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SOMMARIO GIUGNO-LUGLIO 2020 - N. 5
50 Epiroc
“A power change that changes everything”
di Pietro Gabrielli
56 Wirtgen
In copertina: CANGINI
Milling in America
di Pietro Gabrielli
ATTREZZATURE
72 Indeco
Risposte innovative per il mercato globale
4 Editoriale
di Ettore Zanatta
6 Notizie
a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITA’
32 Lavori pubblici
Verso il nuovo Regolamento appalti per favorire trasparenza ed efficienza
di Gianni Gennari
MACCHINE
di Stefano Vitali
76 Mantovanibenne
La demolizione efficace
di Stefano Vitali
80 Wreko
Attrezzature di nuova generazione
di Ettore Zanatta
COMPONENTI
84 Oleomarket
La (oleo)dinamica dell’eccellenza italiana
di Stefano Vitali
Sinergie “green”
di Ettore Zanatta
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)
ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
96 Espi Engineering
La tecnologia del vuoto
di Ettore Zanatta
ON SITE
100 Attività di cava
per l’estrazione di quarzarenite Il “cavallo” di Troina
di Ettore Zanatta
108 Il rifacimento del tratto
costiero E30 in Norvegia Tra terra e mare
di Stefano Vitali
FIERE
116 Pipeline & Gas Expo
L’energia in cammino
di Liliana Rebaglia
a cura di Liliana Rebaglia
di Ettore Zanatta
Stampa MDM - Forlì
Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722
DISTRIBUZIONE
EFFICACIA COMPATTA
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali
LA MINIPALA COMPATTA CINGOLATA CASE TV450B
46 Ecotec Solution
Cambio di paradigma
di Gianni Gennari
Hands On
42 Bobcat
di Ettore Zanatta
La rinascita della lince
88 Gestione e manutenzione
118 Prodotti
“Il guadagno viene dal risparmio”
DOSSIER
di Pietro Gabrielli
38 Brevetti B.M.
ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
Una prosa sopra il vacuo
I
n qualità di giornalisti ci troviamo in viaggio perenne per incontrare realtà imprenditoriali all’interno dei propri spazi produttivi o in fase operativa, direttamente nei cantieri e nei siti di intervento più disparati. Anche nell’immediato periodo post-emergenza Covid-19 abbiamo visto impegnate sul campo persone di carattere, contraddistinte da una concentrazione totale sul loro lavoro, con il pensiero e le mani rivolte a
costruire, assestare, modellare qualcosa che poteva essere un ponte, una strada, un centro residenziale, un aeroporto. “C’è molto da fare, dobbiamo correre, ma la cosa buona è che i lavori ci sono, non ci sarà tempo per le vacanze e nemmeno abbiamo voglia di farle, con i tempi che corrono”. Quella che riportiamo è una conversazione-tipo che riassume parole sentite spesso in questo periodo. A parlare così sono piccoli e medi imprenditori della nostra edilizia, presenti in cantiere insieme ai propri operai. O sono gli operai stessi a dichiarare quello che ci piace sentir dire da sempre, con un discorso netto e controcorrente: “basta chiacchiere al vento e piagnistei di crisi, mettiamoci al lavoro, costruiamoci da soli il nostro futuro, anche contro le evidenze statistiche, lottiamo per ottenere quello che vogliamo con forza: una professione dignitosa e solida, un reddito giusto e adeguato, una prospettiva di mercato per il nostro mestiere, un segno marcato di ripresa vera, concreta, misurabile”. Scriviamo queste considerazioni magari scontate per molti con lo scopo di riportarvi almeno per un attimo una sensazione di realtà, fatta di volti veri, di parole semplici ma lampanti nella loro evidenza, di piedi per terra e tanta, entusiasmante voglia di fare. Una sensazione di pulizia dalle proiezioni catastrofiche, dai grafici in caduta libera, dalle rivendicazioni di categoria, dagli Stati Generali, dalle Grandi Idee per una Ricostruzione dell’Italia. Una sensazione di purezza che ci liberi dall’asfissia delle chiacchiere al vento e da una politica economica talvolta avvilente. Chi ama il lavoro e il proprio futuro non guarda l’ora, non si interessa alle rivendicazioni impossibili, non pensa alle vacanze dopo cento giorni di immobilismo totale. Si interessa alla politica non solo per chiedere a gran voce soldi - che non ci saranno mai per le imprese, o saranno molto pochi - ma respiro dalla burocrazia, riduzione o benefit sulle imposte in cambio di posti di lavoro, investimenti, progetti. Si interessa alla politica per il Paese che verrà, per un futuro di cui vuole far parte insieme ad altri lavoratori. Tutto il resto non è importante, sparisce nell’irrilevanza e nella palude dell’immobilismo. Insieme alle strofe giornalistiche e d’opinione più destrutturate, da “Il virus tornerà in autunno” al motivo “A settembre saremo tutti nei guai”, fino al tormentone “Questa estate andremo in vacanza”. Leggiamo altro,
oppure costruiamocela noi una prosa che ci innalzi sulla miseria del vacuo. 4
ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
UNACEA & ASSODIMI
Stipulato un protocollo di collaborazione!
MAURO BRUNELLI
MIRCO RISI
PRESIDENTE ASSODIMI/ ASSONOLO
Fare massa critica per far sentire con più forza la voce del settore delle macchine per costruzione: è questa la ragione che ha spinto Unacea e Assodimi, le associazioni di categoria rispettivamente dei noleggiatori e delle aziende produttrici e importatrici, a stipulare un protocollo di collaborazione. Le due associazioni dichiarano che intensificheranno le attività di mutua
PRESIDENTE DI UNACEA
informazione, di consultazione, di comunicazione, di formazione e soprattutto le azioni di advocacy nei confronti degli stakeholder comuni. “L’associazione dei noleggiatori ha da sempre creduto nella forza del gruppo e nella collaborazione attiva fra tutti gli attori della filiera”, ha dichiarato Mauro
Brunelli, presidente Assodimi/Assonolo. “Con Unacea ci sono sempre state convergenze in molti ambiti, ogni azione ha più forza se fatto in comune così da valorizzare tutto il comparto per fare sinergia nell’ottica di rendere più snello il lavoro di tutti e professionalizzarlo”. “Lo spirito unitario – ha aggiunto Mirco Risi, presidente di Unacea – ci ha guidato a partire dall’inizio della nostra
impresa associativa, dieci anni fa. Con Assodimi abbiamo sempre notato una forte convergenza su un modello di associazionismo antiburocratico e a guida imprenditoriale. Ora, nella difficile contingenza segnata dagli effetti della pandemia, abbiamo voluto valorizzare la pratica quotidiana dei nostri rapporti per creare sinergie e fare massa critica a favore del comparto”.
CALA ANCORA L’EXPORT, POSITIVE LE IMPORTAZIONI Nei primi tre mesi del 2020, secondo quanto emerge dall’ultimo numero del Report Commercio Estero Unacea-Cer, l’export italiano di macchine per costruzioni ha registrato un calo del 23,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, per un valore di 544 milioni di euro. La contrazione più significativa riguarda le esportazioni di macchine stradali (-41,8%); seguono le macchine per la perforazione (-30%), le macchine per il movimento terra (-28%), le gru a torre (-27%), le macchine per il calcestruzzo (-15%) e le macchine per la preparazione degli inerti (-6%). Le importazioni, con un valore di oltre 238 milioni di euro, crescono invece del 9%. La bilancia commerciale si mantiene in avanzo per oltre 305 milioni di euro, ma registra una contrazione del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
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POTENZA MOTORE 126 kW / 169 HP PESO OPERATIVO 18.640 - 19.580 kg CAPACITÀ DELLA LAMA 3,4 - 3,8 m³
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NOTIZIE CIFA
Energya MK28E vince il “Red Dot Award 2020” La betonpompa ibrida Energya MK28E di Cifa ha ricevuto il Red Dot Award 2020 nella categoria “Industrial Design”. Con questo riconoscimento, l’azienda di Senago (MI) ha ottenuto per la quarta volta l’ambito premio internazionale, tra i più importanti nel settore del design, fregiando l’intera gamma ibrida Energya del Red Dot (Red Dot 2014 per la betoniera ibrida Energya E9, Red Dot 2017 per lo spritz elettrico Energya CSSE). La giuria del Red Dot Award comprende circa 40 esperti internazionali che basano la propria valutazione su numerosi criteri tecnici, sociali, economici ed ecologici. Energya MK28E ha dimostrato di rispondere a tutti i requisiti, essendo un prodotto dall’alto livello innovativo e un esempio concreto di sostenibilità data la sua natura ibrida-elettrica in grado di adottare le ultime tecnologie per ridurre il consumo di carburante, le emissioni di anidride carbonica e il rumore, interpretando il presente e anticipando le esigenze di un mondo che sempre più dovrà integrare l’idea di progresso con il rispetto dell’ambiente. Per i vincitori solitamente è dedicata una cerimonia di premiazione durante il Red Dot Gala in Germania; quest’anno - data l’emergenza sanitaria Covid19 - la premiazione si è tenuta online, durante la Red Dot Design Week. Dal punto di vista del design il processo di sviluppo ha voluto mantenere uno stretto “family feeling” con la prima betoniera ibrida: la struttura degli elementi creata appositamente per questo modello ibrido rispecchia nelle linee e nei colori lo stile dell’intera gamma Energya, rendendo il veicolo riconoscibile e inconfondibile. L’asimmetria dovuta alla natura del mezzo (betoniera e 8
ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
pompa per calcestruzzo in un’unica soluzione) ha determinato lo sviluppo di un layout diverso tra parte destra e sinistra, in cui si è dovuto tenere in considerazione la molteplicità dei componenti che caratterizzano Energya MK28E: il braccio articolato, la torretta, il sistema di stabilizzazione, la tubazione e il gruppo pompante.
sinergia tra i reparti e una visione progettuale strutturata siano prassi imprescindibili per la nostra azienda. Per Cifa il design non è un aspetto accessorio, è parte integrante delle nostre macchine; crediamo fermamente che il bello sia funzionale all’operatività e i nostri prodotti ne sono l’esempio”. Energya MK28E non è un prototipo,
Lo studio del design non ha coinvolto solo la parte fisica del veicolo, ma anche l’interfaccia grafica, con targhe adesive dedicate e un sistema digitale sviluppato ad hoc composto da display in cabina, display a bordo macchina, display posteriore e radiocomando. Davide Cipolla, CEO di Cifa, ha così commentato: “Ricevere un premio di prestigio come il Red Dot è un riconoscimento per il lavoro fatto dal nostro Styling Center interno e arrivare a vincerne quattro in pochi anni è la dimostrazione di come la
infatti è già operativo in diversi cantieri europei, dimostrandosi un valido alleato nel contenimento dei costi, grazie al risparmio del carburante, e nei cantieri cittadini in cui l’inquinamento acustico è un problema: il suo utilizzo in modalità elettrica azzera l’emissione dei rumori. È un prodotto che spicca per le sue caratteristiche uniche e per il suo stile inconfondibile e proprio questa sua unicità è una delle ragioni per cui viene scelto dai clienti che vogliono trasformare un mezzo di lavoro in una bandiera di sostenibilità per il loro brand.
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NOTIZIE KAITEK FLASH BATTERY
Pronti per le prossime sfide! In piena controtendenza rispetto a molte aziende che stanno subendo l’impasse della crisi dovuta alla pandemia, Kaitek Flash Battery guarda alle prossime imminenti sfide: nuovi mercati da aggredire e su cui convogliare la propria expertise. A tal proposito, in un’ottica di continua espansione, per potenziare la propria struttura sono state introdotte quattro nuove figure professionali di cui tre quote rosa, cosa non scontata visto il settore di appartenenza: una progettista meccanica, una specialista in marketing e comunicazione (che si occuperà di attività operative in ambito comunicazione e marketing sulla base delle linee guida e degli obiettivi strategici dell’impresa), una EU Project Manager con ruolo di gestione e rendicontazione dei progetti innovativi, finanziati e non, seguiti da Kaitek Flash Battery, e un responsabile Firmware che farà capo alla pianificazione delle attività di sviluppo del reparto R&D e del coordinamento con le altre funzioni aziendali. “Come scriviamo nelle nostre job applications ognuno di noi svolge un ruolo determinante nella creazione della tecnologia
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al litio Flash Battery, che oggi ci vede partner tecnologici di leader mondiali nella logistica automatizzata, nei veicoli elettrici e nel settore delle macchine industriali”, spiega Giulia Gibertini Marketing & Communication Manager dell’azienda emiliana. “Lavorare con passione ed essere orgogliosi di far parte di questa magnifica squadra è l’obiettivo che ci guida nell’inserimento di nuove figure orientate al raggiungimento dei risultati in un contesto giovane e pro-attivo. Il processo di ricerca e selezione è costantemente impegnato nella valutazione di profili motivati a crescere insieme all’azienda seguendo il principio di meritocrazia”. Marco Righi, CEO & Founder di Kaitek Flash Battery, aggiunge: “Crediamo molto nella forza della squadra e siamo convinti che la nostra più grande risorsa siano le persone. Ci impegniamo ogni giorno per creare un ambiente di lavoro stimolante e dinamico, dove le competenze dei dipendenti siano riconosciute e valorizzate, non solo a livello individuale, ma anche all’interno dello stesso gruppo di lavoro. L’azienda non investe solo in
tecnologie e in nuove strutture, ma e soprattutto, in risorse umane, in persone pronte a credere nel nostro obiettivo: fornire la migliore energia per le macchine del domani”. Kaitek Flash Battery è cresciuta negli ultimi tre anni con un trend in doppia cifra sia a livello di fatturato che di personale assunto; in otto anni si è collocata tra le più importanti aziende europee del settore, con un fatturato di 14 milioni e scambi commerciali con 54 Paesi. Studi e ricerche costanti rivelano che sempre più aziende stanno adottando scelte green in ottica di risparmio energetico. L’esperienza di Kaitek Flash Battery, a contatto diretto con produttori di macchine industriali e veicoli elettrici, sta dimostrando che mercati e settori in cui venivano utilizzati solo motori a combustione e sistemi idraulici oggi si stanno avvicinando alla trazione elettrica con le batterie al litio. Il mercato agricolo e quello del movimento terra sono i mercati che più hanno stupito negli ultimi due anni, manifestando la crescente esigenza di adottare soluzioni green che possano permettere una lavorazione sostenibile eliminando ogni tipo di manutenzione ordinaria.
brevetto
NOTIZIE LIEBHERR
Prantl investe in tre escavatori color “rosso rubino” Tre escavatori Liebherr rosso rubino sono al lavoro in progetti di costruzione in Tirolo e nella Germania meridionale: due escavatori cingolati R 924 della Generazione 8 e un escavatore gommato A 914 Compact con braccio a regolazione laterale. Grazie alla collaborazione tra le due aziende, Prantl ha deciso di investire in tre nuove macchine Liebherr: due escavatori cingolati R 924 e un escavatore gommato A 914 Compact. I due escavatori cingolati da 24 t appartengono alla nuova Generazione 8, presentata al Bauma 2019. Per un comfort, una sicurezza, un’ergonomia e delle prestazioni ancora maggiori sono stati lanciati sul mercato globale sette modelli da 22 a 45 t con un’architettura completamente rivista. Inoltre, sono stati effettuati investimenti anche in un nuovo escavatore gommato A 914 Compact. “La A 914 Compact è davvero eccezionale. Attualmente è al lavoro a Monaco e i nostri autisti sono completamente soddisfatti”, spiega Peter Prantl. Quanto sia pratico e versatile l’escavatore gommato Liebherr si dimostra nell’uso quotidiano. Secondo Prantl, la macchina con braccio a regolazione
laterale è una scelta versatile per l’impiego in condizioni di spazio ristretto nei centri urbani. Il raggio di oscillazione posteriore di 1,75 m consente all’A 914 Compact di essere utilizzato in modo flessibile nei lavori di scavo convenzionali, per scoprire elementi strutturali esistenti, nella modellazione di terrapieni, nella compattazione del materiale e in tutti gli altri lavori di movimento terra. “Siamo in ottime mani con il nuovo escavatore di Liebherr. I nostri operatori sono
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entusiasti del nuovo A 914 Compact. Per questo motivo abbiamo ordinato un altro escavatore gommato A 918 Compact nel gennaio 2020”, racconta Andrea Prantl. Anche la verniciatura delle tre nuove macchine con i colori aziendali ha avuto un riscontro positivo. “All’esterno un vero Prantl, all’interno un vero Liebherr”, aggiunge. Per quanto riguarda le attrezzature del proprio parco macchine edili, Prantl si affida al sistema di attacco rapido completamente
automatico LIKUFIX di Liebherr. “Il passaggio completo è stato valutato da parte nostra. Siamo soddisfatti della qualità del supporto fornito dalle nostre persone di riferimento in Liebherr e la disponibilità di ricambi è elevata. Si tratta di una partnership su un piano di parità, i rapporti interpersonali sono adatti al nostro modo di lavorare”, continua Prantl. Il personale aziendale è colpito anche dal portale clienti Liebherr MyLiebherr. “Le possibili fonti di errore, vale a dire un ordine accidentale di un pezzo di ricambio sbagliato, è ridotta al minimo. Ciò semplifica enormemente il processo e le consegne dei ricambi sono davvero un punto chiave per noi”, aggiunge Andrea Prantl. “Liebherr è sempre in grado di fornire un aiuto in modo semplice; si ha la sensazione che la persona di riferimento dell’assistenza clienti si occuperà immediatamente della questione”, continua Peter Prantl. “Il lavoro quotidiano è già complesso. Tutto ciò che facilita il lavoro aumenta di valore ed è di particolare importanza per noi. Ciò include anche la comunicazione su un piano di parità, se l’altra persona reagisce con comprensione e prudenza”, spiega Peter Prantl.
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NOTIZIE HYUNDAI
Due escavatori HX140 per Carron Valley Plant Fondata circa 30 anni fa e con all’attivo tre uomini guidati dal fondatore William Brown, Carron Valley Plant è appaltata a Forestry and Land Scotland, l’agenzia governativa scozzese responsabile della gestione delle foreste e dei terreni nazionali della regione. La flotta di William Brown comprende due escavatori cingolati forestali a telaio alto Hyundai HX140 da 14 t, utilizzati da Sammy McEwan, da tre anni parte dell’azienda, mentre il nuovo operatore specializzato Chris Chapman utilizza la macchina più nuova, acquistata nel novembre dello scorso anno dal rivenditore Hyundai locale Agritrac Exports. “I modelli Hyundai hanno dimostrato di essere molto più performanti rispetto alle macchine che utilizzavo”, ha raccontato William Brown. “Non sono mai inattivi e funzionano dalle 6:00 alle 18:00, dal lunedì al venerdì, senza crearci problemi. Sono macchine eccellenti anche per quanto riguarda i consumi del carburante: i ragazzi lavorano un giorno e mezzo con un solo pieno”, ha aggiunto William. Carron Valley Plant è responsabile della preparazione del terreno per Forestry and Land Scotland. La preparazione del terreno all’interno della foresta può risultare difficile e impegnativa, pertanto per queste applicazioni un’azienda ha bisogno di macchine appositamente progettate che consentano di lavorare in modo efficiente in questo tipo di ambiente. William ha proseguito: “L’escavatore Hyundai a telaio alto (HX140HW) viene fornito di serie con protezioni dei cingoli a tutta lunghezza, che coprono completamente il telaio a rulli impedendo ai residui di legno e vegetazione di entrare nei cingoli. L’altezza da terra della macchina è di 600 mm rispetto alla piastra della 14 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
torretta e consente di passare sopra i ceppi di legno senza problemi. Per una protezione extra sulle mie macchine ho anche ordinato delle piastre rinforzate, una semi-barriera per il finestrino anteriore e luci ausiliarie”. Nel caso in cui il carico di lavoro dovesse essere particolarmente elevato William prevede di noleggiare un altro escavatore da Agritrac Exports e svolgere lui
stesso le operazioni necessarie con la macchina. William è un amico di lunga data del responsabile delle vendite di Agritrac, Leigh Dalgleish, che ha conosciuto circa 10 anni fa, quando Leigh lavorava per una concessionaria della concorrenza. William e Leigh mantennero l’amicizia e fu proprio in virtù di questo legame che William abbondonò il vecchio marchio per passare ai modelli
Hyundai acquistando la sua prima macchina quattro anni fa, dall’allora concessionario Hyundai, Young Plant Sales, dove operava Leigh. La sua seconda macchina fu acquistata da Leigh quando si trasferì alla Agritrac Exports. “Anche gli operatori valutano bene le macchine”, ha aggiunto William. “Sammy ha dichiarato che la Hyundai è la macchina migliore che abbia mai avuto l’opportunità di utilizzare e quando si fa un turno di 12 ore non è una cosa da poco! Le macchine sono potenti, robuste e gli ampi cuscinetti offrono alle macchine maggiore stabilità per lavorare in condizioni spesso molto paludose”.
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NOTIZIE BKT
Al via la “Ligue 2 BKT”! Ligue de Football Professionel (LFP), l’ente che regola i campionati francesi di calcio, ha presentato la nuova identità della stagione 2020/21 di Ligue 2. BKT è pronta a entrare in campo da protagonista: l’azienda infatti dà il proprio nome
al campionato cadetto che dal 1 luglio 2020 si chiamerà Ligue 2 BKT. L’accordo di title sponsorship è in vigore fino a giugno 2024. Tra le novità della prossima stagione il logo Ligue 2 BKT, che è stato rivisitato. I tre cerchi che
compongono il trofeo della Ligue 2 sono stati accorpati in uno unico, diviso in due parti per dare un effetto dinamico e per richiamare il concetto di rivalità tra i club. Il cerchio interno ricorda il centro del campo di calcio, ma anche il
ALL ALL IT IT TAKES! TAKES! ALL IT TAKES! Tutti Tuttiprodotti prodottieeservizi servizisusuwww.wackerneuson.com www.wackerneuson.com Tutti prodotti e servizi su www.wackerneuson.com
logo LFP. Il tutto è stato studiato nel dettaglio per dare il massimo risalto al marchio BKT e supportarlo nel suo obiettivo di crescita di notorietà di marca presso il pubblico francese. La nuova identità sarà rappresentata in molti spazi: dai commercial TV alle maglie dei giocatori, fino ai biglietti di ingresso. Si tratta di una rivoluzione di immagine per Ligue 2 BKT, con caratteristiche grafiche più moderne e collegata all’universo dei suoi partner. Queste novità promettono il massimo impatto, sia nel trasmettere i valori storici del campionato che quelli sportivi che molto la accomunano con BKT. “Siamo produttori di pneumatici specializzati per veicoli Off-Highway, ma siamo anche grandi appassionati di sport e ci piacciono le sfide”, afferma Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe. “Siamo il primo produttore di pneumatici B2B a investire nello sport a questi livelli, pensiamo sempre ‘out of the box’, siamo competitivi, strategici e concentrati. Ditemi voi se queste non sono le stesse caratteristiche di uno sportivo. Come se non bastasse siamo fieri di dare il nostro concreto supporto al calcio frances,e oggi più che mai. I talenti in crescita meritano tutto il nostro aiuto”.
NOTIZIE MB CRUSHER
Istruzioni per l’uso per un cantiere efficace “Come lavorare in cantiere nel modo più semplice ed economico?”: questa è la domanda che molti operatori si pongono prima di iniziare un lavoro o prima di acquistare un nuovo macchinario. Quali sono i macchinari più adatti? Come posso ridurre i costi? Come posso fare il lavoro più facilmente? Esiste un modo per sfruttare anche il materiale di scarto? Come posso organizzare il mio cantiere in sicurezza? Queste sono solo alcune delle problematiche alle quali le aziende cercano una risposta, soprattutto in questo periodo in cui le norme si fanno ancora più restrittive e si deve lavorare su rigidi protocolli di sicurezza. L’organizzazione del cantiere può diventare più complessa e costosa, quindi chi lavora in cantiere ha bisogno di soluzioni che facilitino il lavoro. Uno dei modi concreti per rendere il lavoro in cantiere più facile è utilizzare le attrezzature di MB Crusher (benne frantoio e vaglianti, frese, pinze e selezionatrici) e ciò è testimoniato da operatori che in tutto il mondo hanno acquistato i prodotti dell’azienda veneta. Qualche esempio? In Lussemburgo, nel cantiere per la costruzione del nuovo edificio della Comunità Europea, una benna frantumatrice BF120.4 e una benna vagliante MB-S18 installate su escavatori Kobelco hanno frantumato e vagliato direttamente in loco il materiale di risulta dalla demolizione del vecchio edificio Jean Monnet, che cede il posto al nuovo Jean Monnet 2, una torre di 22 piani (il frantoio a mascelle MB ha trattato circa 9.000 t di materiale di demolizione, garantendo una produttività giornaliera di 500 t, mentre la benna vagliante MB-S18 ha selezionato e pulito il materiale 18 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
per accelerare il processo di frantumazione). Un’importante azienda friulana, invece, che ha preso in appalto un lavoro di opera mista per la Protezione Civile che prevedeva il contenimento di una scarpata dove non era possibile costruire muri di contenimento di cemento armato a causa del dislivello di 15 m orizzontali e 30 m verticali - ha installato sull’escavatore già presente in cantiere una benna vagliante MB-S10 per selezionare e pulire il materiale di risulta dalla rimozione della barriera precedente
e una benna frantumatrice MB-C50 per frantumare le pietre. Un’azienda americana, poi, al lavoro in alta quota in Montana, ha installato una benna BF120.4 per frantumare il materiale direttamente in loco e riutilizzarlo come base per lavori stradali. MB Crusher è stata protagonista anche in Germania (dove un’impresa ha installato una benna frantoio MB-L200 alla sua pala gommata Komatsu WA100 e ha organizzato le operazioni di sgombro di un cantiere da macerie, inerti e ferro semplicemente stando seduto all’interno della cabina) e in Danimarca, dov’è stata utilizzata con successo una benna frantumatrice BF90.3. Dall’Europa all’Australia: qui un’azienda locale ha acquistato una benna MB-L140 su un Bobcat trasformandolo in un vero e proprio frantoio mobile. Ovunque operino, dunque, le attrezzature di MB Crusher sono un investimento che si ripaga in poco tempo e non pesa sui costi di trasporto della flotta, sono semplici da usare e richiedono poca manutenzione, tra l’altro da fare direttamente in cantiere.
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MOLLO NOLEGGIO
Un nuovo “centro” a Verona! Mollo Noleggio società del Gruppo Mollo specializzata nel noleggio professionale di macchine e attrezzature per l’edilizia, l’industria e l’agricoltura - ha aperto un nuovo centro noleggio a Sona, in provincia di Verona. In via Molinara 1 i clienti troveranno un’ampia gamma di soluzioni a nolo pronte a rispondere ai loro bisogni: piattaforme aeree per lavori in quota, mezzi per il sollevamento, gru per edilizia, movimento terra, autocarri, macchine e attrezzature per l’edilizia e wc chimici mobili. Ampio spazio, in particolare, è dato all’offerta di prodotti
elettrici, litio, ibridi ed Euro 6, per soddisfare la crescente necessità di attrezzature da costruzione ecologiche, per lavorare all’interno di edifici e in ambienti sensibili alle emissioni. Il noleggio con operatore
e i corsi di formazione con rilascio patentini per l’uso di mezzi d’opera completano il ventaglio dei servizi offerti. Mollo Noleggio si posiziona oggi in Italia, all’interno del proprio settore, come il player
con il maggior numero di dipendenti (280) e di centri nolo (35), il più vasto parco macchine (8.800 unità entro il 31/12/2020) con un’età media tra le più basse (4,2 anni), il più grande centro di assistenza e logistica (una struttura ad Alba di 15.000 m2 di cui 4.000 m 2 coperti, dedicati all’officina, all’assistenza, ai collaudi e vendita ricambi). Numeri importanti, che a ottobre 2019 hanno consentito a Mollo Noleggio di vincere per la seconda volta consecutiva il premio quale “Miglior Azienda di Noleggio di Piattaforme Aeree” in Italia.
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NOTIZIE WACKER NEUSON
Il cantiere a emissioni zero Per un cantiere notturno nella zona pedonale di Copenaghen alla fine del 2019 erano necessarie macchine e attrezzature per l’edilizia particolarmente silenziose. Per questo motivo durante la posa di nuovi cavi è stata utilizzata quasi l’intera famiglia di macchinari a emissioni zero di Wacker Neuson: dal costipatore a batteria alle pale gommate elettriche, fino al miniescavatore EZ17e. Nell’area pedonale sono stati posati nuovi cavi e per garantire che non ci fossero restrizioni sugli orari di apertura per i negozi della zona e per non disturbare i residenti i lavori venivano svolti durante la notte e nelle prime ore del mattino. Con la linea di macchinari a emissioni zero di Wacker Neuson è stato possibile gestire l’intero cantiere in modo silenzioso. “A causa del crescente problema delle emissioni, in particolare nelle aree urbane, e delle soluzioni sempre più economiche, osserviamo una crescente necessità di soluzioni a zero emissioni”, afferma Alexander Greschner, direttore commerciale di Wacker Neuson Group.
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“Cinque anni fa abbiamo introdotto una novità mondiale con il nostro costipatore alimentato a batteria e da allora abbiamo ampliato il nostro portafoglio di macchine senza emissioni, che ora comprende un totale di 13 prodotti per l’edilizia”. Il parco noleggio GSV in Danimarca ha fornito all’appaltatore i prodotti Wacker Neuson. Peter Fritzbøger, responsabile vendite e marketing di GSV, parla di queste soluzioni: “La nostra esperienza dimostra che le macchine a zero emissioni sono facili da usare, non è richiesta alcuna formazione specifica e funzionano in modo affidabile come lo fanno le macchine convenzionali”. Per prima cosa si è provveduto alla demolizione del selciato nel centro di Copenaghen con l’escavatore elettrico EZ17e, quindi si è scavata la terra e grazie al design compatto la parte posteriore non sporgeva mai oltre il telaio. Grazie alla gestione intelligente della ricarica l’escavatore EZ17e può essere utilizzato in modo versatile con l’uso della batteria, in quanto la capacità di ricarica è sufficiente per un giorno lavorativo medio.
Inoltre l’escavatore è caricabile durante il funzionamento. La batteria può essere caricata da una normale presa domestica (110-230 V). Inoltre è possibile anche una ricarica rapida con l’utilizzo dell’elettricità ad alta tensione. Il materiale scavato è stato portato via con un dumper gommato elettrico DW15e da 1,5 t, equipaggiato con un motore elettrico per la trazione e per l’idraulica di lavoro, per gestire le prestazioni in base al fabbisogno e in modo indipendente e per minimizzare il consumo di energia. Durante la frenata della macchina o in discesa l’energia viene nuovamente generata nell’accumulatore e usata per la ricarica dell’accumulatore. La batteria esente da manutenzione viene fornita con caricabatterie integrato, che può essere facilmente inserito nella stazione di ricarica. Inoltre, la pala gommata WL20e è stata utilizzata per il trasporto di materiale in cantiere. La palla gommata ha una capacità benna di 0,2 m3 ed è dotata di serie di una batteria di alta qualità AGM (“Absorbent Glass Mat”), che si contraddistingue per un impiego semplice e per la facilità nella manutenzione. Dopo il completamento della posa dei cavi nella zona pedonale il terreno è stato compattato con un costipatore a batteria e una piastra vibrante. La piastra vibrante AP1850e a batteria è stata utilizzata per aree più grandi, mentre il costipatore a batteria AS50e è stato usato per aree ristrette. Entrambi possono funzionare con lo stesso accumulatore modulare agli ioni di litio, appositamente progettato per lavori edili difficili e che fornisce l’energia sufficiente per tutto il lavoro che una macchina di compattazione deve svolgere in una giornata lavorativa media.
