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OnSite Construction n.5 - Giugno-Luglio 2018

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SOMMARIO GIUGNO-LUGLIO 2018 - N. 5

ATTREZZATURE

66 M3-MetalMeccanicaModerna

86 Anepla

Cava Expotech 2018: gli inerti alle soglie del futuro

di Ettore Zanatta

Meccanica con la “M” maiuscola

In copertina: RMC

4

Editoriale

di Ettore Zanatta

6

Notizie

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITA’

28 Lavori pubblici

Codice appalti: è tutto da rifare?

di Gianni Gennari

MACCHINE

SERVIZI

di Stefano Vitali

70 Ciancaleoni

A noi del tubo importa!

92 Massucco T.

Crescita senza confini

di Riccardo Lorenzi

di Stefano Vitali

COMPONENTI

DOSSIER

74 BKT

Planet Earth(Max)

96 Robotica e innovazione

L’era dei robot

di Ettore Zanatta

di Lorenzo Zacchetti e Gianni Gennari

78 Kubota

Obiettivo Europa

DISTRIBUZIONE

di Riccardo Lorenzi

104 RMC

82 Texaco Delo

Benvenuti in Europa

di Lorenzo Zacchetti

Evoluzione costante

di Riccardo Lorenzi

ON SITE

108 Manutenzione e potenziamento

36 Volvo CE

dei sistemi fognari Uno Zaxis da sbancamento

di Ettore Zanatta

FIERE

Volvo Days 2018: innovazioni “sul campo”

di Ettore Zanatta

116 Geofluid

42 Case CE

The (road) show must go on!

di Ettore Zanatta

Produttività in HD

di Pietro Gabrielli

52 Bauer

“Follow the roots”

di Ettore Zanatta

Hands On IL DOZER LIEBHERR PR 716 LITRONIC

TECNOLOGIA APRIPISTA di Ettore Zanatta

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017 Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

Il fascino dei 40 anni

di Lorenzo Zacchetti

118 Marmomac

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Verona al centro del mondo

di Riccardo Lorenzi

120 Prodotti

a cura di Liliana Rebaglia

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Operazione riuscita, il paziente è morto

I

bandi relativi ai lavori pubblici, nel primo trimestre di quest’anno, sono cresciuti del 18,6% per quantità effettiva e addirittura del 37,6 % se guardiamo allo stesso periodo 2017. Lo dice il Cresme e il dato è indubitabile. Quello che si può ribadire – ce ne siamo già occupati nello scorso numero di OnSite e nelle prossime pagine affrontiamo ulteriormente questa tematica – è che un bando non significa nulla senza assegnazione e significa ancor meno senza un avvio certo e definitivo dei lavori. Se passano anni prima dell’assegnazione di un bando e della successiva cantierizzazione, allora siamo davvero al paradosso dell’aforisma “Operazione riuscita, il paziente è morto”. Dello stesso parere è l’Ance, che punta il dito contro il Nuovo Codice degli Appalti, di cui abbiamo criticato anche noi alcune istanze, sempre nello scorso numero di Onsite. Una denuncia che trova sponda nel “Manifesto per il rilancio del settore” pubblicato da tutti i rappresentanti della filiera delle costruzioni prima delle ultime elezioni nazionali. Per lo stesso Codice si chiedeva “un articolato più semplice” e “un unico regolamento attuativo dotato di forza cogente, in cui far confluire la normativa di dettaglio e le linee guida Anac”. Per ora, silenzio. E, ancora, ignavia delle pubbliche amministrazioni, che preferiscono non sporcarsi le mani e rinviare ogni cosa. Può andare avanti così un settore fondamentale per il Paese, dopo anni di reali sofferenze e perdite di valore? No, certo. E allora: nessuna discrezionalità per chi non sa assumersi responsabilità. Date a funzionari e dirigenti pubblici norme chiare a cui attenersi o applicate le direttive europee, se non si vuole assistere a rinvii di mesi – o addirittura di anni – per ogni decisione. Serve una parola chiara per aprire le porte dell’edilizia e delle grandi opere. Basta con le linee guida e le supposizioni giuridiche: i travet di stato e parastato hanno bisogno solo di ordini, evidentemente, sennò non funzionano o fanno danni irreparabili. Il grido d’allarme di quel Manifesto pre-elettorale è solo uno ed è chiaro anche ai sassi: lasciateci respirare! E di aria nuova ne hanno proprio bisogno le nostre imprese oneste, coraggiose, resistenti. E affaticate, dopo un decennio di asfissia economica e burocratica. 4

ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2018


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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

MERCATO

Europa, la crescita del cantiere continua L’industria europea delle costruzioni sta crescendo con andamento brillante sulla scia dei bassi tassi di interesse, della buona crescita economica e dei fabbisogni che riappaiono dopo la grande crisi. Secondo gli analisti di Euroconstruct si prevede che nei prossimi mesi la crescita economica rimarrà solida, la disoccupazione diminuirà, le esportazioni cresceranno, i tassi di interesse rimarranno bassi e la fiducia nel futuro dei consumatori, delle imprese e dell’industria sarà elevata. Pertanto, le entrate fiscali aumenteranno consentendo per esempio di aumentare gli investimenti nell’edilizia pubblica, nelle reti di trasporto e in altre infrastrutture. Secondo le previsioni di Euroconstruct presentate a inizio giugno 2018, quest’anno le costruzioni europee cresceranno del 2,7%, con un ritmo che rallenta rispetto al 3,9% dello scorso anno. La crescita continuerà comunque nel 2019 e nel 2020, ma a un ritmo più lento e le costruzioni non saranno più il motore europeo della crescita. Venendo ai dati 2018, la crescita delle costruzioni in Europa è ampia e si verifica in tutti i principali settori: residenziale, non residenziale e

PIL vs Costruzioni variazioni annue in %

Costruzioni

PIL

4

3

2

1

0

2014

2015

ingegneria civile, sia di nuova costruzione che di ristrutturazione. Il mercato delle costruzioni europeo ha visto grandi fluttuazioni negli ultimi 10 anni: dopo la crisi finanziaria, la costruzione si è contratta per cinque anni e si è trasformata in crescita nel 2014. Questo è il quinto anno consecutivo di crescita. Poiché la crescita dovrebbe continuare anche nel 2019 e nel 2020, il settore si troverà in una fase di crescita lunga sette anni.

Valore della produzione - indice 2014=100 125 120 115 110 105 100 2014

2015

2016

2017

Fonte: Euroconstruct – 19 Paesi Euroconstruct.

6

ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

2017

2018

2019

2020

Fonte: Euroconstruct – 19 Paesi Euroconstruct.

Mercato delle costruzioni in Europa

95

2016

2018

2019

2020

La ripresa rispetto al minimo del 2013 è stato tuttavia lentoa e il volume di costruzione nell’area Euroconstruct sarà ancora del 14% inferiore rispetto al 2007. Un fenomeno simile si è verificato negli Stati Uniti: un collasso pluriennale seguito da un lungo periodo di crescita; nel 2011 le costruzioni made in USA sono tornate alla crescita e dopo pochi anni hanno raggiunto i livelli pre-crisi finanziaria del 2006. Sullo sfondo di questo quadro generale, ci sono grandi differenze nelle singole e specifiche situazioni paese per paese. Nel 2018 e nei prossimi due anni la crescita delle costruzioni sarà più rapida in Ungheria, Polonia, Irlanda e Portogallo: quasi il 12% in Ungheria e 7-8% negli altri paesi. La crescita invece si fermerà nei prossimi anni in Finlandia, Germania e Svezia. Nei paesi dell’Europa orientale la crescita è rapida, con un incremento medio previsto del 7,5%, mentre quella dei paesi dell’Europa occidentale (CE-15) è prevista dell’1,7%. L’Italia? Secondo Euroconstruct la crescita continuerà sia nel 2019 che nel 2010.


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NOTIZIE NOMINE

Europa dei costruttori: un italiano al vertice Lo scorso 29 giugno, durante l’Assemblea Generale tenutasi a Parigi, Rinaldo Incerpi, già presidente nazionale di CNA Costruzioni, è stato eletto Presidente di EBC (European Builders Confederation). EBC è l’organizzazione professionale europea che rappresenta le associazioni nazionali di artigiani e piccole e medie imprese nel settore delle costruzioni. È stata creata nel 1990 per difendere e rappresentare esclusivamente le piccole e medie imprese delle costruzioni a livello europeo. Attraverso i suoi 20 membri e federazioni partner, EBC rappresenta 2 milioni di micro, piccole e medie

imprese del settore delle costruzioni. EBC è membro dell’Unione Europea dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese (UEAPME), per conto della quale presiede il Forum Costruzioni. EBC è anche membro di WorldSkills Europe, siede nel Comitato Permanente Europeo per le Costruzioni e prende parte al Comitato del Dialogo Sociale Settoriale Europeo. Nel suo discorso inaugurale, il neopresidente di EBC ha dichiarato che il suo impegno strategico sarà quello di “mettere il settore delle costruzioni al centro delle politiche di crescita dell’UE. Il mercato delle costruzioni sta vivendo una crisi di

cambiamento che mette in discussione tante delle certezze che lo hanno reso vitale per anni – ha continuato Incerpi –. Eppure basta osservare da vicino il settore e parlare con i nostri colleghi imprenditori che operano in tutti i Paesi europei per capire quanto sia forte la voglia di tornare a crescere e la capacità di essere nuovamente protagonisti. Le costruzioni sono cruciali per far crescere il mercato interno, sia dei singoli Stati che della UE. Insieme, imprese professionisti e istituzioni, possiamo disegnare una visione che dia una speranza concreta e realizzabile per il futuro.” Concludendo il suo

RINALDO INCERPI

PRESIDENTE DI EBC

intervento di saluto all’Assemblea Generale di EBC, il presidente Incerpi ha annunciato un obiettivo a breve sul quale comincerà a lavorare fin da subito: “l’ elaborazione di un “Manifesto ECB per le elezioni europee del 2019” con cui andare al confronto con tutte le forze politiche in competizione, proprio per ridare la centralità che merita il settore delle costruzioni nel contesto economico e sociale dell’UE”.

LEGISLAZIONE

Subappaltatori: fattura elettronica dal 1° luglio 2018 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28 giugno 2018 il decreto contenente la proroga dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica per le cessioni di

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ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

carburante. Il decreto, slittando il termine unicamente per tale categoria, lascia intatto l’obbligo della fatturazione elettronica per sub appaltatori e subcontrenti. In particolare, come chiarito dall’Agenzia delle Entrat nella Circolare 8/E/2018l’articolo 1, comma 917 della Legge di stabilità 2018 (L. 205/2017) anticipa al 1° luglio 2018 anche gli obblighi di fatturazione elettronica delle prestazioni, rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese operanti

nel quadro di un contratto di appalto con un’amministrazione pubblica. Secondo quanto chiarito dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 89757 del 30 aprile 2018 la fattura elettronica per i sub appaltatori troverà applicazione per i soli rapporti (appalti e/o altri contratti) “diretti” tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione, nonché tra il primo e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi.


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NOTIZIE ISTAT

Cresce la produzione nelle costruzioni Ad aprile 2018 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti del 2,5% rispetto al mese precedente. Nonostante la crescita congiunturale di aprile nella media del trimestre febbraio-aprile, l’indice destagionalizzato della

produzione nelle costruzioni registra una contrazione del 2,5% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, ad aprile 2018 si osserva una crescita del 3,3% per l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i

PRODUZIONE NELLE COSTRUZIONI Gennaio 2014 – aprile 2018

Fonte: Istat - variazioni tendenziali su dati corretti per gli effetti di calendario.

18 di aprile 2017), mentre si rileva un incremento del 7,0% per l’indice grezzo. Nel confronto con i primi quattro mesi del 2017, l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario registra un aumento tendenziale dello 0,6%. Parziale recupero, ad aprile, della produzione nel settore delle costruzioni, dopo le forti flessioni congiunturali registrate nei due mesi precedenti. Il livello dell’indice, peraltro, rimane ancora ampiamente al di sotto del valore registrato a gennaio, punto terminale della modesta e breve fase espansiva della seconda metà dello scorso anno. Su base annua, la crescita registrata ad aprile è in parte enfatizzata dal confronto con il dato particolarmente contenuto dell’aprile 2017.

SALINI IMPREGILO

Giovani per le infrastrutture del futuro “Il settore delle infrastrutture ha bisogno del coraggio dei giovani per affrontare le sfide del futuro e facilitare il processo di innovazione che farà crescere il settore nel futuro”. Pietro Salini, Amministratore Delegato Salini Impregilo, saluta così i giovani talenti che hanno terminato la seconda edizione del Master in International Construction Management, promosso da Salini Impregilo in partnership con il Politecnico di Milano, e lancia la nuova edizione del 2018-2019 che, completato il processo di selezione già in corso, avvierà le lezioni a settembre. L’edizione appena completata si è concretizzata con un percorso formativo di un anno che ha portato neolaureati da tutto il mondo ad avviare il proprio percorso professionale con competenze specifiche sui processi gestionali e cantieristici in commesse di grandi opere 10 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

internazionali. Il percorso si è sviluppato partendo da una didattica di eccellenza condivisa con il Politecnico di Milano, per arrivare ad attività mirate di tutoraggio e a un programma di internship in azienda, in Italia, Slovacchia, Danimarca, Arabia Saudita, Qatar e Brasile, a conferma dell’attenzione

di Salini Impregilo verso i giovani talenti, futura risorsa del Gruppo che registra oggi una percentuale del 50% di risorse globali sotto i 35 anni. Sulla base del successo delle prime due edizioni, si sono intanto aperte le selezioni dei nuovi talenti che prenderanno parte alla terza edizione del Master.


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NOTIZIE BKT

Nasce la Serie BKT di calcio! BKT, protagonista del mercato degli pneumatici Off-Highway, per le prossime tre stagioni sarà “title sponsor” del campionato di calcio di Serie B, che cambia il suo nome in Serie BKT. Una sponsorizzazione di grande prestigio che Lucia Salmaso, AD di BKT Europe, ha contestualizzato in una più ampia strategia di branding della multinazionale indiana. L’Italia è il paese dove si trova la sede di riferimento di BKT in Europa e la popolarità del calcio è stato un fattore fondamentale di questa scelta, ma non l’unico. Lucia Salmaso ha anche sottolineato la “perfetta assonanza di valori” con

12 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

la Lega Nazionale Professionisti B, che ha tra i suoi tratti distintivi la valorizzazione dei giovani, nonché un radicamento sul territorio molto forte, anche grazie al fatto che spesso le protagoniste del campionato cadetto hanno sede in provincia, lungo tutto il territorio nazionale, in prossimità con gli utilizzatori finali, i contoterzisti e la rete di BKT. Inoltre, Lucia Salmaso ha tenuto a sottolineare la comunanza di vedute sulla responsabilità sociale: così come la Lega B ha sviluppato la onlus “B Solidale” per i suoi progetti di solidarietà, l’azienda di Mumbai ha dato vita alla “BKT Foundation”

per promuovere iniziative legate al benessere, nel rispetto di standard di lavoro adeguati e mirando a ridurre sprechi e inquinamento. “Per me questi aspetti sono di fondamentale importanza - ha dichiarato - e sono stati determinanti nella mia scelta di unirmi a BKT nel 2009”. Il direttore generale della Lega B, Paolo Bedin, e il direttore marketing Giovanni Zurleni hanno sottolineato come la partnership con un’azienda internazionale come BKT confermi il crescente appeal della seconda serie anche fuori dai confini nazionali. L’accordo è anche il frutto del primo anno di collaborazione tra Lega B e l’advisor Havas Media Group.


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NOTIZIE UNACEA

Mirco Risi è il nuovo presidente

MIRCO RISI PRESIDENTE UNACEA

Mirco Risi (Simex) è stato eletto presidente per il prossimo biennio subentrando a Paolo Venturi, che ha ricoperto il ruolo dal 2014. “La nostra industria - ha dichiarato Risi - ha un fatturato annuo circa 2,5 miliardi di euro e impiega con l’indotto oltre 36.000 persone. A nostro giudizio, tuttavia, il contributo alla produzione di tecnologie che migliorano l’efficienza, la sicurezza e la compatibilità ambientale non è valorizzato da leggi e norme che finiscono per penalizzare l’acquisto di macchine e attrezzature di nuova generazione. Sarà nostro impegno continuare a portare all’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee le proposte dell’industria a favore della collettività e dello sviluppo del mercato”. La squadra eletta nel consiglio direttivo dell’associazione è composta sia da volti nuovi che da imprenditori che da anni si dedicano allo sviluppo dell’associazionismo industriale di settore. Tra i consiglieri al primo mandato sono stati eletti Giorgio Cangini (Cangini), Roberto Lorenzoni (Caterpillar) e Federico Pagliacci (Soilmec). Tra le conferme: Enrico Prandini (Komatsu) e Paolo Salvadori (Imer Group), che ricopriranno le due vicepresidenze di Unacea, Enrico Santini (Fiori Group), Antonio Strati (Case CE/CNH Industrial), Paolo Venturi (Kato Imer) e Michele Vitulano (Indeco). 14

STR

Per una gestione efficiente delle commesse Metropolitana di Napoli S.p.A. (www.metropolitanadinapoli.it) è la concessionaria del Comune di Napoli per la progettazione e costruzione della Linea 1 dell’omonima infrastruttura urbana partenopea. La società è costituita dalle più importanti aziende italiane nel campo della costruzione di infrastrutture tra le quali: Astaldi, A. & I. Della Morte, Costruire, Costruzioni GDL, Impresa Pizzarotti, Salini Impregilo, Moccia Irme, S.I.ME. SOC. IT. Metropolitane, Napoli Metro, Impresa Carola, Giustino Costruzioni, Itinera, Vianini Lavori. A questi si affiancano Napoli Metro Engineering s.r.l., per la progettazione generale e la direzione lavori, e di Tecnosystem S.p.A. per l’impiantistica. Ad Ansaldo STS, infine, è affidata la progettazione e la realizzazione degli impianti ferroviari e del materiale rotabile. Nel corso della realizzazione delle diverse linee della metro, Metropolitana di Napoli ha affiancato attivamente l’amministrazione comunale nel processo di riqualificazione urbana avviato in occasione della costruzione delle stazioni. In questo contesto, la gestione e la contabilizzazione dei lavori per una commessa che comporta la lavorazione in diverse fasi di cantiere ha visto la necessità di utilizzare strumenti informatici versatili e flessibili in grado di ottimizzare le prestazioni lavorative delle imprese e dei soggetti coinvolti, come ci spiegano due funzionari di Metropolitana di Napoli S.p.A.: Rodrigo Ghiandi, Responsabile Uffici EDP, Antimafia e Assicurazione, e Luciano Guardione, dell’Ufficio Contabilità Lavori. “Data la complessità delle opere

da noi gestite, una gestione il più possibile informatizzata dei processi coinvolti è stata fondamentale. La piattaforma informatica STR Vision CPM ci consente un controllo dettagliato e analitico di tutti gli aspetti legati alle attività di impresa”. Quello sviluppato da STR è un gestionale tecnologicamente avanzato e flessibile, come sottolineano i due funzionari: “STR Vision CPM è uno strumento che ci consente di disporre di tutti i dati di cantiere in tempi rapidi e con la dovuta precisione. L’ampiezza e la versatilità delle funzioni e degli strumenti implementabili nel software ha garantito un perfetto adattamento alle nostre esigenze lavorative: avevamo la necessità di elaborare i dati in maniera diversa dal tradizionale sistema di contabilità lavori e grazie a una versione del software personalizzata possiamo lavorare con uno strumento in grado di migliorare la fase gestionale attraverso una precisa e controllata computazione analitica delle varie commesse e attività in corso”. La complessità e varietà delle opere realizzate per la metro di Napoli ha richiesto l’utilizzo di strumenti di gestione e controllo versatili e in grado di tenere il passo di tale complessità. “La piattaforma STR Vision CPM offre numerosi vantaggi, tra cui senza dubbio rapidità e precisione”, concludono Ghiandi e Guardone. “La nostra esigenza era emettere stati di avanzamento lavori per la certificazione dei pagamenti all’impresa, attività primaria che esula dalla classica contabilità lavori e si svolge con l’elaborazione dei dati delle attività di cantiere nei diversi appalti a cui lavoriamo. Grazie a CP Vision ogni aspetto viene tenuto sotto controllo con un livello di dettaglio e possibilità di analisi estremamente accurati”.


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NOTIZIE CASE CE

L’escavatore CX145D SR al lavoro a Bolzano compatte di un ‘girosagoma’, rende la macchina ideale nei cantieri edili e sulle nostre montagne”.

Presentato a Intermat, l’escavatore cingolato CX145D SR fa parte dell’offerta di CASE CE per il segmento urbano. Una macchina che unisce la potenza, l’idraulica “intelligente” e la qualità costruttiva degli escavatori della Serie D alla versatilità dei modelli “a raggio di rotazione ridotto”, capaci di muoversi agilmente negli spazi ristretti dei cantieri edili cittadini. La concessionaria HTM Maschinen di Egna (Bz) ha subito avuto fiducia nella tipologia di macchina che, in abbinamento al braccio triplice, risulta ideale per le esigenze del mercato italiano. Così quando l’impresa altoatesina Falserbau ha espresso la necessità di un escavatore versatile e adatto alla diversa tipologia di lavori a cui l’impresa si dedica, HTM ha suggerito il nuovo CX145D SR. E il cliente ha voluto rinnovare la fiducia a HTM e a CASE CE, le cui macchine sono già presenti nella sua flotta. L’escavatore è ora al lavoro nei pressi di Bolzano e alla Falserbau hanno già espresso soddisfazione: “La macchina è molto versatile; grazie al ‘girosagoma’ ci possiamo 16 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

muovere agilmente sui cigli delle strade e in città e nelle stradine di montagna. Allo stesso tempo è potente e comoda e l’idraulica consente un controllo preciso e totale”, racconta Erhard Falser. L’escavatore si adatta alla vasta tipologia di lavori in cui l’impresa altoatesina è specializzata: dall’edilizia stradale al disboscamento, dalle demolizioni all’estrazione di inerti. Nata nel 1973, l’azienda di scavi e autotrasporti fondata da Josef Falser è diventata un’impresa a conduzione familiare di successo, in cui oggi sette membri di due generazioni della famiglia Falser operano come soci o caposquadra, insieme ai 39 dipendenti. Klaus Hohenstein, della concessionaria CASE CE di Egna, afferma: “CASE CE offre alle imprese edili macchine che abbinano prestazioni e manovrabilità, agilità e versatilità. L’escavatore CX145D SR ha la miglior capacità di sollevamento della categoria e garantisce una produttività elevata in una vasta gamma di applicazioni. Ciò, in abbinamento alle dimensioni

Versatile e potente Con un peso operativo di 15,2 t e una larghezza, nella versione con cingoli da 500 mm, di 2.490 mm (in sagoma), la macchina consente il trasporto senza speciali autorizzazioni. Anche il CX145D SR, come gli altri escavatori Serie D, rispetta la normativa sulle emissioni Stage IV/Tier 4 Final grazie a una combinazione delle tecnologie SCR e DOC esenti da manutenzione che aiutano a massimizzare le prestazioni e l’operatività. Non servono filtri antiparticolato diesel (DPF), né la loro rigenerazione. Il motore è un turbodiesel da 102 CV, a controllo elettronico, ad alta pressione Common Rail con multi-iniezione. Il sistema vanta inoltre un utilizzo ridotto di AdBlue. Insieme alla tecnologia innovativa del motore, l’impianto idraulico “intelligente” riduce i consumi di carburante, consentendo un risparmio energetico in tutte le fasi del ciclo operativo (scavo, sollevamento e rotazione del braccio, scarico), oltre a un preciso controllo della macchina. Le pompe a comando elettrico e una valvola di controllo principale più grande offrono tempi di ciclo più rapidi, moltiplicando la capacità di risposta della macchina al carico operativo. L’escavatore è offerto in versione con e senza lama, braccio in versione mono, triplice e “offset”. Le diverse modalità di esercizio (A, H e SP) si adattano a ogni carico di lavoro, da quelli di livellamento, sollevamento e precisione alle missioni più gravose. Infine, l’Auto Power Boost permette di aumentare automaticamente la pressione idraulica in base alle esigenze operative.


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Le nuove opzioni SVAB/Steelwrist Doosan sta introducendo una nuova gamma di opzioni e accessori con installazione in fabbrica a marchio SVAB/ Steelwrist per i suoi escavatori gommati DX140W-5, DX160W-5, DX165W-5 e DX170W-5. Qyeste comprendono, in particolare, sistema di comando SVAB, sterzo a joystick, freno di scavo automatico e gateway al sistema di comando MSC, mentre per quanto riguarda Steelwrist l’offerta comprende attacchi rapidi e tilt rotator Steelwrist, attacco rapido

S60 con perno di blocco anteriore, X18 con montaggio diretto con attacco S60, X18 con montaggio diretto con attacco S60 con pinza, montaggio a “sandwich” X18 S60/ S60, montaggio a “sandwich” X18, S60/S60 con pinza, X20 con montaggio diretto con attacco S60, X20 con montaggio diretto con attacco S60 con pinza, montaggio a “sandwich” X20 S60/S60 e montaggio a “sandwich” X20 S60/ S60 con pinza. L’installazione SVAB/Steelwrist sui quattro modelli di escavatore

gommato migliora il supporto sul campo per concessionarie e clienti Doosan, fornendo un escavatore completo a marchio CE che soddisfa pienamente le esigenze del cliente, risparmiando sui tempi e costi necessari per l’installazione che prima avveniva in concessionaria, con l’ulteriore vantaggio di sistemi di controllo macchina integrati per il lavoro 3D. I tilt rotator sono un accessorio sempre più diffuso per gli escavatori: sebbene sia stato inventato alla fine degli anni Ottanta, il ritmo di sviluppo tecnico del rotatore inclinabile è tuttora ancora elevato. La penetrazione di mercato varia molto tra i mercati più avanzati, dove oltre il 90% degli escavatori tra 3 e 30 t usa il tilt rotator, rispetto a quelli in via di sviluppo, dove a farne uso sono solo le aziende più dinamiche alla ricerca di una maggiore efficienza. Gli operatori esperti stimano che i tilt rotator consentano un incremento di produttività compreso tra il 20% e il 35%, a seconda del tipo di applicazione.

HYUNDAI CEE

Una nuova responsabile per i ricambi HCEE (Hyundai Construction Equipment Europe) ha annunciato la nomina di Agnieszka Kilshaw come nuova responsabile dei ricambi per il mercato europeo: si occuperà dell’organizzazione completa delle parti per entrambe le business unit delle macchine per le costruzioni e la movimentazione dei materiali. Agnieszka ha maturato 13 anni di esperienza nel settore delle vendite di parti di ricambio; in precedenza si è occupata di sviluppo aziendale, key account management e logistica delle parti di ricambio per varie società. Kilshaw – che sarà agli ordini diretti dell’amministratore delegato di HCEE, Alain Worp – è polacca e parla fluentemente polacco, inglese e francese.

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G.D.M. Snc è un’azienda certificata ISO 9001:2015 che si occupa della progettazione e costruzione di attrezzature per macchine operatrici, tra cui Benne, Attacchi, Parti di ricambio e Riparazioni di attrezzature usate. L’azienda è inoltre specializzata nella realizzazione di bracci speciali, triplice articolazione, bracci da demolizione, bracci pianta palancole, long reach, ditch cleaning, material handing. L’azienda si rivolge ad aziende operanti in svariati settori, tra cui: movimento terra, demolizione, cave e miniere, smaltimento rifiuti e riciclaggio, forestale, sistema di pulizia pannelli. G.D.M. ad oggi può vantare la collaborazione con i più importanti marchi del settore del movimento terra. G.D.M. is an Italian company, certified ISO 9001:2015, specialized in the design and production of equipment for operating machines, including: Buckets, Quick Coupler, Spare parts and Repairs of used equipment. The company is also specialized in the manufacture of special arms, triple articulation, demolition arms, pile planting arms, long reach, ditch cleaning and material handling. The company targets firms in a wide range of industries: earth moving, demolition, quarries and mines, waste disposal and recycling, forestry, photovoltaic panels cleaning system. Nowadays G.D.M. can boast the collaboration with the most important brands in the earth moving sector.

Qualsiasi sia il tuo tipo di Attività… noi abbiamo una soluzione per te! Whatever your type of activity... we have the solution for you. G.D.M. è in grado di offrire ai propri clienti attrezzature personalizzate, progettate seguendo le specifiche richieste del cliente, la gestione della logistica e del trasporto, nonché un accurato servizio di post vendita e assistenza. G.D.M. can offer tailor-made design and full product customization based on customer’s requests and can also provide logistics organization and after sales services and support.

Benna alto ribaltamento a cilindri laterali High lifting bucket with side cylinders

Attacco rapido per pala Quick coupler for wheel loader

Traliccio con ruspetta Trellis with little dozer

Braccio deporté per Hitachi Zaxis 145 W Deporté arm for Hitachi Zaxis 145 W

Forche con griglia di chiusura Forks with closing grid

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NOTIZIE LIEBHERR

Un nuovo centro logistico

Liebherr ha avviato lo scorso 11 giugno la prima fase dei lavori per la costruzione di un nuovo centro di logistica per la produzione a Kirchdorf: oltre 30 milioni di euro l’investimento nella struttura, la cui apertura è prevista per la fine del 2020, con l’obiettivo di migliorare i processi produttivi e aumentare l’orientamento al cliente. “Grazie alla ristrutturazione e all’ottimizzazione del flusso di materiale, il centro di logistica per la produzione fornirà in futuro

un contributo essenziale per garantire una produzione efficiente e di elevata qualità”, ha dichiarato Matthias Herzog, direttore generale della produzione dell’azienda. Una volta completato, il nuovo centro di logistica per la produzione avrà una dimensione di circa 24.000 m2, per un’altezza di circa 22 m. Nella prima fase di costruzione, che dovrebbe terminare alla fine del 2019, sarà realizzata una nuova area di entrata merci con un magazzino verticale automatico.

La corsia di carico/scarico per camion progettata con un sistema di gru da 20 t faciliterà l’accettazione delle merci. Nella seconda fase saranno realizzati un ulteriore magazzino verticale automatico, nonché aree logistiche per la preparazione ordini, il consolidamento e gli imballaggi. Le postazioni di lavoro saranno dotate di avanzati sistemi tecnologici e le complesse esigenze logistiche saranno supportate da un sistema per la gestione del magazzino.

MB

Una BF120.4 a Djibouti Il porto di Djibouti domina il corridoio marittimo di congiunzione tra Africa orientale, il Golfo di Aden e il Mar Rosso e ha un ruolo cruciale nelle operazioni di import/export dell’Africa orientale e il traffico nella zona è intenso. Qui l’autorità portuale sta costruendo una Free Trade Zone: un investimento da 3,5 miliardi di dollari per una superficie di oltre 4.800 ettari. La struttura creerà oltre 200.000 nuovi posti di lavoro e rafforzerà il ruolo del Paese nelle rotte del traffico mercantile marittimo. Una benna frantoio BF120.4 gioca un ruolo decisivo in questo progetto: la scelta di utilizzarla è stata voluta dal 20 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

responsabile del cantiere DIFTZ. Il suo obiettivo era contenere i costi, riutilizzando il materiale di risulta del cantiere direttamente sul posto. Smaltirlo in discarica avrebbe significato alti costi di trasporto, vista la distanza dell’area dai siti di stoccaggio. Installata su un escavatore Volvo EC3800L, la benna frantoio BF120.4 dovrà frantumare oltre 1 milione di metri cubi di basalto. Un materiale naturale con elevato grado di compattezza e notoriamente resistente alle sollecitazioni. Il materiale frantumato sarà poi riciclato in cantiere e servirà per la realizzazione del sottofondo stradale della rete

viaria della Free Trade Zone e come riempimento delle fondamenta degli edifici. La benna frantoio BF120.4 è in produzione dal 2004. Oggi è giunta alla quarta serie ed è sempre più performante. Adatta a escavatori con peso operativo superiore a 30 t, è concepita per soddisfare le esigenze di frantumazione in cava, miniera e nei grandi siti di riciclaggio di aggregati.


