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OnSite Construction n.2 - Marzo 2020

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SOMMARIO MARZO 2020 - N. 2

In copertina: SIMEX

60 Hyundai

Una squadra da Serie A

di Ettore Zanatta

94 Cavetest & Inerti S. Valentino

64 Liebherr

La ricetta per l’eco-sostenibilità

Le nuove generazioni in cantiere

di Ettore Zanatta

di Stefano Vitali

DOSSIER

68 Wacker Neuson

Il futuro si fa strada

100 Aftermarket

L’importanza di fare squadra

di Riccardo Lorenzi

di Lorenzo Zacchetti

ATTREZZATURE

ON SITE

84 Simex

Espansione senza confini

108 Posa in trincea di tubazioni per

di Ettore Zanatta

reti tecnologiche in Abruzzo In equilibrio sul metanodotto

di Ettore Zanatta

90 Epiroc

Focus sulla demolizione

di Stefano Vitali

4 Editoriale

TECNOLOGIE

di Ettore Zanatta

6 Notizie

116 Frantumazione di materiale

roccioso in cava I cacciatori di pietre

di Ettore Zanatta

FIERE

a cura di Liliana Rebaglia

124 Smopyc

Ampliare lo sguardo

ATTUALITA’

di Liliana Rebaglia

42 Edilizia sportiva

All’ultimo stadio

126 Prodotti

di Lorenzo Zacchetti

MACCHINE

Hands On

52 Bobcat

Tecnologia, innovazione ed efficienza

L’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX235DM-5

di Ettore Zanatta

READY TO WORK!

56 Hidromek

Il design dell’innovazione

di Stefano Vitali

di Ettore Zanatta

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

a cura di Liliana Rebaglia

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

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Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


Corto RAGGIO DI ROTAZIONE, INVESTIMENTO A LUNGO TERMINE


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Incertezza epidemica

A

nche chi non crede nel destino ora non potrà negare che la definizione di sfortuna sia più che appropriata per l’enorme tegola che si è abbattuta sull’Italia – e sul mondo – nelle scorse settimane. L’emergenza sanitaria globale causata dal coronavirus Covid-19 ha colpito al cuore la nostra economia già fragile e la ripercussione sul settore delle costruzioni può essere oltremodo devastante, in relazione a un mercato

che già soffre di una fragilità sostanziale a cui non si riusciva già prima a porre rimedio in modo efficace. Ora tutto è in bilico, dal futuro delle opere infrastrutturali ai provvedimenti di immediata utilità. Perfino i provvedimenti governativi di sostegno economico all’emergenza non rassicurano, visto il carattere ordinario (e burocratico) di cui sembrano già ammorbati prima del varo. Le soluzioni non sembrano a portata di mano. Riprendiamo le parole del presidente dell’Ance, Gabriele Buia, che raccomanda “equilibrio e razionalità”. “Giusto il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria – dice Buia – ma coniugandole con un ritorno alla normalità e scongiurando il panico generalizzato che sta bloccando il settore delle costruzioni italiano in casa e in tutto il mondo e, di conseguenza, l’intera economia del Paese”. Una rilevazione utile a capire l’impatto dell’epidemia la fornisce l’istituto Cerved Rating Agency, che ha preso in esame – su un campione di 25.000 aziende interpellate in vari settori produttivi – il rischio di fallimento dovuto all’emergenza sanitaria nazionale. Con due prospettive temporali ipotetiche di durata dell’emergenza – da tre a sei mesi o a lungo termine – le imprese legate al comparto delle costruzioni rischiano la chiusura in una quota che va dal 10,6% al 15,4% sul totale analizzato nell’indagine. Allora ci sovvengono anche altri dati del recente passato post-crisi internazionale, come quelli relativi alla produzione nazionale di calcestruzzo, passata dagli 80 milioni di metri cubi del 2008 ai 28 milioni attuali, in una caduta libera che nessun altro paese europeo ad alta industrializzazione ha visto verificarsi con questa grave rapidità. Riprendendo ancora le parole del presidente di Ance, “l’ulteriore blocco dell’attività si aggiunge a 11 anni di crisi e all’assenza di misure organiche per far ripartire concretamente il settore come chiediamo da tempo. Anzi, le misure introdotte ancora una volta affliggono le imprese con maggiori oneri e adempimenti burocratici, come ad esempio l’art. 4 dell’ultimo decreto fiscale (Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti e reverse charge manodopera)”. Occorre fare in fretta e agire con il polso fermo dell’efficacia, senza giochi politici di piccolo cabotaggio. Mai come ora servono uomini e tecnici delle istituzioni che si prendano l’onere – e l’onore – di salvare il Paese e il lavoro, che ne è il primo fondamento costituzionale.

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ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

ASSOCIAZIONI

Unacea compie 10 anni!

DA SINISTRA: CORRADO SERRENTINO (RESPONSABILE COMUNICAZIONE E AFFARI PUBBLICI), MIRCO RISI (PRESIDENTE), MICHELA MAGNANIMO (RESPONSABILE SERVIZIO TECNICO), LUCA NUTARELLI (SEGRETARIO GENERALE)

Sei aziende fondatrici, un presidente che rispondeva al nome di Enrico Santini, un segretario generale con un computer portatile e un BlackBerry prestato. Questa era Unacea il 19 gennaio 2010 quando diede il suo primo segno di vita: “Unità e leadership imprenditoriale. Sono questi gli assi portanti della neonata associazione delle aziende di macchine e attrezzature per le costruzioni”, recitava il comunicato stampa. Per chi era nel settore a quei tempi è difficile dimenticare l’atto compiuto da quel gruppo di industriali che uscirono in massa dalle vecchie associazioni per creare un nuovo soggetto che unificasse tutte le aziende sparse. Il segretario generale di allora, che è lo stesso di oggi, minimizza: “Ormai è acqua passata; all’inizio avevamo il mondo contro: per alcuni la nascita di Unacea è stata percepita come uno strappo irriverente 6

dice Luca Nutarelli - ma per troppi anni non si era ascoltato il profondo desiderio di unità e snellezza che proveniva dal comparto. Non abbiamo fatto altro che dar voce a quell’esigenza. La storia del nostro successo è solo una storia di riappropriazione della rappresentanza da parte dei rappresentati. Poi, visto che dovevamo ripartire da zero, abbiamo provato a essere creativi e abbiamo importato nel mondo associativo il modo di lavorare che vedevamo nel nostro tessuto industriale, cioè un misto di empatia, efficienza e orientamento alle reti sociali. Sono enormemente grato ai soci che ho conosciuto in questi anni: si è trattato di un’avventura che mi ha cambiato la vita”. Dopo i due anni di presidenza alla federazione europea Cece, con gli ultimi ingressi la fase di costruzione della casa comune del settore

ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

può dirsi completata. Con il 2020 sono arrivate le adesioni di CGT, CGT Edilizia, DMO, JCB Italia, Midi Equipment e Vimatek. Si tratta di aziende importatrici che prima costituivano il gruppo denominato Cantiermacchine all’interno dell’associazione Ascomac. Il presidente di Unacea, Mirco Risi, ha quindi più di una ragione per esser contento:

due associazioni e rivolta all’utilizzo di macchine di ultima generazione a basso impatto ambientale. Ora finalmente siamo riusciti a portare sotto lo stesso tetto anche le aziende importatrici potenziando la voce delle aziende di macchine per costruzioni”. Rispetto al 2010, quando l’Italia era rappresentata nella federazione europea da tre associazioni con un massimo di

LA PRIMA ASSEMBLEA DI UNACEA NEL GIUGNO 2010

“Produttori e importatori hanno interessi comuni e sono convinto che insieme sapremo lavorare per il bene del settore, per coloro che ci lavorano, per i nostri clienti e per gli interlocutori con i quali collaboriamo quotidianamente”. Esprime soddisfazione anche Ruggero Riva di CGT: “Quest’operazione è frutto di un lavoro di collaborazione pluriennale al quale ho contribuito come presidente di Ascomac, ad esempio con la campagna ‘Missione meno emissioni’, promossa congiuntamente dalle

frammentazione e un minimo di forza, oggi la situazione sembra capovolta. Stando ai dati resi noti dall’associazione, Unacea è ormai un soggetto unico più che unitario per quanto riguarda le macchine per costruzioni in Italia. Ha raggiunto quota 70 aziende associate e un tasso di rappresentatività in termini di fatturato dell’80%, sia nel comparto produttivo che in quello dell’importazione di tutte le tipologie di macchine: movimento terra, stradali, per il calcestruzzo, per la perforazione, attrezzature e gru a torre.


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NOTIZIE UNACEA

Sany e Trelleborg nuovi soci aggregati Sany ha aderito a Unacea come socio aggregato. Presente in Europa dal 2009, anno di fondazione di Sany Germany a Bedburg, l’azienda ha sviluppato prodotti dedicati al mercato europeo nel settore delle macchine per il calcestruzzo, anche grazie all’acquisizione di Putzmeister nel 2012. Negli ultimi anni ha allargato la gamma alle macchine per il movimento terra e alle gru portuali. “A livello europeo e con una particolare attenzione per l’Italia, Sany è una realtà in crescita ed è quindi fondamentale essere presente, oltre che sul mercato, anche nelle realtà associative nazionali”, ha dichiarato Guido Peveri, direttore vendite dell’azienda. “Entriamo in Unacea per confrontarci più

attivamente sui temi nazionali con gli altri attori del settore”. Anche Trelleborg, azienda produttrice di pneumatici e ruote, ha aderito a Unacea come socio aggregato: attiva nei settori delle macchine per le costruzioni, agricole e per il sollevamento, ha la sua sede centrale a Tivoli, vicino a Roma. A questa struttura si aggiungono 13

stabilimenti produttivi distribuiti tra Europa, Nord e Sud America e Asia. “Quali produttori di pneumatici, siamo convinti che la vicinanza e la collaborazione con le aziende di macchine per le costruzioni nella cornice di un’associazione di categoria sia fondamentale per una migliore presenza sul mercato”, ha dichiarato Roberto Zampieri, Construction Segment Leader dell’azienda. “Con Unacea, che rappresenta l’industria italiana anche presso l’Unione Europea tramite il Cece, potremo accedere a un network internazionale, economico, tecnico e di mercato, oltre che partecipare attivamente alle rilevazioni europee sul clima di business e sulle aspettative del prossimo futuro”.

HANNOVER MESSE

La via del futuro in tempi di turbolenza Hannover Messe 2020 si terrà dal 13 al 17 luglio in un clima di rapidi cambiamenti tecnologici e di incertezza economica e politica. Con il tema conduttore della “Trasformazione Industriale” e con la presenza di circa 5.500 espositori, la più importante fiera mondiale dell’industria farà luce sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dal mutato profilo della domanda e dalla crescente sensibilità alle problematiche ambientali. L’industria mondiale sta attraversando un periodo di profondo cambiamento, trainato soprattutto dalle megatendenze della digitalizzazione, dell’individualizzazione e della tutela ambientale. Contemporaneamente deve affrontare un difficile contesto economico e politico. “Stiamo per addentrarci in un’epoca di mutamenti come da tempo non ne vedevamo”, dice Jochen Köckler, 8

ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

CEO di Deutsche Messe. “In questa fase, Hannover Messe è più importante che mai, perché è la sola piattaforma fieristica che dedichi tanta attenzione al processo della trasformazione industriale nella sua completezza, accompagnandone l’evoluzione. Grazie alla varietà e alla competenza dei suoi espositori, attivi in più ambiti, Hannover Messe guiderà il cambiamento in atto e darà preziosi impulsi per la creazione di un’industria sempre più integrata a livello digitale e globale”. Tra le circa 5.500 aziende espositrici

attese figurano nomi quali ABB, Amazon Web Services, Arburg, Beckhoff, Bosch Rexroth, Cisco, Dematic, Endress+Hauser, Festo, Fraunhofer, Harting, IBG, IBM, ifm, igus, Kawasaki, Knapp, Lapp, Lenze, Microsoft, Mitsubishi, Phoenix Contact, Pepperl+Fuchs, Rittal, SAP, Schaeffler, Schneider Electric, Schunk, SEW-EURODRIVE, SICK, Siemens, Software AG, Still, Toyota Materials Handling, Wago, Weidmüller e Yaskawa. “Il settore industriale è rappresentato in tutta la sua vastità. I visitatori possono così toccare con mano l’intero processo che va dallo sviluppo della produzione alla produzione, ai nuovi modelli di business data-driven. Questa visione completa è fondamentale, perché la transizione alla fabbrica intelligente non potrà avvenire senza la stretta integrazione tra produzione e logistica”, conclude Köckler.


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NOTIZIE KAITEK FLASH BATTERY

L’azienda ottiene il “Premio Industria Felix” In occasione della seconda edizione del “Premio Industria Felix - L’Emilia Romagna che compete”, il CEO di Kaitek Flash Battery, Marco Righi, ha ritirato l’Alta Onorificenza di Bilancio come miglior impresa Under 40 della provincia di Reggio Emilia per performance gestionale e affidabilità finanziaria (anno fiscale 2018). L’anno scorso l’azienda reggiana aveva già ottenuto il riconoscimento con la stessa motivazione. Durante il Comitato Scientifico di Industria Felix, riunitosi a Roma all’Università Luiss Guido Carli, Kaitek Flash Battery è stata inizialmente selezionata secondo un algoritmo oggettivo di bilancio e scelta tra le migliori d’Italia. La selezione è avvenuta tramite la maxi-inchiesta giornalistica del trimestrale nazionale di economia e finanza diretto da Michele Montemurro, Industria Felix Magazine, ed è stata realizzata in collaborazione con l’Ufficio studi di Cerved Group S.p.A., la data driven company italiana e una delle principali agenzie di rating

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in Europa. Sono stati 23.546 i bilanci delle società di capitali analizzate, di cui 12.591 con sede legale in Emilia Romagna, con ricavi compresi tra i 2 milioni e 6,1 miliardi di euro. Aziende che hanno prodotto un volume d’affari

di 292,6 miliardi (+8,3% rispetto all’anno precedente) in Emilia Romagna. Tra le altre società reggiane premiate: Cooperativa Sociale Coopselios, Grasselli e Interpump Group. “Sono felice di poter ricevere, in qualità di CEO e fondatore dell’azienda che rappresento, il premio Industria Felix”, ha detto Marco Righi, fondatore e CEO di Kaitek Flash Battery (specializzata nella produzione di batterie al litio per macchine industriali e veicoli elettrici) e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Reggio Emilia. “Innovazione, tecnologia e sostenibilità sono per noi elementi chiave del nostro percorso, ogni giorno sempre più in crescita ed evoluzione”, ha concluso. La forte attenzione di Kaitek Flash Battery allo sviluppo tecnologico e alla salvaguardia dell’ambiente trova conferma nell’impegno per creare un ecosistema sostenibile e innovativo per le batterie in Europa nell’ambito del progetto di comune interesse europeo (IPCEI). Il progetto UE è nato per facilitare la transizione dai combustibili fossili verso un’energia più pulita, nel rispetto degli impegni assunti dall’Unione europea nell’accordo di Parigi. Kaitek Flash Battery sta preparandosi per sostenere la domanda di batterie al litio di nuova generazione, una grande opportunità per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro: nei prossimi mesi, infatti, l’azienda (14 milioni di fatturato nel 2019, 52 dipendenti con un’età media di 33 anni, rapporti commerciali con 54 Paesi) inaugurerà il nuovo stabilimento in corso di realizzazione a Sant’Ilario d’Enza, su un’area di 20.000 m2, con 1.500 m2 di uffici e 3.200 m2 di area produttiva e possibilità di espansione per ulteriori 5.000 m2.


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NOTIZIE GRUPPO TREVI

Nuove commesse in Norvegia e Stati Uniti Trevi S.p.A si è aggiudicata nuovi lavori nel settore Costruzioni & Infrastrutture per totali 86 milioni di euro: in Norvegia realizzerà le opere di fondazione per il nuovo tunnel ferroviario di Drammen, mentre negli USA ha acquisito due incarichi per la messa in sicurezza della diga di Herbert Hoover in Florida e per le fondazioni del nuovo quartier generale della Foundation Medicine a Boston. Altri progetti sono stati acquisiti in Nigeria, Argentina, Colombia e Arabia Saudita facendo attestare il portafoglio ordini a 440 milioni di euro. A.D. del Gruppo, Giuseppe Caselli, ha espresso la propria soddisfazione: “Seppure sia da pochi mesi che siamo impegnati nel rilancio del Gruppo Trevi questi primi, concreti, segnali confermano che la svolta impressa al Gruppo sta iniziando a dare i risultati sperati. Per il rilancio puntiamo sul core business delle fondazioni e sugli oltre 60 anni di esperienza e capacità tecnologica delle donne e degli uomini di Trevi. Questo consentirà al Gruppo di continuare a recitare un ruolo di assoluto protagonista sul mercato mondiale delle fondazioni speciali. In particolare, la recente acquisizione della quarta tranche dei lavori per la messa in sicurezza della diga di Herbert Hoover da parte dell’U.S. Army Corps of Engineers conferma la grande capacità di Trevi

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GIUSEPPE CASELLI

CEO TREVI GROUP

di saper affrontare sfide tecnologiche complesse che richiedono soluzioni innovative”. In Norvegia, Trevi S.p.A. si è aggiudicata dalla società di costruzioni Veidekke Entreprenør il contratto per le opere di consolidamento e fondazione per il nuovo tunnel ferroviario di Drammen, che fa parte della sezione Vestfoldbanen da Drammen a Kobbervikdalen. Il progetto della nuova ferrovia a doppio binario da 10 km, di cui 7 km in galleria, è complesso perché attraversa una zona residenziale densamente popolata, ma fornirà una soluzione con riduzioni del traffico intenso che affligge quell’area, con l’ottenimento di benefici ambientali. NOR, la compagnia statale norvegese responsabile dell’infrastruttura ferroviaria, sta pianificando 270 km

di nuovo binario doppio da Lille hammer a Skien e il progetto Drammen-Kobbervikdalen è una parte determinante di questo sviluppo. Negli Stati Uniti, Treviicos, filiale nordamericana di Trevi, ha ottenuto un Task Order dall’US Army Corps of Engineers per la riabilitazione della diga di Herbert Hoover che circonda il lago Okeechobee nel sud della Florida. Continuazione dei progetti precedentemente completati o attualmente in corso da Treviicos lungo HHD, il MATOC (Multiple Award Task Order Contract), TO # 4 consiste nell’installazione di una cortina di impermeabilizzazione che si estende lungo la diga con profondità che raggiungono i 30 m. La metodologia utilizzata, una combinazione di benna e idrofresa sotto miscela autoindurente (Self Hardening Slurry - SHS), è stata sviluppata e implementata da Treviicos per la prima volta nel settore durante la prima fase di riabilitazione degli argini di HHD. Sempre Treviicos ha acquisito le opere di fondazioni per il progetto 400 Summer Street a Boston. L’intervento consiste nella realizzazione delle fondazioni per il nuovo quartier generale della Foundation Medicine, istituzione americana con sede a Cambridge (Massachusetts), che sviluppa, produce e vende saggi di profilatura genomica basati sulla tecnologia di sequenziamento di prossima generazione per tumori solidi, ematologia delle neoplasie e sarcomi. L’intervento presenta difficoltà logistiche e tecnologiche, visto che il sito si trova adiacente al tunnel interstatale 90 che impone criteri di movimento rigorosi sul lavoro e interferenze con gli elementi strutturali (tieback) già installati nel sottosuolo. Le fondamenta saranno costituite da diaframmi, elementi portanti e supporti agli scavi.


NOTIZIE FPT INDUSTRIAL

Nuovo partner in Turchia FPT Industrial ha scelto Yakamoz come nuovo distributore in Turchia per rafforzare la sua presenza nel Paese. La partnership intende rafforzare le opportunità di sviluppo del brand in questo importante mercato, con una particolare attenzione

ai segmenti della nautica e della power generation. Grazie alla sua ampia rete di concessionari e officine presenti nell’intero Paese, Yakamoz ha tutto il potenziale per far crescere la quota di mercato del brand in Turchia, offrendo non

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NOTIZIE MECALAC

Espansione negli Stati Uniti Nel 2016 il Gruppo Mecalac ha realizzato le sue prime vendite negli Stati Uniti grazie a una partnership in Massachusetts. A fronte del crescente interesse nei confronti dei suoi prodotti, l’anno successivo il costruttore ha creato una filiale commerciale a Norfolk, vicino a Boston, e ha partecipato per la prima volta al salone Conexpo. Mecalac North America LLC supporta la rete di distribuzione, in costante ampliamento, non solo negli Stati Uniti ma anche in Canada e in America Latina. Quest’anno il Gruppo Mecalac ha partecipato

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nuovamente al Conexpo, dove – all’interno della propria area dimostrativa - ha presentato i prodotti di punta di tutte le gamme in azione. La compattezza e la polivalenza dei prodotti Mecalac hanno ottenuto grandi successi oltreoceano, in un contesto in cui i cantieri urbani e suburbani sono in costante ampliamento. Mecalac apporta una vera soluzione: gli escavatori cingolati e gommati, ad esempio, sono studiati per sostituire da due a tre macchine in cantiere. La loro compattezza e polivalenza consentono una migliore

integrazione e lavori più rapidi in città. Gestire un cantiere con prodotti Mecalac significa anche lavorare con maggiore sicurezza, grazie a macchine ergonomiche, facili da utilizzare e più rispettose dell’ambiente. Il costruttore apporta quindi un grande valore aggiunto: l’organizzazione globale e i metodi di lavoro sul posto sono ottimizzati. I concessionari americani hanno compreso e integrato molto rapidamente tutti questi vantaggi. Mecalac conta attualmente 13 distributori negli Stati Uniti, con copertura di 21 stati. Come accennato, nel suo stand esterno da 1.200 m², di cui 360 m² dedicati alle dimostrazioni, Mecalac ha presentato per la prima volta al Conexpo tutte le sue gamme. Sono stati esposti circa 15 modelli. In programma, a tutte le ore, una dimostrazione dinamica che hanno consentito di scoprire la stabilità degli escavatori gommati 9MWR, la rapidità degli escavatori cingolati 6MCR, la mobilità delle pale caricatrici gommate AS700 e la sicurezza all’interno del dumper con cabina modello 6MDX. Punto di riferimento nel proprio mercato storico europeo e riconosciuto su scala internazionale per la qualità dei prodotti, il Gruppo Mecalac è specializzato nella progettazione, produzione e distribuzione di macchinari per cantieri urbani. Le sue innovazioni, regolarmente vincitrici di premi internazionali, mirano a ottimizzare costantemente la sicurezza, la produttività e il rispetto dell’ambiente. Mecalac propone un’ampia gamma di escavatori, pale caricatrici gommate, dumper, terne e compattatori a rulli. Con sede sociale in Francia, la società è presente in oltre 80 paesi e possiede una filiale a Boston MA.


NOTIZIE SCANIA

Affidabilità sul campo Scania ha annunciato la propria presenza al SaMoTer 2020 con un’area dedicata, nella quale verranno messe in evidenza le innovazioni e le nuove tecnologie di settore, con una particolare attenzione alla sostenibilità. Una partecipazione in grande stile, un punto di incontro per tutti i visitatori della fiera. “La ripresa delle opere pubbliche porta con sé la crescita degli investimenti nel mondo delle costruzioni. Noi di Scania siamo pronti a dare delle risposte concrete a chi opera in questo settore, grazie alla gamma di veicoli XT che sta ottenendo grande successo sul mercato, per la versatilità, robustezza e affidabilità che sta dimostrando sul campo”, ha evidenziato Sabrina Loner, responsabile Vendite e Sviluppo Costruzione, Distribuzione e Public & Special Vendite Veicoli di Italscania S.p.A. “Abbiamo obiettivi ambiziosi per il 2020: vogliamo continuare a crescere nel settore cava cantiere e conquistare una posizione di primaria importanza al pari di quella che Scania ha da sempre nel settore lungo raggio”. Il SaMoTer, che si terrà dal 16 al 20 maggio prossimi, sarà l’occasione per vedere da vicino anche il nuovo motore 13 l da 540 CV, una soluzione ideale per

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chi ha necessità di avere maggiore potenza per le proprie operazioni di trasporto. In esposizione ci sarà anche un veicolo con cabina G allestito con vasca ribaltabile posteriore. “Pur nella diversità di applicazioni che contraddistinguono l’industria del cava cantiere, gli imprenditori che operano nel settore hanno l’obiettivo di massimizzare la disponibilità dei propri veicoli con particolare attenzione alla profittabilità”, ha evidenziato Sabrina Loner. “Per ottenere tutto ciò creiamo soluzioni su misura per ogni singolo cliente, combinando la flessibilità del sistema modulare con l’intelligenza di servizi ottimizzati. Il SaMoTer rappresenta quindi, da una parte, la tappa di un percorso iniziato con

il lancio della nuova gamma XT e, dall’altra, il consolidamento della posizione di Scania nel settore cava cantiere. Si tratta di un’occasione importante per accrescere le opportunità in un mercato in continua crescita ed evoluzione, nel quale Scania vuole essere sempre più protagonista”. Presso lo spazio espositivo Scania, sarà presente inoltre un’area dedicata ai motori del gruppo svedese. Lo spazio espositivo sarà animato con diversi eventi e momenti di approfondimento durante tutte le giornate di manifestazione. Si tratterà di una piattaforma aperta di incontro e confronto nella quale poter incontrare i rappresentanti dell’azienda e conoscere a fondo il mondo Scania.


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NOTIZIE MB CRUSHER

Una fresa MB-R800 a Dresda Gli interventi su ponti e strade ad alta percorrenza sono spesso accompagnati da molti disagi per cittadini e automobilisti che, a causa delle strade rese inagibili, vedono aumentare traffico e intasamenti. Con i lavori in corso, centri cittadini e arterie di scorrimento piombano nel caos. Le imprese che si occupano di lavori stradali, manutenzioni, riqualificazioni, scavi e canalizzazioni ben conoscono la situazione, trovandosi ad affrontare i molti problemi di operatività e logistica ai quali si aggiungono le pressioni dei committenti per velocizzare i tempi di realizzazione e riaprire le strade. Tutte esigenze che fanno lievitare i costi. Come affrontare scavi e demolizioni, in particolare su ponti, tunnel e strade frequentate, in modo

redditizio, veloce e senza provocare disagi? A Dresda, ad esempio, si doveva recentemente intervenire per rimuovere il cemento che riempiva le arcate e creava problemi strutturali al ponte Augustusbrücke

sull’Elba. Il committente cercava una soluzione che fosse adatta alla sua macchina operatrice – un escavatore Liebherr 918 – e che non danneggiasse la struttura del 1700. L’ha trovata in MB Crusher, che gli ha consigliato l’utilizzo di una fresa MB-R800 (adatta proprio per escavatori dalle 10 alle 22 t). Il lavoro di fresatura è stato gestito in due fasi: per prima cosa la fresa MB ha lavorato sulle fughe diagonali del ponte, per liberare i giunti di dilatazione. Questa è stata una delle fasi più delicate, dove la fresa MB Crusher ha lavorato senza creare troppe vibrazioni e danneggiare la struttura. Poi la MB-R800 è stata utilizzata per eliminare parte del cemento che riempiva le arcate del ponte, fresando anche fino a 3 m di profondità.

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NOTIZIE CIFA

Investimento nel futuro CIFA prosegue il suo percorso “driven by innovation”, guidata dall’innovazione che ha sempre contraddistinto le scelte aziendali, in una storia fatta di ricerca, tenacia e passione, che l’ha portata a diventare un riferimento a livello internazionale, con una serie di primati tecnologici per semplificare il lavoro in cantiere. “Dal SaMoTer 2017, CIFA ha fatto registrare una grossa crescita in termini economico-finanziari, commerciali e industriali. È stato infatti registrato un notevole aumento delle vendite e della quota di mercato in Europa. Attualmente le vendite nel mercato UE rappresentano circa il 60% delle vendite totali. Per questo tra gli obiettivi per i prossimi anni c’è senza dubbio l’incremento della presenza nel resto del mondo”, afferma Marco Polastri, direttore Sales, Aftersales e Marketing dell’azienda. Per raggiungere questi obiettivi CIFA sta investendo su più fronti: dallo sviluppo della sede negli USA, per servire il territorio nordamericano in modo diretto, all’ampliamento della fabbrica di Castiglione delle Stiviere (MN), per garantire una maggiore capacità produttiva di autobetoniere e betonpompe. Al SaMoTer 2020, il prossimo maggio, saranno esposte tre macchine best-seller in rappresentanza dell’intera gamma, sintesi dell’evoluzione tecnologica degli ultimi anni basata sulle esigenze operative del cantiere. Carbotech K47H e Steeltech K42L La K47H, lanciata nel 2018 in occasione dei 90 anni dell’azienda, è attualmente la pompa più lunga e leggera presente sul mercato, che è possibile montare restando nei limiti legali europei di 32 t su 4 assi, grazie all’utilizzo del carbonio nelle ultime due sezioni del braccio composto da 5 sezioni con geometria di ripiegamento RZ. 22 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

Il sistema di gestione elettronico è lo Smartronic GOLD. Il software raccoglie le informazioni necessarie per gestire le funzioni del veicolo in modo semplice e preciso: in ogni momento dà informazioni sullo stato della macchina e gestisce autonomamente il gruppo pompante, pressione e numero di giri del motore, al fine di ottimizzare le prestazioni e limitare al massimo i consumi. La pompa autocarrata K42L, invece, rappresenta la linea Steeltech, composta da macchine che possono essere personalizzate in base alle specifiche esigenze. Il modello esposto sarà dotato di gruppo pompante a circuito chiuso HP1608EC con 160 m3/h di produzione e 80 bar di pressione sul calcestruzzo. Il sistema di gestione della macchina è lo Smartronic GOLD con sistema ASC (Advanced Stability Control) di controllo stabilità.

La betonpompa MK28L-5 In rappresentanza della gamma di betonpompe, la MK28L-5 esposta sarà dotata di tubazione da 5” anziché dei consueti 4”, una differenza che consente di ridurre le usure della tubazione del calcestruzzo rendendola adeguata anche a getti e cantieri di medie dimensioni. Il gruppo pompante, il PB808, è apprezzato per le sue prestazioni: fino a 80 m3/h di produzione e 80 bar di pressione sul calcestruzzo consentono di gestire sia getti impegnativi, sia di poter operare con calcestruzzi additivati che richiedono pressioni di pompaggio più elevate. CIFA prosegue nell’aggiornamento di ogni linea di prodotto in modo da rispondere sempre meglio alle esigenze dei cantieri e ha sviluppato accorgimenti e opzioni in tal senso anche per le autobetonpompe: quest’anno sono disponibili le coperture della tramoggia che consentono di evitare fuoriuscite del calcestruzzo durante il trasporto su strada. La macchina esposta avrà anche altre due opzioni con un forte impatto sulla operatività quotidiana: i grandi porta-tubi in alluminio laterali e la valvola pneumatica di intercettazione calcestruzzo sul gommone terminale.


