SOMMARIO MAGGIO 2019 - N. 4
56 Ammann Group
L’arte Svizzera dell’innovazione
di Pietro Gabrielli
98 Industria Meccanica
60 Cifa
La meccanica del successo
Eccellenza senza confini
di Lorenzo Zacchetti
di Lorenzo Zacchetti
ON SITE
ATTREZZATURE
104 Sbancamenti
76 MB Crusher In copertina: TREVI BENNE
4 Editoriale
di Ettore Zanatta
Da scarti a opportunità
di Stefano Vitali
COMPONENTI
6 Notizie
Un nuovo passo verso il “Next Level”
a cura di Liliana Rebaglia
di Ettore Zanatta
ATTUALITA’
84 Trimble
del viadotto sul Polcevera Genova: è partito il countdown
di Lorenzo Zacchetti
I 50 anni del “Re” di Ettore Zanatta
36 Hyundai CE Europe
Protagonisti in serie A
TECNOLOGIE
di Ettore Zanatta
92 World Tunnel Congress
Un futuro “elettrizzante”
di Ettore Zanatta
48 Komatsu
Passi da gigante
di Stefano Vitali
52 Wacker Neuson Group
L’innovazione vista dall’alto
di Ettore Zanatta
Tunnelling: lo stato dell’arte
di Lorenzo Zacchetti
SERVIZI
96 Samep Tools
L’assistenza secondo “HAMMER MASTER LAB”
di Riccardo Lorenzi
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017 Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)
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Hands On
LA PALA GOMMATA CASE 1021G
di Ettore Zanatta
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722
a cura di Liliana Rebaglia
INNOVAZIONE NEL DNA
Stampa MDM - Forlì
Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
di Ettore Zanatta
88 Scania
42 Volvo CE
di Pietro Gabrielli
MACCHINE
per la realizzazione di un edificio commerciale Another brick in... The Mall
123 Rental Pages 2019
Sinergie per l’innovazione in cantiere
112 Prodotti
80 BKT Europe
30 La ricostruzione
DOSSIER
ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
La sostenibilità della logica
D
opo la monumentale celebrazione del mondo Construction al Bauma 2019 è rimasta la tentazione di ricondurre il dibattito di settore al tema della vera sostenibilità. Che non riguarda solo il rispetto dell’ambiente, la costruzione di macchine non (o meno) inquinanti e il riciclo dei materiali per ridurre ai minimi termini lo spreco. Si riferisce anche alla realizzazione di opere - se e quando si faranno, in Italia - realizzate con giudizio. Nell’articolo Attualità presente in questo numero di OnSite analizziamo lo stato dell’arte del ponte Morandi di Genova, crollato lo scorso 14 agosto. Fanno ancora male i morti provocati dalla cecità di progettisti mal ispirati e di “filosofi del calcestruzzo” e, probabilmente, dal cinismo di fornitori e costruttori senza troppi scrupoli. Sostenere che allora non si potessero prevedere fenomeni come la carbonatazione, dannosi e fatali oltremodo per le strutture sospese in cemento armato, non serve come giustificazione. Semmai è un’ulteriore accusa alla presunzione e al pressappochismo. Antonio Brencich, professore associato al dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Genova, già nel 2016 considerò con gravità gli aspetti problematici relativi al ponte Morandi. Guardando i monconi del viadotto sul torrente Polcevera non possiamo che essere d’accordo, inoltre, con quanto scritto dall’architetto Ettore Maria Mazzola in un articolo di qualche mese fa: “Nessuno ci obbliga a realizzare luci di 100 m e a costruirci sotto case e altre strutture destinate alle persone”. Prima di seguire i sogni onirici e gli slanci creativi delle varie “archistar” sarebbe forse meglio progettare le infrastrutture in maniera logica, economica e rispettosa. “Come si è sempre fatto stigmatizza Mazzola - prima delle manie futuristiche novecentesche”. Se vogliamo parlare di sostenibilità pensiamo, ogni tanto, a cosa fecero gli antichi romani per l’eternità delle strade e dei ponti di cui furono maestri e artefici mondiali. Costruirono - come ricorda l’architetto e urbanista - pensando alla durevolezza di tecniche e materiali, “alla geometria delle forme pensata per lavorare esclusivamente a compressione ed entro i limiti suggeriti dalla logica, piuttosto che alla sfida delle leggi della statica”.
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ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
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NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
MACCHINE PER COSTRUZIONI
Cresciuto il mercato italiano nel 1° trimestre Nei primi tre mesi del 2019 sono state immesse sul mercato italiano 3.178 macchine per costruzioni, con una crescita del 17% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Più in dettaglio, sono 3.058 le macchine per il movimento terra (+17%) e 120 le macchine per i lavori stradali (+29%). “La crescita del mercato italiano nel primo trimestre dell’anno è un segnale molto positivo”, ha
dichiarato Antonio Strati, consigliere Unacea con delega alle attività statistiche. “Sebbene permangono le preoccupazioni sull’andamento generale dell’economia nazionale, ci aspettiamo che l’atteso rilancio degli investimenti in edilizia possa sostenere questa dinamica positiva del mercato”. Rallentano le esportazioni, che nel primo mese dell’anno si attestano
MERCATO ITALIANO GENNAIO-MARZO 2019 CATEGORIA
ANTONIO STRATI
(unità vendute) 2018
2019
Variazione %
5
12
140%
Escavatori cingolati
441
526
19%
Escavatori gommati
42
65
55%
Pale gommate
238
207
-13%
Terne 4 ruote sterzanti
18
3
-83%
Terne rigide
27
14
-48%
1.571
1.917
22%
Minipale compatte
166
168
1%
Minipale compatte cingolate
102
136
33%
Apripista
Miniescavatori
Dumper articolati
10
10
0%
2.620
3.058
17%
Rulli
70
95
36%
Vibrofinitrici
23
25
9%
TOTALE MACCHINE STRADALI
93
120
29%
2.713
3.178
17%
TOTALE MACCHINE MOVIMENTO TERRA
TOTALE MACCHINE PER COSTRUZIONI
CONSIGLIERE UNACEA CON DELEGA ALLE ATTIVITÀ STATISTICHE
a 187 milioni di euro, con un calo dell’1%. Più in dettaglio, positivo dell’export di macchine stradali (+47%), di macchine per il calcestruzzo (+21%), di gru a torre (+6%) e di macchine per la preparazione degli inerti (+2%). Negativo invece l’export di macchine per il movimento terra (-8%) e di macchine per la perforazione (-18%). In calo anche l’import, che ha fatto registrare un -13% a gennaio 2019. In avanzo di oltre 126 milioni di euro la bilancia commerciale, che è cresciuta del 6%.
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLE EMISSIONI DELLE MACCHINE PER COSTRUZIONI Unacea ha espresso soddisfazione per
dentemente dall’anno di produzione
l’interrogazione al Governo presentata
e quindi dal motore installato, provo-
dall’on. Walter Rizzetto. Così ha ripor-
cando un impatto in termini di emissio-
tato, a tal proposito, l’ANSA: “In Italia
ni. Sulla questione è intervenuto anche
non è ancora iniziato un vero ricambio
l’assessore Emanuele Loperfido (FdI) di
del parco veicoli, che restano in buo-
Pordenone: “L’obiettivo della riduzione
na parte inquinanti e obsoleti. I moto-
dell’impatto ambientale necessita di una
ri a basse emissioni sono da tempo di-
strategia a 360°, che limiti l’utilizzo di ve-
sponibili a tutela di salute e ambiente
tuste e inquinanti macchine movimento
e vanno incentivati”. Lo afferma in una
tecnologie sul mercato, in particolare
terra nel nostro territorio e in particolare
nota Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia,
in riferimento ai macchinari da costru-
nei centri cittadini. Bisogna quindi favo-
che ha presentato un’interrogazione al
zione. Questi veicoli - si legge nella no-
rire e incentivare un meccanismo virtuo-
Governo per sollecitare interventi che
ta - continuano a essere utilizzati anche
so di rinnovamento del parco macchine
consentano la diffusione delle nuove
nelle zone a traffico limitato, indipen-
da cantiere”.
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ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
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NOTIZIE MATTEI
Un secolo di aria compressa È un compleanno speciale quello che quest’anno celebra la Ing. Enea Mattei SpA, specialista nel settore della progettazione e produzione di apparecchiature per l’aria compressa. Cento anni di storia sono una tappa significativa nel percorso evolutivo di un’azienda che, da sempre, guarda al futuro con determinazione e con una visione che punta all’innovazione sostenibile dei suoi prodotti. È il 1919 quando l’Ing. Enea Mattei intraprende un’attività imprenditoriale nel campo dell’aria compressa, dove ancora non esisteva in Italia un’industria specializzata. La storia inizia in una piccola officina di via Padova a Milano, dove l’Ing. Enea Mattei lavora su residuati bellici acquistati dallo Stato. L’azienda, nei decenni successivi, conosce una crescita esponenziale, amplia costantemente il suo modo di fare business e instaura diverse partnership, che durano ancora oggi, come quelle nel settore veicolare alle quali si sono affiancate negli ultimi anni anche quelle nel comparto del recupero dei gas. Oggi l’azienda conta 250 dipendenti e otto filiali nel mondo, produce oltre 6.500 compressori all’anno e li porta in più di 100 Paesi, per una quota d’esportazione del 75%.
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ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Innovazione continua Il fil rouge della storia di Mattei è l’innovazione continua. Nata dall’intuizione del suo fondatore delle grandi potenzialità dell’aria compressa in campo industriale, l’azienda fin dai primi anni si è distinta per l’affidabilità, la compattezza, la silenziosità e l’efficienza delle sue macchine, caratteristiche connaturate alla tecnologia rotativa a palette. L’efficienza energetica è l’aspetto su cui negli anni più recenti si è concentrata l’attività di ricerca e sviluppo, per la realizzazione di soluzioni ecologicamente ed economicamente più sostenibili. Nel 1998 nasce la prima gamma Mattei a velocità variabile denominata Optima; nel 2000 è la volta della serie ad alta efficienza Maxima che, con una velocità di rotazione di soli 1.000 giri/min, è pensata per applicazioni in cui si richiede una fornitura di aria costante e uniforme nel tempo. Agli obiettivi “green” di Mattei contribuiscono anche i sistemi di controllo, che garantiscono una riduzione dei consumi di energia fino al 35%, i sistemi di recupero fino all’80% del calore industriale e il software di analisi dei consumi MIEM, già ideato alla fine degli anni Novanta. L’ultima evoluzione delle macchine
a risparmio energetico è la nuova gamma Xtreme 90i, presentata alla recente edizione di Hannover Messe, che offre prestazioni ancora più elevate in termini di efficienza e di eco-sostenibilità. Gli investimenti in R&D hanno permesso a Mattei di affrontare anche le fasi congiunturali più difficili, puntando sull’elevata customizzazione del prodotto e sui nuovi mercati legati alle fonti energetiche alternative: dall’apertura al mondo del recupero dei biogas, allo studio di soluzioni su misura per applicazioni veicolari, con particolare riferimento alla mobilità elettrica. La parola ai protagonisti Sotto il profilo imprenditoriale, l’azienda oggi è guidata dai figli di Giulio Contaldi, Giulio e Silvia, che, consapevoli del patrimonio di esperienza e valori acquisito in un secolo di attività e proiettati verso le nuove sfide cui l’industria è chiamata a rispondere, affermano: “Il traguardo dei 100 anni di storia, che poche aziende italiane possono vantare, ci riempie di orgoglio per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti nel mondo dell’aria compressa, di cui siamo stati pionieri con la grande intuizione della tecnologia rotativa a palette. C’è però anche la consapevolezza che questo sia un nuovo punto di partenza, non di arrivo. Diamo il massimo nel nostro lavoro quotidiano, ma abbiamo sempre un occhio proiettato verso un futuro sostenibile, a cui sono dedicati lo studio di compressori ancora più efficienti e l’adozione di modelli organizzativi del lavoro secondo la filosofia del Lean Management”.
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NOTIZIE ALLISON TRANSMISSION
Acquisizioni strategiche con Vantage Power e AxleTech Allison Transmission Holdings Inc., fornitore di trasmissioni completamente automatiche per veicoli medi e pesanti, ha annunciato il 23 aprile scorso l’acquisizione di Vantage Power e della divisione sistemi per veicoli elettrici (EV) di AxleTech. Allison Transmission vanta una tradizione di oltre 103 anni di innovazioni tecnologiche all’avanguardia: dall’auto da corsa di James Allison, che nel 1915 vinse la 500 miglia di Indianapolis, alle trasmissioni del carro armato Abrams dell’esercito degli Stati Uniti. Allison porta avanti la tradizione di innovazione e tecnologia con una strategia di elettrificazione che utilizza e amplia le attuali soluzioni di propulsione ibrido-elettrica, proponendo nuove soluzioni di propulsione elettrica, e le capacità delle propulsioni alternative a livello di sistema e di integrazione. Entrambe le acquisizioni rafforzano la
posizione di Allison come leader nelle tecnologie di propulsione, integrando le sue attuali capacità di promuovere l’elettrificazione nei veicoli commerciali. Chi è Vantage Power Vantage Power è una società tecnologica con sede a Londra specializzata nello sviluppo di tecnologie di propulsione elettrica e veicoli connessi per i costruttori di veicoli medi e pesanti e i loro fornitori. Con particolare attenzione allo sviluppo tecnologico delle 10 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
continueremo a sviluppare i nostri prodotti convenzionali e ibridi elettrici, differenziandoci nel mercato dell’elettrificazione e delle pile a combustibile”.
DAVID S. GRAZIOSI
PRESIDENTE E CEO DI ALLISON TRANSMISSION
batterie, all’integrazione e ai sistemi di controllo dei veicoli, nonché alla connettività e telemetria dei mezzi, le tecnologie Vantage Power sono impiegate in un’ampia gamma di applicazioni, compresi sistemi completi di alimentazione ibrido elettrica per l’accumulo di energia negli autobus. “Lo spirito imprenditoriale e i traguardi tecnologici di Vantage Power integrano le nostre priorità strategiche per soddisfare e superare le richieste dei nostri clienti”, ha dichiarato David S. Graziosi, presidente e CEO di Allison Transmission. “Attraverso questa e altre iniziative di crescita
Chi è AxleTech AxleTech è un’azienda che progetta, produce e commercializza assali e soluzioni integrate per assali elettrificati per veicoli commerciali pesanti su strada e fuoristrada. Con una tradizione industriale risalente al 1919 e quasi 800 dipendenti in tutto il mondo, l’azienda sviluppa sistemi avanzati di trasmissione, assali, componenti e ricambi per i clienti di tutto il mondo. La divisione sistemi per veicoli elettrici si trova presso la sede centrale di AxleTech a Troy, nel Michigan. “Le soluzioni integrate di AxleTech nell’ambito dei veicoli elettrici e la loro presenza nei mercati finali di Allison completano la nostra posizione di fornitore leader di soluzioni di propulsione”, ha dichiarato Graziosi. “Il personale altamente qualificato e i prodotti innovativi della divisione sistemi elettrici di AxleTech e le loro potenzialità integreranno perfettamente la nostra attuale esperienza di prodotto per creare e fornire soluzioni di propulsione ineguagliabili”.
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NOTIZIE SOLIX
Acquisite Steelwrist e SVAB Hydraulick La società di investimento svedese Solix ha acquisito tutte le azioni di Terratech AB, con le società affiliate Steelwrist e SVAB Hydraulik. Steelwrist è uno specialista a livello mondiale nel mercato di tiltrotator, attacchi rapidi e attrezzature per escavatori, mentre SVAB Hydraulik è specializzata nel mercato dei sistemi di controllo per tiltrotator e attrezzature, principalmente per escavatori. L’acquisizione fa parte della strategia di Solix di acquisire società industriali nordiche con un portafoglio di prodotti forti e con un potenziale di crescita internazionale significativo. Terratech ha superato il mezzo miliardo di fatturato nel 2018 e a oggi è presente con una propria organizzazione in 13 paesi. Tra i principali prodotti dell’azienda
troviamo i tiltrotator e gli attacchi rapidi idraulici e completamente automatici, che oggi sono in forte crescita internazionale. Inoltre, Terratech ha molti nuovi prodotti come il riconoscimento degli strumenti, il controllo dell’attrezzatura e la piattaforma del sistema di controllo Quantum, che insieme ai tiltrotator e alle attrezzature generano aumenti
di produttività molto elevati per gli escavatori di tutto il mondo. Sia Steelwrist che SVAB lavorano a stretto contatto con diversi produttori di escavatori e il focus sul business OEM rimarrà in futuro. “Abbiamo una collaborazione molto buona e lungimirante con i nostri clienti OEM. I nostri tiltrotator e gli attacchi rapidi sono sempre di più montati sull’escavatore direttamente dai nostri clienti; in questo modo siamo in grado di supportare l’espansione internazionale dei nostri clienti e dei nostri OEM ancora più velocemente. Anche lo sviluppo del prodotto insieme ai nostri clienti più importanti continuerà a essere una priorità nell’agenda”, afferma Stefan Stockhaus, CEO di Terratech e Steelwrist.
BOMAG
L’aiutante “intelligente” in cantiere Il Bomap di Bomag è una soluzione per il cantiere digitale in terra e asfalto che permette di documentare in tempo reale e direttamente in cantiere il risultato del lavoro. Il Bomap si scarica gratuitamente da Google Play Store e si installa su tutti i dispositivi Android. Contrariamente ai sistemi attuali per il controllo della compattazione su tutta la superficie (FDVK), il Bomap dispone di comandi intuitivi e quindi non necessita di alcuna formazione. Questo sistema documenta le passate tramite GPS di qualsiasi rullo, a prescindere dalla marca. Il risultato, esportabile come file PDF, mostra al committente il grado di compattazione raggiunto in cantiere in modo trasparente e comprensibile. I risultati vengono documentati giornalmente in automatico. Il Bomap si distingue per una scala di colori facile da interpretare, la diversa colorazione delle superfici indica il grado di 14 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
compattazione ottenuto al fine di ottimizzare la gestione del tempo in cantiere. Per una mappatura di compattazione ancora più precisa Bomag offre, come optional, un’antenna GPS con supporto magnetico, collegata al dispositivo Android tramite Bluetooth. La “interfaccia tecnologia di
misurazione Bomag” sarà abilitata ancora nel 2019 tramite un semplice aggiornamento. A quel punto la Bomap potrà collegarsi direttamente con il rullo Bomag e raccogliere altri valori di misura richiesti per una documentazione completa orientata al futuro: come EVIB, temperatura, frequenza e ampiezza e altre informazioni utili dello stato per la macchina. Grazie all’integrazione dell’efficiente tecnologia Bomag per la misurazione del grado di compattazione l’FDVK soddisferà i requisiti di partecipazione alle gare d’appalto anche in futuro. Entro quest’anno Bomag avvierà la piattaforma Bomap Cloud per il collegamento in rete delle macchine in uso: ciò permetterà numerose funzioni e analisi supplementari che potranno essere richiamate ed eseguite dappertutto tramite il Bomap. Inoltre i progetti edili potranno essere progettati e archiviati direttamente nel Cloud.
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NOTIZIE SMART VISION FORUM
Le tecnologie per l’industria del futuro Nasce dalla collaborazione tra AIdAM e ANIE Automazione, Smart Vision Forum, la prima mostra-convegno dedicata ai sistemi di visione industriale. L’appuntamento organizzato da Messe Frankfurt Italia si terrà il 25 giugno nella Sala Maggiore di Bologna Congressi. Produttori, distributori e integratori di sistemi si confronteranno con il mondo accademico e industriale nel corso del programma convegnistico, articolato in una plenaria di apertura e in due pone l’obiettivo di fare il punto della situazione sulle opportunità a disposizione della fabbrica intelligente per il raggiungimento di risultati tangibili quali l’affidabilità dei prodotti, la velocità delle procedure di controllo, il miglioramento della qualità e di conseguenza la fidelizzazione della clientela. sessioni parallele su tecnologie e applicazioni. Nell’area espositiva le aziende presenteranno le soluzioni più innovative, al passo con la rapida evoluzione di questi dispositivi. Si parlerà di tutti gli ambiti in cui il ruolo della smart vision diventerà sempre più strategico. Italia: un Paese all’avanguardia La visione artificiale gode di ampie potenzialità di sviluppo favorite dalla diffusione dei trend tecnologici legati all’Advanced Manufacturing e all’Intelligenza Artificiale. L’Italia rappresenta un Paese all’avanguardia per queste tecnologie che nell’industria manifatturiera e di processo svolgono un ruolo di primo piano nella rilevazione di difetti e imperfezioni, nel monitoraggio dei processi produttivi, nell’ottimizzazione di risorse, macchine e impianti. Con questa premessa Smart Vision Forum si 16 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
La voce dei protagonisti Michele Viscardi, presidente AIdAM: “I sistemi di visione sono una delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 e rivestono un ruolo determinante per il nostro settore – quello dell’Automazione Industriale - in quanto forniscono ‘intelligenza’ alle macchine. Per questo motivo AIdAM è orgogliosa di essere partner - insieme ad ANIE Automazione e a Messe Frankfurt Italia - di un’iniziativa che offre importanti opportunità di confronto e crescita per l’intera filiera: produttori, integratori e utilizzatori. Smart Vision Forum è una grande occasione per fare aggregazione e dare la possibilità a tutti gli attori che gravitano intorno al mondo della visione di condividere esigenze, know-how ed esperienze”. Fabrizio Scovenna, presidente di ANIE Automazione: “I sistemi di visione sono componenti
essenziali per una automazione industriale smart. Raccolgono informazioni cruciali sulla linea di produzione e sono preziosi nella valutazione dei prodotti e nella ricerca dei difetti così come nell’ottimizzazione della produttività dei robot e di altre attrezzature. Il Forum si propone come tappa fondamentale per conoscere meglio queste tecnologie e i principali attori della filiera dai produttori e distributori di componenti fino agli integratori di sistemi di visione. Il Forum è anche un importante momento di confronto e approfondimento su una tecnologia che è oggi ritenuta abilitante per il passaggio al paradigma del 4.0. e per la quale si è costituito all’interno di ANIE Automazione un gruppo di riferimento dedicato assieme ai colleghi di AIDAM”. Donald Wich, AD di Messe Frankfurt Italia: “Affrontando una tematica chiave per il processo di digitalizzazione delle imprese, Smart Vision Forum si inserisce pienamente nel calendario degli appuntamenti tecnologici di Messe Frankfurt Italia. A fianco di AIdAM e ANIE Automazione mettiamo a disposizione la nostra competenza organizzativa per offrire un appuntamento altamente qualificato alle aziende italiane”.
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NOTIZIE CASE CE
Inaugurato il “Club degli Operatori” CASE Construction Equipment ha recentemente inaugurato il nuovo Club degli Operatori. “Desideriamo ricambiare questa comunità, premiare i nostri operatori, fornire indicazioni e anticipazioni. Gli operatori ci ripetono spesso quanto sono orgogliosi di utilizzare una macchina CASE; ora dispongono di un forum e di un’organizzazione in cui condividere tutto questo”, ha detto Nicola D’Arpino, responsabile Sales & Marketing Europa di CASE. Dopo essersi iscritti gratuitamente, i membri del Club degli Operatori CASE accedono immediatamente al gruppo privato su Facebook, un luogo per scambiare esperienze e conoscenze. I piani futuri includono competizioni ed eventi speciali, nonché una partecipazione attiva nel Rodeo CASE.
Tutti insieme possiamo creare un ambiente solidale in cui tutti gli operatori possono continuare ad apprendere. Siamo fieri dell’esperienza che vantiamo nel mondo reale e innoviamo per offrire soluzioni pratiche e intuitive ai nostri clienti. Le conversazioni del Club degli Operatori CASE potrebbero essere fonte di ispirazione per la progettazione delle macchine CASE del futuro”, conclude D’Arpino. “Il Club degli Operatori è l’occasione perfetta per rafforzare i rapporti tra CASE e le persone che azionano e guidano le nostre macchine, creando una comunità dove possono interagire e condividere reciprocamente le loro esperienze e, insieme a CASE, rinsaldare i legami.
MARINI
Celebrazione ultracentenaria Quest’anno Marini festeggia i 120 anni di attività. Molta strada è stata fatta da quella piccola officina di Alfonsine in cui Giuseppe Marini costruì le prime biciclette a oggi. Successivamente, il passo dalla
18 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
bicicletta alla moto è stato naturale. Poi l’intuizione di migliorare le strade dato il crescente utilizzo di veicoli ha portato alla progettazione di finitrici, rulli, frese e impianti per conglomerati bituminosi.
Un lavoro appassionante, per collegare le persone. Una storia di intuizioni, di impegno e di passione, di progetti, di visione del futuro, di rispetto dell’ambiente e soprattutto di persone, uomini e donne che hanno contribuito allo sviluppo crescente dell’azienda. Il 1988 è stato l’anno di una grande svolta: l’ingresso nel Gruppo Fayat, che Gruppo ha dato un ulteriore impulso all’azienda, puntando alla costante innovazione e preparando Marini alle esigenze di oggi e di domani: non solo prodotti, ma anche servizi, comunicazione digitale, realtà aumentata. Oggi l’azienda può contare su una presenza mondiale con filiali e quattro siti produttivi all’estero (Brasile, Cina, India, Turchia), una rete globale di distributori e una gamma di impianti che copre tutte le esigenze di produzione, riciclaggio e utilizzo di nuove tecnologie.
Dinamico, flessibile ed internazionale: ecco le parole che meglio descrivono il contesto in cui MP Filtri opera da oltre cinquant’anni e in cui si è distinta in qualità di produttore leader, su scala mondiale, di soluzioni di filtrazione per l’oleodinamica, con strategici presidi diretti in Germania, Francia, Gran Bretagna, USA, Canada, Russia, Cina, India e distributori in oltre 100 Paesi.
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NOTIZIE TESMEC
Efficienza e sostenibilità Tesmec ha partecipato al Bauma 2019, dove ha presentato un pacchetto di tecnologie all’insegna di digitalizzazione, efficienza e sostenibilità, in linea con la propria strategia di crescita, riscontrando un grande interesse da parte degli operatori del settore. “Siamo molto soddisfatti degli incontri e dell’interesse riscontrato, a conferma dell’attenzione verso il nostro Gruppo da parte dei più importanti player internazionali e della forza di questa manifestazione”, ha affermato Ambrogio Caccia Dominioni, presidente e amministratore delegato dell’azienda di Grassobbio (Bg). “Il Bauma ha rappresentato un’occasione unica per presentare il nostro know-how nella progettazione di soluzioni personalizzate e la nostra capacità di definire la migliore metodologia di lavoro, riconosciuta dai più importanti contractor internazionali, grazie alle esperienze conseguite a livello mondiale”. Un’occasione in cui Tesmec ha presentato le proprie soluzioni tecnologiche, in continuità con il percorso
22 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
di sviluppo focalizzato sulle tecnologie digitali. Diagnostica, digitalizzazione e Internet of Things saranno infatti le principali chiavi di crescita future, con il Gruppo che si concentrerà su nuovi settori strategici quali quello del 5G. “Per il 2019 ci attendiamo una crescita nei settori a alta tecnologia, a maggior valore aggiunto”, ha confermato Caccia Dominioni. “Grazie a un portafoglio completo di soluzioni il
nostro Gruppo è in grado di fornire una risposta concreta e affidabile per progetti infrastrutturali in tutto il mondo che abbiano quale obiettivo quello di migliorare il trasporto e la distribuzione di energia, dati e materiali. Siamo molto soddisfatti dell’accoglienza riscontrata dai nostri prodotti. Le nostre soluzioni integrate, i sistemi smart e gli equipaggiamenti innovativi hanno riscosso molto successo perché sono in grado di rendere più veloce, sicura e efficiente la costruzione, la manutenzione e la gestione delle infrastrutture relative al trasporto e alla distribuzione di energia elettrica, dati e materiali”. Particolare interesse è stato riservato alle metodologie di lavoro “Clean&Fast”, decisive soprattutto con l’avvento delle tecnologie 5G e FTTx. Numerose le novità esposte: dai surface miner di ultima generazione alla gamma di soluzioni integrate per la posa automatizzata di fibra e cavi energia, dai nuovi sistemi di tesatura 4.0 alla rivoluzionaria macchina elettrica per linee elettriche interrate. Il tutto senza dimenticare il tema della sostenibilità, un punto che sta diventando sempre più una priorità a livello industriale. “I macchinari avanzati sviluppati dal nostro Gruppo sono focalizzati sul miglioramento delle performance nel rispetto dell’ambiente. Tesmec, infatti, è impegnata nella riduzione delle emissioni, nell’aumento dell’efficienza energetica, oltre che delle fonti di energia rinnovabile. Il Bauma è stata quindi un’occasione per presentare al mercato la nuova macchina elettrica per tesatura interrata. Una grande novità che ha destato positivo interesse da parte di molti clienti e operatori del settore”, ha concluso Caccia Dominioni.
NOTIZIE CASE CE
Il nuovo CASE Certified Used
CASE ha lanciato la sua nuova offerta per l’usato certificato. Le macchine CASE Certified Used sono di eccellente qualità, testate secondo gli standard più rigorosi e offrono ai clienti prestazioni “come nuove” e un minor costo totale di proprietà. L’usato CASE Certified Used propone quindi un nuovo modo di possedere una macchina CASE. “Verificato, testato, certificato: questo è il mantra che abbiamo sviluppato per le nostre macchine CASE Certified Used, rappresentando così perfettamente il livello di collaudo e approvazione che una macchina deve raggiungere prima di essere considerata CASE Certified Used”, afferma JeanPhilippe Soussan, CASE Used Equipment Manager per l’Europa. “Desideriamo offrire ai nostri clienti una modalità differente di possedere una macchina CASE, consentendo loro di accedere alla nostra gamma di opzioni e innovazioni all’avanguardia sul mercato, senza l’impegno finanziario iniziale richiesto per una macchina nuova”. Affinché venga preso in considerazione per essere accreditato come macchina CASE Certified Used il veicolo deve avere meno di quattro anni e una cronologia completa degli interventi di manutenzione preventiva. Le macchine compatte non devono superare le 3.000 ore 24 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
di funzionamento e le macchine della gamma pesante le 6.000 ore. Ogni macchina è valutata da rivenditori ufficiali CASE in base a una serie di criteri rigorosi, riceve un servizio completo di manutenzione preventiva, compresa la sostituzione di componenti non conformi agli standard con pezzi originali CASE e supera le verifiche effettuate in 120 punti di controllo diversi. Tutto questo fa parte dei sette passaggi che ogni macchina CASE Certified Used deve superare prima di ricevere la certificazione della casa madre ed essere considerata pronta per l’acquisto. “L’accuratezza garantisce che chi sceglie una macchina CASE Certified Used riceva la massima qualità. Qualità, valore e un basso costo totale di proprietà sono estremamente importanti per i nostri clienti e il modo migliore per garantirli è il piano in sette punti
che abbiamo elaborato per valutare le macchine CASE Certified Used”, continua Soussan. Analogamente alle loro omologhe nuove, le macchine CASE Certified Used hanno diritto ad una serie di vantaggi, che includono contratti di manutenzione e riparazione CASE, il finanziamento di CNH Industrial Capital, il sistema di gestione flotte GPS CASE SiteWatch e la soluzione di machine control CASE SiteControl. “Il nostro obiettivo è fornire una vasta gamma di macchine destinate a clienti la cui priorità è un costo totale di proprietà inferiore”, spiega Soussan. “Il Bauma 2019 è stato l’evento ideale per presentare una modalità di acquistare macchine CASE così innovativa e interessante. Siamo lieti che l’escavatore CX145D SR usato nello speciale CASE Rodeo sia un usato certificato, non esiste un modo migliore per dimostrare le capacità di questa macchina”, conclude Soussan.
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NOTIZIE PNEUMATICI RICOSTRUITI
“Il futuro della ricostruzione” Dopo sei anni consecutivi di calo, nel 2018 il mercato europeo dello pneumatico ricostruito è tornato a registrare il segno positivo in termini di vendite. Come dimostrano i più recenti dati diffusi da AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici), lo scorso anno le vendite nella UE sono aumentate del 2,1% sul 2017. A incidere sulla crescita, l’introduzione da parte dell’Unione Europea dei dazi antidumping sulle importazioni di pneumatici nuovi e ricostruiti provenienti dalla Cina. Stefano Carloni, presidente di AIRP, ci parla delle prospettive del mercato, del rapporto tra pneumatici ed economia circolare e della situazione attuale dell’industria della ricostruzione in Italia. L’introduzione dei dazi antidumping rappresenta sicuramente un passaggio importante per la ripresa dell’industria europea dello pneumatico ricostruito, che negli ultimi anni ha subito la concorrenza sleale di prodotti di bassa qualità venduti sottocosto nell’Unione Europea. Quali prospettive si aprono ora per il settore? “Già un mese dopo l’introduzione dei dazi provvisori si sono visti segnali di risveglio del mercato, ad esempio le carcasse ricostruibili hanno subito visto un aumento della domanda e del loro valore. Nei mesi successivi abbiamo visto che anche le vendite
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dello pneumatico nuovo potrebbe giocare un ruolo importante: in un momento positivo per il mercato, sarebbe opportuno investire sull’innovazione tecnologica, per migliorare la qualità del prodotto offerto, così da rendere ancora più competitiva la ricostruzione”.
