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OnSite Construction n.5 - Giugno-Luglio 2021

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SOMMARIO GIUGNO-LUGLIO 2021 – N.5

40 Kobelco

Giganti di nuova generazione

di Stefano Vitali

44 Sampierana

La sartoria tecnologica

di Ettore Zanatta

Hands On

48 Yanmar In copertina: CANGINI BENNE

di Ettore Zanatta

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITA’

24 Realtà virtuale

per la formazione Ai confini della “realtà”

di Mirko Brusamolino e Gianni Gennari

MACCHINE

Grosse novità dal “fronte”

di Ettore Zanatta

36 Hyundai

Versatilità su gomma di Ettore Zanatta

Alte “aspirazioni”

di Mirko Brusamolino

“T” come Tenace!

di Ettore Zanatta

ATTREZZATURE

Sicurezza brevettata per pali trivellati

di Pietro Gabrielli

30 Volvo

di Stefano Vitali

IXXX LA SPAZZATRICE FRONTALE CANGINI “EASY SWEEPY” AXXXXX

“SPAZZARE VIA” OGNI DUBBIO

di Ettore Zanatta di Ettore Zanatta

Di “Robustus” e sana costituzione

di Stefano Vitali

88 MP Filtri

ESD nei filtri oleodinamici

di Pietro Gabrielli

Hands On

TECNOLOGIE

La fabbrica del futuro

di Ettore Zanatta

DOSSIER

La nuova “linea” elettrica

di Mirko Brusamolino e Gianni Gennari

ON SITE

100 Elettrificazione

COMPONENTI

84 Berco

00 76

96 Bosch Rexroth

72 SIP&T

56 IVECO

6 Notizie

Piccoli tra i “grandi”

52 Gerotto

4 Editoriale

110 Attività di escavazione

di sabbia e ghiaia La boutique della sabbia

di Ettore Zanatta

FIERE

116 Geofluid

LA PALA GOMMATA CASE 1021G EVOLUTION

Un atteso ritorno

di Liliana Rebaglia

UNA NUOVA ESPERIENZA DI GUIDA di Ettore Zanatta

118 Prodotti

62

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

a cura di Liliana Rebaglia

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

La finanza di rapina

L’

aumento dei prezzi e le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime stanno frenando il rimbalzo virtuoso dell’economia manifatturiera, soprattutto in Europa, dopo il lungo inverno produttivo dovuto alla pandemia. Le denunce e i gridi d’allarme non si contano. Scegliamone uno, importante, tra i molti manifesti di

protesta: arriva dalla CNA di Pesaro e Urbino, che aveva già sollevato il problema nei mesi scorsi e che ora punta il dito contro un vero e proprio fenomeno speculativo che rischia di vanificare gli incentivi messi in campo per il Superbonus e l’ecobonus. D’altra parte, se lasciamo un attimo da parte l’indubbia mancanza di programmazione dei Paesi europei e delle politiche economiche - oltre alla necessità abitudinaria del recente passato di non accumulare eccessive “provviste” di stock nei magazzini dei costruttori - le ragioni di aumenti nell’ordine del 130% per materiali essenziali come il ferro e l’acciaio trova ragione in altri fattori gravi e penalizzanti. Il primo motivo riguarda la speculazione finanziaria legata alle materie prime; il secondo, altrettanto sconcertate, è legato all’esplosione dei costi di trasporto, aumentati nel corso dell’ultimo anno del 605%, a causa tra l’altro del nuovo regolamento approvato dall’Organizzazione marittima internazionale. Ciò comporta che tutte le navi devono ridurre drasticamente la quota di zolfo nell’olio combustibile, con il conseguente “pensionamento forzato” delle flotte più inadatte ai nuovi limiti e l’esorbitante aumento dei costi di ristrutturazione delle navi ancora plausibili per la navigazione (comprese le porta-container e le porta-rinfuse che trasportano ferro, acciaio e altri minerali dalle Americhe, dall’Africa, dall’Asia e dall’Australia). Ecco spiegato il perché dei prezzi divenuti insostenibili e dei viaggi frenati fino al rischio di un drammatico immobilismo. Non vorremmo che questi due fattori, insieme ad altre difficoltà incidentali, vanifichino gli sforzi delle imprese e dei costruttori nel realizzare i presupposti di uno scarto industriale necessario per una stagione di grandi speranze. Purtroppo la burocrazia mondiale e gli ideali (improvvidi) di sostenibilità - giusti e sacrosanti, se maneggiati con logica di adattamento e consapevolezza - sembrano ora andare a braccetto con la peggiore finanza di rapina.

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FAI FACILMENTE CIÒ CHE RIESCE DIFFICILE AD ALTRI

IL RISULTATO È SICURO


NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

SAMOTER DEMO DAYS

Debutto rinviato per il nuovo evento in cava Veronafiere ha rinviato il debutto dei SaMoTer Demo Days - Outdoor Edition, la manifestazione “live” in cava prevista dal 30 settembre al 2 ottobre 2021 a Vaprio d’Adda, in provincia di Milano. Una decisione condivisa con le associazioni di categoria che, insieme alle aziende del comparto, avevano manifestato fin dall’inizio un grande interesse per il lancio del nuovo evento demo pensato le macchine da costruzione. Alla base della scelta c’è una congiuntura non prevista e ancora in rapida evoluzione: dopo la partenza sprint del primo trimestre dell’anno con +40% di macchine per costruzioni vendute in Italia (fonte Unacea) i produttori di tutto il mondo ora si trovano in difficoltà a far fronte ai nuovi ordini. La causa è l’incrocio di tre fattori a livello globale: aumento del costo delle materie prime, difficoltà nel reperire componenti meccanici e ritardi nelle spedizioni. “Stiamo assistendo a un’importante crescita sul mercato – ha spiegato Mirco Risi, presidente di Unacea, l’Unione italiana delle macchine per costruzioni – ma in un contesto molto complesso connotato da dinamiche mutevoli e incerte. In queste condizioni valutiamo positivamente l’approccio di Veronafiere di non forzare il mercato e di procedere in stretta sintonia con il comparto”. “Prendiamo atto con rammarico che le mutate condizioni di contesto rendono impossibile la 6

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realizzazione di un evento al quale fin da subito avevamo creduto”, ha dichiarato Claudio Bassanetti, presidente di A.N.E.P.L.A., l’Associazione nazionale degli estrattori e produttori lapidei di Confindustria. “Rimaniamo comunque sempre disponibili a future collaborazioni con

Veronafiere”. “Uno scenario imprevedibile ha costretto il settore delle macchine per costruzioni a un repentino cambio di passo”, ha commentato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. “Per questo motivo abbiamo valutato di rimandare i Demo Days. Organizzare fiere a misura delle esigenze dei partner significa essere flessibili e adattarsi velocemente per fornire sempre i migliori strumenti di business e promozione sui mercati. Ora lavoreremo ancora con più impegno sulla prossima edizione di SaMoTer, ricalibrando un nuovo percorso verso la rassegna”. Nel 2023, infatti, è in programma a Veronafiere il 31° SaMoTer, il più importante salone in Italia dedicato alla filiera delle macchine per costruzioni. La prima tappa della “roadmap” di avvicinamento sarà il SaMoTer Day, l’appuntamento con la formazione e l’aggiornamento professionale per aziende e operatori che nell’autunno 2021 sostituirà l’evento in cava.


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NOTIZIE DOOSAN

Un DX235LCR per l’acquedotto Brianteo L’escavatore cingolato Doosan DX235LCR è risultato il mezzo ideale per i lavori di installazione del nuovo acquedotto Brianteo sul lago di Annone (LC), che porta l’acqua potabile nelle case di 70 Comuni nella provincia di Lecco. Il DX 235LCR è stato coinvolto fin da subito nella preparazione dell’area di cantiere scavando e livellando il terreno e posando la massicciata

stato coinvolto nella preparazione della pista, nella posa dei tubi e nel successivo rinterro. I lavori sono stati appaltati alla Redaelli Francesco di Dolzago (LC). Egidio Redaelli, titolare dell’azienda insieme al fratello, ha commentato: “Siamo passati a Doosan con l’escavatore cingolato DX235LCR per i diversi punti di forza del mezzo. Inizialmente siamo stati attratti

per garantire una base d’appoggio solida e stabile alle strutture e ai mezzi presenti. Per consentire all’escavatore di sollevare agevolmente i tubi da un camion e posarli sulle travi di cemento approntate è stato realizzato un braccio aggiuntivo da 2,5 m che, grazie all’aggancio rapido, in pochi secondi e direttamente dalla cabina è stato fissato al posto della benna. Una volta posati i tubi sono stati saldati per ottenere 37 colonne da 94 m, da trasportare a Civate via lago, trainate da due barche grazie a sostegni in poliuretano che ne hanno consentto il galleggiamento. Con il trasporto dei tubi il DX235LCR è stato trasferito nel cantiere di Civate e, successivamente, di Oggiono (frazione Sabina), dov’è

dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e dai consumi ridotti. Ma ancor di più, essendo noi specializzati anche nella realizzazione di lavori stradali, un escavatore con carro da 3 m che gira in sagoma rappresenta un enorme vantaggio in quanto ci consente di lavorare in prossimità di edifici e in carreggiata, senza bloccare il traffico sulle corsie adiacenti. Molte apprezzati anche l’ampia cabina, il

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comfort, la visibilità e comandi facili da raggiungere, semplici da usare. Ma ciò che ci ha fatto propendere per questo mezzo sono le prestazioni di sollevamento necessarie al lavoro che deve essere eseguito in questo cantiere”. Diego Redaelli, figlio di Egidio e responsabile Ambiente e sicurezza nell’azienda, ha aggiunto: “Questo è un momento propizio per l’acquisto di nuove macchine grazie alle agevolazioni fiscali in corso per l’Industria 4.0, che ci consentono di scaricare con il credito di imposta il 50% del valore del mezzo. Doosan mette a disposizione un sistema di interconnessione per usufruire di questi vantaggi e una società convenzionata per la perizia da presentare. La disponibilità e la preparazione dei consulenti della concessionaria Rami ci hanno convinti sulla scelta della macchina. Sono state soddisfatte le nostre esigenze per un cantiere così particolare, inclusa la realizzazione del braccio aggiuntivo”. Riccardo Cattaneo, direttore Vendite di Rami Srl di Pietro Assolari & C., dealer Doosan per le province di Bergamo, Brescia, Lecco-Como e Sondrio, ha affermato: “Siamo soddisfatti del rapporto che abbiamo costruito con l’azienda Redaelli. È appagante il fatto che una nostra macchina sia stata scelta e lavori per un cantiere così prestigioso. Oltre alle caratteristiche tecniche è stata decisivo nella scelta aver approntato le macchine secondo le esigenze del cliente. La Rami Custom è la divisione dedicata agli allestimenti speciali di macchine e attrezzature, dai bracci aggiuntivi alle cabine elevabili, ai carri allargabili. Nel caso specifico, la realizzazione e certificazione del braccio aggiuntivo per permettere all’escavatore di movimentare i tubi ci ha permesso di battere la concorrenza”.


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NOTIZIE ALLISON TRANSMISSION

Estesa la garanzia sui mezzi d’opera Allison Transmission, produttore di trasmissioni completamente automatiche per veicoli commerciali medi e pesanti, ha lanciato una nuova promozione per il settore delle costruzioni. A partire dallo scorso gennaio, infatti, tutti i nuovi mezzi d’opera on-highway ordinati e consegnati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021 con la trasmissione 4000 Series di Allison avranno diritto a una garanzia gratuita di cinque anni, che estende la garanzia standard di due anni. Questa offerta viene fatta in tutta la regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) ed è valida solo per i mezzi per il settore construction come ribaltabili, cassoni, caricatori a gancio e betoniere. “Estendendo la garanzia sulla trasmissione Allison 4000 Series a cinque anni dimostriamo ai nostri clienti la fiducia nella durata, nell’affidabilità e nelle prestazioni dei nostri prodotti”, ha dichiarato Sergio Camolese, Area manager sud Europa di Allison Transmission. “Le trasmissioni completamente automatiche Allison sono collaudate e richieste nelle applicazioni di movimento terra più severe, dove i loro vantaggi rispetto alle trasmissioni manuali automatizzate (AMT) sono ben noti a costruttori e operatori del settore. Il nostro obiettivo è migliorare ulteriormente - nella regione EMEA - la consapevolezza dei vantaggi degli Allison nel settore dei veicoli da costruzione on-highway”. Le trasmissioni Allison offrono diversi

vantaggi prestazionali nelle condizioni di lavoro gravose: questi includono una migliore manovrabilità per procedere senza problemi sui terreni morbidi e sciolti e per far manovra negli spazi ristretti, un migliore controllo su pendii ripidi, uno spunto superiore e un’accelerazione più rapida, con conseguenti velocità medie più elevate, maggiore produttività e un utilizzo del carburante più efficiente. Anche se il pedale della frizione manuale viene eliminato nei cambi automatizzati il lancio del veicolo richiede comunque una frizione meccanica, componente che necessita di manutenzione regolare perché soggetta a usura e a sostituzione. Le trasmissioni completamente automatiche Allison utilizzano un convertitore di coppia brevettato al posto della frizione e richiedono solo cambi periodici

di fluidi e filtri per mantenere le prestazioni al massimo. Ciò significa tempi di fermo per manutenzione e costi operativi inferiori. La Continuous Power Technology di Allison assicura la trasmissione ininterrotta della potenza del motore alle ruote senza alcuna perdita di potenza durante i cambi marcia. Questa tecnologia permette un controllo preciso e una capacità superiore di procedure anche sui terreni morbidi o accidentati di alcuni cantieri. La copertura estesa della trasmissione di Allison inizia alla fine del periodo della garanzia limitata standard. È richiesto l’uso del fluido di trasmissione TES 668/ TES 295 approvato da Allison e dei filtri originali Allison. Le trasmissioni Allison con estensione di garanzia hanno una copertura del 100% su parti e manodopera senza limitazioni di chilometraggio.

UNACEA

Officine Malaguti ha aderito all’associazione Officine Malaguti, azienda specializzata nella produzione di attrezzature idrauliche applicabili a escavatori o a caricatori frontali, ha aderito a Unacea. Fondata nel 1969 in provincia di Bologna, l’azienda progetta e commercializza attrezzature per perforazione, lavori stradali e movimento terra. “La nostra attività nel settore delle attrezzature idrauliche vanta un’esperienza ormai cinquantennale”, ha dichiarato Giorgio Cangini, direttore commerciale dell’azienda. “Aderiamo a Unacea con la convinzione che la partecipazione alle attività associative in Italia e in Europa, insieme al capitale informativo e tecnico messo a disposizione dei soci, siano oggi più che mai indispensabili per una pmi che vuole crescere e internazionalizzarsi”.

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NOTIZIE UFI FILTERS

Sviluppo nel comparto dei mezzi pesanti UFI Filters, leader della filtrazione e della produzione di scambiatori di calore per veicoli a combustione, elettrici e ibridi, ha inaugurato un nuovo ufficio commerciale in Australia. Un traguardo importante per il Gruppo nell’anno in cui celebra 50 anni di storia. La UFI Filters Australia Pty Ltd, nella nuova sede di Sydney, avrà come obiettivo iniziale lo sviluppo del mercato Aftermarket per i veicoli leggeri, pesanti e offroad in Australia e sarà il trampolino di lancio per altri mercati come la vicina Nuova Zelanda. Salgono così a 57 gli uffici commerciali UFI nel mondo e a 21 i Paesi in cui è presente, con 19 siti industriali, tre Innovation Center e oltre 4.000 dipendenti. UFI Filters vede in questo nuovo mercato una grande possibilità di sviluppo del business, in particolare per i mezzi pesanti, settore nel quale l’azienda sta investendo molto, che sarà preponderante nei prossimi anni e che è previsto triplicare entro il 2025. UFI Filters potrà dare un contributo fondamentale ai veicoli impiegati nel settore minerario, in un paese come l’Australia, uno dei più ricchi di risorse al mondo. Inoltre, il mercato della filtrazione abitacolo in Oceania offre delle buone opportunità di business per l’azienda. Con la sua gamma all’avanguardia il Gruppo UFI è

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RINALDO FACCHINI

AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO UFI FILTERS

pronto a soddisfare le richieste più sfidanti. I filtri appartenenti alla famiglia abitacolo UFI Filters ARGENTIUM, recentemente introdotti a catalogo Aftermarket, inibiscono la crescita batterica e hanno una capacità di filtrazione delle polveri sottili PM2,5 e PM10. I filtri antipolline e ai carboni attivi UFI Filters sono in grado di offrire la migliore protezione all’interno dei veicoli, anche nelle zone più polverose dell’Australia, con terreni ricchi di silice cristallina. Il 5° continente potrà quindi beneficiare del know-how di UFI Filters come produttore di Primo Equipaggiamento per brand come il Gruppo Volkswagen, Stellantis, General Motors, Ford, Nissan-

Renault, Hyundai-Kia, BMW, Daimler AG, Mitsubishi Fuso, MAN, CNH Industrial, Volvo e Scania, solo per citarne alcuni. Il Gruppo UFI è scelto dal 95% dei produttori di veicoli al mondo, sia per veicoli ad alimentazione tradizionale che ibridi ed elettrici, grazie all’offerta che include moduli di filtrazione completi, sistemi di gestione termica, ricambi e media filtranti. Uno degli asset principali di UFI Filters sono i media filtranti, sviluppati nei propri centri di Ricerca e Sviluppo e realizzati internamente negli stabilimenti del Gruppo, secondo l’esclusiva FormulaUFI. Rinaldo Facchini, amministratore delegato del Gruppo UFI Filters, ha commentato: “La presenza nel 5° continente rappresenta un traguardo importante per UFI Filters nello sviluppo del business worldwide. L’Australia e la vicina Nuova Zelanda sono territori dalle grandi potenzialità per il mercato Aftermarket. Il nostro Gruppo può dare un contributo fondamentale con tecnologie all’avanguardia sia per veicoli leggeri che per mezzi pesanti e macchine da lavoro (tra cui, movimento terra e settore minerario). Questo è solo il primo passo nel nostro percorso per offrire le nostre tecnologie ad altri settori nel prossimo futuro”.


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NOTIZIE SIMEX

Una TF 850 protagonista a Shanghai La Shanghai Construction Group (SCG) è da sempre impegnata in opere di miglioramento urbano in Cina: infrastrutture, edilizia, impianti industriali e posa di sottoservizi. L’azienda, tramite l’importatore Simex ATE, ha provato una testa fresante a doppio tamburo Simex TF 850 nei lavori di scavo per la posa di tubature di drenaggio lungo la metropolitana di Shanghai, città densamente popolata che sta conoscendo uno sviluppo urbanistico

molto rapido. Le imprese di costruzioni sono alla ricerca di metodi di scavo alternativi e meno invasivi rispetto, ad esempio, al martello idraulico, il cui impiego produce eccessivo rumore e forti vibrazioni, a discapito dei residenti nei pressi del cantiere. L’azienda ha mostrato il suo apprezzamento per le caratteristiche della testa fresante Simex. Innanzitutto per la produttività, intorno ai 20 m3/h; in secondo luogo, per la precisione: lavorare

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con i martelli idraulici genera vibrazioni ad alta frequenza che possono portare a crepe nell’asfalto e all’allentamento del fondo stradale. Le teste fresanti TF garantiscono invece la rottura selettiva del materiale su cui si sta lavorando, senza stressare la struttura portante o l’area circostante. La granulometria del materiale fresato è inoltre adatta a essere immediatamente riutilizzata in cantiere e non necessita di un’ulteriore riduzione volumetrica da parte di una seconda attrezzatura o macchina operatrice. Con i tradizionali sistemi di scavo il materiale frantumato prodotto risulta grossolano, voluminoso e di difficile riutilizzo, comportando elevati costi di trasporto e smaltimento. Le teste fresanti TF permettono agli operatori di

riutilizzare in situ il materiale, con notevoli benefici economici: non è più necessario acquistare e trasportare nuove materie prime, come sabbia e pietre, per il riempimento dello scavo. La Cina è un Paese in via di sviluppo e molte città stanno conoscendo una forte espansione. Per questa ragione le indicazioni del Governo in materia di urbanizzazione si fanno sempre più stringenti sulla necessità di utilizzare tecniche e attrezzature all’avanguardia, con un ridotto impatto sia ambientale che in termini di inquinamento acustico. Simex, grazie alla collaborazione con il proprio importatore ufficiale ATE, ha introdotto sul mercato cinese le teste fresanti a doppio tamburo TF, come affiancamento o alternativa ai metodi tradizionali di scavo.


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NOTIZIE RITCHIE BROS.

Boom di vendite! I lunghi tempi di consegna dei macchinari nuovi e la forte ripresa economica e della produttività nei principali settori industriali hanno spinto la richiesta di mezzi e attrezzature a livelli senza precedenti per Ritchie Bros. e i proprietari dei mezzi stanno beneficiando di questo momento favorevole per vendere. Nel primo trimestre del 2021, Ritchie Bros. ha aumentato il traffico sul suo sito web del 47% rispetto all’anno

precedente ed ha registrato un aumento del 49% nel numero di partecipanti alle aste. “Attualmente i prezzi delle macchine movimento terra sono in media più alti del 10-15% rispetto alle nostre aste in Europa di un anno fa”, ha detto Jeroen Rijk, Ritchie Bros. Managing Director EMEA & America Latina. “Non ho mai visto niente di simile in 25 anni di lavoro nel settore. Ritchie Bros. ha sempre avuto un ruolo centrale nel mercato internazionale dei macchinari coniugando la domanda e l’offerta. In passato abbiamo visto forti picchi nella richiesta di mezzi, ma normalmente questi incrementi avvenivano in aree geografiche circoscritte; ora invece notiamo un trend a livello globale sia nella partecipazione degli offerenti 16 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

(aumento delle registrazioni e del numero di offerte da tutto il mondo) che nella capillarità dei settori in cui operiamo. Costruzioni, agricoltura, estrazione, trasporti o altri comparti: la domanda è forte su tutta la linea. È un momento unico per chi ha mezzi da vendere”. Oltre alle condizioni del mercato, Ritchie Bros. attribuisce il boom delle vendite a due fattori chiave: i mezzi in vendita all’asta sono in pronta consegna e possono essere

utilizzati subito dagli acquirenti, mentre il sistema delle aste a tempo online, utilizzato dall’azienda nella regione EMEA da marzo 2020 in maniera esclusiva, ha reso le offerte più facili e convenienti. Gli escavatori idraulici, tipica macchina utilizzata nel settore scavi e costruzioni, hanno visto aumentare i prezzi medi d’asta in Europa del 23%, con un valore medio di vendita di 39.858 euro

JEROEN RIJK

RITCHIE BROS. MANAGING DIRECTOR EMEA & AMERICA LATINA

per macchina. La richiesta di questi mezzi proviene principalmente dal mercato internazionale, il 12% degli escavatori di maggior peso operativo viene venduto ad acquirenti stranieri (era il 7% nello stesso periodo del 2020). Tra i principali Paesi compratori figurano Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Polonia e Spagna. Il prezzo medio delle pale gommate vendute alle aste Ritchie Bros. in Europa, invece, è aumentato del 5,6% nel 1° trimestre (rispetto al 1° trimestre 2020), con un prezzo medio di vendita pari a 25.012 euro per articolo. I principali Paesi acquirenti di pale gommate sono stati Paesi Bassi, Germania, Spagna, Italia e Polonia. “Grazie alle nostre campagne di marketing digitale che funzionano a pieno ritmo a livello mondiale attiriamo gli acquirenti più interessati, e quindi non è un’eccezione vedere alle nostre aste macchinari ‘freschi’ e con poche ore di lavoro venduti a livelli di prezzo premium’, continua Rijk. “Ciò avviene non solo nelle nostre aste a tempo senza riserva, ma anche sulla piattaforma Marketplace-E con prezzo di riserva. Monitoriamo attentamente l’evoluzione del mercato, utilizzando strumenti avanzati di analisi dati. A questi prezzi elevati continua a essere vantaggioso vendere i propri macchinari”.


NOTIZIE CAVA DI TREZZANO

Nasce “Officina dell’asfalto” È nata “Officina dell’Asfalto”, società specializzata nella realizzazione di asfalto stradale. Controllata in parti uguali dal gruppo Cava di TrezzanoOfficina della Ghiaia e da Sca.Ma. Strade, “Officina dell’Asfalto” dispone di un impianto di produzione situato ad Arluno, in provincia di Milano. “Officina dell’Asfalto” è in grado di produrre tutti i tipi di asfalto, da quello drenante per autostrade a quello colorato, in tutte le componenti: strato base, a maggiore granulometria, binder e strato finale, il cosiddetto tappeto. La capacità

produttiva della struttura è di 175 t/h di asfalto. “Uno dei nostri punti di forza - commenta Andrea Vanzin, AD di Sca.Ma. Strade e di “Officina dell’Asfalto” - è l’ubicazione a poche centinaia di metri dall’autostrada A4 Torino-Milano, che ci

consente di intervenire con tempestività per ogni necessità di manutenzione o ripristino: la vicinanza è un elemento fondamentale, perché l’asfalto è prodotto a caldo e può essere quindi trasportato in un raggio massimo di

80-100 km per giungere sul luogo dell’utilizzo in condizioni ottimali per la posa”. “L’impianto di ‘Officina dell’Asfalto’ - spiega Marco Lavatelli, AD Cava di TrezzanoOfficina della Ghiaia - coprirà il fabbisogno di tutta la zona a sud ovest di Milano. Con questa acquisizione, inoltre, il nostro gruppo incorpora un segmento di mercato nel quale era già operativo, con evidenti vantaggi dal punto di vista dell’integrazione della filiera: risparmio di costi e di tempi, garanzia di qualità totale nella lavorazione”.

DUPLOMATIC MS

Fusione per incorporazione delle tecnologie industriali Duplomatic MS ha annunciato che dal 1° giugno è stata attuata la fusione per incorporazione della società controllata Tecnologie Industriali, con sede a Padova, in Duplomatic stessa. L’operazione di incorporazione si inquadra nel progetto di rafforzamento del marchio Duplomatic come riferimento globale per tutti i prodotti e le applicazioni del settore industriale e nel più ampio processo di ridefinizione societaria del gruppo facente capo a Duplomatic MS, volto a meglio valorizzarne le sinergie operative, amministrative e societarie. Grazie a questa operazione, la BU Hydraulic Systems di Duplomatic 18 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

diventa uno dei principali player italiani nella progettazione e costruzione di impianti su commessa, con due siti produttivi: uno a Lainate (MI), di 3.200 m2 e

uno Padova, di 2.500 m2.. “La BU Hydraulic Systems di Duplomatic entra da oggi in una nuova dimensione più completa e strutturata ed è pronta a cogliere le nuove sfide del futuro. Sono convinto che ‘il mettersi insieme’ in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo, sia già di per sé un segnale forte e sottolinei nei fatti la nostra precisa volontà di diventare una realtà di eccellenza nella progettazione e realizzazione di soluzioni complesse per il controllo di movimento e l’automazione industriale”, ha commentato Roberto Renzini, direttore della BU Hydraulic Systems di Duplomatic.


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NOTIZIE MOLLO NOLEGGIO

Finalista agli Europen Rental Awards 2021

Mollo Noleggio è tra le aziende finaliste all’edizione 2021 del premio internazionale “European Rental Awards”, nella categoria Best Digital Innovation. Dopo essersi aggiudicata già lo scorso anno il primo premio in qualità di “Large Rental Company of the Year” l’azienda guidata dai fratelli Mauro e Roberto Mollo torna in finale, questa volta con un progetto di innovazione digitale. Unica società italiana da che è stato istituito il premio finalista nella categoria Best Digital Innovation. Il premio, organizzato da ERA (European Rental Association) e dalla rivista IRN (International Rental News), è rivolto alle società operanti in tutta Europa nel settore del noleggio. Per l’edizione 2021, i giudici chiamati a definire le shortlist delle diverse categorie hanno valutato oltre 74 candidature pervenute. L’annuncio dei

vincitori e la cerimonia di premiazione si svolgeranno il 29-30 settembre, in occasione della ERA Convention. Il progetto di innovazione tecnologica con cui Mollo Noleggio è arrivato in finale è nello specifico quello della firma digitale dei contratti di nolo. “L’idea di implementare la firma digitale è scaturita nel 2018. Tutto è partito dal feedback di più clienti, che avevano segnalato tempi troppo lunghi nella fase di sottoscrizione del contratto di noleggio”, racconta Mauro Mollo, presidente di Mollo Noleggio. “Abbiamo

20 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

così deciso di sviluppare una soluzione di firma elettronica che permettesse ai clienti di sottoscrivere un contratto con un semplice click”. La firma digitale con archiviazione elettronica dei contratti di noleggio è operativa in Mollo Noleggio dall’inizio del 2020, dopo oltre un anno di sviluppo da parte dell’ICT aziendale. Chi noleggia un mezzo ora può sottoscrivere il contratto in modo semplice e veloce: il cliente può infatti firmare il documento in qualsiasi momento e ovunque si trovi, anche in cantiere con un clic dal proprio smartphone. È sufficiente avere un dispositivo con connessione web. Addio ai contratti cartacei, ora tutto è online, facilmente tracciabile, con garanzia di sicurezza e inalterabilità del documento. La firma digitale consente così di semplificare i processi e di ridurre notevolmente i tempi necessari per ritirare e riconsegnare le macchine noleggiate: una vera e propria rivoluzione per

un’azienda come Mollo Noleggio, che sottoscrive circa 65.000 contratti all’anno. Parlare “solo” di firma digitale è però riduttivo, poiché questo progetto si inserisce in una strategia più ampia, che ha portato Mollo Noleggio nel corso degli ultimi anni a investire nella digitalizzazione di tutti i comparti aziendali, dall’officina alla logistica, fino alle aree amministrative e tecniche. Afferma Gianluca Arossa, analista informatico e responsabile ICT di Mollo Noleggio: “Abbiamo digitalizzato la gestione di preventivi, contratti, schede di uscita e checklist di ogni macchina, veicolo o attrezzatura che viene noleggiata e riconsegnata. Abbiamo creato una intranet aziendale, per avere tutte le informazioni utili sempre a portata di mano su tablet e telefonino, come ad esempio l’organigramma, le schede tecniche dei mezzi, eccetera. Abbiamo installato un sistema satellitare (a oggi oltre 5mila gps installati su mezzi a noleggio) che trasmette i dati di funzionamento e ci consente di collezionare più informazioni possibili. Anche l’officina registra tutte le attività di manutenzione eseguite direttamente su uno smartphone, per avere così uno storico dei controlli e degli interventi effettuati.


L’ultima importante novità, lanciata nel 2021, è la app Mollo Noleggio”. Disponibile per Android e iOs e utilizzabile da smartphone e tablet, la app Mollo Noleggio è stata ideata per semplificare l’esperienza di noleggio dei nostri clienti, renderli più autonomi, consente di snellire e velocizzare le procedure e comunicazioni. Facile da utilizzare, comoda e sicura, garantisce una user experience ricca di funzionalità e con continue implementazioni. Con la versione pubblica dell’applicazione è possibile cercare e contattare i centri Mollo Noleggio, visualizzare il catalogo nolo, contattare il centro prenotazioni e l’assistenza. Ogni cliente ha a disposizione un’area riservata, all’interno della quale può visualizzare i mezzi che ha noleggiato e la loro geolocalizzazione, verificarne l’accensione e lo spegnimento e di conseguenza il relativo utilizzo quotidiano, richiedere assistenza per la specifica macchina, comunicare la fine del noleggio, visualizzare i corsi di formazione effettuati e consultare i relativi certificati.