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NOTIZIE EUROCOMACH

Vocazione internazionale Con oltre il 65% delle macchine esportate nel 2019, il marchio Eurocomach rafforza la propria vocazione internazionale. L’Italia – dove ha sede l’azienda Sampierana – si è confermata anche quest’anno il primo mercato per numero di macchine vendute; a seguire Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Paesi Scandinavi, Spagna e Australia. Degno di nota anche l’ingresso del marchio nel mercato americano, grazie alla collaborazione con alcuni nuovi dealer. Importante appuntamento per il nuovo anno sarà il SaMoTer di Verona – dal 16 al 20 maggio – durante il quale Sampierana esporrà prodotti rappresentativi di tutti e tre i settori: un modello di sottocarro cingolato e un’ampia area espositiva dedicata ai ricambi parti carro, originali Sampierana e Berco, del quale l’azienda è rivenditore autorizzato da oltre 40 anni. Molte le novità per quanto riguarda le macchine movimento terra a marchio Eurocomach, con alcuni modelli appena entrati nel mercato e altri prototipi di prossima produzione. In particolare, tra i nuovi modelli già in produzione vi saranno i due midi escavatori del segmento 6 t:

24 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

con braccio monolitico il 60ZT e con braccio triplice il 65TR. Il motore Kubota è ancora più potente e – come ormai per tutta la gamma – è Stage V. Dotata di sistema Fan Drive, la macchina è più silenziosa e grazie alla funzione “reverse” il raffreddamento e le operazioni di pulizia risultano più efficienti. La nuova cabina è installata su quattro “silent block” idraulici, che rendono nulle le vibrazioni a bordo. Il display multifunzione da 7” permette di monitorare continuamente lo stato della macchina, scegliere e personalizzare le varie configurazioni di utilizzo attraverso semplici e intuitivi comandi. Il nuovo 60ZT (girosagoma) e il 65TR (short radius) si distinguono per le dimensioni compatte, che consentono di lavorare anche negli spazi più ristretti. Tra i progetti futuri Ci sono poi il restyling della gamma 8-10 t e i nuovi modelli della gamma 4-4,5 t, con un prototipo del 4 t che sarà esposto proprio a Verona. Si tratterà del primo esemplare di questo segmento con un design completamente rinnovato. Dotato di motore Stage V con filtro DPF, offrirà prestazioni e comfort pari a macchine di segmento superiore ed entrerà nel mercato verso la fine dell 2020. Questo esemplare

rappresenta la prima di una serie di macchine del segmento 4-4,5 t che presenteranno una varietà di caratteristiche ed equipaggiamenti per andare incontro a diverse esigenze di lavoro. Nella gamma delle pale compatte, invece, il 2020 vedrà arrivare due nuovi modelli: il 17SK (gommato con peso operativo di 3.100 kg) e il

18TL (cingolato con peso operativo di 4.100 kg). Le due pale compatte saranno anch’esse dotate di motore Stage V con filtro DPF e sistema Fan Drive. Dopo anni di studio che hanno perfezionato il progetto iniziale, poi, è ormai arrivato a completamento il primo esemplare di miniescavatore elettrico: con lo stesso peso e aspetto del modello tradizionale 14SR, si tratta di una macchina interamente pensata per il funzionamento elettrico: monta una batteria al litio integrata nel vano posteriore ed è dotata di un carica-batterie a bordo per utenze domestiche (a ricarica lenta) e uno esterno per utenze da cantiere (a ricarica veloce). In termini di autonomia, l’obiettivo è arrivare a coprire l’intera giornata di lavoro, considerando un’eventuale breve ricarica in pausa pranzo. Al SaMoTer saranno esposti anche il 22SR (short-radius di recente produzione, da 2,2 t, con cabina che offre un’abitabilità di segmento superiore), il 100TR (10 t girosagoma con braccio triplice) e il 20TL (skid cingolato top di gamma).


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NOTIZIE HYUNDAI CONSTRUCTION EQUIPMENT (HCE)

HCE svilupperà “escavatori a idrogeno” insieme a Hyundai Motors Hyundai Construction Equipment ha deciso di unire le forze con Hyundai Motor Group per sviluppare la prima macchina da costruzione al mondo alimentata a idrogeno. Lo scorso febbraio, HCE ha firmato un memorandum di intesa (MOU) concernente lo sviluppo congiunto di macchine da costruzione a celle a combustibile a idrogeno con Hyundai Motors e Hyundai Mobis presso il proprio Centro di ricerca, Mabuk Research Center, in Yongin-si, Gyeonggi-do. Nei prossimi anni, le tre società proveranno a sviluppare congiuntamente carrelli elevatori ed escavatori di capacità media/grande azionati con questo tipo di alimentazione. In conformità con il MOU, Hyundai Motors e Hyundai Mobis progetteranno e produrranno i sistemi a celle a combustibile a idrogeno, incluse le unità powerpack, mentre Hyundai Construction Equipment progetterà, produrrà e valuterà le prestazioni di escavatori e carrelli elevatori a forche. La dataobiettivo per la produzione di serie e la distribuzione è stata fissata al 2023. Hwang Jong-hyun, responsabile della divisione Ricerca e Sviluppo di Hyundai Material Handling presso Hyundai Construction Equipment,

ha detto: “Con quest’ultimo accordo abbiamo gettato le fondamenta su cui sviluppare la tecnologia di base delle macchine da costruzione alimentate a idrogeno prima dei nostri concorrenti. Mentre i Paesi in tutto il mondo cercano di stabilire standard globali per quanto concerne la certificazione delle prestazioni delle macchine e di emanare le leggi rilevanti per la commercializzazione di macchine da costruzione alimentate a idrogeno, Hyundai Construction Equipment si impegnerà al massimo per far fronte alle sfide future e giocare un ruolo da leader nel mercato che si evolve”.

GRUPPO BAUER

Investimenti a Mordano Il Gruppo Bauer è una multinazionale quotata alla borsa di Francoforte con migliaia di dipendenti: si occupa di costruzioni, tecnologia del sottosuolo, perforazioni e fondazioni speciali; progetta, costruisce, commercializza e assiste macchine e attrezzature apprezzate in tutto il mondo. In Italia il Gruppo è rappresentato da due società entrambe con sede a Mordano: Bauer Macchine Italia (specializzata nelle macchine da perforazione) e TracMec (specializzata nella costruzione di sottocarri per molteplici tipologie di macchinari). Presente sul territorio comunale da molti anni, il Gruppo Bauer rappresenta un polo di elevata tecnologia perfettamente inserito in un contesto meccanico di rilevanza nazionale. Nel 2020 il Gruppo ha perfezionato l’ampliamento delle sue aree produttive e commerciali con l’acquisizione della proprietà confinante: l’ex stabilimento Imola Filo. Grazie a questa acquisizione 26 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

la superficie industriale passa così da 19.000 m2, di cui 4.200 m2 coperti, a 25.000 m2 totali di cui 5.700 m2 coperti. L’ampliamento si è reso necessario per il costante aumento delle attività delle due aziende che, negli ultimi 10 anni di attività, hanno raddoppiato il personale occupato, che attualmente raggiunge le 70 unità. Il fatturato prodotto dalle due aziende nel 2019 è stato di oltre 30 milioni di euro. “Quest’acquisizione - afferma Alberto Dalle Coste, AD di Bauer Macchine Italia e membro del CDA di TracMec - va a rafforzare la nostra presenza nel comune di Mordano. il Gruppo Bauer conta molto sulla presenza in Italia e anche quest’acquisizione va letta nell’ottica di futuri sviluppi, di nuovi investimenti che certamente porteranno benefici all’intero territorio imolese”. Il nuovo capannone sarà dedicato all’ampliamento dei magazzini e allo stoccaggio di semilavorati e di alcuni ricambi di grandi dimensioni. Alcune aree saranno riservate alle riparazioni meccaniche di precisione (gear box frese, rotary di perforatrici, ricondizionamento macchine) e alla rigenerazione di aste kelly che necessitano grandi spazi di manovra.


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NOTIZIE GMIS

Trasformazione e rinnovamento dell’economia globale Il Global Manufacturing and Industrialisation Summit (GMIS) è stato ideato per gettare un ponte tra produttori, organizzazioni governative e non governative, esperti di tecnologia e investitori e per promuovere la trasformazione dell’industria manifatturiera e il rinnovamento dell’economia globale attraverso la Quarta Rivoluzione Industriale. Presieduto congiuntamente dal Ministero dell’Energia e dell’Industria degli Emirati Arabi Uniti e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO), il GMIS mette a disposizione del management internazionale una piattaforma di riferimento mondiale per l’incontro e la discussione trasversali su più settori e funzioni mirata a rinnovare la produzione, a favorire investimenti in adeguate infrastrutture, a promuovere l’innovazione e incentivare lo sviluppo globale delle competenze. Il Summit è il punto di ritrovo di personalità influenti, tra le quali visionari di fama mondiale, CEO dell’industria, ricercatori e accademici specializzati e si propone di posizionare il settore produttivo al centro del rinnovamento economico e della politica governativa e di valorizzarlo come strumento chiave per una collaborazione e una cooperazione globali. Annunciata già nel 2016 dall’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, la prima edizione si è tenuta nel 2017 ad Abu Dhabi, con la partecipazione di oltre 3.000 delegati da oltre 40 Paesi. La successiva edizione del 2019 è stata ospitata dalla città russa di Ekaterinburg, dove dal 9 all’11 luglio 2019 si sono dati convegno più di 3.300 leader mondiali provenienti da oltre 28 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

Industriale e alla trasformazione del comparto manifatturiero mondiale. Il tema sarà “Globalizzazione: verso catene di creazione del valore globali inclusive e sostenibili”. Il GMIS 2020 riunirà dunque una serie di pionieri del settore pubblico e privato, della scienza e del

60 Paesi, per una tre giorni di confronto e dibattiti. I partecipanti sono stati accolti per l’occasione da un discorso di saluto del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il terzo Global Manufacturing and Industrialisation Summit si terrà il 20 e il 21 aprile 2020 parallelamente ad Hannover Messe. Il GMIS 2020 Nell’aprile 2019 i responsabili del GMIS hanno firmato una partnership strategica con Deutsche Messe AG e hanno reso noto che l’edizione 2020 del Summit si sarebbe tenuta nella cornice di Hannover Messe. GMIS e Deutsche Messe hanno lavorato congiuntamente allo sviluppo di una avveniristica piattaforma rivolta a più player che ancora una volta riunirà le migliori teste pensanti di tutto il mondo in vivaci tavole rotonde e dibattiti sulle particolari sfide e opportunità collegate alla Quarta Rivoluzione

settore non governativo, dei Paesi sia industrializzati sia in via di sviluppo, per facilitare un dialogo globale, multisettoriale e rivolto a più stakeholder, su alcuni dei temi centrali della Quarta Rivoluzione Industriale e della trasformazione del mondo produttivo. Questi temi saranno alla base delle discussioni che si svolgeranno nel corso del Summit e attraverseranno come un filo rosso tutte le sessioni e tutti i convegni, in linea con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. I temi in breve: partnership globali e collaborazioni per la promozione delle tecnologie di Industria 4.0; catene del valore globali; standardizzazione e regolamentazioni transfrontaliere; comunicazione 5G; intelligenza artificiale; robotica; Internet delle Cose; dati e analisi; veicoli autonomi; manifattura additiva; Blockchain; sicurezza cibernetica; futuro del lavoro e ruolo dell’uomo nel contesto di Industria 4.0.


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NOTIZIE CASE

Le pale serie G al Circolo Polare Artico

Nelle contee di Finnmark e Troms, nel Circolo Polare Artico, le pale gommate CASE serie G lavorano alacremente per mantenere la regione agibile nei mesi invernali. “Si tratta di un settore di nicchia che viene servito con competenza dalle pale gommate CASE serie G”, spiega Kathrine Dagenborg, direttore marketing del concessionario CASE Dagenborg. “Diverse imprese si rivolgono a noi proprio per le attrezzature di sgombero neve che consentono loro di gestire gli appalti ricevuti dal governo norvegese e da enti privati. Le pale gommate della serie G di CASE sono ideali per questo lavoro: in concessionaria modifichiamo le macchine per includere uno speciale joystick che fornisce l’olio direttamente alle attrezzature per lo sgombero della neve, fornendo la potenza e il controllo di cui gli operatori hanno bisogno per lavorare in queste condizioni estreme. Montiamo anche luci a LED aggiuntive sulle macchine, per fare in modo che gli operatori possano continuare a lavorare anche in caso di forti bufere di neve”. Imprese come Hammerfest 30 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

Budservice collaborano con Dagenborg da diversi anni. Ulf Brynjulfsen, direttore di Hammerfect Budservice, spiega la natura del lavoro svolto dal suo team: “Siamo una piccola azienda, ma abbiamo avuto la fortuna di ottenere importanti appalti dal governo e dagli enti pubblici durante i mesi invernali. Se nevica dobbiamo pulire le strade entro le 7:00 del mattino, in modo che imprese e popolazione possano iniziare a spostarsi. Dobbiamo lavorare in fretta per portare a termine il lavoro,

quindi la velocità è importante. Usiamo la nostra pala gommata CASE 721G per tutta la notte e dalla fine dell’inverno 2018 abbiamo già accumulato 1.400 ore. Questa macchina è la più potente che abbiamo usato, ma è anche molto versatile. La usiamo anche nei mesi estivi per completare tutta una serie di altri compiti di sollevamento e carico. Per noi anche l’affidabilità è importante. Nonostante che il nostro concessionario CASE sia a 550 km di distanza a Tromsø ci supporta quando ne abbiamo bisogno e la consegna dei ricambi è rapida”. A Tromsø, l’impresa di Harald Nilssen utilizza una flotta di sette macchine CASE per i lavori di sgombero neve, tra cui una pala gommata CASE 821G. “Utilizzo le pale gommate CASE dal 1984 - afferma Nilssen - ma i modelli CASE serie G sembrano nati per lo sgombero della neve. Ho avuto la fortuna di essere il primo a provare i nuovi modelli al lancio a Parigi e subito dopo l’abbiamo acquistata. Quando si lavora a temperature sotto lo zero è necessaria una macchina affidabile. Quando sei fuori, nel cuore della notte, con la neve che cade, è fondamentale che le macchine funzionino sempre, non importa quanto freddo faccia. Ho provato altri modelli di pale gommate, ma le CASE sono le più robuste. Lavoriamo nei parcheggi, sulle strade e negli impianti di gestione dei rifiuti, dove il volume di traffico si traduce spesso in neve compattata. Dagenborg ha equipaggiato le nostre macchine con fresa spazzaneve da 5,8 m. Possiamo grattare via gli strati di neve più duri e così facendo riduciamo il lavoro in media di un’ora al giorno. Quando arriviamo con la CASE 821G si vede davvero l’impatto di questa macchina più grande”.


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NOTIZIE GRUPPO MOLLO

Successo per la Convention 2020 Lo scorso febbraio tutti i dipendenti del Gruppo Mollo si sono riuniti ad Alba (CN) per condividere i risultati del 2019 e i progetti futuri. Nato nel 1971, il Gruppo è costituito da tre società - Mollo Edilizia, Mollo Noleggio, Mollo Gru - e conta 348 dipendenti

(33 in più rispetto all’anno precedente), un numero di centri direttamente gestiti che entro fine 2020 raggiungerà le 40 unità e una presenza capillare in sei regioni: Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto. Tre le nuove filiali

Mollo Noleggio inaugurate nel 2019: Massa, Lucca, Rezzato (Bs). Nel 2019, con oltre 23.000 clienti serviti, il fatturato del Gruppo ha registrato un trend positivo (+15,5%), trainato dalla società Mollo Noleggio cresciuta di oltre il 20%. La flotta noleggio,

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che comprende un’ampia gamma di piattaforme aeree per lavori in quota, mezzi per il sollevamento, gru per edilizia, macchine movimento terra, autocarri, macchine e attrezzature edili, raggiungerà entro fine 2020 le 9.000 unità. L’età media della flotta è di 4,2 anni, confermandosi tra le flotte più complete, innovative e giovani in Italia. Importanti performance inoltre per Mollo Formazione, la divisione di Mollo Noleggio che eroga corsi di abilitazione professionale (142 tipologie di corsi, conformi alla normativa vigente) con rilascio di patentini per gli operatori di attrezzature da lavoro: nel 2019 ha erogato 820 corsi formando 5.152 operatori all’uso di macchine edili, industriali e agricole, per un totale di oltre 25.000 operatori formati dal 2013 a oggi, anno di entrata in vigore della normativa. Il piano di sviluppo del Gruppo prevede, nel prossimo triennio, l’apertura di 15 nuove filiali nel Nord e Centro Italia per un totale di 50 punti operativi nel 2022, e l’acquisto di nuove macchine per un valore di circa 80 milioni di euro, con grande attenzione ai prodotti elettrici, litio, ibridi ed euro 6.


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NOTIZIE ALLISON TRANSMISSION

Trent’anni di partnership con Ofira Italiana Trent’anni di partnership, una ricorrenza importante quella che festeggiano quest’anno Allison Transmission e Ofira Italiana, suo distributore ufficiale sul territorio italiano. Era il 1990 quando il management dell’impresa di Gussago (BS) strinse la partnership con Allison Transmission, vedendo nell’azienda il futuro della trasmissione automatica di potenza. Oggi, la diffusione ottenuta nel mercato domestico è una chiara conferma di quella lungimiranza.

“In questi 30 anni abbiamo venduto circa 1.500 trasmissioni automatiche e abbiamo un parco circolante di circa 4.000 trasmissioni sul territorio italiano per le quali offriamo servizio di assistenza”, ha raccontato Fausto Rebuffoni, AD di Ofira. “Grazie alla collaborazione con Allison ci siamo focalizzati su nicchie di mercato dove la necessità di avere un fornitore flessibile, anche a fronte di volumi di vendita più contenuti rispetto alle tipiche mission automotive, si è dimostrata condizione strategica ed indispensabile”. “Ofira è un partner davvero speciale”, ha affermato Sergio Camolese, direttore Market Development Europa di Allison Transmission. “Non solo per l’eccellente livello di servizio fornito direttamente o attraverso la propria rete, ma soprattutto per il know-how 36 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

indiscutibile sulle trasformazioni speciali e per la continua ricerca di nuove applicazioni delle nostre trasmissioni”. La collaborazione tra le due imprese è destinata a evolversi insieme alla tecnologia di Allison e a durare nel tempo. Ha affermato Rebuffoni: “Uno degli obiettivi per il futuro è quello di approcciare, insieme ad Allison, nuove nicchie di mercato, veicolando o coadiuvando l’avvento dei sistemi a trazione elettrica e ibrida”. Sistemi che, grazie alle acquisizioni da parte di Allison delle imprese Vantage Power e della divisione elettrica di AxleTech, saranno presti disponibili sul mercato: il sistema di propulsione ABE per autobus elettrici a pianale ribassato e il sistema AXE per veicoli medi e pesanti. Chi è Ofira Italiana Con uffici di 500 m2 e un’officina di

1.000 m2 dedicati alla manutenzione e un magazzino ricambi di altri 1.000 m2 a Brescia, Ofira conta su un organico di 16 dipendenti e su una rete di otto concessionari. Il core business di Ofira – che commercializza anche prodotti di nicchia per i settori bus & truck - è rappresentato dalle trasmissioni Allison. Grazie a una rete di concessionari che copre tutto il Paese, Ofira assicura la manutenzione e l’assistenza a tutti i veicoli allestiti con trasmissioni automatiche Allison, dai mezzi per la raccolta rifiuti di numerose municipalizzate ai veicoli commerciali (siano essi Iveco, Mercedes, Scania o Renault), ai mezzi anticendio di Iveco. Mentre l’allestimento e la scelta della tipologia di cambio da proporre sui propri veicoli è delegata ai costruttori, e Ofira assicura la sola manutenzione e assistenza, in altri settori commercializza direttamente le trasmissioni automatiche Allison. E i clienti vanno dal settore Oilfield, ai trattori portuali, alle spazzatrici per il settore della raccolta rifiuti. Diversi settori ai quali le trasmissioni automatiche Allison assicurano affidabilità, durata e tecnologia all’avanguardia. Elemento chiave del successo di Ofira in Italia è l’assistenza tecnica di prima categoria, che le ha consentito in tutti questi anni di guadagnarsi la fiducia dei clienti.


PUBLIREDAZIONALE

KRAMER: LA PALA GOMMATA ELETTRICA La 5055e è la prima pala gommata completamente elettrica a quattro ruote sterzanti della gamma Kramer. Grazie al suo innovativo sistema di propulsione elettrico, la 5055e non solo abbatte completamente le emissioni di CO2, ma riduce straordinariamente le emissioni di particolato, oltre alle rumorosità. L’installazione di due motori elettrici permette di modulare l’erogazione della potenza in funzione delle mansioni da svolgere, variando automaticamente la potenza della macchina e limitando e contingentando al meglio il consumo di energia. L’esperto Niederstätter Leonard Kofler consiglia l’acquisto di questa macchina perché “l’investimento iniziale viene compensato rapidamente grazie ai forti risparmi in termini di costi di esercizio e di manutenzione rispetto a un veicolo tradizionale alimentato a diesel”. I punti di forza della 5055e La pala gommata Kramer 5055e vincitrice del prestigioso premio per l’innovazione all’edizione di Bauma 2016 di Monaco e del premio svedese “Maskinentreprenörens Teknikpris” 2017 - riduce straordinariamente rumorosità ed emissioni di particolato consentendo di operare in luoghi dove il ricircolo dell’aria è limitato, tutelando ambiente e lavoratori e rendendo possibili i lavori di manutenzione negli stabilimenti di produzione (come ad esempio nell’industria alimentare, dov’è vietato usare macchinari con motori alimentati a carburante). Questa macchina è altresì estremamente silenziosa. In contesti come la pubblica amministrazione, i centri storici e gli ambienti chiusi, la silenziosità è una caratteristica estremamente importante. Le caratteristiche ecosostenibili di questa macchina permettono inoltre di ottenere punteggi più alti quando si partecipa a gare di appalto indette della pubblica amministrazione. A seconda delle mansioni e del carico di lavoro questa pala gommata gestisce la

potenza erogata dal motore consentendo di massimizzare l’autonomia di lavoro della macchina. In relazione all’utilizzo e al carico di lavoro a cui la Kramer 5055e viene sottoposta, la batteria garantisce un’autonomia fino a cinque ore a pieno carico, sufficiente quindi per una normale giornata di lavoro. Il tempo di ricarica, inoltre, è compreso tra sei e otto ore. Maneggevolezza ed elevata stabilità anche su terreni sconnessi sono garantite dalle quattro ruote sterzanti e dal telaio monoblocco che impedisce spostamenti del baricentro anche con il massimo angolo di sterzata. Una macchina estremamente innovativa che non conosce rivali.

Servizio a 360° e consulenza professionale Da 45 anni Niederstätter lavora nella vendita e noleggio di macchine edili e offre ai propri clienti servizi completi. Insieme al team di tecnici esperti Niederstätter viene sempre cercata la soluzione adeguata a ogni esigenza! L’acquisto di una nuova macchina edile è una decisione importante per il futuro e la crescita di un’azienda. Inoltre, la pianificazione del cantiere, le scadenze dei termini di contratto e gran parte dei futuri lavori saranno vincolati alle prestazioni e all’affidabilità delle proprie macchine edili. Ed è per questi motivi che Niederstätter ha voluto concentrare le proprie offerte sui migliori marchi di macchine edili presenti sul mercato globale, associandoli a un servizio impeccabile di consulenza e manutenzione. Una sfida impegnativa, possibile grazie alla gestione attenta e professionale del personale Niederstätter. Il nostro motto è “Feel free to build” (“sentiti libero di costruire”), perché siamo convinti che il suo obiettivo sia di potersi dedicare totalmente ai compiti della costruzione, mentre noi ci occupiamo di tutto il resto. Scegliere Niederstätter significa avere un partner forte, sicuro e affidabile al proprio fianco, con un portafoglio completo di macchine edili e accessori aggiuntivi di alta qualità, capace di soddisfare ogni esigenza.


NOTIZIE DOOSAN INFRACORE

Cresce la collaborazione con Scania Il costruttore coreano ha siglato un accordo con Scania per la fornitura su base continuativa di motori. Da quando la cooperazione tra le due società è stata avviata per la prima volta nel 2010, Scania è stata un affidabile fornitore di motori per Doosan per le sue diverse tipologie di macchine pesanti nel settore delle costruzioni. I motori Scania venivano montati sui dumper articolati del costruttore norvegese Moxy già negli anni Settanta. Quest’azienda è stata successivamente acquisita da Doosan Infracore, che a seguito di questa positiva e duratura esperienza ha poi incorporato l’uso dei motori Scania nel suo ampio portafoglio di macchine, tra cui pale gommate, escavatori e dumper articolati. “Noi di Scania siamo orgogliosi della continua fiducia che Doosan

ripone nei nostri motori”, ha evidenziato Joel Granath, Senior Vice President, Scania Engines. “La nostra collaborazione si è gradualmente evoluta e continua a basarsi sull’obiettivo comune di garantire i massimi livelli di

eccellenza”. Durante il periodo di collaborazione, Scania continuerà a fornire i suoi motori industriali da 9 e 13 l per gli escavatori, le pale gommate e i dumper articolati di Doosan per le classi di emissione fino al Tier 4 final e Stage V.

BOBCAT

Nuove opzioni di garanzia standard Bobcat ha aggiornato la garanzia di fabbrica standard e le offerte di estensione della garanzia Protection Plus. Per offrire una maggiore tranquillità ai clienti, la garanzia standard per le pale compatte, le pale cingolate, le terne e i miniescavatori Bobcat è ora di due anni, mentre la garanzia Protection Plus può essere estesa fino a cinque anni. Per i sollevatori telescopici e le pale telescopiche rimane in vigore la garanzia standard di tre anni.

38 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

“Siamo costantemente impegnati a migliorare la nostra posizione di leader globale sul mercato delle macchine compatte. In quest’ottica - e per dimostrare la nostra fiducia nella qualità, nell’affidabilità e nella durata delle macchine, degli accessori e dei ricambi originali Bobcat - siamo lieti di introdurre aggiornamenti ai programmi di garanzia standard e Protection Plus. Questi programmi offrono svariate opzioni per soddisfare le diverse

esigenze applicative dei clienti”, spiega Mike Vought, Senior director product management presso Doosan Bobcat EMEA. La prima novità è l’estensione del periodo di garanzia standard per gli escavatori, le pale e le terne Bobcat venduti dopo il 1° gennaio 2020, che ora hanno una copertura di garanzia standard di 24 mesi/2.000 ore. Ma non è tutto. Bobcat ha anche esteso il periodo di garanzia standard per i ricambi venduti dopo il 1° gennaio 2020, che ora è di 12 mesi/1.000 ore. Anche l’offerta di garanzia estesa è stata aggiornata per armonizzarla con l’aggiornamento della garanzia standard. L’offerta Protection Plus di Bobcat ora permette di estendere la garanzia standard fino a cinque anni e/o 6.000 ore.


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ATTUALITA’ Edilizia sportiva

ALL’ULTIMO STADIO Il calcio è la grande passione degli italiani, ma i nostri impianti denunciano una grave arretratezza. La maggior parte di essi si avvia a compiere un secolo di vita. Juventus, Inter e Milan, le società più blasonate del Paese, stanno provando a invertire la rotta, per poter meglio competere con le rivali europee. Ma la situazione generale richiederebbe ingenti interventi di ristrutturazione e adeguamenti, sia sul piano del comfort che della sicurezza di Lorenzo Zacchetti

42 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


I

l dibattito sul futuro di San Siro sta dividendo la città di Milano, con una eco che si riverbera in tutto il mondo. Il destino della “Scala del calcio” non lascia indifferenti gli amanti del pallone, a prescindere dalla loro nazionalità e fede sportiva, e nemmeno gli addetti ai lavori: sono infatti diverse le particolarità riguardanti il progetto presentato da Inter e Milan. La prima sta proprio nell’alleanza tra i due club meneghini, decisi a condividere il nuovo stadio come da tradizione italiano. Nel resto d’Europa, invece, il modello di business connesso alla gestione degli stadi è legato all’uso esclusivo da parte di una sola squadra per tutto l’arco della settimana. Tra gli im-

pianti moderni, l’unico caso di struttura concepita per l’uso condiviso da parte di due formazioni locali è l’Allianz Arena di Monaco di Baviera, costruita per i mondiali del 2006 e inaugurata un anno prima della manifestazione iridata. Per sottolineare la sua poliedricità è stata realizzata una facciata cangiante: un gioco di luci la colorava di rosso in occasione delle partite del Bayern e di azzurro per quelle del Monaco 1860 (oltre al bianco per la nazionale tedesca). Lo scriviamo al passato perché già nel 2007 le difficoltà finanziarie hanno costretto il 1860 a lasciare la gestione dell’impianto ai più ricchi “cugini”, trasferendosi nel vecchio Grünwalder Stadion.

Altra anomalia del progetto milanese riguarda la convivenza tra il nuovo impianto e quello già esistente, che dovrebbe comunque essere considerevolmente ridimensionato. Un terzo elemento di discussione è la collocazione dello stadio: la scelta di costruirlo nello stesso quartiere anziché in uno spazio meno congestionato nell’area metropolitana, è in netta controtendenza rispetto al trend generale. Lasciamo le valutazioni del caso alla discussione in corso e proviamo ad allargare lo sguardo al resto degli impianti italiani, la maggioranza dei quali è stata costruita negli anni Venti del secolo scorso - proprio come San Siro - e che certo non fanno meno fatica a reggere il peso dell’età.

FAMOSO IN TUTTO IL MONDO, LO STADIO DI SAN SIRO È SOPRANNOMINATO “LA SCALA DEL CALCIO”, MA INTER E MILAN HANNO MANIFESTATO LA NECESSITÀ DI COSTRUIRE UN NUOVO IMPIANTO, PER RAGGIUNGERE GLI STESSI STANDARD DELL’ELITE INTERNAZIONALE

INAUGURATO NEL 1926, SAN SIRO ORIGINARIAMENTE AVEVA UN SOLO ANELLO. NEL 1955 LA SUA CAPIENZA VENNE AUMENTATA CON LA COSTRUZIONE DEL SECONDO E PER I MONDIALI DI ITALIA ’90 VENNE AGGIUNTO ANCHE IL TERZO, SORRETTO DALLE ICONICHE TORRI CILINDRICHE. LA STRUTTURA DEL MEAZZA RIMARRÀ IN USO, ACCANTO AL NUOVO STADIO, MA SARÀ SENSIBILMENTE RIDOTTA

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 43


ATTUALITA’

IL NUOVO STADIO DI MILANO SORGERÀ NELL’AREA CHE OGGI OSPITA IL PARCHEGGIO E IL PARCHETTO ACCANTO A SAN SIRO. IL SUO DESIGN SARÀ SCELTO TRA LE DUE PROPOSTE FINALISTE: NELLE FOTO VEDIAMO “LA CATTEDRALE” DELLO STUDIO POPOLOUS (CHE A LONDRA HA GIÀ FIRMATO IL NUOVO WEMBLEY E IL TOTTENHAM HOTSPURS STADIUM) E “GLI ANELLI DI MILANO”, PROGETTO DI SPORTIUM (LA JOINTVENTURE DI MANICA E CMR)

Il benchmark è a Torino Il fiore all’occhiello degli impianti nostrani è certamente la casa della Juventus, che dal 2017 si chiama Allianz Stadium per ragioni di sponsorship: la compagnia assicurativa ne ha acquisito i naming rights fino al 2023. Inaugurato nel settembre 2011, ha portato molta fortuna alla società bianconera, che oltre a vincere tutti gli otto i campionati fin qui disputati nel nuovo impianto, ha anche dato una notevole spinta al proprio business, nel solco delle altre big europee. Ben lungi dall’essere “solo” uno stadio, nell’area limitrofa ospita anche un museo, un hotel, un centro medico e un centro commerciale, of-

frendo così un ampio spettro di servizi al pubblico. La capienza è stata limitata a soli 28.177 posti: i biglietti sono costosi, ma danno accesso a un’esperienza davvero unica, anche grazie alla vicinanza tra gli spalti e il terreno di gioco, nonché ai giochi di luce che anticipano l’avvio delle partite. L’impianto più moderno d’Italia sorge sulle ceneri dello Stadio Delle Alpi, costruito per i mondiali del 1990 e demolito appena

19 anni dopo per via delle evidenti carenze strutturali e di visibilità. Il BIM a Bergamo Il successo riscosso dai bianconeri ha incoraggiato anche società meno abbienti a perseguire la strada dell’impianto di proprietà. Sia l’Udinese che l’Atalanta hanno acquistato i rispettivi stadi dalle amministrazioni locali, cambiandone il nome per ragioni pubblicitarie.