STEFANO CARLONI
PRESIDENTE DI AIRP
hanno seguito questa tendenza positiva e dopo anni di calo continuo molti ricostruttori vivono una ripresa della produzione. L’introduzione dei dazi ha quindi prodotto l’inversione di tendenza che speravamo. Tuttavia, quest’elemento da solo non basta a mettere in sicurezza la ricostruzione, che dovrà ora lavorare per costruire un nuovo corso”. In che modo il settore dovrà lavorare per sfruttare quest’occasione? “Premesso che la tendenza dei prossimi anni di tutta l’industria europea sarà verso l’economia circolare, quella della ricostruzione avrà bisogno di trovare misure strutturali in grado di sostenere la produzione e la domanda nel medio-lungo termine. Servirebbe, ad esempio, un sistema di certificazione della carcassa. E la stessa industria
Questo settore è da sempre un tassello fondamentale per la costruzione di un’economia circolare che incentivi il riuso e la sostenibilità ambientale. Ritiene che la virtuosità della ricostruzione sia oggi riconosciuta e valorizzata? “No. Eppure proprio per il suo essere un perfetto paradigma di economia circolare la ricostruzione dovrebbe essere agevolata in più modi, ad esempio supportando la domanda attraverso una fiscalità di vantaggio, che può assumere la forma di un credito di imposta o di uno sgravio fiscale per l’utilizzatore. Un’occasione importante sarà in tal senso il recepimento delle direttive europee sull’economia circolare, che gli stati membri dell’Unione dovranno perfezionare entro maggio 2020”. Al suo sviluppo un notevole contributo è dato dal nostro Paese, che ha importanti realtà nella produzione di attrezzature per la ricostruzione… “L’Italia ha una grande tradizione nella ricostruzione anche sul versante dei macchinari e dei materiali; un’industria che si è saputa affermare come un’eccellenza a livello internazionale, arrivando a esportare gran parte della propria produzione. Se si visitano degli stabilimenti di ricostruzione in altri paesi europei è molto probabile che le linee di produzione siano made in Italy. Perciò le nostre industrie hanno saputo resistere alla crisi degli ultimi decenni e a oggi offrono opportunità per innovare e rilanciare la ricostruzione italiana e la sua competitività”.
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ATTUALITÀ La ricostruzione del viadotto sul Polcevera
GENOVA:
è partito il countdown Lo scorso 15 aprile sono cominciati i lavori di ricostruzione del nuovo ponte nel capoluogo ligure destinato a colmare uno skyline deturpato dal crollo del Morandi. Dalla tragedia che ha spazzato via 43 vite e le case di 600 persone alla voglia di ripartire di una città che non si arrende: facciamo il punto su un progetto destinato a rimanere nella storia di Lorenzo Zacchetti
“È
stato il nostro 11 settembre”, così il sindaco di Genova Marco Bucci ha efficacemente rappresentato lo sgomento di un’intera nazione di fronte alle immagini del crollo del Ponte Morandi. Uno
30 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
scenario da disaster-movie hollywoodiano che ha lacerato la coscienza del Paese alla vigilia di Ferragosto, proprio quando a tutti pare doveroso concedersi una sosta spensierata. Tra le 43 vittime dell’apocalittico crollo c’erano anche intere famiglie che stavano partendo per le vacanze, così come alcuni
turisti stranieri che volevano godersi le bellezze italiane, una coppia di rientro dal viaggio di nozze (con i due figli di lei) e numerosi lavoratori che compivano il loro dovere, compresi autotrasportatori che erano soliti transitare giornalmente sul Polcevera per ragioni di servizio.
UN RENDER CI MOSTRA COME SARÀ IL NUOVO PONTE SUL POLCEVERA A INTERVENTO COMPLETATO: SECONDO IL CRONOPROGRAMMA, TRA MENO DI UN ANNO
Vicende umane diverse, unite dalla disgrazia ai destini dei quasi 600 sfollati che abitavano sotto le campate del Morandi e che a causa del crollo hanno perso la casa. Mancavano pochi minuti a mezzogiorno quando il pilone numero 9 ha ceduto, dando il via a uno sgretolamento che ha risucchiato nel vuo-
to i mezzi in transito. Simbolicamente inquietante l’immagine di un tir con il brand di un supermercato stampato sulla fiancata rimasto fermo a pochi metri dal baratro e ancora con i tergicristalli in funzione per le copiose precipitazioni, dopo che il conducente si era messo in salvo fuggendo a piedi.
RENZO PIANO, NATO A GENOVA IL 14 SETTEMBRE 1937, È IL PIÙ NOTO ARCHITETTO ITALIANO, NONCHÉ SENATORE A VITA DAL 2013. HA DONATO IL PROGETTO DEL NUOVO PONTE ALLA SUA CITTÀ, A TITOLO GRATUITO maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 31
ATTUALITÀ
UNA FASE DEI LAVORI DI DEMOLIZIONE, CHE SONO STATI AFFIDATI A UN GRUPPO DI IMPRESE FORMATO DA OMINI, FAGIOLI, IREOS E IPE PROGETTI
Un Paese a rischio Il doveroso rispetto nei confronti delle vittime e dei loro familiari, ma anche degli indagati e di chi è chiamato ad accertare le responsabilità del caso, ci suggerisce di rinviare qualunque considerazione in merito alle cause del disastro. Auguriamoci che la verità giudiziaria arrivi in tempi ragionevoli, perché solo allora sarà possibile chiudere il delicato capitolo riguardante le osservazioni dei periti sugli ammaloramenti e le eventuali inosservanze. Al di là della singola situazione, per quanto eccezionale, è evidente che la conservazione delle infrastrutture rappresenti uno dei principali problemi del nostro Paese. Anche facendo la tara sulle segnalazioni improprie, scattate come reazione meramente emotiva allo spaventoso
crollo del Morandi, il Cnr ha quantificato in “circa 10.000” i ponti italiani che effettivamente necessitano di una revisione urgente, sia per la loro età che per
MARCO BUCCI, NATO A GENOVA IL 31 OTTOBRE 1959, È SINDACO DEL CAPOLUOGO LIGURE, NONCHÉ DELLA CITTÀ METROPOLITANA E, DALLO SCORSO OTTOBRE, ANCHE COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA RICOSTRUZIONE DEL POLCEVERA
i volumi di traffico che debbono sostenere. Le situazioni che paiono meritevoli di maggiori attenzioni sono: il ponte alla Magliana a Roma (anch’esso opera di Morandi); il ponte sul Po a Colorno (Pr), già chiuso per necessità di lavori; il Vespucci e il San Niccolò, che scavalcano l’Arno a Firenze; alcuni cavalcavia della Milano-Meda (già sottoposti a rilievi negli scorsi mesi) e numerosi altri in varie località della Campania. A questo elenco va aggiunto il viadotto Morandi-Bisantis, principale strada d’accesso a Catanzaro, per la cui manutenzione l’Anas ha già stanziato 3,4 milioni di euro. I ponti lungo l’A24 in Abruzzo necessitano di verifiche post-sisma, mentre in Sicilia in passato si sono avuti crolli rilevanti come quello del viadotto Verdura sulla Agrigento-Sciacca, dell’Himera sulla Palermo-Catania e del viadotto Morandi di Agrigento, crollati in anni recenti o chiusi per motivi precauzionali. Gli incaricati della ricostruzione Tornando al Polcevera, il nostro scopo è fare il punto della situazione, girando pagina a seguito delle pur comprensibili polemiche, per immaginare il futuro di questa fondamentale via di comunicazione tra il capoluogo ligure e i nostri vicini di casa francesi e iberici. Partiamo dal soggetto incaricato di ricostruire il viadotto, argomento che ha catalizzato varie discussioni. Le imprese aggiudicatarie dell’appalto sono SaliniImpregilo e Fincantieri (che hanno appositamente costituito la joint-venture “PerGenova”) e ItalFerr per la parte pro-
LA “SQUADRA DEL MATITONE” Marco Bucci, 60 anni a ottobre, è
Commissario assomma quindi tre ca-
Commissario Straordinario per la
riche e ad affiancarlo in questo difficile
Ricostruzione del Viadotto Polcevera
compito c’è una squadra composta dai
dell’autostrada A10 dallo scorso 4 ot-
sub-commissari Piero Floreani e Ugo
tobre 2018, a seguito di nomina da par-
Ballerini e dalla struttura di supporto
te del Presidente del Consiglio Conte.
formata da 20 tra funzionari e collabo-
Ex manager nel settore farmaceutico,
ratori. La sede del Commissario è in via
È l’edificio più alto della città e deve
è sindaco di Genova del 2017, quando
di Francia 3, presso il “Matitone” (uf-
il suo nome alla particolare forma ar-
è stato eletto con l’appoggio delle li-
ficialmente San Benigno Torre Nord),
chitettonica. Viene utilizzato come cen-
ste del centrodestra, diventando con-
un grattacielo progettato da Skidmore,
tro direzionale per vari uffici ammini-
temporaneamente anche sindaco del-
Owings and Merrill, Mario Lanata e
strativi, tra cui quelli del Comune di
la Città Metropolitana. Con il ruolo di
Andrea Messina, completato nel 1992.
Genova.
32 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
LA STORIA DEL PONTE MORANDI
Progettato dall’Ing. Riccardo Morandi, il ponte è stato costruiIL CROLLO DEL VIADOTTO MORANDI HA CAUSATO 43 MORTI E HA MESSO PER STRADA 600 PERSONE: LA VICINANZA TRA LE LORO CASE E LA STRUTTURA PORTANTE È STATA PAGATA A DURISSIMO PREZZO
to tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. Per questo motivo, oltre che “Viadotto Morandi”, era noto anche come
gettuale, per un costo totale di 202 milioni di euro (“tutto compreso e nulla escluso”, come indicato dal Decreto n. 19). L’architetto Renzo Piano presterà la propria opera come supervisore tecnico in forma gratuita, quale donazione alla sua città. Si sono offerti di collaborare alla ricostruzione in caso di necessità anche l’architetto Santiago Calatrava e l’azienda di Pordenone Cimolai, che aveva concorso come esecutrice dell’appalto insieme ad altri 20 candidati, manifestando una disponibilità che è stata accolta con favore da Bucci, dallo scorso ottobre anche Commissario per la
Ricostruzione, dopo una prima fase nella quale la gestione dell’emergenza era stata affidata a Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.
“Ponte delle Condotte” o “Ponte di Brooklyn”, per la forma che ricordava il celebre ponte americano. Inaugurato il 4 settembre 1967 dal presidente della Repubblica
Come sarà il nuovo Ponte? “Bello, solido, semplice e durevole, destinato a rimanere in piedi 1.000 anni”, ha detto Renzo Piano, aggiungendo che “sarà “semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole e assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel ri-
LA DEMOLIZIONE DEI MONCONI DEL VECCHIO PONTE MORANDI SI È SVOLTA IN TEMPI PIÙ LUNGHI RISPETTO A QUELLI INIZIALMENTE QUANTIFICATI, MA IL COMMISSARIO BUCCI È CONVINTO CHE LA DEADLINE DEL 15 APRILE 2020 VERRÀ RISPETTATA
Giuseppe Saragat, sotto una pioggia battente, il ponte a trave strallata era lungo 1.182 m, con un’altezza al piano stradale di 45 m e piloni in cemento armato che raggiungevano i 90 m di altezza. Il crollo del 15 agosto scorso, sempre sotto forti precipitazioni, ha quindi anticipato di pochi giorni il suo 51° “compleanno”.
spetto del carattere dei genovesi”. L’infrastruttura sarà realizzata sulla stessa giacitura del viadotto collassato, con i necessari adeguamenti normativi alla selezione dell’impalcato e ai raggi di curvatura degli svincoli e delle immissioni. Il nuovo Ponte sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1.067 m, costituita da 19 campate in acciaio-calcestruzzo così suddivise: 14 da 50 m, tre da 100 m, una da 40,9 m di approccio alla spalla Est e una da 26,27 m di approccio alla spalla Est (queste ultime due per evitare interferenze con le pile del vecchio Ponte Morandi). A questo impalcato è strutturalmente connessa una rampa in acciaio-calcestruzzo di lunghezza complessiva pari a circa 110 m maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 33
ATTUALITÀ
UN’ALLEANZA “PERGENOVA” La joint-venture PerGenova è formata da due dei brand più noti nel nostro settore: Salini Impregilo e Fincantieri Infrastructure. Salini Impregilo è uno dei maggiori player globali nelle costruzioni di grandi infrastrutture complesse. È tra i leader nel settore idrico (dighe e impianti di gestione delle acque) e dei trasporti, impegnato nei principali sistemi di mobilità sostenibile (metropolitane e ferrovie). Ha realizzato alcuni dei progetti infrastrutturali più iconici al mondo per ponti, strade e autostrade, edifici civili e industriali, aeroporti. Il Gruppo è l’espressione di 113 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, con attività di design, engineering e costruzione in quasi 50 paesi, con più di 35.000 dipendenti di oltre 100 nazionalità. Fincantieri Infrastructure, società controllata di Fincantieri, è specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio su progetti di grande dimensione (quali ponti, stadi e porti) oltre a progetti di tipo industriale, commerciale e istituzionale. Fincantieri Infrastructure opera come EPC contractor con competenze di project management, di ingegneria e di costruzione maturate in un settore complesso come quello della costruzione navale, in cui è leader mondiale. Il modello operativo è altamente integrato, per supportare i clienti lungo l’intero ciclo vita del prodotto fornendo servizi di life-cycle management. Insieme, le due aziende sono impegnate nella realizzazione di un ponte dai numeri decisamente importanti: 1067 m è la lunghezza della travata che costituirà l’impalcato in acciaio, 18 sono le pile in cemento armato di sezione ellittica, 19 le campate che costituiranno la travata completa dell’opera, 90.000 i m² di scavi, a 8.000 t ammonta l’acciaio d’armatura, 60.000 sono i m² di calcestruzzo e 15.000 t è la quantità di acciaio carpenteria metallica. A livello di tecnologie, il nuovo ponte di Genova implementerà: impianto fotovoltaico, fabbricato tecnologico per la supervisione centralizzata degli impianti, deumidificazione dell’aria all’interno dell’impalcato metallico a protezione della corrosione e robot per l’ispezione strutturale del Ponte e manutenzione ordinaria pannelli solari e acustici.
a tre luci. Il progetto prevede 18 pile in cemento armato di sezione ellittica a sagoma costante per l’intero sviluppo in altezza. Le pile verranno realizzate con l’ausilio di casseri rampanti con riprese di getto a passo 4,5 m. Le dimensioni esterne di 9.00 x 3.00 m sono le stesse sia per le campate da 50 che da 100 m. Questa scelta comporta notevoli vantaggi, tra cui l’uniformità prospettica dell’opera, la velocità di realizzazione legata alla necessità di approntare una sola tipologia di cassero esterno e la costituzione interna della pila formata da 34 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
un cassone monocellulare. L’impalcato sarà realizzato in struttura mista acciaio-calcestruzzo con un’altezza complessiva della carpenteria metallica di circa 4,3 m al centro della sezione di impalcato. Sono previste due corsie per senso di marcia, oltre alla corsia di emergenza. Il bordo del ponte è caratterizzato da una barriera protettiva antivento che integra un sistema di approvvigionamento energetico fotovoltaico. Renzo Piano ha previsto anche la collocazione lungo la sede stradale di 43 fari, in ricordo delle vittime del crollo del Morandi.
LA DEPOSIZIONE A TERRA DI UNA DELLE TRAVI. LA PARTICOLARE DENSITÀ URBANISTICA SOTTO IL PONTE HA AUMENTATO IL LIVELLO DI DIFFICOLTÀ DEI LAVORI, CHE SI DEVONO SVOLGERE SENZA IMPATTARE ECCESSIVAMENTE SULLA QUOTIDIANITÀ DEI RESIDENTI E DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI
Quando sarà pronto? Questione insidiosa, in un Paese nel quale ritardi e rinvii sono all’ordine del giorno. Le imprese aggiudicatarie si sono impegnate a completare i lavori entro la fine del 2020, proponimento che ha spinto Bucci ad annunciare il completamento a indicare il 15 aprile del prossimo anno come deadline per l’inaugurazione. I ritardi registrati nelle fasi di demolizione della vecchia struttura hanno sollevato qualche perplessità, anche se è necessario dire che a causarli sono stati i ritrovamenti di amianto, con quanto ne consegue in termini di necessari adempimenti e bonifiche. Il Commissario ha comunque confermato la data del 15 aprile 2020 (a un anno esatto dall’inizio dalla ricostruzione) come primo giorno di percorrenza dei veicoli, puntando quindi a esaurire per tempo tutte le verifiche e i collaudi di stabilità. Il 18 gennaio scorso è stato firmato il contratto unico per l’affidamento dei lavori di demolizione e ricostruzione, partiti appunto lo scorso 15 aprile. L’abbattimento dei monconi del vecchio Morandi è stato affidato a un gruppo di imprese formato da Omini, Fagioli, Ireos e Ipe Progetti. Un segnale positivo si è avuto a Pasquetta con la riapertura di via Walter Fillak, la grande arteria che passa sotto il ponte, che dopo otto mesi di isolamento è stata riaperta al traffico. Un passo verso la normalità. Anche se per chi si è visto crollare in testa uno dei manufatti più imponenti d’Italia nulla sarà più come prima. ■
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36 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Il costruttore coreano, che tanto sta investendo in Europa e in Italia, ha presentato al Bauma 2019 nuovi escavatori e nuove pale gommate della Serie A. Una gamma di macchine pensata per il settore delle costruzioni del futuro
L
e macchine Hyundai della nuova Serie A – presentata ufficialmente al Bauma 2019, dov’è stata esposta una prima selezione di modelli –sono progettate per soddisfare le normative europee sullo Stage V in termini di emissioni e per garantire la massima affidabilità in cantiere. Si tratta di una gamma che include mini e midi escavatori, ma anche escavatori e pale gommate della gamma pesante, in grado di offrire alte prestazioni, produttività e sicurezza, nonché gestione ottimale del tempo di attività dei mezzi. Il tutto assicurando il massimo comfort per gli operatori.
I nuovi escavatori HX Serie A HCE Europe ha esposto a Monaco i primi modelli di escavatori cingolati della nuova Serie A. Le versioni HX220A L da 22 t e HX300A L da 30 t, infatti, hanno aperto la strada ai modelli più piccoli e più grandi della stessa linea, che saranno lanciati sul mercato nei prossimi due anni. Consumo ottimale di carburante, produttività, sicurezza, praticità, miglioramento del tempo di attività e gestione delle macchine sono, come accennato, alcune delle loro peculiarità. I nuovi escavatori sono dotati di numerose innovazioni tecnologiche. Il modello HX220A L, ad esempio, è dotato di: EPFC (Electric Positive
GLI ESCAVATORI HX220A L E HX300A L, CHE TRA LE ALTRE INNOVAZIONI PRESENTANO UN CONTRAPPESO COMPLETAMENTE RIPROGETTATO, HANNO APERTO LA STRADA PER I MODELLI PIÙ PICCOLI E PIÙ GRANDI DELLA STESSA SERIE A, CHE SARÀ ULTIMATA NEI PROSSIMI DUE ANNI
maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 37
MACCHINE Flow Control), sistema che consente un consumo di carburante più efficiente grazie a una tecnica di riduzione del flusso pensata per le operazioni di scavo;chiusura di sicurezza automatica, che evita l’avvio indesiderato dell’escavatore migliorando le condizioni di sicurezza; guida Eco, che indica lo stato delle operazioni inefficienti per evitare il consumo di carburante proveniente da un utilizzo improprio del mezzo; sistemi MG/MC (Machine Guidance/Machine Control), che monitorano lo stato del lavoro e controllano automaticamente le parti accessorie per supportare il conducente. Il sistema MG, in particolare, mostra la posizione della benna in relazione alla superficie da scavare, mentre il sistema MC controlla automaticamente il livellamento della benna e dispone di un comando di arresto automatico: su, giù, avanti e protezione cabina. L’escavatore cingolato HX300A L presenta una funzione di blocco di sicurezza automatico, la guida Eco e dispositivi MG/MC; per quanto riguarda il controllo del flusso, è dotato di unatecnologia denominata EPIC (Electric Pump Independent Control), studiata per risparmiare energia, riducendo la portata
del flusso della pompa durante le operazioni di livellamento e di carico controllando nello specifico lo spostamento della pompa. La nuova serie A è poi dotata di nuove funzioni di sicurezza, sviluppate e testate allo scopo di migliorare l’operatività degli escavatori e ridurre le perdite di tempo dovute a fermi macchina. Tra queste, l’ECD (Engine Connected Diagnostics) supporta i tecnici del servizio post-ven-
IL NUOVO HX85A
HA “GLI OCCHI DELLA TIGRE”
dita e i concessionari attraverso report di diagnosi delle prestazioni del motore (ricevuti via e-mail, telefono cellulare, app o HiMATE, il sistema telematico proprio di HCE). Si ottiene così un miglioramento dei codici di guasto del motore, in modo che i tecnici possano arrivare sul posto con gli strumenti necessari per risolvere rapidamente il problema. Importante anche l’MCD (Machine Connected Diagnostics), un sistema che raccoglie e analizza diversi dati sulla prestazione della macchina, rilevando guasti al sistema HiMATE.
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mondiale il nuovo HX85A, come am-
da 9.204 kg - che sarà disponibile in
idoneo per lavori in ambienti urbani
pliamento della gamma di midi esca-
Europa entro fine 2019/inizio 2020 - è
e ristretti. Il nuovo design del tettuccio posteriore ha lo scopo di migliorare la stabilità e la visibilità del veicolo e presenta il nuovo look “Tiger Eye”, che d’ora in poi diventerà il segno distintivo di tutti i nuovi escavatori Hyundai mini e compatti. Il motore YanmarStage V da 49,9 kW (66,9 HP) a 2.400 giri/min garantisce efficienza, risparmio di carburante e riduzione del rumore. L’impianto idraulico con rilevamento del carico consente alte prestazioni, soprattutto quando contemporanee. Il nuovo braccio permette un range operativo dinamico e una notevole flessibilità. Lo sbraccio di scavo di 7.890 mm e la profondità di scavo di 4.650 mm si sommano a un raggio di sterzata posteriore di 1.600 mm.
38 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Le pale gommate HL serie A Per rispondere alle esigenze del mercato europeo relative a macchine della gamma pesante, HCEE ha presentato anche la sua nuova Serie A di pale
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HCEE HA PRESENTATO NUOVI ESCAVATORI E PALE GOMMATE DELLA SERIE A AL BAUMA 2019
HCEE HA ANNUNCIATO LA COLLABORAZIONE AVVIATA CON ENGCON, SPECIALISTA IN ROTATORI INCLINABILI. IL COSTRUTTORE COREANO, DUNQUE, MONTERÀ DI SERIE SUI PROPRI ESCAVATORI IL SISTEMA DI CONTROLLO PROPORZIONALE ENGCON DC2, PER ESSERE EQUIPAGGIATI CON I TILTROTATOR DELLA CASA SVEDESE
gommate. A Monaco, Hyundai ha presentato in anteprima mondiale il nuovo modello HL960A da 19.300 kg, dotato di motore Cummins QSB6.7 Stage V da 168 kW (225 HP) a 2.200 giri/min e benna da 3,3 m3. Anche le nuove pale di HCE Europe sono dotate di funzionalità e caratteri-
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Interessante poi anche il sistema FOTA (Firmware Over The Air), che consente aggiornamenti software da remoto per MCU (Machine Control Unit) e RMCU (Remote Machine Control Unit) ovunque ci sia un aggiornamento software disponibile in HiMATE. Una volta avviata la macchina, l’operatore riceve una notifica che segnala la necessità di installare gli aggiornamenti per MCU e RMCU; quando l’operatore ha concluso l’installazione, il responsabile del concessionario riceve la conferma. HCEDT, infine, è il sistema di diagnosi offline dell’equipaggiamento di Hyundai CE che fornisce informazioni sulla risoluzione di problemi grazie all’autenticazione utente HiMATE. Il report generato da HiMATE, infine, consente una migliore gestione del parco macchine inviando mensilmente report via e-mail che comprendono un riassunto delle operazioni e l’analisi del consumo di carburante.
stiche originali che permettono di ottenere miglioramenti in termini di consumo di carburante, sicurezza, tempo di attività e gestione della flotta. La Intelligent Work Mode (IWM), in particolare, consente di ottimizzare le prestazioni del motore, migliorandone la coppia a un minor numero di giri. Si tratta quindi di un altro modo per migliorare l’efficienza del carburante ottimizzando al contempo la potenza del motore e il suo tempo di risposta. La cabina delle nuove pale gommate Serie A è particolarmente ampia e include un joystick elettroidraulico che consente di controllare tutte le funzioni del braccio di carico anteriore. Su richiesta, la macchina può anche essere dotata di una seconda leva di sterzata avanzata, che permette di guidarla tramite il
PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEL MERCATO EUROPEO RELATIVAMENTE A MACCHINE DI GAMMA PESANTE, HCEE HA PRESENTATO LA NUOVA SERIE A, RAPPRESENTATA A MONACO DAL MODELLO HL960A
maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 39
MACCHINE HX10A: MICRO POTENZA INTELLIGENTE L’introduzione del nuovo HX10A, che completa il parco macchine HX da 1 a 90 t, vede entrare Hyundai per la prima volta nel mercato dei microescavatori. L’HX10A consente di essere trasportato facilmente e di passare attraverso le porte senza difficoltà. Il braccio è montato su un perno rotante che gli consente di scavare vicino a un muro o lungo l’intera larghezza del veicolo. Le rilevanti forze di sollevamento e strappo, nonché un peso operativo di appena 1.000 kg, lo rendono adatto per lavori in spazi molto ristretti. Oltre all’esistente motore diesel Yanmar, questo mi-
IL SISTEMA DI POST-TRATTAMENTO DEI GAS DI SCARICO STAGE V DI CUI SONO DOTATE LE MACCHINE DELLA SERIE A È UNA SOLUZIONE “ALL-IN-ONE”, IN QUANTO INTEGRA UN ORIGINALE SILENZIATORE DI SCARICO CON CATALIZZATORE DI OSSIDAZIONE DIESEL (DOC), INIETTORE DEF (SCR) E UN FILTRO ANTIPARTICOLATO DIESEL (DPF). UNA CARATTERISTICA DEGNA DI NOTA È L’ELIMINAZIONE DEL SISTEMA DI RICIRCOLO DEI GAS DI SCARICO (EGR), COMPENSATO DA UN ULTERIORE MIGLIORAMENTO DELLE ALTRE TECNOLOGIE
cro escavatore può essere azionato elettricamente e senza emissioni, garantendo le medesime prestazioni. Il concetto “Twin Drive” di Hyundai è una soluzione innovativa per tutte le applicazioni con tolleranza zero per rumore ed emissioni di gas di scarico, per lavori in ambienti chiusi e in aree sensibili, come ad esempio durante interventi di ristrutturazione e demolizione in abitazioni, zone commerciali o ospedali, all’interno di edifici o sale (incluse le serre) che non possono essere contaminate da emissioni nocive.
joystick. Sempre pensando alla praticità e alla sicurezza degli operatori, HCE ha sviluppato un sistema di controllo porte mediante telecomando. L’operatore può quindi aprire la porta della cabina mentre si avvicina alla macchina, riducendo i rischi collegati all’apertura della stessa mentre ci si trova sui gradini. Le pale sono poi dotate di serie di videocamera posteriore. Per una maggiore sicurezza sul cantiere è anche possibile installare un sistema avanzato con quattro videocamere. Il sistema AAVM (Advanced Around View Monitoring) è una combinazione di AVM che assicura visibilità in tutte le direzioni tra-
mite nove opzioni di visualizzazione, inclusa una vista dall’alto 3D e IMOD (Intelligent Moving Object Detection), un sistema “intelligente” di rilevamento di oggetti in movimento. Inoltre, Hyundai offre un sistema radar per la guida in retromarcia, che permette di rilevare gli ostacoli di giorno o di notte. Per una maggiore versatilità, Hyundai CE offre anche alcuni modelli nella versione con telaio di carico esteso, nonché una versione Tool Master che offre forze di sollevamento parallele, pensata per i clienti che si occupano di agricoltura, riciclo, gestione dei rifiuti, silvicoltura o applicazioni industriali. ■
LE CARATTERISTICHE TECNICHE Motore:
Yanmar 3 TNV70
Potenza netta:
9,9 kW/13,3 CV
Peso operativo:
1.032-1.087 kg
Larghezza macchina/cingolo: Profondità di scavo max.:
1.766 mm
Sbraccio max.:
3.092 mm
Raggio di sterzata posteriore:
40 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
730 mm / 700-860 mm
747 mm
Forza di penetrazione benna (ISO):
8,9 kN
Forza di strappo all’avambraccio (ISO):
4,5 kN
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Presenti sul mercato da oltre 20 anni, l’H.P.S. opera nel settore della vendita e revisione di componenti oleodinamici in tutte le applicazioni di pertinenza quale il navale, l’industria, la cantieristica e l’agricoltura. Riparatori autorizzati delle maggiori case costruttrici del settore quali Rexroth, Kawasaki, Samhydraulik-Brevini e riparatori ufficiali della Danfoss. Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi.
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MACCHINE Volvo CE
UN FUTURO
“elettrizzante”
MELKER JERNBERG, PRESIDENTE DI VOLVO CE, HA PRESENTATO AL BAUMA 2019 LE STRATEGIE DELLA CASA SVEDESE CHE LE PERMETTERANNO DI SVOLGERE UN RUOLO DA PROTAGONISTA IN UN AMBITO “SOSTENIBILE”
I visitatori del Bauma 2019 hanno potuto verificare come il costruttore svedese intende perseguire la missione “Building Tomorrow”. Novità e aggiornamenti in fatto di macchine e servizi integrati: tutto all’insegna della produttività e della sostenibilità ambientale di Ettore Zanatta
A
l Bauma 2019 Volvo CE non era sola, ma è stata affiancata dalle “consorelle” Volvo Penta, Volvo Trucks e Servizi finanziari Volvo. La loro partecipazione alla fiera non è stata una semplice presentazione statica, ma ha assunto la forma di un evento “live”. Seguendo il suo motto “Building Tomorrow”, lo stand del
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costruttore svedese, con uno spazio coperto di 2.293 m2 e uno esterno di 5.870 m2, ha offerto una performance interattiva non-stop, che ha visto protagonista il suo intero portafoglio di prodotti e servizi. Erano circa 50 le macchine presenti a Monaco, raggruppate per tematiche: “carico”, “scavo”, “trasporto”, “pavimentazione”, “innovazione” e “servizio”.
