SOMMARIO SETTEMBRE 2019 - N. 6
In copertina: RMC
50 Scania
Su misura per l’off-road
80 Olmark
40 anni vissuti “fluidamente”
di Ettore Zanatta
di Lorenzo Zacchetti
ATTREZZATURE
DOSSIER
64 Promove
Made in Italy, big in Europe
84 Sicurezza
Una sfida da vincere
di Riccardo Lorenzi
di Lorenzo Zacchetti
68 U.Emme
Il Cobra ha cambiato pelle
DISTRIBUZIONE
di Lorenzo Zacchetti
92 Komatsu Rete Italia
72 Cangini
4 Editoriale
di Ettore Zanatta
6 Notizie
a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITA’ Una squadra affiatata
di Lorenzo Zacchetti
“Noi vogliamo… volare!”
di Ettore Zanatta
ON SITE
I nostri primi 30 anni
di Lorenzo Zacchetti
COMPONENTI
96 Recupero di rifiuti nell’impianto
76 SIJ Group
L’eccellenza messa a fuoco
di compostaggio di Lucera Un lavoro di squadra per l’ambiente
di Riccardo Lorenzi
di Lorenzo Zacchetti
104 Asfaltatura di precisione
32 Assodimi/Assonolo & Unacea
sulla SS 28 del Col di Nava Nate per fare strada
di Ettore Zanatta
FIERE
MACCHINE
112 Ecomondo
L’ambiente come missione
38 JCB
di Liliana Rebaglia
Per il cantiere a zero emissioni
di Dan Gilkes
Hands On
42 Bobcat
Icona elettrica
di Stefano Vitali
46 Hamm
La compattazione del futuro
di Pietro Gabrielli
a cura di Liliana Rebaglia
UN ESCAVATORE CON L’“X-FACTOR”
RENTAL PAGES
di Ettore Zanatta
122 Rental Pages 2019
L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB 140X
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Stampa MDM - Forlì
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Dan Gilkes, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017 Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)
114 Prodotti
ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
54
(quinta parte)
Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA
BREVETTO
SIMEX
EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
Auguri alla Patria
“A
lcuni interventi sembrano rimarcare una non completa attenzione per il mondo produttivo: c’è un equivoco, perché siamo fortemente determinati a incrementare la crescita economica del Paese, siamo consapevoli della debolezza della domanda interna. Ci sono settori come le costruzioni su cui dobbiamo assolutamente intervenire, così come sull’automotive”. Queste parole che sembrano appartenere a un discorso parlamentare di 30 anni fa, le ha pronunciate invece Giuseppe Conte nel discorso di insediamento del suo nuovo Governo di colore giallorosso. L’approccio generico che più generico non si può non fa presagire nulla di buono, almeno sulla carta. Eppure l’allarme sulla situazione di stallo creata dalle alchimie di Palazzo per mantenere in vita a qualsiasi costo una legislatura inconcludente c’è stato da parte di tutti, imprenditori e sindacati, soprattutto sul fronte del blocco insopportabile dei cantieri infrastrutturali. Le giustificazioni non reggono più. Sul tavolo della credibilità ci sono cinque grandi opere teoricamente ai blocchi di partenza dopo aver ottenuto tutti i pareri tecnici e le approvazioni progettuali necessarie. Si tratta dell’Alta Velocità Brescia-Padova (con i bandi di gara già pubblicati), dell’avversata Gronda di Genova (con il ministro Paola De Micheli già favorevole al varo ma salutata per questo dalle prime smorfie di disappunto del M5S), della bretella Campogalliano-Sassuolo (osteggiata perniciosamente proprio dall’ex ministro Toninelli con la vecchia scusa delle verifiche ulteriori), del passante di Bologna che rimette nel campo dei dissidi il futuro del rapporto governativo con Aspi e il nodo irrisolto dell’Alta Velocità di Firenze. Ora si vedrà qual è la reale consistenza dell’”avvocato del popolo” e della sua squadra, altro che discorsi e strategie di alleanza. L’unica alleanza che serve ora è quella con le imprese e il tessuto ormai liso dell’economia reale del Paese. La riforma del Codice appalti attende ancora il regolamento generale, la nomina dei commissari per sbloccare ben 77 opere da cantierizzare pure. Non ci sono più alibi e la prima dichiarazione di serietà, a nostro avviso, il nuovo Governo la deve a Genova, con l’avvio della Gronda. Tra la richiesta di revoca della concessione ad Aspi (da parte del M5S) e il recepimento dell’accordo in sede Ue sul piano economico-finanziario (concessione estesa dal 2038 al 2042 per finanziare l’opera), la strada sembra già in salita. A questo punto gli auguri, più che al nuovo Governo, dovremmo farli – parafrasando una canzone di Franco Battiato – alla nostra “povera Patria”.
4
ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Corto RAGGIO DI ROTAZIONE, INVESTIMENTO A LUNGO TERMINE
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
UNACEA
La comunicazione d’impresa e i social media per le aziende di macchine per le costruzioni
In un’azienda tutti sono “condannati” a comunicare. Comunica il centralinista con la sua voce e la qualità del suo inglese, il titolare con i suoi interventi nelle convention di distributori, gli area manager nelle fiere e perfino le cose: l’architettura degli ambienti, i gadget e il design delle macchine prodotte e vendute. “La comunicazione d’impresa è considerata unanimemente una leva di marketing fondamentale - afferma Luca Nutarelli, segretario generale di Unacea –, tuttavia nel comparto delle macchine e delle attrezzature per costruzioni sconta ancora qualche ritardo, come del resto in molti altri settori di beni strumentali. Si tende a dare la priorità assoluta al prodotto. Questo è imprescindibile, ma la specificità delle tecnologie che si mettono a disposizione dei clienti va comunicata adeguatamente. Purtroppo anche noi non possiamo sfuggire al primo assioma della scuola di Palo Alto: è impossibile non
comunicare. Si può farlo solo bene o male… e farlo male può essere molto dannoso”. Sono queste le motivazioni che hanno spinto Unacea a lanciare un programma di formazione dedicato alla comunicazione nello specifico delle macchine per costruzioni. “Mi è capitato di tenere dei corsi post-lauream di comunicazione d’impresa presso alcune università – continua Nutarelli – e lavorando da oltre 20 anni nel settore delle macchine per costruzioni mi sono accorto che portavo sempre case history ed esempi tratti da questo comparto. Alla fine con il presidente e con il consiglio direttivo dell’associazione abbiamo ritenuto utile mettere a disposizione dei soci e delle aziende italiane questi materiali e queste riflessioni, dedicando una parte specifica ai social media grazie al coinvolgimento degli esperti di Flow digital”. I workshop, che si terranno in collaborazione con SaMoTer 2020 presso la fiera di Verona si propongono di potenziare l’efficienza comunicativa di tutte le figure aziendali, con particolare attenzione ai ruoli apicali, commerciali e di relazioni pubbliche. I partecipanti avranno occasione di perfezionare le proprie capacità relazionali e di comunicazione funzionale e apprenderanno come valutare il lavoro di ufficio stampa, valorizzare la comunicazione integrata, interagire con un’agenzia pubblicitaria e valutare il progetto proposto. Attraverso esempi, case history, materiale fotografico e video, i corsi saranno tarati specificatamente per una tipologia d’azienda di beni strumentali quali sono i produttori di macchine e attrezzature per le costruzioni.
PROMATEC ADERISCE A UNACEA Promatec, importatore, assemblato-
stampa e refrigerazione. “Unacea si è
re e distributore di tubi flessibili per
imposta negli ultimi anni come l’asso-
fluidodinamica, raccordi, innesti, ru-
ciazione italiana di riferimento per il
binetti e motori idraulici, ha aderito a
settore delle macchine per costruzio-
Unacea come socio aggregato. Fondata
ni risollevando l’immagine del setto-
to il mondo. Per farlo è necessario fa-
nel 1968 a Milano, l’azienda è attiva in
re”, ha dichiarato Franco Marelli, AD
re massa critica e presentarsi al mon-
molteplici settori applicativi: macchi-
di Promatec. “Siamo convinti che sia
do come un’industria nazionale uni-
ne movimento terra e agricole, tritura-
necessario valorizzare e tutelare le ec-
ta e ben rappresentata da un’associa-
tori, macchine per materie plastiche,
cellenze delle pmi italiane del nostro
zione seria credibile e dal forte profilo
cantieri navali, automotive, medicale,
settore, conosciute e apprezzate in tut-
internazionale”.
6
ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
I PROGRAMMI E I DOCENTI LA COMUNICAZIONE NELL’AZIENDA DI MACCHINE PER COSTRUZIONI
LA SOCIAL MEDIA COMMUNICATION PER LE AZIENDE DI MACCHINE PER COSTRUZIONI
22 ottobre 2019 Ore: 11.00-13.30/14.30-16.00 Luogo: Fiera di Verona, Viale del Lavoro 8, Sala Mozart Data massima per l’iscrizione: 30.9.2019
14 novembre 2019 Ore: 11.00-13.30/14.30-16.00 Luogo: Fiera di Verona, Viale del Lavoro 8, Sala Mozart Data massima per l’iscrizione: 13.10.2019
Docente: Luca Nutarelli, segretario generale di Unacea, esperto di comunicazione, docente, giornalista pubblicista, una laurea in Filosofia e una in Sociologia. Temi trattati: Pubblicità di prodotto – Pubblicità istituzionale – Branding – Politiche di marchio – Merchandising – Sponsoring – Testimonial – Cinema come comunicazione commerciale e istituzionale – Rapporti e comunicazioni ufficiali – Discorsi delle carich – e istituzionali – Relazioni pubbliche, networking e affari pubblici – Immagine coordinata (nome, marchio, logo, packaging, colore, uniformi, architettura degli ambienti, concettualizzazione e disegno del prodotto) – Promozione (fiere, cataloghi, dépliant, materiale business to business, video) – Comunicazione interna (house organ, circolari, flussi di corrispondenza, stile di relazionale, colloqui faccia a faccia, riunioni, tele-conferenze, video-conferenze, abbigliamento, eventi aziendali, struttura fisica delle organizzazioni).
Docenti: Elia Marconi Sciarroni e Marco Acciarri di Flow Digital, esperti di comunicazione e marketing digitale. Temi trattati: INTRODUZIONE SUI SOCIAL: Cosa sono i Social Media e perché è rischioso per un’azienda usarli in modo poco professionale – Come si gestisce il lavoro sui social, quali sono le figure necessarie, le operatività e gli obiettivi da porsi – FACEBOOK: Le modalità di Facebook (differenza tra profilo, pagina e gruppo) - I vantaggi della creazione di una Facebook Page Che tipo di contenuti pubblicare su Facebook - Come aumentare la visibilità della Pagina Facebook INSTAGRAM: Obiettivi e funzionalità di Instagram - Che tipo di contenuti funzionano su Instagram Le Instagram Stories: un utile strumento per comunicare e coinvolgere - Come aumentare la visibilità su Instagram (hashtag e altri strumenti) – TWITTER: - Perché Twitter può essere un ottimo strumento di marketing - Come impostare una comunicazione su Twitter che rifletta i valori aziendali - Trovare e condividere buoni contenuti tramite Tweet e Retweet - Strumenti utili per l’utilizzo di Twitter – LINKEDIN: Obiettivi e funzionalità di Linkedin - Come raggiungere un gran numero di contatti e collegamenti attraverso il profilo Linkedin.
Costi e modalità d’iscrizione. Per i soci di Unacea i workshop sono gratuiti. Il costo di partecipazione per i non associati è di € 100 (più iva) a persona per ogni workshop. Dalla homepage del sito di Unacea (www.unacea.org) si accede alla pagina dalla quale è possibile iscriversi.
DRAGFLOW HA ADERITO A UNACEA Dragflow, azienda produttrice di pompe sommergibili con agitatore per servizi pesanti e di macchine e sistemi completi per il dragaggio, ha aderito a Unacea. Fondata alla fine degli anni Ottanta a Verona, Dragflow ha sviluppato una capillare rete di distribuzione che copre tutti i cinque continenti. “La storia della nostra azienda è una delle tante testimonianze della capacità delle piccole e medie imprese italiane della meccanica di imporsi sui mercati globali competendo con realtà internazionali”, ha dichiarato Maurizio Masotti, presidente dell’azienda. “Questa indole e capacità imprenditoriale italiana va promossa in tutto il mondo, ma dobbiamo essere noi in primo luogo a sostenere convintamente il made in Italy. La richiesta di prodotti di qualità creati con cura e grande capacità tecnica è in crescita a livello mondiale. A noi sta la capacità di cogliere questa domanda anche grazie a un’associazione di categoria capace di difendere la nostra industria in tutti i consessi internazionali”.
AXLES / ESSIEUX Achsen / Assali / Ejes
Dana, Kessler, AxleTech, Hurth and OMCI axles mounted on various types of: • Harbour equipment • Material handling equipment • Airport equipment • Mining and steel factories equipment • Cranes • Dump trucks
Les essieux Cemas sont montés sur plusieurs types de véhicules, dont : • Èquipement portuaire • Èquipement de manutention • Èquipement d’aéroport • L’équipement des mines et des aciéries • Grues • Camions à benne basculante
via R. Morandi,122 - 40060 Toscanella (BO) Italy - Ph +39 0542 673610 - Fax +39 0542 673609
AXLES SPARE PARTS
PIÈCES DE RECHANGE DE ESSIEUX DANA Axles mounted on: / Essieux Dana monté sur:
info@clark-cemas.com - www.clark-cemas.com
NOTIZIE SCAI
In Giappone per l’EDA Study Tour Lo scorso maggio Scai (Bastia Umbra – Pg) ha partecipato allo Study Tour organizzato in occasione del 40° anniversario di EDA (European Demolition Association), fondata nel 1978 con l’obiettivo di scoprire e promuovere le tecniche più innovative nelle attività di demolizione, rimozione e riciclaggio dei detriti in Europa. Il direttore commerciale Lorenzo Cesaretti e il responsabile della divisione noleggio Alessandro Cesaretti hanno rappresentato l’azienda umbra accompagnando i clienti del settore demolizioni iscritti all’EDA durante il tour per conoscere e approfondire tecniche e innovazioni in uso nel paese del Sol Levante, orgogliosi di rappresentare l’Italia in questo rilevante settore. Lo Study Tour ha riguardato sia visite a fabbriche che siti di lavoro dei più influenti produttori di macchinari da demolizione, ma anche la possibilità di entrare in contatto con le maggiori istituzioni nazionali, come avvenuto durante la conferenza con l’associazione JDCA (Japan Demolition Contractors Association) “Enabling change and circular economy”. Scai è attiva da anni nel settore demolizione, grazie alla propria Divisione Ingegneria, preparata a studiare ogni possibile soluzione alle esigenze che i prodotti standard non possono soddisfare. Infatti, dopo aver saputo ascoltare le esigenze degli operatori, Scai Engineering ha creato il braccio per la demolizione applicato all’escavatore
10 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
cingolato ZX210-6 HSD. La versione Demolition dello ZX210 è dotata di attacco rapido di tipo idraulico, che garantisce tempi di cambio dell’attrezzatura compresi in circa 1,5 ore in tutta semplicità. La versatilità di questa macchina è data inoltre dalla facilità di trasporto e il contenuto peso complessivo. Con lo ZX210 HSD è possibile raggiungere un’altezza massima al perno di 16 m nella versione Demolition e avere al contempo una macchina da scavo pronta a eliminare l’attrezzatura e a montare il braccio standard. Un’applicazione così specifica come la demolizione richiede alcuni accorgimenti, che Scai Engineering non ha sottovalutato: i cilindri del braccio di sollevamento sono quelli di uno ZX300, al fine di garantire una maggiore forza di sollevamento, necessaria per poter operare efficientemente con l’attrezzatura da demolizione e avere allo stesso tempo un’ottima prestazione di sollevamento e di scavo con braccio standard. Si tratta di un modello pensato appositamente per poter operare in questo tipo di cantieri: non è un caso che lo ZX210 da demolizione con allestimento standard arrivi a un peso operativo superiore alle 27 t. Il motore Isuzu da 4 cilindri è una garanzia, come anche la cabina, inclinabile di 30° e dotata di una zavorra supplementare per una maggiore sicurezza e stabilità. L’operatore ha a propria disposizione un monitor digitale dal quale è possibile controllare tutti i parametri fondamentali della macchina e la vista posteriore, grazie all’apposita telecamera. Durante il trasporto il carro rimane in “sagoma” (inferiore a 2,55 m), mentre quando la macchina lavora può allargarsi fino a 1 m in modo completamente idraulico, il che è fondamentale per la sua stabilità, soprattutto quando l’escavatore lavora con il braccio da demolizione in sbraccio laterale.
®
BARRA TRANCIARAMI SHARP-CUT
ACCIAIO HB450
DOPPIA AFFILATURA
ALTE PERFORMANCE
Lame che resistono alle sollecitazioni piu gravose
Il taglio netto contribuisce alla corretta ricrescita della pianta
Solidità, resistenza, e velocità di taglio permettono la potatura di rami fino a 100 mm.
Visit us
November 5-8, 2019 Rimini
STAND 008 PAD. C5
NOTIZIE BONFIGLIOLI
Doppi azionamenti nel Falcon Winch Assist Il Falcon Winch Assist per escavatori dell’azienda neozelandese DC Equipment sta ottenendo grandi successi internazionali grazie alla sua sicurezza, affidabilità ed efficienza, che permettono alla macchina di trasportare alberi abbattuti su pendii fino a 45°. Nell’argano sono installati due motoriduttori compatti Bonfiglioli 715C dotati di coppia motrice che raggiunge gli 85.000 Nm. Gli azionamenti Bonfiglioli sono adatti a una vasta gamma di escavatori fino a oltre 30 t e non vengono impiegati solo per lavori di selvicoltura, ma anche in altre applicazioni difficoltose come scavare, caricare o solcare, poiché garantiscono sicurezza e affidabilità. Il doppio motoriduttore 715C del Falcon Winch Assist è integrato in un sistema idraulico a tamburo singolo a circuito aperto, dotato di un impianto di sicurezza di frenatura. Un sistema frenante idraulico primario garantisce il controllo e la tensione costante della fune minimizzando i picchi di tensione. In aggiunta, un sistema per frenate d’emergenza si serve dei due riduttori epicicloidali integrati
12 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Bonfiglioli per un doppio sistema frenante di back-up. Il sistema di sicurezza idraulico ed elettrico del Falcon Winch Assist è stato progettato per garantire costanti condizioni operative sicure e per prevenire carichi d’urto attraverso il monitoraggio della comunicazione di sistema, il controllo della velocità del tamburo e alert che avvisano di eventuali guasti macchina e attivano frenate automatiche d’emergenza. L’affidabilità della macchina è garantita dall’uso dei due motoriduttori epicicloidali Bonfiglioli 715C, progettata per resistere alle condizioni operative variabili che si possono avere in Nuova Zelanda, comprese le fluttuazioni di temperatura. Gli stessi azionamenti si sono già dimostrati all’altezza di un uso industriale su scala internazionale per applicazioni quali autogrù, fresatrici, macchinari edili e per l’industria mineraria. Vengono inoltre impiegati con ottimi risultati anche nell’agricoltura, per la lavorazione di alimenti, per il trasporto terrestre e marittimo, per i generatori e la trasmissione elettrica,
e anche per le energie rinnovabili. L’affidabilità, unita alla reputazione globale di questi motoriduttori, è stata determinante nella loro scelta da parte della DC Equipment per quest’applicazione. La presenza locale e la pronta consegna sono stati gli altri importanti fattori nella scelta degli azionamenti Bonfiglioli. L’azienda sta ampliando la propria organizzazione in Nuova Zelanda con particolare focus all’ingegneria e al service per offrire soluzioni sempre più personalizzate su misura per le esigenze dei singoli clienti. Il nuovo team CAE (Customer Application Engineering) di Bonfiglioli che opera in Australia e Nuova Zelanda - supportato da un forte R&D globale e da un gruppo con 3.770 professionisti, 21 filiali e 14 plant produttivi - è in grado di supportare al meglio le innovative aziende neozelandesi, combinando competenze ingegneristiche per le applicazioni locali con una vasta esperienza globale.
NOTIZIE ACCA SOFTWARE
Stato dell’arte e aspettative per il BIM Criticità della collaborazione Gli oltre 200 professionisti interpellati hanno espresso valutazioni interessanti rispetto all’approccio collaborativo introdotto dal BIM, mostrando un certo disincanto circa la reale trasparenza del flusso informativo e le resistenze create da alcuni attori della filiera. Alla domanda se l’obiettivo della collaborazione sarà mai raggiunto, il 15,4% del campione risponde che “non crede si arriverà alla piena cooperazione tra attori della filiera”; il 76,6% ritiene che “si raggiungerà, ma con grande fatica”; l’8% sostiene che “si raggiungerà e anche con una certa rapidità”. Tra i fattori che impediscono la diffusione del BIM su larga scala viene indicata la “generalizzata resistenza al cambiamento” (54,7%) e “una burocrazia non al passo con l’innovazione” (18,4%). Le maggiori responsabilità di queste resistenze sono imputabili alle piccole imprese (50,2%) e agli Enti e Amministratori pubblici (40,8%).
Sono stati pubblicati i risultati dell’indagine promossa da ACCA Software su un campione di professionisti del BIM (Building Information Modeling) scelti tra architetti, ingegneri ed esperti operanti nel settore delle infrastrutture e dell’ingegneria civile. La ricerca condotta dall’agenzia Kickthecan per la software house campana mette in luce le aspettative e i timori dei professionisti del settore in un momento storico interessante per il mercato italiano, alle prese con l’obbligatorietà del BIM negli appalti pubblici e con la comparsa di nuovi e dinamici player nel settore della progettazione. L’analisi commissionata da Acca Software ha fatto emergere i dubbi che si pongono oggi gli operatori riguardo ai problemi legati al Legal BIM, alla bontà della formazione e alla modellazione di stampo anglosassone che non riesce ancora a cogliere le specificità del contesto nostrano. Si tratta di risposte che forniscono un’indicazione precisa delle criticità che impediscono la piena diffusione dell’approccio BIM in Italia. “Molte interessanti professionalità si stanno sviluppando ultimamente sul mercato italiano, che si presenta come uno dei più promettenti a livello europeo”, afferma Guido Cianciulli, amministratore unico di ACCA Software. “Il nostro impegno nel seguire l’evoluzione e la maturazione del BIM esce rinvigorito dai risultati di quest’indagine, che ci consentirà di collaborare in modo più efficiente con tutti gli operatori locali grazie ai loro suggerimenti”. 14 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Le questioni “legali” sul tavolo È nel “Legal Bim”, cioè sul fronte legale, che le fonti di criticità si fanno più interessanti. Alcune questioni possono infatti rappresentare elementi di resistenza nell’adozione diffusa del Bim e tra queste vengono indicate le “problematiche legate alla proprietà intellettuale e alla gestione dei dati” (39,8%) e “il modo in cui i protocolli BIM devono essere incorporati nei contratti” (38,8%). Entrambe rappresentano criticità rilevanti sulle quali il mercato italiano è ancora impreparato rispetto ad altri Paesi europei più maturi, primo fra tutti il Regno Unito. Formazione e “culture” locali Altri interessanti spunti di riflessione provengono dalle risposte relative al fabbisogno formativo dei professionisti interpellati. Invitato a giudicare la qualità della formazione Bim reperibile in Italia, il 45,3% del campione giudica “scarsa” la qualità media dell’offerta formativa, mostrando una certa diffidenza verso il fiorire di proposte commerciali a volte di dubbia bontà e non a buon mercato. Rispetto invece alla capacità di interpretare correttamente le culture progettuali nazionali da parte degli applicativi BIM nati fuori dall’Italia, più della metà degli intervistati (54,2%) ha dichiarato che i pacchetti software sviluppati in area anglosassone e tedesca “colgono poco” le specificità del contesto nostrano e dei suoi sistemi costruttivi, fornendo un’indicazione precisa agli sviluppatori che intendono approcciare con successo il promettente mercato italiano del BIM, oggi in grande espansione.
SR 47
Carcassa All Steel Lunga durata del battistrada Eccellente resistenza a tagli e alle perforazioni Maggiore chilometraggio Progettato per superfici dure e rocciose
Per maggiori informazioni scrivere a europe@bkt-tires.com
NOTIZIE MB
Il mondo del riciclaggio si muove! La gestione dei rifiuti inerti è un’esigenza primaria di operatori, cantieri, cave e amministrazioni. La difficoltà della loro gestione è dovuta anche a problemi legati all’inquinamento, ai rumori e alle polveri causati dalla loro trasformazione. Ma anche alla tipologia di macchinari da usare, al loro costo di mantenimento e alla difficoltà di trasporto. Una soluzione semplice è stata brevettata da MB Crusher ed effettuare il ciclo completo di riciclaggio inerti in cantiere è ora possibile. I risultati sono immediati: abbattimento dei costi, dei trasporti e dell’inquinamento e aumento della redditività del cantiere stesso. Frantumazione e vagliatura in loco permettono al cantiere di essere autonomo e di liberarsi dai costi di smaltimento e trasporti. Anche se si tratta di grandi cave. In Arabia Saudita una benna frantoio BF135.8 e una benna vagliante MB-S18 hanno lavorato materiale inerte che è stato poi riutilizzato nei cantieri della metropolitana di Riyadh. Da scarto, il materiale ottenuto con le soluzioni MB si trasforma in qualità, tanto da diventare un ricavo. Come hanno affermato in un cantiere dell’Italia del Nord: “Con la benna frantoio MB le macerie si lavorano in modo da
16 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
passare dallo stato di ‘rifiuto’ a quello di ‘prodotto’ marcato CE. Abbiamo demolito una serie di porcilaie in cemento armato e pavimentazioni grigliate e le abbiamo ricostruite. Nessun problema con l’armatura del materiale, perché il frantoio era dotato di deferizzatore. Il materiale ottenuto dalla frantumazione era perfetto per essere riutilizzato direttamente in cantiere”. Il materiale “rigenerato” con i prodotti MB può essere riutilizzato in cantiere per riempimenti, nuove costruzioni e altre lavorazioni. O può essere rimesso in vendita sul mercato. Entrambe le soluzioni si traducono in redditività per il cantiere. È utilizzando in combinata due prodotti MB – benna frantoio e vagliante – che un’azienda svizzera ha ottenuto il ciclo completo del riciclaggio: riduzione volumetrica,
pulizia del materiale e riutilizzo il loco: “Abbiamo voluto trovare dei sistemi per abbattere i costi che ci consentissero di riutilizzare il materiale di risulta, per essere competitivi con le opere di fornitura per i nostri clienti. Non solo, con i prodotti MB riduciamo i consumi, i costi di personale e di usura dei macchinari e otteniamo un riciclaggio impeccabile a costi competitivi senza interruzioni”. Il detto “In forma, nonostante gli anni” vale anche per i prodotti MB. In una cava a 30 km da Lubiana una benna frantoio BF120.4 frantuma roccia dolomitica da più di 10 anni: l’azienda slovena racconta che l’unico intervento di manutenzione è stata la sostituzione delle cinghie, operazione curata con facilità dall’operatore in cantiere, senza bisogno di rivolgersi a tecnici o officine specializzate. Lavorare il materiale con i prodotti MB è facile perché lo si fa stando seduti in cabina. Si raccoglie il materiale e si frantuma o vaglia anche sul camion o sulla trincea da riempire. Se il materiale è armato, nessun problema: dopo la frantumazione si può raccogliere il ferro con il deferizzatore installato sul frantoio o sulla benna vagliante. Anche la manutenzione è semplice: basta un semplice attrezzo, senza necessità di personale specializzato o di fermi macchina. Da un cantiere del nord Europa raccontano che “abbiamo acquistato la benna frantoio alcuni anni fa e l’abbiamo usata per le lavorazioni collaterali nei cantieri di lottizzazione edilizia. Ora, in cantieri come questo, la BF90.3 ci consente di frantumare i materiali demoliti con versatilità; non occorre un trasporto speciale, basta caricare la benna sullo stesso camion con cui trasportiamo l’escavatore. Una volta in cantiere il montaggio è veloce”.
NOTIZIE BKT
L’impianto di carbon black a Bhuj a pieno regime entro il 2020 La produzione di carbon black di BKT nel nuovo impianto situato all’interno dello stabilimento di Bhuj raggiungerà il 100% della propria capacità entro il 2020. Alla fine del primo trimestre dell’esercizio 2019 l’impianto aveva una produttività di 60.000 t di carbon black aumentata a 80.000 t nel secondo trimestre, fino a raggiungere poi la produzione totale di 130.000 t entro il 2021. Il 50% del materiale prodotto dal nuovo impianto è utilizzato nel processo di produzione degli pneumatici BKT, mentre il restante 50% è venduto sul mercato. Inoltre, le circa 80.000 t della presente produzione sono in gradazioni dure, mentre saranno avviate ulteriori capacità di 50.000 t in gradazioni morbide. BKT è l’unica azienda del settore pneumatici in India ad avere realizzato un impianto per la produzione di carbon black. “Quest’impianto ci differenzia e ci premierà. Si tratta di un investimento significativo di 75 milioni di dollari (inizialmente 23 milioni), che mette a disposizione
18 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
una materia prima essenziale nella filiera di produzione degli pneumatici”, spiega Rajiv Poddar, Joint Managing Director di BKT. “La decisione di produrre in autonomia questo componente rientra nella nostra strategia. Il nuovo impianto ci consente autonomia produttiva, ma soprattutto ci
consente di garantire ancor meglio la qualità delle materie prime grazie a dei controlli a monte ancora più accurati dell’intero processo.” L’integrazione verticale del carbon black a monte del processo di produzione degli pneumatici è un ulteriore passo avanti nell’evoluzione del sito di Bhuj, inaugurato nel 2015 e pensato per essere continuamente esteso per poter rispondere a una domanda sempre crescente di pneumatici. Bhuj rappresenta di fatto un grande vantaggio strategico per BKT, grazie ai suoi macchinari all’avanguardia, alla sua estensione di oltre 160 ettari e grazie alla vicinanza del porto commerciale di Mundra, già importante hub logistico per l’export di BKT. Lo stabilimento di Bhuj include anche un avanzato centro di ricerca e sviluppo, dove si progettano e sviluppano le soluzioni che diventeranno poi “lo pneumatico del futuro”. BKT ha dichiarato di voler incrementare la propria quota nel mercato globale degli pneumatici Off-Highway: dall’attuale 6 al 10% entro il 2025.
PORTA IL LABORATORIO CON TE IN QUALSIASI LUOGO!
• CONTROLLO COMPLETO DELLO STATO DEL CIRCUITO • RIDUCE DRAMMATICAMENTE COSTI E TEMPI DI FERMO-MACCHINA • TECNOLOGIA DI MANUTENZIONE PREDITTIVA • FACILE DA USARE - NESSUN COSTO DI FORMAZIONE • PERFETTAMENTE PORTATILE • MONITORAGGIO IN TEMPO REALE
VENITECI A TROVARE HALL 17 - STAND E13
LPA3 CONTATORE DI PARTICELLE PORTATILE
NOTIZIE TOTAL
Nuove strategie di mercato Total, attore principale nel mercato internazionale dei lubrificanti, ha annunciato l’acquisizione delle attività legate ai lubrificanti per laminazione a caldo dell’alluminio (AHRO), laminazione a freddo dell’acciaio (SCRO) e laminazione della latta (TPRO) di Houghton nello spazio economico europeo e nel Nord America. Quest’operazione ingloba i servizi di supporto tecnico associati ai prodotti nelle due aree geografiche. “Siamo convinti che quest’acquisizione creerà del valore sia per Total che per i clienti di questi settori. Permetterà inoltre di rafforzare la nostra posizione sul mercato dei lubrificanti industria che rappresenta un asse importante della nostra
visione strategica per il futuro. Geograficamente, l’operazione ci consente infatti di consolidare la nostra forte presenza in Europa e sviluppare le nostre attività e la nostra penetrazione nel mercato
nord-americano, soprattutto negli Stati Uniti”, ha dichiarato Philippe Charleux, direttore Lubrificanti e Specialità della Divisione Marketing & Services di Total. “Con questa gamma di oli formulati per la laminazione a caldo e a freddo di prodotti di pulizia e di servizi di gestione dei fluidi associati, Total Italia completa il suo portafoglio in modo da proporre ai suoi clienti un’offerta interamente integrata nei settori dell’alluminio e dell’acciaio in Italia”, aggiunge Filippo Redaelli, amministratore delegato di Total Italia. Total fornisce da sempre soluzioni per la manutenzione, nonché lubrificanti ad alto valore aggiunto al settore industriale, nel rispetto delle norme ambientali e di sicurezza più severe.
DAT INSTRUMENTS
In azione in Corea del Sud La Corea del Sud è uno dei Paesi del mondo a più elevata tecnologia, in grado di apprezzare le soluzioni innovative capaci non solo di certificare un lavoro, ma anche di semplificare la vita all’operatore. Non c’è, quindi da stupirsi se anche dal Paese asiatico è arrivata la richiesta di equipaggiare una perforatrice con un nuovo DAT WideLog, il più evoluto datalogger prodotto da DAT instruments. Il DAT WideLog si è rilevato fondamentale per eseguire correttamente molteplici perforazioni con un duplice scopo: facilitare il lavoro dell’escavatore frantumando le parti più resistenti del materiale e realizzare i fori per l’inserimento delle cariche esplosive propedeutiche all’estrazione del calcare. “Il produttore della trivella - spiega Amedeo Valoroso, titolare di DAT instruments - non si è però accontentato della versione standard 20 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
(già molto avanzata) del nostro DAT WideLog, ma ha richiesto particolari modifiche aggiuntive al datalogger e ai sensori correlati. Ai classici sensori per le perforazioni - che vanno a monitorare la profondità, la forza, la pressione, la portata e l’inclinazione - abbiamo aggiunto alcuni sensori personalizzati per il motore della trivella, finalizzati a controllare la temperatura dell’olio e dell’acqua e la velocità di rotazione del motore stesso. Mentre un ulteriore kit di sensori è andato a monitorare i parametri del motore del compressore, la pressione e la temperatura dell’aria. Questo è un esempio di come i nostri datalogger di ultima generazione, cioè il DAT WideLog e il DAT TinyLog, possano essere personalizzati sulle specifiche esigenze del cliente e forniti con kit sensori standard per le varie applicazioni”.
BENNA SPAZZOLATRICE STD HD
Strada Della Pace, 23 - 43055 Casale di Mezzani (PR) - ITALY - Tel.+39 0521 316053 - Fax +39 0521 316054 - info@m3srl.com - www.m3srl.com
NOTIZIE SCANIA
Partnership lungimirante con Perlini Da alcuni mesi è iniziata una nuova collaborazione commerciale tra Italscania e Industrie Macchine Perlini che prevede la fornitura di motori industriali Scania destinati a diventare il cuore pulsante dei dumper Perlini DP 405WD (da 40 tm di capacità) e Perlini DP 705WD (65 tm). Questi nuovi dumper saranno impiegati in vari teatri operativi quali cave, miniere, cementifici e fonderie all’interno di vari Paesi della UE. “I motori Scania di questa fornitura sono tutti conformi alla normativa EU Stage V; nello specifico si tratta del modello DC13 313A da 405 kW e del DC16 385A da 566 kW”, afferma Riccardo Moraglia, responsabile vendite Motori marini & industriali All speed di Italscania. “Siamo soddisfatti per questa nuova collaborazione commerciale con Perlini, da sempre apprezzato e riconosciuto sul mercato a livello globale. Ancora
22 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
più orgogliosi di adempiere alle richieste del committente con una gamma di prodotto dalle apprezzate caratteristiche quali durata e affidabilità, efficienza operativa, generose curve di coppia disponibili già dai bassi giri, consumi contenuti e massima reattività nell’erogazione delle potenze. I tecnici Perlini hanno inoltre apprezzato un altro aspetto tecnico dei motori Scania da noi proposti, vale a dire il loro ottimale accoppiamento con le trasmissioni dei loro dumper”. Un ulteriore e sostanziale plus che ha interessato la nuova proprietà di Industrie Macchine Perlini è la connettività della gamma Scania: da quest’anno i motori per le applicazioni marine e industriali sono dotati del modulo Scania Communicator C300, che permette un collegamento e un monitoraggio in continuo e in remoto dei motori da parte del cliente finale, dell’OEM
e della rete di assistenza Scania nel mondo. “Ciò si concretizza con l’ottimale gestione operativa della macchina realizzata dall’OEM, che sarà in grado di offrire al cliente un ulteriore e indubbio beneficio nel controllo complessivo del suo mezzo”, sottolinea Moraglia. Paolo Carri, direttore Motori Industriali & Marini di Italscania, conclude: “Siamo inoltre consapevoli che la continua e costante crescita di immagine del marchio Scania nel settore dei motori M&I ha giocato un ruolo importante nell’acquisizione di questo nuovo OEM, oltre al vantaggio, esteso a tutti i clienti Scania, di potersi affidare con massima fiducia alla nostra rete di assistenza globale gestita dal sistema Scania Assistance, ottimamente organizzata e capillarmente presente sul territorio a livello mondiale”.
