Skip to main content

OnSite Construction n.3 - Aprile 2019

Page 1

TAKE A BIGGER PIECE OF THE PIE The new Ranger™ DXi is the most powerful and efficient top hammer drill rig in its class. It offers an enormous drilling coverage of 55 square meters, and features the most powerful new rock drill, Sandvik style intelligence, and highest fuel efficiency. With all these qualities, it is a true representative of the new revolutionary generation of the Ranger product family. Do not settle for a slice – join the fifty-five club. Take a bite with the new Ranger DX900i ROCKTECHNOLOGY.SANDVIK


SOMMARIO APRILE 2019 - N. 3

50 Kato Imer

84 Allison Transmission

Una risposta innovativa alle esigenze del mercato

di Ettore Zanatta

Nuova filosofia di produzione

di Stefano Vitali

58 Bauer Maschinen

4 Editoriale

di Ettore Zanatta

6 Notizie

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITA’

28 Obiettivo rilancio

I trend del mercato

di Lorenzo Zacchetti

Nozze d’oro al Bauma 2019

di Pietro Gabrielli

di Ettore Zanatta

62 DAF Trucks

Il Progetto TETRA

di Ettore Zanatta

46 Yanmar

Molto più che compatto

di Stefano Vitali

ON SITE

ATTREZZATURE

100 Frantumazione in loco

Forma e sostanza

di Ettore Zanatta

COMPONENTI

80 Bonfiglioli

Nuove sfide tecnologiche

di Ettore Zanatta

di Ettore Zanatta

FIERE

106 Bauma CTT Russia

Dalla Russia con valore

di Liliana Rebaglia

108 MaskinExpo

Bentornati al Nord

di Liliana Rebaglia

110 Prodotti

Hands On

L’ESCAVATORE GOMMATO HYUNDAI HW160

IL DOMINIO DEL TERRENO di Ettore Zanatta

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017 Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

di cemento armato e grigliati di stalla Da rifiuto a risorsa

76 Simex

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it

DOSSIER

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722

di Lorenzo Zacchetti

Stampa MDM - Forlì

Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali

di Ettore Zanatta

di Lorenzo Zacchetti

Qualità testata “on the road”

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Il flusso logico dell’efficienza

40 CASE Construction Equipment

Così i robot costruiranno il nostro futuro

34 Wirtgen

Sinergie e innovazioni

di Lorenzo Zacchetti

92 Robotica e innovazione

MACCHINE

Un cambio epocale

88 MTA

54 Benninghoven

In copertina: BENNINGHOVEN Nuovo impianto Benninghoven Competence BA 3000 (produzione 240 t/h) installato presso il cantiere Bindi di Figline Valdarno (AR)

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

a cura di Liliana Rebaglia

RENTAL PAGES

123 Rental Pages 2019

(seconda parte)

66 Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


PL Fresatrici stradali autolivellanti ATTREZZATURE IDRAULICHE PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA FRESATRICI STRADALI AUTOLIVELLANTI • TESTE FRESANTI BENNE VAGLIATRICI • BENNE FRANTUMATRICI • ESCAVATRICI A RUOTA ED OLTRE 80 INNOVATIVE ATTREZZATURE PER FORNIRE SOLUZIONI AI PIU’ IMPEGNATIVI CAMPI D’APPLICAZIONE

Soc. Uninom. Via Isaac Newton, 29-31-33 - 40017 San Giovanni in Persiceto (Bo) - IT Tel. +39 051 681 0609 - sales@simex.it - simex.it


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Il cuore (pulsante) del pensiero tecnico

S

e qualcuno fosse stato preso dal dubbio che il settore delle costruzioni e le relative macchine – che ne costituiscono l’ossatura di sostegno – fossero un retaggio d’archeologia economica faccia ammenda e subito. Al Bauma 2019 il mondo che cammina veloce e corre a volte verso il futuro dell’industria e del lavoro era presente come un esercito invincibile. La tecnologia virtuale, nelle mani dei grandi progetti dell’elettromeccanica di trasformazione, è uno strumento potente e concreto. La sostenibilità ambientale, lontana dai dibattiti “apres aperitif ”, è il frutto di una ricerca ingegneristica straordinaria e impressionante, dai risultati tangibili nella portata epocale che comporteranno a breve. A Monaco si è parlato della cosiddetta “era elettrica”, con prototipi già predisposti per un lavoro in cantiere a zero emissioni, efficiente e avanzato per consumi ed economicità di gestione. “Era elettrica”: una definizione potente e piena di volontà, che sottolineeremmo più e più volte, in aperta polemica e acceso contrasto con chi parla a vanvera dei cantieri come di cose da relegare alle categorie del retrogrado e dell’obsoleto. La politica che dovrebbe esistere, in Europa e in Italia, in antitesi a quella dell’evanescenza e delle chiacchiere, è proprio quella del costruire, dell’avanzare sul cammino delle idee mobili da realizzare che raggiungono finalmente il traguardo definitivo sulla terra, nelle infrastrutture, per le strade, tra i ponti e nelle ferrovie. Passando tra i padiglioni e nelle vaste aree esterne abbiamo avuto la conferma di come le agenzie di rating, gli economisti della finanza, i commentatori teleguidati di ogni risma abbiamo definitivamente torto. L’Europa è il cuore del pensiero tecnico, della spinta all’innovazione, del progresso in ogni campo. Soprattutto nel campo delle macchine e degli strumenti che ci garantiscono un futuro vero. Non da immaginare, ma da scoprire e da intraprendere, con forza e ottimismo. E l’Italia? State tranquilli, è ai primi posti del settore, per autorevolezza, importanza, qualità e quantità di prodotti e di aziende primarie. Nonostante tutto.

4

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


CORTO RAGGIO GRANDI PRESTAZIONI

L'escavatore Volvo EWR150E offre tutta la potenza e le prestazioni che ci si aspetta da un escavatore girosagoma da 16 tonnellate Stage V - macchina con una lunghezza massima esterno zavorra di soli 1.72 m. Il design compatto ed originale garantisce all'operatore un'ottima visibilità senza ostacoli in entrambi i sensi di rotazione. Ciò significa che l’EWR150E è semplicemente eccezionale in spazi ristretti e ambienti stradali molto trafficati. Oltre a questo, se si considera l’ampia gamma di attrezzature messe a disposizione da Volvo, l’EWR150E rappresenta una splendida novità. Per maggiori informazioni, rivolgetevi al vostro concessionario Volvo. www.volvoce.it


NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

BAUMA 2019

Un’edizione da record! Con oltre 620.000 visitatori provenienti da più di 200 Paesi, il Bauma 2019 ha realizzato il miglior risultato nei suoi 65 anni di storia. Rispetto alla precedente edizione del 2016 il numero di visitatori è aumentato di circa 40.000 unità, con oltre 250.000 operatori provenienti dall’estero. I primi 10 Paesi per numero di visitatori dopo la Germania sono stati Austria, Italia, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Russia, Svezia, Repubblica Ceca, Polonia e Gran Bretagna. Gli incrementi più evidenti si sono registrati dai mercati “oltremare”, soprattutto Cina (da dove sono giunti oltre 5.500 operatori), Australia e Giappone. Con 3.700 aziende da 63 Paesi, il Salone ha registrato un nuovo record anche sul fronte degli espositori esteri. Con una superficie espositiva di 614.000 m², il Bauma ha battuto ancora una volta tutti i record. Gli espositori presenti al Bauma 2019 hanno presentato al pubblico internazionale numerose innovazioni e novità di prodotto. Zeppelin/ Caterpillar, ad esempio, hanno esposto 20 anteprime mondiali assolute. L’andamento del business è stato conseguentemente buono. Molti espositori hanno segnalato grande disponibilità e propensione agli investimenti. L’edizione record si è riflessa anche sui carnet ordini: gli espositori si sono assicurati i ricavi più alti di tutti i tempi dalla loro partecipazione al salone. Piattaforma d’innovazione In relazione allo svolgimento del Salone e ai riscontri positivi degli espositori, Klaus Dittrich, presidente del Consiglio Direttivo di Messe München, è più che soddisfatto: “In questo settore il Bauma è di gran lunga la più importante piattaforma di innovazione e il principale motore economico a livello mondiale, com’è emerso ancor più chiaramente 6

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

quest’anno. In questa fase di svolta tecnologica verso una crescente digitalizzazione, il Bauma è fonte di sicurezza e fiducia per il settore. Con la spinta alla domanda impressa dai sette giorni di fiera le aziende possono guardare con più tranquillità anche ai prossimi mesi di congiuntura difficile. L’edizione 2019 ha mostrato le opportunità e le eccellenti prospettive del settore”. Franz-Josef Paus, AD di Hermann Maschinenfabrik e presidente del comitato degli espositori del Bauma, riassume così l’unicità della manifestazione: “Con espositori da oltre 60 Paesi e visitatori da più di 200, il Bauma è la piattaforma di riferimento nella quale il settore mostra a un vasto pubblico internazionale la propria offerta in termini di varietà tecnologica, forza di innovazione e capacità avanzate”. Una “bandiera” per la Germania La presenza di numerosi politici di primo piano ha sottolineato l’importanza del Bauma e la sua rilevanza ben oltre il settore di riferimento. “Questa manifestazione è una bandiera per la Germania”, ha dichiarato Peter Altmaier, Ministro dell’Economia e dell’Energia tedesco, nella cerimonia di inaugurazione. Il Primo Ministro bavarese Markus Söder ha osservato come la visita al Bauma sia “un appuntamento irrinunciabile anche come privato

cittadino”. Hubert Aiwanger, Ministro dell’Economia, dello Sviluppo Territoriale e dell’Energia della Baviera, ha effettuato una visita ampia e attenta del centro fieristico. Il Paese Partner Canada era rappresentato tra gli altri dall’Ambasciatore ed ex-Ministro degli Esteri Stéphane Dion e da Jonatan Julien, Ministro dell’Energia e delle Materie Prime della provincia del Québec, partner commerciale della Baviera. La delegazione cinese era guidata da Bingnan Wang, viceministro del Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese. “The place to be” Per sette giorni i visitatori del Bauma hanno cambiato il volto della città. Un vero e proprio “melting pot” a perdita d’occhio, non solo in città ma anche nei padiglioni e nelle aree esterne del centro fieristico. Particolarmente affollati i giganteschi parchi di mezzi e macchine dei grandi espositori. Oltre all’aspetto professionale, il Bauma è stato ancora una volta un grande parco di esperienze e avventure, con la SelfieTower e la grande ruota. Jorge Cuartero, direttore generale dell’associazione spagnola Anmopyc, ha centrato il punto con il suo commento: per una settimana il Bauma è stata “the place to be”. La prossima edizione si svolgerà dal 4 al 10 aprile 2022.


NOTIZIE CANGINI

Festeggiati i 30 anni di attività al Bauma 2019 Dall’8 al 14 aprile scorsi Cangini ha offerto ai visitatori del Bauma 2019 un’occasione importante per toccare con mano i suoi prodotti e incontrare lo staff al completo. Al padiglione C5 sono state esposte tutte le gamme di prodotto, un’offerta ampia che si distingue oggi sia in Italia che all’estero: attrezzature, benne e attacchi rapidi, le tre macroaree che in questi ultimi anni sono state oggetto di un grande lavoro progettuale da parte dell’azienda di Sarsina (Fc). “Far sì che il cliente entri a far parte a tutti gli effetti del ‘Mondo Cangini’”: questo l’obiettivo dello staff, che mette sempre il cliente nelle condizioni di lavorare nei diversi ambiti operativi sentendosi supportato in ogni fase. In fiera, un’attenzione particolare è stata dedicata alla vasta gamma di attacchi rapidi e a tutte le ultime novità che riguardano le linee per la

8

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

manutenzione del verde, per il lavoro forestale e per la manutenzione stradale. Oltre 20 le tipologie di prodotto che si sono aggiunte solo nel 2018 grazie al costante investimento in ricerca e sviluppo. In esposizione anche tutta la gamma per il movimento terra e per il riciclo con il prodotto di punta, la benna vagliatrice multiscreening a doppio cestello rotante, il cui innovativo concetto di vagliatura è stato coperto da brevetto. La luce dei riflettori è stata puntata poi sulla nuova lama dozer laser, completamente

ripensata per aumentarne l’efficienza e la precisione, rinnovata nel design e nella strumentazione laser. Giovedì 11 aprile, poi, l’azienda ha festeggiato in fiera il suo 30° anniversario, condividendo i successi raggiunti e ringraziando i clienti per la fiducia riservatagli in tutti questi anni di lavoro. “Oggi è il nostro 30° compleanno”, ha ricordato Giorgio Cangini, presidente dell’azienda romagnola. “È il giorno in cui in cui ci guardiamo indietro per ripercorrere la strada che ci ha portato a diventare quello che siamo oggi. Sognatori ma con i piedi per terra, visionari ma con radici salde, ottimisti tenaci nel seguire le nostre intuizioni. Un grande grazie a coloro che acquistando le nostre attrezzature ci permettono di andare avanti cogliendo ogni giorno nuove sfide, consapevoli che la vittoria più importante sarà la prossima”.


The perfect PIT STOP for earthmoving SPARE PARTS DELIVERY 24 H ACROSS EUROPE

CALL US Tel. +39 0523 613172

SPARE PARTS AND MACHINERY

24h

Customer Service

Quick Delivery

Sale

Rental

We are specialized in the trading of SPARE PARTS for earthmoving machines of most brands and models. www.rmcricambi.it

www.rmcricambi.it

A reference point for every requirement

Via Martelli 4 - 29122 - Piacenza (PC) - Italy Tel. +39 0523 613172 - rmc@rmcricambi.it


NOTIZIE ASTRA

Con Allison in Giordania e Tanzania

Quando le distanze da percorrere sono grandi e i carichi pesanti e costosi non ci si possono permettere defaillances o fermi macchina. Affidabilità e robustezza diventano parole chiave per scegliere mezzi e allestimenti. E ci sono marchi che più di altri sono da tempo sinonimo di affidabilità, prestazioni e robustezza, soprattutto in condizioni off-road estreme. È il caso dei trattori Astra equipaggiati con le trasmissioni completamente automatiche Allison. Quest’accoppiata Heavy Duty è stata scelta lo scorso dicembre dal cliente giordano Orient Heavy Haulage, specializzato nel settore del trasporto eccezionale in Giordania, Iraq e Siria. Dei cinque trattori HD9 partiti alla volta di Amman, due i modelli 6x6 richiesti con trasmissioni completamente automatiche Allison Serie 4700 e massa combinata totale fino a 220 t, utilizzati per il traino in coppia di turbine eoliche in luoghi particolarmente impervi dal punto di vista delle condizioni climatiche e del terreno. Proprio negli impieghi fuoristrada più impegnativi, infatti, i veicoli Astra HD9 dimostrano tutta la loro robustezza e versatilità, soprattutto in abbinamento alle 10 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

trasmissioni Allison completamente automatiche che forniscono un’elevata trazione, una potenza ininterrotta alle ruote, consumi contenuti e una decelerazione efficace. “Le trasmissioni automatiche Allison offrono vantaggi fondamentali per questa tipologia di lavoro, garantendo le prestazioni necessarie e supportando al meglio la manovrabilità del mezzo”, afferma Simona Pilone, OEM Account Manager di Allison Transmission. “È molto impegnativo trasportare carichi così pesanti su lunghissime distanze e su strade pubbliche e le trasmissioni automatiche Allison rendono gli autocarri con rimorchio più facili da guidare, consentendo agli autisti di concentrarsi sulla guida, dimenticando il cambio marce”.

I mezzi acquistati da Orient Heavy Haulage sono stati protagonisti di altri importanti progetti nel settore energetico come la centrale a gas naturale di Kinyerezi in Tanzania, destinata a fornire 240 MW di potenza e mettere fine alla mancanza cronica di energia nel Paese. Tutti i lavori sono stati portati a termine nei tempi assegnati e senza alcun problema grazie anche alla catena cinematica progettata per affrontare le situazioni più impegnative, con l’automatico Allison 4700 che opera con il Cursor 13 l Euro 3 da 540 HP, 6 cilindri, turbo intercooler con iniettori e pompa a gestione elettronica, assicurando che l’enorme quantità di potenza generata venga trasferita alle ruote in maniera efficiente. “A livello di prestazioni, il convertitore di coppia Allison moltiplica la coppia del motore allo spunto e ciò aiuta molto quando si deve partire con carichi di oltre 300 t. Significa che l’autista non deve agire troppo sul cambio e assicura una partenza dolce e cambi marcia delicati. Con questi carichi si lavora a basse velocità e serve un’elevata capacità di superamento delle pendenze sulle lunghe distanze e con temperature molto alte. La trasmissione Allison svolge questi compiti in maniera egregia e non solo su veicolo singolo, ma anche - e, cosa più importante lavorando in modo sincrono sui diversi mezzi che operano insieme durante il traino”, commenta l’Ing. Bruno Re, Application Engineer di Allison Transmission. Il veicolo ha due meccanismi di rallentamento, uno fa parte del motore Cursor e uno è sulla trasmissione Allison. Ciò aiuta a proteggere la catena cinematica e i componenti dei freni dall’usura e aumenta la sicurezza, specialmente su terreni estremi.


Con la nuova generazione di escavatori compatti da 1-2 tonnellate, JCB ti offre molto di più di quello che sei abituato a chiedere quando devi scegliere cosa acquistare. Ora è possibile scegliere tra tre modelli disponibili in varie configurazioni, cabina o tettuccio, a rotazione compatta o girosagoma. SCEGLI LA ROBUSTEZZA con carrozzeria in acciaio al 100%, tubi protetti e un solido portello posteriore in ghisa. SCEGLI LA FACILITÀ per la pulizia, la manutenzione, i controlli e le operazioni giornaliere. SCEGLI LA SEMPLICITÀ con intervalli di lubrificazione di 500 ore e vetro frontale piano ed economico. SCEGLI LA VELOCITÀ per tempi rapidi di trasporto e trasferimento. Noi abbiamo reso facile la tua scelta, ora contatta il tuo rivenditore JCB e scopri di più.

www.jcb.com


NOTIZIE SCANIA

Bruno partner per lo Stage V Bruno, azienda italiana specializzata nella produzione di gruppi elettrogeni destinati al noleggio, ha scelto Scania come partner verso lo Stage V. L’azienda svilupperà una gamma di gruppi elettrogeni utilizzando i motori Scania conformi allo standard di emissioni Stage V. In occasione del Bauma, in particolare, Bruno ha esposto un gruppo elettrogeno equipaggiato con il motore Scania DC13 da 450 kVA, il primo Stage V impiegato sui gruppi elettrogeni. “La nostra consolidata esperienza nel settore del noleggio e l’elevato livello di competenza e specializzazione ci permettono di affrontare le sfide del passaggio dalle norme europee sulle emissioni Stage III A allo Stage V”, ha affermato Domenico De Gianni, direttore Export di Bruno.

“Per rispondere con successo a questa sfida, Bruno confida nel supporto tecnico e nell’avanzata esperienza professionale del partner Scania”. Con una capacità produttiva di oltre 35.000 gruppi elettrogeni, Bruno possiede tre stabilimenti in Italia e filiali in Germania e nel Regno Unito. La serie FUSTEQ include gruppi elettrogeni che spaziano dagli 8 agli 800 kVA, con cofanature altamente insonorizzate e dagli 800 ai 2.500 kVA in container HC da 20’ e 40’. Oltre agli

elevati livelli di insonorizzazione i gruppi elettrogeni FUSTEQ si distinguono per l’innovativo sistema di raffreddamento VSi che regola il regime di rotazione delle elettroventole in base al carico del gruppo elettrogeno e alla temperatura esterna, eliminando la ventola meccanica del motore e riducendone così i consumi di carburante. Siglando la partnership con Scania, Bruno ne riconosce in special modo le prestazioni dei motori, i bassi consumi e la capillare rete di assistenza. “Siamo molto orgogliosi della collaborazione con uno dei produttori di gruppi elettrogeni leader in Europa”, ha affermato Franco Fenoglio, presidente e AD di Italscania. “Confidiamo che questo sia l’inizio di una lunga relazione che porti a ulteriori livelli di eccellenza”.

GEFRAN

Con Danfoss per l’idraulica mobile Gefran e Danfoss hanno annunciato di aver siglato una partnership strategica nel settore dell’idraulica mobile, per un’offerta potenziata, ancora più ampia e completa, che include sensori di inclinazione, sensori angolari e trasduttori di posizione a filo. Componenti altamente tecnologici, concepiti per ridurre il downtime delle macchine, incrementarne la vita media e garantire, al contempo, la massima sicurezza. “Questo accordo

12 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

è una chiara dimostrazione della nostra intenzione di investire nella sensoristica per essere il partner innovativo in grado di soddisfare ogni aspettativa dei nostri clienti.

Ci aspettiamo risultati ambiziosi da quest’accordo, dal grande potenziale, che ci permetterà di diversificare la nostra offerta per il settore dell’idraulica mobile”, ha commentato Horst Obermeier, Senior Vice President di Danfoss Industrial Business. Questa partnership rappresenta un forte segnale al mercato e garantisce a Gefran e Danfoss un significativo vantaggio competitivo in un comparto in espansione come quello dell’idraulica mobile. “I trend in costante crescita in ambito digitalizzazione contribuiscono a rendere la sensoristica sempre più imprescindibile”, ha dichiarato Alberto Bartoli, CEO di Gefran. “Sono entusiasta all’idea di vedere l’impatto duraturo che questo accordo avrà nel mercato dell’idraulica mobile perché Gefran e Danfoss, insieme, possono soddisfare al meglio le esigenze di chi opera in questo settore”.


YANMAR COMPACT EQUIPMENT

MOLTO PIÙ CHE

COMPATTI

Costruzione

Cura del paesaggio

Le migliori prestazioni al tuo fianco

Fin dalla sua nascita nel 1912 Yanmar ha sempre cercato di superare le aspettative degli operatori sviluppando prodotti e servizi di qualità superiore. Movimento terra, costruzione, demolizione, cura del paesaggio; siamo in grado di proporre soluzioni ottimali per ogni tipo di attività. La nostra gamma completa di machine compatte include mini – midi escavatori, escavatori gommati , pale gommate, trasportatori cingolati. Tutte macchine progettate per essere efficienti, performanti ed amiche dell’ambiente.

Ingegneria civile

Demolizione

www.yanmarconstruction.it


NOTIZIE CUMMINS

Celebrato il 100° anniversario al Bauma

Cummins ha celebrato il suo 100° anniversario al Bauma di Monaco. I visitatori dello stand A4.325 hanno potuto vedere dove “tutto è iniziato”, con il primo propulsore dell’azienda noto con la denominazione HVID. Questo motore è stato esposto insieme all’ultimo B6.7 2019 Stage V, evidenziando 100 anni di innovazione nel settore. Alexei Ustinov, Vice Business Off-Highway Engine Business, ha dichiarato: “Il nostro tema del centenario è ‘sfidare l’impossibile’. Esso riflette lo spirito di innovazione del fondatore dell’azienda, Clessie Cummins. Nel corso di questi 100 anni Cummins ha dimostrato la sua costante affidabilità ai propri clienti, sviluppando prodotti leader del mercato. Continueremo a farlo nel

14 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

IRWIN MILLER nostro secondo secolo di vita!”. Nel 1919 Clessie Cummins fondò la Cummins Engine Company a Columbus (Indiana – USA), sostenuto dal banchiere William G. Irwin. Cummins ha riconosciuto i vantaggi dell’utilizzo della tecnologia sviluppata da Rudolph Diesel alla fine del 19° secolo. Un progetto dell’ingegnere olandese Rasmus Hvid è stato valutato da Clessie come il migliore disponibile per un piccolo motore a cherosene utilizzato nelle fattorie, sulle barche e nelle fabbriche. Egli persuase W.G. Irwin a investire 2.500 dollari nella licenza per l’HVID, una somma significativa all’epoca, e questo divenne il primo motore realizzato dall’azienda. Quasi 30 unità da 6 GP sono state vendute nel primo anno con circa 3.000 in totale, ben lontano dagli 1,2 milioni di motori prodotti da Cummins nel 2017. “Non è solo l’innovazione del prodotto a rendere efficace Cummins, ma anche i valori dell’azienda e il modo in viene gestita l’attività. Il nostro ex amministratore delegato

Irwin Miller ha avuto un’enorme influenza su questo”, ha continuato Ustinov. Irwin Miller era il pronipote del co-fondatore W.G. Irwin e aiutò Cummins a crescere rapidamente, portando la società a ottenere il suo profitto iniziale negli anni Trenta. Miller ha riconosciuto l’applicabilità globale dei prodotti Cummins e ha guidato lo sviluppo internazionale della società negli anni Cinquanta, con la prima fabbrica internazionale a Shotts, in Scozia. Una delle sue eredità è stata la creazione

CLESSIE CUMMINS della Cummins Foundation, che ha lavorato per affrontare la povertà, la disuguaglianza razziale e le questioni ambientali. Era particolarmente appassionato di diritti civili e delle diversità e faceva pressioni per il passaggio di una legislazione che diventerà nota come Legge sui diritti civili del 1964. “Siamo orgogliosi del patrimonio e del successo della nostra azienda. Ma non possiamo permetterci di fermarci qui e continueremo a evolverci. I nostri ingegneri stanno sviluppando una gamma di soluzioni di alimentazione alternative per integrare il diesel. Continueremo a collaborare con i nostri clienti OEM per trovare la migliore soluzione di alimentazione per le loro esigenze”, ha concluso Alexei Ustinov.


PRONTI PER CAMBIARE IL MONDO Stai per entrare in un altro mondo. Un mondo in cui tutto è possibile, dove con piccoli sforzi puoi spostare le montagne. Le tecnologie sviluppate per i nuovi escavatori della Serie HX A rendono queste macchine più intelligenti e intuitive: sembreranno una tua estensione. Scopri come lavorare con maggiore efficienza, produttività e sicurezza. Esplora le tue potenzialità. Prova lo Hyundai Effect.

SCOPRI I NUOVI ESCAVATORI HX A SUL SITO WWW.HYUNDAI.EU


NOTIZIE BKT

Il futuro è già qui! Ogni tre anni il Bauma arriva e sancisce quanto sia necessario fare delle considerazioni sui cambiamenti velocissimi del mercato, tracciare il punto della situazione e analizzare il futuro per preparare sempre nuove strategie. Ecco perchè questa fiera è così importante per tutte le aziende del settore delle costruzioni e del movimento terra. Così come lo è per BKT. Tre anni fa BKT si è presentata a Monaco con Earthmax SR 45 Plus, il primo pneumatico Giant con un’altezza di 2,7 m, dichiarando quale direzione l’azienda avrebbe intrapreso nel futuro. Oggi l’asticella si alza: al Bauma 2019 il pezzo forte è stato Earthmax SR 46, con 3,07 m di diametro. Il primo modello Earthmax è stato lanciato dal Gruppo indiano nel 2008 e rappresenta una pietra miliare nella storia di BKT, frutto di un continuo pensare in grande, di una ricerca instancabile e di un forte desiderio di miglioramento che portasse nuove idee e approcci al mercato. Ancora oggi Earthmax è simbolo di una gamma di pneumatici radiali progettati per favorire una migliore distribuzione dei carichi a terra di mezzi da lavoro pesante, come dumper, pale gommate, dozer, grader e di alcuni veicoli multiuso. Sono passati 11 anni da allora e di strada - offroad - BKT ne ha fatta tanta. L’offerta di prodotti della gamma OTR (ma anche industriale) è aumentata, ora si parla di un totale di 314 diversi prodotti, per ogni macchinario, applicazione, condizione e terreno possibile. BKT si è strategicamente mossa verso l’ampliamento delle gamme e delle taglie, ma anche verso lo sviluppo di soluzioni che aumentino

sempre più le prestazioni in termini di trazione, durabilità, sicurezza, comfort. Chiave di volta di questo cambiamento è anche l’attenzione che BKT ripone nella ricerca, mai allontanando lo sguardo dal futuro e lavorando per far sì che tutte le idee e le innovazioni diventino realtà tangibili e sostenibili. Rispetto al 2016, in termini di sostenibilità BKT ha fatto un vero e proprio salto in avanti e ancora continuerà a investire: “Non è un segreto, abbiamo un accordo con una tra le principali società di biotecnologia USA e da questa collaborazione nasceranno delle nuove mescole in base a TKS RUBBER, che sostituirà gradualmente la gomma naturale, una materia destinata ad esaurirsi in pochi anni”, ha affermato Lucia Salmaso, CEO di BKT Europe. “Stiamo lavorando inoltre allo sviluppo di composti ad alte prestazioni attraverso l’uso di nanomateriali, che assicurano stabilità termica e meccanica migliorata. Esempi di questa ricerca sperimentale sono il grafene, le nano argille, la nanocellulosa e il nanosilice”.

INAUGURATA LA NUOVA SEDE EUROPEA È stata inaugurata la nuova sede europea di BKT, che rimane allo stesso indirizzo precedente di Seregno, alle porte di Milano, ma che si presenta ora in una veste completamente rinnovata. Anzi, rivoluzionata. Non si tratta solo di design: quello di BKT vuole essere anche un forte messaggio al mercato. L’obiettivo è il famoso “Next Level”, il nome in codice che BKT ha dato al progetto strategico alla conquista della leadership. E questo non è che un grande e storico passo in quella direzione. La nuova sede ospita un vero e proprio “Task Force Center” dove ragionare sul futuro del settore degli pneumatici. La multinazionale indiana ha peraltro sposato una filosofia che si fonda sulla responsabilità sociale e ambientale: impossibile contare i progetti in cui l’azienda è impegnata su ogni fronte e in tutto il mondo. Non si fermano quindi le idee e gli investimenti per contribuire anche a rendere il mondo un luogo migliore per tutti. Importante sottolineare come BKT Europe abbia inaugurato nella sede europea l’unica struttura digitale formativa e informativa interamente dedicata agli pneumatici. Sale interattive e all’avanguardia per esplorare il mondo e la storia BKT. Il BKT Space, in pratica, è concepito per essere un simbolico ponte tra passato e futuro.

16 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


NEW:

2 in 1

BENNA MISCELATRICE DOPPIO SCARICO


NOTIZIE CGR GHINASSI

Potenziata la gamma aftermarket CGR Ghinassi ha presentato in anteprima mondiale al Bauma di Monaco le testate motore della serie C13 e C11, diventando l’unico produttore di testate motore nel segmento aftermarket Caterpillar in grado di offrire la gamma completa per motori di nuova generazione delle serie C. Le testate C11 e C13, anch’esse prodotte negli stabilimenti CGR di Ravenna, si aggiungono alla testata della serie C7 presentata con successo a novembre 2018 al Bauma di Shanghai insieme ai modelli C9, C10, C12, C15, C16, C18, già in commercio. GB Ricambi Group continua dunque ad aggiornare e ampliare le famiglie di prodotto con nuove linee realizzate grazie alla capacità di concepire internamente anche il design nei propri stabilimenti. Quest’operazione porterà nelle previsioni un aumento del fatturato nel segmento delle testate motore pari a +15% per il marchio CGR Ghinassi. Guarnizioni, parti motore, perni e boccole e, coppie coniche si affiancano ai prodotti “storici”, quelli più blasonati

come pompe, testate e ingranaggi che da sempre rendono CGR Ghinassi un interlocutore autorevole nel mercato aftermarket. “Siamo solo all’inizio di un percorso”, afferma Fabrizio Saporita, CEO di GB Ricambi Group. “Il mercato si sta evolvendo e CGR Ghinassi - grazie all’integrazione con GB Ricambi, che affianca la gamma di ricambi

per trattori agricoli e macchine movimento terra - si pone l’obiettivo ambizioso di ampliare ulteriormente nei prossimi mesi la gamma di ricambi aftermarket per i marchi Cat, Komatsu e Volvo, oltre a CNH, già da tempo core business della sister company GB Ricambi. Il 2018 è stato un anno di enorme successo per CGR Ghinassi - continua Saporita -, con un incremento degli ordini pari al 15%, i quali hanno messo

a dura prova la nostra capacità produttiva, dimostrando grande versatilità e capacità di rispondere alle esigenze del mercato. Un grande riconoscimento quindi va a tutto il team”. Proprio per rispondere alle richieste di un mercato sempre più orientato verso la “componente servizio”, CGR Ghinassi nel 2019 sta investendo nell’incremento e nell’ottimizzazione delle scorte di magazzino. La struttura logistica è stata potenziata con l’obiettivo di garantire un sevizio di spedizioni urgenti in grado di evadere gli ordini in giornata, con consegna di tra le 24 e le 48 ore a livello globale. Con un fatturato complessivo di 75 milioni di euro, una filiale negli Stati Uniti e 8.000 clienti localizzati nei cinque continenti, il Gruppo GB è specializzato nel mercato aftermarket delle macchine agricole e movimento terra. Con Trecento dipendenti all’attivo e 40 milioni di merci in magazzino in pronta consegna, GB Ricambi ha in portafoglio oltre 2 milioni di referenze.

HORSA WAY

Soluzioni Microsoft Dynamic 365 Dall’unione di Novus con il gruppo Horsa è nata Horsa Way, punto di riferimento per le soluzioni Microsoft Dynamics 365 in Italia. Novus dal 2004 realizza e distribuisce tra l’altro Nav Rental, la soluzione ERP basata su Microsoft Dynamics per le aziende di noleggio e di assistenza che, nel corso degli anni, ha anticipato l’innovazione tecnologica del mercato realizzando progetti per alcune delle più importanti realtà italiane del settore. La nuova compagine è frutto della fusione per incorporazione in Novus, che cambierà nome in Horsa Way, di 18 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

altre due realtà IT operanti nello stesso settore (Ahead Informatica e OL Group) e rappresenta il primo passo di un progetto di crescita e sviluppo destinato a dar vita a una delle principali realtà italiane del settore, dedicata all’implementazione

di soluzioni Microsoft, all’offerta di prodotti come Dynamics 365, Dynamics NAV Business Central e Office365 e di servizi legati all’infrastruttura tecnologica Microsoft in particolare. Il Gruppo Horsa (di cui Horsa Way è parte) è una delle più importanti realtà ICT italiane: con più di 700 dipendenti e un fatturato in continua crescita – nel 2018 attestato intorno ai 100 milioni – progetta e implementa soluzioni IT destinate a medie e grandi aziende a livello nazionale e internazionale, eccellendo nelle aree ERP, CRM, Business Analytics e Technology.


“LA MIA IMPRESA CONTA. PER QUESTO ho scelto scania” Non è solo una questione di costi da ridurre. Integrando i nostri prodotti con i nostri servizi è possibile incrementare l’intera redditività aziendale, migliorando la produttività di ogni mezzo e di ogni autista, anche di quelli più esperti.

SCANIA. PER L’UNICA IMPRESA CHE CONTA. LA TUA.


