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OnSite Construction n.3 - Aprile 2018

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SOMMARIO APRILE 2018 - N. 3

50 Doosan

La produttività intelligente

di Ettore Zanatta

80 Componenti e ricambi

54 Laurini Officine Meccaniche

In copertina: WIRTGEN Rifacimento del manto d’asfalto sull’autostrada A9 a Marktschorgast nel Bundesland Bayern/Germania, con l’impiego di due Finitrici Super 2100-3i e una Super 1900-3i, più due alimentatori MT 3000-2i Offset e MT 3000-2i Standard.

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Editoriale

di Ettore Zanatta

DOSSIER

Italians do it better

di Lorenzo Zacchetti

DISTRIBUZIONE

Tecnologia e fattore umano

di Riccardo Lorenzi

ATTREZZATURE

88 Canziani Paolo Srl

68 Mantovanibenne

Nel solco della tradizione

L’innovazione fa presa

di Lorenzo Zacchetti

di Lorenzo Zacchetti

ON SITE

COMPONENTI

92 Corridoio infrastrutturale

Trasmissione d’innovazione

per la trasmissione di energia elettrica Interconnessione elettrificata

di Ettore Zanatta

di Ettore Zanatta

TECNOLOGIE

FIERE

72 Bonfiglioli Riduttori

76 Stabilizzazione frane

Tecnologia italiana al servizio del territorio

102 Bauma CTT Russia

Un business mondiale

di Lorenzo Zacchetti

di Alberto Bisson

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Notizie

a cura di Liliana Rebaglia

104 Prodotti

ATTUALITA’

a cura di Liliana Rebaglia

SPECIALE ONSITE EXPORT

Flip pages

30 Osservatorio

sul Construction Equipment Il “Nuovo boom”

di Lorenzo Zacchetti

MACCHINE

Hands On

40 Wirtgen Group

Cinque strade verso la vetta

di Lorenzo Zacchetti

LA PALA GOMMATA VOLVO L120H

EFFICIENZA “ECOLOGICA”

46 Wacker Neuson

Versatilità compatta

di Stefano Vitali

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Alberto Bisson, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it

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ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

by editorial staff

di Ettore Zanatta

Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa) Stampa MDM - Forlì Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

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Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Periodico associato a UNACEA


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Assunzione di responsabilità

U

n’assunzione di responsabilità, né più né meno. Suona così, nel modo di una ben confortante constatazione, il monito che proviene da un’indagine promossa da Confartigianato – in collaborazione con IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) e Regione Veneto – per quantificare il fenomeno dei capannoni dismessi nel territorio del Nord-Est. Guardiamo subito alle cifre: dalla rottamazione o dalla riconversione e dal reimpiego temporaneo e alternativo di queste strutture potrebbe derivare un indotto di 7,9 miliardi di euro. La ricerca in questione, affidata e svolta da Smart Land, ha incrociato i dati statistici dei PAT (Piani di Assetto del Territorio forniti dalla Regione), riguardo al totale delle superfici e alle indicazioni sulla destinazione d’uso, con i dati catastali (che hanno fornito il numero delle superfici stesse), impiegando a supporto delle verifiche altri strumenti informatici e cartografici di ultima generazione. Il risultato ottenuto è da vertigini: 1 miliardo e 200 milioni di euro di valore patrimoniale complessivo, a cui vanno sommati altri 2,7 miliardi di valore dei capannoni disponibili sul mercato ma non utilizzati. In totale, 3,9 miliardi di risorse economiche “in absentia”. Arriviamo ai capannoni industriali veri e propri: quelli dismessi, in Veneto, sono 10.610, il 12% del totale. Senza distinguere in questa sede sulla quota effettiva di riconvertibilità di questi immobili, a impressionare è comunque la dimensione di questo iceberg sommerso e ancora non avvistato dagli operatori locali delle costruzioni. Eppure è proprio da questi scenari che bisogna partire per realizzare un nuovo, autentico e sostenibile rilancio del nostro settore. Lo ha ribadito, a commento della stessa ricerca, Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto: “Concretamente, 3.155 di questi fabbricati dismessi possono già costituire oggetto di agevolazioni, attraverso un cambiamento della destinazione d’uso, una riduzione degli oneri, il sostegno al frazionamento o agli affitti agevolati. E 2.885 possono approdare a riutilizzi alternativi come leasing del lastrico solare, incentivi agli usi temporanei degli spazi e così via”. Insomma, nel Veneto dell’avanguardia manifatturiera si pensa e ci si dà da fare per escogitare soluzioni non banali che riescano a sostenere un rilancio dell’edilizia e delle costruzioni ancora troppo debole. E torniamo al discorso sulla responsabilità e sull’impegno che spetta a tutti, dalle imprese agli enti locali: migliorare la qualità delle aree industriali nel nostro Paese è una delle tante missioni che aspettano da troppo tempo il varo su larga scala. Facciamolo, quindi, e, dopo, vedrete che insieme alla virtù di non-spreco del suolo, a chi costruisce verrà riconosciuto nuovamente il valore straordinario che ha sempre avuto – e che non potrà non avere anche in futuro – sulla scacchiera dell’economia nazionale.

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ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

OnSite EXPORT

L’edizione 2018 di Bauma CTT Russia si svolgerà in un momento davvero particolare: l’appuntamento fieristico è in programma dal 5 all’8 giugno, ovvero una settimana prima dell’apertura dei Mondiali di calcio, che il 14 giugno saranno inaugurati dalla sfida allo stadio Luzhniki tra i padroni di casa della Russia e l’Arabia Saudita. È proprio il caso di dire che questa estate gli occhi del mondo saranno puntati su Mosca, sia grazie all’enorme appeal mediatico del più importante evento sportivo del globo, sia per le dinamiche macroeconomiche che – secondo lo studio della PricewaterhouseCoopers – vedranno il “Paese di Putin” diventare il principale player dell’economia europea entro il 2030. La fiera moscovita è quindi uno snodo fondamentale nella tanto attesa ripresa che, oltre allo scenario complessivo, riguarda in modo particolare il mercato internazionale delle attrezzature per l’edilizia e dell’ingegneria delle costruzioni. Bauma CTT Russia 2018 rappresenta una grande occasione per questo settore e a coglierla saranno sia singole imprese che consorzi 6

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

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nazionali, come quelli che hanno già prenotato padiglioni congiunti per Cina, Germania, Finlandia, Repubblica Ceca e ovviamente Italia. Per quanto riguarda il nostro Paese, è ancora una volta Unacea (in collaborazione con ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) a coordinare l’esposizione collettiva, in quanto la manifestazione moscovita è da sempre una fondamentale porta di accesso non “solo” per il mercato della federazione russa, ma in generale per quelli dell’Europa dell’Est e della Comunità degli Stati Indipendenti con particolare riferimento a Bielorussia, Kazakhstan, Azerbaijan e Uzbekistan. Il 62% degli espositori provengono infatti da Paesi diversi dalla Russia, mentre le imprese locali rappresentano il 38% del totale. Rispetto alle tematiche di maggior interesse, la parte del leone è fatta dalle macchine per la costruzione stradale, principale target del 56,1% dei visitatori, seguite da escavatori, pale e altri macchinari per il movimento terra (49,5%) e dalla manutenzione e riparazione stradale (31,3%).


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NOTIZIE COSTRUZIONI

Ance lancia l’appello “sbloccacantieri” È partita dall’Associazione nazionale costrutori edili una campagna di denuncia e sensibilizzazione sul tema dela pesante incidenza della lentezza burocratica sul mercato degli appalti pubblici. Non usa mezzi termini il presidente di Ance Grabiele Buia: “Crisi, burocrazia e cattivo funzionamento Codice appalti hanno

fatto fallire le imprese”. E ancora: “Bene fa il Ministro Delrio a richiamare il problema dei ritardati pagamenti delle amministrazioni pubbliche nei confronti delle imprese di costruzioni. Ma si tratta solo della punta dell’iceberg. Il 2017 è stato il decimo anno di crisi per il settore delle costruzioni che ha perso oltre 600mila posti

di lavoro. Nonostante un cospicuo aumento di risorse messe a disposizione dagli ultimi due Governi il comparto non solo è fermo, ma continua ad arretrare”. Un sistema andato in tilt a causa di “una burocrazia asfissiante che blocca tutto invece di decidere, di procedure incomprensibili anche per le stesse amministrazioni che le devono applicare e di un Codice appalti che ha completamente fallito l’obiettivo di rendere più efficiente e trasparente il settore, creando tante e tali ulteriori disfunzioni da dover essere ripensato al più presto”, sottolinea Buia. “Aprire i cantieri per fare

GABRIELE BUIA

PRESIDENTE DELL’ANCE

manutenzioni, mettere in sicurezza il territorio, avviare e completare opere strategiche è di vitale importanza per il sistema paese”, aggiunge il Presidente dei costruttori, “deve diventare un priorità assoluta ed è per questo che tutto il sistema Ance sta avviando una massiccia campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per far sì che il Parlamento e il prossimo Governo si occupino al più presto di questa emergenza nazionale”.

INFRASTRUTTURE

Joint-venture per l’ampliamento dell’autostrada A4 Sacaim e Rizzani de Eccher, in associazione temporanea

bili, ecc.) per la regimentazione idraulica delle acque piovane

d’impresa con Pizzarotti, hanno firmato con il Commissario

provenienti dalle campagne a nord dell’autostrada. L’avvio del

Delegato il contratto d’appalto del II° Lotto per la realizzazio-

cantiere è previsto entro l’estate 2018.

ne dei lavori di ampliamento dell’autostrada A4. L’importo netto dei lavori compresi gli oneri per la sicurezza è di 87, 4 milioni di euro. L’opera riguarda la tratta da Portogruaro ad Alvisopoli e si somma agli interventi già in fase di realizzazione tra Alvisopoli e Gonars. I lavori prevedono l’allargamento di circa 8,8 km dell’A4 con la terza corsia nei Comuni di Portogruaro, Teglio Veneto e Fossalta di Portogruaro. Saranno costruiti quattro cavalcavia a scavalco dell’autostrada della viabilità minore oltre a un cavalcavia per la viabilità autostradale in corrispondenza dello svincolo di Portogruaro. Inoltre sono previsti tre ponti sui corsi d’acqua, otto sottovia per la viabilità minore e a scalco di una linea ferroviaria, tre canali di gronda e relative opere (quali tombini, paratie mo8

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


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NOTIZIE GRANDI PROGETTI

Il nuovo aeroporto di Pechino prende forma L’aeroporto internazionale di Pechino Daxing è un nuovo scalo internazionale che, una volta completato, sarà il più grande aeroporto internazionale del mondo, nonché il più trafficato in termini di traffico passeggeri a piena capacità. L’aeroporto sarà situato nella parte meridionale di Daxing, lungo il confine con la provincia di Hebei e coprirà la straordinaria area di 2.680 ettari. A vincere il bando di gara nel 2011 è stata l’Adp, società

ingegneristica pubblica francese proprietaria del Charles De Gaulle di Parigi, che si è rivolta allo studio di architettura Zaha Hadid per un progetto che unisse tecnologia e design. Hanno contribuito al progetto anche Buro Happold, Mott Macdonald ed EC Harris. La data prevista per il completamento del nuovo aeroporto è settembre 2019 e ora cominciano a girare le prime immagini delle fasi di costruzione.

GENERAL CONTRACTOR

Salini Impregilo cresce negli USA Il Gruppo Salini Impregilo, attraverso la controllata The Lane Construction Corporation, si è aggiudicata un contratto del valore di 181 milioni di dollari per la progettazione e realizzazione dell’ampliamento della Interstate 85 (I-85) nella Contea Cherokee nel Sud Carolina, Stati Uniti. Il contratto consolida le attività negli Stati Uniti del Gruppo attraverso Lane. Il contratto prevede la ricostruzione e l’ampliamento dell’Interstate 85, che passerà da quattro a sei corsie per alleviare il traffico, il rinnovamento e la

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ricostruzione di alcuni svincoli stradali e strade di accesso e la sostituzione di quattro ponti stradali e di uno ferroviario. I lavori dovranno essere completati entro l’ottobre 2021. Le prospettive per il mercato americano spingono il Gruppo a continuare ad investire nel Paese. Si prevede infatti che il mercato americano avrà un fabbisogno di infrastrutture entro il 2025 pari a 4,6 trilioni di dollari e all’inizio di quest’anno il governo ha rilanciato un piano di investimento infrastrutturale per un valore di 1,5 trilioni di dollari. Il Gruppo Salini Impregilo, nelle Top 10 delle classifiche ENR del comparto Transportation e dei principali costruttori stranieri del mercato degli Stati Uniti, punta a raggiungere il 30% del fatturato entro il 2019 nell’ambito di tutti i settori relativi alle grandi infrastrutture complesse. Nel settore strade Lane è particolarmente attiva in Virginia, Florida e in Pennsylvania e nella stessa Sud Carolina. Il Gruppo è poi impegnato in diversi progetti nell’ambito delle grandi infrastrutture complesse, dal tunnel sul fiume Anacostia a Washington D.C. per la gestione delle acque reflue, al tunnel Three Rivers Protection & Overflow Reduction Tunnel (3RPORT) in Indiana e al ponte Gerald Desmond in California.


NOTIZIE HYUNDAI

Due giornate di “full immersion” a Tessenderlo L’obiettivo era avvicinare i clienti finali con nuove modalità. E non c’è dubbio che Hyundai Construction Equipment Europe abbia trovato un’alternativa originale. Alla fine di marzo, più di 150 clienti e potenziali clienti francesi sono stati invitati in Belgio, presso il quartier generale dell’azienda a Tessenderlo, per due giornate di full immersion nel mondo Hyundai. Nel corso della prima giornata i partecipanti hanno avuto modo di vedere il nuovo quartier generale europeo e conoscere l’intera catena del valore del prodotto. In più, sono stati aggiornati sull’intera offerta di servizi, tecnologie e prodotti, hanno ascoltato la storia dell’azienda, scoperto la rete europea di concessionarie e partecipato a un

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tour guidato “dietro le quinte”. Nella seconda giornata, tutti gli ospiti sono stati accolti presso un cantiere dimostrativo per un’esperienza pratica. Le 20 macchine in esposizione, tra cui i modelli Hyundai più recenti, erano a disposizione per una prova pratica in condizioni di lavoro realistiche. I clienti hanno avuto modo di vedere, sentire e provare con mano che cosa rende speciali le macchine da cantiere Hyundai. Il tutto alla presenza di team di formazione dedicati, specialisti di prodotto e team di concessionari. Questi professionisti Hyundai hanno messo in evidenza le principali differenze tra le macchine, descrivendone funzionalità e tecnologie chiave.

“Vogliamo che clienti, potenziali clienti e concessionari Hyundai possano conoscere meglio l’azienda vivendo un’esperienza diversa da quella solitamente offerta nelle fiere di settore. In Hyundai Construction Equipment Europe riteniamo che il modo migliore per provare l’effetto Hyundai sia incontrarci e condividere esperienze. È pertanto essenziale che i clienti possano provare le nostre macchine. Per questo li abbiamo invitati a calzare gli stivali da lavoro, indossare il casco ed entrare nella cabina dei nostri modelli di ultima generazione. Il solo modo per scoprire la performance delle macchine Hyundai in cantiere è metterle al lavoro”, ha commentato Paul Sysmans, Marketing Manager Europe di HCEE.


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NOTIZIE KOBELCO

In consegna il primo SK210H LC Hybrid Arrivata e disponibile in Italia dallo scorso mese di marzo presso la rete distributiva di Kobelco la versione ibrida dell’escavatore cingolato SK210H LC da 21 t, disponibile anche in versione con braccio triplice.

La macchina - il cui primo esemplare è stato acquistato dalla Giovannetti snc di Serravalle Pistoiese, in consegna ai primi di maggio - è il risultato della conoscenza tecnica del costruttore giapponese in questo campo e si caratterizza

non solo per la tecnologia ibrida applicata, ma anche per la batteria agli ioni di litio di cui è dotata, in grado di garantire una capacità elettrica particolarmente elevata ed efficiente. Oltre a ciò, l’escavatore ibrido Kobelco SK210H LC presenta due motori elettrici in grado di fornire potenza ed energia: il primo supporta il motore termico da 124 kW alimentando le pompe idrauliche e si ricarica quando non è più sollecitato da queste ultime; il secondo fornisce il 100% della rotazione della torretta e ricarica le batterie assicurando la frenata della rotazione. I due motori forniscono una potenza supplementare di 51 kW, per un totale di 175 kW. È nel 2006 che Kobelco ha sviluppato il primo escavatore ibrido completamente idraulico (il precursore è stato il modello SK80H). Oggi, il costruttore offre un sistema assistito ad alta potenza ma compatto e assicura di “aver fatto evolvere le macchine ibride in ‘vere macchine ibride’ in termini di rendimento del carburante e di produttività. Maggiori approfondimenti sul prossimo numero di OnSite CONSTRUCTION.

Vis Hydraulics aderisce a Unacea Vis Hydraulics, azienda specializzata nella progettazione e produzione di valvole oleodinamiche a cartuccia, bobine e controlli elettronici per macchine per costruzioni, ha aderito a Unacea. Fondata nel 2009 da Adamo e Davide Venturelli a Pavullo, in provincia di Modena, Vis Hydraulics realizza oltre a prodotti standard anche un servizio di customizzazione cucito a misura delle specifiche esigenze di ciascun cliente. “Abbiamo conosciuto e apprezzato Unacea grazie alle all’iniziative dei Padiglioni Italia organizzati in occasione eventi fieristici in giro per il mondo, cui abbiamo partecipato più volte con soddisfazione”, ha dichiarato Adamo Venturelli, presidente e Ceo dell’azienda. “Crediamo che sia giusto associarci per contribuire direttamente alle attività associative e di tutela del settore, con la consapevolezza che è anche grazie alla collaborazione industriale a livello di paese che si possano promuovere, difendere e valorizzare le eccellenze delle PMI italiane nel mondo”.

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NOTIZIE ALLISON

EMOSS Mobile Systems sceglie la trasmissione 4500 Nel rispetto delle normative europee su emissioni e rumore, EMOSS Mobile Systems ha sviluppato un trattore elettrico allestito con trasmissione Allison. L’autonomia è di quasi 500 km. Il trattore elettrico E.V.E.R. (Electric Vehicle with Extended Range, veicolo elettrico con autonomia superiore) utilizza batterie da 120 kWh e un generatore di elettricità a gas di petrolio liquefatto per ricaricare la batteria e raggiungere la massima autonomia. Il veicolo è equipaggiato con una trasmissione completamente automatica Allison 4500 e garantito per una massa complessiva a pieno carico fino a 50 t. “Per noi il cambio Allison è l’unica combinazione che offre le prestazioni che ci servono”, ha affermato Martijn Noordam, responsabile tecnologico di EMOSS.

“I clienti che hanno guidato i trattori EMOSS equipaggiati con Allison sono soddisfatti al 100%; non hanno mai pensato che un ciclo di lavoro start-stop su una pendenza del 30% fosse possibile, eppure il camion lo ha eseguito perfettamente”. Calibrata per utilizzare sei marce avanti a pieno carico, la trasmissione Allison è fondamentale per trasportare carichi più pesanti e viaggiare su topografie impegnative, caratteristica decisiva in paesi come la Svizzera e l’Austria dove sono frequenti montagne e pendii ripidi. “Allison continua a impegnarsi 16 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

per l’evoluzione e l’ottimizzazione della catena cinematica e di tutte le forme di propulsione dei veicoli commerciali”, ha dichiarato Randy Kirk, vicepresidente Senior ingegneria di prodotto di Allison. “L’automatico Allison fornisce una soluzione affidabile, immediata e ben integrata che consente l’elettrificazione in un’ampia gamma di applicazioni commerciali”. La trasmissione automatica Allison è fondamentale per la catena cinematica perché moltiplica la coppia per ridurre la richiesta di potenza sul motore elettrico e sulla batteria; consente inoltre al motore elettrico di operare all’interno del range di efficienza ottimale per una porzione più ampia del ciclo

di guida, riducendo il consumo di energia, estendendo l’autonomia del veicolo e facilitando l’uso di componenti meno costosi, più leggeri e di dimensioni inferiori. EMOSS ha presentato il camion E.V.E.R. - con trasmissione Allison e telaio DAF – lo scorso mese di novembre alla fiera eCarTec di Monaco di Baviera e prevede di iniziare i test con i clienti pilota entro fine anno. Oltre al camion E.V.E.R., EMOSS sta attualmente lavorando allo sviluppo di camion elettrici equipaggiati con trasmissione Allison per il settore delle costruzioni, della distribuzione e della raccolta rifiuti. Queste applicazioni comprendono dumper, autocarri di media portata, veicoli per la raccolta rifiuti e ulteriori configurazioni di camion. Con oltre 10 anni di esperienza nel settore della mobilità e dei sistemi di propulsione elettrica, EMOSS è partner di numerosi costruttori di autobus e camion. Sotto il proprio marchio, EMOSS è costruttore OEM di camion, autobus e furgoni elettrici, nonché di sistemi ausiliari/batteria.


Corto RAGGIO DI ROTAZIONE, INVESTIMENTO A LUNGO TERMINE


NOTIZIE IL NUOVO PRESIDENTE DI FEDERPNEUS

G i a n c a r l o Ve r o n e s i , contitolare di Pneus Estense di Ferrara, è stato eletto nuovo presidente di Federpneus Associazione Nazionale dei Rivenditori Specialisti di Pneumatici. L’elezione è avvenuta nel corso del consiglio direttivo dell’associazione che si è riunito l’11 aprile presso la sede di Anzola dell’Emilia (Bo).

MOSA

Cambio della guardia ai vertici Quarant’anni, italoalgerino, un diploma tecnico e una spiccata propensione per le lingue (francese, arabo, italiano e inglese), Riad Selmoune da ben 18 anni opera in ambito commerciale, avendo acquisito una esperienza e una competenza significativa presso alcune prestigiose aziende multinazionali del settore. In Mosa, Riad Selmoune torna da direttore commerciale dopo che, per due anni, dal 2014 al 2015, era stato export area manager e aveva contribuito allo sviluppo del brand del Gruppo BCS nell’area del Nord-Africa e dei Paesi arabi. “È un ritorno graditissimo”, afferma. “Mosa è un brand

Veronesi, 61 anni, appartiene a una nota famiglia di imprenditori nel campo degli pneumatici, attiva in diversi comparti, ed era già vicepresidente Federpneus dall’ultima assemblea elettiva dell’associazione, nel 2015. Le prime parole del neo eletto presidente sono state dedicate a Guido Schiavon, scomparso lo scorso marzo, di cui ha ricordato la figura. Giancarlo Veronesi ha ringraziato il consiglio direttivo per la fiducia e ha assunto il nuovo incarico desideroso di proseguire le linee guida dell’associazione, volte a valorizzare il ruolo e la professionalità del rivenditore specialista di pneumatici.

18 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

apprezzato e riconosciuto per la grande affidabilità e l’elevata qualità delle sue macchine: gruppi elettrogeni, motosaldatrici e torri faro. La solidità patrimoniale dell’azienda si unisce a una grande passione e a una forte competenza che caratterizza l’intero staff. Il clima che ho trovato è particolarmente carico e positivo: le nuove linee di prodotto recentemente lanciate stanno trovando positiva accoglienza nel mercato”. Un buon punto di partenza per la nuova sfida che attende Selmoune: “Sicuramente lavoreremo insieme ai vertici del Gruppo BCS per rafforzare ulteriormente l’assetto organizzativo, anche in

ambito commerciale. Vogliamo potenziare e implementare la rete vendita in Italia e allargare la nostra penetrazione in mercati dalle grandi potenzialità, come il Sud America e il Nord Africa, senza dimenticare gli altri Paesi nei quali siamo già da tempo presenti e in cui contiamo di consolidare la nostra quota di mercato. Continueremo inoltre nel rinnovamento della gamma prodotti e nel suo ampliamento, sempre puntando sulla innovazione tecnologica e sulle performance delle macchine, grazie all’esperienza produttiva aziendale e alle partnership con alcuni fornitori di componenti di grande qualità e affidabilità”.


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NOTIZIE JCB

Partnership da Gran Premio con Williams Martini Racing In occasione della prima gara del campionato di Formula 1 2018, JCB e il team William Martini Racing hanno rafforzato la partnership per una seconda stagione di competizioni ad alta ingegneria motoristica. JCB coglie l’occasione anche per investire sulle future generazioni, introducendo i suoi apprendisti al mondo della Formula 1 attraverso la Williams Martini Racing come parte della loro formazione, nell’obiettivo di acquisire esperienza nello sport d’élite dei motori e sviluppare una comprensione globale dei sistemi di propulsione. La rinnovata partnership aumenterà anche la visibilità e il profilo del marchio JCB in tutto il mondo, con il brand che apparirà sia sul telaio della Williams Mercedes FW41 sia sul fondello dell’ala posteriore durante la stagione di corse 2018. JCB sarà presente anche sulle tute da gara e sui caschi dei piloti Lance Stroll, Sergey Sirotkin e Robert Kubica, nonché su tutto il

20 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

personale e l’allestimento dei box. La straordinaria popolarità della Formula 1 in tutto il mondo offre a JCB una grande opportunità per promuovere il proprio marchio sia per i potenziali nuovi clienti che per quelli già attivi, e contribuire alle vendite a livello globale. Il presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: “Progettare e ingegnerizzare prodotti innovativi è alla base di ciò che fa JCB e questa è una grande sinergia con Williams Martini Racing. JCB ha una lunga storia di collaborazione con gli sport motoristici e spesso combiniamo le nostre competenze ingegneristiche con alcune delle migliori

tecnologie automobilistiche. Con l’introduzione di un certo numero di nostri apprendisti in questo ambiente unico ed esclusivo puntiamo a incoraggiare una nuova generazione di dipendenti a innovare e portare i più alti standard di competenza tecnologica al tavolo JCB”. Claire Williams, Deputy Team Principal di Williams Martini Racing, ha aggiunto: “Siamo lieti di rafforzare il nostro rapporto con JCB dopo il nostro primo anno. Come per JCB, l’ingegneria e l’innovazione sono parte integrante del nostro successo, per questo la condivisione delle nostre competenze e conoscenze con la prossima generazione di progettisti JCB è un passaggio naturale: come due grandi marchi britannici, condividiamo una visione simile a spingere continuamente i confini e non a riposare sugli allori, nel nostro desiderio di essere i migliori”.


España

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NOTIZIE DOOSAN

Venti D40 al lavoro in Norvegia Sono 20 i nuovi dumper articolati (ADT) Doosan DA40 Stage IV/Tier 4 Final che Rosendal Maskin AS, concessionaria Doosan per la Norvegia, con sede ad Askim, ha fornito a Hæhre & Isachsen Maskinutleie AS, una delle più grandi società norvegesi di noleggio. Doosan è stata scelta dopo un’attenta e dettagliata analisi comparativa dei diversi fabbricanti di ADT sul mercato, condotta da Hæhre & Isachsen Maskinutleie AS, azienda che fa parte di BetonmastHæhre Anlegg AS (in precedenza nota come Hæhre), uno dei principali appaltatori nel campo delle costruzioni civili e stradali in Norvegia. Hæhre è un cliente consolidato dei dumper articolati Doosan/Moxy, ma nel suo parco macchine ha sempre avuto anche altri marchi; il gruppo è cresciuto molto rapidamente negli ultimi anni e ora può contare su una flotta di autocarri a cassone ribaltabile forte di oltre 100 unità (tra dumper articolati, dumper rigidi, dumper piccoli, dumper cingolati, eccetera). Questo è il più grande ordine per dumper articolati Doosan mai registrato in Scandinavia: i nuovi DA40 sostituiscono le preesistenti macchine DA40 già in uso nella flotta di Hæhre e diversi altri dumper articolati di altre marche. Frank Ole Sørensen, CEO di Hæhre & Isachsen

Maskinutleie, ha dichiarato: “Questo è il più grande ordine per autocarri a cassone ribaltabile che abbiamo mai fatto. Il DA40 è davvero un ottimo prodotto e riteniamo sia vantaggioso offrire un’unica marca di macchine in questo segmento. Questi vantaggi si trasmettono anche alla formazione degli operatori e al servizio di assistenza e manutenzione. Ci sono grandi differenze nel funzionamento tra le macchine dei diversi marchi di dumper articolati”.

LEISTER

Un nuovo impianto di produzione

Leister Technologies è un’importante realtà nel settore della lavorazione della plastica. Le soluzioni dell’azienda sono molto apprezzate nel segmento della saldatura delle materie plastiche, operazione molto frequente per diverse attività come l’impermeabilizzazione di coperture, invasi o pavimentazioni. L’azienda, con casa madre in Svizzera e filiali in tutto il mondo, ha messo sul tavolo 25 milioni di franchi svizzeri per ampliare lo stabilimento produttivo di Sarnen. 22 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

Obiettivo: rispondere al meglio all’incremento della domanda di mercato in un’ottica di crescita di lungo periodo. Nei moderni spazi la progettazione di innovativi macchinari andrà di pari passo con la produzione degli articoli di maggior successo. Nella nuova fabbrica troveranno largo impiego le più recenti tecnologie a basso impatto ambientale, in perfetta coerenza con l’orientamento aziendale alla sostenibilità e al rispetto

dell’ecosistema. In particolare, il sistema di climatizzazione a pompa di calore, sfruttando l’acqua di falda, riscalderà gli ambienti in inverno e li raffrescherà in estate, limitando al massimo il ricorso all’energia dalla rete elettrica. Sarà inoltre installato, in parte sul tetto e in parte sulla facciata esposta a sud, un impianto fotovoltaico da 65 kW: su un’area complessiva di 1.000 m2, a regime sarà in grado di produrre 80 MWh/anno. I nuovi impianti, che entreranno in produzione nella primavera del 2019, sono la risposta a una domanda di mercato in costante salita, grazie non solo alla congiuntura macro-economica positiva a livello globale, ma anche a testimonianza dell’apprezzamento nei diversi mercati delle caratteristiche distintive dei prodotti Leister.


NOTIZIE MARANGONI

Premio prestigioso per la tecnologia Ringtread È Marangoni il vincitore del premio dalla rivista americana Heavy Duty Trucking (HDT), consegnato durante una cerimonia tenutasi al meeting annuale del Technology & Maintenance Council dell’ATA ad Atlanta (Georgia), per uno dei 20 migliori prodotti innovativi nel settore degli pneumatici lanciati nel 2017: Ringtread RTL SA, realizzato negli USA da Marangoni Tread North America, una soluzione che offre un’opzione per la ricostruzione di pneumatici per rimorchi unica nel suo genere. L’anello battistrada è stato inserito da una giuria di esperti nella classifica dei 20 migliori prodotti per il settore autocarro sulla base di una lista di candidati scelti nel 2017 dagli editori della rivista. Ogni prodotto nella lista

dei candidati è stato valutato in termini di innovazione, capacità di soddisfare le esigenze del settore e potenziale risparmio economico per i gestori delle flotte. Marangoni Tread North America ha risolto i problemi di forte abrasione tipici di quest’applicazione dovuti a trascinamento degli pneumatici, delle spalle poco arrotondate e del forte sfregamento delle

spalle stesse grazie all’innovativo anello Ringtread RTL SA 16/32”, che si unisce alla gamma di anelli prestampati XP Extreme Performance, in grado di offrire una riduzione dei costi operativi delle flotte fino al 20%. Il premio è stato ritirato da Bill Sweatman, presidente e AD di Marangoni Tread North America, e da Giampaolo Brioschi, direttore R&D del Gruppo Marangoni, che ha dichiarato: “Siamo lieti di ricevere questo prestigioso premio, simbolo di una competizione che celebra i migliori prodotti del settore. Credo sia doveroso sottolineare che questa è la prima volta che il premio viene assegnato a un prodotto nell’ambito della ricostruzione dei pneumatici autocarro”.

Nuovi investimenti a Rovereto L’’insediamento produttivo di Rovereto del Gruppo Marangoni, tra i protagonisti nello sviluppo di tecnologie di prodotto e di processo per la ricostruzione degli pneumatici autocarro e movimento terra, compie un nuovo passo avanti. Dopo l’installazione nel 2015 di un mescolatore Intermix dotato di rotori compenetranti a distanza variabile, il nuovo step coincide con l’introduzione della soluzione di dosatura automatica di ultima generazione (Supersincro) proposta dall’azienda specializzata Lawer. Il completamento di quest’investimento permetterà d’innalzare ulteriormente gli standard qualitativi e la precisione di un sistema di mescolatura all’avanguardia a livello nazionale e internazionale. Gianluca Merlo, direttore Operations Italia di Marangoni, ha dichiarato: “Il settore dello pneumatico industriale è caratterizzato dal continuo emergere di nuove esigenze da parte degli utilizzatori finali e da una notevole velocità dell’evoluzione tecnologica. Questo nuovo salto generazionale per la sala mescole di Rovereto eleverà il livello qualitativo garantito dal nostro stabilimento. Tale investimento dimostra ancora una volta come Marangoni rappresenti un riferimento per società orientate all’innovazione dei processi produttivi come Lawer, che mirano a realizzare progetti di altissimo valore tecnologico”.

24 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


NOTIZIE LIEBHERR

Una gru cingolata LR 1500 smantella una TBM in Sicilia

Potente, compatta e di semplice concezione: questa, in sintesi, la descrizione della gru cingolata Liebherr LR 1500. Parole chiave che coincidono anche con le caratteristiche necessarie allo smontaggio di una grande TBM in terra di Sicilia. Questa gru da 1.500 t, gestita dalla Gradito Oleodinamica di Gela (Cl), ha completato lo smantellamento di questa enorme perforatrice nel quadro di un cantiere della durata di due mesi per l’ampliamento di un’importante arteria di comunicazione stradale. Utilizzata per l’adeguamento a quattro corsie della S.S.640 di Porto Empedocle, una volta terminato

il lavoro la TBM utilizzata per questo intervento doveva essere smontata in spazi fortemente limitati. “In questo contesto, la LR 1500 rappresentava una soluzione ideale grazie alle sue dimensioni compatte e alla notevole flessibilità”, ha sottolineato il titolare dell’azienda, Angiolino Gradito. “Gli spazi di lavoro fortemente vincolati hanno reso la movimentazione e il posizionamento dei componenti, che pesavano fino a 370 t, una vera sfida: l’eccellente sensibilità dei comandi della gru Liebherr si è rivelato estremamente prezioso per questo intervento”. Durante lo sviluppo della LR 1500, Liebherr si è cercato di coniugare dimensioni compatte ed elevata potenza all’interno di un concept progettuale semplice e lineare. La gru cingolata offre tutta la capacità di sollevamento attesa da una gru da 500 t lungo tutto il raggio operativo, a fronte di dimensione e pesi dei componenti che fino a oggi erano tipici di gru della classe da 400 t. Può essere inoltre trasportata in tutto il mondo senza restrizioni grazie a un peso di trasporto contenuto a sole 46,7 t. Inoltre, le modalità di allestimento e utilizzo sono state concepite per risultare semplici ed economiche. Del parco macchine di Gradito Oleodinamica fanno oggi parte, oltre alla LR 1500, altre 19 gru tra cui una LTM 1400-7.1, una LTR 1100 e una LTM 1100-4.2.