Da progetti a realtà Il Bauma è stato il primo evento a cui ha partecipato Volvo CE dopo aver annunciato il passaggio all’elettrico degli escavatori compatti e delle pale gommate compatte a marchio Volvo, programmato per il 2020. Le prime due macchine di questa nuova generazione sono state presentate proprio in fiera: si tratta dei modelli ECR25 e L25 che, ri-
spetto alle loro versioni convenzionali, garantiscono zero emissioni di scarico, livelli di rumore più bassi, costi energetici ridotti, maggiore efficienza e minori esigenze di manutenzione. Queste due innovazioni sono state presentate insieme all’escavatore ibrido EC300E, al nuovo escavatore compatto EC60E, al nuovo escavatore cingolato EC200E e ad alcuni aggiornamenti tecnologici che hanno coinvolto gli escavatori compatti ECR88D ed EW60E e i dumper della Serie G, nonché alla nuova vibrofinitrice cingolata P282D ABG e al nuovo sistema Volvo Active Control. Vediamo di seguito le innovazioni più interessanti. Il nuovo miniescavatore EC60E Il nuovo miniescavatore EC60E da 5.730 kg - più potente e produttivo del predecessore EC55C, che esce di produzione - nasce per garantire comfort ed efficienza operativa in un’ampia varietà di applicazioni. Questa macchina, infatti, offre prestazioni migliorate (forza di strappo di 43,3 kN, profondità di scavo di 3.695 con avambraccio standard e 3.995 mm con avambraccio lungo, altezza di scarico di 4.150/4.340, sbraccio massimo di 6.105/6.395), unitamente a un design compatto. L’EC60E monta un impianto idraulico potenziato la cui valvola di comando
IL NUOVO MINIESCAVATORE VOLVO EC60E È PIÙ POTENTE E PRODUTTIVO DEL PREDECESSORE EC55C, CHE ESCE DI PRODUZIONE
principale beneficia di un nuovo design ed è equipaggiato con un motore Volvo D2.6H Stage V capace di una potenza lorda di 44,2 kW a 2.200 giri/min. L’operatore può regolare flussi idraulici dei circuiti ausiliari, velocità della lama dozer elettrica e del brandeggio braccio e personalizzarli in tre modalità operative: Active, Normal o Soft. Con l’opzione di arresto automatico del motore offerta da Volvo CE, il motore si spegne automaticamente dopo un periodo di tempo predefinito, ri-
ducendo costi di carburante e rumorosità. Un ulteriore contributo al contenimento dei costi è dato dalla modalità ECO, fornita di serie, che quando attiva abbassa il regime motore (ma non le prestazioni). L’EC60E è dotato del software Volvo MATRIS, che analizza il comportamento dell’operatore per migliorare efficienza e produttività e ridurre i costi di carburante e di manutenzione. Volvo offre qui anche un sistema di diagnosi VCADS Pro che agevola il controllo del mezzo, che può essere dotato di una vasta gamma di attrezzature adatte a svariate applicazioni.
IL BAUMA È STATO IL PRIMO EVENTO A CUI HA PARTECIPATO VOLVO CE DOPO AVER ANNUNCIATO IL PASSAGGIO ALL’ELETTRICO DEGLI ESCAVATORI COMPATTI E DELLE PALE GOMMATE COMPATTE A MARCHIO VOLVO, PROGRAMMATO PER IL 2020. NELLA FOTO, I DUE MODELLI PRESENTATI IN FIERA: L’ESCAVATORE COMPATTO ECR25 E LA PALA COMPATTA L25 maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE
MELKER JERNBERG PRESIDENTE DI VOLVO CE
“Il lancio delle macchine elettriche avvenuto al Bauma rappresenta una tappa significativa nel percorso dell’azienda verso la costruzione di un futuro più sostenibile. L’escavatore compatto ECR25 e la pala compatta L25 sono i primi modelli a essere stati mostrati della nuova gamma elettrica Volvo, che ha l’innovazione nel suo DNA e che è sempre stata un precursore nelle attività di ricerca e sviluppo. Ma il raggiungimento degli obiettivi legati alla sostenibilità sarà possibile solo se perseguito insieme a tutti i partner e clienti. Lavorando insieme potremo rispondere alle sfide più complesse di oggi e domani. In generale, dopo un anno record di vendite globali qual è stato il 2018, che ha fatto registrare un aumento del 12% nel mercato europeo, Volvo si sta dunque dirigendo con decisione verso il futuro forte di una salda posizione finanziaria”.
Upgrade per l’EW60E e l’ECR88D La versione aggiornata dell’escavatore gommato EW60E da 5.920 kg è ora più versatile e potente, grazie a upgrade in termini di consumo di carburante e idraulica. Tra le nuove caratteristiche spicca una nuova valvola di comando principale idraulica che offre funzionalità aggiuntive: quando un moviLA VERSIONE AGGIORNATA DELL’ESCAVATORE GOMMATO EW60E È PIÙ VERSATILE E POTENTE, GRAZIE A UPGRADE IN TERMINI DI CONSUMO DI CARBURANTE E IDRAULICA 44 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
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D2.6H Stage V offre una potenza lorda di 47,3 kW a 2.400 giri/min. Anche in questo caso l’escavatore offre l’opzione dell’arresto automatico del motore, il software Volvo MATRIS e il sistema di diagnosi VCADS Pro. Tra le prestazioni assicurate: forza di strappo di 43,3 kW, sbraccio massimo di 6.024 mm e profondità di scavo di 3.292 mm. Aggiornamenti tecnologici hanno riguardato anche l’escavatore ECR88D da 8,6-9,5 t. In particolare, il suo (già basso) consumo di carburante è stato migliorato grazie alle due nuove funzionalità di spegnimento automatico del motore ed ECO. Il telaio superiore dell’ECR88D è ora talmente compatto che la parte posteriore ruota rimanendo all’interno della carreggiata dei cingoli. L’ECR88D è poi disponibile con braccio monoblocco (o opzionale in due sezioni), varie configurazioni
VOLVO CE HA DIMOSTRATO AI VISITATORI DEL BAUMA 2019 QUANTO SIA ALTO IL LIVELLO DI INNOVAZIONE RAGGIUNTO PERSEGUENDO GLI OBIETTIVI DI UN FUTURO SOSTENIBILE
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L’OPINIONE
mento richiede un flusso idraulico più consistente, essa riesce a combinare la portata di più pompe per ottimizzare il funzionamento della macchina. Soprattutto per il livellamento, è possibile convogliare un flusso combinato nel cilindro dell’avambraccio perché lavori più velocemente. L’EW60E è più efficiente anche grazie alla nuova funzione di gestione del motore ECO: fornita di serie, abbassa il regime di giri senza impattare sulle prestazioni, riducendo il consumo di carburante. L’EW60E è poi dotato di comandi reattivi che assicurano movimenti fluidi e può contare su una portata idraulica regolabile. La trazione integrale e la velocità di 30 km/h offrono una mobilità ottimale su strada e in fuoristrada. La catena cinematica è bilanciata e l’assale anteriore si blocca in fase di lavoro per garantire stabilità. Il motore Volvo
dell’avambraccio e una lama dozer, per aumentare la flessibilità. È inoltre disponibile una lama dozer più larga, con pattino d’acciaio da 600 mm, e un sottocarro in tre sezioni in acciaio ad alta resistenza, rinforzato e a “X”. Il motore Volvo D2.6H da 43 kW, Stage V, produce meno emissioni ma regala alte prestazioni e consumi ridotti ed è dotato di un sistema di post-trattamento dei gas di scarico (EATS) che, oltre a ridurre le emissioni, contribuisce a un funzionamento più regolare e a migliorare prestazioni e produttività, anche durante la rigenerazione. Gli intervalli di pulizia più lunghi del filtro DPF (fino a 6.000 ore) contribuiscono a ridurre il costo di proprietà. La cabina ROPS è caratterizzata da un design moderno con visibilità a 360° garantita da ampie vetrature piane. Tra le prestazioni offerte: forza di strappo di 57,2/ 56,8 kN (avambraccio corto/lungo), sbraccio di scavo di 6,97/7,35 m, profondità di scavo di 4,13/4,53 m. Il nuovo escavatore EC200E Destinato a uno dei segmenti più competitivi del mercato, il nuovo EC200E da 20 t (19.870-24.580 kg) si colloca tra i modelli EC220E ed ED180E. L’escavatore - che monta un motore Volvo D4 di nuova generazione,
DESTINATO A UNO DEI SEGMENTI PIÙ COMPETITIVI DEL MERCATO, IL NUOVO EC200E DA 20 T SI COLLOCA TRA I MODELLI EC220E ED ED180E
Stage V, da 115 kW a 2.000 giri/min offre uno sbraccio di 9.993 mm, una profondità di scavo di 6.781 mm, una forza di strappo di 125 kN e un raggio di rotazione posteriore di 2.850 mm. La funzione Power Boost incrementa le forze di sollevamento e di scavo. L’impianto idraulico lavora in sintonia con il sistema di controllo elettrico e
con la modalità ECO per ridurre i cali di potenza e migliorare manovrabilità e tempi di riposta. L’escavatore può essere dotato di fabbrica di condutture idrauliche ausiliarie supplementari per coadiuvare l’azionamento delle attrezzature. Il tiltrotator Steelwrist può essere dotato con un sistema di controllo e manipolatori multifunzione che,
LA VIBROFINITRICE CINGOLATA P2820D ABG Destinata a progetti urbani e interventi di medio-grandi dimensioni, la vibrofinitrice cingolata di ultima generazione P2820D ABG è equipaggiata con funzionalità generalmente presenti sui modelli più grandi ed è caratterizzata dal limitato consumo di carburante e da basse emissioni di CO2. Grazie al motore Volvo da 55 kW e all’idraulica ottimizzata, offre lo stesso tipo di propulsione di prima classe dei modelli più grandi. Il design compatto la rende versatile. È possibile optare tra il doppio trasportatore, più comune, e il singolo trasportatore Volvo, equipaggiato con una funzionalità esclusiva per questa classe di dimensioni che assicura una maggiore resa oraria. Il sistema Electronic Paver Management (EPM3), dotato di Settings Manager integrato, permette di accedere a tutte le funzioni di lavoro e di semplificare le applicazioni più complesse. Il quadro comandi può essere spostato da un lato all’altro come un unico gruppo completo e può essere inclinato di 30° in ogni direzione. La P2820D ABG offre migliorie al sottocarro (tra cui l’aumento di lunghezza di 150 mm e raschiatori più robusti per i cingoli), dotato di tendi-cingoli automatici, funzionalità esclusiva Volvo per questa classe. Il banco di compattazione e vibrazione VB30 Variomatic, dotato di un sistema di guida e di corona idraulica, può essere esteso per raddoppiare la larghezza di base: da 1,5 a 3 m. Le estensioni disponibili aumentano la larghezza di pavimentazione fino a 4 m.
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MACCHINE LIVELLAMENTO RAPIDO CON ACTIVE CONTROL Il controllo automatico dei movimenti di braccio e benna ottenuto attraverso il nuovo sistema Volvo Active Control consente agli escavatori di lavorare in modo semiautonomo e ottenere un livellamento ottimale premendo semplicemente un pulsante. Inizialmente offerto sul nuovo escavatore cingolato EC220E, questo sistema - che sarà esteso anche ad altri modelli in gamma - è azionato tramite il tablet Volvo Co-Pilot da 10” installato in cabina e guida l’operatore attraverso le varie funzioni per automatizzare le operazioni di scavo e livellamento. Una volta inseriti nel sistema i parametri operativi richiesti e avviato il lavoro tramite un pulsante, l’escavatore regola automaticamente i movimenti di braccio e benna. I vantaggi? Velocità e precisione del sistema sono tali che i tempi di livellamento risultano quasi dimezzati (45%) rispetto a un escavatore senza sistema di assistenza. Il sistema Volvo Active Control, progettato da Volvo, è un componente del sistema Volvo Dig Assist e utilizza la tecnologia “drive-by-wire” per controllare l’impianto elettroidraulico dell’escavatore.
AL BAUMA 2019 VOLVO A ESPOSTO ANCHE L’ESCAVATORE IBRIDO EC300E
46 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
integrato nella macchina e nel display di bordo, funziona in sintonia con le benne Volvo. Il nuovo design rende l’EC200E più accessibile dal lato destro: un nuovo gradino saldato al telaio inferiore e un corrimano a tre punti di presa rendono agevole la salita a bordo per lo svolgimento delle operazioni di manutenzione. La visibilità a 360° della postazione dell’operatore è assicurata da una telecamera laterale e dalla funzione opzionale Volvo Smart View, che aumenta la sicurezza dell’operatore e di chi lavora intorno al mezzo. Come per altri escavatori della gamma, Volvo CE propone anche qui il sistema di monitoraggio CareTrack. Inoltre, il cliente può scegliere di affidare il monitoraggio della flotta a Volvo con il servizio Proactive Monitoring. ■
MACCHINE Komatsu
PASSI DA GIGANTE L’escavatore idraulico con benna frontale da miniera PC4000-11 ha accolto i visitatori del Bauma 2019 nello stand interno di 4.000 m2 in cui erano esposte oltre 30 macchine, tra cui un nuovo escavatore cingolato e il prototipo di una nuova pala gommata di Stefano Vitali
L
a capacità del sistema “Intelligent Machine Control” di migliorare la produttività, l’efficienza e la riduzione dei costi ne fauna tecnologia di riferimento nel settore delle costruzioni. Con il nuovo escavatore cingolato Komatsu PC360LCi-11 ora gli operatori possono beneficiare di questi vantaggi anche nei grandi interventi infrastrutturali e di movimento terra. “Fin dall’introduzione del PC210LCi-11- afferma Rob Macintyre,
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Product Manager di Komatsu Europe - i nostri clienti hanno potuto verificare le possibilità di utilizzo della nostra ‘tecnologia intelligente di comando macchina’ in interventi che necessitano di maggiori volumi di scavo e molti hanno chiesto una macchina più grande in grado di assicurare gli stessi vantaggi. Con il lancio del nuovo PC360LCi-11 rispondiamo a tale richiesta e siamo persuasi che abbia notevoli potenzialità per realizzare importanti guadagni in termini di produttività, efficienza e risparmio
di costi in questo tipo di applicazioni”. Il peso operativo del PC360LCi-11 va da 35.600 a 36.200 kg, a seconda della configurazione; la capacità benna è di 2,66 m3. Il motore EU Stage IV Komatsu SAA6D114E-6eroga una potenza netta di 202 kW a 1.950 giri/min. La telematica KOMTRAX di ultima generazione e il programma di manutenzione Komatsu Care garantiscono assistenza e gestione ottimale della flotta, proteggono la macchina da utilizzi impropri e ottimizzano efficienza e tempo d’utilizzo.
MASATOSHI MORISHITA , CHIEF EXECUTIVE OFFICER E PRESIDENT DI KOMATSU EUROPE INTERNATIONA N.V. HA PRESENTATO LE PRINCIPALI STRATEGIE E INNOVAZIONI DELL’AZIENDA IN OCCASIONE DEL BAUMA 2019
TRASFORMAZIONE DIGITALE CON “SMART CONSTRUCTION” Komatsu Europe halanciatosul mercato europeo Smart Construction, frutto dell’esperienza maturata negli anni attraverso la creazione di nuove competenze tecniche, servizi innovativi e un’assistenza clienti dedicata. Già adottata con successo in Giappone in oltre 7.000 cantieri, Smart Construction intende accompagnare le imprese di costruzione di qualsiasi dimensione nella trasformazione digitale dei loro cantieri e supportare l’intero processo di movimento terra dei loro clienti. Grazie a progressi tecnologici quali “l’Internet degli oggetti” (IoT), oggi è possibile offrire i vantaggi della disponibilità immediata di dati sul cantiere, come avviene nei processi produttivi, a un comparto che negli ultimi 20 anni ha registrato un aumento della produttività pressoché nullo. Tuttavia, tale rivoluzione può rappresentare una sfida anche per i clienti e i consulenti Smart Construction di Komatsu sono pronti ad
Controllo automatico dello scavo Grazie alla tecnologia “Intelligent Machine Control” la profondità di scavo della benna è limitata automaticamente. La funzione di controllo mantiene la pendenza, posizionando il tagliente in tempo reale rispetto alla macchina e alla superficie di lavoro. Lo stato è visualizzato sul monitor a colori da 12,1”, eliminando i tempi di attesa previsti dai sensori convenzionali. Il sistema, installato in fabbrica,comprende cilindri idraulici con sensore di corsa per braccio, avambraccio e benna sviluppati da Komatsu nell’arco di due generazioni di macchine, per un posizionamento preciso in tempo reale del tagliente. L’IMU (Inertial Measuring Unit) fornisce alla macchina un orientamento pre-
aiutarli. Sebbene Smart Construction faccia uso delle più recenti tecnologie, si basa soprattutto su una forte collaborazione tra Komatsu e altre imprese del settore, per cui chiunque, anche clienti non Komatsu, potranno beneficiare di questa soluzione aggiuntiva.
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MACCHINE
MOTORI EU STAGE V Komatsu Europe ha annunciato la produzione commerciale di nuovi motori diesel con tecnologia EU Stage V. Questa tecnologia, frutto dei progressi compiuti dall’azienda nello studio di migliorie per la riduzione delle emissioni, sarà integrata nei motori Komatsu, limitando le sostanze nocive contenute nei gas di scarico. Le capacità interne di sviluppo e produzione Komatsu sono messe al servizio dei principali componenti - come dispositivi idraulici e sistemi di comando - per ridurre l’impatto ambientale e aumentare il risparmio di carburante. Come noto, la regolamentazione in materia di emissioni EU Stage V, applicabile in tutti i 28 Stati membri dell’Unione europea, è già in vigore per i motori al di sotto dei 56 kW e al di sopra dei 130 kW dal 1° gennaio 2019 e si estenderà ai motori dai 56 ai 130 kW a partire dal 1° gennaio 2020.Komatsu ha già iniziato a fornire ai suoi clienti macchine conformi alle normative in materia di emissioni EU Stage V e nuovi modelli EU Stage V saranno annunciati al momento del loro lancio. I prodotti che attualmente
ciso e ne calcola l’angolazione sulla base dei dati giroscopici e dell’accelerometro. Antenne ad alte prestazioni inviano segnali satellitari a un ricevitore GNSS che li elabora fornendo in tempo reale la posizione dell’escavatore che, così dotato, permette all’operatore di concentrarsi sull’efficienza della movimentazione del materiale. Il monitor touch-screen rende il livellamento semplice e preciso, fornendo informazioni in tempo reale sulla posizione del tagliente benna rispetto alla superficie di lavoro, dati “as built” e viste personalizzabili in diversi formati (profilo, piano o 3D), con schermo suddiviso. Impostando dati progettuali 3D è possibile ridurre o eliminare l’uso dei tradizionali metodi di orientamento, migliorando la sicurezza essendo necessario meno personale in cantiere e in prossimità del mezzo.
si avvalgono del programma di manutenzione Komatsu CARE continueranno a usufruirne anche una volta applicata la regolamentazione EU Stage V.
La pala gommata WA475-10 Komatsu ha esposto anche un prototipo della WA475-10, una pala gommata da 24 t ad alta produttività dotata di trasmisSI AMPLIA LA GAMMA DI ESCAVATORI CON TECNOLOGIA IMC CON IL NUOVO PC360LCI-11
50 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Miglioramenti e caratteristiche La trasmissione meccanica idraulica (HMT) è una tecnologia Komatsu che rende la WA475-10 più potente ed efficiente. Grazie a un rapporto di trasmissione variabile i consumi sono sempre ridotti al minimo. La possibilità di regolare la trazione limita la velocità di rotazione delle ruote in condizioni delicate del terreno. Il sistema idraulico riprogettato e un cinematismo a “Z” ottimizzato assicurano maggiore forza di
sollevamento e una produttività “t/h” superiore. La velocità di sollevamento e la stabilità del mezzo concorrono a migliorare la produttività, soprattutto nei cicli di carico a “V” in spazi ristretti. Il tempo di risposta dell’idraulica e la velocità di scarico o sollevamento possono essere impostati in base ai requisiti del cantiere. La nuova cabina, più ergonomica e spaziosa, presenta un livello di rumorosità interna di 70 dB(A) e,
“
riduce le vibrazioni. Le leve di comando elettroniche montate sul sedile, con leva corta di sterzo opzionale Komatsu, migliorano il comfort e riducono l’affaticamento dell’operatore. La WA475-10 è poi dotata di porta posteriore incernierata, gradini angolati e ampi corrimano. Altre peculiarità: la nuovapala limita automaticamente la coppia del motore nelle operazioni meno impegnative;il sistema di rilevamento della posizione neu-
KOMATSU EUROPE (KEISA) HA PRESENTATO AL BAUMA PRODOTTI E SERVIZI ALL’AVANGUARDIA E NUOVI SVILUPPI TECNOLOGICI grazie alla superficie vetrata a 360° con quattro montanti, garantisce una visione ottimale. La console di comando ha un nuovo quadrante ed è regolabile su un asse 5x. La pressione dell’aria interna aumentata evita che polvere e altre particelle penetrino in cabina. Un monitor a colori da 7” mostra i parametri della macchina. Il menù guida ECO permette di consultare i dati registrati relativi al funzionamento e ai consumi. Un nuovo sedile con sospensione pneumatica
“
sione meccanica idraulica (HMT) e di propulsore EU Stage V. Costruita sfruttando i vantaggi del modello WA475-10, questa versione è più efficiente del 30% in termini di consumo di carburante ed è ideale per qualsiasi lavoro di movimentazione, trasporto o carico. Il sistema post-trattamento del motore abbina un filtro antiparticolato diesel Komatsu (KDPF) e un riduttore catalitico selettivo (SCR), che limita le emissioni di NOx con l’utilizzo di AdBlue. Il sistema di controllo elettronico del motore gestisce portata dell’aria,iniezione di carburante, parametri di combustione e funzioni di post-trattamento. Anche in questo caso sono disponibili la telematica KOMTRAX e il programma di manutenzione Komatsu CARE.
tra spegne il motore quando è in folle; la ventola, reversibile automaticamente, oscilla verso l’esterno e la distanza tra le alette è maggiore;un cofano motore ribaltabile consente di accedere al vano motore;gli sportelli laterali permettono di eseguire interventi di manutenzione e controlli giornalieri in modo rapido e agevole; i parafanghi posteriori sono di serie; un indicatore sul tappo di rabbocco dell’AdBlue evita che il serbatoio venga riempito eccessivamente. ■
LA NUOVA PALA GOMMATA WA475-10 DOTATA DI TRASMISSIONE MECCANICA IDRAULICA (HMT) CONSENTIRÀ A KOMATSU DI AFFRONTARE LE FUTURE SFIDE DEL MERCATO
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MACCHINE Wacker Neuson Group
L’INNOVAZIONE vista dall’alto
Una ruota gigante installata in occasione del Bauma 2019 all’interno dello stand del costruttore tedesco ha portato i più avventurosi a un’altezza di 35 m ed è stata una vera attrazione per il pubblico. Così come lo sono stati i nuovi prodotti della serie “zero emission”, al centro dell’attenzione in fiera con il motto #electrified di Ettore Zanatta
L
o stand di Wacker Neuson e Kramer al Bauma 2019 era attraversato dallo “Zero Emission Boulevard”, un percorso caratterizzato dalla pre-
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sentazione dell’assortimento completo di soluzioni elettriche (pale gommate, dumper e miniescavatori) e a batteria (costipatori, piastre vibranti e vibratori interni). Wacker Neuson, infatti, è og-
gi in grado di proporre un programma completo realizzato in serie di macchine e apparecchiature destinate ai cantieri nei centri storici o in aree sensibili alle emissioni.
IL VASTO STAND DEL WACKER NEUSON GROUP AL BAUMA ERA ATTRAVERSATO DAL «ZERO EMISSION BOULEVARD». I NUOVI PRODOTTI SONO STATI PRESENTATI CON IL MOTTO #ELECTRIFIED
Le novità Wacker Neuson Le principali novità all’interno di quest’ampio assortimento di prodotti sono state il costipatore AS60e e la piastra vibrante AP2560e, dotati di batteria utilizzabile su tutte le attrezzature. Che si tratti di costipazione dell’asfalto o del terreno nella realizzazione dei fossati, di vibratura della pavimentazione o del calcestruzzo con vibratori interni, grazie al principio flessibile di una potente batteria intercambiabile gli operatori dell’edilizia sotterranea e stradale, dei lavori di architettura di giardini e del paesaggio, i Comuni e gli specialisti del calcestruzzo possono ora utilizzare
senza particolari interruzioni svariate soluzioni, per una compattazione senza emissioni. “Dopo aver lanciato sul mercato circa 90 anni fa i primi vibrocostipatori, annunciamo ora una nuova era della compattazione con la generazione attuale di costipatori a batteria. Siamo riusciti a combinare la nuova tecnologia con una qualità collaudata e organizzare in modo confortevole il lavoro per gli operatori”, ha dichiarato Stefan Pfetsch, AD del Wacker Neuson Produktion GmbH.
Le altre novità che hanno attirato l’attenzione del pubblico sono state, oltre al miniescavatore elettrico EZ17e, i convertitori di frequenza portatili FUH35 e FUH70 per la compattazione del calcestruzzo e, soprattutto, il dumper gommato elettrico DW15e, testimonianza di come l’innovazione del Wacker Neuson Group ruoti intorno al tema della sicurezza per l’utente e in cantiere. In tema di dumper, i modelli Dual View DV60, DV90 e DV100, con carico utile da 6 e 10 t, definiscono nuovi standard in tema di sicurezza dell’utente e del cantiere, flessibilità e redditività. Il sistema Dual View, infatti, consente di cambiare in modo rapido la posizione del sedile tramite una rotazione di 180° dell’intera console di comando. In tal modo l’operatore gode di una visuale ottimale in direzione di marcia durante il trasporto, il carico e lo scarico (come optional è disponibile IL DUMPER GOMMATO DUAL VIEW CON CARICO UTILE DA 6 E 10 T DEFINISCE NUOVI STANDARD IN TEMA DI SICUREZZA DELL’UTENTE E DEL CANTIERE, NONCHÉ DI FLESSIBILITÀ E REDDITIVITÀ maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 53
MACCHINE anche una telecamera di retromarcia in posizione protetta nel telaio). “Con i nostri dumper gommati Dual View abbiano ridefinito il tema della sicurezza in questo segmento. Insieme ai clienti di diversi mercati abbiamo sviluppato una soluzione che è semplice e al contempo efficace”, ha spiegato Alexander Greschner, presidente del Consiglio di Amministrazione di Wacker Neuson SE. Il telescopico Kramer 8145T Kramer, da par suo, ha presentato la nuova pala gommata telescopica 8145T, appartenente alla classe di potenza da 9 a 11 t. La modalità telescopica aggiunge alla macchina una maggiore altezza di sollevamento e di scarico e un maggiore sbraccio, che si traducono in elevata versatilità in cantiere.
“
EFFICIENZA, DIGITALIZZAZIONE E SOSTENIBILITÀ SONO STATI I TEMI DI TENDENZA AL BAUMA ANCHE PER IL WACKER NEUSON GROUP
IL WACKER NEUSON GROUP SI È DISTINTO AL BAUMA PER L’AMPIA GAMMA DI PRODOTTI AD AZIONAMENTO ELETTRICO E A ZERO EMISSIONI
“
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KRAMER HA PRESENTATO IL NUOVO SOLLEVATORE TELESCOPICO 8145T DELLA CLASSE DI POTENZA DA 9 A 11 T
Oltre alle possibilità di impiego nell’industria e nel settore del riciclo, la nuova Kramer 8145T può essere utilizzata per il trasporto di materiale in grandi cantieri e per il carico/scarico di pesanti catene di convogliamento e strumenti di trasporto. Grazie alla struttura compatta, poi, la visibilità offerta da questa pala è davvero molto elevata. EquipCare dà voce alle macchine Quali macchine si trovano in quale cantiere? La macchina ha lunghi tempi di fermo? La manutenzione di un mezzo scadrà a breve? Con EquipCare di Wacker Neuson, presentato in occasione del Bauma, queste informazioni vengono mostrate al responsabile dell’offici-
IL DUMPER GOMMATO ELETTRICO DW15E
EQUIPCARE ASSICURA TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI PARCHI MACCHINE, POICHÉ QUESTE SEGNALANO IN TEMPO REALE SUL DISPOSITIVO TERMINALE DEL CLIENTE IL FABBISOGNO DI MANUTENZIONE, GUASTI OPERATIVI O CAMBI INATTESI DI UBICAZIONE
na o del parco macchine, i quali vengono contattati dalla macchina stessa con un messaggio push in caso di necessità. “EquipCare offre ai nostri clienti un ve-
ro e proprio valore aggiunto: dopo essersi collegati al proprio smartphone o PC, infatti, essi possono avere una panoramica di tutti i propri mezzi, delle ore d’esercizio e dei tempi di fermo, nonché degli intervalli di manutenzione”, ha affermato Alexander Greschner. “EquipCare può essere integrato tramite interfaccia in soluzioni IT esistenti, il che lo rende interessante per grandi imprese edili o catene di noleggio. Questo è solo un esempio di come utilizziamo soluzioni digitali per facilitare la quotidianità lavorativa dei nostri clienti”. Il cuore della tecnologia è un modulo telematico che Wacker Neuson installa di fabbrica in tutte le macchine compatte. EquipCare, dunque, fa sì che i servizi di supporto tecnico di clienti, rivenditori e assistenza possano collaborare in modo efficiente poiché, sapendo quando dovranno essere effettuati i successivi interventi di manutenzione, possono programmarli anticipatamente riducendo i tempi d’inattività. Inoltre, quando la macchina rileva un errore invia l’informazione al sistema EquipCare consentendo una reazione migliore e più veloce dei tecnici. EquipCare - che può essere richiamato tramite web e app - fornisce anche dati, cifre e risposte che consentono di stabilire se il parco macchine è sfruttato in modo adeguato. ■
L’OPINIONE
“Quest’anno efficienza, digitalizzazione e sostenibilità sono stati i temi di tendenza al Bauma. Con il nostro programma di prodotti ad azionamento elettrico e a zero emissioni, nonché con la nostra offerta di prestazioni digitali, siamo tra i pionieri di queste tematiche del futuro. C’è stato un intenso scambio di idee con clienti e partner su queste tendenze e sulle novità dei nostri prodotti. Abbiamo constatato che molto spazio è stato dedicato ai temi dell’elettromobilità e delle trasmissioni alternative: questo ci fa piacere e ci stimola a proseguire il nostro percorso. Con lo studio tecnologico del miniescavatore EZ26 e completamente elettrico, appartenente alla classe delle 2-3 t e già apprezzato sul mercato, e il primo vibratore interno ad alta frequenza a batteria per la compattazione del calcestruzzo, per il quale la già collaudata batteria Wacker Neuson per attrezzi è stata integrata in uno ‘zaino’, siamo riusciti a dimostrare che in futuro continueremo ad ampliare la nostra serie ‘zero emission’. Ma anche il settore della digitalizzazione riveste per noi un ruolo importante: in quest’ambito, in tutti i nostri progetti di sviluppo ci orientiamo verso un valore aggiunto per i nostri clienti, raggruppando le nostre offerte digitali con il concetto ‘Smart Customer Solutions›».
MARTIN LEHNER
DIRETTORE GENERALE, WACKER NEUSON GROUP
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MACCHINE Ammann Group
L’ARTE SVIZZERA dell’innovazione
Il costruttore di Langenthal ha presentato al Bauma 2019 nuovi prodotti e nuove soluzioni tecnologiche volte a dimostrare il suo continuo impegno nel raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, emissioni contenute e impatto ambientale ridotto al minimo di Pietro Gabrielli
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n occasione del Bauma 2019, Ammann Group ha presentato oltre 100 dei suoi prodotti e servizi, tra cui alcune novità. Facciamo una panoramica sulle principali soluzioni esposte a Monaco. Macchine compattatrici Il rullo gommato idrostatico ART 280 è offerto con motori che rispettano i vari livelli degli standard per le emissioni.