AXLES / ESSIEUX Achsen / Assali / Ejes

Dana, Kessler, AxleTech, Hurth and OMCI axles mounted on various types of: • Harbour equipment • Material handling equipment • Airport equipment • Mining and steel factories equipment • Cranes • Dump trucks Les essieux Cemas sont montés sur plusieurs types de véhicules, dont : • Èquipement portuaire • Èquipement de manutention • Èquipement d’aéroport • L’équipement des mines et des aciéries • Grues • Camions à benne basculante

TRANSMISSIONS / TRANSMISSIONS Getriebe / Trasmissioni / Transmisiones

Clark-Dana power shift transmissions mounted on various types of: • Harbour Equipment • Airport Equipment • Earth Moving Equipment • Mining Equipment • Steel Factories Equipment Transmissions powershift Clark Dana installées sur plusieurs types de: • Équipement portuaire • Équipement d’aéroport • Équipement de terrassement • Équipement de minage • Équipement d’usines d’acier

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NOTIZIE JCB

Motori pronti per lo Stage V Per soddisfare la normativa europea sulle emissioni denominata Stage V, JCB Power System utilizzerà per i suoi motori una combinazione tra tecnologia per il controllo del particolato di ultima generazione che incorpora il catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), filtro antiparticolato integrato (DPF), e riduzione catalitica selettiva (SCR).

il costruttore britannico, infatti, ha da tempo sviluppato tecnologie di combustione altamente efficienti nell’ambito delle diverse tipologie di motore. Tutti i motori JCB Stage V sono stati progettati per adattarsi all’interno del cofano motore esistente e non richiedono la riprogettazione dei modelli di macchine esistenti. “I motori JCB hanno sistemi di combustione a

I nuovi standard entreranno in vigore l’1 gennaio 2019 per motori inferiori a 56 kW e superiori a 130 kW e un anno dopo, l’1 gennaio 2020, per i motori che rientrano nella gamma di potenza da 56 a 129 kW. I nuovi standard promossi dalla normativa non richiedono solo un’ulteriore riduzione del particolato emesso, ma interessano anche una gamma più ampia di potenze e applicazioni del motore. Lo Stage V dell’UE prende in considerazione anche altri tipi di carburante, come il gas naturale, e anche nuove tipologie di macchinari statici come ad esempio i generatori elettrici. JCB Power Systems parte da una posizione di forza:

bassa emissione e alta efficienza sviluppati fin dagli Stage IIIB e Tier 4”, ha dichiarato Alan Tolley, Group Director of Engines di JCB. “Ciò significa che abbiamo iniziato lo sviluppo dei nuovi motori Stage V da un buon punto di partenza. La tecnologia di controllo del particolato adottata da JCB è caratterizzata da combustione a basso contenuto di particolato, catalizzatore di ossidazione, filtro e sistema integrato di controllo del motore e della rigenerazione. Il motore è stato progettato per essere un sistema completamente integrato altamente affidabile, straordinariamente efficace e ‘invisibile’ al cliente. I nostri sono sistemi compatti che

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vengono installati all’interno degli alloggiamenti motore esistenti delle nostre macchine”. Anche nella versione Stage V, il motore JCB Dieselmax 430 da 3 l continuerà a fornire una potenza di 55 kW (74 CV) e una coppia di 410 Nm. Il motore beneficerà dell’aggiunta di un turbocompressore wastegate elettronico e di un sistema DOC e filtro DPF compatto. Il nuovo motore da 3 l sarà dotato di tecnologia di arresto automatico e intervalli di manutenzione fino a 1.000 ore, riducendo in modo significativo i costi operativi per i clienti. “Il motore JCB 430 Dieselmax da 55kW, equipaggiato con la nuova tecnologia di controllo del particolato integrata di JCB, sarà utilizzato in molte delle macchine di fascia media di JCB”, ha affermato Tolley. “Questo nuovo motore ad alta efficienza e coppia elevata offrirà ai nostri clienti vantaggi in termini di costo di proprietà, minori consumi di carburante, intervalli di assistenza prolungati e tecnologie di arresto automatico”. Il motore JCB da 4,8 l, che produce 81-129 kW (108-174 CV) e vanta una coppia di 516 Nm fino a 690 Nm, è dotato di un sistema di posttrattamento compatto, che utilizza la tecnologia JCB di controllo del particolato con un filtro SCR. Questo motore vanta anche un turbocompressore wastegate e una tecnologia di arresto automatico per ridurre il consumo di carburante. “I motori JCB 448 da 81-129 kW – ha affermato Tolley – dotati del nuovo controllo combinato del particolato e della tecnologia di riduzione del NOx di JCB, saranno utilizzati negli escavatori e pale caricatrici JCB, così come nelle terne, nei sollevatori telescopici e in altre macchine della gamma JCB”.


NOTIZIE KOHLER

L’efficienza secondo Command PRO EFI ECH440 Kohler presenta Command PRO EFI ECH440, il primo motore monocilindrico a integrare la tecnologia del sistema elettronico di iniezione a circuito chiuso (EFI). Questo motore da 14 CV - che presenta tutti i vantaggi del sistema Kohler EFI, tra cui efficienza nei consumi, affidabilità ottimizzata e facilità di avviamento anche in condizioni difficili - può essere utilizzato in una vasta gamma di applicazioni: generatori, cippatrici, seghe per cemento, saldatori, UTV, frese, compressori, coltivatori, pompe idrauliche e altro. Il Command PRO EFI ECH440 controlla e gestisce lo scarico attraverso il sistema a circuito chiuso, bruciando di conseguenza l’appropriata quantità di aria (controllo, questo, che allunga la vita del motore), e permette di avere consumi più contenuti rispetto ai motori della fascia di riferimento. L’avviamento è uno delle caratteristiche chiave di questo modello: il motore si accende come

un’auto, senza choke e carburatore; di conseguenza, nessun fermo macchina da esso causato. Il sistema elettronico d’iniezione a circuito chiuso permette di sfruttare al meglio ogni singola goccia di carburante. La conseguenza è che la macchina è sempre in funzione e permette all’utilizzatore finale di essere più produttivo. L’assenza di choke e carburatore rende il motore anche più affidabile. Inoltre, il sistema di diagnostica EFI, venduto separatamente, offre rapidamente una soluzione al problema di minimizzare i fermi macchina.

L’esperienza di Kohler sui sistemi EFI (Electronic Fuel Injection) ha radici profonde: nel 1996, infatti, Kohler lancia sul mercato il primo sistema a circuito chiuso EFI del settore e, nel 2009, il primo sistema EFI montato direttamente sul motore. A oggi, Kohler vanta più di 30 modelli di motori EFI e mette la competenza maturata in oltre 20 anni a disposizione dei costruttori di applicazioni. “Fin dal suo lancio, la nostra tecnologia EFI è stata utilizzata dai costruttori di applicazioni e ben accolta degli utenti finali di una vasta gamma di settori,” commenta Ben Marotz, Marketing Manager di Kohler Engines. “Mentre si lavora, l’affidabilità, la facilità d’uso e l’efficienza sono fondamentali ed è gratificante poter offrire un prodotto che soddisfa queste richieste per applicazioni monocilindriche in tutto il mondo”. Il Command PRO EFI ECH440, inoltre, è silenzioso, offre performance stabili e viene venduto con una garanzia di tre anni.

CONTROLS

Accordo triennale con il Politecnico di Milano Il Politecnico di Milano e Controls, azienda specializzata nella costruzione di macchine e strumenti di prova per l’ingegneria civile, hanno siglato una convenzione triennale attiva già a partire da questo anno accademico. Il documento è stato firmato dall’amministratore delegato di Controls, Andrea Certo, e dal Rettore dell’Ateneo Ferruccio Resta. L’accordo unisce due realtà eccellenti che si propongono di far emergere a livello mondiale le 24 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

grandi potenzialità dell’industria e del mondo accademico italiani. Controls opera in 121 paesi del mondo e si confronta costantemente con i principali stakeholder del settore a livello globale. Questi i principali ambiti in cui si svilupperà la collaborazione: sponsorizzazione da parte di Controls di un corso monodisciplinare sulla sperimentazione dei materiali e delle strutture dell’Ingegneria Civile; donazione da parte dell’azienda di attrezzature

per lo sviluppo di metodi sperimentali per la caratterizzazione dei materiali, l’ottimizzazione dei sistemi di azionamento e l’analisi e ingegnerizzazione dei sistemi di prova; attività di prova per lo sviluppo di un controller universale ad elevato contenuto tecnologico per macchine dinamiche di prova per i materiali da costruzione.


NOTIZIE JCB

Due nuovi premi internazionali per l’Hydradig L’innovativo escavatore JCB 110W Hydradig ha vinto due prestigiosi premi internazionali: il primo, il premio come “Prodotto a Noleggio dell’Anno” (Rental Product of the Year) agli European Rental Awards tenutesi quest’anno a Vienna; il secondo, come “Miglior Nuovo Prodotto” (Best New Product) agli Australian “Hire & Rental Industry Awards”, portando così a nove il numero dei premi internazionali vinti dal suo lancio sul mercato nel 2016. Hydradig è un’innovativa macchina per scavare, sollevare, caricare e trasportare attrezzature appositamente sviluppata per l’edilizia in ambito urbano, la manutenzione delle strade e autostrade e le operazioni tipiche delle aziende municipali di gestione delle reti, dei sottoservizi e del costruito pubblico in genere. Yvette Henshall-Bell, JCB Group Managing Director Global Key

Accounts, ha dichiarato: “La visione di JCB era quella di progettare e ingegnerizzare la soluzione più innovativa in risposta alle cinque sfide principali che i clienti devono affrontare nel settore delle costruzioni di oggi: visibilità, stabilità, manovrabilità, mobilità e facilità di manutenzione. JCB ha completamente cambiato il concetto di portattrezzi gommato, e siamo lieti che le società di noleggio in Europa e in Australia

abbiano riconosciuto in Hydradig un prodotto perfetto per le loro esigenze”. Lodando l’approccio di collaborazione da parte di JCB con i noleggiatori, i giudici degli European Rental Awards hanno dichiarato: “JCB lavora a stretto contatto con le società di noleggio nello sviluppo di nuovi prodotti, e Hydradig è la dimostrazione concreta di questo approccio al mercato”.

WEBER MT

La qualità aiuta a crescere

Fondata nel 1984 come impresa edile, dal 1990 la Tre R – la cui denominazione deriva dai tre fratelli Rossato: Fortunato, Antonio e Bortolo – ha sviluppato un’attività di noleggio e di vendita di gru e attrezzature edili. All’interno della gamma d’offerta dell’azienda spicca oggi un marchio di riconosciuta affidabilità ed efficacia 26 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

come Weber MT. “Abbiamo scelto Weber MT - sottolinea in particolare Fortunato Rossato, amministratore dell’azienda - ovviamente per la qualità e per le prestazioni, ma anche per la professionalità e la competenza di Alberto Lovo e di A.L. Consulting. La società che rappresenta Weber in Italia è infatti sempre pronta a dare un valore aggiunto per quanto concerne le informazioni tecniche e commerciali e un supporto repentino nel post vendita dove necessario”. Nel parco noleggio Tre R si contano molteplici pestelli verticali cui si aggiungono delle piastre vibranti

reversibili CR5 che, soprattutto negli ultimi tempi, hanno registrato un notevole incremento dei volumi di noleggio e di vendita. “La qualità Weber e l’efficienza delle piastre vibranti - riprende Rossato - la si comprende solo dopo averla toccata con mano e provata in cantiere. Nei nostri ultimi due Open Day abbiamo cercato di simulare un piccolo cantiere dove provare i prodotti Weber, così facendo siamo riusciti a coinvolgere il cliente al 100% e ciò ha portato a numerose richieste di noleggio o di prove in cantiere che spesso sono sfociate in una vendita più consapevole della qualità e la forza dei prodotti”.


ATTUALITA’ Lavori pubblici

CODICE APPALTI: è tutto da rifare? Tra le priorità del nuovo Governo c’è la riforma della normativa entrata in vigore appena due anni fa e criticata sia dai funzionari pubblici che dai costruttori. Ma bisogna stare attenti a non perdere tempo e riferimenti certi, altrimenti il settore potrebbe ripiombare nella crisi dalla quale sta uscendo a fatica di Gianni Gennari

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gni alternanza nella guida politica dello Stato o di un’amministrazione locale comporta una sfida non semplice da vincere. Alla nuova maggioranza che si insedia viene infatti richiesta una spinta innovativa che sia in grado di migliorare la situazione ereditata dai propri predecessori, ma nel contempo ci si aspetta che non getti il “bambino con l’acqua sporca”, bensì che salvaguardi ciò che ha dimostrato di funzionare bene. Per quello che si è autodefinito “il Governo del cambiamento”, uno dei primi temi posti in discussione è stata la necessità di una riforma del Codice degli Appalti, evidenziata sia dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sia dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio. Conte ne ha parlato già durante il discorso alla Camera dei Deputati sulla fiducia al Governo, affermando che “in Italia gli appalti non partono, abbiamo un Codice degli Appalti Pubblici che da due anni in pratica non viene applicato”. Di Maio ha affrontato il tema in più occasioni, esprimendo un giudizio altrettanto critico: “Dobbiamo semplificare il Codice degli Appalti perché ormai gli amministratori hanno paura di toccare qualsiasi delibera, qualsiasi atto. Anche una votazione in Consiglio Comunale sta diventando un problema, perché è un codice complicato, illeggibile, che paradossalmente era stato scritto per diminuire la corruzione e oggi sta bloccando il Paese e non sta combattendo i corrotti”. giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 29


ATTUALITA’ Interventi necessari Prese di posizione decisamente nette, che non lasciano spazio alla mediazione. Secondo gli esponenti di punta dell’inedito Governo Lega/Movimento 5 Stelle l’argomento va affrontato con solerzia e decisione: a soli due anni dalla sua approvazione, il Codice degli Appalti ha già dimostrato la propria inefficacia nel risolvere uno dei problemi più annosi

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vedimenti faceva parte dell’agenda del nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Subito dopo la sua nomina, Danilo Toninelli (M5S) ha dichiarato in un’intervista al Sole 24 Ore di non volere “azzerare tutto”, considerando le infrastrutture “un volano per l’economia”. Ma alla domanda specifica sul Codice degli Appalti, il neo-Ministro ha risposto con un corposo elenco di modifiche

NON ABBIAMO BISOGNO DI NUOVE LEGGI, MA DI TOGLIERE QUALCOSA DA UN CODICE DEGLI APPALTI COSÌ COMPLICATO CHE TERRORIZZA CHIUNQUE NELLO SPENDERE SOLDI VICE PREMIER

del nostro Paese, quello della trasparenza nella gestione delle gare pubbliche. E dire che, dal punto di vista tecnico, la normativa non ha nemmeno ancora avuto modo di tradursi in realtà fino in fondo, visto che mancano alcuni decreti attuativi di fondamentale importanza, tra cui quelli relativi a débat public, qualificazione delle stazioni appaltanti e collaudo. L’adozione di questi prov-

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LUIGI DI MAIO,

da implementare: “Bisogna migliorare la qualità della spesa, la capacità di programmazione e di individuazione di una corrispondenza tra gli obiettivi di mandato e l’azione delle centrali di committenza. È necessario alzare il livello qualitativo della progettazione, abbattendo al tempo stesso gli sprechi e i casi di incompiute. Ma, soprattutto, gli appalti pubblici necessitano di grande trasparenza

e maggiore semplicità, per scongiurare i gravi fenomeni corruttivi e gli scandali cui assistiamo da troppo tempo”. Il nodo-ANAC Nella stessa intervista al quotidiano di Confindustria, Toninelli ha parlato anche della necessità di una “interlocuzione” con Raffaele Cantone. Una necessità derivante non solo dai rispettivi ruoli istituzionali, ma anche – è facile intuirlo – dai non troppo lusinghieri giudizi espressi da Conte nel già citato primo discorso alla Camera. Il Premier aveva infatti parlato dell’ANAC come di un organismo che non aveva ancora prodotto i risultati attesi. Una diminutio che era stata interpretata come un attacco dal sapore politico nei confronti di Cantone, approdato alla guida dell’Autorità per iniziativa del Governo Renzi. Il presidente dell’ANAC si è saggiamente tenuto alla larga dalle polemiche, ricordando di avere un incarico fino al 2020 e quindi di non sentirsi in discussione. Tuttavia, è stato importante il successivo incontro con Toninelli, al termine del quale il Ministro ha detto: “Ho incontrato Cantone per uno scambio di vedute importante e costruttivo. Abbiamo parlato in particolar modo del nuovo Codice dei contratti e di quello che in esso va migliorato per far parti-

IL RENDER MOSTRA COME DOVREBBE ESSERE IL NUOVO STADIO DELLA ROMA, MA DOPO GLI ARRESTI LEGATI A QUESTO PROGETTO È MOLTO PROBABILE CHE L’ITER SI BLOCCHI. LA VICENDA HA RIPORTATO D’ATTUALITÀ LA NECESSITÀ DI MONITORARE LA TRASPARENZE DELLE PROCEDURE PUBBLICHE 30 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


ATTUALITA’

ANAC è l’acronimo di “Autorità Nazionale Anti Corruzione”, nata con il decreto legge n.90/2014 convertito in legge n.114/2014 che ha soppresso l›Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP). Introdotta durante il Governo presieduto da Matteo Renzi, è un’autorità amministrativa indipendente, composta da cinque membri, di cui uno è Presidente, che rimangono in carica sei anni. Per il mandato 2014/2020 il Consiglio è composto dal presidente Raffaele Cantone, dal consigliere di Stato Michele Corradino e dai docenti Ida Angela Loredana Nicotra, Francesco Merloni e Nicoletta Parisi. ANAC si avvale inoltre di un organo ausiliario, la Camera arbitrale, costituita da docenti universitari. Il suo compito consiste nella prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione e nelle società partecipate e controllate. Per espletarlo, l’Autorità monitora la trasparenza della gestione, esercita attività di vigilanza e orientando i comportamenti della P.A. con interventi

L’opinione dell’Ance Anche il presidente dell’Ance Gabriele Buia ha un’opinione molto critica sul Codice degli Appalti: “Siamo stanchi di sterili polemiche sul Codice Appalti che vedono i costruttori come unici detrattori di questa riforma. Ance ha sposato sin da subito i principi della legge delega sul Codice, approvata dal Governo Renzi, che doveva introdurre nel mercato dei lavori pubblici criteri di efficienza e di trasparenza: cosa che non è ancora avvenuta. Tant’è che lo stesso legislatore è dovuto intervenire più volte concedendo numerose deroghe al Codice per riuscire a realizzare le opere in tempo utile”. Rispetto ai “freni” po-

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ABBIAMO DENUNCIATO PER PRIMI, DA TEMPO, CHE TRA LE CAUSE DELLA MANCATA RIPARTENZA DELLE OPERE PUBBLICHE C’È IL CATTIVO FUNZIONAMENTO DELLA RIFORMA DEI CONTRATTI PUBBLICI

ma dei contratti pubblici e siamo contenti che il presidente Conte condivida questa analisi”. Quali sono i punti critici di un Codice degli Appalti che Di Maio definisce “così complicato che terrorizza chiunque nello spendere soldi”? Nonostante il decreto correttivo introdotto dopo un anno di osservazioni per correggere il tiro, le

UNA COMPLETA RETROMARCIA RISCHIEREBBE DI CREARE UN’ULTERIORE FASE DI FIBRILLAZIONE CON UNA (NUOVA) CRISI DEL SETTORE DALLA QUALE, SIA PURE A FATICA, SI STA LENTAMENTE USCENDO RAFFAELE CANTONE,

PRESIDENTE ANAC

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RAFFAELE CANTONE

PRESIDENTE ANAC

GABRIELE BUIA

PRESIDENTE ANCE

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PREVENIRE LA CORRUZIONE

re e ripartire tante opere pubbliche oggi bloccate. Il mio Ministero intende aprire un tavolo di confronto per le migliorie legislative che servono. Cercheremo la massima collaborazione con ANAC, nella convinzione che bisogna voltare pagina rispetto ai troppi scandali del passato. La corruzione fiorisce soprattutto laddove c’è eccessiva discrezionalità nelle decisioni, accompagnata da complessità e opacità nelle regole. Ecco perché una reale semplificazione, a favore soprattutto degli enti locali che devono investire per migliorare le loro infrastrutture e i servizi ai cittadini, può e deve coniugarsi con controlli più penetranti, in maniera da colpire non solo la pratica della mazzetta, ma anche e soprattutto quell’area grigia in cui prospera la collusione tra colletti bianchi, imprenditori compiacenti e criminalità organizzata”.

consultivi e di regolazioni. In occasione di Expo 2015 ha costituito un’unità speciale dedicata alla vigilanza sulle procedure connesse all’evento.

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sti dalla normativa in vigore, Buia è stato altrettanto chiaro: “Abbiamo denunciato per primi, da tempo, che tra le cause della mancata ripartenza delle opere pubbliche c’è il cattivo funzionamento della rifor-

questioni aperte sono ancora numerose: la soglia per l’esclusione automatica delle offerte anomale, una chiara definizione del concetto di “interesse transfrontaliero”, l’esternalizzazione dell’80% delle con-


ri e mondo delle lobby. Il contesto che emerge è preoccupante soprattutto per la mentalità di certe persone, che pensano che tutti i problemi possano essere risolti ungendo le ruote”.

cessioni senza gara, i casi in cui è possibile il subappalto, il sorteggio nelle procedure negoziate, l’onere di anticipare i corrispettivi dovuti e via di questo passo.

La corruzione continua Anche Cantone ha aperto la porta a possibili modifiche che rendano più semplice una normativa che ha creato notevoli grattacapi sia ai funzionari chiamati ad applicarla, sia a un settore che vorrebbe evitare di sommare i vincoli della burocrazia a quelli di un mercato ancora convalescente. Però è noto che in Italia quando si mette mano a una materia per semplificarla spesso si finisce invece con l’ingarbugliarla ulteriormente ed è per questo che Cantone avverte: “Una completa retromarcia rischierebbe di creare un’ulteriore fase di fibrillazione con una (nuova) crisi del settore dalla quale, sia pure a fatica, si sta lentamente uscendo”. Nella sua annuale relazione al Parlamento il magistrato ha evidenziato come quello della corruzione sia un problema quanto mai attuale, aggiungendo anche negli ultimi due anni è più che raddoppiato il numero delle amministrazioni e delle imprese che han-

CARLA TOMASI

PRESIDENTE FINCO

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IL TESTO EMANATO È UN RESPONSABILE BILANCIAMENTO TRA LE ISTANZE IMPRENDITORIALI E LA QUALITÀ DELLE OPERE. NON SARÀ CHE SI TENTA DI ‘FAR RIENTRARE DALLA FINESTRA’ CIÒ CHE È USCITO DALLA PORTA?

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I dubbi di Finco I temi in discussione sono molti e i pareri non sono certo univoci. In un comunicato ufficiale di Finco (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni), la presidente Carla Tomasi solleva dei dubbi di importanza non certo secondaria: “Il testo emanato è frutto di uno studio profondo della realtà imprenditoriale del Paese e rappresenta un responsabile bilanciamento tra le istanze imprenditoriali e la necessaria qualità delle opere. Non sarà che si tenta in ogni modo di ‘far rientrare dalla finestra’ ciò che è giustamente uscito dalla porta, come la possibilità di subappaltare liberamente anche il 100% delle opere acquisite in gara, che è stata definitivamente cassata, ed è uno dei punti centrali, se non il punto centrale sotteso a tutte le pretese di chi vuole affossare il Codice?”. Tuttavia, la stessa Tomasi parla di “alcuni aspetti che vanno rivisti” nella normativa, aggiungendo che aveva ragione Cantone a dire che forse occorreva un periodo transitorio.

no fatto ricorso all’ANAC – anziché al TAR – chiedendo un “parere di pre-contenzioso” relativo agli Appalti. Con un evidente riferimento agli arresti legati al progetto del nuovo stadio della Roma, Cantone ha sottolineato la necessità di “regolare i rapporti tra politica, deciso-

Tra etica e regole Che vi sia bisogno di rimettere mano al tema degli Appalti sembra quindi un’opinione largamente condivisa, ma è altrettanto evidente la preoccupazione di chi teme i possibili effetti di maglie normative troppo larghe e della lentezza dell’iter politico, che farebbe precipitare l’economia nell’incertezza. Sburocratizzare sì, ma con giudizio: è un impegno che ogni nuovo Governo puntualmente si prende sulle spalle, anche se poi i risultati spesso lasciano a desiderare. Tuttavia, Di Maio pare addirittura volere alzare ulteriormente il tiro, quando afferma: “In passato si è pensato che si potesse gestire ogni minimo dettaglio di ogni processo economico con le norme, con le leggi; non è così. Io credo molto di più nell’esempio delle istituzioni. Se esse si comportano in maniera corretta ed etica, i cittadini si comportano in maniera corretta ed etica sempre di più. Cercheremo di dare più valore a questo e di semplificare le norme anche sul Codice degli Appalti”. Se davvero le cose andassero così, magari in tempi non biblici, sarebbe davvero un cambiamento epocale, che tutti apprezzerebbero. Purtroppo, fatti di cronaca di strettissima attualità non incoraggiano l’ottimismo, ma staremo a vedere. ■

MILANO: SCUOLA ELEMENTARE DI VIA VISCONTINI, SCUOLA ELEMENTARE DI VIA BROCCHI (NELLA FOTO) E SCUOLA MEDIA DI VIA STROZZI. TRE INTERVENTI DI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE IN LEGNO DI TRE SCUOLE A MILANO, OPERE “GREEN” I CUI I BANDI SONO STATI AGGIUDICATI MA I LAVORI NON SONO ANCORA PARTITI giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 33


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MACCHINE Volvo Construction Equipment

VOLVO DAYS 2018: innovazioni “sul campo” Per tre settimane, presso il Customer Center di Volvo CE a Eskilstuna, oltre 7.000 clienti provenienti da tutto il mondo hanno avuto l’opportunità di scoprire da vicino tutte le soluzioni proposte dal costruttore svedese sul mercato. Compresa qualche interessante novità, sia in termini di macchine che di servizi di Ettore Zanatta

A

ssistere a spettacolari demo show che coinvolgono tutta la gamma Volvo CE e Volvo Trucks, confrontarsi con i responsabili di prodotto durante seminari di approfondimento, visitare 13 aree tematiche in cui le varie macchine dimostrano sul campo le loro potenzialità, toccarle con mano e testarle personalmente: tutto questo si può vivere in occasione dei Volvo Days, evento che Volvo Construction Equipment organizza dal 1976 presso il suo Customer Center di Eskilstuna (città a 100 km a ovest di Stoccolma dove l’azienda ha iniziato la sua attività nel 1832 e dove peraltro si trova anche la fabbrica

36 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

di assali e trasmissioni destinati a pale gommate e dumper articolati), ma che già dal 1958 proponeva in modo itinerante in diverse località della Svezia. Quest’anno i Volvo Days si sono tenuti dal 13 al 30 giugno e hanno visto la partecipazione di oltre 7.000 ospiti (nel 2017, in generale, sono stati oltre 20.000 i visitatori!), i quali hanno potuto provare oltre 70 mezzi tra macchine movimento terra Volvo CE e veicoli Volvo Trucks, dislocati in un’area di circa 75 ettari, una delle più vaste nel suo genere, in contesti che replicano in modo fedele i reali ambiti lavorativi in cui essi sono soliti operare. Tra questi non sono mancati alcuni aggiornamenti tecnologici apportati a una

parte della gamma di pale gommate e alcune novità, come le pale L260H e L350H, l’escavatore cingolato ECR355E e gli escavatori gommati EWR170E ed EW240E MH, ma anche i nuovissimi dumper rigidi R70D e R100E e un paio di recenti soluzioni per i cantieri stradali, come la vibrofinitrice P6820D e il rullo DD105 OSC. Concentriamoci sulle soluzioni più interessanti per il nostro mercato. Le pale gommate L260H e L350H La L260H non è una novità dell’ultima ora, essendo stata lanciata nel 2017, contrariamente alla L350H, presentata nel febbraio di quest’anno. Entrambe si po-


sizionano ai vertici della Serie H (che prevede anche i modelli L220H, L180H/ L180H High-lift, L150H, L120H, L110H, L90H, L70H e L60H) e sono progettate per affrontare le applicazioni più gravose in cantiere, oltre a essere state aggiornate con le più recenti tecnologie. La L260H, disponibile nel mercato EMEA con propulsore Volvo D13E Stage IIIA o D13J Stage IV, si distingue per un peso operativo di 34-39 t e una capacità benna di 5,3-10,2 m3 e offre il 15% di produttività in più rispetto al suo predecessore. Tutto ciò grazie a una ripartizione dei pesi ottimizzata del telaio anteriore e al sistema del braccio di sollevamento che consente l’impiego di benne più giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 37


MACCHINE L’OPINIONE la filosofia operativa su cui si basa il lavoro di tutti qui in Volvo CE, che è quella fondata sul lavoro di gruppo. Sia all’interno che all’esterno, perché i nostri partner rappresentano una parte fondamentale del successo fin qui ottenuto. Credo molto nella cultura del lavoro, nella trasparenza dei rapporti e nell’applica-

MELKER JERNBERG PRESIDENTE DI VOLVO CE

zione, così come credo che i nostri clienti debbano essere sempre più coinvolti nello sviluppo delle inno-

“Questa è la mia ‘prima volta’ ai Volvo

vazioni applicate alle macchine mo-

Days ed è stata un’esperienza davvero

vimento terra e al cantiere. Le pro-

emozionante, nelle vesti di presidente

spettive nel breve termine per Volvo

di Volvo CE, dare il benvenuto a oltre

CE sono incoraggianti: abbiamo una

7.000 persone durante queste tre set-

fantastica opportunità per continua-

timane di manifestazione. Ho assunto

re a ottenere eccellenti risultati an-

questo ruolo il 1° gennaio 2018, dopo

che nel ciclo economico attuale, ma

essere cresciuto in un ambito familia-

dobbiamo essere sempre efficienti

re che si è evoluto per 50 anni nel set-

e mantenere ciò che promettiamo.

tore delle costruzioni e dopo aver rico-

La nostra priorità, oggi come in pas-

perto negli ultimi anni ruoli strategici

sato, è ‘risolvere i problemi’ e ‘soddi-

in aziende svedesi quali Scania, SSAB

sfare le esigenze’ dei clienti in modo

e Höganäs. Nel corso di questi primi

professionale e nei tempi più rapidi

sei mesi di mandato ho avuto modo di

possibile. Dal punto di vista tecnico-

conoscere nel dettaglio la struttura di

tecnologico, ad esempio, dobbiamo

Volvo CE, incontrando moltissime per-

continuare a proporre mezzi a pro-

sone, visitando le strutture produttive

pulsione diesel sempre efficaci, ma

e operative e la rete distributiva. Sono

se vogliamo essere leader tecnologi-

impressionato da tutto il lavoro svolto

ci a lungo termine dobbiamo essere

fino a oggi da quest’azienda e dal suo

in grado di offrire altrettante soluzio-

andamento positivo sul mercato, testi-

ni elettriche efficienti, con macchine

moniato dai più recenti report econo-

e persone interconnesse e autono-

mici. Ma la cosa più interessante è sta-

me. Non è una questione di fare ‘una

ta ‘comprendere’ la cultura aziendale e

cosa o l’altra, ma di ‘farle entrambe’”.

38 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

DUE NOVITÀ NELLA GAMMA DELLE PALE GOMMATE: LE L260H E L350H

grandi, a una maggiore potenza e coppia del motore (rispettivamente 6% e 5% in più rispetto alla L250G), alla trasmissione HTL310, a un interasse allungato (50 mm) e alla tecnologia Optishift, che ha consentito di integrare la funzione RBB (Reverse By Braking) brevettata da Volvo con un nuovo convertitore di coppia con funzione lock-up, per ottenere una trazione diretta tra il motore e il cambio e ridurre il consumo di carburante (10%). Al fine di sfruttare al massimo la produttività della pala, poi, è disponibile I VOLVO DAYS 2018, COME TRADIZIONE, HANNO CONSENTITO DI ASSISTERE A DEMO SHOW SPETTACOLARI, IN CUI SONO È STATA COINVOLTA TUTTA LA GAMMA DI MACCHINE VOLVO CE. NELLA FOTO, IL MOMENTO DEDICATO AGLI ESCAVATORI


L’ESCAVATORE CINGOLATO VOLVO ECR355E A INGOMBRO POSTERIORE RIDOTTO RAGGIUNGE UNA PROFONDITÀ E UNO SBRACCIO DI SCAVO DI 6,8 E 10,7 M. SI AGGIUNGE ALLA GAMMA COMPOSTA ANCHE DAI MODELLI ECR145E ED ECR235E

il Load Assist, sistema di pesatura dinamica del carico con precisione del ±2%: controllato attraverso il touch-screen da 10” di Volvo Co-Pilot, esso consente di monitorare il materiale movimentato e di gestire gli ordini di lavoro (i dati possono essere registrati ed è possibile accedervi in remoto; si può inoltre verificare l’efficienza dei consumi con l’ausilio del sistema CareTrack). Elevati anche il comfort e la facilità di manutenzione, garantita dalla cabina inclinabile a 30° o 70°. La “sorella maggiore” L350H è stata costruita sull’onda del successo della prece-

dente L350F, consente di ridurre i consumi del 20% ed è ideale per applicazioni in cava o miniera, ma anche per progetti di infrastruttura pesante. Dotata di motore D16J Tier 4 Final da 394 kW con turbocompressore a geometria variabile e con un peso operativo di 50-56,3 t, offre tempi di ciclo fino al 5% più rapidi grazie al sistema idraulico Load Sensing, al pedale Eco, con il quale si applica una forza meccanica di resistenza in risposta a un uso eccessivo dell’acceleratore, e al sistema FAPS (Fully Automatic Power Shift), che migliora l’efficienza in termini di carburante.

L’escavatore ECR355E Lanciato sul mercato nel marzo 2018, l’ECR355E è una macchina a ingombro di rotazione ridotto dotata di motore Volvo D8J Stage IV da 179 kW e peso operativo di 34,1-38 t, in grado di fornire una soluzione efficace in spazi ristretti, offrendo allo stesso tempo prestazioni di scavo, tempi di ciclo, visibilità e stabilità pari a quelli degli escavatori convenzionali. Ciò anche grazie al raggio di rotazione posteriore di 1,9 m e alle dimensioni compatte. L’impianto idraulico a flusso condiviso assicura un

“UPTIME” E “TCO”:

DUE FATTORI DI SUCCESSO Una parte significativa dei Volvo Days

ne di macchine durevoli e la gestione

è stata dedicata all’approfondimento di

di un’ampia rete di tecnici di assistenza

tematiche strategiche e primarie, come

qualificati. È (anche) per questi motivi

l’ottimizzazione delle tempistiche rela-

che Volvo CE ha posto elementi come

tive alle varie attività in cantiere e il co-

l’“uptime” e il TCO al centro della sua

sto totale di possesso. Volvo CE sa be-

strategia nella regione EMEA.

ne che “il tempo”, per un cliente, è uno

Nei seminari organizzati in occasione

dei principali fattori per il successo delle

dell’evento abbiamo potuto verificare

sue attività, sia per rispettare scadenze

come il costruttore sta lavorando insie-

ravvicinate in un grande progetto infra-

me ai suoi concessionari per rendere le

operatori e, in generale, da tutte le ope-

strutturale, ad esempio, ma anche per

macchine (e i servizi relativi) ancora più

razioni svolte fuori e dentro il cantiere.

garantire risultati redditizi nelle ope-

efficienti. Utilizzando una combinazione

I clienti, infatti, non fanno profitto solo

razioni quotidiane. Inoltre, i progressi

di strumenti innovativi, tra cui simula-

quando le macchine sono operative: gli

odierni legati alla connettività e alle ana-

zioni, rapporti periodici con azioni con-

avanzati sistemi digitali messi a punto

lisi dei dati rappresentano per Volvo CE

sigliate e corsi di formazione, Volvo CE

da Volvo CE e i sistemi di interconnes-

un’opportunità di essere all’avanguar-

sta infatti lavorando a stretto contatto

sione – non solo tra macchine ma an-

dia nel settore, basandosi sui alcuni suoi

con i propri clienti per aiutarli a ottenere

che tra persone e competenze – sono la

punti fermi di forza come la costruzio-

il massimo dalle loro macchine, dai loro

chiave del successo di domani.

