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OnSite Construction n.7 - Ottobre 2019

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PERFORMANCE TOTALE


SOMMARIO OTTOBRE 2019 - N. 7

ATTREZZATURE

68 Cangini

Un riferimento unico per il riciclo

di Pietro Gabrielli

COMPONENTI

88 Cantiere 4.0

4 Editoriale

di Ettore Zanatta

8 Notizie

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITA’

28 Al via il progetto DigiPLACE

“Let’s get digital”

di Lorenzo Zacchetti

Rivoluzione in corso

di Lorenzo Zacchetti

ON SITE

96 Movimentazione di rifiuti

72 MP Filtri In copertina: CANGINI

DOSSIER

L’EliXir di lunga vita

in un centro di riciclaggio L’efficacia del “collo d’oca”

di Ettore Zanatta

di Ettore Zanatta

75 Allison Transmission

Affidabilità automatica

104 Demolizioni primarie

di Ettore Zanatta

e secondarie a Bolzano Demolizione in 3V

SERVIZI

di Ettore Zanatta

80 A.N.E.P.L.A.

Il nuovo percorso del marmo

di Andrea Delfino

86 Onsite Mixer Map

La mappa degli impianti di calcestruzzo dotati di mescolatore

a cura della redazione

112 Prodotti

a cura di Liliana Rebaglia

RENTAL PAGES

123 Rental Pages 2019

(sesta parte)

MACCHINE  36 Doosan Construction

Equipment Dalla cava al cantiere

di Ettore Zanatta

Hands On

44 Bomag

Innovazione in tre atti

di Ettore Zanatta

50 Dulevo International

Polvere di stelle

di Lorenzo Zacchetti

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NUOVA FORZA PROPULSIVA di Ettore Zanatta

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Andrea Delfino, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017 Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

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56 Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Un pianeta a parte

A

lle porte della fiera Ecomondo di Rimini - appuntamento cruciale per l’industria europea ecosostenibile e per le nuove frontiere dell’ambiente e dell’energia pulita - ci viene il dubbio che il nostro Paese politico e civile vada ormai in controtendenza rispetto all’industria, che pure è una delle sue espressioni fondamentali. Dopo aver letto il rapporto ASviS per lo sviluppo sostenibile, lo scoramento per l’assenza di una direzione governativa e di una coscienza civica unitaria colpisce ogni persona di buona volontà come uno schiaffo potente e ineludibile. Servisse almeno a svegliarci. L’Italia ha ottenuto risultati deprimenti rispetto al passato soprattutto sul lato della sostenibilità alimentare, agricola, idrica ed energetica, in relazione a strutture sanitarie ed ecosistemi. Eppure un altro documento, questa volta redatto da Symbola, fondazione di cui è presidente Ermete Realacci, presenta il bilancio positivo di ben 345.000 imprese che negli ultimi cinque anni hanno puntato sulla “green economy”, attraendo risorse e finanziamenti, conquistando i mercati internazionali e portando il tesoro dell’innovazione unitamente a quello di nuove professioni per le generazioni future. Non bastasse tale eccellenza, l’Italia è, agli occhi del mondo, come ha sottolineato Ferruccio De Bortoli in un editoriale illuminante sul Corriere della Sera “una superpotenza nell’economia circolare (…), il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti prodotti. Peccato non esista un sufficiente mercato del riuso e la burocrazia lasci indefinita, in diversi settori, la qualificazione di rifiuto, con aggravio dei costi. L’incertezza normativa frena il riutilizzo delle materie prime riciclate e lo sviluppo di nuove imprese”. Quindi non mancano le virtù, numerose imprese e amministrazioni locali sono all’avanguardia e le aziende che hanno adottato un programma di riconversione sostenibile hanno acquisito una produttività superiore del 15% rispetto al passato. Eppure, anche in questo caso, l’Italia va misurata secondo due parametri diversi e confliggenti: c’è quello della sostenibilità come scelta avanzata da parte di territori, regioni e categorie produttive che se la possono permettere e c’è quello dell’impossibilità effettiva al cambiamento. “Valgono più di 19 miliardi l’anno - scrive ancora De Bortoli - i sussidi ambientalmente dannosi. In agricoltura e nei trasporti sorreggono però anche attività al limite della sopravvivenza. Cancellarli con un tratto di penna (…) avrebbe una ricaduta sociale dannosa”. Siamo ancora al Paese diviso in due, a un’Italia dove alle virtù dei “Comuni Ricicloni” fanno da contraltare 165 milioni di tonnellate di rifiuti urbani in viaggio su 1,7 milioni di Tir da alcune regioni-disastro del Centro-Sud verso il Nord della Penisola e all’estero. Così l’Italia diventa un pianeta a parte. Insostenibile e ostile a chi tende le braccia al progresso e a nuove, auspicabili, prospettive industriali. 4

ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

SAMOTER 2020

A sei mesi dal via, forte incremento di iscrizioni e spazi espositivi Importanti ritorni e conferme tra le case produttrici, con un aumento dei metri quadrati occupati nei padiglioni e nelle aree esterne. Il settore delle macchine movimento terra e per costruzioni rinnova la fiducia a SaMoTer, uno degli eventi di riferimento in Europa per il comparto. Dal 21 al 25 marzo 2020 a Veronafiere si terrà la 31ª edizione della manifestazione. La precedente, nel 2017, aveva registrato 455 espositori, di cui il 25% stranieri da 25 nazioni, 65.000 m2 espositivi e oltre 84.000 visitatori da 86 paesi. Ora, a sei mesi dal via, le aziende che hanno risposto “presente” sono già cresciute del 39% considerando lo stesso periodo di riferimento. Adesioni di prestigio Tra le numerose partecipazioni in corso di definizione, spiccano le adesioni del gruppo svizzero Liebherr e di quello tedesco Wacker Neuson: si tratta di un grande ritorno dopo l’ultima partecipazione alla fiera nel 2011. Hanno poi detto sì a SaMoTer 2020 anche Bobcat, Doosan, Eurocomach, Hidromek, Hyundai, Komatsu, Sany, Takeuchi, Venieri e Yanmar. “Il Gruppo Liebherr, dato il positivo sviluppo di fatturato ottenuto in Italia negli ultimi cinque anni e per sottolineare la propria volontà di consolidare e incrementare la propria presenza su tutto il territorio italiano, ha deciso di tornare ad essere presente a SaMoTer”, spiega Christophe Sanchez, amministratore delegato di Liebherr Emtec Italia. “Abbiamo voluto dare fiducia al rinnovato format della manifestazione e alla campagna di promozione di Veronafiere; siamo fiduciosi che l’edizione 2020 sarà 8

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un successo e ci permetterà di aumentare la nostra visibilità e raggiungere gli obiettivi sempre più ambiziosi che il Gruppo Liebherr ha per l’Italia”. “Dopo alcuni anni di instabilità del mercato e di conseguente ristrutturazione della rete commerciale, Wacker Neuson ha deciso di partecipare a SaMoTer”, commenta Georg Jung, amministratore unico di Wacker Neuson Italia. “Per noi sarà l’occasione di presentare agli operatori del settore le novità del Gruppo, con le gamme di mezzi e soluzioni che si contraddistinguono sempre per tecnologia all’avanguardia, elevate prestazioni e soprattutto risparmi importanti. Qualità che si riassumono in una formula: economia d’impiego”. Un format vincente Promosso quindi il format della rassegna di Veronafiere, che punta sempre più su innovazione tecnologica, internazionalità, contenuti e approfondimenti formativi per gli operatori. Un progetto su cui le imprese hanno deciso di investire, tanto

che gli spazi espositivi venduti finora hanno fatto segnare un +66% rispetto a settembre 2016. Segnali positivi che riflettono la parallela risalita del mercato delle macchine da costruzioni italiano. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio SaMoTer-Prometeia, infatti, il Paese ha chiuso i primi sette mesi dell’anno con esportazioni superiori a 1,5 miliardi di euro (+2%) e con importazioni pari 512,2 milioni (+6,3%). Nel 2020 SaMoTer rappresenterà l’unico evento per la filiera in Europa e quindi sarà l’occasione per costruttori e buyer di capitalizzare gli effetti della ripresa. L’offerta espositiva del salone di Veronafiere sarà inoltre ancora più trasversale e completa: oltre alla consueta presenza di Asphaltica, rassegna su tecnologie e soluzioni per pavimentazioni e infrastrutture stradali organizzata con SITEB - Strade ITaliane e Bitumi, il 31° SaMoTer vedrà il debutto di ICCX Southern Europe, il principale evento per il comparto della prefabbricazione in calcestruzzo, in collaborazione con ad-media GmbH.


NOTIZIE BKT

Arvind Poddar premiato come “miglior leader di trasformazione”

Arvind Poddar, presidente e amministratore delegato di Balkrishna Industries Limited (BKT) - tra i principali produttori di pneumatici Off-Highway, con sede in India - ha ricevuto i più alti onori come “miglior leader di trasformazione”. Il premio è stato conferito in occasione del sesto “Asia Business Responsibility Summit”, un vertice sulla responsabilità aziendale delle imprese asiatiche che ha avuto luogo nell’Hotel Taj Mahal Palace - Apollo Bunder, a Mumbai, il 25 settembre scorso. L’“Asian Center for Corporate Governance & Sustainability” (Centro Asiatico per Corporate Governance & Sostenibilità), patrono e promotore della sesta edizione dell’Asia Business Responsibility Summit, è una onlus e un think tank che ha lo scopo di portare un miglioramento qualitativo nelle pratiche di Corporate Governance e sostenibilità delle aziende asiatiche. L’organizzazione è impegnata a incoraggiare e fortificare le pratiche 10 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

aziendali per generare profitti in maniera socialmente responsabile. L’Asian Center svolge un ruolo importante di sostegno e crede che la sostenibilità aziendale sia un elemento fondamentale per creare una società sostenibile e per avere città più pulite. Ogni anno, l’Asian Center for Corporate Governance & Sustainability conferisce una serie di premi in ambito leadership, Corporate Governance, sostenibilità & CSR ai leader di settore e amministratori che svolgono un lavoro esemplare al fine de migliorare gli standard di Governance delle proprie imprese. Prerequisiti per l’eleggibilità nella categoria “Miglior Leader di Trasformazione” sono attributi come raggiungere gli obiettivi di business e di crescita in modo che essi riflettono il contributo personale dell’individuo, portare le convinzioni personali nelle strategie, essere capace di stimolare emozioni e identificazione tra i collaboratori, agevolare e favorire l’attitudine dei dipendenti al

problem solving creativo, svolgere un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione e di crescita dell’impresa nonché dedicare risorse e coinvolgere tutti i soggetti interessati nelle attività di CSR. “Sono veramente lieto e soddisfatto di questo prestigioso riconoscimento nel continente asiatico, che al momento rappresenta il più grande motore di crescita per l’economia globale”, ha dichiarato Poddar. “Senza alcun dubbio questo è un momento magnifico e una grande soddisfazione personale. In BKT sentiamo di avere una grande responsabilità e vogliamo essere un esempio in ambito sociale e ambientale. Vorrei ringraziare la mia famiglia per il loro supporto incondizionato e l’intero team BKT per il loro impegno e costante desiderio di raggiungere l’eccellenza”. La responsabilità sociale d’impresa (CSR) è da sempre al cuore delle attività di business di BKT. In linea con la sua filosofia aziendale, BKT si prende cura delle persone che lavorano in azienda, del loro benessere e dell’ambiente in cui vivono. Oltre al proprio parco eolico che produce energia verde per gli stabilimenti di produzione nel nord dell’India e piantagioni di alberi nel suo maggiore sito di produzione a Bhuj, la più grande evidenza per l’impegno sociale dell’azienda è la BKT Foundation “WE CARE” che sostiene progetti di responsabilità sociale e ambientale di diversa natura e origine in tutto il mondo da oltre un decennio. Questo recente riconoscimento conferma la Corporate Governance e la strategia di crescita di BKT all’insegna della responsabilità sociale e ambientale assicurando uno sviluppo sostenibile.


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NOTIZIE JCB

Inaugurata la nuova sede in Germania Lord Bamford, presidente di JCB, ha inaugurato la nuova sede di una delle più importanti filiale europee, un investimento di circa 50 milioni di sterline. Fondata nel 1965, JCB Germania opererà da una nuova struttura costruita a Colonia a seguito di uno dei maggiori investimenti nella storia di JCB. Il quartier generale comprende uffici per 75 dipendenti e un centro di formazione a disposizione dei clienti e dei rivenditori JCB Germania, network che impiega circa 2.000 persone. Lord Bamford ha celebrato con una targa l’apertura della nuova sede nel corso di una conferenza ufficiale a cui hanno presenziato 50 tra i maggiori rivenditori di JCB di tutto il mondo e ha dichiarato che “l’Europa è stata un mercato molto significativo per JCB dagli anni Cinquanta e questa struttura

è un ottimo esempio del nostro investimento nella crescita futura. JCB opera in Germania da oltre 50 anni ed è un mercato cruciale, perché è il secondo in Europa per le macchine movimento terra e il quinto più grande al mondo in valore. Quest’investimento ci aiuterà a perseguire la crescita delle vendite negli anni a venire”. La nuova sede, che ha una dimensione tripla rispetto alla precedente ed è situata nel cuore della più grande area industriale

tedesca, l’area geografica Reno-Ruhr, può contare su ottimi collegamenti con la rete autostradale per raggiungere velocemente sia i Paesi Bassi e il Belgio, sia le regioni della Germania settentrionale e meridionale. La nuova sede - che include uno showroom - ospiterà 3.000 delegati l’anno per attività di vendita e formazione tecnica, oltre a disporre di un’area dimostrativa realizzata per ricevere imprenditori edili e agricoli.

VTN EUROPE

Una “rivoluzione” per l’ambiente VTN Europe, da sempre sensibile alle tematiche relative al costante miglioramento delle prestazioni e al ridotto impatto ambientale, porterà a Ecomondo i propri cavalli di battaglia nei settori Demolizione e Forestale. Tra i prodotti di punta ci saranno le cesoie serie R, con i modelli CI 3200R e CI 5000R, una vera e propria R…evolution in termini di versatilità d’impiego e ottimizzazione. Realizzate con i migliori

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acciai strutturali altoresistenziali e un design che consente l’assorbimento di tutte le combinazioni di carico, queste cesoie si distinguono per il particolare puntale di penetrazione e la rotazione Heavy Duty. Per il comparto della demolizione, riflettori puntati sull’esordio in patria dei nuovi CK Plus, variante dei CK equipaggiati con Booster, dispositivo che nel ciclo di lavoro - durante la fase di chiusura della ganascia - fa sì che la macchina operatrice eroghi maggiore pressione nel momento in cui è richiesto uno sforzo superiore. Nell’ambito del disboscamento, della bonifica e della manutenzione delle aree verdi VTN Europe proporrà la Pinza Tagliatronchi, adatta per escavatori da 8 a 35 t e garanzia di prestazioni e flessibilità. Semplice e agevole da utilizzare, assicura un taglio netto del tronco senza danneggiare gli alberi vicini o altre strutture. Grazie al raccoglitore (opzionale) assicura cicli di lavoro più rapidi e la sistemazione ordinata del materiale posato a terra. A Ecomondo ci sarà poi spazio per lo spacca-binari serie RP, il frantumatore orientabile serie FP, l’attacco rapido idraulico LinkoMatic e i movimentatori della serie MD.


NOTIZIE HYUNDAI CONSTRUCTION EQUIPMENT

Il nuovo “Reliability Assessment Center” Si è tenuta a settembre, presso il Mabuk-ri Research Institute in Yongin, Gyeonggi-do, una cerimonia di inaugurazione dei lavori di costruzione del nuovo “centro di valutazione dell’affidabilità” e di un “laboratorio di valutazione delle prestazioni” per macchine finite su un’area totale di 40.000 m². Con un investimento totale di 77 miliardi di won sudcoreani (oltre 58 milioni di euro) e con data di completamento dei lavori fissata nell’agosto 2020, il progetto di HCE intende consolidare ed espandere l’attività del laboratorio di valutazione precedentemente condotto in Ulsan con l’aggiunta di quello in costruzione. In tal modo sarà possibile condurre la ricerca integrata su tutta la catena, dai componenti ai prodotti finiti. In particolare, il centro di valutazione dell’affidabilità sarà dotato di un grande laboratorio in grado di controllare le prestazioni delle macchine in ambienti estremamente gravosi, in un intervallo di temperatura da -40°C a 80°C, così come di simulatori e apparecchiature di misurazione e di prova allo stato dell’arte. Inoltre, per fronteggiare le normative sui gas di scarico e

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sull’ambiente di lavoro sempre più stringenti, saranno condotte svariate ricerche ed esperimenti in ambito di tecnologie ecocompatibili, tecnologie di riduzione del rumore e di efficientamento energetico. Kim Gwang-min, vicepresidente del Centro presso HCE ha spiegato: “Una volta completato il centro di valutazione dell’affidabilità sarà rafforzata la capacità di verifica preliminare su tutta la catena, dai componenti meccanici e idraulici ai prodotti finiti. Sarà così migliorata moltissimo la competitività in

termini di qualità delle macchine finite. Considerando il conseguente aumento di fiducia e lealtà nel nostro marchio prevediamo un’ulteriore accelerazione della penetrazione nel mercato globale”. HCE concentra i propri sforzi sul miglioramento della qualità e convertirà, nel gennaio 2020, l’attuale reparto qualità in una direzione generale di gestione della qualità e assegnerà, nell’agosto 2020, il 35% del totale dei dipendenti al reparto di ricerca e sviluppo (R&D).


NOTIZIE NIEDERSTÄTTER

La società altoatesina premiata come “Azienda eccellente 2019” Manuel Niederstätter, membro del consiglio d’amministrazione di Niederstätter, ha ritirato mercoledì 25 settembre il riconoscimento “Aziende Eccellenti 2019” a Palazzo Mezzanotte, presso la sede di Borsa Italiana di Milano. Un premio speciale l’azienda con sede in Alto Adige, ma con filiali in tutto il Nord Italia; un riconoscimento assegnato da Global Strategy e consegnato in occasione dell’evento intitolato “Sostenibilità e Creazione di Valore. Un binomio da ricercare”, quest’anno dedicato al rapporto tra le PMI italiane e le tematiche ESG (Environmental, Social, Governance). Le “Aziende eccellenti d’Italia” vengono individuate e premiate come ogni anno - questa edizione è stata la undicesima dall’Osservatorio PMI di Global Strategy, società di consulenza strategica e finanziaria che ha valutato oltre 10.800 aziende italiane distribuite su tutto il territorio nazionale e con un Valore della Produzione (VdP) compreso tra

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20 e 250 milioni di euro per il settore manifatturiero e nei servizi e tra 20 e 500 milioni nel settore del commercio. Tra le oltre 10.000 aziende di partenza, sono 722 quelle che possono fregiarsi del titolo di “Azienda Eccellente”. Tra le 722 imprese eccellenti selezionate 73 sono state premiate da Global Strategy per le loro buone pratiche di sostenibilità. E Niederstätter è una di queste, grazie al lavoro di sviluppo aziendale che in questi ultimi cinque anni ha dimostrato di saper coniugare crescita dimensionale ed efficienza operativa. “L’obiettivo di Niederstätter è sviluppare soluzioni individuali e create ad hoc per le imprese edili”, ha spiegato Manuel Niederstätter.

“La nostra azienda a conduzione famigliare cerca sempre di guardare al futuro, offrendo servizi affidabili e innovativi a tutte le imprese di costruzione, grandi e piccole, per alleggerire significativamente il loro carico di lavoro. Agiamo e ragioniamo in modo lungimirante e investiamo costantemente in tecnologie di ultima generazione, nei metodi di lavoro efficienti e nella formazione di alta qualità, associati all’attenzione per il continuo sviluppo dei propri dipendenti e collaboratori. Il premio ‘Azienda Eccellente 2019’ è sicuramente una conferma del nostro approccio”. Niederstätter si distingue per la qualità dei prodotti e dei servizi che offre e per la loro affidabilità. Garanzia che si conferma dalle importanti collaborazioni nate nel tempo con i migliori marchi mondiali di macchinari da costruzione e gru e che in Italia hanno portato questa azienda a essere il punto di riferimento per affidabilità, coerenza e praticità per il settore delle costruzioni.


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NOTIZIE BOBCAT

Partita la produzione nel nuovo stabilimento in India Doosan Bobcat ha annunciato ufficialmente l’inaugurazione e l’inizio delle attività presso il primo impianto di produzione in India, nello stato del Tamil Nadu, situato nella periferia di Chennai, con oltre 7 milioni di abitanti. Con un investimento pianificato di INR 190 Crores (26 milioni di dollari) per i prossimi cinque anni, l’impianto ha una capacità produttiva annua di 8.000 unità. Si tratta di una struttura integrata con officina, magazzino, montaggio e verniciatura sotto lo stesso tetto e inizialmente produrrà terne Bobcat progettate e sviluppate dal team di ingegneria con sede a Chennai. Questa è una nuova aggiunta al portafoglio di prodotti esistente di Bobcat in India che attualmente comprende diversi modelli di pale e miniescavatori. “Questa nuova struttura contribuirà a soddisfare la crescente domanda di terne per supportare lo sviluppo del settore delle infrastrutture e delle costruzioni in India”, ha affermato Scott Park, CEO di Doosan Bobcat Global. “L’India è uno dei mercati chiave per Doosan Bobcat per mantenere la leadership globale nel segmento di mercato delle macchine compatte. Aprendo il nuovo stabilimento in India, l’azienda ha fatto un passo importante per espandere la sua presenza globale e per sviluppare la propria strategia di crescita”. Obiettivo: 3° posto L’India è il secondo paese più popoloso del mondo e una delle economie in più rapida crescita. Il mercato indiano delle apparecchiature compatte è il terzo più grande dopo Stati Uniti e Cina, con un valore stimato di oltre 1 miliardo di dollari. 18 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

La richiesta del mercato di attrezzature da costruzione compatte sta crescendo rapidamente a causa della politica del governo indiano di sviluppare, tra le altre cose, le infrastrutture nazionali, comprese strade e ferrovie. Il mercato indiano delle terne, che rappresenta l’80% dell’intero mercato delle macchine per costruzioni compatte del Paese, è il più grande al mondo. Dal 2014, il mercato delle terne indiane è cresciuto a un tasso medio annuo del 9,7%. Con le terne prodotte nello stabilimento di Chennai, Doosan Bobcat punta a diventare il n. 3 nel mercato indiano delle terne entro tre anni. La società prevede inoltre di rendere questa struttura un hub di produzione globale per l’esportazione in altri paesi e un centro di eccellenza del territorio. Oltre alle terne, l’azienda sta anche cercando di localizzare i suoi altri

prodotti compatti per soddisfare al meglio le esigenze del mercato indiano. Scott Park ha aggiunto: “Di tutte le economie emergenti l’India è il mercato chiave, mostrando il modello di crescita più importante alimentato dagli aumenti degli investimenti in vari tipi di infrastrutture in tutto il Paese. Abbiamo in programma di utilizzare lo stabilimento di Chennai come base di produzione globale per terne e di incrementare le vendite in tutto il mondo e, in particolare, in Medio Oriente, Africa e Sud-est asiatico”. Rete vendita e concessionari Doosan Bobcat prevede di compiere tutti gli sforzi necessari per espandere la propria presenza nel mercato delle macchine per l’edilizia compatte dell’India. A tal fine, mira a raggiungere quota 25 concessionari e 65 reti di vendita in tutta l’India entro la fine del 2019 e ad aumentare ulteriormente il numero di reti di vendita a 200 entro il 2024. Ricordiamo che nel periodo tra gennaio e giugno 2019 Doosan Bobcat ha registrato un utile netto di 135 milioni di dollari, in crescita del 18% rispetto all’anno precedente.


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NOTIZIE ECOTEC SOLUTION

Produttività “chiavi in mano” Grazie a un progetto “chiavi in mano” coordinato da Ecotec Solution, azienda bolzanina esperta in tecnologie ambientali per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti, presso Calabra Maceri sono operativi due nuovi impianti di vagliatura del compost. A dicembre 2018 sono stati installati due vagli “flip flow” Bivitec e un separatore ad

Rende, ha una superficie di 112.000 m², predisposta alla ricezione, trattamento e recupero di rifiuti secchi non riciclabili, frazione organica e vegetale, imballaggi di carta, plastica, vetro e metalli. In particolare, la frazione organica e vegetale viene trattata all’interno di un biodigestore - progettato e realizzato dalla stessa azienda - che

quadrati da 60 mm. In tal modo, il sopravaglio viene separato e viene immesso nuovamente nel processo di maturazione mentre il sottovaglio, di dimensione uguale o inferiore ai 60 mm, prosegue verso la fase successiva del processo: la raffinazione. Al vaglio raffinatore Bivitec arriva compost che presenta una granulometria compresa tra 0 e 60 mm e una densità di 0,7 t/m3. Questo vaglio è dotato di tappeti con fori da 6-8 mm. Al passaggio attraverso il vaglio Bivitec il materiale più fine (il compost di qualità) viene raccolto in un container posto al di sotto della macchina, mentre il sopravaglio passa attraverso il separatore ad aria Breezer, dove avviene la separazione del materiale legnoso recuperabile dal materiale plastico inquinante. “Eravamo alla ricerca di tecnologie per la produzione di compost di alta qualità che permettessero il massimo

aria Breezer di Binder+Co, marchio austriaco distribuito in esclusiva in Italia da Ecotec Solution. Per una realizzazione efficace delle nuove linee di vagliatura gli specialisti di Ecotec Solution hanno assistito il personale di Calabra Maceri durante l’intera fase di pianificazione e progettazione in 3D, fino all’installazione e alla loro messa in funzione. Calabra Maceri riceve, ricicla e avvia a recupero diverse tonnellate di rifiuti di origine domestica, commerciale, industriale e artigianale provenienti dall’area urbana di Cosenza allo scopo di valorizzarli come materia prima secondaria. L’azienda, presso i suoi due stabilimenti situati a Rende, effettua circa 30.000 ritiri al mese e lavora circa 750 t di rifiuti al giorno, di cui almeno l’80% destinato al recupero come materia prima. Lo stabilimento principale, ubicato nel cuore della zona industriale di

produce 500 m3/h di biometano e compost per agricoltura bio. La soluzione di vagliatura “chiavi in mano” fornita da Ecotec Solution è stata adottata allo scopo di ampliare l’impianto di trattamento della frazione organica e vegetale, aumentando la produzione di compost e ammendante dalle ottime caratteristiche fisico meccaniche. Il vaglio “flip flow” Bivitec per la vagliatura primaria è in grado di trattare circa 50 t/h di materiale; la granulometria del materiale in entrata è compresa tra 0 e 150 mm e la sua densità è di circa 0,6 t/m3. I piani vaglianti sono dotati di fori

recupero del materiale proveniente dal processo di maturazione”, ha dichiarato Crescenzo Pellegrino, titolare di Calabra Maceri. “Abbiamo optato per i vagli ‘flip flow’ di Binder+Co in quanto il principio della doppia vibrazione dei piani mantiene i fori più liberi, rendendo possibile il passaggio di una maggior quantità di materiale. Inoltre, i tappeti rialzati lateralmente impediscono il passaggio del sopravaglio al di sotto del vaglio e il risultato è un prodotto finale più pulito. Gli esperti di Ecotec Solution sono stati di fondamentale supporto per la realizzazione di questo progetto”.

20 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


NOTIZIE INDECO

Potenza compatta con la ISS 10/20 Una cesoia ISS 10/20 è stata impegnata a Minerbio (BO) nello smantellamento di due turbocompressori di una centrale di stoccaggio di gas metano. Stogit, società controllata da Snam, ha infatti avviato un articolato piano di ammodernamento presso questa centrale; l’azienda - il maggiore operatore di stoccaggio in Italia e uno dei principali in Europa gestisce nove impianti di questo tipo e opera in sinergia con le altre infrastrutture di trasporto e rigassificazione, contribuendo alla sicurezza energetica nazionale. Il sistema di stoccaggio è di fondamentale importanza perché consente di compensare le diverse esigenze tra fornitura e consumo del gas e anche per questo Stogit pone molta attenzione alla sicurezza

ed efficienza dei propri impianti. L’intervento è articolato in più fasi, ma nella prima parte di quella in atto ha richiesto che le aree interessate ai lavori fossero riportate alla condizione di “prato verde”, così da renderle disponibili agli interventi successivi e aumentare lo spazio disponibile all’interno del sito. I lavori hanno comportato la demolizione e rimozione degli impianti, le strutture in elevazione, le tubazioni (interrate e in superficie) e i basamenti in c.a. dei due turbocompressori, giunti alla fine del loro ciclo operativo, per sostituirli con uno di maggiore potenza e dimensioni, garanzia di una più moderna concezione e di una migliore efficienza. 22 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

L’intervento è stato affidato da Stogit a Sicilsaldo/Nuova Ghizzoni, specializzata nel settore petrolifero, attiva nella costruzione di gasdotti e impianti, nei montaggi industriali e nel settore civile e appartenente alla cordata di imprese incaricate della costruzione del TAP, (Trans Adriatic Pipeline). Secondo Luca Di Vita, che rappresenta l’impresa presso Stogit ed è Construction Site Manager, le dimensioni e la potenza della cesoia ISS 10/20 sono state un fattore determinante nella scelta: “Abbiamo calibrato l’impiego delle risorse e valutato tutti gli aspetti della commessa, così da rispettare specifiche e tempistiche del capitolato d’appalto. Visto che la centrale di stoccaggio è in esercizio abbiamo posto molta attenzione alle modalità d’impiego di macchine a attrezzature

e delle aree in cui esse avrebbero operato, tenendo in considerazione anche i più stringenti criteri di sicurezza. La scelta di una cesoia relativamente piccola è scaturita dall’esigenza di poter operare all’interno delle aree assegnate, caratterizzate da dimensioni ridotte. Una cesoia più grande avrebbe richiesto un escavatore di peso superiore, penalizzando la mobilità durante le fasi di smantellamento dei turbocompressori e la produttività delle operazioni. L’alta concentrazione di viabilità interne e di passaggi pedonali avrebbe limitato lo spazio a disposizione anche per la fase di ulteriore taglio dei vari elementi strutturali e dei componenti degli impianti, necessaria a ridurli a una pezzatura consona al trasporto verso il riciclaggio. Nonostante fosse in un certo senso sottodimensionata per affrontare la demolizione degli elementi strutturali più grandi, la ISS 10/20 ha mostrato grande produttività e capacità di taglio, ma ci ha anche consentito la limitazione delle lavorazioni manuali, vantaggio che ha influenzato la rapidità e la sicurezza delle fasi del processo demolitivo”.