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Il sistema modulare Ammann di zavorratura facilmente caricabile permette di regolare il peso della macchina da 9 a 28 t in un’ora, utilizzando un carrello elevatore. Il compattatore lavora perfettamente sia sull’asfalto che sul terreno. Le nuove serie di rulli tandem leggeri ARX, invece, facilitano il lavoro per gli operatori in prossimità di ostacoli come ad esempio i bordi dei marciapiedi. Un nuovo
giunto articolato che non richiede manutenzione permette rapide regolazioni del tamburo per passare da configurazioni in linea a offset. Le macchine offrono anche una struttura intuitiva del cruscotto, un nuovo design per fronte e retro della macchina e un nuovo impianto di illuminazione a LED, oltre a livelli di rumorosità ridotta. Sono disponibili anche versioni combinate che sfruttano tamburi in acciaio ante-
riormente e quattro ruote pneumatiche sul retro. La linea ARS sfrutta la soluzione Ammann senza asse posteriore, che fornisce elevate trazione e potenza in pendenza. Il rullo con sterzo pivottante ARP 95 ST5 integra un telaio base ridisegnato che permette alla macchina di lavorare su larghezze fino a 3.070 mm in configurazione offset. Tutti i punti di manutenzione sono accessibili dal terreno. Il display principale offre a bordo tutti gli elementi diagnostici. Le serie di compattatori ARS ST5 offrono uno rilevante rendimento di compattazione, permettendo di ottenere i risultati desiderati in pochi passaggi, con risparmi notevoli in cantiere. Il display per controllo e informazioni è integrato nel volante. I controlli sono intuitivi e ottimizzano la produttività anche di operatori poco esperti. L’Ammann Compaction Expert (ACE), infine, il sistema “intelligente” di compattazione, sfrutta spie LED per segnalare che il progresso di compattazione è in atto. ACEforc misura la compattazione e correla i valori specifici al progresso operativo mediante un’interfaccia digitale (può anche confermare il raggiungimento degli obiettivi di compattazione); ACE pro rappresenta la versione più sofisticata del sistema e
IL RULLO TANDEM ARTICOLATO AMMANN ARX 91
misura il progresso della compattazione permettendo anche una regolazione istantanea e continua di ampiezza e frequenza, sia automaticamente che manualmente. Soluzioni per calcestruzzo e asfalto Gli impianti di miscelazione asfalto ABC ValueTec di Ammann sono costruiti per la massima efficienza e per ridurre i costi. Le soluzioni di personalizzazione permettono di usare l’asfalto riciclato con percentuali comprese tra il 25% e il 40%. L’impianto di miscelazione del calce-
struzzo CBT 130 TB Elba combina i vantaggi della rapidità di spostamento e di una alta capacità produttiva. Per il trasporto dell’intero impianto sono sufficienti due container. I componenti elettrici e pneumatici sono già completamente installati. Il frantumatore, deferrizzatore e vaglio RSS 120-M è una macchina mobile che prepara l’asfalto riciclato per l’uso successivo in un impianto di miscelazione asfalto. Si tratta di una macchina “3 in 1”, in grado di funzionare come frantumatore, deferrizzatore e vaglio e rappresenta una soluzione ideale per il riciclo di asfalto con grana da finemente triturata a
IL NUOVO RULLO GOMMATO IDROSTATICO AMMANN ART 280 È DOTATO DI UNA NUOVA CABINA ED È PROPOSTO CON MOTORI CHE RISPETTANO I VARI LIVELLI DEGLI STANDARD PER LE EMISSIONI
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MACCHINE L’OPINIONE
HANS-CHRISTIAN SCHNEIDER CEO, AMMANN GROUP
“Ammann ha celebrato al Bauma uno storico anniversario, raddoppiando il suo impegno nell’ambito
AMMANN HA PRESENTATO AL BAUMA ANCHE LA SERIE ARX DI RULLI TANDEM LEGGERI 2-2 E 4-2 TIER 4 FINAL
della tecnologia e della sostenibilità, due fattori alla base dei suoi 150 anni di successi. In questo secolo e mezzo l’azienda ha assistito a molti cambiamenti, ma non è cambiato il suo impegno a fornire ai clienti prodotti che siano ‘soluzioni’. Tutti i nostri prodotti, dai compattatori più leggeri ai grandi impianti per la produzione di calcestruzzo e di asfalto, sfruttano la tecnologia per aiutare i clienti ad affrontare le sfide che devono superare nei cantieri di tutto il mondo. L’innovazione è nel DNA di Ammann fin dalla sua fondazione e pensando al futuro sappiamo che dovremo continuare a concentrarci sul progresso tecnologico. Oggi i prodotti Ammann sono sviluppati all’insegna della sostenibilità come priorità principale. I compattatori sono costruiti per raggiungere le zone più remote, riducendo il consumo di carburante e l’usura del mezzo. Le finitrici sono automatizzate al fine di ottimizzare le risorse impiegate. Gli impianti per la produzione di calcestruzzo e di asfalto sfruttano una tecnologia che consente di usare materiali riciclati al 100%. Investiamo già da molto tempo nel successo dei clienti e nella crescita sostenibile e oggi godiamo di un ottimo posizionamento nel mondo, continuiamo a puntare su prodotti innovativi, sull’attenzione al cliente e su collaboratori altamente qualificati”. 58 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
TRA LE SOLUZIONI DESTINATE AL SETTORE DEL CALCESTRUZZO E DELL’ASFALTO HANNO SPICCATO GLI IMPIANTI DI MISCELAZIONE ABC VALUETEC E IL VAGLIO RSS 120-M, OLTRE ALL’IMPIANTO DI MISCELAZIONE DEL CALCESTRUZZO CBT 130 TB ELBA
grossolana. Per il modello RSS 120-M sono sufficienti 30 minuti per passare dall’installazione all’esercizio.
PRODOTTI E SERVIZI POST-VENDITA Amdurit: questo sistema antiusura
Macchine leggere Ammann ha presentato una nuova linea di piastre reversibili o idrostatiche 3 assi APH, che va a sostituire l’attuale linea di macchine conosciute per potenza e affidabilità. Le nuove piastre idrostatiche mantengono le apprezzate caratteristiche operative dei modelli precedenti e riducono ulteriormente i livelli delle vibrazioni su mano e braccio (HAV), utilizzando le più moderne soluzioni tecnologiche per i motori. Altre caratteristiche essenziali delle serie APH sono la tecnologia ACE, per una compattazione ottimizzata, e il sistema con eccitatore a tre alberi, che garantisce movimenti omogenei della piastra per una guida dolce danche su terreni pesanti e ad alta densità. Era presente anche la nuova linea di vibrofinitrici reversibili APR, dotate di una staffa a basse vibrazioni che rende il lavoro più confortevole, semplice e produttivo. ■
triplica la durata utile dell’acciaio rispetto ai segni dell’usura e protegge pezzi e componenti di valore che, funzionando a lungo, riducono le sostituzioni, gli interventi lavorativi e i costi. Anche l’autonomia dell’impianto risulta ottimizzata. I retrofit Ammann: permettono di dotare gli impianti di vecchia data con le ultime migliorie tecnologiche e di protezione ambientale. Ammann sfrutta una procedura efficace con costi pari a una percentuale minima di quelli per un impianto nuovo, disponibile per i prodotti di miscelazione asfalto sia Ammann che di altri produttori. I vantaggi comprendono ristrutturazioni per la protezione ambientale e migliorie tecnologiche, per un impianto completamente “ringiovanito”. Ammann ServiceLink: è uno strumento che permette di accedere a informazioni chiave, fornite sulla macchina e accessibili online o via app mobile. Disponibile per le macchine leggere e per i rulli più grandi, è uno strumento efficace sia per le società di piccole dimensioni che per quelle di noleggio. Ammann service app: permette di accedere a ServiceLink e a tutte le informazioni offerte e garantisce un rapido accesso alla documentazione della macchina, ai manuali utente e agli elenchi dei pezzi. Sfrutta la tecnologia GPS per supportare gli utenti nell’identificare il rivenditore per l’assistenza più vicino.
maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 59
MACCHINE CIFA
“Local Products, Better Lives” è la filosofia con la quale la multinazionale cinese Zoomlion opera in vari contesti. Diventato un suo hub europeo a 360°, CIFA declina le necessità locali presentando una nuova gamma di prodotti all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale di Lorenzo Zacchetti
ECCELLENZA senza confini
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el cuore dell’Europa, nel cuore del problema. Forte dei suoi 90 anni di esperienza come full-liner nella produzione, trasporto e posa del calcestruzzo, CIFA sa bene come interpretare le necessità del mercato e anche all’ultima edizione del Bauma ne ha fornito un’ampia prova. A Monaco di Baviera l’azienda del Gruppo Zoomlion Heavy Industry ha infatti incentrato sui concetti di innovazione e sostenibilità la sua proposta nei confronti di un’industria sempre più attenta ai temi dell’ambiente, presentando
60 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
in anteprima assoluta l’autobetonpompa ibrida Magnum MK28E e la nuova pompa autocarrata K67H. Non c’è due senza tre Magnum MK28E è la prima autobetonpompa al mondo a tecnologia ibrida plugin, caratteristica che consente ridurre consumi e rumorosità pur mantenendo un alto livello di prestazioni. Spiccano in questa macchina anche il tamburo da 7 m³ e il braccio da 28 m con le ultime due sezioni in carbonio. La tecnologia ibrida qui impiegata consente di azionarla anche quando il motore del camion (ali-
mentato a diesel) è spento. La rotazione del tamburo, la stabilizzazione della macchina, l’apertura/chiusura del braccio e il pompaggio del calcestruzzo sono fasi ora gestite elettricamente. Il nuovo modello va ad ampliare la gamma Energya, scrivendo un nuovo capitolo di una storia cominciata nel 2011 con il progetto della prima autobetoniera ibrida al mondo, la E9, e successivamente con il primo spritz ibrido a motore elettrico, il CSSE. Come per i suoi due predecessori, lanciati rispettivamente al Bauma 2013 e 2016, anche la Magnum MK28E è stata presentata sul prestigioso palcoscenico bavarese.
AL BAUMA CIFA HA PRESENTATO IL MAGNUM MK28E, AUTOBETONPOMPA A TECNOLOGIA IBRIDA PLUG-IN CON TAMBURO DA 7 M³ E BRACCIO DI 28 M, CON LE ULTIME DUE SEZIONI IN CARBONIO
Un record mondiale Si amplia anche il segmento delle pompe autocarrate da 60 m: dopo il successo riscosso dalla K60H, arrivano i nuovi modelli Carbotech K67H e Steeltech K63L. La K67H è la macchina più lunga montata su un camion a sei assi attualmente sul mercato. A conferirle una notevole facilità d’uso è la tecnologia brevettata del braccio composto da sette sezioni con geometria di ri-
piegamento “RZ” con ultima sezione spezzata, ovvero che coniuga un braccio con ripiegamento a “R” con una parte a “Z”. Le ultime quattro sezioni sono in fibra di carbonio, materiale che permette una maggiore stabilità e lunghezza e un peso complessivo inferiore alle 60 t. Il sistema di stabilizzazione triplo sfilo telescopico “X style”
le consente di posizionarsi in sicurezza anche in spazi ristretti o in presenza di ostacoli. L’allestimento di serie è ricco di accessori, con il sistema di gestione della macchina avanzato Smartronic Gold con controllo di stabilità ASC (Advanced Stability Control), diagnostica e nuove funzioni elettroniche per facilitare le operazioni in cantiere. Si distingue anche per le tubazioni a doppio spessore CIFA Long Life Top, che uniscono un’alta resistenza all’usura al contenimento del peso. Offre elevate possibilità di customizzazione la K63L, appartenente alla gamma Steeltech: montata su sei assi, ha un peso inferiore alle 60 t e un braccio a sei sezioni, con geometria di ripiegamento “RZ”. La novità EasyFloor Un altro nuovo prodotto lanciato al Bauma è EasyFloor, il primo impianto di pavimentazione mobile di CIFA. Dalla collaborazione con Blend Plants, azienda di Rodengo Saiano (Bs) produttrice di impianti mobili per miscelazione di conglomerati, è nata questa soluzione per la pavimentazione mobile montata su autotelaio e dotata di un modulo di
L’OPINIONE
“CIFA è l’unica azienda nel settore del calcestruzzo a progettare e produrre bracci in fibra di carbonio. Abbiamo ampliato la gamma Carbotech e ora la nostra offerta spazia dai 40 ai 80 m, tra cui il nuovo modello da 67 m, costituito dal braccio più lungo camion a sei assi non solo per quanto riguarda il Bauma, ma sul mercato in generale. Insieme alla casa madre Zoomlion qualche anno fa abbiamo inoltre progettato il 101 m, che rappresenta un record assoluto, ma la Carbotech K67H è davvero importante perché, essendo montata su un sei assi standard, può viaggiare in strada senza necessità di autorizzazioni speciali. Ciò aumenta la facilità di utilizzo da parte dei clienti. Altra caratteristica particolare è il braccio a sette sezioni, un altro record, che richiudendosi contiene la lunghezza della macchina. Su tutta la nostra linea di prodotti abbiamo aggiornato i controlli elettrici. Il sistema Smartronic aumenta le garanzie di sicurezza e stabilità. Nella sua ultima versione sono state implementate ulteriori funzioni come l’apertura automatica del braccio, il calcolo della massima distanza raggiungibile senza perdere equilibrio e il controllo dei sussulti. Questa tecnologia consente di usare le nostre macchine in modo semplice, senza compromessi per quanto riguarda la sicurezza in cantiere, che per noi è uno scopo fondamentale. Con il Magnum MK28E proseguiamo nel solco dell’ibrido, inaugurato nel 2013, e questa macchina ne rappresenta l’ultima evoluzione. Abbiamo inoltre unito la nostra betoniera elettrica a un truck alimentato a gas, ottenendo l’obiettivo delle emissioni zero. Per quanto riguarda il mercato italiano, la situazione dei lavori pubblici non è certo positiva, ma grazie alle iniziative private non temiamo battute di arresto. Dopo anni di crisi, nell’ultimo triennio c’è stato un aumento continuo delle vendite di macchine, in doppia cifra, perché i parchi necessitavano di rinnovamento. I clienti inoltre apprezzano il nostro sostegno finanziario, più simile all’opera DAVIDE CIPOLLA di un partner che a quello di una banca”. CEO DI CIFA maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 61
MACCHINE
L’OPINIONE
TIAN BIN
VICE PRESIDENTE DI ZOOMLION HEAVY INDUSTRY
“Al Bauma abbiamo lanciato il nostro progetto ‘Local Products, Better Lives’, che integra nel nostro mar-
LA MK28E RACCHIUDE IL MEGLIO DELLA TECNOLOGIA CIFA, CHE UNISCE L’IBRIDO ALLA FIBRA DI CARBONIO. LA PECULIARITÀ DEL BREVETTO REGISTRATO NEL 2013 CONSISTE NELL’AVER APPLICATO NEL SETTORE DEL CALCESTRUZZO UNA TECNOLOGIA IBRIDA ATTA AL FUNZIONAMENTO DELL’AUTOBETONIERA
chio la produzione locale da parte di CIFA, la nostra filiale europea, m-tec e infine Wilbert, ultima nostra consociata in ordine di tempo. CIFA è un brand unico al mondo e, nella sua sinergia con Zoomlion, non è più ‘solo’ un produttore di macchine per il calcestruzzo, bensì un hub di prodotti per il mercato delle costruzioni a 360°. Per fare ciò abbiamo dato vita a un nuovo soggetto, che si chiama Zoomlion CIFA Europe, che ha il compito di promuovere e distribuire i prodotti come forklift e crane in tutto il Vecchio Continente. Su alcuni prodotti già consolidati CIFA agisce solo come distributore e sulla parte finanziaria (attraverso la società Zoomlion Capital Italy); per altri prodotti invece aggiunge la parte di progettazione, al fine di renderli più idonei alle necessità del mercato europeo. Come nel caso delle gru mobili esposte al Bauma realizzate proprio in Italia da CIFA”. LA CSSE È UNA MACCHINA PER IL CALCESTRUZZO PROIETTATO CON PROPULSIONE IBRIDA. DURANTE LE FASI DI LAVORO IL VEICOLO OPERA IN MODALITÀ PURAMENTE ELETTRICA: È IN GRADO DI MUOVERSI, POMPARE, MOVIMENTARE IL BRACCIO, DOSARE L’ADDITIVO, AZIONARE I SERVIZI AUTONOMAMENTE USANDO L’ENERGIA IMMAGAZZINATA NELLE BATTERIE 62 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
pompaggio in due versioni: a pistoni e ad aria. Installato su un telaio a quattro assi, Easyfloor produce massetti, terra umida, autolivellanti, spritz (dry e wet) e calcestruzzo, garantisce un funzionamento continuo e la massima precisione direttamente in cantiere. La sinergia sviluppata dai due brand consiste nella realizzazione della macchina a opera di Blend Plants e nella realizzazione del suo gruppo pompante da parte di CIFA, sfruttando la rete di vendita a livello globale di quest’ultima. Commercializzato a marchio CIFA, Easyfloor completa la gamma aziendale con una nuova soluzione aggiunta al proprio portfolio.
Collaborazioni vincenti Prosegue la sinergia tra CIFA e MAN per ciò che attiene alle macchine per il calcestruzzo montate su veicoli. Al Bauma ne sono stati esposti due esempi: Carbotech K60H su un TGS 50.500 e Classic K36C su TGS 26.420. La linea Carbotech è un top di gamma CIFA e si caratterizza per modelli dalla configurazione completa già nell’offerta standard, una gestione elettronica a 360° con unità di pompaggio e controllo di stabilizzazione, bracci di distribuzione in fibra di carbonio che garantiscono robustezza, leggerezza, nonché contenute oscillazioni nelle fasi di lavorazione. ■
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INNOVAZIONE
NEL DNA CARATTERIZZATA DA UN DESIGN DEL PARABREZZA RIVOLUZIONARIO E DA UN ALTISSIMO LIVELLO DI COMFORT, LA 1021G SI INSERISCE NELLA GAMMA HEAVY DUTY DEL COSTRUTTORE E ASSICURA UN’ELEVATA PRODUTTIVITÀ ED EFFICIENZA DEI CONSUMI, COSÌ COME LE ALTRE VERSIONI DI PALE GOMMATE DELLA SERIE G ETTORE ZANATTA
E
ra il 2017 quando CASE Construction Equipment lanciò sul mercato i sette modelli di pale gommate della Serie G, un upgrade di gamma progettato per rendere queste macchine più confortevoli per l’operatore mantenendo la produttività e l’efficienza dei consumi per cui il costruttore è rinomata in tutto il mondo. Le sette pale gommate della Serie G, in particolare, si sono già fatte conoscere per: la visibilità superiore, grazie alle grandi dimensioni del parabrezza; il maggiore comfort per l’operatore, grazie all’interfaccia di con66 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
trollo esclusiva, alla console montata sul sedile e al joystick con sensitività proporzionale alla velocità; il rapporto ottimale tra carico utile e peso complessivo; la cabina pressurizzata con filtro HEPA e filtri a carbone attivo supplementari; l’avvio protetto da password. Tutti elementi, questi, che abbiamo potuto verificare in occasione della visita presso la Cantoniera Cavallara di Migliarino (Fe), cliente di CASE specializzato nella gestione di sabbia e ghiaia da costruzione, che ci ha gentilmente messo a disposizione la pala gommata 1021G per poter eseguire questo servizio.
LA PALA GOMMATA CASE 1021G La pala gommata Case 1021G è ideale per cantieri di infrastrutture, gestione rifiuti e attività estrattive
maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 67
Hands On Un salto in avanti CASE ha previsto per la pala gommata 1021G, come per tutte le “sorelle” della Serie G, una cabina silenziosa e confortevole. Queste macchine, infatti, offrono alti livelli di visibilità e controllo, fornendo agli operatori un ambiente operativo ideale, per una produttività sempre ai massimi livelli. Al momento del lancio sul mercato Alain de Nanteuil, responsabile Pale Gommate CASE per la regione EMEA, affermò
che “negli anni ogni nuova gamma di macchine CASE ha introdotto innovazioni e nuove funzionalità, ma questa generazione di pale gommate Serie G compie il salto in avanti più grande”. La cabina è la “casa” e l’”ufficio” dell’operatore e gioca un ruolo fondamentale nel suo quotidiano. Il comfort dell’ambiente di lavoro è perciò una componente essenziale di una macchina produttiva. In tal senso CASE vanta una lunga tradizione d’innovazione, sem-
Gli assali Heavy Duty CASE offrono un valore aggiunto grazie a una riduzione dell’usura degli pneumatici del 20%-30% perché non c’è slittamento delle ruote, a un consumo di carburante ridotto perché non c’è attrito con il differenziale e tempi di fermo macchina per la manutenzione ridotti grazie all’impiego di un minor numero di componenti in movimento con i differenziali aperti
Con la pala gommata 1021G CASE ha fatto un grande passo in avanti nell’accorciamento dei tempi di ciclo, consentendo di caricare un numero maggiore di tonnellate all’ora con un minore consumo di carburante. La macchina accelera partendo da zero e solleva la benna in soli 11 m. L’elevata forza di strappo consente di migliorare i tempi di ciclo. L’impianto idraulico consente il sollevamento e il ribaltamento simultanei senza ridurre la velocità di sollevamento
SITEWATCH: INGEGNO SCIENTIFICO Il sistema telematico CASE SiteWatch
flotta; rende più semplice la pianificazio-
re la soluzione più conveniente, potendo
utilizza un dispositivo di controllo ad al-
ne della manutenzione, dato che si han-
confrontare il consumo di carburante dei
ta tecnologia montato su ciascuna mac-
no sempre a disposizione le ore di lavo-
diversi tipi di macchine; si può pianifica-
china per raccogliere e confrontare i dati
ro effettive; può essere installato anche
re e raggruppare gli interventi di manu-
inviati dalla macchina e da satelliti GPS.
su macchine di altri marchi), sia per ab-
tenzione ordinaria, con un risparmio sui
I dati vengono quindi inviati via etere
battere i costi d’esercizio (si può sceglie-
costi di trasporto; si possono ottimizzare
tramite la rete di comunicazione mobile
e ridurre i costi per le riparazioni; è pos-
al portale web CASE SiteWatch.
sibile confrontare il rendimento del ca-
Molteplici i vantaggi del controllo centra-
pitale investito per le diverse risorse nei
lizzato del parco macchine, sia per misu-
vari cantieri, programmare il sistema in
rare e ottimizzare l’effettiva disponibilità
modo da venire informati se le macchine
delle risorse (consente di individuare i
vengono utilizzate fuori dagli orari previ-
mezzi di riserva o quelli sotto utilizzati in
sti e integrare il pacchetto di manutenzio-
ogni cantiere; rende possibile riassegnar-
ne programmata in modo da trovarsi nel
li in modo da ottimizzare l’utilizzo della
posto giusto al momento giusto).
68 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
LA PALA GOMMATA CASE 1021G Con il differenziale a centro aperto non viene applicata alcuna frizione per ridurre lo slittamento delle ruote. Il risultato? La riduzione dell’usura degli pneumatici e delle perdite di energia. Il bloccaggio automatico completo del differenziale permette di trasferire alle ruote il 100% della coppia disponibile per offrire il massimo sforzo di trazione
Gli assali Heavy Duty sono robusti, di grosse dimensioni e di più facile manutenzione grazie alla disposizione modulare in tre segmenti. I freni multidisco in bagno d’olio, realizzati in bronzo sinterizzato resistente, sono montati su ciascun mozzo delle ruote. Questi assali sono progettati per supportare pneumatici L5 o pieni per ambienti abrasivi. Le tenute frontali in metallo poste tra l’assale e il mozzo sono resistenti all’acqua, ai detriti più fini e alle basse temperature. L’oscillazione totale dell’assale posteriore è di 24°
Sul lato sinistro della pala risultano agevoli il rabbocco dell’olio di cambio/trasmissione e il relativo controllo
pre all’avanguardia nelle sue generazioni di pale, a partire dal 1958. La cabina della Serie G non è da meno: ha portato il comfort e la visibilità a un livello superiore, grazie a nuovi perfezionamenti. Tra questi: un parabrezza panoramico, un’interfaccia di controllo con schermo a colori da 8”, la console regolabile montata sul sedile, la sicurezza
La pala gommata 1021G è dotata di braccio caricatore con cinematismo a “Z-Bar”, che assicura una rilevante forza di strappo grazie ai due cilindri di sollevamento (di dimensioni generose) ed elevate altezza di scarico e capacità di sollevamento. Sul telaio anteriore è montato il distributore idraulico, di tipo Load Sensing – Flow Sharing, che consente di ottenere movimenti simultanei di braccio e benna, quindi un’alta fluidità di movimenti nelle fasi di carico e scarico
maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 69
Hands On I PUNTI DI FORZA
SISTEMA TELEMATICO SITEWATCH
LA VISIBILITÀ
I CONSUMI RIDOTTI
IL BILANCIAMENTO DEI PESI
IL COMFORT PER L’OPERATORE
LA CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO
IL SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO
CABINA PRESSURIZZATA CON FILTRAZIONE ARIA AD ALTA EFFICIENZA
STERZO A JOYSTICK
PARABREZZA MONOBLOCCO
INTERFACCIA DI CONTROLLO CON DISPLAY 8”
ASSALI “ZF” HEAVY DUTY
70 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
LA PALA GOMMATA CASE 1021G
CABINA ROPS-FOPS COFANO AD AZIONAMENTO ELETTRICO
SEDILE CON SOSPENSIONI ATTIVE “COOLING CUBE”
TELECAMERA POSTERIORE
MOTORE FTP INDUSTRIAL - STAGE IV
DIFFERENZIALE AUTOBLOCCANTE AL 100% maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 71
Hands On Particolare delle pompe idrauliche poste sotto la cabina, calettate su una presa di forza sul cambio
Un apposito gradino consente di svolgere agevolmente gli interventi di pulizia del parabrezza
Dettaglio del vano con le due bocchette di rifornimento per gasolio e AdBlue
Il vano dell’aria condizionata, con sistema di climatizzazione della cabina, sistema di doppio filtraggio (filtro primario e filtro per l’aria di ricircolo)
di un avvio protetto da password e la praticità delle funzioni benna automatiche, regolabili direttamente dalla postazione. L’operatore beneficia inoltre di comandi a basso sforzo, sedile a sospensioni attive e connettività wireless al telefono cellulare. Creata a partire dal modulo della Serie F di CASE, la cabina delle pale gommate della Serie G presenta un parabrezza anteriore ricurvo e monoblocco che regala una visuale rilevante da destra a sinistra Dettaglio della centralina di lubrificazione centralizzata
e dal basso verso l’alto. Unitamente al cofano motore sottile, allo sbrinatore del lunotto posteriore e agli specchietti retrovisori multipli, le pale gommate della Serie G forniscono un’ottimale visibilità anteriore e posteriore. L’interfaccia macchina/ operatore I livelli fonometrici in cabina sono di 2 dB più bassi di quelli della serie precedente. La cabina beneficia peraltro di ricircolo e filtrazione primaria dell’aria con intervalli di sostituzione filtri più lunghi. Per condizioni di lavoro gravose, sono disponibili filtri al carbone attivo a elevata efficacia. Nella cabina delle pale gommate della Serie G, poi, l’interfaccia di controllo dell’operatore è semplice da utilizzare e aumenta la controllabilità e la produttività del mezzo. Lo schermo da 8”, brillante e a colori, è di facile lettura a prescindere delle condizioni di luce esterna e consente una navigazione semplice e intuitiva tramite le impostazioni della macchina e le schermate di informazioni. All’occorrenza lo schermo si trasforma
Protetti da un’apposita piastra, si vedono i filtri dell’olio idraulico e della trasmissione, accessibili da terra
I punti di manutenzione della macchina sono facilmente accessibili da terra, da entrambi i lati. Tutto il sistema è gestito da sensori che consentono di monitorare costantemente i parametri vitali del mezzo
72 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Interruttori per l’apertura del cofano e per l’accensione/spegnimento della batteria sono posti in un vano sul lato sinistro della pala gommata. Il cofano si apre anche se la batteria è scarica grazie alla predisposizione esterna per l’allacciamento a uno starter
LA PALA GOMMATA CASE 1021G AFFIDABILITÀ AL… CUBO La concezione esclusiva del modulo di raffreddamento Cooling Cube CASE, con cinque radiatori che formano un cubo anziché essere sovrapposti, fa sì che ciascun radiatore riceva aria fresca e pulita in entrata dai lati e dall’alto, mantenendo costante la temperatura dei fluidi. La struttura a forma di cubo offre inoltre un accesso facilitato ai radiatori per una pulizia più efficace e una manutenzione migliore. Potendo accedere individualmente a ciascun radiatore, è anche facile pulirli più a fondo manualmente. Il motore Cursor 9 è stato sviluppato e costruito dalla consociata FPT Industrial: con una cilindrata di 8,7 l, presenta un’architettura a 6 cilindri in linea. Il flusso dell’aria è potenziato da un turbocompressore con raffreddamento aria-aria. L’iniezione multipla offre prestazioni elevate della coppia a bassi regimi. Non vengono utilizzati né la valvola EGR, né filtri antiparticolato o sistemi di raffreddamento supplementari. Con il sistema di post-trattamento HI-eSCR, la tecnologia FPT rispetta i requisiti sulle emissioni previsti dalla normativa EU Stage IV: grazie a questo sistema vengono utilizzati meno componenti e la qualità dell’olio motore non è compromessa. La temperatura massima raggiunta dal sistema HI-eSCR è 500°C, circa 200°C al di sotto della temperatura massima di un filtro antiparticolato
in un monitor per la visuale posteriore. La nuova pulsantiera, inoltre, consente di configurare e aggiustare le funzioni automatiche della benna dall’interno della cabina. La console montata sul sedile è regolabile e presenta un bracciolo ampio e un joystick ergonomico che, insieme ai comandi elettroidraulici e al sedile a sospensioni attive esclusivo,
di nuovo design, fornisce un controllo accurato in ogni condizione di lavoro. L’opzione dello sterzo a joystick fornisce due manipolatori delle stesse dimensioni con braccioli ampi su en-
Negli ambienti polverosi come pozzi di sabbia o cave la pulizia dei radiatori può richiedere molto tempo, ma grazie al Cooling Cube CASE queste tempistiche vengono abbattute. La temperatura costante del fluido, poi, massimizza la capacità di raffreddamento e protegge gli assali, garantendo una maggiore affidabilità. Tutto ciò è ulteriormente migliorato, come accennato, dalle operazioni di manutenzione facilitate e dagli intervalli di assistenza prolungati. Nella foto con vano aperto si distinguono: la ventola reversibile a velocità variabile (a sinistra), montata su un supporto apribile; il turbo intercooler con aria (in alto); il refrigeratore dell’olio idraulico e dell’olio trasmissione, con vaschette separate (lato sinistro); il condensatore del climatizzatore automatico (di fronte a si-
Particolare della parte posteriore della 1021G, con dettaglio della ventola reversibile. All’interno è presente un filtro dell’aria con eiettore delle polveri: la bassa pressione nello scarico viene utilizzata come aspirapolvere per rimuovere la polvere incastrata nel filtro di aspirazione dell’aria. Questo sistema è progettato per migliorare le prestazioni della macchina in termini di affidabilità, in particolare negli ambienti polverosi
Il motore posizionato posteriormente e il cofano ad azionamento elettrico facilmente apribile assicurano un comodo accesso a tutti i punti soggetti a manutenzione. I terminali di collegamento per l’avviamento del motore con batteria scarica sono forniti di serie. Tutti i punti di manutenzione sono raggruppati e facilmente accessibili da terra. Il livello dell’olio idraulico e della trasmissione è rapidamente controllabile a vista. I tre scarichi sono raggruppati sul lato sinistro, sotto il cofano e gli interruttori della batteria, in modo da poter sostituire il liquido con facilità e rapidità
nistra); il sistema di raffreddamento dell’olio assali (di fronte a destra); il radiatore diesel e lo scambiatore per il raffreddamento del gasolio sul circuito di ritorno (in basso); il radiatore motore (lato destro).
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Hands On L’accesso alla cabina è comodo e sicuro grazie ai corrimano e alla maniglia a trazione. Lo sportello è apribile a 180° e bloccabile, per consentire un ingresso agevole all’operatore. La cabina FOPS/ROPS pressurizzata, con filtrazione aria ad alta efficienza, non solo mantiene basse le emissioni sonore (69 dB interni; 105 dB esterni), ma offre anche un’acustica ottimale, oltre che un sedile a sospensione attiva dotato di funzione di regolazione elettronica automatica del peso, sistema dinamico di ammortizzazione e sistema di assorbimento degli urti a bassa frequenza
NUOVA CABINA, MASSIMA VISIBILITÀ Il bracciolo è montato sul sedile e migliora la precisione di controllo e la comodità d’uso ed è dotato di comando proporzionale della funzione 3a/4a integrato nel joystick. Pur essendo solidale al sedile, è regolabile in modo indipendente
La pala gommata CASE 1021G è do-
posteriore, che si mantiene sempre ot-
tata di una cabina caratterizzata da un
timale anche grazie ai numerosi spec-
parabrezza monoblocco, con vetratu-
chi retrovisori convessi, alla telecame-
ra continua dal pavimento al tettuccio,
ra posteriore (che si attiva non appena
a garanzia di una visibilità panorami-
viene inserita la retromarcia), al cofa-
ca completa. Inoltre, non è presente
no motore di forma molto compatta
il classico cruscotto sulla colonna di
(grazie all’assenza del sistema DPF che
sterzo poiché tutte le informazioni re-
consente di mantenere limitato il vo-
lative alla macchina vengono riporta-
lume dell’involucro) e allo sbrinatore
te sul monitor posto in alto a destra.
della griglia posteriore. Visibilità ga-
La visibilità, dunque, è garantita nel-
rantita anche nelle ore notturne, gra-
la parte anteriore ma anche in quella
zie all’efficiente illuminazione a LED.