Fatturato record nel 2017 Nel 2017, con 9.845 milioni di euro, il gruppo industriale Liebherr ha raggiunto il fatturato più elevato della sua storia. Rispetto all’anno precedente, l’azienda ha incrementato i ricavi del 9,3% e per il 2018 il Gruppo prevede un’ulteriore crescita di fatturato. L’azienda ha registrato un aumento del fatturato sia nel settore delle macchine edili che nell’estrazione e in altri settori di produzione. I ricavi derivanti dalle vendite per quanto concerne le macchine edili e le attrezzature per l’estrazione, in particolare, sono aumentati del 14,5% raggiungendo così i 6.182 milioni di euro. Nei settori che includono gru marittime, tecnologia aerospaziale e di trasporto, macchine utensili e sistemi di automazione, elettrodomestici, componentistica e hotel, il Gruppo ha raggiunto complessivamente 3.663 milioni di euro, corrispondente all’1,5% in più rispetto all’anno precedente. Gli incrementi maggiori sono stati conseguiti nell’Europa occidentale, l’area commerciale più significativa. I mercati chiave, la cui crescita spicca fortemente, sono rappresentati dalla Germania e dalla Francia. I fatturati del Gruppo hanno registrato un andamento positivo anche nell’Europa dell’Est, in particolare in Russia. Nell’Estremo Oriente, in Australia e in America i ricavi sono superiori rispetto ai valori registrati durante lo scorso anno. Flessioni del fatturato al ribasso sono state invece notate nel Vicino e Medio Oriente e in Africa. Il risultato annuale del Gruppo aziendale è aumentato di 33 milioni di euro, passando complessivamente a 331 milioni di euro: ciò rappresenta un netto aumento dei ricavi dell’11,1% rispetto all’anno precedente. L’azienda ha stimato molto positivamente il risultato d’esercizio, che ha compiuto un evidente passo in avanti. Non è stato invece così per il risultato finanziario che non ha eguagliato il livello raggiunto lo scorso anno, fatto da ricondurre agli influssi positivi delle fluttuazioni della valuta nel periodo di riferimento.

26 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


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Strategia di sviluppo

Si colloca nell’ambito della strategia europea di distribuzione l’accordo di alleanza recentemente sottoscritto da Falken Tyre Europe con European FinTyre Distribution Limited (EFTD) di Londra, che riguarderà le attività dell’azienda in Germania e Italia. Nel nostro paese EFTD è rappresentata dal Gruppo Fintyre; i prodotti Falken saranno distribuiti al Nord e al Centro da Franco Gomme (impresa recentemente acquisita dal Gruppo Fintyre) e al Sud direttamente da Fintyre. Questa partnership rinforza la cooperazione di lunga data di Falken con Energy Tyres, partner italiano negli ultimi sei anni, aprendo a prospettive di futuri sviluppi. Energy Tyres (Consorzio formato dalle aziende Astigiana Gomme, Farnese Pneumatici e Tagliabue Gomme Gross) continuerà a gestire lo sviluppo della rete dei Falken Point, che è già notevole nel paese grazie all’impegno della società e al successo della partnership. Energy Tyres ha infatti sviluppato la rete di Falken Point fino a incorporare oltre 400 punti vendita, con investimenti continui che stanno contribuendo ad aumentare questo numero anno dopo anno. Oltre ad aver accresciuto il numero dei punti vendita, con il sostegno di 12 depositi e l’eccellente assistenza e professionalità fornita dal team di 140 commerciali in tutta Italia, Energy Tyres è stata in grado di aumentare gli indici di soddisfazione dei clienti e la notorietà del marchio Falken. “La partnership con Fintyre è un passo decisivo verso uno sviluppo ulteriore e il rafforzamento della nostra attività sul mercato italiano”, ha detto Markus Bögner, amministratore delegato e direttore operativo di Falken Tyre Europe GmbH. “Siamo anche lieti di continuare l’ottima collaborazione con Energy Tyres, un partner fidato che ci ha aiutato a crescere nel Paese, con il quale intendiamo continuare la proficua collaborazione”.


ATTUALITA’ Osservatorio sul Construction Equipment

IL “NUOVO Nel corso del SaMoTer Day tenutosi lo scorso marzo è stato presentato l’Osservatorio sul mercato mondiale delle macchine per il movimento terra, che ha fornito un quadro interessante. Grazie al rilancio del settore immobiliare e a una congiuntura favorevole, nel 2017 si sono raggiunte vendite quote record. E per il prossimo triennio, con le dovute precauzioni del caso, è attesa un’ulteriore crescita di Lorenzo Zacchetti

30 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


BOOM” I

n alto i cuori: il 2017 è stato davvero un anno record per il mercato mondiale del movimento terra. Avendo toccato il suo nuovo massimo storico, con 825.000 macchine vendute su scala globale (+26% sull’anno precedente), il settore può guardare al futuro con un ritrovato entusiasmo, pur senza sottovalutare le insidie che vanno accuratamente prese in considerazione. È questo il quadro delineato dall’Osservatorio sul Construction Equipment presentato al SaMoTer Day lo scorso 28 marzo, giornata organizzata per presentare (anche) il report annuale sullo stato di salute del mercato. In collaborazione con Unacea e Prometeia (società italiana di consulenza, sviluppo software e ricerca economica), al Centro Congressi di Veronafiere è stato fatto il punto su un mondo che ha una gran voglia di ritornare agli antichi fasti. Non è certo casuale che agli indicatori po-

sitivi del mercato facciano eco quelli di SaMoTer. Cominciamo proprio dalla kermesse fieristica veronese, che nel 2017 ha ritrovato slancio attraverso i numeri: 84.000 visitatori da 86 Paesi, 780 espositori di 25 nazionalità diverse, un 70% di gradimento da parte dei visitatori e l’81% di espositori che dichiara di aver avuto un ritorno positivo dal proprio investimento. Davvero non male, pensando anche agli ulteriori sviluppi della prossima edizione, che si svolgerà dal 22 al 25 marzo 2020. Successi e contraddizioni I dati analizzati a Verona evidenziano come sia proseguito il cammino intrapreso nel 2016, anno nel quale - come da previsioni - si era verificato il recupero sul 2015, ma con numeri ancora più lusinghieri di quelli inseriti nel forecast. Nel 2017 il settore ha fatto ulteriormente meglio, con un’accelerazione consistente.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 31


ATTUALITA’

“

IL 2017 HA SEGNATO UN AUMENTO DELLE VENDITE DEL +26% SU BASE ANNUA, TOCCANDO IL NUOVO MASSIMO STORICO DI 825.000 UNITÀ SU SCALA GLOBALE

permesso questa forte impennata, fino a raggiungere il nuovo record. Analizzando i dati dei singoli Paesi si evidenziano crescite a doppia cifra su tutti i principali mercati, con due situazioni particolari che rappresentano gli estremi: Cina e Nord America. La prima

L’ONDA LUNGA DEL RINNOVAMENTO FLOTTE zioni è rimasto in stallo anche per il 2017: investimenti -0,1% e produzione +0,1%. La maggior parte delle vendite è stata legata alle esigenze di rinnovamento di parchi macchine divenuti obsoleti o che erano stati ridotti per necessità negli anni della crisi. Per il Le previsioni confermano il trend evi-

2018, il CECE prevede che la crescita

denziato anche nel rapporto economi-

continui, anche se a ritmo meno incal-

co annuale pubblicato dal CECE. Nel

zante. Il rinnovamento delle flotte pro-

2017, secondo i dati diffusi dall’asso-

durrà effetti anche nel lungo periodo

ciazione europea, il mercato italiano

ed è atteso un +2,5% nel mercato delle

del Construction Equipment è cresciu-

costruzioni. Qualora tale risultato do-

to del 15%, toccando quota 12.766

vesse concretizzarsi, si rispecchiereb-

unità vendute. Di queste, 12.275 erano

be in un aumento della domanda per

macchine per il movimento terra (con

macchine per le costruzioni. Anche il

una crescita del 15%) e 491 macchine

CECE, tuttavia, mette in luce l’elemen-

stradali (+5%). Ciò ha costituito ulte-

to negativo legato alle incertezze poli-

riore conferma di una ripresa partita

tiche nel nostro Paese e al sempre più

nel 2014, ma il settore delle costru-

diffuso Euroscetticismo.

32 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

“

Sono diversi i fattori che hanno contribuito a dare tale spinta. In primo luogo, il ciclo positivo degli investimenti in costruzioni, che ha avuto una crisi nel biennio 2008/2009 ma che poi è cresciuto con una certa regolarità fino ai livelli attuali. Nel periodo 2011/2016, dopo un picco di 800.000 macchine vendute, c’è stato un abbassamento della propensione a investire. Ciò si è verificato a causa di una serie di criticità e di rischi connessi allo scenario globale e ciò, soprattutto nel biennio 2015/2016, ha tenuto bloccato il mercato. Nel 2017, però, la propensione è tornata su livelli più consoni con la media storica e ciò ha

vive una situazione enormemente positiva, con il suo +86% di crescita, a fronte di uno scenario del mercato dell’edilizia locale che è comunque positivo, seppur con ritmi decisamente più compassati rispetto a quelli ai quali siamo stati abituati fino a qualche anno fa; all’estremo opposto c’è il Nord America (mercato di cui gli Stati Uniti rappresentano il 90%), che invece non cresce oltre l’1%. In pratica è stabile e, anche in questo caso, il dato stride con il contesto immobiliare,

perché invece quello statunitense sta andando decisamente bene.

L’Italia e i big Stati Uniti, Cina ed Europa occidentale, i tre mercati più rilevanti, nel 2017 sostanzialmente si dividono il settore in maniera equa, accaparrandosene rispettivamente quote pari al 22% per gli Stati Uniti e al 21% per gli altri due. Lo scorso anno ha riequilibrato la situazione, dopo un decennio caratterizzato da valori ciclicamente diversi tra una zona e l’altra e da mutamenti molto repentini dei rapporti. Oggi, questi tre mercati assommano tra loro il 60% della domanda mondiale. Se analizziamo in dettaglio l’Europa occidentale la crescita è rilevante, con oltre 35.000 macchine in più rispetto al 2016 (+25%). Le performance migliori si registrano in Olanda (+46%), Germania (+34%) e Spagna (+31%). Germania, Regno Unito e Francia, insieme, costituiscono i due terzi della crescita complessiva del settore. La crescita dell’Italia si attesta al +16%: si tratta comunque di un buon risultato, ma sotto la media continentale e non paragonabile allo stesso dato riscontrato dalla Francia, poiché sono nettamente diverse le dimensioni di partenza dei due mercati di riferimento (il nostro vale circa la metà di quello transalpino).


Va sottolineato con favore anche il fatto che per l’Italia sia il quarto anno consecutivo di crescita a doppia cifra, ma se lo confrontiamo con le quote perse durante il quinquennio 2008/2013 (-80%), ci troviamo comunque di fronte a un mercato ridimensionato rispetto ai livelli pre-crisi. Siamo tuttavia passati dal minimo storico del 2013 (6.000 unità) alla quota attuale di 13.700, ovvero più del doppio: un risultato ragguardevole, ma che ancora non basta a colmare il gap con il contesto europeo di riferimento. In Italia, gli investimenti in macchine per il movimento terra stanno crescendo in modo nettamente superiore alla media degli investimenti in macchinari e attrezzature. Russia leader nell’Est Volgendo lo sguardo all’Europa centroorientale, si sono registrate 5.000 macchine vendute in più rispetto al 2016 (+18%). Il mercato russo è in fortissima crescita ed è leader indiscusso di questa regione per intensità e dimensione. È arrivato a quota 73% del totale superando il mercato turco, che al contrario è calato bruscamente del 18%, nonostante la buona crescita della sua attività edilizia. Alle sue spalle, la Polonia si attesta al 56%. Analizzando il trend europeo per tipologie di prodotto, il ruolo da protagonista spetta agli escavatori cingolati, che rappresentano il 45% del mercato. Alle loro spalle troviamo motolivellatrici (29%), apripista (28%), escavatori gommati (28%), pale gommate (27%) e miniescavatori (25%). Con la sola eccezione delle minipale, la crescita è sostenuta e diffusa. Escavatori cingolati, pale gommate e miniescavatori, insieme, rappresentano comunque il 90% della crescita complessiva. Superati i livelli pre-crisi A livello globale, il mercato delle costruzioni cresce del 3,1%. Il trend di lungo periodo vede la ripresa rafforzarsi nel 2017, dopo aver perso slancio nel biennio 2015/2016. Gli investimenti nel settore, su scala mondiale, hanno toccato 6.912 miliardi di euro, valore nettamente oltre i livelli pre-crisi e che rappresenta quasi il 12% del PIL mondiale nell’anno preso

L’OPINIONE nale accolgo i dati di Prometeia che ci danno ottime prospettive; in Italia, la mancanza di una politica che valorizzi il settore delle costruzioni – che a livello mondiale rappresenta il 12% del PIL e in Italia ancora di più – è un problema. Il nostro settore cresce se ci sono risorse economiche private e pubbliche. Mancando le seconde, an-

PAOLO VENTURI

PRESIDENTE UNACEA

che le prime stentano a interessare i settori associati, ostacolando la crescita. Rimaniamo il quarto Paese oc-

“I segnali che stiamo ricevendo

cidentale, ma non cresciamo. Ovvero:

confermano le previsioni fatte da

cresciamo come la Francia, ma loro

Prometeia. È un quadro confortante,

pesano il doppio e già da un paio di

ma le valutazioni da fare sono mol-

anni sono tornati sui livelli pre-crisi.

teplici. Pur crescendo e configuran-

Anche la Spagna sta crescendo.

doci come quarta area in Europa per

Il mercato più interessante è la Cina,

volumi, in Italia ci sono potenzialità

anche se più per le aziende interna-

più importanti da sfruttare. Nel no-

zionali che per quelle italiane, e poi

stro Paese c’è un problema struttu-

vengono gli Stati Uniti. Riguardo al

rale di pianificazione delle manuten-

Regno Unito, ricevo segnali discre-

zioni, così come di regolamentazione

panti rispetto a Prometeia: vedo un

del ciclo di vita dei mezzi. Una mac-

mercato importante, che magari non

china può durare anche 20-25 anni,

cresce come gli altri, ma che mantie-

cosa che però presenta risvolti ne-

ne volumi notevoli. La Brexit ancora

gativi sul piano della sicurezza e del

non si sente, lo dico sia come rap-

contesto ambientale, nonché difficol-

presentante di un’azienda che fa par-

tà per le aziende che devono svolgere

te del settore (Kato Imer), sia come

attività legate ad assistenza e ricam-

presidente di Unacea. Poi vedremo

bi. Quanto dovrebbe durare il ciclo di

come si svilupperà la scelta britanni-

vita di una macchina? Forse dovrem-

ca rispetto agli accordi in via di defi-

mo pensare a quello di uno dei suoi

nizione, ma il rapporto USA-Europa

componenti, il motore: se seguiamo

è privilegiato, anche nel contesto di

il ritmo con il quale l’UE sta legife-

una situazione dinamica come la no-

rando in tal senso, dovrebbe durare

stra. L’incremento registrato nel 2017

4-5 anni. Le aziende sono costrette a

sul 2016 rispetto alle macchine stra-

investire per adeguare le emissioni

dali è stato del 15%/16%, a fronte di

e i volumi del settore non lo giusti-

una riduzione del mercato del 4% cir-

ficano. Il paradosso è rappresentato

ca, quindi può essere stato ‘drogato’

dal fatto che, a fronte di questi inve-

dalle incentivazioni fiscali, oltre che

stimenti richiesti, non c’è una rego-

dalla vetustà del parco macchine.

lamentazione nell’utilizzo delle mac-

I futuri governi dovranno comunque

chine. Non servono nuove regole, ma

tenere conto di questi strumenti, per-

regole più certe. A livello internazio-

ché hanno dimostrato di funzionare”.

in esame. A consuntivo 2017, l’Europa occidentale spicca con una performance che vede crescere i propri investimenti sia nell’edilizia generale (tra il 3,9% e il 4%) che in quella residenziale (tra il 4% e il 5%). Sul lato opposto della tabella si segnalano le significative dimi-

nuzioni dell’America Latina in entrambi i comparti e dell’India, specialmente nell’edilizia generale. Gli investimenti hanno dimezzato il ritmo di crescita, ma per motivi diversi: in India hanno inciso fattori temporanei come la demonetizzazione (il Governo ha deciso di eliaprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 33


L’OPINIONE

MICHELE TURRINI PRESIDENTE SITEB

“In Italia si prevede di investire 82 miliardi, soprattutto in infrastrutture e trasporti. Tuttavia, anche in un contesto che cresce, le vendite di bitume calano del 4%. Le recenti immagini delle buche nelle città ci colpiscono profondamente: non è solo interesse di Siteb far sì che i lavori vengano eseguiti in modo corretto, ma si tratta di evitare che macchine e persone sprofondino in quelle voragini. Eppure nell’ultima campagna elettorale nessuno ha parlato di miglioramento delle infrastrutture come colonne portanti dei programmi. Anzi, ho spesso sentito usare la parola ‘infrastruttura’ legata a tangenti, mafia, corruzione, distruzione del territorio e dell’ambiente… Per un imprenditore che deve investire nel settore delle infrastrutture italiane ciò suona in modo sbagliato. Ci sono leggi non chiare, che espongono gli investitori a rischi, invece che proteggerli. Ad esempio, a livello ambientale: gli impianti per produrre conglomerato bituminoso possono anche riciclare l’asfalto stesso e questo nell’economia del ciclo produttivo è un grande vantaggio sia ambientale che economico. In Olanda, se non si ricicla asfalto vecchio, non vengono rilasciate autorizzazioni. In Italia succede l’inverso: si viene scoraggiati a riciclare, con freni burocratici, mentre l’impianto tradizionale viene autorizzato senza problemi”. 34 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

minare le banconote di maggior taglio, impattando così su un settore nel quale il contante ha ancora una certa importanza), mentre il Sudamerica sta pagando la nuova caduta dei livelli economici del Brasile. Perché l’Europa vola A determinare il “boom” delle costruzioni in Europa sono una pluralità di fattori. Nella parte occidentale del Continente si evidenziano dei fondamentali dati macroeconomici (i redditi delle famiglie e le buone condizioni di finanziamento, con bassi tassi di interesse) nettamente favorevoli al residenziale, la cui crescita presenta ritmi che non si vedevano dai primi anni Novanta. Si è riavviato un ciclo espansivo dell’edilizia residenziale, insieme allo smaltimento graduale dello stock di abitazioni invendute. Incide, inoltre, il minor grado di restrizione delle politiche fiscali, che lascia libere più risorse per le infrastrutture. Nell’Europa Centro-orientale, anch’essa caratterizzata da una crescita decisamente positiva, incidono invece la maggiore capacità di spesa delle famiglie (grazie alla crescita dei redditi e dell’occupazione), le politiche pubbliche a sostegno del settore (come gli incentivi fiscali), la delocalizzazione produttiva e la domanda di spazi commerciali, nonché l’assorbimento progressivo dei nuovi fondi europei per le infrastrutture resi disponibili per il ciclo 2014/2020. I piccoli mercati dell’Europa occiden-

tale sono quelli più dinamici: ad esempio Irlanda e Portogallo, caratterizzati da una crescita a due cifre o comunque prossima a esserlo. Tra i mercati maggiori va segnato come sia in Spagna che in Francia sia cresciuta molto l’edilizia residenziale. Nell’Europa centroorientale si assiste a un’inversione di tendenza: dopo la battuta d’arresto del 2016, quasi tutti i Paesi (tranne Russia e Romania) nel 2017 hanno recuperato una dinamica sostenuta nelle costruzioni, grazie all’avvio di progetti co-finanziati dall’UE. In alcuni casi, come in Ungheria, la ripresa è significativa, ma anche qui essa è strettamente legata al ciclo di riprogrammazione europea. Mercati in frenata Negli Stati Uniti, invece, la dinamica degli investimenti è stata piuttosto moderata, intorno al 2%, con un andamento discontinuo e irregolare del residenziale e un ripiegamento nel genio civile. La crescita annua degli investimenti residenziali è stata condizionata da due trimestri consecutivi in flessione, in parte per fattori temporanei. Nel corso del 2017 c’è stato un andamento negativo della spesa nei comparti energetico e stradale. Per i colossi asiatici è stato un anno di luci e ombre, con la Cina che è cresciuta ancora (ma in maniera molto più modesta rispetto al passato) e l’India che invece ha vissuto una temporanea frenata, con una crescita dimezzata rispetto all’anno precedente. In Cina il feno-


ATTUALITA’

Un quadro incoraggiante Il quadro internazionale degli investimenti in costruzioni risentirà (in positivo) della crescita dell’economia globale, che si manterrà forte e diffusa in tutto il mondo, con un +3,7% previsto per l’anno in corso e un +3,3% per il biennio 2019/2020. Il lieve rallentamento previsto nella crescita va attribuito soprattutto alle scelte politiche adottate nei Paesi economicamente più avanzati. In questo scenario, decisamente confortante, ovviamente c’è la possibilità che alcune variabili possano influire in modo positivo o negativo. Tra i fattori potenzialmente acceleranti ci sono la riforma fiscale negli Stati Uniti e i progressi nelle riforme UE, mentre gli elementi di rischio riguardano il protezionismo americano, con le decisioni sui dazi ventilate da Donald Trump, il processo di monetizzazione delle politiche monetarie e la “exit stra36 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

“

PER IL 2020 CI SI ATTENDE UN’ULTERIORE CRESCITA DEL 7,6%, CHE PORTERÀ A RAGGIUNGERE UN MILIONE DI MACCHINE VENDUTE NEL MONDO

tegy” delle banche centrali, nonché le tensioni sui mercati finanziari e le incertezze determinate dall’attuale situazione geopolitica. Le prospettive delle costruzioni per il triennio 2018/2020 non si discostano dallo scenario macroeconomico internazionale: l’Europa vivrà un rallentamento, mentre saranno più dinamiche le aree extra-europee. La variazione a livello percentuale su scala mondiale sarà compresa tra il +3,3% del 2018 e il +3,4% del biennio successivo, mentre l’Europa Occidentale dovrà accontentarsi del +2,6%/2,2%. Sopra media, al contrario, la parte Centro-orientale del Vecchio Continente: +5%/4%. India in pole position I numeri più importanti saranno registrati in India, con un +6,7% atteso entro quest’anno e un +7,8% nei prossimi due. Sarà questo il mercato più dinamico a livello mondiale, nel settore delle costruzioni. Ci si aspetta un’accelerazione anche per l’edilizia nel Nord

“

meno si spiega con l’aggiustamento dell’edilizia residenziale, mentre si conferma il ruolo di traino del comparto infrastrutturale. In India, la già citata demonetizzazione è stata operata nel 2016 ma ha prodotto i suoi effetti principalmente nella prima parte del 2017, mentre già nella seconda parte c’è stata una forte ripresa delle costruzioni, a conferma del carattere temporaneo di questa circostanza avversa.

America. L’outlook è positivo per tutta l’Europa occidentale, tranne che per il Regno Unito, dove la Brexit dovrebbe produrre una sostanziale stagnazione dell’attività costruttiva. Nell’Europa centro-orientale spicca la performance della Polonia, che potrebbe crescere a un tasso medio del 7% grazie principalmente al traino del genio civile e al graduale assorbimento dei fondi UE. Lo stesso driver vale per la Russia, mentre rimangono positive le prospettive di crescita in Turchia, anche se con l’aspettativa di una decelerazione nell’ambito residenziale. Il boom dell’India è sostenuto dalla crescente domanda abitativa delle famiglie, ma anche dal piano di interventi infrastrutturali annunciato dal Governo. Negli Stati Uniti è attesa una crescita diffusa in tutti i comparti,

anche se il residenziale manifesterà migliori performance del non residenziale. La decelerazione degli investimenti in Cina colpisce invece maggiormente il residenziale.

Italia: consuntivo 2017 Seppur moderata, la ripresa ha dato segnali più evidenti, specialmente nel residenziale. Il comparto della riqualificazione continua a svolgere un ruolo importante. Il non residenziale cresce in modo molto modesto, mentre per le opere pubbliche si stima addirittura una nuova flessione. Nel 2017 c’è stata una decisa ripartenza dei bandi di gara dei lavori pubblici, dopo la battuta d’arresto legata all’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti. Nel corso dell’anno passato c’è stato un deciso recupero dei bandi di gara (+33,1% in valore), dopo un 2016 condizionato dalle incertezze normative. La principale spinta è derivata dall’attività appaltante di RFI e dalla ripresa dei bandi degli enti locali, a par-


tire dai Comuni, tuttavia permangono in territorio negativo i bandi dell’Anas, nonostante un’accelerazione a fine anno. Per gli investimenti in costruzioni la crescita è dell’1,1% (0,6% al netto dei costi di proprietà), mentre nel residenziale si attesta al +1,9%. Nel 2017 l’andamento degli investimenti in costruzioni è risultato positivo anche al netto della componente legata alle transazioni immobiliari. Comparto più dinamico si è confermato quello dell’edilizia residenziale. Prosegue la fase espansiva delle compravendite in questo mercato, che è in recupero (quasi ininterrotto) dal 2014. Dopo la flessione del 2016 i permessi hanno ritrovato una dinamica decisamente positiva anche nel comparto non residenziale. Una spinta alla ripresa può derivare anche dal buon andamento delle transazioni immobiliari sia nel segmento produttivo che in quello terziario-commerciale. Italia: le previsioni per il triennio 2018/2020 Le principali misure di stimolo per il settore sono: la Legge di Stabilità 2018, il Fondo Investimenti, i Fondi per la Ricostruzione, gli Investimenti RFI e gli Investimenti ANAS. Vediamoli nel dettaglio. La Legge di Stabilità 2018 proroga al dicembre 2018 gli incentivi fiscali (ristrutturazioni 50% e riqualificazione energetica 65%), conferma fino al 2021 l’eco-bonus per i condomini (70-75%) e il “sisma bonus” (70-85%), oltre a lasciare maggiori spazi finanziari per gli investimenti dei comuni (edilizia scolastica e sportiva). Il Fondo Investimenti comprende uno stanziamento di 45,7 miliardi di euro dalla Legge di Stabilità 2017, più i 36 miliardi aggiunti da quella del 2018. Il Fondo per la Ricostruzione si compone di sei miliardi di euro per la ricostruzione pubblica e privata nelle aree terremotate e due per la ricostruzione e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare (Piano “Casa Italia”). Gli Investimenti di RFI, come da Contratto di Programma 2017/2021, comprendono nuove risorse per investimenti per circa 13,3 miliardi di euro. Per quanto riguarda Anas, invece, l’approvazione del Contratto di Programma

L’OPINIONE la Germania, dove dovremmo essere più presenti, e la Francia, che comunque ha dimostrato le sue potenzialità di crescita, come la Spagna. Vogliamo investire sempre di più in questi mercati. L’Italia certamente è in una fase di espansione, anche se modererei l’entusiasmo perché da un lato questa crescita che si rifletterà anche sul prossi-

ALESSANDRO FRESIA

MARKETING MANAGER DI CASE CONSTRUCTION (CNH INDUSTRIAL)

mo anno (circa al +14%) è leggermente ‘drogata’ da una forte rigenerazione di un parco vetusto: non sempre l’aumento del mercato è sostenuto

“Il ciclo di vita di una macchina può

dall’aumento del business, soprattut-

durare anche 20 anni. A fare la dif-

to nelle PMI. Inoltre, molto spesso la

ferenza non è solo la normativa sul-

sostituzione delle macchine non avvie-

le emissioni, ma anche gli apporti

ne con la stessa tipologia, ciò sia per la

tecnologici e la ricerca, che consen-

mancanza di sicurezza che spinge l’im-

tono all’imprenditore di essere più

presa a minimizzare l’investimento, sia

efficiente. Oggi si parla sempre di

perché certe tipologie di macchine non

più di TCO, calcolando tutti quei ser-

sono più necessarie per il tipo di busi-

vizi che riducono il costo operativo

ness che si sta affrontando. Meglio sa-

della macchina. Questo è anche un

rebbe se la sostituzione fosse genera-

incentivo all’investimento per il rin-

ta da un aumento del business dell’a-

novare il parco, è una sfida per tutti

zienda in questione piuttosto che dalla

noi produttori di macchine, che ab-

vetustà delle macchine a disposizione.

biamo il compito di generare sicu-

L’edilizia residenziale impatta sull’atti-

rezza nell’imprenditore. Bisogna sa-

vità della nostra gamma di macchine

per offrire prodotti e servizi: piani di

per il movimento terra, perché nel can-

manutenzione, estensioni di garan-

tiere edile potete trovare tutto, dalla

zia interessanti, eccetera. Anche dal

piccola pala compatta al grande esca-

nostro punto di vista finora la Brexit

vatore. I numeri, che non indicano una

non ha avuto un impatto così forte;

forte ripresa, hanno quindi un impatto

i mercati importanti per Case sono

diretto anche su di noi”.

2016/2020 è in grado di mobilitare risorse per 21 miliardi. Lo scenario italiano del prossimo triennio prevede quindi un graduale rafforzamento degli investimenti, con tassi di crescita nell’ordine del +1,5% medio annuo. Il comparto residenziale, oltre a beneficiare della proroga degli incentivi fiscali, potrà giovarsi di un riavvio del ciclo della nuova edilizia abitativa. Dal 2018 è prevista un’inversione di tendenza del genio civile trainata dai maggiori stanziamenti di risorse per gli investimenti pubblici, nell’ipotesi di un’effettiva implementazione dei progetti annunciati. Nella presentazio-

ne di questi dati è stata sottolineata anche la necessità di una certa prudenza legata alla permanente instabilità politica del Paese. Un settore in movimento (terra) Quali sono le prospettive del movimento terra a livello mondiale, per il triennio 2018/2020? Dal record di 825.000 macchine del 2017 è previsto che quest’anno si salga ancora, toccando quota 870.000 (+5,3%). E poi? Per il 2020 ci si attende un’ulteriore crescita del 7,6%, che porterà addirittura a raggiungere un milione di macchine vendute. Il consolidamento di un ciclo positivo degli investimenaprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 37


ATTUALITA’ ti in costruzioni e il mantenimento di una propensione all’acquisto di nuove macchine in linea con la media storica sosterranno la costante crescita della domanda mondiale di macchine movimento terra, seppur a ritmi più contenuti rispetto all’eccezionale performance registrata nel 2017. I driver di questa crescita sono: la dinamica del ciclo edilizio, il ciclo di sostituzione del parco macchine, le modifiche nel mix dei prodotti: le modifiche del tipo di macchine provocheranno un effetto espansivo. Dettaglio dei mercati Tra i mercati considerati “emergenti”, i tassi di crescita sono elevati su tutte le principali macroaree, con alcune in fase di accelerazione (come India e America Latina), mentre la Cina ha tassi più moderati, coerentemente con le previsioni dell’attività edilizia. Si va verso una

“

stabilizzazione del parco macchine. In quanto alla Cina, si prevede una stabilizzazione del mercato sui livelli dell’ultimo triennio, che non sono quelli del massimo storico, ma sono comunque elevati. L’Europa centro-orientale cresce con decisione: +14% nel 2018 e +11% nel 2019/2020, con la Russia che si conferma leader nell’area (vale da sola circa il 50% della crescita complessiva stimata). Tra i mercati “maturi”, i tassi sono elevati, ma i ritmi di crescita sono la metà rispetto ai Paesi emergenti. Trattandosi di mercati di dimensioni notevoli, stiamo comunque parlando di volumi molto importanti: Giappone +7% nel 2018 e +1% nel 2019/20; Nord America +6%/+9% (circa 250.000 macchine a fine periodo, ovvero oltre il picco storico) ed Europa occidentale +5% medio su tutto il periodo. Germania, Italia e Francia rappresentano circa i due terzi

L’ITALIA È ATTUALMENTE IL QUARTO MERCATO EDILIZIO DELL’EUROPA OCCIDENTALE, MA IL SUO RIDIMENSIONAMENTO APPARE ORMAI STRUTTURALE

“

38 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

di questa crescita, ma sta crescendo anche la Spagna. Le prospettive italiane Le vendite di macchine in Italia passeranno dalle 13.700 del 2017 (record storico) a 15.600 nel 2018 (+14,3%), per poi arrivare a 19.800 (+12,6%) nel 2020. Nel prossimo biennio proseguirà quindi una crescita a doppia cifra, benché più lenta. Il recupero dell’attività edilizia si confermerà lento e non privo di rischi, inducendo ancora estrema cautela negli operatori del settore. Il sostegno rappresentato da un ciclo di sostituzione delle macchine e, secondariamente, la presenza di incentivi (fino a metà 2019), consentiranno comunque un progressivo recupero dell’intensità di investimento. Non verrà tuttavia recuperato il gap accumulato nei confronti dei competitor europei: l’Italia è attualmente il quarto mercato dell’Europa occidentale, ma il suo ridimensionamento appare ormai strutturale. Ciò nonostante, ci posizioneremo al secondo posto (dietro la Germania) tra i principali contributori dell’espansione della domanda nel settore movimento terra del prossimo triennio, grazie a ritmi di crescita piuttosto elevati. ■


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MACCHINE Wirtgen Group

CINQUE STRADE verso la vetta Dopo il recente matrimonio con John Deere, l’azienda tedesca intende rafforzare il proprio ruolo da protagonista in tutti i settori nei quali opera. A Intermat 2018 metterà in mostra un’ampia rappresentanza dei suoi cinque marchi di Lorenzo Zacchetti

40 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


I

l closing avvenuto lo scorso 1 dicembre ha completato l’operazione con la quale John Deere ha acquisito la proprietà del Wirtgen Group. È nato così il terzo player mondiale del settore: con un turnover totale di 7,5 miliardi, è sul podio dietro Caterpillar (15 miliardi) e Komatsu (12). Per arrivare alle spalle dei due giganti del Construction, John Deere ha sommato il proprio fatturato, di 4,5 miliardi, a quello del Wirtgen Group, che nel 2017 è stato pari a 3 miliardi. L’annuncio dell’accordo era stato dato lo scorso giugno e i successivi mesi sono serviti per le operazioni di antitrust, che hanno portato – come da previsioni – alla conclusione in chiusura di anno fiscale. Per la precisione, il Wirtgen Group è stato incorporato nella divisione Construction & Forestry, che rappresenta il 30% del fatturato complessivo di Deere and Co., con quella che viene a buona ragione considerata l’acquisizione più importante nella storia del marchio statunitense. Se lo scorso febbraio ha festeggiato i 100 anni dal suo ingresso nel settore dei trattori, ora John Deere intende investire in tutti e cinque i marchi che gravitano nell’orbita del Wirtgen Group, sia nel settore “Road” (Wirtgen, Vögele e Hamm), sia in quello “Mineral” (Wirtgen, Kleeman e Benninghoven). Tutti e cinque i brand saranno ampiamente rappresentati a Intermat, a Parigi, con un’esauriente esposizione delle rispettive gamme di prodotto. Le frese stradali Wirtgen La novità più attesa in questo comparto è la fresa a freddo W 210 XP, modello che si caratterizza per l’elevata potenza del motore che, abbinata al peso di trasporto ottimizzato per le applicazioni cui è destinata, alza l’asticella in questa classe di macchine. Si tratta, in pratica, della versione monomotore della W 210i, IL GRUPPO WIRTGEN, CON I SUOI CINQUE BRAND (WIRTGEN, VÖGELE, HAMM, KLEEMANN E BENNINGHOVEN), COPRE L’INTERA CATENA DI PROCESSO NELLA COSTRUZIONE DI STRADE: DALLA FRANTUMAZIONE E VAGLIATURA, MISCELAZIONE, PAVIMENTAZIONE E COMPATTAZIONE ALLA FRESATURA E AL RICICLAGGIO aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE siliarie utilizzate nel riciclaggio a freddo: il compattatore da laboratorio WLV 1, il miscelatore da laboratorio WLM 30 e l’impianto di bitume schiumato su laboratorio WLB 10 S.