NOTIZIE MATTEI

Festeggiato un secolo di attività ad Hannover Messe Partecipazione in grande stile all’ultima edizione di ComVac per Mattei Group, che ha puntato sul binomio tradizione e innovazione. Se, infatti, lo stand “futuristico” con numerosi richiami a elementi naturali – ha rispecchiato l’anima “green” dei suoi compressori di ultima generazione, non sono mancati i riferimenti alla tradizione, per celebrare i 100 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1919 per mano dell’Ing. Enea Mattei. Mattei è sempre stata pioniera nel settore dell’aria compressa, da quando alla fine degli anni Cinquanta decise di abbandonare la classica tecnologia a pistone per scegliere la più innovativa, ma meno diffusa, rotativa a palette e farne un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo. Oggi l’impegno di Mattei è proiettato al miglioramento continuo dell’efficienza energetica dei suoi compressori: “Da quando lo stato di salute del nostro pianeta si è aggravato, Mattei si è concentrata più che mai per contribuire a ridurre il riscaldamento globale, offrendo

20 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

soluzioni più efficienti e affidabili in ambito industriale, nei trasporti e nel settore Oil&Gas”, spiega Giulio Contaldi, CEO di Mattei Group. Ad Hannover Messe, dunque, accanto a un tributo alla storia di Mattei e agli uomini che ne hanno tracciato il percorso raccontati in un video, è andata in scena la filosofia “green” dell’azienda. “Negli ultimi anni abbiamo rafforzato il nostro impegno per coniugare sostenibilità ambientale e risparmio energetico, con l’obiettivo di ridurre i consumi, offrendo un significativo pay-back

dell’investimento ai nostri clienti. In questa direzione continuiamo a compiere ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, anche attraverso collaborazioni di lunga data con enti prestigiosi come il Politecnico di Milano e l’Università de L’Aquila”, ha continuato Contaldi. Lo stand minimale ha accolto un unico compressore, l’Xtreme 90i, un modello ad alta efficienza che garantisce elevate prestazioni grazie al rapporto 1:1 tra la velocità del motore elettrico e del gruppo pompante. Dotata di inverter, la macchina adegua il proprio funzionamento al profilo di carico richiesto dalla rete, massimizzando il risparmio energetico ottenibile, fino al 35%. Il compressore è dotato di numerosi dispositivi, tra cui il gruppo pompante di ultima generazione, un elettroventilatore a velocità variabile e una valvola termostatica gestita elettronicamente dal controllore Maestro XC, per ottenere la massima flessibilità di utilizzo e la più alta efficienza. “È stata un’edizione speciale, ricca di emozioni. Abbiamo studiato uno stand che accompagnasse il visitatore in un viaggio virtuale, dalle radici di Mattei verso il futuro, incarnato dall’innovativa gamma Xtreme 90i, su cui abbiamo voluto puntare tutti i riflettori. Dopo un secolo di storia e di traguardi raggiunti, infatti, questa macchina per noi rappresenta un nuovo punto di partenza: frutto di un grande impegno nella ricerca di soluzioni energy saving, Mattei Xtreme 90i è il prodotto che oggi interpreta meglio l’anima green di Mattei”, ha concluso Silvia Contaldi, CFO di Mattei Group che, insieme al fratello Giulio, è pronta a guidare l’azienda di famiglia verso le sfide del futuro.


SR 47

Carcassa All Steel Lunga durata del battistrada Eccellente resistenza a tagli e alle perforazioni Maggiore chilometraggio Progettato per superfici dure e rocciose

Per maggiori informazioni scrivere a europe@bkt-tires.com


NOTIZIE FPT INDUSTRIAL

Il motore natural gas equipaggia il Progetto TETRA FPT Industrial equipaggia con il suo propulsore a gas naturale (NG) il Concept di pala gommata a metano Project TETRA presentato da CASE Construction Equipment al Bauma 2019. Con questo lancio, FPT Industrial rafforza il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni sostenibili, ottimizzate per le applicazioni offroad. Il nuovo Concept di pala gommata è la prima macchina movimento terra a gas naturale di CASE Construction Equipment ed è alimentata da un motore NG a 6 cilindri della famiglia NEF di FPT Industrial. Questo motore, con una potenza fino a 230 CV e una coppia fino a 1.184 Nm, è in grado di erogare prestazioni in tutto simili a quelle di un motore diesel, ma con una guida più fluida e silenziosa. Inoltre, offre la stessa affidabilità, durata e risparmi di carburante fino al 30%. Il motore funziona a gas naturale compresso (CNG), garantendo il 15% in meno di CO2 e il 99% in meno di particolato rispetto ad un equivalente diesel. Il motore NEF utilizza la tecnologia stechiometrica che, grazie a un bilanciamento ottimale nel rapporto tra aria e metano in ogni condizione di lavoro, garantisce una

combustione pulita e basse emissioni. Questa tecnologia è frutto della lunga esperienza maturata da FPT Industrial nello sviluppo di una particolare strategia di controllo del motore, di uno specifico design del pistone e dei vantaggi offerti dal sistema multipoint injection. La combustione ottimizzata aumenta l’efficienza energetica del motore, che si traduce in un risparmio dei costi operativi dal 10% al 30% rispetto al diesel. Il sistema di combustione estremamente stabile con accensione comandata riduce anche le vibrazioni e il rumore fino a 5 dB rispetto a un motore diesel convenzionale, e permette una riduzione del 50% del rumore complessivo del veicolo. FPT Industrial è sempre stata all’avanguardia nello sviluppo dei motori Natural Gas per il mercato

dei veicoli on-road, con una esperienza di oltre 20 anni e più di 40.000 unità installate in veicoli commerciali leggeri, autobus e camion. L’esperienza maturata dal Brand ha permesso di estendere l’utilizzo del metano ad altri segmenti, che potranno beneficiare degli stessi vantaggi offerti dai diesel, ma con una soluzione sostenibile e che garantisce livelli di emissioni ben al di sotto di quelli imposti dalle normative, sia per i veicoli on-road che off-road, come Euro VI e Stage V. FPT Industrial offre la più completa gamma di motori Natural Gas del mercato per le applicazioni industriali, con range di potenza da 136 a 460 HP. I suoi motori possono essere alimentati con gas naturale compresso (CNG), gas naturale liquefatto (LNG) e biometano, quest’ultimo con la capacità di ridurre il livello di emissioni di CO2 praticamente a zero. Oltre che per alimentare i motori destinati a veicoli commerciali leggeri, camion e autobus intercity, FPT Industrial ha introdotto l’utilizzo del gas naturale nel segmento delle macchine agricole nel 2013 con il prototipo di trattore a metano di New Holland Agriculture.

UNACEA

Anche S.K. Wellman aderisce all’associazione S.K. Wellman, azienda produttrice di trasmissioni, frizioni e impianti frenanti per macchine per costruzioni, ha aderito a Unacea. L’azienda, fondata nel 1987 in provincia di Brescia, è parte del gruppo Carlisle Brake & Friction, realtà multinazionale specializzata nella produzione di componenti per macchine per costruzioni, oltre che per una vasta gamma di altre applicazioni. Carlisle Brake & Friction ha sede in Ohio (Usa) e conta 11 stabilimenti produttivi nel mondo. “Nel mondo produttivo di oggi l’interconnessione e le sinergie tra aziende dello stesso comparto sono indispensabili”, ha dichiarato Daniele Di Cristina, direttore generale dell’azienda. “Aderiamo a Unacea convinti che la collaborazione tra i produttori italiani di macchine e di componenti sulla piattaforma associativa sia di fondamentale importanza sia per le singole realtà industriali che per una migliore e sempre più autorevole difesa del settore, in Italia come all’estero”.

22 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


®


NOTIZIE JCB

Nuova fabbrica in India JCB ha annunciato un investimento da 65 milioni di sterline per la costruzione di un nuovo stabilimento in India, mentre e si prepara a celebrare i 40 anni di produzione nel paese asiatico. Il nuovo stabilimento sorgerà a Vadodara, vicino alla città portuale di Surat nello stato di Gujarat, sulla costa occidentale dell’India, e fabbricherà parti e componenti per le linee di produzione globali in costante crescita di domanda. Il 25 marzo 2019 il presidente di JCB, Lord Bamford, ha posto la prima pietra per il nuovo impianto che sarà il sesto per JCB in India, un paese che dal 2007 è diventato il più grande mercato unico del costruttore britannico. L’annuncio

del nuovo impianto in India segue l’avvio dei lavori per il nuovo stabilimento JCB a Uttoxeter, nello Staffordshire, dedicato alla produzione di cabine e che sarà completate entro la fine dell’anno. Lord Bamford ha dichiarato: “Con importanti investimenti nella capacità produttiva JCB nel

Regno Unito e in India siamo in una posizione ideale per far crescere la nostra attività in futuro. Quest’anno festeggiamo i 40 anni di JCB India e il nostro successo in questi quattro decenni dipende dal nostro continuo investimento. È giusto celebrare il 40° anniversario con un investimento in una fabbrica che ci garantirà un’enorme capacità produttiva”. JCB India ha già fabbriche a Delhi, Pune e Jaipur. La produzione della nuova struttura inizierà il prossimo anno, ospiterà le più moderne tecnologie di taglio laser, saldatura e lavorazione meccanica. L’impianto sarà in grado di trattare 85.000 t di acciaio all’anno.

PIPELINE & GAS EXPO

La prima edizione a Piacenza Si terrà presso il quartiere fieristico di Piacenza Expo dal 20 al 22 Maggio 2020 la 1ª edizione della PIPELINE & GAS EXPOThe Utility Construction Show, la prima mostra-convegno italiana unicamente dedicata al comparto del trasporto e della distribuzione di gas, petrolio ed acqua. costituisce un evento che, al momento, non ha eguali nemmeno a livello europeo. La scelta della sede piacentina è strategica, non solo perché il quartiere fieristico di Piacenza Expo è un contenitore ideale per fiere di nicchia, ma anche perché Piacenza rientra in un distretto specialistico di particolare rilevanza anche a livello internazionale sia per quanto riguarda il comparto delle valvole, dei tubi, delle flange e dei raccordi, che per la presenza di “Pipeline 24 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

Contractors” e di numerosissime aziende che forniscono quelle macchine, attrezzature e tecnologie a loro necessarie. PIPELINE & GAS EXPO 2020 costituirà quindi un’ideale opportunità d’incontro per tutti gli operatori italiani del suddetto comparto con la loro committenza italiana anche gli organizzatori faranno in modo che siano numerosi anche gli operatori esteri presenti alla manifestazione, e ciò proprio per la sua unicità anche a livello internazionale. Durante i tre giorni di apertura di

PIPELINE & GAS EXPO si svolgerà anche un ampio programma di convegni e seminari, alcuni dei quali organizzati con la collaborazione delle associazioni di categoria nostre partner e con interventi di importanti relatori anche esteri, e non mancherà anche una cena di gala in una prestigiosa location piacentina dove gli espositori potranno incontrarsi con i loro potenziali clienti in un’atmosfera conviviale e rilassata.


Modulare, compatto, smart.

Blocco per carrelli elevatori potenziato e completato

di ingresso configurabile garantisce al cliente la completa

dalle nuove valvole direzionali EDG.

personalizzazione. Prestazioni eccellenti, massima flessibilità

Bosch Rexroth lancia la nuova innovativa valvola

grazie al design modulare se confrontato con le soluzioni

elettroidraulica per carrelli elevatori. La soluzione è

tradizionali: il tutto in una soluzione compatta.

potenziata dalle valvole modulari EDG e grazie alla piastra

We Move. You Win.

Bosch Rexroth Oil Control S.p.A. www.boschrexroth.com/compacthydraulics


AXLES / ESSIEUX Achsen / Assali / Ejes

Dana, Kessler, AxleTech, Hurth and OMCI axles mounted on various types of: • Harbour equipment • Material handling equipment • Airport equipment • Mining and steel factories equipment • Cranes • Dump trucks

Les essieux Cemas sont montés sur plusieurs types de véhicules, dont : • Èquipement portuaire • Èquipement de manutention • Èquipement d’aéroport • L’équipement des mines et des aciéries • Grues • Camions à benne basculante

via R. Morandi,122 - 40060 Toscanella (BO) Italy - Ph +39 0542 673610 - Fax +39 0542 673609


AXLES SPARE PARTS

PIÈCES DE RECHANGE DE ESSIEUX DANA Axles mounted on: / Essieux Dana monté sur:

info@clark-cemas.com - www.clark-cemas.com


ATTUALITA’ Obiettivo rilancio

I TREND DEL MERCATO L’analisi dell’andamento dell’economia e le previsioni per il futuro del settore effettuate da un osservatorio privilegiato: quello dei rappresentanti di Unacea, Assiot, Assofluid e Ance. I più autorevoli addetti ai lavori hanno condiviso le loro valutazioni con OnSite Construction di Lorenzo Zacchetti

LUCA NUTARELLI

SEGRETARIO GENERALE DI UNACEA

28 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

A

cavallo tra due appuntamenti di fondamentale importanza come il Bauma e le elezioni europee, il cui esito può risultare determinante anche per il Construction, abbiamo incontrato

Luca Nutarelli per fare il punto sui principali temi di interesse del nostro settore. La competenza del segretario generale di Unacea rappresenta l’ideale punto di equilibrio in uno scenario piuttosto variegato, nel quale l’entusiasmo degli ottimisti si intreccia con la perplessità degli scettici. Ma qual è, obiettivamente, lo stato di salute del mercato italiano delle macchine per costruzioni? “La produzione italiana si concentra


fondamentalmente in Emilia Romagna (26,3%), Lombardia (24%) e Veneto (14,5%)”, esordisce Nutarelli. “I valori assoluti, desunti dai bilanci societari, attestano la produzione a 2.627 milioni di euro nel 2017, il dato più alto degli ultimi cinque anni. Nel 2008 si era a quota 4.868 milioni di euro, ma la crisi ha praticamente dimezzato il valore a quota 2.560 milioni di euro, creando un forte trauma sul mercato. Dal 2009 in avanti ci si è sostanzialmente assesta-

ti, con variazioni più contenute. Questi dati si riferiscono alle macchine movimento terra, il calcestruzzo e per il settore stradale, alle attrezzature, alle gru a torre, alle macchine per la perforazione e per gli inerti. Sono qui escluse quelle per il sollevamento. I dati del 2018 saranno disponibili a fine 2019, con la pubblicazione dei bilanci, ma non ci attendiamo mutamenti sostanziali. Da evidenziare è che il 2018, a livello mondiale, è stato un anno da record”.

Qual è lo stato di salute dell’industria delle macchine per costruzioni? “Secondo lo studio annuale di CribisUnacea, la produzione italiana si concentra fondamentalmente in Emilia Romagna (26,3%), Lombardia (24%) e Veneto (14,5%). I valori assoluti, desunti dai bilanci societari, attestano una produzione a 2.627 milioni di euro nel 2017, il dato più alto degli ultimi cinque anni. Nel 2008 si era a quota 4.868 milioni di euro, ma la crisi ha praticamente dimezzato la

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 29


ATTUALITA’

IL FLUID POWER CONTINUA A CRESCERE granaggi, mentre i sistemi di trasmissione si sono mostrati meno performanti della media. Il mercato nazionale è cresciuto più delle consegne (+8,4% contro +8,0%), a fron-

produzione nazionale. Dal 2009 in avanti ci si è sostanzialmente assestati, con variazioni più contenute. Questi dati si riferiscono alle macchine movimento terra, stradali, per la perforazione, per il calcestruzzo, per la preparazione degli inerti, alle attrezzature e alle gru a torre. Sono escluse quelle per il sollevamento. I dati del 2018 saranno disponibili a fine 2019, con la pubblicazione dei bilanci, ma non ci attendiamo mutamenti sostanziali”.

te di importazioni che si attestano a +8,9%. Rimane un’ottima capacità di presidio del mercato interno (+54,2%). In crescita anche le esportazioni (+7,2%) in tutte le principali

MARCO FERRARA DIRETTORE DI ASSOFLUID

aree del globo, con la sola eccezione dell’Africa. La Germania si conferma il principale paese partner per la Trasmissione di Potenza made in Italy. Il 2018 ha toccato valori record sia per l’export (quasi 2,5 miliardi di euro, +12%), produzione (3,8 miliardi, +11,2%) che per l’import, che ha oltrepassato la soglia di 1 miliardo di euro (+11%). A trascinare il settore l’oleodinamica, con incrementi a

Il 2018 è stato un anno positivo sia per la

due cifre per produzione (+12,5%),

Trasmissione di Potenza (+7,5%) che per

export (+13,2%) e consegne interne

il Fluid Power (+11,2%), sostanzialmen-

(+11,1%). Per la pneumatica si regi-

te confermando le previsioni autunna-

strano performance inferiori rispet-

li che rispettivamente si attestavano a

to all’oleodinamica ma comunque

+8,4% e +11,5%. Se ne è discusso nel

brillanti, a confermare la crescita

corso della “Giornata Economica” - tra-

continua del comparto pneumatico

dizionale appuntamento organizzato da

degli ultimi anni.

Assiot e Assofluid - che ha ospitato gli

L’intero macrosettore, grazie ai

interventi di Fabio Gallo (presidente del-

trend positivi di quasi tutti i setto-

la Commissione Economica), Emanuela

ri utilizzatori, chiude l’anno appena

Carcea (Centro Studi Federmacchine),

trascorso con una crescita dell’8,7%

Gino Costa e Alfredo Nocera (Invest in

del fatturato complessivo, che si at-

Turkey), Fabrizio Cattaneo (segretario

testa così a ridosso dei 12 miliardi

di Assiot) e Marco Ferrara (direttore di

di euro. Per il primo semestre 2019

Assofluid).

le previsioni sono ancora positive

Per entrambi i settori hanno contribuito

per la Trasmissione di Potenza, an-

al risultato tanto le performance sul

che se con un rallentamento per tutti

mercato interno quanto le esportazio-

i comparti, con le esportazioni che

ni, cresciute più delle consegne sul

tornano a performare meglio del-

mercato interno. Il saldo commercia-

le consegne sul mercato interno e

le, positivo nel complesso per oltre

una crescita del mercato nazionale

3 miliardi di euro, prosegue la crescita

in linea con quella della produzione.

in entrambi i settori (rispettivamente

Le previsioni si attestano su valori

+4,4% e +12,8%).

di crescita della produzione del set-

Il 2018 è stato positivo per tutte le fa-

tore (tra +2,5% e +3,5%), delle con-

miglie della Trasmissione di Potenza,

segne interne (tra +1,5% e +3,5%) e

con incrementi a due cifre per gli in-

dell’export (tra +2% e +4%).

30 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

Qual è l’andamento della dinamica relativa alle importazioni e alle esportazioni? “Secondo i dati Istat elaborati da Unacea si registra una crescita su entrambi i fronti. Nel 2018 le esportazioni sono cresciute del 6% rispetto al 2017, per un valore di 2,9 milioni. Sono aumentate del 4% anche le importazioni, fatto che rispecchia il buon andamento del mercato interno nel 2018. È interessante sottolineare che la bilancia commerciale presenta un attivo molto importante: +1,9 miliardi di euro. L’industria italiana esprime insomma una notevole ‘potenza di fuoco’ sui mercati esteri. Il movimento terra ha un ruolo cruciale sia nell’import, dove rappresenta il 75% del totale, sia nell’export (46%)”. La curva delle vendite in Italia segna una certa crescita… “Analizziamo la cosa facendo un passo indietro: come ben sappiamo negli anni pre-crisi c’era stata una crescita continua e sproporzionata rispetto ai lavori in essere, che noi stessi non riuscivamo a spiegarci. Era come se il mercato fosse stato ‘drogato’. Dopo la crisi i valori sono diminuiti specularmente facendo saltare ogni parametro tra numero dei lavori e numero delle macchine”. E questo cos’ha comportato? “In tempi di stabilità si può considerare che a un numero X di bandi corrisponda un numero Y di macchine vendute: è proprio questo ciò che permette di avanzare previsioni di mercato. Con la crisi le vendite si sono bloccate e si è quindi creata una fortissima obsolescenza. Poi il mercato è ripartito, fino ad arrivare a 14.000 macchine nel 2018. Ciò tuttavia non si è verificato per via di una particolare effer-


Come si spiega allora il +16% nelle vendite? “In parte con un ricambio fisiologico del parco macchine, vista l’obsolescenza citata. Il resto si deve a una serie di agevolazioni (come Industria 4.0, ad esempio) che per il momento stanno dando buoni risultati, ma che possono rappresentare un’arma a doppio taglio: quando queste misure finiscono, solitamente si registrano delle variazioni negative”. Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno? “Le previsioni di mercato contenute nel Samoter Outlook realizzato da Prometeia con il nostro contributo prevedono un calo del 5%. È un dato realistico, proprio perché c’è stato un reale aumento di volumi che però non corrisponde ad adeguati disponibilità di lavori. I bandi di gara nel 2019 cresceranno ulteriormente, ma non è detto che poi si trasformino in cantieri aperti. Per il

NEL 2018 SONO CRESCIUTI SIA IMPORT CHE EXPORT. IL SALDO DELLA BILANCIA COMMERCIALE A +1,9 MILIARDI DI EURO SOTTOLINEA IL VALORE DELL’INDUSTRIA ITALIANA NEL CONTESTO EUROPEO

vescenza dei lavori: quest’anno il settore dell’edilizia ha fatto registrato una buona ripresa, ma non si può certo dire lo stesso per il comparto che più ci interessa, ovvero il genio civile e le opere pubbliche”.

biennio 2020-2021, qualora fosse confermata una ripresa dei lavori pubblici, ci possiamo attendere una nuova crescita nel settore delle macchine movimento terra, rispettivamente del 9% e del 5%”. Come è articolato il mercato delle macchine al suo interno? “Le macchine compatte stanno aumentando le loro quote di mercato in tutti i paesi sviluppati, ma anche in quelli dove fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile. Si è registrato un buon sviluppo anche in Cina, segno tangibile

di un netto cambiamento dello scenario internazionale. Il mercato mondiale nel 2018 ha raggiunto per la prima volta il milione di macchine, ma permangono incertezze riguardanti la Brexit, la situazione USA e i possibili conflitti internazionali. Queste variabili possono rapidamente cambiare lo scenario in atto e quello previsto e ciò determina grande prudenza, frenando la crescita”. Come descriverebbe lo scenario specifico europeo? “Possiamo dire che nel 2018 l’Italia è stato uno dei mercati più dinamici, cosa che probabilmente non si ripeterà nel 2019. Il paese più dinamico in assoluto è stato la Spagna, con una crescita del 48%, ma con numeri assoluti ancora esigui. Nel prossimo triennio in Italia si attendono dei cali, così come nel Regno Unito e in Olanda, compensati però da incrementi in Germania, Belgio, Portogallo e paesi scandinavi. Dal ‘Business Barometer’ del CECE - strumento qualitativo, basato su interviste ai produttori - emerge una situazione piuttosto positiva dove il problema principale è come fare fronte agli ordini in crescita”. ■

CONTI PUBBLICI:

LE CRITICHE DEI COSTRUTTORI L’osservatorio ANCE lancia l’allarme sul-

rapporto tra indebitamento netto e PIL.

lo stato di salute dell’economia italiana.

Ance indica come causa di questa fre-

Il ciclo espansivo del PIL (che, seppur

nata sia il contesto politico globale che

moderato, durava dal 2015) pare essere

quello nazionale, criticando le risposte

giunto al capolinea.

della manovra a problemi come il qua-

Lo strascico della crisi economica ci è

dro regolatorio dei contratti pubblici che

costato un -4,4% nel saldo tra il PIL del

provoca forti rallentamenti nelle scelte

2007 e quello del 2018. Con quale pro-

pubbliche d’investimento, incertezza

spettiva possiamo guardare al prossi-

che frena le scelte d’investimento de-

mo futuro? Sia la tanto discussa aspet-

gli operatori privati, tensioni sui merca-

tativa di crescita del +1,5% inserita dal

ti finanziari, legati all’andamento dello

Governo nella finanziaria e la successiva

spread sui titoli di Stato e le incertezze

rimodulazione al +1% paiono obiettivi

sull’operatività del sistema finanziario.

fuori portata. Secondo la Commissione

Ance ribadisce come, ai fini di una ripre-

Europea, la crescita dell’Italia nel 2019

sa consolidata dell’economia italiana, è

della sua lunga e complessa filiera, che

non sarà superiore al +0,2%. Qualora

mancato - e continua a mancare tutto-

collega le costruzioni a oltre il 90% dei

confermato dai fatti, un dato del gene-

ra - l’apporto fondamentale del settore

settori economici, la crescita del settore

re renderebbe incerto il quadro di finan-

delle costruzioni. Eppure, in termini di

delle costruzioni permetterebbe al Paese

za pubblica per l’anno in corso, renden-

investimenti, il settore continua a offrire

di recuperare mezzo punto di Pil l’anno e

do necessaria l’adozione di misure cor-

un contributo rilevante, rappresentan-

di tornare in breve tempo a una crescita

rettive tali da rimettere in carreggiata il

do l’8% del PIL italiano. Inoltre, in virtù

in linea con quella degli altri Paesi Ue.

GABRIELE BUIA

PRESIDENTE DI ANCE

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 31


LA PIÙ GRANDE

ESPOSIZIONE

A LAS VEGAS NON PUOI MANCARE

LA FIERA DELL'EDILIZIA PIÙ GRANDE DEL NORD AMERICA

CONEXPOCONAGG.COM 10-14 MARZO 2020

|

LAS VEGAS, USA


EUROPARTS

S.R.L.

SPARE PARTS FOR EARTHMOVING MACHINES – ITALY

|

Phone: 0039 049 8933065

Fax: 0039 049 626423

SPARE PARTS SUITED FOR: CATERPILLAR® KOMATSU® CASE CONSTRUCTION® NEW HOLLAND® FIAT HITACHI® CASE® FIAT KOBELCO® O&K® HITACHI® BOBCAT® VOLVO® JCB® ZF® HYUNDAI® DAEWOO® KUBOTA® YANMAR® ISUZU® CUMMINS® PERKINS® IVECO®

ELECTRIC PARTS SUITED FOR: DELCO REMY® MITSUBISHI® PRESTOLITE® HITACHI® NIKKO® MAGNETI MARELLI® NIPPONDENSO® BOSCH®

TRUCK PARTS SUITED FOR: RENAULT® MERCEDES® IVECO®

UNDERCARIAGE PARTS OF ALL BRANDS

info@europarts.it

|

www.europarts.it


MACCHINE Wirtgen

SINERGIE E INNOVAZIONI Erano 120 i prodotti esposti al Bauma dal gruppo tedesco, che per la prima volta ha partecipato insieme a John Deere e che, all’insegna dello slogan “Smart Synergies and Innovations”, ha presentato soluzioni e procedimenti applicativi armonizzati in un allestimento di grande impatto, dimostrando come superare le sfide delle costruzioni stradali con risultati qualitativamente elevati ma economici di Ettore Zanatta

34 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


“C

lose to our customers” è il motto con cui il Wirtgen Group si propone sul mercato, in qualità di partner forte e affidabile per l’industria edile. Tecnologie innovative, infatti, contraddistinguono i marchi Wirtgen, Vögele, Hamm, Kleemann e Benninghoven. Unendo le forze queste aziende creano la base per le Smart Synergies, sinergie “intelligenti” che aprono ulteriori potenziali di risparmio per i clienti nell’intera catena di processo delle costruzioni stradali. E il concetto di sinergia non si limita a una semplice gamma di prodotti, è anche sinonimo di servizi vicini ai clienti, assicurati da una rete mondiale di concessionari, società di distribuzione e di assistenza. Tutto ciò è stato dimostrato in occasione (anche) del Bauma 2019. Data la vastità di prodotti proposti dal Gruppo, evidenziamo in quest’occasione le innovazioni presentate dal marchio Wirtgen, riservandoci di dettagliare quelle degli altri marchi in separata sede.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 35


MACCHINE nuovi standard nella tecnologia di fresatura. Nelle nuove frese, infatti, Wirtgen ha realizzato il primo concetto di macchina “intelligente”, in grado di mettere in pratica le indicazioni di prestazioni e qualità dell’operatore. Sulla base di un’analisi esaustiva di tutti i parametri, il processo di fresatura viene simulato e ottimizzato in tempo reale. Ciò produce un alleggerimento del lavoro dell’operatore con un miglioramento delle prestazioni del mezzo e una riduzione dei consumi, delle emissioni di CO2 e di quelle sonore. GRAZIE ALLA TECNOLOGIA DI COMANDO INTELLIGENTE, LA NUOVA GENERAZIONE DI FRESE DI GROSSE DIMENSIONI WIRTGEN CON MILL ASSIST IMPONE NUOVI STANDARD NELLA TECNOLOGIA DI FRESATURA

Nuova generazione di frese a freddo Wirtgen ha portato a Monaco due modelli della nuova generazione di frese di grosse dimensioni in cui spicca l’innovativo concetto di macchina con MILL ASSIST. La tecnologia di comando “co-pensante” sviluppata da Wirtgen - che ottimizza autonomamente i parametri della macchina e li adegua al mutamento delle situazioni in cantiere - impone

La riciclatrice W 380 CRi Di pari passo con l’aumento del traffico pesante la rete stradale globale è in-

LE RICICLATRICI A FREDDO WIRTGEN SONO UTILIZZABILI ANCHE COME UN’UNICA FRESA AD ALTA POTENZA NEL CLASSICO METODO UPCUT. LE W 380 CRI E W 240 CRI CONVINCONO NON SOLO PER LA SEMPLICITÀ DI UTILIZZO, MA ANCHE PER I QUADRI DI COMANDO PRINCIPALI A POSIZIONAMENTO FLESSIBILE E IL SISTEMA DI DIAGNOSTICA DI BORDO

LE NUOVE SCARIFICATRICI “SERIE F” Con la nuova generazione di scarificatrici di grossa taglia, Wirtgen aumenta in modo sostenibile l’efficienza negli interventi di scarifica stradale. Le macchine della “Serie F” aiutano a mantenere sempre l’equilibrio ottimale tra prestazioni, qualità e costi e rappresentano un contributo pionieristico alla digitalizzazione nel settore del ripristino stradale. Le vendite dei modelli W 210 Fi, W 200 Fi e W 200 F sono partite contestualmente all’inizio del Bauma 2019. Grazie alle larghezze operative flessibili comprese tra 1,5 e 2,5 m e a profondità operative fino a 330 mm, queste nuove scarificatrici sono in grado di coprire un ampio ventaglio di applicazioni, dal ripristino del manto stradale alla scarifica a tutto spessore, fino agli interventi di fresatura fine. A seconda del modello di macchina sono disponibili a tale scopo fino a 563 kW di potenza motrice. Con l’approccio del Connected Milling, Wirtgen si pone come punto di riferimento nel campo della digitalizzazione, automazione e documentazione degli interventi di scarifica stradale. Connected Milling è la denominazione del flusso di informazioni diretto tra la macchina, l’operatore, l’officina di manutenzione e l’ufficio di coordinamento. A tale scopo Wirtgen si serve dell’infrastruttura dell’esistente soluzione telematica WITOS del Wirtgen Group. Tra i nuovi e innovativi moduli di Connected Milling ci sono il sistema di assistenza Mill Assist e il preciso sistema di misurazione della produttività Performance Tracker (WPT).

36 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


TECNOLOGIE INNOVATIVE E SOLUZIONI INTELLIGENTI CONTRADDISTINGUONO IL MARCHIO WIRTGEN, CHE HA PORTATO AL BAUMA 2019 UN CONCENTRATO DI TECNOLOGIE

vecchiata. Per conservare la funzionalità dell’infrastruttura viaria a lungo occorre un numero sempre maggiore di riparazioni delle pavimentazioni. Wirtgen ha risposto a queste esigenze mettendo a punto la riciclatrice a freddo W 380 CRi, che diventa il “cuore” del treno di riciclaggio. Disponibile nelle larghezze operative di 3.200, 3.500 e 3.800 mm, la riciclatrice scarifica a profondità comprese tra 100 e 300 mm; al contempo riduce il materiale in granuli e, con l’ag-

giunta di leganti come cemento, emulsione bituminosa o bitume schiumato, li trasforma in una miscela di materiali da costruzione nuova e omogenea. Con una resa di miscelazione fino a 800 t/h, questa macchina può trasferire enormi quantità di materiale riciclato a una finitrice Vögele tramite un nastro di scarico orientabile e regolabile in altezza con caricamento posteriore. Questo procedi-

IL TRENO DI RICICLAGGIO A FREDDO WIRTGEN È UN ESEMPIO EMBLEMATICO DELLE SOLUZIONI CHE WIRTGEN PROPONE PER LA CATENA DI CREAZIONE DEL VALORE COMPLETA NEL RICICLAGGIO A FREDDO IN SITO. IN PRIMO PIANO: LA RICICLATRICE W 380 CRI

mento consente elevate rese giornaliere. La compattazione finale viene eseguita con rulli tandem e gommati di Hamm. Oltre a questo modello da 775 kW (Stage V) e al W 380 CR (708 kW; non regolato dall’UE), la nuova generazione di riciclatrici Wirtgen comprende anche le W 240 CRi (775 KW; Stage V) e W 240 CR (708 KW; non regolato dall’UE). Le W 240 CRi e W 240 CR possono essere dotate anche del banco a estensione variabile AB 375 T di Vögele e dispongono di una larghezza operativa di 2.350 mm. Le quattro macchine sono

L’OPINIONE

“Con circa 120 prodotti esposti, tra cui numerose anteprime mondiali, il Wirtgen Group ha portato a Monaco un concentrato di potenza. E, cosa molto importante, per la prima volta ha partecipato insieme a John Deere con uno stand in comune. Completandosi a vicenda, le linee di prodotti di queste due realtà possono offrire un’enorme gamma di soluzioni a vantaggio dei clienti. I visitatori hanno potuto sincerarsene non solo visionando i prodotti esposti, ma anche facendo un giro sulla passerella che collegava ogni centro tecnologico dei marchi di prodotto Wirtgen Group e John Deere. Nella fattispecie, Wirtgen ha offerto anteprime mondiali e innovazioni da ogni settore, con soluzioni di qualità economicamente vantaggiose per la fresatura e il riciclaggio a freddo, la stabilizzazione del fondo, la stesa del calcestruzzo e il surface mining. Vögele ha presentato la sua nuova ammiraglia Super 30003i con banco rigido SB 350, per larghezze di stesa fino a 18 m, e le finitrici stradali della nuova Classic Line, così come le innovazioni per la soluzione di gestione dei processi WITOS Paving. Hamm ha esposto i nuovi rulli gommati della serie HP, lo straordinario tamburo di oscillazione diviso e le tante novità per l’asfalto e il movimento terra che trasformano il ‘futuro della compattazione’ in realtà. Kleemann, lo specialista in impianti mobili per frantumazione e vagliatura, ha proposto ai visitatori una panoramica sulle soluzioni innovative per cave e per un’attività più eco-compatibile, mentre il pioniere del settore Bennighoven ha esposto i ‘giramondo’ del tipo ECO e i ‘talenti universali’ del tipo TBA, per la prima volta configurabili anche con generatore di gas caldi per le aggiunte di calcestruzzo riciclato, MARIO SPINELLI con mobilità, flessibilità e qualità made in Germany”. AD E CEO DI WIRTGEN MACCHINE aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 37


MACCHINE stradale e nell’estrazione mineraria – è comandabile in modo semplice e intuitivo.