74 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Lo speciale interfaccia di controllo con schermo a colori da 8” (in alto, sopra il sistema di pesatura aggiunto in questo caso in una fase successiva) sfrutta le informazioni e le impostazioni della macchina per offrire una navigazione intuitiva e consente di gestire agevolmente tutti i parametri della macchina
LA PALA GOMMATA CASE 1021G trambi i lati del sedile, come sugli escavatori CASE. Lo sterzo a joystick presenta una sensitività proporzionale alla velocità con tre configurazioni che consentono di adattare la macchina a ogni operazione. Tra le nuove funzionalità, un microfono integrato che - insieme alla connessione Bluetooth e alla funzione di risposta automatica “viva voce” - consente di rispondere prontamente alle chiamate telefoniche senza dover distogliere lo sguardo dall’area di lavoro o le mani dai comandi. In questa pala gommata gli operatori hanno avuto modo di apprezzare anche la praticità dei numerosi vani portaoggetti dove riporre effetti personali e documenti e il box frigo (disponibile su richiesta) dove mantenere al fresco bevande e cibo. Una catena cinematica efficiente La 1021G, come tutte le pale gommate della Serie G, è alimentata da un motore diesel EU Stage IV/Tier 4 Final senza filtro antiparticolato (DPF) o ricircolo dei gas di scarico (EGR). Il sistema di posttrattamento Hi-eSCR di FPT Industrial utilizza un numero di componenti inferiore per adempiere agli standard sulle emissioni allo scarico e ciò consente di avere uno scompartimento motore più compatto e costi di manutenzione inferiori. Tutte le principali componenti provengono dall’Europa, dove vengono assemblate anche le macchine. Il “cooling cube”, con i radiatori della macchina sovrapposti e al centro della macchina anziché nella parte posteriore, protegge i radiatori dalla polvere dei cantieri, per la massima efficienza di refrigerazione. La distribuzione del peso ottimizzata aumenta il carico utile e la stabilità del mezzo. La pala gommata 1021G è dotata di trasmissione CASE in grado di offrire una maggiore efficienza dei consumi e tempi di ciclo ridotti. Gli assali Heavy Duty, con freni multidisco in bagno d’olio, hanno differenziali a centro aperto per ridurre la frizione e differenziale autobloccante al 100% opzionale che applica uno sforzo di trazione massimo, riducendo al minimo l’usura degli pneumatici. ■
LA SCHEDA TECNICA La pala gommata CASE 1021G Motore:
FPT 6 cilindri, Cursor 9, Stage IV
Potenza motore:
239 kW a 1.800 giri/min
Coppia max.:
1.479 Nm a 1.100 giri/min
Trasmissione:
Powershift a 4 velocità (4 marce avanti/3 marce indietro)
Capacità benna a colmo (ISO 7546):
4,2 m3
Capacità benna con fattore di riempimento 110%:
4,6 m3
Carico utile:
9.580 kg
Carico di ribaltamento (diritto/articolato a 40°):
22.040/19.160 kg
Forza di strappo:
20.000 kg
Capacità di sollevamento da terra:
23.500 kg
Altezza di scarico max. a 45°:
3,06 m
Altezza al perno:
4,25 m
Altezza fuori tutto:
5,85 m
Altezza da terra:
0,44 m
Sbraccio benna alla massima altezza:
1,29 m
Profondità di scavo:
12 cm
Lunghezza fuori tutto (con benna a terra/senza benna):
8,97/7,55 m
Raggio di sterzata (alla punta della benna):
7,09 m - 40°
Angolo di richiamo (con benna in posizione di trasporto):
49°
Angolo di scarico max. alla massima altezza:
53°
Tempo di sollevamento caricatore (a pieno carico):
6,2 sec
Tempo di scarico caricatore (a pieno carico):
1,3 sec
Tempo di abbassamento caricatore (a vuoto, discesa):
2,8 sec
Tempo di abbassamento caricatore (a vuoto, flottante):
2,6 sec
Peso operativo (con pneumatici XHA2-L3/VSDL-L5):
25.590/26.790 kg
* versione ZB, benna con attacco diretto/fondo curvo, lama
maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 75
ATTREZZATURE MB Crusher
Da scarti a opportunità D Il costruttore vicentino ha svelato al Bauma 2019 la nuova generazione di benne selezionatrici MB-HDS, dotate di sistema multifunzione progettato per gestire in modo rapido diverse tipologie di materiali di Stefano Vitali
76 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
ai creatori della prima benna frantoio a movimento multiplo (brevettata) è nata l’innovativa serie MB-HDS, un’autentica rivoluzione per il settore presentata dal costruttore di Fara Vicentino in anteprima al Bauma di Monaco.
Si tratta di una nuova generazione di benne selezionatrici diversa da tutti i sistemi presenti sul mercato, progettata per essere un vero e proprio jolly in cantiere: si adatta a diversi ambiti lavorativi e alla selezione di svariati materiali con un’estrema semplicità e rapidità, senza bisogno di personale specializzato o di particolare formazione. Dal 2001, quando la prima benna frantoio MB è stata brevettata, l’azienda si è sviluppata tenendo fede alla missione di agevolare il lavoro in cantiere per renderlo competitivo, autonomo e remunerativo. Ciò che chiedono professionisti, imprese e operatori, infatti, è poter lavorare in modo costante, senza soste per la manutenzione e semplificando la gestione del materiale, che risulta un costo gravoso. A queste richieste, fondamentali per il lavoro e il futuro stesso delle imprese, MB Crusher - che ha risposto negli anni con macchinari innovativi che fanno diventare gli scarti una “opportunità” -
è in grado oggi di fare un ulteriore passo in avanti con la benna selezionatrice MB-HDS. Non per nulla MB Crusher ha fatto del reparto Ricerca & Sviluppo il suo vanto. “Questo reparto è un motore sempre acceso, come le nostre benne frantoio e vaglianti, che lavorano instancabilmente in cantiere da oltre 15 anni!”, ha affermato Diego Azzolin, direttore di produzione dell’azienda veneta.
L'OPINIONE GUIDO AZZOLIN PRESIDENTE DI MB CRUSHER “Nella realizzazione di questa nostra nuova attrezzatura innovativa abbia-
Redditività in cantiere Anche quest’ultima soluzione proposta sul mercato da MB Crusher è progettata basandosi sulla filosofia costruttiva di ridurre gli sprechi e potenziare la redditività del cantiere. Il “cuore dell’innovazione” della nuova benna selezionatrice MB-HDS è rappresentato dall’adattabilità semplificata ai diversi lavori e tipologie di materiale. Un vero asso nella manica per chi deve gestire più tipologie di scarti, che alla svelta risultano riutilizzabili, oltre che una fonte di guadagno.
mo dato il massimo: è un tale concentrato di tecnologia e innovazione che non vediamo l’ora, dopo anni di test, di immetterlo sul mercato, al servizio dei professionisti e delle imprese per i quali è stato creato. La nuova generazione di benne selezionatrici MBHDS rappresenta in pieno ciò che MB Crusher augura a tutti gli operatori per il 2020 e gli anni a venire: frantumare qualsiasi ostacolo e trasformarlo in vantaggio competitivo”.
FRONTE E RETRO DELLA NUOVA BENNA SELEZIONATRICE MB-HDS
MB Crusher ha dunque creato un’attrezzatura che da sola può risolvere le diverse problematiche affrontate ogni giorno da chi si occupa di movimentazione terra, scavi, demolizioni e riciclaggio, attività agricole e/o manutenzione di aree verdi. La nuova serie MB-HDS, infatti, seleziona, frantuma e rende subito riutilizzabile materiali di scavo o di demolizione, asfalto, carbone, materiale organico, legno, cortecce e plastica leggera. Si può passare da un materiale all’altro con disinvoltura quando necessario. Qui sta l’innovazione più utile e importante. La benna selezionatrice MB-HDS, infatti, permette di sostituire gli alberi di rotazione direttamente in cantiere e in sicurezza: bastano pochi minuti di un’unica persona. Il sistema brevettato tiene immobilizzati i supporti girevoli; con facilità si estraggono e si riposizionano i rotori e la fasatura angolare risulta già allineata. “Per noi aver ideato questo sistema è un traguardo; per le imprese, piccole e grandi che siano, significa avere il cantiere sempre in azione, ottenere materiale di qualità riutilizzabile o rivendibile, risparmiando sulle spese di trasporto, smaltimento, manutenzione”, aggiunge Diego Azzolin. “Fino a oggi l’operazione è maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 77
ATTREZZATURE
LA SCHEDA TECNICA MB-HDS214
MB-HDS314
MB-HDS320
MB-HDS323
Peso escavatore:
≥ 6 ≤ 12 t
≥ 10 ≤ 20 t
≥ 16 ≤ 24 t
≥ 18 ≤ 35 t
Peso terna/pala gommata:
≥5≤8t
≥ 6 ≤ 10 t
≥ 9 ≤ 12 t
≥ 10 ≤ 15 t
Peso minipala:
≥ 3,5 t
-
-
-
Peso:
0,82 t
1,4 t
2,1 t
2,4 t
Capacità:
0,5 m3
0,9 m3
1,35 m3
1,65 m3
Pressione:
< 200 bar
< 225 bar
< 250 bar
< 250 bar
-
< 5 bar
< 5 bar
< 5 bar
75 l/min
100 l/min
130 l/min
130 l/min
Portata olio idraulico:
“
“
Contropressione:
MB CRUSHER HA PRESENTATO LA NUOVA E INNOVATIVA GAMMA DI BENNE SELEZIONATRICI MB-HDS sempre risultata complessa, in particolare per la difficoltà di posizionare correttamente gli alberi di rotazione - che devono essere in fase rispetto ai sistemi di trasmissione e ai rulli adiacenti - e per la sostituzione dei cuscinetti a supporto”. Compatte e affidabili La benna selezionatrice MB-HDS è disponibile in quattro modelli (a Monaco è stata presentata la versione HDS320) per le diverse esigenze di selezione del materiale e, come tutte le macchine MB Crusher, con facilità può essere installata su escavatori, pale, minipale e terne (dalle 5 alle 35 t) per raggiungere e muoversi adeguatamente
IN OCCASIONE DEL BAUMA 2019, OLTRE ALLA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA BENNA SELEZIONATRICE MB-HDS, MB CRUSHER HA ESPOSTO ANCHE UNA RAPPRESENTANZA DELLA SUA AMPIA GAMMA PRODUTTIVA, TRA CUI LA BENNA VAGLIANTE MB-S18 E LA BENNA FRANTOIO BF-90.3 S4. 78 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
nei luoghi di lavoro, nei cantieri industriali, nelle grandi condotte e in città o aree agricole isolate. Il cambio degli alberi di rotazione può essere effettuato ovunque, il sistema di ingrassaggio è centralizzato e i dispositivi per la manutenzione si trovano all’interno del vano porta-attrezzi della benna. Ma le innovazioni non finiscono qui, perché la nuova generazione MBHDS ha cura anche della macchina operatrice sulla quale è montata: un sistema automatico idraulico paracolpi riduce lo shock idraulico in modo che motore, organi di trasmissione e macchina operatrice non si danneggino. Ciò a tutto vantaggio della durata e dei costi di manutenzione,
che si riducono in modo rilevante. Spiega Diego Azzolin: “Compatti, affidabili, robusti e sicuri: i macchinari MBHDS sono così fortemente orientati alla multifunzionalità e alla flessibilità che presentano anche una riduzione del rumore affinché le imprese possano inserirli in aree urbane e centri storici, dove i materiali da selezionare possono essere molteplici ma tempi e spazi sono ridotti. Il nuovo sistema a quadro robotizzato abbatte del 40% la risonanza di cassa nella lavorazione dei materiali, nel rispetto delle normative ed evitando l’uso dei dispositivi di contenimento”. Con oltre il 90% di quote di mercato mondiale nelle benne frantoio, MB Crusher offre ai propri clienti la sicurezza di una tecnologia brevettata, un metodo in grado di trasformare gli scarti in vantaggi competitivi, una disponibilità e un’assistenza 24 ore su 24 nei cinque continenti. ■
KORTRIJK XPO | WWW.MATEXPO.COM
MATEXPO | President Kennedypark 31B | 8500 Kortrijk | T +32 (0)56 98 07 60 | info@MATEXPO.com | www.MATEXPO.com | facebook.com/MATEXPO | twitter.com/MATEXPO
MODULO.be - 501329
CONSTRUCTION EQUIPMENT
COMPONENTI BKT
Un nuovo passo verso il “Next Level”
È stata inaugurata lo scorso 5 aprile la “nuova” sede europea di BKT Europe. Completamente rivoluzionata, la nuova struttura rappresenta per la multinazionale indiana l’innalzamento dell’asticella verso la conquista della leadership di Ettore Zanatta
L
a nuova sede europea di BKT Europe, inaugurata lo scorso 5 aprile, è in realtà il risultato dell’ampliamento – e del totale rinnovamento – della struttura precedente di Seregno, a nord di Milano. Una vera e propria rivoluzione, quella che ha coinvolto la “nuova casa” della multinazionale indiana. Non si tratta di una semplice trasformazione in termini di design: quest’evento rappresenta un forte messaggio al mercato da parte di BKT, un ulteriore passo verso il rag-
80 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
giungimento dell’obiettivo denominato “Next Level”, il nome in codice dato al suo progetto strategico di conquista della leadership. La nuova sede è ora un vero e proprio “Task Force Center”, dove ragionare sul presente e sul futuro del settore degli pneumatici. I nuovi uffici sono dislocati su uno spazio più ampio di 500 m2 e ottimizzati per settori di competenza: interventi tecnici, logistica, gestione dei Primi Equipaggiamenti, marketing e direzione. Un percorso razionale che ospita le 15 persone che compongono l’at-
tuale team di BKT Europe. È stato poi realizzato un nuovo magazzino: in precedenza dislocato in altri siti, ora sorge nella stessa struttura, a perfezionamento dei flussi logistici. Nella nuova sede trova posto anche il BKT Space, un centro informativo e tecnologico sugli pneumatici unico nel suo genere che rappresenta già di per sé un differenziale competitivo di grande rilievo. Nessun altro in Europa, infatti, può contare su un centro simile. Affiancato da un auditorium e training room che può accogliere 50 persone,
(A SINISTRA) IL TAGLIO DEL NASTRO PER MANO DI ARVIND PODDAR E DELLA MOGLIE VIJAILAXMY. (SOPRA) FOTO DI GRUPPO A TAGLIO DEL NASTRO AVVENUTO. DA SINISTRA: VIJAILAXMY E ARVIND PODDAR; LUIGI PELLETTI E ALBERTO ROSSI, VICESINDACO E SINDACO DI SEREGNO; LUCIA SALMASO; RAJIV PODDAR
L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE È INIZIATA NELLA MATTINATA A SEREGNO, CON UNA CERIMONIA DI BUON AUSPICIO INDIANA, ED È TERMINATA NELLA SERATA, ALLA FINE DI UN’ESCLUSIVA FESTA TENUTASI A VILLA ERBA (CO), CON IL TAGLIO DELLA TORTA E IL BRINDISI
PROTAGONISTA AL BAUMA 2019 È STATO LO PNEUMATICO EARTHMAX SR 46, NELLA MISURA PIÙ GRANDE MAI REALIZZATA DA BKT, LA 33.00 R 51 maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 81
COMPONENTI
LUCIA SALMASO, CEO DI BKT EUROPE; ARVIND PODDAR, PRESIDENTE E AD, BKT; RAJIV PODDAR, JOINT MANAGING DIRECTOR, BKT
“La realizzazione della una nuova sede non è solo un progetto architettonico, ma è innanzitutto strategico. Vogliamo incrementare la nostra presenza e la quota di mercato in Europa - che rappresenta il 50% del fatturato BKT e che, nel 2018, a livello globale, è stato di oltre 900 milioni di dollari, caratterizzato da una crescita superiore al 10% rispetto al 2017, per una produzione complessiva di pneumatici di circa 220.000 tm - e soprattutto essere più vicini ai clienti OEM europei. L’obiettivo è rafforzare la presenza del marchio BKT presso i Primi Equipaggiamenti e sappiamo di poterlo fare. Le nostre referenze nell’ambito dei ricambi ci hanno già aperto molte porte e continuiamo a trovare sempre nuove opportunità. La nuova sede è uno strumento chiave in tal senso. D’ora in poi in Europa saremo più forti che mai e lo saremo in ogni ambito e segmento: agricolo, industriale, movimento terra, portuale, miniera, giardinaggio e ATV. Ora che abbiamo una tra le gamme più complete del mercato e una capacità produttiva incrementata grazie all’ultimo stabilimento di Bhuj, siamo pronti a crescere ulteriormente, mantenendo gli investimenti in ricerca e sviluppo, con una percentuale compresa tra il 3% e il 4% del fatturato. Quest’inaugurazione, dunque, rappresenta per noi un momento storico. In questo luogo accoglieremo le sfide del mercato e ne lanceremo a nostra volta. Lo scopo è comprendere le priorità e le esigenze dei clienti in primo luogo. Potremo farlo al meglio in questo nuovo spazio, un ambiente di lavoro innovativo e tecnologico che utilizzeremo per dimostrare che siamo all’altezza di questo compito e anche oltre”. 82 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
“
per conto del Gruppo e per poter gestire le vendite OEM in Europa - si è distinto negli ultimi anni per una crescita esponenziale. La struttura si è costantemente arricchita di nuove figure professionali fino a raggiungere l’attuale organico e ha conseguito importanti risultati in termini di “brand awareness” e autorevolezza, nonché di posizionamento del marchio, di presenza nei Primi Equipaggiamenti e di quota di mercato nell’aftermarket. BKT Europe mette a disposizione anche un team tecnico pronto a intervenire
L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE EUROPEA RAPPRESENTA UN TASSELLO IMPORTANTE DI UNA STRATEGIA MIRATA ALLA LEADERSHIP
gli pneumatici BKT, una sala relax e uno “Spazio Sport” che racconta e diffonde i valori dell’azienda di spirito di squadra. Non è da dimenticare, infatti, che la forza di BKT risiede proprio nel suo spirito di squadra, che coinvolge partner e distributori, clienti e rivenditori. Un’evoluzione rapida La sede europea di BKT - fondata nel 2006 con lo scopo di sovraintendere alle funzioni di marketing e comunicazione strategica e operativa a livello mondiale
“
L’OPINIONE
strutturato per organizzare conferenze, meeting tecnici ed eventi, è un luogo in cui scoprire e vivere la storia, la filosofia, i valori, i prodotti, le sfide e il futuro di casa BKT, con un tunnel interattivo di 7 m ricco di strumenti digitali, una sala “Tire World” dove approfondire i diversi ambiti applicativi degli pneumatici, uno spazio con quattro postazioni “VR” che consentono di esplorare virtualmente lo stabilimento di Bhuj, uno “Spazio Game” con simulatori di macchinari specializzati ed equipaggiati con
sul campo sia con training specifici sui prodotti e sul loro utilizzo, sia in caso di necessità di supporto e risoluzione di eventuali problematiche. La nuova sede europea è dunque l’ultimo tassello in ordine di tempo verso il “Next Level”, una strategia programmata e mirata a potenziare la presenza del marchio e dei suoi pneumatici Off-Highway in Europa, che procede parallelamente all’impegno sociale e ambientale della multinazionale indiana, protagonista di svariati investimenti in progetti solidali ideati per
contribuire a rendere il mondo un luogo migliore per tutti. Il futuro al Bauma L’inaugurazione della nuova sede europea ha preceduto di pochi giorni il Bauma, dove BKT ha schierato un’intera squadra di pneumatici radiali Earthmax, studiati per favorire una migliore distribuzione dei carichi a terra di dumper, pale gommate, dozer, grader e veicoli multiuso. Nello stand di Monaco il protagonista è stato l’Earthmax SR 46, nella misura più grande mai realizzata da BKT, la 33.00 R 51, con 3.061 mm di diametro, 894 millimetri di larghezza e 2.400 kg di peso. Questo pneumatico consente di trasportare carichi pesanti in tutta sicurezza ed è studiato per i dumper rigidi impegnati nelle situazioni più complesse e ostili. Dotato di uno speciale disegno del battistrada, è provvisto di ramponi a
blocchi con scanalatura lungo la circonferenza, per garantire elevate prestazioni in curva e un ridotto danneggiamento della sua parte esterna. Gli pneumatici BKT erano presenti anche in tre aree esterne della fiera, che hanno ospitato: pneumatici della serie Earthmax SR 45 M (nella misura 24.00 R 35, studiati per dumper rigidi che operano su terreni fangosi e superfici terrose) ed Earthmax SR 45 (nella misura 18.00 R 33, con battistrada più profondo); Earthmax SR 41 (nella misura 875/65 R 29, dotato di nuovo battistrada più profondo e ponti di collegamento rafforzati) ed Earthmax SR 35 (nella misura 750/65 R 25, con carcassa robusta caratterizzata da cinture in acciaio multistrato); uno pneumatico Earthmax SR 53, nella misura 36/65 R 33, progettato per caricatori impiegati in miniere e cave di roccia.
Comune denominatore di tutti questi modelli è la struttura in acciaio All Steel, che conferisce una maggiore resistenza alla carcassa e alle aggressioni. Rispetto al Bauma 2016, anche in termini di sostenibilità BKT ha fatto un salto in avanti e continuerà a investire: “Abbiamo un accordo con una delle principali società di biotecnologia USA e da questa collaborazione nasceranno nuove mescole a base di TKS RUBBER, che sostituirà gradualmente la gomma naturale, una materia destinata a esaurirsi in pochi anni”, ha affermato Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe. “Stiamo lavorando anche allo sviluppo di composti ad alte prestazioni attraverso l’uso di nanomateriali, che assicurano stabilità termica e meccanica migliorata. Esempi di questa ricerca sono il grafene, le nano argille, la nanocellulosa e il nanosilice”. Anche in termini di tecnologia il presente offre soluzioni innovative. “Il nostro Spotech viaggia in questa direzione”, continua Lucia Salmaso. “È un dispositivo innovativo in grado di fornire informazioni sulla posizione esatta dei mezzi, tracciata dal satellite, programmabile e personalizzabile a seconda del sito di applicazione, dei volumi e dei veicoli. L’obiettivo è quello di un’analisi cinematica del moto per creare un vero e proprio ‘studio’ dell’utilizzo dello pneumatico anche in funzione dei suoi effetti e delle conseguenze sul macchinario che equipaggia”. ■
GLI PNEUMATICI EARTHMAX ESPOSTI AL BAUMA 2019 SONO IDEALI PER DUMPER RIGIDI E ARTICOLATI, ANCHE GRAZIE ALLA LORO STRUTTURA IN ACCIAIO ALL STEEL maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 83
COMPONENTI Trimble
Sinergie per l’innovazione in cantiere
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l Bauma 2019, oltre a esporre nuovi prodotti - e rinnovate versioni di quelli esistenti esistenti - progettati per rispondere alle esigenze del settore dell’edilizia civile, la divisione Civil Engineering and Construction di Trimble ha dato un’ulteriore dimostrazione del suo costante impegno nella sempre costruttiva e consolidata collaborazione a lungo termine instaurata con gli OEM, tramite l’apporto di oltre 20 costruttori che hanno illustrato presso i loro stand la tecnologia impiegata da Trimble e con gli annunci di partnership avviate con Kobelco, Volvo e Liebherr. Di seguito, una veloce panoramica delle principali innovazioni viste a Monaco. 84 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Il software Siteworks 1.1 Trimble ha presentato il software Siteworks versione 1.1, caratterizzato da funzionalità di compensazione completa dell’inclinazione GNSS per i rilievi da fermo e in movimento e dal supporto per il sistema operativo Android. I professionisti del settore possono ora acquisire punti precisi senza occuparsi dell’inclinazione della palina, consentendo un rilievo preciso, rapido e semplice in punti particolari come gli angoli. Inoltre, questa versione 1.1 – che sarà disponibile attraverso il canale di distribuzione SITECH in tutto il mondo a partire secondo trimestre del 2019 - supporta ora il sistema operativo Android, consentendo alle imprese di scegliere il device più adatto alle loro esigen-
Al Bauma 2019, la divisione Civil Engineering and Construction del costruttore americano ha presentato diverse novità studiate per rispondere alle specifiche esigenze del settore dell’edilizia civile di Pietro Gabrielli
ze e al loro budget. Utilizzando Siteworks e un’antenna GNSS SPS986 gli operatori possono eseguire misurazioni più rapide e picchettamenti più efficienti, senza interferenze elettromagnetiche. Le tre modalità del software supportano la compensazione dell’inclinazione, consentendo di registrare punti precisi da fermi, camminando o guidando all’interno del cantiere.
TRIMBLE HA ANNUNCIATO L’USCITA DELLA RELEASE 1.9 DEL SUO SISTEMA DI CONTROLLO EARTHWORKS, CON IL SUPPORTO PER LA GUIDA COMPLETAMENTE IN AUTOMATICO DEI TILTROTATOR E PER LE STAZIONI TOTALI TRIMBLE
Il sistema Earthworks 1.9 Trimble ha annunciato anche l’uscita della release 1.9 del suo sistema di controllo Earthworks, con il supporto per la guida completamente in automatico dei tiltrotator e per le stazioni totali Trimble. Ciò rende l’attacco facile da usare e da apprendere anche per gli operatori che non l’hanno mai utilizzato (il supporto per le stazioni totali consente agli operatori di ottenere una precisione millimetrica nei lavori di livellamento). Il controllo semiautomatico del braccio e della benna di Trimble Earthworks funziona con gli attacchi Engcon, Rototilt e Steelwrist. La combinazione di profon-
dità e inclinazione consente di controllare facilmente gli attacchi complessi e di mantenere la quota quando si utilizza un rotatore inclinabile. Questa versione 1.9 controlla il braccio e la benna dell’escavatore e l’angolo di inclinazione
dell’attacco, mentre l’operatore controlla la leva dell’escavatore e del tiltrotator. L’Earthworks versione 1.9 - già disponibile attraverso il canale di distribuzione SITECH - supporta anche le stazioni totali universali, consentendo di ottenere una precisione millimetrica con un numero inferiore di passaggi.
TRIMBLE EARTHWORKS PER VOLVO DIG ASSIST Il costruttore americano ha annunciato una piattaforma di controllo di Trimble Earthworks integrata con Volvo Dig Assist sugli escavatori di Volvo Construction Equipment. In particolare, il sistema Trimble Earthworks per Volvo Dig Assist 2D integrerà la capacità di Volvo Dig Assist in modo da consentire il caricamento di progetti 3D, dati “asbuilt”, supporto remoto, progettazione e gestione degli asset e altre tecnologie di Trimble Connected Site. Earthworks per Volvo Dig Assist è disponibile presso i rivenditori SITECH e i concessionari Volvo CE. IL SOFTWARE SITEWORKS VERSIONE 1.1 È CARATTERIZZATO DA FUNZIONALITÀ DI COMPENSAZIONE COMPLETA DELL’INCLINAZIONE GNSS PER I RILIEVI DA FERMO E IN MOVIMENTO E DAL SUPPORTO PER IL SISTEMA OPERATIVO ANDROID maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 85
COMPONENTI SISTEMA DI CONTROLLO PER GLI ESCAVATORI KOBELCO A partire dal 2020 Kobelco, tramite il canale dei suoi rivenditori, offrirà al mercato europeo il sistema di controllo per escavatori Trimble Earthworks come soluzione di serie. Esso consente di controllare il mezzo in 2D e di aumentare la produttività e la qualità dei lavori eseguiti. Ora, grazie a Trimble Earthworks, le imprese potranno sfruttare i vantaggi offerti dai comandi automatici integrati negli escavatori e ciò permetterà loro di lavorare secondo le specifiche di progetto. L’opzione per il controllo macchina in 2D - che comprende un display da 10” Android su cui girerà l’applicazione software Trimble Earthworks - si avvale dell’hardware Trimble, progettato e testato per le difficili condizioni operative dei cantieri. Le imprese potranno aggiornare il loro sistema 2D in 3D con l’assistenza del rivenditore SITECH di zona.
Gli operatori possono posizionare materiali finiti in modo più preciso e in un lasso di tempo più breve, mantenendo bassi i costi dei materiali e migliorando la produttività. Un software per le costruzioni L’applicazione basata su cloud WorksManager rappresenta la spina dorsale di nuova generazione dell’”ecosistema” Trimble Connected Site, per una gestione della tecnologia di costruzione che consenta alle imprese edili di aumentare l’efficienza e la produttività. Il WorksManager consente il trasferimento wireless dei dati al cantiere, aiutando geometri e capi cantiere a garantire che gli operatori stiano lavorando con l’ultima versione di progetto, sulla macchina giusta e salvando i dati correttamente. Con WorksManager l’impresa può prevenire costosi errori e lavorazioni doppie grazie alla possibilità di accedere al progetto e alle sue varianti in cantiere, in tempo reale. Il software è disponibile per gli utenti della community di Trimble Connected in versione beta da aprile 2019 e lo rimarrà fino al terzo trimestre dell’anno. ■
OPZIONE “READY” PER I DOZER LIEBHERR Trimble ha annunciato l’introduzione, dal quarto trimestre 2019, dell’opzione “Ready” per i dozer Liebherr PR736 Generation 8, predisposti per l’installazione del sistema di livellamento Trimble Earthworks al fine di ridurre significativamente il costo e la complessità dell’installazione per l’impresa. All’acquisto di un dozer PR736 Generation 8, quindi, sarà ora possibile optare per l’installazione del kit base di Trimble Earthworks, che comprende hardware di montaggio, staffe e cablaggio integrato. IL WORKSMANAGER CONSENTE IL TRASFERIMENTO WIRELESS DEI DATI AL CANTIERE, AIUTANDO GEOMETRI E CAPI CANTIERE A GARANTIRE CHE GLI OPERATORI STIANO LAVORANDO CON L’ULTIMA VERSIONE DI PROGETTO, SULLA MACCHINA GIUSTA E SALVANDO I DATI CORRETTAMENTE 86 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
www.recycling-aktiv.com
Organizzatore:
Karlsruher Messe- und Kongress GmbH
In collaborazione con:
In contemporanea con:
COMPONENTI Scania
I 50 ANNI DEL “RE”
Il 4 e 5 maggio scorsi si è svolta a Trento la seconda edizione de “I giorni del Re”, durante la quale è stato celebrato il mezzo secolo di vita del motore V8, a cui è ora dedicato un museo all’interno della sede Italscania. Nell’occasione si è svolta la Scania Driver Competitions, che ha decretato il migliore autista d’Italia, oltre a un intenso programma di attività ludiche e “culturali” di Ettore Zanatta
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lla fine degli anni Sessanta gli ingegneri di Scania hanno sorpreso il mondo con un motore diesel V8 da 14 l che garantiva una potenza di 350 CV, contro i 250 CV comunemente offerti dagli altri propulsori destinati agli autocarri per trasporti a lungo raggio presenti sul mercato. Quest’innovazione, nella visione del costruttore svedese, rappresentava la risposta all’esigenza di una sempre mag-
ALL’INTERNO DELLA SEDE ITALSCANIA DI TRENTO SI SONO UFFICIALMENTE APERTE LE PORTE DEL V8 MUSEUM. È POSSIBILE ORA AMMIRARE I MODELLI CHE HANNO FATTO LA STORIA, LE INNOVAZIONI DI DESIGN CHE HANNO RESO LA SAGOMA DI UNO SCANIA INCONFONDIBILE E LE TECNOLOGIE CHE LO HANNO TRASFORMATO NEL “RE DELLA STRADA”
giore efficienza nei trasporti. Di strada ne è stata fatta da quel 1969 e oggi il motore Scania V8 Euro 6 è disponibile in un range da 520 a 730 CV. Storia di un successo Durante gli scorsi 50 anni il mondo dei trasporti e dei motori si è molto sviluppato e rinnovato, ma il concetto di base per Scania è rimasto sempre lo stesso: otto cilindri disposti a “V” e potenze molto al di sopra di quelle della maggior parte del settore. Clienti di tutto il mondo hanno sperimentato l’affidabilità, l’economia dei consumi e la potenza fornite dal V8. Oggi, dopo 50 anni, questo motore ha in comune con la prima generazione so-
lo il design di base e il principio del sistema modulare. Il blocco motore ne è un esempio: la prima versione da 14,2 l del 1969 pesava 334 kg; grazie a tecnologie e materiali migliori la versione attuale da 16,4 l, a parità di peso, offre una cilindrata maggiore, quasi il doppio della potenza disponibile e diversi sistemi ausiliari avanzati. Negli anni sono ovviamente migliorati anche molti aspetti legati all’erogazione della potenza: il primo V8 doveva raggiungere i 1.500 giri/ min per erogare 1.245 Nm, mentre l’attuale motore da 730 CV eroga 3.500 Nm già da 1.000 giri/min. Inoltre, i V8 moderni, con un’elevata coppia a bassi regimi motore, consumano solo due terzi di carburante rispetto ai motori degli anni maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 89
COMPONENTI
IL N .1 DELLA SERIE DI 50 VEICOLI A TIRATURA LIMITATA REALIZZATA DA SCANIA, VENDUTO ALL’ASTA DURANTE L’EVENTO. PARTE DEL RICAVATO È STATO DEVOLUTO AD ADMO TRENTINO ONLUS (ASSOCIAZIONE DONATORI MIDOLLO OSSEO)
LA SECONDA EDIZIONE DE “I GIORNI DEL RE” I festeggiamenti dei 50 anni del motore V8 si sono svolti in seno a un evento speciale organizzato da Italscania nella sua sede di Trento. L’inaugurazione del museo dedicato alla storia del V8 (visione, storia e persone che gli hanno consentito di nascere ed evolversi sono qui esposte in un percorso di immagini storiche, video e pezzi unici), la finale della “Scania Driver Competitions” (alla fine della quale è stato decretato il miglior conducente di veicoli industriali d’Italia, che rappresenterà il nostro Paese nella finalissima mondiale in Svezia), nonché una ricca esposizione di veicoli storici e decorati, una “scuola guida” per i più piccoli, un convegno intitolato “Professione conducente – quale futuro?” (dove sono state messe in evidenza la centralità del ruolo in termini di sicurezza e sostenibilità e sottolineate le opportunità occupazionali offerte dal settore dell’autotrasporto), un’asta che ha messo in palio il n. 1 di 50 veicoli a edizione limitata, in colorazione oro (parte del ricavato è stato devoluto a un’associazione no profit), una parata di veicoli nel centro storico di Trento, musica e spettacoli: questi gli ingredienti della seconda edizione della manifestazione “I giorni del re”, che dato il successo ottenuto e la massiccia partecipazione di appassionati sarà certamente replicata in futuro. Perché qui è dove l’emozione incontra la logica.