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NOTIZIE CASE CONSTRUCTION EQUIPMENT

Un partner d’eccellenza per le macchine usate A seguito del lancio della gamma di mezzi usati certificati CASE Certified Used all’inizio dell’anno, CASE Construction Equipment ha scelto Mascus come piattaforma intermediaria convenzionata in Europa. Presente in tutto il mondo con 33 uffici e disponibile in 38 lingue diverse, Mascus è il sito internet in più rapida ascesa per quanto riguarda l’acquisto e la vendita di macchinari pesanti. “Una partnership con il più grande portale online d’Europa per quanto riguarda le macchine movimento terra usate rappresenta la piattaforma perfetta per i rivenditori CASE, che possono così esporre il loro assortimento dell’usato”, ha affermato Jean Philippe Soussan, responsabile globale Remarketing presso CNH Industrial. “Ciò consente anche alle macchine CASE Certified Used di ottenere una maggiore visibilità

24 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

sul mercato”. Anche Mascus è particolarmente orgogliosa di collaborare con CASE, come si evince dalle parole di Rickard Krøtø, direttore operativo di Mascus International: “Ricevere la fiducia di un marchio prestigioso come CASE, che ci ha permesso di diventare il suo fornitore convenzionato di servizi e ci ha scelto per pubblicare online l’assortimento dei propri mezzi usati condivisi dalla sua rete di rivenditori, è qualcosa che ci riempie di orgoglio. In Mascus abbiamo già collaborato e stabilito rapporti duraturi con diversi rivenditori CASE in Europa, i quali utilizzano i nostri servizi per vendere prodotti usati e gestire le loro pagine web di vendita di mezzi usati. Siamo entusiasti di poter offrire alla rete europea di rivenditori CASE, in una semplice applicazione per telefono cellulare, tutte le informazioni sulle

macchine e i listini di cui possono aver bisogno”. Uno dei motivi principali per cui CASE ha optato per questa piattaforma è il numero di visitatori mensile, stimato intorno ai 3 milioni di potenziali acquirenti. “Con un numero di visitatori già così elevato e concrete prospettive di crescita si tratta di un’ottima opportunità per aumentare la presenza online della rete dei rivenditori CASE. Inoltre, offrire il servizio su app permette una certa facilità di utilizzo, il che significa che la nostra rete di rivenditori può rapidamente e facilmente verificare i mezzi disponibili e visionare quelli in vendita presso altri rivenditori CASE. Proprio perché siamo ben consapevoli della forza del marchio Mascus non vediamo l’ora di vedere i risultati di questa partnership nei prossimi mesi”, ha concluso Soussan.


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NOTIZIE CIFA & BLEND

Insieme al II° Forum Nazionale Conpaviper Il costruttore di Senago (MI), full-liner nella produzione di macchine e soluzioni nel settore del calcestruzzo, e Blend, costruttore di Rodengo Saiano (BS) specializzato in impianti mobili per la miscelazione di conglomerati, hanno partecipato al II° Forum

Nazionale Conpaviper con Easyfloor A70 CIFA By Blend, un impianto di pavimentazione mobile montato su autotelaio e dotato di un modulo di pompaggio ad aria. Montato su un telaio a quattro assi, Easyfloor è l’unico impianto che produce massetti, terra

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con una macchina che rappresenta un unicum nel settore, grazie a una doppia funzionalità di pavimentazione e produzione di calcestruzzo”, ha affermato Paolo Biglieri, Managing Director di Blend. “Easyfloor è un prodotto innovativo, nato dall’unione del know-how di due aziende player nel settore del calcestruzzo”, ha aggiunto Marco Polastri, Sales, Aftersales & Marketing Director di CIFA. “L’innovazione è da sempre nel DNA di CIFA e siamo lieti di aver arricchito il nostro portfolio prodotti con questo nuovo impianto”. Ricordiamo che CIFA costruisce macchinari e attrezzature per il calcestruzzo, è uno dei principali attori a livello globale e fa parte del gruppo industriale cinese Zoomlion dal 2008. Blend, invece, realizza impianti mobili automatizzati per la produzione di calcestruzzo: l’automazione nel processo produttivo è fondamentale ed è per questo che punta sempre più sulla personalizzazione per una migliore gestione delle operazioni. L’innovazione è un tratto fondamentale: un’esperienza trentennale unita all’attenzione sugli aspetti dell’edilizia rende coscienti delle criticità e delle necessità dei clienti per elaborare soluzioni che avranno un forte impatto sulla loro attività.


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ATTUALITA’ Al via il progetto DigiPLACE

“LET’S GET DIGITAL”

È partita l’iniziativa europea che intende modernizzare il mercato delle costruzioni attraverso la digitalizzazione. In un settore tipicamente frammentato tra molte aziende di piccole e medie dimensioni il sostegno istituzionale è fondamentale per produrre il livello di innovazione del quale abbiamo bisogno di Lorenzo Zacchetti 28 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

L

o scorso settembre il CECE ha dato il via alle attività della Digitalisation Task Force (DTF). Formata da una trentina di membri, la nuova struttura è nata con lo scopo di perseguire gli obiettivi dei costruttori nel contesto dello sviluppo digitale dell’industria a livello europeo. Nel corso del suo primo meeting la DTF ha deciso di aumentare la rap-


presentanza del CECE in seno ad AIOTI (Alliance for Internet of Things Innovation), ente formato dai principali protagonisti dell’“Internet delle cose” per favorirne la crescita. In particolare, la neonata DTF si è data come obiettivo primario una più marcata focalizzazione sul progetto “DigiPLACE – Digital Platform for Construction in EU”, partito negli stessi giorni, del quale il CECE è uno dei promotori.

Italia in prima linea DigiPLACE è il progetto per la creazione di una Piattaforma Digitale europea per le costruzioni che la Commissione Europea ha scelto di finanziare, selezionandolo tra numerose proposte analoghe giunte in risposta allo specifico bando emesso a Bruxelles. L’operazione fa parte di un progetto più complessivo che prevede l’avvio a partire dal 2020 di cinque piattaforme digitali dedica-

te ai principali settori dell’economia. Per quanto riguarda le costruzioni, l’ottima notizia consiste nel ruolo guida dell’Italia. Il framework è composto da 19 partner di 11 diversi Paesi, con il Politecnico di Milano come capofila e il suo docente Alberto Pavan nel ruolo di responsabile del progetto. Lo scorso marzo, quando fu annunciata la scelta europea, l’allora ministro Toninelli commentò con giustificato orottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 29


ATTUALITA’ strategico di recepimento di una direttiva europea sugli appalti e di un regolamento UE sui prodotti da costruzione, perché rappresenta il luogo di incontro digitale tra le esigenze degli appaltatori e dei progettisti e l’offerta dei produttori e distributori basato sulla medesima struttura dati e sullo stesso linguaggio digitale”. Una scelta ineluttabile La spinta del CECE nei confronti della digitalizzazione del settore prende origine dalla ricerca pubblicata nel 2016 da

LA DIGITALIZZAZIONE È UN PASSAGGIO OBBLIGATO DELL’ECONOMIA MODERNA, MA NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI SONO FONDAMENTALI I SUPPORTI ISTITUZIONALI: IN UN MERCATO TIPICAMENTE FORMATO DA PICCOLE E MEDIE AZIENDE È DIFFICILE TROVARE RISORSE E COMPETENZE IN GRADO DI PRODURRE LA NECESSARIA INNOVAZIONE

goglio: “Vengono premiati mesi di duro lavoro con un obiettivo ben preciso: dare al mondo delle costruzioni un futuro di trasparenza ed efficienza grazie a tecnologie avanzate, BIM in primis. La digitalizzazione degli appalti pubblici, come noto, è per me uno degli obiettivi strategici per le costruzioni ed è per questo che ho fortemente supportato l’iniziativa. Il progetto di piattaforma è infatti uno strumento

ENRICO PRANDINI

AMMINISTRATORE DELEGATO DI KOMATSU ITALIA MANUFACTURING, È PRESIDENTE DEL CECE (COMMETTEE FOR EUROPEAN CONSTRUCTION EQUIPMENT) DAL 1 GENNAIO 2018. UNO DEI SUOI OBIETTIVI DI MANDATO CONSISTE NELL’INCENTIVARE LA DIGITALIZZAZIONE DEL SETTORE E IL PROGETTO DIGIPLACE VA ESATTAMENTE IN QUESTA DIREZIONE

McKinsey&Company. L’influente multinazionale della consulenza strategica invita gli OEM europei ad adottare un approccio focalizzato sul cliente, in considerazione dei mutamenti in atto nel mercato. Se la crisi globale ha riguardato un po’ tutti, il settore delle costruzioni ne è stato particolarmente toccato e, come se ciò non bastasse, nell’ultimo decennio è stato interessato anche da altri significativi mutamenti, quali il protagonismo di nuovi competitor da mercati emergenti e, ovviamente, lo sviluppo tecnologico. La contemporaneità di tutti questi fattori rappresenta una contingenza unica in particolare per l’Europa, un mercato tradizionalmente difficile per via della sua estrema frammentazione tra diverse specificità locali: dei 450 OEM attivi nel Vecchio Continente, circa il 75% non supera i 100 milioni di fatturato e, visto il perdurante stallo dei cantieri, tali risultati vengono al 40% da business extracontinentali. La piccola dimensione delle aziende non aiuta la modernizzazione, tuttavia l’indagine ha rivelato un sentiment positivo tra i protagonisti del nostro mercato, dovuto alla succitata domanda da altre zone del mondo e al crescente peso dei servizi aftermarket. Ma per cavalcare quest’onda bisogna adeguare la filosofia operativa: solo ponendo al centro delle proprie riflessioni il modo in cui il cliente crea valore aggiunto si può affiancarlo nel perseguimento del proprio

COME FUNZIONA L’UNIONE EUROPEA Di Europa si parla molto, ma pochi la co-

L’attuale presidente è l’italiano David

bliche semipresidenziali o presidenzia-

noscono al punto di sapersi raccapezza-

Sassoli, eletto lo scorso luglio. Esercita

li) o di Governo (se si tratta di monar-

re tra le sette istituzioni che la compon-

il potere legislativo insieme al Consiglio

chie o repubbliche parlamentari). I capi

gono. Vediamole una per una:

dell’Unione europea, con funzioni simili

di Stato e di Governo sono assistiti dai

COMMISSIONE EUROPEA: è formata un

a quelle di una “camera bassa”.

ministri degli esteri e da un membro del-

Commissario per ogni Stato membro

CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA:

la Commissione. Il Presidente è nomina-

(l’Italia dallo scorso settembre è rappre-

detto anche “Consiglio dei ministri” è

to dal Consiglio europeo stesso, dura in

sentata da Paolo Gentiloni). I componen-

formato dai ministri di ogni Stato mem-

carica due anni e mezzo. Il suo compito

ti sono nomati dal Consiglio Europeo,

bro, competenti per la materia in discus-

è dare un indirizzo generale alle politi-

con l’approvazione del Parlamento

sione. La presidenza è a rotazione: ogni

che europee

Europeo. Esercita il potere esecutivo e

sei mesi passa da uno Stato membro

CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE

quello di iniziativa legislativa.

all’altro. Esercita il potere legislativo in-

EUROPEA: controlla l’applicazione del

PARLAMENTO EUROPEO: è costituito

sieme al Parlamento Europeo, con fun-

diritto dell’UE.

dai rappresentanti dei cittadini europei,

zioni simili a quelle di una “camera alta”.

CORTE DEI CONTI EUROPEA: control-

eletti ogni cinque anni. Il presidente vie-

CONSIGLIO EUROPEO: è formato da un

la il finanziamento delle attività dell’UE.

ne eletto dai parlamentari e, per prassi,

rappresentante per ogni Stato, sia esso

BANCA CENTRALE EUROPEA: è respon-

rimane in carica per due anni e mezzo.

un Capo di Stato (se si tratta di repub-

sabile della politica monetaria europea.

30 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


scopo. In questo approccio il passaggio al digitale è fondamentale. La nuova Europa Va in questa direzione il “Digitalisation Project” del CECE, che ha visto un gruppo di specialisti lavorare fianco a fianco con diverse aziende edili e di noleggio. Lo scopo consisteva nell’evidenziare come le tecnologie digitali potessero sostenere un settore dal fatturato di 40 miliardi di euro e composto da 1.200 aziende e circa 300.000 addetti, dei quali, però, una larga parte appartiene alla fascia tra i 45 e 55 anni, non propriamente la più incline ad abbracciare la rivoluzione digitale. Il tema era già stato discusso un anno fa nel corso del Congresso del CECE svoltosi a Roma. Si era evidenziato come la Commissione Juncker avesse elaborato una strategia digitale per ogni singolo settore, con circa 250 proposte ancora sul tavolo in attesa di essere esaminate. Essendo ormai in scadenza di mandato, tale esame è stato rimandato alla successiva Commissione, quella recentemente formatasi a seguito delle elezioni dello scorso maggio. Come da compiti statutari, il CECE ha dialogato prima con i candidati e poi con i nuovi parlamentari eletti, sottoponendo loro un manifesto programmatico formato da quattro punti: il mercato interno e la necessità di armonizzare le regole tra diversi Paesi; la questione ambientale e le emissioni delle macchine; la regolamentazione del commercio internazionale, competenza spe-

CHI SONO I PARTNER DI DIGIPLACE N. DENOMINAZIONE SOGGETTO

Nazionalità

1

POLITECNICO DI MILANO

ITA

2

CSTB - CENTRE SCIENTIFIQUE ET TECNIQUE DU BATIMENT

FRA

3

ECTP - EUROPEAN CONSTRUCTION, BUILT ENVIRONMENT AND ENERGY EFFICIENT BUILDINGS TECHNOLOGY PLATFORM

EU

4

INDRA SOLUCIONES TECNOLOGIAS DE LA INFORMACION SL

SPA

5

CONSEIL DES ARCHITECTES D’EUROPE

EU

6

BUILDINGSMART INTERNATIONAL LIMITED

UK

7

CECE

EU

8

EBC - EUROPEAN BUILDERS CONFEDERATION

EU

9

CSTC - EUROPEAN FEDERATION OF ENGINEERING CONSULTANCY

EU

10 FIEC - FEDERATION DE L’INDUSTRIE EUROPEENNE DE LA CONSTRUCTION

EU

11 UNIVERZA V LJUBLJANI

SLO

12 FEDERAZIONE DELLE COSTRUZIONI

ITA

13 CSTC - CENTRE SCIENTIFIQUE ET TECHNIQUE DE LA CONSTRUCTION

BEL

14 CPE – CONSTRUCTION PRODUCTS EUROPE

EU

MINISTERE DE L’ECOLOGIE DU DEVELOPPMENT DURABLE DE TRANSPORTS 15 ET DU LOGEMENT

FRA

16 ANCE

ITA

17 BUNDESMINISTERIUM FUER VERKEHR UND DIGITALE BMVI INFRASTRUKTUR DIG

GER

18 BAM BOUW EN TECHNIEK BV

OLA

19 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

ITA

cificatamente europea, anche alla luce delle “guerre dei dazi” degli ultimi mesi; la digitalizzazione del settore, appunto. La sfida digitale Lo scorso luglio la tedesca Ursula von der Leyen, già ministra in tutti i governi presieduti da Angela Merkel, è stata eletta Presidente della Commissione Europea. Tra i suoi obiettivi, lo sviluppo

LO SVILUPPO TECNOLOGICO CONSENTE ALLE AZIENDE DI DIVENTARE SEMPRE PIÙ VERSATILI E, QUINDI, DI SUPPORTARE I PROPRI CLIENTI NEL PERSEGUIMENTO DEI PROPRI OBIETTIVI: È QUESTA LA CHIAVE PER VINCERE LE SFIDE DEL MERCATO

del digitale riveste un ruolo prioritario: “L’Europa deve chiudere il divario che ha (nei confronti di Cina e USA, ndr) in alcuni settori quali business to consumers, mentre in altri – come business to business – abbiamo già una posizione di leadership. Dobbiamo rendere il Mercato Unico adatto all’era digitale, utilizzando al meglio Intelligenza Artificiale e Big Data, occorre migliorare nel campo della cybersecurity e lavorare strenuamente per la nostra sovranità tecnologica”, ha affermato. Questo intento si rispecchia nelle deleghe assegnate ai membri della Commissione. La francese Sylvie Goulard ha ricevuto l’innovativa delega al Mercato Interno, della quale fa parte il tema del Mercato Unico Digitale. L’ex Premier italiano Paolo Gentiloni, nominato Commissario agli Affari Economici e Monetari, sarà chiamato a “guidare gli sforzi internazionali per raggiungere un’intesa sulla Digital Tax” e, qualora una soluzione consensuale non fosse raggiunta entro la fine del 2020, dovrà “assumere la leadership nel proporre un’equa digital tax europea”. Alla danese Margrethe Vestager è stato affidato l’inedito ruolo di Vice Presidente Esecutivo della Commissione, incaricanottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 31


ATTUALITA’ IL MERCATO EUROPEO È COMPOSTO DA 1.200 AZIENDE E CIRCA 300.000 ADDETTI. LA MAGGIOR PARTE DI ESSI NON SONO “NATIVI DIGITALI” E NECESSITANO DI ADDESTRAMENTO PER UTILIZZARE AL MEGLIO LE NUOVE TECNOLOGIE

L’ITALIA CREDE NEL DIGITALE I dati elaborati dall’Osservatorio SAIE, a seguito dell’indagine di GRS Research & Strategy, rivelano un clima ottimistico: le aziende italiane stanno puntando sulla formazione e, in particolare, ben otto su dieci investono sulla digitalizzazione. Un segnale di rilancio in uno scenario di par-

dola inoltre di preparare l’UE per le sfide del digitale. Altrettanto significativo è il fatto che le si riconosca un ruolo di coordinamento sul tema, mentre in passato esso veniva gestito da ciascun Commissario nell’ambito delle proprie deleghe.

tenza non facile. Il rapporto elaborato lo scorso settembre daThe European House Ambrosetti ha infatti dipinto un’Italia ancora in ritardo sullo sviluppo del digitale, soprattutto sul piano della Pubblica Amministrazione. Un ritardo che ci costa circa 146 miliardi di euro di PIL. Non a caso tra i punti programmatici principali del

Prospettive future Il CECE ha espresso il massimo appoggio alla scelta dell’UE di perseguire l’obiettivo della digitalizzazione dei vari settori, attraverso i programmi “Horizon Europe” e “Digital Europe” previsti per il periodo 2021/2027. “Horizon Europe” rappresenta il pro-

Governo Conte-bis c’è il rilancio dell’agenda digitale. Dopo aver creato il Dipartimento alla trasformazione digitale sotto la Presidenza del Consiglio, Giuseppe Conte nel suo secondo Governo ha introdotto il Ministero dell’Innovazione. A guidarlo è Paola Pisano, già docente di gestione dell’Innovazione all’Università degli Studi di Torino e poi assessora all’Innovazione nella Giunta della Sindaca Appendino: è un Ministero “senza portafoglio” ma che può contare, appunto, su un Dipartimento che già lavora sulla materia.

NEL CAMPO DELLE COSTRUZIONI LO SVILUPPO DI AGV (AUTOMATIC GUIDED VEHICLE) È FONDAMENTALE PER AUMENTARE LA PRODUTTIVITÀ E INNALZARE I LIVELLI DI SICUREZZA ALL’INTERNO DEI CANTIERI

lungamento di “Horizon 2020”, il programma quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione in vigore dal 2014 dal 2020. “Digital Europe” prevede schemi di finanziamento a fondo perduto, specificatamente dedicati alla digitalizzazione. Nel contempo, i rappresentanti dei costruttori europei hanno chiesto specificatamente che in questo percorso si riconoscesse una priorità alle costruzioni, anche in termini di partnership pubblico/privato, regolamentazioni 32 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

e finanziamenti alla formazione. Inoltre, unendosi a un gruppo formato da 93 associazioni di categoria, il CECE ha sottoscritto un appello affinché l’UE metta il settore Ricerca & Sviluppo come priorità di Horizon Europe, invitandola inoltre ad aumentare ad “almeno 120 miliardi di euro, dei quali almeno il 60% dovrebbe essere stanziato per il capitolo ‘Sfide globali e competitività industriale europea’”. Secondo i proponenti questo investimento permetterebbe di accelerare la crescita, creando fino a 100.000 posti di lavoro nel settore R&S nel periodo 2021/2027, ma soprattutto 11 milioni di euro per ogni singolo milione investito nei prossimi 25 anni. Un obiettivo ambizioso, al quale un contributo importante può essere dato proprio da DigiPLACE, luogo di incontro digitale tra appaltatori, progettisti, produttori e distributori. Lo scopo del progetto, che ha un budget di un milione di euro, consiste nell’agevolare la trasmissione dei dati e del linguaggio digitale, che diventa uniforme per tutte le realtà interessate. Al suo interno non ci saranno solo i prodotti edilizi, ma anche i dati digitali, come quelli legati agli oggetti BIM, che potranno essere esportati direttamente all’interno dei progetti in corso. Il database sarà quindi costruito in ossequio alle norme specifiche (codice degli appalti, codice europeo sui prodotti da costruzione e norme tecniche) garantendo trasparenza e interoperabilità. A gestire DigiPLACE sarà un gruppo di partner esperti, insieme ai “linked third parties” e un Advisory Board formato da operatori del settore. La prima presentazione pubblica avverrà a Bologna nel corso dell’evento “Digital & BIM Italia”, in programma il 21 e 22 novembre. ■


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DALLA CAVA AL CANTIERE

In occasione dei Quarry Days 2019 il costruttore coreano ha presentato le ultime innovazioni in termini di prodotto e tecnologie. Sul podio dei principali protagonisti è salito il nuovo escavatore DX300LC-7, ma anche i nuovi mini e midi escavatori e i dumper aggiornati alla normativa Stage V sono soluzioni pronte per il cantiere del futuro di Ettore Zanatta 36 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


T

ra le principali attrazioni di questi Quarry Days c’era senz’altro il nuovo DX300LC-7 da 30 t, il primo escavatore cingolato di medie dimensioni Stage V lanciato sul mercato da Doosan CE. Questo nuovo modello serie “-7” deriva dal successo riscosso dalla precedente versione Stage IV e introduce migliorie in termini di comfort, precisione nei movimenti, produttività e ritorno dell’investimento, con una particolare attenzione dedicata a riduzione dei consumi, incremento di potenza, robustezza e versatilità. La nuova cabina presenta un nuovo sedile e svariate dotazioni di serie. Le telecamere a 360° (una anteriore, due laterali e una posteriore), anch’esse di serie, assicurano una visibilità panoramica intorno al mezzo, con vista dall’alto verso il basso sull’area circostante. Il DX300LC-7 monta l’ultima generazione del propulsore Doosan DL08: con una potenza di 202 kW a 1.800 giri/min, è stato aggiornato per superare i requisiti normativi Stage V senza dover ricorrere al ricircolo dei gas di scarico (EGR), combinandosi con l’efficienza del sistema di post-trattamento

CON IL NUOVO ESCAVATORE CINGOLATO DX300LC-7 (A DESTRA), DOOSAN HA PUNTATO A GARANTIRE PIENA E VERA COMPATIBILITÀ TRA PRODUTTIVITÀ E PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

DOC/DPF+SCR. La maggiore efficienza energetica del DL08 - abbinata al nuovo distributore idraulico e al sistema di gestione elettronica della potenza di nuova generazione SPC3 - riduce i consumi, di circa il 7% in modalità “S” e del 6% in modalità “P+” rispetto alle macchine della generazione precedente. Queste sono due delle quattro modalità di erogazione della potenza (le altre sono “P” ed “E”) ora disponibili sul DX300LC-7. Il nuovo DX300LC-7 è fornito di serie con il sistema per il monitoraggio wireless delle macchine DoosanConnect, disponibile su tutti i nuovi escavatori

Doosan da 14t, nonché sulle nuove pale gommate e sui dumper articolati. Due nuovi miniescavatori Stage V Doosan CE ha aggiornato la sua gamma di miniescavatori con il lancio di due modelli Stage V - il DX27z da 2,7 t e il DX35z da 3,5 t - progettati per offrire una combinazione ottimale di stabilità, maneggevolezza e forza di scavo, con in più un peso ridotto. Anche con il contrappeso pesante opzionale il DX27z garantisce flessibilità di movimento nei lavori in prossimità di

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 37


MACCHINE

DOOSAN CE HA AGGIORNATO LA SUA GAMMA DI MINIESCAVATORI CON IL LANCIO DI DUE MODELLI STAGE V: IL DX27Z DA 2,7 T E IL DX35Z DA 3,5 T

GRANDE SUCCESSO HA RISCOSSO ANCHE L’EDIZIONE 2019 DEI QUARRY DAYS DI DOOSAN CE, ORGANIZZATI PRESSO LA CAVA DI BELICE, IN REPUBBLICA CECA vantaggi dei nuovi joystick e del nuovo (e ottimizzato) pedale di traslazione in metallo. La lama è stata ridisegnata per migliorarne la robustezza e la capacità autopulente. Anche la protezione del cilindro del braccio è stata ridisegnata e offre una maggiore protezione di tubi, flessibili e valvole sul braccio escavatore.

del 22% della potenza rispetto ai modelli della precedente generazione. I midi escavatori DX62R-3 e DX63-3 oltre che per le doti di versatilità, comfort, robustezza, durata e semplicità manutentiva - si distinguono poi per prestazioni idrauliche, con una portata massima di 132 l/min (l’impian-

UN NUOVO MOVIMENTATORE DI MATERIALI In occasione dei Quarry Days 2019 ab-

dotato di stabilizzatori anteriori e poste-

biamo potuto vedere da vicino anche

riori e di braccio e bilanciere progettati

il nuovo movimentatore di materiali

appositamente per la movimentazione

DX250WMH-5, macchina da 25 t ide-

di materiali. Una caratteristica di serie

ata per le industrie della gestione dei

è il sistema di sollevamento idraulico

rifiuti solidi, del relativo riciclo, della

della cabina, che offre una migliore vi-

demolizione e delle applicazioni fore-

sta panoramica su accessorio e area di

stali. Basata sul modello DX210W-5 da

lavoro (la visibilità sull’area di lavoro

21 t, questa versione è progettata per

è rafforzata dalla presenza della tele-

una vasta gamma di applicazioni di mo-

camera posteriore). Facile da azionare

vimentazione e selezione di materiali

tramite volante e joystick ergonomici,

tipiche di settori come quello dei rot-

questa macchina è dotata di un circuito

tami metallici e degli altri rifiuti solidi,

idraulico ausiliario e di rotazione a due

dell’industria del riciclo e del taglio e

vie e di un motore Stage IV a 6 cilindri

trasporto di legname. Il DX250WMH-5 è

Doosan DL06PA da 129,4 kW. Il sistema

38 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

muri e stabilità, combinando prestazioni importanti con una cabina premium di grandi dimensioni; il DX35z, invece, si caratterizza per gli ulteriori vantaggi offerti dalla configurazione girosagoma ZTS e offre una combinazione di compattezza, un ampio diagramma di lavoro e stabilità. È ideale quindi per coloro che cercano un modello ZTS dalle grandi prestazioni ma che vogliono sfruttare i vantaggi di un costo totale di possesso inferiore rispetto a macchine più pesanti. In questi modelli la nuova cabina offre una finestratura estesa e montanti sottili, con una visibilità a 360°. I livelli di rumorosità e vibrazioni sono molto bassi e l’operatore può sfruttare i

Tre nuove versioni di midi escavatori Doosan CE sta introducendo anche una nuova versione dei suoi midi escavatori DX62R-3 e DX63-3 da 6 t e DX85R-3 da 8 t omologati secondo la normativa Stage V. Quest’ultimo è un midi escavatore con ingombro di rotazione posteriore ridotto (RTS). Il un nuovo propulsore a iniezione diretta Common Rail Yanmar 4TNV98C da 44,3 kW a 2.100 giri/min monta un sistema di post-trattamento con ricircolo dei gas di scarico (EGR) e filtro antiparticolato diesel (DPF). Le nuove versioni Stage V del modello RTS DX62R3 e del “pari classe” con profilo di rotazione convenzionale DX63-3 sono equipaggiate con lo stesso motore, con un aumento


DOOSAN CE STA INTRODUCENDO UNA NUOVA VERSIONE DEI MIDI ESCAVATORI DX62R-3 E DX63-3 DA 6 T E DX85R-3 DA 8 T OMOLOGATI SECONDO LA NORMATIVA STAGE V

to idraulico ora incorpora un sistema Load Sensing). A ciò si aggiungono forze di scavo elevate in entrambe le versioni: quella alla benna è di 4,4 t, quella al braccio di 2,9 t. Anche il nuovo bilanciere più lungo amplia il loro campo d’azione. La forza di trazione è di 5,6 t; la velocità di traslazione è 2,6 km/h (marcia bassa) e 4,7 km/h (marcia alta). Da par suo, il DX85R-3 offre consumi tra i migliori della categoria. La forza di scavo alla benna è di 6,3 t e si combina con una forza di trazione di 6,6 t, mentre la velocità di traslazione è 2,7 km/h in marcia bassa e 4,7 km/h in marcia alta. Lo spazio disponibile nelle cabine ROPS di tutti e tre questi midi escavatori è simile a quello offerto dalle macchine più grandi.