HAMM PRODUCE I TAMBURI DELLE PROPRIE MACCHINE UTILIZZANDO PIEGATRICI E ROBOT DI SALDATURA ALL’AVANGUARDIA, IN UN PROCESSO AUTOMATIZZATO E FLESSIBILE

che con i suoi due propulsori ha ottenuto un ragguardevole successo sul mercato. La W 210 XP presenta la stessa piattaforma, ma con un unico motore da 770 CV, quindi risponde anche alla domanda di chi non ha il requisito specifico di dover usare la doppia motorizzazione mettendo a sua disposizione una macchina dalle stesse prestazioni, ma con pesi e ingombri che restano nell’ambito di quelli delle fresi grandi e trasportabili. Un’ulteriore novità riguardante la fresa compatta è il tamburo di fresatura largo 1,80 m introdotto sul modello più GRAZIE ALLE INTERFACCE STANDARDIZZATE, LE WIRTGEN SP 15I E SP 25I POSSONO COMUNICARE IN MODO AFFIDABILE CON I COMUNI SISTEMI 3D

42 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

potente di questa classe, il W 150 CFi. In questo modo, all’utilizzatore finale viene garantita una flessibilità ancora maggiore nella rimozione di asfalto e pavimentazioni in calcestruzzo. A Parigi saranno in vetrina anche la fresa compatta a freddo W 100 CFi e le macchine per la stabilizzazione del terreno come la riciclatrice a freddo mobile WR 200i, la stabilizzatrice trainata WS 250, lo spanditore di leganti Streumaster SW 18 SC e la finitrice a casseforme scorrevoli SP 15i (utilizzata nella pavimentazione offset), nonché le attrezzature au-

Le finitrici stradali Vögele Decisamente completa anche la gamma offerta da un marchio che è indubbiamente leader nel proprio comparto. Si parte dalla Super 800-3i, un modello che ha riscosso un notevole successo nella classe “mini”, ovvero per pavimentazioni fino a 3,50 m di larghezza. La classe compatta è rappresentata dalla finitrice gommata Super 1303-3i, tipica dei cantieri urbani, che può viaggiare fino a 20 km/h su strade pubbliche. La finitrice cingolata Super 1800-3i è invece particolarmente indicata per cantieri autostradali e il modello che sarà presentato a Parigi si caratterizza per un’innovazione particolare montata sul retro del tettuccio: il RoadScan, un sistema di misurazione e controllo della temperatura senza contatto, un importante contributo al miglioramento della qualità della pavimentazione. A completare il ricco menù di finitrici stradali è la Super 2100-3i, mentre il moderno Offset PowerFeeder MT 3000-2i, con il


LA GAMMA PROPOSTA DA HAMM ALL’INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI È MOLTO AMPIA, COMPOSTA DA 220 MODELLI DESTINATI ALLA COSTRUZIONE DI STRADE, AL GIARDINAGGIO E ALLO STERRO

suo nastro pivotante, offre agli operatori opportunità alternative, come quella di alimentare le macchine lateralmente. I rulli stradali Hamm Reduce da una forte espansione avvenuta nel corso del 2017, il brand che ha

il suo quartier generale a Tirschenreuth espone una selezione trasversale della propria gamma di prodotti: rulli del segmento compatto, rulli tandem per carichi pesanti, rulli pneumatici e rulli

compattatori monocilindri per movimento terra. In particolare, catturerà l’attenzione dei visitatori il primo rullo pneumatico al mondo, il GRW 280i (28 t di peso operativo massimo), che

L’OPINIONE

“Confluire in una multinazionale è stato un passaggio naturale: viste le dimensioni e il livello di complessità che avevamo raggiunto, il modello di riporto a una proprietà privata cominciava a mostrare dei limiti. Wirtgen Group da anni guadagna e cresce, quindi la nuova proprietà ha scelto la via della continuità e della stabilità. I cinque brand aziendali rimangono fondamentali e anche nei settori della frantumazione e della vagliatura c’è l’intenzione di investire per crescere. Il merging con la divisione C&F di Deere and Co. ha dato vita al terzo player globale del Construction, comprendendovi sia movimento terra che paving. Su questa base, Deere & Co. ha programmi molto ambiziosi. Nel breve/medio termine si intendono potenziare gli importanti investimenti che Wirtgen aveva già in corso, sia MARIO SPINELLI a livello produttivo che di innovazione. La visione di medio/lungo termine AMMINISTRATORE DELEGATO E CEO, WIRTGEN MACCHINE punta ancora più in alto, prevedendo l’integrazione tra la gamma Deere e quella Wirtgen a livello mondiale. Ciò significa utilizzare la rete Wirtgen per entrare in mercati (come quello europeo) nei quali Deere non è ancora presente o lo è solo marginalmente, ma anche fare sinergie dal punto di vista industriale, con economie di scala dei fornitori strategici, della fornitura dei motori da parte di Deere sulle piattaforme Wirtgen, nonché dei servizi finanziari. Già dallo scorso 1 dicembre stiamo lavorando a stretto contatto con la nuova proprietà americana per allinearci ai loro standard sul piano amministrativo. Per quanto riguarda l’operatività tutto è rimasto invariato, anche in termini di management e staff. Deere & Co. sta valutando insieme a noi eventuali posizioni vacanti e sta intervenendo dove ci sono situazioni da potenziare, anche in merito a prodotti e filiali. Quella italiana è una delle prime dieci al mondo per turnover: l’anno scorso abbiamo raggiunto livelli pre-crisi, intorno ai 60 milioni di euro di fatturato. Indipendentemente dal turnover, l’Italia è sempre stata strategica anche perché dal punto di vista stradale è la culla storica dei nostri competitori principali, come Marini e Bitelli, che oggi fanno rispettivamente parte dei gruppi Fayat e Caterpillar. Sia negli Stati Uniti che in Italia ci sono aspettative molto interessanti sulle infrastrutture. Nel nostro mercato, nonostante l’instabilità politica, i segnali positivi durano ormai da due anni e quindi ci si attende una ripresa dei lavori di manutenzione da parte di Anas e delle varie amministrazioni. Ci sono già alcune gare aperte, sia per le autostrade che per la manutenzione degli aeroporti. Il 2016 e il 2017 sono stati anni di crescita a due cifre anche grazie agli incentivi fiscali, che produrranno effetti anche sul 2018. Siamo realisti sulle difficoltà del mercato, ma ottimisti sulla crescita e stabilizzazione della richiesta del mercato”.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE sfrutta l’innovativo concetto di azionamento Easy Drive per assicurare un funzionamento intuitivo e sicuro. Viene utilizzato anche nei rulli tandem delle serie DV + e HD + e nei compattatori monocilindro della serie H. Il nuovo rullo pneumatico si distingue anche per il suo concetto di zavorra flessibile e ulteriormente ottimizzata. Debutta anche il rullo tandem HD + 90i PH, con la sua trasmissione Power Hybrid, che combina un tradizionale motore diesel con un accumulatore idraulico, ottenendo un risparmio di carburante fino al 15%. I frantoi Kleemann Intermat 2018 terrà a battesimo anche il frantoio a mascelle mobili Mobicat MC 120 Z PRO. Grazie all’impianto robusto e alle alte prestazioni, la macchina raggiunge una produzione oraria fino a 650 t, risultando al contempo molto economico grazie alla trazione diesel-elettrica. Questo modello può inoltre essere uti-

“

UN IMPIANTO TRASPORTABILE REALIZZATO DA BENNINGHOVEN PER LA MISCELAZIONE DELL’ASFALTO, CON UNA CAPACITÀ CHE ARRIVA FINO A 240 T

lizzato con un alimentatore esterno opzionale. Il funzionamento degli impianti PRO e della serie MR EVO2 viene effettuato tramite l’innovativo sistema di

DALLE NOZZE TRA JOHN DEERE E WIRTGEN GROUP È NATO IL TERZO PLAYER DEL SETTORE CONSTRUCTION A LIVELLO MONDIALE

controllo Spective, con il quale tutte le funzioni e i componenti dell’impianto possono essere facilmente controllati tramite un pannello a sfioramento. La rinomanza mondiale di Intermat ha spinto Wirtgen Group a presentarvi ufficialmente alcune macchine già lanciate sul mercato. Tuttavia, lo sguardo è già volto al futuro e segnatamente a Bauma 2019: è a Monaco di Baviera, infatti, che faranno il loro esordio le “grandissime novità”, che al momento sono coperte dal più stretto riserbo. ■

“

A INTERMAT 2018 KLEEMAN ESPORRÀ IL NUOVO FRANTOIO A MASCELLE MOBILI MOBICAT MC 120 Z PRO, PROGETTATO APPOSITAMENTE PER L’USO IN CAVA 44 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


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MACCHINE Wacker Neuson

VERSATILITÀ COMPATTA La pala gommata WL28 è stata una delle soluzioni più apprezzate tra quelle proposte recentemente sul mercato dal costruttore tedesco. L’abbiamo vista “sul campo”, dove ha dimostrato che è possibile conciliare una struttura compatta e un’elevata capacità di carico di Stefano Vitali

46 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


E

ra stata una delle protagoniste in occasione dell’importante Open House organizzatolo scorso autunno da Wacker Neuson Italia a Capaccio Paestum, nel salernitano. Parliamo della pala gommata compatta WL28, progettata per consegnare nelle mani degli operatori uno strumento versatile e affidabile per il trasporto di materiale in vari contesti: dai lavori di architettura di giardini e del paesaggio ai parchi noleggio, dal settore comunale alle imprese edili. Sempre, però, per poter consentirne l’utilizzo anche negli spazi ristretti. È proprio questo il suo punto di forza, infatti, grazie alle dimensioni compatte e al peso d’esercizio ridottoche consentono il trasporto sui normali rimorchi per camion e a un’altezza libera inferiore a 2,3 m. Coloro che durante la configurazione della pala gommata hanno scelto una postazione di guida con tettuccio di protezione dell’operatore ribaltabile (EPS), poi,possono ridurne ulteriormente l’altezza libera.

za problemi. Anche il carico di camion non è un problema, grazie all’altezza di carico di 2,33 m, alla guida parallela ottimizzata e a due cilindri di sollevamento di grandi dimensioni. Anche la visibilità ha rappresentato un importante elemento durante lo sviluppo della WL28: nei cantieri si lavora sempre a pieno ritmo ed è indispensabile una visuale libera dell’area di lavoro; per questo l’altezza della sezione anteriore della pala è stata mantenuta particolarmente bassa. In tal modo, l’operatore ha sempre una visuale ottimale delle attrezzature, che possono

essere facilmente utilizzate e sostituite. La stabilità è un altro punto importante: grazie all’interasse corto e al giunto articolato, la WL28 non dispone solo di un’elevata stabilità, ma anche di un’estrema maneggevolezza su tutti i terreni, con un angolo di oscillazione di 12°. I raggi di sterzata ridotti sono possibili grazie a un angolo di articolazione di 44°. Un blocco differenziale al 100% assicura che la pala abbia la massima trazione anche su fondi difficili. Il risultato? Elevate forze di spinta con ridotto carico del suolo quando le condizioni di lavoro lo richiedono.

Compatta ma potente Nonostante le dimensioni compatte, la WL28 garantisce un’adeguata potenza: con un carico di ribaltamento di 1,9 t, è possibile trasportare il materiale sen-

LA VERSIONE DA NOI VISTA DELLA PALA GOMMATA WL28 ERA DOTATA DI TETTUCCIO CON SISTEMA DI RITENUTA, MA LA MACCHINA È DISPONIBILE ANCHE CON CABINA. IL TETTUCCIO RECLINABILE (EPS) CONSENTE DI RIDURRE L’ALTEZZA DELLA PALA E DI FARLA TRANSITARE ATTRAVERSO PASSAGGI CON UN’ALTEZZA INFERIORE A 2 M

IL BLOCCO DIFFERENZIALE ATTIVABILE AL 100% S’INNESTA PER GARANTIRE UN LAVORO AFFIDABILE SUI TERRENI DIFFICILI, GARANTENDO MASSIME FORZE DI TAGLIO CON UN’ELEVATA TRAZIONE. DURANTE LA GUIDA NORMALE IL BLOCCO NON È COLLEGATO, PER PROTEGGERE GLI PNEUMATICI DALL’USURA

Massima versatilità Grazie alle varie opzioni idrauliche, la pala gommata Wacker Neuson WL28 si trasforma anche in un vero e proprio porta-attrezzi. Anche sotto questo aspetto questo modello è adeguatamente equiaprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 47


MACCHINE paggiato: un impianto idraulico ad alte prestazioni da 58,5 l/min consente di utilizzare attrezzi idraulici quali pacciamatrici, spazzatrici, benne miscelatrici per calcestruzzo o scope per erbacce e, quindi, di aumentare la produttività complesGRAZIE AL GIUNTO OSCILLANTE ARTICOLATO TUTTE LE QUATTRO RUOTE RIMANGONO IN COSTANTE CONTATTO CON IL TERRENO E LA MACCHINA SI MUOVE CON LA MASSIMA TRAZIONE E MANOVRABILITÀ. È QUINDI POSSIBILE PERCORRERE CURVE CON UN ANGOLO MASSIMO FINO A 45°

LA SCHEDA TECNICA WL28 Motore:

Perkins 404 D-22

Potenza motore:

kW

35,7 kW a 2.600 giri/min

Carico di ribaltamento (macchina dritta/inclinata):

kg

1.985/1.669

Capacità benna std.:

m3

0,42 idrostatica, con albero cardanico

Trazione: Lunghezza x altezza x larghezza (totali):

mm

4559 x 3.212 x 1.245

Sporgenza posteriore:

mm

1.182

Altezza di carico / scarico:

mm

2241 / 1.700

Passo:

mm

1.764

Distanza da terra:

mm

271

Raggio massimo:

mm

3.215

Raggio interno / bordo esterno:

mm

1.554 / 2.845

Profondità di scavo:

mm

132

Pneumatici std.: Peso operativo: * configurazione con tettuccio e benna

48 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

12-16,5 EM ET0 kg

3.050

PER UNA STABILITÀ MIGLIORE DEL SISTEMA DI CARICAMENTO, LA PALA GOMMATA ARTICOLATA WL28 È DOTATA DI DUE CILINDRI DI SOLLEVAMENTO. IN TAL MODO, LA POTENZA IDRAULICA È DISTRIBUITA IN MODO OTTIMALE AL BRACCIO DI CARICO

siva del mezzo. Una vasta scelta di attrezzi amplia ulteriormente lo spettro di impiego della pala gommata, aumentando così anche la sua economicità. Una particolarità della pala è poi rappresentata dalla postazione del conducente, ribaltabile, che facilita l’accesso per la manutenzione dell’impianto idraulico, delle condutture e del motore.Ciò assicura una manutenzione rapida e senza complicazioni, con una conseguente riduzione dei tempi d’inattività. Con la nuova WL28, dunque,Wacker Neusonè in grado di proporre sul mercato una macchina che unisce compattezza, versatilità, potenza e semplicità di manutenzione. ■


MACCHINE Doosan

La produttività

“INTELLIGENTE” L’escavatore DX530LC-5 è stato progettato per affrontare con la massima efficienza e affidabilità, in particolare in ambito estrattivo, anche i lavori più impegnativi. Lo abbiamo testato, come ormai di consuetudine, nel Campus Doosan di Dobříš, in Repubblica Ceca di Ettore Zanatta

G

ià le macchine Doosan della generazione “LC-3” erano state progettate per offrire agli operatori un sensibile miglioramento in termini di comfort e maneggevolezza rispetto al passato. Con l’introduzione dell’escavatore cingolato DX530LC-5, uno dei modelli della nuova generazione “LC-5”, gli standard di riferimento sono stati ulteriormente innalzati. Nella serie LC-5, infatti, il costruttore coreano ha posto particolare attenzione all’integrazione di nuove caratteristiche pensate per incrementare la disponibilità operativa e l’efficienza economica di questi mezzi. In particolare, nuove sensibili riduzioni dei

50 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

consumi di carburante e dei costi d’esercizio, grazie all’adozione degli avanzati motori Scania, e una cabina ulteriormente raffinata – sia internamente che esternamente – con nuove funzionalità per facilitare l’aggancio degli accessori e monitorare i consumi in tempo reale direttamente dal pannello di controllo.Evidenti modifiche, poi, hanno riguardato il contrappeso,


i cilindri di braccio e bilanciere (robusti e di grosso diametro), il cofano, lo sportello laterale, le barre di sicurezza e le protezioni per la batteria e il serbatoio AdBlue. Di serie, poi, è presente il sistema TMS, concepito per consentire il monitoraggio a distanza delle prestazioni con doppia modalità operativa: satellite o GSM. Prestazioni efficienti Come accennato, l’escavatore cingolato DX530LC-5 monta un motore Scania, apprezzato per efficienza dei consumi, affidabilità e durata, in grado di combinare potenza e coppia elevate a bassi regimi. Il sistema d’iniezione Common Rail XPI a pressione “super elevata” è associato a un turbocompressore a geometria variabile che assicura unarisposta più pronta della macchina, anche a regimi mol-

L’ESCAVATORE DX530LC-5, COME TUTTI I MODELLI DELLA SERIE “5”, SI DISTINGUE VISIVAMENTE PER UN LOOK NUOVO E PENSATO PER RIFLETTERE TRE PAROLE CHIAVE: POTENZA, ROBUSTEZZA E AGILITÀ

to bassi.La tecnologia della riduzione catalitica selettiva (SCR),abbinata al catalizzatore di ossidazione (DOC), assicurala conformità alla normativa Stage IV. L’assenza del filtro antiparticolato consente alla macchina di fare a meno della rigenerazione. Se il motore è il cuore dell’escavatore,

l’e-EPOS è il suo “cervello”, fornendo un canale di comunicazione sincronizzato tra la centralinaelettronica ECU (Electronic Control Unit) del motore e l’impianto idraulico. Un controller di rete locale CAN (Controller Area Network) regola il flusso costante di informazioni tra il motore e l’impianto idraulico, assicurando la precisa erogazione della potenza richiesta.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 51


MACCHINE L’OPINIONE

MARCO BURATTI

REGIONAL MANAGER SUD EUROPA, DOOSAN INFRACORE CE

“Dopo gli importanti miglioramenti in termini di comfort e controllabilità delle macchine della generazione ‘DXLC-3’, nuovi e ancora più elevati standard di riferimento sonostati introdotti nella serie ‘DXLC-5’, di cui l’escavatore cingolato DX530LC-5 è il top di gamma. Nella progettazione di questa generazione di macchine è stata posta particolare attenzione all’integrazione di nuove caratteristiche destinate a migliorarne la disponibilità operativa e l’efficienza economica. Siamo così convinti dei vantaggi delle scelte progettuali apportate da aver deciso di distinguere nettamente questa famiglia di nuovi escavatori Doosan dalla precedente generazione dandole un nuovo look che ne rifletta la potenza, la robustezza e l’agilità. Tra le caratteristiche introdotte segnalo: il moderno sistema di monitoraggio a distanza, che consente di monitorare macchine e attrezzature ottenendo informazioni utili per ridurne le spese e migliorarne l’efficienza; le ulteriori sensibili riduzioni dei costi e del consumo di carburante l’adozione di motori Stage IV che utilizzano i sistemi EGR/SCR ma non necessitano di DPF; la cabina, ulteriormente elaborata con nuove funzionalità che facilitano l’aggancio degli accessori e consentono il monitoraggio in tempo reale del consumo di carburante direttamente dal pannello di controllo”. 52 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

Lavorare nel comfort La cabina pressurizzata dell’escavatore DX530LC-5, conforme ai requisiti di sicurezza della certificazione ISO, offre un ampio spazio, un sedile riscaldato a sospensione pneumatica completamente regolabile (di serie) e una vista panoramica sul sito di lavoro libera da ostacoli. Vibrazioni e rumorosità sono ridotte: il sistema di sospensione della cabina con smorzatori CabSus, infatti,offre un’elevata capacità di riduzione delle vibrazioni e protezione contro gli urti (questo sistema assorbe le sollecitazioni in modo più efficace rispetto ai normali smorzatoriviscosi). I bassi livelli di vibrazione e rumorosità all’interno dell’abitacolo sitraducono in un comfort importante per l’operatore, mentre l’efficienza dei filtri aria è garanzia di un ambiente di lavoro salubre. L’aria condizionata e il climatizzatore a controllo automatico permettono di lavorare per ore senza stancarsi. In cabina sono presenti inoltre – oltre all’aria condizionata con climatizzatore, a un autoradio MP3/USB, al monitor LCD TFT (Thin-Film-Transistor) 7” a colori e a numerosi vani portaoggetti – un pedale per l’avanzamento rettilineo (utile quando la macchina deve procedere in linea retta, assicura comfortsulle

LA NUOVA GENERAZIONE DI MOTORI SCANIA CONSUMA FINO AL 10% DI CARBURANTE IN MENO. IL NUOVO SISTEMA SPC (SMART POWER CONTROL), ASSOCIATO ALLA FUNZIONE PROGRAMMABILE DI SPEGNIMENTO AUTOMATICO DEL MOTORE, RIDUCE I CONSUMI DI UN ULTERIORE 5%. IL TURBOCOMPRESSORE È PROTETTO E UN GRADINO INTERNO SOPRA IL MOTORE AUMENTA L’ACCESSO PER LA MANUTENZIONE

superfici in pendenza e i durante i movimenti combinati) e un pedale proporzionale a due vie, pensato per ottenere il massimo comfort durante l’utilizzo degli accessori (l’operatore può impostare con facilità i comandi in base alle suepreferenze scegliendo sul pannello di controllo tra l’azionamento mediante il selettore a rotella del joystick o quello a pedale). L’ESCAVATORE DOOSAN DX530LC-5 GARANTISCE UN FACILE ACCESSO A TUTTI I COMPONENTI PER LA MANUTENZIONE. INOLTRE, PRESENTA GRUPPI SEPARATI PER RADIATORE MOTORE E OLIO: IN TAL MODO, È POSSIBILE GESTIRE ELETTRONICAMENTE LA VENTOLA IDRAULICA DEL RADIATORE OLIO, MANTENENDO QUEST’ULTIMO A TEMPERATURA SEMPRE OTTIMALE E RIDUCENDO CONSUMI E RUMOROSITÀ


TRA LE DOTAZIONI PRESENTI NELLA CABINA (PRESSURIZZATA), IL SEDILE RISCALDATO A SOSPENSIONE PNEUMATICA REGOLABILE DI SERIE, IL NUOVO SCHERMO MULTIFUNZIONE LCD TFT 7” E COMANDI PROPORZIONALI

Solidità e durata Doosan utilizza strumenti di progettazione e analisi altamente specializzati per realizzare macchine durevoli e robuste. Strutture e materiali sono sottoposti aprove severe per verificarne la resistenza e la resilienza nelle condizioni più estreme. Come nel caso dell’escavatore DX530LC-5: il sottocarro a X è stato progettato utilizzando simulazioni tridimensionali computerizzate e il metodo dell’analisi a elementi finiti (FEA), per assicurare livelli ottimali di durata e integrità strutturale. Per quanto riguarda il sottocarro, la catena è composta da maglie autolubrificanti a tenuta che ne garantiscono l’affidabilità a lungo termine. Per assicurare protezione, allineamento e prestazioni sempre ottimali, sono disponibili tre tipi di piastre antiscingolamento: normali, doppie e a lunghezza intera. Altre peculiarità: molla e ruota tendicingolo sono unite per ottenere prestazionidurature e praticità di manutenzione; le ruote motrici per impieghi gravosi sono ottenute con fabbricazione a getto di acciaio; la lubrificazione dei rulli dei cingoli è permanente; braccio e bilanciere sono irrobustiti. Per il calcolo della migliore distribuzione dei carichi sull’intera struttura del braccio si è fatto ricorso al metodo dell’analisi a elementi finiti (FEA, Finite Element Analysis): insieme a materiali a spessore incrementato, l’utilizzo di questo metodo di analisi ha migliorato affidabilità e durata. Barre di rinforzo supplementari e struttura centrale e flangia terminale irrobustite, infine, migliorano la protezione della base del bilanciere. ■

LA SCHEDA TECNICA DX530LC-5 Lunghezza braccio:

mm

9.000

11.000

Lunghezza avambraccio:

mm

6.000

8.000

Capacità benna:

m3

1,27

0,92

Motore:

Scania 6 cilindri DC13

Potenza motore:

kW

283 a 1.800 giri/min

Coppia:

Nm

1.765 a 1.300 giri/min

Raggio di rotazione posteriore:

mm

3.800

Forza di scavo alla benna (normale/Power Boost):

kN

188,3/199,1

140,2/149,0

Forza di scavo al bilanciere (normale/Power Boost):

kN

135,3/148,1

106,9/116,7

Altezza da terra:

mm

Sbraccio di scavo max.:

mm

16.060

19.615

Profondità di scavo max.:

mm

11.795

15.125

Altezza di carico (min/max):

mm

2.076/9.800

1.465/11.890

Altezza di scavo max.:

mm

12.755

14.435

Peso operativo max.:

t

770

53,9

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE Laurini Officine Meccaniche

TECNOLOGIA e fattore umano L’azienda emiliana lavora con successo in tutto il mondo ma il suo presidente, Marco Laurini, tiene a sottolineare come le relazioni interpersonali siano tuttora un elemento-chiave: “Non stipuliamo contratti, ma patti per i quali vale ancora la regola della stretta di mano” di Riccardo Lorenzi MARCO LAURINI E LO STAFF DELL’AZIENDA DI FAMIGLIA CHE HA SEDE A BUSSETO, CITTÀ NATALE DI GIUSEPPE VERDI

54 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


F

ondata nel 1955, Laurini Officine Meccaniche è riuscita a conseguire un duplice e non scontato obiettivo: crescere sul piano imprenditoriale, pur mantenendosi fedele alla propria identità e alla propria tradizione. A Busseto, nel cuore produttivo della Pianura Padana, abbiamo incontrato Marco Laurini, figlio del fondatore Lodovico, per approfondire la conoscenza di un’azienda passata con successo dalla manutenzione e riparazione di macchine agricole alla realizzazione di macchinari – tra le 40 e le 50 unità l’anno – e di attrezzature per pipeline destinati a progetti onshore dislocati in tutto il mondo. Da quanto tempo lavora nell’azienda di famiglia? “Sono entrato in azienda negli anni Ottanta, apportandovi la voglia di sperimentare in maniera innovativa. Mi sono inserito nel solco della classica piccola-media impresa italiana, con un sogno che viene trasmesso di padre in figlio. Oggi anche i miei figli Margherita e Lodovico, infatti, lavorano con noi”.

FIGLIO DEL FONDATORE LODOVICO, MARCO LAURINI GLI È SUBENTRATO ALLA GUIDA DELL’AZIENDA NEGLI ANNI OTTANTA E FIN DALL’INIZIO DEL DECENNIO SUCCESSIVO HA INIZIATO A DISEGNARE E REALIZZARE I PRIMI PROTOTIPI DEL BRAND

GIOCO DI SQUADRA Il forte legame che Laurini Officine Meccaniche ha con Busseto – la città tra Piacenza e Parma che ha dato i natali anche a Giuseppe Verdi – si traduce sia nel sostegno dato a numerose attività sportive, culturali e aggregative del territorio, sia in un approccio al business ben esemplificato dalle parole di Marco Laurini: “Una grande azienda può diventare tale solo se non perde mai di vista i suoi valori, tra i quali spicca la centralità delle risorse umane, vero e proprio valore intellettuale dell’azienda”.

Lo stile familiare influisce anche nel suo modo di guidare l’azienda? “Sì, ai miei tempi ‘imprenditore’ era colui che per primo si rimboccava le maniche e tuttora io non mi sento un dirigente, bensì una persona a capo di un team di artigiani. L’azienda è nata intorno alla dinamicità di mio padre, che faceva il tornitore e che dopo qualche mese ha iniziato ad assumere personale; allo stesso modo, io ho un rapporto diretto con i miei collaboratori, ma in fondo cerco solo di dare il buon esempio, perché vorrei che lo stesso venisse fatto da loro nei confronti di clienti e fornitori”. Parliamo di “macchine”: il 2017 è stato un anno importante per Laurini Officine Meccaniche… “Sì, è stato un anno importante perché abbiamo realizzato il centesimo vaglio vibrante su carro cingolato semovente radiocomandato. Un evento celebrato con una macchina che assume un significato simbolico: la n. 100 si caratterizza per i colori aziendali grigio, verde e

L’attenzione nei confronti dei dipendenti si rispecchia anche nell’ambiente di lavoro, stimolante e accogliente. “Abbiamo ideato un parco di 5.000 m² nei pressi della nostra sede – prosegue Laurini – dove l’intero team può trascorrere la pausa, rilassandosi e praticando attività sportive grazie agli attrezzi ginnici a disposizione. Organizziamo spesso momenti formativi all’insegna del team building. Negli anni abbiamo ampliato la nostra struttura lavorativa, creando nuovi spazi per gli uffici tecnici e una nuova sala riunioni. Inoltre, abbiamo aggiunto un capannone di 1.500 m², adibito a reparto di assemblaggio”.

LAURINI HA SEDE NEL CUORE DELLA PIANURA PADANA, DOVE LA TRADIZIONE AGRICOLA SI SPOSA CON QUELLA INDUSTRIALE, RAGGIUNGENDO STANDARD DI QUALITÀ DELLA VITA TRA I PIÙ ELEVATI IN EUROPA

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MACCHINE giallo, che d’ora in poi distingueranno questo best-seller mondiale di categoria. La rete del vaglio è intercambiabile e l’alimentatore a piastre è regolabile in velocità. Il nastro trasportatore, che scarica il materiale fine in trincea, è retraibile e ripiegabile. Queste caratteristiche, unitamente all’elevata affidabilità, fanno di Vulcano una macchina estremamente versatile”. In cosa si differenzia la versione Vulcano Smart? “Si tratta del nuovo formato del vaglio e garantisce una produzione oraria fino a 200 m3, grazie all’adozione di un motore

REFERENZE NEL MONDO Ricerca e tecnologia sono gli aspetti sui quali Laurini Officine Meccaniche si concentra per ogni progetto, fin dal momento in cui inizia a svilupparlo. Ciò ha con-

BEST-SELLER MONDIALE DELLA PROPRIA CATEGORIA, VULCANO 2.0 NEL 2017 HA RAGGIUNTO LA PRESTIGIOSA QUOTA DELLE 100 UNITÀ PRODOTTE, TRAGUARDO CHE L’AZIENDA HA FESTEGGIATO CON LA PRODUZIONE DI UNA MACCHINA SPECIALE

sentito all’azienda emiliana di automatizzare i vari stadi di costruzione, riservando un ampio spazio alla customizzazione di ogni specifica fornitura di macchinari e attrezzature. L’azienda è quindi specializzata nel ricercare la soluzione più efficace per ogni peculiare esigenza della propria clientela, distribuita in tutto il mondo. I progetti su scala globale nei quali sono impiegate le macchine Laurini sono numerosi e così suddivisi: il 35% tra Nord e Sud America, il 30% in Europa, il 15% in Africa, il 10% in Asia e il restante 10% tra Australia e Nuova Zelanda.Tra quelli sviluppati nel 2017, ci sono referenze particolarmente significative come il gasdotto SamalayucaSasabe, in Messico, per il quale il contractor Sicilsaldo sta utilizzando un Vulcano 2.0. La stessa macchina fa parte della “squadra” che sta lavorando sul collegamento tra il gasdotto Trans-Adriatico e quello Trans-Anatolico (progetto conosciuto come “TAP-TANAP”) che unisce Grecia, Albania e Turchia, insieme a un Superscreen 2000, a un Muletrax 3000, a un Hammer e a un Superpadder. Non mancano, ovviamente, progetti anche in Italia: il metanodotto Pontremoli-Cortemaggiore, nel quale il contractor Romana Costruzioni sta utilizzando un Vulcano Smart, e quello tra Zimella e Cervignano del Friuli, dove la Max Streicher sta avvalendosi delle prestazioni di Vulcano, Hammer 2.0, Muletrax 2400 e Grub.

VULCANO XXL È LA VERSIONE DI GRANDI DIMENSIONI DEL VAGLIO E GARANTISCE CIRCA 350 M3/H (OVVERO IL 30%) DI PRODUZIONE AGGIUNTIVA

Caterpillar C4.4 143HP. Questo macchinario è compatto e trasportabile senza permessi, data la larghezza di trasporto di 2,5 m e il peso pari a 2,1 t. Una vera rivoluzione nel campo delle ‘screening padding machines’, una macchina estremamente versatile, che si adegua con facilità alle molteplici configurazioni della pista e ai lavori di piccole/medie dimensioni”.

’HAMMER AL LAVORO SUL “TAP-TANAP”, CHE PRENDE IL NOME DALLE SIGLE DI “TRANS ADRIATIC PIPELINE” (GASDOTTO TRANS-ADRIATICO) E DI “TRANS-ANATOLIAN NATURAL GAS PIPELINE” (GASDOTTO TRANS-ANATOLICO)

56 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

Quali sono invece i vantaggi garantiti dalla versione XXL? “Come si evince dal nome, la versione Vulcano XXL ha dimensioni maggiori rispetto alla 2.0: pesa circa 3 t ed è larga 3,5 m senza smontaggio.


Il tappeto di scarico è largo 1.000 mm anziché 800 mm, mentre la tramoggia di carico conta 500 mm in più e il sottocarro è maggiorato alla taglia D5. Questa macchina si adatta facilmente a grandi progetti, grazie alle sue prestazioni ottimali che garantiscono un consistente incremento della produzione: circa 350 m3/h (il 30% in più) in condizioni ideali”. Passando alla frantumazione, quali sono le caratteristiche principali della nuova Hammer? “Questa nuova macchina è rivoluzionaria per via della sua elevata capacità di triturare grossi pezzi di roccia, trasforman-

“

IL SISTEMA DI POSA APOLLO, CHIAMATO INIZIALMENTE “LLS – LAURINI LAYING SYSTEM”, È STATO RIBATTEZZATO CON IL NOME DELLA DIVINITÀ ROMANA, SIMBOLO DI EQUILIBRIO E RAZIONALITÀ

DA QUEST’ANNO MARCHIAMO OGNI NOSTRO PRODOTTO CON IL TRICOLORE, PERCHÉ SIAMO DEI FIERI PORTABANDIERA DELL’ECCELLENZA MADE IN ITALY

“

doli in sabbia fine e scaricandola direttamente nello scavo. La pezzatura massima in ingresso è di 500 mm e la granulometria minima in uscita è di 0-15 mm. La produzione arriva a 150 m3/h, senza che sia necessaria la presenza di un operatore esperto. È possibile dotare questo mezzo di motore Caterpillar Tier 4 Final o Tier 3 da 440 HP a 2.100 giri/min. Inoltre, la macchina è supportata da un

robusto carro cingolato, idoneo a lavorare su pendenze ripide fino a un’inclinazione del 70%”.