CON UNA LARGHEZZA DI TAGLIO DI 2,2 M E UNA PROFONDITÀ DI TAGLIO FINO A 300 MM, IL NUOVO SURFACE MINER WIRTGEN 220 SM / 220 SMI È IMPIEGABILE IN MODO VERSATILE NELL’ESTRAZIONE SELETTIVA DI MATERIE PRIME FINO A UNA RESISTENZA A COMPRESSIONE MONOASSIALE DI 50 MPA, NEI LAVORI DI TRACCIATURA E NEI PROGETTI INFRASTRUTTURALI. L’ELEVATA PRODUZIONE GIORNALIERA CON IL METODO WINDROW NON È UN PROBLEMA NEMMENO PER IL NUOVO 220 SM 3.8 / 220 SMI 3.8: CON UNA LARGHEZZA DI TAGLIO DI 3,8 M E UNA PROFONDITÀ DI TAGLIO FINO A 350 MM, È IDEALE PER LO SCAVO NELLA ROCCIA TENERA NEI LAVORI DI ESTRAZIONE DI QUALSIASI ORDINE DI GRANDEZZA

utilizzabili anche come un’unica fresa ad alta potenza nel metodo Upcut. Grazie alla potente motorizzazione e alla capacità del nastro trasportatore assicurano prestazioni elevate con una profondità di fresatura fino a 350 mm. Il surface miner 220 SM/220 SMi Wirtgen ha presentato una nuova macchina pensata per le piccole e medie imprese dell’industria mineraria, per i lavori di tracciamento e i progetti infrastrutturali. Con una larghezza di taglio di 2,2 m e una profondità di taglio fino a 300 mm, il surface miner 220 SM/220 SMi ricava materie prime fino a una resistenza a compressione monoassiale di 50 MPa. Il materiale tagliato viene depositato dietro alla macchina con il metodo Windrow e, quindi, caricato su un mezzo d’opera o un autocarro con una pala caricatrice (grazie all’estrazione selettiva, le materie prime sono estraibili con una purezza elevata). Con l’impiego di questa macchina è possibile ridurre anche i

38 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

costi per la manutenzione e il dispendio di tempo rispetto all’estrazione tramite perforazione e brillamento (metodo “rip and stack”). La rinuncia a quest’ultimo consente inoltre l’estrazione di materiale vicino alle aree industriali e ad altre infrastrutture, come oleodotti o linee ad alta tensione. Grazie alle misure compatte e alla sterzatura sui quattro cingoli, il più piccolo tra i surface miner Wirtgen offre un raggio di sterzatura ridotto che si fa apprezzare nei piccoli campi minerari. Il cuore del 220 SM/220 SMi, il gruppo di rulli di taglio ottimizzato, trasforma la potenza generata dal motore nella massima potenza di taglio e, quindi, in una maggiore produttività. I componenti sono pensati per i più impegnativi impieghi nelle cave a cielo aperto. Il sistema di livellamento Level Pro Plus – affermatosi nella costruzione

Il surface miner 220 SM 3.8 / 220 SMi 3.8 Questo nuovo modello estrae le materie prime fino a una profondità di taglio di 350 mm e a una resistenza a compressione monoassiale di 35 MPa. Grazie al gruppo di taglio da 3,8 m, concepito per lo scavo nella roccia tenera (carbone o sale), questo surface miner compatto è produttivo con costi d’esercizio ridotti ed è pensato per l’impiego nelle piccole e medie imprese dell’industria mineraria. Sei diversi numeri di giri del gruppo di taglio impostabili consentono l’adattamento ottimale al materiale da scavare: ciò produce una limitata usura dei denti, un minore consumo di gasolio e una produttività maggiore. I componenti sono realizzati in modo tale da ottenere lunghe durate di funzionamento anche in presenza di sollecitazioni estreme. I filtri in tutti i circuiti e un serbatoio idraulico con sovrappressione, ad esempio, garantiscono la massima pulizia nell’impianto idraulico. La cabina ROPS/FOPS di serie è isolata acusticamente e ammortizzata, in modo che l’operatore possa lavorare a lungo senza affaticarsi. Gli elementi di comando realizzati ergonomicamente sono integrati nei braccioli del sedile; tutte le funzioni principali della macchina sono raggruppate nei joystick multifunzione. Anche in questo caso il sistema di livellamento Level Pro Plus è comandabile in modo semplice. ■

GRAZIE AL SISTEMA DI TRASPORTO DEL MATERIALE REGOLABILE SULLA PARTE ANTERIORE DELLA MACCHINA, LE RICICLATRICI WIRTGEN SONO IN GRADO DI PRELEVARE IL GRANULATO DEPOSITATO DAI LAVORI DI FRESATURA A MONTE E ALIMENTARLO AL PROCESSO DI MISCELAZIONE


CENTRO OLEODINAMICO DIVISIONE MOBILE s.r.l. Assistenza tecnica, revisione e vendita POMPE | MOTORI | GARNIZIONI CILINDRI IDRAULICI | TUBI FLESSIBILI

Presenti sul mercato da oltre 20 anni, l’H.P.S. opera nel settore della vendita e revisione di componenti oleodinamici in tutte le applicazioni di pertinenza quale il navale, l’industria, la cantieristica e l’agricoltura. Riparatori autorizzati delle maggiori case costruttrici del settore quali Rexroth, Kawasaki, Samhydraulik-Brevini e riparatori ufficiali della Danfoss. Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi.

via dell’industria, 44 | loc. pezzagrande | zona ind. | 84025 eboli | sa | italy tel. +39 0828 318047/49 | 335 6300632 | 333 4040789

info@centroleodinamico.it | centroleodinamico.it

Valvole ed elettrovalvole Tubi Scambiatori Ricambi per pompe e motori Motori Moltiplicatori | Riduttori Guarnizioni e sistemi di tenute Filtri e sistemi di filtrazione Distributori oleodinamici Cilindri oleodinamici Centraline elettroidauliche Strumenti di misurazione Manometri Raccordi ERMETO Pressostati Prese di forza Pompe a mano Pompe Pneumatica Lubrificanti Innesti rapidi Innesti meccanici Idroguide Accumulatori


MACCHINE CASE Construction Equipment

Il Progetto TETRA Al Bauma 2019 è stato svelato il concept di una pala gommata alimentata a metano che rappresenta la visione di futuro sostenibile del costruttore per il settore movimento terra. Abbiamo avuto la possibilità di analizzare le peculiarità di questo nuovo progetto innovativo di Ettore Zanatta

P

ensiamo a come sarebbe il futuro se le macchine movimento terra potessero assolvere il loro compito in modo più sostenibile, venendo alimentate con ciò che consideriamo “rifiuti”. E valutiamo cosa succederebbe se generassero l’80% in meno di emissioni e migliorassero l’ambiente di lavoro degli operatori. Il team di CASE ha posto da tempo quest’obiettivo al centro delle proprie strategie di sviluppo e l’obiettivo fissato è ora divenuto realtà. Il progetto in oggetto, denominato “TETRA”, dimostra come gli operatori del settore possano contribuire a favorire il passaggio dai veicoli alimentati a combustibili fossili a quelli alimentati con fonti di energia rinnovabile, giocando un ruolo fondamentale nella creazione di un ciclo virtuoso completo in cui le pale gommate a metano contribuiscono a produrre direttamente da rifiuti e fonti rinnovabili il combustibile che le alimenta. Stiamo parlando di un concept, ovviamente, ma CASE sta lavorando per aprire la strada a un utilizzo commerciale del programma.

40 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


Un concept “reale” Il concept in questione è una pala gommata a metano innovativa come concezione rispetto a quanto visto finora nel settore: riflette la crescente importanza dei carburanti alternativi e dimostra la loro validità in applicazioni del settore movimento terra, nonché la fattibilità della creazione e dell’utilizzo di carburanti generati da rifiuti e da fonti rinnovabili. CASE ha combinato carburanti alternativi e tecnologie avanzate per dare una risposta moderna e sostenibile all’esigenza di un’alimentazione energetica che risponda alle sfide del futuro utilizzando un sistema di propulsione già collaudato e disponibile fin da subito. Questo concept - che è stato testato in condizioni di esercizio reali, a

dimostrazione della sua concreta fattibilità - rappresenta per CASE un notevole progresso tecnologico, essendo il primo veicolo a carburante alternativo del brand, e beneficia del programma di ricerca e sviluppo della consociata New Holland Agriculture, che già da sette anni lavora all’utilizzo del metano per applicazioni non stradali. Il concept utilizza un motore FPT Industrial sviluppato per applicazioni nel settore movimento terra, capace di una potenza di 230 CV, pari al propulsore omologo a gasolio. Un risultato che si accompagna a una riduzione del 50% del livello di rumorosità durante la marcia. Autonomia per un giorno intero Il carburante della pala gommata viene stoccato in serbatoi tecnologicamente avanzati, all’interno di un’unità di stoccaggio compatta e integrata montata sul retro e sui fianchi della macchina. Il rifornimento avviene in modo semplice, utilizzando un erogatore da

terra e con tempi di rifornimento simili a quelli di un mezzo dotato di motore diesel. Grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti della combustione del metano viene utilizzato un sistema di post-trattamento semplificato comprendente un convertitore catalitico standard esente da manutenzione. I dettagli del “concept” I progettisti di CNH Industrial hanno fatto tabula rasa di quanto visto in precedenza rivoluzionando il design delle pale gommate e dando forma a una piattaforma in grado di plasmare il futuro di queste macchine. Gli spunti stilistici iconici di CASE sono stati una fonte di ispirazione: le ali dell’aquila “Old Abe” trovano espressione nei parafanghi integrati della cabina, mentre lo spirito di comando connaturato nella forma della testa e del becco dell’animale è condensato nel cofano motore posteriore. Le soluzioni progettuali chiave comprendono una cabina aerodinamica con posizione di guida dominante, superfici vetrate per

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL PROGETTO TETRA È AVVENUTO IN OCCASIONE DEL BAUMA 2019 aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE L’OPINIONE

“CASE fornisce soluzioni reali ai problemi del mondo reale. Crediamo nell’uso della nostra esperienza per sviluppare tecnologie che fanno davvero la differenza per i nostri clienti. Li ascoltiamo e usiamo la capacità e l’esperienza dell’intero gruppo CNH Industrial per affrontare le sfide che ci si presentano. La produttività è una questione chiave in ogni settore e su di essa si concentrano gli sviluppi delle nostre macchine. Vogliamo semplificare il lavoro degli operatori attraverso tecnologie intuitive e funzioni automatizzate. Il Progetto TETRA riflette sia l’ambizioso obiettivo del concept

CARL GUSTAF GÖRANSSON BRAND PRESIDENT, CASE

TRADIZIONE E INNOVAZIONE SONO STATI I “PILASTRI” DELLA PRESENZA DI CASE CE AL BAUMA 2019 una visuale panoramica a 360° (con il 16% di superficie vetrata in più di una pala standard), tettuccio ad alta visibilità e sportello ad apertura scorrevole. Le prese d’aria dinamiche sul cofano motore e lo scarico montato verso il basso contribuiscono ad accentuare la linea aggressiva. I bracci del caricatore, i parafanghi anteriori e posteriori, la cabina, il cofano motore e il contrappeso sono modellati in un insieme unitario. Luci a LED contribuiscono a offrire un alto livello di visibilità, con proiettori integrati nei bracci del caricatore e nei parafanghi anteriori, luci sul tetto ante-

riori e posteriori, luci posteriori nei parafanghi posteriori e nel cofano motore e luci di arresto e d’emergenza nel contrappeso posteriore (gli operatori possono peraltro selezionare la modalità automatica, in cui tutte le luci di lavoro si attivano automaticamente in condizioni di scarsa luminosità). Per migliorare l’ambiente dell’operatore, aumentare il comfort, ridurre l’affaticamento e facilitare la pulizia sono stati impiegati materiali tecnologicamente avanzati, oltre a una verniciatura “power-tan” CASE personalizzata che esalta le linee distintive della macchina.

che il pragmatismo e la concretezza sinonimi del marchio CASE. TETRA, che in greco significa ‘quattro’, allude sia ai quattro atomi di idrogeno che si combinano con il singolo atomo di carbonio componendo la formula chimica del metano “CH4”, sia alla forma tetraedica della molecola del metano. Il motivo del tetraedro si riflette nella grafica futuristica applicata ai parafanghi posteriori della pala gommata. Questo concept di pala gommata è in grado di svolgere l’intero ventaglio di attività che una macchina diesel standard svolgerebbe. Dal lavoro in cave, impianti per la gestione dei rifiuti, applicazioni agricole e piazzali di deposito delle segherie alle applicazioni in ambito urbano e a quelle che richiedono un trasporto su vasta scala, questo concept offre prestazioni eccezionali, combinate con eccellente produttività e sostenibilità”. 42 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

CASE HA POSTO ESPLICITAMENTE IL TEMA DELLA SOSTENIBILITÀ AL CENTRO DEI PROPRI PIANI DI SVILUPPO. OBIETTIVO CHE NON È RIMASTO SULLA CARTA: INGEGNERI E TECNICI LO HANNO TRASFORMATO IN REALTÀ


IL TEAM INTERNAZIONALE DI PROGETTISTI DI CNH INDUSTRIAL HA DECISO DI FARE TABULA RASA DI QUANTO VISTO IN PRECEDENZA RIVOLUZIONANDO INTERAMENTE IL DESIGN INTERNO ED ESTERNO DELLE PALE GOMMATE, DANDO FORMA A UNA PIATTAFORMA IN GRADO DI PLASMARE IL FUTURO DI QUESTE MACCHINE

Ergonomica e intuitiva La cabina offre un funzionamento intuitivo, con accesso ai comandi tramite joystick ergonomici e un monitor touch-screen a colori integrato nel bracciolo che rappresenta l’hub di comando, in grado di gestire tutte le funzioni della macchina. Gli schermi inclinati sui montanti anteriori sono installati in modo che siano allineati con quelli della cabina. Una funzione di controllo vocale è stata integrata nella cabina attraverso l’utilizzo della tecnologia “home hub”, un dispositivo integrato nel tettuccio della cabina che sfrutta la tecnologia “Internet of Things” per azionare i comandi vocali. Grazie a essa è possibile controllare la temperatura in cabina, selezionare la musica, effettuare e ricevere chiamate e/o dettare messaggi. Uno scanner della retina oculare sul monitor in cabina aziona l’accensione del motore. Il sedile avvolgente si estende e può ruotare automaticamente per facilitare l’ingresso all’apertura della porta, ritornando in posizione di lavoro subito dopo che l’operatore si è seduto (novità del settore). La telematica gioca un ruolo fondamentale in questo concept: soluzioni telematiche sono state integrate nel mezzo, collegandolo a una sala di comando presidiata 24 ore su 24, 365 giorni/anno, così

MOVIMENTO (TERRA) IN QUATTRO ISOLE La tradizione del marchio e le sue innovazioni sono state al centro dello stand di CASE CE durante il Bauma 2019. Attività estrattive, di riciclaggio, edilizia urbana e stradale avevano ognuna un’area dedicata, in cui l’azienda ha esposto 15 macchine e la consociata Iveco quattro veicoli. Nell’area dedicata all’attività estrattiva erano esposte una pala gommata 1121G, un escavatore CX300D e un Astra HD9. Per il settore del riciclaggio rifiuti erano esposti una pala gommata 821G e un Iveco Stralis X-Way NP con gru alimentato da una tecnologia a gas naturale. Tanti i mezzi presenti nello spazio dedicato all’edilizia urbana: dal nuovo midi escavatore CX90D allo skid cingolato TV450, dai miniescavatori CX18 e CX37 alla terna 570ST (per mercati non regolamentati), dalla pala gommata compatta 321F all’Iveco Daily 4x4. L’area dedicata all’edilizia stradale ha invece ospitato il grader 856C AWD con trasmissione Ergopower, il dozer 1650M e il camion ribaltabile Iveco X-Way.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE IL 50° ANNIVERSARIO DELLE MINIPALE COMPATTE GOMMATE Il 2019 ha segnato il 50° anniversario della minipala compatta gommata CASE. Per l’occasione sono state esposte nello stand la SV340B, in livrea dorata e interni personalizzati, e la nuova cingolata a sollevamento verticale TV450B, la più grande mai realizzata da CASE (capacità operativa di 2.045 kg al 50% del carico di ribaltamento; motore FPT da 90CV). “Le minipale compatte gommate sono una parte essenziale della gamma CASE ed esprimono perfettamente i due temi chiave di Bauma 2019: tradizione e innovazione intuitiva”, ha affermato Nicola D’Arpino, neo Vice President Sales & Marketing per l’Europa di CASE CE. “Il nostro approccio all’innovazione pratica, che evolve con le mutevoli esigenze dei nostri clienti, ci ha portato al successo con questa tipologia di macchina e assicura che questi mezzi resteranno una parte fondamentale della gamma CASE per i decenni a venire. Abbiamo utilizzato il Bauma come piattaforma per esporre e testare la nostra nuova serie, che sarà disponibile nel 2020”.

da assicurare un funzionamento ottimale della pala in ogni momento. I gestori delle flotte possono comunicare direttamente con il concept tramite messaggi audio e di testo a bordo, consentendo all’operatore di regolare con precisione i parametri della macchina, migliorando l’efficienza operativa e la produttività comodamente dalla cabina. Per garantire ai soli operatori qualificati l’accesso alla macchina, nella sequenza di accesso e di avviamento del motore è stata integrata la tecnologia di riconoscimento facciale biometrico. Nella progettazione della macchina soCOMBINANDO UN AMBIENTE OPERATIVO MODERNO, ERGONOMICO E INTUITIVO CON UNA TECNOLOGIA DI PROPULSIONE SOSTENIBILE, NONCHÉ CON ELEMENTI DIGITALI E AUTONOMI AVANZATI E LA COMPETENZA MICHELIN NEGLI PNEUMATICI, IL CONCEPT DI PALE GOMMATE A METANO “PROGETTO TETRA” DI CASE RAPPRESENTA IL FUTURO POSSIBILE DEL SETTORE MOVIMENTO TERRA

no stati infine introdotti anche alcuni elementi del programma di sviluppo di veicoli a guida autonoma di CNH Industrial: l’avanzata tecnologia di rilevamento ostacoli, ad esempio, arresta automaticamente la macchina e informa l’operatore se un ostacolo entra nel raggio d’azione del mezzo, migliorando la sicurezza in cantiere. ■

44 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


MACCHINE Yanmar

MOLTO PIÙ CHE COMPATTO Fin dalla sua nascita il costruttore giapponese ha dato prova di uno spirito pioneristico. Peculiarità dimostrata anche in occasione del Bauma 2019, dove ha presentato tre nuove macchine che beneficiano della sua esclusiva esperienza nello sviluppo di macchine girosagoma, nonché un’innovazione molto particolare di Stefano Vitali

46 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


Y

anmar continua il suo percorso di innovazione iniziato nel 1912 e a investire ingenti risorse per rafforzare il proprio posizionamento nel mercato europeo. Il costruttore giapponese ha sviluppato una gamma completa di macchine compatte rispondenti alle sempre più numerose esigenze nei settori dell’edilizia, della cura del paesaggio, dei lavori stradali, della demolizione e dei lavori di urbanizzazione in genere. Durante gli ultimi due anni, in particolare, ha rinnovato il 18% della sua gamma di miniescavatori e ha integrato le nuove linee di pale gommate articolate ed escavatori gommati. In totale, Yanmar – che nel 2018 ha venduto solo in Europa 10.013 unità, contro le 9.572 del 2017 – propone oggi una gamma completa di oltre 30 modelli, costruiti negli stabilimenti di Saint-Dizier (Francia), Crailsheim (Germania) e Fukuoka (Giappone). In totale, il Gruppo impiega circa 23.000 persone nel mondo e opera tramite sei “business unit” e altrettanti centri di ricerca.

versione con braccio triplice, che vanno a incrementare ulteriormente il portafoglio prodotto del costruttore giapponese nella categoria da 8-12 t. Beneficiando del concetto “Universal Design” applicato alle proprie macchine, Yanmar propone anche qui un ambiente ergonomico e un design della cabina - dotata di sedile a sospensione pneumatica - che permette di godere di una visibilità a 360°. Entrambi i modelli sono dotati di propulsore Yanmar 4TNV98C-WBV1, frutto dell’impegno del costruttore

NUOVI MOTORI PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Tenendo fede alla promessa di sviluppare prodotti innovativi in grado di contribuire a un futuro sostenibile, Yanmar è pronta per i nuovi standard relativi alle emissioni. Sulla gamma di mini e midi escavatori da 5 a 8 t e sui dumper da 3 t il costruttore monta i propri motori della serie TNV di ultima generazione dotati di filtro antiparticolato. I modelli B7-Sigma, ViO80-2, ViO82 e C30 sono equipaggiati con i motori Yanmar a 4 cilindri a iniezione diretta con sistema Common Rail. L’iniezione diretta permette di avere una maggiore efficienza dei motori

La gamma “midi” Yanmar ha presentato al Bauma, in anteprima mondiale, due nuovi modelli di midi escavatori da 8 t: si tratta del nuovo ViO82 dotato dell’innovativo sistema idraulico ViPPS2i e del ViO80-2PB nella

diesel, mentre il sistema Common Rail consente un controllo più accurato dell’iniezione e, quindi, una migliore resa in rapporto ai consuIL MIDI ESCAVATORE VIO82, DOTATO DEL SISTEMA IDRAULICO YANMAR VIPPS2I

mi. I nuovi motori sono Stage V: il sistema EGR riduce le emissioni di ossidi di azoto (NOx), mentre il filtro DPF assicura un abbattimento del particolato. Inoltre, Yanmar ha sviluppato un esclusivo sistema di rigenerazione dei filtri al fine di allungare gli intervalli di manutenzione a 6.000 ore e limitare i tempi di fermo macchina per la loro pulizia. Ma non è tutto, perché Yanmar nel 2017 ha lanciato sul mercato i miniescavatori “6B”, tre modelli tra 5 e 6 t (ViO50-6B, ViO57-6B e SV606B) equipaggiati con motori dotati di filtro antiparticolato. MOLTE LE MACCHINE ESPOSTE DA YANMAR AL BAUMA 2019. TRA QUESTE, ANCHE IL NUOVO MIDI ESCAVATORE VIO80-2PB NELLA VERSIONE CON BRACCIO TRIPLICE E IL NUOVO MINIESCAVATORE GIROSAGOMA VIO23-6 aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 47


MACCHINE

IL CONCETTO Durante la nostra visita allo stand Yanmar a Monaco abbiamo avuto la possibilità di ammirare un nuovo concetto operativo applicato alle macchine operatrici sviluppato dal centro R&S del gruppo giapponese, che molto sta investendo nelle tecnologie innovative e nella robotica. Il concetto eFuzion - dove “e” sta per “elettrico” e “Fu” per Futuro è stato qui messo in pratica tramite un micro escavatore autonomo ad alta precisione che ci ha dimostrato le potenzialità future del settore delle macchine per le costruzioni. Giuliano Parodi, CEO di Yanmar CE, ha spiegato che “tutte le tecnologie chiave di e-mobility, robotica, connettività, guida autonoma e le operazioni assistite da computer sono qui integrate nel concetto eFuzion, tramite il quale intendiamo dimostrare la nostra capacità di innovare e di dimostrare quanto la tecnologia è al centro della nostra strategia globale, volta a rivoluzionare ulteriormente l’industria 4.0”. La macchina “intelligente” realizzata secondo il concetto eFuzion ha dimostrato le sue peculiarità all’interno di uno speciale “contenitore” di 6x6 m, denominato eCuba-

nell’ottenere grandi progressi in termini di consumo di carburante e di riduzione delle emissioni inquinanti. Il motore TNV da 55,6 CV è dotato di iniezione diretta con sistema Common Rail, gestita da una centralina a controllo elettronico (ECU) che garantisce una combustione più pulita e ottimizza le condizioni di funzionamento del motore stesso. Il sistema di raffreddamento e ricircolo dei gas di scarico (EGR) riduce gli ossidi di azoto e il fil-

tro antiparticolato riduce le emissioni di PM10. Inoltre, Yanmar ha sviluppato un sistema di rigenerazione per limitare i tempi di fermo macchina dovuti all’accumulo di sporcizia e alla pulizia del filtro stesso. Una centralina a controllo elettronico gestisce il regime in base alla coppia necessaria: ciò consente di risparmiare carburante migliorando la produttività dei motori. Il consumo di carburante è ulteriormente ridotto grazie al sistema di decelerazione automatica, che consente al motore di passare al minimo se l’operatore non tocca le leve di manovra per quattro secondi, e grazie alla modalità “Eco”, che controlla il regime del motore, in particolare quando un ciclo di lavoro necessita di meno potenza e una bassa velocità d’esecuzione.

tor. Collegato in rete, ha eseguito una simulazione di scavo in modo autonomo dopo essere stato appositamente programmato.

48 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

Nuova idraulica per il ViO82 Il midi escavatore ViO82 è dotato del sistema idraulico Yanmar ViPPS2i, che utilizza due pompe a portata variabile indipendenti e un distributore a combinazioni multiple. Le due pompe a comando indipendente forniscono solo la quantità di olio idraulico necessaria alle operazioni richieste, consentendo di realizzarle con la massima fluidità e in modo simultaneo. Il nuovo regolatore elettronico della pompa idraulica adatta il flusso in base alle prestazioni del motore: ciò significa che la potenza è sfruttata alla perfezione e le prestazioni della macchina sono ottimizzate.


IN ESPOSIZIONE A MONACO UN’AMPIA RAPPRESENTANZA DELLA GAMMA YANMAR, OGGI COMPOSTA DA OLTRE 30 MODELLI, COMPRENSIVI ANCHE DI PALE COMPATTE ED ESCAVATORI GOMMATI

Un nuovo braccio triplice Il braccio a geometria variabile (triplice) del ViO80-2PB migliora le prestazioni della macchina, in particolare nelle fasi di sollevamento, spostamento e posizionamento dei carichi. L’articolazione del braccio viene controllata dall’utilizzo di un solo cilindro montato nella parte superiore dello stesso, in posizione protetta. L’orientamento del cilindro di articolazione consente di aprire il braccio più rapidamente e di chiuderlo più lentamente. La manutenzione quotidiana è facilitata da una riduzione del numero dei punti di lubrificazione di circa il 50%. Inoltre, l’utilizzo di un solo cilindro di posizionamento consente una riduzione del peso complessivo del braccio, migliorando la capacità di sollevamento e la stabilità operativa della macchina. La struttura molto stretta del braccio offre un’elevata visibilità sull’area di lavoro.

lità e capacità di sollevamento (è disponibile un contrappeso aggiuntivo opzionale per ottimizzare il lavoro con attrezzature pesanti).

La compattezza del telaio inferiore e il suo limitato peso di trasporto consentono di trasportarlo (con i relativi accessori) su un piccolo rimorchio. Il ViO23-6 è dotato di un motore 3 cilindri a iniezione diretta e controllo elettronico, con potenza lorda di 14,6 kW a 2.400 giri/min. Il sistema di decelerazione automatica e la modalità “ECO” sono previsti di serie. La macchina è inoltre dotata di impianto idraulico ViPPS (ViO Progressive 3-Pump System), caratterizzato dall’utilizzo di quattro pompe idrauliche, due a cilindrata variabile e due a ingranaggi (una utilizzata per l’alimentazione dei servocomandi). ■

LA SCHEDA TECNICA Il miniescavatore Yanmar ViO23-6 Peso operativo (cingoli in gomma):

2.295 kg (tettuccio) / 2.435 kg (cabina)

Peso di trasporto (cingoli in gomma):

2.220 kg (tettuccio) / 2.365 kg (cabina)

Profondità di scavo (lama abbassata):

2.450 mm

Altezza di scarico:

2.570 mm

Raggio di rotazione posteriore: Motore:

690 mm Yanmar 3TNV76-PBV1

Potenza motore:

14,6 kN

Forza di scavo (braccio):

13,1 kN

Forza di penetrazione (benna):

17,5 kN

Velocità di traslazione: Dimensioni fuori tutto (L/l/h):

2,2-4,2 km/h 3.890 mm / 1.380 mm / 2.480 mm

Il nuovo miniescavatore ViO23-6 Il nuovo girosagoma ViO23-6 da 2,3 t rappresenta un ottimale equilibrio tra capacità operativa, consumi ridotti, stabilità, comfort e sicurezza. Il contrappeso non sporge nemmeno quando il telaio del carro è in configurazione stretta; allo stesso modo, le parti anteriori della torretta non superano la larghezza dei cingoli. Il ViO23-6 è dotato di telaio a carreggiata variabile – da 1.380 a 1.550 mm – e grazie alla distribuzione ottimale dei pesi offre un’elevata stabiaprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 49


MACCHINE Kato Imer

Una risposta innovativa alle esigenze del mercato

In occasione del Dealer Meeting 2019 svoltosi a Firenze lo scorso 22 marzo il costruttore ha illustrato i risultati ottenuti nel 2018 e gli obiettivi futuri. Con un focus sulle (importanti) novità di prodotto che abbiamo poi visto esposte al Bauma 2019 di Ettore Zanatta 50 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


S

i è svolto lo scorso 22 marzo a Firenze (dopo la prima edizione tenutasi nel dicembre 2017) il Dealer Meeting 2019 organizzato da Kato Imer durante il quale, alla presenza di tutti i suoi concessionari, l’azienda ha presentato i risultati ottenuti nel 2018 e ha illustrato le strategie e gli obiettivi del 2019. In particolare, sono state anticipate le novità Kato Works che abbiamo poi potuto vedere esposte a Monaco all’interno di uno stand più che raddoppiato rispetto alla precedente edizione e, per la prima volta, gestito direttamente da Kato Works. Un segno tangibile dell’attenzione riservata dal costruttore al mercato europeo, testimoniata anche dall’inaugurazione, avvenuta a gennaio, di Kato Europe BV, in Olanda. Sarà quest’ultima a gestire la commercializzazione dei grossi escavatori e delle gru Kato nel Nord Europa, promuovendo al contempo la vendita delle macchine prodotte in Italia e fornite in tutti i Paesi europei). Molta attenzione è stata dunque riservata ai nuovi escavatori V5, che saranno disponibili in Italia a partire dal 2020, e alle innovazioni introdotte nel comparto dei Crawler Carrier, oltre all’iniziativa MA.MO.T (Extended Warranty Plan),

IL DEALER MEETING 2019 DI KATO IMER SI È SVOLTO ALLA PRESENZA DEL SUO PRESIDENTE, MASASHI TAKAUE

che porta a cinque gli anni di garanzia applicata alle nuove macchine. La nuova gamma V5 Questa nuova gamma - costituita dai modelli HD17V5, HD27V5, HD30V5, HD35V5, HD45V5, HD60V5 e HD85V5 - è il risultato di un lungo lavoro da parte del team di sviluppo Kato Works. Un progetto ispirato dall’interpretare al meglio le esigenze di un mercato sempre più globale e in linea con le strategie del costruttore giapponese,

al quale quest’ultimo ha risposto con soluzioni atte ad aumentare la stabilità delle macchine (grazie al baricentro più basso), a incrementarne le prestazioni di scavo, a migliorarne l’operatività, l’efficienza operativa e la flessibilità d’impiego. A tutto ciò contribuiscono una componentistica giapponese di alta qualità, i rinnovati circuiti ausiliari (sia per la prima che per la seconda linea), un’interfaccia uomo-macchina curata nei minimi dettagli, l’uniformità dei lay-out che garantisce una migliore manutenzione e la comoda accessibilità offerta dall’ottimizzata disposizione dei componenti. Un punto importante d’intervento è rappresentato dall’adozione di nuovi concetti legati al sottocarro, riprogettati per abbassare il baricentro delle macchine e aumentarne la stabilità. In particolare, la nuova serie V5 adotta una struttura a “X” generosamente dimensionata che garantisce una maggiore rigidezza degli escavatori. Tutti i componenti del sottocarro, poi, sono adeguatamente protetti dagli urti, per evitare danni meccanici, e assicurano un ridotto accumulo di residui terrosi.

L’OPINIONE

“Il 2018 è stato un anno positivo per Kato Imer. Il fatturato (30,2 milioni di euro) è cresciuto del 9% con una ripartizione tra Italia ed estero, rispettivamente, del 32% e 68%, per una crescita del 26% e 4% rispetto al 2017. L’Italia, in particolare, è cresciuta rispetto agli anni precedenti e ora rappresenta il nostro primo mercato. Ciò anche grazie al lavoro dei nostri concessionari, che credono fortemente nel marchio e continuano a venderlo con successo, al momento con i medesimi riscontri al Nord e al Sud (43% ciascuno). Per quanto riguarda l’estero, la Francia continua a essere un mercato importante, con il 25,5%. L’Inghilterra ha avuto un exploit, con l’8,4% e anche la Spagna è tornata a crescere (6%), così come la Svizzera (5,3%) e la Germania (4,8%). Nei Paesi extraeuropei - dove Kato Imer è autorizzata da Kato Works a vendere solo alcune tipologie di prodotto realizzate in Italia - si è registrata una crescita del 13% e qui si distinguono gli Stati Uniti, la Nuova Zelanda, la Cina e Israele. In termini di prodotto, il modello più venduto è il 17VXE (42,3% del fatturato in Italia, 34,7% nel resto del mondo), ma crescono anche le vendite del 12VXE (10,3% e 9,9%) e del 19VXT (14,3% e 10%). Rilevante anche la crescita delle macchine della Serie V4, in particolare dei modelli appartenenti alla Classe A (2-3,5 t), prodotti in Italia. Crescono anche le quote di mercato dei Carry, per i quali abbiamo superato quota 500 unità prodotte. Qui il leader di mercato è il modello 107, in tutte le versioni, con l’80,4%. In generale, nel 2018 abbiamo prodotto in Italia, a San Gimignano, 1.052 miniescavatori, 502 Carry e 167 minipale”.

IGINO ELEFANTE

DIRETTORE COMMERCIALE & MARKETING, KATO IMER

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE IL NUOVO KIT “MOVIMENTAZIONE CARICHI” Adottato già sulla gamma V4, il nuovo kit “Movimentazione carichi” trova impiego anche sulla gamma V5 ed è un accessorio che assumerà sempre più importanza. Questo recente sviluppo è stato realizzato in collaborazione con Kato Works e introduce alcune novità tecniche funzionali al kit anticaduta. È stato introdotto come parte integrante del kit un monitor LCD touch-screen che consente di avere un’indicazione del carico, l’allarme di superamento del carico massimo e la diagnostica del sistema con visualizzazione dei dati di pressione, oltre che una lettura immediata dei dati anche in ambienti luminosi e con luce solare diretta. Il nuovo kit si arricchisce dell’attivazione/disattivazione dell’indicatore di carico per le operazioni di sollevamento con cilindro braccio e della taratura delle stesse. Inoltre, nelle macchine che adottano motori endotermici con centralina elettronica il display offre importanti informazioni sul funzionamento del motore stesso.