STEFAN PETTERSSON, APPLICATION ENGINEERING DI VOLVO CE “SALES REGION EMEA”, HA ILLUSTRATO COME VOLVO CE OFFRA LA POSSIBILITÀ DI IMPUTARE IMMAGINI 3D DEI CANTIERI IN UN SIMULATORE ED ESERCITARSI SU PERCORSI SIMILI A QUELLI REALI

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 39


MACCHINE

L’OPINIONE

La nuova modalità ECO utilizza la più recente tecnologia di controllo elettronico delle pompe. Aumentate anche la forza di trazione (6%), la capacità di sollevamento e la forza di scavo. La cabina, certificata anche ROP, è di nuo-

“

I VOLVO DAYS SONO UN EVENTO INTERNAZIONALE CHE RICHIAMA PERIODICAMENTE A ESKILSTUNA MIGLIAIA DI OPERATORI DEL MONDO DELLE COSTRUZIONI

rantito anche dalla struttura del telaio a “X”, dai rulli superiori in acciaio, dalle maglie dei cingoli sigillate e dalle protezioni dei cingoli rinforzate.

CARL SLOTTE PRESIDENT OF SALES REGION EMEA, VOLVO CE

“Il mio ruolo prevede il confronto costante con i clienti e la responsabilità di dover soddisfare tutte le loro esigenze tecniche e operative, in aree strategicamente importanti come sono quelle europea, africana e mediorientale, dove la quota di mercato di Volvo CE deve essere costantemente consolidata e incrementata. I Volvo Days, qui a Eskilstuna, rappresentano una fantastica opportunità per incontrare operatori provenienti da tutto il mondo, per mostrare loro la consistenza del nostro marchio e la nostra filosofia lavora-

va progettazione, con ampie finestre e montanti sottili ottimizzano la visibilità a 360°. Il nuovo optional Volvo Smart View combina quattro telecamere esterne. Il nuovo escavatore ECR355E è costruito per durare nel tempo: ciò è ga-

I DUMPER RIGIDI R70D E R100E, LANCIATI SUL MERCATO DA VOLVO CE NEL GIUGNO 2018

L’escavatore gommato EWR170E Dallo scorso febbraio l’escavatore gommato EWR150E ha un fratello maggiore, l’EWR170E, uno dei più compatti sul mercato con il suo raggio di rotazione posteriore di 1,79 m (contro il 1,72 m della versione più piccola) che consente di lavorare in modo efficiente negli spazi ristretti. Dotato di motore Volvo D4J da 112 kW di potenza e con un peso operativo di 17,9-19,2 t, questo modello è stato oggetto di una rivisitazione riguardante la disposizione dei tubi flessibili tra braccio e avam-

tiva, nonché il patrimonio di competenza e innovazione che si cela ‘dentro’ e ‘dietro’ le nostre macchine. Volvo CE non smette mai di ottimizzare le proprie strutture e la sua capacità di innovare, al fine di essere un affidabile punto di riferimento nel settore delle macchine movimento terra e delle tecnologie a esse applicate. In occasione di quest’evento i clienti hanno avuto la possibilità di ammirare coinvolgenti demo show, di testare sul campo oltre 70 macchine e di scoprire da vicino le novità più recenti e tutti i servizi che il Gruppo è in grado di garantire, nonché di essere maggiormente partecipi della nostra principale ambizione: garantire il loro successo”. 40

“

controllo regolare e preciso di più funzioni contemporaneamente, per operazioni più efficienti e un aumento del 10% dell’efficienza in termini di consumo di carburante rispetto al modello che sostituisce, l’ECR305CL.

L’ESCAVATORE GOMMATO EW240E MH (MATERIAL HANDLER), SPECIFICATAMENTE PROGETTATO PER LE AZIENDE DEL SETTORE RICICLAGGIO MATERIALI E RIFIUTI


PIÙ EFFICIENZA CON “SITESIM”

LA VIBROFINITRICE P6820D (ABG), LANCIATA SU MERCATO NEL 2017 CON MOTORE TIER 4 FINALE E NEL 2018 CON MOTORE TIER 3, OFFRE UNA LARGHEZZA DI STESA DI 10 M E UNA PRODUZIONE DI 700 T/H. IL RULLO COMPATTATORE OSCILLANTE DD105 OSC DA 10 T, LANCIATO LO SCORSO MAGGIO, GARANTISCE UNA LARGHEZZA DI COMPATTAZIONE DI 1.680 MM

Particolarmente interessante il momento di approfondimento dedica-

braccio, al fine di prolungare ulteriormente la durata dei componenti, proteggendoli allo stesso tempo da eventuali danneggiamenti. Qui, salita e discesa dalla macchina sono più agevoli grazie a gradini e mancorrenti ben visibili, mentre il rischio di danni alla macchina è limitato da nuovi parafanghi montati sugli assali, disegnati con una superficie ampia che segue il profilo del passaruota. La visibilità è garantita da telecamere posteriori e laterali di serie (o si può scegliere il sistema Volvo Smart View, che offre una vista dall’alto in tempo reale della macchina). Il sistema CDC (Comfort Drive Control), novità per la gamma di escavatori gommati Volvo, consente di comandare la macchina utilizzando solo il potenziometro sul joystick, a velocità fino a 20 km/h. È inoltre possibile integrare i comandi di lama e stabilizzatori

nel joystick sinistro. Il posizionamento del motore sulla parte posteriore della macchina ha consentito di liberare spazio in quella anteriore destra, migliorando la visibilità (migliorata anche grazie alle ampie superfici vetrate anteriore e laterali della cabina, che consentono di individuare eventuali ostacoli o pedoni). Il sistema opzionale di ammortizzazione del braccio si attiva automaticamente a 5 km/h, assorbendo gli urti per attenuare i sobbalzi e limitare le perdite di materiale dalla benna. Il circuito idraulico, con smorzatori a gas, attenua le vibrazioni durante la guida su terreni sconnessi o strade accidentate, per una traslazione più confortevole. Il freno di servizio e il blocco dell’oscillazione intervengono automaticamente quando la velocità della macchina si azzera, consentendo di iniziare a lavorare subito dopo l’arresto. Le operazioni so-

to al Volvo SiteSim, una soluzione che risponde a svariate domande in relazione alla flotta di mezzi e al sito di lavoro. Questo strumento determina la flotta ottimale per un nuovo sito, valuta le prestazioni della flotta corrente o una combinazione tra le due. Inoltre, prende in considerazione varie opzioni di flotte per stabilire l’ampliamento delle stesse necessario per ottimizzare il rendimento, contenendo al minimo il costo di gestione complessivo.

no più semplici anche grazie alla funzione flottante del braccio (optional), che consente di concentrarsi sull’attrezzatura, dimenticandosi del braccio. La produttività, infine, risulta aumentata con il sistema tiltrotator Steelwrist, montato di fabbrica, che offre la massima controllabilità e ridotti consumi di carburante. ■

L’AREA DEDICATA AGLI ESCAVATORI GOMMATI: L’EWR170E (A SINISTRA) È, INSIEME AL MODELLO EWR150E, UNO DEI DUE MODELLI A “CORTO RAGGIO DI ROTAZIONE” DELLA GAMMA VOLVO CONSTRUCTION EQUIPMENT giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE CASE Construction Equipment

THE (ROAD) SHOW must go on! Nel suggestivo contesto rappresentato dalla Cava Prati di Verona si è svolto lo scorso 19 maggio il primo Road Show in Italia di CASE, organizzato in collaborazione con il concessionario di Ravenna Maie. Un evento destinato a diventare un appuntamento annuale fisso e strategico per il costruttore di Ettore Zanatta

C

irca 600 persone, lo scorso 19 maggio, sono accorse alla Cava Prati di Verona per assistere alla prima edizione del Road Show di CASE Construction Equipment, un evento che nelle intenzioni del costruttore si ripeterà ogni anno in Italia e in ogni mercato europeo strategico in cui CASE è presente. L’obiettivo è farne un “grande classico” al pari dell’ormai noto Rodeo, peraltro ospitato qui nella sua prima tappa italiana (ne seguiranno altre due, prima del consueto gran finale di Parigi). Un evento importante per CASE, questo, poiché ha consentito ai suoi ospiti

42 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

- confluiti in cava grazie anche all’apporto (e supporto) del concessionario Maie di Ravenna, oltre che degli altri dealer presenti - di testare sul campo una folta rappresentanza della sua gamma produttiva, dalle soluzioni per il movimento terra a quelle per il settore Road Building, ai cava cantiere Astra. Davvero consistente il parco macchine messo a disposizione degli operatori. A fare la parte del leone è stato l’escavatore cingolato CX145DSR, equipaggiato con braccio triplice ed estremamente interessante per il mercato italiano. Ma molta attenzione è stata catalizzata anche dalle nuove pale gommate Serie G e da due macchine non così facilmen-

te visibili nei nostri cantieri ma su cui l’azienda investe molte risorse e attenzioni: il dozer 1650M XLT e il grader 836C AWD. La (nutrita) coda di operatori alle tensostrutture Test Drive, però, ha coinvolto anche altre macchine che sono state oggetto di continue prove dinamiche, come gli escavatori cingolati CX240D da 22,6 t (un “cavallo di battaglia” CASE, qui dotato di braccio triplice) e CX300D da 30 t, la terna CX695ST (in rappresentanza della gamma completata dai modelli 580ST e 590ST) e le macchine compatte, tra cui i miniescavatori Serie C lanciati nel 2017 con il suo top di gamma, il CX60C.


Sessant’anni di pale gommate Quest’anno CASE ha festeggiato i 60 anni di produzione di pale gommate. Tra le novità presentate dal costruttore durante il Road Show, dunque, non potevano mancare alcune versioni della nuova Serie G, che condividono comfort, massima protezione per l’operatore e visibilità. Queste macchine sono alimentate da motori EU Stage IV sviluppati internamente, caratterizzati da soluzioni che soddisfano le esigenze delle impre-

se operanti in molteplici settori, in particolare in quelli dei rifiuti e del riciclo. La cabina, montata su sospensioni viscostatiche, offre un’elevata visibilità grazie al parabrezza ricurvo monoblocco. Ma, in generale, chi le ha provate ha avuto modo di verificarne l’alto livello di comfort, garantito dal sedile premium, dai comandi montati in una disposizione intuitiva sul sedile stesso e dal basso livello di rumorosità e vibrazioni. Il sistema di pressurizzazione assicura che tutta l’aria che entra nel modulo venga

pulita e purificata attraverso filtri a carboni attivi a due stadi. La disposizione del motore, montato posteriormente, si traduce in un’ottimale distribuzione del peso e in un maggiore carico utile (questo approccio ha anche il vantaggio di consentire l’accesso da terra ai principali punti di servizio). Le nuove pale Serie G sono dotate della tecnologia Hi-eSCR CASE EU Stage IV, che non richiede filtro antiparticolato diesel (DPF) o ricircolo dei gas di scarico (EGR): ciò significa che si ha a disposizione tutta la poten-

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE L’OPINIONE

ALESSANDRO FRESIA ITALY MARKETING MANAGER, CASE CE

“Il Road Show è un progetto pensato da CASE per le regioni EMEA: in tutti i Paesi strategici dove siamo presenti, infatti, si svolgerà una

GRANDE RISORSA PER IL LAVORO IN CAVA È LA SERIE G DI PALE GOMMATE CASE. IL PARABREZZA DI GRANDI DIMENSIONI CONSENTE UN’ELEVATA VISIBILITÀ. IL RAPPORTO OTTIMALE TRA CARICO UTILE E PESO COMPLESSIVO GARANTISCE LA MASSIMA PRODUTTIVITÀ

giornata similare a questa, ognuna mirata al proprio mercato d’appartenenza. Dopo l’edizione svoltasi con successo a Dubai, questa nella Cava Prati di Verona rappresenta l’esordio europeo e la ‘prima volta’ in Italia. Si tratta di un evento molto importante, poiché consente agli operatori di toccare con mano (e apprezzare) le potenzialità delle macchine CASE e di testarle in condizioni anche gravose. E solo provando personalmente le macchine se ne può

za del motore. La trasmissione Proshift a cinque marce e il blocco del convertitore di coppia consentono di sfruttare appieno la coppia, risparmiando carburante e garantendo cicli veloci. Altra caratteristica è il “Cooling Cube” Heavy Duty di CASE, un modulo di raffreddamento progettato per funzionare 24 ore su 24 e caratterizzato da una disposizione dei radiatori “a cubo”, appunto, che consente di ottenere le massime prestazioni di raffreddamento (i radiatori ricevo-

no aria pulita dai lati e dall’alto) e riduce la necessità di pulizia. Queste pale sono disponibili con un pacchetto completo di protezioni disponibile da fabbrica. Focus sul Road Building CASE vanta nel suo portafoglio prodotti una gamma esaustiva anche per il settore Road Building, in grado di offrire soluzioni che abbinano la massima produttività a un costo totale d’esercizio (TCO) competitivo: dal sistema Machine con-

capire la reale ‘consistenza’. In occasione del Road Show – che ha ospitato anche la prima tappa del Rodeo CASE, tornato anche quest’anno per dare agli operatori di tutta Europa, Africa e Medio Oriente l’opportunità di sfidare i migliori del settore – sono molti i mezzi messi a disposizione del pubblico proveniente da tutta Italia e ciò si deve anche alla collaborazione di Maie, nostro partner che ha lavorato con noi per creare quest’evento, e agli altri concessionari che hanno creduto in questo progetto. Questa giornata ha visto sfilare una folta rappresentanza della gamma CASE e siamo certi che sono usciti più clienti di quanti ne sono entrati. Il Road Show sarà un appuntamento fisso annuale e, al pari del Rodeo, diverrà un ‘grande classico’ di CASE”. 44

IL GRADER 836C (SULLO SFONDO, L’ESCAVATORE CINGOLATO CX300D) RISPONDE ALLA NORMATIVA ANTI-EMISSIONI STAGE IV CON LA TECNOLOGIA BREVETTATA HI-ESCR SVILUPPATA DA FPT INDUSTRIAL. GLI OSPITI DELLA CAVA HANNO POTUTO APPREZZARNE LE SOLUZIONI TECNICHE ESCLUSIVE, IL COMFORT DI GUIDA E LA CONTROLLABILITÀ


trol CASE SiteControl ai motori FPT Industrial, dal pacchetto luci a led al sistema di autolubrificazione di recente introduzione sui grader. All’interno della Cava Prati il costruttore ha colto l’occasione per illustrarne le potenzialità e, nella fattispecie, la rappresentanza di queste macchine era costituita dal grader 836C AWD e dal dozer 1650M XLT. CASE vanta una tradizione di 80 anni nel segmento dei grader e oggi offre due modelli sviluppati per il mercato europeo: il citato 836C e la versione 856C. Entrambi offrono un’elevata produttività grazie a peculiarità riguardanti: la distribuzione del peso; le dimensioni; la trazione integrale; la gestione della velocità; la doppia curva di potenza (Dual Power), con una forza nominale superiore ad alta velocità (quarta marcia); il controllo del versoio multiradiale.

“

IL DOZER 1650M. DOTATO DI TECNOLOGIA SCR SVILUPPATA DA FPT INDUSTRIAL, TRASMISSIONE IDROSTATICA A ELEVATE PRESTAZIONI E DESIGN AVANZATO DEL MODULO REFRIGERANTE, FORNISCE UNA FORZA DI TRAZIONE COSTANTE

IL PRIMO ROAD SHOW ITALIANO DI CASE SI È SVOLTO IL 17 MAGGIO PRESSO LA CAVA PRATI DI VERONA E HA ATTIRATO CIRCA 600 OPERATORI DEL SETTORE

La trasmissione Ergopower con convertitore di coppia assicura un cambio marce fluido e garantisce un’adeguata controllabilità. La ralla girevole incapsulata montata su rulli, infine, garantisce una rotazione agevole del versoio, offrendo una soluzione ingegneristica a zero attrito.

“

L’ESCAVATORE CINGOLATO CX145DSR

L’escavatore cingolato CX145DSR da

come nei cantieri cittadini e, come tut-

15 t, proposto al Road Show con brac-

ti i modelli SR (Short Radius, a raggio

cio a triplice articolazione, è una mac-

di rotazione ridotto) di CASE, porta in

china ideale quando lo spazio è limitato,

cantiere tutti i vantaggi degli escavatori Serie D, per lavorare nelle aree più anguste, senza rinunciare alle prestazioni. Questo modello offre un’elevata capacità di sollevamento e garantisce una rilevante produttività in una vasta gamma di applicazioni, oltre a precisione, controllabilità, versatilità ed efficienza. Il CX145DSR rispetta la normativa sulle emissioni Stage IV (motore Isuzu da 78,5 kW a 2.000 giri/min) grazie a una combinazione delle tecnologie SCR e DOC (catalizzatore di ossidazione diesel) che aiutano a massimizzare le prestazioni e l’operatività. giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE

CIRCA 600 PERSONE SONO ACCORSE ALLA CAVA PRATI DI VERONA, DOVE SI È TENUTO PARALLELAMENTE ANCHE LA PRIMA TAPPA ITALIANA DEL RODEO CASE. SEMPRE AFFOLLATO IL PUNTO TEST DRIVE, DOVE GLI OPERATORI SI SONO REGISTRATI PER POTER PROVARE LE MACCHINE SUL CAMPO

Tre, invece, sono i modelli di dozer Serie M, progettati per garantire potenza di spinta e precisione di livellamento. Il motore turbocompresso offre un’elevata coppia e forza di trazione. Il sistema di raffreddamento con ventola idrostatica reversibile e radiatori affiancati e non sovrapposti fa in modo che ognuno di essi riceva aria fresca. La trasmissione idrostatica aziona ogni cingolo in modo indipendente, assicurando la massima

trazione durante la fase di svolta e garantendo il controllo del mezzo nelle rifiniture e nei lavori in pendenza, oltre a una spiccata produttività. In più, previene i sobbalzi dovuti ai cambi di velocità, migliorando la precisione nel livellamento. Il joystick elettroidraulico proporzionale controlla la lama dozer, mentre i cingoli “ultra-life” con boccole lubrificate e il design Heavy Duty del sottocarro ne allungano la vita utile fino al 40%,

anche in condizioni di impiego gravose. Una scelta di diverse configurazioni consente di scegliere l’assetto più produttivo; il telaio principale monoblocco consente di sopportare i carichi più pesanti; il telaio scatolato e PAT (Power Angle Tilt) garantisce stabilità quando si lavora con la lama inclinata e un’elevata capacità di trazione. La bassa torsione del telaio, infine, consente precisione nella controllabilità della lama. ■

TRA LE NUMEROSE MACCHINE MESSE A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO, ANCHE LA TERNA 695ST, AGGIORNATA LO SCORSO ANNO PER POTER RISPETTARE GLI STANDARD SULLE EMISSIONI STAGE IV GRAZIE ALLA SOLUZIONE SCR-ONLY SVILUPPATA DA FPT INDUSTRIAL, E IL CX60C, TOP DI GAMMA DELLA LINEA MINIESCAVATORI 46 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


MACCHINE Hyundai

PRODUTTIVITÀ IN HD IlIl costruttore costruttore coreano coreano ha ha lanciato lanciato sul sul mercato mercato la la versione versione Heavy Heavy Duty Duty della della pala pala gommata gommata HL960, HL960, progettata progettata per per impieghi impieghi gravosi gravosi nei nei settori settori della della movimentazione movimentazione dei dei rifiuti rifiuti ee del del riciclaggio, riciclaggio, in in forte forte crescita crescita sia sia in in Europa Europa che che in in Nord Nord America America di di Pietro Pietro Gabrielli Gabrielli

48 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


nelle aree di riciclaggio e nelle discariche, ad esempio). Gli optional disponibili con la nuova pala includono protezioni supplementari pensate per il settore industriale, atte a garantire la sicurezza dell’operatore e della macchina stessa nell’eventualità di caduta di detriti e materiali. Queste protezioni, inoltre, impediscono ai materiali di penetrare nei componenti principali della macchina e di usurarli. La nuova pala gommata è disponibile anche nella versione XT, con braccio principale lungo per un’altezza di scarico superiore. Caratteristiche “ambientali” Oltre alle tecnologie adottate per la riduzione del consumo di carburan-

“

LA NUOVA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960 HD OFFRE SVARIATE CARATTERISTICHE “ECOCOMPATIBILI

“

L

a nuova pala gommata Hyundai HL960 HD ha un peso operativo di 19.300 kg ed è equipaggiata con un motore diesel Cummins QSB6.7 Stage IV a gestione elettronica di nuova generazione in grado di sprigionare una potenza di 166 kW (222 CV) a 2.200 giri/min. Questo modello è stato realizzato adottando soluzioni mirate a renderlo ideale nell’impiego in condizioni ambientali estreme. Un esempio? Gli assali per impieghi gravosi, capaci di garantire una maggiore capacità di carico rispetto alla versione HL960, sono gli stessi della versione più grande HL970. Questi assali sono in grado di funzionare in presenza di pneumatici pieni (opzionali), indispensabili in condizioni ambientali estreme e nelle aree in cui sono presenti rifiuti, in quanto non sono soggetti a foratura. È poi disponibile un radiatore dell’olio doppio opzionale che consente di evitare il surriscaldamento di questi elementi (eventualità che può verificarsi durante azioni ripetitive in aree operative ristrette, circostanza molto frequente

te, la nuova pala gommata della serie HL offre svariate altre caratteristiche “ecocompatibili”. L’arresto automatico del motore previene emissioni e consumi di carburante non necessari (è previsto lo spegnimento del motore al regime minimo): gli operatori possono selezionare la modalità operativa e il tempo d’inattività a seconda dell’ambiente di lavoro, per migliorare l’efficienza. Anche la trasmissione a cinque velocità influisce sul consumo di carburante a seconda delle condizioni operative. L’indicatore ECO, poi, consente di ridurre i costi di funzionamento grazie a numerosi monitoraggi dello stato del mezzo. Quando l’operatore preme il pedale dell’acceleratore, il pedale ECO (dotazione standard) è in grado di distinguere tra funzionamento “economico” e “potenziato”, nonché di riconoscere quello ideale in ottica di ottimizzazione dei consumi. Tutta la serie di pale gommate HL prevede inoltre la funzione di controllo del limite di velocità, che permette all’operatore di limitarla tra i 20 e i 40 km/h in base alle specifiche condizioni di lavoro.

GLI ASSALI PER IMPIEGHI GRAVOSI, CAPACI DI GARANTIRE UNA MAGGIORE CAPACITÀ DI CARICO RISPETTO ALLA VERSIONE HL960, SONO GLI STESSI DELLA VERSIONE PIÙ GRANDE HL970 giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 49


MACCHINE NUOVA CABINA, MAGGIORE COMFORT

Silenziosa, sicura e confortevole: è la nuova cabina ROPS/FOPS della pala gommata Hyundai HL960 HD, più grande del 10% rispetto al modello convenzionale. Il sedile regolabile fornisce un ambiente di lavoro ergonomico, in grado di ga-

Sistema di Infotainment La pala gommata HL960 HD è progettata per consentire di accedere in tempo reale a dati accurati anche per quanto riguarda le attrezzature. Una caratteristica importante, questa, per migliorare la produttività in ambienti difficili. L’ampio monitor touch-screen da 7”, simile al display di uno smartphone, è più grande di quello dei modelli precedenti ed è facilmente leggibile in ogni condizione di luce. Il sistema audio, che include una radio, prevede una funzionalità vivavoce Bluetooth integrata e un microfono incorporato che permettono all’operatore di effettuare e ricevere chiamate in tutta sicurezza. Il sistema di Infotainment consente inoltre di utilizzare il sistema Miracast, che funziona mediante il wi-fi dello smartphone dell’operatore e ne agevola l’utilizzo delle varie funzionalità sullo schermo.

rantire un elevato livello di comfort. La nuova cabina è inoltre completamente insonorizzata, grazie all’adozione delle più recenti tecnologie di riduzione del rumore, e garantisce il massimo silenzio anche quando si opera in ambienti rumorosi, quali cave o discariche. Il sistema di condizionamento dell’aria massimizza le prestazioni di riscaldamento e raffreddamento e ottimizza il flusso d’aria in cabina. La leva di comando elettroidraulica integrata permette di azionare agevolmente gli accessori che, a loro volta, garantiscono con questo modello una maggiore produttività. La HL960 HD dispone poi di joystick per la gestione del braccio primario, della benna e del terzo collegamento idraulico di serie. Il monitor touch-screen e i comandi elettroidraulici permettono di controllare diverse funzionalità nuove, quali il finecorsa dolce (è possibile disabilitare questa funzione dal monitor se l’operatore non desidera utilizzarla), la priorità benna e la modalità di blocco di braccio primario e benna.

La funzione ICCO Se si seleziona la modalità “H”, verrà di conseguenza attivata la funzione ICCO (disinnesto “intelligente” della frizione), programmata per ridurre al minimo la perdita di potenza del convertitore di coppia. Questa funzione impedisce l’eccessiva generazione di calore, aumentando così l’efficienza complessiva. Il differenziale del blocco idraulico contribuisce inoltre a migliorare la produttività e a ridurre il consumo di carburante impedendo lo slittamento degli pneumatici durante l’utilizzo del mezzo. LA NUOVA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960 HD HA UN PESO OPERATIVO DI 19.300 KG ED È AZIONATO DA UN MOTORE DIESEL CUMMINS DI NUOVA GENERAZIONE DA 166 KW A 2.200 GIRI/MIN 50 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

Sistema di pesatura a bordo Tutte le pale gommate della serie HL900 di Hyundai sono dotate di sistema di pesatura a bordo standard: preciso al +/- 1%, prevede impostazioni manuali e automatiche per il monitoraggio del peso di carico individuale e cumulativo della benna. Le misurazioni del sistema vengono visualizzate sullo schermo multifunzione presente in cabina, garantendo un’affidabilità nel monitoraggio tale da supportare la gestione della produzione. Il design migliorato


della benna, realizzata in acciaio ad alta resistenza, offre una maggiore capacità, piastre laterali incurvate e una protezione aggiuntiva contro le fuoriuscite di materiale, per ottimizzare la capacità dell’attrezzature e ridurre al minimo le perdite durante la marcia. Facilità di manutenzione Nella HL960 HD basta azionare un interruttore per avere l’accesso completo al vano motore, una caratteristica che non era presente sulla gamma precedente di pale gommate Hyundai. Il cofano motore completamente retraibile facilita le operazioni di pulizia e manutenzione. La serie HL, in generale, è dotata di un filtro dell’aria per grandi volumi, di un meccanismo per l’espulsione automatica della polvere e di un prefiltro dell’aria in ingresso a tre fasi opzionale, per migliorare i cicli di sostituzione e la durata del filtro.

La pala presenta inoltre un vano motore completamente sigillato, progettato per evitare il rischio d’incendio causato dall’ingresso di materiali estranei. ■

LA NUOVA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960 HD È DISPONIBILE ANCHE NELLA VERSIONE XT, CON BRACCIO PRINCIPALE LUNGO, PER UN’ALTEZZA DI SCARICO SUPERIORE

LA SCHEDA TECNICA HL960 HD Peso operativo: Motore:

19.930 kg Cummins QSB6.7 – Stage IV

Potenza motore:

166 kW (222 CV) a 2.200 giri/min

Capacità benna:

3,3 m³

Coppia max.:

148 kgm a 1.500 giri/min

Forza di strappo alla benna:

16.670 kg

Carico di ribaltamento statico:

13.475 kg

Velocità di traslazione max. (avanti/indietro):

40/29,4 km/h

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE Bauer

“FOLLOW THE ROOTS”

Il motto citato nel titolo è stato adottato dal costruttore di Schrobenhausen in occasione dell’“In-House 2018”, il tradizionale evento che la Casa tedesca organizza tra le proprie mura per presentare le sue novità tecnologiche. Tantissimi, come sempre, gli intervenuti, tra i quali molte imprese italiane che hanno accolto l’invito di Bauer Macchine Italia di Ettore Zanatta

B

auer Maschinen GmbH è la società che opera in autonomia all’interno del gruppo tedesco Bauer dal 2001 e che progetta e costruisce perforatrici, macchine e attrezzature per diaframmi, nonché l’intera gamma di accessori necessaria al loro corretto funzionamento. Sul nostro territorio, l’azienda opera tramite Bauer Macchine Italia, con sede a Mordano (Bo), che anche quest’anno ha invitato una nutrita rappresentanza di imprese italiane a partecipare al tradizionale evento “casalingo” In-House, nell’occasione declinato sul tema “Follow the Roots” (“Segui le radici”). 52 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

L’invito, dunque, è stato quello di seguire le “orme della tradizione Bauer”, per meglio comprendere la qualità sulla base della quale l’azienda si è evoluta in modo esponenziale negli ultimi decenni. E le orme lasciate nel piazzale dello stabilimento di Schrobenhausen dai numerosi ospiti accorsi all’evento in occasione dell’In-House 2018 sono state molte e profonde. Orme che parlano di lavoro, di passione, di continua volontà nel migliorare costantemente le macchine (da parte dell’azienda) e il loro impiego (da parte degli operatori), nonché di ottimizzare l’utilizzo delle varie attrezzature disponibili, degli utensili e delle soluzioni applicate al mondo delle fon-

dazioni speciali. Orme che ci hanno guidato - non senza qualche interessante spunto storico (come la presenza al centro dell’area espositiva di una perforatrice BG7, datata1970), alla scoperta delle più interessanti novità proposte dal costruttore tedesco al mercato mondiale. Una partecipazione internazionale L’In-House 2018 svoltosi dal 21 al 23 aprile scorsi ha visto la partecipazione di circa 1.800 persone, provenienti dai cinque continenti. Nell’occasione, oltre all’esposizione statica in piazzale delle macchine da parte di tutti i brand che costituiscono il Gruppo Bauer (RTG,


MAT, Prakla, Klemm), l’evento è stato arricchito da dimostrazioni “on site” presso il campo prove di Aresing, caratterizzato da molteplici attività di puro intrattenimento. Decisamente significativa, come accennato, la partecipazione delle imprese italiane che, accogliendo l’invito di Bauer Macchine Italia, hanno potuto visitare e apprezzare lo stabilimento produttivo e approfondire le più diverse tecnologie sviluppate dal costruttore tedesco. Nella fattispecie, durante i tre giorni dell’evento sono intervenute 24 imprese, per un totale di 73 persone, accompagnate dalla professionalità e competenza dello staff BMI presente con tutte le sue figure chiave. A impreziosire la presenza italiana, una cerimonia significativa: durante l’In-House, Bauer Macchine Italia ha consegnato una nuova perforatrice BG 45 ai rappresentanti di I.CO.P., impresa di

RICCARDO DE MIO

TECNICO COMMERCIALE DI BAUER MACCHINE ITALIA

“La perforatrice BG 15 presentata all’In-House 2018 – spiega l’Ing. De Mio – appartiene alla gamma Value Line di Bauer ed è una macchina ideale per il nostro mercato. La sua introduzione ci rende particolarmente or-

in grado di eseguire pali a elica continua (CFA), oltre che pali trivellati, anche rivestiti. Inoltre, questa macchina può essere equipaggiata sia con un cilindro di spinta che con un argano di spinta e/o un mast a più sezioni. In occasione dell’In-House è stata esposta con il GiantDrill, un’elica speciale da 2.450 mm di diametro progettata per l’alleggerimento del terreno e che viene montata sotto il mast dopo averne rimosso la parte inferiore. Si sale di categoria con la nuova perforatrice BG 23 H della serie Premium, che si posiziona – in termini “dimensionali” – tra la BG 15 e la BG 28. Questa nuova soluzione è in grado di raggiungere i 53,2 m di profondità e di realizzare diametri fino a 1.500 mm, con una coppia massima di 235 kNm. Il motore CAT Stage IV eroga 298 kW di potenza massima a 1.850 giri/min. Come per tutte le

L’IN-HOUSE 2018 ORGANIZZATO DA BAUER HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI CIRCA 1.800 PERSONE PROVENIENTI DAI CINQUE CONTINENTI, CHE HANNO POTUTO AMMIRARE LE RECENTI NOVITÀ ESPOSTE A SCHROBENHAUSEN. FOLTA LA RAPPRESENTANZA ITALIANA, COMPOSTA DA 24 IMPRESE

Basiliano (Ud) che da oltre 50 anni opera nel settore delle costruzioni stradali, delle fondazioni e delle opere speciali. La ciliegina sulla torta di una collaborazione che quest’anno festeggia i 25 anni. Le novità in esposizione Tra le molteplici soluzioni tecnologiche viste in occasione dell’In-House 2018 ci soffermiamo sulle proposte più interessanti per il mercato italiano, che andiamo a scoprire con l’aiuto dell’Ing. Riccardo De Mio, tecnico commerciale di Bauer Macchine Italia.

gogliosi perché si basa proprio su alcune richieste specifiche provenienti dalle imprese italiane. Con il sottocarro chiuso, ad esempio, questa perforatrice presenta una larghezza di 2,5 m, con conseguenti vantaggi in termini di trasportabilità: tolte la rotary e l’asta kelly è una macchina che presenta un peso di poco superiore alle 30 t, trasportabile con un semplice permesso permanente”. Con un peso operativo di 45 t, peraltro la perforatrice Bauer BG 15 è l’unica macchina della serie Value Line

macchine Premium, poi, anche questo modello si distingueper la versatilità, che spazia dalle aste kelly al CFA, dal SCM al jet-grouting. Tra le sue peculiarità c’è il sistema di jack-up, per una movimentazione e un posizionamento rapidi in cantiere, e il serbatoio da 600 l d’acqua installato a bordo macchina in zona contrappesi. Tra le principali attrazioni dell’InHouse c’era anche la nuova perforatrice BG 45, un gigante che, come accennato, presto si potrà ammirare nei cantieri italiani grazie a I.CO.P. giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE

L’OPINIONE “La partecipazione all’In-House permette alle imprese italiane di comprendere ancora meglio il ‘mondo Bauer’, di conoscerne tutte le particolarità e potenzialità e di osservare come il clima familiare che si respira in Italia sia quasi l’emanazione del medesimo ambiente ispirato dalla casa madre, declinato secondo le esigenze e le abitudini tipiche del nostro mercato e delle nostre attività specifiche. Allo stesso tempo, gli operatori intervenuti hanno la possibilità di verificare personalmente come e dove vengono realizzate le macchine Bauer. Quest’aspetto è estremamente importante, perché offre loro il corretto metro di valutazione che consente di capire quanta sia la dedizione, la cura e la professionalità che l’azienda trasferisce in ogni singolo prodotto, dai singoli denti degli utensili di scavo alla più grande macchina per le fondazioni speciali. Ma non ci sarebbe bisogno di specificarlo: le perforatrici proposte da Bauer sono conosciute e riconosciute in tutto il mondo e sono sinonimo di qualità, elevate prestazioni e affidabilità. Bauer offre più della ‘semplice macchina’: grazie alla lunga esperienza acquisita nel mondo intero i clienti e le imprese specializzate nei lavori di fondazione possono contare su un’offerta di soluzioni complete”.