Un’altra soluzione particolarmente interessante proposta da Laurini Officine Meccaniche è il sistema di posa Apollo. Perché anch’esso può definirsi innovativo? “Si tratta di un posatubi di nuova gene-

razione che contribuirà a incrementare la sicurezza nelle difficili fasi di posa delle condotte, a supporto degli attuali side boom. Nato con il nome di ‘LLS – Laurini Laying System’, è poi stato battezzato ufficialmente ‘Apollo’ ispirandosi alla divinità romana, simbolo di equilibrio e razionalità. Una soluzione che si posiziona sul mercato come un metodo più economico, efficiente e sicuro, con una struttura semplicemente unica: la stabilità è assoluta e il rischio di rovesciamento è azzerato. La struttura è formata da due diversi cingoli, uno che lavora nello scavo e uno sulla pista, sostituendo così l’utilizzo del braccio meccanico e dei cavi per sollevare a sbalzo i carichi sospesi”. ■

VULCANO SMART È IL NUOVO FORMATO DEL VAGLIO CHE GARANTISCE MASSIMA VERSATILITÀ, CON MOLTEPLICI CONFIGURAZIONI PER I LAVORI DI PICCOLE/MEDIE DIMENSIONI aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 57


Hands On

EFFICIENZA “ECOLOGICA”

58 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


LA PALA GOMMATA VOLVO L120H L’ampia gamma di attrezzature Volvo è stata realizzata appositamente per lavorare in sinergia con le macchine del costruttore svedese (nella foto, la L120H monta una benna da 3,5 m3). Le attrezzature sono progettate per essere parte integrante della pala gommata sulla quale vanno installate, in modo che le loro caratteristiche e funzioni soddisfino parametri tecnici quali la geometria dei bracci, la forza di strappo, la forza motrice e la forza di sollevamento

LA PALA GOMMATA VOLVO L120H, INSIEME ALLA “SORELLA MINORE” L110H, È UNA DELLE MACCHINE PIÙ ECOLOGICHE DISPONIBILI SUL MERCATO, GRAZIE AI CONSUMI ESTREMAMENTE RIDOTTI. UNA SOLUZIONE, DUNQUE, CHE COMBINA BASSE EMISSIONI A PRESTAZIONI SEMPRE E COMUNQUE AI MASSIMI LIVELLI ETTORE ZANATTA

L

a L120H appartiene alla nuova generazione di pale gommate del costruttore svedese della classe 18-22 t. Equipaggiata con un motore Volvo da 8 l conforme alle norme sulle emissioni Stage IV/Tier 4 Final, è dotata di una funzione di rigenerazione completamente automatica che combina prestazioni elevate a basse emissioni e minimo consumo di carburante.

Il cinematismo TP linkage di Volvo offre un’elevata forza di strappo e un ottimale movimento parallelo lungo l’intero arco di sollevamento

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 59


Hands On Massima efficienza L’efficienza nei consumi del motore D8J è ulteriormente migliorata grazie a un ottimale abbinamento tra la trasmissione Volvo e l’impianto idraulico “intelligente”, che fornisce la potenza solo quando necessario. L’impianto idraulico Load Sensing di seconda generazione assicura inoltre una rapida risposta per un ideale controllo del carico e cicli di lavoro più brevi. Un’altra funzione opzionale “intelligente” è il sistema RBB

Basato su soluzioni tecnologiche avanzate e frutto di decenni di esperienza, il propulsore Volvo soddisfa le norme sulle emissioni Tier 4 Final/ Stage IV e assicura prestazioni elevate e bassi consumi di carburante

(Reverse-By-Bracking) che provvede a inserire i freni di servizio quando l’operatore cambia la direzione della macchina. Oltre a ridurre il consumo di carburante, questo sistema contribuisce a ridurre i tempi su ciclo, le sollecitazioni sulla catena cinematica e a prolungare la durata dei componenti. La tecnologia Volvo OptiShift – nuova opzione disponibile anche sulla versione L110H – utilizza il sistema RBB insieme a un convertitore di coppia con frizione lock-up per creare una presa diretta tra il motore e il cambio, eliminando eventuali perdite di potenza nel convertitore di coppia e ridurre il consumo di carburante fino al 18%.

POSSIBILITÀ INFINTE CON CARETRACK CareTrack è il sistema telematico di

nutenzione, garantendo così la gestione

Volvo Construction Equipment che ga-

proattiva e l’incremento della disponibi-

rantisce l’accesso a numerose informa-

lità operativa delle macchine. Il sistema,

zioni di controllo della macchina e pro-

inoltre, consolida la relazione tra conces-

gettato per fare risparmiare tempo e de-

sionaria e cliente, contribuendo a mas-

naro. Con CareTrack, infatti, è possibile

simizzare la disponibilità operativa delle

ridurre i costi di consumo del carburan-

macchine e a evitare problemi potenziali.

te, ottimizzare le prestazioni della mac-

Grazie a CareTrack, dunque, la conces-

china e degli operatori e gestire gli in-

sionaria Volvo di fiducia potrà effettuare

terventi di assistenza e manutenzione in

la ricerca guasti da remoto riducendo al

maniera proattiva, aumentando al mas-

minimo i tempi di assistenza.

simo la disponibilità operativa.

CareTrack offre infinite possibilità di trar-

Il sistema di monitoraggio remoto ga-

re il massimo dalle proprie macchine:

rantisce il costante collegamento con

dai dati sul consumo di carburante al-

le macchine; grazie a questo sistema è

la posizione e ai rapporti sull’uso del-

possibile migliorare sensibilmente con-

le macchine, il sistema offre accesso a

trollo ed efficienza.

svariate informazioni, consentendo di

CareTrack consente la pianificazione anti-

prendere decisioni determinanti per la

cipata degli interventi di assistenza e ma-

propria attività.

60 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


LA PALA GOMMATA VOLVO L120H

L’impianto idraulico Load Sensing di seconda generazione varia la potenza idraulica erogata secondo necessità, riducendo il consumo di carburante. Il sistema garantisce reazioni rapidi e cicli di lavoro più brevi, pur offrendo movimenti omogenei grazie al controllo garantito sul carico e sull’attrezzatura

L’Ecopedale contribuisce a ridurre ulteriormente il consumo di carburante grazie a una forza di resistenza applicata al pedale stesso che favorisce un

uso più moderato dell’acceleratore quando il regime motore è sul punto di superare l’intervallo di regime ottimale.

L’Ecopedale Volvo applica una contropressione meccanica in caso di uso eccessivo dell’acceleratore e se le velocità di rotazione del motore supera l’intervallo di funzionamento ottimale. In tal modo, l’operatore è incoraggiato a esercitare una pressione inferiore sull’acceleratore, riducendo il consumo di carburante

Durante il processo di rigenerazione, il particolato raccolto nel DPF viene bruciato. Il processo è completamente automatico e viene effettuato senza interrompere il funzionamento, le prestazioni e la produttività della macchina

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Hands On AMPIA GAMMA DI ATTREZZATURE

CINEMATISMO TP LINKAGE

SISTEMA OPZIONALE DI AMMORTIZZAZIONE BRACCIO (BBS)

SISTEMA OPZIONALE RBB (REVERSE-BY-BRACKING)

62 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


LA PALA GOMMATA VOLVO L120H I PUNTI DI FORZA LA VERSATILITÀ

JOYSTICK MULTIFUNZIONE (OPTIONAL)

L’EFFICIENZA NEI CONSUMI

LA SPAZIOSA CABINA ERGONOMICA

I PUNTI DI ASSISTENZA RAGGRUPPATI

L’IMPIANTO IDRAULICO “INTELLIGENTE”

LA FUNZIONE DI RIGENERAZIONE AUTOMATICA

CABINA ROPS/TOPS PRESSURIZZATA CON VISIBILITÀ A 360°

MOTORE VOLVO D8J STAGE IV/TIER 4 FINAL

COFANO MOTORE AD AMPIA APERTURA

VENTOLA DI RAFFREDDAMENTO REVERSIBILE OPZIONALE

ASSALE POSTERIORE CON BOCCOLE E CUSCINETTI INGRASSATI A VITA SISTEMA OPTISHIFT (OPTIONAL)

ECOPEDALE IN CABINA

CATENA CINEMATICA OTTIMIZZATA aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 63


Hands On IL SISTEMA OPTISHIFT Il sistema OptiShift di Volvo, disponibile

La funzione RBB rileva la direzione del-

come optional, comprende un conver-

la pala e rallenta la macchina quando

titore di coppia con funzione Lock-Up e

l’operatore vuole cambiare direzione

il sistema brevettato Volvo Reverse By

intervenendo automaticamente con

Braking (RBB).

una riduzione del numero di giri del

Il sistema Lock-Up crea una trasmissio-

motore e applicando i freni di servizio.

ne diretta tra il motore e il cambio, eli-

In questo modo si avrà un maggiore

minando perdite di potenza nel conver-

comfort per l’operatore e inferiori sol-

titore di coppia e riducendo il consumo

lecitazioni alla catena cinematica, allun-

di carburante fino al 18%.

gando così la vita utile dei componenti.

Il sistema opzionale di ammortizzazione del braccio (BBS) aumenta la produttività fino al 20%, assorbendo gli urti e riducendo i fenomeni di rimbalzo e di perdita del materiale dalla benna tipici dei terreni irregolari. In questo modo i cicli di lavoro sono più veloci e più confortevoli e la vita utile della macchina più lunga

64 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

Una macchina, molte funzionalità Oltre all’efficienza elevata, la pala gommata L120H è estremamente versatile e può essere impiegata per una vasta gamma di applicazioni: dalla movimentazione di materiale al riciclaggio, dalla realizzazione di tunnel all’estrazione. Inoltre, questa macchina può essere equipaggiata con una vasta gamma di attrezzature speciali Volvo – tra cui benne, bracci per la movimentazione di materiale, forche, spazzatrici e pale da neve – per ottenere la massima efficienza e redditività da ogni configurazione. Le attrezzature sono progettate per garantire un’ideale integrazione con la pala gommata, con funzioni e caratteristiche appositamente studiate e selezionate per ridurre al minimo le perdite di potenza e aumentare la produttività. Inoltre, l’articolazione a coppia parallela (TP) esclusiva di Volvo assicura una coppia di strappo elevata e un movimento parallelo lungo tutta la corsa di sollevamento. Il sistema opzionale Boom Suspension System (BSS) riduce le perdite dalla benna, aumentando la produttività fino al 20% sui terreni dissestati. La L120H può essere equipaggiata anche con il Load Assist, un sistema di pesatura dinamica del carico, controllato attraverso un touch screen da 10 pollici che consente di monitorare il materiale movimentato gestendo agevolmente gli ordini di lavoro.


LA PALA GOMMATA VOLVO L120H La cabina certificata ROPS/FOPS ha comandi ergonomici, visibilità a 360° e ampi spazi per riporre gli oggetti. Grazie all’efficace insonorizzazione, ai bassi livelli di rumorosità interna e alla protezione antivibrazioni, gli operatori possono lavorare in tutta comodità e in modo produttivo. Per agevolare le operazioni, il joystick multifunzionale opzionale fornisce all’operatore un controllo simultaneo e preciso delle funzioni idrauliche. Le funzioni di marcia avanti, marcia indietro e kick-down sono tutte gestibili dalla console

Massimo comfort La produttività di ogni turno di lavoro della pala gommata L120H è aumentata ulteriormente dalla cabina omologata ROPS/FOPS, che assicura un posto di guida sicuro, pulito e confortevole a prescindere dalle condizioni esterne. L’operatore può accederci facilmente e in modo sicuro grazie alla scala di accesso a tre punti di presa e con gradini antiscivolo, supportata da corrimano robusti e in posizione ottimale. L’ampio sportello si apre a 95° e può essere equipaggiato con una funzione opzionale di apertura a distanza. Inoltre, come optional, è disponibile una luce di ingresso in cabina per una maggiore sicurezza di salita e discesa dalla macchina. All’interno la cabina è spaziosa, con numerosi vani per gli effetti personali dell’operatore. L’isolamento acustico riduce al minimo il livello di rumorosità, mentre il sedile e la protezione antivibrazioni migliorati assicurano un’adeguata comodità di lavoro. La qualità dell’aria è garantita da un sistema di areazione che provvede a far ricircolare il 90% dell’aria in cabina per evitare l’ingresso di polvere dall’esterno.

LA CATENA CINEMATICA La catena cinematica ottimizzata della pala gommata L120H è interamente composta da componenti Volvo ed è concepita per lavorare in sinergia. Il design Volvo è stato rigorosamente testato per garantire prestazioni ottimali, un’elevata produttività, un basso consumo di carburante e un’alta affidabilità.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 65


Hands On La presa dell’aria della cabina è in posizione elevata. Il prefiltro di facile sostituzione trattiene la polvere e i corpi estranei più grossolani con grande efficacia, prima che l’aria entri nel filtro principale e, infine, in cabina. Il design Volvo consente il ricircolo del 90% dell’aria in cabina attraverso il filtro principale per garantire una costante eliminazione della polvere

Il display presenta chiaramente all’operatore le informazioni principali sulla macchina, compreso il livello di carburante e i messaggi di avvertimento, per garantire un funzionamento ottimale. Dal sedile dell’operatore è possibile effettuare le prove e le configurazioni di base mediante il quadro strumenti, che è facile da leggere anche in piena luce del sole

Particolare dell’impianto di ingrassaggio automatico, posto sotto la scaletta di accesso alla cabina. Il sistema si preoccupa di inviare grasso dove necessario durante il lavoro della macchina

L’assale posteriore è sostenuto da alloggiamenti che non richiedono manutenzione, dotati di boccole e cuscinetti lubrificati a vita, che riducono quindi i costi di assistenza e migliorano la disponibilità operativa della macchina. Il design Volvo riduce al minimo la forza esercitata sull’assale, assicurando una lunga vita utile. I perni di oscillazione degli alloggiamenti sono sigillati per trattenere il grasso e impedire la penetrazione di sporco

66 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

Per ridurre la fatica dell’operatore, tutti i comandi e i pannelli informativi sono collocati in posizione ergonomica. Per facilitare le manovre, il joystick multifunzione opzionale consente all’operatore di controllare simultaneamente e in modo preciso le varie funzioni idrauliche. La console sul lato destro permette di gestire le funzioni di marcia avanti, retromarcia e kick-down. Le informazioni più importanti sullo stato della macchina,


LA PALA GOMMATA VOLVO L120H come ad esempio il livello dell’olio e del carburante, sono visualizzate su uno schermo di facile lettura chiaramente visibile dalla postazione dell’operatore anche con un’intensa luce solare. Le configurazioni di base e le varie prove possono essere eseguite dall’operatore rimanendo seduto al proprio posto. L’importanza del servizio I punti di assistenza raggruppati permettono di effettuare tutti i controlli quotidiani in modo facile e veloce.

Il cofano motore si apre elettronicamente, consentendo all’operatore o al tecnico di assistenza di accedere facilmente al vano. In tal modo, la macchina può tornare al lavoro il più velocemente possibile. La maggior parte dei componenti richiede infatti pochissima manutenzione: ad esempio, l’assale posteriore è dotato di boccole e cuscinetti ingrassati a vita e non necessita di manutenzione, mentre la ventola di raffreddamento reversibile contribuisce a mantenere puliti i gruppi di raffreddamento. ■

LA SCHEDA TECNICA L120H Motore:

La ventola di raffreddamento ad azionamento idraulico e comando elettronico regola la temperatura dei componenti importanti. Si aziona automaticamente solo quando necessario, riducendo il consumo di carburante e il livello di rumorosità. La funzione ventola reversibile, che prevede il convogliamento del flusso di aria nella direzione opposta, consente la pulizia automatica dei gruppi di raffreddamento

Volvo D8J Stage IV/Tier 4 Final

Potenza netta max. (ISO 9249, SAEJ1349):

kW

203 kW a 1.500 giri/min

Coppia netta (ISO 9249, SAE J1349):

Nm

1.317 a 1.500 giri/min

Capacità benna:

m3

2,5-9,5

Altezza di scarico (al perno benna):

mm

4.100

Altezza di scarico a 45°:

mm

2.132

Lunghezza x larghezza x altezza:

mm

6.580 x 2.670 x 3.380

Altezza da terra:

mm

440

Passo:

mm

3.200

Carreggiata:

mm

2.070

Velocità di traslazione:

km/h

40

Pneumatici:

23,5 R25 L3

Raggio di sterzata interno:

mm

5.730

Livello sonoro (cabina/esterno):

dB(A)

68 / 106

t

18,0-20,7

Peso operativo max: * configurazione con braccio standard

Il cofano ad ampia apertura, a comando elettrico, consente un accesso di servizio veloce e agevole al vano motore

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 67


ATTREZZATURE Mantovanibenne

La nuova pinza da demolizione CC60R, protagonista a Intermat Parigi, rinnova la tradizione di un gruppo che da 55 anni cresce grazie alla costante ricerca delle migliori performance tecnologiche di Lorenzo Zacchetti

L’INNOVAZIONE FA PRESA 68 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


L’

azienda di Mirandola (Mo) festeggia un doppio anniversario prestigioso: il 2018, infatti, coincide con i 55 anni di attività della capogruppo Mantovanibenne e con il ventennale della nascita di MBI France, filiale transalpina del gruppo fondato da Alberto Mantovani. “Essere uomini di qualità” è il motto del capostipite, che ha iniziato a lavorare a 14 anni e che oggi può vantare un’azienda che produce non solo benne, ma svariate tipologie di attrezzature quali attacchi rapidi, pinze per calcestruzzo, frantumatori rotanti e fissi, cesoie per metalli, attrezzature multisistema, scapitozzatori e demolitori selezionatori. Lungo questo percorso, il concetto di innovazione è sempre stato la stella polare che ha guidato lo sviluppo di quello che oggi è un autentico punto di riferimento nel settore delle attrezzature per costruzione, movimento terra, demolizione e riciclaggio. Anche in occasione di Intermat 2018 questa vocazione di Mantovanibenne viene testimoniata dai nuovi prodotti presentati in collaborazione proprio con la filiale francese.

La CC60R in vetrina Destinata a catturare le maggiori attenzioni nel corso del vernissage parigino è la nuova pinza da demolizione CC60R, un’attrezzatura decisamente innovativa, soprattutto nella demolizione di grandi infrastrutture in calcestruzzo fortemente rinforzato con metallo. La particolarità di questa nuova pinza di classe 6,5 t sta nell’essere dotata di alcune caratteristiche tipiche delle pinze da calcestruzzo e di altre derivanti dalle cesoie da demolizione. Il suo corpo a doppio perno centrale assicura un’elevata resistenza e permette di convogliare la massima forza alle punte anche a ganasce totalmente aperte. Queste ultime, speciali e asimmetriche, sono in grado sia di demolire il calcestruzzo che di

CINQUE NAZIONI, UN’IDENTITÀ La forte espansione internazionale che Mantovanibenne ha conosciuto dal 1963 a oggi ha portato alla nascita del Gruppo MBI, la cui sigla sta per “Mantovani Benne International”. Ne fanno parte cinque aziende: oltre

prio dipartimento Ricerca & Sviluppo,

alla capogruppo Mantovanibenne, ci

che ha già ampiamente dimostrato il

sono MBI Bulgaria, MBI Deutschland,

proprio valore: “Per noi la ricerca è un

MBI France e Zhejiang Mantovani

valore essenziale. In Italia, e all’interno

Machinery. Come abbiamo visto, la

di MBI, impieghiamo persone dedica-

prima filiale a nascere fuori dai confi-

te alla ricerca sulla qualità dei prodotti,

ni italiani è stata quella francese. Nel

ma anche sul processo di produzione

febbraio del 2005 è stata fondata MBI

e sul benessere dello staff, perché MBI

Bulgaria. Nel 2010 Mantovani ha “pre-

attribuisce grande importanza all’inno-

so casa” in Cina: la filiale dell’estre-

vazione tecnologica in un mercato in

mo Oriente è stata chiamata Zhejiang

cui si avverte la carenza di manodopera

Mantovani Machinery. Ultima in ordi-

qualificata. Nell’anno dell’ultimo terre-

ne di tempo è MBI Deutschland, fon-

moto in Italia abbiamo progettato la più

data nel 2014 con sede a Dresda, nel

grande attrezzatura della nostra storia:

cuore dell’ex Germania Est.

la cesoia SH2000R Eagle II, alta 6,5 m​​

Nonostante questa imponente crescita,

e pesante 22 t. Il nostro stabilimento

le radici di Mantovanibenne sono sta-

allora era in condizioni spaventose e

bilmente impiantate in Italia e in parti-

quindi abbiamo usato un prefabbrica-

colare nel territorio di Mirandola, no-

to per ospitare gli impiegati. Ma pro-

nostante gli eventi sismici che l’hanno

prio da quell’esperienza abbiamo ca-

colpito nel 2012: “Siamo un gruppo in-

pito che le condizioni di lavoro ottimali

ternazionale, ma con la testa e il cuo-

aiutano a superare le difficoltà, quindi

re in Italia”, spiega Paolo Mantovani.

abbiamo iniziato a lavorare sul benes-

È qui che l’azienda mantiene saldo il pro-

sere dei lavoratori”.

IL VICEPRESIDENTE PAOLO MANTOVANI, QUI RITRATTO ACCANTO AL FRANTUMATORE FISSO MCP1300, CONTINUA LA TRADIZIONE DI UN’AZIENDA INTERNAZIONALE MA CON SPIRITO FORTEMENTE MADE IN ITALY

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 69


ATTREZZATURE conoscibilità che possono conferire al brand, aumentandone l’esposizione e, di conseguenza, i volumi di vendite.

tagliare il metallo in maniera efficace. Le sue parti intercambiabili mantengono l’attrezzatura nel migliore stato di efficienza con pochi e rapidi interventi di manutenzione. Tutte queste specifiche, unitamente al prestigio del brand MBI, fanno della CC60R uno strumento unico nel mercato delle attrezzature da demolizione. Le altre novità Oltre a lanciare la nuova pinza CC60R, MBI ha puntato sulla qualità migliorando alcuni prodotti già affermati della sua gamma. Tra questi la linea di frantumatori rotanti RP-IT, che ha beneficiato in termini di efficacia e durabilità dell’introduzione di nuove parti intercambiabili realizzate in fusione. Per quanto riguarda la linea MS, il design è stato rinnovato per incrementarne l’efficacia e, nell’ultima versione, è possibile utilizzare parti intercambiabili per facilitare la manutenzione e migliorare l’efficienza a lungo termine. Inoltre, sono stati introdotti nuovi modelli più leggeri per ovviare alla richiesta di utilizzo di tali attrezzature su escavatori di dimensioni 70 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

LA LINEA MS SI PRESENTA CON UN DESIGN RINNOVATO E CON NUOVI MODELLI PIÙ LEGGERI PER L’UTILIZZO SU ESCAVATORI DI DIMENSIONI RIDOTTE

“

LA NUOVA PINZA DA DEMOLIZIONE CC60R È DESTINATA A RIVOLUZIONARE I METODI DI LAVORO, SOPRATTUTTO IN PRESENZA DI GRANDI INFRASTRUTTURE IN CALCESTRUZZO RINFORZATO ridotte. Visto il sempre più ampio spettro di applicazioni possibili, la linea di selezionatori-demolitori SGR è stata migliorata nelle componenti idrauliche al fine di garantire massima efficacia e resistenza nei diversi contesti. Un’altra novità di rilievo è il progetto “il brand MBI nel mondo”, che ha preso il via nel 2017 e che si chiuderà a dicembre di quest’anno. L’iniziativa ha lo scopo di incrementare l’awareness del marchio all’estero e soprattutto di migliorarne la riconducibilità a quello di Mantovanibenne. Con il contributo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, l’azienda emiliana parteciperà a una serie di fiere ed eventi internazionali selezionati proprio sulla base del prestigio e della ri-

“

GRAZIE AL CORPO A DOPPIO PERNO CENTRALE, LE GANASCE DELLA CC60R SONO IN GRADO DI ROMPERE SIA IL CALCESTRUZZO CHE IL METALLO

Respiro internazionale La crescita sullo scenario globale è la naturale prosecuzione del percorso partito nel 1963 con la fondazione della carpenteria metallica che in seguito si è specializzata nella produzione di benne, fino a raggiungere la dimensione industriale a partire dagli anni Settanta. Sul finire del decennio successivo negli stabilimenti di Mirandola sono state introdotte le tecnologie a controllo numerico. È stata una scelta lungimirante, che ha consentito a Mantovanibenne di ampliare la propria offerta e di fare il proprio ingresso nel mercato delle attrezzature per la demolizione, diventandone poi un protagonista di assoluto rilievo. Lo sviluppo fuori dai confini nazionali si è tradotto nell’apertura della filiale francese con sede a Tolosa, che, come detto, ha festeggiato il suo ventesimo compleanno gestendo la presenza del brand a Intermat. In seguito, l’azienda ha am-

pliato la propria presenza entrando nei mercati di altri Paesi, fino ad assumere la sua attuale conformazione di gruppo internazionale. Per rispondere al meglio alle esigenze del mercato, Mantovanibenne ha formato un network che allinea sia filiali proprie che rivenditori e distributori terzi in tutto il globo: dall’Oceania alla Cina, passando per Europa, Africa, Sud e Nord America. La radicata presenza sui mercati internazionali e la collaborazione dei maggiori player del settore consentono all’azienda di esportare oltre il 60% della propria produzione totale, dato che la afferma tra i più efficaci portabandiera dell’eccellenza made in Italy. ■


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COMPONENTI Bonfiglioli Riduttori

TRASMISSIONE di innovazione

Il costruttore bolognese, che ha festeggiato i 60 anni di attività nel 2016, si conferma costantemente come leader a livello internazionale nel mercato globale della trasmissione di potenza. Quattro le novità lanciate sul mercato nel 2018, specifiche per il settore Mobile di Ettore Zanatta

B

onfiglioli Riduttori (Lippo di Calderara di Reno – Bo) progetta, produce e distribuisce una vasta gamma di motoriduttori, dispositivi di azionamento, riduttori epicicloidali

TERNA HUDDIG CON TIGON TECHNOLOGY DOTATA DI AZIONAMENTI PER COMANDO RUOTE BONFIGLIOLI SERIE 610X CON MOTORE ELETTRICO

72 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

e inverter in grado di integrarsi in qualsiasi applicazione, sia in termini di dimensioni che di utilizzo. L’azienda bolognese, fondata nel 1956, opera oggi in 21 paesi tramite 14 impianti di produzione – dislocati tra Italia, India, Repubblica

Slovacca, Germania, Vietnam, Cina, USA e Brasile – ed è un punto di riferimento nei tre settori d’attività in cui opera: Industrial, Wind e Mobile. Quest’ultimo, in particolare, caratterizzato da grandi OEM, è seguito diretta-


mente dalla casa madre da una sede dedicata sita a Forlì, dove ci siamo recati per approfondire la conoscenza delle quattro novità lanciate dal costruttore in questo 2018. Sinergia “ibrida” con Huddig La nuova serie per comando ruote serie 610X, progettata e sviluppata da Bonfiglioli e creata appositamente per le terne ibride, rappresenta una novità anche in termini applicativi per il costruttore bolognese, che guarda al futuro, ed è costituita da azionamenti idraulici a due velocità, con cambio di velocità elettronico e freno di servizio dinamico e parcheggio integrato. Si tratta di un pacchetto completo e compatto che consente un’ottimizzazione del motore elettrico il quale, grazie al cambio della velocità integrato, funziona sempre a una velocità che ne garantisce la massima efficienza. Nel 2017 Huddig, uno dei principali costruttori di terne in Svezia, ha scelto questa soluzione per la trazione a quattro ruote della sua nuova terna

I NUOVI RIDUTTORI PER TRASLAZIONE CINGOLO BONFIGLIOLI SERIE 705XT CON MOTORE A PISTONI ASSIALI. NELLA FOTO, ESEMPIO DI APPLICAZIONE SU UNA MINIPALA COMPATTA, MA POSSONO ESSERE UTILIZZATI ANCHE SU MACCHINE STRADALI E ALTRI MEZZI DEL SETTORE CONSTRUCTION

L’OPINIONE

“Bonfiglioli Riduttori si è sempre contraddistinta per la sua vocazione all’innovazione. Fin dal 1956, anno della sua fondazione, con tutti i momenti e i successi che hanno caratterizzato la sua storia: dalla progettazione del primo riduttore a due stadi epicicloidali serie RAE (brevettato) nel 1964 all’acquisizione di Trasmital nel 1975, dall’avvio del processo di internazionalizzazione del 1982 all’ottenimento della certificazione del Sistema Qualità ai due enti DNV e TÜV nel 1993, dalla creazione del servizio di e-Commerce Mosaico nel 2000 all’acquisizione di Vectron e Tecnoingranaggi gli anni successivi, dall’avvio della gestione diretta del mercato italiano con Bonfiglioli Italia nel 2007 alla costituzione del Bonfiglioli Innovation Center per la ricerca tecnologica nel 2010 e del centro di ricerca applicata Bonfiglioli Mechatronics Research (BMR) nel 2011, dall’acquisizione del 95% della filiale spagnola Tecnotrans nel 2014 e di O&K Antriebstechnik l’anno successivo alla celebrazione dei 60 anni di attività nel 2016, passando attraverso le svariate inaugurazioni di strutture in tutto il mondo. Oggi, la vasta gamma di soluzioni, l’alta qualità dei prodotti e l’avanzata tecnologia messe a disposizione da Bonfiglioli le consentono di distinguersi come partner ideale per i produttori di macchine per il settore delle costruzioni, per i quali è in grado peraltro di progettare, sviluppare e realizzare soluzioni create su misura, in base alle esigenze. Non solo macchine movimento terra con le quali Bonfiglioli mantiene collaborazione con i più importanti costruttori al livello mondiale, ma anche per il settore delle piattaforme aeree per le quali fornisce ai principali costruttori europei e nord americani, ma soprattutto nel settore macchine stradali, nel quale Bonfiglioli è assoluto leader mondiale, fornendo a tutti i principali costruttori. Tutto ciò in un contesto economico in crescita, per noi - con numeri superiori al periodo pre-crisi e registrando negli ultimi anni record di fatturato anno dopo anno - e in generale: abbiamo incrementato le nostre quote di mercato in tutti i settori di competenza e in tutti i Paesi dove operiamo (in particolare Nord America, Germania, Inghilterra, Italia, Cina e India) STEFANO BALDI e abbiamo diversificato prodotti e sedi produttive, ai fini di garantire ancor DIRETTORE COMMERCIALE DELLA BUSINESS maggiore flessibilità ai nostri clienti”. UNIT MOBILE, BONFIGLIOLI RIDUTTORI aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 73


COMPONENTI ibrida, attualmente disponibile sul mercato: ogni azionamento può raggiungere una coppia in uscita massima di 40.000 Nm ed è comandato da un motore elettrico raffreddato a liquido da 30 kW. Il controllo indipendente di ciascuna ruota consente una guida migliore della terna sulle superfici “scivolose”. Gli azionamenti Bonfiglioli della serie 610 sono stati studiati per migliorare anche garantire precisione alla macchina, semplificandone la manovrabilità negli spazi ristretti come, ad esempio, nei cantieri situati nei centri cittadini. I quattro azionamenti sono molto silenziosi, come richiesto dall’azienda svedese. Riduttori per traslazione cingolo I riduttori per traslazione cingolo Bonfiglioli serie 705XT combinano in modo ottimale sistemi meccanici collaudati e componenti idraulici all’avanguardia e rappresentano una strategica estensione di gamma, nonché una scelta ideale nel settore Construction per le applicazioni “closed-loop” e per le macchine più “impegnative” come escavatori da 5,5 a 7,5 t e pavimentatrici da 12 a 15 t. Questa novità – che si rivolge anche al settore agricolo – consiste in un riduttore a due stadi di riduzione con motore idraulico “swashplate” e freno parcheggio integrati che garantisce contemporaneamente

un’elevata efficienza e dimensioni molto compatte. L’integrazione di tutti i componenti offre ai costruttori di macchine l’opportunità di avvalersi di un’installazione semplificata, di dimensioni complessive ridotte e, al contempo, di una soluzione economica. Questo dispositivo di azionamento, che fornisce una coppia massima in uscita di 17.000 Nm, integra il motore a pistoni assiali Th68: esso permette una pressione continua di 250 bar e una portata d’olio di 160 l/min. Ulteriori caratteristiche

AZIONAMENTO PER COMANDO RUOTE BONFIGLIOLI SERIE 605WE CON MOTORE ELETTRICO APPLICATO A UNA PIATTAFORMA AEREA 74 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

dei dispositivi di azionamento 705XT: sono disponibili un sistema di controllo idraulico della cilindrata a due posizioni o un sistema elettrico di controllo proporzionale e a variabilità costante, con sensore di velocità integrato. Una soluzione robusta per le piattaforme Non solo macchine movimento terra o stradali. Bonfiglioli ha lanciato sul mercato anche alcune soluzioni molto interessanti destinate al sollevamento, essendo partner di aziende primarie del settore e grazie alle sue conoscenze sia nella produzione di riduttori che di motori elettrici. Ne è un esempio il riduttore epicicloidale della serie 605WE, idoneo per il comando delle ruote, progettato e sviluppato in collaborazione con uno dei suoi clienti per una nuova e innovativa piattaforma aerea ibrida. La serie 605WE consiste in un riduttore epicicloidale a carcassa rotante a tre stadi di riduzione con motore elettrico da 8 kW e freno di parcheggio integrati capace di garantire, anche in questo caso, elevata efficienza e dimensioni


compatte. E, anche qui, l’integrazione di tutti i componenti offre l’opportunità di avvalersi di una soluzione economica e di semplice manutenzione. La flangia rotante per l’installazione diretta della ruota permette di beneficiare di una soluzione adattabile per mezzi sia ibridi che elettrici. Il grado di protezione IP67 e la particolare verniciatura, unitamente a una resistenza torsionale elevata, rendono questa soluzione adatta ai veicoli a quattro ruote sterzanti, anche nelle condizioni ambientali più estreme come quelle tipiche dei cantieri edili. Una soluzione per gli argani Quarta – e altrettanto interessante – novità proposta da Bonfiglioli è il riduttore a carcassa rotante 711C 2 B, sviluppato per soddisfare alcune specifiche richieste provenienti da un cliente, costruttore americano per le gru a marchio Potain: grazie alle sue dimensioni compatte, questo prodotto si adatta perfettamente all’interno del tamburo degli argani e si distingue per un design in grado di offrire una soluzione più semplice da montare, silenziosa, leggera ed economica rispetto a quello standard. Gli anelli di tenuta, il profilo e i cuscinetti di questo riduttore, particolarmente robusti, permettono di produrre meno vibrazioni, offrendo una soluzione durevole e affidabile.