SPC (Smart Power Control) - sviluppato da Doosan e utilizzabile con tutte e quattro le modalità di lavoro disponibili (Standard, Economy, Power, Power+) - migliora l’efficienza conservandone la produttività attraverso il controllo di velocità e coppia della pompa, regolando automaticamente il regime del motore in base al carico gestito. Oltre alle quattro modalità di potenza, il DX250WMH-5 include una modalità di lavoro per il sollevamento con più coppia alla pompa, regime motore basso e funzione Power Boost automatica.

DA45-7, con una nuova cabina e sospensioni anteriori autolivellanti che si regolano indipendentemente in base alle condizioni del suolo. Le cabine presentano nuove impugnature e poggiapiedi e un layout del display migliorato. Tra le migliorie più accattivanti introdotte sui modelli Stage V ci sono gli elementi ridisegnati di telaio anteriore e cofano. Insieme ai cambiamenti “visibili”, i nuovi dumper Doosan offrono migliorie funzionali che ne rafforzano gli aspetti di sicurezza, comfort e semplicità manutentiva. Tra questi c’è il riposizionamento dei serbatoi del carburante diesel e dell’AdBlue, ora posti più in basso, e il sistema di misurazione del carico completo in tempo reale. Anche il sistema d’ingrassaggio è stato riposizionato, per

I NUOVI DUMPER ARTICOLATI DA30-7 (NELLA FOTO) E DA45-7 ALZANO L’ASTICELLA IN TERMINI DI PRESTAZIONI DI CARICO, EFFICIENZA DEI CONSUMI, PRECISIONE DEL CONTROLLO, COMFORT, AFFIDABILITÀ, DURATA, COSTI D’ESERCIZIO E MANUTENZIONE

Nuovi dumper Stage V Sono conformi allo Stage V anche i due nuovi dumper articolati DA30-7 da 28 t di carico utile e DA45-7 da 41 t, modelli che vanno a sostituire le precedenti versioni Stage IV DA30-5 e DA40-5. Il primo è alimentato dal nuovo motore Scania DC09 da 9 l da 276 kW, mentre il DA45-7 da uno Scania DC13 da 13 l da 368 kW. Nel 2018 il dumper DA30-5 è stato oggetto di diverse migliorie (nuova cabina, nuove sospensioni anteriori autolivellanti, nuovo carrello tandem), presenti ora anche nel nuovo DA30-7. Un processo simile ha interessato il

renderlo facilmente accessibile da terra. Come tutti gli ADT Doosan, anche i nuovi modelli si caratterizzano per lo snodo di articolazione posto dietro la ralla, che assicura la ripartizione omogenea dei pesi anche durante la sterzata ad angolo massimo. Insieme al carrello tandem posteriore a oscillazione libera, questo sistema assicura una ripartizione uniforme del peso sulle ruote e garantisce contatto e trazione permanente a sei ruote con una distribuzione uniforme della potenza, in particolare su suoli difficili (terreni soffici, superfici irregolari, pendenze ripide, curve strette o una comottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 39


MACCHINE LO SVILUPPO DELLE “SMART SOLUTIONS” Doosan Infracore Europe ha annun-

la nuova applicazione per dispositivi

ciato nuovi sviluppi che ampliano l’of-

mobili Apple e Android per il suo si-

ferta di soluzioni intelligenti “Smart

stema per la gestione di flotte e risorse

Solutions” per la sua gamma di mac-

DoosanCONNECT, attualmente instal-

chine per costruzione, cave e miniere

lato su oltre 70.000 unità Doosan nel

e offrono un assaggio di ciò che il co-

mondo. Ulteriore supporto è fornito da

struttore riserva per il futuro.

un programma a pacchetto per manu-

binazione di tutte queste condizioni). La forma del cassone a telaio inclinato assicura la distribuzione uniforme del carico sulle ruote. Gli sviluppi di questi nuovi dumper sono il risultato di un’intensa analisi di mercato, visite di clienti, interviste a operatori e ulteriori feedback raccolti dal team di Prodotto e ricerca e sviluppo di Doosan CE presso il suo impianto di Elnesvågen, vicino a Molde, in Norvegia. ■

tenzione periodica e garanzia estesa affidato ai team di assistenza delle varie concessionarie. Per rispondere alla crescente richiesta di vantaggi in termini di efficienza offerti dai sistemi di guida macchine per escavatori, le “Smart Solutions” di Doosan offrono ora nuovi kit con predisposizione per Leica,Trimble e Xsite per gli escavatori gommati e cingolati da 14 a 30 t. Con queste soluzioni, poi, è possibile Tra i nuovi sviluppi c’è ad esempio

richiedere l’installazione in fabbrica dei

la partnership strategica con Palantir

sistemi opzionali con rotatore inclina-

Technologies, che rientra negli sforzi

bile SVAB/Steelwrist. Ricordiamo che

che Doosan sta attuando per fornire

in occasione del Bauma 2019 Doosan

nuovi prodotti e servizi attraverso la

aveva presentato un assaggio delle tec-

convergenza di tecnologie ICT come

nologie su cui sta lavorando. Tra que-

quelle dei big data e dell’IOT (Internet

ste, il sistema di controllo remoto a lun-

of Things). I programmi di assistenza

ga distanza utilizzabile tramite la nuova

delle Smart Solutions mirano a massi-

piattaforma di telecomunicazioni 5G e

mizzare l’efficienza operativa attraver-

il nuovo ConceptX, una suite di solu-

so la creazione di un ambiente di lavo-

zioni per l’automazione dei cantieri, tra

ro “intelligente” ed è in questo conte-

cui droni a celle a combustibile e vei-

sto che l’azienda coreana ha lanciato

coli autonomi.

IN OCCASIONE DEI QUARRY DAYS 2019, GLI OSPITI HANNO AVUTO L’OPPORTUNITÀ DI PROVARE “IN CAMPO” LE MACCHINE DELLA GAMMA DOOSAN, PER TESTARNE LE QUALITÀ IN AMBITO OPERATIVO 40 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


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INNOVAZIONE IN TRE ATTI Le tecnologie innovative e le soluzioni orientate alla pratica sono sempre state al centro delle attività del costruttore di Boppard. Riduzione delle emissioni, ergonomia sul posto di lavoro e digitalizzazione sono solo alcune delle tendenze attuali presentate agli Innovation Days 2019 di Ettore Zanatta

44 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


A

gli Innovation Days 2019 organizzati da Bomag a Boppard, in Germania, e svoltisi il 9 e 10 settembre scorsi, abbiamo avuto l’occasione di prendere atto degli sviluppi del costruttore tedesco, in buona parte già presentati in occasione del Bauma di Monaco. In particolare, l’azienda ha mostrato “sul campo” ai numerosi clienti e concessionari intervenuti la sua ampia gamma di macchine, nonché innovazioni lungimiranti che sicuramente hanno impressionato gli operatori, essendo pensate e progettate per soddisfare le loro specifiche attività. In linea con il motto “Think further – Road Equipment & Solutions by Bomag”, sono stati presentati anche tutti gli strumenti di digitalizzazione che possono essere utilizzati in combinazione con tecnologie di guida alternative e rispettose dell’ambiente, al fine di ottimizzare i processi di costruzione. Un’occasione importante per tutti, questa, poiché rappresenta un momento in cui produttore e utilizzatori hanno la possibilità di scambiarsi idee e opinioni utili a quel miglioramento costante che Bomag persegue da sempre. Ce l’hanno confermato Jean-Claude Fayat, presidente di Fayat Group, e Ralf Junker, presidente di Bomag, con i quali ci siamo intrattenuti nell’occasione.

JEAN-CLAUDE FAYAT

PRESIDENTE DI FAYAT GROUP

RALF JUNKER

PRESIDENTE DI BOMAG

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE

TRA GLI SCOPI DEGLI INNOVATION DAYS DI BOMAG C’È QUELLO DI DARE L’OPPORTUNITÀ A CLIENTI E CONCESSIONARI DI PROVARE E OSSERVARE LE MACCHINE IN AZIONE

Cosa rappresentano gli Innovation Days per Bomag? Junker: “Gli Innovation Days sono sempre un evento emozionante, sia per noi che per i nostri ospiti. Da par nostro vogliamo dare l’opportunità ai clienti e ai concessionari di provare e osservare le macchine in azione, sul campo. Proponiamo regolarmente quest’iniziativa perché ci interessa sapere quello che loro pensano e i nostri ingegneri sono sempre attenti ad accogliere e analizzare i loro feedback. Gli operatori sono coloro che utilizzano le nostre attrezzature quotidianamente: chi meglio di loro può dirci quello che serve realmente o meno? Accogliamo sempre con piacere le loro critiche ed è importante capire quali sono le loro aspettative. Attraverso l’ascolto delle varie opinioni potremo essere certi di sviluppare prodotti che aiutino a ottenere grandi risultati”.

Ogni due anni, quindi, Boppard diventa il “centro del mondo” per i clienti Bomag… Junker: “Certo, sappiamo che Boppard non è esattamente il ‘centro del mondo’ in termini logistici, perciò apprezziamo ancor di più il fatto che anche quest’anno siano arrivati fino a qui centinaia di persone, per stare insieme a noi e darci la possibilità di aggiornarli su quello che i team di Bomag e del Fayat Group hanno fatto, stanno facendo e intendono fare per rendere i cantieri più veloci, funzionali, sicuri, efficienti e ‘verdi’”. Un obiettivo, questo, che il Fayat Group ha storicamente perseguito, fin dalla sua fondazione… Fayat: “Sì. Il Fayat Group è stato fondato nel 1957 da mio padre, Clément Fayat, e inizialmente era una realtà attiva nell’ambito dell’ingegneria civile. Il processo di sviluppo dell’azienda si

MOLTE LE DIMOSTRAZIONI “SUL CAMPO” ORGANIZZATE IN OCCASIONE DELL’EVENTO DI BOMAG, AL FINE DI TESTIMONIARE LA LEADERSHIP DEL COSTRUTTORE TEDESCO NEI SETTORI DELLA COMPATTAZIONE, DELLA PAVIMENTAZIONE, DELLA FRESATURA, DEL ‘LIGHT EQUIPMENT’ E DELLA COMPATTAZIONE DEI RIFIUTI 46 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


BOMAG È COSTANTEMENTE IMPEGNATA A MIGLIORARE LE PROPRIE MACCHINE E A SVILUPPARE SOLUZIONI E TECNOLOGIE INNOVATIVE LEGATE AL LORO UTILIZZO

I BOMAG INNOVATION DAYS 2019 SI SONO TENUTI A BOPPARD PER PRESENTARE LE ULTIME INNOVAZIONI DEL COSTRUTTORE TEDESCO NEL SETTORE DELLE MACCHINE E ATTREZZATURE STRADALI

evoluto costantemente, dal primo rullo BW60 (1957) passando attraverso le evoluzioni successive destinate al settore stradale, come il rullo BW200 (1962) e la prima riciclatrice MPH-1 (1970), fino ad arrivare alle soluzioni innovative odierne. Rimanendo fedele alle sue radici e agendo coerentemente con i suoi valori di autonomia, impegno e audacia, l’azienda si è sviluppata fino a diventare quello che è oggi: il numero uno tra i gruppi indipendenti attivi nel settore delle costruzioni in Francia e un leader mondiale nella costruzione di attrezzature stradali, suddivise nelle linee produttive ‘Light Equipment’, ‘Asphalt’, ‘Soil compaction’, ‘Recycling & Stabilising’ e ‘Waste management’. Le migliaia di persone che lavorano per il Gruppo contribuiscono alla sua stabilità e grazie a loro nel 2018 si sono generati ricavi per circa 4,4 miliardi di euro. Attualmente l’azienda può contare anche su 400 dealer e vari centri di distribuzione a livello mondiale, nonché su 12 sussidiarie indipendenti e, naturalmente, sui quattro

siti produttivi che affiancano Boppard e che sorgono ad Alfonsine (Italia), Ridgeway (USA), Cachoerinha (Brasile) e Fengxian (Cina). Presto, poi, potremo contare anche sulla Fayat Academy, in

fase di costruzione e che sarà completata nel 2020, e sul nuovo stabilimento di Changzhou (Cina), che diverrà operativo entro la fine di quest’anno”. Diamo uno sguardo più da vicino alla divisione Road Equipment? Fayat: “Questa divisione copre il ciclo completo della ‘vita stradale’, offrendo soluzioni nella produzione di asfalto, nell’applicazione e nella compattazione, nella manutenzione stradale, nella fresatura a freddo, nella stabilizzazione e riciclo e nella compattazione del terreno. Grazie alla nostra (consolidata)

UNO DEI PROTAGONISTI AGLI INNOVATION DAYS È STATO SENZ’ALTRO IL ROBOMAG, UN RULLO TANDEM NATO DALLA SINERGIA TRA IL KNOW-HOW BOMAG E IL TU KAISERSLAUTERN, CON L’OBIETTIVO DI TRASFORMARE I RULLI STRADALI IN SISTEMI ROBOTIZZATI ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 47


MACCHINE

BOMAG È IN CONTINUA ESPANSIONE. OLTRE ALLO STABILIMENTO DI BOPPARD, DOVE SI SONO SVOLTI GLI INNOVATION DAYS E DOV’È PRESENTE UN’INNOVATIVA STRUTTURA ADIBITA A TRAINING CENTER (NELLA FOTO), IL COSTRUTTORE PUÒ CONTARE SU FABBRICHE AD ALFONSINE (ITALIA), RIDGEWAY (USA), CACHOERINHA (BRASILE) E FENGXIAN (CINA), A CUI SI AGGIUNGERÀ ENTRO LA FINE DELL’ANNO IL NUOVO SITO DI CHANGZHOU (CINA) E LA FAYAT ACADEMY, IL CUI COMPLETAMENTO È PREVISTO NEL 2020

esperienza nel settore delle costruzioni, il Fayat Group è sempre stato un utilizzatore attivo di macchine e attrezzature stradali, pertanto le nostre persone conoscono alla perfezione le tecnologie e i prodotti relativi e sono sempre impegnati a migliorare le macchine e a sviluppare tecnologie innovative legate al loro utilizzo. Bomag è leader mondiale nei settori della compattazione, della pavimentazione, della fresatura, del ‘light equipment’ e della compattazione dei rifiuti e fa parte della divisione Road Equipment dal 2004”. Come vede Bomag il futuro del proprio business? Fayat: “Per continuare a offrire soluzioni innovative e sostenibili dobbiamo necessariamente guardare al futuro. Quindi, alla domanda rispondo che, ad esempio, la popolazione mondiale crescerà dai 7,7 miliardi del 2019 agli 11 miliardi pervisti per il 2100. Ci sarà una continua e sempre maggiore domanda di cibo, ma anche di mobilità e trasporti. Il cibo, infatti, necessita di essere trasportato sulle strade e le persone dovranno continuare a usare queste vie di comunicazione per mantenere la propria mobilità. Il nostro business di costruzione e manutenzione è importante oggi e lo sarà in modo altrettanto evidente anche domani. In linea 48 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

con il nostro slogan ‘We want to think further’, proposto in occasione del Bauma 2019, vogliamo guardare avanti. Ciò significa che dobbiamo rimanere al top delle tendenze della nostra industria”. Quali sono, in dettaglio queste tendenze? Junker: “Attualmente possiamo identificare tre tendenze che intendiamo promuovere in modo deciso oggi e nel prossimo futuro. Innanzitutto, Bomag offrirà soluzioni ‘verdi’, a sempre minori emissioni (con le motorizzazioni Tier V siamo già pronti per operare in tutte le aree del mondo): dai mezzi ibridi alle soluzioni a basso consumo di carburante, dalle opzioni elettriche a quelle alimentate a gas (come il nostro nuovo rullo tandem BW 120, allo studio in due varianti di trasmissione, elettroidraulica e batterie ricaricabili o con motore a gas ecologico). Una seconda tendenza da cui non possiamo prescindere è la tecnologia digitale: con il lancio dell’app Bomap, ad esempio, Bomag offre una soluzione per il ‘cantiere digitale’ nei lavori di movimento terra e asfalto che permette di documentare in tempo reale e direttamente in situ il risultato del lavoro. La app si installa sui tablet e sugli smartphone Android disponibili sul mercato, è applicabile sui rulli di tutte le marche e,

dotato di comandi intuitivi, documenta le passate. L’antenna, disponibile come optional, fornisce una posizione GPS ancora più precisa. Applicabile in modo flessibile, è subito pronto all’uso. Ultima tendenza, ma certamente non per importanza, riguarda lo sviluppo della tecnologia ‘autonoma’”. A tal proposito, grandi riscontri ha ottenuto il rullo tandem Robomag. Di cosa si tratta? Junker: “Robomag è un rullo tandem completamente autonomo per la compattazione dell’asfalto. Basato sul geo-fencing e i dati GPS, può essere utilizzato in un’area di lavoro definita. Funziona basandosi sulla tecnologia Asphalt Manager, al fine di ottenere risultati di compattazione ottimali e la relativa documentazione ed è dotato di sensori per il riconoscimento degli ostacoli e il potenziamento della sicurezza. Il Robomag nasce dalla sinergia tra il know-how Bomag e il TU Kaiserslautern, con l’obiettivo di trasformare i rulli stradali in sistemi robotizzati. Qui vengono impiegate tecnologie come GPS, Lidar e la più moderna sensoristica di posizione. Il Robomag rappresenta la realizzazione del concetto futuristico di Bomag di macchine edili robotizzate e rispecchia la nostra visione per l’immediato futuro”. ■


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POLVERE DI STELLE L’azienda emiliana, specializzata nel campo della pulizia industriale e urbana, si appresta a chiudere il 2019 sfondando il muro dei 100 milioni di fatturato. Un risultato di grande prestigio, legato anche a una commessa da record ottenuta in Kuwait. Ne abbiamo parlato con il direttore commerciale Mario Pepe, che ad interim è anche Area Manager del Medio Oriente di Lorenzo Zacchetti

L

a gestione delle polveri sottili è un tema di stretta attualità, sul quale Dulevo gode di un vantaggio storico. Se ne occupa fin dalla sua fondazione, quando Italcementi si rivolse ai fondatori per risolvere i propri problemi di pulizia industriale. La risposta fu la storica spazzatrice 120, progettata in un garage di Parma eppure innovativa per l’abbinamento tra il funzionamento a secco e i filtri in tessuto anziché di carta. Quando la problematica del PM 10 ha iniziato ad angustiare i sindaci, Dulevo ha messo in campo la propria esperienza, proponendosi come affidabile interlocutore della Pubblica Amministrazione. Oggi è proprio da quest’ambito che proviene il 70% del suo fatturato, ma la sua crescita passa anche da un rilancio degli investimenti nei settori dove si generano grandi quantità di polvere, come appunto il Construction.

PRIMA DI DIVENTARE DIRETTORE COMMERCIALE, MARIO PEPE ERA AREA MANAGER PER IL MEDIO ORIENTE. HA MANTENUTO TALE FUNZIONE PER VIA DEI SUOI CONSOLIDATI CONTATTI IN UN MERCATO FONDAMENTALE PER DULEVO INTERNATIONAL, CHE QUI HA REALIZZATO RISULTATI DA RECORD

50 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


Quanto incide il mercato italiano nel vostro business? “Circa per il 30%. Il restante 70% viene dall’estero, che presenta inoltre ulteriori margini di crescita. Soprattutto in Medio Oriente, dove quest’anno abbiamo ottenuto risultati eccezionali. In particolare in Kuwait, dove abbiamo ottenuto una delle commesse più rilevanti al mondo, per oltre 220 unità. Si tratta di un grosso impegno: oltre a rispettare i tempi di consegna garantiremo cinque anni di full-service e la formazione dei circa 2.000 operatori che utilizzeranno le macchine. In un

Paese dove d’estate la temperatura sale a 50° e dove le bufere di sabbia sono all’ordine del giorno saremo messi a dura prova anche sul piano della manutenzione. Sarà un’utile esperienza, in prospettiva di future commesse della stessa rilevanza”. Come gestite volumi produttivi così importanti? “Siamo passati da una produzione mensile di circa 22/24 Dulevo 6000 alle 48 di oggi. Ciò è stato possibile grazie ad alcune assunzioni, ma soprattutto con il passaggio a una produzione di tipo ‘lean’ che

ci ha permesso di abbattere il monte-ore per la realizzazione di ogni singola macchina. Altrimenti non saremmo riusciti a gestire la commessa, contemporaneamente agli ordini che continuiamo a ricevere da tutto il mondo”. DI GRAN LUNGA IL MODELLO PIÙ CONOSCIUTO E APPREZZATO, LA SPAZZATRICE 6000 IDENTIFICA IMMEDIATAMENTE IL BRAND DULEVO INTERNATIONAL NEL MONDO. I SUOI NUMEROSI AMBITI D’IMPIEGO LE CONFERISCONO UNA GRANDE VISIBILITÀ, FACENDONE UN VERO E PROPRIO BEST-SELLER

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE maggior parte dei nostri fornitori è della zona e tutti si sentono coinvolti nelle nostre sfide”.

PRESENTATA A ECOMONDO 2018, LA PRIMA SPAZZATRICE ELETTRICA D.ZERO2 HA APERTO UN NUOVO FILONE DI MERCATO. DULEVO INTERNATIONAL CONTINUA TUTTAVIA A CREDERE ANCHE NELL’ALIMENTAZIONE A METANO, CHE NEL RESTO D’EUROPA È IN GRAN VOGA

Quanto è stato impegnativo realizzare questa transizione? “Ci sono state delle resistenze, perché di fronte al cambiamento si preferisce rimanere nella propria ‘comfort zone’. Il nostro presidente Tighe Noonan ha avuto una felice intuizione, portando tutta l’azienda in visita alla Ducati per capire come il noto brand motociclisti-

co fosse passato a una produzione ‘lean’. È stata una giornata appassionante e determinante, perché ha fatto capire ai nostri dipendenti che cambiare era possibile. A breve anche tutta la nostra produzione sarà ‘lean’ e ciò ci darà la flessibilità necessaria per poter gestire altre commesse straordinarie. In questo siamo aiutati anche dal fatto che la

La Dulevo 6000 è il vostro fiore all’occhiello: quali sono i suoi tratti distintivi? “È una macchina la cui qualità emerge chiaramente dai test comparativi e ciò aiuta nella scelta anche chi non è propriamente del settore e la vede per la prima volta. Mi riferisco ad esempio a sindaci e assessori dei comuni più piccoli, che in media fanno questi acquisti ogni dieci anni. È la nostra macchina di maggior successo sia come fatturato che per numero di unità vendute. Gode di una grande visibilità, essendo impiegata in grandi industrie pesanti e in numerosi aeroporti del mondo, passando per l’ILVA di Taranto. La si può vedere all’opera davanti al Duomo di Milano o nella Città del Vaticano, quindi la si riconosce immediatamente e identifica il nostro brand nel mondo. Subito dopo viene la 3000, mentre quelle di dimensioni minori sono prettamente destinate a interventi indoor in industrie private e quindi hanno meno visibilità”.

GRAZIE ALLA TRANSIZIONE A UNA PRODUZIONE DI TIPO “LEAN”, DULEVO INTERNATIONAL È PASSATA DALLE CIRCA 22-24 SPAZZATRICI 6000 REALIZZATE NEL 2018 ALLE 48 MENSILI DI OGGI. UNA RIORGANIZZAZIONE NECESSARIA PER FARE FRONTE A COMMESSE DA RECORD COME QUELLA RICEVUTA DAL KUWAIT 52 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


Dopo il lancio della spazzatrice elettrica D.zero2, come vedete lo sviluppo della gamma “green”? “Già da dieci anni produciamo la versione a metano della 6000. Al momento siamo gli unici a costruire macchine compatte a metano e questo è un nostro brevetto, insieme al filtro per le polveri. Siamo l’azienda più sensibile ai temi ambientali, quindi entrare nel comparto dell’elettrico è stato un passo quasi obbligato. Nel 2017/2018 abbiamo fatto un grande lavoro di dimostrazione di questo prodotto e stiamo iniziando a raccoglierne i frutti, sia nelle grandi città che nei piccoli comuni. Tuttavia,

“Vogliamo incrementare la nostra presenza in Asia e ancora di più negli Stati Uniti, un mercato dalle enormi potenzialità. Quello italiano, per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, è da tempo spezzato in due. Da Roma in giù la situazione è in stallo, le municipalità sono in difficoltà. Non tutte gestiscono il servizio ‘in house’, quindi gli appalti vivacizzano un po’ il mercato: il ‘clean contractor’ che se li aggiudica deve rispettare il capitolato di gara con un prodotto conforme e questo ci consente di mantenere dei fatturati importanti. Al nord il mercato ha dei numeri estremamente interessanti

PER DULEVO INTERNATIONAL LA RESPONSABILITÀ SOCIALE CONSISTE NEL CONIUGARE SVILUPPO E OBIETTIVI ECONOMICI CON GLI ASPETTI PIÙ RILEVANTI DELLA SOCIETÀ, COME ECOLOGIA, BENESSERE ED ETICA

L’OPINIONE

TIGHE NOONAN CEO DI DULEVO INTERNATIONAL

“Per la prima volta nella storia di Dulevo possiamo puntare a un traguardo molto ambizioso, ovvero a quei 100 milioni di fatturato che fino a qualche anno fa sembravano irraggiungibili e che poche aziende al mondo possono vantare. Un plauso va senza dubbio al nostro team, capace di affrontare sfide estremamente difficili. Il coinvolgimento

delle persone è essenziale, ognuna con le proprie idee e il proprio contributo consente di mantenere salda la nostra visione orientata all’eccellenza e all’innovazione. Abbiamo mantenuto l’impegno destinando un milione di euro all’anno alla ricerca di nuovi prodotti. Teniamo molto in considerazione le dinamiche che caratterizzano la società in cui viviamo, in particolar modo quelle ambientali, così da restituire LA SEDE DI FONTANELLATO (PR) È IL QUARTIER GENERALE DI DULEVO INTERNATIONAL, CHE PRESIDIA IL MERCATO GLOBALE CON AREA MANAGER AI QUALI È ASSEGNATA LA GESTIONE DI SINGOLI PAESI O DI ZONE OMOGENEE. IL LORO LAVORO È SUPPORTATO DA UN BACK-OFFICE INTERNO

la Pubblica Amministrazione è tipicamente titubante nei confronti delle novità. Non essendoci una normativa comunitaria che imponga questa scelta si procede in ordine sparso: ci sono stati incentivi in Germania, Spagna, Portogallo e altri Paesi UE, ma in Italia niente”. Quali sono i Paesi nei quali intravedete più margini di crescita?

e contribuisce fare dell’Italia il singolo Paese per noi più importante. Per quanto riguarda i privati la situazione è stagnante. La legge Sabatini e il pacchetto Industria 4.0 hanno aiutato, ma siamo lontani da quelli che erano gli standard di dieci anni fa. Essere presenti in 80 Paesi del mondo e in settori merceologici eterogenei ci permette di diversificare”. ■

dei prodotti che possano diventare sempre più sostenibili e non impattare su un ecosistema già così provato. La nostra tecnologia meccanico-aspirante è diventata un modello di riferimento: le nostre spazzatrici inquinano meno, eseguono una pulizia con grande efficienza a costi ridotti e uso ridottissimo dell’acqua. Inoltre abbiamo introdotto sul mercato la prima spazzatrice elettrica D.zero2, un’apripista in questo settore e sono convinto che sia questa la direzione”. ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 53


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Hands On LA PALA GOMMATA COMPATTA ZW95-6C È STATA AGGIORNATA UTILIZZANDO LE PIÙ RECENTI TECNOLOGIE IN TERMINI DI MOTORISTICA, PRESTANDO PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’AMBIENTE E ALLA SICUREZZA DELL’OPERATORE. QUESTA NUOVA VERSIONE, INFATTI, È DOTATA DI UN PROPULSORE CONFORME ALLE NORMATIVE STAGE V, IN GRADO DI OFFRIRE UNA ANCOR PIÙ ELEVATA PRODUTTIVITÀ ETTORE ZANATTA

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a pala gommata compatta ZW95-6C - così come le altre versioni appartenenti alla serie ZW-6, con le quali condivide praticamente le principali caratteristiche estetiche e prestazionali - offre un comfort per l’operatore e un’affidabilità che la rendono adatta a molteplici ambienti di lavoro. Questo modello, equipaggiato ora con un propulsore Deutz aggiornato per rispettare

i limiti Stage V sulle emissioni, presenta un design frutto di accurate ricerche su un’ampia gamma di funzionalità chiave della macchina ed è dotato di accorgimenti innovativi per rispondere alle esigenze legate all’uso di mezzi compatti versatili. Tra i vantaggi, oltre al citato comfort, ricordiamo l’alto livello di sicurezza e la produttività, garantite dal controllo e dall’uso estremamente semplici e dalla facile manutenzione.