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NOTIZIE TEAMSYSTEM CONSTRUCTION
Gestione imprese: l’ERP per le società edili e impiantistiche Gestione Imprese è il software gestionale ERP (Enterprise Resource Planning) di TeamSystem Construction dedicato alle imprese del settore delle costruzioni che operano per commessa e per progetto. Questo sistema di gestione sempre aggiornato alle normative in vigore integra i processi di business di un’azienda: dall’area tecnica al controllo di gestione, dalla fattura elettronica PA e B2B alla gestione documentale, dal CRM alla gestione del personale. Si tratta di una piattaforma configurabile, multi-azienda, multi-valuta e multi-lingua, progettata per soddisfare le esigenze dell’impresa edile: dalle gare ai preventivi, dalla pianificazione alla programmazione lavori, al controllo costi e ricavi. Il software è caratterizzato da moduli integrati: contabilità analitica/industriale; budget commerciali; budget produzione; budget di conto economico; costi e spese generali; investimenti e disinvestimenti. Il programma consente varie personalizzazioni, per soddisfare le esigenze specifiche di ogni utilizzatore e progetto specifico. L’utente può impostare in maniera semplice e parametrica il modulo da utilizzare, il modo e le periodicità d’uso. L’area tecnica
di Gestione Imprese risponde alle esigenze normative richieste dai committenti pubblici e privati ed è già predisposta per il BIM 4D e 5D (pianificazione e controllo). Permette di gestire peculiarità tecniche e gestionali, nel rispetto della normativa vigente. È possibile importare modelli 3D ed effettuare il computo direttamente dal modello, navigare all’interno del progetto, simulare virtualmente l’esecuzione dell’opera in un determinato orizzonte temporale e creare video da condividere con le squadre lavori, amministrando il cantiere e controllando i costi. Grazie alle sue funzionalità specifiche il software permette la registrazione degli Stati Avanzamento Lavori e i costi di ogni singolo progetto, con generazione degli importi di certificato lavori, comprensivi del calcolo delle ritenute e del recupero anticipi. Il personale addetto
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può analizzare i dati e intervenire con le azioni operative e strategiche più efficaci. Le soluzioni per il budget e il controllo di gestione offerte da Gestione Imprese rappresentano infatti uno strumento fondamentale per ottimizzare la pianificazione aziendale dei lavori edili, nonché per seguire l’evoluzione degli interventi con una visione complessiva e organica. Per la gestione delle gare e dei clienti, grazie al proprio sistema CRM, Gestione Imprese permette di registrare i contatti e le attività di clienti esistenti o potenziali, assegnare compiti alla segreteria o al commerciale di riferimento e tenere tracciati gli scambi di informazioni e documenti che avvengono tra le parti. Il patrimonio informativo dell’impresa rimane sempre disponibile nel tempo. Grazie ai report e ai cruscotti di Business Intelligence si possono
ottenere le informazioni di cui si ha bisogno in un colpo d’occhio. Inoltre, il software implementa un sistema di gestione e di controllo del progetto indipendente dal piano dei conti di analitica o generale: ciò consente all’utente di arricchire la struttura man mano che si presentano nuove esigenze di cantiere in maniera flessibile e aggiornata, senza invalidare i dati precedentemente inseriti nel sistema. Gli articoli di progetto possono rispecchiare la codifica come richiesto dalla stazione appaltante (codici, descrizioni, prezzi), pur mantenendo il legame con la codifica degli articoli gestiti in azienda e in magazzino. Altra caratteristica che rende il programma prezioso è la flessibilità nella simulazione dei bilanci previsionali, che permette di comparare e valutare diverse elaborazioni di bilanci, di valutarle (sia su anni distinti che tra periodi all’interno dello stesso anno) e di elaborare dati provenienti da fonti diverse: budget, fatture da ricevere, fatture da emettere. Gestione Imprese è progettato per l’utilizzo cloud via web e utilizzabile da PC Windows, Apple, tablet e smartphone grazie all’accesso via browser che permette l’utilizzo anche in mobilità.
NOTIZIE KOHLER ENGINES
Nasce la “Kohler Engines University” Tenendo in considerazione le nuove modalità con cui vengono “consumati” i contenuti digitali, Kohler Engines ha creato un servizio di diffusione pubblica di interventi e interviste sui temi più rilevanti del dibattito sui motori: si tratta di eventi streaming che verranno trasmessi sui suoi profili Facebook e Instagram; una serie di interviste pubbliche a esperti, distributori, dirigenti e influencer del settore. Il mondo digitale in costante evoluzione è il palcoscenico perfetto per promuevere contenuti originali e raggiungere ogni singolo attore dei settori delle costruzioni, agricoltura, giardinaggio e noleggio. Il programma si chiama Kohler Engines University Web TV e sarà trasmesso una volta alla settimana, per una durata di circa
20 minuti a puntata. Ancor più di prima, il supporto post-vendita gioca un ruolo fondamentale e Kohler Engines vuole essere al fianco dell’utilizzatore finale in qualunque momento e ovunque nel mondo. La rete di assistenza Kohler è ampia e solida. Per renderla ancor più forte, Kohler Engines
ha in programma ulteriori eventi digitali su invito chiamati Kohler Engines University Live: saranno sessioni di formazione per esperti e tratteranno temi prettamente tecnici, come la manutenzione dei motori benzina, il sistema di diagnostica KIRA, la piattaforma Kohler Partners, eccetera. “La comunicazione di Kohler è sempre più digitale: ci stiamo concentrando su nuovi strumenti per essere costantemente in contatto con clienti e partner. Vogliamo essere di supporto per l’intero ciclo di vita dei nostri prodotti. Per questo abbiamo creato delle sessioni di formazione, oltre a una serie di conferenze e iniziative online che accresceranno la riconoscibilità del brand Kohler”, ha affermato Nino De Giglio, Director – Brand & Communication, Kohler Engines.
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NOTIZIE CASE CONSTRUCTION EQUIPMENT
Lanciata sul mercato americano la prima terna elettrica In occasione di Conexpo 2020, CASE Construction Equipment ha presentato la prima terna completamente elettrica per il settore delle costruzioni. Il concept 580 EV (Electric Vehicle), denominato Project Zeus, offre la stessa potenza e le stesse prestazioni delle terne CASE con alimentazione diesel ma a zero emissioni e con costi operativi fortemente ridotti. Le prime due unità sono state già vendute ad aziende di servizi negli Stati Uniti. È infatti previsto che il concept resti un’esclusiva del mercato nordamericano. “Dalla progettazione della prima terna integrata di produzione industriale nel 1957, CASE è sempre stata in prima linea nell’innovazione delle terne”, afferma Egidio Galano, responsabile di produzione della Linea Compatta presso CASE Construction Equipment Europa. “Il modello 580 EV prosegue questa evoluzione e rappresenta un significativo passo in avanti nell’impegno sempre crescente di CASE verso un futuro più sostenibile delle macchine da costruzione. Con la produzione del concept di terna stiamo rendendo sempre più reale la possibilità di utilizzare macchine per le costruzioni elettriche nel mercato nordamericano”. Il modello 580 EV è alimentato da un pacco di batterie agli ioni di litio da 480 V e 90 kW/h. La batteria si può ricaricare collegandola a una qualsiasi presa a 220 V/trifase, per ottenere circa otto ore di operatività, in base al tipo di applicazione. Dal momento che la batteria alimenta la trasmissione e i motori idraulici separatamente, la forza di strappo è la stessa di una macchina con motore diesel e le prestazioni generali sono migliorate durante il funzionamento simultaneo del caricatore e della 28 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
trasmissione. Riducendo anche l’impatto ecologico delle attività, si stima che il modello 580 EV possa far risparmiare alla flotta fino al 90% dei costi operativi annui per i veicoli. Ciò grazie alla riduzione o alla completa eliminazione dei costi di diesel, olio motore, additivi per emissioni diesel e manutenzione a lungo termine del motore. Per rendere la macchina ancora più efficiente il modello 580 EV è dotato di serie del pacchetto CASE SiteWatch. Gli operatori, tuttavia, non dovranno rinunciare alle caratteristiche distintive che si aspettano da una terna CASE, come spiega Galano: “Il modello 580 EV lavora e si manovra esattamente come una terna CASE classica. Ciò è di fondamentale importanza
quando si cerca di applicare nuove, entusiasmanti, tecnologie a ogni singola macchina CASE. All’operatore saranno garantite le stesse capacità di scavo, sollevamento e spostamento, ma in un ambiente più silenzioso e a zero emissioni”. Come già fatto con ProjectTETRA, il concept di pala gommata alimentato a metano presentato a Bauma 2019, CASE si è affidata a Michelin anche per le gomme del modello 580 EV. Le gomme CrossGrip di Michelin utilizzate su questo concept sono dotate di un design con battistrada non direzionale, il che comporta maneggevolezza, comfort e capacità di sollevamento eccezionali su qualsiasi tipo di superficie, dall’asfalto alla neve. Il modello 580 EV rappresenta l’ingresso ufficiale di CASE nel mercato delle macchine da costruzione elettriche. In collaborazione con la sua consociata FPT Industrial, CASE continuerà ad esplorare nuove vie per l’elettrificazione e per combustibili alternativi che rendano possibile un futuro sostenibile per le macchine movimento terra.
NOTIZIE TREVI GROUP
Il successo del “cambiamento digitale” Grazie al progetto “Global HR Digital Transformation: la bussola del cambiamento” il Gruppo Trevi ha vinto il premio “HR Innovation Award” 2020 nella categoria Ottimizzazione Processi. La proclamazione dei vincitori è avvenuta nel corso del Convegno finale dell’Osservatorio HR Innovation Practice che si è svolto lo scoro 26 maggio 2020 a Milano. Ideato dalla School of Management del Politecnico di Milano, l’Osservatorio HR Innovation Practice nasce nel 2010 per rispondere al profondo processo di trasformazione delle
competenze e del ruolo della Direzione HR per effetto della diffusione di nuove tecnologie ICT e modelli organizzativi. Mentre gli “HR Innovation Award” sono stati istituiti nel 2011 con l’obiettivo di creare conoscenza e promuovere la condivisione dei progetti di innovazione e miglioramento dei processi di gestione e sviluppo delle risorse umane grazie all’adozione delle più innovative tecnologie digitali. Questo importante riconoscimento premia lo sforzo che il Gruppo Trevi, già impegnato in un profondo e radicale riassetto societario e manageriale, è riuscito a produrre per organizzare e rendere efficiente la gestione del change management attraverso un approccio graduale per processo e per aree geografiche. Un cambio di rotta radicale per supportare nel migliore dei modi il piano di rilancio 30 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
del Gruppo e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Nei primi mesi del 2019 il Gruppo Trevi ha avvertito l’esigenza di abbracciare il cambiamento digitale, attraverso il rinnovamento sia dei processi aziendali che della cultura e dell’organizzazione del Gruppo. La distribuzione sul territorio a livello globale e le conseguenti diversità culturali hanno enfatizzato, ancor più negli ultimi anni, la necessità di avere una visione d’insieme, al fine di rendere efficiente la circolazione di informazioni e di risorse tra le varie società, e un linguaggio comune, per garantire le stesse metriche e parametri nella fruizione delle informazioni. Al centro la volontà di aumentare la strategicità della Direzione HR, ancora poco digitale, trovando anche strumenti a supporto della comunicazione degli obiettivi e del loro raggiungimento. Ciò si è tradotto nella decisione di sviluppare il progetto denominato “Global HR Digital Transformation: la bussola del cambiamento”. Il progetto, supportato dall’adozione del sistema Oracle HCM Cloud e dai consulenti del system integrator Business Reply, ha previsto l’introduzione di un
sistema informativo di Gruppo a supporto dei processi HR e la standardizzazione a livello globale della loro applicazione al fine di promuovere la partecipazione come elemento fondante. Nello specifico è stato definito un linguaggio comune per l’anagrafica di gruppo, degli standard di reportistica e ridefinito il processo di performance management, cambiando il modello di valutazione e attivando il continuous feedback. Direzione HR e IT sono stati i principali promotori del progetto, che è stato successivamente portato ai vertici aziendali che l’hanno promosso fra le iniziative a supporto della riorganizzazione del Gruppo. Nelle fasi di lancio è stata coinvolta anche la Direzione Comunicazione Corporate, per supportare nelle attività di change management e formazione. Motivazione del premio: “Per il progetto ‘Global HR Digital Transformation: la bussola del cambiamento’, che ha previsto la digitalizzazione e l’integrazione dei principali processi HR su un’unica piattaforma con la conseguente razionalizzazione degli strumenti di gestione e la diffusione di un unico linguaggio comune”.
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ATTUALITA’ Lavori pubblici
Verso il nuovo Regolamento appalti per favorire trasparenza ed efficienza Al vaglio della commissione ministeriale la bozza del nuovo Regolamento Appalti, che andrà a riscrivere le regole per i lavori pubblici facendo leva su trasparenza, efficienza e digitalizzazione di Gianni Gennari
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S
ono 315 gli articoli che compongono la bozza del nuovo Regolamento appalti, presentata nei giorni scorsi alla commissione ministeriale e su cui sarà ancora possibile effettuare modifiche. Il documento definisce le nuove linee guida nel mercato degli appalti pubblici ed è stato stilato da un gruppo di 13 esperti, nominati dal Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli.
Annunciato un anno fa con il D.L. 32/2019 (il cosiddetto “Sblocca cantieri”), il nuovo regolamento è così giunto alla conclusione della prima fase di emanazione, alla quale deve ora seguire l’iter di approvazione. Il testo è composto da sette parti: principi comuni, lavori, servizi e forniture, concessioni, beni culturali, settori speciali, disposizioni transitorie e finali. Riportiamo di seguito, in sintesi, alcune delle novità principali. giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 33
ATTUALITA’
REGOLAMENTO APPALTI E DL SEMPLIFICAZIONI testo con eventuali novità sugli appalti che dovessero uscire dal nuovo decreto. Sul “DL Semplificazioni” si è espresso il Presidente OICE, Gabriele Scicolone, che ha apprezzato l’iniziativa del Governo ma ha chiesto di “evitare il rischio che il prossimo D.L. Semplificazioni sia esso stesso fonte di ulteriore burocrazia, come spesso accade quando si prova a semplificare. Ricordiamoci che anche in sede di regolamento unico si sta partorendo un gigante normativo da oltre 300
GABRIELE SCICOLONE
PRESIDENTE OICE
articoli; un po’ è naturale, in un provvedimento di attuazione e dettaglio, ma il rischio è che si paralizzi di nuovo tutto”.
GABRIELE BUIA
PRESIDENTE ANCE
La bozza del nuovo regolamento appalti
Si tratta di un tema molto caro a OICE,
delle attività, riduzione dei tempi di pa-
sarà modificata in parallelo con le modi-
che insiste: “Nel decreto legge bisogna
gamento. Attribuiamo tempi misurabili
fiche già annunciate al Codice Appalti (il
agire in maniera chirurgica su pochi
a ogni fase delle autorizzazioni e delle
D.L 50/2016) e bisognerà anche aspettare
elementi di semplificazione a costo ze-
gare, che abbiano un valore; se non si
gli esiti del Dl Semplificazioni, annuncia-
ro dall’efficacia immediata, come il con-
rispettano ci devono essere sanzioni, co-
to dal Ministro delle Infrastrutture Paola
tingentamento dei tempi di gara e delle
sì come ci sono sanzioni per progettisti
De Micheli, in modo da armonizzare il
autorizzazioni, aggiudicazione e avvio
o imprese che non rispettano tempi di
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Il ruolo dei Rup rimarrà quello di Project Manager negli appalti complessi, ma il Responsabile del procedimento dovrà dimostrare di avere adeguata competenza, acquisita anche mediante la frequenza di corsi di formazione in materia di project management, oltre a laurea ed esperienza quinquennale. Sul principio di rotazione, il nuovo regolamento consente di derogarvi al di sotto dei 5.000 euro (le linee guida Anac numero 4 lo consentivano al di sotto dei 1.000 euro). Sarà consentito l’affidamento diretto al contraente uscente o l’invito del medesimo alla procedura negoziata qualora, tra il precedente affidamento e l’avvio della nuova procedura, siano tra-
“
“
Abrogazione di due linee guida Anac A quanto risulta dalla bozza le abrogazioni di provvedimenti già emanati sono in numero inferiore rispetto a quelle previste e annunciate dal D.L. 32/2019. L’arrivo del nuovo regolamento, infatti, non modificherà tutte le linee guida di Anac in materia di anticorruzione, anzi, la maggior parte resteranno valide. Sarebbero infatti solo due le abrogazioni espresse: la linea
LA BOZZA DEL NUOVO REGOLAMENTO SPINGE VERSO LA DIGITALIZZAZIONE APRENDO AL BIM NEGLI APPALTI PUBBLICI guida Anac numero 3, relativa a compiti e requisiti del Rup, e la linea guida Anac numero 4, con le indicazioni di dettaglio per gli appalti sotto-soglia.
scorsi più di 18 mesi. Si tratta di una previsione che non era presente nelle linee guida Anac e che costituisce una significativa novità.
consegna di elaborati o costruzioni”. Anche per il presidente di Ance, Gabriele Buia, è arrivato il momento affinché tutti i programmi si traducano in azioni concrete, in tempi definiti e controllabili. Per quanto riguarda gli appalti pubblici, l’auspicio è che vengano tagliati i “tempi morti” e le procedure a monte della gara. “La gara deve rimanere centrale per assicurare trasparenza e concorrenza, che sono la garanzia per PA, imprese e cittadini”. Per Buia, inoltre, è necessario ridurre la burocrazia:“Ciò significa tagliare i centri decisionali e posti di potere, riformare abuso d’ufficio e danno erariale che alimentano la paura della firma. Dire basta ai 16 anni per realizzare un’opera pubblica strategica e ai 4-5 anni per le più semplici opere di manutenzione (a partire dalle scuole)”. giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 35
ATTUALITA’ BIM E DIGITALIZZAZIONE NEI LAVORI PUBBLICI Nella bozza di regolamento appalti trova finalmente spazio il BIM, definito come “metodi e strumenti elettronici specifici” (articolo 82). Il testo include la richiesta di piani di formazione alle stazioni appaltanti e la previsione di “capitolati informativi” e “offerta di gestione in formativa in fase di gara”. Alcune delle disposizioni del Decreto 560/2017 (il cosiddetto “Decreto BIM”) sono state riportate nella bozza del nuovo regolamento appalti e l’obbligatorietà dell’utilizzo del BIM negli appalti pubblici è confermata, nel rispetto delle tempistiche fissate dal D.M. 560/2017, che ne stabilisce l’introduzione in modo progressivo. La digitalizzazione degli appalti porterebbe a consistenti risparmi in termini di tempi e costi (le commissioni di gara potrebbero lavorare a distanza, eliminando la necessità delle sedute pubbliche o limitandone il nu-
Marcia indietro sull’appalto integrato Un’altra novità prevista dal nuovo regolamento è la marcia indietro sul ripristino dell’appalto integrato su progetto preliminare (ora di fattibilità tecnicoeconomica). Questa ipotesi non viene in realtà cancellata del tutto, ma resta nei casi di project financing, contratti di disponibilità, leasing immobiliare, urbanizzazioni e calamità naturali.
mero) e si darebbe attuazione al principio dell’invio unico dei dati, espressamente previsto dal Codice, snellendo gli obblighi di comunicazione e rendendo disponibili informazioni sui contratti pubblici per le varie finalità ai soggetti istituzionali e ai cittadini.
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Appalti minori e piccoli contratti Per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro è consentito l’affidamento diretto, senza quindi necessità di procedere ad alcun confronto comparativo o
di richiedere di più preventivi. Per gli affidamenti di lavori di importo compreso tra i 40.000 e 150.000 euro, invece, c’è la possibilità di aggiudicare, dopo aver consultato almeno tre preventivi richiesti in forma scritta, anche “con modalità informale”. La stazione appaltante potrebbe aggiudicare (motivando) in presenza di un unico preventivo ricevuto, a fronte di almeno tre richiesti. Nessun periodo transitorio, ma l’iter di approvazione sarà ancora lungo Non è previsto alcun periodo transitorio particolare per consentire agli operatori della filiera delle costruzioni di studiare bene le nuove disposizioni (come invece era avvenuto col precedente regolamento, DPR 107/2010). Al momento è prevista l’entrata in vigore dopo il normale periodo di vacatio legis (15 giorni successivi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Si prevede, però, che i tempi di approvazione definitiva del nuovo regolamento appalti siano ancora lunghi (si arriverà probabilmente alla fine dell’anno). Il testo deve acquisire preliminarmente l’approvazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze, il parere della Conferenza Stato-Regioni e poi passare per i pareri (non vincolanti) del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari prima di essere definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri e approdare fi■ nalmente in Gazzetta Ufficiale.
MACCHINE Brevetti B.M.
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“IL GUADAGNO
VIENE DAL RISPARMIO” I materiali edili di scarto rappresentano un peso economico in termini di smaltimento. Un nuovo impianto portatile consente di triturarli e riutilizzarli come inerte per massetti, sottofondi e riempimenti, risparmiando tempo e denaro di Ettore Zanatta
R
otogrind è il nome di un macchinario innovativo brevettato e realizzato dalla Brevetti B.M. di Poggio Mirteto (RI). Si tratta, a tutti gli effetti, di un impianto di frantumazione del calcinaccio in miniatura, in grado di macinare gli scarti di muratura che possono così essere successivamente riutilizzati come inerte per riempimenti di sottofondi, riempimenti e massetti. Abbiamo incontrato il suo inventore, nonché titolare dell’azienda laziale, Mario Bartolini, che ci ha illustrato nel dettaglio struttura e funzioni di questa macchina. Rotogrind è, a tutti gli effetti, un impianto di frantumazione in miniatura. Di cosa si tratta, in dettaglio? “Rotogrind, il cui nome tecnico è Ecomill 260, è una macchina che abbiamo creato e brevettato con l’intento di proporre sul mercato una soluzione efficace ed economica in ambito edile, finalizzata al riutilizzo di tutti i materiali di scarto generati in cantiere, inclusi sintetico, coperture, mattoni, cemento, sanitari e piastrelle, laterizi e forati, marmi e graniti. La frantumazione avviene tramite un particolare macinatore: il prodotto che ne deriva viene conferito nel vaglio vibrante che suddivide la grana grossa da quella fine incanalandolo in due diverse bocchette. All’interno di Rotogrind è presente un aspiratore in grado di eliminare la polvere che si genera nella tramoggia, nel macinatore e in uscita dal vaglio stesso. La polvere aspirata viene filtrata da due filtri - uno a pannello e l’altro conico, nel
quale è contenuto il motore d’aspirazione e che così collocato non verrà mai a contatto con le polveri, preservando la massima efficienza e durata nel tempo che possono essere puliti periodicamente con un semplice getto d’aria compressa. La struttura di Rotogrind prevede un isolamento acustico integrale, a beneficio di un utilizzo anche in ambienti abitati; la sua movimentazione, invece, è facilitata dalle ruote di cui è dotato l’impianto, che gli permettono di essere trasportato agevolmente anche attraverso scale e spazi ristretti da un solo operatore. Rotogrind, inoltre, è realizzato in materiali leggeri come le leghe d’alluminio e con particolari in acciaio progettati in modo da limitarne il peso”.
La creazione di Rotogrind risale al 2008. Come si è evoluto il concetto di questa macchina fino ad oggi? “Abbiamo commercializzato Rotogrind principalmente nell’area che circonda la nostra azienda, con la volontà di dare un supporto alle varie realtà edili locali che con coraggio e perseveranza alimentano l’economia di una bellissima zona d’Italia, basata prevalentemente sull’agricoltura e, nello specifico, sulla produzione di olio EVO, prodotto unico al mondo delle nostre terre. Abbiamo venduto oltre 300 unità e siamo in grado di poter affermare, dati i riscontri ottenuti, che si tratta di una macchina solida, innovativa, concreta e capace di generare grossi guadagni, sfruttando le teorie dei nostri
LE DIMENSIONI POCO SUPERIORI DI QUELLE DI UN ELETTRODOMESTICO RENDONO ROTOGRIND UNA SOLUZIONE PRATICA IN SPAZI RISTRETTI. L’AMPIA TRAMOGGIA NE GARANTISCE LA FACILITÀ DI CARICO. QUESTO MINI IMPIANTO DI FRANTUMAZIONE CONSENTE DI RISPARMIARE FINO ALL’80% SUI COSTI DI SMALTIMENTO giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 39
MACCHINE nonni, che hanno saputo ricostruire il nostro Paese anche in condizioni socioeconomiche disastrose, provenendo da due conflitti mondiali che hanno generato debiti incalcolabili. La loro forza è stata l’attitudine al lavoro e al risparmio, che consente a noi di godere di una condizione di benessere superiore. Ma non dimentichiamo le loro storie e abitudini, che ci sembrano lontane dalla nostra realtà. Neppure un secolo dopo, infatti, si stanno riproponendo condizioni penalizzanti, ma ci rimangono i loro insegnamenti, tra cui il fatto che ‘il guadagno viene dal risparmio’”.
MARIO BARTOLINI
TITOLARE DI BREVETTI B.M.
In che modo Rotogrind consente di garantire un risparmio? “Rotogrind permette di triturare qualsiasi tipo di inerte ricavato dalle demolizioni edili (per un massimo di 1 m3/h) direttamente sul posto, evitando perdite di tempo (anche il tempo è denaro!), di costi di trasporto e di smaltimento. Il materiale prodotto, se non contaminato, può essere riutilizzato in svariati modi, dato che ne risultano due differenti granulometrie. Tutto ciò in cantiere, come accennato, perché Rotogrind si avvale di motori alimentati a energia elettrica monofase (rete domestica). Questa macchina, inoltre, è molto versatile, poiché crea condizioni di indipendenza e può essere utilizzata anche in aree ‘scomode’, dove i costi di smaltimento possono aumentare vertiginosamente. Rotogrind è anche silenziosa (con circa 85 dB di rumorosità può essere utilizzata in qualsiasi ambiente, anche in condominio), pulita (due grandi filtri trattengono le polveri prodotte e possono essere puliti utilizzando aria compressa o scuotendoli a fine turno) e sicura (possiede due dispositivi principali per garantire la sicurezza dell’operatore contro gli infortuni)”. L’ecologia è una realtà di fondamentale importanza oggi e senza dubbio Rotogrind è stata progettata anche con l’obiettivo di diminuire l’inquinamento prodotto dagli spostamenti su gomma…
L’IMPIANTO BREVETTATO DA BREVETTI B.M. PUÒ ESSERE UTILIZZATO ANCHE ALL’INTERNO DI APPARTAMENTI E LOCALI ABITATI SENZA CREARE DISTURBO, IN QUANTO È DOTATO DI UN ISOLAMENTO ACUSTICO INTEGRALE 40 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
ROTOGRIND È DOTATA DI UN AMPIO SPORTELLO FRONTALE CHE NE SEMPLIFICA LA PULIZIA. IL SISTEMA DI RIBALTAMENTO DELLA MECCANICA GARANTISCE UN COMODO E RAPIDO ACCESSO PER LA MANUTENZIONE
ruote ed essendo pesanti lo spostamento diviene difficoltoso), che talvolta sono anche prive di isolamento acustico e di filtri antipolvere specifici, elementi che al contrario garantisce Rotogrind”.
ROTOGRIND PUÒ FRANTUMARE MATERIALI SINTETICI, COPERTURE, MATTONI, CEMENTO, SANITARI E PIASTRELLE, LATERIZI E FORATI, MARMI E GRANITI
“
ROTOGRIND CONSENTE IL RIUTILIZZO DI TUTTI I MATERIALI EDILI DI SCARTO, GARANTENDO IMPORTANTI RISULTATI IN TERMINI DI ECONOMIA ED ECOLOGIA
poi, sono azionate da motori monofase, quindi ci si dovrebbe sempre dotare di tensione a 380 V e ciò non ne consentirebbe un ampio utilizzo. La limitata versatilità è un altro punto a sfavore di queste alternative (molte sono prive di
“
“Sicuramente. Inoltre ci sono in commercio macchine che apparentemente possono sembrare simili a Rotogrind in termini di funzionamento, ma in realtà non sono paragonabili a questo brevetto. Le caratteristiche sono in genere diverse: prodotti alternativi a Rotogrind non ‘triturano’ ma ‘frantumano’ e ciò non consente di riutilizzare il materiale prodotto essendo misto e non vagliato (sarebbe utile solo a ridurre il numero di sacchi pieni di inerti ma, allo stesso momento, ne aumenterebbe il singolo peso). Non tutte le altre macchine,
Albert Eistein diceva che “una crisi può essere una benedizione per ogni persona e ogni nazione, perché può portare al progresso”. Da un certo punto di vista Rotogrind può rappresentare un’occasione di progresso in ambito edile? “Sì. Brevetti B.M. - che è sempre a disposizione per qualsiasi approfondimento tramite i propri recapiti telefonici o l’indirizzo e-mail bmbrevetti@ tiscali.it - vuole contribuire in tal senso e dare la possibilità, a chiunque ne abbia la volontà, di affrontare questo momento senza rimanerne vittima. In ambito lavorativo, ovviamente, do-
tandosi di Rotogrind, una creazione che ha la stessa importanza di un’automobile utilitaria, che permette all’individuo di non rimanere imbrigliato in un unico modo di operare e di concepire il pro■ prio lavoro”.