IL NUOVO RIDUTTORE EPICICLOIDALE A CARCASSA ROTANTE BONFIGLIOLI SERIE 711C 2 B, APPLICATO A GRU EDILI

Il riduttore – che è collegato direttamente al motore elettrico (3.600 giri/min) – è in grado di lavorare in condizioni climatiche estreme (tra i -25˚ e i +50˚) senza necessitare di lubrificazione supplementare esterna. Il range di temperatura ambientale aumenta con l’aggiunta di lubrificazione forzata dell’olio con i relativi sensori di controllo della temperatura. ■ NELLA STRUTTURA DI FORLÌ, BONFIGLIOLI RIDUTTORI METTE A DISPOSIZIONE UN TEAM DI TECNICI ALTAMENTE SPECIALIZZATI CHE UNISCE CONOSCENZE ED ESPERIENZA SULLE APPLICAZIONI SPECIFICHE DEL MERCATO DEL MOBILE A QUELLE LEGATE AI TREND INTERNAZIONALI. INOLTRE, DISPONE DI TECNOLOGIE E PROCESSI PRODUTTIVI ALL’AVANGUARDIA, IN GRADO DI SODDISFARE OGNI ESIGENZA, SOPRATTUTTO QUELLE DEI CLIENTI CHE NECESSITANO DI PRODUZIONI IN SERIE aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 75


TECNOLOGIE Stabilizzazione frane

Tecnologia italiana al servizio del territorio Esiste oggi una tecnica innovativa sviluppata e testata per garantire il rinforzo dei versanti instabili. È l’Ancoraggio Flottante Sirive, un vero e proprio “freno” alle frane di Alberto Bisson

L

o sviluppo tecnico e tecnologico nella stabilizzazione delle frane attraverso la ricerca di soluzioni innovative, efficaci ed economiche, è strategica per un Paese come l’Italia che annovera 614.799 delle circa 900.000 frane censite in Europa e che interessano un’area di circa 23.000 km2, pari al 7,5% del territorio nazionale (dati ISPRA, 2017). Senza contare che i budget di spesa a disposizione degli enti territoriali sono spesso limitati per far fronte alle numerose situazioni di frane che possono colpire persone, edifici e infrastrutture. Sirive, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova, l’Ufficio Difesa del Suolo della Provincia di Vicenza e la Regione del Veneto, ha sviluppato e testato una tecnica del tutto innovativa per il rinforzo dei versanti instabili: l’Ancoraggio Flottante Sirive. La sperimentazione su dieci frane reali ha fornito in oltre sei anni di ricerca risultati importanti e riconosciuti a livello internazionale. 76 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

Stop alle frane L’Ancoraggio Flottante Sirive nasce dall’idea di estendere la tecnica di rinforzo dei versanti con ancoraggi autoperforanti alla stabilizzazione di frane in terra, lente e medio-profonde. La tecnica prevede l’installazione di ancoraggi autoperforanti passivi, completamente cementati al terreno e con un’adeguata

fondazione nel sottosuolo profondo resistente, posizionati secondo una geometria discontinua senza una parete di rivestimento del versante, ma con la sola applicazione di una piastra di ridotte dimensioni collegata alla testa di ciascuna barra e interrata nel corpo di frana. Al termine dell’installazione il versante viene completamente rivegetato in mo-

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DELL’ANCORAGGIO FLOTTANTE SIRIVE


do naturale, con una perfetta integrazione ambientale e paesaggistica. Quando si evidenzia un problema di frane medio-profonde si pensa alla sistemazione con le classiche opere di sostegno e rinforzo dei versanti (paratie di pali e tiranti, muri di sostegno, eccetera), che sono rigide e si oppongono in genere per flessione e taglio al movimento della frana e vanno facilmente in crisi a causa delle grandi spinte e deformazioni a cui sono soggette. Gli ancoraggi flottanti agiscono invece da ‘rinforzi passivi puntuali’: sono pensati, infatti, come veri e propri “freni per attrito”, che assorbono importanti sforzi orizzontali, trovando una condizione di equilibrio interna al versante fino a fermare il movimento della frana.

Per potenziare al massimo le prestazioni delle barre autoperforanti e ampliarne le applicazioni, Sirive ha sviluppato un nuovo tipo di barre d’ancoraggio dette ‘composite’, che nascono dall’accoppiamento di una barra autoperforante tradizionale in acciaio al carbonio e di uno o più trefoli di acciaio armonico. Le barre composite hanno carichi di rottura che possono raggiungere i 5.000 kN, riducendo le deformazioni rispetto a un ancoraggio a trefoli, le fessurazioni della malta cementizia di rivestimento e aumentando di conseguenza la durabilità. Tramite un’analisi dei costi di produzione e posa in opera è stato inoltre dimostrato un risparmio del 45% con anco-

raggio composito rispetto a una barra autoperforante classica a parità di carico di rottura. Progettazione con il metodo osservazionale I principali vantaggi dell’applicazione della tecnica dell’ancoraggio flottante sono la flessibilità, legata alla capacità del sistema di adattarsi alle deformazioni del versante senza perdere di funzionalità, e la modularità, che rende l’applicazione particolarmente interessante anche per rallentare frane lente per stralci successivi. Questo permette alla tecnica di integrarsi perfettamente con il metodo osservazionale, previsto anche dalle

Barre autoperforanti composite L’impiego delle barre autoperforanti riduce i tempi di esecuzione e rende ancora più economica la tecnica degli ancoraggi flottanti. A differenza delle applicazioni classiche, però, le forze assiali che si sviluppano lungo le barre sono molto importanti, a causa delle grandi deformazioni mobilitate dalla frana in movimento e dalla profondità della superficie di scorrimento che può raggiungere i 25-30 m, numeri che con le tecniche tradizionali sarebbero in ogni caso difficili da stabilizzare. FOTO E SCHEMA DELL’ANCORAGGIO COMPOSITO SIRIVE SPECIAL

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 77


TECNOLOGIE

FRANA VAL MASO A VALLI DEL PASUBIO (VI): SISTEMAZIONE CON ANCORAGGI FLOTTANTI SIRIVE E BARRE COMPOSITE DA 2.000 KN

NTC 2018, che consente di eseguire interventi in fasi successive, integrando le opere in moduli in funzione dei risultati del monitoraggio nelle porzioni di versante in cui nel tempo si osservano le condizioni più critiche. 78 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

Interventi eseguiti e monitoraggio Oltre alla modellazione teorica e alla sperimentazione in laboratorio, tra il 2012 e il 2017 sono stati eseguiti dieci interventi pilota su frane reali. Le più impor-

tanti sono le frane in località Val Maso e Gisbenti a Valli del Pasubio, in via Monte a Cornedo Vicentino, in località Cischele a Recoaro Terme e in località Ochojno nel distretto di Cracovia (Polonia). In particolare, le frane selezionate in Provincia di Vicenza sono tra quelle attivatesi in concomitanza dell’alluvione che ha colpito la provincia nell’autunno 2010. Il monitoraggio delle frane e dei rinforzi condotto dopo gli interventi ha evidenziato a oggi riduzioni delle velocità delle frane da uno a due ordini di grandezza. Da evidenziare che questa soluzione tecnica ha permesso di stabilizzare una serie di dissesti con una spesa molto inferiore rispetto alle soluzioni rigide tradizionali, in modo del tutto sostenibile dalla stazione appaltante anche qualora non avesse disponibili da subito i finanziamenti sufficienti per la completa stabilizzazione del fenomeno con un unico stanziamento.


Trasferimento tecnologico a favore del territorio Il progetto di ricerca è certamente un esempio positivo di trasferimento tecnologico frutto di una collaborazione tra Sirive, i dipartimenti di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale e di Geoscienze dell’Università di Padova, l’Ufficio Difesa del Suolo della Provincia di Vicenza e la Regione del Veneto per la soluzione di problemi legati al territorio. L’Ancoraggio Flottante Sirive e l’Ancoraggio Composito Sirive Special sono ora due brevetti europei Sirive, primo produttore italiano di barre autoperforanti e da sempre in prima linea in quanto a qualità, ricerca e sviluppo nel campo dell’ingegneria geotecnica. La pubblicazione di parte dei risultati è stata premiata dall’Associazione Geotecnica Italiana come migliore contributo tecnico-scientifico al Convegno Nazionale di Geotecnica del 2014, e il progetto di ricerca ha vinto il primo premio del concorso FOIV-Samoter 2017 per la prevenzione e la tutela del territorio nella sezione “Recupero ambientale”. ■ FASE DI INSTALLAZIONE DI ANCORAGGI FLOTTANTI SIRIVE CON BARRE COMPOSITE DA 3.000 KN

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 79


Dossier

ITALIANS DO IT BETTER La crescita in doppia cifra registrata nel 2017 attesta su valori record, per il secondo anno consecutivo, il settore dei sistemi di trasmissione di movimento e potenza. Le prospettive per il 2018 sono di un’ulteriore crescita, anche grazie a maggiori livelli di integrazione tecnologica e di filiera. In questo contesto, l’eccellenza delle nostre aziende conquista sempre maggiori quote del mercato internazionale di Lorenzo Zacchetti

N

onostante la nostra tradizionale propensione per l’autocritica, il disfattismo e la lamentela, ci sono diversi settori nei quali il “made in Italy” è sinonimo di un’eccellenza indiscussa. Tra questi c’è senza dubbio l’industria meccanica e, in particolare, il comparto dei sistemi di trasmissione di movimento e potenza. In un contesto generale che ci vede secondi solo alla Germania, quest’ambito

80 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

specifico vale oltre 10 miliardi di euro, rappresentando una leadership che viene riconosciuta con più facilità all’estero che da noi. Per certi versi ciò appare paradossale, ma presenta l’indubbio vantaggio di favorire la notevole propensione all’export delle aziende del settore, che vendono fuori confine circa il 60% della produzione totale (+11,8% su base annua). In un momento di evidente ripresa del mercato è stato necessario rivedere al rialzo le stime che Assiot e Assofluid ave-

vano fatto per il 2017. Nel corso della “Giornata Economica” svoltasi lo scorso 28 marzo a Cinisello Balsamo (Mi) le due associazioni hanno presentato all’unisono un quadro ancora più positivo di quello che era stato stato inizialmente delineato. Nozze in vista Dopo due anni di stasi ci si attendeva che il settore della trasmissione di potenza andasse – per la prima volta – oltre la so-


COMPONENTI E RICAMBI

glia dei 7 miliardi di euro. Ampiamente conseguito il risultato, ora si marcia a larghi passi verso quota 7,7 miliardi, che dovrebbe essere toccata senza eccessivi problemi nel corso del 2018. Fabrizio Cattaneo, segretario generale di Assiot, ha sottolineato come questi siano “anni da record, sebbene ‘solamente’ dal punto di vista dei volumi e non ancora per quanto riguarda i profitti”. Il quadro è ancora più confortante se si guarda al macrosettore, ovvero alla

sommatoria dei mercati seguiti rispettivamente da Assiot e da Assofluid: in totale, nel 2017 ha toccato quota 10,75 miliardi di euro, dato che deriva dalla somma degli oltre 7,3 miliardi del settore organi di trasmissione/ingranaggi e dei 3,417 del settore oleoidraulico/pneumatico. L’immediato futuro è luminoso e, a fine 2018, è previsto che si arrivi a circa 11,5 miliardi. Analizzare i dati nel loro complesso è particolarmente interessante, anche perché Tomaso Carraro,

presidente di Assiot, ha accennato alla possibilità di una fusione con Assofluid, al fine di meglio rappresentare un macrosettore sempre più complesso e articolato nel quale emerge la necessità delle aziende di coprire tutte le aree con la medesima competenza. Il potenziale insito in questo matrimonio all’orizzonte è davvero notevole: i 10 miliardi del 2017 si riferiscono al fatturato diretto, ma se si considera l’indotto generato dai due settori si va oltre i 40 miliardi di euro.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 81


Dossier LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / ASSIOT TOMASO CARRARO PRESIDENTE

Il padrone di casa della “Giornata Economica” ha indicato la direzione strategica per una nuova rappresentanza di settore: “Se guardiamo alla necessità di interconnessione tra soggetti che è insita nell’idea stessa di industria 4.0 è evidente che siamo già, nei fatti, una realtà molto più ricca della somma dei nostri dati di fatturato perché dobbiamo guardare all’intera filiera ed è proprio questa la direzione della forma di associazionismo nuova di cui vogliamo essere esempio. Oggi il nostro fatturato diretto supera i 10 miliardi di euro ma il valore del macrosettore, comprendendo l’indotto più diretto, supera abbondantemente i 40 miliardi. Occorrerà dunque continuare a costruire per continuare a crescere

Fluid Power da record Come si è arrivati a questi considerevoli risultati? Nell’arco dello scorso anno solare c’è stata una crescita davvero notevole su tutti i fronti: la produzione complessiva del settore ha segnato un +10,1%, con il +7,6% delle consegne interne e un notevole +11,5% delle esportazioni. Scomponendo l’analisi, per quanto riguarda il mercato di pertinenza di Assofluid troviamo i seguenti dati: consegne interne +21,8%, esportazioni +17,6%, produzione complessiva +19,2, importazioni +24,3 e mercato +22,9%, così da arrivare al predetto valore assoluto di 3,417 miliardi di euro, che rappresenta un record storico per questo settore. Per quanto riguarda il primo semestre del 2018, Assofluid prevede un’ulteriore crescita, così strutturata: +10/11% per quanto riguarda la produzione del settore, +10/11% delle consegne interne e +10/12% nelle esportazioni. Si colloca tra i cinque e i sei punti percentuali la crescita delle diverse tipologie di prodotto. Questa tendenza positiva non è solamen-

e lo dovremo fare insieme a tutti i nostri collaboratori interni ed ‘esterni’: formare risorse adeguate per avvalersi appieno dei big data, di cui - è stato messo in luce si conosce con certezza il valore ma non ancora tutte le modalità di utilizzo, sarà uno dei punti e delle sfide centrali, una delle principali priorità”.

LA PAROLA ALL’ESPERTO / UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE emersi in tal senso, in particolare la riflessione che ha

PROF. LUIGI SERIO DOCENTE DI SCIENZE DELL’ECONOMIA E DELLA GESTIONE AZIENDALE

messo in luce come la vera minaccia sarebbe non adottare il nuovo modello, poiché non significherebbe solo non approfittare di nuove opportunità, ma soprattutto perdere la competitività attuale. La prospettiva illustrata dal moderatore descrive l’industria italiana della meccatronica per l’automazione e la trasmissione di po-

Ha concluso i lavori della “Giornata Economica” la rifles-

tenza già pienamente inserita in un percorso dal quale

sione guidata dal prof. Luigi Serio sul tema: “Dal semi-

non è possibile tornare indietro: con l’adozione del nuo-

lavorato al prodotto finito: la caratteristica dell’Industria

vo modello industriale il valore viene sempre più ge-

Italiana valore aggiunto per l’Impresa 4.0”.

nerato e ridistribuito a monte (progettazione e perso-

Con il contributo dei relatori che si sono alternati, la di-

nalizzazione) e a valle (servizio post-vendita e pay per

scussione ha aiutato i protagonisti del settore a com-

use) rispetto al modello attuale che ne vede la massi-

prendere quale opportunità possa essere per loro il nuo-

ma concertazione nella fase di realizzazione e vendita:

vo paradigma tecnologico e in che modo la sua introdu-

“La battaglia si vince a monte e a valle – ha sintetizzato il

zione andrà a impattare sulla ridistribuzione del valore

Prof. Serio a beneficio dei presenti – e si perde nel mez-

nella filiera che lo produce. Molti gli spunti di interesse

zo, cioè non adeguandosi al nuovo modello”.

82 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


COMPONENTI E RICAMBI te italiana, ma riguarda anche i principali mercati esteri. Tra le protagoniste si confermano Turchia e Cina, mentre crescono anche Germania e Stati Uniti, dopo due anni difficili. Il punto di svolta Il quadro relativo ad Assiot fotografa una crescita altrettanto evidente: fatturato +11,3%, esportazioni +11,8%, consegne interne +10,6% e importazioni +9,7%. Dopo aver abbondantemente superato i 7 miliardi di euro di fatturato, entro la fine dell’anno in corso il settore farà regi-

“

L’ECCELLENZA ITALIANA NEL SETTORE DEI COMPONENTI E RICAMBI VIENE RICONOSCIUTA ALL’ESTERO ANCORA PIÙ CHE IN PATRIA E CIÒ DÀ SLANCIO ALLE ESPORTAZIONI

strare un’ulteriore crescita complessiva del +5%, andando a determinare un +6,3% nel saldo attivo della bilancia commerciale. Una crescita che prosegue, quindi, sebbene a ritmi un po’ più lenti rispetto a quelli dello scorso anno. Secondo l’analisi di Cattaneo, ciò è legato alla difficoltà di rispondere alle crescenti richieste del mercato: la capacità produttiva attuale è già interamente assorbita dalla domanda, quindi le aziende si

“

LA PAROLA ALLE AZIENDE / OLEOMARKET LAURA CASELLA SALES DEPARTMENT

con i propri clienti O.E.M. qualificati, ogni singolo tubo è contrassegnato da una specifica targhetta indelebile denominata M.I.T.O. (Monitoring.Individual.Track.Olmark), che identifica la codifica e tracciabilità completa del tubo oltre a un indirizzo web che permette di ordinare direttamente il tubo originale o di ottenere dettagli informativi con estrema precisione per consentire, in piena conformità tecnica operativa, l’eventuale

“I tubi flessibili oleodinamici sono componenti a pressioni

approvvigionamento in loco. Oleomarket, a completamento

elevate soggetti, in qualche caso, al rischio di infortuni delle

e supporto dell’aftermarket, ha inoltre avviato da anni un’in-

persone adiacenti, se non correttamente protetti e controlla-

tensa collaborazione con i migliori gruppi europei organizzati

ti. Per questo motivo sono da considerarsi componenti pre-

per il pronto intervento professionale a seguito di immedia-

disposti a usura e manutenzione continua. I tubi flessibili e/o

te necessità di tubi di ricambio. Grazie alla gamma comple-

rigidi e i raccordi Olmark seguono attente analisi di progetta-

ta di tubi Markhip e raccordi Olmark e al relativo training di

zione e verifica dell’idoneità dell’installazione in fase di nuove

corretto assemblaggio è disponibile una fitta rete di furgoni

attrezzature per ridurre e prevenire il più possibile successi-

appositamente attrezzati (solo nel Regno Uniti ne sono equi-

vi interventi di riparazione. Altresì, come succede spesso per

paggiati oltre 400) che prestano il loro servizio direttamente

un normale pneumatico di un’automobile, un tubo flessibi-

presso il cantiere o a bordo macchina. Gli operatori specializ-

le in gomma o termoplastico ad alta pressione può usurarsi

zati analizzano il tubo da sostituire e producono e sostituisco-

durante il ciclo lavorativo e deve essere periodicamente con-

no immediatamente, con componenti e tecnologia Olmark,

trollato o sostituito quando necessario. Per quanto riguarda

il tubo usurato con un nuovo perfettamente intercambiabile.

i tubi oleodinamici, non sempre la rete dei meccanici ripa-

La scelta dei componenti per il primo equipaggiamento e la

ratori si affida ai ricambi originali. Spesso provvede a repe-

successiva manutenzione sono due elementi che spesso rap-

rire in modo autonomo sul mercato prodotti definiti ‘simili’

presentano la più immediata considerazione di qualità per-

o ‘compatibili’. Difficilmente le prestazioni del ricambio non

cepita da parte del cliente utilizzatore. Oleomarket, nel corso

originali rispondono ai completi requisiti del tubo Olmark ori-

della sua lunga esperienza, continua a dedicare risorse tec-

ginale, bensì generano continui disservizi. oltre che sensibi-

niche e investimenti economici alla prevenzione e manuten-

li rischi sulla sicurezza. Oleomarket ha disposto un servizio

zione dei propri componenti, a riscontro della costante e ri-

orientato a prevenire e risolvere questa difficoltà. In accordo

conosciuta soddisfazione dei clienti”.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 83


Dossier LA PAROLA ALLE AZIENDE / IGUS MARCELLO MANDELLI PRODUCT MANAGER

“Il sistema di separatori igus rivoluziona l’assemblaggio delle catene portacavi. Con E4.1L igus offre la catena portacavi più semplice da riempire presente sul mercato. Grazie al nuovo tipo di separatori diventa ancora più semplice suddividere internamente la catena portacavi in modo personalizzato e secondo le necessità. Facile da aprire da tutti i lati e altrettanto da riempire, in base alle esigenze. La facile accessibilità a tutto lo spazio interno da entrambi i lati, l’innovativo sistema di separazione interna con nuovi separatori e uno dei più rapidi meccanismi di apertura: queste

trovano di fronte alla necessità di valutare nuovi investimenti per aumentarla. Questo passaggio, dagli esiti non scontati, ha spinto a formulare previsioni abbastanza prudenti, ma mai come in questi casi potrebbe essere piacevole trovarsi – di nuovo - ad ammettere di aver sottostimato la crescita. L’export vola Sul fronte delle esportazioni i volumi crescono ovunque in linea con la media complessiva (+11,8%), tranne in Africa, dove si è registrato un -3%. In Asia orientale la crescita è addirittura del +20%, anche grazie a una politica di riduzione dei prezzi. Negli altri paesi i prezzi invece sono rimasti uguali o sono addirittura cresciuti, il che dà modo all’associazione di prevedere un ulteriore +6,4% nel prossimo anno. Crescono con decisione anche le importazioni, a quota +9,7%, con un contributo proveniente soprattutto dall’Asia centrale e dall’Europa, dove si registra il +8,5%, ma con un significativo +28,9% dai Paesi extra-UE.

sono le caratteristiche che rendono E4.1L la catena portacavi più veloce da riempire. Il vantaggio? Con questa catena portacavi i clienti possono risparmiare fino all’80% del tempo di assemblaggio. Con questo sistema è molto facile inserire i ripiani per la suddivisione interna anche su più livelli. Inoltre, il meccanismo di apertura a libro da ambo i lati dei traversini garantisce un inserimento rapido di cavi e tubi in catena. I traversini possono essere aperti semplicemente con un cacciavite, orientati di 115° e rimangono in posizione. In caso di necessità possono anche essere rimossi completamente, reinseriti e infine richiusi con una semplice pressione. Gli angoli arrotondati dei traversini di apertura e dei separatori della catena garantiscono inoltre una lunga durata di esercizio dei tubi e dei cavi. I dentelli e la metrica dei traversini servono poi a separare nel miglior

IL SISTEMA DI SEPARATORI IGUS RIVOLUZIONA L’ASSEMBLAGGIO DELLE CATENE PORTACAVI, CON UN RISPARMIO DI ENERGIA FINO ALL’80%

modo il contenuto della catena portacavi”.

LA PAROLA ALLE AZIENDE / BRIGADE ELETTRONICA MAURO LANTSCHNER MANAGING DIRECTOR

ricettivo. L’ascolto costante delle esigenze dei clienti ha portato Brigade a migliorare Backeye 360, il sistema di visione a 360° tutto intorno al mezzo che azzera gli angoli ciechi. Un dispositivo innovativo, con le riprese di quattro telecamere riprodotte in tempo reale in un’unica immagine sul monitor in cabina, oggi ancora più performante: la configurazione e le viste possono essere personalizzate a seconda

“Brigade Elettronica si occupa da oltre 40 anni di sistemi per

dell’applicazione (ad esempio, per i veicoli articolati, a 270°);

la sicurezza veicolare: è un’azienda leader nel mercato dei si-

il monitor prevede ben 19 modalità di visualizzazione, inclu-

stemi di sicurezza in manovra per veicoli, in grado di offrire

si traffico trasversale e cambio corsia a destra/sinistra; c’è

soluzioni idonee per tutti i veicoli commerciali e le macchine

l’opzione di vista orizzontale e verticale, compreso lo scher-

operatrici. La gamma di dispositivi di sicurezza di Brigade

mo diviso; i marker di parcheggio a schermo sono configu-

(telecamere, radar, avvisatori acustici, eccetera) aiuta a pre-

rabili; grazie ai trigger velocità è possibile visualizzare una

venire le collisioni in quanto assiste il guidatore del mez-

determinata vista alla velocità preimpostata. Queste sono

zo proteggendo al tempo stesso operatori, pedoni e ciclisti.

solo alcune delle migliorie del nuovo Backeye 360, sempre

La sicurezza è ormai un tema di primo piano e il mercato è

più all’avanguardia della sicurezza veicolare”.

84 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


COMPONENTI E RICAMBI Anche su questo fronte per il 2018 è atteso un ulteriore +6,5%. La Germania è di gran lunga il principale partner delle aziende italiane, che vi esportano circa il 21% della produzione complessiva. In generale, il mercato teutonico assorbe oltre il 13% dell’export di settore. È decisamente elevato anche il volume delle importazioni dalla Germania all’Italia: il 30% viene proprio dal mercato tedesco, che sopravanza Cina, Francia, Stati Uniti, Belgio, Spagna e Regno Unito. Questi Paesi assorbono circa il 67% delle nostre esportazioni, mentre è nettamente negativo il saldo nei confronti della Cina, per quasi 250 milioni. In questa classifica seguono Bulgaria, India, Giappone, Paesi Bassi, Taiwan, Malesia, Paesi balcanici e Indonesia. Crescita costante Per quanto riguarda Assofluid, il 2017 è stato positivo sia per il comparto pneumatico che per quello oleodinamico. Per il 2018 ci si attende un’ulteriore crescita tra il 10% e il 12%. A determinare il valore record di 1,364 miliardi di euro (+9,3% sull’anno precedente) è stata una crescita del 26,4% negli ordini, del 16,4% delle esportazioni e del 21,8% della produzione. Dopo un quadriennio decisamente piatto il mercato negli ultimi due anni ha recuperato molto, anche se non è ancora tornato ai livelli pre-crisi. Il trend è migliore nel comparto pneumatico, perché dal 2010 c’è una crescita costante. Nell’ultimo anno gli ordini e la produzione sono cresciuti del 9,1%, mentre le importazioni sono salite del 9,9%. Le previsioni invece sono in linea con lo scenario complessivo, con un +10% atteso per tutte le voci oggetto di indagine.

IL JOYSTICK FJM, CON DISPLAY DA 4.3”, FA PARTE DELLA SERIE DYNAMIC DI AUTEC, COMPATIBILE CON LE MACCHINE IDRAULICHE E ALTRE APPLICAZIONI IN CORRENTE CONTINUA

LA PAROLA ALLE AZIENDE / AUTEC ANTONIO SILVESTRI MANAGING DIRECTOR

“Autec inizia la sua storia nel 1986, diventando il primo produttore italiano di radiocomandi industriali. Da sempre l’azienda è fondata sui concetti di sicurezza e affidabilità, che vengono riflesse sui propri prodotti attraverso

Assiot: un quadro esaltante Per quanto riguarda le esportazioni nel comparto seguito da Assiot, le trasmissioni meccaniche segnano il +5,5%, così come gli ingranaggi, mentre cuscinetti e parti di cuscinetti arri-

costanti verifiche da parte di enti esterni ed esecuzione di test di qualificazione su tutti i componenti. Le certificazioni di sicurezza, emesse da organismi europei notificati (ad esempio TÜV), garantiscono una verifica indipendente dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita. Autec è certificata ISO 9001 e continua a investire in automazione e tecnologie per il miglioramento continuo e la massima affidabilità dei processi produttivi. A oggi circa 200 dipendenti altamente qualificati lavorano per Autec in tutto il mondo e la rete di vendita e assistenza offre un supporto capillare in termini di competenza e servizio. I radiocomandi sono progettati e realizzati in un unico stabilimento produttivo, a Caldogno (Vi), e ciò rende i prodotti Autec a tutti gli effetti ‘Made in Italy’. Il processo di produzione è ispirato ai principi lean per ottimizzare tempi, movimenti e sprechi di materiale in una prospettiva di miglioramento continuo. I componenti di alta qualità utilizzati sono soggetti a specifici test funzionali e le funzionalità di ogni singolo sistema di controllo completo vengono verificate rispetto le specifiche dell’applicazione. Essendo in grado di realizzare i prodotti interamente sotto lo stesso tetto, i tempi di consegna riescono ad essere tra i migliori del settore”.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 85


Dossier vano a +15% e gli altri elementi di trasmissione a +12,3%. La previsione per il 2018 si attesta intorno al +6%, con ingranaggi e trasmissioni un po’ meno performanti rispetto alle altre famiglie di prodotto. Per le importazioni è previsto un +9,7%, determinato dall’impennata degli ingranaggi, che vanno oltre il +13,8%, mentre le trasmissioni meccaniche restano invece sostanzialmente stabili. Il saldo commerciale è positivo in tutte le famiglie di prodotto, con le trasmissioni meccaniche particolarmente in spolvero. Il mercato nazionale sta andando bene, con una crescita media del 10%. Vanno meglio di tutti i costruttori di ingranaggi e componentistica, che ovviamente vendono anche a chi fa i sistemi di trasmissione. Bene anche la crescita di cuscinetti e parti di cuscinetti (+9,5%).

ALL’INIZIATIVA ORGANIZZATA DA ASSIOT E ASSOFLUID HA PARTECIPATO ANCHE ALFREDO MARIOTTI, SEGRETARIO GENERALE DI FEDERMACCHINE, CON INTERESSANTI NOTE SULLE SPECIFICITÀ DELL’INDUSTRIA ITALIANA

“

Occupazione in stallo Per il 2018 ci si attende una crescita più modesta, con le stesse considerazioni sopra esposte sulla capacità produttiva già interamente assorbita e sulla necessità di investire. Le importazioni invece cresceranno maggiormente, questo perché ci si attende che gli investimenti, almeno in fase iniziale, saranno rivolti principalmente all’estero. Il mercato interno vale 5 miliardi e 700 milioni, con la previsione di sfondare il muro dei 6 miliardi nell’anno. Il fatturato totale salirà invece dai 7,336 miliardi del 2017 ai 7,766 del 2018. Nelle destinazioni più interessanti per il nostro export, Danimarca e Brasile spiccano per quanto riguarda le trasmissioni meccaniche, ma va osservato soprattutto come il mercato di riferimento per

STIAMO VIVENDO ANNI DA RECORD DAL PUNTO DI VISTA DEI VOLUMI, ANCHE SE PER IL MOMENTO I PROFITTI NON STANNO ANDANDO DI PARI PASSO

“

LA PAROLA ALLE AZIENDE / MP FILTRI MASSIMILIANO SANNA MARKETING MANAGER

L’azienda vanta una posizione competitiva ben bilanciata, grazie al pieno controllo della catena del valore e a un’oculata strategia di internazionalizzazione, confermata da strategici presidi diretti in Germania, Francia, Gran Bretagna, USA, Canada, Russia, Cina, India e distributori in oltre 100 Paesi. Un partner unico, con un business focalizzato su tre divisioni: Filtrazione, Power Transmission e Contamination

“I filtri sono un elemento chiave per la continuità di eserci-

Control, che costituiscono sinergicamente il valore insosti-

zio dei sistemi oleodinamici delle macchine operatrici fisse

tuibile di MP Filtri, in grado di offrire sia una gamma com-

e dei mezzi semoventi, sempre più tecnologicamente avan-

pleta per il mercato mobile e industriale stazionario, sia di

zati e sensibili a particelle estranee, anche di pochi micron.

sviluppare soluzioni specialistiche custom, affermandosi in

Progettare una soluzione completa di decontaminazione

qualità di portavoce di un’innovazione continua di prodot-

dei fluidi significa quindi valutare la tipologia e collocazio-

to, ad alto valore aggiunto. Infine, affidarsi all’esperienza di

ne dei filtri all’interno di un circuito in relazione ai suoi pa-

MP Filtri, consolidata in oltre 50 anni di attività e scegliere

rametri tecnici, quali pressione/portata, condizioni ambien-

di utilizzare esclusivamente ricambi originali, assicura una

tali, tipo di fluido impiegato e cicli di intervento. MP Filtri

maggiore durata nel tempo dei circuiti, a favore di una ri-

si posiziona tra le prime 10 realtà industriali per quota di

duzione del down-time, dell’eliminazione di ulteriori costi

mercato a livello mondiale che offrono soluzioni di fascia

di ripristino o di acquisto di apparecchiature nuove e di un

medio-alta nel settore della filtrazione per l’oleodinamica.

più breve payback period dell’investimento”.

86 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


COMPONENTI E RICAMBI le imprese italiane non sia la Germania, bensì gli Stati Uniti. Per quanto riguarda gli altri elementi della trasmissione, ai “soliti noti” dello scenario internazionale si aggiungono Polonia, Ungheria e Austria, ai quali bisogna guardare con interesse. Alla generale positività di tutti i dati esaminati non fa però riscontro un aumento dell’occupazione: secondo Cattaneo la “selezione naturale” determinata dalla crisi non ha ancora finito di produrre i suoi effetti e quindi, essendoci ancora aziende che chiudono, più che nuove assunzioni è possibile attendersi un riassorbimento del personale di queste imprese in difficoltà. Marginalità penalizzate Ma come incide la struttura economica e finanziaria delle aziende sulle performance del settore? Attraverso l’esame dei principali indici di bilancio dei due comparti e il confronto con il settore dei beni strumentali, nel corso della “Giornata Economica” si sono analizzate anche le caratteristiche della

LA PAROLA ALLE AZIENDE / FPT INDUSTRIAL DIEGO ROTTI OFF-ROAD PRODUCT MANAGER

“Con quattro famiglie motore e un range di potenza da 58 a 910 cavalli, FPT Industrial è tra i leader di mercato nel settore Construction in ambito motoristico. Una posizione confermata anche dalle ultime tecnologie presentate, come il sistema brevettato HI-eSCR2, che permette ai motori FPT Industrial di rispondere in maniera efficace al nuovo standard emissivo Stage V. Questa tecnologia di post-trattamento verrà utilizzata al posto dell’HI-eSCR, del quale manterrà lo stesso ingombro di spazio: in tal modo non c’è bisogno di apportare modifiche ai veicoli, l’installazione risulta semplice ed è accompagnata da altri benefici, come la garanzia di potenza e densità di UNA FASE DELLA “GIORNATA ECONOMICA” CON LA PARTECIPAZIONE DI (DA SINISTRA): FABIO GALLO (PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ECONOMICA), TOMASO CARRARO (PRESIDENTE DI ASSIOT), MARCO FERRARA (DIRETTORE DI ASSOFLUID) E FABRIZIO CATTANEO (SEGRETARIO DI ASSIOT)

coppia migliori della categoria e costi di gestione migliori dei concorrenti. Questi risultati si accompagnano all’azzeramento dei costi di manutenzione del sistema di post-trattamento, come già accadeva con lo Stage IV. Utilizzando questa tecnologia sono stati sviluppati nuo-

struttura patrimoniale e finanziaria che caratterizzano l’industria. E che, in qualche caso, la limitano. L’analisi ha confermato come questo settore sia molto attivo, gestito in modo moderno, efficiente e oculato, nonché ricco di ragionevoli prospettive di sviluppo. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalle difficoltà che gli imprenditori italiani manifestano nel fare apprezzare fino in fondo il valore della loro proposta. Per ciò che attiene specificatamente al comparto della trasmissione di potenza va inoltre evidenziato un rapporto tra patrimonio e debiti (sia di lungo che di breve termine) ancora sbilanciato: nonostante gli evidenti miglioramenti degli ultimi anni, ciò finisce con il risultare ancora penalizzante in termini di marginalità. In chiusura dei lavori Alfredo Mariotti, segretario generale di Federmacchine, ha posto l’accento sulla peculiarità dell’industria italiana: “C’è una rivoluzione digitale che è innanzitutto culturale e mentale ed è fatta per le PMI, poiché il nostro imprenditore è un artista che ha il genio, l’ingenium, di un grande artigiano evoluto”. ■

vi motori, che rispondono alla legislazione Stage V. Tra questi il nuovo F36, perfetto per macchinari leggeri, con performance migliorate e una cilindrata aumentata fino a 3,6 l, e i nuovi modelli NEF, forti di un’affidabilità data dagli oltre 1,6 milioni di motori prodotti negli ultimi sette anni. L’N45 e l’N67 sono i migliori della categoria per potenza e coppia, hanno performance migliorate e intervalli di servizio dell’olio raddoppiati fino a 1.200 ore. Salendo di potenza, il top di gamma conforme allo Stage V è il V20: ha 20 l di cilindrata, compattezza e rapporto peso-potenza migliore della gamma, e prestazioni che raggiungono i 910 cavalli. FPT Industrial ha pensato, poi, anche a un’altra soluzione che garantirà un passaggio semplice allo Stage V: il PowerPack, un sistema che include tutti i componenti di post-trattamento in un unico pacchetto pre-assemblato, garantendo un’installazione semplice sia per applicazioni mobili che stazionarie”.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 87


DISTRIBUZIONE Canziani Paolo Srl

Nel solco della tradizione

Il nuovo sistema di compattazione rappresentato dal posizionamento della piastra compattatrice APA di Ammann sul braccio dell’escavatore VIO57 di Yanmar è stato presentato nel corso di un Open Day organizzato dal dealer di entrambi i marchi di Lorenzo Zacchetti

88 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


DURANTE L’OPEN DAY ORGANIZZATO DALLA CANZIANI PAOLO SRL È STATO UTILIZZATO UN COMPATTATORE ADATTABILE APA 20/30, LADDOVE 20 INDICA LA FORZA CENTRIFUGA IN KN E 30 LA LARGHEZZA OPERATIVA IN CM. SI TRATTA DEL PIÙ PICCOLO MODELLO DELLA GAMMA AMMANN, CHE ARRIVA FINO ALLA VERSIONE APA 100/88 2M

P

erché le attività di distribuzione risultino idonee a raggiungere gli obiettivi aziendali è necessario un continuo confronto con i clienti e gli addetti ai lavori. Solo prestando autentica dedizione a queste relazioni è possibile rendere i propri interlocutori partecipi delle novità introdotte e coglierne i fondamentali input per ciò che attiene alle migliorie da apportare ai prodotti e renderli partecipi delle novità introdotte. Va certamente in questa direzione l’evento organizzato a Ceriano Laghetto (Mb) dalla Canziani Paolo Srl, dealer

di Amman per Lombardia, Piemonte e Liguria e di Yanmar per le province di Milano, Varese, Novara, Pavia, Verbania, Como, Bergamo, Lecco e Biella. L’Open Day svoltosi nell’ampia e affascinante area del crossodromo locale è servito per testare direttamente il nuovo sistema di compattazione rappresentato dal posizionamento della piastra compattatrice APA di Ammann sul braccio del miniescavatore Yanmar ViO57-6 da 5,5 t, che si è ulteriormente evoluto rispetto alla versione precedente.