NOTIZIE ALLISON TRANSMISSION
In Norvegia con gli Scania G500X 6X6 Nel corso degli anni i dumper sono cresciuti di dimensioni e sono diventati troppo grandi per essere guidati sulle strade pubbliche. In Norvegia il problema è stato risolto affiancandoli con potenti mezzi d’opera. “Per A Øren” di Høyanger è un’azienda di trasporti che ha investito in Scania G500 6x6 con trasmissioni Allison Serie 4500 completamente automatiche con rallentatore idraulico. Fino ad ora sono tre i veicoli di questo tipo e altri sono in arrivo. Høyanger è un piccolo comune con circa 4.000 abitanti, ma con una realtà industriale molto sviluppata. La “Per A Øren” è stata fondata nel 1925 e oggi si è trasformata in un’azienda di trasporti versatile, in grado di offrire una gamma di servizi completa. Per molto tempo i servizi di trasporto sono stati i più richiesti, ma dal 2009 le attività nel settore delle costruzioni sono le più importanti. Lasse Øren è a capo del reparto Construction: “In passato, avevamo molti dumper in azienda, ma quando sono diventati troppo grandi per funzionare sulle strade pubbliche abbiamo cercato delle alternative. Stangeland, una ditta di trasporti molto grande, aveva gli stessi nostri problemi e li aveva risolti insieme a Scania. Qualche anno fa abbiamo
avuto modo di vedere il loro nuovo G500 6x6 con ruote extra-large in una fiera del settore e abbiamo pensato che sarebbe stato perfetto anche per noi”. Oggi la “Per A Øren” dispone di tre mezzi da cantiere che svolgono lo stesso compito dei restanti dumper. L’interesse tra gli altri trasportatori è grande e l’azienda riceve spesso richieste di informazioni sui nuovi mezzi d’opera. “Si può quasi parlare di una nuova tendenza”, dice Øren. “Vedo molti vantaggi, soprattutto perché possono funzionare sulle strade pubbliche. Sono più economici dei dumper sia a livello di prezzo che nel funzionamento, hanno un’elevata altezza da terra e sono più veloci da caricare e scaricare. La trasmissione completamente automatica Allison
garantisce l’avvio a pieno carico anche su una salita ripida. Il consumo di carburante è inferiore e i costi di manutenzione della trasmissione sono minimi. In realtà sono previsti solo interventi di servizio per la sostituzione dell’olio e dei suoi filtri”, dice Øren. Uno dei veicoli è stato testato anche con ruote standard piuttosto che extralarge. “Funziona perfettamente e offre caratteristiche stradali come ogni altro autocarro da cantiere”, dice Øren. I nuovi autocarri sono i primi nella storia dell’azienda a essere equipaggiati con trasmissioni completamente automatiche Allison. Altri veicoli dell’azienda sono dotati di cambi manuali automatizzati, i cosiddetti AMT. “Siamo molto soddisfatti del funzionamento delle trasmissioni.
Sono molto affidabili e cambiano le marce in modo fluido e piacevole. Anche se il comfort del conducente nei moderni dumper è diventato migliore, c’è ancora molta strada da fare per arrivare ai nostri nuovi Scania”, dice Øren, che continua: “Abbiamo appena ricevuto un nuovo incarico per cui questi veicoli da cantiere sarebbero perfetti. Non mi sorprenderebbe se entro un anno investissimo in un altro paio di questi mezzi d’opera. Naturalmente, saranno dotati di Automatici Allison”. 24 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
NOTIZIE KAITEK FLASH BATTERY
Posata la prima pietra della nuova sede Lo scorso 5 settembre, a Sant’Ilario d’Enza (RE), si è tenuta la cerimonia per la posa simbolica della prima pietra della nuova sede di Kaitek Flash Battery, azienda specializzata a livello nazionale nella produzione di batterie al litio per macchine industriali e veicoli elettrici. Tra i clienti principali la società annovera Dulevo, Cifa e la reggiana Elettric 80, che fornisce soluzioni logistiche automatizzate alle multinazionali del beverage, food & tissue. L’amministratore delegato Marco Righi, con il socio fondatore Alan Pastorelli, ha presenziato all’evento della posa simbolica della prima pietra, cui hanno preso parte il sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione Emilia-Romagna, Gianmaria Manghi, il sindaco di Sant’Ilario, Carlo Perucchetti, l’assessore alle Infrastrutture, Daniele Menozzi, il presidente di Unindustria Reggio Emilia, Fabio Storchi. All’evento sono intervenuti anche il parroco di Sant’Ilario, don Ferdinando Borciani, che ha impartito la benedizione alle opere e alle persone, e l’ing. Carlo Bocchi, che ha curato la progettazione del nuovo stabilimento. Il nuovo sito industriale, collocato a Sant’Ilario d’Enza, sarà cinque volte più grande dell’attuale sede di Calerno, dove Kaitek Flash Battery (13,2 milioni di fatturato, 45 dipendenti nel 2018, con un’età media di 33 anni, rapporti commerciali con 54 Paesi) è nata nel 2012 dall’iniziativa di Marco Righi e Alan Pastorelli. Il nuovo complesso sorgerà su un terreno di oltre 20.000 m2, con 1.500 m2 di uffici e 3.200 m2 di area produttiva, 26 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
con possibilità di espansione per ulteriori 5.000 m2. Nella nuova sede saranno ospitate tutte le attività industriali e produttive, i dipartimenti di Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Marketing, nonché gli uffici commerciali e amministrativi. La struttura, costruita con un investimento di 6 milioni di euro, sarà in grado di accogliere oltre 150 dipendenti e sarà ultimata nel marzo 2020. “Con la posa della prima pietra prepariamo il terreno per un’ulteriore crescita della nostra azienda, ampliando il numero dei clienti, i mercati di riferimento e rafforzando i servizi di controllo e assistenza che già oggi garantiamo, da remoto, per ogni singola batteria prodotta”, ha affermato nel suo discorso di saluto Marco Righi. “Oltre a consentire l’ampliamento della capacità produttiva – ha
sottolineato Alan Pastorelli – la realizzazione del nuovo complesso pone le basi per un ulteriore incremento degli investimenti in attività di ricerca e innovazione sui prodotti e sull’uso di energia non inquinante nel mondo dell’industria e nel campo della mobilità sostenibile, continuando il percorso intrapreso nel campo delle tecnologie 4.0”. La nuova sede Flash Battery – recentemente premiata come miglior impresa under 40 della regione Emilia-Romagna nel corso dell’evento “Industria Felix - l’Italia che compete” - è stata progettata secondo criteri di ecosostenibilità: eliminando l’ausilio dei combustibili fossili, l’insediamento sostiene la maggior parte dei consumi aziendali grazie al parco fotovoltaico installato. “Il nuovo stabile consentirà al nostro personale di disporre di ambienti funzionali dedicati alle attività di team e a laboratori innovativi di ricerca, ma anche di spazi ricreativi e di aggregazione molto importanti per una popolazione aziendale giovane e dinamica. Desideriamo ringraziare l’amministrazione comunale di Sant’Ilario per il sostegno che ci ha fornito e siamo orgogliosi di continuare ad operare sul territorio per creare benessere”, ha concluso Righi.
ADV: WEBSCAPE.IT
ricambi movimento terra
Spare parts and equipments for earth movement machineries
m a d e
i n
i t a l y
I NOSTRI RICAMBI: Rampe da carico
Martelli
Lame da neve
Cingoli in gomma
Trivelle
Pneumatici e catene da neve
Benne per escavatori
Pinze per tronchi
Catene in ferro
Decespugliatori
Attacchi rapidi
Riempimento pneumatici
Benna miscelatrice
Forche pallet
Via Canale, 13 - 41013 Castelfranco Emilia (MO) - Tel: 059 920379/ 059 923429 info@cgaricambi.it
| www.cgaricambi.it
NOTIZIE DOOSAN
Disponibile il nuovo DX300LC-7 da 30 t conforme Stage V Doosan ha lanciato sul mercato il suo primo escavatore cingolato di medie dimensioni Stage V: il nuovo DX300LC-7 da 30 t. Questo nuovo modello serie “-7” offre una combinazione tra grandi prestazioni, caratteristiche operative, efficienza dei consumi, affidabilità e durata. Il nuovo DX300LC-7 Stage V è un’ulteriore elaborazione del successo riscosso dalla precedente versione Stage IV e introduce importanti migliorie in termini di comfort dell’operatore, precisione dei movimenti, produttività, disponibilità operativa e ritorno dell’investimento, con una particolare attenzione dedicata a riduzione dei consumi, incremento di potenza, robustezza e versatilità. Più comfort, più manovrabilità Già eccellente per spaziosità ed ergonomia, la nuova cabina del DX300LC-7 porta il comfort dell’operatore e la facilità d’uso ad alti livelli. Oltre al nuovo sedile, offre ancora più dotazioni di serie, a garanzia di maneggevolezza e precisione estreme in tutte le applicazioni. Nuove dotazioni in cabina Numerose le nuove dotazioni in cabina: nuovo quadro LCD touch-screen da 8” che fornisce una maggiore densità di informazioni grazie allo schermo più ampio del 30%; sistema stereo integrato nel quadro indicatori; sistema di avviamento intelligente senza chiave (opzionale); interno abitacolo ridisegnato; rilevamento ostacoli con sistema sonoro a ultrasuoni (opzionale); luci LED (opzionale); protezioni 28 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
laterali (opzionale); compressore aria (opzionale). Le telecamere a 360° di serie assicurano visibilità panoramica completa intorno alla macchina con vista dall’alto verso il basso sull’area circostante. Il set di telecamere comprende telecamera anteriore, due telecamere laterali e una telecamera posteriore. Lo schermo delle telecamere è separato da quello del quadro indicatori. Per garantire conformità con i requisiti antinquinamento Stage V, il nuovo DX300LC-7 monta l’ultima generazione del motore Doosan DL08 da 202 kW di potenza a 1.800 giri/min. Il DL08 è stato aggiornato per superare i requisiti normativi Stage V senza dover ricorrere al ricircolo dei gas di scarico (EGR). Ciò si combina con la grande efficienza del sistema di posttrattamento DOC/DPF+SCR, per assicurare emissioni ridotte al minimo. Grazie alla
nuova tecnologia, le esigenze di manutenzione del filtro antiparticolato diesel (DPF) sono notevolmente inferiori, senza alcun intervento richiesto prima delle 8.000 ore di funzionamento. Con il DX300LC-7, Doosan ha puntato poi a garantire piena compatibilità tra produttività e protezione dell’ambiente: la maggiore efficienza energetica del motore DL08 abbinata al nuovo distributore idraulico e al sistema di gestione elettronico della potenza di nuova generazione SPC3 - riduce i consumi, con un -7% in modalità “S” e un -6% in modalità “P+” rispetto alle macchine della generazione precedente. Queste sono due delle quattro modalità di erogazione della potenza ora disponibili sul DX300LC-7, che contribuiscono a semplificare l’uso della nuova macchina rispetto al più complesso sistema con otto modalità di potenza e le combinazioni SPC della precedente generazione di escavatori. L’operatore può impostare le modalità di potenza (P+, P, S, E) in modalità di lavoro a una o a due vie. Il nuovo modello DX300LC-7 viene fornito equipaggiato di serie in fabbrica con il sistema per il monitoraggio wireless delle macchine DoosanConnect, uno strumento telematico basato su piattaforma web per la gestione della flotta che permette il controllo in remoto di prestazioni e sicurezza delle macchine e promuove la manutenzione preventiva. DoosanConnect è disponibile di serie su tutti i nuovi escavatori Doosan (da 14 t), tutte le nuove pale gommate Doosan e tutti i dumper articolati Doosan.
EUROPARTS
S.R.L.
SPARE PARTS FOR EARTHMOVING MACHINES – ITALY
|
Phone: 0039 049 8933065
Fax: 0039 049 626423
SPARE PARTS SUITED FOR: CATERPILLAR® KOMATSU® CASE CONSTRUCTION® NEW HOLLAND® FIAT HITACHI® CASE® FIAT KOBELCO® O&K® HITACHI® BOBCAT® VOLVO® JCB® ZF® HYUNDAI® DAEWOO® KUBOTA® YANMAR® ISUZU® CUMMINS® PERKINS® IVECO®
ELECTRIC PARTS SUITED FOR: DELCO REMY® MITSUBISHI® PRESTOLITE® HITACHI® NIKKO® MAGNETI MARELLI® NIPPONDENSO® BOSCH®
TRUCK PARTS SUITED FOR: RENAULT® MERCEDES® IVECO®
UNDERCARIAGE PARTS OF ALL BRANDS
info@europarts.it
|
www.europarts.it
NOTIZIE MECALAC
Tutte le gamme disponibili in Italia Mecalac progetta, fabbrica e commercializza da più di 40 anni macchine per lavori pubblici dedicate ai cantieri urbani. I suoi prodotti sono commercializzati nel mondo intero grazie a una rete di oltre 220 distributori indipendenti di cui 13 in Italia, Paese che è partner storico del marchio. Conosciuta sul mercato italiano per i suoi escavatori polivalenti, Mecalac propone oggi cinque gamme di macchine uniche e innovative e ambisce a raddoppiare le sue vendite nei prossimi due anni con il supporto della sua rete di vendita. È in questo contesto che il costruttore ha recentemente avuto il piacere di accogliere, nella sua sede di Annecy-Le-Vieux (Francia), i suoi concessionari italiani per una formazione completa sugli ultimi prodotti e tecnologie. La gamma completa Mecalac è oggi composta da oltre 50 prodotti e la riunione della rete di distribuzione italiana è stata l’occasione per passare in rassegna tutti i modelli e per fare un focus più specifico sugli escavatori MCR di nuova generazione, sulle pale caricatrici Swing e sui dumper cabinati. MCR nuova generazione Le nuove MCR, oltre a un design rivisitato, apportano all’utilizzatore dei notevoli vantaggi.
30 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
LE CINQUE GAMME MECALAC Escavatori: quattro linee, 11 prodotti Pale caricatrici: quattro linee, 16 prodotti Dumper: due categorie, 19 prodotti Terne: due linee, sei prodotti Rulli compattatori: due linee, sette prodotti
Potendo raggiungere i 10 km/h, esse sono due volte più rapide di qualsiasi altri piccolo escavatore e possono essere attrezzate con benne pala che permettono di spostare in una sola operazione il 77% di volume in più rispetto agli escavatori
tradizionali. Il raggio di rotazione assicura compattezza: quello della 8MCR è di 2.698 mm, ossia il 35% in meno di un escavatore della stessa categoria. Concetto Swing Con le pale caricatrici Swing, Mecalac offre un concept unico applicato a un’ampia gamma di macchine. I sei modelli sono dotati di un telaio rigido con quattro ruote direttrici e di un braccio che gira a 180°, beneficiando così di una stabilità al 100% e di un’elevata
compattezza. Le pale caricatrici Swing sono performanti in tutti i cantieri grazie alla loro efficacia e alla rapidità di esecuzione. Guida, manovre e rotazione in contemporanea costituiscono la chiave della loro produttività. Dumper con cabina A seguito dell’acquisizione, nel 2017, della fabbrica Terex di Coventry in Inghilterra (unità di fabbricazione delle terne, dei dumper e dei rulli compattatori) e forte del suo knowhow in materia di innovazione utile e di strategia del buon senso, Mecalac trasforma i dumper integrandovi una cabina che cambia tutto. Questi dumper MDX (da 3 t a 9 t) per l’operatore significano m aggiore sicurezza e più comfort, con la garanzia al tempo stesso della massima visibilità.
CENTRO OLEODINAMICO DIVISIONE MOBILE s.r.l. Assistenza tecnica, revisione e vendita POMPE | MOTORI | GARNIZIONI CILINDRI IDRAULICI | TUBI FLESSIBILI
Presenti sul mercato da oltre 20 anni, l’H.P.S. opera nel settore della vendita e revisione di componenti oleodinamici in tutte le applicazioni di pertinenza quale il navale, l’industria, la cantieristica e l’agricoltura. Riparatori autorizzati delle maggiori case costruttrici del settore quali Rexroth, Kawasaki, Samhydraulik-Brevini e riparatori ufficiali della Danfoss. Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi.
via dell’industria, 44 | loc. pezzagrande | zona ind. | 84025 eboli | sa | italy tel. +39 0828 318047/49 | 335 6300632 | 333 4040789
info@centroleodinamico.it | centroleodinamico.it
Valvole ed elettrovalvole Tubi Scambiatori Ricambi per pompe e motori Motori Moltiplicatori | Riduttori Guarnizioni e sistemi di tenute Filtri e sistemi di filtrazione Distributori oleodinamici Cilindri oleodinamici Centraline elettroidauliche Strumenti di misurazione Manometri Raccordi ERMETO Pressostati Prese di forza Pompe a mano Pompe Pneumatica Lubrificanti Innesti rapidi Innesti meccanici Idroguide Accumulatori
ATTUALITA’ Assodimi/Assonolo & Unacea
UNA SQUADRA AFFIATATA I riscontri del mercato sono certamente positivi, ma per sfruttare al meglio le potenzialità di questa fase del settore è necessario adottare una logica di network. Per questo motivo l’evento che ha unito i rappresentanti dei noleggiatori e dei produttori di macchine per le costruzioni ha aperto uno scenario decisamente interessante di Lorenzo Zacchetti
32 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
“L
a collaborazione tra gli attori delle costruzioni è fondamentale per migliorare e incentivare il mercato. Da molti anni crediamo fortemente nella collaborazione tra le aziende, che devono andare oltre il concetto di concorrenza in un mercato in continua evoluzione”. Mauro Brunelli, presidente di Assodimi/ Assonolo, ha spiegato così la scelta di svolgere un’assemblea congiunta tra l’associazione dei noleggiatori e Unacea,
che rappresenta i produttori di macchine per le costruzioni. “Insieme per contare di più” è l’eloquente motto scelto per l’evento svoltosi lo scorso giugno alla Fiera di Verona, dove a marzo 2020 si terrà un’edizione del SaMoTer particolarmente importante e significativo: sta infatti già montando l’attesa per una fiera che coincide con un momento intrigante per il mercato italiano. Smentendo le previsioni di una flessione che si sarebbe dovuta verificare nel 2019, la prima parte dell’anno ha segnato un +16% che induce a sperare in una chiusura annuale con il segno positivo. “Alla base di questa ipotesi – ha detto il presidente di Unacea, Mirco Risi - continua a esserci il rinnovo del parco dopo gli anni di obsolescenza forzata delle crisi, gli incentivi dell’Industria 4.0 e dei bandi Inail. Dobbiamo precisare che queste prospettive, tuttavia, non sono esenti da ribassi causati da eventuali contraccolpi politici o dalla mancata attuazione dei lavori pubblici previsti nel prossimo biennio”. Il contesto economico La spinta a fare rete che ha ispirato l’assemblea congiunta si è tradotta anche nel coinvolgimento di ulteriori soggetti. Ruggero Riva, presidente di Ascomac, ha portato il contributo dell’associazio-
MIRCO RISI
CEO DI SIMEX, DAL GIUGNO 2018 È PRESIDENTE DI UNACEA. E’ SUBENTRATO A PAOLO VENTURI, CHE AVEVA RICOPERTO IL RUOLO NEI QUATTRO ANNI PRECEDENTI. NEL SUO INTERVENTO A VERONA, HA ANALIZZATO LE DINAMICHE DI UN MERCATO IN CRESCITA, MA ANCORA ESPOSTO A PERICOLOSI SBALZI
ne degli importatori del settore: “Dal nostro punto di vista giudichiamo molto positivamente questa iniziativa comune e ci auguriamo un coordinamento sempre più stretto tra produttori, importatori, distributori, noleggiatori di macchine e attrezzature per costruzioni. Solo in questo modo saremo in grado di difendere e valorizzare un comparto industriale e commerciale che fa investimenti per miliardi di euro e dà lavoro a decine di migliaia di persone”.
UNACEA E ASSODIMI/ASSONOLO, NEL COMPLESSO, RAPPRESENTANO LE VARIE ANIME DI UN SETTORE CHE STA CRESCENDO RAPIDAMENTE E CHE IN ALCUNI COMPARTI HA GIÀ SUPERATO I LIVELLI PRECRISI
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 33
ATTUALITA’ Stefano Fantacone (direttore della ricerca di CER) e Davide Meinero (Managing Director di I&D Consulting) hanno analizzato da un punto di vista economico e tecnologico i processi di digitalizzazione in corso nel comparto. “L’economia italiana è tornata a manifestare segni di debolezza - ha detto Fantacone - mentre la trasformazione digitale diventa sempre più pervasiva, caratterizzandosi come il fenomeno dominante della nostra era. La teoria economica stenta però a definirne i confini e ancora più evidenti sono le difficoltà con cui si confrontano le metodologie di rilevazione statistica”. Analizzando la manovra di finanza pubblica e il programma Industria 4.0, inoltre, Fantacone ha criticato le misure proposte dal Governo (reddito di cittadinanza, quota 100 e bonus di 80 euro) in quanto prive di effetti moltiplicativi. L’Italia e la trasformazione digitale Secondo Fantacone, l’importantissimo fenomeno della trasformazione digitale può essere scomposto in tre diverse declinazioni: 1) produttività e competitività dei settori; 2) impatto sull’occupazione; 3) Big data, mercati senza prezzo e nuovi monopoli.
declinazioni, il sistema-Italia è in ritardo per via di un indice di digitalizzazione e di un legame tra produttività e digitalizzazione più bassi rispetto ad altri Paesi. “In termini dinamici l’Italia è però il paese che registra l’aumento più rapido degli indicatori di digitalizzazione, grazie anche alle misure previste nell’Industria 4.0”, ha osservato Fantacone.
DAL 2016 IL PRESIDENTE DI ASSODIMIASSONOLO È MAURO BRUNELLI, SOCIO DI SCALIGERA SERVICE. HA SPIEGATO LA SCELTA DELL’ASSEMBLEA CONGIUNTA CON UNACEA CON LA NECESSITÀ DI SVILUPPARE UN NETWORK CHE AUMENTI IL PESO SPECIFICO DEL SETTORE
Rispetto alla produttività, l’innovazione nel breve periodo aumenta l’efficienza e i margini di profitto, nel medio produce l’aumento dei salari e nel lungo aumenta la produttività di sistema. Dal punto di vista dell’occupazione si verificano due fenomeni: prima il cosiddetto “effetto Ricardo”, fase nella quale il capitale sostituisce il lavoro, e in seguito “l’effetto Smith”, con nuovo capitale chiama lavoro più specializzato e meglio remunerato. Al termine del percorso non si ha perdita di occupazione e i salari medi aumentano. Rispetto a queste prime due
Un mercato rivoluzionato Soltanto prendendo in considerazione anche la terza declinazione si coglie appieno la profondità della trasformazione digitale. “Non sta cambiando le funzioni di produzione: sta cambiando i mercati”, ha affermato il direttore della ricerca di CER, che per spiegare il concetto ha aggiunto: “Spesso a proposito della digitalizzazione si dice che ‘i dati sono il nuovo petrolio’, ma non è così. I dati non sono una materia prima esauribile, al contrario sono inesauribili e si autoalimentano. Sono i teoremi della crescita esponenziale. I dati non si scambiano su un mercato che ne determina il prezzo in base all’incrocio tra domanda e offerta. Al contrario si scambiano su mercati senza prezzo. Proprio i mercati senza prezzo sono la caratteristica centrale dell’economia digitale e qui ci muoviamo in territori inesplorati: per la teoria economica, per la misurazione statistica, per le imprese.
FARE RETE, FARE COMUNITA’: APPUNTAMENTO A SAN PATRIGNANO La 27a edizione del Congresso naziona-
Dal 1995, dopo la morte del fondatore,
si svilupperà tutt’intorno. Il programma
le Assodimi/Assonolo è in programma
la Comunità è stata diretta per 16 an-
della 27° edizione prevede la serata dal
per venerdì 18 ottobre, con il titolo “The
ni dal figlio Andrea. Dal 2011 la gestio-
titolo “RentalNetWorking” che il 17 ot-
Roots of the Rental Community”.
ne è affidata a un comitato di garanti,
tobre, a partire dalle 18.30, riproporrà il
Dopo il Congresso del 2018, alla quale
con il costante sostegno della famiglia
format degli incontri informali finalizzati
hanno partecipato oltre 350 persone in
Moratti. Il percorso di recupero degli
a fare rete tra i player del settore. Il 18
rappresentanza di 120 aziende di noleg-
ospiti è reso possibile anche dalla par-
ottobre, a partire dalle 9.00, si apriranno
gio, quello del 2019 si svolgerà in una lo-
tecipazione alle numerose attività lavo-
i lavori veri e propri. I temi principali di
cation decisamente particolare, quale la
rative (artigianato, agricoltura, eccetera)
cui parleranno i diversi speaker si rifa-
comunità di recupero per tossicodipen-
organizzate all’interno della Comunità,
ranno alle radici della comunità del no-
denti di San Patrignano, a Coriano (Rn).
che nel tempo si è affermata anche co-
leggio: parco macchine, clienti e servizi.
Fondata nel 1978 da Vincenzo Muccioli,
me centro di eccellenza nell’organizza-
In un periodo di ripresa del mercato la-
ha preso il nome dalla strada dove ha
zione di eventi, nella formazione e nella
vorare con attenzione e professionalità
sede e, nel corso degli anni che han-
comunicazione aziendale, con un cen-
su ognuna delle tre radici individuate è
no segnato l’esplosione del problema
tro convegni daoltre 400 posti a sedere
l’unico modo per far crescere ulterior-
dell’eroina, è diventata il principale e più
e un’area espositiva che in occasione
mente e in modo professionale il settore
conosciuto centro di recupero in Italia.
del Congresso di Assodimi/Assonolo vi
noleggio nel prossimo futuro.
34 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Se non ci sono prezzi è impossibile valutare con la teoria l’efficienza allocativa della trasformazione digitale; la statistica non può misurare il valore delle produzioni (alla base del Pil) e le imprese non sanno come formare i margini in mercati senza prezzo”. In conclusione, Fantacone ha sottolineato come la trasformazione digitale offra grandi opportunità di miglioramento della qualità della produzione, a patto che si comprenda bene che l’economia digitale non è una vecchia economia che si trasforma, bensì una completamente nuova, che sta trasformando il significato stesso di mercato. Bilanci in positivo Dallo studio condotto insieme a Cribis, Unacea prevede che il 2018 si sia concluso con una produzione di macchine per costruzione di circa 2,7 miliardi di euro e che l’anno in corso conseguirà un ulteriore passo in avanti in considerazione del permanere dell’alto livello mondiale delle vendite e dell’alto tasso di esportazione del comparto. Le esportazioni di settore nel 2018 hanno raggiunto i 2,9 miliardi di euro, con una crescita del +6% sull’anno precedente (la base di analisi di questo dato è diversa da quello della produzione). Nei primi tre mesi dell’anno in corso si è registrato un +5,1% complessivo, con una performance particolarmente buona per le macchine da perforazione (+11%) e per le gru a torre (+10%). Le macchine
nell’ambito dell’Unione Europea con i paesi dell’Europa occidentale, con oltre 1,2 miliardi di euro di interscambio nel 2018, rappresenta poco meno della metà dell’export totale annuale. Con riferimento ai singoli stati, gli Stati Uniti si confermano primo partner commerciale dell’Italia per il settore, con quasi 350 milioni di euro nel 2018 e in crescita del +15% rispetto al 2017. Seguono la Francia, la Germania e il Regno Unito. FEDERICO DELLA PUPPA
RESPONSABILE DELL’AREA ECONOMIA&TERRITORIO DI SMART LAND E COLLABORATORE STORICO DI ASSODIMI/ASSONOLO, HA ANALIZZATO LA SITUAZIONE DI UN MERCATO MOLTO INCERTO, MA NEL QUALE PREVALE L’OTTIMISMO
per la preparazione degli inerti hanno conseguito un +7% e quelle movimento terra un +5%, mentre sono risultate negative le crescite delle macchine per il calcestruzzo (-2,9%) e di quelle stradali (-6,1%). La bilancia del commercio estero ha raggiunto l’1,9 miliardi di euro e per l’anno in corso si dovrebbe assestare intorno ai 2 miliardi di euro. Le importazioni nel 2018 hanno superato il miliardo di euro con un tasso di crescita del +4%, in linea con il buon andamento del mercato interno. Nei primi tre mesi dell’anno hanno invece registrato una flessione del -1%. Guardando ai principali mercati di sbocco della produzione italiana di settore, il commercio
Il quadro sul noleggio Come d’abitudine, l’incarico di illustrare nel dettaglio i dati del mercato delle costruzioni è stato affidato a Federico Della Puppa, responsabile dell’area Economia&Territorio di Smart Land e collaboratore storico di Assodimi/Assonolo. Il momento è in effetti positivo, sebbene con grandissime oscillazioni. L’economia nazionale non dà certezze, ma i sentiment delle imprese sono anch’essi positivi, così come l’andamento delle assunzioni. In alcune regioni si sta rinnovando il piano casa con interessanti novità. Sul fronte del noleggio, i forti cambiamenti in atto si stanno traducendo nella transizione da semplici imprese individuali a imprese di capitali. Il mercato è ancora frastagliato e composto da un numero di aziende molto elevato, con un personale esiguo e un fatturato molto ridotto rispetto ai player europei. I numeri lo indicano in modo chiaro: a metà 2018 il settore conta oltre 4.900 aziende, di cui più della metà nel comparto del noleggio di container alloggio, attrezzature di sollevamento e movimentazione senza operatore. Circa 1.600 noleggiano macchine e attrezzature per agricoltura e lavori edili, 800 gru e attrezzature con operatore. Rispetto a metà 2017 si contano attualmente poco meno di 100 aziende in più,con una crescita di 170 aziende nell’ultimo biennio. Il triennio 2016/2018 vede una crescita di imprese attive in tutti i settori. Superati i valori pre-crisi Il settore del noleggio impiega complessivamente oltre 17.000 addetti: rispetto al 2017, la crescita è di 1.000 unità (+7%).L’incremento si riscontra in tutti i comparti, ma è particolarmente pronunciato nel noleggio di attrezzatusettembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 35
ATTUALITA’ re edili (+11%). L’aumento è fortemente trainato dalle imprese del Nordovest, ovvero l’area del Paese con la maggiore vocazione nei confronti del noleggio. Al Centro, al contrario, si assiste a un ridimensionamento. La dimensione media aziendale,come del resto nella gran parte del tessuto imprenditoriale nazionale, è micro/piccola: solo il 7% delle aziende conta una struttura di 10 addetti e oltre. Rispetto alla struttura delle imprese attive per valore della produzione, la metà delle società di capitali del settore del noleggio ha un valore della produzione fino a 250.000 euro, circa due terzi se si allarga l’orizzonte ai 500.000 euro. La crescita del settore ha imposto una revisione al rialzo le stime relative alle dinamiche per il 2017. Per il 2018 e il2019 si prevedono incrementi talmente consistenti da riportare il settore a toccare e superare il livello produttivo massimo registrato nel 2008, anche se in condizioni di mercato completamente diverse. Rispetto all’andamento del giro d’affari del noleggio per il 2019 si prevede di arrivare a quota 1.740 milioni di euro, che sarebbe il risultato
36 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
STEFANO FANTACONE
DIRETTORE DELLA RICERCA DI CER, HA SVOLTO UN’INTERESSANTE ANALISI DEL FENOMENO DELLA DIGITALIZZAZIONE, SOSTENENDO CHE ABBIA CREATO UN MODELLO DI MERCATO DEL TUTTO NUOVO, INVECE CHE MODIFICARE L’ESISTENTE COME MOLTI RITENGONO
migliore degli ultimi 15 anni. Il record precedente era nel 2008 (1.716): anche in questo caso i valori pre-crisi non solo vengono recuperati, bensì nettamente sorpassati. Numeri e cultura Un altro indicatore strategico è la spesa media procapite italiana:per il 2018
è stimata a 26,5 euro, in crescita rispetto agli anni precedenti e in recupero rispetto ai valori rilevati in passato. A differenza dell’osservatorio sui bilanci 2016, nel 2017 anche le aziende “piccole”,sotto il milione di euro di fatturato (due terzi del totale) crescono per volume d’affari,ma il ritmo è decisamente più basso rispetto agli altri segmenti, sopra al +6% medio. I dati sono quindi incoraggianti, ma molto c’è ancora da fare sulla cultura del noleggio, come efficacemente spiegato dal presidente Brunelli: “Da una parte abbiamo dei clienti che non comprendono tutti i meccanismi del noleggio e dall’altra un mercato composto da noleggiatori che non sempre sono ‘veri’. Bisogna infatti distinguere tra i meri prestatori di macchine e i veri noleggiatori: questi ultimi stanno ottenendo aumenti di fatturato in doppia cifra”. La filosofia del “Tutti insieme” è stata indicata da Brunelli come lo strumento ideale per aumentare la cultura del noleggio, aiutare gli attori del settore e aumentare i vantaggi che tutti possono ottenere dal mercato. Quello di Verona, è stato un passo in questa direzione. ■
Con la nuova generazione di escavatori compatti da 1-2 tonnellate, JCB ti offre molto di più di quello che sei abituato a chiedere quando devi scegliere cosa acquistare. Ora è possibile scegliere tra tre modelli disponibili in varie configurazioni, cabina o tettuccio, a rotazione compatta o girosagoma. SCEGLI LA ROBUSTEZZA con carrozzeria in acciaio al 100%, tubi protetti e un solido portello posteriore in ghisa. SCEGLI LA FACILITÀ per la pulizia, la manutenzione, i controlli e le operazioni giornaliere. SCEGLI LA SEMPLICITÀ con intervalli di lubrificazione di 500 ore e vetro frontale piano ed economico. SCEGLI LA VELOCITÀ per tempi rapidi di trasporto e trasferimento. Noi abbiamo reso facile la tua scelta, ora contatta il tuo rivenditore JCB e scopri di più.
www.jcb.com
MACCHINE JCB
Per il cantiere
A ZERO EMISSIONI Il nuovo miniescavatore elettrico 19C-E-I, l’ultima tecnologia lanciata dal brand JCB nella gamma E-TEC, è già realtà in cantiere, con valori in termini di prestazioni di lavoro e autonomia delle batterie testati sul campo di Dan Gilkes*
J
CB è da anni in prima linea nello sviluppo di tecnologie diesel con emissioni sempre più ridotte, che hanno fatto crescere le gamme Dieselmax ed Ecomax. Ma se il diesel rimarrà essenziale per alimentare alcune tecnologie, il mercato delle costruzioni sta guardando con decisione all’elettrico e JBC, ancora una volta, ha aperto la strada introducendo la famiglia E-TEC. L’elettrico non è una novità per JCB, naturalmente, che già da alcuni anni offre modelli dotati sia di batterie al piombo-
38 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
acido che delle più leggere batterie al litio. Eppure il recente annuncio legato al al primo carrello elevatore industriale a braccio telescopico Teletruk elettrico è stato una sorpresa, in un mercato ormai abituato a caricare e cambiare le batterie al piombo acido quando necessario. Tuttavia, il miniescavatore 19C-1E è davvero un novità, in quanto completamente elettrico, a parità di performance e produttività di un miniescavatore diesel dello stesso tonnellaggio (1,9 t). Al contrario delle supposizioni di alcuni concorrenti, e in risposta ai dubbi dei clienti, bisogna sot-
tolineare che non è necessario un cavo di alimentazione per utilizzare la macchina, che opera in modo totalmente autonomo durante il turno di lavoro. Il modello 19C-1E mantiene le caratteristiche tecniche elevate del modello diesel da 1,9 t della casa produttrice, semplicemente sostituendo il propulsore diesel con un motore elettrico per alimentare il sistema idraulico. Dal punto di vista tecnico il nuovo JCB 19C-1E ha un peso operativo di 1.862 kg, una profondità massima di scavo di 2.819 m e un’altezza massima di scarico di 2.818 m.
“
JCB È DA ANNI IN PRIMA LINEA NELLO SVILUPPO DI MACCHINE EDILI INNOVATIVE E A BASSE EMISSIONI. CON IL LANCIO DEL PRIMO MINIESCAVATORE ELETTRICO A MARCHIO JCB INTENDIAMO OFFRIRE AI NOSTRI CLIENTI UNA SOLUZIONE PRATICA E CONVENIENTE PER APPLICAZIONI CHE RICHIEDONO SILENZIOSITÀ E ZERO EMISSIONI INQUINANTI
“
Lord Bamford, JCB Chairman
sere sufficiente per lavorare tutto il giorno per la grandissima maggioranza delle applicazioni e delle esigenze dei clienti. Infatti, nei test che hanno preceduto il lancio, i clienti “preoccupati” sono rimasti stupiti da quanta capacità rimanesse nei pacchi batteria alla fine della giornata lavorativa. Una ricerca condotta internamente da JCB, basata sui dati provenienti da centinaia di macchine dotate del sistema telematico LiveLink, mostra che la maggior parte dei clienti che hanno un mini escavatore da 1,9 t non utilizzano mai la macchina per tutte le otto ore della giornata lavorativa. I test e le analisi hanno mostrato inoltre che la batteria non dovrà essere sostituita nel corso del ciclo di vita della macchina. Il miniescavatore può essere fornito con un caricatore industriale da 230 V o da 110 V, in base alle esigenze. JCB ha scelto di non adottare i connettori che si utilizzano nel mercato automotive, in quanto adatti solo a un utilizzo “on site”. Utilizzando il caricabatterie da 110 V, partendo da una batteria completamente scarica, sono necessarie meno di 12 ore per ricaricare il miniescavatore. Il tempo può essere ridotto a otto ore utilizzando il 230 V. È offerto anche un sistema opzionale di caricamento veloce, che necessita meno di due ore per una carica completa. Chi è preoccupato di rimanere con la batteria scarica in mezzo al cantiere può essere rassicurato dal fatto che la macchina avvisa l’operatore quando arriva al 10% di batteria residua. I test hanno mostrato che dall’avviso si hanno ancora a disposizione circa 30 minuti di utilizzo.