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 57


Hands On La cabina della pala ZW95-6C presenta comandi ergonomici e intuitivi, al fine di migliorare produttività e comfort per l’operatore. Il funzionamento dell’innesto rapido viene eseguito con la combinazione del pulsante presente sul cruscotto e della leva posta sul joystick, nella consolle laterale

La cabina panoramica è dotata di tettuccio apribile, per facilitare le operazioni di carico/scarico su camion e/o per la movimentazione di pallet, presenta un’ampia finestratura e un finestrino laterale bloccabile a 20° e 180°. Inoltre, può essere dotata di una struttura rinforzata conforme a FOPS e alla norma ISO, per proteggere l’operatore dalla caduta di oggetti

Il display multifunzione centrale con computer integrato per il monitoraggio continuo delle funzioni della macchina è ben visibile dall’operatore in cabina

L’accesso in cabina è facile e sicuro. Il gradino di grosse dimensioni e l’ampio sportello consentono all’operatore di entrare comodamente nel modulo. Entrambi gli sportelli sui due lati della macchina possono essere aperti a 180°. La cabina è insonorizzata e spaziosa e assicura un ambiente di lavoro di massimo confortevole e rilassante anche durante le operazioni prolungate

58 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

Comfort totale Il sedile con sospensioni presente in cabina - oggi disponibile anche in versione riscaldata, per coloro che operano in aree del Nord Europa - è studiato per ottimizzare il comfort e ridurre l’affaticamento dell’operatore. La pala gommata compatta ZW95-6C è dotata di ampi braccioli regolabili e cintura di sicurezza retrattile. Il monitor di facile lettura consente di ispezionare rapidamente lo stato della macchina. Comandi, pedali e interruttori si trovano in una posizione ergonomica, consentendo all’operatore di controllare agevolmente l’attività della macchina. Il piantone dello sterzo può essere inclinato in base alle esigenze. La cabina, insonorizzata, è spaziosa e assicura un ambiente di lavoro confortevole anche durante le operazioni prolungate. I livelli di rumorosità all’interno del modulo sono ridotti al minimo gra-


LA PALA GOMMATA COMPATTA HITACHI ZW95-6C Sul joystick sono presenti i comandi di guida: l’interruttore arancione a sinistra gestisce marcia avanti, folle e retromarcia; i due a destra gestiscono il bloccaggio completo del differenziale su entrambi gli assali

Gli accessori vengono montati in modo sicuro e semplice grazie all’attacco rapido a tre punti

zie al nuovo motore (poco rumoroso) e al design isolante del modulo stesso. Il gradino di grosse dimensioni e l’ampio sportello in vetro sul lato destro consentono di entrare comodamente in cabina (entrambi gli sportelli sui due lati della macchina possono essere aperti a 180°). La pala gommata compatta ZW95-6C offre poi una visibilità a 360° sull’area di lavoro. Il telaio è progettato per ospitare un ampio parabrezza anteriore, sportelli in vetro su entrambi i lati della cabina e un finestrino posteriore. Il design arrotondato migliora la visibilità posteriore, ottimizzando la sicurezza durante il lavoro o gli spostamenti da un sito all’altro. In condizioni climatiche particolarmente avverse la visibilità è comunque garantita dallo sbrinatore installato nella parte anteriore e al sistema di riscaldamento elettrico sul retro. Il design del braccio di sollevamento ad alte prestazioni, con profilo rigido a bassa torsione, consente una visuale ottimale sugli attrezzi ed è garanzia di precisione. La rilevante altezza del perno e l’elevata distanza della benna dal braccio consentono l’agevole caricamento del materiale su autocarri, nonché di prevenire danni al corpo dell’autocarro stesso. Ciò è utile, ad esempio, per coloro che operano nel settore del trattamento dei rifiuti

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 59


Hands On I PUNTI DI FORZA LA VERSATILITÀ

L’ELEVATA PRODUTTIVITÀ

LA VISIBILITÀ PANORAMICA

LA NUOVA MOTORIZZAZIONE

IL BASSO COSTO DI GESTIONE

TUBAZIONI INTERNE AL BRACCIO

BRACCIO A BASSA TORSIONE

CINEMATISMO A “Z”

GIUNTO ARTICOLATO OSCILLANTE AUTOSTABILIZZANTE

ASSALI CON RIDUTTORI EPICICLOIDALI A CONTROLLO MANUALE 60 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2018


LA PALA GOMMATA COMPATTA HITACHI ZW95-6C

ATTACCO RAPIDO ELETTROIDRAULICO

CABINA PANORAMICA CON TETTUCCIO APRIBILE COMANDI INTUITIVI

DISPOSITIVO DI CONTROLLO HDRIVE (OPZIONALE)

NUOVO MOTORE DEUTZ “STAGE V”

VENTOLA MOTORE A FUNZIONAMENTO IDRAULICO

STACCA-BATTERIE DI SERIE

TRASMISSIONE IDROSTATICA CON CONTROLLO POTENZA ottobre 2018 - ONSITECONSTRUCTION 61


Hands On Compatta, potente e stabile La ZW95-6C è facile da manovrare grazie al joystick multifunzione con interruttori FNR integrati. I comandi sono a portata di mano e consentono di cambiare le modalità di funzionamento con il minimo sforzo. Lo sterzo a due cilindri permette di utilizzare la

macchina con semplicità e precisione. L’elevata forza di trazione assicura una rilevante mobilità. Il carico dei materiali (anche) mediante forche è semplice, grazie al movimento orizzontale e stabile dell’attrezzo. Dotata di un ampio serbatoio carburante, la ZW956C consente di operare per periodi di

tempo prolungati senza la necessità di fermare la macchina o di fare rifornimento. Il differenziale autobloccante (LSD) garantisce una guida sicura anche su terreni sconnessi e impervi migliorando, ad esempio, l’aderenza degli pneumatici su strade ricoperte da neve o fango (il sistema aumenta

Il telaio della ZW95-6C si caratterizza per un differenziale autobloccante (LSD) che garantisce una guida sicura anche su terreni sconnessi e impervi migliorando, ad esempio, l’aderenza degli pneumatici su strade ricoperte da neve o fango. Malgrado il design compatto, la macchina è caratterizzata da un’elevata capacità di carico, peculiarità che consente di ridurre al minimo le operazioni di carico e sollevamento con un conseguente incremento della produttività e dell’efficienza. La macchina è dotata di giunto oscillante articolato autostabilizzante che aumenta la stabilità e garantisce maggiore controllo e durata nel tempo del mezzo. La pala ZW95-6C può montare vari tipi di pneumatici (Mitas, BKT, Dunlop, Michelin, Trelleborg, Nokian, Camso e TY), per soddisfare le esigenze di ogni operatore

MOTORE AGGIORNATO ALLO “STAGE V” La pala compatta gommata Hitachi ZW95-6, così come le “sorelle minori” ZW65-6 e ZW75-6, è stata aggiornata con un nuovo motore conforme alle normative sulle emissioni Stage V. La macchina è dotata di un filtro antiparticolato (DPF – Diesel Particulate Filter), per abbattere le emissioni inquinanti da polveri sottili, e di valvola EGR (Exaust Gas Recirculation – ricircolo dei gas di scarico), per la riduzione dell’ossido di azoto (NOx). Il sistema Common Rail supporta il motore e gli consente di funzionare in modo ottimale, non solo riducendo le citate emissioni, ma contribuendo anche al risparmio di carburante e a ridotti costi di gestione. 62 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


LA PALA GOMMATA COMPATTA HITACHI ZW95-6C inoltre la durata degli pneumatici stessi). Nonostante il design compatto la ZW95-6C è caratterizzata da un’elevata capacità di carico: questa peculiarità consente di ridurre al minimo le operazioni di carico e sollevamento, con conseguente aumento della produttività e dell’efficienza. Le tubazioni idrauliche sono poste all’interno del braccio e adeguatamente protette. In tal modo non solo si aumenta la vita utile della macchina, ma si incrementano i livelli di sicurezza e produttività in cantiere

Le valvole anti-rottura dei tubi flessibili sono disponibili per cantieri che richiedono una maggiore sicurezza durante l’azionamento di forche pallet o di altri attrezzi

Il catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), convertitore catalitico finalizzato alla riduzione delle emissioni di sostanze nocive di CO e idrocarburi, consente un funzionamento esente da manutenzione in tutte le condizioni di applicazione e ambientali. Il sistema garantisce una rigenerazione attiva e una rigenerazione passiva (per quest’ultima non è richiesta alcuna azione, in quanto viene attivata automaticamente). Nelle foto si intravedono – oltre al propulsore Deutz - i componenti principali del vano: il serbatoio del carburante, il refrigerante motore, il rabbocco dell’olio motore, l’asta di livello dell’olio motore, il rabbocco dell’olio idraulico/filtro e il filtro dell’olio motore. ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 63


Hands On

Tutti i componenti principali sono posti nella parte posteriore, sotto lo sportello del motore, per un’ulteriore protezione e una maggiore facilità di manutenzione

Gli studi approfonditi condotti dagli ingegneri Hitachi sul centro di gravità della macchina hanno contribuito a garantirne l’equilibrio generale. Il risultato? Un’ottimale stabilità operativa. Lo studio dell’angolo di oscillazione dell’asse posteriore (RAO) ha migliorato la sta-

bilità della pala durante gli spostamenti su terreni sconnessi, assicurando un disagio minimo all’interno della cabina. Design “compatibile” La pala gommata compatta ZW95-6C può essere abbinata a un’ampia gamma

Il cinematismo a “Z” migliora la visibilità dell’attrezzo da parte dell’operatore, ottimizzando sicurezza ed efficienza sul sito di lavoro. Inoltre, migliora il sollevamento parallelo delle forche, rendendolo più semplice. Permette tra l’altro di inclinare la benna con un’angolazione di 90° rispetto al terreno, in modo da consentire alla macchina di realizzare opere di finitura del suolo

64 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

di attrezzature grazie al design dell’attacco a innesto rapido. Questa caratteristica ne aumenta la versatilità, rendendola adatta a svariati siti di lavoro. Cambiare attrezzo è facile e veloce: l’operatore può fissare e rimuovere i perni utilizzando la leva multifunzione all’interno della cabina. Il cilindro idraulico utilizzato per l’attacco rapido è coperto da una speciale protezione che prolunga la sua durata. L’ingombro ridotto e le dimensioni compatte rendono la ZW95-6C facile da trasportare e consentono il suo utilizzo in spazi angusti. Ideale per le attività di movimento terra, può essere utilizzata anche il trasporto di materiali, la rimozione di neve, per le attività agricole e per il giardinaggio. È adatta, inoltre, all’uso in cantieri urbani, lavori pubblici e impianti di riciclaggio.


LA PALA GOMMATA COMPATTA HITACHI ZW95-6C L’accesso ai componenti idraulici, alla batteria e al pacco fusibili sul lato destro della macchina è semplice. Per evitare incidenti durante la manutenzione e per conservare l’energia della batteria durante le soste a lungo termine è incluso di serie un apposito interruttore di disconnessione

valli tra i cambi dell’olio e dei filtri. Un intervallo di 500 ore garantisce tempi di fermo minimi e grande disponibilità operativa. Una citazione per il dispositivo HDrive (opzionale), che permette di regolare mediante un semplice interruttore il regime motore ed è utile

in combinazione di accessori come una spazzatrice o una piastra vibrante che richiedono flusso idraulico. Infine, il cinematismo a “Z” conferisce alla ZW956C un’elevata velocità di scarico e forza di strappo, incrementando le prestazioni e il livello di produttività. ■

LA SCHEDA TECNICA La pala gommata compatta ZW95-6C Motore:

Deutz - Stage V

Potenza motore:

55,4 kW (75 HP)

Peso operativo:

5.410 kg

Capacità benna std.:

1-1,6 m3

Larghezza benna:

1.850 mm

Altezza di sollevamento (al perno benna):

4.150 mm

Altezza da terra: Un facile accesso Grazie a un cofano motore ad apertura completa e di facile sollevamento gli addetti alla manutenzione possono accedere a tutti i principali componenti e punti di intervento direttamente da terra. Il cavo di connessione della batteria, ad esempio, è facilmente raggiungibile in modo da rendere più semplice il collegamento e l’eventuale risoluzione di imprevisti alla batteria stessa. È possibile inoltre ispezionare rapidamente il vano motore ed eseguire interventi in qualunque punto. La pala gommata compatta Hitachi ZW95-6C può lavorare con la massima affidabilità durante i lunghi inter-

415 mm

Interasse:

2.030 mm

Larghezza max.:

1.850 mm

Altezza max.:

2.440 mm

Carico di ribaltamento statico (diritto/sterzata completa):

4.100/3.680 kg

Forza di strappo:

4.000 daN

Forza di sollevamento al suolo:

4.300 daN

Forza di penetrazione:

4.100 daN

Portata idraulica: Sterzo:

62 l/min articolato idrostatico

Angolo di sterzata max.:

2 x 40°

Angolo di oscillazione:

+/- 11°

Velocità di traslazione max.:

20 km/h

Anche il filtro carburante e il radiatore sono di facile accesso, per agevolare le normali operazioni di manutenzione

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 65


LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

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CENTRO OLEODINAMICO DIVISIONE MOBILE s.r.l. Assistenza tecnica, revisione e vendita POMPE | MOTORI | GARNIZIONI CILINDRI IDRAULICI | TUBI FLESSIBILI

Presenti sul mercato da oltre 20 anni, l’H.P.S. opera nel settore della vendita e revisione di componenti oleodinamici in tutte le applicazioni di pertinenza quale il navale, l’industria, la cantieristica e l’agricoltura. Riparatori autorizzati delle maggiori case costruttrici del settore quali Rexroth, Kawasaki, Samhydraulik-Brevini e riparatori ufficiali della Danfoss. Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi.

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ATTREZZATURE Cangini

Un riferimento unico per il riciclo Nel settore del riciclo, ambito in forte sviluppo date le importanti tematiche ambientali a cui esso è legato, esistono prodotti che sono diventati indispensabili nelle diverse fasi del lavoro, dalla selezione al riciclo, alla movimentazione di Pietro Gabrielli

68 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


T

ra i prodotti maggiormente utilizzati nel settore del riciclo ci sono certamente le benne, attrezzature con caratteristiche costruttive tali da permettere un carico di lavoro gravoso e in ambienti diversi tra loro, ma anche le vagliatrici, utilizzate per separare in situ le diverse tipologie e pezzature di materiale, e le pinze per la movimentazione dei carichi più diversi. Tutte queste attrezzature subiscono ogni giorno sollecitazioni notevoli ed è per questo motivo che devono presentare peculiarità costruttive di grande resistenza. Per chi esegue queste operazioni, inoltre, avere a disposizione un unico riferimento per la gestione di tutti gli strumenti necessari rappresenta un importante valore aggiunto. Cangini (Sarsina – FC), con 30 anni di attività alle spalle, festeggiati proprio quest’anno con un evento che ha visto la partecipazione di 600 dealer europei, ha senza dubbio la capacità di offrire prodotti all’altezza delle aspettative in termini di qualità, concezione e completezza di gamma, unitamente all’esperienza necessaria per supportare il cliente e soddisfare le esigenze più diverse. Le pinze selezionatici Progettate per la selezione e la movimentazione di materiali di demolizione e utilizzate anche nella selezione dei rifiuti e nel riciclaggio, le pinze selezionatrici possono movimentare qualsiasi tipologia di materiale in modo affidabile (foto di apertura e foto 2). La lunga vita utile è garantita dall’impiego, nella loro costruzione, di acciai ad alta resistenza, oltre che da un trattamento termico di tempra dei perni e la cementazione delle boccole. Rilevante la loro funzionalità grazie alla rotazione idraulica bidirezionale (dotazione di serie su tutti i modelli), che le rende molto versatili in cantieri dove la movimentazione avviene in tempi rapidi. La foto 1 mostra una di queste attrezzature al lavoro nella movimentazione, in Svizzera, di materiali particolarmente voluminosi derivanti da un intervento di demolizione, mentre la foto 2 ne riprende il lavoro in un cantiere di riciclo cartaceo in Francia.

FOTO 2: PINZA SELEZIONATRICE AL LAVORO IN UN INTERVENTO DI RICICLO CARTACEO IN FRANCIA

Anche le chele, in acciaio antiusura, sono state analizzate e diversificate: le configurazioni realizzate, infatti, rendono possibile la movimentazione rapida e in sicurezza di qualsiasi materiale, anche dei più voluminosi che richiedono una presa efficace. Un elemento importante è la presenza della valvola flangiata, di serie su tutti i modelli Cangini: la sua funzione è quella

di salvaguardare il motore dai picchi di pressione, garantendo la lunga durata nel tempo di quest’attrezzatura. Le benne vagliatrici Le benne vagliatrici sono fondamentali per permettere di eseguire gli interventi di selezione direttamente in cantiere, dividendo le diverse pezzature di materiale. Dallo scorso anno il la-

FOTO 3: BENNA VAGLIATRICE MULTISCREENING SEMPRE IN PRIMO PIANO

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 69


ATTREZZATURE

AVERE UN UNICO RIFERIMENTO PER LA GESTIONE DI TUTTI GLI STRUMENTI NECESSARI RAPPRESENTA UN IMPORTANTE VALORE AGGIUNTO

voro del reparto R&D di Cangini, guidato da un’idea del presidente dell’azienda romagnola, Giorgio Cangini, ha prodotto la serie di benne vagliatrici di ultima generazione, le VMS Multiscreening, dotate di un nuovo sistema brevettato di vagliatura che consente la scelta e il cambio della granulometria direttamente dalla cabina (foto 3 e 4). I vantaggi? Nessuna sostituzione di parti della vagliatrice, nessun fermo macchina, nessuna necessità di personale a terra attorno all’attrezzo. In queste vagliatrici, progettate per escavatori fino a 35 t e per attacco frontale, a doppio cestello rotante in acciaio HB400, il sistema di variazione della granulometria con comando idraulico in cabina permette la selezione dello spessore del materiale da 25 a 60 mm (65 mm per i modelli VMS20 e VMS30). I cestelli rotanti che la compongono sono due e scorrono l’uno sull’altro: quello più interno, azionato da un cilindro idraulico, spostandosi 70 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

FOTO 4: BENNA VAGLIATRICE VMS MULTISCREENING IN CAMPO PROVE

FOTO 6: BENNA VAGLIATRICE VMS TWIN F20

FOTO 5: BENNA VAGLIATRICE SERIE V IN CAMPO PROVE CANGINI

varia la dimensione dei fori di uscita del materiale. Ultime nate della gamma sono il modello Multiscreening VMS30, per escavatori da 20 a 30 t, e la benna Multiscreening Twin Bucket Frontal Coupling VMS TWIN F20, specifica per pale gommate. In particolare, innovativo è il design compatto della VMS TWIN F20 per attacco frontale. L’accoppiamento in

orizzontale di due cestelli vaglianti (foto 6) permette di avere una capacità operativa doppia, ma di mantenere invariata l’altezza dell’attrezzatura e, di conseguenza, la visibilità dalla cabina, che non risulta compromessa dalla dimensione del cestello e garantisce le necessarie condizioni di sicurezza in cantiere. Altra variante è rappresentata dalle benne vagliatrici Serie V tradizionali ad albero, utilizzate nelle operazioni di recupero, dove serve separare il materiale derivante da demolizioni o scavi (foto 5). Una caratteristica importante di queste benne vagliatrici è il sistema brevettato di sostituzione alberi, che agevola la sostituzione del gruppo alberi senza intervenire sugli organi di trasmissione. Un plus importante dal punto di vista della resistenza all’usura di quest’attrezzatura è l’impiego di coltelli realizzati in acciaio HB450, materiale in grado di sopportare le maggiori sollecitazioni. ■


COMPONENTI MP Filtri

L’EliXir

di lunga vita Lo specialista in filtrazione per l’oleodinamica propone un nuovo concetto di filtro a bassa pressione ma non solo. L’azienda milanese ha lanciato sul mercato anche un nuovo contatore di particelle, un vero e proprio “laboratorio portatile” di ultima generazione di Ettore Zanatta

A

ttiva da oltre 50 anni e tra le prime 10 realtà industriali per quota di mercato a livello mondiale che offrono soluzioni di fascia medioalta nel settore della filtrazione per l’oleodinamica, MP Filtri è specializzata anche in soluzioni di Power Transmission e Controllo della Contaminazione. Un’azienda in costante crescita, sia di fatturato che in termini strutturali e dimensionali quella di Pessano con Bornago, in provincia di Milano, fondata da Bruno Pasotto nel 1964. Una realtà made in Italy la cui qualità produttiva è riconosciuta oggi in tutto il mondo e che ogni anno riesce ad anticipare le esigenze dei suoi clienti proponendo sul mercato soluzioni sempre innovative. Un caso esemplare e recente è il lancio di EliXir, un nuovo concetto di filtro a bassa pressione con connessioni in linea e pressione di lavoro fino a 1,6 MPa (16 bar). Disponibile in tre serie (SFEX, RFEX e LFEX) e in quattro grandezze (060, 080, 110 e 160), la nuova generazione di filtri è completamente intercambiabile alla serie MPS 050/070 e 100/150 della gamma Spin-on, rispetto alla quale la nuova soluzione ha un peso complessivo fi-

72 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

no al 10% inferiore. La testata è in alluminio pressofuso, mentre il contenitore in nylon. Svariati i campi di applicazione: Agricolo, Mobile (è particolarmente idoneo per il settore Construction), Industriale (in particolare, per la sfera dei compressori) e Trasmissioni (la serie SFEX ricopre le esigenze applicative delle linee di aspirazione). I valori aggiunti Molteplici i valori aggiunti apportati dall’impiego di questa nuova soluzione. Come le guarnizioni di tenuta a forma esagonale o le nuove valvole di bypass in linea (0,3 bar per aspirazione/Serie SFEX;

1,75 bar per ritorno/Serie RFEX; 3,5 bar per mandata/Serie LFEX). Il design del sistema di tenuta è più affidabile verso l’ambiente esterno, ad esempio in applicazioni con vibrazioni, dato da un o-ring con sede a norma allineato alla filettatura di fissaggio del contenitore. Durante l’operazione di sostituzione dei filtri della precedente generazione, poi, è necessario eliminare il contenitore in metallo comprensivo di flangia metallica, guarnizioni, olio residuo e molla metallica. Con EliXir, invece, viene eliminato il solo elemento FEX (lo smontaggio avviene per mezzo di una semplice chiave inglese), risultando quindi meno dannoso per


l’ambiente. Un vantaggio (minore spreco d’olio) si ha anche durante la fase di sostituzione della cartuccia. Infine, EliXir garantisce anche portate particolarmente elevate, grazie alla geometria della testata: l’olio entra con flusso a spirale e si propaga meglio all’interno dell’elemento filtrante, allungandone la vita. Un laboratorio portatile Un’altra interessante novità proposta da MP Filtri è il nuovo contatore di particelle LPA3. Si tratta di un vero e proprio laboratorio portatile di ultima generazione che, grazie alle innovazioni introdotte nella tecnologia ottica e dei fotodiodi, consente di effettuare un controllo rapido, accurato e completo della contaminazione dei fluidi dei sistemi oleodinamici, con un grado superiore di affidabilità e precisione. Concepito per consentire agli utenti di operare in qualsiasi contesto applicativo, LPA3 presenta un design robusto, ergonomico e compatto, con ingombri ridotti e un peso di soli 10 kg, che lo rendono un prodotto valido anche in ambienti di lavoro critici. Come il suo predecessore LPA2, oltre a misurare, segnalare e visualizzare automaticamente la contaminazione da particolato, il livello di umidità, la pressione e la temperatura del sistema, LPA3 offre molteplici funzionalità avanzate. Consente, infatti, di programmare volumi superiori di campione con tempi 16 volte più veloci rispetto a LPA2, riducendo al mini-

mo il rischio di errore nell’analisi del fluido. L’utilizzo della più recente tecnologia ottica a LED accresce ulteriormente il livello di precisione, rendendolo idoneo a essere utilizzato in svariate applicazioni e in condizioni di lavoro critiche. LPA3 è di fatto in grado di funzionare correttamente, mantenendo i medesimi standard di efficienza, in ambienti con temperature che vanno da -10°C a +80°C e con pressioni fino a 420 bar. Ulteriore elemento distintivo di LPA3 è il suo elevato grado di programmazione e personalizzazione in termini di volumi di campionatura (fino a 100 ml di campione in un minuto) e quantità di test eseguiti in contemporanea, che ne accrescono la versatilità d’impiego. Qualsiasi sia il campo di utilizzo, LPA3 prevede un’ampia gamma di formati di reportistica in grado di soddisfare qualunque standard richiesto. I dati elabo-

LA NUOVA GENERAZIONE DI FILTRI ELIXIR È DISPONIBILE IN TRE SERIE (SFEX, RFEX E LFEX) E IN QUATTRO GRANDEZZE (060, 080, 110 E 160)

IL NUOVO CONTATORE DI PARTICELLE LPA3 È UN VERO E PROPRIO LABORATORIO PORTATILE DI ULTIMA GENERAZIONE

rati possono essere scaricati tramite connessione USB o stampati istantaneamente su carta grazie all’adozione di una stampante termica opzionale. Il nuovo contatore è studiato per assicurare un prodotto sofisticato, con un software evoluto ma, al contempo, di semplice e immediato utilizzo anche per l’operatore meno esperto: basta un semplice tocco sul display a colori touch-screen da 10,1” ad alta risoluzione, completamente programmabile, per attivarne le funzionalità. Completano la soluzione un’elevata capacità di memoria integrata, che permette di archiviare fino a 4.000 test, una batteria agli ioni di litio a lunga durata e una custodia in copolimero infrangibile, a garanzia di prestazioni durevoli nel tempo. ■

L’OPINIONE

“Veloce, preciso e facile da utilizzare, l’innovativo LPA3 rappresenta uno strumento essenziale per monitorare e identificare in tempo reale i livelli di contaminazione del fluido. È infatti ormai noto come l’80% dei danni nei sistemi oleodinamici sia causato proprio dalla contaminazione da particelle solide dovute, ad esempio, all’usura o alla pulizia dell’olio non correttamente eseguita. In tal senso, la tecnologia di LPA3 permette di predeterminare le condizioni di funzionamento del fluido e di attivare, con tempestività, le opportune procedure di manutenzione prima che si verifichino dei guasti, a garanzia della massima continuità d’esercizio, di una maggiore durata del ciclo di vita dei componenti e di una consistente riduzione dei costi e dei tempi di fermo macchina. LPA3 è il frutto della consolidata expertise dell’azienda nel settore della filtrazione oleodinamica e dei costanti investimenti sostenuti nella ricerca e sviluppo di soluzioni complete e altamente innovative per il controllo della contaminazione. Oggi, dunque, siamo profondamente orgogliosi di presentare al mercato un sistema così evoluto e all’avanguardia, che sarà in grado di offrire ai nostri clienti un reale vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza, grazie alle sue funzionalità avanzate e all’elevata precisione nell’analisi del MASSIMILIANO SANNA fluido dei sistemi oleodinamici”. MARKETING MANAGER, MP FILTRI ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 73


COMPONENTI Allison Transmission

Affidabilità automatica

Il costruttore di Indianapolis ha organizzato lo scorso settembre - presso il suo Customer Experience Center di Szentgotthárd, in Ungheria - una settimana “Construction” che ha consentito a operatori del settore movimento terra provenienti da tutta Europa di testare sul campo mezzi da cantiere equipaggiati con le sue trasmissioni automatiche di Ettore Zanatta

L’

Allison Customer Experience (ACE) di Szentgotthárd, in Ungheria, è stato inaugurato il 5 giugno 2012. Costruito accanto all’impianto produttivo europeo di Allison Transmission, dà agli ospiti l’opportunità di incontrare il team aziendale e di conoscere meglio la società di Indianapolis (USA), i suoi prodotti e le tecnologie a essi applicate, speri-

mentando di persona sul circuito del suo Drive Track le caratteristiche e le potenzialità delle trasmissioni completamente automatiche Allison. Lo scorso 23 settembre abbiamo avuto il privilegio di visitare sia lo stabilimento che il Centro ACE, nonché di provare veicoli su strada e fuoristrada che ci hanno permesso di valutare concretamente i benefici di un automatico Allison in di-

verse condizioni e direttamente dal sedile di guida. Nostro “Cicerone” durante questa visita è stato Sergio Camolese, Direttore Market Development Europe di Allison Transmission, che ha evidenziato i vantaggi dell’utilizzo delle trasmissioni automatiche Allison e gli sforzi che il costruttore statunitense sta facendo per farli conoscere e apprezzare ai clienti finali. ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 75


COMPONENTI principale Allison di Indianapolis, negli Stati Uniti, dove migliaia di clienti provano periodicamente una vasta gamma di veicoli che comprendono dumper, betoniere, veicoli da distribuzione, trattori pesanti, veicoli antincendio e autobus”.

