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SOMMARIO MARZO 2018 - N. 2
46 Komatsu
“Proud to perform”
92 NLMK Clabecq
La forza gentile
di Ettore Zanatta
di Riccardo Lorenzi
52 Yanmar
Innovazioni “universali”
TECNOLOGIE
di Stefano Vitali
96 FPT Industrial
58 JCB
In copertina: SIMEX
COMPONENTI
MACCHINE
La somma delle parti
di Pietro Gabrielli
Potenza senza confini
di Lorenzo Zacchetti
DOSSIER
62 Bomag
Sulla strada del futuro
100 Noleggio
L’evoluzione del business
di Riccardo Lorenzi
di Lorenzo Zacchetti
68 Soilmec
Le chiavi del successo
DISTRIBUZIONE
di Ettore Zanatta
108 Kubota
4
Editoriale
di Ettore Zanatta
6
Notizie
Tanta Energya per il 90° compleanno
a cura di Liliana Rebaglia
di Lorenzo Zacchetti
ATTUALITA’
ATTREZZATURE
72 Cifa
Un brindisi al futuro
di Lorenzo Zacchetti
ON SITE
112 Raccolta, trasporto, smaltimento
36 Finanziamenti
“Credito” al futuro
88 Montabert
La potenza dallo spirito “green”
di Lorenzo Zacchetti
di Riccardo Lorenzi
Hands On IL MINIESCAVATORE “GIROSAGOMA” BOBCAT E17Z
A RITMO DI (ZERO HOUSE) SWING di Ettore Zanatta
e recupero dei rifiuti Una piattaforma ecologica per lo sviluppo sostenibile
di Ettore Zanatta
118 Prodotti
a cura di Liliana Rebaglia
SPECIALE ONSITE EXPORT
Flip pages
by editorial staff
76 Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it
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ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017
Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa) Stampa MDM - Forlì Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
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EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
L’avanguardia di una visione inedita
L’
incertezza non fa bene a nessuno, tantomeno all’economia di un Paese. Non stiamo (né vogliamo) parlare qui di esiti elettorali e di prossimi scenari nazionali dal corto raggio. Vogliamo parlare, invece, alla vigilia di Intermat 2018, di un futuro possibile per l’industria europea e degli sforzi che andrebbero attuati per mantenerne l’importanza e la salute in un quadro globale che ne avvilisce le spinte propulsive. La fiera internazionale delle costruzioni in programma a Parigi è un buon punto d’osservazione, a questo riguardo. Il governo di Emmanuel Macron ha rivelato da tempo il piano francese di rilancio dell’economia; un piano che prevede, prendendo a prestito le parole di un economista di casa nostra, “quasi tutto quello che la Germania guarda con diffidenza”. Vale a dire, un’eurozona dotata di un parlamento, di un ministro delle Finanze e di un bilancio propri, sostenuto anche dall’emissione di eurobond per rafforzare gli investimenti. A corollario, la Francia di oggi promuoverebbe senz’altro un bilancio adeguato a una nuova Unione fondata, anche, sui trasferimenti finanziari. Un’istanza che oggi è più che mai necessaria perché “senza, il rigore a senso unico foraggia i populismi e le controversie economiche creano divergenze politiche alla lunga insanabili”, per citare le parole dello stesso Macron. Il quale si spinge ad auspicare un codice di diritti sociali europei e l’avvio di un Buy European Act sulla scorta della new wave in politica economica degli Stati Uniti, che privilegi l’industria Ue nelle gare pubbliche d’appalto, preservando gli attacchi del liberismo selvaggio. All’Italia conviene prendere esempio dai cugini d’Oltralpe. O, meglio, da chi oggi ne rappresenta l’avanguardia di una visione inedita, finalmente lontana dall’acquiescenza e dall’impasse. Conviene perché, guardando ai risultati (ancora modesti) della ripresa del settore Construction nel nostro Paese, si prova più di un giustificato timore: l’export non può sostenere sulle proprie spalle gracili il peso della crescita industriale e ancor meno lo sviluppo decisivo di nuove prospettive di investimento e ricerca. Non può, perché senza identità di mercato, senza Europa e senza Italia, ogni volo transoceanico è destinato a precipitare negli immediati istanti che seguono il decollo. Meglio che i politici nostrani comincino a pensarci da subito. Prima che il diluvio dissolva speranze, progetti e lo stesso, rispettato, made in Italy nel mare magnum di una speculazione globale senza volto.
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ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
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NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
OnSite EXPORT
L’appuntamento è a Parigi, dal 23 al 28 aprile 2018. Intermat si annuncia come la più importante manifestazione fieristica del 2018 per il settore dele costruzioni e della cantieristica. Il progetto editoriale OnSite sarà presente con la sua offerta media fatta di due riviste e un portale tematico, un innovativo progetto comunciativo che in poco più di un anno ha saputo conquistare il favore degli operatori e posizionarsi quale punto di riferimento per il mondo della meccanizzaione del cantiere e della movimentazione industriale in Italia. A Parigi saranno davvero molti gli espositori italiani, come ci ha sottolineato Isabelle Alfano, direttore della manifestazione. “L’Italia è il secondo Paese della Fiera, in termini di numero di espositori”, spiega Isabelle Alfano.“Le aziende italiane sono particolarmente dinamiche nei quattro poli del Salone, con prevalenza di movimento terra, ricambi e componenti, sollevamento e filiera del calcestruzzo. L’azione di marketing nei confronti degli 6
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
PARTNERS • C.G.A. RICAMBI • C.M. • CANGINI • CLARK CEMAS • EUROPARTS • G.D.M. • GRUPPO MINITOP • HINOWA • INDECO IND. • M3 - METALMECCANICA MODERNA • MB • OFM TOP LINE • R.M.C. • SAMEP TOOLS • SIMEX • SIP & T • TREVI BENNE • VTN EUROPE
espositori italiani ha subito un’accelerazione per le equipe di Milano e Parigi dal mese di settembre e continua a ritmo sostenuto”. Per l’edizione 2018 di Intermat Parigi sono attesi oltre 200 marchi italiani:“Tra gli espositori già iscritti - continua Alfano - il Salone accoglie grandi costruttori di macchinari e attrezzature fedeli a Intermat, ai quali si affiancano nuovi espositori. Per quanto riguarda la domanda, anche in questo caso l’Italia ha un peso molto importante poiché si tratta del terzo paese per numero di visitatori, dopo la Francia e il Belgio”. OnSite anche per Intermat 2018 vuole essere un supporto per tutti gli operatori italiani che guardano all’estero. Abbiamo quindi voluto dedicare un’apposita sezione della rivista - utilizzando l’accorgimento delle «flip pages» - chiamata OnSite EXPORT all’interno della quale ospitiamo, in lingua inglese, una rassegna di sintesi dell’offerta commerciale di alcune selezionate realtà del mondo delle macchine e attrezzature per il cantiere.
NOTIZIE NORMATIVA
In vigore le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni Entrano in vigore il 22 Marzo 2018 le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018. Il processo di revisione delle NTC si concluderà con la pubblicazione della circolare applicativa. È stato previsto un periodo transitorio, ma le NTC 2018 sono subito applicabili e utilizzabili anche se non è ancora stata pubblicata la circolare applicativa. Questo perché le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni rappresentano un aggiornamento delle precedenti e non “una profonda rivisitazione normativa”, ma anche perché il nuovo testo risulta più agevole e semplificato quindi “più aderente alla realtà strutturale del costruito e, tutto sommato, più facilmente applicabile”. Nelle NTC 2018 viene operata una netta separazione tra le opere pubbliche e quelle private. La divisioneè utile per individuare con esattezza il periodo transitorio in cui vecchie e nuove norme possono
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ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
coesistere. Le NTC 2008 potranno essere utilizzate ancora solo per le opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, per i contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima del 22 marzo 2018 (data di entrata in vigore delle nuove NTC). C’è però una condizione: i lavori dovranno essere consegnati entro cinque anni dall’entrata in vigore delle NTC 2018, quindi entro il 22 marzo 2023. Per quanto riguarda le opere private, è possibile continuare ad utilizzare le NTC 2008 fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi nel caso di opere strutturali in corso di esecuzione, o per le quali sia stato già depositato il progetto esecutivo presso i competenti Uffici, prima del 22 marzo 2018. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici (CSLP) in una nota ha spiegato che le NTC 2018 hanno
introdotto numerosi nuovi requisiti per i prodotti di acciaio destinati all’impiego per il calcestruzzo armato precompresso, tanto che sarà necessario attivare una procedura di adeguamento della qualificazione entro tre mesi dall’entrata in vigore delle NTC 2018. Entro nove mesi dovranno di conseguenza essere trasmessi i certificati di prova. Nulla cambia per quanto riguarda la produzione di calcestruzzo confezionato con processo industrializzato, elementi prefabbricati prodotti in serie, elementi strutturali e sistemi costruttivi in legno massiccio, legno lamellare e pannelli a base di legno, acciaio per calcestruzzo armato, acciaio per strutture metalliche e per strutture composte. In questi casi le qualificazioni restano valide, ma al primo rinnovo, e comunque alla prima occasione utile, verranno emessi attestati ai sensi delle NTC 2018.
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NOTIZIE MERCATO
AWP: il noleggio a 24 miliardi di dollari entro il 2024 La quota di mercato del segmento delle piattaforme di lavoro aereo (AWP) destinate al noleggio supererà i 24 miliardi di dollari USA entro il 2024; lo afferma il nuovo rapporto di Global Market Insights Inc. Secondio gli analisti, l’aumento dei progetti di nuova costruzione commerciale e residenziale unito all’aumento degli investimenti in infrastrutture pubbliche in tutto il mondo dovrebbe supportare il mercato del noleggio di AWP nel periodo considerato. Le amministrazioni pubbliche in diverse economie emergenti hanno rinnovato la loro attenzione allo sviluppo di progetti di infrastrutture urbane, come gli sviluppi aeroportuali e le città intelligenti, grazie al quale il mercato del noleggio di piattaforme di lavoro aereo sta assistendo ad un forte aumento della domanda. Inoltre, i crescenti problemi di sicurezza nei luoghi di lavoro costringono varie autorità a sfruttare maggiormente questa tipologia di macchine. Le crescenti attività di installazione e manutenzione per l’ammodernamento di caserme dei pompieri, lampioni stradali, trasformatori e cavi elettrici e altre infrastrutture associate guideranno la crescita del mercato locativo della piattaforma di lavoro mobile elevata (MEWP). Inoltre, la domanda per questi macchinari è in aumento per fornire un accesso temporaneo ai lavoratori di solito in luoghi elevati e aree inaccessibili. Nel settore delle attrezzature pesanti, il modello di noleggio è un’alternativa migliore a causa dei requisiti che cambiano frequentemente. Ad esempio, il tipo di apparecchiature di accesso necessarie per un particolare compito in un cantiere 12 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
può cambiare di giorno in giorno e per affrontare tali requisiti l’affitto è considerato molto più fattibile per un appaltatore. Fattori quali la previsione anticipata della domanda e l’ottimizzazione dell’utilizzo della flotta rappresentano sfide significative per la crescita del mercato del noleggio di AWP. La pianificazione della gestione del ciclo di vita delle attrezzature e l’anticipazione delle riparazioni sono tra le altre sfide affrontate dagli operatori del settore. Maggiore sbraccio e altezza flessibile sono fattori significativi per prestazioni efficienti di piattaforme aeree a grandi altezze che ne supportano l’adozione per le attività di costruzione. Il braccio si solleva essendo versatile e flessibile, forma una scelta ideale per vari tipi di attività di costruzione che presentano una più ampia gamma di movimento rispetto ad altre attrezzature di accesso e contribuisce in modo sostanziale al mercato del noleggio di AWP. Il braccio articolato offre vantaggi come prestazioni migliorate su terreni sconnessi, altezze di sollevamento più elevate e una migliore manovrabilità. Inoltre, la tendenza emergente della costruzione di infrastrutture di alto livello sta fornendo significative opportunità di crescita al segmento dei “grandi bracci” che trainano la crescita del mercato del noleggio
delle piattaforme. Nel mercato dei noleggi di AWP, la costruzione insieme ai settori del trasporto e della logistica dominano il settore come principali generatori di business. L’aumento della spesa pubblica per la manutenzione e la riparazione di infrastrutture nei paesi sviluppati sta guidando la crescita del mercato dei noleggi di attrezzature per l’accesso in quota. La rapida urbanizzazione nelle economie in via di sviluppo ha portato alla costruzione di vari edifici residenziali e commerciali, offrendo ampie opportunità alla domanda del settore. Le iniziative di “smart city” in paesi come l’India, la Corea del Sud e Singapore stanno generando una forte domanda di attrezzature di accesso, dando impulso alla crescita dei noleggi AWP. Si prevede che un gran numero di progetti infrastrutturali nei paesi del Golfo fornirà ulteriori opportunità redditizie al mercato. Geograficamente, si prevede che il Nord America dominerà il mercato dei noleggi di AWP, a seguito della riparazione e della manutenzione delle strutture esistenti e del rapido sviluppo del settore delle costruzioni. Altre importanti tendenze nel settore che stanno contribuendo in modo significativo alla crescita USA includono il rigoroso rispetto dei problemi di sicurezza umana da parte delle aziende che offrono attrezzature per il noleggio. Inoltre, la competizione tra i principali operatori per offrire servizi postvendita e di manutenzione avanzati e corsi di formazione certificati per il funzionamento sicuro dei mezzi dovrebbe stimolare ulteriormente il mercato dei noleggi di piattaforme di accesso negli Stati Uniti.
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NOTIZIE ANCE
La ripresa del settore Costruzioni è rimandata di un anno Un consuntivo deludente, ma con la speranza che il punto di svolta sia dietro l’angolo. È questa l’immagine che Ance fornisce della situazione del mercato, pubblicando l’aggiornamento dei dati dell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni al mese di febbraio. Benché vi fossero forti aspettative rispetto a una ripresa già effettiva, il risultato finale dell’anno 2017 è stato al contrario negativo, con un ulteriore calo dei livelli produttivi (-0,1%). Quest’inattesa debacle fa sì che la perdita complessiva di volumi d’affari dall’inizio della crisi a oggi sia pari al 36,5%, con 60 miliardi di investimenti in infrastrutture bruciati nell’arco del decennio. La presentazione del report è stata curata dal presidente di Ance Gabriele Buia, che ne ha esaminato le risultanze insieme al vicepresidente Rudy Girardi e al direttore del Centro Studi Ance Flavio Monosilio. Tra i principali fattori che hanno spinto gli indicatori verso il segno negativo va evidenziato soprattutto lo stallo delle opere pubbliche: nonostante le considerevoli misure di rilancio per le infrastrutture messe in campo dal Governo (come l’aumento del +72%
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degli stanziamenti e il superamento del patto di stabilità interno per favorire gli investimenti da parte degli enti locali), l’obiettivo di farne il traino della ripresa è ancora molto lontano. Secondo l’analisi di Ance, gli sforzi a livello istituzionale sono stati “azzerati dall’inefficienza della Pubblica Amministrazione” nelle procedure di spesa. In particolare, sono in chiara difficoltà i Comuni, i cui investimenti nel 2017 sono scesi del 7,4%, pari a circa 800 milioni. Il calo complessivo dei lavori pubblici su base annua è del 3% e Ance prevede un’ulteriore discesa di 6 miliardi di euro nelle previsioni di spesa per il biennio 2017/18. “Senza il crollo degli investimenti in costruzioni - sottolinea
l’associazione dei costruttori l’economia avrebbe potuto crescere in media di mezzo punto di Pil in più all’anno”. Tuttavia, si può guardare al futuro con ragionevole ottimismo, in quanto la ripresa è solo rimandata. Secondo le previsioni di Ance, il 2018 può segnare un punto di svolta per il settore delle costruzioni, nel quale si attende un aumento degli investimenti del 2,4%. Il cardine su cui verte tale convinzione è la crescita di mezzo punto percentuale del comparto della riqualificazione del patrimonio abitativo, che si somma alla previsione di una ripartenza delle opere pubbliche dopo un’intera decade di stenti, al consolidamento della ripresa del comparto non residenziale privato ed al possibile recupero dei livelli produttivi nella nuova edilizia abitativa (-0,7%). Sono cresciuti dello 0,5% gli investimenti sulla riqualificazione del patrimonio abitativo, principalmente per effetto della proroga del potenziamento degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e l’efficienza energetica. È incoraggiante anche il trend delle compravendite, che nei primi nove mesi del 2017 hanno registrato un aumento del 4,5%. Ancora più sostenuta la crescita dei permessi a costruire, a quota +11,7% nel primo semestre del 2017.
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NOTIZIE C.G.A. RICAMBI
2008-2018: dieci anni di affidabilità L’anno di fondazione è il 2008, ma la C.G.A. Ricambi nasce grazie all’esperienza di oltre 20 anni acquisita nel settore delle attrezzature per macchine movimento terra dai suoi fondatori Gaetano Lobosco, Calogero e Antonio Scrivano, rispettivamente presidente e amministratore, responsabile commerciale e responsabile Produzione dell’azienda. Le fondamenta? Solidissime, quelle che oggi sono il vero e proprio punto di forza dell’azienda: la conoscenza del mercato in cui opera, la competenza, la dinamicità, il controllo delle
materie prime utilizzate e di tutte le fasi di produzione e la ricerca quotidiana delle migliori soluzioni possibili per soddisfare le esigenze della propria clientela. Questa propensione all’innovazione ha portato C.G.A. Ricambi ad ampliare costantemente il suo catalogo, oggi costituito da prodotti destinati all’80% a mezzi fino a 100 q, e a garantire ai clienti soluzioni di alta qualità, spesso realizzate “su misura” e destinate sia al mercato nazionale che estero, unitamente a rapidi tempi di consegna. Una gamma diversificata Il catalogo è ampio e diversificato e - oltre a una vasta gamma di ricambi, sempre disponibili nella sede di Castelfranco Emilia (Mo) propone: benne miscelatrici per il 16 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
confezionamento del calcestruzzo, applicabili su miniescavatori, minipale, escavatori, pale gommate, terne e sollevatori
telescopici; decespugliatori a mazze e coltelli serie LS, abbinabili a escavatori da 1,2 a 16 t, per larghezze di taglio da 600 a 1.200 mm; rampe da carico, progettate e realizzate in Italia con varie larghezze di carreggiata, con portate da 0 a 100 q, utilizzando lega d’alluminio 6005; benne per escavatori e miniescavatori; cingoli in gomma, realizzati utilizzando la tecnologia dei cavi interni in acciaio continuo e commercializzati con il marchio LS Track; martelli idraulici demolitori serie LSH, con pesi da 90 a 2.500 kg, utensili di diametro da 45 a 150 mm, idonei per escavatori da 0,6-2,5 a 25-35 t; trivelle serie LSD, costruite con motori oleodinamici; sistemi di riempimento antiforatura per pneumatici. A completamento di ciò, C.G.A. Ricambi offre: forche pallet applicabili su minipale, sollevatori telescopici, terne e pale gommate; lame da neve e pinze per tronchi applicabili su svariate tipologie di macchinari; pneumatici per terne, pale e minipale e catene da neve delle migliori marche presenti sul mercato e ricambi di tutti i tipi.
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NOTIZIE BOBCAT
1958-2018: sessant’anni di successi il conglomerato industriale statunitense Ingersoll Rand. Con Doosan, Bobcat ha proseguito a investire e ampliare le sue operazioni nel mercato EMEA. Nel 2008, Bobcat ha aperto il suo primo ufficio nel Medio Oriente, a Dubai (Emirati Arabi Uniti), e nel 2015 è stata la volta del nuovo centro di distribuzione ricambi, sempre a Dubai, a supporto dei prodotti dell’azienda in Medio
Quest’anno Bobcat celebra il 60° anniversario sia della società che della sua pala compatta. Nel 1058, infatti, la Melroe Manufacturing Company, l’azienda dalla quale sarebbe nata Bobcat Company, lanciò sul mercato una pala caricatrice frontale che rapidamente si evolse nella M-400, la prima vera pala compatta a ruote non sterzati al mondo. La M-400 adottò
in seguito come nome quello che è poi divenuto il marchio di fama mondiale “Bobcat” e il suo successo ha dato vita all’industria delle macchine compatte così come la conosciamo oggi. Nel 2018 la gamma di pale compatte, pale compatte cingolate e pale a quattro ruote sterzanti che Bobcat ha sviluppato negli ultimi sei decenni continua a essere apprezzata sul mercato, insieme alla vasta serie di accessori sviluppati per soddisfare ogni specifica esigenza dei clienti. Bobcat ha inoltre diversificato il proprio portafoglio con una gamma completa di escavatori compatti e sollevatori telescopici conformi agli stessi severi requisiti interni di affidabilità e produttività che Bobcat applica alle sue pale compatte. Bobcat nella regione EMEA In Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), la passione dell’azienda e la fedeltà dei clienti sono stati rinvigoriti dallo sviluppo di una struttura regionale pienamente integrata, in grado di definire, progettare e fabbricare macchine, 20 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
prodotti e servizi per soddisfare le esigenze specifiche dei mercati locali della regione EMEA. Nel 2007 questo processo è culminato nell’apertura del primo nuovo stabilimento di produzione Bobcat al di fuori degli Stati Uniti, nel cuore della regione EMEA, a Dobříš (Praga - Repubblica Ceca). Insieme con la preesistente fabbrica per sollevatori telescopici di Pontchâteau (Francia), gli impianti di Dobříš formano una solida realtà industriale di cui Bobcat si avvale per fabbricare oltre l’80% dei prodotti che commercializza e vende nella regione. Poco dopo l’inaugurazione dello stabilimento di Dobříš, Doosan Infracore ha acquistato Bobcat dal suo precedente proprietario,
Oriente e Africa. Quello stesso anno, la società ha anche aperto il Centro innovazione di Dobříš, un centro di eccellenza europeo per i servizi ingegneristici destinato a servire da struttura R&S specialistica per tutti i team di progettazione Bobcat della regione EMEA, con responsabilità specifica per le pale di piccole dimensioni e gli escavatori compatti da 1-3 t. Il Campus Doosan Bobcat di Dobříš è oggi unico tra i numerosi stabilimenti dell’azienda nel mondo perché riunisce in un’unica sede linee di montaggio, centro innovazione, centro formazione e centro logistico, dando vita a un polo di sviluppo tecnologico e industriale che sviluppa i nuovi prodotti e poi li avvia alla produzione in serie, curando anche la formazione di concessionarie e clienti della regione EMEA. Nel 2016, espandendo ulteriormente le sue attività nell’area EMEA, Bobcat ha lanciato una nuova gamma di terne per i mercati di Medio Oriente e Africa. Nel 2017, l’azienda ha lanciato una gamma di terne anche per i mercati di Russia e dei paesi CSI.
NOTIZIE DEMATIC
Il nuovo centro di eccellenza robotica Dematic, importante fornitore internazionale di tecnologie, software e servizi automatizzati integrati per l’ottimizzazione della supply chain, ha annunciato l’apertura del proprio Centro di eccellenza robotica, un’unità aziendale dedicata allo sviluppo e alla progettazione dell’automazione robotica. La nuova business unit si occuperà di applicare e implementare soluzioni robotiche volte a migliorare l’efficienza, la produttività e la reattività delle operazioni di evasione degli ordini, per adattarsi all’ambiente moderno di distribuzione omnicanale on demand. Il Centro di eccellenza robotica Dematic fornisce una grande varietà di soluzioni automatizzate pensate per il miglioramento dei processi, la
tecnologia, la visione e i software robotici. Tali soluzioni vengono adottate in tutte le aree operative di un magazzino, dal ricevimento alla spedizione. I contesti ideali
sono quelli di riallestimento, depallettizzazione, riassortimento scorte, prelievo di articoli goods-torobot, kitting, smistamento borse e pallettizzazione. Le soluzioni sono progettate per la gestione di articoli, scatole, casse e pallet. Secondo Jim Stollberg, EVP Global Product & Solution Management di Dematic, “i nostri clienti sono alla ricerca di soluzioni per affrontare le sfide di evasione degli ordini imposte dall’evoluzione delle tendenze dei consumatori. L’automazione robotica sta diventando la parola chiave. Com’è avvenuto nel settore manifatturiero decenni fa, le applicazioni robotiche colmano le carenze nella forza lavoro, oltre a fornire precisione e velocità operativa”.
MB CRUSHER
Il riciclo al Global Recycling Day È la settima risorsa più importante del mondo. Un bisogno per soddisfare altri bisogni, senza chiedere nulla alla Natura. Il riciclo è molto più di un’opportunità. Oggi è sempre di più una soluzione: per le persone, per l’ambiente, per le aziende. Il 18 marzo scorso si è svolto il Global Recycling Day, la prima giornata
22 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
mondiale dedicata al riciclo. Anche MB Crusher ha aderito all’iniziativa, come azienda impegnata ogni giorno a sostenere la causa del riciclo in ogni parte del mondo. Oggi, gli scarti delle costruzioni e delle demolizioni sono circa il 30% di tutto il rifiuto prodotto in Europa. Molti stati europei propongono leggi per
obbligare le aziende a riciclarlo. E al di là dell’Atlantico proposte di legge come quella in Colombia hanno l’obiettivo di ridurre la percentuale del rifiuto alla pratica del riciclo. Continuare ad accumulare materiale inerte e non gestirlo è diventato un costo insostenibile per il nostro pianeta. Il dovere delle aziende è di sostenere i costi del suo smaltimento per rispettare i diritti dell’ambiente e delle persone. Oggi le soluzioni ci sono. La benna frantoio di MB Crusher, ad esempio, frantuma le macerie e i materiali da scavo nello stesso cantiere che le ha prodotte. In tal modo un’azienda riduce i viaggi di spostamento del materiale dal cantiere alla discarica e rispetta le limitazioni ai passaggi dei suoi autocarri che sempre più Comuni impongono sul loro territorio. E rispetta l’ambiente perché non lo inquina e non ne sfrutta le risorse.
Campagna di: MASSIMILIANOREALE.COM
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Prospettive di successo È un’edizione di Intermat che nasce sulla base di un positivo dinamismo quella che aprirà i battenti dal 23 al 28 aprile 2018. L’evento parigino, che si ripropone ancora una volta come appuntamento privilegiato per gli operatori dell’edilizia e delle infrastrutture della zona EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa), offrirà come consuetudine una vetrina di grande visibilità a Imprese di costruzione, produttori, fornitori di attrezzature e soluzioni - saranno oltre 1.500 gli espositori, per un’affluenza che sfiorerà le 200 mila unità - i quali presenteranno un’ampia offerta di proposte dedicate ai grandi cantieri, ai lavori pubblici e all’edilizia. Per incontrare al meglio le richieste del settore Intermat propone in quest’edizione una nuova organizzazione espositiva settoriale, valorizzata attraverso quattro poli di competenza in modo da ottimizzare la visita durante la fiera e porre particolare accento sull’innovazione: Movimento terra & Demolizione, Strade Industrie dei materiali & Fondamenta, Edilizia & Filiera del Calcestruzzo, Sollevamento, movimentazione & Trasporto. er far fronte alle sfide della digitalizzazione dell’edilizia e dei lavori pubblici e proporre un’offerta diversificata, inoltre, Intermat ha deciso di sostenere le innovazioni tecnologiche del settore attraverso la creazione di aree specifiche: il Villaggio Start-up by Eurovia, il Villaggio Building Smart e il Villaggio Demolizione e Riciclaggio. I temi chiave del mercato saranno messi in risalto nell’ambito di un programma di conferenze in linea con i temi presentati. La cornice di Intermat ospiterà anche la seconda edizione del World Of Concrete Europe, la fiera internazionale della Filiera Calcestruzzo, un comparto oggi più che mai centrale.
NOTIZIE HYUNDAI
In finale al 6° Foreign Investment Trophy Lo scorso febbraio Hyundai Construction Equipment Europe (HCEE) ha partecipato alla cerimonia di conferimento del premio Foreign Investment Trophy 2018, che viene assegnato da Flanders Investment & Trade agli investimenti più significativi effettuati da aziende estere nelle Fiandre. Geert Bourgeois, ministro-presidente delle Fiandre, ha consegnato il premio alla vincitrice Kaneka in occasione della cerimonia per il 6° Foreign Investment Trophy, organizzata presso la sede della Deloitte all’aeroporto di Bruxelles. Hyundai Construction Equipment Europe, Axereal e la consociata Boortmalt, Novartis e Sappi si sono piazzati tra i finalisti del prestigioso premio. L’evento evidenzia come i capitali stranieri rappresentino la principale leva per lo sviluppo economico e siano fonte di impiego nelle Fiandre. Nel 2017 le aziende straniere hanno iniettato 2,08 miliardi di euro nella zona implementando 215 nuovi progetti. Questi investimenti hanno portato a 5.377 ulteriori posti di lavoro, il dato più alto dal 2003. “Hyundai Construction Equipment si sta espandendo nelle Fiandre da diversi anni. L’azienda coreana ha da poco aperto il suo quartier generale a Tessenderlo, dando
26 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
GEERT BOURGEOIS (MINISTER FLANDERS) & JOHAN THIELS (HCEE)
nuovo impulso a questo trend. Senza dubbio, la scelta è ricaduta sulle Fiandre per l’ubicazione strategica, centrale e logisticamente favorevole di questa regione nel cuore dell’Europa. Le Fiandre sono un luogo ideale non solo per la sede centrale di Hyundai Construction Equipment, ma anche per il suo magazzino, il centro di formazione europeo, il centro eventi e lo show-room”, ha dichiarato Lothe Verstraete, vicedirettore di Inward Investment Cina e Corea, FIT Bruxelles. Johan Thiels, direttore amministrativo di HCEE, che ha rappresentato l’azienda alla
cerimonia di premiazione, ha affermato: “Siamo lieti e orgogliosi di essere stati inclusi tra i finalisti di questo prestigioso premio. Dopo che Hyundai Construction Equipment è diventata un’unità aziendale indipendente dal 1° aprile 2017, l’apertura della nuova sede centrale europea di Tessenderlo alla fine dello scorso anno ha segnato un altro passo importante verso l’obiettivo comune di essere tra i cinque produttori leader del mercato globale delle macchine da costruzione entro il 2023. L’importante investimento nelle Fiandre è finalizzato a potenziare la nostra penetrazione in Europa e la struttura di Tessenderlo rappresenta un importante passo in questa direzione. Negli 81.000 metri quadrati del nuovo impianto abbiamo raddoppiato la nostra produzione di componenti e ora possiamo accogliere i nostri clienti e intensificare la formazione tecnica e commerciale della nostra reti di concessionari. La struttura è situata lungo la E313, che offre un’ottima accessibilità. Non ultimo, questo investimento creerà ulteriori posti di lavoro nella regione. Tutto ciò dimostra che HCEE è una realtà dinamica e in crescita. L’investimento segna un evento importante nella storia di HCEE in Europa”.
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NOTIZIE TREVI BENNE
Sinergia con Komatsu per l’Esercito Italiano Lo scorso gennaio sono stati forniti al 6° Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito Italiano due frantumatori girevoli Multi Kit modello MK 15 di Trevi Benne installati su escavatori cingolati Komatsu PC 210NLC-8. La consegna delle attrezzature da demolizione è avvenuta ad Amatrice, teatro di uno dei più devastanti eventi sismici avvenuti in Italia. Gli escavatori Komatsu, forniti dal concessionario GIS, sono stati collaudati ed equipaggiati come da specifiche richieste (verniciatura ufficiale approvata dal ministero della difesa con procedura di finitura in policromia militare, attrezzature tutte in nero opaco, allestimento per impiego in operazioni
notturne). Entrambi i Multi Kit forniti all’Esercito prevedono un Kit Frantumatore indicato per ridurre elementi in cemento separando il tondino di armatura dal calcestruzzo e un Kit Cesoia per il taglio di materiali di natura ferrosa come profilati, lamiere, tubazioni. Trevi Benne ha tenuto direttamente sul campo un corso pratico al personale dell’Esercito sulla conoscenza, l’uso e il corretto
funzionamento del frantumatore girevole Multi Kit MK 15 e sulle procedure di aggancio/sgancio dei due kit intercambiabili. L’Esercito Italiano utilizzerà queste macchine per impieghi di tipo civile: saranno messe a disposizione per interventi della protezione civile, per fronteggiare calamità naturali e saranno utilizzate dai reparti del Genio nelle operazioni di varia natura, in patria come nelle missioni all’estero.
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NOTIZIE EPIROC
Commessa internazionale in Cile Atlas Copco si è aggiudicata un’importante commessa internazionale da parte dell’impresa mineraria cilena Sociedad Punta del Cobre SA, che grazie a questo accordo utilizzerà le attrezzature a marchio Epiroc fornite dall’azienda con l’obiettivo di potenziare la propria capacità produttiva ottimizzando al contempo i costi di produzione. Punta del Cobre, comunemente nota come Pucobre, ha in particolare acquistato una serie di macchine Epiroc per il carico e il trasporto del materiale proveniente dalla coltivazione di tre miniere di rame localizzate nella regione di Atacama, nel nord del Cile, per un ammontare totale di circa 26 milioni di dollari. La commessa è stata acquisita formalmente da Epiroc, sussidiaria interamente di proprietà di Atlas
Copco che sarà scorporata e ufficialmente quotata in borsa entro la metà del 2018, previa approvazione della compagine azionaria Atlas Copco. “Siamo orgogliosi del fatto che ci sia stato affidato un ruolo così importante nella strategia di potenziamento delle attività estrattive di Pucobre”,
ha dichiarato Helena Hedblom, presidente della business area Mining and Rock Excavation Technique di Atlas Copco. “Il nostro obiettivo è quello di aiutare i nostri clienti a migliorare la produttività, l’efficienza energetica e il grado di sicurezza operativa”. Pucobre, che ha già acquistato in passato perforatrici a marchio Atlas Copco, ha in particolare acquistato un autocarro per scavi in sotterraneo Minetruck MT65 e una pala caricatrice per operazioni nel sottosuolo Scooptram ST18. Le nuove macchine verranno consegnate nell’arco dei prossimi due anni e saranno dotate del sistema telematico Epiroc Certiq, che consente il monitoraggio intelligente automatizzato della produttività e delle prestazioni della macchina.
PALAZZANI
Due Paload per Vibtis Shpk Per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, nel 2017 le autorità albanesi hanno dato il via ai lavori per la costruzione della grande discarica di Maliq - Korca. In quest’area conferiranno i rifiuti di ben 100 campi di raccolta della regione, campi che saranno aboliti con sensibili miglioramenti dei costi di gestione del settore e soprattutto con comprensibili benefici a livello ecologico e ambientale. Durante lo scorso anno, dagli enti statali addetti al progetto della discarica di Maliq è stata indetta una gara per la fornitura di due pale gommate debitamente accessoriate per lavorare allo spostamento 30 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
e smaltimento dei rifiuti. Grazie alla collaborazione con l’azienda albanese Vibtis Shpk, Palazzani è stata prescelta per fornire entrambe
le pale che entreranno a far parte di questo grandissimo progetto. Le pale gommate richieste dal capitolato rispecchiavano appieno le caratteristiche di due macchine
presenti nella gamma Paload Palazzani: la PL 145 e la PL 1105. Questi mezzi, entrambi richiesti dal cliente verniciati di colore bianco, sono stati forniti completi di: motore di ultima generazione Tier 4 Final, specchietti riscaldati, benna con capacità maggiorata rispetto alle standard previste per queste macchine, forche, griglie di protezione sul vetro anteriore e posteriore, per evitare rotture dei vetri in caso di caduta del materiale, sistema di ingrassaggio automatico, olio idraulico biodegradabile, antifurto satellitare e sistema antincendio automatico “firekill” posizionato nella cabina e nel cofano motore.
