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OnSite Construction n.7 - Ottobre 2020

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SOMMARIO OTTOBRE 2020 - N. 7

ATTREZZATURE

70 Klac Industrie

“Venti” di rinnovamento

di Ettore Zanatta

92 A.N.E.P.L.A.

L’attività estrattiva e la “Green Economy”

76 Trevi Benne

In copertina: TREVI BENNE

4 Editoriale

di Ettore Zanatta

6 Notizie

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITA’

36 Samoter Day 2020

Il “rilancio” del mercato

di Mirko Brusamolino

L’abitudine al successo

di Ettore Zanatta

COMPONENTI

Una Multi(tudine) di vantaggi

di Mirko Brusamolino

Pulizia “roll-off” dei sistemi idraulici di Pietro Gabrielli

88 Bonfiglioli

Frequenze dal futuro

di Mirko Brusamolino

di Mirko Brusamolino

DOSSIER

Ripresa di getto

di Mirko Brusamolino

ON SITE

106 Estrazione e produzione

84 MP Filtri

98 Cemento e calcestruzzo

80 Michelin

SERVIZI

di inerti e ballast di prima categoria Da esigenza a opportunità

di Ettore Zanatta

116 Prodotti

a cura di Liliana Rebaglia

MACCHINE  42 Marini

Il futuro visto dalla “torre”

di Ettore Zanatta

48 Hidromek

Dalla Turchia al mondo

di Stefano Vitali

52 Caterpillar

L’esaltazione della versatilità

di Pietro Gabrielli

56 Doosan

Efficacia “movimentata”

di Stefano Vitali

Hands On

L’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI EX1200-7

PROGETTATO PER LA SOSTENIBILITÀ di Ettore Zanatta

60

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Pietro Gabrielli, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e ANEPLA


brevetto


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

L’inverno del nostro scontento

C’

è poco da fare, bisogna fare presto. E da fare… c’è molto. Si deve correre, non c’è più tempo. Abbiamo letto tutti l’appello esasperato di Gabriele Buia, il presidente dell’Ance, che ormai sembra non credere più a quello che è stato definito un “Governo degli annunci”. Brandisce, Buia, il -13% di previsione per il settore delle costruzioni, “che va a sommarsi al

33% in meno registrato negli ultimi 12 anni”. Dalle sue parole emergono accusa e delusione. Quest’ultima per diversi motivi. Uno a caso? Ci vogliono - ancora oggi - almeno cinque anni per “aprire” un cantiere da 5 milioni di euro, tre anni per avviarne uno del valore di soli 200.000 euro e nessun passo avanti è stato fatto per invertire questa tendenza suicida di cui la burocrazia è il principale induttore. A distanza di 10 anni “sono stati spesi solo 1,5 miliardi dei circa sei stanziati” e le Regioni annaspano ancora in assurde procedure di approvazione, falle macroscopiche nella progettazione e ritardi di intervento effettivo. Un nodo annoso, quello che riguarda le infrastrutture. Ci vuole quasi un anno per decidere uno stanziamento e servono 235 giorni - calcolati dall’Ance - per sbloccare i 43,6 miliardi stanziati dalla legge di bilancio 2019, tra “chiacchiere” del Parlamento e vari di Dpcm. Per i 20,8 miliardi di euro destinati alle grandi opere nella legge di bilancio 2020 l’Ance prevede altri 340 giorni prima del via libera del Consiglio dei ministri. Tra rinvii, mancate decisioni, tentennamenti e inerzia politica conclamata. L’inverno che attende il nostro futuro industriale rischia di essere davvero quello del nostro scontento se quella che Buia definisce “una lampante visione anti-imprenditoriale che serpeggia ancora in troppi uffici ministeriali e in alcuni ambienti politico-istituzionali” non viene definitivamente combattuta con la massima determinazione. Al contrario, la mano pubblica sembra allungarsi in modo preoccupante “nel capitale delle grandi aziende”, distorcendo concorrenza e libero mercato, soprattutto in un comparto come quello delle costruzioni che ha già sofferto a lungo in passato per questa stessa distorsione. Intanto il Recovery Fund viene esibito dall’esecutivo nazionale come un santino a cui affidarsi con totale trasporto. Stante il fatto che all’orizzonte non si vedono né progetti concreti da parte di chi lo chiede (in primis l’Italia), né urgenza di erogazione effettiva (da parte dell’Europa). A parte questa chimera per gli amanti delle illusioni più o meno in buona fede, possiamo sperare in qualche cosa di reale oltre i proclami? 4

ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


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Non esistono buone o cattive condizioni di lavoro, ma solo buone o cattive attrezzature

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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

DOOSAN INFRACORE

Il “MOLIT Minister Award” al sistema “XiteCloud” Doosan Infracore ha annunciato che XiteCloud, la sua soluzione integrata di controllo automatizzato e non presidiato per la gestione dei cantieri edili, ha vinto il più alto riconoscimento nei settori dell’automazione del movimento terra e del rilevamento avanzato alla “Smart Construction Challenge 2020”, organizzata dal Ministero coreano del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti. Lanciato a maggio 2020, XiteCloud calcola velocemente e con estrema precisione i volumi di lavoro per mezzo di sistemi di rilevamento avanzato mediante droni e permette di digitalizzare in 3D i dati topografici rilevati in cantiere. I concorrenti alla Smart Construction Challenge, progettata per presentare le eccezionali prestazioni delle nuove tecnologie di costruzione intelligenti e promuoverne l’uso sul campo, avevano il compito di creare una mappa digitale e un piano di costruzione tramite rilevazioni avanzate basate sui droni per poi eseguire, in un tempo limitato, complessi lavori di scavo utilizzando i propri sistemi avanzati di automazione. Doosan Infracore, in particolare, ha concorso nei settori

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dell’“automazione del movimento terra” e del “rilevamento avanzato”. In quest’ultima competizione l’azienda ha completato un’analisi del volume dei lavori di scavo in modo rapido e accurato, utilizzando la sua piattaforma di analisi basata su XiteCloud. Nel frattempo, nel concorso “automazione del movimento terra”, Doosan Infracore ha terminato i lavori di scavo, realizzati in modo altamente sofisticato, a una velocità senza pari, utilizzando un dispositivo di controllo della macchina installato nel suo escavatore, che consente all’operatore di scavare secondo

una traccia impostata. Doosan Infracore si è rivelato l’unico partecipante al concorso dotato di tale tecnologia. Doosan Infracore ha attirato molta attenzione introducendo, per la prima volta in Corea la sua tecnologia di controllo macchina integrato basata su 3D Tiltrotator, un accessorio dotato di GPS ad alta precisione e sensori avanzati, che consente alla benna dell’escavatore di ruotare di 360° anziché spostarsi solo verticalmente o orizzontalmente. In particolare, sebbene l’escavatore cingolato Doosan fosse il più piccolo tra le macchine dei concorrenti, non solo ha completato il test del movimento terra più velocemente degli altri, ma è stato anche molto apprezzato per la sua precisione perfino su terreni ostili, dirupi e pendii scoscesi. Doosan Infracore prevede di commercializzare entro il 2025 una soluzione completa per la gestione dei cantieri automatizzata e senza operatore e continuerà a progettare un nuovo futuro per il settore delle costruzioni sviluppando attivamente soluzioni eco-compatibili per aumentare la produttività e migliorare la sicurezza sul lavoro.


NOTIZIE WIRTGEN

Riciclaggio in profondità esaminati già in anticipo sei diversi provini di materiale, per definire la composizione ottimale della miscela per questo progetto. Alla fine del risanamento strutturale, la potente W 380 CRi ha riciclato con la ricetta corretta oltre 102.000 t di asfalto, in modo ecologico e con una qualità elevata. Mike Crenshaw è rimasto impressionato dalla resa di 427 t di materiale riciclato all’ora: “Tutto è andato per il meglio. Non conosco

Testo notizie

Negli Stati Uniti un treno di riciclaggio Wirtgen ha risanato un’autostrada a 20 cm di profondità in una passata e senza bloccare il traffico. In quest’occasione, la nuova W 380 CRi ha dimostrato la sua rilevante potenza. Il palcoscenico per il primo intervento di riciclaggio in profondità (FDR) sulle strade del dipartimento dei trasporti della Carolina del Sud (DOT) è stata l’autostrada a quattro corsie 123 nella contea di Pickens. Il passaggio quotidiano di 20.000 veicoli, tra cui il 15% di camion, aveva reso improrogabile un risanamento strutturale della tratta autostradale di 11 km. Allargamento del piano viabile compreso L’intervento edile doveva essere utilizzato anche per l’allargamento del piano viabile fino a 4,40 m. “A tal fine abbiamo fresato prima 60 cm della fascia marginale del piano viabile interno, confinante con la corsia di sorpasso”, spiega Mike Crenshaw, presidente dell’impresa incaricata King Asphalt, Inc. di Liberty, nella Carolina del Sud, illustrando l’intervento preparatorio eseguito con due frese a freddo Wirtgen. “Subito dopo, il treno di riciclaggio a freddo con la W 380 CRi in testa si è messo in moto. La riciclatrice a freddo cingolata ha fresato in una passata il rivestimento ammalorato fino 8

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a 3,8 m di larghezza con una profondità di 20 cm. Allo stesso tempo ha granulato il materiale è l’ha miscelato con il 2,3% di bitume schiumato, con l’1% di cemento presparso e con il 3-4% di acqua”. I leganti stabilizzano a lungo termine “Con il FDR, la stabilizzazione degli strati riciclati con il bitume schiumato conferisce al sottofondo la resistenza strutturale necessaria per sopportare le continue sollecitazioni nel corso dei decenni”, spiega Mark Stahl, direttore dei prodotti per il riciclaggio del Wirtgen Group in America settentrionale. A tal riguardo, a essere decisiva è anche la composizione della miscela. Ciò significa che deve essere determinata la quantità giusta di legante. Così, con le attrezzature da laboratorio Wirtgen – l’impianto di laboratorio per il bitume schiumato WLB 10 S e il mescolatore di laboratorio WLM 30 – sono stati

nessun macchinario in grado di reggere il confronto. A ogni minuto oltre 7 t di materiale passavano sul nastro di scarico”. Risanamento del piano viabile variabile La W 380 CRi è inoltre in grado di risanare i piani viabili addirittura superiori alle larghezze operative disponibili di 3,2 m, 3,5 m e 3,8 m. In questo caso la riciclatrice preleva il materiale pre-fresato lateralmente da una fresa a freddo e lo aggiunge al processo di miscelazione. Grazie a una capacità di miscelazione fino a 800 t/h, in combinazione con il carico posteriore su una finitrice stradale con stoccaggio e banco di stesa adatti, è possibile risanare in una passata anche i piani viabili molto larghi. Mike Crenshaw considera un vantaggio importante per l’impresa anche la versatilità d’impiego della W 380 CRi: “Può operare anche quale fresa a freddo. Questo è un grande vantaggio. La macchina si converte nel giro di due ore”.


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NOTIZIE TRADUS

Il “marketplace” che punta sull’Italia In un settore fortemente colpito dalla crisi da Coronavirus come quello della vendita di veicoli commerciali arrivano i primi segni di ripartenza. UNARAE, l’Unione Nazionale Rappresentante Autoveicoli Esteri, segnala una ripresa nell’andamento del mercato, registrando +45% a luglio e +31,3% ad agosto. Una tendenza positiva che si può notare anche nel mercato della vendita online: Tradus.com, - il marketplace per veicoli commerciali usati e macchinari pesanti per il trasporto, l’agricoltura e l’edilizia - ha infatti registrato quest’anno in Italia quasi quattro volte più utenti rispetto al 2019. Questo dato dimostra non solo la ripartenza del settore ma anche la scelta, sia di acquirenti che di venditori, di rivolgersi sempre di più ai canali digitali per la compravendita di veicoli commerciali. Secondo una recente ricerca Netcomm, infatti, tre quarti delle imprese B2B italiane con fatturato superiore a 2 milioni utilizzano i canali digitali nel processo di acquisto. I numeri sono in crescita del 10% rispetto ai dati di fine 2015 e ciò è reso possibile dalla digitalizzazione dei processi commerciali B2B, accelerati anche

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dall’emergenza da Covid-19. Proprio per questo motivo, all’interno di un progetto di crescita a livello internazionale, Tradus ha deciso di puntare sul mercato italiano, dove ha registrato finora il maggior incremento a livello europeo per numero di utenti del 2020. Per raggiungere questo successo l’azienda si è affidata a tre pilastri: trasparenza nei prezzi, “reach” internazionale che offre visibilità su tutti i mercati rilevanti di comparto e “user experience” intuitiva modellata in base alle esigenze dei professionisti di settore. Parte del Gruppo OLX, leading provider che riunisce oltre 20 marketplace in cinque continenti, Tradus è nato ad Amsterdam nel 2017 ed è attivo in Italia dal 2018. Oggi presente in oltre 50 paesi con 5,4 milioni di utenti unici ogni anno, Tradus è uno dei principali marketplace online per veicoli commerciali e il primo a offrire una valutazione trasparente dei prezzi grazie a Tradus Market

Value (TMV). TMV calcola il prezzo di mercato approssimativo per il veicolo commerciale inserito in piattaforma grazie a un database di informazioni e parametri come, tra gli altri, chilometraggio, paese di origine, anno di costruzione. Ciò permette agli utenti di capire facilmente se il prezzo di listino è “ottimo”, “buono”, “giusto”, “elevato” o “troppo caro”: i venditori possono così confrontare i prezzi e adattare la loro strategia di vendita e gli acquirenti valutare la vantaggiosità di un’offerta. “L’Italia è un paese in cui stiamo attualmente registrando una crescita straordinaria in termini di utenti, che sono addirittura quadruplicati, nel periodo da gennaio ad agosto 2020, rispetto all’anno scorso”, afferma Nadja Sörgel, General Manager di Tradus. “Abbiamo deciso di scommettere sull’Italia e la nostra crescita è la riprova che il commercio di veicoli commerciali in questo paese si sta adattando rapidamente alla nuova realtà e che la digitalizzazione sta avanzando nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dei trasporti”. Tradus ha registrato negli ultimi 12 mesi in Italia 450 mila utenti, la maggior parte dei quali sono acquirenti. Tanti sono però anche i venditori che si affidano alla piattaforma per tutti e tre i settori di riferimento: edilizia, trasporti, agricoltura. A oggi, la maggior parte degli utenti italiani della piattaforma proviene dall’industria dei trasporti (76%), motivo per cui l’azienda vede grande potenziale di crescita soprattutto nell’edilizia e nell’agricoltura. In Italia, la piattaforma nell’ultimo anno ha registrato oltre 455 mila visitatori con più di 5,3 milioni di pagine visualizzate e 5,4 milioni di utenti in tutto il mondo, confermandosi uno dei maggiori marketplace online per i veicoli commerciali.


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NOTIZIE S.I.G.

Conferenza sul “Tunnelling 4.0” Ogni anno più di 2.000 km di tunnel in Italia e oltre 10.000 km in tutto il mondo vengono sottoposti a manutenzione ordinaria o straordinaria e a importanti lavori di ripristino o ampliamento. Queste attività hanno reso estremamente importanti negli ultimi decenni le attività di monitoraggio e manutenzione e le modalità con cui queste vengono sviluppate. Per ragioni di sicurezza ed economiche la riduzione del tempo trascorso sul campo e l’aumento dell’efficacia dei lavori di manutenzione sono obiettivi primari per i grandi proprietari e gestori di infrastrutture. L’innovazione ha sempre caratterizzato l’industria del tunnel; la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie e materiali negli ultimi anni hanno avuto un grande impatto in termini di sicurezza, gestione dei rischi, efficacia degli interventi e riduzione dei costi; sono stati resi possibili progetti stimolanti e sono stati sviluppati con successo strumenti assistiti da computer per le attività di indagine e analisi dei dati, guidando una crescita notevolissima dell’industria del tunneling in tutto il mondo. Il tempo a venire sarà caratterizzato da una rivoluzione tecnologica: vedremo un cambiamento radicale ed estremamente rapido delle modalità di progettazione e

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costruzione, nonché nuovi modi innovativi di utilizzare lo spazio sotterraneo in modo intelligente. Questa evoluzione non deve portare a dimenticare l’enorme numero di gallerie esistenti in Italia, ma anche nel resto del mondo, che necessitano urgentemente di importanti lavori di controllo e manutenzione. I fatti recenti ci portano costantemente alla mente la necessità di affrontare questa importante sfida con nuove risorse e tecnologie. Il convegno in oggetto esplorerà gli ultimi progressi e le sfide future nella manutenzione, nelle tecniche di monitoraggio predittive, nelle ispezione automatizzate dei tunnel e degli spazi sotterranei e sarà un’opportunità per conoscere i recenti progetti e innovazioni attraverso la presentazione di interessanti

casi studio da parte dei gestori di infrastrutture, da parte delle società di ingegneria incaricate dell’ispezione, del monitoraggio e dei progetti di adeguamento (“diagnosi” e “terapia”), da parte delle industrie specialistiche che illustreranno le innovazione nelle tecnologie, nelle tecniche di rilievo e monitoraggio e nei materiali e da parte delle imprese di costruzioni incaricate dei lavori spesso da eseguire sotto esercizio. I relatori rappresenteranno esperienze nazionali e internazionali e gli argomenti principali, che saranno discussi durante la conferenza, sono i seguenti: ispezione e monitoraggi di tunnel: nuove tecnologie, processi di elaborazione e analisi di immagini digitali, ispezioni visive digitali e sistemi di monitoraggio predittivi; manutenzione delle gallerie: nuove tecnologie e processi automatici; ripristino e adeguamento di gallerie: nuove tecnologie, materiali e applicazioni. La conferenza sarà un momento utile per gli attori del settore di riunirsi, aggiornarsi e discutere, integrando approcci ed esperienze in un campo, quello della manutenzione e preservazione delle gallerie esistenti, che sta rapidamente cambiando verso approcci sempre più automatizzati in grado di utilizzare le nuove frontiere di analisi.


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NOTIZIE CANGINI

Innovazione laser “X-Plane” “Un passo avanti nella tecnica. Orientati al futuro”: è questo uno dei motti di Cangini Benne. In oltre trent’anni di attività l’azienda di Sarsina (FC) ha investito nel suo reparto di ricerca e sviluppo e nella tecnologia con l’obiettivo di migliorarsi sempre. Ogni segnale proveniente dal mercato, ogni evoluzione, ogni esigenza del cliente viene raccolta e analizzata dai tecnici dell’R&D per offrire la migliore soluzione possibile. “La passione della squadra Cangini per l’innovazione è un pilastro per l’azienda che contribuisce a creare prodotti sempre più sicuri, efficienti e soprattutto al passo con i tempi. La dedizione dei tecnici nel concepimento di nuove idee si è concretizzato nella realizzazione di prodotti unici e brevettati. L’azienda, infatti, può vantare a oggi 20 brevetti che la distinguono sul mercato, rendendola una realtà solida e pronta ad accettare ogni sfida”, spiega Giorgio Cangini, presidente e fondatore dell’azienda romagnola. Al periodo di progettazione segue

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È questo il caso della nuova Lama Dozer Laser X-Plane, che presenta una struttura innovativa Wi-fi.

poi la fase prototipale e i molteplici test di collaudo eseguiti con la massima cura e precisione per garantire un prodotto conforme alle più alte aspettative e performante sotto ogni aspetto. Nell’ambito delle sue attrezzature, complessi calcoli di dati, simulazioni e centinaia di ore di test in campo prove hanno dato vita alla miglior tecnologia sulla quale contare per le tue operazioni in cantiere.

Funzionamento innovativo Il terminale dell’operatore, all’interno della cabina, trasmette i comandi al control box tramite comunicazione wireless. Questo sistema permette di chiudere la cabina senza l’intralcio di fili. Inoltre, il nuovo pattino stabilizzatore riduce al massimo il beccheggio della macchina operatrice migliorando il livellamento e la compattazione. Un’ulteriore attenzione viene rivolta al cliente, che viene seguito anche nella fase di post-vendita e installazione di attrezzature come la lama laser X-Plane. A tal proposito il servizio di assistenza Cangini affianca sul posto il cliente al momento dell’installazione per assisterlo e rispondere a ogni dubbio o domanda inerente all’utilizzo dell’attrezzatura. Si tratta di un personale con una conoscenza approfondita delle esigenze dei clienti. Grazie alle continue sperimentazioni sui campi prova e al costante lavoro di implementazione tecnologica, la lama dozer laser è diventata una delle attrezzature innovative di punta, in grado di soddisfare anche le esigenze più professionali del mercato sempre in maggiore crescita. L’azienda Cangini continua a innovare e ampliare la sua gamma di prodotti e la prima edizione della fiera virtuale Eima Digital preview sarà un’ulteriore occasione per dimostrarlo. “Le novità che saranno presentate all’interno del nostro stand virtuale proveranno, ancora una volta, come essa sia in grado di rispondere con prontezza alle più diverse esigenze di mercato”, aggiunge Cangini. “Per questo motivo vi aspettiamo all’evento virtuale di Eima digital preview che si terrà dall’11 al 15 novembre; basterà collegarsi al sito ufficiale di Eima e registrarsi per poter accedere all’evento”.


NOTIZIE MB CRUSHER

Frantumare le vecchie abitudini Lavorare sempre allo stesso modo può essere la strada più semplice? Spesso cambiare le abitudini costa fatica, anche in cantiere. Mantenerle, infatti, fa sentire più sicuri, si risparmiano ore di ricerca in alternative e sembra anche di risparmiare tempo e soldi. Il solito vecchio metodo diventa una sorta di “comfort zone” e dopo averlo usato per anni se ne conoscono alla perfezione i dettagli e le procedure. Ma non è che questo processo, in apparenza collaudato, in realtà sia più costoso, più lento e più macchinoso? Se il lavoro diventa più complesso e le offerte più agguerrite non è che la resistenza alle solite abitudini diventi un boomerang per la crescita dell’azienda? C’è un modo semplice per stare al passo con i tempi: abbracciare il cambiamento, cercare nuovi metodi di lavoro o nuove attrezzature che consentano di lavorare in modo più rapido, redditizio, semplice e che creino nuovi opportunità di crescita. Ed è proprio così che ha fatto un’azienda in Argentina che del materiale di scarto non se ne faceva nulla, lo buttava o lo accumulava da parte; poi ha comprato una benna frantoio BF90.3 da installare al suo escavatore Hyundai e le cose sono cambiate. In meglio. Ora le pietre di scarto vengono frantumate e rivendute con facilità. L’attività si è ampliata e ora l’azienda ha una

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nuova fonte di guadagno. Anche un metodo di lavoro che “ha sempre funzionato così” o che “non richiede modifiche” può avere grandi benefici da un cambiamento di rotta. Una referenza argentina Quando ha installato al suo Caterpillar un frantoio a mascelle BF90.3, un’impresa mineraria peruviana ha scoperto un modo per incrementare gli affari e allo stesso tempo non sprecare risorse per spese inutili. Prima, infatti, l’azienda rivendeva il gesso estratto così come era a un prezzo irrisorio, poi con la benna frantoio ha iniziato a frantumarlo, dandogli più valore e potendolo rivendere a un prezzo più alto. Passare dal vecchio metodo di lavoro a quello nuovo ha significato sia guadagnare più soldi che avere un rapido ritorno dell’investimento del frantoio MB acquistato. Passaggio in India Spesso in un progetto di lavori stradali acquistare il materiale di riempimento e trasportalo avanti e

indietro per il cantiere con i camion non è conveniente. La soluzione più semplice è trovare un modo diverso per gestire il materiale di risulta da precedenti estrazioni e poterlo così riutilizzare. Come? Un’azienda indiana ha usato una benna frantumatrice MB-BF90.3 per ridurre della misura corretta il materiale in modo che potesse essere subito riutilizzato. Prima portava via il materiale sul camion e riacquistava il GSB per usarlo con sottofondo. Ora usa un frantoio mobile MB direttamente in cantiere e viene prodotto il materiale di riempimento in modo autonomo. Passare dal vecchio al nuovo metodo per queste aziende è stato semplice, dunque: hanno acquistato l’attrezzatura MB Crusher più adatta al loro lavoro e hanno capito che i benefici si sarebbero moltiplicati anche per i progetti futuri. Dalla pietra di fiume al cemento, dal granito alle traversine e per molte aree di applicazione e materiali, le attrezzature MB Crusher semplificano e accelerano il passaggio dalle vecchie, spesso macchinose, abitudini, a quelle nuove, più intelligenti e che consentono alle aziende di prendere in carico lavori che prima non sarebbero state in grado di portare a termine.


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NOTIZIE HYUNDAI

Un HX520L da demolizione in Finlandia La ditta finlandese di appalti edili Maanrakennus Mykrä Oy ha recentemente aggiunto un’altra macchina Hyundai alla propria flotta aziendale: un escavatore 52 t, modello HX520L, acquistato dal concessionario finlandese Hyundai Suomen Telakone Oy. Questa macchina - la più imponente nella flotta aziendale - semplifica i lavori di demolizione, soprattutto quelli più gravosi. L’azienda ha richiesto un braccio di 28 m fatto su misura per l’adattamento della macchina a lavori di demolizione specializzati. Il possente HX520L è stato messo subito all’opera nel progetto di demolizione dell’edificio principale del Kullaa: un college di selvicoltura ubicato a Ulvila, in Finlandia. L’opera di demolizione è durata poche settimane e l’edificio è stato demolito senza alcun problema. L’abbattimento è servito per far spazio a un nuovo edificio, dopo che la costruzione ex-novo era risultata essere più conveniente di un eventuale restauro. Maanrakennus Mykrä Oy è un’azienda fedele al marchio Hyundai da molti anni. Nel cantiere di Ulvila è giunto perfino un team interdisciplinare Hyundai che ha messo a

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disposizione le proprie competenze nelle opere di demolizione.

Maanrakennus Mykrä Oy svolge lavori di abbattimento dalla metà degli anni Novanta, cioè da quando la già ben avviata azienda acquistò le sue prime macchine da demolizione. Il responsabile vendite Juha Mykrä ha dichiarato: “Venticinque anni dopo la nostra prima macchina da demolizione abbiamo acquistato il nostro primo escavatore con braccio di demolizione ‘high-reach’ per raggiungere anche i punti più alti. Questa macchina da demolizione completamente equipaggiata ha apportato importanti benefici al nostro modo di operare”. Juha Mykrä ha aggiunto: “Prima, nei lavori di demolizione ad altezze considerevoli utilizzavamo una macchina con braccio lungo ordinario ed estendevamo il raggio d’azione della macchina costruendo rampe fatte di cumuli di materiale. Ora, grazie al nuovo Hyundai HX520L con equipaggiamento di demolizione ‘high-reach’, questa procedura appartiene al passato. Del resto, il giunto modulare consente di montare il braccio Hyundai tradizionale rapidamente sul posto, per cui l’escavatore risulta estremamente versatile”. Il braccio “high-reach” dell’escavatore cingolato da demolizione Hyundai HX520L è stato fornito dalla Kocurek Excavators Ltd, azienda con sede a Ipswich specializzata nella fornitura di equipaggiamento per escavatori fatto su misura e nelle modifiche delle macchine. La Kocurek è particolarmente rinomata per le modifiche alle macchine da demolizione e per la movimentazione materiali.


NOTIZIE TOTAL

Acquisita Lubrilog SAS Total Lubrifiants, quarto operatore mondiale nel settore dei lubrificanti, ha annunciato l’acquisizione di Lubrilog SAS. Azienda francese con sede a Romans-sur-Isère, Lubrilog è specializzata nella formulazione e produzione di lubrificanti sintetici ad altissime prestazioni. Realizza prodotti all’avanguardia, specificatamente progettati per soddisfare le esigenze dei clienti e adatti a un ampio spettro di vincoli tecnici estremi. Quest’acquisizione creerà valore sia per Total che per i suoi clienti. La profonda esperienza di Lubrilog in applicazioni critiche in alcuni settori chiave, come l’estrazione

mineraria, la produzione di cemento e materiali, rafforzerà la posizione di Total Lubrifiants nel settore dei lubrificanti industriali. Grazie a questa nuova offerta, Total Lubrifiants amplia il proprio portafoglio di prodotti di fascia alta per offrire ai propri clienti una soluzione completamente integrata su scala globale. “Sono felice di dare il benvenuto a Lubrilog nel

team dei lubrificanti Total. In tutto il mondo, i nostri ingegneri e i nostri team potranno utilizzare il knowhow e l’esperienza di Lubrilog a vantaggio dei nostri clienti. Questo passaggio è pienamente in linea con la nostra strategia per sviluppare nuove tecnologie e posizionarci come partner privilegiato dei nostri clienti. Queste gamme di prodotti sono anche in linea con la strategia climatica di Total e con l’ambizione del Gruppo di raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050 e ridurre l’impronta di carbonio dei suoi clienti”, ha affermato Pierre Duhot, direttore generale Total Lubrifiants.

FLASH BATTERY

Riconferma prestigiosa Dopo aver bissato, a inizio 2020, il successo ottenuto nel 2019 come “Miglior Impresa Under 40” della regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’evento“Industria Felix”- l’Italia che compete”, la reggiana Flash Battery è stata selezionata per il secondo anno consecutivo tra le “Best Managed Companies” italiane dalla giuria chiamata in causa da Deloitte (gigante nei servizi e consulenze d’impresa con oltre 100 sedi nel mondo) e formata da esponenti del panorama imprenditoriale, accademico e istituzionale italiano. L’azienda reggiana – che recentemente si è trasferita nella nuova sede di Sant’Ilario d’Enza, realizzata su un’area di oltre 20.000 m2, con 1.500 m2 di uffici e 3.200 m2 di area produttiva, con possibilità di espansione per ulteriori 5.000 m2 – si è così collocata tra le 59 imprese italiane (il 61% presenti nel manifatturiero) selezionate in base a sei 20 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

parametri: strategia, competenze e innovazione, responsabilità sociale d’impresa, impegno e cultura aziendale, “governance” e misurazione delle performance, internazionalizzazione. “La nostra soddisfazione – sottolinea Marco Righi, fondatore e CEO di Flash Battery – si lega soprattutto al riconoscimento

ottenuto su alcuni elementi che vanno oltre la crescita del fatturato, pressoché raddoppiato nel 2019 e in crescita anche nel 2020 nonostante la pandemia, con una previsione di oltre 14 milioni. In particolare, sono stati valutati molto importanti i fattori di innovazione riscontrati su processi e prodotti, la forte crescita degli scambi con i Paesi esteri (54 quelli in cui Flash Battery esporta) e una responsabilità sociale che si traduce, innanzitutto, in una forte attenzione alle risorse umane. Analoga soddisfazione viene dal riconoscimento su innovazione e internazionalizzazione, che giunge a poche settimane di distanza dalla realizzazione di un’importante partnership con Efa France, leader europeo nelle tecnologie per l’elettrificazione. Un’alleanza all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità sulla quale puntiamo molto per espanderci ulteriormente sul mercato transalpino”.


