BUONA LETTURA
del numero digitale di Marzo 2023
questa è la replica dell’edizione stampata
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SOMMARIO MARZO 2023 – N. 2
44 Kato Imer
Un carico di innovazioni di Ettore Zanatta
48 Kobelco Construction
Machinery Europe B.V “Performance x design” di Ettore Zanatta
52 Volvo
Il richiamo della foresta di Pietro Gabrielli
In copertina: KUBOTA EUROPE
56 Volvo Trucks
Il trasporto elettrificato di Pietro Gabrielli
4 Editoriale
ATTREZZATURE
di Ettore Zanatta
6 Notizie
70 Indeco
a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITA’ in Europa Prospettive 2023 in uno scenario di incertezza di Gianni Gennari
88 Outset
Soluzioni di “peso” di Mirko Brusamolino
SERVIZI 92 Ritchie Bros.
La trasformazione del commercio di Silvio Crespi
DOSSIER 96 Telematica e sensoristica Il movimento terra è sempre più “smart”
di Stefano Vitali
ON SITE
Una soluzione “geniale” di Mirko Brusamolino
COMPONENTI L’avamposto del futuro di Ettore Zanatta
40 Caterpillar
di Pietro Gabrielli
di Cristina Cassinari
78 BKT
MACCHINE
Evoluzione sempi…terna
Una “polizza assicurativa”
74 Big Astor
34 Lo scenario di mercato
84 TVH
Duplice garanzia di prestazione
104 Estrazione e frantumazione
mineraria ai piedi dell’Etna Eruzione di produttività di Ettore Zanatta
FIERE 112 SaMoTer
Parola d’ordine: innovazione! di Liliana Rebaglia
di Pietro Gabrielli
116 CICEE
Simposio di primavera
Hands On
di Liliana Rebaglia
LA PALA ARTICOLATA COMPATTA BOBCAT L28
LA “PICCOLA TUTTOFARE” di Ettore Zanatta
120 Prodotti
60
a cura di Liliana Rebaglia
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Stampa MDM - Forlì
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Cristina Cassinari, Silvio Crespi, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali
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ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
editrice
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
La “bolla” del Superbonus
U
no dei temi di dibattito di recente attualità riguarda il famigerato Superbonus, con tutto quel che ne consegue in termini di “droga del mercato” destinata - parliamo del settore delle costruzioni, ovviamente - a portare in rianimazione un intero settore economico. Si diceva che un intervento sul patrimonio residenziale italiano era indubbiamente necessario e su questo eravamo tutti d’accordo. Parliamo di quei 39 milioni di unità immobiliari distribuite per 12 milioni di edifici, con un valore complessivo di 5.350 miliardi di euro. Se pensiamo che il 70% di questo patrimonio è stato costruito prima del 1980, senza tener conto di moderni criteri antisismici e di risparmio energetico, allora la tesi del bisogno di intervento è presto dimostrata. Ma cos’è successo in realtà con il Superbonus? Il governo Conte ha iniettato decine di miliardi in un mercato già inficiato dalle dinamiche dell’inflazione galoppante, causate da una crescita economica più rapida del previsto, in seguito al periodo Covid. A queste dinamiche si è aggiunta la crisi delle forniture di materiali, con una conseguente impennata dei prezzi. A scarsi materiali corrisponde anche una carente disponibilità di manodopera specializzata. Risultato? Assalto alla diligenza da parte delle imprese meno trasparenti, con materiali e lavoratori raccattati un po’ ovunque, cantieri in ritardo e infine… lo stop al Superbonus da parte del nuovo governo Meloni per ragioni di insostenibilità finanziaria. I dati recenti della CGIA di Mestre rivelano che per 72 miliardi di euro di mancate entrate fiscali - relative ai lavori autorizzati fino al 31 gennaio - il risultato ottenuto è quello dell’efficientamento di soli 372.000 edifici sui 12 milioni che necessitavano di interventi. Una bazzecola, praticamente, con il 25% dei beneficiari che risulta titolare di un reddito familiare medio-alto e della proprietà almeno di una seconda casa (dati Nomisma). Ora si evoca lo spettro di 33.000 fallimenti tra le società edili - dopo due anni record che, dati Ance alla mano, hanno visto crescere gli investimenti nel settore del 20% nel 2021 e del 12% nel 2022 - ma a perdere chi è, davvero, in tutta questa baraonda che si avvia alla fine? Sono i 150.000 lavoratori che pagheranno, con la perdita del loro impiego, lo sgonfiarsi della “bolla Superbonus”. E i cittadini delle classi meno abbienti che davvero avrebbero avuto diritto a una casa rimessa a posto dignitosamente e in sicurezza, soprattutto in zone sismiche o ad alto rischio idrogeologico? A loro toccherà pagare un debito di 2.000 euro a testa, secondo il governo Meloni, regalo gentilmente concesso dai proprietari di villa con piscina con attico nelle ZTL cittadine. Come passare dalla “lotta di classe” alla “lotta in classe… A” (energetica). 4
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
NOTIZIE a cura di Liliana Rebaglia DEVELON
Doosan Infracore al SaMoTer con il nuovo brand In occasione del SaMoTer 2023 Doosan Infracore si presenterà per la prima volta in Italia con il nuovo brand Develon, confermandolo come nuova identità globale del marchio. Svelato a gennaio di quest’anno, il brand è stato lanciato ufficialmente al ConexpoCON/AGG, dove sono state mostrate le prime macchine targate Develon. Doosan dunque cambia nome, ma non la sua identità: il costruttore, anzi, si propone di rafforzare il suo posizionamento in qualità di azienda leader nella ricerca di soluzioni tecnologiche e di cantiere all’avanguardia che guardano e sviluppano oltre, concetti cardine incarnati dal nome stesso Develon: “Develop”
(sviluppo) e “Onwards” (in avanti). Negli ultimi anni Doosan si è contraddistinta per essere un cantiere a cielo aperto in tema di innovazioni con un team di R&S che non ha mai smesso di lavorare all’insegna del motto “Powered by Innovation”. Sono state sviluppate molte nuove tecnologie per ampliare il portafoglio “Smart Solutions” di soluzioni intelligenti per le attrezzature da costruzione. Tra queste si distinguono l’elettrificazione “in house”, l’introduzione sul mercato dei dozer nel Nord America, l’idraulica brevettata VBO (che si 6
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conosciuta benna trasparente, la pala gommata ibrida DL420CVT-7 con trasmissione a variazione continua, il nuovo miniescavatore elettrico DX20ZE da 2 t e la pala compatta DL85-7 (rappresentante della gamma di cinque modelli di recente lancio (DL60-7, DL657, DL80-7, DL85-7 e DL80TL-7). Come nel 2020, l’azienda pioniera di innovazione ha ricevuto un importante premio anche all’edizione 2023 del Samoter Innovation Award: si tratta del suo escavatore gommato elettrico 14W EREV, progettato con un sistema di trasmissione rigenerante (eDrive), un sistema di oscillazione avanzato (eSwing) e sistemi eWorking garantisce la massima efficienza con zero emissioni. Costruito
propone di essere il più efficiente sistema idraulico oggi disponibile in un escavatore), l’escavatore DX225LC-7x, che include di serie la tecnologia di assistenza allo scavo semiautomatica totalmente sviluppata in casa. Tra le innovazioni di punta va ricordato il pluripremiato Concept-X, vincitore anche al SaMoTer Innovation Award 2020, prima soluzione di controllo integrato al mondo per l’intero processo di costruzione. Tra i protagonisti dei prodotti che offrono valore aggiunto ai clienti attraverso l’innovazione citiamo la ormai
con un design aerodinamico il 14W EREV massimizza la visione periferica fino a lunghe distanze. Con una copertura a 360° del campo visivo del conducente è possibile rilevare facilmente gli ostacoli da qualsiasi angolazione e in qualsiasi ambiente urbano. Con il suo baricentro situato nel sottocarro questo veicolo offre una rilevante stabilità sia durante il lavoro che durante la guida. Oltre a fornire grande stabilità e potenza l’escavatore gommato 14W EREV offre anche una qualità costruttiva che garantisce tranquillità quando s’intraprende qualsiasi progetto.
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NOTIZIE USTEC
Acquisita la Business Unit “Sottocarri” di Sampierana Ustec ha annunciato la sottoscrizione di un’importante operazione con la quale ha acquisito la Business Unit “Sottocarri” di Sampierana, storica azienda romagnola fondata dalla famiglia Para negli anni Cinquanta e oggi parte integrante della multinazionale CNH Industrial. Ustec, acronimo di “Undercarriage Solutions Technologies”, è la denominazione di una società recentemente costituita ma forte dell’esperienza maturata in 40 anni di attività: guidata da Cesare Para insieme ai figli Valentina e Francesco, può contare su una struttura già consolidata, composta dal management, dall’ufficio tecnico e dai reparti produttivi, specializzati nella progettazione, produzione e commercializzazione di sottocarri cingolati. La società si basa su una filosofia incentrata sulla crescita a lungo termine che, grazie agli investimenti industriali e produttivi pianificati, permetteranno di ampliare ulteriormente il portafoglio prodotti e di consolidare i rapporti commerciali con i propri partner.
“La centralità del cliente e l’elevata capacità di personalizzazione del prodotto, nonché la valorizzazione e crescita dei propri collaboratori rappresentano per Ustec principi fondamentali sui quali baserà il proprio operato”, ha affermato Cesare Para, socio e amministratore delegato di Ustec. “Siamo molto soddisfatti di aver concluso questa operazione, che ci consentirà di proseguire il percorso di crescita con prospettive solide e concrete. Il legame con il territorio è un
caposaldo del nostro modo di fare impresa e per tale motivo proseguiranno gli investimenti nella nostra sede di San Piero in Bagno (FC), con la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo di 8.400 metri quadrati, che sarà operativo da luglio 2023. Da sempre amiamo definirci come un’azienda con salde radici sul territorio ma con vocazione internazionale, grazie a collaborazioni storiche con i più importanti costruttori a livello globale. È in questa direzione che intendiamo continuare insieme ai miei figli e a tutti i nostri collaboratori”. 8
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NOTIZIE BOBCAT
Innovazioni in mostra a SaMoTer 2023 Bobcat parteciperà al SaMoTer 2023 esponendo macchine lanciate recentemente sul mercato e che saranno presentate la prima volta in Italia. In particolare, la manifestazione veronese rappresenterà per il costruttore una vetrina per esporre le ultime novità appartenenti alla gamma di attrezzature GME (Ground Maintenance Equipment), che include pale articolate di piccole dimensioni (SAL), trattori compatti e minipale cingolate, nonché tosaerba e attrezzature per la manutenzione del verde. Sulla scia del successo riscosso nel mercato nordamericano, infatti, Bobcat mira a essere tra i tre fornitori di GME più importanti in Europa e a raddoppiare la crescita in questo mercato entro il 2027. In rappresentanza della gamma GME sarà esposto per la prima volta sul mercato italiano il nuovo trattore compatto CT2535 con cabina, lanciato a febbraio 2023. Bobcat offre tre piattaforme di trattori compatti - le serie 1000, 2000 e 4000 - con nove modelli da 25 a 58 HP, progettati per rispondere alle svariate esigenze dei clienti della regione EMEA. Ogni modello ha dimensioni e potenza motrice
diversi e può essere dotato, a scelta, di trasmissione manuale o idrostatica e di protezione (ROPS) o cabina. Il sistema Bob-Tach - di serie su tutte le macchine, con l’opzione pala caricatrice frontale - permette di sostituire facilmente l’accessorio in base al lavoro da svolgere, garantendo un’elevata versatilità. Francesca Biagini, responsabile Vendite Italia Grecia & Iberia Accessori - GME, ha commentato: “Queste macchine si dimostrano dei versatili porta-attrezzi grazie alla loro compatibilità con un’ampia gamma di accessori Bobcat che permettono di massimizzare la produttività in ogni applicazione nei settori delle costruzioni, della paesaggistica, della pulizia stradale, nonché della manutenzione verde, dell’agricoltura e dello sgombro neve”. Un altro protagonista all’edizione 2023 di SaMoTer sarà il sollevatore telescopico compatto
TL25.60, lanciato al Bauma 2022 e presentato anch’esso per la prima volta a Verona. Ideale per i settori dell’edilizia, del noleggio e della movimentazione generale il modello TL25.60 è l’undicesimo telescopico a telaio fisso della serie R introdotto sul mercato da Bobcat e, a oggi, è la versione più piccola della gamma. Dotata di motore Bobcat Stage V da 75 HP questa macchina offre una capacità operativa nominale di 2.500 kg e un’altezza di sollevamento massima di 5,9 m. Nonostante le dimensioni compatte la cabina del TL25.60 è identica a quella del modello più grande della Serie R di Bobcat. Lo stand veronese offrirà poi l’occasione per presentare i miniescavatori E27z, E60/E55z, E20z e, in particolare, il nuovo escavatore elettrico E19e da 2 t introdotto a ottobre 2022 nella gamma di macchine elettrificate Bobcat in continua espansione.
L’E19e offre zero emissioni, bassa rumorosità, vibrazioni ridotte e le stesse prestazioni del modello E19 dotato di motorizzazione diesel. Questa macchina sfrutterà il successo dell’E10e, il miniescavatore elettrico da 1 t, a dimostrazione del fatto che Bobcat si posiziona come pioniere nel campo delle macchine alimentate a batteria e che continuerà a investire nella ricerca e sviluppo per accelerare questa tendenza. L’E19e è anche molto versatile, con un’ampia gamma di accessori compatibili disponibili. 10 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
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NOTIZIE MA-ESTRO
Il futuro del controllo e dell’automazione L’azienda trentina Ma-Estro ha ricevuto il Premio Innovazione del SaMoTer per il sistema Q-PILOT, nella categoria “Applicazioni software - Impianti”. Nato da oltre 20 anni di esperienza nel settore minerario, Q-PILOT si pone come la soluzione in grado di favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso l’ottimizzazione delle risorse utilizzate negli impianti di frantumazione. Grazie a sensori di riconoscimento con visione artificiale basati su reti neurali e a un potente algoritmo di “machine-learning” in costante aggiornamento, Q-PILOT riesce autonomamente ad adattarsi a ogni situazione lavorativa andando a compensare le variabili presenti
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nei processi produttivi del settore: variabilità della materia prima, diversa esperienza degli operatori che governano e alimentano l’impianto, regolazioni e usura delle macchine di frantumazione, eccetera. Il sistema Q-PILOT
permette di evitare sovraccarichi, preservando l’impianto e aumentando il grado di sicurezza degli operatori. Inoltre mantiene al massimo dell’efficienza l’intera linea produttiva, facendo lavorare ogni macchina coinvolta nel processo alle condizioni ideali per cui è stata progettata, il tutto in funzione della materia prima lavorata e alla qualità finale desiderata. Con Q-PILOT si ha quindi una produzione più stabile con qualità costante, una significativa riduzione dei costi di produzione e delle emissioni di CO2 per tonnellata prodotta, una maggiore sicurezza di lavoro e una gestione completamente guidata dal sistema che semplifica l’ottimizzazione di processi complessi.
JCB
Un motore a idrogeno su camion Mercedes JCB ha installato un esemplare del suo motore alimentato a idrogeno su un camion Mercedes da 7,5 t. Il retrofit è stato completato in pochi giorni e uno dei primi conducenti dei test sul camion è stato il presidente della JCB Anthony Bamford, che guida personalmente il progetto di sviluppo della tecnologia a idrogeno, un investimento dell’azienda da 100 milioni di sterline. Il motore a combustione interna utilizzato per il camion è lo stesso di quelli che già alimentano i prototipi JCB di macchine per le costruzioni e l’agricoltura. Lord Bamford ha dichiarato: “Questo è un enorme salto in avanti per JCB e per il progresso mondiale in genere perché tutti abbiamo un obiettivo: 12 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
ridurre le emissioni. Il motore a idrogeno che abbiamo installato sul camion è identico a quelli che già alimentano le macchine prototipo JCB, quindi non c’è motivo per cui non dovremmo vedere i motori a combustione d’idrogeno nei veicoli
utilizzati sulle strade in futuro, comprese le automobili”. JCB ha già prodotto 50 motori a combustione interna a idrogeno nell’ambito di un progetto che coinvolge 150 ingegneri e ha prodotto i prototipi di terna e di sollevatore telescopico. Il camion al centro dell’ultimo progetto era precedentemente dotato di una propulsione diesel e il passaggio all’idrogeno è una svolta che sottolinea come questa forma di generazione di potenza potrebbe rappresentare un modo molto più rapido per raggiungere obiettivi globali di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. I motori a combustione interna a idrogeno di JCB sono fabbricati presso lo stabilimento JCB Power Systems nel Derbyshire.
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SCOPRI LA NUOVA GRU FUORISTRADA TEREX TRT 35 Il nuovo modello di gru fuoristrada Terex TRT 35, con i soli 2.5m di larghezza, è estremamente facile da trasportare e manovrare in cantiere. Il braccio telescopico idraulico da 30.1m, a quattro sezioni, e con modalità di sfilo braccio proporzionale, rende semplici ed efficienti le operazioni di sollevamento. Il braccio può inoltre essere esteso con una prolunga da 8m per applicazioni a lungo raggio. Il nuovo Sistema Operativo TEOS, con display touch screen da 10’’ e joystick elettro-proporzionali con settaggi personalizzabili, presenta un’interfaccia altamente intuitiva per semplificare il lavoro dell’Operatore ed aumentarne l’efficienza operativa.
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NOTIZIE ENEA E IEG
Una partnership scientifico-tecnologica ENEA e Italian Exhibition Group (IEG) hanno siglato un nuovo accordo di collaborazione, in particolare per le manifestazioni Ecomondo, fiera di riferimento in Europa e per il bacino del Mediterraneo sull’innovazione tecnologica e industriale nel settore della “green and circular economy” a cadenza annuale, e K.EY, appuntamento focalizzato sulle energie da fonti rinnovabili, l’efficienza energetica, l’idrogeno e la mobilità elettrica. La partnership vede come protagonisti IEG, tra i primi player fieristici italiani, che da oltre 25 anni organizza a Rimini i due eventi, ed ENEA, quale partner scientifico-tecnologico, e riguarda le edizioni 2023, 2024 e 2025 che, per la prima volta, vedranno separati i due appuntamenti: Ecomondo in autunno, e K.EY in primavera. Nello specifico, ENEA darà supporto alla definizione di contenuti tecnici innovativi per le imprese e gli operatori del settore “energy and environment”, con l’obiettivo di promuovere tematiche quali mobilità elettrica, energie rinnovabili, tecnologie e
infrastrutture green, smart city, efficienza energetica, idrogeno, economia circolare ed efficienza energetica, coinvolgendo aziende, enti e media. IEG si farà invece carico della parte più prettamente logistica, organizzativa e promozionale degli eventi ENEA. “La sottoscrizione dell’accordo rafforza una pluriennale collaborazione che ci ha permesso, nella cornice delle due manifestazioni, di accelerare il dibattito su rinnovabili e transizione energetica,favorendo il processo di decarbonizzazione”, sottolinea il presidente di ENEA Gilberto Dialuce. “Questa nuova partnership ci dà ancora una volta l’opportunità di supportare aziende, cittadini e istituzioni a orientarsi nei cambiamenti in atto in tema di rinnovabili e di green economy, offrendo nuovi stimoli
ai decisori pubblici nel cammino verso la transizione ecologica e la sostenibilità”. “Ecomondo e Key Energy rappresentano una community consolidata e unica nel panorama italiano, dove il business della parte espositiva, che offre a visitatori ed espositori innovazione e internazionalità, si affianca a un calendario convegnistico ricchissimo e articolato, dando vita a un intreccio unico e virtuoso tra enti di ricerca, aziende e istituzioni”, commenta il presidente di IEG, Lorenzo Cagnoni. “L’accordo con ENEA ci permette di incrementare ulteriormente il già elevato spessore scientifico dei nostri contenuti, supportati da due comitati scientifici di assoluta eccellenza, sia per l’appuntamento di novembre con Ecomondo, sia per quello di marzo con la nuova K.EY”. Ecomondo tornerà a Rimini dal 7 al 10 novembre 2023 preceduta, dal 22 al 24 marzo 2023, dalla prima edizione di “K.EY - The Energy Transition Expo”, lo spin off di Key Energy che diventa autonomo da Ecomondo.
BLEND PLANTS
Premiato l’impianto mobile C022 C019 e C022 sono le denominazioni di due prototipi di cassoni per il trasporto e lo scarico di maeriale della C Series proposti sul mercato da Blend Plants (Saiano - BS), società specializzata nella
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produzione di impianti mobili di miscelazione per la produzione di calcestruzzo, asfalto a freddo e misti cementati. Il modello C022, in particolare, si è recentemente guadagnato il Premio Innovazione
di SaMoTer nella categoria “Impianti mobili”. Questi due prodotti sono progettati per lo scarico orizzontale senza ribaltabile o scarico da un camion all’altra di diversi tipi di materiale. L’innovazione consiste nel trasportare e scaricare in modo semplice asfalto, pietra e sabbia senza l’impiego del ribaltabile, in totale sicurezza, senza alcun rischio di ribaltamento e senza alcuna interferenza di cavi e attrezzature in cantiere.
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NOTIZIE BAUER MACCHINE ITALIA
Matteo Canepa è il nuovo AD Dallo scorso 6 marzo Matteo Canepa è il nuovo AD di Bauer Macchine Italia. La conoscenza del settore delle perforazioni e delle fondazioni speciali, oltre la stima che da sempre accomuna il nuovo AD e il Gruppo Bauer, sono le basi dalle quali è scaturito il nuovo incarico dell’Ing. Canepa, che ha commentato: “Sono felice e orgoglioso che Bauer Maschinen abbia pensato a me per questa opportunità. È una sfida stimolante. Non ho mai smesso di seguire da vicino l’azienda e l’andamento del settore perforazioni. Questi ultimi anni hanno registrato un sano consolidamento soprattutto tra i general contractor. Oggi, a livello di sistema Paese, abbiamo un modello più simile a quello di altre realtà europee, con pochi general contractor molto forti, mentre fino a pochi anni fa la situazione era più frammentata. Sicuramente il mondo delle perforazioni e delle fondazioni speciali era e resta complesso, fatto di aziende capaci e uniche nelle loro specifiche competenze. Chiaramente è ancora attuale e rilevante il tema della sostenibilità dovuta ai flussi di cassa in termini di liquidità, ma l’outlook è positivo per l’intero settore e ciò anche grazie all’impulso del PNRR. Si tratta di un settore in cui in Italia ha un potenziale di crescita solido, anche a dispetto dei recenti eventi
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MATTEO CANEPA
NUOVO AD DI BAUER MACCHINE ITALIA
geopolitici. Il quadro attuale delinea un forte interesse di investitori domestici e internazionali verso le diverse tipologie infrastrutturali italiane. Partendo da una posizione arretrata rispetto ad altri Paesi europei andrà vinta la sfida di superare i tradizionali freni amministrativi e burocratici che nel passato hanno limitato lo sviluppo. Come detto il PNRR può e deve imprimere una forte accelerazione al settore e in questo contesto Bauer Macchine Italia dovrà essere capace di sostenere e cogliere queste opportunità. Bauer Macchine Italia è una realtà strutturata e consolidata. Il lavoro fatto dalla costituzione della società a oggi è stato eccellente e, grazie allo sforzo di tutti, ha creato un’azienda capace di sostenersi e camminare in modo autonomo. L’obiettivo di
breve-medio termine è rafforzare questo percorso, mantenere una crescita costante e sostenibile. Allo stesso modo ci sono alcuni aspetti che si possono rilanciare e saranno un ulteriore impulso di crescita, a partire dall’assistenza tecnica. Dopo quasi due decenni di attività in Italia abbiamo un parco macchine di tutto rispetto dislocato sul territorio e puntiamo a essere il riferimento per ogni tema legato ad assistenza, ricambi e service interno. Bauer per conoscenze, per tecnologia e per capacità è sempre stata in prima linea in tutte le occasioni in cui si sono affrontate grandi opere, anche le più complesse realizzate, per cui mi aspetto di essere sempre più presente nel supporto alle aziende che realizzeranno le infrastrutture che il sistema Italia ha in programma nei prossimi anni. Sono convinto che la capacità di Bauer Macchine Italia di essere un’azienda strutturata sia una qualità ormai raggiunta, ma che va motivata e rafforzata nel tempo. Esistono aree di competenza chiare, con responsabili che conoscono il settore e che hanno maturato una solida esperienza per i quali intendo essere il primo supporto e il primo stimolo, sempre rispettando la loro operatività. Allo stesso tempo sarò in prima linea a disposizione dei nostri clienti per ogni evenienza e per supportarli nelle sfide che ci accomuneranno nel prossimo futuro”.
NOTIZIE WEBUILD
“Costruire il futuro” in scena alla Triennale
È andata in scena a Milano da 3 al 26 marzo, la mostra “Costruire il futuro”, promossa dal Gruppo Webuild con Triennale Milano. Un evento che ha accompagnato il visitatore alla scoperta dei segreti che si celano dietro le mega infrastrutture, raccontando come queste si innestano nei luoghi in cui sorgono. Attraverso imponenti installazioni artistiche il visitatore è stato guidato al centro della terra in compagnia delle TBM che scavano gallerie per metropolitane, ferrovie, impianti idroelettrici per poi risbucare in superficie, verso la luce del sole che illumina opere come ponti, dighe, autostrade, edifici culturali, aeroporti e stadi. Si è tratta di un viaggio che ha raccontato il coraggio di chi avvia un nuovo progetto infrastrutturale, portando con sé il proprio bagaglio di esperienze che di anno in anno viene trasferito ai più giovani, i costruttori del futuro. Un viaggio fisico e simbolico verso il domani. Un ponte, una linea metropolitana, un impianto idroelettrico, una ferrovia, una strada, un dissalatore: opere che servono per accelerare lo sviluppo di un territorio, ridurre l’inquinamento di una metropoli, assicurare acqua potabile a una 18 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
regione, proteggere milioni di persone da un’inondazione. Questa è la missione di Webuild, il Gruppo specializzato nella progettazione e costruzione di grandi infrastrutture complesse e diventato uno dei maggiori player nel settore. La mostra “Costruire il futuro” è stata strutturata in otto aree tematiche, di cui sei dedicate ai principali settori infrastrutturali in cui Webuild opera e alle opere iconiche realizzate nel mondo; la settima area tematica ha approfondito le tecniche di costruzione e le innovazioni tecnologiche, di materiali e di processo che garantiscono progetti sempre più sostenibili, con la massima attenzione alla formazione, alla tutela della sicurezza e della salute delle persone. Completa il
percorso l’area più avveniristica pensata come un approdo al futuro: il migliore punto d’osservazione per vedere cosa accadrà domani. Nelle prime sei aree tematiche i progetti di Webuild hanno “dialogato” con altrettante installazioni. Questi approfondimenti critici - progettati per l’occasione da ricercatori, architetti e paesaggisti come Fosbury Architecture, Michel Desvigne Paysagiste, Bureau Bas Smets, Studio Ossidiana, Superflux, Catherine Mosbach con Shandor Chury (Studio OVVO) - hanno aperto la riflessione a nuovi interrogativi, allargando lo sguardo agli ecosistemi dei quali le infrastrutture fanno parte, e all’incessante movimento di trasformazione che paesaggio e infrastrutture attuano continuamente e mutualmente. Seguendo il percorso della mostra, il visitatore è stato condotto in giro per il mondo, lì dove Webuild ha realizzato o sta realizzando le sue più grandi infrastrutture. Grazie alle istallazioni immersive della mostra è stato possibile camminare lungo il Ponte San Giorgio di Genova, passare sotto la maestosa diga etiope GERDP, addentrarsi nei tunnel dove viene costruita l’alta velocità ferroviaria che collegherà Genova a Milano o ancora Napoli a Bari, o in quelli delle metropolitane M4 di Milano e linea C di Roma, ammirare dagli spalti la bellezza dell’Al Bayt Stadium, uno degli stadi che ha ospitato i Mondiali 2022 del Qatar. In una zona dedicata alla sicurezza, il visitatore ha potuto testare un simulatore e dei visori che hanno permesso di mettersi alla prova simulando di essere dentro un cantiere. Ad accogliere i visitatori, all’ingresso della mostra, è stata la testa della TBM Stefania, una delle sei talpe meccaniche impiegate da Webuild per scavare le gallerie della nuova Linea M4 di Milano.
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NOTIZIE HYUNDAI DOOSAN INFRACORE
Accelera lo sviluppo delle tecnologie motoristiche Hyundai Doosan Infracore (HDI) ha accelerato lo sviluppo delle tecnologie motoristiche dopo aver completato la progettazione dei suoi motori a combustione interna alimentati a idrogeno e averne lanciato il prototipo. Il motore a idrogeno che HID sta mettendo a punto è un 11 l da 300 kW (402 CV) di potenza e 1.700 Nm di coppia a 2.000 giri/min. Questo propulsore soddisfa le normative Tier 5 / Stage V / Euro 7 che richiedono una riduzione delle emissioni del 90% rispetto ai livelli attuali per raggiungere i traguardi Zero CO2 (meno di 1g/kwh) e Zero Impact Emission (emissioni zero nell’UE). I motori a idrogeno sono alimentati da idrogeno a bassa purezza, il che li rende durevoli, economici e ad alta densità energetica e ne fa la motorizzazione più adatta per i veicoli di medie e grandi dimensioni e per le lunghe distanze. Una singola carica di 10 minuti consente un’autonomia di fino a
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500 km e sono più economici del 25%-30% rispetto alle celle a combustibile o alle batterie, se si considerano il prezzo del veicolo e i costi di manutenzione. HDI intende sfruttare la tecnologia e le strutture dei motori esistenti per ridurre i costi e accelerare la commercializzazione.
I nuovi motori a idrogeno saranno installati su veicoli commerciali come camion e autobus di grandi dimensioni e macchine da costruzione. La convalida della soluzione è prevista entro il 2024 e il lancio della produzione di serie su larga scala nel 2025. HDI presenterà vari prodotti tra cui il motore a idrogeno, le batterie per veicoli elettrici e i propulsori full hybrid plug-in al Conexpo CON/AGG 2023. I motori HDI saranno esposti allo stand S84044 al secondo piano della South Hall. Kim Joong-soo, responsabile del dipartimento motori di HDI, ha dichiarato: “I motori a combustione interna a idrogeno saranno utilizzati in veicoli commerciali di medie e grandi dimensioni come camion, autobus e macchine da costruzione e nei generatori di potenza di medie e grandi dimensioni. Ci impegneremo per ottenere la neutralità delle emissioni di carbonio e rispondere alle esigenze di maggiore ecosostenibilità, sviluppando tecnologie verdi basate sull’idrogeno in linea con le sempre più severe normative sulle emissioni di carbonio”.
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NOTIZIE KOMATSU
Al SaMoTer con le soluzioni “Smart Construction”
Komatsu parteciperà al SaMoTer 2023 presentando i suoi servizi “Smart Construction” presso il SaMoTer Lab: qui saranno spiegati tutti i loro vantaggi e come essi possano rendere le attività in cantiere ancora più redditizie. “Smart Construction” applica strumenti IoT, tecnologie software e analisi dei dati per migliorare l’efficienza del cantiere durante l’intero ciclo di costruzione. Ora Komatsu ha introdotto anche il kit di retrofit Smart Construction, un modo rapido ed economico per consentire alle macchine convenzionali di raccogliere informazioni “as-built” e sul carico. Un escavatore PC138US-11 (Pad 8, stand B2-C7) e un escavatore PC30E (SaMoTer Lab) saranno presentati con kit retrofit. Sarà sottolineata l’importanza di Komtrax (un servizio gratuito per i clienti Komatsu), un’esperienza che il costruttore ha iniziato 20 anni fa e che oggi offre ai clienti un accesso rapido all’Industria 4.0. Introdotto nel 2006, Komtrax è il sistema di monitoraggio wireless che offre un modo semplice per tracciare le macchine, monitorarne le 22 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
prestazioni e rimanere aggiornati sullo stato delle apparecchiature. Komtrax è ora montato in fabbrica su ogni nuova macchina del marchio giapponese. “Posso ricevere notifiche per eventuali cambiamenti di posizione insoliti”? “Posso attivare il blocco del motore impedendo l’uso non autorizzato”? “Come posso evitare il furto di carburante”? Questi problemi sono tutti affrontati da Komtrax. Ultimo ma non meno importante nel panorama dei servizi Komtrax, il nuovo Komtrax plus. Komtrax ISO API (Application Programming Interface) è invece una soluzione di trasferimento dati tra server conforme ISO 15143-3 che consente al sistema di accedere ai dati Komtrax. È possibile importare i dati della macchina nel proprio sistema, consolidare la flotta in un’unica piattaforma e combinare i dati chiave di Komtrax con quelli esistenti. Per l’evento del 2023 l’azienda metterà in mostra diverse macchine con una “i” nel nome del modello (“i” sta per “intelligente”), ma anche per “dati connessi”: questa
connessione aiuta gli operatori non qualificati e gli appaltatori, fornendo loro un’automazione che migliora la produttività insieme alla progettazione all’avanguardia del cantiere. A Verona saranno esposti anche un dozer D61EXi-24 e un escavatore PC210LCi-11 operativi nel cantiere digitale, oltre a un escavatore PC290NLCi-11 e un grader GD675-7 con Topcon 3D. Saranno 25 le macchine, in totale, presentate durante la fiera. Nell’occasione non poteva mancare l’HB365NLC-3, poiché era - ed è ancora oggi - un “iconico” escavatore ecologico. Il sistema ibrido Komatsu elettrico utilizza la frenata rigenerativa tramite il generatore-motore di oscillazione, per trasformare l’energia cinetica - durante la decelerazione dell’oscillazione - in energia elettrica immagazzinata nell’ultracondensatore. Il Pad. 8 ospiterà anche il frantoio mobile a mascelle BR380JG-3, dotato di uno schema unico di compensazione della CO2 che viene applicato a tutti quelli venduti in Europa. Nell’area statica ci sarà un escavatore PC170 con lama: quest’opzione aumenta la versatilità della macchina. Ci sarà anche la pala gommata WA475-10, presentata nella configurazione “aggregate” e dotata del nuovo Submonitor: quest’ultimo crea una nuova interfaccia per l’operatore e gli consente d’interagire con i sistemi di assistenza della macchina, che includono un Extended Load-Pilot, un nuovo sistema di visione posteriore con telecamera ad alta definizione e rilevamento degli ostacoli radar posteriori e un nuovo modulo Efficiency Trainer. Presentando tutte queste novità Komatsu Ltd. ha annunciato alla fine di gennaio 2023 i risultati aziendali consolidati per il periodo di nove mesi (1 aprile - 31 dicembre 2022) dell’anno fiscale che si conclude il 31 marzo 2023. Nel primo anno del piano di gestione a medio termine le vendite nette consolidate sono state pari a 2.539,2 miliardi di yen, in crescita del 26% rispetto al corrispondente periodo di un anno fa.