NOTIZIE DOOSAN-BOBCAT
Doppia celebrazione ai Demo Days 2018 Si sono svolti lo scorso 21 febbraio i tradizionali Demo Days, giunti alla loro nona edizione, organizzati da Doosan-Bobcat presso il suo Campus di Dobříš. Un’edizione che ha avuto una tripla valenza: la celebrazione del 60° anniversario di Bobcat, quella dei 40 anni dall’introduzione sul mercato degli escavatori Doosan e, relativamente a ciò, la vendita della 400.000ª macchina da quando Doosan è entrata nel mercato delle macchine da costruzione. Un appuntamento imperdibile Un evento tradizionale, quello dei Demo Days organizzati dal costruttore due volte l’anno, dove protagoniste sono le macchine movimento terra. Un’occasione che DoosanBobcat offre ai suoi ospiti per poter conoscere più da vicino - e testare sul campo - la gamma proposta sul mercato dai due marchi, sia in termini di mezzi che di accessori, e di consultare i vari Product Manager e formatori professionisti presenti in loco e pronti a soddisfare ogni curiosità. Diverse le “isole” strutturate nell’area esterna del Campus, dove tutti i principali modelli di macchine movimento terra - tra pale compatte, miniescavatori, escavatori cingolati e
gommati, pale gommate, dumper e sollevatori telescopici - aspettavano di essere messe alla prova sul campo: applicazioni forestali e paesaggistica; manutenzione stradali; demolizione ed estrazione mineraria; servizi pubblici. Un successo… on site! Il successo riscosso a ogni edizione dai Demo Days di Doosan-Bobcat - premiati con la partecipazione di centinaia di clienti provenienti da oltre 30 paesi di Europa, Medio Oriente e Africa - si spiega con il concetto stesso dell’evento: un’occasione unica per i visitatori e soprattutto per i concessionari, che hanno la possibilità di invitare i loro clienti a provare sul posto, in condizioni
operative reali, la gamma completa di macchine Doosan e Bobcat, offrendo loro l’opportunità di parlare con altri clienti, oltre che - come detto con i dimostratori e i responsabili dei prodotti. È anche l’occasione per Doosan EMEA di condurre dei sondaggi, com’è avvenuto questa volta, sulla qualità delle informazioni che l’azienda comunica ai propri
clienti. Uno dei momenti clou di Demo Days poi è, come suggerisce il nome stesso, lo spettacolo offerto dalle dimostrazioni dinamiche serali, che si rinnova a ogni edizione con un allestimento scenico di volta in volta diverso. Musica dal vivo, performance artistiche, luci laser colorate, effetti nebbia, fuochi d’artificio: tutto ha contribuito, ancora una volta, a rendere ancora più suggestiva la manifestazione e, nella fattispecie, più spettacolare la celebrazione dei due compleanni Doosan e Bobcat. 32 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
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G.D.M. Snc è un’azienda certificata ISO 9001:2015 che si occupa della progettazione e costruzione di attrezzature per macchine operatrici, tra cui Benne, Attacchi, Parti di ricambio e Riparazioni di attrezzature usate. L’azienda è inoltre specializzata nella realizzazione di bracci speciali, triplice articolazione, bracci da demolizione, bracci pianta palancole, long reach, ditch cleaning, material handing. L’azienda si rivolge ad aziende operanti in svariati settori, tra cui: movimento terra, demolizione, cave e miniere, smaltimento rifiuti e riciclaggio, forestale, sistema di pulizia pannelli. G.D.M. ad oggi può vantare la collaborazione con i più importanti marchi del settore del movimento terra. G.D.M. is an Italian company, certified ISO 9001:2015, specialized in the design and production of equipment for operating machines, including: Buckets, Quick Coupler, Spare parts and Repairs of used equipment. The company is also specialized in the manufacture of special arms, triple articulation, demolition arms, pile planting arms, long reach, ditch cleaning and material handling. The company targets firms in a wide range of industries: earth moving, demolition, quarries and mines, waste disposal and recycling, forestry, photovoltaic panels cleaning system. Nowadays G.D.M. can boast the collaboration with the most important brands in the earth moving sector.
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ATTUALITA’ Finanziamenti
“CREDITO” Nonostante la ripresa economica non sia più un sogno, ma una tangibile realtà, il mercato delle costruzioni continua a soffrire sul piano finanziario. Le imprese hanno bisogno di un cambio di passo da parte delle banche affinché il settore e il Paese nel suo complesso possano lasciarsi definitivamente alle spalle i momenti peggiori di Lorenzo Zacchetti
F
inalmente la crisi del settore immobiliare è finita, dopo il decennio nero in Italia e in Europa. Le analisi degli esperti sono convergenti. Scenari Immobiliari, l’Istituto indipendente di studi e di ricerche che monitora i mercati, con il suo European Outlook 2018 lo ufficializza: “Anche in Italia la crisi è finita”, ha detto il presidente Mario Breglia, pur precisando che nel nostro Paese “la ripresa appare più delicata, a
36 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
causa delle debolezze strutturali”. È uno scenario decisamente positivo anche quello descritto da Eurofinas, l’associazione europea delle società attive nel credito al consumo. Nel 2016 l’incremento dei finanziamenti in Italia è stato del 15,6%, superiore al dato europeo del +11%. Per il 2018 ci si attende che il settore dell’edilizia residenziale cresca del 6,5%, in linea con il resto d’Europa, dove la crescita media è attesa intorno al 6%, con picchi del 10% in Spagna e
in Francia. Il clima di ottimismo è sottolineato anche dall’innalzamento degli importi sottoposti a richiesta di mutuo: l’Osservatorio Immobiliare 2017 del gruppo Tecnocasa segnala un aumento a quota 119.000 euro. Rubinetti ancora chiusi Meno rosea è la situazione riguardante il credito alle imprese, che è stato letteralmente stritolato dalla crisi: dai 31,5 miliardi di euro erogati dalle banche
AL FUTURO
nel 2007 si è precipitati ai circa 9 miliardi che si sono mantenuti tra il 2014 e il 2015, con un crollo superiore al 70% in appena sette anni. Nel settore non residenziale, il periodo 2014/15 ha segnato una crescita del 6,7% rispetto al 2013, ma anche in questo caso la piccola risalita non modifica un quadro generale di drammatica contrazione: dai 21 miliardi di euro erogati nel 2007 a meno di 6 miliardi di euro erogati nel 2014. Il problema è legato anche ai limiti im-
posti da Basilea III e dall’Eba (vedi i rispettivi box nelle prossime pagine): molte aziende del settore non sono finanziabili a causa di questi parametri e della loro sotto-patrimonializzazione, determinata dalla forte differenza tra il capitale sociale dell’impresa e il livello di indebitamento. Riaprire i rubinetti del credito sarebbe invece determinante per sostenere la ripresa del settore immobiliare e, per raggiungere quest’obiettivo, sono scesi in campo sia il
Ministero dello Sviluppo Economico che l’Ance. Il MISE sta infatti sviluppando un nuovo strumento finanziario finalizzato alla capitalizzazione delle imprese e basato sulla possibilità di finanziare un importo pari all’aumento del capitale sociale: se l’istituto di credito valuta positivamente la domanda si può richiedere il co-finanziamento pubblico, così da mettere a disposizione dell’impresa una linea di credito pari all’aumento deliberato a medio-lunga scadenza (3-10 anni). marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 37
ATTUALITA’
L’HOUSING SOCIALE “CENNI DI CAMBIAMENTO” È COMPOSTO DA 124 ALLOGGI IN CLASSE ENERGETICA A IN VIA CENNI, A MILANO, A DUE PASSI DALLO STADIO MEAZZA. TRA LE MISURE PROPOSTE DA ANCE CI SONO AGEVOLAZIONI PROPRIO PER CHI INVESTE IN OPERAZIONI DI DI RIGENERAZIONE URBANA, DI HOUSING SOCIALE E DI SVILUPPO IMMOBILIARE
Criteri da cambiare La proposta di Ance riguarda invece un’agevolazione fiscale nei confronti delle persone fisiche che investono nel capitale di rischio di imprese impegnate in operazioni immobiliari di rigenerazione urbana, di housing sociale e di sviluppo immobiliare. L’agevolazione consiste nell’applicazione di una ritenuta del 12,5% (anziché l’attuale 26%) sui
dividendi percepiti relativamente a partecipazioni non qualificate, ovvero partecipazioni al capitale inferiori al 5% in caso di società quotate o del 25% in caso di società non quotate. Per le persone fisiche è prevista anche l’applicazione di una imposta sostitutiva del 20% (anziché l’aliquota marginale Irpef) sul 49,72% dei dividendi percepiti relativamente a partecipazioni qualificate, ovvero partecipa-
zioni al capitale superiori al 5% in caso di società quotate o del 25% in caso di società non quotate. Lo scopo di questa misura consiste nell’incentivare la patrimonializzazione mentre, per quanto riguarda il fondo di garanzia per le PMI, Ance evidenzia come gli attuali criteri valutativi non soddisfino i bisogni delle aziende. Il rating per l’accesso alla garanzia pubblica è basato su quattro indicatori: copertura finanziaria delle immobilizzazioni, indipendenza finanziaria, copertura degli oneri finanziari e incidenza della gestione caratteristica sul fatturato. Secondo lo studio che Ance ha eseguito con Bureau Van Dijk e la società di rating mode Finance su 50.000 bilanci di imprese di costruzioni, l’aumento dell’indebitamento e la riduzione della redditivitàprecludono l’accesso al credito e alla garanzia del Fondo. Il nuovo Fondo di Garanzia si basa su uno “scoring” nel quale aumentano le variabili prese in esame, suddivise in due componenti: la parte economicofinanziaria, formata dai dati di bilancio, e quella mandamentale, basata sulle informazioni della Centrale Rischi relativi agli ultimi sei mesi.
LEGGE SABATINI E SUPERAMMORTAMENTO La misura Beni strumentali (“Nuova
nonché correlati all’attività svolta dall’im-
Sabatini TER”) è un’agevolazione mes-
presa. Lo scorso gennaio il Ministro dello
sa a disposizione dal MISE per facilitare
Sviluppo Economico Carlo Calenda ha
l’accesso al credito delle imprese. Essa
parlato della necessità di “rendere strut-
sostiene gli investimenti su macchinari,
turale il Piano, per poter cosi garantire
attrezzature, impianti, beni strumentali a
la programmabilità degli investimenti e
uso produttivo e hardware, nonché sof-
sostenere la competitività delle imprese
tware e tecnologie digitali. Possono ri-
italiane”. Al nuovo Governo toccherà il
chiederla le micro, piccole e medie im-
compito di decidere se cambiare rotta o
prese di qualunque settore, a eccezione
proseguire su una strada che prevede,
di: attività finanziarie e assicurative, atti-
inoltre, che una quota della copertura fi-
vità connesse all’esportazione e interven-
nanziaria sia destinata alle PMI che inve-
ti subordinati all’impiego preferenziale di
stono in digitalizzazione, nell’ambito del
quisto di beni strumentali strettamen-
prodotti interni rispetto ai prodotti di im-
piano Industria 4.0.
te inerenti al core business aziendale.
portazione. I beni devono essere nuovi
Un ulteriore strumento per le imprese,
Ulteriore incentivo alle aziende è il co-
e riferiti alle immobilizzazioni materiali
da inserire nella Legge di Bilancio, è il
siddetto “Iperammortamento”, intro-
per “impianti e macchinari”, “attrezza-
“Superammortamento”: chi è titolare
dotto permaggiorare del 150% il costo
ture industriali e commerciali” e “altri
di reddito d’impresa o reddito da la-
degli investimenti in beni materiali stru-
beni”. Gli investimenti devono fare rife-
voro autonomo (esclusi i contribuenti
mentali nuovi, funzionali alla trasforma-
rimento a una sola unità produttiva e ri-
in regime forfettario) può innalzare al
zione tecnologica e/o digitale delle im-
guardare beni con autonomia funzionale,
140% l’ammortamento relativo all’ac-
prese in chiave Industria 4.0.
38 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
CARLO CALENDA
MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO NEL GOVERNO RENZI E POI ANCHE NEL GOVERNO GENTILONI
BASILEA III: MEDICINA O MALATTIA?
Con l’espressione “Basilea III” si indica un insieme di riforme varate dal Comitato di Basilea tra il 2009 e il 2010 allo scopo di regolare il sistema bancario e finanziario in seguito all’esplosione della crisi mondiale. In particolare, la finalità di queste innovazioni riguarda la gestione dei rischi connessi alle dinamiche economiche. Il Comitato è formato dai Governatori della banche centrali e capi della supervisione, che nel pie-
“
CON REGOLE DI VIGILANZA PIÙ STRINGENTI DA PARTE DELLA BCE DIVENTEREBBE PIÙ DIFFICILE E PIÙ COSTOSA L’EROGAZIONE DEL PRESTITO ALLE IMPRESE
Il rating edile Per il settore delle costruzioni è stato appositamente sviluppato un sistema di valutazione ad hoc, con soglie di accesso tarate sugli indicatori medi relativi solo alle imprese del settore. La rischiosità massima non potrà essere superiore a una Probabilità di Default (PD) del 9,43%, una soglia che nessuna banca oggi sarebbe in grado di sopportare: pertanto al Fondo potranno accedere tutte le imprese, con la sola eccezione di quelle che versano
no marasma della crisi hanno agito di concerto con i leader del G20. Nel dettaglio, le misure di “Basilea III” si pongono l’obiettivo di migliorare le capacità del settore bancario di assorbire gli shock che si generano nei casi di stress, qualsiasi sia l’origine, di migliorare la gestione dei rischi e di rafforzare la trasparenza e la capacità informativa delle banche. Il numero “III” si riferisce al fatto che si tratta della terza grande riforma dell’istituzione che si riunisce a Basilea fin dal 1930, dopo quelle del 1988 e del 2004 (quest’ultima entrata in vigore nel 2007). Il breve scarto di tempo intercorso tra la seconda e la terza versione degli accordi è di per sé un chiaro indice degli sconquassi comportati dalla drammatica crisi economica che ha cancellato con un colpo di spugna anche le certezze acquisite.
40 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
IL SETTORE IMMOBILIARE HA NECESSITÀ DI PARAMETRI DI VALUTAZIONI SPECIFICAMENTE TARATI SULLE SUE SPECIFICITÀ E I NUOVI STRUMENTI DI RATING VANNO ESATTAMENTE IN QUESTA DIREZIONE
“
ATTUALITA’
in uno stato di crisi ormai conclamata. Nella prima fase di test questo modello di rating verrà applicato esclusivamente per valutare le imprese ai fini dell’accesso ai benefici della Nuova Legge Sabatini. Dalla prossima primavera servirà invece per accedere alla garanzia pubblica del Fondo. C’è stato un momento preciso nel quale il “credit crunch” nei confronti dei privati e quello nei confronti delle imprese si sono intrecciati, dando vita a una spirale negativa. È accaduto nel 2012/13, biennio nero nel quale i finanziamenti al settore sono precipitati da 31 a 16,8 miliardi di euro, mentre i mutui concessi agli acquirenti sono diminuiti del 50% nel primo anno e di un ulteriore 13,6% nel secondo. Un colpo micidiale, che ha fatto crollare
EBA: UNA BUSSOLA PER L’UE IN CRISI La sigla “EBA” significa “European Banking Authority”, ovvero Autorità Bancaria Europea. Si tratta di un organismo dell’UE che dal 1 gennaio 2011 ha il compito di sorvegliare il mercato bancario del Vecchio Continente. I DATI DIFFUSI DA ABI (ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA) CERTIFICANO LA CRESCITA DEI PRESTITI SIA NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE CHE DELLE FAMIGLIE
il volume delle transazioni del 25,7% tra il 2011 e il 2012 e del 10% tra il 2012 e il 2013. L’impatto sulle imprese è stato durissimo, come dimostra l’elevata perdita di posti di lavoro. La spinta della BCE Il nesso causale diretto tra il credito negato e un andamento così negativo del mercato trova ulteriore conferma nel fatto che appena le banche hanno ricominciato a fare credito alle famiglie sono tornate a salire le compravendite. Nel 2015 il tasso di rischiosità delle imprese e i “NPL” (Non Performing Loans”: crediti non più performanti o, come li chiama qualcuno, “deteriorati” dall’insolvenza dei creditori) sono iniziati a calare, dando un’ulteriore spinta a una tendenza di rilancio che ora pare consolidata. Lo conferma anche il rapporto della Commissione UE dello scorso gennaio, nel quale si spiega come l’Italia sia tra gli Stati membri che hanno ottenuto i migliori risultati nella riduzione della propria quota di “NPL”. In un anno l’Italia è scesa del 24,6% e meglio ha fatto solo la Slovenia, con un calo di 30,4%. In questo percorso un passaggio cruciale è stato quello del 5 giugno 2014, quando la Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato la prima operazione mirata di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT o, in inglese, TLTRO, cioè Target Long-Term Refinancing Operations). Si tratta, in sostanza, di immissioni di denaro sul mercato attraverso prestiti agevolati alle banche, affinché queste a loro volta lo usino per finanziare privati e imprese. L’ultimo report dell’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni di Ance descrive così la si-
tuazione: “Finora sono state condotte due serie di operazioni, la prima delle quali composta di otto aste (OMRLT-I), seguita da una seconda di quattro (OMRLTII). Nell’ambito di quest’ultima, le banche potevano prendere in prestito un importo massimo pari al 30% delle proprie consistenze in essere di prestiti a società non finanziarie e famiglie (esclusi, nel secondo caso, i mutui per l’acquisto di abitazioni). Inoltre, è stata prevista la possibilità di rimborsare anticipatamente i finanziamenti ricevuti a titolo di OMRLT-I e attingere a fondi delle OMRLT-II. Questo passaggio era vantaggioso per due ragioni: innanzitutto ha prolungato la scadenza della provvista e, in secondo luogo, ne ha ridotto il costo, se si considera che il tasso sul finanziamento ammonta in media a circa 10 punti base nel caso delle OMRLT-I, ma non supererà lo 0% nell’ambito delle OMRLT-II. Nell’ultimo Bollettino Economico la Banca Centrale stima gli effetti di queste operazioni di finanziamento straordinarie, la cui finalità è di offrire incentivi all’erogazione di prestiti bancari idonei all’economia reale, assicurando che lo stimolo di politica monetaria raggiunga famiglie e imprese nell’area dell’euro. Attualmente i fondi ricevuti dalle banche nel quadro delle OMRLT-II ammontano in totale a 739 miliardi di euro. Nell’insieme, i finanziamenti ancora in essere nel quadro delle OMRLT (ivi compresa la prima serie di operazioni) ammontavano a 761 miliardi di euro a fine marzo 2017. La BCE evidenzia che la riuscita di queste operazioni straordinarie dipende dal miglioramento delle condizioni di finanziamento che esse hanno comportato per i prenditori finali”. “Nello specifico”, prosegue l’analisi di Ance,“gli intermediari che hanno pre-
Anche l’EBA (come gli accordi di Basilea III) è nata per porre rimedio allo tsunami rappresentato dalla crisi economica: il Consiglio UE l’ha introdotta contestualmente a un Comitato Europeo per il Rischio Sistemico per il monitoraggio della stabilità finanziaria a livello europeo, nonché di altri due organismi: l’Autorità Europea delle Assicurazioni e delle Pensioni aziendali e professionali (European Insurance and Occupational Pensions Authority - EIOPA) per la sorveglianza del mercato assicurativo e l’Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (European Securities and Markets Authority - ESMA) per la sorveglianza del mercato dei valori mobiliari. L’obiettivo dell’EBA consiste nel proteggere l’interesse pubblico contribuendo alla stabilità e all’efficacia del sistema finanziario, a beneficio dell’economia dell’Unione, dei suoi cittadini e delle sue imprese.
so parte a entrambe le serie di operazioni hanno registrato un significativo rallentamento del ritmo di riduzione dei prestiti alle società non finanziarie. Le banche, invece, che non hanno preso parte al Programma hanno continuato a ridurre i prestiti a un ritmo relativamente stabile e si è osservata soltanto una decelerazione molto graduale della flessione del credito da esse erogato”. Secondo la BCE, tuttavia, l’effetto delle OMRLT non ha ancora smesso di manifestarsi e quindi una vamarzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 41
ATTUALITA’ lutazione più compiuta potrà essere fatta solo a ciclo completo. Timori e speranze Rispetto al credito rivolto specificamente alle imprese di costruzioni, in Italia la dinamica è stata disomogenea. Gli investimenti in beni durevoli e in macchinari non hanno risentito granché della crisi: nonostante la flessione del 2013/2014 i livelli attuali sono superiori del 20-30% rispetto al valore pre-crisi. Nel settore delle costruzioni, al contrario, gli strumenti monetari messi in campo non hanno impedito che le nuove erogazioni crollassero del 25-30% dal 2007 al 2012, toccando un livello dal quale a oggi non si sono ancora risollevate. I dati del primo trimestre 2017 confermano che l’uscita dal purgatorio è ancora lontana, sia per i finanziamenti al settore abitativo (+0,3%), sia per quelli al non residenziale (-0,2%), nonostante un quadro globale del mer-
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ROMANO PRODI
ECONOMISTA ED EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
cato immobiliare del quale abbiamo già sottolineato la positività. Solleva dubbi sul futuro anche Romano Prodi. Rispetto all’eventualità recentemente ventilata che la BCE adotti regole di vigilanza più stringenti, l’ex presidente del Consiglio lancia un vero e proprio
IL 2012/13 È STATO IL BIENNIO NERO, NEL QUALE IL CREDIT CRUNCH NEI CONFRONTI DEI PRIVATI SI È INTRECCIATO CON QUELLO NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE
allarme: “Diventerebbe più difficile e più costosa l’erogazione del prestito alle imprese da parte delle nostre banche, proprio quando si cominciavano a manifestare i primi concreti segnali di una maggiore disponibilità di credito”. Ma è davvero necessario un giro di vite rispetto ai crediti? Non secondo l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), il cui report fotografa una realtà differente. Lo scorso settembre, per l’ottavo mese consecutivo, il tasso di crescita dei prestiti a famiglie e imprese su base annua è stato superiore all’1% (nel caso specifico: 1,1%). Anche la cosiddetta “qualità” del credito è apprezzabile: le sofferenze nette a luglio 2017 sono scese a 65,8 miliardi di euro, un dato molto positivo sia rispetto ai 71,2 miliardi del mese precedente, sia rispetto agli 86,8 miliardi di dicembre 2016. Si tratta inoltre del valore più basso dal 2013 e, in particolare, lariduzione è di 23 miliardi rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi). Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi totali si è ridotto al 3,82%, mentre era al 4,89% a fine 2016. La tempesta è alle spalle, ora c’è da progettare il futuro: non sarà un viaggio semplice, ma affascinante sicuramente sì. ■
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L’IPOTESI CHE LA BANCA CENTRALE EUROPEA INTRODUCE REGOLE DI VIGILANZA PIÙ STRINGENTI È VISTA DA MOLTI ECONOMISTI COME UN POSSIBILE FRENO ALLA RIAPERTURA DEI RUBINETTI DEL CREDITO 42 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
PASSION FOR PROGRESS
BAUER Macchine Italia S.r.l. Strada Statale 610 Selice, 10/c 40027 Mordano (BO) Tel. +39 0542 1895011 www.bauer-italia.it
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MACCHINE Komatsu
“PROUD TO Komatsu Europe presenterà a Intermat 2018 le sue ultime innovazioni in termini di prodotti e servizi. Più di 30 macchine saranno esposte in uno grande stand coperto, mentre in un’area esterna si potranno apprezzare interessanti dimostrazioni dal vivo di Ettore Zanatta
46 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
PERFORM” A
Parigi, il prossimo aprile i visitatori potranno contare su un’assistenza personalizzata da parte di Komatsu Europe e ottenere informazioni dettagliate sui ser-
vizi “high-tech” dell’azienda, come il sistema KomVision, ora montato di serie sulla maggior parte delle macchine, la telematica Komtrax, la tecnologia dei motori Komatsu, l’assistenza post-vendita, i ricambi originali, le
macchine usate garantite, le formule di finanziamento e il programma di manutenzione pensato per i clienti. Ma saranno le macchine le protagoniste. Ecco una selezione delle proposte più interessanti.
I nuovi miniescavatori MR-5 I nuovi PC30MR-5,PC35MR-5, PC45MR-5 e PC55MR-5 offrono un raggio d’ingombro ridotto e presentano funzioni nuove e migliorate in termini di comfort, sicurezza, design, consumi e controllabilità. La telematica Komtrax Step 5 contribuisce ad alzare l’asticella della qualità. “Le nuove macchine sono progettate per garantire una migliore versatilità, sicurezza e comodità, oltre che per ridurre i costi operativi”, afferma Emanuele Viel, KEISA Group Manager Utility. “Costruiti da Komatsu Italia Manufacturing a Este, sono ideali per lavorare in spazi congestionati e in interventi nel campo dell’edilizia, dei servizi e della riqualificazione ambientale”. I modelli – che montano un motore controllato elettronicamente da 1,64 l e18,2 kW (PC30MR-5 e PC35MR-5), 2,19 l e 29,6 kW (PC45MR-5 e PC55MR-5) - consumano fino al 5% in meno di carburante rispetto ai predecessori MR-3. Il deceleratore automatico e lo spegnimento automatico in caso d’inattività sono di serie; la prima linea proporzionale, di serie anch’essa, migliora la produttività e la versatilità quando si utilizzano gli accessori. I nuovi comandi elettronici idraulici ottimizzano le prestazioni e riducono il consumo di carburante, indipendentemente dal lavoro svolto. marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 47
MACCHINE Il range di peso operativo del PC210LCi-11 va da 22.120 a 23.580 kg, a seconda della configurazione; il motore EU Stage IV Komatsu SAA6D107E-3 offre 123 kW di potenza a 2.000 giri/ min. Le altre caratteristiche sono identiche a quelle del PC210LC-11.
I NUOVI MINIESCAVATORI MR-5 SONO SUL MERCATO DALLO SCORSO FEBBRAIO E, CON IL LORO RAGGIO D’INGOMBRO RIDOTTO, SONO IDEALI PER GLI SPAZI RISTRETTI. NELLA FOTO, IL MODELLO PC55MR-5
L’escavatore idraulico PC210LCi-11 Il PC210LCi-11 offre i benefici della versione standard PC210LC-11 con il vantaggio della tecnologia Komatsu “intelligent Machine Control”, funzione che permette di non doversi più preoccupare di scavare troppo in profondità o danneggiare la superficie di lavoro (la profondità di scavo della benna è limitata automaticamente). Integrato e installato di serie, comprende cilindri idraulici con sensore di corsa per il braccio, l’avambraccio e la benna appositamente sviluppati da Komatsu. L’IMU (Inertial Measuring Unit) fornisce alla macchina un orientamento preciso e ne calcola l’angolazione sulla base dei dati giroscopici e dell’accelerometro, mentre antenne ad alte prestazioni inviano segnali satellitari a un ricevitore GNSS, che li elabora fornendo in tempo reale la posizione del mezzo. Dalle operazioni di scavo sommario al livellamento di finitura, il PC210LCi-11 è in grado di ottimizzare efficienza, precisione e sicurezza in cantiere. “L’escavatore LCi-10 ha già dimostrato di aver cambiato le regole del gioco nel modo in cui i cantieri sono gestiti, aumentando l’efficienza e la produttività e riducendo i costi delle ri48 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
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KOMATSU ESPORRÀ A INTERMAT LE SUE INNOVAZIONI NEL CAMPO DELLE MACCHINE PER LE COSTRUZIONI E LE ATTIVITÀ ESTRATTIVE E I RELATIVI SERVIZI sorse”, afferma Mal McCoy, Product Manager di Komatsu Europe. “Il nuovo PC210LCi-11 alza ulteriormente l’asticella grazie alle prestazioni migliorate e all’aggiunta della benna Auto Tilt: è l’unico escavatore idraulico sul mercato in grado di operare in modalità semi-automatica”.
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La cabina è stata rivisitata, all’interno e all’esterno, per offrire maggiori funzionalità e una migliore accessibilità.
Il midi escavatore PW118MR-11 Il nuovo PW118MR-11con ingombro posteriore ridotto è dotato di motore EU Stage IV che assicura una riduzione del 6% nei consumi.“Il connubio di compattezza e prestazioni è stato l’elemento prioritario per i progettisti Komatsu - spiega Alex Visentin, responsabile prodotto per il segmento Escavatori gommati compatti - e rende la macchina molto versatile”.
Con un range di peso da 12.800 a 13.900 kg, il PW118MR-11 monta un motore Komatsu SAA4D95LE-7 EU Stage IV, con potenza di 72,5 kW a 2.050 giri/min. Un sistema di controllo elettronico gestisce la portata dell’aria, l’iniezione di carburante, i parametri di combustione e le funzioni di post-trattamento.
IL NUOVO ESCAVATORE PC210LCI-11 OFFRE I BENEFICI DELLA TECNOLOGIA “INTELLIGENT MACHINE CONTROL”
spondere le prestazioni della macchina all’applicazione. La nuova funzione di controllo della velocità Cruise Control elimina l’affaticamento dell’operatore quando percorre distanze mediolunghe. La cabina ROPS - montata su ammortizzatori isolanti in gomma - è rinforzata da una struttura scatolata. La sicurezza è migliorata dal sistema “KomVision” di serie.
IL NUOVO MIDI ESCAVATORE GOMMATO PW118MR-11, CON INGOMBRO POSTERIORE RIDOTTO, È UN CONNUBIO DI COMPATTEZZA E PRESTAZIONI
Di serie, la macchina integra un contrappeso che, tuttavia, non aumenta l’ingombro posteriore; la stabilità è migliorata del 13% e la capacità di sollevamento è ottimizzata e superiore rispetto al modello precedente. Nuovi comandi sul cruscotto permettono di passare da una modalità all’altra (due
o quattro ruote sterzanti e a granchio), nonché di attivare/disattivare il blocco automatico dell’assale. L’operatore può inoltre selezionare fino a sei modalità operative - compresa la nuova “Attachment Economy” - per far corri-
La pala gommata WA200-8 Komatsu presenterà anche la pala gommata WA200-8, dotata di motore SAA4D107E-3EU Stage IV (94 kW) in grado di garantire una riduzione del consumo di carburante del 4%. Costruita sulla base dei vantaggi della versione precedente,questa assicura una combinazione di stabilità, forza di strappo e trazione. L’accelerazione del motore è stata aumentata e il tempo di sollevamento del braccio migliorato. Una trasmissione idrostatica (HST) di quarta generazione contribuisce a prolungare la durata dei freni grazie alla
L’OPINIONE
“Guardiamo a Intermat con grande interesse, perché ci attendiamo riscontri significativi sia per le nostre macchine intelligenti, ovvero dozer ed escavatori, sia per le ibride. In particolare, stiamo avendo un successo straordinario a livello europeo con l’escavatore ibrido HB365LC-3, la cui novità rispetto all’originale giapponese è il carro da 3 m, invece che da 3,20 m. Questa modifica era una richiesta che noi filiali del Vecchio Continente abbiamo rivolto alla casa madre sulla base delle necessità del mercato e che si è rivelata di grande successo. Siamo andati perfino oltre le nostre previsioni. In tre mesi sono state vendute ben 100 macchine (a livello europeo), anche perché diversi clienti hanno sperimentato le funzionalità dell’HB365LC-3 e poi ne hanno acquistati uno o due altri FRANCESCO GRASSI PRESIDENTE DI KOMATSU RETE ITALIA esemplari. L’utilizzo sul campo consente di toccare con mano il doppio vantaggio derivante da consumi ridotti (circa 10 l in meno l’ora) e da una potenza superiore: va infatti specificato che, rispetto al modello precedente, la parte ibrida non deve sopperire al motore e quindi aumenta in modo considerevole la potenza della macchina, che abbiamo già presentato al Bauma 2017, ma nella versione con carro da 3,20 m. La presentazione ufficiale è avvenuta al Samoter 2017, ma Intermat 2018 ha certamente quella dimensione internazionale che si adatta alle ambizioni che nutriamo sul mercato. Siamo convinti che nel 2018 ci sarà un’ulteriore crescita tra il 7% e il 10%, attestandosi intorno a una domanda di 10.000 macchine sul solo mercato italiano. Il 2017 è stato un anno molto positivo perché si è assestata l’organizzazione sul nostro territorio nazionale, composta da sei distributori ufficiali e con ulteriori 10 membri che si sono aggiunti al consorzio Komatsu Rete Italia. Questa realtà, nata cinque anni fa in seguito a un rilevante processo di riorganizzazione aziendale, oggi diventa ancora più centrale e fondamentale per il business. Abbiamo scelto di accentrarvi diverse funzioni come marketing e comunicazione, gestione del noleggio in termini di disponibilità, informazioni e listino, formazione e accordi particolari, come quello raggiunto con Cangini. Da questa partnership sono infatti nate le benne con il dente Komatsu: noi forniamo il componente e Cangini realizza il prodotto finito, così che tutta la rete possa acquistare la benna con il dente originale”. marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 49
MACCHINE
KOMATSU HA ANNUNCIATO ANCHE IL LANCIO DEL MIDI ESCAVATORE PC80MR-5. CON CONTRAPPESO INTEGRATO, RAGGIO D’INGOMBRO POSTERIORE RIDOTTO, BRACCIO DI ROTAZIONE ADERENTE ALLA MACCHINA E RANGE DI PESO DA 8.000 A 8.240 KG, È IDEALE PER GLI SPAZI RISTRETTI E LE ZONE URBANE
frenata dinamica, mentre la modalità “S” assicura un controllo adeguato su terreni sdrucciolevoli. “Abbiamo voluto rendere la WA200-8 affidabile su qualunque tipo di superficie ed efficiente in tutte le applicazioni”, dice Shayan Dadgar, responsabile prodotti per le
Pale gommate. “Con il suo nuovo braccio ‘high lift’ può anche caricare dumper con sponde alte oltre 4 m”. Il peso va da 11.715 a 12.015 kg. La benna Komatsu di nuova progettazione offre migliori prestazioni di penetrazione ed è più semplice da riempire, grazie al
HB365LC/NLC-3: FUTURO IBRIDO Tra le novità ci sarà anche l’HB365LC/NLC-3, escavatore ibrido idraulico da 36 t. Dotato di motore EU Stage IVSAA6D114E-6 da 202 kW (lo stesso del PC360LC-11, con fino a 53 kW di potenza supplementare assicurati dal sistema ibrido Komatsu), rappresenta la conferma dell’impegno profuso dal costruttore nel contenere l’impatto ambientale delle macchine movimento terra. L’energia generata durante la frenatura della rotazione viene convertita in elettricità che, attraverso un inverter, viene catturata dal super-condensatore Komatsu; accelerando in condizioni di carico di lavoro,essa viene scaricata rapidamente per agevolare la rotazione della struttura superiore e assistere il motore comandato dal controller ibrido. La potenza di riserva accumulata dalla tecnologia ibrida offre una capacità aggiuntiva utilizzabile per massimizzare le prestazioni della macchina supportando il motore o agevolare la rotazione.