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NOTIZIE GRUPPO AKNO

Un nuovo polo produttivo a Belgioioso Sarà un polo produttivo di ultima generazione e sorgerà su un’area di circa 187.000 m2 a Belgioioso (PV), attualmente già parzialmente urbanizzata: il Gruppo AKNO ha dato il via al suo nuovo progetto. L’insediamento si troverà in via Dante Alighieri 40 lungo la Strada Provinciale 234 Cremona-Pavia. La posizione è strategica: come per tutti i suoi progetti il Gruppo AKNO ha scelto un’area facilmente accessibile dalle principali vie di comunicazione, che agevoli così gli scambi delle merci e il rapporto con il territorio. I lavori di movimento terra e demolizione sono partiti lo scorso giugno, mentre la costruzione del Lotto 1 (edificio A e B) è iniziata nel mese di agosto; la fine della prima fase costruttiva è stimata per giugno 2021. Una volta terminato il primo lotto, il progetto proseguirà con la seconda fase esecutiva, dedicata al completamento dell’insediamento mediante l’edificazione del Lotto 2. Le caratteristiche architettoniche e tecniche del progetto di Belgioioso sono quelle che contraddistinguono tutti gli insediamenti AKNO: il polo produttivo sarà moderno, innovativo e apprezzabile esteticamente, secondo un nuovo concetto di area industriale. I poli logistici e produttivi realizzati da AKNO, infatti, sono costruiti secondo i più moderni dettami dell’efficienza energetica e del

design e vengono progettati per essere accoglienti, oltre che funzionali e fruibili. Ospitano centri di distribuzione, magazzini e locali di stoccaggio, locali commerciali, aree logistiche, uffici e aree verdi all’interno di un unico complesso. Il polo di Belgioioso offrirà al suo interno servizi esclusivi, strutture architettoniche di alto design e infrastrutture vivaci. Uno sguardo particolare è rivolto all’ecosostenibilità, sia nella fase di costruzione che in quella di gestione dell’immobile. AKNO presta infatti una particolare attenzione all’ambiente, seguendo la filosofia del LEED (The Leadership in Energy and Environmental Design), con una ricerca continua di nuove soluzioni per l’energia, l’approvvigionamento idrico e il trattamento dei rifiuti, adottando soluzioni tecniche all’avanguardia,

Nuovo “responsabile Europa” per CASE CE CASE Construction Equipment ha annuncia la nominato di Federico Bullo come nuovo “responsabile Europa” per il segmento Construction. Federico Bullo ha ricoperto diversi incarichi nel Gruppo, da ultimo quello di Vice President e General Manager di Naveco Ltd., in Cina. Bullo subentra a Jose Cuadrado, che manterrà il suo attuale ruolo di Global Head of Aftermarket Solutions & Digital Construction Equipment, di CNH Industrial.

22 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

in un’ottica sia di tutela ambientale, sia di convenienza economica di gestione. Per evitare gli sprechi e mantenere i consumi ai minimi livelli il sistema di raccolta delle acque piovane nel nuovo polo avverrà tramite sistemi di collettamento per le acque, che verranno immesse in due bacini di laminazione, posizionati rispettivamente sul lato Sud-Ovest dell’area e sul confine Nord. Inoltre, il Gruppo AKNO è sempre attento a minimizzare l’impatto dell’edificio sull’ambiente naturale che lo circonda. Proprio nell’ottica di mitigazione, a Belgioioso è già stato predisposto il mantenimento delle alberature ad alto fusto esistenti lungo i confini Est ed Ovest del terreno, che saranno ulteriormente integrate con nuova vegetazione dove questa non sia già presente. Il fine è quello di mitigare l’impatto visivo e accentuare l’integrazione dell’edificio nel contesto che lo circonda. Il centro di Belgioioso si aggiunge agli altri importanti parchi logistici e industriali d’avanguardia realizzati da Gruppo AKNO nel Nord Italia, tra cui citiamo quelli di: Settala, Caleppio, Livraga, Truccazzano, Carpiano, Cesate. Nella provincia di Pavia, in particolare, i fiori all’occhiello di Gruppo AKNO sono i due Business Park di Broni e Stradella.


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NOTIZIE RUREGOLD

Soluzioni di rinforzo per un ponte ferroviario Un ponte ferroviario ad archi in calcestruzzo e muratura, situato lungo la linea ferroviaria “Eccellente-Rosarno”, torna a nuova vita grazie ai sistemi di rinforzo Ruregold FRCM. Ripristino della funzionalità statica e durabilità, unite a una spiccata praticità d’impiego, per un pacchetto di

soluzioni dalla grande versatilità applicativa. Opere lineari e puntuali, tracciati e opere d’arte come ponti e viadotti fanno delle infrastrutture ferroviarie un ambito complesso sia per le importanti sollecitazioni statiche e dinamiche cui sono sottoposte, sia per le problematiche di durabilità che sono chiamate ad affrontare. Il tema è importante e delicato per la rete ferroviaria nazionale, che in molte sue parti è spesso datata e perciò richiede sia un attento monitoraggio, sia la necessità di intervenire con opere di rinforzo e atte a ripristinarne la funzionalità. Proprio questa è la situazione operativa affrontata nell’intervento che ha coinvolto uno dei ponti collocati lungo la linea ferroviaria “Eccellente-Rosarno” in località Nicotera (VV), per il cui consolidamento sono state utilizzate 24 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

le soluzioni per il rinforzo strutturale Ruregold a base di FRCM. Ruregold possiede una specializzazione nei sistemi di rinforzo delle strutture, sia in calcestruzzo che in muratura, basati sugli innovativi FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), costituiti da fibre lunghe in PBO e carbonio a elevata resistenza a

trazione non soggette a corrosione, annegate in una speciale matrice inorganica capace di garantirne l’aderenza con il supporto. L’intervento - commissionato da RFI S.p.A. Direzione territoriale Reggio Calabria - ha coinvolto un’importante tratta, la EccellenteRosarno, della ferrovia Tirrenica Meridionale, il più importante collegamento ferroviario NordSud tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola. Il troncone è stato modificato negli anni con la realizzazione di un doppio

binario al fine di abbreviarne il percorso, e si dirama in due differenti tratte: la direttissima, a doppio binario, passante per Vibo Valentia e Mileto, e la linea vecchia, a binario unico, via Pizzo Calabro, Tropea e Nicotera. Proprio lungo quest’ultima tratta si trova il manufatto oggetto dell’intervento, che nel tempo ha evidenziato segni crescenti di degrado fino a necessitare di un massiccio intervento di consolidamento finalizzato a ripristinare un grado di funzionalità statica adeguato ad assorbire gli sforzi generati dai carichi ciclici tipici di queste strutture. Un’analisi dettagliata della struttura ha in particolare portato progettista (Ing. Vincenzo Malatacca) e impresa esecutrice (Morfù srl di Rossano) a individuare la necessità di procedere al rinforzo dell’intradosso degli archi, intervento per la cui realizzazione la scelta è caduta sulle soluzioni per il rinforzo strutturale FRCM di Ruregold. Nel caso in esame, in particolare, è stata utilizzata PBOMESH 70/18, la rete bidirezionale in fibra di PBO da 70 g/m2 in ordito e 18 g/m2 in trama disponibile in due altezze (50 e 100 cm), in combinazione con MX-PBO Muratura, matrice inorganica fibrata a base cementizia ideale per consentire l’ottimale trasferimento delle tensioni dall’elemento strutturale alla rete.


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NOTIZIE ASSOBIM

La digitalizzazione nella PA Sono stati più di 200 i partecipanti al webinar “I processi digitalizzati nella Pubblica Amministrazione per la gestione di contratti pubblici”, andato recentemente in streaming e che ha registrato un profondo confronto sul tema tra importanti esponenti del settore. Nel percorso più generale di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche, il Decreto Ministeriale n.560/2017 (noto come “Decreto Baratono”, o “Decreto BIM”) ha introdotto l’obbligatorietà degli strumenti di gestione e modellazione informativa nel regime degli appalti pubblici. Per analizzare tempi e modi della digitalizzazione della domanda pubblica e dare vita a un confronto tra le diverse figure interessate al cambiamento, ASSOBIM ha organizzato un webinar che ha coinvolto player del settore e rappresentanti istituzionali. L’evento, organizzato in collaborazione con SAIE, si è aperto con il saluto del presidente di ASSOBIM, Adriano Castagnone, che ha sottolineato come il BIM abbia un ruolo da protagonista nella digitalizzazione dei processi nella PA. Il Prof. Angelo L.C. Ciribini e l’Ing. Silvia Mastrolembo Ventura, dell’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica (DICATAM), hanno presentato i contenuti della pubblicazione “I processi digitalizzati nella pubblica amministrazione per la gestione di contratti pubblici”, disponibile in formato ebook e scaricabile

26 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

gratuitamente sul sito di ASSOBIM. “I processi di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione sono molteplici e investono le diverse aree di operatività, a cominciare dal rapporto con i cittadini. Per

che gli innovatori siano sempre i più giovani, ma oggettivamente c’è un problema di carattere culturale e di predisposizione al cambiamento da affrontare”, ha commentato il Prof. Ciribini. Il tema è stato poi oggetto degli interventi dei rappresentanti della grande committenza pubblica, tra cui Ernesto Sacco, Direzione Progettazione e Realizzazione lavori, Coordinamento Progettazione di ANAS, l’Ing Salvatore D’Alfonso di FS International, Head of Global Rail Solutions for Infrastructure Ferrovie dello Stato e Massimo Druetto, segretario generale ANTEL - Associazione Nazionale Tecnici Enti Locali e dipendente tecnico del Comune di Torino. Il webinar, organizzato in collaborazione con

quanto riguarda il mondo delle costruzioni, l’aver introdotto una obbligatorietà di per sé non è sufficiente, le regole devono essere validate dai comportamenti. La sfida è sensibilizzare la dirigenza apicale e formare i quadri intermedi della PA. C’è anche un tema anagrafico, che non va banalizzato: non è detto

SAIE 2020, si è concluso con il contributo dei partner che hanno sostenuto l’organizzazione dell’evento ASSOBIM: Andrea Perego ha parlato del metodo One Team per l’introduzione del BIM; Graziano Lento ha presentato le soluzioni open source di Anafyo per la PA; Paola Giordani ha illustrato l’offerta di Teamsystem Construction e i benefici di una piattaforma Cloud a supporto dei processi BIM; Vittorio Frego ha spiegato come Bimfactory accompagni clienti e stazioni appaltanti nell’implementazione del BIM: dall’audit alla gestione delle gare; ha chiuso i lavori l’intervento di Giulio Botta di Blumatica sul processo BIM e l’interoperabilità con piattaforma Cloud.


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NOTIZIE EMICONTROLS

Polveri azzerate con V22 Dust

EmiControls, azienda bolzanina innovativa nell’offerta di sistemi che utilizzano l’acqua nebulizzata per la lotta contro incendi, polveri e odori, ha realizzato un progetto di abbattimento polveri per la sede di Bressanone di Beton Lana, specialista altoatesino nella produzione di calcestruzzo preconfezionato di alta qualità, ma anche nella fornitura di materiali inerti di provenienza locale, come sabbia, ghiaia e pietrisco. Situata nella zona industriale di Bressanone, Beton Lana aveva l’esigenza di contenere il problema delle polveri legato al sito di produzione e di minimizzare le emissioni. Il progetto di EmiControls ha previsto l’impiego della macchina per abbattimento polveri V22 Dust, combinata con il software di gestione CURT. V22 Dust è una macchina per l’abbattimento delle polveri ad ampia gittata che garantisce una nebulizzazione d’acqua finissima in grado di contrastare la diffusione di grossi quantitativi di polveri. 28 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

La nebulizzazione proiettata a lunga distanza è in grado di catturare una quantità enorme di particelle di polvere, evitando la formazione indesiderata di accumuli d’acqua a terra. Grazie all’ampia gittata (70-90 m), la V22 è adatta per contrastare fenomeni estesi, come grandi impianti industriali, demolizioni di grande entità, cave a cielo aperto, grandi impianti di riciclaggio e depositi di materiali, discariche, impianti per la lavorazione del legno e cave. Il software di gestione CURT (Control Unit for Remotecontrolled Turbines) consente il monitoraggio e la gestione delle macchine per l’abbattimento delle polveri e degli odori. Il software consente la definizione di parametri per l’attivazione e la disattivazione automatica dell’impianto: per esempio, come il controllo temporizzato e le condizioni atmosferiche. Il sistema CURT installato presso Beton Lana ha programmato l’accensione della turbina in automatico ogni mattina

per dieci minuti e a intervalli regolari durante il giorno. Inoltre, un sistema meteo garantisce che la turbina non si accenda quando piove o quando le condizioni del tempo non lo raccomandano. “I nostri valori di innovazione e sostenibilità ci hanno guidato nell’intraprendere questo progetto di abbattimento polveri con EmiControls. Quando si parla di ghiaia e cemento tutti pensano allo sporco e alla polvere: vogliamo contribuire a sfatare questo stereotipo nel nostro settore. La nostra ambizione è diventare l’impianto di ghiaia e calcestruzzo più pulito della zona”, ha affermato Christian Grünfelder, gestore di Beton Lana. “Abbiamo preferito una macchina di abbattimento polveri rispetto a un sistema di spruzzatura convenzionale perché è una soluzione innovativa per il controllo selettivo della polvere e perché consente il riutilizzo dell’acqua e, quindi, è maggiormente rispettosa dell’ambiente”, ha concluso Grünfelder.


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NOTIZIE VOLVO TRUCKS

In Europa a “tutto gas”! I trasportatori e gli acquirenti di trasporti sono sempre più interessati a ridurre i costi e le emissioni di CO2 attraverso l’uso di gas liquefatto refrigerato come carburante. Per questo motivo, i nuovi veicoli Volvo FH e Volvo FM disporranno di motori alimentati a gas naturale liquefatto e biogas, in grado di offrire le medesime alte prestazioni dei motori diesel. L’impiego del biogas consente di ottenere un trasporto a emissioni zero e di ridurre le emissioni di CO2 fino al 100%. “Oggi i veicoli alimentati a gas naturale liquefatto rappresentano l’alternativa più commercialmente valida al normale diesel per le operazioni a lungo raggio. Questo carburante è disponibile in quantità sufficientemente elevate e ad un prezzo competitivo. L’uso di più veicoli a gas crea condizioni favorevoli per passare a una quota di biogas liquefatto maggiore nel tempo”, ha affermato Lars Mårtensson, direttore Environment and Innovation presso Volvo Trucks.

30 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

Servono investimenti La produzione di biogas privo di combustibili fossili richiede un numero maggiore di impianti di produzione per la digestione anaerobica dei rifiuti con la possibilità di raffreddare il gas in forma liquida. Diversi studi hanno calcolato che in Europa poco più del 20% del diesel potrebbe essere sostituito da gas rinnovabile sotto forma di bio-LNG entro il 2030. Il numero di stazioni di rifornimento di gas liquefatto è in costante aumento e rappresenta già un’alternativa al diesel per numerosi percorsi. Tuttavia, il numero di stazioni di rifornimento deve continuare ad aumentare di pari passo con una corrispondente crescita del numero di camion alimentati a gas. “Abbracciare nuove tecnologie sarà la chiave per raggiungere la neutralità climatica. La quota di veicoli alimentati a gas naturale liquefatto aumenterà gradualmente in Europa, ma i veicoli alimentati a gas non saranno in grado di affrontare tutte le sfide dei trasportatori. L’elettromobilità svolgerà un

ruolo importante a livello locale, così come a livello regionale, e lo sviluppo di batterie e infrastrutture di ricarica sarà un fattore importante nella sua espansione”, ha spiegato Lars Mårtensson. L’elettromobilità che utilizza celle a combustibile a idrogeno ha il potenziale per ridurre la necessità di batterie a lungo termine per i trasporti a lungo raggio. Ma sebbene siano stati effettuati promettenti sviluppi nella tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno, vi sono ancora ostacoli pratici e finanziari da superare prima che l’elettromobilità possa fornire significativi vantaggi climatici nel trasporto pesante. “Si può già fare molto per ridurre l’impatto climatico con i motori di oggi. Ad esempio, sia i veicoli diesel nuovi che quelli più datati di Volvo possono essere alimentati con HVO, un biocarburante in grado di generare un livello molto ridotto di emissioni nette di CO2. La sfida è che la disponibilità di biocarburanti continua a essere molto limitata”, ha concluso Lars Mårtensson.


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BKT

La rivoluzione digitale in TV BKT abbatte le distanze e lancia BKT network, un format TV digitale che ogni settimana offre contenuti inediti ed esclusivi sull’universo BKT. Le puntate del network vertono su un’ampia gamma di tematiche: training tecnici, “insight” dell’azienda e degli pneumatici,

training di prodotto, BKT stories con le testimonianze degli utilizzatori di tutto il mondo, dietro alle quinte delle sponsorizzazioni sportive, fiere, attività di CSR e molto altro, sia live che streaming. Le finalità di questa nuova iniziativa sono molte: in primis abbattere le distanze,

trending topic di questo 2020, dialogare con tutti e offrire un mix di contenuti (sempre disponibili in tutto il mondo) che permettano all’utente di scoprire, imparare e divertirsi. Il Gruppo BKT ha infatti raccolto la sfida di quest’anno “particolare” per accelerare il processo di rivoluzione digitale, rendendo disponibili i suoi training online, creando eventi in rete e ora persino: la sua TV. “Vogliamo parlare con tutti e ovunque”, spiega Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe. “Allo stesso tempo abbiamo voglia di svelare l’anima di BKT e vogliamo farlo dando voce alle persone che contribuiscono ogni giorno alla storia di questo brand unico e umano: chi ci lavora, chi lo propone, chi lo utilizza. Tutte le opinioni contano per raccontare BKT”. ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 33


NOTIZIE MAN

Nuove funzioni digitali

Le tecnologie digitali possono risultare di grande aiuto alle aziende per adattare la propria attività logistica all’attuale domanda. MAN DigitalServices aiuta le aziende di trasporto a ottimizzare il proprio business. La piattaforma RIO Box è prevista di serie su tutti i veicoli MAN e rappresenta il prerequisito indispensabile di ogni veicolo per potersi connettere e trasmettere dati rilevanti 24 ore su 24 alla piattaforma RIO, basata su cloud di TRATON che racchiude un’ampia gamma di servizi digitali per l’intero comparto del trasporto e della logistica. Tramite questa piattaforma, i gestori delle flotte hanno il controllo su ogni singolo veicolo e possono quindi elaborare e gestire gli ordini in modo più preciso ed efficiente. La piattaforma viene utilizzata anche per attivare i servizi digitali MAN. MAN Digital Service è un valido supporto per tutti gli autisti e per i gestori delle flotte per poter sempre disporre dei dati tecnici di ciascun veicolo. Il pacchetto base MAN Essentials, gratuito, viene attivato automaticamente a seguito della registrazione sulla piattaforma RIO. Consente di visualizzare la posizione di ciascun veicolo ed anche i dettagli operativi di ciascun autista come i tempi di guida e riposo o il consumo medio di carburante. Analisi dello stile di guida dei conducenti per ottimizzare le prestazioni di ciascun veicolo. È difficile ottenere 34 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

queste informazioni? MAN Perform fornisce una valida risposta a questa domanda. Consente infatti di analizzare in modo approfondito sia la performance dei conducenti sia i dati del veicolo ed anche una combinazione di entrambi i parametri. Da un’analisi precisa di questi dati si può ottenere un’ottimizzazione dell’utilizzo del veicolo riducendo usura e consumi. Con il servizio MAN Connected CoDriver al conducente viene data la possibilità di migliorare ulteriormente il proprio stile di guida. Si tratta di una attività di training, personalizzata per ciascun autista, che prevede che un istruttore professionista MAN Profidrive contatti telefonicamente l’autista quando questo si trova al volante e, dopo una lettura dei parametri di guida, fornisca consigli chiari e utili per attuare uno stile di guida che ne migliori l’efficienza e la sicurezza. Utilizzando i dati forniti da MAN ServiceCare, l’officina MAN fornisce supporto nell’analisi del veicolo, nel coordinamento e nella pianificazione delle manutenzioni. Tramite la piattaforma RIO, il responsabile flotta può sempre

monitorare e controllare lo stato di manutenzione di ciascun veicolo e ricevere informazioni circa le scadenze di manutenzione in modo da poter gestire una programmazione di rientro in officina riducendo al minimo i tempi di fermo macchina. Grazie a funzioni quali la ricerca dei punti di assistenza MAN, il controllo pre-partenza e la segnalazione di eventuali guasti, la facile identificazione di spie e pulsanti presenti sul cruscotto, MAN Driver App, scaricabile gratuitamente, facilita notevolmente le quotidiane attività di ciascun autista e può essere un valido supporto in caso di panne. “La disponibilità di numerosi servizi digitali attivabili in modo preciso, individuale e veloce ed eventualmente eliminabili senza difficoltà ci fornisce un valido argomento per convincere non solo i grandi player internazionali ma anche le piccole e medie imprese a intraprendere un’attività di gestione della flotta o dei singoli veicoli anche da remoto“, ha spiegato Arwed Girschick, MAN Regional Sales Manager.


GEOFLUID

La prossima edizione nel 2021

Si terra dal 15 al 18 settembre 2021 la manifestazione fieristica internazionale più importante per il settore del “drilling&foundations”, che trova nuovi stimoli dalla crescente proliferazione dei temi di attualità per i visitatori professionali. Geotermia, cantieri 4.0 del sottosuolo, nuove tecnologie trenchless, “dewatering” e acque sotterranee, transizione energetica, riduzioni delle emissioni in atmosfera e geoingegneria, nuovi materiali per il trasporto dei fluidi e nuove normative sui macchinari: sono i temi che affiancheranno la parte espositiva a PiacenzaExpo. Specializzazione, felice collocazione temporale, attualità dell’aggiornamento professionale e ripresa dei contatti internazionali costituiscono il valore aggiunto della manifestazione e che consentiranno alle aziende espositrici di presentare le proprie attività nel migliore contesto espositivo possibile. L’edizione 2021 rappresenterà un momento strategico per capire in che modo l’economia continentale, le commesse internazionali e i grandi lavori sulle infrastrutture pubbliche potranno generare indotto per il prodotto interno lordo. La prossima edizione si appresta quindi a essere momento importante per pianificare i futuri lavori nel settore delle perforazioni, delle fondazioni e del sottosuolo. Verranno mantenuti i principali comparti come Geotechnology, Geotunnel, Geocontrol, NoDig e Geotermia. A questi verranno affiancate una serie di iniziative divulgative sulla fase di transizione energetica e della Blue Economy. Geofluid 2021, forte della riconfermata presenza della quasi totalità dei 280 espositori dell’ultima edizione, si sta dunque preparando per una edizione che permetta sia agli espositori che ai visitatori la fruizione di un evento nel pieno rispetto della normativa e dei protocolli anti-covid vigenti. Dati ultima edizione: oltre 11.000 operatori professionali provenienti da 86 Paesi.


ATTUALITA’ Samoter Day

La giornata delle RI... COSTRUZIONI! Si è svolta la 7ª edizione del SaMoTer Day, tappa di avvicinamento al 31° Salone internazionale dedicato alle macchine per costruzioni in programma a Verona dal 3 al 7 marzo 2021. Un’occasione per fare lo stato dell’arte del nostro mercato e valutare programmi e prospettive di Mirko Brusamolino 36 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

S

i è tenuta lo scorso 14 ottobre, al Centro congressi di Veronafiere, la presentazione della prossima edizione di SaMoTer, il Salone internazionale dedicato alle macchine per le costruzioni, appuntamento - visto anche il periodo di crisi in atto – quasi irrinunciabile per tutti gli operatori del settore. In quest’edizione del SaMoTer Day vari e autorevoli addetti del comparto, dunque, hanno illustrato e analizzato - anche attraverso l’esame dei dati presentati da Unacea (Unione Italiana Macchine per Costruzioni) e CER (Centro Europa Ricerche) - la situazione del mercato in Italia e nel mondo. Una giornata dedicata al mondo dell’edilizia e delle mac-

chine per costruzioni, dunque, ma anche un’occasione ideale per le aziende per informarsi su dati, tendenze e opportunità attuali. “L’influenza” del Covid A moderare il convegno è stato il segretario generale di Unacea, Luca Nutarelli, che ha aperto il dibattito presentando il primo relatore della giornata, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che ha ricordato agli ospiti il valore e l’impegno che SaMoTer profende da anni per sostenere il settore delle macchine per le costruzioni. Inoltre, Mantovani ha sottolineato come per questa crisi, così come fatto per quella economica del 2008,


GIOVANNI MANTOVANI

DIRETTORE GENERALE DI VERONAFIERE

La parola ai numeri Dopo la parte introduttiva del direttore Mantovani è intervenuto Stefano Fantacone, direttore scientifico CER, che ha presentato un rapporto stilato in collaborazione con Unacea che ha analizzato gli andamenti del mercato delle macchine per costruzioni, offrendo alcune prime stime sui risultati finali del 2020. Il rapporto, denominato “Sintesi previsionale per il mercato delle macchine da costruzioni”, ha affrontato il contesto macroeconomico del mercato italiano e mondiale delle macchine per costruzioni e ha mostrato come la crisi che stiamo affrontando sia una recessione a “V”, con un calo negativo del secondo trimestre del 2020 destinato, con le dovute precauzioni del caso, a registrare un’impennata positiva nel corso del secondo semestre e l’inizio dell’anno nuovo. Ciò grazie anche a un sostegno della manifestazione veronese sarà al fianco delle aziende e degli operatori di settore, a cui è richiesto un ulteriore sforzo di coesione e unione in questo momento difficile. “Veronafiere con SaMoTer ha fatto la propria parte per sostenere e promuovere il mondo dell’edilizia e del movimento terra e continuerà a farlo anche ora insieme ad aziende, partner e stakeholder per rispondere alle nuove sfide imposte dal Covid-19. Stiamo sviluppando per il 2021 una rassegna che coniugherà la massima sicurezza con le esigenze di business, innovazione e internazionalità delle imprese, con un format integrato dove l’online supporterà la fiera tradizionale, creando nuove opportunità”.

LA PREVISIONE PER L’ITALIA

Fonte: Unacea-CER

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ATTUALITA’ VENDITA DI MC NEL MONDO 1.100

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migliaia di unità

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650

MIRCO RISI PRESIDENTE DI UNACEA

“Si può cogliere un senso di fiducia largamente condiviso nella filiera di settore in questo momento. Fiducia che condivido. Il settore delle macchine per costruzioni sta attraversando un momento inedito, durante il quale abbiamo dato prova di grande resilienza e dinamismo. Ora se grazie al Recovery Plan arrivasse un segnale di valorizzazione delle tecnologie d’avanguardia, capaci di far fare un salto d’efficienza, sicurezza e compatibilità ambientale, sarebbe un investimento nel futuro di tutto il Paese. Ma bisogna ricordare che oltre al percepito e alla pianificazione di progetti e servizi, come quello della digitalizzazione, ci sono i dati, i numeri, che sono l’unica cosa misurabile e reale. La crescita e la stabilità del loro andamento è il vero obiettivo da porsi in questo momento, poiché sinonimo di lavoro e di produttività delle aziende e cartina tornasole dello stato di salute del settore. Un obiettivo da imporsi fin da subito è il raggiungimento, nel minor tempo possibile, di un’economia circolare e il recupero delle materie prime. Grazie alle attrezzature disponibili sul mercato è possibile migliorare il modo di lavorare, con benefici sull’interno sistema produttivo. Purtroppo ci scontriamo con regole non certe che cambiano da regione a regione, creando nella filiera uno stato di confusione e incertezza su come muoversi su questo terreno sconosciuto. È possibile migliorare i nostri prodotti per effettuare un cambiamento importante sia sul lato della sostenibilità che della produttività, ma per fare ciò dobbiamo costruire e progettare, aiutati da incentivi e protetti e guidati da regole chiare e realizzabili.” 38 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

600

in %

L’OPINIONE

2012

2013

2014

2015

Val. assoluti (sc. sx)

2016

2017

2018

2019

-15

Var. annua (sc. dx)

Elaborazioni CER su dati Unacea

le politiche economiche internazionali. “I dati - ha affermato Fantacone - mostrano come quella a cui stiamo assistendo sia la recessione più profonda di sempre, ma non la più grave. Ciò salvo una recrudescenza del contagio, l’unico grande fattore di rischio”. Dall’analisi del mercato generale delle macchine per costruzioni si è passati a uno studio più specifico dei dati del ramo del noleggio presentati dai membri dell’associazione Assodimi/Assonolo, che riunisce oltre 350 soci di noleggiatori professionali su tutto il territorio nazionale. I portavoce, il presidente Mauro Brunelli e il direttore generale Marco Prosperi, hanno esposto i dati del noleggio in Italia nell’ultimo anno, sottolineando come l’associazione sia stata vicina - e abbia supportato - i noleggiatori durante questa crisi e come anche in

piena pandemia non ci si sia fermati, ma anzi si siano rilanciato progetti importanti per i noleggiatori, come ad esempio i processi di digitalizzazione del settore. “Dopo una chiusura nel 2019 e un inizio dell’anno positivo – hanno detto i due rappresentanti di Assodimi/Assonolo che ha fatto registrare un +15% del mercato rispetto all’anno precedente nello stesso periodo, quest’anno - a causa delle chiusure imposte ai noleggiatori - a fine aprile si è registrato un calo del fatturato medio del 40%. Alla riapertura fino a oggi si è assistito a una ripresa del mercato del rental nostrano, tanto che l’ERA (European Rental Association) ha dovuto rivedere le sue previsioni sul noleggio italiano per il 2020: stimato inizialmente in un -16,8% (maglia nera insieme a UK), è stato poi ridimensionato a un -12% (+5,8% nel 2021)”.


