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SOMMARIO MAGGIO 2017 - N. 4
MACCHINE
54 Cangini
22 Komatsu
Al vaglio dell’innovazione
di Pietro Gabrielli
COMPONENTI
Nuove macchine per nuove sfide
di Lorenzo Zacchetti
28 Sampierana Eurocomach
Miniescavatori d’elite
di Riccardo Lorenzi
32 Hydromek In copertina: Simex
Senza frontiere
di Lorenzo Zacchetti
36 Man
Motore della ripresa
di Stefano Vitali
ATTREZZATURE
4
Editoriale
di Ettore Zanatta
6
Notizie
50 Trevi Benne
a cura di Liliana Rebaglia
Demolizione esponenziale
di Ettore Zanatta
56 MTA
Controllo personalizzato
di Pietro Gabrielli
DOSSIER
58 Calcestruzzo
È un tunnel senza fine?
di Lorenzo Zacchetti
ON SITE
68 Il ripristino dell’autostrada A1
in Germania Stesa al chiaro di luna
di Stefano Vitali
76 Lo sbancamento
Hands On
LA PALA CINGOLATA BOBCAT T770
40 Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Raffaella Chierici, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it
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ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
OPERATIVITÀ COMPATTA di Ettore Zanatta
Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa) Stampa MDM - Forlì Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
di una strada forestale Passaggio nell’impervio
di Raffaella Chierici
FIERE
82 Plantworx 2017
England calling
di Lorenzo Zacchetti
84 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Periodico associato a UNACEA
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
Lo “Stato” delle costruzioni
S
e la situazione del settore delle costruzioni in Italia è quello rappresentato dai ponti che crollano un po’ ovunque lungo tutta la penisola, allora possiamo anche rinunciare a qualsiasi dibattito su mercato, industria, ripresa e altre inutili chiacchiere da talk show televisivo. Oppure, meglio (o peggio), da convegno fieristico. Il recente cedimento del ponte di raccordo sulla tangenziale di Fossano, oltre a presentare il conto dell’ennesima, gravissima incuria infrastrutturale, è una testimonianza drammatica della scriteriata e oscura gestione degli appalti per le grandi opere nel nostro Paese. Mentre le tariffe autostradali rincarano con regolarità svizzera, anno dopo anno, i lavori di adeguamento della rete viaria affondano da sempre nella coltre oscura di una cantierizzazione decisa, concessa e appaltata senza veri controlli dai concessionari stessi delle autostrade, svolta spesso in forma “interna” e con società proprie. E le opere appaltate, per così dire, alla luce del sole? Beh, per quelle ci vogliono almeno, in media, quasi cinque anni per l’avvio, al costo stimato di circa 30 milioni a chilometro (tre volte più che in qualsiasi altro paese europeo, guardando alle stime rilevate per Germania, Spagna e Francia, ad esempio). Alla radice di tutto c’è il cancro ineliminabile degli interessi lobbystici e della corruzione. Qui da noi, nonostante le teorizzazioni da filosofia politico-economica, la parola “lobby” non potrà mai pretendere un significato neutro o, in alcuni casi, addirittura positivo (come avviene nella maggior parte dei paesi avanzati). Fu un’indagine commissionata dal governo Monti a far emergere il peso specifico della corruzione nelle opere pubbliche: il 40% di costi in più per la loro realizzazione, quando pur si concretizzano (penosamente) dopo ricorsi, controricorsi e ostracismi legali assortiti. Il caso di truffa e peculato che riguarda il Cas (Consorzio autostrade siciliane), coinvolto in una vasta operazione antimafia che indaga sulla spartizione degli appalti, è una nuova prova a carico dell’indiziato numero uno: il “sistema-Stato” che, nella sua testa di Medusa, porta i serpenti delle cattive imprese, permeabili alla mancanza di scrupoli come la sostanza granulosa di un calcestruzzo scadente. 4
ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
LEGISLAZIONE
Terremoto, novità in tema di materiali da scavo e Mud Novità legislative per il movimento terra con i provvedimenti del cosiddetto “decreto terremoto”. Il decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8 recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017” convertito dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, con l’articolo 7 ha introdotto importanti novità per la gestione dei rifiuti nelle aree interessate dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. Nel dettaglio è stata introdotta una procedura semplificata per i materiali da scavo, in deroga alla disciplina di cui al Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare 10 agosto 2012, n. 161 e all’art. 41 bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. Con le nuove disposizioni il produttore non dovrà più individuare già all’atto dell’inizio dei lavori la destinazione finale dei rifiuti né dovrà più redigere un piano di utilizzo o presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, come invece è stabilito rispettivamente dal d.m. 161/2012 e dal citato art. 41 bis del d.l n. 69/2013. Con l’inserimento,
poi, nell’articolo 7 del decreto-legge n. 8/2017 del comma 13-ter è consentito, inoltre, il trasporto e il deposito dei materiali da scavo per un periodo non superiore a 18 mesi in siti di deposito intermedio, preliminarmente individuati, assumendo sin dall’inizio la qualifica di sottoprodotto. Con l’inserimento,
poi, del comma 13-quater è stabilito che il produttore di tali materiali è il comune del territorio di provenienza dei materiali medesimi al quale spetta anche l’obbligo di verificare i valori di contaminazione. mentre il detentore è il soggetto al quale il produttore può affidare detti materiali. La nuova disciplina trova applicazione solo per i materiali da scavo che presentano entrambe le seguenti condizioni: siano materiali da scavo provenienti dai cantieri allestiti per la realizzazione delle
strutture abitative di emergenza di cui all’articolo 1 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394 del 19 settembre 2016 o di altre opere provvisionali connesse all’emergenza; le concentrazioni di elementi e composti di cui alla tabella 4.1 dell’allegato 4 del citato decreto n. 161 del 2012 non superino i valori delle concentrazioni soglia di contaminazione indicati alla tabella 1 di cui all’allegato 5 al titolo V della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con riferimento alla specifica destinazione d’uso urbanistica del sito di produzione. Con la legge n.45/2017 è poi prorogato il termine per la presentazione della dichiarazione ambientale MUD con i soggetti obbligati a tale adempimento con sede nei Comuni interessati dai terremoti del 2016 e del 2017, che avranno tempo fino al 31 dicembre 2017 (e non quindi entro il 2 maggio 2017) per presentare la dichiarazione ambientale; è prevista, inoltre, una particolare esenzione da tale comunicazione per coloro i quali a seguito del sisma abbiano perduto i relativi dati.
CAPOVERSO EDITRICE ADERISCE A UNACEA Capoverso Editrice srl ha aderito a
ci tecnologie internet e di digital marke-
Unacea come socio aggregato. La casa
ting, con il portale onsitenews.it.
editrice è una realtà nata nel 2016, ma
“Aderiamo a Unacea con la convinzio-
che basa la sua attività sui molti anni
ne che un progetto di comunicazione
di esperienza acquisita nel settore delle
innovativo, integrato e multimediale
macchine e attrezzature per le costruzio-
come OnSite debba essere parte atti-
metterli in contatto diretto con i co-
ni e il sollevamento.
va del network italiano delle macchine
struttori e partecipare alle manifesta-
La formula comunicativa proposta da
per le costruzioni – ha dichiarato Ettore
zioni di internazionalizzazione promos-
Capoverso Editrice con OnSite integra
Zanatta, direttore editoriale e socio –
se dall’associazione: sono solo alcune
strumenti cartacei, con le riviste OnSite
Aggiornare in modo professionale gli
delle importanti opportunità offerte da
Construction e OnSite Lift, e le più effica-
operatori sulle dinamiche del settore,
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ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
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NOTIZIE CODICE APPALTI
Ance: bene il decreto correttivo È un giudizio sostanzialmente positivo quello che il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, dà del decreto correttivo al Codice degli appalti in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. “Diamo atto al legislatore e alle istituzioni, che hanno lavorato con grande impegno a questo testo, di aver adottato molte soluzioni positive che vanno nella direzione da noi auspicata di una maggiore efficienza del sistema dei lavori pubblici”, ha sottolineato Buia. Obiettivo che può essere raggiunto pienamente, secondo Buia “anche attraverso chiare indicazioni sui poteri dell’Anac la cui missione da noi sposata fin dall’inizio è quella di garantire in maniera trasparente e spedita l’applicazione di regole certe e uguali per tutti”. Per questa ragione,
COSTRUZIONI
Cresce la fiducia delle imprese Un fresco venticello di fiducia per il settore delle costruzioni arriva dall’ultima rilevazione Istat relativa ad aprile rispetto al mese precedente: tra marzo e aprile l’indice Istat della fiducia nel settore delle costruzioni registra un’impennata che porta il valore a livello più elevato mai raggiunto dal maggio 2008 . Il comunicato relativo al settore delle costruzioni diffuso dall’Istituto nazionale di statistica mette in evidenza una mini-impennata dell’indice mensile medio della fiducia, che da 123,3 punti sale a ben 128 punti.
“è indispensabile che l’Anac possa contare su una regolamentazione operativa e strumenti adeguati per favorire il decongestionamento del contenzioso, uno dei principali freni all’apertura dei cantieri, evitando però di ingolfarla con competenze di ogni genere”. In termini di trasparenza, poi, “va eliminato il criterio del massimo ribasso che non può e non deve essere utilizzato dalle amministrazioni per aggiudicare le gare in quanto esiste il metodo antiturbativa, da noi caldeggiato da tempo e ora previsto nel correttivo fino a 2 milioni di euro, che consente alle stazioni appaltanti di escludere in modo automatico le offerte anomale in fase di gara assicurando trasparenza, celerità e regolarità alle procedure”. Il nuovo testo contiene, inoltre, molte norme condivisibili come la decisione di modificare i criteri per la qualificazione delle imprese, che prende atto della grave crisi economica in cui versa il settore e l’innalzamento del tetto pubblico per il partenariato pubblico e privato per consentire a questo strumento di decollare o la conferma del vincolo al 20% di utilizzo dell’in-house per le concessionarie. Notevoli perplessità permangono invece soprattutto in materia di subappalto. “Qualche miglioramento alla norma c’è stato ma rimangono numerose criticità operative per le imprese che peraltro sono in netto contrasto con quanto previsto dalla disciplina europea in materia”.
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ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
Si tratta, sottolinea l’Istat, del “valore più elevato da maggio 2008” mai registrato nei cantieri. Peraltro, rispetto a quanto spesso è accaduto nei mesi scorsi, questa volta il balzo nel settore delle imprese di costruzione traina al rialzo l’indice medio della fiducia delle imprese nel complesso, che passa da 105,1 punti di marzo ai 107,4 punti di aprile. Nel settore delle costruzioni, a migliorare sono sia i giudizi sugli ordini (da -30 a -26 il relativo saldo) sia le aspettative sull’occupazione (il cui saldo passa da -7 a -5). Se poi si scompone il dato nelle varie articolazioni settoriali dell’edilizia, si nota che il clima di fiducia relativo alle costruzioni di edifici passa da 110,7 punti a 113,1 punti. Il clima di fiducia sull’ingegneria civile sale da 120,3 punti a 122,4 punti. Nei lavori specializzati c’è poi una vera impennata di fiducia: da 130,1 punti si passa a 136,9 punti. In generale, il trend di fiducia delle costruzioni è in linea con gli altri settori economici monitorati dall’Istat, anch’essi in miglioramento, sia pure con scostamenti molto più limitati. Nel settore manifatturiero l’indice aumenta da 107,2 a 107,9 (valore più elevato da gennaio 2008), nel settore dei servizi si sale da 106,4 a 107,8 mentre nel commercio al dettaglio si passa da 108,8 a 110,8 (valori più elevati, rispettivamente, da gennaio 2016 e da dicembre 2015).
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NOTIZIE COFILOC Un catalogo per la cura del territorio
Alta montagna, boschi, zone fluviali e aree verdi in genere. Il nostro territorio richiede continui interventi di bonifica, salvaguardia e spesso aziende ed enti preposti a queste attività si trovano a operare in cantieri difficili: terreni sconnessi, aree franose, pendenze, fango, sabbia o poco spazio per accedervi e muoversi. Per lavorare in sicurezza e con produttività sono necessarie macchine speciali e accessori specifici. È questo il caso dei mezzi messi a disposizione dalla Cofiloc di San Biagio di Callalta (Treviso), che da diversi anni investe molte energie nel settore “Manutenzione del verde e cura del territorio”, disponendo di un’ampia gamma di macchine ad alto contenuto tecnologico e basso impatto ambientale – in linea con i più elevati standard internazionali sulla riduzione delle emissioni -, nonché di una vasta scelta di accessori in grado di risolvere le più diverse esigenze di lavoro. L’esperienza acquisita in questo specifico settore consente inoltre di offrire alle imprese e ai diversi enti territoriali una consulenza tecnica e un’assistenza mirata. Proprio in questi giorni Cofiloc ha pubblicato un aggiornamento del catalogo dedicato alla “Manutenzione del verde e cura del territorio” – presente anche nel sito dell’azienda – con tutta la tecnologia a noleggio al servizio dell’ambiente e della natura.
10 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
FEDERBETON
Vigilanza nei cantieri come driver per opere sicure Federbeton - la Federazione di settore delle associazioni della filiera del cemento, del calcestruzzo e dei materiali di base per le costruzioni nonché delle applicazioni e delle tecnologie ad esse connesse - ha accolto con favore le novità in tema di controlli proposte dal Governo con lo schema di d.lgs. per l’attuazione del Regolamento europeo (n.305/2011) sui prodotti da costruzione attualmente all’esame delle Commissioni competenti di Camera e Senato. “Al di là delle possibili considerazioni tecniche puntuali, si ritiene che in questo ambito specifico la chiara definizione del sistema di vigilanza e l’introduzione del connesso nuovo impianto sanzionatorio costituiscano un importante passo in avanti nella direzione della sicurezza del costruito” - ha dichiarato il presidente di Federbeton Sergio Crippa - “I comportamenti scorretti sul mercato minano, infatti, non solo la libera concorrenza ma anche e soprattutto l’incolumità dell’intera collettività che vede pregiudicata la garanzia di sicurezza delle opere.” L’attuale sistema normativo italiano, estremamente articolato e puntuale, fornisce tutti gli strumenti per realizzare opere sicure. Nonostante ciò, nell’ambito dell’industria delle costruzioni, si riscontrano una serie di criticità spesso favorite da sanzioni sottodimensionate rispetto ai ruoli
ed alle responsabilità previste dall’apparato normativo, così da non costituire un idoneo deterrente ad evitare comportamenti superficiali ed evasivi lungo tutta la fase di realizzazione delle opere. Sulla scorta di tale considerazione la Federazione negli anni, con il contributo significativo dell’Atecap (Associazione tecnico economica del calcestruzzo preconfezionato), ha avviato importanti iniziative di promozione della legalità nel settore per marcare concretamente una netta distinzione tra chi è portatore di valori etici sul mercato e chi invece opera senza scrupoli o addirittura illegalmente. Tale determinazione ha portato la Federazione a dare un forte sostegno all’iniziativa del CSLLPP “Osservatorio del Calcestruzzo e del Calcestruzzo armato”. Lo stesso impegno sarà profuso per la promozione e la diffusione dei contenuti del nuovo provvedimento. L’auspicio, a questo fine, è che anche altre norme nazionali che regolano il mercato delle costruzioni, in primis il DPR 380/01, possano al più presto essere aggiornate ed integrate con analogo forte e coraggioso supporto all’aspetto della vigilanza sui cantieri, assistita da un analogo quadro sanzionatorio che possa portare il mercato delle costruzioni ad uno standard veramente europeo, a beneficio dei consumatori e di tutta la filiera produttiva.
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NOTIZIE YANMAR
Il nuovo direttore generale Giuliano Parodi ha assunto l’incarico di direttore generale in Yanmar Construction Equipment Europe, società che con due siti di produzione - a Saint Dizier (Francia) e a Crailsheim (Germania) - coordina una rete di oltre 200 distributori e concessionari presenti nel continente europeo, nel medio oriente e in Africa. Parodi – che sostituisce Geert Jan Mantel e collaborerà con Yanmar mettendo a disposizione la sua grande esperienza nel mercato delle macchine per le costruzioni - ha 43 anni, vanta una
laurea e un Master in ingegneria meccanica e un “executive MBA”. Da gennaio 2016 occupava la carica di vicepresidente in Doosan Bobcat Inc. con la responsabilità della strategia dei mercati EMEA e di direttore generale di Doosan Portable Power EMEA. Dopo aver iniziato la sua carriera occupandosi di marketing in CNH, ha collaborato prima con Komatsu e poi con Bobcat, dove ha occupato diverse posizioni dal Product Manager alla direzione di diverse Business Unit. Dopo l’acquisizione di Bobcat da parte
di Doosan, Parodi è divenuto vicepresidente all’interno dell’area EMEA assumendo la responsabilità dello sviluppo del prodotto, della gestione del servizio post-vendita, del marketing e delle vendite per entrambi i marchi Doosan e Bobcat. Da Yanmar Construction Equipment Europe affermano che “l’arrivo di Giuliano Parodi rappresenterà un bene prezioso, soprattutto in un momento così strategico legato all’acquisizione di Yanmar Compact Germany e il suo marchio Schaeff. “Sono onorato di far parte di una società
GIULIANO PARODI
DIRETTORE GENERALE IN YANMAR CONSTRUCTION EQUIPMENT EUROPE
che ha costantemente sviluppato il principio di affidabilità e di vicinanza ai propri clienti. Il mio obiettivo è rinforzare e sviluppare ulteriormente la posizione di YCEE come marchio leader nel mercato europeo delle macchine compatte”, ha dichiarato il nuovo direttore generale.
LIEBHERR
Un R 926 per il ripristino costiero
Nei Paesi Bassi è spesso complicato lavorare con macchine movimento terra lungo le regioni costiere. I mezzi devono essere estremamente stabili e devono destreggiarsi su terreni spesso inondati. Nell’isola di Texel, nel nord est dell’Olanda, l’impresa Dros Grondverzet deve spesso confrontarsi con queste condizioni operative. Nel 2016 l’azienda ha acquistato un escavatore cingolato Liebherr R 926 dotato di attrezzature multiuso appositamente progettato dal costruttore tedesco per fronteggiare le difficili sfide del territorio. L’R 926 monta un motore diesel da 140 kW con tecnologia SCR e iniezione di urea per il trattamento dei gas di scarico, conforme agli ultimi standard Stage IV/Tier 4f in materia di emissioni. 12 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
L’R 926 è dotato anche di un meccanismo WLC con ampi cingoli su base di 1.000 mm. Con contrappeso di 7,5 t, il peso operativo della macchina si attesta sulle 33 t. Grazie all’attrezzatura multiuso, l’R 926 è versatile e adatto a essere utilizzato nell’impegnativo lavoro di ripristino costiero. L’attacco rapido dell’R 926 consente un risparmio di tempo quando si devono cambiare le attrezzature e permette di portare a termine diverse operazioni. Oltre agli altri attrezzi è disponibile una benna da 1,5 m3, spesso utilizzata in questo genere di applicazione. Dros Grondverzet ha costantemente bisogno di macchine per la costruzione di dighe e canali e per lavori di dragaggio e pompaggio sull’isola di Texel. La versatilità, la flessibilità e l’affidabilità giocano un importante ruolo in questo genere di applicazioni. L’impresa collabora da tempo con Liebherr e utilizza già con successo due altri modelli dell’azienda, l’R 914 C e l’R 924 Multi-User. “Abbiamo scelto Liebherr per l’eccellente qualità delle sue macchine”, ha affermato Werner Dros, titolare della Dros Grondverzet. “Non possiamo permetterci che le macchine si fermino durante il lavoro sulla costa, che è influenzato anche dalle maree e non è mai capitato che siamo rimasti in asso, neppure durante le condizioni lavorative più severe”.
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NOTIZIE RENAULT TRUCKS
XPO Logistics: investimento da 100 milioni Renault Trucks e XPO Logistics hanno celebrato lo scorso 10 aprile, presso il Renault Trucks Square a Lione, la firma di un contratto della durata di due anni riguardante l’investimento da parte di XPO Logistics di oltre 100 milioni di euro per l’acquisto di camion Renault Trucks, certificati con il marchio “Origine France Garantie”. In quest’occasione Bruno Blin, presidente di Renault Trucks, ha consegnato a Luis Angel Gomez, direttore generale di ransport Solutions Europa di XPO Logistics, le chiavi del 2.500° Renault Trucks Euro 6 della flotta XPO in Europa. Questo nuovo contratto testimonia i solidi rapporti, avviati nel 1979, tra le due aziende e il loro continuo impegno a favore del knowhow industriale francese. Progettati e fabbricati in Francia dal 1984, i camion Renault Trucks sono certificati con il marchio “Origine France Garantie”, che valorizza il know-how degli impianti di produzione del costruttore francese di
Blainville-sur-Orne (Calvados), Bourg-en-Bresse (Ain) e Lione (Rhône). I veicoli Renault Trucks sono gli unici a pregiarsi di questa certificazione ufficiale, attribuita dall’associazione ProFrance. Renault Trucks ha ottenuto recentemente il rinnovo di questo marchio fino al 2020. Anche XPO Logistics, uno dei 10 maggiori fornitori mondiali di servizi di trasporto e logistica, da diversi anni investe nell’acquisto di veicoli prodotti in Francia, rinnovando regolarmente la flotta, allo scopo di offrire ai propri autisti e ai propri clienti uno strumento di lavoro efficiente, efficace e affidabile, in grado di soddisfare i più rigorosi standard ambientali. Luis Angel Gomez, direttore generale Transport Solutions Europa di XPO Logistics, dichiara: “Questa collaborazione che rinnoviamo da tempo con Renault Trucks dimostra ancora una volta la nostra volontà di perseguire i nostri investimenti in una flotta con marchio ‘Origine France Garantie’, ancora per molti anni “. Bruno Blin, presidente di Renault Trucks, sottolinea: “La firma di questo contratto di due anni e la consegna del 2.500° camion Euro 6 Renault Trucks sono la perfetta dimostrazione della fiducia che nutre XPO Logistics nei confronti del nostro marchio e della qualità dei prodotti francesi. Il nostro auspicio è accompagnare al meglio la crescita di XPO, fornendole soluzioni di trasporto efficienti e adatte alle esigenze dei suoi clienti e delle sue attività”. I 2.500 camion Renault Trucks Euro 6 che compongono la flotta di XPO Logistics appartengono alle gamme D e T, distribuzione e lungo raggio, e vengono utilizzati per il trasporto regionale, nazionale e internazionale.
KRAMER
Una 5055e per Niederstätter La una pala gommata Kramer 5055e è una macchina elettrica a quattro ruote sterzanti progettata per eliminare le emissioni di CO2, ridurre la rumorosità e le emissioni di particolato e, quindi, di operare anche negli spazi interni ed essere particolarmente produttiva. I due motori elettrici - uno per l’impianto idraulico di servizio; uno per la trazione - garantiscono importanti prestazioni e una guida precisa (la potenza è erogata in funzione delle mansioni richieste dalla pala gommata e del suo campo di impiego). Questa macchina, che ha vinto il premio per l’innovazione al Bauma 2016 e il “Maskinentreprenörens Teknikpris” 2017, si evidenzia per la maneggevolezza e la stabilità anche sui terreni sconnessi, garantite dalle quattro ruote sterzanti e dal telaio monoblocco che impedisce spostamenti del baricentro anche con il massimo angolo di sterzata. La batteria ha un’autonomia per un utilizzo fino a cinque ore a pieno carico; il tempo di ricarica è compreso tra sei e otto ore. La Kramer 5055e è disponibile nel parco macchine Niederstätter da metà aprile 2017 e sarà possibile vederla in azione tra il 4 e il 6 maggio 2017, in occasione dell’evento “Pro’17 - Edilizia e agricoltura da provare con mano”, organizzato da Niederstätter presso il Safety Park di Vadena (Bz).
14 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
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NOTIZIE DOOSAN BOBCAT
Nuovo Regional President per la regione EMEA Doosan Bobcat ha annunciato che Alvaro Pacini ha assunto con effetto immediato il ruolo di presidente per la regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Pacini guiderà le attività commerciali di Doosan Bobcat in quest’area rappresentando i marchi Doosan, Bobcat, Geith e Portable Power. Pacini è in Doosan Bobcat dal 2011, inizialmente come Vice President of Sourcing per la Regione EMEA; ha successivamente ampliato
le sue responsabilità e assunto la guida della gestione della qualità totale nel 2013 e quella delle operazioni nel 2015. Ha precedentemente lavorato con Faurecia in Brasile. Doosan Bobcat sta espandendo il suo portafoglio di prodotti e ampliando i canali di distribuzione della sua rete di concessionarie per le linee Heavy, Compact e Portable Power. La dirigenza aziendale è certa che Pacini
contribuirà a sfruttare e conservare l’attuale slancio positivo. “Con oltre 30 anni di esperienza in leadership globale, sono sicuro che Alvaro ci aiuterà a continuare a garantire i prodotti e servizi innovativi e di qualità che le nostre concessionarie e i nostri clienti si aspettano da noi”, ha affermato Scott Park, presidente e CEO di Doosan Bobcat Inc. Alvaro si è laureato in ingegneria meccanica presso la Universidade
ALVARO PACINI
PRESIDENTE PER LA REGIONE EMEA
São Francisco, in Brasile, e ha conseguito la specializzazione in motori automobilistici e un MBA in amministrazione aziendale presso INPG, sempre in Brasile. Di madrelingua portoghese, Alvaro parla fluentemente anche inglese, spagnolo e francese.
MERCEDES-BENZ
Premiato l’Unimog U 423 La rivista economica ‘Privatbahn Magazin’ conferisce ogni due anni un premio all’innovazione per le soluzioni più rivoluzionarie proposte nel settore ferroviario. Nella categoria ‘Energia ed ambiente’ si è aggiudicata la vittoria Mercedess-Benz, con l’Unimog U 423 bimodale con allestimento per la circolazione su rotaia di Zagro. Il trofeo viene assegnato nelle seguenti categorie: ‘Veicoli su rotaia, locomotive e unità multiple’, ‘Componenti, equipaggiamento e prodotti per la tecnologia ferroviaria’, ‘Binari e infrastruttura’ ed ‘Energia e ambiente’. A contendersi il premio, un totale
16 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
di 20 prodotti esposti alla fiera di settore Innotrans 2016 a Berlino. La giuria di esperti, composta da specialisti di aziende ferroviarie, membri del comitato scientifico e del consiglio consultivo della ‘Privatbahn Magazin’ è rimasta colpita dall’Unimog soprattutto sul fronte dell’ecocompatibilità e della redditività. I riflettori erano puntati sulla tecnologia di trazione con motore diesel Mercedes-Benz 4 cilindri da 5,1 l OM 934 LA Euro VI 170 kW (231 CV). Questa generazione di motori a manutenzione ridotta e coppia elevata permette un notevole risparmio in termini di consumi, soprattutto rispetto alle tradizionali locomotive da manovra diesel. A suo favore ha giocato anche il fatto che Unimog in versione bimodale è dotato di serie di pneumatici e cerchi speciali per l’esercizio su rotaie a scartamento normale e largo (1.435-1.676 mm). Tra gli altri vantaggi, la rapidità di salita e discesa sui binari grazie al dispositivo idraulico di sollevamento del carrello di guida e la velocità sui binari fino a 50 km/h (marcia avanti e retromarcia) e su strada fino a 90 km/h.
NOTIZIE REMTECH EXPO
Bonifiche e tutela del territorio RemTech Expo è l’evento più specializzato sulle bonifiche e sulla tutela del territorio. I settori di preminente interesse per RemTech Expo sono le bonifiche dei siti contaminati (RemTech e RemTech Europe), la protezione delle coste (Coast), la mitigazione del rischio idrogeologico (Esonda) e sismico (Sismo) e la sostenibilità delle opere (Inertia). Gli obiettivi focali della manifestazione sono la condivisione delle conoscenze e la generazione di nuove opportunità. Nella logica di costruire percorsi periodici di confronto pubblicoprivati, anche attraverso strumenti innovativi di condivisione, durante l’anno vengono organizzati tavoli, seminari ed eventi preparatori a settembre. Dopo il primo evento propedeutico dedicato ai Criteri
Ambientali Minimi (CAM edilizia), tenutosi lo scorso 4 aprile presso la sede della Regione Emilia Romagna a Bologna, è in agenda il 18 maggio il secondo seminario formativo dedicato alle Autorità di Sistema Portuale in esclusiva sui temi dei “Sedimenti marini: caratterizzazione, dragaggio, trattamento e riutilizzo”, che si terrà presso la sede dell’associazione nazionale Assoporti. L’evento è organizzato in collaborazione
HANNOVER MESSE
FOCUS SULL’INDUSTRIA 4.0
con la Camera dei Deputati, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare MATTM, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente SNPA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ISPRA e, naturalmente, alcune delle principali imprese del settore. Il seminario sarà un importante momento di confronto e condivisione su argomenti di grande attualità quali la Caratterizzazione dei sedimenti, la Gestione del dato analitico, le Tecnologie di dragaggio, le Tecnologie per il trattamento e la Gestione e riutilizzo dei sedimenti. Coast, segmento parallelo di RemTech Expo, è l’unico evento dedicato alla tutela della costa e del mare, con la partecipazione delle imprese più competitive e delle principali autorità, ministeri, porti, regioni, organi di controllo.
Macchine intelligenti che comunicano tra loro, si scambiano conoscenze e assolvono autonomamente le proprie funzioni: questo il focus che ha caratterizzano la Hannover Messe 2017. Quello che può ancora sembrare fantascienza si è tramutato in realtà per i visitatori della fiera. “La Hannover Messe di quest’anno è stata più interessante che mai”, ha affermato Jochen Köckler, del CdA di Deutsche Messe. “In un quartiere espositivo al gran completo si è po-
tanti sistemi di assistenza in grado di
USA. Il Paese Partner di quest’anno, la
tuto toccare con mano quello che succe-
supportare efficacemente un operatore
Polonia, era presente con 150 aziende.
de quando l’industria della costruzione
nei suoi compiti”.
“Solo ad Hannover si incontrano tutti
dei macchinari, l’elettrotecnica e l’IT si
Sullo sfondo del tema conduttore
i settori interessati alla trasformazione
fondono, quando la robotica industriale
“Integrated Industry – Creating Value”,
digitale dell’industria: dalla ricerca alla
incontra l’intelligenza artificiale, quando
dal 24 al 28 aprile scorso, più di 6.500
subfornitura intelligente, alla tecnologia
i dati generano nuovi modelli di busi-
espositori provenienti da 70 Paesi hanno
dell’automazione, all’IT. Questa prero-
ness. Malgrado questo trionfo della digi-
proposto le loro soluzioni tecnologiche
gativa unica a livello mondiale fa della
talizzazione, però, ad Hannover al centro
per le fabbriche e per i sistemi energe-
Hannover Messe il punto d’incontro glo-
dell’attenzione c’è sempre la persona.
tici del futuro. Il 60% degli espositori è
bale per Industria 4.0 e il punto di attra-
Basta pensare ai cobot, agli occhiali per
stato di provenienza estera. I maggiori
zione dei decision maker internazionali
la realtà virtuale, all’esoscheletro: mai
Paesi espositori sono stati – oltre alla
dell’industria e dell’economia energeti-
prima d’ora erano stati presentati così
Germania – Cina, Italia, Turchia, India e
ca”, ha aggiunto Köckler.