50 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
fondo più lungo, alla forma modificata del retro e delle pareti laterali, nonché a un nuovo design della sponda di contenimento. La modalità “trazione lenta” in prima è controllabile tramite una manopola presente sulla console a destra, consentendo di selezionare una velocità da 5,2 a 14,3 km/h. Un monitor a colori da 7” mostra i parametri della macchina, tra cui i dati rilevati elettronicamente sul livello di AdBlue, il consumo di carburante e le prestazioni. La pulizia e la manutenzione sono semplici: la ventola di raffreddamento può essere ruotata verso l’esterno e lo spazio tra le alette è maggiore. Di serie, è prevista la rotazione reversibile automatica. L’escavatore a raggio ridotto PC228USLC-11 L’escavatore PC228USLC-11 migliora le prestazioni di sollevamento riducendo il consumo di carburante del 6%, nonché migliorando il comfort operativo e le funzioni di sicurezza, con un design arrotondato della cabina ROPS più compatto rispetto a un escavatore tradizionale che gli permette di ruotare entro il raggio di rotazione del contrappeso. Questo modello offre i benefici del modello precedente riducendone i costi operativi e rendendolo più versatile. Paul Dickinson, Product Manager di Komatsu Europe International, afferma: “Il PC228USLC-11 va oltre il rispetto delle regolamentazioni in materia di emissioni EU Stage IV: assicura miglioramenti in termini di consumi, capacità di sollevamento e spazi di lavoro, grazie anche alla comunicazione 3G, al maggiore comfort operativo e alle innovative caratteristiche di sicurezza. I nuovi cilindri di sollevamento del braccio, dal diametro maggiorato, garantiscono una capacità di sollevamento superiore e un’idraulica miglioratasi sia nelle operazioni di livellamento che di finitura”. Con un range di peso da 23.600 a 24.150 kg, il PC228USLC-11 monta un motore Komatsu SAA6D107E-3 EU Stage IV, con potenza di 123 kW a 2.000 giri/min. I cilindri di sollevamento del braccio citati, insieme ai miglioramenti apportati al circuito idraulico dell’avambraccio, potenziano la capacità di sollevamento fino al 21%. ■
MACCHINE Yanmar
INNOVAZIONI Y
anmar ha aggiornato la sua gamma di miniescavatori girosagoma ViO con quattro nuovi modelli da 2,5 a 3,6 t. L’ottimizzazione in termini di qualità, durata, robustezza e
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affidabilità è la filosofia che ha guidato lo sviluppo di questi nuovi mezzi. Ma non solo di questi, perché il costruttore francese esporrà nel proprio stand anche altre soluzioni che hanno condiviso questo concetto di progettazione, come i nuovi
escavatori gommati da 7 a 11 t e le cinque nuove pale caricatrici. Abbiamo incontrato Giuliano Parodi, Managing Director di Yanmar CEE, che ci ha fatto una panoramica delle novità e ci ha aggiornato sulle attività dell’azienda sul mercato italiano.
GIULIANO PARODI
MANAGING DIRECTOR DI YANMAR CEE
Il costruttore francese si presenterà a Intermat 2018 con uno schieramento di macchine pensate per ottimizzare le prestazioni. Nello stand si troveranno diverse novità interessanti tra cui, in particolare, l’aggiornamento della gamma ViO, tre nuovi escavatori gommati e quattro nuove pale caricatrici di Stefano Vitali
“universali” Il mercato, in generale, sta registrando una costante crescita. Come si presenta in questo momento, in particolare, il contesto italiano per Yanmar? “L’Italia è un paese che per quanto riguarda Yanmar sta registrando da diver-
si anni un andamento più che positivo, che dovrebbe continuare nel prossimo futuro. Potendo contare su una rete di 43 concessionari, di cui molti considerati ‘storici’, diventa strategico lavorare perseguendo l’obiettivo di cogliere le
opportunità che il mercato offre relativamente alle linee di prodotto (pale articolate compatte ed escavatori gommati) provenienti dall’acquisizione di Terex Compact Germany (GMBH). Parliamo di numeri e potenzialità inferiori a quelle offerte dal mercato dei miniescavatori, tuttavia non sono da sottovalutare in quanto si riferiscono a prodotti il cui trend è previsto in crescita”. Quali sono le attuali strategie che l’azienda sta attuando al fine di sviluppare la sua presenza nel nostro mercato? “Yanmar è sempre più concentrata sullo sviluppo di una rete di distributori che garantisca una presenza capillare sul territorio, anche nelle aeree attualmente scoperte, per essere il più vicino possibile ai clienti. Con i nostri concessionari ricerchiamo soluzioni che ci permettano di presentarci sempre con proposte interessanti e di alto profilo. Ciò può essere possibile attraverso lo sviluppo continuo dei nostri modelli e la ricerca di appropriate soluzioni finanziarie, nonché investimenti nel servizio post-vendita, sia in termini di personale che di infrastrutture. Un esempio tra tutti è il nuovo magazzino ricambi di Bettancourt, in Francia. Yanmar, poi, come citato, ha acquisito la società Terex Compact Germany (GMBH) con l’obiettivo di aumentare il proprio portafoglio prodotti e proporsi come società specializzata nelle macchine compatte. Continuiamo inoltre a lavorare sui processi di produzione per aumentare la qualità di tutti i mezzi. Ciò è accompagnato da analisi di mercato finalizzate a prevedere le fluttuazioni dei mercati dei marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 53
MACCHINE quali siamo responsabili ed essere pronti ad agire di conseguenza. Guardiamo infine con interesse il costante aumento dell’attività di noleggio perché, anche se in modo non omogeneo, è il settore d’attività che esprime le potenzialità di sviluppo più interessanti”. A Intermat, Yanmar proporrà diverse novità. Quali sono quelle che potranno registrare i riscontri più interessanti in Italia? “Direi i nuovi mini girosagoma della Serie 6 (3-4 t), che saranno molto apprezzati poiché offrono soluzioni tecniche interessanti: i modelli ViO26-6, ViO27-6, ViO33-6 e ViO38-6 sono soluzioni progettate con contrappeso stan-
I NUOVI MODELLI VIO (NELLA FOTO, LA VERSIONE VIO26-6) RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE IDEALE PER LAVORARE ANCHE IN SPAZI ANGUSTI
dard e parte anteriore della torretta che non superano la larghezza dei cingoli, per lavorare in aree ristrette. Il raggio di rotazione ridotto e il telaio compatto gli consentono di lavorare dove
macchine convenzionali non potrebbero muoversi, mentre il limitato peso di trasporto permette di trasportare facilmente gli accessori in dotazione. Il nuovo design della cabina consente di migliorare comfort e sicurezza: grazie alla loro disposizione, le leve di comando e i joystick sono inseriti in modo più ergonomico per essere facilmente accessibili ed effettuare movimenti precisi. La gamma ViO-6 è peraltro dotata dell’ultima generazione di motori TNV Yanmar a 3 cilindri, a comando elettronico e iniezione diretta. Le versioni ViO27-6, ViO33-6 e ViO38-6 sono dotate del citato sistema idraulico ViPPS, caratterizzato dall’utilizzo di quattro pompe idrauliche, due a cilindrata va-
LA SCHEDA TECNICA I nuovi miniescavatori ViO
ViO26-6
ViO27-6
ViO33-6
ViO38-6
Peso operativo, con cingoli in gomma (tettuccio/cabina):
2.560/2.665 kg
2.640/2.745 kg
3.155/3.275 kg
3.575/3.695 kg
Peso di trasporto (cingoli in gomma):
2.485/2.590 kg
2.565/2.670 kg
3.080/3.200 kg
3.500/3.620 kg
2.690/2.940 mm (braccio lungo)
2.950/3.190 mm (con braccio lungo)
3.530 mm
2.830/2.990 mm (braccio lungo)
3.160/3.300 mm
3.730 mm
Profondità max di scavo, lama abbassata: Altezza di scarico: Raggio di rotazione posteriore: Motore:
750/825 mm (con contrappesi aggiuntivi)
Forza di strappo (benna): Velocità di traslazione: Dimensioni (lunghezza x larghezza x altezza):
54 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
775 mm
Yanmar 3TNV76-NBVA1
Yanmar 3TNV88-ESBV
15,8 kW
18,9 kW
Potenza motore lorda: Forza di penetrazione (braccio):
750 mm
14,5 /12,7 kN (con braccio lungo) 24,5 kN
14,4/12,7 (con braccio lungo)
16,1 kN
23,1 kN
29,9 kN
2,8-4,5 km/h 4.490 x 1.500 x 2.530 mm
18,1 kN 32,1 kN 2,7-4,5 km/h
4.870 x 1.550 x 2,460 mm
5.320 x 1.740 x 2.470 mm
LA SCHEDA TECNICA I nuovi escavatori gommati
B75W
B95W
B110W
Peso operativo:
6.800 kg
8.400 kg
10.990 kg
3.510 (3.605) mm
4.030 mm
4.315 mm
Forza di scavo:
3.000 daN
4.260 daN
5.850 daN
Forza di penetrazione:
3.800 daN
5.320 daN
7.200 daN
Deutz
Yanmar
Deutz
Profondità di scavo:
GRAZIE AI NUOVI MOTORI EU STAGE IV, I NUOVI ESCAVATORI GOMMATI YANMAR GARANTISCONO UN FUNZIONAMENTO ECO-SOSTENIBILE. NELLA FOTO, IL MODELLO B110W
Motore: Potenza motore (a 2.260 giri/min): Portata idraulica: Pressione idraulica:
riabile e due a ingranaggi (di cui una per i joystick). Il ViO26-6, invece, è dotato di un sistema idraulico ‘Flow Sharing’, composto da una pompa a pistoni con portata variabile e da un distributore a compensazione di pressione. Interessante è anche il nuovo Vi082 nella classe delle 8-10 t dotato di un impianto idraulico all’avanguardia che permetterà di ottimizzare le prestazioni dell’impianto a sommatoria di portata ViPPS (ViO Progressive 3-Pump System) e un distributore Load Sensing a compensazione di pressione. Sarà una macchina veloce ma allo stesso tempo facile da usare, con movimenti dolci, lineari e proporzionali. Anche il nuovo SV60 potrebbe rappresentare una sorpresa in termini di risultati di vendita nella classe delle 5-6 t, perché - pur trattandosi di una versione non girosagoma - è un modello interessante per le sue capacità di sollevamento e stabilità
Larghezza:
50,2 kW
67 kW
74,9 kW
2 x 62,4 l/min 43,2 + 8,4 l/min
142 + 40 + 26 l/ min
190 + 39 + 26 + 11 l/min
245 bar
280 (230) bar
330 (230) bar
2.190 mm
2.450 mm
2.500 mm
operativa e rappresenta una soluzione ideale per diverse applicazioni operative che richiedono l’utilizzo di accessori pesanti e che lavorano necessariamente con sbalzi importanti rispetto al corpo
macchina. Da segnalare anche il nuovo ViO12, che sarà proposto in configurazione standard con la seconda velocità d’avanzamento. I noleggiatori saranno interessati al nuovo trasportatore cin-
TUTTO SOTTO CONTROLLO (A DISTANZA)!
SmartAssist Remote è uno strumento
d’inattività. Oltre alla possibilità di con-
proposto da Yanmar sulle sue macchine
sultare queste informazioni operative è
operatrici che offre un controllo costan-
possibile scegliere di ricevere notifiche
te dei mezzi avvalendosi della tecnolo-
di avviso in caso di malfunzionamento
gia telematica di ultima generazione.
o di operazioni inusuali delle macchi-
Esso trasmette informazioni dettagliate
ne: il sistema, infatti, permette di defi-
to, in modo da suggerire l’azione cor-
in tempo reale sul loro stato e utilizzo
nire avvisi da ricevere in caso di uscita
rettiva da intraprendere. Lo SmartAssist
e consente di controllarne in qualsiasi
del mezzo da un determinato perime-
Remote permette peraltro di facilitare e
momento l’ubicazione, l’efficienza ener-
tro o di un’attività svolta fuori dall’orario
snellire l’organizzazione del lavoro quo-
getica, il consumo e le esigenze di ma-
programmato. I dati, aggiornati ogni 30
tidiano: grazie al servizio di gestione del
nutenzione, fornendo dati verificabili an-
secondi, sono trasmessi in tempo reale
personale è possibile pianificare l’attivi-
che dal concessionario, al fine di ottimiz-
tramite e-mail; il messaggio informerà
tà in funzione dei mezzi e degli operato-
zare i costi, i tempi di manutenzione e
sull’ora e sul tipo di allarme riscontra-
ri disponibili. marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 55
MACCHINE
LA SCHEDA TECNICA Le nuove pale caricatrici
V80
V100
V120
V70S
Peso operativo:
4.900 kg
5.800 kg
7.000 kg
5.400 kg
Carico di ribaltamento:
3.770 kg
4.370 kg
5.000 kg
Capacità benna: Motore: Potenza motore (a 2.200 giri/min):
0,8-1,2 m
3
Deutz TCD 2.9 L4 45 kW
Trasmissione: Flusso idraulico pompa:
55,4 k”
3.950 kg
1,2-1,8 m
3
0,7-1,0 m3
Deutz TCD 3.6 L4 Deutz TCD 2.9 L4 74,4 kW
45 kW
Idrostatica, a circuito chiuso 78 l/min
Pressione d’esercizio:
76 l/min
64 l/min
250 bar
Sterzo: Altezza cabina:
1,0-1,55 m
3
Articolato con valvola prioritaria 2.780 mm
“
2.765 mm
2.660 mm
PER OTTIMIZZARE LA SUA PRESENZA IN UN MERCATO SEMPRE PIÙ IMPORTANTE, YANMAR HA COMPLETATO LE SUE GAMME DI PRODOTTI CON SOLUZIONI ANCORA PIÙ PRODUTTIVE ED EFFICIENTI
Queste non sono le uniche novità. Yanmar proporrà anche una nuova gamma di escavatori gommati… “Gli escavatori gommati B75W (7.400 kg), B95W (9.300 kg) e B110W (11.000 kg), progettati per essere versatili e produttivi. Grazie ai nuovi motori EU Stage IV/ EPA Tier 4 Final offriranno un funzionamento eco-sostenibile e sono dotate di un sistema di controllo ‘intelligente’ integrato. Qui, il sottocarro coniuga 56 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
“
golato C30R-3 con trasmissione completamente idrostatica, che sarà proposto nella configurazione con cassone a scarico posteriore o trilaterale su ralla”.
all’elevata mobilità sul terreno una rilevante forza di spinta; gli assali anteriori sono oscillanti, per garantire stabilità anche su terreni accidentati; gli allestimenti prevedono diverse configurazioni, in grado di offrire una grande operatività. Anche in questo caso il comfort è garantito dalla cabina dal design ergonomico. Grazie ai quattro circuiti di controllo indipendenti, questi gommati sono in grado di aumentare la capacità operativa permettendo di equipaggiare varie attrezzature idrauliche. Yanmar ha annunciato anche novità per quanto riguarda la gamma delle
LE NUOVE PALE CARICATRICI YANMAR (NELLA FOTO, IL MODELLO V70S) SONO MOLTO VERSATILI E POSSONO ESSERE UTILIZZATE IN UN’AMPIA GAMMA DI APPLICAZIONI
pale caricatrici. Di cosa si tratta? “In questo comparto si aggiungono i modelli V80, V70S (con telaio anteriore rotante), V100 e V120: versatili ed equipaggiati di motori di ultima generazione, si trovano a proprio agio in svariati scenari operativi. Grazie al sistema di controllo di cui sono dotati, mantengono sempre un’estrema facilità di manovra anche se utilizzate in condizioni gravose. Un’unità di controllo centralizzato permette poi di regolarle in base alle esigenze specifiche del singolo operatore e alle caratteristiche di cantiere. Lo sterzo articolato con angolo di +/- 40° assicura una grande manovrabilità, mentre il telaio articolato permette di avvicinare l’attrezzatura al carico sempre frontalmente, anche con il massimo angolo di sterzo. L’assale posteriore assicura un angolo di oscillazione di +/-10° per mantenere tutte e quattro le ruote a contatto con il terreno, anche nelle manovre su terreni irregolari. L’operatore, inoltre, siede sempre in posizione parallela rispetto all’attrezzatura frontale. A differenza di altre macchine costruite con due semi-telai oscillanti, poi, in queste pale oscilla solo l’assale posteriore e tutto il telaio reagisce uniformemente contrastando il peso del carico. Le versioni proposte presentano quattro ruote motrici permanenti e differenziali autobloccanti automatici sull’asse anteriore e posteriore (effetto bloccaggio 35%): entrambi assicurano una forza di trazione superiore durante gli spostamenti in linea retta e nei movimenti curvilinei. Altre peculiarità sono i differenziali autobloccanti e il cinematismo a parallelogramma dei bracci, previsto di serie su tutte le macchine”. ■
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MACCHINE JCB Il costruttore inglese ha lanciato anche sul mercato italiano l’escavatore cingolato con rotazione posteriore a ingombro ridotto JZ141, dotato di propulsore JCB EcoMAX da 55 kW conforme allo Stage IV, costruito sull’onda del successo ottenuto dal precedente JZ140 di Pietro Gabrielli
58 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
LA SOMMA DELLE PARTI C
ostruito per resistere alle applicazioni gravose tipiche del cantiere, il nuovo escavatore cingolato con rotazione posteriore a ingombro ridotto JCB JZ141 è stato progettato per essere più robusto rispetto al passato, realizzato utilizzando i migliori materiali e componenti – tra cui cingolatura Berco, pompe Kawasaki e valvole di controllo principali Kayaba – e seguendo i processi produttivi più recenti e avanzati. Inoltre, questo nuovo modello – dotato di motorizzazione JCB EcoMAX da 55 kW – garantisce un notevole risparmio sui consumi di carburante e non necessita di filtro antiparticolato (DPF) o di un additivo per le emissioni di scarico (AdBlue). Ma vediamo, con ordine, le peculiarità di questo nuovo escavatore, che può essere configurato con braccio standard (LC) o con una versione HD (Heavy Duty) per applicazioni di scavo più impegnative.
Le caratteristiche principali Costruito sull’onda del successo del precedente modello JZ140, il nuovo escavatore cingolato JCB JZ141 utilizza pompe idrauliche più capienti da 130 l/m, per mantenere il flusso massimo complessivo della pompa consentendo al contempo di ridurre la velocità del motore da 2.050 a 1.800 giri/min. Ciò si traduce in livelli di rumorosità ridotti a 70 dB e in una riduzione del consumo di carburante fino al 20%. La rotazione posteriore è del 29% inferiore a quella di una macchina di peso simile; risultato ottenuto, questo, grazie al nuovo contrappeso: questa caratteristica rende lo JZ141 una macchina ideale marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 59
MACCHINE L’OPINIONE
CARLO BIELLA PRODUCT SPECIALIST DI JCB ITALIA
“Con il nuovo JZ141 si sono voluti associare i benefici del precedente escavatore a raggio ridotto JZ140 a quelli del motore JCB Ecomax da 55 kW:
L’ESCAVATORE CINGOLATO JCB JZ141 È STATO PROGETTATO PER ALZARE L’ASTICELLA IN TERMINI DI PRESTAZIONI E PRODUTTIVITÀ
lavorare in spazi ristretti e minimizzare i costi di gestione della macchina. Questo nuovo modello è l’unico sul mercato a offrire un motore Stage 3B - T4F in regola con le emissioni senza utilizzare post-trattamenti come AdBlue o filtri DPF. Ciò a tutto vantaggio del cliente finale e dei noleggiatori, che non devono preoccuparsi di rischi di contaminazione o di manutenzioni costose e che hanno la certezza di un basso consumo rispetto a unità con più potenza. Da sottolineare che l’impianto idrau-
per le operazioni in aree urbane ristrette, riducendone il rischio di danni alla parte posteriore e preservandone l’integrità. Un contrappeso più pesante e il nuovo posizionamento del motore hanno permesso inoltre di abbassare il baricentro, realizzando così un mezzo dotato di un’elevata stabilità; ciò garantisce inoltre una migliore capacità di sollevamento, una maggiore potenza di scavo e un più ampio ventaglio di possibilità applicative. Anche l’accesso alle varie parti della macchina per la manutenzione
è migliorato, grazie al riposizionamento del distributore idraulico principale. Il carro ha una struttura a “X” completamente saldata e la ralla scatolata chiusa aumenta la resistenza e riduce le sollecitazioni, mentre il design della lama dozer è stato ridisegnato con una sezione più profonda aumenta rigidità e durata. Da citare anche il sistema di attacco rapido completamente nuovo e la possibilità di scegliere cingoli in gomma opzionali, per poter utilizzare l’escavatore su terreni più “delicati” senza causare danni.
lico è stato rivisto e ottimizzato per lavorare al meglio con questo motore: spole e valvole del distributore sono state modificate per migliorare la controllabilità della macchina e una pompa con più portata ha permesso di ridurre i giri motore a 1.800 (rispetto ai 2.050 del precedente JZ140): in tal modo, pur mantenendo la portata d’olio inalterata, sono stati ridotti i consumi e la rumorosità. Cilindri idraulici e pressioni di lavoro, invece, sono rimasti uguali a quelli del JZ140 e quindi anche le forze di strappo sono inalterate.Tra gli altri punti di forza, sono da citare la nuova posizione del motore e del contrappeso, il raggio di ingombro ridotto, il nuovo pacco radiante (più grande del 19% rispetto al modello JZ140) e la cabina spaziosa e in grado di garantire una rumorosità di appena 70 dB interni”. 60 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
LA CONFIGURAZIONE A ROTAZIONE POSTERIORE È IDEALE PER LAVORARE IN AREE URBANE O NEGLI AMBIENTI IN CUI LO SPAZIO È LIMITATO E AUMENTA IL LIVELLO DI SICUREZZA PER L’OPERATORE
CON UNA FORZA DI STRAPPO ALLA BENNA DI 92 KN E TEMPI DI CICLO RAPIDI, QUESTO NUOVO ESCAVATORE È PRODUTTIVO IN TUTTE LE APPLICAZIONI
I movimenti contemporanei di traslazione e scavo avvengono in modo semplice e rapido grazie a comandi multifunzione intuitivi. Il sistema di rigenerazione idraulica di JCB, poi, permette di riciclare l’olio dei cilindri, al fine di velocizzare i tempi di ciclo e ridurre il consumo di carburante, in modo da essere uno strumento ideale per interventi in edilizia e nei lavori infrastrutturali, ma anche in silvicoltura, nei servizi pubblici, nell’ambito ferroviario e negli edifici commerciali. Comfort superiore Le ridotte dimensioni del telaio non compromettono il comfort dell’operatore: l’escavatore JZ141 ha la stessa struttura della cabina “full-size” della gamma JS con protezione TOPS di serie e protezione ROPS e FOPS come dotazione opzionale. Il rumore è stato ridotto fino a 70 dB(A) all’esterno e fino a 99 dB(A) all’esterno. La cabina - posta su sei supporti in gomma viscosa - offre una visibilità a 360°, con telecamere posteriori che assicurano un’adeguata visibilità degli ostacoli nella parte posteriore dell’escavatore. Gli operatori possono beneficiare di un sedile ammortizzato con supporto e regolazioni migliorate (come dotazione opzionale è possibile montare il sedile riscaldato con sospensioni pneumatiche). La cabina “full-size” è peraltro dotata di serie di un monitor multifunzione a colori da 7”: questo schermo, facile e intuitivo da utilizzare, può essere configurato dall’operatore per fornire le informazioni desiderate e controllare le funzioni della macchina. Come per tutti gli escavatori JCB, anche l’escavatore cingolato JZ141 è dotato di serie del sistema idraulico di sicurezza 2GO, che richiede all’operatore di eseguire due comandi prima che si attivino le
I MOVIMENTI CONTEMPORANEI DI TRASLAZIONE E SCAVO AVVENGONO IN MODO SEMPLICE E RAPIDO GRAZIE A COMANDI MULTIFUNZIONE INTUITIVI
leve idrauliche. Il sistema impedisce così movimenti accidentali o imprevisti della sovrastruttura quando l’operatore non è seduto in postazione. Il sistema telematico JCB LiveLink, infine, fornisce informazioni dettagliate sul funzionamento della macchina. Queste informazioni includono i dati completi sul consumo di carburante, anche in diverse modalità di funzionamento, e rappresentano un prezioso strumento di assistenza per ridurre i consumi e i costi d’esercizio delle flotte. ■
LA SCHEDA TECNICA JZ141 Braccio LC da 4,7 m Braccio HD da 4,7 m Lunghezze avambraccio: 2,1-2,5-2,7-3 m
Lunghezze avambraccio: 2,1-2,5-2,7-3 m
Peso operativo:
15.145-17.941 kg
Capacità benna:
0,35 - 0,89 m3
Motore: Potenza nominale netta:
JCB EcoMAX 444 TCA 55 - Stage IV 55 kW (74 HP) a 2.050 giri/min
Sbraccio max.:
7.961÷8.787 mm
Sbraccio max. a terra:
7.810÷8.651 mm
Profondità di scavo max.:
5.154÷6.055 mm
5.044÷5.945 mm
Profondità di scavo verticale max.:
4.590÷5.488 mm
4.480÷5.378 mm
Altezza di scavo max.:
8.886÷9.469 mm
8.996÷9.579 mm
Altezza di scarico max.:
6.418÷7.015 mm
6.528÷7.125 mm
120,5 kNm
145,9 kNm
Forza di trazione: Forza di strappo max. (avambraccio / benna):
74,7÷60,1 / 92 kNm
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 61
MACCHINE Bomag
SULLA STRADA DEL FUTURO
62 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Il marchio tedesco appartenente al gruppo Fayat presenterà a Intermat 2018 un’ampia rappresentanza di soluzioni per la compattazione di terra, asfalto e rifiuti, nonché nuove stabilizzatrici/riciclatrici, frese e finitrici. Senza dimenticare il tema della digitalizzazione di Riccardo Lorenzi
B
omag esporrà a Parigi le proprie tecnologie innovative e una rappresentanza di macchine che oggi vengono utilizzate nei cantieri di tutto il mondo per la costruzione di vie di comunicazione di ogni genere e dimensione. Vediamo le principali proposte che potremo ammirare a Intermat 2018, dopo aver assistito ad ampie dimostrazioni “di forza” in occasione dell’evento organizzato lo scorso settembre a Boppard, in Germania, quando l’azienda ha festeggiato i suoi 60 anni di attività. RS: incremento di potenza La gamma Bomag, recentemente ampliata e rivista, ha definitivamente integrato la sigla “RS” per le riciclatrici/ stabilizzatrici. La novità più recente è il modello RS 650, disponibile dallo scorso ottobre, indicato per il riciclaggio e la stabilizzazione di superfici medio-grandi e in grado di offrire il 10% di potenza in più rispetto alla versione precedente. Il nuovo sistema con doppio SCR contribuisce a rendere questa macchina più rispettosa dell’ambiente: i due sistemi collegati in serie fanno sì che vengano soddisfatte le ultime normative sui gas di scarico Tier4 Final e ciò significa che anche l’impiego in Europa è assicurato. La postazione di lavoro, collocato in alto
e al centro, e le grandi vetrate della cabina ROPS/FOPS permettono all’operatore una visuale a 360°, anche senza telecamera. Questo design della cabina, arricchita da un sistema di comando intuitivo, aumenta la sicurezza, perché la visuale sui bordi di lavoro permette di manovrare la RS 650 in ogni situazione. Il sedile che ruota due volte di 45° garantisce sempre una posizione ergonomica. Il motore diesel, la trazione, l’impianto elettrico e i sistemi d’assistenza sono tra gli elementi rielaborati da Bomag, ma non solo: anche il sistema a quattro telecamere è nuovo e permette una visuale fino ai bordi di fresatura, mentre gli otto fari a led e i due di lavoro illuminano l’area di lavoro anche in orari notturni. I parametri di lavoro sono variabili in funzione delle esigenze di cantiere, per poter disporre di due larghezze di lavoro: 2,4 e 2,6 m (ciò significa che la produzione superficiale aumenta in proporzione). La RS 650 è progettata per stabilizzare il terreno con leganti fino a una profondità di 60 cm, usando ad esempio acqua, emulsione bituminosa, bitume schiumato o slurry. La tecnologia Flexmix sviluppata da Bomag permette inoltre una frantumazione continua del materiale. Un esempio applicativo: in America del Sud la RS 650 è impiegata per il riciclaggio delle pavimentazioni stradali e per il miglioramento di terreni; il manto stra-
LA GAMMA DI RICICLATRICI/STABILIZZATRICI BOMAG HA DEFINITIVAMENTE INTEGRATO LA SIGLA “RS”. LA PIÙ RECENTE NOVITÀ IN QUEST’AMBITO È IL MODELLO RS 650, DISPONIBILE SUL MERCATO DA OTTOBRE 2017
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 63
MACCHINE dale viene dapprima frantumato, poi mescolato con cemento, acqua, emulsione e bitume in modo da ottenere un nuovo sottofondo stradale portante. Questo processo che contraddistingue la RS 650, detto “Mixed-in-Place”, si è dimostrato economico ed efficace, perché si utilizzano i materiali disponibili sul posto e si trasportano solo i leganti di volta in volta necessari. In tal modo si risparmia sui costi di trasporto e di logistica: meno autocarri in circolazione e ridotto consumo di carburante significano meno CO2 nell’aria e, quindi, più rispetto per l’ambiente. Il nuovo rullo monotamburo BW 124-5 Il rullo BW 124-5 che, precisiamo, rappresenta una soluzione maggiormente considerata all’estero rispetto al mercato italiano, sarà disponibile a partire da giugno 2018con un tamburo liscio o un tamburo a piedi di montone ed è indicato per gli interventi di compattazione di terra e, grazie alla struttura compatta e alla sua manovrabilità, sarà anche il compagno ideale in aree urbane. Per la compattazione profonda, l’utente può qui scegliere tra due ampiezze -
0,85 e 1,7 mm - per adattare la forza di compattazione al tipo di terreno: ciò permette una lavorazione di qualità elevata e un ottimo rendimento economico. Il BW 124-5, poi, offre un sistema a doppia pompa e un asse con blocco del differenziale:queste caratteristiche si riflettono nella spiccata capacità in salita e nel comportamento fuoristrada, grazie alle quali il rullo è in grado di superare pendenze fino al 55% (29°). Il motore Kubota da 34 kW corrisponde alla normativa sui gas di scarico Stage IV/Tier 4. La piattaforma operatore è stata riprogettata: il nuovo modulo ROPS/FOPS a quattro montanti assicura una visuale totale e permette di lavorare in sicurezza e in modo ergonomico. Anche il comando della lama opzionale è stato semplificato: la relativa gestione non è più a pedale ma integrata nella leva di avanzamento multifunzione. L’allestimento speciale con la lama è disponibile con la funzione “alza/abbassa” (standard) e posizione flottante o in più con la funzione “tilt”. In tal modo, lo spettro di applicazioni si estende alla distribuzione, al livellamento e allo spianamento.
TANGO4: TECNOLOGIA PER LA COMPATTAZIONE “DELICATA” Già da alcuni anni Bomag offre la scelta fra tre differenti tecniche di compattazione: vibrazione standard, Tango (l’oscillazione tangenziale di Bomag) e Asphalt Manager. La tecnologia Tango è indicata laddove è richiesta una compattazione delicata, ad esempio in corrispondenza di giunzioni o ponti, in prossimità di edifici o su strati molto sottili. I nuovi rulli Bomag dotati di questa tecnologia sono appositamente realizzati per queste applicazioni: essa, infatti, permette di raggiungere una compattazione dello strato di usura di prima qualità soprattutto nelle curve, come ad esempio nelle rotonde, oltre a presentare naturalmente gli altri vantaggi noti. “Non si era mai riusciti finora ad abbinare l’oscillazione a un tamburo diviso, ovviamente a scapito della qualità della superficie”, spiegano gli ingegneri Bomag. “Con Tango4, abbiamo sviluppato un sistema eccentrico che non richiede manutenzione e allo stesso tempo abbina l’oscillazione a tamburi divisi e che, quindi, unisce elementi apparentemente incompatibili tra loro. I nuovi modelli sono dotati di un tamburo ad alta resistenza all’usura in acciaio speciale, che garantisce una durata utile di 8.000 ore”.
IL NUOVO RULLO MONOTAMBURO COMPATTO BW 124-5 (CLASSE DELLE 3-4 T) È IL NUOVO “ARRAMPICATORE” DI BOMAG E SI DISTINGUE PER LA SUA CAPACITÀ DI SALITA E IL COMPORTAMENTO FUORISTRADA 64 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Anche con questo rullo monotamburo, infine, gli utenti potranno avvalersi dell’Economizer: quest’optional, intuitivo da gestire, permette di tenere sotto controllo l’andamento della compattazione ed è uno strumento economico che consente di misurare il grado di compattazione nei lavori in terra. Questa tecnologia segnala all’operatore il grado di compattazione tramite una barra luminosa e l’eventuale pericolo diuna compattazione eccessiva.
BOMAG HA ALLESTITO I RULLI TANDEM LEGGERI DELLA CLASSE DA 3-5 T CON UNA SECONDA AMPIEZZA, PIÙ PICCOLA, DI 0,2 MM NEL TAMBURO ANTERIORE E POSTERIORE
Rulli tandem con due ampiezze Dallo scorso gennaio i rulli tandem leggeri della classe da 3-5 t Bomag sono disponibili in tutto il mondo con una doppia ampiezza come optional. Il costruttore, infatti, li ha allestiti con una seconda ampiezza, più piccola (0,2 mm), nel tamburo anteriore e posteriore. Questa miglioria tecnica consente una varietà di applicazioni ancora più ampia rispetto ai comprovati rulli tandem “tuttofare” BW 135 AD-5 e BW 138 AD/AC-5. L’operatore può selezionare l’ampiezza piccola o quella grande tramite un selettore. Per molti lavori tipici in terra e in asfalto, l’ampiezza grande di 0,5 mm continua ad assicurare una compattazione veloce ed economica valida; quella più piccola permette una lavorazione ancora più delicata degli strati sottili e riduce il rischio di frammentazione dei granuli. In tal modo è possibile ottenere una compattazione omogenea e una superficie ottimale salvaguardando lo strato di rilevato e il sottofondo.