Il punto di vista delle aziende Agli interventi Assodimi/Assonolo sono seguiti quelli dei rappresentanti di aziende leader del settore come Komatsu e Manitou, che hanno illustrato il loro punto di vista sulla condizione dell’edilizia in Italia e riportato la difficile esperienza vissuta quest’anno. Il primo a prendere la parola è stato Enrico Prandini, direttore Komatsu Italia Manufacturing e vicepresidente di Unacea, che si è trovato concorde con le analisi esposte fino a quel momento e ha rinnovato la sua fiducia per il 2021, ma ha tenuto a ricordare alcuni fattori che potrebbero incidere negativamente su una ripresa: “In Italia si è fatto un lockdown generalizzato, fermato i progetti di costruzione e chiuso cantieri senza pensare al fatto che fossero contesti con un bassissimo rischio di contagio e i più agevoli da mettere in sicurezza. Probabilmente quello del lockdown avrebbe dovuto essere il momento per attuare una semplificazione delle proce-

LA PREVISIONE PER LE VENDITE MONDIALI DI MC NEL 2020 1.050.000 1.030.000

1.039.379

1.010.000 990.000 970.000

961.814

950.000

935.043

930.000 910.000 890.000 870.000

859.236

850.000 2019 Benchmark

2020 Previsione lower bound

Previsione upper bound

Modello econometrico CER su dati Unacea

dure e iniziare nuove attività finalizzate alla ripresa economica. I miei dubbi non sono sulla capacità delle aziende di reagire, ma sui danni che certe decisioni amministrative e governative possono arrecare al nostro settore se in esse non vengono tenute in considerazione anche le esigenze e le opportunità degli operatori. Ecco perché c’è bisogno di mandare un chiaro e forte messaggio di presenza. Ho un sentore positivo verso l’anno che verrà, ma bisogna anche stare attenti a quelle variabili non dipendenti da noi e che possono influire gravemente sulla nostra condizione odierna e futura. L’Italia ha le potenzialità, dobbiamo solo decide-

re se cogliere o perdere le occasioni che ci si presentano”. Il Global Product Manager MRT-MHT ranges di Manitou Italia, Carlo Alberto Razzoli, dopo aver confermato il trend negativo dei dati esposti dal documento di Unacea e CER anche per quel che riguarda il segmento del sollevamento, ha concentrato l’attenzione sul punto di vista che dall’Europa si ha del lavoro fatto in questi mesi dall’Italia in risposta al virus: “Oltre all’ambito italiano, in qualità di azienda internazionale operiamo su un mercato, quello estero, che ci permette di valutare reazioni ad ampio respiro. In una situazione mai vista prima l’Italia

IL RAPPORTO ECONOMICO DI UNACEA E CER Il Covid-19 non risparmia il settore delle

rà una ripresa del mercato, con perdite

mento terra, del -23,4% per i sollevatori

macchine per costruzioni. A causa del-

contenute e una chiusura dell’anno -

telescopici, del 22,8% per le macchine

le misure imposte dal lockdown, nel

nello scenario più ottimistico - al -8,7%,

per il calcestruzzo e del -18,3% per le

primo semestre 2020 il mercato ita-

pari a 1.414 macchine movimento terra

stradali. Intanto, da luglio si sarebbe

liano dei mezzi da cantiere e dell’edi-

vendute in meno rispetto al 2019. Simili

già tornati in una fase di espansione,

lizia ha registrato una contrazione del

prospettive per sollevatori telescopici

grazie alla fine del lockdown e all’azio-

20%. Tendenza negativa che si è ripro-

(-9,7%) e macchine per il calcestruzzo

ne stabilizzatrice messa in campo dal-

posta anche nel resto del mondo, con

(-10%). Quelle stradali potrebbero ave-

le politiche economiche. Un primo se-

vendite regredite ai livelli registrati nel

re una riduzione del 2,7%. La sintesi

gnale di normalizzazione dovrebbe ar-

2017. Numeri in linea con una caduta di

previsionale Unacea-CER tiene conto

rivare nel 2021, per una filiera che vale

settore mondiale causata dalla pande-

anche di uno scenario più pessimistico,

a livello nazionale oltre 3,5 miliardi di

mia, ma di cui si potrebbe già intrave-

dove un aggravarsi del contagio e un

euro e che nel 2019 ha visto una cresci-

dere una ripresa a inizio 2021. Secondo

possibile nuovo blocco del Paese por-

ta a doppia cifra sull’anno precedente

quanto riportato nello studio Unacea-

terebbero a una chiusura del 2020 con

(+16,9%), con un totale di oltre 19.500

CER, già verso la fine del 2020 si note-

cali del -27,8% per le macchine movi-

unità vendute. ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 39


ATTUALITA’ LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI MMT NEL 2020 17.000 16.000

2.000

16.311

1.992

1.900

15.000

14.897

14.000

13.052

13.000

1.800

1.799

1.700 1.600

12.000

11.774

11.000 10.000

LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI ST NEL 2020

2019 Benchmark

2020 Limite superiore

1.589 1.526

1.500 1.400

Limite inferiore

2019 Benchmark

2020 Limite superiore

Limite inferiore

Modello econometrico CER su dati Unacea

Modello econometrico CER su dati Unacea

LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI MS NEL 2020

LA PREVISIONE PER LE VENDITE ITALIANE DI MCZ NEL 2020

800 780 760

480

766 745

740

451

420

720 700

406

390

680 660 640 620 600

450

2019 Benchmark

678

360

626

330

2020 Limite superiore

Modello econometrico CER su dati Unacea

si sta distinguendo in termini di gestione della crisi sia da parte del Governo che delle aziende. Il settore manufatturiero si sta evidenziando a livello europeo per il rigore e la professionalità con cui si stanno mettendo in atto tutte le misure antiCovid. Ciò ha permesso a clienti finali e noleggiatori di valutare nuovi aspetti del nostro Paese e modificare la loro prospettiva e percezione dell’Italia come player nel mercato delle costruzioni e dei servizi”. Economia circolare Dopo gli interventi precedentemente riportati alcuni esperti di sostenibilità ambientale hanno rimarcato l’importanza di una prospettiva di economia circolare del mercato. Antonio Pergolizzi, in particolare, ha esposto varie tesi su come un rinnovamento del parco macchine porterebbe un valore aggiunto al mercato delle costruzioni, sia in termini di riduzione di emissioni inquinanti che, soprattutto, riguardo a una maggiore efficienza e a un incremento del risparmio economico complessivo. “L’economia circolare è un sistema economico capace 40 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

300

348

2019 Limite superiore

Limite inferiore

2020 Limite inferiore

Modello econometrico CER su dati Unacea

di rigenerarsi autonomamente, garantendo la sua sostenibilità ecologica. Nel 2015 l’Unione europea ha proposto un piano d’azione per la sua implementazione a favore della competitività e della crescita economica. Nel settore delle costruzioni le macchine ricoprono una funzione strategica e una loro corretta progettazione - nonché un loro utilizzo ‘ambientalmente orientato’ - è ciò che fa la differenza tra ciò che è sostenibile e ciò che non lo è, sia in termini di emissioni di gas climalteranti, polveri e rumore, sia in un’ottica di ciclo di vita, quindi di output complessivo di materia e di energia.

Le macchine permettono di migliorare il bilancio del sistema sia a monte che a valle dei processi”. Di questo avviso è anche la responsabile del servizio tecnico di Unacea, Michela Magnanimo, che ha ribadito la necessità del settore di attuare politiche e misure più sostenibili, sia per raggiungere l’obiettivo di un comparto con un minore impatto sull’ambiente che per gli enormi vantaggi che queste misure possono offrire alle aziende. “Siamo nel pieno di un cambiamento ormai avviato e inarrestabile ed è fondamentale instradarsi su questo percorso di sostenibilità che chiede a tutto il settore di rispondere ai principi etici di responsabilità sociale. Molte aziende sono ancora spaventate da questo cambiamento, anche a causa di una scarsa presenza normativa per il nostro settore riguardo a questo tema. Per questo bisogna informare le aziende delle possibilità che esso può offrire: una maggiore efficienza dei processi industriali e un allargamento delle prospettive economiche su nuove frontiere ■ e prospettive”.


MACCHINE Marini

IL FUTURO

visto dalla “torre” Master Tower è un impianto di nuova generazione per la produzione di asfalto a caldo che, primo nel suo genere, utilizza materiali riciclati, operando con miscele a basse emissioni e assicurando un rilevante risparmio energetico di Ettore Zanatta

S

ostenibilità ambientale, innovazione tecnica e miglioramenti nel consumo di energia hanno portato allo sviluppo di un nuovo metodo di produzione del conglomerato bituminoso, concentrato nel nuovo Master Tower, un impianto che Marini (Alfonsine – RA) ha presentato recentemente a Pievesestina (FC) in collaborazione con ICR (Impianti Cave Romagna realtà territoriale impegnata nell’offrire materiali all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente) e CBR (Cooperativa Braccianti Riminese). Davanti a diverse autorità politiche locali e relatori esperti del settore, infatti, sono state

42 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


illustrate le peculiarità di una soluzione innovativa che rappresenta un nuovo traguardo nella produzione di conglomerato bituminoso caldo e tiepido (WMA - Warm Mix Asphalt) in termini di utilizzo di materiali riciclati, di riduzione delle emissioni e di un minore consumo energetico. I vantaggi dell’impianto Master Tower è il risultato di una semplificazione del processo di produzione delle miscele di conglomerato bituminoso raggiunto attraverso l’ottimizzazione e la razionalizzazione dell’im-

pianto e un completo ricircolo dei gas, sfruttando al massimo l’energia prodotta. Risultato che consente la formazione di nuove miscele di conglomerato bituminoso contenente percentuali di riciclato elevate (anche fino al 100%), recuperando totalmente i materiali provenienti dalle pavimentazioni stradali esistenti.

L’innovativo sistema di gestione dei fumi, che consente di ridurre enormemente le emissioni in atmosfera, fa di questa nuova soluzione una tecnologia capace di integrarsi in ogni contesto ambientale e in grado di offrire sostanzialmente tre vantaggi principali: nuove prestazioni nell’utilizzo del riciclato (fino al 100% di riciclato erogato a 160°C ed elevata flessibilità produttiva con tramogge ad alta capacità per riciclato e materiale vergine); basse emissioni (riscaldamento indiretto del riciclato mediante l’uso di aria calda, ricombustione del particolato contenente bitume, trattamento completo delle emissioni in termini di gas e odori); elevato risparmio energetico (un bruciatore anziché due, maggiore efficienza nello scambio termico rispetto alle soluzioni tradizionali, significativo risparmio energetico nel consumo di energia elettrica e termica).

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO IMPIANTO MARINI MASTER TOWER HA VISTO LA PRESENZA DI (NELLA FOTO, DA SINISTRA): CESARE SANGIORGI, DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA; ENZO LATTUCA, SINDACO DI CESENA; EMMA PETITTI, PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA; STEFANO BONACCINI, PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA; VALERIO BRIGHI, PRESIDENTE DI CBR; MASSIMO GIORGINI, PRESIDENTE DI ICR; LUCA CAMPRINI, CEO DI MARINI

L’OPINIONE

LUCA CAMPRINI CEO DI MARINI

“Nell’ambito della pavimentazione stradale il riutilizzo di materiali esistenti e, nello specifico, del fresato proveniente da pavimentazioni di infrastrutture viarie sottoposte a usura, la capacità di produrre miscele a ridotte emissioni di CO2 e il risparmio energetico sono temi imprescindibili per chi voglia produrre un asfalto che rispetti l’ambiente. Il Master Tower rappresenta, in quest’ottica, un nuovo traguardo nella produzione di conglomerato bituminoso e ora abbiamo avuto la possibilità di presentarlo ufficialmente grazie a una sinergia storica che lega Marini, ICR e CBR, realtà unite dalla volontà di portare valore e lavoro nel territorio, di lavorare in team, di collaborare per ottimizzare capacità e competenze finalizzate alla ricerca di innovazione. Il progetto Master Tower è tutto questo: nato anche grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna, questo impianto all’avanguardia ci proietta direttamente nel futuro”. 44 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

Una tecnologia brevettata “La tecnologia applicata al Master Tower - spiega Marzio Ferrini, responsabile marketing di Marini - comprende due essiccatori posti sopra il mescolatore, al

fine di impedire ogni possibile adesione dovuta ai materiali riciclati a caldo. Il riciclato fuoriesce dall’essiccatore del RAP (Reclaimed Asphalt Pavement) a una temperatura di 160°C: ciò consente


LA SCHEDA TECNICA L’impianto Marini “Master Tower” Capacità di essiccazione:

fino a 320 t/h

Mescolatore:

fino a 6 t

Capacità di mescolazione:

fino a 480 t/h

Superficie vaglio:

MARZIO FERRINI

RESPONSABILE MARKETING DI MARINI

la produzione di conglomerato bituminoso con elevate percentuali di riciclato fino ad arrivare al 100% senza surriscaldare i materiali inerti vergini, risparmiando energia e preservando la quantità del

60 m3

Capacità di stoccaggio (inerti caldi):

fino a 230 t

Capacità di stoccaggio del RAP (riscaldato):

fino a 130 t

Capacità di stoccaggio di prodotto finito: bitume residuo. I materiali inerti vergini raggiungono la torre di mescolazione direttamente dallo scivolo di scarico, evitando così le consuete perdite termiche dovute al passaggio nell’elevatore a caldo degli

fino a 1.040 t

impianti tradizionali. Inoltre, viene ridotta l’usura di tazze e catene degli elevatori. Un sistema automatico di valvole gestisce il flusso di aria calda, mentre i sensori e le sonde di temperatura forniscono le informazioni necessarie al sistema di controllo centralizzato”. Il riciclato viene quindi essiccato e riscaldato dai gas caldi provenienti dal tamburo degli aggregati vergini; l’uso di gas caldi permette di evitare sia il contatto tra la fiamma del bruciatore e il materiale riciclato che la radiazione diretta della fiamma sul riciclato, limitando i picchi di temperatura durante il processo di riscaldamento del materiale riciclato. Aggiunge Ferrini: “Grazie all’innovativo sistema di gestione dei fumi tutte le particelle e i fumi possono essere rimandati al tamburo essiccatore e introdotti immediatamente dietro la fiamma

ALCUNE PANORAMICHE DEL MASTER TOWER, CHE PUÒ ANCHE ESSERE INSTALLATO OVUNQUE IN SOSTITUZIONE DI TORRI DI MESCOLAZIONE, ESSICCATORI O FILTRI GIÀ ESISTENTI. L’IMPIANTO HA UNA CAPACITÀ DI ESSICCAZIONE FINO A 320 T/H ED È DOTATO DI UN MESCOLATORE FINO A 6 T, CON CAPACITÀ DI MISCELAZIONE FINO A 480 T/H ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE L’OPINIONE partenza dell’Emilia-Romagna e porre basi forti e concrete a uno sviluppo sostenibile, equo, veloce e semplifica-

utile al riscaldamento dei materiali vergini nel primo tamburo e, successivamente, in base al tipo di miscela da produrre, viene trasferita la quantità necessaria di calore al secondo tamburo, che processa solo materiali RAP”.

to. Questo percorso porterà alla sottoscrizione di un piano d’azione condiviso dalla Regione con tutte le forze economiche e sociali, le associazioni d’impresa e professioni, gli enti locali e le organizzazioni sindacali e di ca-

STEFANO BONACCINI PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

tegoria. Al contempo è partito il percorso di confronto con interlocutori e associazioni che si occupano di cam-

“Quello realizzato a Pievesestina è un in-

biamenti climatici e come affrontarli,

vestimento significativo e rappresenta, tra

per raccogliere contributi qualificati.

le altre cose, la volontà di produrre nuo-

Un Patto cui tutti possono dare un

vo lavoro nel rispetto dell’ambiente, cer-

contributo; un patto di impegni con

cando di inquinare sempre meno anche

un reciproco riconoscimento del ruo-

attraverso il riciclo dei materiali. Cinque

lo di ciascuno dei soggetti firmatari; un

anni fa molti ci sottovalutarono quando

patto che sottolinea un maggiore ruolo

stilammo il ‘Piano Regionale di gestio-

delle città e dei territori nella ricostru-

ne dei rifiuti’ ponendoci come obiettivo

zione di un nuovo sviluppo, equo e at-

il superamento del 70% di raccolta diffe-

tento al contrasto delle diseguaglian-

renziata e di riciclo: nel 2019 eravamo al

ze, una transizione ecologica che punti

71%! Questo perché sta crescendo - ma

sul capitale umano e metta al centro il

deve crescere ulteriormente - una cultu-

lavoro e il clima. Abbiamo il dovere di

ra basata su una maggiore sensibilità nei

provare a dare una mano all’Emilia-Ro-

confronti dell’ambiente. Proprio perché

magna, perché così diamo una mano

crediamo in questo cambiamento ab-

anche al Paese, e un impianto innova-

biamo lavorato a un nuovo ‘Patto per il

tivo come il Master Tower è una testi-

Lavoro e per il Clima’, per sostenere la ri-

monianza di questa sfida”.

del bruciatore. Questo processo consente di diminuire drasticamente le emissioni e gli odori in atmosfera”.

PARTICOLARE DELLA CABINA DI COMANDO DELL’IMPIANTO MASTER TOWER. IL SISTEMA GARANTISCE UN CONTROLLO AUTOMATICO DELLA TOTALITÀ DELLE OPERAZIONI, LASCIANDO ALL’OPERATORE LA POSSIBILITÀ DI INTERVENIRE E MODIFICARE I PARAMETRI DI DETERMINATI PROCESSI 46 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

Innovazione nell’essiccazione Ogni tecnologia tradizionale disponibile sul mercato si basa sull’uso di un sistema a due essiccatori, ognuno dei quali dotato del proprio bruciatore. È quindi facile comprendere come il funzionamento di un tale sistema comporti un alto consumo energetico, superando i limiti stabiliti dalle normative e provocando un elevato consumo di carburante ed elettricità, causando allo stesso tempo significative emissioni nell’atmosfera. “L’innovativa soluzione applicata a quest’impianto - spiega Marzio Ferrini - consiste nella semplificazione di componenti che producono calore mediante l’uso di un solo bruciatore. Ciò genera l’energia

La miscela del futuro Il WMA (Warm Mix Asphalt) è una miscela che offre una vasta gamma di benefici: riduzione delle emissioni di bitume VOC; riduzione delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) e di altri gas grazie al risparmio energetico durante il processo di essiccazione e riscaldamento dei materiali inerti vergini; riduzione di fumi, emissioni e odori; riduzione del consumo energetico, per un’ottimizzazione dei costi di produzione; prestazioni di riciclaggio dell’impianto più elevate; spedizione della miscela di asfalto a distanze maggiori; migliore lavorabilità e migliori risultati nella compattazione ed estensione della stagione di posa; ripristino della viabilità più rapido. “La tecnologia WMA a base di acqua aggiunge Ferrini - è una soluzione che fornisce le migliori prestazioni, specialmente nelle soluzioni di bitume schiumato con micro bolle (con elevata pressione dell’acqua), e che offre un’ampia gamma di vantaggi tecnici ed economici”. Il sistema di schiumatura Il sistema di schiumatura è composto da un’unità per il dosaggio dell’acqua pressurizzata e da una pistola di schiumatura per l’iniezione di acqua nell’alimentazione del bitume, con un’integrazione totale del sistema nel software principale per nuovi impianti o in pannelli indipendenti per strutture rinnovate. “La modifica dell’asfalto è stata praticata in diversi modi in passato”, conclude Marzio Ferrini. “I polimeri vengono aggiunti all’asfalto per molteplici ragioni. È stato riscontrato che i polimeri sono in grado di ridurre i problemi del manto stradale e apportare benefici alle prestazioni, nonché vantaggi economici, ambientali ed energetici. Per questo motivo l’impianto Master Tower è progettato per l’installazione di dispositivi di dosaggio per additivi, sia in forma ■ liquida che solida”.


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MACCHINE Hidromek

DALLA TURCHIA al mondo Il costruttore turco ha esposto i suoi prodotti più innovativi in occasione della manifestazione fieristica NordBau, una delle più importanti nel Nord Europa, tenutasi in Germania lo scorso settembre di Stefano Vitali

48 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

H

idromek, costruttore turco di macchine per le costruzioni ormai ben noto a livello mondiale e con chiare ambizioni di espansione in termini di mercato, anche in Italia, ha esposto i suoi prodotti più innovativi durante la 65a edizione di NordBau 2020.


Tenutasi a Neumunster, in Germania, dal 9 e al 12 settembre scorsi, NordBau è una delle fiere più importanti del settore (nel 2019 si sono registrati 836 espositori provenienti da 13 Paesi e circa 62.600 visitatori) e ha visto partecipare Hidromek per la terza volta. In quest’occasione l’azienda – che vanta 40 anni di esperienza nella progettazione e costruzione di macchine e conta oltre 45.000 unità al lavoro in questo momento, in oltre 100 Paesi di sei continenti - ha esposto gli escavatori cingolati idraulici appartenenti alla nuova serie H4, la pala gommata HMK 640 WL, la mini terna HMK 62 SS e la terna HMK 102 B Alpha.

quisito con la sua capacità di progettazione, ricerca e sviluppo, Riservando una grande importanza al mercato europeo, Hidromek conta oggi nove rivenditori in Germania. Attraverso Hidromek West in Spagna, poi, l’azienda continua la gestione dei dealer e dell’attività di assistenza post-vendita in Europa, ritenuta strategica e di fondamentale importanza. Al di fuori dei confini europei queste attività vengono svolte tramite Hidromek Rus in Russia, Hidromek

Construction Equipment Thailand (HCE) in Thailandia e Hidromek Japan in Giappone. La nuova serie H4 Garantendo prestazioni di alto livello, i nuovi escavatori idraulici della serie H4 si distinguono per la loro velocità operativa che - anche grazie a una modifica apportata nel diametro dei cilindri idraulici, di tubi e barre - risulta opportunamente aumentata.

Espansione globale L’attuale strategia commerciale di Hidromek è chiara: il costruttore mira a rafforzare la sua posizione nell’industria globale espandendo la rete di rivenditori e la gamma di prodotti, aumentando costantemente la produzione e ottimizzando sempre meglio il know-how acINSIEME AGLI ESCAVATORI CINGOLATI HMK 145 LCSR E HMK 310 NLC, HIDROMEK HA ESPOSTO IN GERMANIA I MODELLI HMK 230 LC E HMK 390 NLC

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 49


MACCHINE

IN OCCASIONE DELLA FIERA NORDBAU, HIDROMEK HA ESPOSTO GLI ESCAVATORI GOMMATI HMK 150 WR, HMK 210 W (NELLA FOTO) E HMK 220 W

LA PALA GOMMATA HMK 640 WL, CON UN PESO OPERATIVO DI 26,3 T E UNA CAPACITÀ BENNA DI 4,2 M³, ASSICURA ALL’OPERATORE UNA RILEVANTE CAPACITÀ DI CARICO CON UN BASSO CONSUMO DI CARBURANTE E TEMPI DI CICLO MOLTO BREVI. GLI ASSALI E I VARI COMPONENTI SONO PROGETTATI SPECIFICAMENTE PER AFFRONTARE CONDIZIONI DI LAVORO IMPEGNATIVE 50 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


Il “power boost” e la pressione del sistema idraulico sono stati ottimizzati al fine di ottenere sempre la potenza richiesta. Questi miglioramenti hanno portato a ottenere macchine più veloci, produttive ed efficienti, con un minor consumo di carburante. In fase di progettazione uno degli obiettivi principali è stato rendere più agevole l’utilizzo della macchina da parte dell’operatore: la Serie H4 dispone ora di un sistema elettronico di maggiore capacità che facilita l’individuazione delle condizioni della macchina e la sua integrazione con apparecchiature aggiuntive. Le cabine sono progettate e costruite per offrire la massima sicurezza e durata nel rispetto degli standard ROPS e FOPS. Particolare importanza è stata riservata alla sicurezza sul lavoro: in questi nuovi escavatori - che si caratterizzano per la grande visibilità - gli angoli ciechi sono ridotti al minimo, grazie anche alle telecamere posteriori. Inoltre, grazie ai fari a LED opzionali la capacità di visione notturna è notevolmente migliorata. In occasione della fiera NordBau Hidromek ha esposto gli escavatori gommati HMK 150 WR, HMK 210 W

e HMK 220 W e gli escavatori cingolati HMK 145 LCSR, HMK 230 LC, HMK 310 NLC e HMK 390 NLC.

operazioni di estrazione e in cava, negli impianti di calcestruzzo e in applicazioni industriali.

La pala gommata HMK 640 WL La pala gommata HMK 640 WL, con un peso operativo di 26,3 t e una capacità benna di 4,2 m³, con il suo motore Mercedes da 324 HP e una coppia di 1.600 Nm, assicura all’operatore una rilevante capacità di carico con un basso consumo di carburante e tempi di ciclo molto brevi. Questa macchina offre un’elevata forza di strappo, durata ed efficienza grazie anche agli assali e ai componenti progettati specificamente per condizioni di lavoro impegnative. Grazie alla cabina ergonomica ROPS/FOPS, comfort e sicurezza sono elementi resi imprescindibili nella progettazione e realizzazione di questa macchina, che offre inoltre una semplice manutenibilità grazie alla cabina inclinabile di 35°. La HMK 640 WL - che ha vinto prestigiosi premi internazionali di design come il “Red Dot: Best of the Best”, il “German Design Award” e il “Good Design e Automotive Brand Contest” - è solitamente utilizzata nelle

Terne e mini terne Hidromek ha esposto al NordBau anche la terna HMK 102B Alpha e la mini terna HMK 6S SS. Nella prima vengono utilizzati assali per carichi pesanti al fine di aumentare sia la potenza di carico che la durata. La serie Alpha, che offre un’ampia visuale posteriore, garantisce un ambiente di lavoro confortevole agli operatori durante i turni lunghi e pesanti. La mini terna HMK 62 SS, invece, rappresenta una soluzione versatile grazie alle sue dimensioni compatte e ai diversi accessori di cui può disporre. Grazie alla sua capacità di ruotare di 360° attorno al proprio asse, il caricamento risulta ancora più semplice. Questa macchina fa la differenza soprattutto nelle applicazioni urbane e agricole. ■

LA TERNA HMK 102B ALPHA, DOTATA DI ASSALI PER CARICHI PESANTI, E LA MINI TERNA HMK 6S SS, PARTICOLARMENTE VERSATILE E COMPATTA

HIDROMEK CONTINUA A RAFFORZARE LA SUA POSIZIONE NELL’INDUSTRIA GLOBALE ESPANDENDO LA RETE DEI SUOI DEALER E LA GAMMA PRODOTTI

“ ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE Caterpillar

L’ESALTAZIONE della versatilità La nuova pala cingolata Cat 963 è stata progettata dal costruttore statunitense per garantire agli operatori del settore una soluzione versatile, ottimizzata in termini di consumi e produttività di Pietro Gabrielli

Q

uando il massimo ritorno sull’investimento della macchina o dell’attrezzatura acquistata è fondamentale, la versatilità di una soluzione come la pala cingolata si traduce in un’unica macchina e in un solo operatore utilizzati per scavare, caricare, trasportare, riempire e per eseguire molte altre operazioni ancora. La nuova pala cingolata Cat 963 combina un’elevata versatilità con un’efficienza dei consumi aumentata fino al 10%, nonché con una maggiore produttività e con evidenti miglioramenti in cabina e in termini di controllabilità. Questo nuovo modello proposto da Caterpillar è conforme agli standard sulle emissioni EU Stage V: con una potenza di 151 kW (202 HP) e un peso operativo di 20.358 kg, la nuova pala cingolata 963 sostituisce nella gamma del costruttore statunitense il modello 963K. 52 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

Funzionamento semplificato Nella progettazione della nuova pala cingolata Cat 963 la cabina è stata migliorata ed è dotata di un sedile con sospensioni e braccioli/comandi regolabili, al fine di garantirne il massimo comfort durante l’utilizzo. Il display touch-screen da 254 mm è intuitivo, facile da usare e caratterizzato da una retrocamera standard ad alta definizione. La funzione “Slope Indicate”, in particolare, semplifica il funzionamento della macchina, mostrando la sua inclinazione e la pendenza trasversale direttamente sul display. L’opzione joystick offre comandi familiari per gli operatori esperti di minipale gommate SSL e pale cingolate compatte (è possibile scegliere anche i comandi a leva a “V” e a pedale più tradizionali). Con uno schema di controllo, gli operatori possono impostare la configurazione dell’attrezzatura per adattarsi alle preferenze dell’opera-

tore o all’applicazione prevista. La risposta più fluida dell’attrezzatura e dello sterzo, unitamente al miglioramento delle prestazioni di quest’ultimo, garantisce una maggiore controllabilità della pala cingolata. Maggiore produttività… La nuova pala cingolata di Caterpillar è alimentata da un motore Cat C7.1 che garantisce una coppia massima incrementata del 15% rispetto al modello precedente, per una maggiore potenza sotto carico. La modalità automatica, infatti, consente di ridurre il consumo di combustibile fino al 10%, in modo da adattare la velocità del motore al carico. La modalità Eco utilizzerà una velocità ancora inferiore per ridurre ulteriormente il consumo di combustibile negli impieghi meno gravosi. La modalità di potenza manterrà la velocità del motore elevata per avere sempre una potenza


LA NUOVA PALA CINGOLATA CAT 963 È DOTATA DI UN ATTACCO RAPIDO FUSION, PER CONSENTIRE CAMBI DI ATTREZZATURA RAPIDI E SEMPLICI, PER UNA VERSATILITÀ ANCORA MAGGIORE. È POSSIBILE USARE UNA VASTA GAMMA DI BENNE, FORCHE E ALTRI STRUMENTI SU PALE CINGOLATE, PALE GOMMATE E ALTRE MACCHINE COMPATIBILI CON IL MARCHIO FUSION

immediatamente disponibile. Una benna della serie Performance, disponibile su richiesta, aumenta la produttività fino al 20%, mentre un attacco rapido Fusion, anch’esso disponibile su richiesta, consente cambi di attrezzatura estremamente rapidi. È poi possibile usare un’ampia gamma di benne, forche e altri accesori su pale cingola-

te, pale gommate e altre macchine compatibili con il marchio Fusion. Le macchine progettate appositamente con una bassa pressione sul terreno (LGP - Low Ground Pressure) e per il trattamento dei rifiuti sono dotate in fabbrica di un carro, di protezioni e di altre caratteristiche specifiche che consentono di svolgere le attività più impegnative.