LA SCHEDA TECNICA Rotogrind Peso:
115 kg
Produzione:
1 m3/h
Potenza assorbita:
2,4 kW
Pressione acustica:
85 dB
Alimentazione:
220 V - 50 Hz
Motore macinatore:
1.850 W a 1.400 giri/min
Motore aspiratore:
550 W a 2.800 giri/min
Velocità di macinazione:
700 giri/min
Grana prodotta (fine/grossa):
0-3 mm/3-8 mm
Dimensioni (ingombro max.):
84 x 66 x 110 cm
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 41
MACCHINE Bobcat
LA RINASCITA della lince
Kono, concessionario lettone autorizzato Bobcat, ha portato a termine il restauro di una rarissima minipala gommata, la storica M-600D. La macchina ha circa 50 anni e ora è tornata di nuovo in funzione di Stefano Vitali
IL TEAM AUTORE DEL RESTAURO DELLA MINIPALA BOBCAT M-600D. DA SINISTRA A DESTRA: DZINTARS LORENCS, DĀVIS GRAUSTIŅŠ, IVARS GAILUMS E JURIS GAILIˉTIS
42 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
L
a minipala gommata M-600D fu introdotta per la prima volta nella gamma di prodotti Bobcat nel 1967. Ciò che fa di questo esemplare una rarità è il fatto che non sia stato fabbricato negli impianti Bobcat del Nord Dakota
(USA), bensì su licenza della società tedesca Scheid Maschinenfabrik GmbH nei primi anni Settanta. Questa unità avrebbe potuto essere persa per sempre, ma è stata trovata da Ivars Gailums, direttore del concessionario Kono di Riga (Lettonia), sul web dove era stata messa in vendita da un rivenditore berlinese di macchine usate. Ricordiamo che nel 2018 Bobcat ha celebrato il 60° anniversario della nascita della sua minipala. Introdotto nel 1967, il modello M-600D divenne molto popolare e Bobcat ne continuò la produzione fino al 1975. Made in Germany Nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) la minipala M-600D fu fabbricata per la prima volta in Italia con un accordo di licenza con la Beltrami di Ravenna; nel 1970 la produzione delle minipale Bobcat, inclusa la M-600D, passò dalla Beltrami alla Scheid Maschinenfabrik di Aumenau (Germania). L’esemplare di Kono è stato probabilmente fabbricato tra il 1970 e il 1972, quando Bobcat decise di ritrasferire la produzione nel Nord Dakota (USA). Il trasferimento della macchina da Berlino a Riga non è stato un compito facile e Ivars Gailums è particolarmente grato al conducente del camion che ha consegnato la macchina a Kono circa due anni fa, quando sono potuti ini-
LA MINIPALA GOMMATA M-600D PRIMA DELL’INTERVENTO DI “RESTAURO”
noscenze ci avrebbero aiutato nel progetto di restauro. E non mi sono sbagliato”.
ziare i lavori di restauro della pala. A tal proposito, Gailums commenta: “Grazie agli sforzi del conducente del camion la M-600D è arrivata sana e salva in concessionaria. Il mio obiettivo era rispettare le caratteristiche autentiche e mantenere le sue parti originali il più possibile intatte. Poco dopo l’arrivo della M-600D ho contattato Robby Bosch, che è di recente andato in pensione dopo oltre 40 anni di servizio in Bobcat nella regione EMEA. Speravo che la sua esperienza e le sue co-
I consigli dell’esperto Nella regione EMEA non c’era persona più esperta di Bosch che potesse aiutare Ivars Gailums, perché proprio lui era solito realizzare simili progetti di restauro. Prima di entrare in Bobcat come Field Sales Trainer nel 1981, aveva lavorato per sei anni come Service Manager in una concessionaria Bobcat nei Paesi Bassi, suo Paese natale, lavorando per diversi clienti che possedevano una M-600D. Gailums racconta: “La prima cosa che Robby mi ha chiesto è se la pala avesse ancora il contrappeso posteriore originale; a quanto pare questo è il primo componente a scomparire. Fortunatamente c’era ancora. Negli ultimi due anni Robby ci ha costantemente fornito consigli preziosi, così come Jurgen Gremez, Bobcat Institute Director per Doosan Bobcat nella sede centrale EMEA di Dobris nella Repubblica Ceca”. La sfida maggiore è stata reperire alcuni elementi che, data l’età della macchina, non potevano più essere ordinati. È stato anche difficile capire quale fosse l’aspetto originario della M-600D, in quanto ci sono state diverse modifiche apportate al motore che hanno influito sul suo aspetto generale. Gailums aggiunge: “Ho esaminato ogni dettaglio, perfino se la parte inferiore del sedile fosse un pezzo unico o costituito da diversi elementi cuciti insieme, nonché di che colore fosse la
LA M-600D RESTAURATA IN MOSTRA NELLO SHOW-ROOM DI KONO A RIGA INSIEME ALLE MACCHINE DELL’ATTUALE GAMMA BOBCAT
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE benna. Ogni particolare era importante. Su Internet, nel libro pubblicato per celebrare il 50° anniversario di Bobcat, ho scoperto foto di macchine con la benna dipinta di bianco. Ancora una volta devo ringraziare Robby Bosch che è stato in grado di rispondere a tutte questo tipo di domande sulla pala M-600D”. Il progetto di restauro Il progetto di restauro è durato poco più di due anni, ma sarebbe potuto durare meno se l’ultimo inverno non fosse sta-
L’OPINIONE
to di così intensa attività per Kono. Ciò ha inevitabilmente rallentato i lavori sulla macchina. Ivars Gailums spiega: “Poiché avevamo molto lavoro abbiamo cambiato i nostri piani e accelerato il processo. Una volta smontata, l’M-600D occupava parecchio spazio, un fattore che dovevamo prendere in considerazione in modo che ciò non causasse problemi in officina. Il lavoro sulla macchina è stato eseguito da un team di tre dei nostri tecnici. Juris Gailitis, il nostro ingegnere più esperto, ha guidato il team; il motore Deutz è stato riportato in vita dal più giovane dei nostri tecnici della manutenzione, Davis Graustins, che è in grado di occuparsi dei lavori più minuziosi e accurati; il terzo membro del team, Dzintars Lorencs, ha eseguito lavori di saldatura e riparazione sui componenti in acciaio”. Fedele al motto Bobcat “One Tough Animal”, diversi componenti quali la catena e il carter catena erano in buone
JAROSLAV FIŠER PRODUCT LINE DIRECTOR, BOBCAT EMEA
“Siamo molto fieri del risultato raggiunto da Ivars e dal team Kono sulla M-600D. Un altro episodio si aggiunge alla nostra storia, iniziata oltre 60 anni fa, nel 1958, nel Nord Dakota, quando Melroe introdusse la sua prima pala compatta frontale impegnandosi a garantire qualità, produzione e innovazione. Un impegno che è cresciuto costantemente da allora. Questo restauro rende anche omaggio alla longevità della gamma di pale compatte Bobcat, la cui milionesima copia è stata prodotta nel 2014, rafforzando la nostra leadership sul mercato in cui una pala compatta su due venduta oggi è una macchina Bobcat. Grazie al minuzioso lavoro svolto da Kono questa M-600D è molto più di una testimonianza della nostra storia. Ora la macchina è nuovamente operativa e mostrata con orgoglio nello showroom dell’azienda a Riga, dove potrà essere ammirata ancora per tanti anni da clienti, visitatori e tutto lo staff di Kono”. 44 ONSITECONSTRUCTION
VISTA LATERALE DELLA M-600D
IL MOTORE DEUTZ ORIGINALE DELLA M-600D È STATO COMPLETAMENTE
condizioni nonostante i loro molti anni di servizio. Ma il radiatore del motore Deutz aveva un grosso problema in quanto era molto corroso e questo
pezzo non era più disponibile come ricambio. Continua Gailums: “Siamo riusciti a recuperarne uno da Deutz, uno degli ultimi ancora in stock. I lavori di sabbiatura e verniciatura a polvere sono stati esternalizzati e il sedile in pelle è stato lavorato da un’azienda specializzata nel restauro di vecchi veicoli a motore e nella ricostruzione di costose auto moderne. Ho anche coinvolto membri della famiglia per procurarmi alcuni pezzi di ricambio unici, tra cui un albero, il tappo del filtro dell’aria e adesivi Melroe Bobcat e Clark autentici dagli
VISTA ANTERIORE DELLA M-600D
Stati Uniti. Dato il suo periodo di produzione la nostra M-600D doveva avere gli adesivi di Melroe Manufacturing Company, antenato di Bobcat Company,
“
LA MINIPALA GOMMATA M-600D ACQUISTATA DALLA GERMANIA CONSERVA ANCORA IL CONTRAPPESO ORIGINALE
il logo Bobcat com’era allora e quello della Clark Equipment, che acquistò i diritti nel 1968 per vendere le pale Bobcat fuori ■ dagli Stati Uniti”.
“
PRIMO PIANO DELLA M-600D RESTAURATA IN CUI SI PUÒ VEDERE L’ASPETTO CHE AVREBBERO AVUTO I LOGHI CLARK, MELROE E BOBCAT ORIGINALI SULLA MACCHINA PRODOTTA IN GERMANIA ALL’INIZIO DEGLI ANNI SETTANTA
GRAZIE AL CONCESSIONARIO KONO È TORNATA IN FUNZIONE LA STORICA MINIPALA GOMMATA M-600D
IL SEDILE DELL’OPERATORE COMPLETAMENTE RESTAURATO DELLA M-600D
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 45
MACCHINE Ecotec Solution
SINERGIE “GREEN”
Per il suo nuovo impianto CSS, compatto e implementato a step, Recycla – società friulana specializzata nella rivalorizzazione degli scarti industriali e attiva su tutto il territorio nazionale – ha scelto il trituratore UNTHA fornito dall’azienda bolzanina di Ettore Zanatta
R
ecycla, società con esperienza ventennale nel settore della rivalorizzazione degli scarti industriali, presidia l’intera filiera del rifiuto offrendo ai suoi partner un servizio a 360°, con l’obiettivo di valorizzare ogni forma di rifiuto industriale per preservare l’ambiente in totale sicurezza. La filosofia dell’azienda di Maniago (PN) - certificata ISO 9001,
46 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
ISO 14001 e OHSAS 18001 - è progettare con responsabilità, salvaguardando il pianeta e garantendo un alto livello d’innovazione. Grazie ai servizi ECOL360°, LABOR360°, ECOTEX360° e PEOPLE360°, Recycla è in grado di assicurare programmi e attività certificati ai propri clienti, favorendo nel contempo comportamenti sicuri e accrescendo elementi di basilare importanza quali sensibilità e consa-
pevolezza. Il tutto garantendo la massima organizzazione dei comparti rifiuti dei propri clienti, sollevandoli da tutte le attività relative alla gestione normativa e operativa inerente al trattamento dei rifiuti stessi. Una soluzione “universale” Recycla, grazie alla sua lunga esperienza e all’avanguardia delle sue soluzioni, lavora avendo come obiettivo l’ec-
“
I TRITURATORI LENTI UNTHA XR SONO MACCHINE UNIVERSALI IN GRADO DI LAVORARE ANCHE MATERIALI DIFFICILI DA TRATTARE
RECYCLA HA SCELTO UNTHA ED ECOTEC SOLUTION PER IL NUOVO IMPIANTO COMPATTO CSS turazione UNTHA XR, incrementando notevolmente la capacità produttiva di CSS (Combustibile Solido Secondario). Ecotec Solution, azienda di Lana (BZ) attiva nel settore delle tecnologie ambientali, ha fornito a Recycla i citati trituratori lenti UNTHA XR, macchine universali in grado di lavorare anche materiali difficili da trattare, come bobine, film plastici e/o materiale mul-
“
cellenza ambientale, trasformando gli scarti industriali in materia prima, che verrà poi utilizzata per produrre energia rinnovata in un nuovo ciclo vitale. L’azienda friulana si occupa in toto della gestione del rifiuto nel settore industriale e artigianale, dunque, garantendo una filiera ambientale certificata e proponendosi come un partner competente con il quale collaborare per una corretta e consapevole rivalutazione e valorizzazione dei rifiuti. L’esigenza primaria di Recycla è aumentare esponenzialmente il riutilizzo di scarti industriali e commerciali, nell’ottica di creare fonti energetiche alternative ed ecosostenibili. Fedele alla propria filosofia “green”, Recycla si è dotata di un nuovo impianto con tecnologia di tri-
tistrato. La partnership tra Recycla ed Ecotec Solution è frutto di step strutturati che hanno portato alla messa in funzione dell’impianto, a seguito di interventi di progettazione dello stesso. Approfondite e chiarite le esigenze di Recycla - tra cui quelle relative alla tipologia di materiali da trattare, le quantità e il posizionamento dell’impianto all’interno del perimetro azien-
dale - sono stati elaborati progetti 3D basati sulle analisi preliminari svolte, a seguito delle quali Recycla, effettuati dei test tramite una macchina dimostrativa, ha deciso di implementare il trituratore UNTHA XR3000C. Filosofia 4.0 A oggi Recycla continua ad aumentare quantitativamente e qualitativamente la produzione di CSS, nell’ottica dell’Industria 4.0, introducendo nuovi sistemi di pesatura, impianti antincendio e un sistema di pilotaggio all’avanguardia per la generazione di ricette. Questa è la declinazione della filosofia di Recycla: progettare con
RECYCLA HA DECISO DI IMPLEMENTARE IL TRITURATORE UNTHA XR3000C NEL SUO NUOVO IMPIANTO CSS
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 47
MACCHINE
RECYCLA, FEDELE ALLA SUA FILOSOFIA “GREEN”, SI È DOTATA DI UN NUOVO IMPIANTO CON TECNOLOGIA DI TRITURAZIONE UNTHA XR INCREMENTANDO NOTEVOLMENTE LA CAPACITÀ PRODUTTIVA DI COMBUSTIBILE SOLIDO SECONDARIO
responsabilità, garantire innovazione, operare difendendo l’ambiente e salvaguardando il Pianeta. Tutto partendo da uno scarto. “Questa partnership ci ha permesso di incrementare la raffinazione del prodotto iniziale da rivalorizzare favorendo, nonché anticipando, il recupero consapevole e le evoluzioni sosteni-
I TRITURATORI UNTHA XR
bili di settore”, ha affermato il direttore di stabilimento Recycla. “Con il progetto Recycla siamo riusciti a installare un impianto all’avanguardia permettendo al cliente di estendere la capacità produttiva con sicurezza”, ha concluso Martin Maihofer, Managing Director di Ecotec Solution. ■
tiva non viene più valutata sulla base di singoli fattori, come la velocità di una macchina, ma sulla capacità complessiva di un impianto, un’a-
I trituratori UNTHA XR forniti a
zienda innovativa come UNTHA ha
Recycla sono macchine all’avanguar-
sviluppato trituratori all’avanguar-
dia che soddisfano i nuovi criteri det-
dia dal design compatto, con un fa-
tati dal settore della produzione di
cile accesso per le operazioni di ma-
CSS a livello mondiale. Fino a po-
nutenzione e con meno componenti
co tempo fa la capacità produttiva di
soggetti a usura, consumi energeti-
un impianto era la caratteristica più
ci inferiori, una velocità di rotazione
importante; successivamente è su-
compresa tra i 40 e i 140 giri/min (ri-
bentrato un nuovo criterio cruciale:
spetto ai 250-350 giri/min dei trituratori veloci) e sistemi di protezione
la qualità del CSS in termini di omogeneità della particella e di potere ca-
gia di rifiuto, in modo da minimizza-
intriturabili che permettono di evita-
lorifico (più alta è l’efficienza di com-
re il rischio commerciale e garantire
re tempi di fermo non pianificati o
bustione e più attraente è il prodotto
la redditività finanziaria. Con il pas-
danni alla macchina. Grazie a que-
finale come fonte di energia).
sare del tempo gli operatori del set-
ste innovazioni i trituratori UNTHA
Perfino la flessibilità dell’impianto è
tore hanno iniziato a pensare all’in-
serie XR hanno risposto adeguata-
diventato un fattore determinante,
sieme di questi tre criteri e a realiz-
mente alle esigenze del mercato del-
perché per le aziende significa esse-
zare impianti altamente sofisticati in
la produzione di CSS”, ha affermato
re in possesso di una linea produttiva
grado di soddisfare tutti e tre i re-
Martin Mairhofer, Managing Director
in grado di trattare più di una tipolo-
quisiti. “Dato che la capacità produt-
di Ecotec Solution.
48 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
MACCHINE Epiroc
“ A POWER CHANGE THAT CHANGES EVERYTHING” È questo il pay-off del costruttore svedese, che sta focalizzando le sue energie e le sue risorse su un grande cambiamento in atto: la completa conversione della sua flotta di macchine diesel destinate agli ambiti estrattivi e minerari in versioni elettriche, in grado di assicurare una riduzione dei rischi per l’operatore e per l’ambiente di lavoro di Pietro Gabrielli
50 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
E
piroc ha imboccato una strada che punta dritta verso un cambiamento epocale in termini produttivi e operativi: l’impiego, anche in ambito estrattivo e minerario, di macchine elettriche, a batteria, a emissioni zero. Dopo decine di migliaia di ore di test di funzionamento, il costruttore svedese sta infatti ampliando in tal senso la sua gamma di soluzioni con una nuova generazione di pale e dumper da miniera, nonché di macchine specializzate nella perforazione e il rinforzo della roccia. Alcuni di questi nuovi mezzi, più efficienti dei modelli diesel sotto
diversi aspetti, sono peraltro già utilizzati in varie parti del mondo da diverse società minerarie. Un esempio? La brasiliana Nexa Resources sta utilizzando un’unità Scooptram ST7 a batteria in Perù, per il caricamento dei dumper nel sottosuolo. Ma anche l’impresa statale svedese LKAB sta considerando l’utilizzo di veicoli a emissioni zero di Epiroc, al fine di espandere in modo sostenibile le sue attività minerarie nel nord del Paese. Ma sono svariati i casi: poco dopo il lancio sul mercato delle sue macchine da miniera elettriche di nuova generazione, infatti, Epiroc ha ricevuto ordini per questa tipologia di macchi-
na da clienti attivi in diversi Paesi, tra cui Finlandia, Australia, Italia e Canada. In particolare, il costruttore svedese si è strutturato per dotarsi di un portafoglio di pale e dumper elettrici da miniera aventi diverse capacità e in grado di garantire molteplici entità di produzione, dalle più piccole alle più grandi. Macchine, queste, progettate e dimensionate per operare senza problemi all’interno delle miniere offrendo importanti vantaggi logistici agli operatori. Nonostante ciò alcune compagnie minerarie rimangono tuttora diffidenti nei confronti di un cambiamento di questo genere. Di seguito riportiamo una panoramica sulle principali differenze tra l’impiego in questo particolare ambito dell’energia elettrica a batteria e di quello tradizionale con propulsione diesel, evidenziando quali sono le infrastrutture e necessarie per l’utilizzo della nuova tecnologia e da dove poter iniziarne l’implementazione. L’elettrico in miniera Le macchine elettriche a batteria offrono diversi vantaggi sia ai top management delle società minerarie, sia ai responsabili dei cantieri che alle parti interessate alla salvaguardia dell’ambiente, nonché al personale che opera de facto in sotterraneo. Proprio per questi motivi molti addetti ai lavori stanno iniziando a preferirli alle versioni diesel. Ad esempio: le curve di coppia e la potenza dei veicoli elettrici sono di gran lunga superiori a quelle di un modello diesel; con una macchina elettrica a batteria, poi, le funzioni idrauliche sono separate e indipendenti dalla trazione, fornendo potenza solo su richiesta e rendendo le macchine significativamente più prestanti in tutte le sue funzioni. Un altro esempio: la coppia, l’accelerazione e la potenza erogata dalla tecnologia a batteria consentono a un veicolo elettrico da miniera un rilevante vantaggio in fase di traslazione su rampe o piani inclinati. Inoltre, i veicoli elettrici a batteria hanno la capacità di rigenerare energia mentre si muovono, aumentando l’autonomia e riducendo il consumo com-
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MACCHINE plessivo di energia, appunto. In media, il trasporto su rampe con i veicoli elettrici offre un aumento del 10% in termini di produttività, se si considerano tutti i fattori a essi collegati. Un ambiente di lavoro migliorato La differenza che si può riscontrare nell’ambiente di lavoro tra l’uso di macchine alimentate a batteria e quelle diesel è evidente e significativa: i livelli di rumore e di calore e la qualità dell’aria risultano notevolmente migliorati con l’utilizzo delle versioni elettriche. La sostituzione di una o due unità in tal senso nel parco mezzi può comportare un rilevante impatto pratico in una miniera, apportando vantaggi a tutto il personale “sotterraneo”. I veicoli elettrici, infatti, non producono gas di scarico,
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IL MINETRUCK MT42 A BATTERIA È UN DUMPER DI NUOVA GENERAZIONE CON CAPACITÀ DI CARICO DI 42 T PROGETTATO DA EPIROC PER APPLICAZIONI MINERARIE
EPIROC HA PROGETTATO, ANCHE PER GLI AMBITI ESTRATTIVI E MINERARI, UNA GAMMA DI MACCHINE ELETTRICHE, A BATTERIA, A EMISSIONI ZERO
salvaguardando così la salute e la sicurezza dei lavoratori e riducendo al contempo la necessità di specifici impianti di ventilazione. Certo, i requisiti relativi a quest’aspetto dell’attività variano da miniera a miniera ma, in generale, si gode di un enorme vantaggio nel ridurre al minimo l’approntamento di apposite strutture di ventilazione. Nelle “vecchie” miniere, dove le infrastrutture non sono abbastanza grandi da supportare la
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IL BOOMER M È UN CARRO DI PERFORAZIONE DA GALLERIA PROGETTATO DA EPIROC PER APPLICAZIONI MINERARIE E PERFORAZIONI DI TUNNEL 52 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
LA PALA SCOOPTRAM S7 DA 6,8 T ASSICURA UN ALTO LIVELLO DI SICUREZZA E LA MASSIMA PRODUTTIVITÀ IN AMBIENTE MINERARIO
ventilazione in aree profonde o remote, si può così beneficiare di un maggiore potenziale di estrazione utilizzando macchine elettriche a batteria; le miniere di più recente escavazione, altresì, non dovranno prevedere infrastrutture necessarie nel caso di utilizzo di mezzi a propulsione diesel, offrendo una conse-
guente riduzione di costi e investimenti. Da evidenziare, poi, sono le tematiche relative ai requisiti di raffreddamento: la temperatura rappresenta spesso un problema nelle miniere sotterranee; ottimizzare il consumo di energia, quindi, riduce le emissioni di calore. Ovviamente i motori diesel generano
una grande quantità di calore, espulso attraverso i tubi di scarico, e parte di esso rimane nell’ambiente lavorativo, per cui deve essere raffreddato tramite l’impiego di ventilatori. Altrettanto ovviamente i veicoli elettrici producono molto meno calore e sfruttano l’energia in modo più efficiente.
SCOOPTRAM ST14 BATTERY È UNA PALA CARICATRICE ELETTRICA A BATTERIA CON CAPACITÀ DI 14 T IN GRADO DI GARANTIRE EMISSIONI ZERO, UN NOTEVOLE RISPARMIO SUI COSTI E LA MASSIMA POTENZA, IN DIMENSIONI COMPATTE
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 53
MACCHINE diesel convenzionale Scooptram ST14 e specificatamente realizzata per applicazioni sotterranee. La rigenerazione dell’energia ne garantisce un limitato consumo ed estende la potenzialità di trasmissione. Grazie alla sua concezione elettrica, la pala caricatrice Scooptram ST14 Battery supera in prestazioni, convenienza e qualità gli equivalenti modelli diesel. Questa unità, in particolare, consente di migliorare e salvaguardare l’ambiente sia a livello locale che globale, perché non espone la forza lavoro a emissioni di particolato diesel e gas tossici come ossidi di azoto, idrocarburi e monossido di carbonio. Essendo esente dall’utilizLE FUNZIONI IDRAULICHE DELLE MACCHINE ELETTRICHE A BATTERIA DI EPIROC SONO ALIMENTATE DA UN MOTORE AUSILIARIO SEPARATO CHE FORNISCE LA POTENZA NECESSARIA E RICHIESTA. LA BATTERIA È PROGETTATA PER GARANTIRE LA MASSIMA CAPACITÀ ENERGETICA E UN NUMERO RIDOTTO DI PARTI MOBILI E PUNTI DI MANUTENZIONE, GARANZIA DI INTERVALLI PIÙ LUNGHI, USURA INFERIORE E COSTI D’ESERCIZIO LIMITATI
Efficienza energetica I veicoli elettrici a batteria sono dunque molto più efficienti nel trasformare l’energia in “potenza di lavoro”. Circa 10 kWh di potenza prodotta da un motore diesel rende solo circa 3 kWh di energia utilizzabile, mentre la stessa quantità prodotta da un veicolo elettrico a batteria è in grado di garantire da 7 a 8 kWh di energia effettiva, grazie anche a una specifica funzione di rigenerazione. I rischi di incendio riferibili a macchine diesel, poi, sono causati da tubi o linee idrauliche rotti: le versioni elettriche, non utilizzando combustibile infiammabile, evitano queste pericolose problematiche, che spesso hanno conseguenze drammatiche nell’ambito lavorativo. I propulsori diesel, inoltre, evidenziano spesso alcune problematiche operative quando si trovano ad alta quota: l’aria rarefatta, infatti, rende difficile una corretta combustione e causa il verificarsi di grosse quantità di fumo, con una conseguente limitazione in ter54 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
mini di produttività. I veicoli elettrici, al contrario, funzionano perfettamente ad alta quota, eliminando de facto questo inconveniente. Inutile sottolineare, infine, che - come già peraltro evidenziato - una propulsione elettrica consente di ridurre le emissioni. A tal proposito, il costruttore svedese di batterie Northvolt, partner di Epiroc, si è impegnato a costruire batterie utilizzando il 100% di energia rinnovabile e rispettoso dell’ambiente. Concentrati sull’operatività Un esempio concreto che dimostra dove si sta dirigendo la strategia costruttiva di Epiroc è rappresentato dallo Scooptram ST14 Battery, una pala caricatrice a batteria progettata basandosi sul successo ottenuto dalla versione
zo di combustibili fossili, questa macchina fa la differenza per quanto riguarda l’impatto ambientali e l’emissione nell’atmosfera di gas serra. La pala caricatrice Scooptram ST14 Battery è ottimizzata nella sua concezione per garantire un’elevata produttività, in diversi modi. La traslazione è garantita da un motore collegato a una trasmissione ad alta efficienza. Le funzioni idrauliche sono alimentate da un motore ausiliario separato che fornisce la potenza necessaria e su richiesta. La batteria è progettata per garantire la massima capacità energetica e un numero considerevolmente ridotto di parti mobili e di punti di manutenzione: ciò si traduce in intervalli più lunghi, un’usura inferiore e minori costi ■ d’esercizio.
MACCHINE Wirtgen
MILLING in America A nord di Sacramento, negli Stati Uniti, una W 210i e una W 2100 hanno fresato il canale di scarico della diga di Oroville. Un intervento di precisione portato a termine grazie alla grande esperienza applicativa su pendii del costruttore tedesco di Pietro Gabrielli
L
a diga di terra sul lago Oroville, in California (Stati Uniti), sbarra l’acqua del fiume Feather a un’altezza di 235 m. Durante l’inverno, dopo varie settimane di precipitazioni, lo sbarramento ha già raggiunto il suo livello di massimo invaso di 4,3 miliardi di metri cubi dopo soli 50 giorni. Di conseguenza, il California Department of Water Resources, proprietario della struttura, ha dovuto avviare anticipatamente gli interventi di stramazzo. L’acqua è stata fatta defluire in modo controllato tramite l’opera di sbarramento all’altezza del coronamento della diga e tramite il vicino canale di scarico. Per via della grande quantità d’acqua e della pressione dell’acqua estremamente elevata il canale di scarico largo 55 m si è tuttavia eroso al punto da rendere imprescindibile un risanamento. Attraverso il riempimento dei punti danneggiati sulla superficie con calcestruzzo compattato a rullo sono stati in primo luogo minimizzati i danni, “per fare in modo che il proprietario po-
56 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
tesse aprire il sistema di stramazzo nei mesi invernali in caso di necessità”, ha spiegato Chris Anderson, capo progetto presso il prestatore di servizi di fresatura Anrak, subappaltatore incaricato del lavoro. Questo materiale temporaneo è dovuto tuttavia essere stato asportato per ottenere la qualità superficiale desiderata prima della stesa del calcestruzzo finale con cemento Portland. La scelta è ricaduta su due frese a freddo Wirtgen. Le macchine protagoniste Per l’asportazione del primo strato di calcestruzzo compattato a rullo erano stati preventivati otto giorni di lavorazione. La sezione inferiore del canale di scarico era lunga circa 300 m; la
profondità di fresatura era pari a circa 5 cm. Questo lavoro è stato svolto dalla fresa stradale Wirtgen W 2100 equipaggiata con un tamburo di fresatura ECO Cutter. Questo tamburo di fresatura presenta fino al 50% di denti per fresatura in meno e delle interlinee superiori rispetto a un tamburo di fresatura standard. Grazie al minor numero di utensili da taglio si genera una inferiore resistenza di taglio, che rende possibile anche la fresatura di rivestimenti duri come il calcestruzzo. La prima macchina è stata seguita da una W 210i con tamburi di fresatura standard con I15, per produrre una superficie fresata con una tessitura superficiale più fine per la stesa del nuovo strato di calce-
struzzo. Entrambe le macchine hanno operato con il sistema di livellazione Level Pro sviluppato dal costruttore tedesco. Una simbiosi ottimale, come sottolineato da Tom Schmidt, direttore di Anrak: “Avremmo potuto impiegare qualsiasi macchina, ma nessuna è in grado di competere con le frese e con il sistema Level Pro di Wirtgen. Il loro lavoro è affidabile e preciso. I valori di planarità sono costanti e la macchina ha sempre una buona trazione. Quest’ultima è importante nella fresatura del calcestruzzo compattato a rullo o del cemento Portland. Le inevitabili vibrazioni generate dalla fresatura della superficie dura non hanno causato problemi a Level Pro”. giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 57
MACCHINE
LE FRESE A FREDDO WIRTGEN W 210I E W 2100 PREPARANO IL CANALE DI SCARICO DELLA DIGA DI OROVILLE PER IL RISANAMENTO FINALE. LE FUNI D’ACCIAIO FISSATE A UNA PALA CARICATRICE GOMMATA HANNO MESSO IN SICUREZZA ENTRAMBE LE MACCHINE
Sfide logistiche Dopo che i semirimorchi a pianale ribassato avevano portato le frese a freddo all’estremità superiore del canale di scarico è stato necessario sollevare le macchine sull’opera edile per mezzo di gru a traliccio e guidarle fino alla superficie da
LA DIGA DI SBARRAMENTO SUL LAGO OROVILLE SBARRA L’ACQUA DEL FIUME FEATHER A UN’ALTEZZA DI 235 M. SI TRATTA DELLO SBARRAMENTO PIÙ ALTO DEGLI STATI UNITI 58 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
risanare attraverso delle apposite rampe. A quel punto ci si è trovati davanti a una nuova sfida: la fresatura con una pendenza di 30°. La soluzione? Funi d’acciaio con una lunghezza complessiva di oltre 450 m sono state fissate alla benna di una grande pala caricatrice gommata
e alla parte posteriore delle frese grandi, assicurandole così durante il lavoro. Le funi sono state inoltre adagiate su centinaia di carrelli, usati normalmente per il trasporto di mobili pesanti. In tal modo si è evitato che le pesanti funi di acciaio sfregassero sul suolo. “Utilizzando i
PRIMA TI POTER INIZIARE IL LAVORO, LE FRESE A FREDDO SONO STATE PORTATE SULLA SUPERFICIE DA FRESARE TRAMITE GRU A TRALICCIO
carrelli abbiamo voluto evitare che la tessitura superficiale della superficie di calcestruzzo appena fresata venisse rovinata”, ha spiegato Tom Chastain, specialista applicativo presso la Wirtgen America. Esperienza e sicurezza L’asportazione di una pista completa con una larghezza operativa di 2,2 m - è durata mediamente due ore. “Per ottenere la qualità della superficie desiderata, ma anche per motivi di sicurezza, le frese a freddo sono state azionate con un avanzamento ridotto di circa 3 m/minuto”, ha precisato Chastain. Al termine dei lavori, la W 2100 e la W 210i hanno fresato 28 piste ciascuna. Il fresato è stato scaricato dalle frese a freddo direttamente sui veicoli cingolati con una capacità di carico di 5 m³: queste macchine sono usati principalmente nella coltivazione a cielo aperto, ma la loro grande maneggevolezza ne ha fatto degli strumenti preziosi anche per le fresature su pendii presso la diga di Oroville. Non appena i veicoli cingolati erano pieni, il fresato veniva scaricato all’estremità inferiore del cana-
LA SICUREZZA È STATA DI IMPORTANZA CRUCIALE NELL’INTERVENTO DI RISANAMENTO. PER PROTEGGERE I LAVORATORI E I LORO STRUMENTI DI LAVORO SONO STATI USATI DEI CONTAINER MARITTIMI PER METTERE IN SICUREZZA L’ESTREMITÀ INFERIORE DEL CANALE DI SCARICO
le di scarico, in modo che potesse essere trasportato a un cementificio nelle vicinanze. Lì, il calcestruzzo fresato è stato lavorato per la produzione di nuovo calcestruzzo per l’intervento edile.