L’OPINIONE
“Per quanto riguarda il mercato italiano, Bomag ha sempre giocato un ruolo primario nelle opere di stabilizzazione, quindi la nuova riciclatrice/ stabilizzatrice RS 650 da 650 cavalli, che si affianca in gamma al modello RS 500, è certamente una soluzione interessante per le attività di cantieristica tipiche del nostro Paese, essendo peraltro progettata per soddisfare le più recenti esigenze in termini di emissioni; Bomag si presenta oggi sul mercato con una gamma completa ed innovativa per affrontare questo comparto. Per quanto riguarda il mercato delle macchine stradali nel 2017, anche facendo riferimento ai dati aggiornati forniti dal Cresme, non ci sono segni di effettiva ripresa rispetto agli ultimi anni. In particolare, rispetto ai volumi del 2016, si DAVIDE TIEPOLO evidenzia una leggera flessione (-2%) nel comparto delle finitrici, a fronte di GENERAL MANAGER DI BOMAG ITALIA un ‘relativo incremento’ (+50%, ma riferito a poche unità in gioco) in quello dei rulli ferro-gomma e a una situazione immutata in quello dei rulli tandem. La speranza ovviamente è che nel corso del 2018 il mercato si riveli più interessante dal punto di vista dei volumi rispetto agli ultimi esercizi, visto che nel 2017 si è visto un incremento nel numero e negli importi degli appalti. Tuttavia in generale la situazione appare statica e non presenta segnali immediati di sostanziale miglioramento. A supporto di quest’analisi, basti osservare che il consumo di conglomerato bituminoso - tra interventi di manutenzione programmati e (poche) nuove infrastrutture risulta essere praticamente invariato negli ultimi anni: parliamo di circa 21 milioni di tonnellate di materiale prodotto all’anno contro gli oltre 40 milioni che servirebbero per poter parlare di un livello di manutenzione delle strade ‘accettabile’. Un indice chiaro che non esiste oggi in Italia - contrariamente agli altri mercati europei - un vero e proprio investimento nelle infrastrutture e, soprattutto, nelle manutenzioni stradali. Da evidenziare anche il fatto che il nuovo Codice degli appalti ha ‘ingessato’ ancor di più alcune situazioni vigenti che sono rimaste irrisolte a livello centrale e che, di conseguenza, compromettono la volontà dei Comuni e di alcuni enti di investire nel settore”.
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 65
MACCHINE
L’INNOVAZIONE NEL “DIGITAL CORNER” Il Digital Corner Bomag a Intermat mostrerà quanta tecnologia è racchiusa nelle macchine della gamma, dalla linea Light alla vibrofinitrice con larghezza di stesa di 10 m, promuovendo la digitalizzazione e l’evoluzione della “macchina intelligente 4.0”. In questo spazio, infatti, l’azienda presenteràsvariate innovazioni: grazie a una simulazione di realtà virtuale ci si potrà rendere conto di come funzionano tecno-
IL SISTEMA ECONOMIZER CONSENTE DI EVITARE ERRORI NELLA COMPATTAZIONE DEL TERRENO E DELL’ASFALTO
logie di compattazione come l’Asphalt Manager, la vibrazione e il TanGO (oscillazione tangenziale) e quali sono i loro punti di forza. Quindi, in futuro, per i rulli da asfalto dell’ultima generazione i clienti potranno scegliere tra tre diversi sistemi eccentrici. Questo concetto di tecnologia a 360° consentirà di effettuare lavori di compattazione nei contesti più diversi. Nel Digital Corner i visitatori avranno anche l’opportunità di conoscere a fondo varie soluzioni pionieristiche: perché il Magmalife, il sistema di riscaldamento del banco delle finitrici, è più veloce del 25% rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali? In che modo il Variocontrol ottimizza la forza di compattazione dei rulli monotamburo, impedendo un’eccessiva compattazione? Perché l’Economizer consente di evitare errori nella compattazione del terreno e dell’asfalto con piastre vibranti, rulli da trincea, monotamburo o da asfalto? Il Digital Corner risponderà a queste e altre domande e offriràaltri elementi di discussione, come il nuovo Digital Field-Service (grazie agli occhiali per la realtà aumentatasarà possibile scoprire come i sistemi intelligenti di assistenza semplificano la manutenzione e la riparazione delle macchine) o la app“Bomag Service” per iOS e Android.
66 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
I rulli tandem con la nuova funzione sono indicati in modo particolare per lavori di collegamento o giunzioni negli interventi di ripristino in città. I rulli tandem con una larghezza di lavoro di 1.300 mm o 1.380 mm sono dotati di un motore Kubota a 4 cilindri. La tecnica di misurazione integrata - il già citato Bomag Economizer - garantisce un controllo ideale della compattazione. Il posto operatore ergonomico con visuale libera e il comando intuitivo permettono all’operatore di lavorare con rapidità e sicurezza. ■
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LE CHIAVI DEL SUCCESSO Il costruttore specializzato in macchine per le fondazioni profonde ha consegnato le chiavi di una SR-95 ai rappresentanti della società inglese VolkerGround Engineering. Un traguardo “storico”, perché si tratta della 5.000esima macchina per pali di grande diametro prodotta nello stabilimento di Cesena di Ettore Zanatta
68 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
L’
attività di Soilmec è in continuo fermento e non si ferma davanti a nulla. Non lo ha fatto durante i periodi della crisi economica e a maggior ragione non lo fa in questo contesto di mercato che trasmette una buona dose di ottimismo (anche) ai costruttori di macchine per le costruzioni. L’azienda romagnola, infatti, prosegue il suo cammino di successo inanellando prestigiosi riconoscimenti in termini di produzione e di innovazione tecnologica. Caso esemplare: lo scorso 20 febbraio si è svolta all’interno della sua struttura di Cesena una cerimonia “storica”. Qui, infatti, i responsabili del costruttore - che dal 1969 è un punto di riferimento nel settore delle macchine e delle attrezzature per le fondazioni profonde- hanno accolto i rappresentanti della società inglese VolkerGround Engineering. Il suo amministratore, Brandon Ferreira, accompagnato da Rob Howarth (Construction Manager) e Mark Curtis (Site Supervisor), si è unito al team Soilmec per celebrare un (altro) grande traguardo: la produzione della 5.000esima macchina per LDP (pali di grande diametro).
RICCARDO LOSAPPIO, EXECUTIVE GENERAL MANAGER DI SOILMEC, CONSEGNA LE CHIAVI DELLA SR-95 A BRANDON PERREIRA, AMMINISTRATORE DI VOLKERGROUND ENGINEERING
La parola ai protagonisti Francesco Bassi, Europe Sales Director di Soilmec, e Mark Nelson, Soilmec Ltd (UK) Director, relativamente a quest’evento hanno commentato: “Siamo stati molto felici di consegnare ufficialmente le chiavi della SR-95 - la 5.000esima macchina per LPD prodotta a Cesena a VolkerGround Engineering nel corso della cerimonia avvenuta presso il nostro stabilimento produttivo. Soilmec e
Soilmec UK, filiale del Regno Unito, sono davvero soddisfatte per questa consegna, che porta un’altra perforatrice idraulica multifunzione nel mercato inglese, arricchendo così la nostra attuale flotta e aiutando a completare molti progetti di successo nel prossimo futuro”. Durante la cerimonia abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare alcuni commenti da parte del cliente. In particolare, abbiamo chiesto a Brandon Perreira
FOTO DI GRUPPO IN OCCASIONE DELLA CERIMONIA SVOLTASI A CESENA. DA SINISTRA: RICCARDO LOSAPPIO, EXECUTIVE GENERAL MANAGER DI SOILMEC; MARK NELSON, AMMINISTRATORE DI SOILMEC LTD; BRANDON FERREIRA, AMMINISTRATORE DI VOLKERGROUND ENGINEERING; ROB HOWARTH, CONSTRUCTION MANAGER DI VOLKERGROUND ENGINEERING; MARK CURTIS, SITE SUPERVISOR DI VOLKERGROUND ENGINEERING; FRANCESCO BASSI, EUROPE SALES DIRECTOR DI SOILMEC; FEDERICO PAGLIACCI, DEVELOPMENT VICE PRESIDENT DI SOILMEC marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 69
MACCHINE che cosa significa prendere in consegna una perforatrice da un’azienda come Soilmec. Perreira ha risposto: “Abbiamo scelto Soilmec per l’innovazione, la tecnologia, l’apprendimento continuo e il miglioramento delle macchine da perforazione;siamo in una ‘technology age’ in cui molto sta accadendo e l’azienda cesenate sta migliorando continuamente. Oggi, d’altronde, è fondamentale per ogni business essere all’avanguardia in quello che si fa”. Abbiamo poi chiesto all’amministratore di VolkerGround Engineering perché la sua azienda ha scelto una perforatrice idraulica SR-95 in configurazione CFA e quale sarà la sua prima destinazione. “La perforatrice SR-95 è destinata a lavo-
CHI È VOLKERGROUND ENGINEERING
VolkerGround Engineering è una divisione di VolkerStevin, che fa parte di VolkerWessels UK. Si tratta di una delle principali società specializzata nell’esecuzione di pali di fondazione nel Regno Unito, con sede a Preston e diversi progetti attivi in tutto il Regno Unito. “Come società specializzata ed esperta nel settore delle palificazioni - spiega il suo amministratore, Brandon Ferreira -siamo appassionati del nostro lavoro e del nostro business e siamo fieri di cercare (e trovare) sempre soluzioni su misura per progetti complessi. Il nostro team interno offre un’intensa attività di design, ingegneria di alto livello e soluzioni specifiche per ciascuno dei nostri progetti, sia che si tratti di lavori temporanei o fissi. Ci impegnamo costantemente con i nostri clienti fin dalle prime fasi del progetto, creando stretti rapporti di lavoro e sinergie con loro e i relativi rappresentanti e subappaltatori”. VolkerGround Engineering offre dunque un servizio a 360°: progettazione, fornitura,posa, servizi geotecnici e soluzioni di ingegneria di fondazione.
70 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
L’EVENTO DI CESENA È STATO ANCHE UN’OCCASIONE PER FAR CONOSCERE (ANCOR PIÙ) DA VICINO A VOLKERGROUND ENGINEERING LE INNOVAZIONI CHE CONSENTONO A SOILMEC DI ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEL SETTORE DELLE FONDAZIONI PROFONDE
rare nell’ambito di un progetto a Cardigan Bay, in Galles, a partire da questo mese di marzo. La ragione per cui abbiamo voluto acquistare una macchina in grado di cambiare allestimento tecnologico rapidamente è che quest’attrezzatura eseguirà pali trivellati e con elica continua in occasione dello stesso progetto. Per questo motivo la perforatrice idraulica Soilmec SR-95 è assolutamente perfetta per le nostre esigenze. Per quanto riguarda la nostra attività a Londra, stiamo realizzando molti pali profondi, quindi è molto importante avere a disposizione nella nostra flotta una macchina multifunzione in grado di portare a termine il lavoro in modo efficace e affidabile. L’elemento ‘dual purpose’ della perforatrice significa che la possiamo impiegare in diversi lavori con la medesima efficacia”. Durante l’incontro di Cesena abbiamo voluto capire anche quale fosse la situazione del settore delle fondazioni nel Regno Unito e cosa si intravedesse all’orizzonte. “Attualmente nel Regno Unito la Brexit è il più grosso problema che stiamo affrontando - ha raccontato Ferreira - in quanto sta producendo molteplici ef-
“
LA SCHEDA TECNICA La perforatrice idraulica Soilmec SR-95 * Diametro massimo:
1.200 mm
Profondità massima:
32/34,5 m
Coppia massima:
351 kNm
Potenza motore:
403 kN
Peso operativo:
94 t
* in versione CFA, come acquistata da Volkerground Engineering
VOLKERGROUND ENGINEERING HA RICEVUTO LE CHIAVI DELLA PERFORATRICE SR-95, LA MACCHINA PER PALI DI GRANDE DIAMETRO N. 5000 PRODOTTA DA SOILMEC
La perforatrice idraulica SR-95 Soilmec propone sul mercato tre gamme di perforatrici idrauliche, progettate per soddisfare le differenti esigenze di palificazione nel settore delle costruzioni e per garantire un alto valore nel tempo in termini di efficienza, potenza, prestazione e flessibilità. Si tratta delle linee Evolution (EVO), Advanced (ADV) e High Technology (HIT), a cui il modello SR-95 appartiene. Quest’ultimo, nella fattispecie, si con-
“
fetti sui flussi di lavoro. Il Governo ha comunque sostenuto il Paese attraverso lavori infrastrutturali come l’High Speed Two (HS2), il Crossrail e il Crossrail 2, che sicuramente produrranno opportunità di lavoro anche nel nostro campo”.
traddistingue per la multifunzionalità, essendo in grado di eseguire tutte le diverse tecnologie del sottosuolo: progettato per pali trivellati con aste Kelly e CFA, infatti, è già predisposto per essere facilmente convertito per eseguire tutte le differenti tecniche di palificazione e consolidamento del terreno. Tra le sue caratteristiche tecniche: la motorizzazione diesel Stage IV con sistema automatico di regime del minimo e completa di filtro antiparticolato e sistema di rigenerazione ad alta temperatura per ridurre le emissioni di particolato del 90% e ottenere una riduzione di NOx fino al 50%; la cabina “H-cab”, di larghezza 1.050 mm, con ampie finestrature, completa di porta scorrevole, seduta di tipo automotive regolabile e
climatizzatore, nonché di sistema DMS “touch-screen” multilingua per gestire l’impianto di perforazione, monitorare gli allarmi e impostare e memorizzare i parametri della tecnologia utilizzata in tempo reale; il kit di conversione rapida per CFA, DP, CSP, LHR e Turbojet; i sottocarri rimovibili e le zavorre automontanti. Tra le altre peculiarità di questa perforatrice idraulica, progettata in conformità alla normativa europea EN 16228, spiccano: le pedane rimovibili, di larghezza 900 mm; le telecamere a circuito chiuso con schermo da 7” dedicato e specchi retrovisori regolabili; il radiocomando; il sistema di scarico per il cambio d’olio, completo di tubi a collegamento rapido; le cofanature in fibra di vetro con sistema di isolamento acustico. Questa perforatrice idraulica, come tutte le rappresentanti delle linee Soilmec, arricchiscono quindi il motto aziendale “Solution provider” ed è stata appositamente realizzata per soddisfare le molteplici esigenze di palificazione nel settore delle costruzioni. ■ marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 71
MACCHINE Cifa
TANTA ENERGYA
per il 90° compleanno A Intermat l’azienda di Senago festeggerà l’importante ricorrenza esibendo i fiori all’occhiello che caratterizzano la sua gamma, tra cui la betoniera ibrida plug-in progettata per rispondere alle moderne esigenze dei cantieri urbani di Lorenzo Zacchetti
72 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
I
MK25H:
A INTERMAT, CIFA PRESENTERÀ IL MODELLO MK28L, CON IL QUALE PROSEGUE L’EVOLUZIONE DELLA SERIE MAGNUM
Le autobetoniere A Intermat 2018, Cifa - in un’area esterna di 754 m² - metterà in mostra le macchine di punta della propria gamma e gli ultimi aggiornamenti nelle varie categorie.
“
Energya E9, in particolare, è celebrata come l’autobetoniera più avanzata del mercato, grazie ai suoi alti livelli di ecocompatibilità e ai relativi risparmi ecologici garantiti. La sua particolarità risiede nel tamburo, mosso da un moto-
NEL 2018 CIFA FESTEGGIA I 90 ANNI DI ATTIVITÀ E I 10 ANNI DA QUANDO LA PROPRIETÀ È PASSATA AL GRUPPO INDUSTRIALE CINESE ZOOMLION HEAVY INDUSTRY
“
l prossimo 7 luglio ricorrerà il novantennale dalla nascita di Cifa, acronimo di “Compagnia Italiana Forme Acciaio”. L’azienda fondata da Carlo Ausenda, acquisita 10 anni fa dal gruppo industriale cinese Zoomlion Heavy Industry, ha cominciato il suo lungo percorso acquistando dall’americana Blaw Knox un brevetto che le ha consentito di avviare in Italia la progettazione e la realizzazione di casseri per contenimento dei getti di calcestruzzo e di tralicci e antenne per radiotrasmissioni. Novant’anni dopo, Cifa produce e commercializza in tutto il mondo prodotti che vanno dalla miscelazione alla distribuzione, dal pompaggio alla messa in opera del calcestruzzo. Il suo tratto distintivo è il focus sull’innovazione, grazie al quale ha saputo introdurre sul mercato anche Energya, la prima betoniera ibrida plug-in, e la Zoomlion-Cifa da 101 m, che nel 2012 è entrata nel Guinness dei Primati in quanto pompa per calcestruzzo più lunga del mondo costruita in tecnologia Carbotech.
LA STAR DELLE AUTOBETONPOMPE Gli ultimi aggiornamenti riguarda-
cendo le vibrazioni durante il pompag-
trasportando più calcestruzzo, con effetti
no l’elettronica avanzata dedicata al-
gio. La MK25H, con le sue due sezioni
immediati sulla produttività in cantiere e
la gestione della macchina: il sistema
in carbonio, soddisfa i requisiti delle se-
un importante ritorno sull’investimento.
Smartronic, con un’interfaccia grafica
vere normative che fissano i limiti di pe-
Il braccio può essere aperto in 5,2 m di
intuitiva che consente di familiarizzare
so per questo tipo di macchine, consen-
altezza e supera i 24 m, con un’apertura
immediatamente con ogni aspetto della
tendo ai clienti di effettuare ogni viaggio
orizzontale di oltre 20 m.
macchina. Il braccio è a quattro sezioni, le cui ultime due in fibra di carbonio; il sistema di ripiegatura a “Z”, montato su quattro assi, con un peso massimo di 32 t con 5 m³ di cemento. Le tubazioni sono da 100 mm; il tamburo ha una capacità nominale di 7 m³, sviluppa un volume geometrico di 12,8 m³ ed è realizzato in acciaio ultraresistente con 300 HB di durezza. L’unità di pompaggio a circuito chiuso 607 CC EPC è azionata elettronicamente: estremamente fluida, consente un getto lineare senza vibrazioni, riduce i consumi e la rumorosità, ridumarzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 73
MACCHINE L’OPINIONE
MARCO POLASTRI SALES DIRECTOR, CIFA
“Intermat è per Cifa l’occasione per confermare la propria natura ‘Driven by Innovation’, esponendo gli ultimi aggiornamenti dei mezzi che negli ultimi anni hanno occupato un posto d’avanguardia nel mercato delle macchine per calcestruzzo. L’innovazione è un aspetto che caratterizza l’intera produzione: dall’utilizzo dei materiali ad alte prestazioni, come la fibra di carbonio, alla realizzazione della pompa più lunga (40 m) mai montata su tre assi, fino alla betoniera ibrida, già utilizzata con successo nelle principali città europee, come Parigi e Nizza. Il focus della nostra partecipazione è la Francia, territorio strategico in quanto presenti direttamente con la filiale Cifa France, fresca di ristrutturazione nella nuova sede a Chambéry. In un momento caratterizzato da una forte crescita del mercato francese, Cifa riesce sempre a fare la differenza (non è un caso se quest’anno si festeggino i 90 anni dalla fondazione!) con soluzioni come la betonpompa, prodotto con cui è leader europeo”.
TRA LE AUTOBETONPOMPE, IL GIOIELLO DELLA GAMMA CIFA È LA NUOVA MK25H, CHE STA RISCUOTENDO UN GRANDE SUCCESSO IN TUTTA EUROPA
re elettrico e alimentato da un gruppo di batterie al litio che si ricarica sia in fase di trasporto su strada, sia durante i periodi di carico o di fermo. Questo sistema garantisce una riduzione dei consumi fino al 30%, una maggiore attenzione all’ambiente - grazie all’abbattimento delle emissioni di CO2 - e alla riduzione del rumore fino a 10 dB. Queste sue caratteristiche ne fanno una soluzione ideale per i getti in spazi chiusi, come in galleria o in ambienti urbani, dov’è necessario ridurre l’inquinamento sia atmosferico che acustico. Progettata specificatamente per soddisfare le normative stradali francesi, la versione SLA 12 ST su semirimorchio si caratterizza per un grande tamburo da 12 kg azionato da un motore ausiliario. Carico utile e flessibilità, qui, sono massimi.
IL MODELLO PIÙ RECENTE DI POMPA AUTOCARRATA È LA K40H, CHE STABILISCE UN NUOVO RECORD DI MERCATO PER IL BRACCIO PIÙ LUNGO MONTABILE SU CAMION 74 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Le pompe autocarrate In questo segmento di mercato Cifa propone tre diverse configurazioni, progettate per soddisfare al meglio le molteplici esigenze degli operatori. Il top disponibile è la serie Carbotech, che comprende una serie di modelli con configurazione completa anche nella versione standard, gestione elettronica a 360° con controllo sul gruppo pompante, parametri di stabilizzazione e funzionamento, bracci di distribuzione in fibra di carbonio a garantire robustezza, leggerezza e minori oscillazioni durante le fasi di lavoro. Il modello più recente è la pompa K40H, capace di stabilire un nuovo record di mercato grazie al braccio più lungo montabile su camion a tre assi entro i 26.000 kg di peso. Grazie all’utilizzo di fibra di carbonio, presenta un braccio di distribuzione RZ a cinque sezioni con una lunghezza di 40 m. La macchina è completamente equipaggiata con il sistema di gestione della macchina Smartronic Gold che include l’ASC (Advanced Stability Control, esclusivo di Cifa) e con un’unità di pompaggio 1608 EC a gestione elettronica, per 160 m³/h di capacità e 80 bar di pressione massima sul calcestruzzo. La serie Steeltech è invece quella con la maggiore disponibilità di modelli e
variazioni di configurazione (le macchine vanno da 20 a 58 m di lunghezza del braccio). La gamma Classic è formata da prodotti affidabili, semplici da usare, in una colorazione e una configurazione standard senza accessori o accessori opzionali disponibili. Questa gamma è disponibile in un numero limitato di modelli in alcuni mercati selezionati, che non richiedono alcuna diversificazione della configurazione del prodotto. Le pompe classiche vanno da 36 a 56 m di lunghezza del braccio. Le autobetonpompe Il gioiello della gamma è la nuova autobetonpompa MK25H, che sta riscuotendo un rilevante successo in tutta Europa e vanta una serie di brevetti e novità esclusive che non hanno
LA SCHEDA TECNICA ENERGYA E8 - E9: la betoniera ibrida plug-in
E8
E9
Capacità nominale
8 m³
9 m³
Volume geometrico
14 m³
15,9 m³
Coefficiente di riempimento
57%
56,3%
Linea d’acqua
9 m³
10,2 m³
0+14 giri/min
0+14 giri/min
2.300 mm
2.300 mm
2
2
0+500 l
0+500 l
300 l
300 l
Pressurizzato
Pressurizzato
Elettrica
Elettrica
A-lunghezza minima telaio
5.965 mm
6.450 mm
B-lunghezza minima kit
7.170 mm
7.655 mm
C-sbalzo
1.205 mm
1.205 mm
G-baricentro
2.598 mm
2.895 mm
H-altezza massima (vuoto)
2.680 mm
2.755 mm
Larghezza massima
2.355 mm
2.355 mm
Peso complessivo (a vuoto)
4.520 kg
4.760 kg
SPECIFICHE CAMION
4 assali
4 assali
TAMBURO
Velocità rotazione Diametro Rulli di rotolamento Portata d’acqua Capacità serbatoio acqua Tipo serbatoio acqua MOTORIZZAZIONE DIMENSIONI
PROGETTATA SPECIFICATAMENTE PER SODDISFARE LE NORMATIVE STRADALI FRANCESI, LA SLA 12 ST SU SEMIRIMORCHIO SI CARATTERIZZA PER UN GRANDE TAMBURO DA 12 KG
mancato di stupire gli addetti ai lavori. Prosegue inoltre l’evoluzione della serie Magnum. A Intermat 2018 verrà presentato il modello MK28L con aggiornamenti nel sistema di gestione della macchina, utilizzando Easytronic con LSC (Light Stability Control), una soluzione affidabile per lavorare in sicurezza quando i quattro stabilizzatori della macchina non possono essere estesi completamente, limitando l’area di lavoro sicura. Il porta-tubi in alluminio consente agli operatori di riporre facilmente e in sicurezza molti tubi sulle sponde laterali. ■
LA SERIE ENERGYA, CON I DUE MODELLI E8 ED E9, È LA PRIMA AUTOBETONIERA IBRIDA PLUG-IN. UN’AUTOBETONIERA INNOVATIVA CHE OFFRE VARIE OTTIMIZZAZIONI IN TERMINI DI CONSUMO, RUMORE E INQUINAMENTO, NONCHÉ UNA MAGGIORE LIBERTÀ DI MOVIMENTO
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 75
Hands On
76 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
IL MINIESCAVATORE “GIROSAGOMA” BOBCAT E17Z
A RITMO DI
(ZERO HOUSE) SWING
A CIRCA UN ANNO DAL SUO LANCIO SUL MERCATO IL MINIESCAVATORE E17Z SI È DIMOSTRATO UNA SOLUZIONE IDEALE NEGLI INTERVENTI IN AREE CONFINATE. IL SUO PARTICOLARE PROFILO GIROSAGOMA, LA STABILITÀ, IL LIMITATO PESO DI TRASPORTO E LE SPICCATE DOTI DI SCAVO E SOLLEVAMENTO SONO TRA I MUST DI QUESTO MODELLO ETTORE ZANATTA
E
ra l’inizio del 2017 quando Bobcat lanciò il nuovo escavatore E17z da 1,7 t nella versione con tettuccio, a completamento della sua gamma di escavatori compatti nella categoria da 1-2 t. Oggi, dopo un anno di esperienza sul mercato, l’E17z si è dimostrato un partner affidabile ed efficace, in grado di offrire un mix di caratteristiche uniche. Con questo modello Bobcat ha compiuto un ulteriore passo in avanti rispetto al profilo ZTS, realizzando un vero girosagoma ZHS (Zero House Swing), cioè senza alcun ingombro di rotazione: qui, infatti, non è solo la parte posteriore della torretta a rimanere all’interno della sagoma dei cingoli durante la rotazione, ma lo stesso accade anche per gli angoli anteriori sinistro e destro. L’operatore può ruotare liberamente la torretta su un angolo di 320°, in prossimità di ostacoli o muri, senza dover riposizionare la macchina. marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 77
Hands On Il miniescavatore E17z è equipaggiato di serie con cilindri ammortizzati nei movimenti di estensione e rientro del bilanciere e di sollevamento del braccio. Questa caratteristica migliora la fluidità del braccio escavatore, evitando le sollecitazioni di finecorsa. La macchina prevede di serie anche la linea ausiliaria per gli accessori idraulici
Dobris, in Repubblica Ceca, dove il miniescavatore è stato progettato specificatamente per il mercato europeo, ricorrendo al metodo della “progettazione modulare”, condividendo design (in particolare la postazione dell’operatore, in stile automobilistico) e componenti con i “compagni di gamma” E17, E19 ed E20. A ciò si aggiungono i notevoli vantaggi offerti in termini di forze di scavo, gamma di lavoro, fluidità delle funzioni del gruppo di lavoro, potenza idraulica e ra-
pidità dei tempi di ciclo, affidabilità, durata e accessibilità per la manutenzione. Siamo andati a testare l’E17z nel campo prove del Centro di Innovazione di
PROFILO DI ROTAZIONE “ZHS” (ZERO HOUSE SWING) Sul miniescavatore E17Z il concetto di “girosagoma” è stato ulteriormente perfezionato grazie al design ZHS (Zero House Swing) di Bobcat, evoluzione del precedente concetto ZTS (Zero Tail Swing): la torretta presenta quindi il vantaggio di essere completamente protetta, in quanto gli angoli anteriori vengono mantenuti all’interno dell’arco di rotazione quando il sottocarro è in posizione completamente estesa. Per questo motivo la configurazione del miniescavatore Bobcat E17Z garantisce una rotazione libera di 320° durante i lavori a filomuro e in prossimità di oggetti, senza nulla sacrificare alle prestazioni della macchina o al comfort dell’operatore. 78 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Un ambiente di lavoro confortevole Sull’E17z l’ambiente di lavoro confortevole si associa all’elevata visibilità e alla sicurezza. Questo miniescavatore, infatti, offre un’ergonomia ottimale per operatori di ogni corporatura,
IL MINIESCAVATORE “GIROSAGOMA” BOBCAT E17Z
La stabilità ottimale, essenziale per sfruttare al massimo le forze di scavo e le capacità di sollevamento disponibili, si ottiene con il sottocarro completamente esteso e sfruttando la lama apripista lunga, disponibile in opzione e preferita da coloro che prediligono maggiore stabilità anteriore (le lame offrono angoli di uscita più performanti e un profilo più alto, a tutto vantaggio delle capacità di spianamento). Nella foto, l’E17z monta la lama standard, ideale per gli interventi in spazi angusti
Bobcat offre la possibilità di montare una valvola opzionale per il mantenimento del carico e un pacchetto completo per la movimentazione di materiali che include valvole di mantenimento del carico per braccio e bilanciere, segnalatore di sovraccarico e occhiello integrato posto sull’accoppiamento della benna. Il miniescavatore è inoltre dotato di serie di freno di rotazione automatico, di tipo SAPR, con innesto a molla e rilascio a pressione. Il freno di rotazione si innesta automaticamente quando l’operatore solleva la console di sinistra e/o quando il motore è spento
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 79
Hands On I PUNTI DI FORZA STABILITÀ E VISIBILITÀ
LA FACILITÀ DI TRASPORTO
LE PRESTAZIONI IDRAULICHE
L’ACCESSO PER LA MANUTENZIONE
FORZA DI SCAVO E DIAGRAMMA OPERATIVO
I MOVIMENTI FLUIDI DEL GRUPPO DI LAVORO
CILINDRI MONTATI NELLA PARTE SUPERIORE DEL BRACCIO
CILINDRI A DIAMETRO MAGGIORATO
LINEA AUSILIARIA IDRAULICA DI SERIE
LAMA DI REINTERRO CORTA DI SERIE 80 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
IL MINIESCAVATORE “GIROSAGOMA” BOBCAT E17Z COMANDI A JOYSTICK PER BRANDEGGIO E IDRAULICA PANNELLO DI CONTROLLO “PREMIUM”
PROFILO GIROSAGOMA “ZHS”
RADIATORI AFFIANCATI
MOTORE DI ROTAZIONE CON FRENO AUTOMATICO DI SERIE
PORTELLONE POSTERIORE IN ACCIAIO
MOTORE KUBOTA DA 10,2 KW SOTTOCARRO A CARREGGIATA VARIABILE
PEDALI BIDIREZIONALI PIEGHEVOLI marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 81
Hands On china una scelta ideale per applicazioni in spazi ristretti. L’impianto idraulico sfrutta la potenza motrice della macchina: i tempi di ciclo rapidi associati a un controllo fluido delle forze di strappo garantiscono un’elevata produttività. L’ammortizzazione dei cilindri di braccio e bilanciere, poi, migliora la fluidità complessiva del gruppo di lavoro. L’E17z riprende la configurazione dell’impianto idraulico del modello E20, in cui le pompe a pistone a cilindrata variabile sono associate a una pompa a ingranaggi. Grazie alla stabilità e alla capacità di sollevamento ottimizzate questo modello offre versatilità nell’utilizzo di una vasta gamma di accessori. Il miniescavatore Bobcat E17z è fornito di serie con un carro a carreggiata variabile, che può essere retratto idraulicamente a meno di 1 m di larghezza (980 mm), per consentirgli di entrare in edifici, porte, cancelli, corridoi, eccetera. In configurazione estesa, la macchina è larga 1.360 mm e offre un’elevata stabilità, in particolare nelle applicazioni con brandeggio laterale. Espansione e retrazione sono azionate tramite un comando elettrico presente sul pannello di comando
con una facile accessibilità ai pedali e ai comandi. L’ampio tettuccio e lo spazio per la salita/discesa consentono di entrare e uscire dall’abitacolo con facilità, grazie anche alla possibilità di sollevare la console di sinistra. Inoltre, quando non in uso, i pedali possono essere ripiegati per aumentare la libertà di movimento e facilitare la pulizia del pavimento.
L’E17z ha un peso operativo standard di 1.749 kg e raggiunge una profondità di scavo di 2.249 mm. Molte delle caratteristiche più apprezzate dell’attuale gamma da 1-2 t, poi, sono qui di serie, come il sottocarro retraibile, i punti di ancoraggio integrati nella torretta e la diagnostica avanzata. Le dimensioni compatte, unitamente alla stabilità e a un peso di trasporto ridotto, fanno di questa mac-
La macchina monta sul sottocarro guide di scorrimento superiori imbullonate, più facili da sostituire rispetto a quelle saldate. Una piastra sul cilindro della lama protegge il cilindro, le linee idrauliche e i raccordi. Viene utilizzato anche un nuovo tipo di cingolo in gomma, caratterizzato da un profilo a tre strati che consente di verificarne rapidamente lo stato di usura
82 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Massima trasportabilità L’E17z è trainabile su rimorchi omologati per un peso complessivo di 2.200 kg (il trasporto è reso ancora più semplice grazie ai punti di ancoraggio integrati in torretta). Il freno di rotazione automatico garantisce poi sicurezza nelle manovre di parcheggio e durante i trasporti, mentre il pannello di controllo consente di accedere a tutte le informazioni vitali della macchina (arresto automatico del motore, conto alla rovescia automatico del ciclo di preriscaldamento delle candele, spegnimento automatico delle luci in cabina, allarme acustico in caso
L’E17z ha il cilindro di rotazione del braccio montato sulla sinistra del supporto verticale, come la maggior parte degli escavatori compatti Bobcat. Ciò rappresenta un vantaggio competitivo poiché in tal modo, durante lo scavo nella posizione di offset a sinistra, l’elemento di rotazione e il cilindro rimangono all’interno del profilo dei cingoli. Quando si scava nella posizione di offset di destra, invece, si conserva un’ottimale visibilità sul bilanciere
IL MINIESCAVATORE “GIROSAGOMA” BOBCAT E17Z Il tettuccio è ROPS/TOPS/FOPS e prevede tre fari di lavoro, due davanti e uno posteriore, con spegnimento ritardato rispetto al motore
COMPATTEZZA E PRESTAZIONI FLUIDE L’impianto idraulico Bobcat di cui è dotato il miniescavatore E17z sfrutta in modo ottimale la forza motrice della macchina. I tempi di ciclo rapidi, associati a un controllo fluido di forze di strappo che si collocano ai vertici della categoria, sono la chiave per ottenere la massima produttività. I cilindri ammortizzati di braccio e bilanciere, dotazione esclusiva in questa categoria, migliorano la fluidità complessiva del gruppo di lavoro. Il miniescavatore E17z riprende la configurazione dell’impianto idraulico del modello Bobcat E20, in cui le pompe a pistoni a cilindrata variabile sono associate a una pompa a ingranaggi.
di malfunzionamento, contagiri). L’E17z offre anche l’accensione senza chiave e l’interruttore di disattivazione della batteria per i periodi di messa a riposo e come funzione antifurto. L’elevata altezza di scarico facilita il caricamento degli autocarri, mentre lo sbraccio al suolo è tale da evitare di dover riposizionare frequentemente la macchina durante lo scavo. Retratto, il sottocarro consente il passaggio dell’escavatore in spazi ristretti; esteso, garantisce una stabilità ottimale, in particolare I pannelli e il portellone posteriore in acciaio, a forte spessore e protetto da contrappesi ottenuti per fusione, assicurano un’elevata durata. Il contrappeso, riportante il logo Bobcat, è parte integrante della torretta e presenta una forma similare a quella del miniescavatore E20 ma, in questo caso, è più leggero (200 kg rispetto a 350 kg)
nel lavoro lungo i lati. L’estensione/ritrazione è semplice e viene azionata da un interruttore elettrico situato sul pannello di controllo. La stabilità è assicurata anche dalla piena estensione del sottocarro a carreggiata variabile e dall’utilizzo della lama apripista lunga opzionale. Di serie, l’E17z è dotato di prolunghe della lama ed è ideale per la raccolta e il posizionamento in sicurezza di carichi pesanti; può inoltre essere dotato di un sistema opzionale per la movimentazione di oggetti consistente in valvole di mantenimento del carico per braccio e bilanmarzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 83
Hands On ciere, un dispositivo di aggancio e un segnalatore di sovraccarico. Durata e affidabilità Ogni elemento del miniescavatore Bobcat E17z è stato testato in condizioni operative estreme: i pannelli e il portello posteriore in acciaio, protetto da un contrappeso in ghisa fusa, assicurano una lunga durata e facilitano l’accesso
UN PANNELLO DI CONTROLLO “PREMIUM” Il miniescavatore Bobcat E17z presenta caratteristiche “premium”, per un comfort di prima classe e sicurezza in ogni applicazione. Il pannello di controllo rende semplice accedere a tutte le informazioni vitali della macchina. Un interruttore scollega la batteria impedendole di scaricarsi in caso di inutilizzo prolungato della macchina (la funzione risulta utile anche come modo efficace di prevenzione furti), che può essere dotata a richiesta del
tempi di attesa delle candelette, con-
sistema di accensione opzionale senza
tagiri, avvertenze generiche, tempe-
chiave, con tre livelli di password (una
ratura refrigerante motore, due ve-
“master” di fabbrica per l’assistenza,
locità, spia motore, luci, livello e ri-
una “proprietario” e due “utente”), al
serva carburante, cintura di sicurez-
fine di assicurare la massima flessibili-
za, spia impianto idraulico e pulsante
tà e proteggere l’investimento.