L’avvento della pandemia ha messo in evidenzia

come la scelta di puntare sulla digitalizzazione dei processi sia stata vincente, e lungimirante, in quanto pensata in anticipo, a maggior ragione in un momento in cui molti lavoratori sono in smart working e i documenti cartacei non avrebbero utilità. Grazie agli investimenti effettuati nel corso degli ultimi anni, i dipendenti

di Mollo Noleggio possono accedere a tutti i contratti e ai documenti, a loro disposizione nel cloud, e riescono a collaborare anche a distanza. “Essere tra i finalisti agli European Rental Awards 2021 è un orgoglio per Mollo Noleggio, azienda che ha scelto di mettere al primo posto il servizio ai clienti”, conclude Arossa.

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NOTIZIE WACKER NEUSON

Otto “Dual View” nel Traforo delle Caravanche Otto dumper Dual View DV90 di Wacker Neuson stanno dimostrando di essere partner ideali in attività di movimento terra all’interno dei tunnel. Grazie alla consolle di comando e al sedile girevole a 180°, il trasporto di materiali durante i lavori eseguiti da Strabag AG nel Traforo delle Caravanche non è più un problema in quanto il sedile girevole evita dispendiose operazioni di inversione e manovra. Sei mesi, sette giorni su sette, 24 ore su 24, per un totale di 1.500 ore operative: lavorando a turni, i dumper con un carico utile di 9 t sono riusciti a trasportare i materiali nel grande cantiere del Traforo delle Caravanche. Al fine di ripristinare il traforo ferroviario di 115 anni tra Austria e Slovenia a uno stato sicuro e moderno, il traforo sarà convertito in un binario. La volta del traforo e le strutture del portale, patrimonio artistico protetto,

sono in fase di ristrutturazione; inoltre, viene installato un drenaggio moderno. A causa dello spazio limitato la società di costruzioni Strabag AG ha optato per i dumper Dual View di Wacker Neuson: “Per l’ammodernamento del Traforo delle Caravanche era importante per noi poter contare al 100% sulle macchine utilizzate sul posto”, spiega il direttore di progetto di Strabag AG. “Gli otto dumper hanno svolto perfettamente il loro compito in condizioni difficili; soprattutto il sedile girevole è stato ideale per

questo cantiere, in quanto nel traforo c’è poco spazio per le manovre”. I dumper sono riusciti a trasportare un volume totale di quasi 40.000 m3 di materiale fuori dal traforo. I dumper gommati di Wacker Neuson possono svolgere tutte le classiche operazioni di trasporto, ma offrono anche ulteriori vantaggi: grazie al giunto articolato sono più maneggevoli e adatti per tutti i tipi di terreno rispetto a un autocarro e possono essere utilizzati anche su fondi accidentati. Anche a pieno carico e su fondi sconnessi mantengono sempre il contatto con il terreno e un’ottimale trazione. Grazie al ribaltamento continuo di 180°, il flessibile cassone a scarico girevole consente di distribuire il materiale dove occorre. Con i tre dumper Dual View DV60, DV90 e DV100, con carico utile di 6, 9 e 10 t, Wacker Neuson offre ai clienti 20 diversi modelli di dumper cingolati e gommati.

SCANIA

Partnership “eccellente” con Visa Visa S.p.A., azienda leader nel settore dei gruppi elettrogeni, ha scelto Scania e, in particolare i nuovi motori Stage V, per dare vita a una nuova partnership nel segno dell’eccellenza e dell’innovazione. Visa S.p.A. è un’azienda specializzata nella progettazione, produzione, vendita e nel noleggio di gruppi elettrogeni e motopompe, una realtà di primaria importanza che realizza, proprio in Italia, soluzioni per la produzione di energia elettrica con potenze da 9.0 al 3.000 kVA che vengono distribuite in oltre 100 Paesi nel mondo. Questa nuova partnership unisce due aziende che hanno fatto della qualità la linea guida delle proprie attività. Scania e Visa danno così vita a una collaborazione 22 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

che consentirà all’azienda con sede a Fontanelle (TV) di continuare a progettare soluzioni personalizzate garantendo qualità, competenza e alta tecnologia nel campo dell’energia. “Scania ha presentato una soluzione in grado di soddisfare lo standard delle emissioni EU Stage V prima che la normativa entrasse in vigore”, ha evidenziato Gianromeo Brugnetti,

Responsabile Vendite Motori Power Generation di Italscania S.p.A. “La spinta all’innovazione e al miglioramento continuo di Scania ci porta a essere sempre un passo avanti e a fornire ai nostri clienti motori all’avanguardia in termini di prestazioni ed efficienza, con vantaggi sia dal punto di vista economico che ambientale. La partnership con Visa è per noi motivo di grande orgoglio, ci auguriamo che queste prime forniture siano l’inizio di una lunga collaborazione nel segno dell’innovazione”. La gamma Stage V di Scania per applicazioni gruppo elettrogeno è composta da motori in linea da 9 e 13 l e V8 da 16 l, con potenze pari a 223-491 kW (250-550 kVA prime power).


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ATTUALITA’ Realtà virtuale per la formazione

AI CONFINI DELLA REALTÀ Il processo di digitalizzazione in atto nel corso degli ultimi anni modificherà profondamente il settore delle costruzioni. L’uso di nuove tecnologie digitali renderà possibile un significativo rinnovamento del settore, non solo legato al miglioramento dell’efficienza produttiva per le aziende, ma anche nel campo della formazione di nuovi operatori di Mirko Brusamolino ha collaborato Gianni Gennari

L

a rivoluzione legata a Industria 4.0 e il processo di digitalizzazione in atto nel settore dell’edilizia e delle costruzioni hanno offerto nuove possibilità tecnologiche, consentendo l’utilizzo di nuovi strumenti in grado di proporre un moderno e aggiornato processo di formazione degli operatori del settore. Oggi le aziende sono fortemente orientate alla ricerca di metodi in grado di cambiare il volto della formazione. La realtà virtuale ha il potenziale per migliorare l’intero processo rendendolo più economico e sicuro per le imprese e i centri di formazione. Il settore manu-

24 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

fatturiero è stato tra i primi ad adottare innovative tecnologie di simulazione, come la realtà aumentata e quella virtuale, capaci di efficientare la produttività e aumentare la sicurezza della forza lavoro. Dai sistemi di progettazione Bim agli innovativi strumenti di controllo della manutenzione ordinaria e dei sistemi di sicurezza in cantiere le possibilità di queste tecnologie digitali aprono nuove - e prima inimmaginabili - possibilità per il settore delle costruzioni. Formazione Virtuale Ma cos’è, di preciso, la tecnologia di realtà virtuale? La tecnologia VR (dall’in-

glese “Virtual Reality”) è in grado di replicare la realtà in un mondo non reale, riproducendone le caratteristiche dal punto di vista sensoriale al fine di compiere azioni e interagire con gli elementi presenti nello spazio virtuale, superando limiti fisici, economici e di sicurezza. La realtà virtuale adotta il principio del “learning by doing”, ovvero apprendere una pratica attraverso l’azione della stessa. Questo strumento, utilizzato nei processi di formazione, permette agli operatori di sperimentare scenari in cantiere e apprendere procedure pratiche attraverso una simulazione virtuale dell’uso delle macchine. Durante l’attività for-


permetterà una formazione di operatori dalle competenze flessibili e lo sviluppo di una nuova figura professionale capace di soddisfare le esigenze del settore”.

ANGELA MARTINA

PRESIDENTE DI ANCE UDINE

mativa vengono adibite delle postazioni in grado di replicare i principali comandi presenti in cabina e uno schermo su cui è possibile visualizzare la simulazione virtuale e operare nel sito di lavoro. L’utilizzo di software di simulazione della realtà virtuale, nell’ambito dell’addestramento di nuovi operatori all’uso delle macchine per le costruzioni, è in grado di garantire lo sviluppo di competenze altamente professionali e rappresenta uno dei più interessanti campi di applicazione di queste tecnologie per aziende e centri di formazione. Specialmente per un settore che da anni palesa gravi problemi nel reperire forza lavoro, co-

me ci spiega Angela Martina, presidente di Ance Udine: “In tutta Europa le imprese di costruzioni si confrontano con una carenza di manodopera e con un’offerta di lavoratori che non presentano le adeguate capacità e competenze richieste dal mercato. Questo perché il mondo sta cambiando e anche il settore edile sta andando incontro a un importante rinnovamento attraverso il processo di digitalizzazione in corso”. In Europa, in media, un’impresa edile conta circa quattro dipendenti; in Italia il numero si abbassa a 2,6 addetti per impresa a fronte di una media di oltre tre addetti nel 2008. Secondo gli ultimi dati rilevati nel 2020 da Edilcassa, l’Ente Bilaterale per la gestione dei contratti collettivi nazionale di lavoro dell’edilizia, circa il 24% degli operatori che lavorano nel campo delle costruzioni ha oltre 50 anni. Indice di un settore dalla scarsa attrattiva verso le nuove generazioni, uno dei fattori che maggiormente influisce sulla carente offerta di manodopera. Si fa quindi necessaria una ripartenza del settore, che potrebbe trovare un forte alleato nelle innovazioni tecnologiche proposte dai moderni sistemi di simulazione di realtà virtuale, come afferma Alessandro Bertucci, consulente in materia salute e sicurezza nonché formatore presso Esem-Cpt: “Con una media di tre dipendenti per azienda in molti casi è richiesto agli operatori l’utilizzo e l’apprendimento di diverse tipologie di macchine. Con un simulatore è possibile formare il personale sull’utilizzo di un ampio range di veicoli adoperando un unico, efficiente ed economico strumento. Ciò

Benefici “reali” Numerosi i vantaggi offerti da un percorso di formazione attraverso l’utilizzo di questi sistemi di simulazione virtuale rispetto a un tradizionale uso diretto di macchine da cantiere. Innanzitutto, dei chiari ed evidenti vantaggi in termini di sicurezza. Un addestramento per mezzo di simulatori riduce il rischio di infortuni, incidenti mortali, danni alle attrezzature e alle proprietà presenti in cantiere. Inoltre, l’uso di simulatori diminuisce l’usura dell’attrezzatura utilizzata durante le ore di pratica dall’operatore, soprattutto i danni alle componenti meccaniche della macchina che possono essere causati dagli apprendisti con scarsa preparazione. La maggior parte dei simulatori presenti in commercio permette di impostare parametri di esercizio della simulazione, come la fascia oraria e le condizioni metereologiche. Una funzionalità particolarmente utile, ad esempio, nei periodi dell’anno con climi più freddi dove il terreno rischia di gelarsi e divenire difficilmente praticabile per operatori inesperti. Inoltre, consente la possibilità di sperimentare situazioni di lavoro in condizione estreme e apprendere procedure di emergenza di difficile insegnamento teorico, nonché di pericolosa dimostrazione pratica. Simulare eventuali situazioni di pericolo, in un contesto di totale sicurezza per l’operatore, porta a minori fattori di stress per l’apprendista e a una corretta ripetibilità dell’operazione di emergenza in cantiere, come ci spiega Enrico Salcuni, Sales Manager and Business Development di soluzioni nell’ambito della realtà virtuale presso ST Engineering Antycip: “È stato dimostrato come l’addestramento attraverso sistemi di simulazione aumenti l’efficienza di apprendimento dell’operatore, riducendo dunque il tempo impiegato per raggiungere gli obiettivi formativi. Questo perché gli apprendisti possono imparare più velocemente su un simulatore rispetto alla formazione in sito data la possibilità di apprengiugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 25


ATTUALITA’

ENRICO SALCUNI

SALES MANAGER AND BUSINESS DEVELOPMENT DI SOLUZIONI NELL’AMBITO DELLA REALTÀ VIRTUALE PRESSO ST ENGINEERING ANTYCIP

dere dai propri errori. La consapevolezza per gli studenti di commettere errori senza alcuna conseguenza per sé stessi, i veicoli e le persone in cantiere è un enorme vantaggio durante il percorso di apprendimento”. Un altro fattore rilevante è la possibilità attraverso un unico strumento di disporre di programmi con un’ampia scelta di veicoli, da macchine per il movimento terra a quelle per il sollevamento, e settare diverse configurazioni del mezzo o del sito di lavoro per la simulazione pratica. Per questo motivo i simulatori sono anche una soluzione ide-

ale per operatori esperti che desiderano eseguire corsi di aggiornamento su nuove apparecchiature o migliorare le proprie abilità in diversi contesti operativi. Un concreto risparmio Quelli finora citati sono benefici pratici per le aziende e gli operatori, che si traducono anche in un risparmio economico per le imprese e i centri di addestramento. L’aggiornamento e il perfezionamento delle competenze degli operatori più esperti e la formazione di nuove reclute può risultare un processo particolarmente costoso per le aziende e i cen-

PROCESSO DI RINNOVAMENTO Nell’ambito di un processo di rinno-

di formazione per permettere loro di

vamento e innovazione delle attivi-

provare le potenzialità di questo simu-

tà formative del Centro Edile per la

latore e testare le capacità degli opera-

Formazione e la Sicurezza di Udine,

tori direttamente in azienda. Abbiamo

la Scuola si è dotata di un simulatore

già organizzato sei corsi di formazio-

Vortex Edge Max di ultima generazione.

ne per apprendisti senza alcuna espe-

Spiega MauroTollon, tecnico della sicu-

rienza pregressa nella guida di mezzi

rezza e formatore presso CEFS Udine:

per il movimento terra o per il solle-

“Il progetto è nato dall’ascolto degli

vamento. La formazione di operatori

sportelli delle casse edili e delle scuo-

inesperti ci ha permesso di capire le

le del Friuli-Venezia Giulia, che chie-

innumerevoli potenzialità di questo

devano un utilizzo più massiccio delle

simulatore, constatando dopo diver-

attrezzature per l’edilizia. Una neces-

se ore di ‘training’ a bordo del simu-

sità pienamente comprensibile ma al-

latore l’alto grado di efficienza di ap-

tamente onerosa, quindi abbiamo de-

prendimento che gli operatori hanno

ciso di innovarci dotandoci di un si-

mostrato a fine corso nella loro prova

mulatore Vortex Edge Max. Il nostro

pratica sul campo. Quindi una forma-

intento è quello di portare questo si-

zione basata su un connubio simulato-

mulatore nelle aziende e nelle scuole

re e campo prove penso sia, a oggi, il

26 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

tri di formazione. Tra i costi diretti più evidenti c’è l›utilizzo dei veicoli. I macchinari costituiscono un investimento costoso per le imprese di costruzioni che mirano a prolungare il più possibile il loro ciclo vita. Un minore impiego del mezzo e un suo corretto utilizzo da parte di operatori competenti permettono di ridurre le possibilità di guasti o usura, oltre a un risparmio economico di carburante. Un concetto molto sentito anche per le scuole e i centri specializzati nella formazione professionale che, visto l’alto ciclo di ore di formazione e quindi di utilizzo delle macchine,


affrontano importanti costi di manutenzione e aggiornamento periodico dei mezzi. Questi costi, di conseguenza, si riflettono sul prezzo dei corsi di formazione che possono arrivare anche a diverse migliaia di euro per le aziende. Un altro fattore economico che grava sulle aziende e centri di formazione è il costo assicurativo degli operatori e istruttori contro gli eventuali danni che possono insorgere durante le fasi di movimentazione, polizze atte a proteggere loro stessi e l’impresa per cui lavorano. Esistono anche costi indiretti durante un processo di formazione come, ad esempio, quelli derivanti dal rischio di infortuni sul lavoro: “Spesso, infatti, un fattore chiave negli infortuni in cantiere è proprio l’inesperienza ed è probabile che questo rischio aumenti durante la formazione in loco. In caso di un eventuale incidente sul lavoro i costi possono aumentare, senza considerare i danni alla reputazione per l’azienda”, afferma Enrico Salcuni. Un’opportunità per il settore Il continuo contesto di mutamento del settore dell’edilizia degli ultimi anni richiede un piano di formazione e riqualificazione professionale capace di rendere più attrattivo e stabile il lavoro nel settore delle costruzioni: “Il processo di

COMPETENZE “REALI” I simulatori Vortex sviluppati da CM Labs, azienda che offre soluzioni e tecnologie basate sulla simulazione virtuale, sono stati progettati per l’addestramento degli operatori di macchine per l’edilizia e permettere all’utilizzatore di sviluppare le competenze necessarie a utilizzare apparecchiature pesanti in modo sicuro ed efficiente in cantiere. I simulatori Vortex incorporano la Smart Training Technology, una tecnologia brevettata da CM Labs che racchiude algoritmi in grado di proporre una formazione basata sullo studio di dati e di macchine reali, per permettere agli operatori di acquisire le competenze necessarie oggi sul mercato. I simulatori Vortex offrono la possibilità di apprendere nuove competenze o migliorare le proprie abilità attraverso un’offerta di attrezzature per il sollevamento e per il movimento terra, composta da un gamma di dieci tipologie di macchine in un unico strumento. Sia i mezzi che gli scenari proposti nella simulazione sono stati sviluppati e convalidati da ingegneri e professionisti del settore, nonché dai partner produttori di macchinari edili. Tutto ciò permette ai praticanti di apprendere le corrette tecniche di sollevamento, scavo, carico e scarico da replicare poi sul sito di lavoro, in scenari di formazione altamente realistici. Gli studenti possono cimentarsi in operazioni complicate che possono verificarsi nel mondo reale, nelle condizioni più adatte alle loro capacità e in totale sicurezza, potendo scegliere tra diversi parametri intercambiabili, quali le condizioni meteorologiche, le fascia oraria del giorno e varie configurazioni dei siti produttivi. I modelli Vortex sono disponibili in due versioni: la serie Vortex Edge, dal design robusto ed essenziale studiato per garantirne un agevole trasportabilità e capace di replicare l’esperienza in cabina, e il modello Advantage, progettato per fornire una formazione più coinvolgente grazie alla postazione multischermo in grado di trasmettere il massimo dell’immersione e del senso di realismo.

più efficiente, sicuro ed economico metodo di apprendimento possibile. Infatti abbiamo riscontrato dall’uso di questa tecnica nel nostro percorso di formazione una moltitudine di vantaggi: la possibilità di esercitarsi ripetutamente in manovre difficili fino alla padronanza completa della procedura, eseguire esercitazioni con la macchina in un ambiente sicuro, ridurre l’ansia dell’operatore in un ambiente controllato, imparare procedure specifiche di utilizzo in sicurezza dei macchinari, esercitarsi di giorno o di notte indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e il monitoraggio delle prestazioni e della crescita di competenze degli operatori”. giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 27


ATTUALITA’ L’OPINIONE ALESSANDRO BERTUCCI

cosa significhi lavorare in cantiere in

FORMATORE E CONSULENTE IN MATERIA SALUTE E SICUREZZA, ESEM-CPT

condizioni estreme. Il tutto in un con-

“Durante i nostri corsi di aggiornamen-

ni e conseguenze per l’operatore che

to per operatori di macchine movimento

porta ad avere meno paura nel com-

terra e gru adoperiamo da poco meno di

mettere errori e, quindi, un maggiore

un anno un simulatore Vortex Advantage.

controllo emotivo a eventi improvvisi

Abbiamo già organizzato con il simula-

che possono verificarsi durante l’attivi-

tore 14 edizioni di aggiornamento gru e

tà di simulazione. Test che non potrei

10 edizioni di aggiornamento macchine

fare sul campo senza prima essermi

movimento terra, che prevedono l’utiliz-

accertato delle reali capacità dell’ope-

zo di escavatori, terne e pale. Una cosa

ratore, perché metterei gli studenti in

che ho subito notato è il coinvolgimento

una situazione pericolosa”.

e l’applicazione mostrata da parte degli studenti. Ciò perché l’insegnamento pratico rimane la forma di apprendimento più efficace, rapida e facile da comprendere, quindi da privilegiare rispetto a quella teorica. L’ampia gamma di mezzi disponibili sul simulatore Vortex permette una maggiore versatilità di formazione, dando la possibilità al partecipante di sperimentare diverse tipologie di macchine in svariati contesti lavorativi: situazioni di vento, neve, pioggia, nebbia o di lavorazioni in notturno, dove il realismo di operatività offerto dalla macchina durante la simulazione e le sensazioni percepite dall’operatore in cabina permettono di far provare

28 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

testo sicuro e a prova di possibili dan-

digitalizzazione sarà una sfida ma anche un’opportunità”, afferma il presidente Angela Martina. “L‘uso di moderne tecnologie capaci di efficientare il processo di formazione di nuovi operatori per le aziende potrà attirare nuove leve e le ultime generazioni verso questo settore, ormai da anni poco appetibile ai giovani. Una ripartenza in una veste moderna e tecnologica che necessiterà di nuove e aggiornate competenze.” Un nuovo approccio digitale in grado di incentivare un rinnovamento del settore e garantire una maggiore offerta di professionisti altamente qualificati e dalle aggiornate competenze. Il simulatore in questo contesto potrebbe essere fondamentale per un’efficiente formazione, ma non un rimpiazzo dell’esperienza pratica su un veicolo reale in cantiere, come conferma Enrico Salcuni: “I sistemi di simulazione non potranno mai sostituire l’esperienza di apprendimento dal vivo attraverso la pratica con una macchina in un campo prove. Ma uno strumento integrativo capace di accompagnare l’allievo passo dopo passo a una maggiore padronanza e a un utilizzo più efficiente della macchina reale, in un contesto sicuro e protetto, e in grado di rinnovare e sviluppare i metodi di formazione già consolidati in una nuova prospettiva digitale”. ■


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MACCHINE Volvo

GROSSE NOVITÀ DAL “FRONTE” In uno scenario particolarmente suggestivo, quello di un fronte cava all’interno del bacino marmifero di Carrara, Volvo CE Italia ha presentato ufficialmente il nuovo EC950F, un escavatore da 90 t progettato per affrontare le applicazioni più gravose di Ettore Zanatta

30 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


I

l punto di ritrovo e partenza è stata la nuova filiale Volvo CE Italia di Carrara, in località Avenza, una struttura di prossima apertura che - in condivisione con il Volvo Trucks Center inaugurato lo scorso febbraio - fungerà da punto di riferimento per i clienti del marchio svedese, sia per quanto riguarda la vendita che l’assistenza, tramite propri tecnici specializzati dotati anche di officine mobili completamente attrezzate per ogni intervento tecnicoassistenziale esterno presso le sedi della clientela. La destinazione è stata la cava sita in località La Piana di proprietà di IN.GRA., società appartenente al Gruppo SE.MA.P., realtà specializzata nell’escavazione di marmo naturale e del suo commercio in blocchi e lastre, a livello mondiale, per il comparto dell’arredamento. È stato questo il palcoscenico del distret-

to Apuo-Versiliese, nel “cuore bianco” dell’Italia (area che comprende le zone di Carrara, Massa, Versilia e Alta Garfagnana, ospite di 176 cave, 90 imprese e circa 500 macchine operatrici quotidianamente e incessantemente al lavoro), scelto da Volvo CE Italia per presentare ufficialmente il nuovo escavatore EC950F, un “gigante” di 90 t progettato per offrire una combinazione di potenza, stabilità e capacità operativa. Dotato di un motore Volvo D16 Stage V da 450 kW in grado di erogare una coppia elevata già a basso regime e conforme alle nuove normative internazionali in materia di emissioni, l’escavatore EC950F è garanzia di efficienza e rapidità in cantiere. Stabilità e sicurezza L’escavatore cingolato EC950F si mette in evidenza sul campo per una sta-

bilità particolarmente elevata: ciò consente all’operatore di lavorare in sicurezza anche negli ambienti più difficili. La macchina è altresì compatta, nonostante le dimensioni, e monta dei cingoli extralunghi, un sottocarro retrattile e un contrappeso ottimizzato. Per consentire un controllo ottimale all’operatore, inoltre, tutte le interfacce della macchina - come joystick, tastiera e monitor LCD - sono disposte in posizione ergonomica. Le funzionalità “intelligenti”, come ad esempio il “Dig Assist” (fornito in opzione) gestito da “Volvo CoPilot”, lo aiutano a scavare in modo ancora più efficiente. La cabina è spaziosa, insonorizzata e adeguatamente protetta. Praticità e sicurezza, infatti, sono garantite sia dall’ampio ingresso caratterizzato da corrimani ad alta visibilità e scalini in posizione comoda, sia da svariate piastre

L’ESCAVATORE VOLVO EC950F È DOTATO DI DOPPIO MOTORE DI ROTAZIONE. IL FLUSSO IDRAULICO È PRIORITARIO PER I CILINDRI DEL BRACCIO E PER IL MOTORE DI ROTAZIONE E CORRISPONDE AI SETTAGGI FATTI TRAMITE IL MONITOR IN CABINA. IL CONTRAPPESO È HEAVY DUTY, DA 16.100 KG (RIMOVIBILE IDRAULICAMENTE, IN OPZIONE), GARANZIA DI STABILITÀ STATICA DURANTE IL SOLLEVAMENTO E DI STABILITÀ DINAMICA DURANTE IL CARICO. I CILINDRI DELLA BENNA, DELL’AVAMBRACCIO E DEL BRACCIO SONO RIPARABILI SUL CAMPO. IL PARAPOLVERE HA UNA NUOVA FORMA E COMPOSIZIONE DEL MATERIALE CHE LO RENDE PIÙ EFFICACE. LE ESTREMITÀ DI CONNESSIONE DI BRACCIO E AVAMBRACCIO HANNO PIASTRE ANTIUSURA IMBULLONATE E SPESSORI COMPOSITI ALTAMENTE RESISTENTI giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 31


MACCHINE L’OPINIONE

MARCO MISANI PRODUCT MANAGER, VOLVO CE ITALIA

“Il nuovo escavatore EC950F è progettato per affrontare le sfide e le applicazioni più impegnative. Grazie alla pressione idraulica costantemente elevata questa macchina è in grado di offrire una forza di scavo impressionante, in particolare in presenza dei materiali più duri e pesanti, come nel caso delle cave di marmo di Carrara. L’impianto idraulico ottimizzato aumenta la potenza della pompa per un funzionamento più veloce e lineare, mentre quello elettroidraulico regola la portata in funzione della domanda e, di conseguenza, riduce le perdite interne nel circuito idraulico. Inoltre, l’EC950F è dotato di una valvola di priorità per la rotazione del braccio. L’esclusiva modalità ECO sviluppata da Volvo, poi, consente all’escavatore di offrire un’efficienza nei consumi estremamente elevata e provvede a ottimizzare l’impianto idraulico per ridurre le perdite di portata e pressione, mentre la modalità di lavoro integrata consente di scegliere la soluzione migliore per il compito da svolgere: ‘I’ (Idle, minimo), ‘F’ (Fine, alta precisione), ‘G’ (General, uso generale), ‘H’ (Heavy, lavori pesanti) e ‘P’ (Power max, massima potenza)”.

TUTTI I VANI SONO FACILMENTE ACCESSIBILI E ACCOLGONO NELLA PARTE DESTRA DEL MEZZO I RADIATORI (NELLA PARTE SUPERIORE SI NOTA IL DOPPIO FILTRO A DUE STADI CON EVACUATORI) E IN QUELLA DI SINISTRA L’IMPIANTO ELETTRICO (24V) E IDRAULICO A TRIPLA POMPA, A PISTONI ASSIALI, A CILINDRATA VARIABILE 32 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

TUTTI I COMPONENTI DI INTERFACCIA - INCLUSI JOYSTICK, TASTIERA E SCHERMO LCD SONO DISPOSTI ERGONOMICAMENTE E GARANTISCONO UN CONTROLLO OTTIMALE

antiscivolo. Le protezioni opzionali FOG (Falling Object Guard) e FOPS (Falling Object Protective Structure) consentono di lavorare anche nelle applicazioni più impegnative. Per una maggiore visibilità, infine, l’escavatore EC950F può essere equipaggiato con telecamere posteriori e laterali o con il sistema Volvo Smart View (come nel caso del modello visto in cava), in grado di offrire una visibilità panoramica a 360°.

Continuità operativa Grazie alle attrezzature ad alta capacità (da 3,7 a 9 m3) di cui può essere dotato l’escavatore Volvo EC950F (in occasione della nostra visita era equipaggiato con una benna tipo Apuana), è possibile movimentare più tonnellate all’ora. Inoltre, questo modello può essere equipaggiato con un’ampia gamma di accessori Volvo come benne universali, Heavy Duty ed Extreme-


LA CABINA, SILENZIOSA E SPAZIOSA, PRESENTA UN AMPIO VANO D’INGRESSO, UN CORRIMANO AD ALTA VISIBILITÀ, GRADINI OPPORTUNAMENTE POSIZIONATI E PIASTRE ANTISCIVOLO. LE PROTEZIONI OPZIONALI FOG E FOPS CONSENTONO DI LAVORARE IN SICUREZZA ANCHE NELLE APPLICAZIONI PIÙ IMPEGNATIVE L’EC950F È DOTATO DI SERIE DI TELECAMERA POSTERIORE E LATERALE (LA VERSIONE VISTA A CARRARA ERA EQUIPAGGIATA CON IL SISTEMA OPZIONALE VOLVO SMART VIEW)

LE PRESTAZIONI DELL’ESCAVATORE CINGOLATO VOLVO EC950F SONO AFFIDATE A UN MOTORE VOLVO D16J, STAGE V, DA 450 KW DI POTENZA

Duty (per applicazioni straordinarie il costruttore svedese è anche in grado di realizzare attrezzature personalizzate specifiche e sviluppare la soluzione ideale per ottenere un’efficienza di scavo ancora più elevata). Per aumentare ulteriormente la versatilità della macchina, poi, un apposito sistema di gestione è in grado di memorizzare le impostazioni di un massimo di 20 attrezzature, consentendo all’operatore di preimpostare la portata e la pressione idraulica direttamente dal monitor presente in cabina.

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 33


MACCHINE Massima protezione I test rigorosi effettuati da Volvo nella fase di sviluppo assicurano la massima affidabilità e durata dell’escavatore EC950F anche nelle applicazioni più gravose. La macchina è protetta da braccio e avambraccio pesanti, da un telaio robusto, da una piastra sottoscocca pesante e da perni flottanti sul collegamento della benna, oltre che dalla protezione del cingolo a tutta lunghezza (opzionale). Per prolungare la durata della benna, poi, Volvo mette a disposizione dei propri

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato EC950F Motore: Potenza motore netta (ISO 8249/SAE J1349): Coppia max.:

Volvo D16J, 6 cilindri, Stage V 450 kW a 1.650 giri/min 2.700 Nm a 1.400 giri/min

Sbraccio di scavo/al suolo max.:

13.480/13.190 mm

Profondità di scavo max.:

8.330 mm

Profondità di scavo max. su parete verticale:

6.450 mm

Altezza di taglio/scarico max.:

13.100/8.790 mm

Raggio di rotazione anteriore/posteriore:

6.010/4.700 mm

Forza di strappo (ISO 6015 - benna/avambraccio):

478/420 kN

Luce da terra (al contrappeso):

1.623 mm

Passo:

5.120 mm

Altezza da terra min.: Pendenza superabile max.: * configurazione con avambraccio ME da 2,95 m e braccio HD da 8,4 m

915 mm 33°

LA STABILITÀ È GARANTITA DA UN LUNGO E RIGIDO TELAIO CON DESIGN A TRAPEZIO, DOTATO DI PIASTRE DI RINFORZO VERTICALI AL SUO INTERNO E REALIZZATO IN LAMIERA PESANTE CON RINFORZO EXTRA SU LATI ED ESTREMITÀ. I NOVE RULLI INFERIORI SONO DOTATI DI FLANGE DI GROSSO DIAMETRO, PER MANTENERE L’ALLINEAMENTO DELLE CATENARIE. DUE PROTEZIONI MANTENGONO L’ALLINEAMENTO DEI CINGOLI. I PATTINI STANDARD SONO DA 650 MM; LA LARGHEZZA DEL CARRO VA DA 2.790 MM (RETRATTO) A 3.550 MM (ESTESO)

clienti un’ampia scelta di parti di consumo tra segmenti, taglienti laterali, protezioni antiusura e denti. Il dente “Pick Point”, in particolare, offre la massima capacità di penetrazione in presenza di materiali estremamente compatti. Per ridurre al minimo i tempi di fermo macchina, inoltre, il “Sistema Denti Volvo” consente di sostituire questi elementi in pochi minuti; l’installazione è semplice: è sufficiente posizionarli, premerli e bloccarli in posizione. ■ 34 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


Member of CISQ Federation

ASSOCIATO

CERTIFIED MANAGEMENT SYSTEM

ISO 9001

CENTRO OLEODINAMICO DIVISIONE MOBILE s.r.l.