LA “SARDEGNA ARENA” È L’IMPIANTO PROVVISORIO NEL QUALE IL CAGLIARI GIOCA DAL 2017, REALIZZATO DALLA BLUE SHARK NELL’AREA DEL PARCHEGGIO DEL SANT’ELIA, UTILIZZANDO DEL MATERIALE METALLICO PREFABBRICATO

I 20 STADI DELLA SERIE A ITALIANA CITTÀ

SQUADRA/E

NOME

PROPRIETÀ

CAPACITÀ

INAUGURAZIONE

Bergamo

Atalanta

Gewiss Stadium

Atalanta

22.512

1928

Bologna

Bologna

Renato Dall’Ara

Bologna

36.462

1927

Brescia

Brescia

Mario Rigamonti

Comune di Brescia

19.550

1959

Cagliari

Cagliari

Sardegna Arena

Comune di Cagliari

16.416

2017

Ferrara

SPAL

Paolo Mazza

Comune di Ferrara

16.134

1928

Firenze

Fiorentina

Artemio Franchi

Comune di Firenze

43.147

1931

Genova

Genoa e Sampdoria

Luigi Ferraris (detto Marassi)

Comune di Genoa

36.599

1911

Lecce

Lecce

Ettore Giardiniero (detto Via del Mare)

Comune di Lecce

32.000

1966

Milano

Milan e Inter

Giuseppe Meazza (detto San Siro)

Comune di Milano

75.923

1926

Napoli

Napoli

San Paolo

Comune di Napoli

54.726

1959

Parma

Parma

Ennio Tardini

Comune di Parma

22.350

1924

Reggio Emilia

Sassuolo

Mapei Stadium

Mapei (proprietario del Sassuolo)

21.525

1995

Roma

Roma e Lazio

Stadio Olimpico

CONI

70.634

1953

Torino

Juventus

Allianz Stadium

Juventus

41.507

2011

Torino

Torino

Olimpico - Grande Torino

Comune di Torino

28.177

1933

Udine

Udinese

Dacia Arena

Udinese

25.132

1976

Verona

Verona e Chievo*

Marcantonio Bentegodi

Comune di Verona

31.045

1963

*attualmente in Serie B 44 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


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ATTUALITA’

LA PROPRIETÀ DELLO STADIO È CONSIDERATA UN ELEMENTO INDISPENSABILE NEL MODERNO CALCIO-BUSINESS, MA IN ITALIA È ANCORA UN’ECCEZIONE

corruzione. Anche la Lazio pensa a un impianto di proprietà, ma ormai da 56 anni entrambe le squadre romane giocano nello Stadio Olimpico. Appartenente al CONI, l’arena capitolina è l’evoluzione del “Foro Mussolini”, edificato nel 1932. Sono numerosi gli stadi italiani costruiti durante il regime fascista, che aveva individuato nello sport uno strumento per rafforzare il proprio consenso e il sentimento di unità nazionale. Lo stesso campionato di calcio, con il suo attuale format a girone unico, si deve a un’intuizione del gerarca Leandro Arpinati, che Mussolini aveva insediato alla presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio. Non deve quindi stupire che lo stadio di Bologna e quello di Ferrara si chiamassero rispettivamente “Littoriale” e “Littorio”, prima di essere intitolati a due “bandiere” delle rispettive squadre: il presidente felsineo Renato Dall’Ara e l’allenatore della SPAL Paolo Mazza.

In attesa di avere uno stadio all’altezza degli standard europei, l’Atalanta ha scelto proprio San Siro per le partite interne di Champions League.

Monumenti storici Il record di anzianità tra gli stadi tuttora in uso appartiene al Luigi Ferraris di Genova, che molti chiamano “Marassi”

curve Nord e Sud, da demolire e ricostruire creando uno stadio dalla pianta rettangolare con nuove tribune a ridosso del campo di gioco. Le nuove curve saranno avvolte da una leggera struttura reticolare colorata in acciaio, in contrasto con le facciate delle tribune storiche che invece rimarranno inalterate, portando lo stadio a una capienza di 24.000 spettatori. La velocità dei lavori fin qui eseguiti è legata alla metodologia BIM, che ha ridotto al minimo gli errori in fase di progettazione e ha portato alla massima efficienza realizzativa e al coordinamento in cantiere. SCE Project, società multidisciplinare d’ingegneria con sede a Milano, si è occupata della progettazione integrata (strutturale, architettonica e impiantistica) in fase preliminare, definitiva ed esecutiva e della direzione lavori delle strutture e degli impianti. L’Ing. Stefano De Cerchio, uno dei fondatori di SCE Project, ha spiegato a bimportale.com: “L’uso del BIM ha portato a una riduzione dei tempi in questo progetto. Il vantaggio enorme che offre la modellazione BIM nel settore dell’edilizia sportiva è la possibilità di replicare parametri già studiati da uno stadio all’altro. In tal modo si velocizzano incredibilmente i tempi sia in fase di progettazione che di realizzazione”. 46 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

INAUGURATO NEL 2011, L’ALLIANZ STADIUM DI TORINO È DI PROPRIETÀ DELLA JUVENTUS, CHE VI HA VINTO TUTTI I CAMPIONATI FIN QUI DISPUTATI, OLTRE A TRARNE NOTEVOLI BENEFICI ANCHE DAL PUNTO DI VISTA COMMERCIALE. QUELLA BIANCONERA È UNA CASE-HISTORY CHE STA ISPIRANDO ALTRE SOCIETÀ SPORTIVE ITALIANE

Lo Stadio Friuli, oggetto di una imponente ristrutturazione, dal 2016 si chiama Dacia Arena. Lo stadio di Bergamo, un tempo chiamato Atleti Azzurri d’Italia, nel 2017 è stato comprato dall’Atalanta e dalla scorsa estate ha assunto il nome di Gewiss Stadium, per via della sponsorizzazione dell’azienda bergamasca che si occuperà anche dell’illuminazione del campo e delle nuove tribune. Pur essendo già stato sensibilmente modificato, infatti l’impianto orobico cambierà ulteriormente a partire dal 2021. Il progetto dello studio De8 Architetti si concentrerà sulle

Stallo Capitale SCE Project si è occupata anche della progettazione integrata e del BIM&Data Management del nuovo stadio della Roma, un’esigenza fortemente sentita dalla proprietà americana dei giallorossi, ma il cui iter si è notevolmente complicato in seguito allo scandalo che nell’estate 2018 ha portato a nove arresti per UN RENDER DEL NUOVO STADIO DOVE IL CAGLIARI DOVREBBE TRASFERIRSI NEL 2021, DOPO NUMEROSE PEREGRINAZIONI. SORGERÀ NELL’AREA DEL VECCHIO SANT’ELIA E AVRÀ 25.000 POSTI. LA MODIFICA DEL PROGETTO PRELIMINARE È STATA AFFIDATA A SPORTIUM

LAVORI IN CORSO NEI PARCHEGGI DELLA ALLIANZ ARENA DI MONACO DI BAVIERA, IMPIANTO REALIZZATO PER I MONDIALI DI GERMANIA 2006. LA PARTICOLARITÀ ESTETICA DI QUESTO IMPIANTO È COSTITUITA DALLE LOSANGHE CHE RICOPRONO LA FACCIATA, LE QUALI POSSONO ILLUMINARSI CON COLORI DIVERSI IN BASE AL TIPO DI EVENTO CHE VIENE OSPITATO ALL’INTERNO

dal nome del quartiere in cui sorge. La sua inaugurazione risale addirittura al 22 gennaio 1911, quando l’Inter fu ospite del Genoa, la più antica società italiana. La fondazione del club da parte dei pionieri inglesi si rispecchia non solo nel nome anglofono, ma anche nello stile architettonico tipicamente britannico che l’impianto ha assunto dopo la ristrutturazione del 1933, con la vici-


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ATTUALITA’ I 20 STADI PIU’ GRANDI DEL RESTO D’EUROPA CITTÀ

SQUADRA/E

NOME

PROPRIETÀ

CAPACITÀ INAUGURAZIONE

Barcellona (Spa)

Barcellona

Camp Nou

Barcellona

99.350

1957

Londra (Ing)

Nazionale inglese

Wembley

Federazione inglese

90.000

2002

Dublino (Irl)

uso promiscuo

Croke Park

Federazione degli sport gaelici

82.300

1913

Londra (Ing)

uso promiscuo

Twickenham Stadium

Federazione inglese (di rugby)

82.000

1907

Dortmund (Ger)

Borussia Dortmund

Signal Iduna Park

Borussia Dortmund

81.365

1974

Madrid (Spa)

Real Madrid

Santiago Bernabeu

Real Madrid

81.044

1947

Mosca (Rus)

Nazionale russa

Luzhniki Stadium

Città di Mosca

81.000

1956

80.698

1998

Saint Denis (Parigi, Fra)

Nazionale francese

Stade de France

Consorzio Stade de France (governo francese)

Istanbul (Tur)

Nazionale turca

Stadio Olimpico Atatürk

Governo turco

79.414

2002

Atene (Gre)

Panathinaikos e nazionale greca

Stadio Olimpico

Comitato Olimpico greco

75.000

1982

Monaco di Baviera (Ger)

Bayern Monaco

Allianz Arena

Bayern Monaco

75.000

2006

Manchester (Ing)

Manchester United

Old Trafford

Manchester United

74.994

1910

Berlino (Ger)

Hertha Berlino

Olympiastadion (stadio olimpico)

Città di Berlino

74.649

1936

Cardiff (Gal)

uso promiscuo

Millennium Stadium

Federazione gallese (di rugby)

74.500

1999

Kiev (Ucr)

Dinamo Kiev e nazionale ucraina

Stadio Olimpico

Ministero dello sport ucraino

70.050

2012

Monaco di Baviera (Ger)

uso promiscuo

Olympiastadion (stadio olimpico)

Città di Monaco di Baviera

69.250

1972

Baku (Aze)

Qarabag e nazionale azera

Stadio Olimpico

Federazione dell’Azerbaigian

68.700

2015

LO STADIO DI BRAGA, IN PORTOGALLO NON È TRA I PIÙ GRANDI D’EUROPA MA È CERTAMENTE TRA I PIÙ PARTICOLARI. L’ARCHITETTO SOUTO DE MOURA LO HA REALIZZATO NELLA CAVA DI MONTE DO CASTRO, CON UNA PARETE DI ROCCIA CHE IRROMPE DIETRO UNA DELLE PORTE: L’IMPIANTO È INFATTI PRIVO DI TRIBUNE SUI LATI CORTI DEL RETTANGOLO

nanza degli spalti al campo, le torri e le tribune in rettilineo. Nonostante il suo fascino unico, anche il Ferraris denuncia il peso dell’età. La più recente ristrutturazione risale a Italia ‘90, evento che vide la costruzione di un nuovo impianto (il San Nicola di Bari) e massicci interventi sugli altri 11 utilizzati. Tra questi si annovera anche il San Paolo di Napoli, che lo scorso 6 dicembre ha compiuto 60 anni. Nonostante i successivi ammodernamenti, l’ultimo dei quali risale alle Universiadi della scorsa estate, l’impianto denota una serie di carenze che di certo non aiutano a realizzare le ambizioni della squadra e del suo caloroso pubblico. All’inizio del campionato in corso si è verificato un episodio decisamente significativo, con il ritardo nei lavori di ristrutturazione degli spogliatoi che ha spinto l’allora allenatore Carlo Ancelotti a una pubblica lamen48 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

tela decisamente insolita. Lo stadio di Firenze, esempio di Razionalismo italiano, invece ha come particolarità la Torre di Maratona, costruita sia per simboleggiare lo spirito competitivo degli atleti (in passato era usato anche per altri sport) che gli ideali del regime fascista. Anche la Fiorentina ha scelto di voltare pagina grazie a un nuovo impianto, che sorgerà a sud dell’area oggi occupata dal Mercato Ortofrutticolo. Traslochi sardi Nelle storie degli stadi italiani ritroviamo numerose curiosità, dal Sassuolo che gioca nella vicina Reggio Emilia ai tanti cambi di nome dello stadio del Torino: “Benito Mussolini”, “Vittorio Pozzo”, “Comunale”, “Olimpico” e oggi “Olimpico - Grande Torino”. Ma la vicenda più particolare è sicuramente quella del Cagliari.

L’entusiasmo scatenato dalla vittoria dello storico Scudetto del 1970 spinse la società sarda a lasciare il vecchio Amsicora per traslocare nel più capiente Sant’Elia, dove ha giocato fino al 2010, quando ne è stata riscontrata l’inagibilità. Dopo provvisori trasferimenti a Tempio Pausania e addirittura al Nereo Rocco di Trieste la squadra si è spostata all’Is Arenas, piccolo stadio situato nel vicino comune di Quartu Sant’Elena. Per portarlo a una capienza di 16.500 spettatori sono state utilizzate delle tribune provvisorie, ma l’intervento non ha soddisfatto i necessari criteri di sicurezza e il Cagliari ha dovuto cambiare nuovamente casa. Dopo un breve periodo in un Sant’Elia aperto solo parzialmente, ha compiuto una scelta davvero senza precedenti con la costruzione della Sardegna Arena, inaugurata nel 2017. Costruita nell’area dei parcheggi del vecchio Sant’Elia, avviato alla demolizione, si tratta di un impianto in ferrotubi simili a quelli dell’Is Arenas, concepito per un uso temporaneo in attesa della costruzione di un impianto nuovo di zecca, progettato da Sportium. Il prossimo trasloco è in programma nel 2021. Salvo complicazioni che, viste le esperienze pregresse, non sa■ rebbero sorprendenti.


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MACCHINE Bobcat

TECNOLOGIA, INNOVAZIONE ED EFFICIENZA Il “marchio della lince” si propone oggi sul mercato con un’ampia gamma di soluzioni che conferma l’impegno e la particolare attenzione al mercato italiano, considerato strategico di Ettore Zanatta

I

n questi primi mesi dell’anno Bobcat sta proponendo sul mercato le sue ultime novità per quanto riguarda la gamma di macchine compatte, tra cui pale cingolate e gommate, miniescavatori, sollevatori telescopici e accessori, all’insegna del motto “Tecnologia, Innovazione ed Efficienza”. Queste soluzioni coprono ogni settore applicativo: dalla costruzione al movimento terra, dai lavori stradali al noleggio, dalla demolizione allo smaltimento e riciclo dei rifiuti, dalla movimentazione di materiali alla paesaggistica. Le nuove pale compatte cingolate Stage V Rafforzando ulteriormente la sua posizione sul mercato europeo delle pale compatte, Bobcat propone oggi le nuove pale compatte cingolate Stage V, che vanno ad affiancare le versioni S450, S510 e S530 Stage V serie M lanciate recentemente. Il costruttore presenterà a breve an-

52 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

che in Italia le pale Serie R di maggiori dimensioni, che saranno lanciate sul mercato verso la fine del 2020 e che sono il frutto di un nuovo approccio alla progettazione da parte dell’azienda. Si tratta dei primi modelli di macchine compatte Bobcat in Europa a presentare il nuovo look che include per la prima volta etichette adesive 3D.

BOBCAT PRESENTA LE NUOVE PALE COMPATTE CINGOLATE STAGE V, CHE VANNO AD AFFIANCARE LE VERSIONI SERIE M LANCIATE RECENTEMENTE


I sollevatori telescopici “Waste Expert” Interessante soluzione è anche il nuovo sollevatore telescopico TL43.80HF: insieme ai modelli TL35.70, TL34.65HF e TL38.70HF, la TL43.80HF sarà una delle quattro versioni ad alta portata e produttività di Bobcat a essere offerte nella configurazione “Waste Expert”. Dotati di motore Bobcat Stage IV da 100 o 130 HP, questi mezzi offrono una capacità di sollevamento che va da 3,4 a 4,3 t e un’altezza di sollevamento che va da 6,5 a 8 m e sono particolarmente robusti grazie all’impieIN QUESTO PERIODO È PREVISTA LA PRIMA APPARIZIONE “PUBBLICA” DEI NUOVI SOLLEVATORI TELESCOPICI BOBCAT “WASTE EXPERT”

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 53


MACCHINE

MOLTO INTERESSANTE IL SISTEMA DI COMANDO A DISTANZA PER LE PALE COMPATTE

IL MINIESCAVATORE ELETTRICO E10E, ALIMENTATO A BATTERIE E SENZA INGOMBRO POSTERIORE (ZTS)

go degli assali Dana Spicer per impieghi gravosi e alle protezioni rinforzate aggiuntive. Il miniescavatore elettrico E10e Un altro prodotto di particolare interesse è il nuovo miniescavatore elettrico E10e, il primo alimentato a batteria e senza ingombro posteriore (Zero Tail Swing - ZTS) nella classe 1 t.

L’E10e risponde all’esigenza di uno strumento a zero emissioni e basso rumore per lavori interni. L’E10e alimentato a batterie, il cui design si basa sul modello convenzionale E10z, fa parte di una gamma completa di miniescavatori che include i modelli E17z, E27z, E35z ed E45. Innovazioni da leader Bobcat presenta anche il nuovo e avanzato sistema di comando a distanza per le sue pale compatte. Con quest’innovazione il costruttore diventa il primo a introdurre un sistema di controllo remoto come apparecchiatura “Plug & Play” originale anziché proporlo come soluzione aggiuntiva sviluppata da terzi. Il sistema è uno dei tanti nuovi accessori che Bobcat offre alla propria clientela; tra questi figu-

LA “PALA CONCEPT” CON CINGOLI QUAD S70 È DOTATA DI CINGOLI IMBULLONATI SUL TELAIO

rano il nuovo distributore di asfaltoterra, lo scava-canali a disco, le frese, le livellatrici, le benne betoniera e un pulisci-sabbia. Da evidenziare il modo particolare è anche la “pala concept” con cingoli quad S70, dotata di cingoli imbullonati sul telaio e smontabili. Questo concetto conferisce una maggiore versatilità alle macchine, che possono così essere adattate agli ambienti e alle applicazioni di lavoro specifici. Altra interessante innovazione è il sistema MaxControl, che offre una nuova soluzione di comando a distanza Plug&Play basata su iOS (Apple) in grado di controllare le pale Bobcat mediante smartphone: simile al joystick dei videogiochi o al controller della Xbox, il MaxControl offre una sensazione tattile quando controlla le pale da remoto. ■

IL SISTEMA DI COMANDO “A-SAC” Sviluppato per i miniescavatori Serie R

viene azionato mediante i pulsanti posti

di Bobcat della classe 2-4 t (sarà dispo-

su ciascun joystick dell’escavatore, usati

nibile come opzione per gli escavatori

in combinazione con l’interruttore SAC

attuali e futuri), il sistema di comando

sul pannello di controllo. L’operatore

ausiliario avanzato selezionabile A-SAC

può selezionare una delle sette combi-

(Advanced-Selectable Auxiliary Control)

nazioni di schemi di comando predefi-

ha ricevuto il “Premio Innovazione

nite che gli permettono di mantenere

Tecnica” nell’ambito del Concorso

le mani sui joystick durante il lavoro:

Internazionale Novità Tecniche del

ciò garantisce una maggiore produtti-

SaMoTer 2020. Bobcat introdusse il si-

vità e un risparmio di tempo e denaro

stema SAC originalmente in occasione

necessari per familiarizzare con nuove

del lancio dei miniescavatori Serie R nel

modalità di lavoro o per personalizzare

2018: si tratta di una soluzione esclusiva

la macchina. “Abbiamo sviluppato il si-

postazioni di fino a sette applicazioni o

che permette di personalizzare gli sche-

stema A-SAC per migliorare le funzio-

accessori diversi. Ciò migliora presta-

mi di comando dei circuiti idraulici ausi-

nalità SAC originali, permettendo all’o-

zioni e precisione quando si utilizzano

liari sugli escavatori Bobcat in base alle

peratore di regolare la velocità di ogni

specifici accessori”, spiega Robert Husar,

preferenze di configurazione per l’uso

funzione. Con questo sistema l’operato-

Product Line Manager per i miniescava-

di particolari accessori. Il sistema SAC

re può facilmente personalizzare le im-

tori in Bobcat.

54 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


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MACCHINE Hidromek

IL DESIGN

dell’innovazione L’azienda turca sta presentando al mercato italiano le sue macchine innovative fresca di due importanti riconoscimenti ottenuti grazie all’escavatore cingolato HMK 230 NLC appartenente alla nuova Serie H4 di Stefano Vitali

56 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

H

idromek, azienda turca specializzata in macchine per le costruzioni fondata nel 1978 ad Ankara, in Turchia, è un brand che inizia a diffondersi e affermarsi in diversi mercati internazionali, supportata da sei impianti produttivi di cui quattro in Turchia, ad Ankara e a İzmir, e uno in Thailandia. Attualmente, inoltre, è in corso di realizzazione un ulteriore sito sempre ad Ankara, ubicato in un’area di 1,4 milioni di metri quadrati. Il costruttore, che unisce i suoi oltre 40 anni di esperienza alla capacità di innovare in termini di design, vanta oltre 45.000 macchine al lavoro in oltre 100 Paesi.

Ma non è tutto: l’azienda attribuisce una grande importanza all’assistenza postvendita in ogni mercato in cui opera e garantisce la consegna di pezzi di ricambio, la manutenzione e le necessarie riparazioni ai suoi clienti attraverso gli oltre 100 rivenditori autorizzati in tutto il mondo. Inoltre, si occupa della gestione dei concessionari internazionali e offre assistenza alla vendita e al post-vendita tramite centri specializzati come Hidromek West a Barcellona (Spagna), Hidromek Rus a Krasnodar (Russia) e Hidromek Japan a Sagamihara (Giappone). In occasione del SaMoTer 2020 a Verona, l’azienda esporrà le sue più recenti novità in termini di prodotto e di tecnologia.


Gli escavatori della Serie H4 La nuova serie H4 di escavatori cingolati Hidromek si distingue per la sua velocità di funzionamento e le alte prestazioni. “Le macchine di questa gamma - affermano i tecnici dell’azienda turca - sono progettate per essere più veloci, produttive ed efficienti grazie al nuovo sistema idraulico di cui sono dotate, producono di più consumando di meno. Pertanto, gli escavatori Hidromek sono oggi più vantaggiosi ed efficienti che mai”. Al fine di rendere l’uso della macchina più semplice per l’operatore, durante il processo di progettazione della Serie H4 è stato aggiunto un sistema elettronico con capacità maggiore, che permette di tenere sotto controllo le condizioni del mezzo e la sua integrazione con eventuali macchinari aggiuntivi. Le cabine dell’escavatore cinHIDROMEK STA PRESENTANDO SUL MERCATO ITALIANO L’ESCAVATORE CINGOLATO HMK230 NLC, INSIEME AI MODELLI HMK 145 LC SR, HMK 310 NLC E HMK 390 NLC, TUTTI APPARTENENTI ALLA SERIE H4

HIDROMEK HA VINTO IL “TECHNICAL INNOVATION AWARD” E IL PREMIO NELLA “CATEGORIA SPECIALE DESIGN” DEL SAMOTER 2020 GRAZIE ALL’ESCAVATORE CINGOLATO HMK 230 NLC

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 57


MACCHINE

FONDATA NEL 1978, IL COSTRUTTORE TURCO HIDROMEK – SPECIALIZZATO NELLA COSTRUZIONE DI MACCHINE PER LE COSTRUZIONI – HA SEDE AD ANKARA, IN TURCHIA

golato H4 sono progettate e fabbricate per garantire la massima sicurezza e durabilità in base agli standard ROPS e FOPS. Anche gli elementi di segnalazione di pericolo presenti sulle nuove macchine sono stati pensati per offrire la massima sicurezza dell’operatore. La serie H4, inoltre, si caratterizza

LA PALA GOMMATA HMK 635 WL, DOTATA DI UN NUOVO MOTORE STAGE V, È IN GRADO DI OTTIMIZZARE I TEMPI DI LAVORAZIONE E OFFRE UNA GRANDE CAPACITÀ DI CARICO, NONCHÉ EFFICIENZA E UN BASSO CONSUMO DI CARBURANTE

58 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

per una visibilità elevata, assicurata da telecamere installate sul lato destro e nella parte posteriore dell’escavatore, al fine di ridurre i punti ciechi. In più, grazie ai fari LED presenti sugli escavatori, la capacità di visibilità in ambito notturno è migliorata significativamente. Il modello HMK230 NLC si affianca

in termini di importanza strategia agli escavatori cingolati HMK 145 LC SR, HMK 310 NLC e HMK 390 NLC, tutti appartenenti alla Serie H4. La pala gommata HMK 635 WL Hidromek continua a sviluppare nuovi prodotti al fine di soddisfare tutte le richieste dei clienti racchiudendoli in un solo marchio, grazie al lavoro congiunto dei dipartimenti di ricerca, design, tecnologia e innovazione in ogni fase della produzione. Uno di questi è la pala gommata HMK 635 WL. Questa macchina è equipaggiata con un propulsore Mercedes MTU posto nella parte posteriore del telaio che assicura un’elevata potenza e grandi prestazioni, con funzionalità che gli permettono di essere utilizzata in condizioni lavorative anche estreme. La macchina, con questo motore


L’ESCAVATORE CINGOLATO HMK 145 LC SR È PROGETTATO PER LAVORARE CON POTENZA E PRECISIONE IN AREE URBANE E SPAZI RISTRETTI

Stage V, è più rispettosa dell’ambiente e anche più produttiva. La pala gommata HMK 635 WL, dunque, è in grado di ottimizzare i tempi di lavorazione e offre una grande capacità di carico, nonché efficienza e un basso consumo di carburante. Questo modello, poi, si distingue per la sua elevata forza di strappo e la trazione: per questo motivo viene impiegata frequentemente all’interno di cave, in prossimità di impianti di betonaggio e in altre aree industriali. La pala gommata HMK 635 WL offre poi un alto livello di comfort e sicurezza grazie alla cabina ergonomica certificata ROPS/FOPS, che si distingue – tra le altre cose – per un sedile riscaldato, una telecamera di retromarcia, un display touch-screen e specchietti riscaldati con comando elettronico. Un’estrema facilità di manutenzione è garantita dal cofano monoblocco elettrico facilmente accessibile da terra e al gradino posizionato sul retro della macchina.

in tutte le condizioni, questo modello si evidenzia per il corto raggio di sterzata, grazie al suo braccio in due pezzi e un design compatto. Pertanto, il suo utilizzo è ideale per lavori edili, di allestimento paesaggistico, di posa di materiali e di livellamento. L’escavatore cingolato HMK 145 LC SR, con la sua struttura

compatta e il telaio resistente, garantisce all’operatore un’estrema comodità, garantita dal “Sistema di Controllo Opera” che per facilita l’utilizzo della macchina, che peraltro – all’interno della cabina certificata ROPS – è dotata di un grande display touch-screen e di due console con joystick ergonomici. ■

DUE RICONOSCIMENTI AGLI “INNOVATION AWARDS 2020” Hidromek ha recentemente raggiunto un grande successo a livello internazionale ottenendo diversi riconoscimenti. Fino a oggi, infatti, l’azienda turca ha vinto ben 18 premi per il design tra cui vari premi internazionali come il “Red Dot Best of the Best”, l’”If Design”, il “German Design”, l’”Automotive Brand Contest” e il “Good Design”. In occasione dei SaMoTer Innovation Awards 2020, Hidromek ha ottenuto due importanti riconoscimenti: il “Technical Innovation Award” e il premio nella “Categoria speciale Design” grazie all’escavatore cingolato HMK 230 NLC, macchina dotata di una tecnologia avanzata e appartenente alla Serie H4.

L’escavatore HMK 145 LC SR Le linee “audaci” e dinamiche rendono l’escavatore cingolato HMK 145 LC SR un mezzo urbano in grado di testimoniare il design attuale di Hidromek: progettato per lavorare con grande potenza e precisione in aree urbane e spazi ristretti, al fine di ridurre il rischio di causare danni e migliorare la sicurezza marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 59


MACCHINE Hyundai

UNA SQUADRA da Serie A

Dopo essersi aggiudicato il Premio Innovazione SaMoTer nella categoria “Pale gommate di medie dimensioni” per il modello HL960A, il costruttore coreano prosegue il suo percorso di crescita nel mercato europeo con il lancio di nuove pale gommate e dell’escavatore HX300ANL di Ettore Zanatta 60 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

H

yundai Construction Equipment Europe (HCEE) propone quest’anno sul mercato italiano e internazionale una dozzina di nuove e innovative macchine per le costruzioni. I protagonisti Nel corso di questa prima parte del 2020, HCEE sta presentando agli operatori italiani l’escavatore cingolato HX300ANL (N = cingoli stretti, specifico per il mercato italiano), unitamente alla sua gamma di escavatori compatti e gommati, il miniescavatore da 1 t HL960A con alimentazione completamente elettrica (opzionale) e le pale gommate Stage V

HL940A, HL955A e HL960A, quest’ultima vincitrice del Premio Innovazione SaMoTer nella categoria “Pale di medie dimensioni” e testimonianza fattiva dei miglioramenti tecnologici apportati da Hyundai alle proprie macchine, che ora spiccano per i consumi ridotti di carburante, la maggiore sicurezza e operatività e la gestione della flotta ottimizzata. Lo slogan del costruttore coreano è “Moving You Further”. Questo claim racchiude, secondo quanto comunicato dall’azienda, “la filosofia del marchio e l’esperienza dei clienti che si affidano a Hyundai, a macchine innovative e tecnologia all’avanguardia, con la massima tranquillità frutto dell’eccellente rete di concessionari e del livello di


assistenza offerto, anche grazie all’elevata disponibilità dei ricambi in tutta Europa”. Focus sul mercato italiano Le strategie in atto da parte di Hyundai permetteranno all’azienda di consolidare la propria presenza e il marchio HCEE sul territorio. Il mercato italiano, in particolare, racchiude in sé un enorme potenziale per il costruttore, che sta investendo molte risorse nella creazione di una rete di concessionari solida e dinamica. Nicolas Rousseau, direttore Vendite e Marketing per la divisione Construction Equipment di HCEE, ha dichiarato che “HCEE non nasconde l’intenzione di voler puntare fortemente sul mercato italiano e sui Paesi limitrofi. Negli ultimi anni abbiamo investito fortemente in una rete di concessionari italiani che si contraddistinguono per qualità oltre che per quantità e in un gruppo HCEE molto consolidato. Il nostro stand sarà il punto di partenza ideale per conoscere l’intera rete di concessionari italiani, lo staff di HCEE e gli esperti di prodotto”. Il nuovo escavatore cingolato HX220AL L’escavatore cingolato HX220AL è una delle prime macchine Hyundai predisposte per lo Stage V nella nuova serie A e offre nuove tecnologie applicate, una maggiore efficienza in termini di consumi e comandi avanzati.

