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OnSite Construction n.6 - Settembre 2020

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SOMMARIO SETTEMBRE 2020 - N. 6

ATTREZZATURE

70 Bobcat

Futuro… remoto

90 EasyNoleggio

Il noleggio facile

di Ettore Zanatta

di Mirko Brusamolino

76 Promove

Una scommessa vinta

DOSSIER

di Pietro Gabrielli

94 Robotica

80 Officine Malaguti In copertina: BAUER MACCHINE ITALIA

Meccanica “made in Italy”

di Pietro Gabrielli

COMPONENTI

di Ettore Zanatta

L’importanza dei dettagli

di Stefano Vitali

86 Hydreco

I robot nelle costruzioni cambiano il cantiere

di Gianni Gennari con Cristina Cassinari

ON SITE

102 Intervento di protezione civile

82 Bauer Macchine Italia   4 Editoriale

SERVIZI

lungo il torrente Cimoliana A “briglia” sciolta

di Ettore Zanatta

110 Demolizione di plinti

6 Notizie

Soluzioni tecnologiche per il controllo del movimento

a cura di Liliana Rebaglia

di Cristina Cassinari

ATTUALITA’

in aree industriali Attacco alle fondazioni

di Ettore Zanatta

FIERE

36 Costruzioni in Europa

118 GIC 2020

Grandi speranze

Materia da riscoprire

di Gianni Gennari

di Liliana Rebaglia

MACCHINE

120 Prodotti

38 Volvo

Il re del (dis)bosco

di Ettore Zanatta

Hands On

48 Sany

“La qualità cambia il mondo”

di Ettore Zanatta

L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX300ANL

POTENZA CHE SMUOVE LE MONTAGNE di Ettore Zanatta

54 Sampierana

Una “sartoria tecnologica”

di Stefano Vitali

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Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Cristina Cassinari, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

a cura di Liliana Rebaglia

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Sipario sul “teatrino dei pupi”

O

ra che la batteria di fuoco del Recovery Fund si è messa in moto pensiamo che a tutti convenga assumere (con prudenza) un atteggiamento almeno di cauto ottimismo sulla prossima ripresa dell’edilizia di casa nostra. Se questo ottimismo lo legassimo, ad esempio, al Superbonus del 110% varato dal Governo non solo come sostegno alle imprese di costruzione ma soprattutto come avanguardia dell’efficientamento

energetico nell’edilizia, con una ricaduta positiva sul mercato del lavoro più qualificato, allora il parere positivo sul momento politico attuale ribalterebbe il nostro giudizio critico durante la prima emergenza da Covid-19. Diciamo “potrebbe” perché sarà, come sempre, la prova dei fatti a confermare o a smentire le previsioni più concilianti. Senz’altro l’adozione del Superbonus contiene una novità: quella di legare l’eccezionale sgravo fiscale previsto dal provvedimento a un’idea seria e tangibile di sostenibilità del territorio. In sostanza, si disincentiva il consumo del suolo e si dà il via libera alla riqualificazione del patrimonio abitativo già esistente, con un invito a scegliere sicurezza e risparmio energetico come priorità delle ristrutturazioni. Costo zero per i cittadini e spese sostenute dallo Stato, in buona sostanza, per ridare un volto alle nostre periferie, ad esempio. L’intento suggerito potrebbe essere questo, per molte zone degradate della nostra Penisola; oppure quello di una scelta ambientale percorsa senza troppi patemi d’animo sul bilancio di migliaia di condomini, portando più coscienza al mulino dell’innovazione (per materiali, impianti, scelte progettuali). Tutto ciò è incontestabilmente confortante. Nell’alveo generale del Decreto Semplificazioni (ora Legge dello Stato) va considerata poi con grande favore la liberazione di molti impedimenti riguardo alla bonifica delle aree (nell’ambito degli interventi infrastrutturali, con lo scioglimento di molti cavilli sulla gestione dei materiali di scavo), l’avvio di programmi relativi alla sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali (con il monitoraggio dinamico per la sicurezza di ponti e viadotti, ad esempio) e, ancora, la semplificazione degli iter di autorizzazione ambientale e paesaggistica per le infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche già esistenti, in ambito VIA. Sono solo alcuni esempi, eppure decisivi. Ora comincia la corsa. Non chiediamoci se la politica sarà all’altezza di una grande ripresa, desideriamolo con tutta la volontà possibile. Non è tempo di polemiche, il teatrino dei pupi che alcuni vorrebbero è uno spettacolo che non può più riprendere. Perché non possiamo permettercelo. 4

ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


LA QUALITÀ IN OGNI MINIMO DETTAGLIO. Eseguiamo ogni azione e prendiamo ogni decisione con la massima cura e precisione. Prendiamo la qualità molto seriamente. Ogni componente della nostra squadra di produzione ha il compito di scartare un componente o interrompere una lavorazione se non risponde alle nostre specifiche. Se un prodotto o una sua parte non risponde agli standard che ci siamo dati, non esce dall’azienda.

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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

MERCATO

Recessione conclamata! Il C.S.P. - Centro Studi Promotor ha recentemente comunicato ufficialmente che l’Italia è entrata nella recessione conclamata più grave della sua storia unitaria dopo quelle del 1943 e del 1944. Con il pesantissimo calo del primo trimestre 2020, (-5,3%), che aveva fatto seguito alla contrazione dello 0,2% registrata nel quarto trimestre 2019, il Pil italiano era entrato in recessione tecnica. Con l’ancor più pesante calo che emerge dai dati diffusi dall’Istat (-12,4% nel secondo trimestre 2020 sul trimestre precedente), infatti, l’Italia è entrata clamorosamente in recessione conclamata. È facile prevedere che l’andamento del secondo semestre dell’anno sarà ancora negativo, ma non è certo impresa facile ipotizzare l’entità del calo dell’intero 2020. Secondo l’ultima stima della Commissione Europea la contrazione di quest’anno dovrebbe essere dell’11,2% e sarebbe il calo più pesante registrato dal Pil nella storia dell’Italia unita dopo quelli del 1943 e del 1944. Il Pil italiano (a prezzi costanti 2010) tornerebbe indietro di 23 anni, scendendo a quota 1.440 miliardi, cioè allo stesso livello degli anni 1996-1997. Negli ultimi 30 anni il Pil italiano in euro 2010 è passato

da quota 1.327 miliardi del 1990 a quota 1.687 miliardi nel 2007, per sprofondare poi nel 2013 a 1.541 miliardi (livello uguale a quello del 2000), per recuperare quindi fino a 1.621 nel 2019 e sprofondare di nuovo nel 2020 fino al livello di 23 anni fa. “È del tutto evidente - sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - che per superare questa difficilissima situazione il nostro Paese ha bisogno di interventi, non solo immediati ma anche radicali e incisivi. Anche

ammettendo che il crollo dovuto alla pandemia da Coronavirus potesse essere colmato in tempi ragionevolmente brevi, rimarrebbe sempre da recuperare il ritardo che già nel 2019 c’era rispetto al 2007. Ritardo che segna una pesante interruzione nel percorso secolare di crescita del Pil italiano e anche una drammatica anomalia rispetto alle altre economie avanzate che hanno superato in pochi anni la crisi del 2008 per continuare poi a crescere fino alla battuta d’arresto del 2020”.

UNACEA

Mirco Risi riconfermato alla presidenza Con l’assemblea del 15 luglio scorso e il successivo consiglio direttivo del 27 luglio l’associazione italiana delle macchine per costruzioni ha rinnovato il suo gruppo dirigente. La presidenza rimane in carico a Mirco Risi (Simex), mentre le vicepresidenze sono state affidate a Nicola D’Arpino (CASE Construction) e a Enrico Prandini (Komatsu). Dopo l’ingresso in associazione a inizio anno entrano in consiglio direttivo anche i rappresentanti delle aziende importatrici con Matteo Artioli (Vimatek), Domenico Matrone (JCB Italia) e Ruggero Riva (CGT). Completano la squadra Giorgio Cangini (Cangini), Alessandro Ditillo (Soilmec), Roberto Lorenzoni (Caterpillar), Paolo Salvadori (Imer Group), Enrico Santini (Fiori Group) e Michele Vitulano (Indeco). “Associativamente abbiamo reagito alla crisi del Covid-19 con grande energia e spirito di partecipazione”, ha dichiarato Mirco Risi. “Con questo nuovo gruppo dirigente possiamo spingere ancora più avanti le nostre attività per rafforzare la piattaforma di lavoro e di affari pubblici che abbiamo messo a disposizione delle aziende di settore”.

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NOTIZIE ITALCEMENTI E CALCESTRUZZI

Le sinergie per il Ponte Genova San Giorgio Settanta persone tra tecnici specializzati, operatori di impianto e tecnologi dei materiali, prodotti 100% certificati lungo tutta la filiera, 6.000 analisi di laboratorio, 67.000 m3 di calcestruzzo, pari a 160.000 t, per la realizzazione delle fondamenta, delle pile che sostengono il ponte e della soletta su cui è stato poi steso il manto d’asfalto, due certificazioni internazionali per gli impianti di produzione fino a 100 automezzi al giorno impegnati nel trasporto dei materiali: è questo l’insieme di competenze e materiali messi in campo da Italcementi e Calcestruzzi per la realizzazione del ponte Genova San Giorgio. “Fin da quando i progettisti dello studio di Renzo Piano sono venuti presso i laboratori della sede di Italcementi e Calcestruzzi eravamo consapevoli della sfida che ci aspettava”, ha detto Giuseppe Marchese, consigliere delegato di Calcestruzzi. “Ci era stato richiesto un calcestruzzo di qualità, rapido nella messa in opera, tenuto conto dei tempi di realizzazione, sostenibile, sicuro e durabile nel tempo. A queste caratteristiche tecniche si è aggiunto un aspetto estetico. Le pile di sostegno dovevano essere belle e da ‘abbracciare’ perché faranno parte dell’ambientazione del parco urbano del Polcevera che sorgerà alla base del ponte. La scelta intrapresa da Calcestruzzi, la società di Italcementi che ha fornito il calcestruzzo per la realizzazione del ponte, è stata, quindi, quella di affiancare WeBuild non come semplice fornitore di materiale, ma come vero e proprio partner in tutte le fasi di cantiere, che hanno richiesto enormi quantità di materiale in tempi brevi per rispettare il programma dei lavori, garantendo un’assistenza continua 8

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senza interruzioni”. Tutta la filiera dei materiali utilizzati è stata coinvolta: dalla cementeria Italcementi di Calusco d’Adda (BG), da dove proviene il semilavorato (il

I GRANDI NUMERI 1.067 m: lunghezza del ponte 18: pile in calcestruzzo a sezione ellittica 19: campate in acciaio e calcestruzzo 45 m: altezza media delle pile che sostengono il ponte 67 m: profondità delle fondazioni 67 m3: il calcestruzzo utilizzato 160.000 t: il peso del calcestruzzo 70: il personale coinvolto 25: i tecnici specializzati per la posa in opera della soletta 8.000 m3: il calcestruzzo utilizzato per la realizzazione della soletta 4: impianti Calcestruzzi su Genova operativi per la fornitura di calcestruzzo Test di laboratorio: 6.000 analisi/ anno Controlli automatici on-line: 60.000 analisi/anno 500: viaggi di clinker da Calusco d’Adda (BG) a Novi Ligure (AL) 830: viaggi di cemento da Novi Ligure (AL) a Genova 15: tecnologi del calcestruzzo per il modello 100% certificato 8.000 controlli di consistenza del calcestruzzo per valutare la qualità

“clinker”), passando per l’impianto Italcementi di Novi Ligure (AL), dov’è stato macinato il cemento che si caratterizza per l’elevata sostenibilità grazie al materiale proveniente dal ciclo produttivo dell’acciaio (circa 40%) e al basso livello di emissioni di CO2 (circa il 30% in meno di un cemento tradizionale), arrivando agli impianti Calcestruzzi di Genova operativi 24 ore al giorno, sette giorni su sette per rifornire il cantiere del ponte. Una sfida vinta grazie al gioco di squadra che ha coinvolto diverse aree di Italcementi e di Calcestruzzi: la ricerca per la messa a punto dei materiali, la produzione per i controlli di qualità, la logistica per il trasporto del materiale a un cantiere che non si è mai fermato, nemmeno durante il lockdown, fino alla tecnologia che ha controllato ogni betoniera e ogni metro cubo di calcestruzzo. Ancora una volta Italcementi e Calcestruzzi si confermano protagoniste del mondo delle costruzioni: dalla storica fornitura per il Canale di Suez a fine Ottocento alle collaborazione con Giò Ponti per il grattacielo Pirelli di Milano e con Pierluigi Nervi per la Sala Nervi in Vaticano, ai lavori per l’Autostrada del Sole negli anni Cinquanta e Sessanta, fino al più recente Palazzo Italia, edificio icona dell’Expo 2015 e oggi al Ponte Genova San Giorgio progettato da Renzo Piano, un’opera simbolo della rinascita e della ripresa del Paese.


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NOTIZIE WIRTGEN

Le frese serie “F”conquistano la “pole” in Alabama Due frese W 210 Fi di Wirtgen hanno offerto una prestazione eccellente dal via al traguardo sul noto Barber Motorsports Park, in Alabama. I proprietari delle macchine si sono mostrati entusiasti delle prestazioni e delle innovazioni tecnologiche della nuova generazione di frese grandi in uno dei loro primi interventi sul continente nordamericano. Con 766 CV, le due frese grandi Wirtgen non si sono sentite intimidite dalla potenza del motore dei bolidi e delle moto che normalmente lottano per le prime posizioni sul percorso di 3,7 km. In occasione del risanamento della pista ai margini orientali di Birmingham l’attenzione si è concentrata sulla precisione e sulla fresatura economica, oltre che sui cavalli vapore e sulla velocità. Per questo la scelta è caduta su due nuove W 210 Fi, che hanno lavorato a profondità di fresatura diverse a seconda del tratto di pista. Oltre ad aver asportato asfalto e strato di base a una profondità di 18 cm su una superficie di 14.500 m², le frese grandi hanno dovuto fresare l’asfalto solo per una profondità tra 1,2 e 10 cm su altri 45.000 m². Sosta a tempo di record I necessari cambi dei tamburi di

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fresatura sono avvenuti quasi alla velocità con cui si effettua un cambio delle gomme durante le gare. Grazie al nuovo Multiple Cutting System, infatti, i tamburi di fresatura con la stessa larghezza operativa ma con interlinee diverse possono essere sostituiti in modo più semplice e rapido rispetto a quanto accade con altre frese a freddo. Per Kim Butler, titolare dell’impresa di fresatura incaricata Mill It Up, la sostituzione è stata rapida: “Non riesco a credere che siamo riusciti a cambiare i tamburi di fresatura in otto minuti”. Le W 210 Fi sono tornate sul tracciato equipaggiate con i nuovi utensili di taglio. Rispetto ai tamburi di fresatura standard le macchine per fresatura fine dispongono di più denti a codolo rotondo e presentano un’interlinea inferiore, in questo caso, 298 denti per fresatura e 8 mm di interlinea.

Il fattore decisivo Le macchine per fresatura fine sono impiegate ogni volta che, ad esempio, dal piano viabile devono essere rimosse ondulazioni deve essere ottenuta una maggiore aderenza della superficie. In molti casi, in questo modo è possibile evitare la stesa di un nuovo strato d’usura. Al procedimento di fresatura fine si fa tuttavia ricorso anche nella stesa di strati d’usura d’asfalto sottili. In tal caso, grazie alla produzione di una superficie fresata omogenea e piana, si ottiene la dentatura ottimale con il nuovo strato d’usura. In questo modo la fresatura fine è decisiva per la qualità dell’asfalto steso. Ciò vale anche per il Barber Motorsports Park. Anche il sistema di livellazione ha un influsso decisivo sul risultato di fresatura. Gli utilizzatori hanno potuto contare sui sistemi sviluppati da Wirtgen. In Alabama è stato impiegato l’ultimo sviluppo Level Pro Active. Precisione sulla pista Grazie alla completa integrazione di Level Pro Active nel comando della macchina, delle importanti funzioni della macchina sono collegate tra loro e i risultati di fresatura precisi sono programmati in anticipo. I processi di lavoro, ad esempio, possono essere realizzati più rapidamente sollevando la macchina per superare gli elementi incorporati nel piano stradale. Sul Barber Motorsports Park, il sistema di livellazione ha svolto un ruolo importante anche nell’attacco della seconda striscia di fresatura, supportato in modo attivo e preciso da Level Pro Active. Il risultato è stato un chiaro aumento della qualità della superficie fresata.


NOTIZIE JCB

La terna JCB 1 torna al suo antico splendore Uno dei più affezionati clienti di JCB ha ricevuto un regalo davvero unico: una terna storica riportata al suo antico splendore per celebrare l’ormai prossimo 75° anniversario dell’azienda britannica. È la Eric Carnaby & Son, con sede nel Lincolnshire, che è cliente JCB dal lontano 1959 e nei sei decenni successivi ha acquistato più di 150 macchine JCB. Per ringraziarla della sua fedeltà, JCB ha restaurato la JCB 1, di proprietà della famiglia Carnaby dal 1964. Il progetto è stato tenuto segreto fino a quando George Bamford - nipote del fondatore di JCB Joseph Cyril Bamford CBE - lo ha svelato nel corso di una visita alla sede dell’azienda a Immingham, nei pressi di Grimsby, quando la macchina è stata prelevata. Oggi, a sei mesi di distanza, la terna è stata riconsegnata al proprietario dopo che un team del JCB World Headquarter di Rocester ha dedicato centinaia di ore al suo accurato restauro. Roland Carnaby Jr., direttore di Eric Carnaby & Son, ha dichiarato: “Io e la mia famiglia siamo al settimo cielo per questo eccezionale restauro. La nostra

JCB 1 ci è particolarmente cara e avevamo da tempo intenzione di restaurarla, ma i tanti impegni di lavoro ci avevano sempre costretto a rimandare”. George Bamford ha dichiarato: “È stato fantastico vedere una macchina storica tornare a nuova vita grazie al lavoro del team JCB, proprio come il

DA SINISTRA, GEORGE BAMFORD, LORD BAMFORD, ROLAND CARNABY E ROLAND CARNABY JR. RITRATTI ACCANTO ALLA MACCHINA RESTAURATA

giorno in cui uscì dalla linea di produzione nel 1964”. Fondata da Eric Carnaby nel 1946, l’azienda di noleggio impianti e trasporti su strada è gestita da Roland Carnaby Sr. e Roland Carnaby Jr. Il primo acquisto di una macchina JCB da parte dell’azienda fu una terna JCB 4 nel 1959 e fu proprio questo modello a costituire la spina dorsale della flotta Eric Carnaby & Son negli anni successivi, arrivando a contare fino a 12 esemplari negli anni Settanta e Ottanta. L’acquisto più recente dell’azienda è stato un escavatore della nuova X Series. La storia delle due aziende si è più volte incrociata nel corso degli ultimi 61 anni e oggi il 95% della flotta Eric Carnaby & Son è composta da macchine JCB. JCB celebrerà il suo 75° anniversario il prossimo 23 ottobre.

PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO PER IL MINIESCAVATORE ELETTRICO 19C-1E JCB ha recentemente festeggiato l’assegnazione al suo miniescavatore elettrico JCB 19C-1E di uno dei premi più prestigiosi al mondo per l’innovazione ingegneristica. La Royal Academy of Engineering del Regno Unito, infatti, ha annunciato che il miniescavatore a emissioni zero JCB 19C-1E si è aggiudicato il MacRobert Award 2020, riconoscimento che viene assegnato dal 1969 a ritrovati ingegneristici di particolare importanza, come ad esempio la tomografia computerizzata e il motore Rolls-Royce Pegasus utilizzato nel caccia a decollo verticale Harrier. JCB si è misurata in questa edizione del premio con l’agguerrita concorrenza degli altri due finalisti, il SUV full electric I-PACE di Jaguar Land Rover e la tecnologia di reliquificazione del gas naturale ecoSMRT di Babcock LGE. Il Presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: “Vincere uno dei premi ingegneristici più prestigiosi al mondo è un eccezionale riconoscimento per il team di ricerca JCB, che ha ottenuto straordinari risultati nell’implementazione di una tecnologia completamente nuova per il nostro settore. Il miniescavatore elettrico di JCB contribuirà a un futuro a zero emissioni ed è un grande onore che i nostri sforzi abbiano avuto un così importante riconoscimento”.

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NOTIZIE FLASH BATTERY

Partnership strategica con EFA France È un’alleanza all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità quella siglata, con una reciproca esclusiva nel territorio francese, tra Flash Battery ed Efa France. La partnership – che unisce le forze delle due aziende sul mercato

transalpino – vede in campo due leader europei nei settori, rispettivamente, della produzione di batterie al litio per macchine industriali e veicoli elettrici e nella fornitura di soluzioni per l’elettrificazione dei veicoli industriali. “In Efa France – spiega Marco Righi, CEO di Flash Battery – abbiamo trovato il partner ideale per rafforzare la nostra presenza su un mercato, come quello francese, sensibile al tema dell’elettrificazione, ma anche esigente in termini di qualità e affidabilità di prodotti, sistemi e assistenza che, nel nostro caso, avviene costantemente da remoto su ogni singola batteria. La perfetta conoscenza di questo mercato, molto ricettivo rispetto al tema del litio e in grande espansione nei mercati Ground Support Equipment, Construction e Agricoltura è un grande punto 14 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

di forza di Efa France, che si è sempre distinta per la grande capacità di interfacciarsi con i clienti con tempistiche e conoscenze di eccellenza, unite alla distribuzione delle più avanzate tecnologie di elettrificazione a livello europeo. EFA France ha diverse altre importanti partnership (Transaxle, Motori e controlli, Inverter) e si rivolge a un target commerciale di aziende medie e piccole che necessitano di essere guidate e di avere una consulenza a tutto tondo per realizzare il progetto completo in fase prototipale. In più, i settori in cui opera sono gli stessi in cui noi lavoriamo (OEM, Robotic, Agricolo, AGV, EWP, GSE, macchine speciali) e può fare davvero da apripista ai nostri progetti su questi segmenti di mercato”. “La tecnologia innovativa di Flash Battery - sottolinea Benoît Beaumont Managing Director di Efa France - nel fornire prodotti

‘chiavi in mano’ soddisfanno le necessità dei nostri clienti. La scelta di scegliere un partner come Flash Battery è stata naturale; il connubio tra il know-how di EFA France nell’integrazione e nella motorizzazione elettrica, unita al marchio di batterie al litio Flash Battery, pongono i presupposti per un’affermazione sul mercato francese. Siamo convinti che un’alleanza fondata su una comune visione di ciò che significhi, oggi, qualità nell’elettrificazione, integrazione di kow-how, conoscenza profonda e presenza in diversi e comuni settori, unita alla forte accelerazione impressa da Flash Battery alla ricerca e sviluppo, siano la chiave di volta per un’elettrificazione d’eccellenza. Flash Battery è una realtà caratterizzata da investimenti in ricerca e innovazione ed è evidente che da parte nostra c’è il più alto livello di interesse a rappresentare eccellenze che corrispondono ai selettivi criteri cui ricorriamo nella scelta dei nostri partner”. L’accordo di esclusiva reciproca tra Flash Battery e Efa France nel territorio francese prevede che Efa France avrà un supporto tecnico commerciale da parte dei tecnici di Flash Battery, con un costante aggiornamento e collegamento tra le due aziende. In tal modo, Flash Battery viene rappresentata dai tecnici commerciali di Efa e le due aziende condividono le prime informazioni necessarie per i progetti di elettrificazione. Il know-how di Flash Battery è stato considerato primario per l’integrazione del pacchetto di elettrificazione che Efa sta portando avanti e, così, le due aziende si sono scelte come partner riconoscendo in maniera reciproca, l’uno nell’altro, la leadership di mercato.


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NOTIZIE TREVI NOTIZIE

Il progetto “FOUR Frankfurt” “FOUR Frankfurt” è il nome di un esclusivo complesso edilizio nel cuore del centro storico di Francoforte. Grazie al suo acquisto, nel 2015, la società “Groß und Partner Grundstücksentwicklungsgesellschaft” ha gettato le basi per l’esecuzione di un mega progetto. Il suo sviluppo comprende quattro nuovi edifici ubicati su una fondazione multilivello e multifunzionale. Grazie alla torre adibita a uffici alta 228 m, l’edificio risulta essere lo spazio per uffici più alto della Germania e, con la sua torre più corta di 173 m, è anche la torre

il cliente ha deciso di costruire i piani interrati usando il metodo di costruzione “top down”: inizialmente si costruiscono le pareti del diaframma e i pali di fondazione, quindi si getta il solaio di copertura sul primo livello seminterrato; successivamente si procede a scavare sotto la “copertura” e si realizzano in successione tutti gli altri piani, mentre nel frattempo si può già iniziare la costruzione dell’edificio. Considerato che le dimensioni dei solai comporterebbero campate di oltre 100 m si è reso necessario posizionare dei pilastri primari

a uso residenziale più alta della Germania. Alcune parti degli edifici esistenti saranno conservate per rispettare la normativa che regola la conservazione dei monumenti storici e saranno integrate nella nuova costruzione. Data la simultanea esecuzione dei lavori in tutte le aree e le esigenze logistiche, che si aggiungono alla pressione imposta dal rispetto delle scadenze concordate, una delle principali sfide del progetto è data dai lavori di costruzione nel centro città. Le torri di Francoforte poggiano su una platea perimetrata. A causa del limitato spazio disponibile

nei pali. I carichi strutturali delle opere in elevazione e delle solette vengono distribuiti direttamente sui pali di costruzione dagli stessi pilastri. La parete perimetrale di fondazione e protezione dello scavo viene eseguita come un diaframma e, per realizzarla, si sono utilizzati due metodi diversi. Lo scavo delle fondazioni viene eseguito con una benna; tuttavia, a causa della resistenza dei banchi di calcare, si utilizza anche una fresa idraulica, al fine di ridurre l’impatto generato dalle vibrazioni sulle strutture adiacenti. Come elementi di fondazione sono stati scelti i

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pali trivellati a grande diametro, da 1.500 a 2.000 mm. Nella parte superiore viene utilizzato un rivestimento temporaneo, quindi nella parte inferiore viene eseguita una perforazione senza rivestimento utilizzando fango bentonitico stabilizzante, per raggiungere una lunghezza totale di perforazione fino a 50 m. Dopo aver raggiunto la profondità stabilita viene installata la gabbia d’armatura e il calcestruzzo viene versato nello scavo. Poiché il piano di esecuzione di lavoro è più alto rispetto al livello della fondazione, la gabbia di armatura rimane fino a 20 m al di sotto del piano di esecuzione. A seguito della scelta del metodo di costruzione del solaio è necessario posizionare dei pilastri primari nei pali. Poiché tali pilastri non svolgono solo una funzione temporanea, ma sono elementi strutturali necessari in qualità di colonne permanenti nel piano seminterrato, la loro costruzione richiede una precisione meticolosa. Pertanto sono consentite deviazioni in altezza fino a un massimo di 2 cm e in orizzontale fino a 5 cm. Per questo progetto si è deciso di adottare un sistema innovativo, mediante il quale si installa la gabbia di armatura dopo avere raggiunto la profondità stabilita del palo, mentre nella fase successiva si posiziona un collare e uno scatolato guida nel tubo di rivestimento. Lo scatolato funge sia da guida che da appoggio al pilastro prefabbricato per il montaggio. Nel passaggio successivo lo scatolato guida viene regolato esattamente dal collare secondo i requisiti di tolleranza indicati. Dopo la regolazione viene eseguito il getto di calcestruzzo e installato il pilastro, guidato dallo scatolato, tuffandolo per 3 m nel calcestruzzo fresco del palo.


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NOTIZIE CARMIX

Il modello 3500 TC disponibile in versione Stage V Da luglio 2020 il modello di punta Carmix 3500 TC è disponibile con motore versione EU Stage V. Introdotto dal Regolamento Ue 2016/1628, lo Stage V intende ridurre ulteriormente gli inquinanti gassosi e il particolato emessi da motori diesel e da motori GPL installati su macchine semoventi non stradali. La legislazione UE, infatti, consente la produzione o l’importazione di macchine di movimentazione con motorizzazioni comprese tra 19 e 56 kW e superiori a 130 kW non conformi a Stage V fino al 30 giugno 2020. Mentre, per la produzione e l’importazione di macchine di movimentazione con motorizzazioni comprese tra 56 e 130 kW non conformi a Stage V, la data ultima prevista è per il 30 giugno 2021. Per questo motivo Carmix 3500 TC ha cambiato motore ed è passato dalla versione Perkins 1104 D-44 TA Turbo-Diesel Tier 3, con potenza nominale KW 83 (111 HP) a quella Europea Perkins 904 J-E 36 TurboDiesel Stage V Tier 4F, con potenza 90 KW (120 HP). A seguito di questo nuovo adeguamento, Carmix 3500 TC diventa una centrale di calcestruzzo mobile fuoristrada “green” grazie alla riduzione delle emissioni per la tutela dell’ambiente.

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Un plus che si unisce a un design intelligente che regala all’operatore un comfort unico e tecnologie innovative, sviluppate dall’azienda per offrire una macchina potente e versatile: dal gruppo betoniera con resa effettiva di 3,5 m3 alla doppia elica di miscelazione, dalla velocità di impasto e scarico indipendente dal numero di giri del motore diesel allo scarico del calcestruzzo per inversione di marcia. A ciò si aggiunge la pala da 600 l – controllabile con Joymix – con apertura a comando idraulico per scaricare direttamente nel bicchiere sabbia o ghiaia, senza dimenticare la capacità di affrontare, anche a pieno carico, pendenze superiori al 30%. Ogni componente nasce dalle esigenze emerse nel mondo delle costruzioni, un ascolto attento da parte di Carmix che da oltre 40 anni si impegna a risolvere le problematiche incontrate dagli addetti di settore. Carmix 3500 TC è inoltre dotata di Concrete-Mate, il mix design manager con software

di gestione RMC Plant standard level che, attraverso quattro sensori all’interno gruppo di mescolazione, garantisce un impasto di massima qualità, conforme agli standard internazionali di produzione del calcestruzzo (UNI 206-1 - ASTM – ACI) e un controllo totale del costo del prodotto. Il Concrete-Mate offre la possibilità di selezionare fino a 15 diverse miscele e 99 tipi di materiali. Grazie a questi elementi si possono ottenere molteplici combinazioni, eliminando qualsiasi possibilità di errore: il software, infatti, una volta memorizzato il mix design da realizzare, indica all’operatore le dosi per ciascun elemento, la sequenza delle operazioni da compiere e i tempi di esecuzione di ogni singolo step del processo. Con Concrete-Mate è possibile preparare in loco un calcestruzzo di eccellente qualità, pronto per l’uso in qualsiasi cantiere, a ogni latitudine, in tempi brevi e con la massima puntualità. Qualità assicurata dal certificato Legal for Trade, un accreditamento che garantisce la superiore precisione del Concrete-Mate in tutti quei paesi dove queste rigide procedure sono in vigore, quali, tra gli altri, Europa, Australia, Canada e Stati Uniti.


NOTIZIE MB CRUSHER

Una “opera d’arte paesaggistica” In Friuli Venezia-Giulia, nel pieno dell’emergenza Covid-19, la Protezione Civile è dovuta intervenire per sistemare un muro di contenimento danneggiato di una scarpata. L’intervento è stato eseguito tempestivamente, nonostante le restrizioni del lockdown, poiché il rischio di cedimento della scarpata avrebbero messo in pericolo l’intera vallata, una zona montana delle Valli del Natisone. I lavori sono stati affidati alla G.M. Scavi e Miniscavi di Grudina Morris, nota sia in Friuli Venezia-Giulia (ma non solo) per i suoi interventi di opere miste, definiti come vere e proprie “opere d’arte paesaggistica”. Il tipo di opera scelta per affrontare questo lavoro è caduta su un misto legname-pietra. Una scelta dovuta a varie ragioni: non era legata a vincoli ambientali, non deturpava l’aspetto paesaggistico della vallata, era più veloce da terminare rispetto ai muri di cemento armato ed era l’unico modo possibile di operare visto il dislivello. Le difficoltà sono state molte, per questo motivo Morris Grudina, titolare dell’impresa, ha scelto di operare con due attrezzature di MB Crusher: una benna frantumatrice MB-C50 e una benna vagliatrice MB-S10. “Si tratta di attrezzature efficienti, ogni giorno che passa ci rendiamo conto che abbiamo fatto bene ad acquistarle. Abbiamo ottimizzato le tempistiche e risparmiato molti soldi”, ha affermato Grudina. Parola chiave di questo cantiere è stata “ottimizzazione”,

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senza dimenticare che il lavoro doveva essere svolto a regola d’arte. Conferma Grudina: “Per il drenaggio serviva molto materiale, pulito e di qualità, in modo che l’acqua non ristagnasse e non creasse altri danni. Per prima cosa si è proceduto con la fase di scavo dell’opera da sostituire, poi si sono rimossi i tronchi marci del precedente muro e quindi tutto il ghiaino. Per far ciò si è dovuti risalire la scarpata in quattro fasi, con un dislivello di 15 m orizzontali e 30 m verticali. Anche recuperandolo tutto, però, il ghiaino già presente in loco non bastava per finire l’opera. Bisognava recuperarne altro. E qui si è manifestato il problema: per far arrivare i camion con l’aggregato da Cividal del Friuli ci voleva un’ora di strada e l’ultimo tratto era sterrato. Come se non bastasse, per raggiungere il cantiere si doveva passare sopra a un ponticello che attraversa un torrente e che né camion né escavatori grossi possono attraversare. Sarebbe

stato necessario quindi scaricare il materiale a 150 m di distanza dal sito interessato dai lavori, per poi portarlo a destinazione con una minipala. E così avanti e indietro, mezzo cubo alla volta (e per il drenaggio ne serviva molto). Di conseguenza, i tempi si sarebbero dilatati e con loro i costi! Il costo di questa fase, infatti, è elevatissimo, ma il materiale di qualità è necessario per la buona uscita del lavoro. Abbiamo scelto il frantoio e la vagliante MB Crusher per evitare questi alti costi di trasporto e movimentazione della ghiaia, evitando così anche i costi di acquisizione del materiale. In pratica, la benna vagliante è stata impiegata per selezionare e pulire il materiale di risulta dello scavo, recuperandolo completamente. La benna frantoio invece ha frantumato le pietre già presenti sul posto. Poi di nuovo con la vagliante è stato possibile ottenere ciottoli puliti, selezionati a 4-8 cm per un drenaggio a regola d’arte. Anche la parte fine di risulta dalla vagliatura è stata riutilizzata per fare il manto di stabilizzato. Le due attrezzature più piccole di casa MB Crusher, il frantoio mobile a mascelle MB-C50 per escavatori dai 50 ai 80 q e la benna vagliatrice MB-S10 per macchine operatrici dai 40 ai 90 q, hanno superato ogni aspettativa”.