…ed efficienza La tecnologia telematica Cat Link contribuisce in modo significativo alla semplificazione della gestione dei cantieri, raccogliendo i dati generati dalle attrezzature, dai materiali e dal personale per renderli disponibili in formati personalizzabili. L’hardware Product Link raccoglie i dati in modo automatico e accu-

LE PALE CINGOLATE CAT SONO RINOMATE PER LA LORO VERSATILITÀ: CONSENTONO DI UTILIZZARE UN’UNICA MACCHINA E UN SOLO OPERATORE PER ESEGUIRE MOLTEPLICI OPERAZIONI, ANCHE DOVE LE CONDIZIONI DI TERRENO RICHIEDONO UNA MAGGIORE TRAZIONE. IL MODELLO CAT 963, PROGETTATO APPOSITAMENTE PER GARANTIRE UNA BASSA PRESSIONE SUL TERRENO (LGP – LOW GROUND PRESSURE), GARANTISCE UNA MAGGIORE TRAZIONE E FLOTTAZIONE PER LAVORI IN TERRENI FANGOSI O ROCCIOSI. È DISPONIBILE UNA CONFIGURAZIONE PER MOVIMENTATORI DI RIFIUTI, CON PROTEZIONI E TENUTE SPECIFICHE INSTALLATE IN FABBRICA

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE

LA PALA CINGOLATA CAT 963 È IDEALE PER LAVORI SU PENDII, IN PARTICOLARE IN CONDIZIONI DI TERRENO UMIDO E APPICCICOSO, ED È DOTATA DI UNA MODALITÀ ECO CHE RIDUCE AUTOMATICAMENTE LA VELOCITÀ DEL MOTORE, MA MANTIENE QUELLA DI AVANZAMENTO SELEZIONATA QUANDO IL MEZZO È SOTTO CARICO LEGGERO. IL MOTORE PIÙ EFFICIENTE E LA MODALITÀ ECO CONSENTONO DI MIGLIORARE L’EFFICIENZA DEI CONSUMI FINO AL 10% RISPETTO AL MODELLO 963K

LA SCHEDA TECNICA La pala cingolata Cat 963 Motore:

Cat C7.1 - Stage V

Potenza netta nominale:

151 kW (202 CV)

Capacità benna - uso generale:

2,5 m3

Capacità benna - serie Performance:

2,8 m3

Peso operativo standard:

20.308 kg

Peso operativo - LGP:

2.762 kg

54 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

rato dalle attrezzature, di qualsiasi tipo e marca, per consentirne la visualizzazione online attraverso applicazioni Web e per dispositivi mobili, mentre l’applicazione VisionLink consente di accedere alle informazioni ovunque e in qualsiasi momento. Un dealer Caterpillar può assistere nella configurazione di un abbonamento personalizzato, disponibile con segnalazioni cellulari o satellitari o entrambe. L’applicazione Cat permette di gestire le risorse, in qualsiasi momento, direttamente da uno smartphone. Il sistema remoto di risoluzione dei problemi consente ai dealer di eseguire le prove diagnostiche a distanza, risparmiando così tempo e denaro (il processo di aggiornamento flash remoto aggiorna il software a bordo senza che sia necessaria la presenza di un tecnico, in tempi utili, riducendo potenzialmente la durata degli aggiornamenti fino al 50%). Inoltre, il profilo dell’applicazione e l’ID operatore salvano le impostazioni preferite della macchina, anche in questo caso con un conseguente risparmio di tempo. Una nota in tema di sicurezza della macchina: il codice di accesso fornisce un livello di sicurezza aggiuntivo, disponibile su richiesta, in base al quale l’operatore deve inserire un ID prima ■ di avviare la macchina.


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EFFICACIA “movimentata” Il costruttore coreano ha ampliato la sua gamma di movimentatori di materiali con il nuovo DX230WMH-5 da 23 t, che va ad affiancarsi al modello DX250WMH-5 da 25 t introdotto di recente di Stefano Vitali

56 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

D

oosan ha ampliato la sua gamma di movimentatori di materiali con il lancio del DX230WMH-5, un nuovo modello da 23 t che va ad affiancare il DX250WMH-5 da 25 t e che, come quest’ultimo, è destinato a lavori di movimentazione di materiali in settori come lo smaltimento dei rifiuti solidi, il riciclo di materiali, la demolizione e le applicazioni forestali. Come il “fratello maggiore”, anche il nuovo DX230WMH-5 è configurato con due cilindri per il bilanciere che migliorano equilibrio e stabilità della macchina e ne riducono i movimenti durante l’uso di attrezzature come, ad esempio, le pinze.


Il DX230WMH-5 offre un’altezza massima al perno di 11,7 m, uno sbraccio operativo massimo di 10,1 m e una profondità di lavoro massima di 4,2 m. Cabina elevabile per un’alta visibilità Altra caratteristica notevole e di serie sul DX230WMH-5 è la cabina elevabile, che assicura un’elevata visibilità all’operatore: è facilmente accessibile da terra e può essere sollevata fino a 3.755 mm di altezza (distanza tra suolo e base cabina), per assicurare una migliore visibilità durante il lavoro, soprattutto in combinazione con l’immagine trasmessa dalla telecamera di retromarcia sul monitor in cabina (l’operatore può regolare l’altezza della cabina direttamente dall’interno dell’abitacolo grazie a una leva di discesa d’emergenza collocata dietro il sedile). In cabina, lo schermo LCD a colori da 7” mostra tutti i parametri operativi chiave della macchina

DOOSAN OFFRE OPZIONI COME BILANCIERI DRITTI O A COLLO D’OCA, PNEUMATICI PIENI E PROTEZIONI FOGS, NONCHÉ DIVERSI ACCESSORI PER RAFFORZARNE LA PRODUTTIVITÀ IN UNA VASTA GAMMA DI APPLICAZIONI DI SMISTAMENTO E MOVIMENTAZIONE DI MATERIALI

e la cronologia della manutenzione. Il display LCD è utilizzato anche come schermo per le telecamere posteriore e laterale, entrambe di serie e posizionate per migliorare la visibilità. In modalità a schermo ripartito le immagini delle telecamere e le informazioni vitali della mac-

china vengono proiettate fianco a fianco sulle due metà dello schermo stesso (le immagini dalla telecamera laterale possono essere mostrate indipendentemente o in modalità a schermo ripartito). Progettato per i lavori più impegnativi, il DX230WMH-5 è provvisto di stabilizzatori anteriori e posteriori e di braccio e bilanciere disegnati appositamente per la movimentazione di materiali. Inoltre, è facile da azionare tramite il volante e i comandi a joystick ergonomici. L’efficienza della macchina è ulteriormente migliorata dal circuito idraulico ausiliario per gli accessori rotanti e a doppio effetto. Per il controllo degli accessori ausiliari l’operatore può avvalersi dei pulsanti dei comandi a joystick o di un pedale opzionale. Un’ampia serie di opzioni Doosan offre opzioni come bilancieri dritti o a collo d’oca, pneumatici pie-

CARATTERISTICA IMPORTANTE E DI SERIE SUL MOVIMENTATORE DI MATERIALI DOOSAN DX230WMH-5 È LA CABINA ELEVABILE, CHE ASSICURA UN’ELEVATA VISIBILITÀ ALL’OPERATORE

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 57


MACCHINE scarico raffreddati e della riduzione catalitica selettiva, senza bisogno del filtro antiparticolato diesel.

IL NUOVO DOOSAN DX250WMH-5 È DESTINATO A LAVORI DI MOVIMENTAZIONE DI MATERIALI IN DIVERSI SETTORI

ni e protezioni FOGS, nonché diversi accessori per rispondere alle esigenze dei clienti e rafforzarne la produttività in una vasta gamma di applicazioni di smistamento e movimentazione di materiali nei settori come quello della lavorazione di rottami metallici e altri rifiuti solidi, della raccolta differenziata e del taglio e trasporto di legname. Sono disponibili diverse opzioni installate in fabbrica per i movimentatori di materiali Doosan DX230WMH-5, tra cui fari di lavoro supplementari, protezione per la cabina e per il telaio, pompa filtro carburante, girofaro, pneumatici pieni e compressore aria. Per una maggiore durata, Doosan offre una opzionale protezione a “V” che protegge i lati della macchina e i componenti dietro le porte. Il nuovo DX230WMH-5 è motorizzato con un diesel a 6 cilindri Doosan DL06PA, dotato di turbocompressore e raffreddato ad acqua, capace di erogare una potenza di 129,4 kW (175,9 CV). Il propulsore, conveniente e dai bassi costi di gestione, assicura piena conformità allo standard Stage IV con un sistema di post-trattamento basato sulle sole tecnologie del ricircolo dei gas di

Erogazione di potenza Lo Smart Power Control (SPC) è un particolare sistema sviluppato da Doosan che migliora l’efficienza della macchina operatrice, conservandone tutta la produttività, gestendo elettronicamente il regime di rotazione del motore e la coppia della pompa e regolando automaticamente il numero di giri del motore in base al carico effettivo. Con il bilanciere a collo d’oca, l’SPC può essere utilizzato con tutte e quattro le modalità di lavoro del movimentatore di materiali

DX230WMH-5. Queste modalità di erogazione della potenza aiutano l’operatore a bilanciare il consumo di carburante e la potenza della macchina in funzione delle condizioni del momento. Le quattro modalità di potenza selezionabili sono: • Power+ (P+) è la modalità per le applicazioni di movimentazione di materiali più impegnative che richiedono movimenti del gruppo di lavoro più rapidi e una potenza superiore; • Power (P) offre elevata potenza e prestazioni superiori per sollevare carichi pesanti, per velocizzare il riempimento degli autocarri e per gli spostamenti veloci; • Standard (S) migliora il consumo di carburante e garantisce prestazioni elevate nelle normali applicazioni di sollevamento e movimentazione; • Economy (E) aiuta a ridurre il consumo di carburante nelle applicazioni a carico leggero e rallenta i movimenti della macchina quando c’è bisogno di un controllo più preciso. Alle quattro modalità di potenza, il DX230WMH-5 affianca una modalità di lavoro per il sollevamento che offre più coppia alla pompa, regime motore basso e funzione “power boost” automatica. ■

IL NUOVO DX230WMH-5 È CONFIGURATO IN MODO TALE DA GARANTIRE EQUILIBRIO E STABILITÀ DURANTE LE OPERAZIONI E RIDURRE I MOVIMENTI DURANTE L’USO DI ATTREZZATURE 58 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


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Hands On L’ESCAVATORE CINGOLATO EX1200-7 - VISTO ALL’OPERA NELLA CAVA COLACEM DI CARAVATE (VA) - RACCHIUDE IN SÉ L’“INTELLIGENZA” E LA COMPLESSITÀ INGEGNERISTICA DEL COSTRUTTORE GIAPPONESE. SEMPLICE E INTUITIVO DA UTILIZZARE NONOSTANTE LE DIMENSIONI, RAPPRESENTA UNA SOLUZIONE “SOSTENIBILE” PER L’INDUSTRIA MINERARIA ETTORE ZANATTA

G

li escavatori cingolati della serie EX-7 sono stati realizzati da Hitachi Construction Machinery in Giappone sfruttando al massimo i suoi oltre 100 anni di esperienza nel settore delle macchine per le costruzioni, facendo raggiungere a queste versioni un livello molto alto di “intelligenza”, sicurezza ed efficienza. Il modello EX1200-7, in particolare, è un escavatore unico nella gamma del costruttore giapponese, adatto a svariate tipologie di operazioni tipiche dell’industria mineraria. Al suo interno, infatti, ospita una complessa “ingegneria” di Hitachi che rende la macchina estremamente efficiente, pur essendo semplice e intuitiva da manovrare. Tra i must dell’escavatore EX1200-7 ci sono le pompe idrauliche controllate elettronicamente, un pacchetto di raffreddamento ottimizzato, i circuiti idraulici avanzati e una scelta di configurazioni riguardanti le emissioni in grado di soddisfare tutti i requisiti normativi vigenti. Il risultato? Una macchina particolarmente attenta all’ambiente circostante, che non scende a compromessi per quanto riguarda le prestazioni.

60 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


L’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI EX1200-7

PROGETTATO PER LA

SOSTENIBILITÀ

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 61


Hands On Massima efficienza Con l’escavatore cingolato EX1200-7, dunque, Hitachi offre ai suoi clienti una soluzione in grado di alzare l’asticella in termini di efficienza, affidabilità e durata. Quest’escavatore da miniera è stato presentato da Hitachi come “una macchina crossover per i clienti del settore edile, estremamente versatile e capace di offrire

un’importante combinazione di potenza e di tecnologie applicate, che consente alla macchina di portare a termine il lavoro sia che si tratti di scavi su larga scala che di miniere”. Grazie all’applicazione di tecnologie capaci di ottimizzare il consumo di carburante (FCO – Fuel Consumption

Optimization), unitamente a vari miglioramenti apportati al propulsore e al sistema idraulico, l’escavatore cingolato Hitachi EX1200-7

SOLUZIONI PER L’INDUSTRIA MINERARIA L’escavatore cingolato Hitachi EX1200-7

di rigenerazione del flusso idraulico, al

dell’olio idraulico riprogettato, poi, ca-

- distribuito sul territorio nazionale da

fine di ottimizzare il consumo di carbu-

ratterizzato da una ventola a velocità

Scai (Bastia Umbra – PG), che quest’an-

rante e migliorare la durata delle pom-

variabile, riduce la richiesta di energia

no festeggia i 75 anni di attività - rac-

pe. Interessante è anche il sistema in-

e offre un impianto idraulico più affida-

chiude in sé svariate tecnologie proget-

novativo di controllo assistito da com-

bile (lo scambiatore di calore dell’olio è

tate e applicate al fine di soddisfare le

puter E-P (Engine-Pump), che assicura

tenuto separato dal radiatore per ren-

molteplici esigenze del settore mine-

una produttività ottimale di motore e

dere più efficiente il raffreddamento).

rario. Qualche esempio? Per garanti-

pompe idrauliche: esso rileva la richie-

La ventola del radiatore è qui azionata

re la massima efficienza, ogni pompa

sta effettiva di flusso e controlla la po-

da un sistema idraulico, in sostituzio-

idraulica è controllata individualmente

tenza degli elementi citati in modo che

ne della precedente adozione di un si-

e utilizza un proprio regolatore elettri-

svolgano il loro compito massimizzan-

stema meccanico. La ventola si regola

co: ciò fornisce una maggiore potenza

do l’efficienza operativa e riducendo i

automaticamente per garantire la mas-

al motore e un minore consumo di car-

costi del carburante, soprattutto quan-

sima efficienza del motore, creando un

burante. E ancora: braccio, bilanciere e

do si raggiungono carichi di lavoro par-

sistema di raffreddamento ottimizzato

attrezzatura sono dotati di una valvola

ticolarmente consistenti. Un radiatore

in termini di potenza e rumorosità.

62 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


L’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI EX1200-7 è in grado di assicurare un risparmio di carburante totale del 6% rispetto al modello precedente, l’EX1200-6. Questo nuovo modello è dotato di un motore Cummins QSK23-C, 6 cilindri, 23,1 l, turbocompresso, da 567 kW (760 HP) di potenza a 1.800 giri/min, Stage IV (per i Paesi non regolamentati è disponibile un motore Cummins con impostazio-

ni di ottimizzazione della calibrazione del carburante). Quando l’idraulica della macchina non è azionata il minimo automatico riduce i giri del motore, per ottenere il massimo risparmio di carburante. L’escavatore cingolato Hitachi EX1200-7 offre anche un aumento del 4,5% in termini di capacità benna, che qui raggiunge i 7 m3.

Il design dell’attacco frontale dell’attrezzatura migliora le prestazioni dell’escavatore, che è così in grado di assicurare produttività ed efficienza superiori durante lo scavo. Braccio e bilanciere sono stati rinforzati e sono realizzati in lamiera saldata, utilizzando un design a sezione piena per distribuire uniformemente gli stress dinamici, offrire una maggiore facilità di manutenzione e un migliore (e agevole) controllo da parte dell’operatore. La struttura della benna è stata ottimizzata per garantire alte prestazioni e longevità all’escavatore, mentre l’angolo di scarico può essere regolato in modo da poter eseguire operazioni più efficienti e limitare eventuali urti al cassone del mezzo d’opera, garantendo così una maggiore durata e minori costi di riparazione. Il braccio è dotato di pistoni a steli rovesciati

Se il carico diventa eccessivo e rischia di compromettere l’efficienza del sistema idraulico durante il sollevamento del braccio, l’escavatore lo rileva e modifica automaticamente le impostazioni ottimizzando pressione e potenza di sollevamento, migliorando così l’operatività e l’efficienza. Il design del perno benna è studiato per garantire il leverismo ottimale all’attrezzatura: ciò aiuta a ridurre l’usura distribuendo uniformemente il carico intorno al perno e ridurre al minimo l’ingresso di polvere. Un’apposita piastra, facilmente sostituibile, riduce al minimo i tempi di manutenzione

Con l’escavatore EX1200-7 è possibile selezionare due modalità operative del braccio tramite l’apposito interruttore “Boom Mode”: la modalità “Power Mode” consente una maggiore capacità di scavo aumentando la potenza del braccio, per una migliore penetrazione; la modalità “Comfort Mode” riduce la potenza per garantire un minore stress sulla struttura e un funzionamento più fluido

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 63


Hands On I PUNTI DI FORZA IL COMFORT

LA SEMPLICITÀ D’USO

L’EFFICIENZA IDRAULICA

L’ECONOMIA D’ESERCIZIO

LA ROBUSTEZZA STRUTTURALE

SISTEMA “AUTO-POWER LIFT”

SISTEMI DI ILLUMINAZIONE A LED

PROTEZIONI FRONTALE E SUPERIORE (INTEGRATA) DI SERIE

DISPLAY MULTIFUNZIONALE DA 7”

DUE MODALITÀ OPERATIVE (POWER MODE/COMFORT MODE)

SOTTOCARRO RINFORZATO

64 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


L’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI EX1200-7

MOTORE CUMMINS DA 567 KW (760 HP) - STAGE IV IMPIANTO DI LUBRIFICAZIONE AUTOMATICA

SISTEMA DI FILTRAZIONE CENTRALIZZATO

TELECAMERE POSTERIORI + PERIMETRALI

DUE VENTOLE REVERSIBILI

SCALETTA SCORREVOLE PER ACCESSO IN TORRETTA

GUIDE CINGOLI SU TUTTA LA LUNGHEZZA DEL CARRO ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 65


Hands On Il design dei tubi idraulici sono studiati per garantirne una lunga durata e migliorare la sicurezza. Il loro posizionamento è configurato per offrire un’adeguata protezione degli stessi ed eliminare eventuali interventi di manutenzione e, di conseguenza, ottimizzare l’affidabilità della macchina. La macchina è dotata di impianto di ingrassaggio automatico su tutta la linea fino all’attrezzatura

Dotata di un controllo ottimizzato della rotazione, inoltre, la macchina offre anche un sistema idraulico migliorato con una valvola di rigenerazione del flusso per ridurre i re-

Per la progettazione dell’escavatore Hitachi EX1200-7 sono stati utilizzati sistemi di analisi computerizzati, al fine di realizzare un design robusto e longevo del telaio e di garantire alla macchina la struttura necessaria a resistere alle esigenze più gravose dell’industria mineraria

Particolari del sottocarro rinforzato dell’EX1200-7: è dotato di guide cingoli complete per tutta la lunghezza del carro e presenta tre rulli superiori per lato, atti a mantenere la giusta distanza dei pattini dei cingoli - studiati per assicurare una minore usura degli stessi - e fornire un’adeguata protezione dall’accumulo di detriti

66 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

La struttura dell’escavatore EX1200-7 garantisce una dispersione ottimale dello stress e una maggiore durata della stessa, grazie anche all’impiego di elementi in acciaio forgiato che riducono la possibilità di guasti in aree critiche. La parte inferiore della torretta – dove sono presenti anche i vari attacchi per gli scarichi anti-goccia dei vari oli e i relativi sfiati – presenta protezioni di nuova concezione che proteggono da urti e ingresso di detriti le tubazioni e gli elementi situati al suo interno. La macchina è dotata di doppio motore di rotazione


L’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI EX1200-7 Una robusta scaletta scorrevole posta sul lato sinistro dell’escavatore è fornita di serie e garantisce un agevole accesso alla torretta della macchina. Nella foto di destra si nota anche l’argano di sollevamento, posto sotto la scaletta stessa. Se quest’ultima non viene retratta al momento dell’accensione del mezzo il sistema presente a bordo non ne consente l’utilizzo

L’escavatore è dotato di passerelle antiscivolo e di una struttura di corrimano che si sviluppa lungo quasi tutto il perimetro dell’escavatore, garantendo un’adeguata sicurezza agli operatori che salgono sulla torretta per eseguire i controlli giornalieri e offrendo un facile accesso al personale dedicato alla manutenzione

La versione oggetto di questo Hands On monta diverse telecamere. Nella foto, particolare delle telecamere poste sul contrappeso della macchina, che garantiscono un ampio campo visivo nella parte posteriore del mezzo aumentando così il livello di sicurezza sia durante le operazioni di scavo, carico e scarico che durante la traslazione in cava

quisiti di potenza relativi all’impianto idraulico e al motore, riducendo anche in questo modo il consumo di carburante e migliorando la durata delle pompe.

Affidabilità migliorata Per poter assicurare prestazioni affidabili, il sottocarro dell’escavatore cingolato Hitachi EX1200-7 dispone di tre rulli superiori unilaterali su ciascun lato del te-

Finestrini laminati nella parte anteriore della cabina e vetri oscurati sui lati della stessa riducono il calore, l’abbagliamento e la penetrazione dei raggi UV. Il basso livello sonoro in cabina migliora ulteriormente il comfort per l’operatore. La protezione OPG (Operator Protective Guard) di Livello II salvaguarda operatore e macchina. Nelle foto si notano sia la protezione superiore integrata che quella frontale della cabina

L’escavatore EX1200-7 è equipaggiato con un propulsore Cummins QSK23, 6 cilindri, 23 l, turbocompresso, in grado di erogare una potenza di 567 kW (760 HP). Le passerelle centrali larghe e l’ampio spazio di fronte al vano motore consentono un agevole accesso per chi svolte le attività di manutenzione a tutti i componenti idraulici ed elettrici.

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 67


Hands On Particolare del vano che ospita l’impianto di ingrassaggio, con relativa predisposizione automatica o manuale, tramite apposita pompa di servizio

Due interruttori posti in posizione comoda sul lato sinistro dell’escavatore, in torretta, consentono di disattivare il motore di avviamento e la batteria. A sinistra del vano è posizionato il serbatoio del liquido lavavetri

Tutti i filtri presenti sull’escavatore sono posti in posizione comoda e facilmente accessibile

In cabina sono presenti due display: uno (in basso), multifunzionale da 7” ad alta definizione, a colori, retroilluminato, fornisce tutte le informazioni sulla macchina e sulle sue prestazioni, evidenziando con appositi indicatori la risoluzione di eventuali problemi. Un secondo display (in alto) è dedicato all’opzione Aerial Angle, un sistema di visione “aereo” a 360° della macchina sul sito di lavoro progettato per rilevare l’area circostante e visualizzare le immagini acquisite da telecamere posizionate in punti diversi sul mezzo

Un joystick multifunzionale rende il funzionamento dell’escavatore EX1200-7 facile e intuitivo. I vari interruttori si trovano sulla consolle posta nel lato destro del joystick e sono facilmente raggiungibili dall’operatore. Quando ci si trova a operare in ambienti particolarmente gravosi si può attivare l’interruttore Power Boost per aumentare la pressione della pompa e massimizzare la potenza idraulica

laio dei cingoli, che aiutano a mantenere la distanza dei pattini dei cingoli stessi e riducono l’accumulo di detriti. Inoltre, il braccio e il bilanciere sono saldati utilizzando un design a sezione piena, al fine di distribuire uniformemente lo stress generato in cantiere e rendere più agevole la manutenzione. La configurazione a bassa curvatura dei tubi degli attacchi anteriori al mezzo elimina la necessità di serraggio per ridurre eventuali “sfregamenti” e aumentare l’affidabilità del sistema. Una nuova opzione adottata con questa macchina è il sistema di autolubrificazione per l’accessorio anteriore che fornisce grasso all’intera sovrastruttura, compresi i perni della benna. Questo sistema è stato riprogettato con un serbatoio del grasso di grande capacità, una nuova pompa per il grasso, un filtro antigrasso in linea e uno sfiato con filtro. Il risultato? Un sistema molto più affidabile e in grado di assicurare tempi di fermo ridotti. Una lunga durata Il design dell’escavatore cingolato Hitachi EX1200-7 è stato progettato per garantire una longevità ottimale del tela-

Altri dettagli di elementi (facilmente raggiungibili e manutenibili) presenti sulla torretta dell’escavatore EX1200-7. Tra questi, filtri, distributore e tubazioni idrauliche e ventole (reversibili)

68 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


L’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI EX1200-7 io e per far sì che la macchina resista alle sollecitazioni in qualsiasi tipo di intervento, anche gravoso. La cabina poggia su supporti elastici a sei punti riempiti a fluido e assicura una durata notevolmente migliorata rispetto al passato, grazie alla netta riduzione di urti e vibrazioni. A tal proposito, il telaio offre una dispersione ottimale delle sollecitazioni, per ridurre la possibilità di guasti nelle aree ad alto stress. Anche il design migliorato del collegamento del cingolo mitiga eventuali guasti prematuri del perno principale, mentre le ruote folli e i rulli riempiti d’olio eliminano la necessità di lubrificazione quotidiana. L’escavatore cingolato EX1200-7 non solo porta a termine il lavoro con estrema facilità ed efficacia, ma fornisce anche un alto livello di comfort a chi lo esegue. Il climatizzatore in cabina aiuta a sopportare le condizioni ambientali più estreme, mentre il sedile dell’operatore è stato progettato specificamente per sopperire alle problematiche tipiche riscontrabili nelle attività dell’industria mineraria, grazie a un sedile imbottito, con regolazione del peso, che consente all’operatore di personalizzare le impostazioni delle sospensioni. Un ampio display multifunzionale fornisce le informazioni più importanti della macchina operatrice ed è dotato di retroilluminazione a LED per migliorare la chiarezza e ridurre l’abbagliamento riflettente. Anche l’aletta parasole e il parasole (opzionali) contribuiscono a fornire il massimo ■ comfort all’operatore.

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato EX1200-7 Motore: Potenza motore:

Cummins QSK23-C, 6 cilindri, 23,1 l, turbocompresso 567 kW (760 HP) a 1.800 giri/min

Profondità di scavo max.:

8.100 mm

Profondità di scavo max. (a 2,5 m):

7.960 mm

Sbraccio di scavo max.:

13.790 mm

Sbraccio di scavo max. al suolo:

13.410 mm

Altezza di scavo/scarico max.: Forza di scavo benna/bilanciere:

12.340/8.010 mm 569/438 kN

Pompe:

a portata variabile

Portata:

3 x 520 l/min

Rotazione torretta:

5,2 giri/min

Luce libera da terra:

1.020 mm

Lunghezza cingoli:

5.090 mm

Lungezza sottocarro:

6.500 mm

Larghezza pattini:

700 mm

Larghezza totale escavatore:

5.410 m

Lunghezza di trasporto:

14.580 mm

Forza di trazione max.:

707 kN

Velocità di traslazione bassa/alta:

2,4/3,5 km/h

Peso operativo:

118.300 kg

* configurazione testata, con benna da 6,5 m3, braccio da 7,55 m, penetratore da 3,4 m

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 69


ATTREZZATURE Klac Industrie

“VENTI”

di rinnovamento In occasione dei 20 anni dalla sua fondazione l’azienda francese ha organizzato un evento per presentare 20 attrezzature studiate per essere installate su macchine da movimento terra, grazie a sistemi di attacchi rapidi semplici e intuitivi di Ettore Zanatta

C

on sede a Orléans (Francia), Klac Industrie è un costruttore ben noto a livello mondiale e specializzato nella progettazione e costruzione di attacchi rapidi meccanici e idraulici per macchine movimento terra. Per celebrare i suoi primi 20 anni di attività nel 2020 e per sottolineare l’importanza che il mercato italiano rappresenta per la sua attività, l’azienda francese ha organizzato un evento a Castelnuovo Rangone (MO) - presso la sede dell’Officina Se.R.Co.M, concessionario e distributore di un’ampia gamma di macchine e attrezzature per la cantieristica, nonché partner di lunga data di Klac Industrie - al fine di mostrare “sul campo” l’efficacia di una nuova linea di 20 attrezzature progettate per essere particolarmente efficaci in cantiere.

70 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


Una nuova linea di attrezzature Klac Industrie ha presentato una serie di accessori progettati per essere adattati sulle sue linee di attacchi rapidi: Klac system, già conosciuto in Italia e proposto dall’azienda per il mercato internazionale, e Alternatik, destinato al mercato francese. Le nuove attrezzature proposte sono realizzate con acciai di alta qualità e sono studiate per evitare problematiche di compatibilità delle stesse con le macchine operatrici - che diventano così delle vere e proprie “porta-attrezzi” - tramite l’utilizzo di un unico attacco rapido. Con l’intento di garantire massima efficienza e operatività agli operatori, Klac Industrie propone dunque oggi una linea di attacchi rapidi semplici, compatti e affidabili, e attrezzature a elevate prestazioni realizzate grazie a sinergie attive con costruttori italiani specializzati. Durante l’evento tenutosi presso l’Officina Se.R.Co.M. è stato possibile osservare sul campo queste soluzioni, ognuna disponibile in diverse versioni. Vediamole in dettaglio.

Gli attacchi rapidi L’attacco rapido TILTK è una soluzione semplice e compatta che offre la possibilità di inclinare qualunque accessorio fino a 90° per lato, oltre che di raggiungere inclinazioni di 100°, 140° e 180°, e presenta un attuatore imbullonato in posizione centrale e saldato direttamente alla sella, per ripartire in modo ottimale la potenza. L’attacco rapido ROTOK, invece, consente una rotazione idraulica di 360°: utilizzabile tramite i comandi della macchina, presenta un giunto idraulico che permette di installare qualunque attrezzatura.

La pinza SPAK Caratterizzata da un design delle chele che riduce lo sforzo di penetrazione delle lame, da un innovativo sistema a sfere che riduce la resistenza di attrito durante il suo utilizzo, dalla presenza di un cilindro maggiorato e di boccole cementate e temprate, la pinza spaccalegna SPAK - realizzata in acciaio Hardox, in diverse versioni con forze da 15 a 42 t - consente la massima efficienza lavorativa con il minimo sforzo. Adattabile su qualunque escavatore, con o senza impianto di rotazione, questa pinza elimina la possibilità della rotazione accidentale del tronco in fase di lavoro ed è utilizzabile nei processi di raccolta e lavorazione del legno.