Autonomia garantita La macchina può essere equipaggiata con tre (standard) o quattro (opzionale) pacchi batterie agli ioni di litio, gli stessi utilizzati nell’automotive dalla tecnologia di ultima generazione di Nissan. Si ottiene così una capacità di stoccaggio di 15 kWh con tre batterie e di 20 kWh con quattro batterie, che JCB garantisce esLA DOTAZIONE STANDARD DI TRE BATTERIE OFFRE DIVERSE ORE DI USO CONTINUO, EQUIVALENTI AL LAVORO TIPICO DI UN’INTERA GIORNATA PER LA MACCHINA settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 39
MACCHINE na e una luce sul cruscotto mostra che il motore è attivo. Come tutti gli escavatori JCB, la macchina è dotata del sistema di sicurezza proprietario 2Go, che verifica che l’operatore sia seduto con la cintura allacciata; bisognerà quindi premere il bottone 2Go per attivare i comandi servoassistiti. Poi tutto funziona come qualsiasi altro miniescavatore. Si sente qualche rumore idraulico provenire dal corpo macchina, ma il 19C-1E è cinque volte più silenzioso di un modello diesel ( i livelli di rumorosità sono stati ridotti, rispetto al modello diesel, di 7 dB fino a 86 dB). Questo lo renderà particolarmente apprezzato per i lavori nelle aree urbane, soprattutto quelli eseguiti durante la notte. IL NUOVO JCB 19C-1E È IL PRIMO MINIESCAVATORE “FULL ELECTRIC” A ESSERE GIÀ OPERATIVO IN CANTIERE. OGNI SINGOLA CARICA GARANTISCE L’AUTONOMIA NECESSARIA PER UNA TIPICA GIORNATA DI LAVORO
Quando la batteria è al 5%, la macchina entra in modalità risparmio energetico per consentire all’operatore di raggiungere la postazione di ricarica. Operatività immutata Il miniescavatore 19C-1E utilizza un sistema elettrico a 48 V per alimentare l’impianto idraulico, con un circuito ausiliario a bordo a portata doppia da 12 V. L’impianto idraulico è di tipo “load sensing” di Bosch Rexroth, lo stesso implementato sul modello diesel. I primi test hanno dimostrato che la macchina elettrica può essere persino più produttiva di quella diesel, poiché il motore reagisce meglio sui terreni duri. Chi è abituato a usare il modello diesel si sentirà completamente a proprio agio, poiché il sistema idraulico è lo stesso. Il 19C-1E è dotato di tre modalità di funzionamento, controllate da una manopola. Nella modalità più “bassa” il motore elettrico funziona a 1.200 giri/min, mentre nella modalità normale gira a 1.600 giri/min. Per i lavori pesanti c’è la modalità “high” che porta il motore a 1.800 giri/min. Esiste una modalità supplementare Auto Kick Up per la traslazione, con la quale il motore opera a 2.300 giri/minuto per un rapido movimento della macchina. Il 19C-1E, oltre a essere un modello mi40 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
ni ed elettrico, è anche ben equipaggiato: è dotato di un tettuccio con certificazione ROPS/TOPS e FOGS e di interruttori a membrana a destra dell’operatore per tutti i comandi aggiuntivi, oltre che di interruttori basculanti proporzionali per funzioni ausiliarie e il brandeggio del braccio. Una volta che l’operatore è seduto basta girare la chiave per accendere la macchi-
Una scelta sostenibile e vantaggiosa La totale assenza di fumi ed emissioni è un grande punto di forza. JCB ammette che la macchina costerà un po’ di più rispetto al modello equivalente diesel, ma i consumatori dovranno considerarne i costi lungo l’intero ciclo di vita. L’elettricità sarà inevitabilmente più economica del diesel, i costi di manutenzione saranno quasi inesistenti, limitati al normale cambio del filtro idraulico e alle regolari lubrificazioni. JCB stima che i costi di manu-
IL CONTROLLO ELETTRO-PROPORZIONALE DI SERIE CONSENTE UN CONTROLLO DI PRECISIONE DELLE ATTREZZATURE
tenzione si abbasseranno del 60-70% rispetto allo stesso modello in versione diesel, mentre i costi stimati per la fornitura di elettricità sono circa la metà di quelli del diesel. In media, la spesa si abbassa del 60%. A parte i costi, sono già tanti i clienti interessati alle tecnologie elettriche. Tra questi ci sono gli appaltatori che devono lavorare all’interno degli edifici, le imprese coinvolte in lavori sotterranei, in tunnel e ferrovie, contesti dove l’aspirazione dei fumi è di solito un’operazione costosa. Il 19C-1E è in grado di movimentare le stesse tipologie di materiali dell’omologo diesel, inclusi quelli di demolizione. A differenza dei guidatori di auto elettriche, che hanno dovuto adattare il proprio stile di guida e i tempi di ricarica alle capacità dei veicoli, un operatore del miniescavatore noterà davvero pochi
IL BASSO LIVELLO DI RUMOROSITÀ RENDE IL JCB 19C-1E IDEALE PER LE AREE URBANE E IL LAVORO IN INTERNI, INCREMENTANDO LE POTENZIALITÀ APPLICATIVE E LE ORE DI UTILIZZO DURANTE L’INTERA GIORNATA
cambiamenti nel suo lavoro quotidiano. Il 19C-1E lavora esattamente come la sua controparte diesel e ci aspettiamo che sia solo la prima di una lunga serie di macchine ad alimentazione elettrica firmate JCB. ■
AI VANTAGGI DELL’ALIMENTAZIONE “FULL ELECTRIC”, IL NUOVO MODELLO JCB GARANTYISCE ANCHE TUTTI QUELLI TIPICI DI UN MINIESCAVATORE QUAIL COMPATTEZZA, VERSATILITÀ E SICUREZZA DI LAVORO
* Dan Gilkes è un giornalista inglese che per oltre 30 anni ha seguito il mercato delle macchine per costruzioni, dopo aver lavorato per importanti testate britanniche. In qualità di contributor freelance per giornali e siti internet in tutto il mondo, Dan è un esperto nell’eseguire test e valutare le nuove macchine.
IL 19C-1E È DOTATO DI SERIE DELLA NUOVA FUNZIONE DI AVVIO AUTOMATICO, CHE CONSENTE DI DISTRIBUIRE L’ENERGIA IN MODO OTTIMIZZATO PER PRESERVARE LA DURATA DELLA BATTERIA, GARANTENDO AL CONTEMPO UNA MAGGIORE VELOCITÀ DI TRASLAZIONE settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 41
MACCHINE Bobcat
ICONA ELETTRICA Il miniescavatore elettrico E10e sta ottenendo un enorme successo presso gli operatori che richiedono soluzioni a zero emissioni, tanto che la capacità produttiva 2019 risulta esaurita già da alcuni mesi di Stefano Vitali
42 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
L’
evento principale che aveva caratterizzato le attività di Bobcat durante lo scorso Bauma era stato il lancio del miniescavatore E10e da 1 t, completamente elettrico e con profilo girosagoma ZTS (Zero Tail Swing), progettato per soddisfare le esigenze di coloro che richiedevano macchine a zero emissioni e a bassa rumorosità, per eseguire in particolare interventi in interni. L’E10e alimentato a batteria è stata la risposta di Bobcat al mercato e si basa sul design del miniescavatore convenzionale E10z, già affermato nella classe delle macchine da 1 t. Oggi, dopo pochi mesi dal suo lancio ufficiale, i riscontri ottenuti a livello internazionali sono davvero importanti, tanto che la produzione guarda già al 2020. Pensato per gli interni Combinando zero emissioni, bassa rumorosità e una larghezza di soli 71 cm, il nuovo miniescavatore E10e può passare agevolmente attraverso porte di dimensioni standard ed entrare e uscire senza problemi dagli ascensori: ciò lo rende ideale per applicazioni in interni, come la demolizione al chiuso e lo scavo di seminterrati. Ma ci sono molte
altre situazioni in cui è necessario l’uso di macchine a zero emissioni e bassa rumorosità, come ad esempio i lavori in aree di costruzione nei centri cittadini, i lavori notturni e in aree a bassa rumorosità quali ospedali, cimiteri, scuole, eccetera. Fino a ora numerosi lavori dovevano essere eseguiti manualmente con strumenti meno efficaci o con conversioni post-vendita, fornendo regolazioni della macchina di terze parti, che spesso non soddisfacevano gli standard desiderati. Il nuovo miniescavatore Bobcat E10e rappresenta quindi una proposta originale in questo settore. Sviluppato nel Centro Innovazione Bobcat EMEA in collaborazione con fornitori di veicoli elettrici, questa macchina presenta - come accennato - lo stesso design della versione diesel da 1 t, che ha registrato vendite di oltre 10.000 unità in soli 10 anni (l’E10 si chiama ora E10z, a indicare che si tratta di un miniescavatore girosagoma ZTS). Il nuovo E10e ha lo stesso profilo ZTS e le stesse dimensioni esterne della macchina E10/E10z standard e offre prestazioni uguali o migliori. Ad esempio, garantisce livelli di rumorosità molto bassi sul campo, con un LpA di 71 dBA (contro gli 80 dBA dell’E10/E10z stan-
dard). Inoltre, tutti i sistemi e i componenti sono stati ottimizzati per lavorare in ambienti difficili: il sistema di trasmissione elettroidraulico brevettato utilizza le funzionalità del motore elettrico e tutti i componenti della trasmissione elettrica sono completamente sigillati (per soddisfare la classificazione IP65) e progettati per soddisfare i requisiti delle macchine da costruzione in termini di robustezza. Poiché è stato progettato per l’impiego in applicazioni al chiuso impegnative, quale la perforazione nei lavori di demolizione, la macchina è dotata di linee ausiliarie e di un efficiente sistema di raffreddamento dell’olio, per un funzionamento continuo del martello idraulico. La capacità del sistema di raffreddamento è stata aumentata, per soddisfare i requisiti delle applicazioni di demolizione. Attenzione all’autonomia Il miniescavatore elettrico E10e è dotato di una batteria agli ioni di litio con sistema di gestione avanzato ed esente da manutenzione, progettata per adattarsi al volume standard della macchina per mantenerne il profilo ZTS. L’E10e, in particolare, è in grado di funzionare per un’intera giornata lavorativa (otto ore) e può essere ricaricato fino all’80%
GRAZIE AL SUO PROFILO ZTS, ALL’ASSENZA DI EMISSIONI, AL FUNZIONAMENTO CON BASSI LIVELLI DI RUMOROSITÀ E ALLA LARGHEZZA DI 71 CM, IL MINIESCAVATORE BOBCAT E10E PUÒ PASSARE ATTRAVERSO PORTE STANDARD, ENTRARE E USCIRE DAGLI ASCENSORI E TRASLARE IN SPAZI RISTRETTI. CIÒ LO RENDE UNA SOLUZIONE IDEALE PER APPLICAZIONI IN INTERNI, COME LA DEMOLIZIONE E LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE INTERRATE settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE L'OPINIONE JARRY FISER MINI-EXCAVATOR PRODUCT LINE DIRECTOR, DOOSAN BOBCAT EMEA “Con lo sviluppo del modello E10e abbiamo risposto a una precisa domanda di mercato, senza esserci fermarci alla mera dimostrazione tecnologica. Abbiamo proposto un prodotto in grado di offrire reali vantaggi ai clienti. Nonostante creare una soluzione elettrica completa per la classe di prodotti da 1 t sia estremamente impegnativo, i nostri sforzi saranno ricompensati quando si tratterà di adattarlo in futuro a modelli più grandi. Oggi, infatti, siamo lieti di annunciare che la domanda effettiva per il miniescavatore E10e è superiore alle nostre attese originali (oltre che alle nostre capacità produttive). Abbiamo dato la priorità ai concessionari Bobcat nei Paesi Bassi, nei paesi nordici, in Germania e in Austria, in quanto questi Paesi mostrano un vivo interesse nei confronti delle fonti di alimentazione alternative. L’E10e rappresenta solo l’inizio del nostro viaggio verso l’espansione ulteriore del nostro portafoglio di prodotti in questa direzione. Tutti i componenti del gruppo propulsore sono realizzati su misura e stiamo ancora adeguando i processi con i nostri fornitori in modo da poter aumentare i volumi produttivi quando necessario. La capacità produttiva del 2019 è esaurita e stiamo già accettando ordini con consegna nel 2020”. L’E10E PUÒ ESSERE UTILIZZATO FINO A QUATTRO ORE CON UNA SOLA RICARICA. GRAZIE A UN CARICABATTERIE ESTERNO OPZIONALE DA 400 V, LA BATTERIA STANDARD PUÒ ESSERE RICARICATA FINO ALL’80% DELLA SUA CAPACITÀ IN MENO DI DUE ORE. DI CONSEGUENZA, L’E10E PUÒ FUNZIONARE PER UN’INTERA GIORNATA DI LAVORO, QUANDO UTILIZZATO CON LE NORMALI PAUSE. LA BATTERIA PUÒ ESSERE ANCHE RICARICATA COMPLETAMENTE DURANTE LA NOTTE, UTILIZZANDO IL CARICA-BATTERIE INTEGRATO ATTACCATO ALLA RETE DA 230 V
della capacità in meno di due ore grazie a un carica-batteria esterno (quando utilizzato durante le pause dell’operatore). Inoltre, la batteria può essere ricaricata durante la notte con il carica-batteria integrato sulla rete da 230 V standard. Il nuovo E10e richiede semplici interventi di manutenzione ed è sicuro da usare: grazie all’impiego di bassa tensione, l’operatore non deve avere un’autorizzazione speciale per utilizzarlo.
IL PRIMO E10E NEI PAESI BASSI Il primo miniescavatore a batteria
to la fabbrica di Dobris per produr-
E10e è uscito lo scorso 11 luglio, al-
re l’E10e per tutti i mercati del mon-
le ore ore 13:08, dalla linea di produ-
do, con le prime macchine in vendi-
zione dell’impianto produttivo Doosan
ta in EMEA (Europa, Medio Oriente e
Bobcat di Dobris (in Repubblica Ceca).
Africa) e, a seguire, sui mercati nor-
Destinazione: Paesi Bassi.
damericano e asiatico. Paesi Bassi,
Il miniescavatore, numero di se-
Svezia, Germania, Austria e Norvegia
rie B4KL11001, è stato consegnato al
sono i primi a essere stati selezionati
concessionario Bobcat autorizzato
in Europa, avendo ricevuto una richie-
Inter-Techno di Apeldoorn, dov’è uti-
sta maggiore in questi Paesi. Le vendi-
lizzato come unità dimostrativa ed è
te successive dell’E10e in altre nazioni
disponibile per il noleggio tramite la
dipenderanno dalla preparazione dei
123Machineverhuur, azienda partner di
mercati e dei concessionari e dalla ri-
Inter-Techno. Doosan Bobcat ha scel-
chiesta dei clienti.
44 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Design e prestazioni Come l’E10/E10z, anche la versione E10e è facile da trasportare: oltre all’accesso fornito dal sottocarro retrattile, la struttura integrata pieghevole TOPS (Tip Over Protective Structure) facilita il passaggio attraverso ingressi con ridotta altezza di ingombro. Una volta che l’escavatore è stato posizionato ed è pronto all’uso, è possibile estendere il sottocarro fino a 1.100 mm per avere la massima stabilità in tutte le condizio-
china. Le operazioni di salita e discesa sono anche semplificate dall’area piana e completamente aperta per i piedi all’interno della cabina. Il design dell’E10e garantisce poi che l’offset del braccio non raggiunga i piedi offrendo la massima sicurezza in quest’area. Il comfort e la sicurezza dell’operatore sono ulteriormente migliorati dalla
cintura di sicurezza completamente retrattile. Utilizzabili come pratici braccioli, le consolle destra e sinistra devono essere abbassate e bloccate in posizione per poter utilizzare la macchina. La posizione delle consolle con joystick e dei braccioli può inoltre essere regolata in base alle preferenze dei diversi operatori. ■
LA SCHEDA TECNICA Il miniescavatore Bobcat E10e Peso operativo (tettuccio FOPS + benna):
1.176 kg
Peso di trasporto (senza accessorio):
1.121 kg
Propulsione: Potenza max.:
ni di lavoro. La larghezza minima garantisce un’elevata manovrabilità negli spazi angusti, mentre il design ZTS è un ulteriore vantaggio quando si lavora in ambienti stretti. Un’altra caratteristica che contraddistingue l’E10/E10z sono le consolle laterali regolabili brevettate in cui si trovano i joystick idraulici controllati con la pressione di pilotaggio: si tratta di un design unico nel suo genere che è stato mantenuto per l’E10e e che consente all’operatore di godere dello stesso comfort e della stessa sensazione offerti dalle macchine più grandi, nonché di regolare la larghezza delle consolle stessa per passare con facilità attraverso passaggi stretti. Per gli operatori, l’E10e offre le stesse caratteristiche di sicurezza dell’E10/ E10z: grazie a una pratica maniglia è più facile salire e scendere dalla mac-
7,5 kW
Capacità batteria:
12,7 kWh
Tensione sistema:
48 V
Velocità di traslazione (bassa/alta):
L’E10E È COSTRUITO SULLA STESSA PIATTAFORMA E PRODOTTO SULLA STESSA LINEA DI PRODUZIONE DEI MINIESCAVATORI E08 ED E10Z DIESEL. AL MOMENTO QUESTA LINEA HA UNA CAPACITÀ TOTALE DI 2.000 MACCHINE/ ANNO E PUÒ PRODURRE UN NUMERO DI MODELLI ELETTRICI E DIESEL ADEGUATO ALLA REALE RICHIESTA DEL MERCATO
impianto elettrico (AM)
2,1/3,1 km/h
Capacità pompa (P1 + P2):
20 l/min
Idraulica ausiliaria:
20 l/min
Lunghezza di trasporto: Larghezza (sottocarro retratto/esteso):
2.793 mm 710/1.100 mm
Altezza:
2.209 mm
Profondità di scavo max.:
1.820 mm
Altezza di scarico max.:
1.818 mm
Sbraccio al suolo max.:
3.093 mm
Angolo di brandeggio (sinistra/destra): Forza di scavo (bilanciere/benna):
67°/64° 5,6/8,3 kN
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 45
MACCHINE Hamm
La compattazione
DEL FUTURO I La gamma del costruttore tedesco spazia da una serie completamente rinnovata di rulli gommati a nuove opzioni per la compattazione nel movimento terra, passando per il primo rullo tandem con tamburo oscillante e diviso di Pietro Gabrielli
46 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
rulli gommati della serie HP fanno parte delle novità mondiali che Hamm ha recentemente lanciato sul mercato. Modelli, questi, che si basano su una piattaforma comune in grado di abbinare vantaggi già consolidati a novità interessanti. I rulli della serie HP, in particolare, consentono al conducente di azionare il macchinario in modo semplice e intuitivo, operando da una postazione ottimizzata sotto il profilo ergonomico. La forma costruttiva dal telaio asimmetrico, insieme ad altri dettagli integrati nel design del rullo, garantisce una compattazione ottimale e le migliori condizioni di visibilità. Hamm ha ulteriormente perfezionato la possibilità di avere una propria zavorra-
tura, la cui flessibilità è stata migliorata con kit di elementi precostituiti da pesi diversi. Le nuove soluzioni introdotte anche nell’ambito della spruzzatura di acqua e additivi risultano efficaci, grazie all’introduzione di ampi serbatoi, al rifornimento a pressione dell’acqua (di serie), a un serbatoio supplementare (utilizzabile anche come zavorra) e a un sistema di trattamento degli additivi di nuova concezione. I rulli gommati della serie HP sono disponibili in varie versioni base (HP 180 / HP 180i e HP 280 / HP 280i), con pesi operativi da 8 a 28 t, e convarie opzioni che vanno dagli accessori classici (impianto di gonfiaggio pneumatici, rullo pressa e tagliabordi) alle
novità del momento, come la regolazione antislittamento. A proposito di oscillazione Hamm è costantemente dedita al miglioramento della tecnologia di oscillazione. A tal proposito, l’azienda ha lanciato due innovazioni interessanti: un tamburo oscillante diviso e il misuratore VIO applicato all’oscillazione. Inoltre, ha ottimizzato ulteriormente il sistema di trasmissione dei tamburi oscillanti, rendendo quelli di nuova generazione completamente esenti da manutenzione. Tamburo oscillante diviso Oltre ai tamburi vibranti divisi, Hamm offre ora anche lo stesso tipo di tamburi nella versione oscillante, unendo così i vantaggi di entrambe le tipologie di oscillazione. Nella fattispecie, ciò significa che grazie all’oscillazione i tamburi forniscono risultati ottimali nella compattazione su ponti, su stratificazioni sottili, nei terreni sensibili alle oscillazioni o in presenza di temperature critiche. La
divisione del tamburo lo rende idoneo all’esecuzione di compiti impegnativi come la compattazione di asfalti difficili o di tratti tortuosi. La soluzione Premium messa a punto (e brevettata) da Hamm è stata esposta al Bauma 2019 nella versione DV+ 90i VS-OS. In ogni sezione del tamburo oscillante diviso opera un’unità oscillante separata e meccanicamente autonoma; una regolazione integrata adegua tra loro le velocità di rotazione di ciascuna sezione del tamburo; la sincronizzazione avviene in maniera elettroidraulica. Poiché il sistema ha un tempo di reazione rapido e preciso, l’oscillazione sincrona delle due sezioni del tamburo è garantita in ogni tipo di situazione. Ciò riduce il rischio di crepe o di spostamento del materiale finale ed è di grande vantaggio per la qualità. Focus sul movimento terra Finora nel Gruppo Wirtgen le sinergie riservate ad Hamm puntavano soprattutto al settore dell’asfaltatura. Attraverso l’integrazione in Deere &
DUE PREMI AL DESIGN
PER IL “RULLO AUTONOMO F1” Negli ultimi mesi Hamm è stata insigni-
do tale da escludere azionamenti erra-
ta di due premi al design per lo studio
ti, da innalzare il livello qualitativo della
condotto sul “Rullo autonomo F1”, ca-
compattazione o da rendere ergonomi-
pace di operare in maniera autonoma.
ca e confortevole la postazione di lavo-
ste correlazioni sempre con largo antici-
Dopo aver ricevuto dall’International
ro. Un design si può considerare efficace
po, iniziando già 30 anni fa ad applicare
Automotive Brand Contest 2018 il label
anche quando l’operatore è in grado di
tali conoscenze nello sviluppo dei suoi
“Best of Best”, gli specialisti della com-
capire senza diffi-
prodotti. A tal fine, collabora da sempre
pattazione di Tirschenreuth sono stati
coltà tutte le fun-
e in tutte le fasi dello sviluppo insieme a
premiati per la loro lungimiranza rice-
zioni, guidando
designer industriali esterni all’azienda.
vendo il “German Design Award Gold
il macchinario in
E con successo tale da potersi fregiare,
2019”. Negli ultimi 40 anni l’azienda te-
maniera intuitiva.
fino alla fine del 2017, di 37 premi inter-
desca è stata ispiratrice di tendenze e
Hamm è riuscita a
nazionali al design e all’innovazione che
ha fornito alla tecnologia della compat-
individuare que-
le sono stati conferiti per i suoi prodotti.
tazione continui impulsi avanguardistici. Durante questo lasso di tempo numerosi nuovi sviluppi generati nella sede di Tirschenreuth hanno modificato - o addirittura rivoluzionato - la tecnica della compattazione nel settore delle costruzioni stradali e del movimento terra. Ma cosa significa avere macchinari edili con un design intelligente? Significa, ad esempio, poter contare su una conformazione e un processo concepiti in mosettembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 47
MACCHINE
TUTTI I RULLI GOMMATI DELLA SERIE HP DI HAMM SI BASANO SU UNA PIATTAFORMA COMUNE E SONO DISPONIBILI IN DIVERSE VERSIONI BASE, CON PESI OPERATIVI DA 8 A 28 T
Company si sono aperte per gli specialisti della compattazione ulteriori prospettive, principalmente nel movimento terra. Hamm pone dunque ora l’accento su questa nuova evoluzione e offre numerose soluzioni dedicate a questo comparto, con macchine adatte a tutti i mercati e alle più svariate applicazioni, incluse le molteplici opzioni e varianti di allestimento. A ciò si aggiungono anche
altre novità, tra cui i compattatori C per la movimentazione pesante o le lame di spinta di nuova concezione. I compattatori della serie H, in particolare, sono dotati di un gruppo propulsore idrostatico potenziato e generano una coppia fino al 30% più potente. Per questo la loro trazione e capacità di risalita sono ancora più elevate rispetto ai modelli standard. Nel complesso, van-
UNA NOVITÀ MONDIALE PER LA COMPATTAZIONE Il misuratore di compattazione VIO è una novità mondiale e arricchisce così la gamma Hamm di moduli per la misurazione e la documentazione della compattazione. In questo campo il costruttore tedesco diventa così l’unico a misurare la compattazione nella modalità oscillante. Ciò significa che i rulli Hamm sono in grado di documentare in modo tracciabile le proprie passate anche nelle applicazioni FDVK con oscillazione. Il sistema è disponibile per i compattatori VIO della serie H 7i VIO e H 13i VIO.
IL TAMBURO OSCILLANTE DIVISO BREVETTATO DA HAMM È IDEALE PER LA COMPATTAZIONE DI MANTI E TRATTI TORTUOSI
tano un equipaggiamento studiato per la movimentazione pesante, la costruzione di discariche e la compattazione di terreni coesivi. Ciò nonostante si distinguono per il risparmio energetico: il consumo di carburante nei modelli con e senza trasmissione potenziata è pressoché uguale, poiché nei rulli è montato sempre lo stesso motore diesel. Compattatori con lama di spinta Hamm ha ampliato le applicazioni possibili nel movimento terra anche con una nuova lama di spinta per compattatori. La sua geometria permette di spingere - ovvero di distribuire - il materiale in quantità maggiore rispetto al passato, mentre speciali pattini evitano il rischio di interramento. Inoltre, una traversa aperta brevettata permette di avere la visuale libera sulla parte anteriore della lama di spinta. Importante
48 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
SOLO CON HAMM I COMPATTATORI HANNO LA “C” NELLA DENOMINAZIONE, SINONIMO DI TRASMISSIONE POTENZIATA. CIÒ CONSENTE LORO DI SODDISFARE OGNI ESIGENZA ANCHE NELLA COMPATTAZIONE DI TERRENI DIFFICILI E COESIVI
IL SISTEMA “EASY DRIVE” Con Easy Drive negli anni passati Hamm ha lanciato sul mercato un sistema di azionamento innovativo, frutto di un progetto pluriennale di ricerca e sviluppo che ha visto l’azienda collaborare con università ed esperti in ergonomia, nonché con operatori di diversi Paesi. Oltre a offrire ampio spazio, un’ergonomia ottimale e un comfort elevato, Easy Drive apporta vantaggi quaPER I COMPATTATORI H 11I E H 20I, HAMM OFFRE UNA NUOVA LAMA DI SPINTA IN DUE VARIANTI, CON DIMENSIONE ED ESECUZIONE ADATTATE AI SINGOLI MODELLI
li una guida intuitiva (e quindi più sicura), tempi minimi di apprendimento e pratica e una postazione adattabile a tutte le corporature. Easy Drive ha preso piede in tutte le generazioni di macchinari ed è disponibile per tutti i rulli tandem della serie DV+, per i compattatori della serie H e per la maggior parte dei rulli tandem della serie HD+, nonché per i rulli gommati della serie HP. Il suo azionamento si basa su un sistema comune a tutti i modelli e adeguato di volta in volta alle funzionalità della singola serie. Poiché la sua configurazione consente un orientamento rapido e semplificato,
è il fatto che la lama di spinta può comunque essere manovrata con precisione e rapidità grazie alla valvola pro-
porzionale. La nuova lama di spinta è disponibile in due varianti per i compattatori della serie H. ■
è possibile impiegare gli operatori in modo flessibile sui diversi tipi di rulli.
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 49
MACCHINE Scania
SU MISURA per l’off-road Italscania ha recentemente organizzato una “tre giorni” di prove in cava dedicata ai suoi veicoli XT al fine di dare agli operatori del settore l’opportunità di testarli lungo un percorso specifico e strutturato per garantire le condizioni più reali e gravose di Ettore Zanatta
T
re giorni di prove in cava, a ritmo particolarmente sostenuto, quelli organizzati recentemente da Italscania per dare la possibilità ai propri clienti (e non) di testare i suoi veicoli XT direttamente in quest’ambito impegnativo, lungo un percorso off-road studiato per garantire le condizioni più realistiche possibili. Tutto ciò, con il supporto di un Master Drive Scania che, presente in cabina, ha assistito gli autisti e presentato le performance e le tecnologie d’avanguardia dei mezzi in prova. D’altronde, gli Scania XT sono progettati dalla Casa svedese per affrontare le missioni più gravose. Per dimostrare quanto ciò si rifletta nella realtà, Italscania - che non fa mancare mai nulla in termini di dinamicità e propositività- ha esposto in cava un trattore Lng con impianto ribaltabile e un veicolo P250 B4x2 ideale per applicazioni edili, oltre a mettere a disposizione dei propri ospiti per le citate prove ben cinque XT 8x4 - modelli 450 e 500 - dotati di cabina G e motorizzazione 13 l, allestiti con vasche.
50 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Un partner affidabile I veicoli XT sono progettati per affrontare le sfide più difficili in cava e in cantiere, garantendo al contempo un aumento della produttività. L’introduzione di questa gamma da parte di Scania ha rappresentato la testimonianza tangibile di quanto il costruttore svedese sia concentrato anche nell’ambito off-road, dove propone soluzioni su misura destinate ai clienti più esigenti dell’industria delle costruzioni. La gamma è disponibile per tutte le versioni delle cabine serie P, G (come quelle presenti nell’evento in oggetto), R e S e per tutte le motorizzazioni. L’XT si caratterizzaper un robusto paraurti in acciaio Heavy Duty sporgente da 150 mm, con angolo di attacco di circa 25° a seconda della configurazione di pneumatici e telaio, che attribuisce al veicolo un aspetto inconfondibile e intende trasmettere una sensazione di resistenza e robustezza. Sono poi offerti diversi pacchetti sia per gli interni che per gli esterni, che contribuiscono ad aumentare la produttività e a rinforzare l’impressione di forte solidità.
Da citare anche l’altezza del telaio, il gradino di servizio pieghevole, la piastra di protezione e la griglia protettiva per i fari anteriori, che assicura una protezione efficace del lato frontale del veicolo e della struttura sottostante in caso di impatti o collisioni con oggetti. Al centro si trova un gancio facilmente accessibile e omologato per 40 t, ideale ad esempio per il traino di emergenza del veicolo in caso di avaria. In termini operativi, abbiamo potuto constatare in varie condizioni “di campo” quanto siano efficaci la catena cinematica e il sistema Opticruise, una soluzione
semplice che garantisce cambi di marcia fluidi e rapidi e una rilevante continuità in termini di erogazione di potenza, nonché un elevato comfort e una riduzione del tempo d’innesto di PTO, retro e primini. In generale, durante il percorso proposto in cava si sono messi in particolare evidenza i freni di servizio, il rallentatore, la gestione del cambio marcia, le prestazioni del motore (coppia e ripresa), la velocità della cambiata, il comfort delle sospensioni e la precisione dello sterzo. All’interno della spaziosa cabina - facilmente accessibile e da dove si ha una visibilità sull’intera area di lavoro - si di-
stinguono invece la qualità dei materiali, il quadro strumenti, il comfort e il pedale della frizione elettronico, il cui uso è a totale discrezione dell’autista e che non serve in partenza o in fermata. Il sistema modulare di Scania, poi, offre un grande potenziale di personalizzazione di ogni soluzione. Ciò significa che i veicoli XT sono in grado di svolgere lavori differenti. La scelta spetta al cliente e tale libertà non è limitata alle cabine e alle configurazioni degli assali. Anche la gamma di motori tra cui optare è decisamente ampia e uno Scania XT può spaziare dalla nuova generazione di mo-
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 51
MACCHINE L’OPINIONE
GIOVANNI CAVAGGIONI
VENDITE E SVILUPPO – COSTRUZIONE, DISTRIBUZIONE, PUBLIC & SPECIAL, ITALSCANIA
“Per quanto riguarda l’industria delle costruzioni, Scania- e Italscania in qualità di distributore in Italia - of-
DIVERSI VEICOLI XT 8X4 CON CABINA G E MOTORIZZAZIONE 13 L ALLESTITI CON VASCHE SONO STATI MESSI A DISPOSIZIONE DA ITALSCANIA PER ESSERE TESTATI SU UN PERCORSO OFF-ROAD
fre i prodotti, i servizi e le competenze più idonee e competenti,con l’obiettivo di raggiungere la stessa posizione conquistata nelle applicazioni del trasporto a lungo raggio in tutti i mercati. La gamma Scania XT è ideale per affrontare le sfide più gra-
tori V8 ai motori da 9 l che il costruttore ha introdotto di recente passando per i motori da 13 l più efficienti in termini di consumi di cui erano dotati i veicoli in prova nell’occasione e che Scania propone con livelli di potenza differenti.
vose e per i clienti alla ricerca di una soluzione sulla quale poter sempre fare affidamento.Le frequenti iniziative da organizzate sul campo mirano a dimostrare tutto ciò. È importante sottolineare come i veicoli Scania XT siano realmente strutturati ‘su misura’ per l’industria delle costruzioni,al fine di soddisfare una vasta gamma di applicazioni differenti, che spesso si caratterizzano per condizioni estreme sia in strada che fuoristrada, dove questa gamma è in grado di affrontare le pessime condizioni delle strade così come i passaggi in luoghi angusti e ostacoli di varia natura senza subire alcun tipo di danno”.
GRAZIE AL SUPPORTO DI UN MASTER DRIVE SCANIA PRESENTE IN CABINA È STATO POSSIBILE VERIFICARE LE PERFORMANCE E LE TECNOLOGIE D’AVANGUARDIA DEI VEICOLI XT IN PROVA 52 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Diverse possibilità di equipaggiamento Al design di base dei veicoli XT possono essere aggiunti due pacchetti di equipaggiamento esclusivi, uno per gli esterni e uno per gli interni (il contenuto dei pacchetti può variare a livello locale). Quello per gli esterni è caratterizzato da specchietti retrovisori extra-robusti, parasole
esterno e luci supplementari incassate sul tetto, mentre quello per gli interni comprende ad esempio sedili in versione speciale XT, tappetini in gomma con bordi rialzati, vani porta oggetti e un modulo supplementare allestitori che permette di estendere il cruscotto per consentire l’installazione di comandi destinati all’azionamento dell’equipaggiamento supplementare e dell’allestimento. A prescindere dalla configurazione selezionata, dunque, un veicolo Scania XT progettato per trasmettere sempre quell’impressione di robustezza che solo la lunga esperienza e il rispetto per qualsiasi tipo di sfida possono creare. ■
THE GREEN TECHNOLOGY EXPO
PROGETTIAMO UN MONDO MIGLIORE. Dai nuovi modelli di sviluppo dell'economia circolare alle soluzioni tecnologiche per la gestione e la protezione delle risorse: una piattaforma internazionale per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale innovativo e creare un futuro più sostenibile.
5 - 8 NOVEMBRE 2019 QUARTIERE FIERISTICO DI RIMINI Organizzato da
In contemporanea con
THE RENEWABLE ENERGY EXPO
ecomondo.com
Hands On
UN ESCAVATORE CON L’”X-FACTOR” IL NUOVO ESCAVATORE CINGOLATO 140X APPARTIENE ALLA NUOVA GAMMA “X-SERIES” LANCIATA RECENTEMENTE SUL MERCATO ITALIANO DAL COSTRUTTORE BRITANNICO, PROGETTATA PER SODDISFARE LE ESIGENZE DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E LE OPERAZIONI DI MOVIMENTO TERRA PIÙ DIFFUSE ETTORE ZANATTA
54 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB 140X Prestazioni più elevate e maggiore comfort per l’operatore contraddistinguono il nuovo escavatore del costruttore inglese
J
CB ha recentemente lanciato sul mercato l’escavatore cingolato 140X, appartenente alla gamma “X Series” e al segmento delle 13-16 t, così come i suoi “fratelli” 131X e 150X. Si tratta di macchine che, rispetto alle serie precedenti, sono più produttive, silenziose e confortevoli. La nuova gamma, peraltro, comprende anche i modelli più grandi 210X e 220X, attualmente commercializzati in Italia nella configurazione con carro LC. Tim Burnhope, Chief Innovation and Growth Officer di JCB, ha dichiarato che “la macchina per eccellenza per i lavori di movimento terra è sempre stata l’escavatore cingolato da 13-16 t; questa tipologia di macchina è il ‘cavallo di battaglia’ del cantiere, dallo scavo di fondazioni al getto di calcestruzzo, dalla movimentazione di inerti alle operazioni più varie nelle lavorazioni stradali. Siamo entusiasti dell’introduzione di tre nuove macchine della ‘X Series’ progettate appositamente per soddisfare le esigenze del settore delle costruzioni nelle operazioni di movimento terra più diffuse. I nuovi modelli sapranno soddisfare le richieste dei clienti in termini di resistenza, durata, comfort, facilità d’uso, affidabilità, efficienza, produttività e facilità di manutenzione”. settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 55
Hands On Di serie sugli impianti ausiliari sono stati aggiunti rubinetti d’intercettazione, con raccordi SAE, per consentire un rapido collegamento delle attrezzature che richiedono una connessione idraulica. È possibile memorizzare fino a 10 attrezzature differenti. Il sistema, opzionale, di gestione delle attrezzature (ATS) ne migliora la resa monitorando pressione e portata
RESISTENZA ESTREMA L’escavatore cingolato JCB 140X è stato sottoposto a test su un banco prova vibrante per replicare 15.000 ore di traslazione e di vibrazioni. Il gruppo di scavo è stato testato su numerosi prototipi in tutto il mondo. Prove approfondite sono state eseguite su impianti elettrici ed elettronici costruiti appositamente per il collaudo di connessioni, layout e software. Circa 30.000 cicli di funzionamento sono stati eseguiti su porta laterale e vetro anteriore per collaudare la qualità dei componenti. Test a caldo e a freddo (55°C/-30°C) sono stati eseguiti in condizioni controllate in fabbrica e sul campo in diverse località del mondo. L’analisi a elementi finiti assicura una maggiore durate dei componenti chiave. 56 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB 140X L’incremento dell’11% della forza di strappo della benna consente il massimo della produttività
Forma e sostanza Il lancio degli escavatori idraulici cingolati JCB della “X Series”, come accennato, intende alzare l’asticella per quanto riguarda il design delle macchine, ancora più robusto e duraturo, la produttività e le prestazioni incrementate, un maggiore comfort per l’operatore e una facilità d’uso senza precedenti. Le caratteristiche principali del nuovo 140X e dei modelli 131X e 150X, includono una cabina dell’operatore più ampia, una riduzione del rumore in cabina fino al 68% e un design moderno con punti di attacco resistenti, nonché tubazioni ad alto flusso con diametro maggiorato, che riducono le perdite di sistema e aumentano l’efficienza generale: il miglioramento della produttività è del 6% t/l sui modelli da 81 kW. La gamma di escavatori cingolat JCB Serie X è composta dal modello 131X
L’escavatore JCB 140X è fornito con avambraccio da 4,7 m e con bracci di scavo di lunghezza 2,1 m, 2,5 m (di serie), 2,7 m e 3 m
Le tubazioni del circuito hi-flow in aree cruciali della macchina sono state ingrandite di 0,25” per ridurre le perdite di pressione nel sistema. Inoltre, questi componenti sono collegati al braccio con robusti morsetti in gomma per ridurre le vibrazioni, così come sono comuni alla gamma i comandi di apertura del flusso del circuito ausiliario
con motore JCB EcoMAX da 55 kW (74 HP) senza dpf, dal 140X e dal 150X (questo modello è disponibile anche in versione TAB) con motore JCB EcoMAX da 81 kW (108 HP).