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NOTIZIE WIRTGEN GROUP
Le tecnologie sostenibili al SaMoTer 2023 Con 11 esemplari in esposizione a marchio Wirtgen, Vögele, Hamm e Kleemann, il Wirtgen Group presenterà alcuni esempi del suo assortimento di prodotti al SaMoTer 2023. Le soluzioni andranno dalle frese a freddo al riciclaggio a freddo, dalla stesa alla compattazione dell’asfalto, per finire con il trattamento della roccia naturale e dei materiali riciclabili. Al centro dell’attenzione, oltre alle macchine, ci saranno i relativi sistemi di
assistenza e documentazione digitale. La moderna costruzione stradale, in futuro, sarà possibile solo con soluzioni sostenibili ed efficienti, che soddisfino i requisiti sempre più severi in fatto di protezione ambientale e sicurezza per le persone e la natura. Pertanto, il Wirtgen Group supporta i propri clienti non solo con soluzioni innovative per le singole macchine e con tecnologie di propulsione “verdi”. Con i suoi sistemi di produzione il Gruppo offre sempre più spesso delle soluzioni complete, delle quali i clienti hanno bisogno per realizzare in modo economico e sostenibile i loro progetti di costruzione (stradale). Di queste, oltre alle macchine o alle combinazioni di 24 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
macchine dimensionate in modo adeguato, fanno parte anche i procedimenti applicativi ottimali. A questi si aggiungono i sistemi di automazione, assistenza o telematici (digitali) adatti, per supportare i processi e i sistemi di documentazione, e le opzioni di equipaggiamento adeguate agli interventi. Degli esemplari più interessanti esposti allo stand del Wirtgen Group (padiglione 11, stand C1-D2) farà parte il Wirtgen Performance Tracker (WPT), visibile nella fresa compatta W 100 Fi e nella fresa grande W 200 Fi Wirtgen. Con questo sistema è possibile documentare i servizi di fresatura e inviare il relativo rapporto generato automaticamente via
e-mail al gestore della macchina. Così facendo si riducono i tempi e le spese per l’evasione dell’ordine. Oltre alle finitrici stradali ad alta potenza delle classi da Mini a Universal, Vögele presenterà le sue soluzioni digitali per la documentazione del cantiere. La finitrice gommata SUPER 18033i sarà dotata di WITOS Paving Docu e del sistema di rilevamento della temperatura senza contatto RoadScan per il controllo capillare della temperatura. Grazie alla combinazione dei due prodotti, è possibile documentare e valutare digitalmente tutti i dati rilevanti per la stesa, comodamente anche da smartphone. Hamm, oltre al rullo tandem elettrico a batteria HD 12e OT, presenterà le macchine delle nuove serie HX e HC. Il rullo tandem con ralla sterzante HX90 VS-OS e il rullo compattatore per il movimento terra HC 130i saranno equipaggiati con Smart Doc per la misurazione capillare e la documentazione della compattazione nei lavori di asfaltatura e movimento terra. Il modello HX90 VS-OS sarà inoltre esposto con Smart Compact, il nuovo assistente digitale per la compattazione. Smart Compact contribuisce alla qualità della compattazione e alla protezione delle macchine e delle risorse, aiutando il conducente nella scelta dell’energia compattante più adeguata. Il concetto di comando digitale SPECTIVE di Kleemann ha ottimizzato le possibilità di controllo degli impianti di frantumazione, ad esempio del MC 110i, guardando al futuro. Grazie all’estensione con SPECTIVE CONNECT è possibile inoltre la visualizzazione di tutte le principali informazioni sul processo e dei rapporti sullo smartphone, senza che l’operatore debba abbandonare la macchina di alimentazione.
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NOTIZIE CANZIANI PAOLO
Trent’anni di successo nel Nord Italia Quest’anno Canziani Paolo festeggia i 30 anni di collaborazione con Yanmar Compact Equipment EMEA. Un dealer ‘storico’, quello di Saronno (VA), attivo nella vendita e nel noleggio di tutta la gamma del marchio giapponese in diverse aree strategiche del Nord Italia. L’anno della sua fondazione, il 1993, ha coinciso con l’inizio della trentennale collaborazione con Yanmar CE EMEA, inizialmente distribuendo nelle sue aree di competenza la gamma di pale gommate articolate, dumper e microescavatori, successivamente - dal 1998 includendo nella sua offerta anche l’intera linea di miniescavatori. Oggi la Canziani Paolo propone sul mercato un accurato servizio di vendita e noleggio di macchine nuove e usate ed è a tutti gli effetti un punto di riferimento per Yanmar nella sua vasta rete di concessionari in Italia. “Grazie all’iniziale introduzione sul mercato della gamma di pale articolate, dumper e microescavatori - spiega Paolo Canziani, amministratore unico dell’azienda - abbiamo consolidato i rapporti con i clienti attivi nel settore industriale e florovivaistico, per poi ampliare il nostro portafoglio clienti agli operatori del settore stradale e Construction. Oggi le
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PAOLO CANZIANI
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nostre aree di competenza sono rappresentate - in toto o in parte dalle province di Milano, Varese, Como, Lecco, Novara, Verbania, Vercelli, Lodi, Cremona e Pavia, quindi una fetta importante e strategica di Lombardia e Piemonte. L’impegno iniziale, 30 anni fa, è stato spiegare ai clienti italiani che Yanmar CE EMEA non era solo un costruttore di motori industriali e marini, ma che oltre a questo settore e a quelli dell’agricoltura e dell’energia l’azienda giapponese poteva essere una protagonista autorevole anche nel settore Construction, così com’è diventata”. Oggi le macchine di Yanmar CE EMEA sono un connubio di
tecnologia e affidabilità, ampiamente riconosciuto dagli operatori di tutto il mondo. “I contenuti tecnologici, insieme all’estrema affidabilità delle macchine, rappresenta un punto di forza importante delle macchine Yanmar e sono elementi ben recepiti dagli operatori del settore”, conferma Paolo Canziani. “A questi si aggiunge la facilità di rivendita delle macchine stesse, quindi chi acquista il marchio Yanmar è conscio di poter sfruttare nel miglior modo possibile anche le opportunità offerte dal settore dell’usato, grazie al fatto che questi mezzi garantiscono una piena operatività anche nel tempo. Ciò include l’intera gamma Yanmar: dai miniescavatori da 1 a 5 t ai midi escavatori da 8 a 11,5 t, dagli escavatori gommati da 7,5 a 11 t alle pale gommate da 5 a 7, fino ad arrivare ai dumper da 500 kg alle 6 t”. Attualmente il mercato in cui opera la Canziani Paolo offre molteplici opportunità, in particolare nel settore della manutenzione dell’acqua e gas, dove ad esempio trova ampio riscontro - oltre a quella dei miniescavatori, linea “top” di Yanmar - la gamma di escavatori gommati. Aggiunge Canziani: “Parliamo di macchine molte compatte e versatili, in grado di operare in qualsiasi contesto operativo, sia che si tratti di cantieri edili in ambienti urbani o rurali, sia di attività orientate alla cura del paesaggio. Con il programma Usato certificato supportato da Yanmar, poi, siamo in grado di soddisfare tutte le aspettative di qualità, sicurezza e affidabilità richieste dai clienti orientati all’acquisto di una macchina usata, come accennato precedentemente. Grazie a un prezzo competitivo questa scelta appare ragionevole da un punto di vista finanziario: i costi inferiori si accompagnano alla tracciabilità della manutenzione, ai ricambi originali e ai programmi di garanzia”.
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NOTIZIE TOPCON POSITIONING ITALY
Al SaMoTer con il “Cantiere digitale” Topcon Positioning Italy torna a SaMoTer per presentare soluzioni tecnologiche su quattro aree tematiche: movimento terra, pavimentazioni stradali, costruzioni edili e topografia di cantiere. La presenza sarà in due aree espositive: una all’interno del padiglione 10 e l’altra in area esterna, con un “Topcon showtruck” attrezzato con sistemi di machine control. “A distanza di oltre 10 anni dall’ultima partecipazione - spiega Massimiliano Toppi, Marketing Communications Manager di Topcon Positioning Italy - Topcon torna a SaMoTer. Il Gruppo Topcon, nel frattempo, ha investito massicciamente nel settore delle costruzioni, storicamente fanalino di coda nell’implementazione
Le soluzioni dedicate al movimento Terra saranno MC-Max (soluzione scalabile di 3D Machine Control per flotte miste di mezzi pesanti che può essere montata su una gamma completa di dozer ed
dei processi di digitalizzazione. Negli ultimi anni ha presentato al mercato internazionale innovazioni tecnologiche che vanno proprio nella direzione della digitalizzazione del cantiere, chiamata a garantire maggiore produttività, contenimento dei costi e incremento della sicurezza dei lavoratori. Alla manifestazione presentiamo tutta la gamma di soluzioni e flussi di lavoro per le costruzioni edili e stradali”.
escavatori utilizzando gli stessi componenti modulari di base) e MC-Mobile (risultato di una perfetta combinazione delle tecnologie di rilievo topografico e di controllo macchine operatrici, un sistema modulare 3 in 1 che può essere utilizzato per comuni operazioni di tracciamento di cantiere con hardware LN-150 e tablet Android collegato a un prisma a 360° avvitato sulla sommità dell’asta).
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Per le pavimentazioni stradali ci sarà SmoothRide, un innovativo processo di rifacimento stradale, ampiamente collaudato, che include scansione senza interruzione del traffico, progettazione, fresatura, pavimentazione e compattazione, assicurando un incremento della precisione e della regolarità stradale, un miglioramento della sicurezza degli operatori e un’ottimizzazione della gestione dei materiali di fresato e di asfalto. Nell’ambito delle costruzioni edili sarà presentato LN-150 Layout Navigator, innovativa soluzione monoperatore progettata per i tracciamenti di cantiere digitali, e GTL-1200, prodotto che combina la potenza di una stazione totale robotica con un laser scanner di elevate prestazioni per eseguire tracciamenti di cantiere digitali e acquisire scansioni 3D ad alta risoluzione, in un’unica soluzione. Infine, la topografia di cantiere sarà rappresentata dalla Serie GT 1200/600 (una stazione totale robotica di ultima generazione, disponibile con precisione angolare fino a 1” e dotata di motori a ultrasuoni Direct Drive che offrono una velocità di rotazione di 180° al secondo), da HiPer VR - HiPer HR (ricevitori GNSS quadricostellazione 226 e 452 canali Universal Tracking Channel dotati della tecnologia brevettata TILT, che include una piattaforma inerziale IMU e una bussola elettronica compatta in grado di compensare le misurazioni fuori piombo fino a 15°) e dai sistemi RL-H5 - RL-200 - RL-HV2S, livelli laser rotanti per applicazioni orizzontali, verticali e con pendenze, in grado di offrire elevata precisione nei lavori di tracciamento e allineamento con un’area di lavoro fino a 800 m di diametro (ideali per le operazioni di machine control tramite la comunicazione con i ricevitori montati sulle macchine operatrici).
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NOTIZIE HYUNDAI CE
Un escavatore cingolato HX145A LCR per Berti Sisto Il nuovo escavatore cingolato HX145A LCR è impegnato nella realizzazione di un importante nodo stradale in Toscana; responsabile del cantiere è l’azienda Berti Sisto & C. Lavori Stradali di Firenzuola (FI), specializzata nell’esecuzione di lavori stradali di vario genere. Attiva fin dal 1962, Berti Sisto & C. Lavori Stradali è specializzata nella realizzazione di opere stradali di vario genere, per le quali fornisce le materie prime necessarie allo svolgimento dei lavori. “La nostra azienda è cresciuta nel corso degli anni ampliando le attività anche nel settore delle cave sia di inerti che di pietra serena. Dalle cave di inerti ricaviamo il materiale che viene utilizzato nelle realizzazioni di sottofondi stradali, mentre dalle cave di pietra serena estraiamo con i nostri macchinari i blocchi che poi vengono lavorati e trasformati in lastre utilizzate sia per le pavimentazioni di centri storici che in diversi settori dell’edilizia”, ha dichiarato Nicoletta Berti, una delle titolari dell’impresa toscana. Nel corso degli anni l’azienda ha consolidato le proprie attività partecipando a importanti opere nel comprensorio toscano: costruzioni e manutenzioni di strade,
autostrade, aree portuali, come l’aeroporto di Pisa, ponti, viadotti, gasdotti, nonché numerose opere fluviali e di bonifica. Oltre a una consolidata esperienza nel settore stradale, l’altro punto di forza dell’impresa è senza dubbio l’entità del parco macchine, di qualità e costantemente aggiornato grazie alla collaborazione con Toscomeccanica, distributore ufficiale Hyundai per la regione Toscana. “La collaborazione con Toscomeccanica è nata dall’esigenza di rinnovare il parco macchine valutando con attenzione la proposta di mercato. In particolare Gabriele Papi, responsabile commerciale dell’azienda, ci ha proposto quattro modelli, tra cui l’escavatore HX145A LCR, che ci hanno convinto immediatamente per le loro caratteristiche e l’ottimo rapporto qualità/prezzo. L’assistenza e il servizio post-vendita hanno indubbiamente avuto un peso nella conclusione della trattativa”, ha spiegato Nicoletta Berti. “Oltre all’offerta prettamente tecnicocommerciale abbiamo fornito una consulenza per l’accesso alle agevolazioni fiscali e ampliato così un parco macchine che vede già
in essere altri modelli Hyundai, come gli escavatori HX210A NL e HW 140, entrambi con bracci triplici ‘full optional’, il modello HX145A LCR, attualmente al lavoro nel cantiere della Variante Sr69 di Matassino, e a breve la nuova pala gommata HL970A”, ha precisato Gabriele Papi. Caratterizzato da un nuovo design esterno a ingombro posteriore ridotto, funzioni di sicurezza supplementari e da una manutenzione più agevole, l’HX145A LCR fa parte della nuova generazione di escavatori cingolati compatti Hyundai della serie HX, sviluppati per operare in spazi vincolati come quelli delle aree urbane nella posa di reti di distribuzione, lavori stradali e
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costruzioni edili in genere, offrendo la massima produttività e affidabilità. Il nuovo escavatore Hyundai è al lavoro presso il cantiere stradale della Variante Sr69 di Matassino, in particolare nel Lotto 5, localizzato in posizione intermedia tra l’uscita autostradale di Incisa Valdarno e Matassino. Il progetto prevede l’ampliamento dell’attuale tracciato, la costruzione di un nuovo ponte e di un nuovo svincolo la cui realizzazione, iniziata nel 2020 e poi temporaneamente sospesa, ha ripreso avvio nella primavera del 2022. 30 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
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NOTIZIE ASTRA
Confermata la partecipazione al SaMoTer ASTRA sarà presente a SaMoTer 2023 con uno stand di 300 m2 all’interno del padiglione 7 (stand C10-C11), all’interno del quale saranno esposti i veicoli più rappresentativi della gamma HD9, progettata per lavori gravosi nel settore minerario, petrolifero, delle grandi opere e del trasporto pesante. In esposizione ci sarà una gamma veicoli completa che rispecchia perfettamente la capacità di ASTRA di “cucire” i propri prodotti sulle necessità del cliente fornendo soluzioni ad hoc per qualsiasi specifica esigenza. I veicoli esposti presenteranno tutte le specificità tecniche della gamma ASTRA, dal robusto telaio in acciaio ad alta resistenza (530 MPa), composto da due longheroni piani e paralleli tra loro ideali per qualsiasi tipo di allestimento, alla catena cinematica studiata per le mission più gravose e impegnative. I veicoli HD9 montano motori FPT Industrial Cursor 13 Euro VI con motorizzazioni fino a 570 CV e con coppie massime fino a 2.500 Nm, in abbinamento a cambi manuali o, a richiesta, automatizzati e automatici con o senza Intarder. Il SaMoTer sarà anche l’occasione per presentare la nuova edizione dell’“ASTRA Extreme by Nature Demo Tour”: da Verona partirà infatti un tour dimostrativo con
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diverse tappe che vedrà coinvolto il modello HHD9 8x6 allestito con cassone semi-roccia Cantoni da 24 m³ e che vanta un peso totale a terra di oltre 60 t. Alimentato da un motore da 13 l con potenza erogata pari a 500 CV e accoppiato a un cambio Allison completamente automatico a 7 marce con retarder integrato, questo veicolo è ideale per applicazioni gravose in miniera. Ogni singolo componente è stato progettato e sviluppato per sostenere gli utilizzi più severi e impegnativi in fuoristrada: dagli assali e ponti rinforzati con portate fino a 11 t sull’anteriore e fino a 40 t sul tandem posteriore, fino al telaio speciale Heavy Duty rinforzato internamente. A tutto ciò si aggiunge l’esclusiva configurazione “power ring” per il tandem posteriore, che contribuisce ad aumentare la robustezza dell’intero telaio. L’HHD9 presenta, inoltre, ponti posteriori con carreggiata speciale di 2,9 m di larghezza, che garantisce una maggiore stabilità durante la guida e nella fase di scarico del cassone a ribaltamento posteriore. Dedicato al settore Construction sarà il secondo mezzo esposto da Astra, un HD9 84.51 allestito con betonpompa CIFA modello MK32L. La robustezza del telaio, la sua struttura lineare e la stabilità dovuta al basso baricentro
del veicolo fanno da sempre del veicolo Astra il mezzo ideale per allestimenti tipici del settore del calcestruzzo, come appunto betoniere o betonpompe. Ultimo tra i veicoli esposti sarà un HD9 86.57 altamente customizzato per il traino eccezionale, settore di nicchia nel quale ASTRA vanta un’esperienza più che ventennale. Si tratta di un trattore bi-uso in configurazione 8x6 omologato per un peso totale combinato fino a 250 t con prestazioni importanti in termini di catena cinematica e capacità di traino. Inoltre, questo mezzo è collaudato per il traino in coppia fino a 500 t. Oltre a un motore da 570 CV di potenza, questo veicolo è equipaggiato con un cambio Allison serie 4700 completamente automatico a 7 rapporti con rallentatore idraulico integrato. Grazie al convertitore di coppia, infatti, il motore e il cambio vengono collegati direttamente anche durante i cambi marcia e la potenza generata dal motore viene trasmessa senza interruzioni alle ruote, garantendo guida e cambi di marcia fluidi e un controllo preciso della trazione. A completare la driveline è presente un potente trasferitore inseribile che permette di passare da una configurazione 8x4 a 8x6 e un motoassale rinforzato con freni a disco. Questo veicolo presenta soluzioni tecniche specifiche e dedicate, come il montaggio di traverse di traino anteriori e posteriori appositamente progettate per soddisfare le esigenze di traino di carichi gravosi, e un castello compatto posizionato nel retrocabina che alloggia radiatori supplementari per acqua e olio di tutta la driveline e altri servizi che garantiscono un ottimale funzionamento in ogni condizione critica atmosferica e di missione in cui questa tipologia di veicoli normalmente opera.
ATTUALITA’ Lo scenario di mercato in Europa
PROSPETTIVE
2023
in uno scenario di incertezza Negli ultimi sei mesi ci sono stati cambiamenti significativi in Europa che hanno avuto un impatto sull’economia in generale e, quindi, anche sul mercato delle costruzioni. Di conseguenza, le prospettive non sono molto più rosee rispetto a quanto si è registrato negli ultimi anni. In questo contesto economico e geopolitico molto impegnativo il mercato europeo delle macchine e attrezzature per le costruzioni ha mostrato segnali di crescita stabile, che ora però potrebbero conoscere un biennio di stasi di Gianni Gennari
I
l 2022 è stato l’anno della resilienza e della forza, ma quali sono le prospettive per il 2023? A questa risposta ha risposto il Cece (Committee for European Construction Equipment) con i “numeri” diffusi a inizio di marzo. Il documento contiene un’approfondita analisi della situazione macroeconomica in Europa, approfondimenti sui principali settori applicativi come l’edilizia, l’estra-
34 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
zione mineraria e il noleggio e un focus sulle performance di vendita di macchinari e attrezzature. Quanto al 2022, il rapporto lo definisce un anno in cui il comparto ha dimostrato “resilienza e forza” in risposta alle interruzioni della catena di approvvigionamento, all’inflazione elevata e alla guerra in Europa. L’aggressione della Russia all’Ucraina ha avuto un profondo impatto sull’economia europea in termini di sicurez-
za energetica e di prezzi. Per il settore delle costruzioni la Russia è un importante mercato di esportazione, ma come mostrano i dati, il calo del 40% delle vendite in Russia è stato ampiamente sostituito da altri flussi commerciali. Se non ci fosse stato questo calo le vendite complessive di macchine movimento terra in Europa sarebbero addirittura aumentate del 3%.
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 35
ATTUALITA’ I numeri del 2022 La resilienza del settore delle macchine movimento terra e per la cantieristica in genere continua a essere notevole, nonostante lo scenario di inflazione, continue interruzioni della catena di approvvigionamento e preoccupazioni per l’economia mondiale. Ciò si riflette anche nella percezione degli operatori del settore: l’indagine sul clima del Business Barometer del CECE mostra che la fiducia del comparto è scesa moderatamente
DIVERSITÀ E INCLUSIONE COME MOTORI DEL FUTURO lavoro nel settore delle costruzioni in Europa abbia 25 anni o meno. Sull’argomento, una serie di relatori e innovatori internazionali, moderati dal Segretario generale della Cece Riccardo Viaggi, ha tenuto presentazioni stimolanti, sfidando il pubblico a considerare e implementare soluzioni di gestione lungimiranti, neces-
ALEXANDRE MARCHETTA PRESIDENTE CECE
sarie nell’economia di oggi per guidare aziende di successo. Durante la seconda giornata il
“È tempo di abbracciare la società che
Congresso ha esaminato gli attuali
cambia”. Con queste parole il presiden-
sviluppi normativi, economici e tec-
te Cece Alexandre Marchetta ha aper-
nologici nel settore delle attrezzature
to il Congresso Cece 2023. Con il titolo
per l’edilizia. Le presentazioni e i di-
“Abbracciare una società che cambia: la
battiti si sono concentrati sulle pro-
diversità nelle costruzioni”, l’evento era
spettive economiche, sul timore di
dedicato a temi ancora poco maturi nel
una recessione e sulle sfide poste
comparto dell’industria europea delle
dall’inflazione e dagli alti tassi di in-
macchine per le costruzioni: l’inclusio-
teresse per gli investimenti privati in
ne, le differenze culturali e intergenera-
Europa e negli Stati Uniti. Inoltre, il
zionali e il riequilibrio di genere.
potenziale di crescita del continente
Le attuali sfide che il settore delle co-
africano è stato discusso soprattutto
struzioni deve affrontare in termini di
alla luce dell’iniziativa di investimen-
forza lavoro e talento sono enormi e po-
to Global Gateway dell’UE.
tenzialmente dirompenti: con oltre 13
Il Forum Tecnico è stato dedicato al-
milioni di occupati l’età media dei la-
la disponibilità di fonti energetiche
voratori è estremamente alta, conside-
alternative nei cantieri. In effetti la
rando che il 50% della popolazione at-
transizione energetica è ormai ini-
tiva andrà in pensione entro il la fine di
ziata, con il lancio e la commercializ-
questo decennio e gli over 60 sono la
zazione di macchine ibride, a idroge-
fascia di età in più rapida crescita nel
no ed elettriche. La sfida più urgen-
settore. Il 92% dei lavoratori sono uomi-
te per gli utilizzatori di macchine e
ni; si stima che le donne ricoprano solo
proprietari di flotte è la fornitura re-
tra l’1% e il 2% delle mansioni manuali
golare di energie alternative a prezzi
nei cantieri e che solo il 10% della forza
ragionevoli.
36 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
nel corso dell’anno a causa delle ricadute economiche della guerra in Ucraina, ma si è ripresa a novembre dopo la fiera Bauma andata in scena in Germania, a Monaco di Baviera. Le vendite del 2022 in Europa sono state praticamente agli stessi livelli dell’anno precedente e hanno registrato solo un calo minimo dello 0,6%. Ciò dimostra la stabilità della domanda in Europa: senza le continue interruzioni della catena di approvvigionamento il mercato avrebbe assistito a un altro anno di crescita. Considerando le ricadute economiche della guerra il quadro del mercato europeo risulta quindi positivo. Le vendite in Europa - esclusa la Russia, dove il mercato è diminuito del 37% a causa delle sanzioni occidentali - sono aumentate di quasi il 3% nel 2022.
“
IL PORTAFOGLIO ORDINI PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONE DELL’UE È PIENO, CON NOVE MESI DI LAVORO ASSICURATO ALL’INIZIO DEL 2023
“
IL PUNTO DI VISTA DEL CECE
Anche i sottosegmenti hanno registrato risultati piuttosto omogenei, con solo lievi rialzi e cali: le macchine stradali hanno registrato un aumento delle vendite dell’1%, mentre le vendite di gru a torre sono rimaste invariate; le macchine per calcestruzzo e le macchine movimento terra hanno registrato cali rispettivamente dell’1% e del 2%; le macchine leggere e compatte con -0,5% hanno ottenuto risultati leggermente migliori rispetto al seg-
mento delle macchine pesanti, che registra un -2%. Le differenze regionali non sono state particolarmente significative, poiché la maggior parte delle principali aree di mercato ha registrato tassi di crescita o declino molto ridotti. L’Europa meridionale fa eccezione in positivo con una crescita delle vendite del 12%. Turchia e Russia sono stati i due Paesi che hanno registrato i “picchi” positivi e negativi, con quasi il 40%, rispettivamente, di crescita e di calo. Le prospettive per il 2023 Circa il 60% dei produttori europei di macchine e attrezzature per la cantieristica riferisce di un portafoglio ordini superiore a quattro mesi. Ciò conferma che almeno la prima metà del 2023 è “sicura” per quanto riguarda l’utilizzo della capacità produttiva e lo scenario di vendita.
“
LE PERFORMANCE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI NEI DIVERSI PAESI EUROPEI Indice 2022 = 100 (in termini reali) 110 105 100 95 90 85 80 75 70 2019
2020 Francia
2021 Germania
2022
2023 Italia
2024 Spagna
2025 UK
(Fonte: Euroconstruct)
IN TUTTA EUROPA IL 2023 E IL 2024 SARANNO ANNI DI STALLO, CON UN RITORNO ALLA CRESCITA NON PRIMA DEL 2025
“
Per la seconda metà dell’anno i tassi di interesse più elevati utilizzati per abbassare l’inflazione in Europa potrebbero pesare fortemente sulle prospettive del settore edile, in particolare del segmento dell’edilizia residenziale. Ciò potrebbe incidere sulle vendite di apparecchia-
ture. Anche l’inflazione dovrebbe calare gradualmente. Allo stesso modo, il settore del giardinaggio e del paesaggio vedrà probabilmente una domanda più debole dopo molti anni di boom. L’ingegneria civile, d’altra parte, beneficerà probabilmente ancora di program-
mi di investimento pubblico in molti mercati europei. Tuttavia, a causa della domanda complessivamente contenuta, l’attività economica rimarrà stabile e la crescita del PIL raggiungerà lo 0,3% nel 2023 sia nell’UE che nell’area dell’euro nel suo insieme. “Nel 2022 le condizioni economiche generali sono cambiate completamente rispetto all’anno precedente. In questo contesto è notevole che l’industria delle macchine movimento terra stia andando così bene, anche grazie al portafoglio ordini pieno. Anche se l’inflazione rallenterà come previsto gli aumenti dei tassi di interesse della BCE e le difficoltà della catena di approvvigionamento sono destinati a durare”, ha commentato Alexandre Marchetta, presidente del Cece. “La situazione è tutt’altro che normale e dobbiamo usare tutte le nostre forze per superare gli ostacoli che si presentano sul nostro cammino”. marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 37
ATTUALITA’ MERCATO MACCHINE PER LE COSTRUZIONI PER NAZIONI Germania 23%
Altri 22%
Belgio 3% Austria 3% Francia 13%
Olanda 3% Polonia 3% Svezia 4% Russia 4% Italia 9%
UK 13%
GUARDANDO ALLO SHARE DI MERCATO DELLE VENDITE, L’ITALIA (9%) SI AVVICINA AI PRIMI TRE PLAYER EUROPEI: GERMANIA (23%), FRANCIA (13%) E UK (13%) (Fonte: Euroconstruct)
Il mercato italiano L’Italia arriva da due anni di forte crescita della produzione: +12,1% nel 2021, trainata anche dai sussidi UE, e un 2022 eccezionale per il settore delle costruzioni, con livelli di attività vicini al picco raggiunto nel 2007. Il mercato delle costruzioni ha beneficiato di
ITALIA IN CRESCITA MA CON RALLENTAMENTO Nell’arco 2022, 25.923 macchine per costruzioni sono state immesse sul mercato italiano, con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente. Nello specifico, le macchine movimento terra vendute nel 2022 sono 25.121 unità (+19%) e 802 le macchine stradali (-10%). Questi sono i dati elaborati e diffusi da Unacea sulla base delle vendite dei produttori e degli importatori del settore. Confrontando i numeri del quarto trimestre 2022 con lo stesso periodo del 2021 la crescita del comparto risulta al +12%; il segmento delle macchine movimento terra si mantiene positivo, mentre le macchine stradali registrano un calo.
38 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
importanti risorse private, come i risparmi accumulati da famiglie e imprese sia nel 2020 e 2021 e di ingenti risorse pubbliche (incentivi fiscali come il Superbonus e Fondi del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza). Tuttavia, nel 2023 è prevista un’inversione di tendenza: oltre all’impennata dei prezzi all’interno del settore, secondo fonti ufficiali nel 2022 le costruzioni costeranno dal 15% al 20% in più rispetto al 2019 e anche l’inflazione ha iniziato a influenzare i prezzi delle case e i livelli della domanda.