ALBERTO DALLE COSTE

AMMINISTRATORE DELEGATO, BAUER MACCHINE ITALIA

“

PROTAGONISTE ALL’IN-HOUSE 2018 LE MOLTEPLICI NOVITÀ TECNOLOGICHE ESPOSTE DA BAUER E LE MOLTE IMPRESE ITALIANE INTERVENUTE

“

“La BG 45 – precisa De Mio – è una macchina in grado di offrire una coppia di ben 461 kNm e presenta un argano a singolo strato che evita alla base il consumo delle funi. Ovviamente utilizza il sistema EEP per il controllo dei consumi di carburante ed è importante sottolineare che sull’argano principale monta una fune da 40 mm. Si tratta di una perforatrice che garantisce prestazioni importanti a fronte di un’elevata stabilità, frutto di specifiche scelte progettuali fondate sulle dimensioni imponenti della ralla e che, peraltro, permettono di limitare la lunghezza del sottocarro, a tutto vantaggio di peso, trasportabilità e compattezza”. LA GB 50 È UNA SOLUZIONE CON MAST SCATOLARE IN GRADO DI ESEGUIRE DIAFRAMMI CON BENNA SOSPESA FINO A 80 M DI PROFONDITÀ 54 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


FOTO DI GRUPPO DEL TEAM BAUER MACCHINE ITALIA DAVANTI ALLA PERFORATRICE BG 45 PREMIUM LINE

La nuova Bauer BG 45 è inoltre dotata del Bauer Connection, sistema realizzato in collaborazione con Putzmeister che permette la connessione in wireless della pompa per il calcestruzzo alla perforatrice. Grazie all’adozione di questa soluzione l’operatore può gestire in autonomia e sicurezza entrambe le unità dalla cabina (perforatrice e pompa per calcestruzzo), ottimizzando così il lavoro in cantiere. In particolare, all’In-House è stata proposta una configurazione per Super CFA, dotata di un’elica di enor-

mi dimensioni che consente di perforare 36 m dal piano di campagna con un diametro di 1.200 mm, di pulitore a rulli per l’elica, di due estensioni mast da 5 m e di una prolunga kelly da 8 m. Ovviamente l’In-House 2018 ha dato modo a Bauer di mostrare agli ospiti intervenuti le sue evoluzioni anche nel campo delle idrofrese, suo vero e proprio cavallo di battaglia. In quest’occasione, la fresa BC 40 è stata montata su una gru MC 96 e presentava un sistema HDS 120 con rotazione progettato per la realizzazione L’EVENTO ORGANIZZATO ANCHE QUEST’ANNO DA BAUER HA CONSENTITO AGLI OSPITI DI APPROFONDIRE ANCHE LE VARIE TECNOLOGIE OFFERTE SUL MERCATO DAL COSTRUTTORE TEDESCO

IN ESPOSIZIONE A SCHROBENHAUSEN ANCHE LE PERFORATRICI BG 15 VALUE LINE E LA BG 23 PREMIUM LINE

di qualsiasi tipologia di pannello fino a 120 m di profondità. Da segnalare, infine, anche GB 50, una soluzione con mast scatolare in grado di eseguire diaframmi con benna sospesa fino a 80 m di profondità e che si propone al mercato europeo con un prezzo molto competitivo. La benna Vario, che può essere appesantita fino a 27 t, presenta tutti i necessari controlli di verticalità anche grazie alla connessione via filo tra la benna e la macchina base. ■ giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 55


Hands On

TECNOLOGIA IL PR 716 LITRONIC È IL PIÙ “PICCOLO” DELLA GAMMA DI DOZER PROPOSTA SUL MERCATO DAL COSTRUTTORE TEDESCO ED È IDEALE PER APPLICAZIONI NELLE COSTRUZIONI STRADALI, NELLA PAESAGGISTICA E PER I LAVORI DI MOVIMENTO TERRA. MOLTI I SUOI PUNTI DI FORZA, TRA I QUALI SPICCA LA PRODUTTIVITÀ GARANTITA DALLA TRASMISSIONE IDROSTATICA ETTORE ZANATTA

C

on un peso operativo da 13.300 a 15.800 kg e una potenza del motore di 93 kW, il dozer PR 716 Litronic stato lanciato sul mercato nel 2016 in occasione del Bauma di Monaco come successore del modello PR 714 ed è alimentato da un propulsore diesel Liebherr a 4 cilindri Stage IV/Tier 4f. In questo modello, al fine di soddisfare appieno gli obiettivi prefissati dalle norme sulle emissioni dei gas di scarico e di migliorare il rendimento in termini di consumo del carburante, è stato ottimizzato l’intero processo di combustione, per ridurre altresì al minimo il particolato già all’interno del motore. Per semplificare il sistema e per ottimizzare il trattamento finale del gas di scarico, Liebherr utilizza anche nel PR 716 Litronic la riduzione catalitica selettiva (tecnologia SCR), tecnologia che rende superfluo l’uso di un filtro particolato, con conseguente riduzione dei costi di manutenzione. Ovviamente, la combustione resa in tal modo altamente efficiente garantisce un basso consumo di carburante.

56 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


IL DOZER LIEBHERR PR 716 LITRONIC

APRIPISTA

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 57


Hands On

Grazie alle diverse dimensioni del sottocarro (XL, LGP) disponibili e alle opzioni di pattini (560 mm, 610 mm o 711/762 mm) offerte, il dozer PR 716 Litronic può essere configurato in modo tale da poter affrontare condizioni operative specifiche, indipendentemente dal fatto che debba lavorare su terreni rocciosi, su pendii ripidi o su terreni morbidi

DALLA TEORIA ALLA PRATICA Dalla progettazione sullo schermo del

di test, comprese impegnative prove

computer al cantiere: lo sviluppo del

in campo, per garantire agli operato-

dozer Liebherr PR 716 mantiene una

ri uno strumento altamente affidabile.

costante di innovazione in tutte le sue

Affidabilità garantita peraltro da de-

fasi di realizzazione. In primis, il lay-

cenni di esperienza del costruttore te-

out ottimizzato della macchina, garan-

desco nello sviluppo, progettazione e

tito dall’utilizzo di strumenti software

produzione di componentistica di alta

all’avanguardia. Successivamente, il

qualità. L’applicazione delle tecnologie

PR 716 è sottoposto a una lunga serie

di produzione più innovative, associata a un’elevata percentuale di componenti fabbricati in casa Liebherr, garantisce agli operatori un risultato certo: ogni componente soddisfa i più severi requisiti di qualità.

58 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

Efficienza nelle prestazioni Come tutti i dozer della generazione 6 di Liebherr, anche il PR 716 Litronic è dotato di un comando di marcia elettronico con funzione ECO integrata, che si occupa del funzionamento efficiente della trazione in caso di interventi leggeri o medio-pesanti: ciò permette quindi di scegliere tra elevata prestazione e massima efficienza. L’adattamento proattivo della potenza attivato nell’esecuzione della spinta aumenta per un breve lasso di tempo la potenza del motore in base alla necessità: oltre a garantire tempi di reazione più rapidi, ciò consente di ottenere un notevole aumento della potenza stessa. La trasmissione idrostatica di cui è dotato il PR 716 Litronic consente di mantenere costante il numero di giri del motore: tutti i componenti della trasmissione e la gestione “intelligente” del motore Liebherr sono abbinati alla velocità desiderata e ciò contribuisce notevolmente alla riduzione dei consumi. Il pedale del freno “inch” opzionale, poi, facilita la traslazione della macchina: con quest’opzione è possibile controllare sia la velocità di marcia che la frenata anche con l’apposito pedale.


IL DOZER LIEBHERR PR 716 LITRONIC

I componenti relativi all’azionamento del dozer sono stati distribuiti in modo tale da garantirgli un baricentro molto basso, offrendo al contempo la massima visibilità sul terreno circostante. Ciò consente di operare in sicurezza anche in presenza di pendii ripidi e/o negli interventi di sbancamento più impegnativi, in particolare utilizzando con il sottocarro LGP (Low Ground Pressure), come nel caso del modello qui esaminato

Il PR 716 Litronic, come tutti i dozer della gamma Liebherr, sono progettati per affrontare le condizioni più difficili dei cantieri e forniscono la giusta quantità di energia in ogni situazione. A seconda delle esigenze di lavoro sono disponibili diverse modalità operative, per offrire sempre la massima potenza e il massimo risparmio di carburante

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 59


Hands On I PUNTI DI FORZA

MOTORE LIEBHERR STAGE IV

LA ROBUSTEZZA

LA MANOVRABILITÀ

IL COMFORT IN CABINA

L’ELEVATA PRODUTTIVITÀ

LA TRASMISSIONE IDROSTATICA

LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE

RIDUZIONE CATALITICA SELETTIVA (SCR)

VENTOLA DI RAFFREDDAMENTO INCLINABILE

LAMA UNIVERSALE A 6 VIE

60 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


IL DOZER LIEBHERR PR 716 LITRONIC JOYSTICK A SCATTO (3 LIVELLI)

MODALITÀ “ECO”

SISTEMA LIDAT

CABINA DELUXE ROPS/FOPS

FARI ALOGENI O LED AD ALTO RENDIMENTO

VETRI PANORAMICI

DESIGN OTTIMIZZATO

RIPPER A 3 O 5 DENTI

PEDALE DEL FRENO “INCH” OPZIONALE

SOTTOCARRO “XL” O “LGP” giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 61


Hands On La lama a sei vie orientabile in tutte le direzioni di cui è dotato il dozer PR 716 Litronic può essere ripiegata tramite un sistema meccanico, in modo che le dimensioni di trasporto del mezzo possano rimanere in sagoma

Spargere materiale, riempire trincee, costruire terrapieni o eseguire livellamenti: la lama a sei vie rende il dozer PR 716 Litronic una macchina di lavoro universale. Una lama opzionale con angoli incernierati limita la larghezza di trasporto a 3 m. Senza dover utilizzare particolari strumenti, la macchina può essere preparata per il trasporto con il minimo sforzo, ottimizzando così tempi e costi

Un’integrazione interessante, inoltre, è il joystick a scatto a tre livelli (“marcia avanti”, “stop” e “retromarcia”), anch’esso disponibile su richiesta. Allestimenti su misura Dell’offerta relativa al PR 716 Litronic fa parte una gamma di equipaggiamenti ottimizzata per l’uso su questa particolare macchina. La lama universale a sei vie, ad esempio, rende il dozer uno

strumento di lavoro ideale in una vasta gamma di applicazioni. Grazie allo sportello ribaltabile disponibile su richiesta, anche il trasporto tra i cantieri può avvenire in modo semplice e conveniente. Come attrezzatura posteriore si può scegliere, oltre a un ripper a tre o cinque denti, anche un verricello idraulico, un contrappeso o un gancio da traino. Per l’adattamento alle diverse condizioni del terreno sono disponibili sottocarri nella versione XL o LGP, ma è disponibile anche una versione FTB, un carro cingolato con boccole rotanti sviluppa-

to esclusivamente per Liebherr particolarmente adatto per impieghi in presenza di terreni morbidi e abrasivi, come ad esempio la sabbia, in grado di migliorare sensibilmente la durata del mezzo. In impieghi che richiedono resistenza agli urti, come ad esempio in presenza di pietre e rocce, il costruttore tedesco propone una soluzione specifica: le collaudate catenarie con lubrificazione permanente.

Il dozer Liebherr PR 716 Litronic offre grossi vantaggi in termini di consumi: operando a una velocità ridotta, la macchina sfrutta al massimo le potenzialità garantite dalla trasmissione idrostatica, garantendo un consumo di gasolio di circa 10 l/h

62 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


IL DOZER LIEBHERR PR 716 LITRONIC MANUTENZIONE? NO PROBLEM!

Punti di manutenzione centralizzati, sportelli di accesso e aperture del vano motore ad ampia apertura, cabina operatore ribaltabile di serie e ventoIl sistema di pulizia del radiatore, soprattutto in ambienti molto polverosi, è resa notevolmente più semplice dal fatto che la relativa griglia e la ventola del PR 716 Litronic possono essere entrambi inclinati verso l’esterno quando richiesto. Ciò aiuta a risparmaire tempo e a massimizzare l’operatività della macchina

la estraibile: questi sono gli elementi che caratterizzano il dozer PR 716 Litronic e che consentono di ottimizzarne il processo di manutenzione durante l’attività di assistenza. Gli inter-

Un design moderno Il design del dozer PR 716 Litronic, così come quello di tutti i modelli della generazione 6, presenta una linea della carrozzeria completamente smussata in tutti i lati e vetri pano-

ramici, così da offrire all’operatore una visuale a 360° sull’area di lavoro e sull’attrezzatura. La visuale sul cofano motore non è qui preclusa, poiché il tubo di scarico è stato posizionato dietro il montante A.

valli relativi al cambio dell’olio idraulico arrivano fino a 8.000 ore e aiutano a ridurre al minimo i costi operativi. Il dozer PR 716 è peraltro garantito tre anni (5.000 ore) per ciò che concerne l’intera catena cinematica. Inoltre, Liebherr offre diverse altre garanzie, tra cui programmi di controlli e assistenza “su misura”. Il sistema di trasmissione dati LiDAT Liebherr fornisce informazioni complete sul funzionamento della macchina e, di conseguenza, offre al gestore un’ulteriore sicurezza per quanto riguarda la gestione della propria flotta macchine.

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 63


Hands On L’IMPORTANZA DEL “GRADE CONTROL” Le tecnologie relative al controllo in 2D e 3D delle macchine operatrici stanno diventando un elemento sempre più indispensabile in cantiere per consentire di aumentare la produttività di operatori e mezzi. Grazie alla tecnologia di variazione continua applicata al dozer PR 716, Liebherr garantisce degli strumenti altamente efficienti per quanto riguarda questa tipologia di applicazione. Per renderne l’implementazione semplice e senza problemi, il PR 716 può essere dotato di un apposito kit installato in fabbrica che permette la gestione dei sistemi di controllo di tutti i fornitori specializzati in questo settore, in modo da poter scegliere lo strumento più efficace. Sistemi e stazioni laser e/o sistemi di navigazione satellitare (GNSS): ogni soluzione può essere adattabile su questo dozer.

La cabina del PR 716 Litronic prevede le (numerose) innovazioni che contraddistinguono i modelli più grandi della gamma. La forma a “T” della leva di comando relativo all’idraulica di lavoro e alla direzione di marcia, ad esempio, offre una presa più ergonomica e, di conseguenza, offre la possibilità di lavorare più comodamente. Grazie alla preselezione della velocità di marcia eseguibile direttamente con il joystick, poi, è possibile controllare il dozer in modo preciso, soprattutto a velocità ridotta. La macchina dispone anche di un display touch-screen caratteristico delle macchine movimento terra Liebherr: in tal modo l’operatore è sempre informato sui parametri di funzionamento e può leggere e impostare tutte le funzioni più importanti in modo chiaro e intuitivo. Particolare attenzione nella progettazione di questo modello è stata posta anche sui bassi livelli di rumorosità: con 75 dB(A) in cabina, il dozer PR 716 garantisce il mantenimento di un livello sonoro molto inferiore rispetto a quello imposto per legge.

L’ambiente di lavoro offre un elevato comfort all’operatore. La cabina si distingue per uno spazio disponibile generoso, una disposizione ergonomica dei comandi e per un basso livello di rumorosità, che consentono di rimanere sempre concentrati sul lavoro. L’intuitivo schermo touch-screen visualizza tutti i dati operativi più importanti: con la semplice pressione di un pulsante, ad esempio, l’operatore può gestire un’ampia varietà di impostazioni della macchina. I joystick ergonomici consentono all’operatore di mantenere una postura della mano rilassata e di manovrare il mezzo senza fatica. Si possono programmare tre velocità individualmente. Inoltre, è disponibile un pedale InchingControl, per regolare a piacere la velocità di avanzamento, indipendentemente dal regime motore

64 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


IL DOZER LIEBHERR PR 716 LITRONIC Il design del Liebherr PR 716 Litronic offre un’ottimale visuale in tutte le direzioni, anche grazie alla struttura delle ampie vetrature, inclinate verso il basso in ogni lato della macchina. La protezione ROPS/FOPS garantisce all’operatore una visibilità a 360°. Grazie al design ottimizzato del dozer, l’operatore ha peraltro una visuale totale anche sull’attrezzatura di lavoro

Per un’illuminazione ottimale dell’area di lavoro, a seconda della versione scelta, vengono impiegati moderni dispositivi come, ad esempio, fari alogeni o LED ad alto rendimento. ■

LA SCHEDA TECNICA PR 716 LITRONIC Peso operativo:

kg

Motore:

13.300-15.800 Liebherr D 924 A7 - Stage IV

Potenza motore:

kW

93 a 2.100 giri/min

Trasmissione:

idrostatica

Opzioni sottocarro:

XL o LGP

Pattini std (XL/LGP):

mm

Struttura lama:

560/610 a 6 vie

Capacità lama (XL/LGP):

m3

2,75/3,11

Larghezza di trasporto lama (XL/LGP):

mm

2.896/3.226

Altezza di sollevamento lama (XL/LGP):

mm

999/999

Profondità di penetrazione ripper:

mm

418

Altezza di sollevamento ripper:

mm

498

Peso ripper:

kg

993

km/h

10

Velocità di traslazione max.:

Il ripper posteriore può essere a tre denti (come la versione utilizzata dal dozer oggetto di questo Hands On) o a cinque denti. Oltre a questo accessorio, è possibile montare anche altre attrezzature, come ad esempio un verricello idraulico, un contrappeso o un gancio da traino

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 65


ATTREZZATURE M3-MetalMeccanicaModerna

Meccanica

con la “M” maiuscola È la lettera che caratterizza l’azienda emiliana, stimata in tutto il mondo per la sua gamma di benne miscelatrici ma che nel tempo ha saputo diversificare la sua produzione offrendo un ventaglio di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze degli operatori del settore dell’edilizia e del movimento terra di Stefano Vitali 66 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

L’

esperienza accumulata nel settore dell’edilizia e del movimento terra da M3MetalMeccanicaModerna è ormai consolidata e viaggia verso il mezzo secolo. Il successo e la posizione raggiunti dall’azienda di Casale di Mezzani (Pr) sono da attribuire all’elevato standard qualitativo dei suoi prodotti e all’impegno costante rivolto alla ricerca e all’innovazione tecnologica.


Depositaria del brevetto originale, da sempre l’azienda emiliana pone al centro della propria attività la costruzione di benne miscelatrici per il calcestruzzo, ma oggi è in grado di proporre sul mercato una gamma davvero ampia di prodotti, applicabili a qualsiasi tipo di macchina movimento terra, quali: benne standard, benne spazzolatrici, spazzolatrici angolabili e industriali, benne trancia-insilati, benne selezionatrici frontali, agganci rapidi, piastre porta-pallet, lame grader e da neve, decespugliatori, testate trincianti, pinze industriali, trivelle ed estrusori per cordoli. Abbiamo incontrato il suo direttore vendite, Massimo Boschi, che ci ha raccontato quali sono le ultime novità in casa M3. La vostra attività non conosce sosta. L’azienda è in costante crescita. Quale è lo stato dell’arte di M3MetalMeccanicaModerna? “Negli ultimi due anni abbiamo registrato una forte crescita nella nostra attività. Ciò si deve essenzialmente al fatto di aver ‘seminato’ precedentemente in modo mirato ed efficace in alcuni specifici mercati, quali ad esempio gli Stati Uniti e l’Australia, di aver instaurato fattive collaborazioni con diversi OEM e di aver diversificato in modo considerevole la nostra offerta di prodotti. Questa crescita comporterà peraltro l’aumento della nostra forza lavoro (contiamo di raggiungere presto le 20 unità) e l’ampliamento di 800 m2 della sede produttiva (in particolare del magazzino), raggiungendo i 2.800 m2 di superficie”. Il livello di controllo del processo produttivo e le tecnologie applicate sono già un vanto attuale di M3-MetalMeccanicaModerna… “Abbiamo da tempo sviluppato al nostro interno un controllo che - partendo dall’offerta e dall’ordine, passando per la progettazione, la saldatura, l’alesatura, la verniciatura e il collaudo finale - consente di garantire ai nostri clienti la sicurezza di un prodotto di alta qualità, con un minimo margine di errore. Grazie alla dotazione di ossitaglio, robot di saldatura e calandra, siamo in grado di soddisfare le richieste in brevissimo tempo. Inoltre, essendo da sempre de-

MASSIMO BOSCHI

DIRETTORE VENDITE DI M3-METALMECCANICAMODERNA

siderosi di esplorare nuove opportunità, abbiamo deciso di intraprendere un percorso culminato con l’ottenimento della certificazione TÜV per la gestione della produzione ISO 9001:2008. Abbiamo così inteso evidenziare la nostra capacità di fornire in modo continuativo prodotti affidabili, di impegnarci per la continua ricerca del miglioramento, di soddisfare le esigenze della clientela anche anticipandone le aspettative e di coinvolgere anche collaboratori esterni e clienti per migliorare prodotti e servizi”. L’appuntamento fieristico più recente che vi ha visto impegnati è stato l’Inter-

mat di Parigi. Avete presentato qualche novità particolare in quest’occasione? “Sì, abbiamo presentato per la prima volta la lama grader Dual GR 220/270: si tratta di una novità assoluta ed è un’attrezzatura che deve il suo nome alle due larghezze possibili della lama (2.200/2.700 mm, la seconda raggiungibile imbullonando due estensioni laterali). La peculiarità di quest’attrezzatura è la possibilità di lavorare sia come lama grader tradizionale, con le ruote a terra, sia come lama tilt dozer, sollevando idraulicamente le ruote - che, in caso, possono peraltro essere semplicemente smontate - quando necessario. Il controllo di questa lama è possibile sia per quanto riguarda l’inclinazione e l’oscillazione che per ciò che concerne la verticalità. Inoltre, i movimenti di quest’attrezzatura - che può anche essere abbinata a un sistema di controllo laser sono gestibili tramite joystick e un distributore proporzionale (per i movimenti di sollevamento, per l’inclinazione e il sollevamento della lama) e on/off (per quelli di movimentazione, di sollevamento delle ruote e angolazione della lama). La lama grader Dual GR 220/270 non offre la traslazione laterale di un grader convenzionale, ma grazie al fatto di poter sollevare le ruote può essere facilmente impiegato in interventi a filomuro”.

LA NUOVA LAMA GRADER DUAL GR 220/270 PRESENTATA IN ANTEPRIMA DA M3METALMECCANICAMODERNA A INTERMAT 2018 giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 67


ATTREZZATURE in acciaio antiusura HB400, di griglia di protezione fissa arrotondata completa di rompisacco, motore idraulico protetto integralmente, elettrovalvola e tubazioni idrauliche, di kit connessione elettrica, tramoggia di scarico e canala di scarico laterale, nonché di agganci di adattamento alla macchina, la sua particolarità è che può scaricare il materiale sia centralmente, attraverso il classico tubo di scarico, che lateralmente, tramite un’apertura sulla fiancata in cui viene inserita un’apposita canala: il sistema a doppio scarico è un brevetto M3. Quest’attrezzatura si distingue per un sistema di miscelazione completamente diverso dalle benne miscelatrici tradizionali e richiede meno portata e minor pressione, quindi garantisce anche un certo risparmio in termini di consumi”. LA BENNA SPAZZOLATRICE BS 155 STD ESPOSTA NELLO STAND DI PARIGI. SI CARATTERIZZA PER LE SPAZZOLE IN POLIPROPILENE E PER LA LAMA A DOPPIO SMUSSO IMBULLONATA REVERSIBILE

A Parigi era esposta anche un’attrezzatura rappresentativa della gamma M3, ma con una particolarità tecnica. Di cosa si tratta? “A Intermat 2018 abbiamo esposto anche la benna miscelatrice a doppio scarico BM 330 TD: appartiene a una gamma che comprende altri otto modelli con trasmissione a catena, per capacità che 68 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

“

L’AZIENDA EMILIANA HA PRESENTATO A INTERMAT 2018 UNA NOVITÀ ASSOLUTA: LA LAMA GRADER DUAL GR 220/270

“

Che tipo di mercato può avere quest’attrezzatura e su quali mezzi è indicata la sua applicazione? “In Italia il mercato richiede maggiormente lame da reinterro automatiche tradizionali. Questo prodotto, quindi, è senz’altro indicato per mercati quali Stati Uniti, Australia, Nord e Sud Africa e Sud America, dove gli spazi operativi sono ben diversi. Un ambito interessante in cui potrà avere buoni riscontri, in generale, è quello delle strade sterrate (le cosiddette ‘strade bianche’). La lama grader Dual GR 220/270 - che si caratterizza per una struttura molto compatta, che garantisce una visibilità ottimale dell’area di lavoro, e per la protezione totale dei suoi componenti elettrici e idraulici - è ideale per minipale o pale gommate compatte idrostatiche, fino a 80 HP di potenza”.

vanno da 150 a 1.100 l. Questo modello ha una capacità di 330 l, una larghezza totale di 1.605 mm, un peso a vuoto/pieno carico di 455/1.247 kg, una portata d’olio min/max di 35/75 l/min e una pressione in continuo/picco di 210/300 bar. Dotata di fondo ed eliche (imbullonate)

Nello stesso spazio espositivo della benna BM 330 TD erano presenti anche un particolare adattatore e una benna spazzolatrice… “Parliamo dell’adattatore ISO 24410, in catalogo già da due o tre anni, che prende il nome dalla normativa ISO 24410:2005: applicabile a miniescavatori fino a 15 q e a escavatori fino a 100 q, quest’accessorio - che forniamo a diversi OEM - viene fornito con una piastra liscia su cui vengono applicati i vari agganci a seconda della macchina utilizzata, dando la possibilità di utilizzare svariate attrezzature. La benna spazzolatrice esposta era il modello BS 155 STD (standard), acces-


soriata con spazzola laterale e kit innaffiante, appartenente a una gamma di nove modelli (quattro HD e cinque STD), con larghezze di lavoro da 1.400 a 2.400 mm. Questa versione, che condivide con le HD il motore idraulico a trasmissione diretta e la valvola limitatrice di portata e pressione, si differenzia per le spazzole in polipropilene (anziché in PPN misto acciaio) e per la lama a doppio smusso imbullonate reversibile (anziché striscianti di rinforzo in acciaio HB400)”. LA BENNA MISCELATRICE A DOPPIO SCARICO BM 330 TD. NELLA PARTE SUPERIORE DELL’ESPOSITORE, SI NOTA L’ADATTATORE ISO 24410, APPLICABILE A MINIESCAVATORI FINO A 15 Q E A ESCAVATORI FINO A 100 Q

LA SCHEDA TECNICA GR 200/270 Larghezza lama: Peso:

2.200/2.700 mm 780 kg

Inclinazione idraulica lama dx/sx:

±26°

Oscillazione idraulica lama dx/sx:

±15°

Altezza lama:

540 mm

Quali sono i prossimi obiettivi di M3-MetalMeccanicaModerna? “Sicuramente l’individuazione di nuove ulteriori soluzioni da offrire al mercato ed evolvere ulteriormente il comparto delle lame grader. Ciò, insieme allo sviluppo di un nuovo prodotto già individuato, sarà l’obiettivo principale in vista del Bauma 2019. Entro il 2020, invece, contiamo di tornare a livelli simili a quelli del periodo pre-crisi”. ■

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 69


ATTREZZATURE Ciancaleoni

A NOI DEL TUBO IMPORTA!

L’azienda umbra opera da oltre 40 anni nel settore della perforazione, dove propone non solo macchine, ma anche attrezzature e componenti di alta qualità di Riccardo Lorenzi

I

l detto “non me ne importa un tubo” non fa parte del vocabolario della Ciancaleoni, azienda di Spello (Pg) che si propone come un punto di riferimento nel settore della perforazione offrendo - oltre alla sua ampia gamma di macchine ricondizionate provenienti dal mercato dell’usato e di rinomati brand quali, ad esempio, Soilmec, Casagrande, Mait e Comacchio - un ampio ventaglio di attrezzature e componenti. Inoltre è sempre più solida la collaborazione con il marchio Geax, di cui è rivenditore esclusivo per Italia, Argentina e Romania. Dalle perforatrici più imponenti ai ricambi: l’azienda umbra, dunque, si propone come un unico partner in grado di offrire molteplici soluzioni. 70 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

In particolare, Ciancaleoni è un punto di riferimento nella produzione di “Foundation Drilling Equipment” e soprattutto di tubi da rivestimento: grazie

MAURO CIANCALEONI

CEO DELL’AZIENDA DI SPELLO (PG)

a investimenti in macchine utensili all’avanguardia e alla decennale esperienza dei suoi operai specializzati, l’azienda è riuscita a ritagliarsi una fetta di mercato sempre più ampia sia in Italia che all’estero. L’implementazione di un reparto Ricerca & Sviluppo, con l’inserimento di ingegneri altamente qualificati, rappresenta il vero punto di forza dell’azienda. Esperienza e innovazione Esperienza e innovazione: è questo il mix vincente sul quale punta il CEO dell’azienda, Mauro Ciancaleoni: “Visitare i cantieri forniti con le nostre attrezzature è un’attività fondamentale, il punto di partenza per comprendere le problematiche sul campo e sviluppare soluzioni efficaci. Com’è


avvenuto ad esempio per la nostra nuova morsa idraulica, nata dalla necessità di un nostro cliente di lavorare in sicurezza e praticità durante le operazioni di risalita della colonna di tubi da rivestimento”. Il core business aziendale è rappresentato dai tubi di manovra, che si differenziano in base al tipo di parete (doppia parete, con utilizzo di morse giracolonna o trivelle con coppia elevata, e a singola parete, con l’utilizzo di trivelle con coppia medio-piccola) e alla caratteristica dei giunti (GV a vite o GL chiavella). La versatilità dell’azienda risiede nella capacità di produrre tubi affidabili e duraturi nel tempo, compatibili con le varie tipologie presenti sul mercato, fino a un diametro massimo di 3.000 mm. L’iter produttivo è totalmente “in-house”: si parte dal foglio di lamiera in S355, calandrato e calibrato in base al diametro richiesto; i giunti “maschio” e “femmina” vengono poi torniti e forati per poi essere saldati con l’elemento intermedio, precedentemente lavorato; successivamente avviene la saldatura delle boccole coniche (sul “maschio”) e filettate (sulla “femmina”). Il processo termina con la verniciatura. La novità: i giunti vibro Nell’ottica di soddisfare le esigenze di cantiere nasce l’idea del giunto per tubi vibroinfissi. In passato, in caso di perforazione intubata con vibro, le camicie venivano giuntate con saldature circolari per arrivare alle lunghezze desiderate: grazie al giunto Ciancaleoni si ha un ri-

sparmio di tempo e di materiale. Per ovviare alle forti sollecitazioni derivanti dai vibro, esso viene assemblato con un apposito kit vite capace di assorbire le vibrazioni evitando rotture.

Drilling tools & kelly bar La produzione di utensili per la perforazione e di aste telescopiche rappresenta a oggi una parte sempre più importante del fatturato aziendale. “Le performance di una trivella sono strettamente legate all’utensile e al kelly bar utilizzato”, commenta Mauro Ciancaleoni. “È per questo che negli ultimi anni abbiamo ulteriormente incrementato la qualità dei nostri materiali”. Nella versione standard o Heavy Duty gli utensili Ciancaleoni quali bucket, eliche e carotieri stanno riscuotendo un successo crescente. Acciai di qualità e ricambistica Betek sono i punti di forza dell’azienda umbra. La capacità di adattare le specifiche dell’utensile alle caratteristiche della trivella e dei terreni è un ulteriore segno distintivo apprezzato dalla clientela. Un discorso a parte merita la linea kelly bar “made in Ciancaleoni”. Funzione principale dell’asta telescopica è quella di trasferire la coppia dalla trivella all’utensile: è quindi semplice intuire l’importanza di questo elemento nelle fasi

GRAZIE AL NUOVO GIUNTO VIBRO DI CIANCALEONI È POSSIBILE RISPARMIARE TEMPO E MATERIALE IN CANTIERE

PARTICOLARE DELLA LINEA KELLY BARS “MADE IN CIANCALEONI”

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 71


ATTREZZATURE di perforazione. Tubi di origine prettamente europea, guide in Hardox e saldature eseguite con maestria sono i tratti distintivi delle aste Ciancaleoni, compatibili con tutti i principali brand e modelli di trivelle. ■

FLANGIA CON NASI

TUBO FORATO

CHIAVISTELLI RAPIDI

SEMIGIUNTO FEMMINA

PARTICOLARE DEL TWISTER CAROTIERE ROLLER BITS, CONSIGLIATO SU TERRENI AD ELEVATA RESISTENZA

LA TECNOLOGIA: IL PALO INTUBATO La sequenza esecutiva di un palo tri-

to di altezza 1.250 mm, un semigiunto

vellato prevede la rimozione del ter-

“femmina” con innesti rapidi.

reno mediante utensili di scavo adatti

- Tubo intermedio: è costituito da un

alla natura del terreno stesso, l’inse-

giunto M/F e un tubo di lunghezza va-

rimento all’interno del foro della gab-

riabile in base alle caratteristiche della

bia di armatura e il suo riempimento

trivella (lo spessore dei tubi varia a se-

con calcestruzzo. Un problema che

condo del diametro e della coppia della

si presenta di frequente per pali di

perforatrice). Possono essere in doppia

questo genere che attraversano terre-

o singola parete (nel primo caso le pa-

ni sciolti è quello del sostentamento

reti sono rinforzate da appositi quadrelli

delle pareti del foro. Due sono i siste-

che garantiscono la resistenza del tubo

mi per ovviare a quest’inconvenien-

ad alte sollecitazioni).

te: rivestimento del foro mediante tu-

- Tubo scarpa: composto da giunto “ma-

bazione, con diametro leggermente

schio” saldato a un tubo, può essere

superiore a quello dell’utensile; im-

equipaggiato con denti al widia a sal-

missione nel foro di una sospensio-

dare o intercambiabili.

ne di bentonite. Vediamo nello speci-

- Ricambi e accessori: la ricambistica

fico la composizione standard di una

dei tubi da rivestimento (boccole co-

fornitura di tubi da rivestimento ti-

niche e filettate, viti, Widia a saldare e

po a vite:

intercambiabili) proviene dalla tedesca

- Twister: ha la funzione di connettere

Betek, con la quale Ciancaleoni vanta un

la colonna di tubi da rivestimento alla

fattivo rapporto di collaborazione.

trivella. Si ha il vantaggio di poter lavo-

- Morsa idraulica: la sua funzione è ser-

rare contemporaneamente con asta te-

rare la colonna di tubi in fase di estra-

lescopica e utensile all’interno dei tubi,

zione evitandone la caduta nel foro.

con un risparmio di tempo. È composto

Attraverso un pistone e un sistema di tu-

da una flangia con nasi, compatibili con

bi idraulici il serraggio può essere azio-

gli attacchi della trivella, un tubo fora-

nato direttamente dalla trivella.