ASSISTENZA TECNICA, REVISIONE E VENDITA POMPE | MOTORI | GUARNIZIONI CILINDRI IDRAULICITUBI | FLESSIBILI

Presenti sul mercato da oltre 20 anni, l’H.P.S. opera nel settore della vendita e revisione di componenti oleodinamici in tutte le applicazioni di pertinenza quale il navale, la pesca, il ferroviario, l’industria, la cantieristica e l’agricoltura. Unità mobili perfettamente attrezzate che ci consentono di raggiungere velocemente i nostri clienti e di risolvere in loco ogni emergenza adempiendo appieno ad ogni loro esigenza. Riparatori autorizzati delle maggiori case costruttrici del settore quali Rexroth, Kawasaki, Samhydraulik-Brevini e riparatori ufficiali della Danfoss.

Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi. Valvole ed elettrovalvole Tubi Scambiatori Ricambi per pompe e motori Motori Moltiplicatori | Riduttori Guarnizioni e sistemi di tenute Filtri e sistemi di filtrazione

Distributori oleodinamici Cilindri oleodinamici Centraline elettroidauliche Strumenti di misurazione Manometri Raccordi ERMETO Pressostati Prese di forza

Pompe a mano Pompe Pneumatica Lubrificanti Innesti rapidi Innesti meccanici Idroguide Accumulatori

via dell’industria, 44 | loc. pezzagrande | zona ind. | 84025 eboli | salerno | italy tel. +39 0828 318047/49 | mob. +39 335 6200632 | mob. +39 333 4040789

info@centroleodinamico.it centroleodinamico.it


MACCHINE Hyundai

VERSATILITÀ SU GOMMA

Il costruttore coreano ha presentato la nuova gamma di escavatori gommati della “Serie A”: dotati di motori diesel Cummins EU Stage V, questi quattro modelli - con pesi operativi da 14 a 23 t - garantiscono una maggiore produttività ed emissioni ridotte di Ettore Zanatta 36 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


H

yundai Construction Europe ha recentemente lanciato sul mercato la nuova “Serie A” di escavatori gommati. Parliamo di quattro modelli: l’HW140A pesa 14.900 kg con braccio monolitico e 15.860 kg con braccio triplice ed è la versione più piccola della nuova gamma; l’HW160A pesa 17.580 kg/18.390 kg e condivide gran parte del sottocarro e della sovrastruttura con la “sorella minore”; l’HW170ACR, dal raggio di rotazione posteriore ridotto, pesa 18.810 kg ed è offerto esclusivamente con braccio triplice; l’HW210A ha un peso operativo di 22.270/23.665 kg. I primi tre modelli sono equipaggiati con un propulsore diesel Cummins B4.5 da 4,5 l che sostituisce il modello

più grande da 6,7 l presente nella precedente generazione: dotato di turbocompressore Wastegate, questo motore compatto è associato a un impianto di scarico a pacchetto flessibile a doppia unità comprendente un catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), un filtro antiparticolato diesel (DPF) e la riduzione selettiva catalitica (SCR). Nonostante la riduzione della capacità del motore, queste macchine sviluppano una potenza maggiore (129 kW rispetto ai 117 kW della precedente generazione). L’impianto idraulico Rexroth con controllo del flusso indipendente dal carico combinato al sistema di propulsione assicura una velocità operativa costante e una controllabilità aumentata, a vantaggio dell’operatore. I tre motori compatti utilizzano un nuovo modulo di raffreddamento più facile da pulire. La ventola di raffreddamento reversibile ad azionamento idrauli-

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 37


MACCHINE

I NUOVI GOMMATI SONO DOTATI DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO A 360° AAVM DI HYUNDAI, CHE FORNISCE UNA VISUALE OTTIMALE INTORNO ALLA MACCHINA DIRETTAMENTE SUL MONITOR A BORDO. GLI ESCAVATORI SONO PROPOSTI CON UN RADAR OPZIONALE ASSOCIATO A UN SECONDO MONITOR CHE FORNISCE IL RILEVAMENTO NELLA PARTE POSTERIORE DEL MEZZO DI OGGETTI STATICI O IN MOVIMENTO A UNA DISTANZA DI 10 M

co standard riduce i rischi di surriscaldamento e il tempo d’inoperatività per pulizia e manutenzione. L’escavatore gommato HW210A, invece, adotta l’ultimo modello di motore Cummins B6.7 da 6,7 l, dotato di turbocompressore a geometria variabile e di post-trattamento a modulo singolo con i sistemi DOC, DPF e SCR alloggiati in un unico pacchetto di scarico. Anche qui è stato eliminato l’EGR e l’esigenza di rigenerazione manuale del DPF, con conseguente taglio dei costi di manutenzione e del tempo d’inoperatività. La potenza erogata di 145 kW fa segnare un incremento rispetto alla versione precedente. La macchina adotta due

pompe idrauliche Kawasaki con controllo elettronico del flusso delle pompe (EPFC) che hanno già dimostrato la loro efficienza sui cingolati Hyundai HX210A e HX220AL: questa soluzione assicura una velocità di flusso minima ridotta che, a seconda dell’operazione, garantisce risparmi di carburante fino all’8-11%. Il minimo automatico è standard e abbassa ulteriormente consumi, rumorosità del motore ed emissioni di scarico. Alta affidabilità Per aumentare la stabilità delle macchine, il centro di rotazione e la struttura inferiore degli escavatori HW140A

HYUNDAI CE HA LANCIATO I NUOVI ESCAVATORI GOMMATI HW140A (NELLA FOTO), HW160A, HW170ACR E HW210A 38 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

e HW160A sono spostati di 100 mm in avanti. Inoltre, per liberare lo spazio necessario ad alloggiare il serbatoio carburante, la sovrastruttura sul lato destro è spostata di 150 mm in avanti, mentre per migliorare la visibilità dalla cabina e liberare spazio addizionale per il vano motore la sovrastruttura sul lato sinistro è spostata di 230 mm in avanti. Sui modelli HW140A e HW160A con contrappeso standard anche il raggio di rotazione posteriore è spostato di 200 mm in avanti per tagliare lo sbalzo posteriore, rendere le macchine più manovrabili in spazi confinati e aumentare la capacità di sollevamento. Per l’HW170ACR il raggio di rotazio-

LA POSIZIONE DEGLI ASSALI È STATA ADEGUATA, PER DISTRIBUIRE PIÙ UNIFORMEMENTE I CARICHI SUGLI ASSALI


ne posteriore è stato ridotto di ulteriori 410 mm mediante l’utilizzo di un contrappeso incorporato per fusione con circa 800 kg in più di peso rispetto alla precedente unità saldata. La larghezza della sovrastruttura è stata aumentata di 25 mm. Questa versione è l’ammiraglia della nuova gamma HW Serie A ed è specificamente progettata per soddisfare le esigenze dei clienti nel segmento in forte crescita delle infrastrutture e dei servizi pubblici. Sul modello HW210A il centro di supporto del braccio è stato spostato di 10 mm verso il lato destro della macchina per ottimizzare lo spazio libero tra cilindro braccio e cabina. Il raggio di rotazione posteriore è stato ridotto da 2.850 a 2.740 mm. L’interasse è stato aumentato e il centro di rotazione è stato spostato verso il lato posteriore del telaio, per migliorare la distribuzione del peso e la stabilità. La posizione degli assali è stata adeguata, per distribuire più uniformemente i carichi sugli assali e rendere più “morbida” la traslazione. I cilindri di oscillazione dell’assale sono dotati di valvole di sicurezza individuali per mantenere la rigidità in caso di avaria della linea idraulica; per massimizzare il funzionamento sono state adottate

trambe le sezioni del parabrezza in grado di coprire un’area maggiore. Uno specchio supplementare sul lato destro della macchina e il montante frontale superiore più stretto di 50 mm migliorano ulteriormente la visibilità. La portiera integra un finestrino con la parte bassa ampliata che permette di vedere meglio l’area sulla sinistra dell’escavatore che, peraltro, beneficia di un nuovo piantone guida inclinabile nella sezione inferiore e superiore, dotato di funzione telescopica nella sezione centrale. Il disegno sottile e l’assenza di leve sul lato destro forniscono una visuale migliorata davanti alla macchina. Lo sterzo a joystick (optional) tramite la leva destra è utilizzabile a velocità operative basse e il cambio di direzione è stato trasferito sui joystick per garantire il massimo controllo. Ora gli escavatori gommati HW sono offerti esclusivamente con leve joystick proporzionali che assicurano controllo superiore e facilità di utilizzo. I pulsanti sui joystick sono stati ridisegnati per agevolarne l’azionamento e quando l’oscillazione dell’assale anteriore è impostata in modalità automatica anche il blocco cilindri può essere attivato e disattivato con un pulsante. ■

GLI ESCAVATORI GOMMATI SERIE A OFFRONO UN ACCESSO AGEVOLE AI COMPONENTI INTERNI. TRAMITE UNA APP PER SMARTPHONE I TECNICI DELL’ASSISTENZA POSSONO ACCEDERE DA REMOTO AI CODICI DI GUASTO E ORGANIZZARSI PRIMA DI RECARSI IN LOCO PER COMPLETARE L’EVENTUALE RIPARAZIONE

valvole di sicurezza su tutti i cilindri di braccio, avambraccio e lama. Più comfort per l’operatore L’accesso alla cabina è stato migliorato con gradini addizionali che soddisfano la normativa di sicurezza ISO 2867, agevolano l’ingresso/uscita dalla cabina stessa e l’accesso alla sovrastruttura, dotata di tergicristalli paralleli su en-

LA SCHEDA TECNICA I nuovi escavatori gommati Hyundai “Serie A” Motore: Potenza max: Braccio: Peso operativo:

HW140A

HW160A

HW170ACR

HW210A

Cummins B4.5

Cummins B4.5

Cummins B4.5

Cummins B6.7

129 kW (173 CV)

129 kW (173 CV)

129 kW (173 CV)

145 kW (195 CV)

mono/triplice

mono/triplice

triplice

mono/triplice

18.800 kg

22.170/23.665 kg

14.900/15.860 kg 17.580/18.390 kg

Profondità di scavo max.:

5.120 mm

5.610 mm

5.410 mm

6.430 mm

Raggio di rotazione posteriore:

2.150 mm

2.240 mm

2.150 mm

2.740 mm

102/66,4 kN

114,8/76,7 kN

114,8/76,7 kN

151/106,9 kN

Forza di strappo alla benna/all’avambraccio:

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 39


MACCHINE Kobelco

GIGANTI

di nuova generazione Il costruttore giapponese ha esteso la propria gamma di escavatori cingolati appartenenti alla classe delle 50 t con l’introduzione dei modelli SK500LC-11 e SK530LC-11 di Stefano Vitali

L’

innovazione è, da sempre, il cuore della filosofia Kobelco: lo sviluppo di escavatori concepiti per rispondere alle - molteplici e in costante aumento - esigenze dei clienti ha giocato un ruolo essen-

40 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

ziale nel successo ottenuto nei 90 anni di attività del costruttore giapponese. Questa continua innovazione, unitamente alla spiccata vocazione al progresso, ha portato Kobelco al lancio di una nuova generazione di macchine, rappresentata dal nuovo escavato-

re cingolato SK500LC-11 e dal modello più grande SK530LC-11, caratterizzati da rapidità e prestazioni superiori, una migliore affidabilità e facilità di manutenzione, ergonomia e design all’avanguardia e conformità allo standard Stage V.


“Dentro” le prestazioni Le prestazioni dell’escavatore cingolato SK500LC-11 sono garantite dal nuovo motore turbocompresso da 13 l Hino, conforme allo Stage V. Per il cliente questi miglioramenti prestazionali implicano, per il modello citato, tempi di ciclo inferiori del 5,1% (rispetto alla modalità H sul modello SK500LC-10), un consumo di carburante ridotto del 5,4% (rispetto alla modalità S sul modello SK500LC-10) e una produttività migliorata del 6,2% (rispetto alla modalità Eco sul modello SK500LC-10). Questo escavatore è ideale per applicazioni di scavo, mentre la versione SK530LC-11 è progettato per operazioni di scavo e cava. Come ci si attende da macchine pesan-

L’ESCAVATORE CINGOLATO KOBELCO SK500LC-11 È IDEALE PER APPLICAZIONI DI SCAVO, MENTRE IL MODELLO PIÙ GRANDE SK530LC-11 È PROGETTATO PER OPERAZIONI DI SCAVO E CAVA

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE L’OPINIONE

CHRISTIAN COSTANTINI

“RETAIL SALES MARKETING MANAGER” DI KOBELCO CONSTRUCTION MACHINERY EUROPE

MARCO FERRONI

“BUSINESS MANAGER” DI KOBELCO CONSTRUCTION MACHINERY EUROPE

“I nuovi escavatori cingolati Kobelco SK500LC-11 e SK530LC-11 rappresentano una nuova generazione di macchine in termini di prestazioni e design. Anni di ricerca, unitamente ai feedback ricevuti dei nostri clienti, hanno portato allo sviluppo di una nuova gamma di mezzi pesanti eccellenti in termini di prestazioni, comfort e facilità di utilizzo. Le prime impressioni sul modello SK500LC-11 del nostro concessionario Comet Loc, nel sud della Francia, ad esempio, sono estremamente positive: gli operatori affermano che la nuova macchina è molto veloce, accurata e facile da guidare. Inoltre segnalano che la stabilità è ottimale durante il caricamento di rocce ed è particolarmente apprezzato l’elevato livello di comfort nella nuova cabina”. IL NUOVO ESCAVATORE CINGOLATO SK500LC-11, COSÌ COME IL “FRATELLO MAGGIORE” SK530LC-11, SPICCA PER RAPIDITÀ E PRESTAZIONI SUPERIORI, UNA MIGLIORE AFFIDABILITÀ E FACILITÀ DI MANUTENZIONE, ERGONOMIA E DESIGN ALL’AVANGUARDIA E CONFORMITÀ ALLO STANDARD STAGE V 42 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

ti utilizzate in ambienti spesso estremamente gravosi, la capacità di sollevamento e la stabilità sono di particolare importanza: l’escavatore cingolato Kobelco SK500LC-11 ha un peso operativo maggiore (50.400 kg) rispetto al precedente SK500LC-10, con una conseguente maggiore stabilità; entrambi i modelli SK500LC-11 e SK530LC-11 dispongono di un’elevata pressione idraulica (Heavy Lift) per offrire una maggiore potenza di sollevamento su un raggio inferiore, consentendo un movimento regolare durante lo spostamento di oggetti pesanti. Le macchine, inoltre, vantano rilevanti prestazioni di sollevamento, in particolare operando con un raggio di lavoro fino a 9 m sul lato. Potenza e versatilità L’escavatore cingolato Kobelco SK530LC-11 ha un peso operativo di 53 t ed è dotato di un sottocarro regolabile; la carreggiata può estendersi fino a 2.890 mm, per offrire un’ottimale stabilità ed elevate prestazioni di sollevamento, mentre una volta ristretti, la larghezza complessiva dei cingoli è di 2.990 mm (rispetto ai 3.350 mm del modello SK500LC-11). Questa minore larghezza migliora la trasportabilità, in particolare in regioni montuose in cui le strade possono essere di larghezza limitata. Basati sul concetto “Performance X Design” di Kobelco, gli escavatori cingolati SK500LC/SK530LC-11 presen-

tano anche uno standard totalmente nuovo per il design e per l’ergonomia della cabina: il costruttore, infatti, comprende molto bene la necessità degli operatori di avere un luogo di lavoro confortevole e una migliore usabilità, dato che passano molte ore sul cantiere. Basandosi su questo dato, le cabine di queste nuove macchine incorporano numerose caratteristiche per migliorare estetica, comfort e sicurezza. Il sedile riscaldato e dotato di sospensioni pneumatiche Grammer a marchio Kobelco offre un ottimale assorbimento degli urti e un adeguato comfort durante gli spostamenti, con lo smorzamento delle vibrazioni anche sui terreni più difficili. Il sedile, inoltre, si muove congiuntamente ai braccioli e ai comandi idraulici per ridurre la fatica dell’operatore. Inoltre, la posizione di questi ultimi rispetto al sedile può essere regolata congiuntamente con estrema facilità, per offrire uno spazio di lavoro ergonomico ottimale per operatori di qualunque taglia. Il comando sulla consolle controlla più funzioni su un ampio monitor a colori da 10” e può essere azionato anche indossando i guanti. Per offrire un confort ottimale, gli escavatori cingolati Kobelco SK500LC/SK530LC-11 offrono il sistema di aria condizionata come dotazione standard e la cabina è dotata di radio DAB+ (FM/AM, AUX, USB, Bluetooth e telefono con vivavoce) e di una presa a 12 V.


Sicurezza e manutenzione Riguardo alla sicurezza dell’operatore, Kobelco non è sceso ad alcun compromesso sui modelli Serie 11 della nuova generazione: tre videocamere in dotazione standard - posizionate sui lati sinistro, destro e posteriore della macchina - garantiscono un’elevata visibilità (con viste “birds-eye” e “eagle-eye”), consentendo all’operatore di personalizzare le esigenze di visibilità. Inoltre, la schermata ergonomica del menù facilita la lettura immediata di svariate informazioni, tra cui il consumo di carburante, gli intervalli di manutenzione e la

modalità di scavo, oltre alle modalità di impostazione degli accessori. La facilità di manutenzione è assicurata da un layout migliorato del radiatore e del sistema di raffreddamento, nonché dall’accesso più facile al serbatoio dell’urea e al filtro dell’aria a due stadi. È inoltre possibile installare una passerella opzionale sul lato sinistro della macchina per facilitare l’ispezione e la pulizia degli elementi del sistema di raffreddamento della macchina. In più, su questi modelli l’affidabilità del motore è stata significativamente migliorata: la cinghia della vento-

la del motore è dotata di auto-tensionatore per ridurre la necessità di manutenzione; sono state introdotte due ventole di raffreddamento reversibile, per garantire la pulizia dei radiatori, mentre i condotti dell’urea riscaldati contribuiscono a evitare i problemi di intasamento in presenza delle temperature più fredde. Entrambi i modelli SK500LC-11 e SK530LC-11 sono disponibili con braccio di sollevamento standard e tre versioni di bracci di scavo, oppure come modello “Mass Excavation”, con braccio di sollevamento e braccio di scavo corti. ■

LA SCHEDA TECNICA Gli escavatori cingolati SK500LC-11 e SK530LC-11

SK500LC-11

SK530LC-11

Motore:

Hino E13CYM - Stage V

Potenza motore:

300 kW a 1.900 giri/min

Coppia max.:

1.700 Nm a 1.400 giri/min

Sbraccio di scavo max.: Profondità di scavo max.: Altezza di scavo/scarico max.:

12,07 m 7,81 m

7,69 m

10,93/7,58 m

11,05/7,7 m

Raggio di rotazione min.:

5,14 m

Raggio di rotazione posteriore: Distanza da terra:

3.800 mm 505 mm

Capacità benna ISO a colmo:

740 mm 1,9 m3

Forza di strappo alla benna/braccio di scavo:

267/203 kN

267/292 kN

Forza di strappo alla benna/braccio di scavo (con Power Boost attivato):

292/222 kN

203/222 kN

Peso operativo:

50.600-54.500 kg

* configurazione con braccio di sollevamento da 7,0 m e braccio standard da 3,45 m

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE Sampierana

LA SARTORIA TECNOLOGICA Il costruttore di San Piero in Bagno (FC) progetta e costruisce macchine movimento terra “speciali”, anche grazie alla collaborazione sinergica con importanti OEM a livello mondiale, come quella con Bosch Rexroth di Ettore Zanatta

44 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


S

ampierana è nata negli anni Cinquanta da una piccola bottega artigiana per la lavorazione del ferro. Grazie al lavoro e alla passione per l’innovazione, l’impresa familiare si è evoluta nel tempo ed è divenuta una vera e propria “sartoria tecnologica”, dove ogni progetto è curato e realizzato in costante collaborazione con il cliente. Innovazione, qualità e cura per i dettagli sono la missione dell’azienda romagnola e ogni soluzione viene progettata per integrarsi in diversi contesti e settori, anche i più gravosi. Ma non sono solo la progettazione e la realizzazione delle idee che contraddistinguono Sampierana: il costruttore mette la sua passione a servizio del cliente prima, durante e dopo la costruzione delle macchine, assicurando un’assistenza post-vendita puntuale e professionale. Per questi motivi Sampierana è stata scelta da importanti OEM mondiali ed è grazie all’esperienza maturata che riesce a concretizzare il suo obiettivo: costruire macchine “speciali”, personalizzate e in grado di rispondere alle esigenze di una clientela che - anche grazie alla partecipazione alle più importanti fiere di settore e alla continua collaborazione con i propri dealer e partner internazionali - è diventata di livello globale. Il cuore dell’azienda è la sede di San Piero in Bagno (FC), la culla dove le idee nascono e prendono forma. Struttura a cui si affiancano la filiale di Modena, con i suoi oltre 6.000 m2 di magazzino, e il polo logistico di oltre 30.000 m2 di Cesena. Nel tempo, l’azienda si è ingrandita e strutturata fino a impegnarsi in tre settori specifici: sottocarri (Sampierana), ricambi parti carro (Sampierana e Berco) e macchine movimento terra (Eurocomach).

Le macchine Eurocomach Sampierana propone sul mercato due linee di prodotto: miniescavatori da 1 a 10 t (gamma recentemente arricchita dal segmento 4-5,5 t) e pale compatte gommate e cingolate. Gamme, queste, in costante evoluzione, progettate per rispondere a un mercato esigente in termini di prestazioni e qualità. È anche grazie alla rete di concessionari di cui dispone che Eurocomach è diventato un marchio rinomato in tutto il mondo e portavoce del made in Italy. Le soluzioni tecnologiche Eurocomach consentono di ridurre al minimo i tempi di fermo macchina e i costi legati agli interventi di riparazione. Grazie all’esperienza nella costruzione di sottocarri cingolati, al potenziale di un ufficio tecnico per la progettazione di macchine complete e a un magazzino ricambi con un’ampia gamma di prodotti in pronta consegna - oggi l’azienda è in grado di competere su diversi fronti.

L’OPINIONE

ALESSANDRO GOISIS MARKETING DEPT. MANAGER, EUROCOMACH

“Siamo appassionati al nostro lavoro ed è grazie a questa passione che le idee si trasformano in soluzioni uniche. Siamo partiti dalla lavorazione del ferro e siamo arrivati a creare delle macchine speciali. Il futuro dell’intelligenza artificiale ci spingerà ancora oltre. Nonostante l’espansione globale vogliamo mantenere le radici ancorate al nostro territorio e creare soluzioni di qualità che dia-

Sinergia con Bosch Rexroth In un momento complesso e competitivo di mercato come quello attuale è fondamentale che i costruttori di macchine movimento terra puntino all’innovazione, diventando il più efficienti possibili in tutto il processo produttivo. È proprio per offrire soluzioni che ap-

no valore aggiunto ai nostri clienti. È grazie alla collaborazione con un partner affidabile come Bosch Rexroth che possiamo raggiungere questi obiettivi: integrando le competenze, condividendo le conoscenze e migliorandoci insieme”.

IL MINIESCAVATORE EUROCOMACH 60ZT, DOTATO DI BRACCIO MONOLITICO (PROFILO “GIROSAGOMA”) giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE L’OPINIONE

UGO PATERNUOSTO

SALES PRODUCT AND APPLICATION MANAGER, BOSCH REXROTH ITALIA

“Bosch Rexroth sta attraversando un periodo di fermento in termini di innovazione e grazie alla digitalizzazione delle applicazioni Off-Highway l’azienda vuole dare vita a un futuro delle macchine movimento terra più efficiente, silenzioso e meno inquinato. La missione che abbiamo è quella di lavorare fianco a fianco di aziende come Sampierana per rendere possibile tutto ciò”.

IL SISTEMA “EOC” DI BOSCH REXROTH Negli ultimi anni i driver legati alle riduzioni delle emissioni e delle normative di sicurezza hanno accelerato il pro-

portino trasformazioni di valore agli utilizzatori finali che Sampierana ha sviluppato una collaborazione sinergica con Bosch Rexroth, primario fornitore di soluzioni elettroidrauliche a livello mondiale. Il progresso tecnico sta apportando soluzioni innovative nelle macchine grazie all’elettromobilità, puntando a soddisfare le richieste dei costruttori per l’adeguamento a normative in materia di ecomobilità, emissioni ed efficienza, anche in condizioni gravose. Il settore dell’elettromobilità si innova con componenti digitalizzati di nuova generazione, realizzati grazie all’esperienza di Bosch Rexroth nelle applicazioni mobili, alle competenze tecnologiche delle soluzioni elettriche industriali e al lavoro pluriennale nel campo dell’automotive. Grazie al sistema EOC - a circuito aperto elettronico - di Bosch Rexroth, Sampierana - con il marchio Eurocomach - è stata in grado di progettare nell’arco di due anni i miniescavatori 60ZT e 65TR, modelli in grado di ridurre costi e i fermi macchina aumentando al contempo la pro-

duttività e rispettando le normative in termini d’impatto ambientale. La differenza sta nel braccio Come per tutta la gamma di macchine Eurocomach il motore Kubota è Stage V. Entrambi i modelli sono poi dotati del sistema “Fan Drive”, che rende più silenziosa il mezzo e, grazie alla funzione “reverse” (inversione del senso di rotazione della ventola per la pulizia delle masse radianti), più efficiente il raffreddamento e le operazioni di pulizia. La cabina è installata su “silent block” idraulici che eliminano le vibrazioni a bordo. Oltre ai manipolatori servoassistiti “soft touch”, al sedile ammortizzato a doppia slitta completo di braccioli e alle leve di traslazione con pedali richiudibili, i miniescavatori 60ZT e 65TR sono dotati di autoradio con vivavoce Bluetooth, di un vano per smartphone con USB e di altri pratici accessori. Il display multifunzione da 7” permette di monitorare lo stato della macchina, nonché di scegliere e personalizzare le configurazioni di utilizzo attraverso comandi semplici e intuitivi. Già in allestimento standard l’illuminazione è a LED. I due modelli condividono prestazioni e versatilità differenziati solo dal braccio: monolitico nel 60ZT (girosagoma) e triplice nel 65TR (“short radius”), quest’ultimo apprezzato nelle più particolari operazioni di scavo, movimentazione e carico. ■

cesso di digitalizzazione delle macchine operatrici e, dopo la digitalizzazione delle trasmissioni idrostatiche per molteplici applicazioni, con l’introduzione del concetto EOC, Bosch Rexroth completa la sua offerta di sistemi digitalizzati anche nella parte “implement”. L’obiettivo è raggiungere il massimo delle prestazioni controllando attivamente le fisiche del sistema in termini di portata, pressione e potenza. Il sistema EOC consente la massima flessibilità e personalizzazione delle funzioni in base alla tipologia di lavoro da eseguire e alle preferenze dell’operatore. La regolazione avviene elettronicamente mantenendo invariato l’hardware.

46 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

IL MINIESCAVATORE EUROCOMACH 65TR SI DIFFERENZIA DAL MODELLO 60ZT PER IL BRACCIO, IN QUESTO CASO TRIPLICE (PROFILO “SHORT RADIUS”)


MACCHINE Yanmar

PICCOLI TRA I “GRANDI” Il costruttore francese ha lanciato sul mercato i nuovi miniescavatori SV15vt, SV17vt e SV19vt, progettati completamente partendo da zero e sviluppati con particolare attenzione alla produttività e al comfort operativo di Stefano Vitali

48 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

A

ffidabili e versatili, i nuovi miniescavatori Yanmar SV15vt, SV17vt e SV19vt offrono rilevanti prestazioni parallelamente a dimensioni compatte: per questo motivo sono ideali per lavorare in cantieri e aree urbane dove lo spazio è spesso compromesso. Disponibile dallo scorso mese di maggio, questa gamma è progettata per definire nuovi standard operativi in termini di sicurezza, capacità ed efficienza.

Il nuovo SV15vt Il miniescavatore SV15vt è un modello completamente nuovo dotato di motore Yanmar della serie TNV a 3 cilindri, a iniezione indiretta, conforme alle normative Stage V. Il sistema idraulico prevede una doppia pompa a ingranaggi capace di fornire una portata di 28,6 l/min e di lavorare a una pressione d’esercizio di 205 bar. La forza di penetrazione è di 7,4 kN


(avambraccio corto), mentre quella di scavo alla benna raggiunge i 12,9 kN. La macchina è dotata di una linea idraulica ausiliaria bidirezionale, per lavorare con martello demolitore o con altre attrezzature idrauliche. Inoltre, è dotata di sottocarro a careggiata variabile (990÷1.170 mm) con tre rulli d’appoggio. Le dimensioni compatte e il peso di trasporto di 1.465 kg/1.555 kg (tettuccio/cabina) permettono al miniescavatore di essere facilmente trasportato insieme alle benne e ai suoi accessori. Sono presenti quattro punti di ancoraggio sul telaio inferiore (standard) e, in opzione, è possibile prevedere altri quattro ancoraggi fissati alla torretta. Sia la versione tettuccio che cabina sono certificate ROPS, TOPS e FOPS; entrambi gli allestimenti garantiscono una visibilità a 360° (i fari di lavoro a LED e la cintura di sicurezza arancione sono previsti nella configurazione standard).

Il nuovo SV17vt Il miniescavatore SV17vt offre prestazioni operative (potenza, forza, stabilità) riscontrabili solitamente in modelli di maggiori dimensioni ed è un partner ideale per lavori di scavo e di cura del paesaggio o per lavorare in aree urbane o in cantieri edili. La macchina monta un motore Yanmar a 3 cilindri a iniezione indiretta della serie TNV, conforme alle normative Stage V, e utilizza il sistema idraulico ViPPS di Yanmar, che abbina il flusso di pompe separate per ottenere la combinazione ottimale in termini di velocità, potenza e bilanciamento. Questo modello assicura il funzionamento regolare e simultaneo di tutti i movimenti di lavoro, una forza di scavo 16 kN e una forza di penetrazione di 9,9 kN avambraccio corto). La forza di trazione è di 12,8 kN in prima marcia e di 8 kN in seconda; la velocità di traslazione è di 2,4-4,8 km/h.