Il 2023 sarà un anno di transizione, caratterizzato da un generale rallentamento, ma la crescita complessiva della produzione dovrebbe rimanere positiva allo 0,9%. Ciò è il risultato di performance diversificate tra i vari segmenti, che vanno dal -9% per le riqualificazioni residenziali al +41,7% per le nuove opere pubbliche. Dal 2024 il mercato è previsto in rallentamento: si prevede che gli investimenti totali diminuiranno del 7,1% e le ristrutturazioni residenziali dovrebbero diminuire del 22,6%. Gli incentivi sono stati il motore principale per i lavori di costruzione, ma sono destinati a essere ridotti. Diverso è il discorso per le opere pubbliche, anche se rimane un punto interrogativo sulla realizzazione delle opere sovvenzionate dal Piano nazionale e sulla capacità delle amministrazioni e delle imprese di raggiungere gli obiettivi attesi dall’Unione Europea. Le sfide riguardano non solo la progettazione e l’esecuzione dei lavori, ma anche l’approvvigionamento e il costo dei materiali. ■
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MACCHINE Caterpillar
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di prestazione Le tecnologie dall’utilizzo intuitivo applicate alle nuove pale gommate 950 e 962 stanno migliorando in modo rilevante l’efficienza dell’operatore e la produttività delle macchine stesse, aumentata ora del 10% rispetto ai modelli precedenti di Pietro Gabrielli
40 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
L
e nuove pale gommate di nuova generazione Cat 950 e 962 sono dotate di tecnologie standard dall’utilizzo intuitivo che consentono di migliorare l’efficienza dell’operatore, assicurare ottimali fattori di riempimento delle benne e aumentare la produttività del 10% rispetto ai modelli precedenti. Grazie a soluzioni studiate in base alle applicazioni, queste pale gommate assicurano prestazioni importanti anche negli impieghi più complessi e intervalli di manutenzione estesi che riducono del 30% i costi di manutenzione. Il propulsore Cat C7.1 - Stage V e dotato di sistema di rigenerazione Cat automatico - di cui sono dotate le macchine offre un’elevata densità di potenza con una combinazione collaudata di sistemi elettronici, pneumatici e di alimentazione. La pompa elettrica, il separatore acqua/ combustibile e il filtro del combustibile secondario si integrano alla costruzione dei componenti e concorrono ad assicurare tempi di attività e affidabilità ottimizzati.
completamente il carico della benna utilizzando la nuova funzione “Autodig” per migliorare i fattori di riempimento e i tempi di carico. Combinata a questa funzione, la nuova impostazione automatica degli pneumatici migliora le tecniche di carico per ridurre in modo significativo lo slittamento e l’usura degli pneumatici. Gli operatori possono prevedere profili personalizzati con la pressione di un solo pulsante, al fine di ottimizzare le impostazioni della pala in base al lavoro da svolgere. Con l’obiettivo di semplificare l’utilizzo della pala i supporti operativi selezionabili consentono agli operatori (di ogni livello di esperienza) di essere più produttivi. Collegando in modalità wireless la macchina all’ufficio, il sistema “Product Link” consente di accedere alle informa-
zioni sulle condizioni della macchina e della produzione. La produttività della pala viene ulteriormente migliorata con tecnologie Cat a richiesta: la funzionalità “Cat Advanced Payload with Assist” include “Tip Off Assist”, ad esempio, per automatizzare la regolazione del carico della benna finale in base al valore target. La gestione avanzata degli elenchi, l’integrazione del cantiere e le funzionalità su larga scala aiutano a gestire e migliorare ulteriormente la produttività. Efficienza e produzione I fattori di riempimento delle benne sempre elevati forniti dalla nuova funzionalità “Autodig con Auto Set Tires” aumenta la produttività del 10% delle pale gommate Cat 950 e 962 rispetto ai modelli precedenti. La frizione singo-
Utilizzo intuitivo Una serie di tecnologie standard adottate sulle pale gommate 950 e 962 consente di monitorare, gestire e migliorare le operazioni in cantiere. Assicurando una pesatura accurata del materiale, il sistema “Cat Payload with Assist” mostra dati in tempo reale per migliorare la produttività e l’efficienza di carico. L’operatore può ora automatizzare LE DUE NUOVE PALE GOMMATE CAT 950 E CAT 962 ASSICURANO PRESTAZIONI IMPORTANTI NEGLI IMPIEGHI PIÙ COMPLESSI E INTERVALLI DI MANUTENZIONE ESTESI CHE RIDUCONO DEL 30% I COSTI DI MANUTENZIONE
la e il cambio “lock-to-lock” della trasmissione a cinque velocità consentono un’accelerazione più rapida e una velocità maggiore sui terreni in pendenza. Questi due nuovi modelli offrono una trazione migliorata con blocchi differenziali manuali anteriori standard e blocchi differenziali anteriori e posteriori automatici a richiesta per migliorare la produttività e ridurre la scalfittura degli pneumatici, nonché i costi d’esercizio. marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 41
MACCHINE Le pale gommate Cat 950 e 962 possono essere dotate di leverismo con barra a “Z” convenzionale, che garantisce una forza di strappo elevata a terra, oppure ottimizzato, che offre una capacità di sollevamento parallelo per un controllo preciso dell’attrezzatura e un’elevata forza di strappo a terra. Le benne della serie Performance di Caterpillar bilanciano la forma dell’attrezzatura rispetto al leverismo della macchina, per assicurare fattori di riempimento più elevati e una migliore ritenuta del materiale. Consentendo alla macchina di muoversi più rapidamente da un’attività a un’altra l’attacco rapido “Cat Fusion” consente di sostituire con facilità l’attrezzatura senza lasciare la cabina. Comfort e sicurezza L’insonorizzazione, le tenute e i supporti viscosi della cabina riducono i livelli di rumorosità e il ritorno delle vibrazioni all’operatore, per un ambiente di lavoro LE TECNOLOGIE STANDARD ADOTTATE SULLE PALE GOMMATE CAT 950 (NELLE FOTO) E CAT 962 CONSENTONO DI MONITORARE, GESTIRE E MIGLIORARE LE OPERAZIONI IN CANTIERE
42 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
più silenzioso e confortevole. Garanzia di precisione e comfort, lo sterzo HMU (standard) assicura un controllo preciso della macchina. Un’opzione sterzante sul joystick elettroidraulico montato sul sedile sostituisce lo sterzo HMU per stressare meno le braccia dell’operatore. Il nuovo cruscotto in cabina e i display ad alta risoluzione sono intuitivi, pratici e facili da usare. Le nuove pale 950 e 962 vengono poi fornite di serie con una telecamera posteriore per migliorare la visibilità dietro la pala e garantire un ambiente di lavoro sicuro. Il sistema di visione “Multiview” (360°),
fornito a richiesta, la tecnologia radar “Cat Detect”, la luce di accesso e il sistema di luci di servizio sotto il cofano sono elementi messi a disposizione per migliorare la manutenzione e la sicurezza. Costi e tempi di manutenzione ridotti Grazie ai nuovi intervalli di sostituzione i costi associati ai filtri e ai liquidi sono ridotti del 30% su questi nuovi modelli. Collegando la macchina a un reparto manutenzione di un dealer Cat la funzionalità “Remote Troubleshoot” consente di diagnosticare i problemi in mo-
do che la pala possa tornare al lavoro velocemente. Dotando le nuove pale del software più aggiornato, “Remote Flash” trasmette gli aggiornamenti software alla macchina in background e l’installazione può essere avviata dal cliente in modo sicuro, riducendo l’impatto sui piani di produzione. L’app Cat consente di gestire la posizione, le ore e i programmi di manutenzione della flotta e di generare avvisi per gli interventi necessari. Le nuove pale 950 e 962 possono essere ordinate direttamente allo stabilimento Caterpillar con configurazioni specifiche dell’applicazione per otti-
LA SCHEDA TECNICA LE PALE GOMMATE CATERPILLAR
Cat 950
Motore:
Cat 962
Cat C7.1 - Stage V
Potenza motore (ISO 14396:2002):
186 kW
201 kW
Peso operativo:
19,260 kg
20.171 kg
Carico di ribaltamento alla massima sterzata:
11.961 kg
12.487 kg
Forza di strappo:
181 kN
189 kN
Capacità benna:
2,6-9,9 m3
Altezza perno di articolazione alla massima 4.009/4.514 mm 4.223/4.511 mm altezza di sollevamento (braccio std./braccio lungo):
mizzare le prestazioni e la durata delle macchine negli impieghi più complessi. In base alla disponibilità i modelli industriali e per il settore dei rifiuti sono dotati di rinforzi e protezioni aggiuntivi, mentre le versioni forestali aumentano le funzionalità di sollevamento e inclinazione della pala. ■ LE PALE GOMMATE CAT 950 E CAT 962 (QUEST’ULTIMA NELLE FOTO) POSSONO ESSERE DOTATE DI LEVERISMO CON BARRA A “Z” CONVENZIONALE O OTTIMIZZATO
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE Kato Imer
UN CARICO di innovazioni
Dopo averle anticipate in occasione del Bauma di Monaco il costruttore giapponese presenterà al SaMoTer 2023 diverse novità di rilievo, tra cui tre minidumper e due miniescavatori, nonché tre prototipi di skid loader che si concretizzeranno in prodotti finiti nel 2024 di Ettore Zanatta
44 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
K
ato Imer sarà presente alla prossima edizione del SaMoTer di Verona con alcune novità già presentate in anteprima in occasione dell’ultima edizione del Bauma di Monaco di Baviera, in Germania. Tra queste, i nuovi minidumper Carry 105 e Carry 107 Electric Power si sono subito affermati al grande pubblico come macchine da lavoro innovative e intuitive, partner affidabili in grado di supportare qualsiasi tipo di cantiere che richieda unità compatte e rigide limitazioni in termini di rispetto dell’ambiente. Facili da usare, da manutenere, da gestire e da rifornire, questi due minidumper - risultati vincitori del Premio Innovazione del SaMoTer nella categoria “Altre macchine – Transporter cingolati” - si evidenziano per l’estrema efficienza, che garantisce agli utenti un rilevante risparmio di denaro, un basso livello di rumore e vibrazioni, zero emissioni e la massima produttività. L’innovativo pacco batteria intercambiabile rende i minidumper Carry 105 e Carry 107 EP efficaci in qualsiasi cantiere, non dovendo necessitare di lunghe pause necessarie per la relativa ricarica. Il minimo automatico e il controllo “intelligente” della velocità garantiscono l’efficienza massimizzando la produttività. Queste macchine implicano costi operativi bassi (nessun filtro, olio motore e candele) rispetto alle corrispondenti macchine dotate di motori endotermici. Il sistema di ricarica è agevole grazie alle batterie intercambiabili. L’avvio della distribuzione di questi mezzi sul mercato italiano è previsto nella tarda primavera del 2023. Affidabilità targato “Kato” Il nuovo miniescavatore 9V5 è interamente progettato in Giappone da Kato Imer e sarà costruito nello stabilimento di San Gimignano (SI), anche per i mercati extra-europei. Questo nuovo modello è stato annunciato come “un concentrato di potenza che massimizza l’efficienza operativa migliorando il consumo di carburante, riducendo le vibrazioni e il rumore”. Tutto ciò grazie all’adozione di un nuovo motore a 3 cilindri da 719 cc tarato a 2.000 giri/min e
I MODELLI CARRY 105 EP E CARRY 107 EP SONO STATI PRESENTATI IN ANTEPRIMA AL BAUMA 2022 (VEDI FOTO). QUESTE MACCHINE COMPONGONO LA NUOVA FAMIGLIA DI MINIDUMPER KATO IMER AD ALIMENTAZIONE ELETTRICA, CON BATTERIE ESTRAIBILI UNIVERSALI
LA STAZIONE DI RIFORNIMENTO DA CANTIERE MONTATA SU RUOTE COMPLETA LA SOLUZIONE TECNICA DEI MINIDUMPER CARRY 105 EP E CARRY 107 EP. QUESTI MEZZI ADOTTANO UN DISPOSITIVO DI GENERAZIONE DI BORDO DI POTENZA MECCANICA AD ALIMENTAZIONE ELETTRICA DEL TUTTO INTERCAMBIABILE CON IL MOTORE ENDOTERMICO CHE LI ALIMENTA. CIÒ CONSENTE PERALTRO IL RETROFIT DEL PARCO DI MINIDUMPER ENDOTERMICI GIÀ CIRCOLANTI
a un layout ottimizzato della macchina. Il nuovo design del 9V5, infatti, si concentra sulla facilità di manutenzione e sulla nota affidabilità targata “Kato”. Con il nuovo motore Stage V e Tier 4 Final, il miniescavatore 9V5 è pronto ad affermarsi come uno dei protagonisti nel mercato mondiale delle macchine compatte. La sua stabilità è stata migliorata grazie alla migliore distribumarzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 45
MACCHINE L’OPINIONE
LA SCHEDA TECNICA I MINIDUMPER “ELECTRIC POWER” Carico operativo:
500 kg
700 kg
Dellorto E-Power 105
Potenza motore:
3 kW a 3.000 giri/min
Pendenza superabile max. (a vuoto/a pieno carico): Luce da terra min.: Comandi sistema idraulico: GENERAL MANAGER, SALES & MARKETING OFFICE, KATO IMER
CARRY 107 EP
Motore:
Velocità di traslazione (1°-2°):
IGINO ELEFANTE
CARRY 105
2 km/h
2/2,8 km/h
20° - 36% / 11° - 20% 75 mm
100 mm
DCS (Direct Control System)
Motore di trazione: Batterie:
orbitale Li-Fe-P04 - 40Ah/48V
Li-Fe-P04 - 80Ah/48V
“Kato Imer oggi produce in Italia mi-
Caricabatterie:
portatile 20A/48V
niescavatori a tecnologia Kato da 0,9
Tempo di ricarica:
2h
a 3,7 q, skid e minidumper cingola-
Autonomia:
1,15 h
2h
carrier’ prodotti in Giappone da
Capacità cassone:
0,22 m3
0,33 m3
Kato Works. I miniescavatori co-
Pala autocaricante:
ti, nonché miniescavatori e ‘crawler
prono una gamma che va da 0,9 a 8,5 t e sono ‘short-tail’, tradiziona-
Peso macchina base (senza accessori):
doppio braccio 240 kg
430 kg
li e girosagoma. La disponibilità di skid gommati si limita al momento a un solo modello (AS12), ma si sta sviluppando una nuova gamma di macchine - sia gommate che cingolate - con carichi operativi da 400 a 4.500 kg che vedrà la luce nel 2024. I dumper si suddividono in due classi: i minidumper con carico operativo da 400 a 2.500 kg, per ristrutturazioni e vivaistica, e i dumper con carichi compresi tra 3.000 e 11.000 kg, usati nel genio civile e nella costruzione di infrastrutture. Lo stabilimento di San Gimignano si estende attualmente su una superficie di oltre 36.000 m2. La costante ricerca di innovazione e la continua attività di progettazione permettono all’azienda di sviluppare macchine all’avanguardia e perfettamente rispondenti alle esigenze di mercato, commercializzate grazie a una rete
zione del peso e alla lama anteriore più grande. Contenuto consumo di carburante, basso costo e facilità di manutenzione sono altri elementi che garantiscono un maggiore profitto agli utenti. L’elevata affidabilità, grazie al design ottimizzato, nonché la bassa velocità di rotazione del motore endotermico garantiscono poi una lunga durata della macchina. L’avvio della distribuzione sul mercato italiano del miniescavatore 9V5 è previsto nella seconda metà del 2023.
Ampliata la Serie V5 Il miniescavatore 18V5, anch’esso interamente progettato in Giappone da Kato Works ma realizzato nello stabilimento italiano di Kato Imer) è stato introdotto sul mercato italiano già nella seconda metà dello scorso anno. Grazie a questo modello si è ampliata l’offerta della famiglia di miniescavatori della Serie V5, caratterizzata da macchine compatte dal design moderno e da un campo di lavoro molto ampio, in linea con la storia del marchio Kato. Il comfort dell’operatore è stato molto migliorato rispetto allo standard di questo segmento di mercato: grazie al nuovo sedile dell’operatore lo spazio per le gambe è aumentato del +20% e l’accessibilità del +25%. Il piano girevole in ghisa migliora la distribuzione del peso del telaio inferiore, garantendo maggiore stabilità e sicurezza. La forza di scavo è aumentata del +10%.
di oltre 100 distributori e rivenditori che copre in modo uniforme tutti i principali Paesi europei e altri ancora nei cinque continenti. Per le linee skid e minidumper è stato già avviato un network di distribuzione a livello mondiale”.
46 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
KATO HA SVILUPPATO IL MINIESCAVATORE HD18V5 DOTANDOLO DI MOTORE YANMAR DA 10,5 KW A 2.300 GIRI/MIN. IL PESO OPERATIVO È DI 1.855 KG CON CINGOLI IN GOMMA E DI 1.885 KG CON CINGOLI IN FERRO. LA CONFIGURAZIONE STANDARD PREVEDE UN CARRO ESTENSIBILE (900/1.300 MM) E BENNA DA 400 MM
Linea ausiliaria proporzionale, braccio lungo, contrappeso aggiuntivo e linea secondaria proporzionale sono solo alcune delle opzioni disponibili che rendono il miniescavatore 18V5 più versatile per ogni genere di cantiere. Anche il nuovo tettuccio ROPS/TOPS a quattro montanti è stato riprogettato. Questa macchina è dotata di serie di un complesso sistema di prevenzione e controllo di errori e malfunzionamenti, tra cui il blocco su tutte le leve, l’avviamento motore in folle e il freno di stazionamento automatico nei motori di rotazione e trazione. La manutenzione quotidiana è estremamente facile da eseguire, grazie alla presenza di ampie cofanature che rendono agevole l’accesso alla componentistica. La batteria anteriore e centrale è facile da testare o da estrarre. Il lay-out del vano motore identico a quello di tutte le altre macchine della Serie V5.
LA SCHEDA TECNICA IL MINIDUMPER CARRY
110TDS16
Carico operativo:
1.000 kg
Motore:
Honda GX800IRH-TX-F9.OH
Potenza motore:
18,6 kW a 3.600 giri/min
Velocità di traslazione (Avanti/Indietro): Pendenza superabile max. (a vuoto/a pieno carico): Luce da terra min.: Comandi sistema idraulico:
orbitale (con freno di stazionamento)
Capacità cassone:
0,42 m3
Pala autocaricante:
doppio braccio (opt.)
Peso macchina base (senza accessori):
18V5
Peso operativo (tettuccio std.):
1.086 kg
1.885 kg
Capacità benna std.:
0,022 m3
0,04 m3
Larghezza benna std.:
370 mm
400 mm
Dimensioni di trasporto:
2.784 x 740 x 2.327 mm
3.450 x 990 x 2.390 mm
Pendenza superabile:
30° 29 kPa (0,30 kgf/cm2)
30 kPa (0,30 kgf/cm2)
160 mm
170 mm
Kubota D722
Yanmar 3TNV74
7,4 kW a 2.000 giri/min
10,5 kW a 2.300 giri/min
1,8/3,6 km/h
2,1/4,0 km/h
Braccio di scavo (brandeggio DX/SX):
90°/50°
70°/55°
Larghezza cingoli:
180 mm
230 mm
6,2 kN (630 kgf)
16,4 kN (1.670 kgf)
Altezza di scavo max. (braccio std):
2.755 mm
3.610 mm
Profondità di scavo max. (braccio std):
1.570 mm
2.190 mm
Altezza di scarico max.:
1.970 mm
2.570 mm
Raggio di scavo max.:
2.980 mm
3.820 mm
Motore: Potenza motore: Velocità di traslazione:
Forza di strappo alla benna (ISO 6015):
690 kg
IL NUOVO MINIDUMPER CARRY 110TDS (ESPOSTO COME PROTOTIPO A BAUMA 2022) È UNA MACCHINA COMPATTA CHE GARANTISCE UN FACILE TRASPORTO IN CANTIERE E UN FUNZIONAMENTO EFFICIENTE ANCHE IN SPAZI RISTRETTI
9V5
Luce libera da terra min.:
idraulici servoassistiti
Motore di trazione:
LA SCHEDA TECNICA
Pressione al suolo:
20° - 36% / 11° - 20% 140 mm
Il nuovo Carry 110TDS Il nuovo minidumper Carry 110TDS, equipaggiato con un motore Honda IGX800, è una macchina compatta che
I NUOVI MINIESCAVATORI
6/4 km/h
garantisce un facile trasporto in cantiere e un funzionamento efficiente anche in spazi ristretti. Per questo modello sono disponibili diversi accessori: braccio “multi-tools, betoniera, trincia, turbina neve, eccetera. Ma, soprattutto, per questa macchina sarà disponibile un’innovativa vasca girevole in polipropilene. Estremamente sicuro e intuitivo nell’utilizzo, il Carry 110TDS presenta diversi elementi di interesse come da esempio il controllo del cruscotto digitale “full touch-screen”, il sistema “auto-idle” e la regolazione elettronica della velocità – garantendo al contempo una facile manutenzione e bassi costi d’esercizio. Il minidumper garantisce un’ampia versatilità grazie il citato motore bicilindrico. Comfort dell’operatore e cura della sicurezza sono garantiti dalla doppia barra di manovra sospesa e dalla nuova piattaforma operatore più grande. Già distribuito negli Stati Uniti, anche l’avvio della distribuzione di questo minidumper sul mercato italiano è previsto nella seconda metà del 2023. ■ marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 47
MACCHINE Kobelco Construction Machinery Europe B.V.
“PERFORMANCE X DESIGN” In occasione del SaMoTer 2023 il costruttore giapponese esporrà due nuovi miniescavatori e una rappresentanza della sua gamma produttiva, a testimonianza del fatto che il mercato italiano rappresenta per KCME un palcoscenico sempre più importante di Ettore Zanatta
P
er Kobelco Construction Machinery Europe B.V. (KCME) l’Italia è un mercato che è cresciuto nel tempo fino a diventare una regione di primaria importanza, fin da quando nel 2016 si è costituito il suo primo concessionario ufficiale italiano. Negli ultimi sette anni, infatti, il costruttore ha continuato a espandere la sua presenza in Italia e, oggi, vanta una rete di concessionari autorizzati in grado di coprire tutto il territorio italiano,
48 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
comprese le isole. È con questo spirito di crescita che il costruttore giapponese si appresta a partecipare al SaMoTer 2023, evento dove ha esposto per la prima volta nel 2017 e che utilizzerà anche questa
volta come piattaforma per presentare i suoi ultimi miniescavatori. Tra questi, i nuovi SK34SR-7 e SK39SR-7, oltre ai più grandi SK130LC-11, SK140SRLC-7 ed ED160BR-7 Blade Runner.
Una gamma versatile Lanciati nel febbraio 2023, i miniescavatori Kobelco SK34SR-7 e SK39SR-7 di nuova generazione sostituiscono i modelli SK30SR-6E e SK35SR-6E e sono progettati per offrire maggiori prestazioni in termini di propulsione, nonché una migliore operatività e una manutenzione più semplice. Queste nuove macchine perseguono il concetto di “Performance x Design” del costruttore, che implica un nuovo design degli interni della cabina studiato per rendere
più confortevoli le lunghe ore di lavoro. L’SK58SRX-7 è invece il più grande della gamma di miniescavatori Kobelco e beneficia di prestazioni idrauliche migliorate rispetto al modello precedente (SK55SRX-6E): il suo nuovo impianto idraulico riduce il tempo del ciclo di scavo fino all’11%, mentre la sostituzione del motore di traslazione e del giunto girevole ha consentito di aumentare le velocità di traslazione e di salita fino al 12%. Tra gli altri vantaggi del nuovo impianto idraulico citiamo anche un fun-
zionamento più fluido e migliori prestazioni di livellamento. Anche il più piccolo SK17SR-3E da 1,7 t sarà esposto allo stand KCME di Verona: ideale per i cantieri in cui lo spazio è limitato, questo miniescavatore abbina un design compatto e un ampio raggio di scavo, a beneficio di prestazioni efficienti e una maggiore manovrabilità e durata. L’ingombro di rotazione zero (versione con tettuccio) o quella ridotta (versione con cabina) offrono un’adeguata accessibilità quando si lavora a filomuro o si scava in prossimità di fossati. La macchina può oscillare di 180° in una larghezza di soli 2 m. Nella categoria di peso più pesante, il modello SK130LC-11 è stato il primo escavatore “premium” di Kobelco a entrare nella classe operativa delle 12-14 t, quand’è stato lanciato nel 2020. La macchina convenzionale è alimentata da un motore turbocompresso che offre prestazioni di lavoro elevate, tra cui una forza di trazione di 141 kN e una forza di scavo alla benna di 105,4 kN. Anche il modello SK140SRLC-7 offre costi operativi ridotti e prestazioni di lavoro di tutto rilievo ed è ideale per progetti di edilizia generale o in quei cantieri in cui lo spazio è limitato. Questa macchina a raggio ridotto offre un aumento del 10% della potenza del motore e una riduzione del tempo di ciclo di scavo rispetto alla versione SK140SRLC-5 e beneficia di una cabina dal design moderno, con comandi e sistemi operativi dotati della più recente tecnologia disponibile, inclusi al fine di incrementare l’efficienza produttiva grazie a comandi precisi, facili da usare e da interpretare, al comfort e alla sicurezza garantiti all’operatore. Il modello ED160BR-7 Blade Runner, infine, è il frutto di diversi anni di progettazione e sviluppo: combina un dozer con il corpo escavatore di tipo SR per offrire una maggiore produttività ed efficienza in cantiere, consentendo agli operatori di eseguire scavi e lavori di livellamento del terreno con un’unica macchina. Particolarmente versatile, questa macchina è in grado di coprire un’ampia gamma di applicazioni e, grazie al suo design a raggio ridotto, è particolarmente adatta all’utilizzo in cantieri dagli spazi confinati. marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 49
MACCHINE L’OPINIONE
MARCO FERRONI BUSINESS MANAGER DI KCME PER L’ITALIA
“Siamo lieti di tornare al SaMoTer dopo una lunga pausa. Negli ultimi anni abbiamo aumentato in modo significativo la nostra copertura commerciale in Italia grazie al supporto dei nostri fedeli concessionari e non vediamo l’ora di incontrare faccia a faccia alcuni dei nostri più recenti clienti. Anche la gamma di macchine Kobelco si è notevolmente ampliata dall’ultima volta che abbiamo esposto alla fiera di Verona: ora ab-
IL COMFORT E LA SICUREZZA DELL’OPERATORE SONO STATI FATTORI CHIAVE PER LO SVILUPPO DEI MINIESCAVATORI SK34SR-7 E SK39SR-7, PER QUESTO MOTIVO ANCHE GLI INTERNI DELLA CABINA SONO STATI AMPIAMENTE AGGIORNATI
biamo in gamma 12 miniescavatori da 1 a 5,8 t, oltre a diversi altri modelli Short Radius, particolarmente popolari in Italia. Eventi come la manifestazione fieristica veronese ci offrono l’opportunità ideale per presentare le nostre soluzioni ai clienti e per spiegare meglio le loro caratteristiche e i relativi vantaggi. È per tutte queste ragioni che è molto importante per Kobelco essere di nuovo al SaMoTer quest’anno!”.
50 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
Piccole stature, grandi prestazioni Come accennato, il centro della scena dello stand di Kobelco Construction Machinery B.V. sarà occupato principalmente dai nuovi miniescavatori SK34SR-7 e SK39SR-7. Nonostante le loro dimensioni ridotte, queste macchine possono svolgere un ruolo importante in qualsiasi cantiere.
Il loro ingombro ridotto consente un migliore accesso a spazi ristretti come giardini residenziali e interni di edifici, ma possono fornire un supporto fondamentale anche in progetti di costruzione di maggiori dimensioni. È in quest’ottica che il costruttore giapponese rivede e miLO STAND DI 510 M2 OCCUPATO DA KOBELCO CONSTRUCTION MACHINERY EUROPE B.V. (KCME) AL SAMOTER 2023 SARÀ UTILIZZATO COME PIATTAFORMA PER PRESENTARE I NUOVI MINIESCAVATORI SK34SR-7 E SK39SR-7
gliora continuamente la propria gamma di miniescavatori, proprio per soddisfare le crescenti esigenze degli operatori. I nuovi SK34SR-7 e SK39SR-7 offrono dunque maggiori prestazioni del propulsore, una migliore operatività, interni della cabina aggiornati e una manutenzione più semplice. La potenza del motore è stata aumentata a 18,5 kW a 2.400 giri/min; i cilindri della benna di dimensioni maggiorate - da 65 a 70 mm - comportano un aumento del 15% della forza di scavo alla benna, da 27,8 a 32 kN. Inoltre, l’alesaggio del cilindro dei bracci - standard da 1,32/1,37 m; lungo da 1,62/1,67 m - è stato aumentato da 80 a 85 mm, al fine di migliorare la capacità di sollevamento (SK39SR-7), mentre le maggiori prestazioni di traslazione e l’impianto idraulico aggiornato garantiscono un funzionamento combinato più rapido. Per aumentare l’efficienza delle macchine, poi, la lama dozer flottante opzionale delle macchine consente di pulire la superficie del terreno senza dover eseguire regolazioni per adattarsi alle variazioni del terreno. Il dozer angolare (opzionale) offre 25° di movimen-
to a destra e a sinistra per lo sgombero, la livellazione e il riempimento. Le dimensioni dell’attacco rapido sono state aumentate di 200 mm. Il comfort e la sicurezza dell’operatore, poi, sono stati i fattori chiave per lo sviluppo dei miniescavatori SK34SR-7 e SK39SR-7. La radio DAB+ con FM/AM e AUX, l’USB, il Bluetooth e il telefono vivavoce sono di serie, mentre i poggia-polsi più ampi garantiscono all’operatore un funzionamento senza fatica. Anche le sospensioni meccaniche e il sedile reclinabile, unitamente al climatizzatore, sono stati progettati per garantirgli la sensazione di controllare una macchina molto più grande. Il display a colori da 3,5” di serie fornisce informazioni quali la cronologia di funzionamento, il ciclo di manutenzione e gli indicatori della temperatura del carburante e dell’acqua. La regolazione del flusso idraulico (HFA) è di serie in entrambi i modelli (il flusso dell’olio idraulico alle attrezzature può essere regolato tramite lo stesso display a colori). Per migliorare la visibilità in cantiere, soprattutto quando si opera nei mesi invernali più bui, i nuovi SK34SR-7 e
L’OPINIONE
WESLEY ELVERDING PRODUCT MANAGER, KOBELCO
“Ascoltiamo sempre i nostri clienti per capire cosa hanno bisogno realmente dai loro miniescavatori e come essi si comportano nei cantieri. Oltre a offrire prestazioni migliorate, una maggiore forza di scavo della benna e migliori capacità di sollevamento, l’introduzione dei nuovi SK34SR-7 e SK39SR-7 dimostra come Kobelco stia sviluppando la tecnologia delle proprie macchine e i concetti legati ad esse per soddisfare al meglio le esigenze degli operatori e le condizioni più impegnative nei cantieri”.
SK39SR-7 sono stati dotati di due luci di lavoro a LED (se necessario, è possibile installare ulteriori luci di lavoro sul retro della cabina). Per ridurre i tempi d’inattività per la manutenzione le leve di traslazione sono ora rimovibili, il che migliora l’accessibilità alla valvola di controllo principale. ■
OLTRE AI MINIESCAVATORI SK34SR-7 E SK39SR-7 KCME ESPORRÀ A VERONA, OLTRE AGLI ALTRI, I MODELLI SK17SR-3E, SK58SRX-7, SK130LC-11 ED ED160BR-7 BLADE RUNNER marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 51
MACCHINE Volvo
IL RICHIAMO della foresta
Lo scorso anno il costruttore svedese ha “reinventato” il concetto di base della sua pala gommata L180H “High-Lift” trasformandola nella versione L200H “High Lift”, soluzione in grado di garantire una potenza di sollevamento superiore e l’uso di pinze di maggiore capacità di Pietro Gabrielli
52 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
Q
uando si tratta di comprendere le esigenze del settore forestale Volvo Construction Equipment (Volvo CE) è senza dubbio un interlocutore capace di garantire una lunga esperienza e una spiccata capacità di individuare soluzioni efficaci e circostanziate. Il costruttore svedese, infatti, ha approcciato l’ambito forestale con il lancio della sua prima pala gommata ad alto sollevamento nel lontano 1974 e, da allora, ha continuato a costruire macchine sempre più specializzate, ormai presenti nei depositi di legname di tutto il mondo.
Dimensioni e forme La pala gommata L200H “High Lift” è l’evoluzione più recente nel mezzo secolo di esperienza di Volvo nel comparto forestale e si basa fondamentalmente sui concetti progettuali da cui era derivato il modello L180H “High Lift”, che è andato a sostituire. L’evoluzione principale della versione L200H “High Lift” è rappresentata dalla possibilità di montare pinze fino al 13% più grandi, grazie a un aumento del 27% della capacità di sollevamento. Avendo aggiunto un’unità di base più robusta, inoltre, questo modello può ora movimentare più metri cubi di legname all’ora e, di conseguenza, aumentare
la produttività e ridurre i costi operativi. La nuova unità di carico è dotata di un sistema caratterizzato da elementi rinforzati, dall’avambraccio di sollevamento alla traversa, all’unità rotante. Grazie a questa maggiore robustezza la capacità di sollevamento massima è stata portata dalle 8,8 t del modello L180H “High-Lift” alle attuali 11,2 t. Le dimensioni delle pinze sono aumentate di conseguenza e ora sono in grado di estendersi fino a 4,3 m² nel nuovo modello L200H “High Lift” rispetto ai 3,8 m² di quello precedente. Pinze che sono disponibili in un’ampia scelta di dimensioni e forme, al fine di soddisfare le molte-
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LA PALA GOMMATA L200H HIGH LIFT È STATA PROGETTATA DA VOLVO PER AIUTARE I CLIENTI DEL SETTORE FORESTALE A MANOVRARE LEGNAME AD ALTEZZE SEMPRE MAGGIORI E A FARE SEMPRE PIÙ LAVORI CON MENO COSTI E MINORI TEMPI DI FERMO. QUESTA MACCHINA GARANTISCE INOLTRE UN’ELEVATA VELOCITÀ SUI TERRENI ACCIDENTATI E MINORI COSTI DI MANUTENZIONE IN LOCO
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 53
MACCHINE
LA CABINA È DOTATA DI FUNZIONALITÀ SPECIFICHE “HIGH-LIFT”, PER MANTENERE GLI OPERATORI COMODI E PRODUTTIVI. IL JOYSTICK È PERSONALIZZABILE IN BASE ALLE PREFERENZE DELL’OPERATORE; IL SISTEMA “COMFORT DRIVE CONTROL” PERMETTE DI STERZARE LA MACCHINA AGENDO SU UNA LEVA ANZICHÉ SULLO STERZO. DA CITARE ANCHE I SISTEMI “ON-BOARD WEIGHING”, CHE FORNISCE INFORMAZIONI IN TEMPO REALE SUL CARICO DELLA PINZA E SUL CARICO UTILE DEL RICEVITORE, E “OPERATOR COACHING”, CHE CONTRIBUISCE A GARANTIRE CHE LA PALA VENGA UTILIZZATA AL MASSIMO DELLE SUE POTENZIALITÀ
timi, aumentandone così la durata, così come quella dei freni. Il filtro dell’olio, inoltre, mantiene pulito il liquido più a lungo, aumentandone l’intervallo di sostituzione a 4.000 ore (o 18 mesi). La strategia di cambio marcia è stata ottimizzata per adattare la macchina ai nuovi carichi di lavoro, con una conseguente maggiore accelerazione e un funzionamento più fluido e regolare.