SERGIO CAMOLESE

DIRETTORE MARKET DEVELOPMENT EUROPE DI ALLISON TRANSMISSION

La nostra visita ha inaugurato un evento speciale, focalizzato sui mezzi da cantiere. Qual è stato lo scopo della settimana “Construction” svoltasi a Szentgotthárd da 23 al 27 settembre 2019? “La settimana ‘Construction’ ha rappresentato un’opportunità unica per guidare personalmente ‘sul campo’ mezzi da cantiere equipaggiati con trasmissioni completamente automatiche Allison, al fine di dimostrarne il valore reale (anche) nel settore del movimen-

to terra. Abbiamo invitato nel nostro Customer Experience Center (ACE) di Stenzgotthardt circa 125 persone, tra costruttori, responsabili e proprietari di flotte, per offrire loro un’esperienza di guida completa in condizioni difficili. Qui, infatti, si possono guidare una grande varietà di veicoli da cantiere equipaggiati con trasmissioni Allison per testarne la manovrabilità, l’accelerazione, la potenza e il controllo. Un altro centro prove sorge anche accanto alla sede

Quest’esperienza “full ride & drive” serve per convincere i clienti a scegliere una soluzione Allison e per farne loro comprendere i vantaggi… “Sì. La tecnologia di Allison è molto sofisticata e i risultati sono tangibili. Un cliente che prova una trasmissione completamente automatica Allison ne sente e ne comprende subito i vantaggi, per questo motivo stiamo spingendo per dialogare direttamente con gli operatori, che in alcuni casi non ne conoscono le reali potenzialità e in altri devono convincersi a un cambio di mentalità e abitudine. In quest’occasione erano disponibili diversi mezzi: un Iveco Trakker 8x4 con Allison 4500, un’Astra HD9 con Allison 4700 e retarder idraulico, un Renault K 8x4 con Allison 4500, un Tatra Phoenix 10x10 con Allison 4700 e retarder idraulico, un Volvo FL 280 4x4 con Allison 3000 e retarder idraulico, un dumper Bell B30E 6x6 con Allison 3500RS_R,

LA DRIVE TRACK DEL CENTRO ACE DI ALLISON TRANSMISSION OFFRE L’OPPORTUNITÀ DI PROVARE VEICOLI SU STRADA E FUORISTRADA E DI VERIFICARE I BENEFICI DI UN AUTOMATICO ALLISON IN DIVERSE CONDIZIONI DI GUIDA

76 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


DIVERSI VEICOLI DA CANTIERE EQUIPAGGIATI CON TRASMISSIONI ALLISON HANNO EVIDENZIATO LE LORO POTENZIALITÀ IN TERMINI DI MANOVRABILITÀ, ACCELERAZIONE, POTENZA E CONTROLLO

LA SETTIMANA ‘CONSTRUCTION’ È STATA UN’OPPORTUNITÀ UNICA PER GUIDARE MEZZI MOVIMENTO TERRA DOTATI DI TRASMISSIONE COMPLETAMENTE AUTOMATICA ALLISON

uno Scania G490 6x4con Allison 4500 e un Mercedes Zetros 1833A 4x4 con Allison 3000SP e retarder idraulico. Marchi di costruttori importanti, che apprezzano le nostre trasmissioni completamente automatiche per la loro affidabilità, il funzionamento fluido e potente, la sicurezza e i costi operativi inferiori”.

Quali sono stati i primi feedback da parte degli operatori in occasione degli impieghi “off-highway”? “Le performance con la trasmissione Allison in utilizzazioni off-highway sono eccellenti. Abbiamo fatto testare le nostre soluzioni su veicoli a trazione integrale, conquistando la fiducia degli utilizzatori. Nel nostro centro prove il

feedback di molti clienti coinvolti ha riguardato il fatto che il TCO (costo totale di esercizio), anche se positivo, sia in fondo un aspetto secondario rispetto a una qualità delle prestazioni impossibile da raggiungere con altri veicoli, anche dotati di cambio robotizzato (AMT). Da queste considerazioni nasce la novità dell’approccio di Allison in Europa che prevede diverse prove dinamiche, coinvolgendo sia i costruttori con i quali Allison già collabora che nuovi OEM”. In che modo le trasmissioni completamente automatiche Allison garantiscono una maggiore produttività? “Le trasmissioni completamente automatiche Allison sono costruite per essere produttive nelle condizioni più estreme. Grazie alla Continuous Power ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 77


L’IMPIANTO PRODUTTIVO DI SZENTGOTTHÁRD DI ALLISON TRANSMISSION SI SVILUPPA SU UN’AREA DI 106.071 M2 (IL REPARTO DI PRODUZIONE SU 13.200 M2). QUI VENGONO PRODOTTE LE TRASMISSIONI DELLE SERIE 3000, 4000 E TORQMATIC

Technology, in particolare, un automatico Allison trasmette più potenza alle ruote rispetto a trasmissioni di altro tipo e consente al veicolo di accelerare più rapidamente e di operare a velocità medie più elevate rispetto a trasmissioni manuali o automatizzate (AMT). Ciò si traduce in un maggior numero di carichi al giorno. E più carichi significano

una produttività sul lavoro aumentata di circa il 20%, nonché maggiori profitti”. Una trasmissione completamente automatica è dunque una scelta affidabile anche per il settore delle costruzioni… “Nel modo più assoluto. Il convertitore di coppia Allison moltiplica dolcemente la coppia motore trasferendo più po-

UNA REFERENZA VINCENTE

tenza alle ruote e, grazie alla moltiplicata potenza del propulsore, gli autisti godranno di prestazioni superiori, di una maggiore accelerazione e più flessibilità operativa. Un Automatico Allison elimina le interruzioni di potenza garantendo migliori risultati, anche con motori più piccoli. L’affidabilità di queste trasmissioni consente peraltro alla flotta dei nostri clienti di essere sempre operativa e di passare meno tempo in officina”. ■

La settimana “Construction” di Allison

è che il rallentatore migliora la frenata

Transmission è stata impreziosita dalla

risparmiando al contempo lo sforzo sui

presenza del team di Gerard de Rooy,

freni. E in cabina c’è molta più ‘calma’,

pilota olandese specializzato nei “rally

hai le mani sul volante, non devi pensa-

raid” e vincitore del Rally Dakar in Sud

re a cambiare marcia e puoi concentrarti

America nel 2012 e nel 2016 (e tre vol-

solo sulla guida e sulla frenata”.

te terzo nel 2004, 2009 e 2019). Con lui abbiamo avuto il privilegio di salire sul truck che ha partecipato all’ultima Dakar per un emozionante “Ride & Drive”. Il team di De Rooy è passato alle trasmissioni completamente automatiche Allison nel 2016. De Rooy ci ha spiegato che “la robustezza è tutto nelle difficili condizioni della Dakar, dove la trasmissione gestisce enormi quantità di coppia motore. La facilità di guida è un altro motivo per cui abbiamo scelto una trasmissione Allison Serie 4000. Ci sono diversi grandi vantaggi con una trasmissione completamente automatica: uno di questi è la potenza costante senza perdita di velocità e tempo durante i cambi marcia, il che fa sì che si proceda con un ritmo ottimale e costante. Un altro vantaggio 78 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


THE GREEN TECHNOLOGY EXPO

PROGETTIAMO UN MONDO MIGLIORE. Dai nuovi modelli di sviluppo dell'economia circolare alle soluzioni tecnologiche per la gestione e la protezione delle risorse: una piattaforma internazionale per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale innovativo e creare un futuro più sostenibile.

5 - 8 NOVEMBRE 2019 QUARTIERE FIERISTICO DI RIMINI Organizzato da

In contemporanea con

THE RENEWABLE ENERGY EXPO

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SERVIZI A.N.E.P.L.A.

Il nuovo percorso

DEL MARMO

Una nuova scommessa imprenditoriale è stata presentata a Carrara: “dare vita” a materiali che un tempo erano considerati uno scarto della coltivazione delle cave e che ora potrebbero aprire nuove opportunità concrete e uniche di investimenti e di posti di lavoro di Andrea Delfino 80 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

T

ra le iniziative che contraddistinguono A.N.E.P.L.A. (Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei ed Affini) c’è l’organizzazione periodica di giornate di studio e di aggiornamento professionale a beneficio dei propri soci e degli appassionati del settore. Come non ricordare, ad esempio, le precedenti visite alla Italcementi di Rezzato (BS), alla miniera di Gorno (BG) e a quella di Unicalce. Sulla scia dei positivi riscontri ottenuti in occasione degli appuntamenti precedenti, anche quest’anno A.N.E.P.L.A. ha organizzato, lo scorso 20 settembre (grazie anche al contributo di alcuni soci-sponsor co-

me CGT, Mai Italia, Arca Nastri, MAESTRO e SNF Italia), un viaggio-studio a Carrara per vivere l’interessante (e suggestiva) esperienza del “Carrara Marble Way” in materia di recupero di materiali alternativi e di economia circolare. Sinergie per il settore lapideo L’estrazione e la lavorazione della pietra ornamentale implicano la produzione di una grande quantità di materiale di scarto. Questa importante riserva, costituita da carbonato di calcio pressoché puro, attualmente non trova utilizzo se non in piccola parte e in settori già consolidati, comportando sia problemi operativi


LA CAVA IN LOCALITÀ BETTOGLI, NEL BACINO DI TORANO, RAPPRESENTA - PER QUALITÀ DELL’INSEDIAMENTO, DEI MARMI CAVATI, DEL PANORAMA, DEGLI SPAZI E DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA - UNA DELLE REALTÀ PIÙ SIGNIFICATIVE E RAPPRESENTATIVE DELL’INTERO BACINO APUANO

in cava che ingenti costi di smaltimento degli scarti ottenuti, con conseguenti ricadute in materia ambientale e di rischio idrogeologico. Carrara Marble Way nasce dunque dalla consapevolezza da parte degli imprenditori apuani che esiste la possibilità di attivare sinergie utili a un migliore utilizzo del giacimento nel suo complesso. Sinergie che rappresenterebbero un valore aggiunto per un settore, quello lapideo, fondamentale per l’economia apuana, visto che ogni anno le sue ricadute sul territorio sono quantificabili nell’ordine di circa 600 milioni di euro (il settore del marmo copre il 24% del prodotto interno lordo della provincia di Massa Carrara, contando

1.200 aziende e circa 8.000 addetti tra diretti, indiretti e indotto). Settore che, peraltro, spicca per una forte propensione all’export, incidendo sulle esportazioni totali della Toscana per il 2%. Tre passi verso la sostenibilità ambientale Ma chi è esattamente Carrara Marble Way? Si tratta di una società che ha iniziato la sua attività nel gennaio 2017 grazie a 39 imprese del settore estrattivo del comprensorio apuano titolari di 50 cave nella provincia di Massa Carrara. Il suo obiettivo è fornire una risposta concreta alle esigenze di sostenibilità ambientale dell’attività estrattiva, con particola-

re riferimento al riutilizzo dei derivati provenienti dalla coltivazione di cave di materiali per uso ornamentale. La consapevolezza di raggiungere quest’obiettivo ha portato gli imprenditori alla decisione di gestire in proprio anche questa componente del processo produttivo, rispetto a un passato in cui la pulizia della cava era affidata a operatori esterni, i cosiddetti “sassaioli”. Il primo passo è stato mettere in capo alla società il pagamento dei contributi di estrazione che nel passato spettavano ai singoli “sassaioli” delegati allo scopo dalle cave, dando al Comune semplicità e certezza di incasso (circa 5 milioni/anno). Il secondo passo è stato ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 81


SERVIZI

I DERIVATI DELL’ESCAVAZIONE DEL MARMO PER REALIZZARE LE OPERE PUBBLICHE DELLA TOSCANA E PER COMBATTERE L’EROSIONE COSTIERA: È QUESTA LA PROPOSTA EMERSA AL TERMINE DELLA GIORNATA ORGANIZZATA DA A.N.E.P.L.A. E CARRARA MARBLE WAY DURANTE LA NOSTRA VISITA IN CAVA È STATO POSSIBILE ASSISTERE ALLA FASE IN CUI LA BANCATA DI MARMO VIENE FISICAMENTE STACCATA DALLA MONTAGNA, DOPO CHE LA PARETE È STATA ADEGUATAMENTE PREPARATA AFFINCHÉ CI SIA IL MINOR SPRECO POSSIBILE DI MATERIALE E LA COLTIVAZIONE DELLA CAVA POSSA PROSEGUIRE IN MODO REGOLARE

82 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

centralizzare l’attività commerciale dando alla società la possibilità di partecipare a gare per forniture per grandi opere e, contemporaneamente, garantire contrattualmente operatori intermedi, “sassaioli” e trasportatori. Il terzo passo riguarda l’attività di ricerca e sviluppo, finalizzato a certificare il livello qualitativo dei prodotti e individuare nuove applicazioni dei materiali, in una rete di collaborazioni tra cui vanno sottolineate le partnership

attivate con il Centro di GeoTecnologie (CGT) dell’Università degli Studi di Siena, il Laboratorio di nano-scienze e nano-tecnologie (NEST) della Scuola Normale Superiore di Pisa e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino. I risultati conseguiti fino a oggi sono interessanti e dimostrano che i prodotti coinvolti sono davvero competitivi per questi interventi. Si tratta di un’opportunità importante, perché si darebbe nuova vita a un materiale naturale e, allo stesso tempo, una risposta strutturale anche a quella che sta diventando una vera e propria emergenza: l’erosione costiera e la sparizione di molte spiagge.

La sostenibilità ambientale In occasione dell’evento Carrara Marble Way è intervenuto anche Erich Lucchetti, presidente degli industriali di Massa-Carrara, che ha evidenziato che “come associazione industriali riteniamo che questa sia una occasione anche per le istituzioni; sarebbe infat-


ti una scelta giusta per la realizzazione delle opere pubbliche della Toscana (e non solo) se si utilizzasse materiale proveniente dal sistema delle imprese toscane di recupero e riutilizzo. Così facendo si abbatterebbero i costi economici e ambientali, a cominciare da quelli di trasporto, e si darebbe una risposta concreta a chi ha investito nel recupero di questi materiali”. “La legislazione – ha continuato Lucchetti – prevede già che nelle opere edili siano utilizzati i materiali recuperati dalle demolizioni, quindi non si capisce perché non si possano utilizzare gli inerti che derivano da una precedente lavorazione come quella del marmo”. Quali potrebbero essere le soluzioni, in questo senso? A tal proposito, ha risposto ancora Lucchetti: “Penso, ad esempio, che insieme alla Regione Toscana

TRAZIONE ELETTRICA IN CAVA STEFANO GIARDINA PRODUCT MANAGER GRANDI MACCHINE DI CGT In occasione dell’evento di Carrara, la CGT - nella persona di Stefano Giardina, Product Manager Grandi Macchine dell’azienda di Vimodrone (MI) – ha presentato agli ospiti le peculiarità della pala gommata 988K XE. “Le pale gommate di grosse dimensioni Cat – ha spiegato Giardina – sono progettate per garantire la massima durata e affidabilità per più cicli di vita. Grazie alle prestazioni ottimizzate e alla facilità di manutenzione, queste macchine consentono di movimentare più materiale in modo efficiente e sicuro a un costo per tonnellata ridotto. Introdotto nel 1963, il modello 988 ha continuato la tradizione Caterpillar in termini di affidabilità, prestazioni, sicurezza, comfort dell’operatore, facilità di manutenzione e produttività. Il modello 988K XE migliora la sostenibilità e ottimizza l’efficienza della piattaforma di questa macchina e si distingue per la tecnologia a riluttanza commutata SR (Switched Reluctance), che sfrutta gli oltre 15 anni di esperienza nello sviluppo di modelli a trazione elettrica. Il propulsore C18 ACERT, la scatola di trasferimento meccanica, la trasmissione e gli assali del modello 988K, ben collaudati e sperimentati sul campo, sono riproposti in questa versione a trazione elettrica che, oltre a una maggiore efficienza in termini di carico su dumper e di carico/trasporto, ne aumenta l’efficienza complessiva del 25% e fino al 49% in applicazioni di carico frontale”.

ERICH LUCCHETTI

PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI DI MASSA-CARRARA

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 83


SERVIZI

L’OPINIONE

GIUSEPPE BACCIOLI

PRESIDENTE E AMMINISTRATORE, CARRARA MARBLE WAY

“La nostra è una scommessa imprenditoriale che ha lo scopo di dare vita a materiali che un tempo erano considerati solo uno scarto della coltivazione delle cave e che ora, invece, potrebbero offrire nuove opportunità di investimenti e posti di lavoro. I nostri prodotti (scaglie, tout-venant, scogliere, sabbia, risetta, ghiaia, ghiaione, stabilizzato, pietrisco) sono destinati al settore dell’edilizia per il 44%, ai produttori di granulati per il 30% e a quelli di polveri per il 26%. Con una capacità di produzione di circa 150 t/h, operiamo in un’area di 100.000 m2. Siamo una realtà giovane, ma in pochi anni abbiamo fatto enormi progressi sia in termini di recupero del materiale (a oggi, circa 2 milioni di tonnellate) che nel relativo riutilizzo. Il salto di qualità ce lo aspettiamo dagli studi che abbiamo in corso con alcuni Centri di ricerca universitari. Siamo un’impresa che, seguendo la filosofia dell’economia circolare, ha identificato una criticità e cerca di trasformarla in un’opportunità”. 84 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


NUOVO PNEUMATICO “HEAVY DUTY” FEDERICO FIORINI MANAGING DIRECTOR DI MAI ITALIA Tra i soci-sponsor intervenuti al Carrara Marble Way c’era anche Mai Italia, che ha colto l’occasione per presentare il nuovo pneumatico Heavy Duty Yokohama 35/65-33 L5 Y524 ad alto telaggio (48pr), rinforzato da cinture in acciaio “steel breaker” e dotato di rinforzi sui fianchi. “Questo pneumatico – ha spiegato Federico Fiorini, Managing Director dell’azienda di Isola Rizza (VR) – è particolarmente adatto all’utilizzo su pale gommate in applicazioni che richiedono alta portata e impieghi difficili, quali ad esempio le pale progettate per la movimentazione di blocchi di grosse dimensioni all’interno delle cave di marmo. È un onore per la nostra azienda rappresentare in Italia, nel settore Off-the-road e industriale, un prodotto di altissima qualità come Yokohama e aver presentato nella cornice meravigliosa di Carrara questo pneumatico, che ha una notevole potenzialità all’interno del bacino apuano”. IN OCCASIONE DEL TOUR ORGANIZZATO DA A.N.E.P.L.A. E CARRARA MARBLE WAY ABBIAMO POTUTO VEDERE ALL’OPERA SVARIATI MEZZI, IMPEGNATI NELLE VARIE FASI DI COLTIVAZIONE DELLA CAVA. UNA DELLE NUOVE FRONTIERE IN CUI SI STA IMPEGNANDO L’AZIENDA TOSCANA È LA LOTTA ALL’EROSIONE COSTIERA E ALL’UTILIZZO DEI DERIVATI DELL’ESCAVAZIONE DEL MARMO COME MATERIALE DI PROTEZIONE E RIPASCIMENTO

potremmo studiare e realizzare un piano per battere l’erosione delle coste e per il loro ripascimento utilizzando i derivati del marmo. Per noi imprenditori del marmo è significativo che così tante (e importanti) aziende lapidee della zona si siano unite in un progetto che guarda al futuro come Carrara Marble Way. Quest’unità di intenti e investimenti l’abbiamo costruita su una scommessa imprenditoriale che guarda al futuro: mettiamo al centro del progetto il riutilizzo dei derivati dalla coltivazione delle cave, che oggi possono diventare una risorsa per costruire una nuova filiera imprenditoriale, e diamo risposte concrete sia dal punto di vista ambientale che occupazionale”. ■ ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 85


SERVIZI Onsite Mixer Map

La mappa degli impianti di calcestruzzo dotati di mescolatore Nasce una speciale iniziativa, a breve disponibile online in uno spazio appositamente dedicato su www.onsitenews.it e riservato ai produttori di calcestruzzo industriale, che ha lo scopo di localizzare sul territorio italiano tutti gli impianti dotati di mescolatori a cura della redazione

I

l calcestruzzo è il materiale da costruzione più diffuso: nel mondo ne viene prodotto un volume annuo di circa due miliardi di metri cubi, dei quali circa un centinaio di milioni in Italia. Il calcestruzzo è un conglomerato artificiale costituito da una miscela di cemento, acqua, sabbia e ghiaia con l’aggiunta

86 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

di additivi che influenzano le caratteristiche fisiche e chimiche del prodotto sia fresco sia indurito. La produzione di calcestruzzo per quantità maggiori di 1.500 metri cubi dovrebbe essere realizzata in impianti con processo industrializzato: ciò significa che la centrale di betonaggio deve essere dotata di un sistema di

controllo della produzione, allo scopo di assicurare che il prodotto finale risponda ai requisiti previsiti e mantenga tali requisiti fino al suo impiego. Eppure, nonostante la apparente semplicità della normativa in vigore, il relativo sistema di controlli e di certificazioni ha dimostrato di non essere in grado di prevenire comportamen-


ti scorretti. Del resto, dalla normativa non si ricava quale sia quella “parte” dell’impianto - e quindi del processo produttivo - in grado di garantire la mescolazione e, di conseguenza, il confezionamento del prodotto finale. Il “cuore” della centrale Questa parte fondamentale dell’impianto è il mescolatore, il “cuore” della centrale di betonaggio, l’unico dispositivo in grado di garantire a tutti gli effetti quanto previsto dalla normativa per la produzione di quantità di calestruzzo superiore ai 1.500 metri cubi. Eppure in Italia permane la cattiva abitudine di produrre il calcestruzzo a secco, limitandosi a inserire gli ingredienti nell’autobetoniera, macchina concepita per il solo trasporto del calcestruzzo già opportunamente mescolato e non certo per produrlo. Il risultato? Un prodotto di quali-

tà spesso inferiore, meno lavorabile e meno omogeneo, in quanto non opportunamente mescolato. Inoltre, la produzione di calcestruzzo realizzata con miscele “a occhio” pregiudica la possibilità di ripeterne la ricetta, con il risultato che ogni autobetoniera scaricherà in cantiere un calcestruzzo differente dall’altro.

L’impegno di Unacea Unacea, l’associazione italiana delle macchine per costruzioni, fin dal 2013 è attiva sul versante della promozione della cultura della mescolazione. Grazie alla collaborazione con esperti del settore, alla realizzazione di studi tecnici sulla mescolazione, all’organizzazione di convegni e incontri sul tema, con il coinvolgimento delle stazioni appaltanti, delle forze dell’ordine, delle associazioni dei costruttori e dei prouttori di calcestruzzo, Unacea ha svolto in questi anni un costante lavoro di sensibilizzazione di tutti gli attori coinvolti. In questi anni abbiamo avuto modo di incontrare molti imprenditori che, per scelta personale o grazie all’esperienza sul campo, hanno deciso di distinguersi e di far propri gli avanzamenti tecnologici del settore dotando di mescolatore il proprio impianto di produzione di calcestruzzo. Distinguersi però non sembra facile: a oggi, infatti, non esistono referenze per queste aziende se non quelle derivanti dalla conoscenza personale e dal passaparola. Ci è sembrato che il riconoscimento e la valorizzazione di questi imprenditori e dei loro investimenti fossero doverosi da parte di chi promuove la cultura della mescolazione. Allo stesso tempo volevamo permettere agli utilizzatori finali di poter individuare con facilità chi è in grado di offrire calcestruzzo prodotto con il mescolatore. Cos’è “OnSite Mixer Map” Nasce così OnSite Mixer Map, la mappa degli impianti dotati di mescolatori di calcestruzzo sul territorio italiano. Realizzata con il supporto tenico di FlowDigital, la mappa sarà online nelle prossime settimane (www.onsitenews.it) e mostrerà gli impianti dei primi produttori che hanno aderito. Ospitata su un sito web dedicato, dunque, la mappa è aperta a tutti i produttori di calcestruzzo industriale dotati di mescolatore, che possono aderire gratuitamente usufruendo dei vantaggi offerti da questa nuova vetrina virtuale.

PRODUZIONE A SECCO O CON MESCOLATORE Produzione a secco: i rischi – Minore lavorabilità del prodotto, con conseguente aggiunta d’acqua a posteriori – Miscele differenti tra inizio e fine botte – Accumulo degli inerti di dimensioni maggiori nella coda dello scarico – Possibilità di formazione di nidi di ghiaia e globi di cemento non idratato

Produzione con mescolatore: i vantaggi – Migliore lavorabilità – Maggiore omogeneità – Rispondenza delle resistenze a compressione – Completa idratazione del cemento: il conglomerato raggiunge classi resistenza più alte – Minor permeabilità e minore percentuale d’aria inglobata – Ripetibilità delle ricette – Maggiore sicurezza e durabilità dei manufatti – Minori emissioni gassose a causa del minor consumo di cemento per unità di prodotto e all’utilizzo improprio dell’autobetoniera come mezzo di mescolazione – Vantaggi di costo sul medio periodo perché l’utilizzo del mescolatore, a fronte dell’investimento iniziale, permette ingenti risparmi grazie a un impiego più efficiente degli ingredienti, al risparmio

Per maggiori informazioni e per ricevere i moduli di adesione contattaci a: info@capoversoeditrice.it

di carburante delle autobetoniere e alla minore usura delle stesse

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 87


Dossier

RIVOLUZIONE IN CORSO L’ondata di cambiamento scatenata dalla tecnologia 4.0 non si è ancora manifestata in tutto il suo potenziale, anche per l’incertezza sugli incentivi proposti dalla politica. Ma le aziende del settore non si fermano. Analizziamo alcune delle più interessanti best-practice di Lorenzo Zacchetti

88 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


CANTIERE 4.0

L

o sviluppo tecnologico sta trasformando il lavoro in cantiere, seppure con un ritmo ancora troppo compassato. Il BIM (Building Information Modeling) ha introdotto una nuova modalità interattiva di progettare e realizzare gli interventi edili. I visori per la “realtà aumentata” rivelano informazioni invisibili a occhio nudo, migliorando la qualità e la sicurezza dei manufatti. I droni che sorvolano i siti produttivi monitorano l’avanzamento dei lavori, verificando nel contempo che non ci siano intrusioni indebite e che gli addetti ai lavori utilizzino nel modo corretto

macchine e attrezzature. Robot e Cobot velocizzano la produzione, facendosi carico delle operazioni più pericolose e usuranti. La tutela della salute dei lavoratori viene potenziata anche grazie all’Internet of Things (IoT), che permette di connettere gli oggetti fisici alla Rete e rendere “intelligenti” i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale): i sensori consentono di verificare che scarpe antinfortunistiche, elmetti e ogni altro strumento venga utilizzato effettivamente e nel modo corretto. La configurazione permette di aumentare il livello di controllo, ad esempio impostando un alert nel caso in cui una visiera sia im-

OLTRE A RIVITALIZZARE IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI DOPO ANNI DI DURE SOFFERENZE, IL PACCHETTO DI INCENTIVI PREVISTO NEL PIANO INDUSTRIA 4.0 HA RADICALMENTE MODIFICATO IL MODO DI LAVORARE IN CANTIERE. GRAZIE ALLA TECNOLOGIA SONO SIGNIFICATIVAMENTE MIGLIORATI I LIVELLI DI PRODUTTIVITÀ, QUALITÀ E SICUREZZA. TUTTAVIA IL PERCORSO È ANCORA BEN LONTANO DAL SUO COMPLETAMENTO

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 89


Dossier che per verificare la qualità dei manufatti: i codici Rfid (Radio-Frequency Identification) consentono di effettuare test anti-frode sul materiale impiegato e in particolare sul calcestruzzo.

propriamente sollevata, nonché di monitorare tutto l’andamento del cantiere su un solo schermo. La funzione di geofencing limita il percorso delle macchine e la movimentazione dei materiali a percorsi predefiniti, abbassando il rischio di incidenti e ottimizzando l’operatività. La tecnologia 4.0 ci viene in aiuto an-

IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI HA BISOGNO DI MESSAGGI CHIARI RISPETTO AGLI INCENTIVI PER AUTOMAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

TRA I VANTAGGI APPORTATI DALLA DIGITALIZZAZIONE DEL CANTIERE SPICCA LA FUNZIONE DI LOCALIZZAZIONE E MONITORAGGIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E IMPIANTI. OLTRE A COMBATTERE LA PIAGA DEI FURTI IN CANTIERE, LA TECNOLOGIA HA PERMESSO SOPRATTUTTO DI MIGLIORARE LA PERFORMANCE PRODUTTIVA, COORDINANDO IL LAVORO DI TUTTE LE MACCHINE E DEI PROFESSIONISTI ALL’OPERA NEL SITO

Come funzionano i codici Rfid Si tratta di un sistema di riconoscimento univoco e automatico composto da tre elementi: il tag, formato da un chip e da una piccola antenna, una seconda antenna che dialoga con quella del tag attraverso le onde radio e un lettore che da un lato scambia informazioni con il tag e dall’altro si rivolge al sistema informatico a cui è collegato. Il tag passivo, detto anche transponder o etichetta intelligente, è formato da un piccolo chip di silicio e da un’antenna alla quale è collegato e da cui riceve l’energia necessaria per operare quando è investito da un campo elettromagnetico della frequenza opportuna.