TUTTI PER UNO! Caratteristica comune a tutti e tre i nuovi miniescavatori Yanmar è la loro grande accessibilità, che semplifica tutte le operazioni di manutenzione. L’ampio cofano posteriore, i pannelli laterali e il pavimento cabina completamente rimovibile offrono un accesso immediato al motore, ai componenti idraulici, ai serbatoi del carburante e al radiatore. Per massimizzare la sicurezza la batteria e la scatola dei fusibili sono installati in un vano bloccabile sotto al sedile dell’operatore. Questi modelli dispongono inoltre del sistema di gestione flotta “Smart-Assist Remote” (standard per l’SV19): si tratta di un sistema satellitare che segnala in tempo reale la posizione e lo stato operativo delle macchine consentendone il costante monitoraggio per mezzo di un PC o di uno smartphone.

L’SV17vt è disponibile in diverse versioni: tettuccio/cabina, con avambraccio lungo o corto e con i bracci della lama di livellamento di lunghezza diversa. Con un peso di trasporto di 1.570 kg/1.660 kg (tettuccio/cabina), anche questo mezzo può essere facilmente trasportato insieme alle attrezzature o ai suoi altri accessori. Sono presenti quattro punti di ancoraggio sul telaio inferiore (standard) e, in opzione, si possono avere altri quattro ancoraggi fissati alla torretta. Per garantire la massima durabilità i tubi idraulici passano all’interno del braccio, mentre il martinetto del braccio di sollevamento è montato in posizione superiore per evitare urti accidentali. Sono poi disponibili in opzione le bandelle scorrevoli, per una protezione completa del cilindro benna e dell’avambraccio. Il nuovo SV19vt Il miniescavatore Yanmar SV19vt è progettato per essere di facile utilizzo. Compatto ma altamente produttivo, è idoneo per affrontare un’ampia serie di lavori di movimentazione terra. Questo modello garantisce un ridotto raggio di rotazione sia anteriore che posteriore giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 49


MACCHINE sto sulla leva di comando della lama. La funzione “auto kick-down” è presente in configurazione standard (cambia automaticamente il rapporto di traslazione in funzione dello sforzo registrato).

“ e un ampio angolo di brandeggio del braccio. Anch’esso monta un motore Yanmar a 3 cilindri a iniezione indiretta della serie TNV, Stage V. L’impianto idraulico utilizza sistema ViPPS a sommatoria di portate con una doppia pompa a pistoni assiali con portata di 39 l/min e una pompa a ingranaggi con portata di 18,4 l/min. La pressione d’esercizio è di 220 bar. Gli operatori possono qui sfruttare una forza di scavo di 16,7 kN e una forza di penetrazione di 11,4 kN (avambraccio corto), mentre quella di trazione raggiunge i 12,9 kN, con due velocità di traslazione (2,4 o 4,4 km/h), selezionabili tramite un interruttore po-

IL MINIESCAVATORE YANMAR SV17VT. QUESTO MODELLO OFFRE PRESTAZIONI OPERATIVE RISCONTRABILI SOLITAMENTE IN MODELLI DI MAGGIORI DIMENSIONI

COMPATTO MA ALTAMENTE PRODUTTIVO, IL MINIESCAVATORE YANMAR SV19VT È PROGETTATO PER ESSERE DI FACILE UTILIZZO E PER AFFRONTARE UN’AMPIA SERIE DI LAVORI DI MOVIMENTAZIONE TERRA 50 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

IL MINIESCAVATORE YANMAR SV15VT, COMPLETAMENTE NUOVO, È DOTATO DI SOTTOCARRO A CAREGGIATA VARIABILE (990÷1.170 MM) CON TRE RULLI D’APPOGGIO

YANMAR HA LANCIATO SUL MERCATO TRE NUOVI MINIESCAVATORI DI NUOVA GENERAZIONE

Progettato per migliorare la produttività e l’efficienza in cantiere, l’SV19vt offre una visibilità a 360° sull’area di lavoro. La disposizione intuitiva dei comandi e la facilità di lettura del pannello di controllo, insieme alla disposizione ergonomica dei pedali e delle leve di traslazione, massimizzano la praticità operativa. Il carro allargabile (980-1.320mm), l’ampio angolo di brandeggio, la possibilità di allestire la macchina con avambraccio lungo o corto e avere una lama con bracci di diverse lunghezze aumenta la flessibilità operativa. Inoltre, è possibile installare un contrappeso aggiuntivo di 50 kg per aumentare ulteriormente la stabilità di lavoro. ■


MACCHINE Gerotto

ALTE “ASPIRAZIONI” L’azienda veneta, tra le prime realtà in Italia ad aver importato la tecnologia di aspirazione pneumatica, da oltre 60 anni fornisce soluzioni e servizi specialistici per le operazioni di pulizia, bonifica e scavo in cantieri, industrie e infrastrutture di Mirko Brusamolino

L’

azienda Gerotto Federico, operante nel settore degli scavi e delle infrastrutture, è da sempre in prima linea nel proporre tecnologie ad alto valore aggiunto e attrezzature specifiche per operare in situazioni complesse. Dalla sua fondazione, avvenuta

52 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

nel 1966, nel corso degli anni ha sviluppato strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia al fine di offrire soluzioni in grado di potenziare la produttività in cantiere, aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza operativa. Nel 2000, in particolare, ha stretto una collaborazione con l’azienda tedesca produttri-

ce di escavatori a risucchio RSP GmbH, divenendone distributore esclusivo per l’Italia e introducendo nel nostro Paese una nuova tecnica di scavo innovativa, versatile e performante. Oggi l’azienda Gerotto è un punto di riferimento nel mercato italiano di attrezzature ad aspirazione pneumatica, in grado di garanti-


TRAMITE UN ESCAVATORE A RISUCCHIO È POSSIBILE ASPIRARE, CARICARE E TRASPORTARE IL MATERIALE E CIÒ SI TRADUCE IN UN CANTIERE PIÙ PULITO E IN UN RIDOTTO NUMERO DI OPERATORI IMPIEGATI IN CANTIERE

re lo sviluppo di soluzioni tecnologiche su misura per la clientela e dedicate a specifiche esigenze applicative. Innovazione tecnica La Gerotto è stata tra le prime aziende italiane del settore a sviluppare escavatori ad aspirazione pneumatica, una tec-

nica di scavo già consolidata in altri ambiti europei che sfrutta l’aria come vettore per aspirare materiali di riporto, liquidi e solidi. Gli escavatori ad aspirazione pneumatica (o a risucchio) garantiscono uno scavo preciso e in profondità, evitando rotture di tubature esistenti e sottoservizi, caratteristica di fondamentale

utilità per la realizzazione di scavi non distruttivi e prescavi propedeutici a sondaggi geoambientali o, in generale, in cantieri dove sono richieste lavorazioni poco invasive. Inoltre, grazie all’aspirazione in asciutto del materiale si può operare senza imbrattare il manto stradale o le aree limitrofe allo scavo: tramite

TUTTO NELLA NORMA…TIVA! Le tecnologie di aspirazione pneumati-

aspirazione applicabili in campo indu-

ca sono una soluzione alternativa alle

striale e civile, permettendo a decisori

tecniche di scavo tradizionali, adotta-

e committenti di conoscere quali so-

ta da diversi anni da molti Paesi euro-

no le indicazioni per la scelta della tec-

pei. In Italia, però, una regolamenta-

nologia di aspirazione pneumatica più

zione sull’impiego e le caratteristiche

corretta e che tenga conto delle pre-

di queste soluzioni è ancora in via di

stazioni, delle caratteristiche ambien-

definizione. L’azienda Gerotto Federico

tali, della geologia del sito, delle con-

è stata un pioniere nel nostro Paese

dizioni tecnico/logistiche e, soprattutto,

relativamente a queste tecnologie e

della sicurezza. “Siamo onorati – com-

ha scelto di essere tra i promotori di

menta Alessandro Gerotto, Procuratore

“Tecnologia di realizzazione delle in-

Speciale dell’azienda Gerotto - di esse-

frastrutture interrate a basso impatto

re tra coloro che hanno contribuito a

ambientale - Sistemi ad aspirazione

scrivere un documento fondamentale

Le potenzialità sono enormi in Italia:

pneumatica”, pubblicazione avvenuta

per l’innovazione del settore dell’edi-

in Francia e in Inghilterra queste tec-

a fine 2020 in collaborazione con UNI,

lizia, delle bonifiche e dei sottoservi-

nologie sono già nei capitolati per gli

IATT (Italian Association of Trencheless

zi. Le applicazioni di questa tecnologia

appalti nei centri storici. A oggi man-

Technology), Unindustria e alcuni pla-

sono molteplici e contribuiscono a cre-

cava nel nostro Paese un documento

yer italiani del settore. Questo docu-

are una nuova cultura del nostro set-

che normasse il tutto e siamo orgoglio-

mento, diventato una Prassi UNI, for-

tore imperniata su tre parole chiave:

si che grazie a questa Prassi si sia fatto

nisce una descrizione delle pratiche di

tecnologia, sicurezza e sostenibilità.

un passo in avanti”.

ALESSANDRO GEROTTO

PROCURATORE SPECIALE DELL’AZIENDA GEROTTO

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE ristiche essenziali, queste, per cantieri che richiedono alti standard qualitativi e operativi come centri storici, industrie e impianti di stoccaggio.

SONO MOLTEPLICI LE PECULIARITÀ CHE FANNO DELL’ESCAVATORE A RISUCCHIO GEROTTO UNO STRUMENTO INTERESSANTE IN CANTIERE

una doppia turbina, il tubo di aspirazione degli escavatori a risucchio può generare un flusso d’aria fino a 42.000 m3/h e una depressione di 55.000 Pa, in grado di aspirare materiale fino a 150 m di distanza e a una profondità di 30 m. Una volta aspirato, il materiale viene convogliato all’interno di un cassone – della capienza massima di 8 m3 – equipaggiato con un sistema brevettato di filtrazione dell’aria fino a 0,2 µm, al fine di azzerare la dispersione di polveri in ambiente e garantire un contesto di lavoro salubre e sicuro. Il materiale aspirato,

infine, può essere stoccato in loco, all’interno di bacini di raccolta, o scaricato su cassoni scarrabili. Macchine, dunque, che permettono di diminuire la sezione, i tempi e i volumi di scavo e avere un unico mezzo in grado di aspirare, caricare e trasportare il materiale in cantiere. Una tecnica di scavo che garantisce efficienza, sicurezza, basso impatto ambientale di polveri nell’aria e tempi ridotti di esecuzione dei lavori: caratte-

GLI ESCAVATORI A RISUCCHIO GEROTTO SONO UTILIZZATI PER INTERVENTI DI PRESCAVO, SAGGI DI LOCALIZZAZIONE, SCAVO DI TRACCE PER IL POSIZIONAMENTO DI TUBAZIONI, SCOPERTURA DI TUBAZIONI INTERRATE, ASPIRAZIONE E BONIFICA DI TERRE CONTAMINATE E MANUTENZIONI E PULIZIA DI STRADE E DI INFRASTRUTTURE DI IMPIANTI INDUSTRIALI 54 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

Al servizio della clientela Dalla necessità di sviluppare nuove soluzioni in grado di rispondere a esigenze sempre più complesse nel mondo delle bonifiche e degli scavi - e grazie alle potenzialità tecnologiche offerte dalla tecnica di aspirazione pneumatica - l’azienda ha interamente progettato e realizzato un’innovativa linea di prodotti: i robot miniescavatori, soluzioni agili e compatte in grado di lavorare in spazi ristretti o in contesti difficili come condotte, canali e rogge. La gamma offre modelli a controllo remoto allestiti con telecamere, luci certificate e sensori, dedicati

IL ROBOT MINIESCAVATORE CINGOLATO GEROTTO È UN MEZZO AZIONATO DA IMPIANTO IDRAULICO ESTERNO E CONTROLLATO TRAMITE DISTRIBUTORE MANUALE: È UNA SOLUZIONE IDEALE PER L’ASPIRAZIONE IN SICUREZZA ALL’INTERNO DI TUBATURE E SPAZI CONFINATI

alla rimozione di detriti per lavori subacquei, sotto nastri trasportatori, in cantiere e per la bonifica di serbatoi. La disponibilità di un team interno di ricerca e sviluppo, nonché di un’ampia gamma di accessori, permette di lavorare ogni giorno allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche di personalizzazione dei robot atte ad affrontare, insieme ai clienti, sfide progettuali e industriali sempre nuove. Il continuo processo di evoluzione di queste tecnologie ha portato l’azienda a sviluppare soluzioni certificate Atex e a sfruttare il know-how acquisito nel tempo per lo sviluppo di una gamma dedicata al Tank Cleaning per la pulizia e la bonifica di serbatoi, cisterne e condotte all’interno di impianti industriali, oil and gas, e raffinerie. ■


APOSTOLICOADV.IT

Non esistono buone o cattive condizioni di lavoro, ma solo buone o cattive attrezzature

bertiprofessional.it


MACCHINE IVECO

“T” come

TENACE! IVECO ha completato la sua gamma di veicoli pesanti con il nuovo T-WAY, erede del leggendario TRAKKER, sviluppato specificatamente per affrontare le “missioni” più difficili e le condizioni operative più estreme di Ettore Zanatta

56 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


È

stato ufficialmente presentato alla rete di concessionari e alla stampa internazionale il nuovo IVECO T-WAY, il veicolo progettato e sviluppato da IVECO per affrontare le applicazioni “off-road”. Questo modello dà continuità alla robustezza e all’affidabilità di una lunga stirpe di veicoli del brand IVECO e racchiude in sé soluzioni tecnologiche all’avanguardia, studiate con l’obiettivo di superare ogni aspettativa in termini di prestazioni, produttività,

affidabilità, capacità di carico utile, sicurezza e comfort di guida. L’insieme di queste caratteristiche sono esplicitamente espresse dal tema della campagna di lancio: “IVECO T-WAY. Trattalo male”. Il lancio virtuale, ospitato recentemente sul canale digitale IVECO Live Channel, ha avuto lo scopo di far rivivere un’esperienza unica agli spettatori, raccontando una storia immersiva fatta di video e interazioni dal vivo, un modo per far intraprendere agli ospiti un viaggio alla scoperta del mondo “off-road” di IVECO e del nuovo arrivato in gamma. Missione “off-road” L’IVECO T-WAY è stato progettato per offrire prestazioni ottimali in ogni applicazione “off-road” e, in tal senso, si evidenzia per le elevate prestazioni, la robustezza e la rigidità torsionale, mantenendo la robustezza dei suoi predecessori grazie al telaio in acciaio a elevata resistenza con longheroni spessi 10 mm e con un momento torcente da 177 kNm. L’assale anteriore garantisce una capacità di 9 t. Il veicolo è dotato posteriormente di Hub Reduction di serie, per massimizzare robustezza e prestazioni, mentre la nuova sospensione pneumatica posteriore Heavy Duty per assali tandem ottimizza il peso del veicolo e migliora le prestazioni “off-road” con una maggiore altezza libera da terra e un migliore angolo di uscita.

L’IVECO T-WAY garantisce tutta la potenza necessaria per la trazione e l’utilizzo della presa di forza (PTO) grazie alla motorizzazione IVECO Cursor da 13 l, capace di sviluppare fino a 510 CV, superando il TRAKKER di 10 CV (per alcune configurazioni più leggere a trazione integrale è disponibile anche la motorizzazione Cursor 9). I motori possono essere abbinati alla nuova trasmissione automatizzata HI-TRONIX a 12 o 16 velocità, che offre nuove funzioni appositamente studiate per la mobilità “off-road”. Tra queste citiamo: la funzione “Hill Holder”, che agevola la partenza in presenza di forti pendenze; la modalità “Rocking”, per disinnestare la frizione quando il veicolo è bloccato, rilasciando l’acceleratore; la modalità “Creep”, che permette di eseguire manovre precise a velocità ridotta, rilasciando il pedale del freno; il sistema “IVECO HI-CRUISE”, che ottimizza ulteriormente l’efficienza della trasmissione grazie al cambio marce predittivo, al Cruise Control predittivo e alla funzione “Eco-Roll”, che sfrutta l’inerzia del veicolo in discesa. Con questi nuovi algoritmi, il cambio HI-TRONIX fornisce la strategia di cambio marcia ideale per qualsiasi applicazione. Produttività ed efficienza L’IVECO T-WAY è stato progettato per massimizzare efficienza e produttività e, a tal fine, offre diverse peculiarità, tra cui una minore tara del veicolo, nuo-

IVECO HA PRESENTATO IL NUOVO IVECO T-WAY, UN VEICOLO PROGETTATO PER AFFRONTARE LE CONDIZIONI “OFF-ROAD” PIÙ ESTREME giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 57


MACCHINE

LUCA SRA

CHIEF OPERATING OFFICER, TRUCK BUSINESS UNIT, IVECO

“Con il lancio dell’IVECO T-WAY, erede al trono del TRAKKER come ‘il più forte tra i pesanti’, apriamo un nuovo capitolo nella straordinaria storia ‘off-road’ di IVECO. Questo mezzo extra-pesante, un vero e proprio campione in termini di prestazioni, robustezza e durabilità, andrà a consolidare ulteriormente la posizione di IVECO nel settore ‘off-road’ pesante. L’IVECO T-WAY è l’ultimo tassello del rinnovo della gamma pesante IVECO WAY, una delle più originali, performanti e innovative sul mercato”.

58 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

IVECO OFFRE UNA GAMMA COMPLETA E INNOVATIVA PER LE APPLICAZIONI ‘OFF-ROAD’ CON IL NUOVO IVECO T-WAY E L’IVECO X-WAY

L’OPINIONE

ve funzioni telematiche e servizi digitali, nonché un’alternativa per il risparmio di carburante nelle missioni che richiedono un’occasionale capacità di trazione integrale All Wheel Drive (AWD), il sistema di trazione idrostatica HI-TRACTION per i cabinati e i trattori 6x4. Il sistema funziona fino a 25 km/h e si attiva automaticamente per fornire, laddove necessario, una maggiore trazione idrostatica alle ruote anteriori, fornendo vantaggi in termini di consumi e carico utile rispetto alla soluzione con trazione integrale. La tara del veicolo è stata ridotta di 325 kg rispetto al TRAKKER grazie al nuovo design del supporto tandem sugli assali posteriori, ora compo-

sto da un singolo componente di fusione. L’IVECO T-WAY presenta una connettività ottimizzata, grazie alla Connectivity Box di serie: il sistema fornisce capacità di telediagnosi e manutenzione predittiva, consentendo ai gestori di flotte di monitorare da remoto - e in qualsiasi momento - le prestazioni di ciascun veicolo. Il portfolio in costante espansione dei servizi di connettività “IVECO ON” è incentrato sulla massimizzazione della produttività e della durata del veicolo, minimizzando i fermi imprevisti. Estrema versatilità Grazie alla sua versatilità e alla disponibilità di versioni rigide e articolate, l’IVECO T-WAY presenta un’ampia offerta di catene cinematiche: trazione parziale per i modelli cabinati e trattori 6x4 e cabinati 8x4 e trazione integrale per cabinati e trattori 4x4 e 6x6 e cabinati 8x8. La gamma a trazione integrale è stata estesa con nuovi passi (4, 4,2 e 4,5 m) che permettono di trasportare carichi speciali senza alcuna necessità di modifica del telaio. La nuova architettura del sistema elettrico ed elettronico “HI-MUX” è

IL NUOVO IVECO T-WAY MONTA IL NUOVO SISTEMA DI TRASMISSIONE AUTOMATIZZATA HI-TRONIX, CON FUNZIONI STUDIATE APPOSITAMENTE PER LA MOBILITÀ “OFF-ROAD”


L’OPINIONE

THOMAS HILSE IVECO BRAND PRESIDENT

“Con l’IVECO S-WAY abbiamo sconvolto il settore e ora stiamo LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI RIVESTE UN RUOLO FONDAMENTALE NELLE CONDIZIONI CHE L’IVECO T-WAY SI TROVA AD AFFRONTARE: IL VEICOLO È PROGETTATO PER GARANTIRE LA MASSIMA PROTEZIONE, CON FUNZIONI DI SICUREZZA CHE SUPERANO DI GRAN LUNGA I REQUISITI DI OMOLOGAZIONE

facendo lo stesso nell’’off-road’. Porteremo il trasporto pesante nel futuro anche in questo segmento; anzi, il futuro è già qui, con l’IVECO T-WAY. Abbiamo progetta-

compatibile con i sistemi di comando di ultima generazione. La nuova line-up di prese di forza include una PTO ad alte prestazioni di tipo “sandwich”, con coppia massima di 2.300 Nm. L’ampiezza e la profondità di gamma e la vasta selezione di varianti rendono l’IVECO T-WAY un veicolo ideale per qualsiasi tipo di allestimenti e missioni specifiche.

Comfort e sicurezza La cabina dell’IVECO T-WAY condivide il design confortevole della gamma IVECO WAY, caratterizzato da linee dinamiche e aerodinamiche: disponibile in due versioni - cabina corta AD e cabina lunga AT con tetto basso o alto - è incentrata sulla funzionalità, al fine di facilitare il lavoro quotidiano dei conducenti me-

to questo mezzo con l’ambizione di definire un nuovo standard di robustezza, affidabilità, efficienza, maneggevolezza, flessibilità di allestimento, servizi connessi e design. Un ‘must’ per ogni brand italiano. Il nome dice tutto: ‘T come Tenace!’”

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 59


MACCHINE

UNA GAMMA COMPLETA PER L’”OFF-ROAD” L’IVECO T-WAY e l’IVECO X-WAY completano la gamma dell’”off-road”, una delle più ricche e innovative sul mercato. L’IVECO X-WAY è il “crossover” pesante ideale per l’utilizzo “on-road” per il 90% del tempo, in grado di affrontare il cosiddetto “ultimo miglio off-road” per l’arrivo in cantiere: costruito per un’ampia gamma di applicazioni e progettato per offrire la massima flessibilità, grazie alle numerose varianti di telai, cabine e assali, l’IVECO X-WAY garantisce - oltre a robustezza e affidabilità - tutta la sicurezza, il comfort e l’efficienza indispensabili in un veicolo “on-road”. L’IVECO X-WAY è un veicolo ideale per tutti quei mercati che presentano limiti rigorosi sul peso totale consentito, in cui il carico utile finale rappresenta un importante fattore di produttività. La gamma IVECO WAY, dunque, offre oggi un’ampia line-up composta da mezzi pesanti di prima qualità adatti a qualsiasi missione: • IVECO S-WAY: mezzo pesante “on-road” altamente performante ed efficiente; • IVECO S-WAY Natural Power: mezzo pesante a gas naturale progettato per le lunghe distanze; • IVECO X-WAY: la “combinazione perfetta” tra eccellenza sulle lunghe distanze e la robustezza “off-road” di IVECO; • IVECO T-WAY: veicolo tenace che porta prestazioni, affidabilità e versatilità all’estremo.

60 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

IL NUOVO TANDEM POSTERIORE CON FRENI A DISCO, LA NUOVA SOSPENSIONE PNEUMATICA, LA MINORE TARA DEL VEICOLO E L’INSIEME DI COMPONENTI - QUALI IL SISTEMA HI-TRACTION, LA CONNETTIVITÀ, I SERVIZI DIGITALI DI ULTIMA GENERAZIONE E LA NUOVA CABINA - CONTRIBUISCONO A MASSIMIZZARE EFFICIENZA E PRODUTTIVITÀ

diante caratteristiche orientate a migliorare la visibilità, massimizzare la pulizia e semplificare le operazioni di manutenzione e riparazione. L’area di guida è studiata per creare un ambiente pratico e vivibile; il sedile di guida ergonomico è abbinato a un nuovo concept di volante multifunzionale. Il nuovo impianto frenante con freni a disco su tutti gli assi sui modelli a trazione parziale (PWD) e l’EBS con assistenza alla frenata incrementano la sicurezza. Tutti i modelli, inoltre, sono dotati di nuovi ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida). ■


HandsOn

UNA NUOVA ESPERIENZA DI GUIDA

62 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


LA PALA GOMMATA CASE 1021G EVOLUTION

ETTORE ZANATTA

CON LA NUOVA SERIE G EVOLUTION, CASE CONSTRUCTION EQUIPMENT INTENDE GARANTIRE AGLI OPERATORI PRESTAZIONI ANCORA PIÙ EFFICIENTI, GRAZIE A NUOVE FUNZIONALITÀ E AL PERFEZIONAMENTO DI SISTEMI CHE HANNO CONSENTITO DI INNALZARE IL LIVELLO DI PRODUTTIVITÀ, REDDITIVITÀ E AFFIDABILITÀ

F

in dal loro lancio, avvenuto nel 2017, le pale gommate Serie G di CASE Construction Equipment hanno sempre riscosso grossi riscontri e molto successo grazie alle loro prestazioni di rilievo in termini di produttività, comfort, consumo di carburante e costi operativi. Grazie all’esclusiva tecnologia fornita dalla consociata FPT Industrial, queste pale gommate sono altamente efficienti, in grado di affrontare anche le condizioni operative più estreme.

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 63


HandsOn

La pala gommata 1021G Evolution offre una soluzione “intelligente”: basta premere un pulsante sulla tastiera e una Z-Bar o un attacco XR diventerà un attacco XT, grazie ai comandi elettroidraulici controllati da un software in grado di compensare gli angoli durante l’operazione di sollevamento. L’attrezzatura rimarrà parallela al terreno dalla posizione più bassa a quella più alta, con tolleranze angolari di -3°/+7°

INTERVALLI DI MANUTENZIONE OTTIMIZZATI Grazie a intervalli di manutenzione che

sieme all’estensione di garanzia “CASE

tre opzioni che permettono ai clienti di

passano dalle 500 alle oltre 1.000 ore il

Protect” e a una vasta gamma di al-

operare sempre in totale tranquillità.

costo totale di manutenzione si riduce fino al 20% rispetto a quello necessario per la gamma di pale gommate attualmente disponibili. Oltre a ciò, CASE ha sviluppato “CASE Care”, un programma di manutenzione programmata standard, con pezzi di ricambio e lubrificanti originali (disponibile per il momento in Germania e nel Regno Unito) che sarà presto esteso in tutta Europa. Il programma è portato avanti grazie al supporto, alla logistica e alle competenze tecniche dell’ampia rete di concessionari CASE. Il servizio “CASE Care” può essere selezionato tra i servizi di manutenzione “CASE Service Solutions”, in64 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


LA PALA GOMMATA CASE 1021G EVOLUTION La cabina della pala gommata 1021G Evolution offre un elevato comfort all’operatore anche in fase operativa, con una consolle solidale al sedile. In particolare, tramite tre pulsanti collocati vicino al comando del caricatore, sia in versione joystick che multileva, è possibile configurare facilmente le schermate più utilizzate in modo da visualizzarle immediatamente sul display semplicemente premendo il pulsante associato. I pulsanti sono riportati anche sul display touch-screen

Tutte le versioni appartenenti alla Serie G - 521G, 621G, 721G, 821G e 921G, nonché la 1021G oggetto di questo HandsOn e la 1121G - sono dotate di motori, trasmissioni, assali, differenziali e componenti idraulici ai vertici della categoria, oltre che di una cabina in grado di offrire all’operatore un elevato comfort e una visibilità ottimale intorno alla macchina e sull’attrezzatura.