VOLVO HA SVILUPPATO UNA GAMMA DI PINZE RINFORZATE DI MAGGIORI CAPACITÀ: DISPONIBILI FINO ALLA MISURA 4,3 M2, SONO OTTIMIZZATE NELLE DIMENSIONI E NELLA FORMA, PER FACILITARNE AL MASSIMO IL RIEMPIMENTO. IL SISTEMA DI ATTACCO DELL’ATTREZZATURA OFFRE UNA ROTAZIONE DI 360° E UNA FUNZIONE DI INCLINAZIONE
plici esigenze dei cantieri di questo particolare ambito di applicazione. Non si tratta di accessori ordinari, peraltro, ma di attrezzature rinforzate progettate da Volvo e frutto di mezzo secolo di knowhow in questo campo. Per sostenere questa capacità aggiuntiva, nonché per garantire la stabilità della pala gommata, sono montati di serie pneumatici più grandi del tipo 875 a basso profilo L4. Strategie di produttività Con la possibilità di impilare tronchi fino a quasi 7 m di altezza - ovvero il 60% in più rispetto a una pala gommata convenzionale - il design del braccio di sollevamento Volvo “High Lift” consente di sfruttare appieno la capacità di stoccaggio del deposito di legname. Non solo alto sollevamento, ma anche elevata agilità: con una rotazione a 360° e la possibilità di inclinarsi, la pala gommata Volvo L200H “High Lift” consente di raggiungere facil54 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
mente qualsiasi tronco impilato. La nuova unità rotante più robusta non richiede manutenzione ed è dotata di un sistema di smorzamento integrato che ne migliora anche la stabilità. La pala L200H “High Lift”, inoltre, è “leggera” sul terreno ed è in grado di traslare rapidamente anche su terreni accidentati, nonché di lavorare comodamente su percorsi sterrati e di esercitare uno sforzo minimo sulle superfici asfaltate. Tutto ciò grazie a quattro pneumatici larghi e di pari dimensioni e al suo sterzo articolato (ciò contribuisce inoltre a ridurre i costi di preparazione e manutenzione del cantiere). La capacità di arresto è fondamentale nei cantieri forestali e nei depositi di legname, dove l’uso intensivo dei freni è di norma: per evitarne l’aumento eccessivo della temperatura la pala gommata Volvo L200H “High Lift” è dotata di un sistema di raffreddamento esterno dell’olio degli assali che riduce la temperatura di questi ul-
Tecnologia applicata Tecnologie collaudate come l’OptiShift, che integra la funzione RBB (ReverseBy-Braking), e il convertitore di coppia con Lock-up contribuiscono a ottimizzare ulteriormente l’efficienza dei consumi nella pala gommata L200H “High Lift”. Modello, questo, che è peraltro il primo ad alto sollevamento a essere compatibile con il “Load Assist”, la suite di applicazioni accessibili dal display “Volvo CoPilot” interno alla cabina e progettato per migliorare la produttività e la redditività delle pale gommate. L’app di pesatura di bordo (OBW) fornisce informazioni in tempo reale sul carico utile della pinza per contribuire a eliminare sovraccarichi, sottocarichi, ripesature e tempi di attesa. L’app Operator Coaching Advanced aiuta l’operatore a utilizzare la macchina sfruttandone tutto il suo potenziale: essa, infatti, fornisce informazioni e indicazioni in tempo reale all’operatore, per aiutarlo a lavorare in modo da garantire una produttività e un’efficienza dei consumi ottimali, oltre a ridurre l’usura della macchina stessa. Insieme al “Load Assist” è previsto un sistema di monitoraggio della
pressione degli pneumatici che consente di controllare la pressione e la temperatura degli pneumatici gonfiati ad aria o ad acqua direttamente dalla cabina. Se si considera che la pressione corretta degli pneumatici può ridurre il consumo di carburante del 2%-4% ed estenderne la durata del 6%-10% si può facilmente intuire come ciò sia un utile strumento di risparmio. Un ambiente confortevole La cabina della pala gommata Volvo L200H “High Lift” è stata progettata per essere un luogo ideale dove trascorrere un turno di lavoro. Il modulo è spazioso, presenta un layout ergonomico, offre un’elevata visibilità e può essere dotato di diversi tipi di sedile. La leva multifunzione, appositamente progettata, assicura un controllo preciso dell’impianto idraulico (l’operatore può perfino personalizzare le impostazioni dal proprio smartphone). Per ridurre l’affaticamento dell’operatore e migliorare la produttività generale il sistema opzionale “Comfort Drive Control” gli offre la possibilità di guidare la macchina utilizzando una leva anziché il volante, soluzione particolarmente efficace per scaricare velocemente i camion, ad esempio. L’operatore deve sapere in qualsiasi momento ciò che gli sta attorno e in prossimità della macchina: a tal proposito, può contare su una telecamera frontale (opzionale) che contribuisce a migliorare la visibilità sia sulla parte anteriore della macchina che in cima alla pila di legname. Le immagini vengono visualizzate su un apposito schermo all’interno della cabina. Bassi costi di manutenzione I lunghi intervalli e le ridotte esigenze di manutenzione, la facilità di accesso ai punti di assistenza e una gamma di servizi complementari contribuiscono a mantenere bassi i costi di manutenzione e a raggiungere la massima operatività. Così come per il modello precedente, anche in questo caso è facile eseguire interventi di assistenza e manutenzione sulla pala gommata L200H “High Lift”: la cabina Volvo può essere inclinata a 30° o a 70° e il cofano motore è ad azionamento elettronico, così che è estremamente semplice accedere ai componenti della macchi-
ANCHE QUANDO I SUOI TECNICI NON SONO SUL CAMPO VOLVO È IN GRADO DI MONITORARE LO STATO DI SALUTE DELLE MACCHINE GRAZIE AL SERVIZIO “ACTIVE CARE”, CHE GESTISCE LE MACCHINE 24 ORE SU 24, FORNENDO RAPPORTI SETTIMANALI E AVVISANDO I CLIENTI QUALORA SIANO NECESSARI INTERVENTI DI MANUTENZIONE PREVENTIVA
na per eseguire gli interventi di assistenza e manutenzione. L’ispezione e la pulizia del vano motore sono ora ancora più facili, grazie all’aggiunta di corrimano su entrambi i lati della macchina. Con intervalli di manutenzione del motore di 1.000 ore, poi, non è più necessario controllare
con troppa frequenza cosa succede sotto il cofano. I connettori di drenaggio/ riempimento rapido rendono più facile e veloce la sostituzione degli oli idraulico e della trasmissione, del motore e dell’assale anteriore e contribuiscono a evitare fuoriuscite e contaminazioni. ■
LA SCHEDA TECNICA LA PALA GOMMATA L200H “HIGH LIFT” Peso operativo:
35-40 t
Motore:
Volvo D13J - Stage V
Potenza netta motore (ISO 9249, SAE J1349):
250 kW a 1.300 giri/min
Coppia max.:
2.030 Nm a 1.000 giri/min
Capacità pinze:
3,4-4,3 m3
Pneumatici:
875/65 R29 (alternativa 775/65 R29)
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 55
MACCHINE Volvo Trucks
IL TRASPORTO elettrificato Il costruttore svedese di veicoli industriali continua ad ampliare la propria gamma produttiva con il lancio di nuovi camion elettrici. Quest’ultima aggiunta di carri - con un unico telaio rigido e applicazioni integrate come gru, compattatori di rifiuti e betoniere - rafforza ulteriormente la sua posizione sul mercato di Pietro Gabrielli
56 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
G
ià protagonista nell’industria globale dei camion grazie alla sua ampia gamma di veicoli elettrici, Volvo Trucks sta ulteriormente espandendo la sua offerta con l’introduzione di autocarri elettrici pesanti FH, FM e FMX. Ciò renderà ancora più semplice per i suoi clienti adottare questi mezzi nelle aree urbane e regionali. Grazie alle molteplici opzioni di batteria, cabina e telaio, i nuovi autocarri pesanti elettrici possono essere realizzati per trasportare sovrastrutture elettriche per una vasta gamma di incarichi di trasporto specializzati, tra cui la distribuzione delle merci, la raccolta dei rifiuti e, ovviamente, per quel che più ci riguarda, i lavori di costruzione. La produzione delle nuove varianti è iniziata in questo primo trimestre del 2023. “Con questi nuovi autocarri elettrici stiamo rendendo ancora più facile per un numero maggiore di clienti passare all’elettromobilità e per le città passare a veicoli a emissioni zero per tutti i flussi di trasporto”, ha spiegato Roger Alm, presidente di Volvo Trucks. “I nostri clienti possono realizzare questi autocarri su misura per il loro lavoro specifico, al fine di ridurre le emissioni e ottenere la stessa funzionalità del camion diesel che utilizzano oggi”.
GRAZIE ALLE MOLTEPLICI OPZIONI DI BATTERIA, CABINA E TELAIO, I NUOVI AUTOCARRI PESANTI DI VOLVO TRUCKS POSSONO ESSERE PROGETTATI PER TRASPORTARE SOVRASTRUTTURE ELETTRICHE PER UN’AMPIA GAMMA DI ATTIVITÀ DI TRASPORTO
Versatilità in cantiere Camion diesel che trasportano carichi pesanti sono uno spettacolo frequente e comune in molte città; ora, in alternativa, per svolgere queste operazioni è possibile utilizzare camion elettrici. Oltre a produrre zero emissioni allo scarico questa tipologia di mezzo consente di ottenere un ambiente di lavoro migliore per i conducenti, in quanto sono silenziosi, e ciò contribuisce anche a una città più vivibile per i residenti. I
VOLVO TRUCKS È IL PRIMO COSTRUTTORE DI VEICOLI AL MONDO A UTILIZZARE ACCIAIO PRIVO DI COMBUSTIBILI FOSSILI PER I PROPRI VEICOLI. I PRIMI CAMION ELETTRICI DI QUESTO GENERE SONO GIÀ DISPONIBILI ALLA CONSEGNA
nuovi autocarri rigidi di Volvo Trucks hanno una capacità della batteria compresa tra i 180 e le 540 kWh: ciò, unitamente al numero di batterie applicate a un camion, offre una grande versatilità e consente di soddisfare una vasta gamma di applicazioni. “Questi camion possono gestire tutti i tipi di trasporti, dai carichi più leggeri a quelli pesanti”, ha confermato Roger Alm. “I clienti possono scegliere l’esatta capacità della batteria di cui hanno bisogno per le loro attività e, non avendo a bordo più batterie del necessario, il carico utile può aumentare. In sostanza, si può ottenere la soluzione di trasporto elettrico ottimale e più economica indipendentemente dal compito”. Verso le “zero emissioni” Volvo Trucks vanta una gamma completa di autocarri elettrici in produzione in serie già oggi: l’obiettivo dichiarato della società è che la metà delle sue vendite globali di camion saranno elettriche entro il 2030. Lo scorso settembre Volvo Trucks ha avviato la produzione in serie di camion elettrici da 44 t (peso lordo combinato - GCW) per applicazioni pesanti, diventando il primo produttore mondiale nel settore a raggiungere questo traguardo. Il costruttore è peraltro il primo al mondo a utilizzare acciaio privo di combustibili fossili per i propri veicoli elettrici. marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 57
MACCHINE L’OPINIONE
ROGER ALM PRESIDENTE DI VOLVO TRUCKS
58 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
IL PERCORSO DI VOLVO TRUCKS VERSO LE ZERO EMISSIONI PREVEDE LA COMPLETA SOSTITUZIONE DEI MATERIALI USATI PER I CAMION CON SOLUZIONI ALTERNATIVE RICICLATE E PRIVE DI COMBUSTIBILI FOSSILI
“
VOLVO TRUCKS STA CONSEGNANDO AI PROPRI CLIENTI CAMION ELETTRICI CON ACCIAIO PRIVO DI COMBUSTIBILI FOSSILI “Il nostro percorso verso le zero emissioni nette prevede la rimozione dei combustibili fossili dalle operazioni dei nostri veicoli e, con il tempo, la completa sostituzione dei materiali usati per i nostri camion con soluzioni alternative riciclate e prive di combustibili fossili”, ha dichiarato Jessica Sandström, Senior Vice President of Product Management di Volvo Trucks. L’acciaio in questione è prodotto dall’acciaieria svedese SSAB e realizzato attraverso una tecnologia completamente nuova che fa uso, appunto, di idrogeno ed elettricità senza combustibili fossili. Il risultato? Una riduzione significativa dell’impatto ambientale, nonché un importante passo avanti verso una filiera a zero emissioni. Tra i clienti che adotteranno l’acciaio privo di combustibili fossili per alcuni dei propri camion elettrici spiccano ad esempio Amazon, DFDS e, attraverso l’azienda di trasporti Simon Loos,
“
“Nel 2022 Volvo Trucks ha realizzato la miglior performance della sua storia: a livello globale abbiamo consegnato 145.195 camion, un aumento del 19% rispetto al 2021, e abbiamo incrementato la quota di mercato nel segmento dei camion pesanti (≥16 t) in 41 paesi di tutto il mondo. È stato un anno fantastico, considerando l’incertezza dei tempi in cui viviamo. Nonostante le difficoltà alle catene di approvvigionamento e le perturbazioni della produzione abbiamo incrementato i volumi e consegnato i camion ai nostri clienti. In Europa l’azienda ha raggiunto una quota di mercato del 18,2%, la più alta di sempre, mentre in Nord America e in Australia del 10,8% e 17% e in Brasile del 24,6%. Nel corso del 2022 abbiamo lanciato con successo nuovi prodotti e servizi e venduto i nostri veicoli a molti nuovi clienti. I feedback ricevuti indicano che i nostri clienti apprezzano la qualità dei nostri camion e i bassi consumi di carburante, oltre al supporto rapido e professionale offerto dalla nostra vasta rete di concessionari. Molti nostri clienti, sia in Europa che a livello internazionale, hanno iniziato la transizione verso l’elettrico: USA, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia sono i mercati principali per questa tipologia di prodotto”.
Unilever. Il primo acciaio prodotto con idrogeno è utilizzato nei longheroni dei camion elettrici, ovvero l’ossatura del veicolo su cui vengono montati tutti gli altri componenti principali. Con l’aumento della disponibilità l’ acciaio privo di combustibili fossili sarà introdotto anche in altre parti del veicolo.
L’importanza del riciclo A oggi, circa il 30% dei materiali di un nuovo camion Volvo proviene da materiali riciclati e fino al 90% può essere riciclato al termine del suo ciclo di vita. L’acciaio privo di combustibili fossili sarà un’aggiunta importante all’acciaio tradizionale e riciclato che viene utilizzato nei veicoli pesanti Volvo. Volvo Trucks intende rispettare l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico e raggiungere zero emissioni nette di gas serra nell’intera filiera entro il 2040. ■
HandsOn
LA “PICCOLA TUTTOFARE”
60 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
LA PALA ARTICOLATA COMPATTA BOBCAT L28 CON L’OBIETTIVO DI ESPANDERE IL PROPRIO PORTFOLIO CLIENTI BOBCAT HA RECENTEMENTE AMPLIATO LA SUA GAMMA DI PALE COMPATTE LANCIANDO SUL MERCATO IL MODELLO L28, UNA MACCHINA VERSATILE E COMPATTA CHE, SIMILARMENTE ALLA “SORELLA MINORE” L23, È UTILIZZABILE CON EFFICACIA IN UN’AMPIA GAMMA DI APPLICAZIONI ETTORE ZANATTA
L
a pala articolata compatta L28 appartiene alla gamma SAL (“Small Articulated Loaders”) di Bobcat. Allo stesso modo del modello più piccolo L23 (più adatta al settore Agri), è costruita nella fabbrica statunitense di Bobcat Company e garantisce un’elevata capacità di sollevamento (anche in spazi ristretti), nonché un’estrema facilità d’uso grazie ai comandi intuitivi e un basso impatto al suolo. Peculiarità, queste, che le consentono di lavorare su qualsiasi tipologia di terreno. Le nuove SAL costituiscono un ulteriore tassello nel piano di espansione di Bobcat nel mercato delle macchine per le costruzioni e l’edilizia (ma non solo) e rappresentano la conferma del fatto che il costruttore intende rendersi protagonista con il più ampio portfolio di pale compatte al mondo. marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 61
HandsOn Prestazioni garantite Progettate e costruite da Bobcat nel suo stabilimento in Nord America, le nuove pale compatte gommate offrono un’elevata stabilità e un carico di ribaltamento fino a 1,39 t. Con queste macchine è quindi agevole per l’operatore posizionare carichi in fossati o su marciapiedi, ad esempio, operazione ulteriormente facilitata dalla visibilità panoramica garantita da entrambi i modelli L23 e L28. La citata capacità di sollevamento rispetto al peso del mezzo è peraltro ideale nelle operazioni di sollevamento e nel trasporto in spazi confinati. Il braccio telescopico della pala articolata L28 offre uno spettro di alternative ancora maggiori per poter posizionare facilmente e rapidamente il carico, mentre le opzioni in termini di contrappeso offerte da Bobcat consentono di personalizzare la macchina (e la relativa capacità) in base all’applicazione da affrontare. La combinazione tra le dimensioni compatte della macchina che si distingue per una larghezza appena superiore al metro - e il ridotto raggio di sterzata consente di lavorare comoda-
SINTESI DI EFFICIENZA La L28 è una pala articolata di piccole dimensioni con giunto di articolazione rigido. Questa configurazione offre una maggiore stabilità rispetto all’articolazione con giunto oscillante. Qui l’operatore si trova sul telaio anteriore, diversamente che nelle pale caricatrici tradizionali. La trasmissione è idrostatica, caratterizzata dalla presenza di quattro motori di traslazione indipendenti, e ciò rende questa macchina comoda e facile da guidare. La pala articolata compatta Bobcat L28 è dotata di un braccio telescopico (STD) che ne amplia sbraccio e altezza di scarico. 62 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
La pala articolata compatta Bobcat L28 si distingue per la sua stabilità e per la facilità di posizionamento dei carichi oltre canali e marciapiedi. Questo modello garantisce un basso impatto al suolo e la modalità “manto erboso”, progettata per proteggere le superfici delicate su cui la macchina può essere chiamata a operare
LA PALA ARTICOLATA COMPATTA BOBCAT L28
Il raggio di sterzata contenuto e le dimensioni ridotte della macchina consentono agli operatori di lavorare anche in aree difficili da raggiungere. Il funzionamento della pala articolata L28 è intuitivo e utilizzarla è molto semplice, anche grazie alla guida con due pedali: uno per la marcia avanti e uno per la retromarcia
mente anche in aree difficili da raggiungere. Nonostante la sua robustezza questa pala compatta gommata articolata è progettata per essere sufficientemente leggera da essere trasportata senza difficoltà. Affidabili e versatili L’immissione sul mercato dei modelli L23 e L28 consente a Bobcat di estendere la sua gamma di pale compatte articolate, incrementando le opportunità commerciali per l’azienda e per la vasta rete di concessionari autorizzati in
Europa, Medio Oriente e Africa. Le nuove “SAL”, in particolare, permettono al costruttore di attrarre clienti nei mercati in crescita del riassetto paesaggistico, delle costruzioni leggere e della manutenzione municipale, ma allo stesso tempo di alimentarne la crescita nei comparti dell’agricoltura e dell’orticoltura. Al momento del loro ingresso sul mercato John Chattaway, Loaders Product Manager di Bobcat, ha così commentato in proposito agli obiettivi posti con il lancio di queste macchine: “Le ‘SAL’ of-
frono numerose funzionalità in un ‘formato’ leggero e compatto; sono facili da utilizzare e rappresentano una pratica - e allo stesso tempo potente - macchina ‘universale’ utilizzabile in un’ampia gamma di applicazioni. Entrambi i modelli, L23 e L28, offrono una potenza di 25 HP e sono dotati di comandi intuitivi che li rendono ideali per qualsiasi tipologia di operatore. Queste due versioni ampliano la gamma di pale compatte Bobcat e sono pertanto appetibili per una base di clienti ancora più ampia. Le caratteristiche chiave ap-
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 63
HandsOn I PUNTI DI FORZA LA STABILITÀ LA VERSATILITÀ LA COMPATTEZZA LE FUNZIONI DI SICUREZZA LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE
VISIBILITÀ A 360°
DISPLAY E CONTROLLER “GATEWAY” DI SERIE
FLOTTAZIONE DEL BRACCIO STANDARD CON ATTIVAZIONE A JOYSTICK
FUNZIONALITÀ OPERATIVE INTUITIVE
DESIGN ROBUSTO 64 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
LA PALA ARTICOLATA COMPATTA BOBCAT L28 SISTEMA DI ATTACCO RAPIDO BOB-TACH
PASSAGGIO AUTOMATICO TRA MODALITÀ OPERATIVE SISTEMA TELEMATICO “MACHINE IQ” (OPTIONAL)
COMANDI IN STILE “AUTOMOTIVE” PORTA D’INGRESSO A GRANDE APERTURA
MOTORE KUBOTA – STAGE V
RAGGIO DI STERZATA RISTRETTO TERZA MODALITÀ DI TRAZIONE (OPTIONAL)
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HandsOn
La pala articolata L28 è disponibile con tettuccio o con cabina chiusa, con varie opzioni per il riscaldamento. La cabina - che può essere dotata sia nella parte frontale che posteriore di luci di lavoro a LED - si distingue per la facilità di accesso. Grazie alla visibilità a 360°, inoltre, è facile mantenere un contatto visivo costante con l’intera area di lavoro. La struttura interna offre un ampio spazio per le gambe dell’operatore, mentre il design della macchina garantisce a quest’ultimo una visuale sempre rivolta verso l’accessorio
prezzate dagli utenti di questa tipologia di macchina sono la rilevante capacità di sollevamento abbinata al basso impatto sul suolo, in quanto questi mezzi vengono utilizzati prevalentemente in applicazioni di carico e trasporto. Bobcat, dunque, trasla in questo mercato la sua profonda esperienza acquisita nel settore delle pale compatte; un ‘know-how’ che le permette di costruire macchine estremamente si-
cure, affidabili e resistenti, di una qualità ineguagliata dalla concorrenza. Qualità assicurata da una garanzia standard di due anni/2.000 ore”. Facilità di utilizzo Le pale compatte articolate Bobcat sono disponibili in versione con cabina o tettuccio: entrambe sono progettate specificamente per garantire (ampio) spazio
supplementare e rendere agevole, dove necessario, l’ingresso e l’uscita dalla postazione di comando, nonché un elevato comfort operativo all’operatore. I comandi, ad esempio, sono particolarmente intuitivi; inoltre sono disponibili come optional una cabina chiusa e un sedile riscaldato, in caso si lavori in climi freddi. Il design semplice e intuitivo a doppio pedale - uno per la marcia avanti e uno
In cabina è possibile beneficiare di comandi con sterzo e su joystick che consentono anche a operatori meno esperti di utilizzare la macchina. L’accensione del mezzo avviene appoggiando una chiave all’apposito sensore magnetico. Un dispositivo, questo, non fornito da Bobcat come primo equipaggiamento ma implementabile in una fase successiva dai proprietari del mezzo, utile peraltro in ottica Industria 4.0. Il livello tecnologicamente elevato garantito dalla pala articolata Bobcat L28 permette peraltro di usufruire di molteplici funzioni di sicurezza – che riducono al minimo i rischi d’incidenti – e di sistemi di diagnostica di bordo integrata, oltre alla compatibilità con un sistema telematico disponibile come optional 66 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
LA PALA ARTICOLATA COMPATTA BOBCAT L28
Aprire i finestrini o rimuoverli completamente è molto semplice, in modo da adattare l’ambiente di lavoro alla stagione in corso
per la retromarcia - permette cambi di direzione molto rapidi. Questi comandi sono semplici da usare e per questo motivo le pale compatte articolate Bobcat rappresentano una soluzione ideale per il noleggio o per l’utilizzo da parte di lavoratori “stagionali” (sono anche pratiche per quegli operatori che devono destreggiarsi con i comandi di più macchine). Oltre all’elevata capacità, la pala compatta articolata Bobcat L28 è dotata di un braccio telescopico che estende la por-
L’accesso ai punti di manutenzione e alla batteria è agevole e i punti d’ingrassaggio integrati riducono i tempi degli interventi. L’uso di boccole in teflon esenti da manutenzione ha permesso a Bobcat di ridurre il numero di punti da ingrassare giornalmente a sei, ogni 10 ore
Nonostante la sua struttura robusta la pala articolata compatta Bobcat L28 è sufficientemente leggera per essere trasportata su un comune rimorchio
A pieno carico e al massimo sollevamento l’angolo di inclinazione all’indietro della benna è limitato, in modo da ridurre al minimo il rischio di fuoriuscite di materiale verso l’operatore
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 67
HandsOn
Gli accessori sono fondamentali per la versatilità delle macchine Bobcat: per garantire agli operatori la massima efficienza la pala articolata L28 è dotata dell’attacco rapido Bob-Tach, che la rende compatibile con attrezzature sia standard che di piccole dimensioni
La pala articolata Bobcat L28 è equipaggiata con un propulsore diesel Kubota D1305E4B-BC-1, 3 cilindri in linea, da 18,2 kW di potenza a 2.600 giri/min, coppia di 81,3 Nm a 1.700 giri/min, con cilindrata 1,26 l. All’interno del vano motore si trovano il tappo del serbatoio del carburante, il serbatoio del liquido di raffreddamento, i filtri aria e gasolio, il radiatore e la batteria
tata e l’altezza di sollevamento. È inoltre previsto un innovativo design a doppio cilindro che mantiene costante il livello del carico durante lo spostamento della benna e la movimentazione dei materiali in altezza. Il cilindro del braccio telescopico è sincronizzato con un collegamento di livellamento idraulico che supporta il livellamento stesso e impedisce la fuoriuscita di materiale dalla parte posteriore dell’attrezzatura, migliorando così la produttività e la semplicità d’uso. Per garantire la “universalità” delle sue nuove pale compatte articolate Bobcat ha sfruttato la sua esperienza nel comparto degli accessori per sviluppare una versione speciale dell’attacco rapido Bob-Tach, uno strumento che permette di utilizzare gli accessori approvati per i modelli S70/MT55 e S100/S450 anche con queste nuove macchine. Il motore offre una coppia elevata, è montato in linea ed è conforme alla normativa Stage V, ma è a controllo meccanico per permetterne l’uso in tutte le regioni. L’impianto di raffreddamento è progettato per ottimizzare il funzionamento e la protezione dei vari componenti. Efficacia su ogni terreno Appositamente progettate per non danneggiare le superfici su cui operano, le pale compatte articolate Bobcat si distinguono per un impatto minimo sul suolo. Ciò non solo grazie al giunto articolato, che fa in modo che le ruote posteriori seguano la traiettoria di quelle anteriori durante le svolte, ma anche grazie alla modalità per manto erboso, che limita lo slittamento delle ruote. Per questo motivo queste macchine sono ideali per il riassetto paesaggistico, l’edilizia e per quei progetti di manutenzione
La barra di sicurezza (arancione) presente in cabina viene utilizzata per bloccare lo snodo della macchina in fase di manutenzione, mentre quella presente alla base del braccio telescopico rappresenta, se impiegata e correttamente posizionata, un’ulteriore salvaguardia nella parte frontale del mezzo
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LA PALA ARTICOLATA COMPATTA BOBCAT L28 La pala articolata compatta Bobcat L28 è dotata di un contrappeso standard da 215 kg
LA SCHEDA TECNICA La pala articolata compatta L28
dove lo spazio è limitato ed è necessario, appunto, ridurre l’impatto sul terreno. A seconda delle condizioni operative, dunque, le pale compatte articolate Bobcat attivano automaticamente una delle due modalità di trazione disponibili: la modalità di trazione elevata, per garantire il massimo controllo su terreni accidentati o scivolosi, e la modalità per manto erboso, per ridurre al minimo i danni al suolo. Nella modalità di trazione elevata, quando non si sta sterzando la macchina massimizza il controllo e la mobilità su terreni accidentati e scivolosi; la modalità per manto erboso, invece, permette la sterzata attiva ed evita che le ruote slittino sul suolo, al fine di ridurre il più possibile i danni. Inoltre, l’assistenza alla trazione opzionale - analoga al blocco differenziale - permette di bypassare temporaneamente le modalità automatiche utilizzando semplicemente un interruttore posto in cabina, per spostarsi e lavorare in condizioni difficili o disagevoli. ■
Peso operativo:
1.903 kg
Peso in fase di trasporto:
1.731 kg
Contrappeso std.:
215 kg
Motore:
Kubota D1305, 3 cilindri Stage V
Potenza motore:
18,2 kW a 2.600 giri/min
Coppia max.:
81,3 Nm a 1.700 giri/min
Carico di ribaltamento:
1.109 kg
Altezza di sollevamento:
2,7 m
Capacità di sollevamento:
1.085 kg
Forza di strappo (alla benna/braccio):
1.413/1.141 kg
Capacità benna std.:
0,28 m3
Interasse (con ruote std 23x10.50):
1.200 mm
Larghezza totale (con ruote std 23x10.50):
1.270 mm
Lunghezza totale (con ruote std 23x10.50):
3.109 mm
Altezza totale (con ruote std 23x10.50):
1.984 mm
Altezza di scarico max.:
2.136 mm
Raggio di sterzata alla benna/interno pneumatico:
2.407/931 mm
Angolo di articolazione:
43°
Angolo di scarico alla massima altezza:
40°
Modalità di trasmissione:
2 + OPZ
Portata AUX max.: (a 100% eff.):
46 l/min
Pressione di scarico AUX max.:
21 MPa
Velocità di tralsazione max. (ruote da 23”/26”):
13,4/15,2 km/h
La trazione della pala articolata L28 è integrale, con quattro motori indipendenti, modalità di trasmissione automatiche e funzione di trazione assistita (opzionale). La flottazione del braccio avviene tramite attivazione a joystick. Una terza modalità di trazione (optional) agisce come blocco del differenziale marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 69
ATTREZZATURE Indeco
UNA “POLIZZA ASSICURATIVA” L’interramento del tratto della linea Bari-Barletta, che attraversa il centro della città di Andria, implica la realizzazione di una trincea di quasi 3 km. Lo scavo di oltre 250.000 m3 è interamente realizzato con martelli demolitori a marchio Indeco di Stefano Vitali
L’
interramento del tracciato ferroviario che attraversa la città di Andria è un tassello importante per il rinnovamento del trasporto ferroviario della parte settentrionale della Puglia. L’intervento è stato voluto da Ferrotramviaria - società che gestisce gli oltre 70 km della linea delle Ferrovie del Nord Barese - e si innesta nel più
70 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
vasto progetto di potenziamento e miglioramento dei collegamenti su rotaia della cosiddetta “Area Vasta” della provincia di Barletta, Andria, Trani (BAT). L’adeguamento infrastrutturale è destinato ad avere ricadute anche sull’assetto urbano di Andria, che si vedrà restituire
molte aree prima occupate dalla linea e dalle sue strutture, rendendole disponibili per una molteplicità di nuove funzioni. Il progetto prevede la realizzazione di una trincea sotto il sedime storico della linea a binario unico per uno sviluppo complessivo di 2.932,81 m.
L’intervento implica inoltre la costruzione di sezioni scatolari per la sostituzione degli attuali passaggi a livello, la costruzione di vasche per la raccolta delle acque meteoriche, la realizzazione di una nuova fermata ferroviaria (“Andria Nord”) e la riqualificazione della stazione
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 71
ATTREZZATURE
LE PRODUZIONI RICHIESTE NEL CANTIERE DI ANDRIA SONO GARANTITE DALLE SOLUZIONI ADOTTATE DA INDECO SU TUTTI I MARTELLI DELLA PROPRIA GAMMA
“Andria Centrale”, già esistente. Nel 2018 Ferrotramviaria ha assegnato l’opera al Consorzio Integra, realtà cooperativa che raccoglie in sé imprese di costruzioni, ingegneria e servizi e che ha conferito alla propria associata CMB l’incarico di realizzare l’opera. Rocce dure e poco fratturate Il contesto geologico in cui si trova Andria è caratterizzato dalla presenza di dolomie grigie scure e da calcari dolomitici grigi, ai quali si intercalano calcari bianchi micritici o bioclasti a grana fine. Le dolomie grigie scure e i calcari grigi si presentano in strati o in banchi, ripetutamente laminati, con diffuse cariature da dissoluzione. Le formazioni rocciose sono spesso separate dalle cosiddette “terre rosse”, cioè terreni residuali a granulometria prevalentemente siltosa, a volte accompagnata dalla presenza di ghiaie calcaree. Il progetto ha definito che la trincea raggiunga profondità comprese tra i -5 e -11 m dal piano campagna, ma in corrispondenza delle vasche per la raccolta delle acque meteoriche la quota si spinge fino a oltre -16 m. Il fondo scavo deve essere raggiunto attraversando strati rocciosi contraddistinti da una notevole durezza e, in generale, da una compattezza dovuta a un livello medio di fratturazione abbastanza basso (valore RQD compreso tra il 50% e il 75%). Le dolomie grigie in alcuni punti si presentano 72 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
in forma di trovanti compatti di grosse dimensioni che possono raggiungere e superare - valori di resistenza a compressione di 150 MPa. È evidente che, in un quadro geologico di questo tipo, la tecnica di scavo dei quasi 3 km di trincea rappresenti un aspetto di fondamentale importanza per la realizzazione dell’opera. Visto il profilo geologico del sito i progettisti hanno previsto che prima dell’inizio dello scavo fosse realizzato un sistema di consolidamento. La presenza di diverse viabilità e, in alcuni punti, la vicinanza del tracciato a fabbricati di vario tipo hanno reso ne-
cessario un adeguato contrasto a eventuali spinte sulle pareti della trincea. Il sistema adottato consiste nella realizzazione di micropali di diametro di 190 o 220 mm armati con profilati HEB e, in alcuni punti, con una fila di chiodature passive. Nella sequenza delle lavorazioni lo scavo avviene successivamente (e all’intradosso) del consolidamento, progressivamente ricoperto con calcestruzzo proiettato fibrorinforzato; una volta creata la sezione di progetto la trincea viene completata con il getto del rivestimento definitivo. Scartato a priori l’utilizzo dell’esplosivo CMB aveva inizialmente considerato l’impiego di frese sia a rullo che ad attacco puntuale (in via teorica queste attrezzature presentavano il vantaggio di produrre un contenuto livello di vibrazioni e di garantire una produzione di materiale di pezzatura tale da non necessitare la frantumazione secondaria per il carico e il trasporto): vista però la presenza diffusa di terre rosse e la non omogenea stratificazione delle rocce di sedime la direzione tecnica del cantiere ha scartato anche questa ipotesi. I denti avrebbero perso la capacità di rottura meccanica sul materiale, che si sarebbe “impastato” sul tamburo della fresa facendo perdere efficacia al sistema di scavo e abbassando la produttività. La scelta è dunque ricaduta sull’utilizzo di martelli demolitori idraulici.