18 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
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NOTIZIE IL PROGETTO
La tratta AV/AC Napoli-Bari Nel quadro degli investimenti infrastrutturali strategici previsti dalla legge “Sblocca Italia”, è stata identificata come prioritaria, in ambito nazionale, la realizzazione dell’itinerario AV/AC Napoli-Bari, relativo alla Direttrice Napoli-Bari-Lecce-Taranto, compreso nel Corridoio Scandinavia - Mediterraneo della rete Trans
INFRASTRUTTURE
Aggiudicato il primo lotto dell’Alta velocità Napoli-Bari è stato aggiudicato al consorzio Salini Impregilo-Astaldi il contratto per la progettazione e la realizzazione del tratto Napoli-Cancello della linea ferroviaria AV/AC NapoliBari, per un valore di 397 milioni di euro. Il progetto, commissionato da Italferr S.p.A. e da completarsi entro il 2022, interessa il primo tratto
trasporto ferroviario nel nodo di Napoli. È prevista inoltre la realizzazione della nuova stazione di Acerra e di due nuove fermate per i servizi metropolitani, Casalnuovo e Centro Commerciale. Il tracciato si articolerà per circa 15,5 km nei territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra.
della direttrice Napoli-Bari e risulta strategico nel riassetto complessivo dell’intera linea ferroviaria. L’opera, nella tratta compresa tra Napoli e Cancello, consentirà di portare i binari della linea a servizio della nuova stazione di Napoli-Afragola, che in futuro diventerà la stazione per l’interscambio passeggeri tra i servizi regionali e AV, incrementando l’accessibilità complessiva al
La riqualificazione e lo sviluppo dell’itinerario Napoli-Bari, che fa parte del Corridoio 5 ScandinaviaMediterraneo della Rete Trans European Network (TEN), ha l’obiettivo di migliorare la competitività del trasporto su ferro e l’integrazione della rete ferroviaria del Sud-Est con il sistema AV/AC, nonché di incrementare le quote di trasporto merci su rotaia. Le opere saranno realizzate da Salini Impregilo (capogruppo mandataria, al 60%) in consorzio con Astaldi (al 40%). La firma del contratto è attesa a valle della verifica dei requisiti di partecipazione alla gara, così come previsto dall’iter di aggiudicazione. Per Salini Impregilo, questo contratto fa parte degli 1,7 miliardi di euro di aggiudicazioni dei primi mesi del 2017 già comunicati al mercato in occasione della presentazione dei risultati preliminari del 2016.
European Network (TEN-T). L’approccio progettuale scelto è stato quello dell’Alta Velocità/Alta Capacità. L’obiettivo principale è la velocizzazione del collegamento attuale e il miglioramento dell’accessibilità al servizio nelle aree attraversate, sia per servizi nazionali di lunga percorrenza (velocità dell’ordine di 200 Km/h), sia per il servizio regionale e merci. Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante CancelloNapoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello-Frasso Telesino-Benevento, raddoppio in variante Apice-Orsara, raddoppio Orsara - Bovino, raddoppio Cervaro - Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari-Variante Bari Sud (Bari Centrale-Bari Torre a Mare). Il costo complessivo stimato dell’opera, che rappresenta una grande opportunità di rilancio per il Sud, è di circa 6,2 miliardi di euro.
20 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
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MACCHINE Komatsu
NUOVE MACCHINE per nuove sfide
Da diversi mesi l’azienda giapponese è particolarmente attiva sul mercato, anche con una serie di nuovi prodotti, presentati alle più recenti manifestazioni fieristiche, che non hanno mancato di catturare l’interesse degli addetti ai lavori
D
urante le più recenti manifestazioni fieristiche di settore Komatsu è stato certamente uno dei protagonisti più attivi, presentano un’ampia gamma di novità in termini sia di prodotto che di servizi. Tra queste, ad esempio, ci sono i nuovi dozer D37EXi/PXi-24 e D51EXi/ PXI-24. “Il D37EXi / PXI-24 è un dozer compatto, versatile e potente che può essere facilmente trasportato tra i diversi siti di lavoro”, ha spiegato William Groven, Product Manager di Komatsu Europe, presentando il primo dei due. “Grazie al sistema di controllo integrato GNSS 3D, la macchina può mettersi subito al lavoro quando arriva in cantiere”. Il sistema integrato di comando del D37EXi/PXi-24 permette un funzionamento automatizzato
22 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
(non c’è alcun bisogno che gli operatori salgano sulla lama per installare o rimuovere le antenne GNSS e non ci sono collegamenti elettrici di cui preoccuparsi) ed è disponibile in due configurazioni: EX o PX. Il nuovo dozer è dotato di un motore
di Lorenzo Zacchetti
I NUOVI DOZER KOMATSU D37EXI/PXI-24 E D51EXI/PXI-24
SAA4D95LE-7 EU Stage IV da 3,26 l, da 66,1 kW (89 CV). “Siamo molto orgogliosi di presentare questo dozer dotato di controllo intelligente al mercato europeo”, ha aggiunto Groven presentando la seconda novità nel comparto dei dozer, il D51EXi/PXI-24.
“Siamo certi che il modello D51EXi/ PXI-24 incontrerà lo stesso successo dei suoi predecessori”. Anche in questo caso, il sistema è completamente integrato ed è disponibile nelle sopracitate configurazioni. Ad alimentarlo è un motore SAA4D107E-3 Stage IV da 4,5 l, da 98 kW (131 CV). La pala gommata WA320-8 La nuova pala gommata WA320-8 è stata progettata per adattarsi a tutte le tipologie di cantiere e si distingue per un motore Komatsu SAA6D107E-3 Stage IV con consumi ridotti del 3%. La sua potenza netta è di 127 kW (170 CV) e il Diesel Particulate Filter (KDPF) contribuisce a garantire una migliore efficienza e durata. Il sistema Selective Catalyst Reduction (SCR) riduce ulteriormente le emissioni di NOx dell’80%. maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 23
MACCHINE L’escavatore cingolato PC170LC-11 Alimentato da un motore Stage IV e con un peso operativo di 17.900/ 19.100 kg, il nuovo escavatore PC170LC-11 racchiude in sé i vantaggi della gamma precedente e sfrutta la competenza di Komatsu nel campo della tecnologia e dell’innovazione, raggiungendo un livello di impatto ambientale molto basso. Questa motorizzazione consente un risparmio di carburante fino al 3% e un aumento della potenza durante il sollevamento fino al 5%. Il design della cabina è stato aggiornato, così come gli aspetti legati alla sicurezza e alla manutenzione.
Nata come evoluzione del suo predecessore, che già forniva importanti benefici, la WA320-8 offre un’interessante combinazione di stabilità, forza di strappo e di trazione. La trasmissione idrostatica HST contribuisce a prolungare la vita dei freni grazie alla frenata dinamica, mentre il sistema S-Mode offre all’operatore il massimo controllo, anche in condizioni gravose. “Con questa nuova macchina, Komatsu è in grado di offrire uno strumento versatile”, ha spiegato Dadgar Shayan, Product Manager per le pale gommate. “La combinazione tra la trasmissione idrostatica e il particolare cinematismo della macchina offre elevate forze di strappo e di sollevamento, che la rendono efficace e veloce nella movimentazione di materiale”. Il nuovo joystick permette una sterzatura più precisa da parte dell’operatore, che ora può beneficiare anche delle nuove sospensioni pneumatiche e di un sedile regolabile. LA NUOVA PALA GOMMATA WA320-8 È STATA PROGETTATA PER ADATTARSI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI CANTIERE
TECNOLOGIA “ECO-SOSTENIBILE” Tra le macchine che hanno destato
motore SAA6D114E-6 (202 kW/271 CV)
maggiore interesse tra gli operatori
del PC360LC-11. La cabina, rinforza-
del settore c’è sicuramente l’escava-
ta, garantisce un ambiente di lavoro
tore ibrido HB365LC/NLC-3 da 36 t, un
confortevole che aiuta gli operatori a
mezzo ad alto contenuto tecnologico
massimizzare la produttività ed è sta-
ed eco-sostenibile. Questo modello è
ta progettata appositamente per gli
stato progettato per garantire il 20% di
escavatori idraulici. Il sedile dispone
risparmio di carburante rispetto a un
di braccioli regolabili di nuova con-
PC360LC-11 e i dati Komtrax (raccol-
cezione. L’escavatore è inoltre dotato
ti su macchine operative in Giappone
del sistema di monitoraggio EMMS
a partire da febbraio 2016) dimostra-
(Equipment Management Monitoring
no come il costruttore abbia raggiun-
System), migliorato nelle caratteristi-
to l’obiettivo. Il nuovo HB365LC/NLC-3
che diagnostiche per dare a operato-
è dotato di propulsore Stage IV che
re e tecnici un migliore servizio e ca-
mantiene la rumorosità a bassi livel-
pacità di risoluzione dei problemi.
li (100 dB all’esterno/68 dB all’inter-
Lo schermo LCD da 7’’ ad alta risolu-
no), inferiore anche a quelli registrati
zione consente di visualizzare le infor-
sull’HB215LC-2. Si tratta dello stesso
mazioni in 26 lingue.
24 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
Alex Visentin, Product Manager di Komatsu Europe International, ha spiegato che “il nuovo PC170LC-11 è una macchina versatile, con svariate opzioni. Rappresenta un’eccellente scelta per gli operatori che cercano la migliore corrispondenza tra dimensioni e prestazioni. Sono stati raggiunti progressi significativi per quanto riguarda il consumo di carburante, abbinati a una maggiore produttività raggiunta tramite una maggiore potenza e a migliori prestazioni nel sollevamento”. Sig nif icat ive migliorie sono state apportate anche al sistema idraulico, per ridurre le perdite e garantire una migliore efficien-
za. I principali componenti del nuovo PC170LC-11 - compresi motore, pompe idrauliche, motori e valvole - sono stati progettati e prodotti da Komatsu. La cabina certificata ROPS, studiata per gli escavatori
idraulici, è montata su appositi supporti che riducono le vibrazioni. Il nuovo pannello del monitor fornisce informazioni sul livello di AdBlue, la guida Eco, i dati operativi, il livello di carburante, lo stato dell’arte dei consumi e le informazioni di utilizzo.
IL NUOVO ESCAVATORE PC170LC-11 RACCHIUDE IN SÉ I VANTAGGI DELLA GAMMA PRECEDENTE E SFRUTTA LA COMPETENZA DI KOMATSU NEL CAMPO DELLA TECNOLOGIA E DELL’INNOVAZIONE. LA VERSIONE PC210LC-11 OFFRE L’ULTERIORE VANTAGGIO DI UN SISTEMA DI CONTROLLO “INTELLIGENTE”
L’escavatore cingolato PC210LCi-11 Con il PC210LCi-11, Komatsu integra tutti i vantaggi dello standard PC210LC-11, ma con l’ulteriore vantaggio dato da un sistema di controllo “intelligente” che ha riscontrato un notevole successo nei mercati di tutto il mondo e che consente di non preoccuparsi più di scavare troppo in profondità o di danneggiare oggetti in superficie. “L’escavatore LCi-10 ha già dimostrato di aver fatto un grande salto di qualità in termini di efficienza e sicurezza in tutti i luo-
ghi di lavoro in cui è stato utilizzato, con un aumento notevole di produttività e con un rilevante abbattimento dei costi”, ha affermato Mal McCoy, Product Manager di Komatsu Europe. “Il PC210LCi-11 innalza il livello, grazie a migliorate prestazioni e all’aggiunta di attrezzature specifiche. Questo modello è l’unico escavatore idraulico attualmente sul mercato in grado di funzionare in modo semiautomatico”.
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 25
MACCHINE Quattro nuovi miniescavatori Dallo scorso febbraio è disponibile anche per il mercato europeo la nuova gamma di miniescavatori che comprende i modelli PC30MR-5, PC35MR-5, PC45MR-5 e PC55MR-5. Si tratta di mezzi con ridotti raggi di rotazione e di oscillazione del braccio, caratteristiche che consentono di effettuare interventi anche in spazi ristretti. La gamma MR-5 vanta molte innovazioni e interessanti funzionalità. Il comfort garantito, la tutela della sicurezza, il design ergonomico, il basso consumo di carburante e i progressi in termini di controllabilità hanno consentito a Komatsu di alzare il tiro in termini di ciò che i clienti possono aspettarsi da un mezzo di questo genere. “Queste nuove macchiDALLO SCORSO FEBBRAIO È DISPONIBILE ANCHE PER IL MERCATO EUROPEO LA NUOVA GAMMA DI MINIESCAVATORI MR-5. NELLA FOTO, I MODELLI PC35MR-5 E PC55MR-5
26 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
ne sono state progettate per raggiungere livelli superiori di versatilità, sicurezza e comfort, pur mantenendo bassi i costi operativi”, ha dichiarato Emanuele Viel, Utility KEISA Group Manager. “Sono strumenti perfetti per la maggior parte dei cantieri”. Tutte e quattro le macchine sono alimentate da un motore a controllo elettro-
nico, da 1,64 l e 18,2 kW (24,4 HP) per i PC30MR-5 e PC35MR-5 e da 2,19 l e 29,6 kW (39,7 HP) per i PC45MR-5 e PC55MR-5. I nuovi miniescavatori utilizzano fino al 5% in meno di carburante rispetto ai predecessori della gamma MR-3, senza alcuna perdita di prestazioni o di produttività. Grazie a particolari soluzioni progettuali sono stati ridotti i tempi di fermo macchina. ■
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MACCHINE Sampierana Eurocomach
Miniescavatori
D’ELITE
L’azienda romagnola è stata protagonista alle ultime fiere internazionali con alcuni dei nuovi modelli di miniescavatori. Inoltre, l’adesione al progetto di Borsa Italiana a supporto delle imprese più ambiziose testimonia il desiderio di crescere ancora su tutti i livelli di Riccardo Lorenzi
28 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
U
n gruppo la cui forza sta nella filosofia aziendale, che da un lato mette la tradizione in cima alla propria scala di valori, ma dall’altro non rinuncia a inseguire cambiamento e innovazione, spinte imprescindibili in un’industria moderna. Legata fin dal proprio nome al territorio di appartenenza, l’im-
presa è nata negli anni Sessanta come laboratorio artigiano dedito alla lavorazione dell’acciaio, salvo poi cambiare pelle nel corso del tempo. Oggi la struttura del gruppo è composta da tre settori: Sampierana (sottocarri), Eurocomach (escavatori compatti e skidloader) e U/C Spare Parts (ricambi e parti carro). Pur avendo un fatturato di circa 70 milioni di euro e una forza lavoro superiore alle 220 unità, tra dipendenti e collaboratori, Sampierana continua a essere gestita dalla famiglia Para: i fratelli Moreno e Cesare l’hanno ereditata dal padre Aleardo e continuano a lavorare per la sua crescita. Negli ultimi due grandi appuntamenti fieristici internazionali, SaMoTer e ConExpo/ CON-Agg, il gruppo forlivese ha messo in mostra i prodotti più rappresentativi dei tre settori.
Le novità nei “mini” Partiamo da Verona, dove Eurocomach ha esposto i nuovi miniescavatori ES 14 SR4 ed ES 20 SR4:il primo, fratello maggiore dell’ES 12 ZT4, è un short-radius progettato e costruito per lavorare anche nei cantieri interni, con i comfort di una macchina di categoria superiore nonostante il peso operativo di 1.300 kg. Il nuovo arrivo della famiglia Eurocomach è equipaggiato con carro allargabile da 790 a 1.050 mm, motore Kubota (D722 EPA Tier 4) 3 cilindri, cc 719 da 13,7 HP, servocomandi laterali con roller proporzionali integrati per comando brandeggio e impianto martello singolo e doppio effetto, pompa a portata variabile (a richiesta installabile anche sull’ES 12 ZT4) e tettuccio ribaltabile. Oltre alle prestazioni, il comfort dell’operatore è il punto di forza dell’ES 14 SR4. Il posto guida è progettato per garantire il
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 29
MACCHINE L’OPINIONE
la salita e discesa e i servocomandi laterali con roller proporzionali integrati per comando brandeggio e impianto martello singolo e doppio effetto con ritenuta. Nella parte frontale sono presenti solo le leve dei comandi di traslazione, per garantire più spazio per le gambe ed elevando il comfort a massimi livelli. Anche sotto i cofani
MARCO MOSCONI
EXPORT SALES MANAGER DI EUROCOMACH
l’organizzazione degli spazi è studiata per massimizzare efficienza e praticità: il serbatoio è integrato nel cofano
“L’ES 12 ZT4, fratello minore dell’ES 14 SR4,
posteriore, come in alcuni modelli di
è l’ultimo modello nato nelle linee di
taglia superiore, mentre il sedile anco-
produzione Eurocomach. Con un peso
rato al cofano a ribalta garantisce ac-
di 1160 kg che risolve ogni problema di
cessibilità, e facilita la manutenzione.
trasporto, questo nuovo girosagoma ha
L’ES 12 ZT4, l’ES 14 SR4 e l’ES 20 SR4,
tutte le carte in regola per diventare un
altra novità presentata a SaMoTer
altro best seller. Sotto al cofano si tro-
2017, ampliano la nostra gamma da
va un motore Kubota raffreddato ad ac-
1-2 t: questi mini accolgono le richie-
qua D722 EPA Tier 4, 3 cilindri, 719 cc
ste sempre più numerose degli ope-
di cilindrata e 10,2 kW di potenza, che
ratori che necessitano di macchine
garantisce prestazioni superiori ai pari
compatte, performanti e comode, con
categoria. L’impianto idraulicoconta due
posti guida spaziosi e confortevoli. Il
pompe a ingranaggi,su richiesta anche a
comfort è da tempo un punto di forza
portata variabile. L’impianto ausiliario, a
delle nostre macchine: abbiamo tra-
semplice o doppio effetto, ha una porta-
sferito il know-how del nostro ufficio
ta di 26 l/min (come optional è possibile
tecnico e del reparto ricerca e sviluppo
installare un secondo impianto doppio
dagli escavatori più grandi a quelli più
effetto a bassa portata). L’ES 12 ZT4 è
piccoli, applicando soluzioni tecnolo-
progettato per lavorare soprattutto nei
giche innovative. Con queste nuove
cantieri interni. Le sue dimensioni com-
proposte puntiamo a rafforzare le ven-
patte sono senza dubbio uno dei punti
dite su scala globale, conquistando
di forza: con un carro a larghezza varia-
nuove fette di mercato. L’entusiasmo
bile da 790 a 1050 mm e un’altezza che
per questi nuovi mezzi è stato alto già
passa da 2.300 a 1.530 mm con tettuc-
al primo impatto. Abbiamo numero-
cio abbassato. Quanto alle prestazioni:
se richieste e tutto fa presupporre che
profondità di scavo 1.860 mm (1.980 mm
gli ordini continueranno ad aumenta-
con braccio optional), altezza di carico
re esponenzialmente”.
2.130 mm (2.215 con braccio optional), forza di strappo alla benna 1.153 daN, forza rottura del braccio 693,5 daN e forza di trazione 1.000 daN. L’ES 12 ZT4 è progettato per l’operatore, elevando il comfort a nuovi standard. Molte sono le soluzioni innovative qui sviluppate: una su tutte, il bracciolo sinistro apribile lateralmente per agevolare
30 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
massimo della comodità: non a caso nella parte frontale sono presenti solo le leve dei comandi di traslazione. Il serbatoio è integrato nel cofano posteriore, come nei modelli di taglia superiore, mentre il sedile ancorato al cofano a ribalta garantisce accessibilità facilitando la manutenzione e riducendo i tempi di fermo macchina. Sia l’ES 14 SR4 che l’ES 12 ZT4 sono già disponibili sul mercato. L’ES 20 SR4 è l’altra novità: anche se questa macchina probabilmente andrà incontro a qualche lieve modifica e aggiornamento, stiamo parlando del nuovo short-radius Eurocomach da 20 q che, equipaggiato con un motore Kubota (D1105-E3B EPA Tier 4) cc 1105 da 22 HP, garantisce una rilevante potenza. L’ES 20 SR4 è progettato anche per i mercati nord europei, dove sempre più operatori chiedono mini e midi escavatori pretendendo una cabina più ampia, con un’abitabilità propria di macchine di segmento superiore. Big in America A Las Vegas, Eurocomach ha esibito tre macchine scelte appositamente per rappresentare il brand nel mercato nordamericano. Lo skidloader cingolato ETL 200 T4, ultimo arrivato e più pesante della gamma. Una macchina potente e stabile, grazie al carro con rulli oscillanti che garantisce prestazioni eccellenti su qualunque superficie e un comfort di guida senza paragoni. L’ETL 200 T4 era equipaggiato con una trinciatrice forestale, ma la sua potenza rende questa macchina adatta a qualunque lavoro: movimento terra, manutenzione stradale, carico e scarico. Molto apprezzato anche l’ES 95 TR4, l’escavatore più grande della gamma Eurocomach: girosagoma, braccio triplice, cabina ampliata che garantisce più visibilità e comfort e soprattutto lama angletilt, caratteristica particolarmente adatta al mercato nordamericano. Infine l’ES 25 ZT4, uno dei best seller tra i miniescavatori dell’azienda. Si tratta di una macchina piccola, ma con tutte le funzionalità delle grandi: stabile, affidabile, con cabina ribaltabile per
IL MINIESCAVATORE ES 12ZT4 È L’ULTIMO NATO NELLA GAMMA EUROCOMACH
facilitare le operazioni di manutenzione e massimizzare il comfort dell’operatore e peso studiato per il carico a rimorchio insieme a un range completo di attrezzature e accessori. Un’offerta variegata Per quanto riguarda gli altri settori, Sampierana ha scelto di esporre un semicarro 45/28, esemplificativo delle numerose possibilità di personalizzazione che il reparto sottocarri è in grado di fornire anche ai clienti più esigenti, nonché due espositori con ricambi originali U/C Spare Parts e Berco, di cui è dealer storico. Il feedback ottenuto a Las Vegas è stato decisamente incoraggiante per il gruppo romagnolo, la cui gamma di prodotti ha conquistato gli americani per design, qualità e comfort.
tere al management di essere affiancato in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo. Sampierana è entrata in questo progetto attraverso il modello della “Lounge”, frutto di un accordo di collaborazione tra Elite e DeutscheBank. Si tratta di un approccio innovativo, mirato alla costruzione di un ambiente dedicato a ogni azienda all’interno di un network internazionale, che pone l’impresa al centro di numerose opportunità di crescita e valore. “Siamo orgogliosi di fare parte di Elite”, spiega Laura Para del Corporate Affairs Department di Sampierana, coordinatrice del progetto. “Ci siamo lasciati alle spalle la crisi senza nemmeno un licenziamento e da cinque anni cresciamo costantemente. Vogliamo continuare
a farlo e l’ingresso in Elite ci è sembrato un’ottima opportunità. Il nostro reparto Ricerca e Sviluppo lavora continuamente per incrementare la nostra gamma prodotti, sia per il settore sottocarri che per quello Eurocomach. La nostra rete vendita ha già una dimensione globale: vendiamo i nostri prodotti in tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda al Sudamerica. Attraverso Elite vogliamo maturare una diversa e più diretta visione del mercato, sia nazionale che internazionale. Vogliamo far crescere le nostre competenze strategiche e finanziarie, sviluppando nuove capacità manageriali e organizzative e istruendo il nostro management a cogliere tutte le opportunità offerte da un network internazionale in cui ci si confronta continuamente con gli stakeholder”. ■
LA SCHEDA TECNICA ES 12 ZT4 Peso operativo: Motore: Potenza motore: Profondità di scavo:
1.160 kg Kubota D722 EPA TIER4 10,2 kW 1.860 mm
Larghezza cingoli:
180 mm
Lunghezza braccio scavo standard:
900 mm
Larghezza macchina: Altezza Macchina:
790-1.050 mm 2.300 mm
Nel progetto Elite I progetti di crescita internazionale di Sampierana sono dimostrati anche dall’adesione al progetto “Elite” di Borsa Italiana. Si tratta di una piattaforma internazionale nata per supportare le aziende più ambiziose, con un modello di business solido e una chiara strategia di crescita. Il progetto permette di accedere a numerose opportunità di finanziamento, migliorare la visibilità e l’attrattività delle imprese, facilitare il contatto con potenziali investitori e permetmaggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 31
MACCHINE Hidromek
SENZA FRONTIERE
Il costruttore turco, specializzato nella produzione di escavatori, terne, pale gommate e grader, si è presentato in Italia con decisione, per rafforzare il proprio ruolo di brand internazionale e con la convinzione di poter offrire soluzioni ottimali per il nostro mercato di Lorenzo Zacchetti
C’
è chi, arrivato a 40 anni, decide improvvisamente di cambiare lavoro, compagna, casa o comunque di dare una svolta alla propria vita. Anche Hidromek, che festeggerà le quattro decadi di attività nel 2018, ha deciso di affrontare un cambiamento rilevante: la scorsa edizione di SaMoTer, infatti, ha fatto registrare il debutto “italiano” dell’azienda turca, peraltro già nota agli addetti ai lavori. Se finora i contatti diretti con il brand di Ankara erano limitati agli appuntamenti fieristici internazionali, il salto di
32 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
MONTA UN MOTORE ISUZU AI-4HK1 X L’ESCAVATORE CINGOLATO HMK 220 LC, LA CUI POTENZA È PARI A 114 KW
L’OPINIONE
STOIAN MARKOV AMMINISTRATORE DI HIDROMEK SPICCA PER LA SUA MANEGGEVOLEZZA L’ HMK 300 LC, UN ESCAVATORE CINGOLATO CHE INOLTRE GARANTISCE BASSI CONSUMI DI CARBURANTE
“Gli escavatori cingolati della gamma compresa tra le 40 e le 50 t sono par-
qualità è rappresentato da un presidio sempre più capillare nel nostro Paese. Oltre alle partnership già in essere con Service Italia (Turate - Co) e Tematec Movimento Terra (Vitastellone - To), Hidromek sta infatti sviluppando una rete di dealer in tutta Italia, per quello che l’amministratore dell’azienda, Stoian Markov, definisce come “il naturale sviluppo” del proprio mercato. Il manager bulgaro risiede da tempo in Spagna e parla già un ottimo italiano, segno tangibile dell’interesse nei confronti di un mercato considerato allettante sia per la vicinanza geografica, sia per la compatibilità delle macchine Hidromek con le normative italiane in termini di emissioni e con gli standard qualitativi europei. Anche per questo motivo lo stand del costruttore turco a Verona è stato particolarmente affollato di operatori del settore, che hanno potuto osservare da vicino gli escavatori, le terne i grader e le pale gommate che mirano a diventare sempre più protagoniste del nostro mercato.
ed elevata maneggevolezza e affidabilità. Le macchine di questa serie, infatti, montano il sistema elettronico di controllo Opera (Hidromek Operator Interface System), che consente di regolare i parametri di funzionamento principali e di tutte le altre funzioni attraverso le console e i joystick, lo schermo TFT a colori che fornisce le necessarie informazioni, le centraline elettroniche e un software dall’uso intuitivo. Perfino nelle applicazioni più stressanti gli escavatori Hidromek si mettono in evidenza grazie alle prestazioni di braccio e avambraccio. Oltre alle versioni cingolate, nel suo portafoglio sono presenti anche modelli gommati, come l’HMK 140 W e l’HMK 200 W, con pesi operativi di 15,8 e 21,8 t e potenze di 84,2 e 120,8 kW.
ticolarmente adatti al mercato italiano. Per questo motivo, Hidromek ha avviato una fase di strutturazione diuna rete commerciale adeguata, con lo scopo di coprire nel modo migliore possibile non solo il Nord Italia, ma anche le aree del Centro e del meridione. Hidromek attualmente costruisce le sue macchine in cinque siti produttivi, situati in tre diverse località: quattro inTurchia(tre ad Ankara e uno a Smirne) e uno in Thailandia, acquisito insieme alla divisione Grader di Mitsubishi. Il mercato italiano è considerato un passaggio obbligato per il raggiungimento dell’obiettivo aziendale, cioè diventare a tutti gli effetti un ‘marchio globale’. Tutto ciò, oltre all’ambizione intrinseca di Hidromek, sottolinea anche le potenzialità di un
L’ESCAVATORE CINGOLATO HMK 140LC HA UN MOTORE MITSUBISCHI4M50-TL, CON UNA POTENZA DI 91,2 KW
mercato per il quale si prevedono interessanti prospettive di sviluppo nel breve-medio termine.