La riduzione di griglie di ventilazione e aperture ha consentito di ottenere una carrozzeria più robusta e minori bordi e spigoli verniciati. Il nuovo design del contrappeso protegge l’estremità posteriore e il marchio da danni provocati da urti
Per l’escavatore 140X è disponibile una lama opzionale da 901 mm di altezza e larghezza 2.490 mm (con pattini da 500 mm), con un sollevamento da terra di 448 mm
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 57
Hands On TUBAZIONI IDRAULICHE DI GRANDE DIAMETRO
FORZA DI STRAPPO ALLA BENNA INCREMENTATA (+11%)
JCB COMMANDPLUS
I PUNTI DI FORZA
COMANDI PROPOZIONALI PERSONALIZZABILI
L’EFFICIENZA
L’AFFIDABILITÀ
LA PRODUTTIVITÀ
IL COMFORT PER L’OPERATORE
LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE
58 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
LAMA OPZIONALE
L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB 140X
SISTEMA DI RIGENERAZIONE IDRAULICA
PREDISPOSIZIONE SISTEMI GPS (TOPCON, TRIMBLE, LEICA)
MOTORE ECOMAX 444 TCA – STAGE IV
RIVESTIMENTO EPD
TELECAMERA POSTERIORE
NUOVO DESIGN DEL CONTRAPPESO
DESIGN OTTIMIZZATO
SOTTOCARRO A “X”, AD ALTA RESISTENZA
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 59
Hands On
L’isolamento della cabina JCB CommandPlus è realizzato tramite doppi ammortizzatori viscosi di ultima generazione che riducono le vibrazioni e consentono di mantenere una bassa rumorosità interna: soli 67 dB(A). Il modulo comprende inoltre supporti di serie per consentire l’installazione sul campo di strutture protettive ed è dotato di una vetratura anteriore piatta, per un’agevole sostituzione
Un ambiente confortevole Con una larghezza di 2,5 m, poi, i nuovi modelli sono più larghi di 80 mm rispetto ai precedenti e consentono l’installazione della cabina CommandPlus molto più grande (+15%), che poggia su quattro supporti idraulici e incorpora il telaio ROPS all’interno della sua struttura, oltre a disporre di vetri piani facilmente sostituibili. Al suo interno il rumore è stato ridotto fino al 68% rispetto ai precedenti modelli JS130 e JS145. Nell’introdurre questo nuovo modulo è stato migliora-
La sicurezza dell’operatore è un aspetto fondamentale per JCB, per questo motivo nell’escavatore 140X può essere configurato sul display il limitatore di corsa dell’avambraccio, che permette di evitare urti accidentali con la cabina. Inoltre, sono disponibili anche luci ad alta luminosità e telecamere laterali o con visione a 360° (nella foto)
60 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
to il posizionamento del braccio, ora più centrale rispetto all’asse della macchina: ciò riduce di molto le sollecitazioni sul cuscinetto di rotazione, garantndo quindi una rotazione ottimale e maggiore precisione durante lo scavo. La cabina pressurizzata e sigillata, disponibile con diversi sedili confortevo-
La cabina è spaziosa e presenta interni stampati a iniezione di alta qualità. Il sedile Grammer è dotato di un largo bracciolo regolabile e reclinabile a 145°. Il nuovo design del pedale di traslazione con barre a “T” di serie presenta un rivestimento antiscivolo e un’ergonomia ottimizzati
Il nuovo escavatore 140X può anche fornito anche in configurazione Steelwrist-ready, per essere utilizzati con tilt-rotator
Per fornire un elevato livello di comfort, JCB ha utilizzato per la cabina del 140X materiali di qualità automobilistica. Il progetto, volto a ottimizzare l’ergonomia, garantisce anche una visibilità ottimale sull’area di lavoro
L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB 140X
AFFIDABILITÀ ECOMAX La tecnologia dei motori JCB è testata e collaudata. Dal 2004 il costruttore britannico ha prodotto circa 500.000 unità Dieselmax; per garantire la massima longevità, i motori EcoMAX sono stati collaudati per 110.000 ore su 70 macchine diverse, impegnate nelle applicazioni, negli ambienti e nei cantieri più disparati e gravosi. Nell’escavatore cingolato JCB 140X l’accesso al vano motore per l’operatore, nella parte superiore della macchina è più piana e sicura e presenta un batti-tacco integrato I dispositivi di controllo sono progettati per essere focalizzati al 100% sull’operatore, con un nuovo blocco di comando posto sulla destra del sedile che riunisce tutti gli interruttori e i comandi in un’unica unità montata sul sedile stesso. Un nuovo monitor da 7” con menù e funzionalità intuitive, configurabile in più lingue, è accessibile tramite un controller rotante di tipo automobilistico. In linea con la focalizzazione spinta sulla facilità d’uso voluta da JCB per la nuova “X Series”, il numero di passaggi che l’operatore deve completare prima che la macchina sia pronta per il lavoro è stato ridotto
intorno ai bordi. La serie di escavatori “X” garantisce un risparmio di carburante del 15% rispetto ai precedenti: ciò è stato ottenuto, tra le altre cose, utilizzando componenti idraulici di ultima generazione e la nuova funzione di arresto automatico del
li Grammer tra cui scegliere e con nuove opzioni disponibili per riscaldamento e raffreddamento. L’operatore beneficia anche di leve dei servocomandi montate sul sedile.
motore. Quest’ultima può essere impostato attraverso il display in cabina a un intervallo di 5-60 minuti o può essere disattivato. La soluzione motoristica adottata sul 140X utilizza solo il sistema SCR per soddisfare le normative in tema di emissioni, il che significa che non è necessario effettuare interventi di manutenzione o sostituzione su DPF o DOC.
Il 140X dispone di superfici antiscivolo e di maniglie di sostegno adeguatamente posizionate e di un’area priva di bugnature sulle superfici di calpestio, per consentire di inginocchiarsi durante la manutenzione settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 61
Hands On Le tre nuove macchine hanno l’immagine forte che contraddistingue la nuova “X Series”, con i serbatoi per il carburante e idraulici ora montati all’interno dei pannelli di carrozzeria secondari. Tutte le porte di accesso ai servizi sono a doppia parete con superfici di contatto zincate, per una maggiore durata. Il serbatoio idraulico include anche un nuovo sistema deflettore per ridurre l’aerazione dell’olio; la durata del filtro è di 2.000 ore come per i modelli “X Series” più grandi, valore doppio rispetto alle 1.000 ore dei precedenti modelli JS.
La saldatura robotica di gruppo di scavo e carro assicura qualità e precisione uniformi. La superficie di montaggio della ralla è lavorata dopo la produzione e saldatura, per garantire una superficie piana che riduce la rumorosità della rotazione
ASSISTENZA EXTRA! sull’ubicazione del mezzo, per un’agevole gestione della flotta (sono dispo-
Aumento di produttività Il contrappeso ridisegnato prevede due punti di impatto progettati appositamente sugli angoli e lungo il bordo inferiore, per limitare al minimo i danni. I modelli “X Series” possono essere ordinati con piastre speciali per impieghi gravosi, protezioni antiurto laterali e, su richiesta, con un avambraccio Heavy Duty con piastre antiusura. Gli escavatori della “X Series”, inoltre, utilizzano il collaudato design JCB per
nibili anche segnalazioni critiche della macchina e storici di manutenzione). Fornendo informazioni quali il monitoraggio dei tempi di funzionamento a regime minimo e il consumo di carburante, inoltre, JCB LiveLink contribuisce a ridurre i consumi, con conseguente risparmio di denaro e aumento Anche il nuovo escavatore cingolato
della produttività. Le informazioni rela-
140X beneficia dei vantaggi garantiti
tive all’ubicazione della macchina pos-
dal sistema software LiveLink, che con-
sono migliorare l’efficienza e portare
sente di gestire le macchine JCB da re-
perfino a una riduzione dei premi assi-
moto (online, tramite e-mail o telefono
curativi. Le segnalazioni “Geofence” in
cellulare) e di avere accesso totale alle
tempo reale del sistema LiveLink, poi,
segnalazioni della macchina, ai report
avvisano quando la macchina esce
carburante e alle informazioni sulla cro-
dalle zone di lavoro prestabilite, men-
nologia, con tutti i dati memorizzati in
tre le segnalazioni “Curfews”, sempre
un centro sicuro. I vantaggi citati si ma-
in tempo reale, avvisano in caso di uti-
nifestano in termini di manutenzione, di
lizzo non autorizzato. Ulteriori vantag-
economia generale e di sicurezza.
gi riguardano le informazioni in tempo
Ciò perché il sistema assicura la gestio-
reale sull’ubicazione, l’avanzata con-
ne semplificata della manutenzione del-
nessione all’ECU (accoppiamento di
le macchine attraverso un preciso mo-
LiveLink con l’immobilizer o la ECU),
nitoraggio delle ore di funzionamento e
oltre alla gestione di un codice PIN (per
avvisi delle scadenze di manutenzione,
autorizzare l’uso della macchina da re-
per una programmazione più efficace
moto, soluzione ideale per il noleggio
degli interventi, e dati in tempo reale
di macchinari).
62 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
I clienti possono ordinare l’escavatore cingolato 140X, così come tutte le macchine della “X Series”, dotato di tutti i cablaggi necessari per adattarsi ai sistemi di controllo macchina e GPS dei produttori Topcon, Leica e Trimble
L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB 140X
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato JCB 140X Peso operativo:
14.816 kg
Motore:
JCB EcoMAX 444 TCA - Stage IV
Potenza motore:
81 kW a 2.200 giri/min
Coppia max.:
516 Nm
Forza di trazione:
116 kNm
Pressione specifica al suolo:
0,48 kg/cm2
Carreggiata:
1.990 mm
Altezza minima da terra:
I punti di ingrassaggio sono raggruppati, per una manutenzione periodica facile e veloce. La macchina è dotata di pompa di rifornimento opzionale con e senza filtro carburante in linea, per la protezione di pompa e motore. Da terra è possibile accedere, tra le altre cose, anche al conta-ore, ai vari filtri e alla scatola fusibili. Il filtro dell’aria motore, in particolare, garantisce una durata operativa di 1.000 ore, ottenuta mediante un sistema con tecnologia Powercore Nanofilter. Un grande gruppo di raffreddamento a elementi affiancati consente un raffreddamento più efficiente e un’elevata facilità di accesso per la pulizia
quanto riguarda braccio e avambraccio, anche se i modelli 140X e 150X sono dotati di un cilindro più grande, per un aumento dell’11% della forza di strappo alla benna. Anche la durata dell’erogazione di potenza è stata aumentata da 3 a 9 secondi, consentendo di avere a disposizione un tempo di potenza più lungo all’avambraccio e alla benna. Per ottimizzare questi miglioramenti le dimensioni del radiatore dell’olio idraulico sono state aumentate del 15%, al fine di garantire prestazioni di raffreddamento ottimali in qualsiasi condizione operativa. Gli escavatori modelli 140X e 150X, poi, sono dotati di una pompa idraulica Kawasaki più grande, in grado di funzionare a un numero di giri motore più basso: ciò significa che per ogni litro di carburante utilizzato l’operatore può movimentare il 6% di materiale in più.
425 mm
Raggio di rotazione posteriore:
2.150 mm
Sbraccio max.:
8.385 mm
Sbraccio max. a terra:
8.240 mm
Profondità di scavo max.:
5.564 mm
Profondità di scavo verticale max.:
5.098 mm
Altezza di scavo max.:
9.164 mm
Altezza di scarico max./min:
6.684/2.393 mm
Altezza di rotazione max./min.:
6.707/3.108 mm
Ingombro minimo del braccio in rotazione:
2.212 mm
Forza di strappo all’avambraccio:
6.587 mm
Forza di strappo alla benna:
10.452 mm
Velocità di traslazione (alta/bassa):
6,6/3,8 km/h
* versione LC, avambraccio da 4,7 m, braccio di scavo a 2,5 m, pattini da 500 mm
La taratura fine del blocco valvole Kayaba della macchina, infine, apporta miglioramenti nella condivisione del flusso per l’uso multifunzionale, offrendo un miglioramento dell’8% della produt-
tività nelle operazioni di livellamento. Un sistema di spegnimento automatico del motore è stato incorporato per ridurre ulteriormente l’uso di carburante quando la macchina non è in funzione. ■ settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 63
ATTREZZATURE Promove
Made in Italy,
BIG IN EUROPE Nell’arco di 30 anni di attività, l’azienda di Molfetta si è affermata in campo internazionale grazie a una marcata attenzione per la qualità dei prodotti. Ogni singolo componente viene realizzato internamente, con un controllo totale su tutta la filiera produttiva di Riccardo Lorenzi
P
romove si sta avvicinando a un traguardo decisamente importante: il prossimo novembre festeggerà i suoi primi 30 anni di attività. Un anniversario che sarà celebrato con un evento speciale. “Abbiamo intenzione di invitare tutti i nostri clienti a vedere dov’è nata l’azienda e quello che oggi è in grado di produrre, giorno dopo giorno”, spiega l’Export Area Manager dell’azienda pugliese, Ilaria Maremonti. Dal 1989 a oggi è letteralmente cambiato il mondo. “Abbiamo fatto una scelta coraggiosa molti anni fa, accettando
64 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
una sfida in un mercato difficile e in un contesto particolarmente critico. I risultati e il successo che possiamo vantare oggi sono la prova che quella scelta è stata giusta. Una scelta basata sulla serietà e sulla professionalità, che sono gli aspetti chiave del nostro lavoro quotidiano, per essere un partner affidabile in ogni circostanza”, afferma la presidente Rachele Capurso. Protagonista di una crescita costante e ricca di successi, oggi Promove è uno dei principali player nel comparto dei martelli demolitori idraulici, delle pinze/cesoie idrauliche, dei frantumatori,
dei multiprocessori e di altre attrezzature per la demolizione. Certamente il suo core business è rappresentato dai martelli, proposti in una gamma molto ampia. L’offerta spazia dal più piccolo demolitore da 60 kg al più grande da 70 t, e copre la maggior parte delle applicazioni richieste e gli accoppiamenti sugli escavatori disponibili sul mercato. Crescita esponenziale e… internazionale Il fatturato di Promove viene realizzato in massima parte sul mercato estero, che vale circa l’85% del totale, ma il
LO STAFF DI PROMOVE SCHIERATO DAVANTI ALLA SEDE DI MOLFETTA (BA), DOVE VIENE PRODOTTO OGNI SINGOLO COMPONENTE E DOVE I 30 ANNI DI ATTIVITÀ SARANNO FESTEGGIATI INSIEME A CLIENTI E PARTNER. TUTTI I COMPONENTI MECCANICI DEI MARTELLI DEMOLITORI SONO PRODOTTI CON UNO SCRUPOLOSO CONTROLLO DI QUALITÀ IN FASE DI PROGETTAZIONE, DI APPROVVIGIONAMENTO DEL MATERIALE, DI PRECISIONE NELLE LAVORAZIONI, DI COLLAUDO E DI MONTAGGIO
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 65
ATTREZZATURE re in occasione del nostro anniversario, nonché di proseguire una strada di costante crescita. Già il 2018 si era chiuso con un notevole aumento di fatturato rispetto al 2017 e ora prudenzialmente possiamo dire che la prima parte del 2019 è andata bene”, chiosa Maremonti.
IL DEMOLITORE XP4500, CON UN PESO DI 4.380 KG, FA PARTE DELLA GAMMA MEDIOPESANTE DI PROMOVE
fiore all’occhiello dell’azienda pugliese è il suo essere orgogliosamente made in Italy al 100%: ogni singolo componente meccanico viene prodotto internamente presso la sede di Molfetta, mantenendo il controllo totale su tutta la filiera produttiva, dal primo disegno progettuale alla realizzazione finale. “Questo approccio ci rende davvero orgogliosi”, aggiunge Ilaria Maremonti. “Il mio ruolo comporta costanti relazioni con l’estero. La maggior parte del nostro fatturato viene realizzato in Europa, ma abbiamo importanti clienti anche oltreoceano. La qualità del nostro made in Italy viene particolarmente apprezzata, nonostante il momento non sem-
plice che l’Europa sta attraversando. Confrontandomi spesso con i miei colleghi che seguono il mercato italiano, devo dire che anche sul fronte interno stiamo notando un miglioramento rispetto agli anni passati, che sono stati notoriamente difficili”. L’ottimismo caratterizza anche l’approccio complessivo nei confronti del mercato, vista anche la felice coincidenza del trentennale con un’esperienza più che positiva al Bauma: “L’edizione 2019 della fiera tedesca è andata decisamente bene. Rispetto alle precedenti si è registratauna maggiore affluenza, con molti più contatti mirati e interessanti. Questo ci ha permesso di avere una visibilità ancora maggio-
XP7000: IL MARTELLO DEI GIGANTI I “colossi” della serie XP sono i de-
e i 190 bar e una portata tra i 380 e i 420
molitori della gamma medio-pesante:
l/min. L’utensile standard e di 210 mm di
dall’XP800 fino all’XP4500, passando
diametro. Come gli altri demolitori del-
per gli “intermedi” XP1000, XP1200,
la serie XP, è equipaggiato con una cen-
XP1700, XP2000, XP2400 e XP3100.
tralina di ingrassaggio automatico ed è
L’XP7000 spicca sia per le sue impo-
dotato di ammortizzatori per la riduzio-
nenti dimensioni sia, soprattutto, per le
ne delle vibrazioni e delle sollecitazioni
sue prestazioni. Che si tratti di realizza-
al braccio portante e speroni rinforzati
re fondazioni, demolire edifici, scavare
in acciaio Hardox. Si tratta dunque di
trincee, coltivare cave, scavare gallerie
un’attrezzatura enorme, ma nello stes-
o costruire strade, non si ferma di fron-
so tempo precisa ed efficiente grazie alla
te ad alcuna superficie, per quanto du-
carcassa silenziata, alla valvola di rego-
ra. Con i suoi 6.900 kg di peso e i suoi
lazione della forza d’impatto, alla valvo-
22.370 J di energia per colpo è il vero
la facilmente accessibile per la ricarica e
gigante della gamma. Lavora con una
il controllo dell’azoto e a un sistema di
pressione d’esercizio compresa tra i 180
protezione dei colpi a vuoto.
66 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
La qualità al centro Il successo dei martelli demolitori idraulici Promove è strettamente connesso alla qualità, a partire dalla solida carcassa che ne protegge i componenti interni.Per garantire una maggiore produttività è stata installata una centralina d’ingrassaggio automatico: la quantità di grasso fornita all’utensile può essere facilmente regolata in funzione delle condizioni di lavoro, assicurando così una lubrificazione ottimale. La valvola di regolazione dell’energia/ frequenza dei colpi permette invece di combinare, in base alla durezza della roccia, la giusta quantità di energia con l’esatto numero di colpi necessario. La produttività del martello viene quindi ottimizzata in funzione del tipo di impiego, mentre per regolare la pressione di lavoro del martello è presente una specifica valvola di regolazione. Il fatto di avere due sole parti in movimento, ovvero il distributore e la massa battente, consente di raggiungere livelli di performance superiori. I martellisono dotati anche di un sistema di
PER I SUOI 30 ANNI, PROMOVE SI REGALA IL CF 130 Il nuovo CF 130 è ilprimo frantumatore fisso della serie CF ad avere un peso di 1.300kg progettato per escavatori da 12 a 18 t. Costruito con tre file di denti intercambiabili per una rapida ed economica sostituzione, spicca per i bassi costi di gestione e le facili operazioni di manutenzione direttamente in cantiere. La fila centrale di denti è sfalsata e ribassata rispetto I MARTELLI DEL COSTRUTTORE PUGLIESE SI AVVALGONO DI UN SISTEMA DI PREVENZIONE DEI COLPI A VUOTO CHE AVVIA LE PERCUSSIONI SOLO QUANDO L’ATTREZZATURA VIENE PREMUTA AL SUOLO. QUESTA SOLUZIONE TECNICA AUMENTA LA DURATA DEL PRODOTTO, RIDUCENDO LO STRESS DI TIRANTI, UTENSILI, FERMA-UTENSILI E TESTATA INFERIORE
alle due file laterali, per consentire la tranciatura del materiale prima della frantumazione vera e propria.Con una lunghezza totale di appena 1,7 m, il CF130 consente un’elevata mano-
prevenzione dei colpi a vuoto che avvia le percussioni solo quando viene premuto al suolo: ciò riduce lo stress di tiranti, utensili, ferma-utensili e testata inferiore, allungandone la durata. La camera con azoto in pressione montata direttamente sulla testa della massa battente rappresenta il valore aggiunto di questeattrezzature, in quanto assorbe i picchi di pressione riducendo le vibrazioni e restituisce energia alla percussione. Nel cilindro a sezione quadra, infine, i tiranti sono posti all’interno del componente, chiudendo perfettamente l’appoggio tra cilindro e testate inferiore e superiore. La durata e la resistenza dei tiranti risultano così notevolmente aumentate.
Focus sul cliente La produzione interna permette all’azienda di perseguire l’obiettivo del contenimento dei costi, aiutando i clienti a fare scelte economicamente sostenibili. Allo stesso tempo, la filosofia “in house” permette di poter sperimentare le più avanzate tecnologie meccaniche e le soluzioni più innovative applicando le indicazioni che arrivano direttamente dagli operatori impegnati sui cantieri. La versatilità e l’affidabilità dei prodotti così ottenuta si abbina alla qualità dei materiali, allungando la vita media di ciascun componente. Altrettanta attenzione è dedicata al servizio clienti e alla fornitura di ricambi:
vrabilità nelle operazioni di demolizione. Costruito interamente in acciaio Hardox 400 e concepito come unico blocco senza alcuna saldatura tra corpo e chela fissa, questo prodotto garantisce una rilevante robustezza della struttura.
un magazzino molto capiente e costantemente rifornito consente alle aziende di superare senza problema qualunque tipo di imprevisto. Il gruppo di lavoro, che tra tutte le funzioni assomma un totale di circa 40 persone, non trascura la comunicazione, come dimostrano i corsi di formazione organizzati negli scorsi mesi seguendo il motto “La nostra gente, il nostro motore”. ■ PROMOVE INVESTE COSTANTEMENTE IN RICERCA E SVILUPPO PER MIGLIORARE LA QUALITÀ E LA PERFORMANCE DEI PRODOTTI E COSTANTE ATTENZIONE ALL’EVOLUZIONE DEL MERCATO E ALLE ESIGENZE DEI PROPRI CLIENTI settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 67
ATTREZZATURE U.EMME
IL COBRA
ha cambiato pelle Grosse novità nella gamma dell’azienda di Modigliana. La sua celebre serie di livellatrici è stata sottoposta a un profondo restyling, grazie al quale sono state introdotte soluzioni tecniche in grado di migliorarla significativamente sia in termini di prestazioni che estetici di Lorenzo Zacchetti
N
ata alla fine degli anni Settanta come azienda di carpenteria meccanica, U.EMME è cresciuta fino ad affermarsi come primario costruttore di attrezzature idrauliche per macchine movimento
68 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
terra e agricole quali spazzatrici con o senza benna di raccolta, lame dozer e da neve, benne miscelatrici, trivelle e livellatrici stradali. Proprio su quest’ultima gamma l’azienda romagnola ha deciso di implementare una significativa modifica, a
testimonianza della voglia di crescere ulteriormente intercettando i mutevoli bisogni del mercato. La storica serie di livellatrici Cobra, composta da sette modelli differenziati in STD (Standard) e HD (Heavy Duty), cambia nome e si contrae: ora si chiama solo “Cobra” e i
LA SEDE U.EMME SI TROVA A MODIGLIANA, SUI PRIMI COLLI TRA FORLÌ E FAENZA. L’AZIENDA HA DECISO DI ESEGUIRE UNA SERIE DI IMPORTANTI INVESTIMENTI PER DARE ULTERIORE IMPULSO AL SUO BUSINESS ULTRAQUARANTENNALE
Completamente ridisegnata l’intelaiatura a supporto del sistema di rotazione della lama, che oggi presenta un aspetto cuneiforme, oltre al sistema di supporto/ connessione con i cilindri idraulici del sollevamento e con il telaio principale, che nei nuovi Cobra avviene attraverso un sistema di bielle e non più tramite innesto basculante sul piantone posteriore del telaio principale. L’obiettivo che il reparto tecnico di U.Emme si è prefissato di raggiungere è stato quello dell’eliminare ogni punto critico e ogni potenziale nodo di rottura sotto ogni genere di sollecitazione durante il lavoro. Per raggiungere tale obiettivo, il reparto tecnico U.Emme ha eseguito test in parallelo sia sul prototipo, che come d’abitudine ormai consolidata è stato offerto in prova per mesi a un’importante impresa locale specializzata in lavori di livellamento per la preparazione di fondi stradali e pavimentazioni industriali, sia sul modello in 3D, su cui sono stati eseguiti calcoli di resistenza strutturale in condizioni di sforzo virtuale. La novità del doppio cilindro Un’altra annotazione tecnica interessan-
te si riferisce all’aggiunta di un cilindro idraulico sul sistema di rotazione della lama, al posto del cilindro singolo che caratterizzava la versione precedente. Questa modifica è stata decisa facendo tesoro del feedback dei clienti, molti dei quali consideravano questa caratteristica come una nota penalizzante, soprattutto in rapporto ad altri grader presenti sul mercato. In particolare, è stato riscontrato che diversi utilizzatori – allo scopo di movimentare una quantità maggiore di terra – effettuavano una modifica alla lama fornita di serie, applicando un rialzo per aumentare la capacità. Tuttavia, l’effetto combinato di tale modifica e della presenza di un solo cilindro comportava una fatica ancora maggiore nel gestire la lama stessa in modo efficace. U.EMME ha risolto il problema passando al concetto di doppio cilindro, fornendo come opzioni – installabili all’ordine o in un secondo momento – una paratia applicabile alla lama di livellamento per aumentarne l’altezza e due paratie laterali, che possono essere aperte a 45° e a 90° (aumentando la larghezza della lama), per conferire ulteriore funzionalità da esprimere durante il lavoro.
modelli restano quattro, con larghezze della lama che spaziano da 2,1 a 2,7 m. Ma i cambiamenti non si limitano a questo. Una robusta eleganza In termini di design, la prima cosa che si nota è che i tubi vengono fatti passare all’interno del telaio, nascondendoli alla vista così come il distributore idraulico, oggi non più installato sopra il telaio bensì inserito in un vano appositamente ricavato al suo interno e protetto da coperchio imbullonato.
IL 51% DEL FATTURATO DI U.EMME DERIVA DAL MERCATO ITALIANO E, DI QUESTO, UNA FETTA IMPORTANTE È DETERMINATO DALLA COLLABORAZIONE CON VARI OEM, SIA PER LE ATTREZZATURE CHE PER I COMPONENTI settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 69
ATTREZZATURE L’OPINIONE MATTEO MOLIGNONI
RESPONSABILE MARKETING, U.EMME
te non scontato: la ‘Multifunzionalitಒ (al quadrato). Ormai è chiaro a tutti i costruttori di macchine quanto sia più
“Abbiamo chiuso il 2018 con un fattura-
appetibile per il mercato un’unità cor-
to di 5,4 milioni di euro e per il 2019 la
redata da una vasta gamma di acces-
quota fissata è quella dei 6 milioni. L’Italia
sori che permettano a questo mezzo,
rappresenta il 51% del mercato, grazie a
originariamente nato esclusivamente
un’impennata registrata già nel 2017 at-
per eseguire solo alcuni determinati
traverso l’efficace copertura del 95% del
lavori (ad esempio, scavare e traspor-
territorio nazionale con agenti di grande
tare terreno, inerti, eccetera), di svol-
esperienza, che vanno ad affiancare col-
gere molteplici altri lavori come impa-
laboratori storici di U.Emme come quel-
stare e distribuire cemento, pulire le
li per Sicilia, Calabria, Marche, Umbria
strade da detriti o liberarle dalla neve.
e per il Nord-Ovest. Un’importante fetta
Ecco, in U.Emme siamo già un passo
del fatturato italiano deriva da OEM con
oltre. Attrezzature come la Lama Tilt-
i quali collaboriamo fattivamente sia per
dozer LTDL (con cui è possibile sia li-
quanto riguarda la fornitura di attrezzatu-
vellare il terreno in alternativa all’uso
re che di componenti delle loro macchi-
di un grader tradizionale, sia sbanca-
ne, come ad esempio i bracci escavato-
re e maneggiare terreno o ghiaia uti-
ri per le terne, mezzi che personalmente
lizzandola come una lama dozer) o la
apprezzo molto data la loro intelligente
Trivella Castoro (che consente l’utiliz-
funzionalità e sul cui ‘ritorno’ faccio ov-
zo in completa sicurezza e affidabilità
viamente il tifo. Ora puntiamo a cresce-
di diversi utensili quali punte elicoida-
re soprattutto all’estero, focalizzandoci in
li per effettuare fori nel terreno o nel-
particolare sull’area Balcanica e sui Paesi
la roccia, viti coniche per l’apertura di
dell’Est Europa, dove non siamo anco-
tronchi e puntali fresa ceppi in grado
ra adeguatamente presenti (a partire da
di distruggere le radici degli alberi fino
Ungheria e Bulgaria), e quelli dell’area
in profondità) vanno proprio in questa
scandinava dove, a seguito del presidio
direzione: quella di conferire una mul-
di alcune fiere di settore, abbiamo recu-
tifunzionalità operativa all’attrezzo, ol-
perato vari contatti di società che hanno
tre che alla macchina portante”.
scelto di distribuire il prodotto made in
U.EMME PUNTA OGGI A CRESCERE SOPRATTUTTO ALL’ESTERO, ALLARGANDOSI IN PARTICOLARE NELL’AREA BALCANICA, NEI PAESI DELL’EST EUROPA E IN SCANDINAVIA. QUESTO ANCHE GRAZIE ALLA PARTECIPAZIONE DELLE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE INTERNAZIONALI
Un mix di virtù Più in generale si può dire che la nuova versione del grader rappresenti un merging tra il meglio delle versioni STD e HD. Le applicazioni sono le medesime, così come l’universalità della ricezione di impianti di autolivellamento laser, perché comunque i distributori U.EMME presentano ogni predisposizione per connettere e utilizzare al meglio gli accessori di tutte le principali marche del settore. Anche l’equipaggiamento di controllo rimane tale e quale, quindi ogni modello di livellatrice Cobra può essere dotata di un sistema di comando idraulico “on/off” o “proporzionale.
Italy proprio grazie alla qualità offerta da U.Emme. Nel complesso, l’azienda sta investendo notevoli risorse per creare tutti i presupposti volti alla sua crescita futura. L’idea che abbiamo condiviso è quella di assecondare lo sviluppo di U.Emme che, benché sia localizzata in una posizione a margine dei grandi centri urbani e delle grandi arterie di collegamento, può usufruire di un punto di forza assolutamente non trascurabile offerto dal territorio modiglianese: la disponibilità di manodopera giovane, specializzata e altamente motivata, orfana di un importante tessuto industriale locale che negli ultimi 20 anni è andato quasi scomparendo. Sotto il profilo tecnico-commerciale, il concetto a cui attualmente stiamo facendo riferimento e che caratterizza già oggi alcuni nostri prodotti è molto semplice ma decisamen-
70 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
U.EMME PRODUCE UNA VASTA GAMMA DI ATTREZZATURE IDRAULICHE PER ESCAVATORI, MINIPALE, TERNE, PALE GOMMATE E SOLLEVATORI TELESCOPICI CON L’OBIETTIVO DI RENDERE QUESTI MEZZI SEMPRE PIU’ FUNZIONALI E QUINDI DI CONSENTIRE AGLI OPERATORI DI SVOLGERE PIU’ TIPOLOGIE DI LAVORI DIFFERENTI ATTRAVERSO L’USO DELLO STESSO MEZZO PORTANTE
“
GRAZIE ANCHE AL FEEDBACK DEI CLIENTI, UNA GAMMA CHE ERA GIÀ MOLTO APPREZZATA È STATA ULTERIORMENTE MIGLIORATA ATTRAVERSO NUOVE SOLUZIONI TECNICHE
Un successo internazionale Le prove sul campo hanno restituito il dato di una macchina molto performan-
te, tanto quanto la precedente. Un prodotto che era già molto buono è stato ulteriormente migliorato e, sul piano
“
SEMPRE IN TEMA DI LIVELLAMENTO, NELLA GAMMA DI LAME PRODOTTE DA U.EMME SPICCA LA LAMA TILTDOZER MULTIFUNZIONE LTDL, PROGETTATA PER CONSENTIRE AGLI UTILIZZATORI DI POSSEDERE UNO STRUMENTO IDONEO SIA ALLA REALIZZAZIONE DI LAVORI DI LIVELLAMENTO CHE DI SBANCAMENTO E RINTERRO
commerciale, U.EMME considerava necessario introdurre una nuova soluzione che mantenesse i punti di forza di quella preesistente. I modelli STD e quelli HD erano due soluzioni completamente differenti, dal cui mix è scaturita questa nuova versione, snellita in sede di produzione e grazie alla quale l’azienda potrà fare più economia di scala. I riscontri maggiormente positivi stanno arrivando da mercati come Francia e Belgio, dov’è spiccato l’interesse nei confronti degli interventi di livellamento. ■
NOVITA’ 2019: UNA GAMMA COMPLETA DI RULLI COMPATTATORI VIBRANTI A TAMBURO LISCIO O CON ‘PIEDI DI MONTONE’ PER PALE, MINIPALE E TERNE, PRODOTTO SUL QUALE NELL’ULTIMO TRIENNIO SI E’ REGISTRATA UNA FORTE IMPENNATA DI RICHIESTE, SOPRATTUTTO DALL’ESTERO
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 71
ATTREZZATURE Cangini
I nostri primi
30 ANNI! IL SALES MANAGER DI CANGINI, MAURIZIO BELEFFI, E LA RESPONSABILE MARKETING ANNA SALVAGNI (SECONDO E TERZA DA SINISTRA), AL TAGLIO DELLA TORTA DI COMPLEANNO CON UNA RAPPRESENTANZA DELLA SQUADRA CANGINI. NEL CORSO DELL’EVENTO TUTTI I MEMBRI DELLO STAFF SONO STATI PRESENTATI DA GIORGIO CANGINI, CHE NE HA ELOGIATO IMPEGNO E COMPETENZA 72 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
L
a Valle del Savio, nell’entroterra romagnolo, è una meta turistica termale che meriterebbe maggiore attenzione da parte dei molti che tendono a identificare questa regione unicamente con la sua rinomata riviera. Sarsina, fondata dagli umbri nel IV° secolo a.C., in seguito è diventata un municipio integrato dell’Impero Romano, durante i cui fasti la cittadina è stata ridisegnata sul piano urbanistico e architettonico. Qui, tra il 255 e il 250 a.C., nacque il celebre commediografo romano Tito Maccio Plauto, ricordato da un altorilievo in bronzo realizzato da Duilio Cambellotti nel 1951. Fare pochi passi dal monumento in direzione del centro equivale a intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo, grazie alla presenza del Museo Archeologico
di Lorenzo Zacchetti
Genuinità e organizzazione Oggi molto della vita di Sarsina ruota intorno a Cangini, un’eccellenza locale che ha scelto di festeggiare i suoi primi 30 anni di attività sul territorio nel quale è fortemente radicata. Come sottolineato dai Sindaci della Valle del Savio presenti alla festa in Piazza Plauto, l’attenzione della famiglia Cangini nei confronti della comunità locale è quella di veri e propri mecenati, visto il concreto sostegno che non fanno mai mancare alle attività socio-culturali della zona. Le considerazioni sull’azienda e quelle sulla famiglia stessa inevitabilmente si intrecciano, nella migliore tradizione dell’impresa italiana. “Sono orgoglioso delle deleghe operative che ho ricevuto direttamente dal fondatore e Presidente Giorgio Cangini”, ha affermato il Sales Manager Maurizio Beleffi, entrato in azienda all’inizio del 2019, proveniente dal ramo automotive di CNH Industrial. “Questa festa per me è una sorta di ‘debutto in società’: nel mio nuovo ruolo in Cangini ho partecipato anche al Bauma, ma in quell’occasione giustamente ho lasciato spazio ai miei colleghi che seguono i rapporti con l’estero. Sono felice del ruolo affidatomi da un’azienda a gestione familiare, ma nella cui organizzazione si evidenziano con nitidezza alcune caratteristiche che sono tipiche delle multinazionali, come quelle del settore da cui provengo”.