IL MARTELLO DEMOLITORE INDECO HP 7000 E I DUE HP 5000 UTILIZZATI PER LO SCAVO DELLA TRINCEA SONO DOTATI DI UNO SPECIALE SISTEMA IDRAULICO IN GRADO DI VARIARE AUTOMATICAMENTE ENERGIA E FREQUENZA DEI COLPI IN FUNZIONE DELLA DUREZZA DELLA ROCCIA
Un intervento da professionisti Le dimensioni dello scavo - che implica l’asportazione di oltre 250.000 m3 di materiale - e la durezza delle rocce necessitavano che fosse individuato un subappaltatore che disponesse di esperienza e mezzi che gli consentissero di gestire in modo adeguato i lavori e i relativi aspetti logistici. CMB ha scelto la Multiscavi di Andria che, grazie a un parco macchine di oltre 100 unità e all’esperienza acquisita nel settore degli scavi, reinterri e demolizioni, ha offerto le migliori garanzie per portare a termine l’intervento e per organizzare il caricamento e il conferimento in discarica dell’enorme quantità di materiale. I tempi previsti per il completamento dei lavori, di cui lo scavo rappresenta una fase importante, non permettevano ritardi che potessero compromettere l’inizio delle altre lavorazioni e la consegna dell’opera stessa. Come riferito da Sebastiano Liso, che insieme al fratello Vincenzo gestisce l’impresa pugliese, “uno scavo di queste proporzioni e i tempi in cui deve essere realizzato richiedono una valutazione precisa da un punto di vista tecnico ed economico. Ciò vale anche per un’azienda come la nostra, che ha una notevole esperienza nel settore e dispone di un parco macchine adeguato in termini di dimensioni e livello tecnologico. Il cantiere ha delle criticità: si consideri che si opera in una trincea che si allarga a 19 m solo in corrispondenza della stazione di Andria Centrale, ma che per la maggior parte della tratta misura 7,5 m di larghezza. È stato dunque necessario valutare bene il posizionamento dei mezzi e la viabilità all’interno del sito, così da evitare rallentamenti e non compromettere la sicurezza. Lo scavo è condizionato anche dalla conclusione dei consolidamenti che lo precedono e richiede una buona dose di flessibilità nella programmazione settimanale del lavoro”. Un partner affidabile Le rocce che si trovano lungo il tracciato sono connotate da resistenze caratteristiche comprese tra i 35 e i 150 MPa e rappresentano un severo test per i martelli demolitori. Per continuità tempo-
LA POTENZA IDRAULICA EROGATA DALL’ESCAVATORE È OTTIMIZZATA, A TUTTO VANTAGGIO DELLA PRODUTTIVITÀ E DI UN RENDIMENTO GENERALE CHE RISULTA PIÙ ELEVATO
IL DUPLICE SISTEMA DI AMMORTIZZAZIONE OFFERTO DAI MARTELLI DEMOLITORI INDECO CONSENTE DI MINIMIZZARE LE SOLLECITAZIONI SUL BRACCIO, COSÌ MENO SOGGETTO AL MINOR NUMERO DI VIBRAZIONI POSSIBILI. UN VANTAGGIO, QUESTO, OTTENUTO ANCHE GRAZIE ALL’OTTIMALE RAPPORTO PESO/POTENZA
rale l’applicazione è più assimilabile a un ciclo tipico delle coltivazioni delle cave che non a quello degli interventi infrastrutturali. Produttività e affidabilità diventano un elemento fondamen-
tale in una situazione che, a differenza del ciclo in cava, richiede il rispetto di un cronoprogramma definito, da cui dipende l’andamento di tutto il progetto. Così ha commentato Liso: “Utilizziamo martelli demolitori Indeco da molti anni e oggi disponiamo di un HP 7000, due HP 5000, un HP 3500 e un HP 3000. Nel cantiere di Andria impieghiamo un HP 7000 su escavatore Cat 340 e due HP 5000 su escavatori Cat 330. Quest’applicazione si è subito profilata come una sfida per l’affidabilità di macchine e attrezzature; i martelli, in particolare, sono sempre sollecitati. La roccia è dura lungo il tracciato, ma la vera difficoltà è rappresentata dalla dolomia, che qui chiamiamo ‘pietra nera’. In alcuni punti ci sono enormi trovanti compatti che mettono a dura prova le attrezzature, ma in questo sta la differenza tra Indeco e altri demolitori idraulici: se ben accoppiate e utilizzate da operatori esperti come i nostri queste attrezzature danno ottimi risultati nonostante la gravosità dell’applicazione. Tutti i componenti dei martelli sono sollecitati, specie se si considera che sono impiegati per centinaia di ore di scavo e devono operare per diversi mesi. L’affidabilità è un fattore ancora più decisivo in questo cantiere: se inferiore alle necessità produttive potrebbe anche trasformare il nostro margine in una perdita. Indeco, da questo punto di vista, è una ‘’polizza assicurativa”. ■ marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 73
ATTREZZATURE Big Astor
Una soluzione
“GENIALE” In risposta a una domanda del mercato preminente nel mondo della cantieristica e degli interventi di manutenzione urbana l’azienda torinese propone già da 12 anni il tunnel pedonale Genius, in grado di rispondere a un’esigenza prioritaria per ogni impresa: la messa in sicurezza pedonale nei cantieri di Mirko Brusamolino
74 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
I
deato e costruito dalla Divisione Brevetti dell’azienda torinese Big Astor, il tunnel pedonale Genius con elementi modulari ha rappresentato al momento della sua introduzione sul mercato, a detta della stessa società, un prodotto “innovativo, unico e rivoluzionario” per il settore delle costruzioni in ambito urbano e della cantieristica, una “assoluta novità nel panorama della sicurezza pedonale in cantiere” grazie alla sua facilità di montaggio, che richiede meno di un minuto e l’impiego di una sola persona per svolgerne l’installazione. I singoli elementi del tunnel pedonale Genius possono essere assemblati a incastro tra loro attraverso un sistema di ancoraggio a binario rapido e preciso e che offre la possibilità di unire più moduli, permettendo così la creazione di un corridoio di protezione dalle infinite combinazioni.
PIÙ MODULI DEL TUNNEL PEDONALE GENIUS POSSONO ESSERE ASSEMBLATI A INCASTRO TRA LORO OFFRENDO LA POSSIBILITÀ DI CREARE CORRIDOI DI PROTEZIONE DALLE INFINITE COMBINAZIONI. QUESTA SOLUZIONE EVITA LA CHIUSURA DI TRATTI DI MARCIAPIEDI, CON IL VANTAGGIO PER LE ATTIVITÀ DI NON NEGARE AI CLIENTI L’INGRESSO IN NEGOZIO E IL PASSAGGIO DAVANTI ALLE VETRINE
ESPANSIONE SENZA CONFINI Big Astor, con sede a Torino, è nota
nuare a garantire e soddisfare le ne-
per essere un’affidabile impresa di
cessità della sua fidelizzata e storica
noleggio di piattaforme aeree e de-
clientela - e al tempo stesso amplian-
ve il suo successo al suo fondatore,
do le proprie strutture operative con
Carmelo Montalto, a cui va dato il me-
l’intento di accogliere la crescente pro-
rito dell’invenzione del tunnel Genius,
duzione. Particolare attenzione in que-
per la cui progettazione si è avvalso
sto processo è stata rivolta alla rete di
dell’assistenza dei suoi figli Cristian,
vendita, che prosegue una perpetua
Patrizio e Daniele già presenti in azien-
espansione in tutta Europa e nel re-
da da diversi anni a fianco del padre.
sto del mondo al fine di far fronte alla
Dalla commercializzazione dell’inno-
crescente domanda di questi merca-
vativo tunnel pedonale l’azienda ha
ti, anche avvalendosi di importanti e
intrapreso un processo di diversifica-
affermate realtà specializzate nel set-
zione della propria attività, preservan-
tore dell’edilizia e del noleggio, non-
do l’ormai ben avviata operatività nel
ché nella vendita di materiali e attrez-
settore del noleggio - al fine di conti-
zature edili.
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 75
ATTREZZATURE
LA LEGGERA E SOLIDA STRUTTURA DI GENIUS RICHIEDE L’IMPIEGO DI UN’UNICA PERSONA PER SVOLGERNE L’INSTALLAZIONE (IN MENO DI UN MINUTO), LA QUALE NON NECESSITA DELL’UTILIZZO DI ATTREZZI NELLA FASE DI MONTAGGIO
Ciò anche grazie a un sistema, anch’esso brevettato, che permette di variare l’altezza dei quattro sostegni telescopici offrendo strutture di diverse misure a seconda dell’esigenza applicativa. Questa caratteristica rende Genius un dispositivo versatile e maneggevole, capace di adattarsi a numerosi ambienti e situazioni, da strade pianeggianti o inclinate a tratti non asfaltati, nonché di aggirare molteplici ostacoli durante il suo montaggio quali, ad esempio, impianti semaforici o dislivelli dovuti alla presenza di marciapiedi. Tra i punti di forza di Genius, di fondamentale importanza è la sua capacità di garantire un’elevata protezione contro la caduta accidentale di piccoli oggetti, detriti e liquidi dall’alto, derivanti dallo svolgimento di lavori aerei e che costituiscono una reale minaccia ai pedoni. Proprio quest’aspetto ha permesso alla soluzione offerta da Big Astor di essere accolto con favore anche a livello mondiale da parte delle maggiori organizzazioni internazionali di noleggiatori e produttori di attrezzature per il lavoro aereo, rimaste impressionate dalla resistenza agli urti offerta da questo prodotto. La struttura di Genius, infatti, è in grado di sopportare e assorbire impatti anche violenti di piccoli oggetti in caduta da notevo76 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
li altezze, lasciando pressoché inalterata la sua leggera (ma solida) struttura composta da parti in alluminio e policarbonato alveolare. Degna di nota anche la portata di sostegno della copertura (non calpestabile), capace di sorreggere circa 95 kg/m2. Una concezione versatile Seppur ideato per garantire un’elevata sicurezza pedonale durante lavorazioni in
GENIUS È UNO STRUMENTO VERSATILE CHE - COME IN QUESTO CASO, SULLA TORRE EIFFEL DI PARIGI - OFFRE ANCHE LA POSSIBILITÀ DI RIPARARE I VISITATORI DALLE INTEMPERIE DURANTE LUNGHE ATTESE IN CODA
cantieri urbani i moduli di Genius offrono innumerevoli possibilità di utilizzo e fanno sì che il tunnel rappresenti una valida alternativa a soluzioni più dispendiose e ingombranti, trovando utilità anche come costruzione atta a proteggere i visitatori dalle intemperie durante prolungate attese in coda, ad esempio, o come coperture durante fiere ed esposizioni. La Divisione Brevetti di Big Astor nasce infatti con lo specifico scopo di progettare strumenti atti a tutelare e proteggere le persone in molteplici ambienti e scenari, studiando soluzioni mirate che garantiscano, dalla gente comune agli enti privati o pubblici, di usufruire di strutture, protezioni e ripari per svariati utilizzi. Questa competenza è frutto dell’esperienza maturata in oltre 50 anni di attività nel campo del noleggio di PLE, che ha visto l’azienda torinese affrontare notevoli e molteplici problematiche al fine di tutelare i pedoni durante le varie fasi di allestimento dei cantieri, rendendo necessaria la ricerca di uno strumento che fosse allo stesso tempo pratico e resistente. L’esperienza empirica sul campo ha permesso ai ricercatori e tecnici di Big Astor di realizzare un prodotto utile, flessibile e comodamente trasportabile su piattaforme aeree, grazie al suo peso ridotto e all’utilizzo di alcune rastrelliere studiate per accogliere fino a un massimo di sei moduli e garantire dimensioni compatte al tunnel in assetto da trasporto. Ciò non toglie che l’azienda sia sempre pronta a venire incontro ai suoi clienti anche in caso di esigenze particolari, studiando e valutando soluzioni personalizzate atte a risolvere problemi specifici. In tal senso, nel caso del tunnel Genius, sono disponibili diversi accessori utili a soddisfare i “desideri” dei suoi utilizzatori, quali: barre para-schegge, per un maggiore contenimento del materiale caduto; barre antiintrusione, per evitare eventuali ingressi laterali non consentiti; staffe di ancoraggio; led automatici per illuminazione notturna; rastrelliere porta-tunnel anche per veicoli e tendalini. Inoltre, novità di quest’anno, è l’aggiunta all’ampia gamma di accessori di una nuova leggera e resistente rete antintrusione, da applicare sui lati del tunnel in modo semplice e veloce al fine di garantire una maggiore delimitazione e protezione del corridoio, evitando il rischio di ingressi o uscite laterali. ■
27 – 29 aprile 2023 Fiera Karlsruhe
ratl-messe.com
COMPONENTI BKT
L’AVAMPOSTO del futuro
Lo stabilimento produttivo indiano di Bhuj è in costante evoluzione. Un sito strategico nel quale il produttore specializzato in pneumatici Off-Highway ha investito circa 1 miliardo di dollari dall’inizio della sua costruzione e dal quale ha annunciato il suo piano industriale per il futuro: raggiungere un fatturato di 2 miliardi di dollari nel 2026 e una produzione totale annua di 600.000 tonnellate metriche di Ettore Zanatta
S
ono passati sette anni dalla nostra ultima visita a Bhuj. Molte cose nel frattempo sono cambiate, si sono trasformate. Alcune sono degenerate, altre sono evolute, in alcuni (rari) casi per nulla - o quasi - intaccate dalle congiunture economiche e dalle complessità imposte dai mercati di tutto il mondo. In altre le difficoltà si sono trasformate in opportunità. È il caso di Balkrishna Industries Ltd. (BKT), produttore di pneumatici Off-Highway ap-
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positamente progettati per i veicoli operanti nei settori industriale, movimento terra, minerario, agricolo, portuale, ATV e giardinaggio. L’occasione di questo nostro ritorno in India, infatti, è stata offerta dall’espansione dell’impianto più strategico di BKT, inaugurato proprio nel 2015. Da qui la multinazionale indiana ha programmato i suoi prossimi anni, forte di una solidità economica e infrastrutturale unica nel comparto mondiale in cui opera, e da qui ha annunciato il suo ambizioso piano in-
dustriale: raggiungere il ragguardevole traguardo di fatturato dei 2 miliardi di dollari nel 2026 e una produzione totale annua di 600.000 MT (tonnellate metriche). Una crescita esponenziale Quando il primo pneumatico uscì dalla linea di produzione di Bhuj nel 2012 lo stabilimento si dislocava su un’area di 123 ettari. Si trattava allora di un investimento da 500 milioni di dollari, su un territorio desertico completamente
arido, senza acqua né elettricità. Dopo la posa di svariati chilometri di tubi d’acqua potabile e di linee elettriche il sito è cresciuto in modo esponenziale: 126 ettari nel 2016, 131 nel 2019, 137 nel 2021 e 258 nel 2022. Entro la fine del 2023 la previsione è di raggiungere una superficie totale di 323 ettari, di cui 283 già acquisiti. Maggiore spazio implica anche la possibilità di installare nuovi macchinari, di accogliere più aree di test e di aumentare i volumi produttivi. Una crescita che non si è mai fermata: le attività di BKT, infatti, sono aumentate del 49% rispetto al periodo pre-pandemia, un andamento che testimonia quanto la multinazionale indiana sia sempre pronta per nuove opportunità e sfide. Da evidenziare inoltre che dai 92 MT di produzione/
giorno del 2015 Bhuj ha chiuso il 2022 con il miglior risultato di sempre: 436 MT/giorno! Ciò anche grazie al fatto che lo stabilimento ospita macchinari sempre più efficienti, con peculiarità che consentono di lavorare più rapidamente e con maggiore precisione, aumentando la quantità di produzione e del prodotto finito. Ad esempio, viene ridotta la quantità di prodotto scartato, aumentando la sostenibilità del processo produttivo e riducendo i costi di produzione. I processi sono sempre più affidabili e ciò riduce al contempo i rischi sul lavoro, migliorando quindi anche il comfort dei lavoratori. Nel 2017 è stato inaugurato anche un apposito “Test Track”: con sei piste diverse questo circuito include quelle per i test di prestazione degli pneumatici in
BKT IN NUMERI
• Anno di fondazione: 1987 • Numero addetti: >10.000 • Prodotti: >3.200 • Presenza mondiale: 160 Paesi in cinque continenti
• Siti produttivi: cinque in India (Waluj, Bhiwadi, Chopanki, Dombivali, Bhuj)
• Settori di applicazione degli pneumatici: Industriale, Costruzioni, Movimento Terra, Minerario, Agricoltura, Portuale, ATV, Manutenzione del verde, Go Kart
• Certificazioni: ISO 9001:2015, ISO 9000:2015, ISO 14001:2015, ISO/IEC 17025:2017, EC 1907/2006
• Canali di vendita: distributori nazionali, OEM
IL GRUPPO BKT OFFRE UNA VASTA E AGGIORNATA GAMMA DI PNEUMATICI OFF-HIGHWAY, APPOSITAMENTE PROGETTATI PER I VEICOLI OPERANTI NEI SETTORI INDUSTRIALE, MOVIMENTO TERRA E MINERARIO (VEDI FOTO), NONCHÉ IN QUELLI AGRICOLO, PORTUALE, ATV E GIARDINAGGIO
• Capacità di produzione Carbon Black: 200.000 KT/anno • Fatturato: INR 873.304 Rs. In Lakhs 2021/2022
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 79
COMPONENTI condizioni di asciutto e bagnato, una in asfalto e una in cemento inclinata. Grazie a un’ampia varietà di prove è possibile misurare molte caratteristiche importanti come trazione, maneggevolezza, comfort e compattazione del suolo, grazie a dispositivi e strumenti di alta precisione.
L’OPINIONE
ARVIND PODDAR PRESIDENTE E AD DI BKT
“Il futuro è un tema centrale per BKT. Ma l’ispirazione mi è venuta guardando alla strada che abbiamo percorso finora: il passato, con i suoi successi e le sue difficoltà, mi ha spinto a guardare con ottimismo al futuro godendo al contempo di quanto fatto durante questo viaggio. Un viaggio iniziato nel 1987 con il primo stabilimento di Aurangabad, a cui si sono aggiunti i siti di Bhiwadi nel 2002 e di Chopanki nel 2006. Per arrivare al 2015, con l’inaugurazione della struttura di Bhuj, lo stabilimento che ha letteralmente rivoluzionato la nostra attività e che ha posto le basi per obiettivi sempre più sfidanti. Ma non si tratta solo di business: in tutti questi anni il mio sogno è sempre stato quello di pensare non solo a un’azienda, ma a un intero sistema economico che potesse generare benessere per le persone che lavorano in BKT, offrendo loro un ambiente stimolante e garantendo rispetto, professionalità e serenità. Questo è il segreto del successo di BKT, che affronta ogni suo progetto con competenza e passione, oltre che con le migliori soluzioni produttive e le infrastrutture più avanzate per questa tipologia di industria”. 80 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
L’impianto di Carbon Black Un’ulteriore scelta strategica di BKT per potenziare il sito di Bhuj è stata quella di investire in un proprio impianto di Carbon Black, entrato in funzione nel 2017 quando sono stati raggiunti i primi 65.000 MT/anno di “Hard Grade Carbon Black”, il tipo di nerofumo utilizzato nel battistrada degli pneumatici. Nel 2018 la produzione è aumentata fino a 110.000 MT e ha visto l’aggiunta della produzione di “Soft Grade Carbon Black”, utilizzato nella mescola delle carcasse per migliorarne resistenza e durata, generando meno calore. Nel 2021 la produzione totale di queste due tipologie di nerofumo ha raggiunto i 138.000 MT/anno, mentre nel 2022 è salita a 165.600 MT/anno. L’obiettivo 2023 è di 198.600 MT.
Oltre a ciò, il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di BKT prevede di aggiungere un terzo tipo di nerofumo, denominato “Specialty Carbon Black”: si tratta di un prodotto con proprietà uniche rispetto a quello utilizzato nelle mescole di gomma - come l’elevata resistenza alla colorazione e purezza, il basso livello di ceneri e di IPA - che lo rendono adatto all’uso in applicazioni specifiche come vernici, plastica e inchiostri.
L’OPINIONE
RAJIV PODDAR PER POTENZIARE IL SITO DI BHUJ LA MULTINAZIONALE INDIANA HA INVESTITO IN UN PROPRIO IMPIANTO DI CARBON BLACK. L’OBIETTIVO 2023 È RAGGIUNGERE UNA PRODUZIONE DI 198.600 MT/ANNO
JOINT MANAGING DIRECTOR DI BKT
“Gli obiettivi che ci siamo posti quando abbiamo deciso di aprire il sito di Bhuj erano proporzionali alla solidità finanziaria di allora, ma soprattutto a una visione tanto grande quanto concreta. Analizzare il mercato e anticiparlo, con passione e lungimiranza, è ciò che abbiamo fatto in tutti questi anni. La crescita è stata sempre al passo della domanda, non senza coraggio e creatività, ma mai senza che obiettivi e investimenti avessero basi solide. La domanda globale di pneumatici è in crescita e non vediamo segni di rallentamento nei prossimi cinque anni. Si tratta di una richiesta la cui ascesa è iniziata durante la pandemia del 2020 e che oggi è al di sopra dei livelli pre-Covid. Sarà difficile? Sarà una sfida? La nostra visione è serena e per questo molto concreta. Il viaggio che abbiamo intrapreso a Bhuj nel 2012 non è mai stato per ritornare, ma per prepararci a scoprire il futuro”. DAI 92 MT DI PRODUZIONE/GIORNO DEL 2015 LO STABILIMENTO DI BHUJ HA CHIUSO IL 2022 CON IL MIGLIOR RISULTATO DI SEMPRE: 436 MT/GIORNO. CIÒ ANCHE GRAZIE AL FATTO CHE IL SITO OSPITA MACCHINARI SEMPRE PIÙ EFFICIENTI, CON PECULIARITÀ CHE CONSENTONO DI LAVORARE PIÙ RAPIDAMENTE E CON MAGGIORE PRECISIONE, AUMENTANDO LA QUANTITÀ DI PRODUZIONE E DEL PRODOTTO FINITO
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 81
COMPONENTI L’OPINIONE
LUCIA SALMASO CEO DI BKT EUROPE
Una “fabbrica sociale” L’ampliamento dell’impianto di Buhj significa aumento della capacità produttiva, ma è migliorata anche la logistica delle operazioni, cosa che ha permesso di introdurre nuova forza lavoro specializzata, oltre a fornire una maggiore flessibilità nei flussi di produzione e stoccaggio. La comunità che opera all’interno del sito oggi è rilevante: a fine dicembre 2022 il numero delle persone che vi lavorano si attesta a 4.776 unità. Al benessere della sua comunità BKT dedica ogni anno molti investimenti,
Discharge”, il che significa che nessun rifiuto liquido viene rilasciato all’esterno dello stabilimento (tutta l’acqua utilizzata nel sito produttivo viene trattata, purificata e riutilizzata). L’obiettivo del principio “ZLD” è conservare le risorse idriche e ridurre l’impatto ambientale dello scarico delle acque reflue, migliorando l’efficienza complessiva e la sostenibilità dell’impianto. Approccio alla sostenibilità BKT ha introdotto un nuovo approccio alla produzione di Carbon Black, ren-
“BKT ha fatto vedere negli ultimi anni quanto ami raccogliere il ‘guanto della sfida’ in ogni situazione, anche in contesti complessi e congiunture compromesse. Il mercato cambia direzione? Allora BKT trova la strada migliore per stare al passo. La pandemia mette in ginocchio la logistica mondiale? BKT è già pronta prima di tutti. Il pianeta chiede responsabilità alle imprese? BKT dimostra con soluzioni concrete il proprio impegno. Tutto ciò semplicemente perché questo è l’imprinting culturale da cui l’azienda proviene. Il futuro di BKT non è che il proseguimento di un per-
LA DIVISIONE R&S DI BKT È STATA LA CULLA CHE HA FATTO CRESCERE IL SITO DI BHUJ COSÌ COME LO SI VEDE OGGI E CHE NE HA GUIDATO L’INNOVAZIONE E LA CRESCITA, ALLARGANDO I CONFINI E AFFRONTANDO NUOVE SFIDE. ISTITUITO NEL 2017, QUESTO HUB SVILUPPA SIA PRODOTTI CHE PROCESSI. GUIDATO DA UN TEAM SPECIALIZZATO DI RICERCATORI E ANALISTI, È UNO DEI CENTRI DI RICERCA TRA I PIÙ IMPORTANTI E AGGIORNATI AL MONDO NEL COMPARTO DEGLI PNEUMATICI
corso costruito con lungimiranza e concretezza, attraverso un profondo atteggiamento di ascolto verso il mercato, ma anche grazie a coraggio e passione. L’industria delle costruzioni, comparto importante e strategico per BKT, è destinata a guidare nel medio termine la ripresa economica globale: qui la
attraverso l’ampliamento degli spazi che ospitano le famiglie dei lavoratori dipendenti (ora vi risiedono quasi 1.000 persone), la cura della loro salute e l’istruzione dei figli. Una vera “fabbrica sociale”, che rappresenta un modello virtuoso.
ricerca ha da tempo restituito idee e proposte innovative di sviluppo e oggi BKT è protagonista nella realizzazione di quelli che fino a poco tempo fa erano solo progetti. Anche in Europa, dove BKT opera attraverso la struttura BKT Europe di Seregno (MB), dove confluiscono gli pneumatici dai vari stabilimenti BKT prima di raggiungere i clienti su tutto il territorio di competenza. Un ‘centro di comando’ che ha come obiettivo il raggiungimento di precise e ambiziose quote di mercato, che riteniamo saranno raggiunte, anche grazie agli oltre 3.200 differenti prodotti oggi offerti e alle soluzioni sempre più ‘tecnologiche’ che BKT è in grado di offrire per supportare i propri clienti”. 82 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
Il benessere dell’ambiente Benessere per le persone per BKT significa anche benessere per l’ambiente. Bhuj è un modello anche per questo: già nel 2013 era stata creata una centrale elettrica interna per usufruire di una fonte di elettricità affidabile e controllata; ora sia i pannelli solari che l’impianto di cogenerazione permettono di autoprodurre energia (nel 2022 è stata ampliata la centrale di cogenerazione, da 20 a 40 MW, e sono in corso progetti per ampliare la potenza delle risorse rinnovabili autoprodotte). Anche l’acqua è al centro del “cammino virtuoso” di BKT verso la sostenibilità. Dal 2019 è stato adottato il principio “Zero Liquid
dendo l’intero processo più sostenibile. Primo fra tutti, il relativo trasporto. Le grandi “bulk bag” sono state sostituite da silos mobili: l’impianto di produzione di pneumatici ora riceve il Carbon Black tramite queste strutture trasportate pneumaticamente allo stoccaggio e ciò consente di risparmiare sugli imballaggi (circa 100.000 bulk bag in meno nei prossimi anni). L’intero sistema di trasporto è stato peraltro progettato per ridurre l’uso e il consumo di energia, garantendo parallelamente la massima qualità. L’obiettivo per il futuro è sfidante: ridurre il consumo energetico fino al 70%, il che si tradurrebbe in un risparmio di oltre 2 milioni di chilogrammi di emissioni di CO2/anno, paragonabili a 5.000 appartamenti di 100 m2 ciascuno. Il gas utilizzato per produrre il Carbon Black, inoltre, confluisce in un impianto di cogenerazione in grado di riutilizzare 75.000 m3 di gas/anno: ciò si traduce in un risparmio di 215.000 t di carbone ogni anno. ■
COMPONENTI TVH
EVOLUZIONE sempi…terna
L’azienda belga - che sarà presente al SaMoTer 2023 nel Pad. 9, stand B2 - ha annunciato un’ulteriore espansione della sua gamma di ricambi destinati alle macchine movimento terra di piccole dimensioni con l’introduzione di soluzioni studiate specificatamente per le terne di Pietro Gabrielli
D
al Belgio, TVH propone sul mercato un’ampia scelta di ricambi e accessori per tre categorie di macchine movimento terra di piccole dimensioni, fino a 10 t: miniescavatori, minipale e pale compatte cingolate. A queste si aggiunge ora quella delle terne: l’azienda di Waregem, infatti, ha recentemente annunciato un’ulteriore espansione del suo portafoglio prodotti per questa tipologia di mezzi, una scelta strategica che consente a TVH di penetrare ulteriormente questo mercato di nicchia. Abbiamo incontrato Joris
84 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
Tijtgat, Market Management Specialist for SEM di TVH, per farci spiegare le motivazioni alla base di questa scelta. TVH sta ampliando costantemente la sua gamma di prodotti, soprattutto per quanto riguarda le macchine movimento terra di piccole dimensioni. Si tratta di un percorso predisposto dall’azienda o è una scelta dettata dalle contingenze e dalle esigenze provenienti dal mercato? “Dopo il lancio ufficiale dei ricambi per miniescavatori, minipale e pale compatte cingolate avvenuto nel 2020 la terna
rappresenta il quarto membro della famiglia di macchine movimento terra di piccole dimensioni (fino a 10 t) considerato nell’attività di TVH. I nostri esperti interni monitorano continuamente il mercato delle macchine per le costruzioni e sono in grado di rispondere a tutte le tendenze che caratterizzano questo settore, seguendo gli sviluppi dell’industria e della tecnologia. Le esigenze e le aspettative dei nostri clienti sono sempre al primo posto, ecco perché ora - al fine di servirli nel miglior modo possibile - offriamo soluzioni complete anche per questa categoria di macchine.
Ampliare continuamente la nostra offerta è fondamentale. Il nostro costante impegno per un servizio di prim’ordine e la nostra profonda conoscenza del settore ci hanno reso un partner di riferimento sul mercato”. Questa aggiunta quindi non è arrivata all’improvviso. L’espansione continua del portfolio prodotti fa parte di una strategia precisa… “Sì, il lancio ufficiale di questa nuova categoria di prodotti ha segnato l’ulteriore sviluppo della nostra offerta. Attualmente siamo in grado di supportare il mercato in modo proattivo con i ricambi e accessori adatti a nove marchi principali: Bobcat, CASE, Caterpillar, JCB, John Deere, Kubota, Takeuchi, Volvo e Yanmar. Ma oltre a questi siamo in grado di fornire ricambi per altri marchi, come ad esempio Hitachi, Komatsu, Terex e Wacker Neuson. A oggi abbiamo già accumulato oltre 4 milioni di codici conosciuti per le macchine movimento terra di piccole dimensioni”.
JORIS TIJTGAT
MARKET MANAGEMENT SPECIALIST FOR SEM DI TVH. QUANDO ERA ANCORA STUDENTE TIJTGAT È STATO ACCOLTO IN TVH PER PREPARARE LA SUA TESI DI LAUREA; INSIEME AD ALCUNI COLLEGHI STUDENTI HA SVILUPPATO UN BANCO DI PROVA PER TRASMISSIONI E POMPE IDRAULICHE CHE HA VINTO UN PREMIO PER L’INNOVAZIONE E CHE VIENE UTILIZZATO ANCORA OGGI
“Come noto le terne sono macchine costituite da un’unità simile a un trattore dotata di una benna nella parte anteriore e di un braccio escavatore nella parte posteriore; ciascuno di questi componenti è adatto a un particolare tipo di lavoro e ciò rende la macchina estremamente versatile. Per questo motivo questa tipologia di macchina consente di svolgere tutti i tipi di lavori di movimento terra in ambienti difficili come l’edilizia, l’agricoltura, la paesaggistica, eccetera. Se si analizza la popolarità della terna si può notare, come accennato, che questa macchina non raggiunge più gli stessi numeri di vendita di un tempo: all’inizio degli anni Novanta era ancora considerata rivoluzionaria, tanto che all’epoca era la macchina più venduta nel settore del movimento terra. Tuttavia, all’inizio degli anni Duemila la terna è stata sostituita da nuove tipologie di macchi-
TVH tratta ogni anno più di 300.000 ordini per il mercato delle macchine movimento terra di piccole dimensioni, ma oggi non si limita a questo… “Assolutamente no. L’espansione del portafoglio prodotti è fondamentale ed è uno degli obiettivi principali di TVH. Sia che si tratti di nuovi ricambi, nuovi marchi o nuove tipologie di macchine. Con queste tre possibilità c’è sempre un denominatore comune: la loro introduzione nella nostra gamma si basa in gran parte sulle esigenze dei clienti”. Quali sono le vostre considerazioni sull’attuale mercato delle terne, tipologia di prodotto che oggi non fa registrare gli stessi numeri di vendita di un tempo…? L’ESPANSIONE CONTINUA DELLA GAMMA TVH, SOPRATTUTTO PER CIÒ CHE CONCERNE LE MACCHINE MOVIMENTO TERRA DI PICCOLE DIMENSIONI, È UNO DEGLI OBIETTIVI PRINCIPALI DELL’AZIENDA BELGA, CHE SI TRATTI DI NUOVI RICAMBI, NUOVI MARCHI O NUOVE TIPOLOGIE DI MACCHINE marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 85
COMPONENTI SEBBENE LA TERNA SIA UNA TIPOLOGIA DI MACCHINA MENO POPOLARE RISPETTO AL PASSATO MOLTI DI QUESTI MEZZI SONO ANCORA OPERATIVI, PERTANTO DIVERSI CLIENTI SONO TUTTORA ALLA RICERCA DI RICAMBI E ACCESSORI. TVH, IN TAL SENSO, HA L’OBIETTIVO DICHIARATO DI VOLER AIUTARE QUESTI UTENTI, ORA E IN FUTURO
ne, come i miniescavatori, le minipale e le pale compatte cingolate. Ma ciò non significa che la terna uscirà completamente di scena. Dopotutto, il successo di una macchina dipende dallo stato di salute dell’economia: perché acquistare più macchine quando si può comprare un mezzo che svolge un’ampia varietà di compiti? Certo, le cifre di vendita di 30 anni fa sono probabilmente irrealizzabili oggi, ma sebbene la terna sia meno popolare di un tempo molte macchine sono ancora attive. Pertanto ci sono ancora diversi clienti alla ricerca di ricambi e accessori per i loro mezzi. E noi di TVH vogliamo aiutarli a trovare la strada verso questa offerta, ora e in futuro”. Com’è composta attualmente la gamma TVH di ricambi per terne? “La nostra attuale gamma di ricambi
VEDERE PER CREDERE TVH è stata fondata nel 1969 da Paul
Clienti che possono sempre conta-
sulta impressionante agli occhi del vi-
Thermote e Paul Vanhalst. Oggi l’a-
re sulla competenza di un’assistenza
sitatore, il quale solo visitandola può
zienda belga è un punto di riferimento
qualificata con il supporto di esperti in
comprendere appieno il motivo per
nel settore dei ricambi per mezzi ido-
42 lingue e la garanzia al 95% di spedi-
cui quest’azienda è in grado di soddi-
nei alla movimentazione di materiali,
zioni effettuate in giornata. Il quartier
sfare letteralmente ogni esigenza dei
veicoli industriali, attrezzature edili e
generale di TVH si trova a Waregem,
propri clienti nel suo mercato di com-
agricole, con oltre 4.500 dipendenti in
una vera e propria “città nella città”
petenza. TVH non è solo in grado di
tutto il mondo. Grazie a un database
che siamo andati a visitare per con-
spedire ovunque e prontamente il ri-
di oltre 44.000.000 di articoli, di cui ol-
statare personalmente l’entità e l’effi-
tre 930.000 disponibili a stock, TVH è
cienza di questa “macchina del ricam-
in grado di rifornire clienti in 180 Paesi.
bio”. Una struttura sconfinata, che ri-
86 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
comprende componenti elettrici, ricambi motore, filtri, ricambi per telaio e cabina, componenti idraulici, sedili e trasmissioni, contaore, finestrini e vetri, luci, porta-utensili, denti benna, videocamere, oltre a tutti i tipi di materiale di fissaggio come cuscinetti e boccole e molto altro ancora. La gamma comprende anche ricambi ricondizionati, come motori a combustione interna, joystick, carica-batterie, acceleratori, motori elettrici, riduttori e attrezzature varie. Se non disponiamo ancora di un particolare ricambio il nostro servizio di ricerca sarà in grado di elaborare la specifica richiesta del cliente. Quindi, indipendentemente dai ricambi e dagli accessori per terne che il cliente sta cercando, TVH è pronto a supportarlo in toto nella sua attività”. ■
PER RIDURRE NOTEVOLMENTE SIA GLI ERRORI CHE I TEMPI DI RICERCA GLI UTENTI POSSONO REGISTRARE LA LORO TERNA IN “MYMACHINES” E CERCARE I RICAMBI IN MODO SEMPLICE GRAZIE ALLE FUNZIONI DI RICERCA “MYPARTSFINDER” E “MYPRODUCTSEARCH” NEL SITO DI VENDITA ONLINE DI TVH
cambio richiesto, ma mette a dispo-
clienti. Non ultimi, i corsi di forma-
sizione degli utenti una moltitudine
zione tecnica - disponibili in cinque
di strumenti, come il “negozio virtua-
lingue - orientati alla pratica (anche
le” Ecommerce: qui per ogni codice è
interattivi) e incentrati sul cliente as-
possibile visualizzare il prezzo, il tem-
sicurati da “TVH University”, gestiti
po di consegna, le scorte, le immagini
da formatori altamente qualificati con
e le caratteristiche tecniche dei ricam-
alle spalle anni di esperienza pratica e
bi e degli accessori oggetto dell’ordi-
focalizzati sull’uso di veicoli industria-
ne. Ma TVH è molte altre cose, una
li come carrelli elevatori, sollevatori
varietà infinita di attività studiate per
telescopici, piattaforme aeree, mac-
apportare valore aggiunto ai propri
chine movimento terra e trattori.