Escavatori in mostra Tra i prodotti che hanno attirato gran parte delle attenzioni a SaMoTer 2017 vanno senza dubbio segnalati gli escavatori cingolati HMK 140LC, HMK 220 NLC, HMK 300 NLC e HMK 370 LC, appartenenti alla classe delle 15 alle 40 t, con potenze motore dai 70,8 ai 202 kW: queste macchine spiccano per un mix rappresentato da consumi contenuti, alti livelli di comfort per l’operatore maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 33
MACCHINE Terne performanti Anche la terna HMK 102 B Supra esposta a Verona si è fatta molto apprezzare, grazie al suo blocco del convertitore di coppia (Lock-Up)che però non sacrifica un livello di prestazioni che la colloca al top della sua classe. Il sistema MSS (Motion Stabilizer System) funziona come un ammortizzatore sui cilindri di sollevamento del caricatore anteriore, aumentandone notevolmentesia il comfort che la produttività. Le terne di questa serie montano due schermi LCD posti nella parte anteriore e posteriore, che facilitano le operazioni di caricamento e di scavo con il retroescavatore. Il pulLA TERNA HMK 102 B SUPRA OFFRE PRESTAZIONI AL TOP DELLA SUA CLASSE LA PALA GOMMATA HMK 640 WL È EQUIPAGGIATA CON UN PROPULSORE MERCEDES 6 CILINDRI DA 238 KW DI POTENZA E UNA COPPIA MASSIMA DI 1.600 NM
sante Tipshift, collocato sul joystick del caricatore anteriore, consente di manovrare agevolmente la macchina senza mai togliere la mano sinistra dal volante e la destra dal joystick, caratteristica che aumenta sensibilmente i livelli di sicurezza e produttività, soprattutto negli spazi più angusti. Abbiamo citato le parole “di questa serie” perché la terna HMK 102 B non è l’unica disponibile nella gamma Hidromek: oltre alla versione HMK 102 S Supra, infatti, prodotti di punta della categoria sono anche i modelli HMK 102 B Alpha, HMK 102 S Alpha, HMK 62 SS e HMK 102 B, per un range di peso generale che va da 3,8 a 8,8 t. 34 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
L’ultima arrivata La pala gommata articolata HMK 640 WL ha una capacità di carico di 4,2 m³ con doppio cinematismo a “Z” e 26 t di peso operativo. Questa macchina è equipaggiata con un propulsore Mercedes 6 cilindri da 238kW di potenza e con una coppia massima di 1.600 Nm, turbocompresso a iniezione elettronica Common Rail, conforme agli standard Stage IV/Tier IV Final tramite tecnologia SCR con DOC e senza filtro antiparticolato (DPF). Grazie alla trasmissione automatica Autoshift, questa pala è particolarmente indicata per impieghi gravosi, con cinque marce in avanti e tre marce indietro. Per quanto riguarda la sicurezza, va segnalato che la messa in moto è possibile
solo se il cambio è in folle e che la cabina presenta omologazioni ROPS (Roll Over Protection Structure, contro il ribaltamento e rotolamento) e FOPS (Falling Object Protection Structure, contro la caduta di pesi dall’alto). Anche la HMK 640 WL è dotata della funzione Tipshift e del sistema elettronico Opera, oltre a una console con bracciolo regolabile, un display touch-screen da 8” e un sedile a sospensione pneumatica con riscaldamento. Tutto ciò è pensato per rendere più semplice e sicuro non solo il lavoro dell’operatore, ma anche gli interventi di manutenzione, facilitati dal cofano motore monoblocco con un angolo di apertura di 65° e dalla cabina apribile lateralmente di 35°. ■
MACCHINE MAN
MOTORE
della ripresa
I
l settore edile è stato tra i più colpiti dalla crisi che ha attanagliato le economie di tutti i Paesi negli ultimi anni e con particolare virulenza anche in Italia. Ora questi cupi scenari sembrano essere alle spalle, ma gli insegnamenti che se ne devono trarre restano e si sono ulteriormente delineati. L’efficienza e la conseguente redditività sono elementi basilari per operare in un sistema sempre più competitivo e anche i veicoli industriali, indispensabili nello svolgimento di qualunque attività, devono garantire la massima resa in termini di affidabilità, fermi macchina ridotti e contenimento dei consumi. 36 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
MAN è da sempre uno dei protagonisti assoluti sul mercato italiano delle costruzioni e, più in generale, del settore cava cantiere. Ora che i segnali di ripresa sono chiari, il suo obiettivo è di essere il motore, con i propri clienti, della nuova fase di Stefano Vitali
MAN Truck & Bus ha raccolto da tempo questa sfida e il mercato l’ha subito premiata facendo sfiorare una quota del 11% nel mercato dei veicoli cava cantiere sopra le 6 t di MTT nel 2016, con un incremento di quasi tre punti percentuali rispetto all’anno precedente. Quindi, pur di fronte a una crescita del mercato globale importante, MAN è cresciuta ancora di più, a conferma che il ruolo da protagonista che ha sempre occupato in Italia le è tutt’ora riconosciuto. E il trend promette di non fermarsi, complici anche le tante innovazioni che caratterizzano l’offerta 2017. Proprio per questo MAN si propone con la sua intera gamma - dal
TGL salendo al TGM e TGS e, per alcuni impieghi, anche all’ammiraglia TGX non solo come partner degli imprenditori edili, ma anche come autentico propulsore per garantire a tutto il comparto delle costruzioni quella competitività ed efficienza che è sempre di più una priorità. Un primato tecnologico Sulle doti di affidabilità dei veicoli MAN si è scritto tanto, basta citare i due più recenti report del TÜV, il rigoroso ente certificatore tedesco, che ha posto i prodotti MAN ai vertici negli ultimi due anni, per non avere dubbi su questa caratteristica. Ma a fare la differenza sono anche altri plus che sono stati ulteriormente migliorati e affinati nei modelli 2017. È giusto iniziare da quello che è stato per anni un’esclusiva dei veicoli MAN, che ancora oggi detiene una leadership legata ai tanti anni di sviluppo. Stiamo parlano dell’HydroDrive, l’asse anteriore a trazione idrostatica, la soluzione ideale se il veicolo viene utilizzato anche su strade asfaltate e la trazione supplementare serve saltuariamente. I tipici campi di impiego sono strade sconnesse e cantieri, ma anche in caso di neve o ghiaccio, oppure quando si tratta di affrontare salite su strade sterrate senza carico: un esempio tipico è il ribaltabile che ha scaricato sul fondo di un avvallamento e durante la risalita le ruote posteriori pattinano perché alleggerite. In discesa, il sistema HydroDrive trasmette invece l’effetto del freno motore sull’asse anteriore per una maggiore sicurezza e stabilità laterale su fondo scivoloso e, quindi, un migliore controllo del
NEGLI ULTIMI DUE ANNI IL TÜV, RIGOROSO ENTE CERTIFICATORE TEDESCO, HA SEMPRE POSTO I PRODOTTI MAN AI VERTICI IN TERMINI DI SICUREZZA E QUALITÀ
veicolo. MAN ha continuato a sviluppare questo sistema, migliorandone le caratteristiche: con l’introduzione della versione Euro 6 è stata ottimizzata anche la disposizione delle tubazioni idrauliche, aumentando lo spazio libero attorno alle ruote, in modo da consentire ora l’im-
MAN SI PROPONE, CON LA SUA INTERA GAMMA DI MEZZI CAVA CANTIERE, NON SOLO COME PARTNER DEGLI IMPRENDITORI EDILI, MA ANCHE COME AUTENTICO PROPULSORE PER GARANTIRE A TUTTO IL COMPARTO DELLE COSTRUZIONI COMPETITIVITÀ ED EFFICIENZA
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 37
MACCHINE
NEL 2016 MAN TRUCK & BUS HA SFIORATO LA QUOTA DEL 11% NEL MERCATO DEI VEICOLI CAVA CANTIERE SOPRA LE 6 T DI MTT
piego di pneumatici e cerchi più larghi, anche con catene da neve. L’autista attiva MAN HydroDrive tramite un selettore, anche sotto carico e mentre è in marcia; il sistema si disattiva automaticamente se viene superata la velocità di 28 km/h, per riattivarsi senza alcun intervento quando la velocità scende al di sotto di 23 km/h. Uno dei vantaggi dell’HydroDrive MAN è il maggiore carico utile, da 500 a 750 kg a seconda della configurazione del veico-
lo, rispetto a una trazione integrale convenzionale. Per la redditività dell’azienda è invece il risparmio di carburante che conta: a sistema disattivato le ruote anteriori non esercitano trazione, proprio come in un veicolo stradale. I nuovi motori Euro 6C Tutta la gamma cantiere di MAN Truck & Bus ha beneficiato dei nuovi motori Euro 6C, che rispondono alle modi-
fiche in tema di emissioni entrate in vigore nel 2017. MAN ha colto l’occasione per rivedere la propria gamma: i nuovi motori offrono ora più coppia e più potenza con una contemporanea riduzione dei consumi. In particolare, per il sistema SCR dei motori D38, D26 e D20 MAN impiega un nuovo materiale catalitico più reattivo e la combustione e post-trattamento dei gas di scarico vengono ottimizzati ri-
LA PARTE DEL “LEONE” MANTruck & Bus è tra i produttori di veicoli commerciali e fornitori di soluzioni di trasporto più importanti a livello europeo. L’azienda fa parte del Gruppo MAN, che a sua volta appartiene al Gruppo Volkswagen. La produzione di veicoli destinati all’uso commerciale e industriale ha per MAN una tradizione di lunga data: i primi autocarri e autobus hanno visto la luce oltre 100 anni fa. Nel 2015 MAN Truck & Bus contava oltre 35.500 dipendenti in tutto il mondo, ha venduto 80.000 veicoli e ha realizzato un fatturato di 9 miliardi di euro. In Germania MAN conta tre stabilimenti produttivi, a Monaco di Baviera, Norimberga e Salzgitter, ai quali s’aggiungono impianti a Steyr (Austria), San Pietroburgo (Russia) e Poznan, Starachowice e Cracovia (Polonia). Altre sedi di produzione si trovano ad Ankara (Turchia), a Pithampur (India) e a Olifantsfontein e Pinetown (Sudafrica). I camion pesanti sono prodotti a Monaco di Baviera, Cracovia, San Pietroburgo, Pinetown e Pithampur (MAN CLA), mentre i veicoli leggeri e medi (MAN TGL e TGM) a Steyr. L’assemblaggio di componenti è invece accentrato a Salzgitter. Nella sede di Norimberga vengono sviluppati e prodotti i motori per l’on-road (camion, autobus, veicoli speciali) e l’off-road (settore agrario, ferroviario e veicoli industriali), motori industriali (diesel e gas) e motori marini. La sede di Man Truck Italia è a Dossobuono, alle porte di Verona.
38 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
IL SISTEMA HYDRODRIVE DI MAN È UNA VIA DI MEZZO TRA UNA TRAZIONE POSTERIORE CONVENZIONALE E LA CLASSICA TRAZIONE INTEGRALE, PER UNA MAGGIORE TRAZIONE NEI VEICOLI STRADALI SE IMPIEGATI IN OFF-ROAD
LA GAMMA CANTIERE DI MAN TRUCK & BUS BENEFICIA DEI NUOVI MOTORI EURO 6C, CHE RISPONDONO ALLE MODIFICHE IN TEMA DI EMISSIONI ENTRATE IN VIGORE NEL 2017
ducendo così ulteriormente i consumi e mantenendo basse le emissioni. I nuovi motori D08, D20, D26 e D38 possono utilizzare per la prima volta anche carburanti paraffinici secondo la norma EN 15940, come ad esempio gli oli vegetali idrogenati (Hydrotreated Vegetable Oils, HVO), in tutte le classi di potenza. Per limitarci ai due modelli di maggiore cilindrata, nel MAN D38 di 15,2 l, la classe di potenza di 640 CV, finora riservata ai trasporti eccezionali, è ora disponibile per quasi tutte le varianti del TGX D38 e si aggiunge alle nuove classi di potenza di 540 CV e 580 CV, cioè 20 CV in più rispetto al passato. Anche la coppia e la potenza del nuovo motore MAN D26 di 12,4 l sono aumentate rispetto ai modelli precedenti di 20 CV, che si rifletto-
GLI INTERVENTI DI RESTYLING DELLA CABINA HA RIGUARDATO TUTTE LE GAMME TGL, TGM, TGS E TGX
no anche in un incremento della coppia di 200 Nm: con il motore D26 vengono pertanto proposte le classi di potenza di 420 CV, 460 CV e 500 CV. Comfort in cabina A completare il tutto, gli interventi di restyling della cabina che ha riguardato tutte le gamme TGL, TGM, TGS e TGX. All’esterno, con l’obiettivo di dare grande risalto al leone, simbolo di MAN, posizionato sulla barra sopra la mascherina frontale, dove il leone cromato spicca
più nettamente grazie al contrasto con lo sfondo nero lucido. All’interno invece è stata rivista la strutturazione cromatica che ora si articola in due colori base dei rivestimenti di sedili e lettini, tendine, padiglione del tetto cabina, tappetini e superfici di materiale plastico. Le tonalità sono il “Sand” in una gradazione beige e “Graphite” di colore antracite. Perché una cabina accogliente e confortevole piace sempre qualunque sia la mission e quelle cava cantiere non fanno certo eccezione. ■ maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 39
Hands On
LA PALA COMPATTA T770 É UNA MACCHINA OPERATIVA IN GRADO DI ATTRARRE UNA VASTA TIPOLOGIA DI CLIENTI, IN SETTORI COME IL RIASSETTO PAESAGGISTICO, L’EDILIZIA, IL MOVIMENTO TERRA, IL NOLEGGIO, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, LE AUTORITÀ LOCALI, L’AGRICOLTURA, LE FORESTE E I VIVAI
OPERATIVITÀ
COMPATTA ETTORE ZANATTA
LA PALA CINGOLATA T770, GRAZIE AL PROFILO DI SOLLEVAMENTO VERTICALE, ALLA MASSIMA CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO GARANTITA E ALLO SBRACCIO ELEVATO, È ADATTA PER IL CARICAMENTO DI MEZZI A SPONDE ALTE E PER IL POSIZIONAMENTO DI CARICHI PESANTI IN QUALSIASI TIPO DI AMBIENTE 40 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
L
a pala compatta cingolata T770 si distingue all’interno della gamma di pale compatte cingolate Bobcat per l’elevato livello di potenza raggiungibile e per i miglioramenti apportati in termini di efficienza idraulica e idrostatica, che si traducono in una produttività elevata. Realizzata nello stabilimento Bobcat di Dobris, nella Repubblica Ceca, il modello T770 monta un turbo diesel Bobcat
LA PALA CINGOLATA BOBCAT T770
D24 da 68,7 kW (92,1 HP) che assicura delle prestazioni e un rapporto peso/ potenza di riferimento nella sua categoria. Il propulsore citato è conforme alle normative Stage IV. Un impianto idraulico capace di erogare una pressione più elevata esalta la produttività, poiché migliora le prestazioni degli accessori. La T770 è compatibile con più di 80 diversi accessori ed è dotata, come optional, di sistema di aggancio ra-
pido Bob-Tach idraulico, che consente il cambio delle attrezzature non idrauliche senza dover uscire dalla cabina. Dotata di bracci con profilo di sollevamento verticale, la T770 offre una capacità operativa nominale di 1.611 kg, mentre il peso operativo si limita a 4.768 kg. Le dimensioni compatte e il peso ridotto rendono ancora più semplice il trasporto della T770 su un rimorchio trainato da un autocarro leggero, su veicoli fuoristrada o 4x4.
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 41
Hands On In cantiere capita di dover lavorare in mezzo a una gran quantità di sporco, polvere, fango e detriti. La cabina chiusa della pala cingolata T770 offre uno spazio interno pressurizzato che limita al minimo la polvere e permette di rimanere puliti nel massimo comfort
Cabina di nuova generazione La macchina utilizza la stessa cabina di nuova generazione impiegata su tutti i modelli della gamma Bobcat: le generose dimensioni dello sportello garantiscono la facilità di salita e discesa dell’operatore dal mezzo. Tra i tanti vantaggi di questa pala compatta cingolata c’è la sua capacità di estendere la stagione lavorativa e, per i clienti che sono alla ricerca proprio di questa caratteristica, la cabina di questa versione offre un valore aggiunto sotto forma di comfort Nella cabina della pala cingolata T770 si apprezzano particolarmente le funzioni premium e il design intuitivo. È così possibile vigilare l’area di lavoro con facilità, lavorare a una temperatura piacevole, sedere comodamente e rimanere freschi con una fatica minima. I comandi a joystick selezionabili (SJC) si spostano con il sedile. È possibile regolare in avanti e indietro il sedile come si desidera e scegliere i sedili opzionali con sospensione pneumatica “air-ride” per il massimo comfort
NIENTE PIÙ TEMPI MORTI I lavori in contesti ambientali difficili
lico e della trasmissione idrostatica; il
possono danneggiare i componenti vi-
robusto portellone posteriore mono-
tali della macchina, pregiudicandone le
blocco completamente chiuso, per una
prestazioni, la produttività e la durata.
protezione ottimale del vano motore; la
Per tutelare l’investimento degli opera-
verniciatura per elettrodeposizione, resi-
tori, Bobcat utilizza componenti di prima
stente allo sfaldamento e alla corrosio-
qualità e una progettazione innovativa
ne; la trasmissione diretta a cinghia, per
che punta a proteggere tutte le parti da
ridurre l’usura del motore e il consumo
eventuali rischi e pericoli. Il risultato?
di carburante; i rulli in ghisa sferoidale
Una macchina potente e robusta, che
austemperata (ADI) a tenuta ermetica
continua a lavorare senza fermarsi mai.
e a lubrificazione permanente; i cingoli
A ciò concorrono diversi elementi: la ro-
Bridgestone con configurazione a “C”
busta piastra inferiore a tutta lunghez-
dotati di inserti in acciaio per guidare e
za, per una maggiore protezione degli
sostenere la parte centrale del cingolo;
assali, del motore, dell’impianto idrau-
il sistema di raffreddamento a due vie.
42 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
LA PALA CINGOLATA BOBCAT T770 Con il cruscotto Deluxe serie M optional la pala compatta cingolata Bobcat è dotata delle più recenti innovazioni di termini di comunicazione, monitoraggio, produttività e comando. Lo strumento monitora funzioni chiave della macchina, segnala allarmi e fornisce informazioni supplementari sugli accessori. Grazie allo schermo LCD ultranitido e alla semplice interfaccia è possibile accedere a dati e notifiche utili per mantenere la pala a piena capacità e alla massima disponibilità operativa Per aumentare l’efficienza e la sicurezza, la cabina della pala compatta cingolata T770 è progettata in modo da garantire la più ampia visibilità totale possibile. Quando si lavora vicino a un edificio o si carica la macchina su un rimorchio si otterranno linee di visuale migliori per operazioni rapide e semplici. Dal sedile è possibile vedere facilmente il tagliente e gli angoli della benna. Cingoli o pneumatici risultano visibili senza dover sollevare il braccio anteriore
e protezione dagli elementi. Un abitacolo comodo e spazioso, visibilità panoramica significativamente migliorata in tutte le direzioni e luci di lavoro anteriori e posteriori performanti: sono tutte caratteristiche offerte da questa macchina, ulteriormente personalizzabile dal cliente con numerose opzioni. Il comfort di guida, dunque, è assoluto, grazie anche al robusto sistema Roller Suspension, realizzato in acciaio, che assicura una guida confortevole in qualsiasi contesto operativo.
La strumentazione “deluxe”, poi, contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza grazie al monitoraggio costante di tutte le funzioni vitali della macchina, mentre il sistema di avviamento senza chiave consente di bloccare il quadro strumenti per impedire la messa in moto accidentale. Il sistema di gestione della velocità (SMS), disponibile solo sulle macchine con comandi SJC, migliora la precisione e la qualità del lavoro, consentendo all’operatore l’impostazione automatica di una velocità costante. Bobcat offre tutti gli schemi di comando utilizzati sulle pale caricatrici e alcuni di essi permettono di scegliere quale stile di comando adottare azionando un semplice interruttore. È possibile scegliere tra i comandi standard Bobcat, il sistema di comandi avanzati (ACS) e i comandi a joystick selezionabili (SJC). È facile intuire perché questi ultimi stanno diventando l’opzione di comando preferita dagli operatori: a basso sforzo, questi comandi di tipo Fingertip si distinguono per le funzionalità esclusive Bobcat che aiutano a controllare la pala e gli accessori in modo facile e confortevole
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 43
Hands On I PUNTI DI FORZA
COMBINAZIONE PALA/ESCAVATORE (SISTEMA BOBCAT)
IL COMFORT DI GUIDA LA CABINA DELUXE PRESSURIZZATA
I COMANDI A JOYSTICK SELEZIONABILI
IL SISTEMA “BOB-TACH” IDRAULICO
IL SOTTOCARRO “ROLLER SUSPENSION”
LA LUCE DA TERRA E VERSO I CORDOLI
SISTEMA DI GESTIONE DELLA VELOCITÀ
FLESSIBILI NEI MONTANTI DI TELAIO E BRACCIO
INNESTI RAPIDI SULLA PIASTRA ANTERIORE DEL BRACCIO
INTERCAMBIABILITÀ DEGLI ACCESSORI 44 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
LA PALA CINGOLATA BOBCAT T770 ACCESSO AGEVOLATO AI PUNTI DI INGRASSAGGIO MOTORE IN POSIZIONE TRASVERSALE
COFANO POSTERIORE MONOBLOCCO IN ACCIAIO
ASSISTIBILITÀ PANORAMICA
TRASMISSIONE DIRETTA A CINGHIA
CINGOLI BRIDGESTONE CON CONFIGURAZIONE A “C”
RADIATORE E SCAMBIATORE DI CALORE PROTETTI
RULLI IN GHISA SFEROIDALE AUSTEMPERATA A TENUTA ERMETICA E A LUBRIFICAZIONE PERMANENTE maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 45
Hands On FUNZIONI DI SERIE
“DE LUXE”
Numerose le funzioni di serie che Bobcat
namento; la cintura e la barra di sicu-
propone sulla pala compatta cingolata
rezza; il turbocompressore con para-
T770. Tra queste: il sedile molleggiato
scintille omologato; i cingoli in gom-
regolabile con schienale alto; il riscalda-
ma da 450 mm. Oltre a tutto ciò, na-
tore dell’aria in ingresso ad attivazione
turalmente anche la certificazione CE
automatica; l’impianto idraulico ausilia-
e la garanzia 12 mesi o 2.000 ore. Tra
rio (portata variabile/portata massima);
le opzioni, invece, rientrano il cru-
il telaio di montaggio del Bob-Tach; il
scotto Deluxe, il Bob-Tach idraulico,
sistema BICS (Bobcat Interlock Control
la cabina chiusa con riscaldamento,
System); la cabina Deluxe; il posiziona-
l’impianto idraulico ausiliario ad alta
mento idraulico della benna; lo sportello
portata, il condizionatore d’aria, il si-
anteriore dotato di tergicristallo; la stru-
stema di comandi avanzati ACS, i co-
mentazione completa; il supporto dei
mandi manuali avanzati AHC, i coman-
bracci di sollevamento; le luci di lavoro
di a joystick selezionabili SJC, il Roller
anteriore e posteriore; il freno di stazio-
Suspension e i cingoli in acciaio.
Sviluppato oltre 35 anni fa, il sistema di montaggio Bob-Tach di serie consente di cambiare l’accessorio della pala in meno di un minuto. Nel corso della giornata è così possibile utilizzare accessori diversi come benne, trivelle, rastrelli raccogli-pietre e altri ancora
Versatilità totale La T770, così come tutte le altre pale compatte cingolate Bobcat, è un vero e proprio “porta-attrezzi”: il suo impianto idraulico ad alta portata opzionale esalta le potenzialità e le prestazioni degli accessori. Questo modello è stato progettato per fornire prestazioni senza compromessi su suoli molto soffici, fangosi e sabbiosi e terreni irregolari. Cingoli dedicati offrono trazione e flottazione superiori e una pressione al suolo estremamente bassa, che consente operazioni efficienti in tutti questi ambienti. La T770 non è una semplice pala compatta cingolata, ma una vera e propria macchina “porta-attrezzi”. L’impianto idraulico ad alta portata opzionale di cui può essere dotata esalta le potenzialità e le prestazioni dei vari accessori
46 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
LA PALA CINGOLATA BOBCAT T770
Con il sistema di attacco opzionale Bob-Tach idraulico è possibile cambiare gli accessori non idraulici senza dover scendere dalla macchina. Basta premere un interruttore sul cruscotto e il sistema innesta i cunei nell’accessorio. Il sistema blocca le leve e trattiene saldamente l’accessorio. Questo sistema è anche il metodo più rapido per collegare alla pala degli accessori idraulici, perché tutto quello che occorre fare è agganciare i flessibili dopo averli fissati
Il sottocarro offre un’elevata forza di spinta e un’alta capacità di sollevamento, in modo da poter lavorare più velocemente e con meno fatica, e garantisce una capacità di trazione maggiore rispetto a quella delle pale compatte gommate, soprattutto sui terreni sabbiosi, molli o umidi e sulle pendenze. La ridotta pressione al suolo,
inoltre, riduce sia il rischio di danni al terreno che la frequenza degli interventi di ripristino all’interno del cantiere. Le dimensioni compatte e la spiccata capacità di impiego su suoli difficili fanno della pala compatta T770 uno strumento in grado di attrarre una vasta tipologia di clienti, in settori come il riassetto paesaggistico, l’edilizia commerciale e residenziale, il movimento terra, il noleggio, la raccolta differenziata, le autorità locali, l’agricoltura, le foreste e i vivai. E altresì come tutte le pale in gamma, la T770 è l’ideale per le applicazioni dove compattazione e danni al suolo devono essere ridotti al minimo. Le applicazioni speciali includono gli interventi di ripristino a seguito di alluvioni, inondazioni e disastri naturali, in particolare nelle aree e situazioni che limitano l’uso di macchine più grandi. Pioggia o sole, caldo o freddo, terreni impervi e pendenze ripide: le condizioni estreme non sono un problema con questa macchina, che si adatta a un’ampia varietà di applicazioni garantendo sempre la massima versatilità operativa.
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 47
Hands On
Il sistema Roller Suspension utilizza balestre a foglio singolo. Le ruote anteriori sono state riposizionate per ottimizzare la traslazione e le caratteristiche operative
Il sottocarro monoblocco della pala cingolata compatta T770 ha recentemente sostituito quello precedentemente adottato, a tre elementi imbullonati. Questa versione offre una più precisa tolleranza delle parti lavorate, per una maggiore durata del componente, e migliora la macchina sotto quattro aspetti chiave: qualità di traslazione, pulizia del carro cingolato, luce da terra e verso i cordoli e serbatoio più capiente
Le ruote folli anteriori a doppia flangia girano sulla parte in gomma del cingolo, come i rulli. Rulli più larghi sono stati introdotti per contribuire a ridurre le vibrazioni e minimizzare l’usura dei cingoli
Manutenzione al minimo Come tutte le macchine compatte Bobcat, anche la pala T770 è stata ideata per sostenere lunghe ore di lavoro nei cantieri più impegnativi, con il minimo impegno Gli interventi di manutenzione e assistenza sono particolarmente agevolate nella pala cingolata T770. È possibile accedere facilmente per controllare motore, livelli, filtri e batteria. Diversamente da altri modelli, non è necessario alzare il braccio caricatore per eseguire la manutenzione della macchina. È possibile effettuare la manutenzione lateralmente grazie al sistema della cinghia di trasmissione: questa tecnologia durevole con cinghia in Kevlar a scanalature multiple permette al motore della pala di funzionare più lentamente, riducendo il rumore e assicurano una maggiore vita utile della macchina stessa
48 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
La parte superiore del sottocarro è inclinata su entrambi i lati per favorire il distacco del materiale di accumulo. Il cilindro tenditore è montato orizzontalmente, per liberare spazio posteriormente e facilitare la pulizia. La lamiera è sagomata in modo da presentare delle rientranze tra i rulli e semplificare la pulizia del sottocarro
LA PALA CINGOLATA BOBCAT T770
LA SCHEDA TECNICA T770 Motore:
Il radiatore e lo scambiatore di calore dell’olio idraulico sono protetti dai pericoli, mentre i flessibili passano attraverso i montanti di telaio e braccio della pala per una maggiore protezione. Gli innesti rapidi sono montati direttamente sulla piastra anteriore del braccio caricatore. Il cofano motore in acciaio è sprovvisto di fori di raffreddamento o altre aperture per evitare eventuali infiltrazioni dannose per la macchina
in termini di tempo da dedicare alla manutenzione di routine. Tra le caratteristiche che migliorano disponibilità operativa e manutenibilità c’è la ventola idraulica SmartFAN, un sistema di raffreddamento brevettato a doppio convogliamento che aspira aria fresca e pulita dall’alto e contemporaneamente espelle quella calda dal vano motore attraverso i due sfiati di ventilazione laterali. La T770 monta il motore trasversalmente per ottimizzare la distribuzione dei pesi e garantire accesso pieno e diretto per la manutenzione dei componenti. Controlli facili e una progettazione accurata agevolano l’accesso ai sistemi e facilitano la corretta esecuzione della manutenzione ordinaria agli ■ intervalli previsti.
Bobcat/D34 Stage IV
Potenza motore netta:
kW
68,7 kW (92,1 HP) a 2.400 giri/min
Coppia:
Nm
355,3 a 1.600 giri/min
Capacità operativa nominale (ISO 14397-1):
kg
1.611
Carico di ribaltamento (ISO 14397-1):
kg
4.602
Capacità pompa (portata standard/alta):
l/min
87,1/138,5
Pressione a terra:
kPa
29
Lunghezza x larghezza x altezza:
mm
3.597 x 2.032 x 2.065
Altezza operativa:
mm
4.232
Distanza da terra:
mm
206
Carico a terra:
°
30
Angolo di scarico alla massima altezza:
°
42
mm
2.235
Raggio di sterzata: Profilo di sollevamento:
Verticale
Velocità di traslazione max. (bassa/alta):
km/h
10,7/17,2
LpA operatore (98/37 e 474-1):
db(A)
84,8
Livello sonoro LWA (Direttiva UE 2000/14/ CE):
db(A)
104
Peso di trasporto:
kg
4.310
Peso operativo max:
kg
4.768
Bobcat ha reso la manutenzione più rapida e semplice con i punti di ingrassaggio di facile accesso collocati sui punti di articolazione di importanza critica. In tal modo, non è necessario sdraiarsi a terra o salire su ruote o cingoli per ingrassare i perni o altre parti
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 49
ATTREZZATURE Trevi Benne
DEMOLIZIONE esponenziale L a Valle Aurina è un paradiso naturale della provincia autonoma di Bolzano, in TrentinoAlto Adige. Qui vivono circa 6.000 abitanti, in quella che è considerata una delle valli più incontaminate di tutto l’Alto Adige, circondata com’è da oltre 80 montagne che raggiungono (e in taluni casi superano) i 3.000 m di altitudine. La gente del luogo ha mantenuto inalterati usi, costumi e tradizioni delle popolazioni alpine. In ambito lavorativo, ma non solo, il carattere è forgiato nel rigore: poche parole, fretta di tornare al lavoro, di svolgere il proprio compito. Caso esemplare di questo atteggiamen-
50 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
La demolizione di circa 3.000 m3 di calcestruzzo all’interno della cava Hobag, vicino a Brunico, ha richiesto l’impiego di un’attrezzatura che garantisse un concentrato di tecnologia e potenza. La soluzione? Il frantumatore girevole FR 28P di Ettore Zanatta
to rigoroso è Matthias Brunner, contitolare insieme a Paul Leiter della Brunner Matthias & Leiter Paul. In occasione del nostro incontro, Brunner ci ha presentato l’attività della sua azienda, specializzata in interventi in ambito edile e stradale, senza mai andare sopra le righe, una parte di sé desideroso di soddisfare le nostre curiosità, l’altra fremente di tornare al lavoro. Lavoro che, nell’occasione, consisteva nello smantellamento di circa 3.000 m3 di calcestruzzo di grosso spessore e molto rinforzato presente all’interno della cava Hobag, a Gais, nei pressi di Brunico. Ed è stato proprio questo lo scopo del nostro viaggio, vedere con quali soluzioni - in termini di macchine e attrezzature -
L’IMPIEGO DEL FRANTUMATORE GIREVOLE FR 28P DI TREVI BENNE, DOTATO DI IMPACT BOOSTER, HA CONSENTITO DI OTTENERE VANTAGGI EVIDENTI: RISPARMIO DI COMBUSTIBILE, AUMENTO DI PRODUZIONE ORARIA, RIDUZIONE DI MACCHINE IN CANTIERE E LIMITATO IMPATTO AMBIENTALE
l’azienda altoatesina avrebbe provveduto alle fasi di demolizione primaria e secondaria dei vari manufatti. Tecnologia e potenza “La Brunner Matthias & Leiter Paul - ci ha spiegato Matthias Brunner - ha iniziato la sua attività nel 2003, con a disposizione solo un paio di macchine operatrici. Oggi, dopo quasi 15 anni di esperienza e grazie al dinamismo dei suoi attuali 60 dipendenti, svolge interventi di scavi e demolizioni, lavori edili e boschivi in tutto l’Alto Adige e vanta un parco mezzi che include una trentina di unità, tra escavatori cingolati e gommati, midi e miniescavatori ed escavatori a ragno”.