CON NUOVA DEMI ANCHE LA CAVA DIVENTA 4.0 Il lavoro in cava e l’attività estrattiva in

da di Brembate ha acquistato il primo

sta nuova sfida, un balzo in avanti in

genere non vengono spesso considerati

mezzo in 4.0, un escavatore cingolato

termini di innovazione tecnologica, so-

nel processo di innovazione tecnologica

Volvo EC380 in uso oggi presso il cantie-

prattutto in un settore come il nostro”.

in atto, un po’ per la natura intrinseca

re di Ciserano. L’agevolazione fiscale in-

Nel cantiere di Ciserano, grazie al siste-

del prodotto e un po’ per la mentalità di

trodotta dal Piano Industria 4.0 che per-

ma di pesatura VEI montato sull’esca-

chi in questo settore lavora da decenni

mette un ammortamento pari al 270%

vatore Volvo, è stata dismessa la classi-

non è sempre automatico approcciar-

del valore del bene è stato un incentivo

ca pesa in entrata e uscita, il materiale

si in modo corretto all’innovazione tec-

determinante, ma sono stati soprattut-

viene pesato in tempo reale dalla mac-

nologica, soprattutto perché questa ri-

to i benefici in termini di efficienza e ri-

china (sia esso la pala o l’escavatore) e

chiede un’evoluzione anche nella cultura

sparmio, l’incremento della sicurezza e

caricato sul mezzo, grazie all’intercon-

aziendale e nella mentalità delle perso-

della qualità del lavoro la vera sorpresa.

nessione poi il sistema di pesatura co-

ne. Nuova Demi Spa, dal 1951 specia-

“Sarà forse per la sensibilità che ci han-

munica i dati della pesata, del cliente

lizzata nell’escavazione e nella produ-

no tramandato, sta di fatto che ci pia-

e dell’eventuale vettore al software ge-

zione di aggregati e di calcestruzzo, ha

ce lavorare bene, con mezzi all’avan-

stionale tramite il quale si provvederà

contribuito allo sviluppo e al progresso

guardia, e ci piace che i nostri opera-

a emettere relativa fattura. “Il vero plus

dell’urbanistica bergamasca, crescendo

tori lavorino con macchine e impianti

dato dal sistema Industria 4.0 - conti-

notevolmente negli anni e raggiungen-

sicuri”, spiega Claudio Doneda, diretto-

nua Doneda - è il maggior controllo sui

do traguardi prestigiosi in poco più di

re tecnico di Nuova Demi. “Per questo

dati produttivi: questo nuovo sistema

mezzo secolo. A novembre 2017 l’azien-

abbiamo accolto con entusiasmo que-

permette di monitorare e quantificare

90 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


CANTIERE 4.0 A differenza dei diffusi barcode, i codici Rfid non hanno la necessità di poter essere visibili al lettore per operare la scansione. Le onde radio, che portano energia al tag e ne trasferiscono il contenuto di informazione al sistema di lettura, penetrano senza alcuna difficoltà legno, plastica, vernici e la maggior parte degli altri materiali, compresi quelli utilizzati in edilizia. Queste caratteristiche sono molto utili non solo sul piano operativo, visto che l’acquisizione dei dati può essere eseguita anche in automatico (senza l’intervento umano), ma anche per la resistenza dei tag, che non vengono danneggiati da sporco, umidità o altri fattori esterni.

BRIGADE ELETTRONICA: TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA Brigade è nata in Inghilterra nel 1976 e da allora ha arricchito la gamma di tutti i dispositivi utili alla salvaguardia degli operatori e delle persone nei cantieri e sulle strade: telecamere e monitor, sensori ultrasuoni, radar, sistema di visione a 360°. Mauro Lantschner, Managing Director di Brigade Elettronica, spiega: “Quest’anno abbiamo lanciato QVS, un nuovo avvisatore acustico per i veicoli elettrici e, di sicuro interesse per il settore Construction, il radar Backsense OSD, che integra i sistemi di rilevamento ostacoli con le telecamere e i monitor. Un upgrade di grande utilità, poiché l’operatore può vedere sullo schermo

Tecnologie abilitanti Si parla di “Industria 4.0” dal 2011 e rientrano in questa definizione le innovazioni che hanno spinto a parlare di “quarta rivoluzione industriale”. Il Boston Consulting le ha catalogate nelle seguenti nove “tecnologie abilitanti”: Avanced manufacturing solution, Additive manufacturing, Augmented reality, Simulation, Horizontal and vertical integration, Industrial Internet, Cloud, Cybersecurity e Big Data Analytics. I singoli Paesi hanno seguito la scia di questa novità, declinandola localmente. In Italia, l’allora Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda

le immagini riprodotte dalle telecamere ed essere avvisato in caso di ostacoli nei paraggi. Se utilizzato in abbinamento a un sistema di telecamere e monitor Backeye, il modulo OSD di visualizzazione a schermo (On-Screen Display) avverte il guidatore della presenza di ostacoli in prossimità del veicolo mediante la sovraimpressione dei dati, captati dai sensori visivi ed acustici a 5 stadi, sulle immagini delle telecamere visualizzate sul monitor. Tutte le informazioni sono, dunque, riportate in unico schermo e, oltre a ridurre lo stress dei guidatori, Backsense OSD è più sicuro, grazie alla segnalazione attiva, che richiama l’attenzione. È un importante passo in avanti per la sicurezza veicolare, da sempre la nostra mission”.

ha varato un piano di incentivi al fine di supportare questa transizione, i cui contenuti sono ben noti ai nostri lettori: Iperammortamento,

il reale costo produttivo e, di conseguenza, di ridurre gli sprechi in termini di tempo e di denaro”, di migliorare la capacità di comunicazione interna all’azienda conseguenza diretta della riorganizzazione aziendale necessaria per beneficiare in termini reali dalla 4.0, un’interconnessione non solo tra

Superammortamento, Nuova Sabatini, Credito d’Imposta R&S, Patent Box, StartUp e PMI Innovative. Un pacchetto che ha prodotto benefici notevoli anche e soprattutto per il settore delle costruzioni: dopo dieci anni di vacche magre, tra il 2017 e il 2018 il consumo nazionale di beni strumentali è cresciuto in maniera straordinaria. Tuttavia, già nell’ultima parte dello scorso anno c’era stata un’allarmante frenata che aveva spinto diversi addetti ai lavori a sollevare dubbi sul fatto che questo tipo di sostegni fossero ancora efficaci.

macchine ma anche e soprattutto tra persone. Bisogna lavorare sulla formazione del personale e sulla creazione di nuove figure professionali in grado di sfruttare al massimo queste nuove opportunità”. Appare evidente che in un futuro ormai prossimo, quindi, le macchine movimento terra potranno contare su di un’efficiente integrazione robotica, con l’Industria 4.0 il futuro è già presente.

Cambiamenti in corsa Il Governo Conte-I, in carica dal 2018, aveva modificato il Piano Industria 4.0 ribattezzandolo “Impresa 4.0” per allargarne la portata anche ad altri soggetti e in particolare alle PMI. Nei fatti, la differenza più significativa è stata la cancellazione del Superammortamento per l’acquisto di macchinari nuovi, mentre l’Iperamottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 91


Dossier

JCB: 250.000 MACCHINE SOTTO CONTROLLO JCB ha raggiunto il traguardo delle 250.000 macchine monitorate dal suo sistema telematico LiveLink. Lanciato 12 anni fa, LiveLink Telematics offre agli operatori di macchine e ai gestori di flotte un facile accesso a tutti i dati con un clic di un pulsante attraverso un portale online e un’app mobile. LiveLink

OPERAZIONI QUALI SBANCAMENTI, LIVELLAMENTI E SCAVI VENGONO OTTIMIZZATE ATTRAVERSO LA GEOREFERENZIAZIONE, CHE CONSENTE DI PROGRAMMARE GLI INTERVENTI RIPETITIVI E DI TENERE SOTTO CONTROLLO IL COMPLESSO DELLE OPERAZIONI

consente alle macchine di essere monitorate dai centri Uptime di JCB in tutto il mondo per garantire i proprietari di JCB, indipendentemente dal fatto che singoli operatori o gestori di flotte ricevano un servizio clienti di livello mondiale e supporto alla manutenzione. LiveLink consente agli operatori della flotta di monitorare le informazioni vitali come il consumo di carburante, i guasti e il tempo d’inattività della macchina per migliorare la redditività e colpire gli obiettivi di sostenibilità e ambientali monitorando le emissioni di carbonio. Tra le novità più recenti del sistema, Tag LiveLink serve per il tracciamento degli elementi senza fonte di alimentazione. Il tag LiveLink è ideale per fornire la posizione degli allegati o degli attrezzi. Questo tag, con funzionamento Bluetooth, comunica con l’hardware telematico LiveLink installato su qualsiasi dispositivo JCB se si trova a una distanza di 50 m. L’articolo è quindi visibile per l’individuazione nel portale Web telematico LiveLink.

mortamento è stato rimodulato in senso più favorevole alle piccole imprese, nella convinzione che le più grandi avessero già effettuato gli investimenti di loro competenza negli anni passati. Nella Finanziaria 2019 non era previsto nemmeno il Bonus Formazione 4.0 (altro pilastro del piano precedente), che poi però è stato reintrodotto durante il passaggio alla Camera, in seguito alle critiche ricevute. Un’altra misura rivolta esclusivamente alle PMI era il voucher fino a 40.000 euro finalizzato ad agevolare le assunzioni di manager dell’innovazione. Con l’approvazione del Decreto Crescita si è parzialmente corretta la rotta prorogando il Superammortamento fino al termine del 2019, con la possibilità di fare acquisti fino a giugno 2020. Inoltre, sono stati stanziati 100 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese ed è stato alzato da due a 4 milioni di euro il tetto massimo per richiedere i finanziamenti previsti dalla Nuova Sabatini. Segnali d’allarme La necessità di apportare dei correttivi era emersa anche dai dati dell’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano.

92 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


CANTIERE 4.0 I SENSORI GEFRAN PER LE APPLICAZIONI MOBILE HYDRAULICS Gefran è un’azienda leader nella progettazione e nella produzione di sensori per misure di posizione, pressione, temperatura e forza. Grazie a un know-how acquisto in 40 anni di attività, è in grado di proporre una gamma completa di dispositivi dedicati ad applicazioni quali mezzi agricoli, macchine movimento terra o piattaforme aeree, ma anche soluzioni per il mercato “fluid power” ovvero cilindri idraulici e pneumatici. Gefran si distingue come fornitore di un pacchetto completo di sensori destinati all’allestimento del macchinario nel suo complesso, focalizzandosi sulle caratteristiche specifiche dell’applicazione, per dare risposte certe alle diverse esigenze dei mercati e dei clienti. Gefran offre un pacchetto di sensori performanti, robusti e affidabili per le principali movimentazioni di questi macchinari, quali il controllo dell’angolo di sterzo, la pressione dell’olio idraulico, la posizione del cilindro che controlla le aperture/chiusure delle parti mobili del veicolo, il controllo dello sterzo e la posizione delle sospensioni indipendenti. Tra le soluzioni Gefran dedicate alle macchine movimento terra segnaliamo le tecnologie potenziometrica e magnetostrittiva per il controllo di posizione, la prima “a contatto” la seconda “contactless”. Le soluzioni RK (magnetostrittiva) e PMI (potenziometrica) sono affidabili e ripetibili nella misura di posizione, in grado di adattarsi a diverse tipologie di cilindri. Grazie ai trasduttori di pressione modello KH è possibile controllare la pressione del circuito idraulico o il peso del materiale caricato nella pala o nel dumper; nel caso dello scavatore - insieme all’inclinometro di elevata precisione GI - è possibile determinare la massima estensione della benna evitando il ribaltamento del mezzo.

IL BIM (BUILDING INFORMATION MODELING) HA INTRODOTTO UNA NUOVA MODALITÀ INTERATTIVA DI PROGETTARE E REALIZZARE GLI INTERVENTI DI COSTRUZIONE. I MARGINI DI MIGLIORAMENTO SUL FRONTE DELLA DIGITALIZZAZIONE SONO ANCORA MOLTO AMPI E IL NUOVO GOVERNO SI RIPROPONE DI SPINGERE MOLTO IN QUESTA DIREZIONE

Rispetto al +35% del 2018 c’è stata una frenata che ci ha portato a una crescita limitata tra il +10% e il +15%. Il valore assoluto del mercato di Industria 4.0 si è attestato quindi a 3,2 miliardi

di euro, ma trainato dagli investimenti effettuati nel 2017 sulla spinta degli incentivi il cui futuro è attualmente in sospeso. Allargando lo sguardo all’ultimo quadriennio, la crescita è del +140%, a

cui va aggiunto un indotto di circa 700 milioni di euro in progetti “tradizionali” di innovazione digitale (circa 300 milioni in più dell’anno precedente). L’85% di questo fatturato è composto da Industrial IoT, Industrial Analytics e Cloud Manufacturing. Preso atto della situazione, l’allora ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio aveva annunciato l’istituzione di una “cabina di regia” che, a partire dalla scorsa estate, avrebbe riesaminato l’intera tematica. Sulla sua scrivania c’era un progetto di radicale ridefinizione degli incentivi, che avrebbero dovuto abbandonare la loro natura occasionale per trasformarsi in un piano strutturale. Altri obiettivi del Governo Movimento 5 Stelle/Lega erano accentuare il sostegno alle PMI, dare un forte giro di vite sugli abusi e passare a una fase di vera innovazione, nella quale gli incentivi fiscali sarebbero stati solo un mero strumento transitorio. ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 93


Dossier IL CONCETTO DI “INDUSTRIA 4.0” È STATO INTRODOTTO NEL 2011, MUTUANDO IL TITOLO DI UN’INIZIATIVA LANCIATA DA ALCUNE GRANDI IMPRESE E CENTRI DI RICERCA. A SUA VOLTA, TALE INIZIATIVA SI ERA ISPIRATA AL PROGETTO “INDUSTRIE 4.0”, PRESENTATO DAL GOVERNO TEDESCO NELLA FIERA DI HANNOVER DELLO STESSO ANNO

LIEBHERR LIDAT PER IL CONTROLLO DEL PARCO MACCHINE Il sistema di trasferimento e posizionamento dei dati LiDAT facilita la gestione del parco veicoli e della flotta delle macchine Liebherr dalle aree di prodotti della tecnologia di movimento terra, gru cingolate, gru cingolate, gru a torre e gru marittime su una piattaforma uniforme. Poiché anche le macchine di altri produttori possono essere integrate, è possibile gestire parcheggi completi. LiDAT fornisce informazioni per la localizzazione e il funzionamento delle macchine. Esempi di questo includono il posizionamento delle macchine, i periodi di funzionamento e l’uso, il consumo di carburante e anche i dettagli dell’intervallo di manutenzione. Le macchine possono essere facilmente definite in gruppi per grandi cantieri, grandi cantieri per scopi organizzativi. Alle singole macchine possono essere assegnate restrizioni temporali e limitazioni di movimento per quanto riguarda la loro implementazione. Il sistema è disponibile come pacchetto base “LiDAT Standard”, che può essere utilizzato per macchine di qualsiasi produttore. “LiDAT Plus” e pacchetti supplementari per gru cingolate, gru cingolate e speciali macchine per fondazioni profonde sono disponibili specificamente per le capacità tecniche avanzate delle macchine Liebherr. Il pacchetto standard fornisce informazioni sulla pianificazione dell’implementazione dell’apparecchiatura, i dati di posizionamento della macchina, i periodi di utilizzo e funzionamento, gli intervalli di manutenzione, il noleggio e la gestione delle attrezzature. “LiDAT Plus” offre i vantaggi aggiuntivi del monitoraggio geografico e relativo al tempo, la segnalazione di condizioni operative critiche, i dati sul consumo di carburante e intervalli di trasferimento dati definibili dall’utente. Il pacchetto aggiuntivo “Teleservice”, ad esempio, consente al personale di assistenza Liebherr di accedere ai comandi della macchina da qualsiasi posizione e, in questo modo, correggere malfunzionamenti o potenziali guasti.

94 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


CANTIERE 4.0 Invece, come noto, l’estate ha portato a una rocambolesca crisi di Governo alla nascita del Conte-bis, sorretto da una maggioranza molto diversa dalla precedente, con l’inedita alleanza tra M5S e PD. La svolta politica Nel nuovo Governo cambiano anche i decisori. Se prima l’interlocutore era necessariamente Di Maio, che assommava più deleghe, col suo passaggio agli Esteri la competenza su queste materie ora è suddivisa tra il Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e la ministra all’Innovazione Tecnologica Paola Pisano, quest’ultima “senza portafoglio”. Pur essendo entrambi esponenti del M5S, facendo parte di un Governo di coalizione dovranno tenere conto di un

programma condiviso e partorito con ambizioni di discontinuità rispetto al recente passato. Nel passaggio dalla bozza iniziale alla versione definitiva, il documento di programma ha visto l’inserimento di espliciti riferimenti al rafforzamento del Piano Impresa 4.0. Un altro punto significativo degli accordi sottoscritti dalla nuova maggioranza riguarda la digitalizzazione, tema intrecciato sia alla produttività delle macchine e dei sistemi, sia al superamento della burocrazia che spesso affossa i progetti edili. Vedremo quali saranno i provvedimenti concreti adottati su questo versante di così grande importanza per il settore, visto che nei cantieri la rivoluzione 4.0 non si è ancora concretizzata in tutto il suo potenziale. ■

NEL CANTIERE 4.0 IL LAVORO VIENE FACILITATO DALL’AUTOMATIZZAZIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI E DELLA GESTIONE DEL PERSONALE, DAL MONITORAGGIO IN TEMPO REALE DELLA COMMESSA E DALL’ASSEGNAZIONE DI PRIORITÀ NEL CONTESTO DEL CRONOPROGRAMMA

DA VOLVO CE TUTTI I DATI CHE SERVONO

ActiveCare Direct (ACD) è il servizio di monitoraggio telematico di Volvo per le macchine con servizio CareTrack. Migliaia di punti dati vengono catturati e inviati all’Uptime Center di Volvo a Shippensburg, in Pennsylvania, dove il team di analisti di dati addestrati li monitora in tempo reale. Se una macchina richiede attenzione, l’Uptime Center comunica con il rivenditore in modo che possano rispondere rapidamente. Il cliente riceve quindi un rapporto mensile sull’utilizzo della

flotta per identificare le aree in cui migliorare l’efficienza del cantiere, evitare tempi di inattività non pianificati e individuare i problemi prima che si verifichino. Non è necessario accedere a un portale confuso o decifrare i dati non elaborati, perché con ActiveCare Direct eliminiamo il superfluo, risparmiando tempo e denaro. Il cliente riceve report di utilizzo della flotta mensili di facile comprensione, fornendoti le informazioni essenziali necessarie per identificare le aree di interesse per la formazione degli operatori, geIL TABLET TRIMBLE T10 È UN DISPOSITIVO CREATO PER IL RILEVAMENTO SUL CAMPO, LA MAPPATURA E LA RACCOLTA DATI GIS. VIENE IMPIEGATO SIA PER INDAGINI E PROCESSI DI MISURAZIONE IBRIDI (CHE RICHIEDONO L’INTEGRAZIONE CON MAPPE, IMMAGINI O NUVOLE DI PUNTI), SIA COME CONTROLLER PER LA STRUMENTAZIONE TRIMBLE

stire i programmi di assistenza, migliorare i tempi di attività e ridurre i costi operativi.

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 95


ON SITE Movimentazione di rifiuti in un centro di riciclaggio

L’EFFICACIA DEL “COLLO D’OCA” Un escavatore gommato Volvo EW240E MH opera quotidianamente all’interno di un centro di riciclaggio di A2A Recycling a Novate Milanese. Nata dall’esperienza acquisita con il modello EW210D, questa macchina assicura affidabilità in un’attività particolarmente intensiva di Ettore Zanatta

C

on oltre 12.000 dipendenti, A2A è una delle principali multiutility italiane, una realtà che guarda al futuro con competenza e responsabilità grazie a un modello industriale basato su diversificazione e sinergia tra tutte le attività. Il Gruppo è ai vertici nei settori della produzione e vendita di energia (con un mix produttivo orientato alle fonti pulite, da cui proviene circa l’80% dell’energia generata), della distribuzione di energia elettrica e gas e del ciclo idrico integrato. Inoltre, è leader italiano nei servizi ambientali e nel teleriscaldamento, attività fortemente integrate con una modalità di produzio-

96 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

ne dell’energia sempre più orientata al rispetto dell’ambiente. A2A gestisce ogni giorno - attraverso le società dei gruppi Amsa, Aprica e A2A Ambiente - le attività di pulizia stradale, raccolta dei rifiuti e il loro trasporto, recupero e smaltimento in diverse province e comuni della Lombardia, coinvolgendo i cittadini in numerose iniziative. La società opera in particolare nella città di Milano e in molti comuni della provincia, ma anche a Brescia, Bergamo, Como e in oltre 70 comuni della regione, svolgendo anche attività di recupero di materia ed energia attraverso la valorizzazione dei rifiuti negli impianti di termovalorizzazione.


ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 97


ON SITE L’OPINIONE

CARLO BRENCO

CONSIGLIERE DELEGATO, A2A RECYCLING

“L’utilizzo dell’escavatore gommato Volvo EW240E MH ci dà la garanzia di lavorare in modo efficace nel nostro particolare settore, quello del trattamento dei rifiuti, con un mezzo progettato e sviluppato appositamente per questa specifica applicazione. Nel nostro parco mezzi abbiamo diverse unità forniteci da Volvo CE Italia che, devo dire, offrono un rapporto qualità/prezzo sempre interessante, oltre a essere macchine che soddisfano appieno le nostre esigenze. Quando i nostri operatori lavorano sull’escavatore EW240E MH escavatore per lunghi turni di lavoro vogliamo essere sicuri che siano efficienti, ma anche sicuri e comodi. Questa macchina, senza dubbio, è una soluzione in grado di assolvere al suo dovere in tal senso. L’EW240E, oltre a lavorare in modo ‘intelligente’, offre anche un’elevata efficienza dei consumi e una rilevante efficienza dei consumi. L’accesso ai componenti della macchina, poi, è estremamente agevole e permette all’operatore di rispettare le scadenze di manutenzione anche durante le fasi operative”.

L’AMMORTIZZAZINE DEL CILINDRO DEL BRACCIO RIDUCE AL MINIMO LE VIBRAZIONI E MANTIENE L’ATTREZZATURA IN POSIZIONE, MIGLIORANDO LA STABILITÀ. L’ESCAVATORE È DOTATO DI UNA FUNZIONE DI LIMITAZIONE DEL RICHIAMO DELL’AVAMBRACCIO PER EVITARNE L’URTO SULLA CABINA 98 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

I rifiuti speciali a Milano Dal 1° gennaio 2019 il servizio di gestione dei rifiuti speciali a Milano è effettuato dalla neonata società del Gruppo A2A, A2A Recycling, che ha nell’impianto di Novate Milanese da noi visitato in quest’occasione il suo centro operativo principale. “In questo sito - spiega Carlo Brenco, consigliere delegato di A2A Recycling - gestiamo le piattaforme di recupero e avvio al riciclaggio di rifiuti assimila-

bili non pericolosi e di carta da macero, dai bianchi più pregiati alle cartacce. In quest’ultimo ambito, la raccolta, la selezione, la triturazione e l’imballaggio sono le fasi principali del lavoro svolto in quest’impianto specializzato. Grazie a mezzi idonei e personale addestrato risolviamo qualsiasi problema di raccolta e avvio al riutilizzo di materiale cartaceo”. Il gruppo A2A Ambiente, che oltre ad A2A Recycling comprende molte altre


società, è in costante crescita e gli impianti vengono sempre più modernizzati. Dotata di un centinaio di camion, A2A Recycling assicura circa 200 servizi al giorno tra la zona di Milano e quella di Brescia e gestisce circa 50.000 t/mese di rifiuti in ingresso (tra carta e rifiuti). “A2A Recycling - spiega Brenco - si occupa essenzialmente di tutta la carta gestita dal gruppo A2A Ambiente nell’ottica delle raccolte pubbliche, quindi della raccolta della carta differenziata.

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 99


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Ad esempio, tutta la carta del Comune di Milano e dell’hinterland milanese gestita da AMSA confluisce qui. Nella macro fa-

miglia della carta la parte preponderante in termini di volumi è rappresentata da quella pubblica, riferita alla raccolta

fatta dai cittadini, e da quella proveniente dalle attività commerciali/industriali. Sul fronte dei rifiuti non pericolosi, in-

IL CENTRO A2A RECYCLING DI NOVATE MILANESE GESTISCE LE PIATTAFORME DI RECUPERO E AVVIO AL RICICLAGGIO DI RIFIUTI ASSIMILABILI NON PERICOLOSI E DI CARTA DA MACERO 100 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


DA SINISTRA: EDUART BUQI, CAPO PIAZZALE DI A2A RECYCLING; CARLO BRENCO, CONSIGLIERE DELEGATO DI A2A RECYCLING; MAURIZIO FENERI, FUNZIONARIO COMMERCIALE DI VOLVO CE ITALIA ; XEPA ENDRIT, OPERATORE DI A2A RECYCLING

LA CABINA A SOLLEVAMENTO IDRAULICO PUÒ ESSERE SOLLEVATA FINO A CIRCA 5 M DA TERRA, OFFRENDO UNA VISUALE A LIVELLO DEGLI OCCHI. PER UN MAGGIOR COMFORT QUANDO SI LAVORA IN POSIZIONE SOLLEVATA, L’AMMORTIZZAZIONE DI CUI DISPONE LA MACCHINA RIDUCE VIBRAZIONI E RUMOROSITÀ. IL SOLLEVAMENTO DELLA CABINA E L’AZIONAMENTO DEGLI STABILIZZATORI POSSONO ESSERE GESTITI TRAMITE JOYSTICK

vece, sono tre le macro famiglie: i rifiuti da demolizioni e costruzioni, i rifiuti legati alle attività commerciali e di logistica e i rifiuti ingombranti prodotti dai cittadini”. La movimentazione dei materiali All’interno di un parco mezzi che comprende decine di macchine operatrici di vario genere, A2A Recycling conta un sostanzioso numero di unità a marchio Volvo. Solo all’interno dell’im-

pianto di Novate Milanese, l’azienda utilizza quotidianamente un escavatore gommato EW160E, una pala gommata compatta L50G, tre escavatori gommati EW60E e, in particolare, un escavatore gommato EW240E MH (Material Handling), dotato di polipo. “Volvo CE Italia ci ha fornito l’escavatore EW240E MH a noleggio a lungo termine (cinque anni) su nostra richiesta, poiché avevamo l’esigenza di movimentare i rifiuti con una macchina sovradimensionata rispetto alle reali esi-

PRESENTE NEL FUTURO A2A - la società nata dall’incontro delle

cui veniva affidata la gestione del servi-

ex aziende municipali di Milano (AEM

zio tranviario e della fabbrica del ghiac-

e AMSA) e di Brescia (ASM) - ha inizia-

cio. Degli stessi anni (1907) è la nascita

to la sua attività nel 2008. La volontà di

di AMSA, con la municipalizzazione del

per prima ha affrontato la sfida di rea-

condividere forze e ambizioni e di crea-

servizio di pulizia delle strade di Milano

lizzarlo. Il Consiglio di sorveglianza e il

re valore per gli interlocutori si è rifles-

e l’assunzione dei circa 600 spazzini al-

Consiglio di gestione hanno delineato

sa nell’azione, nel marchio e nello slo-

lora attivi. Società in cui sono poi con-

i rispettivi ambiti di competenza, ge-

gan “Energie in comune”, volto a evo-

fluite la SPAI (Servizi Pubblici Anonima

nerando un regolamento di funziona-

care la proiezione al futuro e una storia

Italiana), nata nel 1929 e operante nel

mento esemplare che ha permesso di

di servizio unica ed esemplare. È infatti

servizio di raccolta dei rifiuti a Milano,

compiere la piena integrazione tra im-

del 1898 la decisione del Consiglio co-

e la Duomo, specializzata nei servizi di

prese con forti caratterizzazioni, sulla

munale di Milano di affrontare la “que-

cernita degli stessi. Le storie di AEM,

base di un piano industriale chiaro e

stione elettrica” e di produrre in pro-

AMSA e ASM si sono intrecciate per un

valori comuni. Dopo i primi mesi di vi-

prio la nuova energia a fronte delle ri-

secolo grazie alla coincidenza e conti-

ta, per effetto dell’accelerazione avve-

chieste considerate esagerate dell’allo-

guità delle comunità servite. È proprio

nuta, il Gruppo ha cambiato il proprio

ra “Comitato Edison”, gettando le basi

l’apprezzamento delle rispettive capaci-

motto in “L’energia più vicina a te”, per

per la nascita di AEM (Azienda Elettrica

tà che ha permesso di creare una realtà

sottolineare la vicinanza al territorio e

Municipale di Milano). Negli anni suc-

integrata. A2A è stata anche la prima

l’attenzione al cliente e per comunicare

cessivi (1908) nasceva - da una delibera

società industriale italiana quotata in

con ancora maggiore efficacia i fonda-

del Comune di Brescia - anche l’Azien-

Borsa ad adottare il modello dualisti-

menti della propria tradizione e delle

da dei Servizi Municipalizzati (A.S.M.),

co di amministrazione e controllo e che

aspirazioni future. ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 101


ON SITE

PARTICOLARE DELLA CABINA VOLVO CARE CAB E DETTAGLI INTERNI DELL’ABITACOLO: GRAZIE ALL’IMPIANTO IDRAULICO OTTIMIZZATO E AL JOYSTICK DI CUI È DOTATO, L’EW240E MH OFFRE NUMEROSE FUNZIONI. IL SISTEMA DI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE MEMORIZZA E RIPROPONE SU DISPLAY LE RELATIVE IMPOSTAZIONI, CONSENTENDO DI RIPRENDERE IL LAVORO RAPIDAMENTE

Produttività assicurata “Costruito negli stabilimenti Volvo CE in Germania e progettato specificatamente per le aziende del settore riciclaggio materiali e rifiuti, l’escavatore gommato EW240E MH è un strumento di lavoro affidabile e potente per le condizioni di lavoro più impegnative”, dice Maurizio Feneri, funzionario commerciale di Volvo CE Italia. “È una macchina versatile che assicura massima produttività e flessibilità grazie a un’ampia gamma di funzionalità testate e collaudate. L’efficacia con cui svolge i suoi compiti nell’impianto A2A Recycling di Novate Milanese ne è una testimonianza”. 102 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

genze”, spiega Carlo Brenco. “Spesso, infatti, i rifiuti – e in particolare il materiale cartaceo – si legano tra loro formando blocchi molto pesanti da gestire. Per questo motivo è necessaria una macchina in grado di assicurare un’elevata potenza, forza di strappo e capacità di rotazione. La scelta è ricaduta su Volvo CE Italia perché l’azienda ci assicura – oltre a un’importante attività di consulenza – un’assistenza continua, competente e rapida. A2A Recycling svolge un’attività molto dinamica e non può permettersi di utilizzare macchine che rischiano di fermarsi o di interrompere in nessun modo le attività quotidiane”.