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 87
COMPONENTI Outset
Soluzioni
DI “PESO”
L’azienda veneta offre soluzioni professionali per una misurazione e gestione del peso a bordo macchina progettate per massimizzare i vantaggi che una pesatura precisa ed efficiente in fase di carico può offrire, quali razionalizzazione dei tempi di lavoro, riduzione dei costi d’esercizio e ottimizzazione dei carichi di Mirko Brusamolino
88 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
C
on un’esperienza ultraventennale nel settore e una filosofia fondata sull’offerta di prodotti testati e capaci di garantire un valore aggiunto all’attività dei suoi clienti, Outset è stata tra le prime aziende in Italia a proporre sistemi di pesatura specifici per veicoli industriali e commerciali, macchine movimento terra, logistica e industria mineraria. Operativa anche in Europa e a livello internazionale, l’azienda di Sandrigo (VI) investe costan-
temente e in modo significativo nella ricerca e sviluppo al fine di migliorare e realizzare strumenti innovativi che incorporino nuove tecnologie facili da utilizzare, caratteristica questa che ha contraddistinto i prodotti dell’azienda veneta sul mercato. Una corretta pressione La nuova gamma di dispositivi di pesatura a bordo di Outset consiste in strumenti che garantiscono una misurazione precisa ed efficiente durante la fase di carico, ottimizzandone lo stipamento entro i limiti di legge, attraverso tecnologie avanzate conformi alle direttive del piano di Transizione 4.0. Su questa linea è anche il TPMS, il nuovo sistema di controllo diretto della pressione e della temperatura degli pneumatici del veicolo: attraverso un display in cabina
TRAMITE UN DISPLAY POSIZIONATO IN CABINA IL NUOVO SISTEMA TPMS PERMETTE ALL’UTENTE DI OSSERVARE LO STATO DEGLI PNEUMATICI, GARANTENDO UN MIGLIORE CONTROLLO DEL VEICOLO E DI EVITARE CONSUMI ECCESSIVI DI CARBURANTE
LA GAMMA DI PRODOTTI E SERVIZI OUTSET OFFRE STRUMENTI ALL’AVANGUARDIA, IN LINEA CON LE NUOVE TENDENZE DEL MERCATO E CONFORMI ALLE DIRETTIVE DEL PIANO DI TRANSIZIONE 4.0
è possibile controllare costantemente lo stato della pressione e temperatura degli pneumatici della motrice, oltre che del rimorchio a essa collegata, grazie al dispositivo di comunicazione “smart booster”. Attraverso il sistema TPMS l’utente potrà mantenere una costante e corretta pressione interna degli pneumatici, assicurandosi una migliore manovrabilità del veicolo ed evitare consumi eccessivi di carburante. Tutti i dati di pesa-
di bordo, nonché a dispositivi esterni o sul cloud, garantendo un monitoraggio e aggiornamento continuo nella gestione della produttività, del processo di carico e della sicurezza del mezzo.
tura e sulle condizioni degli pneumatici possono essere trasmessi via GPS, Sim Card o Wi-Fi direttamente al computer
La qualità ha un “peso” Adattabili in molteplici contesti e campi applicativi, i modelli della gamma di dispositivi di pesatura a bordo Outset si differenziano a seconda delle specimarzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 89
COMPONENTI fiche esigenze operative dell’utilizzatore e del veicolo o settore per cui sono stati progettati. Un esempio di ciò è l’unità di controllo del sistema Lanx 2.0, installabile direttamente in cabina e realizzata per i mezzi d’opera, che visualizza il peso in tempo reale consentendone la lettura del netto e del lordo con possibilità di misurazioni parziali e asse per asse. Il sistema Lanx 2.0 uti-
lizza varie tipologie di sensori digitali posizionati sulle sospensioni del mezzo e, grazie a un display di facile lettura, permette la visualizzazione di tutti i dati senza intervenire su alcun tasto. Viaggiare conoscendo il peso del carico permette di ottimizzare i tempi e la resa economica del trasporto in tutta sicurezza, ammortizzando così il costo del sistema. Un altro esempio è il L’UNITÀ DI CONTROLLO LANX 2.0, INSTALLABILE IN CABINA E REALIZZATA PER I MEZZI D’OPERA, VISUALIZZA IL PESO IN TEMPO REALE CONSENTENDONE LA LETTURA DEL NETTO E DEL LORDO CON POSSIBILITÀ DI MISURAZIONI PARZIALI E ASSE PER ASSE
L’OPINIONE
LUCA TONEATTI
EXPORT AREA EXECUTIVE DI OUTSET
pazione, creazione, libertà) come base per la loro felicità. Inoltre, a luglio 2022 abbiamo anche ottenuto la cer-
“A fine 2021 Outset ha deciso di cam-
tificazione ‘B Corporation’ e mentre
biare la sua forma giuridica diven-
facciamo business, produciamo effetti
tando una Società Benefit, stabilen-
positivi su ambiente, territorio e per-
do formalmente un percorso fatto
sone. Osserviamo i più alti standard di
di responsabilità sociale e impegno
performance sociale, ambientale e di
etico che da anni è parte integran-
trasparenza e come azienda ‘B Corp’
te del DNA dell’azienda. La Società
operiamo con responsabilità, seguen-
Benefit è un’evoluzione del concet-
do quei criteri sostenibili che stanno
to di azienda che integra nel proprio
riscrivendo il modo di fare impresa a
oggetto sociale, oltre agli obiettivi di
livello globale. Crediamo in un nuo-
profitto, lo scopo di avere un impat-
vo modello di economia partecipativa
to positivo sulla società e sulla bio-
che concili la creazione di valore eco-
sfera. Prima di tutto abbiamo pensa-
nomico con la realizzazione del bene
to alle persone che lavorano con noi,
collettivo. Per questo motivo soste-
mirando a creare un contesto sano e
niamo progetti sociali legati al mondo
meritocratico che valorizzi i loro talen-
dello sport, della cultura, della salute,
ti e dove si sentano felici di operare
della salvaguardia dell’ambiente che
mettendo passione in quello che fan-
abbiano impatti positivi e che perse-
no. Abbiamo posto particolare enfasi
guano un beneficio comune per la col-
nel contribuire a soddisfare i bisogni
lettività. Il nostro mestiere è pensare
umani fondamentali dei nostri dipen-
e costruire, perché crediamo che il fu-
denti (riposo, comprensione, parteci-
turo sia nelle nostre mani”.
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sistema di pesatura a bordo E.T., uno strumento intuitivo ed essenziale ideale per la pesatura dei carichi su pale gommate, carrelli elevatori, dumper articolati e carrelli telescopici. Il sistema E.T. si distingue per il suo costo competitivo e per la sua semplicità di utilizzo garantita da un display a colori di ultima generazione da 3,5’’, dotato di un menù a icone intuitivo che permette di visualizzare il peso aggiornato e il materiale movimentato. Non da meno è Vision Evolution, un sistema di pesatura dinamica a bordo per i mezzi movimento terra e di logistica che rappresenta un’innovazione nella sua categoria: la visualizzazione su un unico grande display grafico a colori - sia dei dati di pesatura in tempo reale che delle immagini di una telecamera esterna -offre un valido aiuto nelle operazioni di manovra del mezzo, garantendo una maggiore sicurezza operativa, nonché una facile gestione delle schermate grazie al sistema ‘Navigation Wheel’. Quest’ultimo consente l’esplorazione del menù con l’utilizzo di un solo tasto centrale di conferma funzione. La pesatura dinamica, inoltre, consente di effettuare la misurazione durante i movimenti di sollevamento senza arresti operativi. Due pesi e due misure Citiamo per ultimo, anche se è tra i primi della classe, il nuovo concetto di pesatura a bordo e di gestione della produttività T1, disponibile nelle versio-
ni “Loader”, per macchine movimento terra, settore minerario e logistica, e “Digger”, specifico per escavatori. Questo sistema innovativo offre sensori digitali installati sul circuito idraulico che rilevano la variazione di pressione esercitata dal peso caricato sulla benna, inviando i dati a un modulo di trasmissione situato nel telaio del veicolo. Il materiale sollevato viene registrato dai sensori di prossimità, nel caso della versione Loader, o dagli inclinometri, in quella Digger, consentendo di visualizzare i pesi totali e parziali, il numero di bennate e il target di carico. Inoltre, è dotato anch’esso della modalità di pesatura dinamica. Tutte le informazioni vengono visualizzate in tempo reale su app Android dedicate e connesse via
“
L’INNOVATIVO MODULO DI TRASMISSIONE T1 PERMETTE UN CONTROLLO DIRETTO E COSTANTE DEL MATERIALE CARICATO DAL VEICOLO ATTRAVERSO UN’APP ANDROID SPECIFICA PER SMARTPHONE O TABLET
UNA PESATURA PRECISA ED EFFICIENTE IN FASE DI CARICO OFFRE RAZIONALIZZAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO, RIDUZIONE DEI COSTI D’ESERCIZIO E VIAGGI SICURI SENZA RISCHI DI SANZIONI
bluetooth in cabina, permettendo di gestire la produzione e database di clienti, materiali, ID veicoli e operatori. Inoltre, a seconda del tipo di esigenza e modalità di lavoro, la versione T1 Digger è disponibile nel modello “Base”, a due inclinometri, o “Avanzata”, dotata di tre inclinometri e compensazione di rotazione e superficie. ■
“
GLI STRUMENTI DI PESATURA OUTSET SONO DOTATI DI DISPLAY INSTALLATI DIRETTAMENTE IN CABINA CHE NE GARANTISCONO UN’ESTREMA SEMPLICITÀ DI UTILIZZO DURANTE L’ESERCIZIO DEI LAVORI marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 91
SERVIZI Ritchie Bros.
La trasformazione
DEL COMMERCIO
La società canadese ha recentemente annunciato la sua trasformazione in un OSS (“One-Stop Shop”) dedicato agli operatori e ai commercianti di macchine e attrezzature pesanti che hanno bisogno di acquistare, gestire e vendere i propri beni in modo affidabile e redditizio di Silvio Crespi
I
l regime speciale dello sportello unico o OSS (“One Stop Shop”) consente ai soggetti passivi che forniscono servizi o cedono beni a consumatori dell’UE di dichiarare e pagare l’IVA in un unico Stato membro, quello dove sono identificati. Oggi la strategia impostata da Ritchie Bros. sul mercato è volta a questo, per aiutare i propri clienti non solo attraverso soluzioni di acquisto e vendita, ma anche con approfondimenti di mercato, valutazione dei beni, soluzioni di gestione della flotta e altro ancora. Tutto ciò sempre grazie al supporto dei diversi marchi di Ritchie Bros., quali SmartEquip, Rouse Analytics, Mascus, Marketplace-E e Ritchie Bros. Asset Solutions.
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FONDATA NEL 1958 DAI FRATELLI KEN, JOHN E DAVE RITCHIE, RITCHIE BROS. È OGGI UNA SOCIETÀ GLOBALE DI GESTIONE DI BENI CHE OFFRE AI CLIENTI SOLUZIONI “END-TO-END” PER L’ACQUISTO E LA VENDITA DI MACCHINE E ATTREZZATURE PESANTI USATE. L’AZIENDA OPERA IN DIVERSI SETTORI, TRA CUI L’EDILIZIA, I TRASPORTI, L’AGRICOLTURA, L’ENERGIA, L’INDUSTRIA MINERARIA E LA SILVICOLTURA
Le origini di Ritchie Bros. Le origini di Ritchie Bros. risalgono al 1958, quando la società ha preso vita grazie ai tre fratelli Ken, John e Dave Ritchie. La prima asta a livello industriale si è svolta nel 1963 (un anno dopo la prima edizione del Bauma di Monaco). Quel primo evento si è svolto con successo nella Columbia Britannica, in Canada, e ha segnato la nascita di un importante innovatore nel settore delle macchine per le costruzioni. Gli anni formativi dell’azienda si sono incentrati sull’organizzazione di aste, con finalità di espansione a livello internazionale: prima negli Stati Uniti nel 1970, poi in Europa nel 1987, quindi in Asia, Australia e Medio Oriente negli anni Novanta. A quel punto, l’azienda ha iniziato a essere pioniera e a esplorare le possibilità offerte anche dalle tecnologie applicate al mondo
delle costruzioni e delle relative aste. Nel 1989 Ritchie Bros. è stata la prima società di aste industriali a consentire la presentazione di offerte a distanza; nel 1996 è stato lanciato il sito web di Ritchie Bros., con un vasto database di ricerca; negli anni successivi l’azienda ha trasmesso per la prima volta un’asta online e ha introdotto le relative offerte in tempo reale su Internet. Nell’ultimo decennio, parallelamente all’espansione globale e all’evoluzione delle varie tecnologie, Ritchie Bros. si è resa protagonista anche di una serie di acquisizioni strategiche, tra cui quelle di Mascus nel 2016 e di IronPlanet nel 2017. Fare affari nel mondo moderno Per decenni l’attività principale di Ritchie Bros. è stata quella delle aste dal vivo, quindi, con piazzali pieni di mac-
chinari pesanti. Oggi, sebbene le aste rimangano una parte essenziale dell’attività di Ritchie Bros., esistono diverse opportunità e alternative che consentono ad acquirenti e venditori di agire e gestire gli affari in modo più strategico. Offrire i giusti canali di commercio permette a venditori e acquirenti di fare affari nel modo migliore per entrambi. Invece di una soluzione unica per tutti, essi possono operare in modi diversi, in base ai loro criteri preferiti in termini di tempistiche, prezzo e convenienza. Mentre Ritchie Bros. Auctioneers si occupa delle aste convenzionali, Ritchie List (USA) e Mascus (Europa) adottano un approccio moderno, tramite annunci online, grazie ai quali i venditori possono facilmente inserire i propri prodotti e gli acquirenti hanno accesso a migliaia di item in qualsiasi momento. Una delle soluzioni in più rapida crescita proposta
I CANALI DI VENDITA DELL’AZIENDA CANADESE COMPRENDONO: “RITCHIE BROS. AUCTIONEERS”, CASA CHE OFFRE EVENTI DAL VIVO CON OFFERTE ONLINE; “IRONPLANET”, MERCATO ONLINE CON ASTE SETTIMANALI IN EVIDENZA E CHE FORNISCE L’ESCLUSIVA CERTIFICAZIONE DELLE CONDIZIONI DELLE ATTREZZATURE IRONCLAD ASSURANCE; “MARKETPLACE-E”, MERCATO CONTROLLATO CHE OFFRE MOLTEPLICI OPZIONI DI PREZZO E DI TEMPISTICA; “RITCHIE LIST”, SERVIZIO DI QUOTAZIONE SELF-SERVICE PER IL NORD AMERICA; “MASCUS”, SERVIZIO DI QUOTAZIONE ONLINE DI ATTREZZATURE LEADER IN EUROPA; “RITCHIE BROS. PRIVATE TREATY”, CHE OFFRE VENDITE A TRATTATIVA PRIVATA
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SERVIZI
LA SUITE DI SOLUZIONI DI RITCHIE BROS. COMPRENDE ANCHE “RITCHIE BROS. ASSET SOLUTIONS” E “ROUSE SERVICES LLC”: INSIEME FORNISCONO UN SISTEMA COMPLETO DI GESTIONE DEGLI ASSET “END-TO-END”, DI “INTELLIGENCE” BASATA SUI DATI E DI “BENCHMARKING” DELLE PRESTAZIONI
dall’azienda si chiama “Marketplace-E”, un canale di vendita online che è praticamente un ibrido tra gli annunci e le aste. Solo nei primi sette mesi del 2022 questo canale ha registrato un aumento del 57% delle macchine vendute nella regione EMEA. Un fattore importante del suo successo è l’assistenza alla vendita che consiglia i clienti, li aiuta a pubblicare le inserzioni, negozia il prezzo di vendita e gestisce le richieste degli acquirenti. “Marketplace-E” offre la garanzia di vendere le macchine e le attrezzature al più alto valore di mercato: lo dimostrano alcune delle vendite recentemente registrate, tra cui quelle di una gru a torre Liebherr 202 ECB venduta per 240.000 euro e di un jumbo Atlas Copco Boomer 282 4x4 venduto per 216.000 euro. Una gestione moderna Oggi sul mercato sono disponibili più servizi rispetto al passato per i proprietari che intendono prendere decisioni, le migliori, basate sui dati durante e verso la fine del ciclo di vita delle macchine e delle attrezzature. “Ritchie Bros. Asset Solutions”, lanciato nel 2018, è uno strumento software che consente alle aziende di tracciare i beni con valutazioni di mercato in tempo reale oppure di ottenere ispezioni e servizi di valutazione. Questo strumento utilizza algoritmi avanzati per analizzare e organizzare i dati immessi tramite applicazioni di mercato o integrazioni con i sistemi 94 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
RITCHIE BROS. OPERA ANCHE ATTRAVERSO “SMARTEQUIP”, UNA PIATTAFORMA TECNOLOGICA INNOVATIVA CHE SUPPORTA I CLIENTI NELLA GESTIONE DEL CICLO DI VITA DELLE MACCHINE E ATTREZZATURE E INTEGRA L’APPROVVIGIONAMENTO DI RICAMBI SIA CON GLI OEM CHE CON I CONCESSIONARI. LA GESTIONE DI FINANZIAMENTI E LEASING AVVIENE ATTRAVERSO “RITCHIE BROS. FINANCIAL SERVICES”
ERP del cliente. A ciò si aggiunge l’acquisizione, avvenuta nel 2020, di Rouse, realtà protagonista nel settore delle informazioni sul mercato delle macchine e delle attrezzature che dispone di una suite di soluzioni basate sui dati, come Rouse Analytics, che tiene traccia di milioni di transazioni e fornisce in tempo reale la valutazione degli asset, le metriche di utilizzo e altro ancora. Ritchie Bros. intende semplificare e automatizzare ulteriormente i propri servizi: ciò include l’approvvigionamento dei ricambi, che è stato portato a un nuovo livello dopo l’acquisizione nel 2021 di SmartEquip, un’azienda dedicata all’ottimizzazione dei tempi di attività e alla riduzione dei costi inutili e del-
le inefficienze. Semplificando e velocizzando l’identificazione e il reperimento dei ricambi corretti questo servizio può consentire anche ai piccoli operatori di adottare il medesimo approccio basato sulle metriche considerate dai leader del settore, spesso portando a guadagni ancora maggiori. Una volta che la macchina o l’attrezzatura deve essere trasferita il “marketplace” fornisce l’accesso a un’enorme platea di acquirenti globali e offre una varietà di opzioni di vendita. I clienti possono vendere da soli o tramite un mercato online 24/7 con controllo dei prezzi e supporto alla vendita oppure tramite aste pubbliche e private. Gli esperti di vendita, insieme a strumenti di dati intelligenti, consentono ai clienti di individuare il modo ottimale per vendere i beni e massimizzare il rendimento delle loro macchine e attrezzature. Per gli acquirenti, i siti e-commerce di Ritchie Bros. semplificano il processo di ricerca, d’ispezione e acquisto dei macchinari, sia online che presso il cantiere. Dal momento dell’acquisto essi hanno un facile accesso a servizi complementari come il finanziamento, la spedizione, la rimessa a nuovo e altro ancora. Il passo successivo Attualmente questa serie di servizi opera in modo relativamente indipendente l’uno dall’altro, ma la visione di Ritchie Bros. è quella di utilizzare il suo “ecosistema” basato sull’IMS come mezzo per collegarli tra loro. In tal modo si possono ottenere vantaggi estremamente interessanti e redditizi per i clienti, grazie a un ambiente di gestione delle apparecchiature sempre più integrato e senza soluzione di continuità. Poiché le tecnologie IoT, in combinazione con dati migliori e analisi dei dati potenziate, continuano ad aprire nuove opportunità, Ritchie Bros. continuerà a concentrarsi sull’aiutare i proprietari e gli utenti delle macchine a ottenere di più dalle loro proprietà. Ma mentre l’evoluzione digitale continua, l’azienda canadese non dimenticherà le sue radici nelle aste dal vivo. Infatti, ha aggiunto vari “cantieri fisici” locali per essere più vicina ai clienti e offrire servizi più rapidi e personalizzati. ■
IL CANTIERE È IL MIO
MONDO
È LA MIA
SCELTA www.onsitenews.it OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da
UNDERGROUND
La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere
La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali
La rivista per le macchine e le tecnologie per perforazioni, fondazioni e consolidamento
Il portale verticale che con notizie, video, archivio macchine ti porta in cantiere
Dossier
IL MOVIMENTO TERRA
È SEMPRE PIÙ “SMART” Le soluzioni supportate dall’utilizzo della telematica e dalle nuove tecnologie sono sempre più presenti sui mezzi da cantiere, dai veicoli alle macchine movimento terra. L’integrazione dei dati con sistemi di controllo telematico da remoto consente di rendere ancora più efficace e rapida la gestione delle flotte. Con, in primis, la funzione di deterrente al fenomeno dei furti di Cristina Cassinari
C
ontrollo del funzionamento e dell’efficienza dei mezzi, geolocalizzazione e monitoraggio dei dati, riduzione delle operazioni di manutenzione e ottimizzazione dei costi di possesso (TCO): tutti aspetti, questi, che oggi possono sfruttare le grandi potenzialità offerte dai sistemi telematici e dalle tecnologie digitali. I costruttori di macchine movimento terra e gli operatori del settore sono già al lavoro per proporre al mercato mezzi tecno96 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
logicamente all’avanguardia e soluzioni telematiche sofisticate, che vanno di pari passo con proposte sempre più “smart”. La telematica per contrastare i furti I furti delle macchine da cantiere sono aumentati in maniera esponenziale nel 2022: è ciò che emerge dall’analisi di LoJack Italia sulla ricerca condotta dall’Osservatorio RentalBlog, che raccoglie dati e indicazioni su un campione di 150 noleggiatori di macchine mo-
vimento terra. Episodi di furti completi dei mezzi o di componenti singole, su macchine da cantiere, sono stati sempre più frequenti. E se in passato i mezzi venivano perlopiù destinati ai mercati esteri, rivenduti attraverso canali gestiti dalla criminalità organizzata, le evidenze più recenti hanno registrato la pratica diffusa di mezzi da cantiere smembrati - con la complicità di centrali di smontaggio in tutta Italia - e i componenti rivenduti direttamente sul mercato nero italiano della ricambisti-
TELEMATICA E SENSORISTICA
ca. La necessità di protezione dei mezzi e dei singoli componenti passa, così, da soluzioni che facciano uso combinato di rete GSM, posizionamento GPS e sistemi a radiofrequenze. A rafforzare ulteriormente la protezione ci pensa poi l’integrazione con soluzioni telematiche che consentono di rendere ancora più efficace e rapido l’intervento. Una velocità d’azine che spesso consente di concludere con successo la ricerca prima che il veicolo venga smontato e se ne perdano definitivamente le tracce. marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 97
Dossier ti e un’operatività ottimizzata e costi di riparazione ridotti grazie alla manutenzione predittiva. Ciò si traduce in una migliore protezione e premi di assicurazione minori, proteggendo la macchina con la geolocalizzazione e assicurandosi che venga utilizzata solo nel luogo predefinito, impostando un confine virtuale in modo da ricevere un avviso nel caso in cui questo venga superato.
La telematica fa bene alla produttività CASE Construction Equipment, per mantenere una flotta produttiva e in buone condizioni operative in più cantieri, propone da tempo CASE SiteWatch, una soluzione telematica che raccoglie informazioni critiche sulle prestazioni e sull’ubicazione di una macchina e le mette rapidamente a disposizione per prendere decisioni informate. SiteWatch concretizza tutti i vantaggi di un sistema centralizzato per il controllo delle flotte, in modo da ottimizzare facilmente l’utilizzo dei mezzi, identificare facilmente i ricambi o le macchine con carichi insufficienti all’in-
terno di ciascun cantiere, riassegnare le macchine dove sono più necessarie. In tal modo è possibile mettere alla prova il costo totale d’esercizio, scegliere l’equipaggiamento giusto per ogni lavoro confrontando l’utilizzo di carburante di diversi tipi di macchine, risparmiare sui costi di assistenza con interventi di manutenzione pianificati e raggruppa-
Il cantiere del futuro CGT, importatore e distributore in Italia del marchio Caterpillar, ha predisposto una suite di servizi per gestire al meglio la flotta, tra cui un portale dedicato ai clienti contenente contratti e documenti utili, e la app “CGT Acty”, un’applicazione studiata per la mobilità, utilizzabile su smartphone e tablet che permette di aprire un canale di comunicazione audio e video diretto con l’assistenza, i ricambi e altri servizi CGT ovunque ci si trovi. Grazie alle funzioni di messaggistica e all’innovativa realtà aumentata, CGT è in grado di qualificare tempestivamente le richieste dei clienti, diminuendo i tempi e aumentando l’efficienza. Inoltre, gli innovativi Remote Services, disponibili sui nuovi modelli Caterpillar, permettono ai tecnici CGT di connettersi da remoto alle macchine sia per valutare eventuali codici di guasto e preparare al meglio l’intervento di manu-
GESTIONE SMART DELLE FLOTTE MISTE Mixed Fleet Telematics di Proemion, soluzione telematica per gli OEM, porta connettività continua alle macchine e consente a chi gestisce una flotta di concentrare in un unico luogo tutte le informazioni critiche sui macchinari, riducendo il tempo speso per raccoglierle. Che si tratti di un’impresa edile o di un’azienda di noleggio, controllare diversi portali telematici può infatti portare a inefficienze. Avere una visione unificata, invece, porta a migliorare i risultati aziendali, ridurre le perdite di produttività e mantenere le macchine sempre in funzione nel posto giusto, evitando guasti imprevisti e ottimizzando i costi, di carburante e non solo. L’accesso alle informazioni può avvenire tramite browser, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. La telematica supporta anche una fatturazione trasparente, basata su dati reali e su un processo automatizzato con informazioni accurate.
98 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
tenzione, sia per aggiornare il software. Un altro pilastro fondamentale della connettività CGT è il monitoraggio con sistemi quali il Vision Link Caterpillar, My Fleet Sandvik o Connect Komptech che forniscono dati sulla posizione, i consumi dettagliati, le ore e le statistiche di utilizzo, oltre a eventuali anomalie. Le piattaforme web come la Cat Productivity App permettono di ana-
TELEMATICA E SENSORISTICA IL MONITORAGGIO CONTINUO DELLE MACCHINE SACE offre sistemi elettronici ed ole-
li nella gestione del service con in-
cazione può avvenire tramite reti Wi-
odinamici completi per le macchine
vio di ricambi per i tagliandi e ana-
Fi, connessioni Bluetooth, servizi cel-
movimento terra e soluzioni di tele-
lisi delle performance delle macchi-
lulari o modem satellitare. Pertanto,
matica per monitorare, in modo ra-
ne nel tempo, ottimizzando costi di
ovunque si trovino le macchine si po-
pido e semplice, visualizzando sul
esercizio e di sviluppo. La comuni-
trà sempre averne il pieno controllo.
portale web, lo stato del mezzo in
Il sistema di allarme integrato con-
tempo reale e i messaggi di allarme
sente anche di sapere se una mac-
inviati tramite e-mail o SMS in ca-
china lascia un’area stabilita o se vie-
so di guasto o richiesta di interven-
ne rilevata una collisione. L’offerta
to dell’operatore. La telematica SACE
SACE è compatibile con più sistemi
risulta essere strumento di verifica
di navigazione satellitare per geo-
delle performance e dell’affidabilità
tracking e geo-fencing globali e gra-
delle macchine attraverso il sistema
zie alla memoria integrata può man-
di archiviazione dei dati e analisi de-
tenere registrati i dati della macchi-
gli stessi. Permette di essere puntua-
na per lunghi periodi.
automatica migliora la produttività in ogni fase del processo, sia per la movimentazione di migliaia di metri cubi di materiale che per il livellamento degli ultimi centimetri. Non sarà necessario che il personale a terra controlli i livelli effettivi della superficie: in ogni lavoro il livellamento intelligente di Komatsu permette di risparmiare tempo e denaro. Con un escavatore Komatsu anche il lalizzare ancora più in profondità tutti i dati correlati all’utilizzo delle macchine, misurandone la produttività in ogni fase del lavoro e generando report dettagliati a fine giornata. Anche il servizio Trimble Connected Community dà la possibilità di inviare progetti 3D alle macchine da remoto, oltre a monitorare l’andamento del progetto e la produttività.
voro più difficile diventa facile: la modalità semiautomatica permette di operare in modo indipendente, con un’accuratezza costante, riducendo i tempi del lavoro del 30%. Al sistema di controllo della macchina 3D installato in fabbrica si affianca la soluzione per gestire al meglio la grande quatità di dati. Komtrax, il sistema di monitoraggio wireless di Komatsu, permette di monitorare
LA TELEMATICA ANCHE NEI RICAMBI TVH è partner ufficiale di GemOne, fornitore di soluzioni telematiche che hanno lo scopo di mettere a disposizione i dati necessari per ottimizzare la gestione del parco mezzi, di tutti i marchi e modelli di attrezzature per la movimentazione materiale e costruzioni. Le soluzioni GemOne permet-
Controllo “intelligente” Supportare le imprese di costruzioni nella gestione delle flotte sfruttando l’innovazione e i dati è ormai una prassi consolidata per Komatsu, che dal 2013 dota i propri mezzi del sistema “intelligent Machine Control” (iMC). Migliaia di operatori e proprietari beneficiano della sicurezza e della precisione di questa tecnologia, installata in fabbrica sia sui dozer che sugli escavatori, oltre che dell’aumento della produttività in cantiere che questa permette di raggiungere. Ad esempio, la modalità di controllo
tono di tracciare e monitorare tutte le tipologie di mezzi, tra cui carrelli elevatori, piattaforme aeree, sollevatori telescopici, carrelli laterali e macchine movimento terra. Collegando le macchine alla piattaforma GemOne è possibile ottenere informazioni utili a ottimizzare la composizione del parco, ad aumentare l’efficienza operativa, prolungare la vita del mezzo e migliorare la sicurezza. Come funziona? Installando i dispositivi di rilevamento GemOne su tutte le macchine, questi raccolgono i dati desiderati e li inviano a una piattaforma cloud, dove vengono elaborati e presentati sotto forma di report e approfondimenti accessibili online. È possibile esaminare queste informazioni da qualsiasi dispositivo, ovunque e in qualsiasi momento. In tal modo si potrà sempre sapere dove si trova una macchina, chi la sta utilizzando e quando deve essere sottoposta a manutenzione.
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 99
Dossier
tutte le informazioni essenziali relative alle macchine direttamente su computer, smartphone o tablet. Il controllo delle macchine JCB LiveLink è il sistema software di JCB che consente di controllare e gestire le macchine da remoto online, tramite email o dal telefono cellulare. Il sistema offre agli operatori delle macchine e ai gestori di flotte un facile accesso a tutti i dati con un semplice “click”, che collega a un portale online e una app mobile.