GIORGIO CANGINI
“
DOBBIAMO CONTINUARE A LAVORARE CON IL MASSIMO IMPEGNO, PER CRESCERE ANCORA E PER SVILUPPARE NUOVI PRODOTTI
“
L’azienda romagnola ha scelto di festeggiare il prestigioso traguardo con la comunità locale e numerosi ospiti internazionali. Nell’occasione abbiamo potuto toccare con mano l’eccellenza che è alla base dei prodotti realizzati, dei traguardi raggiunti e di quelli che l’azienda si è posta per un ulteriore sviluppo
L’omaggio del settore L’evento del 28 giugno ha visto la partecipazione di oltre 600 persone tra dipendenti, fornitori, partner, clienti e anche altri player del settore, che hanno voluto rendere omaggio al successo dell’azienda, ma soprattutto a quello dei fratelli Giorgio e Davide Cangini.
AD APRIRE L’EVENTO È STATA LA VISITA GUIDATA AGLI STABILIMENTI, CARATTERIZZATI DA UNA FILOSOFIA “LEAN PRODUCTION” CHE L’AZIENDA HA ABBRACCIATO PER SODDISFARE SEMPRE DI PIÙ I PROPRI CLIENTI. NEL 2017 CANGINI HA AMPLIATO LA PROPRIA CAPACITÀ PRODUTTIVA, DEDICANDO UNA NUOVA AREA DI 2.400 M² ALLE ATTREZZATURE IDRAULICHE. NELLA FOTO A DESTRA, DAVIDE E GIORGIO CANGINI DURANTE IL CONVEGNO COI NUMEROSI OSPITI
Nazionale. Al suo interno sono conservati mosaici spettacolari come il Trionfo di Dioniso, ricostruzioni accurate come quella del “Triclinium”, la tipica sala da pranzo romana dove si mangiava comodamente sdraiati, e reperti di mausolei come quello di Virginio Peto, ritrovato nella Necropoli di Pian di Bezzo e qui ricostruito con certosina pazienza. settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 73
ATTREZZATURE L’OPINIONE
DAVIDE CANGINI
RESPONSABILE DI PRODUZIONE
“Negli ultimi anni abbiamo intrapreso un approccio di ‘lean production’.
Umanità ed empatia, oltre alle indiscusse capacità imprenditoriali e alla etica del lavoro, sono state citate più volte come elementi determinanti nella crescita esponenziale dell’azienda. Quando gli elogi provengono da protagonisti ed esponenti di aziende primarie nel settore Construction e da numerosi altri ospiti italiani e internazionali significa che si è seminato bene a tutti i livelli. Ha tenuto a sottolineare la propria amicizia nei confronti di Giorgio Cangini anche Mirco Risi, titolare di Simex, presente all’evento in veste istituzionale di presidente Unacea. Il suo intervento ha messo in luce la notevole performance dell’azienda sarsinate, nel
contesto di un mercato italiano che in questi anni ha vissuto sbalzi notevoli, mentre la Technical Manager dell’Associazione, Michela Magnanimo, ha messo in luce il contributo che Giorgio Cangini, nel suo ruolo di consigliere, fornisce a Unacea, a partire dal comune lavoro sulla sicurezza. Se ai meritati complimenti si sommano i numeri (l’azienda ha chiuso il 2018 con un risultato economico tra i migliori della sua storia), potrebbe anche venire la tentazione di tirare i remi in barca. Il Presidente, però, ha sgombrato il campo da qualunque dubbio invitando lo staff a guardare ai prossimi 30 anni come a un’occasione per crescere
Si tratta di uno stile organizzativo che si pone come principale obiettivo la soddisfazione del cliente, in termini di qualità, costi e soprattutto di riduzione degli sprechi. Generalmente gli sprechi possono essere catalogati in sette macroaree: attese, inventario, movimentazione, trasporto, non conformità, sovraprocessi e sovraproduzione. L’analisi di ogni singola problematica consente di individuare fattori specifici. Il protrarsi eccessivo dei tempi di attesa è dovuto a processi non sincronizzati, mancanza di materie prime o macchinari non disponibili. Se invece ci sono carenze nella gestione dei lotti in acquisto e lavorazioni troppo lunghe è tipico che si determinino problematiche legate all’inventario. Rispetto alla movimentazione, le criticità più frequenti riguardano la scarsa idoneità delle competenze e degli spazi produttivi, mentre a incidere negativamente sul trasporto sono una logistica non idonea, un’imperfetta sincronizzazione degli arrivi e un layout non allineato con le esigenze produttive. Le nonconformità, particolarmente fastidiose per i clienti, dipendono da mancanza di KPI idonee o di monitoraggio nei processi. I problemi di sovraprocesso nascono da inefficienze organizzative, performance mediocri del sistema e inadeguatezza negli strumenti, mentre quelli di sovraproduzione sono connessi a risorse immobilizzate, rischio di obsolescenza, utilizzo di una capacità produttiva non necessaria e spreco di spazio”. 74
LA TESTATA TRINCIANTE CANGINI È UN’ATTREZZATURA IDEALE SIA PER LA MANUTENZIONE DEL VERDE CHE PER LE APPLICAZIONI FORESTALI, PIÙ GRAVOSE. È UTILIZZABILE SU ESCAVATORI DA 1 A 15 T, SKIDLOADER CON RETROESCAVATORE E TERNE
LA BENNA VAGLIATRICE CANGINI SERIE V DISPONE DI UN SISTEMA BREVETTATO GRAZIE AL QUALE È POSSIBILE SMONTARE E SOSTITUIRE IL GRUPPO DI VAGLIATURA SENZA DOVER INTERVENIRE SUGLI ORGANI DI TRASMISSIONE RIDUCENDO I TEMPI E I COSTI DI MANUTENZIONE. QUI LA VEDIAMO IN FUNZIONE CON UN ATTACCO RAPIDO SEMPRE REALIZZATO DALL’AZIENDA ROMAGNOLA
ancora, sviluppando ulteriormente una gamma di prodotti le cui qualità sono state dimostrate con il “tool-show” organizzato nel campo prove aziendale.
se tipologie di attuatori idraulici e selle hanno in comune la capacità di facilitare le operazioni, anche in posizioni ardue da raggiungere. Le benne sono lo storico fiore all’occhiello dell’azienda e si suddividono nelle serie Standard, Scandinavia e Netherlands, per rispondere alle più svariate esigenze dei clienti. Un’efficace sintesi di questi 30 anni di successi potrebbe essere rappresentata dai numeri: 20 brevetti depositati, 10.000 m² di superficie produttiva, 900 dealer nel mondo e 50.000 prodotti collocati sul mercato nel solo 2018. I numeri dicono molto, ma non tutto. La chiave di questa spinta innovativa risiede nello spirito perfettamente esplicitato dal motto che si legge all’interno della sede aziendale: “Il miglior prodotto mai realizzato da Cangini… è il prossimo”. ■
LA LAMA DOZERXPLANE VANTA UNA STRUTTURA ROBUSTA, CAPACE DI RESISTERE A ELEVATE SOLLECITAZIONI. È DOTATA DI UN SISTEMA D’INCLINAZIONE DEL PIANO ORIZZONTALE CHIAMATO TILT E DI UN SISTEMA D’INCLINAZIONE LATERALE CHIAMATO ANGLE. SUL VERSOIO SONO PRESENTI DUE PATTINI CHE PERMETTONO LA REGOLAZIONE DELL’AFFONDAMENTO DELLA LAMA NEL TERRENO
LA BENNA VAGLIATRICE DI ULTIMA GENERAZIONE VMS MULTISCREENING, CON SISTEMA BREVETTATO DI VAGLIATURA, CONSENTE LA SCELTA E LA VARIAZIONE DELLA GRANULOMETRIA DEL MATERIALE DA VAGLIARE DIRETTAMENTE DALLA CABINA. CON LA STESSA BENNA SI PUÒ OTTENERE MATERIALE VAGLIATO DA 25 A 60 MM, SENZA SOSTITUZIONI MECCANICHE E SENZA SCENDERE DALLA CABINA
Prodotti promossi sul campo La gamma Cangini è oggi costituita da una vasta serie di attrezzature per escavatore, attrezzature frontali, attacchi rapidi, attuatori idraulici e benne. Svariate le attrezzature per escavatore: pinze (per selezione e legno), benne (vagliatrici, multiscreening, 4 in 1 e miscelatrice scarico-sicuro), trivella “r’evolution”, testata trinciante, barra trancia-rami “sharp-cut”, braccio prolunga, ripper (single-force e multi-force), forca pallet, rullo spazzolone e spazzola snodata all-duster. Le attrezzature frontali comprendono pinza per legno, benne (vagliatrice, multi screening, anteriore skid, 4 in 1, tritone pinza prensile, miscelatrice scarico-sicuro e spazzatrice), forche (prensile, pallet), lame (dozer, laser ready, laser xplanee da neve), spazzola snodata all-duster, spazzatrice e rullo “easy sweepy”. Gli attacchi rapidi si suddividono in 10 modelli, frutto di una ricerca continua, mentre le diversettembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 75
COMPONENTI SIJ Group
L’ECCELLENZA messa a fuoco
Il gigante sloveno è tra i protagonisti di vari mercati mondiali. Nel settore acciaio spicca grazie a SIJ Acroni e SIJ Metal Ravne, due brand che hanno fatto della costante ricerca della qualità il loro tratto distintivo di Riccardo Lorenzi
C
on una forza lavoro formata da oltre 3.900 unità, il SIJ Group è una delle più grandi aziende in Slovenia e, nel settore degli acciai speciali e inossidabili, rappresenta uno dei principali player europei. È anche uno degli esportatori più importanti del suo Paese, con l’84,6% dei suoi ricavi complessivi (ovvero circa 570 milioni di euro) che viene prodotto sui mercati internazionali. Il Gruppo è composto da cinque divisioni: Acciaio (con due dei principali brand nazionali, ovvero SIJ Acroni e SIJ Metal Ravne), Manifattura (ne fanno parte SIJ Ravne Systems, SIJ Elektrode Jesenice e SIJ SUZ), Distribuzione e processing (che segue il mercato nazionale, nonché
76 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
quello europeo e nordamericano), la divisione Rottami (la cui competenza riguarda la Slovenia e gli altri Paesi dell’ex Jugoslavia) e, infine, quella dedicata a Headquarter e servizi generali. Nella Top 10 mondiale Il suo core-business è rappresentato da prodotti in acciaio ad alto valore aggiunto, quali acciai inossidabili, acciai per utensili sotto forma di prodotti laminati e forgiati, acciai speciali quarto e acciai per utensili legati. Il SIJ Group trasforma i semilavorati in acciaio per produrre macchine, cilindri, materiali per saldatura e coltelli industriali. In quest’ultimo comparto, SIJ è entrato nella Top 10 dei produttori mondiali, mentre figura al primo posto in Europa
(e al terzo nel mondo) nel mercato delle lamiere inossidabili da treno, con una quota di mercato pari al 31%. Per quanto riguarda la produzione di acciaio per utensili lunghi, è terzo nel mercato UE (con una quota di mercato pari al 10%) e all’ottavo nel mondo. Una gamma variegata La struttura operativa integrata verticalmente garantisce il pieno controllo economico della filiera produttiva, dai rottami al prodotto finale. SIJ Group produce una vasta gamma di prodotti per le applicazioni più complesse. L’offerta comprende sia il programma “prodotti piani” (acciaio inossidabile e antiusura, leghe di nickel, lamierino magnetico NGO, eccetera) che il programma “prodotti lunghi”
“
IN UN PAESE CON POCO PIÙ DI DUE MILIONI E MEZZO DI ABITANTI, SIJ DÀ LAVORO A 3.900 PERSONE E FA L’84,6% DEL SUO FATTURATO ALL’ESTERO
“
(acciai rapidi, speciali, legati e per utensili). La gamma comprende lame per riciclaggio, metallo, legno e carta e cilindri sia Sendzimir temprati che con superficie temprate. Tra i materiali per saldatura troviamo fili, bacchette e elettrodi, mentre tra le barre trafilate l’offerta comprende filo trafilato e acciaio inossidabile, legato, da taglio libero o al carbonio. Acroni: verso i 27 anni All’interno del Gruppo, SIJ Acroni si occupa della produzione di laminati piani a ciclo integrato, proseguendo la tradizione siderurgica che deriva dal XIV° secolo, con le attività di ferramenta nella zona di Jesenice. Fondata il 23 dicembre 1992, la società ha gradualmente conquistato traguardi prestigiosi.
UNA DELLE CHIAVI DEL SUCCESSO DI SIJ ACRONI È IL COMPARTO R&S, FORMATO DA 20 RICERCATORI E ATTIVAMENTE COINVOLTO NELL’ADATTAMENTO DELL’OFFERTA ALLE ESIGENZE DEL CLIENTE
PER UN COSTANTE MIGLIORAMENTO DEI PRODOTTI, I RICERCATORI DI SIJ LAVORANO IN STRETTA COLLABORAZIONE CON IL REPARTO VENDITE E CON VARIE UNIVERSITÀ EUROPEE
SIJ TRASFORMA I SEMILAVORATI IN ACCIAIO PER PRODURRE MACCHINE, CILINDRI, MATERIALI PER SALDATURA E COLTELLI INDUSTRIALI. IN QUEST’ULTIMO COMPARTO È NUMERO UNO IN EUROPA E TRA I PRIMI 10 AL MONDO
IL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE È DI STRETTISSIMA ATTUALITÀ, MA SIJ HA ANTICIPATO I TEMPI: GIÀ DA 15 ANNI ATTUA PROGRAMMI IMPRONTATI AL RISPETTO DELLA NATURA
Nel 1995, lo stesso anno nel quale è stata completata la costruzione del forno, ha ottenuto il Certificato di qualità per la produzione dell’acciaio. Dopo gli investimenti degli anni seguenti, nel 1999 ha superato quota 200.000 t di prodotti venduti. Con il nuovo millennio, Acroni ha iniziato a introdurre un sistema di gestione ambientale secondo la norma ISO 1400 e ha acquisito il certificato ISO 9001: 2000. In occasione del decennale dalla fondazione, Acroni ha ricevuto la certificazione ambientale ISO 14001, seguita nel 2003 da numerosi investimenti, tra cui la linea di ricottura elettrica (CRNO) e un nuovo dispositivo per il vuoto, entrambi destinati ad aumentare produzione e qualità negli anni a venire.
Attenzione all’ambiente Nel 2004 sono partiti due progetti ecologici, legati rispettivamente alla riduzione del consumo di acqua di raffreddamento e dell’inquinamento acustico. Contemporaneamente, è stata completata la modernizzazione del dispositivo del vuoto. Anche i 22,5 milioni di euro investiti nel solo 2007 hanno avuto come stella polare la tutela dell’ambiente, mentre il decennio in corso ha visto ulteriori investimenti nella produzione (ma sempre con la massima attenzione all’ecologia, come dimostra l’ottenimento del permesso ambientale IPPC) e nel 2012 c’è stata la sostituzione del laminatoio, ormai quasi cinquantenne, in quello che è stato l’investimento strategico più importante degli ultimi anni, sostituendo il settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 77
COMPONENTI
L’ELEVATA QUALITÀ DEI PRODOTTI SIJ È APPREZZATA IN VARI SETTORI: MOVIMENTO TERRA, OIL&GAS, CHIMICO E PETROLCHIMICO, CARTA E CELLULOSA, ENERGIA, MINING, DESALINIZZAZIONE, AUTOMOBILISTICO, MACCHINARI E ATTREZZATURE ED ELETTRODOMESTICO
laminatoio vecchio di quasi cinquant’anni nel laminatoio a caldo. Allo stesso tempo, l’azienda ha continuato a investire in attrezzature strategicamente importanti, in particolare nell’espansione della produzione nella lavorazione di lamiere con una larghezza di 2,5 m, che le ha consen-
GLI ALTI LIVELLI TECNOLOGICI CONSENTONO A SIJ DI PRODURRE IN UN AMBIENTE MOLTO SICURO. L’ATTENZIONE NEI CONFRONTI DEL PERSONALE E DEL TERRITORIO SI TRADUCE ANCHE IN NUMEROSE INIZIATIVE DI SPONSORIZZAZIONE SPORTIVA E DI PROMOZIONE DI ATTIVITÀ PER IL TEMPO LIBERO DEI LAVORATORI
tito di effettuare salti quantitativi, qualitativi e dimensionali. Ha inoltre firmato un contratto per la fornace da forno a quarta camera, ricevuto il premio d’argento della Camera di commercio slovena per l’innovazione a livello statale - Sviluppo del processo tecnologico di lavorazione delle
LA SICUREZZA È DI CASA “Minute for Safety” è la app che il SIJ Group ha sviluppato allo scopo di aumentare il livello di sicurezza del proprio ambiente di produzione, coinvolgendo i dipendenti in un’ottica di collaborazione e incentivandoli a lavorare per un obiettivo comune: azzerare gli infortuni professionali. La costante ricerca di nuove soluzioni tecnologiche è fondamentale sia per soddisfare le esigenze dei vari clienti, sia per gestire al meglio un flusso produttivo che si caratterizza per l’elevata età media dei lavoratori, nonché per l’intensità dell’impegno. La riduzione degli incidenti sul lavoro e delle assenze per malattia è parte integrante dell’approccio di SIJ, che nel 2016 ha lanciato la campagna di comunicazione “Lavorare in sicurezza, rimanere in salute”. Nel 2018 il protocollo è stato arricchito con l’introduzione della app: “Minute for Safety ci dà una migliore capacità di monitoraggio e analisi della situazione”, spiega Katja Krumpak, direttrice della campagna. “Inoltre, elimina i problemi che in precedenza c’erano stati con l’aggiornamento delle informazioni. Comunicando in maniera bidirezionale raggiungiamo superiori livelli di tracciabilità, di monitoraggio delle risposte da parte dei responsabili di processo ed anche di analisi”. Lo scorso giugno, la app di SIJ è stata premiata con la medaglia di bronzo nel corso della cerimonia degli award assegnati dalla CCIS (Camera di Commercio e Industria della Slovenia). Inoltre, il livello locale della CCIS competente per le regioni di Carinzia e Alta Carniola ha riconosciuto ufficialmente la spinta verso l’innovazione di tre società del gruppo. SIJ Metal Ravene ha ricevuto due medaglie d’oro e una d’argento, mentre SIJ Acroni e SIJ Ravne Systems hanno ottenuto un argento ciascuna.
78 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
IL GRUPPO SIJ HA CHIUSO IL 2018 CON UN FATTURATO DI 802,8 MILIONI DI EURO (+6,3% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE), DI CUI L’84,6% ARRIVA DAI MERCATI ESTERI. L’EBITDA È DI 50,2 MILIONI (+32,8%) E IL MARGINE AL 6,3%
superleghe di nichel - e il riconoscimento del Forum sloveno per l’innovazione. Nel 2014, si è partiti con la nuova fornace per il trattamento termico e la cogenerazione con il lavoro. Con circa 1.300 dipendenti, oltre 411 milioni di euro di ricavi annui e 256 t di prodotti immessi sul mercato, Acroni è senza dubbio un fiore all’occhiello del gruppo. Protagonista in diversi settori Insieme all’equilibrio ecologico, il coinvolgimento totale dei dipendenti per la realizzazione di prodotti sempre più collimanti con le esigenze dei clienti è l’altra stella polare dell’azienda. Il suo prodotto principale sono le lamiere da treno, con spessore che varia tra 8 e 130 mm e una larghezza massima di 2.500 mm. Le spianate a freddo arrivano invece a una larghezza massima di 1.000 mm, con uno spessore compreso tra 0,35 e 3 mm. Nelle spianate a caldo la larghezza massima è la stessa, ma lo spessore può andare da 3 a 6 mm. I prodotti SIJ Acroni vengono utilizzati con successo in numerosi settori industriali: oltre al movimento terra, nell’oil&gas, nel chimico e petrolchimico, per carta e cellulosa, nell’energia, nel mining, nella desalinizzazione, nell’automobilistico, nei macchinari e attrezzature e, infine, nel settore elettrodomestico. Per rendere ancora più efficiente il servizio reso ai clienti è stata introdotta l’app SIJmobile, con la quale è possibile reperire i prodotti dei quali si ha bisogno, ricevere informazioni sulle offerte dei vari brand del Gruppo, consultare i cataloghi e contattare l’azienda. ■
COMPONENTI Olmark
Quarant’anni vissuti
“fluidamente”
Ormai da quattro decenni l’azienda emiliana rappresenta un’eccellenza riconosciuta nel campo dell’oleodinamica. Eppure il suo impegno per un costante miglioramento della qualità dei prodotti e di risultati d’esercizio non accenna a diminuire. Ne abbiamo parlato con il suo presidente, Gianluca Fantuzzi di Lorenzo Zacchetti
U
na fortunata pubblicità degli anni Ottanta magnificava le virtù di un olio d’oliva, attraverso l’immagine di un quarantenne ancora brillante e atletico. Allo stesso modo, Olmark è un’azienda altrettanto brillante sul piano della comunicazione (negli anni ha prodotto campagne decisamente fantasiose, ispirate a Andy Warhol) e incessantemente operosa. Infatti, ha festeggiato il suo importante compleanno nella maniera che più le è consona: lavorando per migliorare la qualità dei propri prodotti, che abbracciano l’intero segmento fluidodinamico. “Inizialmente avevamo pensato di celebrare questa ricorrenza organizzando un evento spe-
80 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
LA SEDE DI OLMARK/OLEOMARKET È A LENTIGIONE, FRAZIONE DEL COMUNE DI BRESCELLO (RE), MA IL SUO RAGGIO D’AZIONE È SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE, RAPPRESENTANDO UNA VERA E PROPRIA ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY
cifico, ma siamo in un periodo di grande impegno e quindi ci siamo limitati a una cena con i dipendenti e le rispettive famiglie”, spiega il presidente Gianluca Fantuzzi. Parte da qui un’interessante conversazione sulla filosofia dell’azienda di Lentigione, nel Reggiano, e del suo modo di posizionarsi all’interno un mercato non semplice da decifrare. Quali sono i progetti che vi stanno occupando maggiormente? “Dovrei definirle ‘attività routinarie’, perché la nostra quotidianità è fatta da un lavoro certosino di comprensione delle esigenze dei clienti e di sforzi per trova-
QUARANT’ANNI DI ESPERIENZA NELL’ASSEMBLAGGIO DEI TUBI FLESSIBILI IN GOMMA E TERMOPLASTICI HANNO PORTATO OLMARK AD ANALIZZARE E PRODURRE OLTRE 200.000 PROGETTI ESECUTIVI PER TUBI FLESSIBILI RACCORDATI
re le soluzioni più idonee. Al momento stiamo lavorando a diversi nuovi progetti e applicazioni che si stanno sviluappando sul mercato. Agli appuntamenti fieristici di quest’anno abbiamo presentato il nuovo tubo Pixel 4, che si caratterizza per una flessibilità molto maggiore rispetto ai precedenti. È un prodotto molto importante per noi e lo stiamo promuovendo con grande impegno”. Quali sono le caratteristiche tecniche del Pixel 4? “Con i suoi 420 bar di esercizio può vantare prestazioni rilevanti, ma la sua caratteristica peculiare è un raggio di
NEL 2019 OLMARK HA SCELTO DI PARTECIPARE A QUATTRO FIERE DI RICONOSCIUTA QUALITÀ: HANNOVER MESSE, BAUMA, GIS E AGRITECHNICA
curvatura ammissibile del 50% inferiore rispetto agli standard. Ciò consente di montarlo su applicazioni con raggio molto stretto, pur essendo conforme alle norme e perfettamente testato al pari di altri tubi, che però sono molto più grandi. Tali caratteristiche fanno sì che questo prodotto abbia degli sviluppi decisamente interessanti. Il Pixel 4, infatti, può essere montato su macchine con trasmissioni idrostatiche e spazi molto contenuti e in applicazioni con bracci che hanno snodi dagli ingombri ridotti. Della gamma che stiamo approntando faranno parte anche il Pixel 3 da 350 bar e il Pixel 2 da 280 bar”. Torniamo alla vostra intensa attività di progettazione insieme ai clienti… “Stiamo lavorando in collaborazione con diversi di loro per fare co-engineering su nuove macchine in fase di produzione. In questo processo collaborativo noi ci occupiamo di tutta la parte della connessione: tubazioni fisse, tubazioni rigide, raccorderia, eccetera. Lavoriamo per ottimizzare e industrializzare il processo. Ci sono molti progetti che si sono concentrati nello stesso arco temporale di quest’anno e ciò ovviamente è molto positivo, anche se ci ha spinto a promuovere il traguardo dei 40 anni con meno enfasi di quella che avremmo inizialmente voluto. Ad esempio, vareremo un logo speciale per l’occasione ma, come dicevo, non ci sarà alcun evento pubblico. A parte ovviamente la partecipasettembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 81
COMPONENTI
L’APPROCCIO DELL’AZIENDA EMILIANA SI CONTRADDISTINGUE PER UNA STRETTA COLLABORAZIONE CON IL CLIENTE: OGNI PROGETTO NASCE “SU MISURA”, CON UNA CAPILLARE ATTENZIONE ALLE SPECIFICHE NECESSITÀ E UNA STRAORDINARIA FLESSIBILITÀ NEL REPERIMENTO DELLE SOLUZIONI IDONEE
zione alle fiere di settore, dove esporremo con orgoglio il simbolo delle nostre quattro decadi di attività”. Quali fiere avete scelto quest’anno? “Nella prima parte del 2019 abbiamo partecipato a due eventi importanti come l’Hannover Messe e il Bauma di Monaco di Baviera. In entrambi i casi abbiamo ottenuto dei riscontri molto positivi da parte dei principali OEM. Le fiere che abbiamo scelto per la seconda parte dell’anno sono il GIS di Piacenza e Agritechnica, ad Hannover”. Quali sono le novità nel settore dei carrelli LGV? “Stiamo realizzando progetti in diversi settori interessanti e quello dei Laser Guided Vehicle è senza dubbio uno di questi. Insieme ai nostri clienti abbiamo sviluppato una macchina per l’ambito dei carrelli elevatori senza uomo a bordo e altre sono in fase di studio. Inoltre, un altro nuovo progetto in via di sviluppo riguarda l’applicazione sulle gru semoventi e ci aspettiamo che nel tempo ci porti dei buoni risultati. Quest’anno ci siamo occupati anche di veicoli per la compattazione dei rifiuti. Stiamo lavorando molto, quindi, e in tutti questi casi il nostro obiettivo consiste nel fare questo tipo di progettazione insieme al cliente, ottimizzandola, per poi industrializzare e andare in produzione”. 82 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Che cosa intende quando parla di “ottimizzazione”? “È un concetto con varie declinazioni. Facciamo un esempio: da un paio di mesi abbiamo introdotto Decabox, un nuovo sistema di imballaggio che serve appunto a ottimizzare le operazioni. I produttori ai quali forniamo i kit di tubi flessibili hanno l’esigenza di gestirli in maniera agevole. Ciò tuttavia non è semplice, perché utilizzando scatole e imballi standard si occupa molto volume e si rende poco visibile il contenuto. Abbiamo quindi studiato questo sistema di imballo che presenta un duplice vantaggio: sia sul versante del trasporto e dell’immagazzinamento, grazie all’ingombro ridotto, sia perché il cliente ot-
tiene un kit completo e visibile, non solo per via dell’etichetta esterna con tutti i dati (matricola, codice, riferimento, eccetera), ma anche grazie alla parte trasparente che lascia vedere il contenuto all’interno della scatola. Questo doppio beneficio si somma a quelli dati dalla qualità tecnica del prodotto, sulla quale continuiamo da sempre a investire: per questo stiamo ottenendo un notevole interesse. Il cliente, in tal modo, può andare molto più agevolmente con il suo kit in linea di produzione. In linea generale, negli ultimi anni ci stiamo occupando molto di aspetti riguardanti la logistica, un altro ambito molto interessante”. In 40 anni di attività avete visto il mercato cambiare. Cosa vi aspettate per il prossimo futuro? “Abbiamo chiuso il primo semestre del 2019 con un ottimo risultato: +25% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tuttavia viviamo come tutti le oscillazioni dei mercati delle quali leggiamo sui giornali. I cali di produzione in settori come l’automotive ci lasciano con delle incognite per la seconda parte dell’anno. Certo, abbiamo comunque in mano un discreto portafoglio ordini, ma vediamo che nei vari settori non ci si espone più di tanto. Noi stiamo lavorando bene, ma è difficile fare previsioni di mercato: dovendo giudicare in base alla soddisfazione dei clienti parlerei di prospettive molto buone, ma il mercato è fatto dalle vendite e quindi staremo a vedere”. ■
INVESTIMENTI COSTANTI IN TECNOLOGIE INNOVATIVE, SALDE PARTNERSHIP COI CLIENTI E GRANDE PREPARAZIONE DELLO STAFF CONSENTONO ALL’AZIENDA EMILIANA DI PROGETTARE E PRODURRE RACCORDERIA, TUBI RIGIDI SAGOMATI E TUBI FLESSIBILI RACCORDATI DI QUALITÀ TECNOLOGICA SUPERIORE
Dossier
UNA SFIDA DA VINCERE Diminuiscono gli incidenti sul lavoro, ma paradossalmente aumentano le “morti bianche”: sono più di tre al giorno, festivi compresi! La questione della sicurezza rappresenta un tema centrale: ecco cosa stanno facendo istituzioni e aziende per invertire la rotta di Lorenzo Zacchetti
84 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
SICUREZZA
N
el 2015, dopo una lunghissima crisi economica, il settore Construction ha manifestato i primi segnali di ripresa. Il riavvio dei cantieri ha però avuto un pesantissimo effetto collaterale: l’aumento sia degli infortuni sul lavoro, sia dei casi mortali. Se nel 2018 il numero di incidenti è calato, le morti bianche invece sono ulteriormente aumentate del +4,5%, in una macabra escalation. A certificarlo è la relazione annuale sull’infortunistica che Inail ha presentato alla fine dello scorso giugno, con l’intervento del presidente Massimo De Felice a Montecitorio. La diminuzione delle denunce di infortunio si attesta a -0,3%, un dato che potrebbe essere persino migliore se, per omogeneità, fossero escluse le comunicazioni obbligatorie che dall’ottobre 2017 riguardano tutti i datori di lavoro. La nuova normativa, infatti, impone che anche chi si avvale di lavoratori assicurati presso altri enti o privatamente sia tenuto a comunicare tutti gli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno. Questo, con tutta evidenza, ha contribuito a far salire il totale (anche
se di poco) sopra i 409.000 casi, sebbene con un -4,3% rispetto al 2017. Il 19% di questi infortuni è avvenuto in itinere, ovvero nel tragitto da casa al luogo di lavoro (o viceversa). Il bilancio peggiora Nonostante la diminuzione degli infortuni, paradossalmente crescono i decessi. Nel 2018 sono stati 1.218, con un incremento del +6,1% rispetto all’anno precedente: in media sono più di tre decessi ogni giorno, conteggiando anche le ferie e i festivi! Il 60% delle morti bianche (al netto di 35 casi ancora in fase istruttoria) si è verificato in itinere, con un’incidenza opposta rispetto agli incidenti non fatali: sul posto di lavoro è più frequente farsi male, ma è meno probabile perdere la vita, mentre nei trasferimenti la situazione si ribalta specularmente. Purtroppo il trend sta continuando anche nell’anno in corso: nei primi cinque mesi del 2019 sono stati denunciati 391 incidenti mortali, due in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Anche le denunce di infortunio sono stabili: 269.431 tra gennaio e maggio scorsi, contro le 269.332 dei primi cinque mesi del 2018.
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 85
Dossier
FRANCO BETTONI, PRESIDENTE DI ANMIL, HA RIVOLTO UN APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: “INVITI I RAPPRESENTANTI DELLE MASSIME ISTITUZIONI IN MATERIA A CONDIVIDERE UN IMPEGNO COMUNE: LA SICUREZZA SIA UN VALORE AGGIUNTO E UN INVESTIMENTO, OLTRE CHE UN DOVERE, NEL RISPETTO DELLA DIGNITÀ DEI LAVORATORI”
“
IL TAGLIO DEL 32% DELLE TARIFFE INAIL VA NELLA DIREZIONE GIUSTA: RIDURRE IL CUNEO FISCALE SULLE IMPRESE SENZA ANDARE A DISCAPITO DELLA SICUREZZA
“
Appello alle istituzioni “I tristi numeri riguardanti infortuni e malattie negli ambienti di lavoro continuano a sollecitare il rispetto scrupoloso delle norme da parte di lavoratori e datori di lavoro, piani di prevenzione e di controllo, modalità e volontà attuative più efficaci che possano sfruttare appieno l’innovazione delle tecnologie”, ha detto De Felice, al cospetto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Presidente della Camera Roberto Fico. Aumentano anche le denunce di malattia, che si attestano a quota 59.500 (+2,6% rispetto al 2017).
Per il 37% dei casi è stata riconosciuta la causa professionale, mentre il 3% è ancora in fase istruttoria. I lavoratori coinvolti sono 43.000, dei quali quasi il 40% con causa professionale riconosciuta. Di questi, sono 1.177 quelli deceduti nel corso del 2018 con riconoscimento di malattia professionale: in questo caso, rispetto all’anno precedente c’è un calo del -16,4%. Il dato parziale riguardante i primi cinque mesi del
LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / UNACEA e hanno carattere volontario. Partecipiamo attivamente sia al lavoro delle istituzioni che a quello degli enti normativi
MICHELA MAGNANIMO MANAGER DEL SERVIZIO TECNICO
con modalità e tempistiche diverse, per tutto quello che concerne il settore. I principali enti di normazione con cui lavoriamo quotidianamente sono a livello italiano Uni e Cuna (l’ente federato Uni che si occupa del movimento
“Il servizio tecnico di Unacea nasce dalla richiesta delle
terra), il Cen a livello europeo e l’Iso a livello internazionale.
aziende associate, che sono estremamente attente alla
Il lavoro di questi enti consiste nell’elaborare e revisionare
sicurezza dei loro prodotti e si impegnano ogni giorno per
standard e altri prodotti normativi. Spesso il lavoro è
il raggiungimento di standard sempre più elevati. La sua
strettamente interconnesso.
funzione principale è di assistere e rappresentare tutte le
Nella pratica, le principali attività del servizio tecnico sono
aziende associate nel mondo della regolamentazione tecnica
la partecipazione ai tavoli di lavoro degli enti sopracitati,
a tutti i livelli nazionale, europeo e internazionale. Ho iniziato
la partecipazione ad altri gruppi di lavoro europei (come la
a occuparmi di questi temi presso Imamoter, l’istituto del
Technical Commission del Cece) e internazionali (come il JTLM,
Cnr che si occupa di macchine movimento terra e in generale
di cui fanno parte le associazioni del settore di tutto il mondo);
di oleodinamica. In quell’ambito mi sono formata sul settore
la rappresentanza al cospetto dei Ministeri e uffici pubblici
delle macchine per costruzioni e ho conosciuto le aziende.
competenti del nostro settore (Ispra, Mise, Inail, eccetera);
Dopodiché, da due anni a questa parte Unacea ha deciso di
il quotidiano servizio di consulenza tecnico-normativa
internalizzare il servizio e quindi ora sono parte integrante
adattato alle singole richieste delle aziende; l’organizzazione
del team. Il mondo della regolamentazione tecnica è molto
di workshop di approfondimento tecnico-normativo e, infine,
articolato e complesso e ha come obiettivo la sicurezza del
la promozione della cultura della progettazione in sicurezza
prodotto, e quindi del lavoratore, e la libera concorrenza
attraverso l’organizzazione di eventi ad hoc. Di conseguenza,
del mercato. Possiamo distinguere tra strumenti legislativi
l’azienda associata che usufruisce di questo servizio gode di
e normativi. I primi (come la legislazione europea, le leggi
diversi vantaggi: ha tutti gli strumenti per essere conforme
di recepimento nazionale, eccetera) vengono promulgati
alla legislazione, conosce in anticipo nuove tecnologie e
dagli Stati e dall’Unione Europea e, essendo legge, hanno
innovazioni, ha accesso a mercati esteri, offre un prodotto
carattere obbligatorio. I secondi (norme, linee guida,
sicuro e di alta qualità, riduce i costi sviluppando una
eccetera) invece vengono elaborati dagli enti di normazione
produzione efficiente e soddisfa le aspettative dei clienti”.