Tra le dotazioni dell’azienda, ovviamente, anche una serie di attrezzature necessarie per svolgere le mansioni quotidiane. Come il frantumatore girevole FR 28P della Trevi Benne, acquistato da Brunner e Leiter lo scorso anno e dirottato immediatamente all’interno della cava Hobag, sorta nel 1950 e ormai priva di autorizzazioni. “Necessitavamo di un’attrezzatura che garantisse un’elevata
rapidità e una particolare forza di chiusura delle ganasce”, ha precisato Brunner. “Avevamo già avuto modo di collaborare con Trevi Benne quando avevamo acquistato due escavatori di stazza importante (45 e 53 t) e li avevamo dotati del suo attacco rapido B-Lock, che aveva permesso alle attrezzature di essere utilizzate in modo intercambiabile, essendo le due macchine di marchio e modello complemaggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 51
ATTREZZATURE
LA SCHEDA TECNICA FR 28P Premium Line Peso attrezzatura:
3.120 kg
Apertura ganasce:
930 mm 2.520 mm
Larghezza ganascia fissa:
600 mm
Lame:
260 mm
Forza al perno/dente:
260-120 t
Diametro max. tondino cesoiabile:
50 mm
Pressione d'esercizio escavatore:
250 bar
Portata d'olio escavatore:
230/300 l/min
Pressione rotazione:
140 bar
Portata d'olio rotazione:
10 l/min
tamente diversi tra loro. L’esigenza attuale era invece dotare un escavatore Liebherr R 950 SME da 45 t di un frantumatore di (particolarmente) elevata potenza”. “La scelta – ha continuato Paolo De Giuli, Area Manager di Trevi Benne – è ricaduta sul frantumatore girevole FR 28P, attuale top di gamma della se-
“
IL DISPOSITIVO IMPACT BOOSTER SI È TRADOTTO IN ‘TEMPO GUADAGNATO’ E IN UN SOSTANZIALE INCREMENTO DI PRODUTTIVITÀ
“
Lunghezza attrezzatura:
rie FR Premium Line, dotato di valvola moltiplicatrice di potenza Impact Booster, uno speciale dispositivo idraulico integrato che consente di moltiplicare la pressione di esercizio dell’escavatore e, di conseguenza, la potenza di aggressione al materiale”. “In effetti – ha confermato a tal proposito Brunner – siamo rimasti molto impressionati dalla velocità di apertura e chiusura delle ganasce di questo frantumatore e, in particolare, dalla potenza di schiacciamento della mascella. Come ci era stato anticipato in fase di trattativa e presentazione del prodotto, il dispositivo Impact Booster si è realmente tradotto in ‘tempo guadagnato’ e in un sostanziale incremento di produttività. Inoltre, il frantumatore è semplice da utilizzare: aggredisce il manufatto da frantumare e… lo frantuma! Semplicemente. Con altre tipologie di attrezzature è necessario gestire in più fasi
RUNNER MATTHIAS & LEITER PAUL HA SCELTO IL FRANTUMATORE FR 28P – OLTRE CHE PER LA POTENZA GARANTITA DALL’IMPACT BOOSTER IN QUANTO NECESSITAVA DI UN’ATTREZZATURA PRECISA COME UNA PINZA, CAPACE DI RUOTARE A 360° E CON GANASCE LARGHE, DOVENDO FARE DIRETTAMENTE ANCHE “PRODUZIONE” 52 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
DA SINISTRA, PAOLO DE GIULI, AREA MANAGER DI TREVI BENNE, E MATTHIAS BRUNNER, CONTITOLARE DELLA BRUNNER MATTHIAS & LEITER PAUL
la demolizione del manufatto, per poterlo definitivamente demolire; con il frantumatore FR 28P, invece, anche l’operatore meno esperto (che vede compensata la sua eventuale mancanza di abilità o esperienza con l’elevato grado di tecnologia e potenza garantita dal frantumatore) cattura il manufatto – aiutato peraltro dalla rotazione continua dell’attrezzatura – ed esegue la demolizione all’istante, senza dover cercare il punto più debole del manufatto stesso o doverlo demolire in più fasi, talvolta dovendo scuoterlo violentemente per riuscire a staccare il cemento dal ton-
dino d’armatura. Con questa soluzione, finalmente, tutto ciò non è più necessario!”. “Ciò che differenzia questo frantumatore dalle serie standard è proprio il dispositivo Impact Booster”, ha concluso quindi De Giuli. “Questa soluzione aumenta i cicli di apertura e chiusura dell’attrezzatura rendendoli più veloci e potenti. Se in fase di aggressione del materiale il frantumatore non riesce a sprigionare la potenza necessaria per la sua demolizione, entra in gioco questo dispositivo che moltiplica la pressione da 250 a 750 bar, consentendo di demolire direttamente senza dover riaprire le ganasce”. Demolizione primaria e secondaria Le caratteristiche strutturali dei frantumatori Serie FR Premium Line consentono agli operatori di affrontare con un’unica attrezzatura le fasi di demolizione primaria e secondaria. Nel primo caso, grazie alla rotazione idraulica di 360°, che riduce
al minimo le operazioni di spostamento, lavorando con assoluta precisione; nel secondo grazie alle ganasce tipiche di un demolitore standard e di due lame intercambiabili disposte per la tranciatura del tondino contenuto nelle armature. La possibilità di eseguire le due fasi distinte di una demolizione con un’unica macchina comporta il vantaggio economico di utilizzare un solo escavatore e, di conseguenza, di ridurre sensibilmente i tempi di esecuzione dei lavori di abbattimento. Le ganasce sono dotate di denti intercambiabili imbullonati, montati sia su quella fissa che su quella mobile, per soddisfare la necessità di sostituire i denti consumati dall’usura di una demolizione direttamente in cantiere, evitando così di dover portare le punte in officina e riducendo sensibilmente i costi di manutenzione. Nella fattispecie, la serie FR Premium Line comprende, oltre al modello 28P preso in esame in quest’articolo, anche le versioni 18P e 23P, con pesi di 1.970 e 2.480 kg e aperture ganasce di 755 e 890 mm. ■
UN CONCENTRATO DI POTENZA L’Impact Booster è un dispositivo idrau-
molizione primaria; i frantumatori F,
lico integrato che consente di moltipli-
per la demolizione secondaria; i fran-
care la potenza, intesa come pressione
tumatori girevoli FR, per eseguire en-
di esercizio dell’escavatore. In pratica,
trambe le tipologie di demolizione.
un concentrato di tecnologia e potenza. Come funziona? Aggredendo il materiale, se la pressione dell’escavatore non è più sufficiente per frantumarlo entra in gioco automaticamente questo dispositivo che permette di moltiplicare la pressione in arrivo della macchina operatrice (pre-tarata a 250 bar) raggiungendo un picco di 750 bar. Diversi i vantaggi: consumo di carburante ridotto del 20%; minore impatto ambientale; inferiore tempo di apertura/chiusura (3,5 secondi); riduzione del peso complessivo dell’attrezzatura; aumento delle prestazioni di potenza (+25%). Trevi Benne ha equipaggiato quattro delle sue serie di attrezzature con l’Impact Booster: il frantumatore Multi Kit (MK); le pinze demolitrici HC, per la demaggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 53
ATTREZZATURE Cangini
AL VAGLIO
dell’innovazione A Ancora un anno di grandi e nuovi obiettivi per l’azienda romagnola, che lancia sul mercato un’ulteriore implementazione tecnica: la benna vagliatrice Multiscreening Twin Bucket Frontal Coupling, VMS TWIN F20 di Pietro Gabrielli
nche il 2017 è un anno di grandi e nuovi obiettivi da raggiungere per l’azienda romagnola. Con la realizzazione delle benne vagliatrici Multiscreening VMS, nel 2016 la Cangini ha presentato al mercato internazionale una nuova gamma di prodotti: un nuovo concetto di vagliatura che, da un lato, non prevede alcuna sostituzione meccanica di alberi o vagli
LA NUOVA BENNA VAGLIATRICE VMS TWIN F20. SI NOTANO I DUE CESTELLI DI VAGLIATURA, AFFIANCATI L’UNO ALL’ALTRO IN UN UNICO TELAIO 54 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
LA NUOVA BENNA VAGLIATRICE CANGINI IN CAMPO PROVE DURANTE IL SAMOTER 2017
e, dall’altro, permette la variazione della granulometria direttamente dalla cabina, senza interrompere o rallentare il ciclo di lavoro. Un concetto innovativo, questo, in quanto garantisce un risparmio rilevante in termini sia economici che di tempistiche. “Questa benna vagliatrice – spiega Giorgio Cangini, presidente dell’azienda di Sarsina (Fc) – ha raccolto, nei primi eventi fieristici di riferimento di quest’anno (SaMoTer di Verona per il mercato italiano e Conexpo di Las Vegas per quello americano), il plauso di mercati molto diversi tra loro. Sono particolarmente soddisfatto dell’interesse che la benna vagliatrice Multiscreening VMS ha finora suscitato”. In quest’ottica, è significativo il lancio sul mercato nel 2017 di un’ulteriore implementazione tecnica: la benna vagliatrice Multiscreening Twin Bucket Frontal Coupling, VMS TWIN F20. Cos’ha di diverso quest’attrezzatura rispetto alle altre già presenti in gamma? In questo caso, i cestelli di vagliatura sono due, affiancati l’uno all’altro in un unico telaio. E qual è il beneficio che deriva da questa configurazione? Per ottenere una maggiore capacità operativa è necessario aumentare il diametro del cestello, con conseguente riduzione della visibilità dal posto di guida della macchina operatrice: l’accoppiamento di due cestelli vaglianti regolabili permette di ottenere una capacità operativa doppia, mantenendo invariata l’altezza dell’attrezzatura e, di conseguenza, la visibilità dalla cabina non risulta compromessa da una maggiore dimensione del cestello. Questa soluzione, dunque, permette di ottenere un migliore bilanciamento delle masse e un’area di lavoro ■ efficacemente più ampia.
LA NUOVA MULTISCREENING VMS TWIN F20 AL LAVORO
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 55
COMPONENTI MTA
Controllo personalizzato
M
TA S.p.A. è un’azienda specializzata a livello globale nella produzione di un’ampia gamma di prodotti elettromeccanici ed elettronici sviluppata al suo interno e destinata ai principali costruttori di auto, moto e trattori, ma anche di mezzi pesanti. Fondata nel 1954, l’azienda opera tramite due siti produttivi in Italia (Codogno, in provincia di Lodi, e Rolo, a Reggio Emilia) e otto strutture estere, con un fatturato di 180 milioni di euro e 1.200 dipendenti. In occasione delle più recenti manifestazioni fieristiche, Conexpo compreso, MTA ha presentato la gamma completa di quadri di bordo e unità di controllo sviluppata con MTA Studio, un tool software che consente facili personalizzazioni da parte del cliente. L’offerta comprende oggi i quadri di bordo Spot, Quik e Quik Plus, Revo e Revo Plus, le cui diverse dimensioni, ingombri, forme e caratteristiche tecniche dei display vanno a soddisfare molteplici 56 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
L’azienda specializzata in prodotti elettromeccanici ed elettronici ha recentemente presentato alcune interessanti soluzioni progettate per soddisfare le esigenze del settore movimento e si appresta a instaurare alcune importanti sinergie nel mondo off-highway di Pietro Gabrielli esigenze di utilizzo dei costruttori di veicoli. Completano la gamma sviluppata con Mta Studio le due unità di controllo Dyna e Actua, destinate a pilotare attuatori. Un “tool software” per ogni esigenza MTA Studio è un software disponibile su PC sviluppato in-house dal team di progettisti elettronici di MTA. Esso consente di personalizzare quadri di bordo e unità di controllo secondo le necessità: non solo è possibile la configurazione del cluster, ma anche la sua programmazione con C/C++, LADDER, FBD, per le logiche di
funzionamento. Per l’HMI grafico, l’interfaccia è WhatYouSeeIsWhatYouGet, che consente all’utilizzatore di vedere durante la creazione del software la grafica così come si presenterà a fine lavoro. Il software contiene anche un real time debugger e una serie di librerie con diverse funzioni disponibili, che il cliente può decidere di richiamare a seconda delle sue esigenze applicative. Spot è l’”entry level” della gamma di quadri di bordo sviluppati tramite MTA Studio e presenta caratteristiche interessanti: la forma tonda e le ridotte dimensioni (diametro esterno di 107 mm), così come il grado
QUIK PLUS È UN QUADRO DI BORDO MODERNO, LE CUI LINEE SONO STATE PROGETTATE DA UNO STUDIO DI DESIGN
di protezione IP66, rendono questo quadro di bordo particolarmente adatto per quei veicoli che necessitano di ampia visibilità frontale. Spot è composto da un LCD a matrice di punti (160 x 56 pixel), 18 spie, 16 ingressi digitali, due ingressi analogici, una linea CAN e un’uscita da 500 mA. Quik è invece un quadro di bordo moderno le cui linee sono state progettate da uno studio di design e dalle dimensioni contenute (230 x 120 mm): esso si caratterizza per un display LCD centrale a segmenti, due indicatori analogici a lancetta disposti specularmente, un indicatore con barra a LED posto superiormente, fino a 23 spie a LED, un real time clock e un buzzer, una linea Can con terminazione configurabile, fino a 23 ingressi digitali configurabili, due ingressi analogici, due frequenziali e un’uscita da 500 mA. La versione Plus di Quik si distingue essenzialmente per il display centrale, un LCD a matrice di punti (128 x 128 pixel), più performante dal punto di vista grafico, consentendo così ancora maggiori spazi di personalizzazione. Revo è il quadro di bordo che si distingue per un display a matrice di punti (180 x
128 pixel) fino a quattro indicatori analogici, 32 spie (indicatori di direzione, luci, alert differenti, eccetera) e due linee CAN. La sua versione Plus, che rappresenta l’alto di gamma dei quadri sviluppati con MTA studio, si distingue per il suo display TFT a colori da 4,3” con ingresso video collegabile a un’eventuale telecamera. Le uscite di potenza di Revo e Revo Plus consentono al cruscotto di poter pilotare funzionalità esterne, con la possibilità di sostituire parte delle centraline elettroniche presenti sul mezzo: questa caratteristica rende i due quadri di bordo ideali in tutte le applicazioni dove si rende necessario la massima compattazione della strumentazione per evidenti necessità di riduzione di ingombri e pesi. Revo e Revo Plus sono particolarmente indicati per un utilizzo su macchine di alta gamma, anche grazie al grado di protezione IP65 per il retro e IP67 per la parte frontale.
REVO PLUS RAPPRESENTA L’ALTO DI GAMMA DEI QUADRI SVILUPPATI CON MTA STUDIO. SI DISTINGUE PER IL DISPLAY TFT A COLORI DA 4,3” CON INGRESSO VIDEO COLLEGABILE A UN’EVENTUALE TELECAMERA
Le due unità di controllo Dyna e Actua, progettate per pilotare diversi tipi di attuatori, sono anch’esse sviluppate con il tool software MTA Studio: possono essere alimentate a 12 V e 24 V e di differenziano l’una dall’altra per il numero di ingressi e di uscite e per la potenza di calcolo del processore (maggiori per Actua). La progettazione compatta e robusta e il grado di protezione IP 67 le rendono una soluzione ottimale per impieghi off-highway. Con l’offerta di quadri di bordo e unità di controllo sviluppati con MTA Studio, MTA si riconferma come azienda di riferimento in ambito dell’elettronica veicolare, in grado di soddisfare gli OEMs con prodotti sia custom-made per le grandi produzioni di serie, sia off-the-shelf, personalizzabili poi dal cliente, per applicazioni di nicchia. ■ SPOT È L’”ENTRY LEVEL” DELLA GAMMA DI QUADRI DI BORDO SVILUPPATI TRAMITE MTA STUDIO
GIOTTO E LEONARDO: “ARTISTI” SU ANDROID Tra le principali novità presentate recente-
petenza è ormai largamente diffusa, i due
mente da MTA ci sono i suoi nuovi display
display possono essere programmati an-
Giotto e Leonardo, rispettivamente a 8”
che con il tool MTA Studio, sviluppato da
e 12”, personalizzabili dal cliente e svilup-
MTA stessa anche per utenti meno esper-
pati su una piattaforma Android ottimiz-
ti e dedicato a un’ampia gamma di pro-
zata dalla sua divisione elettronica per il
dotti. A livello hardware, i due display si
settore automotive.
presentano come veri e propri tablet con
Questa piattaforma Android include fun-
schermo TFT touch e utilizzano il micro-
zionalità standard quali elementi grafici e
processore multicore Jacinto 6 di Texas
algoritmi di riferimento che facilitano lo
Instruments, in grado di assicurare pre-
sviluppo di applicazioni. In tal modo, si ha
stazioni allo stato dell’arte. I due display
la possibilità adattare con facilità lo stru-
possono essere alimentati a 12 V e 24 V e
pieghi Heavy Duty. I due formati con cui i
mento alle esigenze specifiche del veico-
si distinguono per il grado di protezione
display sono offerti consentono di soddi-
lo sul quale sarà installato. Oltre all’am-
IP66 e l’elevata resistenza alle vibrazioni
sfare le svariate esigenze di tutti gli ope-
biente Android Studio, sul quale la com-
e alle temperature, come richiesto da im-
ratori professionali. maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 57
Dossier
È UN TUNNEL SENZA FINE? Al termine di un decennio di enorme sofferenza, il mercato del calcestruzzo si ritrova con valori che equivalgono a quelli degli anni Sessanta del secolo scorso. Si tratta di una fase destinata a concludersi oppure rimarremo per sempre intrappolati in un passato tornato per restare? Lo abbiamo chiesto alle più importanti aziende, istituzioni e operatori del settore di Lorenzo Zacchetti
58 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
CALCESTRUZZO
S
alvo rarissime eccezioni, qualunque analisi economica riguardante gli anni successivi al 2007/08 assomiglia più a un bollettino di guerra che a un report di settore. Il mercato del calcestruzzo non fa certo eccezione. Rispetto al 2007 la produzione si è ridotta di oltre il 65%, precipitando da 72,5 milioni a poco più di 25 milioni di metri cubi. Impressionante anche il tonfo negli ultimi due anni rilevati, con un pesantissimo -7,8% nell’arco temporale interessato. A seguito di questo drammatico crollo, la situazione del mercato italiano è stata riportata ai livelli degli anni Sessanta: mezzo secolo di sforzi produttivi gettati al vento, come se improvvisamente tornassimo dall’iPad al ciclostile o da YouTube al “mangiadischi” della nonna. I segnali di allarme lanciati dai rappresentanti della categoria, pienamente comprensibili, non sono dissimili da quelli diffusi da altri settori. Aitec, l’associazione aderente a Confindustria che raggruppa i produttori italiani di cemento, è stata recentemente protagonista di un’audizione in Senato, nel corso della quale ha esposto le proprie difficoltà e chiesto ai parlamentari l’adozione di provvedimenti atti a rivitalizzare un settore agonizzante. Ci sono però delle differenze significative per quanto riguarda questo comparto specifico, a cominciare da una considerazione che, per quanto brutale, è ineludibile: qualunque azione di supporto venga intrapresa, la situazione potrà sicuramente migliorare, ma non tornerà più ai livelli precedenti. Una prognosi così infausta nasce dall’analisi obiettiva delle cause di questo tracollo, le quali rappresentano esse stesse delle peculiarità legate al mercato del calcestruzzo. Alla luce dei dati sopra esposti, non si può più nemmeno parlare di “crisi”. Lo scenario in questione indica chiaramente un mutamento strutturale e irreversibile del mercato, che solo in parte è dovuto alla generale situazione di recessione economica. Senza dubbio, la carenza di liquidità ha determinato una forte contrazione dei
principali driver: la nuova edilizia abitativa e le costruzioni non residenziali. Accanto a questa concausa, vi è però la questione – altrettanto spinosa – della saturazione edilizia. Il dibattito sul consumo di suolo e sui provvedimenti atti a tutelare l’ambiente pare entrato nel vivo dopo anni di latenza, ma il disegno di legge sul quale si sta discutendo in Parlamento non convince fino in fondo la Rete delle Professioni Tecniche (RPT). Durante la recente audizione presso le Commissioni Agricoltura e Territorio del Senato i suoi rappresentanti hanno manifestato la necessità di ribaltare l’approccio fin qui utilizzato, facendo in modo che lo stop al consumo di suolo sia una diretta conseguenza di efficaci politiche di rigenerazione urbana, invece che un’imposizione derivante da meri vincoli di legge. Alcuni esempi virtuosi che arrivano da altri paesi europei testimoniano come questi provvedimenti siano tanto più efficaci quanto capaci di superare un carattere settoriale, per abbracciare “una visione che ponga l’uomo al centro di ogni azione”. Secondo RPT, “nelle azioni di rigenerazione è necessario mettere in relazione i diversi aspetti del progetto urbano attraverso un quadro legislativo di riforma urbanistica nel quale ogni tassello deve trovare la giusta posizione e le diverse azioni essere convogliate in una politica comune. Il tema della rigenerazione urbana non può essere limitato a un solo articolo di legge - come
prevede il ddl - in quanto essa rappresenta, invece, un vero e proprio modello di intervento sul territorio”. Benché RPT suggerisca un atteggiamento più propositivo che limitante è del tutto chiaro che la logica conseguenza di un programma integrato di rigenerazione urbana sia destinato a porre un freno alle nuove costruzioni, con ulteriore calo di commesse, aperture di nuovi cantieri e giro d’affari del settore del calcestruzzo. Secondo gli ambientalisti il testo già approvato dalla Camera necessita di ampie correzioni in senso restrittivo da parte del Senato. Un gruppo di associazioni molto influenti come FAI, Legambiente, Slow Food, Touring Club Italiano e WWF ha infatti rivolto un appello al Parlamento affinché “si chiuda definitivamente nel nostro Paese l’epoca dei piani urbanistici sovradimensionati, degli abusi edilizi e dei successivi condoni (sono stati tre negli ultimi 40 anni: 1985, 1995 e 2003) e della sub-urbanizzazione che fa scempio del territorio”. In particolare, si contesta la norma transitoria di applicazione della legge, in cui vengono fatti salvi i piani urbanistici attuativi per i quali i soggetti interessati abbiano anche solo presentato istanza prima dell’entrata in vigore della legge, nonché gli eccessivi spazi lasciati alle deroghe, come quelle riservate alle opere strategiche. Diventa quindi fondamentale il concetto di “sostenibilità”, che per gli interventi maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 59
Dossier in calcestruzzo assume una particolare delicatezza. Il materiale più utilizzato nel settore edile non è particolarmente ecofriendly: richiede grandi quantità di energia per essere prodotto, sprigiona agenti inquinanti e non è riciclabile. Inoltre, il suo ciclo di vita non dura per sempre. La questione è emersa anche nel recente caso di cronaca riguardante il viadotto Morandi, sulla statale 115 tra Agrigento e Porto Empedocle. Denunciandone la pericolosità, Claudio Lombardo dell’associazione Mareamico ha spiegato: “Il calcestruzzo, anche quello di buona qualità, non è eterno, anche perché non viene fatta la manutenzione ordinaria e straordinaria. Nel video e nelle foto sono ben visibili i danni subiti dai piloni, con l’armatura di ferro scoperta dopo che il cemento si è sbriciolato”. La polemica a distanza con Anas, che negava la pericolosità del viadotto, ha spinto la Procura ad aprire un’inchiesta. A metà dello scorso mese di marzo il tratto è stato chiuso per dare corso agli interventi di manutenzione che, stando a quanto dichiarato dalla stessa Anas, erano comunque già stati programmati. Il fatto che sul mercato non si siano ancora diffuse alternative valide spinge il WWF a prevedere che entro il 2030 la produzione di calcestruzzo arrivi a 5 mi-
LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / ATECAP MASSIMILIANO PESCOSOLIDO SEGRETARIO GENERALE DI ATECAP (ASSOCIAZIONE TECNICO ECONOMICA DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO) “Mai come negli ultimi anni gli scenari economici e le conseguenti previsioni di mercato sono stati contraddistinti da una mutabilità senza precedenti, tale da rendere ostico osservare i fenomeni nel tentativo di determinarne le dinamiche. Per definire la crisi economica più intensa dal Dopoguerra si ricorre all’espressione ‘stagnazione secolare’, ossia una situazione di rallentamento strutturale dell’economia che si rileva soprattutto in Italia. Il nostro Paese è incastrato in una trappola di aspettative negative che si autoalimentano e a complicare ulteriormente il quadro subentrano nuovi fattori di contesto internazionale che indurrebbero il prefigurarsi di uno snodo cruciale nel percorso della lunga crisi. Il risultato, sconfortante, è una crescita lenta e pigra dell’economia nazionale, vessata da un’incertezza politica dominante che penalizza ulteriormente la già fragile risalita della domanda interna e delle attività produttive. Permangono nel Paese i gravi problemi e ostacoli strutturali per i quali è urgente una soluzione: alta disoccupazione, elevate sofferenze bancarie e difficoltà nell’erogazione del credito, margini delle imprese poco sopra i minimi storici, edilizia quasi ferma,competitività di costo erosa, elevata tassazione, lentezza della giustizia, tempi lunghi e incerti di risposta della Pubblica Amministrazione, norme numerose e di difficile interpretazione e applicazione. L’Italia dovrebbe marciare a velocità doppia per recuperare il divario a livello internazionale dovuto al ritardo pregresso aggravato dal miglioramento operato da altri paesi nella competizione per attrarre investimenti e talenti. Lo stesso dovrebbe fare il comparto del calcestruzzo preconfezionato che, a differenza di altri settori industriali, deve relazionarsi con un contesto di mercato stabilmente ridotto dal lato della domanda e sostanzialmente invariato dal lato dell’offerta”.
LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / ATECAP ANDREA BOLONDI PRESIDENTE DI ATECAP (ASSOCIAZIONE TECNICO ECONOMICA DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO)
struzzo preconfezionato. Dopo dieci anni di calo ininterrotto dei volumi il settore del calcestruzzo preconfezionato è un comparto industriale logoro con una struttura produttiva altamente sovradimensionata. Grandi attese, per il 2017, provengono dall’aumento delle risorse stanziate per le opere pubbliche nella legge di Bilancio. Ma affinché si concretizzino le attese occorre il verificarsi
“L’anno trascorso doveva essere l’anno della ripartenza per
di determinate condizioni,tra queste due su tutte: portare
l’industria delle costruzioni, e dunque per il settore del cal-
a termine il percorso attuativo della riforma del codice ap-
cestruzzo preconfezionato, e invece è stato l’anno delle oc-
palti e passare alla fase attuativa degli interventi di Casa
casioni perse. Perse perché le premesse c’erano tutte, ov-
Italia.Tra i compiti della nostra associazione vi è indubbia-
vero l’aumento delle risorse, la cancellazione del Patto di
mente quello di osservare e analizzare i dati economici e
stabilità interno e la clausola europea per gli investimenti.
statistici per mettere a disposizione dei soci informazioni
Ma purtroppo è andata in un altro modo. Il 2016 si chiu-
utili a comprendere cosa sta accadendo nel mercato di ri-
de con un risultato deludente per gli investimenti in co-
ferimento. Il Rapporto Atecap, che anche quest’anno acco-
struzioni, la produzione del settore non decolla e l’unico
glie nuovamente il contributo dell’Ance e della Federbeton,
comparto che continua a registrare una crescita degli in-
va in questa direzione.
vestimenti è quello della riqualificazione del patrimonio
Ma in un contesto in cui le parole chiave sembrano esse-
abitativo,un’attività che non traina la produzione di calce-
re incertezza e instabilità, il compito è sempre più arduo”.
60 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
CALCESTRUZZO LA PAROLA AI COSTRUTTORI / WIRTGEN GROUP MARCO GAROFALO RESPONSABILE APPLICAZIONE PRODOTTO DI WIRTGEN MACCHINE “Ci sono due categorie di previsioni. Quelle fatte da chi ci capisce davvero e sbaglia con cognizione professionale e quelle fatte da chi finge di capire e rigurgita superficialmente le previsioni degli esperti. Non possiedo gli strumenti dei
con nuovi strumenti, rinnovata sensibilità e nuovi riferimenti.
primi, ma cerco di evitare sempre di cantare nel coro dei se-
In questo settore, i nostri principali prodotti sono le macchine
condi. Interessante leggere ora le dichiarazioni su un noto
per l’estrusione del calcestruzzo. Le slipform (finitrici a cas-
evento fieristico di qualche anno fa. Qualcuno ‘vedeva’ già
seformi scorrevoli), declinate sia come piccole cordolatrici
allora i segnali della fine crisi, per poi ritrovarsi tutti a curare
che come macchine per pavimentazioni rigide. Dal cordolo
le profonde ferite lasciate da un periodo che ha prosciugato
o marciapiede a stese fino a 16 m in singolo o doppio stra-
risorse e speranze. Viviamo in un’epoca fatta di suggestio-
to. Macchine di elevata produttività molto diffuse all’estero e
ni, una sorta di droga spesso composta di ottimismo a buon
ancora poco in Italia.Possono essere parte di quel nuovo pa-
mercato per giustificare azioni, eventi, investimenti, eccetera.
radigma che citavo. Il calcestruzzo può e deve guardare oltre
Si prendono le statistiche trimestrali di macchine e le si fan-
l’edilizia o l’infrastruttura classica. Le pavimentazioni rigide
no diventare proiezioni macroeconomiche di lungo periodo.
possono essere una delle alternative, sono già realtà in mol-
Posso dunque solo esprimere una sensazione, molto per-
ti Paesi. In Italia ormai c’è un discreto numero di cordolatrici
sonale, nulla di più. ‘My twocents’, direbbero gli americani.
e si è raggiunto un fisiologico numero di unità per il mercato
La realtà è che la crisi ha colpito duro tutto il comparto costru-
delle costruzioni aeroportuali con macchine di media taglia.
zioni per ragioni interne (anche di vecchia data) ed esogene a
I migliori risultati sono arrivati però dal mercato delle imprese
macroscala. Continuiamo a guardare ai livelli pre-crisi come
italiane operanti all’estero, dove la tecnologia è molto diffu-
il benchmark assoluto. Forse quel benchmark era l’elemento
sa e gli investimenti per le infrastrutture viarie non mancano.
anomalo o comunque oggi non più adeguato. Credo che le
È qui dove anche la tipologia di macchina si esprime ai mas-
cose lentamente miglioreranno, ma solo se sapremo cogliere
simi livelli di scala e di complessità di configurazione (inser-
il cambio di paradigma che questo momento storico impone
zione automatica armatura, curing, finitura, eccetera)”.