LA NUOVA GAMMA DI ESCAVATORI ESPOSTA A MONACO. I MODELLI HD17V5, HD27V5, HD30V5, HD35V5, HD45V5, HD60V5 E HD85V5 SONO IL RISULTATO DI UN LUNGO LAVORO DA PARTE DEL TEAM DI SVILUPPO KATO WORKS. LE MACCHINE ESPOSTE AL BAUMA PRESENTAVANO UNA CABINA CHE SARÀ A BREVE COMPLETAMENTE RIVISTA E RINNOVATA

Altro elemento in cui Kato Works è intervenuta è il passaggio dalle tubazioni tonde a quelle quadrate, concetto costruttivo già adottato con successo sull’escavatore 12VXE e sul Carry 107. Questa soluzione consente di utilizzare materie prime di alta precisione, ovvero gli stessi tubi impiegati per la realizzazione dei cilindri oleodinamici, garantendo così anche una maggiore uniformità delle performance del telaio. 52 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


LA SCHEDA TECNICA La nuova gamma V5 di Kato Imer

HD17V5

HD27V5

HD30V5

HD35V5

HD45V5

HD60V5

HD85V5

Peso macchina:

1.690 kg

2.650 kg

3.150 kg

3.600 kg

4.800 kg

5.520 kg

8.440 kg

Motore:

Yanmar 3TNV74F

Kubota D1305-E4B

Yanmar 3TNV88F

Yanmar 3TNV88F

Kubota V2403-CR

Kubota V2403-CR

Yanmar 4TNV98C

10,5 kW a 2.300 giri/min

17,6 kW a 2.400 giri/min

18,2 kW a 2.200 giri/min

18,2 kW a 2.200 giri/min

34,2 kW a 2.400 giri/min

34,2 kW a 2.400 giri/min

42,7 kW a 2.100 giri/min

Profondità di scavo max.:

2.200 mm

2.440 mm

2.670 mm

3.030 mm

3.340 mm

3.800 mm

4.020 mm

Raggio di scavo max.:

3.900 mm

4.410 mm

4.730 mm

5.060 mm

5.600 mm

6.060 mm

6.650 mm

Potenza motore:

Un importante miglioramento che aumenta la flessibilità d’impiego degli escavatori V5 e la gestione degli accessori è il comando proporzionale delle linee idrauliche ausiliarie sui joystick (standard su tutti i modelli in caso di seconda linea ausiliaria). Inoltre è stato eliminato il vincolo del montaggio congiunto della valvola anticaduta con l’adozione di tre linee ausiliarie. Nuovi motori per il mercato EU I propulsori endotermici Stage V adottati dalla gamma V5 sono più potenti e “puliti”, rispondenti al regolamento UE 2016/1628. Il nuovo miniescavatore HD17V5 sarà dotato di un motore Yanmar di cilindrata maggiore (990 cm3 contro gli attuali 854 cm3), mentre rimangono inalterate potenza (10,5 kW) e regime di rotazione (2.300 giri/min). L’HD27V5 monterà un motore Kubota a iniezione diretta con cilindrata aumentata di 1.261 cc (contro gli attuali 1.131 cc). Anche la potenza risulta aumentata di 4 kW, passando a 17,6 kW a 2.400 giri/min. I modelli HD30V5 e HD35V5 montano un motore Yanmar a iniezione diretta da 1.642 cc, simile a quello adottato attualmente ma con sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation) che permette di ridurre le emissioni. Le versioni HD45V5 e HD60V5 avranno un motore Kubota Common Rail con cilindrata di 2.434 cc. La potenza, qui, è aumentata di 2 kW e raggiungerà i 34,2 kW a 2.400 giri/min. Questi motori sono equipaggiati sia con EGR che con DPF; il resto delle caratteristiche è simile a quello dei motori attuali. Per quanto riguarda il midi escavatore HD85V5, la cilindrata è di 3.319 cc e

il motore termico Yanmar Common Rail resta sostanzialmente invariato, adottando già i sistemi EGR e DPF. Rinnovamento “di classe” Il miniescavatore HD17V5, appartenente alla classe delle 1-2 t, è stato completamente rinnovato seguendo le richieste del mercato. Le novità più importanti riguardano il nuovo carro allargabile, il baricentro più basso e la standardizzazione della postazione di comando con le macchine di taglia maggiore. È migliorato anche il sistema di rifornimento. Grazie al baricentro più basso e al maggior peso, la sua struttura migliora stabilità e prestazioni: ciò si traduce in una maggiore area di lavoro con profondità di scavo aumentata di 10 cm. È stato migliorato anche il raggio di scavo raggiungibile, riuscendo al contempo a diminuire il minimo raggio di rotazione anteriore. Altro aspetto che aumen-

terà la piacevolezza d’impiego è la nuova postazione operatore, molto arricchita, con comandi standardizzati con le macchine di taglia più grande, un nuovo sedile ergonomico Grammer e un nuovo cruscotto con conta-ore digitale. Anche i modelli di peso maggiore sono stati tutti rinnovati, in questo caso con l’adozione di un nuovo sottocarro a “X”, oltre che con l’abbassamento del baricentro, il nuovo design, il nuovo monitor con LCD e la migliorata operatività. Aumentata risulta anche la potenza dei motori Stage V, come detto, mentre peso operativo e aree di lavoro sono paragonabili agli escavatori della classe V4. L’ottimizzazione del circuito oleodinamico - sia nei componenti che nella loro taratura - garantisce poi un equilibrio ideale, grazie a un’ottimale distribuzione dei pesi, alla nuova posizione dei rulli dei cingoli e a una migliore risposta della macchina ai comandi dell’operatore. ■

IL NUOVO CARRIER IC37 Lo scorso dicembre il Carrier IC35 è uscito di produzione. Oggi Kato Imer presenta il nuovo IC37 da 2.910 kg di peso e 3.700 kg di carico operativo, sviluppato in Kato Works. I comandi sono idraulici, a joystick. È stata inoltre migliorata la rotazione del sedile, mentre i cingoli sono più lunghi (2.630 mm) e sono aumentate le dimensioni, passando a 350 mm, contro i 320 mm del modello precedente. Incrementata anche la potenza del motore Kubota: 46,1 kW a 2.700 giri/min. La velocità d’avanzamento (alta/ bassa) è di 10/6,3 km/h. La pressione al suolo (vuoto/carico) è di 0,26/0,61 kgf/cm2.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE Benninghoven

NUOVA FILOSOFIA DI PRODUZIONE Il costruttore tedesco, che ha da poco inaugurato un moderno stabilimento per la costruzione di impianti di produzione di conglomerato bituminoso, ha presentato al Bauma 2019 due novità davvero interessanti di Stefano Vitali

54 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


B

enninghoven GmbH & Co. KG, società del Wirtgen Group specializzata nella costruzione di impianti per la produzione di conglomerati bituminosi e dei relativi componenti (con oltre 800 dipendenti sul territorio nazionale e all’estero, è in grado di gestirne in toto tutte le fasi di lavoro, dalla progettazione al montaggio), ha presentato al Bauma 2019 due nuove soluzioni per la miscelazione dell’asfalto. Vediamo le peculiarità di queste due soluzioni innovative. Il nuovo impianto ECO Benninghoven ha presentato per la prima volta il nuovo concept dell’impianto di miscelazione dell’asfalto tipo ECO. Progettato per gestire produzioni di 100 a 320 t/h (quantità sufficiente ad alimentare materiale all’interno delle vibrofinitrici anche per progetti di portata maggiore, come la costruzione di strade a lunga percorrenza), unisce le moderne e innovative tecnologie Benninghoven con l’alto standard produttivo dei container di dimensioni compatte. In tal modo è possibile garantire la massima mo-

IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI FACILMENTE TRASPORTABILE CON CONCETTO COSTRUTTIVO A CONTAINER TIPO ECO. IN QUESTA CONFIGURAZIONE, CON MESCOLATORE DA 2 T, SI RAGGIUNGE UNA PRODUZIONE FINO A 160 T/H E SILO DEPOSITO PRODOTTI FINITI DA 60 T

bilità e un elevato grado di flessibilità. Gli impianti di tipo ECO possono funzionare in modo stazionario, ma è possibile allo stesso tempo spostarne la posizione in maniera semplice e veloce. La struttura modulare consente di integrare, anche in un secondo momento, componenti ad alta tecnologia. La flessibilità della serie ECO si basa su un metodo preciso: le strutture di questo genere consistono in impianti trasportabili per la produzione di conglomerati bituminosi realizzati sotto forma di moduli a container, trasportabili agevolmente su

gomma, rotaia o via mare. Un’elevata capacità di stoccaggio del prodotto finito è garantito da un silo integrato di stoccaggio del conglomerato, disponibile in dimensioni da 10 a 325 t e capace di immagazzinare fino a sette diversi tipi di conglomerato (ricette). Grazie al sistema modulare può essere ampliato o modificato con uno o due moduli affiancati. Il punto di forza degli impianti è rappresentato dalla possibilità di essere trasportati in tutto il mondo e di organizzare lo spostamento in modo semplice, economico ed efficace.

IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI TRASPORTABILE MODELLO TBA. IN QUESTA CONFIGURAZIONE, CON MESCOLATORE DA 4 T, SI RAGGIUNGE UNA PRODUZIONE FINO A 320 T/H E SILO DEPOSITO PRODOTTI FINITI DA 194 T aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 55


MACCHINE IL NUOVO STABILIMENTO IN CIFRE Benninghoven ha inaugurato nel 2018 un moderno stabilimento per la realizzazione di impianti per la produzione di conglomerato bituminoso. Scopo dichiarato: mantenere i posti di lavoro per i dipendenti attuali e, allo stesso tempo, crearne di nuovi, garantendo una crescita a medio e lungo termine e arrivando a trasformare l’azienda in un leader di mercato globale. Questo progetto rappresenta il più grande investimento singolo nella storia del Wirtgen Group e un importante riconoscimento alla sede tedesca, alla regione della RenaniaPalatinato e alla città di Wittlich. • Primo intervento: 31 agosto 2016 • Posa prima pietra: 11 aprile 2017 • Festa per la copertura del tetto: 18 ottobre 2017 • Inaugurazione: 30 luglio 2018 • Tempistiche di costruzione: 1 anno e 11 mesi • Milioni di euro investiti: 130 • Dipendenti: 800 • Superficie terreno: 310.000 m² • Superficie rinforzata: 120.000 m²

PARTICOLARE DEL GENERATORE DI GAS CALDO, CON BRUCIATORE CHE SI MUOVE AUTOMATICAMENTE SUL SUO TELAIO AVANTI E INDIETRO A SECONDA DELLO STATO DI FUNZIONAMENTO DELL’IMPIANTO. A TALE SCOPO VIENE POI CHIUSO O APERTO UN SISTEMA DI ISOLAMENTO BREVETTATO

L’installazione e la messa in funzione si svolgono in sole cinque settimane, mentre negli impianti convenzionali sono necessari da quattro a sei mesi prima che il primo camion carico di conglomerato sia pronto a partire per il cantiere. L’impianto di tipo ECO offre anche un’elevata flessibilità: è possibile spostarne la posizione in ogni momento e in modo rapido, mantenendo basso il livello dei costi logistici. Grazie al principio “Plug & Work” dei cablaggi elettrici, poi, gli impianti sono pronti per essere ricollocati in nuovi cantieri in tempi molto brevi.

• Superficie padiglioni: 60.000 m² • Edifici amministrativi: 12.000 m² su cinque piani • Movimentazione al suolo: 400.000 m³ • Differenza di altezza sul terreno: 8-9 m • Operai in cantiere: circa 300 ogni giorno

56 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

L’impianto TBA con generatore di gas Il tamburo di riciclo funzionante secondo il principio di controcorrente con generatore di gas caldo da oggi è installato anche sull’impianto trasportabile di produzione di conglomerati bituminosi del tipo TBA. Questa tipologia di impianti

permette produzioni comprese tra 160 e 320 t/h ed è adatta sia per l’impiego semi-mobile che per quello stazionario. La realizzazione dei componenti principali sotto forma di moduli a container con cablaggio a innesto offre versatilità nel trasporto e tempi di montaggio ridotti per il sistema modulare. Gli optional che possono essere inclusi nella fornitura, i sistemi di aggiunta di materiale riciclabile e la costante espandibilità dei componenti rendono l’impianto TBA un vero e proprio “tuttofare”. Un ulteriore valore aggiunto è dato dalle elevate capacità di stoccaggio del prodotto finito nei sili di carico del conglomerato. Lo stoccaggio intermedio degli aggregati vergini essiccati, riscaldati e vagliati può essere realizzato con capacità di 60, 80 e 130 t in cinque, sei o sette scomparti (esiste inoltre la possibilità di combinare o separare sabbia e bypass, di portare il “fuorivaglio” all’esterno o di raccoglierlo nell’ultimo scomparto). Una riserva di dimensioni sufficienti è garantita da un silo integrato di carico del conglomerato, disponibile in dimensioni da 42 a 517 t e capace di stoccare fino a sette tipi di conglomerato, espandibile e modificabile in ogni momento grazie al sistema modulare. Gli impianti TBA 2000, 3000 o 4000, in particolare, dispongono di mescolatori con capacità rispettivamente da 2.000, 3.000 o 4.000 kg e consentono una capacità di miscelazione di 160, 240 o 320 t/h. Gli impianti di questo tipo possono essere installati anche in territori soggetti a terremoti e resistono ad alti carichi di vento. ■


MACCHINE Bauer Maschinen

NOZZE D’ORO al Bauma 2019

Il gruppo tedesco era presente a Monaco per festeggiare i suoi 50 anni e per presentare le sue ultime novità, tra cui gli sviluppi sulle perforatrici PremiumLine e ValueLine, le innovazioni per gli escavatori tralicciati e i diaframmi, le macchine RTG e Klemm e il software B-project per la gestione dati di Pietro Gabrielli

“S

iamo un’azienda globale con radici bavaresi, per questo il Bauma è sempre un evento particolarmente speciale per noi”: queste le parole di Reudiger Kaub, direttore generale di Bauer Maschinen GmbH, che sintetizzano con quale spirito il gruppo Bauer ha affrontato la manifestazione di Monaco. Una fiera che ha coinciso con un anniversario importante: esattamente 50 anni fa, nel 1969, Bauer iniziò a realizzare le proprie macchine e attrezzature presentendo la UBW01, la prima perforatrice idraulica. Presso lo stand Bauer hanno trovato spazio tutti i prodotti del Gruppo: le perforatrici, gli escavatori tralicciati e le macchine per diaframmi, oltre ai brand Klemm, Hausherr, RTG, ABS Trenchless e MAT.

58 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


La serie PremiumLine La serie PremiumLine è focalizzata non solo sulla tecnologia ad alte prestazioni con asta Kelly, ma anche sulla multifunzionalità. Durante il Bauma, Bauer ha presentato tre macchine - BG23H, BG33 e BG45 - equipaggiate con varie attrezzature che hanno dimostrato le (molte) possibili applicazioni per cui possono essere usate e dotate del sistema EEP (Energy Efficient Power tecnology). La BG23H e la BG33 erano esposte con i carri base di ultima generazione, il BT65 e BT85, che prevedono una piattaforma integrata per l’accesso facilitato e sicuro per eseguire i lavori di manutenzione. Mentre i portelloni laterali della torretta diventano automaticamente una barriera di protezione anti-caduta, il siste-

ma prevede una piattaforma estraibile che diviene la base ideale per eseguire qualsiasi intervento di manutenzione. La BG 23H, equipaggiata con cinematismo a “H”, era esposta in versione per CFA; la BG33 era equipaggiata con cinematismo a “V” e argano a singolo strato e per la lavorazione dei pali rivestiti. La BG45, top di gamma della serie V PremiumLine, era invece equipaggiata con un sistema avanzato di assistenza di perforazione per realizzare pali profondi e pali FDP con il metodo lostbit. Il carro base era un BS 95 con equipaggiamento speciale. Le perforatrici ValueLine La linea ValueLine è specializzata per le perforazioni con asta Kelly. DURANTE IL BAUMA, BAUER HA PRESENTATO TRE MACCHINE - BG23H (NELLA FOTO), BG33 E BG45 - EQUIPAGGIATE CON VARIE ATTREZZATURE CHE HANNO DIMOSTRATO LE (MOLTE) POSSIBILI APPLICAZIONI PER CUI POSSONO ESSERE USATE E DOTATE DEL SISTEMA EEP (ENERGY EFFICIENT POWER TECNOLOGY)

Al Bauma era rappresentata dalla BG15, una perforatrice innovativa in termini di funzionalità e flessibilità capace di adattarsi anche ai cantieri di più piccole dimensioni. Lanciata nel 2018, monta un motore Caterpillar da 186 kW e un innovativo sistema idraulico. Flessibile e versatile, era esposta in due varianti: per una profondità di perforazione di 32 m e la possibilità di perforazioni sotto base mast; per profondità fino a 44 m (può

PRESSO LO STAND BAUER HANNO TROVATO SPAZIO TUTTI I PRODOTTI DEL GRUPPO: LE PERFORATRICI, GLI ESCAVATORI TRALICCIATI E LE MACCHINE PER DIAFRAMMI, OLTRE AI BRAND KLEMM E RTG (VEDI FOTO), HAUSHERR, ABS TRENCHLESS E MAT aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 59


MACCHINE L’OPINIONE sonorizzato Silent Vibro MR150 AVM la macchina risulta silenziosa e ideale per i cantieri cittadini. Tra le due macchine era esposto un VdW 50/100 di Eurodrill GmbH per la costruzione di pali secanti. Klemm è invece il marchio specializzato negli ancoraggi e nella realizzazione di pali di piccolo diametro. Le novità al Bauma erano

REUDIGER KAUB DIRETTORE GENERALE DI BAUER MASCHINEN GMBH

focalizzate sui cinematismi, sul controllo remoto, sui consumi e sulla sicurezza. A Monaco era esposta la per-

“Il Bauma rappresenta una tappa im-

foratrice KR 704-2E: con dimensioni

portante per il Gruppo Bauer, da 50 anni

compatte, è pensata per l’uso interno

quest’anno protagonista sul mercato, di

in edifici già esistenti, dove il motore

un percorso ancora lungo e, presumibil-

elettrico consente di lavorare in modo

mente, pieno di ulteriori successi. Ma non

silenzioso e senza emissioni.

dimentichiamo le sinergie che hanno por-

Era esposta anche la perforatrice

tato al successo del Gruppo, come quelle

KR709-3G (sviluppo del modello pre-

con i marchi RTG e Klemm, ad esempio.

cedente in versione CFA) e la perfora-

RTG fa parte del gruppo Bauer da più di

trice KR909-3G, equipaggiata con un

20 anni ed era presente a Monaco con le

martello “in testa” idraulico KD2524 e

sue RG27S e RG19T: la prima era esposta

magazzino MAG 2.5V. Assoluta novi-

con equipaggiamento CSM per il cutter

tà: la perforatrice KR 806-3GS, ultima

soil-mixing e una testa miscelante BMC

versione delle già note della serie 806.

10, per una profondità massima di mi-

Il sistema di manipolazione di aste e

scelazione di 30 m; la RG19T presentava

rivestimenti HBR 120 da allegare all’e-

invece il silent Vibro MR 150 AVM con

scavatore in cantiere combina le inno-

isolamento sonoro per l’infissione di pa-

vazioni tecnologiche con l’alto livello

lancole. Grazie al vibratore opzionale in-

di sicurezza sul lavoro”.

essere anche configurata per lavorare con la metodologia CFA). Assoluta novità era il carro base BT 50: completamente ridisegnato, nonostante le sue dimensioni compatte (larghezza di trasporto di 2,5 m) offre una piattaforma integrata per la manutenzione e consente un facile accesso a tutti i punti di servizio della cabina. Le funzioni operative sono gestite tramite joystick, mentre il display, i pannelli di controllo e il sedile per l’operatore sono stati pensati per un maggiore comfort. Notevole l’impegno Bauer anche sul fronte della manutenzione: il tunnel centrale profondo può essere utilizzato anche come tunnel di servizio. La macchina, in configurazione da trasporto, ha un’altezza di 3,3 m. Oltre alla BG 15 H, Bauer ha esposto una nuova perforatrice ValueLine in prima mondiale. 60 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

Escavatori tralicciati e diaframmi Per il settore degli escavatori tralicciati, la riproduzione di una lavorazione a diaframmi ha rappresentato l’attrazione dello stand Bauer, dov’era esposta una fresa BC sull’escavatore tralicciato MC96. Macchina da 130 t, la MC96 è un best seller della gamma Bauer che condivide la fortuna di questa famiglia di prodotti con la MC128 da 170 t, la MC86 da 110 t e la recente MC76 da 90 t. Questi escavatori sono disegnati per resistere ai carichi tipici delle fondazioni speciali, grazie alla robustezza dell’acciaio di costruzione, alle molteplici funzionalità di cui sono dotati e all’uso di componenti di alta qualità. Lo stand ha ospitato anche una benna idraulica DHG V installata su una GB50, equipaggiata con il sistema di gestione delle manichette HDSG 80. La macchina ha una connessione CAN nella benna con trasmissione delle informazioni via cavo per offrire funzioni quali il rilevamento della posizione della benna sul display, il giro-bussola e il controllo dei flap su asse x, y e z in diretta. La GB50 era equipaggiata con due argani a caduta libera da 25 t, sulla quale era montata la DHG V, capace di scavare diaframmi da 600 e 1.800 mm di spessore e 80 m di profondità e che può utilizzare dentature speciali in grado di affrontare anche i terreni più duri. ■

L’MC96 È UN BEST SELLER DELLA GAMMA BAUER CHE CONDIVIDE LA FORTUNA DI QUESTA FAMIGLIA DI PRODOTTI CON LA MC128 DA 170 T, LA MC86 DA 110 T E LA RECENTE MC76 DA 90 T


MACCHINE DAF Trucks

Qualità testata

“ON THE ROAD” Già punto di riferimento a livello europeo nel mercato dei trattori, il costruttore punta con forza sui veicoli “vocational”, ovvero carri allestiti con configurazioni specifiche per il settore Construction. Abbiamo testato sul campo questi mezzi nel corso dell’evento organizzato recentemente dal costruttore a Malaga di Lorenzo Zacchetti

F

ar toccare con mano la qualità dei propri prodotti è una strategia che DAF Trucks intende perseguire con determinazione per tutto il 2019. Il Marketing Manager di DAF Veicoli Industriali, Mauro Monfredini, lo spiega efficacemente: “Avendo una posizione consolidata nel comparto dei trattori intendiamo focalizzarci sulla parte rimanente del mercato, che in Italia vale circa il 50% del

totale. Puntiamo quindi su prodotti che siano in grado di soddisfare le esigenze particolari degli utilizzatori finali del Construction, ai quali va rivolta una proposta particolarmente tecnica e specializzata. La nostra strategia consiste nell’incontrare non solo il cliente per proporre una vendita, ma anche e soprattutto l’allestitore. Ne incrementeremo perciò la collaborazione, così da preparare al meglio i veicoli e ridurre i tempi di consegna”.

Una gamma rinnovata Per centrare l’obiettivo, DAF Trucks ha ampliato la sua gamma di prodotti con alcune nuove configurazioni di veicoli. Tra queste, un autotelaio 8x4 con ponti tandem e assale folle posteriore sterzante, un assale anteriore da 10 t e un nuovo assale trainato da 7,5 t, costituito da un corpo assale pressofuso ancora più rigido e resistente, nonostante il peso ridotto di 10 kg. La capacità di carico statico invece aumenta almeno del 25%, fino a 26 t. Per le sue caratteristiche, si tratta di un veicolo particolarmente adatto ai sistemi di consegna di container e per il trasporto di pietre. Il nuovo assale trainato è disponibile anche nelle varianti dell’unità trattore dei modelli CF e XF, una funzionalità utile per il traino di veicoli a pianale ribassato e per combinazioni di peso che superano le 44 t. LA LINEA CF SI ARRICCHISCE DI UNA NUOVA SERIE DI CONFIGURAZIONI DI ASSALI, AL FINE DI RISPONDERE IN MODO SEMPRE PIÙ PUNTUALE ALLE PECULIARI ESIGENZE DEL SETTORE CONSTRUCTION

62 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


NEL 2018 DAF TRUCKS SI È AFFERMATA COME LEADER DEL MERCATO IN ALMENO SETTE PAESI, PRODUCENDO 67.000 VEICOLI INDUSTRIALI E CONFERMANDOSI COME IL PIÙ GRANDE BRAND DI IMPORTAZIONE IN GERMANIA. CON LA SUA NUOVA GAMMA INTENDE GIOCARE UN RUOLO PRIMARIO ANCHE NEL SETTORE EDILE

UN’IMMAGINE DEL TEST-DRIVE A CUI ABBIAMO PARTECIPATO, SVOLTOSI ALL’INTERNO DELLA CAVA DI VILLANUEVA DEL TRABUCO, A NORD DI MALAGA aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 63


MACCHINE sia nei lavori pesanti che nelle applicazioni fuoristrada. Con almeno 10 riduzioni finali (da 3,46:1 a 7,21:1, a seconda del tandem), il consumo di carburante viene significativamente ridotto. Inoltre, per abbassare ulteriormente il TCO, l’intervallo per il cambio dell’olio nel corpo assale dei tandem non è inferiore a tre anni o a 450.000 km.

IL CABINATO XF È L’IDEALE PER APPLICAZIONI PESANTI. ANCHE PER QUESTO MOTIVO DAF HA REALIZZATO GLI INTERNI ALL’INSEGNA DEL MASSIMO COMFORT, PER GARANTIRE ALL’OPERATORE LA MIGLIORE ESPERIENZA POSSIBILE

IL 2018 È STATA UN’ANNATA STORICA PER DAF, AL SECONDO POSTO TRA I MAGGIORI BRAND IN EUROPA, CON UNA QUOTA DI MERCATO DEL 16,6% NEL SEGMENTO DEI VEICOLI PESANTI. ORA VOGLIAMO CONQUISTARE UNA POSIZIONE ANCORA PIÙ PROMINENTE NEL SETTORE DEGLI AUTOTELAI E DEI VEICOLI PER L’EDILIZIA Nella seconda parte dell’anno sarà disponibile anche la versione da 10 t nei modelli CF e XF, particolarmente adatta per il settore Construction, dove la parte anteriore del veicolo è sottoposta a carichi pesanti. Assali tandem a trazione doppia Per gli autocarri CF e XF 6x4 e 8x4, DAF offre una scelta di tandem a trazione doppia e bassa manutenzione. Il primo è il modello SR1132T, un tandem da 19 t con riduzione singola, balestre e freni a disco o a tamburo, usato nelle betoniere leggere 8x4. Per le applicazioni più pesanti ci sono le varianti da 21 e 26 t con riduzione singola. L’SR1360T, anch’esso a riduzione singola, è dotato di freni a disco e sospensioni pneumatiche ed è installato in cabinati e trattori da traino a tre e quattro assali. Della rinnovata gamma fa parte anche il modello HR1670T, un tandem da 21 e 26 t con riduzione nel 64 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

RICHARD ZINK, DIRETTORE MARKETING & SALES

mozzo che può essere equipaggiato con sospensioni pneumatiche o balestre ed è dotato di freni a tamburo. Le sue prestazioni, pertanto, sono di massimo livello

Nuove configurazioni di assali Il FAW è una novità che si aggiunge alla già ampia gamma di veicoli a quattro assali con trazione singola o doppia. Si tratta di un cabinato CF o XF con quattro assali e un tridem, composto dal tandem SR1360T con riduzione singola o dal tandem HR1670T con riduzione nel mozzo e da un assale trainato posteriore sterzante montato posteriormente. Il nuovo telaio FAW 8x4 ha un PTT tecnico di 37 t e, grazie all’assale trainato posteriore sterzante, può essere manovrato con precisione. Il diametro di volta ridotto (circa 7,8 m) ne fa una scelta ideale per il trasporto di carichi pesanti in cantieri edili e in spazi angusti. Cassone ribaltabile CF 10x4 Realizzato in collaborazione con l’olandese Estepe, questo cassone è progettato per l’Heavy Duty e presenta due assali anteriori sterzanti da 10 t, un primo assale posteriore sterzante idraulico da 10 t (che può anche sollevarsi) e il tan-

IL MIXER CF 450 FAD CONSTRUCTION (8X4) S’INERPICA CON AGILITÀ SUI TORNANTI COLLINARI DI UNA TORTUOSA STRADA ANDALUSA, RIVELANDO LE PROPRIE DOTI DI POTENZA, AFFIDABILITÀ E VERSATILITÀ


il design “intelligente” assicura spazio sufficiente per un serbatoio del carburante da 350 l.

DAF TRUCKS SVILUPPA E PRODUCE ASSALI DAL 1958, GRAZIE A UN CONSOLIDATO KNOW-HOW CHE LE PERMETTE DI CONOSCERE AL MEGLIO LE ESIGENZE DELL’UTILIZZATORE FINALE E DI RISPONDERVI SEMPRE ADEGUATAMENTE

dem HR1670T con riduzione nel mozzo e sospensioni pneumatiche. Il carico utile netto è di circa 30 t, mentre il PTT è di 49 t. Nonostante l’alto numero di assali

FAX: una novità assoluta Il FAX è un cabinato 8x2 con due assali anteriori sterzanti (da 8 o 9 t) e un assale trainato posteriore sterzante da 7,5 t dietro l’assale motore. Questa versione è già disponibile nel modello CF e ora può essere ordinata anche nel modello XF. Anche l’XF FAX garantisce un PTT tecnico fino a 37 t. L’assale trainato posteriore sterzante assicura la massima manovrabilità, fondamentale per la distribuzione di materiali da costruzione e, ad esempio, nei casi in cui una gru per carichi pesanti sia montata dietro la cabina. ■

L’OPINIONE

“Il settore dei carri è quello dove abbiamo le maggiori possibilità di crescita. Nel 2019 nel mercato italiano prevediamo di chiudere a 3,8 milioni di euro nel segmento da 6 a 15,99 t (quello di pertinenza del nostro LF) e a 20,5 nel segmento sopra le 16 t (LF pesante, più serie CF e XF). Per quanto riguarda i carri, la previsione si attesta a 7.690 unità, per un totale che sfiora le 11.000. In merito alle quote di mercato, prevediamo di raggiungere il 5% con il segmento LF (rispetto al 4,4% dello scorso anno), proseguendo la crescita costante iniziata nel 2016. Nel segmento dei mezzi pesanti abbiamo registrato una lieve flessione nel 2018: l’obiettivo di quest’anno è recuperare quote di mercato fino ad arrivare all’8,5%. In Italia, i trattori pesano per il 52,5% del totale-mercato e i carri per il 47,5%. All’interno di questo sottosegmento, il 66,2% è rappresentato dai mezzi pesanti, mentre il 33,8% è costituito da quelli compresi tra 6 e 15,99 t. Se esplodiamo ulteriormente il dato riguardante i carri pesanti, in base alla suddivisione per assi, vediamo che la parte del leone la fanno i mezzi a due assi con il 50%, mentre i tre assi rappresentano il 40% e i quattro assi il PAOLO STARACE 10%. In base alle tipologie di allestimento, vediamo ad esempio che l’area AD E MANAGING DIRECTOR, 7,5/15,99 rappresenta il 48,4% del totale. Questi dati indicano gli ambiti DAF VEICOLI INDUSTRIALI più interessanti per la crescita, nei quali metteremo a disposizione dei concessionari dei veicoli dimostrativi, così da farne testare direttamente ai clienti le potenzialità. Un altro strumento è il rapporto diretto con gli allestitori, anche attraverso il progetto specifico che Gianluca Dall’Olio, Homologation Manager, ha iniziato lo scorso anno proprio nel segmento dei carri. Peculiarità del mercato italiano è la presenza di un grande numero di allestitori locali: bisogna quindi essere capaci di relazionarsi con loro, evidenziando la facilità con la quale possono accoppiare il loro allestimento con il nostro telaio. BBI Plus è un sito sul quale gli oltre 300 allestitori registrati possono trovare tutte le informazioni di carattere tecnico necessarie per allestire i veicoli DAF. TOPEC RTS è un software dedicato ai concessionari, per configurare i loro veicoli insieme all’allestimento. Inoltre, utilizziamo brochure dedicate e un programma di training sulle soft skills. Per i clienti finali c’è il 3D DAF Trucks Configurator, basato su disegni CAD, che permette di ordinare il veicolo con la configurazione desiderata. DAF Connect è un prodotto/servizio sul quale contiamo molto: lo offriamo gratuitamente, considerandolo un optional nell’acquisto del veicolo, e lo consideriamo valido tanto per i trattori quanto per i carri. Infine, DAF Veicoli Industriali implementerà una serie di attività come questo test drive, non solo per la stampa ma anche per i clienti, oltre a eventi dedicati ai dealer e agli allestitori”.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 65


Hands On

IL DOMINIO DEL TERRENO

ERA IL 2016 QUANDO IL COSTRUTTORE PRESENTÒ AL BAUMA DI MONACO GLI ESCAVATORI GOMMATI HW140 E HW210. LA VERSIONE HW160 LANCIATA L’ANNO SUCCESSIVO HA TROVATO UN SUO AMBITO IDEALE NEL MERCATO ITALIANO, PER APPLICAZIONI SIA SU STRADA CHE FUORISTRADA ETTORE ZANATTA

66 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


L’ESCAVATORE GOMMATO HYUNDAI HW160

E

ra il 2016 quando Hyundai Heavy Industries Europe presentò al Bauma di Monaco due nuovi modelli di escavatore gommato, l’HW140 e HW210, i primi della gamma Hyundai dotati di motori conformi alle normative Stage IV. Il modello “intermedio” lanciato nel 2017, l’HW160 oggetto di questo Hands On (che siamo andati a testare a Verona in compagnia del concessionario Bauma Service e dell’impresa Terzi Scavi), è stato progettato - come i suoi “fratelli” di gamma - per assicurare un’elevata mobilità sia su strada che in ambiti fuoristrada, offrendo prestazioni e flessibilità al top in un ampio ventaglio di applicazioni.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 67


Hands On

La lama livellatrice anteriore in acciaio presenta una protezione per le tubazioni e un cinematismo che le consente di proteggerle in ogni circostanza, in modo da non esporle a eventuali danneggiamenti. Il telaio è rinforzato, a sezione scatolata e integralmente saldato, a bassa sollecitazione

Consumi ridotti L’escavatore gommato Hyundai HW160 è dotato di un motore Cummins QSB6.7 a 6 cilindri in linea a elevate prestazioni che garantisce un’elevata potenza a fronte di consumi di carburante ridotti.