Il sistema è di serie su tutte le macchine JCB della gamma pesante e media. In cosa si traduce, questo, concretamente? Ad esempio, le funzionalità del sistema
LiveLink forniscono ai responsabili delle flotte e ai proprietari delle macchine tutti i dati necessari per aiutarli a ridurre il consumo di carburante e i costi di esercizio, migliorando allo stesso tempo l’utilizzo e la produttività delle macchine. Recentemente sono state lanciate delle nuove funzionalità, come LiveLink Fleet, che consente ai proprietari e gestori di flotte di monitorare informazioni vitali come consumo di carburante, guasti e tempi di fermo macchina per migliorare la redditività, nonché di raggiungere obiettivi di sostenibilità e ambientali monitorando le emissioni nell’atmosfera. JCB Operator app consente di registrare e inviare documenti di controllo e di ispezione quotidiani e di archiviare manuali e altri documenti. Loadall Safety fornisce un avviso sul corretto allaccia-
TARGA TELEMATICS PER IL CANTIERE CONNESSO Monitoraggio in tempo reale dei mezzi, manutenzione veicolo facilmente pianificabile, massima protezione: Targa Telematics sviluppa soluzioni telematiche dedicate alle aziende che fanno uso in modo professionale di macchinari da cantiere come autocarri, sollevatori, gru e macchine movimento terra. I dispositivi sono applicabili sui macchinari edili, portando significativi benefici sia per i proprietari dei mezzi che per gli utilizzatori. Trasformando i dati generati dai veicoli in informazioni di valore è possibile pianificare al meglio le attività e, grazie all’integrazione con i sistemi gestionali, automatizzare le operazioni relative al noleggio dei mezzi e alla fatturazione ai clienti. Le funzioni di localizzazione e controllo consentono di verificare la posizione dei veicoli sulla mappa in ogni momento e ricevere su PC, tablet e smartphone, degli allarmi istantanei che segnalano eventi a rischio. In tal modo ci si può facilmente accertare che i mezzi stiano operando nei cantieri prestabiliti, evitando i rischi di abusi o appropriazioni indebite, e garantire il rispetto dei termini contrattuali degli interventi. Questa caratteristica contribuisce anche a ridurre gli incidenti nei cantieri e permette di ricostruire eventuali crash. Il monitoraggio dei mezzi include infatti la possibilità di conoscere esattamente i parametri di utilizzo: chilometraggio, tempo con motore acceso, sosta, stazionamento a motore acceso, utilizzo delle prese di forza e molto altro. Queste informazioni integrate nei sistemi gestionali dell’azienda permettono di avere report automatizzati che facilitano la consuntivazione e la fatturazione precisa delle attività svolte, evitando contestazioni e disservizi. Anche la gestione automatica delle manutenzioni garantisce una pianificazione precisa degli interventi da fare, in base alle ore di utilizzo e all’effettivo stato d’uso. Gli alert automatici in caso di manutenzioni scadute aiutano a evitare un maggior deterioramento dei veicoli o la mancata produttività, a causa di fermi macchina per guasti tecnici. I mezzi sono monitorati 24/7, sia quando sono accesi che quando sono spenti: la ricezione via web, mail e SMS degli allarmi, l’inibizione del motore da remoto, gli allarmi di trascinamento o di evento a rischio e il collegamento con la Centrale Operativa Targa Telematics supportata dalle Forze dell’Ordine, permettono tassi di recupero elevati.
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TELEMATICA E SENSORISTICA mento della cintura di sicurezza e alcuni modelli forniscono ulteriori avvisi relativi al lavoro con il braccio telescopico in relazione ad altezza, velocità di movimento e controllo del momento di carico longitudinale. LiveLink Tag è il tag ideale per fornire la posizione di attrezzature e altro con dispositivi non alimentati. Il tag comunica con il sistema LiveLink installato sulla macchina JCB tramite tecnologia Bluetooth entro un raggio di 50 m. JCB LiveLink integra infine la funzione Immobilizer che permette di programmare da remoto i codici di accensione della macchina.
WAY4MMT: UN KIT PER L’INDUSTRIA 4.0 WAY propone al mercato i propri kit WAY4MMT, che permettono alle macchine movimento terra di essere predisposte per Industria 4.0. Su ciascun mezzo viene installato, a cura di tecnici incaricati da WAY che si recano con officine mobili presso la sede del cliente, un dispositivo di bordo avente funzioni di localizzazione GPS per il monitoraggio delle funzioni di lavoro, funzioni di raccolta dei parametri di funzionamento per la gestione della manutenzione e funzioni di ricezione comandi remoti per assistere la guida del mezzo da lavoro. Viene inoltre installato un display di bordo con interfaccia semplice per scambiare informazioni con la piattaforma, con particolare rife-
Il portale per gestire la flotta CareTrack è il sistema che permette di accedere ai servizi telematici di Volvo Construction Equipment, progettato per far risparmiare tempo e denaro consente di ottenere numerose informazioni di controllo della macchina. Fornito di serie sulle macchine di grandi dimensioni, e dal 2019 sulle pale compatte e sugli escavatori di peso superiore a 5 t in versione Basic (Ore macchina, Posizione, Geo/Time Fence, Gestione Assistenza), è integrabile con altre funzioni esclusive per rispondere al meglio alle singole esigenze (Caretrack Advanced). Con le funzioni avanzate del CareTrack si possono ridurre le spese di carburante, ottimizzare le prestazioni degli operatori e delle macchine e gestire in modo proattivo assistenza e manutenzione per ottenere la massima continuità operativa. Caretrack Basic registra in tempo reale l’attività delle macchine e localizza la loro esatta posizione con la funzione di mappatura e tracciamento.
rimento al numero di cicli di lavoro assegnati al mezzo. La soluzione è poi in grado di calcolare i cicli di lavoro delle attrezzature per ciascuna tipologia di macchina movimento terra e di confrontare la lavorazione assegnata e la lavorazione effettuata per una corretta certificazione del lavoro svolto. Il dispositivo di bordo è dotato di SIM per la trasmissione dati bidirezionale tra la piattaforma WAYWeb e la macchina movimento terra ed è completo di interfaccia CANBus specificamente programmata per la lettura e l’interpretazione dei dati di telemetria e diagnostica dei macchinari, per permettere la raccolta dei dati di funzionamento. Gli utenti abilitati, ciascuno dotato di una propria profilazione specifica, possono accedere alla Piattaforma WAYWeb da qualsiasi tablet o PC e accedere alle informazioni in tempo reale (ad esempio, posizione della macchina rispetto all’area di lavoro assegnata, segnalazioni di ingresso e uscita rispetto ai perimetri definiti, dati di diagnostica e funzionamento del motore), informazioni storiche (ad esempio, la ricostruzione delle attività svolte, tempi di sosta e di lavoro parziali e complessivi) e specifiche informazioni che permettono all’utente di interagire da remoto.
Il portale può visualizzare le informazioni, comprese le ore di funzionamento della macchina e il livello del carburante. Prevede il Geo/Time Fence, cioè funzioni di definizione dell’orario e delle aree di utilizzo in grado di avvisare in caso di impiego di una macchina fuori dall’orario o dai confini previsti. L’upgrade al Caretrack Advanced permette poi di accedere al Programma Efficienza, che include i Rapporti Operativi sull’utilizzo delle macchine, report di approfondimento e i rapporti di produzione, sca-
ricabili direttamente online. Infine, permette di ampliare la gamma dei servizi dotando le macchine di un sistema antifurto, grazie a sensori che rilevano l’eventuale manomissione o la movimentazione non autorizzata delle macchine e le funzioni di definizione degli orari e confini di utilizzo, consentendo di immobilizzare e rintracciare la macchina a distanza. Da citare anche il “Programma Disponibilità Macchina ActiveCare”: include il monitoraggio della macchina in tempo reale combinato con i Report Salute, entrambi supportati dai “Volvo Uptime Centers”, il centro di specialisti di prodotto. Ricevendo inoltre ogni settimana i dati diagnostici direttamente al proprio indirizzo di posta elettronica i clienti possono migliorare le tecniche di lavoro ed evitare conseguenze lunghe e costose prima che si manifestino i guasti. marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 101
Dossier
Interconnessa, automatizzata, trasparente La complessità dei progetti edili aumenta e, di conseguenza, aumentano anche i requisiti della gestione dei progetti. Le esigenze in fatto di costi, qualità e tempistiche caratterizzano tutti i cantieri. Per chi desidera aumentare la produttività e aumentare le proprie possibilità per il futuro Witos, la soluzione telematica del Wirtgen Group, offre un pacchetto di soluzioni coordinate: si tratta di un’infrastruttura di sistema nella quale sono integrati diversi moduli; oltre alla gestione della flotta FleetView vi fanno parte anche i moduli Gestione dei processi e Documentazione. Dal controllo mirato dello stato di esercizio delle macchine impiegate quotidianamente al supporto dei processi di manutenzione e diagnosi: con la gestione della flotta WITOS FleetView i processi diventano più efficienti grazie al trattamento, alla trasmissione, alla visualizzazione dei dati della macchina e della posizione supportati dal sistema. Tempi di reazione e tempi di inattività vengono così ridotti al mi-
nimo, mentre i lavori di manutenzione vengono ottimizzati. Le possibilità della gestione della flotta vengono integrate in modo ottimale dagli accordi per ispezione e manutenzione SmartService. Con WITOS FleetView, poi, i clienti vengono informati indipendentemente da luoghi e tempi sull’ubicazione e sulle condizioni operative delle loro macchine. In tal modo possono reagire tempestivamente alle manutenzioni da effettuare e assicurare il mantenimento del valore a lungo termine delle loro macchine.
Un’occasione da non perdere La digitalizzazione dei processi nel settore delle costruzioni sta imprimendo un forte impulso verso la trasformazione di pratiche e approcci in un’area ancora legata a metodologie tradizionali come quella edile, ma che nelle sue punte più avanzate sta già implementando tecnologie innovative. Lo sviluppo tecnologico ha messo a disposizione numerosi strumenti – digital, automazione, robotica, eccetera – in grado di trasformare il tradizionale cantiere edile in un “cantiere digitale”. Un salto qualitativo il cui potenziale coinvolge ogni passaggio del processo costruttivo, dalla fase di concezione del progetto alla sua formalizzazione, dall’esecuzione dello stesso alla gestione tecnico-economica del cantiere in tutti i suoi risvolti, per giungere infine alle pratiche più avanzate di “building” e “facility management”.
L’IOT PER UN’EDILIZIA SOSTENIBILE La sensoristica può supportare anche
dell’edificio, prevenire o intervenire su
tite dalle tecnologie IoT, cloud e mobile.
l’edilizia sostenibile, favorendo i criteri
eventuali danni, anche causati da even-
Queste soluzioni possono essere suddi-
dell’economia circolare, della lotta agli
ti improvvisi quali terremoti o scoppi,
vise in tre macroaree: Energy (efficien-
sprechi e della salvaguardia ambienta-
e allungare la vita utile dell’abitazio-
tamento energetico), Entertainment (im-
le. In particolare, i sensori IoT (Internet
ne. L’obiettivo? Rendere le opere edili
pianti di intrattenimento audio/video) e
of Things) possono garantire il monito-
sempre più d’avanguardia e durevoli,
Security&Safety (sicurezza e prevenzio-
raggio dei “parametri” vitali di una strut-
riducendo gli sprechi legati a lavori di
ne dei rischi). Inoltre, i sensori collocati
tura: l’edificio si trasforma così da in-
demolizione e ricostruzione, in ottica
all’interno di uno “smart building” for-
volucro passivo ad attivo, in grado di
sempre più “green”. Lo scopo di questa
niscono preziose informazioni sulla fre-
fornire informazioni sul proprio stato
trasformazione è migliorare la qualità
quenza e la modalità di utilizzo dei suoi
di salute. Attraverso sistemi di intelli-
della vita di chi vive e lavora negli edifi-
spazi, grazie alle quali è possibile rive-
genza artificiale in grado di interpreta-
ci, obiettivo che si consegue attraverso
dere i flussi di lavoro o di godimento
re i dati raccolti sarà così possibile pro-
la maggiore efficienza, la stabilità eco-
dei locali, decongestionando zone e per-
grammare una corretta manutenzione
nomica e la tutela dell’ambiente garan-
corse sovraffollati e valorizzando quel-
102 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
TELEMATICA E SENSORISTICA L’Internet of Things, quindi, entra – già lo ha fatto anche in Italia – nella realtà concreta delle costruzioni. I primi esempi riguardano soprattutto l’utilizzo di sensori e di applicativi in grado di svolgere diverse funzioni: controllare accessi e monitorare la sicurezza dei lavoratori, automatizzare i processi di tracking di macchine e materiali, ottenere informazioni in modo automatico per monitorare l’avanzamento di commessa. Tutte attività che possono ora essere gestite con un grado di accuratezza e una rapidità mai raggiunto prima. A tutto beneficio dell’efficienza produttiva e della qualità in senso lato della produzione edile. Oggi è poi possibile disporre in cantiere di sensori in grado di dare voce e rendere smart mezzi, attrezzature fisse e mobili, indipendentemente dalla loro marca, tipo ed età. Con un “click” e un colpo d’occhio al tablet è possibile controllare l’attività produttiva, ridurne i costi, avere una completa tracciabilità delle risorse, misurarne la redditività e seguire lo stato di avanzamento dei lavori, ovunque ci si trovi. C’è poi tutto l’ambito, attualmente in forte sviluppo, legato al “building management” e al “facility management”, che si esplica attraverso l’utilizzo di piattaforme hardware e software (sensoristica e applicazioni) per la gestione e il monitoraggio dei processi di cantiere, così come della gestione – in particolare energetica – degli edifici realizzati. Senza dimenticare naturalmente, per re-
IL RUOLO DEI SENSORI NEL MONITORAGGIO DELLE INFRASTRUTTURE I sensori risultano alleati preziosi per il monitoraggio strutturale e per la sicurezza delle opere di ingegneria. I metodi utilizzati in passato, come le ispezioni visive o le misure per triangolazione, risultavano spesso complicati nella messa in opera e richiedevano la presenza di uno o più operatori specializzati. La complessità e i costi che ne risultavano compromettevano la frequenza dei controlli. Grazie ai sensori, invece, è possibile abilitare una “sorveglianza automatica” e costante all’interno delle strutture stesse, fornendo risultati di grande precisione e buona risoluzione spaziale. In quest’ottica, il concetto di struttura intelligente (dall’inglese smart structure) ha già provato la sua efficacia nel monitoraggio strutturale di importanti opere di ingegneria. Queste “strutture edilizie” sono provviste di una rete interna di sensori a fibre ottiche che permettono la sorveglianza di diversi parametri, critici per la sicurezza e utili per una pianificazione efficace degli interventi di manutenzione. Si pensi in particolare alle deformazioni degli elementi strutturali causate, da temperature, pressioni, penetrazioni di agenti chimici nocivi, inizio di prime fessurazioni, variazione degli stati tensionali, “fluage” dell’acciaio delle armature e la qualità dei materiali. Con i sensori a fibra ottica, in particolare, si può eseguire sia un monitoraggio strutturale, inteso come controllo di spostamenti e deformazioni di membrature portanti, sia eseguire un controllo sul deterioramento dei materiali seguendone in tempo reale gli sviluppi fisico-chimici. I sensori vengono saldamente fissati alle barre delle armature all’interno degli elementi strutturali, la loro batteria dura a lungo e sono resistenti alle condizioni climatiche avverse. I vantaggi di un monitoraggio di questo tipo sono il costo ridotto, la vasta gamma di parametri misurabili, la resistenza ai campi elettromagnetici (linee ad alta tensione, treni, temporali) e alla corrosione, le dimensioni ridotte, la flessibilità d’impiego e la grande mole d’informazioni che possono fornire.
degli ambienti interni come temperatura, umidità e concentrazione di CO2. Una rete di rilevatori capaci di garantire la salubrità all’interno degli edifici con la particolare prerogativa di essere anche biodegradabili e quindi sostenibili ed eco-compatibili nel proprio ciclo di vita. Inoltre, l’autosufficienza enerli sottoutilizzati. A proposito di atten-
getica degli stessi permetterà un fun-
zione all’ambiente, ENEA sta studian-
zionamento autonomo e il loro utiliz-
do “Sensible”, un nuovo tipo di senso-
zo consentirà un risparmio energetico
ri biodegradabili per il monitoraggio
sui consumi e una riduzione dei costi
degli edifici. L’obiettivo è quello di re-
d’esercizio. Per la realizzazione dei di-
alizzare un sistema di sensori autono-
spositivi si impiegheranno biomateria-
mi e intelligenti in grado di tenere sot-
li ottenuti da risorse rinnovabili, come
to controllo i parametri microclimatici
ad esempio la gelatina e la cellulosa.
stare nello stesso ambito, tutte le applicazioni legate alla manutenzione predittiva dei manufatti. I numeri del mercato globale dell’Internet of Things tracciano un panorama significativo del potenziale di queste tecnologie, oltre a sottolinearne la positiva pervasività e applicabilità ai più svariati contesti. Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, in particolare, pur a fronte di un interessante mercato al momento focalizzato soprattutto sul monitoraggio e la gestione energetica degli edifici questo potenziale è ancora in larga parte inespresso. Non mancano tuttavia né le tecnologie necessarie né, soprattutto, le esperienze sul campo, che già oggi sembrano tracciare la via di espansione dell’IoT anche in quest’ambito. ■ marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 103
ON SITE Estrazione e frantumazione mineraria ai piedi dell’Etna
ERUZIONE
di produttività Grazie all’opera del dinamico concessionario Hyundai per la Sicilia, che sta ottenendo riscontri sorprendenti tra gli operatori della più grande isola italiana, il marchio coreano è sempre più protagonista in cave e cantieri, spesso spettacolari. Come i due siti visitati in quest’occasione, dove si sono messi in evidenza altrettanti escavatori della Serie A del costruttore coreano di Ettore Zanatta
104 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
C
on la sua gamma di escavatori cingolati della Serie A, Hyundai Construction Equipment si è sforzata di garantire un livello di soddisfazione della clientela definito dal costruttore stesso “rivoluzionario”, assicurando agli operatori massime prestazioni e produttività, una migliore sicurezza, maggiore convenienza e una gestione migliorata del tempo di operatività. Con un design “possente” e grazie all’adozione di tecnologie “intelligenti” finalizzate all’ottimizzazione delle prestazioni queste macchine aprono un mondo di nuove possibilità dove, sempre citando Hyundai CE, “con minimi sforzi possono essere spostate montagne”. A proposito di montagne, è tra le pendici dell’Etna che diverse macchine di questa gamma - grazie all’opera magistrale del dealer Hyundai per la Sicilia - stanno dimostrando tutta la loro potenza ed efficacia, assicurando ai loro proprietari un livello altissimo di produttività.
DA SINISTRA NELLA FOTO: GIUSEPPE PAPPALARDO, AMMINISTRATORE DELEGATO DI CT MACCHINE, CONCESSIONARIO HYUNDAI PER LA REGIONE SICILIA, CON RICCARDO LA IACONA, TITOLARE DELL’OMONIMA IMPRESA DI CASTEL DI IUDICA (CT), E GLI OPERATORI DELLA CAVA DI CONTRADA ACITELLA
La consapevolezza di tutto ciò l’abbiamo potuta avere visitando due (dei molti) siti operativi in cui attualmente si stanno mettendo in mostra gli escavatori Hyundai della Serie A, il primo a Castel di Iudica, il secondo a Belpasso, entrambi in provincia di Catania. La testimonianza di La Iacona Il primo sito visitato è la cava di Contrada Acitella. Questa (vasta) area si trova a Castel di Iudica, in provincia di Catania, ed è di proprietà dell’azienda locale La Iacona Riccardo Salvatore: da qui si estrae materiale inerte per rilevato che viene utilizzato successivamente per la realizzazione di strade e ferrovie. Ogni giorno, qui, vengono effettuati mediamente circa 80-90 carichi di camion, per un totale di oltre di 1.500 m3 di materiale estratto. “Dalla cava di Contrada Acitella - spiega Riccardo La Iacona, titolare dell’omonima impresa catanese - parte il materiale che, caricato sugli appositi mezzi cava cantiere, viene consegnato in gran parte a diverse imprese di costruzioni specializzate in rilevati ferroviari, un ambito di applicazione che in questo momento copre il 90% del nostro business globale. Conosciamo il concessionario Hyundai da diversi anni, poiché già in passato CT Macchine si occupava di assicurare una puntuale assistenza tecnica alle nostre macchine operatrici. Da qualche tempo avevamo l’esigenza di rinnovare il parco mezzi e quindi è venuto naturale affidarci alla famarzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 105
ON SITE
miglia Pappalardo, titolare del concessionario di Misterbianco (CT), per via della professionalità che ha sempre dimostrato nei nostri confronti”. Un’esigenza, quella accennata, ben precisa, che ha trova-
to immediata soluzione nel nuovo escavatore cingolato Hyundai HX380ANL. Spiega La Iacona: “La nostra necessità era ricevere la nuova macchina in tempi molto brevi, a causa del forte incremento
LA “CT MACCHINE FAMILY” CT Macchine nasce nel 2012 dalla vo-
ciale di marchi leader del settore qua-
de agricole e di movimento terra, l’a-
lontà della famiglia Pappalardo e dal-
li Hyundai Construction Equipment,
zienda di Misterbianco (CT) è in gra-
la sua esperienza nel settore del mo-
Kato Imer e CAMS. Da sempre siamo
do di garantire a tutti i suoi clienti affi-
vimento terra diventando dealer uffi-
al fianco delle imprese edili, delle azien-
dabilità, professionalità e assistenza. Il suo primo obiettivo, infatti, è perseguire il motto “Creare una CT Macchine Family”. Il dealer catanese – che dispone di un’area espositiva di oltre 5.000 m, con annessi gli uffici commerciali – è una delle realtà più dinamiche ed efficienti del settore. La sua posizione logistica strategica, negli immediati pressi della tangenziale di Catania, consente di dare risalto alle macchine esposte in modo efficace. CT Macchine dispone inoltre di circa 1.000 m2 di area coperta destinata al magazzino ricambi e all’officina. Grazie alle sue officine mobili, inoltre, l’azienda garantisce ai propri clienti un’assistenza completa e puntuale, anche grazie all’ap-
106 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
L’HX380ANL RIPRESO NELLA CAVA DI CONTRADA ACITELLA. QUESTO ESCAVATORE CONDIVIDE CON IL MODELLO PIÙ GRANDE HX520AL DIVERSE PECULIARITÀ TECNICHE, PROGETTATE PER GARANTIRE UN’ADEGUATA EFFICACIA IN CONTESTI GRAVOSI COME QUELLI DELLE CAVE. LA CABINA, RINFORZATA CON ELEMENTI INTEGRALMENTE SALDATI IN ACCIAIO A BASSA DEFORMAZIONE E AD ALTA RESISTENZA, È CERTIFICATA ROPS E FOPS. IN GENERALE, L’ESCAVATORE INTEGRA UNA SERIE DI TECNOLOGIE “INTELLIGENTI” CHE PERMETTONO DI GESTIRE CON PRECISIONE LA POTENZA EROGATA DAL MOTORE E LA VELOCITÀ DI FLUSSO DELLE POMPE. IL SISTEMA DI CONTROLLO ELETTRONICO INDIPENDENTE DELLE POMPE (EPIC), IN PARTICOLARE, MIGLIORA L’EFFICIENZA DELLA MACCHINA TRAMITE IL CONTROLLO INDIVIDUALE AUTOMATIZZATO DELLE POMPE IDRAULICHE
porto di un team di operatori specializzati
pre al massimo dell’efficienza, così da
e esperti. L’uso di parti originali per la
poter portare a termine anche i lavori
manutenzione delle macchine consente
più pesanti. CT Macchine, infine, è in
poi di prolungare al massimo il periodo
grado di fornire la migliore soluzione
di operatività al lavoro e di averle sem-
finanziaria per ogni specifica attività.
registrato dalla nostra attività negli ultimi mesi. CT Macchine ha soddisfatto appieno la nostra necessità consegnandoci il HX380ANL nel giro di un mese. Abbiamo spiegato a Carmelo e Giuseppe Pappalardo quali erano le nostre priorità, in termini di tempistiche e, ovviamente, anche qualità del prodotto, cioè disporre di un mezzo potente e performante ma allo stesso tempo agile e versatile. La trattativa si è conclusa molto rapidamente. D’altronde le caratteristiche tecniche e operative dell’escavatore cingolato HX380ANL ci hanno convinti fin dall’inizio. Siamo molto soddisfatti di questa scelta: dopo averlo testato sul campo possiamo affermare che si tratta di un mezzo affidabile e resistente, in grado di operare nelle condizioni più gravose garantendo parallelamente ottime performance di carico. Un altro aspetto che ci ha impressionato è il risparmio di carburante, soprattutto rispetto ad altri marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 107
ON SITE modelli da noi utilizzati in precedenza. Un elemento distintivo della macchina che peraltro non ne compromette la produttività. Inoltre, l’escavatore è dotato di una cabina spaziosa ed estremamente confortevole, con comandi intuitivi e facilmente raggiungibili, che offre la massima visibilità ai nostri operatori”. Da evidenziare che, per via del citato incremento della richiesta del tipo di materiale estratto nella cava di
L’OPINIONE
CARMELO PAPPALARDO
(A DESTRA NELLA FOTO) INSIEME A GIUSEPPE PAPPALARDO
“Nel 2018 abbiamo siglato la partnership con Hyundai Construction Equipment in qualità di concessionari per la Sicilia Occidentale. Grazie a una rapida espansione della nostra attività e a uno straordinario riscontro ottenuto sul mercato nel 2022 abbiamo raggiunto un accordo con il costruttore coreano che ci identifica quale unico distributore delle macchine a marchio Hyundai per l’intera regione Sicilia. Si tratta di un traguardo importante per la nostra azienda, che ci consente di perseguire progetti di entità rilevante e di fare investimenti mirati allo sviluppo di tutte le nostre Business Unit: Vendita, Noleggio e Assistenza. A breve prevediamo di incrementare ulteriormente la flotta noleggio in modo da rispondere alla crescente domanda dei nostri clienti anche in tal senso, anche se il nostro punto di forza è sicuramente il servizio post-vendita, che assicuriamo grazie ai nostri operatori qualificati, organizzati per intervenire tempestivamente su tutto il territorio di nostra competenza”. 108 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
Contrada Acitella, l’impresa ha deciso di acquistare un ulteriore escavatore cingolato a marchio Hyundai, il modello HX210ANL, che sarà utilizzato insieme al “fratello” più grande, l’HX380ANL, per aumentare la produttività e i carichi giornalieri in cantiere. La “voce” di Intramoviter Un altro escavatore cingolato Hyundai, il modello HX520ANL, sta mettendo in
evidenza tutta la sua potenza all’interno della cava di pietra lavica di Belpasso, in Contrada Incaria, sempre in provincia di Catania, dov’è impegnato in lavori di estrazione e frantumazione della roccia. Qui opera l’impresa catanese Intramoviter, specializzata nei settori di estrazione e frantumazione della pietra lavica, nonché in trasporti e lavori di movimento terra. Anche questo giacimento si trova alle pendici dell’Etna ed
è costituito essenzialmente da inerti lavici che spiccano per le loro caratteristiche tecniche: la pietra lavica, infatti, è un materiale robusto e particolarmente resistente che trova impiego nell’arredo urbano e nell’architettura. “Intramoviter è un’azienda familiare fondata nel 1990 che si occupa di estrazione e commercializzazione di inerti lavici a uso edilizio, quali Azolo, Risotto e Graniglia”, spiega Natale Consoli,
L’ESCAVATORE CINGOLATO HYUNDAI HX520A L IN AZIONE NELLA CAVA DI PIETRA LAVICA DI BELPASSO. QUESTA MACCHINA È DOTATA DI UN PROPULSORE CUMMINS X12 STAGE V. COME PER IL MODELLO HX380ANL ANCHE IN QUESTO CASO LE STRUTTURE DEL TELAIO SUPERIORE E INFERIORE SONO RINFORZATE, PER CONSENTIRE LO SVOLGIMENTO DI LAVORI A PIENO CARICO, E LA CABINA È PROGETTATA PER FORNIRE UN’ELEVATA VISIBILITÀ, CON L’OPZIONE DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO AVANZATO A 360° AAVM, UTILE A GARANTIRE UN CAMPO VISIVO AMPLIATO marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 109
ON SITE
NATALE CONSOLI
OPERATORE STORICO DELL’IMPRESA INTRAMOVITER DI CATANIA
operatore storico dell’azienda catanese, una realtà siciliana tra le più competitive a livello regionale e non solo. “In questo sito, interamente costituito da pietra lavica, frantumiamo la roccia tramite martelli idraulici demolitori riducendola a granulometrie di circa 80 cm;
A BENEFICIO DI UNA MAGGIORE EFFICIENZA OPERATIVA, NELL’ESCAVATORE HYUNDAI HX520 ANL MOLTE FUNZIONI ELETTRONICHE SONO CONCENTRATE IN UN PUNTO COMODAMENTE ACCESSIBILE DALL’OPERATORE. IL SISTEMA “INFOTAINMENT” ALL’AVANGUARDIA DI CUI DISPONE LA MACCHINA È IL RISULTATO DELLO SVILUPPO DELLA TECNOLOGIA INFORMATICA HYUNDAI E CONSENTE UN INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITÀ E DEL COMFORT DELL’AMBIENTE DI LAVORO
LA SCHEDA TECNICA L’ESCAVATORE CINGOLATO HX380ANL Peso operativo:
39,1 t
Motore:
Cummins L9 - Stage V
Potenza motore netta (SAE J1349):
268 kW a 2.100 giri/min
Capacità benna: Forza di scavo (alla benna/avambraccio): Profondità di scavo max.:
1,46-2,32 m3 26.500/20.400 kgf 6.560 mm
Altezza di scavo/scarico max.:
10.000/6.870 mm
Raggio di ingombro posteriore:
3.620 mm
Raggio di rotazione anteriore min.:
4.310 mm
* configurazione con braccio da 6.150 mm e avambraccio da 2.500 mm
110 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
il materiale viene successivamente prelevato e caricato sui camion che lo trasporta dalla cava all’apposito impianto di frantumazione - realizzato nel 2001 dove viene trasformato in sabbia, ciottoli e graniglia. L’azienda, in tal senso, dispone di impianti e attrezzature automatizzati e a norma capaci di estrarre inerti dai giacimenti mantenendo un basso impatto sull’ambiente. Nel corso degli anni, grazie all’impegno e alla costanza della famiglia Ardita, titolare dell’azienda, Intramoviter si è sempre più consolidata integrando nell’attività, nel 2004, il settore dei rifiuti non pericolosi”. È in questa cornice che lavora da diversi mesi il nuovo escavatore cingolato Hyundai HX520ANL che, equipaggiato con un propulsore Cummins Stage V, sviluppa tutta la potenza richiesta per questa tipologia di applicazione particolarmente gravosa, assicurando al contempo emissioni e consumi di carburante contenuti. “Si tratta di una macchina di cui avevamo davvero bisogno per accelerare la fase di estrazione”, racconta Consoli. “La potenza e la capacità geometrica del braccio sono tali da raggiungere altezze elevate, consentendoci di ottimizzare tempo e risorse. Nonostante le 52 t di peso operativo questo escavatore Hyundai è molto agile nei movimenti.
Anche il carro, che può essere esteso da 3,0 a 3,3 m, ci consente di modificare l’assetto della macchina in base al contesto in cui andiamo a operare. Inoltre la macchina è facilmente trasportabile e non necessita dell’ausilio della scorta prevista per i trasporti eccezionali”.
LA SCHEDA TECNICA
L’importanza del concessionario “Sia l’impresa La Iacona che Intramoviter necessitavano di macchine potenti e robuste ma al tempo stesso agili, precise e sicure. Le operazioni previste in questi siti di estrazione della roccia non sono semplici, è necessario perforare punti ben precisi del versante per non rischiare di essere travolti da massi anche di grosse dimensioni. In questi contesti è necessario disporre di macchine sicure e di operatori altamente qualificati”, ha spiegato Giuseppe Pappalardo, amministratore delegato di CT Macchine che, come accennato, tiene le redini del concessionario di Hyundai Construction Equipment per l’intera regione Sicilia insieme al padre Carmelo. “La scelta non poteva che ricadere sul nuovo escavatore Hyundai HX380ANL e, in particolare, sul più grande HX520ANL, quest’ultimo equipaggiato con un martello demolitore Epiroc HB 4100, un vero e proprio fuo-
Capacità benna:
“
L’ESCAVATORE CINGOLATO HX520ANL Peso operativo:
52 t
Motore:
Cummins X12 - Stage V
Potenza motore netta (SAE J1349):
295 kW a 2.100 giri/min 1,00-3,20 m3
Forza di scavo (alla benna/avambraccio): Profondità di scavo max.:
6.570 mm
Altezza di scavo/scarico max.:
10.580/7.070 mm
Raggio di ingombro posteriore:
3.945 mm
Raggio di rotazione min.:
4.550 mm
* configurazione con braccio da 6.550 mm e avambraccio da 2.550 mm
DUE ESCAVATORI CINGOLATI SI STANNO DISTINGUENDO IN ALTRETTANTE CAVE AI PIEDI DELL’ETNA E SONO SOLO DUE ESEMPI DEL RISCONTRO CHE IL CONCESSIONARIO DI HYUNDAI, CT MACCHINE, STA OTTENENDO SUL SUOLO SICILIANO
“
riclasse per queste tipologie di applicazioni. Nella fattispecie, per quanto riguarda Intramoviter, abbiamo proposto questo modello in quanto si tratta di una macchina affidabile, performante ed estremamente robusta: le strutture del telaio sono state rinforzate per consentire di operare nelle condizioni più gravose. Inoltre, il nuovo design della cabina garantisce la massima visibilità sull’ambiente di lavoro, grazie anche al sistema di telecame-
28.600/24.800 kgf
re AAVM che offre una visuale a 360°. Un altro aspetto che ha soddisfatto i nostri due clienti è rappresentato dalla manutenzione dei mezzi, agevole e semplificata, con intervalli di assistenza aumentati da 500 a 1.000 ore”. Gli escavatori Hyundai protagonisti in questi due cantieri, peraltro, consentono agli operatori di disporre di tutta la tecnologia necessaria per eseguire il proprio lavoro a rego-
la d’arte, con tutto a portata di mano. Questo è quanto evidenzia Giuseppe Pappalardo, che aggiunge: “In qualsiasi momento è possibile controllare ogni funzionalità dei mezzi ed eseguirne il monitoraggio necessario. Anzi, è lo stesso computer di bordo che esegue diagnosi periodiche e avvisa gli operatori se e quando intervenire. Sicuramente l’evoluzione delle tecnologie costruttive ci ha permesso di disporre di macchine decisamente più comode rispetto al passato. Ad esempio, è possibile usufruire di molti più comfort per l’operatore che altrimenti, nell’arco di una giornata, sarebbe sottoposto a continue vibrazioni e oscillazioni all’interno della cabina. Cabina che è più grande rispetto ai modelli precedenti, così come più ampia è la visuale di cui possono beneficiare gli operatori, che in entrambe le cave in oggetto si sono detti soddisfatti del mezzo utilizzato in cantiere”. ■ marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 111
FIERE SaMoTer
Parola d’ordine:
INNOVAZIONE!