“Info-Menù display. L’E17z è dotato di
Nel display di controllo, in particola-
joystick a presa morbida che assicura-
re, sono presenti gli indicatori relativi
no un controllo senza sforzo del grup-
a: contaore motore e di lavoro, codi-
po di lavoro e un’impugnatura como-
ci, tensione, orologio di manutenzione,
do in qualsiasi condizione climatica.
La presenza dei pedali di traslazione, insieme alle leve di sterzo, consente di azionare simultaneamente le funzioni del braccio escavatore e quelle di traslazione, utili durante le fasi di carico/scarico e le manovre su suoli difficili. I pedali, quando non in uso, possono essere ripiegati, assicurando maggiore libertà di movimento all’operatore e in modo da servire come poggia-piedi. Il tappetino in due pezzi è removibile e posto sopra una pedana da 970 x 520 mm
L’ampio portellone posteriore in acciaio e i pannelli laterali apribili girando una manopola facilitano l’accesso ai componenti soggetti a manutenzione giornaliera, collocati in modo da garantire un accesso immediato, riducendo al minimo i tempi di fermo macchina. I radiatori (motore e olio idraulico) sono affiancati e facili da pulire. Anche la diagnostica è semplice, grazie alla visualizzazione dei codici di servizio sul pannello di controllo e al collegamento con lo strumento di diagnostica. All’interno del vano si trovano anche le batterie con interruttore di disconnessione di serie e il quadro fusibili ben accessibile, con legenda a icone. Il sistema di raffreddamento è costituito da una ventola soffiante (quindi non più un sistema aspirante) a otto elementi. Per il gruppo pompe, Bobcat ha scelto una pompa a ingranaggi e una doppia pompa a pistoni a cilindrata variabile, che assicurano elevate forze di strappo, comandi fluidi e tempi di ciclo rapidi
84 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
IL MINIESCAVATORE “GIROSAGOMA” BOBCAT E17Z ai componenti soggetti a manutenzione. Sull’E17z, peraltro, l’assistibilità è facilitata da un sistema diagnostico che consente di visualizzare i codici di errore sul pannello di controllo e di connettersi agli strumenti dell’assistenza. Tra le altre caratteristiche: carter apribili o imbullonati; configurazione in due elementi del
flessibile del cilindro della lama; flessibili idraulici che non richiedono utilizzo di chiavi; geometria collaudata di braccio e bilanciere; cilindro del braccio montato in alto, in posizione protetta; cilindri maggiorati di lunga durata; nuova verniciatura e trattamento superficiale; sottocarro estensibile rinforzato. ■
LA SCHEDA TECNICA E17z Motore:
Con un peso di trasporto inferiore a 1,65 t, il miniescavatore Bobcat E17z è facilmente trainabile su rimorchi omologati per un peso complessivo di 2.200 kg. Il trasporto è reso ancora più semplice grazie ai quattro punti di ancoraggio integrati nella piastra di base della torretta
Kubota D722-E2B-BCZ-7
Potenza lorda max. (ISO 14396):
kW
10,2 kW a 2.500 giri/min
Coppia lorda (SAE J1995):
Nm
43,5 a 2.000 giri/min
Velocità di traslazione, bassa/alta velocità
km/h
2,5/4,0
Capacità pompa P1 + (P2/P3):
l/min
41,3
Portata ausiliaria:
l/min
30,0
Lunghezza di trasporto:
mm
3.450
Larghezza (sottocarro retratto/esteso):
mm
980/1.360
Altezza:
mm
2.297
Profondità di scavo max.:
mm
2.249
Forza di penetrazione:
daN
910
Altezza di scarico max.:
mm
2.369
Sbraccio al suolo max.:
mm
3.923
Raggio frontale senza brandeggio:
mm
1.380
Raggio di rotazione frontale minimo:
mm
1.128
Sbalzo posteriore:
mm
690
Angolo di brandeggio del braccio (sinistra/destra):
°
80/60
Forza di scavo al bilanciere/benna:
kN
9,1/16,2
Livello fonometrico esterno/interno:
dB(A)
93/80
Peso di trasporto (senza benna e operatore):
kg
1.632
Peso operativo (ISO 6016):
kg
1.749
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 85
PARIGI
23 - 28 APRILE 2018 SALONE INTERNAZIONALE DELLA COSTRUZIONE E DELLE INFRASTRUTTURE
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ATTREZZATURE Montabert
LA POTENZA
dallo spirito “green” A Intermat 2018 verranno presentati i nuovi martelli demolitori idraulici V6000 e V7000, nella classe delle 6 e 7 t, nonché il nuovo martello perforatore idraulico HC28. L’azienda francese si attende riscontri importanti da questi prodotti, realizzati avendo come obiettivo il massimo rispetto dell’ambiente di Riccardo Lorenzi
88 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
A
Intermat 2018 Montabert gioca “in casa”, essendo un’azienda nata e sviluppatasi a Lione, ma il suo sguardo si volge con grande interesse anche all’Italia. “Monitoriamo sempre con grande attenzione il vostro scenario nazionale, soprattutto in un periodo di cambiamenti politici come quello attualmente in corso”, ci spiega Christian Bianchi, Marketing Manager al quale è stata assegnata anche la responsabilità delle vendite del brand sul nostro mercato. “L’Italia è tradizionalmente un mercato molto importante per i martelli demolitori idraulici e noi facciamo del nostro meglio per presidiare adeguatamente il territorio, soprattutto grazie alla collaborazione con i nostri dealer locali: Sefi al Centro-Nord e Air Service al Centro-Sud”. I test in cava Non casualmente, il prototipo del V7000 è stato testato proprio in Italia e specificatamente in Umbria, dove la Cava Marinelli ha offerto una collaborazione che Bianchi considera molto preziosa: “Il loro apporto al nostro progetto è stato completo e generoso. Il riscontro che abbiamo ricevuto dai test effettuati presso la loro cava è stato di grande soddisfazione, perché il V7000 ha dimostrato di poter mettere a disposizione delle aziende nuove modalità operative, quali il sistema a energia variabile, il doppio circuito di lubrificazione e le nuove forme delle punte. Inoltre, con il V7000 possiamo equipaggiare escavatori di grandi dimensioni e sfruttare appieno il potenziale idrau-
MONTABERT È STATA FONDATA NEL 1921 A LIONE DA JOANNES MONTABERT. NEI DECENNI SUCCESSIVI, LO SVILUPPO È STATO GUIDATO PRIMA DA SUZANNE E POI DA ROGER MONTABERT. L’AZIENDA SI AVVICINA A COMPIERE I SUOI PRIMI 100 ANNI MANTENENDO MOLTO FORTE IL PROPRIO SPIRITO INNOVATIVO E OGGI VANTA 150 DEALER IN TUTTO IL MONDO
lico a disposizione”. Questi due nuovi demolitori, infatti, sono stati progettati per completare la gamma di attrezzature Montabert per macchine di grosso tonnellaggio (da 80 a 120 t), una classe di escavatori che in Europa è certamente meno diffusa rispetto agli Stati Uniti o all’Australia, dove invece giocano un ruolo da protagonisti. Eppure, la prima vendita di questi nuovi martelli è stata effettuata in Germania, fatto che spinge l’azienda francese a guardare con ottimismo alla diffusione anche negli altri mercati del Vecchio Continente. Tre nuovi brevetti Per i martelli demolitori V6000 e V7000 Montabert ha depositato tre brevetti: il
LA DISTRIBUZIONE AL CENTRO-NORD: SEFI Pur essendo un brand francese,
ormai da anni in una specializzazione
Montabert è ben radicata anche in Italia
nel noleggio a breve, medio e lungo
grazie al rapporto con due rinomati di-
termine di macchine di perforazione,
stributori nazionali. Nel Nord Italia si
motocompressori e impianti di misce-
affida a Sefi, azienda di Lombardore
lazione/iniezione di cemento. La socie-
(To) presente da oltre 20 anni sul mer-
tà collegata Sefi Service, composta da
cato, che nel settentrione distribuisce
personale tecnico specializzato, si oc-
in esclusiva martelli demolitori idrau-
cupa di offrire a tutti i clienti un servi-
lici, perforatori e benne frantumatri-
zio di assistenza post-vendita rapida ed
ci Montabert. Nella stessa area, Sefi è
efficiente, con interventi tecnici effet-
partner di altri marchi prestigiosi come
tuati direttamente presso il cantiere o
Doosan Portable Power e MDT. La sua
la sede di Sefi, dove vengono eseguite
considerevole esperienza si è tradotta
anche revisioni totali.
primo è relativo al cuscinetto idraulico e al centraggio del pistone, mentre gli altri due sono collegati al nuovo sistema di regolazione dell’energia variabile. Come altri martelli del brand lionese, infatti, anche questi due nuovi modelli sono in grado di adattare la loro energia alla durezza della roccia, grazie al sistema a energia variabile. In entrambi i demolitori la lubrificazione è migliorata dal doppio circuito d’ingrassaggio. Anche le caratteristiche “classiche” più importanti sono state qui integrate. Inoltre, questi martelli idraulici sono stati specificamente progettati per fornire ergonomia e sicurezza per l’operatore e le persone che vi lavorano intorno. Le parti soggette a usura sono facili da sostituire e sono state realizzate tenendo conto dei limiti di peso e degli sforzi per i tecnici sul campo. Anche i livelli di rumore sono stati ridotti al minimo, utilizzando un alloggiamento completamente insonorizzato.
L’INTRODUZIONE DEI NUOVI MARTELLI DEMOLITORI IDRAULICI V6000 E V7000 HA CONSENTITO A MONTABERT DI COMPLETARE LA PROPRIA GAMMA DI ATTREZZATURE PER MACCHINE MOLTO PESANTI, FINO A 120 T. IL PROTOTIPO DEL V7000 È STATO TESTATO IN ITALIA
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 89
ATTREZZATURE HC28 È IL NUOVO MARTELLO PERFORATORE IDRAULICO DI MONTABERT, CHE NEL 1970 HA INTRODOTTO I TRAPANI IDRAULICI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI. HA UNA POTENZA IN USCITA DI 10KW E PUÒ PRATICARE FORI CON UN DIAMETRO VARIABILE DA 32 A 64 MM
LA DISTRIBUZIONE AL CENTRO-SUD: AIR SERVICE
DA SINISTRA: GIUSEPPE TOSCANO, VINCENZO GALANTE E SALVATORE CAPPELLO, RISPETTIVAMENTE AREA MANAGER, AMMINISTRATORE E FUNZIONARIO COMMERCIALE DI AIR SERVICE
Il rapporto con Montabert rappresenta una rilevante parte del business di Air Service, che ha sede a Termini Imerese (Pa). Dal 1985 l’azienda fondata da Vincenzo Galante si dedica alla vendita, noleggio e assistenza tecnica di compressori, macchinari e attrezzature per la perforazione e la demolizione. Oltre a Montabert, hanno
Obiettivi commerciali La prospettiva con la quale Montabert affronta l’appuntamento parigino è piuttosto determinata: “Vogliamo inviare alcuni messaggi chiari e forti ai nostri clienti, ai rivenditori e al mercato nel suo complesso. La nostra è sempre stata un’azienda indipendente e questo non cambierà affatto. Insisteremo anche sulla nostra conoscenza del prodotto: Montabert ha inventato il demolitore idraulico con tecnologia ad accumulatore nel 1969 e da allora continua a depositare da tre a cinque brevetti ogni anno. E, naturalmente, a Parigi speriamo di entrare in contatto con i nostri clienti, vecchi e nuovi!”. Rispetto al mercato, dalle parole di Bianchi traspare anche una grande fiducia verso la ripresa che dovrebbe caratterizzare il 2018: “Quello in corso è sicuramente un anno di rilancio; già nel 2017 abbiamo ottenuto ottimi risultati e dall’inizio del nuovo anno registriamo nuovi record in termini di prenotazioni. Stiamo investendo sui nostri strumenti di produzione per soddisfare questa domanda crescente, avendo sempre come orizzonti i più alti livelli di qualità e soddisfazione del cliente”.
scelto di affidarsi alla sua esperienza alcuni dei più affermati brand internazionali: per quanto riguarda l’area del Centro e Sud Italia è concessionaria di Ingersoll Rand, nonché distributore di Doosan Portable Power, Sandvik e Powerscreen. L’azienda siciliana lavora da sempre nel noleggio a breve, medio e lungo termine di attrezzature da cantiere, con una flotta in linea con gli standard del mercato: perforatrici idrauliche cingolate, motocompressori, impianti d’iniezione, attrezzature per la perforazione e martelli demolitori idraulici. Il funzionario commerciale Salvatore Cappello, oltre a seguire nello specifico le attività legate al marchio Montabert, coordina gli aspetti legati alla vendita e quelli tecnici, in una società che, in totale, impiega 16 persone. 90 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
L’APPUNTAMENTO DI INTERMAT PARIGI 2018 COINCIDE CON LA RIPRESA DEL MERCATO. MONTABERT È CERTA DEL FATTO CHE QUEST’ANNO CI SARÀ UNA NUOVA IMPENNATA RISPETTO AI GIÀ OTTIMI RISULTATI CONSEGUITI NEL 2017
IL MARTELLO PERFORATORE HC28 È STATO PROGETTATO PER ESSERE MONTATO RAPIDAMENTE E FACILMENTE SU QUALSIASI TIPO DI SUPPORTO, SENZA DOVER ESEGUIRE ADATTAMENTI PESANTI O ACCESSORI SPECIALI SULLA MACCHINA
Tecnologia ed ecologia A Parigi, Montabert metterà in mostra anche il suo nuovo martello perforatore idraulico, l’HC28. Con un design compatto e robusto, questo modello è in grado di garantire un costo al metro tra i più bassi del mercato. Con la sua grande versatilità, l’HC28 può praticare fori con un diametro variabile da 32 a 64 mm, sia per lavori in superficie che in sotterraneo e sia per la foratura standard che per l’ancoraggio. Il martello perforatore HC28 è stato progettato per essere montato rapidamente e facilmente su qualsiasi tipo di supporto, senza dover eseguire adattamenti pesanti o accessori speciali sulla macchina. Anche le operazioni di manutenzione possono essere eseguite in modo semplice ed ergonomico, per ridurre al minimo tempi d’inattività e i costi. Trasmettendo energia in modo ottimale le barre, le punte e gli steli svolgono le loro azioni in modo ottimizzato. Inoltre, la guida frontale dell’HC28 è molto meno “stressata”, principalmente per quanto riguarda gli aumenti di temperatura. Quindi, come tutti gli altri prodotti dell’azienda di Saint-Priest, l’HC28 garantisce un consumo di lubrificante molto basso rispetto agli standard del mercato. Tutti questi prodotti, poi, sono compatibili con oli idraulici e grassi biologici e provengono da una fabbrica autonoma in Francia, dove ogni passaggio - dalla verniciatura all’assemblaggio - viene ottimizzato, riducendo al minimo i trasporti e comunque rivolgendosi a operatori locali in una logica di ridotto impatto sull’ambiente. Va in questa direzione, oltre che a favore del cliente, anche la longevità dei martelli e dei perforatori Montabert, che non di rado arriva anche a due decenni. ■
! NOVITÀfa P iraf Baby G ggio! a nole
COMPONENTI NLMK Clabecq
LA FORZA GENTILE Acciai antiusura e altoresistenziali che mirano a posizionarsi ai vertici del mercato per qualità e affidabilità, ma anche per rispetto dell’ambiente. È questa la carta d’identità di Quard e Quend, i marchi di eccellenza prodotti in Belgio dalla multinazionale russa di Riccardo Lorenzi
A
Ittre, nel Brabante Vallone, sorge il sito produttivo di Clabecq, fondato nel lontano 1792 con l’allora denominazione “Forges de Clabecq”. Oggi esso appartiene al gruppo multinazionale NLMK, specializzato a livello mondiale nella produzione integrata di acciaio. In questo stabilimento, da sempre, si realizzano lamiere da treno quarto di laminazione in acciaio ad alto valore aggiunto nelle gamme di spessore da 3 a 120 mm. E, da sempre, il prodotto presenta caratteristiche di altissima qualità che cominciano dall’aspetto superficiale, continuano con l’assoluta planarità delle lamiere, superiore ai più elevati standard industriali (oltre la classe S della EN 10029), e giungono alla garanzia di ristrettissime tolleranze sullo spessore nominale. Queste caratteristiche garantiscono agli utilizzatori la semplificazione e l’ottimizzazione nei processi di formatura a freddo, oltre all’ottimale accoppiabilità delle lamiere nei processi di saldatura.
92 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Grazie a importanti recenti investimenti (oltre 150 milioni di euro stanziati negli ultimi anni), la già riconosciuta produzione di NLMK negli acciai tradizionali (caldareria e strutturale) si rinnova e trova continuità con la nuova gamma di prodotti bonificati in acciaio antiusura,
alto limite di snervamento e balistico, prodotti e commercializzati in tutto il mondo con i marchi Quard, Quend e Quardian nei gradi di qualità 400, 450, 500 e 550 HB per gli acciai antiusura e con valori di snervamento compresi tra 500 MPa e 1.100 MPa per gli altoresi-
NEI SUOI VARI STABILIMENTI MONDIALI, IL GRUPPO NMLK PRODUCE IN TOTALE OLTRE 17 MILIONI DI TONNELLATE DI ACCIAIO OGNI ANNO. NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2017 HA GENERATO RICAVI PER 7,25 MILIARDI DI DOLLARI
stenziali. Il ciclo si svolge attraverso un processo di produzione che ha ottenuto la certificazione ISO 14001, a garanzia dell’ambiente circostante e a testimonianza di una sensibilità che si è voluta evidenziare anche nel colore verde del primer di nuova generazione che riveste le lamiere in acciaio antiusura Quard. Le applicazioni L’abbinamento del treno rifinitore a quattro gabbie in linea e il moderno impianto di quenching e tempering, progettato appositamente per la produzione di queste qualità di acciaio, ha determinato come risultato un prodotto di alta gamma, ma soprattutto con un livello di qualità costante e ripetibile, così apprezzato dagli utilizzatori da farne una nuova referenza in questo campo. Quard e Quend sono quindi l’esemplare risulta-
in molti altri settori industriali. La continua ricerca nella riduzione dei pesi degli equipaggiamenti e macchinari, nonché la necessità di incrementare la durata di esercizio degli stessi, ha portato allo sviluppo di una classe di acciaio di più alta gamma, sia per caratteristiche tecniche che meccaniche, che di lavorabilità. I prodotti Quard e Quend rispondono a queste esigenze e, infatti, sono stati già validati e omologati da alcuni tra i più importanti operatori internazionali del settore, sia del sollevamento che del movimento terra. NLMK Clabecq sta perseguendo inoltre una politica di investimenti tesa anche a rafforzare la struttura commerciale e di back-office, per garantire una più rapida reattività, nonché una migliore e accurata prossimità alla clientela e alle sue esigenze. La multinazionale russa,
I PRODOTTI NEL DETTAGLIO
Le lamiere Quard sono prodotte presso NLMK Clabecq, dove vengono trattate in un’unità di tempra all’avanguardia. Le brame utilizzate sono fornite dal sito di produzione di Lipetsk. Le lamiere resistenti all’abrasione Quard sono fornite con durezza di 400 HB (Quard 400), 450 HB (Quard 450) e 500 HB (Quard 500), con spessori da 3,2 a 64 mm e larghezze da 1.500 a 3.100 mm. Sono progettate per le attrezzature da costruzione e minerarie (escavatori, dumper, bulldozer, tramogge, miscelatori, eccetera), nonché per macchinari di settori molto richiesti, come ad esempio riciclaggio e agricoltura. L’utilizzo di Quard comporta una maggiore durata del
QUARD E QUEND SONO PRODOTTI CON BRAMME PROVENIENTI DALLO STABILIMENTO DI LIPETSK, IN RUSSIA. IL GRUPPO NLMK COMPRENDE 20 SITI DI PRODUZIONE TRA RUSSIA, USA E EUROPA, COMPRESA L’ITALIA (CON SEDE A VERONA), PER UNA FORZA-LAVORO COMPLESSIVA DI 55.000 UNITÀ
to della sintesi tra le tradizionali competenze del sito di Clabecq combinato alle più moderne tecnologie progettate appositamente per realizzare un prodotto che mira a posizionarsi ai vertici mondiali per qualità, affidabilità e rispetto dell’ambiente. Gli acciai antiusura e altoresistenziali sono principalmente impiegati in settori quali il movimento terra e il sollevamento, ma anche nella costruzione di telai, negli impianti di riciclaggio e trattamento degli inerti, nella perforazione e
il cui programma di sviluppo per queste qualità di acciaio prevede di arrivare a produrre lamiere antiusura con HB superiori a 550, altoresistenziali fino a 1.300 MPA, attualmente realizza il Quard nella gamma di qualità da 400, 450, 500 HB e il Quend nella gamma di qualità da 500 MPA a 1.100 MPA, in un range di spessori compresi tra i 3,2 e i 64 mm.
prodotto rispetto a prodotti realizzati con acciai standard. Vengono da Lipetsk anche le lamiere utilizzate per la produzione di Quend, ugualmente realizzato nello stabilimento belga. Qui il materiale viene laminato e quindi temprato e rinvenuto in una moderna unità di trattamento termico. Le lamiere altoresistenziali Quend sono fornite con una resistenza allo snervamento da 700 MPa (Quend 700), 900 MPa (Quend 900), 960 MPa (Quend 960) e 1.100 MPa (Quend 1100), con spessori che
Un poker di eccellenza Quali sono i vantaggi derivanti dall’impiego di Quard e Quend negli impianti
variano da 4 a 64 mm e larghezze da 1.500 a 3.100 mm.
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 93
COMPONENTI
TRA I FIORI ALL’OCCHIELLO DI NLMK C’È UNO STAFF ALTAMENTE FORMATO SECONDO CRITERI DI EFFICIENZA E DISPONIBILITÀ, PER DARE SEMPRE IL MASSIMO RISULTATO AI PROPRI CLIENTI
LO STABILMENTO DI NLMK CLABECQ HA UNA LUNGA TRADIZIONE: FIN DAL 1792 QUI SI REALIZZANO LAMIERE DA TRENO QUARTO DI LAMINAZIONE IN ACCIAIO AD ALTO VALORE AGGIUNTO NELLE GAMME DI SPESSORE DA 3 A 120 MM
di produzione? Gli acciai temprati e rinvenuti di NLMK Clabecq spiccano per quattro caratteristiche fondamentali. La prima è la lavorabilità migliorata: Quard e Quend, infatti, ottimizzano le fasi della lavorazione dell’acciaio garantendo risultati di elevata qualità in ogni fase, ovvero taglio, fresatura, piegatura e saldatura. Vi è poi la qualità costante delle lamiere. Raggiungere la routi-
ne operativa è più facile, grazie alla costanza delle caratteristiche del prodotto. Dal gigantesco altoforno e dalla fabbricazione delle lamiere finoagli avanzati trattamenti termici e alle spianatrici ad alta tecnologia di NLMK Clabecq, processi di produzione garantiti assicuranouna qualità di laminazione e finitura costanti. Le lamiere Q&T (temprate e rinvenute) sono sottoposte a controlli
LE CHIAVI PER LA MASSIMA LAVORABILITÀ
di qualità permanentie regolari a tutti i livelli, sia online che in laboratorio. Il costante livello di qualità nel tempo aumenta inoltre l’affidabilità di processo e migliora la produttività. Un terzo vantaggio consiste nell’esperienza unica con lamiere larghe e sottili. NLMK Clabecq è infatti uno dei pochi produttori specializzati sia nella fabbricazione di lamiere di basso spessore e elevata larghezza che nel settore delle lamiere in acciaio Q&T. Infine, va evidenziata la presenza di un team flessibile e proattivo. Oltre a un’esperienza che supera i 40 anni, NLMK Clabecq mette in campo la propria disponibilità 24 ore su 24, per aiutare le aziende-clienti ad aumentare la produttività dei rispettivi impianti. ■
Tra i vantaggi derivanti dall’impiego di
mità allo standard EN 10029 Classe S,
tà rispetto a altre lamiere da treno, che
Quard e Quend c’è la massima lavorabi-
grazie alle spianatrici di ultima genera-
si ottiene grazie allo speciale processo
lità. Ma come la si ottiene? Ciò è possi-
zione NLMK Clabecq e all’avanzato pro-
di fabbricazione NLMK Clabecq (lami-
bile grazie alla combinazione di quattro
cesso di trattamento termico. Vi è poi
natoio quarto e quattro gabbie finitrici
fattori. Il primo è la planarità, in confor-
la finitura superficiale di ottima quali-
sulla stessa linea). Il terzo fattore consiste nelle ridotte tolleranze di spessore ottenute ultimando la laminazione con dispositivi di calibrazione speciali, che consentono risultati superiori allo standard. Ultimo, ma non meno importante, è il fattore rappresentato da una composizione chimica ottimizzata leggermente legata con livello di purezza dell’acciaio di gran lunga superiore allo standard, grazie ai nuovi impianti della casa madre NLMK, come il degasificatore, e all’avanzata colata continua. Utilizzando le lamiere di alta qualità Quard e Quend si riducono i tempi di montaggio degli attrezzi, semplificando così la fabbricazione dei prodotti finiti.
94 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
TECNOLOGIE FPT Industrial
POTENZA SENZA CONFINI
Da Parigi a Dubai, l’azienda torinese è protagonista dei principali eventi internazionali con la sua ampia gamma di motori. Per ogni settore industriale vengono proposte soluzioni che abbinano elevate prestazioni e dimensioni compatte di Lorenzo Zacchetti
C
NH Industrial è il gruppo nato dalla fusione tra CNH Global e Fiat Industrial ed è attivo in vari settori, tra cui quello delle macchine per costruzioni e agricoltura. Al suo interno, FPT Industrial è la società che si occupa di motopropulsori per veicoli industriali on-road e off-road, applicazioni marine e generazione di energia.
96 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Negli anni Novanta ha iniziato a sviluppare la tecnologia SCR, che è ora giunta alla “seconda generazione” grazie ai motori allineati agli standard Stage V. L’elemento-chiave dal punto di vista tecnologico è HI-eSCR2, la soluzione brevettata che sarà utilizzata per tutti i motori oltre i 56 kW. Integrando un sistema di filtrazione del particolato su un modulo SCR che non richiede mo-
difiche ai veicoli, esso occupa lo stesso spazio della precedente soluzione, quindi non compromette la visibilità e la manovrabilità. Inoltre, abbatte gli oneri di manutenzione grazie al sistema di post-trattamento “a vita”, garantisce una maggiore potenza e densità di coppia e non necessita di interruzioni nemmeno in applicazioni ad alto carico, aumentando la produttività. Dei benefici
garantiti da questa tecnologia godono i più recenti modelli di motori FPT. Mezzo secolo di eccellenza Con una forza-lavoro di 8.000 persone in tutto il mondo, l’azienda può contare su 10 impianti di produzione e sette centri di ricerca e sviluppo. Il plant di Pregnana Milanese occupa un’area di 57.000 m², dei quali 21.000 coperti, e spicca per il suo approccio “tailor-made”, caratterizzato da un’estrema adattabilità ai bisogni dei singoli clienti. I numeri spiegano bene quest’approccio versatile: nel 2016 sono state create 573 varianti di otto motori, per 13 differenti livelli emissivi. Nel focus che l’impianto ha sulla personalizzazione dei propulsori c’è una particolare attenzione a quelli per le applicazioni Marine e per la Power Generation. Altra particolarità è rappresentata dal fatto che il sito è diretto da Sara Bonacci, la pri-
“
I “CINQUE PASSI AVANTI” DELLA TECNOLOGIA FPT INDUSTRIAL SONO: AFFIDABILITÀ, RICERCA E SVILUPPO, SISTEMI PRIVI DI RIGENERAZIONE, DURATA PIÙ ELEVATA, AMBIENTE E RIDUZIONE DEL TCO
L’F36 per l’off-road Tra le soluzioni che saranno in vetrina a Intermat 2018 partiamo da questa, sviluppata per applicazioni che richiedono compattezza, versatilità e manovrabilità. L’F36 è stato pensato per macchinari “leggeri” come skid lo-
“
ma responsabile donna del gruppo CNH Industrial, alla quale fanno riferimento i 147 lavoratori (116 operai e 31 impiegati) di quest’unità che, con 17 turni settimanali, ha una capacità produttiva di 53.000 motori. Proprio a Pregnana, dove nel 2017 si sono festeggiati i 50 anni di attività, FPT Industrial ci ha accolto per farci toccare con mano le sue soluzioni più rappresentative.
I NUOVI MODELLI DELLA FAMIGLIA DI MOTORI NEF GARANTISCONO UN’ELEVATA POTENZA E DENSITÀ DI COPPIA, CON IL +15% RISPETTO ALLA MEDIA DELLA GAMMA DA 6 L
ader e pale gommate compatte; rispetto alla sua generazione precedente, il motore è stato ridisegnato. In questa versione ci sono anche un nuovo turbocompressore e un nuovo design del pistone, che garantiscono prestazioni più elevate: la potenza erogata arriva fino a 143 CV (+14%); la coppia fino a 600 Nm (+20%), mentre l’intervallo di cambio dell’olio è di 600 ore. I nuovi NEF e il V20 Il successo riscosso con oltre 1,6 milioni di motori prodotti dal 2001 hanno portato FPT Industrial allo sviluppo di due nuove soluzioni della famiglia NEF. L’N45 è disponibile in configurazione a quattro cilindri e poFPT INDUSTRIAL HA REALIZZATO L’F36 PER MACCHINARI “LEGGERI” COME SKID LOADER E PALE GOMMATE COMPATTE. GRAZIE A UN INTERVALLO DI CAMBIO DELL’OLIO DI 600 ORE. GRAZIE ALLE SUE PERFORMANCE, AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ DEL 10% marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 97
TECNOLOGIE
L’IMPIANTO DI PREGNANA MILANESE CHE NEL 2017 HA FESTEGGIATO I PRIMI 50 ANNI DI ATTIVITÀ È SPECIALIZZATO NELLA PRODUZIONE DI PROPULSORI PER I SETTORI POWER GENERATION, MARINE & INDUSTRIA E SI CARATTERIZZA PER L’ALTO LIVELLO DI CUSTOMIZZAZIONE DEI MOTORI
tenza fino a 204 CV (+15%); l’N67 ha sei cilindri e raggiunge i 354 CV (+13%). Con questi nuovi modelli sono garantite un’elevata potenza e densità di coppia, con il +15% rispetto alla media della gamma da 6 l. Gli intervalli di manutenzione arrivano a 1.200 ore, il doppio rispetto ai predecessori. Il V20 è al top nella propria categoria sia per la compattezza che per il rapporto peso/potenza, con il 13% in più rispetto alla media dei cilindri V12. È un motore da 20 l e 8 cilindri, che può raggiungere una potenza massima di 910 HP a 1.800 giri/min e una coppia massima di 4.100 Nm a 1.500 giri/min. Ulteriori vantaggi sono il basso consumo di carburante, l’ele-
vata efficienza del sistema, l’iniezione Common Rail da 2.200 bar, i materiali ad alta resistenza e un sistema privo di EGR che garantisce affidabilità. L’attrito ridotto e la minore cilindrata consentono di risparmiare fino al 2% di carburante rispetto alle medie del motore a cilindri V12. Questo propulsore è progettato per garantire una manutenzione unilaterale: olio, carburante e filtro sono posizionati sul lato anteriore, consentendo una facile accessibilità tramite il cofano del veicolo. Il pacchetto PowerPack Poiché molte applicazioni necessitano di un aggiornamento per conformarsi
allo standard Stage V, FPT Industrial ha sviluppato una soluzione “intelligente” per le applicazioni mobili e fisse: il PowerPack. Esso racchiude tutti i principali componenti post-trattamento in un unico pacchetto: DOC, SCR-onFilter, sistema d’iniezione AdBlue, tutti i sensori necessari e i collettori. Essendo compatto e preassemblato, non richiede un design del sistema di scarico dedicato. FPT offre il PowerPack in forma flessibile, sia già montato sul motore, sia fornito sciolto, a sè stante. In ogni caso, tutte le connessioni possono essere gestite da un unico cavo per un collegamento veloce e affidabile tra il motore e il sistema elettronico. ■
IL TOP DELLA “POWER GENERATION” A DUBAI Ogni anno Middle East Electricity riuni-
200 kVA. Ciò ne fa un riferimento del-
sce a Dubai i protagonisti della Power
la categoria come packaging di un
Industry. L’edizione 2018 è stata la n. 43
G-Drive. Altri vantaggi: gli intervalli di
e FPT Industrial ha presentato le sue
manutenzione massimizzati fino a 600
soluzioni più rappresentative nel setto-
ore e i tempi d’inattività dedicati alla
re dei generatori di energia, coprendo
manutenzione ridotti del 20%. Con una
una gamma che va dai 30 ai 600 kVA.
cilindrata di 8,7 l, il Cursor 9 300 kVA
L’S8000 G-Drive unisce potenza e basso
sviluppa una potenza aumentata fino a
costo di gestione: il design compatto rie-
299 kW@50 Hz, con un sistema di capa-
sce a far sviluppare a un 2,9 l a 3 cilindri
cità dell’olio di 28 l. Ciò, insieme al si-
una potenza di 30 kVA. È al top della sua
stema Common Rail ad alte prestazioni,
categoria per intervalli di manutenzione,
contribuisce ad avere un minore costo
Il Cursor 16 G-Drive (lanciato nel 2016)
che arrivano a 600 ore, e consente una
di gestione. Il Cursor 9 G-Drive ha anche
offre fino a 578 kW, fornendo la poten-
riduzione dei consumi del 13% rispet-
un layout snello che migliora l’accessi-
za di un motore da 18 l nell’architettura
to alla media del mercato dei 4 cilindri.
bilità dei componenti, la facilità d’uso e
di un 13 l. Questo motore è anche il più
L’N67 250 kVA appartiene alla famiglia
minimizza i tempi di fermo durante la
compatto G-Drive sul mercato, nonché
NEF e ha una cilindrata di 6,7 l, con
manutenzione grazie all’integrazione di
l’unico da 16 l sviluppato per far fronte
le stesse dimensioni di un motore da
quasi tutti i componenti.
alle missioni off-road.