LA FRONTIERA DELL’INFOTAINMENT All’interno della cabina dell’escavato-

mente attivata la modalità di emergenza

no incorporato per effettuare chiamate in

re gommato HW160 gli operatori pos-

(“fail-safe”) sul cruscotto. L’escavatore

viva voce durante il lavoro e gli sposta-

sono contare su un cruscotto ampio e

HW160, infine, adotta un sistema audio

menti. La radio è stata spostata sul lato

“intelligente”. Il display da 8” della serie

che include radio, lettore USB MP3, fun-

destro rispetto alla precedente posizio-

HW, simile a quello degli smartphone, è

zione Bluetooth integrata e un microfo-

ne posteriore, per facilitarne l’accesso.

grande (+30% rispetto al modello precedente) e semplifica la lettura. Gli interruttori centralizzati sul display permettono di controllare agevolmente il livello di urea per l’impianto di alimentazione DEF/AdBlue. Il cruscotto, inoltre, consente all’operatore di controllare il dispositivo audio AUX, il climatizzatore e l’impianto di riscaldamento. Anche tergicristallo, luci, avvisi di sovraccarico e di marcia, nonché il sensore d’inclinazione, possono essere controllati dal cruscotto. Il controller aptico integrato di tipo jog shuttle permette di gestire centralmente l’acceleratore, il controller del climatizzatore remoto e il funzionamento del cruscotto. In caso di malfunzionamento dell’interruttore aptico viene automatica68 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


L’ESCAVATORE GOMMATO HYUNDAI HW160 L’escavatore gommato HW160 è disponibile con braccio monoblocco da 5.000 mm (e avambraccio da 2.200 o 2.500 mm) o, come nel caso in oggetto, con braccio triplice (braccio di 5.100 mm e avambraccio di 2.200 o 2.500 mm)

L’escavatore gommato Hyundai HW160 offre un’elevata produttività in cantiere grazie a un funzionamento particolarmente rapido: il caricamento dei mezzi d’opera è fino al 2% più veloce rispetto alla Serie 9

Questo modello su gomma si caratterizza per un peso operativo di 17.100 kg e garantisce un’importante riduzione dei consumi nelle operazioni di carico degli autocarri rispetto alle macchine appartenenti alla Serie 9. Inoltre, questa macchina vanta una riduzione di circa il 90% in termini di emissione degli ossidi di azoto e MP rispetto alle stesse macchine. L’accesso all’impianto di alimentazione DEF/AdBlue risulta peraltro semplificato: il serbatoio è installato all’interno della cassetta degli attrezzi e l’ingresso è posizionato in modo strategico per garantire facilità di accesso e alimentazione. Una spia rossa segnala il superamento del livello di alimentazione. Il modulo di alimentazione DEF/ AdBlue è fissato sul lato del serbatoio gasolio, in modo da facilitare le operazioni di manutenzione e sostituzione del filtro. aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 69


Hands On PERNO, BOCCOLA E SPESSORE IN POLIMERO RINFORZATI

SISTEMA DI VIDEOCAMERE AAVM (OPZIONALE)

MONITOR DA 8”

FACILE ACCESSO AL SERBATOIO DEF/ADBLUE

STABILIZZATORI INDIPENDENTI

70 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


L’ESCAVATORE GOMMATO HYUNDAI HW160 I PUNTI DI FORZA L’ AFFIDABILITÀ

FLESSIBILI AD ALTA PRESSIONE “HI-GRADE”

I CONSUMI RIDOTTI

IL DESIGN ERGONOMICO

LE FUNZIONI DI SICUREZZA

LA FLUIDITÀ DEI MOVIMENTI

IL CONTROLLO VARIABILE DELLA POTENZA

TETTUCCIO APRIBILE CON PARASOLE INCORPORATO SISTEMA DI STERZO DI TIPO “ORBITOL”

MOTORE CUMMINS STAGE IV

MODULO DI RAFFREDDAMENTO DI LUNGA DURATA

PARAFANGHI SU TUTTE LE RUOTE

TRAZIONE IDROSTATICA SULLE QUATTRO RUOTE

TELAIO RINFORZATO A SEZIONE SCATOLATA aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 71


Hands On

Gli stabilizzatori sono indipendenti. Tutti gli ingrassatori sono posti in posizione interna e protetta, così come lo sono i cilindri. I parafanghi sono in ferro, di ampie dimensioni, e fungono anche da “passatoia” per gli operatori. Sono presenti anche sull’assale sterzante. Nel sottocarro è presente inoltre un ampio vano porta-oggetti, posto sotto la cabina

Controllo variabile della potenza L’escavatore gommato Hyundai HW160, così come tutta la serie HW, riduce al minimo i segnali di controllo di ingresso e uscita delle attrezzature,

per aumentare l’efficienza del carburante. La modalità di potenza a tre fasi garantisce prestazioni ottimali in qualsiasi ambiente operativo, dagli impieghi gravosi a quelli più leggeri. L’indicatore ECO permette di ridurre i

La struttura superiore e inferiore delle attrezzature della Serie HW presentano una durata e una resistenza superiori a quelle normalmente richieste dal cantiere. La resistenza all’usura della benna è stata migliorata attraverso l’utilizzo di nuovi materiali

72 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

L’indicatore ECO presente in cabina consente un funzionamento economico dell’escavatore. Livello e colore dell’indicatore visualizzano la coppia del motore e il livello di efficienza nei consumi. Inoltre, viene visualizzato lo stato del consumo del carburante, ad esempio la media e il totale del carburante consumato. Nel menù dettagliato è inoltre possibile controllare il consumo su base oraria e giornaliera


L’ESCAVATORE GOMMATO HYUNDAI HW160 costi di funzionamento mediante un controllo costante dello stato operativo della macchina. Il livello dell’indicatore cambia colore con il livello della coppia del motore, al fine di ottimizzare l’efficienza del carburante. Inoltre, il consumo di Il serbatoio DEF/AdBlue è montato all’interno della cassetta attrezzi e il suo imbocco è posizionato per un facile accesso e un comodo rifornimento. L’avvertimento di riempimento eccessivo viene indicato da un segnale luminoso rosso. Il modulo di rifornimento è fissato sul lato del serbatoio gasolio, per una facile manutenzione e sostituzione del filtro

carburante viene costantemente monitorato: sul monitor sono visualizzati, tra gli altri, il consumo medio e la quantità totale di carburante consumato.

SISTEMA DI GESTIONE REMOTA

La funzione IPC La funzione IPC (Intelligent Power Control) adegua la potenza agli ambienti di lavoro. La relativa modalità può essere selezionata e deselezionata sul monitor. Nella modalità scavo, il flusso della pompa può essere controllato senza difficoltà con una valvola per ridurre il consumo di carburante. Frizione viscosa della ventola La frizione della ventola elettronica riduce il rumore durante il funzionamento

L’escavatore gommato Hyundai HW160, così come tutte le macchine della serie HW, è dotato di Hi-Mate, il sistema di gestione remota sviluppato da HHI. Grazie a questo strumento e alla tecnologia satellitare i clienti possono usufruire di un livello di servizio e di supporto del prodotto estremamente efficace e affidabile. Il sistema Hi-Mate, infatti, permette agli utenti di valutare in

Sul lato destro dell’escavatore si trova il vano che ospita i vari filtri, la doppia pompa e le tre pompe ausiliarie. Il tutto è agevolmente a portata di mano per la manutenzione ordinaria e straordinaria

remoto le prestazioni delle macchine, di accedere a informazioni diagnostiche e di verificare l’ubicazione delle stesse semplicemente premendo un pulsante. Esso consente inoltre di programmare un Geofencing virtuale per evitare che la macchina esca da un’area specifica o prestabilita. Hi-Mate, dunque, consente di risparmiare tempo e denaro al proprietario della macchina e al concessionario, promuovendo la manutenzione preventiva e riducendo i tempi inattivi dei mezzi.

L’escavatore HW160 si caratterizza per un modulo di raffreddamento posto sul lato sinistro del mezzo progettato per migliorare il flusso dell’aria, aumentare la dissipazione del calore e agevolare la pulizia del vano, nel quale si nota lo stacca-batterie meccanico, che si abbina a quello elettronico di cui è dotata la macchina

Particolare del vano che ospita il filtro dell’aria condizionata, posizionato sempre sul lato sinistro dell’escavatore. In alto si nota la videocamera laterale

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 73


Hands On controllando con precisione i giri al minuto in base alla temperatura del refrigerante e dell’olio idraulico del veicolo, riducendo così il consumo di carburante. È inoltre possibile ridurre il tempo di riscaldamento dell’olio idraulico.

MONITORAGGIO AVANZATO

Particolare del tettuccio apribile sulla cabina, con parasole incorporato

Le funzioni di sicurezza (opzionali) dell’escavatore gommato HW160 includono il sistema AAVM (Advanced Around View Monitoring) di Hyundai, che riproduce sul monitor da 8” presente sul cruscotto una visuale operativa virtuale a 360° e consente di prevenire gli incidenti. Gli operatori, infatti, possono facilmente controllare l’area di lavoro davanti, dietro, a sinistra e a destra. Il sistema è formato dalle funzioni AVM (Around View Monitoring), che offre una visuale operativa virtuale a 360°, e IMOD (Intelligent Moving Object Detection), che rileva la presenza di oggetti o persone entro il raggio d’azione di 5 m dalla macchina e li segnala all’operatore.

Particolare dei cilindri stabilizzatori sull’assale, di grosse dimensioni

74 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

Solidità e sicurezza La durata è la caratteristica chiave della serie HW: le macchine sono in grado di operare con risultati eccellenti negli ambienti di lavoro più impegnativi. La robustezza del telaio superiore e inferiore dell’escavatore gommato HW160, come pure degli accessori, garantisce la massima resistenza agli urti esterni e un’assoluta affidabilità per usi intensivi, come dimostrato nel corso di numerose prove effettuate su strada e simulazioni virtuali. La resistenza all’usura della benna è stata migliorata con l’impiego di nuovi materiali. Anche la lubrificazione delle parti di collegamento tra l’attrezzatura e gli accessori è stata migliorata. Gli spazi tra l’attrezzatura e gli accessori, infatti, sono stati ridotti al minimo grazie all’utilizzo di boccole e perni rinforzati di maggiore durata accoppiati con spessori resi-

Con una climatizzazione e un riscaldamento migliorati rispetto ai modelli appartenenti alla serie precedente, nell’escavatore gommato HW160 risulta incrementata la capacità APTC del 15%, per offrire agli operatori un ambiente sempre piacevole. La ventilazione è stata progettata in modo tale che l’aria calda e fresca raggiungano anche il viso dell’operatore

L’assale anteriore a flottazione completa è supportato da un perno centrale per l’oscillazione. Può essere bloccato tramite cilindri di bloccaggio. L’assale posteriore è fissato sul telaio inferiore. La scatola del cambio presenta una protezione inferiore in acciaio

Nella serie di Particolare deiescavatori cilindri stabilizzatori HW è sull’assale, stata migliorata di grosse la lubrificazione dimensioni delle parti di collegamento con gli accessori. I “giochi” con questi ultimi sono ridotti al minimo grazie a perni a lunga durata resistenti all’usura e spessori in polimero, che favoriscono le massime prestazioni


L’ESCAVATORE GOMMATO HYUNDAI HW160 In termini di sicurezza e comfort per gli operatori i modelli della serie HW permettono un’ispezione rapida e sicura delle attrezzature ovunque e in qualsiasi momento, garantendo un ambiente di lavoro ottimale per gli operatori. ■

L’escavatore gommato HW160 è dotato di motore Cummins QS6.7 a 4 tempi, raffreddato ad acqua, 6 cilindri in linea, a iniezione diretta, con turbocompressore raffreddato ad aria. L’apertura del cofano è ampia e consente un facile accesso al propulsore

Particolare del motore di rotazione, di dimensioni importanti

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore gommato Hyundai HW160 Motore: Potenza motore netta (SAE J1349): Avambraccio:

Cummins QSB6.7 - Stage IV 127 kW a 1.800 giri/min 2.200 mm

Forza di strappo alla benna (ISO): Forza di strappo all’avambraccio (ISO):

2.500 mm 113,4 kN

79,4 kN

69,1 kN

Sbraccio max.:

8.750 mm

9.040 mm

Sbraccio max. al suolo:

8.540 mm

8.840 mm

Profondità max. di scavo:

5.220 mm

5.520 mm

Profondità max. di scavo verticale:

4.400 mm

4.740 mm

9.610/6.900 mm

9.860/7.140 mm

3.380 mm

3.130 mm

Altezza di carico/scarico max.: Raggio di rotazione anteriore min.: Raggio di rotazione posteriore:

2.430 mm

Interasse:

2.600 mm

Distanza da terra: Pneumatici: Velocità di traslazione: Peso operativo:

340 mm 10.00-20-14PR, doppia (camera d’aria) 35 km/h 17.100 kg

* versione con braccio triplice, braccio da 5.100 mm

stenti all’usura in materiale polimerico, che garantiscono importanti prestazioni senza incidere sulla durata. La serie HW vanta inoltre flessibili ad alta pressione di elevata qualità con una maggiore resistenza al calore e alla pressione, in grado di garantire una maggiore durata dell’attrezzatura. Comfort per l’operatore Grazie al design ergonomico e alla riduzione del rumore e delle vibrazioni lo spazio interno della cabina risulta più comodo e vivibile. aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 75


ATTREZZATURE Simex

FORMA E SOSTANZA Al Bauma l’azienda emiliana era presente con uno stand di oltre 350 m2 che ha dimostrato quanto la sua evoluzione di carattere tecnologico, industriale e di posizionamento sui mercati mondiali sia in continuo sviluppo di Ettore Zanatta

76 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

N

ello stand Simex al Bauma 2019 erano esposti i nuovi modelli destinati al settore stradale, ma anche un’ampia selezione della produzione consolidata. Insieme alla ruota compattatrice CT 2.8 e le stendiasfalto ST 160 (non esposta


al Bauma) e ST 200, ad esempio, questi prodotti sono la prova di quante soluzioni Simex possa offrire a coloro che si dedicano al settore dei sottoservizi. Nello stand si è vista anche la RS 16, attrezzatura pensata per la scarifica di bande sonore ma dotata di una flessibilità che consente di adattarsi a tre tipologie applicative realizzabili: bande sonore, normale scarifica del conglomerato bituminoso e rimozione della segnaletica orizzontale. Per quanto riguarda la famiglia delle teste fresanti TF, oggi composta da 10 modelli, erano presenti le piccole TFC 100 e TFC 50, adattabili rispettivamente a miniescavatori da 2,5 a 4 t e da 1,2 fino 4 t. Queste attrezzature permettono lo scavo per la loro intera larghezza, grazie a un sistema a catena centrale che non lascia zone non scarificate, consentendo di sfruttare le loro capacità di lavoro (dalla TF 200 in su tut-

te le teste fresanti sono prive di catena centrale e sono invece azionate da un motore coassiale, soluzione brevettata Simex). Adatte a impieghi in ambito florovivaistico e forestale, queste attrezzature sono molto efficaci per lo scavo di piccole trincee in terreni rocciosi o per la realizzazione di scavi per la posa di pozzetti per reti idriche, telefoniche o elettriche. Possono essere impiegate con successo anche per le scarifiche di muri in cemento prefabbricato o per la rimozione di intonaci e, grazie al peso e alle dimensioni limitate delle macchine motrici con cui sono accoppiate, sono ideali per le ristrutturazioni di edifici civili e industriali. Una capacità applicativa sottolineata dal basso livello di rumorosità, anche in ambienti confinati. Queste attrezzature si dimostrano risolutive anche per la profilatura di superfici orizzontali o verticali che necessitano di essere regolarizzate. La nuova RWS 400 L’azienda di San Giovanni in Persiceto (Bo) ha presentato diverse versioni della rinnovata RW 500, l’escavatrice a ruota che - grazie alla potenza e alla comprovata produttività - è diventata un punto di riferimento per le imprese che si dedicano allo scavo delle trincee per la posa della fibra ottica.

UNA NUOVA IMMAGINE COORDINATA

Al Bauma 2019 Simex ha lanciato anche il nuovo payoff aziendale “Heavy Made Easy”, cioè quella frase identitaria che è fortemente connessa al marchio e che nel caso dell’azienda emiliana sintetizza la capacità dei propri prodotti di rendere più facile il lavoro che è solitamente di difficile e complessa soluzione. Accanto al nuovo payoff è stato completato il rinnovamento dell’immagine coordinata con la presentazione dei nuovi materiali promozionali e del merchandising, con uno stand completamente rivisto e con il lancio di una nuova piattaforma web, un sito che si distingue per una migliorata fruibilità e una particolare attenzione ai contenuti e alla possibilità di contatto diretto con l’azienda. LA NUOVA ESCAVATRICE A RUOTA RWS 400 È PROGETTATA PER RISPONDERE ALLA NECESSITÀ DI CREARE TAGLI CON UN RAGGIO MINIMO DI CURVATURA DI 5 M

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 77


ATTREZZATURE L’OPINIONE

MIRCO RISI, CEO DI SIMEX “Simex offre una vasta gamma di attrezzature, articolata in 25 linee di prodotto per oltre 80 modelli, frutto

La nuova RWS 400, ad esempio, è progettata per rispondere alla necessità di creare tagli con un raggio minimo di curvatura di 5 m. Grazie a un sistema sterzante controllabile dall’operatore, essa può eseguire un taglio preciso in questa situazione e permette tempi di lavoro contenuti. Inoltre non deve essere ripetutamente estratta dallo scavo e riposizionata per eseguire lo “scavo a segmenti” necessario per seguire l’andamento curvilineo della strada su cui si opera o per realizzare la trincea secondo le specifiche richieste dal progetto. Con la nuova RWS 400, la gamma RW è oggi composta da tre modelli (RW 500, RWA 500, RWS 400) che coprono un

ampio spettro applicativo, pensati per tagli e scavi a sezione predefinita di vario tipo e per lo scavo di trincee e mini trincee destinate ad accogliere le reti in fibra ottica. Come le altre escavatrici a ruota della serie RW, anche la RWS 400 è dotata di motori idraulici a pistoni in presa diretta con la ruota. Grazie al sistema di autolivellamento l’operatore non deve preoccuparsi dei problemi derivanti dalla scarsa visibilità dell’area di lavoro, perché la profondità è quella da lui impostata prima di iniziare il lavoro. Altre peculiarità della serie RW sono: le bocche di uscita del materiale, che permettono di ottenere uno scavo

di un costante impegno dal punto di vista della ricerca e sviluppo, dell’ottimizzazione dei processi industriali e degli investimenti. A tal proposito, abbiamo avviato la costruzione di un nuovo stabilimento che - quando sarà ultimato, alla fine del 2019 - permetterà di aumentare sensibilmente la nostra capacità produttiva. Stiamo peraltro espandendo la nostra rete commerciale in aree strategiche quali l’America settentrionale, l’India e l’Africa, ma al contempo ci stiamo consolidando in mercati dove siamo già presenti da diversi anni. Al Bauma abbiamo esposto un’ampia rappresentanza della nostra produzione e abbiamo posto il cliente al centro della nostra attenzione, come sempre. Anche per questo motivo, in controtendenza con la strategia di altri costruttori, continuiamo a prevedere un magazzino ampiamente fornito e attrezzature sempre a stock, al fine di garantire ai clienti tempi brevi di consegna e massima assistenza. A Monaco l’industria italiana delle macchine e delle attrezzature per le costruzioni in generale ha espresso tutta la sua ricchezza merceologica: con i suoi 2,7 miliardi di produzione - per il 70% esportata in tutti i paesi del mondo - l’Italia riesce a profilarsi con un’ampiezza di gamma e una specializzazione di prodotto uniche. Altri Paesi beneficiano di sostegni all’export più importanti dei nostri, ma noi compensiamo con l’innovazione, l’inventiva e la qualità”. 78 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

NELLO STAND SIMEX ERANO PRESENTI MOLTE ATTREZZATURE GIÀ PRESENTI E APPREZZATE SUL MERCATO E ALCUNE INTERESSANTI NOVITÀ, COME LA NUOVA RWA 500, DOTATA DI INCLINAZIONE IDRAULICA BREVETTATA


NELLO STAND SIMEX ERANO ESPOSTI I NUOVI MODELLI DESTINATI AL SETTORE STRADALE, MA ANCHE UN’AMPIA SELEZIONE DELLA PRODUZIONE CONSOLIDATA

pulito alla profondità impostata senza la necessità della presenza del raschiatore (il materiale scavato fuoriesce sia a destra che a sinistra, ma se necessario può essere convogliato da un solo lato, chiudendo una delle bocche di

- e parzialmente - risolto scarificando sui quattro lati (riposizionando quindi quattro volte macchina motrice e attrezzatura), ma ciò richiedeva un intervento manuale per rimuovere lo strato di conglomerato o di calcestruzzo ri-

GRAZIE A SOLUZIONI BREVETTATE E ALLA LORO AFFIDABILITÀ, LE ATTREZZATURE SIMEX SONO UN PUNTO DI RIFERIMENTO A LIVELLO MONDIALE

masto negli angoli. Operazione che, se ripetuta più volte, porta a un rallentamento del lavoro. La MHB è disponibile in due modelli, che possono operare con chiusini di diametro da 700 a 1.300 mm. L’MHB 300 raggiunge una larghezza di scarifica di 300 mm, con profondità da 0 a 100 mm; l’MHB 350 offre una larghezza di scarifica fino a 350 mm e può operare a profondità da 0 a 120 mm. Entrambi sono dotati di regolazione idraulica di 360° a velocità regolabile, di regolazione idraulica della profondità e di un sistema di ammortizzazione verticale. ■

uscita); il nastro trasportatore frontale opzionale, che permette di caricare il materiale sulla benna di una seconda macchina (chiudendo le bocche laterali anteriori possono essere equipaggiate con l’innesto per un tubo di aspirazione, connesso a un grosso aspiratore); il disco base con settori smontabili e intercambiabili, che permette la variazione della larghezza di scavo senza necessità di sostituire l’intero elemento. Particolarmente interessante è la versione RWA 500 (dove “A” sta per “angolo”), che si distingue per un sistema idraulico che permette all’attrezzatura di essere inclinata - così da compensare eventuali inclinazioni della macchina, fino a un dislivello di 200 mm - e di posizionare il disco di taglio perpendicolarmente rispetto alla superficie da scavare. Scarificazione a tutto tondo Con le frese da braccio MHB 300 e MHB 350 Simex offre poi una risposta efficace alla scarifica intorno ai chiusini circolari, operazione che prima richiedeva quasi sempre un intervento manuale. Il problema era solitamente

LA NUOVA FRESA DA BRACCIO SIMEX MHB È COMPOSTA DA UNA RALLA SU CUI S’INNESTA UN PIVOT ALLA CUI ESTREMITÀ È COLLEGATO UN SISTEMA DI CENTRAGGIO REGOLABILE IN FUNZIONE DELLA LARGHEZZA DEL CHIUSINO. UNA VOLTA APERTO IL CHIUSINO E RIMOSSA LA COPERTURA IL SISTEMA DI CENTRAGGIO VIENE APPOGGIATO AL BORDO INTERNO E L’OPERATORE - DOPO AVER REGOLATO LA PROFONDITÀ - PUÒ COMINCIARE LE OPERAZIONI DI SCARIFICA REGOLANDO ANCHE LA VELOCITÀ DI ROTAZIONE DELL’ATTREZZATURA INTORNO AL CHIUSINO aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 79


COMPONENTI Bonfiglioli

Nuove sfide

TECNOLOGICHE B Siamo stati ad Hattingen, nella sede tedesca di O&K Antriebstechnik, dove gli esponenti del gruppo italiano hanno presentato le ultime innovazioni, nonché nuovi prodotti relativi all’elettrificazione di macchine e progetti IOT di Ettore Zanatta

80 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

onfiglioli progetta, fabbrica e distribuisce di una gamma completa di motoriduttori, motori elettrici, riduttori epicicloidali e inverter, in grado di soddisfare le esigenze più complesse nei settori dell’automazione industriale, delle macchine mobili e dell’energia rinnovabile. Fondata nel 1956, la società è presente in tutto il mondo con 21 filiali commerciali, 14 impianti produttivi, 500 partner nella distribuzione e conta circa 3.700 dipendenti. Nel 2018, inoltre, ha perfezionato l’acquisizione di O&K Antriebstechnik GmbH, divenendo così unico pro-

prietario dell’azienda tedesca. La leva sull’eccellente mercato e sulla complementarietà del prodotto tra Bonfiglioli e O&K ha permesso una risposta molto efficace del mercato e ha prodotto sinergie operative molto importanti (negli ultimi tre anni le vendite dei prodotti a marchio O&K sono aumentate da 36 a circa 71 milioni di euro). Ed è anche per questo che Hattingen, sede di O&K Antriebstechnik GmbH, è stata scelta come location per la presentazione delle ultime innovazioni da parte di Bonfiglioli Group. Facciamo una panoramica sulle ultime proposte,presentate ufficialmente sul mercato in occasione del Bauma 2019.


Motoriduttori per “mini” elettrici I nuovi motoriduttori per rotazione e traslazione 701TE e 701CE consentono di realizzare una soluzione elettrica completa per azionamenti cingolo e torretta dedicati a miniescavatori da 2 a 3 t. Con questi prodotti Bonfiglioli offre un’alternativa elettrica alle tradizionali unità idrauliche realizzate con motori a pistoni assiali che permette una riduzione dei livelli di rumorosità e dei consumi el’annullamento di emissioni di CO2. La trasmissione elettrica migliora l’efficienza della macchina e consente di prolungare gli intervalli di manutenzione, garantendo una sostanziale riduzione del costo totale di proprietà. Mentre la parte meccanica dei motoriduttori può contare su oltre 65 anni di esperienza di Bonfiglioli nel settore delle applicazioni idrauliche convenzionali, quelli elettrici sono nuovi, essendo stati progettati e sviluppati appositamente per soddisfare i requisiti elevati del mercato in termini di efficienza energetica, dimensioni compatte ed elevata densità di potenza. Ogni motore è stato progettato per adattarsi allo spazio disponibile per il sistema di rotazione e di traslazione, rispettando i requisiti dimensionali di ANDREA TORCELLI (A SX) E FAUSTO CARBONI (A DX), RISPETTIVAMENTE CTO E CEO DI BONFIGLIOLI GROUP, PRESENTANO IL PROGETTO ECGENIUS INSIEME A DANIEL GIRARD (AL CENTRO), CEO DI CVTCORP

STEFANO BALDI

GLOBAL SALES DIRECTOR, BUSINESS UNIT “MOBILITY & WIND INDUSTRIES”

queste applicazioni e consentendo di ridurre le modifiche al telaio e al sistema nel suo insieme. La struttura compatta e robustasi deve allo speciale design dello statore, realizzato con avvolgimenti concentrati, e al rotore realizzato con tecnologia IPM (a magnete permanente interni). Il nuovo motoriduttore 709CE La nuova serie di riduttori per traslazione elettrici 709CE è destinata a frantumatori e sgrossatori impiegati in condizioni ambientali estreme. Grazie alla carcassa in ghisa sferoidale, infatti, il motore si adatta a tutte le applicazioni per impieghi pesanti.L’alloggiamento è in grado di resistere allo stress ambientale e a contaminazioni quali polvere e acqua grazie al livello di protezioneIP67.

I MOTORIDUTTORI PER ROTAZIONE E TRASLAZIONE 701TE E 701CE PER MINIESCAVATORI ELETTRICI aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 81


COMPONENTI Il nuovo 709CE ha una configurazione epicicloidale a tre stadi di riduzione e può erogare fino a 31.500 Nm di coppia di picco, mentre il motore elettrico raggiunge una potenza di 22 kW alla tensione nominale di 380 Vrms. Quest’ultimo ha dimensioni compatte grazie alla tecnologia del rotore IPM (a magneti permanenti) e allo statore realizzato con avvolgimenti concentrati. Il sistema di raffreddamento a liquido integrato consente di raggiungere un’elevata densità di potenza, mentre il freno di sicurezza a rilascio elettrico integrato offre elevata protezione e la riduzione dell’ingombro assiale. IL NUOVO MOTORIDUTTORE PER TRASLAZIONE ELETTRICO 709CE PER VEICOLI CINGOLATI

L’OPINIONE e servizi. Nel settore dei macchinari edili, in particolare, negli ultimi due anni Bonfiglioli è cresciuta del 6-7% più velocemente rispetto alle altre società presenti sul mercato, confermandosi come leader di mercato. Le chiavi del successo sono il portafoglio di prodotti più ampio, adatto a una gamma di applicazioni davvero ampia, e lo sviluppo di soluzioni personalizzate e la recente integrazione di O&K. Nel 2018 Bonfiglioli

FAUSTO CARBONI

ha inoltre avviatouna nuova linea di produzione ecocompatibile per

CEO DI BONFIGLIOLI GROUP

l’elettromobilità a Forlì (dislocata

“Il 2018 è stato un altro anno record per

su un’area di circa 10.000 m2, è in-

Bonfiglioli, il terzo consecutivo, con un

teramente dedicata alla produzione

fatturato totale di 913 milioni di euro e una

di assali elettrici per trasmissioni e

crescita di circa il 13% rispetto al 2017.

comandi ruote di varie dimensio-

In termini di regioni, il focus si è con-

ni egestirà 25.000 prodotti l’anno)

centrato ulteriormente verso Paesi co-

e un nuovo stabilimento produtti-

me Cina, India e USA. L’Europa è ancora

vo di 14.000 m2 a Chennai (India).

il mercato più consolidato. Le soluzio-

La strategia di espansione prosegui-

ni per le apparecchiature mobili hanno

ràquest’anno con EVO, un impianto

generato oltre il 45% del fatturato tota-

produttivo che sorgerà a Calderara di

le, mentre quelle per le turbine eoliche

Reno (Bo). Destinato allaproduzione-

hanno rappresentato il 13%. I ricavi ri-

di trasmissioni di potenza industriali,

manenti sono stati generati da aziona-

questo progetto rientra nel concetto

menti per applicazioni industriali. Il pia-

di Evolution, evoluzione del Gruppo

no d’investimenti a tre anni di 158 mi-

già in corso nelle realtà produttive

lioni di euro e il forte impegno del team

dove ogni singola persona approc-

di Bonfiglioli hanno supportato una cre-

cia una metodologia volta al miglio-

scita straordinaria e, allo stesso tempo,

ramento delle prestazioni, frutto di

fornito una solida base per lo sviluppo

una cultura aziendale condivisa e di

futuro in termini di tecnologie, processi

un forte senso di appartenenza”.

82 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

La tecnologia IIOT Bonfiglioli ha presentato anche due esempi di know-how di digitalizzazione per due applicazioni. La prima coinvolge i riduttori HDO impiegati in ambienti pericolosi per l’utente o aggressivi, dove la giusta tempistica di sostituzione dell’olio o dei componenti (ad esempio, cuscinetti e ingranaggi) permette di ridurre i costi correlati alla manutenzione e i rischi per l’applicazione semplicemente osservando i dati forniti dal sistema di manutenzione predittiva. Nella seconda il riduttore impiegato è il F620, dedicato ai grandi escavatori in cui l’apertura del sistema di “conditionmonitoring” a differenti tipologie di motori e input da sensori consente la definizione della giusta tempistica di manutenzione riducendone sia le tempistiche di sostituzione,sia predicendo eventuali futuri danni sui componenti da rimpiazzare. La tecnologia IIOT è una soluzione innovativa dedicata a monitorare lo stato di salute del riduttore, particolarmente rilevante per tutte le applicazioni, dove l’individuazione preventiva dei possibili danni rappresenta un fattore determinante teso ad assicurare l’affidabilità del prodotto, ridurre i costi dell’applicazione e di manutenzione, oltre che le tempistiche di sostituzione.Le piattaforme IIOT personalizzate di Bonfiglioli consentono un


IL PROGETTO ECGENIUS Bonfiglioli ha lanciato ECGenius, una trasmissione meccanica CVT (Continuously Variable Transmission). Il cuore di questo prodotto - destinatoai sollevatori telescopici ma utilizzabile anche in altre applicazioni - è il variatore meccanico brevettato, risultato di oltre 15 anni di sviluppo presso GENERAL MANAGER, BUSINESS UNIT “MOBILE & WIND SOLUTIONS”

Bonfiglioli specializzato nella pro-

COUTRY MANAGER, O&K ANTRIEBSTECHNIK

ECCELLENZA, INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ SONO I DRIVER CHE GUIDANO LA CRESCITA DI BONFIGLIOLI follow-up preciso della catena meccatronica e sono dedicate ai componenti più critici delle macchine, per i quali la possibilità di prevedere possibili usi impropri, guasti e invecchiamento, dovuti alle condizioni di lavoro, possono fare la differenza tra azione e reazione. ■

CVTCORP, il partner canadese di

STEFANO CALLEGATI

gettazione e nello sviluppo di trasmissioni meccaniche con variazio-

MARCO CESARI

ne continua (mCVT) rivoluzionarie e ad elevata efficienza per il segmento off-highway. EGGenius consente agli OEM il “downsizing” del motore diesel eun miglioramento complessivo delle prestazioni del veicolo nell’ordine del 20-30%. Coppia e potenza vengono trasmessi in modo continuo mediante all’azionamento di sei rulli che lavorano in regime di lubrificazione elasto-idrodinamica. Il design è studiato per sopportare i carichi impulsivi tipici di queste applicazioni.Il sistema di controllo è caratterizzato dal fatto di non essere influenzato dalle variazioni del carico. Il software,di facile integrazione e con architettura personalizzabile, può includere speciali modalità operative per applicazioni specifiche. Il progetto è stato validato con oltre 500.000 ore cumulative di test completate in laboratorio e da OEM in applicazioni reali.L’accordo di licenza include il trasferimento della produzione di ECGenius150, oltre all’attuale pipeline di vendita CVTCORP, con volumi di commercializzazione previsti per l’inizio del 2020.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI Allison Transmission

UN CAMBIO EPOCALE Dopo avere acquisito una posizione da leader nella raccolta rifiuti e nell’antincendio, il brand statunitense vuole giocare un ruolo da protagonista anche nel Construction e nella distribuzione. La sua strategia non si basa certo su prezzi scontati, ma su un alto livello di performance di Lorenzo Zacchetti

L’

obiettivo dichiarato da Allison Transmission per il 2019 è molto chiaro: aumentare il proprio tasso di penetrazione nei comparti del Construction e della distribuzione, dove il brand statunitense non ha ancora ottenuto una presenza paragonabile a quella che lo contraddistingue, ad esempio, nella raccolta dei rifiuti, dove

84 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

AL BAUMA 2019 ALLISON TRANSMISSION HA FORNITO UN’ESPERIENZA INTERATTIVA DI REALTÀ AUMENTATA IN CUI I VISITATORI HANNO POTUTO RUOTARE LE TRASMISSIONI A 360° ED ENTRARE VIRTUALMENTE AL LORO INTERNO

supporta i principali costruttori di mezzi tra i 10 e i 26 t, per tutte le applicazioni. La gestione dei rifiuti e l’antincendio, infatti, sono i settori nei quali Allison Transmission primeggia e nei quali è lecito attendersi una certa stabilità: il tentativo di crescere ulteriormente comporterebbe sforzi decisamente notevoli, a fronte di risultati non scontati. Ben diversa è la valutazione da fare sul no-

stro mercato di competenza, dove i margini di sviluppo appaiono decisamente ampi. La strategia scelta per conseguire quest’obiettivo è semplice e al contempo coraggiosa: intensificare in maniera massiccia le attività di dimostrazione dinamica, in modo da far maggiormente apprezzare una gamma di prodotti che non punta certo sull’economicità dei prezzi, bensì sulla (alta) qualità.