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DURANTE “I GIORNI DEL RE” È STATA RIPERCORSA LA STORIA DEL MOTORE V8 ED È STATA MESSA IN EVIDENZA LA CENTRALITÀ DEL RUOLO DEL CONDUCENTE DI VEICOLI INDUSTRIALI
Vantaggi e futuro del V8 Che un V8 abbia otto cilindri è ovvio. Ma perché posizionarli in due bancate separate, ognuna da quattro cilindri aventi tra loro un angolo di 90°, e collegare tutti i pistoni allo stesso albero motore? Perché non usare un 8 cilindri in linea o un grande 6 cilindri in linea, con la stessa cilindrata? Perché il V8 è più corto e spesso anche più basso, perciò più facile da installare sotto alla cabina rispetto a un motore in linea della stessa cilindrata. Inoltre, un albero motore più corto è più resistente e,
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Settanta, con una velocità media più alta e rispettando i livelli di emissione imposti dalla normativa Euro 6.
per le sue peculiarità, la potenza viene erogata in modo continuo e ottimale. Ma questi propulsori saranno ancora protagonisti in futuro o sono destinati a “estinguersi”? La risposta, secondo Scania, dipende dalla prospettiva e dall’orizzonte temporale che si considera. Certo, quasi tutti gli autocarri, in futuro, potrebbero essere elettrificati, perché i motori elettrici hanno caratteristiche e benefici che non possono essere trascurati, ma il tipo di trasporto che si effettua con i motori V8 è difficile da svolgere con le attuali soluzioni elettriche, quindi finché non ci saranno batterie a costi ridotti e migliori infra-
strutture di ricarica il motore V8 continuerà a essere protagonista. “V” come “Vittoria” Gli ultimi motori da 520 CV (DC16 116), 580 CV (DC16 117), 650 CV (DC16 118) e 730 CV (DC16 108) formano un quartetto ottimale. Ognuno fornisce la migliore prestazione quando accoppiato alla corretta catena cinematica – cambio, differenziale e rapporto al ponte – specificata su misura in base alle diverse tipologie di applicazione. All’ultima edizione del V8 introdotta nel 2017 è stata riconosciuta l’elevata economia dei consumi. La nuova gamma offre un risparmio di carburante del 7-10%, ideale per trasporti con massa totale a terra elevata e/o per clienti che necessitano di velocità medie elevate. Si può quindi affermare che la nuova generazione V8 è la risposta di Scania – in termini di sostenibilità – alle richieste e tendenze verso autocarri più pesanti e lunghi, che concretamente abbattono le emissioni di CO2 per tonnellate per chilometro percorso. ■
L’OPINIONE
“Essere autista oggi significa saper guidare non più con i muscoli, ma con l’intelligenza, date le tecnologie attualmente disponibili. E lo è con la certezza di avere un futuro. Sì, perché certamente ora si parla molto ad esempio di guida autonoma, ma ciò non significa che non ci saranno più conducenti di veicoli industriali, ma semplicemente che essi svolgeranno compiti diversi, più evoluti e professionali. Peraltro analisi di settore evidenziano che la percentuale di merci movimentata su gomma è sempre di circa l’85% e che da qui al 2050 ci sarà una triplicazione dei flussi che si muoveranno all’interno dell’Europa. Anche questo, quindi, è un comparto che richiede sempre importanti competenze (solo l’Italia necessiterebbe oggi di circa 20.000 conducenti) e in continua evoluzione, così come lo sono le tecnologie applicate da Scania ai propri mezzi al fine di migliorare le condizioni del conducente stesso, del veicolo e dell’ambiente esterno. Perché Scania ritiene che il concetto della sostenibilità - con la riduzione dei consumi e l’abbattimento dei fattori inquinanti - sia fondamentale per la propria sopravvivenza, oltre che per quella del pianeta. Una società come la nostra è ‘parte del problema e quindi deve fare parte della FRANCO FENOGLIO soluzione’: per questo motivo investe tra il 5% e il 7% del proprio fatturato PRESIDENTE E AD, ITALIASCANIA annuo in ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda il mercato in generale, denuncio una sempre scarsa attenzione da parte della politica e delle istituzioni, che spesso e volentieri trascurano il mondo del trasporto e della logistica - mentre sono strategici per il nostro Paese e incide in modo rilevante sui costi finali dei prodotti e sulla competitività internazionale delle aziende - e spiccano per una mancanza di visioni e strategie a medio-lungo periodo. Per Scania il 2018 è stato un anno eccellente, con numeri da record in ogni trimestre. Ciò è stato il risultato di una strategia precisa fatta di prodotti di alta qualità supportati da due concetti che sono alla base di ogni nostra azione: la sicurezza e, ribadisco, la sostenibilità”.
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TECNOLOGIE World Tunnel Congress
TUNNELLING: lo stato dell’arte Dal 3 al 9 maggio si è svolta a Napoli l’edizione 2019 del World Tunnel Congress. In quest’intervista all’Ing. Andrea Pigorini, presidente di SIG (Società Italiana Gallerie) e responsabile dell’Ingegneria delle Infrastrutture di Italferr (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) facciamo il punto su questo settore dell’industria di Lorenzo Zacchetti
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uali sono stati i focus principali del WTC 2019, anche in relazione allo specifico contesto italiano? “Il World Tunnel Congress 2019 ha rappresentato un’opportunità per vedere dal vivo, nella loro operatività, alcuni importanti cantieri di opere in sotterraneo in realizzazione in Italia. Le visite tecniche hanno permesso ai partecipanti
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ANDREA PIGORINI, È PRESIDENTE DI SIG E RESPONSABILE DELL’INGEGNERIA DELLE INFRASTRUTTURE DI ITALFERR. IN PRECEDENZA HA LAVORATO PER ROCKSOIL, VIANINI LAVORI, COMAVI (CONDOTTE-MAZZI-VIANINI), COMALUX-TORNO E AGIP
di recarsi in prima persona presso i siti costruttivi della linea ferroviaria NapoliBari, del Tunnel di Base del Brennero, della Metro C di Roma e di quella di Napoli (Linee 1 e 6). Ma l’elemento che più ha caratterizzato quest’edizione rispetto alle precedenti è evidenziato nel titolo stesso del Congresso: ‘Tunnels and Underground Cities: Engineering and Innovation meet Archaeology,
Achitecture and Art’. Abbiamo posto l’attenzione non solo su argomenti squisitamente tecnici, infatti, ma anche sulla contaminazione culturale, coniugando i temi dell’ingegneria con alcuni elementi propri della cultura italiana, come l’archeologia, l’architettura e l’arte. In tal senso, la stessa città di Napoli è un esempio incredibile: pensiamo al Tunnel Borbonico, alle Stazioni dell’Arte e al ritrovamento,
durante i lavori per la stazione Municipio, di sette navi risalenti all’epoca dell’Antica Roma. Inoltre, per far capire l’importanza dell’Italia nel panorama internazionale del tunnelling, credo sia importante citare un dato: il nostro Paese è la prima nazione in Europa e la seconda al mondo per lunghezza complessiva di gallerie stradali e ferroviarie. Con oltre 2.100 km, siamo secondi solo alla Cina”.
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TECNOLOGIE
I PARTECIPANTI AL CONVEGNO DI NAPOLI HANNO AVUTO LA POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE VISITE A VARI CANTIERI, TRA CUI QUELLO DELLE LINEE 1 E 6 DELLA METROPOLITANA PARTENOPEA. LE SESSIONI RIGUARDANTI QUEST’INFRASTRUTTURA SI SONO CONCENTRATE SULLE TRE “A” - ARTE, ARCHITETTURA E ARCHEOLOGIA” - PER SOTTOLINEARE COME L’INVESTIMENTO IN ARTE E BELLEZZA CHE SI STA FACENDO SU QUESTA LINEA SIA PROFITTEVOLE E CONVENIENTE. UNO STUDIO REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITÀ DI NAPOLI RIVELA COME LA PIACEVOLEZZA ESTETICA INVOGLI I CITTADINI A UTILIZZARE I MEZZI MAGGIORMENTE DI QUANTO NON LO FACCIANO LE REGOLARI LINEE DI TRASPORTO
Più relatori hanno portato la loro testimonianza su progetti riguardanti il BIM. Qual è, più in generale, la sua importanza nel settore del tunnelling oggi? “Il BIM sta cambiando il modo di progettare in tutti i settori dell’edilizia, compreso il mondo delle costruzioni di opere sotterranee. La possibilità di costruire un ‘gemello digitale’ permette di sperimentare varie soluzioni prima della sua realizzazione. In sostanza, partendo dalla digitalizzazione informativa del progetto, architetti e ingegneri dispongono di un ‘As Built’ digitale e informatizzato delle opere realizzate, utile anche alla gestione integrata delle fasi di ‘operation’ e ‘maintenance’ dell’infrastruttura. L’importanza che ricopre il suo utilizzo nel nostro settore è evidenziata anche dal fatto che uno dei due corsi organizzati nell’ambito del WTC dall’ITACET, la fondazione dell’International Tunnelling and Underground Space Association (ITA) che si occupa della formazione, ha affrontato proprio questo tema. In particolare, il focus è stato sul Tunneling 4.0 e sulle tecnologie informatiche per la progettazione, costruzione e manutenzione di opere sotterranee, con approfondimento sulla metodologia BIM e la sua applicazione in tutte le fasi progettuali”. 94 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Quali sono le altre tecnologie che possono spingere il settore verso l’innovazione? “Proprio questo è stato uno dei topic più rilevanti del congresso. Il nostro è un settore che meno di altri ha giovato della velocità del progresso scientifico degli ultimi decenni. Anche per questo è fondamentale per meeting importanti come il WTC 2019 la condivisione di know-how tra i partecipanti. Le possibilità che le nuove tecnologie garantiscono non potranno che aiutare lo sviluppo
di tecniche inedite, permettendo anche di affrontare condizioni che, a oggi, ci sembrano proibitive. Lo IoT (Internet of Things), l’avanzamento della robotica, lo studio di nuovi materiali: sono tutti elementi che in un ambiente difficile come quello sotterraneo non potranno che fornire un valido supporto ai professionisti impegnati nella progettazione e realizzazione di opere molto complesse. Sotto questo profilo, in Italia abbiamo dimostrato di avere grandi capacità. Per fare un esempio concreto, innovati-
LA GALLERIA BORBONICA (FOTO DI VITTORIO SCIOSIA) È STATA COSTRUITA IN SEGUITO AL DECRETO FIRMATO NEL 1853 DA FERDINANDO II DI BORBONE. OGGI RAPPRESENTA UNA VERA E PROPRIA ATTRAZIONE TURISTICA DI GRANDE FASCINO
I LAVORI IN CORSO PRESSO LA FERMATA SAN PASQUALE, SULLA LINEA 6 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI. PROGETTATA DALL’ARCHITETTO BORIS PODRECCA, SARÀ APERTA NEL 2020 E SERVIRÀ LE ZONE DI VIA CARACCIOLO, LA VILLA COMUNALE, LA PARTE CENTRALE DEL QUARTIERE CHIAIA E PARTE DEL QUARTIERE SAN FERDINANDO
va è la tecnica prevista per la costruzione della galleria artificiale Casalnuovo, oggetto di una visita tecnica nei giorni del WTC 2019 (Linea Napoli-Bari). Per contrastare la spinta e l’ingresso dell’acqua in fase di scavo, la realizzazione di questa galleria artificiale prevede l’utilizzo di aria compressa, con scavi che avvengono in ambiente iperbarico: solo una volta completata l’impermeabilizzazione degli scavi e la struttura portante della galleria viene portata la pressione d’aria a quella atmosferica. Inoltre, guardando al programma, è possibile vedere come nel modulo dedicato all’innovazione produttiva e impiantistica sono stati illustrati casi applicativi (Tunnel Boring Machine – TBM) che delineano il futuro del settore, ad esempio per lo scavo di pozzi. Importante anche la sezione dedicata ai progetti speciali, in cui si è parlato dei grandi laboratori sotterranei per gli studi di fisica avanzata (oltre 100 km di tunnel ad anello per il nuovo acceleratore di particelle) secondo il modello del CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare”. Quali sono i prossimi progetti di SIG? “SIG è stata istituita nel 1974 e da sempre è un’associazione con fini culturali che cura la promozione, il coordinamento e
la divulgazione di studi e ricerche nel settore della costruzione di gallerie e grandi opere sotterranee. A oggi abbiamo oltre 700 soci registrati in rappresentanza di enti, committenze pubbliche, università, studi professionali, società di ingegneria e imprese di costruzione. Come SIG siamo tra le 19 società nazionali fondatrici dell’ITAAITES, la International Tunnelling and Underground Space Association. In passato abbiamo già organizzato altri due World Tunnel Congress, nel 1986 a Firenze e nel 2001 a Milano. SIG vive ora un momento di grande sviluppo e attenzione, anche in controtendenza rispetto ad altre realtà associative. Sicuramente il grande lavoro fatto prima per la candidatura e poi per l’organizzazione del congresso mondiale di Napoli ha contribuito a creare entusiasmo e spirito associativo. Grande merito è stato anche della decisione presa sotto la mia presidenza di istituire un gruppo ‘Young Members’ che oggi conta quasi 250 giovani, che hanno portato entusiasmo, dinamismo e nuovi strumenti e hanno beneficiato dell’esperienza e del networking dei soci più anziani. Insomma, uno scambio che funziona e che è linfa vitale per la nostra associazione. Il prossimo grande progetto messo in cantiere, con l’aiu-
to degli YM - ma soprattutto con l’aiuto delle Università di Torino (Politecnico), Milano (Politecnico), Roma (Sapienza) e Napoli (Federico II), che organizzano i corsi di Master in Gallerie e in Geotecnica delle infrastrutture da noi patrocinati - è la pubblicazione di un libro didattico sulle opere in sotterraneo. L’obiettivo è realizzare un testo utile a studenti universitari e professionisti che sia lo stato dell’arte delle conoscenze ingegneristiche, geologiche, geotecniche e strutturali in questo campo e che raccolga anche best practice ed esperienze nella fase di realizzazione delle gallerie. La fase di monitoraggio e back analysis nella realizzazione delle opere in sotterraneo ha un valore importante per avvalorare le ipotesi progettuali e arricchire il bagaglio professionale e il know how dei tecnici del tunnelling. Contiamo, suddividendo i vari capitoli tra le quattro Università, di poterlo pubblicare nel 2020”. ■
LA STAZIONE TOLEDO, SULLA LINEA 1 DELLA METROPOLITANA DI NAPOLI, SI TROVA NEL QUARTIERE SAN GIUSEPPE ED È CONSIDERATA LA STAZIONE DELLA METRO PIÙ BELLA D’EUROPA. TALE RICONOSCIMENTO LE È STATO ASSEGNATO DAL QUOTIDIANO INGLESE THE DAILY TELEGRAPH E CONFERMATO DALLA TV AMERICANA CNN maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 95
SERVIZI Samep Tools
L’assistenza secondo
“HAMMER MASTER LAB” Già nota e apprezzata per la produzione di ricambi e utensili di alta qualità, l’azienda torinese ha aperto un nuovo capitolo della sua storia imprenditoriale con il lancio di una nuova attività dedicata all’assistenza e riparazione di attrezzature da demolizione di Riccardo Lorenzi
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a tre decenni il nome Samep Tools è ben noto a chi opera nel settore Construction. Azienda a gestione familiare, la sua storia è nata dalla passione dei fondatori per l’ingegneria meccanica e il suo raggio d’azione si è costantemente ampliato fino a divenire una presenza consolidata sul mercato mondiale. Oltre alla sua sede principale a Rivoli (nel Torinese, recentemente ampliata a 5.000 m2), l’azienda conta anche una filiale in Spagna, a Saragozza. Il suo team di ingegneri e tecnici conosce profondamente l’evoluzione della tecnologia dei martelli demolitori idraulici, competenza che permette a Samep Tools di offrire oggi ai propri clienti una gamma ampia e assortita, che include anche i ricambi per i martelli di nuovissima generazione. I servizi proposti sul mercato comprendono il ritiro dell’attrezzatura, lo smontaggio e 96 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
l’ispezione, la produzione di pezzi di ricambio e il ricondizionamento, con parti adattabili e/o originali dove necessario. In pratica, Samep Tools fornisce un servizio equivalente a quello di un’officina meccanica, ma con l’aggiunta di soluzioni customizzate fornite direttamente dal reparto produzione. Ad arricchire ulteriormente l’offerta è stata recentemente l’attività denominata HML (Hammer Master Lab), focalizzata sull’assistenza e sulla riparazione delle attrezzature da demolizione. Per comprenderne meglio le finalità abbiamo incontrato Mino Salvia, General Manager dell’azienda.
propria attrezzatura anziché acquistarne una nuova. Il nostro reparto produzione ha assistito a un forte incremento nella richiesta di pezzi del sistema interno, piuttosto che pezzi d’usura esterni”.
A quali esigenze intendete rispondere con la novità HML? “Hammer Master Lab è il nostro servizio a 360° sulle attrezzature da demolizione, dalla fabbrica al cantiere. Negli ultimi anni abbiamo osservato che un numero crescente di clienti preferisce riparare la
Quali sono le peculiarità di questo nuovo servizio? “Essendo dotati di personale altamente specializzato e di macchinari specifici per la riparazione di attrezzature usate, siamo in grado di rimettere a nuovo martelli e altre macchine da demo-
MINO SALVIA
GENERAL MANAGER DI SAMEP TOOLS
lizione seguendo con attenzione ogni singolo step del percorso di assistenza. Hammer Master Lab offre un servizio completo: il pacchetto comprende il ritiro dell’attrezzatura in cantiere, una diagnosi completa gratuita, l’eventuale produzione dei ricambi danneggiati e la riparazione con complementi adattabili e/o originali, a seconda del caso”. Per raggiungere una versatilità di questo genere occorre un grande impegno… “L’officina dispone di tutta l’attrezzatura e la conoscenza necessaria per personalizzare il servizio: se l’attrezzatura del cliente necessita di interventi fuori standard, il personale può studiare una soluzione ad hoc e realizzarla con l’ausilio di Samep Tools. Alcuni esempi? Produzioni di pezzi su campionatura, design e fabbricazione di pezzi maggiorati, lucidature e rettifiche”.
SAMEP TOOLS ERA PRESENTE ANCHE AL BAUMA 2019, DOVE HA ESPOSTO UNA RAPPRESENTANZA DELLA SUA VASTA GAMMA DI RICAMBI E COMPONENTI IL SERVIZIO DI HML COMPRENDE IL RITIRO DELL’ATTREZZATURA IN CANTIERE, UNA DIAGNOSI COMPLETA GRATUITA, L’EVENTUALE PRODUZIONE DEI RICAMBI DANNEGGIATI E LA RIPARAZIONE CON COMPLEMENTI ADATTABILI E/O ORIGINALI
Come gestite le problematiche che si verificano in cantiere? “Hammer Master Lab dispone anche di personale itinerante, che assiste direttamente il cliente sul posto, direttamente in cantiere. Il nostro staff effettua interventi su macchine da demolizione, installazioni di posizionatori di battuta, impianti di nebulizzazione e di pressurizzazione sull’escavatore, accoppiamenti attrezzatura/macchina operatrice, motocompressori, avvio, assistenza e riparazione di perforatrici multimarca”. Su quale tipologia di prodotti si concentra prevalentemente il vostro intervento? “Il martello demolitore idraulico resta ovviamente il grande protagonista di quest’attività di successo. Hammer Master Lab è sicuramente avvantaggiata dalle conoscenze ingegneristiche e dall’alto livello qualitativo dei prodotti Samep Tools: boccole, pistoni, tiranti, cilindri, utensili standard e per applicazioni speciali sono rigorosamente originali o marchiati Samep Tools. La qualità equivalente di questi pezzi ci consente di fare manutenzione e assistenza a macchinari di prestigio e dal grande peso operativo, sui quali solitamente solo la casa madre potrebbe intervenire”. ■ GRAZIE ALLA PREPARAZIONE DEI SUI MEMBRI, LO STAFF DI HAMMER MASTER LAB È IN GRADO DI INTERVENIRE ANCHE DIRETTAMENTE IN CANTIERE, PER FORNIRE AI CLIENTI LA MASSIMA ASSISTENZA maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 97
Dossier
LA MECCANICA DEL SUCCESSO U L’eccellenza italiana viene riconosciuta in campo internazionale, ma per continuare il percorso di crescita che sta producendo risultando egregi servono anche provvedimenti a sostegno del settore
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n meccanismo perfettamente oliato e in costante crescita. Da tre anni l’industria meccanica italiana presenta un confortante segno positivo, registrando veri e propri exploit. Gli ultimi dati annuali, elaborati dall’Ufficio Studi di Anima Confindustria Meccanica, vedono la produzione aumentare del +2,7% e l’export del +2,9%, proseguendo un trend ormai consolidato negli anni precedenti. Con il fondamentale contributo degli incentivi pre-
visti dal piano “Impresa 4.0”, gli investimenti sono cresciuti del +10,8% nel 2017 del +8,2% nel 2018, aiutando il settore a volare sopra quota 47,8 miliardi di euro(+4,7% rispetto al 2016). Di questi, ha esportato know-how per 28,8 miliardi di euro (+4,5% rispetto al 2016). Filo diretto con gli Stati Uniti I circa 30 miliardi di euro che le aziende della meccanica italiana esportano nel mondo (per il 2019 è previsto un ulte-
INDUSTRIA MECCANICA COSA FANNO LE ISTITUZIONI / ANIMA
INTERVISTA AL NUOVO PRESIDENTE MARCO NOCIVELLI Da oltre 100 anni, ricorrenza festeggiata nel 2014, ANIMA Confindustria Meccanica Varia e Affine è l’organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta il settore specifico. Un settore che occupa 214.000 addetti per un fatturato di 48,5 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 58,3% (dati riferiti al preconsuntivo 2018). Lo scorso marzo Marco Nocivelli è stato eletto presidente di ANIMA: lo abbiamo incontrato per fare il punto sul settore e sull’associazione in particolare. Quali sono gli obiettivi che si prefigge per il suo mandato? “Vogliamo sostenere l’attività di tutela e promozione dei nostri settori. Continueremo a realizzare iniziative per diffondere la conoscenza di quello che facciamo e le esigenze dei nostri settori incrementando anche la nostra presenza a Roma e Bruxelles. Partendo dal successo di Industry 4.0, abbiamo alcuni obiettivi urgenti da raggiungere entro il 2030 per supportare efficacemente un mondo industriale che mai come in questi anni sta cambiando tutti i suoi parametri acquisiti, compresi e interiorizzati negli ultimi 40 anni. In particolare, parliamo della spinta al rinnovamento dei sistemi infrastrutturali, di tutti i generi, che devono diventare più efficienti, meno inquinanti e più produttivi. Come federazione confindustriale la nostra prima mossa sarà quella di portare avanti queste esigenze del settore nel rapporto con le istituzioni”.
di Lorenzo Zacchetti riore incremento) rappresenta più della metà di quanto esse producono, ovvero il 58,3%. Il principale mercato di approdo è quello degli Stati Uniti, dove però per la prima volta non si registra un incremento percentuale rispetto all’anno precedente e i valori assoluti rimangono intorno ai 2,8 miliardi di euro. La spinta data dalla svalutazione del dollaro è stata controbilanciata da un incerto quadro politico, in particolare dalla minaccia di Trump di introdurre i dazi doganali per sfavorire le aziende straniere nella competizione
Come inquadra la situazione del settore, alla luce dei dati di crescita che avete diffuso recentemente? “La sfida ora non è solo quella di mantenere i buoni risultati raggiunti, ma di comprendere come sia possibile trasmettere il cambio di mentalità del 4.0 a tutta la filiera. Questa è una scommessa importante per l’industria italiana che ha bisogno di trainare verso un sempre maggiore sviluppo tutti i suoi fornitori fino ai clienti. Una rivoluzione perché sia tale non è mai solo di un singolo, è sempre una rivoluzione di sistema. Aggiungo che l’industria manifatturiera ha bisogno di certezze e di essere credibile. Certezze per programmare gli investimenti, le assunzioni, mettere in campo le innovazioni. Allo stesso tempo abbiamo bisogno di essere credibili come Sistema Paese e come singole imprese perché gli investitori, soprattutto stranieri, ricercano partner con questi criteri”. Quali sono le principali differenze tra il quadro italiano e quello internazionale? “Sia in Italia che all’estero abbiamo bisogno di diffondere la conoscenza di quello che facciamo e di portare le esigenze dei nostri settori a Roma e Bruxelles. L’industria meccanica italiana è un punto di forza del Paese talvolta sottovalutato soprattutto in Italia: far sapere che grazie agli sforzi di più di 1.000 imprese associate e di più di 210mila persone si riesce a fatturare
più di 48 miliardi di euro di prodotti ed esportarne più di 28 miliardi è sicuramente uno dei primi punti. Oggi abbiamo la fiducia di molti mercati evoluti come Stati Uniti, Germania e Francia che sono i nostri primi partner: continuare ad essere partner affidabili è essenziale. Dobbiamo ricordarci, poi, che le Nazioni Unite hanno dato un obiettivo di sostenibilità per il 2030. Tale obiettivo si integra con la rivoluzione dell’Industry 4.0 e richiede una preparazione e un cambio di quei paradigmi che ci hanno accompagnato negli ultimi 40 anni. La federazione dovrà accompagnare, aiutare e sostenere le aziende in questo difficile passaggio, in Italia e all’estero”. Recentemente Anima ha pubblicato un documento di richieste nei confronti del governo: come incidono le scelte politiche nei confronti dello sviluppo del settore? “La politica può essere il più forte alleato dell’industria se rimane in ascolto delle esigenze reali dell’Italia manifatturiera. Per fare un esempio concreto, se vogliamo che la meccanica continui a essere un traino per il Paese dobbiamo facilitare comunicazione fisica e capacità di esportazione grazie ad una infrastruttura adeguata. Se si chiude una strada ma non si è realizzata una strada alternativa, alcuni impianti di grandi dimensioni non possono raggiungere i porti e riducono la nostra capacità di esportazione. È come se volessimo fare un lungo viaggio senza una ruota di scorta e con gli pneumatici lisi: sarebbe difficile andare lontano. Non ci sono solo le infrastrutture fisiche come ferrovie ed autostrade che devono essere rinnovate, anche le reti idriche, quelle elettriche ed i sistemi di telecomunicazione soffrono per mancanza di investimenti. E queste sono decisioni che devono essere prese a Roma e, ci auguriamo, avvenga quanto prima”. Condivide il punto di vista di chi ha indicato nel Bauma 2019 il punto di svolta di un settore finalmente uscito dalla lunga crisi economica? “Il Bauma è una fiera che ha sempre saputo attrarre gli addetti del settore. Ogni tre anni, a prescindere dalla crisi, si ripresenta come un appuntamento essenziale per scoprire le evoluzioni tecnologiche. L’affluenza è da sempre molto elevata, per questo motivo non può essere un indicatore per determinare la fine della crisi economica. Tant’è che rileviamo la staticità del mercato domestico, ancora molto fermo, e i contractor italiani continuano a lavorare soprattutto grazie all’estero. Certamente il fatto che l’edizione del 2019 sia stata positiva è molto importante ma siamo consapevoli che non è ancora sufficiente. Abbiamo bisogno che il governo ponga attenzione all’emergenza infrastrutturale, una mancanza decisionale che danneggia il nostro quotidiano”.
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Dossier con quelle locali. Si è quindi ridotto il gap con la Germania, al secondo posto di questa classifica e ormai vicinissima ai livelli americani. Cresce anche l’export verso la Francia, che tocca i 2,5 miliardi di euro e quindi si appresta a raggiungere la coppia di testa. Al quarto posto c’è il Regno Unito, che però sta vivendo un trend inverso: le esportazioni oltremanica sono in calo dal 2016. Politica e business Nell’ultimo biennio si è invece registrato un forte aumento delle esportazioni italiane verso il mercato spagnolo e quello cinese, al quale si devono aggiungere gli interessanti volumi che sta raggiungendo quello polacco, che sul piano dell’innovazione tecnologica è decisamente indietro rispetto alla media europea.La faccia positiva della medaglia è ovviamente rappresentata dal potenziale di crescita insito in questo mercato nazionale. In salita anche i Paesi Bassi, passati dai 500 milioni di euro del 2011 ai 712 milioni del 2018. In controtendenza
COSA FANNO LE ISTITUZIONI / FEDERTEC
LA FUSIONE DI ASSIOT E ASSOFLUID A margine della presentazione dei risultati dello studio “Nuove Frontiere e Sfide per la Trasmissione del Moto e la Potenza Fluida”, il neonato ente per la rappresentazione del settore del moto e della potenza fluida ha presentato il suo logo, celebrando ufficialmente un matrimonio che da tempo avevamo preannunciato. I presidenti Marco Bocciolone (Federtec), Assunta Galbiati (Assiot) e Domenico Di Monte (Assofluid) hanno spiegato le motivazioni che hanno portato alla costituzione di Federtec e, presentando il logo, hanno spiegato come - anche graficamente - l’intento vuol essere quello di rappresentare una realtà nuova, più importante della somma di Assiot e Assofluid che, preservando la tradizione dei settori rappresentati dalle due associazioni che si sono fuse in Federtec, offra un nuovo focus per la rappresentanza di tutte le tecnologie e le competenze che animano l’intera filiera dell’Industria Italiana della Meccatronica per la Potenza Fluida, la Trasmissione di Potenza, il Controllo e l’Automazione Intelligente dei Prodotti e dei Processi Industriali.
la Russia, dove le sanzioni hanno causato un ulteriore -20% delle esportazioni italiane nell’ultimo anno. Uscendo dal quadro europeo, l’export cala anche nei confronti con gli Emirati Arabi, passato dai 656 milioni di euro nel 2017 a meno di 500 milioni di euro nel 2018 (-33%). Anche in questo caso il dato fotografa in maniera fedele il nesso di casualità diretta tra le difficoltà della situazione politica e quelle dell’industria.