ViO57-6: prova sul campo Dopo i notevoli riscontri ottenuti dal miniescavatore ViO57-U, l’evento di Canziani ha consentito di testare la nuova versione ViO57-6, che ha recepito tutti i feedback ricevuti dal mercato: la componentistica è tutta giapponese, il sottocarro adotta riduttori di dimensioni maggiori (e quindi non monta più una cingolatura asimmetrica) e il braccio presenta un nuovo

L’OPINIONE

“Nel 2017 l’attività della nostra azienda è stata fortemente supportata dagli incentivi fiscali. La Legge Sabatini, l’utilizzo del Superammortamento (del 140% fino al 2017 e del 130% nel 2018) e il leasing a tasso zero concesso dalle due aziende da noi rappresentate, Yanmar e Ammann, hanno portato i nostri clienti a un risparmio complessivo tra il 20% e il 28% sul prezzo di acquisto. Oggi chi acquista un escavatore da 50.000 euro in realtà ha un costo finale intorno ai 25.00030.000 euro: una spinta all’acquisto rilevante. Venendo da parecchi anni di crisi, effettivamente chi ha prospettive di lavoro e contemporaneamente la necessità di rinnovare il parco macchine si trova a poter usufruire di un vantaggio fiscale notevole. Il fatto che per il 2018 ci sia ancora il Superammortamento del 130% è sicuramente confortante e lo stesso vale per la Sabatini, che è ancora finanziata. Per il 2019 speriamo che il nuovo Governo preveda quantomeno il mantenimento delle stesse misure a sostegno di chi fa investimenti su macchine operatrici o mezzi di lavoro. La questione legata agli appalti pubblici è altrettanto importante. Quelli per la fibra ottica sembrano ‘in movimento’: lo dico perché tutti i settori coinvolti, a partire da quello delle minipale, fanno registrare diverse richieste di macchine. Per quanto riguarda il settore dell’asfalto, invece, la situazione non è per nulla positiva, come peraltro può verificare facilmente chiunque percorra quotidianamente le strade italiane, osservando la presenza di buche praticamente ovunque. La cronica mancanza di denaro degli enti pubblici porta a prevedere pochi appalti e, di conseguenza, al deterioramento del manto stradale, soprattutto dopo un PAOLO CANZIANI TITOLARE DELLA CANZIANI PAOLO SRL inverno duro come quello appena trascorso”. aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 89


DISTRIBUZIONE design, che torna alla tradizione, aumenta del 10% la forza di sollevamento e riduce il peso della struttura di 40 kg, migliorando la stabilità complessiva della macchina. Inventore del concetto “ViO” già nel lontano 1995, il costruttore giapponese Yanmar intende presidiare il comparto degli escavatori compatti e mantenervi il proprio ruolo da primattore. La giornata a Ceriano Laghetto s’inserisce in questa strategia: “Con questa prova intendiamo proseguire nel solco della tradizione vincente del ViO57-6 e sostenere il mantenimento di una forte presenza sul mercato da parte di questo modello”, spiega Paolo Canziani, titolare dell’omonima azienda di Saronno. “Inoltre, Yanmar continua a puntare molto sul modello ViO17, uno dei pochi escavatori da 17-18 q completamente girosagoma”.

IL NOTEVOLE SUCCESSO RISCOSSO DAL MINIESCAVATORE YANMAR VIO17 DERIVA DAL FATTO DI ESSERE UNO DEI POCHI ESCAVATORI DA 17-18 Q COMPLETAMENTE GIROSAGOMA. PUÒ RAGGIUNGERE UNA PROFONDITÀ DI SCAVO DI 2.200 MM E OFFRE UN’ALTEZZA DI SCARICO DI 2.630 MM

Ammann: novità in vista Per quanto riguarda Amman, il focus è storicamente rivolto alla compattazione leggera e quindi alle piastre vibranti, contraddistinte da modelli da 70 a 120 kg nel comparto monodirezionale (ovvero con un unico senso di marcia) e da 100 a 800 kg nel comparto delle reversibili. Il rullo da 15 q è un altro dei fiori all’occhiello, essendo una delle poche macchine con il filomuro anteriore e posteriore, la doppia trazione e vibrazione: caratteristiche che la pongono al vertice della categoria dei rulli di piccole dimensioni. Per ciò che concerne la compattazione pesante e le finitrici, invece, nella seconda parte dell’anno anche in Italia sarà disponibile la nuova gamma di finitrici con motore Tier 4 Final: si tratta di una gamma che parte dal modello da 1,55 m di larghezza amssima fino ai 6 m di larghezza di stesa, che possono estendersi a 8 m e oltre con i relativi allargamenti.

IL COMPATTATORE AMMANN ARP 35 TIER 4I È DOTATO DI UN PERNO GIREVOLE CHE GARANTISCE UN’ELEVATA MANOVRABILITÀ E FLESSIBILITÀ IN SVARIATE APPLICAZIONI 90 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

L’unione fa la forza Le numerose prove pratiche eseguite all’interno del crossodromo hanno dato un’ampia dimostrazione di quanto sia felice il connubio tra il miniescavatore Yanmar e i compattatori adattabili APA di Ammann, disponibili in 10 diversi modelli. “Anche per le piastre abbiamo ricevuto dei feedback di straordinaria importanza


“

NELLA SECONDA METÀ DEL 2018 ANCHE IN ITALIA SARÀ DISPONIBILE LA NUOVA GAMMA DI FINITRICI AMMANN CON MOTORE TIER 4 FINAL E CON LARGHEZZA DI STESA DA 1,55 A 6 M, CHE POSSONO ESTENDERSI A 8 M E OLTRE

“

da parte della nostra clientela”, continua Paolo Canziani. “La crescente richiesta per questi prodotti si lega fortemente agli appalti per l’installazione della fibra ottica e per gli allacciamenti alla rete idrica o al gas. Quando si provvede a fare uno scavo, soprattutto in aree con terreni sabbiosi o cedevoli, sarebbe buona norma che la stazione appaltante prevedesse nel capitolato la compattazione del fondo dello scavo. Chiaramente ciò comporta un costo aggiuntivo, ma va tutto a salvaguardia di

LE PIASTRE VIBRANTI AMMANN SI SUDDIVIDONO IN TRE CATEGORIE: LA SERIE APF È COMPOSTA DA PIASTRE AD AVANZAMENTO, MENTRE NELLA APR RIENTRANO LE VERSIONI REVERSIBILI E NELLA APH QUELLE IDROSTATICHE

un lavoro meglio eseguito e più durevole del tempo, esentando il terreno da cedimenti o ammaloramenti che potrebbero causare la rottura del tubo o del cavo posato. Una Pubblica Amministrazione lungimirante dovrebbe considerare che una

spesa maggiore in fase iniziale consente di ridurre lo spreco di soldi pubblici nel lungo periodo, perché lavori eseguiti male comportano spesso la riapertura dello scavo interessato, con i conseguenti disagi e costi sociali da sopportare”. ■

IL MINIESCAVATORE YANMAR SV60 DA 5,7 T È STATO STUDIATO PER SODDISFARE LE MASSIME ESIGENZE IN TERMINI DI COMFORT E STABILITÀ. LA CABINA PRESENTA UN VOLUME PARAGONABILE A QUELLO DI UNA MACCHINA DA 8-10 T aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 91


ON SITE Corridoio infrastrutturale per la trasmissione di energia elettrica

INTERCONNESSIONE

“elettrificata”

Il collegamento ad altissima tensione in corrente continua Piossasco – Grande Ile, denominato “Piemonte-Savoia”, è strategico non solo per Italia e Francia, ma per l’intera Europa. Nella sua “tratta media” si sta rendendo protagonista una flotta di macchine Hitachi di Ettore Zanatta

92 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


I

l 30 novembre 2007 i Governi italiano e francese, al fine di migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e l’integrazione e la competitività dei mercati, in linea con la strategia europea di rafforzamento delle interconnessioni elettriche tra i paesi membri, hanno sottoscritto un accordo per potenziarne la capacità di interconnessione. I TSO (Transmission System Operator) Terna e RTE, rispettivamente gestori delle reti elettriche di trasmissione italiana e francese, hanno così avviato una collaborazione per studiare e pianificare gli sviluppi di rete necessari a conseguire l’obiettivo comune di realizzare il previsto aumento della capacità di trasporto sulla frontiera. L’intervento prevede la realizzazione della nuova linea HVDC (High Voltage Direct Current) tra la stazione elettrica di Piossasco, in Piemonte, e

quella di Grande Île (Sainte-Hélène-duLac), in Savoia. Esso è stato inserito per la prima volta nel Piano di Sviluppo 2008 della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN). L’opera è prevista a completamento di un piano di interventi oggetto anche di uno studio (TEN-E 183/04) cofinanziato dalla Commissione Europea, finalizzati all’incremento della capacità di trasmissione tra Italia e Francia mediante l’adeguamento e l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti. La nuova interconnessione consentirà di rafforzare la capacità di scambio e la solidarietà elettrica tra i due Paesi, ma anche di contribuire allo sviluppo della rete elettrica europea e, quindi, alla transizione energetica verso un più ampio uso di fonti rinnovabili. Attualmente gli scambi di elettricità tra Francia e Italia possono contare sulle esistenti linee in corrente alternata (la linea 380 kV in

doppia terna Rondissone-Albertville, la linea a 380 kV Venaus-Villarodin e la linea 220 kV Camporosso-Trinité Victor/c.d. Mentone), con una capacità di scambio massima di circa 3.150 MW, saturata per la maggior parte del tempo. Si è reso quindi necessario aumentare la capacità di scambio tra i due Paesi per rinforzare le capacità di mutuo soccorso e per migliorare la messa a fattor comune delle risorse di generazione e dei servizi di rete disponibili. Il completamento della nuova interconnessione HVDC Italia-Francia, previsto entro dicembre 2019, permetterà di incrementare la capacità di trasporto di 1.200 MW, raggiungendo una capacità massima di scambio di 4.350 MW, con un aumento di circa il 40%. La Banca Europea degli Investimenti (BEI) contribuisce a finanziare l’opera per circa 300 milioni di euro.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 93


ON SITE PROMOTORE DELLA “TENSIONE ELETTRICA”

Il Gruppo Terna, con sede a Roma in Viale Egidio Galbani 70, è un operatore indipendente di reti per la trasmissione dell’energia elettrica (TSO, Transmission System Operator), tra i principali in Europa per chilometri di linee gestite. L’azienda – quotata in Borsa dal 2004 e con un flottante di circa il 70% – è il proprietario principale della Rete di Trasmissione Nazionale italiana dell’elettricità in alta e altissima tensione (circa 72.800 km di linee), che gestisce attraverso Terna Rete Italia. Opera in un regime di monopolio naturale e svolge, quindi, una missione di servizio pubblico per la trasmissione e il dispacciamento dell’energia elettrica attraverso il Paese. Il 90% della sua attività si svolge nel mercato regolato e il ruolo ricoperto è indispensabile per il funzionamento dell’intero sistema e per IL PROGETTO DI COLLEGAMENTO IN CAVO INTERRATO HVDC, CONOSCIUTO ANCHE COME INTERCONNESSIONE “PIEMONTE-SAVOIA”, RIVESTE UN RUOLO STRATEGICO PER L’INCREMENTO DELLA SICUREZZA DELLE FORNITURE ELETTRICHE E PER CONSENTIRE SCAMBI DI ENERGIA TRA ITALIA E FRANCIA FINO A 1.200 MW. NELLE IMMAGINI, PANORAMICA DEL PROGETTO E DETTAGLIO DELLA “TRATTA MEDIA SS24”

I benefici del progetto Il suo fondamento è nell’aumento dell’integrazione dei due mercati. Storicamente, l’utilizzo delle interconnessioni con la Francia è stato caratterizzato da un flusso di energia prevalentemente diretto verso l’Italia in virtù delle evidenti differenze del mix di generazione e, quindi, dei prezzi all’ingrosso dei due Paesi. L’elevato utilizzo della capacità a oggi presente e gli studi prospettici effettuati permettono di assumere che la realizzazione del nuovo collegamento consentirà di incrementare ulteriormente tali flussi e di ridurre il divario tra i prezzi dei due mercati. Per quanto concerne la sicurezza e continuità di approvvigionamento, essa sarà in grado di garantire una migliore distribuzione dei flussi di potenza sugli elettrodotti, favorendo una maggiore adeguatezza del si94 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

stema. Risulterà migliorata anche la sicurezza d’esercizio, con un incremento della stabilità del sistema e una maggiore flessibilità d’esercizio. Gli ulteriori 1.200 MW tra Italia e Francia, incrementando di circa il 15% la capacità di trasmissione sulla frontiera settentrionale, consentiranno di ridurre le congestioni di rete, contribuendo a una maggiore importazione ed esportazione di energia elettrica, con una migliore integrazione delle fonti rinnovabili. La realizzazione del progetto consentirà inoltre all’Italia di avvicinarsi al target del 10% entro il 2020 di capacità di interconnessione complessiva in rapporto alla capacità di generazione installata. Le particolarità tecniche Il collegamento tra i due Stati confinanti è un progetto unico al mondo per le solu-

assicurare l’energia elettrica a tutti, famiglie e imprese. (Informazioni tratte dal portale di Terna SpA)

zioni tecniche adottate e per le soluzioni ingegneristiche: 190 km di cavo HVDC (95 km in Italia e 95 km in Francia) che corre in parte interrato, in parte integrato alle infrastrutture autostradali esistenti, lasciando inalterato il paesaggio della Val di Susa e Val Sangone sul nostro territorio e della Val d’Isère su quello dei nostri “cugini” transalpini. Tecnicamente, l’interconnessione Piemonte-Savoia è composta da due linee a 320 kV in corrente continua, ciascuna da 600 MW di potenza massima, per totali 1.200 MW con flusso bidirezionale. Il collegamento sarà in corrente continua, quindi per la connessione alle reti elettriche italiana e francese si è resa necessaria la realizzazione di due stazioni di conversione alle estremità nella linea. I poli di conversione verranno forniti con tecnologia VSC (Voltage Source


PARTICOLARI DEGLI SCAVI PER LA POSA DEI MANUFATTI ATTI AD ACCOGLIERE LE CONDUTTURE E I CAVI CHE CONSENTIRANNO DI RAGGIUNGERE UNA CAPACITÀ DI SCAMBIO DI 3.450 MW

TRASPORTO IN LOCO DI UNA BOBINA E PARTICOLARE INTERNO DI UNO DEI CAVI CHE COSTITUIRANNO LA LINEA HVDC TRA LA STAZIONE DI PIOSSASCO E QUELLA DI GRANDE ÎLE

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 95


ON SITE Converter) a tensione impressa. Tale collegamento sarà composto da una doppia coppia di cavi con conduttore in alluminio e isolamento in polietilene reticolato. I cavi saranno inseriti in tubazioni di polietilene interrate alla profondità di circa 170 cm, oppure installati lungo i viadotti autostradali con posa interna o esterna, a seconda della tipologia di via-

dotto, o, ancora, collocati al di sotto della pavimentazione di gallerie esistenti tra cui quella del Frejus (seconda canna). Il tracciato del collegamento lato Italia si sviluppa in parte lungo l’Autostrada A32 e in parte lungo la viabilità statale o provinciale, con alcuni tratti lungo terreni agricoli. Il progetto è stato sviluppato tenendo in considerazione sia i

vincoli di natura tecnica che l’esigenza di minimizzare la pressione territoriale dell’opera e, quindi, l’interessamento di proprietà private, prediligendo aree già interessate dalla presenza di altre infrastrutture. Il tracciato si sviluppa, infatti, sfruttando il più possibile le infrastrutture stradali e autostradali esistenti. Ed è lungo uno dei tratti interessati dal progetto, la cosiddetta “Tratta media SS24”, che siamo andati a osservare come viene utilizzata una flotta di macchine Hitachi, di proprietà dell’impresa Monaco SpA di Roma, che si è aggiudicata da Terna l’appalto di questa tratta e che sta lavorando il loco dallo scorso agosto. L’ESCAVATORE CINGOLATO ZX240N-6 MENTRE ESEGUE LO SCAVO CHE CONSENTIRÀ LA POSA DEI PREFABBRICATI DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE DI UNA DELLE BUCHE GIUNTI DEL PERCORSO E LA SUCCESSIVA COLLOCAZIONE DEI CAVI DA PARTE DI UN’IMPRESA TERZA SPECIALIZZATA

96 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


La parola ai protagonisti “Il percorso di nostra competenza – spiegano Simone De Mei e Maurizio Priolo, rispettivamente direttore tecnico e direttore di cantiere di Monaco SpA – si sviluppa per oltre 25 km lungo la media valle di Susa, entro i territori comunali di Bussoleno, Susa, Gravere, Chiomonte, Exilles e Salbertrand. Qui, nella fattispecie, ci occupiamo esclusivamente delle opere civili, poiché l’infilaggio dei cavi – contenuti in tubazioni PE100 PN10 SDR17 da 250 mm di diametro – e i vari collegamenti in prossimità delle buche giunti (una per ogni chilometro) saranno eseguiti da una ditta terza specializzata. In particolare, gli interventi in oggetto si svolgono lungo la SSP 24, con locali deviazioni su percorsi esterni, quindi anche lungo strade asfaltate e bianche, fondi agricoli e aree boschive. Per questo motivo si sono studiate differenti tipologie di posa del cavidotto, a secondo del tipo di terreno attraversato, delle problematiche incontrate e dei ricoprimenti minimi richiesti. Oltre a ovvie specifiche soluzioni considerate in presenza di alcuni attraversamenti idraulici, sono previste tre tipologie di posa dei cavi: • sezione tipo 1, quella standard uti-

DA SINISTRA, SIMONE DE MEI E MAURIZIO PRIOLO, RISPETTIVAMENTE DIRETTORE TECNICO E DIRETTORE DI CANTIERE DI MONACO SPA, INSIEME A LUIGI PETRILLO, OPERATORE DELL’IMPRESA ROMANA

lizzata l’intero tracciato salvo esigenze particolari, con configurazione a cavi sovrapposti 2+2 (le tubazioni vengono posate e annegate all’interno di un ‘bauletto’ – in calcestruzzo e/o cemen-

to armato – da 70x70 cm costituito da cls 16/20, all’interno del quale vengono posati anche due tubi da 50 mm di diametro in PE per l’alloggiamento dei cavi DTS per il sistema di monitoraggio del-

UNA PASSIONE PER LE GRANDI OPERE Sono molteplici i campi d’applicazione

to, fino a quel momento eseguiti con la

di Monaco SpA, società di Roma con al-

tradizionale carpenteria in legno.

a livello nazionale. Oggi alla terza gene-

le spalle una lunga tradizione nel settore

Lo sviluppo dell’attività permette di in-

razione, con i nuovi arrivati Federico e

delle costruzioni. Nel 1945, infatti, dopo

vestire in risorse umane e attrezzature e

Andrea Monaco, la società si colloca tra

aver maturato la propria esperienza co-

di eseguire ulteriori importanti lavori di

le maggiormente specializzate nella realiz-

me geometra capo-cantiere eseguendo

urbanizzazione per conto di grandi co-

zazione di grandi opere, in particolare nel-

lavori di difesa militare durante il perio-

struttori della Capitale, divenendo così

la costruzione di strade, viadotti, gallerie,

do della guerra, Clenere Monaco crea

una delle imprese più affidabili e stima-

opere idrauliche, del sottosuolo, fluviali

la prima ditta individuale sviluppando

te nel panorama locale. Negli stessi an-

e marittime, nonché nella realizzazione e

quello spirito imprenditoriale che gli

ni, oltre a realizzare interventi di edilizia

manutenzione di reti idriche e l’installazio-

permetterà di concretizzare una serie di

privata nell’area romana, l’azienda ese-

ne di impianti tecnologici d’avanguardia.

lavori, tra cui la realizzazione di diver-

guire diverse opere nel campo dell’edili-

La Monaco SpA è in possesso di tutte le

se stazioni di servizio per conto dell’API

zia pubblica, muovendo i primi passi nei

certificazioni ISO ed OHSAS per il con-

(Azienda Petrolifera Italiana). Forte di

più importanti ambiti ingegneristici, co-

trollo ed il rispetto di tutte le prescrizioni

quanto costruito la ditta si cimenta nel-

me la realizzazione di infrastrutture viarie

normative relative ad Ambiente, Qualità

la sua vera passione, i lavori infrastrut-

e la costruzione di rilevanti opere idrau-

e Sicurezza oltre al possesso di numerose

turali, e negli anni Sessanta inizia a re-

liche. Negli anni Ottanta entra a far par-

categorie SOA (attestazione per l’esecu-

alizzare lavori idraulici e stradali per il

te dell’azienda il figlio di Clenere, Furio

zione di lavori pubblici)tra le quali OG1 ed

Comune di Roma e progetta la prima

Patrizio, che trasforma insieme al padre

OG6 con Classifica illimitata. La Monaco

cassaforma a comando idraulico per l’e-

la ditta individuale nell’odierna Monaco

Spa è parte integrante del Consorzio

secuzione di grandi collettori di cemen-

SpA, segnando l’inizio di uno sviluppo

Imprese Riunite. aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 97


ON SITE

L’ESCAVATORE CINGOLATO ZX210-5 “BLACK EDITION” ALL’OPERA SU UNA STRADA FRANCIGENA IN AMBITO BOSCHIVO: QUI IL COMUNE DI EXILLES HA ACCUMULATO MATERIALE DERIVANTE DA UN’ALLUVIONE DEL 2016, INSISTENTE SUL PERCORSO DEL TRACCIATO. LO ZX210-5 STA PROVVEDENDO ALLA RIMOZIONE DEI CUMULI PER CONSENTIRE IL SUCCESSIVO SCAVO E LA POSA DELLE CONDOTTE, IN PRIMO PIANO IN UNA DELLE IMMAGINI

la temperatura dei cavi di potenza e un tritubo da 50 mm in PE per i cavi della fibra ottica; • sezione tipo 2, con configurazione a cavi in linea, per esigenze legate al ridotto spessore della copertura (le tubazioni vengono posate e annegate all’interno di un ‘baulett’ in cemento armato da 160x40 cm, all’interno del quale ven98 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

gono posati anche due tubi da 50 mm in PE per l’alloggiamento dei cavi DTS per il sistema di monitoraggio della temperatura dei cavi di potenza e un tritubo da 50 mm in PE per i cavi della fibra ottica; • sezione tipo 3, con configurazione dei tubi (quattro) per attraversamenti tramite TOC -Trivellazione Orizzontale

Controllata (in questo caso, la sezione del foro di alesatura per permettere il passaggio dei tubi è di 800 mm di diametro). Uomini e macchine In un progetto, quello relativo alla “tratta media” in oggetto, in cui si sta utilizzando una trentina di mezzi, tra macchine movimento terra, stradali


e mezzi d’opera, la nostra attenzione si è focalizzata su una “mini flotta” di macchine Hitachi, tutte acquistate da Monaco SpA presso il dealer nazionale Scai di Bastia Umbra (Pg), costituita da un escavatore cingolato ZX240N-6, un escavatore cingolato ZX135US-5, un’edizione speciale (Black Edition) dell’escavatore cingolato ZX210-5 e un escavatore gommato ZX145W-6, nonché da un rullo compattatore per terreno e asfalto Ammann ARX16. “Monaco SpA è un cliente storico e fidelizzato Hitachi”, spiegano i nostri interlocutori. “Il nostro parco mezzi, utilizzato in cantieri aperti in tutta Italia, conta quasi

“

un centinaio di unità che vanno dai mini hitachi ZX17U-5 allo ZX470-3, tutte acquistate da Scai, azienda che ci garantisce non solo prodotti di altissima qualità, ma anche un servizio a 360°, essendo l’assistenza e la consulenza elementi fondamentali in un rapporto tra fornitore e cliente”. Le motivazioni che hanno portato alla scelta di questi modelli sono presto evidenziate da De Mei e Priolo: “Gli escavatori cingolati ZX210-5, ZX240N-6 e ZX135US-5 sono impiegati, dotati di martello demolitore idraulico, per l’esecuzione degli scavi lungo il tracciato e, essendo omologati anche per il sollevamento, per la posa dei manufatti lungo la li-

LE CINQUE MACCHINE FORNITE DA SCAI STANNO OPERANDO SULLA LINEA DENOMINATA “TRATTA MEDIA SS24, SU UN TRACCIATO DI OLTRE 25 KM

nea in lavorazione utilizzando apposite attrezzature, oltre che naturalmente per il conferimento del materiale scavato sui mezzi d’opera equipaggiati di benna da scavo. I primi due modelli citati, da 21 e 24 t, sono stati scelti per la loro potenza e versatilità, quindi per lavorare anche in presenza di terreni duri o gravosi quali quelli tipici degli ambiti stradali e sterrati, mentre lo ZX135US-5 è utilizzato anche in ambiti più ‘ristretti’, essendo una versione in sagoma. Anche in questo caso, queste macchine si sono dimostrate dei ‘partner’ estremamente affidabili, così come l’escavatore gommato ZW145W-6 (questo modello è il primo a essere stato venduto in Italia da Scai ed è stato da noi acquistato appositamente per questo progetto), che rappresenta qui un elemento di ‘collegamento’ tra i vari siti: sfruttando la sua elevata versatilità e naturale capacità di muoversi anche su strada è impiegato per eseguire vari servizi e movimentazioni, nonché interventi mirati di ripristino sulla linea in lavorazione.

“

“LET’S HAVE A BLACK CELEBRATION” La Black Celebration citata nel titolo non riguarda lo storico brano del 1986 del gruppo inglese Depeche Mode, ma quella della versione speciale dell’escavatore Hitachi ZX210. Nel 2016, infatti, Scai ha voluto festeggiare la 2.000ma unità consegnata in terra italiana e acquistata proprio da Monaco SpA - realizzando un restyling completo della macchina, nell’occasione colorata completamente di nero. Un modello “da collezione”, oltre che punto di riferimento nella gamma Hitachi anche grazie ai suoi altissimi livelli in termini di idraulica e operatività (oltre che di comfort, efficienza e produttività), che si è così inserito stabilmente nelle fila del parco mezzi di un cliente prestigioso e da anni fidelizzato Scai e Hitachi.

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 99


ON SITE

GRAZIE ALLA SUA VERSATILITÀ, L’ESCAVATORE GOMMATO HITACHI ZW145W-6 È UTILIZZATO COME “JOLLY” LUNGO IL TRACCIATO DI COMPETENZA DI MONACO SPA. IN OCCASIONE DELLA NOSTRA VISITA, LA MACCHINA STAVA PREPARANDO UN PIANO ADEGUATO A CONSENTIRE ALL’IMPRESA PREPOSTA ALLA POSA DEI CAVI DI AVVICINARSI ALLA BUCA GIUNTI

100 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018


Il rullo vibrante tandem leggero Ammann ARX16 (1.520 kg di peso, 900 mm di larghezza rullo, 50 mm di tamburo offset e 23 kN di forza centrifuga), infine, è stato anch’esso acquistato specificatamente per questo progetto ed è utilizzato per eseguire gli interventi di ripristino della pavimentazione e la compattazione dell’asfalto”. Il collaudo del sistema al centro di questo progetto è previsto dunque per il 2019. La lunghezza totale del collegamento rappresenta un record mondiale per le interconnessioni in cavo interrato HVDC con l’impiego di tecnologia di isolamento in materiale estruso. Una realtà made in Italy competente e organizzata come Monaco SpA non poteva non essere protagonista in un’impresa di tale interesse e prestigio, come non poteva non esserlo Hitachi, che in Italia, grazie a Scai, siede sempre sul podio dei marchi riconosciuti per efficacia e affidabilità. ■

IL RULLO VIBRANTE TANDEM LEGGERO AMMANN ARX16, UTILIZZATO DALLA MONACO SPA PER GLI INTERVENTI DI RIPRISTINO DEGLI SCAVI DI TRINCEA

L’ESCAVATORE CINGOLATO ZX135US-5 SULLA LINEA DI SCAVO

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 101


FIERE Bauma CTT Russia

Un business mondiale

La nuova edizione della fiera moscovita si colloca in un percorso che vede la Russia al centro della ripresa economica internazionale, anche grazie al traino rappresentato dalla Coppa del Mondo di calcio e dai numerosi cantieri stradali aperti di Lorenzo Zacchetti

L’

edizione 2018 di Bauma CTT Russia si svolgerà in un momento davvero particolare: l’appuntamento fieristico è in programma dal 5 all’8 giugno, ovvero una settimana prima dell’apertura dei Mondiali di calcio, che il 14 giugno saranno inaugurati dalla sfida allo stadio Luzhniki tra i padroni di casa della Russia e l’Arabia Saudita. È proprio il caso di dire che questa estate gli occhi del mondo saranno puntati su Mosca, sia grazie all’enorme appeal mediatico del più importante evento sportivo del globo, sia per le dinamiche macroeconomiche che – secondo lo studio della PricewaterhouseCoopers – vedranno il “Paese di Putin” diventare il principale player dell’economia europea entro il 2030. Uno snodo fondamentale La fiera moscovita è quindi uno snodo fondamentale nella tanto attesa ripresa che, oltre allo scenario complessivo, riguarda in modo particolare il merca-

102 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

L’AUSTRIACO ANDREAS LETTL, 44 ANNI, È ALLA SUA SECONDA EDIZIONE COME CEO DI BAUMA CTT RUSSIA

to internazionale delle attrezzature per l’edilizia e dell’ingegneria delle costruzioni. CTT si svolge dal 2000 e dal dicembre 2015 è entrata a far parte del prestigioso circuito di Bauma. La scorsa edizione ha visto il debutto alla guida della manifestazione di Andreas Lettl, quarantaquattrenne manager austriaco che è stato scelto come nuovo CEO sulla scorta della sua particolare conoscenza

della realtà russa, nella quale lavora da oltre 13 anni, e in generale del settore delle costruzioni, dove ha diretto multinazionali quali Interpont Accounting Solutions, Kurtz OST e Hawle. I segnali provenienti dal mercato sono confortanti visto che, dopo quattro anni difficili, la Russia è ripartita sul fronte della vendita dei macchinari. I dati diffusi da AEB (Association of European Business, l’associazione che riunisce le società europee operanti in Russia) testimoniano un aumento del 58% nelle vendite del settore costruzioni nel secondo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando la tendenza registrata nel primo trimestre. Uno dei principali fattori che guidano questo processo è la costruzione di strade. Secondo le informazioni fornite dalla Federazione tedesca degli Ingegneri (VDMA), le consegne in Russia di macchine “made in Germany” hanno totalizzato un valore intorno ai 100 milioni di euro nei primi tre mesi del 2017, con una crescita del


29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra calcio e cantieri GATI – Germany Trade & Invest, l’agenzia di sviluppo economico della Germania, individua due fondamentali propulsori della crescita nell’indotto procurato dai mondiali di calcio e nell’oggettiva obsolescenza del parcomacchine di molti imprenditori russi, che per fare fronte alle sfide di un’economia che spinge verso la modernizzazione hanno dovuto correre ai ripari. Bauma CTT Russia 2018 rappresenta una grande occasione per questo settore e a coglierla saranno sia singole imprese che consorzi nazionali, come quelli che hanno già prenotato padiglioni congiunti per Cina, Germania, Finlandia, Repubblica Ceca e Italia. Per quanto riguarda il nostro Paese, è ancora una volta Unacea (in collaborazione con ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) a coordinare l’esposizione collettiva, in quanto la manifestazione moscovita è da sempre una fondamentale porta di accesso non “solo” per il mercato della federazione russa, ma in generale per quelli dell’Europa dell’Est e della Comunità degli Stati Indipendenti con particolare

riferimento a Bielorussia, Kazakhstan, Azerbaijan e Uzbekistan. Il 62% degli espositori provengono infatti da Paesi

diversi dalla Russia, mentre le imprese locali rappresentano il 38% del totale. Gli oltre 20.000 visitatori dell’edizione 2017 sono stati profilati rispetto a status e propensioni, rivelando informazioni molto interessanti: l’80% di loro è coinvolto nei processi decisionali del settore (a livello di imprese, enti o simili), il 76% ha partecipato con l’intenzione di comprare macchine o comunque di stabilire nuove relazioni commerciali, il 60% aveva già preso parte alle edizioni precedenti e il 30% è costituito da imprenditori o da figure apicali delle rispettive organizzazioni aziendali. Il 63% dei visitatori del 2017 veniva da Mosca o dalle regioni limitrofe, il 29,6% da altre zone della Russia e il 7,1% dall’estero. Rispetto alle tematiche di maggior interesse, la parte del leone è fatta dalle macchine per la costruzione stradale, principale target del 56,1% dei visitatori, seguite da escavatori, pale e altri macchinari per il movimento terra (49,5%) e dalla manutenzione e riparazione stradale (31,3%). ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Periodicità: annuale • Luogo: Mosca, Crocus Expo International Exhibition Centre • Data e orari: dal 5 all’8 giugno 2018, dalle 10:00 alle 18:00 • Superficie: 61.000 m2 • Espositori anno 2017: 557 • Visitatori anno 2017: 20.163 • Settori merceologici: macchine stradali e impianti per lavori, escavatori, pale caricatrici, movimento terra, attrezzature, macchine per la posa di linee di servizio, attrezzature di perforazione, pompe e attrezzature per trincee e opere sotterranee, apparecchi di sollevamento, gru, costruzioni edili e ponteggi, attrezzature per betonaggio, compressori, utensili pneumatici e idraulici, generatori, centrali elettriche e motori, sistemi di demolizione, sistemi di misurazione e macchinari di laboratorio, attrezzature di diagnostica, attrezzature e strumenti geodetici, affitto e leasing di macchine da costruzione e attrezzature, servizi finanziari e assicurativi, macchine minerarie, macchinari per magazzino, macchine per frantumazione e il trasporto, attrezzature edili, lubrificanti • Organizzatori: CTT (Gruppo Fiera di Monaco di Baviera) • Partner: Bauma

aprile 2018 - ONSITECONSTRUCTION 103


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

JCB

Il miniescavatore elettrico 19C-1 E-TEC Sviluppato presso il JCB’s World Headquarter nello Staffordshire, il nuovo miniescavatore elettrico JCB 19C-1 E-TEC è una macchina in linea con la tendenza al progressivo abbattimento delle emissioni inquinanti, pensata per consentire alle imprese edili di operare all’interno degli edifici e in contesti urbani sensibili dal punto di vista dell’inquinamento, nonché a quelle del settore ferroviario di lavorare in galleria e nel sottosuolo

CINGOLI IN GOMMA MINITOP: QUALITÀ E AFFIDABILITÀ PER OGNI SITUAZIONE DI LAVORO

senza necessità d’installare impianti di ventilazione e ricambio dell’aria. Le sue emissioni acustiche, inferiori ai 7dBA, risultano essere cinque volte inferiori a quelle di una macchina di pari categoria con motorizzazione diesel. Per quanto riguarda le prestazioni di scavo, il nuovo miniescavatore garantisce un intero turno di lavoro con un ciclo di ricarica completo, risultando inoltre operativo in tempi più rapidi rispetto a una macchina con motore diesel, non necessitando di controlli giornalieri ai livelli di liquido refrigerante e olio motore. Il presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: “JCB è da anni in prima linea nello sviluppo di macchine edili innovative e a basse emissioni. Con il lancio del primo miniescavatore elettrico a marchio JCB intendiamo offrire ai nostri clienti una soluzione pratica e conveniente per applicazioni che richiedono silenziosità e zero emissioni inquinanti”. Progettato per soddisfare la crescente richiesta di macchine edili a zero emissioni e basso impatto ambientale, il miniescavatore elettrico JCB 19C-1 E-TEC sarà lanciato ufficialmente nel corso del 2018.