72 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

TUBO INTERMEDIO A SINGOLA E A DOPPIA PARETE

TUBO SCARPA CON INSERTI AL WIDIA

PARTICOLARE DELLA MORSA IDRAULICA


Green & Circular Economy 6-9 Novembre 2018 Rimini Italy

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O R G A N I Z Z ATO D A


COMPONENTI BKT

PLANET EARTH(MAX)

L’hashtag #cretewithBKT è stato utilizzato come aggregatore tematico dalla multinazionale indiana in occasione della celebrazione dei primi 10 anni di vita degli pneumatici Earthmax, specifici per cave e miniera. L’evento si è svolto a Creta in compagnia di oltre 400 clienti provenienti da tutto il mondo di Ettore Zanatta

I

l palazzo di Cnosso è il più importante sito archeologico dell’età del bronzo di Creta ed è stato un importante centro della civiltà minoica. Questo luogo è stato per la Grecia sinonimo di grande progresso in quell’epoca antica: per questo motivo BKT ha voluto festeggiare il 10° anniversario del suo pneumatico Earthmax proprio su quest’isola, lo scorso 6 giugno. Per la multinazionale indiana, infatti, la commercializzazione di questo prodotto ha rappresentato un successo senza precedenti nella sua storia imprenditoriale, 74 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

una vera e propria “pietra miliare”. In occasione dell’evento abbiamo incontrato i vertici di BKT: il presidente e AD Arvind Poddar, il Joint Managing Director Rajiv Poddar e il presidente e direttore tecnologico Dilip Vaidya. Con loro abbiamo discusso del passato, del presente e delle prospettive future dell’azienda, analizzando in modo particolarmente interessante il settore in cui essa opera. Earthmax ha rappresentato una grande sfida per BKT. Il suo progetto ha preso vita nel 2008, durante un mo-

mento storico ed economico critico e in uno scenario mondiale caratterizzato da cambiamenti epocali. Cos’ha spinto l’azienda a lanciarlo sul mercato proprio in quel periodo? “La crisi ha riguardato tutti i mercati e ha avuto un impatto devastante sugli operatori delle industrie minerarie, di movimentazione terra e di costruzione, portando alla riorganizzazione, al ridimensionamento e - in taluni casi - alla chiusura di diverse attività. Nonostante ciò eravamo convinti del fatto che all’interno del mercato degli pneumatici ci fosse uno spazio nel quale avremmo potuto apportare la nostra esperienza e competenza, trovando così la giusta collocazione e il riconoscimento di quel valore che oggi è noto a livello mondiale. La nostra capacità di vedere oltre il presente e di credere nel cambiamento è stata ricompensata. Naturalmente la scelta di entrare nel settore del movimento terra non è stata azzardata, ma il risultato di un’attenta analisi di mercato in un segmento complesso, che presentava da un lato


pochi protagonisti premium e dall’altro piccole realtà, prevalentemente asiatiche, con prodotti di scarsa qualità”. Perché BKT definisce Earthmax un “ambasciatore della sua storia e dei suoi valori”? “Alcune peculiarità rappresentative di Earthmax mostrano una grande similarità con le nostre scelte strategiche. Una di queste è la sua ampia area d’impronta. Lasciare un segno, essere un punto di riferimento senza temere gli ostacoli che si presentano ed essere sempre un passo avanti rispetto agli altri: questo è sempre stato l’obiettivo di BKT. Le altre peculiarità sono la resistenza, la solidità, la trazione, la versatilità, la stabilità, la tenuta di strada e il comfort, che in modo figurato rappresentano le basi comportamentali dell’azienda”. Quali sono le destinazioni degli attuali investimenti da parte di BKT? “BKT ha previsto importanti investimenti nella ricerca e nello sviluppo in generale, nel disegno e sviluppo di nuovi prodotti, in macchinari, qualità, tecnologie e materie prime innovative. Il settore minerario è uno dei più ardui che esista-

ARVIND PODDAR PRESIDENTE E AD DI BALKRISHNA INDUSTRIES LTD. (BKT) no, perciò abbiamo introdotto attrezzature automatizzate e strumenti di monitoraggio che migliorano le performance e la produttività e riducono l’esposizione del lavoratore ai rischi di un ambiente di lavoro ostile, grazie a un incremento della sicurezza. Inoltre, negli ultimi 10 an-

ni abbiamo sviluppato radiali OTR con diversi disegni e di diverse dimensioni, ognuno adatto a un’applicazione specifica e a particolari condizioni ambientali: da quelli di piccole dimensioni per pale caricatrici a quelli per dumper rigidi, per arrivare al segmento Giant”.

L’APERTURA DELL’IMPIANTO PRODUTTIVO DI BHUJ FA PARTE DELLA STRATEGIA BKT VOLTA A OTTENERE UN PUNTO D’APPOGGIO NEL MERCATO GLOBALE DEGLI PNEUMATICI OTR E A RAGGIUNGERE UN VOLUME DI VENDITE DI 40.000 T/ANNO NEL SEGMENTO RADIALE ALL STEEL ENTRO IL 2020 IN TUTTO IL MONDO, PER OTTENERE POI IL 4% DELLA QUOTA DI MERCATO OTR ENTRO IL 2025, QUANDO IL SITO SARÀ A PIENA CAPACITÀ giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 75


COMPONENTI L’OPINIONE

LUCIA SALMASO MANAGING DIRECTOR, BKT EUROPE

RAJIV A. PODDAR JOINT MANAGING DIRECTOR DI BALKRISHNA INDUSTRIES LTD. (BKT)

“Gli pneumatici Earthmax sono accomunati dalla struttura in acciaio ‘All Steel’ che conferisce loro una maggiore resistenza alla carcassa e ad aggressioni quali forature, tagli, usura, calore o qualsiasi altra condizione avversa. Caratteristiche importanti quando ci si trova di fronte a ostacoli che potrebbero esporli a seri rischi di danneggiamento. Earthmax però non garantisce solo durabilità, ma anche trazione e stabilità, per muoversi con facilità sui terreni di grandi cantieri, cave e miniere. Questi sono alcuni degli aspetti che rappresentano i 25 modelli che costituiscono la gamma, disponibili a loro volta in varie misu-

Con lo sviluppo della taglia Earthmax 27.00 R49 in tre diversi modelli (SR 45 Plus, SR 46 e SR 48) BKT ha avuto l’opportunità di studiare l’effetto di diversi disegni di battistrada sulla performance degli pneumatici, basandosi su parametri quali lo sviluppo e la dissipazione del calore e il tipo di usura prodotta... Ci sono ulteriori novità in tal senso? “Sì. Sulla base di questo studio abbiamo disegnato dei modelli ottimizzati di battistrada per le taglie 51’’ e 57’’, il cui lancio è previsto rispettivamente per il 2° trimestre del 2019 e il 2° trimestre del 2020”.

re e versioni. Lo pneumatico, in tutte le diverse applicazioni, diventa così la chiave di volta per esaltare e ottimizzare il funzionamento della macchina operatrice, consentirgli di lavorare in modo efficace anche in spazi ristretti, alla giusta velocità, nel rispetto della produttività e del risparmio di tempo e carburante. Earthmax festeggia oggi 10 anni di successi, durante i quali elementi come sicurezza, prestazioni e qualità si sono evoluti costantemente acquisendo, passo dopo passo, un significato enorme per la storia di BKT. Il passato, il presente e il futuro di BKT si concentrano in questa gamma e, per questo motivo, celebrarne l’anniversario significa sottolineare quei valori d’innovazione e progresso che da sempre guidano l’azienda”. 76

Qual è la più grande sfida nello sviluppo degli pneumatici Giant rispetto alla produzione antecedente? “Sicuramente l’alta velocità raggiunta con carichi straordinariamente pesanti e su lunghe distanze, a cui si aggiungono le estreme forze laterali che provocano stress meccanico sulle cinture. Superando queste sfide abbiamo raggiunto un livello di ingegneria avanzato nel quale gioca un ruolo essenziale l’analisi dell’intera struttura dello pneumatico e di tutti i suoi elementi. A tale scopo, la simulazione effettuata per mezzo di ABAQUS FEA (Analisi degli Elementi Finiti) è stata eseguita su tutti i componenti dello pneumatico, inclusi il rivestimento interno, la cintura, il battistrada e i talloni, il fianco, la carcassa e il riempimento del tallone con rinforzi”.

In quali macchinari sta investendo BKT? “Dopo aver trasferito la nostra produzione di pneumatici radiali All Steel OTR dal sito pilota di Chopanki allo stabilimento di Bhuj abbiamo investito in macchinari e attrezzature acquistate presso i fornitori più importanti di tutto il mondo. Qualche esempio? Sette Mixer 440 It-HF di ultima generazione, in grado di regolare automaticamente la temperatura e migliorare la rotazione grazie a una particolare tecnologia di sincronizzazione; una calandra a quattro rulli per la lavorazione delle corde in acciaio; un macchinario all’avanguardia per il taglio delle corde in acciaio, con la possibilità di tagliare rivestimenti di pneumatici fino a 63’’, la cui corda può raggiungere un diametro di 5 mm; un nuovo macchinario per la fabbricazione di pneumatici dotato di tre tamburi. E dato che per BKT la qualità è sempre stata un punto cardine abbiamo introdotto anche diversi nuovi strumenti, sistemi e processi, tra cui il Kanban, strumento di gestione visiva del progetto volto a incrementare la tracciabilità di tutti i materiali e le composizioni, un registratore digitale del CPU per la vulcanizzazione dello pneumatico e un maxi paranco di ispezione su misura per pneumatici OTR Giant, oltre a controlli di qualità aggiuntivi di tipo preventivo e predittivo”. Un altro progetto sul quale BKT sta lavorando è lo sviluppo di composti ad alta performance per mezzo di nanomateriali o nanocompositi. Di cosa si tratta?


A proposito di nuove tecnologie, è da menzionare anche il “carbon black”, uno dei più diffusi riempimenti di rinforzo nella composizione della gomma…

“

DILIP VAIDYA PRESIDENTE E DIRETTORE TECNOLOGICO DI BALKRISHNA INDUSTRIES LTD. (BKT) pneumatici. Per non dover dipendere da fornitori esterni, BKT ha avviato la sua produzione di ‘carbon black’ in un impianto di circa 80.000 m2 all’interno dello stabilimento di Bhuj. Come produttori di questo materiale siamo anche in grado di produrre nero di carbonio per-

LA GAMMA DI PNEUMATICI EARTHMAX RAPPRESENTA UNA PIETRA MILIARE NELLA STORIA DI BKT “Questo materiale è utilizzato in varie formulazioni e con diversi tipi di gomma, per migliorare le proprietà meccaniche del polimero. Essendo disponibile in diversi gradi e con particelle di diverse dimensioni, con il ‘carbon black’ è possibile personalizzare la performance degli

“

“Unendo un nanomateriale con altri materiali si ottiene un nanocomposito, le cui proprietà sono di gran lunga differenti rispetto al materiale principale preso singolarmente, a vantaggio della performance, che ne risulterà migliorata, così come la stabilità termica o meccanica. Ad esempio, abbiamo svolto numerose ricerche ed esperimenti sul grafene, considerato il più sottile, il più forte e quello con maggiore conduttività al mondo, sia in termini di elettricità che di calore. Nel processo di produzione degli pneumatici esso fornisce una maggiore resistenza contro l’usura e le forature, una maggiore duttilità, una migliorata resistenza nella rotazione e una durata straordinaria. Attualmente stiamo conducendo degli studi e degli esperimenti anche su nanomateriali quali la nanoargilla e la nanocellulosa”.

sonalizzato di tipo non-ASTM, che non è disponibile sul mercato”.

BKT ha fatto dell’innovazione una sua filosofia di lavoro. Si può considerare in questi termini anche l’impegno verso la sostenibilità?

“Sì. BKT è in prima linea per la produzione sostenibile di pneumatici. A tal proposito, abbiamo stipulato un accordo di ricerca congiunta con Kultevat Inc., azienda di biotecnologie statunitense leader nel suo settore e specializzata nella coltivazione e lavorazione di tarassaco TKS come alternativa rinnovabile e sostenibile alla gomma naturale. In base a ciò, dopo una serie di studi ed esperimenti svilupperemo nuovi metodi di composizione che entreranno a far parte del processo di produzione e la gomma TKS sostituirà gradualmente quella naturale. L’accordo prevede la consegna di diversi campioni al laboratorio di ricerca entro ottobre 2018 e poi la fornitura di 1 t di gomma TSK stabilizzata entro ottobre 2019. Oltre all’ottimizzazione dei processi di laboratorio e produzione di tutti i nostri pneumatici, ci concentreremo su metodi di composizione adatti allo specifico segmento OTR”. ■

NEGLI ULTIMI ANNI BKT HA SVILUPPATO RADIALI OTR CON DIVERSI DISEGNI E DIMENSIONI, OGNUNO ADATTO A UN’APPLICAZIONE SPECIFICA E A PARTICOLARI CONDIZIONI AMBIENTALI. PROSEGUE SENZA SOSTA IL SUO CAMMINO ALL’INSEGNA DELL’INNOVAZIONE giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 77


COMPONENTI Kubota

OBIETTIVO EUROPA A Intermat 2018 l’azienda giapponese ha presentato un’ampia gamma di nuovi motori, che ora arrivano fino a 200 HP, grazie ai quali intende giocare un ruolo sempre più determinante nel Vecchio Continente. E in particolare in Italia, dove sta ottenendo risultati molto interessanti di Riccardo Lorenzi

78 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


L

a scelta che ha spinto Kubota a varare una nuova divisione Motori in Europa (BUEE – Business Unit Engine Europe) riflette la fiducia che l’azienda giapponese ripone in questo mercato, nonché nell’obiettivo di affermarsi come un grande marchio globale nel settore industriale Off-Highway. “Fiducia” è una parola che è stata citata spesso nella chiacchierata che abbiamo fatto con Tony Tonegawa, vicepresidente della BUEE, per discutere dell’esperienza vissuta a Intermat e dei componenti che rappresentano il fiore all’occhiello della società.

Risultati in crescita Operando in regime di semi-autonomia dal quartiere generale giapponese, BUEE intende porsi come un soggetto capace di soddisfare in modo veloce e flessibile le esigenze del mercato europeo.“L’esposizione di tanti nuovi prodotti ci ha permesso di inviare ai nostri clienti e al mercato in generale un chiaro segnale di fiducia nei nostri mezzi”, ha Tonegawa. “Il nostro motto è ‘Think global, act local’: i nostri ingegneri sviluppano le macchine su scala mondiale, ma l’operatività del nostro business avviene localmente. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo scelto di aprire uffici in Europa, dato che le nostre attività nel vostro Continente sono in forte espansione”. Per Kubota, lo sviluppo nel mercato europeo non è solo un obiettivo cruciale, ma rappresenta una realtà già corroborata dai fatti: “Il nostro business in quest’area sta dando ottimi risultati. Dopo la crisi del 2009 c’è stata una forte risalita, che nell’ultimo biennio ha segnato un +10/+15%. Anche il primo trimestre 2018 è stato soddisfacente e per l’immediato futuro ci aspettiamo un’ulteriore crescita, anche se forsea ritmi meno rapidi. In particolare, abbiamo molta fiducia nell’Italia e nei nostri partner locali: è uno dei mercati più importanti per noi, visto che negli ultimi cinque anni abbiamo registrato qui un incremento vicino al 200%”.

TONY TONEGAWA

VICE PRESIDENT, BUSINESS UNIT ENGINE EUROPE, KUBOTA EUROPE

La campagna europea Intermat è stata una tappa fondamentale di questa “campagna europea” per Kubota: “La partecipazione a quest’evento per noi è stata fondamentale, soprattutto quest’anno”, ha spiegato Tonegawa. “Per il momento abbiamo preferito non distaccarci troppo dalla nostra offerta attuale ma l’anno prossimo, in occasione del Bauma, ci saranno delle novità. L’importante è bilanciare alti livelli tecnologici con un realistico contenimento del prezzo, perché la questione del TCO è ormai centrale per qualsiasi azienda”. Nella convinzione che i tempi siano maturi per una decisa ripresa del settore, Kubota ha sfruttato la vetrina di Parigi per svelare prodotti comunque innovativi, sviluppati appositamente per soddisfare le esigenze del mercato delle

L’ESPOSIZIONE DI MOLTI PRODOTTI A INTERMAT 2018 HA PERMESSO A KUBOTA DI INVIARE AI SUOI CLIENTI E AL MERCATO IN GENERALE UN SEGNALE DI FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 79


COMPONENTI

KUBOTA HA SFRUTTATO LA VETRINA DI PARIGI PER SVELARE PRODOTTI INNOVATIVI

soluzioni conformi allo Stage V, nonché il prototipo di un futuro motore ibrido microelettrico. Prospettiva 2020 Le luci della Ville Lumiere hanno evidenziato i pregi del nuovo turbocompressore V1505-CR-T, in produzione dal 2020: esso beneficia della grande efficienza derivante dall’iniezione ad alta pressione CRS (Common Rail System) e può raggiungere una potenza di 33 kW a 3.000 giri/min, con una coppia di 118,5 Nm. Questo modello misura 766 x 466 mm ed è alto 686 mm, con un peso di 169 kg. Questo nuovo sviluppo evolutivo di una piattaforma di motori già ampiamente diffusa fornirà prestazioni migliorate e un maggior valore. “La fiera parigina ci ha offerto l’opportunità di presentare tutte le nostre nuove

LA FIERA PARIGINA HA OFFERTO AL COSTRUTTORE GIAPPONESE L’OPPORTUNITÀ DI PRESENTARE TUTTE LE SUE NUOVE SOLUZIONI DI PROPULSIONE CONTEMPORANEAMENTE, UNITAMENTE ALLE SUE CONOSCENZE TECNICHE E INGEGNERISTICHE

soluzioni di propulsione contemporaneamente, unitamente alle nostre conoscenze tecniche e ingegneristiche”, ha aggiunto Tonegawa. “A Parigi abbiamo sottolineato il nostro impegno verso il tema ambientale: è opportuno offrire prodotti che soddisfino le esigenze degli OEM europei, che sono ora in fase critica nella progettazione e nello sviluppo del prodotto in preparazione per lo Stage V dell’UE nel 2019/2020. Grazie alla sua esperienza nel settore e alla sua rete di assistenza, Kubota è in grado di fornire una risposta a qualsiasi esigenza”. Versatilità e design La capacità di rispondere in modo sempre più duttile alle esigenze del mercato è stata ulteriormente sottolineata da Tonegawa: “Kubota è sempre stata molto competitiva nella fascia sotto i 100 HP e continua a esserlo, specialmente per quanto riguarda le

macchine compatte. L’ampliamento della gamma ci consentirà di offrire la miglior soluzione per le specifiche necessità. Tra il 2019 e il 2020, in base alle categorie, in Europa entrerà in vigore lo standard Stage V e noi ci stiamo lavorando da tempo, con un anticipo che ci ha consentito di prendere un discreto vantaggio sui nostri competitor. Alcuni dei nostri modelli hanno già ricevuto le necessarie certificazioni da parte degli enti preposti. Ci saranno a breve molti prodotti nuovi, sia inferiori a 100 HP che di potenza superiore. Crediamo che ci sia un grande spazio per noi in questo settore, dove offriamo un’ampia gamma di soluzioni: ognuno può trovare il motore della ‘taglia’ più adatta alle sue esigenze. La scelta di mantenere lo stesso design è legata al desiderio di non destabilizzare i nostri clienti, ma ci sono stati importanti aggiornamenti sia in termini di potenza che di emissioni”. ■

LE NOVITÀ IN MOSTRA Al suo esordio in Europa, la Serie 09 è stata rappresentata dal motore V5009 da 5 l. Al contempo è stata annunciata la variante V4309 della serie esistente, a dimostrazione dell’espansione e della flessibilità di questa linea di prodotto. Kubota ha deciso di estendere la propria gamma fino a 200 HP di classe e Daniel Grant, Marketing Manager della BUEE, ha spiegato: “Siamo eccitati dall’introduzione della serie 2009 in Europa e dalle opportunità di crescita che ciò comporterà”.

AL DEBUTTO EUROPEO ANCHE IL MOTORE WG1903 DA 1,9 L, 3 CILINDRI, DI NUOVA CONCEZIONE

IL PROPULSORE V5009 DA 5 L È STATA ESPOSTO PER LA PRIMA VOLTA IN EUROPA

della movimentazione dei materiali ne

ne progettato per l’utilizzo con GPL, ben-

di macchine e attrezzature per l’edilizia.

motore, infatti, fornirà una soluzione al-

zina, gas naturale e capacità di doppio

“Il WG1903 – aggiunge Grant – entrerà

ternativa ai costruttori di apparecchiatu-

combustibile. Questo modello migliora

in produzione nel 2019 e gli OEM dei

re i cui prodotti possono operare all’in-

l’offerta Kubota indirizzata a usi interni

settori dell’edilizia, del sollevamento e

terno di un ambiente urbano”.

Al debutto anche il WG1903, un modello da 1,9 l a 3 cilindri di nuova concezio-

80 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

coglieranno il valore innovativo. Questo


Il futuro, presente.

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COMPONENTI Texaco Delo

BENVENUTI in Europa Chevron lancia anche sul nostro mercato continentale la linea di lubrificanti liquidi refrigeranti e grassi per l’Heavy Duty che ha già ottenuto grande successo in tutto il mondo

I PRODOTTI TEXACO DELO SONO PROGETTATI PER SODDISFARE I REQUISITI OEM, API E ACEA E AMBIENTALI E PER FORNIRE UNA PROTEZIONE DELLE APPARECCHIATURE CRITICHE CON UNA MINORE MANUTENZIONE IN CONDIZIONI OPERATIVE DIFFICILI, AIUTANDO L’UTILIZZATORE FINALE A RISPARMIARE TEMPO E DENARO

di Lorenzo Zacchetti

L

a multinazionale americana Chevron Lubricants utilizza diversi brand nelle diverse aree in cui è presente: se negli Stati Uniti opera con il marchio Chevron, nell’area pacifica e sudafricana è conosciuta come Caltex, mentre in Europa utilizza Texaco. La novità riguarda proprio il Vecchio Continente: l’azienda ha deciso di allineare la propria offerta di lubrificanti per le applicazioni Heavy Duty al resto del mondo, presentandosi anche da noi, come nel resto del globo, con il marchio Texaco Delo. Un brand prestigioso, che nel 1953 ha firmato il primo olio motore multigrado di successo al mondo, che nel 1998 ha prodotto il primo olio motore Heavy Duty in grado di soddisfare le specifiche API CH-4, Cummins CES 20076 e Mack EO-M Plus per gli intervalli di cambio

82 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

olio estesi e che, più recentemente, ha lanciato il primo olio a basse emissioni (API CJ-4) formulato per proteggere i motori diesel che utilizzano carburanti con tenori di zolfo fino a 5.000 ppm. Il nome “Delo” deriva da “Diesel Engine Lubricating Oil”, ma la sua gamma oggi è decisamente completa, con prodotti per applicazioni Heavy Duty in tutti i principali settori industriali: movimento terra (miniere, cave e costruzioni), on-highway e agricoltura. La linea comprende oli motore, fluidi per trasmissioni cinematiche, fluidi per riduttori finali, grassi e liquidi refrigeranti a lunga durata. I nuovi prodotti Delo Syn-AMT XV SAE 75W-90 è un sintetico ad alte prestazioni da utilizzare con le trasmissioni manuali sincronizzate dei camion stradali. È in fase di lancio

anche il nuovo fluido sintetico ad alte prestazioni Delo Syn ATF XV, per trasmissioni automatiche e conforme alla specifica Volvo 97342. La nuova gamma Texaco Delo propone anche gli oli per ingranaggi Delo Gear CGA SAE 80W90 e Delo Syn-Gear XPD SAE 75W-85. In particolare, l’olio per ingranaggi Delo Gear CGA SAE 80W-90 garantisce elevate prestazioni e intervalli estesi di cambio olio ed è formulato appositamente per intervalli di cambio olio fino a tre volte più lunghi rispetto a quelli garantiti dagli oli minerali normalmente utilizzati per i riduttori finali e i differenziali Heavy Duty. Tra i grassi, tre nuovi prodotti vengono ora commercializzati con il brand Texaco Delo: Delo Grease ESI HD Moly 3% EP 1, Delo Grease ESI HD Moly 5% EP 2 e Delo Starplex EP 2. Quest’ultimo è un grasso multiuso a lunga durata e alte


prestazioni, indicato per diversi tipi di cuscinetti utilizzati in condizioni umide, corrosive o in presenza di temperature elevate. Le nuove formulazioni La prima riguarda Delo 400 MGX SAE 15W-40, un olio motore Heavy Duty Low SAPS ad alte prestazioni per applicazioni su strada e fuoristrada che utilizzano carburanti diesel ad alto e basso tenore di zolfo (10-5.000 ppm). Delo 400 MGX SAE 15W-40 protegge i nuovi motori diesel a basse emissioni provvisti di sistemi di riduzione catali-

tica selettiva (SCR), filtro antiparticolato diesel (DPF) e ricircolo dei gas di scarico (EGR). È progettato per flotte miste di veicoli su strada e fuoristrada e soddisfa i requisiti prestazionali di un’ampia gamma di motori diesel a quattro tempi, ad aspirazione naturale e turbocompressi. Delo 400 XLE HD SAE 5W-30 è una variante sintetica per oli motore per l’Heavy Duty: quest’olio a elevate prestazioni è formulato per garantire un risparmio di carburante ottimale in un’ampia gamma di applicazioni su strada e fuoristrada. La nuova formulazione soddisfa i requisiti dei motori diesel a quattro tempi a basse emissioni, naturalmente aspirati o turbocompressi, dei motori diesel datati e dei motori a gas. La sua formulazione comprende tecnologie avanzate di additivazione Low SAPS con efficaci agenti antischiuma che garantiscono prestazioni disperdenti e detergenti per il mantenimento della pulizia, resistenza all’ossidazione e protezione antiusura e anticorrosione GLI OLI MOTORE, I FLUIDI DI TRASMISSIONE, I GRASSI E I REFRIGERANTI PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA SONO PROGETTATI PER LE OPERAZIONI IN AMBIENTI DIFFICILI E SONO PROGETTATI PER GARANTIRE AFFIDABILITÀ, DURATA ED EFFICIENZA

L’OPINIONE

SHAWN WHITACRE

SENIOR STAFF ENGINEER, HEAVY DUTY ENGINE OIL TECHNOLOGY, CHEVRON LUBRICANTS

“La gamma Delo è molto flessibile, quindi sa andare incontro alle esigenze del singolo cliente anche in Europa. Nel settore delle costruzioni mi aspetto un ritmo più lento verso l’adozione di gradi di viscosità più bassi, ma non escludo la possibilità di nuove ed esclusive specifiche. Questi settori ‘non stradali’ sono nelle prime fasi dell’adozione di avanzati sistemi per il controllo delle emissioni e i loro bisogni sono in taluni casi più esigenti. I prodotti che assicurano prestazioni eccellenti nel controllo dell’ossidazione, bilanciando nel contempo i contaminanti che minacciano la vita del sistema di controllo delle emissioni, possono portare significativi benefici. Abbiamo assistito a una transizione più modesta verso i lubrificanti meno viscosi nel mondo off-highway, ma più OEM e clienti li stanno oggi prendendo in considerazione, anche per la capacità di lavorare a basse temperature. Inoltre, anche se gli OEM dell’off-highway sono storicamente più conservativi sugli intervalli di cambio olio, è indubbiamente in atto un cambiamento. Gli intervalli di cambio olio che tradizionalmente erano

LA GAMMA DI PRODOTTI MINERARI TEXACO DELO COMPRENDE LUBRIFICANTI, REFRIGERANTI E PRODOTTI AUSILIARI PROGETTATI PER MANTENERE LA DURABILITÀ E LA PRODUTTIVITÀ IN LUOGHI REMOTI E OSTILI IN CUI LE PRESTAZIONI DELLE APPARECCHIATURE SONO FONDAMENTALI

fissati tra le 250 e le 500 ore sono stati sostituiti da raccomandazioni che li spingono alle 1.000 ore o più”.

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI L’OPINIONE

LISA KELLY

CAMIONISTA E STAR TELEVISIVA

L’americana 37enne Lisa Kelly ha acquisito una notevole popolarità par-

a tutti i motori che soddisfano i requisiti sulle emissioni Euro VI costruiti da Volvo, MAN, Scania, Daimler, DAF e Iveco. Altre riformulazioni riguardano Delo 400 XLE SAE 10W-30, un prodotto ACEA E6/E9 per intervalli di cambio olio estesi con additivi Low SAPS, indicato per i motori che soddisfano i requisiti sulle emissioni Euro VI e Delo 400 XSP SAE 5W-40, un olio Low SAPS che soddisfa le specifiche ACEA E9 ed è ideale per i climi freddi. Distribuzione in Italia Con l’introduzione di Texaco Delo sul mercato europeo, Chevron mette a frutto l’esperienza globale acquisita negli anni. James Welchman, Manager Marketing EMEA del colosso americano, spiega: “Dal momento che OEM e clienti internazionali chiedono con sempre maggiore insistenza di poter accedere a prodotti di alta qualità in tutto il mondo, è di fondamentale importanza per Chevron riunire i propri lubrificanti per veicoli commerciali e industriali sotto un unico marchio riconosciuto a livello globale. Texaco Delo offrirà per la prima volta a clienti e partner una gamma completa di prodotti uguale in tutto il mondo”. A distribuire Texaco Delo in Italia è la Lubex di Vimodrone (Mi), rappresentata - durante una recente presentazione a cui OnSite ha partecipato a Milano - dal

I LUBRIFICANTI AVANZATI TEXACO DELO E I PRODOTTI AUSILIARI AIUTANO LE AZIENDE A ESSERE COMPETITIVE

Sales Manager Michel Mosseri. Da 80 anni, Lubex è specializzata nel settore della distribuzione di prodotti petroliferi e automotive; la sua sede occupa un’area di 2.500 m², 1.200 dei quali coperti. Oltre a un edificio adibito a uffici e magazzini, l’azienda dispone di un ampio piazzale studiato per le operazioni di carico/scarico merci di più automezzi simultaneamente. La logistica di Lubex è strutturata in quattro piattaforme integrate, di 56.000 m² coperti e di 25.000 posti pallet disponibili in totale, situati in posizione nevralgica per la distribuzione nazionale e con le quali sono impegnati più di 100 professionisti. ■

tecipando a nove stagioni del reality “Ice Road Truckers” e allo spin-off “IRT: Deadliest Roads”: “Ho percorso oltre un milione e mezzo di miglia, soprattutto in Alaska e Canada. Quando è il momento di partire, accendo il camion… e non lo spengo per tre mesi! A -50° significherebbe morire, per cui lascio il motore in funzione sia per le 15 ore di guida che per le restanti nove di sonno. Non ho nemmeno il telefono. Ho conosciuto Texaco Delo nell’azienda per cui lavoravo in passato: lo utilizzavano da tempo per tutti i loro 300 mezzi. Apprezzandolo, continuo a usarlo oggi che mi sono messa in proprio. Ho guidato anche in Centro e Sud America e in India. Pensare a un’ulteriore sfida? Mi tenta l’Antartide!”.

84 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

LA “FUEL ECONOMY SUITE” È UNA COMBINAZIONE DI OLI MOTORE A BASSA VISCOSITÀ, FLUIDI DI TRASMISSIONE E REFRIGERANTI PROGETTATI PER OFFRIRE UN MAGGIORE RISPARMIO DI CARBURANTE, MENO CO2 CON LA MASSIMA PROTEZIONE DALL’USURA DEL MOTORE


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CAVA EXPOTECH 2018:

GLI INERTI

alle soglie del futuro Lo scorso 17 maggio si è svolto un importante evento organizzato dall’Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei e Affini, presso la cava RPR di Bisentrate (Mi). Un momento di incontro tra i produttori di macchine, impianti, materiali e servizi finalizzati alla coltivazione mineraria e alla produzione di materiali di cava e gli imprenditori del campo estrattivo di Ettore Zanatta

86 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


U

n’esposizione statica e dinamica di macchine e attrezzature e un’importante occasione di confronto sui principali temi di attualità in campo tecnico, di tutela ambientale e della sicurezza sul lavoro tra i diversi attori della filiera dell’attività estrattiva di cava. Questo è stato “Cava EXPOtech 2018”, l’evento organizzato da A.N.E.P.L.A. (Associazione Nazionale Estrattori Produttori Lapidei e Affini) e A.N.E.P.L.A. Beni e Servizi presso la cava RPR di Pozzuolo Martesana, frazione di Bisentrate, in provincia di Milano. Non sono mancate presentazioni di materiali, tecnologie e servizi garantite dai numerosi partecipanti e prove sul “campo”, gravitate intorno a un momento di riflessione rappresentato da una tavola rotonda dal titolo “Gli inerti alle soglie del futuro, tra sfide e opportunità”, in occasione del quale si è delineato lo stato dell’arte del settore grazie anche a casi di studio pratici circa l’importanza degli inerti riciclati prodotti in cava nella filiera delle costruzioni.