98 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
LANCIATO IN OCCASIONE DEL MIDDLE EAST ELECTRICITY 2016, IL CURSOR 16 1 È ORMAI UN PUNTO DI RIFERIMENTO CONSOLIDATO NEL SETTORE COMPATTI G-DRIVE
RICAMBI MACCHINE MOVIMENTO TERRA
SPARE PARTS FOR EARTHMOVING MACHINES
RICAMBI AD ED ANCHE ORIGINALI ADJUSTABLE AND ORIGINAL SPARE PARTS
FIAT-ALLIS•FIAT-HITACHI•FIAT-KOBELCO N E W H O L L A N D•D O O S A N DA E WO O B O B C AT•C A S E•H I TA C H I•W I R T G E N COMBI (WEAR PARTS) • VIRGIS (FILTERS) Visit our new website, download our free APP, ...life is easier if you work with us!!!
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Dossier
L’EVOLUZIONE DEL BUSINESS Dal concetto di possesso a quello di utilizzo: il passaggio culturale in corso ormai da un decennio entra in una fase decisiva. Anche in un mercato piuttosto tradizionalista come quello italiano, lo sviluppo del noleggio rappresenta un’opportunità per migliorare le performance e aumentare la redditività. Ecco cosa ne pensano i protagonisti del settore di Lorenzo Zacchetti
P
er chi opera nel settore del noleggio il prossimo biennio sarà ricco di occasioni di sviluppo, che bisognerà saper cogliere. È quanto emerge dal Market Report, con il quale l’ERA (European Rental Association) ha fotografato la situazione attuale e previsto le sue prossime evoluzioni. Il noleggio di attrezzature era già cresciuto del 3,1% dal 2015 al 2016; nel 2017 c’è stato un ulteriore aumento del 2,5%, con previsioni che per il 2018 indicano un aggiuntivo +2,8%. Il trend è destinato a mantenersi anche nel 2019, seppure con percentuali da definire. Si cresce, quindi, e lo si fa tutti insieme, perché l’analisi dell’associazione europea del settore rileva incrementi in
100 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
ognuno dei 15 Paesi oggetto dello studio, che va esteso ai 28 membri dell’Unione Europea e anche al quartetto riunito nell’EFTA (European Free Trade Association), ovvero Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein. “È sicuramente incoraggiante constatare una crescita nel settore, nonostante il 2017 sia stato un anno ricco di avvenimenti”, ha affermato Michel Petitjean (segretario generale di ERA), riferendosi alle vicende politiche internazionali che sicuramente non compongono un quadro di rassicurante stabilità. “Abbiamo notato che il settore sta gradatamente sfruttando, sviluppando e portando a maturazione le proprie capacità ottenendo effetti positivi. Al contempo, le imprese di tutta Europa sono sempre più
NOLEGGIO
MICHEL PETITJEAN
IL SEGRETARIO GENERALE DI ERA HA EVIDENZIATO CON SODDISFAZIONE IL FATTO CHE IL MERCATO STIA REAGENDO POSITIVAMENTE A UNA SITUAZIONE POLITICA INTERNAZIONALE NON PARTICOLARMENTE RASSICURANTE
consce dei vantaggi che il noleggio può apportare all’azienda. Tra questi, un utilizzo più efficiente del capitale, l’accesso a un’offerta più ampia di attrezzature, manutenzione e assistenza professionali in conformità alle normative e migliori prestazioni in termini di sostenibilità”. Il mercato ha dimostrato di saper ben assimilare gli scossoni derivanti dalle elezioni in Paesi importanti come Stati Uniti, Germania, Francia e Paesi Bassi. Altrettanto traumatica è stata la “Brexit”, anche perché ha coinvolto un mercato nel quale il noleggio ha una solidissima tradizione. Tra una generale ripresa economica e un’evoluzione del concetto di rental, sempre più inteso come una fornitura complessiva di servizi, gli investimenti nel settore sono aumentati del 2,6% rispetto al 2016. Dimensioni in crescita Per quanto riguarda l’Italia, si prevede una crescita media del 3,5% nel 2018 e del 4% nel 2019, anno dal quale si attende un rialzo anche nell’indice di penetrazione del noleggio rispetto al mercato delle costruzioni. Il dato s’intreccia con il quadro che nell’ultimo congresso di AssodimiAssonolo è stato evidenziato dall’agenzia di ricerca Smart Land: per il mercato delle costruzioni nazionale si prevede una crescita dello 0,6% nel 2018, un passo decisamente più lento di quello della generale ripresa economica, stimata al +2,6%. Nello specifico del noleggio, il mercato italiano si caratterizza per la presenza di circa 4.800 aziende, di cui oltre la metà nel comparto dei container alloggio, delle attrezzature di sollevamento e movimentazione senza operatore. Circa 1.500 figure noleggiano macchine e attrezzature per agricoltura e lavori edili, mentre 800 gru e attrezzature con operatore. Unico ambito, quest’ultimo, nel quale diminuiscono le aziende, che sul piano generale continuano invece a crescere: +100 su base annua e +700 dal 2011. Si attesta al 25% la crescita dell’occupazione rispetto allo stesso 2011, con una forza lavoro che oggi si attesta a quota 17.000 addetti.
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 101
Dossier LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI / ASSODIMI MARCO PROSPERI PRESIDENTE DI ASSODIMI
“I segnali positivi del 2016 si so-
che. Il trend che favorisce la presen-
no confermati nel 2017. La crescita
za di meno player, ma più grossi, è
varia fra il 5% e il 15% in base a ti-
già consolidato all’estero: pensate
pologia e dimensione dell’azienda.
che ERA considera aziende di medie
Il fattore che più ci interessa è che
dimensioni quelle sotto i 15 milio-
sia Assodimi che ERA vedono in au-
ni. In Italia pochi superano tale va-
mento l’indice di penetrazione, os-
lore. Eravamo uno degli ultimi paesi
sia la percentuale di fatturato desti-
ad non avere grossi nomi europei,
nata al mondo del noleggio. Questo
nel 2017 è iniziato il cambiamento.
indica che le aziende che stanno ri-
Assodimi/Assonolo in questi anni si è
partendo lo fanno anche utilizzando
sforzata moltissimo di far capire che
il noleggio. Da nostri questionari ed
non ha più senso guardare al pro-
interviste, le aziende che si avvicina-
prio confine locale, ma è fondamen-
no al noleggio professionale difficil-
tale dialogare e collaborare con altre
mente lo abbandonano. Il noleggio
aziende nell’ottica di creare aggrega-
italiano dipende ancora molto forte-
zioni più importanti. Noleggio spe-
mente dalle imprese di costruzione
cializzato o generalista? I nostri stu-
e quindi se le imprese crescono, di
di mostrano tre tipologie: Specialisti
conseguenza noi cresciamo.
(da 1 a 3 categorie merceologiche),
Da qualche anno abbiamo iniziato
Multinolo (4/6) e Generalisti (oltre le
la collaborazione con Ance Giovani
6). Tutte hanno indici aziendali po-
proprio in tale direzione: capire le lo-
sitivi, ma le prime due hanno indi-
ro esigenze, farci conoscere ed insie-
ci molto più interessanti e visioni
me spingere un nuovo modo di fare
del futuro più ottimistiche. Secondo
impresa. Non sono mai stati pensa-
me i Multinolo specializzati (aziende
ti incentivi per il mondo del noleg-
che abbracciano fino a 6 categorie
gio, tutti sono sempre andati nella
merceologiche ma in maniera mol-
direzione di far acquistare le mac-
to specializzata) sono quelli che più
chine. Proprio per far conoscere chi
avranno strada. I prossimi due anni
sono i noleggiatori che si impegna-
saranno molto interessanti dal punto
no costantemente ad una gestio-
di vista organizzativo, vedremo molti
ne procedurale e del proprio parco
cambiamenti e novità. La dinamicità
mezzi in maniera ottimale abbiamo
di questo settore si vede anche dalla
creato la certificazione QualityRent.
fortissima volontà di innovazione e
Incentivare l’utilizzo di macchine o
formazione che viene costantemente
attrezzature più efficienti potrebbe
richiesta, non solo dalle grandi realtà
innescare un rinnovo dei parchi mac-
ma anche dalle piccole che vedono
chine, permettendo ai noleggiatori di
nel noleggio professionale un buona
utilizzare la sostenibilità come vera
forma di crescita. L’ulteriore sforzo
forma di incentivo. Un provvedimen-
è quello di aumentare la cultura del
to lato noleggiatori potrebbe essere
noleggio tutti insieme facendo, se
quello di riconoscere l’impegno nel-
necessario, un piccolo passo di lato
la gestione e manutenzione del par-
andando ad incentivare i concetti di
co macchine, fornendo ad esempio
Noleggio (la n maiuscola è dovuta),
uno sconto sui premi INAIL o ren-
in tal modo tutte le attività organiz-
dendo biennali le verifiche periodi-
zate ne beneficeranno”.
102 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Tipica di questo settore è la piccola dimensione dei player: oltre il 90% delle aziende del noleggio conta meno di 10 addetti e il 60% ne ha appena uno. Tuttavia, seppur in un quadro che vede la metà delle aziende aumentare i propri fatturati, sono quelle più grosse a fare la parte del leone: le aziende con volumi oltre i 5 milioni di euro hanno evidenziato incrementi consistenti nel giro d’affari, anche in doppia cifra, mentre le piccole aziende marciano con il freno tirato. C’è quindi un cambio di tendenza in atto, perché viene sconfessata l’immagine stereotipata della piccola azienda che lavora in ambito locale e con uno strettissimo rapporto con i clienti. Anche attraverso una logica di rete, per non rinunciare al fondamentale presidio del territorio, i noleggiatori sono quindi destinati a essere di meno e di maggiori dimensioni, per poter ottimizzare i propri investimenti sulla tecnologia e sulla penetrazione nel mercato. Ciò da un lato apre delle sfide rischiose, perché non è da tutti avere la forza economico-finanziaria per reggere un salto di qualità del genere, ma dall’altro offre anche nuove opportunità, aumentando l’appeal di piccole aziende già consolida-
NOLEGGIO te nei confronti delle multinazionali che intendono espandersi. E, come si è visto proprio durante il congresso nel quale Assodimi ha festeggiato i suoi 25 anni, il mercato italiano viene visto con grande interesse. Il recente ingresso di Kiloutou nel nostro scenario nazionale ne conferma la crescente importanza, anche nei confronti dei competitor europei. Servizio a 360° Le macchine per il movimento terra e le piattaforme aeree sono di gran lunga quelle maggiormente noleggiate, davanti a gru e ponteggi. Le motivazioni che spingono al noleggio sono ben distribuite, secondo i dati resi noti da AssodimiAssonolo, tra l’esigenza di fare fronte ai picchi di lavoro (25%), le carenze della propria flotta interna (24%), i lavori fuori zona (22%), la scelta di business (17%) e la rottura o temporanea indisponibilità delle proprie macchine (12%). Le ragioni che invece dissuadono gli imprenditori dal ricorrere al rental sono fondamentalmente tre: le tariffe non concorrenziali (38%), un parco macchine già adeguato al bisogno (30%) e il fatto che l’acquisto sia ancora considerato come la prima opzione (20%).
LA PAROLA ALL’OPINIONISTA PIER ANGELO CANTÙ TITOLARE DI RENTALCONSULTING E DIRETTORE EDITORIALE DI RENTAL BLOG “Nel 2017 il mercato italiano del no-
za per gli anni a venire è la multi-
leggio ha mostrato numeri e fatto-
specializzazione. Il noleggio genera-
ri di crescita importanti sul fron-
lista come lo abbiamo conosciuto in
te dell’offerta e, soprattutto, una
Italia ha ormai esaurito la sua corsa,
tendenza consolidata allo svilup-
mentre si affacciano realtà che scel-
po professionale. Le analisi di fine
gono di servire in modo completo
2017 mostrano in modo anche più
target precisi: edilizia, industria, ri-
evidente i segni di una crescita che
strutturazione, ecc. L’offerta quindi
nel 2018 si esprimerà soprattutto
si costruirà in base alle categorie di
negli investimenti sui parchi mac-
clienti che si è scelto di servire e do-
chine, in alcuni casi fermi da trop-
vrà essere profonda, professionale
po tempo, e nelle infrastrutture in-
e completa.
formatiche. Anche il versante della
Il successo di Rental Academy 2017,
domanda darà una grossa mano:
replicato in maniera più marcata nel
le imprese utilizzatrici sono usci-
2018, ha evidenziato la necessità di
te dalla crisi con la consapevolez-
fare sul serio, a partire proprio dal-
za di non poter più gettare denaro
le competenze delle persone che la-
e risorse al vento, quindi si stanno
vorano nel noleggio. Gli anni della
rivolgendo ai noleggiatori più se-
crisi hanno disperso molte di que-
ri con un atteggiamento fidelizzato
ste competenze, precedentemente
e con meno pressione sui prezzi.
incarnate da soggetti che non opera-
Si cercano la qualità e l’affidabilità
no più nel settore. Il cambio genera-
dei servizi piuttosto che il noleggio
zionale ha portato alla ribalta figure
a prezzo stracciato (che spesso na-
più aperte e motivate, con una soli-
sconde costi più alti).
da base formativa su cui è più facile
La conseguenza è la concentrazione
innestare le competenze proprie di
dei player in strutture più grandi, più
questo settore.
forti e strutturate, anche per dare ri-
La cultura del noleggio parte dall’in-
sposte territoriali efficienti. L’arrivo
formarsi su ogni aspetto interessan-
di grandi noleggiatori europei come
te per l’arricchimento dei servizi: co-
Loxam e Kiloutou, che si sono già
noscenza delle norme, delle evolu-
accaparrati alcuni gioielli di casa no-
zioni tecnologiche e delle dinami-
stra, rafforzerà la tendenza al conso-
che reddituali. E porterà finalmente
lidamento delle organizzazioni. Non
la percentuale di penetrazione del
tutti i noleggiatori italiani saranno
noleggio (ora ancora molto bassa)
acquisiti, naturalmente; alcuni pro-
ai livelli delle altre nazioni europee.
seguiranno negli intenti di crescita
Sarà un circolo virtuoso di sistema,
adeguandosi però alle realtà con cui
che finalmente vedrà collaborare in
dovranno confrontarsi. Sicuramente
modo congiunto le aziende di noleg-
assisteremo ancora a qualche ‘col-
gio con le società di servizi e i co-
po’, soprattutto tra gli specialisti, an-
struttori di prodotti, con l’obiettivo
che perché al momento i capitali im-
di lasciarsi alle spalle le sacche d’i-
portanti sono detenuti dai principali
nefficienza prodotte da una cultura
player stranieri.
del noleggio ‘mordi e fuggi’ che per
Nell’annosa diatriba tra ‘specialista’
troppo tempo ha caratterizzato la ge-
e ‘generalista’ direi che la tenden-
ografia del noleggio in Italia”.
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 103
Dossier LA PAROLA AI COSTRUTTORI / LIEBHERR FABIO FENZI GENERAL MANAGER LIEBHERR ITALIA
convenientemente i fatturati provenienti dal noleggio delle autogrù sul totale dei costi fissi dell’organizzazione interna. Sappiamo che i nostri clienti devono fronteggiare una concorrenza molto agguerrita che comporta spesso prezzi bassi e per poter mantenere una certa marginalità e forza sul mercato devono poter contare su un rapporto privilegiato con i loro
“Premettendo che Liebherr non opera nel noleggio autogrù,
clienti, basato appunto su ampiezza e differenziazione dell’of-
per evitare di fare concorrenza ai propri clienti, i nostri princi-
ferta e su un livello di servizio esclusivo. Aspetti questi ultimi
pali obiettivi sono fornire un prodotto all’avanguardia e di alta
che conosciamo bene in quanto sono gli stessi su cui noi ci
qualità che sia adatto alle esigenze di lavoro dei noleggiato-
basiamo per mantenere - e se possibile rinforzare - la nostra
ri e un servizio rapido e competente per supportare l’attività
posizione di leadership nei confronti dei concorrenti, anche
operativa dell’autogrù per tutto il suo ciclo di vita.
per garantire quella marginalità a noi necessaria per mante-
I nostri principali valori sono fortemente legati alla relazio-
nere anche una struttura organizzativa consona alle esigenze
ne, basata su un rapporto di fiducia reciproca: ciò presup-
sempre più importanti e pressanti dei clienti. Come si diceva,
pone che il successo che acquisisce il noleggiatore con i
è un circolo virtuoso: come azienda, più risponderemo positi-
nostri prodotti costituisca in ultima analisi la base anche
vamente ed efficacemente ai nostri clienti, più loro potranno
del nostro successo. A giudicare dal riscontrato aumento
procedere verso il successo. E più loro si distingueranno nel
dell’attività in tempi recenti - non solo di vendita, ma anche
loro settore e più contribuiranno al nostro successo.
di assistenza, ricambi e officina - riteniamo che le prospetti-
Tradizionalmente il noleggiatore italiano preferisce avere
ve del settore abbiano definitivamente l’aspetto di un trend
l’autogrù configurata completa proprio per poter fronteggia-
positivo, seppur lento e non senza incertezze. Inoltre, anche
re la stragrande maggioranza delle richieste di sollevamen-
per il 2018 sono state confermate agevolazioni fiscali che in-
to e il trend descritto poc’anzi non farebbe che accentuare
centiveranno l’investimento iniziale del nostro cliente e ciò
quest’aspetto.
potrebbe continuare a essere un fattore trainante per far sì
Il settore del noleggio in Italia è stato tradizionalmente carat-
che i nostri clienti noleggiatori crescano in numero di mac-
terizzato da tante piccole realtà, molto flessibili ed efficaci, ma
chine in flotta, in classe di capacità di sollevamento o solo
con un raggio d’azione geografico e di offerta limitato. Credo
sostituendo le autogrù più datate. Credo che Liebherr, più
ci saranno meno noleggiatori, più grandi e strutturati, che cer-
di ogni altro fornitore, possa in ciò favorire questa tendenza
cheranno di non perdere la qualità della versatilità ma in un
mantenendo alto il valore delle autogrù nel tempo e dando
contesto più largo sia in termini geografici che di applicazio-
quindi ottime opportunità di realizzo del bene nel momento
ni di lavoro. Sicuramente, in quanto più grandi e strutturati,
in cui lo si voglia sostituire.
anche più attenti che in passato al mantenimento della loro
Un buon numero di aziende noleggiatori di autogrù og-
marginalità nel tempo per poter continuare a distinguersi con
gi vedono l’opportunità di far crescere il numero e spesso
il servizio e la qualità delle loro prestazioni. Se ciò si avvere-
anche la dimensione in termini di capacità di sollevamen-
rà, quali fornitori principali di riferimento del settore pensia-
to dei loro mezzi. Alcune lo fanno anche per mezzo di ac-
mo di poter accompagnare queste aziende in questo difficile
quisizioni. Questa tendenza favorisce la loro capillare pre-
percorso fornendo quel supporto che le aziende clienti ‘pre-
senza sul mercato e la capacità di offerta e di fronteggia-
tenderanno’ per poter vincere la loro sfida, perché sia noi che
re tipologie sempre più specifiche e differenziate di lavoro.
loro ci baseremo sugli stessi valori di indipendenza, qualità,
Ciò permette inoltre a queste realtà di poter distribuire più
innovazione e reciproca fiducia”.
Particolarmente interessanti appaiono i parametri con i quali gli imprenditori scelgono il noleggiatore da cui rifornirsi: prima ancora del prezzo e degli aspetti burocratici incide la comprensione dei servizi “alternativi” che vengono offerti. In una concezione sempre più a 360° del servizio di noleggio, le aziende apprezzano soprattutto la possibilità di svolgere operazioni online: il 22% per fare comparazioni e il 21% per gestire gli ordini e le pratiche successive. 104 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
NOLEGGIO
“
È INCORAGGIANTE VEDERE COME IN TUTTA EUROPA SI STIA DIFFONDENDO LA CONSAPEVOLEZZA DEI VANTAGGI CHE IL NOLEGGIO PUÒ DARE ALLE IMPRESE
“
La disponibilità in rete della documentazione delle macchine figura al terzo posto (19%), seguita dalla capillarità della
presenza sul territorio e dalla flessibilità negli orari di apertura. Si tratta di un vero e proprio cambio
di prospettiva, anche se evidentemente rimangono importanti le considerazioni legate alla fiducia nei confronti del partner, soprattutto se già sperimentato in passato, e la competitività dei suoi prezzi. Tuttavia, rimane ancora piuttosto superficiale la conoscenza dei meccanismi che sottostanno alla gestione del parco macchine, che il 47% degli intervistati dichiara di riuscire a percepire, ma che per il 40% è tuttora oscuro.
TCO:
L’ICEBERG DEI COSTI INVISIBILI A stimolare la crescita del noleggio è an-
come macchinari industriali o veicoli, è
che il diffondersi del concetto di “Total
stato adottato nel settore IT soprattut-
Cost Of Ownership”, ovvero il costo to-
to a causa della rapida obsolescenza di
tale di gestione. Non si tratta certo di
hardware e software. In seguito, il fulcro
una novità, in quanto è stato sviluppato
della scelta si è spostato dalla domanda
oltre 30 anni fa dalla Gartner Inc., cele-
“produrre o acquistare?” a “acquistare
bre multinazionale americana specializ-
o noleggiare?”, in quanto questo stes-
zata nella consulenza strategica, ricer-
so metodo si presta a qualunque cam-
ca e analisi nel campo dell’Information
po nel quale si possa registrare i costi
Technology. Il suo modello è servito alle
d’esercizio di una determinata funzione
onerosa di quella visibile. Il metodoTCO
aziende del settore per calcolare in ma-
aziendale. La sua corretta applicazione
serve quindi a diversi imprenditori del
niera più ragionata il costo delle appa-
spesso si traduce nella metafora dell’i-
nostro settore per decidere come orien-
recchiature informatiche, andando oltre
ceberg, immagine efficace per mettere
tare le proprie aziende: è meglio investi-
il mero prezzo d’acquisto e consideran-
in luce il fatto che il vero costo di una
re nell’acquisto di macchine di proprie-
do anche installazione, gestione, ma-
specifica funzione non sia unicamente
tà, facendone degli asset, o è più conve-
nutenzione, smaltimento e altre varia-
costituito dall’esborso palese: talvolta,
niente ricorrere al noleggio, abbattendo
bili. Questo metodo, in precedenza usa-
come negli iceberg delle zone polari, la
i costi fissi? A ognuno la propria scelta,
to per beni durevoli di largo consumo
parte ‘sommersa’ dei costi è ancora più
ma ragionata. marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 105
Dossier LA PAROLA AI NOLEGGIATORI / RMC GABRIELE FERMI SALES MANAGER DI RMC
“Per il momento la nostra flotta noleggio rimane quasi esclusivamente legata al movimento terra e in gran parte agli escavatori da 10 a 200 q. Registriamo un trend in forte crescita grazie a una certa dose di flessibilità che riesce a soddisfare pienamente la clientela, tra l’altro oramai più del 90% già fidelizzata, grazie anche al nostro servizio assistenza e ricambi, che è la vera spina dorsale del mondo RMC. Per il 2018, le nostre previsioni in merito al mercato sono senza dubbio di una crescita esponenziale. Sono convin-
L’esempio inglese Allargando lo sguardo al panorama internazionale, per il quadriennio 2017/2021 le previsioni della nota società di analisi e consulenza Technavio indicano un confortante +5,1% in termini di CAGR (Compounded Average Growth Rate, ovvero tasso annuo di crescita composto) a livello mondiale. Tra i principali fattori a sostegno di questa crescita viene indicato il rialzo del mercato delle costruzioni e, in particolare, quello delle infrastrutture. Laddove il rental è già piuttosto consolidato, come in Gran Bretagna, le prospettive sono ancora più rosee: AMA Research prevede che nel 2019 si arriverà a quota 5,28 miliardi di euro, il valore più alto dal 2007, anno nel quale si aprì la crisi economica mondiale. È dal 2011 che il settore cresce costantemente del 3-4% su base annua, specialmente per effetto degli interventi resisi necessari
to che l’Italia seguirà necessariamente la strada già intrapresa da anni in Europa sulla concentrazione dei player, per cui i numeri del noleggio saranno sempre più dominanti. Credo che una maggiore specializzazione sia nella naturale evoluzione delle cose. Parco macchine nuovo o seminuovo, sicurezza, normative e gli investimenti che ci sono dietro a una semplice tariffa giornaliera sono importanti. E se fino a solo qualche anno fa qualsiasi commerciante di usato poteva improvvisarsi noleggiatore, oggi è già più difficile, ma domani sarà (finalmente) impossibile. Comunque, nonostante i numeri dei grandi noleggiatori saranno sempre più dominanti, ci sarà sempre spazio per i ‘piccoli’, che riusciranno a difendere la loro nicchia di mercato grazie a un migliore servizio e a una maggiore e spesso apprezzata flessibilità”.
DAL POSSESSO ALL’UTILIZZO
RACHEL BOTSMAN
“GURU” MONDIALE DELLA SHARING ECONOMY
106 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
so di Uber, Blablacar e altri servizi simili) alle biciclette, dagli scooter agli spazi di lavoro, con il co-working che ormai imperversa.
Per comprendere a fondo il meccanismo
Il concetto alla base di questa visione è che
di crescita del noleggio bisogna analizzar-
spesso acquistiamo beni dei quali usufruia-
lo nel contesto della sharing economy, una
mo solo per limitati periodi di tempo, quin-
tendenza che negli ultimi 10 anni ha lette-
di ci sono veri e propri “asset” che non
ralmente pervaso l’economia mondiale.
sfruttiamo fino in fondo, come accade ap-
L’inizio di questa vera e propria rivoluzio-
punto per gli uffici rimasti sfitti o per le au-
ne è stato casuale: convenzionalmente lo si
to che giacciono in garage per la maggior
fa risalire al 2007, quando tre giovani ame-
parte della giornata. La “sharing economy”
ricani (Joe Gebbia, Brian Chesky e Nathan
nasce proprio per far fruttare qualcosa che
Blecharczyk) decisero di affittare una stanza
rappresenta un valore potenziale, ma che
inutilizzata. Da quel semplice gesto nacque
in quel momento non stiamo utilizzando.
Airbnb, che oggi è un colosso da 31 miliardi
La prima a teorizzare questo nuovo mo-
di dollari e che è tuttora nelle mani dei suoi
dello economico è stata Rachel Botsman,
fondatori. E che inoltre ha fatto scuola, per-
che oggi è acclamata come “guru” della
ché sono sempre di più i settori nei quali il
sharing economy, insegna nei più impor-
concetto di utilizzo sta soppiantando quello
tanti Master in Business Administration e
di proprietà: dalle automobili (con il succes-
appare sulle principali testate economi-
NOLEGGIO
“
LE MACCHINE PER IL MOVIMENTO TERRA E LE PIATTAFORME AEREE SONO DI GRAN LUNGA QUELLE MAGGIORMENTE NOLEGGIATE, DAVANTI A GRU E PONTEGGI
“
sulla rete autostradale. In particolare, nel 2014 c’è stato un exploit del +8%, legato alla ripresa del settore immobiliare, che in Italia è invece ancora un po’ timido. Il movimento terra rappresenta il comparto più interessante anche al di là della Manica, costituendo circa il 22% del volume d’affari
LA PAROLA AI NOLEGGIATORI / MOLLO MAURO MOLLO TITOLARE DI MOLLO NOLEGGIO
“Lo scorso dicembre abbiamo inaugurato il più grande centro di assistenza e logistica in Italia, specializzato nella riparazione di piattaforme aeree, mezzi per il sollevamento, macchine movimento terra, macchine e attrezzature edili. Il nuovo centro sorge ad Alba, in Località Vaccheria, Viale Artigianato 59, su un’area complessiva di 15.000 m², di cui 4.000 m² coperti. All’interno del nuovo centro opera un team di 80 professionisti altamente qualificato, supportato da tecnologie all’avanguardia. L’assistenza tecnica, sia in sede che su cantiere, garantisce interventi di riparazione rapidi e, in caso di necessità, l’utilizzo di pezzi di ricambio originali. Il servizio di assistenza e manutenzione è disponibile sia sulle 3.500 macchine disponibili a noleggio, sia sui mezzi di proprietà dei clienti. Il nuovo centro è inoltre il cuore pulsante dell’attività logistica del Gruppo: è da qui infatti che ogni giorno i mezzi Mollo Noleggio partono verso decine di cantieri in Italia e all’estero. In generale, come nostra caratteristica distintiva, c’è il fatto che il cliente, quando arriva da noi, trova un’offerta completa che va dal noleggio alla vendita, ai servizi come spurgo o operatore, gestiti tutti direttamente dal nostro personale. Il tutto integrato in una rete di 30 centri posizionati nelle regioni più importanti d’Italia. Rispetto al futuro siamo sereni: il nostro Gruppo è in crescita costante dal 2001, non abbiamo mai avuto rallentamenti e abbiamo avuto una forte accelerazione a partire dal 2010. In merito alla tendenza del mercato - che favori-
che internazionali. Nel suo libro “Il consumo collaborati-
sce la presenza di meno player sul mercato, ma di dimen-
vo. Ovvero quello che è mio è anche tuo” (edito in Italia da
sioni più grosse - credo sia meglio confrontarsi con grandi
Franco Angeli) analizza come lo sviluppo delle reti sociali
società, perché significa condividere gli stessi problemi
online e una nuova consapevolezza in tema di costi econo-
e avere gli stessi obiettivi. È difficile confrontarsi con un
mici e ambientali abbia letteralmente cambiato il mondo.
mercato frastagliato fatto di piccole aziende famigliari che
Ma la rivoluzione è solo all’inizio, come ha spiegato la stessa
poche volte rispettano regole e leggi. Per me non esiste
Botsman nell’ultima edizione del World Business Forum, a
la distinzione tra noleggio ‘generalista’ e ‘specializzato’: si
Milano. I cambiamenti introdotti dal consumo collaborativo
può essere generalisti e nello stesso tempo gestire i sin-
e la tecnologia digitale hanno modificato anche le relazioni
goli prodotti con grande professionalità e competenza”.
sociali. Nel suo ultimo libro “Who can you trust?” (“Di chi ti puoi fidare?”) analizza la tematica della fiducia come “forza che ci spinge verso il nuovo e disponibilità a credere in qualcuno o qualcosa che non conosciamo”. I concetti di “fiducia”, “condivisione” e “business” sono strettamente legati tra loro, anche perché le nuove possibilità offerte dalla rete ci consentono di accedere direttamente alle informazioni per noi determinanti, ridimensionando il ruolo di “mediatori” come i giornali, le banche e anche le aziende che un tempo dominavano il mercato.Oggi sapersi adattare al cambiamento è una necessità.
complessivo, immediatamente tallonato dall’industria del lift. Keith Taylor, direttore di AMA Research, conferma la visione positiva: “A partire dal 2018, tra i sub-comparti per i quali si prevede una crescita ulteriore annoveriamo le infrastrutture e l’edilizia”. Il principale punto critico, in un panorama decisamente positivo, è ovviamente la “Brexit” con i suoi paventati scossoni: “Dovremo valutarne le conseguenze in termini di fiducia nel business e di investimenti, due fattori che ovviamente incidono sull’industria delle costruzioni”. ■ marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 107
DISTRIBUZIONE Kubota
Un brindisi
AL FUTURO A
volte basta percorrere pochi chilometri per fare una strada enorme. È sicuramente il caso di Kubota, che lo scorso 14 febbraio ha tagliato il nastro inaugurale nella propria nuova sede di Segrate, a due passi dall’aeroporto milanese di Linate. Il precedente quartier generale italiano era a Peschiera Borromeo, a pochi minuti di auto dalla location attuale, ma il salto di qualità è stato davvero rilevante. In particolare, colpisce l’ampliamento in termini di superficie operativa: quella scoperta è più che raddoppiata, da 1.140 a 2.600 m², mentre quella
108 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
coperta addirittura si è quasi quintuplicata, passando da 800 a 3.900 m². Anche il magazzino con officina è molto più grande rispetto al passato: 1.400 m², a fronte dei precedenti 630 m². È aumentata esponenzialmente anche l’area riservata agli uffici (da 250 a 400 m²), procedendo di pari passo a un’impennata nel numero dei dipendenti, passati da 5 a 19. Una presenza globale Fondata nel 1890 da Gonshiro Kubota, l’azienda giapponese si è affermata nella prima parte del Novecento soprattutto nel settore agricolo. La prima produzione di miniescavatori risale al
1973, con lo storico modello KH-1; oggi il marchio Kubota contraddistingue una multinazionale che spicca in quattro settori: Trattori, Movimento Terra, Motori e Ricambi. Crescendo costantemente nei comparti dell’ingegneria civile, della manutenzione paesaggistica, dell’edilizia e della manutenzione del terreno, Kubota ha sviluppato una vasta gamma di minipale, caricatrici su ruote e trasportatori cingolati, macchine compatte per lavori pubblici. Ognuna di queste gamme Kubota è apprezzata per affidabilità, solidità e facilità d’uso. Con siti di produzione a Kirakata e Sakai in Giappone e a Zweibrücken in
I VERTICI DI KUBOTA A LIVELLO ITALIANO E INTERNAZIONALE HANNO FESTEGGIATO L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DI SEGRATE (MI) CON LA CERIMONIA DEL SAKÈ, TIPICA DELLA CULTURA NIPPONICA. “KANGEI” IN GIAPPONESE SIGNIFICA “BENVENUTO”
Inaugurando la nuova sede di Segrate, alle porte di Milano, l’azienda giapponese ha rilanciato con entusiasmo il proprio impegno sul mercato italiano. Ci si attendono risultati importanti, anche grazie a una collaborazione sempre più stretta con la rete distributiva presente sul territorio di Lorenzo Zacchetti Germania, oggi l’azienda giapponese dispone di un’ampia capacità di soddisfare le esigenze dei mercati internazionali. Stoccaggio e fornitura delle macchine in tutta Europa sono garantiti dalla sede nei Paesi Bassi, mentre il centro tecnico in Germania, KTSE, garantisce supporto tecnico ai clienti in tutto il Vecchio Continente, consentendo un puntuale contatto con gli utilizzatori finali delle macchine. L’INGRESSO DELLA NUOVA SEDE DI SEGRATE, REALIZZATA SU UNA SUPERFICIE COPERTA DI 3.900 M², CONTRO GLI 800 M² DELLA SEDE PRECEDENTE. L’AREA SCOPERTA È INVECE PASSATA DA 1.140 A 2.600 M² marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 109
DISTRIBUZIONE
“
ti, i risultati economici del 2017 ci hanno portato al massimo storico e per il 2018 ci aspettiamo un ulteriore incremento, seppur modesto, nell’ordine del 5%”.
MARTINO CARRIERI, SALES MANAGER DELLA DIVISIONE MOVIMENTO TERRA, E IL GEOLOGO MARIO TOZZI, SPECIAL GUEST DELL’EVENTO ORGANIZZATO DA KUBOTA PER L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DI SEGRATE
KUBOTA È PRESENTE NE NOSTRO PAESE DAL 2002 E OGGI PUNTA SUL MERCATO ITALIANO CON UNA DETERMINAZIONE ANCORA PIÙ FORTE riore investimento sul futuro. Il concetto di fiducia è stato più volte posto in evidenza nel discorso di Carrieri, che si è focalizzato in modo particolare sul coinvolgimento dei distributori.