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato HX220AL Motore:

Cummins B6.7

Potenza netta:

130 kW

Peso operativo:

22.100 kg

Larghezza macchina/larghezza cingolo:

2.990 mm/600 mm

Profondità di scavo max.:

6.730 mm

Portata di scavo max.:

9.980 mm

Raggio di rotazione:

2.890 mm

Forza di scavo benna/braccio (ISO):

Questo modello da 22,1 t è dotato di una nuova piattaforma motoristica, di un rinnovato sistema di regolazione del flusso idraulico, di comandi migliorati (grazie alla guida per la macchina 2D/3D) e di nuove funzioni di sicurezza, al fine di garantire una migliore produttività.

165/116,1 kN

Tra le nuove funzioni citiamo i sistemi: ECD (Engine Connected Diagnostics - Diagnostica del motore connessa), che supporta i tecnici addetti al postvendita e i concessionari attraverso la creazione di un rapporto di diagnostica relativo alle prestazioni del motore;

IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO PER L’EUROPA Dal 1° dicembre 2019 Sungwoo (SW) Lee

rete dei concessionari, istituendo una

è il nuovo AD di Hyundai Construction

struttura mirata di gestione dei clien-

Equipment Europe. Con oltre 20 anni di

ti strategici e una politica del prodotto

servizio nel Gruppo, Lee – che vanta una

orientata al mercato. Commentando la

lunga carriera nelle vendite internazio-

sua nomina, Lee ha affermato: “Noi di

nali - sostituisce J.H. Chun, tornato in

HCEE lavoreremo per diventare top-pla-

Corea dove dirige ora il team del mar-

yer nel settore Construction Equipment.

keting internazionale di HCE (Hyundai

In un mercato europeo che si stabilizza

Construction Equipment).

vogliamo aumentare la nostra quota di

Lee ha già familiarità con l’organizzazio-

mercato in modo sostenibile e redditi-

organizzazione e la rete di concessionari.

ne europea, conosce bene la rete di con-

zio, per conferire al marchio maggiore

Continueremo a concentrarci sui nostri

cessionari e i requisiti e la cultura di que-

visibilità. Per raggiungere quest’obietti-

tre punti chiave: coinvolgere la rete di

sto mercato e si concentrerà su una stra-

vo punteremo alla crescita in qualità e

vendita, eccellere in ciò che facciamo e

tegia di vendita proattiva, ampliando la

quantità per quanto riguarda la nostra

appassionare i team interni”. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 61


MACCHINE UNA LIVREA DA “SERIE A” Hyundai Construction Equipment Europe (HCEE) ha rivelato il nuovo look delle macchine Serie A durante l’ultima conferenza annuale dei concessionari. Da ora in poi, infatti, le nuove macchine Serie A conformi allo Stage V (pale gommate ed escavatori) adotteranno una rinnovata combinazione cromatica e il tradizionale giallo di braccio e avambraccio sarà sostituito da una tonalità grigio-verde identica al colore del telaio. L’ESCAVATORE CINGOLATO HX220ANL È IL PRODOTTO DI LANCIO DELLA NUOVA SERIE A DI HYUNDAI

La nuova livrea consentirà di distinguere più facilmente un modello Serie A sul campo. Inoltre, nelle intenzioni del costruttore essa dovrebbe rafforzare l’immagine aziendale e distinguersi dalla concorrenza, procedendo di pari passo con il rafforzamento della presenza operativa e commerciale nel mercato europeo. Anche il colore del logo Hyundai presente sul braccio cambia, diventando bianco e più marcato, sempre con l’obiettivo di migliorare la visibilità del marchio e il riconoscimento della macchina. La nuova tonalità scura di braccio e avambraccio, infine, renderà meno visibile il naturale scolorimento delle parti causato dal contatto con olio, sporco e grasso.

ta il Premio Innovazione SaMoTer 2020 nella categoria “Pale gommate di medie dimensioni” con il nuovo modello HL960A (Stage V). Questa macchina offre diverse nuove funzioni, con relativi vantaggi per gli operatori. Tra questi: una nuova piattaforma di propulsori Cummins, per la necessaria conformità allo Stage V; il sistema Power Smart Mode, per una maggiore efficienza nei consumi di carburante; l’interno della cabina e i comandi modificati, per un elevato comfort per l’operatore; un telecomando (optional) per la portiera, per una sicurezza migliorata; un sistema di telecamere AAVM (optional) e di radar posteriore; un nuovo design del cofano motore; assale, leveraggio e valvola di controllo principale (MCV) ottimizzati, per una maggiore ■ produttività.

MCD (Machine Connected Diagnostics - Diagnostica della macchina connessa), che consente di raccogliere e analizzare vari dati relativi alle prestazioni della macchina e associati agli errori in HiMATE; FOTA (Firmware Over The Air), che esegue aggiornamenti del software in remoto per l’MCU (Machine Control Unit) e l’RMCU (Remote Machine Control Unit) nel caso in cui sia disponibile un aggiornamento del software in HiMATE; HCE-DT, che fornisce informazioni per la risoluzione dei problemi utilizzando l’autenticazione per utente HiMATE. Una pala gommata pluripremiata Come accennato, Hyundai Construction Equipment Europe si è aggiudica62 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960A STAGE V SI È AGGIUDICATA IL PREMIO INNOVAZIONE SAMOTER NELLA CATEGORIA “PALE GOMMATE DI MEDIE DIMENSIONI”.


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MACCHINE Liebherr

LE NUOVE GENERAZIONI in cantiere Il costruttore tedesco sta lanciando sul mercato nuove macchine e funzionalità innovative. Anche gli operatori italiani potranno vedere da vicino i progressi apportati per i settori delle costruzioni e dell’industria di Stefano Vitali

64 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


N

el 2019 Liebherr ha lanciato sul mercato sette modelli di escavatori cingolati sotto le 50 t. Si tratta della Generazione 8, che rappresenta una “nuova fase” progettuale caratterizzata da potenze maggiori, produttività più elevate e maggiore comfort per l’operatore. I nuovi modelli R 924 e R 930 sono oggi proposti sul mercato con un motore Stage V. Questa gamma, prodotta negli stabilimenti Liebherr-France SAS di Colmar (Francia), comprende sette modelli da 22 a 45 t: R 922, R 924, R 926, R 930, R 934, R 938 e R 945. La Generazione 8 è caratterizzata da un nuovo design, ideato per ottimizzare comfort, sicurezza, prestazioni ed ergonomia operativa. Gli escavatori cingolati R 922 e R 924 Gli escavatori cingolati R 922 e R 924 si basano su una piattaforma sviluppata da Liebherr-France SAS, sono conformi alle norme sulle emissioni Stage V, vantano diversi miglioramenti progettuali e forniscono una potenza di, rispettivamente, 120 e 129 kW. Ciò si-

GLI ESCAVATORI CINGOLATI R 924, CON UN PESO OPERATIVO DI CIRCA 24 T, SOSTITUISCONO I MODELLI OMONIMI LANCIATI NEL 2013 STAGE IIIB

gnifica un aumento di circa il 10% rispetto alla generazione precedente (il motore non include una valvola EGR, ma è equipaggiato di un catalizzatore di ossidazione diesel DOC, un sistema SCR e filtro antiparticolato). Un contrappeso più pesante di serie, una capacità benna da 0,55 a 1,65 m³ e un’ampia gamma di attrezzature specifiche contribuiscono a una maggiore efficienza e versatilità in applicazioni di movimento terra, trincee e condutture, nonché in lavori di demolizione e interventi speciali.

Una nuova categoria di peso Liebherr sta proponendo anche gli escavatori R 926 e R 930: con un peso operativo compreso tra 26 e 36 t, offrono una potenza di 150 e 180 kW. Le capacità benna variano da 0,55 a 1,75 m3 nel modello R 926 e tra 1 e 2,15 m3 nell’R 930. L’R 926 sostituisce l’omonimo lanciato nel 2016. L’R 930, in particolare, rappresenta una categoria di peso completamente nuova per gli escavatori cingolati prodotti da Liebherr-France SAS ed è stato sviluppato in risposta all’esigenza dei clienti aventi escavatori da 30 t.

L’ESCAVATORE CINGOLATO R 930 È UN MODELLO COMPLETAMENTE NUOVO PROGETTATO PER SODDISFARE I REQUISITI DI MERCATO PER MACCHINE DA 30 T marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 65


MACCHINE L’OPINIONE

ALESSANDRO PREMOLI

DIRETTORE COMMERCIALE, LIEBHERR EMTEC ITALIA

“Negli ultimi due anni Liebherr EMTec ha fatto registrare una crescita interessante nel mercato italiano e siamo molto soddisfatti per quan-

UNA PALA GOMMATA L 586 XPOWER, DOTATA DELL’INNOVATIVO SISTEMA LIEBHERR DI RICONOSCIMENTO ATTIVO DELLE PERSONE NELL’AREA POSTERIORE, ENTRERÀ A BREVE IN SERVIZIO PRESSO IL TERMINAL NORD DEL PORTO DI RAVENNA

to è stato fatto in quest’ultimo periodo. Prevedo che nel 2020 tale sviluppo continui, specialmente nelle aree del Centro e del Sud Italia, anche se con ogni probabilità il mercato dovrebbe indicativamente stabilizzarsi

Numerosi equipaggiamenti e attrezzi rendono gli escavatori versatili e ideali per le attività di movimento di terra, livellamento, scavo, carico e, perfino, sollevamento.

sui livelli del 2019. Attualmente il focus di Liebherr è sui nuovi escavatori della Generazione 8 – appartenenti alla fascia di mercato più grande e più ricca del mercato, quella delle 25 t – e sulle pale gommate della generazione X-Power, introdotta ormai da circa tre anni e che sta dando ottimi risultati in termini di vendite e di riscontri a livello globale, essendo garanzia di straordinarie performance per gli operatori. Ma non dimentichiamo i sistemi per la sicurezza introdotti da Liebherr, a

Potenza maggiore con la Generazione 8 Le forze di scavo e di trazione del sottocarro e la coppia di rotazione della torretta sono state aumentate in modo significativo. Grazie a ciò, la Generazione 8 di escavatori cingolati Liebherr raggiunge un livello di prestazioni molto più elevato. Unitamente al lancio di questa gamma è stato ideato un nuovo concetto di attrezzatura di lavoro che ottimizza la curva di carico e l’inerzia della rotazione.

cui l’azienda sta lavorando da diverso tempo, che ottimizzano il comfort e la gestione quotidiana del cantiere. L’appuntamento è per il SaMoTer 2020, manifestazione fieristica di riferimento per il mercato italiano:

Le macchine, infatti, sono disponibili con diverse varianti di sottocarro con struttura a “X” esente da manutenzione. I rulli sono lubrificati in modo permanente e l’impianto di lubrificazione centralizzata automatico massimizza sia la vita utile dei componenti che la produttività. L’operatore può beneficiare anche di una cabina ROPS più spaziosa (la consolle inclinabile ne rende agevole l’accesso) e climatizzata, dotata di sedili pneumatici con sospensioni verticali e longitudinali e di un touch-screen da 7” ad alta risoluzione. Il parabrezza è stato ampliato verso il basso; la tecnologia LED ha sostituito i fari alogeni; l’ampia visuale panoramica e le telecamere laterali e posteriori assicurano sicurezza nell’area di lavoro. È ora possibile accedere alla torretta - che è dotata di piastre antiscivolo e non presenta elementi sporgenti - tramite un’apposita piattaforma d’accesso. Tutti i punti di manutenzione sono accessibili da terra.

non abbiamo partecipato nelle ultime due edizioni ma abbiamo deciso di essere presenti quest’anno proprio per i riscontri positivi e promettenti che stiamo ottenendo dagli operatori attivi su questo territorio. L’aspettativa è molto alta e siamo certi che la fiera ci consentirà di incrementare le nostre quote di mercato”. 66 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

L’ESCAVATORE GOMMATO A 916 COMPACT LITRONIC: È COMPATTO MA GARANTISCE PRODUTTIVITÀ E FLESSIBILITÀ

Versatilità su gomma Liebherr presenta anche tre escavatori gommati scelti dalla serie Compact (A 910 Compact Litronic, A 914 Compact Litronic e A 916 Compact Litronic), ideali in cantieri con condizioni di spazio ristrette. Grazie alla loro produttività e flessibilità questi mezzi sono adatti all’impiego in centri


cittadini. Un particolare focus è riservato da Liebherr al modello Compact A 916 Compact, con peso operativo di 16-18,3 t: si tratta di una vera e propria “carica di forza” e grazie alla sua potenza (110 kW) e al design compatto si adatta a qualsiasi situazione di lavoro. Il costruttore tedesco presenta anche quattro pale gommate: tra queste ci sarà la L 586 XPower, la più grande in gamma, da 32,6 t circa di peso operativo (nella sua parte posteriore è installata la funzionalità vincitrice del SaMoTer Innovation Award, il “Sistema di riconoscimento attivo delle persone”). Oltre a questo modello citiamo anche la L 566 XPower che, come tutte le pale Liebherr di grandi dimensioni, è dotata di trasmissione a ripartizione di potenza, che combina la trasmissione idrostatica, ottimale per un breve ciclo di carico, con la trasmissione meccanica, i cui vantaggi sono evidenti sulle lunghe distanze e durante le salite.

La trasmissione di traslazione XPower garantisce elevate prestazioni e risparmi di carburante. Liebherr presenterà anche la L 514 Stereo, una pala più piccola adatta per servizi municipali, costruzione di strade e come supporto per un’ampia gamma di applicazioni. Il pezzo forte della macchina è il sistema di sterzo Stereo, combinazione di sterzo articolato e asse posteriore sterzante che garantisce un’ottimale manovrabilità. La pala gommata Stereo raggiunge una velocità di 40 km/h, consentendo agli operatori di trasferirla agevolmente da un cantiere all’altro. Altra pala gommata di particolare interesse è la L 546, rappresentante della gamma di medie dimensioni.

progettato appositamente per le operazioni di riciclaggio leggero. Questo modello può essere impiegato ad esempio nello smistamento preliminare e nella separazione di materiale riciclabile, nell’alimentazione di impianti di smistamento e nell’ambito del trattamento dei rifiuti, nonché in inceneritori di rifiuti e in impianti per la fabbricazione di Compost. ■

Il caricatore LH 18 M Industry Con il nuovo caricatore industriale LH 18 M Industry (17-18 t) Liebherr offre al mercato dell’industria un modello

UN “PREMIATO” SISTEMA DI RICONOSCIMENTO ATTIVO

IL NUOVO CARICATORE INDUSTRIALE LIEBHERR LH 18 M INDUSTRY È STATO CONCEPITO SPECIALMENTE PER LE RICHIESTE DEL SETTORE RICICLAGGIO

Il Sistema di riconoscimento attivo delle

ad appositi sensori, la macchina è in

me pareti o colonne. Grazie al nuovo

persone è uno dei sistemi di assistenza

grado di distinguere autonomamente

“assistente alla frenata” - che sarà di-

“intelligenti” che Liebherr offre per alcu-

tra persone e oggetti: se nell’area di pe-

sponibile per le pale gommate di gran-

ne delle sue pale gommate: studiato per

ricolo sono presenti persone, il sistema

di dimensioni XPower alla fine dell’an-

ottimizzare la sicurezza e il comfort nel

ne segnalerà la presenza attivandosi a

no - Liebherr ne amplierà la potenzia-

lavoro quotidiano, è integrato nel siste-

una distanza maggiore rispetto al caso

lità: questa funzione di supporto è un

ma di comando della macchina. Grazie

in cui siano presenti oggetti statici co-

aiuto per l’operatore e contribuirà a ridurre il rischio di incidenti, migliorando la sicurezza. Il Sistema di riconoscimento attivo delle persone ha ottenuto il “SaMoTer Innovation Award 2020”, per la categoria “Pale gommate”, il secondo riconoscimento ricevuto dopo che al Bauma 2019 l’Ente previdenziale tedesco per il settore edile (BG Bau) l’ha insignito del premio EuroTest 2019 per “i risultati eccezionali raggiunti nel campo della sicurezza tecnica sul lavoro e di quella dei singoli prodotti”. Nel primo semestre del 2020 la pala gommata L 586 XPower equipaggiata con questo sistema entrerà in servizio a Ravenna presso ilTerminal Nord del Gruppo Sapir il quale, con i suoi tre terminal, gestisce nel porto un’area di oltre 800.000 m2 e movimenta merci di ogni genere. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 67


MACCHINE Wacker Neuson

IL FUTURO SI FA STRADA L’azienda punta con decisione sui prodotti a emissioni zero: in primo luogo il nuovo miniescavatore elettrico EZ17e, ma anche le più recenti soluzioni per una compattazione “green”, nel solco di un trend “ambientale” ormai imprescindibile di Riccardo Lorenzi

IL NUOVO MINIESCAVATORE ELETTRICO EZ17E HA CONQUISTATO LA GIURIA DEL “SAMOTER INNOVATION AWARD”, VINCENDO IL PREMIO PER L’INNOVAZIONE NELLA CATEGORIA “MINIESCAVATORI IDRAULICI”

68 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


E

cologico, potente e silenzioso, l’EZ17e - il nuovo escavatore da 1,5 t del costruttore Wacker Neuson - ha già conquistato la giuria del SaMoTer Award, che gli ha assegnato il premio per l’innovazione. Pur essendo completamente elettrico, garantisce le stesse prestazioni di un diesel. Grazie alla totale assenza di emissioni e alle dimensioni compatte, rappresenta una soluzione ideale per la costruzione di gallerie, i lavori di demolizione e risanamento, il restauro di interni, gli interventi in ambienti chiusi o, per quanto riguarda l’outdoor, nel centro cittadino e in scuole e ospedali. Versatile e duraturo L’agilità operativa dell’EZ17 è legata anche alla sua natura di Zero Tail. Grazie a ciò, l’utente non deve più preoccuparsi di danneggiare la macchina durante i lavori in prossimità di pareti o in spazi ristretti. Inoltre, la sua versatilità aumenta in modo esponenziale grazie alla possibilità di lavorare solo con la batteria oppure rimanendo collegato alla rete e quindi effettuando contemporaneamente la ricarica. Il nuovo miniescavatore elettrico di Wacker Neuson è alimentato dalla più recente tecnologia agli ioni di litio, che l’azienda utilizza e sviluppa da molti anni. La lunga durata della batteria rappresenta uno dei suoi tratti distintivi e gli consente di funzionare per un’intera giornata di lavoro. La ricari-

ca avviene durante la notte tramite una presa domestica (110-230 V) o in sole quattro ore utilizzando una corrente ad alta tensione. I vantaggi dell’elettrico “Le macchine elettriche stanno diventando sempre più importanti. Per le società di noleggio, in particolare, queste soluzioni rappresentano un interessante complemento alle flotte esistenti poiché molti dei loro clienti noleggiano prodotti per progetti specifici come lavori di ristrutturazione all’interno di edifici o costruzione di gallerie”, spiega Alexander Greschner, CSO di Wacker Neuson. “Le macchine elettriche richiedono tra l’altro poca manutenzione. Questo è un enorme vantaggio poiché riduce tempi e costi di manutenzione e massimizza la disponibilità della macchina”. Si guarda al futuro, quindi, ma nel solco della tradizione, come ricorda il CEO Martin Lehner: “Da 170 anni produciamo macchine innovative, pratiche ed economiche. Abbiamo canalizzato la nostra pluriennale esperienza e competenza nei prodotti a zero emissioni, così come nel nostro primo miniescavatore con azionamento a batteria ed elettrico. L’utente e i vantaggi per il cliente sono sempre al centro dell’attenzione durante lo sviluppo dei nostri prodotti. Per questo non siamo scesi a compromessi per quanto riguarda le performance: tutti i parametri prestazionali corrispondono a quelli del modello diesel”.

L’OPINIONE

GEORG JUNG

AMMINISTRATORE DELEGATO DI WACKER NEUSON ITALIA, RICEVE IL SAMOTER INNOVATION AWARD

«Siamo orgogliosi di poter offrire oggi al mercato italiano la nostra ampia offerta di prodotti Zero Emission, tra cui anche il miniescavatore completamente elettrico EZ17e, che è stato premiato dalla fiera con l’Innovation Award nella categoria ‘Miniescavatori idraulici’, con la motivazione: ‘Per l’efficienza e l’integrazione ottimale della propulsione elettrica con un design identico alla versione a gasolio; per le prestazioni del tutto identiche a quelle della classica versione a gasolio, pur avendo emissioni gassose e sonore nulle’. Già oggi con le soluzioni a zero emissioni di Wacker Neuson è possibile lavorare in tutti i cantieri dei centri storici. Quest’anno presenteremo numerose novità, sia nel settore Zero Emission che nella digitalizzazione, oltre a soluzioni che consentono agli operatori di alleggerire la loro giornata lavorativa in cantiere”.

TRA I PREGI DELL’EZ17E C’È LA POSSIBILITÀ DI LAVORARE CON L’USO DELLA BATTERIA, CHE GRAZIE ALLA SUA LUNGA DURATA CONSENTE DI LAVORARE A EMISSIONI ZERO ANCHE IN AMBIENTE ESTERNO

Compattazione eco-compatibile Wacker Neuson segue la filosofia Zero Emission anche nella compattazione. «Dopo aver portato sul mercato circa 90 anni fa i primi vibrocostipatori, annunciamo ora una nuova epoca della compattazione con la generazione attuale di costipatori a batteria”, spiega Stefan Pfetsch, amministratore delegato di Wacker Neuson Produktion GmbH. “Siamo riusciti a combinare la nuova marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 69


MACCHINE tecnologia con una qualità collaudata e organizzare in modo confortevole il lavoro per gli operatori”. Grazie alla resistente batteria agli ioni di litio (sviluppata proprio per gli impegnativi utilizzi in edilizia) è possibile utilizzare tre modelli di costipatori e piastre vibranti, oltre a un sistema a vibratori interni ad alta frequenza per la compattazione del calcestruzzo. Due modelli di batteria intercambiabile con una diversa potenza, BP1000 e BP1400, formano il cuore dei

“ONSITE BOX”: L’IMPORTANZA DELLA SICUREZZA

LA STESSA BATTERIA AGLI IONI DI LITIO PUÒ ESSERE UTILIZZATA MODULARMENTE SU BEN SETTE TIPOLOGIE DI MACCHINA WACKER NEUSON, TRA COSTIPATORI, PIASTRE VIBRANTI E VIBRATORI INTERNI

Le “Smart Customer Solutions” sono le soluzioni digitali che Wacker Neuson ha implementato per alleggerire la giornata lavorativa dei propri clienti, aumentando inoltre la produttività in cantiere. Ne fa parte anche la Wacker Neuson OnSite Box. La soluzione mobile a noleggio è equipaggiata con diverse macchine e attrezzature edili. Grazie a un accesso tramite chip i clienti possono noleggiare i mezzi, prelevarli dalla Box e restituirli dopo l’uso, pagando solo per l’effettiva durata del noleggio. La OnSite Box offre alle imprese edili una maggiore sicurezza in caso di guasti o quando l’attrezzatura è necessaria solo per fronteggiare picchi di lavoro. Il posizionamento flessibile della OnSite Box offre inoltre ulteriori vantaggi in termini di tempo e costi.

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DUE MODELLI DI BATTERIA INTERCAMBIABILE CON UNA DIVERSA POTENZA, BP1000 E BP1400, FORMANO IL CUORE DEI SETTE ATTREZZI DA COMPATTAZIONE E POSSONO ESSERE SOSTITUITI IN POCHI SECONDI, COSÌ DA ESSERE SEMPRE OPERATIVI

sette attrezzi e possono essere sostituiti in pochi secondi in modo che l’utente possa cambiare in pochi secondi la batteria scarica con una carica. Il modello di costipatore più piccolo, l’AS30e, è utilizzato principalmente nella compatta-

zione di tasselli delle tubazioni, mentre i più grandi AS50e e AS60e sono utilizzati per gli impieghi più classici. Nuove piastre vibranti In quest’ambito, l’offerta è stata ampliata con il modello AP2560e, che completa ora la gamma aggiungendosi ai modelli AP1840e e AP1850e già disponibili. Il settimo prodotto che può essere utilizzato con la stessa batteria è rappresentato dal sistema di vibratori interni a batteria per la compattazione del calcestruzzo: grazie allo zaino per il convertitore della batteria è possibile lavorare senza il cavo di alimentazione, ciò significa una nuova libertà di movimento per l’operatore e un elevato comfort di utilizzo. ■


Hands On

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L’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX235DM-5

READY TO WORK!

CON L’ESCAVATORE DX235DM-5 IL COSTRUTTORE COREANO PROPONE SUL MERCATO UNA SOLUZIONE INNOVATIVA ED EFFICACE CHE – OLTRE A ESSERE TRASPORTABILE IN SAGOMA IN CONFIGURAZIONE DI LAVORO E PRONTA ALL’USO UNA VOLTA GIUNTA SUL POSTO DI LAVORO – CONSENTE DI UTILIZZARE NELLO STESSO SITO SIA UN BRACCIO DA DEMOLIZIONE DA 18 M CHE UN BRACCIO DA SCAVO UTILIZZABILE IN DUE DIVERSE POSIZIONI. IL TUTTO, CON UN CARRO ALLARGABILE IN TEMPO RECORD! ETTORE ZANATTA

I

l nuovo escavatore da demolizione Doosan DX235DM-5 ha iniziato a “vedere la luce” alla fine del 2019 ed è stato lanciato sul mercato in questa prima parte del 2020. Concepito condividendo le peculiarità della “macchina base” DX235NLC-5 e sull’onda del successo ottenuto dai modelli da demolizione di categoria superiore già presenti storicamente nella gamma produttiva di Doosan, il nuovo escavatore realizzato dal costruttore coreano si caratterizza per un braccio modulare che offre una soluzione completa e flessibile in una singola macchina. L’operatore, infatti, può passare con estrema semplicità e rapidità dal braccio da demolizione a quello da scavo e viceversa, in funzione delle applicazioni in cantiere e tramite il semplice impiego di appositi attacchi rapidi che consentono di connettere automaticamente le tubazioni idrauliche e le diverse carpenterie. Questa macchina, inoltre, monta una cabina a grande visibilità progettata appositamente per le applicazioni di demolizione, caratterizzata da un angolo d’inclinazione di 30°. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 75


Hands On Il braccio da demolizione Doosan dell’escavatore DX235DM-5 raggiunge i 18.070 mm, di altezza massima al perno, per uno sbraccio di 12.900 mm ed è costituito da quattro parti: il braccio base, quello da demolizione, il braccio intermedio e, per finire, il bilanciere da demolizione. Le tubazioni sono state progettate e realizzate in modo da mantenere le connessioni idrauliche nella sagoma del braccio, mentre le tubazioni rigide sono protette da apposite schermature nella parte superiore dei bracci. I cilindri di braccio e bilanciere sono robusti e di grosso diametro, per movimenti fluidi e potenti

Specifiche funzioni di sicurezza, poi, assistono l’operatore sia in termini di efficienza che di performance, mentre il robusto sottocarro, regolabile idraulicamente e in tempi incredibilmente rapidi da 2.550 a 3.730 mm, offre una stabilità operativa ottimale e una larghezza ridotta in fase di trasporto (2.550 mm, appunto), che consente di movimentare l’escavatore in sagoma - quindi senza necessità di scorte tecniche o permessi speciali - e praticamente “ready to work”: basta scaricare la macchina e l’operatore è in grado di lavorare immediatamente, senza ulteriori perdite di tempo. Una base solida Come accennato, il nuovo escavatore da demolizione Doosan DX235DM-5 è stato realizzato partendo dalle inno-

TECNOLOGIA DI CONTROLLO DELLA DEMOLIZIONE L’escavatore Doosan DX235DM-5 uti-

tuale di utilizzo del limitatore permet-

lizza un particolare software sviluppa-

tendo all’operatore di rilevare in anti-

to da U-Control, società di San Polo

cipo quali potrebbero essere le situa-

(PR) che da oltre 15 anni offre sul mer-

zioni di pericolo. Introducendo anche

cato soluzioni integrate di sicurezza

le funzioni di spinatura automatizzata,

per il controllo e l’automazione di

l’operatore sul Doosan DX235DM-5 è

ogni tipo di veicolo “mobile hydrau-

in grado di sostituire il braccio, quin-

lics”. Il software – che rispecchia i più

di cambiare la modalità di lavoro, in

elevati standard qualitativi e di sicu-

totale autonomia. La centralina è in

rezza odierni ed è stato sviluppato ad

grado di riconoscere automaticamen-

hoc per essere impiegato su questo

te il braccio montato e di adattare le

escavatore da demolizione – permet-

funzioni del limitatore alla situazione.

te di operare in sicurezza con l’inno-

Le funzioni del software U-Control so-

vativo sistema antiribaltamento che,

no visualizzabili su un apposito moni-

grazie a un sistema di taratura a 16

tor installato in cabina sopra il display

punti, indica con precisione la percen-

convenzionale.

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L’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX235DM-5 vazioni introdotte con l’escavatore cingolato DX235NLC-5, evoluzione a sua volta dei modelli della precedente generazione “LC-3”. Contraddistinto da un nuovo stile estetico comune a tutti i nuovi escavatori Doosan della generazione “LC-5”, anche il DX235DM-5 offre livelli di comfort e precisione elevati con caratteristiche mirate a garantire un alto livello di potenza, robustezza e agilità, che migliorano sensibilmente l’efficienza dei consumi, la disponibilità operativa della macchina e il ritorno dell’investimento. Le prestazioni complessive dell’escavatore da demolizione DX235DM-5 si caratterizzano per elevate potenze e coppie motrici. Dotato di braccio da scavo, questo modello si caratterizza per capacità di sollevamento simili o superiori (in media del 5%) a quelle delle macchine della precedente generazione, oltre che per una consistente forza di trazione e alla benna. La rumorosità in cabina, sia nella configurazione da demolizione che da scavo, è particolarmente ridotta. Anche l’escavatore DX235DM-5 prevede poi di serie il sistema Doosan Connect, per il monitoraggio in remoto della macchina.

Il braccio da scavo può essere regolato in due posizioni: una è identica a quella utilizzata per la demolizione, l’altra ricrea la condizione del braccio monoblocco, quindi maggiormente ripiegata, in modo da ottenerne la stessa profondità e altezza di scavo. Dall’interno della cabina, quindi senza scendere dall’escavatore, è possibile sfilare idraulicamente le “spine” di aggancio (i due perni nichelati visibili nelle foto) da una posizione all’altra (vedi sequenza)

A proposito di cabina: oltre a essere particolarmente ampia e capace di garantire un alto livello di comfort e facilità d’uso, essa offre un’elevata controllabilità grazie all’apposito sistema che

permette di azionare gli accessori con il joystick o mediante il pedale a due vie. L’operatore può usufruire di un doppio display, per eseguire le operazioni di demolizione e di scavo.

L’escavatore DX235DM-5 in configurazione con braccio da scavo. Il valore aggiunto di questa macchina è appunto la possibilità di essere configurata rapidamente in loco con il braccio da scavo e/o quello da demolizione, assicurando un’assoluta versatilità del mezzo

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Hands On BRACCIO DA DEMOLIZIONE DOOSAN (IN QUATTRO PARTI) DA 18 M

CONNESSIONI IDRAULICHE PROTETTE

ATTACCHI RAPIDI PER LE LINEE IDRAULICHE

SEZIONE RETROCABINA AGGIUNTIVA (40 CM)

TELAIO A “X” ULTRA-RESISTENTE

SOTTOCARRO MODIFICATO A LARGHEZZA VARIABILE

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L’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX235DM-5 I PUNTI DI FORZA LA STABILITÀ OPERATIVA A 360° PROTEZIONI ROPS-FOPS INTEGRATE SULLA CABINA

L’ELEVATA ALTEZZA DI LAVORO

LA PRODUTTIVITÀ ALLA MASSIMA ALTEZZA DI LAVORO

LA RAPIDITÀ DI MESSA IN OPERA DEL BRACCIO DI SCAVO

LA TRASPORTABILITÀ IN SAGOMA IN CONFIGURAZIONE DOPPIO DISPLAY PER DEMOLIZIONE E SCAVO

DI LAVORO

CABINA CON INCLINAZIONE A 30° CON DISPOSITIVI DI SICUREZZA MOTORE DOOSAN DL06P, STAGE IV

TELECAMERA POSTERIORE E LATERALE DESTRA DI SERIE

CONTRAPPESO DA 5.000 KG UNICO PER DEMOLIZIONE E SCAVO FACILE ACCESSIBILITÀ PER LA MANUTENZIONE

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Hands On La raccorderia idraulica è connessa attraverso due tipologie di attacchi rapidi: quella di piccole dimensioni (drenaggi, pilotaggi, eccetera), presentando una sezione inferiore, tramite un sistema di multi-innesto contemporaneo; le linee principali, di sezione maggiore, hanno ognuno il proprio innesto rapido dedicato, a vite e a faccia piana Particolare del sottocarro (a “X”) dell’escavatore DX235DM-5, a carreggiata variabile, appositamente modificato per la configurazione da demolizione. La struttura presenta tubi (o travi) sfilanti a sezione cilindrica anteriormente e posteriormente. Telescopici, questi tubi – realizzati in materiale sintetico e non in bronzo-alluminio come solitamente avviene - hanno diametro differente per consentire lo scorrimento telescopico dell’una dentro l’altra in fase di apertura/chiusura del carro e non necessitano di lubrificazione

Il coperchio rosso nella foto, presente su entrambi i lati del braccio, vengono smontati per consentire l’apertura delle spine. Senza questo passaggio la loro apertura non è possibile

Il contrappeso da 5.000 kg dell’escavatore DX235DM-5 è quello utilizzato per la versione DX235NLC-5 dotata di braccio triplice (+1000 kg rispetto a quella dotata di braccio monolitico). In questa configurazione, infatti, non servono contrappesi addizionali, in quanto – se non dotata di particolari attrezzature di maggiori dimensioni che lo richiedano – la macchina raggiunge il “limite idraulico” alla massima altezza in tutta sicurezza

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All’interno del carro destro dell’escavatore si trovano due appositi deviatori a tre vie che deviano il flusso d’olio del motore di traino all’alimentazione dei cilindri di apertura/chiusura del carro stesso. Il sottocarro del DX235DM-5 presenta due rulli superiori (pattini standard) e otto rulli inferiori

In questa configurazione, la cabina dell’escavatore è stata spostata in avanti di 40 cm rispetto alla posizione tipica della macchina base, per agevolare in modo adeguato il basculamento della cabina stessa. Nella foto, a sinistra del carter appositamente realizzato, si trova il vano contenente il filtro del condizionatore d’aria

La cabina dell’escavatore Doosan DX235DM-5, dotata di apposite protezioni ROPSFOPS, è inclinabile a 30° (medesimo grado di inclinazione del braccio). Sul lato sinistro del sedile dell’operatore sono posti i comandi di gestione dell’inclinazione. La macchina presenta fari di lavoro sul braccio e sulla parte anteriore e posteriore della cabina


L’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX235DM-5 In caso di anomalie del comando standard, la cabina - se in posizione inclinata - può essere riportata nella sua posizione originaria tramite due dispositivi: uno posto nella cabina stessa, sotto il tappetino (Foto 1), e uno - sotto forma di leva (Foto 2) - posto nel vano dell’impianto idraulico appositamente realizzato per la gestione idraulica del braccio da demolizione

La cabina è tra le più spaziose sul mercato, con bassi livelli di vibrazioni e rumorosità e un’elevata visibilità panoramica. Il sedile è a sospensione pneumatica con riscaldamento e completamente regolabile. L’aria condizionata con climatizzatore è di serie. Il monitor standard a colori LCD TFT da 7” si trova sotto il display dedicato alle operazioni di demolizione mostra fino a quattro modalità operative e altrettante di potenza. Il pannello di comando offre la possibilità di memorizzare fino a 10 configurazioni preimpostate. Joystick ad alta sensibilità e pulsanti sono integrati nella console di comando e sono regolabili

Potenza e produttività L’escavatore da demolizione DX235DM-5 è alimentato dal collaudato propulsore turbodiesel a 6 cilindri con raffreddamento ad acqua Doosan DL06P, in grado di assicurare massima funzionalità e costi ridotti soddisfacendo i requisiti della normativa Stage IV in materia di

emissioni grazie all’impiego delle tecnologie di post-trattamento del ricircolo dei gas di scarico raffreddati (EGR) e della riduzione catalitica selettiva (SCR), ma senza dover richiedere la presenza del filtro antiparticolato diesel (DPF). Il motore DL06P - uno tra i motori più affidabili e a basso consumo mai pro-

ESTENSIONE A TEMPO DI RECORD ll sottocarro dell’escavatore Doosan

indipendente a pistoni assiali e coppia

lizzando simulazioni tridimensionali

DX235DM-5 presenta una struttura in-

elevata per mezzo di un riduttore plane-

computerizzate e il metodo dell’anali-

teramente saldata progettata per limi-

tario. Due leve/pedali di comando ga-

si a elementi finiti (FEA), per assicura-

tare gli stress. Presenta rulli con lubri-

rantiscono una traslazione fluida con

re durata e integrità strutturale. Ma tra

ficazione permanente a vita, ruote mo-

controrotazione a richiesta. I longhero-

tutte le peculiarità del sottocarro di cui

trici e tenditori con guarnizioni flottanti,

ni proteggono i motori di traslazione, i

è dotato questa macchina si evidenzia

pattini dei cingoli a tripla costolatura

freni e i riduttori planetari. I freni multi-

certamente la velocità di apertura/chiu-

in lega temprata a induzione e perni

disco dei cingoli presentano un innesto

sura dello stesso: la larghezza di que-

di collegamento trattati termicamente.

a molla e rilascio idraulico.

sto sottocarro variabile passa da 2.530

Ogni cingolo è azionato da un motore

Il sottocarro a “X” è progettato uti-

a 3.730 mm in meno di tre minuti.

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 81


Hands On IL VANTAGGIO DEL “DOPPIO BRACCIO” Il DX235DM-5 rappresenta una soluzio-

lizione e uno da scavo, quest’ultimo

ne estremamente versatile per gli ope-

assemblabile in due diverse posizio-

ratori, che possono usufruire di una so-

ni. Dopo aver appoggiato il braccio

luzione in grado di operare stabilmente

da demolizione sull’apposita “gabbia”,

in aree urbane con una macchina che

sfilato le relative spine di sicurezza e

unisce i vantaggi di un mezzo trasporta-

sganciato le linee idrauliche, infatti,

bile in sagoma e in configurazione di la-

l’escavatore è pronto per ricevere l’at-

voro, già pronta all’uso, alle opportunità

trezzatura da scavo e, una volta as-

offerte da un escavatore da demolizione.

semblato, dedicarsi alle operazioni di

Tutto ciò grazie alla possibilità di inter-

movimento terra. Il tutto in loco e in

cambiare in tempi un braccio da demo-

tempi estremamente rapidi.

Il motore diesel Doosan DL06P, a 4 tempi, 6 cilindri, raffreddato ad acqua, è progettato per assicurare efficienza dei consumi e alte prestazioni e offre una potenza nominale di 124 kW a 1.800 giri/min

dotti da Doosan - sviluppa una potenza motrice di 124 kW (169 CV) a un regime di 1.800 giri/min e presenta esclusive e innovative funzionalità che ottimizzano l’utilizzo del mezzo in termini di efficienza dei consumi. Tra queste c’è la schermata “Trip Meter Setting”, che permette all’operatore di controllare i consumi su base giornaliera (o con altra frequenza desiderata) direttamente dal pannello di controllo e, per un risparmio ancora più consistente di carburante, il sistema Doosan SPC (Smart Power Control), che ottimizza l’equilibrio tra motore ed erogazione della pompa e permette di erogare l’effettiva potenza di scavo necessaria al tipo di lavoro in corso. L’impianto idraulico, invece, si caratterizza per l’apporto del sistema elettronico di ottimizzazione della potenza e-POS (Electronic Power Optimising System), vero e proprio “cervello” dell’escavatore: esso ga-

Sul lato destro dell’escavatore, sotto la rampa d’accesso alla parte superiore del mezzo, si trova il vano delle batterie (2 x 12 v, 150 Ah – 24 V, 80 A), con un apposito stacca-batterie che ne semplifica la disconnessione in caso d’inutilizzo prolungato della macchina 82 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


L’ESCAVATORE DA DEMOLIZIONE DOOSAN DX235DM-5 rantisce la massima efficienza dell’impianto riducendo al minimo il consumo di carburante in tutte le condizioni operative. Per armonizzare il funzionamento di motore e impianto idraulico, l’e-POS è collegato alla centralina elettronica del motore (ECU) mediante una linea di connessione dati. ■

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore da demolizione DX235DM-5 Peso macchina con braccio base:

28.500 kg

Peso braccio da demolizione:

4.000 kg

Altezza max. al perno:

18.070 mm

Sbraccio max a terra (a 360°):

12.900 mm

Motore:

Doosan DL06P - Stage IV

Potenza motore (ISO 9249):

124 kW a 1.800 giri/min

Coppia max.:

755 Nm a 1.400 giri/min

Peso max. attrezzo:

2.100 kg

Larghezza sottocarro variabile:

2.530-3.730 mm

Angolo di massima inclinazione braccio:

30°

Angolo di inclinazione cabina:

30°

Lunghezza macchina con braccio da demolizione:

11.460 mm

Lunghezza macchina con braccio da scavo:

5.970 mm

Altezza/lunghezza braccio da demolizione:

3.050/5.490 mm

Altezza max. con griglia di protezione:

3.055 mm

Altezza cabina:

2.960 mm

Velocità di rotazione max.:

10,9 giri/min

Coppia di rotazione max.:

8.400 kgf/m

Velocità di traslazione (bassa/alta):

3,0/5,5 km/h

Trazione max.:

27,5 t

Pendenza superabile max.:

35°/70%

Larghezza di trasporto:

2.530 mm

Larghezza pattini:

500 mm

La dislocazione di tutti i punti “vitali” dell’escavatore (radiatori, serbatoi, pompe, filtri e prefiltri di olio e carburante, nonché i circuiti idraulici convenzionali e quelli appositamente realizzati per la gestione idraulica del braccio da demolizione) sono posti in modo da garantire un facile accesso per la manutenzione. Il sistema elettronico di ottimizzazione della potenza e-POS (Electronic Power Optimising System) è il cervello dell’escavatore ed è collegato alla centralina elettronica del motore (ECU) mediante una linea di connessione dati

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 83


ATTREZZATURE Simex

ESPANSIONE senza confini

O

ltre ad aver contribuito all’introduzione di nuove attrezzature in gamma, il continuo impegno di Simex nella ricerca e sviluppo ha portato alla costruzione di una nuova struttura di 7.500 m2 che renderà ancora più grande ed efficiente la sede di San Giovanni in Persiceto (BO) e, di conseguenza, consentirà di garantire tempi di consegna ancora più rapidi.

84 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

L’azienda emiliana prosegue il suo percorso di sviluppo in tutti i mercati mondiali rafforzando la propria rete commerciale, proponendo nuove attrezzature e fornendo sempre le giuste soluzioni ai propri clienti. Anche in termini di tempistiche di consegna, oggi grazie anche all’ampliamento dello stabilimento produttivo di Ettore Zanatta


LA TESTA FRESANTE TFC 600 È PROGETTATA PER APPLICAZIONI GRAVOSE E, GRAZIE ALLA FORZA AL DENTE DI 24,5 KN, È IDEALE PER SCARIFICHE DEGLI STRATI AMMALORATI DEL CALCESTRUZZO DI MANUFATTI QUALI I PIEDRITTI E LE VOLTE DI GALLERIE, I MURI DI CONTENIMENTO IN AMBITO STRADALE E AUTOSTRADALE

Abbiamo visitato il nuovo stabilimento e, nell’occasione, abbiamo incontrato Giampiero Biglia, Sales Director di Simex, che ci ha illustrato lo stato dell’arte del mercato e le principali soluzioni che l’azienda proporrà al mercato internazionale nei prossimi mesi. Simex è in continua evoluzione. Quest’anno la costruzione di un nuovo capannone consentirà di ottimizzare varie attività, soprattutto in termini di tempi di consegna e di disponibilità di item a magazzino. Il percorso di crescita continua… “Sì, in modo costante. Simex è sempre impegnata a ottimizzare le sue strutture e la sua attività con lo scopo, oltre che di garantire prodotti sempre innovativi, di riuscire a evadere gli ordini in tempi sempre più rapidi. Ciò si rende necessario per due motivi: da una parte l’allungamento dei tempi di consegna dei fornitori, specie di quelli di componenti oleodinamici; marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 85


ATTREZZATURE partecipare a tutte le più importanti fiere a livello mondiale”.

GIAMPIERO BIGLIA, SALES DIRECTOR DI SIMEX dall’altra le condizioni di mercato degli utilizzatori, che ordinano le attrezzature solo dopo aver avuto la certezza di aver ottenuto la commessa, quindi poco prima di doverle utilizzare. Anche per dare risposta a questa situazione abbiamo investito nella nuova struttura: ospiterà, tra le altre cose, un magazzino all’avanguardia in grado di assicurare una disponibilità molto elevata”. “Disponibilità” è ormai una parola chiave: Simex ha investito fortemente in tal senso, al fine di aumentare la flessibilità produttiva e garantire ai propri clienti più risorse, sia in termini di prodotto finito che di parti di ricambio. Questa strategia è stata impostata anche per affrontare le sempre crescenti richieste provenienti dal mercato mondiale? “Sì. Stiamo ampliando ulteriormente la nostra rete distributiva ovunque, per assicurare una presenza sempre più capillare nei vari mercati. Si tratta di un preciso progetto di ‘network development’ impostato per garantire una sempre maggiore facilità di accesso ai nostri prodotti. Per assicurare tutto ciò contiamo ad esempio sulla nostra filiale in Russia, che si è fortemente sviluppata nel 2019, sulla sinergia con dealer 86 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

e sub-dealer locali dislocati in tutto il mondo e, da oggi, anche su una nuova filiale negli Stati Uniti, mercato in forte sviluppo insieme, su tutti, a Inghilterra per quanto riguarda l’Europa, all’area del Pacifico e alla Cina, dove abbiamo avviato la collaborazione con un nuovo importatore. Naturalmente, per diffondere in modo ottimale la conoscenza delle nostre proposte continuiamo a

A proposito di fiere e, quindi, di prodotti: Simex, in occasione delle prossime manifestazioni fieristiche, esporrà due nuove teste fresanti a taglio continuo. Quali vantaggi operativi offrono queste attrezzature? “Si tratta delle nuove teste fresanti a taglio continuo TFC 400 e TFC 600, modelli che si aggiungeranno a una gamma oggi composta da 11 modelli tra TF, TFC e TFV. Queste attrezzature consentono scarificare in modo omogeneo il materiale da profilare o scavare senza lasciare eccedenze tra i due tamburi e non richiedono il movimento laterale del braccio dell’escavatore per fresare le superfici residue, a vantaggio dei tempi e delle modalità di lavoro. Queste due teste fresanti sono pensate, rispettivamente, per escavatori da 6-10 t e da 9-12 t. La TFC 400, con i suoi 18,5 kN di forza al dente, è in grado di realizzare piccoli scavi per sottoservizi, profilare superfici in calcestruzzo e rimuovere ceppi di alberi nell’ambito di applicazioni agricolo-forestali. Le sue dimensioni contenute, in combinazione con l’utilizzo di macchine motrici in sagoma, permettono di disporre di un’attrezzatura produttiva anche quando si deve operare in spazi ristretti, quali quelli nell’ambito

LA NUOVA STRUTTURA PROGETTATA DA SIMEX RISPECCHIA L’IMPEGNO ECO-SOSTENIBILE DELL’AZIENDA. IN GRADO DI OSPITARE UN MAGAZZINO ALL’AVANGUARDIA, È DOTATA DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN GRADO DI SOPPERIRE FINO A PICCHI DI 200 KW. LA LOGISTICA MOBILE INTERNA È AFFIDATA A MEZZI COMPLETAMENTE ELETTRICI


lunghi fermi macchina, un intenso apporto di manodopera e l’impiego di attrezzi specifici). Oggi la gamma Simex è composta da quattro versioni (VSE 10, VSE 20, VSE 30 e VSE 40) pensati per escavatori da 8 a 45 t, con capacità di carico che vanno da 0,4 a 1,8 m3, pesi operativi da 965 a 2.725 kg e larghezze bocca da 860 a 1.340 m. Indipendentemente dal modello, tutte le attrezzature si distinguono per il facile caricamento, la semplicità d’uso e la produttività. Il brevetto Simex consente inoltre la variazione rapida della pezzatura del materiale vagliato tramite un comando presente nella cabina della macchina operatrice”. LA TESTA FRESANTE TFC 400 È STATA PREMIATA NELL’AMBITO DEL CONCORSO INTERNAZIONALE NOVITÀ TECNICHE SAMOTER 2020, PER LA CATEGORIA “ATTREZZATURE”

Con il lancio della serie VSE, avvenuto nel 2014, Simex ha messo a punto una soluzione che ha radicalmente cambiato l’utilizzo di queste attrezzature, creando nuovi parametri di produttività e di redditività. Ci sono novità nell’ambito della vagliatura? “Da quando le benne vagliatrici hanno fatto la loro apparizione molti utilizzatori hanno optato per queste attrezzature accoppiate all’escavatore. Una soluzione che presenta vantaggi da molti punti di vista. Le prime benne vagliatrici introdotte sul mercato avevano tuttavia dimostrato alcuni limiti, in particolare per quanto riguarda il cambio di pezzatura del materiale (o perché non lo consentivano o, se lo consentivano, la sostituzione dei sistemi vaglianti richiedeva

SIMEX HA INAUGURATO UNA NUOVA STRUTTURA DI 7.500 M2 CHE RENDERÀ ANCORA PIÙ RAPIDI I TEMPI DI CONSEGNA DELLE ATTREZZATURE PL 1500: UNA FRESA PER FARE STRADA

della demolizione di piccole fondazioni. La TFC 600, invece, è più potente ed è pensata per applicazioni più gravose: con una forza al dente di 24,5 kN, può essere utilizzata per scarifiche degli strati ammalorati del calcestruzzo di manufatti quali i piedritti e le volte di gallerie, i muri di contenimento in ambito stradale e autostradale. Inoltre, è ideale per la profilatura di paratie e, grazie alle sue dimensioni e a quelle della macchina motrice a cui è accoppiata, può essere impiegata anche in ambito urbano per la realizzazione di scavi destinati ad accogliere sottoservizi, quali le derivazioni delle reti fognarie o gli acquedotti”.

Le benne vagliatrici Simex sono le uniche che, in virtù del sistema brevettato

La gamma di frese Simex della serie PL è la più vasta oggi offerta sul mercato mondiale. In particolare, l’azienda emiliana propone un nuovo modello che la porterà a offrire sul mercato 23 versioni diverse, tra cui gli utilizzatori potranno scegliere in funzione delle loro esigenze applicative. La nuova PL 1500 presenta tutte le caratteristiche che hanno reso le frese Simex un punto di riferimento per il settore: oltre alla robustezza costruttiva e a componenti idraulici che assicurano potenza e longevità operativa, infatti, questo nuovo modello beneficia anche di soluzioni brevettate quali il sistema autolivellante e il dispositivo “Performer”, che permette all’operatore di ottimizzare le prestazioni.

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 87


ATTREZZATURE

IL BREVETTO SIMEX CHE DISTINGUE LE BENNE VAGLIATRICI VSE (NELLA FOTO, IL MODELLO VSE 10) CONSENTE LA VARIAZIONE RAPIDA DELLA PEZZATURA DEL MATERIALE VAGLIATO TRAMITE UN COMANDO PRESENTE NELLA CABINA DELLA MACCHINA OPERATRICE

che le distingue, permettono di cambiare la pezzatura anche nell’evacuazione del materiale caricato nella stessa “bennata” senza lunghi tempi morti e i complicati interventi di tipo meccanico. Una caratteristica, questa, che ha anche un riflesso importante sulla loro produttività e redditività?

LA GAMMA DI BENNE VAGLIATRICI VSE OFFRE ELEVATI LIVELLI DI PRODUZIONE ANCHE GRAZIE AGLI ELEMENTI ROMBOIDALI CON DISCHI DI DIVERSO DIAMETRO CHE COMPONGONO GLI ALBERI

“Certamente. La gamma VSE, del resto, offre alti livelli di produzione anche grazie agli elementi romboidali con dischi di diverso diametro che compongono gli alberi. Questa conformazione degli utensili permette di ottenere un’elevata vorticosità del materiale che deve essere vagliato, a vantaggio della produttività oraria.

LE TESTE FRESANTI A DOPPIO TAMBURO SIMEX TF (NELLA FOTO, IL MODELLO TF 2500) SONO IDEALI PER LAVORI DI CANALIZZAZIONE, PROFILATURA DI PARETI IN ROCCIA E CEMENTO, SCAVO DI GALLERIE, COLTIVAZIONI IN CAVA, DEMOLIZIONI, DRAGAGGI, LAVORI DI FINITURA E IN IMMERSIONE. SONO EFFICACI DOVE I SISTEMI DI SCAVO TRADIZIONALI E I SISTEMI A PERCUSSIONE SI DIMOSTRANO TROPPO “DEBOLI” 88 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

Per migliorare le prestazioni Simex offre utensili studiati per diverse tipologie applicative (materiale lapideo, riciclato, organico, eccetera) che rendono le attrezzature ideali per applicazioni non necessariamente legate al mondo delle demolizioni, quali ad esempio il florovivaismo e il trattamento dei rifiuti”. Tra i campi applicativi in cui le benne vagliatrici Simex possono essere utilizzate ce n’è uno che ha dato soddisfazione a un’esigenza specifica di alcuni operatori del settore stradale… Di cosa si tratta? “Quando occorre provvedere alla riduzione volumetrica delle lastre di conglomerato bituminoso di spessori fino a 10 cm, in alternativa al frantoio mobile si usano solitamente le benne frantumatrici delle serie CB e CBE. Queste attrezzature, grazie alla loro potenza, sono perfettamente in grado di assolvere al compito, ma riducono il conglomerato a una pezzatura troppo grande per il processo di riciclaggio. Grazie ai nuovi dischi studiati per quest’applicazione le benne vagliatrici VSE sono oggi in grado di portare il materiale a una pezzatura consona al riutilizzo. La soluzione permette inoltre di vagliare anche il conglomerato che è già di una pezzatura ideale ma che essendo accumulato per lungo tempo si è nuovamente compattato per effetto della com■ pressione e/o della temperatura”.


La più grande fiera per i settori di costruzione, estrazione e riciclaggio del Regno Unito 23 – 25 giugno 2020 Hillhead Quarry Buxton | Derbyshire Regno Unito

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ATTREZZATURE Epiroc

FOCUS SULLA

DEMOLIZIONE Il costruttore, punto di riferimento nell’industria mineraria e delle infrastrutture, punta con decisione sulla propria innovativa gamma di attrezzature idrauliche per il settore della demolizione

di Stefano Vitali

90 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

I

n questo periodo, Epiroc tra proponendo sul mercato i modelli più innovativi e performanti della sua gamma di attrezzature per la demolizione quali pinze, frantumatori, cesoie, frese e martelli demolitori idraulici, questi ultimi forniti ora con grasso lubrificante Epiroc Bio, formula approvata dalla Commissione Europea per l’uso in applicazioni sensibili all’ambiente. Ma vediamo in dettaglio le particolarità di questi prodotti.

Il martello demolitore SB 1102 Epiroc Italia presenta un nuovo martello demolitore da 1.060 kg di peso operativo, che completa la storica gamma “SB” per lavori di demolizione e ristrutturazione, costruzione e movimento ter-

ra. Garanzia di elevata produttività ed efficienza in cantiere, questo modello presenta l’esclusivo sistema “Solid Body”, che elimina i componenti più deboli presenti sui tradizionali martelli come elementi di guida e tiranti a favore di una maggiore durata e minori costi di gestione, anche grazie alla struttura affusolata, compatta e leggera, realizzata in fusione. Il sistema “EnergyRecovery”, invece, utilizza automaticamente l’energia generata dai contraccolpi del pistone per aumentare le prestazioni di percussione e ridurre i livelli di vibrazioni. L’accumulatore ad alta pressione, senza manutenzione e dotato di una membrana brevettata, garantisce prestazioni costanti e affidabilità. La bussola flottante a guida completa con sistema di


bloccaggio utensile brevettato consente la facile e rapida sostituzione in loco dell’utensile. La pinza MG 400 Ideale per la movimentazione del materiale più difficile e per la demolizione leggera di strutture in legno e laterizi in cantiere, la pinza selezionatrice MG 400 offre un elevato livello di comfort e il minimo impatto ambientale. Tutto ciò grazie alla rotazione idraulica completa di 360° che rende precisa la movimentazione di ogni tipo di materiale e alle lame in acciaio altoresistenziale Hardox che assicurano una presa solida e una forza di chiusura costante. Su questa pinza, fino al modello MG 1500, è possibile montare lame di copertura laterali per il trasporto di materiale più fine e un set di denti per la movimentazione del materiale più difficile.

LA PINZA SELEZIONATRICE MG 400 È IDEALE PER LA MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI PIÙ DIFFICILI E PER LA DEMOLIZIONE LEGGERA IN CANTIERE

tiva grazie a due potenti cilindri idraulici protetti e a una valvola di velocità integrata che riduce i tempi di lavoro. Ogni ganascia si muove in modo indipendente: nessuna forza di spostamento viene prodotta e le sollecitazioni sono ridotte al minimo, per garantire la massima precisione del lavoro. Diverse versioni di lame sono montabili sullo stesso modello: quelle a “U”

La pinza combinata CC 1600 Ora parliamo di una nuova soluzione per la demolizione primaria e per la riduzione secondaria di strutture in cemento e taglio di strutture in acciaio. Si tratta della pinza combinata CC 1600: di nuova concezione, garantisce importanti prestazioni con un elevato comfort nelle attività di demolizione grazie alla rotazione idraulica completa di 360° e l’innovativo sistema CAPS per la sostituzione delle ganasce in cantiere. È, questa, una pinza affidabile e produt-

LA PINZA COMBINATA CC 1600 È UNA NUOVA SOLUZIONE PER LA DEMOLIZIONE PRIMARIA E PER LA RIDUZIONE SECONDARIA DI STRUTTURE IN CEMENTO E PER IL TAGLIO DI STRUTTURE IN ACCIAIO

DEMOLITORI IDRAULICI CON SISTEMA “IPS” I demolitori idraulici pesanti Epiroc

alla fine del ciclo di lavoro), questo si-

- da HB 2000 ad HB 10000, nelle ver-

stema offre un funzionamento più sem-

sioni Dust ed Eco - sono dotati del

plice, efficiente e redditivo. L’IPS, dun-

sistema IPS (Intelligent Protection

que, è il risultato della sapiente fusione

System). Coniugando tra loro le funzio-

di queste funzioni e rende il lavoro anco-

ni AutoControl, che ottimizza le presta-

ra più semplice adattando automatica-

zioni del demolitore regolando automa-

mente il comportamento operativo del

ticamente la lunghezza della corsa del

demolitore a qualsiasi condizione di la-

pistone, e StartSelect, che offre la com-

voro. La produttività aumenta in quanto,

mutazione manuale tra due modalità

con la sua funzionalità completamente

(AutoStart consente il facile posiziona-

automatizzata, il sistema IPS non richie-

mento all’inizio del ciclo di lavoro; con

de alcun intervento da parte dell’opera-

AutoStop il demolitore si arresta auto-

tore e dunque non si verificano interru-

maticamente per evitare i colpi a vuoto

zioni nel lavoro. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 91


ATTREZZATURE sono ideali per la demolizione di strutture di cemento; quelle a “S” sono idonee per il taglio di strutture in acciaio nei siti di demolizione. Il frantumatore BP 2050 R Il frantumatore BP 2050 R è una soluzione ideale per la frantumazione a terra di vari materiali, come la separazione delle armature dal calcestruzzo, grazie

L’OPINIONE

CHRISTIAN MAGGIONI

REGIONAL BUSINESS LINE MANAGER “HYDRAULIC ATTACHMENT TOOLS”

“Epiroc parteciperà al SaMoTer 2020 per la prima volta perché il nostro brand è nato ‘solo’ nel 2017 a seguito della riorganizzazione del gruppo Atlas Copco. Nell’occasione, quindi, celebreremo i quasi tre anni di attività, all’interno di un evento che rappre-

alla valvola di velocità integrata che accorcia i tempi di lavoro e alla rotazione idraulica di 360° che aumenta la maneggevolezza e limita i consumi. La longevità dell’attrezzatura è garantita da componenti robusti e dall’innovativo sistema antiusura applicato sulle piastre. Le lame e la piastra dentata sono sostituibili e reversibili, per una veloce e semplice manutenzione direttamente in cantiere. La fresa trasversale ER 650 La ER 650 fa parte della gamma di frese e trivelle idrauliche Erkat, azienda tedesca entrata a parte della famiglia Epiroc nel 2017. Questa fresa garantisce un’elevata produttività in cava e performance ottimali nella demolizione e nella profilatura di pareti in gallerie, grazie a un design innovativo con un motore configurabile a elevata coppia motrice separato dai due tamburi. L’attrezzatura ospita ingranaggi robusti che assicurano l’ottimale trasmissione dell’energia e un alloggiamento con protezione antiusura in acciaio Hardox per le applicazioni più intensive. Sulla fresa è possibile montare diver-

senta un appuntamento importante per il mercato italiano, con l’intenzione di consolidare e diffondere ancor di più il brand presso i clienti finali. Ma c’è un messaggio importante che vogliamo trasmettere: mentre in alcuni mercati e in alcune applicazioni (cave, infrastrutture) siamo riconosciuti come un punto di riferimento e vantiamo importanti quote di mercato, non abbiamo ancora raggiunto gli stessi livelli nel comparto specifico della demolizione. Questo è un focus strategico importante e attuale di Epiroc, che oggi intende far conoscere agli operatori non solo la sua gamma di martelli demolitori idraulici, bensì l’intera linea di attrezzature - oggi estremamente variegata e versatile e che comprende frese, frantumatori e pinze - destinata a questo settore”. 92 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

LA FRESA ER 650, PROGETTATA PER LA PRODUZIONE IN CAVA SU MATERIALE FRATTURATO, LA PROFILATURA DI GALLERIE E LA DEMOLIZIONE

IL FRANTUMATORE BP 2050 R ASSICURA ELEVATE PRESTAZIONI DI FRANTUMAZIONE E SEPARAZIONE DEL MATERIALE A TERRA

se tipologie di denti a seconda della roccia e dell’applicazione. Il sistema di fissaggio QuickSnap rende veloce e semplice la sostituzione dei denti in loco. L’importanza degli utensili Di basilare importanza sono anche gli utensili per i demolitori, che assicurano all’insieme un’adeguata qualità, affidabilità e durata. Inoltre, proteggono l’investimento nell’attrezzatura e contribuiscono ad abbassare il costo del ciclo di vita e ad aumentare la produttività. Un trattamento termico avanzato e un severo controllo della qualità determinano la durata di tutti gli utensili, che si basano su tre principi: trasferimento di tutta l’energia di battuta dal pistone alla roccia, per garantire la massima efficienza; elevata resistenza all’usura, per mantenere contenuti i costi d’esercizio; evitare eventuali danni ai componenti principali del demolitore idraulico. Gli utensili della ClassicLine, in particolare, sono la scelta standard per tutte le applicazioni, con un eccellente rapporto tra prestazioni di percussione e peso. Le dimensioni, le proprietà del materiale e la geometria della punta degli utensili sono fattori che incidono sull’affidabilità, sulla resistenza all’usura, sulle prestazioni e sulla produttività. Inoltre, un’ampia gamma di forme di punta consente la scelta dell’utensile ottimale per ogni applicazione. Gli utensili della ProLine, invece, costituiscono la nuova gamma all’avanguardia di utensili per i demolitori Epiroc: una combinazione di materia prima ad alto contenuto di nichel e un processo di indurimento speciale li rende resistenti alle forze esterne e all’usura, anche in condizioni difficili e con roccia abrasiva. Sono stati progettati per l’eliminazione della polvere dall’area di battuta facilitandone il più rapido riposizionamento e una maggio■ re penetrazione nella roccia.


TECNOLOGIE Cavetest & Inerti S. Valentino

LA RICETTA

per l’eco-sostenibilità La sinergia tra le due aziende ha dato vita a un aggregato industriale artificiale proveniente da un mirato riciclo di rifiuti inerti e che, risultando pienamente conforme ai CAM Edilizia, è destinato a essere utilizzato sempre più frequentemente nell’ambito dell’edilizia civile e industriale di Ettore Zanatta 94 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


P

rendete degli scarti provenienti dalle segherie e aggiungeteci una quantità predefinita di scarti lapidei, ballast ferroviario e scarti vetrosi. Poi, con il giusto criterio, vagliate, deferrizzate, frantumate e lavate. Quindi “scolate” al termine del ciclo produttivo ed ecco a voi che questo particolare mix design darà vita alla sabbia Ecosand, un aggregato industriale in grado di garantire un’elevata “costanza” e di essere utilizzato con estrema efficacia - sostituendo la sabbia naturale - nell’ambito dell’edilizia civile e industriale. Questa soluzione innovativa nasce dall’unione di intenti tra Cavetest, azienda di Carpenedolo (BS) specializzata nell’esecuzione di analisi su aggregati riciclati e artificiali, e Inerti S. Valentino (Bussolengo – VR), realtà

DA SINISTRA: NICOLA MONDINI, DIRETTORE COMMERCIALE DI CAVETEST, E ALBERTO SCARSINI, AMMINISTRATORE DI INERTI S. VALENTINO

attiva da oltre 25 anni nell’estrazione, lavorazione e commercializzazione di inerti naturali e riciclati e che, segnalata tra le prime 10 imprese innovati-

ve della “green economy”, a Ecomondo 2019 è stata premiata proprio per questo particolare “eco-materiale” in occasione della 10a edizione del Premio Sviluppo Sostenibile, assegnato alle imprese che si distinguono per attività e impianti che producono rilevanti benefici industriali e ambientali. Ma facciamo un passo indietro e vediamo chi sono i protagonisti di questa storia di successo e qual è stata la genesi di un prodotto destinato a diventare un baluardo dello sviluppo sostenibile.

I MATERIALI UTILIZZATI PER LA CREAZIONE DI ECOSAND SONO CONFERITI IN MODO ORDINATO ALL’INTERNO DELLA CAVA CA’ CERE’. QUI GLI OPERATORI, GRAZIE A UNO SPECIFICO MANUALE OPERATIVO E A UNA PESA DI CUI È DOTATA LA PALA GOMMATA UTILIZZATA PER IL LORO PRELIEVO, SANNO CON PRECISIONE PER OGNI TIPOLOGIA DI MATERIALE LA QUANTITÀ DA IMMETTERE NEL CIRCUITO PRODUTTIVO AL FINE DI CREARE LA GIUSTA “RICETTA” FINALE E NON ALTERARE LA “COSTANZA” DEL PRODOTTO FINITO. TUTTE LE OPERAZIONI DI CONFERIMENTO E MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI SONO REGISTRATE DA TELECAMERE, CHE NE GARANTISCONO LA PERFETTA E REGOLARE GESTIONE marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 95


TECNOLOGIE Un laboratorio all’avanguardia Cavetest nasce nel 2004, sull’onda dell’entrata in vigore delle normative di marcatura CE, come laboratorio di analisi di materiali da costruzione. Inizialmente strutturato per eseguire prove su aggregati, Cavetest ha in seguito creato delle divisioni di analisi su calcestruzzi e conglomerati bituminosi e ha sviluppato dei servizi che og-

gi sono apprezzati su tutto il territorio nazionale, come il software per la gestione delle prove di laboratorio e per la corretta utilizzazione delle registrazioni di sistemi qualità, o il progetto MyLab (che fornisce gli strumenti necessari a chiunque intenda strutturare un laboratorio interno alla propria struttura) o il laboratorio mobile, attrezzato per eseguire prove presso il cantiere del cliente.

UNA VOLTA IMMESSO NELLA TRAMOGGIA IL MATERIALE VIENE VAGLIATO E FRANTUMATO, PER ESSERE IMMESSO NEL CIRCUITO DELL’IMPIANTO. A QUESTO PUNTO IL MATERIALE NON È PIÙ CLASSIFICATO COME “RIFIUTO” MA COME “MATERIA PRIMA SECONDA” (MPS), RECUPERATA E GESTIBILE NEL PROCESSO PRODUTTIVO 96 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

“L’accreditamento presso il Ministero dell’Università e della Ricerca - racconta Nicola Mondini, direttore commerciale di Cavetest - ha inoltre permesso di dare risalto alla nostra decennale esperienza nel settore del riciclaggio e della produzione di materie prime seconde (MPS). In più, ci siamo specializzati nello sviluppo delle indagini sismiche di terreni ed edifici. La nostra mission è garantire competenza specifica e comprovata, strumentazioni di prova sempre all’avanguardia, personale qualificato e costantemente aggiornato”. Riassumendo, Cavetest è oggi un punto di riferimento per quanto riguarda l’effettuazione di analisi su aggregati riciclati e artificiali. “Grazie alla nostra esperienza nel settore e all’accreditamento ricevuto dal MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti da costruzione - dice Mondini - siamo in grado di progettare innovative miscele a base riciclata, legate e non. Oltre alle prove su aggregati eseguiamo controlli su conglomerati bituminosi, calcestruzzi, manufatti, misti cementati, betonabili, additivi chimici, malte e intonaci, rifiuti e costruzioni stradali in generale. Disponiamo poi di un sofisticato parco attrezzature per prove sismiche attive, passive, ultrasoniche e indagini non distruttive”. In un’ottica di allineamento alle recenti disposizioni dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), che prevedono di dimostrare la quantità di riciclato presente nei materiali impiegabili nelle opere verdi, Cavetest ha peraltro messo a punto un documento denominato “Fascicolo tecnico dell’aggregato riciclato”. Di cosa si tratta? Spiega Mondini: “Questo documento - facilmente applicabile a tutti gli aggregati di origine non naturale, compresi i prodotti riciclati, quelli derivanti dal soil washing, dal biorisanamento e dal trattamento di scorie di acciaieria - si compone di diversi moduli, sfruttabili anche singolarmente, e ha l’obiettivo di descrivere e raccogliere in modo organico tutte le caratteristiche legali, tecniche, prestazionali e commerciali di un aggregato riciclato”. Estrazione innovativa La Inerti S. Valentino opera dal 1989 nell’estrazione, lavorazione e commer-


NELL’AMBITO DI UN’ECONOMIA CIRCOLARE CHE DEVE PREVEDERE UN RECUPERO DEI RIFIUTI E UN SUO POTENZIALE REIMPIEGO, ECOSAND INGLOBA DIVERSE TIPOLOGIE DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI CHE, DOPO UN OPPORTUNO TRATTAMENTO FISICO-MECCANICO, POSSONO RITENERSI AGGREGATI ARTIFICIALI/INDUSTRIALI

cializzazione di inerti naturali e riciclati impiegati nell’edilizia civile, industriale e stradale. L’azienda - che ha un bacino d’utenza che copre principalmente l’area veneta, lombarda ed emiliana - è in grado di fornire un’ampia gamma di ghiaie, ghiaini, sabbie e pietrischi sia ottenuti da aggregati naturali, sia da inerti riciclati, sia dalla miscelazione dei naturali con i riciclati. Sono tre i siti estrattivi di proprietà in provincia di Verona, che occupano una superficie di cava totale superiore ai 40 ettari: Cava Ca’ Cere’ (attiva dal 2003) e Cava Ca’ Vigneghetta (attiva dal 2008) a Pescantina, più Ca’ Nova Tacconi (attiva dal 1989) a Bussolengo. “Grazie a questa struttura - spiega Alberto Scarsini, amministratore dell’azienda veronese - siamo in grado di lavorare e commercializzare annualmente circa 500.000 m3 di aggregati naturali e circa 100.000 m3 di riciclati. Nel corso degli anni, accanto alla tradizionale attività legata agli inerti naturali (risorsa non rinnovabile), abbiamo installato anche impianti per la lavorazione

di materiali inerti riciclati (risorsa rinnovabile), al fine di sviluppare prodotti, come appunto la Ecosand o ad esempio la

ALBERTO SCARSINI MOSTRA IL RISULTATO FINALE: LA SABBIA ECOSAND È PRONTA PER ESSERE UTILIZZATA NELL’AMBITO DELL’EDILIZIA CIVILE E INDUSTRIALE IN SOSTITUZIONE DELLA SABBIA NATURALE

Ecoghiaia, che si integrino - o dove possibile sostituiscano - gli aggregati naturali”. Una sabbia ad alta “costanza” Per vedere da vicino come viene prodotta la sabbia Ecosand siamo andati nella suggestiva Cava Ca’ Cere’, sito che fornisce aggregati da impiegarsi nella produzione di calcestruzzo e conglomerati bituminosi, oltre alla gamma di materiali parzialmente o totalmente provenienti da inerti riciclati. Ma quando è com’è nato questo progetto? Racconta Nicola Mondini: “Trattando materiali riciclati abbiamo conosciuto vari operatori di settore che hanno mostrato una grande voglia di fare ricerca, di creare qualcosa di nuovo in un settore che fino a qualche anno fa era immobile, dedito alla mera produzione di aggregato naturale e calcestruzzo tradizionale e alla relativa vendita. Con la Inerti S. Valentino si è instaurato un rapporto di fiducia reciproca e, insieme, abbiamo pensato cosa si potesse fare di strategico ai fini di un risparmio di risorse naturali e di impiego di riciclati artificiali all’interno del ciclo produttivo, da proporre in un territorio - quello veneto, in particolare - particolarmente ricettivo e che negli ultimi anni è stato oggetto di vari investimenti in termini di infrastrut-

UN PREMIO PER LA SOSTENIBILITÀ L’“UEPG Sustainable Development

tività estrattiva. L’edizione 2019 ha visto

awards” è un premio istituito da UEPG,

presentate 53 candidature, in rappresen-

la Federazione europea che raggruppa

tanza di 13 Paesi europei. Lo scorso an-

le associazioni nazionali di categoria,

no A.N.E.P.L.A. – Associazione Nazionale

per valorizzare le imprese di cava che si

Estrattori Lapidei e Affini ha selezionato

sono distinte nell’ambito dello Sviluppo

per l’Italia quattro progetti e ben tre di

Sostenibile. Istituito nel 1997 e cresciuto

questi sono stati premiati.Tra questi, pro-

nel corso degli anni sia in termini di par-

prio la Inerti S. Valentino ha vinto il pri-

tecipanti che di interesse suscitato pres-

mo premio nella categoria “Best practi-

so gli interlocutori istituzionali europei,

ce in innovation or recycling, marine or

ne di oltre 200 ospiti, con l’intervento

esso coinvolge ora - oltre alle imprese del

manifactured aggregates” per l’origina-

come “guest speaker” di Peter Dröll e

settore estrattivo - il mondo dei fornitori

lità e il grande investimento sotteso del

William Neal, rispettivamente Director

di macchinari e servizi, delle professio-

progetto Ecosand.

Prosperity e Advisor of the Director for

ni e delle organizzazioni non governati-

La cerimonia di premiazione si è tenuta

Circular Economy and Green Growth di

ve vicine ai temi dell’ambiente e dell’at-

a Bruxelles e ha visto la partecipazio-

DG Research & Innovation. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 97


TECNOLOGIE ture. Il risultato di questa sinergia ha portato alla creazione di Ecosand, una sabbia ad altissimo contenuto di prodotti artificiali, controllata e molto stabile, destinata al confezionamento di calcestruzzi. Una soluzione che sostituisce l’impiego di sabbia naturale, a un costo competitivo e avendo il massimo rispetto ambientale di un aggregato naturale”. “Inerti S. Valentino - aggiunge Alberto Scarsini - ha storicamente avuto la tenden-

za di ‘guardare oltre’ alla gestione convenzionale dei vari materiali naturali. Prima di sviluppare la Ecosand insieme a Cavetest ho sempre pensato che fosse un peccato sprecare gli scarti di determinati prodotti (ad esempio, quelli lapidei) solo per usi poco nobili, come ad esempio i riempimenti, essendo classificati dalle normative vigenti come ‘rifiuti’. Lo sviluppo di questo nuovo prodotto si è basato sull’intenzione di creare una soluzione che garantisse un’eleva-

ta ‘costanza’ e che, classificato come materiale industriale/artificiale (non derivando da demolizioni o costruzioni), potesse essere utilizzato e immesso sul mercato con tutte le garanzie e le certificazioni di legge, dando risultati affidabili. L’introduzione dei CAM ha semplificato il processo e ha consentito di rinnovare la visione relativa ai processi che coinvolgono i materiali da recupero e del loro utilizzo. Cavetest ci ha affiancato fin dall’inizio in questo percorso e noi siamo stati ben lieti di ‘rivedere’ il nostro ciclo produttivo nell’ottica dell’inserimento di aggregati di questo genere nel prodotto finito. Abbiamo creduto in quest’iniziativa e investito molte risorse. A ragione, perché siamo riusciti a realizzare un prodotto che oggi ci sta dando grosse soddisfazioni! Solo nel 2019 abbiamo venduto oltre 200.000 t di Ecosand!”. ■

INERTI S. VALENTINO PRODUCE ANCHE UNA SABBIA TRADIZIONALE CHE, AL SUO INTERNO, PRESENTA UN 25% DI ECOSAND, CONFERITO NEL CIRCUITO PRODUTTIVO ATTRAVERSO UN APPOSITO ALIMENTATORE A NASTRO

98 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


Dossier

L’IMPORTANZA DI FARE SQUADRA Prima la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti, poi il blocco degli scambi dovuto al Coronavirus: gli eventi degli ultimi mesi ci costringono a riflettere sulle nostre abitudini in merito alla produzione e al commercio di parti e ricambi, nonché ai servizi post-vendita. Lo facciamo insieme ad alcuni dei più esperti protagonisti del settore di Lorenzo Zacchetti

100 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


AFTERMARKET

L’

esplosione del Coronavirus ha rappresentato un vero e proprio shock, sia per l’Italia che per il resto del mondo. Oltre a minacciare la salute della popolazione (anche se la mortalità fino a qui registrata è piuttosto bassa), il “2019-nCoV” mette a serio rischio gli equilibri economici planetari che erano consolidati ormai da tempo. La Cina negli ultimi trent’anni è cresciuta con una media annua del +10% per quanto riguarda il PIL e oggi è senza dubbio l’economia più forte del mondo: prima nella classifica dell’export e seconda, dietro gli Stati Uniti, in quella dell’import.

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 101


Dossier Il dualismo economico Cina-USA rappresenta una sorta di nuova versione della Guerra Fredda degli anni Ottanta. Dopo un anno e mezzo di forti tensioni, lo scorso gennaio il presidente Donald Trump e il vice primo

ministro cinese Liu He hanno sottoscritto la cosiddetta “Fase 1” dell’accordo economico e commerciale che ha scongiurato l’applicazione di nuovi dazi vicendevoli. L’accordo si compone di sei capitoli principali, che instau-

rano nuove regole nei seguenti campi: Proprietà intellettuale, Trasferimento di tecnologia, Barriere non tariffarie in ambito agricolo, Servizi finanziari, Valuta e Espansione del Commercio. Quest’ultimo rappresenta il punto fon-

CASE PROTECH5 È UN PIANO DI PROTEZIONE PER PALE GOMMATE OFFERTO DI SERIE SU TUTTI I NUOVI MODELLI DEL COSTRUTTORE

TECNORICAMBI: 40 ANNI AL SERVIZIO DEL CLIENTE L’azienda torinese fondata da Ugo

utilizzando cinque spedizionieri diver-

specializzato in denti, adattatori e gan-

Campaner è ormai un punto di riferi-

si”. Tecnoricambi vanta una presenza

ci. “Abbiamo sempre cercato di facili-

mento storico per chi lavora nel set-

consolidata nel mercato dei pezzi di ri-

tare il lavoro dei nostri clienti, abbia-

tore dei ricambi per macchine movi-

cambio per macchine movimento ter-

mo sviluppato una apposita app e un

mento terra. “Ormai possiamo dire

ra, adattabili e originali, per i seguen-

numero di WhatsApp, ma soprattutto –

che è una lunga storia, iniziata 40 an-

ti marchi: Fiat-Allis, Fiat-Hitachi, Fiat-

ancor prima di fornire i pezzi di ricam-

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dalla nostra sede di Trofarello movi-

per marchi come Komatsu, Kubota e

molti anni. Vogliamo anche raggiun-

mentiamo circa 210.000 pezzi di ricam-

Yanmar. Dal 2015 la società è anche ri-

gere standard di qualità sempre più

bio all’anno, con oltre 60-70 spedizioni

venditore esclusivo per il mercato ita-

elevati: con clienti vogliamo costruire

giornaliere nazionali e internazionali,

liano di parti di usura Combi, marchio

il nostro e il loro futuro”.

102 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


AFTERMARKET damentale dell’accordo e prevede che il Governo cinese acquisti nei prossimi due anni beni e servizi aggiuntivi dagli Stati Uniti, per un ammontare non inferiore a 200 miliardi di dollari, di cui 77 di prodotti manifatturieri, 32 di derrate alimentari e 52 di prodotti energetici. In cambio, Donald Trump ha bloccato l’aumento delle tariffe del 15% sui restanti 160 miliardi di dollari di import dalla Cina, che stava per entrare in vigore, e si è impegnato a ridurre della metà (dal 15% al 7,5%) le tariffe sui 120 miliardi di acquisti in vigore dal 1° settembre Altrettanto meritevole di attenzione è il Capitolo 2, riguardante il Trasferimento di Tecnologia. Le parti si sono infatti impegnate a garantire che esso avvenga esclusivamente a condizioni volontarie e basate su regole di mercato. Benché sia ormai chiaro che non sussiste alcun pericolo nel ricevere merci (o anche cibo) dalle zone-focolaio, le restrizioni al movimento imposte dalle autorità ci hanno spinto a dubitare dell’efficacia di un sistema dal quale – in un modo o nell’altro – dipendiamo tutti. A leccarsi le ferite sono giganti come Apple, ma anche i top player della farmaceutica, dell’automotive e, naturalmente, del settore delle macchine per le costruzioni. Sentiamo quindi dalla viva voce di una rappresentanza di protagonisti del nostro settore quali sono le best-practice e le strategie che ne guidano le azioni nell’ambito dell’aftermarket.

IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCAI OFFRE PACCHETTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E PROGRAMMATA PER MANTENERE LE MACCHINE SEMPRE IN EFFICIENZA E RIDURRE I COSTI D’ESERCIZIO

Protezione di serie CASE ProTech5 è un piano di protezione per pale gommate offerto di serie su tutti i nuovi modelli del costruttore. Grazie a questa formula, offerta gratuitamente per tutto il 2020, non occorre più essere una grande impresa per ottenere un prodotto di assistenza di alto livello. Si può scegliere tra due formule di estensione di garanzia: cinque anni/6.000 ore, con estensione della garanzia base all’idraulica e alla trasmissione, oppure la formula ‘Premier’ per tre anni/4.000 ore.

CASE ProTech5 è una delle migliori offerte del settore in Europa. In più, è una soluzione proposta di serie. In questo modo le imprese di qualsiasi dimensione potranno gestire la propria flotta in modo più efficiente e con un numero inferiore di risorse. Il programma consente di avere costi prevedibili e può essere migliorato con ulteriori estensioni di garanzia, tecnologie telematiche e contratti di manutenzione programmata che consentono di usare le pale gommate CASE nel modo in cui sono state progettate. Alessandro Fresia, responsabile marketing Italia di CASE, a tal proposito ha affermato che “questa formula non protegge solo la macchina, bensì l’intera attività del cliente. È importante per le imprese di qualsiasi dimensione poter lavorare senza preoccupazioni, mantenendo il proprio mezzo al massimo delle condizioni operative, evitando (costose) sorprese”. Un lavoro a regola d’arte Grazie a una fitta rete di officine autorizzate (circa 50 sparse su tutto il territorio nazionale), alle nove filiali distribuite dal nord al sud Italia, insieme ai numerosi meccanici delle officine mobili, SCAI (Bastia Umbra – PG) riesce a fornire un marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 103


Dossier

L“ANIMA” DEL MERCATO INTERNAZIONALE

MARCO NOCIVELLI

PRESIDENTE DI ANIMA CONFINDUSTRIA MECCANICA

“In uno scenario europeo di stabilità e calo generale della produzione industriale, la meccanica italiana ha risposto bene, soprattutto per quanto riguarda l’export”, spiega Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria Meccanica. “Una conferma che i nostri prodotti sono apprezzati e ricercati all’estero. Uno dei temi più cari all’industria meccanica italiana è sicuramente l’export. Come abbiamo ribadito nel Manifesto Anima consegnato al Governo, evidenziamo la necessità nei prossimi anni di sgravi fiscali per l’assunzione di risorse dedicate alle attività per l’export con la creazione di una figura di Made in Italy di Export Manager presente all’estero per almeno due anni”. 104 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

quillità e la sicurezza del cliente sono le priorità principali sulle quali si basa il servizio, con molteplici formule come le manutenzioni programmate e il programma garanzie estese “Help”. Il cliente può scegliere la combinazione anni/ ore più adatta alle sue esigenze, così da avere sempre una macchina efficiente e sempre all’altezza del lavoro da svolgere, con la certezza che vengano utilizzati solo ricambi originali che garantiscono il massimo livello di operatività. Con più di 1.200 contratti di manutenzione attivi e altrettanti programmi di garanzia estesa, SCAI è in grado di offrire un’as-

urgenza sono garantiti entro le 24 ore. Il Servizio Assistenza SCAI, oltre a vantare tecnici altamente specializzati, può contare anche su un proprio ufficio ingegneria dedicato, costantemente impegnato nell’organizzare e monitorare gli interventi, al fine di rendere il servizio ancora più efficiente. Il cliente ha così l’ulteriore certezza che il personale tecnico qualificato del servizio assistenza SCAI controlli le prestazioni del mezzo, nonché eventuali anomalie o segnali di allarme, riuscendo a prevedere eventuali guasti ed evitare così spiacevoli tempi di fermo. Dalla pre-consegna della mac-

LA CINA È IL SESTO MERCATO DI APPRODO PER LA MECCANICA ITALIANA. È IN FORTE CRESCITA L’EXPORT VERSO LA COREA DEL SUD: +32%, PER UN VALORE ASSOLUTO CHE VA OLTRE I 281 MILIONI DI EURO sistenza tecnica reattiva, professionale e vicina al cliente con interventi rapidi su macchine e accessori, anche appartenenti a brand non presenti nella propria offerta. Gli interventi programmati, oltre 2.000 l’anno, garantiscono la disponibilità operativa continua del mezzo e una piena soddisfazione del cliente, che può contare su SCAI anche nelle situazioni più avverse, in cui gli interventi di

servizio di assistenza estremamente capillare e veloce. I mezzi sono costantemente monitorati, in modo da poter rilevare eventuali anomalie al fine di evitare fermi macchina. Negli ultimi anni l’azienda umbra si è posta l’obiettivo di mantenere ancora più alto il livello di specializzazione dei propri tecnici, formandoli in modo mirato così da avere a disposizione presso ogni filiale più figure specializzate possibili: tecnici saldatori con patentino, tecnici specializzati nella ricarica dell’aria condizionata dei mezzi, nell’apertura dei motori e nell’installazione delle centraline 4.0. La tran-

china fino alla consulenza post-vendita, SCAI non perde mai di vista i propri mezzi. È anche per questo che anche i più grandi clienti apprezzano la capillarità del servizio e la sua ineccepibile organizzazione: non importa che si abbia un cantiere in Lombardia, in Abruzzo o in Sicilia: si potrà contare sempre su un unico team pronto a localizzare il problema e a intervenire tempestivamente


AFTERMARKET

LA MOVIMENTAZIONE DEGLI ARTICOLI ALL’INTERNO DEI MAGAZZINI RICAMBI DEVE OGGI ESSERE EFFETTUATA DA PERSONALE SPECIALIZZATO, NEL PIENO RISPETTO DI TUTTE LE NORME DI SICUREZZA E CON ATTENZIONE E CURA VERSO LA MERCE, COSÌ COME I MEZZI IN DOTAZIONE AL PERSONALE PER LA MOVIMENTAZIONE DELLE MERCI DEVONO ESSERE SICURI E AGGIORNATI COSTANTEMENTE

con una semplice telefonata, la filiale di riferimento o l’officina autorizzata sul posto penseranno a organizzare il tutto senza alcuna spesa imprevista. Operatività garantita JCB promuove la diffusione delle tecnologie digitali finalizzate a supportare i clienti in ogni parte del mondo, tra cui il sistema LiveLink, in grado di prevedere e prevenire i fermi macchina. A tal proposito, i JCB Uptime Center hanno il compito di tracciare tutte le macchine del marchio britannico nel mondo equipaggiate con questo sistema: ultimo a essere attivato in ordine di tem-

po quello di Singapore, che supporterà l’area del Sud-Est asiatico affiancandosi agli hub high-tech già attivi presso il JCB World Headquarters di Rocester, lo stabilimento di Pune in India e di Santa Monica e Savannah negli Stati Uniti, nonché ad altri 10 centri ospitati da altrettanti dealer. Lanciati nel 2010, gli Uptime Center organizzano la gestione dei ricambi e le attività del personale tecnico JCB al fine di garantire la massima operatività e redditività delle macchine riducendo al minimo i tempi di fermo. I centri raccolgono dati in tempo reale e a livello mondiale tramite il sistema LiveLink per tene-

re traccia dello stato e dell’operatività delle macchine e utilizzano tali informazioni per identificare potenziali problemi che possono poi essere risolti dal personale della rete di assistenza. Tra le innovazioni implementate rientrano i “cruscotti” JCB Uptime, che gestiscono il nuovo Machine Health Monitoring System. Il sistema sviluppato da JCB utilizza algoritmi predittivi e i dati trasmessi tramite LiveLink per identificare le macchine a rischio e consente ai tecnici specializzati di segnalare le azioni di manutenzione preventiva richieste al fine di ridurre gli eventuali fermi macchina. L’apertura degli Uptime Centres presso i dealer autorizzati JCB in tutto il mondo mette a disposizione dei concessionari locali tutto il potenziale della tecnologia JCB, migliorando la qualità dei servizi offerti ai clienti. GLI UPTIME CENTER DI JCB CONSENTONO DI LAVORARE IN MODO PROATTIVO NEL PREVEDERE POTENZIALI PROBLEMI E SUGGERIRE LE AZIONI DI MANUTENZIONE PREVENTIVA UTILI A RIDURRE AL MINIMO I TEMPI D’INATTIVITÀ. QUEST’INVESTIMENTO DA PARTE DEL COSTRUTTORE BRITANNICO - ANCHE PRESSO I DEALER AUTORIZZATI IN TUTTO IL MONDO – NE RIBADISCE L’IMPEGNO NELL’OFFRIRE AI PROPRI CLIENTI I MIGLIORI SUPPORTI E, ATTRAVERSO L’INNOVAZIONE, A GARANTIRE LA MASSIMA OPERATIVITÀ E PRODUTTIVITÀ DELLE PROPRIE MACCHINE OPERATRICI marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 105


Dossier

LE CASE COSTRUTTRICI PREVEDONO OGGI SPECIFICI CONTRATTI DI ASSISTENZA POST-VENDITA CHE APPORTANO DIVERSI VANTAGGI, COME AD ESEMPIO INTERVENTI TEMPESTIVI E PROGRAMMATI, MONITORAGGI PERIODICI DEI COSTI E DELL’EFFICIENZA DELLA MACCHINA, CONTROLLI DELLE OPERAZIONI ESEGUITE E TARIFFE PREFERENZIALI SULLE ATTIVITÀ DI NOLEGGIO

Oltre la qualità “In questo momento, unitamente alla qualità del prodotto, un’azienda produttrice all’avanguardia come Messersì deve considerare l’aftermarket come un elemento imprescindibile di competitività”, spiega il Commercial Manager dell’azienda, Marco Grucci. In effetti, l’azienda di Casine (AN) ormai da diverso tempo sta investendo molte risorse in queste attività, non solamente come strumento di preparazione tecnica LE PRINCIPALI CASE COSTRUTTRICI SONO OGGI DOTATE DI OFFICINE E DI TEAM SPECIALIZZATI FORMATI PER FORNIRE AI PROPRI CLIENTI UN ADEGUATO SERVIZIO DI ASSISTENZA E RIPARAZIONE PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA

106 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

e commerciale tra la casa produttrice e il service/forza vendita dei distributori, ma anche come momento di scambio tra le proprie esperienze e le mutevoli esigenze del mercato. È in quest’ottica

che vengono realizzati molteplici corsi commerciali e tecnici, ma anche la creazione di un portale dedicati agli ordini di ricambi on line. “Specialmente oggi, di fronte a macchine operatrici sempre più sofisticate e complesse, come ad esempio anche i nostri dumper cingolati a batteria o gli escavatori gommati, i meccanici e i rivenditori Messersì devono essere formati per permettere al cliente finale di poter sfruttare al meglio i nostri prodotti”, continua Grucci. Tutto questo è seguito internamente dall’azienda marchigiana, che ha fatto della celerità delle risposte a dell’attenzione al cliente due aspetti cruciali di sviluppo aziendale, anche di fronte ai colossi con cui deve confrontarsi quotidianamente a livello nazionale e internazionale. ■


AFTERMARKET

MESSERSÌ STA INVESTENDO MOLTE RISORSE NELL’ATTIVITÀ DI AFTERMARKET, NON SOLO INTESO COME STRUMENTO DI PREPARAZIONE TECNICA E COMMERCIALE TRA LA CASA PRODUTTRICE E IL SERVICE/FORZA VENDITA DEI DISTRIBUTORI, MA ANCHE COME MOMENTO DI SCAMBIO TRA LE PROPRIE ESPERIENZE E LE MUTEVOLI ESIGENZE DEL MERCATO

IN CONTINUO MOVIMENTO Sono iniziati i lavori di ampliamento

loghi on line e cartacei permette di indi-

della sede RMC di Piacenza, con la co-

viduare con precisione tutti gli item in-

struzione della nuova officina e l’allar-

dicati dal cliente in poco tempo e con-

gamento del piazzale, che consentirà

sente una rapida evasione dell’ordine.

un migliore servizio di post-vendita,

Attualmente oltre 40.000 articoli sono

noleggio e assistenza. Dal 1995 l’azien-

tenuti correntemente a stock. Il magaz-

da emiliana tratta ricambi e macchine

zino è completamente computerizzato,

movimento terra: l’esperienza accumu-

capace di fornire entro 24 ore i ricambi

ai rapporti con i principali costruttori

lata sui mezzi e la disponibilità di cata-

in gran parte d’Europa. Inoltre, grazie

italiani, sono oltre 300.000 gli articoli che possono essere inviati entro le 48 ore. Recentemente RMC ha realizzato anche il nuovo e-commerce di ricambi: più di 5 milioni di articoli inseriti, in continuo aggiornamento. Si tratta di uno strumento utile per i clienti, per favorire il risparmio di tempo nei riordini. Motivo d’orgoglio di RMC è inoltre il riconoscimento ricevuto da Yanmar con il “Certificato di eccellenza e qualità del servizio post-vendita”, che gratifica la sua competenza e qualità nell’assistenza, la velocità del servizio ricambi e la serietà del post-vendita. Da ricordare, infine, che RMC ha completamente rinnovato il parco macchine a noleggio, con escavatori nuovi a partire da 8 q, pale, telescopici e svariate attrezzature per ogni tipo di intervento in cantiere. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 107


ONSITE Posa in trincea di tubazioni per reti tecnologiche in Abruzzo

IN EQUILIBRIO sul metanodotto

Per la posa di un nuovo metanodotto la Alma C.I.S. schiera in campo ben quattro nuovi escavatori cingolati JCB JS220 NLC. Prestazioni al top della classe di appartenenza, rapidità di ciclo e consumi ridotti per un cantiere che coinvolge numerose lavorazioni. Tutte impegnative di Ettore Zanatta

108 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


G

rande forza di scavo, ma anche spiccate doti di sollevamento. Rapidità di ciclo e potenza idraulica. Senza naturalmente dimenticare l’affidabilità, necessaria all’impiego in cicli di lavoro prolungati e con tempistiche rigidamente vincolate. È una difficile quadratura del cerchio quella che affronta quotidianamente Alma C.I.S., impresa abruzzese con sede principale a Chieti Scalo specializzata nella costruzione di reti tecnologiche per il settore pubblico e privato. Brillantemente risolta grazie a una squadra di quattro escavatori cingolati JCB JS220 NLC, che abbiamo visto all’opera in uno dei tipici cantieri che vedono impegnata l’azienda: la posa in trincea di un tratto di diversi chilometri di un nuovo metanodotto. Il progetto Alma C.I.S. partecipa da alcuni anni all’ammodernamento della rete di metanodotti delle regioni Abruzzo, Molise, Lazio e Marche, nel cui ambito ha realizzato alcuni importanti lavori come ad esempio la realizzazione di un tronco della lunghezza di 15 km del nuovo metanodotto DN 500 da 20” della lunghezza di 15 km che collega i comuni di Teramo e Cellino, oltre a gestire anche la

GLI ESCAVATORI CINGOLATI JCB JS220 NLC ALL’OPERA PER LA POSA IN TRINCEA DI UN TRATTO DEL NUOVO METANODOTTO

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 109


ONSITE

PANORAMICA DEL CANTIERE ALMA C.I.S. PER LA REALIZZAZIONE DEL METANODOTTO

distribuzione e manutenzione delle reti cittadine di gas metano in alcuni importanti comuni. Grazie all’importante esperienza maturata in questo ambito l’azienda è oggi fra i principali riferimenti nell’area per questa tipologia di lavori, il più recente dei quali prevede la realizzazione di un tratto della lunghezza di 7,7 km di un metanodotto DN 100 mm e di un tratto del DN 500 mm, intervento di notevole complessità e che prevede un esteso impiego di tecnologie come la trivellazione orizzontale controllata oltre a importanti lavori di scavo e movimentazione dei terreni propedeutici alla preparazione della sede di posa dei condotti. Il ciclo di lavoro, in particolare, prevede il picchettamento del tracciato e l’esecuzione di una serie di sondaggi del sottosuolo con tecnologia

ENIO MACCARONE

RESPONSABILE LAVORI ALMA C.I.S.

georadar per verificare l’eventuale presenza di altri sottoservizi, data la forte presenza nell’area di reti gestite da importanti operatori come Edison, S.G.I. e 2I Rete Gas. Una volta completata que-

IL METANODOTTO PREVEDE TUBAZIONI DN 500 MM E INTERVENTI DI NOTEVOLE COMPLESSITÀ REALIZZATIVA 110 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

sta fase il cantiere prosegue con l’apertura delle piste di lavoro per il transito dei mezzi e l’apprestamento dei tratti di condotto tramite saldatura delle sezioni di tubo in acciaio al carbonio, seguita da controlli non distruttivi tramite raggi X per verificarne l’integrità. La posa prevede l’esecuzione di uno scavo a cielo aperto in trincea a una profondità variabile fra 1,50 e 1,80 m, il sollevamento e la collocazione in opera delle sezioni di condotto tramite escavatori cingolati, seguite da un pre-rinterro e un successivo rinterro, il collaudo a una pressione di 120- 30 bar e l’esecuzione dei collegamenti e dei ripristini finali. “All’interno di questo cantiere - ci racconta il geometra Enio Maccarone, responsabile dei lavori per Alma C.I.S. - gli escavatori cingolati sono chiamati a eseguire lavorazioni quali la formazione di scogliere e gabbionate a protezione delle sponde, l’apertura delle piste di lavoro utilizzate dai mezzi d’opera, lo scavo delle trincee di posa e naturalmente la collocazione in opera delle tubazioni, operazione quest’ultima che richiede alle macchine anche notevoli doti di equilibrio e forza di sollevamento. Il nostro parco macchine, composto da modelli fino a 180 q di peso, risultava insufficiente in relazione alle prestazioni richieste all’interno del cantiere e questo ci ha indotto a valutare una serie di alternative, in particolare all’interno della gamma JCB, marchio di cui siamo già clienti da alcuni anni. La scelta finale è caduta sull’escavatore cingolato JCB JS 220 NLC, di cui abbiamo acquistato quattro esemplari forniti da Piolanti, concessionaria JCB”.


Le macchine “Best seller” della gamma di escavatori cingolati di classe media JCB, il JS 220 NLC condivide con tutti i modelli della linea i severi criteri costruttivi che ne hanno fatto uno dei modelli di maggiore successo del marchio britannico. Macchina da 22 t di peso operativo, l’escavatore adotta un sottocarro a elevata resistenza con struttura a “X” completamente saldata, soluzione che garantisce una lunga durata anche nelle applicazioni più gravose; insieme alla ralla scatolata chiusa, che aumenta la resistenza e riduce le sollecitazioni, alla struttura superiore del telaio, anch’essa ad alta resistenza, e al design rinforzato dei cofani, configura un’architettura costruttiva chiaramente improntata ad applicazioni Heavy Duty. In quest’ottica, braccio e avambraccio sono realizzati in acciaio altoresistenziale con piastre a tre sezioni ed elementi di rinforzo che assicurano maggiore durata e resistenza. Sotto i cofani del JS 220NLC batte uno dei fiori all’occhiello della gamma di propulsori JCB, il nuovo EcoMAX Tier 4 final/IV da 4,8 l per 129 kW che, oltre a una elevata durata, garantisce consu-

L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB JS 220 NLC, MACCHINA DA 22 TONNELLATE DI PESO OPERATIVO CON SOTTOCARRO AD ELEVATA RESISTENZA CON STRUTTURA A X COMPLETAMENTE SALDATA

mi inferiori fino al 6% rispetto alle unità 4i/IIIB. Questo risultato è ascrivibile alla capacità del propulsore di erogare coppie elevate a bassi regimi, nell’ordine dei 1500-1600 giri/min, migliorando in questo modo l’accoppiamento motore-pompe idrauliche per una maggiore efficienza nei consumi. Per ottimizzare

ulteriormente l’utilizzo del carburante il JS 220NLC si avvale di un’avanzata tecnologia idraulica con tarature delle pompe ottimizzate, un disegno innovativo degli steli e un software di gestione elettronica all’avanguardia; in più, l’innovativo sistema di rigenerazione idraulica di JCB permette di riciclare l’olio

CHI È ALMA C.I.S. Alma C.I.S. nasce nel 1987 nell’ambito

focalizza la propria attività sulla costru-

di un più ampio progetto di ristruttura-

zione di acquedotti, fognature, reti tec-

zione dell’attività delle aziende del grup-

nologiche tramite la divisione Network

po Marramiero, attiva dal 1955 con l’im-

Utilities, progettazione e realizzazione di

per una clientela sia pubblica che privata.

presa omonima. In stretto coordinamen-

impianti di cogenerazione e trigenerazio-

A queste attività Alma C.I.S. affianca,

to con altre due aziende del Gruppo, la

ne, depurazione, elettrici, meccanici e fo-

tramite sue partecipate, la gestione del-

M.D. Costruzioni (appalti pubblici e ope-

tovoltaici tramite la divisione Impianti

la distribuzione e manutenzione delle re-

re civili) e la M.D. Ecogen (consulenza

Speciali e Ecologia, edilizia civile e in-

ti cittadine di gas metano per la città di

energetica e progettazione), Alma C.I.S.

dustriale tramite la divisione Building,

Pescara e una serie di comuni del parco nazionale d’Abruzzo. Gli uffici amministrativi, l’officina e gli uffici tecnici sono situati a Chieti Scalo lungo l’asse attrezzato, a pochi chilometri dalle entrate per la A24 Pescara-Roma e la A14 Adriatica Milano-Bari, oltre che ad Alanno nella Zona Industriale della Media Val Pescara. Alma C.I.S dispone inoltre di un magazzino all’uscita di Città S. Angelo della A14 che permette all’azienda di garantire una forte presenza sul territorio e puntuali servizi di pronto intervento e manutenzione programmata. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 111


ONSITE

ALMA C.I.S. E JCB, UNA PARTNERSHIP DI SUCCESSO

NELLA FOTO, DA SINISTRA: DANILO FLAGELLA (PIOLANTI), ENIO MACCARONE (ALMA C.I.S.), GIANLUCA CAMILLETTI (PIOLANTI), CARLO BIELLA (JCB)

Sono quattro gli escavatori cingolati JCB

Appartenente alla fascia alta degli esca-

JS220 NLC acquisiti dall’impresa Alma

vatori di classe media JCB, il JS 220

C.I.S. Partner commerciale dell’operazio-

NLC è un modello che si fa apprezzare

ne è stata la Piolanti srl (www.piolanti.

per la generosa forza di scavo e la rapi-

com) concessionaria JCB con sede prin-

dità di ciclo, associati ai consumi parti-

cipale a Forlì. Piolanti ha provveduto al-

colarmente contenuti garantiti dai nuo-

la consegna delle macchine nel corso di

vi propulsori JCB EcoMAX Tier 4 final/

una consegna ufficiale alla presenza del

IV – qui presenti nella versione da 4,8 l

geom. Enio Maccarone, responsabile dei

per 129 kW – e da una serie di soluzioni

lavori per Alma C.I.S., dell’Ing. Domenico

specificamente indirizzate all’ottimizza-

Matrone, Managing Director JCB Italia,

zione di potenza e utilizzo del carburan-

dell’Ing. Carlo Biella, Product Manager

te. Massima l’affidabilità, garantita dalla

JCB Italia, di Giancluca Camilletti e Danilo

tradizionale qualità costruttiva del brand

Flagella, rispettivamente responsabile di-

e da una rete d’assistenza capillare in

visione MMT e funzionario commerciale

grado di supportare con puntualità e ra-

del dealer Piolanti.

pidità anche gli utilizzatori più esigenti.

dei cilindri al fine di velocizzare i tempi di ciclo e, ancora una volta, ridurre il consumo di carburante. Proprio riguardo alla sezione idraulica, questa adotta un’architettura con comando negativo a centro aperto e distributore combinato a quattro e cinque steli; il flusso idraulico è garantito da due pompe principali a pistoni assiali a portata variabile della portata di 228 l/min e un’ulteriore pompa a ingranaggi da 18 l/min per i servocomandi. In termini di prestazioni, l’escavatore

può contare su una forza di strappo alla benna di 138,2 kNm, che salgono fino a 154,9 kNm con la funzione Powerboost inserita. Il tutto per una profondità di scavo che, a seconda delle configurazioni del braccio, può arrivare a quasi 7 m. Anche in caso di utilizzi contemporanei i movimenti di traslazione e scavo risultano rapidi e reattivi, grazie alla generosa idraulica che equipaggia la macchina. Per tenere sotto controllo i consumi, il regime di giri del motore viene ridotto automaticamente al minimo quando

112 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

l’impianto idraulico non è in funzione. Grazie a una serie di accorgimenti costruttivi ad hoc la gestione della macchina risulta particolarmente semplice. Il filtro dell’aria è facilmente accessibile, mentre una costruzione a doppio elemento semplifica la pulizia; il posizionamento centrale dei filtri di olio motore, olio idraulico e carburante li rende rapidamente ispezionabili. Il radiatore del liquido di raffreddamento motore e lo scambiatore di calore olio idraulico sono montati uno accanto all’altro, mentre l’intercooler è collocato nella parte anteriore, soluzione che consente di ottenere la massima efficienza di raffreddamento; il cofano del vano motore si apre longitudinalmente verso il retro, in modo da garantire un accesso alla manutenzione del propulsore agevole e sicuro. In cantiere

GLI ESCAVATORI CINGOLATI JCB IMPIEGATI IN CANTIERE HANNO MOSTRATO UN’ADEGUATA FORZA DI PENETRAZIONE E DI SCAVO E, MOLTO IMPORTANTE PER IL TIPO DI LAVORAZIONE, HANNO GARANTITO UN EQUILIBRIO OTTIMALE ANCHE ALLA MASSIMA ALTEZZA. QUESTE CARATTERISTICHE HANNO PERMESSO LA POSA DEI CONDOTTI CON LA PRECISIONE NECESSARIA IN TOTALE SICUREZZA


marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 113


ONSITE “Prima dell’acquisizione delle nuove macchine”, racconta Enio Maccarone, “abbiamo condotto una serie di test in campo, in particolare con il sollevamento di condotte da 500 mm di diametro per valutare il comportamento complessivo dell’escavatore, il suo equilibrio e la sua potenza idraulica non solo in fase di scavo ma anche di movimentazione. Dopo esserci confrontati con altri operatori del nostro settore e valutato comparativamente il JS 220 NLC con altre alternative presenti sul mercato, alla luce dell’esito delle prove abbiamo ritenuto che questo modello rappresentasse la migliore soluzione in termini di rapporto qualità/prezzo/prestazioni”. Una volta all’opera, le macchine hanno evidenziato un comportamento ottimale in ogni situazione di lavoro. La forza di penetrazione e di scavo è più

114 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

PANORAMICA DI UN TRATTO DEL CANTIERE PER LA POSA DI TUBAZIONI CHE VEDONO ALL’OPERA GLI ESCAVATORI CINGOLATI JCB JS 220 NLC


“ che adeguata alla classe di appartenenza degli escavatori, grazie a un’idraulica ben dimensionata che consente anche una buona velocità di ciclo. In fase di sollevamento le macchine mantengono un equilibrio ottimale anche alla massima altezza, consentendo la posa dei condotti con la massima sicurezza e tutta la precisione necessaria. “Dati i nostri cicli e tempi di lavoro - aggiunge Maccarone - l’assistenza postvendita è un altro degli aspetti che ci hanno convinto all’acquisto. Utilizziamo macchine JCB in una zona che va dal maceratese al frusinate fino ad arrivare al Molise, oltre naturalmente all’area di Chieti e provincia, e alla luce delle commesse in cui siamo impegnati, che spesso richiedono un utilizzo delle macchine a ciclo continuo, la presenza in zona di punti di assistenza che assicurino interventi tempestivi è di particolare importanza, aspetto su cui JCB ci ha offerto le massime garanzie. Anche il rapporto con la concessionaria Piolanti ha esordito nel migliore dei modi: siamo stati condotti per mano all’esplorazione del mondo JCB, dagli stabilimenti ai processi produttivi per arrivare ai controlli di qualità e abbiamo ricevuto la massima disponibilità sia durante l’esecuzione delle prove in campo che in fase di trattativa, fino ad arrivare alla consegna, che è avvenuta ■ con la massima puntualità”.

L’APPLICAZIONE SPECIFICA RICHIEDE NON SOLO FORZA MA ANCHE STABILITÀ NELLE OPERAZIONI DI SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE

VALUTATO IN CAMPO IL COMPORTAMENTO DELL’ESCAVATORE, IL SUO EQUILIBRIO E LA SUA POTENZA IDRAULICA NON SOLO IN FASE DI SCAVO MA ANCHE DI MOVIMENTAZIONE, IL JS 220 NLC SI È RIVELATO UNA IDEALE SOLUZIONE IN TERMINI DI RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO/ PRESTAZIONI

LA SCHEDA TECNICA JCB JS 220 NLC Peso operativo:

22 t

Lunghezza totale del carro:

4.460 mm

Carreggiata:

1.990 mm

Cilindrata motore: Potenza netta: Portata max circuito idraulico:

4,8 l 129 kW 2 x 228 l/min

Lunghezza avambraccio:

1,91 m

Profondità di scavo max.:

5,67 m

Forza di strappo all’avambraccio:

145,2 kNm

Forza di strappo alla benna:

138,2 kNm

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 115


ON SITE Frantumazione di materiale roccioso in cava

I CACCIATORI DI PIETRE Due escavatori Volvo – un cingolato ECR145E e un gommato EWR150E – sono utilizzati da un’impresa comasca per eseguire la frantumazione di materiale roccioso all’interno di una cava locale dismessa. Due lavoratori indefessi al servizio di un’attività edile di prestigio di Ettore Zanatta

116 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


A

dagiata sulle sponde del lago di Lugano, Porlezza (CO) è una rinomata meta turistica frequentata in particolare nella stagione estiva, ma anche anche in primavera e autunno, stagioni nelle quali la cornice naturale delle Prealpi si riempie dei colori della ricca flora locale. A pochi chilometri dal paese, in direzione di Menaggio, sul Lago di Como, si trova il Lago di Piano, riserva naturale e sito di importanza comunitaria dell’Unione europea. Andando verso la Val d’Intelvi, di rilevanza turistica sono an-

che le grotte di Rescia, ricche di suggestive stalattiti e stalagmiti, e il famoso orrido di Osteno, una profonda gola scavata da un corso d’acqua. E, a proposito di “scavi”, è in questa cornice ambientale che arricchisce cuore e spirito che - insieme a Lino Cattaneo, funzionario commerciale di Volvo CE Italia (Carpiano – MI) - siamo andati a vedere all’opera due macchine del marchio svedese, un escavatore cingolato ECR145E e un escavatore gommato EWR150E, entrambi dotati di nuova motorizzazione Stage V e forniti in due diversi momenti lo scorso anno a un suo storico cliente, l’impresa edile Diano Costruzioni, per supportare le sue attività nell’ambito della costruzione di nuove abitazioni, oltre che delle ristrutturazioni e dei restauri. Nella fattispecie, le due macchine supportate da una pala compatta L70B, primo acquisto Volvo dell’azienda comasca, datato 1995, e ancora efficacemente operativa - erano nell’occasione

utilizzate all’interno di una cava dismessa per eseguire la frantumazione di materiale roccioso tramite un martello demolitore idraulico Volvo HB14, il relativo prelievo e trasporto a un apposito frantoio e successivamente a un impianto di betonaggio. La destinazione d’uso principale a seguito di questo recupero di inerti è la realizzazione e messa in opera di gabbioni di contenimento. Professionalità e competenza Diano Costruzioni è un’impresa edile di riferimento nell’area di Porlezza che vanta una consolidata esperienza nel settore delle costruzioni, delle ristrutturazioni e dei restauri. “La società è nata ufficialmente nel 2002 grazie alla volontà, all’impegno e all’esperienza imprenditoriale di nostro padre, Giovanni Diano, che già operava da diversi anni nel settore”, spiegano i figli Alberto e Gabriele, oggi al timone dell’azienda, che abbiamo incontrato nella cava di Piano Porlezza.

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 117


ON SITE

LINO CATTANEO (SECONDO DA SINISTRA), FUNZIONARIO COMMERCIALE DI VOLVO CE ITALIA, TRA GABRIELE DIANO (A SINISTRA NELLA FOTO) E ALBERTO DIANO, CONTITOLARI DELL’IMPRESA EDILE DIANO COSTRUZIONI. A DESTRA, RICCARDO SALA, OPERATORE DELL’AZIENDA DI PORLEZZA

118 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

“Nel 2010, quando lui è venuto a mancare, abbiamo deciso di proseguire il grande lavoro svolto fino a quel momento, coronando il suo sogno di evolvere un’impresa solida e strutturata a livello familiare. Oggi siamo in grado di realizzare opere edili di vario genere e di rispondere a ogni esigenza dei nostri clienti, a partire dalla realizzazione di piccoli fabbricati fino ad arrivare a grandi strutture, garantendo sempre un lavoro di alta qualità e rifinito in ogni minimo dettaglio”. L’esperienza maturata in tanti anni di attività, grazie alla diligenza e alla passione di due generazioni, permette oggi dalla Diano Costruzioni di contare su una vasta clientela fidelizzata in progressivo aumento. Continuano la loro narrazione i fratelli Diano: “Ci facciamo forti di una crescita che negli anni non ha conosciuto interruzioni e che ha consentito di affermarci tra le più im-


portanti realtà nello scenario edile comasco. Per svolgere le nostre molteplici attività disponiamo di attrezzature e macchinari di ultima generazione e siamo sempre all’avanguardia per ciò che concerne la continua ricerca di nuove tecniche e materiali, al fine di offrire le più avanzate soluzioni per la realizzazione delle nostre opere. Attualmente il team aziendale è composto da oltre 15 dipendenti, tra geometri impiegati e operai. Staff tecnico e maestranze vengono costantemente aggiornati per garantire le adeguate condizioni di sicurezza durante le fasi lavorative, nel pieno rispetto della normativa vigente”.

DEMOLIZIONE SENZA LIMITI L’escavatore ECR145E visto in cava è stato fornito da Volvo CE all’Impresa Edile Diano Costruzioni insieme a un martello demolitore idraulico HB14, progettato per lavorare “in armonia” con la macchina operatrice - anche nei progetti più impegnativi - e qui utilizzato tramite uno specifico attacco rapido intercambiabile Steelwrist. Quest’attrezzatura eroga un’elevata energia d’impatto direttamente dall’accumulatore d’azoto, riducendo il consumo di carburante del mezzo portante, e grazie agli appositi smorzatori riduce al minimo la rumorosità. Il comando a doppia velocità, abbinato a un’ampia gamma di utensili disponibili, offre flessibilità e una soluzione personalizzata per qualsiasi applicazione. L’opzione di lubrificazione automatica consente di lavorare limitando i tempi di fermo macchina. Con un peso operativo di 1.088 kg, il martello demolitore HB14 – idoneo per macchine da 10-15 t – monta utensili da 105 mm di diametro e opera con una pressione d’esercizio di 14-19 Mpa, con una portata d’olio di 68-119 l/min. La frequenza dei colpi è di 350-550 colpi/min (bassa velocità) e

Efficienza su gomma All’interno della cava da noi visitata, la macchina destinata alla “raccolta” e al conferimento del materiale roccioso in attesa di essere demolito è l’escavatore gommato EWR150E, che ha come elemento distintivo l’ingombro di rotazione particolarmente ridotto, anche se in questo contesto ciò non rappresenta ovviamente un requisito fondamentale. “Grazie alla maggiore capacità di sollevamento rispetto a un escavatore tradizionale della stessa classe – aggiunge a tal proposito Lino Cattaneo – l’operatore trae un vantaggio evidente da questa lunghezza ridotta della parte posterio-

600-900 colpi/min (alta velocità).

L’ESCAVATORE CINGOLATO ECR145E E L’ESCAVATORE GOMMATO EWR150E SONO GLI ACQUISTI VOLVO PIÙ RECENTI DI DIANO COSTRUZIONI, DESTINATI – TRA LE ALTRE COSE – AL RECUPERO DI INERTI IN CAVA

re, che non compromette lo sbraccio e le prestazioni di sollevamento e scavo”. Ma un elemento di particolare interesse è il motore Volvo Stage V con tecnologia V-ACT, che sviluppa una coppia elevata a basse velocità per diminuire i consumi di carburante. “Questo propulsore – continua Cattaneo - è dotato della modalità ECO di Volvo, una soluzione intelligente conforme alle più recenti norme sulle emissioni che riduce i livelli di emissione, diminuendo così l’impatto sull’ambiente. Per evitare qualsiasi interruzione del regolare funzionamento, poi, l’EWR150E dispone del nuovo sistema intelligente di rigenerazione passiva. Gli standard e le prescrizioni di natura ambientale negli appalti municipali sono oggi sempre elevati, quindi quando si acquistano nuove macchine è necessario prevedere norme e leggi future. Le prestazioni antinquinamento dei marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 119


ON SITE

L’ESCAVATORE GOMMATO EWR150E PROVVEDE AL RECUPERO DEL MATERIALE ROCCIOSO ALL’INTERNO DELLA CAVA E AL SUCCESSIVO CARICAMENTO SUI MEZZI D’OPERA UNA VOLTA CHE QUESTO È STATO FRANTUMATO

I SOTTOCARRI E GLI ASSALI DEI DUE ESCAVATORI OFFRONO UN’ADEGUATA STABILITÀ E MANOVRABILITÀ ANCHE IN CAVA. NEL CASO DELL’ESCAVATORE ECR145E, ESSI GARANTISCONO UNA FORZA DI TRAZIONE PARTICOLARMENTE ELEVATA. L’EFFICACIA DELL’EWR150E, INVECE, È ASSICURATA ANCHE DALL’IMPIEGO DEGLI PNEUMATICI GEMELLARI

IL PARCO MEZZI DI DIANO COSTRUZIONI Per svolgere direttamente e in modo puntuale ed efficace tutte le lavo-

120 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

razioni connesse alla propria attività

relli elevatori, sollevatori telescopici,

nel settore delle costruzioni, delle ri-

autogrù e gru, sia a rotazione bassa

strutturazioni e dei restauri, l’impre-

con sbraccio da 15 a 30 m, sia a rota-

sa edile Diano Costruzione si è dotata

zione alta con sbraccio da 24 a 55 m.

di un ampio parco mezzi e attrezzatu-

L’azienda di Porlezza si avvale anche di

re costituito oggi da furgoni aziendali,

un impianto di betonaggio, all’interno

autocarri a 3-4 assi ribaltabili e a 2-3

del quale transitano quotidianamen-

assi ribaltabili completi di gru, nonché

te mezzi d’opera che movimentano il

mezzi movimento terra tra escavatori

materiale il materiale necessario alla

cingolati e gommati (da 15 a 150 q),

preparazione e distribuzione del calce-

minipale e pale gommate, oltre a car-

struzzo e delle malte cementizie.


LA SCHEDA TECNICA L’escavatore gommato EWR150E Peso operativo: Motore:

15.400-17.900 kg Volvo D4J, 4 cilindri, Stage V

Potenza motore (netta, ISO9249/SAE J1349):

102 kW a 2.000 giri/min

Coppia max.:

605 Nm a 1.500 giri/min

Forza di trazione netta: IL MOTORE VOLVO D4J STAGE V DI CUI SONO DOTATI ENTRAMBI GLI ESCAVATORI EROGA UN’ELEVATA POTENZA E, CONTEMPORANEAMENTE, ABBATTE I CONSUMI DI CARBURANTE E LE EMISSIONI

motori Stage V fanno sì che le macchine possano essere considerate un buon investimento a lungo termine”. “Anche la cabina è un elemento che ci ha colpito favorevolmente”, spiegano Alberto e Gabriele Diano, che esprimono la loro opinione su questo modello, a giustificazione del loro acquisto. “Offre una visibilità eccellente, che migliora la sicurezza delle operazioni. Che in ambiti edili, ma anche in cava, rappresenta un fattore di fondamentale importanza. Per questo motivo l’escavatore è dotato anche dell’optional Volvo Smart View: tre telecamere fissate a un telaio funzionano in sinergia per offrire una vista a volo d’uccello del mezzo e ne offrono viste singole, quindi possiamo vedere tutti gli angoli e avere sempre una rotazione sicura. Inoltre, il sistema di sospensione del braccio con il circuito idraulico e gli ammortizzatori a gas ci consentono di avanzare con maggiore velocità sui terreni sconnessi, come quello in cui stiamo operando”. Anche l’impianto idraulico offre un’adeguata risposta ai comandi, come confermano i fratelli Diano: “Gli assali con oscillazione dell’assale anteriore automatica o controllata dall’operatore sono resistenti e duraturi, così come il sottocarro, protetto dalla rilevante altezza da terra e abbastanza robusto da resistere agli ambienti più impegnativi, come quello tipico delle cave. Anche il freno automatico di scavo è un valore aggiunto e ci garantisce un’adeguata sicurezza e stabilità in pendenza”.

88/111 kN

Velocità di marcia max. (strada/fuoristrada):

35/8,5 km/h

Sbraccio di scavo max.:

8.670 mm

Sbraccio al suolo max.:

8.470 mm

Profondità di scavo max.:

5.100 mm

Altezza di taglio/scarico max.:

9.560/6.670 mm

Raggio di rotazione posteriore:

1.720 mm

Raggio di brandeggio anteriore min.:

2.560 mm

Forza di strappo alla benna (ISO):

108,5 kN

Forza di penetrazione (ISO):

63,5 kN

Altezza da terra min.:

340 mm

Velocità di marcia max. (strada/fuoristrada):

35/8,5 km/h

Velocità di marcia max. (lenta):

3 km/h

Raggio di sterzata min.:

7,3 m

* configurazione con braccio triplice da 4,7 m e avambraccio da 2,45 m

marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 121


ON SITE

LE PRESTAZIONI DEGLI ESCAVATORI ECR145E ED EWR150E CONSENTONO ALL’IMPRESA EDILE DIANO COSTRUZIONI DI ESEGUIRE IN MODO EFFICIENTE LE LAVORAZIONI E ASSICURANO UN’ELEVATA PRODUTTIVITÀ IN CAVA

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato ECR145E Peso operativo: Motore:

14.435-16.677 kg Volvo D4J, 4 cilindri, Stage V

Potenza motore (netta, ISO 14396/SAE J1349):

89 kW a 2.000 giri/min

Coppia max.:

566 Nm a 1.500 giri/min

Sbraccio di scavo max.:

8.610 mm

Sbraccio al suolo max.:

8.465 mm

Profondità di scavo max.:

5.640 mm

Altezza di taglio/scarico max.:

9.740/7.190 mm

Raggio di rotazione anteriore/posteriore:

2.590/1.494 mm

Forza di strappo alla benna (ISO 6015), Normale/PowerBoost:

91,1/96,6 kN

Forza di strappo all’avambraccio (IO 6015), Normale/PowerBoost:

63,5/67,3 kN

Altezza da terra min.: Pendenza superabile max.:

430 mm 35°

* configurazione con braccio triplice da 4,72 m e avambraccio da 2,5 m, pattini da 500 mm, contrappeso da 3.200 kg

122 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

L’escavatore gommato EWR150E è compatibile anche con un’ampia gamma di attrezzature: con i tiltrotator e gli attacchi rapidi, le benne a lunga durata (in questo caso era equipaggiato con una benna da scavo da 0,8 m3) e i martelli demolitori, questa macchina può scavare, caricare, demolire e spostare materiali in modo efficiente e produttivo.

Ciak, si demolisce! Il martello demolitore idraulico Volvo HB14 era montato quindi sull’escavatore cingolato ECR145E, adibito alla frantumazione della roccia conferitagli dall’EWR150E. Come accennato, anche questa macchina è un acquisto recente di Diano Costruzioni, andato ad aggiungersi alla decina di mezzi Volvo presenti nel parco dell’azienda comasca. “Abbiamo scelto questo modello – spiegano Alberto e Gabriele Diano – per la sua affidabilità, garantita da un robusto sottocarro e dall’elevata forza di trazione, che gli consentono di affrontare agevolmente tratti in salita e trasferimenti su terreni accidentati o allentati, proprio come nel caso di questa cava. Altri elementi che ci hanno portato ad acquistare l’ECR145E, oltre naturalmente al propulsore Stage V, è il sistema delle modalità di lavoro integrate, in grado di ottimizzare il consumo di carburante, ridurre i costi d’esercizio e aumentare la produttività e le prestazioni. Inoltre abbiamo verificato come l’impianto idraulico - abbinato al sistema di comando completamente elettronico e alla modalità avanzata ECO che adeguata opportunamente la potenza del motore - sia in grado di aumentare la potenza della pompa, garanzia di un funzionamento veloce e regolare e di conseguenti tempi di ciclo più rapidi, oltre che di


ALL’INTERNO DELLA CABINA VOLVO CARE È POSSIBILE CONTROLLARE L’AREA DI LAVORO SUL MONITOR, GRAZIE ALLE TELECAMERE POSTERIORE E LATERALI DI SERIE, O SCEGLIERE L’OPZIONE SMART VIEW, CHE OFFRE UNA VISTA DALL’ALTO IN TEMPO REALE DELLA MACCHINA

L’ESCAVATORE CINGOLATO ECR145E, EQUIPAGGIATO CON UN MARTELLO DEMOLITORE VOLVO HB14, ADIBITO ALLA FRANTUMAZIONE DEL MATERIALE ROCCIOSO ALL’INTERNO DELLA CAVA DI PIANO PORLEZZA

una maggiore produttività, che per noi è un elemento ovviamente fondamentale”. Anche questo escavatore, al pari del suo “fratello gommato”, si caratterizza poi per un design estremamente compatto (girosagoma) e per una cabina ROPS dotata di comandi ergonomici e di un’ampia superficie vetrata in grado di offrire un’ottimale visibilità anteriore e laterale, che anche in un ambiente spesso a rischio come quello di cave come quella in cui siamo stati ospitati in quest’occasione rappresenta sempre e comunque un elemento di basilare importanza. ■

L’IMPORTANZA DEI GABBIONI I gabbioni di contenimento (nella fo-

rosione delle difese marittimo/fluviali

to, vedi esempio realizzato da Diano

quali, ad esempio, le dighe di cemen-

Costruzioni con il materiale roccioso

to. I gabbioni possono essere posizio-

ricavato dal sito di Porlezza) sono bloc-

nati “a materasso”, come rinforzo di

chi modulari di pannelli in rete elet-

argini e pareti, o impilati verticalmen-

trosaldata che possono essere riempi-

te a creare muri di protezione. La lo-

ti con rocce, sassi o cemento sbricio-

ro caratteristica rigidità li rende idonei

lato. Normalmente vengono riempiti

a formare strutture di elevata altezza

to elettrosaldato o a doppia torsione.

una volta installati, poiché possono

e autoportanti. Sono utilizzati in varie

I gabbioni in rete elettrosaldata sono

essere utilizzati allo scopo materiali

situazioni: come stabilizzatori di terre-

più stabili e non hanno bisogno di es-

reperibili sul posto con conseguente

ni sismici e a elevata erosione marit-

sere tesi, non subiscono deformazioni

risparmio di tempo e costi. Grazie al-

tima o fluviale, come consolidamento

riducendo il problema delle difformità

le maglie aperte e alla loro flessibilità

dei corsi d’acqua e dei bacini idrici, in

nel terreno dovuto a buche o dislivelli

i gabbioni sono in grado di assorbire

opere di miglioramento paesaggisti-

e adattandosi alle pareti. È possibile

cariche di vento e onde riducendo in

co e come muri di sostegno. Possono

fare buchi al loro interno per permet-

modo consistente il problema dell’e-

essere prodotti con rete in filo zinca-

tere il passaggio di tubi o altro. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 123


FIERE Smopyc

Ampliare lo sguardo S

mopyc è la sigla di “Salón de Maquinaria de Obras Públicas y Minería Construcción”, che in spagnolo significa “Fiera dei macchinari per opere pubbliche, mining e costruzioni”. Giunto alla 18a edizione, quest’anno l’evento intende spostare in alto l’asticella, superando la precedente sia in termini di aziende espositrici che di spazio a disposizione della kermesse

fieristica. Un obiettivo ambizioso, considerando che a Smopyc 2017 i 65.000 m² dell’area espositiva erano stati il palcoscenico per ben 870 brand, dei quali solo 382 spagnoli e addirittura 488 internazionali. Eppure, utilizzando sette dei nove padiglioni della fiera più l’area esterna, si arriverà addirittura a 90.400 m²: una scelta intrapresa per assecondare i bisogni delle aziende partner, che hanno chiesto agli organizzatori di poter am-

pliare ulteriormente la loro presenza. Saragozza è la sede ideale per un evento di questo calibro: pur essendo decisamente più piccola delle città spagnole più conosciute (ha solo 666.880 abitanti, ovvero meno della metà di Barcellona e circa un quinto di Madrid) si trova al centro di un reticolo di vie di comunicazione che collega il Nord Est della Penisola iberica al resto d’Europa e dopo il successo di Expo 2008 si è affermata come destinazione turistica e commerciale. Con i suoi 360.000 m² di superficie espositiva totale e grazie alla sua felice collocazione geografica, la Fiera cittadina ha guadagnato un posto tra le più importanti dell’intera Spagna e nel 2021 festeggerà il suo 80° compleLA MAGGIOR PARTE DEI VISITATORI DI SMOPYC È COMPOSTA DA ADDETTI AI LAVORI: OLTRE AI RAPPRESENTANTI DELLE AZIENDE DEL SETTORE CI SONO PUBBLICI AMMINISTRATORI, DOCENTI UNIVERSITARI, ESPONENTI DELLE ASSOCIAZIONI DI COMMERCIO E GIORNALISTI SPECIALIZZATI

124 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


Con un forte focus sull’innovazione, dall’importante appuntamento spagnolo si attende un forte rilancio del settore, nonché un’importante apertura nei confronti di mercati di grande interesse come quelli del Nord Africa e del Sud America di Liliana Rebaglia anno. Intanto, il programma del 2020 comprende – oltre a Smopyc – ben altri 70 eventi. Non solo appuntamenti espositivi, ma anche concerti, spettacoli teatrali, congressi medici e meeting politici: il Premier Pedro Sanchez sarà la “star” del convegno del Partito Socialista Europeo, il 7 aprile. Obiettivo innovazione Pur se notevolmente intaccata dalla crisi economica scoppiata nel 2008, Smopyc è tornata in ottima salute e per la Fiera di Saragozza rappresenta uno dei “gioielli della corona”, come l’ha definita il presidente Manuel Teruel. L’unica tra le altre manifestazioni locali a vantare una portata superiore è FIMA (Feria

MANUEL TERUEL , PRESIDENTE DELLA FIERA DI SARAGOZZA, HA INIZIATO IL 2020 CON IL SUCCESSO DEL SALONE DEL MOBILE, GRAZIE AL QUALE SI È RIEMPITO L’85% DEI POSTI DISPONIBILI NEGLI HOTEL CITTADINI. TRA LE FIERE ANALOGHE IN EUROPA IL SALONE SPAGNOLO È SECONDO PER IMPORTANZA SOLO A QUELLO DI MILANO Internacional de Maquinaria Agrícola), la rassegna dedicata alle macchine agricole, la cui ultima edizione si è svolta dal 25 al 29 febbraio. Anche grazie alla concomitanza dei due eventi-clou nel palinsesto annuale, il 2020 farà salire il giro d’affari della Fiera oltre i 700 milioni di euro. “FIMA è sempre molto importante, anche per tutto ciò che le si muove intorno, ma fate attenzione a Smopyc, la cui partecipazione cresce costantemente e che quest’anno andrà ben oltre i risultati raggiunti nell’ultima edizione”, ha detto Teruel. “Dall’edizione 2020 ci aspettiamo una spinta importante per il mercato nazionale, nonché un rilancio anche su altre aree di rilievo quali il Nord Africa e l’America Latina. Come FIMA e il Salone del Mobile (l’evento che ha aperto l’an-

no, ndr), Smopyc garantisce la possibilità di mettere in rete le principali aziende del settore, rappresentando un’occasione impareggiabile di stabilire contatti, lanciare progetti, comunicare all’esterno e fare business”. Per conferire ulteriore valore aggiunto all’evento, Smopyc 2020 avrà il suo focus sull’innovazione, attraverso una serie di dibattiti ai quali parteciperanno partner di grande prestigio quali ANMOPYC (Associazione spagnola dei produttori di macchine edili, lavori pubblici e miniere), ITAINNOVA (Istituto tecnologico di Aragona) e PTEC (Piattaforma tecnologica spagnola per l’edilizia). ■

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: Smopyc •L uogo/data evento: Fiera di Saragozza (pad. da 3 a 9, più area esterna Sud), da mercoledì 23 a sabato 26 settembte 2020 •O rari: dalle 9.30 alle 18.30, il sabato chiusura alle 17.00 •P eriodicità: triennale •E dizione: 18a • Settori merceologici: cemento e calcestruzzo, movimento terra, strada, sollevamento, logistica, componenti, ricambi e accessori per le costruzioni •V isitatori 2017: 55.317 •E spositori 2017: 870 •A rea espositiva: 90.400 m²

UNA RICERCA PUBBLICATA DA SMOPYC AFFERMA CHE L’85% DEI VISITATORI DELLA PRECEDENTE EDIZIONE TORNERÀ ANCHE NEL 2020 E CHE L’81% CONSIDERA “MOLTO ALTO” IL LIVELLO TECNICO DELLA FIERA, MENTRE IL 76% DEGLI ESPOSITORI HA DICHIARATO DI AVER RAGGIUNTO GLI OBIETTIVI CHE SI ERA PREPOSTO CON LA PARTECIPAZIONE marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 125


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

CANGINI

Una nuova stagione per le testate trincianti L’ultimo ampliamento della gamma Cangini si concentra su una maggiore potenza e precisione delle testate trincianti: nuovi modelli e caratteristiche innovative rendono queste attrezzature ideali nell’ambito forestale e nella manutenzione del verde. Solidità, salvaguardia del motore e resistenza ai lavori estremi: sono tre dei pilastri che garantiscono a queste attrezzature la massima resa, anche in impieghi gravosi, e produttività nel tempo. Molteplici le funzionalità dei Trincia Cangini, a partire dalla pulizia del sottobosco fino all’abbattimento di alberi e alla gestione del verde pubblico. L’alternativa di conformazione a mazze o coltelli permette un taglio ottimale sia degli arbusti che di erba o vegetazione, mentre la scocca rinforzata e il gruppo valvole integrato di serie conferiscono resistenza all’attrezzo e ottimizzano le prestazioni del motore aumentandone la durata nel tempo. Nella versione per escavatore l’azienda offre 13 modelli che coprono tonnellaggi da 1 t a 15 t,

126 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020

oltre a larghezze che partono da 50 cm (con misure intermedie che arrivano a 150 cm). Nelle testate trincianti frontali TCF è prevista la traslazione laterale meccanica di serie e il sistema flottante verticale e orizzontale, per migliorare l’adattamento alla conformazione del terreno. Una novità è l’inserimento a catalogo della nuova versione di trincia forestali Force One, progettata per affrontare lavori più pesanti in ambito forestale. I circuiti e il motore idraulico sono raffreddati con un sistema a ventilazione forzata per mantenere costante la temperatura dell’olio.

La scocca rinforzata e la blindatura dei cuscinetti gli conferiscono una struttura robusta e in grado di contrastare urti e torsioni. Il Force One è dotato inoltre di sportelli anteriori e posteriori apribili che consentono di sfruttare al meglio la potenza del rotore per aggredire in profondità tronchi con diametri fino a 220 mm. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalle molteplici configurazioni disponibili, per una maggiore attenzione alle esigenze del cliente. Alla configurazione con rotore semi-forestale con mazze a scomparsa, adatto al taglio di rovi e arbusti, si aggiunge la configurazione con rotore forestale a utensili fissi, ideale per la frantumazione di piante e triturazione di grossa pezzatura. Infine, la configurazione con rotore per cippato è idonea alla triturazione di tronchi con diametro fino a 220 mm. La gamma offre anche la versione frontale. La testata trinciante forestale frontale Force One presenta la stessa resistenza della versione per escavatore ed è ideale per realizzare strisce tagliafuoco, aprire piste e sentieri e per abbattere piante. Con l’evoluzione di questa linea di prodotti, Cangini è in grado di soddisfare le necessità di un mercato professionale di specialisti del settore, per supportare gli utilizzatori nelle operazioni di manutenzione del verde pubblico e in ambito forestale.


AMMANN

Tecnologia in evidenza Le innovazioni di Ammann nel campo della compattazione, della pavimentazione e della produzione di asfalto saranno presentate al SaMoTer 2020, il prossimo maggio. “Quest’evento è un’occasione per mettere in evidenza la tecnologia integrata nei nostri impianti e nelle nostre macchine”, ha dichiarato Michele Turrini, Area Sales Manager per l’Italia. “Questi progressi tecnologici hanno un impatto positivo diretto sulla produzione dei clienti e, in ultima analisi, sulla redditività”. Presso lo stand della fiera saranno esposti anche gli impianti d’asfalto Ammann innovativi in tema ambientale e di riciclo. Sul primo fronte, in particolare, Ammann utilizza una tecnologia avanzata che riduce al minimo la polvere, il rumore e gli

odori. Gli stessi impianti Ammann permettono un riciclo importante, con tassi di utilizzo dell’asfalto riciclato (RAP) compresi tra il 25% e il 100%, a seconda delle esigenze del cliente. Queste soluzioni ambientali e di riciclo offrono vantaggi competitivi che aiutano i clienti a utilizzare impianti in prossimità di aree residenziali e a beneficiare dei risparmi sui costi derivanti dall’utilizzo di materiali riciclati. “Siamo ansiosi di condividere con i visitatori il

modo in cui i nostri impianti e le nostre macchine tecnologicamente avanzate forniscono le soluzioni di cui i clienti hanno bisogno in tutti i tipi di progetti di costruzione stradale e altri cantieri”, ha detto Turrini. Presso lo stand saranno esposti anche diversi modelli della nuova linea di rulli tandem leggeri ARX, oltre al nuovo rullo pivottante a doppia ralla ARP 95 e alla mini finitrice AFW 150-2 Mini Paver, con una larghezza di stesa di 250 mm.

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I rulli tandem CT160 e CT260 JCB presenta i nuovi rulli tandem vibranti CT160 e CT260, progettati per semplificare il funzionamento e la manutenzione aumentando al contempo la produttività e il ritorno sull’investimento. Entrambi i modelli sono disponibili in due dimensioni di tamburo: da 800 e 1.000 mm per il CT160; da 1.000 e 1.200 mm per il CT260. Costruiti per lavori di compattazione dell’asfalto e dello strato di base, i rulli dispongono di un design a clessidra completamente nuovo che offre un’elevata visibilità su entrambi i lati dei tamburi. Il telaio articolato offre anche l’accesso al sedile dell’operatore da entrambi i lati, con le maniglie di sostegno integrate e un pavimento libero, per offrire ampio spazio per gli operatori più alti. La spaziosa piattaforma

Vi asp e t

tiamo a

operatore viene isolata utilizzando i supporti antivibrazioni per offrire un maggiore comfort. Un’unica leva di comando reattiva consente un funzionamento regolare e ci sono tre impostazioni di vibrazione commutabili: per entrambi i tamburi, o indipendentemente sul tamburo anteriore o su quello

posteriore. Il controllo automatico delle vibrazioni è di serie, mentre un dispositivo di disassamento facilmente regolabile aumenta la versatilità, rendendo più facile aggirare strutture in ferro rialzate e cordoli. Il pannello di controllo principale presenta modalità di lavoro facili da comprendere, con interruttori di grandi dimensioni che possono essere azionati con i guanti calzati. Il CT160 vanta un carico lineare statico superiore a 10 kg/cm su entrambi i tamburi, il che lo rende una macchina ideale per il lavoro sulle autostrade. Entrambi i rulli tandem sono alimentati da un motore Tier 4 Final che utilizza l’iniezione meccanica e nessun filtro antiparticolato (DPF). Il motore è già pronto per la conformità alle norme Stage V.

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www.tecnoricambi.net - info@tecnoricambi.net


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Joystick personalizzati Heavy Duty In aggiunta alla già versatile piattaforma JOYSCAPE, RAFI offre ora joystick Heavy Duty, per impieghi come macchine utilizzate all’aperto e altre applicazioni in cui i componenti di controllo devono soddisfare requisiti estremamente esigenti. RAFI progetta e costruisce joystick personalizzati per veicoli commerciali e applicazioni industriali basati sulla piattaforma JOYSCAPE. Il concetto di piattaforma consente di combinare una robusta base di progettazione standard con joystick multifunzione personalizzati. RAFI integra pulsanti, pulsanti a bilanciere, joystick, encoder rotativi e LED a seconda delle necessità. Con l’impiego di sensori 3D Hall elettronici senza contatto per il rilevamento del movimento, esenti da usura, la nuova variante di joystick Heavy

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di battuta di 110 Nm in direzione

per garantire un’affidabilità e una sicurezza superiori. Grazie al suo alto centro di rotazione e all’ampio angolo di inclinazione di 20°, il joystick richiede solo una piccola apertura di incasso larga 65 mm. Questo particolare design garantisce un uso molto confortevole. Inoltre, è adatto per soffietti con un minimo di pieghe, il che rende questa soluzione facile da pulire. Il joystick è molto compatto e presenta una profondità di incasso di soli 50 mm e dimensioni della flangia di 77 x 77 mm. marzo 2020 - ONSITECONSTRUCTION 129


PRODOTTI GRUPPO CONTROLS

Un laboratorio mobile per l’innovazione Da oltre 50 anni, il Gruppo Controls sviluppa tecnologie innovative utili a incrementare l’efficienza e l’accuratezza delle prove sui materiali da costruzione. Il brand globale nel settore Materiali Stradali, IPC Global, offre un’ampia e completa gamma di Sistemi di Prova Avanzati per l’industria delle costruzioni stradali. In occasione del SaMoTer 2020, nell’area Asphaltica, il Gruppo proporrà un “percorso

dell’innovazione”, dove si potrà prendere visione di un vero e proprio laboratorio mobile, presentato in collaborazione con Poliedro (www.poliedrolab.it).

Allestito con alcuni dei principali prodotti dell’azienda lombarda (analizzatore automatico Pavelab50, macchina automatica a compressione Multispeed e compattatore giratorio Galileo Research), questo laboratorio mobile mostrerà quanto può essere semplice eseguire prove e controlli in sito su conglomerati bituminosi a caldo, a freddo e sulle pavimentazioni stradali in genere.

STANDARD AND SPECIAL EQUIPMENT FOR EARTHMOVING MACHINE MINI AND HEAVY DUTY BUCKETS FOR EXCAVATORS, SPECIAL ARM AND QUICK COUPLING

SPECIAL CUSTOM SPARE PARTS

Made in Italy

TRIMECCANICA S.R.L. - Via Cosmo Mollica Alagona, sn 95121 – Catania (IT) www.trimeccanica.it - info@trimeccanica.it / Tel. +39 095292399 - Fax +39 095292454


CHEVRON LUBRIFICANTS

Tecnologia con specifica Mercedes Benz Texaco Delo 400 XSP-SD - SAE 5W-30 è un nuovo lubrificante sintetico ad alte prestazioni per motori diesel in servizio pesante che viene oggi offerto con l’omologazione Mercedes Benz MB 228.51. Questa recente omologazione va ad aggiungersi a quelle che Texaco Delo 400 XSP-SD SAE 5W-30 ha già ricevuto da parte di altri costruttori, tra i quali Cummins, Renault Trucks, Deutz e Volvo. Texaco Delo 400 XSP-SD - SAE 5W-30 è sviluppato per migliorare i consumi, garantire un’eccellente protezione all’usura con intervalli estesi di cambio carica e assicurare al motore una durata in servizio ottimale. Grazie a queste caratteristiche, soddisfa pienamente i severi requisiti prestazionali di molti motori a quattro tempi, aspirati o dotati di turbocompressore, nei settori su strada e fuoristrada. Può essere utilizzato sia con motori dotati di molti dei sistemi oggi presenti per il posttrattamento dei gas che su motori più datati. Texaco Delo 400 XSPSD - SAE 5W-30, che si distingue per la tecnologia ISOSYN, che utilizza un’additivazione avanzata Low SAPS per soddisfare le normative Euro VI sulle emissioni, garantisce alte prestazioni con la maggior parte dei carburanti, inclusi i diesel a basso e bassissimo contenuto di zolfo e molte

formulazioni di biodiesel. Texaco Delo 400 XSPSD - SAE 5W-30 è un lubrificante a bassa viscosità sviluppato con oli di base sintetici e come tale favorisce la protezione all’usura negli avviamenti a freddo per tutti quei

motori che operano a temperature sotto lo zero. Include inoltre avanzate tecnologie di additivazione con detergenti e disperdenti sviluppate per il controllo dell’usura e la dispersione della fuliggine.


PRODOTTI GARDNER DENVER

Visioni digitali più veloci con iConn HD Il sistema di analisi intelligente online di Gardner Denver, iConn, è ora disponibile come servizio di streaming in abbonamento e consente ai gestori degli impianti e ai fornitori di apparecchiature di mantenere il controllo

di tutti i loro impianti di aria compressa 24 ore al giorno, sette giorni su sette. L’aggiornamento iConn HD invia ogni minuto informazioni critiche sui parametri di funzionamento di qualsiasi compressore Gardner Denver,

sfrutta un cruscotto online, consentendo il monitoraggio in tempo reale e l’analisi predittiva sui dispositivi mobili. La soluzione su misura “plug-and-play” può essere configurata in modo da fornire le informazioni desiderate,

WELCOME TO R E A L I T Y D re a m s a re n o t re e l , i t c a n b e re a l . Fo r t h a t w e re a l ly w o r k h a rd .

Dal 1981 leader mondiale n e l l a p ro d u z i o n e d i a v v o l g i t u b o e a v v o l g i c a v o .

DEMAC S.R.L.

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garantendo la protezione della salute e delle prestazioni della loro installazione. Il servizio iConn standard, che supporta prodotti ausiliari e ad aria compressa di altre marche, fornisce dati ogni 12 ore. Per l’aggiornamento a iConn HD per le macchine Gardner Denver non è necessario alcun hardware o piattaforma aggiuntiva. Poiché Industry 4.0 impone la necessità di condividere e analizzare i dati delle risorse, i clienti chiedono informazioni più intelligenti sulle prestazioni dell’aria compressa per eliminare i rischi, migliorare la produttività e ridurre il consumo energetico: iConn e iConn HD sono stati sviluppati in quest’ottica, fornendo una panoramica dettagliata dei sistemi, aiutando a guardare i dati operativi chiave ed evidenziando eventuali problemi potenziali prima che diventino un problema reale. Allarmi e segnalazioni riducono il rischio di fermo macchina, mentre i siti remoti possono essere facilmente monitorati e le prestazioni del compressore ottimizzate, con parametri macchina e analisi dell’andamento nel tempo grazie alla memorizzazione dei dati.


SICIM

Il valore delle attrezzature

Sicim (Noventa Vicentina) nasce come azienda specializzata nella progettazione, costruzione e commercializzazione di equipaggiamenti per macchine movimento terra. La qualità del prodotto e i rapidi tempi di consegna caratterizzano l’azienda, così come il personale qualificato e l’impiego di materiali certificati all’origine garantiscono alle attrezzature un elevato grado di affidabilità e sicurezza. Tra le soluzioni proposte sul mercato: gli attacchi rapidi universali idraulici, progettati e sviluppati al fine di rispettare la Normativa Europea EN474; l’attacco rapido “S-Lock”, reversibile, proposto in versione meccanica e idraulica, per escavatori da 1,2 a 16 t; le benne standard, realizzate con lama antiusura in Hardox 400 e utilizzabili su qualsiasi tipologia e taglia di escavatore; le benne orientabili, progettate per la pulizia, il ripristino e la creazione di argini. Quest’ultima è particolarmente consigliata per l’utilizzo in terreni agricoli, per la manutenzione di canali di scolo, per lavori di bonifica ambientale e per tutti quei tipi di lavoro che prevedono il mantenimento di argini e fasce laterali stradali. L’utilizzo di un sistema a cilindri idraulici permette di ruotare la benna fino a 45° verso destra e verso sinistra.

RICAMBI MOVIMENTOTERRA TERRA RICAMBI MACCHINE MACCHINE MOVIMENTO SPARE PARTS FOR EARTHMOVING MACHINES

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ADJUSTABLE AND ORIGINAL SPARE PARTS

FIAT ALLIS•FIAT HITACHI FIAT KOBELCO•NEW HOLLAND CASE•BOBCAT DOOSAN DAEWOO•HITACHI•KOBELCO We are able to supply spare parts for:

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COMBI WEAR PARTS

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PRODOTTI PROMOVE

L’entusiasmo dei trentenni

Promove Demolition, dopo aver festeggiato nel 2019 il suo 30° anniversario di attività, continua il suo percorso di crescita nel 2020 forte della progressiva espansione sul mercato interno ed estero. Crescita confermata dal +20% di fatturato che l’azienda ha raggiunto nel 2019, risultato in linea con gli obiettivi e gli investimenti. Promove si presenta oggi come un fornitore full-liner, in grado di offrire una gamma completa di attrezzature per la demolizione, e punta alla continua espansione del portafoglio prodotti per offrire ai propri clienti

soluzioni sempre più performanti e innovative. Tra le più interessanti, due nuovi demolitori: l’XP600 da 600 kg e l’XP 200 da 200 kg, a completamento della serie dei martelli e in linea con il resto della gamma pressurizzata ad alte prestazioni. La serie XP, sempre più apprezzata sul mercato, offre il sistema di recupero energia, il sistema protezione colpi a vuoto, l’autoregolazione potenza colpo/frequenza e la “smart valve” con il sistema Plug & Play, che consente d’installare

il martello senza dover effettuare alcun settaggio sull’escavatore, con risparmio di tempo/ costi e l’eliminazione di problematiche come le rotture premature da extraflusso.

Questo sistema permette inoltre di montare il demolitore su diverse macchine agevolando di fatto il noleggio di attrezzature. Promove sta investendo nella demolizione a 360° e quest’obiettivo si è concretizzato nel lancio di una nuova gamma di frantumatori fissi, realizzati in Hardox 400, particolarmente tenaci e con una rimarcata resistenza all’abrasione, concepiti come blocco unico tra corpo e chela fissa, con cilindri di grosse dimensioni per maggiore potenza, dotati di speed valve per massimizzare il ciclo di lavoro, denti e piastre intercambiabili, ottimo rapporto qualità/prezzo. Inoltre, Promove ha progettato anche una nuova gamma di pinze selezionatrici da 90 kg fino a 13 t. Infine, è da citare anche il primo modello della nuova gamma di frantumatori rotanti, il CR800.


DOOSAN

Il nuovo escavatore DX380LC-7 Con il lancio del nuovo modello DX380LC-7 da 40 t, Doosan completa la famiglia di escavatori Stage V nella classe 30-40 t. Come i nuovi modelli Stage V DX300LC-7 da 30 t e DX350LC-7 da 36 t, il DX380LC-7 offre un mix tra prestazioni, caratteristiche operative, efficienza dei consumi, affidabilità e durata. Il DX380LC-7 è motorizzato con un diesel Scania DC09 Stage V da 240 kW a 1.800 giri/min e offre quattro modalità di erogazione della potenza che ne semplificano l’uso rispetto al più complesso sistema con otto modalità di potenza e combinazioni SPC della precedente generazione di escavatori. L’operatore può impostare la gestione della potenza (P+, P, S, E) in modalità di lavoro a una o a due vie. Il DX380LC-7 sfrutta la tecnologia D-ECOPOWERm che migliora la produttività e riduce il consumo orario di carburante,

oltre a offrire un controllo più preciso della macchina. La nuova cabina offre comfort e facilità d’uso e un grande numero di dotazioni di serie. Le telecamere a 360° di serie assicurano visibilità panoramica completa intorno alla macchina con vista dall’alto verso il basso sull’area

circostante. Il set di telecamere comprende quella anteriore, due laterali e una posteriore. Lo schermo delle telecamere è separato da quello del quadro indicatori. Il nuovo DX380LC-7 è equipaggiato di serie con il sistema per il monitoraggio remoto DoosanCONNECT.

DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI

Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com

RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com

Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com


INSERZIONISTI Azienda

Pagina

Adriatech

63

Bauer Macchine Italia

47

Blumaq

39

Bobcat

14

Cams Cangini CGA Ricambi

41 IV Copertina 19, 35

Demac

134

Doosan Infracore

32

Europarts

55

Fai Filtri

131

Fiera Bauma Conexpo India

93

Fiera CTT

40

Fiera Ecomondo

72

Fiera Geofluid

99

Fiera Hillhead

89

Fiera SaMoTer

34

G.D.M.

31

Giorgio Novara

135

Grafiche MDM

50

H.P.S. Centro Oleodinamico

51

Hyundai

5

Idromeccanica Ramtec

129

Indeco

15

JCB

11

Kohler

45

Marini

71

Merlo

13

Messersì

127

M3-MetalMeccanica Moderna

17

MB Crusher

9

MP Filtri

23

Niederstätter

37

Officine Malaguti

33

Oleomarket

27

O.MEC

134

Pio Pellacini

37

Promove

21

RMC Samep Tools Scai

Patella anteriore II COPERTINA 1

Sicim

49

Simex

I COPERTINA

Tecnoricambi Trevi Benne

128-133 III COPERTINA

Trimeccanica

130

U.Emme

29

Volvo CE Italia

3

VTN Europe

25

Wacker Neuson

20

Yanmar

7

136 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2020


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