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FALKEN

Nuove misure per la gamma GI388 Un mercato in crescita richiede un ampliamento del portafoglio prodotti. Per questo Falken è particolarmente attiva nel settore degli pneumatici per veicoli da cantiere, dove ha aggiunto nuove misure ai suoi modelli GI388. È così che il collaudato GI388 sarà presto disponibile nelle misure 13R22,5 e 275/70R22,5 accanto a una versione per semirimorchio ribassato di dimensioni 265/70R19,5 143/141J, progettata per fornire un’elevata trazione e resa chilometrica, soprattutto sullo sterrato. Tutte le varianti del modello GI388 hanno un profilo del battistrada aperto, pensato per una trazione ottimale su ogni tipo di fondo, ideale per tutti gli assali dei veicoli da cantiere a trazione integrale. Questo pneumatico robusto e durevole dispone anche di Stone Ejectors, elementi in rilievo che impediscono alle pietre di restare nel battistrada, causando danni. Tutti i modelli sono adatti a essere rinnovati, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale e a risparmiare risorse preziose, oltre ad abbassare i costi. “Con queste nuove misure, intendiamo rispondere ai riscontri positivi sul modello GI388 avuti dal settore delle costruzioni”, spiega Markus Bögner, amministratore delegato e direttore operativo di Falken Tyre Europe GmbH. “Questo ci consente di soddisfare le esigenze specifiche dei singoli clienti in maniera più efficace e di aiutarli a ridurre i costi e risparmiare denaro nel lungo periodo”.


PRODOTTI KRAMER

La pala gommata 8155 Con un carico ribaltabile di 5.600 kg, un carico utile di accatastamento di 3.900 kg e un peso operativo di 9.150 kg, la nuova pala gommata 8155 inaugura una nuova classe di grandezza del portfolio prodotti Kramer. Come per tutti i modelli della serie 8, la gamma Premium di Kramer, sono disponibili di serie i tipi di sterzo a quattro ruote sterzanti, a granchio e anteriore; grazie al collaudato telaio rigido, inoltre, la 8155 elevata stabilità, manovrabilità e carico utile costante. “Se osserviamo il mercato delle pale gommate constatiamo che la classe di potenza delle caricatrici da 1,5 m³ ha registrato una chiara ripresa negli ultimi due anni. Con il nostro nuovo fiore all’occhiello del portfolio delle pale

gommate ci collochiamo proprio in questo segmento, sempre con la consueta qualità Kramer”, spiega Karl Friedrich Hauri, dirigente di Kramer-Werke GmbH. Oltre alle possibilità di impiego nell’industria e nel riciclo, la macchina è destinata anche alle aziende che devono affrontare le complessità dei cantieri stradali. Ad esempio, la 8155 può essere utilizzata per il trasporto di materiale in grandi cantieri e per il

carico e scarico di pesanti catene di convogliamento e strumenti di trasporto. La nuova pala viene impiegata anche per i servizi invernali dalle municipalità, in particolare per lo sgombero neve. A equipaggiare la pala è un motore Deutz TCD 3.6 da 100 kW Stage IV; il posttrattamento dei gas di scarico viene effettuato

Il successo mette in moto nuove idee. Unica vetrina espositiva del settore in Italia

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con DOC e SCR. In alternativa, è disponibile un Deutz TCD 4.1 da 115 kW, ancora più potente, con post-trattamento dei gas di scarico basato su DOC, DPF e SCR. Tra le dotazioni opzionali di maggiore spicco troviamo la nuova trasmissione idrostatica ecospeedPRO con cilindrata da 370 cc; il cambio rapido idrostatico a variazione continua è stato sviluppato da Kramer e - oltre alle note caratteristiche positive delle trasmissioni idrauliche, come ad esempio la facilità nelle operazioni d’inversione, un buon

grado di controllabilità e di inching - consente di passare da un intervallo di velocità da 0 a 40 km/h senza commutazione e quindi senza perdita delle forze di spinta e trazione. In contesti operativi quali le movimentazioni c’è una forte richiesta di macchine che siano dotate di forza di spinta e di trazione costante a basse velocità di marcia: la trasmissione ecospeedPRO soddisfa proprio queste esigenze e integra di serie il sistema di

riduzione del numero di giri del motore “Smart Driving”. A una velocità costante, questo sistema adatta il numero di giri del motore alle esigenze di guida; al raggiungimento della velocità massima ciò assicura una riduzione delle emissioni acustiche, un minore consumo di carburante e una minore sollecitazione dei singoli componenti. Alla massima velocità, con ecospeedPRO è possibile una riduzione del numero di giri del motore fino a 1.550 giri/min. Il sistema idraulico Load Sensing adatta pressione e portata della pompa idraulica alle condizioni richieste, evitando perdite di potenza. In base alle esigenze, oltre all’unità di carico di serie con punto di rotazione della benna di 3.765 mm è disponibile come optional un’unità di carico prolungata con un punto di rotazione della benna di 4.200 mm.

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PRODOTTI CONTINENTAL

Pneumatici radiali per MMT Continental sta introducendo sul mercato due nuovi misure per i suoi pneumatici radiali EM-Master E4/ L4. “Quest’introduzione completa la gamma di pneumatici radiali per scavatrici e camion di servizio in particolare nel settore Construction e Mining”, dice Christian Luther, Product Line Manager Earthmoving di Continental Commercial Specialty Tires (CST). “Stiamo anche collaborando intensamente con i nostri clienti per espandere ulteriormente il nostro portafoglio in modo da venire incontro alle loro necessità e rispondere alle loro richieste”. EM-Master fa parte del portafoglio ContiEarth, sviluppato specificatamente

con il settore Construction. Lo pneumatico EM-Master E3/L3 ha una profondità del battistrada normale e un ampio spazio tra i blocchi: ciò lo rende migliore su terreni soffici. In confronto con l’E3/L3, l’EM-Master E4/L4 è più adatto per terreni duri e con pietre, grazie a una maggiore dimensione dei blocchi, a un minor spazio tra i blocchi e a una maggiore profondità del battistrada. Anche

l’RDT-Master fa parte del portafoglio ContiEarth ed è stato sviluppato per camion di servizio. Grazie al design profondo del battistrada questo pneumatico può garantire grande flessibilità d’uso e resistenza ai tagli, offrendo al contempo importanti proprietà di auto pulizia. Il DumperMaster completa la gamma: questa gomma ha una carcassa di acciaio che assicura una grande capacità di carico con uno sviluppo di calore molto contenuto. Ciò la rende particolarmente adatta per i mezzi che trasportano minerali, per i nastri trasportatori o direttamente per i camion di servizio che effettuano i trasporti nelle attività minerarie dalle cave alla superfice. In più questa versione è adatta a essere usata sui mezzi che lavorano alla costruzione di tunnel.

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Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com

RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com

Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com


INTEC

Lampade da lavoro antideflagranti

Intec, azienda di Torino specializzata nella distribuzione di prodotti per il settore automotive, presenta la gamma Scangrip Ex Proof, una linea di lampade professionali “a prova di esplosione”, omologate per essere utilizzate anche in atmosfere esplosive, che risultano versatili e adatte a essere impiegate anche negli ambienti più difficili. La gamma di luci da lavoro a led Scangrip Ex Proof è composta dalle luci da lavoro UniEx, Nova-Ex e NovaEx R, sviluppate con la tecnologia LED Explosion Proof, e da una serie di accessori completa, quali ganci o treppiedi, che possono essere abbinati alle lampade a seconda delle esigenze di utilizzo. La nuova gamma Scangrip proposta da Intec si caratterizza per una grande versatilità di impiego, in quanto può essere utilizzata in tutti gli ambienti e settori, anche i più difficili e nelle condizioni più ostili, e ha un interessante rapporto qualità-prezzo. Grazie alla loro affidabilità, resistenza e robustezza, infatti, le luci a led Scangrip EX trovano applicazione anche nel settore

dell’industria, in quanto sono completamente impermeabili (IP65) e in grado di sopportare condizioni di umidità e sporcizia estreme. Le luci da lavoro Scangrip EX sono omologate e certificate da TÜV SÜD in conformità alla Direttiva

ATEX n. 2014/34/EU. Per scoprire le soluzioni più adatte alle specifiche esigenze professionali, Intec mette a disposizione un catalogo relativo a tutte le luci da lavoro a led Scangrip e un catalogo dedicato alle soluzioni Scangrip EX, entrambi

disponibili anche sul sito dell’azienda www.intecsrl.it.

Area di competenza: tutte.

Ulteriori informazioni sono disponibili all‘indirizzo: www.wackerneuson.com/multitool


PRODOTTI CATERPILLAR

Nuovi compattatori per il noleggio I clienti Cat Paving Products si aspettano macchine e servizi in grado di migliorare la propria efficienza e redditività. I nuovi compattatori Caterpillar CB2.5, CB2.7, CB2.9 e CC2.6 servono proprio a questo, sono facili da utilizzare, semplici da

trasportare e rapidi da riparare. Queste macchine utilizzano una nomenclatura basata sul peso: ciò significa che il peso operativo è espresso in tonnellate metriche e i clienti possono scegliere facilmente la macchina più adatta alle loro esigenze. I nuovi modelli sono versatili e rientrano nella classe di dimensioni che va da 2,5 a 2,9 m. Tra le applicazioni tipiche ci sono strade, piste ciclabili, cortili, patchwork, parcheggi, vialetti, centri cittadini e terrapieni. La facilità di utilizzo è data da diverse caratteristiche, come gli interruttori a levetta che permettono l’attivazione delle diverse funzioni della macchina in modo rapido e semplice, e il display analogico. L’opzione della struttura ROPS pieghevole limita l’altezza di

trasporto e permette alla macchina di muoversi al di sotto e intorno a strutture basse durante le operazioni di compattazione. La compatibilità con Product Link permette un monitoraggio attento, che informa i proprietari sulla posizione e le necessità della macchina. I compattatori sono dotati di un motore C1.5 da 22,3 kW in grado di funzionare perfettamente anche nelle condizioni più difficili.

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MOSA

I nuovi generatori Mosa, realtà di riferimento del Gruppo BCS per il mercato industriale, specializzata nella progettazione e costruzione di gruppi elettrogeni, motosaldatrici e torri faro con sede a Cusago (Mi), amplia la sua ricca gamma di generatori elettrici con il debutto dei nuovi GE 35 YSC e GE 45 YSC, che fanno della compattezza uno dei punti di forza, oltre alla robustezza e all’affidabilità tipiche delle macchine del brand, caratteristiche che le rendono ideali per l’impiego nei cantieri edili. Equipaggiati con motore diesel Yanmar silenziato (nel modello GE 35 YSC conforme allo Stage 3B), questi nuovi prodotti da 1.500 giri/ min presentano una regolazione elettronica della tensione A/R e un serbatoio da 55 l che assicura un’autonomia di otto ore di lavoro (a richiesta è disponibile un serbatoio da 100 l). La silenziosità è testimoniata dalla rispondenza alla direttiva comunitaria 2000/14/CE per livello di potenza sonora delle macchine funzionanti in aria aperta. I generatori sono disponibili in tre allestimenti: completo di protezioni elettriche senza prese CE; completo di protezioni elettriche e prese CE; automatico senza prese CE. Entrambi i modelli sono dotati di centralina di controllo digitale, per l’avviamento automatico a distanza, con display a icone, intuitive per l’operatore. I bordi arrotondati consentono il deflusso dell’acqua piovana, il basamento è a tenuta e può contenere eventuali perdite dei liquidi presenti nel motore evitando l’inquinamento ambientale; la cofanatura del lato motore è completamente apribile, così da facilitare le operazioni di manutenzione; i tappi esterni agevolano il drenaggio di olio e acqua.


INSERZIONISTI Azienda

Pagina

Bauma Conexpo India 2018

111

Brigade Elettronica

105

Cangini

15

C.G.A. Ricambi

11

Clark Cemas

II Cover Export

Ecomondo 2018

71

Espi Engineering

28

Europarts

45

Geofluid 2018

49

G.D.M.

27

Giorgio Novara

108, 110

Gruppo Minitop

104

H.P.S. Centro Oleodinamico

23

Hillhead 2018 Hyundai CE Europe

1 Export II Copertina

In.co.fin.

25

Intralogistica Italia

106

JCB

9

M3 MetalMeccanicaModerna

13

Manitou

39

Pio Pellicini

29

RMC

7

Samep Tools

21, I Cover Export

Sandvik

1

Scai

5

Simex

3

Tecnoricambi

107

Trevi Benne

35

Volvo CE

17

Wacker Neuson

109

Wirtgen Macchine Yanmar 112 ONSITECONSTRUCTION - aprile 2018

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EXPORT EQUIPMENT

Samep Tools

Delivered: brand used

HAMMER MASTER LAB by SAMEP TOOLS, the new hammer repair service division of the popular company from Turin that focuses on hydraulic breakers ever since. Few workshops can match out the knowledge of the people who manufacture hammer parts. The two concepts are usually separate: manufacturing of components and repair almost never occur on the same premises. Yet, there is one exception: HAMMER MASTER

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ONSITECONSTRUCTION - april 2018

LAB by SAMEP TOOLS, the new hammer repair service division of the popular company from Turin that focuses on hydraulic breakers ever since. SAMEP TOOLS was started up in 1979, as a manufacturer of demolition tools supplying the OEM market. A high-quality product, backed by major sales activities allowed it to become established subsequently as one of the leading players in the after-sales market. Thanks to recognition by in-

ternational clients, the company has in effect experienced years of strong expansion, and has gradually chosen to invest in its own growth. Making a leap into opening a branch in the Iberian Peninsula was a strategic move, together with a planned extension of the organisation, as well as of the production means. A new, even more expert Research and Development team has widened our product range, which includes bushes, pistons, tie rods, heads and,


in general, the most important internal parts of pneumatic drills. “But the service had to be extended further – says Mino Salvia, general manager of the company – and so we thought not to restrict these measures to spare parts production, but rather to deal with fitting and maintenance. Besides, the two activities are so closely related that this could mean nothing but mutual benefit for the staff, whether operational or engineering”. The latest range of SAMEP TOOLS is aimed, therefore, at all the dealers and companies involved in the second-hand market: the service includes recall of the machine, dismantling and inspection, manufacture of pieces and reconditioning, with adaptable and/or original accessories where necessary.

The advantage is a service equivalent to that of an official dealer, with the addition of a possible customised operation by the production department: for example, cylinders can be relined, with subsequent production of oversize pistons to new specifications, or enlarging bushes or studying ad hoc solutions for a specific drill. Furthermore, since ours is a multi-brand factory, SAMEP TOOLS experience is cross-cutting over various brands and the typical examples of components. Of course, our available range of reconditioned, used SAMEP TOOLS carry guaranteed assistance. For further info: http://www.samep. net/index.php/en/products/second-hand-hammers www.samep.net

april 2018 - ONSITECONSTRUCTION

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EXPORT COMPONENTS

Cemas, powertrain specialist since 1984

Cemas Srl was estabilished in 1984 as a power-shift transmission specialist and operates from its own office and workshop complex next to Bologna, Italy. Cemas is an authorized Service Center for Dana, Clark, Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI parts distribution also in the Middle East, Malta and Greece. Cemas maintains an extensive inventory of genuine parts components and can offer quick delivery anywhere in the world. Cemas provides an essential service for all types of mobile plant equipment: Harbour Equipment; Material Handling Equipment; Cranes; Dump Trucks; Fork Trucks; Loading Shovels; Airport Trucks; Cranes; Refuse Vehicles; Port Equipment; Rail Equipment; Fire Tenders. Cemas goal is to be the first in customer satisfaction through total ded-

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ONSITECONSTRUCTION - april 2018

ication to Service, Quality and Reliability. Clark Dana power shift transmissions and axles are mounted on various types of: Harbour Equipment; Material Handling Equipment; Wheel loaders and crawlers; Cranes; Dump Trucks; Backhoe loaders; Fork Trucks; Loading Shovels; Airport Trucks; Refuse Vehicles; Port Equipment; Railway Equipment; Fire Tenders; Construction Machinery; Locomotives; Farm Equipment; Industrial Drives; Forestry Equipment; Material Handling. Cemas offers Dana, AxleTech, Kessler, OMCI, Hurh axles mounted on off-highway vehicles. Cemas is specialized in Dana axles as mounted on a variety of worldwide well-known brands such as: Ahlmann, Atlas Copco, Atlas Weyhausen, Ausa, Bobcat, Bomag, Caterpillar, CNH, Doo-

san, Fiat Hitachi, Hyundai, JCB, JCB Vibromax, Komatsu Hanomag, Komatsu Utility, Kramer, Liebherr, Manitou, Mecalac, Normet, Paus, Schaeff Terex, Schmidt, TLD, Yale. Cemas offers same day shipment on most Clark-Dana, Kessler, Hurh, AxleTech and OMCI genuine parts, components and spare parts for axles and transmissions. Cemas has one of the most extensive inventories of Clark-Dana, Kessler, Hurth, AxleTech and OMCI axles and transmission parts. Cemas also provides brand new transmissions as per factory standard. Clark-Dana, Kessler, Hurth, AxleTech and OMCI are leading suppliers of off-highway components providing the latest technology for the various needs of off-highway vehicles and users. www.clark-cemas.com


COMPONENTS

Minitop, durability guarantee and high performance for every use High products availability Wide variety of sizes with quick and reliable delivery times. Minitop offers a wide range of rubber tracks with more than 400 different sizes and a warehouse which covers 10,500 sqm. At the moment the range includes sizes from 150 mm to 1,000 mm of width and from 15 kg to 2,000 kg each, suitable for more than 6,000 models. Minitop ships goods all over Europe daily with express couriers who have quick and reliable delivery times. The mission of Minitop is constant research of the highest quality in production and service. The customer is always at the heart of Minitop . Its daily commitment is to have individual relationships with Minitop customers. The sales team is always eager to offer our customers its great knowledge, competence and courtesy. Minitop is aware that the planet is a great resource which must be used with respect and consciousness for future generations. The sustainability is part of what we are and what we do every day. Minitop believe there must be a balance between environmental impact, social responsibility and economical growth.

Durability guarantee and high performance for every use In 2015 Minitop introduced tyres for skid steer loaders with a wide range of sizes and different patterns for several terrains. The tyres are manufactured with a well-calibrated compound of natural and synthetic high quality rubber. www.minitop.it

The reliability of the tyre starts from the inside

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The rubber track quality starts from its structure

Targeted solutions for different applications The technical department designs and develops rubber tracks of high technical level, with different pattern types to perform high reliability, resistance and grip. The sales department is always ready to give technical advice to meet costumers expectations regarding durability and performance of our rubber tracks according to use. april 2018 - ONSITECONSTRUCTION

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EXPORT EQUIPMENT

Demolition of an industrial complex: Trevi Benne makes the difference The pursuit of uncompromising quality has always been the company philosophy and thanks to its versatility, Trevi Benne is able to offer an alternative solution for any individual situation, tailor made products according to specific needs. Since 1992, Trevi Benne has been successfully producing and marketing technologies and tools for earth moving equipment, dealing in three major product lines: equipment for demolition, handling and recycling of debris; excavator and loader buckets, quick attachments and special applications for excavators and bulldozers and, finally, a new line for the forestry sector, with equipment for tree felling and volume reduction.

6

ONSITECONSTRUCTION - march 2018

The Company was founded in Agugliaro, near Vicenza, in the wealthy North-East of Italy, and seven years later moved to the neighbouring town of Noventa Vicentina, where their HQ is still located. Through time, Trevi Benne has constantly evolved and distinguished itself with the production of purpose-built equipment, specifically designed for any type of job and working conditions. The pursuit of uncompromising quality has always been the company philosophy, leading to an operating strategy aimed at research, development and design of safe, performing, reliable and aesthetically appealing equipment. “We are demolition” is the wellknown motto of Trevi Benne, which,

in more than 25 years of history, achieved the goal of a worldwide distribution. Over 4.000 customers, more than 100 exclusive distributors and a constant increasing rate in turnover and employed personnel. The products and the manufacturing system are well known and recognized in the business, in the construction yards and in the most relevant international exhibitions which they always attend. The high quality levels Trevi Benne has reached are attested by the TÜV ISO 9001 certification and by the major Associations of National and European Demolishers, of which the Vicenza company is an active partner. The perspectives and objectives of this solid entrepreneurial reality consist


different projects, which will be announced later. For this intervention, Ecofelsinea used the hydraulic shears CS 25RS and a Multi Kit MK 20 Crusher, equipped with Pulverizer Kit (FR) and Shears Tanks Kit (CL). The choice was anything but a one-off for the Emilia Romagna-based company, which in recent years has also purchased an “octopus” for scrap, a MK 20 with two different kits (shear kit and sheet metal and crusher kit) and three FR 20’s, the classics crushers for the demolition of concrete. in enhancing the Trevi Benne brand, synonymous with a high-quality technologically advanced Italian product; interpret and meet their customers’ daily expectations; research, innovate and refine their products to provide a tool that simplifies and improves work on site and therefore consolidates the human and professional relationship with their distributors, suppliers and customers. A challenging application Thanks to its versatility, Trevi Benne is able to offer an alternative solution

for any individual situation, tailoring solutions according to specific needs. A particularly significant case is that of Ecofelsinea, a company specialized in the environmental sector. Based in Bologna, they have been carrying out activities of recovery and disposal of non-hazardous waste deriving from demolitions and excavations since 2005. At their aggregate Recycling Center they receive on a daily basis construction material such as crushed stone, cement, rubble, excavated earth, part of asphalt, aggre-

gates, scraps such as plastic, paper or wood. The material is withdrawn and then cleaned, selected, differentiated and treated with the machines of the company fleet, including three excavators, two wheel loaders, a REV 90 crusher, a Cams and three Powerscreen screens. As submitted to their long-term partner Trevi Benne, their specific need in this case was to demolish an old industrial plant in an area of about 7/8 hectares just outside the urban area of Ferrara, for which the property has

Cesare Nanni, owner of Ecofelsinea, explains that he focused on these machines to ensure the possibility of “demolishing without creating problems for the operators, not even in terms of dust and noise. We needed both machines because we were faced with both concrete constructions, cisterns and iron silos”. In more general terms, Nanni says he was “particularly satisfied with the quality/price ratio guaranteed by Trevi Benne, as well as their after-sales services, which represent an additional guarantee of exapril 2018 - ONSITECONSTRUCTION

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EXPORT pins. The Multi Kit Processor stands out as a top-choice equipment for any demolition, recycling, environmental reclamation and recovery jobs. It is available in seven replaceable kits and very safe, with its easy-to-handle open/close control. It only takes a little more than three minutes to replace kits, which can be easily done by a single operator, directly on site. The machine is also very powerful, with its crushing power increased by 25% from standard crusher, and fast, as its processing cycle is 15% faster thanks to a speed valve. Different equipments are set to maximize the performance. The FR Kit is cellence. The Multi Kit MK 20 crusher has demonstrated an extraordinary resistance to use, a necessary feature in a building site like this, truly exhausting”. A tailor-made solution The intervention in Ferrara, which began last summer, is expected to be completed in the spring of 2019, given the remarkable extension of the operating area. It is precisely this kind of very demanding tests that reveal the quality of machines such as the CS 25RS hydraulic shears. This type of machine is particularly suitable for modern industrial demolition sites requiring considerable cutting forces at considerable heights and to professionals in scrap recycling and ferrous materials. The design of the bucket’s mouth and the arrangement of the blades made it possible to have a linear and clean cut

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ONSITECONSTRUCTION - april 2018

of the scrap, thus simplifying the loading operations, reducing the costs of handling and transport. During the specific intervention going on in the area, it proved - as testified by Ecofelsinea - the ideal equipment for the demolition of iron structures as it is not cumbersome, it allows a good visibility, it is very resistant and, thanks to its tapered shape, manages to get anywhere is necessary. The MK 20 crusher, thanks to its multi-functionality, is therefore a suitable solution for every working condition. Trevi Benne has advised Ecofelsinea (who already had it in his fleet of machines) to use it for this intervention as it was the most versatile machine and it guaranteed the possibility to mount the sheet metal shear kit that is ideal for these tanks. The MK Series Multi-Kit Processor is a multifunctional tool for working with a system of universal attachments to a variety of interchangeable demolition kits with an innovative system: no longer manual exchange, but without removing any structural

the Pulverizer Kit used to reduce concrete elements at the same time, separate the reinforcing round bar from it. The CS Kit stands out as the Shear Kit indicated for job sites and industrial demolition deposits and for ferrous materials such as profiles, plate and pipes.The CB kit is suitable for the demolition of structures made of reinforced concrete with a high percentage of ferrous materials. The CH, also known as “Swiss Kit”, was designed for immediate size reduction of reinforced concrete. The HC Crusher Kit is a top choice for a primary demolition with high precision, for the removal of materials and materials at relevant heights. The CL Kit Tank-Plate Shear Kit has a specific profile to facilitate the continuous penetration of tanks, silos and containers. It is still unknown what will be built in the area of the intervention, but it is a matter of fact that the demolition operations in progress to tear down the existing complex are benefiting from state-of-the-art technologies. www.trevibenne.it


EXPORT TECHNOLOGIES

Brigade Electronics’ Backeye360 BN360-200: the next generation 360° Camera System Brigade presents his latest generation of Backeye360, the BN360-200, using an intelligent software, this innovative system gives drivers a real-time view of the area around their truck, in one single image and eliminates blind spots, improving safety.

With the new Backeye360, BN360-200 Brigade has surpassed itself, perfecting an already highly performing product, proving its leadership in the field of vehicle safety. For over forty years, Brigade offers cutting-edge solutions for the safe maneuver of commercial vehicles and operating machines. The BN360-200 model is an upgraded version of the existing BN360 system with greater flexibility allowing configuration and views to be tailored to each application. The system retains its peculiarities, already widely appreciated and, in this updated edition, becomes more usable, thanks to innovative additional functions. The layout on the monitor has also been improved to increase the image size by 22 per cent, regardless of monitor size, making blind spots even more visible to the driver.

Customers now have the choice of up to nineteen viewing options including cross traffic which extends the angle of view at the front of the vehicle which is often obscured by other traffic or the driver’s inability to position himself at an appropriate angle to see all directions at a junction. Right/left lane assist effectively increases the viewing area on one side of the vehicle to provide the driver with a greater view of the area he needs to see.The on screen display of the vehicle would move to the right when indicating left allowing the driver to see more of the nearside on the monitor. Each Backeye360 installation and calibration is unique. The blending and stitching of the camera views can be configured to meet the requirements of the user and the settings can be saved to upload to identical vehicles in a fleet.

Backeye360 will work on virtually any rigid vehicle or machine, large or small and the distance of the viewing area can be set to suit the application. The flexibility of the Brigade systems means there are solutions suitable for both onand off-road applications. The new generation of Backeye360 can also be connected to the Brigade systems of Digital Mobile Video Record (MDR), which can store over 500 Gb or 1TB hard drives over a thousand hours of recording. Recording on an integrated SD card, it ensure a continuous and immediate back up, which starts and ends up to 30 minutes before and after the occurrence of the trigger event set (configurable between 8).The MDR systems are 4 or 8 channels and for both versions there are models with wi-fi and / or 4G connectivity, which allow access to data on the recorder without having to physically approach the vehicle. The entire range is also equipped with integrated GPS, to indicate the speed and position of the vehicle, and a motion detector, for recording images to an unattended vehicle. The filed shots, captured by up to 8 cameras simultaneously, are useful for monitoring the activities of the vehicle and, above all, can become reliable and irrefutable evidence in the event of false claims for damages, fraudulent claims and acts of vandalism, thus protecting the drivers from unfair accusations. Brigade thinks to safety and protection of operators, who, thanks to Backeye360 and all the devices in the range (cameras, radar, sound alarms with white sound, etc.), can work in the greatest serenity, sure to be protected at 360. www.brigade-electronics.com.it april 2018 - ONSITECONSTRUCTION

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EXPORT EQUIPMENT

Precision and power for Cangini equipment devoted to the green maintenance Precision pruning and forest care: Cangini attachments have proved to come up to expectations. Cangini, the Italian company with a great design capacity is enhancing and renewing its tool range for the green maintenance. In a country like ours with a strong farming tradition on one side and with specific geographical features that require proper and regular forestry maintenance works - prevention of environmental emergencies - on the other, the Romagna manufacturer ranks among the first producers able to supply robust, powerful and reliable tools. 10 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

Sharp-cut branch cutter bar for precision works The forestry protection and enhancement experts need to safeguard the plants regrowth by precision-pruning works. They perfectly know that an inaccurate cut can damage the tree irreparably. This is why Cangini nextgen “Sharp-cut” branch-cutting bar is the ideal choice. It is a robust tool: its blades made in Hardox 450 – a material that is harder than the traditional building steels – support the most severe working conditions. Its compact design makes it easily


handled and used even in areas characterized by dense vegetation. Furthermore, it can be mounted on both sides of the excavator’s arm, thus giving the operator the chance of reaching areas that he could not reach otherwise simply bending or straightening the arm. Then, the revolving joint – a standard feature – allows the operator to settle the tilting degree, obtain a wider range of cutting positions and maximise its yield. Together with the high cutting speed, its double-sharpen blades grant the most precise cut. The blades’ serrated edge firmly grabs the branch and contributes to the “Sharp-cut” result.

any pressure overload increasing its work life. When at work, the adjustable roller allows the operator to choose the preferred cutting height. Another plus of this mulcher is its wide and versatile range of models: Cangini TC mulcher is adapted to excavators from 1 to 15 tons, skid loaders with side-shift backhoe and backhoe loaders. In frontal couplings, it is used for ground clearing works and can be mounted on skid loaders and mini skids, wheel loaders, backhoe loaders and telescopics. Every TC mulcher can be equipped with Y blades, for a high cutting capacity, or with hammers, for the heaviest works. www.canginibenne.com

Different customers with different needs in different environments Today Cangini designs and produces in its Italian site and distributes its prod-

A mulcher for the heaviest works When we speak about environmental recovery in mountain sites, where it is necessary to clear the brushwood and the strips all along the interurban roads, or about maintenance in urban spaces, where it’s important to keep the green areas in good health, the Cangini mulcher can offer very interesting yields: it is a very robust and durable tool, thanks to its reinforced body, with double bottom, that allows it to withstand shocks and twisting movements. An anti-shock shielding then protects the roller bearings against any possible collision with woody material in the cutting area. An integrated valve unit is a standard equipment on every model: it optimises the engine performances and safeguards it from

ucts in 42 countries around the world, through its network of 900 dealers. “The professional worker who enters “Cangini World” – Mr. Giorgio Cangini, President of Cangini Benne, is proud to announce – has to feel at his ease, find answers to his requests, feel to be part of a world made of reliable tools and persons ready to support him”. For this reason, the company has created many occasions when it can meet the users of its attachments: besides the national and international fairs, the Italian manufacturer organizes open-days, technical courses and field test sessions. In this year’s first six months, customers can meet Cangini staff and tools in Italian, European and overseas events. In March, Cangini will be at the “Civil Protect” fair in Bolzano, devoted to the Civil Protection sector. In the various emergency operations in Italy, last year the civil protection forces utilized Cangini tools thanks to the company support to these difficult situations. In Europe, “Mawev”, the Austrian fair and test field devoted to the earth-moving machines and attachments in March, will welcome Cangini tools at work. In April, at Intermat, the French “kermesse” in Paris, the company’s French distributor will show the Italian brand. In June, first time for Cangini tools in the United Kingdom, at “HillHead”. In June again, the producer will fly to Brazil to show its tools at the “M&T EXPO”, important Brazilian event for the whole South-American market.

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EXPORT EQUIPMENT

GDM tailor made equipment

G.D.M.’s products are tailored to customer specific needs and manufactured by experienced craftsmen using the highest quality materials combining efficient manufacturing processes with seamless supply chain integration. G.D.M. is a company that deals with the design and construction equipment for operating machines certified ISO 9001: 2015 with expertise in scrap, refuse, and bulk material handling, as well as in demolition, mining, and recycling operations serving dealers and direct customers. G.D.M. besides the production of buckets, couplers and accessories for excavators and loaders, is specialized in the production of special arms, Triple Articulation with Hydraulic Positioner, demolition arms, piling plant arms, Long Reach, Ditch Cleaning, Material Handling. What distinguishes the company from the competitors is the ability design12 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

ing, engineering, manufacturing, delivering and supporting customized products that meet the demands of heavy industry and the equally demanding needs of customers. As a leading designer and manufacturer of attachments G.D.M. has built a solid reputation for providing reliable, high performance product that are designed to keep pace with changing industry conditions and one step ahead of emerging technologies. GDM can boast working with some of the biggest names in the construction industry, both in Italy and on the foreign market.

The fork no.1 in Africa The G.D.M. new fork has been designed for the handling and storing of material with low specific weight and high volume (E.G.: urban waste, coppering, wood waste). Is the no.1 fork in Africa. Maximum loading capacity, unchanged resistance and stability guaranteed High lifting bucket with 1 or 2 cylinders. The high lifting bucket has been designed to increase the useful unloading height of the operating machine during the loading operations of loose materials having low specific gravities: • removable part frame in special steel at high yield point. • double-effect cylinder for high pressures. • blade and underblade (optional) in antiwear steel H B 400.