86 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
SICUREZZA LA PAROLA ALLE AZIENDE / WACKER NEUSON
GEORG JUNG AMMINISTRATORE DELEGATO
“Wacker Neuson è molto attenta alla sicurezza sul lavoro e questo si può vedere in ogni nostra attrezzatura e macchinario. Come per esempio nel sistema Vertical Digging System (VDS) sui nostri escavatori. Solitamente, infatti, gli escavatori vengono utilizzati dove i terreni sono particolarmente accidentati e irregolari: durante i lavori su scarpate e pendii, lungo muri, su salite di marciapiedi e nelle immediate vicinanze di muri di case. In tutte queste attività, uomo e macchina lavorano in posizione inclinata, non piacevole per il conducente che spesso trascorre molte ore in questa posizione scomoda e non fisiologica. Il VDS di Wacker Neuson offre una soluzione semplice: la possibilità di compensare facilmente pendenze fino al 27%. il conducente siede così su una macchina comoda in posizione verticale. La schiena e la colonna vertebrale vengono notevolmente sollevate e gli utenti sono molto più concentrati durante l’orario lavorativo. Anche il Vertical Lift System (VLS) garantisce sicurezza sul lavoro, quando si tratta di sollevamento. Grazie al dispositivo di controllo telescopico ALESSANDRO GENOVESI, SEGRETARIO GENERALE FILLEA-CIGL, HA CRITICATO DURAMENTE IL RECENTE “SBLOCCACANTIERI”: “NON SI SBLOCCHERANNO LE OPERE MA SI RENDERÀ IL SETTORE FACILE PREDA DELLA PEGGIORE LEGGE DELLA GIUNGLA. VOGLIONO CONVINCERCI CHE, LIBERATO IL MERCATO DA LACCI E LACCIUOLI, TUTTO TORNERÀ A GIRARE. NON È COSÌ”
2019 evidenzia un lieve aumento: 27.385 denunce, ovvero 372 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,4%).
semi-automatico i movimenti di sollevamento e abbassamento avvengono in posizione quasi verticale migliorando la stabilità della macchina. L’attenzione di Wacker Neuson verso la protezione dell’utente si vede anche nella attrezzatura, come le piastre vibranti DPU80 (forza centrifuga 80 kN), DPU110 (110 kN) e DPU90 (90 kN) che hanno ridotte vibrazioni mano-braccio (HAV). Il valore limite stabilito dalla legge di 2,5 m/s² viene largamente rispettato da tutte le piastre vibranti e senza alcuna perdita di potenza e senza danni alla salute dell’operatore. Le
piastre
vibranti
DPU80r e DPU110r (r = remote control), poi, sono assolutamente prive di vibrazioni manobraccio in quanto dotate
L’edilizia è “maglia nera” Se questi sono dati genericamente riferiti al mondo del lavoro, l’esame specifico del nostro settore non conforta di certo. Tutt’altro. Lo si evince anche dall’analisi della dinamica riscontrata nel quinquennio dal 2013 al 2017, che Inail Savona e ESE (Ente Scuola Edile) hanno pubblicato nel contesto della presentazione del progetto “All’opera per Inail”, finalizza-
di un telecomando con un segnale a infrarossi. Al presentarsi di un ostacolo
che
priva
l’utente della visuale sulla piastra vibrante, il collegamento viene interrotto e la macchina si arresta: il massimo della sicurezza rispetto al comando a distanza via
IL SISTEMA VERTICAL DIGGING SYSTEM (VDS) DI WACKER NEUSON È STATO PENSATO PER IL FREQUENTE USO DEGLI ESCAVATORI SU TERRENI ACCIDENTATI E IRREGOLARI. CONSENTE DI COMPENSARE FACILMENTE PENDENZE FINO AL 27%, AUMENTANDO COSÌ LA SICUREZZA DELL’OPERATORE E DI CHI SI TROVA IN CANTIERE
radio. Recentemente il telecomando a infrarossi di Wacker Neuson è stato premiato con il certificato EuroTest per la sicurezza particolarmente elevata”.
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 87
Dossier to proprio alla riduzione degli incidenti. “È strategico per i nostri giovani costruire un percorso di apprendimento in situazione reale – ha spiegato il presidente dell’ESE Maurizio Bagnasco – garantendo l’acquisizione di una cultura del lavorare in sicurezza e secondo criteri di qualità”. Il direttore dell’Inail Enrico Lanzone ha aggiunto: “Abbiamo reso disponibili per i giovani allievi dell’ESE alcune competenze del nostro Istituto per metterli nella condizione di prevenire e gestire i rischi
di un settore, l’edilizia, che contribuisce in modo prevalente alle statistiche degli infortuni sul lavoro”. Investire sulla prevenzione Il settore edile era nelle posizioni meno nobili di questa classifica degli infortuni già l’anno scorso, quando l’Inail ha registrato 1.133 decessi, del quali 786 sui luoghi di lavoro. La morte del lavoratore si è verificata nello 0,18% dei casi di incidente. Gli eventi letali hanno riguarda-
to soprattutto uomini over 54, con una crescita dei casi tra i lavoratori di origine straniera (+6,7% rispetto al 2017) e giovani (+5%). “Il taglio del 32% delle tariffe Inail, introdotto dalla legge di bilancio va nella direzione – giusta – di ridurre il cuneo fiscale sulle imprese senza andare a discapito della sicurezza. Però a questo bisognerebbe aggiungere incentivi e misure che accrescano la prevenzione degli infortuni sul lavoro ed anche l’ineludibile rivisitazione del Testo Unico con la sem-
LA PAROLA ALLE AZIENDE / JCB to sul caso di protezione. Se la persona entra nella ‘bolla’ di sicurezza attorno alla macchina, il transponder vibra per avvisare gli operatori che sono entrati in un’area a rischio. Allo
GIOVANNI PELIZZA DIRETTORE MARKETING
stesso tempo, il transponder comunica con la macchina, attivando un allarme acustico all’interno della cabina e avvertendo l’operatore del potenziale rischio di collisione, attivando nel contempo, in modo automatico, il sistema di frenatura
“JCB opera costantemente per lo sviluppo dei propri modelli
della macchina e arrestando il caricatore. Questa potenziale
di macchine al fine di incrementare ulteriormente le condizio-
collisione viene quindi registrata sulla unità di controllo del-
ni di sicurezza per gli operatori. Tale attenzione progettuale si
la macchina, insieme alle informazioni relative a data e ora,
traduce in sempre nuovi accorgimenti che vengono di volta
in modo da consentire ulteriori analisi sul motivo per cui le
in volta introdotti sui modelli, sia a livello costruttivo vero e
persone in questione sono entrate nella zona di pericolo del-
proprio che di gestione complessiva della sicurezza della mac-
la macchina. Il sistema di frenatura di prossimità di JCB può
china e delle condizioni di lavoro, come ad esempio il sistema
essere montato su più macchine in un unico sito. Il sistema è
telematico JCB LiveLink montato di serie su tutti i nuovi mo-
particolarmente adatto per le aree di lavoro molto trafficate,
delli. Un altro accorgimento recente, finalizzato all’incremento
come quelle di raccolta e riciclaggio. L’installazione del sistema
della sicurezza nell’utilizzo di macchine operatici, è il sistema
richiede una visita in loco e conseguente valutazione al fine di
di frenatura PBS per le pale gommate JCB.
comprendere le modalità di funzionamento del sito, un con-
Il ‘sistema di frenatura di prossimità’ (PBS - Proximity Braking
trollo dei passaggi, delle strade e delle altre variabili specifiche
System) è un sistema di sicurezza che riduce il rischio di ur-
del sito che possono influire sul funzionamento del sistema”.
ti in cantiere tra uomo e macchina. Ideato da JCB per le sue pale caricatrici gommate, il sistema di frenatura di prossimità PBS attiva automaticamente un allarme all’interno della cabina e aziona i freni del veicolo se una persona entra nell’area di esclusione predisposta attorno alla macchina. Inoltre, il sistema mette automaticamente il veicolo in folle e attiva il freno di stazionamento. In sinergia con ciò, anche il pedone a rischio viene avvisato del pericolo dovuto alla presenza di una macchina in movimento attraverso un trasmettitore di vibrazioni montato sul casco di protezione. Le principali caratteristiche del PBS comprendono: area di rilevamento che forma una ‘bolla’ attorno alla macchina; transponder vibrante per avvisare il pedone; segnalazione acustica in cabina per l’operatore; il freno automatico contribuisce a ridurre il rischio di collisione; sistema di sicurezza ideale per una vasta gamma di settori industriali. Il sistema PBS di JCB utilizza antenne triple, montate sulla pala gommata, che generano una zona di rilevazione intorno alla macchina. Gli operatori in cantiere sono dotati di un transponder vibrante, solitamente monta-
88 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
IL “SISTEMA DI FRENATURA DI PROSSIMITÀ” (PBS - PROXIMITY BRAKING SYSTEM) IDEATO DA JCB PER LE SUE PALE GOMMATE RIDUCE IL RISCHIO DI URTI IN CANTIERE TRA UOMO E MACCHINA. ESSO ATTIVA AUTOMATICAMENTE UN ALLARME ALL’INTERNO DELLA CABINA E AZIONA I FRENI DEL VEICOLO SE UNA PERSONA ENTRA NELL’AREA DI ESCLUSIONE PREDISPOSTA ATTORNO ALLA MACCHINA
SICUREZZA
“
LA FUNZIONE STATUTARIA DELL’INAIL NON È ‘SOLO’ QUELLA ASSICURATIVA: SVOLGE ANCHE UNA FONDAMENTALE ATTIVITÀ LEGATA ALLA PREVENZIONE, COINVOLGENDO ISTITUZIONI, PARTI SOCIALI E GLI ALTRI ENTI DEL SETTORE
“
plificazione degli oneri burocratici e formali a carico delle piccole e micro aziende, fermo restando le garanzie di sicurezza unite a un adeguato quadro sanzionatorio”, ha commentato il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca.
Il tema dei controlli Uno scenario di questo tipo non può che provocare sconforto in Sandro Giovannelli, direttore generale ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi). Sul tema ha invocato “il rafforzamento di personale e ispettori che con-
LA PAROLA ALLE AZIENDE / BRIGADE ELETTRONICA
MAURO LANTSCHNER MANAGING DIRECTOR “Brigade è nata in Inghilterra nel 1976 introducendo in Europa gli allarmi tonali per la retromarcia e brevettando subito dopo la versione a suono bianco, incrementale e direzionale. Da allora ha arricchito la gamma di tutti i dispositivi utili alla salvaguardia degli operatori e delle persone nei cantieri e sulle strade: telecamere e monitor, sensori ultrasuoni, radar, sistema di visione a 360°. Ha sempre assecondato le esigenze del mercato, addirittura anticipandole. Quest’anno ha lanciato QVS, un nuovo avvisatore acustico per i veicoli elettrici e, di sicuro interesse per il settore Construction, il radar Backsense OSD, che integra i sistemi di rilevamento ostacoli con le telecamere e i monitor. Un upgrade di grande utilità, poiché l’operatore può vedere sullo schermo le immagini riprodotte dalle telecamere ed essere avvisato in caso di ostacoli nei paraggi. Se utilizzato in abbinamento a un sistema di telecamere e monitor Backeye, il modulo OSD di visualizzazione a schermo (On-Screen Display) avverte il guidatore della presenza di ostacoli in prossimità del veicolo mediante la sovraimpressione dei dati, captati dai sensori visivi e acustici a cinque stadi, sulle immagini delle telecamere visualizzate sul monitor. Tutte le informazioni sono, dunque, riportate in unico schermo e, oltre a ridurre lo stress dei guidatori, Backsense OSD è più sicuro, grazie alla segnalazione attiva, che richiama l’attenzione. È un importante passo in avanti per la sicurezza veicolare, da sempre la mission di Brigade”.
IL PROBLEMA DELLE CADUTE INCIDE IN MANIERA PARTICOLARE SUGLI INFORTUNI IN CANTIERE. QUI VEDIAMO UNA DIMOSTRAZIONE PRATICA SVOLTASI ALL’ULTIMA EDIZIONE DEL BAUMA. VITO PANZARELLA, SEGRETARIO GENERALE FENAL-UIL, INVITA A “AUMENTARE CONTROLLI E ISPEZIONI, CONTRASTANDO IL LAVORO NERO E IL DUMPING CONTRATTUALE, INVESTENDO IN PREVENZIONE E FORMAZIONE” settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 89
Dossier LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / IPAF
noleggiatori e distributori di piattaforme
i programmi completi dei corsi e le
aeree, da sempre in prima linea con
attività di diffusione culturale della
campagne di sensibilizzazione all’uso
Federazione a presidio dell’uso in
sicuro delle PLE, nonché dispensatrice
sicurezza dei mezzi di lavoro in quota.
di formazione attraverso i suoi 38
Naturalmente potrete trovare anche la
centri di formazione in Italia, non vuole
rivista IPAF Informa 2019, vero biglietto
lasciare nulla di intentato nella difficile
da visita della Federazione.
lotta alle ‘morti bianche’. E lo farà
I visitatori allo stand IPAF avranno inoltre
“Una media di tre morti al giorno,
anche al GIS, in cui IPAF sarà presente
la possibilità di provare di persona a
persino il 1° maggio – giorno che il
non solo in veste di ente patrocinante,
usare una PLE in quota senza neanche
calendario ci indica come la Festa
ma anche con un suo stand nell’area
alzarsi da terra, grazie a un simulatore
dei lavoratori, celebrata ogni anno
esterna, con la pubblicazione del
in realtà virtuale avanzata (VR) di
per ricordare tutte le lotte per i diritti
Manifesto ‘Fiera Sicura’ – un documento
Piattaforme di lavoro elevabili (PLE) in
dei lavoratori – ci sono stati tre lutti.
firmato dalla stragrande maggioranza
esposizione: il simulatore è il risultato
Ovunque, dal tetto, nella vigna, dal
dei propri soci produttori che si danno
della collaborazione tra aziende socie
ponteggio, in cantiere, nel porto o in
regole ben precise durante le pericolose
IPAF. Dal 2018 IPAF sta conducendo
officina ci troviamo davanti a numeri
fasi di allestimento-disallestimento
uno studio sulle possibilità di adottare
‘bellici’, a un’emergenza sociale, in cui
e durante la rassegna stessa – e con
la VR e i simulatori di piattaforme
machismo e malaffare si fondono tra
un convegno. Presso lo stand IPAF,
nella formazione sulla sicurezza, in
loro lasciando ‘a terra’ i nostri cari. IPAF,
i visitatori troveranno poi tutto il
particolare nelle situazioni ‘a rischio’,
l’associazione che raggruppa produttori,
materiale informativo riguardante
difficili da ricreare in condizioni sicure nel
MAURIZIO QUARANTA RESPONSABILE PER L’ITALIA
LA PAROLA ALLE AZIENDE / NACANCO NOVE - LOXAM ogni mezzo per il sollevamento aereo, rispettando la normativa vigente. L’importanza della formazione in ambito di salute e sicurezza sul lavoro, secondo noi, risiede soprattutto nel
MARZIA GIUSTO DIREZIONE GENERALE
poter contare su docenti competenti e preparati, nell’utilizzare macchine sicure e nei contenuti che con passione cerchiamo di trasmettere durante ogni corso. La nostra missione è rendere tutti più consapevoli del valore aggiunto che la sicu-
“La sicurezza sul posto di lavoro è una delle più emblematiche
rezza può apportare alle aziende e alla vita di tutti i lavoratori.
conquiste dei lavoratori, ma ogni giorno comportamenti poco
L’importanza del tema della sicurezza sul lavoro per il gruppo
attenti al rispetto delle regole della prevenzione contribuisco-
Loxam è dimostrata anche dal premio Sustainability Award
no a vanificare queste conquiste. Per il gruppo Loxam e, quin-
per lo sviluppo della cultura della Sicurezza, ottenuto durante
di, per Nacanco Nove, la salute e la sicurezza sono una priorità
il convegno annuale dell’Associazione Europea del Noleggio
e un dovere per tutti. Loxam crede fermamente che il pensare
(ERA) vinto da Loxam nel maggio 2019. Lavorare sicuri vuol
e l’agire in sicurezza debbano iniziare dai propri dipendenti,
dire lavorare meglio”.
per questo motivo delle oltre 4.000 ore di formazione fornite quest’anno 1.200 hanno coinvolto il proprio personale e, per lo stesso fine, si organizzano presso tutte le sedi gli incontri mensili sulla sicurezza, tramite la logica del ‘potrebbe succedere anche a te’, ovvero la condivisione dei motivi che hanno portato al verificarsi di un incidente, con l’obiettivo di informare le persone ed evitare che vengano ripetuti i medesimi errori. Entro la fine del 2019 tutte le sedi Loxam in Italia saranno certificate secondo il principio diTechnical Excellence del gruppo, un sistema di gestione aziendale che abbina l’organizzazione degli aspetti tecnico-informatici a quelli della sicurezza, della qualità e della sostenibilità ambientale. L’impegno per la sicurezza è declinato anche tramite il nostro centro formativo, in grado di rilasciare l’abilitazione per lavorare in sicurezza su
90 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
SICUREZZA mondo reale. Questa tecnologia ha il
LA PAROLA ALLE AZIENDE / HAULOTTE
potenziale di trasformare il modo in cui viene impartita la formazione e le istruzioni di sicurezza per l’accesso in quota. IPAF ha già adottato strumenti di nuova generazione, come ad esempio l’eLearning per i nostri corsi di formazione per operatore di PLE; è importante raccogliere il feedback sul potenziale di questa tecnologia di ‘nuova generazione’ da tutto il settore e dai nostri numerosi istruttori accreditati in tutto il mondo, come parte del processo. Portando il simulatore di PLE al GIS e ad altri eventi del settore, stimoleremo il dibattito su come adottare e adattare questa tecnologia. Invito tutti i visitatori del GIS a cercare lo stand IPAF per provare di persona il simulatore di PLE. Attendiamo la vostra visita e i vostri commenti”.
NICOLA VIOLINI DIRETTORE GENERALE HAULOTTE ITALIA “Per Haulotte Group la sicurezza degli operatori è praticamente la mission aziendale: tutte le piattaforme Haulotte sono conformi alle più recenti normative in tema di sicurezza, sia a quelle Europee (marcatura CE, EN 280) che ai principali standard internazionali (ANSI, CSA, AS ecc.). In questa filosofia costruttiva si inseriscono le più recenti innovazioni tecnologiche che Haulotte apporta alla sua linea di macchine per il sollevamento di persone e carichi. Con il recente aggiornamento del sistema ACTIV’Shield Bar, per la prevenzione degli infortuni causati da intrappolamento e schiacciamento, Haulotte Group ha confermato e rilanciato il suo impegno sul fronte della sicurezza nei lavori in quota. Perfettamente integrato nel quadro comandi superiore, la nuova generazione del sistema di protezione secondaria Haulotte ACTIV’Shield Bar 2.0 offre una protezione aggiuntiva, tutelando gli utilizzatori da qualsiasi rischio di schiacciamento senza comprometterne la produttività. ACTIV’Shield Bar è un innovativo accessorio di prevenzione degli infortuni causati da intrappolamento e schiacciamento delle persone durante l’utilizzo di piattaforme aeree. Il sistema ACTIV’Shield Bar di Haulotte avverte e protegge l’operatore in caso di potenziali situazioni di rischio da intrappolamento ed è dotato di un “safety gap” in grado consentirgli di mettersi in salvo. Con l’allarme attivato, infatti, sono consentiti solo i movimenti di discesa, in modo da permettere all’operatore anche in caso di panico di mettersi in salvo senza peggiorare la situazione. Dopo l’attivazione il sistema può essere facilmente resettato e riattivato dalla cesta, evitando qualsiasi fermo macchina. Altra recente innovazione introdotta sulle piattaforme Haulotte è il nuovo sistema ACTIV’Lighting. Per semplificare le operazioni di carico e scarico su camion garantendo la massima sicurezza degli operatori Haulotte Group ha
SALVATORE FEDERICO, SEGRETARIO NAZIONALE FILCA-CISL HA DETTO: “BISOGNA RAFFORZARE LE STRUTTURE DEI CENTRI OPERATIVI REGIONALI PER LA RILEVAZIONE DI TUTTI I TUMORI DOVUTI ALL’AMIANTO, INDIVIDUARE LE CAUSALI DELLE PATOLOGIE ASBESTO-CORRELATE E DEFINIRE PIANI PUNTUALI DI PREVENZIONE E DI BONIFICA E DARE CERTEZZA DI UN SISTEMA SANITARIO DI QUALITÀ”
sviluppato un innovativo sistema di illuminazione ad altissime prestazioni, l’ACTIV’Lighting System-Safe Load. Con diversi punti luce collocati intorno alla macchina, questo sistema illumina perfettamente i comandi e l’intera area intorno al braccio, consentendo agli utilizzatori di operare in tutta tranquillità”.
trollino il rispetto delle normative vigenti in materia. In materia di sicurezza sul lavoro, delle 20.942 aziende ispezionate nel 2018 dall’I.N.L. (Ispettorato Nazionale del Lavoro) ben 16.394, pari al 78,2% del totale, sono risultate irregolari, con una crescita del tasso di irregolarità del +5% rispetto all’anno precedente. In complesso sono state accertate 31.218 violazioni, di cui la stragrande maggioranza (26.885) di natura penale e 4.333 di natura amministrativa”. ■ settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 91
DISTRIBUZIONE Komatsu Rete Italia
“NOI VOGLIAMO… VOLARE!” Dopo lo slogan del 2018 “E adesso la storia la scriviamo noi”, è questo quello scelto per il 2019 dalla rete distributiva italiana che si è recentemente riunita a Este per eleggere il Consiglio direttivo per i prossimi anni di attività. Con, alla base di tutto, un progetto che è allo stesso tempo un esperimento, un impegno, una partnership. In poche parole, una grande sfida! di Ettore Zanatta
L
o scorso giugno, presso lo stabilimento KIM di Este (PD), si sono riuniti - alla presenza di Mas Morishita, presidente di Komatsu Europe - i rappresentanti della rete commerciale Komatsu Rete Italia (KRI) allo scopo di eleggere il nuovo Consiglio direttivo del consorzio e di stilare lo stato dell’arte dell’organizzazione, evidenziando i risultati ottenuti negli ultimi anni e condividendo le strategie per il futuro. Nel corso della giornata sono state poste le
92 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
basi per una crescita programmata e sono state lanciate alcune interessanti iniziative. Ne abbiamo parlato con Devis Varini, che nell’occasione è stato nominato nuovo presidente del Consiglio direttivo, e Francesco Grassi, “deus ex machina” di Komatsu Rete Italia, nonché presidente uscente e ora vicepresidente del Consorzio.
Quali sono stati i risultati ottenuti da KRI durante gli scorsi cinque anni e quali gli obiettivi che il nuovo presidente si è posto per il futuro? Varini: “Innanzitutto ringrazio i miei colleghi per la fiducia che mi hanno dato. Ho riflettuto molto su quali fossero le mie aspirazioni e sul contributo che potrò dare al consorzio prima di accettare la nomina. Sono orgoglioso (ed entusiasta) di presiedere quest’organizzazione e prendo in eredità una
DEVIS VARINI (A SINISTRA), NEO PRESIDENTE DI KOMATSU RETE ITALIA, E FRANCESCO GRASSI, PRESIDENTE USCENTE E NEO VICEPRESIDENTE DEL CONSORZIO
I MEMBRI DEL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. DA SINISTRA: BASILIO RICCIARDELLO (CO.M.EDIL), PASQUALE BAFFONI (MAIOR), GIOVANNI LUCCHIARI (F.LLI LUCCHIARI), FRANCESCO GRASSI (GIS), DEVIS VARINI (VARINI SRL) E GIACOMO MAUGERI (MAUGERI MACCHINE)
carica ‘pesante’, ricoperta fino a oggi con straordinaria efficacia e capacità da Francesco Grassi, persona e professionista di enorme spessore. Agirò in sinergia con tutti i soci per far evolvere ulteriormente l’attività del consorzio che oggi conta 40 realtà su tutto il territorio nazionale, tra distributori, dealer, officine autorizzate e centri noleggio - per consolidarne e svilupparne la capacità rappresentativa e la forza commerciale. Le buone idee vanno sempre prese in considerazione. Ciò è quanto abbiamo sempre fatto e faremo in futuro per affrontare le nuove sfide, con uno spirito di coinvolgimento e di dialogo collettivo. Cercheremo inoltre di dare sempre più
LA MAPPA AGGIORNATA DI KOMATSU RETE ITALIA
visibilità alle nostre azioni, ad esempio partecipando alle prossime fiere di settore, come Ecomondo e SaMoTer. Dobbiamo procedere sulla strada percorsa fino a ora, che è quella giusta. I risultati ci danno ragione: negli ultimi anni abbiamo quadruplicato le vendite, raddoppiato la penetrazione di mercato per le macchine Construction e più che raddoppiato la penetrazione delle Utility”. Grassi: “Questa nomina è il risultato di una decisione unanime. La più bella e saggia che poteva essere presa. La nomina di Devis mi riempie di gioia e costituisce un ponte che collega la stessa strada. Sono sinceramente soddisfatto di quanto è stato deciso. Io rivestirò la carica di vicepresidente, mentre Giacomo Maugeri quella di segretario e Basilio Ricciardello quella di tesoriere. Il CdA sarà costituito da sei persone: quattro rappresentanti della rete distributiva e due dealer”.
I RAPPRESENTANTI DELLA RETE COMMERCIALE KOMATSU RETE ITALIA SI SONO RIUNITI A ESTE LO SCORSO GIUGNO ALLO SCOPO DI ELEGGERE IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CONSORZIO E PER CONDIVIDERE LE STRATEGIE PER IL FUTURO settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 93
DISTRIBUZIONE KOMATSU RETE ITALIA
ELENCO SOCI (AL 20/6/2019) ALFANO CENTER BETONCENTER BOIANO SERVICE C.O.M.I. CIMERTEX ITALIA CO.M.E.G. CO.M.EDIL EDILCIESSE ELETTRODIESEL ENGI TRADE F.LLI LUCCHIARI FBISOL FORESTAL SERVICE G.I.S. GERARDO SALERNO GIKA ITALRICAMBI LONGHIN LORANDO M.A.R.A. MAIOR MAMOTER MAUGERI MACCHINE NOLAGRI OFFICINA RAGOSA OFFICINE MACCHINE MOVIMENTO TERRA di Brambilla Gabriele OMAI SERVICE ORVI di Zanesco Riccardo e Marco & C. PACCANI MACCHINE PANCOTTI PLAT SERVICE RIMAT SERTECH TECNOSTRUTTURE UMBERTO D’ARCO VAMOT SERVICE VARINI
I risultati ottenuti fino a oggi si devono anche alle numerose iniziative intraprese nel corso degli anni… Grassi: “Solo negli ultimi due anni abbiamo fatto svariate attività tra cui, ad esempio, una visita agli stabilimenti giapponesi di Baraki e Osaka e al Tech Center Izu di Shizuoka, a quello tedesco di Hannover e a quello inglese di Chester-le-Street. Naturalmente la ‘base’ è la struttura di Este, che è la nostra ‘casa’. Nel 2018 abbiamo acquisito molti pre-ordini che si sono concretizzati prima della fine dell’anno: quello che ci piace pensare è che non vendiamo solo macchine, ma costruiamo rapporti umani, stabili e duraturi, e questi viaggi sono propedeutici in tal senso. Lo scorso novembre ab94 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
LA GIORNATA A ESTE HA PREVISTO UN TOUR DELLA FABBRICA DI KOMATSU ITALIA MANUFACTURING, DOVE SI PRODUCONO ESCAVATORI, MINI E MIDI ESCAVATORI, TERNE E SKID
biamo partecipato a Ecomondo con uno stand di 130 m2, mentre ad aprile eravamo al Bauma 2019. In più, abbiamo organizzato diversi training in collaborazione con alcuni nostri partner commerciali, come Cangini, Simex e U.Emme”. Durante l’evento è stato annunciato il progetto “Grande Venditore”, un’iniziativa vuole rappresentare una grande opportunità per i soci di Komatsu Rete Italia. Di cosa si tratta? Varini: “Quest’idea è nata dalla sinergia tra KRI e Würth, leader mondiale nella vendita di prodotti e sistemi di fissaggio e assemblaggio che ha storicamente fatto dell’organizzazione e della formazione uno dei suoi pilastri. Si tratta di un progetto formativo rivoluzionario riservato a un numero selezionato di 25 soci, che sovrintenderò personalmente. Il percorso avrà una durata di 24 mesi (si partirà a novembre) e sarà strutturato in 12
sessioni (sei tecnico-commerciali e sei di management), con cadenza bimestrale. L’iniziativa prevede anche l’integrazione di attività culturali, perché lo scopo è costruire e formare una nuova classe dirigente di alto profilo, sia professionale che personale. Vogliamo creare una élite addetta alle vendite e alla promozione/ relazione che possa essere un consulente per i clienti e per la rete stessa”. Non solo tematiche tecniche, dunque, come molti corsi di formazione tradizionali… Grassi: “No, anzi. Si approfondiranno tematiche legate alle macchine (pale, escavatori, dozer, dumper, macchine speciali) e alla gestione aziendale (TCO/studio di fattibilità, finance, incentivi fiscali, concetti di analisi di bilancio), ma il progetto sarà basato su principi molto più ampi, che devono essere alla base di queste nuove figure imprenditoriali”.
Quali sono i principi su cui si baserà questa iniziativa, dunque? Grassi: “Sinteticamente, il progetto si baserà su: principi base del ruolo e del processo della negoziazione (principi, concetto, potere e psicologia della negoziazione, linee guida per il dialogo, meccanismi della convinzione e dell’influenzamento, soddisfazione delle parti coinvolte); Project management (conoscenze basilari e pratiche; gestione di progetti di piccole dimensioni e di bassa complessità; principi fondamentali del Project Management); cultura e regole del feedback (imparare i segreti della cultura proattiva; sviluppare capacità di dare feedback positivi e di miglioramento; i differenti stili di comunicazione; la
“
KOMATSU RETE ITALIA È CRESCIUTA IN MODO ESPONENZIALE NEGLI ULTIMI ANNI, SIA IN TERMINI DI QUANTITÀ CHE DI QUALITÀ E RISULTATI
“
L’OPINIONE
consapevolezza della propria comunicazione e dei comportamenti; l’apporto del linguaggio non verbale; feedback nella scrittura; strumenti di comunicazione; il feedback come arma di influenzamento e persuasione); assertività come modo di comunicare (immagine di sé; concetti di comunicazione e gestione della comunicazione verbale e non; comportamenti aggressivi, passivi, manipolatori e assertivi; autodiagnosi del comportamento; i campi di applicazione del comportamento assertivo; imparare a dire ‘no’; le frasi e le parole ‘killer’; essere assertivi per diventare autorevoli; stili di comunicazione assertiva da adottare in funzione dell’interlocutore; l’assertività per raggiungere un risultato di negoziazione “win-win”). Una parte importante di tutto ciò sarà anche la gestione dei conflitti: i meccanismi psicologici consci e inconsci, fornire linee guida operative chiare e semplici, i meccanismi psicologici coinvolti, la consapevolezza della propria consueta modalità di gestione dei conflitti, l’autovalutazione e la formulazione delle critiche costruttive, nonché la gestione assertiva della critica ricevuta”. ■
“La giornata organizzata a Este ha dimostrato che, se vogliamo, possiamo raggiungere i traguardi prefissati. Ho visto molti volti nuovi insieme ai volti già noti, e questo è un fatto positivo. C’è tanta voglia di fare in questo gruppo e questo è il legante principale. L’Italia è un mercato dove Komatsu Rete Italia può crescere ancora molto. Certo, in buona parte dipenderà - come sempre - dalle scelte istituzionali e politiche e, tanto per cambiare, questo non è un momento semplice in tal senso. Aspettiamo sempre opportunità da parte del Governo per poter fare programmi a medio-lungo termine, ma fino ad almeno il prossimo anno, per forza di cose, non possiamo aspettarci niente di rilevante. Nel frattempo è cresciuta l’attività di noleggio e ora puntiamo al rafforzamento della linea prodotto degli skid (al Bauma 2019 il 60% delle macchine presentate dai principali costruttori mondiali ENRICO PRANDINI apparteneva alla gamma compatta o comunque aveva pesi inferiori AD, KOMATSU ITALIA MANUFACTURING alle 10 t) e alla realizzazione di una linea dedicata alle terne con inserimento di ulteriori nuovi modelli. In termini di mercato, l’Italia – all’interno di un’Europa che si è globalmente stabilizzata – si sta ancora sostenendo. Germania e Inghilterra sono i Paesi che si stanno distinguendo in positivo, mentre la Francia è in piena crisi, sia politicamente che economicamente. Bene anche i paesi dell’Est. Per quanto riguarda il futuro, personalmente considero un’ottima opportunità la proposizione di soluzioni ibride (ricordando che Komatsu è stata pioniera in quest’ambito), mentre credo che l’elettrico attualmente possa essere considerato solo un’opzione di ‘supporto’ e non risolutiva, anche perché le infrastrutture legate al suo sviluppo sono innegabilmente sottodimensionate”.
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 95
ON SITE Recupero di rifiuti nell’impianto di compostaggio di Lucera
È una felice sinergia quella tra le benne ad alto scarico di VTN Europe, le pale gommate WA 320 Komatsu e Maia Rigenera, azienda leader nella gestione dei rifiuti in Puglia. Il loro impegno comune consente ogni giorno di trasformare tonnellate di rifiuti organici in compost destinato alla concimazione dei campi agricoli di Lorenzo Zacchetti
UN LAVORO DI SQUADRA PER L’AMBIENTE 96 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
A
ssurto prepotentemente nel dibattito pubblico come elemento cruciale per il futuro del pianeta, il problema dei cambiamenti climatici richiama la responsabilità di ognuno di noi, sebbene con livelli diversi. Per invertire la rotta dell’autodistruzione sono infatti necessarie azioni “macro”, ovvero politiche sovranazionali di conversione industriale e contenimento degli agenti inquinanti, ma anche gesti quotidiani da parte di tutti noi. La raccolta differenziata è un esempio molto calzante: la gestione dei rifiuti causa circa il 3%
delle emissioni globali e, visti gli ampi margini di miglioramento insiti in quest’attività, chiunque può dare un contributo concreto alla soluzione del problema. Adottare comportamenti più responsabili nei confronti dei rifiuti, spesso eccessivi e mal gestiti, potrebbe infatti aiutare ad allentare la morsa dei gas inquinanti. La coscienza del singolo cittadino innesca un processo virtuoso che però va completato in strutture apposite, come il centro di compostaggio da noi visitato a Lucera, in provincia di Foggia. Qui abbiamo scoperto come le benne ad alto scarico prodotte da VTN Europe, che siamo abituati a vedere all’opera in contesti
edili come demolizioni e/o ricostruzioni, possano invece risultare determinanti anche in un’attività a elevato valore ambientale. Riciclo continuo Vi siete mai chiesti che fine fa il vostro sacchetto dei rifiuti umidi, una volta effettuata la raccolta differenziata da parte del vostro Comune di residenza? Viene conferito in un centro come quello gestito da Maia Rigenera, operatore di rilievo nel settore del recupero dei rifiuti organici in Puglia. La società è nata nel 2016 per rilevare dal Gruppo Montagano l’impianto di compostaggio sito a
PATRIZIO DE FELICE (AL CENTRO), RESPONSABILE DELL’IMPIANTO DI LUCERA, POSA DAVANTI ALLA PALA KOMATSU WA 320, MANOVRATA DA UN SUO COLLABORATORE E ATTREZZATA CON UNA BENNA AD ALTO SCARICO VTN. ALLA SUA DESTRA, GIOVANNI VALDA E GIUSI ORLANDO DI VTN EUROPE; ALLA SUA SINISTRA, L’AD DI VTN EUROPE, ANTONIO VACCARO, ED ENZO ANTONUCCI, VENDITORE DI GIS
ON SITE
DETTAGLI DELL’AREA DELLE BIOCELLE, DOVE I RIFIUTI ORGANICI INIZIANO A FERMENTARE, RAGGIUNGENDO UNA TEMPERATURA DI CIRCA 70°. QUESTI VENGONO POI SPOSTATI NELL’AREA SUCCESSIVA ATTRAVERSO UN APPOSITO NASTRO TRASPORTATORE (A DESTRA)
Lucera ed effettuarne la conversione in Digestione Anaerobica e produzione di Biometano. In media, dal lunedì al venerdì arrivano ogni giorno dai 15 ai 19 camion carichi di materiale, mentre il sabato e la domenica non si scarica, ma si svolgono unicamente lavorazio-
IL NASTRO TRASPORTATORE MOVIMENTA IL MATERIALE ORGANICO DALLE BIOCELLE (A SINISTRA) ALL’AREA COPERTA DA UNA TETTOIA (A DESTRA), MENTRE I MEZZI CONTINUANO A LAVORARE SENZA SOSTA NEL CORTILE SOTTOSTANTE
98 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
ni interne. Nel complesso, l’impianto è attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette. I rifiuti arrivano da sei comuni della provincia di Foggia, ma anche da città ben più lontane come Napoli e Firenze. Il flusso in entrata è continuo e si ferma solo nei tre mesi estivi, per
evitare che i miasmi, trasportati dal vento, arrivino fino al vicino centro abitato di Lucera e nei comuni limitrofi. È un accordo di civile convivenza raggiunto con le amministrazioni locali, ma che non interrompe le lavorazioni interne allo stabilimento, le
UNA PALA GOMMATA KOMATSU WA 320 CARICA IL MATERIALE SUL NASTRO TRASPORTATORE, PER POI ESSERE SMISTATO IN BASE AL LIVELLO DI LAVORAZIONE RAGGIUNTO
Le fasi del lavoro La produzione segue un iter ben definito. Ogni camion all’ingresso viene pesato e poi indirizzato a una delle due rampe di scarico: una per l’umido e una per i fanghi provenienti dal depuratore dell’acquedotto. Questi ultimi, insieme al cippato e alla ramaglia, vengono ricevuti direttamente da Maia Rigenera, che invece per l’umido utilizza un apparecchio chiamato Ecostar e alimentato da una pala meccanica. La sua funzione è selezionare i rifiuti, dividendo l’umido correttamente inserito nelle buste biodegradabili dalla plastica, che invece viene pressata e inviata a un’altra discarica. L’umido selezionato viene quindi mescolato con fanghi e legna e poi messo
quali funzionano a pieno ritmo anche nel periodo più caldo dell’anno. Anzi: in estate aumenta il materiale in uscita verso gli agricoltori per via del clima favorevole, mentre in inverno il freddo e la nebbia rappresentano ostacoli notevoli per la produzione del compost. PER QUANTO ABITUATE A FORNIRE ALTE PRESTAZIONI IN SVARIATI AMBITI EDILI LE BENNE VTN HANNO AVUTO QUI BISOGNO DI UN INTERVENTO DI CUSTOMIZZAZIONE, AL FINE DI RISPONDERE AL MEGLIO ALLE ESIGENZE DI MAIA RIGENERA, CHE LE UTILIZZA A CICLO CONTINUO PER IL RICICLO DEI RIFIUTI ORGANICI
GIS E KOMATSU:
UNA SQUADRA VINCENTE Fondata nel 1972 da Giovanni Grassi,
ha vissuto da allora a oggi ogni singo-
tecnico per macchine movimento terra
lo passo, migliorando costantemente il
animato da una forte visione imprendi-
proprio know-how, a tutto vantaggio del
toriale, la società GIS inizia la sua storia
cliente. Grazie alla forza della compe-
a Fondi di Latina, in una piccola sede di
tenza, nonché alla serietà e alla passio-
400 m² in cui vengono svolte attività di
ne dimostrate costantemente sul cam-
officina. È solo poco dopo, all’inizio de-
po, GIS ha saputo crescere giorno dopo
gli anni Ottanta, che i percorsi di GIS e
giorno: la storica sede di Fondi si svi-
Komatsu si intrecciano: l’azienda lazia-
luppa ora su 3.000 m², è stata realizza-
le amplia la propria proposta e, accan-
ta una nuova sede ad Anagni e l’azien-
to alle lavorazioni d’officina, comincia
da, che conta 40 addetti diretti, è distri-
anni GIS e Komatsu operano in totale
a commercializzare macchine Komatsu.
butore esclusivo Komatsu per tutte le
sintonia, condividendo valori, filosofia
Della storia di Komatsu, dall’evoluzione
province del Lazio, dell’Abruzzo, della
della qualità, tensione all’innovazione
tecnologica del prodotto all’ampliamen-
Campania e del Molise, oltre che per la
tecnologica e attenzione a servizi sem-
to dell’offerta in termini di servizio, GIS
provincia di Foggia. Ormai da oltre 30
pre all’avanguardia.