IL “CASO” OROVILLE
Dopo che il progetto di “fresatura del canale di scarico” è stato concluso in maniera affidabile e nei tempi previsti, in circa due anni è stato possibile concludere puntualmente anche l’intero progetto di risanamento del valore di 1,1 miliardi di dollari. ■
La diga di Oroville, nel nord della
Uniti, ha portato all’evacuazione di qua-
costruita negli anni Sessanta ed è la
California, è stata al centro dell’attenzio-
si 200.000 persone. Se il canale ausilia-
fonte d’acqua principale per gli agri-
ne internazionale a causa di una crepa
rio dovesse cedere, milioni di litri d’ac-
coltori della Central Valley californiana,
che si è formata nello scarico di emer-
qua si riverserebbero sulle città vicine e
per la California del sud e per la Bay
genza dell’impianto, dopo che quello
sulle principali arterie di comunicazione,
area. Il collasso della diga, oltre a cau-
principale era stato danneggiato qual-
inondandole irrimediabilmente.
sare un danno gravissimo sul fronte
che giorno prima. Il rischio di collasso
La diga si trova a circa 120 km a nord
idrogeologico, lascerebbe buona par-
della struttura, la più alta diga degli Stati
da Sacramento, in California, è stata
te del Paese senz’acqua. L’emergenza a Oroville ha fatto riaffiorare il problema della manutenzione delle grandi dighe degli Stati Uniti: la maggior parte di esse, infatti, è stata costruita 50-60 anni fa e non raggiunge gli standard di sicurezza richiesti oggi. Nel 2005 alcune organizzazioni per l’ambiente avevano messo in guardia le autorità sulla necessità di fortificare lo sfioratore principale di Oroville, per evitare il rischio inondazioni, ma non furono ascoltate. Molte altre infrastrutture, negli Stati Uniti e non solo, soffrono di analoghi problemi di manutenzione, che con gli squilibri di precipitazioni legati ai cambiamenti climatici potrebbero trasformarsi in rischi reali. giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 59
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Hands On
EFFICACIA COMPATTA IL MODELLO IN OGGETTO APPARTIENE ALLA NUOVA GAMMA DI MINIPALE COMPATTE SERIE B DI CASE CONSTRUCTION EQUIPMENT, COSTITUITA DA VERSIONI SIA CINGOLATE CHE GOMMATE IN GRADO DI ASSICURARE UN’ELEVATA PRODUTTIVITÀ, UNA RILEVANTE FORZA DI STRAPPO E UNA VISIBILITÀ AI VERTICI DEL SETTORE ETTORE ZANATTA
C
CASE Construction Equipment ha recentemente lanciato sul mercato l’ultima generazione di minipale compatte Serie B costituita da nove versioni gommate (skid) e cinque cingolate (CTL), dotate di modalità di sollevamento radiale e verticale e in grado di offrire un’ampia scelta in termini di potenza e dimensioni, garantendo agli operatori la possibilità di selezionare le attrezzature più adatte alle diverse tipologie di cantiere. 62 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
LA MINIPALA COMPATTA CINGOLATA CASE TV450B
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 63
Hands On Operatività “intuitiva” La nuova minipala compatta TV450B della Serie B di CASE - così come tutti i modelli della gamma - è dotata di un’interfaccia operatore completamente rinnovata, inclusi nuovi comandi da utilizzare sia con la mano destra che con la sinistra su tutte le versioni combinati con un’accensione semplice, un pulsante di avviamento a pressione, un comando per l’acceleratore e interruttori intuitivi per tutte le funzioni principali della macchina. I clienti, al momento della configurazione della macchina, potranno scegliere tra comandi meccanici o elettroidraulici. I modelli dotati di questi ultimi - come la TV450B - presentano inoltre un nuovo
MADE IN USA
La minipala SV450B presenta un nuovo e innovativo quadro comandi, condiviso con la Serie G di pale gommate CASE. A sinistra della postazione si possono vedere una nuova disposizione degli interruttori e l’introduzione di un pulsante di attivazione avanzamento lento (“creep speed”), utile con l’utilizzo di attrezzature speciali; a destra si notano il nuovo monitor e il nuovo comando acceleratore, oltre al pulsante di attivazione e all’avviamento senza chiave. Nuove funzionalità sono anche la radio con bluetooth (nella versione con portiera), la nuova gestione delle pompe idrostatiche (per una migliore traslazione in linea retta avanti/indietro) e la controllabilità migliorata durante i grandi raggi di sterzata
Nella parte posteriore delle minipale compatte gommate e cingolate della serie B di CASE è presente un adesivo che ne indica la provenienza, lo stabilimento produttivo di Wichita in Kansas (USA). Tutte le versioni appartenenti a questa nuova gamma sono state migliorate per offrire un’esperienza operativa nuova e più intuitiva, pur continuando a garantire ottime prestazioni anche nelle applicazioni più impegnative e una grande versatilità nell’utilizzo delle attrezzature. La serie B mantiene il telaio e lo stile dei precedenti skid steer loader e compact track loader CASE, presentando però delle nuove funzionalità, pensate per garantire all’operatore una combinazione unica di produttività, sicurezza ed efficienza. 64 ONSITECONSTRUCTION
Con il nuovo display Black Hawk da 8” a colori - estremamente intuitivo, caratterizzato da pulsanti di grosse dimensioni, dotato nella parte bassa di una tastiera a sei pulsanti e sviluppato su piattaforma Android appositamente per CASE Construction Equipment con accorgimenti tecnici specifici impieghi off-highway - è possibile personalizzare le impostazioni in base alle specifiche esigenze, compreso il settaggio del motore, e mantenere sotto controllo lo stato e le impostazioni della macchina. Sullo schermo è incollato un vetro antiriflettente tramite una tecnica e colle particolari che eliminano l’aria intermedia: in tal modo, la riflessione della luce viene ridotta al minimo, consentendo all’operatore la facile lettura dello strumento anche quando esposto a luce solare diretta
LA MINIPALA COMPATTA CINGOLATA CASE TV450B La soglia ad altezza ridotta della minipala TV450B, unitamente alle comode maniglie presenti ai lati della cabina, ne rende l’accesso facile e sicuro. CASE offre uno degli abitacoli più ampi del settore, garantendo un ampio spazio e offrendo all’operatore una posizione di lavoro confortevole
I joystick sui modelli elettroidraulici sono stati progettati con un’impugnatura ergonomicamente migliore, interruttori più vicini tra loro (tra questi, 2a velocità, regolazione avanzamento lento e avvisatore acustico su quello sinistro; freno parcheggio, flottante e Ride Control sul destro) e una parte superiore di dimensioni ridotte, per una più semplice operatività. Le dimensioni delle scatole dei joystick sono state ridotte, per offrire all’operatore più spazio per le gambe
schermo LED multifunzione da 8”, che rappresenta il “centro di controllo” della macchina e che è l’unico nel settore a essere dotato di una telecamera posteriore, le cui immagini sono visibili in una porzione dello schermo insieme ai dati relativi al mezzo (oltre a ciò, i modelli con comandi elettroidraulici offrono la possibilità di passare da modelli operativi “ISO” ad “H” premendo semplice-
La cabina ROPS-FOPS offre un alto livello di comfort, con una larghezza interna aumentata e più spazio tra le leve di comando. La minipala TV450B è dotata di sedile a sospensione di serie
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 65
Hands On CINEMATICA “AGGRESSIVA” DEI CILINDRI BENNA
I PUNTI DI FORZA LA STABILITÀ
LA PRODUTTIVITÀ
LA FORZA DI STRAPPO
L’ALTA CAPACITÀ OPERATIVA NOMINALE
LE TECNOLOGIE APPLICATE AL SERVIZIO DELL’OPERATORE
NUOVO DISPLAY “BLACK HAWK” DA 8”
AMPIA SUPERFICIE VETRATA
NUOVI JOYSTICK
TELAIO CASE “POWER STANCE”
66 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
LA MINIPALA COMPATTA CINGOLATA CASE TV450B SISTEMI DI INNESTO A PRESSIONE CUP (CONNECT UNDER PRESSURE)
SISTEMA BREVETTATO CASE “RIDE CONTROL”
GRIGLIE LATERALI “ULTRASTRETTE”
SOLLEVAMENTO VERTICALE DEI BRACCI
CABINA ROPS/FOPS
MOTORE FPT DA 67 KW, STAGE IV
NUOVA TELECAMERA POSTERIORE INTEGRATA
SOTTOCARRO FISSO CON RULLI AUTOLUBRIFICANTI giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 67
Hands On La visibilità a 360° della minipala TV450B è garantita - oltre che da uno specchietto retrovisore con ampio campo visivo - anche da una nuova telecamera posteriore integrata di serie, disponibile con comandi EH. Questo strumento aumenta il livello di visibilità, sicurezza ed efficienza della minipala TV450B ed è selezionabile in modo manuale o automatico quando si trasla in retromarcia
mente un pulsante). La telecamera funziona sia che la macchina trasli in avanti o indietro e migliora ulteriormente la già ottima visibilità della Serie B, permettendo di ottenere una visuale più ampia del cantiere. In più, la nuova minipala compatta TV450B Serie B è in grado di offrire all’operatore quanto segue: • Nuovi comandi elettroidraulici - Gli operatori possono impostare la reattività della macchina su bassa, moderata o estrema, oppure impostare indipendentemente le velocità di inclinazione, sol-
GLI ALTRI MODELLI DELLA NUOVA “SERIE B” MINIPALE COMPATTE CINGOLATE (CTL)
Tipo di sollevamento (50% carico di ribaltamento)
Capacità operativa nominale
Motore
Potenza motore
Sistemi Stage IV
TR270B
Radiale
1.225 kg
FPT 3.4L
55 kW (74 CV)
CEGR + DOC
TR310B
Radiale
1.406 kg
FPT 3.4L
55 kW (74 CV)
CEGR + DOC
TR340B
Radiale
1.542 kg
FPT 3.4L
67 kW (90 CV)
CEGR + SCR
TV370B
Verticale
1.678 kg
FPT 3.4L
55 kW (74 CV)
CEGR + DOC
SR130B
Radiale
590 kg
ISM 2.2L
36,5 kW (49 CV)
-
SR160B
Radiale
680 kg
ISM 2.2L
44,6 kW (60 CV)
CEGR + DOC; DPF
SR175B
Radiale
790 kg
ISM 2.2L
49,8 kW (67 CV)
CEGR + DOC
SV185B
Verticale
840 kg
FPT 3.4L
44,6 kW (60 CV)
CEGR + DOC
SR210B
Radiale
955 kg
FPT 3.4L
55 kW (74 CV)
CEGR + DOC
SR240B
Radiale
1.088 kg
FPT 3.4L
55 kW (74 CV)
CEGR + DOC
SR270B
Radiale
1.225 kg
FPT 3.4L
67 kW (90 CV)
CEGR + SCR
SV280B
Verticale
1.270 kg
FPT 3.4L
55 kW (74 CV)
CEGR + DOC
SV340B
Verticale
1.545 kg
FPT 3.4L
67 kW (90 CV)
CEGR + SCR
MINIPALE COMPATTE (SSL)
68 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
LA MINIPALA COMPATTA CINGOLATA CASE TV450B L’ampio parabrezza offre visibilità sulla parte anteriore della macchina e, verso il basso, sulle attrezzature. Gli ampi finestrini laterali e l’ampio lunotto curvo offrono un ampio campo visivo sui lati e sulla parte posteriore del mezzo. La visibilità posteriore è ulteriormente agevolata dal cofano posteriore inclinato e dal sistema H-Link dal profilo basso sui modelli a sollevamento verticale come la TV450B
levamento e marcia, oltre al braccio di sollevamento e il comando di guida, per affrontare al meglio ogni tipo di lavoro; • Nuova velocità “creep speed” (marcia lenta) - La funzione “creep” permette agli operatori di impostare la velocità della macchina a marcia costante/lenta, La geometria dei cilindri ottimizza la trazione e la potenza di spinta, mentre il supporto della benna che poggia direttamente sul telaio della macchina incrementa ulteriormente la forza di spinta
Il telaio “Power Stance” di CASE ha un passo lungo, per garantire stabilità, comfort e assenza di vibrazioni e per raggiungere capacità di sollevamento superiori, indipendentemente dalle condizioni di cantiere. Il sottocarro - che presenta un numero limitato di parti in movimento e rulli autolubrificanti ed è progettato per mantenere la velocità anche su pendenze ripide e il controllo su terreni fangosi o sabbiosi consente un avanzamento rettilineo migliorato elettroidraulicamente. Basta poi imbullonare i contrappesi aggiuntivi ai lati posteriori della macchina per aumentare la ROC (capacità operativa nominale) e movimentare più rapidamente il materiale, mentre lavorando senza contrappesi diminuisce la ROC, si contengono i costi di carburante e si riduce il danneggiamento del terreno
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 69
Hands On MEZZO SECOLO DI ESPERIENZA macchina di utilizzare centinaia di attrezzature e basi per gomme o cingoli estremamente stabili che consentono di affrontare in sicurezza e con efficacia ogni tipologia di terreno. L’intera nuova gamma di minipale - con modalità di sollevamento verticale e radiale - offre interessanti opzioni per ogni applicazione, dalla preparazione CASE produce minipale compatte gom-
e livellamento del terreno, al carica-
mate da oltre 50 anni (l’azienda ha fe-
mento dei camion e alla movimenta-
steggiato il mezzo secolo di attività in
zione materiale. Per quanto riguarda
occasione del Bauma 2019, esponendo
l’utilizzo delle attrezzature, la Serie B
una versione “speciale” del modello
di CASE è dotata di sistemi idraulici
SV340B) e le nuove versioni della Serie
ausiliari che possono essere ad alta
B si sono avvalse di quest’esperienza
portata (High flow) o ad alta porta-
per offrire agli operatori forze di strap-
ta migliorata (Enhanced High Flow),
po potenti, una gamma di opzioni idrau-
con pressioni fino a 276 bar, per con-
liche ausiliarie che permettono a ogni
sentire l’utilizzo di utensili idraulici ad alta capacità, come frese a freddo e pacciamatrici. Inoltre, tutti i modelli della nuova Serie B sono dotati di un sistema d’innesto a pressione che permette di collegare i flessibili idraulici rapidamente e senza utilizzare alcun attrezzo. Le prestazioni generali
• Nuova modalità di risparmio energetico e impostazioni di protezione del motore – Tutte le nuove minipale compatte e i CTL della gamma Serie B di CASE sono dotati di funzioni di spegnimento del motore, time-out di accensione e protezione del motore, che estendono la vita e le prestazioni del motore, della batteria e di altri sistemi fondamentali; • Nuovo schermo informazioni simile a quello delle autovetture - Dalle informazioni operative di base come le ore di vita del motore e il livello dei fluidi ai contachilometri e ai dati di utilizzo, tutti i modelli della Serie B offrono un’analisi operativa più precisa, fornendo ai responsabili di flotta e agli operatori maggiori informazioni sulle prestazioni della macchina; • Nuovi codici di errore e guida alla risoluzione dei problemi – Sono disponibili nuovi codici di errore con testo descrittivo per una più semplice identificazione dei problemi specifici in cui la macchina potrebbe incorrere, permettendo anche di rendere più agile la comunicazione con il concessionario per stabilire eventuali azioni da intraprendere.
e l’efficienza dell’operatore possono essere ulteriormente migliorate grazie a opzioni aggiuntive come il Ride Control e l’autolivellamento.
impostando contemporaneamente la velocità delle attrezzature in modo indipendente, attraverso l’acceleratore, per un uso ottimale delle attrezzature ad alta capacità idraulica, come ad esempio frese a freddo e ruote taglio roccia; • Nuovi profili operatore - Gli operatori
possono selezionare impostazioni predefinite da associare a specifici profili, i quali possono essere memorizzati e richiamati in modo che l’operatore possa utilizzare facilmente le impostazioni di propria preferenza o quelle più adatte a lavori specifici;
Il sistema di innesto a pressione “Connect Under Pressure “(CUP) consente di collegare i flessibili idraulici senza dover utilizzare chiavi. Sono disponibili tre pacchetti di impianto idraulico ausiliario: “Standard Flow”, “High Flow” (fino al 55% in più di portata) ed “Enhanced High Flow” (+30% di pressione in più)
70 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
Assistenza semplificata Tutti i modelli della Serie B, fatta eccezione per l’SR160B, sono dotati o di un sistema di ricircolo dei gas di scarico (CEGR) con catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) che non richiede alcun tipo di fluido né alcun intervento di manutenzione del filtro per tutto il ciclo di vita della macchina o di un si-
La manutenzione risulta sicura e semplice: con due soli bulloni di fissaggio la cabina è facile da inclinare e offre l’accesso ai componenti idraulici e della trasmissione quando necessario. Il sistema di bloccaggio di sicurezza che impedisce la caduta della cabina si attiva automaticamente
LA MINIPALA COMPATTA CINGOLATA CASE TV450B re ulteriori informazioni su dati operativi, intervalli di assistenza e prestazioni generali della macchina. È possibile permettere ai concessionari CASE di accedere a questi dati, in modo che possano offrire un’assistenza personalizzata e piani di supporto specifici per ogni modello di minipala. ■ La minipala TV450B consente di utilizzare un’ampia gamma di accessori grazie alle diverse soluzioni idrauliche ausiliarie di alimentazione disponibili, offrendo una rilevante versatilità per adattarsi a un’ampia varietà di applicazioni industriali
stema CEGR con sistema di post-trattamento SCR (riduzione selettiva catalitica) sulle unità da 67 kW/90 CV, che non richiede alcun intervento di manutenzione del filtro per tutto il ciclo di vita della macchina ma solo la ricarica dell’additivo diesel (DEF) al bisogno. I controlli quotidiani sono semplici su ogni minipala e le verifiche e i controlli periodici da effettuare sono indicati sul retro della macchina. I responsabili di flotta possono rendere ancora più semplice la manutenzione dei modelli della Serie B aggiungendo il pacchetto opzionale SiteWatch di CASE, iscrivendosi online, per ottene-
LA SCHEDA TECNICA La minipala compatta cingolata TV450B Motore: Potenza motore: Coppia max.: Sistemi Stage IV: Tipo di sollevamento: Capacità operativa nominale (50%/35% carico di ribaltamento): Carico di ribaltamento: Forza di strappo al cilindro di sollevamento/benna: Altezza al perno benna/sommità ROPS Lunghezza senza attrezzo/con benna/fuori tutto: Luce libera da terra: Altezza di scarico (con benna da scavo): Angolo di scarico: Sbraccio di scarico (altezza max.):
67 kW (90 CV) a 2.500 giri/min 383 Nm a 1.400 giri/min CEGR + SCR Verticale 2.045/1.432 kg 4.091 kg 33,9/41,8 kN 3.344/2.044 mm 3.025/3.667/1.943 mm 243 mm 2.645 mm 45° 727 mm
Angolo di rampa:
32°
Angolo di richiamo (benna a terra):
34°
Portata pompa idraulica: Velocità di traslazione (bass/alta): L’accesso agevole, i punti di manutenzione giornaliera raggruppati e i filtri montati nella parte posteriore facilitano il mantenimento dell’efficienza operativa della macchina. La minipala TV450B è dotata di motore FPT F5H HPCR da 3,4 l, Stage IV, che offre una potenza di 67 kW (90 CV). Il livello dei gas di scarico raffreddati (CEGR) è controllato elettronicamente per ottenere prestazioni migliori e consumi di carburante più efficienti, oltre a una maggiore affidabilità, ad esempio per proteggere il motore dal surriscaldamento. È utilizzata anche la tecnologia SCR: un riducente liquido (ammoniaca) viene iniettato nel flusso di scarico per ridurre il livello di NOx
FPT F5H HPCR - Stage IV
Peso operativo:
92 LPM 8,2/12,2 km/h 4.823 kg
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 71
ATTREZZATURE Indeco
RISPOSTE INNOVATIVE per il mercato globale
I visitatori del Conexpo 2020 hanno potuto osservare dal vivo le nuove soluzioni del costruttore pugliese, ricevere informazioni dettagliate sui nuovi accessori e conoscere in anticipo le innovazioni tecnologiche introdotte in alcuni modelli o su intere gamme di prodotto di Stefano Vitali
72 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
N
ata nel 1976, Indeco è oggi un punto di riferimento a livello mondiale nel settore dei martelli demolitori idraulici. La sua storica specializzazione in quest’ambito non le ha impedito - nel corso della ultra decennale attività - di focalizzarsi anche su altre tipologie di prodotto, come i compattatori idraulici, le pinze demolitrici e selezionatrici (destinate alle demolizioni leggere, al riciclaggio e allo stoccaggio di materiali di risulta, nonché alla movimentazione di rocce, terreni e materiali da costruzione in genere) e i bracci posizionatori a postazione fissa (utilizzati nella logistica della produzione in cave e miniere). A tutto ciò si aggiungono le cesoie idrauliche, progettate per il riciclaggio dei materiali ferrosi, e le trince idrauliche, studiate per la bonifica, l’abbattimento e lo sgombero della vegetazione. In occasione del Conexpo di
IL MARTELLO DEMOLITORE HP 100 FS È STATO PRESENTATO AL CONEXPO CON LA DENOMINAZIONE “HP 150 FS”
Las Vegas i visitatori hanno avuto modo di osservare dal vivo i nuovi prodotti del costruttore, ricevere informazioni dettagliate sui nuovi accessori e conoscere in anticipo le innovazioni introdotte in alcuni modelli o su intere gamme di prodotto che saranno riproposte nel prossimo futuro anche al nostro mercato. Esordio americano per l’”enfant terrible” Il modello più piccolo della gamma di martelli demolitori Indeco, l’HP 100 FS, è stato presentato negli Stati Uniti con la denominazione di HP 150 FS. Anche nel mercato d’oltreoceano, infatti, cresce la domanda di attrezzature per miniescavatori da 0,7-0,8 t in grado di operare in spazi ristretti sia nell’ambito delle costruzioni che nei settori agricolo e forestale. Capace di rendere al meglio anche con una ridotta portata d’olio e un peso inferiore ai 60 kg, questo demolitore
I DEMOLITORI HP 550 FS (NELLA FOTO) E HP 400 FS SONO STATI POTENZIATI PER GARANTIRE PIÙ EFFICACIA
Indeco è capace di ottimizzare i tempi di lavoro e garantire un’elevata produttività grazie a un’elevata energia per colpo. Due campioni di produttività Due “pesi leggeri” della gamma dei piccoli martelli Indeco - gli HP 550 FS e HP 400 FS - migliorano le loro prestazioni grazie a un potenziamento delle loro caratteristiche, a cominciare dalla classe di energia che passa, rispettivamente da 500 a 550 J e da 700 a 750 J. Aumentano anche i colpi al minuto (rispettivamente 540-1.670 e 780-1.720) e il diametro dell’utensile (65 e 75 mm), che cresce quindi di circa 10 mm in entrambi i casi. Questo sviluppo, che lascia immutate dimensioni e design dei due martelli, migliora l’accoppiamento con le macchine operatrici (da 2,5 a 5 t e da 3,5 a 6,5 t) e consente di ottenere la massima efficacia idraulica per raggiungere il massimo delle prestazioni nella propria categoria.
IL NUOVO MARTELLO DEMOLITORE INDECO HP 6000 FS SI POSIZIONA TRA LE VERSIONI HP 5000 E HP 7000 giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 73
ATTREZZATURE L’OPINIONE
MICHELE VITULANO MICHELE VITULANO, MARKETING MANAGER
“Se Indeco ha potuto raggiungere obiettivi sempre ambiziosi è anche grazie all’organizzazione sempre più capillare della rete commerciale. Oggi possiamo contare su stabili partnership in gran parte d’Europa e in particolare Francia, Spagna, Portogallo, Germania e nel Regno Unito. In Italia vantiamo una quota di mercato di circa il 30%. La particolare attenzione dedicata al mercato del Nord Europa si è concre-
Una novità tra “i grandi” Una novità che va ad ampliare la (già nutrita) gamma dei martelli demolitori Indeco nella categoria dei “grandi” è il modello HP 6000 FS: si posiziona tra le versioni HP 5000 e HP 7000. Da sempre attento all’evoluzione del mercato e alle nuove esigenze degli utilizzatori, con questo nuovo prodotto il costruttore pugliese ha inteso dare risposta a una precisa tendenza che riguarda il mondo degli escavatori. Da qualche tempo, infatti, le macchine da 30 t vengono spesso rimpiazzate da mezzi appena superiori, da 3536 t: con un peso operativo di 3.600 kg, una classe di energia di 9.000 J e un diametro utensile di 170 mm, il nuovo demolitore Indeco risulta ideale nell’accoppiamento con escavatori da 35 a 45 t, anche in virtù dell’ottimale rapporto tra peso e potenza erogata. Un esempio di produttività e affidabilità, dunque, anche grazie agli inserti in acciaio Hardox nella parte inferiore della carcassa che gli consentono di resistere agli impieghi più gravosi.
tizzata nell’acquisizione di una società olandese e nella creazione di
L’importanza delle cesoie Ultima nata tra le cesoie è la “piccola” ISS 5/7, che si candida per diventare uno strumento di riferimento per chi affronta lavori di demolizione e riciclaggio con macchine operatrici di ridotte dimensioni. Realizzata con l’intento di ridurre il peso a vantaggio della manovrabilità quest’attrezzatura si distingue per la velocità e potenza di taglio, garantite dal cilindro sovradimensionato e dalla presenza della valvola di riciclo, caratteristiche che le hanno fruttato il soprannome di “Fast & Furious”. Come le altre “sorelle maggiori” anch’essa è dotata di quattro coltelli intercambiabili e reversibili, lame intercambiabili e “piercing tip” di ultima generazione. Un aggiornamento ha invece riguardato la cesoia ISS 35/60, dalle dimensioni più importanti: la struttura è più corta e robusta, mentre il design delle ganasce è stato modificato per ottimizzarne la potenza di taglio e aumentarne l’apertura massima. A ciò si aggiungono il “piercing tip” di ultima generazione che protegge la ganascia in modo più efficace e la nuova “S blade” che aumenta la vita media e l’efficienza dei coltelli.
Indeco Northern Europe e nella nascita di Indeco Deutschland, sede di riferimento per il mercato tedesco. Il mercato americano è presidiato da Indeco Nord America, costituita nel 1990, che copre attualmente i territori di Stati Uniti, Canada, Centro America e parte del Sud America. Da citare, poi sono anche le nostre presenze dirette in Australia, Regno Unito, Messico, Brasile, India e Asia, nonché in
LA CESOIA ISS 5/7 È UNO STRUMENTO IDEALE PER I LAVORI DI DEMOLIZIONE E RICICLAGGIO CON MACCHINE DI RIDOTTE DIMENSIONI. UN AGGIORNAMENTO HA RIGUARDATO ANCHE LA CESOIA ISS 35/60
Russia, Africa e Medio Oriente. larità della rete di vendita ci ha per-
LUNGA VITA ALLE GANASCE!
messo di espandere la nostra lea-
Una semplice ma fondamentale inno-
dership a livello mondiale, diven-
vazione introdotta da Indeco e finaliz-
tando uno dei principali player nel
zata ad allungare il più possibile la vita
settore delle attrezzature per il mo-
media dei frantumatori IFP 35 X e IFP
vimento terra. Inoltre, questa stra-
45 X (nella foto): alla piastra intercam-
tegia ci ha consentito di risponde-
biabile per la sostituzione dei denti sul-
re con tempestività alle esigenze di
la ganascia mobile si aggiunge ora una
un mercato ormai diventato globa-
seconda piastra intercambiabile in ac-
le. Proprio partendo da questa con-
ciaio Hardox imbullonata sulla gana-
sapevolezza siamo riusciti ad affer-
scia fissa, sottoposta a uguale usura nel
marci con i nostri prodotti anche sui
processo di frantumazione.
La strategia di puntare sulla capil-
mercati internazionali”. 74 ONSITECONSTRUCTION
Una nuova configurazione per la demolizione Un’importante novità riguarda anche il Multifunzione IMP, che si dota ora di una nuova coppia di ganasce Combi Cutter. Espressamente richiesta dal mercato nord europeo e giapponese, si tratta di una configurazione particolarmente adatta alla demolizione di strutture di cemento armato poiché consente un efficace intervento con la parte anteriore, dotata di due piastre dentate intercambiabili, e allo stesso tempo un agevole taglio del tondino di armatura grazie alle lame allungate presenti nella parte posteriore. Le nuove ganasce, robuste e particolarmente potenti in punta e in gola, saranno presto disponibili per tutti i modelli di Multifunzione IMP.
IL MULTIFUNZIONE IMP È DOTATO ORA DI UNA NUOVA COPPIA DI GANASCE COMBI CUTTER
Il “mini frantumatore “IRP 5 X Anche il più piccolo della gamma di frantumatori rotanti Indeco, l’IRP 5 X, è stato presentato al Conexpo e al mercato americano, dove cresce la richiesta di attrezzature e accessori per miniescavatori. A dispetto dei suoi 570 kg di peso, questo modello presenta un cilindro idrau-
LE NUOVE CENTRALINE “INDECO LUBE” Una delle novità Indeco più attese ha riguardato il settore degli accessori per i demolitori: si tratta delle nuove centraline d’ingrassaggio automatico messe a punto in esclusiva per il costruttore di Bari dai tecnici della Bekalube, una serie di sistemi che consentono di mantenere sempre in perfette condizioni i martelli, di utilizzare la giusta quantità di lubrificante e di evitare i fermi macchina necessari all’ingrassaggio manuale. I nuovi kit si dividono in due categorie: i sistemi “on board” montati direttamente sul martello e quelli con centralina montata sull’escavatore. In entrambi i casi i sistemi si connettono al martello mediante un unico punto di ingrassaggio.
AL CONEXPO È STATO PRESENTATO ANCHE IL FRANTUMATORE ROTANTE INDECO IRP 5 X
lico di importanti dimensioni e un’apertura delle ganasce tra le più ampie della sua categoria e ciò permette di accrescere la forza e la maneggevolezza massimizzando la produttività. L’impiego di acciai Hardox e la presenza di denti intercambiabili assicurano la massima resistenza e durabilità anche negli impieghi gravosi e per tempi prolungati.
INDECO HA RECENTEMENTE RINNOVATO IN MODO SOSTANZIALE LA GAMMA DI TRINCE IMH (NELLA FOTO, IL MODELLO IMH 10)
Cambio radicale per le trince IMH Tra le novità più evidenti messe in mostra da Indeco, infine, c’è quella che riguarda le trince IMH, rinnovate completamente nell’aspetto e nella sostanza. A cominciare dal design, ora più compatto ed ergonomico, che posiziona l’ingresso della linea idraulica a vista dell’operatore e semplifica l’accesso a tutte le parti da ispezionare tra cui motore, connessioni idrauliche, cuscinetti. Nuova anche la collocazione della sella d’attacco intercambiabile, ora uniformata a quella delle altre attrezzature Indeco. La trasmissione è a cinghie multiple per i modelli più grandi e diretta per quelli di taglia minore. Rivisto anche il sistema di taglio con denti intercambiabili in acciaio speciale, più efficienti e pratici rispetto sia ai martelli oscillanti che ai denti a carburo di tungsteno. Modificati nelle dimensioni, nell’angolo di taglio e nello schema di posizionamento sul tamburo tramite i relativi porta-denti, i nuovi denti consentono ora un’azione ancora più rapida ed efficace in tutte le attività di bonifica e disboscamento, anche grazie alla facilità e ai bassi costi di sostituzione. I modelli presenti a Las Vegas sono stati l’IMH 10, a trasmissione diretta per escavatori compatti da 10 a 18 t; l’IMH 15, con trasmissione a cinghia multipla per escavatori a partire da 15 t; l’IMH 3.5 SS, per ■ minipale dalle 3,5 t in su. giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 75
ATTREZZATURE Mantovanibenne
LA DEMOLIZIONE EFFICACE L’azienda emiliana, a capo del gruppo multinazionale MBI, presenta alcune interessanti novità per l’industria delle costruzioni, delle demolizioni, del riciclaggio e del movimento terra di Stefano Vitali
76 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
L
a storia di Mantovanibenne inizia nel 1963 a Mirandola (MO), con la produzione di benne per escavatori. Grazie al suo fondatore, Alberto Mantovani, l’azienda ha ampliato la sua presenza a livello mondiale diventando quello che oggi conosciamo come il Gruppo MBI, uno dei marchi più riconosciuti e apprezzati nel settore delle macchine da demolizione e movimento terra, in grado di offrire al mercato una vasta gamma di attrezzature utilizzate da alcuni dei più grandi appaltatori di costruzioni e demolizione in tutto il mondo. Competenza e innovazione sono tra le caratteristiche fondamentali di Mantovanibenne e dell’intero gruppo MBI, che opera come entità unica per sviluppare le soluzioni del futuro e per aumentare costantemente la sua capacità produttiva. Di seguito, una panoramica delle principali soluzioni proposte oggi al settore della demolizione, ma non solo.
Efficienza combinata La linea CC di frantumatori di calcestruzzo con ganasce asimmetriche e lame di taglio è ora completa. Il primo esemplare è stato presentato come prototipo a Intermat 2018 dopo essere stato testato l’anno precedente da uno dei più grandi demolitori del mondo, affrontando i lavori di demolizione più impegnativi. Il design di queste attrezzature “ibride” - che incorpora le caratteristiche di altri due prodotti MBI già affermati, l’Eagle Shears (SH) e il Concrete Crusher (CR) - combina denti ad alta penetrazione per frantumare il calcestruzzo e lame per il taglio di metalli. Le attrezzature della linea CC assicurano potenza grazie ai due cilindri sovradimensionati e alla soluzione centrale a doppio perno, che consente maggiore apertura e forza di schiacciamento. Il loro design garantisce la massima penetrazione del calcestruzzo e il taglio preciso delle strutture metalliche, mentre lame e denti intercambiabili consentono una manutenzione rapida e semplice. Mantovanibenne ha ampliato la gamma con due nuovi modelli nel 2019 e altret e il CC90 hanno tanti nel 2020: il CC65
IL DESIGN INNOVATIVO E ASIMMETRICO DELLE GANASCE DELLA PINZA COMBI CC65R GARANTISCE UN’ELEVATA FORZA DI PENETRAZIONE NELLA DEMOLIZIONE DEL CEMENTO ED ELEVATE CAPACITÀ DI TAGLIO IN PRESENZA DI METALLI
un peso di 6,65 t e 9,5 t, sono adatti per escavatori da 60 a 95 t, e garantiscono una forza di taglio di 423 t e 494 t. Una menzione particolare merita BIBOOSTER, il sistema che moltiplica le prestazioni aumentando la pressione e la velocità di lavoro. I vantaggi di un livello di produttività più elevato si sommano al minor peso dell’attrezzatura e al limitato consumo di carburante risultante dalla minore pressione e flusso d’olio richiesto all’escavatore.