AFFIDABILITÀ MADE IN ITALY


NOTIZIE DOOSAN

Al servizio dell’Università Il nuovo escavatore da demolizione Doosan DX235DM si è rivelato un mezzo ideale per la demolizione di un fabbricato, con conseguente riqualificazione in aule didattiche, della storica Università Cattolica del Sacro Cuore, celebre ateneo ubicato nel pieno centro del capoluogo lombardo. La tendenza alla crescita del mercato della demolizione sia in Italia che in Europa ha portato Doosan a estendere la propria offerta con una gamma di escavatori da demolizione a grande sbraccio, primo tra i quali il DX235DM che rappresenta una soluzione innovativa e funzionale. La macchina è stata venduta da DMO - importatore esclusivo Doosan e Bobcat per Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia nelle province di Milano, Cremona, Mantova, Lodi, Pavia, Varese, Monza e Brianza - alla società Seli manutenzioni generali di Monza, realtà storica nata a Milano negli anni Sessanta e specializzata in finiture di fabbricati civili e industriali, che ha personalizzato la macchina con i colori di tutta la sua flotta.

La trattativa con Seli è stata condotta da Gabriele Silvagni, fondatore, presidente e amministratore di DMO, e Gianmaria Lupis, responsabile commerciale DMO per la Lombardia. Oltre al DX235 demolition la fornitura ha incluso l’escavatore da demolizione DX530DM e due escavatori

DA SINISTRA: NORMAN TASCA, SOUTH EUROPE DISTRICT MANAGER DOOSAN; ALESSANDRO SIMONI, SENIOR PROJECT MANAGER SELI MANUTENZIONI GENERALI - DIVISIONE DEMOLIZIONI E SCAVI; IVANO PEREGO, RESPONSABILE COMMERCIALE SELI MANUTENZIONI GENERALI - DIVISIONE DEMOLIZIONI E SCAVI; GIANMARIA LUPIS, RESPONSABILE COMMERCIALE DMO PER LA LOMBARDIA 22 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

tradizionali DX235 e DX340 con frantumatore. Il rapporto commerciale di reciproca stima ha indotto Seli a scegliere DMO come il principale fornitore per il noleggio e la vendita di macchine movimento terra. Seli è strutturata in quattro Business Unit (Edilizia, Finitura, Impianti, Demolizioni e scavi), ognuna delle quali è gestita da un responsabile tecnico di comprovata esperienza nel settore. La più recente Business Unit, dedicata proprio alle demolizioni ha visto l’ingresso in azienda di alcuni tecnici e di Ivano Perego in qualità di responsabile commerciale. Da ottobre a oggi la divisione sta acquisendo importanti commesse in particolare a Milano e provincia, ambiente in cui il DX235DM si è rivelato estremamente adatto. “La macchina si distingue per l’estrema flessibilità d’uso e velocità”, ha dichiarato Riccardo Cucini, direttore tecnico e direttore di produzione di Seli. “Determinante nella scelta è stata la prerogativa del Doosan DX235DM di essere l’unica macchina da demolizione in sagoma trasportabile su strada senza la necessità di trasporti eccezionali e relativi permessi speciali. Un altro aspetto decisivo è stata l’estrema stabilità del mezzo grazie al sottocarro regolabile idraulicamente e in tempi estremamente rapidi”. Norman Tasca, South Europe District Manager Doosan, ha affermato: “L’escavatore da demolizione DX235DM ci ha dato grande soddisfazione fin dall’inizio. Il primo DX235DM è stato venduto ancor prima che ne fosse ultimata la produzione e già da diverso tempo abbiamo già esaurito tutta la produzione 2020”. Questo successo crea ottimi presupposti per le prossime vendite in tutta Italia, sia per l’apripista DX235DM che per i suoi successori, il DX380DM e il DX530DM.


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A VITA

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NOTIZIE M3-METALMECCANICAMODERNA

Accordo strategico con DIGGA Australia M3-Metalmeccanicamoderna (Casale – PR) ha raggiunto un importante accordo con la ditta DIGGA Australia per la distribuzione sul territorio italiano della sua gamma di trivelle oleodinamiche. Riconosciuta tra i maggiori costruttori mondiali di questo genere di attrezzature, l’azienda di Yatala è un marchio di assoluta e comprovata qualità che si abbina perfettamente allo standard di prodotto che da sempre M3MetalMeccanicaModerna offre alla propria clientela. Qualità garantita anche grazie al controllo totale di tutto il processo produttivo passando dalla costruzione interna dei motoriduttori alla saldatura robotizzata di tutti i particolari e delle punte per la perforazione, al montaggio finale. Per quanto riguarda la gamma di trivelle DIGGA, queste si caratterizzano per i motoriduttori progettati e prodotti direttamente dal costruttore australiano, al fine di garantire un’ottimale efficienza (garanzia di cinque anni su tutta la gamma!) e per il motore orbitale sviluppato e progettato da Eaton, su specifiche DIGGA, per ottimizzare l’accoppiamento riducendo gli ingombri (garanzia tre anni).

24 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

Una garanzia a vita è invece garantita per il perno di accoppiamento della trivella in due parti, che evita che eccessivi carichi laterali danneggino il motoriduttore. Altre particolarità sono l’uscita dei tubi idraulici dalla testata della trivella, realizzata in modo da incrementare la profondità del foro senza danneggiare l’attrezzatura, e le punte fornite di serie con utensili intercambiabili per terreni agricoli e terreni misti. La gamma di punte è completa, con diametri che vanno da 100 mm a 1.500 mm, per soddisfare qualsiasi esigenza applicativa e operativa. Queste attrezzature sono utilizzabili su escavatori da 0,75 a 50 t, minipale compatte, terne e sollevatori telescopici. Ricordiamo che M3-MetalMeccanicaModerna è una realtà made in Italy che può vantare una lunga esperienza nel settore dell’edilizia e del movimento terra. Il successo e la posizione raggiunti

nel mercato italiano e internazionale sono da attribuire al citato standard qualitativo dei suoi prodotti e all’impegno costante dedicato alla ricerca e all’innovazione tecnologica. Depositaria del brevetto originale, da sempre pone al centro della propria attività la costruzione delle benne miscelatrici per il calcestruzzo, ma nel tempo ha sviluppato - e propone al settore

del movimento terra – un’ampia gamma di attrezzature quali: benne spazzolatrici, spazzolatrici angolabili e industriali, agganci rapidi, piastre porta-pallet, lame grader, lame da neve, decespugliatori, testate trincianti, pinze industriali, benne standard, trivelle, benne tranciainsilati e benne selezionatrici frontali. Tutte le attrezzature della gamma M3 sono applicabili a qualsiasi tipologia di macchina movimento terra.


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NOTIZIE ITALSCANIA

Enrique Enrich è il nuovo AD Enrique Enrich, a partire dal 1° dicembre 2020, assumerà la carica di amministratore delegato di Italscania; dopo un periodo di affiancamento prenderà il posto di Franco Fenoglio, in carica dal 2012. Enrich ha iniziato la sua carriera in Scania oltre 20 anni fa, dopo aver conseguito una laurea in economia e un master in statistica presso l’Università di San Paolo, in Brasile. In Scania ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali in numerosi paesi, in particolare Svezia, Brasile, Colombia, Uruguay, Argentina e Messico. Ha trascorso gli ultimi cinque anni in Messico dove ha ricoperto il ruolo di AD di Scania Messico. Enrich ha 46 anni, è sposato e ha due figlie. “Sono entusiasta di questa nuova opportunità e della prospettiva di lavorare in un mercato di primaria importanza come quello italiano. Metterò in campo tutto il mio impegno per proseguire sulla strada del successo che ha contraddistinto Scania in Italia”, ha evidenziato Enrique Enrich. “Il settore del trasporto sta vivendo un momento di grande cambiamento a livello

Franco Fenoglio, attuale presidente e AD di Italscania con Enrique Enrich globale, ci attendono molte sfide che sono certo riusciremo ad affrontare al meglio grazie a un lavoro di squadra con il team di Italscania e tutta la rete di concessionarie e officine”. “Sono felice di dare il benvenuto a Enrique. Sono certo che, grazie alla sua esperienza, darà un importante contributo ai futuri successi di Italscania”, ha evidenziato Franco Fenoglio, presidente e AD di Italscania. “È stato per me un grande onore guidare quest’azienda per così tanti anni. Il lavoro di tutta la squadra,

della rete di concessionarie e officine e la fiducia dei tanti clienti che in questi anni hanno scelto di far parte della famiglia Scania ci hanno consentito di rafforzare sempre di più il posizionamento del marchio Scania in Italia. Faccio a tutti i miei migliori auguri, con la certezza che quest’azienda continuerà a crescere grazie a un’offerta di soluzioni di trasporto leader di mercato, ma soprattutto grazie a un team di persone che lavora con grande passione e impegno per conquistare sempre nuovi traguardi”.

RITCHIE BROS.

Aumento di compratori durante la pandemia Con la diffusione della pandemia di COVID-19 e le conseguenti misure del lockdown, Ritchie Bros. si è adattata organizzando le aste solo online e riportando un netto aumento delle registrazioni di offerenti e considerevoli profitti per i suoi venditori. Solo in Europa e Medio Oriente, Ritchie Bros. ha ottenuto oltre 30.000 registrazioni di offerenti tra gennaio e giugno di quest’anno, con un aumento del 66% rispetto allo stesso periodo del 2019. A partire da metà marzo, in Europa e Medio Oriente le aste sono state realizzate 26 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

solo online a tempo, un sistema facile da utilizzare in cui i lotti sono disponibili per le offerte per diversi giorni. Sebbene manchi l’emozione di un’asta dal vivo con banditore questo tipo di aste lascia ai compratori più tempo per fare

offerte. “Ritchie Bros. è conosciuta per le sue aste di macchinari dal vivo, con banditori e ampie sale ha affermato Jeroen Rijk, direttore generale EMEA, America del Sud e centrale presso Ritchie Bros - ma ancora prima del COVID-19 più della metà delle offerte vincenti alle nostre aste dal vivo sono state fatte da compratori online. Utilizzando la nostra piattaforma esistente siamo passati rapidamente alla modalità online nel mese di marzo e abbiamo ricevuto molti feedback positivi da parte dei clienti, sia compratori che venditori”.


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HighFlexibility MSHA - Approvato MSHA HardCover - Disponbile versione ad alta resistenza all’abrasione

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I PLUS LAMPANTI Riduzione di circa il 50% del raggio minimo di curvatura Mantenimento di una pressione costante ISOBAR 420bar W.P.

CARATTERISTICHE DI COSTRUZIONE

i conduttori di energia fluida che consentono opportunità applicative inconcepibili con i tradizionali tubi SPIRALATI.

Riduzione delle dimensioni del diametro esterno Riduzione di peso Conformità MSHA

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4PX HighFlexibility = Bend Radius -50% Traditional Spiral Hose

Sottostrato - Gomma sintetica estrusa (NITRILE NBR) senza giunzioni e di spessore uniforme. Resistente agli oli minerali e vegetali, soluzioni a base di acqua, aria acqua e gas inerti. Rinforzo - Quattro spirali in filo d’acciaio ad alta resistenza. Copertura - Gomma sintetica nera resistente agli oli, carburanti e agenti atmosferici. Caratteristica - Struttura compatta con diametro esterno ridotto. Raggio di curvatura molto contenuto. Sensibile riduzione sforzo alla curvatura e diametro esterno ridotto. Tubo a grande flessibilità, con peso ridotto, che si posiziona al vertice dei tubi SPIRALATI. Compatibilità superiore alla resistenza chimica. CONDIZIONI DI IMPIEGO Temperature - da -40 °C a +120 °C (da -40 °F d’esercizio a +250 °F), punte fino a 125°C (257°F). (per aria e fluidi a base acquosa consultare ufficio tecnico) Raccordi indicati - Serie INTERLOCK “II” e serie “IP” (anche in versione No-Skive per applicazioni meno gravose) Applicazione - Applicazioni oleodinamiche ad alta pressione. Adatto anche per attività On-Off Shore, movimentazione pesante, estrazione mineraria, stampaggio.

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NOTIZIE REMTECH EXPO DIGITAL EDITION

Una piattaforma per lo sviluppo sostenibile Nell’ambito di una visione sistemica, complessa, integrata e fortemente evoluta, che vede il territorio come driver per l’avvio di nuovi modelli di sviluppo sostenibile, RemTech Expo ha mantenuto il suo impegno condiviso e proattivo, capace di generare un circolo virtuoso concreto ed efficace di relazione tra pubblico e privato, organizzando una Digital Edition che consenta l’incontro della sua Comunità TecnicoScientifica attraverso una piattaforma dedicata. Durante la RemTech Week, tenutasi dal 21 al 25 settembre, la piattaforma digitale ha consentito il potenziamento della comunità coinvolta (imprese, enti di ricerca, università ed enti pubblici), che si caratterizza ancora di più come un laboratorio di idee e di progetti, in chiave nazionale e internazionale, permette la moltiplicazione delle opportunità di networking con key player selezionati e qualificati,

l’amplificazione dei messaggi condivisi e la valorizzazione delle best practice. Meeters (“meeter” - person who is present and participates in a meeting): così si chiama la piattaforma dedicata sviluppata da RemTech Expo con Botika - Alchimisti Digitali, con il supporto di Nets, che sarà attiva per tutto l’anno, garantendo un articolato ventaglio di nuove opportunità. “La nostra sfida era quella di garantire l’incontro della nostra Comunità TecnicoScientifica - ha commentato Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo - con visitatori, espositori e buyer internazionali molto

esigenti. La piattaforma Meeters ha tutti gli ingredienti necessari per amplificare l’esperienza dell’evento in presenza e renderla ancora più ricca. RemTech Expo 2020 è il primo evento completamente digitale sui temi dell’ambiente e del territorio al mondo”. La Digital Edition 2020 si è arricchita della presenza di “Restauro Innovation & Technology”, spin-off del Salone Internazionale del Restauro dedicato all’innovazione tecnologica applicata ai beni culturali. “L’essere stati scelti da una comunità internazionale come RemTech Expo è stato per noi motivo di grande orgoglio”, ha affermato Diego De Simone, co-founder di Botika. “Siamo esperti di tecnologia e intelligenza artificiale, ma non conoscevamo le necessità degli espositori e dei visitatori. Il team di RemTech Expo, insieme a quello di Nets, è stato fondamentale per sviluppare Meeters nella direzione del mercato”.

FPT INDUSTRIAL

Un supporto per la ripresa della Cina SIH (Saic-Iveco Hongyan Commercial Vehicle), la joint-venture tra SAIC, IVECO e CQME, ha portato alla recente consegna di 120 trattori portuali Geylon M500 4x2 equipaggiati con motori FPT Industrial Cursor 9 da 350 CV a SIPG (Shanghai International Port Group), il più grande operatore logistico portuale di container al mondo, nonché il più grande operatore portuale in Cina, che serve 281 rotte di trasporto in tutto il mondo e che gestisce oltre 2.700 scali al mese. La consegna rappresenta il più grosso ordine in un unico lotto effettuato da SIPG nel 2020 e un segnale positivo per l’economia globale. Dimostra sia la rinnovata fiducia nello sviluppo di un Gruppo leader, sia nella generale ripresa delle attività economiche in 28 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

Cina. Con una livrea che riproduce il marchio di SIPG in rosso (il colore della fortuna) e un allestimento personalizzato per svolgere le operazioni di logistica portuale con una cabina a pianale piatto e un sistema elettrico su misura, la nuova flotta di 120 trattori portuali SIH Geylon M500 4x2 è stata equipaggiata con dei motori FPT Industrial Cursor 9 appositamente realizzati, che garantiscono movimentazioni

affidabili, efficienti e sostenibili nello svolgimento di missioni pesanti e su turni di lavoro prolungati, come la gestione dei container e il trasporto delle merci. Questi motori Euro V da 8,7 l a 6 cilindri in linea sviluppano una potenza di 350 CV a 2.100 giri/min, sono dotati di un sistema Common Rail ad alta pressione a controllo elettronico e di un turbocompressore con waste-gate, che eroga 1.500 Nm a 1.200-1.500 giri/min di coppia massima e vantano un basso consumo di carburante di soli 190 g/kW-h. Con questa consegna, FPT Industrial dimostra il suo desiderio di consolidare ulteriormente la sua presenza sul mercato cinese come fornitore di soluzioni affidabili e avanzate per la generazione di energia.


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NOTIZIE BAUER

Una Klemm KR805-3G sul Lungarno Diaz Gli ultimi scorci del 2019 per Firenze sono stati contrassegnati da una piena dell’Arno che ha prodotto molti danni lungo il suo argine sinistro, a poche centinaia di metri da uno dei simboli cittadini: Ponte Vecchio. Per ripristinare l’argine, devastato da una vera e propria voragine, è stata utilizzata una perforatrice Klemm KR805-3G, noleggiata dall’impresa vicentina CO.MA.C., la quale ha attinto al vasto parco nolo di Bauer Macchine Italia. Tra gli interventi studiati, l’impresa sta realizzando un setto impermeabile al fine di consentire lo scavo in sicurezza e il ripristino di una condotta fognaria danneggiata dall’evento di piena. Il setto viene realizzato mediante l’infissione di barre autoperforanti e loro successiva iniezione e, per affrontare al meglio questa lavorazione, CO.MA.C. sta utilizzando uno speciale allestimento della perforatrice messale a disposizione da Bauer Macchine Italia: si tratta di una soluzione

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efficace che vede la perforatrice Klemm KR805-3G, equipaggiata con un martello kh1215, in grado di assicurare una rapida ed efficiente installazione di barre D54 fino a oltre 15 m di profondità. Ma la velocità di infissione non è il solo pregio della KR805-3G: essa, infatti, assicura un’estrema efficienza dell’unità di rotopercussione e una rilevante stabilità della macchina. Inoltre, grazie alla gestione ottimizzata EEP

del sistema idraulico, i consumi risultano ridotti. La perforatrice Klemm KR805-3G è alimentata da un motore diesel Volvo-Penta da 129 kW, certificato secondo i più recenti standard di regolamentazione dei gas di scarico (EU stage 4 / EPA Tier 4 final). Con una larghezza di 2,3 m e un peso di circa 15 t, la Klemm assicura una notevole facilità di trasporto via container o su camion, mentre dal punto di vista operativo la sua cinematica avanzata consente una vasta gamma di possibilità di rotazione e di posizionamento dell’antenna. La tecnologia Load Sensing, il Power Sharing System brevettato e l’”EEP assist” per la gestione automatica delle pompe principali e ausiliarie collaborano per ottimizzare potenza e prestazioni in qualsiasi configurazione della macchina. La perforatrice può essere equipaggiata con radiocomando, per la gestione di tutte le funzioni e con il carosello delle aste.


NOTIZIE FAI FILTRI

Rinnovata la certificazione ISO 9001:2015 Fai Filtri, azienda che produce elementi filtranti e componenti per i settori aftermarket, oleodinamica, elettroerosione, separazione aria/ olio e impiantistica industriale, ha ottenuto il rinnovo della certificazione ISO 9001:2015. Secondo quanto si legge nelle conclusioni del report, “sono stati raggiunti i principali obiettivi dell’audit”, il sistema di gestione “è considerato efficace e conforme agli standard” e “durante l’analisi non sono emerse non conformità”. DNV GL, uno dei principali enti di

certificazione e gestione del rischio a livello mondiale, nonché il primo in Italia per i Sistemi di Gestione, ha verificato la conformità di Fai Filtri allo standard e ai requisiti della norma per il Sistema di Gestione Qualità, confermando il rinnovo della certificazione. Questo traguardo testimonia la volontà dell’azienda di continuare a investire sulla sicurezza e sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti soprattutto in un momento di rilancio della produzione. Così l’azienda, guidata da Roberto

Pasotto, intende continuare ad assicurare ai propri clienti gli standard e i requisiti necessari. L’audit, condotto per via telematica sulla piattaforma Microsoft Teams, ha dimostrato che l’azienda è in grado di raggiungere gli standard richiesti dalla certificazione e anche di soddisfare i requisiti legali, normativi e contrattuali applicabili. L’adeguatezza allo scopo di certificazione è stata valutata considerando fattori quali la struttura organizzativa, i siti, i processi e i prodotti/servizi.

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BKT

Pneumatici per la cava Un dumper a pieno carico da 120 t da guidare all’interno di una (scivolosa) cava d’argilla: è questo il lavoro di Alfie Jones, che ogni giorno muove dei giganti a quattro ruote a Nanpean in Cornovaglia (UK), all’interno di uno dei siti più importanti della multinazionale Imerys, leader mondiale nell’estrazione e nella fornitura di materiali speciali per l’industria. A equipaggiare i dumper (CAT 775G) è stato scelto un best seller di BKT, l’Earthmax SR 45 M, nella misura 24.00 R 35, uno pneumatico appositamente ideato per dumper rigidi che devono muoversi in ambienti fangosi. “Ci dobbiamo muovere velocemente all’interno della cava su terreni difficili, per caricare e trasportare il materiale estratto. Per questo necessitiamo di uno pneumatico che ci restituisca sicurezza, dal grip importante, dal battistrada ampio, capace di performare in modo ottimale anche a pieno carico, senza per questo incidere sui consumi del mezzo”, riferisce Jones. Earthmax SR 45 M è uno pneumatico radiale All Steel studiato per dumper rigidi che operano su superfici terrose e disponibile in tre tipologie di mescola: normale, Heat resistant e Cut resistant. Caratteristica di questo pneumatico è la profondità E-4 del battistrada, che permette una resistenza costante alle numerose avversità presenti nei siti di lavoro come le cave estrattive, dove le condizioni d’uso sono molto impegnative. Le versioni con mescole Cut resistant e Heat resistant assicurano inoltre eccellente trazione e grande resistenza anche per operazioni di trasporto su lunghe distanze. “Con un po’ d’acqua il terreno argilloso diventa molto scivoloso ed è proprio lì che dobbiamo fare affidamento sulla macchina e sugli pneumatici. Questa è la vera sfida da affrontare quando si lavora in questa tipologia di cava” , conclude Alfie Jones.


IL CANTIERE È IL MIO

MONDO

È LA MIA

SCELTA www.onsitenews.it OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da

La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

Il portale verticale che con notizie, video, archivio macchine ti porta in cantiere


ATTUALITA’ Le costruzioni in Europa

GRANDI SPERANZE S

econdo le recenti previsioni della 89° conferenza Euroconstruct l’industria delle costruzioni europea è stata colpita duramente dalla crisi del Covid-19, motivo di una brusca inversione di marcia nel mercato di quest’anno, a cui però seguirà – secondo l’associazione continentale dei costruttori - una lenta ripresa già dall’anno prossimo. Come noto, il mercato delle costruzioni in Europa ha dovuto affrontare molte sfide già ben prima della pandemia da Covid-19, con il rallentamento dei mercati in molti Paesi;

36 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

non sorprende, quindi, l’enorme impatto negativo che la crisi in corso sta avendo sui mercati di tutti i paesi Euroconstruct. Tuttavia, vedremo tassi di crescita positivi già dall’anno prossimo e una normalizzazione nel 2022. In confronto ai livelli del 2019 si perderanno tra il 2020 e il 2022, anche a dispetto dell’atteso cambio di marcia e della normalizzazione, circa 350 miliardi di euro in valore per la produzione nelle costruzioni e il numero di disoccupati presenti nei 19 Paesi facenti parte Euroconstruct aumenterà di 5 milioni di persone.

Un anno da dimenticare Nel 2019 la produzione edilizia totale nell’area Euroconstruct è cresciuta del 2,7% in più rispetto al 2018. Le nuove costruzioni (che includono opere residenziali, non residenziali e nuovi edifici di ingegneria civile), che hanno guidato i mercati per molti anni, hanno avuto un incremento del 3,9%, mentre le opere di ristrutturazione hanno mantenuto una crescita costante del 2%. Nel 2019 il totale della produzione edilizia si aggirava intorno ai 1.700 miliardi di euro e nel report del dicembre 2019 si prevedeva un calo dei mercati al tasso annuo dell’1% nei due anni a venire a causa di un’eco-


Analizziamo i dati presentati all’89° Conferenza Euroconstruct tenutasi a Stoccolma nel giugno scorso, inerenti alle previsioni dell’andamento del mercato edilizio europeo del 2020, e nei prossimi anni, a seguito della crisi di settore europea causata dal Covid-19 di Gianni Gennari nomia debole. Ma il mondo è cambiato in modo drammatico dall’avvento del Coronavirus e le previsioni del 2020 sono state riviste al ribasso con una perdita di circa 12 punti percentuali. Un calo nelle costruzioni paragonabile a quello causato dalla crisi finanziaria globale del 2009 e che si prevede porterà la produzione totale intorno ai 1.500 miliardi di euro, in linea con i livelli registrati nel 2015 e, quindi, con la conseguente perdita di molti anni di crescita. Molti paesi facenti parte dell’area Euroconstruct registrano un calo nel 2020, in misura diversa in base all’im-

patto del Coronavirus sulle diverse nazioni. Per Paesi come il Regno Unito e l’Irlanda è previsto il calo più drastico, tra il 33% e il 38%, mentre la Finlandia e la Svizzera prevedono flessioni della loro produzione totale inferiori, approssimativamente intorno al 1-2%, mentre per Paesi come il Portogallo e la Polonia si prevede addirittura una crescita anche durante la crisi. Un biennio per recuperare Il totale delle costruzioni in Europa vedrà un rialzo già nel 2021, intorno al 6%, con un ulteriore crescita del 3% nel 2022, raggiungendo così i livelli di pro-

duzione registrati nel 2018. Tra i cinque maggiori Paesi europei quest’anno solo la Germania conterrà il calo del settore edile, con una perdita intorno al 2,4%, mentre per i restanti Paesi maggiori - Francia, Italia, Spagna e Regno Unito - è previsto un calo tra il 12% e il 33%. I differenti settori del comparto costruzioni hanno tutti risentito della crisi, ma alcuni più di altri. Nell’area Euroconstruct, il settore meno colpito sarà quello delle infrastrutture, per cui si prospetta un calo del 7,2% quest’anno e un recupero nel 2021 e 2022, con una crescita rispettivamente del 7,4% e del 3,5%. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 37


ATTUALITA’ Sia per il settore delle costruzioni residenziali che per quello delle non residenziali si prevede un calo dell’oltre 12% nel 2020, con un tasso di crescita tra il 3% e il 6% annui nel prossimo biennio. Rimangono ancora delle previsioni a ribasso, rispetto a quelle esposte fino ad ora, che tengono in considerazione nuovi scenari legati all’evoluzione della pandemia, come possibili ulteriori lockdown, che potranno causare effetti negativi sull’economia peggiori di quanto atteso. La speranza di tutti è che ci si possa mettere alle spalle quanto prima l’aspetto pandemico, archiviando così una crisi inedita in quanto non strettamente economica ma legata a un fattore imprevedibile e molto più grave a livello globale quale la pandemia.

FOCUS MACCHINE E ATTREZZATURE IN ITALIA

Un mercato da riavviare Sulla base delle statistiche dei macchinari edili venduti o destinati alle flotte noleggio in Italia - registrate durante il primo semestre del 2020, e a sei mesi dall’inizio del lockdown - esaminiamo quanto la pandemia Covid-19 ha inciso sul mercato di Mirko Brusamolino

PRODUZIONE DELLE COSTRUZIONI (variazione % a valori reali) Nazione

2016

2017

2018

2019

2020

2021

2022

previsioni Austria

0,5

3,3

3,7

2,4

-5,3

3,8

2,1

Belgio

2,5

1,7

2,8

0,5

-7,5

7,7

4,6

Danimarca

4,8

2,8

5,3

9,0

-1,9

0,5

2,7

Finlandia

6,7

1,9

2,6

-2,0

-1,1

-3,8

0,0

Francia

2,6

3,9

3,3

2,8

-17,7

16,4

3,1

Germania

2,6

2,2

1,9

1,6

-2,4

1,2

0,2

Irlanda

10,2

13,6

12,1

5,6

-37,7

17,6

7,6

Italia

0,9

0,5

1,9

2,9

-11,5

8,5

8,8

Paesi Bassi

7,4

3,7

5,9

3,4

-6,9

-9,2

10,1

Norvegia

3,3

5,8

-1,4

2,2

-4,3

2,2

6,3

Portogallo

8,8

11,0

9,3

6,0

2,2

2,3

2,5

Spagna

1,6

5,0

6,4

4,4

-15,0

6,0

2,5

Svezia

6,0

7,6

-0,1

-0,1

-4,0

-2,0

2,6

Svizzera

-0,3

1,2

0,8

0,3

-2,0

-0,9

1,8

Regno Unito

4,6

5,8

-0,1

3,1

-33,4

22,8

4,9

Europa Ovest

3,1

3,5

2,6

2,6

-12,1

6,3

3,6

Rep Ceca

-4,3

3,4

7,0

4,0

-7,8

0,5

2,4

Ungheria

-18,3

26,9

19,9

14,6

-8,1

-4,1

5,3

Polonia

-7,0

9,1

14,2

4,7

1,7

2,2

2,4

Rep. Slovacca

-11,4

3,8

8,0

-4,7

-8,6

4,5

3,9

Europa Est

-8,2

9,5

12,9

5,5

-2,6

1,0

2,9

Europa

2,4

3,8

3,1

2,7

-11,5

6,0

3,5

Fonte: Euroconstruct

38 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

L

a pandemia Covid-19 ha portato gravi disagi nelle vite delle persone, con gravi ricadute sull’economia. Grazie alle statistiche dell’Osservatorio di vendite di macchine e impianti per le costruzioni redatto dal Cresme per Ascomac, riguardanti la vendita e il noleggio di macchine edili In Italia nel corso del primo semestre del 2020, possiamo provare a quantificare, numeri alla mano, quanto il Covid-19 abbia inciso sul mercato edile italiano. Dal resoconto del Cresme è possibile analizzare nello specifico i dati del primo semestre del 2020, suddiviso in due periodi trimestrali, relativi alla vendita e il noleggio delle principali tipologie di macchine edili, messe in relazione, su base sia quantitativa che percentuale, ai dati di vendita e noleggio degli anni precedenti. Il primo trimestre 2020 Negli ultimi anni, dal primo trimestre 2017 a quello del 2019, si è assistito a un costante aumento delle vendite e del noleggio di macchine edili in Italia, che ha raggiunto il suo apice nel primo trimestre del 2019 con oltre 3.190 macchine vendute o destinate a flotte di noleggio. Dai dati sul primo trimestre del 2020 è possibile osservare una diminuzione della domanda di macchine edili rispetto al primo trimestre del 2019, con un calo da 3.190 a 2.709 macchine vendute o destinate a flotte di noleggio, per una decrescita percentuale del 15.1%.


Le tipologie di macchine prese in considerazione nella statistica (nella quale viene calcolata la differenza del numero di unità richiesto e il tasso percentuale di crescita/decrescita, rispetto al primo trimestre 2019) sono: il settore delle macchine movimento terra tradizionali (-127; -15,7%), le terne (-40; -65,6%), il settore mini (-336: -15,1%), i rulli (-46; -48,4%), le vibrofinitrici (+18; +72%), i dumper articolati (0; 0) e i sollevatori telescopici (-6; -50%). Dai dati emerge come sia rimasta invariata la vendita di dumper articolati, mentre per quanto riguarda le terne e le vibrofinitrici è possibile osservare un aumento considerevole del numero di macchine vendute o noleggiate: 94,1% in più di terne, con 16 unità in più vendute o noleggiate, e il 73% in più di vibrofinitrici, con un aumento di vendita o noleggio pari a 18 unita. Il secondo trimestre 2020 Dai dati relativi al primo trimestre passiamo ai dati relativi la chiusura del secondo trimestre del 2020, che registra un calo delle vendite e del noleggio di macchine edili scese da 4.224 unità a 3.223, e una perdita per il settore del 23,7% rispetto al secondo trimestre del 2019. Dato che conferma un trend di inizio anno al ribasso e che rende il secondo trimestre 2020 il primo a chiudere in negativo dal 2013. Dopo un iniziale calo del quasi 50%

delle macchine vendute e noleggiate tra il secondo trimestre 2011 a quello del 2013, a partire dal secondo trimestre del 2014 negli ultimi anni si è assistito a un’impennata della domanda di macchine edili in Italia, con un tasso di crescita che ha toccato il suo punto più alto nel secondo trimestre 2019, con 4.224 macchine vendute o destinate a flotte di noleggio. Come avvenuto per i dati del primo trimestre 2020 confrontiamo l’andamento di vendita e noleggio di macchine edili del secondo trimestre 2020 rispetto al secondo trimestre 2019, analizzando la vendita e il noleggio delle principali tipologie di macchine edili sul mercato, quali: il settore macchine movimento terra tradizionale (-221; -19,6%), le terne (-40; -65,6%), il settore mini (-692: -24,7%), i rulli (-16; -15%), le vibrofinitrici (+21; +44,7%), i dumper articolati (-9; -44%) e i sollevatori telescopici (-42; -84%). Dai dati del secondo trimestre osserviamo un ulteriore aumento della richiesta di vibrofinitrici rispetto al secondo trimestre 2019, con 21 unità in più vendute e noleggiate per un aumento del 44,7%. Invece, per quanto riguarda la vendita e il noleggio di terne, che insieme alle vibrofinitrici avevano chiuso in positivo il primo trimestre, assistiamo a un importante calo del 65,6% della domanda, con un considerevole passivo di 40 unità in meno rispetto al trimestre dello scorso anno.