Un momento di confronto A.N.E.P.L.A. è una di quelle associazioni che fanno sentire il proprio “peso”, vicina ai suoi associati e sempre in prima linea con le istituzioni, al fine di dibattere le principali tematiche riguardanti il settore di appartenenza e di dipanare tutte le incertezze e gli “angoli bui” in termini normativi, economici e applicativi. Dopo le più recenti iniziative in cui si è contraddistinta A.N.E.P.L.A. (tra cui la tavola rotonda svoltasi alla fine dello scorso anno a Piacenza, riportata puntualmente su OnSite di settembre 2017), quella organizzata lo scorso 17 maggio ha visto la partecipazione di molti attori del settore, tra produttori, fornitori e clienti. Una piccola “fiera” in cui il dibattito e il confronto hanno svolto un ruolo da protagonista. Protagonista è stato Paolo Zambianchi, presidente A.N.E.P.L.A. e coordinatore della Tavola Rotonda, che - introducendo sponsor e relatori della giornata - ha dichiarato: “Questa è una giornata molto importante per un settore come il nostro, in sofferenza da diverso tempo e che ne-

PAOLO ZAMBIANCHI

PRESIDENTE DI A.N.E.P.L.A., HA COORDINATO LA TAVOLA ROTONDA “GLI INERTI ALLE SOGLIE DEL FUTURO, TRA SFIDE E OPPORTUNITÀ”

cessita di ritrovare un ottimismo sostenuto. Ciò è quanto abbiamo inteso fare con questo Cava EXPOtech, affrontando temi cruciali per tutti gli attori del comparto. Un grosso ringraziamento va a quelle società aderenti ad A.N.E.P.L.A. Beni e servizi, che hanno voluto fortemente organizzare una giornata che, in qualche modo, ha assunto l’aspetto di una ‘mi-

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 87


SERVIZI ni-fiera’. Molti gli argomenti presi in esame: dall’Industria 4.0 applicata alle cave alla gestione degli inerti e degli aggregati riciclati, dalle autorizzazioni semplificate e ordinarie alle tecnologie applicate. Una delle cose più sbagliate che ho sentito dire recentemente riguardo al nostro settore, infatti, è che manca di tecnologia. Dobbiamo sfatare questa leggenda. Il nostro è un comparto dove la tecnologia ha un potenziale enorme. Automazione, elettronica, scambio di informazioni tra le macchine movimento terra e gli uffici, sistemi integrati e di pesatura, utilizzo di droni, impiantistica… Il nostro mondo è

FRANCESCO CASTAGNA

DIRETTORE DI A.N.E.P.L.A.

pieno di tecnologie e questa testimonianza la stiamo sostenendo fortemente anche in Confindustria. Talvolta siamo identificati come coloro che ‘giocano con la paletta e il secchiello’, invece rappresentiamo un comparto tecnologico come altri (e spesso ‘più’ di altri)”. Beni e servizi Dopo un saluto da parte di Francesco Castagna, direttore di A.N.E.P.L.A., il momento pre-dibattito è proseguito con

GIORGIO MANARA

CEO DI MA-ESTRO E PRESIDENTE DI A.N.E.P.L.A. BENI E SERVIZI

la presentazione di alcune aziende attive nel settore, introdotte da Claudio Bassanetti (Bassanetti srl), vicepresidente di Confindustria Piacenza, il quale ha presentato un caso pratico di lavorazione nell’impianto di produzione inerti di Cascina Stanga, a Piacenza, e ha voluto sottolineare il grande lavoro che sta facendo A.N.E.P.L.A., nonché l’importanza rivestita dall’associazione. “Indipendentemente dai governi che verranno - ha dichiarato Bassanetti - ritengo

A MARGINE DELLA TAVOLA ROTONDA, UN DEMO-SHOW ORGANIZZATO ALL’INTERNO DELLA CAVA RPR, DOVE UN ESCAVATORE HITACHI ERA EQUIPAGGIATO CON UNA BENNA DRAGANTE FORNITA DA ITALDRAGHE 88 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


CLAUDIO BASSANETTI

(BASSANETTI SRL) HA ANALIZZATO I NUOVI MERCATI NEL CAMPO DEGLI AGGREGATI

che il nostro futuro sarà migliore solo se, oltre a dedicarci allo sviluppo continuo di innovazioni tecnologiche, riusciamo a fare squadra tra noi attori del comparto, a fare ‘gruppo’ per sviluppare e concretizzare tematiche che ci consentano di uscire dall’empasse in cui versa il settore, che in realtà ha enormi potenzialità”. Lo ha sostenuto in questa tesi anche Giorgio Manara, presidente di A.N.E.P.L.A. Beni e Servizi e CEO di Ma-Estro, società di Rovereto (Tn) na-

“

ROBERTO LORENZI

RESPONSABILE TECNICO COMMERCIALE ITALIA DI ITALDRAGHE

retto funzionamento e tutte le reali criticità, aiutandoli a raggiungere la massima efficienza. Conosciamo le criticità della frantumazione intesa come filiera, dalla cava al prodotto finito, e offriamo soluzioni personalizzate in base concrete alle esigenze operative. Oggi il ringraziamento va a tutti i partecipanti, che sono accorsi numerosi (anche) a quest’iniziativa. Nell’occasione è presente una nutrita rappresentanza delle 30 aziende che costituiscono attualmente la sezione

AL CAVA EXPOTECH 2018 SI È RIUNITO IL MONDO DEI FORNITORI DI IMPIANTI, MACCHINE, MATERIALI, SERVIZI E CONSULENZA DEL SETTORE ESTRATTIVO

“

ta nel 2006 dalla sua esigenza di comprendere come ottimizzare i costi produttivi degli aggregati. “L’ideazione e l’utilizzo di tecnologie digitali finalizzate all’ottimizzazione dei processi produttivi e all’aumento di produttività e competitività sono da sempre le fondamenta di Ma-Estro. In tal senso, abbiamo anticipato la visione di Industria 4.0 di almeno 10 anni. Per noi, la quarta rivoluzione industriale non è una novità, ma una realtà consolidata. Offrendo un servizio chiavi in mano, siamo i partner ideali per affiancare e guidare le imprese nella transizione verso Industria 4.0, processo essenziale per rimanere competitivi sul mercato. L’azienda mette a disposizione professionisti che analizzano gli impianti individuandone il cor-

DANIELE ROMANO

MARKETING AND BUSINESS DEVELOPMENT MANAGER DI VEGA ITALIA

Beni e servizi di A.N.E.P.L.A. Stiamo crescendo (in numero e qualità) e c’è molta sinergia tra di noi. Questa è una giornata importante perché sia i potenziali clienti che i fornitori possono vivere un’esperienza di confronto e condividere le sfide del futuro. La grande affluenza è un segnale positivo, va al di là del lavoro e questo fa piacere. Stiamo lavorando non solo per fornire prodotti, ma anche servizi e consulenze e per affiancare le aziende nelle problematiche giornaliere, in continuo mutamento. Vogliamo dare sempre qualcosa in più. Lo spirito dell’associazione è proprio questo”. I protagonisti Dopo Bassanetti e Manara, una selezione di aziende partecipanti ha colto l’occasione per presentare le soluzio-

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 89


SERVIZI

DA SINISTRA: ETTORE BONACCORSI E MAURO DI TORO, RISPETTIVAMENTE PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO DI NABLA CONSULTING

ni proposte sul mercato. Il primo a intervenire è stato Tommaso Altissimi, Product Support di Scai, distributore unico di Hitachi in Italia e nei paesi dell’ex Jugoslavia, che ha evidenziato come l’azienda di Bastia Umbra (Pg) creda fortemente in argomenti come sicurezza e rispetto per l’ambiente, legandoli a un servizio di assistenza di alta qualità, garantito su tutto il territorio nazionale dalle sue strutture operative con il supporto della rete di concessionari e officine autorizzate, e da interessanti pacchetti di manutenzione programmata ed estensioni di garanzia. Il tutto unitamente ad analisi dei lubrificanti, a

90 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

strumenti di diagnostica come il sistema ConSite, a iniziative volte alla possibilità di usufruire del Superammortamento e agli strumenti finanziari studiati insieme a Hitachi Capital. A seguire Roberto Lorenzi, responsabile tecnico-commerciale Italia di Italdraghe, ha esposto le soluzioni offerte dall’azienda di San Giovanni in Marignano (Rn) nel campo del dragaggio e ha presentato un demo-show all’interno della cava RPR, dove un escavatore Hitachi ZX300LCN-6 è stato equipaggiato con una benna dragante BD, ideale per interventi in canali stretti o in corsi d’acqua dove la quantità di

TOMMASO ALTISSIMI

PRODUCT SUPPORT DI SCAI

materiale da asportare è ridotta a poche migliaia di metri cubi o, ancora, dove l’utilizzo di una draga standard sarebbe troppo costoso e impraticabile. La presentazione delle aziende è continuata con Uretec, nella persona del suo responsabile commerciale Marco Ghione. La società di Villanova Mondovì (Cn) è specializzata dal 1994 nella lavorazione di materiali poliuretanici per la realizzazione di elementi necessari a numerose applicazioni industriali. Affermatasi inizialmente con la produzione di componenti per i macchinari dell’industria cartaria e dell’industria estrattiva e mineraria, come co-


CAMILLA RAFFAELLI

SALES DEPARTEMENT DI SALVADORI SRL

ni e reti vaglianti, produce oggi un’ampia gamma di articoli orientata a tutte le industrie che richiedono, per la componentistica delle loro macchine, materiali resistenti come quelli poliuretanici.

Daniele Romano, Marketing and Business Development Manager di Vega Italia (Assago – Mi), ha esposto le particolarità di quest’azienda che da 70 anni opera a livello mondiale nel settore della tecnica di misura dei processi (la gamma di prodotti va dai sensori per la misura di livello, soglia di livello e pressione agli strumenti e al software per l’integrazione nei sistemi pilota di processo). È stata poi la volta di Gap Solutions (Sovere – Bg), appartenente al Gruppo Piantoni. Il suo direttore, Antonio Bucci, ha evidenziato come l’obiettivo principale dell’azienda sia, da circa 60 anni, la sicurezza: oltre a fornire soluzioni di noleggio e assistenza, il Gruppo è in grado di offrire consulenze in merito alla gestione dei controlli periodici a norma di legge di mezzi e attrezzature, manutenzione e riparazione mezzi di proprietà del cliente e vendita ricambi. Protagonista della giornata anche Nabla, in collaborazione con

ANTONIO BUCCI

DIRETTORE DI GAP SOLUTIONS

Tecnologie Ambientali srl. Il suo presidente, Ettore Bonaccorsi, ha presentato l’attività dell’azienda di Ronco Briantino (Mb), specializzata nella fornitura di consulenze tecnico-amministrative e giuridico-legali nelle tematiche ambientali e di sicurezza e igiene negli ambiti di lavoro. Inoltre, esegue rilevazioni igienico-sanitarie nei cantieri e gestisce monitoraggi su acque, suoli, polveri, rumori, vibrazioni e molestie olfattive. In ultimo, ma non meno importante, la presentazione di Camilla Raffaelli, Sales Departement di Salvadori srl. L’azienda di Rovereto (Tn), attiva da

MARCO GHIONE

RESPONSABILE COMMERCIALE DI URETEC

oltre 30 anni e con oltre 2.600 clienti distribuiti in circa 100 Paesi, ha attualmente in catalogo oltre 1.400 articoli che comprendono impianti, macchinari, attrezzature, accessori e ricambi di normale consumo, con un focus particolare sui prodotti utilizzati per fare manutenzione e riparazione di nastri trasportatori. Quelli citati erano solo una parte della nutrita “famiglia” di A.N.E.P.L.A. Beni e Servizi, un mondo fatto di fornitori di impianti, macchine, materiali, servizi e consulenza che si pongono giornalmente a fianco delle imprese del settore estrattivo. ■

PRESENTI ALL’EVENTO ANCHE SANDRA TRENTINI E MARCO BATTOCCHIA DELLA DIREZIONE COMMERCIALE, MARKETING E SALES DEPARTMENT DI VERONAFIERE. LA PROSSIMA EDIZIONE DI SAMOTER SI SVOLGERÀ DAL 21 AL 25 MARZO 2020

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 91


SERVIZI Massucco T.

CRESCITA senza confini S Vendita e noleggio di macchine movimento terra e per il sollevamento, nuove e usate. Ma non solo. Con un parco mezzi di oltre 1.800 unità e cinque filiali sul territorio nazionale, l’azienda piemontese opera con successo anche al di là dei confini italiani di Stefano Vitali

92 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

avona, Imperia, Massafra (Taranto) e Uta (Cagliari), oltre naturalmente alle due sedi principali di Cuneo: la Massucco T. opera su tutto il territorio nazionale vantando un’esperienza di 57 anni nel settore del movimento terra e del sollevamento, grazie a un’attività strutturata e focalizzata nella vendita e nel noleggio di macchine nuove e usate.


L’impegno di questa dinamica realtà piemontese nei confronti di una clientela sempre più esigente si concretizza oggi in un parco mezzi di oltre 1.800 unità, comprendente svariate tipologie di macchine e marchi prestigiosi, a cui l’azienda affianca un’organizzazione commerciale in grado di offrire assistenza capillare, un servizio ricambi rapido e puntuale 24 ore su 24 e consulenza professionale su tutto il territorio nazionale. Ma non solo, perché Massucco T. volge il suo sguardo anche oltreconfine e lo fa in modo deciso e strutturato tramite due filiali in Francia (Fréjus, in Provenza, e Alby sur Chéran, nell’Alta Savoia) e una in Tunisia, a Ben Arous. In continua espansione “Massucco T. ha registrato nell’ultimo periodo una crescita costante del 10% su base annua e un incremento della forza lavoro, che oggi conta circa 60 addetti”, affermano Cristina e Paolo Massucco, attuali

TRE GENERAZIONI MASSUCCO: PAOLO E CRISTINA, ATTUALI AMMINISTRATORI DELEGATI DELL’AZIENDA PIEMONTESE, CON PAPÀ TERESIO, FONDATORE E PRESIDENTE ONORARIO DELLA MASSUCCO T., INSIEME AI FIGLI DI PAOLO, TOMMASO E BEATRICE

amministratori delegati dell’azienda piemontese, nonché figli del suo fondatore (e presidente onorario) Teresio. “Il decennio di crisi economica che ha colpito i mercati internazionali non ha fortunatamente lasciato segni nel nostro percorso imprenditoriale, anche grazie a un’attività diversificata che ha permesso di proseguire nello sviluppo societario intrapreso 57 anni or sono. Premiante è stato anche il livello di servizio e assistenza garantito ai nostri clienti, sempre molto alto e focalizzato sulla qualità”. Fondata nel 1961 da Teresio Massucco, inizialmente dedito ad attività meccaniche e di scavi, la società di Cuneo è cresciuta nel tempo incrementando costantemente il numero di servizi proposti alla clientela. “Una clientela sempre più ampia e attiva in un settore sempre più specializzato – confermano Cristina e Paolo Massucco – a cui garantiamo una completezza rara sul mercato in termini di quantità e qualità di mezzi, sem-

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 93


SERVIZI

MASSUCCO T. SVOLGE UN’ATTIVITÀ A 360°. NON SOLO VENDITA E NOLEGGIO, MA ANCHE ASSISTENZA, RIPARAZIONI E SERVIZIO RICAMBI. NELLE FOTO, SCORCI DI UNA DELLE DUE SEDI DI CUNEO: QUI SONO PRESENTI ANCHE UN’OFFICINA, UN ELETTRAUTO E UNA CARROZZERIA

“

MASSUCCO T., CON OLTRE MEZZO SECOLO DI ESPERIENZA, SI PROPONE A UNA CLIENTELA ESIGENTE E SPECIALIZZATA CON UNA VASTA GAMMA DI MACCHINARI NUOVI E USATI prontezza e la massima disponibilità nei tempi di intervento, riducendo così al minimo eventuali fermi macchina”. Oggi la Massucco T., quindi, è specializzata nella vendita e nel noleggio di macchinari nuovi e usati di ogni genere, con un’attività svolta all’insegna del

“

pre disponibili ed efficienti, a prescindere dalla varietà delle sue esigenze. Un parco macchine che comprende escavatori, pale gommate, dumper e carriole, minipale, macchine e attrezzature stradali, grader, frantumatori, betoniere, furgoni, autocarri, pick-up 4x4 e minibus, macchine e attrezzature per la pulizia di strade/neve/ pannelli solari, ma anche piattaforme aeree, autocarrate e cingolate, piattaforme sottoponte, sollevatori telescopici, autogrù, carrelli elevatori e gru telescopiche, come testimoniano le due Sennebogen 673E da 70 t ordinate proprio recentemente a Espi Engineering (Castelfranco Emilia – Mo). A tutto ciò, associamo un servizio di assistenza capillare in grado di assicurare sempre e ovunque la massima

motto “Anytime, anywhere, anything”, che ben rende l’idea delle intenzioni della famiglia Massucco in tutto ciò che fa. Spiegano Cristina e Paolo: “Oggi la nostra attività coinvolge le migliori marche per la movimentazione di terra: siamo concessionari Hitachi per il Piemonte,

SCORCI DELLA STRUTTURA DI CUNEO DI MASSUCCO T., CHE È ANCHE CONCESSIONARIO HITACHI PER IL PIEMONTE, LA LIGURIA E LA VALLE D’AOSTA 94 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


la Liguria e la Valle d’Aosta e importatori per l’Italia dei marchi McCloskey (frantoi mobili), Everdigm (macchine per il calcestruzzo) e Daedong (macchine agricole). II tutto, con un’attenzione particolare all’ambiente ed è per questo motivo che noleggiamo anche veicoli provvisti di motore di nuova generazione, rispettosi delle normative europee vigenti”. Oltre il commercio L’attività diversificata di Massucco T. si concretizza anche nella presenza alle principali manifestazioni fieristiche e attraverso il perseguimento della qualità, come accennato. Qualità che, in questo settore, non può prescindere da un alto livello di sicurezza. Per questo motivo l’azienda, che peraltro è centro autorizzato IPAF e Asimov, organizza periodicamente per i propri clienti corsi di formazione riconosciuti e mirati per l’uso di tutti i macchinari e le attrezzature normalmente utilizzati per la movimentazione di materiali e persone, non

solo nell’ambito dell’edilizia, ma per tutti i settori in cui è previsto l’uso di macchinari specifici e professionali. “L’obiettivo di questi corsi – confermano Cristina e Paolo Massucco – è quello di insegnare le corrette procedure di utilizzo e garantire la massima condizione di sicurezza per gli operatori durante l’uso dei macchinari e delle attrezzature. Il nostro obiettivo, così come in ogni attività svolta da Massucco T., è assistere i nostri clienti

COSTRUTTORI QUALIFICATI DI OPERE PUBBLICHE

nell’adeguamento alle nuove disposizioni in materia di formazione e sicurezza dei propri lavoratori. I corsi sono tenuti da istruttori con esperienza pluriennale sul campo e non solo nell’uso dei mezzi, ma soprattutto con grande consuetudine nell’addestramento degli operatori”. Sulla sicurezza nei cantieri non è permesso improvvisare e Massucco T. risponde da 57 anni a questa condizione, con esperienza e competenza. ■

MASSUCCO T. È ANCHE IMPORTATORE PER L’ITALIA DI MCCLOSKEY, SPECIALIZZATO NELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE PER LA FRANTUMAZIONE

L’azienda cuneese è sinonimo di ven-

gica autorizzata dalla Provincia di Cuneo

è particolarmente attenta alle politiche

dita e noleggio di macchine operatrici,

per la raccolta e il recupero di rifiuti mi-

ambientali. Il rispetto e la conservazio-

ma ad essa è legata anche la Massucco

sti di costruzione. Ne è seguita la costi-

ne dell’ambiente, la prevenzione dell’in-

Costruzioni, società costituita nel 1997 a

tuzione di un parco macchine destinato

quinamento, il miglioramento continuo

seguito della cessione del ramo azien-

al noleggio adibite ad attività di frantu-

delle proprie prestazioni ambientali nel

dale della ditta individuale Massucco

mazione e vagliatura che possono esse-

rispetto della legislazione e regolamen-

Teresio fondata nel 1961 e focalizzata

re trasportate e utilizzate direttamente

tazione ambientale: sono alcuni valori

nella realizzazione di opere pubbliche.

nei cantieri, evitando il trasferimento dei

fondamentali su cui si basa l’attività del-

Dagli anni Duemila in poi, infatti, l’at-

materiali presso impianti fissi. L’azienda

la Massucco Costruzioni.

tività della Massucco Costruzioni si è estesa costantemente sul territorio nazionale con l’aggiudicazione di un sempre maggior numero di commesse negli ambiti delle costruzioni di opere civili e industriali, movimento terra, costruzione di strade, ponti e relative opere complementari, acquedotti, fognature, opere d’irrigazione, opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica, opere e impianti di protezione ambientale, demolizione, verde e arredo urbano, coltivazione di discariche e capping. La Massucco Costruzioni è peraltro proprietaria di un impianto di produzione di materiali sabbio-ghiaiosi e di un’area ecologiugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 95


Dossier

L'ERA DEI ROBOT Seppure in ritardo rispetto ad altre tipologie di industria, il settore delle costruzioni guarda alla robotica per risolvere alcuni dei suoi annosi problemi, dalla carenza di sicurezza alla necessità di rendere più efficace ed economico il processo produttivo. Ma tranquilli: i robot non porteranno via il lavoro agli esseri umani. Analogamente l’innovazione tecnologica, la rivoluzione del digitale, stanno rapidamente trasformando il tradizionale modo di pensare, costruire e gestire l’opera edile in genere, sempre nella ricerca di maggiore sicurezza, produttività e riduzione dello spreco di risorse. In queste pagine OnSite Construction presenta un rapido excursus su come la robotica potrebbe rivoluzionare il cantiere di Lorenzo Zacchetti, ha collaborato Gianni Gennari 96 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


ROBOTICA E INNOVAZIONE

Sicuri e… occupati Partiamo dalla sicurezza, visto che il settore delle costruzioni, per evidenti ragioni, comporta dei rischi superiori alla media delle altre tipologie d’industria. Negli Stati Uniti è addirittura una delle professioni più pericolose in assoluto, con i 924 incidenti letali che nel 2015 hanno segnato un triste record: quello del più elevato numero di episodi fatali dell’ultimo decennio, con una media di oltre 2,5 morti al giorno! La possibilità di usare i robot per un’ampia gamma di attività che risultano eccessivamente pericolose e/o usuranti per l’operatore umano rappresenta uno degli aspetti con i maggiori margini di miglioramento. Questo tema porta, inevitabilmente, a prendere in considerazione la questione dell’occupazione, il cui calo potrebbe rappresentare l’altra faccia della medaglia. L’argomento merita un serio monitoraggio nel tempo, come si conviene a fenomeni sociologici di medio/lungo termine, ma per il momento è possibile guardare a quest’innovazione con realistico ottimismo. La prima ragione per farlo riguarda il fatto che, soltanto negli Stati Uniti, si stima che ci siano addirittura 200.000 posizioni non coperte all’interno del settore delle costruzioni e un recente sondaggio commissionato dall’Associated General Contractors of America ha rivelato che il 70% delle aziende ha seri problemi nel trovare personale adeguatamente qualificato. Va inoltre sottolineato come la maggior parte di questi dispositivi richieda una supervisione umana per rendere al meglio, nonché come il loro impiego in applicazioni pericolose consenta al lavoratore di dedicarsi ad attività di più elevato profilo intellettuale, migliorando così il proprio status professionale. Secondo Michael Chui, partner della McKinsey&Company (società di consulenza che serve le principali aziende nel mondo), “la crescita economica necessita del massimo numero sia di robot che di lavoratori in piena opera. Mentre le macchine si faranno carico dei compiti prima eseguiti dagli uomini, questi passeranno ad altre mansioni, cosa che richiederà anche molto lavoro di training”. Che una parte rilevante di questi robot non sia in competizione con l’uomo si evince dalla stessa definizione di “Cobot”, che de-

riva dalla crasi di “collaborative robot”. Si tratta, appunto, di robot collaborativi che interagiscono con i dipendenti all’interno dell’azienda, all’interno di uno spazio condiviso, rappresentando un elemento fondamentale dell’Industria 4.0. Ciò rappresenta un vero e proprio salto di qualità rispetto ai robot introdotti nelle varie tipologie di industria fin dal secondo Dopoguerra allo scopo di svolgere autonomamente la propria funzione. Produzione più rapida Il secondo obiettivo perseguibile con l’applicazione della robotica alle costruzioni è la maggiore produttività. Dall’analisi del settore delle costruzioni negli Stati Uniti è emerso come addirittura il 98% dei progetti più onerosi sfori il budget, dato che sottolinea in maniera impietosa un’inefficienza dalla quale ben pochi, a qualsiasi latitudine, possono dirsi immuni. Ciò è con tutta evidenza legato a un gap tecnologico che dal Novecento a oggi ha visto la produttività salire addirittura del 1.500% in settori come la manifattura, il retail e l’agricoltura, mentre nelle costruzioni è ancora ferma ai blocchi di partenza. O quasi. Uno studio realizzato dalla succitata McKinsey&Company ha evidenziato come negli ultimi due decenni la produttività nel settore delle costruzioni sia cresciuto appena dell’1% ogni anno. Un’inezia, ma per fortuna le cose si stanno finalmente muovendo. Anche in questo caso è lecito porsi domande su possibili ricadute negative sull’occupazione, ma il sindacato dei muratori di USA e Canada è decisamente ottimista: “Non abbiamo alcuna paura della tecnologia e accogliamo con favore qualunque aiuto che possa fare del bene all’industria. Ci sono molte cose che i robot non sono in grado di fare senza l’intervento di un professionista qualificato”. Sul tema sta lavorando anche l’Università Svizzera ETH, che utilizza un braccio robotico e materiali alternativi ai classici mattoni in laterizio o calcestruzzo.

CREDIT FOTO VOLVO CE

N

onostante le difficoltà palesate nel lasciarsi definitivamente alle spalle i danni causati dalla crisi economica, l’industria delle costruzioni è senza dubbio una delle più rilevanti in assoluto, con un giro di affari globale che nel 2018 è stimato nell’ordine dei 11,4 trilioni di dollari statunitensi. Nel contempo, per quanto ciò possa sembrare paradossale, è anche una delle meno evolute al mondo, visto che nella pratica quotidiana si continua sostanzialmente, ed estremamente sintetizzando, a lavorare come a metà del secolo scorso. Infatti, se si paragona il settore delle costruzioni con altre industrie, dalle telecomunicazioni alla medicina, il confronto risulta impietoso. E i risvolti pratici di questo ritardo sono gravosi, perché creano problemi con i quali i protagonisti del settore hanno a che fare tutti i giorni: produttività, risparmio energetico, sicurezza e qualità sono argomenti di fondamentale importanza per chi vuole fare business in quest’ambito.

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 97


Dossier

La rivoluzione robotica

I

n un futuro molto prossimo, saranno molte le attività che verranno affidate ai robot e alla cosiddetta IA Intelligenza Artificiale. Si tratta di una vera e propria rivoluzione industriale che sta già interessando ampie porzioni del settore manufatturiero. E la meccanizzazione del cantiere? Anche quella! Potrebbe sembrare una visione alla Blade Runner, ma contrariamente a quanto si poteva pensare un tempo, la robotica applicata alle macchine operatrici è una realtà alla quale non solo istituti di ricerca ma anche le case costruttrici stanno lavorando attivamente. Al volante non c’è nessuno Il principale filone di ricerca nella robotica applicata ai settori produttivi è quello che sostanzialmente nasce dagli AGV, acronimo per “Automatic Guided Vehicle” cioè veicoli a guida automatica. Questa sigla identifica dei veicoli, utilizzati principalmente in campo industriale per la movimentazione di prodotti all’interno di uno 98 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

LO SKID STEER LOADER A GUIDA SENZA CONDUCENTE SVILUPPATO DA BUILT ROBOTICS

stabilimento, che stanno sempre più sviluppando prototipi, ma anche macchine già impiegate concretamente, per lavorare all’esterno, quindi anche in cantiere. È sostanzialmente da questo filone di ricerca e sviluppo industriale che scaturiscono anche le prime “robotizzazioni” applicate alla meccanizzazione del cantiere e al suo settore gemello, l’agricoltura. Un primo esempio di innovazione nel movimento terra attraverso la robotica è quello di Built Robotics di San Francisco, start-up fondata dall’under 30 Noah Ready-Campbell proprio allo scopo di traghettare il settore delle costruzioni verso la prossima generazione, risolvendo nel contempo i gravi problemi legati alla sicurezza e alla produttività. Ready-Campbell ha scelto la strada della tecnologia, anche sulla base della sua precedente esperienza: appena uscito dal college, nel 2010, era stato assunto da Google per contribuire

al progetto delle auto capaci di guidarsi da sole tanto caro al colosso di Mountain View. Adattando ai bisogni delle costruzioni i sensori progettati per le autovetture, Built Robotics ha reso automatici anche gli escavatori e altre macchine da cantiere, ad esempio gli skid steer loader, sviluppando un software focalizzato sulle specificità del movimento terra per eseguire interventi allo stato dell’arte, anche senza operatore a bordo. Il progetto pare interessare molto il mercato, come dimostra il fatto che l’azienda abbia ottenuto 15 milioni di dollari da parte di diversi fon-

LE FUNZIONALITÀ GESTITE DAL SISTEMA DI CONTROLLO ROBOTICO SVILUPPATO DA AEE


ROBOTICA E INNOVAZIONE di per finanziare il proprio sviluppo: d’accordo che gli Stati Uniti non sono l’Italia, ma per una start-up (nata solamente nel 2016) si tratta comunque di un risultato davvero notevole. Nella visione di Ready-Campbell il futuro vedrà un’interazione sempre più marcata tra uomo e macchina: “Ai robot toccherà l’80% del lavoro, ovvero la parte più ripetitiva e pericolosa, mentre l’operatore umano sarà incaricato di svolgere mansioni di livello superiore, quelle che richiedono più esperienza e precisione”. Un dozer automatico di Built Robotics è stato recentemente utilizzato per spianare un’area di lavoro a San Josè, in California, ma in altri cantieri la tecnologia consente di impiegare droni per il monitoraggio dei lavori o escavatori senza pilota per effettuare interventi in sicurezza. Autonomous Earthmoving Equipment, con sede a Houston (USA), si occupa di “progettazione e fornitura di soluzioni di controllo di intelligenza artificiale e robotica, sistema di controllo della navigazione e dell’implementazione completamente autonoma, interfaccia elettronica e centro di comando basato su cloud” per una varietà di macchine e attrezzature. Il sistema di controllo automatico e intelligente della macchina sviluppata da AEE si può inserire in macchine normalmente commercializzate e aggiunge guida e navigazione completamente autonomi, controllo 3D dell’unità di controllo, rilevamento del terreno e dell’ambiente in tutte le condizioni meteorologiche e molte altre caratteristiche e funzionalità innovative. Soluzioni esplosive Come già sottolineato, uno degli aspetti più interessanti della robotica applicata alle lavorazioni di cantiere è la sicurezza. Questo è ancora più centrale laddove si tratti di operazioni particolarmente delicate, uno su tutti il settore della demolizione, sia meccanica che con esplosivi. In questo settore, con tutta evidenza la possibilità di utilizzare robot al posto di persone abbatte allo zero il rischio di incidenti. Proprio nella demolizione soprattutto con esplosivi da tempo sono state sviluppate macchine, quasi sempre realizzate in esemplari unici su progetto di imprese di

L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB CON ATTREZZATURA DA DEMOLIZIONE CON AZIONAMENTO DA REMOTO

L'OPINIONE

automatica sia presente l’operatore, per garantire un doppio controllo. In linea teorica, una guida automatica potrebbe anche essere più sicura di quella dell’operatore, in quanto si elimina la possibilità dell’errore umano, ma in pratica a volte non è così. Tutto dipende dall’algoritmo utilizzato e dalla sua capacità di gestire eventi imprevedibili come ad esempio il transito casuale di una persona

ING. PIETRO MARANI RICERCATORE IMAMOTER

sulla linea di percorso della macchina. Prevedere tutte le possibili casistiche è difficile. Pertanto, la norma-

Sul fronte delle macchine per il movi-

tiva impone la presenza dell’opera-

mento terra e l’agricoltura lo sviluppo

tore normativa per poter effettuare

della robotica è partito diversi anni fa.

frenate, sterzate o altre manovre di

La guida automatica per i trattori, tra-

emergenza che dovessero rendersi

mite il GPS, è un fenomeno che si è dif-

necessarie. Cosa possiamo aspettar-

fuso ormai da tempo. Ci sono inoltre le

ci per il futuro? Un’ulteriore diffusio-

flotte che comunicano tra loro e quindi

ne della guida automatica, lo svilup-

riescono a sincronizzarsi, ad esempio

po di algoritmi per gestire sia la sin-

nel caso di una macchina che avanza

gola macchina che le flotte e di fun-

eseguendo una lavorazione, con ac-

zioni come il ‘condition monitoring’,

canto un carro sul quale viene poi tra-

che attraverso i sensori consente di

sportato il materiale scavato. I vantaggi

prevedere i problemi e aumentare

principali di queste applicazioni sono:

l’affidabilità della macchina. Sarà di-

la precisione (dato che il GPS consen-

sponibile una grande mole di dati da

te sempre di individuare la corretta lo-

processare, per avere informazioni

calizzazione), la ripetibilità e il fatto che

sempre più accurate, così che a livel-

in futuro si possano impiegare meno

lo statistico si riescano a prevedere

operatori per la stessa mansione. Su

alcuni eventi, anticipando la rottura

questo va detto che al momento la nor-

della macchina e programmando la

mativa prevede che, per motivi di si-

sostituzione di un pezzo che necessita

curezza, anche sulle macchine a guida

di essere cambiato.