DA TRE ANNI IL SETTORE DELLA MECCANICA ITALIANA È IN CRESCITA E IL SUO VALORE ASSOLUTO HA SUPERATO QUOTA 47,8 MILIARDI DI EURO. LE ESPORTAZIONI VALGONO 28,8 MILIARDI DI EURO, A CONFERMA DEL FASCINO CHE IL MADE IN ITALY ESERCITA IN CAMPO INTERNAZIONALE
COSA FANNO LE ISTITUZIONI / IIS
MEDAGLIA D’ORO ALLA QUALITÀ La rappresentanza dei comparti Oil &Gas, infrastrutture civili e industriali, energetico, trasporti, chimico, elettromeccanico e manifatturiero è affidata al Gruppo IIS. A formarlo sono la capofila Istituto Italiano della Saldatura – Ente Morale (IIS) e le controllate IIS Cert, IIS Progress e IIS Service. L’IIS ha la missione di “promuovere e favorire in Italia il progresso della saldatura in ogni suo campo, incluse le tecniche affini e complementari, e di contribuire alla sua conoscenza e diffusione”. A tal fine svolge una intensa attività di informazione e divulgazione. Inoltre gestisce il laboratorio prove meccaniche e speciali ed è impegnato in progetti di ricerca finanziata. IIS è membro fondatore dell’International
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Focus sui macrosettori Analizzando i dati sul piano qualitativo vediamo che il macrosettore “Impianti, macchine e prodotti per l’edilizia” nel 2018 ha registrato un incremento della produzione rispetto al 2017 (+2,7%), così come dell’export (+2,2%) e degli investimenti (+8,7%). Secondo le previsioni 2019 il trend positivo dovrebbe trovare conferma anche se in maniera meno evidente: produzione (+1,6%), export (+1,6%) e investimenti (+1,7%). Il macrosettore “Logistica e movimentazione delle merci” nel 2018 ha registrato un incremento della produzione rispetto al 2017 (+3,6%), così come dell’export (+4,5%) e degli investimenti (+10,2%). Secondo le previsioni 2019 il trend positivo dovrebbe trovare conferma anche se in maniera meno evidente: produzione (+1,6%), export (+2%) e investimenti (+4,1%). Institute of Welding (IIW) e dell’European Welding Federation (EWF) e ricopre il ruolo della Presidenza della Commissione Saldature dell’UNI. Nel corso di oltre 70 anni di attività, IIS ha contribuito all’elaborazione di un’imponente mole di norme tecniche mettendo a frutto sia le conoscenze derivanti dagli studi e dalle ricerche, sia l’esperienza pratica ricavata dalla sua attività di assistenza tecnica. IIS ha un organico di circa 70 persone e gestisce per il Gruppo i rapporti esterni attraverso i propri media. Tra questi, c’è la “Rivista Italiana della Saldatura” che nel 2019 festeggia 70 anni di vita. La celebrazione dell’importante ricorrenza fa parte del programma della 10a edizione delle “Giornate Nazionali di Saldatura” (il 30 maggio a Genova, presso la sede di IIS), principale manifestazione tecnico-scientifica in Italia nel suo settore e tra le più rilevanti a livello internazionale. Altrettanto rilevanti sono le “Olimpiadi Italiane della Saldatura”, evento organizzato in collaborazione con partner tecnici del settore allo scopo di radunare e selezionare i migliori talenti della saldatura manuale e semiautomatica presenti sul territorio nazionale.
INDUSTRIA MECCANICA COSA FANNO LE AZIENDE / BERCO
COSA FANNO LE AZIENDE / ITALTRACTOR ITM
LE NOVITÀ DELLA “PLATINUM LINE”
UN MONDO DI SOLUZIONI
Al Bauma 2019 Berco ha annunciato il lancio dei suoi prodotti Platinum Line per aftermarket,studiati per garantire una maggiore durata del sottocarro e un ridotto costo/ora operativo per il settore minerario, delle grandi costruzioni e dell’Oil&Gas. “La nostra Platinum Line comprende prodotti con tecnologia all’avanguardia sul mercato. L’idea è rendere Berco fornitore leader di prodotti destinati al mercato globale dei mezzi pesanti”, ha detto il CEO Piero Bruno. L’affidabilità è essenziale per gli ApronFeeder usati per il trattamento delle sabbie bituminose nel mercato dell’Oil&Gas, in quanto il guasto di un ApronFeeder comporta la perdita di milioni di dollari per ogni giorno di fermo. Le basse temperature e gli impieghi gravosi, comuni in queste applicazioni, rappresentano una grande sfida per chi progetta sistemi con l’utilizzo di componenti sottocarro. Per incrementare l’affidabilità di queste macchine Berco ha sviluppato una maglia a elevata resistenza. Prodotta con un nuovo materiale attraverso un processo termico appositamente creato, questa maglia offre una resistenzadoppia alla fatica rispetto ai prodotti simili presenti sul mercato. La High StrengthTrackLinkdi Berco riduce inoltre la necessità di fermo macchina per la manutenzione. Grazie alla tecnologia dello stampaggio, alla conoscenza dei materiali e dei trattamenti a caldo, Berco ha poi creato un più resistente, leggero e performante Ground EngagingTool. Usando acciaio di alta qualità e trattamenti termici avanzati, Berco ha raggiunto un miglioramento nella durata di questo prodotto. In aggiunta, ha progettato una soluzione per connetterlo più velocemente alla macchina riducendo i tempi di sostituzione sul campo. Dal momento che l’usura di un dente stampato può essere prevista con precisione (a differenza delle soluzioni fuse), una manutenzione preventiva è di gran lunga più efficiente e accurata.“I prodotti Berco della Platinum Line sono pensati per i clienti che cercano soluzioni di alta qualità con un ottimo rapporto qualità/prezzo”, ha precisato Bruno. Per il mercato dei dozer da miniera Berco ha realizzato la catena 800 HP, una soluzione creata ad hoc per applicazioni gravose. Questo prodotto è utilizzabile in tutte le condizioni meteorologiche, estende la vita dei giunti del 30% e riduce i fermi macchina per manutenzione. La catena 800 HP è dotata di una maglia rinforzata più alta e di perni e boccole più grandi e offre una maggiore resistenza al grande carico che il sottocarro deve sostenere. Questa catena usa anche tenute di ultima generazione e il sistema BPR2. Puntando al mercato dei dozer da costruzione Berco ha lanciato Robustus, una tecnologia brevettata che incrementa del 35% la vita del sottocarro, offrendo fino a 6.000 ore senza manutenzione e riducendo del 25% i costi se confrontato ad altre catene presenti sul mercato. Robustus permette alla boccola di ruotare, riducendo al minimo l’usura sia sulla boccola che sullo sprocket.
Tre strade verso lo sviluppo Un quadro idilliaco? Certamente sì, se paragonato agli spettri di una crisi che ha profondamente segnato il nostro Paese, ma ancora suscettibile di ampi margini di miglioramento, secondo Anima Confindustria Meccanica. “Sono tre le chiavi della crescita industriale: innovazione, competitività e tutela”, afferma il consigliere ed ex presidente Alberto Caprari. “La meccanica italiana chiede un sostegno ulteriore al processo di innovazione avviato dalla manifattura. Ha bisogno anche che sia migliorato l’ecosistema italiano in cui opera l’industria per favorire l’efficienza e la creazione di lavoro, mantenendo in Italia il know-how e le lavorazioni più di valore e caratte-
ITM è specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di componenti del sottocarro e soluzioni per i sottocarri completi. Con circa 1.300 dipendenti nelle sedi dislocate in tutto il mondo e oltre 40 persone attive nei suoi centri di engineering, forma un grande gruppo internazionale. Il fulcro è rappresentato da Italtractor ITM, sede centrale che svolge attività di coordinamento strategico e controllo per le attività commerciali, di ricerca e sviluppo sui componenti del sottocarro, d’innovazione tecnologica di processo, personale, Information Technology e Controlling per tutto il Gruppo. L’Engineering Team gode di un’expertise maturata in anni di collaborazione con i maggiori OEM presenti sul mercato e utilizza le più avanzate tecnologie per la progettazione e lo sviluppo di soluzioni innovative di componenti per il sottocarro, sia per applicazioni standard che speciali. Nei tre stabilimenti di Ceprano, Potenza e Fanano operano team specializzati nella produzione dell’intera gamma di rulli e di catene con e senza suole, per macchine di ogni dimensione fino a quelle impiegate nel settore minerario. Titan Intertractor è il centro di eccellenza per la progettazione e l’assemblaggio di carri completi e side-frames. Nel suo stabilimento vengono assemblati sottocarri per gru, fresatrici, frantoi e macchine cingolate speciali di ogni tipo con peso operativo fino a 2.500 t. Titan Intertractor è anche il centro dell’attività di “daily business” per i componenti di ricambio in Nord Europa. Grazie alle competenze ingegneristiche dei centri di engineering, il Gruppo è peraltro in grado di fornire agli OEM locali side-frames su misura per macchine pavimentatrici, fresatrici e applicazioni speciali.
ALBERTO CAPRARI DI ANIMA HA INVOCATO STRUMENTI A SOSTEGNO DELLA CRESCITA DEL SETTORE DELLA MECCANICA, COMPRESA LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE PER DIFENDERE IL RICONOSCIUTO VALORE DEL MADE IN ITALY
rizzanti i nostri prodotti. Chiediamo inoltre di rinvigorire la lotta alla contraffazione e alla concorrenza sleale per difendere il valore dei nostri prodotti industriali Premium, nei mercati europei e mondiali”. L’associazione ha stilato un manifesto con dettagliate richieste al governo rispetto ai tre punti individuati come nodi dirimenti per il futuro del settore. maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 101
Dossier COSA FANNO LE AZIENDE / USCO
COSA FANNO LE AZIENDE / CEP GROUP
LE DIREZIONI DELLA REALTÀ INTEGRATA
FORNITORE DI BRAND PRESTIGIOSI
Usco è specializzata nella produzione e fornitura di componenti per macchine movimento terra: sottocarro, G.E.T (usura) e miscellanea. Costituita nel 1989, nel 1994 l’azienda acquisisce ITR e avvia l’attività produttiva di parti di ricambio. L’acquisizione di nuove realtà produttive e distributive in alcuni mercati chiave corrisponde a un ampliamento costante della gamma di prodotto, che oggi comprende sottocarri cingolati in acciaio e gomma (catene, rulli, ruote motrici, ruote tendicingolo e serie settori, suole, sopra-suole in gomma sia avvitabili che a clip, suole vulcanizzate in gomma e in poliuretano e city-pads), G.E.T. (lame, cantonali, profili, piastre rinforzate e bottoni antiusura, taglienti laterali per benne, protezioni angolari fondo benna, protezioni interdentali, denti, adattatori, scarificatori e lame per graders), benne, rampe di carico, martelli demolitori idraulici e ricambi per macchine movimento terra compatibili con macchine Caterpillar e Komatsu (componenti telaio, parti trasmissione, parti motore, componenti sistema raffreddamento, parti idrauliche, pompe per macchine movimento terra, componenti per impianti pneumatici, filtri aria e olio, parti elettriche e cabina comando). Usco ha dedicato grande attenzione ai fattori logistico-distributivi per un riassetto razionale e una localizzazione tecnico-produttiva efficiente e rappresenta oggi l’unica realtà integrata sia verticalmente, grazie alla creazione di aziende che coprono i diversi livelli della supply chain, che orizzontalmente, attraverso la costituzione di molteplici aziende produttive all’interno dello stesso comparto industriale.
Le proposte per il Governo Sul fronte dell’innovazione, Anima Confindustria Meccanica propone di: rendere strutturali gli incentivi per l’industria, considerati fondamentali per competere a livello globale; confermare l’Iperammortamento, premiando le aziende che sono virtuose nella sicurezza sul lavoro; “digitalizzare la catena del valore”, ovvero incentivare non solo il prodotto bensì l’intero processo produttivo; supportare maggiormente la capacità di innovazio-
IL 58,3% DELLA PRODUZIONE ITALIANA VIENE VENDUTO ALL’ESTERO. IL PRINCIPALE MERCATO DI APPRODO È QUELLO DEGLI STATI UNITI, CHE NONOSTANTE LA RECENTE FRENATA VALE CIRCA 2,8 MILIARDI DI EURO 102 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Fondato nel 2003, il CEP Group è specializzato nella produzione e distribuzione di parti di movimento terra per attrezzature Caterpillar, Komatsu e Cummins in Cina. Si compone di tre strutture commerciali, CEP International Ltd., CEP Europe srl, CEP America, LLC e quattro stabilimenti di joint-venture con un totale di 600 dipendenti. Il Gruppo CEP serve molti noti OEM in patria e all’estero. Con oltre 30 anni di esperienza nella produzione e distribuzione, il Gruppo CEP ha coltivato un team di ingegneri di produzione e vendita altamente specializzati in grado di garantire la massima qualità, prezzi competitivi e consegne puntuali.
ne delle aziende (migliorando la misura del credito di imposta R&S con l’eliminazione dell’incrementalità); prorogare il credito d’imposta “formazione 4.0”;incentivare ancor di più l’alternanza scuola-industria. In merito alla competitività, si chiede di: dare sostanza alla SEN (Strategia Energetica Nazionale) attraverso i provvedimenti attuativi; mantenere l’accordo di Parigi COP 21; promuovere le migliori tecnologie realizzate in Italia con supporti all’Internazionalizzazione; potenziare le iniziative MiSE-Ice-Maeci, che hanno dato grande aiuto alle aziende facendo sistema e promuovere il posizionamento dell’Italia come centro mondiale del know-how tecnologico. Infine, rispetto alla tutela, si propone di introdurre nuovi strumenti per il controllo di mercato, di organizzare una gestione coordinata dell’import dai grandi porti europei e di ipotizzare strumenti efficaci per la tutela dei prodotti di qualità e Marchio CE. Sviluppo digitale Si tratta di una strada che le aziende devono necessariamente intraprendere e un buon esempio è quello di Berco, che al Bauma ha introdotto due nuove soluzioni digitali per migliorare la produzione del sottocarro e la sua efficienza operativa.
A DIMOSTRAZIONE DI QUANTO I FATTORI POLITICI INCIDANO SULLO STATO DI SALUTE DELL’ECONOMIA, CALANO LE ESPORTAZIONI SIA VERSO LA RUSSIA CHE VERSO L’ARABIA SAUDITA
INDUSTRIA MECCANICA COSA FANNO LE AZIENDE / SAMPIERANA
COSA FANNO LE AZIENDE / KITO EUROPE
UN FUTURO DI NOVITÀ
LO “SCINTILLANTE MONDO DELLA METALLURGIA”
“A poco più di un mese dal nostro ritorno da quello che è già stato identificato come ‘il più grande Bauma di sempre’, in Sampierana si tirano le somme e non possiamo che confermare la positività di quest’evento internazionale, che ha registrato un’affluenza record e non ha deluso le aspettative di espositori e visitatori”, spiega Marco Mosconi, Eurocomach Sales Dept. Manager. “Un’ondata positiva che trova conferma nel recente report di Unacea, in merito all’andamento del mercato italiano delle costruzioni nel primo trimestre (+17% rispetto al 2018). Un trend confermato anche dall’andamento delle vendite Eurocomachin Italia e all’estero: siamo molto soddisfatti dai risultati del primo trimestre e anche per questo stiamo investendo molto in nuove collaborazioni in tutto il mondo, solo per citare l’ultima, abbiamo concluso un accordo in Oregon (USA). Il 2019 sarà per noi un anno di novità: approfitteremo dell’arrivo delle nuove motorizzazioni Stage V per aggiornare la gamma attraverso un’operazione di snellimento e adeguamento dei nomi che entrerà definitivamente in vigore a partire dall’estate. In tal modo il nome delle macchine rappresenterà ancora più fedelmente il loro peso, ad esempio, l’attuale ES 95 TR diventerà 100 TR, così come è già stato presentato al Bauma. Ulteriori novità sono in programma per la seconda metà dell’anno: il 22 SR, lo short radius del segmento 2 t; il nuovissimo 6 t, disponibile sia con braccio monolitico che triplice, e una nuova pala compatta, in versione gommata e cingolata. Infine vogliamo porre l’attenzione sull’ESP100 - non una novità ma ormai un prodotto di punta dell’ampia gamma Eurocomach - che negli ultimi anni ha attirato e convinto numerosi costruttori, i quali hanno scelto la nostra soluzione, completamente personalizzabile, per costruire solide e performanti macchine per la perforazione, la movimentazione, eccetera”.
Dal 25 al 29 giugno l’azienda giapponese Kito Europe sarà a Düsseldorf, in Germania, per il quartetto di fieraGifa, Metec, Thermprocess e Newcast. Ogni quattro anni le fiere presentano l’intero spettro della tecnologia di fonderia, fusioni, metallurgia e tecnologia di processo termico. Gifa, in particolare, si concentra su un pubblico internazionale, interessato a tendenze e innovazioni per fonderie e fusione piante. Seguendo il motto “Bright World of Metals”, Kito Europe mostrerà a Gifa come i processi nelle fonderie possono essere semplificati da un’efficace gestione del carico.
Le soluzioni garantiscono alle catene Berco delle prestazioni migliori e inoltre forniscono ai clienti uno strumento per rilevare dati del sottocarro e gestire al meglio lo stock. “Berco ha sviluppato queste soluzioni digitali per migliorare le informazioni a disposizione del cliente e aumentare la cooperazione con la nostra azienda”, ha affermato il CEO Piero Bruno. “Crediamo che queste soluzioni digitali possano garantire ai nostri clienti una maggiore efficienza perché si prendono decisioni migliori attraverso un’accurata analisi dei dati”. Bopis Life è un cloud basato sulla misurazione del sottocarro che permette ai clienti di diagnosticare immediatamente la vita residua del proprio sottocarro e le sue prestazioni, aiutando a migliorare i costi di manutenzione e di stoccaggio. Il sistema utilizza un dispositivo a ultrasuoni che raccoglie i dati sull’usura depositando le informazioni sul cloud attraverso un’apposita app Berco. ■ BOPIS LIFE DI BERCO È UN CLOUD CHE PERMETTE AI CLIENTI DI DIAGNOSTICARE IMMEDIATAMENTE LA VITA RESIDUA DEL PROPRIO SOTTOCARRO E LE SUE PRESTAZIONI, AIUTANDO A MIGLIORARE I COSTI DI MANUTENZIONE E DI STOCCAGGIO
COSA FANNO LE AZIENDE / COSTRUZIONI MECCANICHE F.LLI ANTOLINI
MASSIMA QUALITÀ, IN PROPRIO O CONTO TERZI Nata nel 1990, la Costruzioni Meccaniche F.lli Antolini opera su una superficie di 11.000 m², impiegando più di 70 dipendenti tra le sedi di Sant’Anna d’Alfaedo e Settimo di Pescantina, nel Veronese. L’azienda vanta un parco macchine all’avanguardia per eseguire le più svariate tipologie di lavorazione proprie e conto terzi. È specializzata in servizio di taglio laser, piegatura metalli, saldatura TIG alluminio certificata, tornitura di precisione a CNC e lavorazioni particolari come la realizzazione di bracci telescopici. Da qualche anno un settore cura - dalla progettazione alla realizzazione - una vasta gamma di mezzi cingolati, studiati per rispondere alle esigenze di vari settori, dall’edilizia, gestione del verde, movimento terra, trasporto di materiali e movimentazione autoveicoli. Le macchine prodotte spaziano da una gamma di minidumper cingolati a muletti e sottocarri motorizzati o customizzati sulle esigenze
dei clienti. I mezzi realizzati possono essere manovrati da un operatore a bordo o con sistemi di comando a distanza. In virtù della trazione cingolata sono adatti a lavorare su tutti i fondi, compresi quelli ghiacciati innevati, fondi sconnessi anche in forte pendenza, garantendo sempre un’adeguata stabilità. L’evoluzione continua, la costante ricerca della qualità e del miglioramento e la possibilità di gestire tutte le fasi, dalla progettazione al collaudo finale del prodotto, fanno di Costruzioni Meccaniche F.lli Antolini un’azienda leader nel settore dei mezzi cingolati. L’azienda utilizza energia da fonti rinnovabili e dispone di un impianto fotovoltaico da 266KW.
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ON SITE Sbancamenti per la realizzazione di un edificio commerciale
Another brick in... The Mall Un escavatore cingolato Doosan DX235NLC-5 è stato impiegato da una storica impresa di costruzioni locale per eseguire, in tempi molto ristretti, una serie di interventi di sbancamento finalizzati alla realizzazione di un grande outlet del lusso di Ettore Zanatta
T
he Mall, a Londra, è un ampio viale di circa 1 km che attraversa gli Spring Gardens e unisce da ovest a est Buckingham Palace all’Admiralty Arch, nei pressi di Trafalgar Square. Ma in inglese “The Mall” significa anche più semplicemente “centro commerciale” e da qui ha preso la denominazione la catena di outlet del lusso di nuova generazione meta di chi ama la moda, la bellezza e lo stile, dove le “firme” più esclusive al mondo sono dislocate in suggestive location uniche nel loro genere. Come quella che sarà inaugurata a breve (giugno 2019) a Sanremo e che ha visto tra i protagonisti nel suo cantiere un’azienda locale storica - la Imp. Tesorini di Camporosso (Im), specializzata in lavori edili e stradali, sollevamenti, demolizioni e scavi - e una macchina operatrice, l’escavatore cingolato Doosan DX235-5
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(qui in versione NLC) fornito dal concessionario Pic8 di Bagnolo Piemonte (Cn), che ha tra le sue peculiarità la capacità di garantire una produttività particolarmente elevata. RENDERING DEL COMPLESSO COMMERCIALE THE MALL A SANREMO
Nel cuore del cantiere È nel cuore della Riviera dei Fiori, a breve distanza dalla Costa Azzurra, dunque, che sorgerà il nuovo centro outlet The Mall-Sanremo, una nuova destinazione per lo shopping di lusso dove i visitatori amanti del genere potranno vivere un’esperienza memorabile grazie alla presenza dei migliori marchi della moda internazionale ai prezzi più convenienti. “L’esigenza primaria in questo cantiere era assicurare al committente, la Colombo Costruzioni di Lecco, l’esecuzione dei lavori in tempi relativamente ristretti”, spiega Luciano Tesorini, socio e responsabile commerciale della Imp. Tesorini. “Gli interventi di sbancamento previsti, infatti, consistenti nella movimentazione di circa 40.000 m3 di materiale, sono stati eseguiti in meno di tre mesi. Ciò grazie anche all’ausilio di un escavatore cingolato estremamente efficiente e affidabile come il Doosan DX235NLC-5, supportato da un’altra macchina del costruttore coreano,
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DA SINISTRA: CLIVIO TESORINI, RESPONSABILE MAGAZZINO, RICAMBI E OFFICINA DELLA IMP. TESORINI DI CAMPOROSSO (IM); LUCIANO TESORINI, SOCIO E RESPONSABILE COMMERCIALE; FABIO RAMPINI, AREA MANAGER DI PIC8; OSVALDO TESORINI, SOCIO “STORICO” DELL’AZIENDA LIGURE; ETTORE TESORINI, RESPONSABILE TECNICO
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il miniescavatore DX62R-3, e da diversi autocarri destinati al trasporto del materiale scavato. Un’attività particolare svolta in questo sito è stata l’allargamento della carreggiata di via Armea, consistita nello scavo di circa 6.000 m3 di materiale e nello spostamento del muro di confine all’interno della proprietà, per fare spazio a un marciapiede lungo la strada e alla relativa posa di sottoservizi”. Il citato escavatore cingolato DX235NLC-5 è presente nel parco mezzi della Imp. Tesorini dal 2017, anno in cui l’azienda ha deciso di investire massicciamente nel brand Doosan. “Il nostro parco mezzi - conferma Luciano Tesorini - comprende oggi un centinaio di mezzi, tra cui due DX235NLC-5, due DX62R-3, un DX63-3
OLTRE CHE PER L’ESECUZIONE DEGLI SBANCAMENTI DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE DEL CENTRO COMMERCIALE, L’ESCAVATORE DX235NLC-5 È STATO IMPIEGATO - SUPPORTATO DA UN MINIESCAVATORE DX62R-3 - PER ESEGUIRE GLI SCAVI CHE HANNO PORTATO ALL’ALLARGAMENTO DELLA CARREGGIATA DI VIA ARMEA E ALLA REALIZZAZIONE DI UN MARCIAPIEDE LUNGO IL TRATTO OCCUPATO DALLA NUOVA STRUTTURA VISTA AEREA DELL’AREA DI CANTIERE IN CUI SI È DISTINTO L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX235NLC-5
con cingoli in ferro e un DX85-3. La decisione di puntare con decisione su questo brand da qualche anno a questa parte si deve all’ottimo rapporto qualità-prezzo dei prodotti, ai consumi estremamente ridotti e all’eccellente assiste nza fornita dal concessionario Pic8, sempre rapida ed esaustiva. Il DX235NLC-5 impiegato in questo cantiere, in particolare, si è dimostrato molto rapido e dinamico, sia in fase di scavo che di caricamento degli autocarri. È una macchina davvero affidabile, caratterizzata da un’idraulica molto efficiente. Inoltre, rispetto ad altri fornitori il costo dei ricambi è decisamente conveniente e la loro reperibilità è sempre assicurata, con tempistiche di consegna molto brevi”. Una macchina affidabile “Doosan ha costruito la sua reputazione sulla qualità, l’affidabilità e la robustezza delle sue macchine”, spiega Fabio Rampini, Area Manager di Pic8. “Ciò, unitamente ai nostri continui sforzi in qualità di concessionario per assicurare ai nostri clienti un supporto rapido ed efficiente, ha spinto la Imp. Tesorini a darci la sua fiducia, credo ampiamente ripagata. L’escavatore cingolato DX235NLC-5 si è dimostrato un partner affidabile maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 107
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L’OPINIONE
GIOVANNI TOTI
PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA
“L’accordo sottoscritto tra Regione e Comune di Sanremo è importante perché ha consentito la costruzione di un polo del lusso in grado di offrire nuovi posti di lavoro e di essere attrattivo dal punto di vista turistico rispetto a un bacino di utenza anche sovraregionale. The Mall è anche il frutto di un ottimo lavoro svolto dagli uffici regionali perché costituisce l’attuazione delle norme in materia di commercio relative agli insediamenti commerciali di massima dimensione che sono state oggetto di riforma nel 2016. Il nostro obiettivo, infatti, è stato quello di controllare la diffusione dei grandi insediamenti commerciali sul territorio ligure, facendo in modo che non andassero a produrre contraccolpi negativi sul tessuto commerciale circostante. Obiettivo che è stato raggiunto e che ha dato esito positivo. L’accordo citato è quindi frutto di una riforma regionale nel settore della grande distribuzione commerciale con norme in grado di evitare la proliferazione selvaggia. Finalmente, dopo alcune interruzioni, il sito ha potuto essere completato e rispondere così alle esigenze di una clientela di alto profilo presente sul territorio e in arrivo anche da fuori”. 108 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
L’OPINIONE
menti nei settori locali dell’alberghiero e della ristorazione. In questi anni abbiamo lavorato per programmare la miglior sinergia possibile tra il centro città e il nascente The Mall e sono convinto che la prossima sfida da portare avanti insieme alle associazioni di categoria e a tutti gli operatori commerciali sanremesi dovrà essere quella di attrarre quanti più visitatori possibili. L’importante operazione del gruppo Kering s’inserisce in un quadro
ALBERTO BIANCHERI
SINDACO DI SANREMO
L’ESCAVATORE DX235NLC-5 SI È DIMOSTRATO UN PARTNER EFFICACE SIA DURANTE LE FASI DI SCAVO CHE DI CARICAMENTO DEGLI AUTOCARRI
anche in quest’occasione, grazie al suo ambiente di lavoro confortevole, alle sue forze di scavo alla benna e al bilanciere (entrambi di grande diametro), agli elementi pressofusi e ai punti di articolazione in acciaio forgiato rinforzati, alla sua struttura progettata per affrontare gli impieghi più gravo-
generale di ritorno a una forte attrattiva di capitali e investimenti privati su Sanremo. Fin dal primo giorno di mandato ho sem-
“Finalmente si è concluso il lungo iter
pre ribadito la loro importanza a fianco
della pratica ‘The Mall-Sanremo’, ini-
di quelli pubblici per il rilancio del terri-
ziato nel 2013. Come amministrazione
torio e oggi tra The Mall, palazzetto dello
comunale abbiamo accettato questa
sport, ‘project financing’ del porto vecchio
sfida sapendo che può rappresenta-
e del tempio crematorio, Green Park Area
re un’opportunità per tutto il territo-
Camper a Pian di Poma, nuove residen-
rio, dal milione di turisti all’anno sti-
ze sanitarie assistite e ‘social housing’ di
mato alle centinaia di posti di lavoro,
lusso, siamo di fronte a oltre 100 milioni
passando per l’indotto che si creerà e
di euro d’investimenti sulla città, capaci di
di cui stiamo già intravedendo i primi
generare un forte indotto e una notevole
segnali, con un risveglio degli investi-
crescita occupazionale”.
si e al sottocarro a ‘X’ ultra-resistente con ingombro di rotazione posteriore molto più corto rispetto alle macchine da 20 t convenzionali. Anche i pattini sono progettati per applicazioni impegnative e hanno uno spessore di 12 mm.
La potenza, in particolare, è davvero rilevante qui, con una coppia elevata a bassi regimi garantite da un motore Doosan DL06P che non richiede filtro antiparticolato DPF e l’associato sistema di rigenerazione.
IMP. TESORINI: ALL’AVANGUARDIA DAL 1910 Nato nel 1894, il Cav. Ettore Tesorini
da si specializza in un altro settore che
inizia all’età di 15 anni l’attività di tra-
si dimostrerà trainante, quello del sol-
sporto materiali inerti con muli e ca-
levamento. Opere marittime, fluviali e
valli per approvvigionare i cantieri
stradali integrano quanto svolto sia in
presenti lungo il litorale del ponen-
Italia che nella vicina Francia. Oggi co-
te ligure. I figli, nell’intento di portare
me allora alla continua ricerca dell’a-
avanti la sua idea imprenditoriale, am-
vanguardia e della qualità del servi-
pliano le lavorazioni inserendosi nel
zio offerto al cliente, la Imp. Tesorini
settore agricolo ed eseguendo van-
è oggi certificata SOA e opera sia in
gature e arature di terreni. La crescita
campo pubblico che privato, avendo
del primo Dopoguerra attira i fratel-
a disposizione un vasto parco mezzi -
tramite cassoni scarrabili e un impian-
li Tesorini verso il mondo edile e prin-
che spazia dalle macchine movimento
to di frantumazione per riutilizzare ma-
cipalmente nelle attività di scavi, mo-
terra agli autocarri 4x4, dagli autotreni
teriale di scavo e demolizione. Giunti
vimento terra e demolizioni, sempre
e autoarticolati alle autogrù - e avva-
alla quarta generazione, caratteristica
sotto la supervisione paterna. È allora
lendosi di un team di collaboratori di
dell’Imp. Tesorini è la volontà di offrire
che vengono acquistate le prime pale
grande esperienza e professionalità.
un lavoro di alta qualità, mentre rima-
cingolate e i primi autocarri e, succes-
Rivolgendo uno sguardo all’ambiente,
ne indelebile l’impronta familiare nel
sivamente, i primi escavatori a fune e
l’azienda ha recentemente introdotto
confronto quotidiano con le nuove sfi-
idraulici. Con le prime autogrù l’azien-
nella sua attività ulteriori servizi, svolti
de che si aprono nel mercato. maggio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 109
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L’ESCAVATORE CINGOLATO DX235NLC-5 È PROGETTATO PER DURARE A LUNGO, ANCHE NEGLI IMPIEGHI PIÙ IMPEGNATIVI. TUTTI I PRINCIPALI COMPONENTI IDRAULICI E DI FILTRAGGIO, COSÌ COME IL PROPULSORE DOOSAN, SONO RAGGRUPPATI IN MODO DA GARANTIRE UN ACCESSO AGEVOLE
DEMOLIZIONE NEL PRINCIPATO Montecarlo è la parte più centrale del-
DX235NLC e un miniescavatore Doosan
la città-Stato del Principato di Monaco,
DX62R-3 con ingombro posteriore ridot-
di cui costituisce uno dei quattro quar-
to, dotati di martello demolitore Indeco
tieri tradizionali, nota per il suo casinò,
e di pinza frantumatrice VTN, hanno
le spiagge, i grattacieli, la moda, il Gran
eseguito alcuni interventi di demolizio-
Premio e i tunnel che si svolgono tra le
ne primaria e secondaria seguendo le
caso per le tempistiche molto brevi (cir-
vie cittadine. Ed è proprio nel tratto ter-
direttive di un progetto che ha portato
ca tre settimane), durante i quali sono
minale in roccia di uno di queste galle-
alla modifica della carreggiata del tratto
stati gestiti circa 1.000 m3 di materiale
rie che si è distinta la Imp. Tesorini che,
stradale interessato dai lavori. Interventi
di risulta, costituito essenzialmente da
tramite un escavatore cingolato Doosan
che si sono caratterizzati anche in questo
calcestruzzo e ferro d’armatura.