FRANCESCO GRASSI
ATTUALE TITOLARE DI GIS
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 99
ON SITE L’OPINIONE
PATRIZIO DE FELICE
RESPONSABILE IMPIANTO, MAIA RIGENERA
“Il connubio tra la nostra azienda, le macchine Komatsu e le benne di VTN Europe sta producendo risultati per noi eccezionali. Per Maia Rigenera questo tipo di attrezzatura è davvero il massimo e se lo dico io, che non ho mai remore nel segnalare eventuali problemi, ci potete davvero credere. Altrettanto soddisfatti sono i nostri operai, che ogni giorno usano queste macchine per almeno sette ore: se non fossero comode da usare avremmo anche conseguenti problemi alla schiena e altri disagi fisici. Invece il clima nel nostro gruppo di lavoro è molto bello: certo, facciamo un mestiere decisamente particolare e pesante, che bisogna amare e per cui bisogna avere passione. E infatti noi lo amiamo molto. In quest’azienda lavorano 30 dipendenti, più un notevole indotto di collaboratori e fornitori. Io lavoro qui da 20 anni: ci sono entrato da ragazzino e sono molto orgoglioso di quello che faccio”.
nelle biocelle, dove la temperatura arriva ai 65°-70°. L’organizzazione degli scarichi, articolata su cinque giorni alla settimana, è ottimale sia per gestire gli arrivi, sia per consentire al materiale depositato nelle biocelle di arrivare alle temperature desiderate. Qui, per un periodo medio di 45-50 giorni, comincia la fermentazione e poi tutto il ciclo che serve per la produzione del concime. 100 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
LA BENNA AD ALTO SCARICO VTN Lanciato nel 2018, il nuovo modello
i cilindri verticali in posizione avanzata
di benna ad alto scarico VTN si fa ap-
per assicurare un’elevata forza di rove-
prezzare per diverse caratteristiche.
scio/scarico. Quest’architettura riduce i
I cilindri laterali, montati sui bracci
carichi sulla zona di maggiore sforzo dei
laterali del telaio a filo del taglien-
bracci del telaio. I nuovi cilindri mag-
te/fianco della benna, garantiscono
giorati con sistema di frenatura interno
una conformazione del guscio priva
(in apertura) sono incernierati su snodi
di ostacoli e assicurano una maggio-
sferici per assicurare in qualsiasi condi-
re capacità di penetrazione e la libe-
zione il perfetto allineamento telaio/gu-
ra fuoriuscita del materiale. Il fondo
scio. I perni maggiorati a vista sono fa-
“tondo” favorisce il naturale riempi-
cilmente rimovibili in qualsiasi posizio-
mento della benna riducendo lo sfor-
ne della benna, con un nuovo sistema
zo sulla macchina portante.
di bloccaggio. Inoltre, l’attrezzatura pre-
Il telaio a struttura tubolare presenta
senta una nuova posizione dei tampo-
bracci laterali di supporto del guscio
ni in gomma antishock, un nuovo siste-
realizzati completamente in Hardox
ma di bloccaggio della benna e sportelli
(SSAB). Notevoli anche le sue carat-
di chiusura e ispezione cilindri di serie.
teristiche specifiche: elevata sezione
L’impianto idraulico spicca per un nuovo
resistente dei bracci; tubi di grande
layout, suddiviso in due gruppi separati
diametro e spessore in E355 (senza
(lato benna e telaio) per ridurre l’usura e
saldatura per applicazioni meccani-
le possibili rotture delle tubazioni, faci-
che); maggiore visibilità nelle opera-
litare la manutenzione e la sostituzione
zioni di alto scarico.
e per limitare l’accumulo di materiale
Il nuovo cinematismo è protetto con
sulle stesse. È inoltre dotato di regola-
UNA VOLTA REALIZZATO IL COMPOST, QUESTO VIENE CARICATO A BORDO DI CAMION CHE LO PORTANO PRESSO LE AZIENDE AGRICOLE, PER LA SUCCESSIVA CONCIMAZIONE DEI CAMPI. È QUINDI CORRETTO DIRE CHE IL CICLO DEI RIFIUTI ORGANICI VA “DALLA TAVOLA ALLA TAVOLA”
Il prodotto finito Nella fase successiva un nastro trasportatore movimenta il materiale presso un’area coperta, dove viene selezionato ed esaminato da un tecnico attraverso apposite sonde che permettono di verificarne umidità o secchezza e, laddove necessario, di decidere se ribaltare il prodotto con pale meccaniche, per ovviare a un livello eccessivo di una o dell’altra. Terminata questa lavorazione, la cui durata media è di 60-90 giorni, il prodotto viene vagliato e suddiviso: da un lato esce il compost, pronto per essere venduto agli agricoltori; dall’altro esce lo scarto di produzione. Quest’ultimo viene miscelato nuovamente e si rifà la procedura per realizzare il compost. Oppure, se contiene troppa plastica per essere lavorato, viene conferito in discariche di altro tipo, per essere a sua volta riciclato con altri procedimenti.
ni o fermi macchina. L’attuale sinergia tra Komatsu e VTN Europe rappresenta una garanzia in questo senso. Tuttavia, come ci spiega Patrizio De Felice, responsabile dell’impianto, essa è il frutto di un percorso lungo e non scontato: “L’impianto è stato aperto nel 2007 e negli anni abbiamo testato davvero tante macchine, di vari produttori, anche molto rinomati. Se oggi abbiamo deciso di affidarci interamente a mezzi Komatsu è perché abbiamo fatto un tragitto comune che ci ha permesso
L’OPINIONE
Un team affiatato Con un’attività così intensa, l’azienda non può certo permettersi disfunzioGIOVANNI VALDA
RESPONSABILE UFFICIO TECNICO, VTN EUROPE
“Il costante confronto con il nostro tori di flusso per ottimizzare la velocità
del materiale da movimentare. Come
di funzionamento, di attacco alla mac-
ampiamente emerso nel caso di Maia
china portante con piastre di appoggio
Rigenera, si tratta di un prodotto per-
antiusura rimovibili (laddove possibile)
sonalizzabile in base alle tipologie di
e di differenti profili di carico in funzione
applicazione richieste.
cliente, che è stato esemplare in termini di disponibilità e consulenza, ci ha permesso di apportare alle nostre attrezzature le modifiche necessarie per soddisfare le necessità specifiche del particolare lavoro da affrontare in questo sito. Questo impegno è stato premiato dal rinnovo dell’accordo che ha portato Maia Rigenera a munirsi di 12 nuove pale gommate, tutte attrezzate con nostre benne. In seguito alla riduzione della loro grandezza si può ben dire che ‘calzino a pennello’ per le esigenze dell’impianto. In precedenza troppo materiale rimaneva all’interno delle benne e ciò rendeva anche più impegnative le operazioni di pulizia. Per ovviare al problema alcuni operai scuotevano l’attrezzatura ma a lungo andare ciò ne aumentava le oscillazioni e l’usura, con il rischio di rotture. Il ridimensionamento fatto dopo le prime fasi di test è stato fondamentale e ora l’accoppiamento macchina-attrezzatura è perfetto”. settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 101
ON SITE di risolvere tutti i problemi che riscontravamo durante la nostra attività, adeguando il settaggio delle macchine. A seguito degli incontri con Francesco Grassi ed Enzo Antonucci della società GIS abbiamo scelto di provare una macchina della Serie 6 e ci siamo trovati bene. La nostra è un’attività particolare e forse all’inizio la nostra forza lavoro non ben era preparata all’uso di questo genere di macchine. Con il tempo ci siamo venuti incontro vicendevolmente, conoscendoci meglio, e ora siamo decisamente soddisfatti. Gli operai hanno interiorizzato sia il funzionamento delle macchine che la necessità di fare attività di manutenzione straordinaria e ordinaria: adesso quest’ultima viene eseguita tutte le mattine, per reggere gli impegnativi ritmi di lavo-
“
ENZO ANTONUCCI
È IL VENDITORE DI GIS CHE SI OCCUPA SPECIFICATAMENTE DELLA GESTIONE DEI RAPPORTI CON MAIA RIGENERA. GRAZIE A UN COSTANTE CONFRONTO TRA AZIENDA E CLIENTE, QUELLA CHE OGGI OPERA ALL’INTERNO DEL CENTRO DI COMPOSTAGGIO È UNA SQUADRA AFFIATATA
IN QUESTO IMPIANTO LE PALE GOMMATE E LE BENNE SONO MESSE A DURA PROVA: DEVONO GARANTIRE UN IMPIEGO CONTINUO PER 24 ORE AL GIORNO, SETTE GIORNI SU SETTE, SENZA INTERRUZIONI NELLA PRODUZIONE
“
ro. Ora tutto funziona per il meglio: nel 2018, infatti, abbiamo rinnovato il contratto con Komatsu prendendo a noleggio 12 nuove macchine, quindi rinnovando completamente la flotta”.
Accorgimenti fondamentali Come spiega Enzo Antonucci, commerciale di GIS, per adattare le pale Komatsu alle necessità di Maia Rigenera è stato necessario “vestirle”
in maniera particolare: “Siccome lavorano in un ambiente particolarmente caldo abbiamo modificato la gommatura, ridimensionato i radiatori, pressurizzato la cabina (così da garantire un’ottimale abitabilità interna) e adottato una serie di accorgimenti tecnici che hanno permesso alla nostra macchina, una pala gommata WA320, di risultare la soluzione perfetta per le esigenze dell’azienda. L’esperienza sul campo è stata determinante sia per Komatsu che per VTN Europe”. Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dal servizio di assistenza, che permette alla squadra di De Felice di lavorare senza intoppi: “In precedenza avevamo un fornitore che ci inviava il personale di assistenza da Bari, con conseguenti perdite di tempo prezioso”, spiega il responsabile dell’impianto. “Komatsu invece è a soli 20 minuti da noi e quindi non abbiamo problemi di fermo macchina. A scopo precauzionale abbiamo anche preso alcune macchine in più (sono 12, anche se la media è di sei macchine operative nell’arco di ogni turno), così da garantire che ogni operaio possa usare prevalentemente la stessa macchina che si ferma quando egli finisce il suo turno. In tal modo è più semplice responsabilizzare le persone in merito alla tutela del funzionamento dei mezzi. Un computer collocato nell’ufficio centrale monitora l’utilizzo reale di ogni singola macchina, gli eventi occorsi, gli interventi di manutenzione e le ore totali d’impiego”.
VTN EUROPE:
IL PIACERE DI ESSERE “DIFFERENTE” Fondata nel 1973 da Nerio Vaccario, VTN
giata con linee CNC ad alta produttività
Europe è ancora controllata dalla sua
e un magazzino materiali, dove vengo-
famiglia: la moglie Doris Lunardi ne è
no stoccate quantità ingenti di lamiera
presidente e i suoi figli sono tutti coin-
e acciaio, in prevalenza Hardox. In tal
ternazionali e proponendosi con un’im-
volti nella gestione aziendale. La lunga
modo, VTN Europe assicura rapidità e
magine rinnovata, per essere percepita
strada percorsa ha però comportato dei
flessibilità nella realizzazione dei propri
costantemente “differente”. “A Different
cambiamenti: mentre inizialmente l’a-
prodotti. Attiva e dinamica su scala in-
Way” è infatti il motto che accompagna
zienda si chiamava VTN Benne, dal 1993
ternazionale, VTN Europe si accinge a
l’azienda e che esprime a chiare lette-
l’allargamento della gamma ha porta-
tagliare il traguardo del mezzo secolo e
re la voglia di distinguersi per qualità
to alla nascita dell’attuale VTN Europe.
intende farlo al meglio, intensificando
e ricchezza di gamma. Ma anche e so-
Nello stabilimento di Poiana Maggiore
la propria presenza nei mercati esteri,
prattutto per il modo di essere e di fa-
(VI) trovano spazio un’officina equipag-
partecipando a fiere ed esposizioni in-
re impresa.
102 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
IL PARCO MACCHINE DI MAIA RIGENERA CONTA 12 PALE GOMMATE KOMATSU WA 320. IN MEDIA, PER OGNI TURNO NE SONO OPERATIVE LA METÀ, MENTRE LE ALTRE SUBENTRANO IN CASO DI NECESSITÀ, PER NON CORRERE MAI IL RISCHIO DI ARRESTARE LA PRODUZIONE
Benne antiusura Anche nel caso di VTN Europe il feedback del cliente ha consentito di modificare il prodotto in base alle esigenze specifiche. Se l’architettura è rimasta la stessa, sono cambiate completamente le soluzioni tecniche: la benna è stata rinforzata laddove era necessa-
rio, cambiando la posizione di alcuni componenti posizionati in maniera impropria per questo tipo di attività e utilizzando dei materiali diversi rispetto alla realizzazione iniziale. Il fulcro di tutta quest’attività è la sua straordinaria intensità che, nei piani aziendali, è destinata ad aumentare
ulteriormente. Maia Rigenera, che nell’impianto di Lucera già conta su una superficie operativa di cinque ettari, ha in programma di allargarla fino a 11 ettari, con due nuovi capannoni per la produzione e un’area adibita alla depurazione dei fanghi. ■
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 103
ON SITE Asfaltatura di precisione sulla SS 28 del Col di Nava
NATE PER FARE STRADA
Un “treno” composto da due macchine Bomag, una finitrice stradale BF 600 P-2 e un rullo BW 174 AP-4f AM, si è distinto in un intervento di asfaltatura eseguito lungo una strada statale al confine tra Piemonte e Liguria di Ettore Zanatta
104 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
I
l colle di Nava , denominato anche semplicemente “Col di Nava”, è un valico delle Alpi Liguri situato nel territorio comunale di Pornassio, in provincia di Imperia, che mette in comunicazione la valle Arroscia, in Liguria, e la valle Tanaro, in Piemonte. Attraverso il colle di Nava transita la strada statale 28, direttrice che collega Imperia al Monregalese e al Cuneese. Nel corso degli anni questa via di comunicazione - di competenza di ANAS Torino nel tratto piemontese e di ANAS Genova in quello ligure - è stata adeguata agli standard di traffico che progressivamente richiedevano periodiche modernizzazioni e adeguamenti del tracciato. È in un tratto di 8 km consecutivi - per 14 km totali dislocati sulla tratta - che si è resa recentemente protagonista Icose, impresa edile di Paroldo (CN) attiva nel settore dell’edilizia pubblica e privata e con cantieri attivi in Piemonte e Liguria. Nella fattispecie, in località Nava (frazione di Pornassio) - grazie un accordo quadro stipulato con ANAS Genova che porta l’impresa cuneese a intervenire su tutte le strade statali dal capoluogo ligure a Ventimiglia - si è svolto nel periodo estivo un intervento di fresatura e successiva asfaltatura che ha coinvolto l’intera carreggiata stradale e durante il quale sono state utilizzate due macchine stradali Bomag, una finitrice stradale BF 600 P-2 e un rullo BW 174 AP-4f AM. Vocazione stradale In occasione della nostra visita in cantiere, lo scorso luglio, abbiamo incontrato l’Ing. Daniel Sarale, che illustrandoci l’intervento in atto ci ha introdotto le attività dell’azienda di cui è socio e direttore tecnico: “Siamo presenti sul mercato da oltre 50 anni e oggi siamo specializzati in molteplici tipologie di lavori: asfaltatura di strade e autostrade, opere strutturali profonde, lavori fluviali, acquedotti e fognature, scavi e opere in cemento armato, edifici industriali, nonché produzione di energia e bonifiche ambientali. L’azienda, quindi, è in grado di offrire un ampio ventaglio di soluzioni sia in termini di servizio che di prodotto. In tal senso, la continua ricerca di un’alta qualità, la professionalità e la grande disponibilità del settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 105
ON SITE nostro personale a soddisfare le esigenze della clientela e l’assistenza tecnica di personale qualificato in grado di offrirle un prezioso supporto tecnico hanno consentito a Icose di diventare sul mercato un’impresa di forte riferimento sia per le amministrazioni pubbliche che per le imprese private e artigiane. Alla Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2000, conseguita nel 2001, si è aggiunta nel 2007 la Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001:2004, che ci ha consentito di essere la prima cava in Liguria a ottenere questo risultato. Da quest’anno, invece, sono stati certificati i processi di produzione degli inerti, dei conglomerati cementizi e di quelli bituminosi, grazie anche alla realizzazione del nuovo laboratorio analisi sito in località Zuccarello (SV)”. Oltre che per la diversificazione delle proprie attività, Icose si è distinta nel tempo anche per l’incremento del proprio parco macchine, con l’impiego di mezzi sempre più moderni e specializzati, tra escavatori, pale meccaniche, autocarri, betoniere, autobetoniere, betonpompe, perforatrici e, appunto, mezzi stradali. Rientrano in quest’ottica, infatti, gli acquisti avvenuti nel corso del 2018 del rullo Bomag BW 174 AP-4f AM prima e della finitrice stradale Bomag BF 600 P-2 poi. Spiega l’Ing. Sarale: “Il rullo Bomag BW 174 AP-4f AM è stato acquistato
LA FINITRICE STRADALE BOMAG BF 600 P-2 IN AZIONE SUL TRATTO INTERESSATO DAI LAVORI DELLA SS 28. NELLA FATTISPECIE, LA MACCHINA STA STENDENDO UN TAPPETO LARGO CIRCA 4 M (QUANTO LA LARGHEZZA DELLA CORSIA STRADALE), PER UNO SPESSORE DI CIRCA 5 CM
UNA STORIA PIENA DI… ICOSE Nei primi anni del 190 0 Eugenio
agli anni 2000 ebbero sede i suoi uffi-
tà dei vecchi forti alle porte del comune
Defilippi, per meglio sostenere la fa-
ci tecnici e amministrativi, poi spostati
di Zuccarello (SV). Eseguite le bonifiche
miglia, decise di abbandonare il lavoro
nella struttura di Cisano sul Neva (SV)
dai residuati bellici, nel sito furono in-
presso le Ferrovie e di imparare il me-
inaugurata nei primi anni 2000. Nella
stallati gli impianti di frantumazione e
stiere di muratore. In breve tempo orga-
seconda metà dello stesso decennio l’a-
vagliatura di inerti (sabbie, ghiaie, pietre
nizzò una società per costruire case agri-
zienda iniziò a operare nell’ambito dei
da costruzione), l’impianto per il confe-
cole nelle Langhe del basso Cuneese.
lavori stradali. Nei primi anni Ottanta
zionamento dei conglomerati cementi-
Negli anni a venire i figli Rocco, Mario
l’impresa svolse diversi lavori di am-
zi (la produzione è di oltre 70 m3/h) e ci
ed Ernesto proseguirono l’attività con
modernamento dei tracciati di alcu-
venne trasferito l’impianto per la produ-
la stessa tenacia del padre, riprenden-
ne statali, in particolare della SS28 del
zione di conglomerato bituminoso (ca-
do nell’immediato Dopoguerra a ristrut-
Colle di Nava e della SS582 del Colle del
pacità di oltre 130 t/h) già attivo in pre-
turare le caserme militari e arrivando a
S. Bernardino. La diversificazione verso
cedenza in un altro sito. Qui furono poi
costruire, alla fine degli anni Cinquanta,
i lavori stradali nel ponente Savonese
costruiti i capannoni ospitanti l’officina
la scuola elementare di via Tagliata al
portò a ricercare un punto di approvvi-
per le manutenzioni del parco mezzi e
Quartiere della Villetta di Savona. Negli
gionamento di materie prime prossimo
il centro di pre-sagomatura dell’acciaio
anni Sessanta l’impresa costruì gli attua-
alle zone operative. Fu così che nei primi
per C.A. La sede legale risulta tuttora a
li giardini del prolungamento a Savona
anni Settanta si iniziò a sfruttare la cava
Paroldo (CN), paese natale della fami-
e il palazzo di via Visca 27/29, dove fino
di calcare denominata Isola, in prossimi-
glia, da dove i tre fratelli diedero vita a
106 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
DURANTE LA FASE DI ASFALTATURA LA FINITRICE STRADALE BOMAG BF 600 P-2 SI MUOVE LENTAMENTE E SI POSIZIONA - COMPATIBILMENTE CON LE CONDIZIONI DEL TRAFFICO E DELLA LARGHEZZA DELLA STRADA - IN PROSSIMITÀ DEL CASSONE DELL’AUTOCARRO, QUASI SPINGENDOLO, IN MODO DA LAVORARE SEMPRE CON LA TRAMOGGIA PIENA, POICHÉ IN TAL MODO LA STESA DELL’ASFALTO RISULTA MIGLIORE. NELLA FOTO SI NOTA IL RULLO BW 174 AP-4F AM, CHE SEGUE A BREVE DISTANZA LA FINITRICE
questa storica impresa, che oggi - attiva
Cuneo, Savona e Imperia - conta cir-
nell’esecuzione di commesse pubbliche
ca 95 dipendenti e un parco mezzi di
e private in particolare nelle province di
circa 100 unità.
nell’agosto 2018 ed è quindi operativo da un anno, durante il quale ha lavorato per oltre 600 ore. La finitrice BF 600 P-2 è stata invece acquistata successivamente, durante l’autunno, dopo aver utilizzato la macchina in prova per circa un mese. settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 107
ON SITE L’OPINIONE
ING. DANIEL SARALE SOCIO E RESPONSABILE TECNICO DI ICOSE
“Abbiamo acquistato sia il rullo tandem BW 174 AP-4f AM che la finitrice stradale BF 600 P-2 (dopo averla adeguatamente testata sul campo tramite il servizio di noleggio offerto da Bomag Italia) lo scorso anno e oggi queste macchine fanno parte integrante del nostro parco mezzi, che - per quanto riguarda il marchio Bomag - conta anche i rulli BW 138 AD-2 e BW 141 AD-2. In entrambi i casi abbiamo sempre ottenuto riscontri eccellenti e rappresentano per noi una vera e propria ‘coppia vincente’. La finitrice BF 600 P-2 lascia una stesa dietro al banco già eccezionale, ancor prima del passaggio del rullo. Per quanto riguarda il rullo BW 174 AP-4f con sterzo a ralla, invece, sottolineo l’efficacia garantita dal sistema di snodo, che non è presente su altri modelli similari del nostro parco macchine e che, a detta di tutti i nostri operatori (le cui opinioni per noi sono importanti anche ai fini degli acquisti), sono garanzia di utilizzo universale. È una macchina, infatti, che può essere utilizzata praticamente ovunque, anche in spazi ristretti. Rilevante è anche il controllo automatico della compattazione offerto da questa macchina, il cosiddetto Asphalt Manager: l’operatore non deve fare altro che scegliere lo spessore dello strato da compattare, tutto il resto lo fa questo sistema. L’ampiezza si regola in continuo a seconda del livello di compattazione già raggiunto: ciò impedisce una compattazione eccessiva e consente di utilizzare il rullo nelle immediate vicinanze di strutture senza rischi di danneggiamento causati dalle vibrazioni. L’ampiezza variabile consente inoltre una maggiore potenza ed efficienza rispetto ai sistemi tradizionali, offrendo elevate performance e massima flessibilità”. 108 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Impiegata quasi esclusivamente in ambito autostradale (come Icose abbiamo un appalto per le manutenzioni dell’A10 Savona-Ventimiglia per il tratto di competenza che va da Savona a Imperia), la macchina ha soddisfatto - e superato - le nostre aspettative, convincendoci ad acquistarne un’unità da inserire nel nostro parco mezzi, che ha iniziato a lavorare immediatamente dopo il suo arrivo in azienda. Durante il citato mese di prova la finitrice è stata impiegata per eseguire la stesa di drenante, un prodotto particolare confezionato con bitume hard (bitume tradizionale modificato con l’aggiunta di monomeri e polimeri plastici che ne aumentano la tenacità). Questo prodotto consente all’acqua di non rimanere in superficie in caso di pioggia ma di ‘drenare’, appunto, e di scaricare lateralmente l’acqua evitando che si creino fenomeni di galleggiamento dei veicoli (il cosiddetto ‘aquaplaning’). Si tratta di un intervento particolarmente delicato, quindi, anche per via dello spessore piuttosto ridotto della stesa (circa 3,5 cm, definiti ‘soffici’). D’importanza vitale è poi il rullo compattatore, che deve procedere immediatamente dietro alla finitrice, perché se il materiale si raffredda in su-
perficie crea una sorta di crosta che impedisce di ‘chiuderlo’, facendolo sgranare (se invece si rulla in modo troppo pesante detto materiale si ‘chiude’ eccessivamente e rischia di non presentare più i requisiti di impermeabilità richiesti dalla committenza, che può contestare la bontà dell’intervento)”. Anche con il rullo BW 174 AP-4f AM, quindi, Icose ha ottenuto ottimi risultati e questo per un paio di motivi su tutti: in primis, il sistema di articolazione, che presenta uno sterzo con ralla sui tamburi e non uno snodo centrale, come presente in buona parte dei modelli presenti sul mercato; in secondo luogo, il sistema Asphalt Manager (da cui la sigla AM), in grado di rilevare e gestire previo inserimento dei dati relativi allo spessore dello strato da eseguire - il sottofondo, il grado di compattazione e la temperatura del sottofondo stesso, così come la regolazione della direzione della compattazione. “Il sistema - sintetizza Sarale - è gestito dall’operatore inserendo i dati a seconda di quello che si deve fare (quindi gli spessori da comprimere) e automaticamente direziona la vibrazione sui tamburi in modo da ottenere il risultato voluto”.
PARTICOLARE DEL TAPPETO REALIZZATO DALLA FINITRICE BF 600 P-2, MACCHINA “TUTTOFARE” CHE SI DISTINGUE PER IL RAPPORTO PRODUTTIVITÀ/FLESSIBILITÀ E IDEALE PER REALIZZARE INTERVENTI DI ALTA QUALITÀ CON LA MASSIMA EFFICIENZA
LA SCHEDA TECNICA La finitrice stradale Bomag BF 600 P-2 Peso CECE (banco S500/S600): Lunghezza x larghezza max. x altezza:
600 t/h
Velocità di marcia:
0-15 km/h
Potenza motore:
MTU 4R1000 - Stage IV 128 kW
TELAIO Pneumatici:
2 posteriori; 4 anteriori
Diametro:
500 mm
Larghezza:
280 mm
TRAMOGGIA Capacità:
Intervento “in corsia” Durante il periodo estivo la strada statale 1 Aurelia - una delle più importanti vie di comunicazione italiane che collega Roma con la Francia seguendo la costa del Mar Tirreno e del Mar Ligure e toccando nove capoluoghi di provincia, oltre a importanti località turistiche - è rigorosamente “off-limits” per ciò che concerne qualsiasi intervento manutentivo (se non straordinario), a causa dell’enorme mole di traffico che ne compromette la viabilità. Per questo motivo, le attenzioni sono maggiormente rivolte alle strade “secondarie”, dove il transito di veicoli è meno impattante. In tale contesto rientra l’intervento eseguito sulla SS 28. Ce lo racconta l’Ing. Daniel Sarale: “Nel tratto di 8 km oggetto dell’intervento in questione, presso l’abitato di Nava, abbiamo eseguito la fresatura della pavimentazione dell’intera carreggiata (circa 8 m di larghezza), rimuovendo il tappeto di circa 4 cm di profondità ed eseguendo le necessarie bonifiche del sottostrato ammalorato, al fine di correggere le difformità planaltimetriche presenti e di risanare tutto il corpo stradale. La fase successiva ha comportato la stesa dell’asfalto per uno spessore di circa 5 cm - eseguita nelle corsie da 4 m in modo alternato, per consentire il passaggio dei veicoli in quelle non coinvolte dall’intervento - tramite la finitrice stradale Bomag BF 600 P-2 seguita dal rullo tandem Bomag BW 174 AP-4f AM. Non abbiamo riscontrato alcun problema nell’esecuzione di questo intervento.
6.360 x 3.000 x 3.100 mm
Capacità di stesa: Motore: PARTICOLARE DEL SISTEMA DI ALLARGAMENTO DEL BANCO DI STESA DELLA FINITRICE BF 600 P-2: QUESTA MACCHINA PRESENTA SENSORI MONTATI SU ENTRAMBE LE PARATIE DEL BANCO CHE CONSENTONO DI GESTIRE IN MODO AUTOMATICO LA QUANTITÀ DI MATERIALE IMPIEGATO NELLA STESA
18.500/18.900 kg
Larghezza (sponde aperte/chiuse): Lunghezza: Altezza di caricamento (centro):
7 m3 3.330/2.270 mm 1.800 mm 515 mm
NASTRO CONVOGLIATORE Numero: Numero giri/minuto:
2, indipendenti, servizio reversibile 64
COCLEA Numero:
2, servizio reversibile
Diametro:
350 mm
Numero giri/minuto:
117
BANCO (riscaldamento elettrico) Larghezza base max. (aperto/chiuso): Larghezza min. (con riduttori stesa): Spessore di stesa: Profondità/spessore piastra di usura:
6.000/3.000 mm 1.800 mm 300 mm 400/15 mm
Frequenza di compattazione/vibrazione:
0-29/20-58 Hz
Peso base:
3.900/4.200 kg
Larghezza di lavoro max.:
7.500 mm
settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 109
ON SITE Il rullo tandem BW 174 AP-4f AM Peso operativo CECE (cabina ROPS):
9.500 kg
Peso operativo max.:
11.100 kg
Carico assale anteriore/posteriore CECE:
5.000/4.500 kg
Carico statico lineare anteriore/posteriore:
29,8/26,8 kg/cm
Velocità di traslazione: Motore: Potenza motore (ISO 14396): Tamburo diviso:
0-10,5 km/h Deutz TCD 3.6 L4 74,4 kW anteriore + posteriore
Produzione (spessore 2-4 mm):
60-120 t/h
Produzione (spessore 6-8 mm):
110-210 t/h
Produzione (spessore 10-14 mm):
190-300 t/h
FRENI Freno di servizio:
idrostatico
Freno di parcheggio:
meccanico
STERZO Sterzo (anteriore + posteriore): Disassamento laterale sinistro/destro:
a ralla 1.350 mm
SISTEMA ECCENTRICO Ampiezza:
0,46/0,20 mm
Frequenza:
45/45 Hz
Forza centrifuga:
80/34 kN
SISTEMA VARIO Asphalt Manager: Frequenza: Ampiezza direzionata (orizzontale/verticale): Forza centrifuga:
110 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
anteriore 46 Hz 0,73 mm 146 kN
“
UNA COPPIA VINCENTE DI MACCHINE STRADALI BOMAG HA CONSENTITO LA REALIZZAZIONE DI UN INTERVENTO DI ASFALTATURA DI ALTISSIMA QUALITÀ, GRAZIE ALLE INNOVAZIONI GARANTITE SUL CAMPO
“
LA SCHEDA TECNICA
Anzi, ribadisco la soddisfazione riguardo a queste due macchine, che ci hanno consentito fino ad ora di affrontare diversi cantieri con successo. Nella finitrice BF 600 P-2, in particolare, mi ha colpito la regolazione dello scarico della pressione del banco a terra, che permette di lasciare dietro di sé, in qualsiasi momento, una superficie uniforme, senza giunti, dossi o cunette, a garanzia di comfort e sicurezza per i veicoli che devono successivamente transitare sulle tratte stradali interessate dalle manutenzioni. È davvero una macchina versatile e universale, che offre un’ottimale combinazione di produttività e flessibilità e che dispone di tutto il necessario per la costruzione di strade efficiente e di qualità elevata. Da evidenziare sono anche le funzioni Ecomode, che regola il sistema idraulico in base alla potenza richiesta, Magmalife, che consente tempi di riscaldamento più rapidi e un’omogenea distribuzione del calore grazie a piastre in alluminio, e Sideview, grazie al quale il pannello di comando e il sedile costituiscono un’unità con varie possibilità di regolazione laterale in entrambe le direzioni, nonché il sistema d’installazione rapido Quick Coupling. Ma, come accennato, il BW 174 AP-4f AM con sterzo a ralla rappresenta il suo degno partner in cantiere, grazie - tra le altre cose e all’Asphalt Manager già citato - ai cinque tipi di sterzatura, allo sterzo automatico unico nel suo genere e al mini-volante ergonomico, oltre che ai sistemi Ecomode ed Ecostop che minimizzano il consumo di carburante”. ■
IL RULLO BOMAG BW 174 AP-4F AM COMPATTA IL TAPPETO REALIZZATO DALLA FINITRICE BF 600 P-2. IL SISTEMA DI COMANDO DI QUESTO RULLO TANDEM CON STERZO A RALLA, CON SEDILE TRASLABILE E FINESTRINO A “VASISTAS”, PERMETTE SEMPRE UNA VISUALE LIBERA SUL BORDO DEL TAMBURO
NOTTURNO IN AUTOSTRADA Non solo strade statali e provinciali.
fondazione stradale; una seconda pas-
ticolare durante la prima passata”, con-
La finitrice Bomag BF 600 P-2 rappre-
sata è stata poi necessaria per stende-
ferma Sarale. Nella foto si può vedere
senta uno strumento affidabile anche
re lo strato drenante superiore dello
il momento della stesa del drenante in
in ambito autostradale. Spiega Daniel
spessore di circa 3,5 cm, confeziona-
un tratto all’aperto dell’autostrada A10.
Sarale: “Appena acquistata la macchi-
to con ghiaia, sabbia e bitume modifi-
All’interno delle gallerie, infatti, viene
na, lo scorso autunno, l’abbiamo im-
cato hard. “La finitrice si è dimostrata
steso solitamente un materiale diver-
mediatamente utilizzata in un delicato
molto performante e non ha per nulla
so, un tappeto ‘macro-rugoso’ garanzia
intervento di stesa sull’autostrada A10
‘strappato’ il materiale in lavorazione,
di aderenza maggiore rispetto a quella
in un tratto di circa 1,8 km – solitamente
considerando che è stata utilizzata per
offerta dal tappeto realizzato sulla via-
le stese realizzate in autostrada si ag-
stendere spessori molto sottili, in par-
bilità ordinaria.
girano intorno dai 18.000- 22.000 m2 – sito all’altezza del casello di Andora, in direzione Francia. I risultati (eccellenti) ottenuti hanno confermato la bontà della scelta del nostro acquisto, tenendo conto che l’equivalente stesa sul viadotto parallelo, in direzione Italia, era stata realizzata – ovviamente con altrettanta efficacia – con la finitrice utilizzata in prova”. Nel tratto citato erano stati precedentemente eseguiti i lavori di fresatura di circa 5 cm dello strato ammalorato del drenante. Una prima passata, poi, è servita per eseguire la stesa di circa 1 cm di un materiale particolare – una malta costituita essenzialmente da sabbia e bitume – che ha una funzione impermeabilizzante, per impedire all’acqua di penetrare fino alla sottosettembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 111
FIERE Ecomondo
L’AMBIENTE come missione
L’
edizione 2019 dell’evento di riferimento sull’economia circolare coincide con un passaggio epocale per l’ente organizzatore. IEG - Italian Exhibition Group, infatti, lo scorso 19 giugno ha festeggiato la propria quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA), organizzato e gestito da Borsa Italiana. Un risultato di grande prestigio per la società presieduta da Lorenzo Cagnoni e guidata dall’amministratore delegato Ugo Ravanelli, che consolida ulteriormente una leadership cementata anche da fiere come Ecomondo. La rilevanza dell’evento cresce esponenzialmente anche per via della necessità di imprimere una svolta sostenibile all’industria. Nello specifico del settore Construction, sono numerosi i brand che parteciperanno all’evento di Rimini. Allison Transmission Europe, Bonfiglioli, Brigade Elettronica, Cangini, Ecotec
112 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019
Solution, Emiliana Serbatoi, Giorgio Novara, Mantovanibenne, MB Crusher, Menci, Merlo, Multitel Pagliero, Niederstaetter e Simex: sono solo alcuni dei nomi più noti, in un elenco di espositori ancora soggetto ad aggiornamenti.