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 61
Dossier liardi di tonnellate. La questione della sostenibilità assume una centralità ancora più evidente e, da questo punto di vista, un passaggio cruciale è stato rappresentato dall’entrata in vigore delle NTC (Norme tecniche per le costruzioni) che raggruppano in un unico testo i criteri di verifica della sicurezza per tutte le tecnologie costruttive (stabilità dei terreni, muratura, cemento armato, legno, acciaio) unificando criteri di valutazione, livelli di sicurezza, modalità di progettazione, certificazione dei materiali, collaudi e norme per gli edifici esistenti. Con la loro introduzione sono stati resi obbligatori la verifica sismica su tutto il territorio nazionale e l’obbligo dei calcoli strutturali col metodo semiprobabilistico agli Stati Limite (SL), basato sugli Eurocodici, limitando a pochi casi, e solo nelle zone a bassa sismicità, la possibilità di utilizzo delle verifiche alle Tensioni Ammissibili (TA). La ratio di questo provvedimento si collega a un approccio nel quale lo studio delle strutture di un edificio va effettuato obbligatoriamente
LA PAROLA AI PRODUTTORI / CARMIX MANUELA GALANTE DIRETTORE MARKETING CARMIX
“Ancora oggi, il settore del calcestruzzo, e di conseguenza quello delle costruzioni, risente della crisi finanziaria del 2008: tante aziende e l’economia di molti paesi europei, tra cui anche l’Italia, ne sono stati infatti fortemente colpite. Carmix/Metalgalante invece è riuscita a far fronte a questo difficile scenario proponendo una gamma completamente nuova di centrali di calcestruzzo mobili 4x4 e puntando sulla qualità, sul controllo dei costi e sulla flessibilità di impiego. In un momento storico come quello che stiamo vivendo ora, penso che la flessibilità sia l’arma vincente in tutti i settori, non solo nelle costruzioni. Con questo intendo dire che le aziende del settore dovrebbero adottare dei metodi flessibili che permettano di produrre il calcestruzzo direttamente in loco, a costi contenuti, controllabili, e garantendo sempre la qualità del prodotto. Carmix, ad esempio, è riuscita a proporre una macchina adatta a tutti i cantieri, dove piccole e grandi quantità di calcestruzzo sono richieste continuamente durante tutta la giornata. Inoltre, grazie alla sua trazione integrale, può raggiungere qualunque angolo più remoto: tutto questo fa sì che Carmix sia l’unica macchina presente in 155 paesi di tutto il mondo. La nostra azienda propone una gamma di cinque modelli con una produttività da 5 m3/h fino a 15 m3/h e tra questi, quello di punta, il più venduto da oltre 40 anni di storia aziendale, è Carmix 3.5TT. Questo modello è equipaggiato con un sistema di controllo e gestione del mix design con celle di carico basato sulla tecnologia degli impianti fissi e può produrre fino a 130 m3 al giorno di calcestruzzo certificato e di massima qualità. Il sistema di pesatura a celle di carico permette infatti di memorizzare 99 ricette con ricalcolo automatico delle dosi e controllare gli scarti operativi durante la fase di carico. Inoltre, questo sistema dà la possibilità di gestire i volumi dei materiali utilizzati e degli stock di cantiere, nonché di garantire una certificabilità del prodotto ai fini del rispetto della normativa UNI206-1 vigente”.
TRA PNEUMATICI E RISO, ALLA RICERCA DI UN’ALTERNATIVA energia. Inoltre, non presenta le stesse Visto che il tema della sostenibilità è cru-
emissioni inquinanti che nel tempo ven-
Secondo i ricercatori messicani del
ciale per il futuro del mercato del calce-
gono emanate dal cemento tradiziona-
Cinevestav (Centro de Investigación
struzzo, è opportuno domandarsi se esi-
le. In bioedilizia lo si utilizza per le stes-
y de Estudios Avanzados del Instituto
stano alternative più eco-friendly. Non a
se applicazioni previste per il materiale
Politécnico Nacional), alcuni geopolimeri
caso, diversi operatori del settore si so-
tradizionale, ma con un maggior livello
- materiali sintetici a base di alluminosi-
no messi all’opera per trovare un piano-
di eco-compatibilità.
licati - possono formare un calcestruzzo
B. Il cosiddetto “calcestruzzo ecologico”
Il Consorzio CETMA tra il 2012 e il 2015
più sostenibile, dimezzando così l’ener-
è un particolare composto che si basa
ha condotto il progetto SUS-CON, grazie
gia necessaria per la produzione, ma an-
su pietre provenienti dall’attività vulca-
al quale si sono individuate tecnologie
che ottenendo un prodotto più resistente
nica e da metodi sempre più innovati-
per il riciclo di materie prime seconde,
sia agli agenti chimici che a sollecitazioni
vi per quanto riguarda la lavorazione.
al fine di ottenere un materiale cementi-
meccaniche. Di questo tipo di materiale,
Non avendo bisogno delle alte tempe-
zio leggero, ecologico e sostenibile. Tra
ovviamente molto adatto all’impiego an-
rature del normale cemento ha quindi
le soluzioni, figurano il calcestruzzo po-
che in zone sismiche, c’è un valido esem-
minor necessità di combustibile e per-
tenziato dal riciclo degli pneumatici e il
pio proprio in Italia: la sede di Italcementi
mette una produzione con minor uso di
calcestruzzo riciclato.
a Bergamo è un edificio realizzato secon-
62 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
CALCESTRUZZO LA PAROLA AI PRODUTTORI / SIMEM
LA PAROLA AI PRODUTTORI / COLABETON
MIRKO COLLATO
PAOLA COLAIACOVO
AREA MANAGER ITALIA DI SIMEM
AMMINISTRATORE DELEGATO DI COLABETON
“Ai non addetti ai lavori può sembrare un controsen-
“Questa crisi decennale del settore del calcestruzzo de-
so, ma SIMEM, da più di 50 anni nel settore, sviluppa
ve vedere una revisione profonda sia del modo di fare
soluzioni ed innovazioni tecnologiche che fanno del
produzione, sia della relazione con il cliente/committen-
calcestruzzo la soluzione più ecosostenibile nell’am-
te. Purtroppo nel nostro Paese dobbiamo passare per
bito delle costruzioni. Il mondo si evolve in continua-
tragedie, come quella dell’ultimo terremoto, per com-
zione e necessita di infrastrutture al passo con i tem-
prendere quanto sia importante affidarsi a produttori
pi, ma come conciliare questa esigenza con il rispetto
di calcestruzzo seri, strutturati, con organizzazioni tec-
per l’ambiente? Un’ottima opportunità in questo senso
niche avanzate, impegnati nell’innovazione tecnologica.
è rappresentata dalla nostra linea di impianti mobili,
Il mercato e le normative dovrebbero favorire l’innalza-
nella quale la produzione del calcestruzzo si avvicina
mento della qualità degli operatori e del prodotto mes-
al luogo di posa in opera grazie ad impianti che non
so in opera, marginalizzando chi non fa bene il proprio
necessitano di fondazioni per essere installati. Come
mestiere. Solo un esempio: purtroppo la certificazione
conseguenza la necessità di trasportare il calcestruzzo
FPC non ha funzionato e ci sono oggi ancora impian-
miscelato viene enormemente ridimensionata, ridu-
ti non dotati di automazione che sono stati qualificati.
cendo l’impronta di CO2, minimizzando i costi logistici
Colabeton ha puntato da sempre sulla qualità dei pro-
ed esponendo gli operatori a minori rischi.”
pri calcestruzzi, che sono idonei a ogni necessità applicativa, e su servizi al cliente di eccellenza. Non solo. Stiamo lavorando fortemente per adeguare la nostra offerta a un mondo sempre mutevole e che ha bisogno di innovazione continua. Non siamo fermi, la crisi per noi è stata non un freno, ma uno stimolo a progredire ulteriormente e a breve, durante il prossimo Saie di Bologna, presenteremo novità importanti e interessanti per il mercato. Un mercato che a nostro giudizio ancora soffrirà in termini di consumi nei prossimi mesi. La nostra previsione infatti è di chiudere il 2017 su livelli produttivi inferiori rispetto ai 23 milioni di metri cubi ipotizzati in precedenza dal nostro centro studi”.
do i principi dell’architettura sostenibile,
nazione del riso. La pellicola che ricopre
mediante un processo di combustione,
con una facciata interamente ricoperta
i chicchi di riso quando sono sulla pianta
che lo espelle. Per riuscirci, bisogna rea-
da un calcestruzzo ricco di agenti foto-
viene detta “pula” o “lolla”. Già utilizzata
lizzare una cottura a circa 800 °C in strut-
catalitici che, reagendo con i raggi UV,
per costruirvi dei vasi, ora viene recupe-
ture prive di ossigeno e quindi si rendo-
riescono ad abbattere gli inquinanti at-
rata e utilizzata per la produzione di cal-
no necessarie grandi quantità di energia:
mosferici tipici dell’ambiente urbano.
cestruzzo ecosostenibile perché ricca di
anche questo metodo, per quanto basato
In questo caso, il processo produttivo
un ossido importantissimo, l’ossido di si-
su un elemento naturale, non è perfetto
non presenta il vantaggio di una signi-
licio, un componente fondamentale. Chk
dal punto di vista ambientale. Se la sua
ficativa riduzione del consumo di ener-
Group non è la prima azienda a tenta-
diffusione aumentasse, però, si potreb-
gia, ma l’effetto finale di un’aria più sa-
re l’impiego della “pula” per sviluppare
bero ottimizzare i costi (anche ecologici)
lubre intorno all’edificio è decisamente
un conglomerato cementizio, ma i pre-
in una logica di economia di scala, dan-
positivo. Si spinge verso una sostenibi-
cedenti esperimenti erano falliti a causa
do una vera e propria svolta al settore.
lità sempre più marcata anche l’azienda
dell’eccessiva presenza di carbonio nel-
Ma, almeno per ora, una vera e propria
texana Chk Group, che produce un calce-
la cenere di questa sostanza. Il proble-
alternativa al calcestruzzo tradizionale
struzzo speciale con gli scarti della raffi-
ma è stato risolto isolando il carbonio
non è ancora riuscita ad affermarsi. maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 63
Dossier LA PAROLA AI PRODUTTORI / CALCESTRUZZI SPA GIUSEPPE MARCHESE CONSIGLIERE DELEGATO DI CALCESTRUZZI SPA
“Occorre uno sforzo dell’intera filiera per uscire dalla crisi. L’attenzione ai temi dell’innovazione di prodotto, della sicurezza, della legalità, della sostenibilità, che Calcestruzzi e altre aziende del settore stanno portando avanti da tempo, deve permeare tutto il settore delle costruzioni. Abbiamo bisogno di nuovi impulsi e nuovi incentivi per la ricerca, di un salto di qualità nella progettazione, di un nuovo approccio nello studio dei materiali da costruzioni, una maggiore attenzione alle nuove tecniche di costruzione, ad esempio con l’utilizzo del BIM. Il settore dovrebbe porsi l’obiettivo di prescrivere e utilizzare materiali sempre più tecnologici con performance tali da consentire un reale risparmio energetico e un miglior isolamento acustico, per garantire sicurezza e un maggior comfort abitativo, al fine di riqualificare il patrimonio edilizio. Per questo è necessario anche una razionalizzazione del corpo normativo che ancora non tiene conto di queste e di altre esigenze del settore”.
nel suo complesso e non più “per parti”, rendendo di fatto indispensabile l’utilizzo di programmi automatici di calcolo. Le esigenze di tutela dell’ambiente e quelle di profitto, però, faticano ad andare d’ac-
cordo. Per questo motivo, Assobeton ha stimato in 310 milioni di euro all’anno il danno causato al settore delle strutture prefabbricate in calcestruzzo dall’aggiornamento delle norme tecniche a co-
LA PAROLA ALLE IMPRESE / GUIDO RUGGIU GIUSEPPE RUGGIU DIRETTORE COMMERCIALE DI GUIDO RUGGIU SRL
efficienti più penalizzanti. Oltre al merito delle scelte adottate, l’associazione contesta anche il metodo, in quanto solamente Italia, Grecia e Spagna hanno un proprio documento cogente che regolamenta le Norme per le Costruzioni, sebbene nel decreto “Sblocca Italia” si escluda la possibilità di adottare vincoli più stringenti rispetto a quelli stabiliti dall’Unione Europea. Per Assobeton, quindi, la soluzione migliore sarebbe applicare direttamente gli Eurocodici, senza legiferare a livello nazionale. Il complesso rapporto tra contesto normativo e contesto economico si ripercuote anche sulla sicurezza. Lo affermava con assoluta chiarezza già lo scorso anno Andrea Bolondi, allora vicepresidente di Atecap: “Sul mercato trovano spazio prodotti scadenti e pericolosi per la sicurezza dei cittadini. L’anello debole continua a essere l’effettiva applicazione delle norme esistenti che, se rispettate, fornirebbero tutti gli strumenti non solo per realizzare opere certamente sicure, ma soprattutto per espellere chi concorre slealmente”. Nel documento Atecap 2016, la situazione veniva contestualizzata in un’economia italiana che, seppur con innumerevoli fatiche, nel 2015 era tornata a crescere, autorizzando a sperare che il +0,8% del PIL fosse solamente l’antipasto dell’agognato rilancio. Come ci raccontano in queste
La conseguenza è che si peggiora l’immagine del prodotto, a vantaggio di soluzioni tecniche concorrenti, e le aziende serie che invece questi investimenti li fanno soffrono più di altri e spesso sono le prime a doversi arrendere. La certificazione FPC ha fallito occorrerebbe quindi qualche provvedimento più serio che alzi l’asticella per l’accesso al mercato del calcestruzzo, perché non sia più
“Il primo problema riguarda la burocrazia normativa
possibile fornire calcestruzzo con impianti tenuti su dalla
che impedisce che lavori pubblici da tempo program-
ruggine, con autobetoniere che assomigliano a residua-
mati e affidati possano partire: situazioni di questo tipo
ti bellici affidate a padroncini che non effettuano alcun
pesano sulle aziende, che oltre a veder ridotto il pro-
controllo. La probabile soluzione a questa crisi sta quindi
prio mercato hanno anche problemi nella programma-
in una ristrutturazione dell’offerta, basata su normative
zione degli investimenti e nella gestione delle risorse.
cogenti più serie e applicate con rigore, e una raziona-
Ma il problema è anche interno: manca una normativa
lizzazione della filiera. Per quanto riguarda la domanda,
che permetta una selezione qualificata dell’offerta. Oggi
dovremmo tornare a sostenere un’azione, come abbia-
spesso il mercato è dominato da chi non investe in mac-
mo fatto con il progetto Concrete, di informazione delle
chine, impianti, tecnologie e servizi e quindi può perse-
stazioni appaltanti e dei professionisti perché siano più
guire politiche di prezzo che si basano unicamente sul
attenti nella fase di qualifica dei fornitori e di controllo
risparmio alla fonte.
delle forniture”.
64 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
CALCESTRUZZO LA PAROLA AI PRODUTTORI / ORU
LA PAROLA AI PRODUTTORI / CONTROLS GROUP
GIACOMO ROBERTO PEREGO
FEDERICA BINI PRODUCT MANAGER DI CONTROLS GROUP
RESPONSABILE MARKETING DI OFFICINE RIUNITE - UDINE SPA “Stiamo assistendo a un cambiamento del mercato e
“Nonostante la maggior parte delle macchine usate nei
anche nel nostro specifico i punti di riferimento si so-
laboratori di tutto il mondo sia a controllo manuale, l’uti-
no modificati. Stiamo lavorando sia per cercare di svi-
lizzo di macchine automatiche con retroazione ad anello
luppare progetti molto personalizzati nel settore del-
chiuso è fondamentale per l’applicazione della corretta
la prefabbricazione, sia per inserire sul mercato delle
velocità di prova prescritta dalle normative, non solo al
proposte relative al readymix che risultino più appeti-
fine di garantire la conformità alle stesse, ma anche per
bili, più adatte alle nuove agilità richieste dal contesto
ottenere risultati affidabili e consistenti, non influenzati
attuale, ovvero in termini di prezzo, mobilità e veloci-
dall’operato dell’esecutore della prova.
tà di installazione. Il nostro punto di forza è da sempre
La nuova console di comando e controllo Automax UTM,
stato la qualità e la durata dei nostri impianti, e credia-
nata dalla continua ricerca sul campo e dalle esperienze
mo che la qualità del prodotto sia tuttora la strada cor-
maturate sia in ambito universitario che nei laboratori
retta da seguire.
di tutto il mondo, è la nostra ultima novità per realizza-
Credo che la stima che prevede una riduzione del 50%
re con un’unica console di comando sia prove su calce-
del volume di affari complessivo nel comparto del cal-
struzzi che su acciaio in modo totalmente automatico
cestruzzo sia verosimile, in quanto si rispecchia anche
ed estremamente preciso. Corredata dagli appropriati
nei fatturati. Bisogna adeguarsi alla nuova realtà: or-
accessori, la console permette di eseguire varie tipolo-
mai questa non è più una crisi, ma un cambiamento
gie di prova quali: prove di compressione, flessione e
del mercato e dei suoi equilibri. Probabilmente siamo
trazione indiretta su differenti tipi di materiali da costru-
entranti in una nuova era, anche se tutto è avvenuto
zione, prove su calcestruzzi e cementi per la determina-
in soli due anni, tra il 2009 e il 2010. Come adattarsi a
zione del modulo elastico e di Poisson, prove di trazione
questo contesto completamente nuovo? Siccome noi
su barre d’armatura.
abbiamo sempre puntato sulla qualità, manteniamo
La console Automax UTM è comandata da PC ed è for-
fermo il punto. Inoltre, lavoriamo sulla riduzione dei
nita con diversi moduli software specificatamente pro-
costi per fronteggiare l’arrivo di competitor da Paesi
gettati per rispondere a ognuna delle procedure di pro-
che fino a 6-7 anni fa non erano in gioco. Bisogna tro-
va sopra elencate in accordo alle principali norme inter-
vare nuove strategie industriali, razionalizzare i pro-
nazionali. Il ciclo di prova è completamente automatico,
cessi, migliorarli e ovviamente anche ottimizzare i costi
con retroazione ad anello chiuso, e viene eseguito sem-
di acquisti. Proprio per la presenza di nuovi player, si
plicemente schiacciando un pulsante a seconda della
tratta di una sfida molto ardua e a incidere è anche la
prova selezionata.
percezione stessa del mercato. Una riflessione strate-
I grafici di prova e la velocità di esecuzione sono visualiz-
gica quindi si impone”.
zati in tempo reale durante la prova mentre, alla fine del test, è possibile stampare o archiviare certificati personalizzabili contenenti i risultati sia in forma numerica che grafica, comprovando così la corretta esecuzione della prova in conformità alla norma selezionata”.
pagine gli stessi protagonisti del settore, purtroppo non è andata esattamente così. Inoltre, se questo auspicio valeva per il sistema-Italia nel suo complesso e anche per il comparto delle costruzioni (che deve tuttora recuperare una perdita del 34,8% negli anni di crisi), comunque non ci si può certo attendere che quello del calcestruzzo ritorni ai livelli pre-crisi. La recessione, come abbiamo visto, non è stata la causa, bensì l’aggravante di un processo storico che ha radicalmente cambiato il quadro di riferimento. Il nuovo mercato, anche in condizioni di salute, avrà un giro di affari inferiore del 50% rispetto al passato ed è bene prepararsi per questo scenario. ■ maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 65
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ON SITE Il ripristino dell’autostrada A1 in Germania
STESA AL CHI Tecnologie congiunte del Wirtgen Group hanno provveduto, in tempi decisamente brevi, alla fresatura fine del manto esistente e alla stesa di un nuovo microtappeto d’usura in conglomerato bituminoso drenante e fonoassorbente di alta qualità lungo la trafficatissima autostrada tedesca di Stefano Vitali
N
el bacino della Ruhr, la regione di gran lunga più densamente popolata della Germania, una quindicina di anni fa la Straßen.NRW, l’autorità preposta alla rete viaria nel Land Renania Settentrionale-Vestfalia, ha commissionato per la prima volta la posa in opera di uno strato di usura in conglomerato bituminoso drenante e fonoassorbente lungo l’autostrada A1, tra il nodo autostradale di Westhofen e lo svincolo di Dortmund/Unna.
68 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
Nel 2016 lo stato di ammaloramento del manto stradale ha reso necessario un ripristino completo dell’autostrada a tre corsie, più una corsia d’emergenza per senso di marcia (sulla prima corsia di destra e sulla corsia d’emergenza si doveva inoltre rinnovare anche lo strato di binder). Poiché il tratto lungo 7,2 km interessa una delle principali arterie della rete stradale tedesca ed è frequentato in media da 100.000 veicoli al giorno per senso di marcia, con un’incidenza di automezzi pesanti di circa il 17%, si voleva evitare la chiusura totale dell’autostrada.
Alcune scarificatrici Wirtgen e finitrici Vögele hanno qui assunto un ruolo da protagoniste: notte dopo notte hanno ripristinato il manto d’asfalto procedendo tratto per tratto e una corsia alla volta. Una parte del conglomerato bituminoso è stato prodotto da un impianto di confezionamento Benninghoven. Tutti hanno svolto in modo efficace il proprio lavoro, tanto che l’intervento è stato portato a termine già dopo 42 notti. Il programma di ripristino Al fine di ridurre al minimo gli intralci
IARO DI LUNA
alla circolazione durante l’intervento di ripristino, la Straßen.NRW ha sviluppato un programma innovativo: durante i periodi non di punta, ossia nelle fasce orarie comprese tra le ore 20 e le 5 del mattino, si doveva rinnovare una delle corsie larghe 3,75 m su un tratto lungo 700-900 m circa. Heike Gerlach, capo reparto costruzioni stradali della Sezione autostradale di Hamm, ha affermato a tal proposito che “se durante il giorno non si nota che qui nottetempo c’è stato un cantiere, abbiamo fatto tutto per il meglio”. Per le corsie sinistra e centrale si sono re-
se necessarie precise operazioni: chiudere al traffico il tratto interessato dai lavori; asportare lo strato d’usura con scarificatrici dotate di tamburi per fresatura fine; pulire la superficie fresata; applicare un interstrato di SAMI (Stress Absorbing Membrane Interlayer); stendere un nuovo tappeto d’usura; farlo raffreddare; tracciarvi la segnaletica orizzontale. Sulla corsia destra c’era da fare qualche lavoro in più: qui delle scarificatrici a freddo hanno asportato gli strati d’usura e di binder in due passate. Poi si è proceduto alla stesa di uno strato di binder dello spessore di
12 cm. Durante un altro turno notturno la corsia destra e la corsia d’emergenza sono state fresate fino a 4 cm di profondità e ricoperte di un nuovo strato d’usura in conglomerato bituminoso drenante e fonoassorbente dello stesso spessore. Poi è seguita l’ultima operazione: l’esecuzione, in corrispondenza delle giunzioni longitudinali, di giunti speciali profondi 2 cm che hanno il compito di assicurare l’adesione durevole nel tempo tra le varie strisciate poste in opera senza ostacolare il deflusso delle acque piovane nell’asfalto drenante.
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 69
ON SITE AL SUONO DEL TAMBURO Per la fresatura dello strato d’usura spesso 4 cm le specifiche di capitolato richiedevano l’uso di tamburi per fresatura fine. La GMS ha deciso di utilizzare per questo progetto dei tamburi per fresatura fine modello LA6, con due denti per ogni linea di taglio. che a differenza di un tamburo fresante standard sono dotati di 672 denti anziché 168. La distanza di 6 mm tra le linee di taglio crea una tessitura superficiale finemente strutturata e caratterizzata da una bassa rugosità, che consente un ammorsamento ottimale tra la superficie fresata e il nuovo strato da posare in opera.
Operazioni congiunte La Gehrken Straßen- und Tiefbau GmbH & Co. KG, con sede a Dortmund, ha eseguito i lavori in veste di impresa appaltatrice e coordinatrice del progetto. L’impresa ha affidato le operazioni chiave a varie macchine del Wirtgen Group. La GMS Fahrbahnsanierungen GmbH, azienda specializzata nella scarifica stradale, ad esempio, ha impiegato esclusivamente delle scarificatrici a freddo Wirtgen: due di grossa taglia modello W 210i e i nuovi modelli compatti W 100 CFi e W 150 CFi. Dopo la pulitura della superficie fresata, una finitrice spruzzatrice Vögele Super 18003i SprayJet ha svolto due compiti simultaneamente: con il modulo spruzzatore integrato ha applicato prima il nuovo interstrato SAMI e subito dopo ha steso il nuovo microtappeto d’usura a caldo. Una parte del conglomerato bituminoso giunto in cantiere è stato prodotto da un impianto di confezionamento Benninghoven modello BA 3000 della Kemna Bau Andreae GmbH & Co. KG, nella vicina località di Kamen-Heeren.
GRAZIE AI PRECISI PROCESSI DI FRESATURA E AL SISTEMA DI LIVELLAZIONE MULTIPLEX, LA SCARIFICATRICE DI GROSSA TAGLIA WIRTGEN W 210I HA CREATO UNA SUPERFICIE MOLTO PLANARE E CONDIZIONI IDEALI PER LA STESA DEL MICROTAPPETO D’USURA SULL’AUTOSTRADA A1, IN GERMANIA 70 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
Le prestazioni delle macchine hanno soddisfatto su tutta la linea la committenza: l’Ing. Udo Mattigkeit, capo progetto presso la Straßen.NRW, ha raccontato che “alla fine le macchine si sono dimostrate addirittura più performanti di quanto non ci si aspettasse in fase di progettazione; per questo dopo le prime notti abbiamo allungato i tratti di cantiere avanzando anche di 1.300 m per notte. In tal modo, a conti fatti, ci sono volute 13 notti in meno di quanto originariamente preventivato per portare a termine i lavori. E la qualità del nuovo tappeto d’usura è davvero al top”. La base per il microtappeto Una delle macchine impiegate è stata la W 150 CFi, la scarificatrice a freddo più potente della classe compatta Wirtgen. Grazie al suo contenuto peso in assetto di trasporto, nella maggior parte dei casi può essere movimentata senza dover richiedere un’autorizzazione speciale: un grosso vantaggio, questo, quando si tratta di eseguire in modo rapido e flessibile gli interventi di scarifica. La scarificatrice con nastro di carico frontale, da 283 kW di potenza e con una larghezza operativa di 1,5 m, è ideale per i cantieri più estesi, ma con poco spazio disponibile per le manovre. Il collaudato sistema di visuale abbinato ai sistemi di telecamere aiuta l’ope-
FRESATURA MULTIPLEX Il sistema di livellazione multiplex è particolarmente indicato per gli interventi di fresatura fine mirati a compensare le irregolarità superficiali in senso longitudinale: a tale scopo, vengono installati su uno o entrambi i lati della macchina vari sensori (a cavo flessibile, a ultrasuoni, odometrico nel cilindro sollevatore) che misurano le quote altimetriche effettive della pavimentazione stradale. L’automatismo di livellazione calcola la media delle misure rilevate e sulla base di tale valore il sistema di controllo regola automaticamente la profondità di fresatura. Ciò permette di compensare le ondulazioni longitudinali e di ottenere un’elevata planarità.