Tecnologia al top Per chi intendeva mettere in mostra il valore dei propri prodotti, il Bauma ha rappresentato un passaggio imprescindibile. Allison Transmission ha qui esposto la sua serie di trasmissioni completamente automatiche off-highway, concepite per offrire il massimo livello di affidabilità nelle applicazioni più impegnative di dumper, autocarri a cassone ribaltabile e betoniere. Ha destato molto interesse lo spaccato della trasmissione Serie 4000 e in particolar modo l’esperienza interattiva di realtà aumentata, in cui i visitatori hanno potuto ruotare le trasmissioni a 360° ed entrare al loro interno. Grazie alla Continuous Power Technology i conducenti ottengono un’accelerazione più rapida, una maggiore flessibilità operativa e una maggiore produttività. Una trasmissione completamente automatica Allison aumenta la potenza, mentre una trasmissione manuale o manuale automatizzata (AMT) perde potenza a ogni cambio marcia. I camion sono più facili da manovrare, anche su terreni cedevoli e negli spazi ristretti. La performance ne guadagna anche in zone collinari, grazie alla seconda retromarcia. Tutte le trasmissioni Allison sono dotate del software brevettato Fuel Sense 2.0, che consente alle flotte di ottimizzare il risparmio di carburante e le prestazioni in base alle loro specifiche esigenze. Il settore della distribuzione Allison Transmission è entrata in questo segmento di mercato soprattutto grazie all’abbinamento con motori a gas e nel giro di pochi anni l’azienda americana

LE TRASMISSIONI AUTOMATICHE ALLISON SONO STATE PROTAGONISTE ANCHE NELL’ULTIMA EDIZIONE DELLA DAKAR. L’OLANDESE GERARD DE ROOY, PIÙ VOLTE VINCITORE DELL’AVVENTUROSA CORSA, HA AFFERMATO CHE “IL CAMBIO AUTOMATICO OFFRE MOLTI VANTAGGI EUNO DI QUESTI È LA POTENZA COSTANTE SENZA PERDITA DI VELOCITÀ E TEMPO DURANTE I CAMBI MARCIA. UN ALTRO VANTAGGIO È CHE IL RALLENTATORE MIGLIORA LA FRENATA RISPARMIANDO AL CONTEMPO LO SFORZO SUI FRENI. E IN CABINA C’È MOLTA PIÙ CALMA:HAI LE MANI SUL VOLANTE, NON DEVI PENSARE A CAMBIARE MARCIA E PUOI CONCENTRARTI SOLO SULLA GUIDA E SULLA FRENATA”

decenni in questo settore, in un mercato globale, è nata la trasmissione a nove marce, che presenta molteplici vantaggi: la prima marcia è più corta, entra subito in lock-up (quindi non si verifica il trascinamento del convertitore), le perdite sono minime e offre un range più adatto alla distribuzione, mentre per la raccolta rifiuti bastano cinque-sei marce, essendo la velocità inferiore.

IL DUMPER VOLVO A60H MONTA UNA TRASMISSIONE ALLISON 6630 ORS

ha penetrato il segmento della distribuzione urbana in Europa. Dall’esperienza che Allison ha accumulato operando per

AL BAUMA È STATA ESPOSTA UNA TRASMISSIONE SERIE 4000, DI CUI FA PARTE IL KIMBLE. L’ALLISON EVENT INTERACTIVE ERA DISPONIBILE SU UN TOUCH-SCREEN DA 55” ALL’INTERNO DELLO STAND

Trionfi americani Spostiamoci per un attimo dall’altra parte dell’Oceano, dove Allison Transmission ha recentemente ottenuto riscontri prestigiosi. Pur mantenendo il nome che richiama le sue illustri origini africane, il famoso rally Dakar si è tenuto anche quest’anno in Perù: 10 tappe durissime per un totale di 5.537 km di strade sterrate e deserti sabbiosi con dune imponenti. I veicoli dotati di trasmissioni completamente automatiche Allison hanno conquistato il primo, il terzo e il quarto posto nella divisione “truck”. La Serie 4000 ha quindi dimostrato “on site” la sua capacità di far funzionare i veicoli pesanti in modo fluido ed efficiente, con una combinazione importante di prestazioni e risparmio di carburante. Le trasmissioni Allison aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 85


COMPONENTI L’OPINIONE stro. Il difficile non è tanto convincere l’utilizzatore finale, quanto metterglielo a disposizione all’interno della gamma del costruttore. Poi ci sono alcune eccezioni illustri, come Scania, Volvo, Astra e Renault. Da qui nasce

mente automatiche Allison. La collaborazione tra Allison Transmission e Iveco Defense Vehicles dura da tempo e ha generato mezzi tecnologicamente avanzati anche per diversi eserciti europei. La consociata del gruppo CNH Industrial, a oggi, ha infatti progettato e costruito più di 30.000 veicoli militari multiuso, protetti e blindati.

la novità del nostro approccio e anche il mio nuovo ruolo di direttore delle flotte su tutta l’Europa. Facendo testare veicoli 4x4 ci siamo resi conto che le performance con il cambio Allison in utilizzazioni off-highway

SERGIO CAMOLESE

DIRECTOR, MARKET DEVELOPMENT SOUTHERN, NORTHERN, WESTERN, CENTRAL EUROPE, UK & ROI, ALLISON TRANSMISSION

sono eccellenti. Questo ci ha permesso di conquistare la fiducia degli utilizzatori. Nel nostro centro prove in Ungheria il feedback di molti clienti coinvolti ha riguardato il fatto che il

“Il settore Construction presenta speci-

TCO sia in fondo un aspetto secon-

fiche peculiarità, per cui non si possono

dario rispetto a una qualità di perfor-

utilizzare gli stessi modelli applicabili

mance impossibile da raggiungere

ad altri ambiti. La raccolta rifiuti non

con altri veicoli, anche dotati di cam-

presenta variazioni particolarmente si-

bio robotizzato. Il 2019 sarà un an-

gnificative, mentre nel Construction le

no di svolta nel settore Construction,

molte variabili (miniera, trasporto ma-

perché alla luce di queste considera-

teriali, eccetera) rendono difficile deter-

zioni eseguiremo diverse prove di-

minare un ciclo operativo standard per

namiche, coinvolgendo sia marchi

tutte le macchine operatrici. Dunque il

con i quali già operiamo che nuovi

TCO, che pure è un nostro punto di for-

brand. In tutto questo ci può favori-

za, non può essere qui l’unico criterio

re il contesto di un mercato nel quale

di riferimento; occorre avere la lungi-

la nostra penetrazione è ancora mar-

miranza di saper investire di più inizial-

ginale. Si prevede un anno in legge-

mente in un cambio Allison, la cui ro-

ra flessione e, quando il mercato è

bustezza è ineguagliata e che consente

fermo, il costruttore può ragionare

di evitare rotture e altre problematiche

più a lungo termine e magari accon-

nel tempo. Il fatto che gli operatori sia-

tentare il cliente che gli chie-

no già abituati al cambio robotizzato è

de una macchina con

un vantaggio, ma dall’altra parte non è

le soluzioni Allison,

semplice entrare in questo mercato con

per testarne la

un prodotto top di gamma come il no-

prestazione”.

sono state scelte anche dalla Marina militare degli Stati Uniti, per i nuovi veicoli anfibi ACV1.1 8x8: il contratto, del valore di 400 milioni di dollari per i primi quattro anni, è stato firmato lo scorso novembrecon gli inglesi di BAE Systems, che si sono avvalsi del supporto di Iveco Defense Vehicles, fornitore leader di soluzioni di mobilità integrate e protette. A sua volta, Iveco ha scelto l’affidabilità e la tecnologia delle trasmissioni completa-

L’ALTO LIVELLO TECNOLOGICO È LA CHIAVE ATTRAVERSO LA QUALE ALLISON TRANSMISSION INTENDE ASSUMERE UN RUOLO SEMPRE PIÙ DECISIVO NEL SETTORE CONSTRUCTION

86 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

La questione ambientale Anche su questo delicato fronte, di strettissima attualità, l’attenzione è massima: nel settore Construction, i brand Iveco e Cifa si stanno muovendo già da diverso tempo nella direzione del gas, in accoppiamento ad esempio con le betoniere. Esistono anche delle gru e altri veicoli ‘lightconstruction’ (cioè a metà strada tra le applicazioni ‘municipal’ e quelle di Construction pesante) che, sebbene sporadicamente, vengono prodotte con alimentazione a gas. La differenza di un cambio Allison rispetto al robotizzato, sul gas, è ancora più forte: gestire la coppia di un motore a gas è più complicato rispetto al diesel, il cambio robotizzato non può avere la stessa risposta di quello del brand americano. Inoltre, il cambio a gas è leggermente meno reattivo rispetto a quello diesel di pari livello e il convertitore di coppia Allison gli fornisce tutta la spinta di cui ha bisogno. Per questo motivo Iveco Francia ha messo Allison come prima scelta non solo per la raccolta rifiuti, ma più o meno per tutte le applicazioni. ■


THE GREEN TECHNOLOGY EXPO

PROGETTIAMO UN MONDO MIGLIORE. Dai nuovi modelli di sviluppo dell'economia circolare alle soluzioni tecnologiche per la gestione e la protezione delle risorse: una piattaforma internazionale per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale innovativo e creare un futuro più sostenibile.

5 - 8 NOVEMBRE 2019 QUARTIERE FIERISTICO DI RIMINI Organizzato da

In contemporanea con

THE RENEWABLE ENERGY EXPO

ecomondo.com


COMPONENTI MTA

Il flusso logico

DELL’EFFICIENZA

L’azienda lombarda specializzata nello sviluppo e nella costruzione di un’ampia gamma di prodotti elettromeccanici ed elettronici ha presentato al Bauma 2019 una serie di innovazioni destinate, tra gli altri, anche al settore off-highway di Ettore Zanatta

M

TA ha presentato a Monaco la sua gamma di quadri di bordo (Spot, Quik, Quik Plus, Revo, Revo Plus e Smart), display (Zip, Giotto K, Giotto e Leonardo) e centraline di comando (Dyna e Actua), personalizzabili in funzione delle esigenze degli OEM.

88 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

I quadri di bordo e i display si caratterizzano per architetture hardware e software simili e da linee moderne, ma differiscono nelle forme (rotonde, quadrate, rettangolari, ovali o ovalizzate) e dimensioni, nel numero di LED, di input/output e nelle tipologie di schermo. Questi ultimi variano dagli LCD (a segmenti o matrice di punti) ai TFT (da 3,5” a 4.3”), accop-

piati con indicatori analogici a lancetta, per arrivare ai full TFT a colori da 8” o 12”. Le centraline di comando pilotano diversi attuatori e differiscono per il numero di input/output e per la potenza di calcolo del processore. La maggior parte dei quadri e dei display può essere alimentata a 12 V e 24 V, quest’ultima per soddisfare le esigenze dei mezzi Heavy Duty.


Centralina “waterproof” per l’off-highway MEC 97 è una centralina elettromeccanica deputata alla distribuzione della potenza e alla protezione delle principali utenze elettriche in applicazioni off-road. Realizzata con la logica di circuito stampato, dove relè e fusibili sono assemblati sulla parte superiore del PCB con modalità di inserimento press-fit (senza saldatura), consente l’integrazione di tutte le funzioni in un’unica unità, eliminando la necessità di usare diversi moduli, con relativo cablaggio. In tal modo il veicolo viene alleggerito da costosi e pesanti moduli e cavi, il layout del cablaggio semplificato e il tempo d’assemblaggio ridotto. MEC 97 offre quattro livelli di personalizzazione, caratterizzati dagli stessi coperchi superiore e inferiore, ed è dotata di un sistema antivibrazioni integrato all’interno dei punti di fissaggio, per assicurare prestazioni elettriche/meccaniche elevate anche in presenza di condizioni gravose e per evitare agli OEM l’utilizzo di “silent-block” (smorzatori di vibrazioni). Le peculiarità di questa centralina la rendono idonea anche per un utilizzo nel vano motore - dove può essere posta in orizzontale, in verticale o inclinata - e compatibile con architetture elettriche a 12 V e 24 V.

Sistema multi-display “in-vehicle” MTA ha presentato anche la versione più recente del suo sistema “invehicle”. Il sistema, denominato SIC, si distingue per un’unità centrale “intelligente” basata su un’architettura flessibile e potente: utilizza un microprocessore multicore di ultima generazione di Texas Instruments e si distingue per l’elevata potenza di calcolo. SIC può pilotare fino a quattro display Full HD all’interno del veicolo, raccogliere e veicolare le informazioni provenienti dal veicolo stesso, immagini dalle telecamere attraverso la Broad R-Reach technology e dalla connettività wireless. L’unità è già pronta per essere adattata a ulteriori funzionalità in base a esigenze specifiche. Un esempio? La funzione 360° Surround View, grazie all’utilizzo di quattro telecamere digitali con librerie software per l’elaborazione del segnale che consentono di poter avere sul display una visuale a 360° dell’ambiente circostante. Questo sistema elimina gli angoli ciechi, migliorando la sicurezza. MTA è qui in grado di fornire al cliente due soluzioni software: un’architettura Linux e un’altra basata su Android.

L’OPINIONE

ANTONIO FALCHETTI

EXECUTIVE DIRECTOR, MTA

“MTA è stata fondata nel 1954 quando mio nonno, con l’ausilio di una ventina di collaboratori, avviò la produzione di valvole fusibili e connessioni flessibili per teleruttori, gettando le basi di quella che ora è una realtà mondiale nel settore automotive. Attualmente, infatti, MTA è un punto di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda la realizzazione di prodotti elettromeccanici ed elettronici, sviluppati internamente e destinati ai principali costruttori di veicoli industriali e del movimento terra, oltre che alle più importanti case automobilistiche e motociclistiche. Oggi MTA opera a stretto contatto con i clienti tramite due siti produttivi, a Codogno (Lo) e Rolo (Re), e otto sedi estere (Brasile, Polonia, Slovacchia, USA, India, Cina, Messico e Marocco), impiegando 1.480 persone e generando un business in costante crescita (il fatturato annuo attuale è di oltre 200 milioni di euro). Il nostro focus non è mai cambiato nel tempo: realizzare - attraverso il ciclo completo che va dalla progettazione alla produzione - componenti elettromeccanici ed elettronici per i veicoli, offrendo la nostra competenza e collaborazione ai clienti

LA GAMMA PERSONALIZZABILE DI PRODOTTI È SVILUPPATA INTERAMENTE DA MTA ALL’INTERNO DEL SUO STABILIMENTO, CHE IMPIEGA LE PIÙ MODERNE TECNOLOGIE

che cercano un partner affidabile e flessibile”. aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 89


COMPONENTI

L’ATTIVITÀ PRINCIPALE DI MTA SI SVOLGE IN PARTNERSHIP CON I MAGGIORI PRODUTTORI MONDIALI DI MEZZI PESANTI, AGRICOLI, AUTOMOBILI E MOTOCICLI

90 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

MEC 97 È UNA CENTRALINA ELETTROMECCANICA “WATERPROOF” PER APPLICAZIONI OFF-HIGHWAY

Nuovi tool software Studio, Core, Speedy Creator e Gate: sono i nomi dei nuovi tool software utilizzati da MTA per lo sviluppo dei suoi prodotti elettronici. MTA Core è il risultato di un progetto condotto dalla divisione elettronica dell’azienda lodigiana che ha portato alla creazione di una piattaforma software standardizzata, oggi utilizzata come base di partenza per lo sviluppo di tutti i display, quadri di bordo e centraline elettroniche. Si tratta di una libreria software “embedded”, contenente logiche e funzioni general-purpose e un motore che gestisce i tipici stati di un’applicazione automotive e offre la possibilità di creare in modo veloce quanto richiesto dal cliente, partendo da una piattaforma comprovata da adattare e configura-

re secondo le esigenze applicative. La sua configurazione è possibile grazie a MTA Studio, il citato tool software che consente la personalizzazione di quadri, display e centraline in modo semplice, anche dai meno esperti. MTA Core è invece una nuova modalità operativa che genera effetti positivi sui tempi e sulla qualità dello sviluppo software e di cui hanno già beneficiato i recenti prodotti offthe-shelf della gamma MTA Studio. La divisione elettronica ha adottato anche l’ambiente di sviluppo Android Studio, una piattaforma “opensource” utilizzata per display e quadri dalle grafiche complesse. In tal caso è stato creato un plugin (Speedy Creator) che ottimizza lo sviluppo di interfacce e logiche evolute.


SIC CONSISTE IN UN’UNITÀ CENTRALE “INTELLIGENTE” ALL’INTERNO DI UN SISTEMA MULTI-DISPLAY “IN-VEHICLE”

La configurabilità di dispositivi sviluppati sia con MTA Studio che con Android Studio migliora poi grazie all’introduzione del nuovo tool MTA Gate, un’interfaccia destinata ai progettisti ma anche a dealer e manutentori dei mezzi su cui i dispositivi elettronici sviluppati dall’azienda sono montati. L’interfaccia consente aggiornamenti del software e la rapida configurazione di alcuni parametri del veicolo, quali ad esempio la lingua di riferimento o il diametro delle ruote. ■

CENTRO DI SVILUPPO PERMANENTE - consentono di eseguire internamente

sviluppo dei prodotti. Da evidenziare

ogni genere di test, dai rilievi spettrofo-

l’integrazione dell’unità metrologica, a

tometrici alle prove ESD ed EMC, dalle

disposizione dei tecnici elettromeccani-

prove metrologiche strumentali, clima-

ci ed elettronici, e l’annessione dell’area

tiche, vibrazionali a quelle meccaniche,

prototipazioni, che con il suo doppio ac-

chimiche, corrosive ed elettriche.

cesso (dalla produzione e dallo stesso

La vicinanza con il reparto R&D permet-

laboratorio) consente ai tecnici presenti

te inoltre di lavorare a stretto contatto

di essere al servizio di quei reparti che

con la progettazione durante la fase di

lo richiedono.

Il laboratorio di Codogno, inaugurato nel 2012, conferma la forte sostenibilità degli ambienti promossa da MTA. Quest’area - nata per allargare e ammodernare, sia tecnicamente che strutturalmente, lo spazio dedicato ai test di laboratorio - è suddivisa in isole disposte secondo un flusso logico e consente di ottimizzare la qualità del lavoro e i tempi dedicati alle singole attività. I tecnici che ci lavorano e le apparecchiature innovative qui presenti - tra cui una camera anecoica per prove di compatibilità elettromagnetica, camere climatiche per eseguire prove con gradienti di temperatura in combinazione con test vibrazionali in grado di soddisfare le più recenti richieste dell’industria automotive aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 91


Dossier

COSÌ I ROBOT COSTRUIRANNO IL NOSTRO FUTURO Entro il 2030 assisteremo a significativi cambiamenti sia nel modo di lavorare in cantiere che nella nostra vita quotidiana. Cosa sta succedendo? Cosa stanno facendo le aziende per prepararsi a questo passaggio epocale? Lo abbiamo chiesto ai protagonisti del settore di Lorenzo Zacchetti

D

alle videochiamate ai tablet, passando per la possibilità di svolgere operazioni bancarie con il proprio smartphone. Spesso la fantasia degli artisti ha anticipato (o magari ispirato) il lavoro di scienziati e ingegneri. Il famoso film “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick è uscito

92 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

nel lontano 1968 e già allora, ad esempio, vi comparivano orologi ipertecnologici il cui aspetto era molto simile a quello degli attuali Apple Watch. E oggi come immaginiamo il futuro? Secondo la ricerca realizzata da CITE Research e Dassault Systèmes i consumatori si aspettano che nel 2030 sarà normale avere un robot in casa e viaggiare su


ROBOTICA E INNOVAZIONE

treni supersonici come l’hyperloop ideato da Elon Musk. Il 71% degli intervistati già si vede alla guida di veicoli elettrici e il 38% a bordo di taxi volanti. “Questo sondaggio ci consente di verificare ciò che i consumatori considerano effettivamente realizzabile,” ha dichiarato Florence Verzelen, Executive Vice President, Industry Solutions, Field

Marketing, Global Affairs, Dassault Systèmes. “Si aspettano enormi cambiamenti in ogni aspetto della loro vita. Sapere quello che pensano aiuta le aziende ad acquisire indicazioni utili sulla direzione in cui andare. I risultati confermano che la personalizzazione è il tema dominante di tutte le attività di innovazione”. aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 93


Dossier COSA FANNO LE AZIENDE / SONNEN CHRISTOPH OSTERMANN FONDATORE E CEO DI SONNEN

L’ENERGIA DEL CAMBIAMENTO Il Gruppo sonnen, che gestisce la più grande piattaforma di condivisione dell’energia, vanta numerosi riconoscimenti in campo internazionale. Nel 2016 il Massachusetts Institute of Technology (MIT) lo ha inserito tra le “50 aziende più smart dell’anno”, accanto ad Amazon, Facebook e Tesla. A questi riconoscimen-

UNO SKID LOADER A GUIDA AUTOMATICA (SENZA CONDUCENTE) SVILUPPATO DA BUILT ROBOTICS

ti si aggiunge il titolo di “Innovatore dell’anno” conferitogli dalla rivista economica tedesca Brand Eins: nella categoria “energia e ambiente” sonnen ha ot-

Il 5G e le costruzioni Si tratta di aspettative realistiche o di meri voli pindarici? Un passaggio fondamentale di questo processo sarà l’implementazione delle reti 5G superveloci, delle quali non a caso si è molto parlato in occasione della recente visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia. Benché ufficialmente in discussione vi fossero gli accordi sulla cosiddetta “nuova via della seta”, la questione sullo sfondo è perfino più delicata e determinante: sulla rete 5G è in atto un vero e proprio scontro tra la Cina, che attraverso Huawei detiene un know-how tecnologico impareggiabile, e gli Stati Uniti, che proprio in questo strapotere dei loro principali competitor economici vedono un pericolo per la sicurezza mondiale: ogni informazione occidentale, dalle più banali al-

tenuto il massimo dei voti, superando le oltre 2.000 aziende in lizza. “Essere annoverati tra le aziende tedesche più innovative del settore energia – ha sottolineato Christoph Ostermann, fondatore e CEO di sonnen – rappresenta un grande riconoscimento per il nostro Gruppo, leader nel mercato dello storage. Con l’obiettivo di creare un nuovo sistema di gestione dell’energia, già in passato abbiamo introdotto numerose innovazioni come la sonnenCommunity, un’alternativa pulita e remunerativa rispetto alle offerte attualmente presenti sul mercato”.

COSA FANNO LE AZIENDE / DASSAULT SYSTÈMES BERNARD CHARLÈS VICE CHAIRMAN E CEO DI DASSAULT SYSTÈMES

dell’Industria”. “Le PMI di tutto il mondo hanno bisogno di tecnologie digitali per crescere, ma hanno incontrato difficoltà a trovare soluzioni adatte alle loro dimensioni. Con il lancio di 3DExperience. Works estendiamo anche a loro l’effetto piattaforma”, afferma Bernard Charlès, Vice Chairman e CEO di Dassault Systèmes. “Vediamo i be-

3DEXPERIENCE.WORKS E LA PARTNERSHIP CON ABB

nefici che la piattaforma 3DExperience ha portato ai pro-

Per soddisfare le esigenze dei clienti Solidworks è

Delmiaworks, che risponde alle esigenze delle aziende

stato introdotto 3DExperience.Works, un nuovo por-

manifatturiere con un percorso digitale completo per le

tafoglio di applicativi industriali sulla 3DExperience

loro attività operative”. All’ultima edizione dell’Hannover

Platform.

Messe, Dassault Systèmes e ABB hanno presentato le

3DExperience.Works unisce la collaborazione con mo-

prime soluzioni congiunte nata da una partnership che

dalità social a funzionalità di progettazione, simulazione

mira a offrire alle aziende un portafoglio di soluzioni sof-

ed ERP per il manifatturiero in un unico ambiente digi-

tware unico. Inizialmente la partnership sarà focalizzata

tale per potenziare l’innovazione, l’efficienza e la reatti-

su automazione di fabbrica e robotica, edifici intelligenti,

vità delle aziende nell’attuale contesto di “Rinascimento

industrie di processo.

94 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

gettisti che usano Solidworks, per espandere il loro business. Ora la famiglia 3DExperience.Works comprende


ROBOTICA E INNOVAZIONE COSA FANNO LE AZIENDE / CAVA DI TREZZANO le più riservate, si troverebbe a viaggiare sulla rete controllata dall’ultimo grande Partito Comunista superstite al mondo. Venti del passato che ci riportano alle tensioni della Guerra Fredda e senza che si possa trascurare il nuovo ruolo della Russia, terzo incomodo in uno scacchiere globale nel quale le incertezze sul futuro dell’Unione Europea lasciano ampio spazio a mire di espansione. I cantieri del futuro Mentre ci preoccupiamo dei rischi connessi al 5G la Cina sta già preparando il 6G che, secondo il “China Securities Journal”, sarà lanciato nel fatidico 2030. Se col 5G sono attese prestazioni formidabili grazie a connessioni da 1 Tbps, il 6G rappresenterà un balzo verso un futuro piuttosto prossimo sul piano temporale (mancano solo 11 anni), ma difficile persino da immaginare sul piano delle conseguenze pratiche. Di certo, l’aumento esponenziale della velocità delle connessioni avrà effetti diretti sulla robotica

MARCO LAVATELLI AD DI CAVA DI TREZZANO

INNOVAZIONE… ANCHE NEL BRAND! Il suo stand a MADE Expo 2019 sfoggiava anche i brand di Officine della Ghiaia, Soluzione Massetti e Sca.Ma. Strade. L’ AD Marco Lavatelli spiega così la scelta: “Cava di Trezzano è il marchio storico, la società dalla quale oltre mezzo secolo fa sono partite tutte le nostre attività; un nome a cui siamo tutti molto legati, destinato nel giro di qualche mese a essere assorbito da Officine della Ghiaia, sotto il quale confluiranno la gestione delle cave e altre attività. Soluzione Massetti è invece una società controllata, nata nel 2014 dallo spin-off di una divisione interna, specializzata nella posa di massetti con un know-how innovativo e performante. Sca.Ma. Strade, infine, è la nostra più

L’INVECCHIAMENTO DELLA FORZA-LAVORO E LA CARENZA DI PROFILI PREPARATI RENDE FONDAMENTALI L’APPORTO DEI ROBOT NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

recente sfida: ci siamo associati, infatti, a un imprenditore storico del settore opere stradali, Andrea Vanzin. In particolare, ci stiamo specializzando in un segmento molto richiesto, quello del consolidamento fognature, acquisendo commesse da Metropolitana Milanese e da Brianza Acque”. Quali sono le linee di sviluppo per il prossimo futuro? “In questo momento i nostri principali obiettivi sono l’ottimizzazione e lo sviluppo delle attività esistenti, anche in considerazione del momento di grande crescita che sta facendo registrare l’area milanese. Inoltre, dobbiamo mettere a regime i poli estrattivi di Bareggio e Zibido San Giacomo con nuovi impianti e attrezzature. Infine, pun-

tiamo a rafforzare la nostra presenza sul mercato della Svizzera italiana. L’area milanese è in una fase di grande fermento, che sta generando forti aspettative. In primo luogo, tutti speriamo nell’assegnazione a Milano delle Olimpiadi Invernali 2026. Inoltre, sono in programma importanti progetti di riqualificazione di vaste aree urbane, come gli scali ferroviari e la realizzazione di nuovi centri commerciali. Purtroppo ci sono ancora diverse problematiche aperte: pur in un quadro di tutela e rispetto dell’ambiente alcune normative finiscono per frenare in una certa misura il dinamismo del settore”. Cava di Trezzano si è caratterizzata per una forte tendenza all’innovazione. Avete in programma particolari novità? “L’innovazione è sempre stata una nostra caratteristica: stiamo lavorando per l’ottimizzazione del nostro più recente prodotto, ossia misto cementato e asfalto ottenuti interamente da materiali di recupero. Inoltre, abbiamo messo a punto la produzione di filler granulare, frutto del nostro impianto di recupero del cartongesso, utilizzabile UNA TIPOLOGIA PARTICOLARE DI ROBOT SONO I “COBOT”, NOME CHE DERIVA DALLA LORO CAPACITÀ DI COLLABORARE CON GLI ESSERI UMANI PER MIGLIORARE LA PERFORMANCE PRODUTTIVA

per l’assorbimento di oli e idrocarburi riversati sulle sedi stradali in caso di incidenti”.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 95


Dossier e sulle costruzioni: la cooperazione tra i singoli robot sarebbe facilitata al punto da creare veri e propri team in grado di svolgere ogni funzione necessaria in un cantiere o in una fabbrica. L’ottica è quella di un network nel quale robot e operatori umani collaborino, ma bisogna tenere conto anche del progressivo invecchiamento della forza lavoro: negli USA, ad esempio, è già arrivata alla media di 43 anni. Non casualmente crescono gli investimenti sulle alternative tecnologiche: secondo QY Research il mercato globale dei robot da costruzione sarà più che raddoppiato entro il 2025, arrivando a 420 milioni di dollari (dagli attuali 200). Un futuro nel quale lo sviluppo tecnologico renda meno necessaria la forza lavoro umana è quindi un tema sul quale ragionare seriamente, a qualsiasi livello. Building (in) the digital age ANCE Lombardia ha contribuito alla riflessione nel corso di MADE Expo

GIANLUIGI COGHI

COORDINATORE DEL CENTRO STUDI DI ANCE LOMBARDIA, È INTERVENUTO A MADE EXPO 2019 PER PARLARE DELLO SVILUPPO TECNOLOGICO E DELLA PROFONDA TRASFORMAZIONE CHE PRESTO ENTRERÀ CON DIROMPENZA NEI CANTIERI

2019, partecipando a un convegno su temi quali stampa 3D, prototipazione, integrazione robotica, BIM, droni, manutenzione predittiva, conservazione preventiva e realtà aumentata.

“Non si tratta solamente di un nuovo linguaggio o di vocaboli legati a progetti di ricerca sperimentale - ha detto il coordinatore del Centro Studi di ANCE Lombardia, Gianluigi Coghi - ma parliamo di una profonda trasformazione che sta investendo il nostro settore e che presto entrerà con dirompenza nei nostri cantieri”. La ricerca, dal titolo “Building (in) the digital age”, mostra come i temi della digitalizzazione stiano investendo ormai in maniera concreta il settore delle costruzioni: “La trasformazione a cui stiamo assistendo - ha aggiunto Coghi - non riguarderà esclusivamente le imprese di costruzioni, ma investirà tutta la filiera progettuale e produttiva del nostro settore: in questa prospettiva, la digitalizzazione dei progetti e dei processi porterà a una riduzione di tempi e costi, permettendo al contempo di monitorare le performance prestazionali sia durante le fase realizzative che durante la vita del prodotto edilizio”.

COSA FANNO LE AZIENDE / MIR THOMAS VISTI CEO DI MIR

friendly e possono essere programmati senza alcuna esperienza di programmazione. I lavoratori possono interagire con i robot tramite l’interfaccia accessibile da smartphone, tablet o pc e inviarli in missione premendo un pulsante. Quest’operazione richiede una facile implementazione e un basso TCO. I robot possono essere personalizzati con

SINERGIA TRA UOMO E ROBOT

differenti moduli a seconda delle esigenze. La nuova col-

MiR (Mobile Industrial Robots) è un’azienda danese

processi: gli ultimi dati della Federazione Internazionale

all’avanguardia nel settore dei robot mobili autono-

di Robotica, infatti, mostrano come Faurecia non sia l’u-

mi. Dall’inizio del 2019 ha dato il via a una collabora-

nica azienda ad aver visto del potenziale nell’automatiz-

zione strategica globale con la francese Faurecia, lea-

zazione dei propri trasporti interni. Il 63% del totale dei

der nell’automotive, per implementare i robot mobili

robot di servizio per uso professionale venduti nel 2017

autonomi negli impianti di produzione. Eric Moreau,

era di tipo logistico e l’IFR prevede che le vendite di robot

VP Supply Chain & Digital Enterprise di Faurecia Clean

logistici aumenteranno fino a circa 600.000 unità da qui

Mobility Business Group, spiega: “Abbiamo stretto que-

al 2021. “Siamo soddisfatti di questa collaborazione e di

sta partnership strategica con MIR poiché ha la capaci-

contribuire alla realizzazione degli obiettivi di produttività

tà e le conoscenze per supportarci nello snellire e otti-

di Faurecia con l’impiego dei nostri robot mobili flessibili,

mizzare le nostre operazioni di logistica. MIR possiede

collaborativi e sicuri”, ha affermato Thomas Visti, CEO di

una tecnologia già collaudata e molte delle più grandi

MiR. “Le configurazioni degli impianti di oggi sono agili

multinazionali stanno utilizzando i loro robot per au-

e dinamiche, tuttavia persone, attrezzature, pallet e altri

mentare l’efficienza logistica”.

ostacoli possono comparire nelle zone di transito. I nostri

MiR offre una gamma di robot mobili autonomi e collabo-

robot mobili si adattano a queste zone in continuo cam-

rativi progettati per lavorare al fianco dei colleghi umani,

biamento e il trasporto automatizzato dei materiali diven-

alleggerirli dalla fatica fisica e permettere loro di dedicar-

ta flessibile e facilmente adattabile senza costi aggiuntivi

si a compiti di più alto valore. I robot mobili sono user-

o interruzioni dei processi”.

96 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

laborazione permetterà a Faurecia di ottimizzare diversi


ROBOTICA E INNOVAZIONE COSA FANNO LE AZIENDE / TYBOT

COSA FANNO LE AZIENDE / SIREG GEOTECH

STEPHEN MUCK

SONJA BLANC

CO-FONDATORE DI TYBOT

CEO DI SIREG GEOTECH

UN PONTE VERSO IL FUTURO TyBot LLC è una consociata controllata da Advanced

SUCCESSO ITALIANO AI “JEC INNOVATION AWARDS”

Construction Robotics, società di robotica di Pittsburgh.

L’azienda di Arcore (Mb) conquista il primo premio nel-

Sul mercato si sta affermando attraverso la commercia-

la categoria “Construction & Infrastructures”, dedicata ai

lizzazione di TyBot, un robot autonomo che produce ton-

progetti più innovativi nel settore dei materiali compositi.

do per cemento armato che può ridurre il fabbisogno di

Il progetto “Bendable thermoplastic composite reinfor-

manodopera nelle attività più critiche della costruzione

cements for concrete” – realizzato in partnership con

di ponti. In un settore dispendioso in termini di tempo,

Arkema, l’Università di Miami e il National Cooperative

apporto di manodopera e rischio di incidenti, i co-fon-

Highway Research Program – è stato premiato per le sue

datori Stephen Muck e Jeremy Searock nel 2017 hanno

caratteristiche d’innovazione nell’ambito della durabili-

iniziato a scommettere sul fatto che i robot potessero da-

tà delle costruzioni. “Sireg Geotech investe storicamen-

re un contributo fondamentale, integrandosi nelle ope-

te in Ricerca e Sviluppo – ha sottolineato il CEO, Sonja

razioni e collaborando con gli umani per aumentare la

Blanc – e collabora con grandi gruppi industriali, enti di

produttività. Esposto al Bauma, TyBot è disponibile per

ricerca e Università per individuare soluzioni sfidanti e

il leasing e, viste le richieste, l’azienda sta aumentando

sempre più sostenibili. Perciò è un grande onore riceve-

le unità disponibili per l’acquisto dal primo trimestre del

re questo premio: è la conferma che gli sforzi e le risorse

2020. Stephen Muck spiega: “A meno di tre anni di di-

che io e il mio team stiamo dedicando alle attività per

stanza dall’idea iniziale siamo pronti a produrre, commer-

l’innovazione vanno nella giusta direzione e consentono

cializzare, fornire assistenza e vendere questa soluzione

a quest’azienda italiana di 83 anni di vita di continuare

innovativa al settore delle costruzioni in tutto il mondo.

a essere competitiva in tutto il mondo e al passo con i

Siamo in grado di produrre e consegnare circa 20 unità

mutamenti del settore”.

in vendita nel 2020 e speriamo di avere quella capacità più che raddoppiata nel 2021”. L’anno scorso TyBot, insieme a Brayman Construction Corporation, ha ricevuto il premio per l’innovazione nel corso del 100° anniversario dell’Amministrazione generale degli appaltatori.