Queste pale gommate garantiscono un’elevata produttività, grazie a una distribuzione (ottimale) dei pesi che genera un elevato carico di ribaltamento per ogni classe di macchina. La struttura “a cubo” del sistema di raffreddamento, poi, garantisce un’efficienza migliore rispetto ai radiatori sovrapposti di concezione tradizionale: tutti questi elementi vengono attraversati simultaneamen-

La pala gommata 1021G Evolution è dotata di una nuova bilancia del carico utile integrata, uno strumento basato su un design proprietario di CASE, accessibile dal nuovo display touch-screen. Questo nuovo strumento permette di leggere e registrare tutti i carichi della benna; è anche possibile ottimizzare i report di lavoro associandoli a una serie completa di dati (scheda di lavoro), come nome del cliente, nome e indirizzo della società, ID del camion, carico target del camion e tutti quelli necessari per fornire informazioni complete per qualsiasi ticket chiuso durante il giorno. È possibile trasmettere direttamente i dati al desk tramite la telematica del portale SiteWatch

Per aumentare il comfort dell’operatore, la pala gommata 1021G Evolution - così come il resto della gamma - è stata dotata di tamponi di battuta in gomma sull’articolazione tra il telaio anteriore e quello posteriore, al fine di attutire lo shock dovuto all’impatto fra i due telai quando la macchina è al massimo angolo di sterzata

Il sistema di carico utile integrato è in grado di indicare se l’ultima benna supera il carico target definito in precedenza e, in tal caso, consente di attivare la modalità “Tip-off”. In tal modo l’operatore potrà scaricare in parte il contenuto della benna fino a quando non sarà raggiunto il carico target, accelerando l’operazione e senza perdere tempo a regolare nuovamente il camion prima dell’uscita dallo stabilimento

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 65


HandsOn I PUNTI DI FORZA L’ELEVATA VISIBILITÀ

IL COMFORT SUPERIORE

L’EFFICIENZA OTTIMIZZATA

LA MAGGIORE AFFIDABILITÀ

LA CONNETTIVITÀ MIGLIORATA

BLOCCHI STERZO IN GOMMA SULL’ARTICOLAZIONE DEL TELAIO

BLOCCAGGIO AL 100% SUL DIFFERENZIALE ANTERIORE

66 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

SISTEMA DI PESATURA DEL CARICO INTEGRATO NUOVA FUNZIONE DI SOLLEVAMENTO IN PARALLELO


LA PALA GOMMATA CASE 1021G EVOLUTION

NUOVA MODALITÀ “SMART WORK MODE”

PARABREZZA MONOBLOCCO

NUOVO MODULO TELEMATICO “SITECONNECT” ABILITATO AL 4G NUOVI COMANDI E PULSANTI CONFIGURABILI

NUOVO DISPLAY TOUCH-SCREEN CON MENÙ AGGIUNTIVI

MOTORE FPT CURSOR 9 “STAGE V”

ASSALI “HEAVY DUTY”

SISTEMA DI MONITORAGGIO PNEUMATICI “TPMS” CONSOLLE SOLIDALE AL SEDILE giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 67


HandsOn Il nuovo display touch-screen consente all’operatore di controllare tutte le funzioni e le impostazioni della macchina, con nuove caratteristiche appositamente progettate per migliorare l’esperienza di guida. Tra le nuove caratteristiche: manuale operatore digitale, adattabilità dei comandi elettroidraulici; nuove modalità di potenza; miglioramento delle luci “Follow-me”. La navigazione è semplice e intuitiva, anche grazie alle funzioni ‘Premi’ e ‘Scorri’ da touch-screen (simile alla tecnologia usata per i display del settore automotive) e a nuovi pulsanti configurabili (impostazioni macchina)

te dallo stesso flusso d’aria e alla stessa temperatura, in modo da migliorarne l’affidabilità ed evitare guasti da surriscaldamento del motore, della trasmissione e dei componenti idraulici. Ma CASE Construction Equipment non si è fermata qui e ha voluto migliorare ulteriormente l’esperienza dei propri clienti attraverso il recente lancio europeo della nuova gamma di pale gommate Serie G Evolution, dotate di nuove e innovative funzioni e in grado di offrire prestazioni ancora più efficienti e una maggiore produttività, aumentando i tempi operativi. Parallelamente, grazie a queste nuove versioni gli operatori avranno un maggiore controllo della macchina e delle sue potenzialità, con un conseguente aumento della redditività. Le pale gommate Serie G Evolution, infatti, sono state progettate per operare negli ambienti di lavoro più gravosi, per semplificare ulteriormente le operazioni di carico e scarico e aumentare i tempi di attività. Nuovo sistema di pesatura Il nuovo sistema di pesatura del carico utile qui presente è progettato per essere affidabile e far risparmiare tempo ed è integrato direttamente nel display principale della pala gommata. Questo strumento fornisce dati come il peso del carico della benna, il conteggio e l’accumulo dei cicli di caricamento, il tracciamento dell’attività e molto altro, per operazioni ad alto volume di carico e alta produttività. Gli operatori possono quindi sfruttare la capacità di caricare in modo preciso ogni autocarro e ridurre al minimo l’eventualità di sottocarico o sovraccarico, pesando accuratamente ogni

Per mantenere i vantaggi della tecnologia HI-eSCR adottata sui propulsori conformi alla normativa EU Stage IV, sui nuovi motori Cursor 9 Stage V FPT Industrial ha integrato un dispositivo di filtraggio esente da manutenzione sul suo catalizzatore SCR che permette di rispettare i limiti più stringenti sulle emissioni di PM all’interno di un pacchetto compatto. Ciò consente di avere un vano motore di volume più contenuto con un’eccellente visibilità posteriore. Inoltre, la temperatura massima raggiunta dalla tecnologia HI-eSCR 2 durante le normali condizioni di funzionamento è mediamente di 200°C inferiore rispetto alla temperatura massima di un motore con filtro antiparticolato di disegno tradizionale

68 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


LA PALA GOMMATA CASE 1021G EVOLUTION La concezione del modulo di raffreddamento Cooling Cube CASE, con cinque radiatori che formano un cubo anziché essere sovrapposti, fa sì che ciascun radiatore riceva aria fresca e pulita in entrata dai lati e dall’alto, mantenendo costante la temperatura dei fluidi. La struttura forma di cubo offre inoltre un accesso facilitato ai radiatori per una pulizia più efficace e una manutenzione migliore. Potendo accedere individualmente a ciascun radiatore, è anche facile pulirli più a fondo manualmente. La temperatura costante del fluido massimizza la capacità di raffreddamento e protegge gli assali. Il tutto è ulteriormente migliorato dalle operazioni di manutenzione facilitate e dagli intervalli di assistenza prolungati

bennata e tenendo contemporaneamente traccia del peso totale del materiale caricato su ogni camion. Su ogni pala gommata Serie G Evolution di CASE, inoltre, sono forniti di serie - e per tre anni - i sistemi CASE SiteConnect e SiteWatch. Un nuovo centro di comando La nuova pala gommata 1021G Evolution, come le “sorelle” della stessa gamma, è dotata di un nuovo display touch-screen in grado di gestire prestazioni simili a quelle di un tablet: permette di accedere a tutte le impostazioni e ai dati più importanti della macchina consentendo agli operatori di antici-

pare e intervenire più rapidamente sui cambiamenti dei parametri in tempo reale. Ciò include nuovi comandi elet-

troidraulici che permettono di impostare autonomamente il sollevamento e l’inclinazione in modo tempestivo, per rispondere meglio alle esigenze dell’applicazione e alle diverse condizioni di carico. Ogni funzione può essere impostata indipendentemente dalle altre, con una scelta di tre modalità di reattività: “Smooth”, “Moderate” e “Aggressive”. CASE Construction Equipment ha poi semplificato la modalità operativa del precedente Engine Power Management offrendo due nuove soluzioni, denominate “Smart” e “Max”. Gli operatori, peraltro, possono sfruttare la nuova funzionalità di sollevamento parallelo in ogni configurazione del braccio caricatore per trattenere il materiale e per il sollevamento leggero, mantenendo automaticamente l’angolazione e la posi-

Particolare della parte posteriore della pala gommata CASE 1021G Evolution. Nel vano aperto si distinguono la ventola reversibile a velocità variabile montata su un supporto apribile, il turbo intercooler con aria, il refrigeratore dell’olio idraulico e dell’olio trasmissione con vaschette separate, il condensatore del climatizzatore automatico, il sistema di raffreddamento dell’olio assali, il radiatore diesel, lo scambiatore per il raffreddamento del gasolio sul circuito di ritorno, il radiatore motore

LA PIATTAFORMA TELEMATICA “SITEWATCH” Il sistema telematico CASE SiteWatch

to per le diverse risorse nei vari cantie-

utilizza un dispositivo di controllo ad

ri, programmare il sistema in modo da

alta tecnologia montato su ciascuna

venire informati se le macchine vengono utilizzate fuori dagli orari previsti e

macchina per raccogliere e confrontare i dati inviati dalla macchina e da satelli-

dato che si hanno sempre a disposizione

integrare il pacchetto di manutenzione

ti GPS. I dati vengono quindi inviati via

le ore di lavoro effettive; può essere in-

programmata in modo da trovarsi nel

etere tramite la rete di comunicazione

stallato anche su macchine di altri mar-

posto giusto al momento giusto).

mobile al portale web CASE SiteWatch.

chi), sia per abbattere i costi d’esercizio

Molteplici i vantaggi del controllo cen-

(si può scegliere la soluzione più conve-

tralizzato del parco macchine, sia per

niente, potendo confrontare il consumo

misurare e ottimizzare l’effettiva dispo-

di carburante dei diversi tipi di macchi-

nibilità delle risorse (consente di indi-

ne; si può pianificare e raggruppare gli

viduare i mezzi di riserva o quelli sotto

interventi di manutenzione ordinaria,

utilizzati in ogni cantiere; rende possi-

con un risparmio sui costi di trasporto;

bile riassegnarli in modo da ottimizzare

si possono ottimizzare e ridurre i costi

l’utilizzo della flotta; rende più sempli-

per le riparazioni; è possibile confron-

ce la pianificazione della manutenzione,

tare il rendimento del capitale investigiugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 69


HandsOn IL NUOVO SISTEMA “TPMS” Lo stato e le prestazioni degli penuma-

per il monitoraggio della pressione

tici hanno una significativa incidenza

degli pneumaticiTPMS (Tyre Pressure

sulle prestazioni generali della macchi-

Monitoring System) è dotato di sen-

na, compreso il risparmio di carburan-

sori singoli montati sullo “spillo” del-

te. Mantenere la pressione degli pneu-

la valvola di ogni pneumatico e di un

matici costantemente sotto controllo

modulo ricevitore che comunica la

permette infatti di aumentarne sensi-

pressione di ogni pneumatico diret-

bilmente il ciclo di vita, migliorare l’af-

tamente sul display e avvisa l’opera-

fidabilità complessiva della macchina e

tore se la pressione dello pneumati-

ridurre i costi operativi. Il nuovo sistema

co non è nell’intervallo preimpostato.

zione della benna o delle forche. I vantaggi offerti dalla nuova Serie G Evolution - con sistemi di diagnosi da remoto combinati alla possibilità di aggiornare il software ed eliminare guasti inattivi sempre da remoto - diminuiranno significativamente eventuali

fermi macchina che dovessero capitare al proprietario o all’operatore. La tecnologia di cui sono dotate queste nuove pale gommate comprende un nuovo modulo telematico SiteConnect abilitato al 4G, installato sulla macchina, a cui si può accedere tramite l’App SiteManager (disponibile sia per dispositivi con sistema operativo iOS che Android). Con SiteConnect il costruttore offre una comunicazione bidirezionale tra le macchine e i concessionari CASE, i quali possono eseguire diagnosi da remoto e consigliare al meglio gli operatori su ogni eventuale problema rilevato, senza doversi recare fisicamente in situ. L’analisi proattiva basata su un algoritmo di identificazione di potenziali guasti e il tempo inferiore necessario a risolvere i problemi si traducono in maggior tempo di attività e in maggiore produttività. Grazie a intervalli di manutenzione che passano da 500 a oltre 1.000

Il parabrezza monoblocco e l’illuminazione ad alta efficienza (oltre alla telecamera posteriore) garantiscono una visibilità ottimale e 24 ore al giorno. Tra le novità apportate a questo modello ci sono le luci LED “Follow-me” con durata di accensione personalizzabile

70 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

Tra le novità che caratterizzano la pala gommata CASE 1021G Evolution c’è la modalità di potenza “Smart”, utilizzabile per selezionare automaticamente la combinazione di curva di potenza del motore e la soglia di cambio della trasmissione più adatta

ore, infine, il costo totale di manutenzione si riduce qui fino al 20% rispetto a quello necessario per la gamma di pale gommate attualmente disponibili. Tutte le nuove funzionalità citate sono state ispirate dai riscontri diretti dei clienti e dei concessionari (dagli pneumatici alle benne, dai motori ai comandi), al fine di offrire totale connettività e perfezionare i sistemi, in modo da garantire più produttività, una maggiore redditività e un più alto livello di affidabilità. ■


LA PALA GOMMATA CASE 1021G EVOLUTION

LA SCHEDA TECNICA La pala gommata 1021G Evolution Motore: Cilindrata: Potenza motore:

FPT Cursor 9, 6 cilindri, Stage V 8,7 l 239 kW a 1.800 giri/min

Coppia max.:

1.479 Nm a 1.100 giri/min

Trasmissione:

Powershift ZF a quattro velocità

Iniezione: Portata idraulica: Assali: Capacità benna (standard GP): Altezza di scarico a 45° (massima altezza):

Common Rail a iniezione multipla 348 l/min a 2.000 giri/min ZF Heavy Duty 4,4 m3 2.940 mm

Profondità di scavo:

120 mm

Luce libera da terra:

440 mm

Passo: Raggio di sterzata (ruota esterna/angolo benna): Angolo di sterzata:

3.550 mm 6.370/7.040 mm ±40°

Carico di ribaltamento, in linea (pneumatici rigidi/sotto carico):

21.890/20.278 kg

Carico di ribaltamento, rotazione completa (pneumatici rigidi/sotto carico):

19.010/15.993 kg

Forza di strappo alla benna:

18.701 daN

Peso operativo:

25.760 kg

* configurazione con benna (con tagliente imbullonato) Z-BAR, base inferiore orizzontale, pneumatici L3

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 71


ATTREZZATURE SIP&T

Sicurezza brevettata per pali trivellati

72 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


IL TRASCINATORE AUTOMATICO AUTO CDA PROGETTATO E REALIZZATO DA SIP&T È UN SISTEMA DI BLOCCAGGIO PER CASINGS UTILIZZABILE SU TUTTE LE TRIVELLE PER LA PERFORAZIONE VERTICALE DI GROSSO DIAMETRO

Il trascinatore automatico Auto CDA può essere facilmente installato su tutte le trivelle senza ulteriori regolazioni. Non solo questo strumento garantisce un lavoro sicuro, ma consente un enorme risparmio di tempo durante le operazioni di perforazione di Pietro Gabrielli

I

l trascinatore automatico progettato, realizzato e brevettato da SIP&T (Baronissi – SA) è un sistema di bloccaggio per casings utilizzabile su tutte le trivelle per la perforazione verticale di grosso diametro - che permette di aumentare la sicurezza e la produttività nell’esecuzione di pali rivestiti, evitando danni e/o perdite di tempo causati dalla fase di bloccaggio manuale. Questo strumento è di facile utilizzo poiché il suo funzionamento è completamente meccanico: il trascina-

tore automatico è bloccato alla colonna di casings ogni volta che un elemento viene spinto all’interno o estratto dal palo; in tal modo viene rispettato l’imperativo “la sicurezza prima di tutto” e vengono ridotti i danni ai casings stessi, evitando tempi di fermo e risparmiando sui costi di riparazione. La convenienza, la personalizzazione, l’implementazione immediata, la facilità di manutenzione e il sistema d’emergenza di questo sistema garantiscono un elevato ritorno sull’investimento.

Perché utilizzare l’Auto CDA Durante le operazioni di perforazione con tubi rivestimento è spesso necessario che alcuni operatori lavorino in quota. Prima di iniziare l’operazione di perforazione gli elementi del rivestimento devono essere infissi nel terreno, collegati in modo sicuro mediante bulloni filettati in modo da ottenere l’intera colonna, la quale dev’essere vincolata alla testa rotante della trivella tramite un “casing drive adaptor” (twister/trascinatore). Quando la quota di perforazione è raggiunta, i casings devono essere rimossi dal terreno e smontati elemento dopo elemento. Generalmente, per collegare la colonna di casings al twister, i perni di bloccaggio vengono fissati manualmente; di conseguenza, l’operatore è costretto a usare strumenti come una scala, una pala gommata (utilizzata come “piattaforma di lavoro”) o un’imbracatura per raggiungere la quota necessaria alle operazioni di collegamento. Queste soluzioni, anche se molto diffuse, sono rischiose per la sicurezza del personale e molto improduttive, dal momento che il team di lavoro – incluso l’operatore della trivella - non può lavorare fino a quando l’intera colonna di tubi rivestimento non è completamente connessa al twister (a sua volta connesso alla testa rotary della macchina) o, al contrario, fino a quando giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 73


ATTREZZATURE

Cos’è e come funziona Il sistema in oggetto è applicabile ai casings che SIP&T stessa produce ma è compatibile con quelli prodotti da altre aziende. Come accennato, si tratta di un sistema di connessione automatica utilizzabile con ogni tipo di trivella: il suo principale vantaggio è la capacità di incrementare sia la sicurezza che la produttività nei lavori di fondazione, riducendo sia i pericoli che i lunghi tempi necessari alla connessione degli elementi di rivestimento finora effettuata manualmente. I casings sono costruiti con acciai di alta qualità e utilizzati

in terreni che, senza di essi, potrebbero collassare. L’Auto CDA agisce mediante un sistema di bloccaggio/sbloccaggio meccanico dei due giunti maschio/femmina posti all’estremità dei tubi di rivestimento utilizzati (il momento torcente della trivella non rappresenta una discriminante). Il sistema è direttamente

L’AUTO CDA RAPPRESENTA UNA SOLUZIONE SICURA E RAPIDA E INCREMENTA LA PRODUTTIVITÀ DURANTE LA PERFORAZIONE

la colonna non è completamente smontata. Proprio per superare questi ostacoli SIP&T ha deciso di agire sulle cause del problema, sviluppando il trascinatore automatico chiamato Auto CDA.

controllabile dalla cabina della trivella, rendendo le operazioni manuali eseguite dal personale un lontano ricordo, con evidenti vantaggi per la sicurezza, l’organizzazione dei casings in cantiere e l’utilizzo della trivella stessa. Conclusioni Il sistema di connessione descritto è utilizzato nei cantieri di tutto il mondo: il feedback ottenuto è molto positivo e si può affermare che oggi esso è considerato uno strumento necessario. Riassumendo, l’applicazione può fornire un contributo significativo nel miglioramento della sicurezza nel settore delle fondazioni speciali, soprattutto per quanto riguarda i pali trivellati. Questo sistema di bloccaggio incrementa la produttività dal momento che i diversi elementi della colonna di rivestimento pos-

IL SISTEMA PERMETTE DI AUMENTARE LA SICUREZZA E LA PRODUTTIVITÀ NELL’ESECUZIONE DI PALI RIVESTITI, EVITANDO DANNI E PERDITE DI TEMPO CAUSATI DALLA FASE DI BLOCCAGGIO MANUALE

sono essere assemblati rapidamente, al contrario delle operazioni manuali standard. Inoltre, quando si è in presenza di elementi molto lunghi, l’Auto CDA è una soluzione sicura e rapida. Infine, il risparmio economico è evidente, considerando che il personale dedicato risulterà libero per altre operazioni in cantiere. Il controllo e la gestione a distanza dell’Auto CDA di SIP&T sono un grande esempio di innovazione tecnica che migliora la sicurezza e la produttività nel campo delle fondazioni speciali. ■ 74 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


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HandsOn

“SPAZZARE VIA” OGNI DUBBIO PROGETTATA PER SODDISFARE LE ESIGENZE DI TUTTE QUELLE IMPRESE CHE SI OCCUPANO DI POSA DELL’ASFALTO E DI MANUTENZIONE STRADALE, LA NUOVA SPAZZATRICE FRONTALE “EASY SWEEPY” PROPOSTA DAL COSTRUTTORE DI SARSINA GARANTISCE UNA PULIZIA ACCURATA DI OGNI SUPERFICIE ETTORE ZANATTA

È

incessante il processo di crescita di Cangini (Sarsina – FC), azienda che fin dalla sua fondazione - avvenuta oltre 30 anni fa - ha basato la sua attività sulla creazione di prodotti sempre più innovativi, performanti, sicuri ed efficienti, investendo in tal senso gran parte delle sue risorse nel comparto interno di Ricerca e sviluppo. Questa (intensa e costante) attività ha portato l’azienda romagnola a costituire un nutrito portafoglio di prodotti unici e brevettati (a oggi, sono 20 i brevetti

76 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


LA SPAZZATRICE FRONTALE “EASY SWEEPY”

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 77


HandsOn Particolare delle luci a LED, utili in caso di lavorazioni notturne. Dietro di essere si nota il sistema di regolazione della pressione del rullo, presente su entrambe le estremità dell’attrezzatura

La spazzatrice frontale Cangini “Easy Sweepy” - progettata per eseguire la manutenzione e la pulizia di grandi superfici, pavimentazioni industriali e strade che richiedono una pulizia di alto livello - prevede una serie di optional che la rendono un’attrezzatura “modulare”. La versione oggetto di questo HandsOn è “full optional”

depositati), progettati e realizzati per soddisfare le molteplici esigenze degli operatori attivi nel settore delle attrezzature per macchine operatrici movimento terra e agricole. Attrezzature consegnate dopo svariate simulazioni e ore di test in campo prove, a garanzia di un’alta tecnologia applicata alle operazioni in cantiere. Sviluppo “frontale” Specializzata nella progettazione e costruzione di benne, attacchi rapidi e attrezzature per escavatori, la Cangini offre sul mercato anche un’ampia gamma di attrezzature per attacco frontale, ideali per pale, minipale, sollevatori telescopici e terne. Le soluzioni a disposizione non si contano, tra lame dozer, pinze da legno, benne vagliatrici, benne “mul-

Nella parte posteriore dell’attrezzatura si può controllare il livello di acqua presente nel serbatoio (indicatore azzurro), mentre su entrambi i lati si può controllare il grado di usura della spazzola (indicatore arancione)

78 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

tiscreening”, trivelle, testate trincianti, barre trancia-rami, benne 4 in 1, forche pallet, benne miscelatrice, lame da neve, lame dozer, piastre compattatrici e rulli compattatori. In questa già nutrita offerta di prodotti si trova anche la spazzatrice “Easy Sweepy” frontale, una soluzione ideale per la manutenzione e pulizia di grandi superfici, pavimentazioni industriali e strade che richiedono una pulizia di alto livello. Progettata per soddisfare le esigenze delle aziende incaricate della

posa dell’asfalto e della manutenzione stradale in genere, quest’attrezzatura garantisce la pulizia accurata di ogni superficie grazie al rullo regolabile in altezza che riduce inoltre al minimo l’usura delle spazzole. Si tratta di una spazzatrice altamente performante, dotata di un telaio robusto e di una lama in acciaio ad alta resistenza in HB400, in grado di pulire in maniera profonda eliminando anche il fango più ostinato. La lama, imbullonata e reversibile può essere smontata e invertita, prolungata così nella sua vita utile. L’attrezzatura può essere dotata di kit spazzola in PPL per un utilizzo standard oppure in acciaio + PPL per affrontare superfici particolarmente abrasive.

La spazzatrice “Easy Sweepy” frontale è adattabile al terreno in cui opera grazie ai sistemi di angolazione di lama, tilt e flottante. Quest’attrezzature offre la possibilità di montare diverse tipologie di spazzole in funzione dei terreni da spazzare: laterali in polipropilene (PPL), come in questo caso, oppure in acciaio con piatto in gomma o in acciaio con piastra in acciaio. Il sistema di ruote pivottanti permette all’attrezzatura di seguire tutti i movimenti della macchina operatrice


LA SPAZZATRICE FRONTALE “EASY SWEEPY” La consolle elettronica di comando (Control Box) permette all’operatore di gestire agevolmente tutte le funzioni dell’attrezzatura: spazzola centrale, accensione/spegnimento spazzole laterali, angolazione DX/ SX, apertura vasca di raccolta, accensione/spegnimento impianto abbattimento polveri, accensione/ spegnimento illuminazione frontale e d’ingombro (per lavori notturni)

Il design ribassato frontalmente permette di avere una migliore visione dalla cabina della superfice da trattare

La capienza della vasca di raccolta dei rifiuti rende questa spazzatrice capace di raccogliere grosse quantità di polvere e ghiaia e pulire aree anche molto vaste. Disponibile per skid loader, mini skid loader, pale, terne e sollevatori telescopici in quattro diversi modelli (S160, S180, S210 e S230), può essere accessoriata di nebulizzatori e impianto di abbattimento polveri e spazzola laterale per ottenere una qualità di spazzamento ancora superiore.

dard che ne fanno un’attrezzatura altamente efficace. Tra queste, sono da citare sicuramente: il motore con flangiatura quadrata e distribuzione a disco (albero con motore integrato); il flottante compatto da 200 mm, che permette alla

spazzatrice di seguire il terreno, migliorando la qualità del lavoro, per macchine a passo lungo come pale e sollevatori telescopici); l’angolo di inclinazione idraulica laterale di ±20°, che permette di variare idraulicamente l’angolo di

Le caratteristiche tecniche La spazzatrice “Easy Sweepy” frontale racchiude in sé diverse dotazioni stan-

Il sistema di lama flottante della vasca di raccolta può essere in acciaio o in materiale plastico, sempre in funzione dei terreni da spazzare. Questo sistema permette di caricare maggiormente la vasca di raccolta, aumentando l’intervallo di tempo tra uno scarico e l’altro, ma consente anche di scaricare completamente la vasca senza creare impedimenti allo scarico

La spazzatrice vista all’opera è accoppiata a una minipala cingolata, ma può essere dotata di interfaccia per applicazioni su pale articolate, terne e sollevatori telescopici o per attacco forche. L’attrezzatura si caratterizza per un’inclinazione idraulica laterale di ±20° e un’inclinazione meccanica orizzontale di ±10°. Nella foto centrale si nota anche il flottante, che permette alla spazzatrice di seguire il terreno migliorando la qualità del lavoro, in particolare in accoppiamento con macchine operatrici a passo lungo, come pale e telescopici

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 79


HandsOn I PUNTI DI FORZA IL MOTORE INTEGRATO NEL RULLO

L’INCLINAZIONE MECCANICA

L’INCLINAZIONE IDRAULICA LATERALE

IL SISTEMA DI NEBULIZZAZIONE INTERNA

IL DESIGN COMPATTO E RIBASSATO FRONTALMENTE

SISTEMA DI REGOLAZIONE PRESSIONE RULLO

SPAZZOLE LATERALI (PPL O ACCIAIO)

80 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

IMPIANTO ABBATTIMENTO POLVERI CON SERBATOIO E POMPA


LA SPAZZATRICE FRONTALE “EASY SWEEPY”

FLOTTANTE COMPATTO (CORSA TOTALE 200 MM)

CONTROL BOX IN CABINA

MOTORE INTERNO CON FLANGIATURA QUADRATA E DISTRIBUZIONE A DISCO

VASCA DI RACCOLTA REMOVIBILE

RUOTE PIVOTTANTI (1 ANTERIORE + 3 POSTERIORI) giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 81


HandsOn Il sistema di nebulizzazione interno riduce notevolmente la polvere smossa durante le lavorazioni

inclinazione della spazzatrice fino a un massimo di ±20° per lato; l’inclinazione meccanica orizzontale di ±10°, che consente di variare meccanicamente l’angolazione del piano fino a un massimo di ±10° per lato; il sistema di regolazione della pressione del rullo; le ruote pivottanti. Unitamente a queste dotazioni, Cangini mette a disposizione ulteriori optional, come: il kit spazzola per PPL + acciaio, consigliata per il trattamento di

superfici particolarmente abrasive; i riduttori di flusso, obbligatori su macchine con sistemi High Flow o con portate dell’olio superiori a 70 l/min; l’impianto di abbattimento polveri con serbatoio e pompa, che permette di abbattere le polveri generate durante le lavorazioni (i nebulizzatori sono installati sia all’interno che all’esterno della benna); l’interfaccia per attacco a pale articolate, terne e sollevatori telescopici. ■

Il sistema di regolazione della spazzola centrale permette di utilizzarla in modo efficiente lavorando sempre sulla lama flottante anche con usure elevate: ciò consente di sfruttare tutta la vita delle spazzole sempre alla massima efficienza

82 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


LA SPAZZATRICE FRONTALE “EASY SWEEPY”

Il motore integrato nel rullo permette di non avere sporgenze laterali

Il design compatto permette di limitare l’instabilità della macchina durante la fase di scarico del materiale raccolto

LA SCHEDA TECNICA Nella parte superiore della spazzatrice è presente l’impianto d’acqua pressurizzato (capacità di 110 l), con serbatoio e pompa, che consente di abbattere le polveri generate durante le lavorazioni

La spazzatrice frontale “Easy Sweepy” Larghezza totale:

S160

2.550

750 mm 580 kg

604 kg

640 kg

663 kg

135 l

150 l

180 l

200 l

Diametro spazzole: Numero spazzole:

S230

1.710 mm

Altezza totale:

Capacità vasca di raccolta:

S210

1.850 mm 2.050 mm 2.350 mm

Lunghezza totale:

Peso attrezzatura (senza attacco):

S180

600 mm 32 +2

37 + 2

43 +2

Portata d’esercizio:

70 l/min

Pressione d’esercizio:

250 bar

48 + 2

La vasca di raccolta è removibile: ciò consente di trasformare di fatto la “Easy Sweepy” in un rullo angolabile, per spazzare ad esempio la neve

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI Berco

DI “ROBUSTUS” e sana costituzione L’azienda di Copparo propone sul mercato una novità destinata all’utilizzo su dozer: un sistema a “boccola rotante” in grado di aumentare la durata dei componenti lubrificati dei sottocarri in applicazioni su terreni particolarmente abrasivi di Stefano Vitali

84 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


C

on oltre 100 anni di esperienza alle spalle, Berco produce e fornisce componenti sottocarro ai principali costruttori OE e al mercato dell’aftermarket. Universalmente riconosciuta e apprezzata per l’elevata qualità dei suoi prodotti, la reputazione dell’azienda di Copparo (Ferrara) è ulteriormente rafforzata dalla sua capacità di fornire soluzioni customizzate e innovative per applicazioni in condizioni estreme di utilizzo.

UTILIZZANDO ROBUSTUS LE BOCCOLE HANNO LA POSSIBILITÀ DI RUOTARE QUANDO INGRANANO LA RUOTA DENTATA E, GRAZIE AL MINORE COEFFICIENTE DELL’ATTRITO DI ROTOLAMENTO E ALLA MAGGIORE SUPERFICIE DI CONTATTO, SI RIDUCE IL TASSO D’USURA

Tra le più recenti novità proposte sul mercato dall’azienda emiliana ci sono due soluzioni particolarmente interessanti destinate ai dozer: si chiamano Robustus e BPR2. Robustus con BPR2 R o b u s t u s ( R O t at i n g B U S h i n g Undercarriage System) e BPR2 (Berco Positive Pin Retention2 System) rappresentano due recenti innovazioni di Berco che, insieme, assicurano maggiori benefici ai dozer di classe D5 e D6. Il “Sistema a boccola rotante”, in combinazione con BPR2, aumenta la durata dei componenti lubrificati del sottocarro in applicazioni su terreni particolarmente abrasivi, riducendo così i costi legati al sottocarro e quelli di esercizio. Ciò assume particolare importanza per

i proprietari di macchinari pesanti dove il sottocarro rappresenta il 50% o più dei costi totali in termini di manutenzione e fermi macchina. I vantaggi offerti dall’uso di questo sistema hanno convinto uno dei principali costruttori in Europa e Stati Uniti a utilizzarlo - a partire dal gennaio di quest’anno - come primo equipaggiamento su alcuni dei suoi dozer delle gamme da 150 a 250 CV, in due versioni differenti: con boccola standard o rotante, quest’ultima progettata per applicazioni particolarmente gravose. Su una macchina operatrice dotata di sottocarro tradizionale il diametro esterno delle boccole è costantemente soggetto a usura poiché durante la fase di ingranamento si è in presenza di un attrito di strisciamento con la ruota giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 85


COMPONENTI

IL SISTEMA BERCO BPR2 CONFERISCE UNA MAGGIORE STABILITÀ DEL GIUNTO LUBRIFICATO ASSICURANDO UNA CORRETTA FUNZIONALITÀ DEI QUATTRO GRUPPI DI TENUTA PRESENTI IN OGNI GIUNTO NEL SISTEMA ROBUSTUS

BERCO È UN’AZIENDA PIONIERA NELLE INNOVATIVE SOLUZIONI PER IL SOTTOCARRO

motrice. Utilizzando Robustus, invece, le boccole hanno la possibilità di ruotare quando ingranano la ruota dentata e, grazie al minore coefficiente dell’attrito di rotolamento e alla maggiore superficie di contatto, si riduce considerevolmente il relativo tasso d’usura. Ciò assicura un aumento fino al 35% della vita del cingolo senza ricorrere a operazioni di manutenzione, come contrariamente avviene nelle catene tradizionali a boccola fissa, in cui sono ne-

86 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

cessarie la rotazione di perni e boccole e la sostituzione dei segmenti. Si arriva così a 6.000 ore di utilizzo senza manutenzione, con conseguente riduzione del costo operativo fino al 30%. Giunto alla sua terza generazione, Robustus è perfettamente compatibile con telai esistenti e componenti standard delle classi D5 e D6 (il passaggio al suo utilizzo può essere eseguito con facilità). Le prestazioni di Robustus vengono migliorate peraltro grazie all’introduzione del sistema Berco BPR2: esso conferisce una maggiore stabilità del giunto lubrificato assicurando una corretta funzionalità dei quattro gruppi di tenuta presenti in ogni giunto nel sistema Robustus. BPR2, in pratica, è un sisteNELLE FOTO, PARTICOLARI DI BOCCOLA E RULLO. GIUNTO ALLA SUA TERZA GENERAZIONE, IL SISTEMA ROBUSTUS È COMPATIBILE CON TELAI ESISTENTI E COMPONENTI STANDARD DELLE CLASSI D5 E D6

ma che utilizza un anello metallico deformato plasticamente, impiegato come elemento meccanico di chiusura; l’anello viene pressato tra perno e maglia, bloccando la giunzione a livelli specifici predefiniti di gioco assiale. BPR2 previene la generazione di eventuali giochi e aumenta la tenuta del giunto di almeno il 25%, portando a un aumento della vita del cingolo. L’utilizzo di BPR2 sui tradizionali sottocarri è altamente raccomandato per le applicazioni Heavy Duty, quali miniere, grandi costruzioni e/o demolizioni; condizioni che in generale creano grandi carichi e impatti, inducendo la catena a comportamenti torsionali e flessionali

PARTICOLARE DELLA BOCCOLA DOPO IL TRATTAMENTO TERMICO

che generano movimenti assiali relativi tra perno e maglia. Il sistema BPR2 è altresì consigliato per le macchine equipaggiate con suole di elevata grandezza, al fine di ridurre i fattori precedentemente citati. Tutti questi benefici rendono BPR2 un elemento chiave per la terza generazione di Robustus. ■


COMPONENTI MP Filtri

ESD NEI FILTRI OLEODINAMICI

Lo studio oggetto di questo articolo nasce dall’esigenza di comprendere e risolvere il problema delle scariche elettrostatiche all’interno di filtri oleodinamici, conseguente all’accumulo della carica elettrica causato dal passaggio dell’olio al loro interno di Pietro Gabrielli