PER EVITARE LA CHIUSURA TOTALE DELLA FREQUENTATISSIMA AUTOSTRADA A1, LE MACCHINE WIRTGEN E VÖGELE HANNO RIPRISTINATO NOTTETEMPO LA PAVIMENTAZIONE. UN IMPIANTO DI CONFEZIONAMENTO BENNINGHOVEN BA 3000 HA PRODOTTO UNA PARTE DEL CONGLOMERATO BITUMINOSO DRENANTE E FONOASSORBENTE
ratore nel manovrare la scarificatrice. Specialmente durante le ore notturne le numerose telecamere disposte intorno alle scarificatrici hanno facilitato notevolmente il lavoro degli operatori lungo la A1. “Vedo esattamente dove il fresato va a finire nel cassone dell’autocarro e riconosco ciò che succede immediatamente davanti e dietro il tamburo fresante”, ha spiegato il fresatore Jens General. A ciò si aggiunge l’ottima illuminazione di tutto l’ambiente circostante le scarificatrici con lampade LED ad alta luminosità. La buona visuale aumenta da un lato la maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 71
ON SITE sicurezza e dall’altro aiuta a conseguire la precisione richiesta. Gli ampi angoli di sterzata delle ruote anteriori garantiscono inoltre raggi di volta molto contenuti, mentre gli ampi angoli di brandeggio del nastro convogliatore, di 60° verso i lati destro e sinistro, permettono di caricare il fresato anche in situazioni di cantiere difficili. Per trasmettere a terra nel migliore dei modi la potenza della W 150 CFi, quest’ultima dispone dell’ISC (Intelligent Speed Control) che, in modo analogo al sistema antipattinamento di un’automobile, impedisce lo slittamento dei cingoli, garantendo la massima motricità su tutti e quattro i cingoli e, di conseguenza, la massima resa possibile della scarifica-
L’INCAPSULAMENTO DELL’IMPIANTO DI CONFEZIONAMENTO BENNINGHOVEN BA 3000 RIDUCE AL MINIMO LE EMISSIONI DI RUMORE E DI POLVERE, IMPEDISCE LA RADIAZIONE TERMICA VERSO L’ESTERNO E OTTIMIZZA QUINDI IL BILANCIO ENERGETICO DELL’IMPIANTO
IL PRINCIPIO DELLO SPRAYJET L’uso di una finitrice spruzzatrice è irri-
d’elezione è costituito da un’emulsione
nunciabile specie per la stesa di conglo-
impermeabile all’acqua in bitume mo-
merati bituminosi drenanti e fonoassor-
dificato con polimeri o con polverino di
benti, in quanto sotto lo strato di asfalto
gomma. Quest’interstrato è in grado di
drenante dev’essere steso un interstrato
espletare la propria azione impermea-
SAMI per proteggere gli strati sottostan-
bilizzante solo se è intatto, ecco perché
ti dall’infiltrazione d’acqua. Si tratta di
è vietato far transitare dei camion sul
una membrana impermeabile preposta
film di emulsione spruzzato. La tecno-
a canalizzare l’acqua superficiale assor-
logia SprayJet risolve questo problema
bita dall’asfalto drenante e a convogliar-
ricoprendo immediatamente di conglo-
la verso i margini laterali. Il materiale
merato bituminoso la pellicola di bitume appena applicata a spruzzo. Per applicare l’emulsione bituminosa su tutta la superficie, la finitrice SprayJet è dotata di cinque barre spruzzatrici, tre delle quali fisse: una si trova dietro la traversa respingente, tra i cingoli della finitrice; le altre dietro ai cingoli destro e sinistro. Su ogni lato è montata una barra spruzzatrice mobile con sette ugelli. Questa disposizione consente un’applicazione omogenea dell’emulsione anche in presenza di larghezze operative variabili. La quantità da spruzzare può essere dosata da 0,3 a 1,6 kg/m² (lungo la A1 ne sono stati applicati 0,5 kg/m²). Gli ugelli spruzzano l’emulsione a intermittenza
72 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
trice. Da citare il fatto che sono intervenute anche due scarificatrici Wirtgen di grossa taglia, modello W 210i: grazie alla loro grande produttività e ai processi di fresatura e livellazione precisi sono destinate a eseguire in modo economico i più svariati interventi di scarifica, come quello di fresatura fine lungo la A1. Immediatamente dopo la fresatura la superficie fresata è stata pulita accuratamente con autospazzatrici aspiranti, per cui poco tempo dopo ha potuto mettersi all’opera la finitrice Vögele Super 1800-3i SprayJet. La finitrice spruzzatrice è stata progettata per la stesa di microtappeti a caldo su sigillante (DSH-V) e per la stesa convenzionale con spruzzatura preliminare di un’emulsione bituminosa, ma può essere impiegata anche per posare in opera strati di binder e d’usura senza attivare il modulo spruzzatore. Notte dopo notte, la squadra della Gehrken ha completato nel giro di due-tre ore la stesa su circa 5.000 m², avanzando con una velocità di 7-8 m/min. In seguito, è rimasto tempo sufficiente per far raffreddare la
BENNINGHOVEN E LA SOSTENIBILITÀ Gli impianti di confezionamento Benninghoven sono progettati per una lunga durata di servizio. Ma siccome è chiaro che nel corso dei decenni si dovrà procedere alla sostituzione di alcuni componenti o li si potrà rimpiazzare con soluzioni più moderne, è possibile sostituirli senza problemi in base al principio modulare. Ciò vale anche per il complesso sistema di controllo. Dal 2014 l’impianto Benninghoven della Kemna funziona con un nuovo sistema “intelligente”, che può essere installato anche su impianti di altre marche. Esso consente di immettere e gestire un numero qualsiasi di ricette e di variare i parametri anche durante la miscelazione. Attraverso l’interfaccia utente è possibile creare e selezionare le ricette compositive, definire i parametri e stilare bilanci. Inoltre, si può immettere un numero qualsiasi di commesse e suddividerle in commesse parziali o interrompere le commesse di determinati clienti per anticiparne altre. Tutto ciò garantisce trasparenza e qualità, così come successo durante la produzione del nuovo conglomerato bituminoso per la A1 in Germania, tra il nodo autostradale di Westhofen e lo svincolo di Dortmund/Unna.
e gli impulsi di spruzzo vengono adat-
fino a 9 m. L’emulsione bituminosa
tati automaticamente in funzione della
viene prelevata dalla cisterna dello
quantità di emulsione impostata, della
SprayJet e spruzzata con una tem-
velocità di stesa e della larghezza ope-
peratura compresa tra 70°C e 80 °C;
rativa. Il modulo spruzzatore è stato re-
venendo a contatto con il conglome-
alizzato come unità funzionale a sé stan-
rato caldo ben oltre i 100 °C, gran par-
te: per questo la Super 1800-3i SprayJet
te dell’acqua evapora e l’emulsione
può essere impiegata sia come finitrice
“si rompe”. L’eventuale acqua ancora
spruzzatrice, con larghezza massima di
rimasta nell’emulsione potrà in se-
spruzzo di 6 m, che come normale fi-
guito evaporare attraverso i pori del
nitrice stradale, con larghezza di stesa
manto bituminoso.
pavimentazione e tracciarvi la segnaletica orizzontale, in modo che il tratto rinnovato potesse essere riaperto al traffico alle 5 del mattino. Un contributo da Benninghoven Durante alcune notti ha contribuito alla produzione del conglomerato bituminoso anche un altro prodotto del Wirtgen Group: l’impianto di confezionamento Benninghoven della Kemna Bau Andreae GmbH & Co. KG. Allestito nel 1999 a Kamen-Heeren, l’impianto fisso per il confezionamento di conglomerati bituminosi BA 3000 ha convinto fin dall’inizio per un alto livello di qualità e la facilità di manutenzione. Uno dei motivi della sua qualità è il dimensionamento prudenziale dei componenti robusti e facili da manutenere, che possono essere esposti in modo continuativo a temperature superiori ai 400°C. Inoltre, tutti gli azionamenti sono installati in modo intelligente all’esterno, al fine di proteggerli dal calore eccessivo. Poiché l’impianto di Kamen si trova nelle vicinanze di una zona residenziale, la Kemna è interessata a contenerne le emissioni di rumore e di polvere. Benninghoven ha risolto il promaggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 73
ON SITE LA SCARIFICATRICE
WIRTGEN W 150CFI Con 283 kW, la W 150 CFi è la scarificatrice a freddo più potente della classe compatta Wirtgen. Dotata di nastro di carico frontale, è ideale per i cantieri più estesi ma con poco spazio disponibile per le manovre, ad esempio in ambito urbano. Proprio lì la visibilità collaudata insieme ai sistemi di telecamere aiuta l’operatore a manovrare la scarificatrice. Al fine di garantire la massima motricità dei cingoli, Wirtgen ha ripreso per la classe compatta lo schema a tamburo centrale già adottato sulla generazione delle scarificatrici di grossa taglia. Per trasmettere a terra nel migliore dei modi le enormi riserve di potenza della W 150 CFi, questo dispone del sistema antipattinamento ISC: negli interventi impegnativi provvede a che tutti e quattro i cingoli girino a velocità costante da garantire la massima produttività della scarificatrice. Con un peso operativo di 20,8 t, la W 150 CFi può essere spesso trasportata senza che sia necessario richiedere un’autorizzazione speciale.
“
“
e con un’elevata motricità, in modo
IL WIRTGEN GROUP HA ESEGUITO UNA SERIE DI OPERAZIONI CONGIUNTE PER GARANTIRE UN ALTO LIVELLO DI QUALITÀ
blema incapsulando tutti i componenti; inoltre, tale accorgimento impedisce la radiazione termica verso l’esterno, ottimizzando il bilancio energetico dell’impianto. Oltre al contenuto consumo di energia, è da evidenziare anche la coibentazione termica delle sezioni calde, che contribuisce a ridurre l’impatto sulle risorse e a incrementare l’efficienza in termini di costi. Con questo impianto la Kemna serve soprattutto la parte orientale del bacino della Ruhr, dove rifornisce diversi cantieri stradali in parallelo. “Poiché l’impianto di confezionamento dispone di una vagliatura a sei selezioni, siamo in grado di servire i nostri clienti in modo flessibile con differenti conglomerati bituminosi. E i sistemi convogliatori a nastro con motori controllati in frequenza favoriscono un dosaggio preciso degli ingredienti, nel pieno rispetto della ricetta compositiva”, ha spiegato Christian Scherff, coordinatore di progetto presso la 74 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
GRAZIE ALLA LORO PRODUTTIVITÀ E AI PROCESSI DI FRESATURA E LIVELLAZIONE PRECISI, LE SCARIFICATRICI WIRTGEN SONO PROGETTATE PER ESEGUIRE IN MODO ECONOMICO I PIÙ SVARIATI INTERVENTI DI SCARIFICA, COME QUELLO DI FRESATURA FINE LUNGO L’AUTOSTRADA A1
Kemna. All’esercizio economico dell’impianto contribuisce anche l’efficiente bruciatore Benninghoven: a Kamen-Heeren è installato un bruciatore trifuel, con alimentazione a polvere di lignite, gas e gasolio. Per passare da un combustibile
LA SCARIFICATRICE
WIRTGEN W 210I
all’altro basta premere un pulsante e non occorre apportare modifiche meccaniche al bruciatore. I gestori sono dunque al riparo da tempi di fermo dell’impianto dovuti alla mancanza di combustibile o a difficoltà nelle forniture dello stesso. E, non da ultimo, possono passare rapidamente a un combustibile più conveniente in caso di oscillazioni dei prezzi. ■
Il ventaglio applicativo della scarificatrice W 210i non comprende solo la scarifica di strati di pavimentazione in conglomerato bituminoso o cementizio fino a una profondità massima di 35 cm. Anche l’irruvidimento di superfici, la livellazione del sottofondo, la realizzazione di superfici piane con precisione millimetrica o l’abbassamento di solette di gallerie fanno parte dell’ampio ventaglio di applicazioni possibili di questo modello Wirtgen di grossa taglia. Tra le collaudate soluzioni qui adottate vanno annoverate: il sistema di propulsione (grazie all’adozione di due motori diesel, l’operatore può aumentare o
trice assuma sempre automaticamen-
mento di un’automobile riduce lo slit-
ridurre la potenza motrice erogata in
te un assetto parallelo al fondo strada-
tamento dei cingoli: l’Operator Comfort
funzione delle esigenze operative e ri-
le, garantendo che la macchina possa
System” (OCS), che fissa nuovi para-
durre i costi di combustibile anche del
essere usata con facilità e senza erro-
metri di riferimento in fatto di comfort
25% rispetto a quelli di una motorizza-
ri per eseguire interventi di sagoma-
di guida e facilità d’uso delle scarifica-
zione convenzionale); il doppio nastro
tura superficiale di qualità; il sistema
trici stradali di grossa taglia (l’elemento
convogliatore; il sistema PTS (Parallel
Intelligent Speed Control (ISC), che in
essenziale è la cabina traslabile e gire-
to Surface), che fa sì che la scarifica-
modo analogo al sistema antipattina-
vole idraulicamente). maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 75
ON SITE Lo sbancamento di una strada forestale
PASSAGGIO nell’impervio
76 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
Nella Val d’Isarco convivono in perfetta simbiosi natura, gastronomia e cultura. Qui il paesaggio naturale è un bene prezioso da proteggere. Ecco perché anche la realizzazione di una “semplice” strada forestale viene progettata con il massimo scrupolo, utilizzando le macchine più efficaci di Raffaella Chierici
C
i troviamo in Val d’Isarco, una delle due valli principali dell’Alto Adige che si estende da Bolzano verso nord fino al Brennero. In prossimità di Bressanone la stretta gola del fiume Isarco, che dà il nome a questo luogo, si allarga fino a diventare un’ampia e verde conca valliva. La Val d’Isarco è una regione adatta a ogni gusto e, soprattutto, a ogni stagione: i declivi più ripidi, paradiso degli scia-
tori d’inverno, si trasformano in verdi pascoli e prati alpini in fiore d’estate, per la gioia degli amanti della montagna e del contatto diretto con la natura. Qui il paesaggio – che sia naturale o “creato” dall’uomo – è un bene particolarmente prezioso. Un gioiello che va protetto e conservato con ogni cura. La strada forestale realizzata recentemente per collegare alcune abitazioni rurali tipiche (i cosiddetti “masi”) dalla Aichner Richard & Co. OHG - l’impresa che ha effettuato
i lavori di sbancamento e modellamento della strada, riconosciuta unanimemente per la qualità e l’affidabilità di ogni singolo intervento edile che la vede protagonista - ne è un chiaro esempio. E per affrontare un qualsiasi progetto in cui qualità e affidabilità devono essere elementi da mettere al primo posto nella scala delle priorità, è necessario coinvolgere macchine e attrezzature all’altezza. In questo caso, lo strumento scelto per eseguire a regola d’arte gli interventi premaggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 77
ON SITE
DA SINISTRA, HERMANN PIFFER, SOCIO E RESPONSABILE COMMERCIALE DI COMAC; RICHARD AICHNER, TITOLARE DELLA AICHNER RICHARD & CO. SNC
Il verde si tinge d’arancio Raggiungere taluni masi alpini spesso non è impresa facile con un fuoristrada 4x4, possiamo immaginarci con un camion che trasporta un escavatore, magari di grosso tonnellaggio. Per queste operazioni è necessaria una grande esperienza e una spiccata capacità; caratteristiche, queste, che fanno parte del DNA dell’impresa Aichner Richard & Co. OHG che, dal 1990, opera quasi quotidianamente su terreni impervi. Abbiamo incontrato il fondatore dell’azienda altoatesina, Richard Aichner, che ci ha aiutato a comprendere appieno le difficoltà di operare su pendii così ripidi: “Per realizzare la strada forestale che congiungerà alcuni dei masi alpini presenti qui in zona abbiamo dovuto eseguire una serie di interventi di sbancamento utilizzando un martello demolitore idraulico Furukawa FXJ125 e, successivamente, delicate operazioni del manto stradale che hanno richiesto una notevole precisione. Per sostenere questo impegno abbiamo deciso di utilizzare un escavatore cingolato Hitachi ZX135US-6 di nostra proprietà, in versione a triplice articolazione e braccio da 2,52 m, acquistato dalla concessionaria Comac di Egna, in provincia di Bolzano, che ci segue diligentemente sia nella fase di compravendita che in tutte quelle (importantissime) di post-vendita. 78 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
“
LO ZX135US-6 È UNO DEI PIÙ PICCOLI ESCAVATORI ZAXIS-6 E SI DISTINGUE PER IL SUO RAGGIO DI ROTAZIONE RIDOTO, CHE GLI CONSENTE DI OPERARE IN SPAZI “COMPROMESSI”
“
visti è stato l’escavatore cingolato Hitachi ZX135US-6, commercializzato in Italia - come tutti i prodotti del costruttore giapponese - dalla Scai di Bastia Umbra.
“Le operazioni di realizzazione della strada forestale – continua Aichner – hanno previsto il taglio della parte superficiale del terreno (il cosiddetto “soprassuolo”) e la rimozione del legname risultante sul tracciato. Tramite l’escavatore - con il quale è stato eseguito l’intervento di apertura della traccia - è stato possibile agganciare con il braccio i tronchi e i fusti sramati di ogni dimensione durante lo sbancamento e depositarli nell’area posteriore della macchina operatrice, da dove successivamente sono stati trasportati altrove da un trattore (la larghezza della traccia da sgomberare era inclinata lungo il pendio e dipendeva - oltre che dalla
La scelta è ricaduta su questo modello per via delle sue dimensioni compatte e per il ridotto raggio di rotazione che lo contraddistingue, che gli consente di destreggiarsi agilmente e in totale sicurezza in questi contesti così particolari e impervi”.
larghezza di sbancamento - dalla pendenza contingente delle scarpate e da quella del terreno). Successivamente abbiamo asportato il terreno superficiale, ricco di sostanza organica, e lo abbiamo depositato sopra ai tratti di scarpata
IL RAGGIO DI ROTAZIONE RIDOTTO DELL’ESCAVATORE CINGOLATO ZX135US‑6 GLI PERMETTE DI LAVORARE IN SPAZI LIMITATI, RENDENDOLO ADATTO A UN MAGGIOR NUMERO DI CANTIERI RISPETTO AL MODELLO STANDARD DA 14 T. LE DIMENSIONI COMPATTE SI COMBINANO CON LA POTENZA DELLA FORZA DI SOLLEVAMENTO E L’ELEVATA STABILITÀ
LA VERSATILITÀ DELL’ESCAVATORE ZX135US-6 LO RENDE UNO STRUMENTO ADATTO ALLE ATTIVITÀ FORESTALI, COSÌ COME NEGLI INTERVENTI DI DEMOLIZIONE E NELLA COSTRUZIONE DI STRADE
precedentemente realizzati, entro il raggio di azione dell’escavatore. Abbiamo quindi proceduto allo sbancamento vero e proprio, scavando e posando prima il materiale di grossa pezzatura (pietre e rocce) al piede della scarpata del rilevato, sulla trincea o su un gradino predisposto, e in seguito quello più minuto, che è stato appositamente compattato. Infine, abbiamo provveduto a completare il modellamento della scarpata a monte”.
Impressioni di utilizzo L’e s c av atore c i ngol ato Hit a ch i ZX135US‑6 è una macchina da 16 t di peso operativo massimo, uno dei modelli più piccoli della gamma Zaxis-6. Ideale proprio negli spazi ristretti e nei luoghi “complessi” come quelli che hanno caratterizzato questo intervento, è costruito nello stabilimento produttivo giapponese di Hitachi, normalmente dedito alla realizzazione degli escavatori più grandi del costruttore. Quest’escavatore è disponibile con un gran numero di opzioni e, come precisa anche Richard Aichner, “dimostra sul campo una rilevante versatilità, che le consentono di affrontare un’ampia gamma di applicazioni”. Grazie all’eredità derivante dal “concetto progettuale” Zaxis-6, infatti, lo ZX135US‑6 usufruisce della medesima tecnologia dei modelli Hitachi più grandi e ciò gli consente di lavorare nelle condizioni più difficili e impegnative. “Il raggio di rotazione ridotto e la varietà di accessori con cui è possibile equipaggiarlo – aggiunge Aichner - lo rendono uno strumento versatile sia nella costruzione di strade cittadine, sia in attività forestali e in ambito montano,
PROFESSIONALITÀ IN ALTA QUOTA
La Aichner Richard & Co. OHG, con sede in Val di Funes (Bolzano), è stata fondata nel 1990 da Richard Aichner ed è specializzata in opere di scavo, reti fognarie a qualsiasi disegno, lavori di livellamento, realizzazione di barriere per fiumi e torrenti e di bacini idrici e barriere contro acqua e fuoco. L’azienda si è specializzata in particolare nella realizzazione di opere in terreni difficili grazie all’ampia dotazione di macchine e attrezzature a disposizione e alla disponibilità di personale altamente specializzato. Il nutrito parco macchine della Aichner Richard& Co. OHG comprende anche sette modelli Hitachi. LO ZX135US‑6 PUÒ ESSERE DOTATO DI UNA LAMA DOZER, COME IN QUESTO CASO, PARTICOLARMENTE UTILE PER ESEGUIRE LIVELLAMENTI, COLMARE FOSSATI E SGOMBERARE IL CANTIERE DI LAVORO. LA VERSIONE A TRIPLICE ARTICOLAZIONE QUI ADOTTATA AUMENTA LA VERSATILITÀ NELLE DIVERSE SITUAZIONI LAVORATIVE
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ON SITE come nel caso in esame, e/o nelle demolizioni, specialmente dove gli spazi sono ristretti”. Ma quali sono gli altri elementi dell’escavatore ZX135US‑6 che lo hanno impressionato utilizzandolo in quest’occasione? Risponde Aichner: “Oltre al raggio ridotto di rotazione - che gli permette di adattarsi a un maggior numero di situazioni rispetto a un modello standard da 14 t - e alla versatilità già citati, sono diversi gli elementi che ci hanno spinto all’acquisto di questa macchina. Tra gli altri: l’affidabilità garantita dal marchio e la capacità di assistenza
della Comac, la struttura robusta e rinforzata del mezzo, il sistema SCR che riduce le emissioni di NOx dei gas di scarico, i consumi ridotti (il risparmio tangibile è di circa il 7% in modalità PWR e del 5% in modalità ECO), la facilità di manutenzione, grazie al cofano motore che può essere comodamente aperto dalla piattaforma, e il circuito carburante ad ampia capacità, caratterizzato da un separatore d’acqua ad alte prestazioni integrato nel prefiltro che protegge dalle impurità e da una pompa elettrica che eroga la quantità di carburante appro-
LA SCHEDA TECNICA Zaxis 135US-6 Peso operativo:
13.900-16.000 kg
Motore:
Isuzu AR-4JJ1X, 4 cilindri
Potenza nominale motore (ISO 14396):
78,5 kW a 2.000 giri/min
Capacità benna a colmo:
0,19-0,66 m3
Sbraccio massimo:
8.380 mm
Sbraccio massimo a terra:
8.240 mm
Profondità di scavo max.:
5.250 mm
Profondità di scavo a livello di 2,5 m:
9.480 mm
Profondità di scavo parete verticale max.:
10 l/min
Altezza di taglio max.:
9.480 mm
Altezza di scarico max.:
7.020 mm
Altezza di scarico min.:
2.600 mm
Raggio di rotazione min.:
1.920 mm
* configurazione a triplice articolazione, braccio di penetrazione da 2,52 m
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priata. Ma non solo: anche le funzionalità intuitive, il monitoraggio remoto, il comfort e, inoltre, la flessibilità di questo escavatore, garantita da due modalità – rotazione e rotazione più brandeggio – selezionabili nel sistema di supporto accessori. Infine, particolare per noi molto importante, la macchina può essere dotata di una lama dozer particolarmente utile per eseguire livellamenti, colmare fossati e sgomberare il cantiere di lavoro in ambiti impegnativi come quelli in cui spesso ci ritroviamo a operare qui in Val d’Isarco!”. ■ L’ESCAVATORE ZX135US-6 È DOTATO DI UNA STRUTTURA DI PROTEZIONE ANTIRIBALTAMENTO ROPS E DI UNA CABINA CRES V (STRUTTURA RINFORZATA CON MONTANTE CENTRALE). QUEST’ULTIMA, PRESSURIZZATA, STATA PROGETTATA PER PROTEGGERE L’OPERATORE DALLA PENETRAZIONE DI POLVERE E ALTRI MATERIALI
UN CONCESSIONARIO “STORICO”
Comac, con sede a Egna (Bolzano), nasce nel 1982 e opera sia sul territorio nazionale che internazionale occupandosi della commercializzazione di macchine movimento terra, di impianti di frantumazione e di vagliatura. Dal 2003 l’azienda altoatesina è dealer Scai per la distribuzione di macchine Hitachi nelle aree di Bolzano, Trento e Verona e si occuLE DIMENSIONI DELL’ESCAVATORE IN QUESTA CONFIGURAZIONE (LUNGHEZZA MAX. 7.310; ALTEZZA MAX. 2.640 MM; LARGHEZZA SOTTOCARRO 2.490 MM, CHE DIVENTA DI 2.690 MM CON LAMA) HANNO CONSENTITO DI TRASPORTARLO AGEVOLMENTE ANCHE IN SITUAZIONI DI SPAZIO COMPLICATE
pa in toto delle attività di vendita, noleggio, assistenza e fornitura di ricambi su tutto il suo territorio di competenza, appoggiandosi anche a una rete di officine esterne professionali. Dal 2005 è operativa anche una filiale Comac a Boara Pisani (Padova).
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FIERE Plantworx 2017
ENGLAND
CALLING G
iunto alla sua terza edizione, Plantworx è un evento che spicca per il grande numero di dimostrazioni dal vivo. I protagonisti del settore hanno la possibilità di avere una completa panoramica su macchine, strumenti, tecniche, attrezzature e servizi, con le ultime tecnologie e soluzioni messe in mostra presso un mercato interessante come quello delle costruzioni nel Regno Unito. La manifestazione è indirizzata a visitatori provenienti dai più disparati settori di questo comparto, dal noleggio di attrezzature e impianti all’ingegneria civile, dal movimento terra alle utilities, dalle costruzioni stradali alla demolizione e molti altri ancora. Con il “cal-
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do invito a indossare scarpe idonee al contesto” – decisamente molto operativo - ai visitatori viene data l’opportuni-
COLIN EVISON
RESPONSABILE DEL SETTORE INNOVAZIONE DI BAM NUTTALL
tà di provare in prima persona le novità più interessanti immesse sul mercato dai sempre più numerosi espositori che stanno dimostrando di credere in questo progetto. Tra questi c’è Colin Evison, responsabile del settore innovazione di Bam Nuttall, che dimostra di apprezzare particolarmente il format: “Plantworx presenta ai vari contractors una vasta gamma delle più recenti soluzioni disponibili per il settore, con la possibilità di vederle tutte all’opera in un’unica location. Per noi che siamo protagonisti di questo mercato è un’occasione unica per essere aggiornati sulle novità riguardanti l’industria delle costruzioni, così da poter migliorare il nostro modo di realizzare e manutenere le infrastrutture”.
È in costante crescita l’interesse suscitato dall’evento dedicato al settore delle macchine e delle attrezzature per il movimento terra che richiama in Inghilterra i protagonisti del mercato. Sono diverse le novità che verranno esibite nel corso di questa terza edizione di Lorenzo Zacchetti Le novità in mostra Plantworx 2017 rappresenterà anche la prima occasione per i visitatori britannici di vedere all’opera Hydradig 110W, l’escavatore gommato che JCB ha presentato ufficialmente all’ultima edizione di Bauma. È molta la curiosità nei confronti di una macchina che, grazie allo spostamento di motore, serbatoi e relativi accessori dalla torretta al telaio, permette di raggiungere livelli superiori di visibilità, manovrabilità e accessibilità, facendone quindi una soluzione particolarmente interessante per i cantieri nelle aree urbane. Sono altrettanto interessanti le anticipazioni che provengono dalle altre aziende che esporranno le proprie macchine nell’area test di Bruntingthorpe. Hook Up Solution pun-
terà sul cingolato compatto Hooka, che sta già facendo parlare molto di se’ per le sue dimensioni molto ridotte (un solo metro di larghezza), abbinate a prestazioni che consentono di raggiungere una capacità di 1,5 t senza compromettere la stabilità della macchina e la sicurezza del personale, grazie alla tecnologia brevettata “load-lock” che trasforma il carico utile in zavorra. Per Truxta, il fiore all’occhiello sarà invece il mini dumper Bendi, nelle sue due versioni 300 e 450, disponibili con motore a benzina, diesel o elettrico. L’unità pesa solo 200 kg, distribuiti in appena 850 mm di larghezza e, grazie alla configurazione 4x4, rappresenta una soluzione ideale per ambienti di lavoro disagevoli. Se queste aziende a Leicester giocano in casa, non vanno certo trascurate le presenze internazionali come quella di Kubota, che esporrà il suo ultimo mini-escavatore KX027-4. Si tratta di un modello compatto, disponibile in due versioni: quella standard è progettata per i lavori generali di scavo, mentre la versione High Spec utilizza il flusso dell’olio AUX con controllo di flusso proporzionale e lo spostamento automatico, per una maggiore versatilità e prestazioni per soddisfare le esigenze di qualsiasi lavoro. Con le proposte dei circa 330 espositori già confermati per l’edizione 2017, il menù è veramente molto ghiotto, specialmente per un settore che ha sempre fame di novità tecnologiche per affrontare le sfide di una professione tanto difficile quanto affascinante. ■
LA CARTA D’IDENTITÀ
• Organizzatore: CEA - Construction Equipment Association • Luogo/data evento: Area test di Bruntingthorpe (Leicester – Inghilterra), 6-8 giugno 2017 • Orari: 6 e 7 giugno dalle 8.30 alle 17.30; 8 giugno dalle 8.30 alle 16.00 • Periodicità: biennale • Edizione: 3° • Settori merceologici: macchine, accessori ed equipaggiamenti per il movimento terra • Visitatori ultima edizione: 14.000 (+18% rispetto al 2013) • Espositori: 330
maggio 2017 - ONSITECONSTRUCTION 83
PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
OSA DEMOLIZIONE EQUIPMENT
La nuova linea di martelli Serie HB Osa Demolition Equipment ha presentato la nuova linea di martelli demolitori Serie HB, dal design semplice e accattivante, che ha già messo in evidenza le proprie capacità in diversi paesi esteri, tra cui Germania, Francia, Spagna e Australia. La nuova Serie HB è stata progettata con l’intenzione di rispondere alle nuove esigenze del mercato. Il nuovo sistema di valvole di controllo interno permette di ottenere maggiori forze d’impatto, rendendo la velocità costante anche ad alte temperature e proteggendo le valvole stesse dagli urti. Il nuovo
di ammortizzatori, contiene la rumorosità ben al di sotto dei limiti previsti dalla legge, favorendo le operazioni di scavo nei centri abitati. Un sistema para-polveri, poi, evita l’ingresso accidentale di particelle estranee all’interno delle parti in movimento del demolitore, garantendone una maggiore durata. OSA Demolition Equipment è stata fondata in provincia di Bari nei primi anni Novanta ed è oggi un’azienda internazionale, attiva nel settore della produzione delle attrezzature per la demolizione e per l’industria mineraria e forestale. L’azienda pugliese – che utilizza tecniche manifatturiere avanzate e le migliori materie prime, come l’Hardox (tutte le attrezzature espongono orgogliosamente sulla propria carcassa lo sticker Hardox in my Body) - nasce dall’intuito e dalla passione dei fratelli Sallustio, forti di una tradizione familiare di ben tre generazioni nel settore della metalmeccanica di precisione. Una filosofia di base e una progettazione attenta a soddisfare le richieste del mercato hanno portato questa realtà made in Italy ad affermarsi a livello internazionale anche grazie alla presenza capillare di punti vendita e post-vendita.
sistema di distribuzione dell’olio idraulico, invece, è progettato e brevettato per consentire una facile manutenzione e una più lunga durata della vita del martello. I demolitori dispongono inoltre di un innovativo sistema idraulico integrato che annulla i colpi a vuoto, evitando così rotture di utensili, ferma-utensili e pistoni. Si tratta di un sistema “intelligente” che riconosce automaticamente la presenza di materiale solido sotto la punta. Inoltre, la carcassa chiusa, unitamente a un sistema 84 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
LAURINI OFFICINE MECCANICHE
La frantumatrice Hammer Hammer il nome di una frantumatrice progettata e costruita da Laurini Officine Meccaniche. La sua peculiarità è quella di avere un mulino a martelli progettato e costruito da Laurini azionato da due motori idraulici posti all’estremità dell’albero principale del rotore. Il mulino è alimentato da una tramoggia e da un convogliatore a catene con velocità regolabile che permette di dosare il materiale da trattare, nella quantità migliore per un miglior rendimento. La macchina è dotata di un carro cingolato robusto e idoneo a lavorare nelle pendenze ripide fino a un’inclinazione del 70%. Tutte le funzioni sono controllate da un radiocomando che l’operatore porta a tracolla e gli permette di tenere sotto controllo il lavoro che sta effettuando, dalla posizione più sicura e comoda
CINGOLI IN GOMMA MINITOP: QUALITÀ E AFFIDABILITÀ PER OGNI SITUAZIONE DI LAVORO
per la visibilità. Questa macchina offre grandi vantaggi, tra cui la possibilità di produrre una quantità di materiale fine sufficiente a completare la protezione del tubo, anche in zone dove il materiale è prevalentemente
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roccioso. La produzione può arrivare a 150 m3/h e non è necessario un operatore esperto. Le griglie in uscita sono intercambiabili, per ottenere la granulometria richiesta dalle specifiche del progetto.
PRODOTTI BKT
Pneumatici per il mondo OTR BKT ha messo a punto un’ampia gamma di prodotti per pale gommate destinata al mondo OTR. Una gamma pensata per affrontare le sfide dei terreni più diversi, dalle superfici innevate e ghiacciate fino a quelle fangose e rocciose di cave e miniere. Una dettagliata offerta di prodotti dotati di elevata trazione,
forti, altamente resistenti e sicuri per tutelare il lavoro dell’operatore e migliorare il comfort di guida. Per i terreni innevati e ghiacciati, Earthmax SR 22, radiale All Steel, risponde alle richieste di grip, tenuta e prontezza di frenata in qualsiasi condizione. L’elevata trazione e la stabilità su superfici scivolose sono
le peculiarità distintive, garantite dal disegno del battistrada largo e nondirezionale. Disponibile nelle misure 14.00 R 24; 17.5 R 25 e 20.5 R 25. Per le superfici piane è ideale Earthmax SR 31, radiale con cinture in acciaio multistrato. Trazione, resistenza a tagli e al calore consentono una maggiore produttività durante le operazioni
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di carico e trasporto di materiali. Disponibile nelle tre diverse misure 23.5 R 25, 26.5 R 25 e 29.5 R 25. Medesime peculiarità per Earthmax SR 41, realizzato con mescole BKT di ultima generazione. Completa il suo identikit il battistrada extra-profondo, classificato L-4, cioè aumentato del 50% rispetto allo standard. Disponibile nelle varianti 26.5 R 25 e 29.5 R 25. Per terreni aggregati, Earthmax SR 31 ed Earthmax SR 41 sono ideali; per questa tipologia di superficie è idoneo anche Earthmax SR 30, una soluzione adatta per condizioni operative dure, grazie alle cinture d’acciaio multistrato e il disegno rigido a blocchi. La speciale mescola del battistrada, studiata da BKT, gli consente di contrastare tagli e abrasioni e di dissipare il calore creato dalle pale. Earthmax SR 30 è disponibile nelle misure 15.5 R 25, 17.5 R 25, 20.5 R 25, 23.5 R 25, 26.5 R 25 e 29.5 R 25. Per terreni fangosi e superfici
terrose, Earthmax SR 30, Earthmax SR 49 e Earthmax SR 49 M giocano bene il proprio ruolo, così come Earthmax SR 50 ed Earthmax SR 51. Earthmax SR 49, Earthmax SR 49 M, Earthmax SR 50 ed Earthmax SR 51 rappresentano la soluzione ottimale - oltre che per le superfici fangose anche per i terreni rocciosi di cave e miniere, grazie alla profondità L-4 del battistrada della prima coppia e L-5
della seconda. Per le operazioni di recycling BKT propone Earthmax SR 43 ed Earthmax SR 53, quest’ultimo idoneo anche per ambienti rocciosi e underground. Per il settore minerario, infine, il prodotto di punta della gamma è Earthmax SR 55, che combina alla perfezione tutte le doti che servono per svolgere sia le attività di recycling che quelle delle miniere sotterranee.
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PRODOTTI KOBELCO
L’escavatore cingolato SK140SRLC-5 Fin dal 1995, Kobelco ha rivolto la sua attenzione allo sviluppo di escavatori a raggio ridotto (SR) e il nuovo modello della Serie 5 attesta ulteriormente il suo successo. Il modello SK140SRLC-5 è in grado di operare in spazi limitati e offre prestazioni di grande potenza, stabilità, fluidità di manovra, rumorosità bassa e maggiore efficienza nei consumi di carburante. L’escavatore SK140SRLC-5 è dotato del sistema iNDr (Integrated Noise and Dust Reduction) di Kobelco, che assicura bassa rumorosità, efficienza di raffreddamento del motore, affidabilità e maggiore comfort per l’operatore, caratteristiche paragonabili a una macchina della Serie 3. E sebbene la Serie 5 monti un set di dotazioni aggiuntive, il suo profilo affusolato non ha subito compromessi grazie a un layout dei componenti interamente rinnovato. Il nuovo allestimento della macchina include il riposizionamento del serbatoio dell’urea (con capacità di 33,9 l), un
catalizzatore DOC montato verticalmente e un sistema di riduzione catalitica selettiva. La telecamera posteriore garantisce visibilità nei livelli inferiori, mentre quella montata sul lato destro come dotazione standard offre una più ampia visibilità tutt’intorno all’escavatore. L’SK140SRLC-5 è conforme allo Stage IV della normativa sulle emissioni di gas di scarico; il motore vanta un incremento nelle prestazioni da 74 a 78,5 kW. Nel commentare il lancio dell’escavatore, Peter Stuijt, KCME Product Marketing Manager, ha dichiarato: “Dall’introduzione della tecnologia SR, oltre 20 anni fa, abbiamo lavorato con dedizione per perfezionare il concerto di corto raggio di rotazione per i siti di lavoro in aree urbane. I modelli della Serie 5 rappresentano il culmine delle nostre più significative tecnologie e innovazioni, inclusi un filtro dell’olio idraulico di dimensioni generose e il nostro innovativo sistema iNDr”.
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MOSA
La nuova torre faro TF IM 5.5Y Una torre faro compatta e facilmente trasportabile, che può illuminare efficacemente aree fino a 1.800 m2, con un impatto ambientale ridotto. Sono queste le caratteristiche principali della nuova torre faro targata Mosa. La nuova TF IM 5.5Y è dotata di palo di sostegno di 5,5 m a sollevamento meccanico, di due fari a LED da 300 W e motore monocilindrico Yanmar. Allestita su carrello mobile, può essere manovrata con facilità, grazie al peso contenuto di 335 kg. “La nuova torre faro di Mosa è una combinazione perfetta di tre elementi, che contribuiscono all’alta efficienza del prodotto”, spiega Enrico Grossi, Export Area Manager del Gruppo BCS. “Le due lampade sfruttano la tecnologia a LED, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di maggiore durata, efficienza energetica ed ecosostenibilità. Il motore monocilindrico Yanmar L70 raffreddato ad aria è uno dei più compatti disponibili sul mercato ed è molto performante anche sotto il profilo del consumo di carburante; questo motore è inoltre supersilenziato, a beneficio dell’inquinamento acustico. L’unità si completa con l’alternatore Linz da 4,2 kVA, monofase, sincrono e brushless, che non richiede specifici interventi di manutenzione e genera energia
a basso consumo. Con queste caratteristiche tecniche, l’impatto ambientale della TF IM 5.5 Y è davvero ridotto al minimo”. Grazie alle sue performance unite a un design compatto, la TF IM 5.5. Y sta dando buoni riscontri a Mosa, come conferma Grossi: “All’ultima edizione di Middle East Electricity a Dubai, il mercato del Medio Oriente ha mostrato un significativo interesse per questo prodotto. Altri mercati importanti per le torri faro sono quelli del Nord Europa dove, specialmente nei mesi invernali, l’impiego di questo strumento nei cantieri diventa una necessità imprescindibile”. Non a caso Mosa vanta una partnership di lunga durata con la società Wilkinson Star di Manchester. “Collaboriamo con Wilkinson da ormai 25 anni e oggi è uno dei maggiori importatori di Mosa. Questa società ha una fitta rete di rivenditori sul territorio e ha ottimi contatti nel noleggio, settore che oltremanica ha un’importanza strategica. La nuova TF IM 5.5 Y è nata anche grazie alla collaborazione con Wilkinson, che ci ha fornito preziose indicazioni nella fase di progettazione” conclude Grossi.
Qui in cantiere stiamo costruendo il futuro
Sistemeremo questo disordine & faremo spazio per le nuove costruzioni in pochissimo tempo!
SERIES
2017 2016
OTTIMO LAVORO DI SQUADRA!
Un nuovo luminoso giorno in città
TEAM
Ma questo lavoro è così grande e complesso...
Meglio chiamare il Team Bobcat!
Bobcat è una società del gruppo Doosan. Doosan è un leader globale nel settore delle macchine edili e movimento terra, delle soluzioni per l’acqua e l’energia, dei motori e dell’ingegneria, che da oltre un secolo serve con orgoglio i suoi clienti e le comunità. | Bobcat e il logo Bobcat sono marchi registrati di Bobcat Company negli Stati Uniti e in altri paesi. ©2017 Bobcat Company. Tutti i diritti riservati.
Le pale Bobcat ruggiscono in azione: raccogliendo i detriti dalla demolizione Mentre il MINI ESCAVATORE mette k.o. il vecchio calcestruzzo con un sol colpo. il SOLLEVATORE TELESCOPICO sistema i nuovi componenti in posizione. “Mai vista una costruzione così rapida e sicura − Bobcat è davvero impressionante!”
Alla prossima... Bobcat Tough Jobs
PRODOTTI SCANIA
Il nuovo Configurator Scania presenta il suo nuovo configuratore, uno strumento online che consente a clienti attuali e potenziali di configurare un veicolo su misura, in grado di garantire i massimi livelli di profittabilità, nel segno della sostenibilità. La configurazione di una soluzione di trasporto su misura è uno dei capisaldi di Scania, costantemente impegnata nell’offrire ai propri clienti un veicolo che consenta loro di raggiungere una redditività sostenibile, indipendentemente dal tipo di incarico o dalle condizioni in cui operano. In questo senso, l’azienda svedese ha da poco lanciato Scania Configurator, la piattaforma online che permette all’utente di configurare il proprio veicolo sulla base delle specifiche necessità di utilizzo. Il nuovo strumento è semplice e immediato, basta accedere alla pagina:
www.scania.com/it/it/home/ products-and-services/configurator. html e seguire i diversi passaggi fino ad arrivare a configurare la soluzione di trasporto maggiormente idonea. Il tipo di veicolo richiesto, l’applicazione di trasporto, l’ambito
operativo, la configurazione di assi e il tipo di cabina: sono solo alcune delle scelte a disposizione dell’utente per scoprire, in pochi semplici passaggi, la nuova generazione di autocarri Scania. Rispondendo a qualche domanda in più sarà possibile inoltre completare il processo e arrivare alla configurazione della soluzione di trasporto più adatta alle proprie esigenze di trasporto, visionabil grazie a grafiche in alta definizione. Al termine del processo sarà possibile salvare le impostazioni per accedere in secondo momento e trovare nel garage virtuale il proprio autocarro. Con un solo click, inoltre, è possibile richiedere un preventivo presso la concessionaria Scania più vicina e avvalersi del supporto di un venditore Scania per valutare insieme la migliore soluzione di trasporto.
BOBCAT
Trinciatrici per escavatori compatti Bobcat ha lanciato nuovi modelli di trinciatrici per la sua gamma di escavatori compatti. Le trinciatrici o decespugliatori sono gli accessori ideali per tagliare e sminuzzare rami, vegetazione, erba spessa e piccoli alberi lungo canali, strade, pendii, argini, parchi e recinti e per preparare nuovi terreni da edificare. Sono particolarmente adatti per le applicazioni di riassetto paesaggistico, la pulizia del suolo, lavori pubblici, parchi, reti di pubblica utilità, strutture ricreative, edilizia e noleggio. Le trinciatrici dimostrano chiaramente la versatilità degli escavatori compatti, di cui sfruttano lo sbraccio lungo e la manovrabilità per arrivare a tagliare la vegetazione in posizioni difficili da raggiungere lungo pendii e argini di fiumi. Garantendo accesso ad aree non raggiungibili con altre attrezzature, le trinciatrici ampliano il campo di applicazione degli escavatori compatti. Le trinciatrici Bobcat sono disponibili in due modelli, 30FM e 40FM, con larghezze di lavoro di 762 e 1.016 mm e portata idraulica di 46-74 l/min e 53-85 l/min. Il modello 30FM è progettato per l’uso con gli escavatori compatti Bobcat E32 ed E35, mentre il modello 40FM è destinato ai Bobcat E45, E50 ed E55. Accessori dalla grande potenza, sono entrambi
in grado di tagliare alberi e rami spessi fino a 10 cm di diametro. Le nuove trinciatrici per escavatori si affiancano e integrano agli accessori quali il decespugliatore a lame Brushcat e i trinciatutto forestali disponibili per le pale compatte Bobcat.
Maggiore produttività e maggiori profitti
con gli Automatici Allison Per i lavori più duri servono i mezzi più resistenti. Assolutamente affidabili, le nostre trasmissioni sono progettate per incrementare la vostra produttività e durare nel tempo. Con le trasmissioni completamente automatiche Allison i cicli di lavoro sono più veloci e la manutenzione ridotta per una maggiore quantità di lavoro svolto. Con prestazioni superiori, una manovrabilità e una sicurezza eccezionali e minori fermi macchina, i vostri profitti e la vostra produttività aumentano. Inoltre, grazie alla semplicità di utilizzo degli Automatici Allison è più semplice trovare nuovo personale e fidelizzarlo. Miglioriamo il modo in cui il mondo lavora. Siamo Allison Transmission. Scoprite come massimizzare la produttività della vostra flotta su allisontransmission.com
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PRODOTTI HYUNDAI
La pala gommata HL975 La pala gommata Hyundai HL975 ha un peso operativo di 26.500 kg e monta un motore Stage IV Cummins QSG12 di nuova generazione, con una potenza lorda massima di 250 kW a 2.100 giri/min (potenza netta di 247 kW). Il trattamento dell’aria ad alta efficienza e la combustione avanzata permettono al QSG12 garantire la semplicità di un turbocompressore wastegate senza dover ricorrere a un sistema di ricircolo dei gas di scarico raffreddato. I livelli di emissione rispettano lo standard Stage IV grazie all’uso congiunto di un filtro antiparticolato. La durata dei telai e dei collegamenti è 1,5 volte migliore rispetto alla precedente generazione della serie 9. Oltre alla migliore efficienza del carburante, la nuova serie HL (che include anche i modelli HL955, HL960
e HL980) presenta numerose altre caratteristiche ecocompatibili. La trasmissione opzionale a cinque velocità con frizione di blocco, inoltre, influisce sul consumo di carburante a seconda delle condizioni di lavoro. La serie HL prevede anche la funzione di controllo del limite di velocità di corsa, che permette di limitare la velocità massima di corsa tra 20 e 40 km/h. Se si seleziona la modalità H, la funzione ICCO verrà attivata sia per ridurre al minimo la perdita di potenza del convertitore di coppia che i danni. Questa funzione impedisce la generazione di calore, aumentando così l’efficienza complessiva del carburante. La nuova cabina ROPS/ FOPS, insonorizzata, è più grande
del 10%, mentre il sedile regolabile fornisce un ambiente di lavoro ergonomico in grado di garantire il comfort assoluto per l’operatore. Il modello HL975 è ottimizzato per consentire agli operatori di accedere in tempo reale a dati accurati sulle attrezzature: l’ampio monitor touchscreen da 7” è più grande di quello dei modelli precedenti e offre un’elevata leggibilità. Inoltre, dispone di comandi da joystick per il braccio principale, la benna e per il terzo collegamento idraulico di serie. T utti i modelli della serie HL possono essere dotati di sterzata mediante joystick come opzione e sono dotati di sistema di pesa a bordo.
DOOSAN
Il miniescavatore DX10Z Il miniescavatore DX10Z presenta un profilo girosagoma ZHS (Zero House Swing); dotato di tettuccio, offre potenza di scavo, un ampio diagramma di lavoro e un braccio dai movimenti fluidi e con alte prestazioni idrauliche. Il peso operativo è di 1.749 kg e la profondità di scavo massima è di 2.249 mm. Le dimensioni compatte, la stabilità e la facile trasportabilità assicurata da un peso di trasporto di 1,6 t fanno di questa macchina una scelta ideale per le applicazioni in spazi confinati, per il mercato del noleggio e per i cantieri edili urbani e, in generale, per le applicazioni che richiedono spostamenti frequenti. La postazione di guida è comodamente accessibile grazie all’ampio ingresso e alla console completamente sollevabile.
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Inoltre, quando non utilizzati, i pedali possono essere ripiegati, per dare maggiore libertà di movimento ai piedi. Il profilo già descritto assicura protezione agli angoli anteriori della torretta durante la rotazione. In particolare, il profilo ZHS offre 320° di rotazione libera in prossimità di oggetti. L’impianto idraulico del DX10Z, poi, sfrutta al meglio la potenza motrice della macchina. Qui è utilizzata la stessa architettura idraulica dei modelli da 2 t, in cui le pompe a pistoni a cilindrata variabile sono associate a una pompa a ingranaggi. Il miniescavatore, peraltro, è trasportabile su rimorchi omologati per un peso complessivo di 2.200 kg. Il trasporto è reso ancora più semplice grazie ai nuovi punti di ancoraggio integrati in torretta. A bordo, il pannello di controllo premium consente un facile accesso a tutte le informazioni vitali della macchina. La stabilità di questo mezzo, infine, è garantita dal carro retrattile e dalla lama apripista lunga (opzione). In più, le estensioni della lama sono robuste e facili da montare.
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PRODOTTI WACKER NEUSON
Sviluppo della pala gommata elettrica WL20e Nel 2015, con la WL20e, Wacker Neuson ha presentato la prima pala gommata a trazione elettrica. La macchina, con una capacità benna di 0,2 m3, è ora disponibile con una batteria AGM che si contraddistingue per l’uso semplice e la ridotta manutenzione. L’acronimo AGM significa “Absorbent Glass Mat”. In questo tipo di batterie, l’elettrolita è legato a uno strato di tessuto non tessuto in fibra di vetro: si tratta quindi di un sistema sicuro contro le perdite. Oltre a ciò, la nuova tecnologia offre ulteriori vantaggi: è insensibile alle temperature e sviluppa una quantità di calore limitata durante la carica e l’esercizio con una conseguente maggiore erogazione di potenza elettrica. Un vantaggio della nuova generazione di pale: grazie al caricabatterie “Onboard” da 230 V integrato è ora possibile caricare la batteria da qualsiasi presa con un cavo. Ciò facilita l’impiego della WL20e durante il lavoro quotidiano in cantiere. Le ricariche intermedie sono diventate ancora più efficienti grazie alle maggiori correnti di linea e un migliore assorbimento della potenza. Inoltre, la batteria è priva di manutenzione. I clienti che già utilizzano una pala elettrica WL20e possono passare alla tecnologia AGM ad esempio in occasione della
sostituzione della batteria. I parametri prestazionali della WL20e corrispondono a quelli dei modelli a trazione diesel e sono perfino superiori per alcuni aspetti: ad esempio, per il carico di ribaltamento che, grazie al peso della batteria, arriva fino a 1.509 kg. Quando la batteria pala è carica, è possibile lavorare fino a cinque ore a pieno carico: un tempo sufficiente per svolgere le applicazioni tipiche di una giornata lavorativa come il carico e il trasporto di merci su brevi distanze. Il conducente ha sempre sotto controllo lo stato di carica
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della batteria che viene indicato sul display. La tecnologia della batteria e la trazione a emissioni zero trasformano la pala gommata nel mezzo ideale per l’impiego nei centri urbani o in ambienti chiusi, anche grazie alle emissioni acustiche ridotte. Con un’altezza di 2,25 m e una larghezza di poco superiore al metro, i passaggi bassi e stretti così come il trasporto su un rimorchio non rappresentano più un problema per la pala gommata WL20e. Tuttavia, se è necessario attraversare passaggi con un’altezza inferiore a 2 m, il tettuccio di protezione dell’operatore è troppo alto: Wacker Neuson offre già da diversi anni il tettuccio di protezione dell’operatore ribaltabile EPS (Easy Protection System), che in pochi passaggi è pronto per passaggi di altezza ridotta.
JCB
La nuova Teleskid
JCB ha lanciato sul mercato la prima minipala compatta dotata di braccio telescopico: sarà venduta nel Nord America nelle versioni cingolata e gommata, mentre nei i mercati europei sarà distribuita la sola versione gommata. La macchina, che combina capacità di sollevamento verticale e radiale, vanta uno sbraccio anteriore fino a 2,4 m, un’altezza di sollevamento di quasi 4 m e un’elevata altezza di scarico. Dotata di motore JCB Ecomax da 55kW, dispone di una cabina completamente chiusa e monta di serie il software MyChoice di JCB, che consente di personalizzare il controllo e la sensibilità di risposta del joystick in funzione delle preferenze dell’operatore.
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Cangini
1 Export
Clark Cemas
19
CM
87
Doosan Infracore
89
Ecomondo 2017
35
Espi Engineering
13
Europarts
15
G.D.M.
95
Giorgio Novara
86, 94
Gruppo Minitop
85
Hyundai Heavy Industries Europe
II Copertina
JCB
3
MP Filtri
17
Officine Malaguti
90
OFM Top Line
92
OSA Demolition Equipment
I Cover Export
Pressoil
27
RMC
5
Samep Tools Scai Simex
II Cover Export 1 I Copertina
Soilmec
11
Tecnoricambi
88
Trevi Benne 96 ONSITECONSTRUCTION - maggio 2017
4-5 Export
May 2017 - n. 4
Hall 13 - Booth 13-430
Best quality on display Selected solutions for construction sector
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MULTI SCREENING TWIN BUCKET
HYDRAULIC CONTROL OFTHE SCREENING SIZE
25/60 mm
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2017 EXHIBITIONS
CONTENT MAY 2017 - N.4
10 New launch for Cangini 12 Simex celebrates its 30,000th
26 Pressoil, specialists in hydraulics
planer
15 Indeco: time of major developments
On cover: OSA Demolition Equipment
28 MP Filtri: passion to perform the future
3 Editorial
by Ettore Zanatta
EXPORT
by Gianni Gennari
16 Trevi Benne:
“we are demolition”
6 OSA Demolition Equipment:
power, reliability and control in demolition works
30 OFM Top Line:
8 Samep Tools: quality comparable
“we move your mines”
to the original at the right aftermarket cost
31 Europarts: all for your business 18 Minitop Group: being concrete! 20 Steady growth for G.D.M. 22 Cemas, powertrain specialist since 1984
24 MB: outrank in quarries
Publisher Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it Editor in chief Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it Editor Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it Sales Manager Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Contributors: Raffaella Chierici, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Administration Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Subscriptions tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it
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ONSITECONSTRUCTION - may 2017
Subscriptions price Italy: euro 48,00 (VAT included) Other countries: euro 60,00 (VAT included) Print MDM - Forlì Frequency 8 issues/year Registration Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
Copyright Reproduction of articles, photos and illustrations featured on “ON SITE CONSTRUCTION”, including translations, is strictly prohibited without written approval by Capoverso Editrice srl. Texts, photos and illustrations sent to the Publishing Company will not be returned, even if not published. Capoverso Editrice srl denies any responsibility regarding such materials, even if provided as a single-copy item, and possible mistakes in featured articles. Such materials received by Capoverso Editrice srl will be published free of charge, unless there is a previous written agreement regarding payment. Every trademark, brand, personal and company name is featured in the articles only for information purposes and without any responsibility by the publisher. Periodico associato a UNACEA
EDITORIAL
Ettore Zanatta Editor in chief
The new magazine for construction business
T
he OnSite media project features an innovative communication format, integrating press (the magazines OnSite CONSTRUCTION and OnSite LIFT) and web (the portal Onsitenews.it). Its main strength comes from the joint strengths of specific specialized editorial know-how, the most efficient technologies for the Internet and the social media and digital marketing strategies. The new magazine OnSite CONSTRUCTION is about building and construction industry, machines, equipment and technologies for earthmoving and construction site mechanization. It is the specialized media project to meet the needs of those who work every day “on site” in construction, infrastructures, mining, demolition and draining business. Its target is made of entrepreneurs, operators, technicians and all those whose professional duties are involved with construction and lifting. Each issue of OnSite CONSTRUCTION features news, articles and in-depth stories about trends, technical subjects, working applications, industry and market innovations, technical and commercial developments. This special english-language insert named OnSite EXPORT, distributed during the main international trade fairs, reaches specific targets in terms of geographical areas and commodity sectors. OnSite CONSTRUCTION and OnSite EXPORT can be visited on the Onsitenews.it portal, in its digital “open” and web-optimized edition, with multimedia features.
may 2017 - ONSITECONSTRUCTION
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EXPORT EQUIPMENT
OSA Demolition Equipment: power, reliability and control in demolition works Estabilished in the surroundings of Bari in the early 90’s, OSA DemolitionEquipment has now achieved a 25-year experience in design and production of demolition equipment. Furthermore, today the company has reached international status in the mining and forest industry, too. Osa also utilizes advanced manufacturing techniques, innovative design and finest raw materials such as HARDOX (all equipment proudly display the HARDOX in MY BODY sticker). The company has its roots laid in the intuition and passion of the Sallustio brothers and their strong family tradition made by the efforts of three generations in the precision metalwork business. Their basic philosophy and careful planning to meet market demands have allowed OSA DemolitionEquipment to become an international benchmark. This was also due to its overwhelming presence of retail and post-sales outlets; including their warehouse in Connecticut,
6
ONSITECONSTRUCTION - may 2017
United States. To confirm the company’s commitment to internationalization, their website is translated into five languages and clearly demonstrates OSA’s focus on the needs of customers. For example, the “assistance” section has come up against the most recurring questions that
the company receives from its customers. OSA products are designed to many types of work areas, such as demolition and mining and forestry. In the first area, their range includes many items such as pliers, rotary crushers and other equipments that are suitable for both primary and secondary demolition and for easy ground level crushing as well. To complete the demolition area, there are several ranges of multi-function hammers and pliers, the versatility of which is guaranteed by the many applicable kits, the two powerful hydraulic cylinders and their 360 ° rotation. The range also includes shears for the demolition of iron structures and hence for the cutting of profiles, pipes, sheets and iron carcasses in general as well as mechanical shredders suitable for working materials resulting from the demolition of concrete structures, pylons and trellises on the ground and Furthermore, for the separation of the reinforcing rod from the cement.
OSA sheer demolition units are made of particularly strong anti-wear steels and allow to carry out work such as demolition of brick structures, wood and other types of materials, while allowing the selection of the demolition waste material in order to facilitate its recycling. The main function of the Apulian company’s sawing machine is to select the material during excavation, with the aim of limiting its transport and reusing it directly on site. This process guarantees the operator significant advantages not only on the economic side, but also regarding a more favorable environmental impact. Among the forestry equipment you find the MW series, designed to break down shrubs with tall stems, trunks and even to shred the shrubs. The positioning arm and the blade allow simultaneous cutting and positioning of the trunk. Forestry pincers are the ideal equipment for extracting logs and roots. Equipped
formance in several countries including Germany, France, Spain and Australia.
The new HB Series of hydraulic breakers has been designed with the intention of responding to the new market demands. The newest internal control valve system allows greater impact forces, making constant speed even at high temperatures and protecting valves from shocks. The new, designed and patented hydraulic oil distribution system allows easy maintenance and longer life of the hammer. The hammers also feature an innovative integrated hydraulic system that cancels void shots, thus preventing tool, tool and pistons breaks. www.osademolitionequipment.com
with a powerful cylinder, they reduce the volume of the truncated trunks. Made of wear-resistant steel and thanks to their innovative design, they are the ideal equipment for deforestation work with large logs and strength. The new HB series hammers line OSA Demolition Equipment has presented their new line of HB Series hammer s which feature a simple and appealing design that has already tested its permay 2017 - ONSITECONSTRUCTION
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EXPORT COMPONENTS
Samep Tools: quality comparable to the original at the right aftermarket cost
Quality comparable to the original at the right aftermarket cost. This is the philosophy of Samep Tools, a manufacturer specialized in the production of adaptable spare parts for hydraulic hammers. The reason behind the success of the Turin-based company is all in this sentence: with a range of over 10,000 tools and 5,000 spare parts suitable for over 80 of the top
brands of demolition machines, Samep Tools has managed to carve out significant market share, as it can offer its customers a high quality product at an affordable price. But how can all this be? According to general manager Mino Salvia, “the heart of the company is our production department, consisting of highly skilled and qualified staff working on
next-generation machine tools. For processing purposes, our engineers select superior steel alloys by taking into account the specific function that each component will play inside the hammer. We do not cut back on raw materials. The workpiece then undergoes important tests, such as in the spectrometric analysis of the steel alloy, the ultra-sonic test on all the
bars, the conformity test, the thermal treatment and the hardness measurement. Plus, the whole production cycle takes place in our factory. The log of each single piece can be traced on our systems: when we talk about quality we know what we’re speaking of!”. 8
ONSITECONSTRUCTION - may 2017
Quality is also guaranteed by a rigorous research and development department that, with the support of tools designed for metallurgical analysis, is constantly studying new materials and improvements in the production process. The investment in the product is rewarded by customers who choose the right price/quality ratio. For a company with such a strong focus on manufacturing processes and quality standards, the warehouse features the same standards. It has an extremely wide availability of materials: more than 10,000 bits and 3,000 spare parts in stock, which means more than 5,000 deliveries a year around the world. One of the noteworthy strong suits of Samep Tools is its sales support: in 2012, in total contrast with the economic crisis, a new branch was opened in Zaragoza, Spain, to meet the growing demand of this country, but also to quickly serve markets in Portugal, North Africa and southern France. With the opening of the new ware-house, the supply of a new product was launched as well: the teeth for TT buckets (ToughTeeth)®. The Spanish subsidiary is also the official distributor of Feurst ® teeth for Spain
and Portugal. Dynamic and versatile, the company also deals with some customised ser-vices, such as cylinder grinding and the manufacturing of oversized pistons, sample-based manufacturing and repairs on second-hand hammers. In recent years SamepTools stood out for its constant ability to renew its image and its communications. Every year it attends at the most important international trade fairs, such as Bauma, Conexpo and Intermat. In February 2017 it will take part in Samoter, the biggest Italian trade fair for earth-moving machinery. The new website, www.samep.net, which is fully responsible and easy to browse, has just been launched.
Moreover, the company has a strong presence on the main social net-works and is in charge of various pa-per-based and web advertising campaigns, as it knows the key role these instruments have in terms of international prestige and credibility. www.samep.net
Company profile Samep Tools is a family-run business created out of a passion for mechanical engineering. Today, the company has a truly global reach and services the best-known names in the sector. With a 30-year focus on the demolition sector, our company prides itself on its engineers and technicians, whose handson expertise is based on a thorough understanding of technological developments in hydraulic hammers, enabling us to provide a wide range of products, including spare parts for the latest generation of hammers. Perpetually geared for growth, management has invested in development, in highly qualified personnel, cutting-edge machinery and production technology and – last but not least - two warehouses now handling over 9,000 different items and spare parts. Based on a consolidated worldwide reputation, the company has been able to extend the manufacturing facility, currently 5,000 square meters, and to open a branch in Spain, with its own warehouse. The Sales office, Production and R&D close cooperate to provide clients with consulting services and dedicated solutions.
may 2017 - ONSITECONSTRUCTION
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EXPORT EQUIPMENT
New launch for Cangini Another year with great and new objectives for this Romagna’s dynamic company. With the realization of the new Multiscreening VMS screening buckets, in 2016 Cangini presented a new range of products to the international markets: a new screening concept that avoids any replacement of mechanical parts such as shafts or sieves on the one hand, and allows to change the dimension of the holes for the material pouring directly from the cab, without stopping or slowing down the work cycle, on the other hand.