L’USO DELLA REALTÀ VIRTUALE DEL BIM CONSENTE DI MIGLIORARE L’EFFICIENZA NEI PROCESSI PRODUTTIVI, RISPARMIANDO TEMPO E RISORSE E, AL CONTEMPO, ELEVANDO IL GRADO DI SICUREZZA DEI MANUFATTI

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 97


Dossier COSA FANNO LE AZIENDE / ZAINOMOTORE INNOVAZIONE ELETTRICA DA… “INDOSSARE” ZainoMotore (Casoni di Luzzara – Re) è un brand di Asalift, azienda dedita all’attività di noleggio e assistenza tecnica di piattaforme aeree semoventi che ha acquisito un importante know-how tecnologico in oltre 20 anni come costruttore (piattaforme aeree semoventi AIRO) e, successivamente, con la progettazione e sviluppo di sistemi intelligenti per rendere ibridi i motori diesel delle piccole macchine operative. E il brevetto di cui ZainoMotore è titolare è proprio questo: un sistema in grado di assicurare una bassa rumorosità e zero emissioni ai miniescavatori ai quali è applicato e che si indossa. Sì, perché ZainoMotore consente, una volta applicato nella parte posteriore della cabina o del canopy tramite una semplice installazione, di “ibridare” i miniescavatori aumentandone notevolmente le possibilità d’impiego e la redditività e risolvendo al contempo tutti le problematiche legate all’utilizzo del motore diesel. Affidabile e performante, ZainoMotore - che dispone di una consolle di funzionamento e di un quadro comando intuitivo e facile da utilizzare - consiste in pratica in un motore elettrico trifase, un’elettropompa e un kit di collegamento idraulico che si trasforma in uno strumento di propulsione elettrica ecosostenibile, applicabile a qualunque

ELON MUSK

38 ANNI, È CEO DI SPACEX, TESLA E NEUTRALINK, NONCHÉ PRESIDENTE DI SOLARCITY, FONDATORE DI THE BORING COMPANY E COFONDATORE DI PAYPAL E OPENAI. IL SUO ULTIMO PROGETTO È HYPERLOOP, UN’IPOTESI DI TECNOLOGIA FUTURIBILE PER IL TRASPORTO AD ALTA VELOCITÀ DI MERCI E PASSEGGERI ALL’INTERNO DI TUBI A BASSA PRESSIONE

tipo di miniescavatore da 1,2 a 2 t ma adattabile in prospettiva anche ad altre tipologie di macchine. Con ZainoMotore, dunque, è possibile operare in tutte quelle situazioni fino ad ora “proibite” a causa del rumore e della fumosità prodotti dal propulsore diesel, quindi in centri storici e borghi antichi, ospedali e cliniche, interni, cantieri industriali e domestici, metropolitane, sottopassi e cantine.

98 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

Intelligenza Artificiale È la caratteristica che distingue i robot dalle macchine, consentendo di programmarli per svolgere lavori complessi a livello autonomo. Il robot da costruzione più diffuso è il braccio meccanico, che da anni vediamo nelle fabbriche e che più recentemente è stato introdotti anche nei cantieri, per ridurre gli incidenti e aumentare notevolmente la produttività. Tra questi, il robot che utilizza il ‘taglio a filo caldo’ per sviluppare complesse forme di cemento a doppia curvatura, processo altrimenti dispendioso in termini di tempo e risorse. Oppure i rover autonomi dotati di telecamere e sensori ad alta definizione che consentono loro di navigare all’interno dei siti. Ci sono robot come EffiBOT, capace di seguire i lavoratori, portando strumenti e materiali, identificando ed evitando gli ostacoli. Doxel è un rover che utilizza telecamere ad alta definizione e sensori LIDAR (Light Imaging, Detection and Ranging) per effettuare ispezioni in cantiere, confrontando i progressi con modelli e programmi di progettazione. Insomma, rispetto ad altre industrie c’è voluto più tempo, ma il futuro ormai è cominciato! ■


ROBOTICA E INNOVAZIONE

SOLUZIONI IIOT PERSONALIZZATE Al Bauma Bonfiglioli ha presentato due esempi di know-how di digitalizzazione per due importanti applicazioni. La prima coinvolge i riduttori HDO impiegati in ambienti aggressivi e

L’IMMINENTE LANCIO DELLE RETI 5G SUPERVELOCI PUÒ CAMBIARE IL MODO DI LAVORARE. ANCHE PER QUESTO MOTIVO CINA E STATI UNITI SI STANNO CONTENDENDO IL CONTROLLO DEI DATI

COSA FANNO LE AZIENDE / BONFIGLIOLI

potenzialmente pericolosi per l’utente, dove la giusta tempistica di sostituzione dell’olio o dei componenti permette di ridurre i costi e ridurre i rischi. Nella seconda, il riduttore impiegato è

COSA FANNO LE AZIENDE / LIEBHERR

ve l’apertura del sistema di condition monitoring a diffe-

UNA NUOVA ERA DELLA COMUNICAZIONE DELLE MACCHINE

renti tipologie di motori e input da sensori consente la

Al Bauma 2019 Liebherr ha presentato il concetto innova-

il F620, dedicato principalmente ai grandi escavatori do-

definizione della giusta tempistica di manutenzione riducendo sia le tempistiche di sostituzione che predicendo eventuali futuri danni sui componenti da rimpiazzare. La tecnologia IIOT Bonfiglioli è una soluzione innovativa dedicata a monitorare costantemente lo stato di salute del riduttore, particolarmente rilevante per tutte le applicazioni, dove l’individuazione preventiva dei possibili danni rappresenta un fattore determinante teso ad assicurare l’affidabilità del prodotto, ridurre i costi dell’applicazione e di manutenzione, oltre alle tempistiche di sostituzione. Grazie alla combinazione di inverter, sensori e algoritmi basati sul know-how Bonfiglioli è possibile misurare in tempo reale una serie di variabili provenienti dalla catena meccatronica, come ad esempio la corrente, la coppia, la velocità, le vibrazioni o la temperatura. Questi dati vengono poi trasformati in informazioni relative ai processi o ai guasti. Le piattaforme IIOT personalizzate di Bonfiglioli consentono un follow-up preciso della catena meccatronica e sono dedicate ai componenti

tivo e adattativo INTUSI (Interfaccia Utente Interattiva), che rivoluzionerà la comunicazione delle e con le macchine movimento terra. È la chiave per l’”Internet ofThings” per le macchine Liebherr movimento terra e per la movimentazione di materiali e combina una logica operativa “intelligente” con una sofisticata intelligenza della macchina. In seguito alla digitalizzazione i cantieri si trasformano sempre più in un ambiente logistico in cui persone e macchine, così come i macchinari più svariati, si scambiano informazioni tra di loro. Si compie un cambiamento importante dal semplice comando di una macchina alla comunicazione tra operatore e macchina. Il sistema di assistenza alla guida, così come le funzionalità del mondo in rete del cantiere 4.0, stanno assumendo un significato sempre più importante. L’obiettivo di Liebherr era quindi quello di fornire agli operatori un’interfaccia macchina orientata al futuro in cui poter contare sulla trasparenza e su una chiara logica generale.

più critici delle macchine, per i quali la possibilità di prevedere possibili usi impropri, guasti e invecchiamento possono fare la differenza tra azione e reazione.

IL SISTEMA DI TRASPORTO PALLET DI MIR, AZIENDA DANESE CHE IN PARTNERSHIP CON FAURECIA STA IMPLEMENTANDO ROBOT MOBILI AUTONOMI NEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 99


ON SITE Frantumazione in loco di cemento armato e grigliati di stalla

DA RIFIUTO A RISORSA Una benna frantoio MB BF90.3 S4 è stata utilizzata in un cantiere dove, per forma e dimensioni del materiale da frantumare, si è dimostrata ancora una volta uno strumento complementare efficace ai frantoi fissi di Ettore Zanatta

S

ono quasi 70 anni che l’azienda Cremaschini (Zurlengo – Bs) è presente nel mercato dei cereali, essendo nata nell’immediato Dopoguerra dall’iniziativa imprenditoriale di Paolo Cremaschini, che intraprende l’attività di compravendita di materie prime cerealicole cominciando con la raccolta di partite di frumento tenero collocate in piccoli siti di stoccaggio nella bassa bresciana per venderle poi ai diversi molini del Nord Italia. È durante quei contatti che Cremaschini valuta la possibilità di divenire a sua volta un cliente dei molini, acquistando i sottoprodotti per rivenderli e distribuirli ai

100 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

piccoli allevamenti, approfittando del periodo favorevole che vedeva la zootecnia protagonista di una rapida crescita. Durante gli anni Settanta si inseriscono nell’attività i sei figli: Giuseppe, Tarcisio, Annunzio, Gianfranco, Camillo e Alessandra. L’acquisto di nuovi automezzi consente di aumentare gli scambi, che diventano sempre più frequenti. L’azienda si specializza nella fornitura di sottoprodotti del frumento per la zootecnia. In quegli anni, inoltre, l’agricoltura nella Pianura


Padana aumenta la diversificazione e introduce la coltivazione su larga scala del mais. Ciò rappresenta una grande opportunità di crescita per la Cremaschini F.lli, che negli anni successivi si rende protagonista di continui investimenti in nuove strutture, capannoni e impianti, realizzati anche per affermarsi in modo importante nella realtà cerealicola e zootecnica e consentirgli di produrre in proprio i mangimi per la zootecnia personalizzati, su formula aperta, in collaborazione con i diversi allevatori. L’azienda, peraltro, aumenta anche la produzione mangimistica dedicata ai suini, grazie alla creazione di una nuova linea che prevede macinazione, miscelazione e spedizione. Questa continua necessità di espansione e rinnovamento ha

portato recente alla demolizione di una serie di stalle per maiali (porcilaie), al fine di costruirne di nuove e più moderne, sempre nel medesimo sito. Un intervento che in parte ha richiesto l’impiego di macchine e attrezzature specifiche da demolizione ma che, per la frantumazione in loco dei materiali - cemento armato e grigliati di stalla - ha trovato la sua soluzione ideale in un’attrezzatura pensata e realizzato proprio a tale scopo: la benna frantoio MB BF 90.3 S4.

DA SINISTRA: DANILO E ALESSANDRO APPIANI (CAVA DI BARCO) E LUCA BRESOLIN (MB)

L’intervento e l’attrezzatura Come accennato, l’intervento è consistito nella demolizione di una serie di porcilaie in cemento armato e delle relative pavimentazioni grigliate (costituite da lastre di lunghezza fino a 2 m), dislocate su una superficie di circa 30.000 m2, che sono state poi riscostruite nel medesimo luogo.

aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 101


ON SITE

PARTICOLARE DEL MATERIALE RISULTANTE DALLA DEMOLIZIONE DELLE PORCILAIE, UN MISTO DI CEMENTO ARMATO E GRIGLIATI PER STALLE

Mentre per la demolizione primaria delle strutture sono state utilizzate efficacemente specifiche attrezzature, il problema si è posto nella fase di frantumazione secondaria, poiché il frantoio fisso REV GCV 100 utilizzato in cantiere ha evidenziato alcune problematiche legate alla natura stessa del materiale da frantumare e al fatto che, nella fattispecie, i ferri d’armatura - andando in appoggio sul nastro trasportatore - rischiavano continuamente di andare a incastrarsi bloccando le operazioni e danneggiando gravemente le strutture stesse del macchinario. L’impiego delle pinze da de-

DUE DETTAGLI DELLA BENNA FRANTOIO MB BF90.3 S4: LA BOCCA DELLA BENNA STESSA, CHE HA UNA CAPACITÀ DI CARICO DI 0,90 M3, E IL DEFERIZZATORE UTILIZZATO NELL’OCCASIONE PER LA SEPARAZIONE DEL FERRO D’ARMATURA

molizione, invece, avrebbe richiesto tempistiche troppo lunghe e comunque non sarebbe stato adeguatamente efficace. Quale dunque la soluzione ottimale individuata, considerando che l’obiettivo era peraltro l’ottenimento di una pezzatura di 60 mm del materiale frantumato e la relativa trasformazione da rifiuto - previa apposita autorizzazione provinciale - in sottoprodotto da riutilizzare in loco, al fine di alzare i

piani di campagna prima della costruzione dei nuovi fabbricati? Proprio la benna frantoio BF 90.3 S4 di MB, dotata nell’occasione di deferizzatore per la separazione immediata del ferro d’armatura e di attacco realizzato su misura per essere accoppiato all’escavatore Cat 323E LN di proprietà della Cava di Barco. “Prodotta e brevettata da MB nel 2001, la benna frantoio BF90.3 S4 giunta oggi alla quarta generazione

CAVA DI BARCO: SCAVI, INERTI, DEMOLIZIONI E TRASPORTI La famiglia Appiani opera da oltre 70

lizione, scavi e sbancamenti, trasporto

Da alcuni anni, poi, è stato ampliato an-

anni nel settore dell’estrazione e della

conto terzi, gestione discariche e livel-

che il sito produttivo, grazie a un’area de-

lavorazione di materiali seguendo pre-

lamento laser.

dicata allo smaltimento e al recupero di

cise linee guida: rispettare l’ambiente; porre attenzione alle tematiche di sicurezza sul lavoro; continuare a migliorarsi per soddisfare il cliente. È infatti a partire dagli anni Quaranta che i fratelli Appiani, armati di badile e secchi, avviarono l’attività di estrazione e commercializzazione di materiale inerte, sabbia e ghiaia stanziandosi in prossimità del fiume Oglio, in località Bompensiero di Villachiara (Bs) dove, ancora oggi, ha sede l’impianto della Cava di Barco. Nel corso del tempo l’attività si è sviluppata ulteriormente, unendo all’estrazione e commercializzazione di materiale anche lavori di movimento terra, demo102 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


PARTICOLARI DI LAVORAZIONE DELLA BENNA FRANTOIO MB BF90.3 S4, CHE ANCHE IN PRESENZA DI QUESTO PARTICOLARE MATERIALE HA DIMOSTRATO DI MANTENERE INALTERATI I SUOI RISULTATI DI PRESTAZIONE

PRODUTTIVA E AFFIDABILE, LA BENNA FRANTOIO BF90.3 S4 SI È DIMOSTRATA UNO STRUMENTO EFFICACE ANCHE IN UN CONTESTO GRAVOSO

materiale inerte. In particolare, nell’impianto di smistamento dotato di mulino a nastri questo viene lavato e diviso in base alle diverse caratteristiche e dimensioni.Tutto il materiale proviene da siti autorizzati, viene estratto dal sottosuolo e trasportato all’impianto utilizzando mezzi di proprietà, per poi fornire alla clientela un’ingente quantità di prodotti di alta qualità, come sabbia frantoio, pietrisco, sabbia vagliata, mista getto, ghiaietto, ghia, ciottoli e stabilizzato. Tutti i passaggi di lavorazione da materiale grezzo a inerte sono monitorati secondo le linee di marcatura CE. Periodicamente vengono effettuati campionamenti di materiale, prelevato dalla cava e trasportato in appositi laboratori.

- è stata la prima a essere realizzata al mondo e rappresenta, ancora oggi uno dei modelli più richiesti”, spiega Luca Bresolin, Area Manager di MB che ci ha accompagnato nel cantie-

re. “Progettata per eliminare qualsiasi attrito in fase di carico del materiale e per resistere alle condizioni più difficili di ogni cantiere, la BF90.3 S4 è estremamente compatta e versatile ed è stata rinnovata e potenziata nel corso degli anni. Quest’attrezzatura è particolarmente indicata per tutte le operazioni di frantumazione, anche le più gravose, e mantiene inalterati i suoi risultati di prestazione con qualunque tipologia di materiale inerte”. Per tutti questi motivi, dunque, la benna frantoio BF 90.3 S4 è una soluzione ideale per molteplici aree di applicazione: riciclaggio, cantieri urbani, lavori stradali, demolizioni, scavi, cave e miniere, fonderie e ambienti chiusi in genere. O ambiti come quello evidenziato in quest’articolo, nei quali il trattamento di grigliati e/o come quelli in oggetto e/o di cemento armato rappresentano tradizionalmente un problema annoso per molte macchine o attrezzature da frantumazione, al contrario di quanto accade con le benne MB.

L’impresa protagonista “La nostra - spiega Danilo Appiani, che insieme ai figli Alessandro, Manuel e Gianluca gestisce le attività della Cava di Barco, impresa di Villachiara (Bs) a cui sono state affidate qui le operazioni di frantumazione - è un’azienda che si è sviluppata costantemente negli anni. Oggi - grazie all’impegno di una decina di persone e a un ampio parco mezzi che comprende escavatori, miniescavatori, pale gommate e cingolate, autocarri, autogrù, carrelli per trasporti e attrezzature di vario genere - siamo in grado di soddisfare ogni esigenza della clientela in molteplici campi d’impiego: scavi e movimento terra, demolizione di edifici e trasporto conto terzi, nonché recupero di materiali, gestione di discariche e interventi di livellamento laser. Nel campo del movimento terra, in particolare, siamo in grado di eseguire scavi di sbancamento e in sezione su terreni di qualsiasi natura, occupandoci personalmente del coordinamento di tutte le relative pratiche amministrative, quali la caratterizzazione e l’analisi del terreno per l’eventuale gestioaprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 103


ON SITE

LA SCHEDA TECNICA La benna frantoio BF 90.3 S4 Peso macchina operatrice:

>21 t

Capacità di carico:

0,90 m3

Dimensione bocca:

910 mm (larghezza); 540 mm (altezza)

Regolazione frantoio in uscita:

≤ 15 ≤ 140 mm

Dimensioni:

2.185 x 1.340 x 1.390 mm

Portata olio:

180 l/min

Pressione:

220 bar

Contropressione:

10 bar

Peso benna: Produzione max:

3,5 t 42 m3/h LA BENNA FRANTOIO MB BF90.3 S4 È STATA UTILIZZATA PERALTRO PER OTTENERE UNA PEZZATURA DEL MATERIALE DI 60 MM, AL FINE DI POTERLO RIUTILIZZARE IN LOCO COME SOTTOPRODOTTO

ne e riutilizzo delle terre e rocce da scavo ai sensi degli ultimi D.lgs o, in alternativa, effettuare con i nostri mezzi il trasporto e il conferimento del materiale presso il nostro impianto di recupero e/o smaltimento. Ma altrettanto rilevante è la nostra attività di demolizione totale, parziale o selettiva di edifici civili e industriali, disponendo infatti di personale preparato e macchine all’avanguardia capaci di lavorare utilizzando attrezzature specialistiche. Da alcuni anni, poi, abbiamo aperto un punto di raccolta e trattamento di materiali provenienti da costruzione e demolizione: le macerie vengono trasportate e accatastate in aree apposite dove, dopo un controllo d’accettazione, vengono lavorate in modo da passare dallo stato di ‘rifiuto’ a quello di ‘prodotto marcato CE’ (questo materiale, infatti, se opportunamente lavorato, può essere reimpiegato in edilizia per la realizzazione di sottofondi e massicciate). Questa nuova area - la cui attività è autorizzata dalla Provincia di Brescia (Settore Ambiente, Settore Rifiuti) e su cui si assicura il massimo controllo nell’accettazione dei rifiuti in ingresso e nella vendita di materiale secondario - offre quindi un ottimo servizio per la clientela, sia per la raccolta di rifiuti edili che per l’acquisto di materiale secondario (riciclato)”. ■ 104 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019


IL CANTIERE È IL MIO

MONDO

È LA MIA

SCELTA www.onsitenews.it OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da

La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere

La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali

Il portale verticale che con notizie, video, archivio macchine ti porta in cantiere


FIERE Bauma CTT Russia

DALLA RUSSIA CON VALORE Punto di riferimento indiscusso per il mercato dell’est europeo, questa fiera sta conquistando un’attenzione sempre più convinta anche da parte degli operatori occidentali. Soprattutto grazie a Unacea, l’Italia è una delle presenze più significative

di Liliana Rebaglia

I

naugurata nel 2000, la rassegna moscovita festeggia i suoi primi 20 anni ponendosi l’obiettivo di superare i già egregi risultati della scorsa edizione. Nel 2018 la fiera ha toccato quota 22.681 visitatori e 590 espositori provenienti da 26 diversi Paesi, superando i livelli dell’anno precedente. La connotazione dell’evento è sempre fortemente legata al mercato locale, viste anche le sue considerevoli dimensioni, e il 93% dei visitatori della scorsa edizione era di nazionalità russa. Cresce tuttavia 106 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

l’interesse da parte degli operatori internazionali ed è interessante notare come l’Italia - che partecipa con il padiglione collettivo organizzato da Unacea - sia nella “top five” dei partecipanti insieme a Cina, Germania, Turchia e Finlandia. Scelte vincenti Il consuntivo del 2018 ha soddisfatto Stefan Rummel, direttore generale di Messe München: “Il nostro impegno per rendere la manifestazione ancora più attrattiva ha prodotto un incremento non

solo nel numero di visitatori qualificati, ma anche nella loro qualità”. Le novità introdotte lo scorso anno sono state la durata più breve (da cinque a quattro giorni) e l’allestimento di un’area esterna dove aziende come AST (rivenditore di John Deere), Manitou e RusBusinessauto (rivenditore di SDLG) hanno potuto dare un saggio delle caratteristiche dei rispettivi prodotti. Roman Tolmachev, Brand Manager di Wacker Neuson, ha spiegato di avere “apprezzato molto l’idea di esporre le attrezzatu-


ANDREAS LETTL

CEO DI BAUMA CTT RUSSIA

re in funzione, perché ci ha permesso di evidenziare specifici vantaggi delle nostre macchine. Ciò non sarebbe stato possibile con una tradizionale presentazione statica allo stand”. Visto il successo riscontrato da quest’innovazione, l’area esterna di 3.000 m² sarà a disposizione degli espositori anche nell’edizione 2019, nella quale ci si propone di consolidare il ruolo di Bauma CTT Russia come punto di incontro dei protagonisti del mercato.

to molti di questi rappresentanti di prestigio grazie al nostro lavoro e all’interscambio continuo con le autorità locali. In futuro intendiamo proseguire e consolidare quest’attività”, spiega Andreas Lettl, General Manager di CTT Expo LLC. Ciascuno dei quattro giorni dell’evento sarà specificatamente dedicato a un preciso segmento di mercato: costruzioni stradali, macchine edili, sollevamento e attrezzature e settore minerario. Il piano di investimenti che riguarda le infrastrutture in Russia (dove si prevedono nuovi aeroporti, autostrade, linee metropolitane, eccetera) attraversa trasversalmente tutto il mercato, infondendo un generale senso di ottimismo che dovrebbe preludere a un’edizione ancora più scoppiettante della precedente. Anche per questo, la principale novità

di quest’anno è rappresentata dall’introduzione di una sezione B2B finalizzata a promuovere l’interscambio tra i protagonisti del settore: al momento dell’iscrizione (che rimarrà aperta fino al 22 aprile) a ogni espositore viene richiesto di fornire una serie di dati sulla propria attività e soprattutto delle indicazioni sui propri interessi e obiettivi strategici, così da favorire un matching tra domanda e offerta sempre più capillare. ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: CTT (Gruppo Fiera di Monaco di Baviera) • Partner: Bauma • Periodicità: annuale • Edizione: 20a • Luogo evento: Mosca, Crocus Expo International Exhibition Centre

Nel cuore del mercato Sono attesi a Mosca i top manager delle principali aziende del settore, ma anche i ministri delle Opere Pubbliche dei Paesi dell’est europeo, così come già avvenuto lo scorso anno. “Siamo felici di aver accol-

• Date e orari: dal 7 al 9 giugno 2019, ore 10.00/18.00 NELL’EDIZIONE 2019, BAUMA CTT RUSSIA INTENDE CONSOLIDARE IL PROPRIO RUOLO DI PUNTO DI RIFERIMENTO DEL MERCATO, DOVE SI INCONTRANO DOMANDA E OFFERTA

• Aree tematiche: macchine stradali e impianti per lavori, escavatori, pale caricatrici, movimento terra, attrezzature, macchine per la posa di linee di servizio, attrezzature di

2020: LA RUSSIA SORPASSA LA GERMANIA Entro il prossimo anno l’economia russa soffierà a quella tedesca il quinto posto nella classifica mondiale. Lo dicono le stime della banca britannica Standard Chartered, secondo le quali l’annunciato sorpasso della Cina ai

VLADIMIR PUTIN, PRESIDENTE

DELLA FEDERAZIONE RUSSA, E ANGELA MERKEL, CANCELLIERA FEDERALE DELLA GERMANIA

danni degli USA non sarà quindi l’unico significativo cambio di scenario del prossimo futuro. La Russia sopravanzerà una rivale quotata come la Germania, rimanendo dietro soltan-

to a Cina, Stati Uniti, Giappone e India. L’Italia è fuori dalla top ten, seguendo la parabola discendente che l’ha vista scivolare dal quarto posto del 1990 all’ottavo del 2000 e quindi al decimo del 2010. In Russia il settore delle costruzioni si muove in modo conforme al contesto. Dopo una crescita media del 12% nel quadriennio 2010/2014, le sanzioni imposte dalla comunità internazionale hanno causato notevoli difficoltà sia al settore che all’economia russa nel suo complesso, ma nel 2017 c’è stata una timida ripresa che poi si è consolidata nel 2018, contribuendo al salto in avanti ormai prossimo.

perforazione, pompe e attrezzature per trincee e opere sotterranee, apparecchi di sollevamento, gru, costruzioni edili e ponteggi, attrezzature per betonaggio, compressori, utensili pneumatici e idraulici, generatori, centrali elettriche e motori, sistemi di demolizione, sistemi di misurazione e macchinari di laboratorio, attrezzature di diagnostica, attrezzature e strumenti geodetici, affitto e leasing di macchine da costruzione e attrezzature, servizi finanziari e assicurativi, macchine minerarie, macchinari per magazzino, macchine per frantumazione e il trasporto, attrezzature edili, lubrificanti • Visitatori 2018: 22.681 • Espositori 2018: 590 • Superficie espositiva: 61.000 m² aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 107


FIERE MaskinExpo

BENTORNATI AL NORD Riparte dopo un anno di stop la fiera di Stoccolma, che fin dal 1983 è il punto di riferimento per il mercato internazionale delle macchine operatrici di Liliana Rebaglia

N

on è sempre vero che le pause di riflessione sono solo l’anticamera di un’interruzione definitiva. Dal 23 al 25 maggio torna a Stoccolma l’appuntamento con MaskinExpo, la fiera delle macchine operatrici che lo scorso anno era rimasta congelata. Una decisione, quella del 2018, spiegata dagli organizzatori con un problema piuttosto noto anche agli operatori italiani: la concentrazione di più eventi che rischiano di “cannibalizzarsi” vicendevolmente il mercato, creando disagi anche negli addetti ai lavori. Con un’altra fiera in programma a Solvalla (l’ippodromo di Bromma, nella stessa area metropolitana di Stoccolma) a una sola settimana di distanza, gli

108 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

espositori e i loro clienti si sarebbero trovati a dover scegliere tra un evento e l’altro, finendo con il ridurre l’appeal di entrambi. Carina Tegelberg, Marketing Manager di MaskinExpo, ha quindi annunciato l’anno sabbatico della fiera, una scelta coraggiosa e mirata a tutelare il valore di un brand che dal 1983 detiene la leadership settoriale nel Nord Europa. I numeri dell’ultima edizione, svoltasi nel 2017, sono eloquenti: 273 espositori e oltre 17.000 visitatori, tutti altamente profilati in quanto si tratta di una fiera B2B. CARINA TEGELBERG

È PROPRIETARIA E MARKETING MANAGER DELL’ESPOSIZIONE DAL 2004, DOPO ESPERIENZE PROFESSIONALI CON KALMAR, SEAT E HYUNDAI

Un sito prestigioso MaskinExpo si svolge presso lo STOXA, acronimo di Stockholm Outdoor Exhibition Area, che si trova a Märsta,


GLI SPAZI DELLO STOXA OFFRONO AGLI ESPOSITORI UN CONTESTO UNICO PER LE DIMOSTRAZIONI DEI PROPRI PRODOTTI, RICCO DI SUPERFICI ERBOSE, GHIAIA, TERRA, FANGO E ROCCIA. IN UN’AREA ESPOSITIVA DI CIRCA 300.000 M² I VISITATORI PROFESSIONALI DI MASKINEXPO POTRANNO TOCCARE CON MANO LE PRESTAZIONI DI TUTTE LE MACCHINE PER TUTTE LE DIVERSE APPLICAZIONI

e il più idoneo a ospitare manifestazioni dedicate a macchine, impianti, veicoli commerciali leggeri, macchine agricole e manutenzione del verde. L’ampiezza delle aree a disposizione offre agli espositori un contesto unico per le dimostrazioni dei propri prodotti, ricco di superfici erbose, ghiaia, terra, fango e roccia. Fascino nordico Il fatto che MaskinExpo si svolga da giovedì 23 a sabato 25 maggio rappresenta anche una ghiotta opportunità per chi vuole trascorrere un weekend turistico a Stoccolma. La capitale della Svezia è una meta decisamente affascinante, che combina attrazioni moderne con i preziosi lasciti della storia e due siti classificati dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità: il Palazzo Reale di Drottningholm, residenza della famiglia reale, e lo Skogskyrkogården, o Cimitero del Bosco. A maggio, in media, le temperature si mantengono tra gli 11°C e i 15°C, con una bassa frequenza di precipitazioni. Il tempo libero dopo la fiera può quindi essere piacevolmente dedicato a visitare lo Skansen (il primo museo all’aperto del mondo, costruito nel XIX° secolo), ai numerosi locali della città, ai concerti in programma (ad esempio i Mumford & Sons il 21 e Rita Ora il 24) o alle varie manifestazioni in calendario. Tra queste, da venerdì 24 a domenica 26 c’è l’appuntamento con “Sverigedagarna”, festa popolare

a Djurgården, nel centro di Stoccolma, con ingresso gratuito e una grande abbondanza di cibo locale, bevande e occasioni di intrattenimento. ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: MaskinExpo Sweden AB • Luogo/data evento: STOXA (Stockholm Outdoor Exhibition Area), Stoccolma (Svezia) dal 23 al 25 maggio. • Orari: dalle 9:00 alle 17:00 (il 25 chiusura alle 15:00) • Periodicità: annuale • Settori merceologici: costruzioni, manutenzione stradale, trasporto, proprietà, silvicoltura, agricoltura e estrazione mineraria • Visitatori edizione 2017: 17.000 • Espositori edizione 2017: 273 • Area espositiva: 300.000 m²

capoluogo del comune di Sigtuna, nella contea di Stoccolma. Il sito espositivo dista appena 10 minuti dall’aeroporto di Arlanda, il principale scalo della città e il più trafficato dell’intera Svezia. I collegamenti sono garantiti grazie alla rete di commuter train e mezzi pubblici che contraddistinguono una cittadina piccola, con circa 24.000 abitanti, di antiche tradizioni vichinghe che originano nel 500 D.C. ma oggi molto moderna da ogni punto di vista. Il legame con il passato è tenuto saldo dal suo nome, che significa “luogo di pesca” e deriva dal periodo in cui la maggior parte delle sue valli erano ancora ricoperte d’acqua. Lo STOXA, con la sua superficie di circa 300.000 m2, è uno dei principali siti espositivi della Svezia aprile 2019 - ONSITECONSTRUCTION 109


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

TREVI BENNE

La nuova generazione di frantumatori Serie MA del tondino d’armatura durante la frantumazione del calcestruzzo), questa nuova attrezzatura è una soluzione ideale per ogni processo di demolizione: dall’abbattimento e frantumazione di strutture in cemento al taglio dei tondini d’armatura e profili metallici. Come molte delle attrezzature Trevi Benne, anche questa serie può

Erano una dozzina le attrezzature esposte da Trevi Benne al Bauma 2019. Tra queste, le luci erano ovviamente puntate sulla grande novità esposta dall’azienda vicentina, il frantumatore di nuova generazione Serie MA, espressione di produttività ed efficienza, mix di potenza in frantumazione, rapidità nel ciclo apri/chiudi e affidabilità in cantiere. Disponibile nella versione con kit Combi (ideale per demolizioni di strutture in cemento armato con alta percentuale di materiale ferroso) e kit Svizzero (adatto per la riduzione immediata

110 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

essere personalizzata nel colore e nei loghi su richiesta del cliente. Tra le peculiarità: rotazione idraulica continua; valvola moltiplicatrice di velocità integrata; cilindro rovescio per proteggere lo stelo; lame reversibili e intercambiabili; nuovo sistema di denti intercambiabili maggiorati; struttura in acciaio Hardox Hituf.


VALME

Ampliamento d’offerta

Valme - player internazionale nella progettazione e produzione delle tubazioni per la distribuzione del calcestruzzo e di componenti accessori tra i quali giunti, guarnizioni, braccetti di distribuzione - ha sottoscritto una lettera di intenti per l’acquisto del 100% di Pamec, società italiana operante nella progettazione e produzione di componenti e attrezzature per le linee di pompaggio dedicate al calcestruzzo e proprietaria dello storico marchio Acme. L’obiettivo dell’accordo è quello di creare un gruppo con produzione in Italia, che sfruttando appieno le sinergie tra Valme e Pamec, diventi leader di mercato a livello internazionale nella produzione di componenti e attrezzature per le linee di pompaggio nei seguenti ambiti: soluzioni di alto di gamma a doppio spessore; soluzioni standard per pompaggi a terra; componenti, attrezzature e accessori (giunti, deviatori, ghigliottine, braccetti di distribuzione) per i sistemi di pompaggio di calcestruzzo e anche altri materiali altamente abrasivi. “Grazie a quest’accordo si presenta l’opportunità di proseguire con l’innovazione tecnologica e l’eccellenza di prodotti che da sempre caratterizza Valme”, ha affermato Davide Cipolla, amministratore unico di Valme. “I nostri clienti potranno ora contare su un know-how sempre più specializzato, una gamma di prodotti e servizi sempre più ampia e in grado di rispondere a 360° alle esigenze di mercato per quel che riguarda le attrezzature per pompaggio del calcestruzzo e i sistemi di pompaggio”. “Si tratta di un accordo con un partner importante che consentirà di avviare un percorso di nuove idee, nuovi progetti e di sviluppo futuro per l’azienda”, ha affermato Nicola Scampoli, amministratore unico e tra i fondatori di Pamec, oltre che fondatore di Acme. La lettera di intenti prevede che il closing dell’accordo avvenga entro giugno 2019.


PRODOTTI

NE

VTN EUROPE TC12

0d

Innovazioni made in Italy TC120d

Sono quasi 50 anni che VTN Europe propone sul mercato attrezzature sempre più innovative per migliorare e facilitare il lavoro di chi opera nei settori del movimento terra, dell’industria, della demolizione e del riciclaggio. Dal 1973 a oggi l’azienda veneta di strada ne ha fatta tanta. Senza mai perdere di vista il sentiero tracciato fin dai primi anni di attività e aprendosi a vie di più ampio respiro, dove allungare il passo e ampliare la portata delle sfide da affrontare. Alla guida dell’azienda oggi troviamo i figli del fondatore Nerio Vaccaro (Antonio, Matteo ed Elisa) e, nel ruolo di presidente, la moglie

Doris. In termini di prodotto, oggi VTN Europe propone attrezzature ad alto livello tecnico e qualitativo, in grado di rispondere alle aspettative degli operatori più esigenti e di soddisfare tutte le necessità del cantiere.