IL TEMA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI È SEMPRE PIÙ IMPORTANTE PER IL FUTURO DEL PIANETA. A ECOMONDO SI PARLERÀ DI BONIFICHE E RIQUALIFICAZIONE DI AREE CONTAMINATE (ANCHE MARINE), ECODESIGN, VALORIZZAZIONE DI MATERIA PRIMA ED ENERGIA E TRASPORTI
Una rete di valore Ogni anno a Ecomondo si svolgono gli Stati Generali della Green Economy, appuntamento promosso dal Consiglio Nazionale in collaborazione con i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, per analizzare i temi economici e normativi di più stretta attualità. In questa edizione debutta un’area dedicata alle start-up italiane e internazionali organizzata in collaborazione con ASTER - Regione Emilia Romagna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Fondazione Giuseppina Mai di Confindustria. La peculiarità di Ecomondo consiste soprattutto nel format che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare, sostenendo lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale innovativo e sostenibile e un networking nel quale i più qualificati buyer internazionali entrano in contatto con una community profilata.
L’emergenza climatica si è imposta come argomento-clou del dibattito pubblico, ma la kermesse riminese già da 23 anni è la vetrina più importante per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile. Ancora una volta vi si troveranno tutti i marchi più importanti dei numerosi settori coinvolti di Liliana Rebaglia
Un focus speciale sarà riservato alla filiera della plastica, altro argomento imposto in agenda dall’attualità, con l’obiettivo di condividere una visione innovativa e sostenibile, in cui la progettazione e la produzione rispettino pienamente le esigenze di riutilizzo, riparazione e riciclo, in linea con la Strategia Europea per la Plastica nell’Economia Circolare. ■
LA CARTA D’IDENTITÀ LORENZO CAGNONI, PRESIDENTE E A.D. DI IEG, È NATO A RIMINI NEL 1939. PER I SUOI 80 ANNI SI È FATTO UN REGALO SPECIALE: LA QUOTAZIONE DELL’ITALIAN EXHIBITION GROUP SUL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO (MTA), ORGANIZZATO E GESTITO DA BORSA ITALIANA
• Organizzatore: IEG – Italian Exhibition Group • Luogo/data evento: Fiera
stica e bioplastica, sulle bonifiche e la riqualificazione sostenibile delle aree contaminate, sulla prevenzione e il monitoraggio del rischio idrogeologico, sulla gestione e valorizzazione della risorsa idrica, sulla qualità dell’aria indoor, sulle emissioni odorigene, sulla comunicazione e CSR e sulle nuove priorità e opportunità Circular, Smart e Healthy Cities.
di Rimini, da martedì 5 a venerdì 8 novembre 2019 • Orari: dalle 9.00 alle 18.00, solo per operatori professionali • Periodicità: annuale • Edizione: 23a • Settori merceologici: Innovazione di tutta la filiera dell’economia circolare, dall’ecodesign ed efficienza al recupero e valorizzazione
Conferenze a 360° A distinguere la fiera nel contesto europeo è il suo ampio programma di workshop e seminari. L’edizione 2019 conferma questa vocazione con diversi eventi legati alla declinazione dell’economia circolare nelle diverse filiere: edilizia, packaging, elettronica e automotive. Il palinsesto prevede approfondimenti sugli strumenti dell’Industria 4.0 per una gestione e una valorizzazione più efficiente dei rifiuti civili e industriali, sui modelli per il raggiungimento dei target e della tariffazione, sul compostaggio, sulla digestione anaerobica e la bioraffinazione dei biowaste industriali e municipali, sulla bioeconomia, sulla pla-
Urgenze ambientali Visto il recente Decreto Biometano, Ecomondo 2019 punta inoltre su sistemi e tecnologie capaci di integrare la nuova produzione di gas rinnovabile nella rete e nel mercato. A Rimini saranno quindi in mostra tecnologie, soluzioni, approfondimenti normativi sullo sviluppo del settore del biogas/biometano.
di materia prima ed energia, ai trasporti, alle bonifiche e riqualificazione di aree contaminate (anche marine); rifiuti e risorse; acqua; bonifica e rischio idrogeologico; bioeconomia circolare • Visitatori: 80.930 • Espositori: 1.022 • Area espositiva: 98.000 m²
PER MIGLIORARE L’ESPERIENZA IN FIERA, ECOMONDO HA CREATO UN’APP IN GRADO DI GUIDARE I VISITATORI TRA I VARI PADIGLIONI, PER SCOPRIRE LE IMPRESE PROTAGONISTE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE DECLINATA NEI VARI COMPARTI INDUSTRIALI E FASI DEL PROCESSO settembre 2019 - ONSITECONSTRUCTION 113
PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
VÖGELE
Documentazione automatizzata in cantiere Oltre alle più recenti tecnologie delle finitrici stradali e dei banchi di stesa, Vögele ha recentemente presentato gli ultimi sviluppi nel campo del sistema di gestione dei processi WITOS Paving, basato su software. Finora il costruttore tedesco ha offerto alle imprese di costruzioni due opzioni per rilevare e analizzare i dati di cantiere: il sistema di rilevamento della temperatura RoadScan, funzionante senza contatto, che consente al direttore dei lavori di monitorare la temperatura del materiale appena steso; la soluzione telematica WITOS Paving Plus, che permette di coordinare e ottimizzare in tempo reale i processi dall’impianto di confezionamento
di conglomerati bituminosi fino alla stesa. Vögele ha sviluppato la più recente innovazione, WITOS Paving Docu, in particolare per le imprese di costruzioni che oltre alla temperatura di stesa desiderano rilevare e analizzare dati aggiuntivi, ma che non hanno bisogno di tutte le funzionalità di WITOS Paving
Plus, compresa l’ottimizzazione dei processi. Con WITOS Paving Docu il direttore dei lavori può avviare mediante un’applicazione gli ordini direttamente in cantiere senza previa pianificazione e quindi registrare tutti i dati relativi alla finitrice e alla stesa. Inoltre, le bolle di consegna possono essere acquisite manualmente o elettronicamente scansionando un codice QR e al termine di una giornata di stesa i report di cantiere possono essere inviati in modo automatizzato ai destinatari selezionati. L’applicazione e la finitrice sono collegate tra loro via WLAN, in modo che le informazioni possano essere scambiate anche senza connessione radiomobile.
BOBCAT
I nuovi telescopici Waste Expert A complemento dei suoi prodotti di successo per applicazioni agricole e di costruzione, Bobcat ha lanciato la nuova gamma di sollevatori telescopici “Waste Expert””, introducendo una nuova soluzione dedicata alla movimentazione dei materiali per i mercati dello smaltimento e del riciclo. Il prototipo della macchina, basato sul modello TL43.80HF, ha ricevuto una calda accoglienza alla scorsa edizione del Bauma e per questo motivo Bobcat ha deciso di proporre quattro delle attuali versioni per grande produttività e con alta portata - le TL35.70, TL34.65HF, TL38.70HF e TL43.80HF - come nuove macchine “Waste Expert”, tutte dotate di motore Bobcat Stage IV da 74,5 kW o 97 kW (100 HP o 130 HP). Questi nuovi mezzi offrono una capacità di sollevamento che va da 3,4 a 4,3 t e un’altezza di sollevamento che va da 6,5 a 8 m. A proposito della nuova gamma Olivier Traccucci, Bobcat Telehandler Senior Product Manager, ha spiegato che “le aziende di smaltimento e riciclo hanno bisogno di macchine versatili in grado di eseguire le attività più svariate; devono poter essere manovrate in spazi angusti e garantire la massima efficienza con la massima sicurezza per l’intera giornata di lavoro. Con il design più robusto
del mercato, una forza di strappo della benna eccezionale, un impianto di raffreddamento efficiente, un baricentro basso e un interasse lungo per migliorare stabilità e capacità di sollevamento, questi nuovi sollevatori telescopici sono l’ideale per i mercati dello
smaltimento e del riciclo. Come tutte le nostre macchine, le nuove ‘Waste Expert’ sono costruite per i lavori più duri e offrono l’agilità e la versatilità necessarie per qualsiasi applicazione. I modelli HF sono molto robusti e hanno funzionalità per
ENERGIA
A BATTERIA!
alta portata, per garantire produttività di carico e capacità di sollevamento ineguagliate”.
PRODOTTI WIRTGEN
Nuovi utensili per la stabilizzazione del suolo Per trasformare un sottofondo non sufficientemente portante in un suolo compattabile e adatto alla costruzione, la stabilizzazione del suolo utilizzata in tutto il mondo è la soluzione ideale. In questo contesto devono essere lavorati i tipi di terreno più vari, da “fortemente compatti” a “frammisti a rocce grossolane” e “abrasivi”. Per queste applicazioni, Wirtgen sviluppa speciali utensili per la fresatura. Oltre ai denti a codolo rotondo con punta in metallo duro convenzionale impiegati finora, i cosiddetti utensili per fresatura Wirtgen Compact Carbide (WCC) completano ora il programma
di denti per fresatura per la stabilizzazione del suolo. Gli utensili di fresatura WCC sviluppati da Wirtgen, grazie alla geometria e ai materiali degli utensili, sono adatti alla lavorazione di suoli compatti e frammisti a grandi frammenti di
roccia. Dispongono di un filo dell’utensile di metallo duro altamente resistente all’abrasione, che – grazie allo straordinario spessore del materiale – è estremamente resistente alla rottura e agli impatti. Gli utensili per la fresatura WCC, a seconda della loro applicazione, sono un’integrazione utile al programma di denti a codolo rotondo esistente, in cui la “Generation Z” è la più versatile per il riciclaggio a freddo e la stabilizzazione delle terre. Anche gli strati di base e i terreni più duri possono essere lavorati in modo economico con denti a codolo rotondo.
SCANIA
Il nuovo motore 13 l da 540 CV La gamma di motori Scania da 13 l si è arricchita con l’introduzione della versione da 540 CV. Il nuovo propulsore è stato concepito soprattutto per applicazioni e clienti che richiedono potenze elevate e un’ottima guidabilità combinate con la sensibilità al carico utile o a limitazioni del peso sull’assale anteriore. “Fedeli alla nostra promessa di garantire un’offerta sempre più su misura, abbiamo risposto all’esigenza dei nostri clienti di avere una versione top di gamma del nostro fiore all’occhiello da 13 l”, ha spiegato Alexander Vlaskamp, Senior Vice President, Head of Scania Trucks. “La nostra gamma di motori 6 cilindri in linea è leader di mercato per quanto riguarda i consumi. I veicoli Scania con motore da 13 l, in particolare, sono stati incoronati ‘Green Truck’ in Germania per il terzo anno consecutivo, un risultato davvero straordinario”. Scania offre ora cinque livelli di potenza del noto motore da 6 cilindri in linea: 370, 410, 450, 500 e 540 CV. Il nuovo propulsore condivide gran parte della tecnologia con il “gemello” da 500 CV, a partire dal turbocompressore a geometria fissa con cuscinetti a sfera invece di bronzine. “Il motore da 540 CV è pensato principalmente per quei clienti e mercati in cui aspetti legali riguardanti l’assale anteriore impediscono la scelta di un motore V8”, ha sottolineato Vlaskamp. “In generale, è un motore perfetto per chiunque abbia bisogno di maggiore potenza per le proprie operazioni di trasporto”. Ciò che accomuna tutti i motori Scania da 13 l sono le prestazioni in termini di consumo di carburante e l’utilizzo della tecnologia pura SCR per il trattamento delle emissioni. L’innata solidità, unitamente alla manutenzione Scania con piano flessibile portano a risultati importanti sia in termini di costi che di uptime, garantendo una rilevante economia operativa totale.
NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA RIPARAZIONE DI GRU CINGOLATE GRU CINGOLATE ATTREZZATURE PER FONDAZIONI SPECIALI Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio.
ESPI ENGINEERING S.R.L. Via Emilia Ovest, 71/73 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Cell. +39 348 4415945 www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Skype: stefano.govoni
DEALER HD Crawler Crawler Cranes Telescopic Cranes/Multi-Crane
PRODOTTI VOLVO
Gli escavatori compatti girosagoma Volvo ECR58D e ECR88D Quando lo spazio scarseggia entrano in scena i nuovi escavatori compatti girosagoma ECR58D e ECR88D di Volvo CE che, con un raggio di rotazione ridotto, si adattano a spazi piccoli e circoscritti. Nonostante le loro dimensioni contenute gli escavatori compatti della serie D vantano prestazioni di scavo, forza di strappo e di penetrazione - nonché capacità di sollevamento - equiparabili a quelle delle controparti di dimensioni maggiori. Queste macchine sono dotate inoltre di motori in grado di assicurare prestazioni superiori e consumi ridotti. Muoversi all’interno del cantiere non è mai stato così facile grazie a queste macchine compatte dotate di una funzione automatica di marcia a due velocità per una trazione ottimizzata, oltre a pedali di traslazione idraulici per un controllo semplice e preciso del cingolo. Con una carrozzeria dal design compatto e un braccio centrale nei modelli ECR58D ed ECR88D, la sovrastruttura della serie ECR è talmente compatta che la parte posteriore ruota all’interno del pattino: ciò
significa che l’escavatore può avvicinarsi agli oggetti senza rischiare uno scontro con la parte posteriore della macchina durante il movimento. Anche il raggio, ridotto anteriormente e posteriormente, è indicato per lavorare nelle corsie singole, riducendo al minimo
DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI
Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com
RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com
Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com
i disagi al flusso del traffico (questa caratteristica, talvolta, può costituire una condizione di pre-qualifica nei contratti). I modelli ECR58D ed ECR88D sono disponibili con braccio monoblocco (in alternativa, un braccio triplice per il modello ECR88D) e con diverse configurazioni per il bilanciere e per la lama. Grazie al sottocarro scatolato a “X” in tre pezzi, costruito in acciaio rinforzato e resistente alla trazione, questi escavatori sono affidabili, oltre a essere in grado di operare negli ambienti di lavoro più impegnativi. La serie D offre una varietà di attacchi rapidi opzionali,
oltre a una nuova gamma ampliata di accessori Volvo originali. Gli escavatori ECR, inoltre, assicurano profondità di scavo tra le migliori della categoria. Il posizionamento della macchina è rapido e semplice, con movimenti di rotazione e di brandeggio controllati contemporaneamente tramite joystick. Componenti idraulici e flusso della pompa di livello superiore contribuiscono ad assicurare cicli di lavoro più rapidi e migliori prestazioni di scavo. Il modello ECR58D monta un 4 cilindri Stage IIIB che genera 36,5 kW (50 CV); l’ECR88D è dotato di un motore 4 cilindri da 43 kW (58 CV) Stage IIIB. Il sistema “Auto-Idling” riduce la velocità del motore quando i comandi restano inattivi per un determinato periodo di tempo (tra 3 e 20 secondi, preimpostato dall’operatore attraverso il display), limitando i costi di esercizio e i consumi. La cabina è certificata ROPS: dal design moderno, offre una visibilità a 360° grazie alle ampie superfici vetrate piane. Infine, tra le sue funzionalità, ricordiamo il sistema telematico remoto opzionale di Volvo: CareTrack, che esegue periodicamente un’autodiagnosi avvisando l’operatore o il responsabile della flotta direttamente in ufficio in caso di guasto, oltre a monitorare il consumo di carburante e a ricordare la data dell’intervento di manutenzione successivo.
PRODOTTI DK
Nebulizzatori Compact e Strong DK è la divisione “dust killing” di Meta, società di Codevilla (PC) che dal 1977 si occupa di noleggio e vendita di macchine per il lavoro nell’industria, nell’edilizia, nell’agricoltura, corsi di formazione, soluzioni per le energie rinnovabili, progettazione e produzione di torri di illuminazione. Grazie al proprio team di ingegneri, progettisti e tecnici di grande esperienza, l’azienda lombarda ha creato una gamma di macchine e sistemi per abbattimento polveri e odori d’avanguardia. DK Compact è una serie di macchine compatte, facili da movimentare e semplici da utilizzare. Il punto di forza sono i
bassi costi di gestione sia idrici che energetici. I campi di utilizzo sono piccole e medie demolizioni, centri di riciclaggio e compostaggio, industria del legno e tutte quelle applicazioni cantieristiche e industriali dove sono necessarie macchine compatte e facili da
movimentare. DK Strong, invece, è una gamma di macchine dedicate al lavoro pesante, dove servono elevate prestazioni e l’abbattimento polveri è determinante per lavorare in maniera efficiente e sicura. Si tratta di cannoni con sistema multicorona e ugelli in acciaio inox che permettono di modulare la quantità di acqua necessaria per le applicazioni più gravose. Questi modelli sono ideali nelle grandi demolizioni, nei porti, nelle acciaierie, nei parchi minerari, nelle grandi industrie di riciclaggio e in tutte quelle realtà dove la potenza è necessaria per ottenere il massimo delle prestazioni e raggiungere distanze ragguardevoli.
RICAMBI MACCHINE MACCHINE MOVIMENTO MOVIMENTO TERRA RICAMBI TERRA SPARE PARTS FOR EARTHMOVING MACHINES
Visitate il nostro sito, scaricate la nostra APP gratuita Visit our website, download our free APP, RICAMBI AD ED ANCHE ORIGINALI - ADJUSTABLE AND ORIGINAL SPARE PARTS
FIAT ALLIS•FIAT HITACHI•FIAT KOBELCO•NEW HOLLAND•CASE•BOBCAT DOOSAN DAEWOO•HITACHI•KOBELCO Su richiesta ricambi anche per: - We are able to supply spare parts for:
KOMATSU•KUBOTA•YANMAR
DEALER ESCLUSIVO per l’ITALIA (denti, adattatori e ganci) COMBI WEAR PARTS EXCLUSIVE DEALER for ITALY (teeth, adapter and hooks) TECNORICAMBI s.r.l. - Via U. Terracini, 12 - 10028 TROFARELLO (TO) Tel. +39 011 6804130 r.a. - Fax +39 011 6804278 - WhatsApp +39 3890661580
www.tecnoricambi.net - info@tecnoricambi.net
BRADY
Attenzione alla manutenzione!
L’innovativo timer di ispezione Brady può contribuire a salvare vite umane mostrando chiaramente su macchine, attrezzature e utensili quando eseguire la manutenzione. I suoi LED richiamano da lontano l’attenzione di operatori e addetti alla manutenzione contribuendo a evitare l’uso di attrezzature usurate o non ispezionate. Il nuovo timer di ispezione di Brady Corporation mostra chiaramente quando eseguire il successivo intervento di manutenzione programmata. Sono disponibili contatori da sette giorni, 30 giorni e 365 giorni. Ogni versione è provvista di LED verde scuro, verde chiaro, giallo e rosso lampeggiante che indicano i vari stati, da attrezzatura ispezionata di recente ad attrezzatura potenzialmente non sicura. Il timer di ispezione Brady può essere direttamente applicato praticamente su qualsiasi macchina, attrezzatura o utensile con adesivo, strips, calamita, fascette a vite o fascette. Al termine dell’intervallo di ispezione prestabilito, il timer può essere reimpostato fino all’esaurimento della batteria (autonomia di oltre un anno). Un indicatore dello stato di carica della batteria mostra continuamente l’autonomia rimanente. A differenza di altre soluzioni, i LED colorati del timer di ispezione Brady sono visibili da lontano e richiamano attivamente l’attenzione di operatori e altro personale. Con il timer di ispezione Brady, macchine, attrezzature e utensili sono facili da localizzare, per cui è improbabile che superino l’intervallo di manutenzione stabilito da leggi, regolamenti o politiche aziendali. Ciò permette al timer di ispezione Brady di supportare in maniera ottimale gli interventi di manutenzione che salvano vite umane.
L’arte della stampa al servizio delle tue idee
Grafiche MDM S.r.l. Via Meucci, 27 - 47122 Forlì - ITALY www.grafichemdm.it Leonardo Petrini Direzione Tecnica cell. 339 2605361 l.petrini@grafichemdm.it
FSC® C102331 UNI EN ISO 9001 UNI EN ISO 14001
Rental Pages
2019 Elenco Noleggiatori
Distributori Soci Assodimi/Assonolo Le regioni d’Italia presenti in questo numero: • Toscana • Umbria • Abruzzo • Puglia
In collaborazione con
www.assonolo.it | www.assodimi.it
TOSCANA Aerotecnica
Via del Colle 66 50041 Calenzano (Fi)
www.aerotecnica.it info@aerotecnica.it
055 8876431
Piattaforme | Moviter | Paving
Via Venturi 51100 Pistoia (Pt)
www.aerotecnica.it info@aerotecnica.it
0573 534322
Piattaforme | Moviter | Paving
Viale Segromigno Capannori 55100 Lucca (Lu)
www.aerotecnica.it info@aerotecnica.it
0583 926349
Piattaforme | Moviter | Paving
Ar-nol
Via Carlo Marx 2/A 52011 Bibbiena (Ar)
www.arnol.it info@arnol.it
0575 593457
Piattaforme
Arimak Srl
Via Dell’Industria 57 52041 Civitella in Val Di Chiana (Ar)
www.arimak.it arimaksrl@gmail.com
0575 381899
Piattaforme | Moviter
Bandinelli
Via Del Pantano 2/I 50142 Firenze (Fi)
www.bandinellisrl.it info@bandinellisrl.it
055 757601
Ponteggi | Gru
Via del Commercio Nord 79/81 56034 Casciana Terme (Pi)
www.bandinellisrl.it info@bandinellisrl.it
0587 646243
Ponteggi | Gru
Via Ponte Monsummano 51018 Pieve Nievole (Pt)
www.bandinellisrl.it info@bandinellisrl.it
0572 81047
Ponteggi | Gru
Via Prov Francesca Nord 205 A/B 56020 S. Maria Monte (Pi)
www.bandinellisrl.it info@bandinellisrl.it
0587 707326
Ponteggi | Gru
Via Volta 51 56028 San Miniato (Pi)
www.bandinellisrl.it info@bandinellisrl.it
0571 400802
Ponteggi | Gru
Bettarini Rent
Via Francesco Pera 17/19 57122 Livorno (Li)
www.bettarinirent.it info@bettarinirent.it
0586 404050
Piattaforme | Gru | Veicoli
BigMat Italia
c/o Parretti Renato Edilizia srl Via Del Cantone 106 50019 Sesto Fiorentino (Fi)
www.bigmat.com info@bigmat.com
055 315618
Attrezzature
c/o F.lli Garrazzini srl Via Del Commercio Nord 79/81 56034 Casciana Terme (Pi)
www.bigmat.com info@bigmat.com
0587 646243
Attrezzature
c/o Focardi e Cerbai Edilizia snc Via Della Querciola 101 50019 Sesto Fiorentino (Fi)
www.bigmat.com info@bigmat.com
055 4216405
Attrezzature
c/o Edilpiù srl Via Dell’Agricoltura 32 58022 Follonica (Gr)
www.bigmat.com info@bigmat.com
0566 55628
Attrezzature
c/o F.lli Caralli srl Via F.lli Rosselli 8 - Loc. Traversagna 51010 Massa Cozzile (Pt)
www.bigmat.com info@bigmat.com
0572 79338
Attrezzature
c/o Fiorini Edilizia srl Via G.B. Vico 64 - 50053 Empoli (Fi)
www.bigmat.com info@bigmat.com
0571 920076
Attrezzature
Via Manderi San Donnino 50010 Firenze (Fi)
www.centroedilefirenze.it info@centroedilefirenze.it
055 8961302
Moviter | Edilizia
Via D. Grassini 10 56100 Pisa (Pi)
www.centroedilefirenze.it info@centroedilefirenze.it
050 550225
Moviter | Edilizia
Via G.B. Venturi 8/A 51100 Pistoia (Pt)
www.centroedilefirenze.it info@centroedilefirenze.it
0573 532517
Moviter | Edilizia
Edilservice
Via P. Nenni 53035 Monteriggioni (Si)
www.edilservicesiena.it info@edilservicesiena.it
0577 310007
Gru
Gavarini Locazioni
Via G. Galilei Z.I. - Pieve al Toppo 52041 Civitella In Val Di Chiana (Ar)
www.gavarinilocazioni.com info@gavarinilocazioni.com
0575 381906
Energia | Moviter | Edilizia | Stradale
Gorent Spa Noleggio Servizi Igiene Ambientale
Via Pisana 314/B 50018 Scandicci (Fi)
www.gorent.it eco@gorent.it
055 720764
Veicoli | Ecologia
Via P. Fanfani 111/A 50127 Firenze (Fi)
www.gorent.it eco@gorent.it
-
Veicoli | Ecologia
Centro Edile
Italnoleggi
Via Salceto, 91 53036 Poggibonsi (Si)
www.italnoleggi.com info@italnoleggi.com
800 001 174
Cal | Piattaforme | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air
Via Sicilia Località Fosci 53036 Poggibonsi (Si)
www.italnoleggi.com barberinovaldelsa@italnoleggi.com
055 8078317
Cal | Piattaforme | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air
Via Pesciatina 262 Loc. Lunata 55012 Capannori (Lu)
www.italnolo.it capannori@italnolo.it
0583 469024
Attrezzature
Via F. Turati 19/D 52024 Loro Ciuffenna (Ar)
www.italnolo.it lorociuffenna@italnolo.it
055 9174033
Attrezzature
Via Aurelia Ovest 89 54100 Massa (Ms)
www.italnolo.it massa@italnolo.it
0585 41641
Attrezzature
Via H. Bracci Torsi 28 56121 Ospedaletto (Pi)
www.italnolo.it ospedaletto@italnolo.it
050 984269
Attrezzature
Via Pisana 153 53036 Poggibonsi (Si)
www.italnolo.it poggibonsi@italnolo.it
0577 934957
Attrezzature
Via Traversa Il Crocifisso 29l 59100 Prato (Po)
www.italnolo.it prato@italnolo.it
0574 623423
Attrezzature
Via Federigi 1222/A 55046 Lucca (Lu)
www.italnolo.it querceta@italnolo.it
0584 83645
Attrezzature
Via della Bozzana 90 55049 Viareggio (Lu)
www.italnolo.it viareggio@italnolo.it
0584 393159
Attrezzature
Via Carlo Matteucci 52100 Arezzo (Ar)
www.nacanco.it info@nacanco.it
199 177 155
Piattaforme
Via di Pratignone 52 50041 Calenzano (Fi)
www.nacanco.it info@nacanco.it
199 177 155
Piattaforme
Michelangelo Lavori Noleggi
Via Dino Saccenti 41/51 59100 Prato (Po)
www.michelangelo-lavorienoleggi.it info@michelangelo-lavorienoleggi.it
0574 652438
Piattaforme
Mollo
Via Di Limite, Loc. Tomerello 50100 Campi Bisenzio (Fi)
www.mollofratelli.com firenze@mollonoleggio.com
055 8969383
Piattaforme | Moviter
Nove
Via Lodz 80/82 59100 Prato (Po)
www.novesrl.com info@novesrl.com
0574 700173
Piattaforme
OM Carreli Elevatori
Prato (Po)
www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it
0574 069901
Logistica
Powering
SS Montanara Imolese 50033 Firenzuola (Fi)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 80 24 24
Luci ed energia | Energia
Strada di Scarna 53034 Colle Di Val D’elsa (Si)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 80 24 24
Luci ed energia | Energia
Pratesi Lorenzo
Via Pietramarina 30\32 50059 Vinci (Fi)
simonepratesi@timenet.it
0571 901227
Piattaforme | Attrezzature
Progetto Cervetti
Via Zaffiro 1/3 58100 Grosseto (Gr)
www.cervettitractor.it grosseto@cervettitractor.it
0564 462090
NoloAgri
Sami
Via N. Sauro 103 56021 Cascina (Pi)
www.samimacchine.it samisrl.jcb@tin.it
050 703113
Moviter
Scai
Via Passo della Volpe 25 54100 Massa (Ms)
www.scaispa.com mcesaretti@scaispa.com
0585 793833
Moviter | Stradale
Tiemme Rent
Via Volpaia 13/A Cenaia 56040 Crespina (Pi)
www.tiemmegruppielettrogeni.com info@tiemmerent.com
050 642010
Energia
Tognaccini Noleggi Srl
Pian di Rona - Loc. Matassino 50066 Reggello (Fi)
www.tognaccininoleggi.it info@tognaccininoleggi.it
055 861440
Edilizia
Toscana Noleggi
Viale Montegrappa 50/52 59100 Prato (Po)
www.toscananoleggi.it info@toscananoleggi.it
055 721044
Edilizia
Vame
Località Belvedere 53034 Colle Di Val D’Elsa (Si)
www.vamesrl.it colle@vamesrl.it
0577 930187
Piattaforme | Veicoli
Lo.Com / Italnolo
Loxam Access
gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 125
UMBRIA BigMat Italia
c/o Edilizia Ruffinelli srl Via Giovanni XXIII 14/A 06038 Spello (Pg)
www.bigmat.com info@bigmat.com
0742 651550
Attrezzature
Gavarini Locazioni
Via Einstein 7/9 06135 Ponte San Giovanni (Pg)
www.gavarinilocazioni.com info@gavarinilocazioni.com
075 395172
Energia | Moviter | Edilizia | Stradale
Omec Divisione Noleggi
c/o Masterent Terni via Flaminia Ternana 445 05035 Terni (Tr)
www.omec.it info@omec.it
0744 744479
Piattaforme
Ridolfi
Loc. Bufaloro 24 06503 Torgiano (Pg)
www.idioridolfi.it emanuele.eramo@idioridolfi.it
075 9880040
Moviter
Scai
Via Don F. Scialba 21 - Ospedalicchio 06083 Bastia Umbra (Pg)
www.scaispa.com mcesaretti@scaispa.com
075 801501
Moviter | Stradale
Tecnifor
Via G. Galilei - Loc. Molinelle 05029 S. Gemini (Tr)
www.faeterni.net tecnifor@tin.it
0744 243444
Box e bagni chimici
Tecnoalt
Via Capponi 40 05100 Terni (Tr)
www.tecnoalt.it info@tecnoalt.it
0744 305681
Piattaforme
Ciancarella Luciano
Z.I. Bazzano Sud 67010 L’Aquila (Aq)
www.ciancarellaluciano.net lucianociancarella@libero.it
0862 441631
Logistica
Colatriano Group
Via Delle Gualchiere 65013 Città S. Angelo (Pe)
www.colatriano.com info@colatriano.com
085 959377
Edilizia
Edimac
Via Raiale 289 65128 Pescara (Pe)
www.edimac.it info@edimac.it
085 4462641
Ponteggi | Gru | Moviter | Stradale
Nucleo Industriale Bazzano 67100 L’Aquila (Aq)
www.edimac.it info@edimac.it
0862 445096
Ponteggi | Gru | Moviter | Stradale
Gavarini Locazioni
SS 584 - Z.I. Pile 67100 Genzano Di Sassa - L’Aquila (Aq)
www.gavarinilocazioni.com info@gavarinilocazioni.com
075 395172
Energia | Moviter | Edilizia | Stradale
Giffi Noleggi
Via Sante Marie 57 67051 Avezzano (Aq)
www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it
0863 34138
Piattaforme | Edilizia | Attrezzature
SS 80,15 67100 L’Aquila (Aq)
www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it
370 3639118
Piattaforme | Edilizia | Attrezzature
Via F. Turati 150/B 64021 Giulianova (Te)
www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it
085 8626140
Piattaforme | Edilizia | Attrezzature
Via Salara 22 66020 S. Giovanni Teatino (Ch)
www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it
085 4408573
Piattaforme | Edilizia | Attrezzature
Via XX Settembre 407/409 67051 Avezzano (Aq)
www.giffinoleggi.com info@giffinoleggi.it
0863 34138
Piattaforme | Edilizia | Attrezzature
IFOR
Via del Progresso 66051 Cupello (Ch)
www.iforsnc.it amministrazione@iforsnc.it
0873 803457
Noloclean
Lift Level
Strada dei Fiori 14 65013 Città S. Angelo (Pe)
www.liftlevel.com info@liftlevel.com
085 9506349
Piattaforme
Via Marino Carboni 15 66100 Chieti (Ch)
www.liftlevel.com info@liftlevel.com
085 9506349
Piattaforme
Lolli
Via Delle Dalie 67051 Avezzano (Aq)
www.lollimacchine.it info@lollimacchine.it
0863 20366
Ponteggi | Energia | Edilizia
Manetta Noleggi
SS 150-109 64024 Mosciano S. Angelo (Te)
www.manettanoleggi.com infomosciano@manettanoleggi.com
085 8071978
Piattaforme
SS 150-109 64024 Notaresco (Te)
www.manettanoleggi.com
085 8071978 347 1277613
Piattaforme
Via Marcinelle 66100 Chieti (Ch)
www.novesrl.com info@novesrl.com
0871 574834
Piattaforme
ABRUZZO
Nove
126 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019
Powering
SS 16 km 396+200 64014 Villa Rosa di Martinsicuro (Te)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 80 24 24
Luci ed energia | Energia
SS 650 66050 San Salvo (Ch)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 80 24 24
Luci ed energia | Energia
Via Cerrani 66010 Pretoro (Ch)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 80 24 24
Luci ed energia | Energia
Via S. Pertini 169 67051 Avezzano (Aq)
www.idioridolfi.it emanuele.eramo@idioridolfi.it
0863 413892
Moviter
SS 80 km 5.900 67100 L’aquila (Aq)
www.idioridolfi.it emanuele.eramo@idioridolfi.it
0862 312607
Moviter
Z.I. Cavaticchi 65010 Spoltore (Pe)
www.idioridolfi.it emanuele.eramo@idioridolfi.it
0854 972325
Moviter
SS 17 Ovest 35/B 67100 L’Aquila (Aq)
www.rimacsrl.it info@rimacsrl.it
0862 315149
Ponteggi | Moviter | Edilizia
Alpha Srl
SS Lecce Maglie Zona P.i.p 14 73020 Cavallino (Le)
www.alphasrl.it rent@alphasrl.it
0832 612505
Attrezzature
Alta Edilizia
Via Nazionale 8/C 70128 Bari (Ba)
www.altaedilizia.it info@altaedilizia.it
080 5305687
Piattaforme
Caldarola
SP 231 (ex SS98) km 80+370 70026 Modugno (Ba)
www.caldarola.it infomatera@caldarola.it
080 5353625
Moviter | Edilizia
Via Fioravante Laudisa 1-3 Z.I. 73100 Lecce (Le)
www.caldarola.it infomatera@caldarola.it
0832 361479
Moviter | Edilizia
Fabbri
Via di San Giuliano 23 71121 Foggia (Fg)
www.fabbrimacchine.it fabbri@fabbrimacchine.it
0881 568566
Logistica
Losito Ecologia Srl
Via Michele De Bernardis 27/29 70020 Bitritto (Ba)
www.lositoecologia.it info@lositoecologia.it
080 758889
Piattaforme
Massucco T.
SS Appia km 632+120 74016 Massafra (Ta)
www.massuccot.com franco.gagliardi@massuccot.com
099 8854697 335 5958198
Piattaforme | Moviter | Veicoli
MGE
Via Bitonto, 78/B 70054 Giovinazzo (Ba)
www.mgesrl.it info@mgesrl.it
080 3945501
Energia
OM Carreli Elevatori
SS 96 km 116,000 70026 Modugno (Ba)
www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it
080 5367802
Logistica
Omec Divisione Noleggi
c/o Smallrent Taranto Via Per Statte, km 5 74010 Taranto (Ta)
www.omec.it info@omec.it
334 6057839
Piattaforme
Powering
Z.I. Lotto 12 74022 Fragagnano (Ta)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 802 424
Luci ed energia | Energia
Via Per Torricella 74022 Fragagnano (Ta)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 80 24 24
Luci ed energia | Energia
Scai
SP 231 70032 Bitonto (Ba)
www.scaispa.com mangiatordi@scaispa.com
080 3744532
Moviter | Stradale
SG Service Sud
Via dei Garofani, Z.I. 70026 Modugno (Ba)
www.sgservicesud.it info@sgservicesud.it
080 5375521
Piattaforme | Tools | Energia | Moviter | Edilizia | Air
Tecnoeleva
SP 231 Km 3,674 70032 Bitonto (Ba)
www.tecnoeleva.com info@tecnoeleva.com
800 910 390
Piattaforme | Logistica
Venpa Sud
Strada Rospano 133 74015 Martina Franca (Ta)
www.venpasud.it amministrazione@venpasud.it
080 4306388
Piattaforme
SS 106 Jonica km 485,6 74100 Taranto (Ta)
www.venpasud.it amministrazione@venpasud.it
080 4837696
Piattaforme
Via delle Margherite 70026 Modugno (Ba)
www.venpasud.it amministrazione@venpasud.it
080 5379651
Piattaforme
Ridolfi
Rimac PUGLIA
gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 127
INSERZIONISTI Azienda
Pagina
BKT Europe
15
Brigade Elettronica
121
C.G.A. Ricambi
27
Cangini
11
Clark Cemas
8, 9
Epiroc Italia
23
Espi Engineering
117
Europarts
29
Fiera Ecomondo
53
Fiera Samoter
83
G.D.M.
119
Giorgio Novara
118
Grafiche MDM
122
H.P.S. Centro Oleodinamico
31
Indeco Ind.
25
JCB
37
Luxtower
115
M3 MetalMeccanicaModerna
21
MP Filtri
19
Officine Malaguti
116
OFM Top Line
114
Omec
124
Pio Pellacini
79
RMC
I Copertina
Samep Tools
II Copertina
Sandvik
1
Scai
17
Simex
3
Tecnoricambi
120
Trevi Benne
III Copertina
U.Emme
IV Copertina
Volvo CE
5
Wirtgen Macchine
13
128 ONSITECONSTRUCTION - settembre 2019