L’ESCAVATORE GOMMATO EW240E MH È PROGETTATO SU MISURA DA VOLVO PER LA RACCOLTA E IL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI L’EW240E MH pesa 26 t ed è dotato di un motore Volvo Tier 4 Final in grado di erogare 129 kW (173 HP) e offrire una coppia massima di 850 Nm a 1.350 giri/min. Con il suo braccio dritto di 6,5 m e un avambraccio a collo d’oca di 5 m, garantisce uno sbraccio in avanti di oltre 11 m. “Progettato per offrire alta produttività e ridurre i tempi di fermo - conferma Feneri – l’EW240E è ideale per applicazioni che richiedono uno sbraccio rilevante e un’eccellente visibilità. Questa macchina, infatti, comprende un’apposita sovrastruttura e un sottocarro rinforzato in grado di resistere anche alle sollecitazioni tipiche nelle applicazioni di cernita e smistamento di rottami. Altre differenze rispetto a un escavatore normale includono la cabina sollevabile idraulicamente, quattro stabilizzatori montati di serie, gomme piene e braccio dritto appositamente costruito e sufficientemente flessibile per impiegare un avambraccio a collo d’oca di 5 m o un avambraccio di cernita/presa di 4 m”. Le prestazioni sono state migliorate

grazie anche alla funzione del braccio flottante e all’ammortizzazione del cilindro del braccio, che riduce gli scossoni e mantiene in posizione l’attrezzatura per una maggiore stabilità. Per migliorare la precisione delle manovre, poi, i comandi della pinza e il sistema di frenaggio della rotazione della torretta funzionano in simbiosi durante manovre simultanee, mentre l’impianto idraulico ottimizzato garantisce una risposta istantanea. L’operatore opera dall’interno della cabina Volvo Care Cab, dotata di doppia ammortizzazione: può essere sollevata per offrire una veduta dell’area di lavoro a 5 m da terra e garantisce un’adeguata stabilità della macchina anche quando sollevata, nonché una visibilità a 360°. L’escavatore gommato EW240E MH può essere configurato sia internamente che esternamente, per rispondere alle molteplici esigenze. Il cliente può ad esempio selezionare l’avambraccio a collo d’oca o l’avambraccio dritto per poter disporre sempre dello strumento migliore per il lavoro da eseguire. ■


LA SCHEDA TECNICA EW240E MH Peso operativo (braccio diritto, avambraccio di cernita di 4 m, gomme gemellate Solideal 10.00-20, pinza di cernita con attacco rapido (1.500 kg):

25.900 kg

Peso operativo (braccio diritto, avambraccio a collo d’oca di 5 m, gomme gemellate Solideal 10.00-20, pinza 600 l (1.600 kg):

26.000 kg

Motore:

Volvo D6J

Potenza motore (netta): Coppia max.: Larghezza complessiva della torretta:

126 kW a 1.800 giri/min 850 kN 2.540 mm

Larghezza complessiva (con/senza stabilizzatori):

4.257/2700 mm

Lunghezza complessiva (braccio alzato/ripiegato in avanti):

5.434/9.527 mm

Altezza complessiva della cabina (con FOPS):

5.773 mm

Altezza complessiva del braccio:

12.500 mm

Sbraccio max. a terra (polipo aperto):

11.000 mm

Altezza max. (al perno braccio/polipo aperto):

12.500/10.500 mm

Velocità max.:

20 km/h

Velocità di rotazione max.:

8 giri/min

Coppia di rotazione max.:

54 kNm

Forza di trazione (netta):

121 kN

Raggio di sterzata:

8,1 m

Sottocarro:

oscillante, ±4,5°

* con braccio diritto da 6,5 m, avambraccio a collo d’oca da 5 m, polipo

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ON SITE Demolizioni primarie e secondarie a Bolzano

Demolizione

IN 3V

Due frantumatori girevoli Serie FR e una pinza demolitrice Serie HC di Trevi Benne si stanno rendendo protagonisti in un progetto di riqualificazione che prevede la costruzione di un nuovo centro commerciale e di un’area residenziale. Rapidità, precisione e potenza sono i requisiti che consentono a queste attrezzature di soddisfare le esigenze dell’impresa e del committente di Ettore Zanatta

104 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


G

ià ai tempi di Claudia de’ Medici (1604-1648) Bolzano aveva vissuto un periodo di prosperità come città commerciale. Oggi il capoluogo altoatesino - che è un affascinante punto d‘incontro tra nord e sud, offrendo una varietà particolare per quanto concerne gli stili di vita e la cultura - sta assistendo alla realizzazione

di un programma di riqualificazione che ha l’obiettivo di dargli ulteriore lustro, conferendogli un punto di attrattiva sovraregionale e creando nuove prospettive per le persone, la città e l’economia. Si tratta del progetto “WaltherPark” che, proprio nel centro cittadino, prevede una spiccata rivalorizzazione del quartiere sito tra la stazione ferroviaria, piazza Verdi e piazza Walther.

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ON SITE

IL RESPONSABILE DEL PROGETTO WALTHERPARK È L’ARCHITETTO BRITANNICO DAVID CHIPPERFIELD. IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO AUSTRIACO SIGNA HA GIÀ CREATO IL “KAUFHAUS TYROL” A INNSBRUCK E COLLABORA CON LA CITTÀ DI MONACO DI BAVIERA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SIGNA “ALTE AKADEMIE” (“VECCHIA ACCADEMIA”)

Esso comprende infrastrutture e soluzioni urbanistiche che si concretizzeranno in un centro commerciale di 22.000 m2 di superficie di vendita, un hotel da 110 stanze (5.700 m2), 150 edifici residenziali e appartamenti (16.500 m2), spazi a uso uffici privati (3.600 m2) e pubblici (5.000 m 2), ristoranti e bar (4.000 m 2), aree fitness e magazzini (6.000 m2), un garage da 850 posti e ampie zone verdi. La bozza del progetto, realizzato dall’architetto David Chipperfield, è compatibile con il masterplan urbanistico per la città, nonché con le riflessioni sull’edificazione dell’areale ferroviario. Insomma, il progetto “WaltherPark” offrirà nuove opportunità sia per Bolzano

MONTATO SU UN ESCAVATORE CINGOLATO CASE CX210D, IL FRANTUMATORE IDRAULICO GIREVOLE FR 20RD È UTILIZZATO IN CANTIERE SIA PER LA DEMOLIZIONE PRIMARIA CHE PER QUELLA SECONDARIA

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che per tutto l’Alto Adige, grazie a spazi di qualità e a un’offerta attraente che si integrerà in modo ideale nella sua tradizione commerciale. Rilancio urbano Nella fase di realizzazione del progetto “WaltherPark”, per la quale è prevista una durata di circa tre anni, saranno creati e garantiti centinaia di posti di lavoro nel settore dell’edilizia a livello locale e ciò comporterà un impulso dal punto di vista economico. In seguito all’inaugurazione, poi, saranno creati circa 800 nuovi posti di lavoro all’interno dei numerosi esercizi e negozi. Un megastore comporterà un aumento della frequentazione del centro cittadino, avrà effetti positivi sul commercio esistente ed eviterà il proliferare selvaggio di strutture commerciali nelle zone periferiche. Un centro di questo genere e in questa posizione, infatti, offrirà ai commercianti altoatesini l’opportunità di insediarsi con esercizi propri in una struttura che ospiterà anche marchi di richiamo internazionale, farà vivere ai visitatori un’esperienza di shopping unica, farà in modo che i consumatori si trovino a proprio agio all’interno di questa struttura e non debbano più recarsi a Innsbruck, Affi o Verona per trovare un‘offerta allettante. Tutto ciò rappresenta una garanzia di rivitalizzazione per la città, di incremento dei fatturati e di entrate fiscali grazie al riflusso del potere d’acquisto. L‘immediata vicinanza e il collegamento con la stazione ferroviaria rappresentano ulteriori vantaggi anche per non arriva con mezzi propri dal resto dell’Alto Adige e da fuori provincia.

zona pedonale e incorporato nel nuovo parco. Grazie a un nuovo sistema di gallerie i maggiori parcheggi interrati del centro saranno collegati in sotterraneo all’asse principale. La riqualificazione degli spazi aperti circondanti il Kaufhaus Bozen-Bolzano prenderà spunto dalla realtà, dalle dimensioni e dai materiali locali: saranno creati spazi aperti di qualità con una dimensione locale destinati ai bolzanini e ai visitatori della città. In questo contesto il nuovo parco della stazione riveste un ruolo fondamentale: circondato da numerosi edifici storici, esso sarà trasformato in un attraente luogo di collegamento e di ricreazione, uno spazio verde di riferimento per i cittadini nel cuore della città.

LA CONCRETIZZAZIONE DELLE IDEE Correva l’anno 1981 quando i fratelli Lorenzo, Sandro e Ugo Zampedri decisero di unire le loro forze e fondare un’impresa dedicata all’attività di scavi, lavori stradali e movimento terra. Nel corso degli anni l’azienda di Pergine Valsugana (TN) ha incrementato le proprie attività e oggi è un punto di riferimento nel settore degli scavi e del movimento terra, dei lavori edili e stradali, delle demolizioni e frantumazioni. L’azienda trentina si sviluppa con sempre maggiore attenzione intorno all’evoluzione del mercato, aggiornandosi e rinnovando di anno in anno il parco mezzi, oggi costituito da una cinquantina di unità tra macchine e attrezzature da cantiere, tra cui le soluzioni destinate alla demolizione viste in quest’occasione. A oltre 30 anni

Mobilità moderna Particolare importanza sarà attribuita al decongestionamento e a un’ottimizzazione dei flussi di traffico. Il suo spostamento in sotterraneo da via Mayr Nusser al parcheggio interrato “WaltherPark” e da lì fino a quello di piazza Walter è il caposaldo di questa strategia. Ciò consentirà una riduzione del traffico nella zona di via Alto Adige, via Garibaldi e del viale della Stazione e un ampliamento dell’area pedonale quale volano dello sviluppo urbano. Il viale della Stazione sarà trasformato in una

Le fasi di demolizione In questo contesto, parallelamente agli interventi propedeutici alla realizzazione del tunnel che passerà sotto via Alto Adige, rientrano le delicate fasi di demolizione dell’area in oggetto. In dettaglio, il progetto include le demolizioni - iniziate lo scorso luglio, con previsione di termine all’inizio del 2020 - dell’ex stazione degli autobus e dell’annesso edificio biglietteria, dello storico Hotel Alpi, del parcheggio interrato, del condominio Garibaldi e dell’ex camera di commercio di Bolzano. Nel momento della nostra visita in cantiere si stava eseguendo la prima parte degli interventi assegnati all’impre-

di distanza, al fianco dei fondatori lavora la seconda generazione della famiglia: i figli di Sandro Zampedri, Ivan e Denis, e quelli di Lorenzo Zampedri, Stefano e Nicola. Quest’ultimo, in par-

STEFANO ZAMPEDRI

(A SINISTRA), RESPONSABILE UFFICIO TECNICO E APPALTI DELLA ZAMPEDRI LORENZO SRL, CON PAOLO DE GIULI (AL CENTRO) E CHRISTIAN TADIOTTO, RISPETTIVAMENTE FUNZIONARIO COMMERCIALE E RESPONSABILE MARKETING DI TREVI BENNE

ticolare, gestisce - insieme a 11 addetti - le attività di Sativa srl (Trento), centro di riciclaggio di proprietà focalizzato nella gestione di rifiuti da costruzione, demolizione e industriali, nella raccolta e trasporto di rifiuti edili e non, nello smaltimento e nel recupero e stoccaggio di materiali, nonché nel noleggio e trasporto di container, nello sgombero e pulizia di edifici civili e industriali, nello smantellamento e demolizione selettiva, nella riduzione volumetrica di imballaggi di legno e nella vendita del materiale riciclato.

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 107


ON SITE

sa Zampedri Lorenzo srl di Pergine Valsugana (TN), realtà specializzata in scavi e movimento terra, lavori di edilizia civile e stradali, demolizioni e frantumazioni in ambito sia pubblico che privato.

Qui Stefano Zampedri, responsabile Ufficio Tecnico e Appalti dell’azienda trentina, ci ha spiegato che “partendo da un’attenta analisi del progetto, che si basa sui bisogni reali e sulle aspettative della nostra clientela, la Zampedri

POLVERI SOTTO CONTROLLO Un supporto importante per gli esca-

sono le stesse della precedente versio-

vatori e per le attrezzature operanti in

ne. In particolare, la turbina è in grado

“prima linea” in questo cantiere è stata

di funzionare a due velocità (3 kW, git-

V12s, una macchina per l’abbattimen-

tata fino a 35 m, 1.000 giri/min; 11 kW,

to delle polveri fornita da EmiControls,

gittata fino a 65 m, 1.500 giri/min): ciò

azienda di Bolzano in grado di offrire

le conferisce la flessibilità necessaria

soluzioni su misura per la lotta antin-

per nebulizzare l’acqua atomizzata a di-

cendio e l’abbattimento di polveri e

stanze differenziate, da 10 a oltre 65 m.

odori con l’impiego di acqua nebuliz-

Ma come funziona V12s? Ugelli speciali

zata. Completamente automatica e in-

con inserti in ceramica a disposizione

stallabile su strutture mobili o fisse, la

sfalsata creano un getto d’acqua fine-

V12s offre una soluzione di controllo

mente nebulizzata che abbatte in modo

delle polveri ecologica e universale,

efficace le particelle di polvere diretta-

efficace e silenziosa. Presentata in oc-

mente alla fonte, mentre le elettroval-

casione del Bauma 2019 in una nuo-

vole di ultima generazione consentono

va versione, con un design migliora-

di selezionare il circuito idrico con la

to, questa macchina è caratterizzata da

portata idonea al reale fabbisogno per

un’inclinazione della turbina aumentata

ogni singola applicazione, senza spre-

e da un ingombro ridotto. Le funzioni

chi di energia e di acqua.

108 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

ALCUNE VEDUTE DEL CANTIERE DI BOLZANO E DELLE FASI DI DEMOLIZIONE PRIMARIA E SECONDARIA, IN CUI SI SONO RESI PROTAGONISTI I FRANTUMATORI IDRAULICI GIREVOLI FR 15RD E FR 20RD E LA PINZA DEMOLITRICE HC 15ND


sibile, con un nostro impianto mobile di frantumazione regolarmente autorizzato o smaltito a pubbliche discariche e/o centri di riciclaggio, nel rispetto delle normative vigenti e con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Il nostro attuale parco macchine e attrezzature dell’azienda, insieme all’esperienza e alla professionalità maturata negli anni, ci consente di svolgere anche scavi di ogni genere, anche in roccia, nonché

Una rilevante conoscenza del settore e delle attività a esso legate, quella della Zampedri Lorenzo srl, che (anche) in quest’occasione si è dimostrata un reale valore aggiunto. “Gli interventi oggetto del progetto ‘WaltherPark’ - spiega Stefano Zampedri - consistono nella demolizione di diversi edifici in calcestruzzo e laterizio per un totale di 110.000 m3, così dettagliati: stazione bus 6.000 m3; Hotel Alpi 23.000 m3 (che, data la sua altezza, sarà demolito con un escavatore dotato di braccio da 26 m); condominio Garibaldi 13.000 m3; ex camera di commercio 38.000 m3; garage interrato 30.000 m3. Prima dell’inizio delle demolizioni è stata eseguita una verifica interna degli edifici con apposite macchine per verificare lo stato di fatto; successivamente abbiamo predisposto due squadre - per un totale di 10 addetti - per la selezione manuale di tutti i materiali presenti in situ (plastica, legno, alluminio, ingombranti vari), in modo da avere gli edifici puliti da rifiuti. Terminata questa fase abbiamo iniziato la demolizione vera e propria (il materiale frantumato è successivamente allontanato tramite autocarri presso centri autorizzati). Ricordo che i nostri operatori sono dotati di attestato di abilitazione all’utilizzo di macchine operatrici, che nel nostro caso sono

NEL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DEL QUARTIERE CENTRALE DI BOLZANO LE ATTREZZATURE TREVI BENNE SI EVIDENZIANO PER LA LORO EFFICACIA E AFFIDABILITÀ bonifiche agricole e sistemazioni ambientali. Da diversi anni abbiamo incrementato le categorie della nostra attestazione SOA aggiungendo la categoria OG1 (costruzione di edifici civili e industriali) e negli ultimi anni ci siamo specializzati nella realizzazione di opere in cemento armato complete di rifiniture e rivestimenti in pietra locale. Anche il ruolo dei lavori stradali ricopre particolare importanza nella nostra attività: tra le nostre performance si annoverano strade civili, agricole, forestali e piste ciclabili”.

Lorenzo srl assicura un’assistenza completa in tutte le fasi delle demolizioni, per garantire risultati sempre di alto profilo. Siamo infatti in grado di eseguire - grazie a personale professionalmente qualificato e all’utilizzo di macchinari e attrezzature all’avanguardia - demolizioni di edifici civili e industriali di qualsiasi entità e dimensione. Il materiale proveniente dalle demolizioni viene selezionato e successivamente riciclato, dove pos-

tutte Euro 5 ed Euro 6. Sono orgoglioso di avere a disposizione una squadra giovane, molto preparata e sempre all’avanguardia per il tipo di lavoro che stiamo svolgendo qui e per quelli che svolgiamo quotidianamente!”. Le attrezzature protagoniste Oltre che di assistere alle prime fasi della demolizione, la nostra visita nel cantiere di Bolzano aveva anche lo scopo di vedere all’opera tre attrezzature Trevi Benne, costruttore di Noventa Vicentina ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 109


ON SITE che dal 1992 produce e commercializza tecnologie e attrezzature per macchine movimento terra diversificandole in tre linee principali di prodotto: attrezzature da demolizione, movimentazione e riciclaggio (frantumatori, pinze, multikit, cesoie per ferro, benne vagliatrici e benne frantoio per la selezione e il recupero dell’inerte); benne da scavo e carico, per escavatori fino a 500 t; attrezzature forestali, per il taglio e la riduzione volumetrica di tronchi, alberi e la manutenzione stradale e boschiva.

LA SCHEDA TECNICA I FRANTUMATORI GIREVOLI

FR 15RD

FR 20RD

Peso attrezzatura:

1.940 kg

2.450 kg

Apertura chele:

780 mm

880 mm

2.180 mm

2.410 mm

Lunghezza attrezzatura: Larghezza ganascia fissa: Lunghezza lama:

520 mm 220 mm

260 mm

Forza al fulcro:

217 t

225 t

Forza in punta:

71 t

88 t

35 mm

40 mm

Diametro tondino max.: Pressione d’esercizio escavatore: Portata olio escavatore:

340 bar 180/250 l/min

200/300 l/min

Pressione rotazione max.:

140 bar

Portata olio rotazione max.:

10 l/min

110 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

IL FRANTUMATORE IDRAULICO GIREVOLE FR 20RD (SOPRA) E LA PINZA DEMOLITRICE HC 15ND (SOTTO NELLA PAGINA A LATO) IN AZIONE NELLA FASE DI DEMOLIZIONE PRIMARIA. A QUESTE ATTREZZATURE SONO RICHIESTE DOTI DI RAPIDITÀ, PRECISIONE E POTENZA

In questo caso, montati su due escavatori cingolati - un Case CX210D e un Volvo EC220NH - si sono resi protagonisti due frantumatori idraulici girevoli della serie FR (FR 15RD e FR 20RD) e una pinza demolitrice HC 15ND. Spiega Stefano Zampedri: “Si tratta di soluzioni appartenenti al nostro parco attrezzature e che utilizziamo regolarmente in questo genere di interventi essendo efficaci e affidabili e, di conseguenza, altamente produttive, anche grazie alla valvola moltiplicatrice di velocità di cui sono dotate, ai denti intercambiabili, alle lame reversibili e alla regolazione manuale della velocità di rotazione. Utilizziamo i frantumatori idraulici girevoli FR 15RD e FR 20RD per le demolizioni primarie e secondarie; in particolare, li abbiamo scelti perché consentono all’operatore di affrontare tutte le fasi di demolizione con un’unica attrezzatura, sono precisi e veloci come una pinza grazie alla rotazione idraulica continua e, allo stesso tempo, sono potenti e produttivi grazie alle ganasce tipiche di un demolitore”. La pinza demolitrice idraulica HC 15ND, invece, è stata qui utilizzata per le fasi di demolizione primaria. “È rapida, precisa e potente”, afferma Zampedri. “Si tratta di un’attrezzatura indicata particolarmente per l’impiego su bracci lunghi da demolizione, come avverrà in occasione della demolizione del condominio Garibaldi e dell’Hotel Alpi”.


LA SCHEDA TECNICA LA PINZA DEMOLITRICE HC 15ND

FR 15RD

Peso attrezzatura:

1.730 kg

Apertura chele:

820 mm

Lunghezza attrezzatura:

1.775 mm

Larghezza chele:

70 m

Lunghezza lama:

180 mm

Forza al fulcro:

243 t

Forza in punta:

65 t

Diametro tondino max.:

30 mm

Pressione d’esercizio escavatore:

340 bar

Portata olio escavatore:

180/250 l/min

Pressione rotazione max.:

140 bar

Portata olio rotazione max.:

10 l/min

È questa, infatti, un’attrezzatura concepita per le demolizioni primarie più delicate e di precisione e indicata per l’abbattimento di strutture in cemento armato e nella rimo-

zione dei materiali a rilevanti altezze. Anche in questo caso la scelta ricaduta su quest’attrezzatura si deve a fattori comuni e precedentemente citati con i frantumatori girevoli Trevi Benne: i

denti intercambiabili, le lame reversibili, la valvola moltiplicatrice di velocità, la rotazione idraulica continua e la regolazione manuale della velocità di rotazione. ■

ottobre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 111


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

INDECO

La gamma di trince IMH La serie di trince idrauliche a braccio IMH di Indeco è stata progettata per trasformare escavatori e minipale in efficaci strumenti di bonifica e disboscamento, in grado di facilitare l’abbattimento e lo sgombero della vegetazione, riducendo enormemente costi e tempi di esecuzione. Utilizzabili con un’ampia serie di macchine da 5 a 50 t, le Trince IMH sono realizzate con componenti Hardox che assicurano un’elevata durabilità ed efficienza. Dal disboscamento alla preparazione di siti, dalla gestione di specie vegetali invasive alla rimozione dei danni provocati da tempeste, fino alle operazioni di

pulizia, le trince IMH, disponibili anche nella versione fresaceppi SG, sono in grado di svolgere i compiti più disparati sostituendo un’intera squadra di operatori armati di cippatrici e motoseghe. A questo evidente vantaggio vanno aggiunti l’investimento iniziale a basso costo e le ridotte spese di manutenzione.

Oltre a pulire il terreno nel modo più rapido, efficace e sicuro, le trince IMH propongono un’alternativa decisamente più ecologica all’addebbiatura, reimmettendo nell’ecosistema la vegetazione indesiderata sotto forma di pacciame che ha una funzione protettiva e fertilizzante.

SCANIA

Guida autonoma senza cabina AXL è il nome di un prototipo completamente autonomo, senza cabina. Un gruppo di esperti Scania appartenenti a diversi settori ha collaborato e sviluppato questo veicolo concept che, pur senza cabina, ha il sistema modulare Scania nel cuore del proprio design. Le miniere e i grandi cantieri chiusi, in particolare, sono ambienti favorevoli per la diffusione di questi veicoli, in quanto si tratta di luoghi che possono essere facilmente tenuti sotto controllo.

112 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019

“Con il nuovo veicolo concept Scania stiamo facendo un passo avanti verso il sistema di trasporto intelligente del futuro, nel quale i veicoli a guida autonoma svolgeranno un ruolo chiave”, ha evidenziato Henrik Henriksson, CEO e presidente di Scania. “Siamo impegnati nel creare e sperimentare nuovi concept per dimostrare ciò che possiamo fare con la tecnologia disponibile”. Lo Scania AXL è guidato e monitorato da un ambiente di

controllo intelligente. All’interno delle miniere, ad esempio, le operazioni dei veicoli a guida autonoma sono facilitate da un sistema di logistica che comunica al mezzo la missione da portare a compimento. “Abbiamo già veicoli a guida autonoma in azione presso i nostri clienti. Fino ad ora, però, sono sempre stati utilizzati con la presenza di un conducente che può intervenire in caso di necessità. Scania AXL non è dotato di cabina per cui cambia lo scenario”, ha evidenziato Claes Erixon, Head of Research and Development di Scania. “Lo sviluppo di veicoli a guida autonoma ha fatto grandi passi avanti negli ultimi anni. Non abbiamo ancora tutte le risposte, lo sviluppo di prototipi come Scania AXL ci consente però di esplorare nuovi orizzonti e continuare ad accrescere le nostre conoscenze ad una velocità impressionante”.


SIMEX

Le benne vagliatrici VSE Progettate per la separazione dei materiali di diversa pezzatura direttamente in cantiere, le benne vagliatrici Simex VSE si distinguono per il facile caricamento, per la grande semplicità d’uso, per l’efficacia anche con materiali umidi e per l’elevata produttività. L’esclusivo brevetto Simex permette la variazione rapida della pezzatura del materiale vagliato in pochi secondi, tramite un comando presente nella cabina dell’operatore. Tra le diverse le peculiarità di queste attrezzature spicca la variazione rapida della pezzatura: con un semplice comando dell’operatore in cabina il meccanismo studiato e brevettato da Simex allontana e avvicina gli alberi tramite azionamento idraulico, permettendo di variare la pezzatura del materiale vagliato in pochi secondi. In alternativa, la variazione può essere e effettuata con un comando da terra (optional). Queste benne, poi, garantiscono un notevole aumento di produttività, anche in presenza di terreni umidi: gli alberi sono composti da elementi con dischi di diverso diametro che producono un’elevata vorticosità del materiale da vagliare. Gli elementi vaglianti sono facilmente sostituibili, disponibili con diversi profili per

poter lavorare differenti materiali. La sostituzione degli utensili è rapida

e non richiede lo smontaggio degli alberi: utensili standard

per la vagliatura di materiale misto; utensili “a disgregare” per la vagliatura e la disgregazione di materiali leggeri; utensili con lame a coltello, per tagliare eventuali oggetti non pietrosi presenti nel materiale.

UN NUOVO MODO DI INTENDERE IL MOVIMENTO TERRA

NUOVI ESCAVATORI SERIE R LA GAMMA BOBCAT DIVENTA ANCORA PIÙ FORTE Bobcat progetta e fabbrica pale compatte, escavatori, telescopici e più di 100 accessori diversi perché possiate fare al meglio il vostro lavoro. Da oltre 60 anni le nostre macchine dimostrano sul campo tutta la loro tenacia. Ma noi continuiamo a guardare al futuro, per modellarlo secondo le vostre esigenze. GLI ESCAVATORI COMPATTI DA 2 A 4 T DELLA NUOVA SERIE R NE SONO LA CONFERMA: prestazioni, manovrabilità e precisione assolute visibilità e comfort in cabina eccezionali stabilità senza pari in questa classe di peso ...riscriviamo integralmente gli standard di riferimento del settore. Agilità, durata e versatilità sono tutte di serie – ma per una tranquillità ancora maggiore, approfittate della nostra garanzia estesa e dei piani di manutenzione programmata.