Al Bauma 2019 VTN Europe ha esposto alcune interessanti novità. Il nuovo sistema di attacco rapido Link o Matic, ad esempio, con il quale l’azienda rende possibile ogni operazione in modo semplice, sicuro e veloce. O la nuova attrezzatura da demolizione CK 22 Plus+, che consente di abbassare le pressioni d’esercizio garantendo elevate forze di penetrazione e frantumazione, oltre a cicli di lavoro più veloci e rapidi. In evidenza anche il nuovo frantumatore per la demolizione secondaria VF 23HM, dotato di magnete incorporato ad azionamento idraulico (Power Unit interna) di elevata potenza.

ZERO EMISSION

ZERO EMISSIONS LINE

TC50-e Carico utile 500 kg S.p.A.

TC120-e Carico utile 1200 kg

TRASPORTATORI CINGOLATI A BATTERIA

MESSERSÌ S.p.A. - ITALY tel+39 071688771 - fax+39 071688586 www.messersi.it - export@messersi.it


EW MODEL 2018 JOHN DEERE

Due grader per il mercato europeo John Deere ha introdotto nel mercato europeo due motolivellatrici della serie G attraverso la rete di distribuzione del Wirtgen Group in Germania e Francia: la 622GP e la 672GP sono disponibili in questi due Paesi dall’inizio di quest’anno. “Siamo felici di poter contare sulla nostra relazione con il Wirtgen Group per introdurre i macchinari per l’edilizia John Deere in un nuovo mercato, espandendo la nostra presenza globale”, ha dichiarato David Thorne, vicepresidente senior, Vendite & Marketing, Edilizia & Silvicoltura Mondiali. “La reputazione di Wirtgen nel supporto ai clienti e la sua grande rete di distribuzione ci consentono di servire

al meglio questi nuovi mercati, offrendo potenti soluzioni per le motolivellatrici in due Paesi prioritari”. L’introduzione è il risultato di un crescente interesse da parte di John Deere per le macchine per movimento terra a seguito dell’acquisizione del Wirtgen Group nel 2017. La comprensione del fatto che le motolivellatrici sono molto usate nella costruzione di strade,

le sinergie tra i modelli Deere e l’assortimento Wirtgen e la vitalità del mercato francese e tedesco sono stati fattori determinanti nella decisione di proporre queste macchine sul continente. Il lancio europeo si è concentrato sui modelli a sei ruote motrici 622GP e 672GP, equipaggiati con motori diesel John Deere Final Tier 4 (6,8 l e 9 l), rispettivamente con potenze di 169 e 190 kW. Le sei ruote motrici con differenziale autobloccante consentono alle macchine di affrontare le situazioni più impegnative e forniscono all’operatore una maggiore trazione in presenza di cattive condizioni del terreno.

RICAMBI MACCHINE MACCHINE MOVIMENTO MOVIMENTO TERRA RICAMBI TERRA SPARE PARTS FOR EARTHMOVING MACHINES

Visitate il nostro sito, scaricate la nostra APP gratuita Visit our website, download our free APP, RICAMBI AD ED ANCHE ORIGINALI - ADJUSTABLE AND ORIGINAL SPARE PARTS

FIAT ALLIS•FIAT HITACHI•FIAT KOBELCO•NEW HOLLAND•CASE•BOBCAT DOOSAN DAEWOO•HITACHI•KOBELCO Su richiesta ricambi anche per: - We are able to supply spare parts for:

KOMATSU•KUBOTA•YANMAR DEALER ESCLUSIVO per l’ITALIA (denti, adattatori e ganci) COMBI WEAR PARTS EXCLUSIVE DEALER for ITALY (teeth, adapter and hooks) TECNORICAMBI s.r.l. - Via U. Terracini, 12 - 10028 TROFARELLO (TO) Tel. +39 011 6804130 r.a. - Fax +39 011 6804278 - WhatsApp +39 3890661580

www.tecnoricambi.net - info@tecnoricambi.net


PRODOTTI TOPCON

L’Upgrade di MAGNET Collage Web Topcon Positioning Group ha annunciato l’ultimo upgrade di MAGNET Collage Web, il servizio web-based che consente la condivisione e la collaborazione di set di dati APR e di scansione. MAGNET Collage Web versione 1.3 è stato

progettato per consentire agli operatori di lavorare con più tipologie di dati con maggiore flessibilità, compresa la capacità di importare modelli BIM, oltre a dati CAD e GIS. I software MAGNET Collage Web e MAGNET Collage desktop soddisfano

le esigenze di gruppi di utenti diversi. L’ultimo aggiornamento è stato

Pala gommata

DL550-5

La scelta dell’operatore

Le pale gommate Doosan assicurano forze di strappo straordinarie, cicli rapidi e un comfort superiore. Ideali in ogni cantiere, le nostre pale offrono prestazioni eccezionali e l’efficienza necessaria per affrontare qualunque lavoro, indipendentemente che vi sia da spostare un piccolo cumulo o una montagna di materiale.

Doosan: da oltre 40 anni produttore di macchine edili e movimento terra.

realizzato per soddisfare le crescenti necessità del segmento di mercato del Vertical Building Construction, di lavorare in un unico ambiente software con set di dati BIM, di scansione e APR. “Ora gli operatori possono visualizzare e pubblicare modelli BIM insieme ad altri tipi di dati, direttamente attraverso il browser web, in modo che siano condivisibili con una maggiore versatilità”, ha affermato Alok Srivastava, direttore della gestione dei prodotti. “MAGNET Collage Web può essere usato per sovrapporre scansioni laser as-built e dati di progetto per visualizzare le modifiche proposte e individuare eventuali problematiche costruttive. Il software supporta i formati OBJ, FBX e 3DS”. L’upgrade include anche una nuova funzionalità di pubblicazione diretta per file di dati CAD e GIS attraverso il browser. “Gli operatori possono ora sovrapporre nuvole di punti 3D e modelli della realtà con dati di progetto CAD e GIS, incluso il supporto per i formati DXF, SHP, KML, GML e GeoJSON”, ha affermato Srivastava. L’aggiornamento presenta inoltre comandi di condivisione avanzati, inclusa la possibilità di personalizzare completamente la visibilità dei layer, l’aspetto, il layout delle finestre, la selezione delle caratteristiche e la posizione della fotocamera.


SSAB

Nuove app al Bauma 2019 SSAB ha presentato a Monaco alcune app gratuite che possono aiutare i clienti a diventare più produttivi. Disponibili su App Store e Google Play, aiutano ad aumentare il risparmio con l’utilizzo delle lamiere antiusura Hardox in acciai altoresistenziali e dell’acciaio performante Strenx di SSAB. Le app, sviluppate e ottimizzate nel corso degli anni, includono WearCalc e WeldCalc. La prima aiuta gli utenti a confrontare diverse qualità di Hardox per la loro applicazione specifica e a calcolare l’aumento della durata e del carico utile quando si passa dall’acciaio dolce a quello altoresistenziale (può essere utilizzata anche per prevedere usura da erosione, usura da scorrimento e usura da impatto); WeldCalc aiuta i saldatori a ottimizzare il processo di saldatura dell’acciaio Strenx o Hardox, in modo intelligente e sicuro. L’utente deve solo inserire i parametri e potrà visualizzare nel giro di pochi secondi le impostazioni della macchina, la temperatura, l’immissione di calore raccomandate e un’analisi dei rischi. Altre app viste al Bauma sono SSAB EcoUpgraded, SmartSteel e SSAB all-in-one. La prima, in particolare, è destinata a coloro che non vogliono ottenere solo un carico utile migliore, bensì intendono ridurre il proprio impatto ambientale: essa mostra come è possibile contribuire a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di carburante nel corso del ciclo di vita di un prodotto che passa all’acciaio altoresistenziale. I clienti possono anche selezionare diverse opzioni per visualizzare il risparmio o l’aumento della capacità durante il funzionamento. Tutte le app sviluppate da SSAB hanno interfacce intuitive e accattivanti, calcolano i risultati nel giro di pochi secondi e li presentano in un formato di facile comprensione. Gli utenti possono scegliere di salvare, esportare o condividere i risultati con i colleghi.

NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA RIPARAZIONE DI GRU CINGOLATE GRU CINGOLATE ATTREZZATURE PER FONDAZIONI SPECIALI Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio.

ESPI ENGINEERING S.R.L. Via Emilia Ovest, 71/73 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Cell. +39 348 4415945 www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Skype: stefano.govoni

DEALER HD Crawler Crawler Cranes Telescopic Cranes/Multi-Crane


L’arte della stampa al servizio delle tue idee

Grafiche MDM S.r.l. Via Meucci, 27 - 47122 Forlì - ITALY www.grafichemdm.it Leonardo Petrini Direzione Tecnica cell. 339 2605361 l.petrini@grafichemdm.it

FSC® C102331 UNI EN ISO 9001 UNI EN ISO 14001


INDECO

Innovazioni made in Italy Nel corso del Bauma 2019, Indeco ha presentato alcune importanti novità, tra cui la nuova linea di trince idrauliche IMH e due nuovi piccoli grandi attrezzi per la demolizione, più due importanti aggiornamenti tecnologici per migliorare l’efficienza dei prodotti e la sicurezza degli operatori. L’azienda, da 42 anni produttrice di attrezzature idrauliche, continua a innovare la sua offerta in base alle richieste del mercato. Per tenere il passo con la diffusione dei miniescavatori sono nati l’HP 100 e l’IRP 5 X, rispettivamente il martello idraulico e il frantumatore rotante più piccoli in casa Indeco, capaci di garantire elevate prestazioni anche quando si opera in spazi ristretti. Le novità del 2019 non si fermano qui, perché Indeco ha introdotto

una nuova linea di attrezzi: le trince idrauliche a braccio IMH, prodotte e testate con successo da Indeco Nord America e presto disponibili in tutto il mondo. Con questi nuovi prodotti è possibile trasformare escavatori e minipale in strumenti per lo sgombero e la manutenzione nei settori forestale, giardinaggio e paesaggistica. Ultimi ma non meno importanti sono gli aggiornamenti tecnologici che riguardano due pezzi forti della gamma Indeco: il multifunzione IMP diventa ancora più efficiente grazie al miglioramento nel design all’introduzione dei nuovi denti intercambiabili nelle configurazioni

demolitore e polverizzatore e dei coltelli reversibili nella versione cesoia. In più, c’è un nuovo sistema di abbattimento delle polveri per i martelli

demolitori che, in base alle ultime direttive OSHA, consente di ridurre al massimo l’esposizione dell’operatore alle micro particelle di silice cristallina.

DA MONOLITICO A… DEPORTÉ

Braccio da monolitico a deporté per Hitachi Zaxis 145 W

TRIPLICE

Braccio da monolitico a triplice per CASE CX 130


MANTOVANIBENNE

Sfida a colpi d’innovazione In occasione del Bauma 2019 Mantovanibenne ha integrato il suo classico stand al coperto con un’area esterna, che ha permesso di esporre attrezzature più grandi rispetto a quanto possibile negli spazi interni. Per quanto riguarda le attrezzature da demolizione le novità sono state diverse. In primis, la nuova linea di pinze “combi” denominate CC. Questa nuova concezione di pinze, caratterizzata da ganasce asimmetriche e taglienti sagomati da cesoia, permette performance di alto livello sia su calcestruzzo, anche molto rinforzato, che su metallo. I denti ad alta penetrazione permettono la rottura del cemento, mentre le ganasce che si insinuano una dentro l’altra tagliano il metallo

118 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

con grande efficacia. Una di queste pinze, la CC35, è stata presentata insieme a un’altra novità MBI: la tecnologia Bibooster, che garantisce l’incremento delle prestazioni ed è composta da due moltiplicatori di pressione interni ai cilindri e da un sistema di filtri e valvole interno al corpo macchina. Tale tecnologia porta a un notevole incremento di produttività poiché garantisce forze di rottura più elevate rispetto a pinze dotate di cilindri standard, nonostante il minor peso e i più bassi requisiti in termini di portata e pressione di olio idraulico. Inoltre, incrementa la velocità di lavoro assicurando elevate prestazioni. Altra linea di prodotto ridisegnata è quella del demolitore multi-sistema

MS, che con cinque nuovi modelli (due nuovi e tre che sostituiscono la serie precedente) rilancia una categoria di prodotto dalle grandi potenzialità. Grazie ai kit chele intercambiabili, l’MS si trasforma nell’attrezzatura specifica di cui si ha bisogno, portando risparmio al cliente che non è costretto ad acquistare attrezzature diverse. La nuova serie MS si caratterizza per un incremento delle prestazioni e per l’introduzione delle parti da usura intercambiabili. Della famiglia Multisystem fa parte l’MS140 da 14 t, per 4,5 m di altezza. Anche la linea di pinze selezionatrici SGR, seppur già affermata sul mercato, ha evidenziato alcune novità. Le migliorie hanno riguardato soprattutto il sistema idraulico che, con l’inserimento di nuovi cilindri e valvole di protezione, è ancora più affidabile. L’ultima novità è stata il lancio di un nuovo frantumatore girevole, l’RP16-IT, che non è una semplice aggiunta alla linea ma l’introduzione di un design più evoluto. Infatti, l’RP16-IT è equipaggiato con un nuovo cilindro rovesciato che ne massimizza l’affidabilità e la protezione dai materiali esterni. In aggiunta, l’RP16-IT monta la nuova piastra denti realizzata in fusione e scomposta in due parti: ciò aumenta la resistenza all’usura e permette al cliente di sostituire solo la parte più usurata.


DUNLOP

Nuovi pneumatici per autocarro Le gamme SP346 e SP446 sono progettate per offrire elevato chilometraggio, trazione e lunga durata in tutte le applicazioni. La nuova gamma comprende 10 modelli per asse sterzante SP346 e 10 per asse motore. Il design all’avanguardia e una struttura robusta

della carcassa offrono versatilità d’utilizzo e riducono i costi di funzionamento. L’elevato chilometraggio è un vantaggio chiave che - insieme alla lunga durata sia in condizioni di utilizzo impegnative che in situazioni climatiche estreme - garantisce un lungo ciclo operativo degli pneumatici. La marcatura “snow flake” sia sugli pneumatici sterzanti che su quelli trattivi assicura il rispetto dei requisiti di prestazioni invernali. La resistenza al rotolamento ottimizzata garantisce un basso consumo. I nuovi pneumatici si adattano anche ai veicoli commerciali con motore elettrico e ibrido, in cui le condizioni di coppia sono diverse da quelle

che si trovano nei veicoli a tonnellaggio leggero. Le gamme SP346 e SP446 sostituiscono le SP344 e SP444. “Le nuove gamme Dunlop SP346 e SP446 da 17.5” e 19.5” vanno a integrare la gamma di successo da 22.5” e offrono elevato chilometraggio, trazione

e lunga durata in tutte le applicazioni, compreso il trasporto su lunghe distanze, la distribuzione regionale e quella urbana”, ha dichiarato Matteo Berti, Sales GM Commercial di Goodyear Dunlop Italia. “Questi pneumatici non solo offrono tranquillità alle flotte, ma sono pronte

ad affrontare anche i nuovi trend del settore, tra cui i regolamenti più rigorosi sugli pneumatici invernali e il crescente uso di veicoli elettrici e ibridi”.


PRODOTTI KOHLER

L’era del “rightsizing” Nella cornice del Bauma 2019, Kohler ha vestito i panni dell’attore alternativo che, in controtendenza rispetto all’offerta tradizionale di motori, risponde appieno alle continue evoluzioni del mercato, le quali richiedono sempre più dinamicità, flessibilità e attenzione alle esigenze dei costruttori. L’obiettivo dell’azienda è facilitare il lavoro dei costruttori e migliorare le prestazioni delle loro macchine; per questo motivo si offre di guidarli nella scelta che più si addice alle loro necessità. Ampliando la gamma di offerta di soluzioni ibride, Kohler intende dare la possibilità di scegliere il motore più adatto a ciascuna applicazione. Per elettrificazione si intende la predisposizione di un impianto all’uso di elettricità per funzionare: nel settore delle costruzioni, si passa da sistemi ibridi ad altri puramente elettrici. Nel mondo dell’ibrido, poi, è necessario distinguere tra ibrido in serie e ibrido in parallelo: un sistema ibrido in serie è quello che attua una semplice trasformazione di energia chimica in

energia meccanica, che a sua volta viene trasformata in energia elettrica; l’ibrido in parallelo è, invece, un sistema che ha la capacità di erogare contemporaneamente energia meccanica, che deriva da energia chimica, ed elettrica, che deriva dal pacco batterie precedentemente caricato. Si ha dunque la possibilità di prelevare simultaneamente energia meccanica ed elettrica. La somma delle due tipologie di energia è la forza su cui poggiano tutti i sistemi ibridi in parallelo. L’offerta di unità ibride K-HEM presentate a Monaco da Vincenzo Perrone, presidente della divisione Diesel Engines di Kohler Co., si basa sul concetto di sistema

ibrido in parallelo: ciò permette ai costruttori di installare le unità K-HEM al sistema idraulico delle proprie applicazioni, proprio come facevano in precedenza con i motori endotermici. In un secondo momento, quando essi vorranno riprogettare le macchine per sfruttare tutti i vantaggi offerti da una gestione elettrica delle utenze, i nostri ingegneri potranno accompagnarli passo a passo per realizzare macchine sempre più efficienti. L’intento di Kohler non è forzare il processo di elettrificazione a tutti costi, ma l’azienda si impegna a sfruttare le potenzialità di ciascuna fonte energetica per conferire alle applicazioni il grado massimo di ottimizzazione delle performance, in base ai cicli di lavoro.

BOMAG

Il rullo robotizzato Robomag Robomag è un rullo tandem robotizzato del futuro sviluppato come studio di fattibilità e nasce dalla sinergia tra il know-how Bomag e il TU Kaiserslautern, con l’obiettivo di trasformare i rulli stradali in sistemi robotizzati. Qui vengono impiegate tecnologie come GPS, Lidar e la più moderna sensoristica di posizione. Il Robomag rappresenta la realizzazione del concetto futuristico di Bomag di macchine edili robotizzate. Questo rullo tandem robotizzato può essere impiegato in modo completamente autonomo su una superficie di lavoro definita e si 120 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

carica o si usa in modalità manuale tramite telecomando. Il sistema riceve informazioni su ubicazione, posizione e movimento grazie a una combinazione di diverse tecnologie di localizzazione, di percezione ambientale e sicurezza del contesto. Un sistema di sicurezza articolato costituito da sensori ambientali

previene le collisioni. Oltre alla modalità robotizzata, il Robomag è in grado di eseguire, in piena autonomia, lavori di compattazione particolari, seguendo modelli di percorso impostati manualmente. Ovviamente il rullo è dotato di un dispositivo meccanico di arresto d’emergenza in ogni modalità. Mentre il rullo tandem avanza autonomamente il sistema Asphalt Manager 2 di Bomag regola attivamente e supervisiona l’attività di compattazione; allo stesso tempo, assicura che il risultato di compattazione venga documentato in modo completo e trasparente.


GOODYEAR

Truck e OTR al Bauma 2019 Goodyear ha presentato i suoi prodotti e le sue soluzioni di punta per le flotte che operano nel mondo delle costruzioni al Bauma 2019

a Monaco di Baviera. Oltre alla nuova gamma di pneumatici per servizio misto Goodyear OMNITRAC recentemente annunciata, che ha fatto appunto il suo debutto al Salone, sono stati presentati anche Goodyear Proactive Solutions TPMS Heavy Duty, il sistema di gestione degli pneumatici EMTrack e lo pneumatico TL-4A per impieghi in fuoristrada. “Goodyear offre una gamma completa di pneumatici e soluzioni per tutti i veicoli impiegati nelle costruzioni. L’uso crescente della connettività sui veicoli fornisce svariate opportunità di integrare soluzioni di gestione che aiutano a ridurre al minimo i problemi legati agli pneumatici, i costi e i tempi di fermo veicolo. Goodyear Proactive Solutions TPMS Heavy Duty e il

sistema di gestione degli pneumatici EMTrack utilizzano le ultimissime tecnologie non solo per fornire un feedback in tempo reale, ma anche per garantire che i veicoli operino in modo ottimale, riducendo il Costo Totale di Possesso ovunque e in qualunque condizione”, ha dichiarato Michele Davì, OTR Manager di Goodyear Italia.

DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI

Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com

RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com

Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com


KORTRIJK XPO | WWW.MATEXPO.COM

MATEXPO | President Kennedypark 31B | 8500 Kortrijk | T +32 (0)56 98 07 60 | info@MATEXPO.com | www.MATEXPO.com | facebook.com/MATEXPO | twitter.com/MATEXPO

MODULO.be - 501329

CONSTRUCTION EQUIPMENT


Rental Pages

2019 Elenco Noleggiatori

Distributori Soci Assodimi/Assonolo Le regioni d’Italia presenti in questo numero: • Lombardia

In collaborazione con

www.assonolo.it | www.assodimi.it


LOMBARDIA Aggreko

Via A. Eintein 29 20090 Assago (Mi)

www.aggreko.it marketing.italia@aggreko.it

02 4840491

Luci ed energia | Tools | Energia | Edilizia | Air | Refrigerazione

Agliardi

Via Isonzo 17 25121 Brescia (Bs)

www.agliardi-traslochi.it agliardi@agliarditraslochi.it

030 45422

Piattaforme

Agribertocchi Srl

Via Cascina San Simone 25030 Orzivecchi (Bs)

www.agribertocchi.it info@agribertocchi.it

030 9461206

NoloAgri

Battista Cattaneo

Via Conti Girolamo 98 24030 Carvico (Bg)

www.cattaneob.com info@cattaneob.com

035 791442

Tools | Moviter

Bigmat Italia

c/o C. D. Colombirolo Via Roma, 74 20060 Cassina De’ Pecchi (Mi)

www.bigmat.com info@bigmat.com

02 95344836

Attrezzature

c/o Maflan Ponte Zanano Sarezzo Via Seradello 125 030831 Sarezzo (Bs)

www.bigmat.com info@bigmat.com

030 831983

Attrezzature

c/o Spaberg Spa Via Della Moia 20020 Arese (Mi)

www.bigmat.com info@bigmat.com

02 93588193

Attrezzature

c/o Edilizia Colombini Via Spinida 37 Nuova Olonio Di Dubino 23020 Dubino (So)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0342 687757

Attrezzature

c/o Spaberg Spa Viale Dei Kennedy 81/83 20027 Rescaldina (Mi)

www.bigmat.com info@bigmat.com

0331 1770400

Attrezzature

Via Mario Idiomi 3/1 20090 Assago (Mi)

www.boels.it info@boels.it

02 89038977

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature

Via Gorizia 30 21047 Saronno (Va)

www.boels.it depot.580@boels.it

02 96766701

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature

Via Milano 52 25064 Gussago (Bs)

www.boels.it tarcisio.sciocco@boels.it

030 2076524

Ponteggi | Palchi e ponteggi | Piattaforme | Verde | Tools | Energia | Moviter | Veicoli | Edilizia | Air | Attrezzature

BSM Srl

Via Armando Diaz 54 25010 S. Zeno Naviglio (Bs)

www.bsm.it bsm@bsm.it

030 2160028

Moviter | Demolizioni | Stradale

C.B.L.

Via Cesare Battisti 55 24062 Costa Volpino (Bg)

www.cblutensileria.com carletto@cblutensileria.com

035 970403

Tools | Attrezzature

Care

Via Scarpone 27100 Pavia (Pv)

www.carepavia.it info@carepavia.it

0382 470781

Piattaforme | Verde | Moviter

Centro Colore Comerio

Via Ugo Foscolo 21023 Besozzo (Va)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

0332 971455

Edilizia | Attrezzature

Cavalcavia Del Ghisallo 20151 Milano (Mi)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

02 33490455

Edilizia | Attrezzature

Via Buccari 21100 Varese (Va)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

0332 335121

Edilizia | Attrezzature

Via Galvani 14 20094 Corsico (Mi)

www.centrocolorecomerio.it noleggio@centrocolorecomerio.it

02 4500157

Edilizia | Attrezzature

Centro Edile Lodi

Via Benedetto Croce 19 26900 Lodi (Lo)

www.centroedilelodi.com info@centroedilelodi.it

02 98264061

Gru

CGT Edilizia

Via Montello 13 20814 Varedo (Mi)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

0362 589901

Moviter

Boels Noleggio


c/o Nolo Cantieri Via Mantova 75 25017 Lonato (Bs)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

030 9919967

Moviter

Via G. Galilei 10 25020 Poncarale (Bs)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

030 2641025

Moviter

Via Milano 256 20021 Bollate (Mi)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

02 3560352

Moviter

Via Padana Superiore 85 25045 Castegnato (Bs)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

030 2722355

Moviter

Via Provinciale 15 24040 Lallio (Bg)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

035 690501

Moviter

Via Stromboli 26/28 20089 Rozzano (Mi)

www.cgtedilizia.it info@cgtedilizia.it

02 57503249

Moviter

CGT Trucks

Via Della Liberazione 9-11 20098 S. Giuliano Milanese (Mi)

www.cgttrucks.it noleggio@cgttrucks.it

02 45701931

Veicoli

CMO

Via Dalmine - Villa D’almè 18 24048 Treviolo (Bg)

www.cmo-srl.it cmo@cmo-srl.it

035 461878

Moviter

Cofiloc

Via Dell’industria 1/3 20882 Bellusco (Mi)

www.cofiloc.com info@cofiloc.com

039 6022086

Piattaforme | Energia | Gru | Moviter | Veicoli

Commerciale L.e.m.

Strada per Locate 6A/B 20098 S. Giuliano (Mi)

www.commercialelem.it info@commercialelem.it

02 9848577

Verde

Cremanoleggio

Via Delle Industrie 18 26010 Cremosano (Cr)

www.cremanoleggio.it info@cremanoleggio.it

0373 273177

Edilizia

Cugola

Via G. Romano 10 46035 Ostiglia (Mn)

www.cugola.it info@cugola.it

0386 802818

Verde

D.V.F. Noleggi

Via Montanara Sud 53 - Quinques 46010 Marcaria (Mn)

www.dvftraktors.com f.dallavecchia@dvftraktors.com

0376 1817240

NoloAgri

Edilgamma

Via Parma 24/C 46100 Mantova (Mn)

www.edilgammamantova.it info@edilgammamantova.it

0376 368569

Ponteggi | Attrezzature

Ediljolly

Via Provinciale 4/C 23843 Dolzago (Lc)

www.ediljolly.com info@ediljolly.com

0341 450369

Gru | Edilizia

Via Lombardia 96 22063 Cantù (Co)

www.ediljolly.com info@ediljolly.com

031 733705

Gru | Edilizia

Elevo

Via Nigarzola 10 24040 Lallio (Bg)

www.elevo.it s.gualandris@elevo.it

035 6221242

Piattaforme

Fabbrica Scale Lamera Di Lamera Franco C.

Via Jamoretti 15 21056 Induno Olona (Va)

www.fabbricascalelamera.com lamerascale@libero.it

0332 200168

Piattaforme

Galli Battista Srl

Via Bettole 96 25040 Camignone di Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Via Europa 90 25040 Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Via Flero 25100 Brescia (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Via Santa Caterina 25040 Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Viale Europa 90 25040 Passirano (Bs)

www.gallibattista.com noleggio@gallibattista.com

030 6854169

Edilizia

Via per Gallarate, 50 21010 Besnate (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 275700

Piattaforme | Logistica

Via Carabelli 20 21012 Cassano Magnago (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 253226

Piattaforme | Logistica

Via del Rile 23 21019 Somma Lombardo (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 253226

Piattaforme | Logistica

General Car

da 30 anni, soluzioni professionali per la vostra impreasa gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 125


Via Jerago 65 21010 Besnate (Va)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 275700

Piattaforme | Logistica

Via Prealpi 20025 Legnano (Mi)

www.generalcar.eu info@generalcarsrl.it

0331 209564

Piattaforme | Logistica

Italiana Elevazione

Via G. Saragat 10 20090 Pieve Emanuele (Mi)

www.italianaelevazione.it info@italianaelevazione.it

02 90781741

Piattaforme

Lo.Com / Italnolo

Via Strada Due Porte 28 27010 Pavia (Pv)

www.italnolo.it sangenesio@italnolo.it

0382 580262

Attrezzature

Loxam Access

Via G. Curtiss 13 Z.I. Fascia D’Oro Nord 25018 Montichiari (Bs)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Azzano 32 24050 Grassobbio (Bg)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Comunale Antica 14 21019 Somma Lombardo (Va)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Via Ticino 72/A 20098 S. Giuliano (Mi)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

META

Strada Nuova (zona Colussi), 28 27050 Codevilla (Pv)

www.metarent.it info@metarent.it

0383 365544

Gru

Maggi Edilizia

Via Sacca 25018 Montichiari (Bs)

www.maggiedilizia.it info@maggiedilizia.it

030 961872

Ponteggi | Gru | Edilizia

Mantovana Macchedil

Via Novellara 46100 Mantova (Mn)

www.macchedil.it info@macchedil.it

0376 391294

Ponteggi | Piattaforme | Tools | Gru | Moviter | Edilizia

Via Pacinotti 46042 Castel Goffredo (Mn)

www.macchedil.it info@macchedil.it

0376 771985

Ponteggi | Piattaforme | Tools | Gru | Moviter | Edilizia

Via Pietro Nenni 10 46020 Pegognaga (Mn)

www.macchedil.it info@macchedil.it

0376 550613

Ponteggi | Piattaforme | Tools | Gru | Moviter | Edilizia

Via Rondinera 93 24060 Rogno (Bg)

www.maren.it maren@maren.it

035 967027

Moviter | Stradale

Via Carlinga 37 Curno (Bg)

www.maren.it maren@maren.it

035 612542

Moviter | Stradale

Mevi

Via Archimede 80 20864 Agrate Brianza (Mi)

www.mevi.eu info@mevi.eu

039 68331

Gru

Milantractor

Via Pasubio 2 20067 Tribiano (Mi)

www.milantractor.it info@milantractor.it

02 9062641

Luci ed energia | Energia

Mollo

C.so Italia 23 24040 Osio Sopra Bergamo (Bg)

www.mollofratelli.com bergamo@mollonoleggio.com

035 505033

Piattaforme | Moviter

Via Padana Superiore 73 Castegnato 25045 Brescia (Bs)

www.mollofratelli.com brescia@mollonoleggio.com

030 2140753

Piattaforme | Moviter

Via Piemonte 29 20098 San Giuliano Milanese (Mi)

www.mollofratelli.com milano@mollonoleggio.com

02 98280357

Piattaforme | Moviter

Via Varalli Claudio 39 26845 Codogno (Lo)

www.mollofratelli.com codogno@mollonoleggio.com

0377 53700

Piattaforme | Moviter

Noleggio Lorini

Via Eugenio Montale 13 25018 Montichiari (Bs)

www.noleggiolorini.com noleggiolorini@lorinigroup.it

030 9650555

Piattaforme | Moviter

Noloexpo

Via Dell’industria 41 22070 Como (Co)

www.noloexpo.it info@noloexpo.it

031 937790

Piattaforme | Veicoli

Via Bonifacio Da Modena Como (Co)

www.noloexpo.it info@noloexpo.it

031 937790

Piattaforme | Veicoli

Nove

Via G. Donizetti 9/F 20090 Milano (Mi)

www.novesrl.com info@novesrl.com

02 45707263

Piattaforme

Novital

Via delle Industrie 64/66 20864 Agrate Brianza (Mi)

www.novitalrent.com n.gaifami@novitalrent.com

039 881121

Piattaforme

Maren

126 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Officine Giuliano

Via Mattei 28 25030 Torbole Casaglia (Bs)

www.giulianogroup.eu info@giulianogroup.eu

030 2151019

Energia | Moviter | Air

OM Carreli Elevatori

Via De Gasperi 20020 Lainate (Mi)

www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it

02 937651

Logistica

Via Barzaghi 12 20843 Verano Brianza (Mi)

www.om-still.it nicola.tamburri@om-still.it

0362 912228

Logistica

P&T Di Trumellini Francesco

Via Verdi 86 27024 Cilavegna (Pv)

www.trumellini.it info@trumellini.it

0381 660318

Piattaforme | Energia | Veicoli

Paker Noleggio

Via Pizzo Scalino 20833 Giussano (Mi)

www.pakernoleggio.it pakernoleggio@gmail.com

334 8847705

Edilizia | Attrezzature

Powering

SP 89 24089 Calcinate (Bg)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Rykem

Via Marcora 29/35 20097 S. Donato Milanese (Mi)

www.rykem.it informazioni@rykem.it

02 55607285

Noloclean | Ecologia

Scai

Via Enrico Fermi 25 20090 Assago (Mi)

www.scaispa.com agalli@scaispa.com

02 48880300

Moviter | Stradale

Scaligera

Via Italia 14 46100 S. Giorgio Di Mantova (Mn)

www.scaligeraservice.com noleggio@scaligeraservice.com

0376 37188

Noloclean | Piattaforme | Verde | Logistica | Energia | Gru | Edilizia | Attrezzature

Socar

Via C. Deretti 10 25131 Brescia (Bs)

www.socar.it piattaforme@socar.it

030 2689670

Piattaforme | Logistica

Via delle Vigne 168 26100 Cremona (Cr)

www.socar.it piattaforme@socar.it

0372 444062

Piattaforme | Logistica

Via A. Diaz 17 25010 S. Zeno Naviglio (Bs)

www.sticar.it info@sticar.it

030 2161368

Piattaforme | Logistica

Via M. Buonarroti 8/12 20040 Cambiago (Mi)

www.sticar.it info@sticar.it

02 95349144

Piattaforme | Logistica

Via Miola 22-24 25036 Palazzolo Sull’Oglio (Bs)

www.gv3.it info@gv3.it

030 7480166

Piattaforme | Moviter

Via Sicilia 12 20098 S. Giuliano Milanese (Mi)

www.gv3.it info@gv3.it

02 98281908

Piattaforme | Moviter

Sticar

Venpa

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 127


INSERZIONISTI Azienda Benninghoven

Pagina I Copertina

BKT Europe

21

Brigade Elettronica

111

C.G.A. Ricambi Cangini Clark Cemas

Patella anteriore di Copertina 23 26, 27

Doosan Infracore

114

Espi Engineering

115

Europarts

33

Fiera Conexpo

32

Fiera Ecomondo

87

Fiera Matexpo

122

Fiera Samoter

61

G.D.M.

117

Giorgio Novara

121

Grafiche MDM

116

H.P.S. Centro Oleodinamico

39

Hyundai CE Europe

15

IN.CO.FIN

57

Italscania

19

JCB

11

Luxtower

119

M3 MetalMeccanicaModerna

17

Messersì

112

O.MEC

125

Pio Pellacini

45

RMC

9

Robert Bosch

25

Samep Tools

II Copertina

Sandvik

1

Scai

7

Simex

3

Tecnoricambi Trevi Benne

113 III Copertina

Volvo CE

5

Yanmar

13

ZainoMotore 128 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2019

IV Copertina


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook