UN PASSO AVANTI NELLA TECNICA. ORIENTATI AL FUTURO
+
TAGLIO NETTO E PRECISO SHARP-CUT
+
SANA RICRESCITA DELLA PIANTA
+
ELEVATA RESISTENZA ALL’USURA
SOMMARIO MARZO 2021 - N. 2
46 Sunward
“L’innovazione apporta valore”
di Mirko Brusamolino
52 Wacker Neuson
La chiave del successo
di Ettore Zanatta
58 Liebherr In copertina: SIMEX
Incremento di potenza
di Pietro Gabrielli
ATTREZZATURE
72 Simex 4 Editoriale
Trent’anni senza andare fuori tempo
di Ettore Zanatta
COMPONENTI
di Ettore Zanatta
6 Notizie
a cura di Liliana Rebaglia
ATTUALITA’
Hands On
IXXX LA BENNA FRANTOIO MB-C50
AXXXXX IL “PICCOLO” MIRACOLO di Ettore Zanatta
86 Bosch Rexroth Oil Control –
34 Le costruzioni
e la trasformazione digitale Il cantiere è sempre più connesso
di Mirko Brusamolino
MACCHINE
Compact Hydraulics L’idraulica “responsabile”
di Stefano Vitali
TECNOLOGIE
90 CIFA
78 00
DOSSIER
nella meccanizzazione Il cantiere “tecnologico”
di Mirko Brusamolino e Gianni Gennari
ON SITE
96 Innovazione
Da un unico punto di… “Vista”
di Mirko Brusamolino
40 Caterpillar
Il futuro della “Next Gen”
104 Ingegneria geotecnica
di Stefano Vitali
per il Porto di Galata Il progetto “Galataport Istanbul”
di Ettore Zanatta
110 Demolizione dell’oleificio
Hands On
IL MINIESCAVATORE VOLVO ECR58 SERIE F
IL “COLTELLO SVIZZERO” di Ettore Zanatta
62
Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it
Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno
Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it
Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl
Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)
ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
di Ettore Zanatta
Stampa MDM - Forlì
Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722
di Inveruno La “fabbrica del futuro”
120 Prodotti
Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it
Hanno collaborato a questo numero: Mirko Brusamolino, Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali
ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
C apoverso editrice
a cura di Liliana Rebaglia
Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.
EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
L’ombra del vento
C
osa ci salverà dal possibile tracollo economico di una pandemia che sembra essere senza fine? Due elementi, senza dubbio e prima di ogni altra formula da inventare. Il primo è quello che riguarda la nostra manifattura: l’Italia è un Paese di persone che inventano e fanno, attraverso materia e macchine di trasformazione. Secondo elemento, l’export dei nostri prodotti: l’Italia fa viaggiare ciò che produce, perché le viene richiesto sulla base di un’autorevolezza qualitativa straordinaria, una qualità e un’inventiva che fanno breccia nel mondo industriale più avanzato. La crisi che stiamo passando la si combatte con i fatti, quelli veri, non recitando la litania di fandonie senza basi reali. La ricchezza dell’Italia sta (anche) lì, nei distretti industriali dove le aziende della meccanica italiana - soprattutto nel mondo dell’automotive, delle macchine e attrezzature agricole e per le costruzioni - hanno fatto dell’export uno dei motori principali di successo e di crescita e dove investimenti, innovazione e creatività hanno portato benessere e ricchezza solida nella società e nel sistema Paese. Ora, con Mario Draghi al governo, sostenuto da una maggioranza ampia e incondizionata, la speranza è che la realtà prenda il sopravvento sulla narrazione da “cocktail party”. Al netto dell’uscita dall’incubo del Covid-19, c’è un Recovery Plan da far decollare nel vento delle cose che contano. Anche da parte delle imprese, con agevolazioni agli investimenti e alla ricerca. Basta regali all’improduttività e all’economia che fagocita e non produce nulla. Il tempo delle cose che contano davvero è arrivato, inesorabile. Con tutta la verità che fa male solo a chi, per nasconderla, ha frenato le nostre risorse migliori. 4
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
BAUER
Un “mini Mose” per Como Uno degli specchi d’acqua più belli e invidiati d’Italia è lo scenario in cui sta operando una perforatrice Bauer BG24 del parco macchine di Costruzioni Generali Xodo. La macchina sta dando un contributo essenziale per la costruzione delle vasche di laminazione che andranno a impedire le frequenti esondazioni del Lario verso il centro cittadino. Il cantiere è figlio di un progetto che ha previsto due fasi: un cantiere “progressivo”, già concluso, e uno “mobile”, in corso. Il progetto ha visto l’intervento di Infrastrutture Lombarde che ha eseguito le analisi e le verifiche delle soluzioni strutturali e idrauliche riguardanti le opere di costruzione della nuova vasca di laminazione “A” (dove sta lavorando la BG24) e quelle di adeguamento sismico della vasca “B”. Il tutto, finalizzato all’allargamento della passeggiata pedonale, alla valorizzazione dell’arredo urbano della città, alla realizzazione della nuova biglietteria e della sala d’attesa della Navigazione del Lario. Obiettivo principale, ovviamente, la protezione idraulica della sponda e il contenimento delle esondazioni. “All’interno dell’associazione di imprese che sta realizzando l’opera ci occupiamo dei lavori di fondazione”, spiega Ugo Fusetti, responsabile per di Costruzioni Generali Xodo. “Le vasche di accumulo poggiano su una platea posta 4-5 m sotto il livello dell’acqua e necessitano di fondazioni in quanto i terreni sottostanti, come portanza, sono inconsistenti. Ragion per cui le vasche prevedono 84 pali da 1.000 mm di diametro, profondi mediamente 25 m dalla quota fondale e realizzati operando da mezzi galleggianti”. Questo 6
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
particolare crea qualche difficoltà, soprattutto di piazzamento, anche se, fortunatamente, il Lago di Como è uno specchio d’acqua piuttosto calmo. “Per la realizzazione dei pali - continua Fusetti - procediamo con un rivestimento provvisorio e utilizziamo un’asta con benna per l’estrazione del terreno. Giunti in quota, cioè a 25 m sotto il livello
del fondale, inseriamo le gabbie di armatura e procediamo con il getto di calcestruzzo partendo dal fondo del palo, attraverso un tubo da 30 cm di diametro assemblato con il rivestimento e portato a fondo scavo. Il calcestruzzo, risalendo, va a espellere l’acqua che entra in fase di scavo. Infine si recupera il rivestimento per un nuovo utilizzo”. La maglia dei pali è particolare, quasi una freccia composta da tre file di pali: le due esterne, distanti circa 6 m, coincidono, mentre la fila centrale risulta sfalsata dando alla maglia una forma pressoché triangolare. “La perforatrice Bauer BG24 riprende Fusetti - in apparenza poteva sembrare sottodimensionata per un 1.000 rivestito spinto fino a 25 m, ma in realtà si sta comportando bene. È una perforatrice del 2007 con oltre 9.000 ore di lavoro, che in genere utilizziamo per realizzare pali rivestiti. Prima di questo lavoro l’abbiamo impiegata in Calabria per la realizzazione di pali di fondazione rivestiti per una stazione elettrica Terna”.
OUR QUALITY IS LIMITLESS
Filtro sul ritorno per montaggio su serbatoio. Pressione di lavoro fino a 8 bar, portata fino a 750 l/min.
FMM 150
Filtro in linea alta pressione Pressione di lavoro fino a 420 bar, portata fino a 250 l/min.
MRSX
Filtro combinato Ritorno/Aspirazione per macchine mobili, montaggio a serbatoio. Pressione di lavoro fino a 10 bar, portata fino a 300 l/min.
LPA3
Contatore di particelle portatile: APC ottico e a fotodiodi.
PASSION TO PERFORM
ICM 2.0
Dispositivo per il monitoraggio della contaminazione in linea fisso.
SGDR
Giunti ideali per applicazioni con motore a scoppio.
SAW 115
Protezione dall’umidità e dalla contaminazione da particolato nel lubrificante e nelle attrezzature. Portata d’aria massima 453 l/min.
mpfiltri.com
MPFX
NOTIZIE DASSAULT SYSTÈMES & BOUYGUES CONSTRUCTION
La piattaforma 3DEXPERIENCE in cloud Dassault Systèmes e Bouygues Construction hanno annunciato l’avvio della prossima fase dell’accordo commerciale a lungo termine mirato a reinventare il settore delle costruzioni e a migliorarne l’efficienza e la sostenibilità. Bouygues Construction ha scelto la piattaforma 3DEXPERIENCE in cloud per supportare la trasformazione del business finalizzata al potenziamento della produttività dei propri progetti edilizi. Questa seconda fase segue l’iniziale digitalizzazione e automazione dei processi, già attuate da Bouygues Construction. I cittadini si aspettano oggi nuovi modelli di
progetti di gemello virtuale integrarsi lungo la catena del valore. Ciò si traduce nella possibilità di passare da un documento tradizionale, nel quale diverse discipline lavorano separatamente, ad un metodo model-based. Un ambiente di questo tipo, integrato, inclusivo e collaborativo, crea uno scenario in cui una singola fonte di dati utilizzabili è in grado di
urbanizzazione e un maggiore focus sulla sostenibilità. L’industria delle costruzioni si trova però ad affrontare la sfida della produttività, tra complessità dei progetti e discipline frammentate. La trasformazione digitale offre la possibilità di supportare un’economia più sostenibile e circolare. Migliora la capitalizzazione della conoscenza e del know-how e la condivisione attraverso le catene del valore, consentendo nuovi modelli di business. Grazie alla piattaforma 3DEXPERIENCE in cloud, Bouygues Construction è in grado di attuare un approccio sistemico al project management, che vede diversi
razionalizzare il processo decisionale tra tutti gli interlocutori del progetto – dal general management fino all’operaio di cantiere – in ogni fase del progetto. La piattaforma permetterà a Bouygues Construction di aumentare la sicurezza dei suoi dipendenti e stakeholder. Darà anche all’azienda la possibilità di ridurre gli sprechi e di incrementare la qualità, dalla progettazione alla costruzione, definendo ad esempio componenti di montaggio modulari integrati in linee di prodotto come case di riposo e residenze per studenti. La modularità fornirà all’azienda gli strumenti per affrontare la complessità
8
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
dei progetti futuri, supportando al tempo stesso una crescente esigenza di personalizzazione e sostenibilità, il tutto in un mercato fortemente dinamico. Philippe Bonnave, Chairman and Chief Executive Officer di Bouygues Construction, ha dichiarato: “Bouygues Construction utilizza le tecnologie digitali da anni e riteniamo di poterle utilizzare ancora di più, per creare ulteriore valore. Stiamo perciò puntando ad un più alto livello di trasformazione, che avrà reale impatto sui processi, in tutti i nostri progetti, e che preparerà il futuro dell’azienda: una trasformazione in grado di favorire una maggiore collaborazione all’interno del Gruppo e con i nostri stakeholder, nell’obiettivo di migliorare il valore che forniamo ai nostri clienti”. Bernard Charlès, Vice Chairman and CEO, Dassault Systèmes, ha dichiarato: “L’esperienza del gemello virtuale di un edificio rappresenta un processo inclusivo e - grazie al cloud e alla mobilità - oggi anche accessibile. A differenza dei metodi tradizionali esistenti, l’esperienza del gemello virtuale permette a tutti i soggetti coinvolti di comprendere e contribuire al processo. Tutti gli attori di questo settore sono ansiosi di trasformare le modalità di collaborazione e di innovazione. Avete mai pensato che questo sogno sarebbe diventato realtà? È proprio questo approccio rivoluzionario, basato sulla piattaforma 3DEXPERIENCE, ad alimentare la nostra partnership a lungo termine con Bouygues Construction. Rappresenta un’enorme opportunità per unire le nostre rispettive leadership e competenze e per introdurre all’interno dell’ecosistema delle costruzioni una nuova dinamica che possa spingerlo verso una maggiore sostenibilità”.
COSTRUITO PER
GUARDA IL VIDEO!
bit.ly/2NaV09R
L'escavatore EC200E da 20 tonnellate combina la qualità Volvo con un valore eccezionale per fornire, oltre alla durata della macchina e alla facilità di manutenzione, una grande versatilità che assicura la massima disponibilità operativa e la massima produttività. Questa macchina può essere dotata già da fabbrica di impianto idraulico per pinza o martello demolitore e impianto di rotazione. Attrezzature speciali come i tosaerba, cesoie, frantumatori, martelli e tilt rotator aumentano la versatilità e la produttività al massimo. Per maggiori informazioni, rivolgetevi al vostro concessionario Volvo. www.volvoce.it
NOTIZIE MOLLO NOLEGGIO
Nuova filiale in Brianza! A Brugherio (MB), in viale Lombardia 280, Mollo Noleggio ha aperto le porte alle numerose imprese locali che sono alla ricerca di un noleggio professionale e di qualità, offrendo nel contempo alla propria clientela un ulteriore avamposto (il 7° in Lombardia, il 35° in Italia) per l’approvvigionamento di macchine, attrezzature e prodotti professionali per l’edilizia, l’industria e l’agricoltura. Il nuovo centro noleggio sorge in posizione strategica e facilmente raggiungibile, a pochi minuti dalle uscite della A4 Torino - Trieste e della Tangenziale di Milano. All’interno di un impianto edificato su un’area di 3.000 m2 i clienti possono trovare un’ampia gamma di soluzioni a nolo pronte a rispondere ai loro bisogni: piattaforme aeree per lavori in quota, mezzi per il sollevamento, movimento terra,
autocarri, macchine e attrezzature edili, monoblocchi e container, bagni mobili. Ampio spazio all’offerta di prodotti elettrici, litio, ibridi ed Euro 6, per soddisfare la crescente necessità di attrezzature da costruzione ecologiche,
un’area officina attrezzata per le manutenzioni sui mezzi e un’area dedicata ai corsi di formazione con rilascio patentini per l’uso dei mezzi d’opera: un vero e proprio centro specializzato per il noleggio professionale. Il noleggio con operatore
Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, il più vasto parco macchine (oltre 8.000 unità) con un’età media tra le più basse (4,2 anni). Numeri importanti, che a ottobre 2019 hanno consentito a Mollo Noleggio di vincere per la
per lavorare all’interno di edifici e in ambienti sensibili alle emissioni: centri storici, zone residenziali, giardini e parchi, scuole, edifici pubblici, cantine, ospedali, industrie alimentari e farmaceutiche. Il centro noleggio operativo a Brugherio è inoltre strutturato con
completa il ventaglio dei servizi offerti. Mollo Noleggio si posiziona oggi in Italia, all’interno del proprio settore, come il player con il maggior numero di collaboratori (un team di 330 professionisti) e di centri nolo distribuiti capillarmente in Piemonte, Liguria,
seconda volta consecutiva il premio quale “Miglior Azienda di Noleggio di Piattaforme Aeree” in Italia e, a giugno 2020, di aggiudicarsi il premio internazionale “Grande Società di Noleggio” promosso dall’associazione ERA (European Rental Association).
SCANIA
Christian Levin nuovo CEO Christian Levin, attualmente membro dell’Executive Board di TRATON SE e Chief Operating Officer di TRATON GROUP, vanta oltre 20 anni di esperienza in Scania. Oltre alla sua nuova funzione in Scania, Christian Levin manterrà il suo ruolo di membro dell’Executive Board di TRATON SE. Dal 2006 al 2010 Christian Levin è stato amministratore delegato di Italscania. Christian Levin succede a Henrik Henriksson, che lascia Scania dopo 23 anni e oltre cinque come CEO per unirsi a H2 Green Steel, una nuova impresa che punta ad avviare la produzione di acciaio realizzato senza l’utilizzo di fonti fossili entro il 2024. Henriksson rimarrà in Scania finché Levin non assumerà il nuovo incarico di CEO. “È un grande onore per me assumere il ruolo di CEO di Scania, un’azienda che ha avuto un impatto determinante su tutta la mia vita e sulla mia carriera. Insieme a tutto il team globale di Scania, lavoreremo per accelerare la transizione verso un sistema di trasporto sostenibile. In qualità di marchio forte di Traton Group, proseguiremo sulla strada del successo percorsa da Henrik Henriksson, dando vita ad una mobilità migliore sia per il business, che per la società e per l’ambiente”, ha evidenziato Christian Levin.
10 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
COMPATTO E
AFFIDABILE
COSTRUZIONE
CURA DEL PAESAGGIO
INGEGNERIA CIVILE
DEMOLIZIONE
Best performance by your side. Since 1912, Yanmar strives to exceed operator expectations by developing Fin dalla sua nascita nel 1912 Yanmar ha sempre cercato di superare le aspettative degli operatori sviluppando prodotti e servizi di qualità superiore. Movimento terra, costruzione, demolizione, cura del paesaggio; siamo in grado di proporre soluzioni ottimali per ogni tipo di attività. La nostra gamma completa di macchine compatte include mini – midi escavatori, escavatori gommati, pale gommate, trasportatori cingolati. Tutte macchine progettate per essere efficienti, performanti ed amiche dell’ambiente.
www.yanmar.com
NOTIZIE MATTEI
Organizzarsi per crescere! Aumentare il livello di specializzazione dell’intera azienda per penetrare i principali mercati di riferimento, attraverso investimenti, nuovo personale e un nuovo assetto aziendale: è questo l’ambizioso progetto di Giulio Contaldi, amministratore delegato di Mattei per continuare a crescere. “Fin dalla nostra nascita spiega Contaldi - siamo sempre stati proiettati verso il settore industriale i nostri compressori rappresentano un partner perfetto in tutte le applicazioni di questo settore, grazie alla loro efficienza energetica, alla bassa manutenzione e all’ampiezza della nostra gamma. Negli ultimi anni ci siamo concentrati molto sullo sviluppo della nostra tecnologia, che si è rivelata particolarmente performante anche in altri settori, caratterizzati da un’elevata specializzazione. È il caso del Rail, ad esempio, dove nel febbraio 2020 abbiamo ottenuto la certificazione IRIS, essenziale per fare un salto di qualità importante e guadagnarci
12 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
GIULIO CONTALDI
AMMINISTRATORE DELEGATO DI MATTEI
un posto al tavolo dei principali brand del settore. Questo è solo un esempio, che ci ha spinto a stabilire una struttura gestionale specifica per ognuna delle aree in cui crediamo che i nostri compressori possano fare la differenza”. Un cambio di rotta che ha già mostrato risultati positivi in queste prime fasi: “Fino a pochi anni fa continua Contaldi - avevamo un manager che coordinava tutti i distributori e si occupava di tutti i nostri mercati di riferimento,
dall’Industriale al Gas, dal Rail agli OEM. Nel corso degli ultimi 18 mesi abbiamo aggiunto un nuovo management con know-how e competenze settoriali mirate. Il risultato è stato una notevole crescita globale nell’acquisizione di ordini specifici per settore, arrivando a raddoppiarli in alcuni settori già all’inizio del 2020. È stato un risultato molto importante, che ci ha portato a intraprendere un approccio simile anche con il resto delle nostre divisioni”. Una strategia messa in atto da Mattei ben prima dell’avvento del Covid-19 e del suo impatto sull’economia mondiale, che la pandemia non è riuscita a fermare. Al contrario: “La nostra disponibilità a lavorare per divisioni è anteriore alla diffusione del Covid-19 - conferma Contaldi - e la crisi che stiamo vivendo oggi ci dà solo un ulteriore impulso a procedere su questa strada, perché è solo investendo su noi stessi, nei nostri prodotti e sul nostro personale che possiamo uscire da questa situazione a testa alta”.
Abbiamo solo CAMBIATO tutto.
La nuova generazione di pale gommate Doosan è arrivata
Serie DL-7
La nuova serie DL-7 è frutto di una completa trasformazione. Riprogettate da zero, le pale gommate DL-7 rispondono alla richiesta di prestazioni e produttività sempre migliori, consumi estremamente ridotti, comfort per l’operatore e basso costo di possesso. Equipaggiate con un potente motore diesel Stage V a basso consumo, un sistema di sterzo sensibilmente migliorato, comandi elettronici avanzati e una cabina più spaziosa dalla visuale eccezionale, le pale gommate della serie DL-7 rivoluzioneranno il modo di lavoro in ogni applicazione. Per saperne di più: https://eu.doosanequipment.com/it/dl-7-series
NOTIZIE HYUNDAI
Protagonista a Colonnata! Alba Ventura, società che opera nel settore dell’estrazione di marmo, ha acquistato un escavatore HX520L da Toscomeccanica, concessionaria Hyundai Construction Equipment per la regione Toscana. Questo escavatore da 52 t, che ha sostituito un modello di eguale portata, lavora a pieno ritmo nella cava di Carrara dove vengono estratti marmi di grande prestigio, come il Marmo Bianco Cattani. Potenza elevata, grande stabilità e massima efficienza: sono queste le carte vincenti che l’escavatore Hyundai HX520L ha fin da subito messo in evidenza nel bacino marmifero di Colonnata a Carrara. “Fin dai primi giorni di lavoro presso la nostra cava marmifera l’escavatore Hyundai ha mostrato di che pasta fosse fatto: una macchina potente ma sensibile e precisa nei movimenti; un autentico fuoriclasse, nato per dominare il terreno, qualunque esso sia”, ha dichiarato Roberto Vernazza, titolare di Alba Ventura. Equipaggiato con motore Scania DC13 084A, a 6 cilindri, 12,7 l, Stage IV, che eroga una potenza di 316 kW, l’escavatore HX520L
14 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
garantisce efficienza energetica unita a prestazioni di alto livello. Al fine di ottimizzare al massimo le prestazioni nei cantieri più gravosi, HCE ha equipaggiato l’escavatore con tecnologie all’avanguardia: l’Indicatore Eco, un sistema in grado da dare un feedback immediato sull’efficienza di carburante mentre la macchina è al lavoro; l’PC (Intelligent Power Control), una funzione che controlla le pompe idrauliche in base agli ambienti di lavoro e seleziona la modalità di velocità, quella di bilanciamento o l’efficienza maggiore al fine di adattare le prestazioni della macchina. Inoltre, il nuovo comando a potenza variabile incrementa le prestazioni
in qualunque ambiente operativo. “Siamo molti soddisfatti dell’escavatore HX520L; nella nostra cava avevamo sicuramente la necessità di avere una nuova macchina che sostituisse un vecchio modello di eguale portata. Per questo ci siamo rivolti al concessionario Toscomeccanica di Massarosa, che da anni ci fornisce il proprio servizio di assistenza in modo professionale e tempestivo. Anche in questo caso ci ha supportato nell’individuare immediatamente un modello che fosse all’altezza delle nostre aspettative”, ha commentato Roberto Vernazza. “Oltre a essere una macchina robusta e potente, l’escavatore Hyundai HX520L offre intervalli di manutenzione più lunghi e una maggiore facilità di manutenzione che riducono al minimo il tempo in officina. Inoltre, le aree di manutenzione sono di facile accesso e i punti di ingrassaggio sono centralizzati. Senza contare poi che il filtro dell’olio ad alte prestazioni estende gli intervalli di cambio a 500 ore. Questi sono sicuramente degli aspetti chiave per i nostri clienti, che hanno l’esigenza di ridurre al minimo i fermi macchina”, ha spiegato Claudio Bacci, titolare di Toscomeccanica.
AFFIDABILITÀ MADE IN ITALY
Inquadra il QR code o contaaaci per maggiori informazioni 080 3385832
info@ramtec.it
NOTIZIE LIEBHERR
Sinergia con Leica Geosystems La cooperazione tra Liebherr e Leica Geosystems permette ai clienti del costruttore tedesco di acquistare escavatori cingolati e gommati delle generazioni 6 e 8 con un sistema di controllo macchine 2D e 3D opzionale montato in fabbrica. Il primo cliente a beneficiare di questo accordo è un’azienda britannica, la Brad-Pave. L’escavatore cingolato R 934 della generazione 8 è dotato del sistema passivo 3D Leica e sarà presto aggiornato con un sistema semiautomatico dotato di una funzione di inclinazione/ rotazione automatica. A detta del direttore dell’azienda, Paul Bradshaw, il sistema di controllo macchine è fondamentale. È la chiave per un lavoro preciso ed efficace. Sono state la qualità e le competenze Liebherr in quanto produttori a convincere Paul Bradshaw a optare per una macchina Liebherr. Altri fattori che hanno fatto pendere l’ago della bilancia a favore di Liebherr sono stati il servizio eccellente e le diverse possibilità di
16 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
adattamento fornite dalla macchina. Sono state queste le considerazioni più importanti per questa azienda britannica. In occasione del suo primo intervento in cantiere, l’escavatore cingolato Liebherr R 934 è stato utilizzato principalmente per scavare una grande trincea di drenaggio che attraversa un campo. La potenza e la reattività della macchina hanno soddisfatto in pieno l’operatore. Il contrappeso di 7,1 t e i pattini di 800 mm assicurano un’ottima stabilità in tutte le condizioni. La macchina conta 350 ore di lavoro dalla consegna. Il direttore dichiara che si rivolgerà sicuramente a Liebherr per il suo prossimo acquisto. Questa è la nostra ricompensa per il servizio clienti ad alta efficienza e per la consulenza e il supporto forniti in occasione dei precedenti acquisti di macchinari e attrezzature. L’escavatore cingolato R 934 è la prima macchina Liebherr con un sistema di controllo Leica
Geosystems montato in fabbrica. L’avvio della cooperazione tra Liebherr e Leica Geosystems annunciato a marzo 2020 ci consente di offrire ai nostri clienti le competenze di entrambe le aziende, permettendoci di fornire soluzioni più avanzate e più affidabili. Ciò ha fatto sì che Brad-Pave potesse acquistare un escavatore dotato di un sistema di controllo macchine 3D semiautomatico Leica Geosystems con funzione di inclinazione/rotazione. A detta di Paul Bradshaw, il sistema di controllo macchine è la chiave per un lavoro preciso ed efficace. L’installazione in fabbrica ha il vantaggio di garantire un’elevata affidabilità del sistema grazie alle competenze del personale che esegue il lavoro di installazione, oltre a ridurre i tempi di inattività in loco. L’azienda si aspetta di aumentare la sua produttività con l’ausilio di questo nuovo sistema integrato.
APOSTOLICOADV.IT
Non esistono buone o cattive condizioni di lavoro, ma solo buone o cattive attrezzature
bertiprofessional.it
NOTIZIE PRAMAC
Importante commessa in Italia I gruppi elettrogeni PRAMAC sono progettati per soddisfare i requisiti e le esigenze specifiche dei propri clienti. Importanti flotte di noleggio, che operano su scala globale, si affidano a Pramac come partner privilegiato che, oltre a un ampio portafoglio di prodotti standard, progetta e fornisce soluzioni su misura per soddisfare le richieste del settore del noleggio, così da accaparrarsi dei pezzi unici ed essere seguiti in un programma di sviluppo congiunto. PRAMAC ha recentemente ricevuto un’importante commessa dedicata al settore eventi di un primario gruppo italiano, leader nel settore del noleggio: si tratta di un cliente di altissimo pregio per Pramac, con cui la collaborazione è iniziata già nel 2017 e sulla cui base siamo stati chiamati a rispondere
a delle richieste molto chiare e tecnicamente avanzate. La società offre soluzioni integrate di vendita, noleggio e assistenza e, grazie alla sinergia tra il proprio team interno di ingegneri e specialisti di prodotto, sempre alla ricerca di soluzioni col miglior rapporto costi-benefici, e il gruppo di sviluppatori di prodotto Pramac, riconosciuto per la forte capacità di progettazione e customizzazione, è stato possibile studiare un progetto partendo da zero, accompagnando il cliente step by step verso una
soluzione che rispondesse ai seguenti requisiti: dimensioni ridotte e compatte del macchinario, utilizzo di due gruppi elettrogeni da usare in parallelo per raggiungere una potenza continua di 1 MW totale, facilità di manovra del prodotto e silenziosità fino a 57dB(A)@7. I tecnici di PRAMAC hanno quindi prodotto una soluzione: Bigruppo GQW1400V, Supersilenziato, Container 30’ HC 57dB(A)@7M, 1MWe PRP. Pramac ha immediatamente colto la necessità di avere un prodotto super silenzioso, compatto e flessibile, facilmente gestibile in occasione di diverse tipologie di eventi, che potesse evitare problemi di trasporto, facilitare la manutenzione e la pulizia della componentistica e del macchinario in sé, oltre che il collegamento dello stesso.
TREVIICOS
Il progetto “North Washington Street Bridge” Dopo più di 100 anni di servizio, il North Washington Street Bridge andrà in pensione e sarà sostituito con un nuovo ponte più moderno e adatto alle esigenze del 21° secolo. Un attraversamento sull’acqua per qualsiasi necessità: persone che guidano, vanno in autobus, vanno in bicicletta, a piedi, in barca. TREVIICOS, filiale americana del Gruppo Trevi, sta effettuando i lavori per la realizzazione delle fondazioni dei pozzi perforati a sostegno dei cinque nuovi moli. TREVIICOS è stata selezionata come subappaltatore per eseguire i lavori di fondazione per il progetto North Washington St. Bridge Replacement over the Boston Inner Harbor” di proprietà della MassDOT Highway Division. Le opere di fondazione 18 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
consistono nell’esecuzione di 40 pozzi perforati del diametro di 1,8 m e presa da roccia del diametro di 1,6 m, con lunghezze che vanno dai 19 ai 30 m. I pozzi perforati sono scavati da cassettoni temporanei installati in corrispondenza dei cinque nuovi pilastri del ponte.
WWW.TREVIBENNE.IT
FRANTUMATORE UNIVERSALE MULTI KIT SERIE MK. Lo strumento perfetto per ogni intervento di demolizione, riciclaggio, bonifica ambientale e recupero raccomandato all’utilizzatore professionale.
NOTIZIE KOBELCO
Ampliamento della rete in Italia
Sebbene il 2020 sia stato un anno complesso, Kobelco Construction Machinery Europe B.V. (KCME) ha lavorato duramente per continuare a perseguire opportunità di crescita nei principali mercati europei. A tal proposito, il costruttore giapponese Construction Machinery Europe B.V. (KCME) ha lavorato duramente per continuare a perseguire opportunità di crescita nei principali mercati europei, inclusa l’aggiunta di un nuovo concessionario, EMAC, e l’espansione dei concessionari esistenti in nuove regioni. Kobelco è entrata sul mercato italiano per la prima volta nel 2016 a seguito di una maggiore domanda di miniescavatori e macchinari pesanti e negli ultimi quattro anni ha ampliato la sua copertura in tutta il territorio e, più recentemente, anche in Sicilia e Sardegna. KCME considera l’Italia uno dei mercati più importanti per gli escavatori insieme a Germania, Francia e Regno Unito ed è concentrata su macchinari ad alte prestazioni e produttivi a basso consumo di carburante. Gli escavatori Kobelco sono molto richiesti e, in particolare, la domanda di macchine pesanti, compresa la demolizione, dovrebbe crescere. Inoltre, l’Italia è un 20 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
mercato chiave per i miniescavatori Kobelco e nella fascia media c’è una domanda significativa soprattutto per il modello SK140SRLC-7. Anche i modelli SK210SNLC-10E e SK240SN-10E si possono annoverare tra le macchine Kobelco più popolari, soprattutto grazie ai loro sottocarri super stretti. EMAC, azienda a conduzione familiare fondata negli anni Sessanta, opera in Lombardia, in particolare nelle province di Bergamo e Brescia: specializzata in macchine edili di tutte le dimensioni, inclusa la demolizione, ha recentemente venduto dei modelli Kobelco SK550DLC-10 e SK400DLC-10, nonché alcuni altri grandi escavatori. Sergio Bassan è un›azienda a conduzione familiare con sede in Veneto ed è stato uno dei primi rivenditori italiani autorizzati Kobelco, inizialmente coprendo
le province di Verona, Venezia, parte dell’Emilia Romagna e della Lombardia. La concessionaria si è recentemente ampliata fino a coprire la provincia di Cagliari, in Sardegna, consentendole di essere più vicina ai clienti sull’isola e di rafforzare le sue vendite e il servizio post-vendita con una filiale dedicata. Sergio Bassan ha registrato una crescita di circa il 20% ogni anno e si è guadagnata la reputazione di fornire un eccellente servizio clienti e supporto postvendita ai propri clienti. Il Gruppo Domenichini inizialmente copriva l’area dell’Umbria, ma recentemente ha ampliato le proprie attività nelle Marche. Questo sviluppo ha consentito all’azienda di offrire una copertura più capillare ai clienti Kobelco, oltre che un servizio più veloce. Il Gruppo Domenichini sta inoltre pianificando di espandere la sua flotta di noleggio esistente fino a comprendere più di 100 macchine tra cui escavatori, pale, minipale, apripista, sollevatori telescopici e piattaforme aeree. Ulteriori aggiornamenti alla rete di concessionari italiani Kobelco includono l’assunzione di due ulteriori dealer per coprire alcune aree della Sicilia: FTS è specializzata nella vendita e assistenza di miniescavatori e di macchine pesanti, mentre Yamoter è specializzata in macchinari pesanti. E, a seguito della sua recente espansione del territorio alle regioni Calabria e Puglia, Bruno Gruppo è ora diventato il più grande concessionario ufficiale Kobelco in Italia, coprendo 17 delle province nel Sud del Paese. Alla luce della sua espansione operativa in Italia, KCME ha ulteriormente investito nel suo team italiano, inclusa la nomina di un nuovo responsabile vendite e marketing regionale, Christian Costantini, con base a Perugia.
NOTIZIE RITCHIE BROS.
Online le “Aste a Tempo TAL” Nel 2020 Ritchie Bros. ha organizzato tutte le sue aste online utilizzando il sistema “Asta a Tempo – TAL” in Europa e Medio Oriente: questa modalità di vendita semplice e intuitiva ha convinto sempre più clienti, portando a un aumento del 22% dei registrati alle sole aste di Caorso (PC). Ritchie Bros. ha quindi deciso di continuare a organizzare anche nel 2021 le sue aste online con il sistema Asta a Tempo TAL, ampliando il proprio calendario da quattro a cinque eventi. Il primo appuntamento dell’anno che si è svolto dal 13 al 19 marzo. Ogni lotto parte da zero e viene venduto al miglior offerente, senza prezzo minimo o base d’asta. Sono già oltre 2.800 i macchinari
e le attrezzature in vendita, tra cui si segnalano: 85 escavatori (tra cui, due escavatori gommati CASE WX148 e WX168 nuovi, un escavatore cingolato Caterpillar 336FLN del 2016 e quattro escavatori medi Wacker Neuson del 2019); 34 pale gommate (tra cui una Caterpillar 966M del 2016 e una Hitachi ZW150-6 del 2018); una fresa Wirtgen W100F,
una fresa Bitelli SF200L, una stabilizzatrice Bomag MPH120 e una Wirtgen WR2000 del 2004, un rullo Ammann ARS200 D del 2017 e cinque betoniere autocaricanti Dieci N2400 del 2021; 38 sollevatori telescopici (tra cui un Manitou MRT2150 del 2018 e due Dieci Icarus del 2021); oltre 75 piattaforme aeree; 31 carrelli elevatori; due autogrù, di cui una Grove GTK 4075 da 80 t. A tutto ciò si aggiungono un’ampia scelta di veicoli commerciali e minibus Mercedes-Benz Vito (dal 2014 al 2017) e oltre 65 trattori agricoli (tra cui un John Deere 6090MC del 2015, un Mc CormickTTX210 del 2011 e una scelta di New Holland TM165).
WACKER NEUSON
Compattamento a Monaco Wacker Neuson vanta una tradizione di 90 anni nella compattazione:dal vibrocostipatore da 30 kg al rullo da 7 t, con un motore classico a benzina o diesel ma anche a batteria, Wacker Neuson offre tutto quello che serve per lavori di compattamento da leggeri a pesanti, in linea con il motto del marchio “All it takes!”. In un cantiere della società Kassecker, nel centro di Monaco di Baviera, viene utilizzata quasi l’intera gamma dei prodotti per il compattamento. La società edile Kassecker apprezza il know-how pluriennale di Wacker Neuson, motivo per cui si è affidata alle sue soluzioni per l’installazione di una rete di teleraffrescamento. La società Kassecker, con sede a Waldsassen, è stata fondata nel 1902 ed è attiva, tra
22 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
le altre cose, nella costruzione strutturale e industriale, nell’ingegneria ferroviaria e civile, nell’ingegneria civile e nella costruzione di condotte, nonché nella costruzione di prodotti in acciaio e metallo. “Collaboriamo con Wacker Neuson da decenni e utilizziamo la loro intera gamma di prodotti, dalle attrezzature per compattamento agli escavatori fino ai mezzi di trasporto come dumper e pale gommate”, spiega Josef Andritzky, amministratore delegato di Kassecker. “Ultimamente stiamo utilizzando sempre più dispositivi ad azionamento elettrico e sono certo che l’argomento continuerà a diventare sempre più importante nel futuro. Non vediamo l’ora di intraprendere questa nuova strada insieme a Wacker Neuson”.
NOTIZIE MB CRUSHER
Quando decollano i profitti! “Lavorare per demolire, riqualificare e costruire in porti e aeroporti ha molti vincoli, dovuti al gran traffico di arrivi e partenze, giorno e notte. Per essere ancora più competitivo il nostro lavoro deve essere fatto nei tempi previsti e cercando di contenere i costi il più possibile. Solo così le nostre imprese possono generare profitto, ancor più messo a rischio in questi tempi critici generati dalla pandemia che ha colpito tutto il mondo”: questa è la frase che sintetizza le difficoltà e le aspettative delle imprese che gestiscono cantieri all’interno di porti e aeroporti e che si rivolgono a MB Crusher per una rapida soluzione che le aiuti a migliorare operatività e profitti. A ogni esigenza degli operatori, infatti, MB Crusher fornisce risposte e soluzioni. Esigenza n. 1: abbattere i costi di smaltimento del materiale di scarto Quando si tratta di gestire lavori di risanamento, sia in porti che in aeroporti, si ha a che fare con ingenti quantità di materiali di risulta da frantumare e da portare in centri di smaltimento. I costi di trasporto e di gestione del materiale gravano sulla commessa. Come eliminarli? Nella zona portuale di Dublino la ditta incaricata dei lavori di risanamento ha installato un frantoio a mascelle BF120.4 al suo escavatore per frantumare gli scarti da demolizione. Il vantaggio è stato doppio: nessun costo di trasporto e smaltimento e recupero immediato del materiale, riutilizzato in questo caso per la costruzione di un nuovo complesso di otto piani. Inoltre, con la benna frantoio ha superato un altro ostacolo: quello di raggiungere il cantiere attraverso le uniche via di accesso, vecchi vicoli molto stretti. Installata direttamente all’escavatore, il frantoio MB Crusher è arrivato in cantiere in velocemente e senza ulteriori costi. 24 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Esigenza n. 2: ridurre il volume dei detriti evitando il traffico di mezzi Gestire i detriti di solito richiede un gran dispendio di mezzi di trasporto in entrata e uscita dal cantiere stesso. Come rendere le aziende più autonome? In un vecchio aeroporto di Tripoli un’azienda ha utilizzato una benna frantoio BF120.4 per riciclare le macerie degli edifici distrutti dai bombardamenti e riutilizzandole come sottofondo per i cantieri stradali. Un risultato virtuoso di riciclo diretto, senza spese di trasporto e di acquisto di nuova materia prima. Stessa cosa anche
nel caso di un aeroporto di Hong Kong, dove la gestione del tempo e delle risorse è stata fondamentale per mantenere a pieno regime il traffico aereo. L’utilizzo del modello BF135.8 durante il lavori di ristrutturazione di alcuni edifici ha consentito di riciclare tutto il materiale senza bisogno di altri mezzi. Esigenza n. 3: finire i lavori senza ritardi Quando si tratta di lavori di ristrutturazione in un porto il fattore tempo è fondamentale per non rallentare le operazioni giornaliere di carico/scarico merci e trasporto
passeggeri. In Guinea sono stati investiti oltre 300 milioni di dollari per ristrutturare la pavimentazione dell’area di movimentazione e deposito container del porto di Conakry, ormai deformata per il continuo stoccaggio di materiali molto pesanti. Un’area che registra un traffico di circa 2 milioni di tonnellate di merci ogni anno. L’obiettivo era eliminare gli i masselli autobloccanti in calcestruzzo per rinforzare il sottosuolo e posarne di nuovi. Il vincolo: finire entro i tempi, se possibile anche prima, per non intralciare le attività commerciali. Per questo è stato scelto il frantoio mobile BF80.3 di MB Crusher: con un unico macchinario sono stati frantumati i masselli esistenti alla granulometria di 0-3 cm e poi distribuiti sopra il sottofondo, creando un impasto di ottima qualità capace di sopportare i carichi gravosi. Il tutto senza movimentare camion e riutilizzando il materiale di scarto. Esigenza n. 4: precisione di taglio, senza sprechi di risorse Per lavorare vicino al mare, in spazi davvero ridotti, è essenziale operare con la massima precisione. Com’è successo in un’importante zona portuale del Giappone, dove le chilometriche barriere antimareggiata dovevano essere innalzate di 1 m. Era necessario fresare la superficie di cemento per tutti i chilometri di estensione della barriera per far sì che la nuova colata aderisse alla vecchia superficie, garantendo impermeabilità, stabilità e drenaggio in esterno dell’acqua. Con la sua precisione di taglio, senza sprechi di materiale, la fresa MB Crusher ha calibrato la sua forza e fresato lo strato di cemento armato senza danneggiare la struttura originaria.
LA SOLUZIONE PER IL TUO CANTIERE
BENNA VAGLIANTE
Seleziona e vaglia il materiale in diverse misure.
IL SISTEMA PER RIDURRE > RIUTILIZZARE > RICICLARE IN MOLTE AREE DI APPLICAZIONE
BENNA FRANTOIO
Trasforma gli inerti/detriti in materiale pronto all’uso.
SCANNERIZZA E GUARDA i n f o @ m b c r u s h e r. c o m MBCRUSHER.COM
NOTIZIE KOMATSU
Le macchine “intelligenti”
Komatsu è uno tra i costruttori più impegnati nello sviluppo di macchine “intelligenti”, strumenti in grado di affrontare le sfide lanciate digitalizzazione e che consentono di realizzare autonomamente progetti complessi grazie a tecnologie e a software innovative, di ultimia generazione. Il costruttore giapponese mette a disposizione macchine evolute capaci di offrire vantaggi concreti in termini di produttività, risparmio energetico ed economia gestionale e operativa. Come ha affermato Alberto Filocamo, specialista di prodotto di Komatsu Rete Italia, le sfide a cui oggi un costruttore è chiamato a rispondere si chiamano “Produttività”, “Efficienza”, “Precisione”, “Sicurezza”, “Qualità” e “Sostenibilità ambientale”. Le macchine intelligenti Komatsu (iMC, Intelligent Machine Control) utilizzano la tecnologia di posizionamento satellitare GNSS per riprodurre sul terreno progetti realizzati attraverso software di modellazione dei cantieri: con sistemi di posizionamento radio basati nello spazio è possibile conoscere l’esatta posizione centimetrica del mezzo e dei suoi accessori (ad esempio, bracci e benna per l’escavatore o la lama del dozer o di un grader), in qualsiasi condizione meteo e con una copertura globale. L’iMC 2.0 è uno dei punti di forza del dozer D71PXi-24 lanciato a Conexpo 2020, ad esempio, e costituisce 26 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
un aggiornamento significativo alla piattaforma iMC. Il D71 è il più grande dozer idrostatico con controllo macchina integrato in fabbrica sul mercato: alimentato da un motore diesel Komatsu da
237 CV, appartiene alla stessa classe di dimensioni dei modelli dozer D65 di Komatsu. L’Intelligent Machine Control 2.0 fornirà agli operatori più funzioni di automazione da utilizzare, rendendole più facili da attivare e dando loro la possibilità di attivarle con maggior frequenza. L’iMC 2.0 è composto da quattro componenti che offrono agli operatori nuove funzionalità di automazione: Proactive Dozing Control, Lift Layer Control, Tilt Steering Control e Quik Surface Creation. La prima di queste funzionalità di
iMC 2.0, Proactive Dozing Control è la caratteristica fondamentale di iMC 2.0: disponibile sui modelli D51EXi e PXi e sui D61EXi e PXi, può essere utilizzata nelle diverse applicazioni per la totalità del tempo. Ciò significa che può eseguire le operazioni di sbancamento, spianatura, finitura e spargimento in modalità automatica mantenendo un’andatura lineare e costante e garantendo un lavoro produttivo e di alta qualità. Tradizionalmente i sistemi di controllo della pendenza gestivano su comando di posizione e inclinazione la lama: il Proactive Dozing Control la comanda automaticamente aumentando la produttività del dozer del 60%. Il Lift Layer Control misura il terreno, mentre la macchina lo percorre e utilizza i dati raccolti per pianificare in anticipo la passata successiva. La funzione si attiva premendo un solo pulsante e la produzione può essere raddoppiata. Il Tilt Steering Control inclina la lama del dozer per mantenere la macchina in movimento durante la spianatura. Con la creazione rapida di superfici, poi, gli operatori possono utilizzare questa funzione per creare un’area di progettazione temporanea con la semplice pressione di un pulsante. Due antenne GNNSS montate sul tetto, infine, aumentano sicurezza e precisione nelle operazioni, mentre il sistema GNSS (Global NVIGATION Satellite Systems) tiene costantemente sotto controllo la macchina via satellite.
integrasolutions.it
NOTIZIE HIDROMEK
Vendite a oltre 50.000 unità! Il numero di macchine movimento terra che Hidromek ha venduto in tutto il mondo dalla sua fondazione ha superato le 50.000 unità alla fine del 2020. Il vicepresidente e direttore generale dell’azienda turca, Ahmet Bozkurt, ha dichiarato: “Abbiamo venduto più di 50.000 macchine in oltre 100 paesi e in sei continenti. Estendiamo il nostro più profondo ringraziamento al nostro team, ai concessionari, ai fornitori, ai clienti e a tutti i nostri collaboratori”. Hidromek dà lavoro a 2.000 persone e produce terne, escavatori idraulici, pale gommate, motolivellatrici e compattatori di terreno nei suoi sei stabilimenti di produzione, tra cui quattro stabilimenti ad Ankara e uno a Izmir, in Turchia e uno stabilimento a Chonburi, in Thailandia.
Parallelamente Hidromek sta continuando la costruzione del nuovo campus nella struttura
produttiva situata in un’area di 1,4 milioni di m2, ad Ankara. Nella fabbrica di componenti che è stata completata e ha iniziato a funzionare, Hidromek sta producendo componentistica come cambi, assali, riduttori e cilindri idraulici. La costruzione della fabbrica di escavatori nel campus, che dovrebbe entrare in funzione nel 2022, creerà nuova occupazione e aumenterà la capacità produttiva.
DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI
Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com
RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com
Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com
NEW
140X - 150X | ESCAVATORI CINGOLATI X SERIES
EXTREME PERFORMANCE
X Series è l’avanzata gamma di escavatori cingolati con cui JCB innalza il livello per quanto riguarda il design ancora più robusto e duraturo, la produttività e le prestazioni incrementate e con consumi ridotti, un maggiore comfort per l’operatore grazie alla cabina CommandPlus ad alta visibilità, intervalli di manutenzione ridotti e una facilità d’uso senza precedenti. I nuovi escavatori 140X e 150X consentono di adattare perfettamente le prestazioni della macchina a qualsiasi applicazione e ambiente operativo. Ora puoi scegliere: contatta il tuo rivenditore JCB e scopri la vera innovazione il cantiere. JCB è innovazione.
JCB S.p.A. Via E. Fermi, 16 – 20090 Assago (MI) – marketing.italia@jcb.com
Telefono: +39 02 48866401
www.jcb.com
VENPA
Nuova flotta MT!
I 40 anni di VENPA segnano la storia del noleggio in Italia: non sono solo una tappa, per quanto importante e significativa, bensì un blcco di partenza per nuovi scatti, nuove partenze e ulteriori importanti traguardi. Negli ultimi mesi nel piazzale VENPA di Dolo (Venezia) si sono allineate decine di nuove macchine e attrezzature destinate al settore del movimento terra: è stato avviato infatti il “corposo” rinnovo del parco mezzi movimento terra dell’azienda veneta, che ha visto l’ingresso in flotta di due nuovi brand: Doosan e Bobcat. VENPA ha aperto i cancelli al comparto del movimento terra nel 2006, integrando il parco dei mezzi per il sollevamento con centinaia di escavatori, pale, terne, minirobot e dumper a marchio JCB. A distanza di quindici anni è stata avviata quest’importante operazione di rinnovo della flotta di macchine movimento terra con una prima iniziale trance che contempla l’ingresso di decine di nuovi escavatori
convenzionali (DX165W-5, DX235NLC-5, DX300LC-7, DX225LC5SLR), miniescavatori (E10Z, E17Z, E27Z, E35Z + DX62-R3, DX85-R3), minipale (S100, S530, S76) e pale cingolate (T76) a marchio Doosan e Bobcat.
BOBCAT TI OFFRE LE SOLUZIONI DEL DOMANI, ORA!
Abbiamo inventato l’industria delle macchine compatte e ora la stiamo reinventando. Gli escavatori compatti Bobcat sono costruiti intorno all’operatore e sono la soluzione a tutte le esigenze della tua attività perché offrono una combinazione vincente di alte prestazioni, comandi intuitivi e fluidi e comfort di prima classe. CONTROLLO SUPERIORE STABILITÀ CHE MIGLIORA LA SICUREZZA PRESTAZIONI E PRODUTTIVITÀ VERSATILITÀ PER L’USO DI PIÙ ACCESSORI Per ulteriori informazioni contatta il concessionario locale o visita www.bobcat.com
DOOSAN PORTABLE POWER
Un nuovo General Manger La business unit Portable Power di Doosan Bobcat ha annunciato una nuova struttura di leadership globale per garantire la massima efficienza in termini di impatto operativo globale, piattaforme di prodotto globali e altre iniziative chiave. Questo cambiamento è volto a migliorare le prestazioni dei prodotti Portable Power all’interno di Doosan Bobcat. A tal proposito, Jan Moravec (nella foto) è stato nominato General Manager, Portable Power per Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Jan lavora in Portable Power da oltre 18 anni, nel campus di Doosan Bobcat EMEA di Dobris, nella Repubblica Ceca. Moravec ha commentato: “Sono felice di assumere il nuovo ruolo di General Manager per Portable Power EMEA. La nostra business unit vanta più di 100 anni di esperienza nella fornitura di prodotti e servizi di alta qualità, e può contare su un team con la volontà e la passione di portare avanti questo successo. Tra gli obiettivi che ci siamo prefissati per quest’anno c’è il completamento della nostra gamma di compressori Stage V con l’introduzione di una nuova famiglia di compressori di piccole dimensioni, per migliorare la nostra offerta sui mercati della regione MEA, continuare nel consolidamento
della nostra rete di concessionarie e soddisfare le esigenze dei nostri clienti nella regione EMEA”. Nel suo nuovo ruolo, oltre a essere responsabile della gestione di programmi e prodotti, Jan Moravec avrà anche la
responsabilità delle vendite, dell’assistenza, nonché della pianificazione delle operazioni, del magazzino e delle vendite all’interno della supply chain, e dei negozi di proprietà dell’azienda nella regione EMEA.
Jan Moravec riporterà direttamente a Lance Mathern, Vice President, Global Portable Power.
INCENTIVI CHIAVI IN MANO! FORNIAMO SISTEMI E SOLUZIONI CHIAVI IN MANO PER RENDERE LE TUE MACCHINE E I TUOI IMPIANTI CONFORMI ALLA NORMATIVA.
SERVIZIO CHIAVI IN MANO
TUTTI I REQUISITI SODDISFATTI
SISTEMA GESTIONE FABBRICA INCLUSO
Ma-estro S.r.l - Viale Caproni 11/E - 38068 - Rovereto (TN) Tel: +39 0464 423647 - Fax: +39 0464 450945
www.ma-estro.com info@ma-estro.com
ATTUALITA’ Le costruzioni e la trasformazione digitale
IL CANTIERE È SEMPRE PIÙ CONNESSO Nuove importanti sfide e opportunità attendono il settore delle costruzioni da qui ai prossimi anni: l’Industria 4.0, il Superbonus 110% e il Recovery Plan, per citarne alcune. Opportunità che richiedono da parte del settore di adeguarsi a un processo di digitalizzazione che oggi, a causa della pandemia da Covid-19, ha assistito a una necessaria e improvvisa accelerazione di Mirko Brusamolino ha collaborato Gianni Gennari
I
l settore delle costruzioni ha assistito a un evento inaspettato che l’ha visto impreparato soprattutto da un punto di vista organizzativo dei processi lavorativi e in termini tecnologici, anche se molto reattivo dopo le prime chiusure. Con la pandemia si è sperimentato il concetto di “lavoro agile”, o “Smart working”, che ha completamente rivoluzionato il settore (o come vedremo, evoluto) e proposto a tutti gli operatori della filiera delle costruzioni un nuovo modo di lavorare all’interno di un cantiere, attraverso l’introduzione
34 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
di nuove tecnologie atte a gestire, da remoto, interi processi lavorativi. Una nuova modalità operativa destinata a non essere una mera soluzione di passaggio ma un nuovo modo di concepire la gestione del lavoro in cantiere, e di tutto il settore delle costruzioni, in una prospettiva maggiormente digitalizzata. Innovazione digitale Nel 2020 abbiamo assistito a un’improvvisa accelerazione del processo di digitalizzazione nel settore delle costruzioni. Un fenomeno che ha
avuto inizio in realtà ben prima del Covid-19, quando il processo di digitalizzazione non era un’esigenza dal punto di vista sanitario ma una questione di opportunità e convenienza per questo comparto. Prima della pandemia il concetto di innovazione digitale nel settore delle costruzioni era principalmente associato a una migliore operatività tecnologica e non di sola sicurezza per la salute delle persone, dato che ci si era accorti di come in altri ambiti, come quello manufatturiero già più avanti nel processo di digitalizzazione, si ri-
scontrava una maggiore produttività e minori sprechi con, come conseguenza, un maggiore indice d’efficienza. Un primo esempio di questa trasformazione digitale nel settore edile è stata l’introduzione della nuova metodologia BIM (Building Information Modeling), uno strumento di digitalizzazione delle informazioni dei processi di progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, energetica e gestionale in un unico modello, divenuto ormai necessario per ogni azienda che aspira a essere protagonista in un settore fortemente aggiornato come quello delle costruzioni. marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 35
ATTUALITA’ L’OPINIONE la preparazione o gli strumenti adeguati ha prodotto non poche difficoltà. Un esempio al di fuori dal nostro settore e di interesse nazionale è stata la tematica per le scuole della DAD (didattica a distanza), che ha generato non poche polemiche dovute all’impreparazione e, in certi casi, l’impossibilità per certi istituti di adottare dei ARCH. LAURA DI SPES LIBERA PROFESSIONISTA, AI TEAM
mezzi nuovi e digitali. Oggi si parla di comunicazione da remoto in cantiere citando soluzioni digitali quali il
“La sostituzione del lavoro in presen-
BIM, ma questi non sono veri e pro-
za con quello da remoto ha cambia-
pri strumenti atti a comunicare, ma al
to il nostro modo di comunicare in
più modalità di trasmissione e condi-
maniera chiara e netta. L’introduzione
visione di dati e informazioni attraver-
del concetto di ‘Lavoro Agile’ nel set-
so schemi preformati, con loro flussi
tore delle costruzioni ha ridotto, se
e una loro organizzazione che li ren-
non in alcuni casi eliminato, la no-
de efficienti e immediati. A distanza e
stra presenza fisica nella sede di la-
senza strumenti digitali di comunica-
voro e quindi sacrificato le relazioni
zione adeguati risulta difficile affron-
in presenza a favore di quelle a di-
tare le situazioni impreviste, e quindi
stanza, cosa che ha reso la collabo-
non programmabili, le problematiche
razione e la comunicazione tra colla-
e i cosiddetti contraddittori. A oggi,
boratori su un progetto più faticosa,
la tecnologia di cui disponiamo da
in certi casi meno efficiente e certa-
sola non basta per ottenere la stes-
mente meno naturale di quella a cui
sa efficacia comunicativa a cui era-
eravamo abituati. L’utilizzo di nuove
vamo abituati prima con la modalità
tecnologie da parte di chi non aveva
in presenza”.
Il BIM consente non solo di gestire la fase progettuale dell’opera da costruire, ma si integra con il cantiere attraverso una gestione dei lavori completamente digitale, uno strumento specifico per la gestione di tutte le informazioni e utilizzabile da tutti gli attori coinvolti. Il BIM, infatti, favorisce una collaborazione e un’interazione tra i vari soggetti che sono direttamente coinvolti nel processo di costruzione, i quali possono condividere e integrare dati - ma anche interagire attraverso un’interoperabilità tra i diversi software allo scambio e alla condivisione di informazioni su più piattaforme - favorendo così una più rapida e agevole accessibilità da remoto. Ciò è possibile attraverso il “Common Data Enviroment”, l’ambiente dati comune utilizzato per raccogliere, gestire e scambiare il modello, i dati non grafici e tutta la documentazione (ossia l’insieme di tutte le informazioni sul progetto create in un ambiente BIM) tra tutti i membri del team di progetto, facilitandone la collaborazione e aiutandoli a evitare duplicazioni ed errori. Pertanto, un sistema di digitalizzazione delle informazioni di un progetto di costruzione attraverso software ERP (Enterprise Resource Planning), che raccolgono a livello centrale i dati provenienti dai diversi settori (gare, acquisti, cantiere, ma-
INDUSTRIA 4.0 E IOT Con il termine IoT, Internet of Things, si
ne, e tra le macchine e Internet, permet-
intende la connessione di oggetti, dispo-
te di ottimizzare la produzione, ridurre
sitivi, apparecchi, strumenti e infrastrut-
gli sprechi, i rischi connessi al lavoro e
ture a Internet e tra di loro. L’obiettivo
prevenire malfunzionamenti e guasti.
dell’IoT è migliorare la qualità della vi-
Per l’industria 4.0, la quarta rivoluzio-
ta, ridurre gli sprechi, rendere più effi-
ne industriale dopo quella del vapore,
cienti pubbliche amministrazioni e im-
l’elettricità e l’informatica, l’applicazio-
2020 che ha destinato diverse misure a
prese e ridurre l’impatto ambientale.
ne dell’IoT e altre tecnologie abilitanti
favore di questa rivoluzione tecnologi-
Interagendo tra loro, con la Rete e con
a tutte le fasi di produzione industriale
ca. Le misure sono indirizzate al soste-
l’ambiente circostante, attraverso spe-
e ai processi ed essi collegati, è di vi-
gno delle imprese che vogliono investi-
cifiche tecnologie, gli oggetti “smart”
tale importanza al fine di digitalizzare i
re nella digitalizzazione, l’automazione
sono in grado di acquisire dati utili a
processi di logistica, gestione del can-
del ciclo industriale e progetti e struttu-
modificare il proprio funzionamento.
tiere, manutenzione delle macchine, ma-
re “green” basate sul concetto di eco-
“Smart cities”, “smart building”, “smart
nipolazione dei dati, eccetera. In Italia il
nomia circolare. La Legge di Bilancio
home” e “smart factory” sono le locu-
progetto Industria 4.0, presentato per la
2020 ha rifinanziato anche la cosiddetta
zioni che identificano le varie applica-
prima volta nel 2016 da Carlo Calenda,
Nuova Sabatini, con finanziamenti age-
zioni dell’IoT nei diversi ambiti d’impie-
si sta facendo largo anno dopo anno
volati per l’acquisto di nuovi macchinari
go. L’analisi dei “Big Data” prodotti in
grazie a incentivi e misure ad hoc, gli
con tecnologie 4.0 destinati alle micro,
tali ambiti dall’interazione tra macchi-
ultimi proposti dalla Legge di Bilancio
piccole e medie imprese.
36 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Evoluzione 4.0 Il processo di digitalizzazione del settore, da tempo in atto, va di pari passo a quello di industrializzazione nella sua evoluzione al 4.0, che nel settore delle costruzioni solo nell’ultimo anno sta vivendo una vera espansione. Le opportunità e le scadenze che ci aspettano nei prossimi anni sono strettamente collegate a questi processi. Come ad esempio il BIM, che dal 2022 dovrà essere applicato in tutti i progetti sopra i 5,2 milioni di euro, il Superbonus 110%, che richiederà dei parametri di digitalizzazione che senza gli strumenti tecnologici adatti saranno molto difficili da raggiungere, e i fondi del Recovery Plan, da utilizzare seguendo una logica di aggiornamento e investimento in nuove apparecchiature e tecnologie avanzate in ottica 4.0, nonché “green” e di economia circolare nella progettazione di nuove costruzioni. Quindi appare chiaro di come ci sia bisogno di digitalizzare fin da subito il settore per non arrivare impreparati a questi passi importanti. La necessità di lavorare da remoto e con strumenti digitali sta accelerando questo processo, rispetto al quale il settore delle costruzioni si trova in forte ritardo in termini di sistemi tecnologici, come ci spiega Stefano Amista, Specialist
STEFANO AMISTA
SPECIALIST SOLUZIONI GESTIONALI E BIM PER IL SETTORE CONSTRUCTION DI TEAMSYSTEM
“
IL FUTURO, ANCHE NELLE COSTRUZIONI, È IL PASSAGGIO DA UNO SCAMBIO DI FILE CONTENENTI DEI DATI A UNA CONDIVISIONE DI ESSI
“
gazzino, amministrazione, finanza, eccetera) per la gestione integrata di tutti i processi, da quelli di gestione aziendale a quelli più pratici in cantiere. Questo nuovo strumento ha portato evidenti vantaggi di controllo e di gestione del cantiere, tra i quali poter condividere le informazioni in maniera organizzata, conoscere l’andamento del cantiere in tempo reale e poter gestire da remoto le varie situazioni con opportune azioni in base a tutti i dati acquisiti. Un sistema da remoto che permette a chi è in cantiere di condividere le informazioni con chi è in ufficio favorendo la fase amministrativa e organizzativa, capace di condividere, consultare e inviare richieste d’acquisto, preventivi e offerte, il budget, giornali di carico e scarico materiali, gestione mezzi e attrezzature, report di lavoro, avanzamento lavori, controllo costi, giornale dei lavori e la contabilità attiva e passiva. Il tutto, in tempo reale.
Soluzioni Gestionali e BIM per il settore Construction di TeamSystem: “Oggi nel settore delle costruzioni, uno dei più importanti per l’economia italiana, siamo ancora fermi al sistema di gestione dati del ‘Common Data Enviroment’, una piattaforma deputata all’archiviazione, condivisione e gestione dei dati di progetto, che funge da accentratore dei dati in un unico luogo e che rappresenta uno degli elementi centrali del processo di digi-
talizzazione del settore. In realtà, sempre di più negli ultimi anni si sta già parlando di ‘Shared Data Enviroment’, un nuovo sistema più funzionale alle nuove tecnologie e all’industrializzazione 4.0, dove si è passati dagli scambi ‘peer to peer’ dei singoli documenti a un’ottica di condivisione immediata delle informazioni attraverso la comunicazione diretta dei diversi software di gestione dei dati. Lo Shared Data Enviroment mantiene un discorso di ‘Common Data Enviroment’, fungendo anche qui da luogo di salvataggio e reperimento dei dati, ma i vari personaggi possono scambiarsi i dati tra di loro direttamente senza passare dal database centrale. Ciò è possibile attraverso strumenti quali le API (Application Programming Interface), e con l’introduzione al 4.0 e all’IoT (Internet of Things), che abbandonano il concetto dello scambio di file e permettono ai software di interconnettersi e comunicare tra di loro. Un discorso simile è che al posto di inviare una lettera e aspettare una risposta in questo caso chiamo telefonicamente direttamente il soggetto con cui voglio comunicare, così da essere più efficiente e più chiaro attraverso una comunicazione diretta e interattiva. Si è passati in pratica da uno scambio di file contenenti dei dati a direttamente uno scambio, o per meglio dire ‘condivisione’, dei dati”. Le possibilità di questi sistemi in cantiere sono molteplici. Un esempio lo vediamo negli ultimi modelli di macchine con tecnologie in ottica 4.0, con le quali possiamo conoscere le ore di operatività dalla macchina stessa. Il dato
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 37
ATTUALITA’
non viene registrato su un file o calcolato dall’operatore, ma è visibile fin da subito grazie al software della macchina stessa e condiviso sui portali adibiti. Un altro esempio è la possibilità di automatizzare il processo di redazione dei rapporti dei cantieri. Attraverso l’utilizzo di un apposito dispositivo, come ad esempio un tablet, e specifiche applicazioni e software, è possibile scaricare dati EPU (Elenco dei Prezzi Unitari) sui dipendenti, sulle attrezzature e di contabilità, nonché rilevare i vari lavori che sono stati eseguiti con i dettagli a misura delle quantità rilevate, la possibili-
tà di associare immagini o fare foto in tempo reale, annotazioni e commenti e inserire il maggior numero di informazioni rilevanti di interesse. Oltre a ciò è possibile calcolare i vari costi rilevati dai dati inseriti e fare tutte le statistiche sfruttando quelli che sono gli strumenti di “Buisness Intelligence”. I dati caricati sull’app vengono aggiornati direttamente in automatico da quest’ultima e condivisi su un gestionale da cui è possibile stilare i rapporti di cantiere direttamente attraverso le applicazioni sul tablet o su altri dispositivi, visto che i dati inseriti vengono inviati e salvati sulla piattaforma gestionale dove sono disponibili per essere consultati da qualsiasi device. “Una trasformazione completamente digitale in un’ottica API e IoT non avverrà dall’oggi al domani ma progressivamente, però già stiamo assistendo a passaggi davvero importanti che ci verranno richiesti nel prossimo futuro”, spiega Stefano Amista. “Per affrontare un processo di digitalizzazione bisogna capire
che la comunicazione in un cantiere 4.0 non può essere esclusivamente quella tra i collaboratori ma anche tra le macchine, i software e le varie piattaforme digitali. Oggi è necessario che le aziende si attrezzino per affrontare il processo di digitalizzazione e industrializzazione 4.0 modernizzando tutti i processi di lavoro con tecnologie atte a rendere il più possibile efficiente l’operatività sia all’interno che all’esterno del cantiere: aggiornando le proprie metodologie e acquisendo concetti BIM, scegliendo bene gli strumenti che si dovranno utilizzare, quali API e IOT, e collegandoli attraverso piattaforme e software alle nuove tecnologie e dispositivi all’interno di un cantiere 4.0”. Il compito della filiera delle costruzioni è predisporsi a questo cambiamento nel miglior modo possibile, visto che questo cambiamento in fondo, come ci ha dimostrato questa pandemia, non è così lontano ed è destinato a non essere una fase passeggera, ma un vero moto evolutivo di tutto il settore delle costruzioni. ■
PIÙ SICUREZZA CON LA “MIXED REALITY” Trimble XR10 con HoloLens 2 porta la “mixed reality” in cantiere. Trimble XR10 con HoloLens 2 è un’applicazione avanzata di mixed reality disponibile per il mercato per il settore delle costruzioni, proposta dalla multinazionale statunitense Trimble Inc. e disponibile ora anche in Italia. Trimble XR10 con HoloLens 2 è un dispositivo costituito da un elmetto protettivo che rispetta gli standard di sicurezza per l’uso in ambienti controllati, a cui è annesso il celebre visore a realtà mista senza cavi firmato Microsoft (HoloLens 2). Trimble XR10 con HoloLens 2 è completamente autonomo (incorpora Windows 10) e diventa indispensabile soprattutto in contesti industriali e a rischio di sicurezza. L’operatore sarà in grado di effettuare le proprie attività (pre-montaggio di impianti, verifica di installato e avanzamento, visibilità per attività di assemblaggio / manutenzione, ispezioni e Audit qualità) nel pieno utilizzo di entrambe le mani accedendo a dati e informazioni a cui difficilmente avrebbe potuto accedere senza questa tecnologia. Trimble Connect for HoloLens è l’estensione (sviluppata per Trimble XR10) di Trimble Connect, una piattaforma di collaborazione basata su cloud progettata per migliorare il coordinamento dei modelli 3D costruibili e dei loro dati associati. Con Trimble Connect for HoloLens gli operatori del mondo AEC possono visualizzare i modelli BIM in modo efficace, annotare idee e commenti direttamente sul modello, collaborare con gli altri (sia sul posto che da remoto) mentre sono immersi in esso. I modelli virtuali sono sovrapposti al mondo reale: ciò permette di rilevare le interferenze, visualizzare cambiamenti, utilizzare nel mondo reale i modelli BIM come “manuale di istruzioni” per la produzione effettiva. Trimble Connect for HoloLens utilizza la realtà mista per aumentare la produttività del cantiere, fornendo un allineamento preciso dei dati olografici sul sito di lavoro e consentendo agli operatori di rivedere i propri modelli sovrapposti nel contesto dell’ambiente fisico. In generale, queste funzionalità sono fondamentali perché migliorano la comunicazione e l’interpretazione dei dati e permettono di ridurre le rilavorazioni, aumentare la produttività e migliorare la qualità complessiva del lavoro. (Gianni Gennari)
38 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
MACCHINE Caterpillar
Il futuro della
“NEXT GEN” Il costruttore statunitense ha recentemente presentato diverse novità in termini di prodotto, in particolare nel gamma degli escavatori cingolati. La nuova generazione di macchine è stata progettata per garantire una maggiore produttività, efficacia operativa e sicurezza di Stefano Vitali
40 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
I
nuovi escavatori cingolati 317 e 317 GC da 17 t lanciati sul mercato da Caterpillar vantano prestazioni migliorate, un’efficienza aumentata e costi di proprietà e d’esercizio inferiori rispetto ai modelli precedenti. In particolare, il nuovo 317 è dotato di più tecnologie standard, per aumentare l’efficacia operativa fino al 45%, mentre la versione 317 GC riduce i costi di manutenzione fino al 20%. Entrambi offrono tre modalità di funzionamento del motore, per garantire un adegua-
to risparmio di carburante (la modalità Smart consente di adattare automaticamente il motore e la potenza idraulica in base alle condizioni di lavoro; la modalità ECO riduce al minimo il consumo di carburante nelle applicazioni meno problematiche; per il 317 è disponibile anche una terza modalità citata, che fornisce la massima potenza e la produttività in modo costante per i progetti più impegnativi), e sono forniti di serie con le nuove punte della benna Cat Advansys, che offrono una maggiore durata. Il sistema “Cat Grade con 2D” guida automaticamente profondità, pendenza e distanza orizzontale attraverso il monitor touch-screen (il sistema è predisposto per l’aggiornamento a “Cat Grade con Advanced 2D” o “Cat Grade con 3D”). Gli operatori possono inoltre eseguire la pesatura in movimento e ricevere le stime del carico utile in tempo reale grazie alla tecnologia standard “Cat Payload” sul modello Cat 317. I dati operativi - come i riepiloghi relativi al carico utile, il consumo di combustibile e i codici di guasto - vengono acquisiti dalla tecnologia Product Link standard e resi accessibili dai gestori e dal personale dell’ufficio di flotta tramite “Vision Link” e l’app Cat. Gli intervalli di manutenzione estesi riducono qui i costi di manutenzione fino al 20% rispetto alla serie precedente. Il nuovo design della cabina ne rende più semplice l’entrata/ uscita e migliora il comfort e la produttività degli operatori (il modello 317 GC è dotato di serie di cabina Comfort Cat, mentre il 317 consente la scelta tra le opzioni di cabina Comfort e Deluxe). I due escavatori sono dotati di telecamere di serie di retro-visione e di visione laterale a destra per aumentare la visibilità dell’area operativa. Il Cat 317 può essere aggiornato per una visibilità a 360°.
ATTACCHI HCS: PRODUTTIVITÀ E SICUREZZA
Gli attacchi a collegamento idraulico di tipo S (HCS, Hydraulic Connecting S Type) di Caterpillar consentono di sostituire rapidamente le attrezzature idromeccaniche e di essere operativi in pochi secondi, il tutto con l’operatore seduto in cabina. Gli attacchi HCS - compatibili con un’ampia gamma di macchine, a partire dagli escavatori cingolati delle serie 311-340 e i gommati delle serie M314-M322 - assicurano un’elevata portata e sono ideali nelle operazioni di movimentazione terra in contesti urbani. La minore limitazione idraulica si traduce in una maggiore efficienza dei consumi della macchina operatrice. La progettazione dello sgancio rapido impedisce la contaminazione dell’impianto idraulico, mentre quella dell’attacco protegge i tubi flessibili e i componenti più importanti dai danni all’interno dell’attacco stesso.
Ideale per il noleggio Il nuovo escavatore cingolato Cat 315 GC da 15 t è ideale per il settore del noleggio ideale ed è indicato per le operazioni in aree ristrette e/o per le applicazioni di scavo municipali e generali che richiedono prestazioni versatili e affidabili a costi inferiori. Il motore Cat C3.6 Stage V consente di lavorare a temperature elevate, fino a 52°C. La nuova mo-
Gli attacchi HCS prevedono diverse soluzioni per mantenere collegate le attrezzature in caso di perdita di pressione idraulica ed emettono appositi segnali visivi e acustici, mentre sullo schermo in cabina compare la conferma che l’attrezzatura è stata collegata correttamente.
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 41
MACCHINE VERSATILITÀ NELLA DEMOLIZIONE Il nuovo escavatore da demolizione Cat 340 UHD (Ultra High Demolition) è dotato di un perno più alto del 13% rispetto al modello 340F UHD, per demolire edifici fino a otto piani. Le varie configurazioni braccio/avambraccio UHD e Retrofit, combinate a un’ampia gamma di attrezzature per demolizione Cat, gli conferiscono una maggiore versatilità. Il sistema di raccordo unico consente di passare in 15 minuti tra due componenti anteriori UHD e bracci e avambracci Retrofit senza ricorrere a strumenti speciali. Il sottocarro a carreggiata variabile ad azionamento idraulico è progettato per garantire stabilità e un trasporto efficiente, grazie a una larghezza estesa di 4.000 mm, retraibile a 3.000 mm con pattini da 600 mm. Rispetto alla base in due pezzi del modello 340F UHD, la nuova base monopezzo riduce l’altezza di trasporto del braccio UHD a meno di 3.000 mm. Sul nuovo 340 UHD è possibile montare gli avambracci con un attacco Cat CW, di tipo S o rapido, per ottimizzarne la produttività. Gli appaltatori possono scegliere tra bracci a uno o due pezzi per le operazioni di carico quando le esigenze di produttività sono elevate o per lavori di demolizioni di livello inferiore. Su richiesta sono disponibili tre avambracci della lunghezza di 2,8 m, 3,2 m e 3,9 m. La funzionalità Cat Payload di serie consente la pesatura in movimento e stime in tempo reale. Il motore Cat C9.3B da 232 kW
dalità Smart adatta automaticamente il motore e la potenza idraulica alle condizioni di scavo, ottimizzando il consumo di combustibile e le prestazioni della macchina; in combinazione con la modalità ECO, consente di risparmiare combustibile nelle applicazioni meno impegnative e di ridurre i consumi fino al 15% rispetto al precedente modello 315F. La nuova cabina, più grande, migliora l’ingresso/uscita e aumenta il comfort e la produttività dell’operatore. Al suo interno è presente un monitor LCD da 8” con funzionalità touch-screen. Le telecamere fornite di serie, posteriore e laterale a destra, migliorano la visibilità dell’ambiente operativo. Gli intervalli di manutenzione prolungati e maggiormente sincronizzati riducono i costi di manutenzione fino al 25% rispetto al modello 315F.
è conforme allo Stage V e offre tre modalità di potenza: Power, Smart ed Eco. Il 340 UHD è dotato di cabina inclinabile di 30°. Le telecamere laterali e posteriori di serie offrono una visibilità migliorata sull’area operativa. Su richiesta è possibile ottenere un sistema di telecamere per una visuale panoramica a 360°.
42 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Efficienza a carreggiata variabile Rispetto al modello che sostituisce, il 352F, l’escavatore idraulico cingolato Cat 352 di nuova generazione con carro a carreggiata variabile assicura un’efficienza operativa migliorata del 45%, un’efficienza dei consumi superiore del 10% e costi di manutenzione ridotti del 15%. Il 352 è dotato di serie del sistema “Cat Grade con 2D” ed è predisposto per l’aggiornamento a “Cat Grade con Advanced 2D” o a “Cat Grade con 3D”. Ma non è tutto, perché il nuovo escavatore 352 vanta altri supporti tecnologici: “Cat Payload” aiuta ad aumentare l›efficienza di carico con pesatura in movimento; “Lift Assist” calcola rapidamente il peso del carico effettivo da sollevare e confronta il risultato alla capacità nominale dell’escavatore; “E-Fence” impedisce all’escavatore di uscire fuori dai punti definiti dall’operatore (in tal modo si facilita la protezione dai danni della macchina, delle utenze sotterranee e di altri oggetti); “Cat Product Link” fornisce un flusso costante di informazioni wireless disponibili attraverso l’interfaccia VisionLink online, consentendo ai responsabili delle macchine in ufficio di valutare rapidamente le informazioni operative critiche. Il nuovo sistema “Smart Mode” (Modalità Smart),
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato Cat 315 GC Motore:
Cat C3.6
Potenza netta (ISO 9249:2007):
73 kW
Peso operativo:
15.400 kg
Profondità di scavo max:
5.990 mm
Sbraccio a terra max.:
8.690 mm
Altezza di carico max.:
7.220 mm
“
“
NELLE MACCHINE DI NUOVA GENERAZIONE PRESENTATE DA CATERPILLAR LA TECNOLOGIA DIVENTA DI SERIE poi, abbina automaticamente il motore e la potenza idraulica alle condizioni di scavo, riducendo il consumo di com-
bustibile e ottimizzando le prestazioni. Gli intervalli di manutenzione sincronizzati e più lunghi contribuiscono al-
la riduzione dei costi a lungo termine del nuovo escavatore Cat 352. Per lavorare sulle pendenze più ripide, infine, la nuova configurazione “Long Reach” consente estensioni fino a 19,6 m e scavi fino a 13,04 m. Il carro alto e largo per impieghi gravosi e il contrappeso extra garantiscono una piattaforma stabile per lavori di scavo a sbraccio lungo.
LA SCHEDA TECNICA Gli escavatori cingolati
Cat 317
Cat 317 GC
Motore:
Cat C4.4
Cat 3.6
Potenza netta (ISO 9249:2007):
130 kW
119 kW
40.200 kg
38.100 kg
Peso operativo: Profondità di scavo max:
6.400 mm
Sbraccio a terra max.:
9.010 mm
Altezza di carico max.:
6.280 mm
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 43
MACCHINE
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato Cat 352 Motore:
Cat C13
Potenza lorda (ISO 14396):
317 kW
Peso operativo:
50.100 kg
Profondità di scavo max:
7.060 mm
Sbraccio a terra max.:
11.290 mm
Altezza di carico max.:
7.400 mm
Larghezza di trasporto (pattini da 600 mm e carro esteso/ritratto):
Il carro a carreggiata variabile consente un trasporto più semplice tra i cantieri in posizione retratta e aggiunge stabilità in posizione estesa. Efficienza e sicurezza Altra novità interessante proposta da Caterpillar è l’escavatore cingolato
3.490/2.990 mm
374, progettato per offrire un’elevata produzione, una durata strutturale due volte superiore e fino al 20% in meno di costi di manutenzione rispetto al modello che sostituisce, il 374F. Elemento chiave nella sua progettazione e produzione è il nuovo circuito di rotazione idrostatica dedicato, che
consente la rigenerazione dell’energia del freno di rotazione e la gestione indipendente del flusso dell’olio nei cilindri. Per i proprietari e gli operatori ciò si traduce in una maggiore efficienza operativa e prestazioni più fluide e prevedibili quando si lavora con l’escavatore in multitasking. Anche in questo caso sono disponibili tre modalità di funzionamento: Power, Smart ed ECO. Il sistema di raffreddamento dispone di una nuova ventola a velocità variabile – con funzione di inversione automatica che agevola la rimozione dei detriti dalle masse radianti – progettata per entrare in funzione solo quando necessario. Un ulteriore elemento chiave per la produzione è la tecnologia semplice e di facile utilizzo, messa a disposizione come soluzione standard (anche qui sono disponibili i sistemi “Cat Payload”, “Cat Grade con 2D”, “Lift Assist”, “E-Fence 2D” e “Cat Product Link”. Il localizzatore di attrezzature Cat PL161 è invece un dispositivo Bluetooth a richiesta che semplifica e accelera l’individuazione delle attrezzature. Altre peculiarità: bracci, avambracci e telai sono due volte più resistenti rispetto al modello precedente (hanno aumentato lo spessore della piastra superiore e inferiore), gli intervalli di manutenzione sincronizzati e più lunghi contribuiscono alla riduzione dei costi a lungo termine, il nuovo filtro dell’aria Cat con prefiltro e filtri primari e secondari integrati e il nuovo filtro di ritorno idraulico Cat con vita utile di 3.000 ore. Il nuovo escavatore Cat 374 offre la scelta tra ■ cabina Deluxe e Premium.
LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato Cat 374
44 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Motore:
Cat C15
Potenza lorda (ISO 14396):
362 kW
Peso operativo:
71.700 kg
Profondità di scavo max:
8.570 mm
Sbraccio a terra max.:
13.160 mm
Altezza di carico max.:
8.430 mm
MACCHINE Sunward
“L’INNOVAZIONE APPORTA VALORE” È questo il motto di Sunward Intelligent Equipment, che racchiude in sé la visione dell’azienda cinese nel raggiungere il successo attraverso l’impegno costante e nel consolidare il marchio a livello mondiale grazie alla qualità dei suoi prodotti e all’efficacia della sua rete distributiva. Anche in Europa e, ora, in Italia di Mirko Brusamolino
I
l gruppo “Sunward Intelligent Equipment” è stato fondato nel 1999 nella Repubblica Cinese come realtà impegnata nello sviluppo di macchine e attrezzature in diversi settori, dal movimento terra al sollevamento aereo, fino a quello dell’ingegneria sotterranea. La sua immediata vocazione alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione ha portato l’azienda cinese a proporre nel 2001 uno dei primi miniescavatori idraulici multifunzionali in Cina, vincendo il “Primo premio per la qualità e il design” durante la sesta edizione di BICES nello stesso anno. Dalla sua fondazione, Sunward ha ampliato la sua offerta diversificando la sua gamma produttiva con macchine
movimento terra e per la perforazione, macchinari per miniere sotterranee, gru cingolate, attrezzature speciali, nonché piattaforme aeree da 6 a 18 m e perfino aeromobili e mascherine chirurgiche, fino a diventare nel 2011 una società di capitali di tipo privato, con sede centrale a Changsha, la più popolosa città della provincia dell’Hunan.
LA GAMMA SUNWARD È COSTITUITA DA OLTRE 200 PRODOTTI TRA MACCHINE MOVIMENTO TERRA E PER LA PERFORAZIONE, MACCHINARI PER MINIERE SOTTERRANEE, GRU CINGOLATE, PIATTAFORME AEREE E ATTREZZATURE SPECIALI 46 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Negli ultimi 20 anni, grazie a una gamma che vanta al suo interno oltre 200 prodotti, l’azienda cinese si è guadagnata un posto tra i migliori produttori a livello globale, generando un fatturato di quasi 1 miliardo di dollari nel 2019. Sunward esporta le proprie macchine in oltre 100 Paesi, grazie al supporto di 12 filiali e cinque uffici sparsi in tutto il mondo e tramite una rete di rivenditori accuratamente selezionata e sempre in crescita. Molti i traguardi raggiunti, grazie a una mentalità aziendale basata su una continua ricerca di innovazione, resa possibile dagli oltre 5.500 dipendenti e dai 411 addetti distribuiti nei 22 centri di ricerca e sviluppo che progettano e sviluppano apparecchiature di ingegneria, facendo registrare fino ad ora oltre 1.000 brevetti. Visioni e strategie Sunward ha iniziato la sua attività in Europa nei primi anni 2000 e, dopo anni di incessante crescita, nel 2015 ha deciso di entrare con decisione nel mercato europeo con l’apertura della filiale di Beringen, in Belgio. Fin dalla sua nascita, infatti, l’azienda mira a essere un costruttore di valore mondiale nel campo della produzione di apparecchiature attraverso forniture adatte alle esigenze dei propri clienti e, per questo motivo,
LA SEDE CENTRALE DI SUNWARD INTELLIGENT EQUIPMENT, A CHANGSHA (CINA)
nel corso degli anni si è focalizzata sulla crescita della rete distributiva, così da poter migliorare e innovare la propria gamma prodotti attraverso i feedback provenienti direttamente dalle esigenze dei mercati locali. Oggi Sunward è presente in tutta Europa - oltre che in Turchia e Israele - con oltre 80 partner in 30 paesi e intende raddoppiare questa rete distributiva entro il 2022, così da garantire un supporto tecnico specializzato ancora più prossimo agli utilizzatori finali e affermare ulteriormente il marchio nell’intero mercato europeo. La rete di Sunward Europe, a tal proposito, fornisce macchine e ricambi a tutti rivenditori locali e partner distribuiti su tutto il territorio grazie all’accesso facile e veloce alla citata struttura di Beringen, che garantisce una disponibilità del 95% di pezzi di ricambio e la consegna entro 24 ore in tutta Europa.
La gamma di escavatori Sunward è stata tra le prime aziende al mondo ad aver progettato e costruito il primo escavatore “intelligente” e il primo escavatore ibrido in Cina. Durante i suoi primi 20 anni di attività l’azienda cinese ha acquisito un’ampia esperienza nella progettazione e produzione di escavatori, dai “mini” da 1 t alle versioni da 21 t. Questi prodotti sono costruiti in modo da garantire la massima semplicità di utilizzo all’operatore e sono ottimizzati per lavorare in spazi ristretti e in condizioni operative difficili senza compromettere il comfort. Tutti i modelli della gamma Sunward sono dotati di propulsori Yanmar, a eccezione dell’SWE35UF e dell’SWE60UF, equipaggiati con motori Kubota. I componenti utilizzati provengono da marchi premium a livello mondiale – quali ad esempio KYB, Flutek, Eaton, Nachi e Bosch Rexroth - che consentono prestazioni e funzionalità tecniche di alto livello, come l’ingombro posteriore “zero tail” in gran parte dei modelli.
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 47
MACCHINE L’OPINIONE
GIROLAMO LAVOLPE
MANAGER DIRECTOR ITALY, SUNWARD EUROPE HEAVY INDUSTRY NV
“Con oltre 20 distributori sparsi sul territorio italiano e decisa a superare quota 30 nel prossimo futuro, Sunward Europe ha intenzione di rispettare le proprie ambizioni di espansione a dispetto della crisi pandemica globale. Nel 2019, al fine di dare un segnale forte di rilancio e di sviluppo della presenza di Sunward Europe sul mercato italiano, abbiamo aperto una filiale a Piacenza, un centro strategico per la distribuzione delle macchine in Italia. Pochi mesi dopo la sua inaugurazione si è diffusa la pandemia a livello globale, che ci ha costretto ad adeguare le previsioni di vendita a valori più contenuti. A distanza di un anno – nonostante il periodo davvero complicato e difficile, nonché il non semplice inserimento in un mercato complesso come quello italiano - possiamo affermare che il numero previsto di macchine vendute è stato ampiamente superato, con oltre 150 unità distribuite sul territorio. Ciò è stato reso possibile dall’ottima rete di concessionari, altamente competente, presente su tutta la penisola. Concessionari che hanno accettato la sfida e abbracciato il progetto di Sunward, scorgendo le potenzialità dell’azienda e dei suoi prodotti. I clienti ci hanno dato fiducia e sono stati ripagati da un’organizzazione efficace e da un prodotto di qualità. Il nostro obiettivo è soddisfare le esigenze dei nostri clienti: per questo motivo nel 2021 puntiamo a raggiungere le 250 macchine vendute in Italia, anche attraverso una forte azione di marketing e di comunicazione, per mostrare il valore di una gamma di alta qualità, di un’organizzazione distributiva altamente efficiente e di una realtà forte com’è Sunward Europe”. 48 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
SUNWARD PROPONE UNA GAMMA COMPLETA DI ESCAVATORI, DA 1 T A 21 T, TRA CUI IL MODELLO SWE20F DA 2 T E L’SWE18UF DA 1,8 T, RISPETTIVAMENTE IL PIÙ VENDUTO IN EUROPA E SUL MERCATO ITALIANO
LA GAMMA DI MINIPALE PROPOSTA SUL MERCATO EUROPEO DA SUNWARD È COSTITUITA DA QUATTRO MODELLI (TRE GOMMATI E UNO CINGOLATO). NELLA FOTO, L’SWL3230
La gamma offre inoltre diverse funzionalità di serie, quali: una linea di attacco rapido idraulico e circuiti idraulici a doppio effetto per i clienti che necessitano di maggiore flessibilità; luci Led posizionate in
modo da garantire sicurezza sia durante il giorno che di notte; comandi joystick proporzionali, per massimizzare il comfort operativo; il sistema di spegnimento automatico e di autodecelerazione.
GLI ESCAVATORI SUNWARD SONO COSTRUITI IN MODO DA GARANTIRE LA MASSIMA SEMPLICITÀ DI UTILIZZO ALL’OPERATORE E SONO OTTIMIZZATI PER LAVORARE ANCHE IN CONDIZIONI OPERATIVE DIFFICILI, SENZA COMPROMETTERE IL COMFORT
IL NUOVO MIDI ESCAVATORE SWE90UF Alla fine del 2020 Sunward ha lan-
tive in cantiere, nonché joystick propor-
La cabina è ROPS/FOPS/TOPS; il telaio
ciato sul mercato il midi escavatore
zionali e sette linee idrauliche di serie
del sottocarro, braccio e bilanciere so-
SWE90UF da 9 t, il primo “short tail”
(due per l’attacco rapido, due per le at-
no rinforzati.
dell’azienda, sviluppato appositamente
trezzature supplementari, due con flus-
per il mercato europeo. Macchina com-
so minore per martello o altre at-
patta e destinata a impieghi gravosi,
trezzature e una per
l’SWE90UF è equipaggiato con un mo-
il ritorno idrauli-
tore Yanmar Stage V e impianto idrauli-
co per accesso-
co Bosch Rexroth. Quest’escavatore of-
ri monoflusso).
fre un raggio di rotazione di 1.430 mm e uno sbraccio massimo di 7.445 mm, con una capacità di sollevamento fino a 4.749 kg, nonché una forza di scavo all’avambraccio di 38 kN e di quasi 63,5 kN alla benna. Al fine di garantire all’utilizzatore finale un’elevata versatilità operativa, Sunward offre qui tre modalità di lavoro, da inserire a seconda delle condizioni operamarzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 49
MACCHINE Le gru cingolate Le gru cingolate Sunward offrono una combinazione versatile di bracci telescopici per impieghi gravosi montati su sottocarro cingolato di dimensioni compatte, che le rende ideali per lavori di sollevamento gravosi su un allestimento semplice, nonché la possibilità di spostarsi con carichi pesanti. Il costruttore cinese propone due modelli nella sua offerta “europea”, SWTC5D e SWTC10, dotati rispettivamente di motore Yanmar e Cummins, entrambi Stage V. Grazie alle loro specifiche di alto livello e alla loro compattezza le gru possono essere utilizzate in numerosi settori, tra cui la costruzione di impianti di energia elettrica e di ponti e ■ nell’industria petrolchimica. SUNWARD PROPONE DUE MODELLI NELLA SUA OFFERTA “EUROPEA” DI GRU CINGOLATE, SWTC5D E SWTC10, DOTATI RISPETTIVAMENTE DI MOTORE YANMAR E CUMMINS, STAGE V
Le minipale compatte Le pale gommate Sunward rappresentano per gli operatori uno strumento di lavoro efficiente e versatile in spazi ristretti e sono utilizzabili in molteplici condizioni e ambiti d’impiego. Ogni modello è dotato di motore Kubota. Attualmente la gamma proposta sul mercato europeo conta tre modelli: la versione SWL2830 da 2,83 t è affiancata dalla SWL3230 da 3,2 t e dalla SWTL4538 da 4,5 t, quest’ultima vera e propria novità del 2021, così come i modelli SWL4038 e SWTL4538, entrambi disponibili da aprile 2021. Gli impianti di perforazione Sunward Intelligent Equipment Group ha iniziato la sua attività nel settore delle perforazioni proponendo un battipalo idraulico statico e, in seguito, ampliando il proprio ambito di attività per la palificazione alle attrezzature per fondamenta. Oggi l’azienda è una delle prime in Cina a sviluppare una gamma completa di macchine per la perforazione rotanti, ne sta già vendendo in Turchia e Israele ed entrerà nei mercati dell’Europa occidentale e orientale a partire dalla metà del 2021, grazie a una nuova gamma di modelli equipaggiati con motori Stage V. 50 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
IL COSTRUTTORE CINESE PROPONE ANCHE UNA NUOVA GAMMA DI MACCHINE PER LA PERFORAZIONE EQUIPAGGIATE CON MOTORI STAGE V
WE KNOW HOW
SICIM srl via A. Volta, 5 - Noventa Vicentina (VI) - Italy
Tel. +39 0444 86 15 96 - Fax +39 0444 78 90 30 - www.sicimbenne.it - info@sicimbenne.it
MACCHINE Wacker Neuson
LA CHIAVE DEL SUCCESSO Nello scenario attuale mondiale la chiave per fidelizzare i propri clienti da una parte e per conquistare nuove quote di mercato dall’altra è essere in grado di proporre soluzioni innovative e flessibili di Ettore Zanatta
I
l dibattito comune su cui il mondo intero si sta focalizzando da un anno a questa parte è come è stata affrontata la pandemia e in che modo le aziende si sono organizzate per gestire questo periodo di crisi. Abbiamo incontrato Alexander Greschner, CSO del gruppo Wacker Neuson, per analizzare insieme a lui la situazione attuale degli ordini, gli effetti della pandemia sull’attività e le misure di ristrutturazione interna attuate dal Gruppo e, ovviamente, per farci presentare le novità in termini di prodotto.
52 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Come valuta l’inizio del 2021 del Gruppo, considerando l’anno appena terminato e le prospettive del mercato internazionale? “Nel complesso abbiamo ottenuto risultati positivi. Le nostre macchine compatte e le attrezzature per l’edilizia, unitamente alle nostre soluzioni innovative e ai servizi flessibili che siamo in grado di offrire, continuano a registrare una forte richiesta sul mercato e il nostro portafoglio ordini è molto promettente. L’economia globale
sembra destinata a una rinnovata crescita nel 2021 dopo la grave recessione dello scorso anno, anche se la pandemia è tutt’altro che finita”. A tal proposito: la pandemia è stata ovviamente l’argomento dominante dell’ultimo anno. Come e quanto essa ha influenzando l’attività di Wacker Neuson? “Fin da subito siamo stati molto flessibili nei confronti della situazione, a cui – come tutti – eravamo impreparati e che ha dimostrato di essere in continua evoluzione. Ma, nonostante tutte le difficoltà, siamo sempre rimasti al fianco dei nostri clienti. Quest’evento ha rappresentato per tutti una grande sfida, che ha comportato cambiamenti nelle condizioni igieniche di lavoro e nella logistica operativa, con l’avvento dello ‘smart
ALEXANDER GRESCHNER
CSO DEL GRUPPO WACKER NEUSON
working’ e l’arduo compito di conciliare il lavoro e la vita personale di ognuno di noi. Tuttavia, la crisi ha anche dimostrato che siamo in grado di garantire ai clienti un alto livello di flessibilità, creatività e perseveranza. L’attività nel settore delle costruzioni è dinamica, vivace. Ciò che preoccupa maggiormente è la situazione che coinvolge la catena di approvvigionamento: la pandemia ha portato a restrizioni - come i controlli alle frontiere da un lato e la carenza di personale dall’altro - che possono interessare sia noi che i nostri fornitori. Inoltre, l’aumento generale della domanda di acciaio e altre materie prime su cui facciamo affidamento sta facendo aumentare i prezzi e anche i costi di trasporto sono aumentati: i prezzi dei container sono addirittura triplicati in alcuni casi e questa tendenza non dà segni di rallentamento”.
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 53
MACCHINE li, nonostante i nostri ampi sforzi volti ad aumentare i livelli di produttività e le misure interne di riduzione dei costi. Ciò non influirà, tuttavia, sul nostro impegno a offrire ai nostri clienti la consueta qualità dei prodotti e dei servizi, a prezzi equi”.
LA SEDE CENTRALE DEL GRUPPO WACKER NEUSON, A MONACO DI BAVIERA (GERMANIA)
In che modo ciò influenzerà le strategie del Gruppo? “Per il momento cerchiamo di rispettare i nostri programmi di produzione su larga scala, come pianificato; allo stesso tempo, però, dobbiamo rimanere fles-
sibili e, se necessario, dare priorità alle macchine e alle attrezzature per le quali i materiali sono disponibili e ritardare la produzione delle altre. L’aumento dei costi significa che gli adeguamenti ai prezzi di mercato saranno inevitabi-
La ristrutturazione dell’organizzazione di vendita in Svezia è stata annunciata alla fine dello scorso anno: quali sono le ragioni alle basi di questa nuova strategia commerciale? “Lo scorso anno abbiamo deciso di estendere la collaborazione con il nostro partner KH-Maskin in Svezia: si tratta di una delle società leader in Scandinavia per ciò che concerne le attrezzature per l’edilizia e i servizi municipali. In qualità di importatore generale in Svezia, dal 1° dicembre 2020 KH-Maskin offre l’intera gamma di prodotti Wacker Neuson, insieme a un’ampia gamma di servizi complementari. La rete di partner locali di KH-Maskin fornisce assistenza a livello nazionale, quindi questa collaborazione ci consentirà di fornire il mi-
CON EMISSIONI DI CO2 FINO AL 90% INFERIORI, LE MACCHINE ELETTRICHE WACKER NEUSON NON SOLO RENDONO PIÙ PIACEVOLE IL LAVORO IN CANTIERE, MA CONTRIBUISCONO ANCHE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI CLIMATICI 54 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
LA TECNOLOGIA AGLI IONI DI LITIO DI ALTA QUALITÀ È STATA UTILIZZATA DA WACKER NEUSON PER DIVERSI ANNI, IN QUANTO CONSENTE ALLE MACCHINE E ALLE ATTREZZATURE DI SODDISFARE GLI ELEVATI REQUISITI IN TERMINI DI PRESTAZIONI, DURATA, SICUREZZA E ROBUSTEZZA. LA GENEROSA CAPACITÀ DELLA BATTERIA ASSICURA CHE LE FUNZIONI IDRAULICHE SIANO DISPONIBILI PER UN’INTERA GIORNATA LAVORATIVA CON LE STESSE PRESTAZIONI DEI MODELLI CONVENZIONALI
glior supporto possibile ai nostri clienti svedesi, in modo capillare”. Altri cambiamenti hanno riguardo l’organizzazione interna del Gruppo. Quali sono le finalità di questa ristrutturazione? “Le condizioni in cui operiamo sono in costante mutamento, e non solo in rela-
zione alla pandemia. Le esigenze e le tecnologie si stanno evolvendo rapidamente e quindi vogliamo accelerare i nostri processi evolutivi. Il nostro obiettivo è anticipare i nuovi sviluppi del mercato e rispondere in modo proattivo. L’anno scorso abbiamo attuato un programma di ristrutturazione interna per migliorare le nostre prestazioni future in termini
di efficienza, agilità e innovazione e stiamo per implementarlo nell’intera organizzazione. Questo ci aiuterà a semplificare le procedure e l’interfacciamento all’interno del Gruppo e ad accelerare i processi decisionali, oltre che a rafforzare la cultura aziendale, che sta emergendo come un fattore chiave di successo, soprattutto in tempi di crisi.
“ZERO EMISSIONI” NEL CENTRO DI VIENNA Le macchine e le attrezzature a zero
le locale Swietelsky AG, ha affermato:
che. Nella fattispecie abbiamo utilizzato
emissioni di Wacker Neuson si sono re-
“Come parte del nostro impegno per
quasi l’intero portafoglio a zero emis-
centemente messe in mostra nel centro
una maggiore sostenibilità nel settore
sioni di Wacker Neuson, dai vibratori
di Vienna. Nell’ambito di un progetto di
edile vorremmo ridurre gradualmente
interni per la compattazione del calce-
edilizia privata in costruzione - che in-
le emissioni di CO2 e, soprattutto nelle
struzzo agli escavatori completamente
clude un complesso di grattacieli resi-
aree urbane, anche le emissioni acusti-
elettrici da 1,7 t”.
denziali, un edificio per uffici e un hotel le strutture esterne sono state realizzate grazie anche al supporto delle soluzioni del Gruppo tedesco: vibratori interni, vibrocostipatori, piastre vibranti, dumper e miniescavatori hanno dimostrato di essere ideali per l’impiego pratico quotidiano (e sostenibile) in cantiere. Karl Weidlinger, CEO dell’impresa edimarzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 55
MACCHINE Cosa propone Wacker Neuson in quest’ambito? “Le nostre soluzioni digitali sono progettate per migliorare la produttività in loco. Alcuni esempi? La stampa 3D, la realtà aumentata e le soluzioni basate sulla telematica. Con il modulo EquipCare, ad esempio, gli operatori possono ottenere informazioni ancora migliori sulla loro flotta. Le macchine dotate di questa tecnologia possono inviare dati su imminenti interventi di manutenzione, cambiamenti imprevisti di posizione o malfunzionamenti al PC o al dispositivo mobile del cliente in tempo reale. I clienti che si avvalgono della nostra offerta WeCare possono affidare tutte le L’OBIETTIVO DI WACKER NEUSON È CONTINUARE A SVILUPPARE SOLUZIONI INNOVATIVE OTTIMIZZANDO AL TEMPO STESSO I PRODOTTI ESISTENTI
Il forte spirito di squadra che unisce i nostri circa 5.500 dipendenti in tutto il mondo è un forte trampolino di lancio per il successo futuro, perché garantisce la capacità di offrire soluzioni sempre innovative”.
Qual è la principale ambizione di Wacker Neuson per il 2021? “Sicuramente continuare a sviluppare queste soluzioni innovative ottimizzando al tempo stesso i prodotti esistenti. Un esempio concreto è il nostro zaino con vibratore interno ad alta frequenza (ACBe): una versione più leggera di questo modello sarà lanciata sul mercato a breve. Nei prossimi mesi presenteremo 56 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
“
INNOVAZIONE E FLESSIBILITÀ SONO LE FONDAMENTA SULLE QUALI WACKER NEUSON HA IMPOSTATO IL SUO PERCORSO DI CRESCITA anche nuove piastre vibranti ottimizzate per le superfici in asfalto: i nostri clienti potranno scegliere tra un motore a benzina convenzionale e la collaudata batteria agli ioni di litio e ciò significa che in futuro potranno azionare il vibratore interno, tre costipatori a batteria e varie piastre vibranti alimentate a batteria con la medesima batteria intercambiabile”. La digitalizzazione è un altro settore che si sta evolvendo rapidamente.
“
A proposito di soluzioni innovative, dove sono puntati i riflettori di Wacker Neuson? “Un focus importante è rappresentato dal nostro portafoglio di macchine a emissioni zero. Sono successe molte cose da quando abbiamo lanciato il primo costipatore a batteria nel 2015. Da allora la nostra gamma si è ampliata fino a includere 15 soluzioni per i settori dell’edilizia e dell’agricoltura, in grado di abbattere fino al 90% di CO2. Grazie ad essa i nostri clienti possono ora lavorare in un cantiere completamente privo di emissioni all’interno dei centri urbani”.
loro attività di manutenzione e riparazione ai nostri team di assistenza, con la massima disponibilità del prodotto garantita. Un’altra soluzione interessante è anche il sistema Compamatic, che combina il comprovato controllo della compattazione Compatec per piastre vibranti con EquipCare, consentendo ai clienti di monitorare l’avanzamento della compattazione e documentare senza problemi il controllo della qualità da un desktop”. ■
CONTATTI
Via Industria 3, Basilicanova | 43022 Montechiarugolo Parma | Italia Tel. 0521 681626 | Fax 0521681007 www.piopellacini.com www.ricambi@piopellacini.it
La qualità dei filtri Baldwin è riconosciuta a livello mondiale, al punto che molti dei più grandi Costruttori utilizzano i filtri Baldwin sui loro macchinari come primo impianto. Tra questi figurano nomi del calibro di Caterpillar, Detroit Diesel, Mack Trucks e molti altri.
distributori ufficiali dal 1995
olio
Con la richiesta per intervalli di drenaggio olio prolungati, Baldwin ha sviluppato il Dual-flow ad alta velocità e i filtri Severe Service® per fornire la massima filtrazione richiesta dalle attrezzature moderne.
aria
La vasta gamma Baldwin offre migliaia di filtri aria, differenziati per le diverse applicazioni, garantendo la necessaria protezione per ogni tipo di motore, come provato dai test ISO 5011 che confermano il raggiungimento dei requisiti stabiliti dai costruttori.
aria cabina
I filtri abitacolo Baldwin riducono la quantità di inquinanti nell’aria e le particelle che entrano all’interno di un veicolo. Vengono inoltre costruiti con specifiche OEm per dare a voi e alle vostre attrezzature la migliore protezione disponibile.
gasolio
con liquido refrigerante
Baldwin ha ideato una linea di separatori acqua/gasolio robusti e affidabili. I separatori Baldwin incorporano una valvola di scarico di auto-ventilazione removibile, interamente in metallo. Valvole di scarico, sensori e ciotole OE possono essere utilizzate con i filtri Baldwin.
I filtri di raffreddamento a rilascio controllato Baldwin, proteggono il vostro motore intrappolando contaminanti e distribuendo supplementari additivi refrigeranti (SCAs) nel sistema di raffreddamento. Con due formulazioni SCA per soddisfare le diverse esigenze dei motori: BTE e BTA Plus.
fuel manager® filtri diesel e separatori acqua
idraulici
Il mantenimento della pulizia con la filtrazione adeguata è essenziale per assicurare la massima efficienza e affidabilità. Oltre ad un’ampia gamma di filtri idraulici avvitabili e a cartuccia, Baldwin propone la linea Pureforce unitamente a basi idrauliche e indicatori, per proteggere al meglio i sistemi idraulici.
Sistema modulare unico e brevettato, personalizzabile con componenti intercambiabili, in quattro linee modello per motori da 10CV a 600CV. Con prestazioni estremamente efficienti, tutti i prodotti della gamma rimuovono sia particolato che acqua e vengono utilizzati di primo impianto dai maggiori Costruttori mondiali. Ecologico.
additivi STANADYNE
Gli additivi per carburanti Stanadyne sono di massima qualità e tecnologicamente i più avanzati sul mercato mondiale. Prodotti d’avanguardia che forniscono il massimo livello di protezione per qualsiasi sistema di iniezione del carburante diesel / benzina. TM
DAHL
TM
I filtri Dahl incorporano una funzionale struttura a doppia camera con tre stadi di filtri separatori gasolio/ acqua che assicura sia un efficiente filtrazione delle particelle contaminanti, che un efficiente aspirazione per la separazione dell’acqua. Il segreto è il cono depressurizer brevettato DAHL, che diffonde il flusso del combustibile.
MACCHINE Liebherr
INCREMENTO DI POTENZA Il costruttore tedesco ha incrementato la potenza nelle pale gommate XPower L 550 e L 556. Gli “update” hanno coinvolto il motore, l’idraulico di lavoro e le attrezzature, al fine di garantire prestazioni migliorate nelle applicazioni industriali gravose di Pietro Gabrielli
UNA PALA GOMMATA L 556 XPOWER CON CINEMATICA INDUSTRIALE E BENNA AD ALTO RIBALTAMENTO MENTRE CARICA TERRA E SUBSTRATI 58 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
D
a quando sono state immesse sul mercato, circa cinque anni fa, le pale gommate di grandi dimensioni XPower di Liebherr sono considerate all’avanguardia in termini di efficienza del carburante e stabilità. Recentemente il costruttore ha sottoposto a restyling due modelli di questa serie, l’L 550 XPower e l’L 556 XPower. Con l’obiettivo di incrementare ulteriormente le prestazioni, Liebherr ha potenziato i bracci articolati e perfezionato
l’idraulica di lavoro. Le novità riguardano anche un aumento del carico di ribaltamento, della forza di strappo e della potenza del motore. Coppia vincente Le pale gommate L 550 XPower e L 556 XPower trovano impiego prevalentemente nel settore industriale, ad esempio nella movimentazione dei rifiuti. In particolare il trasbordo di carta, rottami metallici voluminosi o scorie di scarto richiede requisiti elevati al parco macchine da impiegare. “Siamo
a stretto contatto con i nostri clienti e conosciamo le difficili condizioni delle discariche o dei depositi di materiali riciclabili. Ecco perché in fase di restyling dei modelli abbiamo investito specificatamente nelle prestazioni e nella versatilità di entrambe le pale gommate”, ha dichiarato Mark Walcher, il product manager responsabile presso Liebherr-Werk Bischofshofen GmbH. Le due macchine continuano a essere dotate della trasmissione di traslazione a potenza ramificata che Liebherr installa di serie in tutte le pale XPower:
LA PALA GOMMATA LIEBHERR L 550 XPOWER CON CINEMATICA INDUSTRIALE E DOTATA DI BENNA AD ALTO RIBALTAMENTO DURANTE IL CARICAMENTO DI UN CONTAINER marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 59
MACCHINE
LA PALA GOMMATA LIEBHERR L 550 XPOWER VIENE SPESSO IMPIEGATA NEL SETTORE INDUSTRIALE, AD ESEMPIO NELL’AMBITO DEL RICICLAGGIO DI METALLI
60 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
“
LIEBHERR HA SOTTOPOSTO A RESTYLING DUE PALE GOMMATE DELL’INNOVATIVA SERIE XPOWER, LA L 550 XPOWER E LA L 556 XPOWER
Quattro varianti di bracci Per le pale gommate XPower L 550 e L 556, Liebherr offre quattro varianti di bracci articolati con cinematica a “Z” e cinematica industriale, ciascuna in versione standard o “High Lift”. Al momento dell’acquisto, i clienti possono scegliere tra queste quattro versioni e configurare la pala in base alle esigenze. In fase di rinnovamento dei modelli, Liebherr ha perfezionato tutte le varianti dei bracci articolati e rafforzato la costruzione in acciaio. La cinematica a “Z” modificata ha i suoi punti di forza nell’area di solle-
“
aumentando la potenza del motore in entrambi i modelli, la trasmissione di traslazione è ancora più potente pur mantenendo basso il consumo, ad esempio quando si accelera o durante la penetrazione nel materiale. Ciò vale anche se le pale gommate sono dotate di pesanti dispositivi di protezione o di pneumatici in gomma piena per le applicazioni industriali. Un aumento delle prestazioni dell’idraulica di lavoro consente funzioni dinamiche di sollevamento e ribaltamento, indipendentemente dalle dimensioni e dal peso dell’utensile di lavoro. Le modifiche strutturali nei bracci articolati garantiscono maggiori forze di strappo, di posizionamento e di recupero rispetto alle precedenti. Di conseguenza, l’operatore può movimentare in modo efficiente materiali difficili come rottami metallici, carta, compost o tronchi, specialmente nell’area di sollevamento superiore.
vamento inferiore, garantendo forze di strappo ancora superiori. La forza massima si dispiega quando l’utensile viene utilizzato in prossimità del terreno e, ad esempio, rimuove materiale da un mucchio (questa caratteristica è importante quando si sollevano e si caricano pietre, ghiaia o detriti/rifiuti di cantiere). Liebherr ha anche rinnovato la cinematica industriale delle due pale gommate: è fatta su misura per le applicazioni industriali in cui i gestori utilizzano spesso pesanti utensili di lavoro come benne per materiali leggeri, benne ad alto ribaltamento o pinze
per tronchi. La cinematica industriale offre anche una guida parallela, ideale per l’utilizzo di forche di carico. La variante “High Lift” - sia per la cinematica a “Z” che per quella industriale - è una versione estesa dei bracci articolati e fornisce un maggiore raggio d’azione e una modalità di carico più produttiva ad altezze maggiori. Versatilità garantita Il perfezionamento dei bracci articolati comporta anche un maggiore carico
baltamento. Ciò significa che gli operatori di una nuova pala gommata L 550 XPower o L 556 XPower possono lavorare con attrezzature più grandi rispetto a prima e movimentare più materiale per ciascun caricamento. In questo contesto, Liebherr ha colto l’occasione per ridefinire anche il design della benna di entrambi i modelli. In tal modo i clienti al momento dell’acquisto hanno la possibilità di adattare ancora di più i singoli moduli e le parti soggette a usura delle ben-
LA SCHEDA TECNICA Le pale gommate Liebherr
L 550 Power
L 556 Power
Potenza motore:
163 kW
183 kW
Peso operativo:
18.550 kg
19.600 kg
Carico di ribaltamento:
12.500 kg
13.750 kg
3,4 m3
3,7 m3
Capacità benna:
ne alle rispettive esigenze individuali. Per la prima volta, il sistema di cambio rapido completamente automatico LIKUFIX, già utilizzato per gli escavatori idraulici Liebherr, è disponibile per queste due pale: è adatto per i lavori che richiedono l’utilizzo di diverse attrezzature di lavoro, in quanto con LIKUFIX l’operatore può cambiare le attrezzature meccaniche e idrauliche in modo sicuro e comodo premendo un pulsante dalla cabina. Ulteriori equipaggiamenti offrono la possibilità di configurare le due pale gommate XPower in base alle esigenze specifiche del cliente. Su richiesta sono disponibili anche un dispositivo di cambio rapido idraulico a visibilità ottimizzata e diversi sistemi di assistenza. Un esempio? Il riconoscimento attivo delle persone nella parte posteriore del mezzo, con il nuovo assistente alla frenata che incrementa la sicurezza nel lavoro quotidiano. ■
LA PALA GOMMATA L 556 XPOWER CON CINEMATICA A “Z” E BENNA PER MOVIMENTO TERRA IN UNA CLASSICA OPERAZIONE DI ESTRAZIONE
di ri-
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 61
HandsOn
IL “COLTELLO SVIZZERO”
62 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
IL MINIESCAVATORE VOLVO ECR58 SERIE F
L’
idea alla base della progettazione del miniescavatore ECR58 Serie F era riunire tutte le migliori soluzioni tecniche del settore in un’unica macchina. E così è avvenuto: questo nuovo modello da 6 t, da poche settimane in distribuzione in Italia, consente di sfruttare tutte le capacità del suo ridotto raggio di rotazione (Short Radius) e di ottenere prestazioni adeguate in un’ampia gamma di applicazioni.
ETTORE ZANATTA
Focus sulla cabina Come confermato dalle “customer clinic” di Volvo Construction Equipment, questo nuovo miniescavatore offre un controllo migliore e manovre combinate più fluide rispetto anche a molti escavatori di stazza superiore. In particolare, l’ECR58 offre un nuovo standard in termini di comfort dell’operatore, garantito da una cabina particolarmente spaziosa. Nonostante ciò, le dimensioni complessive della macchina sono rimaste compatte. La postazione di lavoro semplificata e la disposizione più intuitiva dei comandi consentono inoltre all’operatore di lavorare in modo più agevole e sicuro e di manovrare la macchina in tutta tranquillità. La posizione del gruppo sedi-
IL NUOVO MINIESCAVATORE VOLVO ECR58, COSÌ COME L’INTERA SERIE F A CUI APPARTIENE, È STATO PROGETTATO PER GARANTIRE UN COMFORT DI LAVORO E PRESTAZIONI ANCORA PIÙ ELEVATE, OLTRE CHE UN’ESTREMA VERSATILITÀ IN CANTIERE. UNA SOLUZIONE IDEALE PER LE SOCIETÀ DI NOLEGGIO CHE VOGLIONO DARE UN VALORE AGGIUNTO ALLA LORO FLOTTA marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 63
HandsOn
Con un’altezza della cabina inferiore rispetto ai modelli precedenti (-75 mm), una lunghezza del carro incrementata (+20 mm) e un bilanciamento migliorato (contrappeso standard da 1 t), il nuovo miniescavatore Volvo ECR58 Serie F è più facile da trasportare e può entrare in aree ad altezza ridotta. Allo stesso tempo è in grado di gestire attrezzature più pesanti e potenti, grazie al maggiore flusso d’olio sulla linea X1 (di serie, presente su entrambi i lati del braccio) e a manovre combinate più fluide. Con il contrappeso standard lo sbalzo posteriore è stato aumentato di soli 2 cm. Per prestazioni di sollevamento superiori è disponibile un contrappeso aggiuntivo di 170 kg: aumenta lo sbalzo a 18 cm ma consente capacità di sollevamento paragonabili al modello EC60E. La piattaforma della macchina prevede anche una serie di luci LED di lavoro sul tettuccio della cabina e nell’incavo del braccio, nella parte superiore del cilindro dell’avambraccio
le e del joystick è stata rivista e migliorata, ad esempio, ed è stato mantenuto lo speciale sistema di sospensione, una soluzione tecnica introdotta nel settore dal costruttore svedese. Progettata per offrire il massimo comfort all’operatore, dunque, la cabina Volvo è dotata di un’efficiente insonorizzazione, di numerosi vani portaoggetti e di prese
MONITORAGGIO SEMPLICE CON “CARETRACK” Anche il nuovo miniescavatore ECR58
il miniescavatore in condizioni ottimali.
nuova piattaforma elettronica denomi-
Serie F è equipaggiato di serie con
L’ECR58 Serie F è peraltro dotato di una
nata “CEA2+Generazione 2”.
CareTrack, il sistema telematico Volvo tramite il quale è possibile monitorare a distanza lo stato della macchina, tra cui le condizioni del motore e l’efficienza dei consumi, nonché informazioni importanti sulla sicurezza e lo stato di salute del mezzo. Il CareTrack utilizza un nuovo sistema hardware per raccogliere le informazioni e i possibili errori registrati e per trasmetterli al “database” di Volvo CE. Un nuovo portale permette all’utente di accedere a queste informazioni e di elaborare i rapporti. Con un contratto di manutenzione e riparazione appositamente studiato per i propri clienti, inoltre, il costruttore svedese consente loro di distribuire i costi di assistenza e mantenere più facilmente 64 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
IL MINIESCAVATORE VOLVO ECR58 SERIE F Il finestrino anteriore è completamente apribile (la parte inferiore può essere agganciata a quella superiore per far scorrere l’intera superficie vetrata verso il tettuccio) e, unitamente a quello laterale scorrevole, migliora la visibilità e il comfort
a 12 V e USB. Un finestrino anteriore completamente apribile e un finestrino laterale scorrevole contribuiscono a offrire un’ottimale visibilità a 360° sull’area di lavoro. L’operatore può prendere Nella parte anteriore della consolle di destra sono presenti due porte di ricarica USB e una presa di corrente a 12 V: ciò consente di ridurre la presenza di cavi nelle vicinanze dei comandi nel caso in cui l’operatore voglia installare un supporto per il telefono in cabina all’interno del suo campo visivo. Il connettore diagnostico si trova nella parte inferiore della consolle di destra
rapidamente confidenza con i comandi del miniescavatore ECR58 Serie F grazie alla manopola tipo “jog wheel”, al display a colori da 5” e a un menù di facile navigazione. Una nuova opzione radio include la possibilità di attivare la Digital Audio Broadcasting (trasmissione radio digitale di alta qualità)
La nuova cabina del Volvo ECR58 Serie F è spaziosa (1 x 1,35 m) ed è progettata per offrire il massimo comfort: è dotata di un’efficiente insonorizzazione, di numerosi vani porta-oggetti e di prese a 12 V e USB. I comandi sono ergonomici e moderni. Il sedile e la consolle regolabili in altezza, montati sulla medesima piattaforma ammortizzata, garantiscono un ottimale assorbimento degli urti e delle vibrazioni
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 65
HandsOn I PUNTI DI FORZA LA COMPATTEZZA
LA TRASPORTABILITÀ
IL COMFORT IN CABINA
LA FACILITÀ DI UTILIZZO
LA CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO
VALVOLE DI SICUREZZA SU BRACCIO E AVAMBRACCIO
ATTACCO RAPIDO INCLINABILE (OPTIONAL)
NUOVO IMPIANTO IDRAULICO A “FLUSSO CONTINUO”
66 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
IL MINIESCAVATORE VOLVO ECR58 SERIE F SISTEMA TELEMATICO CARETRACK NUOVA CABINA ROPS/TOPS/FOPS
SEDILE E CONSOLLE CON SOSPENSIONE COMBINATA
VISIBILITÀ A 360° NUOVO MONITOR DA 5” + “JOG WHEEL”
MOTORE VOLVO D2.6H – STAGE V
DISTRIBUTORE NELLA PARTE POSTERIORE
BARICENTRO BASSO NUOVO DESIGN DELLA PIATTAFORMA
INGOMBRO DI ROTAZIONE RIDOTTO marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 67
HandsOn All’ingresso della cabina si trovano il nuovo filtro dell’aria di grande capacità e la scatola dei fusibili, entrambi accessibili da terra senza impiego di attrezzi
GESTIONE TOTALE A PORTATA DI DITO
Uno strumento “multitasking” Buona parte degli incidenti in cantiere e dei contrattempi di lavoro è legata a problemi di compatibilità delle attrezzature e alla loro sostituzione. Per risolvere questi problemi, il miniescavatore Volvo ECR58 Serie F dispone di una gamma completa di attrezzature appositamente predisposte e facilmente sostituibili, in particolare benne e martelli demoli-
Sia che si tratti di eseguire uno scavo rapido e grossolano o un livellamento accurato, l’impianto idraulico consente un’importante combinazione di manovre. Le attrezzature possono essere manovrate con precisione grazie a comandi proporzionali a sfioramento. Il “jog wheel” e il display a colori da 5” di tipo automobilistico consentono una navigazione intuitiva attraverso i menù per una gestione ancora più accurata, consentendo di adattare la macchina a qualsiasi esigenza di lavoro
Un elemento particolarmente interessante del nuovo miniescavatore ECR58 Serie F è il nuovo monitor, testimonianza pratica di un “salto generazionale” di questo modello rispetto ai precedenti. Il display a colori da 5”, ad altro contrasto, è dotato di modalità giorno o notte. La navigazione è resa semplice grazie alla rotella di scorrimento e ai menù intuitivi. Il numero di giri motore è controllato tramite la citata rotella posta sulla consolle sul lato destro. La “jog wheel” è utilizzata anche per navigare nei diversi menù e parametri: dal monitor è possibile gestire la modalità ECO, ad esempio, o i sistemi “Auto-Idling” e “Auto Engine Shut Down”. Inoltre, con il nuovo monitor sono state ottimizzate le interazioni e la diagnostica di base e le impostazioni di abbinamento del mezzo con gli accessori installati, ora integrate in un unico strumento: gli operatori possono creare fino a 20 attrezzature nella “libreria” e per ognuna di esse è possibile regolare un’ampia serie di parametri (portata, reattività, eccetera), in modo da adattare il miniescavatore alla specifica applicazione.
68 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Rispetto alla serie precedente l’ECR58 Serie F garantisce il +5% di forza di strappo alla benna e il +7% di forza di strappo all’avambraccio standard da 1.650 mm (+12% con quello da 1.950 mm): ciò consente di gestire con più facilità le attrezzature più grandi. Da evidenziare anche il +10% di capacità di sollevamento a 360° e il baricentro più basso
IL MINIESCAVATORE VOLVO ECR58 SERIE F Grazie al riposizionamento della batteria nel vano motore sul lato destro, in quello sinistro è ora presente al suo posto un vano di grande capacità per riporre attrezzi e accessori
Il nuovo sistema di sgancio/aggancio rende più agevole la chiusura/apertura della portiera, in particolare quando si è seduti all’interno della cabina
Il cilindro del deportè si trova ora sotto il lato destro della cabina. Quando si scava lungo un muro non c’è il rischio di danneggiare l’asta del cilindro stesso
Sull’ECR58 Serie F è possibile montare una lama dozer standard, caratterizzata da un’altezza ridotta che riduce il rischio di collisione con il cilindro del braccio durante lo scavo di trincee profonde, o una lama flottante (come in questo caso), che esercita una forza di abbassamento della lama minima ma costante, rendendola ideale per il livellamento del terreno, il riempimento, il livellamento e la sagomatura
Due nuove porte idrauliche situate all’estremità superiore del braccio, in mezzo al cinematismo, consentono un’installazione semplice e ordinata di un aggancio rapido con inclinazione idraulica. L’attivazione e l’impostazione dei relativi parametri è accessibile nel menù “set-up delle attrezzature” del monitor. L’attacco rapido inclinabile, con inclinazione fino a 2 x 90°, consente di passare rapidamente da un’attrezzatura all’altra. Il suo design compatto, unitamente a un’altezza e a una lunghezza minime, contribuisce a raggiungere elevate prestazioni di scavo
tori, nonché un nuovo attacco rapido con angolo di inclinazione fino a 2 x 90°. Le attrezzature idrauliche possono essere azionate con precisione da comandi proporzionali a sfioramento e le impostazioni della portata sono facilmente personalizzabili grazie a nuove modalità di lavoro. Premendo brevemente il pulsante delle modalità di lavoro, l’operatore può accedere a un menù che consente di abbinare facilmente le impostazioni della macchina all’attrezzatura installata. L’operatore può creare una “libreria” di impostazioni per coprire fino a 20 attrezzature. Per ciascuna di esse è possibile impostare un’ampia serie di parametri, al fine di adattare perfettamente la macchina a ogni applicazione specifica. Una nuova filosofia La stabilità, le forze di strappo e di lacerazione e la capacità di sollevamento, tutte di alto livello, si traducono con il miniescavatore Volvo ECR58 Serie F in cicli di lavoro brevi, anche in presenza di applicazioni più impegnative. Una serie di funzioni e caratteristiche “intelligenti”, tra cui un impianto idraulico Load Sensing con condivisione del flusso, contribuiscono a ottenere una rilevante efficienza dei consumi. La modalità ECO e il minimo automatico del motore, poi, sono caratteristiche standard dell’escavatore ECR58 Serie F: la modalità ECO, nella fattispecie, contribuisce a ridurre ulteriormente il consumo di carburante (fino al 10%), mentre il minimo automatico ne evita un inutile consumo. Grazie allo spegnimento automatico del motore, il tempo di inattività non viene registrato e ciò contribuisce a ridurre i costi di manutenzione e al tempo stesso ad aumentare il valore di rivendita. Per quanto riguarda la manutenzione della marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 69
HandsOn Il sistema idraulico è stato perfezionato: la corsa più lunga delle spole consente una migliore progressività; la multifunzione è stata migliorata; le manovre combinate sono ora più facili e ciò permette di risparmiare tempo in cantiere. Questi miglioramenti, unitamente alle nuove linee ausiliarie opzionali, fanno di questo miniescavatore un efficace “porta-attrezzi” a ridotto raggio di rotazione (Short Radius)
La batteria è stata spostata nel vano motore, nella parte anteriore dei radiatori. Anche il nuovo interruttore stacca-batteria (indicato) è stato riposizionato all’interno del vano motore: tale disposizione riduce il numero di cofani da aprire, incentivando l’operatore ad eseguire i controlli minimi giornalieri richiesti. La procedura di avviamento d’emergenza è resa semplice dall’accesso senza l’uso di attrezzi. Nello stesso vano si trova anche il compressore dell’aria condizionata, di serie. Il motore Volvo D2.6H, Stage V, utilizza il tandem di DOC e DPF e non necessita di AdBlue/DEF
Il distributore a elementi singoli è stato spostato nella parte posteriore della cabina: questa nuova posizione riduce il trasferimento di calore all’ambiente dell’operatore e permette al nuovo sistema di condizionamento dell’aria di essere più efficace. Il filtro idraulico multifunzione brevettato è di serie. Nella parte inferiore a destra è presente la pompa di rifornimento del carburante di serie (indicata)
70 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
IL MINIESCAVATORE VOLVO ECR58 SERIE F
LA SCHEDA TECNICA Il miniescavatore ECR85 Serie F Peso operativo:
macchina, infine, alcuni interventi qui non sono più necessari e sono stati raddoppiati alcuni intervalli di manutenzione. Per aiutare le imprese a mantenere il proprio miniescavatore Volvo ECR58 Serie F in condizioni ottimali e a ripartire i costi di assistenza, Volvo Construction Equipment offre specifici contratti di manutenzione e di riparazione. Il miniescavatore ECR58 Serie F, dunque, segna l’inizio di una nuova filosofia per la gamma di escavatori compatti Volvo, azienda che aspira sempre a offrire prestazioni superiori e caratteristiche “intelligenti” abbinate a facilità d’uso e a un design moderno e innovativo. Come tutti gli escavatori Volvo, inoltre, il nuovo modello ECR58 Serie F è riciclabile per oltre il 93%, a dimostrazione delle credenziali di economia circolare del costruttore svedese, e può essere utilizzato con appositi oli idraulici biodegradabili. ■
5.840 t
Motore:
Volvo D2.6H - Stage V
Potenza motore netta:
35 kW a 2.200 giri/min
Capacità benna:
0,114 m3
Portata pompa idraulica principale:
143 l/min
Profondità di scavo max:
3.957 mm
Profondità di scavo verticale:
2.431 mm
Forza di strappo:
41,9 kN
Forza di penetrazione (forza di strapp all’avambraccio):
28,4 kN
Altezza max. di taglio/scarico:
5.565/3.996 mm
Distanza di scavo max.:
6.109 mm
Posizione altezza min/max lama dozer (da 2.000 mm di larghezza):
441/610 mm
Passo:
2.000 mm
Lunghezza cingoli (di larghezza 400 mm):
2.521 mm
Lunghezza complessiva/di trasporto:
5.193/6.105 mm
Altezza minima da terra:
359 mm
Raggio di brandeggio anteriore:
2.466 mm
Raggio di rotazione posteriore:
1.100 mm
Sbalzo contrappeso aggiuntivo (zavorra addizionale): Angolo di sbalzio anteriore:
80 mm 31°
Angolo di brandeggio max. braccio a sinistra/destra:
75°/55°
Offset max braccio a destra/sinistra:
849/654 mm
Velocità di rotazione:
8,7 giri/min
Velocità di traslazione:
2,6/4,5 km/h
* configurazione con avrambraccio (“short arm”) da 1.650 mm (è disponibile anche avambraccio da 1.950 mm)
I criteri di manutenzione sono stati qui semplificati: alcuni intervalli sono stati prolungati (il primo cambio del filtro dell’olio idraulico da 250 a 500 ore; il cambio dell’olio dei riduttori da 250 a 1.000 ore); l’intervallo di ingrassaggio è ora a 500 ore. Altri sono stati allineati alla normale cadenza prevista (il controllo del livello dell’olio dei riduttori di traino è passato da 250 a 500 ore) marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 71
ATTREZZATURE Simex
TRENT’ANNI
senza andare fuori tempo Il ritmo è quello incessante dell’innovazione, mantenuto costante dal costruttore emiliano fin dal 1991, anno della sua costituzione. Un traguardo, quello dei 30 anni di attività, raggiunto grazie alla capacità di guardare sempre al futuro di Ettore Zanatta
“D
a 30 anni insieme guardiamo al futuro”: questo il motto di Simex, azienda nata nel 1991 nel cuore produttivo dell’Emilia-Romagna e che, da allora, non ha mai smesso di realizzare sempre nuove (e innovative) attrezzature idrauliche per macchine movimento terra, utilizzabili in molteplici contesti applicativi. Per ripercorrere queste tre decadi di attività abbiamo incontrato Mirco Risi,
72 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
CEO dell’azienda, nella struttura in continuo ampliamento di San Giovanni in Persiceto (BO). Nel corso della sua storia Simex ha introdotto decine di brevetti e realizzato attrezzature sempre innovative destinate all’ambito stradale, delle infrastrutture e dei sottoservizi, ma anche delle demolizioni, dell’edilizia e delle coltivazioni in cava… Come si è evoluta l’azienda negli ultimi 30 anni? “Simex è nata il 5 febbraio 1991 ed è
l’acronimo di ‘Società IMport EXport’: dalle prime linee di montaggio che hanno permesso di internalizzare la maggior parte dei processi aziendali fino alla sede attuale di via Newton inaugurata nel 2003, l’azienda ha continuato il suo percorso di crescita, affermandosi sempre più anche - e soprattutto - nei mercati internazionali. L’aumento delle gamme di prodotto ha seguito di pari passo l’ampliamento degli spazi produttivi, per incrementare qualità e capacità di ricerca e sviluppo. È grazie a costanti
In una struttura distaccata sono poi presenti stazioni di alesatura e saldatura robotizzata che permettono di migliorare la qualità dei componenti - quali tamburi e ruote di taglio - garantendo al contempo elevati standard di sicurezza. Non dimentichiamo il vasto campo prove, disponibile per eseguire test e sviluppi di prodotto simulando i diversi contesti applicativi. Il più recente ampliamento strutturale ha previsto infine sale riunioni, uffici e spazi aziendali ‘ripensati’ per creare ambienti di lavoro dinamici e interconnessi, anche a distanza”.
MIRCO RISI
CEO DI SIMEX
investimenti e a una visione globale, rimasta orgogliosamente ancorata alle nostre radici, che la sede ha raggiunto oggi i 48.000 m² di superficie, di cui 18.000 m² di aree coperte. Qui ampio spazio è dedicato alla fase di collaudo delle attrezzature, per garantire i più alti standard qualitativi, e ogni zona è dedita a una specifica tipologia di prodotto. Una moderna area logistica coperta di 7.500 m2, inoltre, è stata pensata per aumentare la capacità di stock e, conseguentemente, ridurre i tempi di consegna.
Quali sono stati i momenti più significativi di questi primi 30 anni di attività? “Nel 1992 abbiamo partecipato al nostro primo Bauma di Monaco e lanciato sul mercato la prima fresatrice stradale per asfalto, la PL 400, che è stata sostituita nel 2000 dal modello autolivellante PL 4520. Nel 1994 abbiamo prodotto la prima fresa per braccio escavatore PLB 450 mentre nel 1996, dopo la presentazione del prototipo T 500, abbiamo sviluppato le escavatrici a ruota T 450 e T 600. Nel 1999 abbiamo brevettato il sistema
autolivellante nelle fresatrici stradali e introdotto sul mercato la gamma di teste fresanti a doppio tamburo TF. All’inizio degli anni Duemila abbiamo cominciato a fornire come primo equipaggiamento i più importanti costruttori mondiali di minipale e, nel 2003, ci siamo trasferiti nell’attuale sede di via Newton. Tra il 2004 e il 2007 abbiamo introdotto nuove gamme di prodotto per la demolizione e il riciclaggio, con le benne frantumatrici CB e CBE. Nel 2010 è avvenuto il primo ampliamento della sede, in particolare delle aree di stoccaggio e dell’area R&D. Nel 2013 abbiamo brevettato le benne vagliatrici a rotore VSE, con variazione rapida della pezzatura, mentre due anni dopo abbiamo realizzato la prima escavatrice a ruota autolivellante di brevetto Simex, la RW 500. Nel 2018 è stata introdotta, con il modello RWA 500, l’inclinazione laterale idraulica nelle gamme T e RW. È del 2019, infine, l’ampliamento della gamma di teste fresanti a taglio continuo TFC, con i modelli TFC 400 e TFC 600, grazie ai quali ora il range di escavatori coperto va da 1,2 a 12 t”. Il 2020 è stato un anno pieno di sfide, talvolta anche difficili, alle quali Simex ha risposto con coraggio proprio anche tramite i citati investimenti in strutture, logistica, ricerca e sviluppo e, non ultimo, puntando sulla crescita del proprio capitale umano… “Sì, a 30 anni di distanza dalla sua fondazione Simex può contare su un reparto produttivo all’avanguardia che può raggiungere una produzione mensile di 500 unità nei picchi di domanda. A tutto ciò si aggiunge un servizio di assistenza e post-vendita efficace, nonché una rete vendita che copre oltre 80 paesi.
ALCUNE IMMAGINI SIGNIFICATIVE DELLA STORIA SIMEX. DA SINISTRA: LA PRIMA FRESATRICE STRADALE PRODOTTA (PL 400), NEL 1992; IL PROTOTIPO DI ESCAVATRICE A RUOTA T 500, REALIZZATO NEL 1996; LA FRESATRICE STRADALE PL 1000, REALIZZATA NEL 1999 E DOTATA DI SISTEMA AUTOLIVELLANTE BREVETTATO marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 73
ATTREZZATURE risultato dell’impegno, della passione e delle competenze di molte persone: oggi sono 120 i collaboratori interni dell’azienda”.
UNO SCORCIO DEL REPARTO PRODUTTIVO DI SIMEX, IN GRADO DI FABBRICARE FINO A 500 UNITÀ/MESE
Sono stati 30 anni caratterizzati da rapporti che si sono sempre più consolidati con distributori locali e importatori nazionali e che hanno portato anche alla recente costituzione di una filiale con deposito nel Nord America, in Texas. La solidità e qualità ingegneristica delle nostre attrezzature sono il
74 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Una delle novità più recenti di casa Simex riguarda la gamma di escavatrici a ruota. Di cosa si tratta? “Da sempre Simex si caratterizza per la sua natura pionieristica nello sviluppo di attrezzature idrauliche solide e performanti, volte a risolvere gli specifici problemi legati alle molteplici applicazioni che il mercato presenta. Partendo da questa consapevolezza abbiamo lanciato nel 2020 due nuove escavatrici a ruota progettate per lo scavo di micro-trincee per la posa della fibra ottica negli allacciamenti finali agli edifici, dov’è necessario operare con macchine
LA SEDE SIMEX DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO VANTA ORA ANCHE UN’AMPIA AREA LOGISTICA COPERTA DI 7.500 M2: DOTATA DI MODERNI MAGAZZINI AUTOMATICI VERTICALI, HA CONSENTITO DI AUMENTARE LA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO E DI RIDURRE I TEMPI DI CONSEGNA
IN UN’APPOSITA STRUTTURA VENGONO ESEGUITE LE LAVORAZIONI DI SALDATURA ROBOTIZZATA E ALESATURA. LE PRIME, IN PARTICOLARE, SONO SVOLTE IN TRE ISOLE ROBOTIZZATE, OGNUNA DELLE QUALI È DOTATA DI DUE BRACCI MECCANICI: UNO PER POSIZIONARE IL PORTADENTE, L’ALTRO PER ESEGUIRE LA SALDATURA. QUESTO PROCESSO AUTOMATIZZATO GARANTISCE PRECISIONE E AFFIDABILITÀ
“
NEL CORSO DEGLI ULTIMI 30 ANNI SIMEX È DIVENTATA UN PARTNER TECNOLOGICO DI RIFERIMENTO AFFIDABILE E INNOVATIVO
mm di larghezza, operando a una profondità da 250 a 350 mm, a regolazione meccanico-manuale. Le escavatrici a ruota RW 150 e RW 350 sono dotate del sistema autolivellante (basculante) e, grazie al supporto snodato che ruota sull’asse del tamburo, le slitte poggiano sempre stabilmente al suolo, garanten-
“
operatrici poco ingombranti e di peso contenuto. Queste attrezzature, denominate RW 150 (per minipale) e RWE 15 (per braccio escavatore), garantiscono tagli e scavi di piccola sezione su superfici dure e compatte come asfalto e cemento, per larghezze da 25 a 50 mm e profondità da 100 a 150 mm. La caratteristica che le rende innovative risiede nella versatilità: sono progettate sia per il montaggio su miniescavatori da 1,53,5 t che su minipale con l’aggiunta di traslatore laterale ad azionamento meccanico manuale. Abbiamo poi ampliato la gamma inserendo il modello RW 350, che si caratterizza per la possibilità di montare dischi di taglio da 25 a 80
do una profondità di scavo costante in qualsiasi condizione. Il particolare disegno delle bocche di uscita e il dispositivo di svuotamento scavo a inserimento meccanico manuale garantiscono la corretta espulsione del materiale fresato, lasciando lo scavo pulito alla profondità impostata. Anche l’escavatrice a ruota RW 350 è pensata sia per il montaggio su minipale con l’aggiunta del traslatore laterale idraulico che su escavatori da 5-10 t, prendendo il nome di RWE 35”. GLI INTERVENTI DI ALESATURA SUI DISCHI GREZZI VENGONO ESEGUITI TRAMITE L’ALESATRICE CREUSAMATIC 100, GARANZIA DI ALTA PRECISIONE E AUTOMAZIONE NELLA LAVORAZIONE
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 75
ATTREZZATURE
LE NUOVE ESCAVATRICI A RUOTA RW 150 E RW 350 (NELLA FOTO) E RWE 15 E RWE 35 SONO UTILIZZABILI RISPETTIVAMENTE SU MINIPALE E SU BRACCIO ESCAVATORE E SONO PROGETTATE PER TAGLI E SCAVI DI PICCOLA SEZIONE PER LA POSA DI CAVI IN FIBRA OTTICA SU SUPERFICI DURE E COMPATTE
Quali sono i prodotti che hanno dato più soddisfazione in termini di vendita negli anni passati e quali quelli attualmente “di punta”?
“Sono davvero molte le soluzioni che in questi 30 anni hanno ottenuto importanti riscontri sul mercato. Una su tutte, senza andare troppo indietro nel tempo, è la
fresatrice stradale PL 1500: presentata in occasione del Conexpo 2020, così come le ‘sorelle minori’ PL 1000 e PL 1200, è progettata per la scarifica del tappeto d’usura, con una larghezza di 1.500 mm e la capacità di scarificare in due sole passate un’intera corsia fino a 3 m. Queste fresatrici beneficiano di alcune soluzioni brevettate, come il sistema autolivellante, che assicura una profondità di fresatura sempre costante, e il dispositivo Performer, che permette all’operatore di ottimizzare le prestazioni della macchina operatrice. Tra i prodotti attualmente di punta c’è anche la benna vagliatrice VSE 30. È un’attrezzatura unica nel suo genere, progettata per la separazione dei materiali di diversa pezzatura in cantiere: accoppiata a escavatori da 16 a 30 t, quest’attrezzatura - che adotta un sistema brevettato che permette la variazione rapida della pezzatura del materiale vagliato in pochi secondi, tramite un comando presente nella cabina dell’operatore - si distingue per il facile caricamento, la grande semplicità d’uso e l’elevata produttività”. ■
PROGETTATA PER LA SEPARAZIONE DEI MATERIALI DI DIVERSA PEZZATURA DIRETTAMENTE IN CANTIERE, LA BENNA VAGLIATRICE SIMEX VSE 30 È ATTUALMENTE UNO DEI PRODOTTI DI PUNTA DELL’AZIENDA EMILIANA 76 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
HandsOn
IL “PICCOLO” MIRACOLO LA BENNA FRANTOIO MB-C50, GIUNTA ALLA QUARTA GENERAZIONE, È IL FRUTTO DI COSTANTI MIGLIORIE APPORTATE DA MB CRUSHER AL FINE DI CONSENTIRE AGLI UTENTI FINALI DI GESTIRE IL RECUPERO E IL RICICLAGGIO DEL MATERIALE DIRETTAMENTE IN CANTIERE, IN COMPLETA AUTONOMIA ETTORE ZANATTA
78 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
LA BENNA FRANTOIO MB-C50
È
da 20 anni che MB Crusher (Fara Vicentino – VI) progetta e costruisce attrezzature destinate ai settori della frantumazione, della demolizione e del riciclaggio. E l’ha sempre fatto garantendo un livello di affidabilità sempre più alto, proponendo soluzioni estremamente versatili ed efficaci, basate su una progettualità innovativa che l’hanno portata a inventare il primo frantoio per escavatori con movimento a mascella.
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 79
HandsOn La benna frantoio MB-C50 trasforma il materiale di risulta (materiali edili, pietre, materiali organici) direttamente in cantiere e consente di gestire il recupero e il riciclaggio del materiale in completa autonomia, grazie anche alla sua produzione oraria fino a 10 m3/h
Gli investimenti in ricerca tecnologica hanno contribuito allo sviluppo di prodotti applicabili a qualsiasi macchina operatrice, trasformando queste ultime in veri e propri frantoi mobili, migliorandone le prestazioni e ottimizzando l’utilizzo delle risorse in cantiere. Oggi MB Crusher è un punto di riferimento nei mercati di tutto il mondo per quanto riguarda questo genere di attrezzatu-
re, disponibili in una gamma di prodotti ampia e completa. MB Crusher svolge tutte le fasi di progettazione, produzione e assemblaggio della benna frantoio MB-C50 - così come di tutte le attrezzature in gamma nella sede centrale di Fara Vicentino, dislocata su circa 17.000 m2 di superficie che ospitano i laboratori di ricerca e progettazione, i reparti di produzione
ACCOPPIATA VINCENTE La benna frantoio MB-C50 trova nella benna vagliante MB-S10 il partner ideale in cantiere. Anch’essa, infatti, è idonea per macchine operatrici da 4 a 9 t ed è la scelta ottimale per chi opera in siti di piccole dimensioni in cui è particolarmente vantaggioso abbattere i costi di gestione, grazie a spostamenti rapidi in spazi limitati, ed è utile in tutte le situazioni in cui è necessaria una selezione primaria volumetrica del materiale. La benna vagliante MB-S10 è dotata di uno speciale sistema convogliatore e presenta una forma esclusiva (conica) del cesto. 80 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
e gli uffici commerciali e amministrativi, in cui operano oltre 130 persone. Tutti gli aspetti legati all’attrezzatura dai processi di produzione al prodotto finito - vengono costantemente certificati, senza limitarsi ai vincoli legislativi, in modo da venire incontro alle esigenze del mercato e del cliente, che può essere certo di utilizzare un prodotto garantito e di qualità certificata.
LA BENNA FRANTOIO MB-C50 Il baricentro ribassato e la compattezza che la contraddistingue consentono un miglior bilanciamento della macchina operatrice e riducono lo sforzo del braccio. La benna frantoio MB-C50 assicura inoltre un basso impatto acustico, in conformità a quanto previsto dalla normativa ISO 3744 e dalla Direttiva macchine 89/392 CEE
La MB-C50 è la benna frantoio più piccola della gamma di MB Crusher: con il suo peso inferiore alla tonnellata, è progettata per essere installata su mini e midi escavatori da 5 a 9 t
Autonomia in cantiere MB Crusher mette a disposizione dei professionisti la più ampia gamma di attrezzature in grado di rendere autonomi e competitivi i cantieri di qualsiasi dimensione, sia per area d’azione che per mole di lavoro. Attrezzature in grado di trasformare il materiale di risulta direttamente in cantiere e di consentire di gestire il recupero e riciclaggio del materiale in completa autonomia. La benna frantoio MB-C50 è un fulgido esempio di quanto descritto, una soluzione che consente a chi la acquista di aumentare la propria competitività sul mercato. Si tratta di un’attrezzatura che esalta aspetti quali la produttività, la versatilità e l’affidabilità: il suo impiego consente di abbattere i relativi costi di traspor-
Quest’ultimo - composto da pannelli modulari intercambiabili, dotato di griglia da 880 mm di diametro e progettato per incrementare le prestazioni di produzione oraria - dispone di un perno anteriore che blocca le sollecitazioni create da materiali di grosse dimensioni, permettendo così un aumento della capacità di carico che, nella fattispecie, è di 0,32 m3. Grazie a queste caratteristiche, la benna vagliante MB-S10 è indicata per eseguire interventi nei settori del riciclaggio, delle fognature e della manutenzione del verde, nonché in caso di microriparazioni stradali. marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 81
HandsOn La benna frantoio MB-C50 è un’attrezzatura a mascelle brevettata, con movimenti multipli. Grazie alle sue peculiarità tecniche è in grado di trasformare qualsiasi macchina operatrice in un vero e proprio frantoio mobile. Numerose le sue aree di applicazione, nelle quali consente agli operatori di ridurre il numero di mezzi meccanici in cantiere, di eliminare il problema dello smaltimento in discarica dei materiali, di ridurne i costi di trasporto e gestione del materiale e di eliminare ogni eventuale spesa di noleggio
MASCELLE SIMMETRICHE, REVERSIBILI E INTERCAMBIABILI to (viaggia installata direttamente sulla macchina operatrice), nonché quelli del materiale lavorato, poiché quest’ultimo viene riutilizzato direttamente in cantiere. Aumentano così i margini di guadagno per le imprese e, contemporaneamente, si riducono i costi complessivi rispetto a quelli che si potrebbero raggiungere con l’impiego di materie prime vergini. Il tutto senza nulla concedere in termini di qualità del lavoro finito. Anche i costi di manutenzione sono competitivi se confrontati con altre tecnologie: è sufficiente un semplice ingrassaggio periodico (non ci sono livelli da controllare e rabboccare, ad esempio) e, ovviamente, la giusta e normale attenzione che si deve dedicare a questo genere di attrezzature, come la verifica dei serraggi e/o la corretta manutenzione degli attacchi. 82 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
CAPACITÀ DI CARICO DI 0,15 M3
I PUNTI DI FORZA LA ROBUSTEZZA
LA COMPATTEZZA
LA PRODUTTIVITÀ
LA TRASPORTABILITÀ
LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE
LA BENNA FRANTOIO MB-C50
DISPOSITIVO DI CONTROLLO ANTIVIBRAZIONI
SISTEMA D’INGRASSAGGIO CENTRALIZZATO
RAFFREDDAMENTO IDRAULICO (SISTEMA AAA+)
BASSO IMPATTO ACUSTICO
REGOLAZIONE FRANTOIO IN USCITA
ACCIAIO ANTIUSURA HARDOX
BARICENTRO RIBASSATO marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 83
HandsOn CUORE D’ACCIAIO Il marchio “Hardox in my body” certifica che un prodotto è stato fabbricato utilizzando la lamiera antiusura Hardox e non un’imitazione. Ciò significa che la benna frantoio MB-C50 è un’attrezzatura di prima categoria, in grado di offrire un’elevata resistenza all’usura e un’ottimale resilienza, che fa risparmiare tempo e denaro ai suoi utilizzatori. Quando la targa Hardox in My Body (vedi foto) è applicata sull’attrezzatura si ha la certezza di utilizzare un prodotto costruito con acciaio superiore, da un’azienda qualificata e certificata.
LA SCHEDA TECNICA La benna frantoio MB-C50 Peso:
750 kg
Capacità di carico:
0,15 m3
Pressione: Portata olio:
> 200 bar > 90 < 130 l/min
Dimensioni bocca (larghezza x altezza):
540 x 250 mm
Regolazione frantoio in uscita:
≥ 15 ≤ 60 mm
Altezza bocca: Dimensioni: Macchina operatrice:
84 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
250 mm 1.240 x 1.000 x 770 mm ≥5≤9t
LA BENNA FRANTOIO MB-C50 Il sistema integrato di ingrassaggio centralizzato è facilmente accessibile, per una facile manutenzione. Il raffreddamento idraulico garantito dal sistema AAA+ allunga e protegge la durata della macchina operatrice, con la quale l’attrezzatura si accoppia perfettamente. Per la benna MB-C50 non serve alcun drenaggio
Efficienza compatta La MB-C50 è il modello più piccolo della gamma di benne frantoio MB per escavatori da 5 a oltre 70 t, composta da otto versioni aventi pesi fino a 10,5 t e capacità di carico fino a 2,3 m3 (è disponibile anche una gamma di quattro
Una barra filettata posta nella parte posteriore della benna frantoio MB-C50, a cui è facile accedere semplicemente svitando poche viti, consente di regolare la compressione della molla su biella e spessori, in modo da regolare la granulometria in uscita in base alle necessità. La regolazione viene fatta direttamente dall’operatore in cantiere
La benna frantoio MB-C50 offre una grande ampiezza della bocca d’ingresso e presenta mascelle simmetriche reversibili e intercambiabili, che consentono di sfruttarne in modo ottimale l’usura. Tutte le parti a contatto diretto con il materiale durante le fasi di carico e lavorazione sono in acciaio Hardox e sono progettate per durare nel tempo
benne frantoio destinate a pale, minipale e terne). La MB-C50, in particolare, può essere utilizzata anche su midi escavatori, quindi con pesi da 6 a 12 t. Il suo funzionamento è estremamente semplice: la benna raccoglie il materiale inerte e lo frantuma direttamente sul posto; la macchina operatrice non deve praticamente fare altro che muovere il braccio stando ferma sul posto. Quindi, come accennato, i costi di trasporto del materiale vengono totalmente azzerati e si evita il passaggio continuo di furgoni o camion in cantiere. Inoltre, l’operatore stesso può cambiare in pochi minuti la granulometria necessaria del materiale direttamente in situ, senza dover rivolgersi a un’officina specializzata. La benna frantoio MB-C50 può inoltre essere dotata di nebulizzatore, uno strumento che - disponibile in diverse misure per soddisfare le molteplici esigenze del cliente - consente di vaporizzare le microparticelle di acqua nei cantieri dov’è necessario mantenere sotto controllo le polveri di lavorazione. Ma non solo, perché quest’attrezzatura può essere dotata anche di Deferrizzatore 24 V, fornito completo di supporto e kit d’installazione, utilizzato per eseguire la separazione del ferro dai materiali inerti ■ frantumati o vagliati. marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 85
COMPONENTI Bosch Rexroth Oil Control – Compact Hydraulics
L’IDRAULICA
“RESPONSABILE” di Stefano Vitali
Progettare e proporre sul mercato soluzioni connesse e facilmente integrabili, ad alto contenuto elettronico, garantendo ai propri clienti un supporto capillare e una presa di responsabilità che garantisca affidabilità in termini di prodotti e servizi: questa la mission della business unit di Bosch Rexroth specializzata in idraulica compatta 86 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
B
osch Rexroth Oil Control, da oltre quarant’anni, si distingue nel mercato mondiale dell’idraulica compatta grazie a tecnologie innovative che garantiscono prestazioni di altissimo livello e soluzioni personalizzate. Questa realtà industriale, appartenente al gruppo Bosch dal 2005, infatti, progetta, produce e commercializza componenti di idraulica compatta per svariate applicazioni per macchine movimento terra e per il sollevamento, nonché per macchine agricole e applicazioni industriali. In particolare, la business unit Compact Hydraulics è strut-
lo stato dell’arte del mercato in cui essa opera e capire come si sta evolvendo il comparto dell’idraulica, abbiamo incontrato Luca Roffi, Vice President Sales della business unit Compact Hydraulics Bosch Rexroth, con responsabilità per l’area commerciale, marketing e di product management.
LUCA ROFFI
VICE PRESIDENT SALES DELLA BUSINESS UNIT “COMPACT HYDRAULICS BOSCH REXROTH”
turata dal 2017 per sfruttare l’esperienza acquisita dall’azienda nel settore dell’idraulica compatta e per proporre soluzioni ad alta personalizzazione, che le permettono di sviluppare per ogni cliente la migliore soluzione, completamente personalizzata. Per conoscere più a fondo la struttura di questa divisione, nonché per stilare
LA SEDE CENTRALE E STABILIMENTO PRODUTTIVO DELLA BUSINESS UNIT COMPACT HYDRAULICS REXROTH DI NONANTOLA, IN PROVINCIA DI MODENA, DOVE SI SVOLGE LA MAGGIOR PARTE DELLE ATTIVITÀ DI ENGINEERING E PRODUZIONE
Com’è strutturata attualmente Compact Hydraulics e in che modo essa garantisce soluzioni efficaci e un supporto adeguato, soprattutto in un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo? “Il quartier generale e lo stabilimento produttivo della Business Unit Compact Hydraulics Rexroth si trovano a Nonantola (MO): qui si svolgono la maggior parte delle attività commerciali, di engineering e di produzione. Altre attività produttive si svolgono negli stabilimenti di Pavullo nel Frignano (Mo) e di Vezzano sul Crostolo (Re), oltre che in strutture - produttive e commerciali - dislocate in Germania, Stati Uniti,
ALTRE SEDI PRODUTTIVE COMPACT HYDRAULICS SI TROVANO A PAVULLO NEL FRIGNANO, IN PROVINCIA DI MODENA, E A VEZZANO SUL CROSTOLO, IN PROVINCIA DI REGGIO EMILIA marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 87
COMPONENTI
LA STRATEGIA DI LOCALIZZAZIONE COMPRENDE SIA LA RETE COMMERCIALE CHE LA DIMENSIONE PRODUTTIVA, IN RAPIDA CRESCITA. IL VANTAGGIO GARANTITO DALL’AZIENDA È QUELLO DI ESSERE GLOBALI MA CON UNA FORTE PRESENZA LOCALE
Brasile e Olanda. Senza dimenticare la Cina, dove abbiamo recentemente triplicato la produzione. La business unit Compact Hydraulics ha consolidato in questi ultimi anni la propria posizione a livello internazionale attraverso la gestione diretta di ciascuna delle fasi di produzione e senza dubbio questo è già un valore aggiunto in termini di qualità e risposta al cliente. L’organizzazione si basa su una strategia di ‘localizzazione’ che coinvolge l’intera rete commerciale, ma soprattutto su una dimensione produttiva in rapida crescita. Il nostro vantaggio è quello di essere una realtà globale ma con una fortissima presenza locale, supportata da personale altamente specializzato che garantisce - anche in tempi di pandemia e di conseguente difficoltà generale, in termini logistici e operativi - la produzione, la sicurezza di fornitura, la rapidità di progettazione e un’assistenza adeguata, rapida ed efficace. L’obiettivo di Compact Hydraulics, infatti, è essere sempre più vicina ai propri clienti, per capirne le reali esigenze, limitarne e gestirne i rischi, con lo scopo di porsi come un punto di riferimento certo e affidabile ed essere sempre responsabili nei loro confronti”. Compact Hydraulics è garanzia di prodotti e tecnologie innovativi, progettati per garantire migliori prestazioni e soluzioni efficaci seguendo - e spesso anticipando - l’evoluzione del mercato 88 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
delle macchine mobili. Un impegno di grande responsabilizzazione nei confronti dei propri clienti… “Compact Hydraulics sta impiegando molte risorse nello sviluppo tecnico dei propri prodotti e della rete di vendita, al fine di responsabilizzare sempre più ogni sua area di attività e per fornire costantemente ai clienti nuove soluzioni su misura, al fine di soddisfare le loro esigenze, garantire tempi di risposta rapidi, migliorare la qualità complessiva del servizio e il ‘time-to-market’. Come accennato, Compact Hydraulics ha consolidato la sua posizione a livello internazionale attraverso la gestione diretta di ogni fase di produzione: adattare i prodotti alle esigenze dei clienti è sicu-
ramente una delle nostre chiavi per il successo. Prodotti che si concretizzano in cinque linee: valvole a cartuccia (valvole a cartuccia filettata manuali, valvole solenoidi, ad alta pressione-meccanica e ad alta pressione-magnetica ed elettroproporzionale); valvole di controllo movimento (valvole di ritegno pilotate, di bilanciamento/con funzione rigenerativa, per motori, di ritegno e metering, di abbassamento del carico e limitazione della pressione, regolatori di flusso, ausiliarie e speciali); blocchi di comandi idraulici integrati (blocchi di attacco con valvole a vite meccaniche e a comando magnetico, blocchi di attacco con vite di bypass, piastre standard multifunzionali e valvole a sandwich); gruppi idraulici integrati compatti; valvole direzionali
LA NUOVA E-MOTION PLUS VALVE DI BOSCH REXROTH È PROGETTATA PER IL CONTROLLO DEL BRACCIO DEI SOLLEVATORI TELESCOPICI. SET-UP VIA SOFTWARE E CONTROLLO ELETTRONICO CONSENTONO MOVIMENTI FINI ED ELEVATA STABILITÀ IN OGNI TIPOLOGIA DI MACCHINA
compatte (elementi di ingresso e della valvola direzionale, elementi intermedi e flangiabili). Tra le novità più recenti menzionerei la valvola E-motion Plus che, grazie al suo controllo e alla configurazione elettronici, offre una controllabilità e un adattamento del movimento molto fini a tutte le macchine operatrici, in particolare ai bracci dei sollevatori telescopici. Il controllo elettronico avanzato, infatti, permette di gestire in modo ottimizzato i movimenti, ridurre al minimo le perdite di carico e il consumo di carburante, compensare elet-
LE CINQUE LINEE DI PRODOTTO BOSCH REXROTH OIL CONTROL, DENOMINATE COMPACT HYDRAULICS, E UN’ALTA PERSONALIZZAZIONE DELLE SOLUZIONI LE PERMETTONO DI INTERPRETARE, PER OGNI CLIENTE, LA MIGLIORE SOLUZIONE, COMPLETAMENTE PERSONALIZZATA
tronicamente la pressione e, di conseguenza, ottimizzare i cicli di lavoro e le prestazioni, in un modo che fino ad ora non era stato possibile utilizzando prodotti standard”. Quali sono le principali necessità di chi opera attualmente nel mercato dell’idraulica? “Il mercato necessita di soluzioni idrauliche specifiche e flessibili.
Gli OEM richiedono tempi di risposta rapidi e il supporto di un ‘partner’ e non solo di un mero fornitore di componenti unici di idraulica compatta per applicazioni mobili e industriali. Dal movimento terra al sollevamento, passando per il settore del riciclo e dell’agricoltura, non esiste applicazione per cui Compact Hydraulics non abbia messo a punto prodotti tecnologicamente avanzati. È in atto una trasformazione dell’idrau-
lica classica: si parla sempre di più di elettronificazione (cioè un complesso di operazioni mediante le quali si trasforma un impianto a funzionamento elettromeccanico in uno a funzionamento elettronico, ndr), infatti, e l’obiettivo di Compact Hydraulics è aumentare il contenuto di software nei suoi prodotti, con l’intento di essere sempre più integrati (e integrabili) in architetture di automazione e controllo”. ■
UN CONFIGURATORE PER L’IDRAULICA COMPATTA CHoose è il software di configurazione
ne dei solenoidi e tipo di connessione
posizione richiesta dal cliente. Tramite
per i prodotti di idraulica compatta di
elettrica. Il layout della soluzione ideata
CHoose l’utilizzatore può progettare la
Bosch Rexroth Oil Control che consen-
può successivamente essere realizzato
migliore soluzione per la propria appli-
te ai costruttori di velocizzare il proces-
disponendo i componenti in qualsiasi
cazione; inoltre, il software include i co-
so di progettazione di gruppi integrati,
siddetti “design tips”, linee guida che lo
distributori bancabili e mini centraline
supportano nel processo di configura-
oleodinamiche. Questo software, infat-
zione del prodotto. CHoose offre output
ti, consente all’utente di configurare in
di progetto flessibili: disegni 2D e 3D che
modo semplice e veloce una soluzio-
l’utente può facilmente visualizzare sul
ne idraulica personalizzata ad hoc (ad
proprio computer. Inoltre, la sezione de-
esempio un gruppo integrato, un distri-
dicata ai parametri di progetto consen-
butore bancabile o una mini-centralina):
te di includere tutti i dettagli tecnici e
è sufficiente selezionare i componenti
commerciali, costantemente monitora-
Compact Hydraulics desiderati dal da-
ti da un sistema che controlla eventuali
tabase e integrarli nello schema attra-
errori. Infine, un documento riassuntivo
verso l’intuitivo sistema Drag & Drop.
raccoglie tutte le informazioni necessa-
L’utente può definire nel dettaglio i prin-
rie per avere una panoramica completa
cipali parametri tecnici dei componen-
del progetto finale.
ti come pressione d’esercizio, tensio-
www.boschrexroth.com/choose marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 89
TECNOLOGIE CIFA
Da un unico punto di...
“VISTA”
Il costruttore specializzato nella costruzione di macchine e soluzioni per la produzione, il trasporto e la posa del calcestruzzo prosegue il suo percorso di digitalizzazione del cantiere con il lancio di “CIFA Vista”, una tecnologia sviluppata in ottica 4.0 per la gestione dell’attività e della manutenzione del parco mezzi di Mirko Brusamolino
ANCHE LA NUOVA POMPA AUTOCARRATA K36L-5 USUFRUISCE – COSÌ COME TUTTA LA GAMMA DI MACCHINE CIFA – DELLA NUOVA TECNOLOGIA CIFA VISTA
90 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
L’
ultima novità in termini di tecnologia presentata da CIFA si chiama “CIFA Vista”: si tratta di un nuovo sistema di monitoraggio da remoto delle flotte sviluppato internamente dal costruttore di Senago (MI). “CIFA Vista” si avvale, a livello hardware, di una centralina elettronica che raccoglie le informazioni della macchina operatrice e le trasmette tramite una SIM dati al software che, attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva, permette di monitorare la posizione, le attività e diversi parametri di funzionamento dei vari mezzi, facilitando la risoluzione di problemi e la programmazione dei relativi interventi di manutenzione. I dati disponibili sono sia quelli acquisiti in tempo reale che quelli appartenenti allo “storico” del mezzo: ciò permette di confrontare e controllare l’evoluzione di molteplici parametri quali la produttività giornaliera e/o i consumi di carburante. Ogni utente, concessionario o cliente finale che sia, ha così a portata di mano svariate informazioni relative alle proprie macchine, come ad esempio i dati sulle quantità di calcestruzzo gestito durante le lavorazioni e/o le ore lavorate. Un altro valore aggiunto garantito da questo nuovo sistema è la semplificazione delle attività di diagnostica a distanza e, di conseguenza, la possibilità di ottimizzare gli interventi, riducendo in modo significativo i fermi macchina. In tal modo viene garantita una maggiore longevità del mezzo, unitamente a una migliore costanza di lavoro. A presentarci la nuova tecnologia (e non solo) è Marco Polastri, direttore vendite, post-vendita e Marketing di CIFA.
MARCO POLASTRI
DIRETTORE VENDITE, POST-VENDITA E MARKETING DI CIFA
Come nasce il progetto “CIFA Vista” e di cosa si tratta in dettaglio? “Il progetto ‘CIFA Vista’ s’inserisce all’interno di un percorso che abbiamo iniziato da alcuni anni e che riguarda lo sviluppo della parte elettronica delle macchine, con l’obiettivo di semplificarne l’utilizzo e di aumentarne il livello di sicurezza. Fattori che, da sempre, fanno parte delle priorità aziendali. Per quanto riguarda quest’attività, infatti, CIFA si è sempre distinta come un costruttore innovativo, applicando sempre alle proprie macchine delle tecnologie all’avanguardia e distinguendosi come un pioniere nel settore del calcestruz-
CON “CIFA VISTA” OGNI UTENTE HA A PORTATA DI MANO TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE PROPRIE MACCHINE: HA ACCESSO AI DATI IN MODO DA CONSENTIRE LA PROGRAMMAZIONE DELLA MANUTENZIONE PREVENTIVA, IN BASE ALLA QUANTITÀ DI CALCESTRUZZO POMPATO E ALLE ORE LAVORATE. UN’ALTRA CARATTERISTICA DEL SISTEMA È QUELLA DI SEMPLIFICARE LE ATTIVITÀ DI DIAGNOSTICA A DISTANZA E DI INTERVENIRE SUL PROBLEMA E, QUINDI, DI RIDURRE IN MODO DETERMINANTE I TEMPI DI FERMO MACCHINA marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 91
TECNOLOGIE zo. Sarebbe quindi riduttivo descrivere ‘CIFA Vista’ come una semplice innovazione tecnologica: si tratta in realtà di una ‘nuova concezione della gestione della macchina’, che permette di gestire da remoto - tramite un unico sistema e da un unico punto di vista (da qui il nome) - il controllo della flotta,
la programmazione della manutenzione, la diagnostica a distanza, la gestione dei servizi post-vendita e il monitoraggio di funzioni e attività della macchina stessa. ‘CIFA Vista’ è stato considerato inizialmente per le pompe autocarrate e le betonpompe, poiché ritenevamo che fossero due prodotti che necessita-
vano maggiormente di una gestione da remoto, essendo mezzi più complessi. Recentemente abbiamo esteso questa tecnologia a tutte le linee di prodotto”. Si può dire che questa tecnologia è una finestra con… “vista” su CIFA, a 360°… “Sì. Il cliente e/o il concessionario possono controllare tutti gli aspetti e le funzionalità più comuni delle macchine, dalla geolocalizzazione ai consumi di carburante. È possibile svolgere un’attività di monitoraggio da remoto dei parametri della macchina, che possono essere modificati per risolvere un problema o danno la pos-
“
CIFA HA PRESENTATO LA NUOVA TECNOLOGIA ‘CIFA VISTA E HA ANTICIPATO IL LANCIO DELLA NUOVA POMPA AUTOCARRATA K36L-5
“
TRA LE TOP DI GAMMA NEL COMPARTO DELLE BETONPOMPE C’È SICURAMENTE IL MODELLO “MAGNUM” MK28L-5, SU AUTOTELAIO A 4 ASSI. ALTRI “MUST” DI CIFA SONO LA POMPA AUTOCARRATA CARBOTECH K47H, LANCIATA NEL 2018 IN OCCASIONE DEI 90 ANNI DI CIFA, E LA POMPA AUTOCARRATA K42L, RAPPRESENTANTE DELLA LINEA STEELTECH 92 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
sibilità al tecnico che si reca in cantiere di proporre in loco la soluzione tecnica più adeguata, già pronta, riducendo i tempi di fermo macchina. Oltre a ciò il sistema suggerisce al cliente gli interventi più necessari da eseguire sulla macchina, piuttosto che i termini di manutenzione ordinaria, suggerendo anche quali componenti eventualmente sostituire e offrendo la possibilità al cliente di ordinare online i ricambi e riceverli in brevissimo tempo. Possiamo quindi dire che questo sistema semplifica l’attività di assistenza ordinaria e dà la possibilità - attraverso un unico strumento - di gestire le mansioni di postvendita più adeguate”. Uno strumento che sembra inserirsi perfettamente nella tendenza di Industria 4.0, sempre più centrale in questo settore… “Utilizzare un mezzo dotato della tecnologia ‘CIFA Vista’ consente di usufruire delle agevolazioni fiscali per l’Industria 4.0. Le nuove macchine CIFA sono ‘4.0-ready’, ovvero pronte per essere
LA NUOVA POMPA AUTOCARRATA K36L-5 È STATA PROGETTATA DA CIFA PER DIVENTARE UN PRODOTTO DI PUNTA SUL MERCATO. DOTATA DI BRACCIO DA 36 M IN CINQUE SEZIONI, È UNA MACCHINA PARTICOLARMENTE VERSATILE
certificate, così da permettere al cliente di ricevere il credito d’imposta previsto per gli interventi di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Ma la tecnologia 4.0 permette soprattutto di gestire in modo ottimale un parco macchine e tutta la ‘catena del calcestruzzo’
- dall’impianto al trasporto, fino al pompaggio - tramite un unico strumento”. “CIFA Vista” è certamente una novità importante sul fronte tecnologico. È allo studio qualche novità in termini di prodotto, invece?
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 93
TECNOLOGIE “Abbiamo appena lanciato sul mercato la nuova pompa autocarrata K36L-5 (dove ‘K’ indica che è una pompa, 36 i metri, ‘L’ la linea Steeltech e ‘5’ è la specifica che riguarda le cinque sezioni del braccio): questa macchina è stata progettata per diventare un prodotto di punta sul mercato, in primis quello italiano ma anche in ambito europeo, in particolare in aree quali Francia e Inghilterra. Si tratta di una macchina molto versatile, che prevede svariate configurazioni di pompaggio. Grazie al suo carico utile questa macchina potrà lavorare anche con passi corti, caratteristica tra le più vincolanti in Italia specialmente in alcune aree dove
CIFA VISTA È UNA ‘NUOVA CONCEZIONE DELLA GESTIONE DELLA MACCHINA’: PERMETTE DI GESTIRE DA REMOTO, TRAMITE UN UNICO SISTEMA, IL CONTROLLO DELLA FLOTTA, LA PROGRAMMAZIONE DELLA MANUTENZIONE, LA DIAGNOSTICA A DISTANZA, I SERVIZI POST-VENDITA E IL MONITORAGGIO DI FUNZIONI E ATTIVITÀ DELLA MACCHINA STESSA
talvolta la distribuzione del peso e il passo lungo non permettono di lavorare in modo adeguato”.
IL FUTURO ELETTRONICO Le novità più recenti in campo elettronico presentate da CIFA si chiamano “CSD-Advanced” e “Smartronic Advanced”.Tramite il primo sistema, CIFA si candida a essere il primo costruttore a proporre il controllo della betoniera da remoto: il controllo tradizionale via cavo, infatti, che creava molti problemi di manutenzione e di sicurezza, viene qui sostituito da un pratico radiocomando dotato di fissaggio alla cintura dell’operatore o di magnete per il fissaggio a bordo macchina. Un radiocomando versatile, che facilita e velocizza tutte le operazioni grazie alla libertà di movimento consentita all’operatore nell’area operativa, permettendogli di gestire in modo ottimale la betoniera e di lavorare a distanza nella più assoluta sicurezza durante le operazioni più rischiose. Il CSD-Advanced è stato introdotto come opzione ed è disponibile sulla gamma prodotti da 11-13 m³ per l’Italia e da 7 a 12 m3 per l’Europa. Lo Smartronic Advanced, invece, è un’opzione di funzioni elettroniche collegato al sistema “Vista”: all’interno di un unico pacchetto il cliente può godere delle ultime evoluzioni riguardanti la sicurezza e l’ottimizzazione del lavoro in cantiere, come la funzione antioscillazione (che permette di controllare l’oscillazione del braccio e garantire una maggiore produttività) e l’apertura e chiusura automatica del braccio. Lo Smartronic Advanced è un’opzione messa a disposizione su tutta la gamma di pompe autocarrate come il K47H, top seller della gamma “Carbotech”, una macchina dalle 32 t con braccio da 47 m.
94 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
Un’ultima considerazione generale: gli eventi online permettono di abbattere le barriere logistiche, in tutto il mondo. Dato il periodo complesso che ha impedito la realizzazione di gran parte degli eventi in presenza, come ha pianificato CIFA il lancio dei suoi prodotti per il 2021? “Abbiamo organizzato a fine 2020 degli eventi in streaming di presentazione delle macchine, con collegamenti in onda direttamente dal campo prove e/o dal cantiere, così da permettere all’utente di vedere all’opera la macchina in oggetto. Attraverso questa tipologia di collegamenti il cliente ha così la possibilità di conoscere, approfondire e capire a fondo i passaggi operativi essenziali delle macchine operatrici, cosa che in fiera o tramite eventi in streaming da studio normalmente non è possibile fare. È stato un esperimento organizzato insieme alla nostra rete di concessionari e ha fatto registrare una grossa partecipazione e ottimi riscontri. È necessario sfruttare i mezzi digitali concessi dalle moderne tecnologie, ma è anche importante trovare un linguaggio nuovo, peculiare e una nuova linea comunicativa che permetta di sopperire alla mancata presenza in loco, nonché di essere in svariati contesti contemporaneamente. Siamo convinti che gli eventi in presenza e le fiere, non appena le condizioni lo consentiranno, vivranno un periodo di rilancio importante. CIFA, naturalmente, auspica a un ritorno agli eventi ‘dal vivo’, ma nel frattempo continueremo a proporre eventi online attraverso iniziative e attività in streaming ■ su larga scala”.
Dossier
IL CANTIERE “TECNOLOGICO”
N
egli ultimi anni - a seguito del fenomeno dei movimenti ambientalisti per la salvaguardia del pianeta e di manovre come il Green Deal, atte a reinventare l’economia europea in una nuova concezione più ecosostenibile - molti costruttori hanno adeguato la loro produzione di macchine per le costruzioni verso tale mutamento. Un cambiamento inevitabile e ricco di nuove e importanti tecnologie di fondamentale importanza per il futuro del settore delle costruzioni e per la sicurezza degli operatori in cantiere. Un cambiamento “automatico” È inevitabile, il cantiere è destinato a diventare un luogo ancora più variegato e poliedrico rispetto a quanto lo sia oggi, sia in un’ottica ecologica che tecnologica, con l’implementazione di innovazioni nei campi dell’automazione e del controllo da remoto delle macchine. Nel giro di pochi anni i cantieri saranno popolati da droni, robot, veicoli autonomi, esoscheletri,
96 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
stampanti 3D e altre innovazioni tecnologiche. L’automazione del comparto dell’edilizia con la robotica è un processo lento ma inesorabile come quello ecologico, che spesso crea dubbi e il timore che ormai ci si stia incamminando verso un futuro dove le macchine finiranno per sostituire il lavoro dell’uomo. In Italia, però, siamo solo agli inizi, soprattutto nel settore delle costruzioni. Un comparto che rappresenta molto bene il Bel Paese: piuttosto frammentato, con un’alta percentuale di imprese medio-piccole e, complice anche la lunga crisi di mercato alle spalle, scarse risorse da destinare a investimenti importanti, che non brilla certo per dinamicità e che si mantiene statico e poco incline ai cambiamenti. Ciò spiega perché da noi la robotica si sia diffusa quasi esclusivamente nel campo industriale e manifatturiero. Tuttavia non bisogna disperare, perché qualcosa lentamente sta cominciando a muoversi anche nel mondo delle costruzioni e il “domani” proposto dai più grandi costruttori di macchine mondiali riserva sorprese e infinite possibilità per questo settore.
INNOVAZIONE NELLA MECCANIZZAZIONE
Oggi si discute costantemente di economie sostenibili e rivoluzione “green” del settore delle costruzioni legate a un nuovo concetto di sviluppo tecnologico delle macchine e della digitalizzazione in cantiere. Scopriamo quali sono le innovative tecnologie del cantiere “del domani” e quei sistemi e strumenti applicati nei campi della robotica e dell’automazione. Campi in via di sviluppo fondamentali per aumentare la sicurezza e l’efficienza in cantiere, che permettono alle macchine di assistere o sostituire l’operatore durante le fasi operative più complesse di Mirko Brusamolino ha collaborato Gianni Gennari
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 97
Dossier
MARTIN LUNDSTEDT
CEO VOLVO GROUP
“
ENTRO IL 2030 PIÙ DI UN TERZO DELLE MACCHINE VENDUTE DA VOLVO DOVRÀ ESSERE ELETTRICO
“
È solo l’inizio… All’insegna del cambiamento in corso nel settore in termini di impegno ecologico e di innovazione tecnologica c’è Volvo, che si pone un traguardo di produzione del 35% di macchine elettriche sull’intera catena produttiva. Un obiettivo indicato dal costruttore svedese proprio nei giorni in cui si consegnano ai clienti le prime macchine elettriche: il nuovo escavatore compatto ECR25 Electric e la pala gommata compatta L25 Electric, nonché anche il FE Electric 6X2. L’obiettivo espresso da Volvo Group a fine febbraio 2021 si attuerà entro i prossimi 10 anni, secondo le parole del CEO, Martin Lundstedt: “Entro il 2030, più di un terzo delle macchine vendute da Volvo dovrà essere elettrico. Abbiamo una grande responsabilità vista la nostra impronta ecologica e anche l’opportunità di essere più soste-
ne delle macchine: “L’energia elettrica è una delle opzioni di ‘potere alternativo’ insieme ad altre possibilità come l’idrogeno e i combustibili sintetici. Ma questa è solo una parte del nostro percorso di innovazione, un inizio che ci porterà a introdurre e migliorare tutta una branca di nuova tecnologia che include automazione, BIM e nuovi strumenti di mappatura e rilevamento come i droni”. Come si evince dalle parole del CEO di Volvo Group l’azienda, oltre agli obiettivi di produzione di stampo ecologico, punta già allo sviluppo di nuovi importanti sistemi di automazione e tecnologie, che consentano alla macchina di agevolare ed efficientare in maggiore sicurezza il lavoro dell’operatore.
nibili, portando svariati benefici al pianeta e ai lavoratori attraverso mezzi con emissioni pari a zero, bassa rumorosità, meno vibrazioni e requisiti di manutenzione più semplici”. Ma le ambizioni di Volvo non si limitano alla tipologia di energia di propulsio-
DA DOOSAN UN CONTROLLO SENZA CONFINI In Germania Doosan è il primo fab-
otto fusi orari, per mezzo della tecno-
il funzionamento attraverso rete inter-
bricante a utilizzare la tecnologia 5G
logia di telecomunicazioni 5G. Il siste-
net, dato che il sistema di TeleOperation
per operare in remoto una macchi-
ma di TeleOperation è stato sviluppato
richiede uno streaming video affidabile
na movimento terra da un continente
in collaborazione con LG U+, azienda
in diretta dal cantiere e con uno sfasa-
all’altro. Doosan ha coniato il termine
sudcoreana di telecomunicazioni e ser-
mento temporale per l’operatore ridot-
TeleOperation per descrivere il controllo
vizi di accesso Internet che ne ha curato
to al minimo. Grazie alla sua affidabili-
e l’azionamento a distanza di macchine
tà e alla bassa latenza la nuova rete 5G
movimento terra per mezzo di una po-
risolve questi problemi, supportando il
stazione di comando in remoto, con la
sistema Doosan con una larghezza di
possibilità di azionare un escavatore cin-
banda 10 volte più veloce e una latenza
golato Doosan DX380LC-5 da 40 t posto
10 volte inferiore rispetto alla rete 4G.
a oltre 8.500 km di distanza, come nel-
L’operatore della macchina può aziona-
la dimostrazione proposta al Bauma di
re l’escavatore in remoto con la stessa
Monaco di Baviera da una postazione
precisione di controllo che avrebbe se
di comando situata direttamente presso
fosse in cabina e guidare la macchina
lo stand Doosan a Incheon, in Corea del
grazie alla tecnologia 3D, una diagno-
Sud. La dimostrazione di TeleOperation
stica in tempo reale e la visualizzazione
è la prima nella quale una macchina vie-
completa della strumentazione, il tutto
ne controllata in remoto a distanze co-
tramite la postazione di controllo in re-
sì grandi, tra località separate da ben
moto del sistema di TeleOperation.
98 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
INNOVAZIONE NELLA MECCANIZZAZIONE Il progetto TETRA Tra le aziende intente a sviluppare nuovi prototipi di macchine con motori ad alimentazione alternative, CASE ha sviluppato una pala gommata capace di agevolare le attività dell’operatore attraverso tecnologie avanzate che offrono un contributo diretto della macchina durante le fasi di lavoro. In un mondo di combustibili fossili finiti e carenza di manodopera qualificata, CNH Industrial e il team di innovazione di CASE hanno presentato la pala alimentata a metano del progetto TETRA, una soluzione progettata per essere più confortevole, efficiente e connessa che mai in cantiere e che, allo stesso tempo, offre uno sguardo al futuro delle prossime tecnologie per il comparto delle pale gommate. Il progetto TETRA mostra come operatori professionisti potrebbero aiutare a guidare il passaggio dai veicoli alimentati a combustibili fossili verso le fonti rinnovabili, dimostrando la fattibilità di creare e utilizzare carburante generato da prodotti di scarto e fonti rinnovabili, nonché la loro equiparabile efficienza alle comuni attrezzature da costruzione. Efficienza ma anche risparmio, potendo produrre il proprio carburante attraverso il trattamento dei rifiuti proteggendosi dalle fluttuazioni dei prezzi del petrolio, oltre a beneficiare di significativi risparmi sui costi di esercizio delle macchine tra il 10% e il 30% in meno rispetto all’alimentazione diesel. Per le aziende che non hanno le risorse per produrre il proprio biometano, la pala gommata TETRA può essere alimentata da gas naturale di rete “convenzionale”. Attingendo alla comprovata tecnologia stradale, CASE ha sviluppato specificamente questo motore a gas naturale a 6 cilindri che eroga la stessa potenza del suo equivalente diesel, garantendo una giornata di autonomia. Questo motore alimentato a metano fornisce emissioni significativamente inferiori rispetto alla sua controparte diesel del 90% e un
minore inquinamento acustico del 50%. Oltre alla parte riguardante l’alimentazione, il progetto TETRA offre innovative tecnologie per il “cantiere di domani”. Grazie a una moderna tecnologia biometrica avanzata è possibile impostare il riconoscimento facciale per l’avvio da remoto, l’ingresso in cabina, l’apertura e
chiusura automatica delle porte e l’avvio dell’unità, migliorando la sicurezza ed espandendo il concetto di connettività con la macchina. Una serie di display intuitivi ha sostituito i pulsanti tradizionali e fornisce dati sui parametri operativi del mezzo, garantendo anche un controllo costante e pratico delle telecamere che si
L’OPINIONE 1/CANGINI BENNE
INNOVAZIONE FORMULA 4.0
GIORGIO CANGINI
PRESIDENTE E FONDATORE DI CANGINI
“Fin dalla nascita dell’azienda, negli ultimi 30 anni siamo sempre stati molto attenti allo sviluppo tecnologico delle attrezzature, per mantenere elevata la competitività dei nostri prodotti in base alle richieste del mercato. Durante questi ultimi anni, e rispetto a quelli precedenti, siamo molto più incentivati a investire in tecnologie innovative soprattutto grazie a Industria 4.0, incentivi molto funzionali in un periodo in cui le aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, hanno bisogno di aggiornare i loro prodotti, in base alle loro disponibilità, sul lato tecnologico per crescere e conformarsi al mercato. È innegabile come lo sviluppo della tecnologia implementi drasticamente la qualità dei prodotti, la sicurezza per i nostri dipendenti e per gli utilizzatori, nonché contribuisca in maniera decisa all’abbattimento dei costi e a ridurre l’impatto ambientale. Ci siamo resi conto dell’importanza della tecnologia per il nostro futuro e di quanto può incidere per le aziende e nella vita quotidiana. Oggi, grazie alla tecnologia, lavori usuranti o pericolosi diminuiscono o vengono eseguiti da macchine e il lavoro è sempre più altamente tecnologico, migliorando la qualità della vita per gli operatori ma
allo stesso tempo alzando l’asticella di competenze richieste dalle aziende a questi operatori. Per noi il reparto di ricerca e sviluppo è sempre stato fondamentale per cercare di imporre i nostri prodotti rispetto alla concorrenza e oggi siamo in linea con le esigenze dei clienti grazie a nuove soluzioni progettate in ottica 4.0 come la lama dozer laser X-Plane e altri prodotti tecnologicamente avanzati riconosciuti dal mercato. Di certo la ricerca e lo sviluppo non devono mai cessare per essere sempre pronti a cogliere il momento più adatto per aggiornarsi ed effettuare investimenti utili alle aziende e alle esigenze del mercato e se si continua con gli investimenti fatti in questi ultimi anni vedo un ottimo futuro per il settore. Le aziende che non saranno in grado di adattarsi a questi cambiamenti e di conformarsi a nuove competenze saranno quelle che soffriranno maggiormente di questa evoluzione tecnologica. Ma non ci sarà un vero e proprio calo di richiesta di personale, ma solo lo sviluppo di nuove figure professionali o l’integrazione a quelle già esistenti di nuove mansioni più moderne e al passo coi tempi, come del resto si è sempre fatto nel settore”.
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 99
Dossier sostituiscono agli specchietti tradizionali e si collegano automaticamente alla direzione di marcia. Attraverso una scansione del cantiere di lavoro viene tracciata una mappa del sito che monitora gli spostamenti delle altre macchine in arrivo e indica il percorso più veloce verso l’area di lavoro selezionata, oltre che fornire e visualizzare informazioni generali sul sito. Tramite il controllo vocale
è possibile gestire gli strumenti in cabina quali il lettore multimediale, il climatizzatore e il sistema di messaggistica in cantiere, di fondamentale importanza per le comunicazioni con la sala di controllo che possono facilitare attività di carico più efficienti e monitorare i camion in loco. Innovati sistemi telematici collegano la sala di controllo con l’operatore, che aiuta a migliorare l’efficienza opera-
L’OPINIONE 2/SIMEX
LINEE ROBOTICHE AD ALTA PRECISIONE
ALESSANDRO FERRIN
RESPONSABILE MARKETING SIMEX
Simex (San Giovanni in Persiceto – BO) ha investito molto negli ultimi anni in stazioni automatizzate per i propri processi di produzione di ruote di taglio per escavatrici a ruota e tamburi delle fresatrici stradali e delle teste fresanti. Un processo iniziato oltre 15 anni fa che oggi ha un potenziale evidente sul mercato e molto importante per l’azienda, come ci spiega Alessandro Ferrin, responsabile marketing di Simex: “Le stazioni di saldatura robotizzate ci permettono di saldare i porta-denti ai tamburi con una precisione che sarebbe impossibile da raggiungere con una metodologia tradizionale. L’innovazione vera di questo sistema non è tanto la saldatura robotizzata in sé, ma il fatto che le stazioni siano composte da due bracci: uno che solleva e posiziona il portadente e l’altro che lo salda al tamburo o alla ruota. Rispetto a un’isola robotizzata a braccio singolo ciò garantisce la massima precisione di saldatura e di qualità del prodotto, con vantaggi evidenti in termini di durabilità ed efficienza delle attrezzature. Questo si traduce anche in costi inferiori di manutenzione, evitando che le imprecisioni nella saldatura possano causare difetti e un’usura anticipata dell’at-
100 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
trezzatura, soprattutto se esposta a forti sollecitazioni. Con il nostro processo produttivo portiamo quasi a zero i rischi di imprecisione del lavoro con, di conseguenza, una maggiore ripetibilità di qualità del prodotto e costi inferiori per il cliente. Anche per quanto riguarda l’alesatura utilizziamo un sistema di automazione ma, ovviamente, l’aspetto umano al controllo numerico è sempre molto importante. Le diverse stazioni automatizzate di alesatura a controllo numerico ci permettono di lavorare più componenti contemporaneamente e di garantire un livello di precisione di lavorazione fino a un centesimo di millimetro, con risultati che si traducono in una maggiore affidabilità e durabilità delle attrezzature. Elementi che hanno sempre contraddistinto i prodotti di Simex e su cui puntiamo in termini di qualità del prodotto. Infine, i magazzini verticali automatizzati ci permettono di risparmiare spazio di stoccaggio e tempo di prelievo dei componenti e di avere sotto controllo gli stock, specialmente per quanto riguarda la componentistica più minuta. Organicamente al nuovo magazzino da 7.500 m2, ciò ci permette di poter fare più stock e di ridurre i tempi di consegna, due notevoli vantaggi per dealer e utilizzatori finali”.
tiva complessiva fornendo dati in tempo reali quali, per esempio, la pressione degli pneumatici, monitorata dalla sala di controllo e regolata dall’operatore nel comfort della sua cabina. Sono stati inoltre integrati elementi del programma di sviluppo di CNH Industrial di automatizzazione delle macchine, inclusi sistemi avanzati di rilevamento degli ostacoli che arrestano le operazioni della macchina e allertano l‘operatore del pericolo migliorando la sicurezza in cantiere. Un pacchetto di illuminazione a LED illumina l’area di lavoro, le luci possono essere selezionate e regolate individualmente o impostate per attivarsi automaticamente in condizioni di scarsa illuminazione, così che la macchina rilevi il grado di illuminazione più adatto per eseguire il lavoro in tranquillità e con il miglior comfort operativo. Un modello innovativo di pala gommata che fornisce uno scorcio sulle possibilità della guida assistita in cantiere, il primo passo verso la completa guida automatizzata. Il pilota “automatizzato” Numerose importanti aziende del settore stanno concentrando molte delle loro risorse nello sviluppo di moderne tecnologie pensate in un’ottica di automatizzazione del lavoro in cantiere. Tra queste, Doosan CE ha elaborato il progetto “Concept-X”, una soluzione basata su tecnologie ottimizzate per i siti di costruzione del futuro, quali ICT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e alla IA (Intelligenza artificiale), che cerca di innovare il settore delle macchine da costruzione e di creare valore sostenibile per i clienti attraverso la trasformazione digitale, attività automatizzate di rilevamento dei siti di costruzione tramite droni, automazione senza equipaggio delle
INNOVAZIONE NELLA MECCANIZZAZIONE apparecchiature, controllo remoto basato su comunicazione 5G. X-Center, il cuore di Concept-X, è il sistema di controllo che consente all’utente di visualizzare a colpo d’occhio il sito di lavoro e le attrezzature all’opera su di esso. Il terreno del sito di lavoro viene esaminato e scansionato mediante droni e i dati del terreno così ottenuti vengono elaborati in un modello 3D, che viene utilizzato per stabilire piani di lavoro. I dati raccolti da vari siti vengono analizzati per istruire le apparecchiature senza pilota e gestirle in
modo integrato. Inoltre, Fleet Manager di X-Center consente all’utente di monitorare e diagnosticare da remoto i dati della macchina per una gestione e un supporto efficienti del lavoro, come lo stato di movimento terra, la pianificazione del percorso di guida e dell’area di lavoro, la posizione delle attrezzature e lo stato operativo, lo stato delle parti principali e il rilevamento di anomalie del segnale. Le apparecchiature dotate di una soluzione senza pilota e automatizzata possono eseguire lavori in modo accurato e rapido
JCB SEMPRE PIÙ “ELETTRICA”
ricevendo i dati analizzati da X-Center. Il movimento operativo delle apparecchiature senza pilota viene creato nel modo più efficiente utilizzando i dati effettivi provenienti da operatori esperti per ottenere la massima produttività. L’unità senza pilota implementata da Doosan CE è composta dal sistema di riconoscimento, stima e controllo e riconosce l’ambiente circostante utilizzando vari sensori installati sulla macchina che stimano ed eseguono piani di sequenza di lavoro locali, traiettoria operativa e percorsi di guida in modo autonomo. Inoltre, esegue lavori in modo sicuro e accurato, grazie al sistema di controllo che impedisce la collisione e il ribaltamento. E in caso di malfunzionamento della macchina? Doosan CE ha pensato anche a questo con PHM (Prognostics and Health Management), una tecnologia che consente alle future apparecchiature di diagnosticare le condizioni e avvisare in anticipo di possibili guasti, in modo che il lavoro possa essere eseguito senza interruzioni in qualsiasi ambiente operativo con annesse perdite economiche e rischi significativi nel sito di costruzione. Le apparecchiature senza pilota con PHM possono monitorare
Il costruttore britannico ha da poco lan-
Ma questa macchina non è l’unica novità
lida soluzione per la movimentazione di
ciato un ventaglio di soluzioni a funzio-
che JCB propone nella gamma E_TECH.
carichi nei settori costruzioni, industriale
namento elettrico che indica chiaramente
Il costruttore ha annunciato il lancio del
e agricolo.
la strada intrapresa sul mercato. Primo
primo Loadall elettrico, proseguendo a
Sempre a questa linea appartengono il
prodotto lanciato è la versione “full elec-
pieno ritmo l’ampliamento della gamma
primo dumper elettrico da cantiere, mo-
tric” del miniescavatore JCB 19C-1E.
di macchine a zero emissioni. Progettato
delli di minidumpster, la versione “full
Si tratta di una macchina tecnologica-
per offrire le stesse prestazioni del mo-
electric” del carrello a braccio telescopi-
mente innovativa che si sta afferman-
dello ad alimentazione diesel tradiziona-
co Teletruk, infine la nuovissima gamma
do nei cantieri di tutto il mondo e basa-
le, questo modello rappresenta una va-
di piattaforme di lavoro aereo.
ta sulle specifiche premium del modello 19C-1 a ingombro posteriore convenzionale lanciato a fine 2017. Questa versione, concepita per soddisfare la crescente domanda di macchine operatrici a zero emissioni e a basso impatto ambientale, sostituisce il propulsore diesel standard con un motore elettrico a magneti permanenti in cui al posto delle tradizionali spazzole si trova un sensore di posizione che pilota un inverter trifase, alimentato da quattro pacchi batterie agli ioni di litio con lamina al manganese della capacità complessiva di 19,8 kWh attraverso un impianto a bassa tensione a 48V. marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 101
Dossier il proprio stato di salute rilevando e analizzando lo stress delle parti e delle funzioni principali attraverso le funzioni di autodiagnosi e di monitoraggio in tempo reale, gestendo in anticipo i fattori di rischio e prevedendo la durata di vita residua delle parti. Concept-X soddisferà le esigenze dei clienti e creerà nuovo valore aggiunto aumentando la produttività e riducendo costi e rischi grazie alla precisione e rapidità del lavoro autonomo sul sito di costruzione. Macchina o uomo? A questo punto è lecito domandarsi: ma se il futuro è il controllo da remoto
e l’automatizzazione delle macchine che spazio ci sarà per il capitale umano oggi presente nel settore? Una domanda che ci si pone da anni dopo le prime paure riscontrate dalla filiera delle costruzioni sulla possibilità che le macchine sostituiscano il personale in cantiere. In realtà si tratta di timori infondati, perché i robot vengono - e verranno - utilizzati sempre più in futuro, per svolgere mansioni ripetitive o pericolose, operando in contesti ad alto rischio per i lavoratori. Il tutto ottimizzando i processi a beneficio della produttività e della sicurezza, così da aumentare la qualità dei prodotti e la capacità produttiva, generando al
L’OPINIONE 3/TREVI BENNE
L’ALTERNATIVA È LA QUALITÀ SU MISURA
LUIGI DALL’O’ POLVENI
“INFORMATION TECHNOLOGY MANAGER” DI TREVI BENNE
“La nostra linea di produzione si basa sulla realizzazione di soluzioni altamente customizzate, ‘su misura’ in base alle richieste del cliente, e ciò non si addice a un’impostazione di una catena robotizzata. La nostra strategia è volta ad appagare le singole esigenze lavorative, non garantite da una produzione standard e altamente automatizzata. Per questo motivo abbiamo investito principalmente nel comparto di ricerca e sviluppo introducendo nuovi strumenti digitali innovativi come la progettazione 3D e strumenti CAD evoluti, software di ultima generazione fondamentali per ottimizzare il processo di progettazione e personalizzazione del prodotto. In Italia, dato che il comparto è composto da realtà medio-piccole, molte aziende hanno tratto il loro successo su qualità ‘artigianale’ e sulla personalizzazione dei prodotti, non solo con clienti nazionali ma anche a li-
102 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
vello mondiale. InTrevi Benne abbiamo un’elevata domanda dall’estero che ci richiede prodotti su misura, come detto, dato che è un servizio artigianale e di qualità difficile da trovare sul mercato. Ciò è diventato un nostro punto di forza su cui dobbiamo puntare anche nel futuro attraverso ulteriori investimenti nel nostro capitale umano, con un aggiornamento di personale competente e aggiornato su strumenti e tecnologie sempre innovative. Io credo che oggi si faccia fatica a dire con certezza se quello della robotizzazione della produzione sarà un percorso perseguibile su larga scala dalle aziende italiane; certamente la robotica nella nostra azienda è stata molto utile per quanto riguarda la logistica attraverso una automazione dei processi di gestione del magazzino che facilitano la ricerca del prodotto all’operatore così da accelerare i processi di spedizione e ottimizzare i tempi e i costi per il cliente finale”.
contempo una migliore qualità della vita per il lavoratore. Ciò comporterà, come in un’equazione matematica, che all’aumentare della produzione sarà necessario un aumento del personale e del fattore umano, un elemento imprescindibile
nel settore delle costruzioni che porta con sé competenze, capacità ed esperienze. Ovviamente nel futuro molte mansioni saranno sostituite dalle macchine, come avviene da sempre in ogni grande rivoluzione industriale: da operaio nella catena di montaggio a tecnico di controllo della macchina di produzione sulla catena. In conclusione: macchina o uomo? Una domanda superflua visto che questo settore è abbastanza grande per tutti e due e nessun duello allo scoccare del mezzogiorno sarà necessario se i lavoratori di oggi saranno disposti a elargire la propria esperienza, competenza e capacità al servizio di un nuovo ruolo in un’ottica 4.0. Quindi niente paura, i tecnici e gli operai in carne e ossa non dovranno cercare occupazioni altrove, perché l’impiego della robotica non potrà mai sostituire il lavoro dell’uomo, ma certamente migliorarlo sul piano qualitativo rendendolo meno monotono, meccanico e noioso. Il cantiere virtuale Durante il Caterpillar Virtual Press Event di fine 2020 l’azienda americana ha presentato il nuovo Cat Command per escavatori idraulici e dozer, una postazione virtuale di controllo utile a eseguire lavori potenzialmente pericolosi per l’operatore, il quale - grazie alla cabina di Cat Command - può manovrare la macchina comodamente a distanza, protetto e al sicuro, anziché sul sito in condizioni di pericolo, offrendo alla clientela una soluzione in grado di garantire una maggiore sicurezza ed efficienza.
INNOVAZIONE NELLA MECCANIZZAZIONE
JASON RAMSHAW
“GLOBAL COMMERCIAL MANAGER” CATERPILLAR’S CONSTRUCTION DIGITAL & TECHNOLOGY GROUP
“
CON CAT COMMAND L’AZIENDA HA IMBOCCATO LA VIA VERSO LE MACCHINE A GUIDA AUTONOMA
L’OPINIONE 4/VTN EUROPE
L’ARTIGIANALITÀ PRODUTTIVA È UN PLUS
GIUSI ORLANDO
RESPONSABILE COMUNICAZIONE & MARKETING VTN EUROPE
“L’automazione in cantiere e nel processo di produzione di prodotti destinati al settore della demolizione e riciclaggio è certamente possibile, ma forse quest’attività è lontana dalle esigenze primarie che vediamo oggi nei nostri clienti. Il nostro è un lavoro quasi artigianale, di personalizzazione del prodotto, necessaria per soddisfare le specifiche condizioni d’uso richieste dall’utilizzatore, spesso diverse da cliente a cliente. Questo concetto è più realizzabile su linee di
ne con limitazioni fisiche. In caso di lavori particolarmente impegnativi si può lavorare in team con un esperto che controlla l’utilizzatore della cabina virtuale, un sistema utile anche durante la formazione. La nuova soluzione è disponibile sotto forma di kit costituito da due componenti: la consolle di comando e l’equipaggiamento da installare all’interno della macchina comprendente telecamere e una unità di comando per la trasmissione. A partire dal secondo trimestre 2021 Cat Command sarà disponibile in Europa per gli escavatori idraulici Cat 320, 323, 330, 336 e 340. Entro il quarto trimestre 2021 anche per i dozer Cat D5 e D6. ■
“
Jason Ramshaw, Global Commercial Manager di Caterpillar, ha fornito maggiori dettagli in merito all’obiettivo del Cat Command: “Abbiamo imboccato la via verso le macchine edili semiautonome e in futuro, per alcuni modelli, potrebbe essere addirittura pensabile una configurazione senza cabina, per raggiungere l’obiettivo finale della guida autonoma delle macchine. Per il momento, tuttavia, proponiamo alla clientela una soluzione flessibile e vogliamo poter lasciare all’operatore la possibilità di guidare il proprio veicolo anche dalla cabina”. Rimuovendo l’operatore dalla cabina si elimina il feedback delle vibrazioni della macchina, riducendone l’affaticamento, e si garantisce una postazione di lavoro calda in inverno e fresca d’estate. Aiutando ad affrontare le carenze di manodopera attuali e future, la tecnologia espande il funzionamento della macchina a un pool più ampio di potenziali operatori, attraverso la sua “cabina virtuale”, che offre un facile accesso per soddisfare le perso-
prodotto standard e di produzione in serie e non per soluzioni specifiche. Il settore della demolizione, infatti, è particolare e difficile oggi da concepire in un’ottica di completa automatizzazione dei processi. Per VTN Europe il primo passo verso l’automatizzazione è stato quello di robotizzare reparti come quello della logistica, utilizzando magazzini automatizzati, ma ciò non si deve confondere con un’assoluta autonomia del lavoro da parte delle macchine, visto che la componente umana è ancora molto forte nella gestione del reparto, degli ordini e delle spedizioni. Gli innesti tecnologici hanno aiutato molto l’operato dei nostri dipendenti apportando vantaggi
di gestione degli ordini e nei tempi di consegna, ma non abbiamo avuto ridimensionamenti di personale all’interno dell’azienda. Io credo che questa nostra qualità di essere ‘artigiani’ sia un plus che in altri Paesi non si trova e che ci permette di inserirci in una nicchia di mercato a livello europeo per quanto riguarda la customizzazione del prodotto, fornendo alle aziende del settore la possibilità di godere di soluzioni su misura e di alta qualità. Questo è un servizio che, per quanto riguarda VTN Europe, è molto richiesto in tutta Europa: l’elevata qualità di prodotti è garantita dall’esperienza apportata da tecnici professionisti molto competenti, che mettono al servizio le loro capacità per progettare attrezzature ‘su misura’. Io non ho paura che la tecnologia possa prendere il sopravvento e sostituisca il valore che apportano le abilità umane di un operatore, ma penso che avverrà un upgrade sia a livello aziendale che delle mansioni di ogni singola persona, la quale dovrà adeguare e ampliare le proprie competenze in un’ottica più tecnologica. Ogni operatore dovrà sapersi adattare al cambiamento e a evolversi insieme a lui”.
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 103
ON SITE Ingegneria geotecnica per il Porto di Galata
IL PROGETTO
“Galataport Istanbul”
Dopo un lungo periodo di inattività in Turchia, Trevi è tornata a essere qui protagonista prendendo parte a Istanbul, in Turchia, a uno dei progetti più prestigiosi e ambiziosi dell’ultimo decennio di Ettore Zanatta
I
l progetto “Galataport Istanbul” ha coinvolto l’antico quartiere di Galata, ora Beyoğlu, nel centro storico della città turca. Considerato uno dei più grandi progetti “sul mare” di sempre, il “Galataport Istanbul” si evidenzia per un valore di investimento tota-
104 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
le di circa 1,7 miliardi di dollari, copre una lunghezza di 1,2 km di costa sul Bosforo e un’area totale di quasi 100.000 m2. Questo tratto di costa, che è stata chiusa al pubblico per ben 200 anni, è stato quindi finalmente aperto agli abitanti e ai visitatori di Istanbul.
Il progetto in dettaglio Il progetto “Galataport Istanbul” è suddiviso in due “pacchetti”, Salıpazarı e Karaköy, inizialmente emessi come due diversi bandi e poi aggiudicati entrambi a Trevi. Il processo produttivo è stato studiato a fondo dagli ingegneri dell’ufficio “Trevi Design, Research & Development”, i quali hanno proposto diversi miglioramenti tecnici e soluzioni alternative che hanno portato a una strategia di progettazione sostenibile e a un risparmio di costi per il cliente (Galataport Istanbul Liman Işletmeciliği ve Yatırımları A.Ş). Trevi ha qui agito sia come appaltatore principale che come “progettista di proposte” per tutte le opere di ingegneria
geotecnica. Le difficili condizioni idrauliche e geotecniche, la pericolosità sismica del sito, la presenza di edifici storici da rinforzare, la contestuale ricostruzione della banchina da parte di altri appaltatori e il funzionamento continuativo del porto durante lo svolgimento delle attività di costruzione hanno richiesto l’impiego di tecnologie all’avanguardia nel campo dell’ingegneria delle fondazioni. Il “pacchetto” Salipazari ha compreso la costruzione di un terminal portuale sotterraneo crocieristico, per il quale è stato necessario scavare l’intero sito di 65.000 m2 fino a circa 15 m sotto il livello del suolo (13 m sotto il livello del mare). La superficie del terreno in cima al terminal è stata destinata al lungomare, ai percorsi pedonali e alle piazze pubbliche. I relativi lavori di fondazione hanno compreso l’esecuzione di un diaframma ancorato di 1.200 mm di spessore, eseguito sia con benna meccanica che con fresa idraulica (50.000 m2 di D-Wall e 30.000 m di ancoraggi a terra), un massiccio miglioramento del suolo contro la liquefazione mediante vibro-sostituzione (100.000 m di “stone columns”) e Deep Soil Mixing tramite TurboJet (250.000 m3 di terreno trattato), una fondazione su pali composta da pali trivellati di 1.000 mm di diametro (35.000 m) e l’implementazione di un sistema di drenaggio dell’intero sito. Il “pacchetto” Karaköy, oltre alla ricostruzione della sua porzione di banchina, ha previsto invece la ristrutturazione di cinque edifici esistenti. Gli edifici non storici sono stati demoliti e ricostruiti con due o tre piani interrati. Le opere di fondazione all’interno del loro ingombro consistevano in un diaframma puntellato di 1.000 mm di spessore/muro di pali secanti, che sono stati eseguiti sia con benna meccanica che con perforatrice (18.000 m2 di D-Wall con 200 puntelli in acciaio e 7.000 m di pali secanti), un tappo idraulico di fonIL PROGETTO “GALATAPORT ISTANBUL”. LA SUA REALIZZAZIONE HA PREVISTO, TRA LE ALTRE COSE, LA COSTRUZIONE DI CIRCA 250 PUNTI VENDITA COMMERCIALI SU UNA SUPERFICIE TOTALE DI 52.000 M2 E SPAZI PER UFFICI SU OLTRE 43.000 M2 marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 105
ON SITE ri di fondazione dovevano essere condotti dall’interno degli edifici, con altezza libera ridotta, e consistevano in un massiccio miglioramento del suolo contro la liquefazione mediante jet-grouting mono-fluido (40.000 m3 di terreno trattato) e sostegno strutturale mediante micropali (2.000 m), al fine di consentire lo scavo di un basamento parziale sottostante le fondazioni esistenti. Per entrambi i “lotti”, Salıpazarı e Karaköy, Trevi ha installato e gestito un imponente sistema di monitoraggio per tenere sotto controllo il movimento e le do al fine di ridurre il flusso delle acque sotterranee durante lo scavo e relativi cedimenti di edifici adiacenti, eseguito da colonne sovrapposte di getto doppio fluido da 2.000 mm (45.000 m3 di terreno trattato), un miglioramento del suolo di tipo cellulare contro la liquefazione composto da colonne ellittiche jet-grouting (50.000 m3 di terreno trattato) e una rete di micropali a trazione, progettata per contrastare la sottospinta agente sugli edifici interrati, composta da barre in acciaio Double Corrosion Protected (DCP) (10.000 m). I lavori di fondazione Per quanto riguarda gli edifici storici che sono stati preservati, i relativi lavo-
106 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
LE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE HANNO COINVOLTO MACCHINE E ATTREZZATURE PREDISPOSTE PER GARANTIRE LE PRESTAZIONI PIÙ PERFORMANTI ED EFFICACI, COME LA IDROFRESA SOILMEC SC-135 E LA PERFORATRICE SOILMEC SR-95 IN VERSIONE TURBOJET
forze che agiscono sui diversi componenti del sistema di fondazione, il suolo circostante e gli edifici esistenti. Tutte le attività sopra elencate sono state eseguite quasi contemporaneamente. La banchina del terminal sotterraneo Un’interessante soluzione progettuale è stata adottata per il tratto a mare della nuova banchina e del terminal. La prima è composta da una paratia “combi-wall”, formata da “bored-cast-insitu piles” scavati attraverso un lamierino di acciaio
permanente battuto, che è stato installato da una chiatta mentre in parallelo avveniva la demolizione della banchina a giorno esistente. L’allineamento principale di pali contigui è sostenuto da pali inclinati installati a distanza centro/ centro di 5 m; successivamente, l’area è stata riempita con materiale di riempimento controllato, dalle dimensioni media di una ghiaia, migliorato da un massiccio trattamento di miscelazione del terreno profondo, costituito da colonne tangenti di 1.500 mm di diametro. Questo miglioramento del suolo ha
avuto tre obiettivi principali: stabilizzare il riempimento artificiale sciolto prima della realizzazione del diaframma; ridurre il rischio di liquefazione della sabbia sciolta in situ al di sotto del livello naturale del fondale marino; creare un blocco rigido tra il nuovo muro della banchina e il diaframma/edificio terminal, al fine di dissipare adeguatamente il carico della nave. Le colonne di miscelazione del terreno profondo sono state eseguite su uno schema triangolare. Una fila vuota è stata lasciata in corrispondenza del futu-
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 107
ON SITE
IL “NUOVO” PORTO DI GALATA PREVEDE DI ACCOGLIERE 25 MILIONI DI VISITATORI ALL’ANNO: LA COMPLESSITÀ DEL PROGETTO - CHE HA PREVISTO LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE INTERRATE SIA IN AREE PRIMA “APERTE” CHE SOTTO EDIFICI STORICI PRE-ESISTENTI HA RICHIESTO L’UTILIZZO DI UN’AMPIA GAMMA DI TECNOLOGIE SPECIFICHE PER L’ESECUZIONE DI STRUTTURE DI CONTENIMENTO, DI FONDAZIONI PROFONDE E PER IL MIGLIORAMENTO DEL SUOLO IN UN CONTESTO AD ALTO RISCHIO SISMICO 108 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
ro allineamento del diaframma. In questa fase è stato costruito il diaframma di 1.200 mm di spessore, progettato per essere collegato alla piattaforma di passerella per i passeggeri. Il trattamento Deep Soil Mixing è stato eseguito fino allo strato solido di argilla (profondità massima di circa 30 m sotto la piattaforma di lavoro), mentre il livello della base del diaframma era tra i 32 m e i 40 m. Completato il diaframma sono iniziati gli scavi e la costruzione della passerella, in modo che la nuova banchina e il diaframma fossero collegati in modo permanente. Le attività sono state finalizzate completando l’intero scavo fino a 13 m sotto il livello del mare, realizzando l’edificio del terminal e rimuovendo i pali di sostegno inclinati a mare. Sotto gli edifici di Karaköy Alcuni edifici storici a Karaköy sono stati valutati quale patrimonio cultu-
IL PROCESSO PRODUTTIVO È STATO STUDIATO A FONDO DAGLI INGEGNERI DELL’UFFICIO “TREVI DESIGN, RESEARCH & DEVELOPMENT”, I QUALI HANNO PROPOSTO DIVERSI MIGLIORAMENTI TECNICI E SOLUZIONI ALTERNATIVE CHE HANNO PORTATO A UNA STRATEGIA DI PROGETTAZIONE SOSTENIBILE E A UN RISPARMIO DI COSTI PER IL CLIENTE
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 109
ON SITE
110 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
21,5 m (da WPL a +1,5 msl a livello della punta a -20,0 ml), mentre i micropali sono stati eseguiti dal livello della piattaforma di lavoro di +1,6 m slm e della base compresa tra -10,5 m e -12,0 m msl. Pertanto, la lunghezza massima del micropalo era di 13,5 m. Le attività sono state svolte dall’interno degli edifici esistenti, con massima altezza libera di 3 m. I nuovi edifici Tra tutti i lavori geotecnici eseguiti nel sito di Karaköy, una menzione speciale va fatta al Multi-Purpose Bottom Plug (MPBP): quest’innovazione geotecnica è stata impiegata per lo scavo in corrispondenza degli edifici demo-
“
liti, per consentirne la ricostruzione a due o tre piani interrati. Questa soluzione è una combinazione di controllo delle infiltrazioni, miglioramento del terreno ed elementi portanti che è stata adottata per consentire lo scavo profondo all’interno dell’impronta degli edifici demoliti. La profondità di scavo era di circa 12,5 m sotto la piattaforma di lavoro (11,0 m slm). Il corpo principale del tappo di fondo è composto da colonne circolari sovrapposte in jet-grouting, eseguite con il metodo “double-fluid” e progettate per avere un diametro di 2.000 mm. Le colonne sono state eseguite su uno schema triangolare con una spaziatura media da centro a cen-
IL PROGETTO “GALATAPORT ISTANBUL”, IN CUI SI È RESA PROTAGONISTA TREVI, HA COINVOLTO L’ANTICO QUARTIERE DI GALATA, NEL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ TURCA
“
rale di primo grado e dovevano essere preservati durante e dopo i lavori di costruzione. Sono quindi stati ripristinati per far parte delle future strutture portuali. Poiché le strutture e le fondamenta esistenti dovevano essere rafforzate, le proprietà meccaniche del terreno portante dovevano essere migliorate per sostenere i nuovi maggiori carichi. Per questo motivo sono state progettate colonne tangenti di jet-grouting monofluido di 1,5 m di diametro, che avevano anche lo scopo di ridurre il rischio di liquefazione del riempimento in situ sciolto e della sabbia. Poiché era necessario scavare un piano interrato al di sotto degli edifici esistenti (fino a -5,2/6,5 msl), le colonne di jet-grouting sono state sovrapposte attorno all’area di scavo e hanno funzionato come muro di sostegno a gravità e come barriera impermeabilizzante durante lo scavo. Per sostenere le strutture esistenti durante lo scavo del seminterrato è stata progettata una serie di micropali di sottomurazione. Tutte le colonne jet-grouting erano eseguite fino alla profondità massima di
IL PROGETTO “GALATAPORT ISTANBUL” È SUDDIVISO IN DUE “PACCHETTI”, SALIPAZARI E KARAKÖY, INIZIALMENTE EMESSI COME DUE DIVERSI BANDI E POI AGGIUDICATI ENTRAMBI A TREVI DAL COMMITTENTE GALATAPORT ISTANBUL LIMAN IS˛LETMECILIĞI VE YATIRIMLARI A.S˛
tro di 1.500 mm. Lo spessore del tappo di fondo è quello strettamente necessario per garantire la stabilità idraulica dello scavo. Successivamente sono state eseguite colonne di jet-grouting pseudoellittiche dal livello superiore del tappo di fondo fino al livello di scavo secondo uno schema di tipo cellulare, al fine di agire da elemento di mitigazione della liquefazione. In particolare, è stata scelta la forma pseudoellittica delle colonne jet-grouting al posto di quella circolare in modo da ottimizzare la geometria del reticolo, minimizzando la quantità di cemento e il relativo tempo di esecuzione. Questo trattamento funge anche da base per l’edificio futuro e supporterà i carichi strutturali verticali in condizioni permanenti. La larghezza media in pianta della colonna di jetgrouting ellittica è di 4 m. Infine, la stabilità dell’edificio contro la sottospinta dell’acqua è assicurata da barre d’acciaio DCP (Double Corrosion Protected) permanenti, installate come micropali forati e cementati attraverso le colonne ellittiche di jet-grouting precedentemente eseguite. Le barre in acciaio DCP hanno un diametro di 63,5 mm e sono state installate all’interno di un foro di diametro 250 mm. Le tecnologie coinvolte e i dispositivi elettronici di controllo impiegati per l’esecuzione dell’MPBP sono di ultima generazione. In particolare, per l’esecuzione del tappo di fondo, le perforatrici sono state dotate del “Jet-Vision System” e dei dispositivi elettronici “Drilling Position System” (DPS). Il primo controlla, monitora e registra il sollevamento automatico dell’utensile/aste di perforazione durante la fase di getto; il secondo monitora e registra la posizione in 3D dell’utensile di perforazione durante la fase di perforazione, fondamentale per garantire la sovrapposizione tra le colonne del jet-grouting e la conseguente buona esecuzione del tappo di fondo. Per l’esecuzione di colonne jetgrouting pseudoellittiche il sistema JetVision è stato dotato dell’opzione “getto orbitale”, che permette di modificare in modo programmato la velocità di rotazione durante la fase di getto per consentire la formazione di settori a raggio ■ variabile. marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 111
ON SITE Demolizione dell’oleificio di Inveruno
LA “FABBRICA DEL FUTURO” Un escavatore da demolizione Doosan DX530DM è stato scelto per eseguire gli interventi di demolizione dell’imponente ‘fabbrica dell’olio’ Belloli, un importante pezzo della storia industriale, che lascia il posto a un innovativo polo scolastico di Ettore Zanatta
U
n nuovo polo scolastico disegnato dai progettisti del Politecnico con la consulenza dei pedagogisti dell’università Bicocca sul modello delle scuole nordiche, con aule luminose affacciate sul verde e classi che diventano laboratori, in un edificio a consumo quasi zero e con spazi aperti ai cittadini: è questa l’opera che sarà costruita in circa tre anni a Inveruno, comune di 8.500 abitanti a Nord-ovest di Milano, con un finanziamento dello Stato a fondo perduto che risulta essere il più alto ottenuto in tutta la regione, e che sorgerà nel centro della cittadina al posto del vecchio (e storico) oleificio Belloli.
112 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
La fine di un’epoca Gli interventi di demolizione dei manufatti presenti nell’area ex Belloli di via IV Novembre, a Inveruno, sono terminati. Sono caduti gli ultimi resti della “fabbrica dell’olio”, che sorgeva in quegli spazi e che è stata un pezzo importante della storia industriale inverunese. Qui ora sorgerà la ‘fabbrica del futuro’, un nuovo polo scolastico innovativo e moderno aperto alla società. I lavori di costruzione dell’edificio sono partiti a febbraio e la nuova scuola sarà pronta per l’autunno 2022: una struttura piena di luce e spazio, con verde all’esterno e una grande piazza giardino centrale a disposizione della comunità.
La decisione di riconvertire quest’area era attesa da tempo e forse in pochi pensavano che potesse esserci una così rapida accelerata nel processo di demolizione. Cosa invece avvenuta lo scorso anno: dopo l’emissione di un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’edificio dopo il peggioramento della condizione generale dovuto all’inverno precedente - i proprietari avevano chiesto un intervento per la sola messa in sicurezza, ma il Comune ha spinto per una soluzione più completa (gli interventi erano stati concordati con l’Arpa già da due anni ed erano iniziati con la bonifica delle parti contenenti eternit). L’oleificio Belloli ospitò a suo tempo oltre 200 lavoratori (e residenti) dal Dopoguerra al 1979, l’anno seguente la morte del titolare Battista Belloli. Già nel 1966 venne aperta la seconda sede in corso Europa, ora ‘Unilever’. Con l’avvio delle operazioni di abbattimento del silos in cemento armato, il solo rimasto a “presidiare” l’area dell’ex oleificio Belloli (precedentemente erano stati effettuati i lavori di
DA SINISTRA: ALESSANDRO SIMONI, SENIOR PROJECT MANAGER DI SELI MANUTENZIONI GENERALI DIVISIONE “DEMOLIZIONI&SCAVI”; DANILO PALAMINI, OPERATORE DI SELI MANUTENZIONI GENERALI; IVANO PEREGO, RESPONSABILE COMMERCIALE DI SELI MANUTENZIONI GENERALI - DIVISIONE “DEMOLIZIONI&SCAVI”. IN CABINA C’È ERNESTO PEREGO, OPERATORE DI SELI MANUTENZIONI GENERALI marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 113
ON SITE sbancamento e abbattimento delle opere edili ancora esistenti sull’area), si è dato quindi ufficialmente il via alla realizzazione del nuovo polo scolastico che l’Amministrazione finanzierà quasi interamente con i contributi ottenuti dallo Stato e dall’Unione Europea. All’avvio dei lavori era presente anche il sindaco, Sara Bettinelli. La demolizione come “soluzione” Demolire un edificio esistente per costruire un fabbricato ex-novo risulta
SONO CADUTI A INVERUNO GLI ULTIMI RESTI DELLA “FABBRICA DELL’OLIO”, UN PEZZO IMPORTANTE DELLA STORIA INDUSTRIALE INVERUNESE. QUI ORA SORGERÀ LA ‘FABBRICA DEL FUTURO’, UN NUOVO POLO SCOLASTICO INNOVATIVO E MODERNO APERTO ALLA SOCIETÀ
114 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
“
bientale. Quello della demolizione è un settore in grande fermento, che ha visto una crescita del mercato sia in Italia che in Europa, a cui Doosan,
I LAVORI DI DEMOLIZIONE HANNO PREVISTO L’ABBATTIMENTO DEI DUE STABILI DEL VECCHIO OLEIFICIO, IN PARTICOLARE LA TORRE PIÙ PICCOLA E IL VECCHIO SILOS IN CALCESTRUZZO
“
spesso la soluzione che meglio risponde alle necessità di contenimento del consumo di suolo, rigenerazione urbana, riqualificazione edilizia e am-
nella fattispecie, ha risposto con una gamma di escavatori a grande sbraccio rappresentata dai modelli DX235DM, DX530DM e DX380DM (quest’ultimo sarà lanciato nella prima metà di quest’anno). La peculiarità di queste macchine risiede nella loro flessibilità e, in particolare, nella possibilità di essere equipaggiati rapidamente e con estrema facilità con un braccio da demolizione o con uno da scavo e vice-
L’OPINIONE
IVANO PEREGO
DIRETTORE COMMERCIALE / DIVISIONE “DEMOLIZIONI&SCAVI”, SELI MANUTENZIONI GENERALI
“Ci affidiamo a DMO sia per l’acquisto che per il noleggio di mezzi Doosan, che personalizziamo con i colori bianco e giallo che contraddistinguono la nostra flotta. La piena soddisfazione per le macchine Doosan ci ha portato a elaborare un piano di investimenti della recente Business Unit ‘Demolizioni&Scavi’ per poter disporre di un parco mezzi in grado di far fronte alle importanti commesse che stiamo acquisendo. Al momento Seli Manutenzioni Generali è attiva diversi cantieri da demolizione a Milano e provincia (ma cito anche un importante cantiere nel cuore di Torino, in Piazza San Carlo, dove - sempre con macchine operatrici Doosan - abbiamo effettuato una demolizione per conto della Banca San Paolo). Anche l’organico della Business Unit ‘Demolizioni&Scavi’ è in netta crescita: ad oggi abbiamo raggiunto quota 30 collaboratori, tra operatori e maestranze e prevediamo quest’anno di contare su un gruppo di lavoro composto da almeno 50 unità”. marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 115
ON SITE L’OPINIONE
SARA BETTINELLI SINDACO DI INVERUNO
“Dal degrado di un’area abbandonata da 25 anni a una fabbrica del futuro immersa nel verde: quello in atto a Inveruno è un progetto realizzato con un gruppo di lavoro tutto pubblico, con le due università e Cap Holding, gestore idrico dell’area metropolitana. Il costo totale dell’opera sarà di 16,5 milioni di euro, perché altri 2,9 milioni arriveranno dal ministero dell’Ambiente per l’efficienza energetica. Solo per mettere a norma le vecchie scuole avremmo dovuto spenderne 14 milioni. La scelta di costruirle nuove era vantaggiosa e il bando della Regione sembrava fatto per noi: nessun limite di spesa, criteri che premiavano antisismica, sostenibilità energetica e innovazione didattica, possibilità di un utilizzo degli spazi extra scolastico, non consumo di suolo. Il progetto di ‘scuola innovativa’ è stato selezionato tra centinaia, anche per le scelte sugli spazi, per le tecniche costruttive e le tecnologie utilizzate e per il modello digitale dell’edificio (BIM), realizzato su quello delle scuole nordiche, cioè immerso nel verde e con spazi flessibili. L’edificio, su due piani, avrà due corpi a ‘C’ che si affacceranno su una piazza giardino, due mense e due palestre accessibili anche dall’esterno e un auditorium da 240 posti. La consegna dei lavori è prevista in tre anni”. PER UNA DEMOLIZIONE DI QUESTA ENTITÀ E A TALE QUOTA IL MEZZO IDEALE È RISULTATO ESSERE L’ESCAVATORE DX530DM, IL PIÙ GRANDE MEZZO DA DEMOLIZIONE PRODOTTO DA DOOSAN INFRACORE EUROPE, DOTATO DI BRACCIO DA 29 M 116 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
versa, rendendo così possibile eseguire lavori diversi nello stesso cantiere, con la medesima macchina. Gli escavatori da demolizione Doosan sono inoltre dotati di una particolare cabina a grande visibilità inclinabile fino a 30°, specificamente ideata per queste applicazioni ad alto sbraccio. Queste prerogative sono state determinanti nella scelta del mezzo più idoneo per i lavori di demolizione da eseguire all’interno dell’oleificio Belloli di Inveruno: l’esigenza di mettere a norma gli edifici fatiscenti delle attuali scuole di Inveruno insieme alla necessità di riconvertire l’area dismessa, chiusa da 20 anni, hanno portato alla decisione di realizzare un nuovo polo scolastico in quello spazio di 18.000 m2 situato in pieno centro. Macchine al lavoro I lavori di demolizione, in dettaglio, hanno previsto l’abbattimento dei due stabili del vecchio oleificio, in particolare la torre più piccola e il vecchio e IN CANTIERE, A SUPPORTO DELL’ESCAVATORE DX530DM, C’ERANO ANCHE GLI ESCAVATORI CINGOLATI DX300-5LC E DX235-5NLC
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 117
ON SITE le spalle oltre 50 anni in ambito edile e che ha visto un’importante crescita della sua nuova Business Unit “Demolizioni&Scavi”, grazie alla comprovata esperienza di Ivano Perego, responsabile commerciale della divisione, e di tutto il suo staff. Come confermato da Gianmaria Lupis, referente commerciale DMO per la Lombardia, “il rapporto commerciale di reciproco apprezzamento tra DMO e Seli sta continuando a tradursi in importanti forniture, ultime tra cui un DX380LC-7 da 40 t e un DX490LC-7 da 50 t. I due nuovi
PARTICOLARE DEL BRACCIO DA SCAVO DELL’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX530DM
imponente silos in calcestruzzo, dove venivano filtrati gli oli, di un’altezza di circa 32 m e una dimensione di circa 12.000 m2. Per una demolizione di questa entità e a tale quota, il mezzo ideale è risultato essere l’escavatore DX530DM, il più grande mezzo da demolizione prodotto da Doosan, dotato di braccio da 29 m e con un diagramma di lavoro davvero imponente. In questa demolizione “top down” l’escavatore DX530DM, munito di pinza demolitrice, ha iniziato ad abbattere dall’alto il fabbricato composto da strutture portanti a setti in cemento armato - travi e pilastri - e da spessi solai in laterocemento. Come per tutta la gamma di escavatori da demolizione Doosan, anche il modello DX530DM offre la regolazione idraulica del sottocarro, estendibile fino a una larghezza massima di 4,37 m per garantire una stabilità ottimale, fondamentale in cantieri di questa portata (la larghezza del sottocarro può essere ridotta idraulicamente fino a 2,97 m, misura utilizzata per il trasporto). All’escavatore DX530DM con braccio da demolizione sono stati affiancati altri due escavatori cingolati: un DX235-5 NLC, dotato di frantumatore e martello, e un DX300-5 LC, equipaggiato con frantumatore e impe118 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
gnato nella demolizione della vasca in calcestruzzo. Una volta ultimata la demolizione, l’escavatore DX530DM si è occupato di eseguire lo scavo di sbancamento necessario per preparare il terreno alle successive opere edilizie. All’escavatore da demolizione “top di gamma” di Doosan è stato semplicemente sostituto il braccio da demolizione con il braccio da scavo, elevando al massimo la versatilità del mezzo in cantiere (per facilitare il cambio del braccio la macchina è fornita di uno speciale supporto con connessioni meccaniche e idrauliche rapide; un azionamento a cilindri completa l’operazione spingendo i perni di bloccaggio in posizione). Il design modulare di questa famiglia di escavatori permette inoltre due configurazioni di montaggio per il braccio escavatore, ampliando ulteriormente la versatilità della macchina, che è quindi utilizzabile in tre diverse configurazioni. I protagonisti in cantiere Responsabile della progettazione dei lavori di quest’importante demolizione è stata la Seli Manutenzioni Generali, azienda milanese con alDETTAGLI “IDRAULICI” DEL BRACCIO DELL’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX530DM
escavatori Doosan sono estremamente robusti e produttivi, ideali per lavori impegnativi quali, appunto, la demolizione. All’attività di vendita e noleggio DMO affianca un’efficiente assistenza tecnica specializzata, sia presso l’officina di 2.000 m2 nella nuova sede di Melegnano, sia direttamente in cantiere, con l’ausilio di officine mobili. Questo servizio è estremamente apprezzato da Seli e da clienti che continuano a rinnovare la loro fiducia a DMO, consentendole di raggiungere ogni anno ottimi risultati, anche in Lombardia”.
GIANMARIA LUPIS
REFERENTE COMMERCIALE DMO PER LA LOMBARDIA
Gli investimenti di Seli non si limitano al parco macchine. L’azienda milanese, infatti, ha acquistato un’area di 20.000 m2 per il deposito di materiali inerti, dove verranno montati degli impianti per il riciclaggio a norma. L’area è nel comune di Bernareggio, in provincia di Monza e Brianza. Nel nuovo deposito è già prevista l’introduzione di una nuova pala gommata Doosan. L’intervento eseguito a Inveruno, dunque, ha rappresentato un altro successo in termini di produttività, efficienza e sicurezza per i mezzi Doosan, che anche nei cantieri da demolizione più arditi riescono a fare la differenza. ■
marzo 2021 - ONSITECONSTRUCTION 119
PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
MECALAC
La nuova terna TLB880 Mecalac ha annunciato il lancio della TLB880 che va a completare la sua offerta di terne. Questo modello si adatta agli usi delle piccole imprese, delle collettività locali e dei noleggiatori, distinguendosi per la sua potenza, la sua efficacia e le sue prestazioni, nonché per la sua struttura robusta. Già disponibile presso la rete dei concessionari Mecalac, la nuova TLB880 entra a far parte dell’attuale gamma di terne al fianco dei modelli TLB870, TLB890 e TLB990. Alimentata da un motore turbo diesel a 4 cilindri Perkins 904 conforme alle norme europee Stage V, la TLB880 eroga una potenza di 74,5 kW e una coppia di 430 Nm. Equipaggiata, a scelta, con trasmissione sincronizzata (Synchro Shuttle) a quattro rapporti o con trasmissione Powershift
(Servo Power Synchro), la nuova terna Mecalac TLB880 raggiunge facilmente e senza fatica una velocità massima di 40 km/h.Per garantire dei cicli rapidi e un lavoro preciso, la terna TLB880 dispone di un circuito idraulico a centro chiuso che offre una portata massima di 143 l/min e una pressione di lavoro di 250 bar. Grazie al suo impianto idraulico potente e allo stesso
tempo efficace e ai suoi comandi meccanici sulla parte escavatore, la TLB880 è una macchina solida e produttiva. Per quanto riguarda la parte escavatore, questo nuovo modello spicca per le notevoli prestazioni nello scavo, in particolare uno sbraccio al suolo che può raggiugere i 7 m grazie al bilanciere telescopico previsto come optional
(5,7 m per un bilanciere standard), una profondità di scavo fino a 5,7 m (4,4 m per un bilanciere standard) e forze di strappo che possono arrivare a 69 kN come caricatore e a 42 kN come escavatore. Tutto ciò al fine di garantire la massima efficacia della macchina e renderla adatta a una moltitudine di applicazioni come, per esempio, l’ingegneria civile, la manutenzione delle strade, i servizi pubblici e l’agricoltura. Particolarmente a proprio agio nel lavoro come caricatore frontale, la nuova Mecalac TLB880 fruisce, come gli altri modelli del costruttore, di un cinematismo specifico che consente di sollevare carichi fino a 3.700 kg, integrando un unico martinetto centrale per ottimizzare gli sforzi sulla benna e ridurre i punti soggetti a manutenzione. Come sua abitudine, Mecalac pone la sicurezza e il comfort al centro dei suoi nuovi sviluppi. Oltre alla cabina conforme agli standard ROPS /
FOPS ISO 3471/3449, la TLB880 possiede un sistema di doppio aggancio dell’escavatore, specifico del costruttore, per accrescere la sicurezza nelle fasi di trasporto. Dietro al volante o ai comandi, l’operatore beneficia di una visibilità eccezionale per l’utilizzo sia come escavatore sia come caricatore e gli otto fari di lavoro a LED di serie gli garantiscono condizioni di lavoro ottimali a qualsiasi ora della giornata. La manutenzione regolare
della macchina è facilitata da un cofano motore ad apertura totale che offre un agevole accesso ai vari componenti, mentre gli attrezzi sono a portata di mano in una scatola portattrezzi chiusa sul fianco della macchina. La nuova terna Mecalac TLB880 propone inoltre un’ampia gamma di dotazioni di serie e opzionali, come diverse tipologie di accessori, benne, forche sollevapallet o, ancora, una vasta scelta di pneumatici.
Dall’OPTIONAL allo STANDARD anche l’occhio vuole la sua parte. www.olmark.com
natdesign.eu
Company Certified with Procedures Quality UNI EN ISO 9001:2015
MAGGIORE RESISTENZA ALLA CORROSIONE RISPETTO PROTETTIVI TRADIZIONALI PARTICOLARE DUREZZA E RESISTENZA MECCANICA BUON COEFFICIENTE DI FRIZIONAMENTO UNIFORMITÀ DI COLORAZIONE
3
OTTIMA RESISTENZA ALLA CORROSIONE PROTETTIVO EFFICACE ANCHE A BASSI SPESSORI BUONA UNIFORMITÀ DI COLORE OTTIMA ADERENZA DELLE PASSIVAZIONI CROMATICHE
2
RIVESTIMENTO DI SPESSORE UNIFORME ANCHE NELLE ZONE INTERNE INDIPENDENTEMENTE DALLE FORME OTTIMA RESISTENZA ALL’USURA RISPETTO DELLE TOLLERANZE DIMENSIONALI
1
ELEVATA PROTEZIONE ALLA CORROSIONE RIVESTIMENTO A SPESSORE COMPATTO BUONA RESISTENZA ALL’USURA OTTIMO RAPPORTO QUALITÀ PREZZO
L’arte della stampa al servizio delle tue idee
Grafiche MDM S.r.l. Via Meucci, 27 - 47122 Forlì - ITALY www.grafichemdm.it Leonardo Petrini Direzione Tecnica cell. 339 2605361 l.petrini@grafichemdm.it
FSC® C102331 UNI EN ISO 9001 UNI EN ISO 14001
BKT
Il nuovo pneumatico Earthmax SR 412 Si amplia la gamma degli oltre 2.700 pneumatici di BKT: l’ultimo nato si chiama Earthmax SR 412, pensato per equipaggiare dumper articolati, loader e dozer. Stabilità e resistenza contro le aggressioni sono le principali qualità che contraddistinguono questo nuovo pneumatico. La robusta carcassa e le cinture All Steel gli permettono di trasportare carichi pesanti prevenendo lacerazioni e forature. Il battistrada ha una profondità E-4 e garantisce un’elevata trazione e resistenza al calore, mentre la spalla di forma quadrata assicura una presa salda sul terreno, che conferisce maggiore controllo e manovrabilità al mezzo. Earthmax SR 412 è disponibile nelle misure 29.5 R 25 e 750/65 R 25. Il nuovo prodotto entra così a far parte della famiglia Earthmax, la gamma di pneumatici radiali OTR progettata per operare nelle situazioni più estreme e avverse: pensati per dumper, pale gommate, dozer e grader, gli pneumatici di questa linea risultano essere dei veri e propri alleati nelle operazioni più difficili, garantendo a questi veicoli una migliore distribuzione dei carichi a terra e assicurando agli utilizzatori comfort, sicurezza e stabilità. Lanciata nel 2008, Earthmax conta oggi oltre 20 diverse linee con numerosi modelli e misure, a cui si aggiunge ora anche il nuovo pneumatico SR 412. Il lancio di questo nuovo prodotto, che segue solo di pochi mesi l’annuncio del prototipo del gigante Earthmax SR 468, lo pneumatico più grande realizzato da BKT, testimonia il lavoro del team di Ricerca e Sviluppo del Gruppo nel trovare sempre nuove soluzioni per supportare gli utilizzatori durante le operazioni in campo.
NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA NOLEGGIO VENDITA RIPARAZIONE DI GRU CINGOLATE ASSISTENZA GRU CINGOLATE RIPARAZIONE DI CINGOLATE ATTREZZATURE PERGRU FONDAZIONI SPECIALI GRU CINGOLATE Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio. ATTREZZATURE PER FONDAZIONI SPECIALI Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio.
ESPI ENGINEERING S.R.L. Via Emilia Ovest, 71/73 ESPI ENGINEERING S.R.L. 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Via Emilia Ovest, 71/73 Cell. +39 348 4415945 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Skype: stefano.govoni Cell. +39 348 4415945 DEALER www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Skype: stefano.govoni
HD Crawler DEALER
Crawler Cranes Telescopic HD CrawlerCranes/Multi-Crane Crawler Cranes Telescopic Cranes/Multi-Crane
ATTREZZATURE
MADE IN ITALY
DELLA MASSIMA QUALITA
Una gamma completa di compattatori e battipali, capaci di garantire efficacia nella compattazione, rapidità e sicurezza. Fresaceppi e trivelle, produzioni MADE IN ITALY della massima qualità.
www.malagutisrl.com
LEISTER
La nuova UNIFLOOR 500 Dopo il successo di UNIFLOOR S e UNIFLOOR E, saldatrici apprezzate dagli operatori professionali di tutto il mondo, arriva la nuova UNIFLOOR 500, che aggiunge alle prestazioni delle versioni precedenti una serie di miglioramenti sviluppati combinando i consigli degli utenti e le intuizioni dei progettisti. Tra le caratteristiche innovative di UNIFLOOR 500 citiamo il posizionamento automatico dell’ugello della soffiante, un funzionamento ancora più silenzioso e un design che la rende semplice da trasportare: migliorie che fanno di UNIFLOOR 500 un importante nuovo strumento per facilitare il lavoro di saldatura. Le sue caratteristiche ne fanno una saldatrice automatica ideale, in particolare, per posare e saldare materiali per pavimentazione sintetici e naturali, oltre che pavimentazioni antistatiche (è possibile realizzare anche saldature impermeabili e per ambienti sterili, rapidamente e con efficacia, a seconda dei requisiti). La progettazione di UNIFLOOR 500 non si è focalizzata solo sulle funzioni tecniche: al centro dell’attenzione i progettisti di Leister hanno mantenuto sempre l’ergonomia e facilità di utilizzo. I risultati si vedono: la saldatrice è dotata di barra direzionale e pratiche e scorrevoli rotelle per il trasporto, in modo da potersi spostare facilmente da una saldatura alla seguente. Questo è un valido aiuto per la posa in progetti di grandi dimensioni come scuole e ospedali, così come nella saldatura di pavimentazioni industriali con ampie metrature e necessità di spostamenti nel cantiere.
PRODOTTI HAMM
L’app “Smart Doc” Con Smart Doc, Hamm presenta un’app con la quale è possibile documentare in modo chiaro la compattazione nei lavori di sterro e condividere il risultato
con terzi. L’app è stata sviluppata in stretto coordinamento con i professionisti del settore delle costruzioni: si tratta di un’interfaccia utente intuitiva che consente il controllo continuo della
compattazione (CCC) durante i lavori di sterro, uno strumento che crea valore aggiunto anche durante la formazione di nuovi operatori di rulli, poiché tutti i parametri di compattazione rilevanti vengono visualizzati in tempo reale sullo smartphone. Con Smart Doc , il costruttore tedesco sta percorrendo nuove strade digitali e offre un pratico mezzo per la documentazione della compattazione. In breve, Smart Doc è “l’auto-monitoraggio per tutti”. Spiega Axel Mühlhausen, Product Manager di Hamm: “Con questa app perseguiamo due obiettivi chiave: in primo luogo, offriamo ai clienti che si occupano di cantieri di sterro solo occasionalmente uno strumento con cui possono creare facilmente prove di compattazione; in secondo
luogo, con Smart Doc supportiamo operatori di rulli inesperti nel loro lavoro quotidiano. Essi spesso non hanno l’esperienza pratica dei loro colleghi, ma hanno familiarità con il mondo digitale. Il display live sullo smartphone mostra visivamente come si sviluppa la compattazione, di conseguenza, una compattazione omogenea e di alta qualità può essere ottenuta anche da operatori inesperti che in tal modo acquisiscono maggiore esperienza in modo divertente”.
BONUS PUBBLICITÀ
INVESTI E COGLI I VANTAGGI FISCALI CONFERMATI ANCHE PER L’ANNO 2021
La Legge di Bilancio ha confermato per il biennio 2021-2022 il credito d’imposta del 50% sugli investimenti pubblicitari ma con importanti novità: solo giornali quotidiani e periodici, anche online, hanno accesso all’incentivo.
Per maggiori informazioni contattateci: info@capoversoeditrice.it
LE RIVISTE PER IL TUO BUSINESS La rivista per le macchine, attrezzature e tecnologie per il movimento terra e il cantiere
La rivista per il sollevamento, la movimentazione industriale, la logistica e i trasporti speciali
La rivista per le macchine e le tecnologie per perforazioni, fondazioni e consolidamento UNDERGROUND
Richiedi il tuo abbonamento a: info@capoversoeditrice.it
INSERZIONISTI Azienda Bauer Macchine Italia
Pagina III COPERTINA
Berti
17
Bobcat
31
Brigade Elettronica
125
Cams
39
Cangini CGA Ricambi
IV COPERTINA - 1 PATELLA ANTERIORE
Doosan Infracore Europe
13
Espi Engineering
123
Fiera Geofluid
30
Fiera Komatek 2021
32
G.D.M.
21
Giorgio Novara
28
Grafiche MDM
122
H.P.S. Centro Oleodinamico
77
Idromeccanica Ramtec
15
JCB
29
M3-MetalMeccanica Moderna
23
MB Crusher
25
Ma.Estro
33
Merlo
45
Messersì
120
MP Filtri
7
Officine Malaguti
PATELLA POSTERIORE - 124
Oleomarket
121
Pio Pellacini
57
RMC
3
Samep Tools
II COPERTINA
Scai
5
Sicim
51
Simex
COPERTINA - 95
Trevi Benne
19
U.Emme
27
Volvo CE Italia
9
Yanmar CEE
11
128 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2021
UNA STORIA, UNA FILIERA TUTTA ITALIANA
LA QUALITÀ HA INIZIO DALLA SELEZIONE DELLA MATERIA PRIMA