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 99


Dossier COSA FANNO I COSTRUTTORI / CATERPILLAR

IL DUMPER CATERPILLAR A GUIDA AUTONOMA

Caterpillar è attiva da tempo sul fronte

dello 797F, il più grande della linea Cat),

de del mondo, la Rio Tinto Group: 19

della robotica applicata. In particolare Cat

è ora in fase di test. Altri modelli sono

dumper Caterpillar AT 793F a guida

sta sviluppando una tecnologia autono-

in fase di valutazione poiché Caterpillar

autonoma da quest’anno sono all’o-

ma per i veicoli minerari per una gam-

collabora con le compagnie minerarie

pera in una sua miniera in Austrialia

ma ampliata di modelli, anche di altri

alla ricerca di modi per ridurre il costo

ed entro il 2019 la flotta avrà un upgra-

produttori. Caterpillar sta ampliando il

per tonnellata e migliorare la sicurezza.

de con l’installazione del sistema CAT

numero di modelli di dumper attrezzati

Esempio concreto è l’accordo raggiunto

MineStar con “Command, Terrain,

per il funzionamento autonomo: il mo-

con la terza società mineraria più gran-

Fleet, Detect and Health”.

demolizione, a controllo remoto. Un esempio di questo tipo di applicazioni vede protagonista JCB. La stazione di Birmingham New Street, la più grande delle tre principali stazioni ferroviarie che servono Birmingham e l’ottava più trafficata del Regno Unito, è stata interessata da un importante intervento di riqualificazione e ampliamento. Il progetto ha comportato rilevanti opere di demolizione di parte delle strutture esistenti, tuttora in corso; ed è proprio in questo ambito che JCB ha fornito un contributo decisivo, allestendo un escavatore con pinza demolitrice interamente radiocomandato, in modo da consentire lo svolgimento dei lavori in condizioni di assoluta sicurezza. JCB ha progettato un allestimento su misura, tradottosi in un escavatore idraulico da 21 tonnellate che combina la torretta del JCB JS190 con il carro e i cingoli in gomma del JS220LC. Il risultato è una

macchina abbastanza potente da alimentare una attrezzatura idraulica per demolizioni da 4 tonnellate senza superare un peso lordo complessivo di 25 tonnellate. Sulla macchina è stato quindi implementato un sistema di controllo remoto che

consente all’operatore di pilotare la macchina da una piattaforma aerea posizionata al di sopra delle strutture da demolire, permettendo di avere una perfetta visuale delle operazioni in corso. Una recinzione laser a infrarosso integrata limita il fun-

100 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

ROBOT DA DEMOLIZIONE PRODOTTO DA BROKK


ROBOTICA E INNOVAZIONE

ROBOT DA DEMOLIZIONE PRODOTTO DA HUSQVARNA CONSTRUCTION PRODUCTS

zionamento della macchina all’interno di un perimetro predefinito, impedendole di lavorare al di fuori della zona di sicurezza. Presente anche in Italia, la svedese Brokk è leader mondiale nelle macchine da demolizione radiocomandate. I primi pioneristici passi della Brokk risalgono addirittura alla fine degli anni ‘70, e oggi l’azienda offre una gamma molto ampia di modelli utilizzati in edilizia come nell’industria, nelle gallerie e nelle miniere, e in un settore estremamente delicato quale quello del nucleare. Tra le tante macchine sviluppate, Brokk 60 è la versione più piccola, ideale per una sicura ed efficacie demolizione in spazi confinati. In generale, la combinazione di potenza, dimensioni e peso contenuto dei robot Brokk consente di eseguire lavori dove in passato non erano possibili con i mezzi meccanizzati. Sono ideali per lavori all’esterno come all’interno, su solette deboli e possono essere spostati, nelle versioni più compatte utilizzando i normali ascensori per persone. Un ultima qualità: da bravo robot, il Brokk può anche “camminare” su e giù da rampe di scale. Un altro esempio nel settore sono i robot da demolizione radiocomandati DXR sviluppati da Husqvarna. Sono macchine maneggevoli, potenti, stabili e con ampio raggio d’azione. I robot Husqvarna DXR 140 hanno una funzione particolarmente intelligente: la capacità del braccio di ruotare di 360 gradi come la torretta di un carro armato. Lo sbraccio ottenuto è eccellente e consente di lavorare con maggiore efficienza senza spostare il robot dopo averlo posizionato saldamente

sugli stabilizzatori. Il robot Husqvarna DXR ha un comando a distanza all’avanguardia, con un design ben concepito e facile da usare. Consente di regolare tutte le operazioni della macchina, in modo pratico e semplice. Il quadro di comando è dotato di un display a colori da 3,5” di facile lettura e che si avvale della tecnologia Bluetooth industriale, una novità per macchine di questo tipo.

ogni genere di macchina movimento terra, riducendo tempi e consumi in qualsiasi situazione di lavoro. I sistemi Sitech si adattano a qualsiasi modello di macchina con predisposizione e, memorizzando i parametri di impostazione, possono essere facilmente spostati da una macchina all’altra, massimizzando il ritorno degli investimenti sia in macchine che in sistemi di controllo. Gli escavatori possono così

Tra cielo e terra Alla robotica non può non essere associato il concetto di “controllo”. Nella rapidissima corsa dell’elettronica e del digitale che sta conquistando anche le macchine movimento terra, i sistemi di acquisizione e gestione delle informazioni sono quindi una parte essenziale che non può restare fuori dal discorso. Dal controllo satellitare alle operazioni sul terreno: Sitech fornisce soluzioni in grado di aumentare velocità e precisione di

SISTEMA DI GUIDA 3D DI SITECH APPLICATO A UN DOZER

COSA FANNO I COSTRUTTORI / VOLVO CE Già dal 2016 Volvo CE punta con for-

I prototipi esposti includevano la pa-

za sull’automazione. Risale infatti

la gommata ibrida LX1, che secondo

a due anni fa la presentazione del

Volvo può garantire fino al 50% di mi-

“pre-prototipo” di veicoli autono-

glioramento dell’efficienza nei consumi

mi per le costruzioni, annunciato di-

rispetto ai modelli attuali, l’HX1 auto-

chiarando che “non possiamo dire

nomo, “carico portante” elettrico a bat-

quando questi prodotti arriveranno,

teria, progettato appositamente per il

ma possiamo dire che oggi abbiamo

progetto di ricerca cava di Volvo Electric

clienti che li vogliono. La nostra sfi-

Site, una pala gommata autonoma e un

da è ciò che chiamiamo obiettivi ‘tri-

dumper articolato.

ple zero’: zero arresti non programmati, zero emissioni e zero incidenti”.

IL PROTOTIPO DI VEICOLO A GUIDA AUTONOMA HX1 DI VOLVO CE

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 101


Dossier operare alla quota di progetto senza controlli esterni o uomini nello scavo ed eseguire scarpate a regola d’arte.L’operatore visualizza in cabina quote e sezioni ed è in grado di lavorare velocemente, con precisione e in totale autonomia. La guida GPS offre un riferimento 3D costante per l’intera realizzazione del progetto. Le macchine compatte sono spesso i cavalli di battaglia del cantiere: economiche, semplici e versatili, possono operare in spazi ristretti e sono spesso i soli mezzi adatti per interventi sul costruito. Le soluzioni Sitech possono trasformare una pala gommata in uno strumento di precisione per eseguire scavi e lavori di livellamento con un solo operatore. Applicati a dozer e grader, i sistemi di livellamento Sitech permettono di stendere in velocità e precisione assoluta incrementando la produzione delle macchine e riducendo sprechi di materiale e consumi. L’adozione di sistemi di guida e controllo GPS consente di livellare senza riferimenti esterni. Fresa e finitrice possono essere guidate da una stazione totale robotica per raggiungere una precisione millimetrica. Il rullo può identificare il grado di compattazione, contare le passate e trasmettere il rilievo a distanza.

SISTEMA DI CONTROLLO DE LEICA APPLICATO A UN ESCAVATORE

Altro esempio di queste applicazioni è Leica iCON excavate iXE3, sistema di guida 2D/3D per escavatore. Leica iCON excavate iXE3 consente all’utente di lavorare in doppia pendenza in 2D o in 3D utilizzando GPS e modelli di riferimento. Cambia modalità con la semplice pressione di un tasto. iCON 3D software permette di creare semplici progetti 3D direttamente sul pannello – caratteristica in grado di garantire massima flessibilità in cantiere. Il concetto PowerSnap rende il

COSA FANNO I COSTRUTTORI / CNH INDUSTRIAL

IL PROTOTIPO DI TRATTORE AUTONOMO SENZA CONDUCENTE CASE IH/CNH INDUSTRIAL

Sviluppato per il settore agricolo, ma

dolo come mezzo del futuro carat-

con tutte le evidenti affinità con il mo-

terizzato dall’autonomia, eliminan-

vimento terra, Case IH, uno dei marchi

do così la tradizionale postazione

globali di CNH Industrial, ha presen-

dell’operatore e creando linee ele-

tato già nel 2016 il primo concept di

ganti e dinamiche. Il design è sta-

trattore autonomo senza conducente.

to utilizzato anche per migliorare la

Come base di partenza per il suo pro-

funzionalità e alloggiare la tecnolo-

totipo, Case ha utilizzato l’attuale mo-

gia richiesta, pur adottando un “lin-

dello Magnum CVX di Case, ripensan-

guaggio progettuale” omogeneo.

102 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

sistema semplice e flessibile: basta inserire il pannello nell’alloggiamento e cominciare a lavorare! I dati vengono trasmessi via infrarossi e l’alimentazione attraverso induzione – nessun cavo da connettere. A scuola di sicurezza Intelligenza Artificiale e realtà Virtuale, due concetti che abbiamo già incontrato e che abbiamo capito possono aiutare molto sopratutto a lavorare meglio in cantiere. E per lavorare meglio non solo si deve essere “sicuri” ma anche “formati”. Teco è una società specializzata nella progettazione ed erogazione di servizi di consulenza e monitoraggio in materia di sicurezza sul lavoro e rispetto dell’ambiente. Il suo Settore Formazione progetta, organizza ed eroga corsi di formazione sia a catalogo, sia pesonalizzati sulle esigenze del cliente. I corsi possono svolgersi presso le sale di formazione Teco, la sede del cliente o anche in e-learning. Le attività si avvalgono di strumenti innovativi e tecnologici per l’addestramento degli operatori addetti alla conduzione di macchine speciali e per l’addestramento degli addetti antincendio e ai lavori in spazi confinati nel proprio Centro Addestramento Campo Prove. Il simulatore T.O.M.M. (Training Operator Multi Machines) è uno strumento tecnologico che permette al lavoratore di ricreare le reali condizioni di guida di un mezzo in cantiere o in stabilimento: consente di riprodurre cinque diverse macchine di movimentazio-


ROBOTICA E INNOVAZIONE ne terra e sollevamento (carrello elevatore, escavatore cingolato, dumper, gru mobile e gru a torre). Posizionato su un sedile regolabile, l’allievo-lavoratore si trova inserito in un ambiente molto realistico, grazie ai comandi identici a quelli della macchina simulata. L’obiettivo principale della piattaforma è consentire ai lavoratori di apprendere con la massima serenità e sicurezza gli automatismi della corretta conduzione operativa e in sicurezza e di acquisire i giusti tempi di reazione. Anche Drillmec, società del settore Oil&Gas del Gruppo Trevi, nelle sue attività di formazione utilizza un simulatore che riproduce i comandi dell’impianto, le funzioni e le sequenze operative delle proprie macchine. Il programma “HH Simulator Training” replica la console di comando dei sistemi HH 300 e durante la formazione è possibile simu-

COSA FANNO I COSTRUTTORI / KOMATSU Risale al 2017 l’introduzione delle prime macchine per movimento terra completamente automatizzate da parte di Komatsu. Il colosso giapponese ha lanciato una linea di dumper a guida automatica capaci di procedere indifferentemente in avanti o indietro, seguito dai modelli senza cabina di pilotaggio. L’AD di Komatsu Italia Manufacturing, Enrico Prandini, ha spiegato: “L’automazione in cantiere è una strada ormai segnata, che ci vede per certi versi ben più avanti del settore dell’automotive: la guida automatica, l’analisi dei terreni e la digita-

IL DUMPER A GUIDA AUTOMATICA DI KOMATSU

lizzazione dell’intero processo pro-

il mestiere trasformandolo da lavoro

duttivo sono una realtà concreta.

di ‘fatica’ in lavoro di programmazio-

L’automazione modifica alla radice

ne digitale”.

di un sistema di proiezione che riproduce realisticamente in 3D i componenti operativi del livello della sonda. È possibile simulare l’avvio del sistema e di ciascun componente installato ed eseguire la loro calibrazione, per tornare indietro sulla sequenza operativa utilizzando i comandi hardware e le interfacce uomo-macchina. Tutti i tipi di software di rig di terra possono essere caricati nel simulatore. Per immergere l’allenatore in uno scenario quasi realistico, il simulatore è progettato per riprodurre esattamente i movimenti come se fossero nella realtà lavorativa. ■ IL SIMULATORE PER MACCHINE DA CANTIERE T.O.M.M. DI TECO

lare l’avvio del sistema, dei singoli componenti e, con l’uso dell’interfaccia uomo-macchina del manipolatore, è possibile ripercorrere le sequenze operative dell’insegnamento, “bin to bin” e inciampare e scattare sequenze. Il programma “Land Rig Simulator Training” si avvale di un simulatore dotato di Drillmec Cyber​​ Chair all’avanguardia installata dal 2015 su tutti i sistemi convenzionali e idraulici Drillmec. L’hardware è composto da tre joystick con software 4-touch-screen con il quale il perforatore può controllare l’intero sistema. Il simulatore è dotato

IL SIMULATORE PER LA FORMAZIONE DI DRILLMEC/GRUPPO TREVI

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 103


DISTRIBUZIONE RMC

Evoluzione costante

L’azienda piacentina continua il suo percorso di crescita che la porta ogni anno a evolversi in ogni aspetto della sua attività, coinvolgendo ogni ambito in cui si rende protagonista: dalla fornitura di ricambi alla commercializzazione di macchine nuove e usate, al noleggio di Riccardo Lorenzi

104 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


A

cosa si riferisce la “formula perfetta” che campeggia sul logo di RMC Ricambi? L’evocativo motto “E = Rmc²” è chiaramente ispirato all’equazione relativistica di Albert Einstein che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. Nella formula “E = mc²” del fisico tedesco, la “E” indica l’energia contenuta o emessa da un corpo, la “m” la sua massa e la “c” la costante velocità della luce nel vuoto. L’azienda piacentina ne ha elaborato la sua versione personale nel 2015, ovvero 110 anni dopo la divulgazione della Teoria della relatività e 20 anni dopo l’ingresso in società degli attuali titolari, i fratelli Gabriele e Lorenzo Fermi. Fondata nel 1986, RMC aveva preso il nome dall’acronimo “Ricambi Macchine Caterpillar”, ma nel corso del tempo la sua attività si è ben amplia-

dalla proattività con la quale affronta le sfide del mercato.

GABRIELE FERMI

CONTITOLARE INSIEME AL FRATELLO LORENZO DI RMC

ta e l’inserimento del pay-off “Ricambi per macchine movimento terra” sotto al nuovo brand è servito a sottolinearlo con forza. Ben lungi dall’essere una mera questione di comunicazione, la spinta che innerva la crescita dell’azienda è data soprattutto dal suo dinamismo e

Nuove assunzioni Negli ultimi mesi, infatti, RMC Ricambi ha fatto registrare una forte espansione, sia sul fronte dell’occupazione che su quello degli investimenti e del parco mezzi. “Abbiamo deciso di operare ulteriori assunzioni – ci spiega Gabriele Fermi – e ora abbiamo una forza-lavoro composta da 28 persone”. Una scelta decisamente interessante, in una fase di mercato nella quale i pur evidenti segnali di ripresa non hanno certo una fortissima ripercussione sui livelli occupazionali. “Abbiamo potenziato soprattutto l’ambito dell’officina, perché la parte del nostro lavoro che afferisce all’assistenza sta andando decisamente bene e siamo convinti che possa crescere ulteriormente, vista la considerazione della quale godiamo in quest’ambito specifico”.

IL MAGAZZINO RMC È COMPLETAMENTE COMPUTERIZZATO, CAPACE DI FORNIRE ENTRO 24 ORE I RICAMBI IN GRAN PARTE D’EUROPA. INOLTRE, GRAZIE AI RAPPORTI CON I PRINCIPALI COSTRUTTORI ITALIANI, SONO OLTRE 300.000 GLI ARTICOLI CHE POSSONO ESSERE INVIATI ENTRO LE 48 ORE. RMC DISPONE ANCHE DI UN TEAM DI MECCANICI SPECIALIZZATI E ATTREZZATURE ALL’AVANGUARDIA PER AFFRONTARE TUTTI GLI EVENTUALI INTERVENTI DIRETTAMENTE IN CANTIERE giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 105


DISTRIBUZIONE

L’AZIENDA PIACENTINA ORGANIZZA PERIODICAMENTE DELLE OPEN HOUSE DURANTE I QUALI I CLIENTI POSSONO AMMIRARE NON SOLO LE MACCHINE E I SERVIZI FORNITI SUL TERRITORIO, MA ANCHE L’AMPIA GAMMA DI ATTREZZATURE DISPONIBILI

Ricambi d’eccellenza In oltre 32 anni di storia l’azienda è cresciuta in modo esponenziale e ora sono tre i suoi ambiti principali di lavoro: oltre a quello svolto nell’officina di riparazione, la sua attività spicca anche negli ambiti della ricambi-

stica e del noleggio. La ricambistica, in particolare, è un fiore all’occhiello di RMC, grazie alla capacità - dovuta a un magazzino particolarmente fornito e completamente automatizzato - di soddisfare gli ordini entro 24 ore in quasi tutta Europa e, grazie a rap-

QUI FRANCIA, A VOI ITALIA! RMC è concessionario ufficiale del marchio Yanmar. A Intermat 2018, il costruttore giapponese ha festeggiato il 50° anniversario del suo primo miniescavatore. Nell’occasione, il costruttore giapponese ha esposto il nuovo sistema di gestione dati SmartAssist Remote - che monitora le prestazioni, la posizione, il consumo e i requisiti di manutenzione della macchina oltre a fornire informazioni dettagliate sulle sue condizioni e l’applicazione - e la sua vasta gamma di prodotti orientati al futuro. Come il nuovo midi escavatore SV60 da 5,7 t con ingombro posteriore ridotto e cabina spaziosa quanto quella de106 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

porti consolidati con i più importanti costruttori italiani e a convenzioni con i principali corrieri e spedizionieri, una gamma di oltre 300.000 articoli in meno di 48 ore. Per quanto onerosa, la scelta di rivolgersi con decisione al mercato internazionale ha dato frutti decisamente positivi, così come quella di intensificare ulteriormente la


“

AUMENTANDO IL PARCO-MACCHINE E IL NUMERO DEI DIPENDENTI, RMC RICAMBI DIMOSTRA DI CREDERE NELLA RIPRESA DI UN MERCATO CHE SI STA APRENDO ANCHE AL NOLEGGIO

Prospettive positive I grafici puntano verso l’alto anche per quanto riguarda il terzo ambito operativo, ovvero il noleggio: “Recentemente abbiamo aumentato il nostro parcomacchine fino a raddoppiarlo”, continua Gabriele Fermi. “Il noleggio è infatti in forte crescita, non solo per noi, ma in generale su tutto il mercato italiano, che pure storicamente è sempre stato maggiormente legato al concetto di proprietà. La mia sensazione è che ciò dipenda dal fatto che, dopo lunghi anni di crisi, c’è sicuramente una ripresa del lavoro, ma ancora in maniera molto sporadica e a macchia di leopardo: questo fa sì che le aziende preferiscano rivolgersi al noleggio per fare fronte ai loro bisogni operativi piuttosto

“

portata della clientela grazie alla piattaforma e-commerce. Le prospettive per l’immediato futuro sono di un’ulteriore crescita e, per farvi fronte, RMC conta di ampliare ulteriormente il proprio reparto di stoccaggio, operazione che potrebbe aver luogo già all’inizio del 2019.

che esporsi con l’acquisto delle macchine”. RMC Ricambi ha partecipato anche all’ultima edizione di Intermat, a Parigi, ricavandone una sensazione di diffuso

ottimismo: “Mi pare davvero che nell’ambiente sia tornata una certa positività”, conferma Fermi. “Questo vale anche per il mercato italiano e per la situazione politica in evoluzione. Certo è ancora molto presto per esprimere qualunque giudizio nei confronti del nuovo governo, ma mi pare di registrare ottimismo. C’è la speranza che vengano mantenuti in essere quegli incentivi che hanno permesso al settore di sostenersi anche nei momenti difficili, tuttavia bisogna dire che a lungo termine è il mercato che deve stare in piedi con le proprie gambe, senza contare sempre sugli incentivi”. ■

RMC HA RISCOSSO IMPORTANTI RISCONTRI ANCHE IN OCCASIONE DELL’ULTIMA EDIZIONE DI INTERMAT, A PARIGI. QUI L’AZIENDA PIACENTINA ERA PRESENTE CON UNO STAND DI 50 M2

gli escavatori da 8-10 t. Dotato di mo-

te di Yanmar nello sviluppo di migliora-

da 2 a 4 t rinnovati: ViO26-6, ViO27-6,

tore Yanmar di ultima generazione da

menti tecnologici in termini di consumo

ViO33-6 e ViO38-6, equipaggiati con mo-

33,4 kW a 2.200 giri/min, questo mo-

di carburante ed emissioni. Esposti an-

tori di nuova generazione Yanmar TNV.

dello è il risultato dell’impegno costan-

che quattro miniescavatori girosagoma

Interessanti anche gli escavatori gommati compatti B75W, B95W e B110W, caratterizzati dall’elevata stabilità e affidabilità anche in condizioni impegnative. Proprio come gli escavatori gommati, anche le quattro pale gommate V70S, V80, V100 e V120, con angolo di sterzata di 40°, possono essere utilizzate in una vasta serie di applicazioni. Da evidenziare, infine, anche i dumper cingolati compatti C30R-3 e C30R-3TV, ottimizzati per aumentarne l’efficienza nei cantieri con spazi ridotti. giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 107


ON SITE Manutenzione e potenziamento dei sistemi fognari

UNO ZAXIS

da sbancamento Un escavatore cingolato ZX210LCN-6 è stato utilizzato con successo nella realizzazione di una vasca di laminazione in cemento armato a Moirago (Mi), dove si è distinto in particolare nelle fasi di scavo di sbancamento e a supporto degli interventi di getto di Ettore Zanatta

108 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018


N

ell’ambito delle opere di difesa idraulica un ruolo importante è svolto dalle vasche di laminazione, la cui funzione è quella di fungere da valvola di sfogo delle piene, rallentando il flusso delle acque e riducendo i rischi di esondazione in prossimità dei centri abitati. Un esempio è quello delle vasche in corso di progettazione e realizzazione nell’area di Milano (in particolare nella zona nord del capoluogo lombardo, necessarie a evitare le periodiche esondazioni del fiume Seveso). Si tratta di una tematica molto dibattuta, quella relativa alla reale utilità di questi manufatti, che negli anni ha assunto una portata sempre più rilevante in ambito tanto normativo quanto giu-

DA SINISTRA: IL GEOM. GIUSEPPE SPAGNOLO E ANDREA VANZIN, RISPETTIVAMENTE CAPO CANTIERE E AMMINISTRATORE DI SCA.MA. STRADE, E SAMUELE FACINETTI, DELLA DIVISIONE COMMERCIALE SCAI. ALLA GUIDA DELLO ZX210LCN-6, IL CAPO SQUADRA E OPERATORE DI SCA.MA. STRADE, GIANCARLO BUSSOLI

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 109


ON SITE SCA.MA. STRADE:

QUALITÀ NELLE COSTRUZIONI

L’impresa milanese SCA.MA. Strade, costituita nel 1974, opera nel campo delle costruzioni sia nell’area del capoluogo lombardo, sia fuori regione, grazie alla competenza e alla professionalità del suo team di lavoro. SCA.MA. Strade, infatti, è una realtà aziendale ben conosciuta nel territorio lombardo, dove vanta una profonda conoscenza del mercato locale, ma la sua attività si è sviluppata e consolidata da diversi anni in più ambiti, sia operativi che geografici. Nella fattispecie, i comparti che vede protagonista SCA.MA. Strade sono: costruzione, manutenzione e ristrutturazione di strade e relative opere complementari; scavi, movimento terra; realizzazione completa di urbanizzazioni civili, industriali e parcheggi; costruzioni di fognature dai piccoli ai grossi diametri; esecuzione e manutenzione di pavimentazioni in pietra di qualsiasi genere; sottofondazioni, palificazioni, perforazioni e iniezioni; servizi di pronto intervento; realizzazione di impianti di sollevamento in generale comprese tutte le opere complementari; opere di consolidamento/risanamento dei cementi armati; interventi di risanamento delle condotte fognarie, gallerie, canali, cunicoli e tombinature con metodi innovativi e non invasivi; opere civili in cemento armato. SCA.MA. Strade vanta inoltre un ufficio tecnico-amministrativo in grado di svolgere internamente tutte le attività burocratiche connesse al proprio lavoro come la realizzazione di progetti, partecipazione a gare d’appalto, predisposizione e gestione subappalti, attività amministrative, di contabilizzazione (sia amministrativa che tecnica), redazione di POS e gestione completa della sicurezza di cantiere. Il personale, altamente formato nel corso degli anni, è in possesso di tutti i patentini e corsi neccessari per tutte le lavorazioni previste. Il parco di macchine operatrici, autocarri, e attrezzature impiegato è - per numero, qualità ed efficienza - adeguato a qualsiasi tipo di intervento e viene rinnovato costantemente. 110

I MOMENTI PIÙ SALIENTI DEL PROGETTO HANNO RIGUARDATO IL PRESCAVO, L’INFISSIONE DELLE ASTE WELLPOINT E LA PREPARAZIONE DEL FERRO DI ARMATURA DELLA FONDAZIONE DELLE VASCHE DI PRIMA E SECONDA PIOGGIA. MENTRE L’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI ZX210LCN-6 HA OPERATO ESSENZIALMENTE DA BORDO VASCA, ALL’INTERNO DI QUEST’ULTIMA IL MINIESCAVATORE ZX48U-5 HA ESEGUITO TUTTE LE OPERAZIONI DI SUPPORTO E MOVIMENTAZIONE MATERIALI

risprudenziale, delineandosi come una delle questioni più complesse da affrontare sia per gli amministratori pubblici che per gli operatori del diritto. La loro realizzazione, in ogni caso, è citata dall’articolo 56 del Codice Ambiente, e rientra tra le “attività idonee alla sistemazione, conservazione e recupero del suolo nei bacini idrografici, con interventi idrogeologici, idraulici, idraulico-forestali, idraulico-agrari, silvo-pastorali, di forestazione e di bonifica, anche attraverso processi di recupero naturalistico, botanico e faunistico”. In particolare, in questo contesto si citano le attività necessarie alla “moderazione delle piene, anche mediante serbatoi di invaso, vasche di laminazione, casse di espansione, scaricatori, scolmatori, diversivi o altro, per la difesa dalle inondazioni e dagli allagamenti”. La Direttiva Europea 2007/60/CE, recepita nel diritto italiano con D.lgs. n. 49/2010, ha introdotto anche nel nostro ordinamento una specifica disciplina inerente alla “valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni”, in modo da ridurre le conseguenze negative per la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche connesse con le alluvioni all’interno della Comunità.

Una vasca a Moirago Non solo a nord. A sud di Milano, infatti, nello specifico a Zibido San Giacomo, in località Moirago, è stato realizzando un manufatto di questo genere. L’impresa esecutrice dei lavori è Sca.Ma. Strade, che da 1974 opera nel settore delle costruzioni, delle manutenzioni e della ristrutturazione di strade e relative opere complementari e che da sempre, in questo territorio, trova consensi sia nel settore privato che, soprattutto, in quello pubblico. A illustrarci le particolarità di questo progetto è Andrea Vanzin, amministratore dell’azienda di Pero (Mi): “Il cantiere in esame rientrava nell’Accordo quadro relativo al triennio 20152018 stipulato con CAP Holding S.p.A. per la manutenzione e il potenziamento del sistema fognario. In particolare, esso prevedeva la messa in opera di una vasca di laminazione completamente realizzata in cemento armato con l’aggiunta di additivi impermeabilizzanti atta a laminare le portate in ingresso al sollevamento esistente in occasione di eventi meteorici per volumi pari a 785 m3. La vasca è suddivisa in vasca di prima pioggia, vasca di seconda pioggia e stazione di sollevamento; complessivamente


il manufatto, completamente interrato, ha dimensioni di 52,5 x 13,7 m e si distingue per un’altezza media di 2,25 m”. Per la realizzazione della vasca sono stati costantemente impegnati in cantiere sette operai, tutti appartenenti a Sca.Ma. Strade; la movimentazione dei casseri industriali necessari all’esecuzione dei muri è avvenuta mediante un escavatore Hitachi ZX210LCN-6 di proprietà dell’impresa e acquistato dalla rete Scai (Bastia Umbra – Pg). “L’escavatore ZX210LCN-6 – precisa Vanzin – è stato configurato con braccio triplice poiché è stato utilizzato principalmente per lo scavo di sbancamento

all’interno del perimetro palancolato fino al raggiungimento della quota magrone. La macchina ha operato dall’esterno della palancolata metallica che sostiene lo scavo e ha partecipato anche ad alcune fasi di getto”. Considerata la quota della falda acquifera superiore a quella del piano di scavo, Sca. Ma. Strade ha dovuto approntare anche un sistema di aggottamento Wellpoint (cioè il prosciugamento del fondo dello scavo) con la messa in funzione di tre pompe Varisco aventi una portata di 75 m3/h ciascuna. “L’impianto Wellpoint – spiega il geom. Giuseppe Spagnolo di Sca.Ma. Strade – è una tecnica di drenag-

gio che, nei casi in cui le caratteristiche geologiche del sito lo consentano, permette lo scavo del terreno tenendo controllato il livello delle falde acquifere. Si tratta di un sistema veloce da posare e flessibile utilizzato in quelle opere di ingegneria civile nelle quali è prevista la realizzazione di scavi in presenza di falda acquifera: lo scopo è quello di abbassare il livello di falda e tenerlo controllato, così da permettere la realizzazione delle opere stesse. In questo caso, la sua installazione – effettuata con un escavatore Hitachi ZX135US-5 sempre di proprietà Sca.Ma. Strade, configurato anch’esso con braccio triplice e su cui è stata montata un’opportuna trivella idrau-

FASE DI GETTO CON L’AUSILIO DELL’ESCAVATORE CINGOLATO HITACHI ZX210LCN-6

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 111


ON SITE

L’ESCAVATORE CINGOLATO ZX210LCN-6 È STATO UTILIZZATO CON BRACCIO A TRIPLICE ARTICOLAZIONE E CON PATTINI A TRIPLA COSTOLA DA 500 MM (IL BRACCIO DI PENETRAZIONE ERA DA 2,42 M)

lica – è avvenuta mediante l’infissione di circa 150 aste metalliche da 6 m ciascuna. A supporto di tutti questi interventi previsti da progetto, in particolare per ciò che concerne la movimentazione dei materiali all’interno della vasca di laminazione, ha agito anche un miniescavatore ZX48U-5, nell’occasione fornito a noleggio sempre da Scai, che per quanto riguarda la fornitura di macchine movimento terra è il nostro punto di riferimento”.

“

IL CANTIERE DI MOIRAGO HA DIMOSTRATO COME LE TECNOLOGIE APPLICATE ALL’ESCAVATORE ZX210LCN-6 GARANTISCANO UN’ELEVATA PRODUTTIVITÀ A COSTI D’ESERCIZIO RIDOTTI

112 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

“

Prestazioni senza compromessi All’interno del cantiere di Moirago, l’escavatore Hitachi ZX210LCN-6 si è dimostrato un partner affidabile e si è distinto per l’elevato livello prestazionale e l’efficienza operativa.

In particolare, come spiega Andrea Vanzin, “la nostra esigenza era disporre di una macchina dai movimenti fluidi, rapidi e, in particolare, precisi, che fornisse elevati livelli produttivi. Il braccio a triplice articolazione è stata una necessità dettata ovviamente dal contesto

in cui è andato a operare l’escavatore, che ha spesso dovuto raggiungere punti al di sotto del piano di campagna e che, in generale, ha richiesto interventi differenti tra loro. La soluzione l’avevamo ‘in casa’ e si è dimostrata uno strumento versatile e idoneo a operare in applicazioni molto diverse e che peraltro ha consentito di cambiare diverse attrezzature. Operazioni garantite dal sistema di supporto accessori presente in quest’escavatore, che ha agevolato notevolmente il loro inserimento”. “A riprova della versatilità di quest’escavatore – conferma Samuele Facinetti, della divisione commerciale Scai – nel suo sistema d’innesto attrezzi sono com-


LO ZX210LCN-6 È STATO CONFIGURATO CON BRACCIO TRIPLICE POICHÉ È STATO UTILIZZATO PRINCIPALMENTE PER LO SCAVO DI SBANCAMENTO ALL’INTERNO DEL PERIMETRO PALANCOLATO FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLA QUOTA MAGRONE. LA MACCHINA HA OPERATO DALL’ESTERNO DELLA PALANCOLATA METALLICA CHE SOSTIENE LO SCAVO E HA PARTECIPATO ANCHE AD ALCUNE FASI DI GETTO

prese le modalità ‘attacco rotante-inclinabile’ e ‘inclinabile’ della benna. Queste e altre modalità possono essere registrate sul monitor, semplificando il cambio delle attrezzature. La dotazione di due bobine aggiuntive nella valvola di controllo, inoltre, facilita l’inserimento degli accessori che richiedono grandi volumi multipli di olio e, come in questo caso, su macchine con braccio a tripla articolazione. Ma non è solo questo il valore aggiunto apportato dallo ZX210LCN-6: è, in generale, l’adozione di tecnologie innovative che consente di ottenere una produttività eccezionale a costi di esercizio molto ridotti, aspetto estremamente importante per ogni impresa. Ne è un esempio il sistema Trias II di Hitachi: controllando simultaneamente pompa e valvola, esso limita la quantità d’olio idraulico rimandata al serbatoio; in tal modo, si riduce il consumo di carburante dell’8% nella modalità ECO (del 6% nella modalità PWR), mantenendo inalterato il grado di produttività. Altro

CAP: L’IMPORTANZA DELL’ACQUA CAP è l’azienda a capitale interamente pubblico che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana di Milano e in diversi altri comuni delle province di Monza e Brianza, Pavia, Varese, Como secondo il modello in house providing, garantendo il controllo pubblico degli enti soci nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione. Per dimensione, con un patrimonio di quasi 800 milioni di euro, il Gruppo CAP si pone tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale, garantendo il servizio idrico integrato a oltre 2,5 milioni di abitanti. Il Gruppo è costituito dalle aziende CAP Holding (capogruppo) e Amiacque (azienda operativa): la prima gestisce il patrimonio di reti e impianti, pianifica e realizza gli investimenti, esercita le funzioni di indirizzo strategico e controllo finanziario, investe su conoscenza e informatizzazione; la seconda assicura ai cittadini del territorio servito la fornitura di acqua potabile e l’insieme dei servizi relativi alla captazione, all’uso, alla raccolta, alla depurazione dei reflui e alla restituzione delle acque di scarico, garantendo nel contempo la tutela e la salvaguardia delle risorse idriche, del territorio e dell’ambiente. Oggi il Gruppo CAP eroga ogni anno in media 220 milioni di metri cubi di acqua, attraverso 6.500 km circa di rete idrica e quasi 800 pozzi. La rete fognaria si estende per circa 6.600 km, con 40 impianti di depurazione. Il Gruppo gestisce anche quasi 300 impianti di potabilizzazione e oltre 150 Case dell’Acqua per un controllo completo del ciclo idrico. Il Piano degli Investimenti del Gruppo CAP per il quinquennio 2018/2020 è di 539,3 mln di euro, pari a circa 57,8 euro per abitante, per rispondere al fabbisogno di infrastrutture idriche e sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio. L’azienda è anche tra i protagonisti di Water Alliance, la rete di otto imprese lombarde che si occupa della gestione pubblica dell’acqua, costituita nel 2015 per avviare sinergie, attuare economie di scala e impegnarsi insieme per uno sviluppo organico del territorio. Il Gruppo CAP è stato anche tra i fondatori di APE (Aqua Publica Europea), l’associazione internazionale delle aziende pubbliche del servizio idrico.