Bucket for cast iron loading Making equipment for important loads is GDM specialty; GDM propose bucket for cast-iron loading and handling. Quick, precise and interchangeable fastening attachments for quick, accurate and easy muting The quick coupler, hydraulic and mechanic, allows the fastening of the equipment in few seconds and with absolute precision.This type of equipment has been studied to increase the functionality of the machine. It also allows to install and interchange other equipment arranged for the quick connection. www.gdmsnc.com

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EXPORT EQUIPMENT

Simex, the innovation protagonist thanks to the company’s great ability to listen to its customers, as well as to a production process based on uncompromising quality. Innovative and effective equipment Simex was born producing road milling machines that can be coupled to compact machines and some types

Simex is a world leader in the production of earthmoving attachments used to perform compaction, crushing, milling and a whole lot more. We hold several patents on our product technology. With the rise in turnover (+ 17%) compared to 2017, Simex, active since 1991, is today one of the most important manufacturers of equipment for operating machines used in the field of road maintenance, underground excavation, quarries and recycling. Simex offers a wide range of solutions for a broad of applications thanks to 19 product lines which are available in 74 models. Thanks to a staff of more than a hundred employees, many of whom qualified , Simex exports to over eighty countries and is the holder of several patents. These are the results of a constant effort for innovation that has characterized the company since its foundation. The ability to identify solutions to solve the most various application problems is, moreover, the strong point of Simex, which has always produced equipment capable of ensuring productivity and profitability to users. 14 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

The strength of research and development The success of Simex equipment on a global scale is also due to a research and development department made up of highly experienced professionals, able to combine the rigorous process of verification and testing of new products, with considerable flexibility in the search for avant-garde solutions for give effective answers to the needs of the various markets. This is possible

of machines equipped with arm (with a range of 12 models, today Simex is the world’s leading manufacturer of this particular type of equipment). Subsequently, the company has developed wheel and chain excavators, before moving on to the production of milling heads (the first in the world to be equipped with a coaxial hydraulic motor). The range has therefore been enriched with vibrating wheel compactors and asphalt paving, thus


completing the range of equipment for road applications. These were then followed by crushing buckets and then the screening buckets, both characterized by a new concept that allowed for greater productivity, even under conditions defined as “difficult” by other producers. Moreover, what happened with the launch of the Simex VSE screening line (now composed of four models), which has created a new reference for this kind of equipment, as it allows to work with different types of materials and to vary the size without the need for complicated and long operations that require mechanical interventions. This is possible by virtue of a patented

Also first for optical fiber The mini-track has now been unanimously identified as the best solution for the construction of fiber-optic

mechanism, thanks to which the Simex VSE screening buckets move the strapping drums closer together with a hydraulic actuation system, thus allowing the material size to be varied within a few seconds. The patented Simex screening bucket system also allows easy replacement of screening elements, thus making the equipment adaptable to different types of applications. With over 50,000 manufactured equipment operating across the five continents and the toughest and most extreme working conditions, Simex has built a strong reputation as a reliable manufacturer, allowing users to achieve levels of productivity and profitability that would otherwise not be achievable.

networks, which are currently developing strongly, especially in Europe. This type of excavation in fact guarantees reduced costs and work times compared to the traditional trench, but above all a lower environmental impact, especially in urban areas. Thanks to the wheel excavators of the RW line, Simex offers the most effective equipment available on the market today for minitrench excavation.

Intermat 2018: continuous innovation Simex continues to innovate and expand the range of its products and Intermat (Hall 5B - Stand A016) will be another opportunity to prove it. The news that will be presented at the French trade show will once again prove how Simex is able to respond promptly to the most different market needs.

RW wheel excavators guarantee interventions in a short time, without producing large quantities of waste materials, and ensuring clean and precise excavations that require minimum restoration interventions even for the wear. The Simex range now offers wheel saws of the RW and T lines, capable of producing minitrenches from 25 to 250 mm with a depth of 200 to 800. The company has also developed equipment aimed at responding to specific requests from different countries in the what should be faced with the expansion of fiber-optic networks. For example, in October Simex organized a meeting with field demonstrations for a group of leading German companies operating in the field of fiber-optic networks. During the round table, advice and opinions were exchanged among the participants who focused on the particular

situation and problems that will have to be faced and resolved in Germany. The initiative further confirmed the international success of the solutions offered by Simex for the construction of fiber optic networks. Intermat will also be an opportunity to present new models of wheel saws and other equipment that can be used in the excavation of minitrenches. www.simex.it april 2018 - ONSITECONSTRUCTION 15


EXPORT EQUIPMENT

CM, proud to be Italian long-terms assistance. CM’s choice to opt for a total internal processing of the product has proved a winning one. Thanks to a focused tecnological investment CM is improving its efficiency and is gradually streamlining its production process . CM’s business is built around the concept of exceeding customer’s expectations. Today the company is even more driven to provide innovative, creative solutions delivered within the timeframes expected. Customer satisfaction is the companie’s main goal that aim to guarantee reliability, concreteness and quality, speeding the production and reductCM evolved in the past years becoming a worldwide exporter of its products entirely Made in Italy, with an increasing turnover and great new investments in the future. Based in the surroundings of Vicenza, CM was founded in the 90’s and is specialized in the production and direct marketing of equipment for earthmoving machinery all over the world. The Company has recently opened their new headquarters in the town of Carrè, in the Veneto region, evolving its production from artisanal to industrial, investing in the purchase of new automated and robotized machines, thanks to which CM is able to guarantee faster production times and quicker deliveries. One of CM’s strengths is the wide range of products. In fact, CM is peculiarly specialized in two specific sectors: recycling (with the production of crusher buckets, screening buckets and mini jaw crushers) and road construction (with road cutters and sweeper buckets for any application, vibrating plates and mixing buckets). Its made in Italy design and production enables CM to provide its customers with customized models 16 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

based on specific work requirements, thus satisfying all requests in a very short time. The design department never ends up churning out new products, as it is always willing to project competitive machines in terms of performance, functionality and avant-garde technology, light but robust at the same time. Among the latest designs there is the vibrating plate and the disc screening bucket making their debut at the 2018 Intermat fair in Paris. The production department is focused on processing and delivery times.The diligent sales department directs the customer to choose the products that best suit their needs; not least the technical department is always ready to instruct the final consumers to exploit the products in all their potential and is available for continuous and

ing working time. Investments in cutting-edge technologies will allow the expansion into new markets as well as the increase of the production line with new products. Their range of machine are designed for a varity of application from the standard digging bucket to the heavy duty product to severe extreme duty version. FS Cold Planer Cold planer FS Range, with the purpose of dismantling asphalt of the road surface, of concrete in squares and scraping the rock or simply creating crossings or tracks on paved surfaces. It is produced in 9 models from 25 to 100 cm wide and can be easily mounted on Skid steer loaders, backhoes, hydrostatic wheel loaders and excavators.


CBR Screening Bucket Screening bucket CBR Range designed for screening material such as a riverbed, stony soils, inert materials from demolition or similar. It is produced in 8 models and can be mounted on excavators ranging from 1 to 50 tons. Interchangeable basket with meshes at choice from 10×10 up to 150×150 mm. CBF Crusher Bucket It is the ideal solution for any demolition company due to the immediate on-site crushing of inert materials and the reuse the waste material on site, solving the problem of disposal and significant reducing the costs. CBF performs perfectly also in extreme working conditions as quar-

ries, pits and natural rocks. This type of bucket is produced in 5 models for excavators from 7 to 50 tons and is the best solution for small and medium size worksites thanks to easy handling. The structure grants minimum wearing and increases crush resistance. CBF, light, compact and strong, performs the best result in short time.

skid street loaders, backhoe loaders, wheel loaders and excavators. CDS Screening Bucket Screening bucket with blades designed for high productivity on wet or moist soils or for recycling materials. Available with different screening dimensions or in HD Heavy Duty version for working on rocks / stones only. PV Vibrating Plate Compactor Designed and built for compacting the bed of soils after a dig in order to avoid subsidence, suitable for any surface, it can be used like pile-driver.

CSI Sweeping Bucket Industrial Sweeping bucket, CSI Range, with front bucket collector and polypropylene brushes, it is particularly indicated to clean fine particles and is recommended on middle-heavy applications/works. It is produced in 9 models with different useful widths ranging between 105 cm and 300 cm. It can be mounted on any Skid steer loaders, backhoes, wheel loaders, tractors, and forklift

CBS Multi Kit Sweeper CBS Multi Kit is composed of a grab sweeper designed to collect small and large debris since, besides facilitating discharge from heights, it collects large pieces that would otherwise be impos-

CBS MK SWEEPING BUCKET Multi Kit It is a 3-in-1 sweeper. CBS Multi Kit is composed of a grab sweeper designed to collect small and large debris since, besides facilitating discharge from heights, it collects large pieces that would otherwise be impossible to collect with the brushes only. Thanks to two front upper

sible to collect with the brushes only. Thanks to two front upper hooks, the brushes can be removed and only use the Grab Sweeper bucket. Moreover, when necessary, two arms can be installed in order to transform the CBS Multi Kit into a bucket with grippers to collect dry twigs and loppings.

hooks, the brushes can be removed and only use the Grab Sweeper bucket. Moreover, when necessary, two arms can be installed in order to transform the CBS Multi Kit into a bucket with grippers to collect dry twigs and loppings. www.cmcrushermachines.com

CR Mini Jaw Crusher It is the ideal solution for crushing aggregates from small demolitions, excavations, or crushing of natural stones such as rocks, marble and tiles. Produced in 2 models, it requires 380 V of electric power only to operate. CMIX Mixing Bucket It can mix concrete in any condition and in a short time. Produced in 10 different models, it can be mounted on april 2018 - ONSITECONSTRUCTION 17


EXPORT SPARE PARTS

OFM Top Line, high performances at the best price OFM Top Line srl is an Italian company specialized in producing and supplying spare parts for earthmoving machines. OFM has been in the business since the early 1960’s and is in constant expansion, using the most sophisticated numerical control machines extended on a 30,000 sqm area. Strict quality controls on the both raw materials and finished products locate OFM Top Line in the leadership of this sector, keeping it possible to supply reliable spare parts at considerable costs with a perfect price/quality ratio. Commercially, the company keeps over 80,000 different items in inventory of high quality replacement parts

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for customer loader, dozer and excavator needs, perfectly adaptable to Caterpillar

axial parts for ZF, Carraro. The OFM Top Line’s vaste product range is proven for best results even in the toughest working conditions. The company offers pins, bushings, shafts and gears, bearings, suspension groups, engine parts, g.e.t. parts and many other replacement parts for loaders, excavators, back-

and Komatsu earthmovers. We also produce selected parts for other foreign made heavy machines such as Volvo, Hitachi, Cnh and Jcb. OFM Top Line also supply spare parts for Perkins and Mitsubishi engines and

hoe-loaders, dozers. Furthermore, OFM top Line is specialized in several high quality parts for Mining Applications (i.e. equalizer bars, pivot pins, cap bearings, trunnions, etc). www.ofmtopline.com


EXPORT EQUIPMENT

MB Crusher, great ideas since 2001 In the MB crusher company the search for maximum productivity is combined with an awareness of the need for rational and economical use of natural resources. The first crusher bucket was introduced in 2001. It was invented by five brothers from Breganze. “We were born and raised amid the oil, grease and diesel of earth-moving machines - say the Azzolin brothers We worked with them day and night. We’d had an idea buzzing around in our heads for some time though; to come up with an economic and innovative way to reuse the waste materials around the yard. Something that would reduce the costs of transporting and disposing of waste material.” There were already solutions out there like fixed and mobile crushers and screening plants but they were all costly to purchase, transport and maintain and not all of them could be

used on any type of construction site, especially sites in hard-to-reach locations or urban areas. “Then we had an idea. We already had excavators at the construction site, which we used with digging buckets and demolition hammers.That’s where we got the idea of making a bucket that could dig up the material and crush it at the same time. We researched it, designed it and patented it. Then we tested it with the machines on our construction sites. It was a great idea.

That’s how the Meccanica Breganzese was created, and it’s now known all over the world as the MB Crusher. MB is synonymous with crusher bucket”. It’s been more than 16 years since that time; years spent on technical research and development of dozens of patents, associated all over the world with a business that’s constantly being updated with new products. “In 16 years, it’s not just the market that’s changed - say the brothers - we’ve also grown in terms of turnover, international reach, the number of products we make - from one, we now have 30, and the number of employees - the company now has over 150.” The MB crusher bucket has also become the symbol of a worldwide campaign in which the search for maximum productivity is combined with an awareness of the need for rational and economical use of natural resources. “We live in a time where people all over the world are concerned about what will happen in the future and are wondering how best to use available resources more sparingly. It’s precisely for this reason that the waste material processing equipment sector has evolved so rapidly and brought cutting-edge solutions to construction sites. Solutions like the MB crusher bucket; a product that creates value, is good for the environment and brings in profit for the companies that use it.” MB equipment will be demonstrating at Intermat 2018. www.mbcrusher.com april 2018 - ONSITECONSTRUCTION 19


EXPORT EQUIPMENT

M3 - MetalMeccanicaModerna: innovative attachments for earthmoving machinery tele-handlers and tractors, including: - sweeper/broom buckets, - flail heads/shredders for skid loader and excavators, - branch cutter, - graders blades (with laser control system), - dozer and tilt dozer blades - backhoe excavator for skid loaders, - industrial grapple buckets, - fork carriages, - snow blades, - augers, - quick-hitches.

M3 - MetalMeccanicaModerna Srl is a manufacturing company, based in Parma (ITALY), founded more than 40 years ago, with a vast experience in the production of attachments for earthmoving machinery. M3 - MetalMeccanicaModerna has invented and patented, back in the 1974, the first concrete mixer bucket in the world.The company thanks to the technological development is still one of world leader in the production of concrete mixer bucket, offering, with 29 models, a complete range of solutions for wheel-loaders, skid-loaders, backhoe loaders, excavators, tractors and tele-handlers, based on central, lateral and double discharge capabilities. This last is an exclusive M3 patent. Furthermore, M3 - MetalMeccanicaModerna has developed through the years a complete range of attachments for skid-loaders, excavators, 20 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

Quality certified M3 - MetalMeccanicaModerna complete range is specifically designed to be fitted on any kind and model of earth moving machine, used in the building sector and agriculture, earthmoving application and road maintenance works. The highest quality of the components used in the production, the constant effort devoted to technical innovation and development of production effi-

ciency, makes our products extremely competitive in terms of price with the highest quality and safety standards. We also offer the highest guarantee standards, relying on our after-sale customer service and just-in-time spare parts service. At the end of 2014 M3 - MetalMeccanicaModerna obtained the ISO 9001:2008 certification from TÜV Thüringen. As reference, M3 - MetalMeccanicaModerna is currently OEM Supplier to some of the world’s biggest brands. Thanks to the constant investments in expanding in international markets, the Company has growth over the years by more than 20% per year exporting his production in more of 50 countries. New products This year during Intermat 2018 M3 – MetalMeccanicaModerna will show his new attachments: - Concrete mixer bucket Twin Door - Dual grader blade - Iso 24410 Adaptor


the power necessary. Keeping the floating wheels on the ground and operating the attachment with its laser, you can obtain the maximum precision of a grader. A real dual use attachment, able to make you work better in total safety, saving money and time. Iso 24410 Adaptor can be fitted on compact wheel loaders, backhoe loaders, telehandlers, excavators and allows to fit all kind of attachments with ISO 24410 measures without problem. A solution that avoid to modify the attachments normally fitted on skid steer loaders in order to be used on all machines. www.m3srl.com Concrete mixer bucket twin door (TD series) is an exclusive M3 patent that allows to download the concrete both from the centre than from the side of the bucket. His special shaft design increase the quality of the mixing and reduce the powerful required by the hydraulic motor improving efficiency and consummation. A side extension is supplied together with the concrete mixer in order to control the exit of the concrete. The Dual Grader blade is able to transform your skid steer loader in a perfect grading machine, keeping the fully ability to use its blade as a dozer. Thanks to the possibility to rise the front wheels you can instantaneously operate as a dozer whenever you need to move more material or you need all

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EXPORT SPARE PARTS

Europarts: being at costumer service

Europarts provide solutions in earthmoving equipment by supplying good quality spare parts that ensure higher reliability of costumer’s equipment and accurate deliveries. Founded by Ivano Pasqualotto in 1986, Europarts has become the premier distribution company of spare parts for earthmoving machines. The company is specialize in providing reliable service, expedited shipping, and high quality products at the most competitive prices. The founder, and current CEO, was one of the first entrepreneur to understand the importance of the international market and started to import and export worldwide. Europarts is strategically located in Padova, north-east of Italy, next to the main global shipping routes. The strategic location helps us to ensure efficient distribution, resulting in the optimization of the lead times. With over 5,000 square meters of warehouse, Europarts has over 50,000 items in stock ready to be shipped all over the globe. 22 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

allowed the companty to expand their lines of equipment to include engine, hydraulics, undercarriage, electrical and brake parts. Europarts offer both new or used parts suitable for many brands such as Caterpillar, Komatsu, New Holland, Hitachi, Bobcat, Jcb, Case, Yanmar, Kubota, Volvo, Liebherr, Doosan-Daewoo, Hyundai, Cummins, Perkins, GM Detroit Diesel, Delco Remy, Prestolite, Bosch, Mahle-Iskra, Nippondenso, Mitsubishi, Nikko. Europarts is a reliable company thanks to their professional staff highly trained in technical and mechanical operations, and ready to assist with inquiries of any kind. Their library of catalogues for the main brands allows them to process customer requests with no part numbers required.

Thanks to over 30 years of financial investments in new stock and in human resources, Europarts’ annual growth rate is increasing every year. This has

In the earthmoving machine industry downtime is very critical. To optimize timing, in addition to our fully stocked warehouse, Europarts also houses an inventory management control system that ensures the prompt shipment of all orders. Additionally, Europarts has many daily pick up services. Everyday, many parts depart from our warehouse to go all over the world. Europarts keeps growing to deliver on its final goal: Being at costumer service. www.europarts.it


EXPORT EQUIPMENT

A different way of becoming a leader in the Construction business The story of VTN Europe is that of a family and its company that can speak with pride and passion of a path of constant growth by now for 45 years. From the beginning - back in 1973 - in the garage of the home of the founder, Nerio Vaccaro, to the modern production plant of Poiana Maggiore, in the province of Vicenza, a long way has been covered. Without ever losing sight of the initial path traced from the very first years of activity, but opening up to wider avenues, where to lengthen the pace and expand the reach of the challenges to be met. At the dawn it was about earthmoving equipment in VTN Benne, in which Nerio’s experience was cultivated. Then with the introduction in 1988 of the first examples of hydraulic demolition and crushing attachments the way was paved for the development of the demolition and recycling segment. In 1993 the separation of the two production lines coincided with the birth of the current VTN EUROPE. Today, at the head of the management team we find the children of Nerio - Antonio, Matteo and Elisa and, in the role of President, his wife, Ms. Doris Lunardi. United, the Vaccaro family continues the legacy principles and values ​​of a work started with passion and always managed with professionalism, competence and the desire to grow. Under the banner of tradition and continuity, but with a strong spirit of initiative and the desire to innovate, with the firm conviction that the greatest mistake one can make is that of considering oneself as almost perfect and thus becoming blind and deaf to change and constructive confrontation.

Among the experts, VTN Europe has always been considered synonymous with quality equipment for demolition and recycling. A wide range of products, able to respond effectively in the best possible way to the needs of professionals on construction sites. Construction, workmanship and product development are entirely Italian; Furthermore, solidity, resistance and reliability of the products, have overcome national boundaries, together with the effectiveness and punctuality of customer support and after-sales service. At the plant in Poiana Maggiore there is a machining workshop equipped with high-productivity CNC lines and a large material warehouse, where large quantities of sheet metal and steel are stored, mainly Hardox (the best raw material for working in ex-

treme wear conditions) In this way VTN can ensure elasticity and flexibility in the production of its products. The organization of the workshop provides for careful checks, intermediate and final tests before delivery to the customer, regulated by compliance with the requirements of the ISO 9001: 2015 Quality Management System of which VTN has already obtained certification since 2010. Over the years, the customized models have been added to the standard series models, which allow VTN to show the care and attention to detail, the search for quality materials and technological solutions that are constantly in line with the times. In VTN the word completeness does not sound out of place, nor denotes unjustified presumption: The areas of demolition, handling, quarry and mine, recycling, earth moving are all sectors in which the undisputed quality of VTN products continue to be appreciated. Active and lively on an international scale, with an export percentage of around 75% of turnover in 2017, VTN Europe is about to cross the milestone of half a century. It intends to do this at its best, intensifying its presence in foreign markets, participating in fairs and exhibitions, proposing itself with a renewed image, to be constantly perceived as “different”. VTN Europe: a different way is the motto that this year accompanies the company and that clearly expresses the desire to stand out for quality and value of the product range. But also, and above all, for the way of being and doing business. www.vtneurope.com april 2018 - ONSITECONSTRUCTION 23


EXPORT EQUIPMENT

C.G.A. Ricambi

Bravery, Warranty, Reliability Well Yes, CGA Ricambi is 10 years old. The bravery we had starting the adventure in earthmoving industry when first economic crisis warning began to be felt, lead us to operate successfully in equipment industry, expanding constantly our wide range of products and basing ourselfs on the pursuing costumer satisfaction The company was established in 2008, but C.G.A. Ricambi was born from the 20 years experience in the equipment for earthmoving machines business of its founders Gaetano Lobosco, Calogero and Antonio Scrivano, president and director, sales manager and production manager of the company. Its foundations? Very solid and are the real strength of the company: deep knowledge of the market, competence, dynamism, meticulous control of raw materials and all stages of production and the continuous search of the best possible solutions to meet the needs of its customers. This focus on innovation, has led C.G.A. Ricambi to steadily expand its catalog, 80% of which is suitable for machines up to 100 q., providing its customers

with high quality solutions, often tailor made and both for domestic and foreign market, together with fast delivery times. Service is today a very impor-

tant factor for any business, needed to build relationships of trust that guarantee satisfaction and loyalty (in times of warehouse supplies shortage, is essential for operators to know they can stock up in the shortest possible time). Customers have always rewarded the commitment of Emilian company. In fact, C.G.A. Ricambi has recorded a steady sales volume increase. A diversified range C.G.A. Ricambi catalog is wide and diversified: in addition to a wide range of spare parts in Castelfranco Emilia (Modena), the company offers: • buckets for excavators and mini excavators (standard, ditch cleaning, skeleton, swiveling, trapezoidal); • tire filling systems; • LSH series hydraulic breakers, ranging from 90 to 2,500 kg, tool diameters

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from 45 to 150 mm, suitable for excavators from 0.6-2.5 to 25-35 t; • rubber tracks made using the continuous steel internal cables technology and sold under the LS Track brand (a wide range of sizes and multiple versions with different tread patterns are available; the range is complemented by components such as wheels, rollers and steel chains); • loading ramps designed and made in Italy in various track widths (payload from 0 to 100 q.,) using 6005 aluminum alloy; • LSD series drills, built in Italy with hydraulic motors by leading companies, suitable for all machines with hydraulic system (tips are available from 100 to 800 mm diameter, for drilling in ground or rock and heavy duty applications); • LS series flail mower heads with high performance hammers and knives, suitable for excavators from 1.2 to 16 tonnes, 600 to 1,200 mm cutting

widths, suitable for cleaning hedgerows, brambles, grass or parks and gardens maintenance. The reversible models feature symmetrical inlet and output ports for superior cutting capacity, that allow cutting in both directions

adapting to the rotation of the excavator for a continuous cut in any condition; forestry flail mower heads are fitted with a very strong frame ideal for heavy duty and working in an oblique position. All models can be fitted with hammer blades for cutting bushes and woods up to a diameter of 12 cm. C.G.A. Ricambi also offers mixing buckets for concrete production suitable for mini excavators, skid steer loaders, excavators, wheel loaders, backhoe loaders and telescopic handlers, suitable; pallet forks suitable for skid steer loaders, telescopic handlers, backhoe loaders and wheel loaders; Snow blades and wood grapples suitable for various machines, and tires for backhoe loaders, wheel loaders and skid steer loaders and snow chains from the best brands on the market. Quality production All the above cited equipment meet the strictest quality criteria. C.G.A. Ricambi, in fact, strictly complies with national and international quality control standards in order to meet customer needs, devoting continuous investments to maintain high production standards, also guaranteed by the expertise of the technicians working for the company. All components and equipment are also certified by “Ente Certificazione Macchine”, running periodic inspections and tests on raw materials and all made in Italy products. www.cgaricambi.it april 2018 - ONSITECONSTRUCTION 25


EXPORT SPARE PARTS

Spare parts for top-brands Earthmoving Machines are quickly delivered by RMC Ricambi

As Albert Einstein taught us, “E = mc²” is the equation that establishes equivalence and the conversion factor between the energy and the mass of a physical system. “E” indicates the energy contained or emitted by a body, “m” its mass and “c” the constant speed of light in a vacuum. In 2015 110 years after the renownedTheory of relativity was unveiled - RMC used that concept as an inspiration to launch its evocative motto “E=Rmc²”, also known as “the Perfect Formula”. The Piacenza-based Company has always been keen on word puns, as they were founded in 1986 as “Ricambi Macchine Caterpillar” (“Caterpillar Machines Spare Parts”): that’s what “RMC” used to stand for, at the 26 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

very beginning of the business. Ten years later, and just one into the Fermi brothers’ management era, the of-

ficial brand was enriched by the following pay-off: “Ricambi per macchine movimento terra” (“Earthmoving Machines Spare Parts”), to clearly underline how the Company was operating on a much bigger scale. Ever since the new owners took over in 1995, in fact, as a result of their young spirit and innovative power RMC has been dealing with spare parts for most Earthmoving Machines brands, including Yanmar, Case, Hyundai, Kobelco, Doosan, Bobcat, Neuson, Fiat, Volvo, Caterpillar, Imer, Isuzu, Komatsu, Liebherr, JCB and Merlo, just to name a few. In addition to trading used machinery and equipment, RMC is able to supply iron tracks, wagon parts, buckets, buckets, pistons, heads, cylinders,


mufflers, motors, tubes, rubber tracks, crankshafts, alternators, chains, soles, wheels, rollers and blades to match any different type of machine and specific needs of the operators. At the moment, its stock consists of 40,000 items that are always available, thanks to a largely automated warehouse. Its Headquarters occupy an area of 2,500 square meters and half of it works as a logistics and spare parts warehouse. Being based in Piacenza, an important railway, motorway and maritime junction, RMC is always ready to deliver: there are over 500,000 items that can be shipped within 24 hours. 20 people are employed in its facility, six of them assigned to the sales

office, where four languages are spoken. Each staff member has specific skills and extreme knowledge of the

entire Earth-moving market. Over 40 items are shipped on a daily basis and each package is prepared carefully by dedicated professional warehouse workers. In order to be even more efficient, an important new feature has been introduced in 2018: an additional e-commerce service that is fast, simple and intuitive. It enables customers to connect from all over the world 24 hours a day. Thanks to the agreements signed with all the main shippers on the market (such asTNTTraco, Executive, Ups, Dhl …), RMC can sort out the quickest and most advantageous conditions for each customer, according to the weight and dimension of the items. www.rmcricambi.it

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EXPORT EQUIPMENT

Hinowa: technology and innovation to create advanced machines Hinowa’s products assure excellent performances, absolute reliability, safety and maximum competitiveness. The company is recognised leader in the design and production of compact, high performing machinery. Hinowa SpA was founded in 1987 and places its origins on a long family tradition of construction equipment. From the outset the target was to develop machines on rubber tracks, creating applications on different fields, as agriculture, gardening, plant engineering, construction, shipbuilding and industry. Hinowa has grown in a rapid way but managed to keep up with market trends and coming up with new ideas. The Italian and European markets absorb more than 80% of the Hinowa production while the American, Australian and Asiatic markets are growing. Hinowa is located in Nogara, in the province of Verona and covers an area of 90,000 m2 of which 27,000 are covered, with more than 160 employers. The in-house team of engineers, designers and specialized technician works in close partnership to develop new models from the design stage right through to the service life tests, which

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simulate use of the machinery expected life cycle. Through this experience and expertise, Hinowa creates safe, reliable and technologically innovative machinery by carefully listening to the requirements of the market- hire companies, delaers and end users. The Hinowa range includes products that are used in various fields, assuring excellent performances, absolute reliability, safety and maximum competitiveness: • Tracked aerial platforms from 13.0 to 33.0 m working height • Tracked minidumpers, different models with loading capacities from 400 kg to max. 2,500 kg • Tracked undercarriages, capacity from 500 kg to 30,000 kg • Tracked forklifts up to 2 tons of loading capacity • Tracked transporter TX2500 The Italian company will attend Intermat 2018 in Paris with its own first-rate brand-truck: it also brings along the recent winner of the Intermat Innovation Award 2018. The Italian company, which builds tracked aerial platforms, minidumpers,

pallet jacks and undercarriages, will arrive in France to show to guests a wellstocked selection of its equipment, including also the winning machine of a prestigious Award. In the showroom, set up in the wide Hinowa stand of 280 sqm (outside area E5, J016), the spotlight will definitely be focused on the new Lightlift 33.17 Performance IIIS, the platform that was able to win the Intermat Innovation Award 2018 on January 18th in the lifting, handling and transport categories. However, the group of platforms present at Intermat 2018 will be definitely numerous and it will also exhibit a large part of the Lightlift performance IIIS’s family – with 26.14, 20.10, 17.75, 15.70, 13.70 models.

The same applies to the Minidumper range, represented in Paris by HS701 – dumper bed, self-loading, high-tip dumper bed models - HS400 self-loading and HS1103 swivel dumper bed. Hinowa’s welcome to the guests of the stand will focus on its brand-truck, the first-rate truck of Hinowa prepared to become a second company headquarters with offices, meeting rooms, lounge area and a kitchen where an Italian chef will prepare traditional dishes of the Veneto cuisine. www.hinowa.com


EXPORT EQUIPMENT

Indeco, innovative responses to the needs of a constantlychanging global market Indeco Ind. SpA, an Italian manufacturer of hydraulic breakers, was founded in 1976. Right from the outset, here at Indeco we set our sights on predicting and reacting quickly to the needs of the marketplace, setting up countrywide sales networks and after sales service facilities and relying on the skills of the planning and development team. This philosophy allowed Indeco to develop the international market, soon becoming a leading brand in the global demolition industry, competing with a group of similar-sized rivals.

As the market began to differentiate, calling for ever more specialized products, at Indeco we responded introducing new products: • Fixed and Rotating Pulverizers, and Multifunctional Hydraulic Grabs designed specifically for demolishing buildings, vertical structures and flooring, as well as for recycling, i.e. separating concrete from rebars • Hydraulic Compactors, manufactured at our US production plant, replace traditional manual tools, and are designed for companies looking for a combination of high compaction capacity, fast turnaround times and a

safe working environment. • Demolition Sorting Grabs, designed for the light demolition, recycling and scrap industries, for handling and storage of rocks, soils and construction materials in general. • Pedestal-Mounted Breaker Systems,

or Boom Systems, an exclusive design built to the same specifications as excavator arms, have had a positive impact on production logistics in quarries and mines. Mounted over the mouth of a primary crusher, they are used to reduce bridged and oversized material which would otherwise slow down crushing operations: By doing so, plant down times can be safely eliminated. • Hydraulic Shears, designed for recycling ferrous materials. They are now well established on the international markets as innovative top-quality products. www.indeco.it april 2018 - ONSITECONSTRUCTION 29


EXPORT EQUIPMENT & COMPONENTS

PRA-S Line by SIP&T: much more than a simple auger

The new rotary drilling tool developed by SIP&T represents an innovation in the field of large vertical piling. It is a new generation auger, completely re-designed and manufactured in order to offer higher drilling performance in very hard rock strata. Who we are Since 1991 the purpose of SIP&T has always been to manufacture a wide range of rotary tools with highest level of reliability and performance in the field of vertical foundations. The search for high performance, combined with the search forever better reliability, has always been the real and recognizable philosophy of SIP&T in construction sites around the world. Numerous efforts have been made, over the years, by SIP&T engineers and workers to offer to customers the best power tool suitable to the excavation. This concept combined with the competent advice received from our customers and drill operators, together with the continuous activity and research of our technicians in all type of work 30 ONSITECONSTRUCTION - april 2018

on construction sites and in soils around the world, has recently led to the creation of our new range SHD, which for us means simply SUPER HEAVY DUTY. However, we believe that drilling is a complex and difficult process where the theoretical knowledge must be reflected in the practice and execution. In order to obtain the best of the new hydraulic innovations installed on the machine and transfer properly to the ground, we have

created a new and complete range of drilling tools and accessories. The SHD Line tools has been introduced as product line with the goal of even better satisfying various requirements of customers. In details, the line is manufactured accordingly to the different rigs torque and soil-rock hardness. Such line of drilling tools has some basic principles, which are dealt with utmost priority, such as quality, high performance, greatest reliability, highest safety levels, lowest maintenance, long lifetime, customized design. Short delivery time can be met even for special tools or components. Highly flexible production line, experienced technicians pleased to assist clients on site and extensive stocks are prerequisites for this. Client satisfaction is key criteria for all tools and components we make. R&D reasons Of the thousands of rotary drilling tools built by SIP&T since production begun in the 1991s with the first Conical Rock Auger, many of these are still in operation all over the world.


One of the reasons for this high level of reliability is that our own engineers are firmly in control of the entire process, from design and development to production and comprehensive testing prior to delivery. Perfect matching of drilling rigs, drilling tools and soil conditions is a crucial factor for the success of SIP&T rotary drilling tools. This is why all drilling tools are designed and manufactured within the SIP&T production plans. From choice of materials to compliance with manufacturing quality and permitted tolerances, all individual processes are continuously monitored and documented by the in-house certified Quality Assurance Department. Many of the ideas, requirements and wishes of our customers are frequently incorporated into our continuous improvement processes. The rotary drilling tools technology represents a world apart; the possibility to transfer the rotary torque through a kelly bar, maybe at 100m depth, to an auger able to destroy and collect the rock is a topic to be considerably followed up! The right interpretation of Material Technology Science, the application of many simple mechanical principles and the introduction of Special Technologies for the soil treatment represent the only way to face and solve the ground drilling matters, from soft but cohesive soils (i.e. plastic clay) to very hard and abrasive ones (i.e. granite with compressive rock strength higher than 200 MPa). Rotary drilling tools have been chosen in base of rock compressive strength to be drilled. It should be noted that not only the compressive rock strength (UCS), but also the degree of fractures and number of joints in the rock mass as well as the material’s resistance to tensile, frictional, shear and abrasive forces are also factors that influence both rock drillability and tool durability. One of the most important question for SIP&T was: which type of drilling tool should be applied when the rock strength is more than 100 MPa?

PRA-S Line Designed to handle the most difficult drilling conditions, this auger is the evolution of years of drilling experience; it has been studied to work in very hard rock strata having a Compressive Strength more than 100 MPa. The geometry of the chisels arrangement is optimized for reaching excellent cutting performance, the flights pitch has been specifically designed to get better output characteristics for the high torque drilling rigs in order to improve material handling. Auger main features are: • High and fast drilling capacity - optimized cutting geometry yields fast drilling rates, due to its flight which increases in diameters progressive-

ly and its special chisels and holders, this auger displays excellent ripping characteristics. • Low and easy maintenance - replaceable strips in Hardox HB 600 are highly wear resistant while the special setting angle allows the Betek round shank chisels to sharpen themselves as they turn. • High operational reliability - quality and design that come with 25 years of experience in the design and production of rotary drilling tools. In conclusion, rock drilling for piling applications using conventional drill tools is usually limited to rock strengths of 100MPa compressive strength (UCS) or less. The PRA-S Line presents an alternative hard rock drilling method which is suita-

ble to penetrate rock when conventional drill tools become either ineffective or reach refusal. Over the last year, many piling contractors are excavating linear meters of extremely high strength rock in excess of 200MPa compressive strength (UCS) using innovatively designed and built PRA-S Line. This special auger is achieving up to ten times faster production rates than conventional drill tools and up to four times faster production rates than air roller core barrels in similar rock formations and are therefore attractive options for hard rock drilling requirements for bored piles. www.sipdrill.it april 2018 - ONSITECONSTRUCTION 31


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