L’MS140 È UN’ATTREZZATURA “MULTISYSTEM” CHE SPICCA PER DIMENSIONI E VERSATILITÀ. DESTINATA A ESCAVATORI DA 120 A 160 T, GRAZIE AI TRE SET DI CHELE SI TRASFORMA DA PINZA PER PLINTI IN CALCESTRUZZO A CESOIA PER IL TAGLIO DI TRAVI METALLICHE
Un’attrezzatura dinamica La gamma MS (“Multisystem”) è stata aggiornata con nuovi set di ganasce, incluse parti intercambiabili e cilindri. Inoltre, vari accessori MBI sono ora disponibili con un sistema di collegamento dell’olio rapido realizzabile direttamente in fabbrica, consentendo un livello di produttività più elevato. Altra novità per i demolitori è la riprogettazione della linea, con cinque nuovi modelli di cui tre che sostituiscono quelli giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 77
ATTREZZATURE L’OPINIONE
PAOLO MANTOVANI
VICEPRESIDENTE E CEO DI MANTOVANIBENNE
vecchi e due che ampliano la gamma. Grazie ai kit di ganasce intercambiabili, la gamma MS può essere rapidamente trasformata in diverse attrezzature specifiche, portando a un sensibile risparmio per il cliente che non dovrà acquistare prodotti diversi. La gamma si caratterizza poi per un aumento delle prestazioni e per l’introduzione di parti soggette a usura che possono essere rapidamente sostituite. Parte della famiglia Multisystem è il demolitore MS140, erede dell’MS130, dal peso di oltre 14 t e dotato di un nuovo sistema idraulico che incrementa la velocità di
lavoro del 20%. Il corpo macchina è stato rinforzato e i kit ganasce aggiornati per massimizzare la penetrazione del calcestruzzo. Demolizione e selezione Le attrezzature SGR sono nate come “pinze da demolizione”, il che significa che la loro struttura e il loro sistema idraulico sono studiati per eseguire lavori gravosi e per resistere a sollecitazioni estreme. Il motore a doppia rotazione e il doppio cilindro di cui sono dotati i modelli più grandi, unitamente alla struttura appositamente rinforza-
“Dalla fine degli anni Ottanta, quando Mantovanibenne ha lanciato i primi macchinari per la demolizione, la gamma di attrezzature dedicata ha acquisito sempre più importanza per l’azienda, fino a diventarne il core business. Con il passare degli anni lo sviluppo di questa linea di prodotto non si è mai fermato e oggi comprende una vasta gamma di soluzioni idrauliche: frantumatori di cemento, cesoie, polverizzatori, pinze e molto altro. Oggi siamo protagonisti nel settore perché siamo forti del nostro passato: siamo stati pionieri in Europa e nel mondo per tipologie di prodotti per la demolizione controllata e per il riciclaggio, ciò che possiamo chiamare ‘demolizione moderna’. Le nostre gamme sono suddivise in ‘demolizione’, ‘movimentazione e selezione’, ‘movimento terra’ e ‘attacchi rapidi’: attrezzature create con rotazione idraulica e meccanica, con materiali di altissima qualità e resistenza e con kit e parti intercambiabili.Tutte, peraltro, garantite da un servizio di assistenza rapido ed efficiente in tutto il mondo. Il 2019 ha rappresentato la fine di un ciclo triennale di innovazione e crescita per il gruppo MBI e vedremo se nel 2020, a causa di quanto accaduto a livello mondiale, possa confermare le scommesse fatte in questo ciclo. L’azienda è decisa a offrire qualità ancora più elevate sui nuovi prodotti, per supportare ancora di più i nostri clienti, confermarci come uno dei pionieri del settore e un punto di riferimento del mercato”. 78 ONSITECONSTRUCTION
IL GRAPPLE SGR 1000 È PROGETTATO PER GLI IMPIEGHI PIÙ GRAVOSI, COME LA DEMOLIZIONE DI EDIFICI IN MATTONI E LA MOVIMENTAZIONE DI MATERIALI PESANTI. LE SUE DOTI DI MANOVRABILITÀ, ROBUSTEZZA E SICUREZZA LO RENDONO ADATTO A UN’INFINITÀ DI LAVORI
“
ta, esaltano le prestazioni di queste attrezzature quando affrontano situazioni impegnative. La linea SGR presenta un sistema idraulico completamente rinnovato: nuovi cilindri, distributori, valvole e tubi a rilascio incrociato ne aumentano notevolmente l’affidabilità, caratteristica basilare in un’attrezzatura destinata a compiti “pesanti”. Oggi è disponibile anche una intera gamma di Grapple fissi, costituita da 10 modelli da 410 kg a oltre 2 t.
GRAZIE ALLE SUE DOTI DI VERSATILITÀ ED EFFICACIA, L’RP-IT È DIVENTATO UN RIFERIMENTO NEL SETTORE, UTILIZZABILE PER DEMOLIZIONI PRIMARIE E SECONDARIE, ANCHE SU BRACCI DA DEMOLIZIONE IN ALTEZZA
“
Il polverizzatore rotante RP-IT Il polverizzatore rotante MBI RP-IT è diventato un punto di riferimento nel settore delle demolizioni dopo aver modificato le modalità di lavoro in cantiere grazie alla sua spiccata versatilità. La rotazione e il particolare design delle ganasce gli consentono di eseguire compiti di demolizione sia primari che secondari con un alto livello di produttività, che rende l’RP-IT uno strumento efficace in
IL GRUPPO MBI OFFRE SOLUZIONI EFFICACI PER I SETTORI DELLA DEMOLIZIONE, DEL RICICLAGGIO, DELLE COSTRUZIONI E DEL MOVIMENTO TERRA
molti cantieri edili. Il nuovo polverizzatore rotante con parti di usura intercambiabili RP16-IT estende la gamma e introduce alcune delle future caratteristiche fondamentali di questa tipologia di prodotto: il cilindro invertito massimizza la protezione dell’asta e quindi la durata, mentre la nuova piastra ganascia fusa aumenta la resistenza all’usura. Inoltre, la nuova piastra è formata da due parti e consente la sostituzione del solo elemento usurato, con conseguenti ed evidenti risparmi. ■
QUEL PONTE A RATISBONA Venti uomini, 18 ore di lavoro e tre attrez-
ponte, hanno eseguito la demolizione
zature MBI sono stati necessari per de-
primaria e secondaria necessaria allo
molire il ponte dell’autostrada A3 all’al-
smaltimento di circa 1.900 t di mate-
tezza di Ratisbona, lungo quasi 41 m
riale al giorno.
e largo 22 m. Per questo progetto è sta-
Nella fattispecie, la pinza CR80R da
to necessario impiegare diversi mezzi
8.250 kg e la pinza Combi CC90R da
contemporaneamente per rispettare gli
9.500 kg si sono occupate della demo-
di rigenerare l’olio utilizzato durante la
stretti tempi di consegna e riaprire al
lizione primaria del calcestruzzo rin-
chiusura dei due cilindri, per incremen-
traffico la viabilità. In particolare, sono
forzato. La prima è dotata di rotazione
tare la velocità di lavoro, e di sistema
state quattro le attrezzature MBI utiliz-
idraulica con doppia ralla per posizio-
a doppio perno centrale che aumenta
zare che, distribuite su tutta l’area del
namento a 360°, di speed-valve capace
l’apertura e la forza traferita alle punte. La CC90R è l’ultima nata in casa MBI: con le sue 9,5 t di peso, è adatta a escavatori da 75 a 95 t, raggiungendo un’apertura delle chele di 1.750 mm. La “sorella minore”, qui impiegata, è la CC65R da 6,65 t. Per la demolizione secondaria è stato infine utilizzato il frantumatore rotante con piastre dentate intercambiabili RP50-IT, da 5,2 t, una delle macchine più versatili della gamma MBI, dotato di rotazione totale e valvola di velocità brevettata e di due tipologie di coppie piastre intercambiabili, superiori e inferiori, per modulare la produttività in base alle esigenze. giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 79
ATTREZZATURE Wreko
L’azienda veneta è specializzata nella progettazione e produzione di attrezzature idrauliche per il settore demolizione, riciclaggio, movimento terra e forestale. Un ampio portafoglio prodotti studiato per fornire le soluzioni più efficaci nelle più svariate applicazioni di Ettore Zanatta
ATTREZZATURE di nuova generazione
“N
on le abbiamo inventate, ma semplicemente migliorate”: è questo il claim utilizzato da Wreko, società di Este (PD) specializzata nella progettazione e produzione di attrezzature idrauliche. Strumenti pensati per soddisfare le molteplici esigenze in svariate applicazioni: dal movimento terra alla demolizione, al forestale. Vediamo quali sono le principali soluzioni proposte dall’azienda sul mercato.
80 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
Strumenti per la demolizione WRC identifica l’attrezzatura più diffusa nell’ambito delle demolizioni moderne (frantumazione e lavorazione del calcestruzzo in demolizione sia primaria che secondaria). Non si tratta di un semplice frantumatore idraulico girevole, ma di un vero e proprio “sistema rapido di cambio ganascia” che garantisce performance ai massimi livelli in entrambe le configurazioni di kit proposte da Wreko: KRD (per la demolizione primaria, fa-
cilita la penetrazione nel calcestruzzo e l’inserimento del processore anche in spazi ristretti) e KRC (per la riduzione volumetrica del calcestruzzo in contesti gravosi e l’espulsione del materiale frantumato separando l’armatura dal cemento). Tutto ciò è possibile grazie al sistema Smart Swich progettato dall’azienda. Il frantumatore idraulico WRC, poi, si caratterizza per: denti facilmente sostituibili che rendono la manutenzione semplice e veloce; rotazione continua a 360°; telaio rin-
forzato e costruito con acciai altoresistenziali; cilindro di grosso diametro protetto; valvola di velocità montata sul cilindro. Multi-Tools (Serie WMT), invece, è una pinza demolitrice porta-utensili compatta e versatile proposta in due modelli, per escavatori da 3 a 15 t, con rotazione a 360° e sistema cambio chele a sgancio rapido, sviluppata per attività di demolizione primaria, secondaria e selettiva in ambienti civili e industriali. Il peso ridotto unito alla potenza, al design e alle geometrie dei kit ganasce “pinza” e “cesoia” la rendono ideale per frantumare manufatti in cemento armato, demolire strutture in
la riduzione volumetrica, il trasporto e il posizionamento di materiale di riciclo di varia natura, pesante o leggero. La gamma comprende: benne a polipo della Serie WPG - con chele aperte, semichiuse o chiuse - per la movimentazione di rottami, rifiuti, vetro, ghiaia, sabbia e materiali sfusi, composta da sei modelli, da 500 a 2.000 l; benne bivalve da carico e mordenti Serie WHBC, per il carico/scarico di
ta per lo smistamento e il riciclaggio ma impiegata efficacemente anche nell’ambito della demolizione. … e per il movimento terra L’attacco rapido frontale Serie ARF è stato sviluppato con una struttura realizzata in carpenteria e con l’utilizzo di acciai altoresistenziali Strenx e Hardox. Con la staffa ARF Wreko tutte le attrezzature, predisposte con ganci per staffa VAB-STD, diventano intercambiabili e sostituibili, rispettando la normativa ISO 23727. Tra le attrezzature proposte dal costruttore evidenziamo anche la benna ad alto ribaltamento Serie BAH, attrezzatura indispensabile per il carico e la movimentazione di materiale a basso peso specifico e ideale per quelle imprese che operano nel settore industriale e del legno, nei rifiuti e nei consorzi agricoli, oltre che nell’ambiente ecologico e delle energie rinnovabili. Una nave in una foresta Interessante è anche la gamma Wreko destinata al settore forestale. Anche in quest’ambito l’azienda veneta propone diverse soluzioni. Oltre alla benna falciante Serie WMBE, utilizzata anche nel settore del movimento terra e
WRC È UN FRANTUMATORE IDRAULICO GIREVOLE IDONEO PER LA FRANTUMAZIONE E LA LAVORAZIONE DEL CALCESTRUZZO. LA SUA PECULIARITÀ È IL SISTEMA RAPIDO DI CAMBIO GANASCIA “SMART SWICH”, PROGETTATO DA WREKO, CHE PERMETTE L’UTILIZZO DELL’ATTREZZATURA CON DUE DIVERSI KIT: KRD, PER LA DEMOLIZIONE PRIMARIA; KRC, PER LA DEMOLIZIONE SECONDARIA
ferro e sezionare cavi in rame di grosso diametro. La pinza demolitrice Multi-Utility (Serie WMJ), infine, è un’attrezzatura in grado di svolgere lavori di demolizione, riciclaggio e movimentazione utilizzando sempre lo stesso corpo macchina e sostituendo le chele fornite nel Kit-allestimento in base alle esigenze: Pinza, Frantumatore, Combi, Cesoia, Serbatoio e Rebars. Sono disponibili cinque modelli, per escavatori da 20 a 70 t, sempre con rotazione a 360°. Soluzioni per la “green economy”… Le attrezzature Wreko destinate ai settori del riciclaggio e della movimentazione sono indicate per la movimentazione e
materiale sfuso come minerale, carbone, sabbia, ghiaia, grano, fanghi e rifiuti urbani e industriali, caratterizzata da versioni da 0,5 a 2,5 m3 di capacità e larghezza elementi da 800 a 2.000 mm, ideale per escavatori da 12 a 30 t; pinze selezionatrici Serie WSG, composta da quattro modelli, per escavatori da 10 a 40 t, progetta-
WMJ È UN’ATTREZZATURA VERSATILE IN GRADO DI SVOLGERE LAVORI DI DEMOLIZIONE, RICICLAGGIO E MOVIMENTAZIONE UTILIZZANDO SEMPRE LO STESSO CORPO MACCHINA E SOSTITUENDO LE CHELE FORNITE NEL KIT-ALLESTIMENTO IN BASE ALLE ESIGENZE DEL CANTIERE: KIT PINZA, KIT FRANTUMATORE, KIT COMBI, KIT CESOIA, KIT SERBATOIO, KIT REBARS giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 81
ATTREZZATURE L’OPINIONE
PIERO POMARO SALES MANAGER DI WREKO
“Wreko è un’azienda giovane, dinamica e flessibile costituitasi grazie alla sinergia di menti creative che, dopo aver maturato una lunga esperienza nel settore delle macchine operatrici, hanno voluto intraprendere un loro percorso persona-
LE BENNE A POLIPO SERIE WPG SONO STRUMENTI IDEALI PER LA MOVIMENTAZIONE DI ROTTAMI, RIFIUTI, MA NCHE PER LA MOVIMENTAZIONE DI VETRO, GHIAIA O SABBIA O QUALSIASI ALTRO MATERIALE SFUSO. SONO DISPONIBILI CON CHELE APERTE, SEMICHIUSE E CHIUSE
le nella progettazione e produzione di attrezzature idrauliche affidabili e altamente performanti. I prodotti Wreko nascono come evoluzione di quanto già presente sul mercato: non abbiamo avuto - e non abbiamo - la pretesa di inventare niente di nuovo, ma la nostra caratteristica principale è quella di confrontarci con il cliente, fare un’analisi dettagliata delle sue problematiche e studiare una soluzione che possa semplificargli il montaggio e l’utilizzo delle attrezzature e, di conseguenza, il lavoro finale. Offriamo una nuova visione in termini di produzione, un nuovo modo di pensare, progettare e costruire, dunque. In tal modo le nostre attrezzature si trasformano in ‘soluzioni’, che semplificano il lavoro dell’utilizzatore, costruite in modo diverso seguendo canoni non più standard e migliorandone le performance grazie ad accorgimenti specifici. Wreko è un’azienda ‘artigianale’, non produciamo in serie e ciò ci consente di scegliere i materiali utilizzati per la costruzione delle attrezzature, curare le lavorazioni in ogni dettaglio e controllare accuratamente la qualità del prodotto finito, al fine di garantire agli utilizzatori finali la massima produttività e redditività”. 82 ONSITECONSTRUCTION
LE PINZE SELEZIONATRICI WREKO SERIE WSG SONO PROGETTATE PER SVOLGERE ATTIVITÀ DI SMISTAMENTO E RICICLAGGIO, MA SI DIMOSTRANO STRUMENTI EFFICACI ANCHE NELL’AMBITO DELLA DEMOLIZIONE
disponibile in tre modelli, per escavatori da 12 a 30 t, si trovano a catalogo: la pinza per tronchi con lama Serie WPF, attrezzatura polivalente progettata da Wreko e utilizzata sia per la movimentazione di tronchi che per l’alimentazione di cippatrici grazie al dente intercambiabile (disponibile in sette modelli, è idonea per escavatori da 1,2 a 12 t, ha una rotazione idraulica a 360° e offre una rilevante resistenza, capacità di carico e forza di chiusuLA BENNA FALCIANTE WMBE È UTILIZZATA SU ESCAVATORI IMPIEGATI PER LO SFALCIO D’ERBA, CANNETI O AMBIENTI SIMILARI LUNGO I FIUMI, I CANALI E I CORSI D’ACQUA IN GENERE
“
“
WREKO PROGETTA E PRODUCE ATTREZZATURE IDRAULICHE STUDIATE PER RISPONDERE A TUTTE LE ESIGENZE NEI SETTORI DELLA DEMOLIZIONE, RICICLAGGIO-MOVIMENTAZIONE E FORESTALE APPLICANDO TECNICHE E COSTRUZIONI INNOVATIVE
ra); la pinza spacca-legna Serie WTS, che trova il suo impiego sia nel settore agricolo che forestale (è disponibile in cinque modelli, per escavatori da 3 a 30 t); l’abbattitrice forestale con rotazione per escavatore Serie WRJAK, disponibile in quattro modelli con diversi diametri di taglio, con rotazione o fissa, idonea per mezzi da 2 a 25 t e caratterizzata da una testa di taglio a cesoia; la pinza tronchi per miniescavatori Serie WLG, progettata per la manutenzione del verde. ■
L’IMPORTANZA DEL SERVIZIO Wreko vanta tra i suoi plus il supporto costante al cliente, avendo fondato la sua attività sull’instaurazione di un rapporto di fiducia, che parte dalla fase dell’ordine e continua nell’attività di post-vendita, grazie alla fornitura rapida ed efficiente di una vasta gamma di ricambi originali, ad attrezzature personalizzate in grado di rispondere alle problematiche del singolo cliente e alla capacità dell’azienda veneta di eseguire riparazioni efficace alle attrezzature. L’usura o un’eventuale rottura dell’attrezzatura dovuta a continue sollecitazioni nel lavoro, infatti, può causare il mal funzionamento della stessa. A volte basta una piccola manutenzione o riparazione per migliorare le funzionalità della macchina. Wreko è specialista nel ricondizionamento delle attrezzature usate. Lo scopo è quello di ottenerne la massima resa ed efficienza, la messa in sicurezza e l’adeguamento delWRJAK È UN’ABBATTITRICE FORESTALE CON ROTAZIONE E TESTA DI TAGLIO A CESOIA, UTILE IN AMBITO FORESTALE PER L’ABBATTIMENTO DI TRONCHI, CESPUGLI AD ALTO FUSTO E PER IL DIRADAMENTO DI ARBUSTI DI DIFFERENTI DIMENSIONI
le prestazioni, perché un’attrezzatura ben funzionante comporta un notevole risparmio economico in termini di operatività e di consumi. Nel caso in cui la riparazione o la modifica non fosse economicamente conveniente, Wreko propone una soluzione compatibile all’esigenza del cliente valutando la permuta e la fornitura di una nuova attrezzatura.
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 83
COMPONENTI Oleomarket
L’azienda emiliana ha dimostrato “sul campo”, ancora una volta, il suo (alto) livello di preparazione e competenza, che le ha permesso di seguire e prevenire in modo adeguato le esigenze complesse e meticolose del mercato, anche in questo momento storico particolarmente complesso
LA (OLEO)DINAMICA dell’eccellenza italiana di Pietro Gabrielli
D
a 40 anni Oleomarket (Brescello – RE) è specializzata in connessioni ad alta pressione che alcuni ancora definiscono semplicemente “tubi e raccordi”. In realtà la vera forza tecnologica di questo settore sta nell’evoluzione del settore R&D, specializzato in tutta la sua complessa ‘filiera’. Di questo e dell’attuale condizione economia e industriale abbiamo parlato in un interessante confronto con Gianluca Fantuzzi, amministratore unico dell’azienda emiliana. 84 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
Quali sono le principali soluzioni che Oleomarket offre oggi sul mercato internazionale? “I nostri tecnici si pongono ogni giorno una sfida: fornire risposta ai nostri clienti più esigenti con lo studio, la progettazione e la realizzazione del complesso e preciso collegamento di componenti (rigidi o flessibili) che si interpongono tra l’attuatore ‘A’ e il controllo ‘B’. L’attenzione al mercato evidenzia che la tendenza tecnologica del settore oleodinamico verte sulle seguenti caratteristiche: innalzamento della pressione
(quella che anni fa era considerata alta pressione, oggi rientra nella bassa e media pressione); riduzione della dimensione dei componenti (la compattezza e la versatilità degli impianti richiede componenti adeguati); perfezionamento di precisione (l’affidabilità e ottimizzazione prestazionale del componente non è più una scelta da catalogo, ma un risultato di co-engineering tra tecnici). Solo chi può disporre di un completo know-how come Oleomarket può essere preparato a seguire e prevenire in modo adeguato le esigenze complesse e
meticolose del mercato. Oggi la nostra produzione vanta una gamma e una conoscenza specifica in tubazioni e raccordi che spazia dalla serie “NANO-2mm” (applicata in micropilotaggi di precisione in gruppi oleodinamici per il cambio sequenziale di SuperCar o in impianti frenanti di veicoli industriali) a sistemi di connessione “MEGA” con passaggio
soprattutto nel settore oleodinamico, riveste una grande attenzione per gli esperti utilizzatori esteri. Spesso riscontriamo con piacere gli apprezzamenti per le soluzioni che offriamo con precisione e rapidità a richieste particolari, che la rigidità di molti nostri competitor impedisce di affrontare. Le pmi italiane sono un concentrato di ‘menti’
ca produttiva e meritocratica, per non parlare del distacco tra le istituzioni didattiche e la realtà produttiva. In questo clima manca la volontà di rinnovamento e purtroppo molti bravi e intraprendenti giovani si allontanano demotivati. Ai tavoli riunione con manager stranieri è tangibile l’errata percezione del sistema produttivo industriale italiano
versatili e dinamiche a disposizione del cliente: in nessun altro paese, strutturato e dotato di grandi imprese, assistiamo a tale fenomeno. Quando la politica industriale italiana riuscirà a recepire e valorizzare questo punto di forza, come Sistema Italia, per gli altri Paesi potrebbe essere l’inizio di un serio problema di confronto”.
come prevalentemente corrotto e dominato da normative interne prive di senso logico. Noi imprenditori italiani non ci sentiamo né supportati né compresi, in quanto il comparto politico è talmente distante dalla realtà produttiva che ormai sembra evidenziarne solo gli aspetti negativi, inglobando anche chi invece produce nel rispetto delle leggi e, a dispetto di ogni ostacolo, continua a rappresentare l’eccellenza italiana”. Quali sono le vostre previsioni per l’andamento del mercato in questo difficile 2020? “Ogni bravo amministratore dovrebbe disporre di un business plan ponderato e affidabile con una vision precisa e condivisa. A fine 2019 è stata richiesta al comparto commerciale interno un’analisi dettagliata del mercato allo scopo di definire una linea guida e un budget di vendita per il 2020. Nonostante le previsioni del mercato non fossero brillanti la fiducia di consolidare trattative importanti avviate nel 2019, unita a un ot-
TUBI MARKHIP AD ALTA PRESSIONE IN GOMMA O TERMOPLASTICI PER OLEODINAMICA, ASSEMBLATI CON INSERTI A PRESSARE OLMARK NELLE DIMENSIONI DA 1/8” A 3”. COMPLETI DI COLLAUDI PRESTAZIONALI A PRESSIONE, DECONTAMINAZIONE PARTICELLARE INTERNA, PROTEZIONE CON SPIRETTA O GUAINTEX E IDENTIFICAZIONE DI TRACCIABILITÀ CON SISTEMA M.I.T.O. IL PACKGING THECABOX ESCLUSIVO OLEOMARKET È UNA SOLUZIONE VERSATILE DI GESTIONE KIT DI TUBAZIONI E RACCORDERIA A DISTINTA BASE MACCHINA O STAZIONE DI MONTAGGIO IDONEA PER ALIMENTARE DIRETTAMENTE LO STOCK DI PRODUZIONE IN CONFORMITÀ AL PROGETTO LEAN PRODUCTION. LA RESISTENTE E TRASPARENTE PELLICOLA PROTETTIVA PERMETTE DI VISIONARNE IL CONTENUTO CON LA GARANZIA DEL SIGILLO ORIGINALE
interno di 200 mm e lunghezza fino a 12 m (applicati come equipaggiamento di enormi stazioni di trivellazione o imponenti presse nella filiera industriale). Il miglior risultato che ogni tecnico oggi deve pretendere dal suo fornitore è la produzione industrializzata in serie di un componente (tubo o raccordo), studiata e personalizzata con le esigenze applicative del cliente. Quale ritiene siano le potenzialità del mercato italiano nei confronti dei competitor internazionali? “Il 70% circa della nostra produzione è destinata oltre confine. Siamo in un contesto affollato di competitor agguerriti, che spesso propongono prodotti da catalogo ‘statico e consolidato’. Oleomarket offre ‘soluzioni’ e riceviamo i complimenti dai clienti per l’attenzione e meticolosità delle nostre proposte tecnologiche e innovative, che semplificano spesso con un apprezzamento alla riconosciuta creatività italiana. La filiera produttiva nazionale,
Quale ritenete essere, al contrario, il “tallone d’Achille” dell’industria italiana? “La nostra industria, soprattutto piccola e media, ha un’enorme potenzialità ma deve combattere tutti i giorni con impedimenti burocratici e costi ormai insostenibili. Spesso nei tavoli riunione gli stranieri che conoscono il Sistema Italia e dotati di obiettività definiscono gli imprenditori italiani degli ‘eroi’. Siamo in continua sfida con gli altri Paesi industrializzati, ma ad armi impari: subiamo costi energetici e di gestione molto più alti, un welfare dispendioso, instabile e inappropriato a qualsiasi politi-
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 85
COMPONENTI
GIANLUCA FANTUZZI, AMMINISTRATORE UNICO DI OLEOMARKET, INSIEME ALLA FIGLIA LETIZIA, CHE DELL’AZIENDA SI OCCUPA DEGLI ASPETTI COMMERCIALI E DELL’ASSISTENZA CLIENTI
timismo che non deve mai mancare in un’attività imprenditoriale, hanno definito un previsionale 2020 di significativa soddisfazione. Purtroppo nessuno aveva previsto che il 2020 sarebbe stato segnato nei libri di storia come l’anno della Pandemia Mondiale, che ne ha bloccato l’economia. Le imposizioni dei Decreti Ministeriali (o successivi DPCM) di chiusura delle attività produttive a conseguenza di quanto si stava delineando ai primi di marzo, pur se inaspettate, sono state recepite e condivise con responsabilità da tutti. A fronte di qualsiasi emergenza in azienda siamo abituati a reagire e definire un piano di riorganizzazione imme-
VERSATILI COLLETTORI COMPONIBILI MANIFOLM A PROGETTO ESCLUSIVO OLEOMARKET. PERSONALIZZABILI PER OGNI SPECIFICA APPLICAZIONE, QUESTI PRODOTTI CONSENTONO IL COLLEGAMENTO MULTIPLO DI PIÙ UTENZE IN CONFIGURAZIONI COMPATTE A ORIENTAMENTO VERSATILE ALLA FUNZIONALITÀ E ALLA RELATIVA GESTIONE
diata (nel 2017 abbiamo subito un’alluvione notturna a seguito dell’esondazione del torrente Enza; stabilimento e uffici erano inondati dal fango e, pur nello sconcerto iniziale, abbiamo definito un piano di emergenza mai affrontato fino a quel momento che ha consentito - pur con grande difficoltà - di riprendere la produzione dopo due settimane e consegnare i prodotti ai clienti che, fiduciosi, hanno compreso e apprezzato il nostro sforzo). L’aspettativa del mondo imprenditoriale era che, a seguito del lockdown, il Governo e/o la Protezione Civile potessero organizzare e gestire la situazione in modo tale da disporre di dispositivi protettivi e dispense di sicurezza per riaprire la produzione dopo massimo due settimane. Purtroppo la realtà è stata tutt’altra: la riapertura è avvenuta solo il 4 maggio, mentre nel frattempo la produzione
TUBI FLESSIBILI COMPOSITI MARKHIP: PROGETTATI IN CO-ENGINEERING DIRETTAMENTE SULL’APPLICAZIONE DEL CLIENTE, OFFRONO UNA RAPIDA E AFFIDABILE CONNESSIONE TRA DUE PUNTI SENZA RACCORDI INTERMEDI E IN PERFETTA COMPENSAZIONE A SOLLECITAZIONI PRESTAZIONALI ESTREME, OLTRE ALLA SEMPLIFICAZIONE DI GESTIONE LOGISTICA
TUBAZIONI SAGOMATE A DISEGNO DI GRANDI DIMENSIONI CON BORDATURA O FLANGIATURA ALL’ESTREMITÀ PER TIPICA APPLICAZIONE A RICIRCOLO FLUIDO DI RAFFREDDAMENTO IN GRANDI MOTORI TERMICI E TUBAZIONI SAGOMATE IN ACCIAIO RAMATO, AL CARBONIO O INOX, RACCORDATI CON TERMINALI IDONEI AD APPLICAZIONI DI IMPIANTI FRENANTI, FRIZIONI O SISTEMI SERVOASSISTITI 86 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
INSERTI A PRESSARE CON PARTICOLARE TRATTAMENTO SUPERFICIALE PROTETTIVO NOCTIS , AD ALTA RESISTENZA ALLA CORROSIONE E OTTIMALE “PRIME” PER SUCCESSIVI TRATTAMENTI AGGIUNTIVI
fuori dall’Italia è continuata (con regole cautelative ma meno invasive) creando allarmismo nei clienti”. Di cosa avrebbe bisogno il mercato, in questo momento storico, per reagire alla situazione contingente? “Il mondo imprenditoriale italiano avrebbe bisogno di fiducia da parte del-
TUBAZIONI RIGIDE SAGOMATE A DISEGNO O CAMPIONE CLIENTE SONO FORNITE DA OLEOMARKET FINO A GRANDI DIAMETRI E SPESSORE IMPORTANTI E SONO EQUIPAGGIATE CON FLANGE SAE O SPECIALI, SALDATE CON PROCEDURA TIG CONTROLLATA E CERTIFICATA. SONO INCLUSI IL COLLAUDO FINALE, IL FLUSSAGGIO PARTICELLARE E IL SUCCESSIVO TRATTAMENTO SUPERFICIALE PROTETTIVO
TUBAZIONI FLESSIBILI TERMOPLASTICHE DI PICCOLE DIMENSIONI AD ALTA PRESSIONE SERIE NANO (INDICATE IN APPLICAZIONI DI COMANDI DI PRECISIONE IN MICROIMPIANTI O DI PILOTAGGIO O IN CIRCUITI DI INGRASSAGGIO O SISTEMI FRENANTI) E TUBAZIONI FLESSIBILI A BASSA PRESSIONE CON RACCORDI SPECIALI E VALVOLA DI CONTROLLO FLUSSO, PROGETTATE PER APPLICAZIONI DI MANDATA CARBURANTE PER ALIMENTAZIONE DI MOTORI TERMICI
le istituzioni, di collaborazione e condivisone della necessità comune di mantenerlo e farlo crescere intesa come risorsa, come patrimonio culturale da pro-
INSERTI A PRESSARE OLMARK SERIE INTERLOCK FLANGE SAE PER ASSEMBLAGGIO TUBI FLESSIBILI OLEODINAMICI SPIRALATI AD ALTISSIMA PRESSIONE
muovere a livello economico, politico e geografico locale a supporto delle azioni politiche nazionali e internazionali. Purtroppo avviene il contrario: la pandemia Covid-19 ha evidenziato il distacco delle istituzioni governative dal mondo produttivo e imprenditoriale del nostro Paese. Oltre ad annunciare ‘prestiti finanziari’ che ancora non è chiaro se e come arriveranno alle imprese e se serviranno, null’altro è stato fatto. Nella sfida mondiale le imprese hanno necessità di esser supportate dalle istituzioni proprio come un ‘partner’ dinamico e collaborativo, invece ci ritroviamo con un sistema lontano e distaccato dalla velocità che il mercato impone e che anziché supportarlo, lo penalizza gravemente”. ■ giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 87
Dossier
CAMBIO DI PARADIGMA Abbracciando il metodo di calcolo del “T.C.O.” le aziende del settore hanno radicalmente modificato il proprio approccio nei confronti di scelte di fondamentale importanza, come acquistare o noleggiare le macchine e su quali servizi accessori puntare. Di conseguenza, i costruttori hanno dovuto adeguare la produzione alla nuova tendenza, con funzionalità e modalità di assistenza sempre più specifiche. Vediamo quali di Gianni Gennari
S
e c’è un termine che nell’ultimo quinquennio si è imposto nel lessico quotidiano del nostro settore questo è senza dubbio “T.C.O.”, acronimo di “Total Cost of Ownership”, ovvero “costo totale di possesso”. In realtà non si tratta affatto di un neologismo, perché in altri ambiti produttivi lo si utilizza da oltre trent’anni. La sua introduzione risale al 1987, quando la multinazionale americana di consulenza Gartner ne ha fatto uno strumento da mettere a disposizione dei propri clienti. Considerando la scelta degli strumenti informatici, l’approccio del T.C.O. ha consentito di effettuare valutazioni più accurate: oltre all’indicatore più ovvio e immediato (il costo d’acquisto), si è iniziato a tenere conto anche di altri elementi quali l’installazione, la gestione, la manutenzione e lo smaltimento. La “tattica del risultato finale” Il recepimento del concetto da parte del mondo delle costruzioni e del sollevamento è stato piuttosto macchinoso,
88 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
sebbene in questo settore il tema rivesta un’importanza ancora più decisiva. In un mercato fortemente trasformato dalla crisi, dove nella migliore delle ipotesi i margini di guadagno sono stati abbondantemente erosi, la ponderazione delle scelte deve necessariamente tenere conto di elementi ulteriori rispetto al costo d’acquisto: bisogna infatti calcolare il costo dei componenti, della manutenzione, del carburante, del personale e della formazione necessaria per usarle, nonché di ogni altro elemento che contribuisce a formare il costo totale di possesso. Il prezzo d’acquisto, secondo Komatsu, ad esempio, incide al massimo del 15%-20% del T.C.O. e ai suoi clienti, infatti, propone la cosiddetta “tattica del risultato finale”, costituita da stime dei costi di proprietà e di funzionamento, soluzioni finanziarie personalizzate, analisi operative e basate sulla telematica e altro ancora. “Offriamo tutto ciò a tutti i tipi di aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni, al fine di creare un valore che potremmo definire ‘su misura’. Le necessità di ogni azienda sono uniche
e le nostre soluzioni lo sono altrettanto”, spiega l’azienda. Anticipando il futuro I margini di crescita per il nostro settore sono ancora enormi, come si evince dal confronto con altre tipologie di industria. La società di consulenza Porsche Consulting, che fa parte della galassia della multinazionale tedesca dell’automotive, lo ha bene evidenziato nel suo report dal titolo “Anticipate the Future”, nel quale ha predetto i vantaggi derivanti dall’impiego dell’Intelligenza Artificiale e del Big Data in termini di manutenzione predittiva. In sintesi, questo tipo di approccio differisce sia dalla manutenzione in caso di emergenza (straordinaria) che da quel-
GESTIONE E MANUTENZIONE
la programmata (ordinaria), in quanto viene effettuata quando l’esigenza è segnalata dalla macchina stessa, attraverso sistemi di analisi composti da sensori connessi a una centrale che monitora le flotte al lavoro. Il risparmio garantito da questa tipologia manutentiva è notevole: il 30% nel settore aereo, il 20% nei treni e addirittura del 40% nell’industria estrattiva. La produttività viene letteralmente esaltata: grazie alla partnership con Siemens, l’azienda di trasporti spagnola Renfe ha ridotto i ritardi dei suoi treni ad alta velocità a un solo caso ogni 2.300, mentre nel settore agricolo l’impiego dell’intelligenza artificiale in un impianto per la lavorazione dei semi da coltura ha permesso di ridurre del 17% le perdite di produzione.
“Buy” o “rent”? L’introduzione del T.C.O. come metodo di calcolo non ha riguardato “solo” la sfera economica, ma ha inciso nella filosofia stessa delle aziende. Ad esempio, in ambito informatico la rapida obsolescenza (talvolta programmata) dei prodotti ha spinto a utilizzare il T.C.O. come discrimine per orientarsi nella scelta tra “make or buy”, ovvero la decisione di realizzare al proprio interno prodotti, componenti e servizi (make) oppure di acquistarli all’esterno (buy). Gli stessi processi si sono poi evoluti nella scelta tra “buy or rent”, in un’epoca storica nella quale il T.C.O. è stato un driver fondamentale – insieme ad altre considerazioni di contesto – nella sempre più forte spinta delle aziende a
noleggiare (rent) le macchine necessarie per la produzione, invece che acquistarle (buy). Nonostante incentivi quali il superammortamento abbiano sensibilmente sostenuto la motivazione all’acquisto (molti sostengono addirittura che questi interventi abbiano “drogato” il mercato), l’antica concezione del possesso quale scelta obbligata, anche per ragioni di prestigio, viene sempre più spesso sostituita dall’opzione dell’utilizzo: grazie al noleggio, gli imprenditori del settore possono utilizzare le macchine che di volta in volta meglio si adattano alle commesse incamerate, riducendo l’esposizione finanziaria che un mercato ancora singhiozzante renderebbe troppo onerosa. Dal punto di vista dell’utilizzatore finale giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 89
Dossier
Manutenzione a portata di click Tra le voci che compongono il T.C.O. la manutenzione e gli interventi sulla flotta incidono in maniera rilevante. In tema di gestione di flotta, Doosan
MICHEL PETITJEAN
SEGRETARIO GENERALE DELL’EUROPEAN RENTAL ASSOCIATION
“
IL CALCOLATORE TCO DI ERA È UNO STRUMENTO INNOVATIVO CHE UTILIZZA UNO DEI PIÙ SOFISTICATI MODELLI DI CALCOLO E PUÒ ESSERE APPLICATO SIA AI MACCHINARI PESANTI CHE A QUELLI PIÙ COMPATTI
“
il ciclo di vita di una macchina edile è scomponibile in quattro fasi, entrambe caratterizzate da specifici costi: le attività precedenti l’acquisto; l’acquisto; l’utilizzo; la dismissione. Nella fase di pre-acquisto, il soggetto in questione assume le informazioni necessarie per scegliere il prodotto più adeguato e, nonostante lo sviluppo di Internet li abbia considerevolmente ridotti, ci sono dei costi di cui tenere conto, anche in termini di tempo. Il costo di acquisto è un concetto di immediata comprensione, formato dal prezzo nominale, più i vari oneri accessori (assicurazioni, tasse, eccetera). Nella fase di utilizzo si concentrano la maggior parte dei costi accessori, dal carburante alla manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre sono spesso trascurati quelli relativi alla dismissione della macchina giunta a fine ciclo, che invece va smaltita o, nel migliore dei casi, rivenduta.
dispone per i suoi mezzi dell’avanzato sistema di monitoraggio flotta wireless DoosanConnect. Il sistema DoosanConnect è un utilissimo strumento basato su piattaforma web per la gestione delle flotte che consente il controllo in remoto delle prestazioni e della sicurezza delle macchine e semplifica la manutenzione preventiva. DoosanConnect è disponibile di serie su tutti gli escavatori Doosan Stage IV (da 14 tonnellate in su), su tutte le pale gommate Doosan Stage IV e su tutti i dumper articolati Doosan Stage IV di nuova generazione. Il nuovo servizio consente ai proprietari e ai concessionari di monitorare e comunicare da remoto con le macchine Doosan tramite il sito telematico DoosanConnect. Disponibile anche in kit di retrofit, il sistema DoosanConnect è fornito con abbonamento gratuito triennale e l›associato account personale permette a ciascun cliente di gestire autonomamente il proprio parco macchine. ll sistema DoosanConnect include diversi elementi, fra cui: un’unità GPS per monitorare la posizione della macchina e aumentarne la sicurezza attraverso
CASE CE E IL “CALCOLATORE” DI T.C.O. nire sia ai potenziali acquirenti che agli
possano prendere decisioni di acqui-
attuali proprietari di apparecchiature in-
sto intelligenti. Questo nuovo ‘calco-
formazioni sui costi di proprietà a vita.
latore’ aiuta a fare entrambe le cose,
Basato su una vasta gamma di fattori e
mostrando i reali vantaggi in termini
dati operativi che coprono l’intera linea
di riduzione dei costi di programmi
di macchine CASE, il programma calco-
come CASE ProCare abbinati a fattori
la i dati, anche se al momento è applica-
locali dinamici come carburante, co-
bile sono negli Stati Uniti e in Canada.
sti del lavoro e condizioni di lavoro”.
“L’aggiunta di attrezzature a una flot-
Gli utenti inseriscono il modello
ta e la crescita di un’azienda si basano
dell’attrezzatura, quindi la durata pre-
CASE CE
sull’utilizzo e sul fatto che quel pezzo di
vista della proprietà e le ore annua-
attrezzatura possa essere redditizio”, ha
li di utilizzo. Vengono quindi inseri-
Parlando di come determinare corret-
affermato Brad Stemper, product mana-
ti i costi/fattori stimati di proprietà,
tamente la T.C.O. di una macchina da
ger di CASE Construction Equipment.
funzionamento e manutenzione per
cantiere, uno strumento pratico e utile
“Stiamo aiutando gli appaltatori e il pro-
calcolare un costo orario totale pre-
sono i “calculator” che alcuni costrutto-
prietario / operatore a eliminare l’ambi-
visto per la durata della macchina.
ri offrono ai clienti. CASE Construction
guità da quel calcolo. Crediamo nel ri-
“L’acquirente può quindi utilizzare
Equipment, per esempio, ha lanciato
durre il costo totale di proprietà laddo-
quel numero per prendere la decisio-
un nuovo calcolatore del costo totale
ve possibile e nel rendere prevedibili i
ne migliore per la propria attività”, ha
di proprietà (T.C.O.) progettato per for-
costi operativi in modo che le aziende
affermato Stemper.
BRAD STEMPER
90 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
GESTIONE E MANUTENZIONE la creazione di un recinto virtuale (geofence); un moderno modem dati wireless Q-Pro per inviare al sito telematico DoosanConnect i dati raccolti dalle unità di controllo elettronico della macchina; un’antenna satellitare che assicura la comunicazione anche quando la macchina lavora in località remote, dove la rete di telefonia cellulare non è disponibile; il sito web DoosanConnect che consente ai clienti Doosan accesso alle diverse tipologie di report disponibili e ai parametri più importanti della macchina. La telematica per le flotte Sempre in tema di gestione flotte, vediamo l’esempio di JCB Sviluppati in collaborazione con le principali società di noleggio, gestori di flotte e proprietari, l’app JCB Operator e il portale web LiveLink Fleet di JCB utilizzano la tecnologia per risolvere una serie di problematiche di cantiere con un semplice click. L’app JCB Operator è stata sviluppata per gestire alcuni problemi comuni, ad esempio: rendere completamente digitale il check di avvio della macchina, sostituendo completamente le checklist cartacee che spesso possono essere perse, danneggiate o compilate in modo errato; consentire agli operatori di aggiungere commenti o immagini ai controlli di sicurezza; fornire documenti utili come guide di avvio rapido. LiveLink Fleet risolve le problematiche legate alla gestione di flotte multimarca, consentendo ai clienti di raccogliere e analizzare i dati all’interno di un’unica piattaforma integrando i dati provenienti dai sistemi di altri costruttori e
HITACHI, IL SERVIZIO DI ASSISTENZA È “GLOBALE” Quando acquista una macchina ogni operatore mira a realizzare il massimo ritorno sull’investimento affrontato. Per questo i rivenditori Hitachi hanno gli strumenti, le conoscenze e le risorse necessarie a garantire una disponibilità operativa della macchina continua e di ottimo livello. Oltre alle competenze tecniche, i rivenditori Hitachi offrono programmi opziona-
gliore dei modi. Il monitoraggio, il con-
li di estensione della garanzia e con-
fronto, l’analisi dei dati forniti da Global
tratti di manutenzione programma-
e-Service e l’utilizzo dei ricambi offerti
ta, consulenza per la manutenzione
nel catalogo on-line contribuiscono ad
preventiva, supporto con ricambi e
accrescere la produttività, l’efficienza e
componenti. Sono pronti a fare uno
la disponibilità operativa riducendo i
sforzo in più per monitorare lo stato
costi di esercizio.
delle macchine dei clienti, servendosi
Per le macchine Hitachi che lavorano in
dell’applicazione online di monitorag-
condizioni particolarmente impegnati-
gio remoto Hitachi Global e-Service o
ve, o per ridurre al minimo le spese
prelevando sul campo campioni d’o-
di riparazione, si può richiedere HELP
lio. Fondamentalmente sosteranno i
presso il proprio rivenditore. HELP è il
clienti e le loro attività nel corso di tutta
programma di estensione della garan-
la vita operativa delle macchine.
zia ideato per ottimizzare le prestazioni
I due sistemi che fanno parte del
delle macchine, ridurre i tempi di fermo
Global e-Service (Owner’s Site e
e assicurare un valore di rivendita più
ConSite), aiutano a comprendere me-
elevato. Comprende interventi di assi-
glio come funzionano le macchine e
stenza e ispezioni regolari per accresce-
sono disponibili per gli escavatori cin-
re la disponibilità operativa del mezzo;
golati Zaxis di medie e grandi dimen-
analisi dell’olio per monitorarne lo sta-
sioni, per gli escavatori gommati e per
to; costi di manutenzione prevedibili e
le pale gommate ZW. Inoltre il Global
riparazioni con ricambi originali Hitachi.
e-Service include anche il catalogo on-
Con tutti gli interventi manutentivi e le
line dei ricambi, Hitachi Online Parts.
riparazioni registrati, è più facile stima-
Questo strumento consente di reperire
re il valore della macchina Hitachi ed
facilmente i ricambi necessari per far
eventualmente accrescerlo quando si
funzionare le proprie macchine nel mi-
decide di venderla.
dai fornitori di servizi telematici postvendita. La piattaforma fornisce all’utente alert relativi allo stato della macchina di facile comprensione, avvisi di sicurezza - inclusi i controlli non riusciti – generati dalla app JCB Operator e avvisi relativi alla manutenzione. Gli alert sull’integrità della macchina sono limitati ai soli elementi critici che sono stati consultati nell’ultima ora. Questi avvisi sono studiati per risultare facilmente comprensibili sia dagli operatori che dai
gestori di flotte, ad esempio bassi livelli di carburante, blocchi del filtro dell’aria e acqua nel carburante. I clienti possono anche interagire direttamente con i dealer JCB dal portale. Le funzionalità includono richieste di assistenza come domande di natura tecnica o interventi urgenti in caso di fermo macchina e richieste di interventi manutentivi. Il dealer contatterà quindi il cliente per fissare un appuntamento ed eseguire l’intervento richiesto. I clienti giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 91
Dossier IL SENSO DI VOLVO PER IL T.C.O. industriali rendono la casa in grado di offrire un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il vero asso nella manica di Volvo CE è rappresentato dalla capacità di connettere le macchine al sistema telematico CareTrack, che aiuta i clienti a monitorare i principali fattori che incidono sul Total Cost of Ownership della flotta: consumo di carburante, I costi totali di manutenzione e di
utilizzo, stato di salute della macchi-
servizio sono un tema che Volvo
na e comportamento operativo. Altro
Construction Equipment tiene da con-
fonramentale ostacolo all’ottenimento
to fin dalle prime fasi della progetta-
del miglior TCO possibile è la non con-
zione e della produzione della macchi-
gruità del numero e della capacità del-
na. Affinché il successo del prodotto
le macchine impiegate in cantiere: per
sia sempre garantito, viene valutato
questo motivo Volvo CE offre Insight
attentamente assieme a quelli che so-
Report, uno strumento che permette
no i valori che hanno reso il brand
di vedere a colpo d’occhio l’effettiva
Volvo famoso negli anni: sicurezza,
redditività che i clienti ottengono dal-
operatività, attenzione per l’ambiente,
le proprie macchine. In aggiunta, il co-
capacità di rispettare obiettivi di pro-
struttore ha messo a punto SiteSim, un
duzione e redditività. Ciò nasce con-
software che calcola la configurazione
temporaneamente da due esigenze.
ottimale per il cantiere del cliente e che
Intanto la volontà di mantenere vivi i
lo aiuta a ridurre al minimo gli sprechi
capisaldi della casa costruttrice; poi il
in termini di tempi di attesa o di inat-
fatto di dover avere un plusvalore che
tività. Il software SiteSim può anche
giustifichi i prezzi di acquisto dei pro-
raccomandare agli operatori i migliori
dotti Volvo CE. Il livello di qualità e in-
percorsi da seguire. Infine, alla suite di
novazione nella progettazione e nella
Volvo CE è stata aggiunta la funzione
produzione delle macchine Volvo CE
Operator Coaching, che stimola a mi-
ha infatti un impatto diretto sul prezzo
gliorare le tecniche di guida correggen-
praticato al pubblico. Tuttavia, il pro-
do comportamenti dell’operatore che
cesso di ricerca e sviluppo e l’attenta
hanno un effetto significativo sull’effi-
selezione dei materiali e dei processi
cienza dei consumi.
hanno anche la possibilità di migliorare la redditività grazie a una serie di dati analitici che includono le ore di utilizzo della macchina, il tempo trascorso in folle e il consumo di carburante. Il calcolatore di ERA L’analisi del ciclo di vita della macchina consente di ottimizzarne la redditività, individuando le voci che pesano più gravosamente sul costo totale. Ad esempio, se a incidere maggiormente è il carburante è possibile implementare soluzioni tecnologiche finalizzate a minimizzare i consumi o a ridurre i comportamenti di guida che producono sprechi. Queste ri92 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
flessioni riguardano tanto l’utilizzatore finale quanto il produttore, ingenerando una concorrenza incentrata proprio sulla possibilità di ottenere dal proprio investimento il maggior ritorno economico possibile. Da questo punto di vista il noleggio è un esempio particolarmente efficace, in quanto la scelta di chi ricorre a questa soluzione è motivata sia dalla possibilità di eliminare una serie di costi accessori non irrilevanti (pratiche di immatricolazione, manutenzione, eccetera), oltre alla flessibilità data dalla possibilità di poter usare la macchina soltanto per l’intervento specifico per il quale è maggiormente adatta.
L’importanza del T.C.O. per le imprese di noleggio si evince anche dal fatto che sia stata E.R.A. (European Rental Association) a lanciare un calcolatore specificatamente pensato per valutare chiaramente il costo derivante dalla proprietà dei macchinari. Lo strumento prende in considerazione tutti i costi che compongono il valore reale dell’investimento, mostrando in modo chiaro tutti i costi diretti e indiretti su un’interfaccia semplice e intuitiva. Il calcolatore permette di elaborare un’analisi di confronto completamente obiettiva tra acquisto e noleggio, aiutando le parti interessate nel prendere decisioni. Lo strumento fornisce un livello di analisi dei costi finora non disponibile al pubblico. Creato in collaborazione con la Solvay Brussels School of Economics and Management, il calcolatore è il primo nel suo genere. Michel Petitjean, Segretario Generale di ERA, osserva: “Siamo riusciti a compiere un’analisi completa e obiettiva dei costi totali legati alla proprietà. Questo strumento innovativo utilizza uno dei più sofisticati modelli di calcolo e può essere applicato sia ai macchinari pesanti che ai compatti. È un grande passo nella direzione giusta per il nostro settore”. Lo strumento di Bredel Calcolatori specifici per il T.C.O. sono stati introdotti anche da singole aziende, tra cui Watson-Marlow Fluid Technology Group, specializzata a livello mondiale nel settore delle pompe peristaltiche. Tra i suoi prodotti ci so-
GESTIONE E MANUTENZIONE no anche pompe peristaltiche a marchio Bredel, per impieghi gravosi. Il suo sistema di calcolo è stato introdotto proprio per dimostrare i vantaggi garantiti a lungo termini dai prodotti del gruppo, nonché per scegliere quello più adatto a ogni cliente. Concepito per l’utilizzo sui dispositivi mobili, il calcolatore TCO Bredel è estremamente intuitivo. Basta inserire i parametri necessari, portata e pressione incluse, e indicare se per l’operazione si utilizzano o si prevedono di utilizzare le pompe AODD o a cavità progressiva. Dopo aver inserito i dati richiesti il calcolatore mostra un confronto delle soluzioni disponibili in modo da permettere di individuare il modello e la taglia di pompa in grado di garantire il rapporto ottimale tra prestazioni e risparmio sui costi di gestione. A proposito del lancio del calcolatore TCO, Rolf Sterken, Managing Director di Bredel, ha affermato che “la gestione dei fluidi abrasivi è problematica per la maggior parte delle pompe, poiché le particelle possono usurare i componenti con molta rapidità. La scelta della pompa sbagliata può comportare tempi di inattività, mancata produzione e costi di manutenzioni elevati. Il nostro nuovo strumento elimina quest’incognita: aggiunge un ulteriore livello di ‘supporto immediato’ nel processo di specifica e, cosa estremamente importante, calcola i vantaggi operativi e economici che possono essere raggiunti con l’utilizzo delle pompe e dei tubi con lavorazione di precisione Bredel”. Informazioni “vitali” Le soluzioni tecnologiche di gestione della flotta, in sintesi, stanno percorrendo strade comuni: sfruttano l’elettronica, il software di comunicazione e l’analisi per supportare i clienti, ottimizzando i tempi di utilizzo e l’efficienza dell’attrezzatura e riducendo, al contempo, i costi di proprietà tramite la pianificazione e la gestione dei cicli di vita. Anche Caterpillar equipaggia già in fabbrica le sue macchine con tecnologie di questo tipo. Caterpillar offre i seguenti prodotti tecnologici per migliorare le operazioni della flotta: sistema di sicurezza antifurto della mac-
china; Product Link, una soluzione di monitoraggio a distanza che raccoglie i dati dal modulo di controllo elettronico e fornisce informazioni utili per gestire in modo più efficiente ed efficace la propria flotta; RAC, sistema di analisi delle condizioni stradali; VIMS, Vital Information Management System e VIMS Supervisor, il Vital Information Management System Supervisor Software fornisce report personalizzati di manutenzione e produzione del-
la flotta, estraendo i dati dal database VIMS PC. Vital Information Management System (VIMS), in particolare, è uno strumento per la gestione della macchina che fornisce dati relativi una vasta gamma di funzioni vitali della macchina. Il veicolo è dotato di numerosi sensori: se il sistema VIMS rileva un impedimento o una condizione anomala in uno dei sistemi della macchina, lo segnalerà all’operatore fornendo istruzioni per intrapren-
JCB: IL RUOLO DEGLI “UPTIME CENTER” JCB promuove la diffusione delle tecnologie digitali finalizzate a supportare i clienti in ogni parte del mondo. I JCB Uptime Center hanno il compito di tracciare tutte le macchine JCB nel mondo equipaggiate con il sistema di monitoraggio LiveLink. Ultimo ad essere attivato in ordine di tempo quello di Singapore, che supporterà l’area del Sud-Est asiatico affiancando-
e consente ai tecnici specializzati di
si agli hub high-tech già attivi presso il
segnalare le azioni di manutenzione
JCB World Headquarters di Rocester,
preventiva richieste al fine di ridurre
lo stabilimento di Pune in India e di
gli eventuali fermi macchina.
Santa Monica e Savannah negli Stati
L’apertura degli Uptime Centre pres-
Uniti, nonché ad altri dieci centri ospi-
so i dealer autorizzati JCB in tutto il
tati da altrettanti dealer. Lanciati nel
mondo mette a disposizione dei con-
2010, gli Uptime Center organizzano
cessionari locali tutto il potenziale del-
la gestione dei ricambi e le attività del
la tecnologia JCB, migliorando la qua-
personale tecnico JCB al fine di garan-
lità dei servizi offerti ai clienti.
tire la massima operatività e redditività
Ian Sayers, JCB Group Managing
delle macchine riducendo al minimo i
Director Parts and Service, ha dichia-
tempi di fermo. I centri raccolgono da-
rato: “Dal lancio del nostro primo
ti in tempo reale e a livello mondiale
Uptime Center nel 2010 abbiamo as-
tramite il sistema LiveLink per tenere
sistito a un grande cambiamento dei
traccia dello stato e dell›operatività
tempi necessari alla risoluzione del-
delle macchine, e utilizzano tali
le problematiche tecniche. I Centri ci
informazioni per identificare potenziali
consentono di lavorare in modo pro-
problemi che possono poi essere
attivo nel prevedere potenziali pro-
risolti dal personale della rete di
blemi e suggerire le azioni di manu-
assistenza.
tenzione preventiva utili a ridurre al
Tra le innovazioni implementate ri-
minimo i tempi di inattività. Il nostro
entrano i “cruscotti” JCB Uptime,
investimento negli Uptime Center an-
che gestiscono il nuovo esclusi-
che presso i dealer autorizzati in tutto
vo Machine Health Monitoring
il mondo ribadisce l’impegno di JCB
System. Il sistema sviluppato
nell’offrire ai propri clienti i migliori
da JCB utilizza algoritmi predittivi e
supporti e, attraverso l’innovazione,
i dati trasmessi tramite LiveLink per
a garantire la massima operatività e
identificare le macchine a rischio,
produttività delle macchine JCB”.
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 93
Dossier L’ASSISTENZA COME VALORE AGGIUNTO funzionante e senza ritardi rispetto all’o-
lenza al cliente di natura commerciale
rario concordato. Se poi per un qualche
e tecnica. Questi sono tutti fattori che
motivo la macchina dovesse avere un
prescindono dal prezzo, su cui Mollo
guasto, il cliente si aspetta un rapido in-
Noleggio da anni investe attraverso la
tervento da parte della nostra assistenza.
qualità e diversificazione dei prodotti
Per questo il servizio che quotidianamen-
e servizi, la formazione del personale,
te Mollo Noleggio offre è composto non
l’innovazione in software per garan-
solo da elementi strettamente monetari
tire un’operatività snella e puntuale.
(il prezzo del nolo, appunto), ma da altri
A fronte di tutto ciò Mollo Noleggio
fattori tra cui: la disponibilità e affidabilità
ha creato il più grande centro di assi-
di un ampio parco macchine con un’età
stenza e logistica in Italia: su un’area di
media di soli 4,2 anni, tecnologicamente
15.000 m2 ha costruito un centro assi-
Oggigiorno il noleggio non è più solo
all’avanguardia, delle migliori case co-
stenza di oltre 4.000 m2 coperti con le
una questione di prezzo: il valore com-
struttrici; la puntualità nelle consegne; un
più innovative tecnologie per riparare
plessivo di quest’attività è infatti un in-
servizio assistenza in cantiere rapido ed
e manutentare, come robot per la ge-
sieme di fattori, di cui il prezzo è solo una
efficiente; una rete capillare di centri nolo
stione dei ricambi e computer collega-
delle componenti, e non la più importan-
nel Nord e Centro Italia che consente di
ti in tempo reale con le case costruttri-
te. Quando un cliente contatta un’azienda
affiancare e supportare il cliente ovunque
ci. Disponibilità e affidabilità dei mezzi,
per noleggiare una macchina si aspetta
debba lavorare; la capacità di fornire ser-
puntualità e accuratezza del servizio,
una risposta celere e che il mezzo richie-
vizi specialistici (noleggio con operatore,
sono valori imprescindibili che i clienti
sto sia disponibile, pulito e in perfetto
noleggio wc mobili e servizio spurghi,
(e non solo) riconoscono ampiamente
stato, che venga consegnato in cantiere
corsi di formazione); un’attenta consu-
ai propri interlocutori.
dere l’azione appropriata, indicando se tale condizione sta modificando il funzionamento della macchina, segnalando all’officina l’eventuale esigenza di manutenzione o effettuando un arresto di sicurezza della macchina.
gere possono rivelare che con una macchina di questo tonnellaggio il cliente si ritroverebbe a dover fare i conti con una percentuale molto alta di tempi morti. Grazie a queste informazioni consiglie-
remmo invece un escavatore da 70 t, un acquisto più vantaggioso per il cliente”, spiegano in azienda. In merito ai servizi, selezionare le migliori soluzioni in base al tipo di applicazione e al numero
MAURO MOLLO
CEO DI MOLLO NOLEGGIO
Un “bouquet” di soluzioni Proprio da Komatsu arriva una risposta più articolata alla questione della T.C.O.: non una singola soluzione, ma un approccio su più versanti. La capacità di offrire soluzioni finanziarie su misura consente al brand giapponese e ai suoi distributori di trovarsi in una posizione privilegiata rispetto ai finanziatori esterni, per comprendere meglio le possibilità del cliente e i problemi di flusso di cassa che deve affrontare. Rispetto alle flotte, i consigli sono il punto di partenza per comprendere e anticipare le necessità del cliente. “Un cliente potrebbe partire dalla convinzione che un escavatore da 80 t sia l’acquisto migliore da fare. Tuttavia, dopo approfondite verifiche sul campo effettuate dagli ingegneri delle applicazioni di Komatsu, la nostra analisi dell’attività e del tipo di lavoro da svol94 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
EPIROC: IL SISTEMA HATCON PER LE ATTREZZATURE In tema di nuove tecnologie per la
della macchina, crea una lista di attivi-
manutenzione non ci si deve limitare
tà da effettuare e fornisce una panora-
a parlare di “macchine”, ma si deve
mica completa dell’intera flotta. Tutti i
allargare il discroso anche alle attrez-
dati sono presentati in modo chiaro per
zatrure per il movimento terra, la de-
semplificare le attività giornaliere e pia-
molizione e la cantieristica in genere.
nificare le decisioni di lungo termine.
Un esempio è quello di HATCON di
HATCON è disponibile come kit retrofit
Epiroc, un nuovo dispositivo di mo-
o preventivamente installato sui mar-
nitoraggio remoto per martelli de-
telli demolitori della gamma premium
molitori e frese che traccia la posi-
e sulle frese Epiroc. Una volta con-
zione e le ore di funzionamento della
nesso, il sistema monitora ogni singo-
macchina per incrementare l’efficien-
la attrezzatura e mantiene informato il
za e la sicurezza.
cliente tramite la piattaforma My Epiroc.
La piattaforma basata sul sistema in
Le notifiche riguardanti il servizio e la
cloud “My Epiroc” invia ai clienti no-
sostituzione delle parti di usura sono
tifiche riguardanti la manutenzione
solo alcune delle funzioni che contribu-
GESTIONE E MANUTENZIONE annuale di ore di utilizzo della flotta è fondamentale: servizi come KomCare, REMAN e K24 assicurano la massima disponibilità della macchina e minimi tempi di riparazione e manutenzione. Visto che il costo del carburante incide per il 25%-30% sul T.C.O., il costruttore giapponese offre la tecnologia degli escavatori ibridi, caratteristiche “eco” all’avanguardia come lo spegnimento automatico del motore in folle, oltre ad attività di formazione per gli operatori intese a far conoscere nuovi metodi operativi che consentono un utilizzo efficiente dell’energia. Grazie ai dati forniti da KOMTRAX, Komatsu in grado di consigliare modalità operative a basso consumo in base all’analisi dell’utilizzo effettivo delle attrezzature. ■
VOLVO LANCIA L’”EMEA UPTIME CENTER” Questo è il nostro obiettivo: essere proattivi e fornire soluzioni ai problemi prima che si verifichino”, afferma Fredrik Gerhardsson, VP Aftermarket presso Volvo CE Sales Region EMEA. I gestori di casi avviseranno i rivenditori di errori e codici di errore macchina in modo che possano agire immediatamente per conto dei loro clienti, riduNell’obiettivo di ridurre i tempi di fer-
cendo gli arresti non pianificati, spen-
mo macchina e supoportare così an-
dendo in carburante e manutenzione e
cora di più i clienti in Europa, Medio
prevenendo problemi futuri.
Oriente e Africa, Volvo CE ha lancia-
“Quando identifico un problema, fac-
to l’EMEA Uptime Center. Situato nel
cio un rapporto completo che invio al
quartier generale EMEA di Volvo CE a
rivenditore. Il rivenditore offre assisten-
Eskilstuna, in Svezia, il nuovo Uptime
za preventiva, formazione aggiuntiva o
Center assisterà l’intera rete di conces-
offre opzioni che garantiranno tempi di
sionari Volvo in Europa, Medio Oriente
attività o efficienza ancora migliori. Un
e Africa nel mantenere in funzione le
operatore qualificato, ad esempio, può
macchine dei clienti. Funzionerà come
risparmiare un sacco di soldi in carbu-
un centro nevralgico IT, monitorando
rante e manutenzione non pianificata”,
i dati trasmessi dalle macchine con-
afferma Leif Waad, uno dei gestori di
nesse tramite CareTrack e identifican-
casi nel Centro Uptime. “Il coinvolgi-
do le aree in cui è possibile aumentare
mento di tutte le aree del team Volvo
i tempi di attività e l’efficienza.
CE aiuta a creare una cultura dei tempi
“La maggior parte dei problemi con
di attività e porta il servizio clienti in pri-
cui lavoriamo dovrebbe essere rileva-
ma linea nel business”, afferma Robert
ta prima del rivenditore o del cliente.
Sundkvist, direttore del Centro Uptime.
iscono a migliorare l’efficienza.
ne o manutenzione e se un’attrezzatura
accurate. Siccome i dati sono inoltre
“HATCON rappresenta un passo in
sta lavorando di più rispetto alle altre –
condivisi con Epiroc, siamo in grado
avanti nell’ambito del monitoraggio re-
in pratica vi mantiene sempre un passo
di fornire un servizio migliore, ad es.
moto. Saprete sempre dove si trovano le
avanti. E con My Epiroc ogni cosa risulta
spedendo i componenti di consumo
vostre attrezzature, come vengono uti-
più rapida e più facile: dagli interventi
al momento pianificato della manu-
lizzate, quando necessitano di riparazio-
pianificati all’identificazione dei guasti,
tenzione per il fermo macchina.
alla ricerca di nuove soluzioni. Queste
Per le flotte più grandi con logistica
informazioni non solo aiutano a gestire
complessa la funzione GPS è un as-
al meglio il flusso di lavoro garantendo
set importante. Sapere dove si trova
meno fermi macchina, ma sono altresì
ogni attrezzatura è molto importante
importanti per raggiungere gli obietti-
per i clienti e incrementa la protezio-
vi di tutto il business”, afferma Torsten
ne contro i furti.
Ahr, Vice President Marketing Hydraulic
“È da tempo che volevamo fornire
Attachment Tools di Epiroc.
questo servizio e siamo certi che
Con dati disponibili a prescindere dal
sarà di grande valore per noi e i
dispositivo, in qualsiasi momento e of-
nostri clienti. Aggiungendo HATCON
fline ogni soggetto interessato - dagli
alla nostra offerta desideriamo
operatori ai gestori della flotta - dispone
consolidare il vostro business
di una visione completa della situazione
e aiutarvi a proteggere il vostro
e dunque riesce a prendere decisioni più
investimento”, conclude Torsten Ahr.
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 95
DISTRIBUZIONE Espi Engineering
LA TECNOLOGIA DEL VUOTO
Conosciuta principalmente per essere il distributore del marchio Sennebogen in Italia, l’azienda modenese vanta oggi un’ulteriore prestigiosa rappresentanza, quella della svedese DISAB. La proposta di spazzatrici progettate e costruite basandosi sulla tecnologia “vacuum” ha già trovato terreno fertile proprio nel nostro mercato di Ettore Zanatta 96 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
G
li addetti alla spazzatura delle comuni strade cittadine sono spesso chiamati a eseguire anche interventi per la pulizia di aree e siti industriali. Ambienti in cui polvere e materiali di varia natura spesso creano problematiche in termini di salute, sicurezza e ambiente. Qui le spazzatrici per la pulizia a vuoto, senz’acqua (quindi “a secco”), sono
l’opzione preferita, poiché sono in grado di rimuovere in modo permanente polveri pericolose come le PM10 e PM2.5 (dopo lo spazzamento a umido, infatti, la polvere inevitabilmente ricomincia a turbinare non appena i fanghi bagnati sulla superficie si sono asciugati, pertanto è necessario spruzzare continuamente acqua per poterne controllare la veicolazione e ridurne l’impatto negativo nell’area circostante), migliorando di conseguenza la qualità dell’aria e, al tempo stesso, consentendo di risparmiare svariati litri d’acqua per turno/ macchina. Quest’aspetto operativo e ambientale è stato recepito fin dall’inizio della sua attività dalla società svedese DISAB Vacuum Technology, che dal 1976 produce macchine industriali utilizzando appunto la tecnologia “vacuum” e creando soluzioni sempre innovative e altamente efficienti, e ora dalla Espi Engineering di Castelfranco Emilia (MO) che – già nota per la sua rappresentanza del marchio Sennebogen – dallo scorso anno distribuisce i suoi prodotti (mobili) sul mercato italiano. Il primo colpo è già stato messo a segno: la prima spazzatrice DISA-CLEAN 130 è stata consegnata alla Aspireco di Gavardo (BS), azienda che dal 1975 si occupa di trattamento rifiuti, bonifiche e pulizie industriali e partner delle maggiori realtà private e pubbliche del Nord e Centro Italia.
ASPIRECO, SOCIETÀ DI GAVARDO (BS) SPECIALIZZATA IN TRATTAMENTO RIFIUTI, BONIFICHE E PULIZIE INDUSTRIALI, È STATA LA PRIMA IN ITALIA AD ACQUISTARE LA SPAZZATRICE DISA-CLEAN 130, ANCHE GRAZIE AL RAPPORTO INSTAURATO DA DIVERSO TEMPO CON IL COSTRUTTORE SVEDESE DISAB E CON IL SUO PARTNER ITALIANO ESPI ENGINEERING
Una spazzatrice per tutto l’anno Una spazzatrice che non utilizza acqua aumenta il tempo di funzionamento giornaliero e la capacità di pulizia dell’area poiché non è necessario effettuare alcuna ricarica prima o dopo ogni turno. Ciò porta ad avere anche una macchina più pulita, oltre al fatto che è necessario poco tempo per pulire la stessa dall’accumulo di fango dopo una giornata di lavoro e la si espone meno a corrosione e usura. Inoltre si riduce il peso, perché il mezzo non ha bisogno di trasportare acqua, e quindi anche il materiale al suo
interno sarà più leggero e garantirà un maggiore spazio di carico. Un elemento da tenere in forte considerazione è quello ambientale: le regioni climatiche fredde o settentrionali si caratterizzano per temperature esterne gelide, ma anche qui si deve comunque spazzare tutto l’anno materiale come sabbia, ghiaia, limo, sabbia di trazione, residui e scorie. Questo tipo di spazzamento non può essere fatto con acqua, per via del rischio di congelamento sia sulle superfici stradali che dei componenti della spazzatrice stessa (inoltre la pulizia dopo la stagione invernale può iniziare prima, poiché non
PRIMA DEL SUO LANCIO SUL MERCATO SONO STATI ESEGUITI DIVERSI TEST IN AMBITO INDUSTRIALE, SIA IN INTERNO CHE ALL’ESTERNO
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 97
DISTRIBUZIONE L’OPINIONE
MASSIMILIANO FRAPPORTI DIRETTORE TECNICO DI ASPIRECO
NELLE FOTO SOTTO SI EVIDENZIA IL RISULTATO DI UNA PROVA OTTENUTO, DOPO 10-20 MINUTI, PASSANDO SU UNA PAVIMENTAZIONE CON UNA SPAZZATRICE AD ACQUA TRADIZIONALE (SOPRA) E CON DISA-CLEAN
“Siamo orgogliosi di essere i primi in Italia ad aver acquistato la spazzatrice DISA-CLEAN 130. Conosciamo DISAB da molti anni e sappiamo quanto innovativi e affidabili siano le soluzioni proposte dall’azienda svedese. Per questo motivo abbiamo deciso di investire in questa cui operiamo, dai siti siderurgici alle industrie, alle reti stradali e autostradali - ci garantisce importanti risultati e vantaggi. La pulizia ‘sottovuoto’, senz’acqua, consente di risparmiare oltre 100.000 l/anno per unità. Inoltre, grazie a un alto vuoto (-0,45 bar) e a un’elevata forza di aspirazione (1.600 kg) molta meno polvere e particelle rimangono sul
“
LA SPAZZATRICE DISA-CLEAN 130 SODDISFA I REQUISITI AMBIENTALI DELL’UNIONE EUROPEA E RIDUCE IL PARTICOLATO PM10 E PM2,5 NELLE CITTÀ E NELLE INDUSTRIE
terreno e nelle cavità dell’asfalto. Ma non è tutto, perché le spazzole sono praticamente prive di polvere grazie alla protezione in gomma, nessuna particella pericolosa passa attraverso il sistema e viene emessa nell’aria e nessun tipo di polvere e particelle dannose viene rilasciato nell’aria e/o
c’è alcun rischio di congelamento quando si rimuove il materiale senza l’uso di acqua). Con una macchina che non utilizza acqua è inoltre possibile pulire ambienti interni, dove non è possibile - o non si desidera - utilizzare l’acqua per vari motivi. In questi contesti, inoltre, il deposito umi-
“
macchina, che - in tutti gli ambiti in
do è spesso considerato un rifiuto pericoloso, mentre un materiale secco raccolto è più economico da smaltire rispetto al materiale miscelato con acqua. Un materiale umido, poi, può non essere reinseribile nei processi di produzione, contrariamente a quello rimosso in condizioni asciutte, che quindi può creare valore anziché spreco.
scaricato a terra. Inoltre possiamo utilizzare la spazzatrice DISA-CLEAN 130 in modo efficace in qualsiasi contesto ambientale e a qualunque temperatura, a garanzia di una sempre costante produttività”. 98 ONSITECONSTRUCTION
Aree asciutte e senza polvere Una spazzatrice come la DISA-CLEAN 130, dunque, è una soluzione ideale per la pulizia di strade e aree per mantenerle asciutte e senza polvere. Questa macchina “sottovuoto” combina spazzolatura e aspirazione ad alta potenza in un’unica operazione e filtra l’aria attraverso un efficace processo di separazione e filtraggio strutturato in quattro fasi. Un altro motivo che le consente di controllare in modo ottimale la polvere
durante l’utilizzo è rappresentato dalle spazzole incapsulate sottovuoto in combinazione con un unico ugello per il vuoto che rimuove dalla superficie sia lo sporco che il materiale più fine. La pompa per vuoto ad alte prestazioni forza il flusso d’aria attraverso il contenitore e i filtri alla massima capacità ed efficienza durante l’intera operazione, consenten-
do una velocità di lavoro molto elevata, offrendo alla spazzatrice DISA-CLEAN una versatilità e una capacità particolarmente elevata, anche quando le superfici sono sporche e bagnate. Un sistema di controllo intuitivo basato sulla tecnologia touch-screen consente infine all’operatore di concentrarsi sulla strada, a garanzia di una totale sicurezza. ■
LA SCHEDA TECNICA LA SPAZZATRICE DISA-CLEAN 130 Telaio camion:
Volvo FE 240 4x2
Motore:
Euro 6 / 168 kW
Base ruote: Assiale totale / posteriore:
4,3 m 13 t / 7 t
POMPA A LOBI: Modello: Produzione:
Turbo 4 cilindri (Stage 3 o 4) 160 kW
Capacità a vuoto:
Fino a -450 mBar
Potenza a vuoto:
Fino a 1.600 kg
Flusso aria:
Fino a 8.000 m3/h
SISTEMA CONTROLLO ARIA: Filtri principali: Filtri di sicurezza:
Teflon Classe PM2.5 PE Classe PM2.5 PE
UGELLO E SPAZZOLE PER IL VUOTO: Spazzola laterale sx e dx:
2.500 mm + 300 mm ciascuno
Larghezza totale spazzata:
2.800 mm
Funzione: Velocità operativa: Volume di carico utile:
idraulica e pneumatica 0-20 km/h 5.000 l circa
IN QUEST’IMMAGINE SI EVIDENZIANO ALCUNE DIMOSTRAZIONI EFFETTUATE CON DISA-CLEAN ALL’INTERNO DI UN’ACCIAIERIA giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 99
ON SITE Attività di cava per l’estrazione di quarzarenite
IL “CAVALLO” DI TROINA
100 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
In una cava sita in questa località in provincia di Enna, in un contesto suggestivo con vista sull’Etna, lavora incessantemente un escavatore cingolato Hyundai HX200NL, supportato dalla versatilità di un miniescavatore R35Z-9. Una coppia d’assi che ha consentito al marchio coreano di fare da “apripista” nel mercato siciliano e al suo proprietario, Attardi Group, di beneficiare di un alto livello di produttività di Ettore Zanatta
T
roina è un comune italiano di circa 9.000 abitanti facente parte del libero consorzio comunale di Enna, in Sicilia. Situata in un’area montuosa nella parte centrorientale dell’isola, questa località dista 62 km da Enna, capoluogo di provincia, 167 km da Palermo, capoluogo di regione, e 71 km da Catania, della cui omonima provincia fece parte fino al 1927. Una curiosità: nel 1062 i Normanni liberarono Troina dalla dominazione araba e Ruggero I di Sicilia, capo della spedizione militare normanna contro i Saraceni, la proclamò prima capitale della “Contea di Sicilia”.
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 101
ON SITE
GIUSEPPE PAPPALARDO
MANAGING DIRECTOR – OPERATIONS AND MARKETING DI CT MACCHINE
È qui, al centro di questo contesto estremamente suggestivo a 1.121 m s.l.m. con vista sull’Etna, che siamo andati a visitare la Attardi Group, società di riferimento in quest’area e specializzata nella vendita di calcestruzzo preconfezionato, che è la sua attività prevalente, ma anche di estrazione in cava, trasporto conto terzi, trivellazioni, movimento terra e, da alcuni anni, di produzione di energia elettrica. Ad accompagnarci è stato Giuseppe Pappalardo, Managing Director – Operations and Marketing della CT Macchine di Catania, concessionaria Hyundai dalla scorsa estate che ha venduto all’azienda ennese un miniescavatore R35Z-9 e un escavatore cingolato HX220NL.
“CT Macchine – ci spiega Pappalardo – nasce nel 2012 per volontà della mia famiglia, che vanta una lunga esperienza nel settore movimento terra. Oggi CT Macchine rappresenta vari marchi leader nel settore delle macchine edili, industriali e stradali, aggiuntisi nel corso degli anni all’attività aziendale e riscontrando sempre un grande successo nelle aree di competenza. Da sempre siamo al fianco delle imprese edili, delle aziende agricole e di movimento terra, riuscendo a garantire ai nostri clienti affidabilità, professionalità e assistenza: l’area espositiva di circa 5.000 m2, con annessi uffici commerciali, sorge in una posizione logistica sulla tangenziale di Catania e consente di dare un particolare risalto alle macchine esposte nel nostro piazzale.
ATTARDI GROUP È UNA REALTÀ DI RIFERIMENTO NELLA PROVINCIA DI ENNA. SPECIALIZZATA NELLA VENDITA DI CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO, L’AZIENDA È ATTIVA ANCHE NELL’ESTRAZIONE IN CAVA, NEL TRASPORTO CONTO TERZI, IN TRIVELLAZIONI, MOVIMENTO TERRA E, DA ALCUNI ANNI, NELLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
102 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
IL MINIESCAVATORE HYUNDAI R35Z-9 È DOTATO DI UN TELAIO PROGETTATO PER ASSORBIRE SFORZI ELEVATI E PER RESISTERE ALLE SOLLECITAZIONI DERIVANTI DA LAVORI DIVERSI TRA LORO, SIA IN CAVA CHE NELL’AMBITO EDILIZIO E DELLE COSTRUZIONI VERO E PROPRIO
Disponiamo inoltre di 1.000 m2 di area coperta destinata a magazzino ricambi e officina e diverse officine mobili, garanzie di riparazioni tempestive sia in sede che direttamente in cantiere. In questi mesi di attività abbiamo impostato le nostre strategie commerciali in modo da diffondere maggiormente il marchio Hyundai nelle nostre aree di competenza. Al momento stiamo ottenendo buoni riscontri e abbiamo già venduto diverse unità, tra escavatori cingolati e pale gommate”.
“
LE DUE MACCHINE HYUNDAI VISTE ALL’OPERA NELLA CAVA ATTARDI SONO STATE ACQUISTATE NEL 2019 E GARANTISCONO ALL’AZIENDA UN ALTO LIVELLO DI AFFIDABILITÀ E PRODUTTIVITÀ, SIA IN QUESTO SITO CHE NEGLI ALTRI AMBITI OPERATIVI IN CUI ESSA OPERA
“
Due specialisti per un professionista Due, quindi, sono le macchine Hyundai che Attardi Group ha acquistato da CT Macchine nel 2019 e che sono andate ad affiancare gli altri mezzi dell’azienda, che oggi costituiscono un parco di circa 30 unità, tra macchine movimento terra e mezzi d’opera. Sia il miniescavatore R35Z-9 che l’escavatore cingolato HX200NL sono impiegati nella cava e nell’area dell’impianto di calcestruzzo di proprietà (un altro impianto è operativo ad Adrano, sempre in provincia di Enna), ma sono utilizzati anche in altri ambiti operativi, anche stradali.
LA SCHEDA TECNICA Il miniescavatore R35Z-9 Peso operativo: Motore: Potenza motore (netta, SAE J1349): Coppia max.:
3.650 kg Yanmar 3TNV88 19,8 kW a 2.200 giri/min 10,9 kgf.m a 1.100 giri/min
Raggio di scavo max.:
5.360 mm
Raggio di scavo al suolo max.:
5.240 mm
Profondità di scavo max.:
3.150 mm
Profondità di scavo verticale max.:
2.190 mm
Altezza di scavo/scarico max.:
4.830/3.450 mm
Raggio di rotazione anteriore/ posteriore:
2.350/870 mm
Altezza da terra: Carreggiata:
290 mm 1.440 mm
* configurazione con cabina, avambraccio da 2.500 mm, braccio da 1.300 mm e pattini in gomma da 300 mm
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 103
ON SITE L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX220NL ALL’INTERNO DELLA CAVA ATTARDI, DEDITO ALL’ESTRAZIONE DI QUARZARENITE. OLTRE CHE EQUIPAGGIATO CON BENNA DA SCAVO, QUI LA MACCHINA OPERA ANCHE UTILIZZANDO MARTELLI DEMOLITORI IDRAULICI
ANTONIO ATTARDI
PRESIDENTE DI ATTARDI GROUP
Spiega Antonio Attardi, presidente dell’azienda ennese: “In questo sito estraiamo prevalentemente quarzarenite, materiale destinato ai lavori stradali in cui siamo specializzati. Si tratta, nella fattispecie, di un’arenaria composta in gran prevalenza (fino al 90%) da granuli di quarzo arrotondati, caratterizzata da un’alta maturità mineralogica - dovuta alla presenza del quarzo, minerale molto stabile - e da un’alta maturità tessiturale. La produzione si attesta sui 15.000 m3/anno”. È dal 2001 che Attardi Group opera sul territorio, ma nasce grazie alla “fusione” di diverse realtà specializzate locali, a garanzia di un patrimonio professionale di altissimo livello e di grande esperienza. 104 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
Dimensioni “mini”, produttività “maxi” Appena arrivati alla cava Attardi, a Troina, siamo stati “accolti” dal miniescavatore Hyundai R35Z-9, all’opera nelle adiacenze dell’impianto di calcestruzzo preconfezionato presente nel sito. “Abbiamo acquistato il miniescavatore Hyundai R35Z-9 all’inizio del 2019 – spiega Antonio Attardi – da affiancare al nostro parco mezzi sia per LA SCELTA DI ATTARDI GROUP È RICADUTA SULL’ESCAVATORE HX220NL ANCHE PER VIA DEL SOTTOCARRO, PARTICOLARMENTE ROBUSTO E IN GRADO DI ASSICURARE UN ALTO LIVELLO DI STABILITÀ
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 105
ON SITE
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato HX220 NL Peso operativo: Motore: Potenza motore (netta, SAE J1349): Coppia max.:
22.300 kg Cummins QSB6.7 129 kW a 1.950 giri/min 85,7 kgf.m a 1.500 giri/min
Sbraccio max.:
9.500 mm
Sbraccio al suolo max.:
9.330 mm
Profondità di scavo max.:
6.220 mm
Profondità di scavo verticale max.:
5.720 mm
Altezza di scavo/scarico max.:
9.340/6.520 mm
Raggio di rotazione anteriore min.:
3.740 mm
Passo:
3.650 mm
Raggio di ingombro posteriore:
2.890 mm
Distanza da terra min.:
480 mm
* configurazione con braccio da 5,68 m e avambraccio da 2,4 m, pattini da 500 mm, tripla costola
IL VALORE DELL’ESCAVATORE HX220NL, RICONOSCIUTO DALLA STESSA AZIENDA ENNESE ATTARDI GROUP, RISIEDE NELLA DURATA E NELLA RESISTENZA. LA STRUTTURA DI QUESTA MACCHINA È IN GRADO DI RESISTERE AGLI URTI ESTERNI E A LAVORI CON GRANDI CARICHI, A GARANZIA DI UN’ELEVATA PRODUTTIVITÀ
106 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
svolgere mansioni di supporto all’interno della cava che interventi presso i siti stradali in cui solitamente operiamo. L’acquisto di questa macchina si è basato sulla convinzione di dotarci di un mezzo robusto, sia per quanto riguarda il telaio superiore che quello inferiore, nonché per le tecnologie applicate al motore Yanmar, ai sistemi di controllo e all’impianto idraulico. Inoltre questo miniescavatore è dotato di una cabina confortevole, ad alta resistenza, spaziosa ed ergonomica, che assicura un elevato comfort ai nostri operatori. Ma anche la facilità di manutenzione è semplice (le porte, le protezioni e il cofano sono progettati consentono la massima accessibilità), così come la trasportabilità da un cantiere all’altro per mezzo dei nostri autocarri”. Al momento della nostra visita il miniescavatore R35Z-9 stava movimentando del materiale, operazione resa agevole dal fatto che questa macchina
è in grado di spostare il braccio principale da 75° verso sinistra e 50° verso destra, anche in spazi ristretti, grazie alla configurazione “zero tail”. “Il ridotto raggio di rotazione posteriore ci consente di utilizzare l’R35Z-9 anche in aree congestionate della cava: questa progettazione semplifica le operazioni e aumenta l’efficienza quando il nostro operatore lavora appunto in spazi esigui”, precisa Attardi. Il dominio della terra Giunto nella flotta di Attardi Group la scorsa estate, l’escavatore cingolato Hyundai HX220NL è anch’esso adibito sia a operazioni prettamente di estrazione in cava che, alla bisogna, per particolari interventi in altri ambiti in cui l’azienda ennese opera quotidianamente. Dice Antonio Attardi: “In questo caso, la stabilità – garantita da un sottocarro ‘pesante’ caratterizzato da una struttura solida del telaio superiore e
TUTTI I COMPONENTI DELLA MACCHINA SONO FACILMENTE ACCESSIBILI, PER AGEVOLARE GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ANCHE ALL’INTERNO DI UNA CAVA COME QUELLA DI TROINA. QUESTO ESCAVATORE È PERALTRO DOTATO DI UN SISTEMA DI INFOTAINMENT AVANZATO CHE CONSENTE DI USUFRUIRE DI UNA GRANDE PRODUTTIVITÀ E DI UN LAVORO PIACEVOLE
inferiore, capace di resistere agli urti esterni e ai lavori con grandi carichi – è stato un elemento determinante nella nostra scelta d’acquisto. La macchina è utilizzata sia equipaggiata con benna che con martello demolitore idraulico. A tal proposito l’escavatore HX220NL è dotato di flessibili ad alta pressione che, con una maggiore resistenza al calore e alla pressione, incrementano notevolmente la resistenza della macchi-
na. Devo dire che, dopo diversi mesi e molte ore di servizio, questo modello ha pienamente risposto alle nostre esigenze sul campo, considerando peraltro il sistema completo di monitoraggio di cui è dotato questo mezzo”. In quest’ambito, così come in generale in ambito estrattivo, l’escavatore cingolato Hyundai HX220NL offre un’elevata produttività grazie a un funzionamento particolarmente veloce: il carico degli autocarri e il livellamento sono, rispettivamente, fino al 5% e al 4% più veloci rispetto alla Serie 9, rispetto alla quale quest’escavatore garantisce anche fino al 12% in più di efficienza energetica. Questo modello, inoltre, così come l’intera Serie HX di Hyundai, è dotata di un motore ecologico ad alte prestazioni che garantisce un’elevata efficienza, unita a una grande potenza. Da evidenziare, infine, che questa macchina è dotata di un resistente modulo di raffreddamento, che ha superato i test più rigorosi, dimostrando la massima produttività in ■ ambiente di lavoro impegnativi.
giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 107
ON SITE Il rifacimento del tratto costiero E39 in Norvegia
TRA TERRA E MARE Oltre a essere il più grande progetto infrastrutturale della Norvegia, il rifacimento del tratto costiero E39 prevede anche la realizzazione del tunnel Rogfast e la strada sottomarina più lunga e profonda del mondo. Qui si stanno mettendo in evidenza, tra le (molte) soluzioni utilizzate, diverse macchine movimento terra di Volvo Construction Equipment di Stefano Vitali
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a Norvegia è famosa per le sue coste mozzafiato, le alte montagne e i profondi fiordi. Ma questo spettacolare paesaggio ha uno svantaggio: fino ad oggi, infatti, percorrere la strada costiera E39 tra Kristiansand (a sud) e Trondheim (a nord) significava affrontare un viaggio di circa 21 ore. Eppure un terzo dei 5,3 milioni di abitanti della Norvegia vive lungo questa strada, che
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è anche un’importante “rotta” commerciale per le imprese norvegesi, dato che il 60% delle merci esportate sono prodotte proprio sulla costa occidentale. Inoltre, quando la strada E39 lascia la Norvegia e procede verso la Danimarca, diventa un importante - e strategico - punto di accesso al resto dell’Europa. E se, come Håvard Langåker, autista e operatore di Vassbakk & Stol, il grosso del lavoro si svolge lungo questo tratto di costa, al-
lora svolgerlo può diventare complicato. “Quotidianamente vado a caricare tonnellate di rocce presso i cantieri dislocati in questo territorio e lo trasporto nei diversi siti che necessitano di questo genere di materiale”, spiega Langåker. “Durante il viaggio devo aspettare l’arrivo dei vari traghetti, sostare in coda presso gli imbarchi, affrontare eventuali cancellazioni di viaggi e districarmi lungo strade talvolta strette. Ci sono miriadi
di isole e fiordi qui, con strade costiere. Il percorso prende la via più lunga, non quella più breve, e ciò richiede molto più tempo”. Ma tutto ciò sta per cambiare. PER LE OPERE DI RIFACIMENTO DEL TRATTO STRADALE E39 E PER IL TUNNEL ROGFAST SONO STATE IMPEGNATE NUMEROSE MACCHINE MOVIMENTO TERRA, TRA CUI SPICCANO NUMEROSE UNITÀ A MARCHIO VOLVO E, IN PARTICOLARE, IL DUMPER ARTICOLATO A30G
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IL ROGFAST È UN TUNNEL, ANCORA IN FASE DI COSTRUZIONE, TRA LE MUNICIPALITÀ DI RANDABERG (VICINO ALLA CITTÀ DI STAVANGER) E BOKN NELLA CONTEA DI ROGALAND IN NORVEGIA. QUEST’OPERA SARÀ PARTE DELLA STRADA EUROPEA E39 LUNGO LA COSTA OCCIDENTALE DELLA NORVEGIA, COLLEGHERÀ LE CITTÀ DI KRISTIANSAND, STAVANGER, HAUGESUND E BERGEN E SOTTO PASSERÀ I FIORDI BOKNAFJORD E KVITSØYFJORD: LA SUA COSTRUZIONE È INIZIATA NEL 2018, DOPO L’APPROVAZIONE DA PARTE DEL PARLAMENTO NORVEGESE DEL MAGGIO 2017, E TERMINERÀ NEL 2025–2026. AL SUO COMPLETAMENTO SARÀ CONSIDERATO IL TUNNEL STRADALE PIÙ LUNGO E PROFONDO DEL MONDO, DATO CHE AVRÀ UNA LUNGHEZZA DI CIRCA 27 KM E UNA PROFONDITÀ DI CIRCA 392 M S.L.M.. IL PROGETTO, DA ANNI RICHIESTO, È UNO DEI COLLEGAMENTI PIÙ IMPORTANTI PER RIDURRE IL NUMERO DI TRAGHETTI SULLA STRADA EUROPEA 39, CHE COSTEGGIA TUTTI I FIORDI NELLA PARTE OCCIDENTALE DEL PAESE
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Il progetto… Con un investimento stimato in circa 39 miliardi di dollari, il rifacimento della strada costiera E39 ridurrà in modo esponenziale i tempi di percorrenza tra le citate località di Trondheim e Kristainsand: da 20 ore a “sole” 11 ore. Qui è prevista anche la costruzione del tunnel sottomarino Rogfast, che sarà completato nel 2026 e che costituisce una parte consistente di quest’opera infrastrutturale. Passando sotto il Boknafjorden, si snoderà tra Harestad, nella municipalità di Randaberg (a nord di Stavanger), e Laupland, in quella di Bokn, passando per Kvitsøy. Costruire un tunnel a tale profondità rappresenta una vera e propria sfida: perciò, al fine di rendere il viaggio il più sicuro possibile a chi percorrerà questo tratto stradale, la progettazione include due gallerie separate per il flusso stradale. Inoltre, ogni 250 m sono previsti passaggi che collegano i due tunnel e che in caso di emergenza consentiranno una rapida e facile evacuazione. Ma scendiamo maggiormente nei dettagli: la struttura sarà costituita dalle due canne lunghe ognuna circa 27 km e sarà costruita a 392 m di profondità sotto il livello del mare nel suo punto più profondo. Le canne saranno realizzate utilizzando il profilo norvegese T10,5 (cifra
TRA LE MACCHINE VOLVO IMPEGNATE IN NORVEGIA SPICCANO L’ESCAVATORE CINGOLATO EC380E E LE PALE GOMMATE L220H E L350F
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trionale di Arsvågen; successivamente l’estesa è stata prolungata fino al definitivo portale di Laupland, consentendo di diminuire la pendenza al 5,09%). La ventilazione sarà di tipo longitudinale, coadiuvata dal cosiddetto “effetto pistone” generato dai flussi di traffico.
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A tal proposito il Vegvesen, l’Ente stradale norvegese, ha deciso per la realizzazione di un tunnel di 1,9 km che, staccandosi dal tunnel principale a nord di Kråga, raggiungerà Arsvågen, in prossimità dell’attuale molo di imbarco per le navi. Questa galleria costituirà un punto
IN NORVEGIA È STATA AVVIATA LA COSTRUZIONE DI UN’AUTOSTRADA CHE COLLEGHERÀ TUTTI I FIORDI SENZA L’UTILIZZO DEI TRAGHETTI E LA REALIZZAZIONE DEL TUNNEL SOTTOMARINO ROGFAST
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che identifica la larghezza della carreggiata) e ospiteranno ognuna due corsie da 3,5 m, due margini da 25 cm e due marciapiedi da 1,5 m, mentre l’interasse minimo tra le due canne sarà di 25 m. Per i primi 7,5 km, partendo dal portale meridionale, si avrà una pendenza costante in discesa del 5,15%, quindi per altrettanti chilometri seguirà una salita dell’1%. Da Kvitsøy si scenderà ancora con pendenze del 4,5% e dell’1,35%, fino al punto più profondo, sotto il ramo settentrionale del Boknafjorden (da qui, originariamente, era previsto un gradiente in salita che avrebbe raggiunto il 7%, in prossimità del portale setten-
di attacco supplementare per gli scavi e permetterà la rimozione dello smarino. Una torre di ventilazione, poi, sarà costruita in prossimità dell’imbarco: in tal modo sarà possibile lasciare l’isola di Kråga libera da manufatti. Gli impianti di ventilazione sono stati progettati per il massimo flusso di traffico previsto, cioè 750 unità/ora per direzione. Da evidenziare infine che lungo il tracciato è stato previsto uno svincolo per l’isola di Kvits: interamente in galleria, questo svincolo sarà “a diamante”, con due rotatorie toroidali al termine delle rampe di immissione, e sarà situato a 266 m s.l.m. Dal questo svincolo partirà un tunnel bi-
direzionale di 4 km che, con una pendenza del 7,06%, effettuerà una spirale per raggiungere la superficie, in prossimità delle torri d’aerazione. Qui una rotatoria, realizzata su un terrapieno ottenuto con lo smarino del tunnel, smisterà il traffico verso Kragøy, Krissøy e – tramite una strada di nuova realizzazione di circa 2 km, il capoluogo Kvitsøy. …e i protagonisti In questo progetto innovativo Volvo Construction Equipment riveste un ruolo importante, in quello che rappresenta uno dei più recenti capitoli della premiata serie “Megaproject Listing”.
Tiffany Cheng, Global Director per le Comunicazioni esterne di Volvo CE, a tal proposito ha affermato che “una volta completato questo tunnel renderà la vita di chi vive e lavora in Norvegia (e non solo) molto più semplice. Far parte di questo straordinario progetto e avere la possibilità di migliorare l’accesso a questo meraviglioso angolo del mondo è un vero motivo di orgoglio per tutti noi di Volvo CE”. Come ovvio che sia, in un progetto di questo genere è stata coinvolta anche una flotta considerevole di mezzi d’opera e movimento terra e parte di essa si è tinta dei colori Volvo. Nella fattispecie si stanno distinguendo nella costruzione di quest’ope-
IL DUMPER ARTICOLATO VOLVO A30G È IN ASSOLUTO UNO DEI PROTAGONISTI NEL CANTIERE NORVEGESE ED È STATO SELEZIONATO GRAZIE A SPECIFICHE GARANZIE OFFERTE IN TERMINI DI DURATA, CONSUMI, PRODUTTIVITÀ ED EFFICIENZA, NONCHÉ AI REQUISITI MINIMI DI ASSISTENZA E MANUTENZIONE giugno-luglio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 113
ON SITE ra infrastrutturale un escavatore cingolato EC380E (ma sono qui presenti diversi altri modelli, come l’EC300E e l’EC220E), le pale gommate L220H e L350F e, in particolare, un dumper A30G, a cui dedichiamo un paragrafo specifico. Dalle cave agli scavi intensivi, l’escavatore cingolato EC380E è stato costruito per lavorare nei cantieri più impegnativi, come quello in oggetto. Grazie alla struttura robusta e rinforzata e alle saldature di alta qualità, questo modello da 37-43 t è stato scelto per la sua spiccata resistenza agli sforzi e la sua affidabilità. La pala gommata L220H, invece, è stata selezionata perché ha dimostrato nel tempo di essere efficiente, produttiva e “intelligente”, ma anche per un’elevata efficienza dei consumi, dal cambio OptiShift di nuova generazione e al freno a secco P-Brake. “Intelligente”, veloce e robusta è anche la versione L350F qui utilizzata, in grado di affrontare un’ampia gamma di applicazioni, da lavori in cava o miniera fino a progetti di infrastruttura pesante.
CON UNA CAPACITÀ DI CARICO DI 29.000 KG E UN VOLUME DEL CASSONE DI 17,8 M3, IL DUMPER ARTICOLATO VOLVO A30G OFFRE AGLI OPERATORI DEL CANTIERE UN AMBIENTE DI LAVORO CONFORTEVOLE, NONCHÉ UN LIVELLO ESTREMAMENTE ELEVATO IN TERMINI DI CONTROLLO, FACILITÀ D’USO E SICUREZZA, A GARANZIA DELLA MASSIMA PRODUTTIVITÀ GIORNALIERA 114 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
Focus sull’A30G Il dumper Volvo A30G è progettato per il trasporto pesante su terreni sterrati e accidentati, comprese cave, miniere a cielo aperto e vasti cantieri di movimento terra. Oltre a una lunga durata utile, questo modello proposto dal costruttore svedese offre un’affidabilità e resistenza. Come conferma Tiffany Cheng, “resistenza e lunga durata sono i tratti caratteristici dei dumper articolari Volvo della serie G, progettati per garantire un’importante continuità operativa grazie alla robustezza del telaio anteriore e posteriore, dell’articolazione centrale e dei freni a disco in bagno d’olio. Il dumper A30G offre inoltre un’ampia gamma di opzioni di manutenzione: si ha dunque sempre la sicurezza di poter portare a termine qualsiasi lavoro, in particolare in ambiti impegnativi come quello in oggetto”. Volvo Construction Equipment ha compiuto grandi passi dal lancio dei suoi dumper articolati da 10 t nel 1966. Le recenti macchine della serie G, quindi anche il modello A30G, rappresenta il culmine di oltre 50 anni di sviluppo tecnico e innovazione da parte dell’azienda. “Il dumper A30G è progettato per offrire una maggiore efficienza e una movimentazione superiore a un costo inferiore. Efficienza dei consumi, tecnologia innova-
tiva e tool di elaborazione dei dati operativi contribuiscono a tenere sotto controllo i costi di manutenzione e a ottimizzare l’investimento”, aggiunge Cheng. Dotato di un propulsore Volvo Stage V, questa macchina offre inoltre una rilevante efficienza in termini di consumi senza compromettere potenza e prestazioni. Il basso regime minimo del motore contribuisce ad aumentare il risparmio di carburante, per offrire un mezzo efficiente. “Il dumper - spiega Cheng - è predisposto per un’efficienza dei consumi ottimale in rapporto al suo carico utile, dunque per una movimentazione superiore a un minor costo. La selezione predittiva e dinamica della marcia può essere adattata alle varie condizioni operative, per garantire manovre più confortevoli e una maggiore efficienza dei consumi”. Attraverso l’utilizzo di sistemi “intelligenti” Volvo come MATRIS, CareTrack e OBW (On Board Weighing), poi, con il dumper A30G è possibile ottimizzare la produzione e ridurre i costi operativi. Il sistema OBW di pesatura di bordo, in particolare, garantisce un carico ottimale per ogni ciclo di lavoro. “Il concetto di dumper articolato di Volvo offre la massima versatilità”, continua Cheng. “È dunque possibile raggiungere qualsiasi punto del cantiere e affrontare anche i terreni più ripidi. Le prestazioni del modello A30G sono il risultato di un perfetto abbinamento tra catena cinematica Volvo, controllo automatico della trazione (ATC) con bloccaggio completo dei differenziali, carrello AT (All Terrain) e sterzo idromeccanico. È inoltre altrettanto sicuro in discesa grazie a rallentatori e al freno motore dinamico Volvo, che garantiscono sicurezza e produttività. Il sistema di supporto al ribaltamento e il freno di carico e ribaltamento aiutano l’operatore a mantenere un costante controllo della macchina”. Il dumper Volvo A30G si distingue anche per la cabina: la posizione centrale dell’operatore, lo sterzo di alta qualità, le sospensioni, il basso livello di rumorosità, il controllo della climatizzazione, l’ampio spazio disponibile e l’alta visibilità riducono la fatica dell’operatore stesso e
consentono di lavorare in modo più efficace. I comandi agevoli, ergonomici e intuitivi sono poi abbinati a varie funzioni automatiche che contribuiscono a rendere ancora più facile il lavoro. Grazie a un facile accesso ai punti di manutenzione, che non ha paragoni nel settore, è ancora
più facile e rapido eseguire interventi di manutenzione. La griglia anteriore può essere abbassata per trasformarla in una piattaforma di assistenza con scalini antiscivolo. Il cofano azionato elettricamente si apre a 90° per consentire un accesso completo e sicuro al vano motore. ■
LA SCHEDA TECNICA Il dumper Volvo A30G Carico utile: Volume cassone (SAE 2:1 a colmo):
29.000 kg 17,8 m3
Tara:
23.300 kg
Peso a pieno carico:
52.300 kg
Motore: Potenza motore (lorda): Coppia max. (SAE J1349 lorda): Velocità max.:
Volvo D11M 265 kW a 2.000 giri/min 2.040 Nm a 1.200 giri/min 53 km/h
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FIERE Pipeline & Gas Expo
L’ENERGIA IN CAMMINO Con la prima edizione dedicata al trasporto dell’Oil & Gas e delle risorse idriche parte il confronto sul futuro che alimenterà l’industria nazionale. Il settore guarda al possibile ruolo dell’Italia come hub continentale di Autore
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l nostro futuro energetico passa attraverso una rete che non può vederci esclusi come paese industriale avanzato. Si tratta del network delle pipeline, le reti di tubi che trasportano gas e petrolio seguendo una direttrice così strategica da non poter essere ignorata. L’Italia, povera di risorse energetiche e perennemente incerta sulle politiche alternative, conta attualmente su quattro grandi forniture di gas irrinunciabili: Russia, Algeria, Qatar e Libia. Il futuro può continuare a vederci attanagliati nella morsa di una necessità senza rimedio oppure può trovarci preparati a cogliere le opportunità transnazionali che sono evidenti all’o-
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rizzonte, sulla strada delle grandi rotte del passaggio d’energia. Dalla consapevolezza di questa sfida nasce Pipeline & Gas Expo, mostra convegno B2B completamente nuova e unica per i settori del mid-stream, delle reti distributive dell’Oil & Gas e delle forniture idriche. Con una formula espositiva altamente specializzata, P & GE è un tentativo di creare un incontro professionale mirato tra le imprese coinvolte nella progettazione, nella realizzazione e nella manutenzione di gasdotti, oleodotti e acquedotti, ma anche nelle reti di distribuzione del gas (primarie e secondarie) e nelle direttrici idriche, con i relativi fornitori di impianti, macchine, attrezzature e materiali, senza contare
gli enti pubblici e privati coinvolti nella gestione delle infrastrutture di trasporto e nella distribuzione dei servizi. L’opportunità di una svolta Pipeline & Gas Expo è in cartellone nel quartiere fieristico di Piacenza e nella sua prima edizione costituirà un utile terreno di confronto sulla situazione attuale delle nostre opportunità energetiche. Sullo sfondo di questo evento fieristico senza precedenti nel nostro Paese troviamo la storia recente del progetto TANAP (Trans Anatolia Natural Gas Pipeline), con la Turchia in prima linea nel promuovere una via alternativa per la fornitura di gas naturale proveniente dall’Azerbaijian verso l’Europa.
Di rimando, il settore del pipeline può costituire un volano straordinario per un indotto vastissimo dell’industria di casa nostra, con la fornitura di macchine, attrezzature, impianti, componenti, sistemi di intervento e di un know-how d’eccellenza che vede al centro le nostre grandi imprese infrastrutturali. Energia transeuropea per l’Italia Il TANAP costituirà la parte centrale del corridoio di gas meridionale che collega l’area di estrazione di Shah Deniz all’Europa, con il Gasdotto sudcaucasico (SCP) e con il TAP (Trans Adriatic Pipeline), il progetto sul quale l’Italia potrebbe scommettere per diventare un autentico hub del gas nel Vecchio continente, trasferendo dal Mar Caspio fino a 10 miliardi di metri cubi di gas in Europa. In un report pubblicato dall’ISPI sul contributo del progetto TAP all’economia italiana si ricorda che “nonostante una crisi prolungata, nel 2013 l’Italia ha consumato circa 70 miliardi di metri cubi di gas, rimanendo il secondo mercato dell’Europa continentale, dopo la Germania, senza considerare le ricadute positive per il territorio in cui saranno costruite le infrastrutture pari a circa 80 milioni di euro all’anno, l’avvio di una reale competizione tra gli operatori sui mercati finali (il nostro in primis, ndr) e la conseguente riduzione dei prezzi”. Da qui e dalla richiesta delle nostre im-
contenitore ideale per fiere di nicchia, ma anche perché Piacenza rientra in un distretto specialistico di particolare rilevanza anche a livello internazionale sia per quanto riguarda il comparto delle valvole, dei tubi, delle flange e dei raccordi, sia per la presenza di ‘pipeline contractors’ e di numerosissime aziende che forniscono macchine, attrezzature e tecnologie necessarie al settore. Pipeline & Gas Expo 2020 costituirà quindi un’ideale opportunità d’incontro per tutti gli operatori italiani del suddetto comparto con la loro committenza italiana, anche se faremo in modo che siano numerosi anche gli operatori esteri presenti alla nostra manifestazione. E ciò proprio per la sua unicità ■ anche a livello internazionale”.
LA CARTA D’IDENTITÀ
• Organizzatore: Mediapoint & Exhibitions •L uogo/data evento: Piacenza Expo, da martedì 17 a giovedì 19 novembre 2020 •O rari: dalle 9.00 alle 18.00 •P eriodicità: biennale •E dizione: 1° •P rincipali settori merceologici:
Il progetto TANAP è un simulacro dell’importanza che ricoprono i rapporti internazionali nell’evoluzione vantaggiosa del nostro problema energetico. Il fatto che il gas dell’Azerbaijan arrivi in Italia - e quindi in Europa - implica che possa potenzialmente scendere la nostra dipendenza dal metano russo.
prese di uno spazio strategico dedicato proprio alle “vie dell’energia” nasce Pipeline & Gas Expo, basata sulla sede espositiva della Fiera di Piacenza. “La scelta della sede emiliana - sottolineano gli organizzatori - è assai strategica, non solo perché il quartiere fieristico di Piacenza Expo è un
macchine, attrezzature e manufatti per la posa di reti mid-stream, Oil & Gas e idriche, tecnologie di scavo e perforazione no dig e trenchless •E spositori: 135 (dato provvisorio) •A rea espositiva: 21.000 m²
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PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
CANGINI
Pinze per legna e selezione
Se state cercando attrezzature resistenti all’usura, adatte a ogni esigenza e performanti nella movimentazione di varie tipologie di materiali, le pinze Cangini rappresentano una valida soluzione. Le pinze selezione dell’azienda romagnola, infatti, coprono tonnellaggi a partire dai 1,2 a 14 t, con il fine di soddisfare una sempre più ampia e variegata richiesta del mercato in crescita. La pinza selezione è disponibile in due configurazioni: versione “PF”, caratterizzata da chele asolate, e versione “PG”, con chele “grigliate” e resistenti adatte a lavori gravosi. Le pinze selezione sono dotate di rotazione idraulica di serie su tutti i modelli e sono progettate per eseguire movimentazione di diversi materiali. Si tratta di attrezzature a elevata resistenza all’usura, predisposte con chele di materiale altamente resistente in acciaio HB400 e con lame imbullonate, intercambiabili e reversibili. La loro struttura particolarmente robusta ne permette l’impiego anche in leggere demolizioni. Inoltre, le sue diverse configurazioni e le caratteristiche opzionali le rendono attrezzature 118 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
versatili e adatte a svariate esigenze. Tra i suoi accessori troviamo il kit sollevamento cordoli (si tratta di un elemento con superfici in gomma per la movimentazione in sicurezza di cordoli in cemento). A ciò si aggiunge la chiusura laterale, che permette di aumentare la capacità di carico della pinza, e la chiusura laterale dentata, che con la sua dentatura seghettata è in grado di movimentare pietre e legname garantendo una presa efficace. Quindi caratterizzata da una notevole forza di chiusura e dotata di grande agilità operativa, questa gamma di attrezzature risulta utile nei centri di riciclaggio per la
selezione e movimentazione degli inerti, dei rottami e dei materiali di natura ferrosa. Nell’ambito forestale e del verde, alla selezione si aggiunge la pinza da legno Cangini, attrezzatura ideale per la movimentazione della legna tagliata. Le serie WG e WG SP sono prodotte anch’esse con materiali ad alta resistenza e con caratteristiche operative di sicurezza necessarie durante questo tipo di operazioni. La versione “WG” si differenzia dal modello WG SP per la presenza di chele chiuse con pale, mentre il modello “WG SP” presenta chele aperte senza pale. Le versioni “WG” si caratterizzano per una grande resistenza, capacità di carico e forza di chiusura, qualità ottimali per la raccolta e movimentazione dei tronchi tagliati e delle ramaglie, sempre garantendo precisione e sicurezza. Inoltre, la rotazione idraulica a 360° agevola l’operatore durante la presa del materiale tagliato, rendendo rapide ed efficaci le sue prestazioni. Garanzia di ulteriore sicurezza è la presenza della valvola di blocco, montata di serie sul cilindro di chiusura in modo tale che in caso di perdita di pressione le chele della pinza rimangano bloccate. Anche per le pinze da legno si parla di ampia gamma, infatti sono disponibili a catalogo 11 modelli. Novità nell’ambito delle pinze per legname è la versione “WG SP”, prodotta in materiale Domex 700, che permette di ottenere grande affidabilità operativa e alta resistenza alla rottura e durata nel tempo. Le pinze possono poi essere equipaggiate di tre diverse tipologie di rotatori: idraulico di base, idraulico flangiato e meccanico, applicabili a seconda della potenza che possono sviluppare e della tipologia di lavoro alla quale sono destinate, nel rispetto della classe di tonnellaggio a cui vengono abbinate.
LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere
La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali
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PRODOTTI WIRTGEN
La nuova finitrice SP 154i stende il calcestruzzo in due strati Con la SP 154i - che sostituisce il modello SP 1500 - Wirtgen aggiorna la propria famiglia di grandi finitrici a casseforme scorrevoli. La nuova finitrice è impiegata soprattutto nella stesa del calcestruzzo in due strati sulle autostrade e sulle superfici aeroportuali. Treno di stesa “flessibile” Con il suo motore Cummins da 436 CV (categoria di emissioni EU Stage V/US EPA Tier 4f), la SP 154i dispone di grandi riserve
di potenza, che consentono la stesa di superfici di calcestruzzo larghe fino a 16 m e spesse fino a 450 mm. Nella stesa del calcestruzzo in due strati, tre macchine diverse lavorano assieme quale treno di stesa: finitrice per lo strato inferiore di calcestruzzo, finitrice per lo strato superiore di calcestruzzo e TCM quale macchina per il trattamento superficiale. La SP 154i, in questo contesto, è impiegabile quale finitrice per lo strato superiore o inferiore di calcestruzzo. Grazie al vasto assortimento di macchine Wirtgen in diverse classi di potenza, i treni di stesa del calcestruzzo possono essere coordinati in modo mirato in base alle esigenze d’impiego. Strato superiore o inferiore di calcestruzzo La SP 154i a casseforme scorrevoli 120 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2020
è dotabile quale finitrice per lo strato superiore di calcestruzzo con un’attrezzatura posa-barre automatica, fino a tre attrezzature posa-barre di legatura e un’unità di convogliamento del calcestruzzo con comando a distanza. Man mano che la macchina avanza la robusta cassaforma da pavimentazione conferisce la sagoma richiesta al calcestruzzo. I vibratori elettrici compattano il calcestruzzo. Successivamente, barre di trasferimento e barre di legatura vengono posate con precisione nello strato inferiore di calcestruzzo. Il risultato è una superficie di calcestruzzo omogenea e conveniente, che costituisce la fondazione ideale per il pregiato strato superiore di calcestruzzo. In caso di impiego della SP 154i quale finitrice per lo strato superiore di calcestruzzo, questo viene
trasportato per mezzo di un nastro trasportatore oltre la finitrice per lo strato inferiore di calcestruzzo e posato sullo strato inferiore di calcestruzzo fresco dalla finitrice per lo strato superiore di calcestruzzo. Lo strato superiore di calcestruzzo viene steso “bagnato su bagnato” e compattato con il vibratore a “T” concepito appositamente per lo strato superiore di calcestruzzo. I livellatori longitudinali e trasversali di serie garantiscono una superficie piana, mentre le casserature laterali in una o due parti, regolabili idraulicamente, riducono le perdite di calcestruzzo. Le casserature trainate e quelle inferiori permettono inoltre di realizzare bordi in calcestruzzo ottimali. Trasporto e tempi di attrezzaggio brevi La SP 154i è equipaggiata con quattro carri cingolati orientabili e sterzabili che garantiscono una grande maneggevolezza e trazione indipendentemente dal sottofondo. La separazione delle tre unità facilita la movimentazione della macchina e riduce i tempi di montaggio e smontaggio. Grazie all’alto grado di automazione della SP 154i la stesa del calcestruzzo avviene in modo particolarmente economico.
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Stabilità e affidabilità “HeavyDuty” Le origini degli encoder HeavyDuty di Baumer Hübner risalgono a oltre mezzo secolo fa, quando Baumer Hübner istituì questa speciale categoria di encoder dotati di spiccate caratteristiche di stabilità e affidabilità. Da allora vengono utilizzati ovunque le condizioni d’impiego siano particolarmente difficili e dove sia necessario escludere ogni eventualità di guasto. Ma cosa fa esattamente un encoder HeavyDuty e quali possibilità offre all’utilizzatore? Il principio di tenuta Baumer HeavyDuty offre una classe di protezione IP 66 e IP 67 in un ampio range di temperatura fino a +95 °C. Grazie a un’ingegnosa combinazione di guarnizioni a labirinto e dispositivi di tenuta,
gli encoder HeavyDuty di Baumer vantano una protezione efficace e duratura contro tutti i tipi di sporco: solido, umido e pastoso.
chilometri di migliaia di tonnellate di minerali estratti dalle miniere; ascensori destinati alla movimentazione quotidiana di migliaia di persone; linee di produzione automatizzate per la movimentazione delle automobili in diversi stadi di montaggio; ponti a sollevamento verticale con peso complessivo di 1.000 t in grado di portare simultaneamente più treni e alzarsi numerose volte al giorno per consentire il passaggio di navi: il mondo in cui gli encoder HeavyDuty sono chiamati a operare è fatto di scenari come questi, e molti altri ancora, dove svolgere in maniera affidabile nel tempo un compito di per sé già complesso è reso ancor più difficile dalla presenza di condizioni avverse.
Gru portuali ogni giorno alle prese con lo sbarco di carichi di migliaia di tonnellate; impianti adibiti al trasporto per diversi
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PRODOTTI IGUS
Cuscinetti per la manutenzione predittiva Dopo aver introdotto un prototipo l’anno scorso, igus ha sviluppato la prima serie di cuscinetti isense per la manutenzione predittiva, in cinque materiali iglidur. Nei carrelli elevatori o nelle macchine edili (e in molte altre applicazioni)
i nuovi cuscinetti isense offrono all’utilizzatore una soluzione ottimizzata in termini di resistenza all’abrasione e assenza di lubrificazione, oltre alla funzione di avvertire l’utente in merito al proprio stato di usura. Così è possibile pianificare
per tempo gli interventi di manutenzione, evitando fermi macchina. Se anche uno solo di questi cuscinetti si rompe può causare problemi seri. L’anno scorso, alla Fiera di Hannover, igus presentava il primo cuscinetto intelligente.
Il principio? Una tecnologia integrata nel cuscinetto che monitora l’usura in tempo reale e avverte l’utilizzatore quando viene raggiunto il limite di usura. Gli interventi di manutenzione possono essere pianificati in anticipo, evitando sostituzioni non necessarie e guasti alla macchina o all’impianto. Dopo molte serie di test nel laboratorio di prova interno di 3.800 m2, igus propone il primo programma standard di cuscinetti isense iglidur, esenti da lubrificazione. “Abbiamo inserito a catalogo cinque materiali con cui possiamo soddisfare gran parte delle applicazioni con elevate sollecitazioni”, dice Stefan LoockmannRittich, responsabile della divisione cuscinetti iglidur in igus GmbH. “Tra questi c’è il materiale conforme FDA iglidur A180, appositamente sviluppato per l’impiego nell’industria alimentare, il cuscinetto per carichi elevati Q2E per l’impiego nelle macchine edili e agricole, il tuttofare iglidur G, il maratoneta iglidur J e lo specialista per applicazioni in oscillazione e di rotazione iglidur P210. In questa prima fase, igus propone i cuscinetti intelligenti in tre dimensioni, con diametro interno di 20, 30 e 40 mm. Seguiranno altre dimensioni e ulteriori materiali”.
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Il nuovo SideScanFlex
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Brigade Elettronica presenta SideScanFlex, un nuovo sistema di quattro sensori laterali a ultrasuoni utile per la rilevazione istantanea di ostacoli. Si tratta dell’evoluzione del SideScan standard, già apprezzato da chi si trova a operare in centri urbani o con una forte presenza di passanti. SideScanFlex nasce dall’attenzione che Brigade pone da sempre nel cogliere le esigenze dei propri clienti, un reale interesse per le necessità di sicurezza in manovra, che porta alla messa a punto di soluzioni efficaci e su misura. Come SideScanFlex, il sistema personalizzabile che permette di scegliere tra quattro configurazioni, ognuna con differenti distanze di rilevamento e avvisatori sia acustici che visivi, regolabili per adeguarsi alle preferenze del guidatore. Inoltre, SideScanFlex ha un raggio di rilevamento maggiore, fino a 2,5 m, 1 m in più della versione base, e diverse funzioni utili per alleggerire lo stress degli autisti: dalla modalità Environment Learning, che impedisce i falsi allarmi causati dalle attrezzature ausiliarie della macchina nei primi 100 cm dell’area di rilevamento, a dei trigger che attivano altri sistemi di sicurezza quando viene rilevato un ciclista o un pedone, ad esempio telecamere laterali, allarmi esterni e luci addizionali, piuttosto che dispositivi di registrazione (MDR). Senza dimenticare la Funzione Mute, indispensabile per non sovraccaricare l’autista di allarmi continui che, oltre a essere fastidiosi, potrebbero portare ad assuefazione al suono e, quindi, a un calo dell’attenzione.
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PRODOTTI DOOSAN
Le nuove benne per pale gommate Doosan ha lanciato una nuova serie di benne ad alta prestazione per impieghi generali. Queste nuove attrezzature rappresentano la prima fase di un processo di ampliamento dell’offerta degli accessori da lavoro per le pale gommate Doosan. Peculiarità della nuova gamma sono la grande configurabilità e le maggiori capacità delle benne disponibili, che permettono ai clienti di scegliere la soluzione che meglio risponde alle proprie esigenze. Fabbricate in acciaio Hardox, resistono meglio all’usura rispetto ai modelli equivalenti in acciaio temprato.
Tutte le parti a contatto con suolo o materiali sono progettate per assicurare una penetrazione ottimale nei cumuli di materiale, riducendo così il consumo di carburante. I nuovi ammortizzatori migliorano ulteriormente il comfort per l’operatore e riducono le sollecitazioni trasmesse alla pala e al telaio della benna. I nuovi ammortizzatori sono di serie su tutte le benne della nuova gamma. Doosan ha deciso di adottare quest’innovazione dopo due anni di test. Gli arresti sulle benne sono ora
montati su un robusto cuscinetto di gomma che riduce le sollecitazioni e il rumore durante il richiamo della benna. Per la produzione in serie Doosan ha introdotto delle piastre che proteggono gli smorzatori dall’ingresso di terriccio. Damien Dambre, Product Manager di Doosan Infracore Europe per lo sviluppo degli accessori e le applicazioni speciali, ha dichiarato: “La nuova gamma di benne ad alta prestazione per impieghi generali offre una configurabilità praticamente completa. Oltre a decidere tra denti o tagliente imbullonato, i clienti hanno una vasta possibilità di scelta in termini di sistemi di attacco, profilo del fondo, schermi antiversamento, protezione per la benna, profilo della lama e altro ancora”. Uno speciale strumento online, il “Configuratore per le benne delle pale gommate Doosan”, è stato
messo a punto per aiutare le concessionarie, semplificando la procedura di configurazione delle benne destinate alle macchine Doosan dei loro clienti. Lo strumento agevola la configurazione della benna attraverso otto semplici passaggi, con consigli a ogni passo per aiutarle a soddisfare alla perfezione le esigenze del cliente. Le nuove benne ad alta prestazione per impieghi generali Doosan coprono integralmente la gamma di pale gommate ad alte prestazioni Doosan che, con 13 modelli con peso operativo compreso tra 12 e 36 t e benne con capacità da 1,9 a 6,7 m³, sono pronte a soddisfare una vasta gamma di applicazioni di movimentazione e carico di materiali. Le pale gommate Doosan offrono di serie molte caratteristiche disponibili sugli altri modelli sul mercato solo come optional a richiesta.
WACKER NEUSON
Compattamento sotto controllo Con la soluzione Compamatic, Wacker Neuson combina il suo comprovato controllo del compattamento a una soluzione telematica. Compamatic è ora disponibile anche per le piastre vibranti pesanti telecomandate, reversibili e pesanti: ciò rende tracciabile l’avanzamento del compattamento ed è possibile un controllo di qualità completamente documentato. Con Compamatic, i clienti possono rendere i processi sul cantiere ancora più efficienti. Dov’è stato realizzato il compattamento? Quant’è elevata l’efficienza del compattamento? È possibile rispondere rapidamente e facilmente a queste domande tipiche di un capo cantiere con l’impiego di Compamatic. Dalla scrivania i responsabili possono verificare se tutte le fasi di lavoro pianificate per la giornata lavorativa sono state eseguite, le aree pianificate sono state compattate e se il grado di compattamento è sufficiente ovunque. Ciò significa che le fasi successive, come la pianificazione della consegna dell’asfalto, possono essere avviate in modo rapido, efficiente e facile, senza che il capo cantiere debba spostarsi verso cantieri spesso remoti per il controllo di qualità. “Con Compamatic rendiamo più facile per i nostri clienti compattare, da un lato, e documentare la costipazione del terreno dall’altro”, spiega Stefan Pfetsch, direttore delle vendite presso la società di produzione Wacker Neuson di Reichertshofen. “La funzione è collegata al nostro sistema telematico EquipCare esistente, ciò significa che tutte le informazioni sono chiaramente presentate su una piattaforma e sono facili da trovare”.
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BOBCAT
Due nuove gamme “Stage V” Bobcat ha lanciato i nuovi sollevatori telescopici Stage V e le versioni Stage V delle pale compatte cingolate T450 e T590 della serie M. Sia per i telescopici che per
antiparticolato viene eseguita automaticamente senza alcun impatto sulle prestazioni delle macchine e l’operatore può concentrarsi sul proprio lavoro. Il D34 Stage V da
le pale sono previste numerose nuove opzioni e funzionalità. Le macchine sono equipaggiate con motori diesel a coppia elevata Bobcat D34 e D24 Stage V, progettati per le sue macchine compatte. Entrambi i nuovi motori Stage V si basano su design collaudati. Grazie al nuovo sistema di posttrattamento con filtro antiparticolato il motore D34 Stage V consente di utilizzare i telescopici in zone con emissioni di gas di scarico regolamentate. Inoltre, poiché il motore non è dotato di sistema SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva), l’AdBlue non è necessario. Una caratteristica del motore D34 Stage V è il nuovo sistema di posttrattamento autonomo. La rigenerazione del filtro
56 kW (75 CV) garantisce una riduzione media del 7% del consumo di carburante e offre una coppia superiore del 14% rispetto al precedente motore Stage IV, per una maggiore potenza a un regime più basso e un recupero più rapido. Sono disponibili 11 diversi modelli di telescopici Bobcat con il nuovo motore Stage V da 56 kW (75 HP), con capacità di sollevamento compresa tra 2,6 e 4,1 t e altezza di sollevamento tra 6 e 18 m: pale telescopiche compatte TL26.60, TL30.60 e TL30.70; sollevatori telescopici a media capacità di sollevamento T35.105, T35.105L e T36.120SL; sollevatori telescopici T35.130S e T35.140S ottimizzati per il mercato del noleggio; sollevatori
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telescopici a grande capacità di sollevamento T35.130SLP, T41.140SLP e T40.180SLP. I telescopici hanno un nuovo cofano motore con un profilo inclinato che migliora la visibilità e riduce i punti ciechi del 15% sul lato destro della macchina. La manutenzione è più semplice grazie a un più facile accesso al vano motore. Tutti i telescopici Bobcat sono coperti di serie da una garanzia di tre anni/3.000 ore, con la possibilità di estendere la copertura a cinque anni/6.000 ore. La gamma è progettata e prodotta presso lo stabilimento di Pontchâteau (Francia). Il lancio delle nuove pale cingolate Stage
V T450 e T590 segue il recente lancio delle gommate Stage V S450, S510 e S530 della serie M. Tutte le nuove pale della serie M offrono prestazioni migliorate, maggiore comfort e requisiti ottimizzati per la manutenzione. Queste pale della serie M sono tra i primi modelli
nella gamma di macchine compatte Bobcat in Europa ad avere il nuovo look dell’azienda, che prevede per la prima volta etichette adesive tridimensionali. Grazie al nuovo motore Bobcat Stage V sono stati ridotti sia livello di rumorosità che le vibrazioni, offrendo
un maggiore comfort dell’operatore. Il primo intervallo di cambio per l’olio motore è stato esteso a 500 ore e, grazie al migliore filtraggio del carburante, le sostituzioni del filtro sono meno frequenti e i costi operativi ridotti. Inoltre, la nuova tecnologia di post-trattamento con filtro antiparticolato agisce automaticamente durante il normale funzionamento della macchina, senza alcun intervento da parte dell’operatore. Il nuovo motore D24 Bobcat, con sistema di iniezione del carburante Bosch, migliora le prestazioni globali della macchina e soddisfa le più severe normative sulle emissioni Stage V.
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