Il semestre da dimenticare Come evidenziato dai dati trimestrali, la situazione complessiva del primo semestre del 2020 non è molto incoraggiante per il mercato dell’edilizia italiano. Negli ultimi tre anni si è assistito, dal 1° semestre 2018 a quello del 2019, a un aumento delle vendite di macchine edili, che nel primo semestre del 2019 ha portato alla vendita e al noleggio di 7.414 unità. Rispetto al numero di vendite del primo semestre 2019, il più alto registrato negli ultimi dieci anni, nel primo semestre del 2020 si è registrato un calo del 20%, con 5.932 macchine vendute o destinate a flotte di noleggio. Unendo i dati del primo e del secondo trimestre 2020 e mettendoli in relazione con i dati del primo semestre 2019 sulla vendita e noleggio di macchine edili osserviamo un calo per quasi tutte le principali tipologie di macchine edili: le movimento terra tradizionale (-348; -18%), le terne (-24; -30,8%), il settore mini (-1.028: -20,4%), i rulli (-62; -30,7%), le vibrofinitrici (+39; +54,2%), i dumper articolati (-11; -31,4%) e i sollevatori telescopici (-48; -77,4%). Rispetto al primo semestre del 2019 si confermano, come avvenuto nei dati trimestrali, numeri di vendita o di noleggio in crescita per le vibrofinitrici, con un aumento di 39 macchine vendute o noleggiate per un tasso di crescita del 54,2% rispetto all’anno precedente. Il mercato delle terne, che nel primo tri-

I DATI UNACEA

In un quadro pandemico si blocca anche l’export Il calo del mercato 2020 è confermato an-

euro, cedendo il 32% rispetto allo scor-

333 milioni di euro.

che da Unacea, secondo cui tra gennaio e

so anno. Secondo il Report commercio

Guardando infine alle aspettative degli

giugno 2020 sono state immesse sul mer-

estero Unacea-CER di luglio, la contrazio-

attori raccolte da un’indagine Unacea tra

cato italiano 5.915 macchine per costru-

ne è stata registrata nelle esportazioni di

le aziende italiane del settore, il 96% del

zioni, registrando un calo del 20% rispetto

tutti i segmenti del comparto: cala infat-

campione prevede una chiusura in perdi-

a quanto rilevato nello stesso periodo del

ti l’export di macchine stradali (-48%), di

ta del 2020. Tuttavia, solo il 9% del cam-

2019. Il problema come abbiamo visto è

macchine per la perforazione (-41%), delle

pione stima perdite oltre il 30%, mentre

mondiale, e quindi le conseguenze ci sono

macchine e attrezzature per il movimento

il 57% degli intervistati prevede una per-

anche per l’export, un importante mercato

terra (-36%), delle macchine per la prepa-

dita di fatturato fino al -20%. Simile l’an-

di sbocco per i costruttori di macchine e

razione del calcestruzzo (34%), delle gru

damento registrato dal Cece Business

attrezzature italiani. Secondo Unacea, an-

a torre (-33%) e delle macchine per la pre-

Barometer l’indagine europea sul senti-

cora più consistente di quella del mercato

parazione degli inerti (-13%). Stabili le im-

ment degli operatori, dove oltre il 60%

domestico è la contrazione delle espor-

portazioni (+1%), mentre la bilancia com-

del campione prevede una contrazione

tazioni di settore, che tra gennaio e apri-

merciale registra una perdita del 48% su

tra il 10 e il 30%, mentre un quarto degli

le 2020 hanno raggiunto i 637 milioni di

base annua, pur mantenendo un avanzo

intervistati stima perdite non oltre il 10%. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 39


ATTUALITA’ mestre aveva assistito a una crescita importante del 94,17%, nel secondo trimestre ha risentito di una diminuzione della domanda, portando a chiudere il primo semestre 2020 con un negativo di 24 veicoli in meno venduti e noleggiati e un calo del 30,8 % rispetto al primo semestre 2019. Come si evince dall’andamento estremamente negativo del primo e del secondo trimestre, i sollevatori telescopici al primo semestre 2020 fanno registra-

re il dato più gravoso tra le vendite e il noleggio di macchine edili con un calo sul mercato del 77,4 %, uno dei peggiori dati registrati negli ultimi anni per questa categoria di veicoli. Questi dati di primo semestre non sorprendono particolarmente, visto che era ampiamente atteso un calo delle vendite e del noleggio di macchinari edili dovuto dal lockdown, che ha obbligato la chiusura di cantieri e il blocco delle ope-

re di costruzione. Un settore che non ha risentito particolarmente della chiusura è quello degli interventi di manutenzione stradale, come si evince dai dati positivi della vendita e noleggio di vibrofinitrici. Infatti, sfruttando il periodo di lockdown che imponeva a milioni di persone di restare nelle loro abitazioni, tra aprile e maggio sono iniziati lavori di rifacimento della pavimentazione stradale in molti comuni italiani. ■

IL MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE PER MOVIMENTO TERRA E LAVORI STRADALI 2018 – 2020 Valori assoluti

Variazioni percentuali semestrali

I semestre 2018

I semestre 2019

I semestre 2020

2019/2018

2020/2019

2020/2018

1.673

1.937

1.589

15,8

-18,0

-5,0

Dozer

20

20

21

0,0

5,0

5,0

Escavatori cingolati

984

1.153

1.050

17,2

-8,9

6,7

Escavatori gommati

113

143

108

26,5

-24,5

-4,4

Motor grader

1

0

3

-100,0

ns

200,0

Pale gommate

555

621

407

11,9

-34,5

-26,7

TERNE

96

78

54

-18,8

-30,8

-43,8

Terne Aws

45

46

23

2,2

-50,0

-48,9

Terne rigide

51

32

31

-37,3

-3,1

-39,2

MINI

4.356

5.028

4.000

15,4

-20,4

-8,2

Miniescavatori

3.667

4.281

3.287

16,7

-23,2

-10,4

Skidloaders

392

429

364

9,4

-15,2

-7,1

Track loaders

297

318

349

7,1

9,7

17,5

RULLI

159

202

140

27,0

-30,7

-11,9

Rulli monotamburo

37

42

25

13,5

-40,5

-32,4

Rulli tandem

118

159

114

34,7

-28,3

-3,4

Rulli gommati

4

1

0

-75,0

-100,0

-100,0

Rulli combinati

ns

ns

1

-75,0

ns

ns

VIBROFINITRICI

73

72

111

-1,4

54,2

52,1

DUMPER ARTICOLATI

33

35

24

6,1

-31,4

-27,3

SOLLEVATORI TELESCOPICI

19

62

14

226,3

-77,4

-26,3

S.Front.<= 6.3

11

29

5

163,6

-82,8

-54,5

S.Front.6.31-10

5

26

7

420,0

-73,1

40,0

S.Front.10.1-13

2

5

0

150,0

-100,0

-100,0

S.Front. Oltre 13

1

2

2

100,0

0,0

100,0

6.409

7.414

5.932

15,7

-20,0

-7,4

MOVIMENTO TERRA TRADIZIONALE

TOTALE MACCHINE

Fonte: Osservatorio Vendite Macchine per le Costruzioni CRESME- promosso da Cantiermacchine Ascomac

40 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


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19C-1E | MINI ESCAVATORE ELETTRICO

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MACCHINE Volvo

IL RE DEL (DIS)BOSCO

Gli escavatori del costruttore svedese sono sinonimo di garanzia in tutte le applicazioni di movimento terra, ma non è da dimenticare la loro attitudine anche in ambito boschivo, come dimostrato in quest’occasione dal modello EC220E, equipaggiato nell’occasione con braccio triplice e processore forestale di Ettore Zanatta 42 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


“G

li alberi sradicati dal vento non sono adatti per essere trapiantati altrove, perché hanno lasciato le radici nella terra. Chi vuole trapiantarli in altra terra deve invece avere cura di liberare a poco a poco le radici una dopo l’altra”: così disse San Francesco di Sales e questa frase - con un’interpretazione un po’ meno filosofica - ci è venuta alla mente in occasione di una nostra visita nei boschi di Siror, nel Comune di Primiero (San Martino di Castrozza - TN), dove un escavatore cingolato Volvo EC220E in versione NL e braccio triplice - fornito dal concessionario Zanon & Ormac all’azienda Dalla Santa Legno, specializzata in attività boschive da oltre 50 anni - viene utilizzato quotidianamente equipaggiato con attac-

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE

L’ESCAVATORE CINGOLATO VOLVO EC220ENL IN AZIONE NEI BOSCHI DI SIROR, IN TRENTINO-ALTO ADIGE, È STATO ADEGUATAMENTE EQUIPAGGIATO CON UN ATTACCO RAPIDO STEELWRIST E UN PROCESSORE FORESTALE KONRAD WOODY H61. LO SCENARIO È SUGGESTIVO, GRAZIE ALLA MAESTOSITÀ DEL VALICO ALPINO DEL PASSO ROLLE

co rapido Steelwrist e processore forestale Konrad Woody H61, grazie al quale l’azienda Dalla Santa Legno ha il compito di eseguire svariati interventi di disboscamento, sramatura e taglio dei tronchi presenti a terra nell’area di competenza. “La nostra attività - spiegano Pierluigi e Fabrizio Dalla Santa, titolari dell’azienda di Imér - è una tradizione di famiglia che si rinnova da oltre mezzo secolo e che svolgiamo con professionalità e competenza, con la massima disponibilità nei confronti dei clienti ai fini di assecondare le loro esigenze e fornire il miglior legname da opera e da costruzione, per un prodotto finale di qualità e duraturo nel tempo. La nostra azienda, infatti, fornisce assortimenti legnosi idonei al mercato, destinando alle segherie il legno di maggior valore. La nostra filosofia è prelevare il legname sempre nel modo più appropriato, miglio-

L’ESCAVATORE CINGOLATO EC220ENL DI VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT, DOTATO DI MOTORE D6 STAGE V, DERIVA DAL PRECEDENTE MODELLO DELLA SERIE D ED È MOLTO APPREZZATO, IN PARTICOLARE, PER LA SUA POTENZA E RAPIDITÀ DI ROTAZIONE, NONCHÉ PER LA SUA FORZA DI SOLLEVAMENTO 44 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

rando e valorizzando le aree boschive che ce le offrono, con una gestione sostenibile del territorio. Per assicurare tutto ciò è fondamentale utilizzare macchine e attrezzature che garantiscano un’adeguata rapidità, produttività e affidabilità negli ambiti in cui operiamo e l’escavatore cingolato Volvo EC220E, che abbiamo acquistato recentemente in versione NL, in sostituzione di un precedente modello, ci soddisfa pienamene sotto tutti i punti di vista. In particolare siamo rimasti molto impressionati dalla potenza e rapidità di rotazione e dalla forza di sollevamento garantite da questa macchina, che abbiamo richiesto con braccio triplice per via degli spazi che spesso sono ristretti e della presenza di alberi e numerose teleferiche, che avrebbero creato problemi di mobilità a un escavatore dotato di braccio monolitico”.

Potenza e controllo L’escavatore cingolato Volvo EC220ENL si sta rendendo fondamentale per l’attività boschiva in un’area colpita nell’autunno 2018 dalla tempesta Vaia, un evento che si è verificato in gran parte del nordest italiano - interessando quasi essenzialmente l’area montana (il fenomeno interessò anche le vicine regioni di Slove nia, Austria e Svizzera) - a seguito di una forte perturbazione di origine atlantica che ha portato sulla regione piogge persistenti. A ciò si è aggiunto anche un fortissimo vento caldo di scirocco che, soffiando tra i 100 e i 200 km/h per diverse ore, ha provocato lo schianto di milioni di alberi, con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine. In particolare, l’EC220E deriva dal precedente modello della Serie D, già apprezzato per le sue emissioni e il con-


IL CONCESSIONARIO: ZANON & ORMAC Concessionario Volvo CE Italia per le province di Brescia, Bergamo, Cremona e per la regione del Trentino-Alto Adige per quanto concerne la vendita del nuovo, del noleggio, dell’usato e l’assistenza tecnica, Zanon & Ormac (Rodengo Saiano – Bs) può contare su una forza vendita composta da diversi funzionari commerciali, mentre per i servizi di assistenza si avvale di tecnici specializzati con una conoscenza approfondita delle macchine del marchio svedese, nonché di offiL’EC220NL, FORNITO ALL’AZIENDA DALLA SANTA LEGNO DAL CONCESSIONARIO ZANON & ORMAC DI RODANO SAIANO (BS), È QUI DOTATO DI ADEGUATE PROTEZIONI ROPS-FOPS, OLTRE CHE DI VENTOLA REVERSIBILE, PREVISTA IN QUESTO CASO PER EVITARE ACCUMULI DI MATERIALE LEGNOSO E CONSEGUENTI INTASAMENTI

sumo di carburante ridotti, nonché per la sua potenza e produttività: il nuovo modello da 22 t è dotato di un propulsore Volvo D6 Stage V. L’impianto idraulico ottimizzato e la modalità ECO erogano la potenza richiesta, anche in questo particolare ambito, mentre la funzione

di spegnimento automatico del motore contribuisce a ridurre il consumo di carburante e le emissioni quando la macchina rimane inattiva per un periodo di tempo preimpostato. La potenza d’ingresso aumentata della pompa, poi, consente un funzionamento preciso e tempi

cine mobili attrezzate per l’assistenza diretta presso le sedi e i cantieri della clientela. Nata dalla fusione di due importanti realtà del settore per unire le competenze e le esperienze maturate in 50 anni nel campo della vendita e riparazione di macchine idrauliche impiegate nelle costruzioni e nell’industria, infatti, l’azienda bresciana ha sempre avuto come missione quella di continuare a garantire il miglior servizio per la vendita e l’assistenza dei marchi

LAVORI BOSCHIVI DAL 1967

rappresentati.

La Dalla Santa Legno è stata fonda-

ca, specializzata nel taglio e nell’esbosco

ti paesaggistici e ambientali, negli ab-

ta nel 1967 da Umberto Dalla Santa a

di piante, nella selezione del prodotto

battimenti e nella realizzazione di stra-

Imèr, paese ai piedi delle Pale di San

materiale boschivo, nei miglioramen-

de forestali.

Martino in Trentino-Alto Adige, nella Valle di Primiero, patria di un patrimonio boschivo d’eccellenza conosciuto fin dall’antichità. Questa valle, infatti, ha visto la propria economia crescere grazie al commercio di legname fin da epoca romana, rifornendo la Serenissima Repubblica di Venezia, che esportava il materiale in tutto il bacino del Mediterraneo fino ai porti d’Egitto. Negli anni Novanta, Umberto ha voluto con sé i figli Pierluigi e Fabrizio; nel 2017, un anno prima della sua scomparsa, Umberto è stato premiato dall’Associazione Artigiani di cui faceva parte da 50 anni per il suo costante impegno, la professionalità, l’onestà e la dedizione al lavoro. Oggi la Dalla Santa Legno è un’azienda familiare giovane e dinami-

NELLA FOTO DI GRUPPO, INSIEME AI TRE OPERATORI DELL’AZIENDA DALLA SANTA LEGNO CHE ABBIAMO VISTO ALL’OPERA, CI SONO PAOLO DAGOSTIN (AL CENTRO, CON GLI OCCHIALI), RAPPRESENTANTE UNICO PER IL TRENTINO DI ZANON&ORMAC, E RISPETTIVAMENTE ALLA SUA DESTRA E SINISTRA - FABRIZIO E PIERLUIGI DALLA SANTA settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato EC220ENL Peso operativo:

20.500-25.800 kg

Motore:

Volvo D6J - Stage V

Potenza motore (netta, ISO 9249/SAE J1349):

128 kW a 1.800 giri/min

Coppia max.:

849 Nm

Sbraccio max.:

9.450 mm

Sbraccio al suolo max.:

9.280 mm

Profondità di scavo max.:

5.900 mm

Profondità di scavo verticale max.:

4.990 mm

Altezza di taglio/scarico max.:

10.380/7.460 mm

Raggio di rotazione anteriore min.:

2.740 mm

Passo:

3.660 mm

Raggio di rotazione posteriore:

2.850 mm

Distanza da terra min.:

460 mm

* configurazione con braccio triplice da 5,57 m e avambraccio da 2,5 m (std)

di ciclo ottimali. Con la funzione flottante del braccio, inoltre, è possibile risparmiare la potenza della pompa stessa per abbassare il braccio o utilizzarla per altre funzioni, riducendo così i tempi di ciclo. Costruito per durare Il telaio inferiore a “X” dell’escavatore EC220E consente una distribuzione omogenea del peso per una maggiore stabilità e durata, aspetto molto importante in contesti caratterizzati da declivi e dislivelli continui come nel sito in oggetto. Quest’aspetto progettuale contribuisce inoltre a prevenire i danni dovuti alla presenza di rocce e detriti, oltre che di scarti di alberi e rami. Il sottocarro Heavy Duty crea un’adeguata forza di trazione anche su questi terreni impegnativi, mentre il robusto design del braccio e dell’avambraccio prevede la presenza di piastre interne che supportano i punti di pressione durante un’ampia gamma di applicazioni. Per garantire una lunga durata e la massima disponibilità operativa è necessario eseguire ispezioni di servizio regolari per identificare i problemi potenziali prima che si possano verificare: con l’escavatore Volvo EC220E i controlli di servizio quotidiani diventano facili e rapidi da esegui46 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

TUTTE LE INTERFACCE DELL’EC220ENL, COMPRESI I JOYSTICK, LA TASTIERA E IL MONITOR LCD DI FACILE LETTURA DA 8”, SONO ERGONOMICHE E POSSONO ESSERE IMPOSTATE IN FUNZIONE DELLE PREFERENZE DELL’OPERATORE, PER POTER OPERARE ANCHE IN AMBITI PARTICOLARI COME QUELLO BOSCHIVO. ANCHE IL NUMERO DI INTERRUTTORI È STATO RIDOTTO E IL CLIMATIZZATORE È INTEGRATO NELLA TASTIERA PER CONSENTIRE UNA REGOLAZIONE SENZA FATICA

UN PARTICOLARE DELLA FASE DI SRAMATURA E TAGLIO DEI TRONCHI

re, grazie ai filtri raggruppati facilmente accessibili da terra. Anche l’impianto di raffreddamento con gli elementi posti allo stesso livello è accessibile facilmente da terra. Il radiatore, l’intercooler e l’unità di raffreddamento dell’olio idraulico sono posti l’uno accanto agli altri, per assicurare la massima efficienza, ridurre le ostruzioni e facilitare la pulizia. Se un tecnico o un operatore devono accedere alla struttura superiore per eseguire un’ispezione o un’operazione di manutenzione, le ampie protezioni contribuiscono a mantenere un contatto a tre punti in qualsiasi momento, mentre le piastre perforate e ben posizionate offrono una presa adeguata. Attrezzature “mix-and-match” Oltre alla durata della macchina e alla facilità di manutenzione, la versatilità dell’escavatore Volvo EC220E assicura la massima disponibilità operativa e produttività. È possibile infatti predisporre questo modello in modo da alloggiare una grande varietà di linee idrauliche, montate in fabbrica con condutture per martello demolitore e cesoie (X1) e per il rotator (X3). Queste condutture ausiliarie di ultima generazione offrono la portata e la pressione necessarie ad attrezzature speciali come tosaerba e cava-ceppi, cesoie, frantumatori e tilt-rotator. Un sistema di gestione delle attrezzature protetto da password preimpostato permette la regolazione della portata idraulica e della pressione, memorizzando fino a 20 diversi livelli. La sensibilità di risposta è regolabile mediante tastiera e permette all’operatore di personalizzare la risposta della macchina per avere il massimo impatto in ambienti diversi, come nel caso osservato nei boschi di Siror utilizzando questo ■ particolare processore forestale.


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MACCHINE Sany

“LA QUALITÀ

CAMBIA IL MONDO”

La multinazionale cinese continua la sua politica di espansione nel mercato europeo riservando un’attenzione particolare al nostro Paese, sui cui sta puntando con decisione e dove propone un’ampia gamma di soluzioni per il cantiere, anche grazie alla strutturazione di un’efficace rete di vendita di Ettore Zanatta

48 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


I

l claim citato nel titolo è quello di Sany, colosso cinese che propone sul mercato internazionale una gamma interessante di macchine per il cantiere e che ha fatto della qualità uno dei suoi punti di forza. Qualità che le ha consentito di crescere molto rapidamente fin dal 1989, anno della sua costituzione. Sany, oggi, è attiva in oltre 160 Paesi in tutto il mondo. In Europa lo è dal 2011 (anno di fondazione di Sany Germany, a Bedburg, quartier generale europeo del Gruppo, che qui ha investito oltre 100 milioni di euro costruendo anche un centro per la ricerca e lo sviluppo) e in particolare dall’anno successivo, quando ha acquisito il marchio Putzmeister, completando una propria linea di macchine per la lavorazione del calcestruzzo (pompe autocarrate e stazionarie) ed estendendo parallelamente l’offerta produttiva con una serie importante di mezzi movimento terra e di gru portuali. In Italia il Gruppo sta organizzando una presenza diretta e può già contare su una rete (in aumento) di sette distributori ufficiali. L’obiettivo?

I MINIESCAVATORI E GLI ESCAVATORI COMPATTI SANY SONO MACCHINE VERSATILI UTILIZZATE IN QUALSIASI TIPOLOGIA DI CANTIERE (NELLA FOTO, IL MINIESCAVATORE SY16C E L’ESCAVATORE COMPATTO SY135C). I PIÙ RECENTI RITROVATI IDRAULICI LI RENDONO PARTICOLARMENTE POTENTI ED EFFICIENTI IN OGNI CONTESTO OPERATIVO

Coprire tutto il territorio nazionale entro la fine del 2020. Per confrontarsi con i protagonisti già affermati del settore movimento terra, poi, lo scorso febbraio Sany Europe ha aderito come socio aggregato a Unacea, l’associazione di categoria delle aziende di macchine e attrezzature per le costruzioni. Il successo di Sany si deve anche ai continui investimenti nel comparto Ricerca e Sviluppo, a cui ogni anno viene destinata una rilevante percentuale dei

ricavi. Sono peraltro oltre 1.000 i brevetti registrati finora in tutto il mondo. In generale, Sany ha l’obiettivo di progettare e realizzare prodotti altamente innovativi, in grado di incrementare i fattori di sicurezza e redditività contenendo al contempo le emissioni: che si tratti di pompe per calcestruzzo o battipali, apparecchiature per il sollevamento o escavatori, macchine stradali, portuali e minerarie o turbine eoliche, Sany opera sempre con il deciso intento di porre le proprie soluzioni al top di gamma nelle rispettive categorie. Per quanto riguarda le macchine movimento terra, in particolare, Sany Europe ha sviluppato e prodotto soluzioni specifiche per le esigenze del mercato europeo, appunto. Ogni macchina, dal modello compatto al grosso escavatore da demolizione, è concepita e realizzata utilizzando le più recenti tecnologie esistenti e nel rispetto dei massimi livelli di economia.

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 49


MACCHINE L’OPINIONE Sicilia, Veneto e Piemonte, mentre le altre regioni saranno coperte entro la fine del 2020. Siamo consci che il mercato italiano è molto agguerrito, ma sarò nostro compito far recepire agli operatori il rapporto qualità/ prezzo garantito dalle macchine Sany (che sono progettate specificatamente per il mercato europeo) e fare in

GUIDO PEVERI

DIRETTORE VENDITE SANY EUROPE PER IL MERCATO ITALIANO

modo che queste vengano testate sul campo, per dar prova del loro valore. Certo, c’è un certo pregiudizio nei confronti dei prodotti ‘made in China’,

“Sany Heavy Machinery sta investendo

ma la qualità dei mezzi Sany è asso-

molte risorse in un importante proget-

luta, anche perché la componentisti-

to che coinvolge l’Europa e in particola-

ca è fornita da marchi di primo livel-

re l’Italia, così come tutti quei mercati

lo, come Yanmar, Deutz, Mitsubishi,

che hanno fatto registrare vendite per

Casappa e Kawasaki. Stiamo conqui-

oltre 10.000 macchine l’anno. In questo

stando fette di mercato interessanti,

momento stiamo lavorando per defini-

sempre con l’obiettivo di soddisfare

re un team internazionale - composto

le specifiche esigenze degli operato-

inizialmente da una decina di perso-

ri locali.Tutto ciò tramite una gamma

ne, numero destinato a raddoppiare nel

che oggi comprende miniescavatori,

2021 - dedicato esclusivamente al mer-

escavatori compatti e convenzionali,

cato italiano e stiamo definendo la rea-

incluso un modello da demolizione.

lizzazione di una sede italiana di circa

Il prossimo anno, poi, saranno lan-

3.000 m2 che sorgerà in posizione stra-

ciate sul mercato anche due pale

tegica nell’area di Torino. Struttura che,

gommate (da 3 e 4 m3, già ampia-

in sinergia diretta con la fabbrica Sany

mente testate e molto apprezzate sul

in Cina, garantirà ai clienti un adeguato

mercato americano) e ulteriori ver-

supporto commerciale e amministrativo,

sioni di escavatori, convenzionali e

nonché di post-vendita e marketing, su

girosagoma, in modo da poter offri-

tutto il territorio nazionale, tramite con-

re una gamma completa di modelli

cessionari (alcuni storici) già definiti in

che coprirà un range di tonnellaggio

Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna,

da 16 a 600 q”.

I miniescavatori Sany sono macchine versatili e utilizzabili in qualsiasi cantiere. L’ultima generazione proposta dal costruttore cinese convince per il suo elevato livello tecnico e per l’interessante rapporto qualità/prezzo. I sistemi idraulici all’avanguardia applicati a questi mezzi li rendono ancora più potenti ed efficienti. Senza dimenticare il comfort per l’operatore, che consente di lavorare in modo particolarmente semplice e sicuro. Sono attualmente cinque i modelli presenti in gamma. Le versioni SY16C e SY18C e SY26C si distinguono per la loro stabilità in tutte le applicazioni, non50 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

I MODELLI SY135U E SY155U APPARTENGONO ALLA GAMMA DEI COMPATTI SANY. IL LORO DESIGN COMPATTO CONSENTE LORO DI ESSERE UTILIZZATI IN SITI ANGUSTI O PER AFFRONTARE INTERVENTI DI PARTICOLARE COMPLESSITÀ

ché per il design robusto e per la facilità di manutenzione (dotati di motore Yanmar da 14,6 kW a 2.400 giri/min, hanno un peso operativo rispettivamente di 1.750 e 1.850 kg). I modelli SY26U, SY35U e SY50U, a raggio di rotazione posteriore ridotto, sono progettati per operare in spazi angusti e sono dotati di motore Yanmar da rispettivamente 14,6 kW, 18,2 kW e 29,1 kW (a 2.400 giri/min), per pesi operativi di 2.620 kg, 3.855 kg e 5.300 kg. In tutti i casi, il design robusto e le prestazioni garantite da queste macchine consentono di affrontare tutti i progetti di movimento terra e di costruzioni stradali.

IL MINIESCAVATORE SANY SY50U, A RAGGIO DI ROTAZIONE POSTERIORE RIDOTTO, È IDEALE PER AMBITI CITTADINI E PER L’UTILIZZO IN SPAZI RISTRETTI


GLI ESCAVATORI CINGOLATI SY125C E SY265C GARANTISCONO UN MIX DI PRESTAZIONI, AGILITÀ, RAPIDITÀ DI ESECUZIONE E PRECISIONE

Compatti ma efficaci La serie di escavatori compatti Sany combina prestazioni importanti con un’elevata versatilità, offrendo un design moderno e pesi operativi che vanno da 5,4 a 13,5 t. Elementi, questi, che consentono a queste macchine di essere

utilizzate anche in ambiti gravosi o dov’è necessario eseguire interventi di una certa complessità. Il funzionamento semplice, l’elevato comfort per l’operatore e le più recenti tecnologie idrauliche utilizzate caratterizzano i tre modelli della serie, denominati SY75C (motore Isuzu

da 43 kW; peso operativo di 7.280 kg), SY135C (motore Isuzu da 78,5 kW; peso operativo di 14.870 kg) e SY155U (motore Isuzu da 78,5 kW; peso operativo di 16.000 kg), quest’ultimo con raggio di rotazione posteriore ridotto che lo rende ideale in ambiti urbani.

FORTI NONOSTANTE LA PANDEMIA Sany Co. Ltd. è nata nel 1989 a Changsha,

In risposta a questa crisi inaspettata

nella provincia cinese dello Hunan, co-

Liang Wengen, presidente del gruppo

me realtà metalmeccanica. Grazie alla

Sany, ha dato l’ordine di affrontare l’e-

sua continua e rapida crescita l’azien-

mergenza con flessibilità, mantenendo

da è divenuta uno dei principali costrut-

- per quanto possibile - il regolare ritmo

tori al mondo di macchine da cantiere,

di lavoro e facendo rispettare i piani pre-

e logistici, e donando mascherine e altri

vantando oggi otto sedi in Cina, quat-

visti e concordati prima del Festival di

dispositivi di sicurezza. La pandemia ha

tro strutture dislocate tra Brasile, India,

primavera cinese. Sany ha quindi indivi-

messo a dura prova anche Sany, certo,

Stati Uniti e Germania, 27 centri di as-

duato soluzioni specifiche per affrontare

ma il percorso intrapreso, basato sul la-

sistenza internazionali e più di 70.000

i terribili scenari accaduti durante i mesi

voro di squadra, ha rafforzato sia il rap-

collaboratori in oltre 120 Paesi. La pan-

di lockdown fornendo assistenza ai pro-

porto con i propri fornitori che la com-

demia legata al Covid 19 ha fortemen-

pri fornitori, tramite supporti finanziari

petitività del marchio a livello mondiale.

te compromesso anche la catena di approvvigionamento a livello globale di Sany, che tuttavia è riuscita a trasformare questa crisi in opportunità, facendo registrare una crescita davvero notevole. Secondo le statistiche comunicate, infatti, le vendite di Sany nel periodo di crisi (primo semestre 2020) hanno registrato una forte crescita, portando i fatturati mensili addirittura a livelli record. Il gruppo Sany conta circa 3.000 fornitori sparsi in tutto il mondo, ma la produzione di oltre la metà di quelli nazionali era stata sospesa alla fine dello scorso gennaio e ciò, come conseguenza ovvia, ha messo a rischio la produzione e il funzionamento dell’intero Gruppo. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE Tutti e tre questi modelli sono altamente produttivi e garantiscono un ideale comfort di guida e bassi consumi. Un mix equilibrato per i cingolati La gamma di escavatori cingolati convenzionali Sany è progettata per garantire un mix equilibrato di prestazioni e agilità, velocità e precisione, sempre abbinato alla massima economia possibile. Grazie alla tecnologia idraulica di ultima generazione applicata a questi mezzi, Sany è in grado di offrire soluzioni particolarmente potenti, efficienti e versatili, garantendo un consumo di energia ridotto rispetto alla media e offrendo il massimo comfort per l’operatore. Quattro i modelli disponibili attualmente sul mercato: SY215C (motore Cummins da 122 kW; peso operativo di 22.600 kg), SY265C (motore Cummins da 142 kW; peso

NON SOLO CINGOLATI: SANY PROPONE SUL MERCATO INTERNAZIONALE ANCHE UNA VERSIONE DI ESCAVATORE GOMMATO, L’SY155W DA 13,7 T

operativo di 27.000 kg), SY365C (motore Cummins da 205 kW; peso operativo di 36.200 kg) e SY500H (motore Cummins da 298 kW; peso operativo di 50.100 kg).

SANY VANTA 25 STABILIMENTI PRODUTTIVI E OLTRE 100 STRUTTURE COMMERCIALI IN TUTTO IL MONDO. TRAMITE LA SEDE SANY EUROPE IL COSTRUTTORE PUNTA CON DECISIONE ANCHE AL MERCATO ITALIANO

Potenza e stabilità nella demolizione Di particolare interesse, infine, sono anche gli escavatori idraulici destinati al settore della demolizione. Particolarmente potenti, queste macchine si caratterizzano per le rilevanti prestazioni e le peculiarità in termini di stabilità e produttività (anche sotto estremo sforzo), nonché per la sicurezza garantita all’operatore. Il modello attualmente proposto sul mercato europeo si chiama SY500HRD ed è una versione “rinforzata” dell’escavatore convenzionale SY500H, precedentemente citato. Anche questo modello, infatti, è dotato di motore Cummins da 298 kW a 2.100 giri/min e ha un peso operativo di 50.100 kg. ■ SANY PROPONE SUL MERCATO ANCHE UN ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE: È IL MODELLO SY500HRD 52 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


MACCHINE Sampierana

UNA “SARTORIA TECNOLOGICA” Il marchio Eurocomach volge con sempre maggiori riscontri le sue attenzioni verso i mercati esteri, con nuove macchine e servizi sempre più focalizzati sulle molteplici esigenze dei cantieri internazionali. Dall’Italia al mondo intero ogni progetto è realizzato in stretta collaborazione con il cliente di Stefano Vitali

54 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


P

er Sampierana – azienda di S. Piero in Bagno (FC) nata negli anni Cinquanta da una piccola bottega artigiana per la lavorazione del ferro e divenuta oggi una vera e propria “sartoria tecnologica”, dove ogni progetto viene curato e realizzato in stretta collaborazione con il cliente – l’Italia si è confermata anche quest’anno il primo mercato per numero di macchine vendute. Ma il suo sguardo è sempre volto con attenzione anche a quelli internazionali: dopo quello nostrano, infatti, importanti risultati sono stati conseguiti in Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Paesi Scandinavi, Spagna e Australia. Degno di nota è anche l’ingresso del marchio nel mercato americano, grazie alla collaborazione con alcuni nuovi dealer.

CON UN NUOVO DESIGN E UN COMFORT DI LIVELLO SUPERIORE, IL NUOVO MINIESCAVATORE 60ZT È UN GIROSAGOMA COMPATTO IDEALE PER OGNI TIPO DI CANTIERE. GIÀ IN ALLESTIMENTO STANDARD È DOTATO DI FARI A LED, PER UN’ILLUMINAZIONE PIÙ POTENTE E UN RIDOTTO CONSUMO ENERGETICO. PER LA PRIMA VOLTA UN MODELLO DI QUESTO SEGMENTO È DOTATO DI “SILENT BLOCK” IDRAULICI, PECULIARITÀ CHE NE RIDUCE LE VIBRAZIONI MASSIMIZZANDO IL COMFORT A BORDO CABINA

“In un periodo di criticità sanitaria ed economica come quello che stiamo vivendo – spiegano dall’azienda – in cui la maggior parte degli appuntamenti fieristici sono stati posticipati, il business di Sampierana non può definirsi fermo. Forse è stato temporaneamente rallentato, ma grazie alla nostra rete commerciale siamo rimasti sempre attivi in moltissimi Paesi del mondo e stiamo continuando a offrire i nostri servizi nel migliore dei modi”. Due nuovi midi escavatori Tra i nuovi modelli già in produzione in casa Sampierana ci sono due midi

escavatori del segmento 6 t: si tratta dei modelli 60ZT (girosagoma, con braccio monolitico, da 5.700 kg di peso operativo e 4.100 mm di profondità di scavo) e 65TR (“short radius”, dotato di braccio triplice, da 6.200 kg di peso e 4.200 mm di profondità di scavo). In entrambi il motore Kubota V2607-CR-T è ancora più potente (45 kW) e, come ormai per tutta la gamma Eurocomach, è conforme alle più recenti normative europee anti-inquinamento Stage V. Dotate di sistema “Fan Drive”, poi, queste macchine risultano più silenziose e, grazie alla funzione “reverse” (inversio-

GRAZIE AL RAGGIO DI ROTAZIONE RIDOTTO, IL MIDI ESCAVATORE 65TR CONSENTE DI LAVORARE IN SPAZI RISTRETTI CON LE PRESTAZIONI DI UNA MACCHINA DI CATEGORIA SUPERIORE. LA VERSATILITÀ DEL BRACCIO TRIPLICE È QUELLA DEL SUO PREDECESSORE – L’ES60TR – COMBINATA A UN RINNOVATO DESIGN E A UNA CABINA ANCORA PIÙ CONFORTEVOLE settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 55


MACCHINE

ALESSANDRO GOISIS MARKETING MANAGER & SALES, SAMPIERANA

“L’obiettivo condiviso dalla nostra azienda - oltre alla sottintesa ma fondamentale limitazione del contagio e tutela dei nostri collaboratori, sia durante gli scorsi mesi che in prospettiva - è stato senza dubbio quello di ripartire ancora più forti sul mercato e di non farci trovare impreparati una volta che l’emergenza sarà definitivamente finita. Per questo motivo, quindi, vogliamo farci trovare pronti per il futuro, anche se per noi il 2020 rimane sempre e comunque un anno di importanti novità, avendo in produzione alcuni interessanti modelli, altri che sono stati appena presentati, nonché alcuni prototipi di particolare interesse che saranno prossimamente lanciati sul mercato”.

per garantire un’illuminazione ottimale e un ridotto consumo energetico. I nuovi 60ZT e 65TR si distinguono anche per le dimensioni compatte, che consentono di lavorare agilmente negli spazi più stretti, con importanti prestazioni. Progetto elettrico Dopo anni di studio da parte di Sampierana che hanno perfezionato il progetto iniziale è ormai arrivato a completamento il primo esemplare di miniescavatore interamente elettrico, che presenta il medesimo peso e aspetto del modello tradizionale 14SR. Questo nuovo miniescavatore monta una batteria al litio integrata nel vano posteriore ed è dotato di un carica-batterie a bordo per utenze domestiche (a ricarica lenta) e di uno esterno per utenze da cantiere (a ricarica veloce), che si rivela molto utile ad esempio durante le pause brevi. In termini di autonomia, l’obiettivo che Sampierana si è posto con la realizzazione di questa macchina è di arrivare a coprire l’intera giornata di la-

SAMPIERANA OFFRE UN SERVIZIO DI PERSONALIZZAZIONE COMPLETA DELLE PROPRIE MACCHINE, AL FINE DI PROPORRE LA SOLUZIONE ADATTA A OGNI CLIENTE

L’OPINIONE

ne del senso di rotazione della ventola per la pulizia delle masse radianti), il raffreddamento e le operazioni di pulizia risultano ancora più efficienti. Nuova anche la cabina, che risulta più comoda e spaziosa ed è installata su quattro “silent block” idraulici che rendono nulle le vibrazioni a bordo, garantendo il massimo livello di comfort all’operatore. Inoltre, oltre che di manipolatori servoassistiti “soft touch”, di sedile ammortizzato a doppia slitta completo di braccioli (con tre step di regolazione in altezza) e di leve di traslazione dotate di pedali richiudibili, i nuovi modelli del segmento 6 t sono dotati di autoradio con vivavoce Bluetooth, vani portaoggetti e portacellulare con porta USB e altri pratici accessori. Il display è multifunzione da 7” e permette all’operatore di monitorare continuamente lo stato della macchina, scegliere e personalizzare le varie configurazioni di utilizzo attraverso semplici e intuitivi comandi. Già in allestimento standard entrambi questi midi escavatori vengono dotati di fari e barre LED,

voro, considerando un’eventuale breve ricarica in pausa pranzo. Anche tutte le funzioni idrauliche sono pari a quelle del modello 14SR, se non migliori considerando la riduzione della rumorosità e delle emissioni, sempre più richieste nel caso di cantieri interni ma anche per tutti quegli ambiti in zone di rispetto come centro città, ospedali, parchi e scuole. La commercializzazione di questo primo esemplare elettrico è prevista entro il 2021; successivamente la gamma verrà completata almeno fino al segmento 5 t.

DESIGN COMPLETAMENTE RINNOVATO ANCHE PER LA NUOVA MINIPALA GOMMATA 17SK, DAL PESO OPERATIVO DI 3.600 KG. LA CABINA È SPAZIOSA E PANORAMICA, CON UNA COMODA APERTURA ANTERIORE APRIBILE A SCOMPARSA CHE CONSENTE DI LAVORARE IN SICUREZZA ANCHE CON LA PORTIERA APERTA 56 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

Tra presente e futuro Tra i progetti futuri dell’ufficio tecnico di Sampierana ci sono il restyling della gamma Eurocomach appartenente al segmento 8-10 t e la realizzazione di nuove versioni di quella delle 4-4,5 t. Il primo miniescavatore a essere pre-


IL 22SR È UN NUOVO MINIESCAVATORE DA 2,2 T CON RAGGIO DI ROTAZIONE POSTERIORE RIDOTTO, AGILE E IDEALE PER SPAZI DI LAVORO LIMITATI. PENSATO E PROGETTATO PER ACCONTENTARE LE RICHIESTE DEI MERCATI NORD EUROPEI, OFFRE L’ABITABILITÀ E IL COMFORT DI MACCHINE DI SEGMENTO SUPERIORE

sentato avrà un peso operativo di 4 t e andrà a sostituire l’attuale ES40.2ZT: si tratterà del primo esemplare di questo segmento con un design completamente rinnovato, in linea con i nuovi e già apprezzati modelli da 6 t. Dotata di motore Stage V con filtro DPF, questa macchina offrirà prestazioni e un comfort pari a versioni di segmento superiore e sarà lanciato sul mercato indicativa-

mente a inizio 2021. Sono invece già in produzione - con i primi esemplari consegnati in Europa nel primo semestre 2020 - due nuove pale compatte: il modello gommato 17SK, con peso operativo di 3.600 kg, e la versione cingolata 18TL, con peso operativo di 4.300 kg. Queste due nuove pale compatte saranno anch’esse dotate di motore Stage V da 50 kW con filtro DPF e sistema

UNA SU TUTTI:

“Fan Drive”, per garantire una ridotta rumorosità e un’aumentata efficienza operativa. In piena produzione è anche anche il miniescavatore 22SR da 2.090 -2.190 kg, un modello “short radius” dotato di motore D1105 da 15,4 kW e di un’ampia e comoda cabina, pensato e progettato per accontentare principalmente le richieste dei mercati nord europei, dove sempre più operatori chiedono dei modelli con una cabina più ampia, offrendo l’abitabilità propria di macchine di segmento superiore. ■

LA NUOVA MINIPALA CINGOLATA 18TL La 18TL è la nuova minipala cingolata

pa tandem elettroidraulica e motoridut-

co di ribaltamento di 3.280 kg, un cari-

Eurocomach da 4.300 kg di peso ope-

tori a pistoni radiali Rexroth. Grande

co operativo di 1.640 kg (non superio-

rativo e caratterizzata da un design

attenzione progettuale è stata posta

re al 50% di quello di ribaltamento) e

completamente rinnovato. La cabina è

al sistema “Vertical Lift”, che permette

di 1.150 kg (ISO 14397 non superiore

spaziosa e panoramica, con un’apertu-

di raggiungere una notevole altezza di

al 35% di quello di ribaltamento), una

ra anteriore a scomparsa che consen-

sollevamento mantenendo inalterata

forza di strappo di 2.900 daN, una ca-

te all’operatore di lavorare in sicurezza

la stabilità della macchina in ogni po-

pacità benna di 0,46 m3 e una pressio-

anche con la portiera aperta. Il siste-

sizione di carico. La 18TL offre un cari-

ne al suolo di 0,39 kg/cm2.

ma di raffreddamento “Fan Drive” regola la velocità di rotazione della ventola in base alla reale necessità di raffreddamento, svincolandola dal regime di giri del motore termico, così da mantenere costante le prestazioni della macchina anche in condizioni di lavoro gravose, riducendone la rumorosità. Il motore Kubota V2607-CR-T Stage V da 50 kW, in abbinamento all’impianto ausiliario “high-flow” con portata di 125 l e pressione di 240 bar, garantisce una notevole versatilità nell’utilizzo di tutte le attrezzature sul mercato. La trasmissione è idrostatica con pomsettembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 57


EXPERIENCE

VERONA 3/7 MARZO 2021


Hands On

POTENZA

CHE SMUOVE LE MONTAGNE L’ESCAVATORE CINGOLATO HX300ANL APPARTIENE ALLA NUOVA “SERIE A” DEL COSTRUTTORE COREANO, UNA GENERAZIONE DI MACCHINE MOVIMENTO TERRA CONFORMI AGLI STANDARD SULLE EMISSIONI STAGE V E IN GRADO DI ALZARE L’ASTICELLA IN TERMINI DI PRODUTTIVITÀ E PRESTAZIONI ETTORE ZANATTA

60 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX300ANL

L

a nuova “Serie A” di Hyundai Construction Equipment Europe (HCEE) si è rafforzata con l’introduzione sul mercato dell’HX300A - un escavatore cingolato da 30 t di peso operativo conforme allo Stage V esaminato in quest’occasione nella sua versione “NL” (carro stretto e lungo), grazie al prezioso supporto e alla competenza di Toscomeccanica di Massarosa (LU), concessionaria del marchio coreano per il territorio toscano. Questo nuovo escavatore cingolato fa dell’affidabilità il suo valore aggiunto ed è un compagno di lavoro ideale per affrontare le opere infrastrutturali e di edilizia in generale, integrando peraltro una serie di nuove tecnologie e servizi che lo rendono particolarmente confortevole, sicuro, efficiente e produttivo.

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 61


Hands On Sulla destra dell’escavatore si trovano le pompe idrauliche e il vano della marmitta. A tal riguardo, Hyundai ha volutamente posto la marmitta lontano dalle masse radianti, per non comprometterne l’utilizzo per via del calore passivo del circuito di scarico. In alto a destra, a vista, all’esterno del vano, si nota l’indicatore dell’olio idraulico

Nei vani laterali posti sulla sinistra dell’escavatore si trovano tutti i filtri (aria, cabina e aria condizionata), il gruppo elettrico con stacca-batteria, l’indicatore AdBlue, l’impianto di ingrassaggio centralizzato con punto di ricarica semplificata, le connessioni idrauliche di collegamento ai servocomandi e la relativa centralina, il rinvio dell’olio idraulico, le masse radianti (olio, acqua e aria condizionata, tutte rimovibili), il vano delle batterie e i serbatoi dei liquidi

Tecnologie per il cantiere moderno L’escavatore cingolato HX300ANL proietta Hyundai in una nuova era: dotato di motore Cummins rispondente alla normativa europea Stage V, questo modello vanta una nuova regolazione del flusso idraulico, comandi dell’operatore migliorati con guida della macchina in 2D/3D, nuove funzioni di sicurezza, tempo di operatività e produttività ottimizzati. In particolare, l’HX300ANL incorpora diverse interessanti nuove tecnologie Hyundai: l’EPIC (Electric Pump Independent Control), sistema di controllo indipendente della pompa grazie al quale l’escavatore è in grado di assicurare 62 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

minori consumi di carburante e una controllabilità migliorata; il blocco di sicurezza automatico, che impedisce l’azionamento involontario dell’escavatore, con benefici in termini di si-

curezza dell’operatore e sul sito di lavoro; la modalità di guida ECO, che segnala il “funzionamento inefficiente” del mezzo sul pannello di strumentazione della macchina e consente di

Nella parte frontale della macchina sono presenti un vano porta-oggetti e l’alloggio del serbatoio per l’AdBlue, adeguatamente protetto al suo interno per evitare che impurità ne possano inficiarne la qualità


L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX300ANL La cabina dell’HX300ANL è stata progettata per offrire un ambiente di lavoro confortevole, al fine di migliorare la produttività e di ridurre gli sforzi per ogni operatore, anche in fase di accesso. L’impianto di riscaldamento e di aria condizionata interno gestisce e orienta efficientemente il flusso dell’aria. Il design a doppio vetro della porta offre all’operatore un’ampia visibilità, senza ostacoli, sull’ambiente esterno. Il disegno della maniglia è stato aggiornato per garantire un accesso più confortevole

LA VOCE DEI PROTAGONISTI “Una delle funzioni straordinarie della nuova serie HX-A, tra le molte presenti in questa gamma di macchine, è denominata EPIC e un po’… lo è!”, commenta Gabriele Papi, direttore commerciale di Toscomeccanica, importatore e distributore per la Toscana di Hyundai Construction Equipment Europe (HCEE). “Questo nuovo controllo indipendente della pompa migliora l’efficienza nei consumi di carburante preservando la produttività mediante un controllo individuale computerizzato delle pompe idrauliche. Il sistema aiu-

evitare sprechi di energia (consumo di carburante, potenza idraulica) a seguito di abitudini operative inadeguate; la funzione MG/MC (Machine Guidance/Machine Control), che indica lo stato operativo della macchina e controlla automaticamente l’attrezzatura per assistere l’operatore. Riguardo a quest’ultima funzione, la modali-

tà “MG” visualizza la posizione della punta della benna e assiste l’operatore con la guida al posizionamento, mentre la funzione “MC” assume automaticamente il controllo del livellamento con la punta o il fondo della benna e ha la capacità di arresto automatico nei movimenti verso l’alto, verso il basso, in avanti e di protezione della cabina.

ta a ridurre i cali nel flusso idraulico e a massimizzare la capacità di produzione. Sensibilità al carico eccezionale, risparmi di carburante fino all’8% nel consumo medio giornaliero e soddisfazione complessiva dell’operatore sono altri punti di forza di questa macchina all’avanguardia”, conclude Papi.

Tutti i comandi in cabina sono a portata di mano, mentre i joystick presentano un design particolarmente ergonomico

L’HX300ANL è dotato di serie di un sedile con sospensione pneumatica e riscaldamento. La funzione di blocco di sicurezza automatico (maniglia rossa) previene l’accensione involontaria del mezzo: quando è attivato l’escavatore non può essere controllato con la leva RCV. Nella parte inferiore del sedile è presente un pulsante di spegnimento, protetto da un apposito cappuccio rosso, che interrompe l’alimentazione della macchina in caso di emergenza o situazioni a rischio

In plancia sono presenti due pulsanti di particolare importanza: uno per la disabilitazione della rigenerazione automatica e uno che permette il funzionamento dell’impianto relativo all’attacco rapido idraulico

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Hands On I PUNTI DI FORZA LA STABILITÀ

LA PRODUTTIVITÀ

L’IMPIANTO IDRAULICO

L’ECONOMIA D’ESERCIZIO

IL DESIGN ROBUSTO ED ERGONOMICO

LINEE DI COLLEGAMENTO IDRAULICO PERSONALIZZABILI

ATTACCO RAPIDO IDRAULICO UNIVERSALE

MONITOR TOUCH-SCREEN DA 8”

CONTROLLO ELETTRONICO DELLE POMPE

GRIGLIA DI PROTEZIONE FRONTALE OMOLOGATA

DESIGN A DOPPIO VETRO DELLA PORTA

TELAIO A “X” INTEGRALMENTE SALDATO 64 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX300ANL

SISTEMA DI GESTIONE FLOTTA “HI MATE”

CABINA ROPS/FOPS MOTORE CUMMINS DA 190 KW - STAGE V

BLOCCO DI SICUREZZA AUTOMATICO

SISTEMA DI TELECAMERE “AAVM”

SOTTOCARRO RINFORZATO settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 65


Hands On Tempistiche ottimizzate Tutti gli escavatori Hyundai della Serie A integrano ulteriori nuove funzioni progettate, sviluppate e testate con l’obiettivo di migliorare il tempo di operatività della macchina. Il monitor touch-screen da 8” offre un’elevata leggibilità ed è ottimizzato per fornire un accesso rapido e semplice alle informazioni sullo stato della macchina durante il lavoro. Il proprietario dell’escavatore può impostare le funzioni di menù e può fornire o limitare l’accesso agli operatori della macchina impostando una password per bloccarle o sbloccarle

Anche la parte superiore della cabina presenta un’adeguata struttura di protezione (nella foto relativa si può notare anche l’antenna di collegamento al sistema Hi MATE, a forma di pinna). Ma c’è di più: operando in cava o in ambienti similarmente gravosi c’è sempre il rischio che pezzi di materiale demolito o frantumato vadano a compromettere l’integrità del gruppo di alimentazione idraulica e di parti esposte nella parte frontale dell’escavatore, per questo motivo in quest’area della macchina è stata qui prevista una protezione aggiuntiva dal concessionario Toscomeccanica

Ne è un esempio il sistema ECD (Engine Connected Diagnostics), in grado di supportare i tecnici dell’assistenza tecnica e i concessionari con rapporti diagnostici (tramite e-mail, app mobile o Hi MATE, il sistema telematico proprio di HCE) sulle prestazioni del motore e di migliorare il monitoraggio dei codici di errore del motore. In tal modo, i tecnici possono organizzarsi al meglio prima di recarsi sul posto e dispor-

re di tutto l’occorrente per risolvere il problema nel minor tempo possibile. Ma non c’è solo l’ECD su questa nuova gamma di macchine. Il sistema MCD (Machine Connected Diagnostics), ad esempio, consente all’utente di raccogliere e analizzare svariati dati sulle prestazioni della macchina segnalati nel sistema Hi MATE (sulla base di questi dati è più agevole e rapido migliorare il tempo di operatività della macchina).

Particolare del pulsante di scarico dell’impianto del serbatoio dell’olio idraulico. Serve per eliminare eventuali contropressioni generate nel serbatoio, specialmente quando la macchina è impiegata in abbinamento ad attrezzature come, in questo caso, martelli demolitori idraulici ad alta frequenza

IL SISTEMA DI GESTIONE FLOTTE “HI MATE” Per garantire la massima utilità e sicurez-

“Hi MATE” facilita la valutazione della

za, l’escavatore cingolato HX300ANL è

produttività della macchina stessa e la pia-

dotato del già apprezzato sistema di ge-

nificazione delle operazioni di servizio e

stione della flotta da remoto Hyundai de-

manutenzione, nonché le misure necessa-

nominato “Hi MATE”, che utilizza la tec-

rie per risparmiare sui costi. Il sistema of-

nologia dei dati mobili per fornire il più

fre anche il “geofencing” (tecnica di di cre-

alto livello di assistenza e supporto alla

azione di un perimetro virtuale), proget-

flotta di macchine, le quali possono es-

tato per proteggere le macchine dai furti

sere monitorate da qualunque luogo me-

e da qualunque utilizzo non autorizzato.

diante un sito web dedicato o un’applicazione mobile, con accesso ai parametri di lavoro, come le ore totali del motore, lo stato di utilizzo del mezzo, le ore lavorative effettivamente eseguite, il consumo di carburante e la loro ubicazione. Il sistema

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L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX300ANL

Nella parte frontale l’escavatore HX300ANL è dotato di una griglia di protezione originale omologata Hyundai: dotata di un sistema a doppio pistone, la griglia - che dall’interno consente un’ampia visibilità sull’area di lavoro - è facilmente e rapidamente apribile, per consentire la pulizia e l’estrazione di eventuale materiale accumulatosi al suo interno

Il sistema FOTA (Firmware Over The Air), invece, consente l’aggiornamento da remoto del software di MCU (Machine Control Unit) e RMCU (Remote Machine Control Unit) ogniqualvolta ci sono aggiornamenti di-

sponibili su Hi MATE. All’avvio della macchina l’operatore riceve una notifica dell’eventuale necessità di installare gli aggiornamenti per MCU e RMCU (quando l’operatore completa l’installazione, l’amministratore del

concessionario ne riceve conferma). Interessanti, infine, sono anche l’HCEDT, uno strumento per la diagnostica offline delle macchine HCE che fornisce informazioni per la ricerca guasti dopo l’autenticazione utente tramite

UN TEATRO DELL’ARTE Questo Hands On è stato realizzato presso La Cava Trambiserra, bacino dalla grande ricchezza mineraria: sita nell’area di Serravezza a Pietrasanta (LU), che copre una superficie di ben 400.000 m2, è immersa in un paesaggio suggestivo e offre un vasto orizzonte visivo che spazia fino al mare aperto. La Cava Trambiserra è un paesaggio unico, offre infinite suggestioni e vanta una storia mirabile, che ha visto in un lontano passato i migliori scultori - co-

me Michelangelo Buonarroti - recarsi fin qui per scegliere personalmente i blocchi da scolpire. L’escavatore Hyundai HX300 ANL è stato fornito alla ditta Versil Scavi, attiva da molti anni nell’estrazione e nel commercio di materiale inerte e di cava. Nella foto, da sinistra: Paoli Graziano, contitolare di Versil Scavi; Claudio Bacci, titolare di Toscomeccanica; Gabriele Papi, direttore commerciale di Toscomeccanica; Rossano Paoli, contitolare di Versil Scavi.

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Hands On IL COLORE DEL SUCCESSO L’escavatore cingolato HX300ANL og-

ta per consentire di distinguere più

getto di questo Hands On presen-

facilmente una macchina Serie A in

ta il nuovo look adottato da Hyundai

azione sul campo e intende rafforzare

Construction Equipment Europe (HCEE)

l’immagine del marchio coreano nel

per le macchine appartenenti alla nuova

mercato europeo. Anche il colore del

Serie A. Da quest’anno, infatti, i modelli

logo “Hyundai” presente sul braccio

conformi allo Stage V - siano essi esca-

è cambiato ed è ora bianco e più mar-

vatori che pale gommate - adottano una

cato, con l’obiettivo di migliorarne la

nuova combinazione cromatica: il tradi-

visibilità. La nuova tonalità scura di

zionale colore giallo di avambraccio e

avambraccio e braccio, inoltre, ren-

braccio è stato sostituito da una tona-

de meno visibile il naturale scolori-

lità grigia identica al colore del telaio.

mento a causa del contatto con olio,

Questa nuova livrea è stata pensa-

sporco e grasso.

L’escavatore cingolato Hyundai HX300ANL è dotato di un motore Cummins conforme allo Stage V, dotato di sistema post-trattamento integrato che riduce sia le emissioni che le esigenze di manutenzione. Questo propulsore eroga tutta la potenza necessaria per affrontare lavori gravosi e integra una serie di tecnologie “intelligenti” che permettono di gestire con precisione la potenza erogata e la velocità di flusso della pompa idraulica

68 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

Hi MATE, e il rapporto mensile generato da Hi MATE che permette di gestire la flotta in modo ottimizzato, attraverso l’invio di rapporti mensili via e-mail, incluso un riepilogo delle operazioni e un’analisi del consumo di carburante. Potenza sotto controllo L’escavatore cingolato Hyundai HX300ANL è alimentato da un motore Cummins conforme allo Stage V, appartenente alla nuova “piattaforma di propulsori” HCE. Quest’unità è dotata di un innovativo sistema di post-trattamento dello scarico inclusivo, costituito da uno speciale silenziatore che incorpora catalizzatore a ossidazione diesel (DOC), iniettore DEF (SCR) e filtro antiparticolato diesel (DPF). Degna di nota è anche l’eliminazione del ricircolo dei gas di scarico (EGR), che è stata possibile mediante il miglioramento delle altre tecnologie. Questa soluzione semplificata, molto efficace ed ecologica, aumenta l’affidabilità della macchina, ne agevola la manutenzione e, soprattutto, riduce i consumi di ■ carburante e i costi d’esercizio.


L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX300ANL

Il sottocarro è uno dei punti di forza dell’escavatore Hyundai HX300ANL, progettato in modo da essere perfettamente bilanciato e da garantire la massima affidabilità in contesti anche gravosi

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato HX300ANL Motore:

Cummins B6.7 - Stage V

Potenza motore netta (SAE J1349):

190 kW a 2.200 giri/min

Coppia max.:

138 kgfm a 1.500 giri/min

Pressione a terra:

Il sistema di telecamere AAVM (All-Around View Monitoring) offre una visione a 360° sull’area di lavoro intorno all’escavatore e integra la tecnologia di rilevamento degli oggetti in movimento (IMOD) che allerta l’operatore quando persone o oggetti si avvicinano a meno di 5 m dalla macchina

0,59 kgf/cm2

Profondità di scavo max.:

6.600 mm

Profondità di scavo parete verticale max.:

5.760 mm

Altezza di scavo max.:

9.980 mm

Altezza di scarico max.:

6.930 mm

Altezza totale braccio:

3.560 mm

Lunghezza complessiva:

10.700 mm

Cingolatura:

tripla costolatura, pattini da 700 m

Luce da terra min.:

480 mm

Raggio di rotazione posteriore:

2.890 mm

Peso operativo:

30.400 kg

* configurazione con braccio da 6.250 mm e avambraccio da 2.500 mm

Il serbatoio del gasolio si può chiudere con apposita chiave ed eventualmente con un lucchetto

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ATTREZZATURE Bobcat

FUTURO… REMOTO

Lanciato recentemente sul mercato nella sua versione definitiva, il nuovo sistema di controllo remoto per pale compatte Bobcat rappresenta uno strumento efficace per garantire la sicurezza degli operatori in contesti a rischio. Siamo andati a testarlo “sul campo” in compagnia di due partner d’eccellenza di Ettore Zanatta

70 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


L’

appuntamento era presso la Longhin, società di Villanova d’Asti (AT) specializzata nella vendita, nel noleggio e nell’assistenza di macchine nuove e usate destinate a tutto il Nord Ovest d’Italia e divenuto concessionario esclusivo Bobcat per lo stesso territorio nell’ottobre 2019. Qui abbiamo incontrato Mario Longhin, contitolare dell’azienda insieme a suo padre Elio (che questa realtà l’ha fondata nel 1971, mantenendone ben radicati nel tempo i principi dell’imprenditoria, con lo sguardo proiettato sempre al futuro e alle nuove tecnologie), e il suo Area Manager, Piergiorgio Piovano. Lo scopo dell’incontro? Testare sul campo il nuovo radiocomando per pale compatte Bobcat, un sistema di controllo remoto compatibile con tutti

i modelli di minipale Bobcat con sterzo a ruote fisse, cingolate e a quattro ruote sterzanti e che consente all’operatore di controllare e manovrare la macchina a distanza (autoregolata a 500 m) senza dover stare ai comandi della stessa, ma rimanendo all’esterno della cabina. Con questa innovazione, quindi, Bobcat diventa il primo produttore a introdurre un sistema di controllo remoto come apparecchiatura “Plug & Play” originale, anziché proporlo come soluzione aggiuntiva sviluppata da terzi. Efficacia sul campo Per testarlo adeguatamente ci siamo recati a Candiolo (TO), presso un’azienda agricola dov’è in atto la costruzione di alcuni impianti di biogas e bioetanolo. Qui, l’impresa Piobesi Escavazioni - realtà attiva nelle pro-

vince di Torino e Cuneo nata dall’iniziativa imprenditoriale di Mario Pautasso, che ha saputo conquistare un’importante posizione nel campo delle escavazioni, appunto, ma anche delle demolizioni e frantumazioni in ambito civile e industriale, nel trasporto macerie, nel riciclo di rifiuti edili e nelle bonifiche di siti inquinati - sta realizzando i piazzali e le strade di collegamento all’interno del sito, utilizzando tra le altre una pala compatta cingolata Bobcat T770, a cui è stato installato il sistema di controllo remoto in oggetto. “Il radiocomando Bobcat - ha affermato nell’occasione Mario Pautasso - è uno strumento molto interessante, in particolare se pensiamo al suo utilizzo in occasione di calamità naturali - quali inondazioni, incendi forestali, smottamenti e/o frane - e comunque in tutti quelle situazioni in cui l’operatore potrebbe trovarsi in pericolo o in contesti di scarsa sicurezza”. Questo sistema di controllo remoto può essere utilizzato in numerose applicazioni, infatti, ed è stato progettato per fornire elevata visibilità, per comunicare con l’ambiente senza che il conducente debba rimanere in cabina e per offrire un migliore comfort in ambienti difficiPIERGIORGIO PIOVANO MOSTRA LA SEMPLICITÀ DI APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO REMOTO BOBCAT, UTILIZZABILE CON TUTTE LE PALE COMPATTE DELL’AZIENDA CON JOYSTICK DAL 2007 A OGGI

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 71


ATTREZZATURE L’OPINIONE competenza una gamma completa di macchine e di soluzioni innovative, sia in vendita che a noleggio. Le vendite registrate - in particolare nel periodo pre-lockdown - confermano il successo della nostra scelta: nei primi mesi di attività, infatti, abbiamo venduto diverse unità, tra miniescavatori Serie R e minipale con relativi accessori, seguendo la politica Bobcat che definisce queste ultime delle vere e proprie ‘porta-attrezzi’. Abbiamo anche siglato importanti accordi con diversi noleggiatori

ELIO E MARIO LONGHIN TITOLARI DI LONGHIN SRL

che hanno creduto sia nel marchio Bobcat che nel nostro servizio postvendita, già noto e apprezzato su tut-

“Longhin è in procinto di festeggia-

to il territorio. La nostra struttura, in-

re il suo primo anno di collaborazio-

fatti, dispone di 10.000 m2 dedicati a

ne con Bobcat, essendone divenuto il

officina manutenzione e riparazione,

distributore esclusivo per il Piemonte,

che oggi comprendono anche uno

la Liguria e la Valle d’Aosta nell’otto-

show-room, un magazzino ricambi,

bre 2019. Per l’azienda questa siner-

uffici e sale riunioni, dove si svol-

gia è strategica, poiché ci consente di

gono corsi sulla sicurezza per l’abi-

entrare nel mercato del movimento

litazione degli operatori all’uso dei

terra, in particolare nel segmento dei

macchinari industriali. Disponiamo

‘compatti’. Siamo infatti già protago-

inoltre di officine mobili che garan-

nisti storicamente nel settore agrico-

tiscono un’assistenza qualificata e

lo, ma il nostro obiettivo è diventare

specializzata anche direttamente in

un’azienda di riferimento sul territo-

cantiere. Ora il futuro è davanti a noi

rio anche per i settori delle costruzio-

e la sinergia con questo marchio pre-

ni, dell’industria e del riciclaggio, of-

stigioso non potrà che apportare be-

frendo ai clienti della nostra area di

nefici e successo a entrambi”.

li e con livelli elevati di rumorosità e vibrazioni, perfino in aree pericolose. “Il sistema ‘Plug & Play’ è costituito da un radiocomando industriale portatile che può essere montato su tutte le macchine Bobcat di nostra proprietà, smontato in meno di un minuto e all’occorrenza, senza necessità di apportare adeguamenti o modifiche al mezzo. È uno strumento molto intuitivo e davvero efficace, semplice da collegare e da utilizzare”, ci ha spiegato Pautasso. “Essere in grado di controllare la macchina stando fuori dalla cabina, ad adeguata distanza, offre anche nuove e importanti alternative in termini di visibilità e comunicazione”, ha precisato Michele Olarean, operatore della Piobesi Escavazioni che ha di fatto testato sul campo il radiocomando Bobcat e che ha aggiunto: “Questo sistema di controllo remoto proposto da Bobcat non solo consente di avere una visione diretta sullo stato di avanzamento dei lavori con determinati accessori, ma aumenta anche la versatilità della pala compatta e le possibilità di utilizzo di una vasta gamma di attrezzature inclusi spazzoloni angolabili, trivelle, martelli idraulici, benne, turbine da neve e scava-canali. In generale, in applicazioni che richiedono la guida in retromarcia questa soluzione consente una perfetta visibilità dei lavori. Il sistema permette inoltre di parlare faccia a faccia con i colleghi presenti in cantiere e, allo stesso tempo, gestire ciò che ci circonda, a voce e non. Anche per questi motivi è uno strumento davvero interessante”. Sicurezza e produttività Abbiamo visto come il sistema di radiocomando Bobcat è progettato per migliorare la sicurezza, il comfort e la produttività mantenendo l’operatore al riparo da polvere, rumore, vibrazioni e altri pericoli sul luogo di lavoro o sui cantieri che richiedono particolari misure di sicurezza. Il lavoro viene svolto più velocemente e con maggiore precisione e, in alcuni casi, con meno personale sul posto. Per una maggiore sicurezza, il sistema è anche dotato di un pulsante di arresto di emergenza e di una sistema di rilevamento di caduta e

72 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


inclinazione. Ogni kit del radiocomando è protetto da una password dedicata e si basa sulla tecnologia di comunicazione bidirezionale che fornisce tutte le informazioni importanti della pala (ad esempio, il livello di carburante e dell’olio, avvisi di vario genere, eccetera) su un display LCD a colori retroilluminato e transflettivo da 3,5”. Il sistema, che è molto intuitivo, mette a disposizione la maggior parte delle funzioni che possono essere eseguite stando seduti in macchina, tra cui l’accelerazione, l’illuminazione, l’avanzamento lento e la flottazione. Il radiocomando offre anche un controllo di gestione della velocità che facilita le operazioni in determinate applicazioni - come durante lo scavo di canali, la lavorazione del terreno e la scarificazione - ed è dotato

MARIO LONGHIN (AL CENTRO) CON MARIO PAUTASSO (ALLA SUA SINISTRA), TITOLARE DELLA PIOBESI ESCAVAZIONI, E MICHELE OLAREAN, OPERATORE DELL’IMPRESA DI PIOBESI TORINESE

IL SISTEMA DI CONTROLLO REMOTO DI BOBCAT MIGLIORA LA SICUREZZA, IL COMFORT E LA PRODUTTIVITÀ MANTENENDO L’OPERATORE A DISTANZA DI SICUREZZA DALLA MACCHINA OPERATRICE

di due batterie intercambiabili con una durata di 20 ore, mentre una custodia pratica, robusta e resistente alle intemperie lo protegge e ne facilita il trasporto da un cantiere all’altro.

Versatilità in cantiere Come accennato il radiocomando è adatto a molteplici applicazioni, compresi lavori di demolizione con scarsa qualità dell’aria e elevati livelli di ru-

more. In questi casi il sistema consente all’operatore di lavorare a una certa distanza, lontano da sporco, polvere e rumori. Per i lavori di costruzione, che richiedono in genere due persone, questa soluzione consente di ridurre il personale e i costi in quanto un solo operatore può completare il lavoro eseguendo le operazioni necessarie all’esterno della cabina. Il sistema presenta importanti vantaggi anche nei cantieri navali con spazi limitati, poiché l’operatore può lavorare a distanza dalla macchina evitando l’esposizione a sostanze chimiche nocive e ad

PARTICOLARI DEL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO REMOTO BOBCAT E DEGLI ELEMENTI CHE LO COMPONGONO: UNA PRATICA E ROBUSTA CUSTODIA LI PROTEGGE E NE FACILITA IL TRASPORTO DA UN CANTIERE ALL’ALTRO settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 73


ATTREZZATURE L’OPINIONE

altre sostanze inquinanti aerodisperse. Nel settore dei rifiuti e della raccolta differenziata il radiocomando consente all’operatore di maneggiare materiali tossici o pericolosi da una distanza di sicurezza, riducendo al minimo il rischio di esposizione. Grazie a questa

soluzione l’operatore può intervenire in applicazioni pericolose (rilevamento e rimozione di mine terrestri) ma anche in aree in cui è necessaria una maggiore visibilità per eseguire il lavoro correttamente, come, ad esempio, nel caso di alcuni lavori stradali. ■

PIERGIORGIO PIOVANO AREA MANAGER DI LONGHIN SRL

“Era il 2017 quando abbiamo assistito per la prima volta alla presentazione del prototipo del radiocomando Bobcat, in occasione dei Demo Days organizzati periodicamente presso lo stabilimento di Dobris, nella Repubblica Ceca. Negli anni successivi questo strumento è stato migliorato e testato dall’azienda e ne abbiamo visto i risultati in occasione del Bauma 2019, quando è stato lanciato ufficialmente sul mercato come soluzione ‘Plug & Play’. Si tratta di un prodotto estremamente funzionale, semplice da utilizzare e molto utile in diversi ambienti quali il settore dei rifiuti e della raccolta differenziata. Ma anche semplicemente in contesti polverosi o che presentano alcune criticità in termini di sicurezza. Il radiocomando, infatti, consente all’operatore di maneggiare materiali tossici o pericolosi da una distanza di sicurezza, riducendo al minimo il rischio di esposizione. Inoltre è possibile ottimizzare il numero degli operatori da parte dell’impresa, in quanto basta un operatore per gestire i movimenti della macchina, contrariamente a quanto si verifica normalmente quando equipaggiata con determinate attrezzature, quando oltre all’operatore in cabina è necessaria la presenza di un’altra persona a terra, nella parte anteriore del mezzo, che ne controlli e diriga le operazioni”. 74 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

MICHELE OLAREAN MOSTRA LA FACILITÀ E PRECISIONE DI UTILIZZO DEL NUOVO RADIOCOMANDO BOBCAT. QUESTO SISTEMA DI CONTROLLO REMOTO CONSENTE DI AVERE UNA VISIONE DIRETTA SULLO STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI CON DETERMINATI ACCESSORI, DI AUMENTARE LA VERSATILITÀ DELLA PALA COMPATTA E LE POSSIBILITÀ DI UTILIZZO DI UNA VASTA GAMMA DI ATTREZZATURE


ATTREZZATURE Promove

UNA SCOMMESSA

VINTA

L’azienda di Molfetta propone oggi sul mercato una gamma completa di attrezzature altamente affidabili e durature, a un costo competitivo. L’obiettivo posto alla sua fondazione, nel 1989, è stato pienamente centrato di Pietro Gabrielli

76 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

D

alla sua sede di Molfetta (BA) Promove costruisce una gamma completa di martelli demolitori idraulici e attrezzature per la demolizione. All’atto della sua costituzione, nel 1989, l’azienda pugliese aveva fatto una scommessa con sé stes-


PROMOVE PRODUCE INTERNAMENTE I COMPONENTI MECCANICI DELLE ATTREZZATURE, UTILIZZANDO MACCHINE DI ULTIMA GENERAZIONE E AD ALTA AUTOMAZIONE IN GRADO DI ASSICURARE PRECISIONE DIMENSIONALE E DI FINITURA

sa: riuscire a imporsi sul mercato costruendo attrezzature idrauliche affidabili e durature, a un costo competitivo. Scommessa che, oggi, si può dire vinta. Ogni singolo componente meccanico delle attrezzature viene prodotto internamente, utilizzando macchine di ultima generazione e ad alta automazione in grado di assicurare un’estrema precisione dimensionale e di finitura. Tutte le fasi di realizzazione dei prodotti - dalla progettazione in 3D attraverso sofisticati software parametrici alla scelta delle materie prime, dall’assemblaggio al collaudo e al packaging - sono condotte con la massima scrupolosità, nel rispetto di procedure rigorose, certificate e conformi ai requisiti ISO 9001/2015. La filosofia aziendale, improntata alla massima soddisfazione del cliente, è tesa al continuo miglioramento delle prestazioni e dell’affidabilità dei prodotti, attraverso la costante attenzione alle esigenze derivanti dalle più diverse applicazioni e materiali. L’attuale portafoglio prodotti Promove comprende attualmente martelli demolitori, pinze multifunzione, cesoie idrauliche, frantumatori idraulici fissi e rotanti e benne selezionatrici. Vediamo le soluzioni più interessanti proposte sul mercato. Le pinze selezionatrici Serie HG La gamma di pinze selezionatrici HG è progettata per la movimentazione di materiali di varia natura e consente demolizioni di piccole entità. La serie - che comprende oltre 20 modelli, da 75 a 13.000 kg

UNA REFERENZA AUTOREVOLE Promove si è aggiudicata la gara per la fornitura di 21 martelli demolitori XP1000 tramite un rinomato partner tedesco, attivo da oltre 30 anni in mercati emergenti tra Asia e Africa ai quali fornisce attrezzature, macchine movimento terra e soluzioni di credito pensate su misura. Il cliente finale è un gruppo industriale che opera nel settore delle attività estrattive di manganese, ferro, nichel e cromo. Nei suoi impianti di fusione vengono prodotte leghe ferro-cromo che, una volta raffreddate, vengono tagliate in pezzi di metallo dallo spessore di 200-300 mm dai martelli idraulici XP1000. Il materiale, in seguito, viene portato in impianti di frantumazione che lo riducono in pezzature tra 10 e 50 mm, destinate all’industria siderurgica. Dalla ricezione dell’ordine Promove ha approntato le 21 unità richieste in sole sei settimane, organizzando doppi turni di produzione. Terminata la fase di produzione durata circa quattro settimane i componenti sono stati collaudati in quattro giorni e montati in meno di una settimana. L’impegno e il lavoro di squadra congiunto di produzione, ufficio tecnico e reparto commerciale ha permesso all’azienda pugliese di festeggiare questo traguardo in un periodo così complesso.


ATTREZZATURE di peso - presenta vantaggi esclusivi che la differenziano da altre soluzioni presenti sul mercato. Tra queste: il peso e l’ingombro contenuto, la piastra superiore inclinata per una maggiore manovrabilità, le chele perforate e costituite da un’unica lamiera in Hardox che permettono di ridurne il peso. Inoltre, dal modello HG10.16 in poi sono disponibili di serie due motori idraulici e altrettanti pignoni che garantiscono una migliore distribuzione di potenza e coppia. Queste attrezzature presentano perni cromati sulle articolazioni e ingrassatori facilmente accessibili; la loro elevata compattezza permette di godere di un ampio spazio di azione, permettendone un utilizzo agevole durante la fase di demolizione/movimentazione del materiale.

L’AZIENDA PUGLIESE FORNISCE SOLUZIONI IDEALI PER SVARIATE APPLICAZIONI (PINZE SELEZIONATRICI HG, FRANTUMATORI CF E CR, MARTELLI DEMOLITORI XP), IN PARTICOLARE NELLA REALIZZAZIONE DI FONDAZIONI, NELLA DEMOLIZIONE DI EDIFICI E IN SCAVI DI TRINCEE, COLTIVAZIONE DI CAVE, SCAVI DI GALLERIE E COSTRUZIONE DI STRADE

L’OPINIONE portale dedicato la posizione esatta delle attrezzature, le ore lavoro, gli intervalli di lavoro, la temperatura, gli intervalli di manutenzione e altri dati che consentirà a noleggiatori - o a chi possiede macchine e/o attrezzature impegnate in diversi cantieri - di monitorare giornalmente le stesse, le ore lavoro/produttività e di ottenere

PAOLA CAPURSO AMMINISTRATORE DELEGATO DI PROMOVE

informazioni importanti e strutturate per la relativa gestione. Da anni l’azienda ha focalizzato la sua atten-

“Promove, con i suoi 30 anni di espe-

zione sul ‘customer care’, mettendo

rienza sul mercato nazionale e inter-

a punto un servizio di assistenza, pre

nazionale e avendo oggi una gam-

e post-vendita tra i più efficienti e ra-

ma completa di martelli demolitori

pidi del mercato. Riusciamo a forni-

e prodotti da demolizione con ottimi

re un’assistenza tecnico-commercia-

standard qualitativi e di performan-

le immediata, con spedizione della

ce, sta puntando all’implementazione

ricambistica in 24-48 ore in quasi tut-

di sistemi automatizzati che renda-

to il mondo, nonché assistenza tec-

no più ‘smart’ and ‘easy’ l’uso delle

nica qualificata in cantiere nell’arco

attrezzature: dal sistema di autore-

di pochi giorni. Dopo aver consolida-

golazione flusso/pressione la ‘smart

to la nostra rete di dealer e partner

valve’, che azzera i tempi/costi di in-

in tutta Europa e in molti paesi ex-

stallazione e protegge l’attrezzatu-

tra UE, nel 2020 apriremo una filiale

ra azzerando anche i costi per ma-

in Germania con un nuovo sito web

nutenzioni e/o garanzie, al contaore

per la vendita di una linea di prodotti

digitale a bordo martello, per avere

dedicati al mercato locale e, entro il

sempre sotto controllo le ore lavo-

2021, una sede negli Stati Uniti per

ro. A breve sarà presentato anche il

garantire anche al mercato nordame-

sistema innovativo ‘i-breaker’, per il

ricano lo stesso livello di efficienza e

controllo da remoto delle attrezzatu-

servizio post-vendita ben noto ai no-

re: esso consente di verificare su un

stri clienti e partner europei”.

78 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

I frantumatori fissi Serie CF Una delle ambizioni di Promove era quella di rafforzare la sua posizione nel mercato della demolizione secondaria e del riciclaggio. Quest’obiettivo si è concretizzato nel lancio di una nuova gamma di frantumatori fissi dalle alte prestazioni e dai costi contenuti, pensati con una particolare attenzione verso il miglioramento continuo e gli orientamenti del relativo mercato. Ampia apertura delle chele, elevate forze di rottura, rilevante velocità di apertura/chiusura e robustezza: sono questi i punti di forza ottenuti dall’azienda con la progettazione di queste attrezzature all’avanguardia, realizzate in Hardox e concepite come blocco unico tra corpo e chela fissa, con cilindri di grosse dimensioni, per una maggiore potenza, e montati rovesciati, per una maggiore protezione dello stelo. I frantumatori sono dotati di “speed valve” dal modello da 2.000 kg in su, per massimizzare il ciclo di lavoro, oltre che di denti e piastra intercambiabili. La piastra intercambiabile sul corpo, in particolare, è pensata per offrire una presa sicura e stabile sul terreno. La serie di frantumatori CF è composta di cinque modelli: CF130, CF200, CF240, CF280 e CF350. I frantumatori rotanti Serie CR Promove ha riprogettato ed espanso la gamma di frantumatori rotanti Serie CR. Tra i principali punti di forza di queste attrezzature su cui si è basata la


PROMOVE È SPECIALIZZATA NELLA PRODUZIONE DI MARTELLI DEMOLITORI IDRAULICI, PINZE E CESOIE IDRAULICHE E ALTRE ATTREZZATURE PER LA DEMOLIZIONE

progettazione dell’ufficio tecnico dell’azienda, che vanta una decennale esperienza nel settore della demolizione primaria e secondaria, citiamo: la struttura e le chele in acciaio antiusura Hardox 400, particolarmente tenace e con una rimarcata resistenza all’abrasione; la concezione di blocco unico tra corpo e chela fissa, per eliminare saldature che costituirebbero punti di debolezza della struttura; l’ampia apertura delle chele; le elevate forze di rottura; la rapidità di apertura/chiusura; la robustezza. I perni - adeguatamente dimensionati al fine di offrire la massima durata possibile nelle più gravose condizioni di lavoro - sono salvaguardati da un sistema di boccole che garantisce un’usura minima dei perni stessi. La gamma attuale è costituita dai modelli CR800, CR1200, CR1500, CR1800, CR2000, CR2500, CR3000 e CR3600.

po gli permette di migliorare il suo accoppiamento con i miniescavatori della categoria “extra flow”. Il martello, inoltre, è dotato di un pistone di dimensione maggiorata che gli assicura una maggiore produttività rispetto ad altri prodotti della stessa fascia. Il nuovo XP200 sostitui-

rà il modello XP250 ancora in commercio fino a esaurimento scorte. Importante novità è anche il demolitore XP600, un martello da 600 kg che garantisce un accoppiamento ideale con macchine da 7 a 13 t e che completa la serie media dei demolitori dell’azienda di Molfetta. Il diametro dell’utensile è di 90 mm: ciò, unitamente al pistone sovradimensionato, garantisce una maggiore produttività con un’energia per colpo massimo di 1.917 J. Il martello XP600 è stato progettato con un minor numero di componenti in movimento rispetto ai modelli precedenti e assicura costi e tempi di manutenzione estremamente ridotti. ■

PROMOVE HA RECENTEMENTE LANCIATO SUL MERCATO DUE MARTELLI DEMOLITORI DELLA SERIE MEDIO-LEGGERA XP, DENOMINATI XP200 E XP600 (NELLA FOTO)

Le ultime novità Promove ha lanciato sul mercato due martelli demolitori della serie medioleggera XP, denominati XP200 e XP600. Il primo è un’attrezzatura da 230 kg: ideale per macchine operatrici da 2,5 a 5,2 t, va a completare la serie dei demolitori leggeri e offre una portata massima d’olio fino a 60 l/min. Questo svilupsettembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 79


ATTREZZATURE Officine Malaguti

MECCANICA “made in Italy”

L’azienda di Sant’Agata Bolognese ha recentemente festeggiato i 50 anni di attività ed è oggi una realtà focalizzata sulla produzione di attrezzature speciali per il movimento terra, la compattazione e la fresatura di Pietro Gabrielli 80 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

L

a Officine Malaguti nasce nel 1969 a Sant’Agata Bolognese. Oggi, dopo 50 anni di esperienza, l’azienda emiliana vanta nel suo portafoglio prodotti molteplici attrezzature, standard e per applicazioni speciali, che hanno aiutato (e aiutano) i suoi clienti a risolvere un ampio ventaglio di problemi tipici del cantiere. Tutto ha inizio quando Gaetano Malaguti - dopo 20 anni d’esperienza nel settore meccanico, acquisendo importanti capacità tecnico-operative, pro-

gettuali e di gestione del personale - decide di costituire una propria realtà imprenditoriale. Dall’anno della sua fondazione l’azienda si è concentrata in modo particolare nella riparazione di escavatori e nella progettazione/produzione di attrezzature per macchine movimento terra. Nel 1994 a Gaetano si sono affiancati i figli Ivan, attivo nella gestione della produzione e vendita, e Grazia, che si occupa della contabilità aziendale. Nel 2019, a seguito di un accordo strategico/ commerciale con la società Cangini, si


IN CINQUANT’ANNI DI ESPERIENZA LA OFFICINE MALAGUTI HA PROGETTATO E COSTRUITO UN’AMPIA GAMMA DI ATTREZZATURE E APPLICAZIONI SPECIALI, OGGETTO DI COSTANTI MIGLIORAMENTI TECNICO-COSTRUTTIVI

è aperto un nuovo capitolo della storia della Officine Malaguti. Le principali applicazioni I prodotti Malaguti sono realizzati con un’attenzione particolare agli aspetti della solidità, della durata nel tempo e della sicurezza dell’operatore. La loro qualità e semplicità d’utilizzo, unite a un’efficace assistenza post-vendita, sono gli elementi distintivi dell’azienda bolognese, che negli anni ha sviluppato un’ampia gamma di trivelle, piastre compattatrici, battipali (con e senza pinza), ruote compattatrici e frese ceppi. Le piastre serie PB, ad esempio, trova-

equipaggiato con kit per la vibroinfissione di pali, collare centra-palo e di pinza per la presa dei pali in legno e cemento (cosi composta quest’attrezzatura è ideale nei lavori di contenimento delle frane per creare recinzioni e in agricoltura per l’impianto di vigneti e frutteti). Anche le frese ceppi sono attrezzature efficaci e rapide, utilizzate per la fresatura di ceppi e di materiale legnoso, arrivando anche in profondità, brandeggiando la ruota dentata da un lato all’altro e avanzando gradualmente nel ceppo fino a eliminarlo completamente (sono dotate di un sistema di trasmissione diretta con motore a pistoni che fornisce

forazione del terreno, da pochi centimetri di diametro e profondità fino a grandi diametri e medie profondità. Si tratta di un attrezzo robusto e performante: equipaggiato con diverse tipologie di punte e prolunghe consente di eseguire i lavori più disparati, dalla frantumazione di radici alle ceppaie di alberi. Le prime trivelle sono state costruite nel 1994: anche in questo caso sono stati fatti costanti miglioramenti tecnico-costruttivi che hanno portato a disporre oggi di oltre 10 modelli di testate, anche nella versione frontale. La ruota compattatrice Malaguti, infine, è progettata per compattare il fondo e il materiale di rinterro nello sca-

LA OFFICINE MALAGUTI NASCE NEL 1969 PER MANO DI GAETANO MALAGUTI. DALL’ANNO DELLA SUA FONDAZIONE L’AZIENDA SI È CONCENTRATA IN PARTICOLARE NELLA RIPARAZIONE DI ESCAVATORI E NELLA PROGETTAZIONE/PRODUZIONE DI ATTREZZATURE PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA

no un largo utilizzo in lavori di compattazione di scavi per condutture e/o di vasche di contenimento e di consolidamento del terreno. Le prime versioni furono progettate e costruite nel 2001: da allora sono stati apportati continui miglioramenti tecnici che ne hanno migliorato la resa e la produttività. Altro prodotto di punta della Officine Malaguti è il battipalo, che può essere

la massima velocità di taglio, quindi garantendo produttività ed efficienza, e di denti in tungsteno di carburo altamente resistenti). Altri vantaggi: rispetto ai sistemi tradizionali l’operatore risparmia fatica e, utilizzandole su miniescavatori, è possibile accedere in aree di ridotte dimensioni. Citiamo poi le trivelle serie M, che trovano utilizzo in cantiere per lavori di per-

vo: quest’attrezzatura assicura un fondo solido, omogeneo e duraturo nel tempo ed è utilizzato per lavori stradali, demolizioni, costruzioni e pavimentazioni. È, questa, una soluzione versatile in quanto facile da trasportare e da montare e, se paragonata ai rulli compattatori tradizionali di equivalente forza di compattazione, garantisce una notevole riduzione di ■ costi d’acquisto e manutenzione. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 81


COMPONENTI Bauer Macchine Italia

L’IMPORTANZA dei dettagli

di Stefano Vitali

La fornitura di macchine e impianti efficaci e affidabili è ovviamente il punto focale dell’attività di questo specialista delle perforazioni, ma anche assicurare servizi adeguati e utensili di alta qualità è fondamentale per la buona riuscita di un cantiere in termini di produzione, tempistiche e produttività

I

l costruttore tedesco Bauer non ha bisogno di presentazioni, essendo uno dei punti di riferimento nel settore della perforazione che, attraverso Bauer Macchine Italia, mette a disposizione dei nostri operatori nazionali tutta l’esperienza maturata dal Gruppo in questo specifico e delicato settore. In particolare, oltre a macchine e impianti specifici Bauer propone utensili per tutte le applicazioni, per la perforazione tradi-

82 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

zionale e i metodi “single pass” e per ogni tipologia di terreno: dalle argille alla roccia, ma anche per “challenge” specifici come perforazione sotto falda o arenite. Vediamo da vicino quali sono le linee guida seguite dal costruttore per la progettazione degli utensili - unitamente all’importanza di utilizzare prodotti originali Bauer - e quali siano i benefici derivanti in termini di resistenza, efficacia e durata.

Dal cantiere al… cantiere Molte delle innovazioni che Bauer presenta nel settore specifico degli utensili di perforazione sono nate direttamente in cantiere, al presentarsi di problemi che vengono sempre trasformati in opportunità e in nuove sfide da affrontare e superare. “In questi casi - spiega Walter Froehlich, direttore della Business Unit “Parts& Service” - il management del reparto si rivolge all’ufficio progetti e, insieme, sviluppano


WALTER FROEHLICH

“I nostri utensili - aggiunge Christoph Soier, Sales Manager “Parts&Service” si contraddistinguono per la loro qualità superiore. La base dell’utensile si caratterizza per una notevole durabilità dovuta all’uso di materiali che assicurano un’elevata resistenza all’usura e a una geometria di taglio specifica per ogni singola applicazione. Il corpo base, dove quasi ogni componente può essere sostituito come ricambio, assicura quindi un lungo utilizzo nel tempo dell’attrezzatura, mentre la particolare geometria di taglio ottimizza le prestazioni

DIRETTORE DELLA BUSINESS UNIT “PARTS&SERVICE”

un nuovo ‘concetto’. Dopo l’imprescindibile fase dei test, cui possono seguire eventuali modifiche, comincia la fase produttiva, di marketing e di introduzione del prodotto sul mercato. Inoltre, al fine di consentire di individuare l’utensile o i consumabili più idonei alle caratteristiche del terreno in cui ogni impresa sta lavorando mettiamo a disposizione del mercato il nostro configuratore per gli utensili attraverso il sito www.dritoc.com, sempre disponibile e consultabile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7”.

CHRISTOPH SOIER

SALES MANAGER “PARTS&SERVICE”

nella perforazione. Molto spesso le imprese notano l’effetto di questa perfetta geometria di taglio solo quando viene a mancare, ad esempio quando i portadenti sono sostituiti senza rispettare la corretta angolazione. Per evitare questa problematica Bauer ha messo a punto uno strumento che serve a riprodurre l’angolazione originale”. Gli utensili Bauer si evidenziano anche per molteplici altre caratteristiche uniche: tra queste c’è l’anello registrabile, oppure la perfetta tenuta a labirinto per la perforazione sotto falda con bucket. Da segnalare anche i “cross cutter” e le nuove eliche da roccia SBF-E con tagliente alesatore. “L’importanza di queste peculiarità - riprende Soier - si può dimostrare con un esempio: nei bucket Bauer per il lavoro sotto falda lo spazio tra il fondello girevole del bucket stesso e il corpo dell’utensile riduce la fuoriuscita di acqua sotto il 5% grazie allo speciale dispositivo a labirinto”. Il mercato degli utensili Gli utensili Bauer ovviamente possono essere usati anche sulle macchine di altre marche: se questi sono progettati per lavorare perfettamente sulle perforatrici

PARTICOLARE DI UN’ELICA IN FASE DI LAVORAZIONE NEL REPARTO SALDATURA

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI Bauer garantendo il perfetto abbinamento e rendimento, quelli “made in Bauer” si possono tranquillamente montare anche su macchine concorrenti e, nel caso l’attacco quadro fosse diverso da quello proposto da Bauer, la società mette a disposizioni opportuni adattatori dedicati. Bauer è ovviamente presente anche nel mercato dei cosiddetti consumabili: “I nostri consumabili standard per gli utensili di perforazione - precisa Fabian Denk, progettista Parts&Service - sono rappresentati principalmente dai denti

L’OPINIONE

CAROTIERE KR-R NEL REPARTO VERNICIATURA

“Per quanto concerne lo specifico mercato italiano, visitiamo abitualmente i cantieri per ascoltare il cliente, scambiare opinioni sulle metodologie utilizzate e come even-

tualmente migliorare le prestazioni o risolvere eventuali problematiche. È nostra abitudine aiutare le imprese con suggerimenti, consigli e anche attraverso la fornitura di utensili in prova. Le richieste e i risultati di cantiere vengono sistematicamente condivisi con la business unit della casa madre. Tutte le esperienze raccolte in cantiere ci permettono di rispondere alle varie necessità. Inoltre, nei casi più complessi, gli specialisti della Bauer Maschinen GmbH non esitano ad accompagnare gli ingegneri di Bauer Macchine Italia dal cliente per monitorare il cantiere e fornire le opportune soluzioni. La produzione di bucket da roccia progressivi tipo KBF-P o di bucket pulitori KB-WL con lama pulitrice intercambiabile sono un chiaro esempio dell’interazione con il cantiere”. 84 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

I PICCHI SONO PRODOTTI CON DIVERSE DIMENSIONI DI TUNGSTENO E POSSONO PREVEDERE L’APPLICAZIONE DI ANELLI ANTIUSURA ESTERNI

ING. MARCO LAURI BAUER MACCHINE ITALIA

PER INDIVIDUARE L’UTENSILE PIÙ IDONEO ALLE CARATTERISTICHE DEL TERRENO IN CUI OGNI IMPRESA STA LAVORANDO BAUER A DISPOSIZIONE DEL MERCATO UN CONFIGURATORE NEL SITO WWW.DRITOC.COM

scarpa intercambiabili della famiglia WS, una gamma completa di picchi e i denti piatti. Circa 15-20 anni fa Bauer ha inventato i denti scarpa intercambiabili per permettere la sostituzione del materiale di usura sulle scarpe per tubo di rivestimento senza alcuna operazione di saldatura. I nostri picchi sono prodotti con diverse dimensioni di tungsteno e possono prevedere l’applicazione di anelli antiusura esterni. Inoltre abbiamo introdotto anche il dente piatto inverso, che non solo facilita la sostituzione della parte di usura, ma permette un sicuro risparmio sul pezzo”. Bauer mette a disposizione del mercato anche consumabili speciali. Tra questi ci sono i roller bit per il carotiere a rulli utilizzato in rocce di oltre 100 MPa oppure una vasta gamma di denti e picchi per ruote di idrofresa. A questa produzione si collega la realizzazione di tutti gli stru-


menti abitualmente utilizzati in cantiere per la rapida sostituzione dei consumabili, come forchette, estrattori, eccetera. Ma cosa distingue i consumabili Bauer dagli altri prodotti presenti sul mercato, spesso a prezzi inferiori? Ancora una volta ci viene in aiuto Christoph Soier: “Per capire la differenza tra il materiale originale Bauer e le imitazioni abbiamo eseguito diverse prove in cantiere. Esternamente i particolari si assomigliano tanto da confonderli e si montano sullo stesso portadente. Ma in condizioni di terreno difficili i test hanno evidenziato che si è dovuto effettuare un cambio di denti WS39 originali Bauer dopo 10 pali da 19 m, mentre con il materiale non originale si è realizzato un solo palo da 19 m, dopodiché i denti erano completamente usurati e da sostituire. Il confronto, tradotto in cifre, dimostra il vantaggio economico del dente scarpa WS 39 originale Bauer: se il prezzo di un’imitazione diminuisce dal 50%, le sue prestazioni si fermano al 10% rispetto alle prestazioni del consumabile prodotto da Bauer”. Anche per quanto concerne i materiali di usura i prodotti del costruttore tedesco possono tranquillamente essere utilizzati su macchine di altri marchi. ■

TRA GLI UTENSILI DI ALTA QUALITÀ FORNITI DA BAUER MACCHINE ITALIA C’È ANCHE UNA AMPIA GAMMA DI ELICHE

DETTAGLIO DI UN TUBO DI RIVESTIMENTO A DOPPIA PARETE

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 85


COMPONENTI Hydreco

SOLUZIONI TECNOLOGICHE per il controllo del movimento Il brand, appartenente al gruppo Duplomatic dal 2019 e specializzato nelle applicazioni mobili, è divenuto un punto di riferimento nel settore grazie a investimenti e strategie dedicate all’innovazione e alla ricerca e sviluppo di Cristina Cassinari

86 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


R

ealtà storicamente attiva nella produzione di componentistica idraulica utilizzata nelle macchine per la cantieristica, oltre che in impianti offshore, in agricoltura e su mezzi per il trasporto - Hydreco appartiene al gruppo Duplomatic che, con sede a Parabiago (MI), un fatturato 2019 di 114 milioni di euro, oltre 450 dipendenti, 11 stabilimenti produttivi tra Stati Uniti, Cina, India, Australia, Italia, Gran Bretagna e Germania e più di 4.500 clienti in tutto il mondo (63% in Europa, 21% nell’area Asia/Pacifico, 16% in America), progetta e realizza soluzioni tecnologiche per il controllo del movimento utilizzabili in svariati settori. Il Gruppo è presente sul mercato con tre brand: Duplomatic MS (Motion Solutions), per applicazioni industriali; Continental Hydraulics, focalizzato sul territorio nordamericano; Hydreco, appunto, per applicazioni mobili. Per evidenziare lo stato dell’arte di quest’ultimo abbiamo incontrato Davide Vaccina e Michele Guiati, Managing Directors di Hydreco Hydraulics Italia (Vignola – MO), che ci hanno illustrato le soluzioni offerte oggi sul mercato italiano.

DAVIDE VACCINA

MANAGING DIRECTOR DI HYDRECO HYDRAULICS ITALIA

gianato 580, una struttura che oggi è divenuta un vero e proprio centro d’eccellenza in termini di progettazione, produzione e commercializzazione e conta una forza lavoro di 23 unità), Germania, Norvegia, Australia, Stati Uniti, India e Cina. Il gruppo Hydreco vanta un fatturato di circa 28 milioni di euro e impiega oggi in tutto circa 115 persone. Il brand Hydreco (che ricordiamo è nato dal rebranding, avvenuto nel 2013,

MICHELE GUIATI

MANAGING DIRECTOR DI HYDRECO HYDRAULICS ITALIA

dello storico marchio David Brown Hydraulics, il quale - costituito nel 1860 - aveva acquisito Hydreco nel 1997 ed era stato acquisito a sua volta dal gruppo Textron nel 1998) è focalizzato sulla progettazione e fornitura di una vasta gamma di prodotti oleodinamici che include tra gli altri pompe a ingranaggi, ci-

Fin dalla sua costituzione Hydreco non ha mai smesso di essere protagonista nel settore delle applicazioni mobili. Quali sono oggi le specializzazioni dell’azienda? “Hydreco ha sede a Poole, nel Regno Unito, e opera in Italia (attraverso la nuova sede di Vignola, in via dell’Arti-

L’AMPIA GAMMA HYDRECO, COMPOSTA DA POMPE E MOTORI A INGRANAGGI, VALVOLE DI CONTROLLO, JOYSTICK E PTO, È DESTINATA AI SETTORI DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI E LA CANTIERISTICA, MA ANCHE PER GLI AMBITI AGRICOLI, FORESTALI, OFFSHORE, DELLA SILVICOLTURA E DEL MATERIAL HANDLING settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 87


COMPONENTI Duplomatic ha rappresentato un passaggio significativo dal punto di vista strategico. L’unione delle diverse competenze ci permette di avere un approccio più organico e completo ai mercati di riferimento. La copertura geografica è stata ampliata, presentando al tempo stesso un pacchetto prodotti più completo, potendo così individuare la soluzione più adeguata per ognuno dei nostri clienti. Da sottolineare anche il rafforzamento dell’area tecnico-progettuale, grazie alle competenze e alle conoscenze dei due dipartimenti, che consente di affrontare anche progetti più complessi e che richiedono l’utilizzo di strumenti di analisi più sofisticati. Nel 2019 Hydreco, entrando ufficialmente a far parte del gruppo Duplomatic,

lindri idraulici, attuatori elettrici, joystick e comandi idraulici, elettrici ed elettronici. Nella sede di Vignola ci concentriamo in particolare sulla produzione di sistemi di controllo remoto (servocomandi e joystick). Tutte queste soluzioni sono destinate a macchine per la cantieristica, l’agricoltura e il material handling”. Nel 2019 Hydreco è entrata a far parte del gruppo Duplomatic. Cos’ha comportato in termini produttivi e strategici quest’evento? “L’acquisizione da parte del gruppo

HYDRECO OFFRE SUL MERCATO UNA GAMMA DI SOLUZIONI CHE CONSENTE DI SODDISFARE LE ESIGENZE DEGLI OPERATORI A LIVELLO GLOBALE

HYDRECO HYDRAULICS ITALIA, CON SEDE A VIGNOLA (MO), CONCENTRA LA SUA ATTENZIONE SULLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI SISTEMI DI CONTROLLO ELETTROIDRAULICI. IN QUEST’AMBITO HA REALIZZATO UN JOYSTICK ELETTRICO PROPORZIONALE CON TECNOLOGIA A EFFETTO HALL

ha contribuito notevolmente al suo forte posizionamento nel mercato rispetto alla piattaforma preesistente”.

Possiamo dunque affermare che Duplomatic è un esempio di eccellenza made in Italy… “Assolutamente. Duplomatic è un punto di riferimento nel settore industriale italiano, in grado di competere con

successo su scala globale, con un profilo internazionale e un management altamente qualificato. L’acquisizione di Hydreco si adatta perfettamente alla sua strategia di crescita, mirata a sfruttare l’integrazione di leader aziendali altamente complementari nei rispettivi mercati”. Tornando a Hydreco, dunque, com’è composto il suo attuale portafoglio prodotti? “L’attuale ampia gamma di prodotti Hydreco trova applicazione in molteplici contesti applicativi ed è essenzialmente destinata a soddisfare le esigenze degli OEM. Lavoriamo quotidianamente a stretto contatto con i clienti nell’ottica di definire le soluzioni più idonee alle varie necessità, a seconda della macchina operatrice su cui verrà montato il componente e dell’applicazione specifica. All’occorrenza, nell’ottica di un’ottimale integrazione progettuale, è possibile formulare un ‘pacchetto di soluzioni completo’ includendo prodotti facenti parte del portafoglio del Gruppo. Hydreco Hydraulics Italia, di conseguenza, opera costantemente nell’ottica di proporre un’offerta in grado di rispondere a tutte le esigenze dei clienti, incrementando ogni anno la gamma produttiva, in modo da essere sempre più esauriente e versatile. Con nuove tipologie di joystick, ad esempio: a tal proposito, abbiamo recentemente realizzato una versione elettrica proporzionale ‘proprietaria’, grazie alle competenze e alle eccellenze progettuali interne è stato possibile sviluppare un prodotto di altissima qualità al 100% made in Italy”. ■

IL MANUFACTURING È CONNESSO Duplomatic Motion Solutions investe

prende componenti e cilindri oleodi-

nell’Industria 4.0 e lo fa scegliendo il

namici, azionamenti elettromeccanici,

protocollo IO-Link per la gestione dei

unità elettroniche e sistemi oleodina-

dati dal campo e per la digitalizzazio-

mici completi. L’investimento da parte

ne di segnali, come le funzioni ON-OFF

dell’azienda in un’intensa attività di ri-

delle valvole oleodinamiche. Come ab-

cerca e sviluppo focalizzata alla creazio-

biamo visto Duplomatic MS è una re-

ne di prodotti e soluzioni per l’Industria

chine, sia per la gestione e il controllo

altà internazionale in costante crescita

4.0 rientra in una strategia che si basa

della produzione industriale (comuni-

operante nei settori industriale e mo-

sulla scelta del protocollo IO-Link co-

cazioni operatore-macchina, macchi-

bile delle soluzioni per il controllo di

me supporto alla connettività Internet

na-macchina) che per la raccolta dati

movimento. L’offerta produttiva com-

of Things, all’interno di sistemi e mac-

di diagnostica dal campo.

88 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

La rivista per le macchine e le tecnologie per perforazioni, fondazioni e consolidamento UNDERGROUND

Richiedi il tuo abbonamento a: info@capoversoeditrice.it


SERVIZI EasyNoleggio

IL NOLEGGIO FACILE E asyNoleggio è il nome di una nuova piattaforma di noleggio che rende oggi il noleggio di attrezzature ancora più semplice e alla portata di tutti. Creata da Rentuu, specialista in tecnologia cloud-based, easyNoleggio offre ai propri clienti un’esperienza digitale ottimizzata, affiancata da un sistema di consegna che sarà presto operativo su tutto il territorio nazionale e a disposizione sia di aziende che di privati. EasyNoleggio nasce con il supporto di una famiglia di marchi consolidata, affidabile e globale: la famiglia easy, conosciuta soprattutto per il marchio easyJet.

90 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

È nata una piattaforma digitale, supportata da un marchio internazionale, che permette a privati e aziende di noleggiare attrezzature e accessori in modo particolarmente rapido ed efficiente di Mirko Brusamolino

La voce dei protagonisti A illustrarci le opportunità offerte da easyNoleggio e la semplicità d’utilizzo che la contraddistingue è Andrea Guzzoni, direttore esecutivo di easyHire e Rentuu, che spiega: “Siamo entusiasti di lanciare sul mercato la piattaforma easyNoleggio. Tramite questo servizio intendiamo semplificare il processo di noleggio di equipaggiamenti e attrezzature e di renderlo alla portata di tutti. La nostra tecnologia all’avanguardia a livello mondiale consente a chiunque lavori su qualsiasi progetto – che si tratti di una ristrutturazione, di una modifica ambientale o di qualsivoglia necessi-


tà – di trovare in un singolo luogo le attrezzature e l’equipaggiamento necessari. Investendo in una tecnologia moderna e semplice da utilizzare per il cliente abbiamo fatto in modo che easyNoleggio offra un’esperienza superiore, orientata al valore del prodotto e al cliente. Inoltre, siamo affiancati da un marchio che è riconosciuto dal 90% del mercato europeo e dal 98% di quello britannico. La fama del brand easy favorirà lo sviluppo del progetto, garantendo prezzi competitivi e un ottimo rapporto qualità-prezzo”. Dennis Helderman, direttore commerciale di easyHire, ha invece sottolineato che “la missione di easyNoleggio è quella di semplificare la vita degli utenti, con un’esperienza online senza problemi, nonché di fornire un impeccabile servizio clienti. Non importa di cosa gli operatori hanno biso-

ANDREA GUZZONI (A SINISTRA NELLA FOTO), DIRETTORE ESECUTIVO DI EASYHIRE E DI RENTUU, CON SIR STELIOS HAJI-IOANNOU, FONDATORE E PROPRIETARIO DELLA COMPAGNIA AEREA EASYJET

MARCO PROSPERI

DIRETTORE DI ASSODIMI

gno: che siano attrezzature per la pulizia, impianti di illuminazione, refrigerazione e/o riscaldamento, attrezzature per sollevamento e spostamento merci, macchinari per l’edilizia o qualsiasi altro strumento, vogliamo che easyNoleggio diventi il punto di riferimento principale. EasyNoleggio dispone di un vasto assortimento di attrezzature ed equipaggiamenti a noleggio che possono essere facilmente consegnati a qualsiasi indirizzo, indipendentemente dall’ubicazione, o ritirati in autonomia. All’interno della nostra rete disponiamo di personale competente, sempre pronto a indirizzare i clienti verso le attrezzature più adatte alle loro esigenze”. Secondo Marco Prosperi, direttore di Assodimi, l’associazione che rappresenta il mondo della distribuzione e del noleggio di macchine, beni e attrezzature strumentali, “il mercato italiano vale circa 1.800 milioni ed è in crescita costante. In totale, in Italia si contano circa 5.000 aziende che si occupano di noleggio: il 60% di que-

EASY:

UN NOME, UNA GARANZIA Il marchio easy, fondato da Sir Stelios

ni di passeggeri all’anno (dati 2018).

Haji-Ioannou, è stato lanciato nel 1995

EasyNoleggio nasce in collaborazione

con il volo inaugurale di una com-

con Rentuu, che gestisce una piattafor-

pagnia aerea che offre viaggi a bas-

ma tecnologica globale in rapida cre-

so costo in tutta Europa: easyJet.

scita basata su cloud e una rete in fran-

servizio clienti, in modo da fornire a

Venticinque anni dopo la compagnia

chising per il settore del noleggio di at-

ogni cliente un’esperienza di prima

ha trasformato il modo in cui le per-

trezzature. In tal modo, il marchio base

qualità: da qui la joint-venture con

sone viaggiano e oggi easyJet PLC è

può raggiungere molti nuovi clienti in

Rentuu, per portare in Italia e sul mer-

una delle più grandi compagnie ae-

svariati nuovi mercati.

cato internazionale un nuovo servizio

ree d’Europa grazie una flotta di 323

Lo scopo del brand easy è sempre sta-

volto a semplificare le pratiche di no-

aerei che trasportano oltre 88,5 milio-

to quello di investire in tecnologia e

leggio di macchinari e non solo. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 91


SERVIZI L’OPINIONE traprendere questa nuova avventura. La nostra società di noleggio si posiziona tra le ‘medie realtà’ sul territorio italiano, all’interno di un mercato frammentato e rappresentato da molte ‘piccole realtà’ che faticano a garantire la professionalità e la qualità che il noleggio dovrebbe assicurare. Per differenziarsi, dunque, è necessario seguire l’evolversi del mercato,

MAURO BRUNELLI

approcciare lo sviluppo tecnologico a

DIRETTORE GENERALE DI UPRENT

cui il cliente si è forzatamente abituato

“Sono orgoglioso di aver aderito al-

a causa del Covid-19 e investire, gra-

la partnership con Rentuu per il proget-

zie a Rentuu, nella digitalizzazione dei

to easyNoleggio. La società da me rap-

processi. Poco prima dell’arrivo della

presentata, UpRent di Scaligera Service

pandemia il mercato del noleggio in

(azienda nata nel 1978, dal 1997 attiva

Italia stava vivendo il miglior momen-

nel noleggio di piattaforme aeree e og-

to dopo la precedente crisi economi-

gi punto di riferimento nelle province di

ca. I segnali sono stati molti e positivi

Verona, Trento e Mantova), ricerca sem-

per i primi due mesi dell’anno, ora stia-

pre strumenti innovativi per migliorare i

mo cercando di riprendere il cammino

propri processi lavorativi e agevolare l’e-

interrotto dalla pausa forzata causata

sperienza dei clienti nell’ambito del no-

dal Covid-19. I report associativi (Fonte

leggio. Grazie alla conoscenza di Rentuu

Assodimi/Assonolo con la collabora-

e a un’attenta analisi con i suoi referen-

zione di SmartLand) restituiscono un

ti, Andrea Guzzoni e Fabrizio Della Pace,

sentimento di rinnovamento che por-

è nata da subito una percezione positiva

terà probabilmente a un lieve calo ri-

di questa potenziale partnership. Insieme

spetto al 2019 o a un potenziale pareg-

al nostro responsabile sviluppo, Manuel

gio. Ora incrociamo le dita e partiamo

Balasso, abbiamo valutato attentamente

con questa nuova avventura, fiducio-

ogni singolo aspetto e siamo pronti a in-

si di vincere l’ennesima scommessa”.

GRAZIE AL MONDO DIGITALE LE POSSIBILITÀ DI CRESCITA DEL NOLEGGIO SONO PRESSOCHÉ INFINITE E SARÀ POSSIBILE MIGLIORARE LA PERCEZIONE DEI NUOVI CANALI DISTRIBUTIVI E COMMERCIALI NEL SETTORE

digitale le possibilità di crescita sono pressoché infinite. Sarà possibile implementare e migliorare la percezione dei nuovi canali distributivi e commerciali nel settore. Il noleggio professionale di beni strumentali è in continua evoluzione ed espansione; l’entrata del marchio easyNoleggio (parte della famiglia easyJet) in Italia dimostra la dinamicità e la volontà dell’intero settore di modernizzare i processi. I nuovi canali di incontro tra domanda e offerta aiuteranno la divulgazione della cultura del noleggio e in una fase particolare come quella attuale consentiranno di capire la differenza tra il concetto di uso e il concetto di possesso. Una differenza sostanziale per la gestione ottimale in un’economia circolare”. ■

L’ENTRATA DEL MARCHIO EASYNOLEGGIO IN ITALIA TESTIMONIA LA VOLONTÀ DEL SETTORE DEL NOLEGGIO DI MODERNIZZARNE I PROCESSI DI CRESCITA

ste sono considerate ‘micro-aziende’, contro un totale di 1.000-1.500 aziende di mediagrande dimensione. Rispetto a Francia e Germania, leader nel settore in Europa, al giorno d’oggi il mercato italiano è più piccolo di oltre la metà. Il noleggio in Italia è nato nella zona Nord-Est, proprio dove continua a svilupparsi. Grazie al mondo 92 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

EASYNOLEGGIO INTENDE DIVENTARE IL PUNTO DI RIFERIMENTO PRINCIPALE NEL COMPARTO DEL NOLEGGIO, METTENDO A DISPOSIZIONE DEGLI OPERATORI DEL MERCATO UN VASTO ASSORTIMENTO DI ATTREZZATURE ED EQUIPAGGIAMENTI CHE POSSONO ESSERE FACILMENTE CONSEGNATI A QUALSIASI INDIRIZZO O RITIRATI IN AUTONOMIA


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Dossier

I ROBOT

NELLE COSTRUZIONI CAMBIANO IL CANTIERE

L’

uso dei robot nel settore delle costruzioni non è una novità. In Giappone, le imprese di costruzione sono state attratte dalla tecnologia fin dagli anni Settanta e Ottanta. Tuttavia, i primi robot del settore erano realizzati solo per portare a termine compiti “semplici” e ripetitivi. Caratteristiche, queste, che poco si adattavano al mondo delle costruzioni, in cui nessun progetto è uguale a un altro. Oggi l’approccio è cambiato e la robotica entra in cantiere in modo “collaborativo”, non più per sostituirsi all’uomo nei compiti più ripetitivi, ma per rendere il lavoro dell’operatore più sicuro ed efficiente. Causa la natura del lavoro nelle costruzioni i robot devono essere nella maggior parte dei casi mobili, riallocabili e posso-

94 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

no essere classificati in tre categorie: sistemi teleoperati, macchine programmabili e sistemi intelligenti. Tra le macchine teleoperate si possono citare quelle movimento terra guidate da remoto, senza visibilità da parte dell’operatore, ma anche macchine più semplici come quelle per la deposizione del calcestruzzo. Le versioni programmabili sono macchine movimento terra o per la costruzione strade (rulli, finitrici, grader, eccetera) dotate di sistemi di posizionamento guida GPS o laser 3D. I sistemi intelligenti, infine, sono quelli definiti “autonomi” e dotati di Intelligenza Artificiale. I robot sono progettati per gestire compiti di tutti i tipi, da facili a pericolosi. Promettendo un miglioramento del comparto, in termini di sicurezza ed efficienza.


ROBOTICA La robotica nelle costruzioni si distingue da quella del manifatturiero in quanto è normalmente utilizzata in cantiere, all’aperto, su diversi terreni, su progetti non ripetibili, e in questo ambito deve movimentare o gestire oggetti di dimensioni rilevanti e di forme irregolari, non prodotti in serie. Tutte queste caratteristiche hanno reso l’automatizzazione del comparto più lenta rispetto ad altre tipologie di industria ma ora, finalmente, i progressi in materia di apprendimento automatico, intelligenza artificiale, sensori e connettività digitale stanno agevolando lo sviluppo di tecnologie e macchine rivoluzionarie di Gianni Gennari con Cristina Cassinari

Foto Built Robotics settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 95


Dossier I trend e i numeri di un mercato in crescita Secondo un rapporto di Markets and Markets, il mercato globale della robotica per le costruzioni tra il 2018 e il 2023 (quindi ci troviamo esattamente nel mezzo di questa fase) dovrebbe più che raddoppiare, arrivando a valere 166 milioni di dollari entro il 2023. Le innovazioni nelle attrezzature semi e completamente autonome aiuteranno il settore edile a costruire di più, con meno risorse. I dispositivi robotici aiuteranno i lavoratori a lavorare in modo più sicuro ed efficiente, più a lungo. La tecnologia aiuterà ad attrarre una nuova generazione di lavoratori del settore edile, desiderosi di padroneggiare questi nuovi e rivoluzionari strumenti del mestiere.

LE MACCHINE E LE ATTREZZATURE ROBOTIZZATE O COMANDATE DA REMOTO STANNO TROVANDO SEMPRE PIÙ APPLICAZIONE NEI CANTIERI. PIÙ CHE LA PRODUTTIVITÀ, APPORTANO INNOVAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI. (FOTO ERO CONCRETE RECYCLING ROBOT - UMEÅ INSTITUTE OF DESIGN)

LA ROBOTICA PER IL CONTROLLO DEL NUOVO PONTE DI GENOVA

in pezzi unici che permetteranno l’ispezione dell’impalcato sono state realizzate trasferendo tecnologie tipiche dei settori aerospaziale e aeronautico e costruite

algoritmi, permetterà di intervenire con

tramite stampi in 3D utilizzando la tec-

azioni di manutenzione in via preventiva.

nologia della più grande stampante al

In dettaglio, due robot si occuperanno

mondo realizzata dal Gruppo Camozzi,

della ispezione della superficie inferio-

la macchina Masterprint.

re dell’impalcato e dell’elaborazione dei

I robot, ideati grazie al know-how nel

dati per la determinazione di eventuali

campo della robotica industriale di IIT,

anomalie (Robot-Inspection); due robot

sono stati realizzati grazie alla decenna-

L’Istituto Italiano di Tecnologia e il

puliranno le barriere antivento e i pan-

le esperienza del Gruppo Camozzi nelle

Gruppo Camozzi hanno ideato e realiz-

nelli solari (Robot-Wash). I robot percor-

tecnologie produttive e nella realizzazio-

zato un sistema robotico unico al mon-

reranno tutta la lunghezza del viadotto di

ne di macchinari sofisticati impiegati nel

do per la sicurezza del nuovo ponte di

circa 1.100 m, con regolarità e in funzione

settore aeronautico e aerospaziale.

Genova San Giorgio. I dispositivi, pro-

delle condizioni atmosferiche; scorreran-

Solo grazie alla sinergia delle diverse re-

gettati dall’Istituto Italiano di Tecnologia

no sulle rotaie esterne del ponte e invie-

altà si è riusciti a realizzare un sistema

(IIT) e realizzati dal Gruppo Camozzi,

ranno le immagini e i dati acquisiti a un

robotico che è caratterizzato da un pe-

su commissione dell’ATI costituita fra

centro di controllo, realizzando così un

so ridotto, un’elevata rigidità strutturale

Seastema SpA e Cetena SpA (Gruppo

database digitale che - grazie a efficaci al-

per sostenere la sensoristica, una bassa

Fincantieri), contribuiranno alla sicurez-

goritmi di analisi e predizione - darà mo-

resistenza al vento e una buona quali-

za del nuovo ponte di Genova median-

do al gestore di intervenire con eventuali

tà estetica. I robot sono comandati dalla

te telecamere e sensori, eseguendo in

azioni di manutenzione in via preventiva.

“control room” tramite rete wi-fi. Sono

maniera automatica un monitoraggio

I quattro robot sono formati da strutture

alimentati da batterie e sui lati del pon-

periodico dell’infrastruttura.

in fibra di carbonio, attuatori e da com-

te sono predisposte stazioni di ricarica

Saranno quattro i robot – due Robot-

ponenti elettronici. In particolare, le travi

distanziate ogni 200 m. Inoltre i robot,

Inspection e due Robot-Wash – opera-

in caso di condizioni ambientali avverse,

tivi da questo autunno, non appena gli

grazie agli anemometri e accelerometri

impianti di servizio del sistema saranno

di cui sono dotati, possono fermare le

completati.

operazioni e raggiungere in sicurezza le

Il sistema robotico sarà in grado di ve-

proprie stazioni di ricarica.

rificare mediante telecamere e sensori

Il sistema combina i punti di forza

lo stato di integrità dell’infrastruttura e,

dell’automazione dei moderni meccani-

tramite rielaborazione dei dati attraverso

smi meccatronici con l’autonomia dei si-

96 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


ROBOTICA Positive sono anche le previsioni dell’International Federation of Robotics e della Robotics Industries Association, che hanno previsto che il settore della robotica nelle costruzioni avrebbe assistito a un tasso annuo di crescita dell’8,7% sempre tra il 2018 al 2022. I numeri sono quindi promettenti, a maggior ragione se letti nel contesto di mercato, che vede il settore delle costruzioni uno dei meno automatizzati.

rilevato che l’80% delle aziende aveva segnalato difficoltà nell’assumere personale. Di conseguenza, la produttività delle costruzioni è crollata, mentre la domanda è aumentata. Quindi, come possono le imprese edili costruire di più e lavorare più velocemente, con budget ridotti e meno lavoratori? A questa domanda si è cercato di rispondere con la robotica e l’automazione. Grazie ai progressi nel campo dell’intelligenza artificiale i robot da stanno aiutando il settore edile a realizzare il suo vero potenziale semplificando i compiti laboriosi ed eseguendoli con precisione. I robot da costruzione sono progettati in modo tale da poter essere facilmente trasportati in cantiere. Il loro vantaggio principale è quello di risparmiare tem-

po, aumentare la precisione e l’efficienza, portando così a maggiori vantaggi economici. Le macchine intelligenti possono intervenire per integrare le squadre di operai, consentendo alle imprese edili di fare un uso strategico dei loro lavoratori qualificati. Queste macchine possono sopportare carichi pesanti, per ridurre i tempi di fermo, risparmiare denaro e aumentare la produttività. Ad esempio, i robot di sollevamento possono aiutare nella posa dei mattoni eliminando il lavoro faticoso e consentendo agli umani di concentrarsi sulla parte più abile del processo. Le macchine intelligenti possono anche svolgere attività ripetitive, riducendo il rischio di affaticamento da vibrazioni e lesioni da movimento ripetitivo.

fotocamere ad alta risoluzione e sensori di

il suo uso sostenibile della risorsa idri-

misurazione delle condizioni delle super-

ca. L’acqua utilizzata per i lavaggi del-

fici: dal deterioramento delle vernici, agli

le strutture proviene dalle piogge e da

elementi di corrosione e allo stato delle

altra acqua di condensazione raccolta

saldature. Le telecamere trasmettono in

sull’infrastruttura stessa.

tempo reale le immagini di tutta l’infra-

Il Robot-Wash è dotato di sensori che

struttura. Grazie ai modelli computazio-

monitorano sia la trasparenza dei vetri

stemi cognitivi. In sostanza, è un sistema

nali, si effettueranno le verifiche sui da-

delle barriere antivento sia la quantità

di ispezione che utilizza la “meccatroni-

ti raccolti segnalando rilievi e anomalie.

di acqua presente sulle superfici. Questi

ca cognitiva” completamente autonoma

Robot-Wash, invece, pesa circa 2.000 kg

due parametri permettono al robot di

e grazie ai quattro robot opererà in ag-

e ha 56 ruote per distribuire il carico sul

determinare quando intervenire per pu-

giunta alle attività di controllo e manu-

bordo ponte; è alto oltre 3,5 m, lungo

lire queste superfici. In caso di caren-

tenzione già previste dalla legge. Questo

quasi 8 m ed è diviso in due parti: uno

za d’acqua data da periodi secchi e con

sistema robotico di ispezione è il primo al

per la pulizia e uno per la ricarica. Robot

scarsi livelli di umidità, il Robot-Wash

mondo automatico e fornisce un model-

Wash effettua la rimozione della polve-

è dotato di un dispositivo soffiante per

lo replicabile a livello globale volto a au-

re e di altri detriti dall’impianto fotovol-

l’eliminazione del particolato che contri-

mentare la sicurezza non solo di questo

taico e dalle barriere antivento in vetro

buisce al mantenimento dell’efficienza

tipo di infrastrutture, ma anche di qual-

che delimitano le corsie, mantenendo

dell’infrastruttura in attesa della giusta

siasi opera civile che possa richiedere un

così l’efficienza e la funzionalità dell’in-

quantità d’acqua meteorica per un la-

monitoraggio automatico.

frastruttura. Una peculiarità del robot è

vaggio più completo.

Efficienza e sicurezza Tra i problemi con cui ha dovuto fare i conti il comparto dell’edilizia negli ultimi anni c’è stato quello della carenza di lavoratori qualificati. Un sondaggio del 2019 condotto da Associated General Contractors of America e Autodesk ha

Robot-Inspection pesa oltre 2.200 kg ed è dotato di ben 82 ruote per la movimentazione dei due assi ed è largo oltre 7 m. È dotato di un braccio retrattile per l’ispezione, costituito da una parte fissa e una mobile entrambe in fibra di carbonio, che arriva circa a 17 m di lunghezza totale in modo che possa raggiungere dal bordo del ponte il centro dell’impalcato. Il monitoraggio esterno dell’impalcato viene effettuato proprio tramite questo braccio che è in grado di scorrere per tutta lunghezza del ponte ritraendosi in prossimità dei piloni; sullo stesso sono installate settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 97


Dossier Ma la tecnologia robotica può fare più che semplicemente aumentare la produttività. Se usata correttamente può salvare vite umane. L’edilizia continua infatti a essere una delle industrie più pericolose per i lavoratori. Nel 2018 negli Stati Uniti è stato il comparto con il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro, rappresentando il 20% di tutti i decessi sul lavoro. È quindi nel campo della sicurezza che la robotica e il funzionamento remoto possono avere l’impatto più significativo, assumendosi i compiti più pericolosi per tenere gli esseri umani fuori dal pericolo. I timori dei lavoratori Nonostante i robot siano progettati per aumentare la sicurezza, non sempre la percezione che i lavoratori hanno è corretta. Anzi, secondo un’indagine di mercato condotta nel 2019 negli USA per conto di Volvo Construction Equipment (Volvo CE), quasi la metà (46%) di tutti i lavoratori edili teme che la sicurezza possa essere messa a rischio nei cantieri quando l’intelligenza artificiale (AI) e l’automazione diventeranno la norma. È evidente come sia necessario un cambiamento culturale e di approccio, per mostrare come i robot possono essere utilizzati in modo sicuro, con protocol-

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA ROBOTICA APPLICATE AI PROCESSI COSTRUTTIVI, PROGETTUALI ED ESECUTIVI RAPPRESENTANO UN’EVOLUZIONE CHE POTREBBE TRASFORMARE RADICALMENTE SICURAMENTE LA QUALITÀ, MA ANCHE LA QUANTITÀ DELLA PRESENZA UMANA IN CANTIERE

li adeguati e misure di sicurezza informatica in atto. La sicurezza è in cima alle preoccupazioni tra i lavoratori edili, questo timore supera addirittura quello di perdere il lavoro a causa dei robot (31%). Nella lista delle preoccupazioni seguono la perdita delle relazioni sociali (26%) e il non sapere a chi dare la colpa se qualcosa va storto (17%). Non mancano però gli aspetti positivi: le macchine intelligenti possono essere motivo di ottimismo tra i lavoratori edili. Oltre la me-

tà degli intervistati (54%) pensa che le macchine autonome e l’intelligenza artificiale aumenteranno la produttività, mentre il 48% ritiene che una tecnologia avanzata aumenterà la velocità delle attività di costruzione quotidiane. Quando si tratta di paure sul lavoro, è l’operatore della macchina quello che viene percepito più a rischio - secondo quasi la metà degli intervistati (48%). Gli ingegneri sono considerati il secondo ruolo lavorativo più a rischio (21%), seguiti dai muratori (17%) e dai direttori dei lavori (16%).

COSA FANNO I COSTRUTTORI / VOLVO co con una capacità di trasporto di 15 t, dotato di un sistema di automazione che utilizza GPS, telerilevamento Lidar, radar e più sensori. Essendo a guida autonoma, il TA15 non ha bisogno di cabina, e si presenta quindi con un design e un profilo macchina radicalmente nuovo. Recentemente il Gruppo Volvo ha investito in Apex.AI, la startup californiana che ha rilasciato il software per la guida autonoma Apex.OS 1 che integra algoritmi e intelligenza artificiale. Apex.OS 1 è basato sul Ros 2 (Robot Operating System), cioè lo standard per la robotica e sistemi autonoSono ormai anni che il Gruppo Volvo continua a fare ricer-

mi universalmente accettato, e consente di avere una serie

ca e sviluppo nel campo della guida autonoma. Alla fine del

di comandi alla base di sistemi robot come il networking,

2019 l’azienda ha creato una business unit dedicata, Volvo

la registrazione di dati e la gestione della memoria. Il siste-

Autonomous Solutions, che ha l’obiettivo di accelerare lo

ma, in più, garantisce un riconoscimento di immagini di al-

sviluppo, la commercializzazione e la vendita di soluzioni di

ta qualità, anche in movimento. Proprio quest’ultimo aspet-

trasporto autonomo.

to è uno dei più interessanti per l’applicazione alla vettura

Tra le soluzioni di punta citiamo la gamma di mezzi Tara, e

senza conducente. Oltre che di Volvo, il progetto di Apex.AI

in particolare il modello TA15. Si tratta di un dumper elettri-

si è avvalso di investitori importati come Toyota e Jaguar.

98 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


ROBOTICA Il vero successo sarà nella collaborazione Solo un operaio edile su cinque crede che nessun posto di lavoro risentirà dell’arrivo dei robot in cantiere. Anche se la paura di perdere il lavoro per colpa dei robot è al momento sicuramente infondata. Le tecnologie robotiche attualmente disponibili sul mercato risultano efficaci solo se “guidate” da un essere umano. Ad esempio Sam100, il prototipo messo a punto dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston e realizzato dalla società Construction Robotics, lavora su binari ed è in grado di creare una cupola con un diametro di 15 m in 14 ore. Ma deve essere assistito da un team di muratori per la rifinitura dei dettagli ed essere guidato in modo mirato per garantire maggiore efficienza. Sam100 è dotato di un braccio meccanico, viene guidato nei movimenti in cantiere da sensori laser e il suo spostamento avviene su una piattaforma motorizzata. Alimentato a pannelli solari, potrebbe in futuro essere utilizzato per preparare le fondamenta delle abitazioni in zone remote e difficilmente accessibili. Attraverso il braccio meccanico di precisione e il motore che produce continuamente cemento, Sam riesce a impilare alla perfezione tra gli 800 e i 1.200 mattoni in una sola giornata di lavoro (contro i 300-500 mattoni che vengono gestiti al giorno da un muratore) Un altro esempio di collaborazione uomo-macchina arriva dalle macchine teleoperate, in grado cioè di funzionare a distanza, telecomandate dall’operatore. Un apposito escavatore o un bulldozer telecomandato porta l’operatore fuori dalla cabina per lavorare da una posizione stabile e sicura con la migliore visibilità, proteggendo sia l’operatore che gli altri sul sito. Tra le aziende che si distinguono in fatto di macchine teleoperate si può citare Caterpillar, con il suo portafoglio Cat Command di veicoli fuoristrada autonomi, macchine per il mining, pale, skid e apripista. Tra gli ultimi modelli presentati c’è Cat Command per il livellamento terreni con comando a distanza: consente agli operatori di gestire un apripista (dozer) in remoto in applicazioni minerarie e di movimento terra pericolose. Contribuisce a proteggere gli operatori in attività quali copertura, rigenerazione, gestione di discariche o cumuli, scarificatura del terreno e del piano di lisciviazione, spianatura di bacini

SONO GIÀ IN COMMERCIO SOLUZIONI GESTITE DA REMOTO CHE PERMETTONO DI GARANTIRE LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI IN CONTESTI OPERATIVI POTENZIALMENTE PERICOLOSI O DI DIFFICILE ACCESSO. (FOTO CAT COMMAND - CATERPILLAR)

L'OPINIONE NOAH READYCAMPBELL FOUNDER & CEO DI BUILT ROBOTICS Built Robotics è una startup con sede a San Francisco fondata nel 2016, la cui tecnologia trasforma le attrezzature edili esistenti, inclusi escavatori, bulldozer e minipale, in robot completamente autonomi. I sistemi di guida AI sviluppati da Built Robotics possono essere installati su apparecchiature esistenti di qualsiasi produttore, pur mantenendo funzionalità operative manuali complete, e consentono alle macchine di eseguire le attività comuni in cantiere in modo completamente autonomo. Oggi la tecnologia di Built Robotics viene impiegata nell’industria del movimento terra e viene utilizzata per costruire infrastrutture critiche come parchi eolici, gasdotti e nuovi complessi residenziali. Negli ultimi mesi abbiamo compiuto progressi significativi: alla fiera Conexpo-CON/AGG, la più grande manifestazione del settore edilizia del Nord America andata in scena all’inizio di marzo 2020 a Las Vegas, Built Robotics ha fatto provare ai visitatori la gestione dei robot da remoto: i visitatori hanno potuto comandare un robot che si trovava a chilometri di distanza, in un vero cantiere. Inoltre Built Robotics ha iniziato quest’anno a distribuire i suoi sistemi di guida AI nei mercati internazionali, per la prima volta anche al di fuori degli Stati Uniti. La nostra tecnologia è nata per aiutare ad affrontare la carenza di manodopera e la scarsa efficienza che affliggevano l’industria edile negli USA. Ma man mano che siamo cresciuti, ci siamo resi conto che queste sfide sono comuni in tutto il mondo. Il primo paese oltreoceano da cui siamo partiti con il nostro processo di internazionalizzazione è l’Australia, che ha le dimensioni degli Stati Uniti ma più o meno la popolazione della Florida.

di malta fluida e impiego con materiali pericolosi o su superfici instabili. La gamma Cat Command include un modello di pala per le operazioni di caricamento che utilizza la tecnologia wireless e sistemi elettronici di bordo per poter controllare la macchina anche in assenza di un operatore in cabina. Anche in questo caso le pale gommate destinate alle miniere e alle cave vengono impiegate nei pressi di aree potenzialmente pericolose, come muri di altezza elevata, cumuli, pendii ripidi, superfici instabili e aree in cui sono presenti materiali pericolosi o detriti in caduta. Caterpillar ha sviluppato queste tecnologie per il settore minerario, che presenta però le medesime sfide e necessità di quello delle costruzioni. A dimostrazione dell’interesse per il mondo della robotica, Caterpillar lo scorso giugno ha acquisito la società californiana Marble Robot specializzata in robot e automazione. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 99


Dossier COSA FANNO I COSTRUTTORI / JOHN DEERE

Il trend della sempre maggiore automazione non è specifico dell’industria delle costruzioni, è in realtà comune a tutti i settori produttivi, ed è quindi importante guardare alle innovazioni nei settori affini al mondo del movimento terra come ad esempio quello agricolo: dal punto di visto costruttivo, infatti, le macchine o le tecnologie di un trattore agricolo sono molto simili (a volte le stesse) a quelle di una pala. In questo contesto John Deere ha presentato un nuovo concept di trattore autonomo elettrificato. Si chiama GridCON ed è un trattore elettrico a guida autonoma sviluppato in collaborazione con

lavoratori di trasportare facilmente pesi pari a 90 Kg e, in futuro, di sollevare fino a 450 Kg. Il suo arrivo sul mercato è previsto entro la fine dell’anno, anche se il design è in sviluppo da quasi due decenni, con un investimento di 175 milioni di dollari. Indossabile come una tuta, il robot può funzionare ininterrottamente per otto ore con una singola carica. Richiede circa 400 watt di potenza, il 90% in meno rispetto ai tipici robot umanoidi. Inoltre, la tuta è dotata di un gruppo di sensori che consentono all’operatore di controllare in modo intuitivo il robot, sfruttando i riflessi e i movimenti naturali dell’uomo, riducendo al minimo la necessità di addestramento. L’esoscheletro Guardian XO consente anche un elevato grado di precisione e, se necessario, di delicatezza nel manipolare gli oggetti Anche Hunday ha sviluppato un eso-

l’Università di Kaiserlautern e Baum Consult Gmbh. Si presenta senza cabina e dotato di sensori e telecomando, da usare in fase di manovra per iniziare il lavoro a bordo campo, per il resto il veicolo fa tutto da solo grazie a un sistema di guida intelligente totalmente autonomo, basato su sensori e GPS. Una volta al lavoro, il trattore segue infatti una griglia predefinita ed è in grado di operare a velocità sostenute, fino a 20 km/h.

La robotica è anche “indossabile” Secondo la International Federation of Robotics, l’industria della robotica indossabile cresce ogni anno del 14%, con un ritmo in aumento. Entro il 2021, circa 630.000 robot indossabili saranno venduti in tutto il mondo. Se la maggior parte della domanda è concentrata nell’industria automotive, anche il mondo construction risulta essere uno di quelli che potranno beneficiare di più di esoscheletri e dispositivi di protezione intelligenti. Il primo brevetto di esoscheletro risale alla metà degli anni Cinquanta, ma nel corso degli anni il suo utilizzo ha riguardato prevalentemente il settore militare e quello sanitario per scopi riabilitativi. Oggi, l’applicazione dell’esoscheletro trova spazio anche nell’ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro, portando benefici ai lavoratori addetti alla attività di movimentazione manuale dei carichi in settori come l’edilizia. Uno dei primi progetti pensato espres100 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

LA RICERCA NELLA ROBOTICA PER IL CANTIERE SI STA CONCENTRANDO MOLTO SULLA SICUREZZA DEGLI OPERATORI, IN PARTICOLARE NELLO SVILUPPO DI ESOSCHELETRI IN GRADO DI ALLEVIARE LO SFORZO FISICO, INCREMENTARE L’EFFICIENZA E GARANTIRE AL MASSIMO LIVELLO LA SICUREZZA. (SOPRA: FOTO VEST EXOSKELETON – HYUNDAI MOTOR GROUP; A SINISTRA: FOTO GUARDIAN XO - SARCOS ROBOTICS)

samente per i lavoratori edili è Guardian XO, l’esoscheletro per tutto il corpo sviluppato da Sarcos Robotics, un’azienda americana di robotica., consentirà ai

scheletro indossabile da chi svolge lavori fisicamente stressanti, si chiama Vest EXoskeleton (VEX) e riproduce i movimenti naturali delle articolazioni, incrementando la capacità di sollevare pesi e la mobilità. Questo strumento indossabile sfrutta un asse policentrico – combinando perni multipli con il sostegno multi-link ai muscoli – non necessitando quindi di alcuna batteria. Con i suoi 2,5 kg, VEX si in-


ROBOTICA

MACCHINE MOVIMENTO TERRA CHE LAVORANO SENZA OPERATORE GRAZIE A TELEMATICA E ROBOTICA: È GIÀ UNA REALTÀ. (FOTO BUILT ROBOTICS)

dossa come uno zaino ed è stato sviluppato in particolare per le persone che lavorano principalmente sopra al livello delle proprie teste, con le braccia alzate. Tra le novità in fatto di ricerca e innovazione è possibile citare anche il Casco Smart IoT antinfortunistico, pensato per migliorare gli standard di sicurezza dei la-

voratori edili. Analizzando i dati annuali riguardanti gli incidenti sul lavoro, in particolare ai danni dei lavoratori edili, i creatori di questo casco - Oscar di Manno e Peppe Mathew, due giovani “maker” italiani - hanno compreso l’importanza della tempestività, l’urgenza nel dare l’allarme e attivare i soccorsi. Il Casco Smart

IL ROBOT HADRIAN X

IoT si pone proprio l’obiettivo di segnalare con immediatezza un’anomalia nello svolgimento del lavoro. L’accelerometro integrato nel casco è in grado di rilevare un eventuale movimento brusco, come ad esempio una caduta; oppure, al contrario, può rilevare uno stato di immobilità prolungata, che può indicare uno svenimento. In caso di infortunio, viene inviata una segnalazione di allarme a chi è preposto al controllo, indicando la posizione esatta del ferito con latitudine, longitudine ed elevazione, oltre ad alcuni dati utili come la temperatura del corpo. Il dispositivo di sicurezza è inoltre dotato di un pulsante di emergenza, che il lavoratore edile può premere in caso di bisogno di soccorso urgente. ■

LA SENSORISTICA E IL MONDO IOT – INTERNET OF THINGS STANNO TROVANDO INTERESSANTI APPLICAZIONI, SOPRATTUTTO PER LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI. (FOTO CASCO SMART IOT)

COSTRUISCE IL SUO PRIMO EDIFICIO IN AUSTRALIA Dopo anni di lavoro e ricerca, l’azienda

esterni come vento e vibrazioni e ade-

giorni per completare il lavoro che altri-

australiana Fastbrick Robotics ha utiliz-

guare i suoi movimenti di conseguenza.

menti potrebbe richiedere circa quattro-

zato il suo robot Hadrian X per costrui-

È stato stimato che il bot impiega due

sei settimane se eseguito manualmente.

re un edificio commerciale senza la presenza di operai. La struttura è stata realizzata a Dayton, una zona residenziale alla periferia di Perth (Australia) in soli tre giorni e mezzo, a 200 mattoni l’ora. Fastbrick Robotics ha lavorato a questo progetto per più di 15 anni: Hadrian X è un braccio robotizzato lungo 30 m che può essere montato su un camion per posizionare i mattoni in modo preciso e molto più veloce di qualsiasi lavoratore. Hadrian X richiede una minima interazione umana ed è in grado di funzionare per 24 ore. È pronto a posizionare 1.000 mattoni l’ora con una precisione totale grazie a una mappa 3D, precedentemente collocata nei suoi sistemi. Può anche rilevare i cambiamenti causati da fattori settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 101


ON SITE Intervento di protezione civile lungo il torrente Cimoliana

A “BRIGLIA” SCIOLTA Grazie anche alle prestazioni garantite dall’escavatore cingolato Doosan DX300LC-7, l’impresa friulana F.lli Fabris Costruzioni si è distinta in una serie di lavori programmati per mettere in sicurezza il transito lungo la S.R. 251 nel comune di Cimolais, in provincia di Pordenone di Ettore Zanatta 102 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


L

a Val Cimoliana è una valle laterale della Val Cellina e rientra nel territorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Percorsa dal torrente che le dà il nome, inizia dalla confluenza tra il Cimoliana e il Cellina nei pressi di Claut a Pinedo e, passando per il comune di Cimolais, si protrae per circa 20 km fino al Pian Meluzzo.

È in questo scenario che recentemente la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia ha affidato alla società Cooprogetti di Pordenone l’incarico per la progettazione definitiva-esecutiva, il coordinamento per la sicurezza e la fase di progettazione ed esecuzione dell’“Intervento urgente di protezione civile lungo il torrente Cimoliana per la messa in sicurezza del transito lungo la

S.R. n. 251 nel Comune di Cimolais”. Il progetto ha interessato il tratto d’alveo del torrente appena a valle del ponte sulla S.R. n. 251, seriamente compromesso a seguito dell’evento alluvionale verificatosi nell’ottobre 2018, che tutti ricorderanno per le devastazioni causate dalla tempesta Vaia. Nella fattispecie, l’intervento ha previsto la realizzazione di una nuova avambriglia nella posizione terminale dei

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 103


ON SITE L’AREA D’INTERVENTO SI TROVA LOCALIZZATA LUNGO IL TORRENTE CIMOLIANA, IMMEDIATAMENTE SOTTO IL PONTE SULLA S.R. 251, IN PROSSIMITÀ DELL’ABITATO DI CIMOLAIS. L’AREA FLUVIALE SU CUI È ANDATO A COLLOCARSI L’INTERVENTO DI AVANBRIGLIA È COSTITUITA DA UN CORSO D’ACQUA DI CARATTERE TORRENTIZIO CHE SIA A MONTE CHE A VALLE DELL’AREA D’INTERVENTO SI ALLARGA RAGGIUNGENDO GLI OLTRE 120 M DI SEZIONE. L’ASTA È CARATTERIZZATA DA UN CONSISTENTE TRASPORTO SOLIDO E PRESENTA DEI DEFLUSSI DI TIPO PREALPINO, CON PORTATE PIÙ ELEVATE IN PRIMAVERA E AUTUNNO (PERIODO IN CUI SONO AVVENUTI I DANNI) E PIÙ BASSE IN ESTATE E INVERNO, IN RACCORDO CON IL REGIME DELLE PRECIPITAZIONI. IL QUADRANTE A NORD DELL’INTERVENTO È CARATTERIZZATO DALLA PRESENZA DEL PARCO NATURALE DELLE DOLOMITI FRIULANE CON NOTEVOLI DISLIVELLI, MONTAGNE CHE SUPERANO I 2.700 M E PRESENZE FLORISTICHE E FAUNISTICHE VARIE A ELEVATA BIODIVERSITÀ

L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX300LC-7 IN AZIONE. LE TELECAMERE A 360° DI SERIE (UNA ANTERIORE, DUE LATERALI E UNA POSTERIORE) ASSICURANO UNA VISIBILITÀ PANORAMICA COMPLETA INTORNO ALLA MACCHINA, CON VISTA DALL’ALTO VERSO IL BASSO SULL’AREA CIRCOSTANTE

104 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

muri andatori in sinistra e destra orografica, di una vasca di dissipazione rivestita in scogliera tra quest’ultima e l’attuale briglia esistente e di una pavimentazione corazzata (in scogliera) appena a valle del nuovo manufatto. Ciò è risultato necessario in quanto lo stato della briglia esistente ha evidenziato appena a valle gli effetti dell’azione erosiva del fondo alveo, dovuta ai fenomeni verificatesi in occasione dell’ultimo evento alluvionale e di quelli succedutisi nel corso degli anni. La messa in sicurezza è risultata dunque fondamentale per il ripristino dell’integrità della traversa esistente e quindi per le opere fondazionali del ponte sulla SR251. Dal punto di vista geometrico e dimensionale, la nuova briglia viene a posizionarsi a circa 23 m dalla proiezione dell’ultimo gradone della briglia esistente; la nuova vasca di dissipazione viene interposta tra i due manufatti (briglia e avanbriglia) e tra i due muri andatori esistenti; appena


a valle dell’avanbriglia è stata prevista la realizzazione della pavimentazione corazzata per un’estensione di circa 24 m verso valle. Uomini e macchine A eseguire una parte consistente di questi interventi è stata chiamata la locale impresa F.lli Fabris Costruzioni, che si è contraddistinta nel sito in oggetto anche grazie all’utilizzo di un escavatore cingolato Doosan DX300LC-7, acquistato insieme ad altri modelli del Gruppo dalla DMO di Russi (RA), distributore del marchio coreano per il Nord Est Italia. Come spiega Giovanni Battista Fabris, socio fondatore dell’azienda friulana e specializzato nella guida di mezzi d’opera e macchine operatrici, “abbiamo investito nell’escavatore cingolato DX300LC-7 perché soddisfa pienamente le nostre esigenze operative e prestazionali. La macchina ha dimostrato di essere precisa e ve-

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ON SITE

loce, anche grazie all’impianto idraulico migliorato che sfrutta la potenza motrice in maniera più efficiente, massimizzando la resa della pompa e garantendo alti livelli di comfort, precisione e fluidità. Alla forza di scavo già importante dell’escavatore abbiamo abbinato una benna rinforzata da 2 m3: questo binomio offre una produttività del mezzo molto elevata, con un limitato costo d’esercizio. Siamo molto soddisfatti anche per quanto riguarda prestazioni ed efficienza dei consumi, garantiti da un motore di ultima generazione Stage V, tra i più performanti della sua categoria. Anche la cabina risulta essere spaziosa, silenziosa e ben progettata: garantisce un ottimo comfort interno, oltre che un’ottima visuale rispetto ad altre macchine, grazie alle ampie vetrate, alle cofanature contenute e all’ampio monitor touch-screen da 8’’ che, abbinato al sistema di telecamere a 360°, offre una panoramica completa sull’area circostante la macchina”. Macchina che si è distinta negli interventi precedentemente descritti, in particolare nella realizzazione della nuova avambriglia nell’alveo del torrente Cimoliana, costituita da una struttura composta da fondazioni ed elevazioni in 106 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


cemento armato (le fondazioni sono state spinte in profondità mediante la realizzazione di pali in jet-grouting del diametro di 100 cm e della profondità di circa 9 m; inoltre, è stato previsto lo scavo e la movimentazione di circa 11.000 m3 di materiale e la realizzazione di opere di difesa spondale con roccia). “In tutte queste fasi l’escavatore cingolato Doosan DX300LC-7 è risultato essere molto versatile, anche grazie all’utilizzo di un attacco rapido universale Geith, che ha permesso di utilizzare la gran parte delle attrezzature già in nostro possesso

senza dover eseguire modifiche alle stesse”, aggiunge Fabris. Il sottocarro robusto, integrato con le piastre antiscingolamento installate su tutta la sua lunghezza, garantiscono un’adeguata protezione e l’allineamento dei cingoli, nonché ottimali prestazioni della macchina durante la traslazione, anche negli utilizzi più gravosi. “Altro valore aggiunto da evidenziare – spiega Giulio Venturini, responsabile vendite DMO per il Friuli Venezia Giulia – è l’assistenza post-vendita garantita dall’efficiente rete capillare di of-

MOLTO POTENTE, MA ANCHE RISPETTOSO DELL’AMBIENTE, L’ESCAVATORE CINGOLATO DX300LC-7 SI È DISTINTO IN QUEST’OCCASIONE PER LA SUA RILEVANTE EFFICIENZA ENERGETICA

L’ESCAVATORE DX300LC-7 MONTA UN MOTORE DOOSAN DL08 AGGIORNATO PER SUPERARE I REQUISITI NORMATIVI STAGE V SENZA DOVER RICORRERE AL RICIRCOLO DEI GAS DI SCARICO (EGR), SISTEMA CHE INCREMENTA IL VOLUME DI ARIA DISPONIBILE DURANTE LA COMBUSTIONE, ELEVANDO LA TEMPERATURA DEL PROCESSO E RIDUCENDO LA QUANTITÀ DI PARTICOLATO PRODOTTO. CIÒ SI COMBINA CON L’EFFICIENZA DEL SISTEMA DI POST-TRATTAMENTO DOC/DPF+SCR PER ASSICURARE EMISSIONI RIDOTTE AL MINIMO. GRAZIE ALLA NUOVA TECNOLOGIA, LE ESIGENZE DI MANUTENZIONE DEL FILTRO ANTIPARTICOLATO DIESEL (DPF) SONO INFERIORI, SENZA INTERVENTI RICHIESTI PRIMA DELLE 8.000 ORE DI FUNZIONAMENTO

ficine specializzate messa in campo da DMO, costantemente aggiornata nella manutenzione e riparazione del marchio Doosan. Altrettanto importante da sottolineare è l’adozione del sistema ‘Doosan Connect’ di serie, che consente la localizzazione e la lettura/gestione a distanza dei parametri di funzionamento e produttività della macchina, garantendo un monitoraggio totale sull’intera flotta. Ma non dimentichiamo anche l’aspetto estetico dell’escavatore DX300LC-7: questo modello, oltre che a essere robusto e realizzato con materiali di prima qualità, risulta essere molto ben proporzionato ed esteticamente piacevole”. “In qualità di appassionato e operatore di macchine per la cantieristica aggiungo – dice Giovanni Battista Fabris – che quest’escavatore cingolato assicura la massima precisione nei comandi, è estremamente veloce ma allo stesso tempo fluido nelle operazioni richieste: caratteristiche non scontate in una macchina da oltre 30 t. Grande forza nelle operazioni di scavo, elevata capacità di sollevamento e consumi di tutto rispetto proporzionati al lavoro svolto: questi sono, in sintesi, le principali peculiarità riscontrate nell’utilizzo dell’escavatore DX300LC-7”.

SOLUZIONI SU MISURA La F.lli Fabris Costruzioni nasce nel 1974 come impresa artigiana con il nome “Autotrasporti Fabris G.B. & L.”, grazie all’impegno di Giovanni Battista e Livio Fabris. Attiva inizialmente nel settore degli scavi e dei trasporti, l’impresa ottiene nel 1982 l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Costruttori e si specializza nella realizzazione di opere stradali e di infrastrutture murarie, acquedotti, fognature e lavori di sistemazione idraulico-forestale. Oggi la compagine sociale è rimasta pressoché invariata, rafforzata dall’entrata nel 2010, in qualità di direttore tecnico, del figlio di Livio, David, e successivamente della figlia Jessica, responsabile amministrativa, mantenendo una gestione a carattere familiare. L’attuale sede legale e amministrativa è a Cimolais, nella zona industriale Pinedo, e comprende uffici, area di ricovero mezzi, attrezzature e magazzino. L’impresa, negli anni, ha investito in un parco macchine sempre più nutrito e moderno. La struttura aziendale si è consolidata ed evoluta, grazie all’esperienza acquisita nel tempo, alla valorizzazione delle risorse umane costantemente formate e motivate, all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e capacità innovative e alla competenza e flessibilità nelle soluzioni e negli interventi. Attualmente la F.lli Fabris Costruzioni è in grado di operare competitivamente nel campo degli Appalti Pubblici in tutto il Triveneto, soddisfacendo qualsiasi esigenza nel settore delle costruzioni stradali e idrauliche. Al fine di rendere un servizio sempre più efficiente l’azienda si è dotata della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015 e dell’attestazione di qualificazione all’esecuzione di lavori pubblici SOA per le categorie OG3 class. IV, OG6 class. III bis, OG8 class. III bis, OG13 class. I, attestazioni che permettono di operare nella costruzione di strade, acquedotti e fognature, opere fluviali di difesa e di sistemazione idraulica, opere di ingegneria naturalistica.

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ON SITE PASSAGGIO A NORD EST

GIULIO VENTURINI

RESPONSABILE VENDITE DMO PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA

Distributore dei marchi Doosan e Bobcat per il Nord Est Italia, DMO (Russi – Ravenna) è una realtà nata dall’esperienza di oltre 40 anni e dall’impegno appassionato nel settore del movimento terra di Gabriele Silvagni, presidente e amministratore delegato dell’azienda romagnola, il quale ha fondato questa realtà commerciale – divenuta ormai un punto di riferimento nel settore – contando sulla fedeltà del marchio Bobcat e sulla forza globale di un gruppo in forte espansione come Doosan. DMO è supportata da un personale altamente qualificato in grado di offrire ai suoi clienti un servizio efficiente e rispondere a ogni esigenza, dai ricambi al supporto tecnico e all’assistenza, dal noleggio alla vendita di macchine nuove e usate. “Il settore movimento terra è cambiato e DMO, parallelamente, si è plasmata al servizio dei clienti più esigenti. Per questo DMO è un’azienda fatta non solo di prodotti, ma anche e soprattutto di servizi, e gli investimenti fatti in tal senso ne sono la prova. Da alcuni anni sono state messe in campo anche diverse officine mobili, per assicurare un servizio sempre più capillare. L’organico è stato inoltre costantemente ampliato con nuovi tecnici specializzati, che consentono all’azienda di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze dei clienti in tutta l’area di competenza”, spiega Giulio Venturini, responsabile vendite DMO per il Friuli Venezia Giulia. 108 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

Un “campione” di medie dimensioni L’escavatore cingolato di medie dimensioni DX300LC-7 da 30 t è stata lanciato sul mercato da Doosan alla fine dello scorso anno. “Questo modello serie ‘-7’ – spiega Giulio Venturini – offre una combinazione tra grandi prestazioni, caratteristiche operative, efficienza dei consumi, affidabilità e durata. Questa versione Stage V è un’evoluzione derivante dal successo riscosso dalla precedente Stage IV e ha introdotto importanti migliorie in termini di comfort, precisione dei movimenti, produttività, disponibilità operativa e ritorno dell’in-

vestimento, con una particolare attenzione dedicata a riduzione dei consumi, incremento di potenza, robustezza e versatilità”. Già distintasi sul mercato per spaziosità ed ergonomia, la cabina del modello DX300LC-7, infatti, ha alzato l’asticella in termini di comfort dell’operatore e facilità d’uso. Oltre a un sedile di alta qualità, la nuova cabina offre diverse dotazioni di serie, a garanzia di maneggevolezza e precisione estreme in tutte le applicazioni. Tra le varie peculiarità citiamo: il quadro indicatori LCD touch-screen da 8”, che fornisce una maggiore quantità di informazioni

CON IL DX300LC-7, DOOSAN HA PUNTATO A GARANTIRE PIENA E VERA COMPATIBILITÀ TRA PRODUTTIVITÀ E PROTEZIONE DELL’AMBIENTE: LA MAGGIORE EFFICIENZA ENERGETICA DEL MOTORE DL08 - ABBINATA ALL’OTTIMIZZAZIONE DEL DISTRIBUTORE IDRAULICO E AL SISTEMA DI GESTIONE ELETTRONICO DELLA POTENZA DI NUOVA GENERAZIONE SPC3 - RIDUCE I CONSUMI, CON UN -7% IN MODALITÀ “S” E UN -6% IN MODALITÀ “P+” RISPETTO ALLE MACCHINE DELLA GENERAZIONE PRECEDENTE. QUELLE CITATE SONO DUE DELLE QUATTRO MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLA POTENZA DISPONIBILI SU QUESTO MODELLO, CHE CONTRIBUISCONO A SEMPLIFICARNE L’USO AL PIÙ COMPLESSO SISTEMA CON OTTO MODALITÀ DI POTENZA E LE COMBINAZIONI SPC DELLA PRECEDENTE GENERAZIONE DI ESCAVATORI


grazie allo schermo del 30% più ampio rispetto al passato; il sistema stereo integrato nel quadro indicatori; l’interno abitacolo ridisegnato. Diverse e interessanti anche le dotazioni fornite come optional, come il sistema di avviamento intelligente senza chiave, il rilevamento ostacoli con sistema sonoro a ultrasuoni, le luci LED, le protezioni laterali e il compressore aria. L’escavatore cingolato Doosan DX300LC-7 è fornito equipaggiato di serie in fabbrica con il citato sistema per il monitoraggio wireless delle macchine DoosanConnect, uno strumento telematico basato su piattaforma web per la gestione della flotta che permette il controllo in remoto di prestazioni e sicurezza delle macchine e promuove la manutenzione preventiva. DoosanConnect è peraltro disponibile di serie su tutti i nuovi escavatori Doosan (da 14 t), nonché su tutte le nuove pale gommate e tutti i dumper articolati del marchio coreano. ■

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato Doosan DX300LC-7 Peso operativo:

30,3 t

Motore:

Doosan DL08 - Stage V

Potenza netta motore (SAE J1995):

202 kW a 1.800 giri/min

Coppia max.:

1.275 Nm a 1.300 giri/min

Sbraccio di scavo max.:

10.725 mm

Sbraccio di scavo max. al suolo:

10.530 mm

Profondità di scavo:

7.305 mm

Profondità parete verticale max.:

6.125 mm

Raggio verticale max.:

6.840 mm

Altezza di carico (min/max):

2.750/7.280 mm

Altezza di scavo max.:

10.325 mm

Forza di scavo - benna (pressione normale/Powerboost):

18,9/20,0 t

Forza di scavo - bilanciere (pressione normale/Powerboost):

13,2/13,9 t

Raggio di rotazione posteriore:

3.230 mm

Luce da terra:

470 mm

Velocità di traslazione (gamma bassa/alta):

3,0/5,5 km/h

* configurazione con pattini da 600 mm (std), braccio monoblocco da 6.245 mm, bilanciere da 3.100 mm, benna da 1,27 m3

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ON SITE Demolizione di plinti in aree industriali

In un’area che vedrà sorgere il nuovo centro logistico del marchio MD, player di punta della grande distribuzione italiana, un martello idraulico Epiroc HB 3100 è utilizzato per la demolizione di plinti di fondazione. Un lavoro impegnativo, portato a termine anche grazie a un’attrezzatura progettata per affrontare i lavori più impegnativi di Ettore Zanatta

ATTACCO ALLE FONDAZIONI 110 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


C

ortenuova è un comune sito ai margini orientali della pianura bergamasca, posto tra la sponda sinistra del fiume Serio e quella destra dell’Oglio, a circa 24 km a sud-est dal capoluogo orobico. Nonostante questo piccolo centro possa essere considerato uno dei paesi più ricchi di storia dell’intera provincia (il suo territorio era popolato già in epoca romana dopo l’opera di centuriazione della pianura bergamasca, in epoca imperiale, e sul territorio comunale sono stati rinvenuti svariati resti di ville, tombe, lapidi ed epigrafi), il suo nome è spesso associato a quello dell’ex centro commerciale “Le Acciaierie”, progetto imponente che – per via dello scarso successo ottenuto sul territorio causato dallo scarso bacino d’utenza, dalla concorrenza di altri centri similari sorti a pochi chilometri di distanza e dalle insufficienti infrastrutture viarie presenti in quel momento - dovreb-

be essere abbattuto a soli 15 anni dalla sua apertura, risalente al 15 marzo 2005. I proprietari dell’immobile - la finanziaria Intesa San Paolo Provis, insieme alle banche Unicredit, Mps e al gruppo Bennet hanno recentemente commissionato al Politecnico di Milano uno studio per valutare come riqualificare questa struttura che risulta essere chiusa dal 2014. Le “vere” acciaierie Avendo escluso che il centro commerciale dismesso possa tornare in attività (l’unica parte ritenuta indispensabile e di valore nell’ottica di uno sviluppo futuro sono la piastra di cemento su cui sorge e i piani sotterranei adibiti a parcheggio), l’unica via giudicata percorribile è stata quella di riqualificare l’area. Qui, infatti, sorgerà nel 2021 il polo logistico più grande in Italia nel canale discount, con una superficie coperta di oltre 100.000 m2 da destinare alla distribuzione di ogni tipologia merceologica.

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 111


ON SITE

che attraversa la Pianura Padana, garantendo oggi connessioni rapide con la BreBeMi, con l’autostrada A4 e con le linee ferroviarie Milano-Venezia. Il nuovo centro darà anche un forte impulso all’occupazione locale.

SARÀ IL POLO LOGISTICO PIÙ GRANDE IN ITALIA NEL CANALE DISCOUNT IL NUOVO CENTRO DISTRIBUTIVO DI MD IN COSTRUZIONE A CORTENUOVA, CON UNA SUPERFICIE COPERTA DI OLTRE 90.000 M2 DA DESTINARE ALLA DISTRIBUZIONE DI OGNI TIPOLOGIA MERCEOLOGICA. QUI L’IMPRESA BERGAMELLI STA UTILIZZANDO UN MARTELLO EPIROC HB 3100 PER DEMOLIRE I PLINTI DI FONDAZIONE CHE SUPPORTAVANO LE STRUTTURE DI UNA VECCHIA ACCIAIERIA

Nella fattispecie, è il marchio MD ad aver scelto di realizzare il suo “capannone del freddo”, un centro distributivo che avrà il compito di servire tutti i numerosi punti vendita del Centro-Nord, sia quelli attuali che quelli inseriti nel consistente piano di sviluppo triennale 112 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

del Gruppo, che prevede di aumentare i 750 punti vendita già esistenti con una media di 45 nuove aperture l’anno fino al 2021, per un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro. La posizione di Cortenuova, peraltro, è strategica per la distribuzione lungo l’asse

Recupero e riqualificazione La riqualificazione dell’area degradata sta avvenendo attraverso la realizzazione di strutture all’avanguardia in termini d’innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale. Una serie di interventi focalizzati non solo sulla logistica, ma anche volti a minimizzare l’impatto sulle risorse naturali e a favorire l’utilizzo delle energie rinnovabili. La struttura è pensata anche per utilizzare l’acqua di falda per lo scambio di calore e restituirla previa depurazione insieme alle acque meteoriche; inoltre, non ci saranno più scarichi nel terreno o in atmosfera ma si utilizzeranno le loro energie per un impianto fotovoltaico di importanti dimensioni. Il nuovo centro distributivo sarà dunque realizzato con le più moderne tecniche di costruzione e pensato per ospitare i più avanzati sistemi logistici robotizzati. All’interno si troveran-


Ed è proprio nell’area destinata al futuro polo logistico MD che l’Impresa Bergamelli si sta distinguendo per le sue attitudini operative. Qui, infatti, l’azienda bergamasca sta realizzando scavi, sbancamenti e lavori di movimento terra finalizzati alla riqualificazione del terreno e alla costruzione dei nuovi capannoni.