S

ono diverse le problematiche di natura elettrostatica che si presentano nei sistemi e negli ambienti industriali: nei macchinari e sui pavimenti, ma anche nell’aria e sulle persone. Nel sistema in esame questi fenomeni possono

88 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

danneggiare gli elementi filtranti, gli oli o altre componenti dei circuiti, oltre che provocare rischi di incendio qualora ci si trovi in ambienti dove sono presenti materiali infiammabili. In quest’elaborato sono presentati i risultati di uno studio sperimentale contestualmente al quale è stata svolta un’inda-


EMANUELE VILLA, FISICO, R&D DEPARTMENT MP FILTRI, CO-AUTORE DELLO STUDIO IN OGGETTO

(Helmholtz layer) sul materiale filtrante e in un diffuse layer nel volume dell’olio, la cui distribuzione di carica è esponenziale (Fig. 3). Qualora il fluido sia in movimento a una certa portata (Fig. 4) il flusso trascina via le cariche nel liquido e provoca un accumulo di carica netta nel sistema, che dà origine a potenziali elevati (si arriva fino alle decine di kV). La dissipazione della carica può avvenire tramite processi di conduzione o di scarica elettrostatica. I primi sono vari, ma è utile soffermarsi sul principale meccanismo di dissipazione nei fluidi: il rilassamento della carica, rappresentato nella Fig. 5. Ciò avviene quando le condutture o i serbatoi in cui passa o staziona il liquido sono conduttivi (e collegati a terra); tramite moti convettivi, attratte dal potenziale nullo di terra, le particelle cariche tendono ad avvicinarsi alle pareti, dove rilasciano la carica accumulata.

gine nella letteratura in materia volta a comprendere i fenomeni fisici essenziali che intervengono nei processi osservati e, laddove possibile, a un confronto qualitativo tra risultati empirici e modellistica. Teoria elettrostatica L’accumulo della carica sui filtri avviene a causa di effetti triboelettrici, che hanno luogo quando entrano a contatto (o in frizione) due corpi con elettronegatività diversa. Con “elettronegatività” si indica l’intensità dell’attrazione di un nucleo sugli elettroni circostanti. Per materiali composti, essa dipenderà dalle elettronegatività degli elementi che la costituiscono. Nella Fig.1 è riportata la scala triboelettrica (che fornisce informazioni sulla elettronegatività relativa) per i materiali in esame: cellulosa, vetro, oli (assimilabili ai derivati degli idrocarburi). Nell’effetto triboelettrico il corpo con maggiore elettronegatività strappa elettroni all’altro, generando un accumulo di carica netta negativa su sé stesso, caricando della stessa quantità, ma con segno opposto, l’altro. In sistemi liquido-solido è sufficiente il contatto per generare questo tipo di effetto (Fig. 2). A livello microscopico si forma un double layer, consistente in un accumulo di cariche superficiale

FIG. 3 - ELECTROSTATIC DOUBLE LAYER (DA STLE ANNUAL MEETING 2016, W. NEEDLEMAN)

FIG. 4 - FORMAZIONE DI ACCUMULO DI CARICA NETTO (DA STLE ANNUAL MEETING 2016, W. NEEDLEMAN)

FIG. 1 - SCALA TRIBOELETTRICA PER MATERIALE D’INTERESSE

FIG. 2 - EFFETTO TRIBOELETTRICO PER CONTATTO

FIG. 5 - RILASSAMENTO DELLA CARICA NELLE CONDUTTURE

Nelle componenti isolanti solide come le plastiche, invece, si generano solo correnti di conduzione che, dissipando la carica, evitano che l’accumulo di potenziale diverga. Si prevede piuttosto che la tensione si assesti su un valore massimo seguendo un andamento asintotico (saturazione del valore) raggiunto quando la quantità di carica che si accumula eguaglia quella dissipata. La carica accumulata nel sistema, oltre a dissiparsi per conduzione, dà luogo talvolta a fenomeni di scarica. giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 89


COMPONENTI 1. Testata 2. Cerchietti 3. Tubo spiralato 4. Setto filtrante 5. Fondello 6. Contenitore

FIG. 6 - VISTA ESPLOSA DI UN FILTRO

Una scarica elettrostatica è il passaggio di elettroni attraverso un mezzo isolante, il cui risultato è quello di colmare la differenza di potenziale tra due zone di un corpo o tra due corpi distinti, generando una corrente istantanea di altissima intensità. Si tratta di un processo che dà luogo a un’emissione di luce dovuta alla ionizzazione delle molecole del mezzo di passaggio, che talvolta rimangono danneggiate. Questo processo ha luogo nelle situazioni in cui il campo elettrico supera la rigidità dielettrica (espressa in kV/mm) del materiale (si può assimilare tale sistema a un condensatore le cui armature raggiungono la massima capacità). Prove sperimentali L’apparato sperimentale utilizzato consiste in un banco prova contenente un circuito oleodinamico in cui è inserito un filtro in grado di trattenere il contaminante solido ed evitare che questo danneggi i macchinari o l’olio stesso. I componenti principali di un filtro sono testata, elemento filtrante e contenitore. Gli elementi filtranti oggetto di questo studio sono composti da un setto filtrante, formato dalla plissettatura di uno o più strati (denominati media), che circondano un tubo metallico forato (tubo spiralato) e sono incollati insieme a due componenti chiamati fondello e cerchietto. In Fig. 6 si può osservare la vista esplosa di un filtro. Nel corso delle prove sono stati indagati i tre aspetti presentati in precedenza: accumulo della carica elettrica, fenomeni di conduzione, scariche elettrostatiche. Il primo avviene nei dielettrici presenti nel sistema: materiali filtranti, olio, condutture isolanti. Come già citato, l’origine risiede nei fenomeni triboelettrici, che avvengono in seguito al passaggio dell’olio attraverso i pori molto fini (dell’ordine della decina di micron di diametro) dei materiali filtranti isolanti, ovvero cellulosa o fibra di vetro. Misure al variare della portata È stato misurato innanzitutto il potenziale elettrico accumulato da vari modelli di filtro, che hanno presentato diversità di com90 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

FIG. 7 - VOLTMETRO CHE MISURA IL POTENZIALE DEL FILTRO

portamento al variare dei materiali impiegati. Viene utilizzato un voltmetro non a contatto, che misura il potenziale indotto sul contenitore (in plastica) dalla carica che si accumula nel setto dei filtri. In accordo con la letteratura, come già visto in Fig. 1, l’olio minerale ha elettronegatività maggiore sia della cellulosa che del vetro, pertanto si caricherà negativamente; di conseguenza sul filtro vedremo un potenziale positivo. L’olio sintetico utilizzato ha elettronegatività intermedia tra cellulosa e vetro, pertanto il vetro continuerà a caricarsi positivamente, mentre il potenziale della cellulosa avrà segno opposto. In generale, a seconda delle caratteristiche dell’olio utilizzato, il segno e la quantità della carica accumulata in filtro e olio potrebbero variare, anche significativamente, in base alla differenza di elettronegatività tra i materiali. Per stimare l’accumulo di carica che si forma nell’olio in seguito al passaggio nel filtro sfruttiamo il meccanismo di rilassamento della carica del liquido. A valle del filtro in esame si è pensato di integrare nel circuito un collettore di carica, costituito da un filtro metallico privo di setto filtrante, con uno


scovolino metallico all’interno. Nel passare attraverso le setole e tramite il contatto con le superfici metalliche una consistente parte delle cariche viene raccolta dal collettore; collegando quest’ultimo a un amperometro si può eseguire una misura chiamata “corrente di rilassamento” che - anche se quantitativamente poco significativa poiché non fornisce informazioni sulla totalità della carica nell’olio - ha una notevole rilevanza qualitativa nel confronto tra diversi modelli di filtro.

FIG. 8 - COLLETTORE DI CARICA ELETTRICA

Le misure riportate di seguito sono state eseguite utilizzando olio minerale, testando elementi analoghi per dimensione ma differenti nei materiali. Nei grafici 1 e 2 si osserva l’andamento di potenziale e corrente al variare della portata per dei filtri standard in fibra di vetro o cellulosa. Il potenziale presenta, all’aumentare della portata, una crescita che inizialmente appare rapida, per poi smorzarsi quando iniziano ad avere luogo effetti di scarica (a portate diverse in base ai diversi tipi di elemento filtrante), assumendo un andamento asintotico quando i fenomeni di carica e scarica si equivalgono (grafico 1). Il valore della tensione ad alte portate, pertanto, si assesta anziché divergere. Le scariche iniziano ad aver luogo a potenziali di circa 25 kV, cui corrispondono portate diverse in funzione della dimensione e dei materiali costituenti l’ele-

GRAFICO 1

mento filtrante. Tale valore di tensione risponde alle attese, in quanto le distanze tra componenti nell’elemento filtrante sono dell’ordine dei millimetri e la rigidità dielettrica dell’olio è numericamente molto simile. Il valore della rigidità dielettrica degli oli in uso è stato misurato a una temperatura vicina a quella di lavoro, in collaborazione con il prof. Davide Fabiani del dipartimento di ingegneria elettrica dell’UniBo. Anche la cellulosa e i materiali plastici che compongono il filtro presentano valori simili di rigidità con spessori di pochi millimetri, pertanto ci si aspetta che le scariche avvengano anche all’interno di queste componenti e non solo nell’olio. Le scariche hanno luogo anche all’interno dei materiali degli elementi filtranti, causando bruciature e in generale un deperimento degli stessi. Effetti delle scariche I fenomeni di scarica, come già segnalato, sono di difficile indagine nel momento in cui avvengono, a causa della breve durata e della variabilità. Risulta più agevole osservarne gli effetti sui corpi attraversati: filtro e olio. Per il secondo appare difficoltoso individuare e analizzare le molecole danneggiate, pertanto si sono svolte analisi sugli elementi filtranti, che possono essere rimossi dal circuito e analizzati nel dettaglio dopo l’utilizzo. In particolare, si è ritenuto interessante analizzare gli effetti delle scariche elettrostatiche su elementi standard sottoposti a una prova di 30 minuti a una portata a cui le scariche sono frequenti e intense. Come già esposto, le scariche avvengono all’interno di diverse componenti del filtro: nel cerchietto, nel fondello e attraverso la cellulosa dello strato filtrante. Sugli elementi in cellulosa si è osservato, sia a occhio nudo che utilizzando un microscopio ottico, un significativo danneggiamento del materiale filtrante (Fig. 9), mentre le componenti plastiche non presentano grossi danni se non nel punto del cerchietto compreso tra il tubo spiralato e la testata metallica. Pertanto si ipotizza che le scariche avvengano tra il setto filtrante e il tubo metallico di supporto interno, dal quale poi la carica elettrica passa alla testata metallica tramite ulteriore scarica.

GRAFICO 2 giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 91


COMPONENTI

FIG. 9 - IMMAGINE DI UN SETTO IN CELLULOSA DANNEGGIATO DALLE SCARICHE E DETTAGLIO AL MICROSCOPIO DELLA ZONA INTERESSATA

Per quanto riguarda i filtri in fibra di vetro, si osservano ingenti danneggiamenti solo a livello del cerchietto e della colla che lo unisce al resto del filtro. Le bruciature sono visibili superficialmente e si estendono anche all’interno del materiale (Fig. 10), compromettendone la resistenza meccanica. Si è provato a rompere il cerchietto, riscontrando come la linea di frattura segua le linee di danneggiamento causato dalle scariche (non avvengono scariche che danneggino il materiale filtrante anche perché la fibra di vetro ha una rigidità dielettrica di circa 200 kV/mm, ben più alta di quelle raggiunte nel sistema). Inoltre, si notano danni di minore entità sulla ricopertura in resina epossidica della rete metallica (Epoxy), elemento presente nel setto per tenere insieme i diversi strati (Fig. 11). L’ipotesi, in questo caso, è che la carica accumulata sul materiale filtrante venga raccolta dalla rete Epoxy, nella cui ricopertura di resina epossidica (isolante) passa una corrente di conduzione che provoca danneggiamenti della stessa. Dalla rete, le cariche si dissipano poi raggiungendo la testata metallica tramite scariche elettrostatiche. Infatti, nella colla si possono osservare segni di scarica che seguono il profilo della rete in esso incastonata.

Misure al variare della temperatura I dati riportati nei grafici 1 e 2 sono stati raccolti variando la portata a temperatura costante. Si sono inoltre eseguite misure anche al variare della temperatura T, strettamente legata alla viscosità e resistività dell’olio: all’aumentare di T questi due parametri si abbassano, riducendo l’intensità degli effetti triboelettrici e quindi dei fenomeni elettrostatici. Nelle prove è stato utilizzato un olio minerale, che scorre a portata costante attraverso un elemento filtrante in fibra di vetro standard. Nei grafici 3 e 4 si può osservare l’andamento di potenziale e corrente al variare della temperatura: entrambi diminuiscono in valore assoluto all’aumentare della portata.

GRAFICO 3

FIG. 10 - DETTAGLIO DEL CERCHIETTO DI UN FILTRO IN VETRO DANNEGGIATO DALLE SCARICHE GRAFICO 4

FIG. 11 - IMMAGINI A VARI INGRANDIMENTI DELLA RETE EPOXY 92 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

A temperature intorno ai 20°C il valore della conducibilità dell’olio utilizzato, misurato in collaborazione con l’università di Bologna, conferma che si tratta di un olio dielettrico. Aumentando la temperatura fino a 40°C la conducibilità aumenta e la corrente misurata tende a 0 μA, come si nota dal grafico, in quanto l’olio assume un carattere maggiormente conduttivo e gli effetti triboelettrici sostanzialmente cessano. Queste considerazioni sono valide per l’olio e il filtro utilizzati, ma si può confermare questo comportamento; i valori di portata e temperatura a cui gli effetti triboelettrici


GRAFICO 5

diventano trascurabili variano in base al sistema. Si evidenzia come oltre una data temperatura i fenomeni cessino di aver luogo e non ci sia necessità di utilizzare filtri cosiddetti “antistatici”; maggiori problematiche si riscontreranno sempre “a freddo”, quindi talvolta solo in fase di avviamento dei macchinari. Le soluzioni È stata individuata una soluzione al problema dell’accumulo di cariche nei filtri: è necessario che si crei all’interno dei filtri stessi una sorta di circuito elettrico, ottenuto sostituendo alcune componenti isolanti con analoghe versioni conduttive, così che le cariche sul setto siano libere di spostarsi verso la testata ed essere dissipate a terra. Definiremo i filtri così composti “dissipativi”, in quanto non evitano il presentarsi degli effetti triboelettrici ma sono in grado di dissipare la carica che si accumula, come si può vedere dai grafici 5 e 6. In blu sono rappresentati i valori per gli elementi dissipativi, in rosso quelli non. Si noti come, in condizioni di lavoro standard, il potenziale passa da decine di kV a zero, mostrando l’efficacia dei nostri filtri dissipativi.

GRAFICO 7

GRAFICO 6

Per i modelli in fibra di vetro le correnti (grafico 7) hanno valori maggiori rispetto a quelli in cellulosa, ma per entrambi l’ordine di grandezza è il μA. Si riscontra un miglioramento utilizzando gli elementi dissipativi, nonostante i quali tuttavia non si osserva una carica netta nulla nell’olio. Gli effetti triboelettrici appaiono quindi essere minori utilizzando elementi dissipativi, ma l’effetto di carica dell’olio dovuto al passaggio nei materiali filtranti non viene evitato. L’andamento della corrente misurata risulta essere, similmente al potenziale, una crescita rapida ma non esponenziale. Tuttavia non si osserva uno smorzamento della crescita della corrente ad alte portate, pertanto non si ripete la tendenza alla saturazione (asintotica) osservata per la tensione. Si ritiene che ciò non avvenga poiché nell’olio non ha luogo alcun fenomeno analogo alla scarica elettrostatica nei filtri, responsabile della limitazione alla crescita del potenziale. Tuttavia potrebbe esserci un limite anche per l’olio qualora si raggiunga la massima ionizzazione delle molecole. Per tali analisi sarà necessario in futuro continuare le prove su un altro apparato sperimentale.

GRAFICO 8 giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 93


COMPONENTI Confronto tra elementi filtranti Si riassumono nella tabella seguente i risultati delle misure effettuate a una stessa portata e temperatura per elementi di uguale dimensione ma costruiti con materiali diversi. Si ribadisce come gli elementi dissipativi azzerino il potenziale nei filtri e riducano l’accumulo di carica nell’olio, pur non eliminandolo. Nei test eseguiti abbiamo notato come siano in commercio materiali filtranti conduttivi definiti da alcuni costruttori come antistatici, pur non essendolo in realtà. Elemento filtrante

Potenziale (kV)

Corrente (μA)

Microfibra di vetro (standard)

11

-6,0

Microfibra di vetro (dissipativo)

0

-9,0

Cellulosa (standard)

6

-1,3

Cellulosa (dissipativo)

0

-2,1

Altra microfibra di vetro

9-15

-7,0

Altra microfibra di vetro

3-8

-16,0

Confronto tra oli Quando si utilizza un olio sintetico anziché minerale i valori e il segno delle due grandezze elettriche variano. Si sono eseguite misure di potenziale utilizzando gli stessi elementi filtranti con un olio minerale e con un olio estere sintetico, ottenendo i seguenti risultati: Olio sintetico

Olio minerale

Potenziale (kV)

Potenziale (kV)

Microfibra di vetro standard

+30

+11

Microfibra di vetro dissipativo

~0,0

0

Cellulosa standard

-43

+6

Cellulosa dissipativo

~0,0

0

Elemento filtrante

Si riconferma come l’utilizzo di elementi dissipativi elimini il

FOTO DI GRUPPO DEL TEAM R&D DI MP FILTRI. A DESTRA NELLA FOTO, ALESSANDRO NEGRI, R&D MANAGER E CO-AUTORE DELLO STUDIO

problema dell’accumulo sul filtro, indipendentemente dall’olio utilizzato. Si osserva tuttavia che il segno delle cariche accumulate sui filtri in cellulosa è diverso, indicatore del fatto che la elettronegatività dell’estere sintetico ha un valore intermedio tra quello della cellulosa e della fibra di vetro (come precedentemente mostrato in Fig. 1). Conclusioni Il problema originario delle scariche elettrostatiche nel filtro viene evitato sostituendo alcune componenti isolanti con equivalenti conduttivi, che creano un circuito elettrico all’interno degli elementi filtranti, così che la carica elettrica generata dagli effetti triboelettrici possa dissiparsi passando per la testata metallica, collegata a terra. L’accumulo di carica nell’olio non è evitabile solo rendendo i filtri dissipativi; questi elementi garantiscono la dissipazione della carica che si accumula sul filtro, ma non di quella eventualmente pre-esistente nell’olio, per la quale si dovranno adottare contromisure differenti. Il collettore di carica costruito o un altro dissipatore, se inserito nei tubi o nel serbatoio, potrebbe essere efficace ma non risolutivo, in quanto i tempi di rilassamento della carica nei liquidi sono dell’ordine dei minuti. Se l’olio resta nel serbatoio per tempi troppo brevi potrebbe venire immesso nuovamente nel circuito con una carica residua, dando origine a ulteriori problematiche. ■

VISTA INTERNA DI UN’ALA DEL LABORATORIO R&D DI MP FILTRI

94 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


CONTATTI

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TECNOLOGIE Bosch Rexroth

LA FABBRICA del futuro

Una “fabbrica modello” sarà aperta ai visitatori nel nuovo centro clienti e innovazione di Ulm dell’azienda a partire da questa estate: sarà adattabile, connessa e flessibile di Ettore Zanatta

96 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

M

entre la domanda detta il passo, il prodotto determina il processo. Macchine e robot si riconfigurano continuamente, veicoli per il trasporto autonomo consegnano i componenti, sofisticati sistemi robotici prelevano i pezzi in lavorazione e li smistano, sistemi di assistenza supportano i lavoratori e il controllo qualità è svolto dall’intelligenza artificiale. Il software Industry 4.0 può visualizzare processi e stati delle macchine in qualsiasi momento, ma il controllo di tutto ciò resta saldamente in mani umane. Ecco come Bosch immagina la fabbrica del futuro.

Il futuro è “mobile” La fabbrica del futuro è mobile e il pavimento “intelligente” di Bosch Rexroth rende la fabbrica flessibile e in grado di adattarsi al processo di produzione. L’energia viene trasportata in modalità “contactless”, celle di carico nel pavimento “riconoscono” le persone e misurano il peso di impianti e macchinari. L’illuminazione a strisce LED indica le corsie per i pedoni e per i veicoli, che possono essere modificate in qualsiasi momento. Anche la comunicazione tra sistemi e macchinari è wireless. Il pavimento “intelligente” che Bosch ha presentato come progetto di ricerca alla Fiera di Hannover del 2019 può ora es-


processi di trasporto che si svolgono autonomamente: il grado di automazione è scalabile liberamente. La soluzione “ctrlX AUTOMATION” La soluzione “ctrlX AUTOMATION” di Bosch Rexroth aiuta l’hardware e il software a crescere insieme. Con la prima piattaforma di automazione aperta compatibile con il 5G del mercato gli utenti possono utilizzare app fornite da Bosch Rexroth o da terzi, oppure possono crearne di proprie e offrirle ad altre aziende tramite la piattaforma. Questa soluzione supporta oltre 30 interfacce di comunicazione e standard per lo scambio dei dati ed è compatibile con qualsiasi linguaggio di programmazione. “Nexeed Industrial Application

System” di Bosch Connected Industry offre anche la massima flessibilità: questo software Industry 4.0 comprende applicazioni specifiche sviluppate insieme ai clienti. Un esempio? Grazie a una soluzione Nexeed personalizzata i lavoratori dello stabilimento Osram di Berlino possono ora semplicemente consultare un’app per verificare lo stato dei loro macchinari e sistemi. È possibile visualizzare, organizzare e valutare online gli interventi di manutenzione e le consegne del materiale. L’intelligenza artificiale La soluzione “Smart Item Picking” di Bosch Rexroth è invece un sistema robotico ad autoapprendimento che in futuro sarà di supporto per le lunghe operazioni di prelievo nell’intralogi-

IL SOFTWARE INDUSTRY 4.0 PUÒ VISUALIZZARE PROCESSI E STATI DELLE MACCHINE IN QUALSIASI MOMENTO

sere utilizzato da clienti pilota. Insieme a vari partner, Bosch ha sviluppato nuove funzionalità come il modulo pavimento con commutatore a tappeto integrato, che spegne automaticamente i macchinari in caso di ingresso non autorizzato. Utilizzando un sistema di produzione modulare, Bosch dimostrerà quanto sarà adattabile la produzione in futuro. Il sistema è basato su una piattaforma con interfacce software e hardware standardizzate. Tutti gli altri moduli del processo sono integrati in modo flessibile secondo necessità. Lavoratori che assemblano pezzi su una stazione di lavoro manuale assistita o che lavorano insieme con un robot collaborativo, o

L’ASSISTENTE DI PRODUZIONE AUTOMATICO APAS HA RIVOLUZIONATO LE INTERAZIONI TRA PERSONE E MACCHINE E NON NECESSITA DI ALLOGGIAMENTO PROTETTIVO PER LAVORARE IN SICUREZZA CON GLI OPERATORI UMANI giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 97


TECNOLOGIE

LA SOLUZIONE “SMART ITEM PICKING” DI BOSCH REXROTH È UN SISTEMA ROBOTICO AD AUTOAPPRENDIMENTO CHE IN FUTURO SARÀ DI SUPPORTO PER LE LUNGHE OPERAZIONI DI PRELIEVO NELL’INTRALOGISTICA

I flussi di energia “Bosch Climate Solutions” fornisce consulenza alle aziende produttrici per ridurre le emissioni di carbonio sfruttando l’esperienza che Bosch stessa ha acquisito nel raggiungere la neutralità climatica. In un periodo di quattro settimane, gli esperti eseguono un audit della CO2 e presentano un master plan iniziale. Dopo tre mesi è attivo un piano di riduzione della CO2: quest’approccio integrato comprende misure per aumentare l’efficienza energetica, incrementare la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili e acquistare elettricità verde e compensazioni. Bosch coniuga conoscenza e tecnologia: la sua Energy Platform è una soluzione software “intelligente” che controlla il consumo di calore, elettricità e aria compressa in oltre 120

LA FABBRICA DEL FUTURO È MOBILE ED È IN GRADO DI ADATTARSI AI PROCESSI DI PRODUZIONE

stica. Adottando un approccio senza modello, può anche riconoscere i nuovi oggetti e afferrarli in modo affidabile. I dati delle operazioni e i metodi di IA più recenti aiutano ad affinare il riconoscimento degli oggetti del sistema per ciascuna applicazione specifica e ad ottimizzare la strategia di prelievo. Il sistema modulare con moduli hardware e software permette il prelievo e il trasferimento su un nastro trasportatore di un’ampia gamma di singoli elementi, come articoli da farmacia o pezzi di ricambio. Il sistema elabora affidabilmente oltre 600 articoli all’ora, con una percentuale di successo del 99%. L’assistente di produzione automatico APAS ha rivoluzionato le interazioni tra persone e macchine e non necessita di alloggiamento protettivo per lavorare in sicurezza con gli operatori umani. Per l’ispezione visiva automatica dei pezzi in lavorazione c’è invece l’APAS inspector: grazie all’intelligenza artificiale (IA) questo sistema può essere “riaddestrato” in qualsiasi

98 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

“TRACK AND TRACE” MONITORA LE CONSEGNE UTILIZZANDO SENSORI E GATEWAY CHE TRASMETTONO REGOLARMENTE LE INFORMAZIONI SULLA POSIZIONE E SULLO STATO DI LAVORAZIONE DELLE MERCI

momento (la capacità di rilevamento può essere migliorata senza dover disporre di grandi abilità di programmazione). “Track and Trace”, invece, offre la trasparenza necessaria sui viaggi dei prodotti verso rivenditori e clienti: questa soluzione logistica monitora le consegne utilizzando sensori e gateway che trasmettono regolarmente le informazioni sulla posizione e sullo stato di lavorazione delle merci. In tal modo, gli addetti alla logistica sanno sempre dove si trovano le merci e se arriveranno puntuali.

sedi di Bosch (clienti esterni stanno utilizzando la piattaforma in oltre 80 progetti). Bosch presenta oggi un’estensione di questa piattaforma: la Balancing Energy Network analizza i flussi di energia e fornisce previsioni. I suoi piani energetici comprendono informazioni provenienti dalla pianificazione della produzione, dei turni e della logistica e anche dati meteo. Originariamente sviluppato per gli stabilimenti di produzione, il software basato sull’IA ha la potenzialità di aiutare grandi complessi di edifici di tutti i tipi, tra cui i centri logistici. ■


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Dossier

LA NUOVA “LINEA” ELETTRICA Tra le sfide che attendono il settore dell’edilizia c’è quella di un adeguamento delle macchine per le costruzioni verso modelli più ecologici e a ridotto impatto ambientale. Un processo inderogabile anche a cospetto di una pandemia che richiede alle aziende una rapida reazione e un adeguamento alle direttive imposte dall’Europa e alle tendenze del mercato. Ma quali sono le principali sfide che attendono il settore per la realizzazione di questa trasformazione ecosostenibile? di Mirko Brusamolino ha collaborato Gianni Gennari

I

l cambiamento climatico e l’ecosostenibilità ambientale sono tra i temi che maggiormente nel corso degli ultimi 20 anni hanno interessato l’opinione pubblica, le istituzioni governative e il settore industriale, additato come il principale indiziato dei danni causati al pianeta. Numerose le iniziative intraprese dai governi di tutto il mondo: la più recente è quella del Regno Unito, che mira a una riduzione dell’emissioni nocive del 78% entro il 2035.

100 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

Su questi temi anche l’Europa ha manifestato una radicale presa di posizione con l’annuncio da parte della Commissione Europea, nel gennaio del 2020, del Green Deal, un documento che si compone di una serie di misure e atti che delineano una chiara strategia di riduzione delle emissioni inquinanti e che si pone l’obiettivo di un loro completo abbattimento entro il 2050, da raggiungere attraverso due target intermedi nel 2030 e nel 2040 con il primo (e il più arduo) che im-

pone un taglio delle emissioni nette tra il 45% e 55% rispetto ai livelli registrati nel 1990. Un chiaro messaggio dell’Europa e che rappresenta una sfida difficile per gli stati membri, i quali hanno riconosciuto questo processo di cambiamento come una transizione obbligata per il futuro del pianeta. E l’Italia? Anche il nostro Paese ha predisposto una linea strategica per la sostenibilità ambientale attraverso vari progetti presentati all’interno del nuovo Piano Nazionale


ELETTRIFICAZIONE

di Ripresa e Resilienza (PNRR): il documento che permetterà di accedere al fondo Next Generation EU messo a disposizione con l’intento di traghettare i Paesi europei fuori dalla grave crisi pandemica globale dello scorso anno. Un piano di ripartenza da 222,1 miliardi di euro che si fonda su sei punti principali, tra cui “la rivoluzione verde e la transizione ecologica”, per la quale sono stati stanziati più del 40% dei fondi messi a disposizione, pari a 68,6 miliardi complessivi.

Una via praticabile Questo contesto di mutamento sociale e le disposizioni dettate dall’Unione Europea non potevano non toccare anche il settore dell’edilizia, soprattutto per uno Stato membro come l’Italia a cui sono stati destinati dal PNRR più di 107,7 miliardi di euro da investire nella realizzazione di progetti nel settore delle costruzioni. Anche le aziende produttrici di macchine per le costruzioni si sono attivate implementando delle azioni in favore di uno sviluppo di un settore

maggiormente ecosostenibile, proponendo ogni anno alla propria clientela un numero crescente di prodotti a ridotto impatto ambientale. Una scelta da parte dei produttori dettata anche dalla comparsa di un cospicuo numero di zone a basse o zero emissioni in tutta Europa atte a limitare l’ingresso di veicoli inquinanti, al fine di ridurre l’impatto ambientale locale e le emissioni climatiche e consentire una migliore qualità della vita all’interno delle città. giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 101


Dossier I motivi di questa lenta transizione sono molteplici, ma anche se il passaggio a nuove tecnologie di alimentazione più votate all’ambiente si sta dimostrando una sfida complessa per il settore è innegabile come un progressivo processo di “elettrificazione” dei parchi macchine rappresenti la via più praticabile per lo sviluppo di un settore dell’edilizia ecosostenibile.

Una prima avvisaglia che ha imposto alle aziende un nuovo modello di produzione pensato in un’ottica di riduzione delle emissioni e dell’impatto di CO2 nell’ambiente, con la sostituzione di vecchie tecnologie e l’introduzione di nuovi motori sempre più sofisticati e adeguati alle nuove regolamentazioni standard per alimentazioni diesel. Un primo passo che ha permesso l’apertura di una nuova nicchia di mercato ma non una soluzione

definitiva al problema, attuabile invece attraverso un passaggio a forme alternative di produzione di energia pulita quali le rinnovabili, in primis la tecnologia “elettrica”. Una tecnologia di alimentazione dei mezzi di cui ormai nei settori del movimento terra e dell’accesso aereo si sente parlare da anni ma di cui ancora si vedono pochi esemplari in circolazione, specie per quanto riguarda macchine da cantiere di grosse dimensioni.

Innumerevoli benefici Come detto, un crescente aumento del numero di macchine elettriche all’interno delle flotte di mezzi degli utilizzatori finali e di quelle messe a disposizione da parte dei noleggiatori sarà il nuovo obiettivo del settore nel prossimo futuro, dettato dalle misure e limiti imposti dall’Europa ma anche da reali benefici economici. Una macchina elettrica, infatti, offre ai noleggiatori un costo totale di gestione inferiore rispetto a quello indotto da un veicolo a motore diesel, dovuto a una minore richiesta di manutenzione necessaria data la ridotta quantità di componenti presenti nei motori

L’ESPERIENZA DI ALIANT ULTRALIGHT BATTERY Il primo incontro con la tecnologia del-

alle numerose e varie richieste dei co-

oggi Aliant Ultralight Battery è in prima

le batterie agli ioni di litio fu nel lonta-

struttori di macchine. In Aliant Ultralight

linea nella realizzazione in tempi rapidi

no 2009, anno in cui l’Ing. Davide Dal

Battery la progettazione di ogni singo-

di nuovi progetti nel mondo del solle-

Pozzo entra a far parte di un progetto di

lo power pack avviene in modo attento

vamento, come nel caso della gru a ca-

ricerca del Massachussetts Institute of

e “sartoriale”, affiancando il cliente fin

valiere Full Electric: un sistema da 300

Technology (MIT) di Boston. Al suo ritor-

dalle prime fasi di studio della commes-

kWh in alta tensione realizzato in sole 10

no in Italia, l’unione tra la passione per il

sa e instaurando un’importante sinergia

settimane. Il sistema di gestione interna

motorsport e le nozioni acquisite al MIT

progettuale.

dell’elettronica e di monitoraggio da re-

hanno portato alla creazione del proget-

Grazie all’esperienza maturata nel cor-

moto della batteria permettono di evi-

to Aliant Ultralight Battery e delle pri-

so degli anni,

tare blocchi improvvisi, ma soprat-

me batterie d’avviamento al Litio Ferro

tutto di acquisire nozioni tecnolo-

Fosfato, oggi installate su alcuni dei più

giche relative agli accumulatori al

prestigiosi marchi di motocicli e adot-

fine di migliorare le competenze a

tate dai principali team nel campionato

servizio dei diversi clienti. I nume-

Superbike e MXGP. Successivamente,

ri in casa Aliant Ultralight Battery

nel 2011, l’azienda inizia a espandere i

nel 2020 sono cresciuti con percen-

propri mercati sviluppando, per un im-

tuali a doppia cifra nonostante il

portante costruttore italiano di PLE, il

Covid-19 e le batterie denominate

primo “power pack” al litio destinato

“Serie EK” sono installate in oltre

alle piattaforme aeree. La necessità di

50 paesi del mondo, un traguardo

soddisfare le diverse esigenze di mer-

raggiunto grazie a un mercato in cre-

cato ha dato vita a una serie di prodot-

scita, alla fiducia della clientela e a uno

ti personalizzati in grado di rispondere

staff di oltre 40 collaboratori.

102 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


ELETTRIFICAZIONE a batterie rispetto ai tradizionali a combustibili fossili. Tutto ciò senza apportare alcuna differenza sostanziale all’esperienza di utilizzo per il cliente finale, che adopererebbe macchine con prestazioni equiparabili a quelle dei corrispettivi mezzi a motore diesel beneficiando di costi di manutenzione inferiori. Anche a seguito di queste premesse, a oggi, l’offerta di macchine elettriche sui mercati non è equiparabile a quella della controparte diesel; ciò perché, secondo Andy Wright, presidente della società di noleggio Sunbelt Rental per il mercato del Regno Unito, una reale pianificazione del processo di transizione ecologica potrà essere raggiunta solo attraverso un incontro con le esigenze di questi tre attori del mercato: “Stiamo assistendo allo sviluppo di un profondo cambiamento per tutti gli operatori del settore, dai produttori ai noleggiatori, fino ai clienti finali. Secondo un recente sondaggio da parte di IPAF, prendendo in esame il mercato di PLE nel Regno Unito il 60% dei partner dell’associazione presenti sul territorio britannico sta pianificando di

ANDY WRIGHT

CEO DI SUNBELT RENTAL

ridurre il proprio impatto di carbonio, ma oltre il 60% di questi non ha ancora obiettivi reali già fissati. Oggi raggiungere un equilibrio di mercato si sta rivelando davvero una sfida, perché bisogna garantire di soddisfare gli obiettivi di ogni anello della catena che appartiene a questo ecosistema delle attrezzature, ovvero accessibilità alle attrezzature per l’utente finale e un incontro tra la domanda e l’offerta per noleggiatori e produttori”.

Tasselli importanti L’automotive, settore apripista per l’introduzione di veicoli elettrici e ibridi, ci ha dimostrato quanto l’innovazione tecnologica sia il motore trainante di queste rivoluzioni di mercato. Per una transizione di questa portata per il settore sono necessari ingenti investimenti per far sì che le tecnologie permettano di offrire prodotti che rispettino le esigenze richieste dalla clientela. Un tema poco affrontato, ma determinante per un aumento della domanda di mezzi ecosostenibili sul mercato è ciò che concerne le infrastrutture messe a disposizione per questi mezzi. La presenza di strutture atte alla ricarica è un fattore chiave nella diffusione di macchine “full electric”: “Le infrastrutture svolgono un ruolo fondamentale per un corretto funzionamento di veicoli elettrici in svariati contesti, da un cantiere all’aperto a un magazzino”, sostiene Andy Wright. “Soprattutto la disponibilità capillare di infrastrutture per la ricarica elettrica avrà un ruolo importante in questa fase di evoluzione del mercato. Pur essendo a una svolta dal

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 103


Dossier per quanto concerne il ramo del movimento terra, soprattutto per macchine di grosse dimensioni per le quali, a oggi, le moderne tecnologie non permettono prestazioni e un’autonomia sufficiente in grado di rispondere alle esigenze della clientela. Diversamente dal ramo del sollevamento, dove la possibilità di lavorare al chiuso permette una più facile reperibilità e installazione di prese di corrente e le esigenze operative delle più comuni piattaforme aeree in commercio necessitano di un consumo di energia inferiore rispetto a un veicolo da cantiere di medie dimensioni (permettendo peraltro un notevole aumento della durata delle batterie e prestazioni già equiparabili alle versioni a motori a combustibili fossili).

punto di vista tecnologico, non a tutti è chiaro quello che comporta questo cambiamento. Al momento della scelta di acquisto o noleggio di un veicolo gli utilizzatori devono considerare le limitazioni che una macchina impone loro durante il suo utilizzo, in termini di infrastrutture di supporto e di tecnologia, e a oggi

c’è ancora molto lavoro da fare su questi due aspetti”. La mancanza di reperibilità di strutture adibite alla ricarica ha fatto sì che nel corso degli anni sempre più clienti finali optassero per macchine bi-energy o ibride in grado di garantire una sicura continuità operativa sul sito di lavoro. Ciò

A conti fatti Indipendentemente dai vari problemi di natura tecnica oggi le moderne tecnologie disponibili offrono macchine più in linea con le richieste del settore e in grado di produrre una ridotta quantità di emissioni inquinanti: le versioni ibride, che offrono enormi vantaggi all’utilizzatore grazie alla possibilità di lavora-

L’AZIENDA CON LA CARICA GIUSTA Flash Battery è una giovane e dinami-

Balancing System” ad alta potenza, ad

di temperatura operativa rendono dun-

ca azienda emiliana fondata nel 2012

esempio, viene garantito un tempo di

que le batterie proposte sul mercato da

da Marco Righi e Alan Pastorelli, rispet-

bilanciamento 20 volte superiore ad al-

Flash Battery delle soluzioni ideali per i

tivamente CEO e responsabile tecnico,

tre batterie al litio, il tutto in un’archi-

produttori di veicoli elettrici. Oggi, con

con l’obiettivo di fornire batterie al li-

tettura che permette interventi di ma-

60 dipendenti e 14 milioni di euro di fat-

tio ai costruttori di macchine industria-

nutenzione straordinaria “on site”, evi-

turato raggiunto nel 2020, serve nume-

li e veicoli elettrici con medi volumi pro-

tando costi elevati di fermi macchina e

rosi clienti in più di 54 paesi nel mondo,

duttivi e alte esigenze di personalizza-

spedizioni. Il peso ridotto delle batterie,

dimostrandosi un’azienda in continua

zione. Un’azienda che ha fondato il suo

l’assenza di emissioni e l’ampio range

espansione ed evoluzione.

successo sull’innovazione tecnologica e la progettazione di prodotti in grado di garantire elevate prestazioni, come dimostra il nome scelto nel 2012 dai suoi fondatori che denota il chiaro intento di comunicare al meglio il vantaggio competitivo fondamentale offerto dall’azienda: la velocità di ricarica. Oggi ai produttori di macchine elettriche viene richiesto di raggiungere prestazioni sempre più sfidanti: maggiore autonomia, velocità di ricarica e riduzione di costi di manutenzione. Grazie al sistema “Flash 104 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


ELETTRIFICAZIONE re in elettrico e passare in qualsivoglia momento a un motore termico, permettendo la ricarica delle batterie e offrendo prestazioni più performanti nel caso ce ne fosse la necessità in cantiere. In un mercato come il nostro, molto legato al prezzo iniziale delle macchine, il fattore che scoraggia molti investimenti in questo comparto è il valore economico dei suddetti mezzi, visto che il loro acquisto implica un costo iniziale importante per il cliente, come sottolineato dallo stesso Wright: “Come in ogni evoluzione il passaggio da una vecchia tecnologia a una nuova realtà comporterà una spesa ingente agli inizi, sia dal lato dei produttori che degli utilizzatori. Una collaborazione tra questi attori del settore è essenziale per permettere un equilibrio tra la domanda e l’offerta per i produttori e noleggiatori e costi delle macchine accessibili agli utenti finali”. Come sottolineato da molti analisti, il prezzo dei veicoli alimentati a batteria è calato negli ultimi cinque anni, attestandosi però su valori ancora inaccessibili per molti mercati europei e frenando l’acquisto di modelli ibridi. Secondo gli attuali prezzi di mercato il costo di una macchina dotata di una moderna batteria a tecnologia a litio si aggira di media a un sovrapprezzo del 25% rispetto a quello del corrispettivo veicolo a motore diesel. Secondo le ultime previsioni da parte di esperti del settore, grazie a una forte campagna di incentivi governativi e a un crescente aumento della domanda nei prossimi 10 anni si assisterà a un calo dei prezzi delle macchine elettriche o ibride anche se, probabilmente, non equiparabile con la riduzione registrata in questi ultimi anni per i veicoli del settore automotive. Comunque sia, lo sviluppo di nuove tecnologie capaci di offrire prestazioni in grado di rispondere alle necessità della clientela e, di conseguenza, un aumento della domanda, porterà a un netto ridimensionamento delle tariffe a valori più accessibili per i clienti. E sicuramente l’arrivo in Italia di importanti brand di noleggiatori, con una chiara strategia di vendita di modelli elettrici e ibridi, permetterà un ampliamento del parco mezzi disponibile per i clienti e un’alternativa a prezzi con-

correnziali ai mezzi a motore termico. “Bisogna lavorare su soluzioni affidabili che permettano alle aziende di effettuare nuovi investimenti in un’ottica ecosostenibile contenendo al contempo i costi. È difficile prevedere quando esattamente vedremo flotte di noleggiatori completamente elettriche perché il motore a combustione, comunque, non potrà essere scartato ed eliminato di netto nei prossimi anni. L’elettrico sarà sicuramente la strada che il settore del noleggio intraprenderà, però non vi sono delle limitazioni per quanto riguarda le attrezzature e una fornitura di mezzi a diversa alimentazione. Comunque auspichiamo

un grosso ridimensionamento dell’offerta di veicoli diesel a partire dal 2025”, conclude Wright. A (ri)ciclo continuo Ma questi sono solo alcuni dei problemi che attualmente attanagliano il mercato dell’elettrico nel settore edile. Altri problemi (e forse ben più gravi) dovranno essere affrontati nel corso dei prossimi anni, uno tra tutti quello dello smaltimento delle batterie. Tra le ultime innovazioni proposte, le batterie a litio sono oggi considerate tra le migliori tecnologie disponibili sul mercato e il futuro dell’alimentazione elettrica, visti i suoi

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 105


Dossier L’OPINIONE 1/ASSODIMI di un certo tonnellaggio e ideate per la movimentazione di ingenti carichi e, inoltre, non tutti i noleggiatori hanno ancora un’ampia offerta di prodotti elettrici capace di soddisfare i vari tipi di applicazioni. Con le tecnologie oggi a disposizione vedo un futuro per il noleggio ad ampio spettro di macchine elettriche o ibride nel ramo del

MARCO PROSPERI

DIRETTORE DI ASSODIMI

movimento terra leggero (modelli a batteria di miniescavatori, terne, grader, eccetera), mentre credo sia anco-

ottimi rapporti di prestazione e durata. La produzione di batterie al litio è in costante aumento, così come sarà sempre maggiore il numero di unità che arriveranno a fine vita nei prossimi anni e necessiteranno di essere smaltite. Il processo di riciclo di una batteria agli ioni di litio dovrebbe essere in grado di recuperare la quasi totalità delle parti che la compongono e un loro adeguato smaltimento è fondamentale. Questo perché all’interno delle batterie al litio sono presenti dei metalli rari e preziosi (di cui il nostro continente scarseggia) e altre sostanze che se non trattate adeguatamente possono causare gravi danni se disperse nell’ambiente. A tal proposito l’Europa non possiede ancora un ruolo di rilievo in termini di riciclo

“Oggi il mercato delle macchine elet-

ra prematuro parlare di flotte di mo-

triche è una realtà consolidata in

delli elettrici sul fronte del movimento

Italia, ma sempre in continua evolu-

terra pesante. Per quanto concerne il

zione ed espansione. Abbiamo osser-

tema delle batterie, grazie ai notevo-

vato nel corso degli ultimi anni come

li investimenti e allo studio portato

l’uso di attrezzature ‘green’ nel setto-

avanti su questa tecnologia, negli ul-

re del sollevamento stia prendendo

timi anni abbiamo assistito a un netto

sempre più piede e riscuotendo un

miglioramento delle prestazioni, pas-

notevole interesse da parte dei clienti,

sando da una durata che fino a poco

diversamente dal settore movimento

tempo fa creava notevoli disagi al set-

terra dove, a oggi, la tecnologia del-

tore della logistica e che oggi permet-

le batterie non è ancora pienamente

te di raggiungere un’autonomia pari a

in grado di garantire prestazioni, in

un’intera giornata lavorativa. La tec-

termini di durata e potenza operati-

nologia è il volano di questo cambia-

va, capace di rispondere alle esigenze

mento verso un settore maggiormen-

del settore per quanto riguarda veicoli

te ecosostenibile e se si riuscisse nel

di grosse dimensioni. Affermare che

corso dei prossimi anni ad allungare

a breve assisteremo a un completo

ulteriormente il ciclo vita delle batte-

passaggio all’uso di macchine elettri-

rie intorno ai 10-15 anni e a permetter-

che sarebbe un azzardo, poiché nel

ne un agevole riciclo dei componen-

campo del movimento terra le tecno-

ti, sono sicuro che, seppur con fatica,

logie non consentono di garantire le

non avremo problemi nel rispettare i

massime prestazioni delle macchine

termini posti dal Green Deal”.

L’OPINIONE 2/SCAI

“La domanda di veicoli elettrici incide

macchine prevalentemente in ambien-

complessivamente molto poco sul mer-

ti chiusi, dove i fumi di scarico sono un

cato italiano delle macchine da costru-

problema, e nei lavori di impiantistica

zione al momento, in quanto, pur se al-

dove, vista la necessità di non interrom-

cune soluzioni cominciano a essere pra-

pere i cicli di lavoro, il mezzo elettrico

ticabili tecnicamente, l’aspetto costi è

offre evidenti vantaggi. Uno dei bene-

determinante nella scelta dell’attrezzatu-

fici maggiori derivanti dall’uso di vei-

ra. Gli operatori del settore movimento

coli elettrici è la ridotta, o l’assente, ne-

terra sono decisamente tradizionalisti,

cessità di assistenza per la macchina, in

anche se per alcuni siti di lavoro comin-

quanto si evitano le normali manuten-

cia a diventare importante l’uso di una

zioni periodiche richieste da un moto-

macchina elettrica. Attualmente osser-

re endotermico. Invece è richiesta una

viamo un utilizzo di questa tipologia di

maggiore competenza dei tecnici sui

FERDINANDO MARRI

PRODUCT ENGINEERING, SCAI

106 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


ELETTRIFICAZIONE delle batterie a litio. Basti pensare che nel 2014, a fronte di una produzione di 65.500 t, ne sono state recuperate soltanto 1.900 t. Attualmente questo divario è stato ridotto considerevolmente ma non supera ancora il 50% del mercato, trainato da paesi quali Cina e Corea del Sud dove oggi convergono la maggior parte delle tonnellate di batterie esauste. Inoltre, si stima che nel 2025 le batterie che arriveranno a fine vita costituiranno circa 800.000 t di minerali da dover essere smaltiti e che nel 2030 sarà possibile accumulare un risparmio tra i 400 e i 500 milioni di euro attraverso il recupero dei componenti principali di queste batterie, come alluminio, cobalto, nichel e litio. A oggi, però, il tema legato allo

L’OPINIONE 3/MOLLO NOLEGGIO al settore del sollevamento, per lavori in ambienti chiusi o interni la domanda ormai è pressoché esclusivamente di veicoli elettrici, mentre per opere in aree all’aperto notiamo un notevole aumento della richiesta di piattaforme ibride. Prevediamo, inoltre, uno sviluppo importante dell’elettrico nel mondo dei sollevatori telescopici. In

MARCO MESSA

RESPONSABILE ACQUISTI, MOLLO NOLEGGIO

termini di assistenza le attrezzature elettriche risultano notevolmente più veloci e facili da manutenere avendo

“Mollo Noleggio ha introdotto le pri-

molti meno componenti rispetto alle

me macchine elettriche per il settore

analoghe versioni dotate di motore

del movimento terra nel 2019 e nel

termico, oltre a produrre una quan-

giro di un paio d’anni la domanda da

tità inferiore di materiali da smaltire,

parte del mercato per questa tipologia

quali olio, filtri, e altri materiali noci-

di prodotti è cresciuta notevolmente.

vi, che permette a questa tipologia di

Pertanto abbiamo implementato il

veicoli di garantire una minore richie-

nostro parco macchine aggiungendo

sta di manutenzione rispetto ai tradi-

escavatori a batterie a litio per modelli

zionali motori a combustibile fossile.

di categorie di peso da 1,7 t e 1,9 t, pa-

Il futuro vedrà sempre più protagoni-

le gommate a batteria da 2,5 t, dum-

sta l’elettrico con la ricerca tecnologi-

per elettrici gommati e cingolati, oltre

ca fortemente impegnata sullo svilup-

ad aver pianificato una serie di nuovi

po di nuove e prestanti tipologie di

investimenti per il biennio 2021/2022.

batterie. Lo smaltimento e il recupero

Abbiamo anche constatato un au-

di quest’ultime sarà la vera e propria

mentato della richiesta di escavatori

sfida del settore, con una filiera de-

elettrici per lavori nei centri storici, in

dicata al loro trattamento a fine ciclo

quanto oltre a un abbattimento delle

vita che porterà alla nascita di aziende

emissioni di CO2 consentono bassi li-

specializzate e allo sviluppo di nuovi

velli di emissioni acustiche. In merito

business”.

smaltimento è ancora in via di definizione a livello mondiale, vista la mancanza

componenti elettrici ed elettronici: que-

comunicazioni satellitari. Per non par-

sto è comunque un andamento gene-

lare di tutti gli accessori a corredo del-

rale, in quanto l’evoluzione tecnologica

la macchina (tecnologia 3D, pesatura,

delle macchine spinge in tale direzione.

localizzazione, eccetera). Per quanto

Basti pensare all’evoluzione in chiave

riguarda lo smaltimento delle batte-

4.0 che sta cambiando radicalmente la

rie è un problema, ma anche un’op-

gestione delle macchine e il modo di

portunità, in quanto un corretto riciclo

utilizzarle. Ora l’elettronica influisce su

dei componenti riutilizzabili all’inter-

ogni componente del mezzo: un escava-

no delle batterie porterebbe a un au-

tore medio è dotato di almeno sei-set-

mento della disponibilità di materiali

te centraline destinate alla gestione del

e a una riduzione dei costi di fabbrica-

motore, del sistema idraulico, dell’im-

zione delle stesse, con un conseguen-

pianto di abbattimento dei fumi e alle

te calo dei prezzi di veicoli elettrici”.

di regolamenti ben definiti e lo sviluppo di centri e strutture adibite al riciclo delle batterie. Il motivo principale risiede nel fatto che il mondo delle batterie agli ioni di litio è ancora una novità per il settore; inoltre, a seguito della loro lunga autonomia, oggi i volumi di batterie da riciclare sono ancora molto scarsi e la domanda non giustifica onerosi investimenti per la creazione di centri appositi. Nonostante ciò, grandi player del mercato si stanno impegnando affinché il settore inizi a produrre secondo crismi di riciclabilità, aderendo ai consorzi presenti sui territori nazionali e studiando l’utilizzo di materiali sempre più ecologici e facilmente re-introducibili nei cicli di produzione. ■ giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 107


ON SITE Attività di escavazione di sabbia e ghiaia

LA BOUTIQUE della sabbia

All’interno della cava Seratoni di Castano Primo, in provincia di Milano, si estraggono sabbie e ghiaie di altissima qualità, caratterizzate da una particolare ricchezza di silice. A svolgere un’interrotta attività di piazzale è una pala gommata Doosan DL420-7 di Ettore Zanatta

N

egli ultimi decenni il territorio di Milano ha assistito a trasformazioni inedite, e talvolta radicali, negli assetti produttivi, in particolare per quanto riguarda le attività di escavazione per l’edilizia. Per ciò che concerne queste ultime, ciò è avvenuto in maniera ancora più specifica in quelle poste alla sinistra del corso del fiume Ticino, fascia di terra attraversata da vene estremamente “fertili”.

108 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021


Un contesto estrattivo esemplare in quest’ambito produttivo è una cava di sabbia e ghiaia a Castano Primo dove Giorgio Seratoni, socio e amministratore della Seratoni Cave, ci ha accolto per illustrarci l’attività ultradecennale dell’azienda e per spiegare i motivi che l’hanno indotta ad acquistare nel dicembre 2020 una pala gommata Doosan DL420-7, destinata alle operazioni di piazzale all’interno di questo sito di circa 650.000 m2 di superficie totale, con un fronte del tipo “a terrazzo”, dove quindi il materiale viene sbancato progressivamente.

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 109


ON SITE

DA SINISTRA: GIANMARIA LUPIS, RESPONSABILE COMMERCIALE DMO PER LA LOMBARDIA; MASSIMO GRAMUGLIA, OPERATORE DI SERATONI CAVE; GIORGIO SERATONI, SOCIO AMMINISTRATORE DELL’OMONIMA IMPRESA LOMBARDA

Terza generazione di cavatori Giorgio Seratoni rappresenta la terza generazione di cavatori in questo sito di Castano Primo. L’attività, qui, è iniziata infatti nel 1935, quando i suoi nonni - di ritorno alle origini dopo aver vissuto e svolto la loro attività ad Iron Mountain, nella zona del lago Michigan, negli Stati Uniti - avviano la cava di sabbia, ghiaia

e pietrisco in oggetto a Castano Primo, su un terreno agricolo situato in località Valle, lungo il corso del Ticino. Racconta Giorgio Seratoni: “Qui si sono viste crescere tre generazioni di cava: il periodo della ricostruzione nel Dopoguerra, con tutte le opportunità e le difficoltà che hanno caratterizzato quel periodo, poi il boom economico e tutta la fase (delicata)

LA POLITICA DEL FARE DMO non è una “sigla” qualunque: è

pri clienti “sul campo”,

ne mobili, svolge una costante for-

da anni un nome di assoluto rilievo nel

è sempre stata una

mazione del personale e opera at-

settore delle macchine movimento ter-

priorità nella strategia

traverso sistemi informatici che le

ra e stradali essendo rivenditore per i

di sviluppo di DMO, che

consentono di rispondere in breve

marchi Doosan e Bobcat e operando

dispone di diverse offici-

nella vendita, nel noleggio e nell’assistenza di svariate tipologie di mezzi e attrezzature, quali escavatori, miniescavatori, minipale, pale e sollevatori telescopici, nonché accessori e componenti. L’azienda gestisce la propria attività dalla sua sede operativa di Russi, in provincia di Ravenna, ma anche attraverso varie strutture dislocate a Milano e nel Nord Est Italia. L’azienda vanta un magazzino che consente di mettere a disposizione della propria clientela un’ampia disponibilità di ricambi originali di tutte le gamme a marchio Bobcat e Doosan. Il servizio, inteso come supporto ai pro110 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

tempo alle richieste dei clienti.


NELLA CAVA DI CASTANO PRIMO, DI PROPRIETÀ DI SERATONI CAVE, SI ESTRAE SABBIA E GHIAIA, UN MATERIALE PARTICOLARMENTE RICCO DI SILICE E DESTINATO PRINCIPALMENTE AD AZIENDE CHE PRODUCONO CALCESTRUZZI PREFABBRICATI A VISTA

dell’inserimento delle cave nei progetti di recupero ambientale, del relativo controllo del Parco del Ticino e delle conseguenti nuove filosofie di lavoro in situ. La nostra è una cava che ha seguito la ricostruzione, la crescita e lo sviluppo dell’hinterland milanese e del capoluogo lombardo, basti dire - tra i molti esempi che potremmo evidenziare - che il Grattacielo Pirelli è stato costruito con materiale pro-

veniente dal nostro sito, così come una miscela di sabbia particolare per il trotto, che permetteva ai sulky (le carrozzine a due ruote gommate) di migliorare i tempi di corsa, è stato impiegato dalla San Siro Corse, all’interno dell’ippodromo di Milano. Ma la nostra attività si rivolge a scenari ben più ampi, in termini logistici, avendo fornito ad esempio il nostro materiale anche per lavori sull’autostrada

Santhià-Aosta (per la realizzazione dei viadotti sulla Dora Baltea), piuttosto che per interventi previsti sulla Superstrada Boffalora Ticino-Malpensa”. I metri cubi di materiale lavorato all’interno della cava Seratoni, oggi, sono circa 110.000/anno, giustificati dal fatto che l’elevata qualità delle sabbie e delle ghiaie ha creato nel tempo una “nicchia” di clienti. “La particolarità fondamentagiugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 111


ON SITE le della materia qui lavorata - aggiunge Seratoni - sta nella ricchezza di silice: oltre il 70%, una percentuale che permette di conseguire una durezza particolare dei cementi, che li rende particolarmente adatti per la realizzazione di infrastrutture di un certo rilievo come viadotti e gallerie. Inoltre, il nostro prodotto presenta una colorazione omogenea e questa dote consente la realizzazione di pannelli in calcestruzzo per rivestimenti”. I clienti principali di Seratoni Cave, infatti, sono oggi le imprese che forniscono fonderie per sabbiature e le aziende che producono calcestruzzi prefabbricati a vista. Una “spinta” da piazzale Una maggiore produttività rispetto al modello precedente, una forza particolarmente elevata e un ambiente di lavoro rinnovato e più confortevole per l’operatore: queste sono, in modo estremamente sintetico, le peculiarità che hanno portato la Seratoni Cave ha investire nuovamente sul marchio Doosan e, in particolare, sulla pala gommata DL420-7, oggi dotata di motorizzazione Stage V e, quindi, anche più efficiente in termini di consumi, oltre che di prestazioni. “La pala gommata Doosan DL420-7 presenta una nuova cabina, ergonomica e spaziosa, e caratteristiche che garantiscono più produttività, un controllo più preciso e un maggiore comfort”, spiega Massimo Gramuglia, operatore

LA PALA GOMMATA DL420-7 DURANTE LE TIPICHE OPERAZIONI DI PIAZZALE. LA MACCHINA È DOTATA DEL DOOSAN SMART GUIDANCE SYSTEM (DSGS), UN SISTEMA CHE ANALIZZA LE ABITUDINI E LO STILE DI GUIDA DELL’OPERATORE PER AIUTARLO A MIGLIORARE L’EFFICIENZA DEI CONSUMI DI CARBURANTE

SERATONI CAVE HA ACQUISTATO UNA PALA GOMMATA DOOSAN DL420-7 PER ESEGUIRE LE OPERAZIONI DI PIAZZALE NELLA CAVA DI CASTANO PRIMO

112 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

di Seratoni Cave. “Con un cambio automatico Powershift a cinque velocità e assali per impieghi gravosi con bloccaggio idraulico del differenziale di serie, questa macchina fornisce prestazioni eccellenti, in particolare in situazioni a carico elevato, tipiche della nostra attività in cava. Ciò anche grazie a un’evidente reattività e fluidità dell’impianto idraulico”. Come accennato, la pala gommata DL420-7 è dotata del nuovo motore 6 cilindri Scania DC13 Stage V, capace

di garantire una potenza di 257 kW a 1.800 giri/min e una coppia massima di 2.196 Nm a 1.100 giri/min. Il nuovo motore garantisce la conformità alle norme anti-emissioni senza bisogno del sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR), attraverso il ricorso alle tecnologie di posttrattamento della riduzione catalitica selettiva (SCR), del catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) e del filtro antiparticolato diesel (DPF). “La frequenza del ciclo di pulizia delle ceneri nel filtro DPF

è stata portata a più di 6.000 ore di funzionamento - aggiunge Gianmaria Lupis, responsabile commerciale DMO per la Lombardia - e l’operatore riceve tutte le informazioni riguardanti lo stato del DPF per mezzo di un indicatore del livello di fuliggine nel nuovo display touch-screen da 8” in cabina. L’assenza di ricircolo dei gas di scarico e la disponibilità di nuove modalità di potenza disponibili (SAT2, Standard e Power) consentono inoltre al motore di consumare il 5% di carburante in meno. Il sistema di gestione della potenza di nuova generazione SAT2 (Situation Awareness Technology) monitora automaticamente l’attività della macchina e regola la potenza del motore in base all’analisi in tempo reale della pressione del braccio, della pressione della pompa e dell’albero di uscita”.