LA PINZA SPACCALEGNA SPAK È IDEALE NEI PROCESSI DI RACCOLTA E LAVORAZIONE DEL LEGNO

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 71


ATTREZZATURE L’OPINIONE

FELICIA LANGE, “MANAGING DIRECTOR” DI KLAC INDUSTRIE “Attraverso l’offerta di queste nuove attrezzature Klac Industrie intende proporre un servizio ancora più am-

LA FORCA PALLET FORK È DISPONIBILE IN VERSIONE FISSA, MANUALE O IDRAULICA

pio ai suoi clienti, soprattutto a quelli che necessitano di maggiori soluzioni in cantiere. Siamo molto felici di poter proporre queste importanti novità nel segno del ‘20’ - 20 attrezzature, per festeggiare i nostri 20 anni nel 2020 - e abbiamo ottime sensazioni riguardo ai riscontri che potremo ottenere sul mercato. Dopo i mesi difficili trascorsi durante la prima metà dell’anno abbiamo ripreso la nostra attività in modo frenetico, ricevendo moltissime richieste da parte del mercato, intento a recuperare il periodo d’inattività. Durante la pande-

Una nuova forca per pallet Disponibile in versione fissa, manuale o idraulica, la forca pallet FORK presenta un design snello e robusto, progettato per ottimizzare la visibilità e la manovrabilità. Il telaio e le forche in acciaio ad alta resistenza e la trasmissione a catena garantiscono robustezza e una lunga durata. La forca, dotata di guida cilindrica di scorrimento forgiata e temperata, funziona con una pressione massima di 300 bar ed è mantenuta nella posizione corretta tramite una valvola di blocco pilotata a doppio effetto, nella versione

idraulica, e tramite un apposito fermo in quella meccanica. Le versioni disponibili garantiscono una portata fino a 1.800 kg. La pinza legno WOODK La pinza WOODK presenta un telaio a corpo unico (senza saldature) e rinforzato con una piastra aggiuntiva, lame in acciaio ad alta resistenza, rotore flangiato, boccole autolubrificanti, ferma-perni rinforzati e tubo maggiorato, al fine di garantire una solidità e affidabilità elevata. La valvola di blocco di serie su tutti i modelli e il cilindro maggiorato le per-

mia, e nel pieno del lockdown, non ci siamo mai fermate e abbiamo lavorato nel massimo rispetto delle norme di sicurezza sanitaria previste, al fine di offrire un supporto adeguato alle aziende, sia nazionali che internazionali. Questo ci ha permesso di essere già pronti a rispondere agli ordini di tutti i nostri clienti lavorando 24 ore su 24, grazie a un team motivato e altamente professionale. La mia ambizione personale è quella di sviluppare ulteriormente la rete commerciale e la presenza di Klac Industrie in Italia tramite l’apertura di una filiale diretta sul territorio, in un Paese che può offrire opportunità e prospettive straordinarie nel prossimo futuro.” FELICIA LANGE, AL CENTRO, CON DANIELA FILI, TITOLARE DELL’OFFICINA SE.R.CO.M., E MIRKO DALLE, RESPONSABILE COMMERCIALE ITALIA DI KLAC INDUSTRIE 72 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


mettono di lavorare con pressioni fino a 250 bar senza intervenire sull’impianto idraulico della macchina ed eliminando perdite d’olio dovute alla pressione. Il rotore garantisce una rotazione illimitata.

LA PRESSIONE MASSIMA DI FUNZIONAMENTO PER L’UTILIZZO DELLA PINZA LEGNO WOODK È STATA AUMENTATA FINO A 250 BAR

Pompa idraulica a immersione Grazie all’attacco rapido che ne consente un montaggio diretto e immediato su qualsiasi escavatore, la pompa idraulica a immersione POMPK sfrutta la potenza idraulica della macchina operatrice trasformandola in un’efficiente idrovora. Ideale per operazioni di pompaggio rapido e il sollevamento di grandi volumi di acqua (anche molto fangosa), la pompa opera con una potenza in grado di movimentare fino a 8.000 l/min

L’ELEVATA POTENZA OFFERTA DALLA POMPA IDRAULICA A IMMERSIONE POMPK LA RENDE IDEALE IN TUTTE LE OPERAZIONI DI POMPAGGIO RAPIDO E IL SOLLEVAMENTO DI GROSSI VOLUMI D’ACQUA

SPECIALIZZATI DAL 1973 Presente sul mercato dal 1973, l’Offici-

di riparare i mezzi direttamente in can-

na Se.R.Co.M. ha sede a Castelnuovo

tiere. Concessionaria Kubota dal 2010

Rangone (MO) ed è specializzata nel

e partner “storica” di Klac Industrie,

commercio e nell’assistenza di macchi-

l’Officina Se.R.Co.M. propone una va-

ne edili e movimento terra, attrezzatu-

sta gamma di soluzioni in termini di

re e accessori. Parallelamente l’azienda

macchine e marchi, sia in vendita che

emiliana garantisce la fornitura puntua-

a noleggio, nuove o usate, in grado di

le di ricambi, supportata da un ampio

soddisfare svariati utilizzi e settori d’ap-

magazzino, e un’assistenza altamente

plicazione: edilizia, logistica di magaz-

professionale, grazie a un’officina do-

zino, grandi cantieri, demolizioni, ope-

tata di attrezzature e tecnologie all’a-

re stradali, agricoltura e manutenzione

vanguardia e a officine mobili in grado

del verde. ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 73


ATTREZZATURE e, grazie a un sistema di lame giranti, di triturare oggetti aventi spessori fino a 50 mm. Dotata di un telaio in acciaio Weldox e di un motore idraulico a pistoni di alta qualità, è in grado di funzionare con pressioni fino a 350 bar. La testa trinciante GRINDK La testa trinciante GRINDK - proposta in versione Standard e VIP, quest’ultima utilizzabile su macchine fino a 17 t - è realizzata da una struttura in acciaio ed è dotata di boccole ad alte prestazioni e supporti in acciaio del rotore che permettono una durata superiore, nonché un’efficienza di taglio costante. La scelta di utilizzare un motore idraulico in ghisa - a ingranaggi e con drenaggio interno e valvola regolatrice di portata e pressione - le conferisce importanti prestazioni anche dopo un utilizzo intensivo.

LA BENNA MISCELATRICE K-MIX È PROGETTATA PER LA PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO ED È CONCEPITA PER ESSERE APPLICATA SU ESCAVATORI E TERNE DA 1 A 24 T

L’impiego di acciaio Domex 500 per il telaio e Hardox per le slitte d’appoggio le conferisce un’elevata robustezza. Grazie a un sistema di controllo delle vibrazioni, poi, le sollecitazioni al braccio della macchina operatrice in fase di lavoro risultano ridotte. Il rullo d’appoggio e il motore bidirezionale permettono di lavorare senza interruzioni. Le cinque versioni disponibili presentano una larghezza da 800 a 1.200 mm. La benna miscelatrice K-MIX Progettata per la produzione di calcestruzzo, la benna K-MIX è realizzata in

LA SCELTA DI UTILIZZARE SOLO MOTORI COMPLETAMENTE IN GHISA PERMETTE ALLA TESTA TRINCIANTE GRINDK DI GARANTIRE MASSIME PRESTAZIONI ANCHE DOPO UN UTILIZZO INTENSIVO DELL’ATTREZZATURA

74 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

acciaio Hardox (lame e coclea di miscelazione) ed è dotata di motore di trasmissione a catena, tenditori a molla automatici installati sulle catene, rotazione con cuscinetto a rulli, albero con profilo scanalato, bocchetta di scarico idraulica e griglia di protezione frontale imbullonata. La benna presenta inoltre un’elettrovalvola a comandi elettrici e un pulsante per l’apertura idraulica della bocchetta di scarico, tubi in gomma per l’alimentazione del circuito idraulico e innesti rapidi a faccia piana. Le sette versioni disponibili garantiscono una capacità da 100 a 600 l. ■


CONTATTI

Via Industria 3, Basilicanova | 43022 Montechiarugolo Parma | Italia Tel. 0521 681626 | Fax 0521681007 www.piopellacini.com www.ricambi@piopellacini.it

La qualità dei filtri Baldwin è riconosciuta a livello mondiale, al punto che molti dei più grandi Costruttori utilizzano i filtri Baldwin sui loro macchinari come primo impianto. Tra questi figurano nomi del calibro di Caterpillar, Detroit Diesel, Mack Trucks e molti altri.

distributori ufficiali dal 1995

olio

Con la richiesta per intervalli di drenaggio olio prolungati, Baldwin ha sviluppato il Dual-flow ad alta velocità e i filtri Severe Service® per fornire la massima filtrazione richiesta dalle attrezzature moderne.

aria

La vasta gamma Baldwin offre migliaia di filtri aria, differenziati per le diverse applicazioni, garantendo la necessaria protezione per ogni tipo di motore, come provato dai test ISO 5011 che confermano il raggiungimento dei requisiti stabiliti dai costruttori.

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I filtri abitacolo Baldwin riducono la quantità di inquinanti nell’aria e le particelle che entrano all’interno di un veicolo. Vengono inoltre costruiti con specifiche OEm per dare a voi e alle vostre attrezzature la migliore protezione disponibile.

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con liquido refrigerante

Baldwin ha ideato una linea di separatori acqua/gasolio robusti e affidabili. I separatori Baldwin incorporano una valvola di scarico di auto-ventilazione removibile, interamente in metallo. Valvole di scarico, sensori e ciotole OE possono essere utilizzate con i filtri Baldwin.

I filtri di raffreddamento a rilascio controllato Baldwin, proteggono il vostro motore intrappolando contaminanti e distribuendo supplementari additivi refrigeranti (SCAs) nel sistema di raffreddamento. Con due formulazioni SCA per soddisfare le diverse esigenze dei motori: BTE e BTA Plus.

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idraulici

Il mantenimento della pulizia con la filtrazione adeguata è essenziale per assicurare la massima efficienza e affidabilità. Oltre ad un’ampia gamma di filtri idraulici avvitabili e a cartuccia, Baldwin propone la linea Pureforce unitamente a basi idrauliche e indicatori, per proteggere al meglio i sistemi idraulici.

Sistema modulare unico e brevettato, personalizzabile con componenti intercambiabili, in quattro linee modello per motori da 10CV a 600CV. Con prestazioni estremamente efficienti, tutti i prodotti della gamma rimuovono sia particolato che acqua e vengono utilizzati di primo impianto dai maggiori Costruttori mondiali. Ecologico.

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I filtri Dahl incorporano una funzionale struttura a doppia camera con tre stadi di filtri separatori gasolio/ acqua che assicura sia un efficiente filtrazione delle particelle contaminanti, che un efficiente aspirazione per la separazione dell’acqua. Il segreto è il cono depressurizer brevettato DAHL, che diffonde il flusso del combustibile.


ATTREZZATURE Trevi Benne

L’ABITUDINE AL SUCCESSO Per il costruttore vicentino è ormai una consuetudine festeggiare il raggiungimento di traguardi importanti. Una tradizione la celebrazione di ogni lustro di attività, una soddisfazione ulteriore la conquista di record prestigiosi, come la recente consegna del frantumatore n. 10.000! di Ettore Zanatta

C

on la consegna del modello idraulico girevole FR 23 a un importante cliente scandinavo, Trevi Benne ha recentemente festeggiato la realizzazione del frantumatore n° 10.000 della sua lunga storia imprenditoriale, caratterizzata dal raggiungimento di sempre nuovi e prestigiosi traguardi. È una storia iniziata nel 1992 in un piccolo capannone, quella del costruttore di Noventa Vicentina. Dalla realizzazione delle prime benne da scavo e carico per escavatore e pala l’azienda è giunta fino allo stato dell’arte: una gamma completa di attrezzature progettate specificatamente per la demolizione (frantumatori, pinze demolitrici e selezionatrici, booster, multi-kit, scapitozzatori) e il riciclaggio (cesoie, trancia-binari, benne vagliatrici, movimentatori, posa centine), senza dimenticare le soluzioni ideate per il settore forestale (pinze deforestatrici, pinze spacca-legna e pinze estrattrici di ceppi). Il tutto si è concretizzato in questi anni anche grazie alla grande passione,

76 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

MICHELE BOTTON

DIRETTORE GENERALE DI TREVI BENNE

all’impegno e all’innovazione apportati da ogni singolo attore della filiera produttiva, ognuno protagonista a suo modo nel successo dell’azienda veneta e parte integrante di una squadra vincente. Come Michele Botton, direttore generale di Trevi Benne, che ricorda come “quest’azienda si fonda su radici solide ma ha lo sguardo sempre rivolto a nuovi orizzonti ed è (anche) su queste fondamenta che ha costruito il suo successo”.

Verso i 30 anni di attività In occasione dei festeggiamenti dei suoi primi 25 anni, nel 2017, avevamo constatato come Trevi Benne fosse passata indenne attraverso una serie di cambiamenti che hanno riguardato non solo il suo settore di competenza, ma anche lo scenario economico italiano ed europeo nel suo complesso. Questa considerazione vale tuttora, a maggior ragione, in una situazione sociale anomala e imprevedibile che ha caratterizzato tutto il 2020. Ancora una volta va reso merito all’azienda veneta di aver adeguato il proprio approccio operativo a una situazione complessa, che ha compromesso l’attività di numerosi altri player sul mercato. “In seguito al diffondersi della pandemia che sta tristemente caratterizzando la vita sociale e lavorativa di ciascuno di noi abbiamo ovviamente sviluppato protocolli comportamentali basati sulle direttive ricevute dal Governo e dalla Regione Veneto”, spiega Michele Botton. “Abbiamo programmato ingenti investimenti e riorganizzato gli orari e i turni


in ingresso e uscita di dipendenti e fornitori e, in generale, come tutti quest’anno, abbiamo cambiato radicalmente il nostro modo di lavorare. Purtroppo siamo stati meno presenti fisicamente al fianco dei nostri clienti e dealer, ma la nostra attività non si è mai fermata. Abbiamo continuato a evolverci anche in termini produttivi, ad esempio proponendo e consegnando una linea rinnovata dei frantumatori FR, caratterizzati da un restyling che ha già ottenuto ottimi riscontri da parte dei clienti, al pari di alcuni accorgimenti tecnici e strutturali che hanno coinvolto queste attrezzature. Il primo modello di questa gamma era stato esposto lo scorso anno al Bauma di Monaco (un frantumatore FR 75 da 8.100 kg), mentre in occasione del Sa.Mo.Ter. di Verona avremmo dovuto presentare un modello appartenente alla taglia dei 2.500-3.000 kg. Tutto è solo rimandato”. Come rimandato è l’ulteriore ampliamento dello stabilimento Trevi Benne di Noventa Vicentina. Già in occasione del 25° anniversario avevamo assistito all’inaugurazione di una nuova ala di cir-

LE INTUIZIONI DI LUCA VACCARO (NELLA FOTO, IN “PRIMA LINEA” DURANTE LA REALIZZAZIONE DI UN’ATTREZZATURA), SUPPORTATE DALL’IMPEGNO DI TUTTE LE PERSONE CHE NEL TEMPO SONO ENTRATE A FAR PARTE DELLA “FAMIGLIA TREVI BENNE”, HANNO PORTATO L’AZIENDA A ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO A LIVELLO INTERNAZIONALE NEL SETTORE DELLE ATTREZZATURE DA DEMOLIZIONE E RICICLAGGIO

ca 1.000 m2 (più 400 m2 di area esterna) attualmente riservata alla realizzazione di attrezzature per la demolizione; ora l’azienda ha acquistato un nuovo terreno limitrofo di circa 4.000 m2, metà dei

quali saranno coinvolti nella costruzione di un nuovo capannone. “Questo nuovo ampliamento si rende necessario per via della costante crescita registrata da Trevi Benne in termini di produzione e, di con-

MICHELE BOTTON, INSIEME A UNA RAPPRESENTANZA DEL TEAM TREVI BENNE, POSA CON ORGOGLIO DAVANTI AL FRANTUMATORE N. 10.000, CONSEGNATO A UN IMPORTANTE CLIENTE SCANDINAVO

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 77


ATTREZZATURE seguenza, di componentistica e materiale vario coinvolti e di spazio fisico necessario per un’adeguata strutturazione di logistica e trasporti. Salvo imprevisti la costruzione del nuovo capannone dovrebbe iniziare nel 2021, per terminare l’anno successivo, e comporterà un’ottimizzazione del layout generale del reparto produttivo e degli attuali processi organizzativi. A testimonianza della crescita accennata ci sono i fatti, scritti nero su bianco: dal 2014 al 2019 Trevi Benne ha più che raddoppiato il suo fatturato, che è passato da 15 a oltre 30 milioni di euro”.

L’OPINIONE

LUCA VACCARO TITOLARE DI TREVI BENNE

“Ho perso il conto del numero totale delle attrezzature uscite dai cancelli dell’azienda negli ultimi 30 anni - e mi riferisco in particolare agli attacchi rapidi, alle pinze, alle benne e alle cesoie - ma non di quanti frantumatori con i primi modelli di demolitori fissi dalla forma a becco senza rotazione, progettati per la demolizione a terra, passando alle pinze primarie e ai frantumatori girevoli, sempre mantenendoci su modelli del peso di 1,5 a 3,5 t. Una volta accumulata un’importante esperienza e aver dotato l’ufficio tecnico di software adeguati e all’avanguardia abbiamo ampliato la gamma

NEL DNA DI TREVI BENNE, COSÌ COME NELLE ATTREZZATURE COSTRUITE DALL’AZIENDA VENETA, CONVIVONO ENERGIA E PRECISIONE

abbiamo realizzato. Abbiamo iniziato

TRA LE ATTREZZATURE “SPECIALI” PROPOSTE DA TREVI BENNE SPICCA IL FRANTUMATORE MULTIFUNZIONE MK DOTATO DI VALVOLA MOLTIPLICATRICE DI POTENZA IMPACT BOOSTER, DISPONIBILE NELLA VERSIONE CON KIT FRANTUMATORE, KIT COMBI, KIT PINZA E KIT CESOIA

realizzando attrezzature sempre più pesanti e performanti, inserendo a catalogo dei ‘mostri mordenti’ da 8, 10, 20 e 25 t! Un incremento notevole in termini di frantumatori prodotti, poi, lo abbiamo raggiunto realizzando il modello Multi Kit, il nostro fiore all’occhiello, un frantumatore universale che offre la possibilità di sostituire i diversi kit di demolizione in funzione del tipo di lavoro da affrontare. Fino ad arrivare alla linea Premium, con la serie di frantumatori fissi, girevoli e multifunzione dotati di valvola moltiplicatrice di potenza Impact Booster. Quello raggiunto con la consegna del frantumatore n. 10.000 è un traguardo da festeggiare insieme ai dipendenti e partner di Trevi Benne e approfitto per fare un sincero e doveroso ringraziamento a tutti i distributori, concessionari e clienti che nel tempo hanno scelto le attrezzature con marchio ‘TV’”. 78 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

DAL 1992 TREVI BENNE PRODUCE E COMMERCIALIZZA ATTREZZATURE E TECNOLOGIE PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA. TRA QUESTE SPICCANO ANCHE LE PINZE IDRAULICHE (NELLA FOTO, UN MODELLO HC 60) DESTINATE ALLA DEMOLIZIONE PRIMARIA


Un fatturato garantito per oltre l’80% dal mercato estero (in particolare Europa, con Francia, Spagna, Germania e Scandinavia in primis, seguiti da Russia, Australia, Americhe e Africa), sbocco fondamentale per l’attività dell’azienda, protagonista in molti (e prestigiosi) interventi di demolizione in giro per il mondo, che con Trevi Benne possono beneficiare di attrezzature pressoché ‘customizzate’ e realizzate interamente nello stabilimento di Noventa Vicentina partendo da un’attenta e precisa fase di progettazione. “Un prodotto Trevi Benne - chiosa Michele Botton - non è solo un ‘prezzo’ o ‘doti tecniche’. È fiducia reciproca, conoscenza personale, ascolto, assistenza. È un rapporto di amicizia che con il tempo si rinforza. È un qualcosa che racchiude un pezzo di noi”. ■ LA GAMMA DI ATTREZZATURE TREVI BENNE DESTINATE ALL’ABBATTIMENTO DI STRUTTURE ED EDIFICI, LA SEPARAZIONE DEL MATERIALE FERROSO E CEMENTIZIO E LA RIMOZIONE E BONIFICA PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE È COSTANTEMENTE CRESCIUTA NEL TEMPO. TRA QUESTE SPICCANO I FRANTUMATORI SECONDARI DELLA SERIE F (FOTO IN BASSO) E QUELLI GIREVOLI DELLA SERIE FR

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 79


COMPONENTI Michelin

Una Multi(tudine) di vantaggi

La società francese ha presentato la nuova gamma di pneumatici “X Multi Z” e “X Multi D”, garanzia di prestazioni migliorate, progettate nel rispetto dell’ambiente e destinate a una grande varietà di utilizzi: dall’uso in cantiere ad ambiti urbani, regionali e sulle lunghe distanze di Mirko Brusamolino

D

a sempre l’ambizione di Michelin è quella di contribuire a una veloce, agevole e più confortevole mobilità su strada (e non solo). Un obiettivo, quello della casa francese, riassunto perfettamente dal claim “Il modo migliore di avanzare”. La più recente espressione di questo processo e dell’impegno profuso dall’azienda francese in un mercato già molto competitivo sono gli pneumatici “X Multi Z” e “X Multi D”: disponibili a partire da questo mese di ottobre per il mercato del ricambio (nei mesi seguenti saranno a disposizione anche del primo equipaggiamento), sostituiranno l’attuale offerta di Michelin “X MultiWay 3D”.

80 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


LA GAMMA DI PNEUMATICI “X MULTI” DI MICHELIN È ORA DISPONIBILE NELLA SERIE 80

Michelin sul mercato italiano La Casa francese, che in Italia opera tramite Michelin Italiana, con sede a Milano, ha segmentato il mercato nostrano in base all’uso prevalentemente destinato ai grossi autocarri, i veicoli a cui l’azienda fa riferimento con la gamma “X Multi”: l’approccio fuoristrada e al cantiere, ma anche le lunghe distanze, il trasporto regionale e i tragitti urbani. Ogni impiego genera esigenze diverse per l’azienda di trasporto e comporta caratteristiche diverse richieste agli

MICHELIN HA LAVORATO MOLTO SULLA STRUTTURA INTERNA PER IMPLEMENTARE LE CARATTERISTICHE DI ROBUSTEZZA, RESISTENZA, ADERENZA E AFFIDABILITÀ DELLO PNEUMATICO “X MULTI”

pneumatici: per soddisfare le esigenze del trasporto regionale, uno dei rami di maggiore interesse per la casa francese, che comprende il 63% del mercato italiano, nonché dell’utilizzo in cantiere, Michelin propone oggi la gamma “X Multi”, che comprende i modelli “X Multi D”, destinato all’asse motore, e “X Multi Z”, destinato all’asse sterzante e tutte posizioni, nella dimensione 315/80 R 22.5. Un lancio importante per il settore pneumatici in Italia, incentrato su un segmento di mercato tra i più rilevanti del nostro Paese e la prima dimensione del panorama italiano, che registra ogni anno vendite pari al 24% del quadro di vendita complessivo del mercato. Tramite questi nuovi pneumatici Michelin intende ridurre i costi di gestione delle aziende, offrendo affidabilità e longevità con soluzioni robuste e resistenti e permettere loro il raggiungimento degli obiettivi e le prestazioni richieste in qualunque contesto meteorologico, allo scopo di garantire il massimo delle prestazioni e livelli di produttività elevati. Il nuovo “X-Multi” Con l’intento di creare uno pneumatico ancora più competitivo sul mercato Michelin ha lavorato molto sulla struttura interna per implementarne le caratteristiche di robustezza, resistenza e ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 81


COMPONENTI L’OPINIONE

VALERIO SONVILLA

RESPONSABILE COMUNICAZIONE TECNICA, MICHELIN ITALIANA

“Oggi vengono richiesti dal mercato pneumatici con caratteristiche eccezionali sotto molti punti di vista, nonché realizzati per garantire le massime prestazioni del veicolo sul quale vengono installati in qualsiasi condizione ambientale. In questo scenario, a un costruttore leader come Michelin - ogni qualvolta esso presenta un prodotto - viene richiesto che questo sia migliore del precedente in termini di performance e per farlo è necessario investire ingenti risorse per creare soluzioni che offrano nuove opportunità prestazionali. Comprendere le esigenze dei propri clienti è fondamentale per poter offrire un’adeguata risposta sul campo (e su strada) e rendere più agevole il raggiungimento dei loro obiettivi. Pensiamo che la serie ‘X Multi’ offra tutto ciò alle aziende e al mercato, soprattutto grazie ai vantaggi dell’innovativa tecnologia Regenion, che permette quello che Michelin chiama il ‘Long Lasting Performance’, ovvero il mantenimento delle prestazioni di aderenza e ro-

affidabilità, ottenendo un miglioramento del 10% di prestazioni in termini di aderenza rispetto ai modelli che l’hanno preceduto. Livelli di aderenza, quelli della gamma “X Multi”, capaci di durare nel tempo e in diverse stagioni ai massimi livelli prestazionali, con miglioramenti importanti anche a elevati tassi di usurabilità del battistrada. Un ulteriore progresso, oltre a quello prestazionale, è visibile anche dal punto di vista del risparmio economico, ottenibile tramite un migliore rendimento chilometrico e l’abbattimento dei costi già nel primo ciclo di vita grazie a una longevità della gomma migliorata del 15% rispetto alle versioni precedenti. Tutte le gamme “X Multi” beneficiano della marcatura 3PMSF (“Three Peak Mountain Snow Flake”): ciò attesta un’elevata mobilità e sicurezza su terreni innevati e la massima aderenza in ogni condizione metereologica. Livelli prestazionali dovuti all’adozione di alcune innovative tecnologie, quali: Infinicoil, che grazie a un filo d’acciaio continuo che avvolge la struttura interna dello pneumatico permette un migliore e corretto appoggio dell’impronta al suolo e offre una maggiore aderenza, un minore consumo di carburante e un maggiore chilometraggio; Powercoil, che tramite una nuova generazione di cavi d’acciaio più robusti e resi più sottili rendono lo pneumatico più leggero, più duraturo e con una resistenza al rotolamento ancora più bassa; Duracoil, un trattamento della carcassa dello pneumatico con nylon di alta qualità che conferisce una maggiore robustezza e ne migliora la ricostruibilità; Regenion, che si compone di una serie di elementi della scultura che si autorigenerano chilometro dopo chilometro grazie a tecniche di stampa 3D su metallo, per offrire al-

bustezza nel tempo, o comunque, una decrescita molto più lenta, che consente allo pneumatico di essere utilizzabile alle massime prestazioni anche se usurato. L’obiettivo è mantenerne le stesse peculiarità nel tempo e sfruttarne le potenzialità fino a fine vita”. 82 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

LO PNEUMATICO X MULTI D È DESTINATO ALL’ASSE MOTORE E, RISPETTO AL SUO PREDECESSORE, OFFRE UN AUMENTO DELLA PERCORRENZA CHILOMETRICA CHE ARRIVA FINO AL 10%

ti livelli di aderenza per tutta la vita dello pneumatico, e che permette di rigenerare il battistrada quando ha raggiunto un residuo minimo pari a un terzo dello spessore originale. Azienda a economia circolare L’azienda francese è impegnata da anni in temi come la salvaguardia dell’ambiente e, in particolare, nel concetto di economia circolare, un punto cardine nel processo di realizzazione degli pneumatici “X-Multi”. I traguardi fondamentali ottenuti da questa nuova gamma, al fine di realizzare processi produttivi nel massimo rispetto dell’ambiente, sono: un ridotto uso di materie prime nei processi di produzione, con un conseguente abbassamento del tasso di inquinamento ambientale, sia di energia emessa nel corso del processo di lavorazione che di emissioni durante il trasporto delle materie; ridotta quantità di produzione di pneumatici, limitando il fabbisogno delle aziende grazie a soluzioni più longeve e con un maggior numero di chilometri percorribili durante il ciclo di vita; una diminuzione del consumo di carburante, grazie alla produzione di mescole che offrono un rotolamento migliore della ruota, così da ridurre l’attrito e l’energia utile su strada e favorendo un maggiore risparmio economico, riducendo le emissioni di CO2.


LO PNEUMATICO X MULTI Z È DESTINATO ALL’ASSE STERZANTE E TUTTE POSIZIONI: RISPETTO AL SUO PREDECESSORE GARANTISCE UN INCREMENTO DELLA PERCORRENZA CHILOMETRICA CHE ARRIVA FINO AL 15%

CON LA GAMMA “X MULTI” MICHELIN HA RINNOVATO LA SUA OFFERTA DI PNEUMATICI PER IL TRASPORTO POLIVALENTE

Gli pneumatici “X Multi” di Michelin, inoltre, sono concepiti per essere riscolpiti a fine ciclo, permettendo agli utilizzatori un maggiore chilometraggio degli stessi a fine usura, anche a

basso livello di battistrada. Una volta che lo pneumatico ha terminato la sua vita utile (ovvero ha raggiunto il limite minimo di spessore di 1,6 mm secondo la legge italiana) viene pre-

levato e ricostruito, riciclando gran parte del materiale in un nuovo processo di produzione. Ciò è possibile grazie a vari partner quali il consorzio Ecopneus, una tra le più grandi società di raccolta, smaltimento e riciclo degli pneumatici fuori uso, e collaborazioni con aziende impegnate nel produrre materie prime da fonti rinnovabili, in modo da intaccare il meno possibile le (sempre più preziose) risorse del pianeta. ■

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI MP Filtri

Pulizia “roll-off” dei sistemi idraulici Quest’articolo – realizzato in collaborazione con l’azienda lombarda, specializzata in soluzioni per la filtrazione nel settore oleodinamico – fornisce un calcolo teorico dei requisiti di lavaggio appropriati al fine di rispettare gli adeguati livelli di pulizia di “roll-off” stabiliti all’interno dei sistemi idraulici di Pietro Gabrielli

N

el momento in cui una qualsiasi macchina esce da una linea di assemblaggio o revisione è fondamentale tenere sempre sotto controllo i livelli di contaminazione dei sistemi idraulici, poiché la durata di questi ultimi può essere notevolmente compromesso se, durante il

84 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

relativo funzionamento, tali livelli fossero troppo elevati. In generale, dunque, è auspicabile montare qualsiasi componente o sistema con parti pulite in un ambiente di produzione controllato. Tuttavia, ciò potrebbe non essere sempre possibile e talvolta è necessario che l’intero sistema oleodinamico subisca un processo di pulizia dopo l’as-

semblaggio finale per raggiungere il livello di pulizia di “roll-off” desiderato. Gli esperti stimano che il 75% dei guasti ai componenti e al sistema oleodinamico siano causati dalla contaminazione, la quale provoca un’usura prematura e una perdita in termini di efficienza che può anche provocare un danno significativo.