COSTRUTTORI DI QUALITÀ

A SINISTRA NELLA FOTO: HILARY BERTOCCHI E ANGELO GHIRARDI, RISPETTIVAMENTE RESPONSABILE UFFICIO ACQUISTI E OPERATORE DELL’IMPRESA BERGAMELLI. A DESTRA: ALESSANDRO PELIZZARI, SALES AREA MANAGER DI EPIROC ITALIA, E MARCO CROTTINI, RESPONSABILE DEL CANTIERE

no 13.600 m2 destinati al reparto ortofrutta, oltre 11.000 m2 di reparto salumi e formaggi, oltre 8.000 m2 di secco tradizionale e diverse aree destinate allo stoccaggio e alla conservazione di merci. Collegata al magazzino sorgerà una palazzina uffici di 2.200 m2. Andare in profondità “Andare in profondità” è un claim utilizzato dall’Impresa Bergamelli di Nembro (BG) per enfatizzare la propria attività, nonché una vocazione vera e propria per un’azienda specializzata in lavori stradali ma anche in interventi di scavo e demolizione, essendo infatti attiva da molti anni - tramite l’impiego di macchinari e attrezzature moderne e all’avanguardia - nel campo delle demolizioni di opere in cemento armato interrate e fuori terra. IL MARTELLO DEMOLITORE EPIROC HB 3100 VANTA DIVERSI ACCORGIMENTI TECNICI DI PARTICOLARE EFFICACIA. NELLA FOTO SI NOTA IL SISTEMA DI LUBRIFICAZIONE AUTOMATICA CONTILUBE II (ELEMENTO VERDE NELLA PARTE SUPERIORE DELL’ATTREZZATURA), MA ANCHE IL DOPPIO SISTEMA ATTIVO DI TENUTA DUSTPROTECTOR II, FORNITO IN OPZIONE (QUI VISIBILE IN PROSSIMITÀ DEL FORO DI USCITA DELL’UTENSILE) E GARANZIA DI UNA MAGGIORE DURATA DEI COMPONENTI, NONCHÉ DI UNA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI GRASSO

L’Impresa Bergamelli (Nembro – BG) opera sul mercato dal 1965: specializzata in lavori stradali, vanta un’esperienza tale da poter operare sia per enti pubblici che privati e ha recentemente allargato i suoi orizzonti professionali incorporando la consolidata Posatubi, attiva nella realizzazione e gestione di metanodotti e acquedotti per le più importanti società di distribuzione del territorio delle province di Bergamo, Brescia e Milano. Oltre al citato comparto dei lavori stradali, oggi l’Impresa Bergamelli - che è anche comproprietaria di PMB, un importante impianto all’avanguardia a Cavernago (BG) per la produzione di conglomerati bituminosi - è strutturata e organizzata per operare in svariati ambiti: fresature e asfaltature, edilizia industriale, scavi e demolizioni, opere di urbanizzazione, ingegneria naturalistica, gestione rifiuti e opere idrauliche quali fognature, acquedotti, gasdotti e reti di teleriscaldamento. L’Impresa, negli anni, ha incrementato le categorie e le classifiche del certificato SOA; è inoltre titolare delle certificazioni del Sistema di Gestione Integrato per la Qualità ISO 9001:2008, Ambiente ISO 14001:2004, Salute e Sicurezza ISO 45001:2018, Sicurezza del traffico Stradale ISO 39001:2012, Responsabilità Sociale SA8000:2014 e Prevenzione della Corruzione ISO 37001:2016.

settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 113


ON SITE

NON SOLO MARTELLI DEMOLITORI Tra gli attuali obiettivi di Epiroc c’è certamente l’affermazione del marchio anche nel mercato delle attrezzature cosiddette “da braccio”. L’azienda vanta in gamma un numero già considerevole di prodotti progettati per soddisfare le moderne esigenze nel campo della demolizione e della frantumazione. Tra questi ci sono i polverizzatori per demolizioni di cemento e armature della serie DP, attrezzature idrauliche che frantumano il materiale demolito tra una ganascia fissa e una mobile per ridurre la dimensione delle particelle e separare il ferro da altro materiale. Oltre al modello DP 2800, questa linea di prodotto comprende la versione DP 2000: in occasione della nostra visita al cantiere di Cortenuova abbiamo col114 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


ANGELO GHIRARDI, OPERATORE DELL’IMPRESA BERGAMELLI, MOSTRA LA SEMPLICITÀ E RAPIDITÀ DI MONTAGGIO DEL MARTELLO DEMOLITORE HB 3100 SULLA MACCHINA PORTANTE: IN POCHI SECONDI L’ATTREZZATURA, GIÀ FORNITA DI SELLA E TUBAZIONI IDRAULICHE, VIENE SOSTITUITA ALLA BENNA DA SCAVO, AGGANCIATA TRAMITE ATTACCO RAPIDO E COLLEGATA IDRAULICAMENTE ALL’ESCAVATORE

to l’occasione per recarci presso l’im-

se su questa tipologia di attrezzature,

zione primaria e secondaria di strutture

pianto di conglomerati bituminosi della

costruite nello stabilimento di Essen, in

di cemento armato e cemento non rin-

consociata PBM di Cavernago (BG), do-

Germania, e i riscontri ottenuti sul mer-

forzato. Questo modello, da 1.990 kg e

ve quest’ultima - montata su un escava-

cato italiano sono già piuttosto promet-

ideale per macchine portanti da 18-27 t,

tore cingolato Volvo EC250ENL - stava

tenti”, spiega Alessandro Pelizzari, Sales

si distingue per la valvola di velocità in-

eseguendo un intervento di frantuma-

Area Manager di Epiroc Italia. “Grazie

tegrata, per la protezione dell’asta del

zione secondaria su scarti di demolizio-

alla sua particolare struttura il polveriz-

pistone, per le lame sostituibili e reversi-

ne. “Epiroc sta investendo molte risor-

zatore DP 2000 è ideale per la demoli-

bili e per la rotazione idraulica di 360°”. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 115


ON SITE “Eseguiamo anche lavori di bonifica e riqualificazione ambientale, gestendo il trattamento e il riciclo dei materiali di risulta”, specifica Marco Crottini, responsabile del cantiere. L’Impresa Bergamelli vanta un parco macchine e attrezzature di oltre 250 unità, di un’officina attrezzata e di ampio magazzino che consente un ampio approvvigionamento e stoccaggio di tutti i materiali utili nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica. Inoltre è in grado di offrire un servizio a 360°, grazie alla competenza del suo personale costituito da oltre 170 persone, tra cui 16

tecnici con pluriennale esperienza di cantiere e nove impiegati amministrativi. “La scelta strategica dell’Impresa Bergamelli per quanto riguarda le politiche di investimento in macchinari, mezzi e attrezzature - spiega Crottini - è improntata all’innovazione e al continuo rinnovamento, nella consapevolezza che queste scelte sono la chiave per il posizionamento sul mercato come leader del settore. Anche per questo motivo abbiamo recentemente acquistato da Epiroc Italia - insieme a un compattatore idraulico HC 450, a diversi martelli demolitori della serie SB, a una pinza

multipla MG 500 e a un polverizzatore per demolizioni DP 2000 (quest’ultimo tramite la nostra consociata PMB) - un martello demolitore idraulico HB 3100. In particolare, quest’attrezzatura - montata su un escavatore cingolato Volvo EC380ENL - è stata scelta per eseguire la demolizione dei plinti di fondazione delle acciaierie che sorgevano in precedenza in quest’area. Intervento finalizzato alla posa di nuove fondazioni e alla realizzazione di una complessa rete fognaria interna in PVC e dei relativi pozzi. Questo demolitore si è dimostrato molto rapido da monta-

NEL CANTIERE DI CORTENUOVA IL DEMOLITORE IDRAULICO HB 3100 HA AFFRONTATO LA DEMOLIZIONE DI STRUTTURE DI FONDAZIONE CARATTERIZZATE DA UN’ELEVATA PRESENZA DI FERRI DI ARMATURA. NONOSTATE CIÒ L’ATTREZZATURA SI È DIMOSTRATA EFFICACE E HA MESSO IN EVIDENZA IL SUO DESIGN ROBUSTO E LA SUA AFFIDABILITÀ 116 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


LA SCHEDA TECNICA Il martello demolitore Epiroc HB 3100 Classe di peso macchina operatrice:

32-52 t

Peso operativo (con utensile standard e adattatore di medie dimensioni):

3.100 kg

Diametro utensile:

165 mm

Potenza idraulica max. in ingresso:

81 kW

Flusso olio:

210-270 l/min

Pressione d’esercizio:

160-180 bar

Frequenza di battuta:

280-560 colpi/min

Potenza acustica garantito (EN ISO 3744, ai sensi della Direttiva 2000/14/CE):

120 dB(A)

Lunghezza martello (versione con DustProtector II):

2.254 mm

Lunghezza utensile (versione con DustProtector II):

630 mm

DEMOLIZIONE, RICICLAGGIO E MOVIMENTO TERRA: IN TUTTI QUESTI AMBITI IL MARTELLO DEMOLITORE IDRAULICO EPIROC HB 3100 SI DIMOSTRA UNA SOLUZIONE POTENTE ED EFFICACE

Un “partner” solido ed efficace Ad accompagnarci nel cantiere di Cortenuova è stato Alessandro Pelizzari, Sales Area Manager di Epiroc Italia, che ci ha spiegato come “Epiroc è il marchio che rimanda all’invenzione del demolitore idraulico a marchio Krupp, un’attrezzatura che – quand’è stata brevettata negli anni Sessanta – è stata la prima ad azionamento idraulico a essere collegata a un escavatore idraulico e a dare una dimensione completamente nuova alle funzionalità di queste macchine. Epiroc, in questo campo, è un player di assoluto rilievo, in un mercato – quello italiano – ricco di costruttori di martelli demolitori. Nel cor-

re e smontare sulla macchina portante e, soprattutto, estremamente efficace, considerata anche la presenza di una grande quantità di armatura nel materiale demolito”.

so degli anni, le innovazioni di Epiroc nella tecnologia dei demolitori parlano da sole: la tecnologia combinata gas/ olio, i sistemi autolubrificanti e quelli di riduzione di rumorosità e vibrazioni, il concetto di design esclusivo Solid Body, il sistema AutoControl, eccetera. Ogni attrezzatura Epiroc consente di affrontare diverse sfide nei cantieri di demolizione, ma anche nelle applicazioni di riciclaggio, nelle miniere e nelle cave, tutti ambiti dove sono richiesti prodotti robusti e potenti”. Il martello demolitore idraulico Epiroc HB 3100 da 3.100 kg – appartenente a una gamma di nove modelli in tutto, da 2.000 a 10.000 kg di peso operativo – è una testimonianza esemplare di quanto evidenziato da Pelizzari. Che, riguardo a quest’attrezzatura, spiega che “si tratta di una soluzione particolarmente adatta all’escavazione primaria di roccia senza esplosivi e alla frantumazione di roccia secondaria in cantieri, ca-

ve, miniere a cielo aperto o sotterranee, nonché alla demolizione primaria di strutture in cemento armato”. Il martello demolitore HB 3100 si è dimostrato anche in questo caso un partner di assoluta affidabilità ed efficacia, anche grazie ad alcune peculiarità che ne fanno una scelta ideale in cantiere. Qualche esempio? Il sistema di lubrificazione automatica ContiLube II, che garantisce una lubrificazione ottimale, una minore manutenzione e ridotti tempi di fermo; il sistema EnergyRecovery, che utilizza automaticamente l’energia generata dai contraccolpi del pistone per aumentare le prestazioni di percussione e per ridurre i livelli di vibrazioni; il concetto VibroSilenced Plus, con sospensioni non metalliche per isolare il meccanismo di percussione dal corpo del demolitore e guarnizioni su tutte le aperture per ridurre i livelli di rumore e vibrazioni; la valvola integrata anti-sovraccarico PowerAdapt; il sistema automatico di commutazione corsa AutoControl, che regola il rapporto in uscita durante il funzionamento, ottimizzando le prestazioni; il sistema di protezione intelligente IPS, che adatta automaticamente il comportamento di avvio e arresto durante il lavoro, coniugando il facile posizionamento con la massima prote■ zione contro i colpi a vuoto. settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 117


FIERE GIC 2020

MATERIA DA RISCOPRIRE

Quella della Giornate Italiane del Calcestruzzo è una (ennesima) scommessa, in particolare in un anno complesso come il 2020. Per il settore delle costruzioni e per la ripresa di un comparto fondamentale dell’industria nazionale di Liliana Rebaglia

L’

anno della “concretezza” può davvero diventare questo 2020, con un appuntamento di primo piano per tutti gli operatori delle costruzioni nazionali. Si tratta del GIC, le Giornate Italiane del Calcestruzzo che si terranno - nella loro terza edizione - all’interno degli spazi della Fiera di Piacenza dal 29 al 31 ottobre prossimi.

118 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

L’evento è stato annunciato come “punto di incontro fondamentale di un settore alla ricerca di una scossa benefica per il proprio rilancio decisivo”, nell’alveo più generale dell’edilizia e delle grandi opere nazionali. Quest’anno, inoltre, l’edizione del GIC sarà arricchita dai contenitori tematici di Aggretexpo (focus espositivo dedicato all’estrazione, al trattamento, al tra-

sporto e alla commercializzazione degli inerti), Conpavitexpo (area tematica riservata al settore delle pavimentazioni e dei massetti) e Idrexpo (spazio riservato agli specialisti di taglio, carotaggio e riciclo del calcestruzzo). Focus sul calcestruzzo Il GIC si propone come una cartina di tornasole e un fulcro di incontro sul mondo del calcestruzzo, in tutte le sue declinazioni industriali e professionali. Le Giornate Italiane del Calcestruzzo, dunque, vogliono costituire un riferimento europeo a tutti gli effetti, nell’ottica ideale di una fiera specialistica e mirata. Un settore imprescindibile come quello del “concrete” per l’ambito generale delle infrastrutture e delle tec-


niche di costruzione non può non avere un proprio spazio speciale e riservato. Professionisti del settore e potenziali clienti contribuiscono a costituire un “melting pot” straordinario che non è stato compreso da gran parte degli eventi espositivi in ambito nazionale ed europeo. “Con i dati in nostro possesso e sulla base dell’entusiasmo raccolto dall’ulti-

ma edizione delle Giornate Italiane del Sollevamento non possiamo che guardare con ottimismo al prossimo GIC 2020”, dichiarano gli organizzatori della manifestazione fieristica piacentina. “Le Giornate Italiane del Calcestruzzo vogliono essere un evento di nicchia dal coinvolgimento totale, con l’attenzione delle istituzioni, dei ministeri, degli enti e delle associazioni di categoria che già ci hanno confermato il proprio patrocinio e il convinto sostegno per una manifestazione finalmente nuova e foriera di contenuti importanti, sotto il profilo tecnologico e di mercato”. All’incremento e alla logistica migliorata dell’area espositiva di Piacenza Expo, si aggiunge un aumento notevole della disponibilità ricettiva e di parcheggi per i visitatori che interverranno alla fiera. La previsione è quella di un aumento delle presenze dall’estero, anche in considerazione dell’attenzione crescente delle associazioni europee e internazionali di categoria. “La nostra ambizione più grande - sottolineano gli organizzatori - è quella di dimostrare, con questa terza edizione del GIC, che anche in Italia è possibile organizzare manifestazioni particolari, concentrate su un settore specifico, in grado di assumere una rilevanza internazionale co-

me nodo di incontro e dibattito e come vetrina d’eccezione per tutte le aziende nazionali della filiera del calcestruzzo”. Come tradizione ormai da anni, anche per la terza edizione Giornate Italiane del Calcestruzzo è prevista una prestigiosa cena di gala, nel corso della quale saranno assegnati gli ICTA 2020 (Italian Concrete Technology Awards), i premi assegnati alle eccellenze e alle innovazioni industriali nel settore del calcestruzzo. ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: Mediapoint & Exhibitions •L uogo/data evento: Piacenza Expo, 29-31 ottobre 2020 • Orari: dalle 9:00 alle 18:00 • Periodicità: biennale •S ettori merceologici: tecnologie, impianti, attrezzature e materiali per la produzione, la messa in opera e il ripristino del calcestruzzo, prefabbricazione e pavimentazioni continue, massetti, demolizione delle strutture in cemento armato, riciclaggio e trasporto degli inerti • Espositori: 245 (dato provvisorio) • Area espositiva: 13.900 m² settembre 2020 - ONSITECONSTRUCTION 119


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

BOBCAT

Ampliata la gamma di minipale Serie M, Stage V Con il lancio dei nuovi modelli S550 e S590 Bobcat ha completato la gamma della serie M di pale cingolate e gommate compatte Stage V. Come le pale gommate S450, S510 e S530 e cingolate T450 e T590 lanciate nel corso di quest’anno, le S550 e S590 combinano dimensioni compatte con tecnologia del motore Stage V, connettività telematica, nuovo stile con etichette adesive 3D e garanzia di due anni di serie. A differenza dei modelli della serie M con motori Stage V lanciati in precedenza le nuove S550 e S590 sono dotate di ulteriori funzioni avanzate di serie: comandi a joystick selezionabili, alta portata, dispositivo di comando accessori (ACD), trasmissione a due velocità, cruscotto Deluxe e pneumatici polivalenti. Le nuove pale S550 e S590 sono prodotte nello stabilimento Bobcat di Dobris, nella Repubblica Ceca, e possono già essere ordinate, per consegne agli inizi del 2021. Una delle nuove funzioni standard più importanti sulla S550 e sulla S590 è il sistema dei comandi a joystick selezionabili (SJC), che in

120 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

precedenza era opzionale. Basato su joystick facili da usare con il minimo sforzo, il sistema SJC fornisce all’operatore funzioni esclusive di Bobcat e interruttori azionabili con il tocco delle dita. Il sistema configura automaticamente la pala come porta-accessori per lavorare con la più ampia selezione possibile di accessori, oltre a fornire un maggiore comfort per l’operatore e un controllo senza confronti della pala stessa mediante joystick. Grazie al sistema SJC, la S550 e la S590 ora offrono il sistema ACD (Dispositivo

di comando accessori) di serie. Utilizzando la comunicazione CanBus per riconoscere l’accessorio sulla macchina, il sistema ACD configura automaticamente i comandi dei joystick e la portata in uscita, per garantire le migliori prestazioni quando si utilizzano gli accessori sulle pale S550 e S590. Altra novità è la disponibilità di un impianto idraulico ad alta portata di serie sui modelli S550 e S590 Stage V: ciò amplia la versatilità di queste macchine, in quanto possono essere utilizzate in combinazione con accessori avanzati con maggiore portata quali spazzoloni, frese e scava-canali a disco. Jiri Karmazin, Product Manager per le pale Bobcat, ha commentato: “I nuovi modelli S550 e S590 completano la nostra gamma di pale Stage V della serie M. Mettendo insieme la tecnologia di ultima generazione dei motori Stage V con funzioni di serie come comandi SJC Bobcat e idraulica ad alta portata questi modelli sono configurati come porta-accessori versatili per l’uso di una gamma ancora più ampia di accessori Bobcat”. L’ultima generazione di motori Bobcat D24 con sistema di iniezione del carburante Bosch migliora le prestazioni generali delle macchine, fornendo una potenza di 50,7 kW (68 CV) e una coppia superiore. La nuova tecnologia del motore comporta una riduzione del consumo di carburante, rispettando le normative sulle emissioni Stage V più rigorose. Il che rende la S550 e la S590 ideali per l’uso nei lavori che richiedono più potenza. Con il motore installato trasversalmente nel telaio della macchina, la S550 e la S590 continuano ad offrire le stesse dimensioni compatte, per adattarsi e muoversi in spazi ristretti.


TOPCON POSITIONING GROUP

Un nuovo laser per il cantiere Topcon Positioning Group ha ottimizzato la linea di laser per fognature con una funzionalità di controllo tramite collegamento a dispositivi mobili. Associando tramite Bluetooth un dispositivo mobile Android al nuovo laser per fognature TP-L6 gli operatori saranno in grado di configurare e apportare modifiche a ognuno di questi laser della loro flotta, direttamente dal proprio smartphone. La connettività tramite app è progettata per garantire maggiore flessibilità in fase di implementazione di modifiche e facilità d’uso in cantiere. L’operatore può impostare dall’app la pendenza e la direzione, nonché il filo a piombo e le varie configurazioni del raggio; in tal modo, ad esempio, non sarà necessario accedere fisicamente ai pozzetti per effettuare regolazioni, consentendo una maggiore efficienza e produttività. Inoltre, l’operatore ha la possibilità di utilizzare il dispositivo mobile per associare singolarmente più laser, non dovendo più gestire controller separati per ogni strumento. “Oggi navighiamo con dispositivi mobili e app che migliorano l’efficienza più che mai. Topcon è da tempo leader nel settore grazie ai progressi compiuti nella tecnologia laser. Ora siamo orgogliosi di incrementare

il nostro successo offrendo a questo segmento connettività e controllo tramite applicazioni mobili”, ha dichiarato Murray Lodge, vicepresidente senior del settore costruzioni di Topcon. “Ciò rientra nell’iniziativa dell’azienda

di integrare la facilità d’uso tramite app e la funzionalità BYOD (Bring Your Own Device) in più applicazioni per accelerare i flussi di lavoro in cantiere”. Oltre alla connettività, un’altra caratteristica è la dimensione dello

strumento, più piccolo e leggero rispetto ai modelli precedenti, che favorisce una configurazione più semplice in una più ampia gamma di ambienti di lavoro.

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Porta il tuo business a nuovi livelli con la pala gommata Doosan DL420 CVT-5 Questa eccellente macchina, dotata di trasmissione a variazione continua (CVT), garantisce: •

Fino al 25% di risparmio carburante rispetto a una trasmissione Powershift tradizionale con convertitore di coppia

Grande efficienza grazie a un regime motore ottimizzato, a qualsiasi velocità

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Prestazioni idrauliche robuste e precise, comfort superiore per l’operatore, manutenzione più semplice

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PRODOTTI CASE CONSTRUCTION EQUIPMENT

La piattaforma telematica SiteWatch CASE Construction Equipment presenta la nuova generazione della piattaforma telematica SiteWatch, con una nuova dashboard, una navigazione più intuitiva e nuove sezioni panoramiche grazie a cui l’utente può recuperare informazioni importanti senza dover effettuare ricerche approfondite. CASE SiteWatch è un optional installabile direttamente in fabbrica su ogni mezzo della Casa; se invece si è già acquistato il mezzo, SiteWatch è disponibile come accessorio, tramite la sottoscrizione di un abbonamento da uno a cinque anni. SiteWatch è conforme agli standard telematici 2.0 della AEMP (Association of Equipment Management Professionals), il

che assicura che la soluzione sia compatibile anche con flotte miste. “La nuova piattaforma telematica CASE SiteWatch presenta all’utente

dati critici su una dashboard molto chiara e intuitiva, direttamente sul computer della scrivania o sul tablet, se ci si trova in cantiere”, dice Marnix Korpershoek, Construction Equipment Digital

Precision Solutions and Telematics Sales & Support Manager Europe di CNH Industrial. La nuova dashboard offre un menù orizzontale di facile lettura sulla parte alta dello schermo, con cinque widget incentrati sulle informazioni operative principali come elenco mezzi, ricerca mezzo, rapporti sui livelli di carburante ed eventuali allarmi. Un semplice menu a tendina permette di accedere con un clic ai report principali e alla panoramica su flotta e manutenzione. Sono inoltre immediatamente visibili sulla dashboard ulteriori report relativi a codici di errore e di allarme per aver oltrepassato la recinzione virtuale (geofence) e per l’utilizzo oltre al tempo prestabilito.


DOOSAN

Il nuovo DX420LC-7 Doosan Infracore Europe ha lanciato il suo nuovo escavatore cingolato DX420LC-7 da 43 t. Per assicurare conformità ai più recenti standard normativi per la limitazione delle emissioni, il DX420LC-7 è motorizzato con il nuovo diesel Stage V Scania DC13 da 257 kW. Sfruttando la grande efficienza della tecnologia di post-trattamento DOC/DPF+SCR, il motore Scania offre una soluzione tecnologica che supera addirittura i requisiti Stage V non richiedendo il ricircolo dei gas di scarico. Combinato con il sistema di gestione della potenza di nuova generazione SPC3, il nuovo motore migliora l’efficienza dei consumi (m3/l) di un 3-10% rispetto al precedente modello DX420LC-5. Le modalità di erogazione della potenza sono ora quattro, semplificando così l’utilizzo del nuovo escavatore DX420LC-7 rispetto al più complesso sistema con otto modalità di potenza e combinazioni SPC della precedente generazione di macchine. L’operatore può gestire le modalità di potenza (P+, P, S, E) impostandole in modalità di lavoro a una o a due vie. Inoltre, combinando il sistema SPC3 con un nuovo distributore idraulico Doosan Mottrol, il DX420LC-7 offre un 2% di produttività in più rispetto al DX420LC-5, come evidenziato dalle prove svolte in fabbrica, assicurando forze di scavo, rotazione e trazione e capacità di sollevamento al top per macchine di questa classe. Già eccellente per spaziosità ed ergonomia, la nuova cabina assicura comfort e facilità d’uso e offre ancora più dotazioni di serie, garantendo una maneggevolezza e precisione estreme in qualunque applicazione. Le telecamere a 360° di serie assicurano visibilità panoramica completa attorno alla macchina con vista dall’alto verso il basso sull’area circostante.

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PRODOTTI LIEBHERR

La pala gommata telescopica L 509 Tele Con la pala gommata telescopica L 509 Tele Liebherr mette a disposizione dei propri clienti una macchina verstaile, per impieghi specifici. Il costruttore tedesco ha qui combinato l’altezza di sollevamento e il raggio d’azione di un sollevatore telescopico con la capacità di movimentazione di una pala gommata. La base di partenza per lo sviluppo della nuova L 509 Tele è la versione Speeder della pala Liebherr L 509 Stereo: ciò significa che questo nuovo modello è dotato del collaudato sterzo Stereo e raggiunge una velocità di 38 km/h, grazie alla trasmissione di traslazione idrostatica. È inoltre conforme alla normativa Stage V. Invece del classico braccio articolato, la L 509 Tele è dotata di un braccio di sollevamento telescopico

con il quale può raggiungere - ad esempio con una forca di carico un’altezza di sollevamento fino a 4,8 m. Grazie al braccio articolato telescopico con cinematica a “Z” integrata l’operatore può caricare container e camion o impilare materiale di carico ad altezze elevate. Durante i lavori con una forca di carico non è necessaria alcuna regolazione manuale, dal momento che gli ingegneri Liebherr hanno ottimizzato la guida parallela nel funzionamento con forca.

Il braccio articolato telescopico offre vantaggi in termini di altezza di sollevamento e raggio d’azione. Lo sterzo Stereo di Liebherr, che consiste nella combinazione di sterzo articolato e asse posteriore sterzante, garantisce un’ottimale manovrabilità. La combinazione di queste soluzioni tecniche rende la nuova L 509 Tele un partner versatile nella cura dei giardini, nella sistemazione del paesaggio, nei servizi municipali, nelle applicazioni invernali o nell’industria del riciclaggio, così come in cantieri edili di ogni tipo. Vari quanto gli ambiti di applicazione sono anche gli utensili di lavoro con cui la nuova pala può lavorare: benne per movimento terra e materiali leggeri, forche da carico o lame da neve. La macchina - che è dotata di una

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delle cabine più spaziose nella sua classe (una particolarità è il display touch-screen da 9” regolabile in altezza) - è equipaggiata di serie con un dispositivo intelligente di segnalazione di sovraccarico che consiste in una limitazione del momento di carico e un’indicazione del momento di carico sul display. Queste funzioni ausiliarie garantiscono un alto grado di sicurezza dal momento che forniscono al conducente informazioni sul carico e sulla stabilità della pala telescopica. Un ulteriore strumento ausiliario per il conducente è un segnale acustico e un’avvertenza sul display in caso di superamento del carico massimo. Molte caratteristiche note della serie Stereo delle pale gommate Liebherr, poi, si trovano anche qui. Grazie allo sterzo Stereo l’L 509 Tele, ad esempio, presenta un angolo di articolazione ridotto di 30°. Durante il trasporto di carichi pesanti il

baricentro rimane al centro della macchina, caratteristica che ne incrementa la stabilità. Come nella classica pala Stereo L 509 il giunto oscillante articolato ammortizzato compensa le irregolarità del terreno e offre caratteristiche di guida stabili anche su terreni

irregolari. Su richiesta è disponibile l’ammortizzazione della posizione finale: questa funzione consente di raggiungere delicatamente la posizione finale del braccio articolato telescopico proteggendo la pala gommata telescopica Liebherr e riducendo le vibrazioni.

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PRODOTTI JCB

Il primo escavatore a idrogeno JCB prosegue il suo impegno nello sviluppo di innovazioni per il settore delle costruzioni con il primo escavatore a idrogeno. Ribadendo il proprio ruolo guida nell’evoluzione tecnologica del settore in direzione di soluzioni a zero e a basse emissioni di carbonio, JCB ha annunciato lo sviluppo del primo escavatore a idrogeno per il settore delle costruzioni. L’escavatore da 20 t 220X alimentato da una cella a combustibile a idrogeno è stato sottoposto a rigorosi test presso la cava JCB per più di 12 mesi. Questo entusiasmante traguardo fa di JCB la prima azienda produttrice di macchine per le costruzioni al mondo a mettere a punto un prototipo funzionante di escavatore alimentato a idrogeno. Lord Bamford, presidente di JCB, ha dichiarato: “Lo sviluppo del primo escavatore alimentato a idrogeno è un risultato importantissimo verso l’obiettivo di creare un mondo a zero emissioni di carbonio. Nei prossimi mesi JCB continuerà a sviluppare e perfezionare questa tecnologia con test approfonditi della nostra macchina prototipo, rimanendo all’avanguardia nelle tecnologie sviluppate per costruire un futuro a zero emissioni di carbonio”. Il figlio di Lord Bamford, Jo Bamford, ha

126 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020

lavorato per 14 anni in JCB prima di passare al settore dell’idrogeno, fondando Ryse Hydrogen e acquistando il gigante nordirlandese degli autobus Wrightbus. In questa veste si è aggiudicato due contratti per fornire il primo bus double decker a idrogeno alle città di Londra e Aberdeen. Jo ha dichiarato: “Credo davvero che l’idrogeno sia la via migliore per consentire al Regno Unito di creare un’industria leader a livello mondiale capace di creare posti di lavoro, ridurre le emissioni e guidare il mondo in questa transizione”.

L’energia destinata ad alimentare il prototipo di escavatore JCB viene generata attraverso una reazione chimica idrogeno/ ossigeno all’interno di una cella a combustibile, che fornisce la potenza necessaria a far funzionare i motori elettrici. L’unica emissione allo scarico è costituita da acqua. Questo nuovo traguardo segue un’altra pietra miliare conquistata lo scorso anno con l’avvio della produzione di serie del primo miniescavatore completamente elettrico per il settore delle costruzioni, il 19C-1E. JCB ha anche esteso la tecnologia elettrica alla sua innovativa gamma di carrelli elevatori telescopici Teletruk con il lancio di un modello elettrico, il JCB 30-19E. Grazie a una costante innovazione e a continui miglioramenti progettuali JCB è all’avanguardia anche nella tecnologia diesel pulita per soddisfare le normative UE Stage V in materia di emissioni, e ha quasi azzerato le emissioni più dannose nella sua più recente gamma di motori diesel. L’ossido di azoto (NOx) è sceso del 97%, il particolato è diminuito del 98% e le emissioni di biossido di carbonio (CO2) sono calate di quasi il 50%.


Connecting Global Competence

STREUMASTER

Le nuove serie MC e TC Streumaster ha lanciato una nuova generazione di macchine spandilegante: con i modelli delle serie MC e TC, il costruttore impone nuovi standard in fatto di riempimento, precisione di spandimento e facilità d’uso. In particolare, il dispositivo di riempimento ad alta velocità su ambo i lati, le rotocelle autopulenti e il nuovo pannello di comando garantiscono un risultato di spandimento performante e preciso per la macchina spandilegante concepita quale rimorchio o come sovrastruttura per un veicolo portante. La procedura di riempimento può avvenire da ambo i lati grazie a due raccordi di grandi dimensioni collocati di serie sulla parte posteriore della macchina, che consentono ai siloveicoli di avvicinarsi ed eseguire il riempimento anche in condizioni di spazio limitato o in presenza di traffico. Il nuovo dispositivo di riempimento

pneumatico ad alta velocità e la nuova geometria del cassone garantiscono un riempimento rapido e una distribuzione omogena del materiale nel cassone. Nella macchina spandilegante è possibile caricare fino a 2 t di legante al minuto a seconda del raccordo. Un impianto filtrante automatico opzionale rende possibile un riempimento senza polvere. Il dosaggio di legante automatico garantisce un’applicazione precisa del legante indipendentemente dalla velocità di marcia. In combinazione con il dispositivo di pesatura elettronico Weightronic è possibile determinare il percorso effettuato e la superficie di spandimento. La regolazione della quantità sparsa avviene continuamente e in modo automatico. Caratteristica saliente della nuova macchina è rappresentata dalle rotocelle a valvole stellari, che si puliscono autonomamente grazie allo speciale alloggiamento con zone di pressione e scarico e alle celle flessibili: ciò garantisce un processo performante e omogeno con una grande precisione di spandimento. Le tre larghezze parziali del gruppo spanditore sono comandabili separatamente per una distribuzione individuale dello spandimento.

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Fiera Sa.Mo.Ter.

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Giorgio Novara

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H.P.S. Centro Oleodinamico

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Idromeccanica Ramtec

21

JCB

PATELLA POSTERIORE-41

M3-MetalMeccanica Moderna

23

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Officine Malaguti

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125 7

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11

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25

128 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2020


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