NUOVO DESIGN PLURIPREMIATO La nuova pala gommata DL420-7, come tutte le “sorelle” appartenenti alla nuova gamma DL-7, nasce dalla riprogettazione completa della linea in 10 anni, con una radicale trasformazione che ha interessato in particolare il look esteriore. Questo restyling è stato applicato a tutti questi modelli, dando luogo a un vero e proprio look “di famiglia” che si distingue per l’effetto tridimensionale con un profilo innovativo delle carenature esterne e l’immagine dinamica e vibrante che concretizza l’anima della gamma. Il nuovo look ha già suscitato un grande plauso a livello internazionale, ricevendo in Germania l’iF Design Award 2020, uno tra i tre premi più rinomati nel campo del design a livello mondiale, e aggiudicandosi la categoria “Best of the Best” dei PIN UP Design Awards in Corea. giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 113


ON SITE

ALTRE IMMAGINI DELLA PALA GOMMATA DL420-7. COME TUTTI I MODELLI DELLA SERIE DL-7 ANCHE’ESSA È EQUIPAGGIATA DI SERIE CON LA VERSIONE PIÙ RECENTE DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO AVANZATO WIRELESS DOOSANCONNECT TMS 2.0, PROGETTATO PER FORNIRE INFORMAZIONI COMPLETE SULLE PRESTAZIONI DELLA MACCHINA, SFRUTTANDO UNA DOPPIA MODALITÀ DI TRASMISSIONE (RETE CELLULARE MOBILE E SATELLITARE)

114 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

Più produttività, più versatilità “La DL420-7, come tutti i nuovi modelli DL-7 - sono il risultato di una completa riprogettazione da parte di Doosan Infracore Europe, che ha ascoltato con attenzione le esigenze espresse dai clienti europei e rivisto ogni singolo aspetto progettuale delle pale gommate, al fine di creare nuove soluzioni a queste richieste”, spiega Gianmaria Lupis. “Il risultato è una gamma di macchine che elevano la soddisfazione del cliente a un nuovo e superiore livello con un comfort per l’operatore, un’efficienza dei consumi, produttività e durata ai vertici degli standard di settore. Le tecnologie innovative qui integrate distinguono chiaramente i prodotti Doosan da quelli della concorrenza”. Ma, ovviamente, è il giudizio dell’operatore che conta, poiché è lui che utilizza quotidianamente la macchina sul


campo. A tal proposito, spiega Massimo Gramuglia: “La cinematica a ‘Z’ di questa pala assicura forze di strappo e capacità di sollevamento elevate (in particolare in presenza di materiali pesanti) e un angolo di scarico ampio che agevola la fuoriuscita dei materiali che tendono ad aderire alla benna. Gli impianti idraulici e le linee idrauliche ausiliarie reagiscono prontamente ai comandi, con una risposta fluida. Ma non solo: la 3ª valvola a spola con portata regolabile e funzione di ‘detent’ assicura una portata costante per gli accessori ad azionamento idraulico, mentre l’interruttore proporzionale sul joystick permette un controllo comodo e facile dell’accessorio idraulico. La nuova cabina, poi, offre una visuale molto più ampia rispetto al modello precedente, grazie anche a meno punti ciechi”. Con il nuovo pannello di comando completo di sistema Doosan Smart Key, inoltre, l’operatore può avviare la macchina tramite un semplice dispositivo senza chiave, utile anche come antifurto. “Il sistema Smart Key - conferma Gramuglia - permette il controllo in remoto della porta della cabina, il blocco e lo sblocco della porta, il rilascio della porta, la ricerca della macchina e altre funzioni. Il pannello di comando è dotato di due porte USB. La nuova cabina monta un sedile Grammer Actimo XXL regolabile con sospensione orizzontale e verticale, supporto lombare pneumatico e riscaldamento del sedile. La cintura di sicurezza è a tre punti con icone di avvertenza sul nuovo display touch-screen Doosan Smart Touch da 8” e sul quadro indicatori, quest’ultimo ridisegnato nel layout e con vetro antiriflesso”. Il nuovo joystick elettrico associato al distributore elettroidraulico e direttamente integrato nel bracciolo è un’altra dotazione di serie e offre agli operatori come Massimo Gramuglia un controllo più fluido e preciso del braccio caricatore e dell’accessorio montato. Tra le funzioni rese possibili dalla presenza del distributore elettroidraulico ci sono le posizioni di ritorno automatico allo scavo, di kick-out dell’inclinazione della benna, di arresto del richiamo della benna e di smorzamento delle sollecitazioni. Da evidenziare, in fase operativa, anche il sistema antibeccheggio LIS

mento che agisce da ammortizzatore. I vantaggi? Tempi di ciclo ridotti, prestazioni migliori e un minor consumo di carburante nelle applicazioni di caricamento e trasporto, tipici di un sito estrattivo come quello di Seratoni Cave a Castano Primo. ■

(Load Isolation System), che rende più lineare la marcia e rafforza la produttività, grazie alla maggiore stabilità della macchina durante la traslazione. Il braccio caricatore è ammortizzato da un accumulatore idropneumatico collegato all’impianto idraulico di solleva-

LA SCHEDA TECNICA La pala gommata Doosan DL420-7 Peso operativo:

23.990 kg

Motore:

Scania DC13, 6 cilindri, Stage V

Potenza motore max:

257 kW a 1.800 giri/min

Coppia max.:

2.196 Nm a 1.100 giri/min

Forza di strappo:

171 kN

Carico di ribaltamento statico (diritto/ruotato):

18.696/16.493 kg

Altezza perno max.:

4.265 mm

Portata di scarico max.:

1.320 mm

Passo:

3.525 mm

Distanza da terra:

495 mm

Lunghezza/Altezza:

8.926/3.660 mm

Larghezza (alla benna/agli pneumatici):

3.200/2.982 mm

Emissioni (cabina/esterno):

71 dB/107 dB

Velocità di sollevamento (avambraccio):

6 secondi

Velocità di marcia max. (avanti/indietro):

40/20 km/h

Angolo di articolazione:

40°

Raggio di sterzata (pneumatici/angolo benna):

6.385/7.010 mm

* configurazione con benna univerale incernierata da 4,5 m3 , cinematica a “Z”

giugno-luglio 2021 - ONSITECONSTRUCTION 115


FIERE Geofluid

UN ATTESO RITORNO A un anno dal suo primo rinvio la fiera internazionale per il settore delle perforazioni, delle fondazioni speciali e della geotecnica torna con un’edizione ricca di appuntamenti per gli operatori del mercato di Liliana Rebaglia

I

l centro fieristico di Piacenzaexpo si appresta a ospitare la 23a edizione di Geofluid, che si svolgerà nella città emiliana dal 15 al 18 settembre 2021. Quest’edizione rappresenterà un appuntamento ad alta specializzazione in grado di fornire uno strumento strategico immediato agli operatori del settore per conoscere l’evoluzione dei mercati nel prossimo futuro. Tra presente e futuro La manifestazione fieristica internazionale per il settore del “drilling and foundations” trova quest’anno nuovi stimoli dovuti alla crescente prolifera116 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

zione di numerosi temi di notevole interesse per il settore, che sosterranno la parte espositiva di Geofluid 2021 per le migliaia di visitatori professionali attesi all’evento: gestione delle risorse energetiche, economia circolare, gestione degli inquinanti e tutela ambientale, prevenzione del rischio idrogeologico attraverso la rimozione delle acque sotterranee o superficiali, startup nell’industria del “drilling and foundation”, innovazione tecnologica ed efficientamento energetico dei macchinari. Temi più che mai attuali e che rappresentano da sempre la forza trainante di Geofluid: un sapiente connubio tra la parte espositiva e l’al-

to profilo del programma dei convegni. La prossima edizione si appresta quindi a essere un momento importante per le aziende intente a pianificare futuri progetti nel settore delle perforazioni, delle fondazioni e dei lavori nel sottosuolo. Anche quest’anno saranno presenti i principali comparti proposti nel corso della scorsa edizione, quali: Geotechnology, Geotunnel, Geocontrol, No Dig e Geotermia, a cui sarà affiancata una serie di iniziative divulgative sulla fase di transizione energetica e della Blue Economy. Molti di questi appuntamenti vedranno poi una esposizione digitale post-fiera grazie al nuovo progetto di “Piacenza Expo Geofluid.TV”, una piattaforma web di contenuti multimediali incentrata su quest’edizione e di lancio della prossima, che tornerà nel 2022 con l’intento di riacquistare la storica frequenza biennale. L’edizione 2021 conferma il valore aggiunto dei contenuti professionali con una proposta articolata in molteplici appuntamenti.


L’esperienza fieristica Il tema dell’emergenza sanitaria e delle misure di prevenzione dei contatti ha influito sulle procedure di allestimento dell’evento, specialmente per un salone la cui ultima edizione ha registrato oltre 11.000 visitatori professionali provenienti da 86 paesi esteri. Dopo l’annuncio della provvisoria data di maggio, la scelta di rimandare l’evento ha tenuto conto delle indicazioni pervenute dagli espositori, delle opportunità offerte dai calendari fieristici internazionali e delle disponibilità della struttura. Una ricollocazione in un periodo dove si auspica una migliore mobilità per gli operatori dei mercati di riferimento e una soluzione congeniale per il format espositivo di Geofluid: esso garantirà una ricca e ampia area esterna che permetterà di offire in totale sicurezza maggiore visibilità agli espositori, favorendo la crescita dei contatti commerciali, la nascita di relazioni professionali e la promozione efficace della propria produzione, con l’acquisizione di una visibilità internazionale. Geofluid 2021 si avvia a confermare il tutto esaurito con la presenza di 280 espositori diretti, per un’edizione in presenza che vedrà coinvolto, grazie

alla stagione favorevole, tutto il territorio, al fine di offrire un’esperienza fieristica completa e in piena sicurezza alle aziende partecipanti e ai visitatori. ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: Piacenza Expo • Edizione: 23a • Luogo evento: Piacenzaexpo (Pc) • Data e orari: dal 15 al 18 settembre 2021 – ore 9.00/18.00 (sabato 18/6 chiusura ore 14.00) • Aree tematiche: Geofluid (Tecnologie e attrezzature per la ricerca, estrazione e trasporto dei fluidi sotterranei), Geotech (Macchine e attrezzature per indagini geognostiche e geotecniche, fondazioni speciali), Geotunnel (Macchine, attrezzature e strumentazioni per la costruzione di gallerie), Geocontrol (Strumentazioni e attrezzature per analisi, monitoraggio ambientale, bonifica dei terreni, idrogeologia e difesa del suolo), No Dig (Macchine per la perforazione guidata, trivellazione orizzontale, perforazioni direzionali, macchine spingitubo e microtunneling), Geogreen (con al suo interno i settori tematici Geotermia, Geoscambio e Geogas) • Visitatori 2018: 11.206 (8.315 italiani + 2.891 stranieri) • Espositori 2018: 355 (249 italiani + 106 stranieri) • Superficie espositiva: 32.000 m² (14.000 m2 coperti e 18.000 m2 scoperti) ONSITECONSTRUCTION 117


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

TOPCON POSITIONING GROUP

La nuova versione del software MAGNET 7 MAGNET 7 è un software progettato per sfruttare la potenza della connettività basata sul cloud e semplificare i flussi di lavoro legati a ricevitori GNSS, stazioni totali e altri accessori e strumenti di posizionamento, nonché per soddisfare le esigenze comuni di aumento dell’efficienza, della produttività e dei profitti in tutte le attività del cantiere. Il software è stato concepito anche per migliorare la precisione e gestire i dati e la collaborazione in tempo reale con il team del progetto. Secondo Alok Srivastava, Senior

ad aumentare la produttività su campo e ad aiutare il reparto tecnico di ufficio a gestire i set di dati del progetto con efficienza. Sfrutta la potenza delle soluzioni integrate per seguire flussi di lavoro completi, consentire lo scambio dei dati di elevata qualità e migliorare il livello di collaborazione. Da tempo ci siamo accorti che le attuali discipline delle costruzioni e della topografia hanno in comune molte esigenze e problematiche di base. Alla luce di questa considerazione, la soluzione offre risposte

Director, Product Management, “le esigenze dei professionisti delle costruzioni e della topografia relative al COVID-19 a livello globale sottendono la necessità di soluzioni software complete e integrate per affrontare queste sfide. La pressione per incrementare i livelli di produzione e aumentare l’efficienza, senza rinunciare alla redditività, è più alta che mai. La suite, comprensiva di software da campo, servizi cloud, software da ufficio interconnesso e integrazioni con software di terze parti, è un componente essenziale dell’ecosistema digitale e punta

compatibili, complete e connesse a molti problemi comuni”. La versione da campo del software è stata ottimizzata per aumentare il supporto dei modelli 3D, la reportistica e l’interattività, lavorando su una mappa visuale. Inoltre, anche la gestione dei dati di grandi e complessi progetti 3D è stata migliorata. Nella soluzione aggiornata da ufficio sono state introdotte funzionalità volte a favorire la produttività, come la possibilità di collegarsi all’ultima versione del sistema di gestione e di monitoraggio del cantiere Sitelink3D. Tra i vantaggi, il personale in ufficio potrà inviare

118 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

i modelli di macchina tramite il portale Web alle macchine in cantiere. La nuova connessione permetterà di accedere all’app Haul Truck, che migliora l’efficienza della movimentazione dei materiali, inviando dati in tempo reale alla pianificazione principale, inclusi i volumi di trasporto e la posizione dei camion. I vantaggi aggiuntivi per l’ufficio comprendono una nuova funzione di calcolo della regolarità superficiale tramite l’indice IRI (International Roughness Index), un indicatore delle prestazioni chiave per i progetti di rifacimento del manto stradale. Per aumentare l’efficienza, i dati IRI vengono esportati nel formato ProVAL, usato spesso nel settore della pavimentazione stradale, per riportare e convalidare la levigatezza del manto stradale in base alle direttive stabilite dai ministeri dei trasporti. La soluzione è corredata da funzionalità avanzate di modellamento del terreno per i topografi e offre agli utenti maggiori funzionalità per i vari tipi di file. “L’esigenza di connettività digitale, sia all’interno del cantiere che tra l’ufficio e il cantiere, è più alta che mai”, ha affermato Srivastava. “Con la continua pressione per la digitalizzazione in tutti gli aspetti del lavoro gli attuali professionisti delle costruzioni e della topografia rischiano perdite di efficienza, con i costi che ne derivano, a causa di problemi di incompatibilità tra le apparecchiature e i sistemi. Questo aggiornamento migliora il livello della gestione del cantiere e dell’ufficio, permettendo di ottenere il tanto agognato flusso di lavoro ‘end-to-end’ e consentendo di completare i progetti senza sforare i limiti di tempo e di budget”.


KLEEMAN

Completata verso l’alto la gamma dei vagli Per poter vagliare efficacemente anche grandi quantità, Kleemann offre due nuovi vagli separatori con una capacità d’alimentazione di fino a 750 t/h. MOBISCREEN MS 1202 e MS 1203 sono disponibili con due o tre piani di vagliatura e hanno superfici di vagliatura di 12 m² nel piano superiore e mediano, di 11 m² nel piano inferiore. Ciò permette prestazioni orarie fino a 750 t. Aiko Fischer, Product Manager per impianti di vagliatura di Kleemann, ha affermato: “Per ottenere queste grandi prestazioni, il flusso di materiale deve essere ben concepito; per questo Kleemann utilizza una tramoggia di carico con una capacità di 10 m³, veramente generosa. In tal modo il caricamento può avvenire sia con un impianto di frantumazione che con una grande autopala. Nonostante il caricamento discontinuo dell’autopala, la capacità della tramoggia assicura un’alimentazione continuata del vaglio. Nastri convogliatori e di scarico di larghezza adeguata assicurano un flusso di materiale ininterrotto attraverso il vaglio. A sua volta, la potenza del diesel garantisce che l’impianto non resti mai senza fiato. Oltre ai puri dati delle prestazioni, non bisogna mai dimenticare la cosa più importante: la possibilità di regolare l’angolo di vagliatura e

l’ampiezza in funzione dei diversi materiali in entrata e delle loro caratteristiche. Oltre alla scelta dei rivestimenti

giusti, per la vagliatura e la qualità del prodotto è determinante una corretta definizione di questi parametri”. Entrambi i vagli si combinano ottimamente con l’impianto di frantumazione delle serie EVO e PRO di Kleemann.

Come gli altri impianti di vagliatura della serie MOBISCREEN, gli impianti MS 1202/MS 1203 sono azionati da gruppi idraulici potenti ed efficienti. Il Dual Power (a richiesta) permette di azionare i vagli con la sola alimentazione elettrica.

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PRODOTTI SOILMEC

La nuova perforatrice SM-11 La SM-11 è una perforatrice di medie dimensioni ed è l’ultima arrivata della gamma Soilmec per applicazioni di micropali e ancoraggi. Il sistema di tiro/spinta ad alte prestazioni e flessibile ben si adatta alle diverse esigenze di lavoro con una combinazione di prestazioni ed efficienza e un design compatto per cantieri ad accesso limitato. Grazie al suo design può essere configurato con differenti teste di rotazione singola, doppia e Top Hammer per eseguire consolidamenti, micropali e ancoraggi con diverse tecnologie di scavo. Con un peso operativo di 11 t, la macchina è installata su sottocarro con cingoli oscillanti di ± 10° completo di due stabilizzatori fissati posteriormente per dare una maggiore stabilità su qualsiasi formazione di

120 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

terreno. Inoltre, l’attrezzatura può essere equipaggiata su richiesta con un carro di tipo fisso con due stabilizzatori girevoli anteriori e altrettanti fissi posteriori. Nel cuore dell’SM-11 si trova un motore Cummins F 3.8 diesel da 115 kW (154 HP), che vanta alte prestazioni e basse emissioni, oltre a un’estrema facilità di manutenzione. Il motore è dotato di sistema “low-idle”, sulla gestione dei giri del motore, potendo regolare automaticamente la velocità in base alle effettive esigenze. La decisione di dotare l’SM-11 di un grande motore diesel consente di utilizzare e sfruttare le configurazioni a doppia testa più grande e Top Hammer. L’impianto idraulico è gestito dal sistema di controllo Full-Load Sensing, che aiuta a ridurre i costi operativi e ad

aumentare la durata dei componenti gestendo in modo intelligente la richiesta di potenza. La perforatrice combina la cinematica del giunto della parete anteriore e del braccio telescopico, che consente alla macchina di forare sul lato dei binari e raggiungere facilmente e rapidamente spazi estremi e ristretti. Il cinematismo combina il sistema “front of the wall” con il boom telescopico consentendo di scavare a lato cingolo e di lavorare in maniera rapida e facile anche in spazi ristretti. La SM-11 è allestita con gabbie di sicurezza apribili idraulicamente, pulsanti di arresto di emergenza e modalità di funzionamento ROM e SPM per garantire il massimo livello di accessibilità, visibilità e sicurezza in conformità con i più recenti standard internazionali. Inoltre, è possibile allestire l’attrezzatura con il nuovo sistema di caricamento in grado di movimentare fino a cinque casings. Per garantire operazioni fluide e una maggiore sicurezza, la SM-11 può essere equipaggiata con il nuovo pannello idraulico / proporzionale posto su un braccio di supporto girevole, con comandi chiaramente disposti e facilmente raggiungibili, o con un radiocomando completo. L’impianto è dotato di DMS a bordo. Il display LCD posto sul lato della macchina base è utilizzato per il monitoraggio e il download dei parametri della perforatrice e per il collegamento da remoto. La perforatrice funziona con un’ampia gamma di teste di rotazione, fino a una coppia di 32 kNm, una profondità di trattamento in jet-grouting di 12,5 m in singola mandata e un sistema di tiro/ spinta in grado di trasferire fino a 96 kN, nonché di raggiungere una velocità di 48 m/min. L’attrezzatura è dotata di morsa e svitatore con una dimensione nominale di 50-320 mm o, su richiesta, di 60-415 mm.


HIDROMEK

La nuova pala gommata HMK 635 WL Hidromek, azienda turca specializzata in macchine per le costruzioni, è presente in oltre 100 Paesi e continua a sviluppare nuovi prodotti al fine di soddisfare tutte le richieste dei clienti racchiudendoli in un solo marchio, grazie al lavoro congiunto dei dipartimenti di ricerca, design, tecnologia e innovazione. Tra quelli presentati più recentemente c’è la pala gommata HMK 635 WL, dotata di un motore di grande potenza e prestazioni, le cui funzionalità le permettono di essere utilizzata in condizioni lavorative estreme. Questa macchina è particolarmente rispettosa dell’ambiente e produttiva grazie al motore Mercedes MTU, Stage V.

La pala gommata HMK 635 WL accorcia i tempi di lavorazione e offre una grande capacità di carico; inoltre, opera con grande efficienza e con un basso consumo di carburante. La HMK 635 WL si distingue inoltre per la forza di strappo e, anche grazie a ciò, viene usata frequentemente nelle cave, negli impianti di betonaggio

e in aree industriali. Nella progettazione della HMK 635 WL è stata riservata particolare importanza al comfort e alla sicurezza: la cabina è certificata ROPS/ FOPS; il sedile al suo interno è riscaldato; la telecamera di retromarcia, il touch-screen e gli specchietti riscaldati con comando elettronico sono altre peculiarità che testimoniano questa politica progettuale. La HMK 635 WL è anche molto stabile, grazie al suo design che prevede il posizionamento del motore sul lato posteriore. Inoltre, la pala offre una particolare facilità di manutenzione grazie al suo cofano monoblocco elettrico facilmente accessibile da terra e al gradino posizionato sul retro della macchina.

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PRODOTTI WACKER NEUSON

I dumper gommati DW60 e DW90 I nuovi dumper gommati Wacker Neuson DW60 e DW90 convincono con opzioni aggiuntive, caratteristiche di sicurezza migliorate e ancora più comfort. In combinazione con peculiarità di allestimento accuratamente progettate come sterzo integrale idrostatico con modalità ECO automatica e funzione di arresto automatico, questi mezzi possono essere utilizzati per lavorare in modo ancora più economico. I dumper gommati DW60 e DW90 si sono già affermati in molte applicazioni grazie alla

di competenza per escavatori e dumper di Wacker Neuson. “Questo ci consente di offrire ai nostri clienti macchine potenti ed efficienti con elevati standard di sicurezza per il trasporto di materiale, anche su terreni irregolari”. Entrambi i modelli sono dotati di serie di cassone a scarico frontale. Per il modello DW60, è disponibile un cassone a scarico girevole, che può essere ruotato in maniera continua fino 180° e riempito lateralmente con il materiale (ciò consente lavori economici, ad esempio per il riempimento di

combinazione di carichi utili elevati di 6.000 e 9.000 kg, dimensioni compatte e mobilità fuoristrada ottimale grazie al giunto articolato oscillante. Grazie a un’approfondita revisione, ora sono anche allestiti con motori diesel ecologici e allo stesso tempo produttivi, conformi alla norma sui gas di scarico Stage V. “Nella fase di ulteriore sviluppo dei nostri modelli di dumper più grandi era importante mantenere le collaudate caratteristiche e aggiungere elementi di allestimento più moderni”, afferma Stefan Bogner, portavoce della direzione di Wacker Neuson Linz GmbH, il centro

fossati o in condizioni di spazio limitato, poiché non sono necessarie manovre). I due dumper possono mostrare i loro punti di forza soprattutto su terreni irregolari. Lo sterzo integrale idrostatico li rende facili da usare: L’operatore inserisce solo la marcia avanti o la retromarcia e può quindi concentrarsi completamente sul suo lavoro. La piacevole esperienza di guida è supportata dalla forza di trazione costante da 0 fino alla massima velocità e dall’effetto frenante idrostatico, che si attiva non appena l’operatore toglie il piede dall’acceleratore. Inoltre,

122 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

le luci automatiche del freno si accendono non appena la macchina rallenta reendendo ancora più sicuro l’ambiente in cantiere. Grazie alla gestione semplice e intuitiva e alla struttura robusta, le macchine sono particolarmente adatte per l’utilizzo in parchi noleggio o con operatori che cambiano frequentemente. La modalità automatica ECO delle macchine garantisce consumi minimi con un utilizzo ottimale della potenza grazie all’abbassamento automatico del regime di minimo e all’efficiente coordinamento della trazione a controllo elettronico e del motore diesel: ciò si traduce in vantaggi in termini di costi da un lato e tutela dell’ambiente dall’altro. La funzione di arresto autuomatico di serie rappresenta un’ulteriore caratteristica che consente di ridurre le emissioni di scarico: spegne automaticamente la macchina in caso di inutilizzo per un periodo di tempo predefinito. Per risparmiare la batteria della macchina, vengono disattivate anche le utenze elettriche come i fari. I vantaggi: i costi operativi diminuiscono, gli intervalli di manutenzione aumentano e il valore di rivendita della macchina è conseguentemente più elevato. I dumper DW60 e DW90 sono dotati di un freno di stazionamento a molla che interviene automaticamente non appena il motore viene spento: l’operatore non deve attivarlo manualmente. Il freno, incluso nella dotazione di serie della macchina, è progettato per essere esente da usura ed è quindi molto resistente e affidabile. Le versatili opzioni rendono i dumper una scelta sicura per un’ampia varietà di applicazioni: la griglia del cassone, sviluppata e collaudata in conformità alla norma ISO 10262, protegge l’operatore e la cabina dalla caduta di materiale durante il carico, ma anche durante la guida. I dumper sono perfettamente attrezzati per il


trasporto in sicurezza di materiale in condizioni di scarsa visibilità o di notte grazie ai resistenti fari di lavoro a LED anteriori e posteriori. Un nuovo segnalatore acustico di retromarcia con un tono a banda larga aumenta l’attenzione in tutto il cantiere in quanto tutte le persone nelle vicinanze vengono avvertite dello spostamento in retromarcia del dumper. La cintura di sicurezza arancione opzionale, ben visibile dall’esterno, insieme al lampeggiante che indica quando la cintura di sicurezza è chiusa, così come la salita in colore segnaletico, aumentano anche la sicurezza durante i lavori con il dumper. L’allestimento di pregio nell’area operativa, con e senza cabina, facilita il lavoro quotidiano dell’operatore e garantisce una maggiore efficienza. Grazie al collaudato concetto di comando con joystick, una mano rimane sempre sul volante, mentre l’altra

può essere utilizzata per svolgere molte funzioni importanti, come azionare il cassone, cambiare velocità o direzione di marcia con un’impugnatura. Il display multifunzionale da 7” della

classe di protezione IP69 offre una panoramica ideale di tutte le funzioni della macchina e mostra le immagini dalla videocamera anteriore e della videocamera per retromarcia.

TM


PRODOTTI CATERPILLAR

Aggiornamenti per le fresatrici a freddo Gli ultimi aggiornamenti apportati alle fresatrici a freddo per semicorsia Cat PM620, PM622, PM820, PM822 e PM825 includono numerosi miglioramenti basati sul feedback dei clienti destinati a semplificare il funzionamento e a ridurre i costi di proprietà ed esercizio. Cinque anni fa, Caterpillar ha introdotto sul mercato una nuova linea di fresatrici a freddo e da allora non ha cessato di lavorare su miglioramenti alla linea di prodotti. Il rilascio dei prodotti 2021 segna il terzo aggiornamento a questi modelli dalla loro prima introduzione. I modelli PM620 e PM622 da 470 kW sono alimentati dal motore Cat C18. I modelli PM820, PM822 e PM825 più pesanti e più potenti sono alimentati dallo stesso motore C18 con assetto biturbo per generare

una potenza di 597 kW, per un aumento del 27% rispetto ai modelli PM620 e PM622. I cinque modelli soddisfano gli standard sulle emissioni U.S. EPA Tier 4 Final, EU Stage V e Korea Tier 4 Final e sono ottimizzati per ridurre il consumo di combustibile con un sistema di raffreddamento ad alta capacità che mantiene il motore a temperature ottimali per emissioni più basse e un’efficienza dei consumi superiore. La nuova e più ampia illuminazione LED migliora i turni notturni e le operazioni in condizioni di luce scarsa. Le nuove luci di lavoro LED ad ampia dispersione vengono fornite di serie e assicurano al personale a terra un’ottimale illuminazione dell’area di lavoro. Le luci LED perimetrali possono essere aggiunte per migliorare meglio la

124 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2021

camera del rotore, il percorso di taglio e le aree di lavoro intorno alla macchina per assicurare una visibilità ottimale. La nuova illuminazione dell’ingresso e dell’uscita illumina la scala e la piattaforma dell’operatore quando la macchina è spenta. Il tettuccio a richiesta pieghevole in avanti è ora dotato di strisce a LED montate sulla parte inferiore per migliorare ulteriormente la visibilità sulla piattaforma dell’operatore. Quando il tettuccio viene abbassato, le luci continuano a illuminare i comandi semplici e intuitivi dell’operatore.

Il sistema Cat Grade con funzioni Grade e Slope integrato ha tolto qualsiasi spazio all’improvvisazione consentendo la produzione di tagli precisi e ripetibili. Include funzioni automatiche come il salto ostacoli e le transizioni di taglio programmabili per migliorare la precisione di fresatura. Le fresatrici a freddo Cat possono anche essere migliorate con una fresatura 3D totale. Il robusto sistema di taglio è stato progettato per resistere agli impieghi più gravosi e per durare nel tempo grazie a una costruzione in acciaio pesante e leghe rinforzate resistenti all’abrasione.


Disponibili in un’ampia varietà di spaziature, i rotori del sistema K Cat sono durevoli e in grado di assicurare prestazioni elevate con un flusso del materiale efficiente e un motivo di taglio eccellente. Gli espulsori sono reversibili per essere più durevoli, mentre il design del portautensili a doppia ritenzione conico elimina la necessità di fissare bulloni, perni o viti di regolazione, riducendo il tempo di sostituzione del 50%. Un carro con cingoli affidabile con una

I sistemi di barre per irrorazione e ventilazione antipolvere a richiesta ottimizzano la rimozione della polvere. Il flash a lunga durata del convogliatore, l’accesso migliorato alla trasmissione del rotore, controllo pendente cablato per il dispositivo di rotazione del rotore e un pattino d’usura aggiunto per il pattino interno sono solo alcuni dei miglioramenti inclusi in questo aggiornamento. Le frese Caterpillar sono progettate con intervalli di manutenzione più

geometria dei cingoli studiata accuratamente assicura un elevato sforzo di trazione e una migliore distribuzione del carico durante la fresatura di tagli profondi o su materiali duri. I convogliatori ad alta capacità consentono la rimozione efficiente del materiale fresato grazie a un sorprendente controllo dello scarico. L’inversione della cinghia consente inoltre una pulizia più rapida, mentre le coperture in vinile magnetico consentono un rapido accesso per rilevare eventuali segni di usura sui rulli.

lunghi, sportelli della manutenzione più ampi e cofano elettrico per l’accesso diretto ai sistemi e ai componenti critici. I sovrapattini dei pattini sono facili da sostituire, mentre le catene dei cingoli e altri componenti del carro non richiedono manutenzione per 4.000 ore. Quando è il momento di sostituire i componenti a usura elevata, i dealer Cat offrono supporto specializzato con kit riparazione, disponibilità delle parti di ricambio e opzioni di assistenza per la macchina e per il motore.


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L’impianto mobile per riciclaggio a freddo KMA 240(i) L’impianto mobile per riciclaggio a freddo KMA 240(i) di Wirtgen è in grado di trattare ecologicamente 240 t di conglomerato all’ora a partire da diversi materiali edili. Con questa soluzione performante, Wirtgen contribuisce in modo sostenibile a fare sì che i materiali edili riciclati rientrino nel ciclo della costruzione stradale sotto forma di conglomerati pregiati. Le nuove superfici stradali e industriali così costruite si caratterizzano per l’alta portanza, per la resistenza alla deformazione e per la lunga durata utile. L’impianto di miscelazione per il riciclaggio a freddo KMA 240(i) produce immediatamente un conglomerato a freddo stendibile ed è adatto alla produzione di diversi

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tipi di strati di base legati. Così, oltre agli strati di base in misto cementato (HGT) e al calcestruzzo compattato a rullo (RCC = roller compacted concrete), è possibile produrre anche strati bi base legati con bitume (con emulsione o bitume schiumato). La gamma applicativa dei diversi conglomerati a freddo va dalla costruzione di autostrade alla costruzione di strade e vie, fino alla costruzione di parcheggi o superfici industriali. L’impianto di miscelazione per il riciclaggio a freddo è montato su un semirimorchio a pianale ribassato e dispone di una stazione motore autonoma. Questa configurazione mobile consente di trasferire l’impianto in modo flessibile da

un cantiere all’altro e di installarlo rapidamente. Nel nuovo impianto di miscelazione per il riciclaggio a freddo, Wirtgen combina i vantaggi del precedente modello KMA 220(i), vincente in tutto il mondo, con una prestazione di miscelazione maggiore e con un innovativo sistema di dosaggio del cemento con auto-calibrazione automatica tramite pesatura statica. Il motore diesel a 6 cilindri è progettato per l’alta prestazione di miscelazione fino a 240 t/h.

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