LA SEDE MP FILTRI A PESSANO CON BORNAGO (MI). LA MISSION DELL’AZIENDA LOMBARDA È AFFERMARSI COME PARTNER DI RIFERIMENTO A LIVELLO MONDIALE NELLA PROGETTAZIONE E PRODUZIONE DI SOLUZIONI COMPLETE CHE GARANTISCANO UN’OTTIMALE CONTINUITÀ D’ESERCIZIO DEI SISTEMI OLEODINAMICI

Le sorgenti di contaminazione In genere, le sorgenti di contaminazione possono essere caratterizzate come segue: • Built-In - contaminazione involontaria lasciata nel sistema o in un componente durante l’assemblaggio iniziale o un intervento di manutenzione (come

esempi si possono considerare piccoli pezzi di saldatura e fibre di stracci di pulizia); • Generato - contaminanti generati internamente durante il funzionamento del sistema o causati da usura, corrosione, agitazione, ossidazione o degradazione del fluido; • Ingerito - contaminazione intro-

dotta esternamente che penetra in un sistema attraverso varie aperture come sfiatatoi, tergicristalli consumati, coperchi di accesso sigillati in modo errato, eccetera. Quest’articolo mette in evidenza la contaminazione “built-in”, in particolare i contaminanti da particolato, e come ripulire il sistema dopo l’assemblaggio finale. Tipicamente, i contaminanti da particolato includono piccoli pezzi di saldatura, polvere, fibre, trucioli di vernice e altre particelle indesiderabili e potenzialmente abrasive. Molte di queste particelle sono al di sotto della soglia visiva umana di 40 µm. Sebbene non possano essere visti, possono essere dannosi per un sistema. “Roll-off Cleanliness” Lo scopo principale della pulizia “rolloff” è minimizzare i danni ai vari componenti del sistema all’inizio della loro vita. Per sottolineare l’importanza di stabilire gli standard di pulizia “roll-off”, l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO = International Organisation for Standardisation) sta sviluppando nuovi standard che delineano la pulizia di componenti e sistemi. Una bozza di normativa, la ISO / WD 16431, descrive “la pulizia ‘roll-off’ di un impianto idraulico assemblato dopo il rilascio dalla zona di produzione”. Questo titolo può cambiare con la finalizzazione del documento, ma è ovvio che l’obiettivo è fornire al cliente le attrezzature più pulite possibili. Metodi di pulizia Esistono diversi modi per pulire un sistema e spetta alla divisione manifattu-

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 85


COMPONENTI • utilizzare un’unità mobile di filtrazione, a volte indicato come “filter buggy” (filtro difettoso in italiano) o “kidney loop” (circolo renale in italiano, seguendo l’idea della dialisi renale). Questa unità mobile e autonoma filtra il fluido offline utilizzando la propria pompa, motore e filtro ed è progettata per funzionare a bassa pressione, generalmente inferiore a 100 PSI = 6,89 bar (il modo migliore per utilizzare questo dispositivo è collegare i tubi di aspirazione e di ritorno al serbatoio attraverso dei raccordi specifici e lasciarlo funzionare mentre il siste-

ma funziona a bassa pressione; l’olio che ritorna al serbatoio dalla linea di ritorno verrà filtrato attraverso l’unità mobile. Questo processo offline integra i filtri di sistema e riduce i tempi di pulizia); • progettare un filtro offline che può essere collegato al sistema alla pressione di lavoro del sistema in modo tale che il sistema ne diventi l’alimentazione stessa. In questo caso l’apparecchiatura può essere messa in ciclo utilizzando l’energia idraulica del sistema offline. Non è necessario mettere in funzione il sistema principale se non per rimuovere l’olio

SI STIMA CHE IL 75% DEI GUASTI AI COMPONENTI E A SISTEMI OLEODINAMICI SIANO CAUSATI DALLA CONTAMINAZIONE

riera di un’azienda decidere quali metodi utilizzare. L’obiettivo finale è quello di raggiungere il livello di pulizia desiderato al costo più ragionevole e in un intervallo di tempo minimo. Alcuni metodi per raggiungere questo obiettivo sono: • lasciar funzionare il sistema durante il suo normale ciclo operativo e consentire ai filtri di sistema di pulire il fluido; il sistema funzionerà a bassa pressione durante il processo di pulizia/lavaggio (il vantaggio principale di questo metodo è la semplicità; tuttavia, uno svantaggio è che i filtri del sistema potrebbero non avere una capacità di trattenimento dello sporco sufficiente per durare tutto il processo di pulizia e potrebbero essere necessarie diverse modifiche agli elementi filtranti per pulire un sistema sporco. Questo metodo può anche danneggiare i componenti del sistema se il livello della contaminazione iniziale è troppo alto);

dalle linee che non sono in circolazione e che la portata del carrello sia grande quanto quella del sistema. L’idea è quella di mettere in ciclo il sistema a scopo di lavaggio (“flushing”) ma non necessariamente alla stessa velocità operativa normale. LA STRUTTURA MP FILTRI, CHE SI ESTENDE SU UN’AREA DI CIRCA 45.000 M2, COMPRENDE ANCHE UN REPARTO R&D E UN LABORATORIO ANALISI ALL’AVANGUARDIA, DOVE VENGONO STUDIATI NUOVI PRODOTTI, TECNOLOGIE E PROCESSI E DOVE VENGONO ESEGUITE PROVE DI COLLASSO, RENDIMENTO, PORTATA E COMPATIBILITÀ FLUIDI

86 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


Quest’ultimo metodo riduce al minimo i danni ai componenti del sistema. Non è economicamente possibile rimuovere tutti i contaminanti da un sistema. La maggior parte dei sistemi funziona senza problemi con una piccola quantità di contaminazione presente. La quantità di contaminazione che può essere tollerata in un sistema dipende dalla sensibilità del componente più critico. L’affidabilità del sistema continua a migliorare, tuttavia, quando vengono raggiunte le condizioni ideali. Questa soglia per il livello di contaminazione è stabilita dal produttore del componente e, in definitiva, dal costruttore del sistema. Ipotesi di “pulizia” Le dimensioni e il tipo di filtro utilizzati sono importanti per eseguire calcoli per la pulizia di un sistema oleodinamico. L’analisi qui esposta si avvale delle seguenti ipotesi: i contaminanti sono distribuiti uniformemente nel fluido; durante la pulizia “roll-off” nessun ulteriore contaminante penetra nel sistema e nessuna contaminazione viene introdotta; il filtro mantiene un rendimento costante e uniforme per tutta la sua vita lavorativa e non entra mai in bypass. Per evitare la sostituzione dell’elemento filtrante durante la pulizia “rolloff ” il filtro deve essere adeguatamente dimensionato. È stato osservato come la contaminazione possa essere aggiunta inavvertitamente al sistema durante la sostituzione dell’elemento filtrante. Generalmente dopo che un sistema oleodinamico ha raggiunto il livello di pulizia richiesto, il sistema ha funzionato per un tempo significativo e alla temperatura di lavoro. Il mezzo idraulico e la contaminazione da particolato sono omogenei, realizzando quel fluido in cui i componenti vengono miscelati uniformemente (particelle e mezzi idraulici). Pertanto, quando il sistema oleodinamico viene spento le particelle si depositano nel serbatoio, nei componenti idraulici e nelle tubazioni del sistema. Quando quest’ultimo viene riavviato le particelle e il fluido idraulico non sono più omogenei: ciò può portare a livelli iniziali elevati di contaminazione per un lungo periodo di tempo fino a quando l’applicazione idraulica non tor-

I GRUPPI DI FILTRAZIONE UFM 015 DI MP FILTRI SONO CONCEPITI COME UNITÀ PORTATILI PER IL CARICAMENTO E LA FILTRAZIONE DEI FLUIDI NEI SISTEMI OLEODINAMICI

LE UNITÀ DI FILTRAZIONE MOBILI UFM 051 E UFM 091 DI MP FILTRI SONO IDEALI PER IL RIEMPIMENTO E IL RABBOCCO DI FLUIDI IDRAULICI E PER LA LUBRIFICAZIONE

na in temperatura e le particelle e il fluido idraulico sono di nuovo omogenei. Le applicazioni reali Le applicazioni reali varieranno da questa idealizzazione in una certa misura, ma non si prevede che la variazione influirà in modo significativo sui risultati. Le corrette procedure di pulizia “rolloff” proteggono l’impianto dalla nascita e consentono un numero inferiore di reclami in garanzia. Al cliente finale viene fornito un siste-

ma di alta qualità con componenti puliti che soddisfano le sue esigenze di utilizzo iniziale. La pulizia “roll-off”, tuttavia, è solo il punto di partenza per un funzionamento del sistema senza problemi. La responsabilità finale nel controllo della contaminazione spetta all’utente. Gli utenti devono mantenere un’adeguata filtrazione e praticare un controllo responsabile della contaminazione nel sistema per mantenere pulito il fluido e, di conseguenza, tutto il circuito oleodinamico. ■ ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 87


COMPONENTI Bonfiglioli

FREQUENZE dal futuro La nuova gamma di motoriduttori Evox e la serie di inverter di frequenza AxiaVert annunciate dal costruttore saranno disponibili nel 2021 e sono progettate con l’intento di proporre un approccio innovativo al mercato di Mirko Brusamolino

E

fficienza, affidabilità, modularità e prestazioni sono fattori chiave alla base dello sviluppo dei prodotti Bonfiglioli. Grazie a un concetto di modularità migliorata, la nuova gamma di motoriduttori Evox e i nuovi inverter di frequenza AxiaVert alzano l’asticella della gamma aziendale, apportando soluzioni ideali per un ampio spettro di applicazioni. Il nuovo motoriduttore Evox La piattaforma di motoriduttori Evox è caratterizzata da un nuovo design semplice e pulito, adatto a qualsiasi ambiente di applicazione e caratterizzato da una protezione superficiale

88 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

C3/C4 (opzionale) o da classificazione ATEX (protezione antideflagrante). I primi prodotti della piattaforma Evox introdotti sul mercato sono i riduttori coassiali CP e i motori elettrici BXN, MXN e MNN. Il riduttore Evox CP è ideale per applicazioni che esigono un’elevata precisione e implementa un’innovativa soluzione di lubrificazione che consente di utilizzare il motoriduttore in qualunque posizione di montaggio e risolvendo la necessità di cambiare il livello dell’olio e la configurazione del relativo tappo. In tal modo gli utilizzatori avranno la possibilità di utilizzare il prodotto in qualsiasi orientamento. I motoriduttori saranno disponibili sia in versione compatta che flangiata IEC,

per consentire di scegliere tra un motore standardizzato e una configurazione ottimizzata, in termini dimensionali. I motori BXN e MXN condividono la maggior parte delle configurazioni e delle opzioni, tra cui il freno di stazionamento, sensori termici, encoder incrementali e assoluti. Dotata di connettori a nove PIN, per un massimo di otto tensioni di alimentazione diverse a 50Hz o 60Hz con un solo avvolgimento, il nuovo motore standard è adatto ai mercati UE, USA, India e Australia (ulteriori sei avvolgimenti sono disponibili e adattati al resto dei mercati). Il team di ricerca e sviluppo Bonfiglioli ha progettato l’intera piattaforma Evox per consentire il Condition Monitoring e la Predictive


maintenance, sia con sensore che senza. Durante lo sviluppo del motoriduttore Evox CP è stato sviluppato un modello matematico completo che mette in relazione i comportamenti termici dei motoriduttori con le variabili elettriche in gioco: ciò consentirà un monitoraggio efficace delle condizioni “sensorless” e una manutenzione predittiva gestita direttamente dagli inverter AxiaVert, che fungono da “edge computer”. La serie di convertitori AxiaVert La nuova serie di inverter di frequenza premium AxiaVert offre una combinazione di flessibilità, modularità e connettività, con l’obiettivo di fornire una risposta ottimale a specifiche esigenze di applicazioni industriali in un’ampia gamma di settori e con diversi gradi di

LA SELEZIONE SENZA COMPROMESSI DEI COMPONENTI E L’OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI DI PROGETTAZIONE E PRODUZIONE RENDONO IL NUOVO MOTORIDUTTORE EVOX UNA SOLUZIONE AFFIDABILE ED EFFICIENTE

complessità. AxiaVert è disponibile in quattro taglie, con un intervallo di potenza compreso tra 0,25 e 15 kW (versioni con una potenza maggiore saranno rilasciate in una fase successiva). I protocolli avanzati di comunicazione aperti e digitali sono conformi agli standard di automazione e Industria 4.0, consentendo una facile integrazione nelle reti di automazione grazie alla compatibilità con un’ampia varietà di protocolli “fieldbus” e controllori di macchina. ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 89


COMPONENTI zie alle funzioni di “condition monitoring”, AxiaVert è in grado di fornire una diagnostica in tempo reale, ottimizzazione dell’energia e informazioni di manutenzione predittiva relative

LA NUOVA SERIE DI CONVERTITORI AXIAVERT OFFRE UNA COMBINAZIONE DI FLESSIBILITÀ, MODULARITÀ E CONNETTIVITÀ, CON L’OBIETTIVO DI FORNIRE UNA RISPOSTA OTTIMALE IN UN’AMPIA GAMMA DI APPLICAZIONI

La crittografia delle comunicazioni è integrata in AxiaVert per garantire una comunicazione sicura. Inoltre, gra-

al sistema di movimento fino all’intera macchina. L’ampia gamma di funzioni avanzate di sicurezza, conformi

BONFIGLIOLI HA LANCIATO DUE NOVITÀ CHE SI AGGIUNGONO ALLA GIÀ AMPIA OFFERTA DI MOTORIDUTTORI, DISPOSITIVI DI AZIONAMENTO, RIDUTTORI EPICICLOIDALI E INVERTER

INVESTIRE PER RIPARTIRE Durante l’evento organizzato per pre-

cato, il contesto extra-europeo ha rappre-

sentare le linee Evox e AxiaVert, il CEO

sentato poco meno del 50% delle vendi-

di Bonfiglioli, Fausto Carboni, ha com-

te del Gruppo, che nel 2019 ha comple-

mentato alcuni dati che hanno con-

tato la costruzione del nuovo impianto

traddistinto il 2019, anno in cui l’a-

per motoriduttori EVOlution di Bologna.

zienda ha registrato il fatturato più al-

Inoltre il BMR (Bonfiglioli Mechatronic

to di sempre – 973 milioni di euro

Research), il nostro polo specializzato

(+ 6,7%) e un EBITDA all’11%, in linea con

nella ricerca meccatronica e dedicato al-

il triennio precedente – a fronte di investi-

la progettazione di prodotti meccatronici

menti per circa 62,4 milioni di euro, che

nelle trasmissioni di potenza, ha esteso

hanno completato un quadro complessi-

la sua attività con un nuovo edificio di

vo di 170 milioni. “Il 2020 si è rivelato più

6.000 m2, in grado di ospitare anche un’a-

complicato del previsto”. L’avvento della

rea di sviluppo e test IoT. Dopo i primi

pandemia ha creato effetti profondi su

mesi di crisi, il volume degli ordini è tor-

persone, comunità e imprese. I blocchi

nato a essere importante e già ad agosto

e le restrizioni hanno causato un impat-

la performance complessiva dell’azien-

to pesante sulla performance economica

da è stata superiore del 13% rispetto allo

dell’azienda. Per quanto riguarda il mer-

stesso periodo del 2019”.

90 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

alle norme internazionali, semplifica la configurazione e riduce la necessità di componenti di sicurezza esterni, garantendo al contempo un funzionamento sicuro e controllato di diversi movimenti, grazie a funzionalità come Safe Brake Control e Safe Limited Speed, anche sensorless. Grazie alla sua struttura modulare e alla programmabilità software PLC il sistema può essere adattato e personalizzato in modo flessibile per soddisfare numerose esigenze applicative, definendo i parametri e le funzioni software appropriati e selezionando i moduli hardware più adatti, come moduli di comunicazione o encoder, varianti e accessori. Inoltre, la serie AxiaVert offre un’ampia varietà di dimensioni e potenza, varianti di montaggio e soluzioni di raffreddamento per una maggiore libertà di progettazione. La grande versatilità del processo è garantita dall’elevata compatibilità con una vasta gamma di motori (asincroni, sincroni, sincroni a riluttanza) e dalla sua precisione nel controllo di posizione, coppia e alta velocità, sia per applicazioni ad anello aperto che chiuso. AxiaManager è disponibile come interfaccia grafica per PC Windows e come App mobile per un accesso immediato allo stato e alla ■ configurazione dell’unità.


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SERVIZI A.N.E.P.L.A.

L’attività estrattiva e la “Green Economy”

Lo scorso 25 settembre si è tenuta l’assemblea indetta da A.N.E.P.L.A. sui temi della Green Economy e sull’impatto ambientale dell’industria di produzione di materiali lapidei, con l’intervento di professionisti del settore e istituzioni locali e statali di Mirko Brusamolino

S

i è tenuta lo scorso 25 settembre, a Piacenza Expo, l’Assemblea ordinaria 2020 di A.N.E.P.L.A. che, come da consuetudine in questi ultimi anni, è stata suddivisa in due parti: una prima parte privata, dedicata agli adempimenti formali previsti dallo Statuto, e una seconda parte pubblica,

92 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

durante la quale si è tenuta una tavola rotonda su temi di interesse e di attualità per gli associati, aperta al contributo di tecnici e politici. L’Associazione Nazionale Estrattori e Produttori Lapidei e Affini si è costituita a Parma nel 1962 tra le imprese del territorio che esercitavano la coltivazione di cava per l’estrazione e produzione di ghiaia, sab-

bia e pietrisco per l’industria delle costruzioni; con sede a Milano, è da oltre 50 anni il principale esponente del settore dei produttori estrattori lapidei e affini e delle imprese che hanno per oggetto la lavorazione del materiale inerte e, dal 1972, rappresenta queste figure all’interno della Confindustria. Inoltre, è un attivo membro di Federbeton.


te e appassionato lavoro svolto in questi anni, si è dato conto di tutte le principali attività e iniziative svoltesi nell’anno e dell’incremento della base associativa, con un conseguente consolidamento di bilancio. Nel discorso di apertura del neo presidente, invece, forte è stato il richiamo ai valori della tradizione e della memoria di un lavoro antico che ha avuto una parte importante nella crescita economica del Dopoguerra e l’impegno a continuare il lavoro già svolto concentrandosi sui temi di maggiore attualità e impatto per il settore, come quelli dell’economia circolare e lo sviluppo e la ricerca di nuove fonti di energia rinnovabile. La “Tavola rotonda” Con il titolo “L’attività estrattiva e la Green Economy: esperienze a confronto” è andata in scena la parte che ha coinvolto il pubblico. Qui, attraverso l’esposizione dei relatori e un chiaro confronto

Il nuovo Presidente Nella sezione non aperta al pubblico si è provveduto al rinnovo della presidenza per il biennio 2020-2022 con l’elezione di Claudio Bassanetti (Gruppo Bassanetti). Nella relazione del presidente uscente, Paolo Zambianchi, al quale è andato il sentito ringraziamento da parte dell’assemblea per l’eccellen-

SI È TENUTA LO SCORSO 25 SETTEMBRE A PIACENZAEXPO L’ASSEMBLEA A.N.E.P.L.A.: ESPERIENZE A CONFRONTO PER DEFINIRE LO STATO DELL’ARTE ED EVIDENZIARE IL PUNTO DI VISTA DI CHI GOVERNA ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 93


SERVIZI IL NUOVO PRESIDENTE DI A.N.E.P.L.A.

CLAUDIO BASSANETTI Claudio Bassanetti, vicepresidente di Confindustria Piacenza, è stato eletto presidente di A.N.E.P.L.A, per il biennio 2020-2022. A introdurre la sua nomina è stato il presidente uscente, Paolo Zambianchi, che ha colto l’occasione per ricordare la necessità di accelerare i piani cave e i processi di autorizzazione, al fine di consentire agli imprenditori di pianificare la propria attività estrattiva e i relativi finanziamenti. Tematiche riprese anche dal neoeletto Presidente, che durante il suo discorso di presentazione ha ricordato, inoltre, le potenzialità del settore e il lavoro di modernizzazione fatto delle aziende: “Negli ultimi anni nel nostro settore si sono incontrate non poche criticità – ha rimarcato Bassanetti – e nonostante ciò si è evoluto moltissimo. Molti considerano le nostre attività come legate a impianti tradizionali e caratterizzate da poche innovazioni, invece il nostro comparto negli ultimi anni ha fatto registrare un’esplosione di ricerca e di nuove tecnologie come mai prima d’ora. In qualità di produttori di materie prime, e affianco al settore dell’edilizia, abbiamo investito e puntato su ricerca e innovazione di tali materiali e prodotti, anche grazie all’aiuto di nuovi piani di sviluppo come l’Industria 4.0. Ma per realizzare una vera e concreta economia circolare abbiamo bisogno di certezze normative e di un continuo e concreto appoggio da parte delle istituzioni di riferimento”. 94 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

- con la moderazione del neo presidente Claudio Bassanetti - sono emersi problemi di varia natura relativi alla tassazione IMU applicata alle cave. Una richiesta unanime da parte degli imprenditori presenti si è evidenziata in merito a una maggiore chiarezza normativa, una minore burocrazia e un’uniformità legislativa tra le Regioni. Nella seconda parte della tavola rotonda, denominata “Energie rinnovabili e risparmio energetico”, largo spazio è stato riservato alla presentazione di alcuni importanti progetti capaci di apportare valore aggiun-

to nelle attività estrattive in un’ottica di Green Economy da parte di aziende leader del settore in Italia. Più precisamente TRE.SO, Laterlite, Inerti San Valentino e Gruppo Bassanetti hanno presentato i loro progetti per la valorizzazione della materia prima, con la creazione di prodotti innovativi attraverso il riutilizzo di sottoprodotti. NuovaDemi e Holcim hanno invece illustrato i relativi obiettivi nel campo del risparmio energetico e nelle energie rinnovabili, con l’intento ultimo di realizzare un’attività “carbon


free”. In chiusura, il presidente della sezione di A.N.E.P.L.A. “Beni e Servizi”, Giorgio Manara, ha riassunto il lavoro di tutti i partner industriali della filiera sottolineando quanto l’impegno attivo di queste aziende nella ricerca di nuove soluzioni, in linea con le normative imposte dal Green Deal emanato dal Parlamento europeo, sia essenziale per intraprendere il necessario cammino verso un settore improntato su un’economia più ecosostenibile. “Le aziende odierne sono vere e proprie fabbriche che soffrono di uno sbagliato sistema di co-

PAOLA DE MICHELI

MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, HA RICORDATO COME TRA GENNAIO E LUGLIO 2020 ABBIAMO AVUTO SOLO UN CALO DEL 4% SULLE OPERE PUBBLICHE, GRAZIE AL 48% DEI CANTIERI PUBBLICI SOPRA I 50 MILIONI DI EURO DI DIMENSIONI MESSI IN SICUREZZA E TENUTI APERTI

DOPO LA CRISI DEL 2008, CHE HA PROVOCATO LA CHIUSURA DI MOLTE AZIENDE DEL VOSTRO SETTORE, SIETE STATI I PRIMI A MUOVERVI SUL TEMA AMBIENTALE IN UN PERIODO DIFFICILE. OGGI QUESTO VI PORTA A PROMUOVERE PROGETTI IN UN CAMPO CHE NON È ANCORA ADEGUATAMENTE NORMATO

(PAOLA DE MICHELI)

GIORGIO MANARA

PRESIDENTE DELLA SEZIONE “BENI E SERVIZI” DI A.N.E.P.L.A. CHE RIUNISCE LE IMPRESE PRODUTTRICI DI IMPIANTI, MACCHINARI, AUTOMEZZI, MACCHINE MOVIMENTO TERRA, PARTI DI RICAMBIO E PRODOTTI DI CONSUMO, NONCHÈ LE LE IMPRESE FORNITRICI DI SERVIZI E DI CONSULENZA

municazione con il Governo. Per questo motivo uno dei nostri compiti è aiutare in questa comunicazione e accompagnare l’imprenditore alla scoperta e all’utilizzo di soluzioni sempre più innovative per il risparmio economico, nel rispetto dell’ambiente e delle loro aziende. Ho potuto constatare l’enorme interesse per questi temi da parte delle aziende, con la disposizione di ingenti quantità del loro budget, anche in un periodo come l’attuale, non semplice”.

RAFFAELE CATTANEO

ASSESSORE ALL’AMBIENTE E CLIMA DELLA REGIONE LOMBARDIA, HA ESPOSTO I DATI RELATIVI AI RIFIUTI URBANI NELLA REGIONE DI COMPETENZA, POCO MENO DI 5 MILIONI DI TONNELLATE, E DEI RIFIUTI SPECIALI DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, 33 MILIONI DI TONNELLATE

Parola alle istituzioni Dopo aver presentato l’impegno del settore nell’ambito della Green Economy la parola è passata agli ospiti istituzionali, che hanno presentato il loro lavoro in questa direzione attraverso interventi preziosi e utili a comprendere il punto di vista del Governo e delle amministrazioni regionali sulla materia. Il primo relatore è stato Andrea Tronzano, Assessore al Bilancio, Finanze e Attività Produttive (tra le quali anche le estrattive) della Regione Piemonte, che ha apprezzato le indicazioni emerse dalla tavola rotonda e ha sostenuto come si debba allineare l’autorizzazione paesaggistica con quella di cava e garantire decisioni omogenee su tutto il territorio nazionale per quanto concerne l’IMU, escludendo i terreni estrattivi dalla classificazione di terreni edificabili, che rende complicata la sopravvivenza delle aziende. Successivamente è stato il momento dell’Assessore all’Ambiente della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo che, ribadendo la centralità dell’attività estrattiva nella sua regione, ha annunciato l’impegno della propria Giunta a presentare a breve un aggiornamento della legge regionale sulle attività estrattive. Inoltre, ha esposto l’iniziativa lombarda “Tavolo sui rifiuti”, capace di offrire un market degli inerti, ovvero un portale pubblico utile nel favorire l’incontro e la crescita della domanda e ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 95


SERVIZI te autorizzativo, mediante la nomina di commissari per le grandi opere, come già disposto in precedenza per progetti quali Expo, il Viadotto Genova San Giorgio e il Terzo valico dei Giovi. Oggi il settore dei produttori estrattori lapidei e affini è, in termini di capacità di risposta al tema dell’impatto ambientale, molto più avanti rispetto ad altri settori industriali in Italia. Ciò rende le aziende esponenti autorevoli verso il Governo e la politica come interlocutori sulle semplificazioni e, in generale, sulla normativa necessadell’offerta sul mercato del riutilizzo di sottoprodotti. “Il settore dell’estrazione e produzione di prodotti lapidei e affini è molto importante in Lombardia, la regione dove il settore ha la dimensione più rilevante in Italia con circa 25 milioni di tonnellate di materiale estratto ogni anno e quasi 300 siti di produzione. È anche il settore che ha saputo in questi anni dare vita a 341 impianti per il recupero e il riciclo di materiali inerti, il prodotto con il quale molto probabilmente sempre di più si opererà in futuro”. La chiusura della giornata è stata riservata alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che, oltre a presentare il lavoro del suo Ministero nella programmazione di opere infrastrutturali, ha elogiato l’Associazione per la preparazione del settore in termini di ecologia, comunicazione e sostenibilità, riconoscendone il ruolo di interlocutore preparato e prezioso per il Governo. Inoltre, ha voluto dare risposta alle richieste e ai quesiti discussi durante l’assemblea: “Quello che può essere fatto nel breve è una valutazione per rendere più

96 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

equa l’applicazione dell’IMU e del valore venale delle cave, così da ottenere un sostanziale riequilibrio dell’applicazione dell’imposta ai soggetti. Stiamo procedendo all’attuazione di nuove norme e già un primo passo è stato fatto con la semplificazione degli appalti attraverso un processo di accelerazione della messa in opera dei progetti, che ha portato a un aumento del 26% delle gare d’appalti nel mese di agosto. Un altro passo di semplificazione è avvenuto sul fron-

ria riguardo a questo tema, grazie ai numeri che queste realtà già possiedono e i processi e progetti che hanno pianificato. Questo anticipare i tempi, però, porta purtroppo a trascinare nel tempo idee e progetti in un campo non ancora completamente normato, creando enormi impedimenti nella loro realizzazione. Un passo in avanti verso il tema delle infrastrutture più sostenibili è necessario, così come lo è attuare un processo di cambiamento e miglioramento della società”. ■


Dossier

RIPRESA DI GETTO Il calcestruzzo è un materiale essenziale per il settore delle costruzioni e la seconda sostanza più utilizzata al mondo dopo l’acqua. Con l’avvento del “Green Deal”, che porterà una concezione di produzione più sostenibile in tutto il settore, e di una società che sostiene l’abbattimento di emissioni inquinanti e la creazione di un’economia circolare, come può questo materiale far parte di questa rivoluzione? di Mirko Brusamolino

C

on l’annuncio del “Green Deal” la Commissione Europea ha delineato una chiara strategia per i prossimi cinque anni, interamente volta all’ambiente e che mira alla riduzione delle emissioni inquinanti del 50% entro il 2030, nonché alla loro completa eliminazione entro il 2050. E l’industria del calcestruzzo come intende affrontare questa “rivoluzione verde”? Quali cambiamenti attende e necessita la filiera produttiva di calcestruzzo in Italia? Il “Green Deal” Il “Green Deal” europeo è costituito da una serie di misure – tra cui nuove leggi e investimenti – che saranno realizzate

98 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

nei prossimi 30 anni con l’obiettivo di rendere più sostenibili e meno dannosi per l’ambiente la produzione di energia e lo stile di vita dei cittadini europei, così da limitare l’aumento dell’ormai assodato problema del surriscaldamento globale. Per assolvere a tali propositi l’Unione Europea si è impegnata ad azzerare le proprie emissioni inquinanti entro il 2050 attraverso il raggiungimento di due target intermedi nel 2030 e nel 2040, con il primo (e il più arduo) che impone un taglio delle emissioni nette tra il 45% e 55% rispetto ai livelli registrati nel 1990. Da quest’obiettivo principale, a cascata, ne derivano altri più specifici: quello di rendere più pulita la produzione di energia elettrica,

che al momento è responsabile del 75% dell’emissione dei gas serra all’interno dell’Unione Europea, e più sostenibili tutta una serie di attività umane che al momento causano una quota eccessiva di inquinamento, quali i processi produttivi. Il cemento e il calcestruzzo sono i materiali da costruzione più usati al mondo, ma anche la terza più grande fonte artificiale nella produzione di CO2. Ogni anno vengono prodotti oltre 4 miliardi di tonnellate di cemento, che rappresentano circa l’8% delle emissioni globali di CO2. Una percentuale rilevante, il cui abbattimento risulta fondamentale - se non necessario - in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati dalle misure in oggetto.


CEMENTO E CALCESTRUZZO

Essenziali ma migliorabili Ma se la produzione di cemento e calcestruzzo è davvero così inquinante, non si possono trovare soluzioni alternative? Questo sarebbe un intento ambizioso dato che il calcestruzzo è il materiale più usato nell’edilizia da molti anni e che possiede caratteristiche uniche per il settore costruzioni. Questo materiale è utilizzato costantemente nella realizzazione di edifici industriali, nei progetti infrastrutturali e nella costruzione di abitazioni. Ciò perché è forte e durevole, presenta buone caratteristiche di isolamento acustico, nonché di assorbimento di vibrazioni, ha una particolare capacità termica e di resistenza all’umidità e resiste a varie condizioni meteorologi-

che. Grazie alle sue proprietà termiche, un edificio in calcestruzzo è in grado di consumare dal 5% al 15% in meno di energia per il riscaldamento rispetto a un edificio equivalente realizzato con materiali leggeri, portando un notevole risparmio di energia a livello mondiale e compensando quella consumata nella costruzione di edifici e infrastrutture (4%-5%). La lunga vita di servizio di un edificio in calcestruzzo accresce ulteriormente la sua eco-efficienza e lo rende uno dei materiali da costruzione più sostenibili se si considerano sia l’energia utilizzata durante la fase di produzione, sia le proprietà insite nella fase d’utilizzo. Difficile perciò immaginare oggi un mondo senza il calcestruzzo.