Il Salone nazionale dedicato a macchine movimento terra, da cantiere e per l’edilizia è in programma dal 3 al 7 maggio prossimi a Veronafiere. I riflettori saranno puntati sul ruolo chiave che questo comparto è destinato a rivestire nel campo della sostenibilità ambientale e dello sviluppo dei modelli economici delineati dal New Green Deal di Liliana Rebaglia
A
l centro della 31esima edizione di SaMoTer, in programma dal 3 al 7 maggio 2023 a Veronafiere, ci sarà l’innovazione intesa nella sua accezione più ampia e declinata in due temi di grande rilevanza, la transizione ecologica e la transizione digita-
112 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
le. Con l’intento di cogliere e anticipare i trend del settore il Salone veronese offrirà inoltre spunti di riflessione sull’evoluzione dell’intero comparto, creando e organizzando momenti di confronto e di dibattito tra le varie istituzioni, gli enti di ricerca, le aziende e gli operatori. “A nostro avviso oggi si impone, a livello
di filiera, una riflessione collettiva circa le nuove tecnologie che rendono le imprese del settore non solo più innovative e maggiormente competitive, ma anche più sostenibili”, commenta Sara Quotti Tubi, responsabile Area Agritech di Veronafiere. “Pertanto, per la qualità dell’evento, oltre all’area espositiva rite-
lizzazione, sicurezza, efficientamento e decarbonizzazione, nonché sui relativi aspetti legali. “All’interno del SaMoTer Lab esporrano le aziende che hanno davvero qualcosa di nuovo e innovativo da presentare”, annuncia Sara Quotti Tubi.
SARA QUOTTI TUBI
RESPONSABILE AREA AGRITECH DI VERONAFIERE
niamo fondamentale anche i contenuti e, per questo motivo, stiamo lavorando sul fitto calendario dei convegni, dei workshop e dei seminari”. Il SaMoTer Lab Il vero fiore all’occhiello dell’edizione 2023 sarà il SaMoTer Lab: “Si tratta del cuore pulsante di questa edizione”, riferisce Sara Quotti Tubi. “Tramite questo progetto intendiamo mettere sotto i riflettori le implicazioni reali e concrete della transizione ecologica e digitale, ossia le nuove tecnologie, i software e l’automazione”. Al fine di non disperdere l’innovazione all’interno del Salone a SaMoTer Lab è stata dedicata un’area speciale all’interno del padiglione 12; un’area espositiva nuova, che giova della posizione strategica fronte ingresso e che di fatto è un passaggio obbligato per tutti i visitatori che affolleranno la manifestazione di Verona. Questa area specifica sarà un vero e proprio palcoscenico per le aziende che desiderano condividere contenuti e confrontarsi sui temi più attuali, quindi innovazione, sostenibilità, automazione, digita-
Il “Cantiere digitale” L’altra grande novità del SaMoTer 2023 è rappresentata dal Cantiere Digitale, un’iniziativa che prenderà vita nell’area demo di SaMoTer Lab. Si tratta di un vero e proprio cantiere automatizzato e integrato che vedrà all’opera macchine configurate in ottica Industria 4.0 e dotate di tecnologie di “digital control”. “Si tratta di uno spettacolo ad alto tasso di innovazione tecnologica quello che andrà in scena quattro o cinque volte al giorno, per tutta la durata della manifestazione”, conclude Sara Quotti Tubi. “Lo show sarà proiettato in diretta sugli schermi presenti sia all’interno di SaMoTer Lab che all’ingresso della fiera”.
Il premio Innovazione Macchine a funzionamento ibrido o elettrico sviluppate sia per il movimento terra che per il mondo del sollevamento nelle sue applicazioni più diverse; tecnologie in grado di aumentare la sicurezza e il comfort dell’operatore; nuovi sistemi e software informatici che garantiscono una maggiore efficienza nel proces-
LA CARTA D’IDENTITÀ
• Organizzatore: Veronafiere • Luogo/data evento: Quartiere fieristico di Verona, 3-7 maggio 2023 • Edizione: 31a • Frequenza: triennale • Tipologia: B2B, evento per operatori di settore • Orario: da mercoledì a sabato 9:0018.00; domenica 9:00-16:00 • Ingresso: Re Teodorico (Viale dell’Industria) • Superficie espositiva: oltre 230.000 m2 • Settori merceologici: movimento terra, sollevamento, frantumazione e demolizione, veicoli cava cantiere, calcestruzzo, componenti/ motori/ricambi; perforazione, servizi & ICT, settore stradale
marzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 113
FIERE
so produttivo: queste sono le soluzioni premiate recentemente nell’ambito della 24a edizione del Premio Innovazione SaMoTer. Il riconoscimento ai vincitori del concorso è stato consegnato durante la cerimonia di premiazione del Concorso Internazionale Novità Tecniche tenutosi a Verona lo scorso febbraio. Spiega Sara Quotti Tubi: “Il Premio Innovazione ha il duplice obiettivo di riconoscere gli investimenti fatti dalle aziende per lo sviluppo di macchinari e di tecnologie sempre all’avanguardia e, al tempo stesso, di fornire agli operatori del settore e alla stampa tecnica la possibilità di documentarsi sulle novità. Si tratta di una qualificata vetrina che mette al centro l’evoluzione tecnica e tecnologica nel settore delle macchine per le costruzioni. Hanno partecipato alla selezione macchine, attrezzature, impianti e prototipi di nuova concezione o innovazioni di pratico impiego o di fondamentale miglioramento delle macchine esistenti”. Quest’anno la commissione giudicatrice ha selezionato 16 vincitori, distinti nelle macro-categorie (escavatori idraulici, sollevatori telescopici, macchine per il sollevamento, impianti, “at114 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
tachments”, applicazioni software e altre macchine). In aggiunta è stato attribuito un premio Design. Questi i vincitori: Develon (escavatore gommato elettrico 14W EREV), Wacker Neuson (sollevatore telescopico elettrico TH412e), Merlo (sollevatore telescopico compatto 30.7), Magni TH (sollevatore telescopico RTH 10.37), AirPlatform Special (piattaforma Up&Down TB22-9), JMG Cranes (gru MC250.09FL),
Blend (impianto mobile C019 e C022), Ghedini Attachments (martello demolitore EPB 48), Mantovanibenne (cesoia EagleShears 3), Simex (tecnologia ART 1000), Malaguti (dispositivo di vibrazione variabile), Minitop (sistema Tracksformer), Ma-Estro (sistema Q-Pilot), Hidromek (Opera Remote Workstation), Kato Imer (minidumper Carry 105 EP e 107 EP) e Rotair (MDVN32B e MDVN32E). ■
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FIERE CICEE
SIMPOSIO
di primavera
Si è tenuto il 15 gennaio scorso il “Simposio di primavera 2023”, tappa fondamentale in vista della prossima edizione della fiera biennale cinese CICEE, in programma dal 12 al 15 maggio presso l’International Convention & Exhibition Centre di Changsha di Liliana Rebaglia
I
l 15 gennaio scorso il Comitato organizzatore del CICEE (Changsha International Construction Equipment Exhibition) ha tenuto a Pechino il “Simposio di primavera 2023”, al quale hanno partecipato rappresentanti ed esperti di associazioni imprenditoriali nazionali come la “China Construction Industry Association”, la “China
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Civil Engineering Society”, la “China Construction Enterprise Management Association”, la “China Chamber of Commerce for Import & Export of Machinery and Electronics”, la “China International Contractors Association”, la “China Chemical Construction Enterprises Association” e la “China Municipal Engineering Association”. A nome del comitato organizzatore
del CICEE c’era Zhou Xianbiao, segretario generale della “China Society of Construction Machinery”, che ha illustrato i risultati dell’edizione 2021 e i preparativi per la prossima edizione della manifestazione. L’edizione 2021 Riguardo all’edizione 2021 del CICEE, Zhou Xianbiao ha evidenziato il fat-
to che, nonostante l’impatto negativo causato dalla pandemia, la manifestazione - organizzata su un’area espositiva di circa 300.000 m2 - ha ottenuto un insperato successo, anche grazie alla partecipazione di società di primaria importanza come Caterpillar, Liugong, Sany Heavy Industry e Zoomlion, nonché di altre 50 realtà leader a livello mondiale nel settore che hanno esposto le loro principali novità in termini di prodotto e tecnologia. Nell’occasione, gli appaltatori di tutto il Paese hanno partecipato alla manifestazione e hanno acquistato
ZHOU XIANBIAO
SEGRETARIO GENERALE DELLA “CHINA SOCIETY OF CONSTRUCTION MACHINERY”
svariati macchinari per le costruzioni. Il Forum dedicato alle innovazioni tecnologiche organizzato dalla “China Society of Construction Machinery” ha favorito un interessante sviluppo del settore. La “National Construction Machinery Leasing Conference”, organizzata dalla “National Leasing Alliance”, ha visto la partecipazione di oltre 1.000 persone in presenza e di più di 20.000 aziende online. Anche la “China Construction Industry Association”, la “China Construction Enterprise Management Association”, la “China International Contractors Association” e la “China Chemical Construction Enterprises Association” hanno tenuto diverse conferenze e attività in occasione della fiera. La prossima edizione Riguardo al CICEE 2023, Zhou Xianbiao ha dichiarato che, con l’attuazione della nuova strategia anti-Covid in Cina, dall’8 gennaio la Cina è ufficialmente
“aperta al mondo”, il che promuoverà gli scambi e la cooperazione con i Paesi esteri. Questo è senza dubbio un vantaggio in vista dell’edizione 2023, che si terrà dal 12 al 15 maggio prossimi. L’evento di Changsha offrirà cinque miglioramenti, realizzati sulla base dei risultati ottenuti in passato: la qualità dell’esposizione sarà migliorata; il tema dell’evento sarà più preciso; l’esposizione sarà più “internazionale”; la forma espositiva sarà più consistente; il servizio espositivo sarà molto più professionale. Il tema dell’evento sarà nuovamente
ASEAN Infrastructure Construction Forum”. Già diverse grandi multinazionali si stanno preparando a tenere i loro incontri annuali tramite la “piattaforma” del CICEE: in quell’occasione un gran numero di professionisti del settore provenienti da tutto il mondo si riunirà alla Fiera di Changsha. Parlando dell’importanza dell’esposizione Zhou Xianbiao ha sottolineato che “la Cina è un grande Paese produttore di macchinari per l’edilizia destinate ai mercati di tutto il mondo e rappresenta anche il più grande mercato in quest’ambito. Sono presenti 10 aziende
WANG YING, DIRETTORE DEL “MARKETING DEPARTMENT OF CHINA CHAMBER OF COMMERCE FOR IMPORT AND EXPORT OF MACHINERY AND ELECTRONICS”
VICESEGRETARIA GENERALE DELLA “CHINA CHEMICAL CONSTRUCTION ENTERPRISES ASSOCIATION”
“Macchine edili di nuova generazione” e sarà sostenuto da 30 forum internazionali e 100 vertici aziendali che affronteranno tutti gli argomenti, compresi i macchinari “intelligenti”, le soluzioni digitali, le macchine senza operatore, l’elettrificazione e il tema “green”, unitamente alle nuove tecnologie e alle nuove applicazioni negli svariati ambiti di applicazione. Una vetrina internazionale In termini di internazionalizzazione si prevede che quasi 20 organizzazioni sosterranno e parteciperanno attivamente al CICEE 2023. Il 17° “China-Japan-Korea Crane Safety Forum” attirerà centinaia di esperti e ospiti dalla Corea del Sud e dal Giappone. Una delegazione di circa 500 persone parteciperà inoltre al “ChinaLatin America Construction Technology and Cooperation Forum”, così come al “China-India Construction Technology Forum”. Il Comitato CICEE organizzerà inoltre, in modo congiunto, il “China-
FU WENJING
cinesi tra le prime 50 realtà più importanti a livello mondiale, di cui tre sono tra le prime 10. Le imprese cinesi costruttrici di macchinari per l’edilizia migliorano continuamente il loro livello di innovazione e hanno fatto registrare diversi record mondiali e ciò costituirà la base per il successo del CICEE nel 2023”. La parola ai protagonisti Durante il Simposio Wang Ying, direttore del “Marketing Department of China Chamber of Commerce for Import and Export of Machinery and Electronics”, ha esposto lo stato dell’arte della Camera di Commercio e i risultati delle attività svolte in occasione dei precedenti CICEE, dichiarando che le varie attività saranno adeguatamente approfondite. Fu Wenjing, vicesegretaria generale della “China Chemical Construction Enterprises Association”, ha invece presentato la situazione dell’associazione e la sinergia instaurata con il CICEE, dimarzo 2023 - ONSITECONSTRUCTION 117
FIERE
DIPARTIMENTO ACCADEMICO DELLA “CHINA CIVIL ENGINEERING SOCIETY”
HU SHENGLI
RAPPRESENTANTE DI HERRENKNECHT IN CINA
chiarando che in occasione dell’edizione 2023 sei associazioni - tra cui la “China Chemical Construction Enterprises Association”, la “China Petroleum Engineering Construction Association”, la “China Electric Power Construction Enterprises Association” e la “China Metallurgical Construction Association” sosterranno il “10° Forum nazionale per lo sviluppo dell’industria del sollevamento e delle costruzioni ingegneristiche”. Alla conferenza parteciperanno oltre 100 aziende del settore del sollevamento e più di 300 rappresentanti. Bao Xuesong, direttore del dipartimento accademico della “China Civil Engineering Society”, ha invece presentato la situazione di questa realtà, affermando che essa attribuisce grande importanza alla piattaforma del CICEE e, per questo motivo, organizzerà durante l’evento un seminario sul tema dell’indu118 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
HUANG YI, ESPONENTE DEL COMITATO ORGANIZZATORE DEL CICEE E VICEDIRETTORE DELLA “CHINA COMMUNICATIONS CORPORATION”
LIN YANHONG, SEGRETARIO GENERALE DEL “SUPPLY CHAIN COMMITTEE OF THE CHINA INTERNATIONAL CONTRACTORS ASSOCIATION”
“
IL COMITATO ORGANIZZATORE DEL CICEE HA ILLUSTRATO I RISULTATI DELL’EDIZIONE 2021 DEL CICEE E I PREPARATIVI PER LA PROSSIMA EDIZIONE DI MAGGIO 2023
“
BAO XUESONG, DIRETTORE DEL
strializzazione delle costruzioni. Huang Yi, esponente del comitato organizzatore del CICEE e vicedirettore della “China Communications Corporation”, ha sottolineato che lo scorso anno essa ha ottenuto buoni risultati commerciali (le imprese edili e i costruttori di attrezzature per l’edilizia hanno collaborato e si sono sostenute a vicenda) e che l’industria cine-
CAI QIGUANG, ESPONENTE DEL COMITATO ORGANIZZATORE DEL CICEE ED EX VICEDIRETTORE GENERALE DI “POWER CHINA LEASING CO., LTD.” se dei macchinari per l’edilizia dovrebbe incrementare gli scambi internazionali e la relativa cooperazione grazie al CICEE. Cai Qiguang, anch’esso appartenente al comitato organizzatore del CICEE ed ex vicedirettore generale di “Power China Leasing Co., Ltd.”, ha ribadito come la Cina sia già il più grande Paese produttore e il più grande mercato per le macchine da costruzione al mondo e che per questo motivo il CICEE diventerà una delle più influenti fiere di macchine per l’edilizia al mondo. Hu Shengli, rappresentante di Herrenknecht in Cina, ha dichiarato che le macchine dell’azienda tedesca presentano vantaggi unici in ogni condizione geologica e su larga scala e che il costruttore rafforzerà gli scambi e la cooperazione con gli utenti cinesi. Lin Yanhong, segretario generale del “Supply Chain Committee of the China International Contractors Association”, ha sottolineato che la Camera di commercio ha organizzato due forum sulle costruzioni all’estero tramite la piattaforma del CICEE e si è augurato una collaborazione più approfondita con l’ente organizzatore, al fine di aiutare gli appaltatori a risolvere problemi come l’approvvigionamento di attrezzature e materiali, il postvendita e lo smaltimento dei macchinari dismessi. Shi Zhiyong, vicepresidente e segretario generale della “China Chemical Construction Enteprises Association”, e il segretario generale Zhou Xianbiao hanno avuto un interessante scambio di opinioni sull’ulteriore cooperazione tra l’associazione e la CICEE. ■
PRODOTTI a cura di Liliana Rebaglia SIREG
Certificazione europea ETA per le barre in vetroresina Sireg, azienda con sede ad Arcore che produce ed esporta in oltre 70 Paesi del mondo i suoi prodotti non metallici e compositi per i settori della geotecnica e dell’ingegneria civile, ha richiesto e ottenuto la Valutazione tecnica europea ETA (European Technical Assessment) per la sua famiglia di barre e staffe in vetroresina destinate al rinforzo di opere edili e altri elementi in cemento armato. Le barre Glasspree di Sireg vengono così a rappresentare, a oggi, le uniche barre in materiale composito GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer) con certificazione ETA disponibili sul mercato. Questo traguardo – frutto di un’azione volontaria e lungimirante dell’azienda e dell’intensa collaborazione con l’Istituto per le Tecnologie delle Costruzioni ITCCNR e il Politecnico di Milano rappresenta un passo strategico nella direzione della marcatura CE di questa famiglia di prodotti in vetroresina (VTR), più durevoli e più sostenibili rispetto all’acciaio, che finalmente potranno essere applicati in modo più sicuro a garanzia e a vantaggio sia dei committenti che dell’intera industria delle costruzioni in Italia e in Europa.
120 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
Sireg vanta un’esperienza più che trentennale nella fabbricazione di barre in vetroresina ed è stata la prima società produttrice di materiali compositi a evidenziare l’esigenza di una certificazione europea per questo tipo di prodotti, classificati come non tradizionali e dunque non coperti da norme armonizzate, allo scopo di incentivarne l’applicazione anche in ambito strutturale nelle opere di costruzione. Per tali opere, infatti, le NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) prevedono appunto l’obbligo di certificazione e Sireg
ha dunque agito da apripista per una più sicura e vantaggiosa applicazione di questo materiale innovativo. Nel 2019 l’azienda ha dunque avviato con l’ITC-CNR, ovvero il TAB (Organismo di Valutazione Tecnica) italiano la richiesta volontaria per la stesura del Documento di Valutazione Europea (EAD), necessario alla successiva marcatura CE. Ha così redatto i protocolli di certificazione europea, dove sono definite le caratteristiche essenziali da testare e i metodi di prova da utilizzare per la valutazione del prodotto. Sulla base di questi protocolli ha svolto oltre 350 test di laboratorio per garantire le prestazioni meccaniche e di durabilità delle barre Sireg Glasspree. Finalmente, in chiusura del 2022, l’iter è avanzato fino all’ottenimento dell’ETA per questa famiglia di prodotti. In un contesto di degrado delle infrastrutture italiane, progettate e realizzate nel primo dopoguerra, Sireg, con la richiesta e l’ottenimento dell’ETA, ha agito nella direzione di regolamentare l’utilizzo dei materiali compositi nel settore delle costruzioni garantendo la qualità
dei prodotti e la costanza delle prestazioni meccaniche degli stessi a tutela di committenti e progettisti. Il processo di certificazione dei prodotti che non rientrano nel campo di una norma armonizzata è fondamentale per poter utilizzare, nello spazio economico europeo, un prodotto da costruzione alternativo. Le barre in fibra di vetro Glasspree di Sireg certificate ETA, realizzabili in vari diametri, sono fabbricate secondo il processo chiamato pultrusione che permette di realizzare prodotti dalle elevate caratteristiche meccaniche e di durabilità. Il vetro, in particolare, svolge un ruolo dominante in termini di vantaggi grazie a una serie di caratteristiche chimicomeccaniche che, in relazione ai costi, lo rendono oggi la migliore soluzione per applicazioni in ambienti particolarmente aggressivi per le comuni armature in acciaio, come gli ambienti salini, o in
presenza di campi elettromagnetici o utilizzo di cloruri antigelo, eccetera. I vantaggi che derivano dall’utilizzo di materiali per uso strutturale in possesso di ETA sono numerosi e fondamentali ai fini della corretta esecuzione di un’opera: grazie alla loro intrinseca resistenza alla corrosione le
barre per armature in vetroresina all’interno del calcestruzzo trovano ideale applicazione nella costruzione di ponti, opere sul mare e in genere opere da realizzare in ambienti particolarmente aggressivi; sono molto vantaggiose in termini
di sostenibilità e durata delle infrastrutture, doppia rispetto all’acciaio, con una vita utile prevista di 100 anni e un minore bisogno di interventi di manutenzione; pesano un quarto dell’acciaio e permettono una riduzione dei costi di trasporto e di posa; richiedono un minor copriferro e possono essere utilizzate senza aggiunta di additivi nel calcestruzzo o con i nuovi calcestruzzi “green”; facilitano l’attività di controllo e verifica dei Direttori dei Lavori. Da ultimo, ma non meno importante, si aggiunga il basso impatto ambientale della struttura in cemento armata con i nuovi materiali compositi. Nei prossimi mesi Sireg Geotech effettuerà la prima applicazione di queste barre per cemento armato nela ricostruzione della prima opera in Europa armata in vetroresina e non in acciaio (un ponte crollato e da ricostruire), in collaborazione con Manini Prefabbricati.
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PRODOTTI ORTECO
Il battipalo HD PRO 1500 5M In un periodo di forte sviluppo e crescita internazionale non poteva mancare al Conexpo CON/AGG 2023 Orteco, azienda bolognese specializzata da 50 anni nella progettazione, produzione e distribuzione di macchine battipalo per differenti settori: dalla sicurezza stradale (guard-rail), in cui ha mosso i suoi primi passi, alle energie rinnovabili (fotovoltaico), che oggi rappresentano il suo core business. A Las Vegas è stato possibile vedere il battipalo cingolato HD PRO 1500 5M, uno dei best-seller dell’azienda in particolare per il settore fotovoltaico: si tratta di una macchina ideale per svolgere lavori continuativi di grande intensità, anche in condizioni di terreno duro, grazie alle sue carpenterie robuste, alla potenza elevata del suo martello (1500 J) e alla sua stabilità, unita a un’estrema maneggevolezza. Il modello in esposizione sarà dotato di una colonna per pali fino a 5 m di lunghezza e di un sistema di verticalità automatica che permette di ristabilire la perpendicolarità della colonna con la semplice pressione di un tasto, consentendo quindi maggiore produttività, precisione ed efficienza. A corredo della sua già ricca dotazione, la macchina esposta vanta un magnete ad azionamento elettrico
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per il sollevamento dei pali, un sistema di riduzione della frequenza di battuta, luci di lavoro LED e sistema doppia velocità; è infine dotata dell’Orteco GPS Machine Control System, il sistema “inhouse developed” che consente la totale automatizzazione del flusso di lavoro della macchina garantendo precisione centimetrica. Il battipalo HD è così manovrabile da un unico operatore, che può occuparsi sia
dell’infissione del palo sia dello spostamento della macchina. Con questa soluzione l’azienda ha portato in fiera tutto il proprio know-how, in rappresentanza di una gamma che, oltre alla linea HD, include anche FEX (1500J – 1750J), SMART (750J – 950J) e Basic (550J – 750J), le più leggere e maneggevoli. Ma anche soluzioni recentemente sviluppate e brevettate come “Pick and Ram”, battipalo automatico “all-inone” per la raccolta, il sollevamento e l’infissione a terra dei pali, dotato di cabina climatizzata per l’operatore o la nuova tecnologia per la posa e la distribuzione automatica dei pali a terra in grado di muoversi autonomamente all’interno dell’area di lavoro. Una soluzione, quest’ultima, sviluppata insieme a una delle principali realtà statunitensi nel campo dell’edilizia e della fornitura di servizi di ingegneria per il settore energetico, come Mortenson. Prodotti interamente in Italia con materiali e componentistica di alta qualità, i battipalo Orteco sono riconosciuti come sinonimo di affidabilità e sicurezza, grazie a soluzioni come il martello “libero” che, lavorando appoggiato sul palo e non essendo collegato in modo fisso alla colonna, non trasmette vibrazioni alla macchina, garantendo lunga vita a tutti i suoi componenti. Anche a livello progettuale l’azienda ha pensato a tutte le esigenze, come dimostra il martello montato a circa 30 cm dalla slitta di guida per consentire l’infissione di paletti oltre il guard-rail nei lavori di infoltimento, mentre la durata delle macchine viene garantita ad esempio attraverso l’uso di lamiere piegate (e non saldate) per la struttura portante e di parti di usura sostituibili, oltre che con un puntuale servizio di assistenza, anche da remoto.
KLEEMAN
I nastri da cumulo mobili MOBIBELT Per organizzare con maggiore flessibilità i processi in cantiere Kleeman propone i nastri da cumulo mobili MOBIBELT: utilizzabili nei cantieri per rendere più efficienti i processi logistici e ampliare in modo flessibile il raggio di azione degli impianti di frantumazione e vagliatura, permettono di realizzare cumuli di maggiori dimensioni e migliorare la logistica del cantiere. Nei moderni impianti di frantumazione e vagliatura i flussi del materiale all’interno dell’impianto sono regolati in modo quasi completamente automatico. Nonostante ciò gli operatori influiscono notevolmente sulla qualità del prodotto finale e sulla resa giornaliera. Con gli escavatori e le pale gli operatori controllano l’input, cioè il caricamento di pietre o materiale da riciclare, ma rivestono un ruolo fondamentale anche nell’output, vale a dire nel coordinamento dei prodotti finali mediante cumuli e depositi intermedi, nonché nel successivo caricamento. Con i nuovi nastri da cumulo MOBIBELT MBT 20(i) e MBT 24(i) di Kleemann è possibile rendere più flessibile la logistica e adattarla alle varie situazioni. Entrambi i nastri hanno una tramoggia di carico con una capacità di 1,25 m³ realizzata in KRS (Kleemann Resistant Steel), che può accogliere
senza problemi materiale fino a 200 mm di lunghezza. A richiesta, la tramoggia può essere
ampliata fino a 2,5 m³ di capacità ed essere dotata di una barra d’urto supplementare, che evita un impatto diretto tra materiale in entrata e nastro trasportatore, con conseguente riduzione dell’usura. La regolazione con comando idraulico
delle altezze di alimentazione e di scarico consente un rapido settaggio, così che i nastri per accumulo possono essere impiegati in modo flessibile a valle di impianti di frantumazione e vagliatura con altezze di scarico differenti.
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PRODOTTI CASE
Nuove leve a joystick per i grader Serie C
CASE CE ha presentato le nuove leve joystick per le motolivellatrici 836C e 856C. Il nuovo comando a joystick offre un migliore controllo del versoio, insieme a una serie di aggiornamenti dello sterzo che vanno ad aggiungersi alle altre funzionalità della macchina. I vantaggi garantiti ai grader includono: sforzo ridotto ed elevata precisione grazie al nuovo comando joystick elettroidraulico; maggiore produttività ed efficienza grazie al sistema Dual Power, al cambio automatico e alla modalità Creep (ultra-lenta); migliore comfort e manovrabilità da parte dell’operatore grazie al controllo ottimizzato del versoio e alla console laterale riprogettata; conformità allo standard europeo sulle emissioni Stage V grazie al sistema di post-trattamento dei gas di scarico Selective Catalytic Reduction (SCRoF); maggiore sicurezza grazie a una telecamera posteriore che riduce la necessità per l’operatore di girarsi continuamente durante il lavoro. Il comando a joystick elettroidraulico offre all’operatore un nuovo livello di controllo del versoio. I joystick elettroidraulici 124 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2023
sono integrati nei braccioli multiregolabili su ciascun lato del sedile dell’operatore. Ogni joystick è dotato di più interruttori a rullo e pulsanti, per controllare le funzioni idrauliche e di sterzata. La console laterale ridisegnata contiene ora degli interruttori aggiuntivi che consentono di regolare il sistema in base alle esigenze dell’operatore. Il nuovo Joystick Steering consente di sterzare la macchina utilizzando il joystick sul lato sinistro. Tutti i comandi dello sterzo sono disponibili
tramite il joystick, compresi la rotazione delle ruote anteriori, lo spostamento dell’articolazione del telaio e l’impostazione dell’inclinazione delle ruote. Anche la nuova funzione RTC consente all’operatore di riportare tutti i comandi dello sterzo nella posizione centrata, premendo semplicemente il pulsante dedicato: questo permette all’operatore di controllare la macchina senza dover togliere le mani dalle leve del joystick, riducendo lo sforzo e aumentando la produttività. Lo sterzo comfort, quando attivato, riduce il numero di giri del volante necessari per sterzare completamente la macchina: ciò migliora la precisione del volante e rende più facile completare un’inversione a “U” intera, con una semplice piccola rotazione del volante. Lo sterzo combinato riunisce i vari comandi dello sterzo in un’unica funzione di controllo. Una volta attivato, quando l’operatore gira le ruote sterzanti o sposta il joystick lo sterzo delle ruote anteriori l’articolazione del telaio e l’inclinazione delle ruote lavorano insieme. Questo elemento offre all’operatore la possibilità di fare curve strette senza dover pensare a quale comando di sterzata utilizzare individualmente. Inoltre, con il TwinLift attivato gli operatori hanno la possibilità di muovere entrambi i cilindri di sollevamento utilizzando solo il joystick di destra. Il TwinLift facilita all’operatore la correzione della posizione del versoio, senza dover azionare entrambi i joystick. Questa funzione assiste anche l’operatore durante il livellamento di una pendenza più ampia, in quanto l’operatore può semplicemente sollevare il versoio con un joystick per riposizionare la macchina per la passata successiva.
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PRODOTTI ENGCON
Il nuovo catalogo di attrezzature e accessori Engcon, azienda specializzata a livello mondiale nella produzione di rotatori inclinabili, sganci rapidi e accessori per escavatori, ha presentato il catalogo 2023, un contenitore di novità progettate per rispondere alle esigenze specifiche del cliente finale. Per il 2023, engcon presenta il rotatore inclinabile di terza generazione, oltre a un ventaglio di nuovi prodotti per gli altri accessori. La terza generazione dei rotatori inclinabili engcon è stata lanciata nel maggio 2022 alla fiera norvegese Vei og Anlegg. Il nuovo sistema di rotatore inclinabile è stato progettato per rivoluzionare il settore dello scavo grazie alla tecnologia intelligente che soddisfa le crescenti esigenze in termini di elettrificazione, digitalizzazione, sicurezza e sostenibilità. Engcon ora presenta altre novità e soluzioni che mettono in primo piano le esigenze, il comfort e la sicurezza dell’utente finale. Il cassetto pinza amovibile GRD60 engcon per escavatori nella classe di peso 14-19 t, ad esempio, è stato dotato di raccordi idraulici di serie per agevolare la movimentazione. Inoltre, iè stato inclinato verso
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il basso a 15° per consentire di lavorare in diverse posizioni e garantire un raggio di presa più lungo. Con un’unica e facile operazione si effettuano l’aggancio allo sgancio rapido, il fissaggio e il collegamento idraulico. “Grazie al nostro impegno per l’innovazione, con l’attenzione sempre rivolta al cliente finale, i nostri clienti possono contare sul fatto che engcon fornirà sempre tecnologie all’avanguardia. La nostra offerta vuole essere la soluzione completa e il prodotto premium richiesto dai nostri clienti, oggi e in futuro”,
afferma Martin Engström, Product Manager in engcon. Il sistema di rotatore inclinabile consente l’impiego di diversi sganci rapidi, permettendo tra l’altro di agganciare una spazzatrice. Questa funzione ha subito riscosso il gradimento dei clienti finali che richiedevano un maggiore numero di misure di spazzatrici con le stesse caratteristiche di quelle esistenti in assortimento. È disponibile anche una spazzatrice amovibile nella classe di peso 4-6 t compatibile con lo sgancio S40. Grazie agli sganci rapidi engcon, la macchina è predisposta sia per il cassetto pinza amovibile che per la spazzatrice amovibile. Un’ulteriore novità è che tutte le spazzatrici amovibili engcon sono dotate di un sottile kit spazzole sviluppato ad esempio per il drenaggio di abitazioni, la posa di cavi e altri luoghi di difficile accesso. “È gratificante constatare che i nostri clienti richiedono ulteriori evoluzioni dei nostri prodotti. Significa che li utilizzano attivamente e li apprezzano. Grazie al loro feedback, siamo in grado di lanciare novità e sviluppi personalizzati in base alle loro esigenze”, continua Martin Engström.
INSERZIONISTI Azienda
Pagina
Bauer Macchine Italia
7
Berti
29
BKT Europe
1
CGA Ricambi
23-39
Elsa Solutions
9
Espi Engineering
25
Europarts
27
Fiera CICEE
59
Fiera Ecomondo
119
Fiera Geofluid
83
Fiera Reycling ACTIV
77
Fiera SaMoTer
III COPERTINA
G.D.M.
15
Giorgio Novara
121
Grafiche MDM
115
H.P.S. Centro Oleodinamico
31
Kubota Europe
COPERTINA
M3-MetalMeccanica Moderna
17
Ma-Estro
123
Pio Pellacini
33
RMC
5
Samep Tools
II COPERTINA
Scai
IV COPERTINA
Sicim
19
Simex
3
Terex
13
TVH
21
Vermeer Italia
11
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LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere
La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali
La rivista per le macchine e le tecnologie per perforazioni, fondazioni e consolidamento UNDERGROUND
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