10 ONSITECONSTRUCTION - may 2017
This concept is particularly innovative because it grants important time and cost savings. “This screening bucket – explains Mr Giorgio Cangini, the President – has been welcomed in very different markets, as we have found out during the first flagship events for the Italian and the American markets - Samoter and Conexpo Las Vegas respectively. I am very satisfied with the results the VMS series has reached till now.” 2017 opens with the launch of a new technical implementation: the Mul-
tiscreening Twin Bucket Frontal Coupling, VMS TWIN F20. What does it make this bucket different from its range partners? As photo no.1 clearly shows, the double drums have become two, coupled in a single frame. What is the advantage? To raise the work capacity, it is usually necessary to increase the drum’s size, consequently reducing the visibility from the machine cab. The coupling of two adjustable screening drums allows the tool to achieve a doubled work capacity while its height re-
mains unvaried: the visibility from the cab has not been jeopardized by any increased drum’s size. This solution has also allowed to get a better mass balancing and a working area widely enlarged. www.canginibenne.com
may 2017 - ONSITECONSTRUCTION
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EXPORT EQUIPMENT
Simex celebrates its 30,000th planer 1, 2, 3, 4, 5 … 30,000 PL Samoter, Simex has exhibited a very special attachment. The production of the 30,000th planer of the PL range has turned into an occasion to celebrate a production milestone and at the same time put emphasis on the company’s social responsibility. This special planer is now available to all distributors of the global network in a limited series of ten units (all PL1000) while stocks last. To mark them as unique, these limited series models are painted in a special color. Each attachment of the series is sold with an extra charge of 1,000 EUR to be donated to a special earthquake relief fund of the Italian Red Cross, which will use the funds for rebuilding efforts in areas of central Italy. Founded as a company to produce small planers operating with skid steer loaders, the Simex of today is one of the most important manufacturers of earthmoving attachments in the world with a range of 16 product lines making for a total of 74 different models. At the heart of this success are investments in R&D, the development of solutions designed to respond to customer needs, product quality and reliability, and a constant expansion into international markets that currently sees the Simex brand placed in 84 countries. Mirco Risi, founder and CEO of the company that celebrated its 25th anniversary in 2016 offered his comments: “Self-celebration is certainly not our style, but indisputably continuous investments, not to mention the attention we pay to the real needs of our users, have made us a producer valued and appreciated around the world. Though that is obviously a great source of satisfac12 ONSITECONSTRUCTION - may 2017
tion, we view this result as yet another starting point, not the achievement of a definitive goal . That’s why we intend to continue working with the same dedication and determination that has characterized our history to now.”
For every “PL1000 Limited Edition” planer sold, Simex wows to make a matching contribution of 1,000 EUR to the same fund, thereby doubling the amount of the donation. Clients may take delivery of the attachments directly at Simex factory
headquarters where they will receive a special welcome along with a commemorative plaque. Rumble strips: Simex changes the music Samoter has also given Simex the opportunity to introduce the new triple-use RS 16 planer, an attachment that represents a new and effective solution for creating rumble strips without the need to purchase special machines, often heavy and costly, or else small manual attachments that penalize production. Three functions in one attachment The new Simex RS 16 planer designed to create rumble strips is the first compact attachment that achieves excellent levels of production, while offering exceptional application flexibility, allowing it to perform three different functions by replacing just a few components. Normally, attachments designed to make rumble strips, in addition to their expense, are large-sized, or if
compact, can only be used to make rumble strips but not perform regular milling or the removal of road surface markings, obliging the company to multiply its investment threefold. In its search for a solution to this problem, Simex merged three applications in a sole attachment that can be mounted both on skid steer loaders and on small front loaders.
of vibrations to the loader boom (and also wear) and preventing vibrations to be felt by the operator. In addition, it is possible to vary the width of the drum, the length of the strips, as well as the distance between one strip and the other and their depth. This solution means that the attachment can
Modular construction The full attachment is made up of a planer with a cam system that makes it move alternately up and down. The spacing between the strips is thus constant and independent of the prime mover’s advancement speed, a result made possible by the constant ground contact of the wheels on the same vertical axis of the milling drum. But the truly distinctive feature of the Simex RS16, unlike other products on the market, is the oscillatory motion of only the milling unit; the frame, in fact, remains stable and fixed relative to the prime mover and the ground, eliminating transmission
may 2017 - ONSITECONSTRUCTION 13
EXPORT
be easily adapted to regulations in force in the countries where it will be operated. The patent on the system designed and developed by Simex is awaiting approval. The RS 16 can also be used as both a standard planer, with a 400 mm width and working depth to 150 mm, by removing the oscillation system and mounting the self-levelling side panels (another Simex patent) and the independent depth regulation on right and left sides. When the job calls for high-precision milling, whether for removing road surface markings or creating rough textured surfaces on roadbeds, the standard drum can be rapidly replaced with a “multi-tooth” drum with a 350 mm width. PL 100.25, the powerful stabilizer in a compact size At Samoter Simex has also displayed the PL 100. 25, the first compact stabilizer that can mix soil with lime or cement. The only stabilizer in a compact size available on the market, this attachment fills an important unmet need, since it enables operation in spaces and conditions that cannot be accessed by large self-propelled stabilizers or smaller tractor-towed stabilizers. The PL 100.25 is ideal for stabilization following the repair of under layers of road pavement, shoulders of extra-urban roadways, small plazas or service areas, or layers placed over utility installations, which have to be consolidated to support considerable dynamic and static loads. 14 ONSITECONSTRUCTION - may 2017
Able to work at depth of 0-250 mm, the PL 100. 25 has been designed for compact machines fitted with a high flow system and requires a hydraulic power today available on the most powerful carriers. A PL for rails The special planer PL Rail is designed to respond to the specific need to mill a section of pavement on the right and left side of tramway rails that run flush with the road pavement. The attachment was designed to allow soundproofing material to be inserted on the sides of rails in order to muffle the noise caused by passing of the tram. The disks, complete with teeth, can be replaced according to the milled sections required. The PL Rail can be supplied with 30-40-50-60 mm wide disks that can all operate at a depth from 0-70 mm. The planer also comes with hydraulic depth adjustment, side shift, side tilt and lifting. VSE 10: the screening bucket range expands Since its launch with the VSE 40, the range of Simex screening buckets has won high appreciation on many markets. Now, after the introduction of the VSE 30 and the VSE 20, Simex has launched the VSE 10 in a world debut at Samoter. This new model not only maintains the exceptional ratio between capacity and weight, but also extends the possibility to screen with excavators between 8 and 13 metric tons.
Like its big brothers, the VSE 10 features the possibility of changing output size during screening of the same bucketful of material simply by activating a button right from operator’s cabin. This means that the very small size can be selected first (for example 0-15 mm) and then after a slightly larger size (for example 15-50 mm), thereby reducing to the maximum the quantity of rejected material (over 50 mm). The VSE 10 assures excellent levels of production, also thanks to the rhomboidal screening elements with disks in different diameters. This special shape of the tools results in a high whirling speed of the material to be screened and thus increases the hourly rates of production. Extremely productive when screening dry material thanks to its special design and operation, the VSE 10 is also an excellent choice in the event wet material is to be processed. The screening bucket can also be fitted with specially designed tools studied for different types of application (stone, recycled, organic material) that make the attachment ideal for applications not necessarily demolition-related, such as nursery gardening and waste treatment. The Simex VSE screening bucket also assures greater productivity and profitability when backfilling different types of pipeline trenches, since material previously removed during trenching can be reused and thus avoid bringing in material from other sites, a potentially costly if not impossible operation. The Simex screening bucket, in addition to rejecting oversized material unsuitable for backfill, also allows the operator to first deposit fine material directly over pipes, and then with the same bucketful, larger-sized material that does not come in contact with the surfaces protected by the previous layer. In addition, all buckets of the VSE range are perfectly complementary with Simex TF cutter heads, which leave an optimally crushed material. www.simex.it
EXPORT EQUIPMENT
Indeco: time of major developments
For some time now Indeco has planning the launch of a series of developments across most of the product range. Indeco done this by further improving the positive qualities of its range, with some crucial enhancements, as well as by broadening the range by launching new products to meet the needs of end-users, for the first time crossing into new territories, outside its comfort zone of the demolition sector. Indeco has upgraded the hydraulic system on its breakers, so that the HP series has now also become FuelSaving (FS). Compared to other manufacturers’ models of equivalent weight and performance, Indeco breakers require less per minute and lower operating pressure. And as using lower
hydraulic power means reducing the rpm on the carrier, this leads to fuel savings of up to 20%, while ensuring optimum performance and maximum productivity. This advantage is even more clear-cut if compareing the Indeco breaker with gas-or gas/oil-powered products of similar sizes manufactured by competitors. That’s quite a plus, both for the environment and for your margins, which grow in proportion to the size of breaker you’re using. All of the new breakers in the Indeco HP range will be displaying the FS badge. All of the silent demolitions and material handling products have been given the same rotation mechanism which will now be used on all rotating products. www.indeco.it may 2017 - ONSITECONSTRUCTION 15
EXPORT
EQUIPMENT
Trevi Benne: “we are demolition” In more than twenty years of history Trevi Benne achieved the goal of a worldwide distribution. Over 4.000 customers, more than 100 exclusive distributors and a constant increasing rate in turnover and employed personnel. The products and the manufacturing system are well known and recognized in the company, in the
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construction yards and in the most relevant international exhibitions which always attend. Trevi Benne is a company with a TÜV certified Quality System and is an active sponsor of the major Italian and European Demolition Associations. Trevi Benne offers three main product lines: - equipment for demolition and recycling, manufacturing crushers, pulverizers, steel shears, screening and crushing buckets for environmental restoration; - buckets, quick coupling system and special applications for excavators and loaders. Custom fit buckets on request, employing wear resistant materials for heavy duties and precision jobs up to 500 ton machine; - a new line dedicated to the forestry sector for cutting and size reduction of logs, trees and road maintenance of bushes. From the manufacture of standard items, the firm has evolved and distinguished itself with the production of purpose-built equipment, specifically designed for any type of job and working conditions. This enables Trevi Benne to offer an alternative solution for any individual situation, personalizing our products just like a made-tomeasure suit. Today Trevi Benne provides unique and effective products in response to every request from its clients. www.trevibenne.it may 2017 - ONSITECONSTRUCTION 17
EXPORT COMPONENTS
Minitop Group: being concrete! “Minitop Group believes in concrete action”. That’s the clear and effective way used by Giampiero Giacomino, founder and director of Minitop, to summarize the philosophy of the company from Bricherasio (Turin). During two decades of activity this steady commitment allowed the company to stand up as a reference point in the market, coping with the turmoil brought by the wellknown economic crisis.
This extremely rigorous approach is a hallmark of Minitop Group and its founder, who’s uncomfortable when asked to talk about the very crowded environment in which its company operates: “This market is populated by several competitors, unfortunately
18 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
some of them are often showing improvisation and lack of professionalism. Sometimes it seems they operate without even having a warehouse able to meet customer needs. In this regard Minitop Group has always boasted a strong structure and an efficient and reliable organization, that’s because our first goal is always meeting the expectations of those who rely on us.” Since 1995 Minitop Group
is focused on manufacturing and distribution of rubber tracks, building up a product range boasting today more than 400 different sizes compatible with most mini excavators, excavators and skid steer loaders available on the market. The stock has an average balance of 8,000 items to quickly supply customers. Tens of thousands items leave every year our headquarters in Bricherasio, two thirds sold from the central warehouse and the remaining third through direct shipments. Rubber tracks are strongly influenced by the continuous evolution of machines, resulting in a strong after-sales commitment. “We may say that our range is among the most comprehensive ever, but as I said we must always be prepared to adapt our products following the evolution of the machines they are intended for. That’s why we create a mold for the most suitable track every time a new machine is introduced on the market”, stated Giacomino. Minitop Group also had to deal with the well known issue of excessive
stress applied on tracks, which caused the internal sliding of steel cables and then the track elongation. How did Minitop solve this problem? Again Giacomino: “Rather than rely on the math we solved the problem through practical tests, finding a solution in developing a completely new manufacturing process, namely using continuous steel cable technology thus avoiding junctions. This innovation, along with accurate quality checks, considerably lowered the amount of complaints”. The focus and dedication to quality shared with his manufacturing partners is a foundation of Minitop activities. Every manufacturing process is shared with factory technicians in or-
der to realize ideas and innovations. One of these is the solution conceived to manage a traditional weak point of rubber tracks: the excessive stress of the very same track, which showed an elongation due to the internal sliding of steel cables. The answer is a process which includes the use of a continuous, jointless cable inside the track. This intuition adds up to the traditional guaranteed quality of raw materials used in every stage of the man-
ufacturing process, the correct natural/synthetic rubber ratio, the special treatments used to increase tear and wear resistance even on highly abrasive grounds. Since 2015 Minitop Group is also selling tires for skid steer loaders. “We sell tires for skid loaders of all sizes and with different tread pattern since 2015, depending on the scope of macchine”, concludes Giacomino. www.minitop.it
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EXPORT EQUIPMENT
Steady growth for G.D.M.
G.D.M. (Bagnacavallo – Ravenna) was set up in 1999 as a structural steel workshop based on an idea by Giuseppe Di Mauro and Michela Cortesi. For fifteen years all their energy was concentrated on developing the workforce in the manufacture and repair of equipment for machine tools. Having achieved excellent results and on the strength of experience gained in the earth moving industry, G.D.M. finally felt ready to enter the market as a manufacturer.
20 ONSITECONSTRUCTION - may 2017
In 2014, the company took over the Romea corporate brand which was already well known in Italy. It planned and implemented a project for renew-
al and expansion, moving its headquarters to a new production plant occupying about 2,000 square meters, fitted with cutting-edge equipment and technology. It expanded its technical department, bringing in latest-generation software in order to draw up tailor-made projects with precision and reliability. G.D.M., however, had broader ambitions and the shareholders responded by drawing up a carefully thoughtout and structured internationalization plan for company to enable it to target international markets as well, with the best tools possible, without fear of competition. In 2016, the implementation and management phase of the company’s quality system concluded with the achievement of ISO 9001:2015 certification. G.D.M. is now a company that designs and manufactures equipment for machine tools that can offer its
customers: design based on customer’s requests, custom manufacturing, logistics organization, aftersales services and support. Production is aimed at users in a variety of sectors: earthmoving, excavation, buckets and working machinery, demolitions, quarries, mines, waste disposal and recycling, forestry, photovoltaic panel cleaning system, spare parts. G.D.M. works with some of the most important names in the earth moving industry - such as Volvo, Caterpillar,
Case, Komatsu, Liebherr and Doosan - and is specialized in the manufacture of special booms, triple articulation with hydraulic positioner, demolition, pile driving, long reach, ditch cleaning and material handling. www.gdmsnc.com
G.D.M. HAS RECENTLY COMPLETED THE CERTIFICATION PROCESS UNI EN ISO 9001: 2015, WITH THE OBTAINMENT OF THE CERTIFICATE N. 50 100 13792
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EXPORT COMPONENTS
Cemas, powertrain specialist since 1984
Cemas Srl was estabilished in 1984 as a power-shift transmission specialist and operates from its own office and workshop complex next to Bologna, Italy. Cemas is an authorized and certified Service Center of Dana Corporation (Clark, Hurth, Comaxle, Kirkstall), Kessler, AxleTech and OMCI parts distribution also in the Middle East, Malta, Greece, etc. Cemas maintains an extensive inventory of genuine parts components and can provide a prompt delivery anywhere in the world.
22 ONSITECONSTRUCTION - may 2017
We provide an essential service for all types of mobile plant equipment: • Harbour Equipment • Material Handling Equipment • Cranes • Dump Trucks • Fork Trucks • Loading Shovels • Airport Trucks • Cranes • Refuse Vehicles • Railway Equipment • Fire Tenders Cemas goal is to be the first in cus-
tomer satisfaction through total dedication to Service, Quality and Reliability. Cemas offers Dana axles and transmissions mounted on a variety of worldwide well-known brands. Cemas has pointed out some brand to help you find your axles parts, please browse on below brands: Ahlmann, Atlas, Copco, Atlas Weyhausen, Ausa, Bobcat, Bomag, Caterpillar, CIFA, CNH, Dieci, Doosan, Fiat Hitachi, Fiori, Guaresi, Hyundai, JCB, JCB Vibromax, Komatsu Hanomag, Komat-
su Utility, Kramer, Liebherr, Manitou, Mecalac, Normet, Paus, Schaeff Terex, Schmidt, TLD, Yale. Power Shift Transmissions Clark Dana power shift transmissions mounted on various types of: • Harbour Equipment • Material Handling Equipment • Wheel loaders and crawlers • Cranes • Dump Trucks • Back hoe loaders • Fork Trucks • Loading Shovels • Airport Trucks • Refuse Vehicles • Railway Equipment • Fire Tenders • Construction Machinery • Locomotives • Farm Equipment • Industrial Drives • Forestry Equipment • Material Handling Cemas offers same day shipment on most Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI genuine parts Components and spare parts for axles and transmissions Cemas has one of the most extensive inventories of Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI axles and transmission parts. We provide brand new transmissions as per factory standard.
Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI are leading suppliers of off-highway components providing the latest technology for the various needs of off-highway vehicles and users. Cemas is a service center and distributor for Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI axles and transmissions: • Extensive Parts Inventory • New Units • Rebuilt Exchange Units • Testing Facilities – Both Mechanical and Electric • Certified Technicians • Skilled Engineering Staff • Complete Library of Technical Data
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• Differential side gears • Differential pinions • Ring gears • Tie rods • Brake disks • Pumps www.clark-cemas.com
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EXPORT EQUIPMENT
MB: outrank in quarries
Crushing in quarries around the world has become a key aspect of mines operation; the need to make the most of all available material arose and has prompted sharpest operators to use also the “waste material” that was once simply piled up in the quarry, becoming today valuable resources.The need remains to obtain the desired sizes in the shortest time possible maximizing the operating profitability per cubic meter worked as well.
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Quarries locations have often huge extensions; hence the need to have agile equipment, able to move without problems and reach areas where only excavators can go.
To respond to these needs, while ensuring efficiently high-quality of crushing and screening managed by sturdy and reliable equipment, MB Crusher has developed a range of bucket crushers
and screeners designed specifically for mining sites. The models designed by MB specifically for the mining segment are three: the crusher buckets BF 135.8 is suitable for excavators from 43 tons and the BF 150.10, an exceptional machine built for excavators operating weight of over 70 tons plus a screening bucket the MB-S23 whit its considerable success in quarries around the world, to which add numerous other models of the range. The MB-S23 is the largest screening bucket in the world and provides screening of unparalleled performance, with a load capacity of 4.3 cubic meters and a depth of 1.490 mm basket well. Many quarries, in every corner of the globe, have already chosen MB products. For example, in northern Turkey on the Black Sea, in Bilecik marble quarry, the BF135.8 bucket crushers are used not only to assist in mining activities, but also to shatter the material required for the rehabilitation of the quarry roads. The considerable advantage, guaranteed by the versatility of the equipment, is that the material is crushed where it is needed, without having to employ unit for transport. In this way the slopes of the
quarry are always pristine, with positive impact on the maintenance of the quarry machines and, in general, the productivity of the mine itself. The BF135.8 has record-breaking performance with a maximum production of 88 cubic meters per hour, a loading capacity of 1.6 cubic meters, and standout reliability, all of this is made possible by cutting-edge design and the use of the highest structural materials. From Turkey to Dubai: another MB crusher bucket, the BF120.4, a model slightly smaller but equally outstanding, mounted on a 45 ton crawler excavator, it is crushing basalt and granite:
materials notoriously tough to manage. Despite the hardness, the crusher bucket is able to guarantee a relevant productivity with peak values u p to 50 cubic meters per hour, also thanks to the load capacity of 1.3 cubic meters. Excellent results for BF120.4 also on European sites, led by Germany, where in a quarry in Homberg, basalt boulders are reduced; also in this case the MB crusher bucket works on large crawler excavators and, thanks to the particularly simple and quick installation procedure, it is used from time to time on different excavator model. www.mbcrusher.com
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EXPORT HYDRAULICS
Pressoil, specialists in hydraulics For over twenty years Pressoil is a safe and reliable reference in the field of hydraulics for operators of industrial and construction sectors, offering qualified, rapid and punctual assistance to effectively solve any kind of failure: Pressoil is in fact specialized in sale, repair and servicing of hydraulic units for all brands on the market, in “mobile” (earthmoving and construction machines, forklifts, platforms, lifting equipment, transport) and “industrial” (plants, power plants, hydraulic presses, shipbuilding) areas. The company based in Cambiano (TO) has a large warehouse and is able to quickly provide spare parts or new units for replacements or manufacturing new generation plants. Parts availability covers every type and brand. Pressoil is authorized repairer
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and distributor of Bosch Rexroth, Hydromatik, Brueninghaus, Sauer, Voac Volvo, Linde, Vickers, Denison, Parker, HMT Samhydraulik, Hitachi, Caterpillar, Uchida Hydromatik, Eaton, HP, Axial Pump, Atos, Berarma, Aron, Hawe, Calzoni, Kawasaki, Staffa and Sai.The warehouse provides ready for delivery and daily shipments pumps, motors, valves, distributors, hydraulic blocks, actuators, valves, accumulators, servo-valves, logic elements, filters. And, of course, spare parts for all of these units. This collaboration combines significant cost benefits and service effectiveness: the warehouse provides for prompt delivery and daily shipping (for sale or repair purposes) pumps, motors, valves, distributors, hydraulic blocks, actuators, valves, accumulators, servovalves, logical elements, filtering elements. And, of course, related spare parts for all these units.
Thanks to its experience gained in over twenty years of activity in the sector, Pressoil also offers repair and overhaul for all kinds of recent of out of production hydraulic units, and in order to offer the maximum guarantee to the customer performs before
delivery tests on special benches that simulate the harshest operating conditions for pumps, motors, hydraulic valves and valves: after repair, these components are passing the same tests as those on site. In addition, for the most popular machines, overhauled units are available ready for installation in exchange program: this service allows to minimize downtime, as the source of the fault is immediately replaced with a working unit already overhauled. Finally, Pressoil adds to these services his qualified support: specialized technicians “diagnose” the type of failure and its relevance, providing the customer with an exact picture of the situation to identify the causes and avoid further failures. This ability to provide specific advice is an element that has always characterized the company’s business: a continuous direct contact with customers to solve problems, including those concerning obsolete or out of production units. Based on experience and continuous updating, the engineers are also able to technically support clients maintaining the machines or designing hydraulic systems. www.pressoil.it may 2017 - ONSITECONSTRUCTION 27
EXPORT COMPONENTS
MP Filtri: passion to perform the future
Innovation is what MP Filtri is all about. Since 1964, when the Lombardy-based company was founded, specialising in filtration products in the hydraulics field, it has invested significant resources in research and development activities with the aim of providing its customers with reliable, technological solutions that are always highly advanced and with the highest level of quality. The latest block laid by MP Filtri along its growth path is the R&D laboratory, occupying over 1,000 m2. It is located in the futuristic office complex in Pessano con Bornago (MI). A set-up which required a significant financial investment, especially due to the instrumentation that it now houses: latest generation machinery which can perform research and tests in extreme conditions (even if not required by current legislation) on products for the global market. An investment that will enable the company to plan for the future and present itself to its customers and others as an authentic business “partner”, guaranteeing reliability at all levels for design, analysis and manufacturing of the end product. The goal of MP Filtri is to acquire an increasingly large market share at international level. And an increasing28 ONSITECONSTRUCTION - may 2017
ly high level market in which the key players are extremely demanding, intransigent customers who expect all their business transactions to be based on the highest guarantees of quality and reliability. Guarantees which require the detailed analysis of all the solutions on the market in order to guarantee the this kind of reliability for both ex-
isting products and for the development of new equipment which is often “made to measure” and therefore, must be tested beforehand, even before conceiving a specific prototype (in contrast, it is difficult to manufacture these on a large scale). MP Filtri now has a set-up which can tackle this kind of scenario and is the only company in Italy and among a select few in Europe which guarantees such a consistent level of reliability. And the reason for this is the new laboratory as well as important initiatives such as the recent partnership with the Polytechnic of Milan. The company, which will give university students the opportunity to access its know-how and its premises, will study specific technical, product-related issues for the development of long-term projects and special solutions, in addition to tackling “extraordinary” tests proposed by the Politecnico itself. In terms of products, MP Filtri has recently launched two new interesting solutions on the market. The first concerns the line of hydraulic combined filters for the filtration of return lines and suction of hydrostatic transmissions. The innovation introduced by the company in 2015 is the MRSX series. This is a solution, with HEX hexagonal filtering elements and exclusive interface connections, which is designed for mobile ma-
chines with combined filtration of oil return and inlet suction to closed-circuit hydrostatic transmissions and to manage flows of up to approximately 300 l/min. Featuring 16 different functional schematics, MRSX can be mounted directly on the tank, horizontally or on the bottom of the tank itself, where many applications are unable to provide anything on the side or on the top. The second recent innovation is the ICM (Inline Contamination Monitor) “particle counter”.This device is designed to automatically measure and display the levels of contamination by solid particles, moisture and temperature present in various hydraulic fluids. In particular, this instrument was designed to be directly mounted on systems which require continuous measurements or analysis and where space saving and cost reductions are a priority (the ICM can be mounted on mobile machines for which MP Filtri has developed a new reading system). Manufacturers, therefore, now have an efficient system for testing and diagnosing the contamination conditions of the oil during the as-
sistance stage to correctly measure how clean the oil on the machines is before their delivery. The ICM, which was conceived at the Research Centre of the CMP division at the UK branch, where top quality instrumentation is constantly being designed and produced for portable use and laboratory applications, is the evolution of a previous product with revamped technical and precision features which is easier to use.This device which can be managed independently
or controlled externally via a PC, PLC or ICM-RDU system (Remote Display Unit) and can handle and store up to 4,000 tests, can be used with pressure up to 420 bar and on mobile machines equipped with closed-circuit hydrostatic transmissions or with an open circuit system which allows it to operate and displays measurement results in line with the international standards ISO 4406:1999, NAS 1638, AS 4059E and ISO 11218. www.mpfiltri.it
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TECHNOLOGIES
OFM Top Line: “we move your mines” OFM Top Line is an Italian qualified company specialized in producing and supplying replacement spare parts for earthmoving machines. OFM Top Line is focused on production and sales of the best engine and brake parts, undercarriage and wear items, belts, hydraulic and electrical
material,rotation, reduction and transmission groups, pins and bushings. OFM Top Line provides products perfectly interchangeable with the original parts adaptable to Caterpillar, Komatsu, Volvo, Hitachi, JCB, New Holland machines and many other articles for bulldozers, excavators, wheel loaders and backhoe loaders. OFM’s network is established through the presence of 91 international distributor organizations operation in American, European, African and Asian markets. We are a company that operates globally and
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act locally. OFM Top Line is a company that operates right around the world but, for customers, we are just around the corner. OFM Top Line involvement in customer markets provides company with a sound understanding of the applications required of our products. It also catalyses and focuses our product development efforts, so that our spare parts answer to real needs and real priorities. To realise this, we employ high technology and can draw upon some of the best and most modern facilities within the industry.
Commercially, OFM Top Line keeps over 80.000 different items in inventory of high quality replacement parts for your Loader, Dozer and Excavator needs, adaptable to Caterpillar and Komatsu earthmovers. We also supply and produce select parts for other foreign made heavy machines such as Volvo, CNH and JCB, axial ZF, Carraro, Perkins and Mitsubishi engines. Recently, OFM Top Line announced that the company is now Donaldson filters distributor. www.ofmtopline.com
SPARE PARTS
Europarts: all for your business Europarts (Peraga di Vigonza - Padua) was established in 1986 on an intuition of Ivano Pasqualotto, current CEO of the company. “We have been working closely with operators all over the world for thirty years and today we surely are a reference point in the spare parts market for construction equipment. I am very proud of this achievement and reputation that customers acknowledge us. The entire Europarts staff has a very specific goal: customer loyalty through high quality products and support with professional advice that leads the clients to the most appropriate solution for their needs”. These are the words of the founder of Europarts, an example of the
alism: these in summary are the key words that perfectly describe Europarts. Europarts has over 2,500 m2 warehouse where more than 60,000 items
struction equipments (and beyond) always available and attentive to customers’ requests and the analyse the changes of the market. The company distributes several well-known brands
Made in Italy that bases its activities on the continuous search for new products and customer satisfaction. We constantly expand the product range not only in the construction area, but also in the agricultural and industrial sectors. This research brought to the creation of some special brands within the company, for instance electronic parts or overhauled parts specifically for engines. Quality,stock availability, competence, product and target markets knowledge and profession-
are stocked.The company has personnel and equipment that can guarantee quick deliveries all over the world, thanks to special agreements with the most reliable couriers. Thanks to his inventory database and electronic/ paper catalogs the company is able to track any parts, even without numerical code (an effective e-commerce service will be shortly operative to sell products and services online). Europarts also has a department with high qualified and skilled staff - with great knowledge of con-
suited for: Caterpillar, Komatsu, New Holland-Case Construction, Iveco, Hitachi, Yanmar, JCB, Bobcat, Volvo, Hyundai and Doosan-Daewoo, as well as Delco Remy, Bosch Rexroth, Cummins, Perkins, ZF, GM Detroit Diesel, Nikko, Mitsubishi, Iskra, Prestolite and Nippondenso. We can therefore conclude that Europarts is able to fully meet the needs of aftermarket operators, supporting all types of customers around the world, from retailers to final users. www.europarts.it may 2017 - ONSITECONSTRUCTION 31
THE NEW MEDIA PROJECT
FOR CONSTRUCTION PROFESSIONALS The OnSite media project features an innovative communication format, integrating press and web. Its main strength comes from the joint strengths of specific specialized editorial know-how, the most efficient technologies for the Internet and the social media and digital marketing strategies
OnSite CONSTRUCTION is the new magazine about building and construction industry, machines, equipment and technologies for earthmoving and construction site mechanization
OnSite LIFT is the new magazine about the lifting industry, the people and material handling on sites and production facilities and special transportation
www.onsitenews.it