Per questo motivo l’edilizia sostenibile è stata identificata come uno dei mercati di riferimento dall’Unione Europea. Al fine di ridurre il loro impatto ambientale il settore del cemento e del calcestruzzo ha attuato negli ultimi anni numerose iniziative per migliorare le tecniche di produzione, puntando all’innovazione e all’ottimizzazione delle specifiche di prodotto. Esistono vari modi per ottimizzare l’efficienza ecologica e l’economia del ciclo di vita di un materiale. L’analisi del ciclo di vita (LCA) valuta l’impatto ambientale di una struttura dalla realizzazione alla sua demolizione: estrazione, produzione, costruzione, utilizzo e riciclaggio. Quando si valuta l’impatto ambientale di un materiale si ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 99


Dossier deve adottare il medesimo approccio, dal reperimento delle materie prime per la sua formazione al suo smaltimento a fine ciclo vita. Quando viene effettuata una comparazione accurata con altri materiali da costruzione il calcestruzzo ottiene ottimi risultati: circa il 10%20% dell’energia è consumata nella fase di costruzione; il rapporto tra l’energia consumata durante la fase di costruzione e quella di utilizzo dipende dalla durata del periodo preso in considerazione e dato che le strutture di calcestruzzo hanno una vita di servizio estremamente lunga (dai 50 a 150 anni) ciò permette di compensare ampiamente l’energia consumata in fase di costruzione. Quindi è facile intuire come i punti di maggiore impatto ambientale del cemento e del calcestruzzo siano la produzione, l’estrazione e il riciclaggio. Una nuova vita L’estrazione e il riciclaggio sono due processi molto connessi tra loro, poiché è sempre più imprescindibile l’impiego di una percentuale di aggregati riciclati per la produzione di calcestruzzo ecosostenibile. L’impiego di tali aggregati ha un notevole impatto ambientale grazie alla riduzione di materiale di

L’INDUSTRIA DEL CALCESTRUZZO NON HA MAI SMESSO DI INVESTIRE IN RICERCA E INNOVAZIONE. OGGI SONO DISPONIBILI MATERIALI SEMPRE PIÙ EFFICIENTI E VERSATILI, IN GRADO DI SODDISFARE LE DIVERSE ESIGENZE DEL MERCATO

scarto destinato alla discarica e all’impiego di materiale vergine dalla cava. In Europa vengono prodotte ogni anno quasi 200 milioni di tonnellate di rifiuti da costruzione e demolizione, secondo i dati Federbeton. Alla fine del suo ciclo di vita il calcestruzzo può essere riciclato recuperando i rifiuti da costruzione e da demolizione, che vengono frantumati e utilizzati come aggregati da impiegare nella costruzione del sottofondo e delle fondamenta stradali, ma anche riuti-

lizzati per produrre nuovo calcestruzzo. Tale approccio conserva le risorse naturali ed evita l’impatto ambientale determinato dallo smaltimento dei rifiuti e dall’estrazione, produzione e trasporto di nuovi materiali. Un esempio di riutilizzo di materiale è il recupero di pannelli dalle costruzioni prefabbricate, nelle quali alcune unità possono essere riusate mentre il resto della struttura viene frantumata. Questa procedura, già in uso in Paesi europei come Germania

GLI OBIETTIVI ECOSOSTENIBILI DI HOLCIM ITALIA A seguito della nuova politica ambien-

mo lavorando è quella a energia sola-

tale europea del “Green Deal”, Holcim

re, con impianti fotovoltaici già in ser-

ha introdotto nuovi target di azzeramen-

vizio e altri in costruzione. Per i nostri

to delle emissioni di CO2 nei loro siti

siti di estrazione in Lombardia, vista

produttivi e un adeguamento energeti-

la morfologia del terreno e i processi

co attraverso l’introduzione di energie

di escavazioni in falda, si è pensato di

da fonti rinnovabili, come spiega l’Ing.

adibire le cave in impianti fotovoltaici

Lorenzo Silvani, Energy Specialist di

flottanti, dato che la superficie a dispo-

Holcim Italia: “Gli impianti dell’azienda

sizione sul lago di cava è molto estesa.

presenti in Italia sono già in linea con il

Il fotovoltaico flottante è una tecnolo-

target del 2030 sulle emissioni inquinan-

gia che si è sviluppata e consolidata

ti imposte dal Parlamento europeo, gra-

molto negli ultimi anni e permetterà di

Holcim Italia è una delle aziende leader

zie a una pregressa campagna svolta da

coprire grandi quantità di fabbisogno

mondiale nel settore materie e costruzio-

Holcim di adeguamento volta alla riduzio-

energetico del ciclo produttivo dell’im-

ni, la cui struttura produttiva si compone

ne di emissione di CO2 durante i processi

pianto, oltre che di garantire un buon

di due unità produttive di cemento, una

produttivi. Oltre al tema delle emissioni ci

risparmio economico. Questa ricerca

a ciclo completo e una stazione di maci-

siamo attivati nella ricerca di nuove fon-

di nuove fonti alternative di produzione

nazione, cinque cave di aggregati (sab-

ti di produzione di energia, focalizzando-

energetica verrà integrata, ove possibi-

bia e ghiaia), 11 impianti di calcestruzzo

ci principalmente su quelle rinnovabili.

le, agli impianti già esistenti Holchim,

e tre terminali di importazione cemento.

Una fonte di questo genere su cui stia-

così da raggiungere i target prefissati”.

100 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


CEMENTO E CALCESTRUZZO e Olanda, evita l’impatto ambientale associato allo smaltimento e consente un risparmio notevole di costi dei materiali. Una casa realizzata con pannelli di calcestruzzo riciclato può risultare tre volte più efficiente, dal punto di vista energetico, e approssimativamente del 30%40% meno costosa rispetto a un edificio a struttura armata realizzato con nuovi materiali. Il calcestruzzo frantumato viene per la maggior parte utilizzato per realizzare infrastrutture stradali, strade, piazzali e aree di parcheggio, ma può anche essere impiegato come materiale di riempimento negli scavi di condotte, fondazioni per edifici, eccetera. Per queste tipologie di applicazioni il calcestruzzo di recupero è utile come aggregato riciclato e spesso permette di ottenere migliori proprietà di compattazione e densità. Una produzione più sostenibile Il processo con il maggior impatto sull’ambiente, in termini energetici e di produzione di emissioni inquinanti, è sicuramente quello della produzione del cemento e del calcestruzzo. Secondo lo studio del WWF “A blueprint for a climate friendly cement industry”, l’industria mondiale del cemento può ridurre fino al 90% le proprie emissioni entro il 2050. Lo studio sostiene come, adottando un nuovo approccio in diversi settori industriali, si possano ridurre notevolmente le emissioni e l’impronta ecologica del cemento. Significative potenzialità di risparmio si possono ottenere dalla progettazione di impianti più efficienti per la produzione di cemento e calcestruzzo, che apportino una maggiore

ITALCEMENTI VINCE IL “GBC ITALIA AWARDS” segmento dell’edilizia sostenibile. Italcementi è stata premiata dai soci GBCI grazie a una serie di azioni sostenibili che vanno dall’utilizzo di materiali e combustibili secondari nella produzione di cemento e calcestruzzo, dalla gamma di prodotti “green” conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) e a prodotti innovativi come

GIOVANNI PINTO

RESPONSABILE FUNZIONI SISTEMI DI QUALITÀ E GESTIONE PRODOTTI DI ITALCEMENTI

i.idro DRAIN, il calcestruzzo drenante che tutela il ciclo dell’acqua, e il cemento “mangia smog”, che contribuisce al miglioramento della quali-

Da 150 anni Italcementi è tra i

tà dell’aria. A queste at-

leader in Italia nel settore dei

tività s’affianca la certi-

materiali per le costruzioni, contribuendo fin dalla sua fondazione

ficazione CSC (Concrete Sourcing Scheme), il più im-

alla crescita del Paese grazie alla sua

portante schema internazionale di

capacità di innovazione nei prodot-

certificazione del mondo delle co-

ti e nelle soluzioni per la “building

struzioni. “Italcementi è orgogliosa di

community”. Oggi l’azienda è parte

essere stata indicata come vincitrice

di Heidelberg Cement Group, prin-

del ‘GBC Italia Awards’, ha dichiarato

cipale player mondiale nella fornitu-

Giovanni Pinto, responsabile Funzioni

ra di materiali per le costruzioni, con

Sistemi di Qualità e Gestione Prodotti

59.000 dipendenti e più di 3.000 siti

di Italcementi. “Il riconoscimento pre-

produttivi, dislocati in 60 paesi in cin-

mia l’impegno che da sempre carat-

que continenti. Il 22 settembre scorso

terizza Italcementi sui temi dello svi-

le è stato conferito il “Green Building

luppo sostenibile. La sostenibilità è

Council Awards”, premio dedicato al-

sempre più l’orizzonte del modo di

le imprese, associazioni e comunità

fare impresa, con valori irrinunciabili

professionali che si occupano in mo-

come il coinvolgimento delle comuni-

do concreto di temi e progetti lega-

tà locali, la tutela e la sicurezza dei no-

ti alla sostenibilità. L’iniziativa è pro-

stri lavoratori, lo sviluppo di prodotti

mossa da GBC Italia, associazione

e soluzioni innovative a basso impat-

senza scopo di lucro a cui aderisco-

to ambientale, che hanno l’obiettivo

no imprese, associazioni e comuni-

di creare valore a favore delle attuali

tà professionali italiane operanti nel

e delle prossime generazioni”.

L’INNOVAZIONE È DA SEMPRE LA CHIAVE DI VOLTA CHE HA PERMESSO AL CALCESTRUZZO DI ATTRAVERSARE DA PROTAGONISTA LA STORIA DELLE COSTRUZIONI, ADATTANDOSI A SEMPRE NUOVE ESIGENZE ARCHITETTONICHE E COSTRUTTIVE

efficienza energetica e riducano il tasso di emissione di CO2. Sul mercato sono usufruibili nuove tecnologie più ecosostenibili che offrono vantaggi anche in termini economici per i produttori. Sempre considerando l’efficienza energetica, l’utilizzo di elettricità potrebbe essere ridotto di due terzi utilizzando sistemi di recupero del calore e apparecchiature elettriche più efficienti. Ma oltre al risparmio energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti, un fattoottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 101


Dossier WACKER NEUSON: ZAINO IN SPALLA! cavi elettrici. Ciò implica una nuova libertà di movimento per l’operatore e un elevato comfort di utilizzo durante la compattazione del calcestruzzo. “Da decenni siamo uno dei fornitori leader di tecnologie innovative nel settore del calcestruzzo e grazie al sistema di vibratori interni a batteria abbiamo sviluppato una novità mondiaWacker Neuson è uno dei più importan-

le”, ha dichiarato Stefan Pfetsch, ammi-

ti costruttori di macchine e attrezzature

nistratore delegato di Wacker Neuson

edili. All’interno del suo vasto portafoglio

Produktion GmbH. “Siamo gli unici for-

prodotti l’azienda tedesca vanta anche un

nitori sul mercato a proporre uno zai-

sistema di vibratori interni a batteria, pre-

no con batteria intercambiabile, che ha

sentato per la prima volta al Bauma 2019.

una durata pari a una giornata lavorati-

Grazie a uno specifico zaino che alloggia

va completa. I nostri clienti possono uti-

il convertitore della batteria, il vibratore

lizzare la stessa batteria anche per altri

può lavorare senza cavo di alimentazio-

attrezzi del nostro portfolio prodotti o

ne. La batteria agli ioni di litio viene in-

continuare a lavorare con una seconda

serita direttamente nello zaino converti-

batteria mentre la prima viene ricarica-

tore (ACBe): in tal modo, durante il lavo-

ta. In tal modo offriamo ai nostri clienti

ro, l’operatore ha la possibilità di traspor-

una soluzione estremamente flessibile

tare la fonte di energia direttamente con

e confortevole per la compattazione del

sé, senza che siano più necessari lunghi

calcestruzzo”.

OLTRE MEZZO SECOLO DI “PROVE”

re fondamentale è il prolungamento del ciclo di vita di prodotti di calcestruzzo aumentando la qualità di quest’ultimo. Producendo un calcestruzzo di prima qualità, quindi più resistente e di maggiore longevità, si può ridurre la domanda stessa e quindi la sua produzione. Perciò, oggi più che mai, l’adeguamento degli impianti verso processi per la produzione di calcestruzzo premescolato è fondamentale per garantire un’edilizia sostenibile. Il calcestruzzo preconfezionato Secondo quanto riportato da Unacea (l’associazione di categoria italiana delle macchine e attrezzature per le costruzioni), ogni anno viene prodotto un volume di calcestruzzo pari a 2 miliardi di metri cubi, dei quali circa un centinaio di milioni nel nostro Paese. In Italia viene ancora consentita l’immissione del calcestruzzo non premescolato direttamente nell’autobetoniera, saltando il processo di mescolazione nell’impianto e svolgendo tale processo al suo interno. Il risultato è che in Italia un’eleva-

ratori di prove sui materiali da costruzioni. Altro prodotto interessante è la

Controls Group, uno dei maggiori pro-

na di compressione Automax da 2.000 kN

macchina per prove Universali UTM da

tagonisti nel mondo delle macchine e

di capacità, caratterizzata da un telaio a

25 kN, su cui è implementata la sofisti-

strumenti di misura per le costruzio-

quattro colonne saldate ad alta rigidi-

cata tecnologia EmS (Electromechanical

ni, offre sul mercato una gamma com-

tà conforme alle normative EN e dal si-

Servoactuation): si tratta di una soluzio-

pleta di attrezzature per prove sui cal-

stema di controllo automatico Automax:

ne universale in grado di soddisfare test

cestruzzi, progettate per soddisfare le

controllata da PC, essa esegue un ciclo

quali compressione, trazione, flessione,

principali norme europee e naziona-

completo di prova semplicemente pre-

trazione indiretta e prove cicliche su va-

li. Durante i suoi 52 anni idi attività i

mendo un tasto grazie all’utilizzo del sof-

ri materiali da costruzione. Nonostante

test sul calcestruzzo sono stati il core

tware Datamanager, pensato per soddi-

le generose dimensioni della camera di

business dell’azienda, a partire dallo

sfare i requisiti e le necessità dei labo-

prova, il telaio garantisce un’elevata ri-

sviluppo delle prime macchine a com-

gidezza del sistema, rendendolo la scel-

pressione. Il costante impegno e il con-

ta ideale anche per test su calcestruzzi

tinuo miglioramento tecnologico han-

fibrorinforzati (FRC). Sono disponibili

no dato un input importante all’indu-

svariati accessori per l’esecuzione si di

stria dell’ingegneria civile, contribuen-

prove standard (Marshall, CBR, Duriez e

do a far crescere la qualità delle prove

Prove di compressione non confinata),

e dei materiali stessi. Sistemi di co-

che di prove avanzate (Modulo elastico

mando come i gruppi MCC, Automax

e caratterizzazione FRC), che vengono

e Pilot sono diventati delle autentiche

eseguite, in modo automatico, trami-

pietre miliari nell’evoluzione dei test di

te PC per mezzo di pacchetti software,

qualità su calcestruzzi e cementi. Tra le

ognuno dedicato a una specifica meto-

soluzioni proposte citiamo la macchi-

dologia di prova.

102 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


CEMENTO E CALCESTRUZZO

LA CAPACITÀ DI INNOVARE DELLA FILIERA ITALIANA DEL CEMENTO E DEL CALCESTRUZZO GARANTISCE AL MERCATO MATERIALI CON PRESTAZIONI STRAORDINARIE, DAL PUNTO DI VISTA DELLA RESISTENZA MECCANICA MA ANCHE SOTTO IL PROFILO ESTETICO, DELLA SOSTENIBILITÀ E DELL’ADATTABILITÀ

ta quantità di calcestruzzo viene ancora prodotta in impianti senza mescolatore e ciò, sempre secondo i dati Unacea, comprometterebbe la qualità e la sicurezza del calcestruzzo stesso. Questo perché solo grazie all’azione del mescolatore i componenti vengono miscelati omogeneamente, garantendo lo sviluppo di specifiche reazioni chimiche da parte degli additivi, come l’idratazione del cemento, un processo alla base della resistenza e lavorabilità del conglomerato. Ci sono molti aspetti che rendono il calcestruzzo premescolato - ovvero trattato mediante il mescolatore - più sicuro; tra questi, un elemento di grande rilevanza è la sua maggiore lavorabilità, dovuta alla maggiore omogeneità e diffusione della pasta cementizia passata attraverso l’azione del mescolatore. Un’insufficiente lavorabilità del prodot-

LE “BEST SELLER” DI CIFA Prosegue il percorso “driven by inno-

“RZ”. Il sistema di gestione elettronico è

una seconda nascita nel 2019 nella sua

vation” che ha sempre contraddistin-

lo Smartronic GOLD. Il software raccoglie

versione ibrida (la prima al mondo) -

to le scelte di CIFA in una storia fatta

le informazioni necessarie per gestire le

spicca invece il modello MK28L-5. CIFA

di ricerca, tenacia e passione che ha

funzioni del veicolo: in ogni momento dà

prosegue nell’aggiornamento di ogni

l’azienda a diventare un riferimento

informazioni sullo stato della macchina e

linea di prodotto in modo da rispon-

a livello internazionale, con una serie

gestisce autonomamente il gruppo pom-

dere sempre meglio alle esigenze dei

di primati tecnologici per semplifica-

pante, pressione e numero di giri del mo-

cantieri e ha sviluppato accorgimenti e

re il lavoro in cantiere. Per raggiun-

tore, al fine di ottimizzare le prestazioni e

opzioni in tal senso anche per le auto-

gere questi sfidanti obiettivi CIFA sta

limitare i consumi. La pompa autocarrata

betonpompe: da quest’anno sono di-

investendo su più fronti: dallo svi-

K42L è parte della linea Steeltech, com-

sponibili le coperture della tramoggia,

luppo della sede negli Stati Uniti, per

posta da macchine che possono essere

che consentono di evitare fuoriuscite

servire il territorio nordamericano in

personalizzate per incontrare le specifi-

del calcestruzzo durante il trasporto

modo diretto, all’ampliamento della

che esigenze. Nella gamma delle beton-

su strada. Sul fronte dei sistemi di ge-

fabbrica di Castiglione delle Stiviere

pompe - di cui CIFA vanta il primato in-

stione elettronici citiamo il sistema LSC

(MN), per garantire una maggiore ca-

discusso per aver inventato questa tipo-

(Light Stability Control), che controlla

pacità produttiva di autobetoniere e

logia di macchina nel 1974 e averne dato

la corretta stabilizzazione della pompa.

betonpompe. In termini di prodotto, tra le “best seller” dell’azienda spiccano certamente le pompe autocarrate Carbotech K47H e Steeltech K42L. La prima, lanciata nel 2018 in occasione dei 90 anni dell’azienda, è attualmente la pompa più lunga e leggera presente sul mercato: è possibile montarla restando nei limiti legali europei di 32 t su 4 assi grazie all’utilizzo del carbonio nelle ultime due sezioni del braccio composto da cinque sezioni con geometria di ripiegamento

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 103


Dossier

SUL MERCATO SONO DISPONIBILI SVARIATE SOLUZIONI IN TERMINI DI PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO. KIMERA, AD ESEMPIO, DA OLTRE 10 ANNI PROPONE IMPIANTI MOBILI ALLESTITI SU AUTOCARRO. FONDATA NEL 2008 CON L’IDEA DI RIVOLUZIONARE LA PRODUZIONE DI CALCESTRUZZO, MISTI CEMENTATI, MALTE, ASFALTO A FREDDO E ALTRI CONGLOMERATI DIRETTAMENTE IN CANTIERE, L’AZIENDA EMILIANA È DIVENUTA UN PARTNER AFFIDABILE A LIVELLO MONDIALE PER GLI IMPIANTI MOBILI ALLESTITI SU VEICOLO E NON

to è alla base della diffusa, ma scorretta, pratica dell’aggiunta a posteriori di acqua, una prassi che altera in maniera incontrollata il rapporto acqua/cemento nella miscela, con il risultato di non poter più garantire le prestazioni iniziali del prodotto in termini di resistenza. Come confermato da vari studi l’uso del mescolatore - oltre a portare alla produzione di un materiale più efficiente, lavorabile e longevo - evita l’u-

tilizzo improprio dell’autobetoniera ai fini della mescolazione, contribuendo in modo sostanziale alla riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, l’utilizzo del mescolatore – a fronte dell’investimento iniziale – porta a ingenti risparmi grazie a un impiego più efficiente degli ingredienti, nonché a un risparmio di carburante delle autobetoniere e a una minore usura delle stesse. Oltre a rappresentare un prodotto di

qualità superiore e un importante risparmio di emissioni, il calcestruzzo premescolato è oggi l’unico metodo per garantire un prodotto conforme e certificare le prestazioni dichiarate. L’FPC (“Factory Production Control”, il controllo di produzione in fabbrica introdotto dal D.M. del 14 Settembre 2005 “Norme Tecniche per le costruzioni”) è un protocollo stilato per garantire che il prodotto confezionato segua gli standard normativi e qualitativi adeguati. La certificazione riguarda il sistema di controllo della produzione che l’azienda fornitrice mette in atto per garantire un prodotto con marcatura CE conforme alle caratteristiche prestazionali dichiarate. Il metodo con mescolatore consente di produrre il calcestruzzo e controllarne la conformità FPC prima del getto in autobetoniera. Se non conforme ai parametri richiesti, il materiale viene semplicemente scartato prima della consegna. Il metodo senza mescolatore consiste nel versare i componenti sfusi ed eseguire una non omogenea

UN’ECCELLENZA ITALIANA PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE settore delle costruzioni, i progressi e gli

zione del Prof. Coppola e del suo team

sviluppi tecnologici nel campo dell’edi-

di ricercatori per testare una misce-

lizia e delle infrastrutture e le sfide dei

la di calcestruzzo innovativa, studia-

prossimi anni. Alla convention Coppola

ta per resistere all’azione aggressiva

ha presentato l’eccellenza italiana del

dell’ambiente marino, dell’anidride

nuovo Ponte di Genova San Giorgio e

carbonica nell’aria e dei sali disge-

la collaborazione del suo dipartimento

lanti utilizzati per prevenire la forma-

con Italcementi e Calcestruzzi allo svi-

zione del ghiaccio sul manto stradale.

luppo del progetto. “È stato un onore

Per garantire la durabilità del materia-

rappresentare al convegno le eccellenze

le sono stati inoltre utilizzati partico-

italiane del settore delle costruzioni che

lari agenti espansivi in grado di pre-

hanno permesso di restituire alla città di

venire la formazione di fessurazioni

Il Prof. Luigi Coppola, docente nel corso

Genova un’infrastruttura così importan-

all’interno del calcestruzzo. La proget-

di laurea d’Ingegneria Edile dell’Univer-

te in tempi davvero brevi”, ha dichiarato

tazione ha tenuto conto anche delle

sità degli Studi di Bergamo e presiden-

il professore. “Il parametro fondamen-

esigenze di sostenibilità ambientale,

te della sezione italiana dell’American

tale per il nuovo ponte era la durabilità

grazie all’utilizzo di cementi a basso

Concrete Institute (ACI), è stato invitato

e il nostro dipartimento ha contribuito

impatto ambientale, e delle esigenze

alla Reunión del Concreto 2020 svoltasi

con la sua competenza per sviluppare

di velocità di esecuzione, sviluppan-

il 6 ottobre scorso, la più grande mani-

un calcestruzzo capace di resistere alle

do una miscela super fluida che age-

festazione del settore delle costruzioni

condizioni ambientali più estreme e pre-

volasse la messa in opera in cantiere

in cemento e calcestruzzo dell’America

venire qualsiasi forma di degrado della

e consentisse la stesura degli 8.000

Latina. L’vento ha visto coinvolti 123 re-

soletta, garantendo una vita utile molto

m3 di calcestruzzo necessari a copri-

latori da 23 paesi per discutere il pano-

elevata superiore a 150 anni”.

re i 1.067 m di lunghezza dell’impal-

rama sudamericano e internazionale del

Italcementi si è avvalsa della collabora-

cato del ponte in tempi molto brevi.

LUIGI COPPOLA

104 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


CEMENTO E CALCESTRUZZO LA MAPPA ITALIANA DEI MESCOLATORI PER IL CALCESTRUZZO Dare visibilità alle aziende di produ-

orientarsi di conseguenza”. La mappa

zione di calcestruzzo che investono in

ospiterà gratuitamente tutte le aziende

tecnologia dotando i loro impianti di

di produzione di calcestruzzo dotate di

mescolatore e fornire uno strumento

mescolatore che ne faranno richiesta.

informativo e orientativo a progettisti,

L’obiettivo della mappa è orientare le scelte dei consumatori finali permetten-

stazioni appaltanti e consumatori: questi gli obiettivi dell’Italian Mixer Map,

insieme a Unacea”, ha dichiarato Paolo

dogli di valutare quale sia lo stato del-

la mappa italiana dei mescolatori per

Salvadori, consigliere Unacea con delega

la cultura della mescolazione del cal-

il calcestruzzo, realizzata da OnSite in

alle macchine per il calcestruzzo. “L’Italia

cestruzzo nel loro territorio. La Italian

collaborazione con Flow Digital e con

è infatti uno dei pochi paesi sviluppati al

Mixer Map nasce quindi per far sì che

il patrocinio di Unacea. La mappa – ora

mondo in cui si continua a produrre calce-

le aziende che investono in tecnologia

presente nel sito di Unacea e nel porta-

struzzo ‘dry’, cioè senza premiscelazione.

siano valorizzate e in qualche modo dif-

le www.onsitenews.it, è stata presenta-

Con questa mappa si cerca di cambiare

ferenziate da chi invece in tecnologia

ta in una videoconferenza stampa pa-

la cultura del mescolatore partendo dal

non investe, con l’auspicio che si rie-

trocinata da Ance Catania e Consiglio

basso, individuando quali sono le aziende

sca a sviluppare un circolo virtuoso di

Nazionale Ingegneri. “Da anni le azien-

che hanno deciso di investire in tecnolo-

imitazione di quelle che sono le “buo-

de italiane del settore ‘ready mix’ pro-

gia e nella qualità del calcestruzzo, dan-

ne pratiche” nella produzione del cal-

muovono l’utilizzo del mescolatore

do a tutti gli utenti finali la possibilità di

cestruzzo nel nostro Paese.

mescolazione direttamente all’interno dell’autobetoniera; di conseguenza, il controllo avviene durante il getto alla consegna del prodotto. Se il calcestruzzo non risulta conforme anche l’opera stessa rischia di non esserlo potenzialmente, portando a una crescita esponenziale dei costi per la sua messa in regola, costi di lavori di manutenzione nel tempo e creando presupposti per comportamenti illegali dannosi per la sicurezza e l’ambiente. Ecco perché da tempo Unacea si batte per ammettere certificazioni FPC ai soli produttori di calcestruzzo premescolato. Unione d’intenti Questi sono solo alcuni dei passi avanti fatti finora dalla filiera produttiva del cemento e del calcestruzzo per mitigare i cambiamenti climatici e implementare modelli di economia circolare. Ma come sottolinea Roberto Callieri, presidente di Federbeton, tutto ciò sarà possibile a patto che questi obiettivi siano accolti anche dalle istituzioni e dal settore delle costruzioni italiani: “Le istanze ambientali, giustamente presenti nella sensibilità dei cittadini e negli obiettivi fissati dai decisori pubblici nazionali e internazionali, disegnano una sfida condivisa da tempo dalla nostra filiera. Grazie

LA PROFONDA CONOSCENZA DEL MATERIALE E L’IMPEGNO NELLA RICERCA CONSENTONO OGGI DI OTTENERE CALCESTRUZZI SEMPRE PIÙ LONGEVI. È POSSIBILE PUNTARE ANCHE A 200 ANNI DI VITA DEI MATERIALI, AVENDO LA CURA DI SCEGLIERE IL CALCESTRUZZO IDONEO E DI APPORTARE LA GIUSTA MANUTENZIONE

alle tecnologie disponibili e agli investimenti messi in campo dalle imprese siamo in grado di migliorare ulteriormente la nostra sostenibilità ambientale. Gli obiettivi che ci poniamo sono raggiungibili però solo se condivisi dall’intera catena del valore del mercato delle costruzioni e a patto che il quadro normativo e il consenso sui territori concorrano in maniera sinergica a tale prospettiva. Anche la filiera del cemento e del calcestruzzo può svolgere un ruolo chiave e dare un forte contributo al settore delle costruzioni italiano”. Quest’appello è conseguenza, spiega Federbeton, ai dati registrati negli ultimi anni: in Italia, nel 2017, sono stati impiegati combustibili alternativi per il 17,3% del fabbisogno a fronte di una

percentuale media europea del 44%. Se la percentuale italiana raggiungesse la media UE si potrebbero risparmiare all’anno 2 milioni di tonnellate di CO2. Per quanto riguarda il calcestruzzo, secondo una stima ottenuta basandosi sulla produzione annua del 2018 circa 15 milioni di tonnellate potrebbero essere sottratte alle discariche e riutilizzate all’interno dei cicli produttivi, per un risparmio di calcestruzzo annuo pari a 27 milioni di metri cubi. Numeri sui quali pesa una normativa italiana poco lineare, competenze frammentate e diffidenza a livello locale. Dati non di poco conto, visto l’enorme sfida di abbattimento delle emissioni inquinanti che attende il settore delle costruzioni italiane da qui al 2050. ■ ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 105


ON SITE Estrazione e produzione di inerti e ballast di prima categoria

106 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


DA ESIGENZA A OPPORTUNITÀ Una società lombarda specializzata nella coltivazione di cave e miniere aveva la necessità di disporre di un escavatore che garantisse altissimi livelli di stabilità e produttività all’interno della Cava Valdimonte. La soluzione individuata si chiama Volvo EC380E “High Walker”, un escavatore che in questa speciale configurazione monta il sottocarro del “fratello maggiore” EC480E di Ettore Zanatta

“L

a coltivazione di cave e miniere, la lavorazione dei materiali estratti e la vendita degli stessi svolta presso le unità locali”: è questa l’attività prevalente svolta da Novate Mineraria, società di Novate Mezzola - comune appartenente alla Comunità

Montana della Valchiavenna, in provincia di Sondrio, e importante punto di passaggio delle Alpi - che qui opera all’interno dell’”anfiteatro” rappresentato dalla Cava Valdimonte allo scopo di estrarre e lavorare aggregati lapidei selezionati e materiale destinato all’impiego in opere d’ingegneria e massicciate per ferrovie. ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 107


ON SITE te attenzioni finalizzate al recupero ambientale e al rispetto alla cittadina limitrofa alla cava, nonché la valenza della produzione a filiera cortissima di elementi sicuramente non pericolosi, prodotti e trasportati con vettori a elevato grado di sostenibilità ambientale (trasporto su ferro dei prodotti in uscita), anche grazie allo scalo ferroviario interno già esistente e attivo nella sede operativa, direttamente collegato all’adiacente stazione RFI”.