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 113


ON SITE

LA SCHEDA TECNICA ZX210LCN-6 Motore:

Isuzu AR-4HK1K

Potenza netta (a 2.000 giri/min, SAE J1349):

kW

122

Coppia max. (a 1.600 giri/min):

Nm

670

Forza di strappo benna (ISO):

kN

158

Forza di strappo braccio di penetrazione (ISO):

kN

140

Sbraccio max.:

mm

9.430

Sbraccio max. al suolo:

mm

9.250

Profondità max. di scavo:

mm

5.720

Profondità max. di scavo al livello di 2,5 m:

mm

5.610

Profondità max. di scavo parete verticale:

mm

4.720

Altezza max. di taglio:

mm

10.640

Altezza min./max. di scarico:

mm

3.780/7.700

Raggio di rotazione min:

mm

2.630

Raggio di rotazione posteriore:

mm

2.890

Lunghezza/altezza complessiva braccio di sollevamento: mm

9.690/3.060

Altezza minima da terra:

mm

450

Peso operativo max.:

kg

22.200

* configurazione con triplice articolazione, pattini a tripla costola da 500 mm, braccio di penetrazione da 2,42 m

114 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

esempio di tecnologia avanzata è il dispositivo post-trattamento, che riduce le emissioni garantendo la conformità alle norme europee Stage IV. Anche la rumorosità è minore con questo dispositivo, composto da sistema DOC (catalizzatore di ossidazione diesel), tubo di miscelazione dell’urea, sistema SCR (riduzione catalitica selettiva) e silenziatore. Iniettando urea nei gas di scarico il sistema SCR abbatte i Nox”. “Dal nostro punto di vista – aggiunge Vanzin – è molto importante anche l’aspetto dell’affidabilità, utilizzando l’escavatore in diversi cantieri e non solo in quest’occasione. Una garanzia di durata in questo modello è assicurata dalla configurazione del rullo inferiore, che impedisce al fango di penetrare e danneggiare la guarnizione dell’olio. Le piastre della passerella, inoltre, sono state rinforzate per rendere l’ambiente di lavoro più sicuro e questo è un aspetto fondamentale per chi, come noi, opera spesso in ambienti gravosi”. Agli elementi citati dall’amministratore di Sca.Ma. Strade se ne aggiungono altri che caratterizzano la serie -6 di Hitachi e che ne fanno una macchina ideale per questo genere di cantieri: il filtro principale del carburante, ad esempio, previene la penetrazione di polvere nel circuito del carburante, mentre il tubo flessibile in gomma con flangia accresce ancor più l’affidabilità dell’escavatore, riducendo il rischio di perdite d’olio. Lo ZX210LCN-6 offre inoltre un’elevata visibilità, che ha garantito in quest’occasione interventi precisi anche da bordo vasca: sia il numero che lo spessore delle barre della griglia frontale (opzione) è limitato, per ridurre al minimo gli angoli morti. La funzione PowerBoost, infine, è accresciuta del 10% rispetto al modello Hitachi della serie precedente e offre il vantaggio di migliori prestazioni nello scavo e maggiore potenza nel sollevamento. Materiali di alta qualità, design, componenti affidabili e resistenti, versatilità: tutti elementi, questi, che caratterizzano l’escavatore cingolato ZX210LCN-6, che non per niente è realizzato da Hitachi per soddisfare le esigenze – sempre più severe e differenziate – degli operatori europei. ■


CONSIDERATA LA QUOTA DELLA FALDA ACQUIFERA SUPERIORE A QUELLA DEL PIANO DI SCAVO, SCA.MA. STRADE HA DOVUTO APPRONTARE ANCHE UN SISTEMA DI AGGOTTAMENTO WELLPOINT CON LA MESSA IN FUNZIONE DI TRE POMPE VARISCO AVENTI UNA PORTATA DI 75 M3/H CIASCUNA

COSA SONO LE VASCHE DI LAMINAZIONE Gli interventi di trasformazione urba-

filtrazione durante i piovaschi di notevole

autostrade, zone di transito, piazzali di

nistica e lo sviluppo edilizio - cresciuti

intensità e durata, in quanto trattengono

stazioni di servizio, di parcheggi e/o de-

continuamente negli anni insieme all’au-

temporaneamente la portata intercettata

molizioni auto, inquinate principalmente

mentata intensità degli eventi metereo-

dalle superfici impermeabili. Essi sono

da perdite delle autovetture in sosta o di

logoci - stanno portando un incremento

inoltre necessari per depurare le acque

passaggio con la presenza di oli minerali,

degli apporti di acqua piovana ai siste-

di prima pioggia provenienti da strade,

sabbie e terriccio.

mi di smaltimento, modificandone i regimi idraulici e idrogeologici. Sempre più spesso le normative regionali o comunali, in conformità alle Direttive Europee, impongono di controllare le acque in arrivo alle reti fognarie, consentendone lo smaltimento attraverso l’infiltrazione naturale nel terreno senza inquinare le falde sotterranee solo dopo avere separato le acque cosiddette “di prima pioggia”, che poi vengono pompate alla fognatura pubblica o all’impianto di depurazione a portata limitata e costante. Questi interventi prevedono l’installazione di una o più “vasche di laminazione”, realizzate per fungere da “ammortizzatore idraulico” grazie ai volumi di stoccaggio temporaneo dei deflussi e alla riduzione dell’ingiugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 115


FIERE Geofluid

IL FASCINO DEI 40 ANNI La fiera di riferimento per il settore delle perforazioni, delle fondazioni speciali e della geotecnica festeggia un compleanno importante, con diverse novità e un aumento dell’area espositiva di Lorenzo Zacchetti

L’

edizione numero 22 di Geofluid, in programma a Piacenzaexpo dal 3 al 6 ottobre, coincide con i quarant’anni della kermesse, che si svolge con cadenza biennale. Sarà anche la prima per Giuseppe Cavalli nei panni di amministratore unico dell’ente fieristico, la cui com-

116 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

pagine societaria vede una felice interazione tra l’ente pubblico, ovvero il Comune di Piacenza, e i privati, con la Banca di Piacenza come principale stakeholder. Progetti ambiziosi Giuseppe Cavalli, eletto dall’Assemblea dei Soci la scorsa estate, ha manifestato l’intenzione di puntare in alto: “Mi è stato affidato un mandato triennale e intendo usare questo tempo per sviluppare ulteriormente la fiera, che ha un grande potenziale. Voglio che cresca, ma anche che cambi, per essere sempre più un punto di riferimento per il territorio e per il settore di competenza. Tra i vari progetti in cantiere non trascuriamo le infrastrutture. Ad esempio, stiamo pensando a un eliporto”. L’On. Tommaso Forti, eletto alla Camera e tuttora consigliere comunale di Piacenza, in sede di presentazione ha elogiato il lavoro fin qui svolto da Cavalli e ne ha corroborato l’entusiasmo, aggiungendo che tra i progetti in-

frastrutturali potrebbe esserci anche un albergo dedicato e che Piacenzaexpo si sente ormai matura per diventare partner di Fiera Milano, in una virtuosa sinergia sull’asse della Pianura Padana.

GIUSEPPE CAVALLI

È IL PRIMO AMMINISTRATORE UNICO NELLA STORIA DI PIACENZAEXPO, CHE IN PRECEDENZA ERA GUIDATA DA UN CDA. È CONTITOLARE DEL COLORIFICIO SAIANI, NONCHÉ IDEATORE E PROGETTISTA DELLA “FIERA DEL COLORE” DI PIACENZA. IL SUO NOME, ESTRANEO ALLA POLITICA, È STATO PROPOSTO DAL SINDACO PATRIZIA BARBIERI E VOTATO ALL’UNANIMITÀ DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI


A QUARANT’ANNI DALLA PRIMA EDIZIONE, GEOFLUID CONTINUA A PROGETTARE IL FUTURO CON UNA RICCA OFFERTA DI CONVEGNI. IN PARTICOLARE, SI DISCUTERÀ DEI TEMI LEGATI ALLA SOSTENIBILITÀ ENERGETICA

TRA I TRATTI DISTINTIVI DI GEOFLUID C’È LA SUA ALTISSIMA SPECIALIZZAZIONE: GLI OPERATORI CHE VI PARTECIPANO RAPPRESENTANO FIGURE-CHIAVE NEI RISPETTIVI SETTORI DI APPARTENENZA

Tradizione e sviluppo La storia di Geofluid affonda le proprie radici nella Mostra Nazionale del Metano, la cui prima edizione si tenne a Piacenza nel settembre del 1952. In occasione della sua quinta edizione la fiera venne affiancata dalla prima Mostra Internazionale degli Idrocarburi: insieme inaugurarono il primo quartiere fieristico, dove nel 1978 si svolse il primo Geofluid. Nel 2000 è stata inaugurata la nuova sede di Piacenzaexpo, che è quella dove tuttora si svolge l’evento (oltre a numerosi altri di vario genere ogni anno) e sulla quale, come detto, ci sono interessanti progetti di sviluppo. L’intento non è certo quello di fermarsi alla celebrazione dei successi raggiunti in 40 anni di attività: la novità dell’edizione 2018 è il macrosettore “Geofluid

Green”, che si inserisce in una delicata fase di transizione energetica come quella attuale, recependo le linee della Strategia Energetica Nazionale SEN, ponendosi come interlocutore privilegiato in un percorso di decarbonizzazione e di sviluppo dell’energia sostenibile, con particolare riferimento alla geotermia e al gas. Il successo di Geofluid nel corso degli anni si spiega anche con la sua capacità di rappresentare l’eccellenza di un settore nel quale non ci sono più grandi gruppi manifatturieri che possano giocare una vera e propria leadership.

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: Piacenzaexpo • Periodicità: biennale • Edizione: 22a • Luogo evento: Piacenzaexpo – via Tirotti 11, Località Le Mose (Pc) • Date e orari: dal 3 al 6 ottobre 2018 – ore 9.00/18.00 (sabato 6 chiusura ore 15.00) • Aree tematiche: Geofluid (tecnologie e attrezzature per la ricerca, estrazione e trasporto dei fluidi sotterranei), Geotech (macchine e attrezzature

Convegni in aumento Prima ancora della chiusura definitiva delle iscrizioni è facile prevedere un forte aumento della presenza di espositori rispetto all’edizione del 2016. Proprio l’elevato numero di richieste ha spinto l’organizzazione ad ampliare l’area espositiva di oltre 30.000 m², dei quali circa la metà è all’aperto, per consentire alle aziende non solo di mettere in mostra i propri macchinari, ma anche di dare dimostrazione della loro efficacia in azione. Un vero e proprio fiore all’occhiello di Geofluid è il ricco programma di convegni che anche quest’anno caratterizzerà il palinsesto dell’evento, secondo un calendario ancora in via di definizione. Le continue sollecitazioni dei partner (tra cui Università, Ministeri, Centri di ricerca, aziende e Associazioni di categoria italiane e internazionali) rappresentano la miglior garanzia di un panel di discussioni capace di centrare le tematiche più pregnanti del settore. ■

per indagini geognostiche e geotecniche, fondazioni speciali), Geotunnel (macchine, attrezzature e strumentazioni per la costruzione di gallerie), Geocontrol (strumentazioni e attrezzature per analisi, monitoraggio ambientale, bonifica dei terreni, idrogeologia e difesa del suolo), Geofluid Green (i nuovi settori tematici: Geotermia, Geoscambio, Focus Gas), No Dig (macchine per la perforazione guidata, trivellazione orizzontale, perforazioni direzionali, macchine spingitubo e microtunneling) • Espositori 2016: 338 (234 italiani e 104 stranieri) • Visitatori 2016: 10.490 (7.915 italiani e 2.575 stranieri) • Superficie espositiva: 24.000 m² (13.000 m² coperti e 11.000 m² scoperti)

giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 117


FIERE Marmomac

VERONA

al centro del mondo

Dal 26 al 29 settembre si svolgerà l’annuale appuntamento con l’evento di riferimento dell’industria litica mondiale. Tante le novità in programma e tantissime le richieste di partecipazione. Si va verso un record di Riccardo Lorenzi

G

iunta alla sua 53a edizione, la manifestazione leader mondiale dell’industria litica si trova per la prima volta alle prese con un problema, seppur piacevole: una lunga lista d’attesa generata dalle numerose richieste provenienti dagli aspiranti partecipanti. Non che ce ne fosse bisogno, ma si tratta della prova inconfutabile di un interesse crescente, dovuto sia alle eccellenti risultanze delle precedenti edizioni, sia all’ottimismo che comincia a permeare anche questo settore specifico. Tra le novità di Marmomac 2018 c’è un taglio più internazionale, con un focus su Miami, il lancio di una rete di ambasciatori del marmo, una maggiore interattività grazie a un nuovo portale web dedicato agli architetti e un format più 118 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

MAURIZIO DANESE E GIOVANNI MANTOVANI, RISPETTIVAMENTE PRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE DI VERONAFIERE, SPA CHE SI PONE COME HUB PER LA PROMOZIONE INTERNAZIONALE DEL SISTEMA INDUSTRIALE DEL PAESE E DELL’ECCELLENZA MADE IN ITALY


competitor e il fatto che a più di quattro mesi dall’inizio gli oltre 80.000 m² di spazi espositivi siano già sold out, con una lista di attesa di oltre 40 aziende e richieste per almeno altri 1.000 m², di cui il 90% da aziende estere”. L’importanza strategica della fiera è riconosciuta anche dal Ministero per lo Sviluppo Economico, che dal 2015 l’ha inserita nel Piano di promozione straordinaria del made in Italy. Prosegue anche nel 2018 la collaborazione di Marmomac con Ice-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine sul fronte dell’attività di incoming di operatori dall’estero: sono 300 i top buyer selezionati, invitati a Verona per partecipare a incontri b2b tematici, momenti di formazione tecnica e visite alle aziende del territorio. A questo si aggiunge il ritorno dell’International Stone Summit, conferenza mondiale tra le principali associazioni mondiale del marmo.

aperto anche al mondo dell’arte, oltre che a quello dei designer. Proprio per la sua portata globale, l’evento veronese è il punto di riferimento di un comparto che vale oltre 18 miliardi di euro e nel quale i prodotti e le tecnologie made in Italy sono seconde al mondo per esportazioni che si attestano intorno ai 3 miliardi di euro, ma senza dubbio prime per qualità e valore aggiunto.

Baxter, Swarovski, Luxury Living Group – creano progetti specifici per le aziende del marmo. Grande spazio poi agli architetti che arrivano a Verona da tutto il mondo. A loro sono riservati i corsi di formazione e aggiornamento della Marmomac Academy. Tornano, infine, anche i due riconoscimenti targati Marmomac: l’Icon Award individua l’opera del “The Italian Stone Theatre” che diventerà immagine della campagna promozionale 2019, mentre il Best Communicator Award, premia la cura e l’originalità delle aziende espositrici nell’allestimento fieristico. ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

“The Italian Stone Theatre” Altri aspetti fondamentali sono quelli legati a innovazione, design e formazione, concetti rappresentati dalle mostre protagoniste nel “The Italian Stone Theatre”, il padiglione che fonde ricerca, sperimentazione, pietra e tecnologie italiane. Il tema per l’edizione 2018 è “Acqua e Pietra”, dove l’acqua, materia fluida, entra in un dialogo ricco di aspetti estetico-percettivi con la solidità della pietra. Un’affinità antica tra due opposte condizioni della materia, il solido e il liquido, che hanno sempre interagito.

• Organizzatore: Veronafiere

Premi alle eccellenze Ulteriore novità è la mostra in cui grandi marchi dell’arredo e del design – come

• Espositori 2017: 1.636

• Periodicità: annuale • Edizione: 53a • Luogo dell’evento: Quartiere Fieristico di Verona (ingressi Cangrande, S.Zeno, Re Teodorico) • Date e orari: da mercoledì 26 a sabato 29 settembre, dalle 9.30 alle 18.00 (il 29 chiusura alle 17.30) • Settori merceologici: Costruzioni, Tecnologia, Architettura, Arredamento, Attrezzature, Tecnologia, Design, Macchine Industriali, Macchine pesanti, Materiali • Visitatori 2017: 67.928 • Area espositiva 2017: 81.271 m2

Driver di sviluppo “Marmomac è uno dei nostri business event più importanti”, ha spiegato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere durante la presentazione ufficiale tenutasi a Milano lo scorso 5 giugno. “Nel mondo, oggi, è il benchmark assoluto per le fiere di settore. Lo dice il grado di soddisfazione più alto dei nostri espositori rispetto ai giugno - luglio 2018 - ONSITECONSTRUCTION 119


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

CANGINI

Cresce la gamma di attrezzature per il verde Il mercato delle attrezzature per il verde è in espansione e Cangini, già apprezzata per le soluzioni dedicate al movimento terra, sta ampliando la sua proposta in questo comparto. L’azienda romagnola, desiderando rispondere all’incremento della richiesta in questo settore, ha avviato a inizio 2018 un programma di “innovazione prodotto” con l’aggiunta di nuovi modelli della testata trinciante TC, campione di vendite nel 2017 per le sue peculiarità di robustezza e potenza, e della nuova barra trancia-rami Sharp-cut, rinnovata anche nel design. La gamma si amplia con l’introduzione di una vasta serie di pinze da legno (WG, WGF e WG SP), per macchine fino a 16 t, che va a coprire la richiesta di attrezzature per la movimentazione della legna tagliata.

Affidabilità e capacità operativa Le pinze WG per escavatore e WGF per skid sono caratterizzate da grande resistenza, capacità di carico e forza di chiusura, qualità che le rendono ottimali per la raccolta e movimentazione dei tronchi tagliati e delle ramaglie con precisione e sicurezza. La rotazione idraulica a 360°, funzione garantita dai motori idraulici di cui può essere dotata, agevola l’operatore nella presa del materiale tagliato, rendendo rapido ed efficace il suo lavoro. Il nuovo design della versione frontale ha visto l’introduzione nella struttura dell’attacco macchina di una piastra che serve da appoggio per il materiale caricato durante la sua movimentazione, offrendo ancora maggiore sicurezza e rapidità in questa fase di lavoro. Le nuove pinze WG SP sono invece progettate senza le pale all’estremità delle 120 ONSITECONSTRUCTION - giugno - luglio 2018

LA PINZA CANGINI SERIE WG

forche: questa caratteristica le rende indicate nello spostamento e nel caricamento della legna tagliata, nella movimentazione delle ramaglie e per l’alimentazione delle cippatrici. La forma delle forche permette una raccolta pulita del prodotto e un compattamento ottimale, aumentando la capacità di carico. L’elevata qualità dei materiali impiegati - nel caso della pinza il Domex 700 - garantisce affidabilità operativa, resistenza alla rottura e durata nel tempo.

Sicurezza? Sempre! In tutte le attrezzature Cangini l’aspetto della sicurezza è tenuto in primaria considerazione. Anche le pinze da legno, quindi, sono dotate di serie di una valvola di blocco flangiata applicata al cilindro di chiusura: in caso di perdita di pressione sulla linea idraulica che aziona il movimento della pinza, grazie alla valvola le chele della pinza restano bloccate, evitando la caduta del materiale raccolto.

Motori per ogni necessità Le pinze da legno Cangini possono essere dotate di tre tipologie di motori, a seconda della potenza che possono sviluppare e della

tipologia di lavoro alla quale sono destinate, nel rispetto della classe di tonnellaggio della macchina a cui vengono abbinate: il rotatore idraulico base, ad albero, è montato su pinze che lavorano con macchine fino a 7 t e che devono sopportare un buon carico di lavoro; la scelta del rotatore idraulico flangiato garantisce alla pinza ancora maggiore resistenza e compattezza, rendendola idonea ai lavori più gravosi (così configurata può essere montata su macchine fino a 16 t); il rotatore meccanico, infine, garantisce l’adeguamento automatico della rotazione meccanica fino a 300° alle pinze montate su macchine da 1,2 a 7 t. La serie delle pinze da legno sarà esposta in anteprima a Interförst (Monaco di Baviera, 18-22 luglio), fiera dedicata al mondo del verde giunta alla sua 13a edizione, alla quale Cangini partecipa per la prima volta (area FS.909/7). Una buona occasione estiva per incontrare l’azienda romagnola in Germania, dove a settembre parteciperà ad altri due eventi: il Galabau di Norimberga, dedicata alla manutenzione del verde, e il Nordbau di Neumünster, incentrata sul movimento terra.


FASB TOOLS

Le transenne Safe Work e Safe Industry Il D.L. 81/2008 prevede l’obbligo di evidenziare ostacoli e punti di pericolo con idonea segnaletica, nonché di indicare vie di circolazione all’interno delle aree industriali. Le transenne modulari Fasb Tools sono progettate per garantire la sicurezza anche laddove la temporaneità dell’intervento rende difficoltosa la gestione del rischio. La transenna Safe Work, caratterizzata dai colori bianco e rosso, comprende una struttura in acciaio, robusta, progettata per rimanere inalterata nel tempo, mentre la segnaletica è realizzata su materiale “flame retardant”, un tessuto ignifugo di Classe B1, quindi un prodotto sicuro sotto tutti i punti di vista. La segnaletica, sempre nitidamente visibile nel tempo, è anche personalizzabile e si può scegliere nella vasta gamma di cartelli previsti dalla norma UNI EN ISO 7010. La transenna Safe Industry, riconoscibile dai colori giallo nero, è stata invece progettata per segnalare e delimitare zone all’interno dei siti industriali o di stoccaggio dove possono sorgere situazioni di pericolo. Inoltre, le transenne

IL MASSIMO DELLA VERSATILITÀ

FASB Tools sono pieghevoli e associano un peso e un ingombro ridotti, qualità sempre gradite da chi deve movimentare e stoccare le attrezzature. Il loro formato facilita il trasporto, che può avvenire su furgoni o auto.

ESPLORA LA NOSTRA GAMMA DI PALE COMPATTE CINGOLATE. GRANDE STABILITÀ SU SUOLI DIFFICILI E SCONNESSI O IN PENDENZA PRESSIONE AL SUOLO RIDOTTA GRANDE VERSATILITÀ CON PIÙ DI 20 ACCESSORI PER APPLICAZIONI PAESAGGISTICHE Le pale compatte cingolate Bobcat offrono versatilità senza pari grazie agli oltre 100 accessori disponibili. Le pale Bobcat sono state scelte da oltre 1 milione di clienti alla ricerca di un partner solido e affidabile in cantiere. La grande forza di spinta e la minima pressione al suolo esercitate dal carro delle nostre pale compatte cingolate consentono di svolgere qualsiasi lavoro con il minimo impatto sul terreno e la massima stabilità, in particolare su superfici sabbiose, soffici, umide o in pendenza!

PER SAPERNE DI PIÙ, VAI SU WWW.BOBCAT.COM Bobcat è una società del gruppo Doosan. Doosan è un leader globale nel settore delle macchine edili e movimento terra, delle soluzioni per l’acqua e l’energia, dei motori e dell’ingegneria, che da oltre un secolo serve con orgoglio i suoi clienti e le comunità. Bobcat e il logo Bobcat sono marchi registrati di Bobcat Company negli Stati Uniti e in altri paesi. ©2018 Bobcat Company. Tutti i diritti riservati.


PRODOTTI CATERPILLAR

Più opzioni per gli escavatori da 36 t La nuova generazione di escavatori Cat della gamma da 36 t (336 e 336 GC) si presenta con un biglietto da visita di tutto rispetto fatto di incremento dell’efficienza operativa, ottimizzazione dei costi di carburante e un ambiente di lavoro più accogliente. Il Cat 336 include la tecnologia Cat Connect integrata di serie, oltre alla potenza e alla capacità di sollevamento più elevate tra i due modelli. Il risultato? Il massimo della produttività al minimo del costo. Il Cat 336 GC offre invece il giusto equilibrio tra caratteristiche di produttività, consumi minori e costi di manutenzione inferiori, per un’elevata affidabilità e prestazioni con minore costo orario.

Efficienza migliorata L’escavatore Cat 336 offre soluzioni mirate di serie finalizzate a incrementare la produttività. La citata tecnologia Cat Connect aumenta l’efficienza operativa fino al 45% rispetto alle operazioni di livellamento tradizionali. Il sistema Cat Grade standard 2D offre al livellamento una guida per la

profondità, la pendenza e la distanza in orizzontale attraverso il monitor touch-screen standard, rendendo gli operatori più precisi (il sistema può essere aggiornato alla versione Cat Grade 2D Avanzato o al Cat Grade 3D). Lo Standard Grade Assist automatizza i movimenti di braccio, avambraccio e benna consentendo di mantenere il livello controllando l’escavazione con una sola leva. Il Cat Payload consente precisi obiettivi di carico e una maggiore efficienza di carico grazie alla pesatura in movimento e stime in tempo reale del carico senza oscillazioni, per prevenire il sotto/sovraccarico del mezzo. La funzionalità E-fence evita che l’escavatore si muova al di fuori dei

DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI

Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com

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Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com


Una nuova cabina

punti impostati e ciò è utile quando si lavora sotto a strutture o in zone trafficate. L’hardware e il software Cat Link connettono i cantieri all’ufficio per fornire informazioni cruciali sul funzionamento del mezzo.

Consumi e manutenzione Gli escavatori Cat di nuova generazione sono progettati per consumare meno dei modelli che andranno a sostituire, raggiungendo risparmi fino al 15% per il modello 336. La modalità operativa New Smart bilancia la potenza del motore e quella idraulica alle condizioni di scavo, ottimizzando sia i consumi di carburante che le prestazioni (la velocità del motore viene ridotta automaticamente quando non risulta necessario ridurre il consumo di carburante a livello idraulico). Il sistema di raffreddamento è dotato di una nuova ventola che si attiva su richiesta per far funzionare

l’escavatore alla giusta temperatura. Grazie al nuovo sistema elettroidraulico concepito per una migliore risposta e una maggiore efficienza, i due nuovi modelli sono dotati di una valvola di controllo che elimina la necessità dei cavi pilota, riduce le perdite di pressione e abbassa il consumo di carburante. Offrendo intervalli di manutenzione più lunghi e meglio sincronizzati, i nuovi escavatori Cat lavorano di più a un costo inferiore, riducendo i costi di manutenzione fino al 15% rispetto alle serie precedenti.

Grazie alla scelta tra le opzioni Comfort, Deluxe e Premium, le cabine degli escavatori Cat di nuova generazione sono equipaggiate con caratteristiche di serie come il pulsante di avviamento keyless, un monitor touch-screen da 8” con selettore jog dial per i controlli, e strutture insonorizzate per la protezione contro il ribaltamento (ROPS). La console inclinabile delle cabine Deluxe e Premium consente di entrare e uscire in modo più semplice dalla cabina. I nuovi smorzatori viscosi avanzati riducono le vibrazioni della cabina fino al 50% rispetto ai modelli precedenti. I pulsanti programmabili del joystick per la risposta e la configurazione consentono all’operatore di “connettersi” alle impostazioni di produttività.

RICAMBI MACCHINE MOVIMENTO TERRA

SPARE PARTS FOR EARTHMOVING MACHINES

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PRODOTTI CASE CE

La gamma per l’edilizia stradale La gamma per l’edilizia stradale di CASE CE (apripista cingolati e le motolivellatrici) è dotata di motori FPT Industrial e della tecnologia brevettata di post-trattamento SCR, senza filtro antiparticolato diesel (DPF). Il costruttore consente di migliorare le prestazioni delle macchine anche grazie ai sistemi di precisione lama SiteControl 2D e 3D, che offre in collaborazione con Leica. CASE CE opera nel segmento dei grader da oltre 80 anni e oggi offre i modelli 836C e 856C, sviluppati appositamente per il mercato europeo e capaci di garantire un’ottimale distribuzione del peso, una trazione integrale ad alte prestazioni e una curva di potenza doppia (Dual Power), con una

potenza nominale superiore ad alta velocità (quarta marcia) e l’esclusivo versoio multiradiale. La trasmissione Ergopower con convertitore di coppia assicura un cambio marce fluido; la ralla girevole incapsulata montata su rulli garantisce una rotazione agevole del versoio. I tre apripista cingolati della Serie M sono invece progettati per garantire un’elevata potenza di spinta e precisione di livellamento.

Il motore turbocompresso offre una coppia e una forza di trazione elevate. La trasmissione idrostatica aziona ogni cingolo in modo indipendente, assicurando trazione massima durante tutta la fase di svolta, garantendo un controllo totale del mezzo per le rifiniture e i lavori in pendenza, oltre a un’elevata produttività. Il joystick elettroidraulico proporzionale controlla la lama dozer. I cingoli “ultra-life” con boccole lubrificate e il design Heavy Duty del sottocarro allungano la vita utile della catena e del sottocarro stesso fino al 40%, anche nelle condizioni di impiego più gravose. Il telaio principale monoblocco consente la migliore distribuzione dello sforzo e del carico.

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Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com


TESMEC

Il trencher 925R Il trencher di taglia media 925R è concepito come un mezzo ad alte prestazioni, progettato specificamente per i lavori di posa cavi di telecomunicazioni e fibra ottica in aree urbane. La macchina è equipaggiata con il Trench Tronic 4.0, dispositivo di ultima generazione per la guida automatica e la diagnostica guasti. Il modello 925R è disponibile con tre diversi gruppi di scavo, a seconda delle esigenze del cliente. La grande novità è la versione Trencher 925R DE RIVE, la prima macchina integrata progettata e prodotta in modo sinergico da Tesmec e dalla società francese Marais: il trattore e il convogliatore carico camion - quest’ultimo progettato in sagoma per il trasporto su strada, in accordo con gli standard europei - sono prodotti da Tesmec a Grassobbio,

mentre il gruppo di scavo rocksaw DE RIVE è realizzato da Marais a Durtal (Francia). Ma questo trencher non è solo “una macchina”, è un sistema grazie al gruppo di scavo rocksaw, che consente di scavare e caricare il materiale nello stesso tempo! Marais è la società insieme alla quale Tesmec ha esibito i propri prodotti in occasione della scorsa edizione di Intermat, a Parigi, durante la quale l’azienda ha voluto confermare il continuo successo della sua strategia nel fornire servizi complementari. In quell’occasione, infatti, aveva presentato il “Mondo Energy” del Gruppo: soluzioni e servizi integrati per le telecomunicazioni, la posa di fibra ottica, cavi elettrici interrati e tubazioni. Questa è la chiave del successo che consente a Tesmec e Marais di attrarre tutti i principali attori del settore telecomunicazioni, così come i principali gruppi internazionali del settore infrastrutture.


PRODOTTI YANMAR

Due nuovi motori diesel industriali Yanmar ha sviluppato due nuovi motori diesel industriali ad alte prestazioni con potenza fino a 155 kW e conformi alle normative EU StageV, come annunciato dall’azienda in occasione di Intermat 2018. Con l’aggiunta di questi propulsori, denominati 4TN101 e 4TN107, la gamma Yanmar si espande consentendo all’azienda di entrare in una fascia di mercato strategica. Il 4TN101 e il 4TN107 – che si affiancano all’attuale gamma TNV - sono il risultato della ricca eredità e dell’esperienza di Yanmar nello sviluppo di motori diesel e dimostrano l’impegno dell’azienda nel produrre motori diesel innovativi e ai vertici del mercato per qualità, robustezza e

facilità d’impiego. Tra le principali caratteristiche: basso consumo di carburante (vantano consumi di carburante nell’ordine del 10% inferiori rispetto a motori di pari cilindrata); alta densità di potenza (entrambi garantiscono elevate prestazioni con potenze specifiche ai vertici della categoria; in particolare, il 4TN107 monta un

turbocompressore bistadio che gli conferisce una densità di potenza di 34 kW/l); coppia elevata (il 4TN107 con turbocompressore bistadio raggiunge un valore di coppia massima di 805 Nm); design compatto; operatività assicurata in ogni condizione (utilizzano un filtro antiparticolato, nonché un sistema di riduzione catalitica degli NOx); vasta gamma di potenze (sono disponibili in un range di potenze che varia da 55 a 105 kW e da 90 a 155 kW, consentendo l’utilizzo della potenza più indicata per ogni tipo di applicazione).


PASSION TO PERFORM

Dinamico, flessibile ed internazionale: ecco le parole che meglio descrivono il contesto in cui MP Filtri opera da oltre cinquant’anni e in cui si è distinta in qualità di produttore leader, su scala mondiale, di soluzioni di filtrazione per l’oleodinamica, con strategici presidi diretti in Germania, Francia, Gran Bretagna, Usa, Canada, Russia, Cina, India e distributori in oltre 100 Paesi.


INSERZIONISTI Azienda

Pagina

Bobcat

121

Bomag

7

Brigade Elettronica

125

Cangini

13

Clark Cemas

21

Ecomondo 2018

73

Eima 2018

81

Europarts

85

G.D.M.

19

Geofluid 2018

34

Giorgio Novara

122, 124

Gruppo Minitop

35

H.P.S. Centro Oleodinamico

25

In.co.fin.

27

Indeco Ind.

31

Iveco Orecchia

IV Copertina

Jaderparts

23

JCB

11

M3 MetalMeccanicaModerna

17

MP Filtri

127

Pio Pellicini

47

RMC Samep Tools

I Copertina, 126 II Copertina

Sandvik

1

Scai

5

Simex

3

Tecnoricambi Trevi Benne

123

III Copertina

Wirtgen Macchine

9

Yanmar

15

128 ONSITECONSTRUCTION - giugno-luglio 2018


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