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PRODOTTI HITACHI

Qualità per la flotta Agrichianti Agrichianti, società specializzata in lavori di movimento terra e paesaggistica, si è affidata a una flotta di macchine Hitachi per la preparazione di terreni e l’impianto di vigneti. L’azienda toscana acquista gli escavatori Zaxis da Scai (Bastia Umbra – PG) dal 2004, anno della consegna di uno ZX210. Attualmente la sua flotta di 14 unità comprende i miniescavatori ZX33U-5 e ZX65USB-5, i modelli ZX85USB-3, ZX130-6, ZX160LC-5, tre ZX210LCN-5, uno ZX210LCN-6, due ZX240LCN‑3, due ZX240LCN-5 e uno ZX300LCN-6. Per Agrichianti è essenziale avere fornitori affidabili, in grado di soddisfare le sue esigenze. “Acquistiamo gli escavatori Hitachi perché li apprezziamo tecnicamente, abbiamo un solido

rapporto di lavoro con Scai, che ci garantisce un’ottima assistenza,” ha spiegato Fabio Fronti di Agrichianti. “Abbiamo acquistato il nostro primo Hitachi per la qualità del marchio e della macchina. Gli escavatori Hitachi sono i più rapidi e precisi per i lavori che eseguiamo, i mini Zaxis 5 sono le nostre macchine migliori. Abbiamo provato altri escavatori e rivenditori ma siamo sempre tornati da Hitachi e da Scai. L’affidabilità delle macchine è essenziale,

soprattutto nel contesto ambientale in cui operiamo. I contratti di assistenza per i nuovi modelli e il supporto tecnico che riceviamo sono eccellenti”. La specialità di Agrichianti è preparare il terreno per l’impianto delle viti e installare sistemi di drenaggio; normalmente l’azienda è impegnata contemporaneamente in una ventina di siti nella zona e utilizza almeno tre macchine per ogni progetto.


JCB

3CX: potenza e versatilità migliorate JCB introdurrà due varianti aggiuntive sulla terna 3CX Compact con una serie di nuove funzioni. JCB ha lanciato la 3CX Compact nel 2015, offrendo grandi prestazioni in siti di lavoro ristretti. Con 1,9 m di larghezza e 2,74 m di altezza, la macchina è ideale per coloro che operano nei settori della riparazione

ristrette. JCB presenta ora i nuovi modelli 3CX Compact PLUS e 3CX Compact PRO, che offrono un miglioramento della compatibilità con l’attrezzatura per eseguire una gamma di nuove applicazioni. Le funzioni dei modelli comprendono: circuito ausiliario singolo anteriore a flusso costante

e del rifacimento del manto stradale, dei servizi pubblici, dei lavori di preparazione del terreno e delle amministrazioni comunali lavorando in aree urbane congestionate e

(70 l/min sulla PLUS e 120 l/min sulla PRO); trasmissione Varispeed Pro, che permette di impostare la velocità di trasferimento indipendentemente dal regime dell’impianto idraulico;

leva singola della pala anteriore; attacco rapido minipala anteriore; allineamento automatico sterzo 2-4 ruote; retroescavatore opzionale Powerslide. La 3CX Compact PRO dispone di un joystick multifunzione a sette vie. Tim Burnhope, JCB Chief Innovation and Growth Officer, ha dichiarato: “La terna è già tra le macchine più versatili al mondo e, quando JCB ha lanciato la 3CX Compact nel 2015, abbiamo condensato 60 anni di esperienza per creare una terna con tutta la versatilità, la produttività e la facilità d’uso del modello leader di mercato 3CX con dimensioni ancora più ottimizzate. Con il lancio di due nuovi modelli offriamo ai clienti un porta-attrezzi ancora più versatile, che spianerà la strada a nuove applicazioni per le terne”.

Nate per stupire

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PRODOTTI CATERPILLAR

Migliorie funzionali per le fresatrici Caterpillar Inc. ha annunciato gli aggiornamenti alle frese a freddo PM620, PM622, PM820, PM822 e PM825, ora conformi agli standard EU Stage V e alimentate da un motore diesel a 6 cilindri Cat C18 con turbocompressore. Questi modelli hanno più potenza, pari a 597 kW. Il design ecocompatibile riduce gli sprechi e abbatte i costi di sostituzione. I corrimano modificati aumentano il comfort e la facilità d’uso nelle applicazioni di taglio a filo. Evitare gli ostacoli è più facile dalla piattaforma grazie ai nuovi indicatori sul bordo superiore delle piastre laterali che segnalano la posizione del rotore e sono correlati ai contrassegni sulla piastra laterale. Tra gli altri miglioramenti è inclusa la progettazione aggiornata del perno del cingolo: la sua posizione

più bassa aumenta lo sforzo di trazione e la forza sul carro durante le operazioni di fresatura in profondità o in applicazioni impegnative. Le nuove slitte imbullonate in acciaio temprato corrono per l’intera lunghezza delle piastre laterali e un pattino antiusura sul gruppo antiplacca riduce l’usura e gli interventi di manutenzione. Le fresatrici a freddo Cat sono disponibili con i rotori di fresatura Cat System K, disponibili con distanze di 8, 15 e 18 mm per una vasta gamma di applicazioni di fresatura.

Grazie al design a doppio cono, i porta-utensili sono trattenuti nei fermi senza la necessità di perni o bulloni di fissaggio. Le palette reversibili e le leghe ad alta resistenza offrono una maggiore resistenza all’abrasione e riducono l’usura garantendo una durata prolungata del rotore. Le punte in diamante Cat opzionali sono dotate di nuovo design per i rotori System K e durano fino a 80 volte più a lungo rispetto alle tradizionali punte in carburo per estendere gli intervalli tra gli interventi di manutenzione, aumentare la produzione e ridurre i costi di esercizio. È possibile installare una vasta gamma di opzioni, tra cui il sistema Cat Grade Control.


DRÄGER

“One Dräger, One Voice“

La multinazionale tedesca, attiva in oltre 190 paesi nel mondo, ha presentato le sue soluzioni, tecnologiche e sostenibili, in occasione del 130° anniversario dalla fondazione e a seguito della fusione tra le divisioni Safety e Medical. Da oltre un secolo, infatti, Dräger è presente ovunque la tecnologia sia in relazione con la respirazione. Ed è per questo che il suo motto è sempre stato “Tecnologia per la vita”. Nelle industrie del petrolio, del gas, mineraria o della chimica, ad esempio, le sfide da affrontare sono molteplici: la protezione dei lavoratori e delle risorse ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni e questo è dovuto in gran parte all’evoluzione tecnologica Dräger. A partire dalla prima invenzione, la valvola di riduzione dell’anidride carbonica “Lubeca” brevettata da Heinrich Dräger nel 1889, la protezione delle vie respiratorie è sempre stata la mission aziendale e con il passare del tempo si sono delineati i due settori di specializzazione che hanno dato vita a due divisioni: il medicale e, appunto, quello industriale-minerario. Fin dalla sua quotazione in borsa, Dräger (quotata dal 1979 ad Amburgo e attualmente a Francoforte) ha intrapreso a livello globale un processo di integrazione tra le due divisioni che ha progressivamente coinvolto molte filiali nel mondo. “Oggi siamo lieti di annunciare di aver concluso anche presso la sede italiana il percorso di fusione per incorporazione iniziato nel 2013 - ha dichiarato Massimiliano Tarallo, AD di Dräger Italia - e possiamo anche noi presentarci come una ‘One Dräger, one voice’. Quest’operazione ci consente di ottimizzare tutte le funzioni aziendali (dal commerciale alla gestione finanziaria, dalla logistica alla comunicazione corporate) e dal punto di vista operativo di essere ancora più efficienti, valorizzando le sinergie e rendendo ancora più efficaci i servizi resi alla clientela, in particolar modo nel service, fiore all’occhiello della nostra attività”.


PRODOTTI WACKER NEUSON

Voce alle macchine! EquipCare è una soluzione messa a punto da Wacker Neuson, che assicura trasparenza nella gestione dei parchi macchine, poiché i mezzi che ne sono dotati segnalano in tempo reale sul dispositivo terminale del cliente il fabbisogno di manutenzione, guasti operativi o cambi inattesi di ubicazione. “EquipCare offre ai nostri clienti un vero e proprio valore aggiunto”, spiegano dall’azienda. “Dopo essersi collegati al proprio smartphone o PC, infatti, essi possono avere una panoramica di tutte le proprie macchine, delle ore di esercizio e dei tempi di fermo, nonché degli intervalli di manutenzione”. EquipCare, inoltre, può essere integrato semplicemente tramite interfaccia in soluzioni IT esistenti, il che lo rende particolarmente interessante per grandi imprese edili o catene di

noleggio. Il cuore della tecnologia è un modulo telematico che Wacker Neuson installa di fabbrica in tutte le macchine edili compatte. EquipCare fa sì che i servizi di supporto tecnico di clienti, rivenditori e assistenza Wacker Neuson possano collaborare strettamente e in modo efficiente poiché, sapendo quando dovranno essere effettuati i successivi interventi di manutenzione, possono programmarli anticipatamente riducendo i tempi di inattività. Un ulteriore vantaggio: quando la macchina rileva un errore invia questa informazione al sistema EquipCare consentendo così una reazione migliore e più veloce dei tecnici. EquipCare può essere richiamato tramite web e app. In tal modo l’assistente personale della macchina è sempre disponibile anche in viaggio.

DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI

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Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com


LEISTER

Twinny: accendi e salda! La novità dell’autunno per il segmento della saldatura di membrane termoplastiche si chiama Twinny T5/T7: in soli 10 kg, un concentrato di velocità e potenza. Leister è conosciuta nell’industria delle costruzioni per la vasta gamma di soluzioni innovative e performanti per la lavorazione della plastica: manuali o automatiche, adatte a tutti i tipi di lavori, le saldatrici Leister si distinguono per l’affidabilità e precisione delle saldature, la semplicità di utilizzo e la notevole efficienza e produttività. La multinazionale svizzera è costantemente alla ricerca di soluzioni che possano migliorare i prodotti dal punto di vista dell’ergonomia, della funzionalità o del design. “La sfida di migliorare Twinny – afferma l’Ing. Possa, responsabile della filiale italiana di Leister - non era affatto banale: Oggi la nuova Twinny è una realtà, noi ne siamo assolutamente entusiasti e siamo convinti che la rinnovata saldatrice automatica sarà la partner per tanti anni a venire di chi impermeabilizza in opere interrate e ingegneria civile. Ora tocca ai clienti metterla alla prova e, con i loro feedback che speriamo positivi, confermare ufficialmente che l’ambiziosa sfida è stata vinta”. Il ridisegno di Twinny ha puntato ad aumentarne la produttività ma anche la robustezza e l’affidabilità, caratteristiche fondamentali per lavorare con successo in cantiere. I motori e le soffianti sono più potenti e le catene di trasmissione sono state rinforzate, nell’ottica di rendere la macchina più performante e ridurre la necessità di manutenzione. La velocità di saldatura può arrivare fino a 8 m/min. Nella versione T7, il “top” di gamma, l’adozione di motore brushless elimina il fastidio di dover periodicamente sostituire i carboncini.

NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA RIPARAZIONE DI GRU CINGOLATE GRU CINGOLATE ATTREZZATURE PER FONDAZIONI SPECIALI Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio.

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PRODOTTI KUBOTA

Potenza e prestazioni Il miniescavatore Kubota KX027-4 offre una potenza motore di 17,5 kW, per un peso operativo (con cabina/tettuccio) di 2.590 / 2.520 kg, e rappresenta una soluzione ideale per eseguire interventi in spazi ridotti e/o in operazioni difficili. Questa macchina offre potenza ed elevate prestazioni, permettendo di entrare, scavare in profondità e uscire con una facilità e un’efficacia evidenti. È, inoltre, una macchina confortevole, dotata di un’ampia cabina che consente di lavorare nel massimo comfort per un’intera giornata, disponibile in due modelli: Standard, ideale per tutti i lavori di scavo in generale, e Lusso, per una polivalenza e alte prestazioni in ogni altra applicazione. Se il KX027-4 è compatto, le sue prestazioni non lo sono: dal robusto

motore Kubota alla potenza della forza di scavo, al funzionamento simultaneo del braccio, del bilanciere, della benna e del brandeggio, il KX027-4 offre prestazioni rilevanti per le sue dimensioni. Per il modello Lusso è previsto anche il controllo del flusso dell’olio proporzionale per i circuiti ausiliari e la riduzione automatica della velocità per una migliore versatilità e prestazioni. La citata cabina offre ogni funzione e tutti gli accessori di cui si ha bisogno per lavorare in modo confortevole, compresa un’ottimale visibilità sull’area di lavoro, un vetro anteriore facilmente apribile, un sedile ammortizzato regolabile

e un pannello di bordo digitale per una migliore visibilità e un accesso più agevole. Il cofano posteriore e quello laterale consentono un accesso facile ai principali componenti del motore. Il KX027-4 è anche equipaggiato di una gamma di strutture di sicurezza, dal ROPS/OPG ai punti di fissaggio per una griglia di protezione ad altri elementi di comfort come i punti di fissaggio e il comparto per gli utensili.

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KOMATSU

I motori diesel con tecnologia Stage V Komatsu Europe aveva annunciato al Bauma 2019 la produzione commerciale di nuovi motori diesel Komatsu con tecnologia EU Stage V. Questa tecnologia, frutto dei progressi compiuti dal costruttore nello studio di migliorie per la riduzione delle emissioni, è ora integrata nei suoi propulsori, limitando le sostanze nocive contenute nei gas di scarico e promuovendo un futuro più sostenibile. Komatsu dedica da sempre grande impegno nella ricerca, nello sviluppo, nella produzione e nel miglioramento dei motori diesel. Le capacità interne di sviluppo e produzione sono messe al servizio dei principali componenti, come dispositivi idraulici e sistemi di comando,

per ridurre l’impatto ambientale e aumentare il risparmio di carburante. La regolamentazione in materia di emissioni EU Stage V, applicabile in tutti i 28 Stati membri

dell’Unione europea è quella più rigida finora mai adottata. Già in vigore per i motori al di sotto dei 56 kW e al di sopra dei 130 kW dal 1° gennaio 2019, si estenderà anche ai motori dai 56 ai 130 kW a partire dal 1° gennaio 2020. Come per tutti i prodotti e le soluzioni Komatsu, l’affidabilità viene garantita attraverso un solido processo di progettazione, sviluppo e collaudo. I sistemi EU Stage V rientrano in tale processo, confermando dunque l’importanza di Komatsu nel campo dei sistemi di posttrattamento.


L’arte della stampa al servizio delle tue idee

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FSC® C102331 UNI EN ISO 9001 UNI EN ISO 14001


Rental Pages

2019 Elenco Noleggiatori

Distributori Soci Assodimi/Assonolo Le regioni d’Italia presenti in questo numero: • Lazio • Campania • Basilicata • Calabria • Sicilia

In collaborazione con

www.assonolo.it | www.assodimi.it


LAZIO Bigmat Italia

c/o Ediltutto Spa Via Salaria Vecchia 31 02030 Rieti (Ri)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0765 819001

Attrezzature

Castra

Via dello Stadio 01016 Tarquinia (Vt)

www.castra.it info@castra.it

0766 856578

Edilizia | Attrezzature

Traversa via A. Siligato Snc 00053 Civitavecchia (Rm)

www.castra.it info@castra.it

0766 856578

Edilizia | Attrezzature

Celea

Corso Trieste 185B 00198 Roma (Rm)

www.celea.it callcenter@celeagroup.it

0376 807807

Piattaforme

Colarusso Rent

Via Cornelia 454 00166 Roma (Rm)

www.colarussorent.it info@colarussorent.it

06 6243239

Piattaforme | Energia | Edilizia

Elettromeccanica Trotta

Via Casale delle Sergette 44 00154 Roma (Rm)

www.trottarentservice.it info@trottarentservice.it

0975 354253

Luci ed energia | Logistica | Energia | Moviter | NoloAgri | Edilizia | Air

Elevateur

Via Sacchi Villa Santa Lucia 03030 Cassino (Fr)

www.elevateur.it info@elevateur.it

-

Piattaforme

Giffi Noleggi

Via Pontina 206 Aprilia (Lt)

www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it

06 9258174

Piattaforme | Edilizia | Attrezzature

Strada Tuscanese 71/F 01100 Viterbo (Vt)

www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it

328 0149532

Piattaforme | Edilizia | Attrezzature

Via degli Arlotti 10 00166 Roma (Rm)

www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it

06 66183581

Piattaforme | Edilizia | Attrezzature

Via delle Cincie 26 00169 Roma (Rm)

www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it

06 261231

Piattaforme | Edilizia | Attrezzature

Viale Volsci 107 03100 Frosinone (Fr)

www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it

0775 200626

Piattaforme | Edilizia | Attrezzature

Lo.Com / Italnolo

Via Tiberina 64 00065 Fiano Romano (Rm)

www.italnolo.it fianoromano@italnolo.it

0765 207447

Attrezzature

Loxam Access

Via di Cervara 26 00131 Roma (Rm)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Nove

Via A. Meucci 14 - Z.I. 00015 Monterotondo (Rm)

www.novesrl.com info@novesrl.com

06 9004545

Piattaforme

Officine Giuliano

Via Leonardo Da Vinci 42 - Z.I. 00015 Monterotondo (Rm)

www.giulianogroup.eu info@giulianogroup.eu

06 90060607

Energia | Moviter | Air

Omec Divisione Noleggi

c/o Smallrent Anagni Via Ponte Del Tremio 03012 Anagni (Fr)

www.omec.it info@omec.it

0775 772101

Piattaforme

Omeco

Via Trionfale 12526 00135 Roma (Rm)

www.omeco.it paolo@omeco.it

06 30310820

Moviter

Passari Cilia

Via Acuto 83 00131 Roma (Rm)

www.passari-cilia.com info@passari-cilia.com

06 4131960

Ponteggi | Piattaforme | Gru

Powering

Autostrada A1 uscita Frosinone Via Le Rase 03100 Frosinone (Fr)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Autostrada A1 uscita Orte SP 151 01028 Orte (Vt)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Ridolfi

Via Pacinotti 12 00015 Monterotondo (Rm)

www.idioridolfi.it emanuele.eramo@idioridolfi.it

06 90080345

Moviter

Rimac

Via Salaria km 90,600 02010 Cittaducale (Ri)

www.rimacsrl.it info@rimacsrl.it

0746 606261

Ponteggi | Moviter | Edilizia

Via Lago dei Tartari 41/43 00012 Guidonia (Rm)

www.rimacsrl.it info@rimacsrl.it

0774 378028

Ponteggi | Moviter | Edilizia


Scai

Via della Magliana 1025 00100 Roma (Rm)

www.scaispa.com mcesaretti@scaispa.com

06 65670541

Moviter | Stradale

Soluzione Gru

Via Davide Supino 00165 Roma (Rm)

www.soluzionegru.it info@soluzionegru.it

06 20744095

Gru

Via della Maglianella 100 00166 Roma (Rm)

www.soluzionegru.it info@soluzionegru.it

-

Gru

Tecnifor

Roma (Rm)

www.faeterni.net tecnifor@tin.it

06 36298333

Box e bagni chimici

Tecnoalt

Via della Magliana 880/a 00148 Roma (Rm)

www.tecnoalt.it info@tecnoalt.it

06 6552266

Piattaforme

Titocci

Via Centro Del Bivio 00178 Roma (Rm)

www.titocci.it nolo@titocci.it

06 51530135

Piattaforme

Air Service

Via Martiri D’ungheria - Z.I. Ex P.I.P 81050 Portico Di Caserta (Ce)

www.airservicesrl.it info@airservicesrl.it

081 19308958

Air | Air

Annese Centro Noleggio Noleggio Ponteggi

Via Nazionale Baronia 93 83035 Grottaminarda (Av)

www.annesecentronoleggio.it ediliziannese@libero.it

0825 426393

Ponteggi

Carrino Noleggi

Via Gildo Ciafone 84131 Salerno (Sa)

www.carrinonoleggi.it carrinonoleggi@gmail.com

089 301994

Ponteggi | Piattaforme

CME NA

Via Comunale Farina 80056 Ercolano (Na)

www.commerciomacchineedili.it info@commerciomacchineedili.it

081 7711090

Ponteggi | Gru

D’Avino

Via Masseriola 10 - Z.I. 80034 Marigliano (Na)

www.davinogroup.com molaro@davinogroup.biz

081 8411177

Moviter

Edil Mec

Vic. E. Regnaud Carcas 11/15 81100 Caserta (Ce)

www.edilmecsrl.com edilmecsrl@yahoo.it

0823 325244

Edilizia

Elevateur

Via Facente 88 - Loc Boscofangone 80035 Nola (Na)

www.elevateur.it info@elevateur.it

081 5122519

Piattaforme

Via Facente 88 - Loc Boscofangone 80035 Nola (Na)

www.elevateur.it info@elevateur.it

081 5122519

Piattaforme

c/o Punto Noleggio Napoli Via Santa Maria Cubito 80014 Giugliano In Campania (Na)

www.elevateur.it info@elevateur.it

081 5122519

Piattaforme

SS 19 33/35 84091 Battipaglia (Sa)

www.elevateur.it info@elevateur.it

393 9629599

Piattaforme

Euro Servizi

Via G. Atzori 268 84014 Nocera Inferiore (Sa)

www.euro-servizi.biz info@euro-servizi.biz

081 916287

Attrezzature

Italnoleggi

c/o F.lli Barberio snc Via Delle Industrie 19 84092 Bellizzi (Sa)

www.italnoleggi.com fllibarberio@gmail.com

0828 351378

Cal | Piattaforme | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air

c/o Alsa srl Via Messigno 352 80045 Pompei (Na)

www.italnoleggi.com alsapompei@gmail.com

081 8506136

Cal | Piattaforme | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air

Via Passanti Flocco 209 80040 Poggiomarino (Na)

www.italnoleggi.com poggiomarino@italnoleggi.com

081 5283932

Cal | Piattaforme | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air

Lo.Com / Italnolo

Atripalda Contrada Valleverde 9/E 83042 Atripalda (Av)

www.italnolo.it atripalda@italnolo.it

0825 625562

Attrezzature

Log Center

Z.I. Carinaro 81032 Carinaro (Ce)

www.logcenter.it amministrazione@logcenter.it

081 5016292

Logistica

Nove

Via Capri 80026 Casoria (Na)

www.novesrl.com info@novesrl.com

081 2508460

Piattaforme

CAMPANIA

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 125


Powering

Via Della Pace 84083 Castel San Giorgio (Sa)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Rent Planet

Via Delle Rose 10 81038 Trentola Ducenta (Ce)

www.rentplanet.eu info@rentplanet.it

081 8149226

Piattaforme

Turco Carg

Via Campana 95/A 80016 Marano di Napoli (Na)

www.turcocarg.it info@turcocarg.it

081 19482623

Piattaforme | Edilizia

Bigmat Italia

c/o C.E.F.A SP 381 Km 0,800 85020 Atella (Pz)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0972 715712

Attrezzature

Caldarola

Via Dei Mestieri 75100 Matera (Mt)

www.caldarola.it infomatera@caldarola.it

0835 385152

Moviter | Edilizia

Danella

Via Nazionale 72 Villa D’agri di Marsicovetere 85050 Potenza (Pz)

www.danella.it info@danella.it

0975 352174

Edilizia | Attrezzature

C.da Cemdrina Z.I. - 85059 Viggiano (Pz)

www.danella.it info@danella.it

0975 352174

Edilizia | Attrezzature

Località Petrini 85012 Corleto Perticara (Pz)

www.danella.it info@danella.it

0975 352174

Edilizia | Attrezzature

Via Pedali Le Grotte 63 Villa D’agri 85050 Potenza (Pz)

www.trottarentservice.it info@trottarentservice.it

0975 354253

Luci ed energia | Logistica | Energia | Moviter | NoloAgri | Edilizia | Air

Via Pedali Le Grotte 59 85050 Marsico Vetere (Pz)

www.trottarentservice.it info@trottarentservice.it

0975 354253

Luci ed energia | Logistica | Energia | Moviter | NoloAgri | Edilizia | Air

Fortuna Giovanni

Zona P.A.I.O. 85020 Atella (Pz)

macchineedilifortuna@gmail.com

0972 716092

Edilizia

Gruppo Festa

Via La Martella 75100 Matera (Mt)

www.giuseppefesta.it a.festa@gruppofesta.it

0835 388537

Piattaforme

Via Altamura km. 0.500 75100 Matera (Mt)

www.giuseppefesta.it a.festa@gruppofesta.it

0835 381651

Piattaforme

Via della Fisica, Contrada Bucaletto 85100 Potenza (Pz)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

c/o I.D.E.A. srl C.da Laganosa 88060 Satriano (Cz)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0967 21422

Attrezzature

c/o Alfano Spa SS 18, Loc. Colongi 87032 Amantea (Cs)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0982 41501

Attrezzature

Co.Ma.Ri.A Srl

Località Prarella SS 106 km 196,80 88050 Catanzaro (Cz)

www.gruppoastorino.com info@gruppoastorino.com

0961 969900

Moviter | Edilizia

D’Avino

Via Dell’Artigianato 87046 Montalto Uffugo (Cs)

www.davinogroup.com molaro@davinogroup.biz

0984 937180

Moviter

Powering

Contrada Fedula 87040 San Lorenzo Del Vallo (Cs)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Air Service

Contrada Notarbartolo - Z.I. III Fase 90018 Termini Imerese (Pa)

www.airservicesrl.it info@airservicesrl.it

091 8690770

Air | Air

Cap

Via Cannizzoli Trappitello 98030 Taormina (Me)

www.capsas.it info@capsas.it

0942 50062

Noloclean | Tools | Energia | Air | Ecologia | Attrezzature

Centro Macchine Agricole

Via S. Averna 74 93100 Caltanissetta (Cl)

www.centromacchineagricole.it info@centromacchineagricole.it

0934 583407

NoloAgri

BASILICATA

Elettromeccanica Trotta

Powering CALABRIA Bigmat Italia

SICILIA

126 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Centro Solai Di Guarnieri Calogero Snc

C. Da Cusatino 93100 Caltanissetta (Cl)

www.gfgnoleggi.com gfgnoleggi@tiscali.it

0934 580071

Piattaforme

Genovese Umberto Srl

Viale Garrone 96100 Melilli (Sr)

www.genoveseumberto.it marco@genoveseumberto.it

0931 744018

Piattaforme | Energia | Air

Medipower Srl

Via Favara 452/C Bis 91025 Marsala (Tp)

www.medipower.com dario.laurenzi@medipower.com

0923 719692

Energia

Powering

Str. III Mimosa 95121 Catania (Ct)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Via M. Chiaramonte 28 93100 Caltanissetta (Cl)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Via Ragusa 98051 Barcellona Pozzo Di Gotto (Me)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Viale Dei Platani 90047 Partinico (Pa)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

RCN

Via Brasile, 19 93012 Gela (Cl)

www.rcnitalia.it rcnitalia@tiscali.it

0933 901037

Energia

S.G.R. Srl

Via Catira 12 95012 S. Gregorio Di Catania (Ct)

www.sgrsnc.it amministrazione@sgrsnc.it

095 7500561

Moviter | Edilizia

Scai

Z.I. Giammoro Diramazione Viaria 98042 Pace Del Mela (Me)

www.scaispa.com npino@scaispa.com

090 9385106

Moviter | Stradale

Sicel

SP 80 Km 1,500 95033 Biancavilla (Ct)

www.sicelsrl.it info@sicelsrl.it

095 688030

Piattaforme

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 127


INSERZIONISTI Azienda

Pagina

Bobcat

113

Bomag

15

Bosch Rexroth

III Copertina

Brigade Elettronica

117

C.G.A. Ricambi

33

Cangini Case

I Copertina 5

Clark Cemas

6, 7

Doosan Infracore

11

Espi Engineering

119

Europarts

55

Fiera Conexpo

54

Fiera Ecomondo

79

Fiera Samoter

42

G.D.M.

41

Generac Mobile Products

115

Giorgio Novara

118

Grafiche MDM

122

H.P.S. Centro Oleodinamico

67

Idromeccanica Ramtec

116

In.co.fin.

49

Indeco Ind.

35

JCB

IV Copertina

Lombardini - Kohler

27

Luxtower

26

M3 MetalMeccanicaModerna

19

MB Crusher

21

Merlo

13

MP Filtri

23

Officine Malaguti

121

OFM Top Line

114

Omec

124

Pio Pellacini

74

Promove

71

RMC Samep Tools Scai Simex Tecnoricambi Trevi Benne

17 II Copertina 9 Patella anteriore di Copertina 120 3

U.Emme

Patella posteriore di Copertina

Vermeer

43

Volvo CE

1

VTN Europe

25

128 ONSITECONSTRUCTION - ottobre 2019


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OnSite Construction n.7 - Ottobre 2019 by OnSite News - Issuu