LINO CATTANEO, FUNZIONARIO COMMERCIALE DI VOLVO CE ITALIA (A SINISTRA) CON L’ING. DARIO COMINI, DIRETTORE GENERALE DI NOVATE MINERARIA

“Si tratta di un progetto su vasta scala che affronta insieme tematiche industriali e di valorizzazione ambientale”, spiega l’Ing. Dario Comini, direttore generale della società lombarda. “Il materiale lapideo è qui inteso come opportunità di rilan-

108 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

cio economico, estratto con tecniche innovative e sperimentali. La valorizzazione ambientale si struttura parallelamente alle attività di estrazione e lavorazione del materiale: di questo progetto, infatti, sottolineo la valenza progettuale, le eleva-

Un “parco produttivo” “Per quanto riguarda l’attività di Novate Mineraria - aggiunge l’Ing. Comini - è importante evidenziare che la società è l’unica in Lombardia e una delle poche in Italia che, oltre a produrre inerti, fornisce ballast ferroviario qualificato di prima categoria (obbligatorio sulle linee primarie), in un mercato che in questo momento - anche grazie a un piano di sviluppo triennale di rinnovi e alla costruzione di nuove opere di Alta Velocità (vedi, ad esempio, la recente inaugurazione della linea Brescia-Verona) - richiede una quan-


tità di materiale addirittura superiore alla disponibilità attuale delle cave. Il materiale estratto dalla Cava Valdimonte è una roccia di base granitica, con venature importanti di granito di San Fedelino, dal quale riusciamo a produrre un ballast che oggi è divenuto il nostro prodotto di base e che viene distribuito essenzialmente nel Nord Italia, in particolare in Lombardia e Piemonte, a clienti quali le Ferrovie dello Stato, le Ferrovie Nord o a operatori che hanno acquisito appalti pubblici in tale ambito. Il ciclo estrattivo prevede anche la produzione di inerti di pezzatura inferiore (il ballast è un pietrisco di pezzatura 30-60 mm di diametro, atto a garantire la tenuta delle massicciate ferroviarie) e prevediamo una vagliatura specifica che garantisce che il prodotto finale rientri in tale curva di accettazione. Vengono eseguiti in situ controlli giornalieri sulla qualità del prodotto che si associano a quelli svolti dall’ente qualificatore (RFI direttamente). Oltre al ballast citato produciamo inerti di pezzatura inferiore che vengono distribuiti nel mercato dell’edilizia: si tratta di un

UNA PANORAMICA DELLA LOCALITÀ VALDIMONTE. ALL’INTERNO DELL’OMONIMA CAVA LA PRODUZIONE GIORNALIERA DI MATERIALE È DI CIRCA 1.500 M3, COSTITUITI DA 1.000 M3 CIRCA DI INERTE FINO FRAZIONATO E DA 500 M3 DI BALLAST DI PRIMA CATEGORIA

materiale pregiato sottile, di alta qualità, destinato alla produzione di calcestruzzi e destinato a svariate opere pubbliche”. Tutto ciò viene garantito da Novate Mineraria grazie alle risorse offerte dalla

DETTAGLI DELL’IMPIANTO DI FRANTUMAZIONE PRIMARIA/SECONDARIA E DI SELEZIONE INERTI. IL MATERIALE VIENE IMMESSO AL SUO INTERNO IN PEZZATURE GIÀ ELEVATE (1.000 X 800 MM), PORTATE SUCCESSIVAMENTE A DIMENSIONI DI CIRCA 100 MM PRIMA DI GIUNGERE ALLE FASI DI VAGLIATURA E LAVAGGIO. AL TERMINE DEL PROCESSO L’IMPIANTO SEPARA L’INERTE FINE FRAZIONATO (A SINISTRA NELLA FOTO SOTTO) DAL BALLAST DI PRIMA CATEGORIA

Valdimonte, una valle ubicata sulla sponda orografica sinistra della Valchiavenna. Spiega l’Ing. Comini: “L’ambito estrattivo in cui operiamo, che si sviluppa da monte verso valle, è caratterizzato da accumuli detritici grossolani di versante, intercalati a materiale derivante da precedenti estrazioni. Unitamente alle attività di estrazione è previsto il rimodellamento naturale del fondo vallivo, nonché inerbimenti, piantumazioni, risagomatura e riprofilatura idraulica mediante la costruzione di un nuovo canale di regimentazione delle acque meteoriche che vengono fatte confluire in modo controllato nel fiume Codera. Le modalità di coltivazione sono quindi improntate alla completa rimodellazione del fondovalle e al contestuale recupero ambientale e riqualificazione/risagomatura del corso d’acqua citato. Una particolare attenzione, dunque, è posta nel coordinamento delle attività di coltivazione con il recupero/ripristino paesaggistico delle aree coltivate”. Ma non solo. La breve distanza esistente tra la cava e il sito produttivo di Novate Mezzola limita la percorrenza dei mezzi su gomma, con una conseguente limitazione dell’impatto del traffico sulla viabilità urbana ed extraurbana. “Il minimo – se non assente – impatto ambientale caratterizza tutta la superficie di cava, pari a circa 100 ettari. Qui, ad esempio, è presente una cabina elettrica indipendente, che aliottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 109


ON SITE

L’ESCAVATORE CINGOLATO EC380E “HIGH WALKER” È UN ESEMPIO DI COME VOLVO SIA ALLA COSTANTE RICERCA DI SOLUZIONI - ANCHE “SU MISURA” - CHE MIGLIORINO LA PRODUTTIVITÀ IN CANTIERE, RIDUCANO I COSTI E OTTIMIZZINO I RENDIMENTI PER GLI ADDETTI DEL SETTORE

menta gli impianti in media tensione. Impianti che sono tutti realizzati in modo tale da evitare impatti acustici e visivi”, conclude l’Ing. Comini.

L’IMPORTANZA DEL BALLAST

La macchina protagonista Per quanto riguarda le dimensioni del materiale estratto, la sua granulometria è variabile da sabbie limose a blocchi di decine di metri cubi. Ed è per estrarre e movimentare entità (anche) di questo genere che Novate Mineraria utilizza macchine operatrici di diverse dimensioni. Tra queste spicca l’escavatore cingolato EC380E “High Walker”, acquistato da Volvo CE Italia la scorsa estate. “In questo sito era necessaria una macchina che garantisse una stabilità molto

Il termine “ballast” deriva dall’ingle-

funzione di ancorare i binari contro il

60 mm, un contenuto ridotto di parti-

se “massicciata” o “zavorra”. Durante

pericolo di scorrimenti longitudinali e

celle fini (polveri) e una forma spigo-

la costruzione delle prime ferrovie in

trasversali, distribuire i pesi e gli sfor-

losa (al fine di favorire l’ingranamento

Inghilterra, infatti, la ghiaia trasportata

zi trasmessi dal convoglio al sottofon-

ed evitare cedimenti). La classificazio-

dalle navi come zavorra e scaricata nei

do, drenare e inibire la crescita del-

ne del pietrisco per massicciate ferro-

porti venne utilizzata per la costruzio-

la vegetazione - deve possedere una

viarie è stabilita dalla norma UNI EN

ne delle prime ferrovie. Ma di cosa si

buona resistenza alla compressione,

13450, che fornisce peraltro indicazio-

tratta, nello specifico? Per ballast, dun-

alla frammentazione (coefficiente Los

ni per la redazione della dichiarazione

que, s’intende il pietrisco – allo stato

Angeles) e al gelo e deve essere pri-

di conformità CE e l’apposizione della

naturale o ricavato per frantumazione

vo di fibre di amianto. Il pietrisco per

relativa marcatura CE sui documenti di

di rocce - utilizzato per la formazione di

uso ferroviario deve presentare, dopo

trasporto. In ambito italiano, le caratte-

massicciate ferroviarie (track ballast)

la lavorazione in appositi impianti di

ristiche del ballast sono definite dalla

e delle fondazioni per le strade (road

frantumazione, vagliatura e lavaggio,

specifica tecnica di RFI: Pietrisco per

ballast). Questo materiale – che ha la

una granulometria compresa tra 30 e

massicciata ferroviaria.

110 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


LA BENNA UTILIZZATA CON L’ESCAVATORE EC380E “HIGH WALKER” NELLA CAVA VALDIMONTE, DA 1,75 M3 DI CAPACITÀ, È RINFORZATA LATERALMENTE E POSTERIORMENTE CON ELEMENTI AUSILIARI INTEGRATIVI IN ACCIAIO ANTIUSURA - RICAVATI DAL TAGLIO DI PUNTE DI MARTELLI DEMOLITORI DISMESSI - CHE LA IRROBUSTISCONO RENDENDOLA ANCORA PIÙ PERFORMANTE DI UNA TRADIZIONALE BENNA DA ROCCIA E IDONEA AD AFFRONTARE LA GESTIONE DI MATERIALE PARTICOLARMENTE ABRASIVO COME QUELLO PRESENTE NEL SITO IN OGGETTO

elevata ma che fosse al contempo agile e robusta. L’ideale per il nostro tipo di attività era un compromesso tra l’escavatore Volvo EC380E e il modello superiore, l’EC480E. Questa necessità è coincisa con la realizzazione da parte del costruttore svedese della versione ‘High Walker’, una soluzione caratterizzata dalla parte superiore appartenente all’EC380E (torretta, cabina, motore) e dal sottocarro dell’EC480E, che garantisce un’adeguata galleggibilità. Soluzione che ha risolto i nostri problemi e assecondato le nostre aspettative: l’EC380E ‘High Walker’ è infatti estremamente stabile e potenze, ma anche

affidabile (elemento fondamentale per non interrompere la catena produttiva) e garanzia di consumi contenuti. Il sottocarro potenziato ci consente peraltro di

equipaggiare l’escavatore con attrezzature di maggiori dimensioni, a beneficio di una maggiore produttività”. L’escavatore cingolato Volvo EC380E “High “Walker”, che era stato originariamente “pensato” per applicazioni forestali, è dotato di un sottocarro a “X” in acciaio ad alta resistenza più largo, più alto e performante rispetto a quello standard montato sulla versione convenzionale, al fine di fornire una migliore stabilità e una maggiore durata. Questa soluzione progettuale - che garantisce anche un’elevata forza di trazione, pari a 333,4 kN - coinvolge attualmente solo il modello in oggetto, ma in futuro includerà ulteriori modelli Volvo.

PARTICOLARI DEL SOTTOCARRO POTENZIATO DELL’EC380E “HIGH WALKER”. ALLARGABILE MECCANICAMENTE, LA SUA STRUTTURA PRESENTA TRE RULLI PER LATO ANZICHÉ DUE E DI DIMENSIONI INFERIORI RISPETTO AL CARRO STANDARD. IN QUESTA CONFIGURAZIONE SONO PREVISTI UN DOPPIO SUPPORTO PER OGNI RULLO (HD), UNA GUIDA PIÙ LUNGA E RINFORZATA E MOLLE TENDI-CINGOLO CARATTERIZZATE DA UNA MAGLIA PIÙ FITTA, AL FINE DI AUMENTARNE LA TENSIONE. LO SPESSORE DELLA COPERTURA DEL MOTORE DI TRASLAZIONE È STATO PORTATO A 20 MM (+14 MM)

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 111


ON SITE Il meglio che rimane Abbiamo citato le differenze esistenti tra la versione “High Walker” dell’EC380E e la sua configurazione standard. Come accennato, la parte superiore del mezzo rimane lo stesso del modello standard, inclusi i valori aggiunti da esso garantiti. Come quelli offerti dalla tecnologia applicata ai consumi: la modalità ECO e l’impianto di comando elettroidraulico permettono alla macchina di garantire un rilevante risparmio energetico. Ciò, in particolare, grazie a tecnologie “intelligenti” che regolano la portata in base alle necessità e riducono le perdite interne del circuito idraulico, a beneficio di governabilità, efficienza e tempi di ciclo. La velocità di rotazione del motore, poi, è tradizionalmente portata al minimo se i comandi non vengono utilizzati per un tempo preimpostato (tra 3 e 20 secondi),

riducendo in tal mondo il consumo di carburante e il livello di rumorosità. Rimane attuale anche il sistema di spegnimento automatico del motore in caso di inattività perdurante del mezzo.

Allo stesso modo, sono standard anche tutte le interfacce macchina (joystick, tastiera e monitor LCD), che occupano posizioni ergonomiche e che sono progettate per garantire un alto livello

L’ESCAVATORE CINGOLATO EC380E “HIGH WALKER” IMPEGNATO SUL FRONTE DI CAVA. INSIEME A QUESTA MACCHINA OPERANO ALTRI MODELLI DI ESCAVATORI DELLA SERIE “D” ED “E” FORNITI DA VOLVO CE ITALIA

112 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020


di efficienza e controllo. I sistemi motore Stage V, infine, garantiscono una sinergia assoluta tra produttività elevata e basso consumo di carburante, come segnalato altresì dall’Ing. Dario Comini. Anche in questo caso, sono diversi gli elementi che concorrono a una produttività continua: il sistema di post-trattamento dei gas di scarico Volvo, il riscaldatore ad azionamento diesel e la ventola di raffreddamento ad azionamento idraulico e comando elettronico che regola la temperatura dei componenti primari, ma anche i radiatori e l’intercooler affiancati su un unico livello. Tutti questi elementi, unitamente alla nuova soluzione “High Walker” progettata da Volvo, fanno sì che questo escavatore cingolato rappresenti una soluzione innovativa negli ambiti dell’estrazione mineraria e delle grandi escavazioni Heavy Duty. ■

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato Volvo EC380E “High Walker” Peso operativo:

44.170 kg

Motore:

Volvo D13J - Stage V

Potenza netta motore (ISO 9249/SAE J1995):

229 kW

Coppia max.:

1.692 Nm a 1.275 giri/min

Sbraccio di scavo max.:

10.450 mm

Sbraccio di scavo max. al suolo:

10.225 mm

Profondità di scavo max:

6.755 mm

Profondità di scavo su parete verticale max.:

4.860 mm

Altezza di scavo max.:

10.055 mm

Altezza di scarico max.:

6.800 mm

Raggio di rotazione anteriore min.:

4.090 mm

Ingombro di rotazione posteriore:

3.600 mm

Forza di strappo max. (benna): SAE J1179 (Normale/Power Boost):

214,5/234,5 kN

ISO 6015 (Normale/Power Boost):

243,4/265,4 kN

Forza di penetrazione (avambraccio):

L’ESCAVATORE CINGOLATO EC380E ‘HIGH WALKER’ È DOTATO DI UN SOTTOCARRO POTENZIATO CHE LO RENDE IDEALE PER LE APPLICAZIONI GRAVOSE IN CAVA

SAE J1179 (Normale/Power Boost):

187,7/205,7 kN

ISO 6015 (Normale/Power Boost):

193,9/211,9 kN

Pressione al suolo: Lunghezza/passo cingoli: Luce da terra (al contrappeso, senza costola): Luce da terra min. (senza costola): Velocità di traslazione:

0,82 kgf/cm2 5.400/4.370 mm 1.320 mm 710 mm 2,5/4,1 km/h

* configurazione “L”, con pattini da 600 mm, braccio da 6,2 m, avambraccio da 2,6 m, benna da 1.574 kg, contrappeso da 6.700 kg

ottobre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 113


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KRAMER: LA PALA GOMMATA ELETTRICA La 5055e è la prima pala gommata completamente elettrica a quattro ruote sterzanti della gamma Kramer. Grazie al suo innovativo sistema di propulsione elettrico, la 5055e non solo abbatte completamente le emissioni di CO2, ma riduce straordinariamente le emissioni di particolato, oltre alle rumorosità. L’installazione di due motori elettrici permette di modulare l’erogazione della potenza in funzione delle mansioni da svolgere, variando automaticamente la potenza della macchina e limitando e contingentando al meglio il consumo di energia. L’esperto Niederstätter Leonard Kofler consiglia l’acquisto di questa macchina perché “l’investimento iniziale viene compensato rapidamente grazie ai forti risparmi in termini di costi di esercizio e di manutenzione rispetto a un veicolo tradizionale alimentato a diesel”. I punti di forza della 5055e La pala gommata Kramer 5055e vincitrice del prestigioso premio per l’innovazione all’edizione di Bauma 2016 di Monaco e del premio svedese “Maskinentreprenörens Teknikpris” 2017 - riduce straordinariamente rumorosità ed emissioni di particolato consentendo di operare in luoghi dove il ricircolo dell’aria è limitato, tutelando ambiente e lavoratori e rendendo possibili i lavori di manutenzione negli stabilimenti di produzione (come ad esempio nell’industria alimentare, dov’è vietato usare macchinari con motori alimentati a carburante). Questa macchina è altresì estremamente silenziosa. In contesti come la pubblica amministrazione, i centri storici e gli ambienti chiusi, la silenziosità è una caratteristica estremamente importante. Le caratteristiche ecosostenibili di questa macchina permettono inoltre di ottenere punteggi più alti quando si partecipa a gare di appalto indette della pubblica amministrazione. A seconda delle mansioni e del carico di lavoro questa pala gommata gestisce la

potenza erogata dal motore consentendo di massimizzare l’autonomia di lavoro della macchina. In relazione all’utilizzo e al carico di lavoro a cui la Kramer 5055e viene sottoposta, la batteria garantisce un’autonomia fino a cinque ore a pieno carico, sufficiente quindi per una normale giornata di lavoro. Il tempo di ricarica, inoltre, è compreso tra sei e otto ore. Maneggevolezza ed elevata stabilità anche su terreni sconnessi sono garantite dalle quattro ruote sterzanti e dal telaio monoblocco che impedisce spostamenti del baricentro anche con il massimo angolo di sterzata. Una macchina estremamente innovativa che non conosce rivali.

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1

per impieghi gravosi con bloccaggio idraulico del differenziale di serie, la DL420-7 fornisce prestazioni affidabili, in particolare in situazioni a carico elevato. La reattività 02/09/2020 14:51:38 - e al tempo stesso

fluidità - dell’impianto idraulico della DL420-7 e le connessioni idrauliche ausiliarie fanno di questa macchina una soluzione ideale per edilizia, demolizioni, gestione rifiuti, riciclo ed estrazione

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rifiuti, del riciclo e dell’estrazione mineraria, sulla DL420-7 è disponibile un sistema di pesatura Doosan opzionale. La nuova pala gommata può essere inoltre ordinata con contrappesi da 300 kg, 400 kg o 500 kg, a seconda dell’applicazione. La nuova cabina offre un campo visivo molto più ampio, con una finestratura del 14% superiore

rispetto al precedente modello DL420-5 e meno punti ciechi intorno alla cabina. Specchietti retrovisori a regolazione elettrica sono disponibili come optional, per un livello di sicurezza ancora maggiore. Fari di

lavoro full LED sono montati sul tetto della cabina (quattro di serie in posizione anteriore e altrettanti in quella posteriore, aumentabili a sei a richiesta). I fari LED sul cofano posteriore hanno una funzione luce stroboscopica automatica che indica quando la pala gommata procede in retromarcia. La DL420-7 è equipaggiata di serie con la versione più recente dell’avanzato sistema di monitoraggio wireless della flotta DoosanCONNECT TMS2.0. Il sistema DoosanCONNECT è stato progettato specificamente per la gamma Doosan e fornisce informazioni complete sulle prestazioni della macchina, sfruttando una doppia modalità di trasmissione (rete mobile e satellitare). Il sistema DoosanCONNECT è un utile strumento di telegestione di flotte e risorse basato su piattaforma web, che consente il controllo in remoto delle prestazioni e della sicurezza delle macchine e semplifica la manutenzione preventiva.

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è progettato per le pale compatte gommate S630, S650, S770 e S850 e per

le pale compatte cingolate T590, T650, T770 e T870. Per utilizzare l’idropulitrice le pale compatte, a eccezione del modello S100, devono essere dotate del kit di comando accessorio Bobcat, che è di serie sulle macchine ad alta portata.

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EZ17e: silenzioso e potente! Wacker Neuson ha ampliato la sua gamma a zero emissioni aggiungendo il miniescavatore elettrico EZ17e. Le soluzioni di Wacker Neuson rendono ora possibile far funzionare un intero cantiere nel centro città completamente privo di emissioni e quasi senza rumore. Grazie alla tecnologia della batteria appositamente sviluppata, alla gestione flessibile della ricarica e alle sue elevate prestazioni, l’escavatore compatto può essere utilizzato in maniera versatile come il modello convenzionale della stessa classe.

“Abbiamo lanciato il primo costipatore a batteria sul mercato nel 2015 e abbiamo creato sin dall’inizio un sistema sostenibile nell’interesse dei nostri clienti. Oggi la batteria modulare può essere utilizzata in sette dispositivi”, afferma Alexander Greschner, responsabile vendite del Wacker Neuson Group. “Con il miniescavatore EZ17e abbiamo ulteriormente ampliato la nostra serie a emissioni zero. Con le 12 macchine ora disponibili è possibile gestire un intero cantiere nel centro città completamente privo di emissioni

di gas di scarico e senza alcuna restrizione nel flusso di lavoro o nelle prestazioni, anche grazie al design zero tail”. L’escavatore può essere facilmente controllato utilizzando un sistema di jog dial. Tutte le informazioni importanti, come il livello di carica della batteria, sono visualizzate sul display grafico completo da 7”. Un’altra novità è la possibilità di azionare il cambio rapido tramite il display e non più tramite la leva integrata.

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YANMAR

Il nuovo C50R-5A Yanmar CE EMEA ha lanciato un nuovo modello nella sua gamma di carrier cingolati. Il modello C50R-5A combina dimensioni compatte, potenza e durabilità, con un carro unico che dimostra di eccellere anche nelle condizioni più impegnative. Dotato di motore a iniezione diretta 4TNV94FHT di Yanmar da 111 HP (83,2 kW) conforme allo Stage V, il carrier C50R-5A sviluppa una coppia di 410 Nm a 1.700 giri/min. Grazie al sistema Common Rail e al sistema di controllo elettronico del motore, la potenza viene erogata con precisione dov’è necessario. Il carrier è in grado di raggiungere velocità di spostamento fino a 9,5 km/h, mentre il serbatoio da 121 l garantisce un minor numero di fermate per i rifornimenti. Il motore utilizza un sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation, ricircolo dei gas di scarico) per ridurre la quantità di NOX, unitamente a un filtro DPF (Diesel Particulate Filter, filtro antiparticolato diesel) e alla tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva), per garantire un impatto ambientale minimo. Il catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) integrato nel DPF non richiede manutenzione e contribuisce a far raggiungere al modello C50R-5A intervalli di manutenzione di 500 ore. Il nuovo carrier di Yanmar è disponibile in due configurazioni diverse, un modello standard a tre sponde (C50R-5A) e un modello a cassone ribaltabile (C50R-5ATV). Il primo consente di aprire ogni sponda separatamente (sinistra, destra, posteriore) e vanta una distanza da terra di 658 mm e un angolo di scarico di 65°. Sul modello C50R-5ATV l’intero cassone è montato su un telaio girevole in grado di ruotare di 90° verso sinistra o verso destra. Maggiori approfondimenti su questo nuovo modello nel prossimo numero di OnSite.

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PRODOTTI MECALAC

Un nuovo escavatore strada-ferrovia Mecalac, specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di macchine compatte per i cantieri urbani, ha lanciato il nuovo escavatore per strada-ferrovia 216MRail. Grazie a una collaborazione ventennale con specialisti dei settori stradali e ferroviari e ai feedback ricevuti, il produttore consolida la propria presenza introducendo un escavatore completamente nuovo. Il design dedicato e innovativo del modello 216MRail lo contraddistingue come prodotto peculiare e competitivo. L’escavatore 216MRail è stabile e bilanciato, risultato di un’architettura innovativa che unisce un baricentro basso a una torretta centrata. Risalta il rapporto tra peso e prestazioni di sollevamento della macchina, che ha un peso di 8 t su binario, un valore rilevante

considerate le sue dimensioni. Sfruttando la trasmissione idrostatica essa può arrivare a 30 km/h sia su binario che su strada, vanta un sistema di frenatura pneumatico ed è in grado di trainare un rimorchio. Compatto sul retro e, forse ancora più importante, nella parte anteriore e in altezza, dotato di quattro ruote direttrici, il modello 216MRail garantisce un’elevata manovrabilità e mobilità. La macchina è perfettamente

adeguata per lavorare sotto le catenarie con qualsiasi posizione del braccio. Pertanto è possibile lavorare sotto catenarie poste a 4,28 m sia con il braccio vicinissimo alla macchina che esteso al massimo. La sua struttura unica garantisce una visibilità diretta a 360°, migliorando la sicurezza degli operatori e del personale nel cantiere. Il modello 216MRail viene prodotto in serie nello stabilimento Mecalac di Annecy, in Francia. Non si tratta di una macchina standard a cui viene applicata una modifica per adattarla, perciò è coperta da una garanzia di due anni come tutti i prodotti dell’azienda francese. Scegliere il modello 216MRail significa optare per una soluzione che assicura costi operativi contenuti: la trasmissione idrostatica riduce l’usura degli


pneumatici, mentre la modalità Eco e i sistemi “on-demand” limitano i consumi non necessari. Fin dalla fase di progettazione la facilità d’uso ha rappresentato un fattore determinante: la manutenzione quotidiana e il riempimento del serbatoio del carburante possono essere effettuati da terra. La nuova soluzione di manutenzione preventiva MyMecalac, inoltre, garantisce una gestione ottimizzata

della macchina. Nota per le innovazioni destinate a semplificare la vita agli utilizzatori, Mecalac ha eliminato schermate e impostazioni

complicate. L’interfaccia operatoremacchina è stata semplificata. Le schermate sono facili da leggere e da configurare e solo i dati utili compaiono in tempo reale. Le funzioni di aiuto alla guida, come l’accoppiamento dei martinetti e il passaggio alla modalità binario, sono disponibili con un semplice interruttore. La macchina si adatta all’operatore. Il modello 216MRail è ideale in un contesto in cui il numero di progetti di manutenzione

sulla rete ferroviaria in molti Paesi è in costante aumento. La macchina è disponibile per tutti i Paesi in cui lo scarto tra i binari corrisponde alla dimensione standard (1.435 mm) ed è già conforme al futuro standard europeo EN 15746. Progettato specificatamente per operare su binario, il modello 216MRail, compatto, agile e facile da usare, è senza dubbio un alleato per i lavori ferroviari, capace di dimostrarsi un investimento sicuro.

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STEELWRIST

Coppia d’assi

Steelwrist amplia l’offerta di prodotti per miniescavatori con un attacco inclinabile TCX e un attacco rapido S30 in fusione di acciaio. La richiesta di soluzioni più versatili è in continuo aumento, anche per i piccoli escavatori sotto i 20 q. Le soluzioni di questa gamma non devono solo essere versatili, ma anche robuste ed economiche e di conseguenza Steelwrist sta ora ampliando il portafoglio di prodotti con TCX S30-180 e S30-180 prodotti in fusione di acciaio. Entrambi possono essere forniti con chiusura manuale o idraulica a seconda delle esigenze del cliente. Steelwrist ha introdotto il primo attacco rapido in fusione di acciaio nel 2012 e a oggi diverse migliaia stanno lavorando nei cantieri. I vantaggi della fusione sono ormai compresi laddove la combinazione di forza e peso è superiore rispetto alle soluzioni saldate. Inoltre, sia l’attacco rapido TCX che quello S30 sono dotati di un gancio di sicurezza con perno anteriore conforme alle nuove normative per la sicurezza dell’attacco rapido. Con l’attacco inclinabile si ottiene una soluzione di attacco rapido sicura e una funzione d’inclinazione che rende l’escavatore più versatile. L’installazione è semplice e il compatto TCX ha un peso ridotto. È adatto per escavatori da 0 a 2 t e disponibile come montaggio diretto con attacco S30, sia manuale che idraulico. Il TCX sostituisce il TMX nell’offerta di prodotti. L’attacco rapido S30 e l’attacco inclinabile TCX sono senza saldature, hanno ampie superfici di contatto con i perni e uno spessore del materiale ottimizzato, creando così un design estremamente robusto che garantirà una maggiore durata.


MARANGONI

RINGTREAD Blackline ICE202 Uno dei fattori essenziali per una gamma invernale di successo è rappresentato dalla varietà di disegni e mescole, in grado di rispondere alle diverse e più estreme esigenze di utilizzo. Per questo, durante l’emergenza Coronavirus, Marangoni non ha smesso di lavorare allo sviluppo di nuovi prodotti, continuando a investire nella ricerca di nuove mescole e nello sviluppo di battistrada sempre più performanti. La già ampia gamma di anelli e fasce prestampate di Marangoni si arricchisce ora di un nuovo prodotto che debutta sul mercato europeo: l’anello Blackline ICE202, un nuovo disegno trattivo marcato 3PMSF, creato per l’utilizzo in condizioni invernali severe su veicoli operanti principalmente sulle lunghe distanze. Il nuovo anello premium è in grado di soddisfare le richieste di un mercato estremamente esigente grazie alla capacità di conciliare trazione e chilometraggio, anche nelle condizioni più estreme tipiche dei paesi nordici, dove la sicurezza di guida è essenziale. ICE202 ha, ovviamente, ottenuto la marcatura “Three Peak Mountain Snowflake” per utilizzo invernale severo, il cui logo è visibile sia sulle spalle che sul battistrada stesso. Questo prodotto di nuova generazione presenta un battistrada bidirezionale con geometria variabile dei blocchi e profonde

lamelle 3D con tecnologia interlock, in grado di fornire un adeguato controllo sulle superfici coperte di neve, anche compatta e ghiacciata. L’ampia apertura delle spalle provvede a una costante “pulizia” del battistrada da neve e ghiaccio, offrendo la

migliore trazione. Le lamelle interlock assicurano stabilità del battistrada durante il servizio, in modo da massimizzare la trazione minimizzando la generazione di calore. Le legature di rinforzo tra le file dei tasselli del disegno conferiscono stabilità anche su terreni inconsistenti.

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13

Berti

5

Bobcat

127

Brigade Elettronica

35

CAMS Cangini CASE CGA Ricambi

116 PATELLA POSTERIORE-25 21 17-59

Espi Engineering

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Europarts

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Fiera Bauma China

126

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118

Fiera Ecomondo

97

Fiera Sa.Mo.Ter.

120

G.D.M.

124

Giorgio Novara

117

Grafiche MDM

114

H.P.S. Centro Oleodinamico

41

Idromeccanica Ramtec

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IN.CO.FIN.

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Indeco

27

JCB

IV COPERTINA

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Messersì

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7

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II COPERTINA

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1

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PATELLA ANTERIORE-3

Tecnoricambi Trevi Benne

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Volvo CE Italia

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VTN Europe 128 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2020

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