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E se il motore è il ‘cuore’ dell’escavatore, il sistema e-POS ne è il ‘cervello’: fornisce un canale di comunicazione perfettamente sincronizzato tra la centralina elettronica ECU (Electronic Control Unit) del motore e l’impianto idraulico. Flusso di informazioni gestito da un controller di rete locale CAN (Controller Area Network)”. Queste sono solo alcune delle caratteristiche tecniche e prestazionali che hanno fatto propendere la Imp. Tesorini verso la scelta di questo modello. Come conferma Rampini, “si tratta di una macchina particolarmente ‘reattiva’, grazie anche al sistema idraulico con controllo a portata negativa, che riduce la porta-
“
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato Doosan DX235NLC-5 * Motore:
Doosan DL06P, 6 cilindri, Stage IV
Potenza motore:
124 KW a 1.900 giri/min
Capacità benna:
1,05 m3
Sbraccio di scavo max.:
9.465 mm
Sbraccio di scavo max (al suolo):
9.275 mm
Interasse:
3.650 mm
Distanza da terra: Profondità di scavo max.: Forza di scavo (benna/bilanciere): Pressione al suolo:
TECNOLOGIE AVANZATE E INTUITIVE, EFFICIENZA E POTENZA: SONO GLI ELEMENTI CHE HANNO PORTATO ALLA SCELTA DELL’ESCAVATORE DOOSAN DX235NLC-5
Altezza di carico min/max.:
ta quando la pressione dell’olio aumenta e viceversa Il risultato? La pompa e la valvola lavorano in armonia consumando meno energia e producendo meno usura”. Tutto ciò, unitamente alle quattro modalità di lavoro (monodirezionale, bidirezionale, scavo e sollevamento) e di potenza (Power+, Power, Standard ed Economy) disponibili e agli standard di alta qualità garantiti anche in cabina (pedale per avanzamento rettilineo, pedale propozionale a due vie, joystick a tecnologia avanzata, sedile a sospensione pneumatica riscaldato, aria condizionata con climatizzatore, ingresso ausiliario di serie, smorzatori CabSus, monitor LCD TFT da 7” a colori), hanno consentito in questo cantiere - così come in altri affrontati nell’area ligure di competenza dell’Imp. Tesorini - di realizzare tutti gli interventi di sbancamento previsti, in modo efficiente e affidabile, confermando che la scelta di affidarsi al brand Doosan ha rappresentato per l’impresa ligure una scelta strategica vincente. ■
Larghezza pattini:
475 mm 6.080 mm 15,5-16,5 t/11,9-12,6 t 0,57 kgf/cm2 3.010/6.700 mm
Altezza di scavo max.:
9.450 mm
Altezza perno benna max.:
8.155 mm
Profondità parete verticale max.:
5.360 mm
Raggio verticale max.:
6.025 mm
Raggio di rotazione min.:
3.575 mm
Raggio di rotazione posteriore:
2.755 mm
Angolo benna:
177° 500 mm
Larghezza sottocarro ridotto (NLC):
2.540 mm
Peso operativo:
22.400 kg
* Configurazione come da cantiere in oggetto, con braccio monoblocco da 5.700 mm e bilanciere da 2.400 mm
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“
PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
JCB
Minipale compatte per ogni esigenza Con il loro esclusivo design del braccio pala Powerboom il monobraccio vero e proprio marchio di fabbrica degli skid JCB - e lo sportello di accesso laterale, le minipale JCB sono robuste e più sicure delle macchine convenzionali a due bracci. Allo stesso tempo, la comodità dell’ingresso laterale dovuta alla soluzione monobraccio non penalizza le prestazioni. Il progressivo completamento della gamma in questi anni ha portato a un’offerta di 15 modelli, suddivisi nelle linee Small Platform e Large Platform, disponibili con sollevamento verticale o radiale, su telai gommati o cingolati, un range di potenza motori da 42 a 55 kW, la possibilità di abbinare attrezzature anche con impianto idraulico hi-flow. Sono otto i modelli di minipale compatte gommate (Small Platform 155, 175, 210 e 215, Large Platform 250, 270, 300 e 330) e sette quelli di minipale compatte cingolate (Small Platform 150T, 210T e 215T, Large Platform 250T, 270T, 300T e 325T). I vari modelli della gamma di minipale compatte JCB si differenziano anche per il sistema di sollevamento, tra nove modelli a sollevamento verticale e sei a sollevamento radiale. La capacità di sollevamento verticale consente una capacità di sollevamento massima ad altezza e sbraccio massimi, rendendo questa soluzione la scelta ideale per le operazioni di carico e di trasporto, tra cui i lavori con forche, di edilizia pesante e di paesaggistica. La capacità di sollevamento radiale, invece, migliora la geometria di scavo: questa è la scelta adatta per l’impiego di attrezzature, utilizzata anche per i lavori quali il riempimento, lo scavo, il livellamento, l’asfaltatura e le costruzioni stradali. Il range dei modelli compatti gommati ha, rispettivamente tra 112 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019
Small e Large Platform, lunghezza totale di 3,49 o 3,80 m, larghezza agli pneumatici di 1,52 o 1,80 m, altezza totale di 1,98 o 2,10 m, peso variabile per modello tra 2.995 e 4.416 kg. Per i modelli gommati, invece, tra Small e Large Platform i dati dimensionali sono i seguenti: lunghezza totale di 3,49 o 3,80 m, larghezza agli pneumatici di 1,68 o 1,90 m, altezza totale di 2,00 o 2,08 m, peso variabile tra 3.691 e 5.608 kg. Potenza e prestazioni L’impianto idraulico di serie presente sulle minipale gommate e cingolate JCB della linea Small Platform ha una portata di 70 l/min. Per le macchine della linea Large Platform, invece, la portata dell’impianto idraulico di serie è di 90 l/min. Per offrire la massima versatilità nell’utilizzo delle attrezzature, è disponibile l’opzione ad alta portata
fino a 125 l/min. Per alcuni modelli, inoltre, sono disponibili dei pacchetti di contrappesi opzionali per garantire una maggiore capacità operativa nominale e soddisfare specifiche esigenze degli utilizzatori. I modelli 300 e 300T, infine, presentano un impianto idraulico con pompa a pistoni a portata variabile per tempi di ciclo più rapidi e una multifunzionalità più regolare. Da citare due interessanti optional: la trasmissione a due velocità e il sistema antibeccheggio (SRS). Il motore turbo diesel JCB EcoMAX T4 Final da 4,4 l, 55 kW di potenza, coppia 400 Nm a 1.200 giri/min, di serie sui modelli della linea Large Platform, consuma fino al 9% di carburante in meno rispetto alle unità Tier 3 precedenti, con conseguente risparmio in termini economici. I modelli della linea Small Platform montano il motore turbo diesel JCB Diesel by Kohler conforme Tier 4 Final, nelle configurazioni da 1,9 e 2,5 l, rispettivamente da 42 e 55 kW di potenza e coppia di 225 o 300 Nm a 1.200 giri/min. Entrambi i modelli sono sviluppati con catalizzatore ossidante diesel (DOC) esente da manutenzione che offre una migliore coppia ed efficienza del carburante.
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CARMIX METALGALANTE
Accoppiata vincente Metalgalante Carmix fa leva sul continuo sviluppo progettuale e tecnologico per offrire una gamma completa di autobetoniere autocaricanti, centrali mobili fuoristrada e strumenti compatibili che permette di produrre calcestruzzo di alta qualità in qualsiasi luogo, in tempi e costi ridotti. Un insieme di soluzioni efficaci ed efficienti per garantire una migliore organizzazione logistica del cantiere. Tutte le macchine Carmix, dalle grandi centrali di calcestruzzo mobili fuoristrada come Carmix 3500 TC alle autobetoniere autocaricanti di piccole dimensioni come la nuova Carmix 45FX, possono essere utilizzate con accessori compatibili studiati appositamente per esaltare la produttività in cantiere. Un esempio è Carmix Bagger, il mini-silos in acciaio che rende la macchina più produttiva e riduce fino al 50% i tempi delle fasi di carico del cemento. Con Carmix Bagger, infatti, è possibile utilizzare i big-bags che, rispetto al caricamento con sacchi a mano, minimizzano lo spreco di materiale assicurando un abbassamento dei costi del calcestruzzo, oltre che il massimo comfort per l’operatore. Inoltre, l’affiancamento del Bagger alle macchine Carmix garantisce un impatto ambientale pari a zero: l’uso dei big-bags riduce al minimo le polveri di cemento e la dispersione di residui rendendo il cantiere un luogo pulito e salubre. Il vantaggio di utilizzare Carmix assieme a Carmix Bagger non si limita solo a una migliore e maggiore produttività in minor tempo, ma si riflette positivamente anche su molti aspetti logistici. Le dimensioni compatte, la capienza di 3 m3 e la facilità di trasporto del mini-silos sono tutti “plus” che permettono all’utente di usare la macchina Carmix in ogni cantiere e in qualsiasi condizione.
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PRODOTTI KLEEMAN
Soluzioni innovative per la cava Al Bauma 2019 Kleemann ha presentato sette impianti di frantumazione e di vagliatura semoventi in rappresentanza del suo ampio portafoglio prodotti. Con un rendimento orario fino a 650 t, in particolare, il MOBICAT MC 120 Z PRO si fa apprezzare nella lavorazione della pietra naturale. Il frantoio a mascelle ha un’apertura di 1.200 x 800 mm ed è dotato di una mascella di frantumazione mobile extra-lunga. Per assicurare un flusso del materiale ottimale, il Continuous Feed System CFS adatta la velocità di convogliamento al livello di riempimento del frantoio. In caso di bloccaggio del materiale, nella maggior parte degli impianti di frantumazione a mascella la camera di frantumazione deve essere svuotata con fatica
dall’operatore. Qui viene invece in aiuto il sistema opzionale di sbloccaggio frantoio. Se si dovesse verificare un intasamento nel frantoio a mascelle, con l’aiuto del suo azionamento elettrico è possibile invertire la direzione del flusso di materiale, eliminando così il bloccaggio in
breve tempo. Il frantoio a cono MCO 11 della Serie PRO, anch’esso esposto a Monaco, combinato con il MC 120 Z PRO realizza il perfetto impianto di post-frantumazione: grazie a una perfetta messa a punto di dimensioni e prestazioni, questo prodotto assicura un rendimento orario massimo di 470 t.
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MESSERSÌ
Il “gigante blu” nell’angolo... “verde” Molti i clienti e rivenditori da tutto il mondo si sono recati allo stand Messersì in occasione del Bauma per vedere dal vivo le novità esposte. Su tutte, il nuovo dumper cingolato TC350d e la gamma di trasportatori cingolati a batteria Zero Emission, con il nuovo TC50-e e il TC120-e in versione “remote control”. Il nuovo TC350d, con capacità di carico di 3,5 t, si posiziona in una categoria di trasportatori cingolati superiore per peso e dimensioni rispetto alla produzione Messersì ed è il modello che guarda alle prossime sfide per ampliare ancora di più la gamma dell’azienda marchigiana. Il motore Stage V, la trasmissione idrostatica, il comfort di guida, la grande capacità di carico e le notevoli prestazioni sono le sue peculiarità
di questa macchina. Il Bauma, per Messersì, ha significato anche l’evoluzione nella gamma delle macchine elettriche a batterie, con la presentazione del trasportatore cingolato TC50-e che, insieme al TC120-e, completa la gamma dei minidumper “Zero Emission”. Le dimensioni compatte, unite alla facilità di gestione generale, rendono questo minidumper a batterie ideale per le ristrutturazioni
di interni. Apprezzato anche l’escavatore gommato M-75W in livrea arancione. Si tratta dell’evoluzione con motore Stage V del modello M-70W, già sul mercato da tempo e apprezzato per le prestazioni e per le possibilità di configurazioni a livello di utenze idrauliche sul braccio, che permettono di allestirlo con diversi accessori. A breve accompagnato da un modello da 10 t.
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PRODOTTI MAN
Tecnologia a bordo! Lo stand di MAN Truck & Bus al Bauma 2019 ha fatto registrare un’elevata affluenza di pubblico, interessato a conoscere le novità destinate al comparto della cantieristica e a scoprire la potenzialità delle tecnologie di bordo presenti sui veicoli. Tra quelli presentati, particolare attenzione è stata rivolta al TGS 32.400 8×4 allestito con autobetoniera e al TGX 33.640 6×4 destinato al trasporto di
carichi pesanti ed eccezionali. Il primo, grazie a un telaio leggero e al nuovo motore D15, garantisce un elevato carico utile. Il propulsore è disponibile in tre diverse potenze (330, 360 e 400 CV) e si caratterizza per il peso ridotto: è quindi la scelta ideale per trasporti dov’è necessario avere il massimo carico utile consentito (trasporto carburanti, oli o calcestruzzo). Il TGX 33.640 6×4 con motore
D38, invece, è il più potente della gamma MAN ed è progettato per il trasporto di materiali pesanti e per i traini eccezionali. L’offerta di MAN per il settore cava cantiere è ampia: per i trasporti medio-pesanti, ad esempio, c’è il MAN TGM, proposto al Bauma in versione 4×4 con cassone ribaltabile e gru. Per i trasporti medio-leggeri, invece, c’è il MAN TGL, proposto in versione 4×2 con cassone ribaltabile trilaterale. È, quest’ultimo, un veicolo particolarmente adatto alle imprese di costruzione per il trasporto di escavatori e attrezzature da lavoro. Gli operatori del settore che invece non hanno necessità di trasportare materiale pesante possono utilizzare il MAN TGE, presentato a Monaco con cassone ribaltabile trilaterale.
SIMEX
Le benne vagliatrici VSE Progettate per la separazione dei materiali di diversa pezzatura direttamente in cantiere, le benne vagliatrici Simex VSE si distinguono per il facile caricamento, per la grande versatilità d’uso, per l’efficacia anche con materiali umidi e per l’elevata produttività. L’esclusivo brevetto Simex permette la variazione rapida della pezzatura del materiale vagliato in pochi secondi, tramite un comando presente nella cabina dell’operatore. Con un semplice comando, quindi, il meccanismo studiato dall’azienda bolognese
allontana o avvicina gli alberi tramite azionamento idraulico. In alternativa, la variazione può essere effettuata con un comando a terra, opzionale. Queste attrezzature garantiscono produttività, anche in
presenza di terreni umidi (gli alberi sono composti da elementi con dischi di diverso diametro che producono un’elevata vorticosità del materiale da vagliare), e semplicità (gli elementi vaglianti sono facilmente sostituibili, disponibili con diversi profili per poter lavorare materiali diversi). La sostituzione degli utensili, inoltre, è rapida e non richiede lo smontaggio degli alberi. La gamma è composta da quattro modelli: VSE 10, VSE 20, VSE 30 e VSE 40. Con pesi operativi da 965 a 2.725 kg e capacità da 0,40 a 1,80 m3, queste benne vagliatrici sono idonee per escavatori da 8 a 45 t.
PRODOTTI DOOSAN CE
I nuovi miniescavatori Stage V Doosan CE rafforza la sua gamma di miniescavatori con il lancio di due nuovi modelli Stage V: il DX27z da 2,7 t e il DX35z da 3,5 t. Essendo un vero girosagoma ZTS (Zero Tail Swing) anche con il contrappeso pesante opzionale, il DX27z offre flessibilità di movimento nei lavori in prossimità di muri, stabilità e un peso ridotto. Con bilanciere lungo opzionale e cabina premium, offre potenze di scavo e comfort tipici di escavatori più grandi. Anche il DX35z si caratterizza per i vantaggi offerti dalla configurazione girosagoma ZTS ed è ideale per coloro che cercano un modello ZTS dalle grandi prestazioni
ma che vogliono anche sfruttare i vantaggi di un costo totale di possesso inferiore rispetto a macchine più pesanti. I nuovi DX27z e DX35z offrono dotazioni all’avanguardia. L’abitacolo è più spazioso, gli interni sono di qualità superiore, mentre salire e scendere
dalla cabina è più facile grazie alla porta più ampia e alle nove maniglie 3D ergonomiche. La cabina offre anche una finestratura più estesa e montanti più sottili, per una visibilità a 360°. I livelli di rumorosità e vibrazioni sono bassi. L’operatore può sfruttare i vantaggi dei nuovi joystick e del nuovo (e ottimizzato) pedale di traslazione in metallo. La lama è stata ridisegnata per migliorarne robustezza e capacità autopulenti. Anche la protezione del cilindro del braccio è stata ridisegnata e combinata con una maggiore protezione di tubi, flessibili e valvole sul braccio escavatore.
LIEBHERR
La perforatrice LB 16 unplugged Sarà disponibile in Europa a partire dall’estate 2019: è la LB 16 unplugged, la prima grande macchina perforatrice rotante al mondo con funzionamento a batteria, senza cavo. Liebherr presenta la versione elettroidraulica per l’ingegneria del sottosuolo con un concetto di azionamento alternativo perché si sta sforzando di offrire la migliore soluzione per il cliente in termini di compatibilità ambientale ed efficienza e sta tastando nuove forme di utilizzo grazie a “Local Zero Emission”. La perforatrice, come le macchine convenzionali con motore diesel, può raggiungere diametri massimi di foratura di 1.500 mm e una profondità di 34,5 m. Il peso operativo è di 55 t. Inoltre, è dotato di motore elettrico da 265 kW. La batteria è progettata per durare 10 ore e può essere ricaricata semplicemente tramite la normale alimentazione degli impianti elettrici di cantiere (32 A, 63 A). Con un’alimentazione da 125 A la batteria può essere ricaricata velocemente in appena sette ore. Il carattere alternativo di LB 16 unplugged si riflette anche nei gruppi batteria integrati montati sulla torre. L’assenza di un motore a combustione presenta due vantaggi: l’assenza di gas di scarico e una rumorosità inferiore. Ciò rende questa perforatrice adatta anche all’utilizzo in zone sensibili al rumore. Oltre all’azionamento alternativo la LB 16 unplugged si contraddistingue per un sistema di assistenza ultramoderno, per una maggiore sicurezza e per un’applicazione più semplice da utilizzare. Sul display la pressione al suolo viene calcolata in tempo reale e confrontata con i valori limite di sicurezza previsti nei cantieri. La pressione al suolo è visualizzata nella cabina di guida e l’operatore sa sempre se si trova in un’area critica o nelle sue vicinanze. Le fasi di lavoro pericolose possono essere così prevenute o modificate per tempo.
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2019 Elenco Noleggiatori
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c/o GI Elle srl Via Romana 12 35031 Abano Terme (Pd)
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Boels Noleggio
Strada Dell’Alpo 24 37136 Verona (Vr)
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Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature
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0376 807807
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Viale Treviso 141 Portogruaro (Ve)
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0376 807807
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Edilizia
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Via della Provvidenza 151 35030 Rubano (Pd)
www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it
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Moviter
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c/o Euronol srl Loc. - Cà Di Capri 106/F 37012 Bussolengo (Vr)
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Via Due Camini (Z.I.) 36010 Zanè (Vi)
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Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli
Via E. Minato 6/B - Fraz. Vallà 31039 Riese Pio (Tv)
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Viale dei Tigli 27 32035 S. Giustina (Bl)
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Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli
Via Copernico 36 37030 Lavagno (Vr)
www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com
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NoloAgri
Via A. Gramsci 35045 Ospedaletto Euganeo (Pd)
www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com
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NoloAgri
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www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com
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NoloAgri
Celmet
CGT Edilizia
Cofiloc
D.V.F. Noleggi
Via Copernico 36 37030 Lavagno (Vr)
www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com
045 8980107
NoloAgri
Via Desman 198/B 35010 Borgoricco (Pd)
www.desmangroup.it padova@desmangroup.it
049 7356081
Piattaforme
Viale della Navigazione Interna 29/31 35129 Padova (Pd)
www.desmangroup.it padova@desmangroup.it
049 7356081
Piattaforme
Emporio Edile S.r.l.
Via Vignale 36 35014 Fontaniva (Pd)
www.emporioedile.eu info@emporioedile.eu
049 9401661
Edilizia | Attrezzature
Epiù
Via Malncanton 21 35010 Trebaseleghe (Pd)
www.epiu.biz info@epiu.biz
049 9385080
Edilizia | Attrezzature
Canale Colombuola 30010 Venezia (Ve)
www.epiu.biz info@epiu.biz
041 5212180
Edilizia | Attrezzature
Via Brenta 31033 Castelfranco Veneto (Tv)
www.epiu.biz info@epiu.biz
0423 425811494687
Edilizia | Attrezzature
Via Campazzi 18 36016 Thiene (Vi)
www.epiu.biz info@epiu.biz
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Edilizia | Attrezzature
Via Chiesa 30100 Mirano (Ve)
www.epiu.biz info@epiu.biz
041 486029
Edilizia | Attrezzature
Via Cornio 20 30030 Sandon Di Fossò (Ve)
www.epiu.biz info@epiu.biz
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Edilizia | Attrezzature
Via Danimarca 10 35010 Padova (Pd)
www.epiu.biz info@epiu.biz
049 8792185
Edilizia | Attrezzature
Via Del Santo 222 35010 Limena (Pd)
www.epiu.biz info@epiu.biz
049 8848811
Edilizia | Attrezzature
Via Giustizia 18 30010 Mestre (Ve)
www.epiu.biz info@epiu.biz
041 5459311
Edilizia | Attrezzature
Via Malcanton 21 35020 Trebaseleghe (Pd)
www.epiu.biz info@epiu.biz
049 9318511
Edilizia | Attrezzature
Via Mazzini 10 36010 Cartigliano (Vi)
www.epiu.biz info@epiu.biz
0424 590237
Edilizia | Attrezzature
Via Provinciale 17 35020 Carmignano Di Brenta (Pd)
www.epiu.biz info@epiu.biz
049 9430703
Edilizia | Attrezzature
Via Rea 22 36020 Pove Del Grappa (Vi)
www.epiu.biz info@epiu.biz
0424 80573
Edilizia | Attrezzature
Via Monte Summano 101 36010 Zanè (Vi)
www.giuriato.it info@giuriato.it
0445 315700
Gru | Moviter | Edilizia
Via Olmo 41 (SS 11) 36077 Altavilla Vicentina (Vi)
www.giuriato.it info@giuriato.it
0444 522880
Gru | Moviter | Edilizia
Via E. Montale 38023 Ponte Di Piave (Tv)
www.gmnoleggi.it info@gmnoleggi.it
0438 759718
Moviter | Veicoli | Paving
Via Triestina 40 30024 Musile Di Piave (Ve)
www.gmnoleggi.it info@gmnoleggi.it
0421 51324
Moviter | Veicoli | Paving
GRG
Via Danimarca 35127 Padova (Pd)
www.grgnoleggi.it info@grgnoleggi.it
049 640785
Ponteggi | Piattaforme | Verde | Moviter | Edilizia
Idea Noleggio
Via De Gasperi SS 12 37015 S. Ambrogio Di Valpolicella (Vr)
www.ideanoleggio.it amministrazione@ideanoleggio.it
045 6862943
Piattaforme | Verde
Lo.com / Italnolo
Via Del Commercio 15 31033 Castelfranco Veneto (Tv)
www.italnolo.it castelfranco@italnolo.it
0423 425829
Attrezzature
Via Del Santo 222 35010 Limena (Pd)
www.italnolo.it limena@italnolo.it
049 8848822
Attrezzature
Via Giustizia 18 30171 Mestre (Ve)
www.italnolo.it mestre@italnolo.it
041 5459322
Attrezzature
Via G. Galilei 2/G 30035 Mirano (Ve)
www.italnolo.it mirano@italnolo.it
041 5704832
Attrezzature
Desman Srl
Giuriato
GM Noleggi
Dal
1989 Al vostro fianco
Via Rea 22 36020 Pove Del Grappa (Vi)
www.italnolo.it info@italnolo.it
800 483 887
Attrezzature
Viale Europa 30 37048 San Pietro Di Legnago (Vr)
www.italnolo.it legnago@italnolo.it
0442 602788
Attrezzature
Via Malcanton 21 35010 Trebaseleghe (Pd)
www.italnolo.it trebaseleghe@italnolo.it
049 9318533
Attrezzature
Via Bologna 35035 Mestrino (Pd)
www.nacanco.it info@nacanco.it
199 177 155
Piattaforme
Via Galilei Galilei 15 31020 S. Fior (Tv)
www.nacanco.it info@nacanco.it
199 177 155
Piattaforme
Via Monte Comun 64 37057 S. Giovanni Lupatoto (Vr)
www.nacanco.it info@nacanco.it
199 177 155
Piattaforme
Maie
Via Guglielmo Marconi 40 35010 Camposampiero (Pd)
www.maie.it ufficiomarketing@maie.it
049 767649
Moviter | Stradale
Milantractor
Via Bolzani 127/A 35020 Maserà Di Padova (Pd)
www.milantractor.it info@milantractor.it
049 8863096
Luci ed energia | Energia
Munaretto Cav. Lino Snc
Via Santo 39 36016 Thiene (Vi)
www.munarettolino.it info@munarettolino.it
0445 387001
Piattaforme | Edilizia
Nicoletti
Via Campagnola 36073 Cornedo Vicentino (Vi)
www.emac-it.com emac@gruppoemac.it
0445 947122
Ponteggi | Gru
Via De Gasperi Pianezze 36060 Marostica (Vi)
www.emac-it.com emac@gruppoemac.it
0424 470863
Ponteggi | Gru
Via Fracanzana 15/X 36054 Montebello Vicentino (Vi)
www.emac-it.com emac@gruppoemac.it
0444 440557
Ponteggi | Gru
Via Mestrina 18 35030 Veggiano (Pd)
www.emac-it.com emac@gruppoemac.it
049 9003835
Ponteggi | Gru
Viale Dell’industria 37036 S. Nartino Buon Albergo (Vr)
www.emac-it.com emac@gruppoemac.it
045 8781221
Ponteggi | Gru
OM Carreli Elevatori
Via Del Lavoro 36047 Montegalda (Vi)
www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it
0444 347037
Logistica
Ompra
Via Roncade 31048 Nerbon Di S. Biagio Di C.ta (Tv)
www.ompra.it info@ompra.it
0422 892426
Verde
Osa Rent
Via Pesa 19 36054 Montebello Vicentino (Vi)
www.osarent.it info@osarent.it
334 6176814
Tools | Energia | Refrigerazione
Powering
Via Dell’Industria, ang. Via Toscana 37060 Sona (Vr)
www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it
800 802 424
Luci ed energia | Energia
Scaligera
Via Luigi Pasteur 12 37135 Verona (Vr)
www.scaligeraservice.com noleggio@scaligeraservice.com
045 500072
Noloclean | Piattaforme | Verde | Logistica | Energia | Gru | Edilizia | Attrezzature
Via Preare 37124 Verona (Vr)
www.scaligeraservice.com noleggio@scaligeraservice.com
045 8890194
Noloclean | Piattaforme | Verde | Logistica | Energia | Gru | Edilizia | Attrezzature
Via Dell’Artigianato 43 30020 Dolo (Ve)
www.emac-it.com sfedil@gruppoemac.it
041 5102852
Edilizia
Via T. Edison 2/A 31020 Villorba (Tv)
www.emac-it.com sfedil@gruppoemac.it
0422 918281
Edilizia
Corso Stati Uniti 10 35127 Padova (Pd)
www.sticar.it info@sticar.it
049 8990899
Piattaforme | Logistica
SS 11 Loc. Fracanzana 36054 Montebello Vicentino (Vi)
www.sticar.it info@sticar.it
0444 649681
Piattaforme | Logistica
Via Alta 30020 Marcon (Ve)
www.sticar.it info@sticar.it
0414 569755
Piattaforme | Logistica
Via Don Milani 45100 Borsea (Ro)
www.sticar.it info@sticar.it
0425 404191
Piattaforme | Logistica
Via Meucci 37060 Sommacampagna (Vr)
www.sticar.it info@sticar.it
045 8582074
Piattaforme | Logistica
Loxam Access
Sfedil
Sticar
126 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019
Taf Machinery
Via G. Marconi 94 31020 Revine Lago (Tv)
www.tafmachinery.com info@tafmachinery.com
0438 562084
Moviter
Tecno Crane
Via Boscalto Ovest 11/A 35010 Loreggia (Pd)
www.tecnocrane.it info@tecnocrane.it
049 8803197
Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Edilizia
Via Bossella 36060 Schiavon (Vi)
www.tecnocrane.it massimilianomanci@gmail.com
0444 665123
Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Edilizia
Via Marosticana 210 36031 Dueville (Vi)
www.trersrl.it info@trersrl.it
0444 659464
Ponteggi | Gru
Via Degli Alpini 60 36040 Torri Di Quartesolo (Vi)
www.trersrl.it info@trersrl.it
0444 582165
Ponteggi | Gru
Via Quadri 80 36100 Vicenza (Vi)
www.trersrl.it info@trersrl.it
0444 506490
Ponteggi | Gru
Treviso Macchine
Via L. Negrelli 31038 Treviso (Tv)
www.trevisomacchine.it trevisomacchine@trevisomacchine.it
0422 484680
Moviter | Edilizia
Venpa
Via Dell’Industria 30031 Dolo (Ve)
www.gv3.it info@gv3.it
041 412788
Piattaforme | Moviter
Via Postumia 21 35010 Carmignano Di Brenta (Pd)
www.gv3.it info@gv3.it
049 9431248
Piattaforme | Moviter
Via Thomas Edison 31020 Villorba (Tv)
www.gv3.it info@gv3.it
041 412788
Piattaforme | Moviter
Via Tofane 37137 Villafranca Di Verona (Vr)
www.gv3.it info@gv3.it
045 950135
Piattaforme | Moviter
Via Rodi 1/E 37139 Verona (Vr)
www.xilosrl.it xilobiocontrol@tiscali.it
045 7112601
Verde
Cofiloc
Via G. Locatelli 10 (Z.I. Piccola Di Moro 2) 33033 Codroipo (Ud)
www.cofiloc.com info@cofiloc.com
0432 820153
Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli
Lo.Com / Italnolo
Via III Armata 95 34100 Gorizia (Go)
www.italnolo.it gorizia@italnolo.it
0481 521507
Attrezzature
Via Grado 63 34074 Monfalcone (Go)
www.italnolo.it monfalcone@italnolo.it
0481 722035
Attrezzature
Via Alfonso Valerio 148 34128 Trieste (Ts)
www.italnolo.it trieste@italnolo.it
040 350253
Attrezzature
Maie
Via Principe di Udine 142 33030 Campoformido (Ud)
www.maie.it ufficiomarketing@maie.it
0432 662694
Moviter | Stradale
Pivotti
Via C. Battisti 109 33029 Villa Santina (Ud)
www.pivotti.it commerciale@pivotti.it
0433 74177
Verde
Via Taboga 137 33013 Gemona Del Friuli (Ud)
www.pivotti.it commerciale@pivotti.it
0432 970954
Verde
PMP
Via Antonio Bortolossi 33040 Pradamano (Ud)
www.pmpnoleggi.com info@pmpnoleggi.com
0432 670083
Piattaforme
Sfedil
Via San Daniele 92 33010 Tavagnacco (Ud)
www.emac-it.com sfedil@gruppoemac.it
0432 541550
Edilizia
Via Nazionale 35 33080 Poincicco Zoppola (Pn)
www.emac-it.com sfedil@gruppoemac.it
0434 1758003
Edilizia
Umi Degli Eredi
Via Nazionale 53 33011 Artegna (Ud)
umiud@libero.it
0432 987153
Attrezzature
Venpa
Via Palladio 21 - Fr. Feletto Umberto 33010 Tavagnacco (Ud)
www.gv3.it info@gv3.it
0432 574022
Piattaforme | Moviter
Tre Srl
Xilo’ Srl FRIULI VENEZIA-GIULIA
gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 127
INSERZIONISTI Azienda
Pagina
Bobcat
114
Brigade Elettronica
121
C.G.A. Ricambi
35
Cangini
9
CASE CE
5
Clark Cemas
12, 13
Espi Engineering
115
Europarts
29
Fiera Conexpo
65
Fiera Ecomondo
63
Fiera Matexpo
79
Fiera Recycling Active
87
Fiera Samoter
20
G.D.M.
117
Giorgio Novara
116
Grafiche MDM
28
H.P.S. Centro Oleodinamico
41
Hyundai
15
Idromeccanica Ramtec
118
Indeco Ind.
II Copertina
JCB
IV Copertina
M3 MetalMeccanicaModerna
19
Manitou
25
MP Filtri
21
Officine Malaguti
120
OFM Top Line
119
Omec
124
Pio Pellacini
47
Promove
27
RMC
17
Samep Tools
23
Scai
1
Simex
3
Tecnoricambi Trevi Benne
113 I Copertina, III Copertina
U.Emme
Patella anteriore di Copertina
Vermeer
11
Yanmar CE
7
128 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2019