“
Gli obiettivi in Italia L’intenzione di presidiare in maniera sempre più determinata il mercato italiano è apparsa molto evidente anche nelle parole di Martino Carrieri, Sales Manager della divisione Movimento Terra. Nel corso della cerimonia di inaugurazione della nuova sede, il dirigente ha ricordato di essere stato “il primo investimento di Kubota in Italia” e, dall’inizio del Millennio a oggi, molto è cambiato sul fronte commerciale. La crisi economica che ha gravemente danneggiato il settore è ormai alle spalle e l’impegno finanziario che l’azienda ha affrontato per varare questa nuova struttura dev’essere considerato non come un costo fine a sé stesso, ma come un ulte-
“La nostra rete per la divisione Movimento Terra in Italia è composta da 44 concessionari, distribuiti su tutto il territorio nazionale, isole comprese”, ha spiegato il manager. “Dopo 10 anni difficili per tut-
La questione ambientale A testimoniare la fiducia nei confronti di quest’operazione, a Segrate è intervenuto anche il Console Generale Aggiunto del Giappone a Milano, Makoto Tominaga. “Il motto di Kubota - ‘Per la terra, per la vita’ - mi ricorda molto quello di Expo 2015, ovvero: ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la vita’”, ha affermato il diplomatico, evidenziando un particolare legame tra il capoluogo lombardo e Osaka, che oltretutto è il suo luogo d’origine. “Mi fa piacere ricordare che dal 1981 le due città sono gemellate e che la sede giapponese di Kubota si trova proprio a Osaka, vicino a casa mia! Sono contento che quella italiana sia proprio qui, alle porte di Milano, perché Kubota sta dimostrando grande attenzione per i temi dell’ambiente, sia nel settore dell’agricoltura che in quello dell’edilizia e del movimento terra. Sono convinto che queste attività possano migliorare le già ottime relazioni che esistono tra le due città e i due Paesi”. Le similitudini culturali tra Italia e Giappone sono state evidenziate anche dal geologo Mario Tozzi, ospite spe-
LA SERIE “U” DI ESCAVATORI KUBOTA ZERO TAIL SWING È IN GRADO DI SODDISFARE TUTTE LE ESIGENZE DEGLI OPERATORI, ABBINANDO PERFORMANCE E COMFORT DI ALTO LIVELLO 110 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
A TESTIMONIARE L’IMPORTANZA DELLA SCELTA DI KUBOTA, A SEGRATE È INTERVENUTO ANCHE IL CONSOLE DEL GIAPPONE MAKOTO TOMINAGA (A SINISTRA), CHE HA PARTECIPATO ALLA CERIMONIA DEL SAKÈ CON KAZUNARI SHIMOKAWA, PRESIDENTE DI KUBOTA EUROPE
IL MINESCAVATORE KX057-4 ABBINA POTENZA E VERSATILITÀ, PER CONSENTIRGLI DI LAVORARE IN QUALSIASI CONDIZIONE. LA MACCHINA, DA 5,5 T, È LA PIÙ POTENTE NELLA GAMMA DI MINIESCAVATORI KUBOTA. DUE CIRCUITI AUSILIARI STANDARD E IL PRECISO CONTROLLO DEL FLUSSO DELL’OLIO LA RENDONO PARTICOLARMENTE VERSATILE
ciale dell’evento. Tuttavia, c’è un punto sul quale purtroppo permane una profonda differenza: “Non è un caso che in Giappone vengano superati senza problemi alcuni terremoti anche molto potenti, mentre in Italia scosse molto meno intense provocano addirittura dei morti. Lo scarto è di tipo culturale, perché da noi continua a prevalere un atteggiamento di ti-
po fatalistico, mentre in Giappone è ormai profondamente radicata una tradizione di responsabilità ambientale che porta a costruire in maniera idonea al rischio sismico. Chi si occupa di edilizia non può fare a meno di occuparsi anche di questi temi”. Non a caso Kubota ha messo il tema della
sostenibilità ambientale al centro dell’evento organizzato per l’inaugurazione della nuova sede italiana, che, come da tradizione giapponese, è culminato con la beneaugurante cerimonia del sakè. “Il nostro non è solamente uno slogan”, ha spiegato Martino Carrieri. “Siamo veramente ‘Per la terra e per la vita’ e vogliamo socializzare sempre di più le nostre conoscenze sul tema. Vogliamo essere protagonisti di un cambiamento che probabilmente noi non vedremo, ma che riguarderà i nostri figli e le generazioni successive. Un’azienda deve anche guardare al futuro”. ■
L’OPINIONE
“In primo luogo voglio esprimere la mia gratitudine a tutte le persone che si sono adoperate per la riuscita dell’evento legato a quest’inaugurazione. Parlando delle novità aziendali da un punto di vista complessivo, lo scorso ottobre abbiamo costituito Kubota Europe Holdings B.V., con sede a Nieuw-Vennep, nei Paesi Bassi. Uno degli scopi di questo nuovo Headquarter consiste nel migliorare l’efficienza delle attività commerciali e di marketing. Il turnover totale è di circa un miliardo e quattrocento milioni di euro, comprensivo delle divisioni Trattori, Movimento Terra, Motori e Ricambi. Di questo fatturato, 620 milioni sono generati da Kubota Europe, di cui sono responsabile. Per quanto riguarda il mercato italiano, le vendite di trattori ed escavatori rappresentano un contributo significativo al fatturato europeo: per questo motivo consideriamo l’Italia come uno dei mercati più importanti. Da quando abbiamo aperto la nostra filiale nel vostro Paese, nel 2002, abbiamo continuato a espandere il nostro business. Negli ultimi cinque anni la divisione Trattori è cresciuta del 60% e quella Movimento Terra addirittura del 120%. Il punto di forza di Kubota è la capacità di sviluppare nuovi prodotti e quindi continueremo ad ampliare la gamma. Garantisco personalmente sulla qualità dei prodotti a marchio Kubota e, grazie all’impegno dei nostri concessionari e di tutte le persone che lavorano nella nostra rete, sono convinto che il nostro business in Italia si possa sviluppare ulteriormente”.
KAZUNARI SHIMOKAWA
PRESIDENTE DI KUBOTA EUROPE
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 111
ON SITE Raccolta, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti
UNA PIATTAFORMA ECOLOGICA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE È quella gestita da una delle società italiane più importanti attive nel settore ambientale, ma anche quella su cui è stato configurato un escavatore gommato Volvo in versione Material Handling, grazie al quale essa è in grado di svolgere la sua attività con rapidità e sicurezza, in ottica Industria 4.0 di Ettore Zanatta
112 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
“Q
uando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”. È molto significativa questa frase dello scrittore statunitense Neale Donald Walsch che la Cereda Ambrogio srl di Lurago d’Erba, in provincia di Como, ha fatto pro-
pria e ha posto alla base della sua attività. Attività che l’azienda fondata più di 40 anni fa svolge oggi - dopo varie e lungimiranti evoluzioni - nel settore ambientale in tutto il nord Italia, in particolare nella raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti non pericolosi. All’interno del proprio impianto di stoccaggio e trattamento, la Cereda Ambrogio srl – attraverso la selezione e cernita dei rifiuti – avvalora gli scarti di aziende, amministrazioni ed enti pubblici, nonché di consorzi, diversificando le frazioni recuperabili per destinarle nuovamente al ciclo industriale. I rifiuti che gestisce prevalentemente a Lurago D’Erba sono imballaggi misti, ingombranti, carta e cartone, plastiche, legno, ferro, cartongesso, inerti, pneumatici fuori suo, ect. La tutela dell’ambiente è la priorità e la guida ad un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali ed alla riduzione dell’inquinamento non solo all’interno del proprio impianto, ma anche nel
territorio interessato dai propri servizi. Il sistema di gestione di qualità ed ambiente ha permesso alla Cereda Ambrogio Srl di ottenere le certificazioni Iso 9001, Iso 14001 ed EMAS. Cereda Ambrogio Srl ha implementato le procedure del sistema di gestione salute e sicurezza OHSAS 18001. Ogni attività è svolta in conformità alle leggi e regolamenti cogenti ed alle autorizzazioni provinciali, ministeriali e nazionali. Il rifiuto è una risorsa, spiega Giovanna Cereda, amministratore delegato della società, che abbiamo incontrato in occasione della nostra visita all’impianto di Lurago d’Erba, risorsa da valorizzare dal momento in cui viene prodotto fino a quello che ne segna un nuovo inizio, collegando le diverse fasi di cui si compone la sua gestione. La raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio e al recupero, quindi, è uno dei sistemi più efficaci per fronteggiare l’emergenza rifiuti, perché permette di ridurre il volume di questi materiali da inviare in discarica e di risparmiare materie prime ed energia. Attenersi al rispetto del Codice Ambientale non è solo ‘adempiere
marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 113
ON SITE a obblighi di legge’, ma è anche e soprattutto un atto di responsabilità sociale e un comportamento etico. Una corretta gestione dei rifiuti rappresenta un contributo attivo alla tutela dell’ambiente, della salute e dell’economia”.
CERTIFICATI PER LA NATURA GIOVANNA CEREDA, AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA CEREDA AMBROGIO SRL, INSIEME A MAURIZIO FENERI, FUNZIONARIO COMMERCIALE DI VOLVO CE ITALIA
La Cereda Ambrogio srl ha festeggiato nel 2017 i 40 anni di attività nel settore della raccolta, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti non pericolosi. Attraverso la selezione e la cernita di questi materiali, l’azienda comasca, - all’interno del suo impianto di Lurago d’Erba, sito in posizione strategica, in prossimità delle maggiori arterie di collegamento del Nord Italia - valorizza gli scarti di aziende, amministrazioni ed enti pubblici, consorzi e privati, diversificando le frazioni recuperabili per destinarle nuovamente al ciclo industriale. L’impianto è piattaforma Rilegno (Consorzio nazionale per la gestione degli imballaggi in legno). Cereda Ambrogio srl
è partner
Ecopneus (Consorzio nazionale dei pneumatici fuori uso).
114 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
Trasporti e logistica “Grazie alla serietà e solidità che ha dimostrato durante la sua ultra quarantennale esperienza sul mercato - spiega Giovanna Cereda - la Cereda Ambrogio srl ha sviluppato partnership con i principali gestori di discariche e forni inceneritori, nonché con eccellenze della filiera del recupero. Questo ci consente di essere un punto di riferimento per il settore produttivo, pubblico, terziario e per i numerosi impianti di trattamento rifiuti di terzi che si affidano ai nostri servizi per i propri prodotti. Per rispondere in modo adeguato ed efficiente al-
le specifiche esigenze dei singoli clienti, oltre al nostro impianto ben strutturato - ci avvaliamo anche di una flotta di automezzi di proprietà in linea con le più severe normative ambientali e in continuo aggiornamento e miglioramento. Base, questa, su cui poggia la scelta di investire nell’escavatore gommato Volvo EW160E MH acquistato nell’ottobre 2017 e che ci ha già consentito di ridurre l’impatto ambientale in modo efficace, grazie ai ridotti consumi di carburante, oltre che di garantire agli operatori uno strumento davvero efficace in termini di rapidità e affidabilità”.
LE INTERFACCE IN CABINA – CHE COMPRENDONO JOYSTICK, TASTIERA E MONITOR LCD – SONO DISPOSTE ERGONOMICAMENTE E PROGETTATE PER GARANTIRE UN CONTROLLO E UN’EFFICIENZA OTTIMALI. ALL’AVVIO DEL MEZZO VIENE ESEGUITO IL CONTROLLO DI TUTTI I LIVELLI, COMPRESI QUELLI DI OLIO MOTORE E LIQUIDO IDRAULICO; IL DISPLAY ELETTRONICO SEGNALA EVENTUALI PROBLEMI, IN MODO DA MANTENERE L’ESCAVATORE EFFICIENTE ED ESCLUDERE FERMI MACCHINA IMPREVISTI. LA VISIBILITÀ, ANCHE AI FINI DELLA SICUREZZA, È OTTIMALE
“Con la Legge di Bilancio 2017 – aggiunge Maurizio Feneri, funzionario commerciale di Volvo CE Italia – è stata prorogata l’agevolazione che consente di portare in detrazione in dichiarazione dei redditi gli acquisti di beni strumentali e, sulla base delle novità normative, è stato introdotto l’iperammortamento al 250% legato all’acquisto di beni rientranti nei progetti di Industria 4.0. L’escavatore gommato EW160E in versione Material Handling è una macchina di nuova generazione ed è stato predisposta per soddisfare tali requisiti. Inoltre, abbiamo proposto un pacchetto ‘full’ di manutenzione e, come di norma oggi per Volvo CE Italia, con la consegna del mezzo abbiamo previsto anche corsi di formazione agli operatori del cliente, al quale abbiamo rilasciato i relativi attestati d’idoneità”. “E questo – conclude Giovanna Cerada – è uno degli ulteriori motivi per cui abbiamo scelto Volvo CE Italia come partner: un interlocutore che ci ha dimostrato di essere altamente affidabile - anche in termini di consulenza, assistenza e relativa tempestività - e in grado di fornire strumenti tecnologici all’avanguardia per controllare il funzionamento e lo stato delle sue macchi-
L’AVAMBRACCIO INDUSTRIALE CON CUI È STATO EQUIPAGGIATO L’ESCAVATORE GOMMATO VOLVO EW160E MH FORNITO ALLA CERADA AMBROGIO SRL PERMETTE LA CONNESSIONE DI DIFFERENTI ATTREZZATURE. L’OLIO, ANZICHÉ ESSERE ALIMENTATO AL CILINDRO, RAGGIUNGE DIRETTAMENTE L’ATTREZZATURA: CIÒ CONSENTE DI MANOVRARLA TRAMITE IL JOYSTICK DESTRO
LA CABINA VOLVO “CARE CAB” A SOLLEVAMENTO IDRAULICO PORTA L’OPERATORE FINO A UN’ALTEZZA DA TERRA DI 5 M, OFFRENDO UNA VISUALE PIÙ PANORAMICA DELL’AREA IN CUI EGLI STA SVOLGENDO IL SUO LAVORO marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 115
ON SITE
IL SISTEMA DI SOSPENSIONE DEL BRACCIO MIGLIORA IL COMFORT DELL’OPERATORE E CONSENTE TRASFERIMENTI PIÙ RAPIDI SIA ALL’INTERNO CHE ALL’ESTERNO DEL SITO DI LAVORO. INOLTRE, OFFRE UN’AZIONE SMORZANTE GRAZIE A UN CIRCUITO IDRAULICO DOTATO DI AMMORTIZZATORI A GAS IN PRESSIONE
“
LA TUTELA DELL’AMBIENTE È LA PRIORITÀ E LA GUIDA A UN MIGLIORAMENTO CONTINUO DELLE PRESTAZIONI AMBIENTALI E ALLA RIDUZIONE DELL’INQUINAMENTO ne, dandoci parallelamente i giusti consigli per aumentare la nostra produttività!”. Configurato “su misura” Per consentirne un’attività ottimizzata
La classificazione dei rifiuti è regolata e definita dal Catalogo (o Codice) Europeo dei Rifiuti, con decisione 2014/955/UE entrata in vigore il 1° giugno 2015. All’interno di questo catalogo ogni tipologia di rifiuto è associata a un codice identificativo, definito appunto CER. La corretta identificazione del rifiuto rappresenta una fase fondamentale del relativo processo di gestione, in quanto ne determina le successive fasi di recupero o smaltimento. Il codice viene attribuito a ogni tipologia di rifiuto in funzione della sua composizione e del processo che lo genera mediante una codifica a sei cifre suddivisa in tre coppie: la prima (capitolo) definisce la fonte che genera il rifiuto; la seconda (famiglia) identifica il processo che ha generato il rifiuto; la terza (rifiuto) individua il singolo rifiuto.
116 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
“
IL CATALOGO EUROPEO DEI RIFIUTI
all’interno dell’impianto, dove svolge le sue funzioni di cernita, selezione e successivo conferimento dei materiali all’interno di appositi container o automezzi, l’escavatore gommato Volvo EW160E – progettato, costruito e collaudato in Germania – è stato consegnato alla Cerada Ambrogio srl in configurazione Material Handling, equipaggiato con un sistema di pesatura che consente di monitorarne costantemente e a 360° l’attività, oltre che di benna polipo a cinque chele, braccio in due pezzi, avambraccio industriale, lama, stabilizzatori, cabina “Care Cab” ROPS a sollevamento idraulico, pneumatici gemellati antiforatura, filtro antiparticolato e sistema telematico CareTrack.
La visibilità dall’alto sull’area di lavoro e la rotazione della torretta sono garantite e agevolate – oltre che dalla citata cabina – anche dal Volvo Smart View, sistema costituito da tre telecamere installate
LA SCHEDA TECNICA EX160E MH Motore: L’ESCAVATORE GOMMATO VOLVO EW160E MH VISTO ALL’INTERNO DELL’IMPIANTO È DOTATO DI UNO SPECIALE “PACCHETTO” PER TRATTAMENTO RIFIUTI, COSTITUITO DA UNA COMBINAZIONE DI TRE FUNZIONI: PREFILTRO CICLONICO DEL MOTORE, COPERTURE DI VENTILAZIONE GRIGLIATE CON TENUTE AGGIUNTIVE INTORNO ALLE PORTE LATERALI E VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO CON INVERSIONE DEL SENSO DI ROTAZIONE
su diversi angoli della macchina (anteriore, laterale e posteriore). Il contenimento dei consumi di carburante, invece, è garantito dalla modalità ECO, che si attiva automaticamente senza pregiudicare la produttività dell’escavatore. Volvo CE ha poi dotato l’EW160E di un contrappeso pesante, per assicurare una migliore stabilità, di un sistema di sospensione del braccio che consente trasferimenti più rapidi su eventuali strade accidentate o terreni sconnessi, di una funzione di ingrassaggio automatico, di assali robusti con oscillazione di quello anteriore controllata automaticamente o dall’operatore, di un sottocarro rinforzato e di un
Volvo D6J
Potenza netta (a 1.900 giri/min, ISO9249/SAE J1349):
kW
112
Coppia max. (a 1.400 giri/min):
Nm
716
Larghezza complessiva della torretta:
mm
2.520
Larghezza complessiva:
mm
2.540 / 2.750
Altezza complessiva della cabina:
mm
3.140
Raggio di rotazione posteriore:
mm
2.150
Altezza da terra della piattaforma:
mm
1.260
Passo:
mm
2.600
Carreggiata:
mm
1.940
Distanza tra stabilizzatori (anteriore/posteriore):
mm
3.980
Altezzza minima da terra:
mm
360
Lunghezza complessiva del braccio:
mm
8.255
Altezza complessiva del braccio:
mm
3.155
Sbraccio di scavo max.:
mm
8.200
Profondità di scavo max.:
mm
4.600
Altezza max. di taglio:
mm
9.000
Raggio di brandeggio anteriore min.:
mm
3.010
* configurazione con braccio in due pezzi da 5,1 m e avambraccio industriale da 2,95 m
nuovo impianto idraulico che ha aumentato la controllabilità del mezzo e al reattività di funzionamento, nonché la possibilità di sfruttare al meglio la potenza disponibile del motore indipendentemente dall’applicazione. L’escavatore gommato Volvo EW160E MH sta dimostrando dunque di garantire alti livelli di affidabilità ed efficienza, grazie a componenti, sistemi e tecnologie che interagiscono tra loro per aumentare la durata e la produttività della macchina. E, in quest’ambito così particolare, al servizio dell’ambiente, che è di tutti noi. ■ OLTRE CHE CON AVAMBRACCIO INDUSTRIALE E BENNA POLIPO, VOLVO HA DOTATO L’EW160E MH DI ASSALI DA 2,50 M CON OSCILLAZIONE DI QUELLO ANTERIORE AUTOMATICA O CONTROLLATA DALL’OPERATORE, SOTTOCARRO RINFORZATO E PROTETTO DALL’ELEVATA ALTEZZA DA TERRA, PNEUMATICI GEMELLATI ANTIFORATURA, TRE TELECAMERE, LAMA E STABILIZZATORI marzo 2018 - ONSITECONSTRUCTION 117
PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
CANGINI
La nuova Trivella R’Evolution Dall’esecuzione di fori per l’insediamento di piante al prelievo di campioni di terreno, alle trivellazioni per il posizionamento di pali, ormeggi, colonnine e basamenti: le possibilità d’impiego delle trivelle Cangini sono molteplici e la loro forza e resistenza sono gli elementi chiave. La Trivella Cangini R’Evolution di nuova generazione è robusta; la sua gamma (10 i modelli disponibili) è stata progettata per essere ampia e sfruttare così al meglio le prestazioni della macchina operatrice. La sua costruzione e le sue dotazioni standard la rendono resistente e duratura. Idraulica e bidirezionale, monta una trasmissione con motoriduttore dotata di doppio snodo e singolo snodo intercambiabili. Il riduttore è stato inserito in un nuovo e più compatto involucro ottagonale a sezione chiusa in acciaio, che lo
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preserva dagli urti. La nuova Trivella Cangini è caratterizzata da un’elevata coppia di rotazione, che agevola la penetrazione anche nei terreni più difficili ed è stata concepita con un nuovo sistema di bloccaggio a 50°, che permette le perforazioni in orizzontale e il trasporto dell’attrezzo in totale sicurezza. I Plus della nuova gamma Il nuovo sistema di bloccaggio a 50° della trivella R’Evolution a doppio snodo permette di effettuare la perforazione in orizzontale e di trasportarla in totale sicurezza. La Trivella Cangini R’Evolution è un’attrezzatura dalle elevate
prestazioni che fa della versatilità il proprio punto di forza. L’ampia gamma di modelli ne valorizza le funzionalità, rendendola performante su ogni tonnellaggio di macchina, da 0,8 a 25 t. La dotazione di un motoriduttore garantisce un’elevata coppia di rotazione su tutti i modelli, portando la velocità operativa e la sua resa ai livelli ottimali per ogni tonnellaggio (dal design ancora più compatto, il riduttore è protetto da un involucro ottagonale a sezione chiusa in acciaio che lo preserva dagli urti). Il doppio snodo, applicato in attacco fisso o adattatore specifico, offre la possibilità di eseguire perforazioni perpendicolari in ogni condizione di pendenza; il singolo snodo utilizza invece il braccio della macchina come secondo snodo. In tale configurazione, l’attrezzatura è più compatta e leggera. La presenza di una valvola di massima pressione permette di salvaguardare il circuito idraulico del motore dai sovraccarichi di pressione che possono generarsi durante il lavoro, contribuendo ad aumentare la vita utile dell’attrezzo (è una dotazione di serie sui modelli MTR60, MTR80, MTR100 e MTR140). La valvola invertitrice di flusso è invece una dotazione opzionale, necessaria per rendere il flusso idraulico bidirezionale quando si utilizza la trivella su macchine dotate di impianto mono-direzionale.
YANMAR
Due nuove famiglie di motori
4 telecamere 1 immagine 0 angoli ciechi
Yanmar ha scelto Intermat 2018 per presentare le più grosse novità degli ultimi 20 anni: ben due nuove famiglie di motori che estenderanno l’attuale gamma di potenza fino a 155 kW. L’avvio della produzione di serie dei nuovi motori è in programma per l‘inizio del 2019.
Backeye®360 La più piccola delle due famiglie, denominata 4TN101 e con cilindrata di 3,8 l, si colloca nella fascia di potenza compresa tra 55 e 105 kW, con una coppia massima di 550 Nm. La più grande, denominata 4TN107 e con cilindrata di 4,6 l, ha potenze comprese tra 90 e 155 kW e coppia massima di 805 Nm. Entrambi i motori sono sovralimentati con aftercooler e sistema d’iniezione Common Rail. La famiglia 4TN107 dispone di turbocompressore sequenziale sulle potenze più elevate. Entrambe le famiglie di motori sono certificate EU Stage V. Particolare attenzione è stata posta alla riduzione dei consumi di carburante. Il consumo specifico di olio lubrificante è stato ulteriormente ridotto rispetto a quello della serie TNV. Il sistema di aftertreatment è composto di EGR con DPF e SCR separati. Tale scelta, oltre a consentire una più agevole installazione dei componenti, fornisce migliori garanzie di prestazioni e durata. L’ottimale compromesso tra durata e robustezza da una parte e compattezza ed elevata densità di potenza dall’altra consente di soddisfare i requisiti dei principali settori a cui i nuovi motori si rivolgono quali Construction, Agricultural e Material Handling.
Sistema di telecamere e monitor intelligente per una visione a 360º. Immagini ORA anche ARCHIVIABILI grazie a
MDR Registrazione Digitale Mobile Backeye®360 elimina il problema degli angoli ciechi, un potenziale pericolo per qualsiasi oggetto o persona che si trovi sulla traiettoria di un veicolo in movimento. Le immagini digitali provenienti da quattro telecamere ultragrandangolari vengono combinate per offrire una vista “a volo d’uccello” del veicolo e fornire in tempo reale una singola immagine chiara sul monitor del guidatore: una soluzione ideale per prevenire gli incidenti, risparmiare denaro e salvare vite umane. E’ ora possibile collegare Backeye®360 ad un sistema di Registrazione Digitale Mobile, che archivia le riprese e si dimostra decisivo in caso di contenziosi.
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PRODOTTI BKT
Muro di gomma a Intermat 2018 Sarà una presenza ampia quella di BKT a Intermat 2018, dove la multinazionale indiana porterà il vasto portafoglio di proposte adatte a molteplici necessità e applicazioni. Sarà presente per la prima volta su un palcoscenico europeo Portmax PT 93, per trattori portuali, ideale per le operazioni di trasporto intermodale: esposto nella misura 280/75 22.5, è progettato per operazioni di servizio pesante all’interno di porti, terminal container, centri di distribuzione e logistica, così come all’interno di siti industriali. Della stessa famiglia, indicato per reachstacker che svolgono operazioni portuali di movimentazione container, è Portmax PM 90, radiale All Steel,
esposto nella variante 18.00 R 25. Sempre per ambiti industriali e logistici anche Liftmax LM 81, nella misura 7.00 R 12, specifico
per carrelli elevatori. Così come Airomax AM 27, nella versione 445/95 R 25, per gru on-off road ad alta velocità e adatto per applicazioni sia su fondi stradali e autostradali che sui terreni aggressivi dei cantieri. Ideali per gli ambienti OTR sono invece i tre selezionati pneumatici della linea Earthmax, accomunati da una struttura All Steel. Nella versione 26.5 R 25 ci sarà Earthmax SR 53, per loader e dozer che operano su terreni rocciosi, con Earthmax SR 31, per dumper rigidi e pale gommate, nella misura 26.5 R 25. Infine, nella versione 26.5 R 25, Earthmax SR 50, studiato per l’applicazione su pale caricatrici impegnate in operazioni di carico e spianamento.
MAN
La nuova gamma di propulsori D15
Per il range che va dai 300 ai 400 CV, un motore da 9 l rappresenta la cilindrata ideale (9.036,59 cc). Una lacuna nella serie di motori MAN che oggi viene colmata con il nuovo D15. Questo motore montato verticalmente ha una potenza che va dai 280 ai 360 CV (206265 kW) e soddisfa i requisiti della norma antinquinamento Euro 6d. L’unica novità tecnica è rappresentata dall’impiego della tecnologia SCR, al fine di sostituire il ricircolo dei gas di scarico. In combinazione con il filtro a rigenerazione continua (Continuously Regerating Trap CRT), le emissioni di NOx vengono quasi completamente eliminate. Per adottare questa soluzione, i componenti che influenzano la carburazione sono stati adattati appositamente a questo tipo di funzionamento. Nell’ambito del nuovo sistema d’iniezione Common Rail, il turbocompressore può essere progettato per ottimizzare il grado di efficienza. Tra le altre novità, i nuovi pistoni e le valvole bombate, che consentono una pressione d’iniezione fino a 2.500 bar e una pressione di
accensione fino a 230 bar. La forma bombata delle valvole riduce a zero lo scorrimento durante l’apertura e la chiusura delle valvole e quindi l’usura tra la valvola e la sua sede nella testa cilindri. Oltre alle valvole
bombate, nei motori MAN della serie D15 sono stati mantenuti i pistoni in acciaio, che convincono per la loro lunga durata ed elevata affidabilità. Tra i nuovi componenti del Common Rail, c’è una nuova valvola
di regolazione della pressione (PRV, Pressure Relief Valve) che, azionata meccatronicamente, garantisce la pressione d’iniezione nel collettore ad alta pressione comune a seconda dello stato di funzionamento.
Maggiore produttività e maggiori profitti
con gli Automatici Allison Per i lavori più duri servono i mezzi più resistenti. Assolutamente affidabili, le nostre trasmissioni sono progettate per incrementare la vostra produttività e durare nel tempo. Con le trasmissioni completamente automatiche Allison i cicli di lavoro sono più veloci e la manutenzione ridotta per una maggiore quantità di lavoro svolto. Con prestazioni superiori, una manovrabilità e una sicurezza eccezionali e minori fermi macchina, i vostri profitti e la vostra produttività aumentano. Inoltre, grazie alla semplicità di utilizzo degli Automatici Allison è più semplice trovare nuovo personale e fidelizzarlo. Miglioriamo il modo in cui il mondo lavora. Siamo Allison Transmission. Scoprite come massimizzare la produttività della vostra flotta su allisontransmission.com
© 2017 ALLISON TRANSMISSION INC.
PRODOTTI PANOLIN & E.C.O. ITALIA
Un pacchetto di lubrificanti ecologici Le aziende edili che lavorano con il pubblico già lo sanno: nelle nuove gare di appalto di progettazione, costruzione o ristrutturazione di edifici vengono integrati i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia (DM 11 ottobre 2017) e ciò comprende anche l’uso di lubrificanti ecologici. L’applicazione dei CAM è diventata obbligatoria con il decreto correttivo del nuovo Codice degli Appalti (D.lgs. 56/2017) uscito ad aprile dell’anno scorso: ciò significa che tutte le procedure di acquisto di forniture, lavori o servizi portate avanti da enti pubblici e altri soggetti equiparati (come le aziende pubbliche) devono tenere conto dei CAM nei settori merceologici dove questi sono stati pubblicati. Questa norma sta avendo un impatto importante anche sul mercato dei
lubrificanti, destinato a consolidarsi e aumentare. Al momento due criteri si occupano di lubrificanti: il già citato CAM edilizia e il CAM Veicoli. Entrambi impongono l’uso di lubrificanti che contribuiscano alla riduzione delle emissioni di CO2 e/o alla riduzione dei rifiuti prodotti, lasciando all’azienda appaltatrice la possibilità di scelta tra lubrificante biodegradabile e rigenerato. Sul sito del Ministero dell’Ambiente dedicato agli acquisti verdi nella pubblica amministrazione si può trovare la lista dei CAM la cui redazione (o revisione) è in corso o in programma per il 2018. E.C.O. Italia e Panolin si sono attrezzate per tempo: per aiutare le aziende ad adeguarsi a questa nuova normativa l’azienda mette a disposizione un pacchetto
completo di lubrificanti che rispettano i criteri del CAM Edilizia per tutte le applicazioni e le viscosità utili in un cantiere. I prodotti Panolin ECLs (Environmentally Considerate Lubricants) sono sviluppati sulla base di un concetto di sostenibilità che unisce tecnologia, economicità e rispetto dell’ambiente. Gli oli e i grassi Panolin ECLs sono lubrificanti sintetici e biodegradabili a base di esteri saturi che garantiscono le migliori performance. unite al rispetto dei più elevati standard ambientali comprovato dal possesso di alcune delle più stringenti certificazioni riconosciute a livello internazionale: Ecolabel Europeo, Blauer Engel, USDA Biopreferred, Swedish standard.
Il successo mette in moto nuove idee. Unica vetrina espositiva del settore in Italia
Buyer esteri Ricco programma di convegni e seminari
International Trade Fair for Materials Handling, Intralogistics and Logistics
Innovazione tecnologica in mostra
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Fieramilano, Rho 29 maggio / 1 giugno 2018 Promossa da:
CATERPILLAR
Debutto nel comparto dei generatori Caterpillar sta entrando nel mercato dei generatori domestici e per esterni con la presentazione dei modelli portatili Cat serie RP e Cat INV2000 a inverter. Progettata per garantire elettricità affidabile e conveniente ad appaltatori e consumatori residenziali, la serie RP include tre modelli standard (RP2500, RP3100 e RP4400) con potenze comprese tra 2,5 e 4,4 kW. Con potenze nominali rispettivamente di 1.800 W e massimo 2.000 W, il primo modello Cat INV2000 a inverter vanta caratteristiche di usabilità per il consumatore, quali un interruttore di avviamento semplice, nonché prestazioni
professionali e caratteristiche di sicurezza che lo rendono un generatore versatile sia per uso
professionale che per usi ricreativi. Caterpillar offrirà un kit parallelo che consentirà agli utenti di collegare due unità INV2000 per raddoppiare la potenza erogata. Gli ingegneri Caterpillar hanno dedicato molto tempo ai collaudi e alla ricerca per identificare il design e le funzioni di usabilità che i clienti apprezzano maggiormente in un generatore portatile. Costruite in base agli stessi criteri di robustezza delle macchine Cat, le serie RP e INV2000 forniscono una potenza di riserva affidabile sia agli appaltatori sia ai clienti residenziali.
PRODOTTI BOBCAT
Ampliata la gamma di frese Sulla scia del successo della sua gamma attuale di frese autolivellanti, Bobcat ha aggiunto due nuove taglie alla sua offerta: le frese SLP50 (larghezza 50 cm) e SLP120 (larghezza 120 cm), omologate per l’uso con pale compatte Bobcat ad alta portata. La SLP50 offre le stesse caratteristiche del preesistente modello SLP60 da 60 cm con autolivellamento, traslazione laterale e inclinazione (le dimensioni della SLP50 sono adatte per i requisiti operativi dei lavori di posa di fibre ottiche); la nuova SLP120 offre le stesse caratteristiche del preesistente modello SLP100 da 100 cm di larghezza, con autolivellamento, traslazione laterale e inclinazione ed è ideale
per la manutenzione stradale, dove la maggiore larghezza assicura il 20% in più di produttività. Entrambi i modelli sono compatibili con il kit acqua Bobcat, anch’esso disponibile ora in due nuove versioni specifiche per SLP50 e SLP120.
La nuova fresa autolivellante SLP50 da 50 cm è omologata per l’uso sulle pale compatte Bobcat S530H, S550H, S570H, S590H, S630H, S650H, S770H e S850H, le pale compatte cingolate Bobcat T590H, T650H, T770H e T870H e la pala a quattro ruote sterzanti Bobcat A770H. La fresa SLP120 da 120 cm può essere usata sulle pale compatte S630H, S650H, S770H e S850H, le pale compatte cingolate T650H, T770H e T870H e la pala a quattro ruote sterzanti A770H. Le frese SLP50 e SLP120 pesano, rispettivamente, 870 e 1145 kg e offrono profondità di taglio con tamburo standard di 17 e 13 cm e angoli di taglio massimo a sinistra e a destra di +/- 15° e +/- 8°, rispettivamente.
DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI
Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com
RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com
Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com
MICHELIN
Quattro nuovi servizi digitali Michelin solutions ha presentato quattro nuovi servizi digitali che rivoluzioneranno la gestione delle flotte e che si aggiungono ai servizi Effifuel, Effitires e Effitrailer: MyBestRoute aiuta a scegliere il miglior itinerario adatto alle esigenze dei professionisti dei trasporti; MyInspection: digitalizza e standardizza l’ispezione dei veicoli; MyTraining: digitalizza e facilita la formazione degli autisti; MyRoadChallenge: premia la guida sicura e la motivazione degli autisti. Con Michelin solutions, il Gruppo Michelin ha messo a disposizione dei clienti tutto il proprio know-how per accompagnarli verso una mobilità più sicura, efficace e sostenibile: si tratta di un vero e proprio ecosistema globale al servizio di chi gestisce le flotte. Tra i (citati) servizi offerti: Effifuel è una proposta contrattuale di riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di CO2; Effitires consiste nell’esternalizzazione delle attività legate agli pneumatici, che comporta l’impegno a ottenere un risparmio di carburante in seguito a un insieme di verifiche e controlli personalizzati della flotta e delle condizioni operative; Effitrailer permette di aumentare la sicurezza
del carico e l’affidabilità delle consegne, agendo soprattutto sulla riduzione dell’immobilità dei rimorchi. Michelin
solutions si impegna così con le aziende di trasporto a ottimizzare la gestione dei semirimorchi e a fornire i mezzi per anticipare e risolvere gli imprevisti. La costituzione, nel 2013, di Michelin solutions esprimeva la volontà del Gruppo di rispondere alle sfide della mobilità sostenibile
inventando un nuovo modello di creazione di valore per i clienti.
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PRODOTTI BAUER MACCHINE ITALIA
La nuova BG36 “Premium Line” La nuova BG36 “Premium Line” di Bauer è versatile sotto il profilo applicativo e si caratterizza per alti standard di sicurezza, sostenibilità ambientale, efficienza economica, alte performance, facilità di trasporto e velocità di montaggio. Questo modello è un’evoluzione della BG30 e presenta un argano principale a singolo strato finalizzato a una maggiore durata delle funi e volto a conferire più potenza, soprattutto in caso di tecnologie come il sistema a doppia testa o il CFA. Si tratta di un argano da 32 t di tiro, equipaggiato con una fune di elevate proporzioni (36 mm). L’argano di tiro/spinta ha un tiro di 40 t, mentre la rotary si assesta sui 365 kNm di coppia. La BG36 è dotata di Multi Remote Control.
Il telecomando - wireless e con schermo LCD - può essere utilizzato per eseguire diverse manovre e funzioni al di fuori della zona di pericolo, quali lo spostamento della perforatrice, il funzionamento di argani, cinematismi e rotary. La BG36 è una perforatrice trasportabile in modo agevole e con i soli permessi permanenti ed è equipaggiata con il pacchetto di efficienza energetica EEP (Energy Efficient Power): esso permette una riduzione dei consumi di carburante fino al 30%, che si aggiunge a un incremento della produttività dovuto a una maggiore efficienza indotta dall’aumento del diametro delle manichette idrauliche e dalla contemporanea ottimizzazione fluidodinamica.
DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI
Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com
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Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com
LEISTER
Un nuovo sito europeo
Leister Technologies ha un nuovo sito, disponibile in sei lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo olandese e italiano (https://www.leister.com/it). La mole di dati, notizie, schede e informazioni tecniche e commerciali che Leister mette a disposizione del pubblico è stata sistematizzata per semplificarne la ricerca, quale che sia il punto di partenza: l’interfaccia semplice e funzionale permette di identificare le soluzioni ideali per i diversi settori applicativi, o, nel caso si sia già individuato il prodotto Leister di proprio interesse, di scoprire tutti i dettagli sul suo funzionamento e sulle diverse possibilità di utilizzo. Oltre alla suddivisione nelle macro-aree dell’offerta Leister, il sito comprende anche una barra di navigazione per arrivare alle informazioni sull’azienda, le applicazioni, i servizi e le opportunità di carriera; già in home page sono presenti le informazioni di contatto e le ultime notizie su prodotti e casi applicativi. Sempre in home page, i link alle pagine social dell’azienda, in particolare al canale YouTube, dove sono presenti decine di video informativi sulle soluzioni Leister e, nel nuovo canale How To, video tutorial che descrivono, in modo sintetico quanto efficace, l’utilizzo dei diversi prodotti in vari settori applicativi. Da oltre 60 anni Leister produce e commercializza riscaldatori industriali e macchinari per la saldatura della plastica; tecnologie all’avanguardia, una gamma ampia e completa e personale commerciale qualificato permettono di trovare la soluzione ideale per le esigenze di aziende operanti nei più diversi settori.
INSERZIONISTI Azienda
Pagina
Allison Transmission
121
Bauer Macchine Italia
43
Bauma Conexpo India 2018
127
BKT Europe
11
Bomag
28
Brigade Elettronica
119
Cangini C.G.A. Ricambi Cifa Clark Cemas
Gatefold back Cover 51 18/19 1 Export
CM
13
Ecomondo 2018
34
Epiroc Italia
39
Espi Engineering
24
Europarts
67
Geofluid 2018
45
G.D.M.
35
Giorgio Novara
124, 126
Gruppo Minitop
II Copertina
H.P.S. Centro Oleodinamico Hillhead 2018
33 5 Export
Hyundai CE Europe
1
Indeco Ind.
21
Intermat 2018
86
Intralogistica Italia
122
Iveco Orecchia
23
Jaderparts
31
Lombardini - Kohler
87
M3 MetalMeccanicaModerna
15
Magni TH
29
Marini
27
MB Crusher
3
Merlo
9
Officine Malaguti
123
OFM Top Line
120
Pio Pellicini
95
RMC Samep Tools
Patella di Copertina II Cover Export
Scai
5
Sefi
91
Simex
I Copertina, 25
Sip & T
57
Tecnoricambi
99
Trevi Benne Volvo CE VTN Europe 128 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2018
7, I Cover Export 17 7 Export
AXLES / ESSIEUX Achsen / Assali / Ejes
Dana, Kessler, AxleTech, Hurth and OMCI axles mounted on various types of: • Harbour equipment • Material handling equipment • Airport equipment • Mining and steel factories equipment • Cranes • Dump trucks Les essieux Cemas sont montés sur plusieurs types de véhicules, dont : • Èquipement portuaire • Èquipement de manutention • Èquipement d’aéroport • L’équipement des mines et des aciéries • Grues • Camions à benne basculante
TRANSMISSIONS / TRANSMISSIONS Getriebe / Trasmissioni / Transmisiones
Clark-Dana power shift transmissions mounted on various types of: • Harbour Equipment • Airport Equipment • Earth Moving Equipment • Mining Equipment • Steel Factories Equipment Transmissions powershift Clark Dana installées sur plusieurs types de: • Équipement portuaire • Équipement d’aéroport • Équipement de terrassement • Équipement de minage • Équipement d’usines d’acier
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EXPORT EQUIPMENT
Demolition of an industrial complex: Trevi Benne makes the difference The pursuit of uncompromising quality has always been the company philosophy and thanks to its versatility, Trevi Benne is able to offer an alternative solution for any individual situation, tailor made products according to specific needs. Since 1992, Trevi Benne has been successfully producing and marketing technologies and tools for earth moving equipment, dealing in three major product lines: equipment for demolition, handling and recycling of debris; excavator and loader buckets, quick attachments and special applications for excavators and bulldozers and, finally, a new line for the forestry sector, with equipment for tree felling and volume reduction.
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ONSITECONSTRUCTION - march 2018
The Company was founded in Agugliaro, near Vicenza, in the wealthy North-East of Italy, and seven years later moved to the neighbouring town of Noventa Vicentina, where their HQ is still located. Through time, Trevi Benne has constantly evolved and distinguished itself with the production of purpose-built equipment, specifically designed for any type of job and working conditions. The pursuit of uncompromising quality has always been the company philosophy, leading to an operating strategy aimed at research, development and design of safe, performing, reliable and aesthetically appealing equipment. “We are demolition” is the wellknown motto of Trevi Benne, which,
in more than 25 years of history, achieved the goal of a worldwide distribution. Over 4.000 customers, more than 100 exclusive distributors and a constant increasing rate in turnover and employed personnel. The products and the manufacturing system are well known and recognized in the business, in the construction yards and in the most relevant international exhibitions which they always attend. The high quality levels Trevi Benne has reached are attested by the TÜV ISO 9001 certification and by the major Associations of National and European Demolishers, of which the Vicenza company is an active partner. The perspectives and objectives of this solid entrepreneurial reality consist
different projects, which will be announced later. For this intervention, Ecofelsinea used the hydraulic shears CS 25RS and a Multi Kit MK 20 Crusher, equipped with Pulverizer Kit (FR) and Shears Tanks Kit (CL). The choice was anything but a one-off for the Emilia Romagna-based company, which in recent years has also purchased an “octopus” for scrap, a MK 20 with two different kits (shear kit and sheet metal and crusher kit) and three FR 20’s, the classics crushers for the demolition of concrete. in enhancing the Trevi Benne brand, synonymous with a high-quality technologically advanced Italian product; interpret and meet their customers’ daily expectations; research, innovate and refine their products to provide a tool that simplifies and improves work on site and therefore consolidates the human and professional relationship with their distributors, suppliers and customers. A challenging application Thanks to its versatility, Trevi Benne is able to offer an alternative solution
for any individual situation, tailoring solutions according to specific needs. A particularly significant case is that of Ecofelsinea, a company specialized in the environmental sector. Based in Bologna, they have been carrying out activities of recovery and disposal of non-hazardous waste deriving from demolitions and excavations since 2005. At their aggregate Recycling Center they receive on a daily basis construction material such as crushed stone, cement, rubble, excavated earth, part of asphalt, aggre-
gates, scraps such as plastic, paper or wood. The material is withdrawn and then cleaned, selected, differentiated and treated with the machines of the company fleet, including three excavators, two wheel loaders, a REV 90 crusher, a Cams and three Powerscreen screens. As submitted to their long-term partner Trevi Benne, their specific need in this case was to demolish an old industrial plant in an area of about 7/8 hectares just outside the urban area of Ferrara, for which the property has
Cesare Nanni, owner of Ecofelsinea, explains that he focused on these machines to ensure the possibility of “demolishing without creating problems for the operators, not even in terms of dust and noise. We needed both machines because we were faced with both concrete constructions, cisterns and iron silos”. In more general terms, Nanni says he was “particularly satisfied with the quality/price ratio guaranteed by Trevi Benne, as well as their after-sales services, which represent an additional guarantee of exmarch 2018 - ONSITECONSTRUCTION
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EXPORT pins. The Multi Kit Processor stands out as a top-choice equipment for any demolition, recycling, environmental reclamation and recovery jobs. It is available in seven replaceable kits and very safe, with its easy-to-handle open/close control. It only takes a little more than three minutes to replace kits, which can be easily done by a single operator, directly on site. The machine is also very powerful, with its crushing power increased by 25% from standard crusher, and fast, as its processing cycle is 15% faster thanks to a speed valve. Different equipments are set to maximize the performance. The FR Kit is cellence. The Multi Kit MK 20 crusher has demonstrated an extraordinary resistance to use, a necessary feature in a building site like this, truly exhausting”. A tailor-made solution The intervention in Ferrara, which began last summer, is expected to be completed in the spring of 2019, given the remarkable extension of the operating area. It is precisely this kind of very demanding tests that reveal the quality of machines such as the CS 25RS hydraulic shears. This type of machine is particularly suitable for modern industrial demolition sites requiring considerable cutting forces at considerable heights and to professionals in scrap recycling and ferrous materials. The design of the bucket’s mouth and the arrangement of the blades made it possible to have a linear and clean cut
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ONSITECONSTRUCTION - march 2018
of the scrap, thus simplifying the loading operations, reducing the costs of handling and transport. During the specific intervention going on in the area, it proved - as testified by Ecofelsinea - the ideal equipment for the demolition of iron structures as it is not cumbersome, it allows a good visibility, it is very resistant and, thanks to its tapered shape, manages to get anywhere is necessary. The MK 20 crusher, thanks to its multi-functionality, is therefore a suitable solution for every working condition. Trevi Benne has advised Ecofelsinea (who already had it in his fleet of machines) to use it for this intervention as it was the most versatile machine and it guaranteed the possibility to mount the sheet metal shear kit that is ideal for these tanks. The MK Series Multi-Kit Processor is a multifunctional tool for working with a system of universal attachments to a variety of interchangeable demolition kits with an innovative system: no longer manual exchange, but without removing any structural
the Pulverizer Kit used to reduce concrete elements at the same time, separate the reinforcing round bar from it. The CS Kit stands out as the Shear Kit indicated for job sites and industrial demolition deposits and for ferrous materials such as profiles, plate and pipes.The CB kit is suitable for the demolition of structures made of reinforced concrete with a high percentage of ferrous materials. The CH, also known as “Swiss Kit”, was designed for immediate size reduction of reinforced concrete. The HC Crusher Kit is a top choice for a primary demolition with high precision, for the removal of materials and materials at relevant heights. The CL Kit Tank-Plate Shear Kit has a specific profile to facilitate the continuous penetration of tanks, silos and containers. It is still unknown what will be built in the area of the intervention, but it is a matter of fact that the demolition operations in progress to tear down the existing complex are benefiting from state-of-the-art technologies. www.trevibenne.it
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EXPORT COMPONENTS
Cemas, powertrain specialist since 1984
Cemas Srl was estabilished in 1984 as a power-shift transmission specialist and operates from its own office and workshop complex next to Bologna, Italy. Cemas is an authorized Service Center for Dana, Clark, Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI parts distribution also in the Middle East, Malta and Greece. Cemas maintains an extensive inventory of genuine parts components and can offer quick delivery anywhere in the world. Cemas provides an essential service for all types of mobile plant equipment: Harbour Equipment; Material Handling Equipment; Cranes; Dump Trucks; Fork Trucks; Loading Shovels; Airport Trucks; Cranes; Refuse Vehicles; Port Equipment; Rail Equipment; Fire Tenders. Cemas goal is to be the first in customer satisfaction through total ded-
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ONSITECONSTRUCTION - march 2018
ication to Service, Quality and Reliability. Clark Dana power shift transmissions and axles are mounted on various types of: Harbour Equipment; Material Handling Equipment; Wheel loaders and crawlers; Cranes; Dump Trucks; Backhoe loaders; Fork Trucks; Loading Shovels; Airport Trucks; Refuse Vehicles; Port Equipment; Railway Equipment; Fire Tenders; Construction Machinery; Locomotives; Farm Equipment; Industrial Drives; Forestry Equipment; Material Handling. Cemas offers Dana, AxleTech, Kessler, OMCI, Hurh axles mounted on off-highway vehicles. Cemas is specialized in Dana axles as mounted on a variety of worldwide well-known brands such as: Ahlmann, Atlas Copco, Atlas Weyhausen, Ausa, Bobcat, Bomag, Caterpillar, CNH, Doo-
san, Fiat Hitachi, Hyundai, JCB, JCB Vibromax, Komatsu Hanomag, Komatsu Utility, Kramer, Liebherr, Manitou, Mecalac, Normet, Paus, Schaeff Terex, Schmidt, TLD, Yale. Cemas offers same day shipment on most Clark-Dana, Kessler, Hurh, AxleTech and OMCI genuine parts, components and spare parts for axles and transmissions. Cemas has one of the most extensive inventories of Clark-Dana, Kessler, Hurth, AxleTech and OMCI axles and transmission parts. Cemas also provides brand new transmissions as per factory standard. Clark-Dana, Kessler, Hurth, AxleTech and OMCI are leading suppliers of off-highway components providing the latest technology for the various needs of off-highway vehicles and users. www.clark-cemas.com
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IN T E RMA T 2 0 1 8 VISIT US 4 C0 2 8
EXPORT EQUIPMENT
Samep Tools
Delivered: brand used
HAMMER MASTER LAB by SAMEP TOOLS, the new hammer repair service division of the popular company from Turin that focuses on hydraulic breakers ever since. Few workshops can match out the knowledge of the people who manufacture hammer parts. The two concepts are usually separate: manufacturing of components and repair almost never occur on the same premises. Yet, there is one exception: HAMMER MASTER
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ONSITECONSTRUCTION - march 2018
LAB by SAMEP TOOLS, the new hammer repair service division of the popular company from Turin that focuses on hydraulic breakers ever since. SAMEP TOOLS was started up in 1979, as a manufacturer of demolition tools supplying the OEM market. A high-quality product, backed by major sales activities allowed it to become established subsequently as one of the leading players in the after-sales market. Thanks to recognition by in-
ternational clients, the company has in effect experienced years of strong expansion, and has gradually chosen to invest in its own growth. Making a leap into opening a branch in the Iberian Peninsula was a strategic move, together with a planned extension of the organisation, as well as of the production means. A new, even more expert Research and Development team has widened our product range, which includes bushes, pistons, tie rods, heads and,
in general, the most important internal parts of pneumatic drills. “But the service had to be extended further – says Mino Salvia, general manager of the company – and so we thought not to restrict these measures to spare parts production, but rather to deal with fitting and maintenance. Besides, the two activities are so closely related that this could mean nothing but mutual benefit for the staff, whether operational or engineering”. The latest range of SAMEP TOOLS is aimed, therefore, at all the dealers and companies involved in the second-hand market: the service includes recall of the machine, dismantling and inspection, manufacture of pieces and reconditioning, with adaptable and/or original accessories where necessary.
The advantage is a service equivalent to that of an official dealer, with the addition of a possible customised operation by the production department: for example, cylinders can be relined, with subsequent production of oversize pistons to new specifications, or enlarging bushes or studying ad hoc solutions for a specific drill. Furthermore, since ours is a multi-brand factory, SAMEP TOOLS experience is cross-cutting over various brands and the typical examples of components. Of course, our available range of reconditioned, used SAMEP TOOLS carry guaranteed assistance. For further info: http://www.samep. net/index.php/en/products/second-hand-hammers www.samep.net
march 2018 - ONSITECONSTRUCTION
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EXPORT EQUIPMENT
Precision and power for Cangini equipment devoted to the green maintenance Precision pruning and forest care: Cangini attachments have proved to come up to expectations. Cangini, the Italian company with a great design capacity is enhancing and renewing its tool range for the green maintenance. In a country like ours with a strong farming tradition on one side and with specific geographical features that require proper and regular forestry maintenance works - prevention of environmental emergencies - on the other, the Romagna manufacturer ranks among the first producers able to supply robust, powerful and reliable tools. 10 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
Sharp-cut branch cutter bar for precision works The forestry protection and enhancement experts need to safeguard the plants regrowth by precision-pruning works. They perfectly know that an inaccurate cut can damage the tree irreparably. This is why Cangini nextgen “Sharp-cut” branch-cutting bar is the ideal choice. It is a robust tool: its blades made in Hardox 450 – a material that is harder than the traditional building steels – support the most severe working conditions. Its compact design makes it easily
handled and used even in areas characterized by dense vegetation. Furthermore, it can be mounted on both sides of the excavator’s arm, thus giving the operator the chance of reaching areas that he could not reach otherwise simply bending or straightening the arm. Then, the revolving joint – a standard feature – allows the operator to settle the tilting degree, obtain a wider range of cutting positions and maximise its yield. Together with the high cutting speed, its double-sharpen blades grant the most precise cut. The blades’ serrated edge firmly grabs the branch and contributes to the “Sharp-cut” result.
any pressure overload increasing its work life. When at work, the adjustable roller allows the operator to choose the preferred cutting height. Another plus of this mulcher is its wide and versatile range of models: Cangini TC mulcher is adapted to excavators from 1 to 15 tons, skid loaders with side-shift backhoe and backhoe loaders. In frontal couplings, it is used for ground clearing works and can be mounted on skid loaders and mini skids, wheel loaders, backhoe loaders and telescopics. Every TC mulcher can be equipped with Y blades, for a high cutting capacity, or with hammers, for the heaviest works. www.canginibenne.com
Different customers with different needs in different environments Today Cangini designs and produces in its Italian site and distributes its prod-
A mulcher for the heaviest works When we speak about environmental recovery in mountain sites, where it is necessary to clear the brushwood and the strips all along the interurban roads, or about maintenance in urban spaces, where it’s important to keep the green areas in good health, the Cangini mulcher can offer very interesting yields: it is a very robust and durable tool, thanks to its reinforced body, with double bottom, that allows it to withstand shocks and twisting movements. An anti-shock shielding then protects the roller bearings against any possible collision with woody material in the cutting area. An integrated valve unit is a standard equipment on every model: it optimises the engine performances and safeguards it from
ucts in 42 countries around the world, through its network of 900 dealers. “The professional worker who enters “Cangini World” – Mr. Giorgio Cangini, President of Cangini Benne, is proud to announce – has to feel at his ease, find answers to his requests, feel to be part of a world made of reliable tools and persons ready to support him”. For this reason, the company has created many occasions when it can meet the users of its attachments: besides the national and international fairs, the Italian manufacturer organizes open-days, technical courses and field test sessions. In this year’s first six months, customers can meet Cangini staff and tools in Italian, European and overseas events. In March, Cangini will be at the “Civil Protect” fair in Bolzano, devoted to the Civil Protection sector. In the various emergency operations in Italy, last year the civil protection forces utilized Cangini tools thanks to the company support to these difficult situations. In Europe, “Mawev”, the Austrian fair and test field devoted to the earth-moving machines and attachments in March, will welcome Cangini tools at work. In April, at Intermat, the French “kermesse” in Paris, the company’s French distributor will show the Italian brand. In June, first time for Cangini tools in the United Kingdom, at “HillHead”. In June again, the producer will fly to Brazil to show its tools at the “M&T EXPO”, important Brazilian event for the whole South-American market.
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EXPORT EQUIPMENT
GDM tailor made equipment
G.D.M.’s products are tailored to customer specific needs and manufactured by experienced craftsmen using the highest quality materials combining efficient manufacturing processes with seamless supply chain integration. G.D.M. is a company that deals with the design and construction equipment for operating machines certified ISO 9001: 2015 with expertise in scrap, refuse, and bulk material handling, as well as in demolition, mining, and recycling operations serving dealers and direct customers. G.D.M. besides the production of buckets, couplers and accessories for excavators and loaders, is specialized in the production of special arms, Triple Articulation with Hydraulic Positioner, demolition arms, piling plant arms, Long Reach, Ditch Cleaning, Material Handling. What distinguishes the company from the competitors is the ability design12 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
ing, engineering, manufacturing, delivering and supporting customized products that meet the demands of heavy industry and the equally demanding needs of customers. As a leading designer and manufacturer of attachments G.D.M. has built a solid reputation for providing reliable, high performance product that are designed to keep pace with changing industry conditions and one step ahead of emerging technologies. GDM can boast working with some of the biggest names in the construction industry, both in Italy and on the foreign market.
The fork no.1 in Africa The G.D.M. new fork has been designed for the handling and storing of material with low specific weight and high volume (E.G.: urban waste, coppering, wood waste). Is the no.1 fork in Africa. Maximum loading capacity, unchanged resistance and stability guaranteed High lifting bucket with 1 or 2 cylinders. The high lifting bucket has been designed to increase the useful unloading height of the operating machine during the loading operations of loose materials having low specific gravities: • removable part frame in special steel at high yield point. • double-effect cylinder for high pressures. • blade and underblade (optional) in antiwear steel H B 400.
Bucket for cast iron loading Making equipment for important loads is GDM specialty; GDM propose bucket for cast-iron loading and handling. Quick, precise and interchangeable fastening attachments for quick, accurate and easy muting The quick coupler, hydraulic and mechanic, allows the fastening of the equipment in few seconds and with absolute precision.This type of equipment has been studied to increase the functionality of the machine. It also allows to install and interchange other equipment arranged for the quick connection. www.gdmsnc.com
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EXPORT EQUIPMENT
Simex, the innovation protagonist thanks to the company’s great ability to listen to its customers, as well as to a production process based on uncompromising quality. Innovative and effective equipment Simex was born producing road milling machines that can be coupled to compact machines and some types
Simex is a world leader in the production of earthmoving attachments used to perform compaction, crushing, milling and a whole lot more. We hold several patents on our product technology. With the rise in turnover (+ 17%) compared to 2017, Simex, active since 1991, is today one of the most important manufacturers of equipment for operating machines used in the field of road maintenance, underground excavation, quarries and recycling. Simex offers a wide range of solutions for a broad of applications thanks to 19 product lines which are available in 74 models. Thanks to a staff of more than a hundred employees, many of whom qualified , Simex exports to over eighty countries and is the holder of several patents. These are the results of a constant effort for innovation that has characterized the company since its foundation. The ability to identify solutions to solve the most various application problems is, moreover, the strong point of Simex, which has always produced equipment capable of ensuring productivity and profitability to users. 14 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
The strength of research and development The success of Simex equipment on a global scale is also due to a research and development department made up of highly experienced professionals, able to combine the rigorous process of verification and testing of new products, with considerable flexibility in the search for avant-garde solutions for give effective answers to the needs of the various markets. This is possible
of machines equipped with arm (with a range of 12 models, today Simex is the world’s leading manufacturer of this particular type of equipment). Subsequently, the company has developed wheel and chain excavators, before moving on to the production of milling heads (the first in the world to be equipped with a coaxial hydraulic motor). The range has therefore been enriched with vibrating wheel compactors and asphalt paving, thus
completing the range of equipment for road applications. These were then followed by crushing buckets and then the screening buckets, both characterized by a new concept that allowed for greater productivity, even under conditions defined as “difficult” by other producers. Moreover, what happened with the launch of the Simex VSE screening line (now composed of four models), which has created a new reference for this kind of equipment, as it allows to work with different types of materials and to vary the size without the need for complicated and long operations that require mechanical interventions. This is possible by virtue of a patented
Also first for optical fiber The mini-track has now been unanimously identified as the best solution for the construction of fiber-optic
mechanism, thanks to which the Simex VSE screening buckets move the strapping drums closer together with a hydraulic actuation system, thus allowing the material size to be varied within a few seconds. The patented Simex screening bucket system also allows easy replacement of screening elements, thus making the equipment adaptable to different types of applications. With over 50,000 manufactured equipment operating across the five continents and the toughest and most extreme working conditions, Simex has built a strong reputation as a reliable manufacturer, allowing users to achieve levels of productivity and profitability that would otherwise not be achievable.
networks, which are currently developing strongly, especially in Europe. This type of excavation in fact guarantees reduced costs and work times compared to the traditional trench, but above all a lower environmental impact, especially in urban areas. Thanks to the wheel excavators of the RW line, Simex offers the most effective equipment available on the market today for minitrench excavation.
Intermat 2018: continuous innovation Simex continues to innovate and expand the range of its products and Intermat (Hall 5B - Stand A016) will be another opportunity to prove it. The news that will be presented at the French trade show will once again prove how Simex is able to respond promptly to the most different market needs.
RW wheel excavators guarantee interventions in a short time, without producing large quantities of waste materials, and ensuring clean and precise excavations that require minimum restoration interventions even for the wear. The Simex range now offers wheel saws of the RW and T lines, capable of producing minitrenches from 25 to 250 mm with a depth of 200 to 800. The company has also developed equipment aimed at responding to specific requests from different countries in the what should be faced with the expansion of fiber-optic networks. For example, in October Simex organized a meeting with field demonstrations for a group of leading German companies operating in the field of fiber-optic networks. During the round table, advice and opinions were exchanged among the participants who focused on the particular
situation and problems that will have to be faced and resolved in Germany. The initiative further confirmed the international success of the solutions offered by Simex for the construction of fiber optic networks. Intermat will also be an opportunity to present new models of wheel saws and other equipment that can be used in the excavation of minitrenches. www.simex.it march 2018 - ONSITECONSTRUCTION 15
EXPORT EQUIPMENT
CM, proud to be Italian long-terms assistance. CM’s choice to opt for a total internal processing of the product has proved a winning one. Thanks to a focused tecnological investment CM is improving its efficiency and is gradually streamlining its production process . CM’s business is built around the concept of exceeding customer’s expectations. Today the company is even more driven to provide innovative, creative solutions delivered within the timeframes expected. Customer satisfaction is the companie’s main goal that aim to guarantee reliability, concreteness and quality, speeding the production and reductCM evolved in the past years becoming a worldwide exporter of its products entirely Made in Italy, with an increasing turnover and great new investments in the future. Based in the surroundings of Vicenza, CM was founded in the 90’s and is specialized in the production and direct marketing of equipment for earthmoving machinery all over the world. The Company has recently opened their new headquarters in the town of Carrè, in the Veneto region, evolving its production from artisanal to industrial, investing in the purchase of new automated and robotized machines, thanks to which CM is able to guarantee faster production times and quicker deliveries. One of CM’s strengths is the wide range of products. In fact, CM is peculiarly specialized in two specific sectors: recycling (with the production of crusher buckets, screening buckets and mini jaw crushers) and road construction (with road cutters and sweeper buckets for any application, vibrating plates and mixing buckets). Its made in Italy design and production enables CM to provide its customers with customized models 16 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
based on specific work requirements, thus satisfying all requests in a very short time. The design department never ends up churning out new products, as it is always willing to project competitive machines in terms of performance, functionality and avant-garde technology, light but robust at the same time. Among the latest designs there is the vibrating plate and the disc screening bucket making their debut at the 2018 Intermat fair in Paris. The production department is focused on processing and delivery times.The diligent sales department directs the customer to choose the products that best suit their needs; not least the technical department is always ready to instruct the final consumers to exploit the products in all their potential and is available for continuous and
ing working time. Investments in cutting-edge technologies will allow the expansion into new markets as well as the increase of the production line with new products. Their range of machine are designed for a varity of application from the standard digging bucket to the heavy duty product to severe extreme duty version. FS Cold Planer Cold planer FS Range, with the purpose of dismantling asphalt of the road surface, of concrete in squares and scraping the rock or simply creating crossings or tracks on paved surfaces. It is produced in 9 models from 25 to 100 cm wide and can be easily mounted on Skid steer loaders, backhoes, hydrostatic wheel loaders and excavators.
CBR Screening Bucket Screening bucket CBR Range designed for screening material such as a riverbed, stony soils, inert materials from demolition or similar. It is produced in 8 models and can be mounted on excavators ranging from 1 to 50 tons. Interchangeable basket with meshes at choice from 10×10 up to 150×150 mm. CBF Crusher Bucket It is the ideal solution for any demolition company due to the immediate on-site crushing of inert materials and the reuse the waste material on site, solving the problem of disposal and significant reducing the costs. CBF performs perfectly also in extreme working conditions as quar-
ries, pits and natural rocks. This type of bucket is produced in 5 models for excavators from 7 to 50 tons and is the best solution for small and medium size worksites thanks to easy handling. The structure grants minimum wearing and increases crush resistance. CBF, light, compact and strong, performs the best result in short time.
skid street loaders, backhoe loaders, wheel loaders and excavators. CDS Screening Bucket Screening bucket with blades designed for high productivity on wet or moist soils or for recycling materials. Available with different screening dimensions or in HD Heavy Duty version for working on rocks / stones only. PV Vibrating Plate Compactor Designed and built for compacting the bed of soils after a dig in order to avoid subsidence, suitable for any surface, it can be used like pile-driver.
CSI Sweeping Bucket Industrial Sweeping bucket, CSI Range, with front bucket collector and polypropylene brushes, it is particularly indicated to clean fine particles and is recommended on middle-heavy applications/works. It is produced in 9 models with different useful widths ranging between 105 cm and 300 cm. It can be mounted on any Skid steer loaders, backhoes, wheel loaders, tractors, and forklift
CBS Multi Kit Sweeper CBS Multi Kit is composed of a grab sweeper designed to collect small and large debris since, besides facilitating discharge from heights, it collects large pieces that would otherwise be impos-
CBS MK SWEEPING BUCKET Multi Kit It is a 3-in-1 sweeper. CBS Multi Kit is composed of a grab sweeper designed to collect small and large debris since, besides facilitating discharge from heights, it collects large pieces that would otherwise be impossible to collect with the brushes only. Thanks to two front upper
sible to collect with the brushes only. Thanks to two front upper hooks, the brushes can be removed and only use the Grab Sweeper bucket. Moreover, when necessary, two arms can be installed in order to transform the CBS Multi Kit into a bucket with grippers to collect dry twigs and loppings.
hooks, the brushes can be removed and only use the Grab Sweeper bucket. Moreover, when necessary, two arms can be installed in order to transform the CBS Multi Kit into a bucket with grippers to collect dry twigs and loppings. www.cmcrushermachines.com
CR Mini Jaw Crusher It is the ideal solution for crushing aggregates from small demolitions, excavations, or crushing of natural stones such as rocks, marble and tiles. Produced in 2 models, it requires 380 V of electric power only to operate. CMIX Mixing Bucket It can mix concrete in any condition and in a short time. Produced in 10 different models, it can be mounted on march 2018 - ONSITECONSTRUCTION 17
EXPORT TECHNOLOGIES
Brigade Electronics’ Backeye360 BN360-200: the next generation 360° Camera System Brigade presents his latest generation of Backeye360, the BN360-200, using an intelligent software, this innovative system gives drivers a real-time view of the area around their truck, in one single image and eliminates blind spots, improving safety.
With the new Backeye360, BN360-200 Brigade has surpassed itself, perfecting an already highly performing product, proving its leadership in the field of vehicle safety. For over forty years, Brigade offers cutting-edge solutions for the safe maneuver of commercial vehicles and operating machines. The BN360-200 model is an upgraded version of the existing BN360 system with greater flexibility allowing configuration and views to be tailored to each application. The system retains its peculiarities, already widely appreciated and, in this updated edition, becomes more usable, thanks to innovative additional functions. The layout on the monitor has also been improved to increase the image size by 22 per cent, regardless of monitor size, making blind spots even more visible to the driver. 18 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
Customers now have the choice of up to nineteen viewing options including cross traffic which extends the angle of view at the front of the vehicle which is often obscured by other traffic or the driver’s inability to position himself at an appropriate angle to see all directions at a junction. Right/left lane assist effectively increases the viewing area on one side of the vehicle to provide the driver with a greater view of the area he needs to see.The on screen display of the vehicle would move to the right when indicating left allowing the driver to see more of the nearside on the monitor. Each Backeye360 installation and calibration is unique. The blending and stitching of the camera views can be configured to meet the requirements of the user and the settings can be saved to upload to identical vehicles in a fleet.
Backeye360 will work on virtually any rigid vehicle or machine, large or small and the distance of the viewing area can be set to suit the application. The flexibility of the Brigade systems means there are solutions suitable for both onand off-road applications. The new generation of Backeye360 can also be connected to the Brigade systems of Digital Mobile Video Record (MDR), which can store over 500 Gb or 1TB hard drives over a thousand hours of recording. Recording on an integrated SD card, it ensure a continuous and immediate back up, which starts and ends up to 30 minutes before and after the occurrence of the trigger event set (configurable between 8).The MDR systems are 4 or 8 channels and for both versions there are models with wi-fi and / or 4G connectivity, which allow access to data on the recorder without having to physically approach the vehicle. The entire range is also equipped with integrated GPS, to indicate the speed and position of the vehicle, and a motion detector, for recording images to an unattended vehicle. The filed shots, captured by up to 8 cameras simultaneously, are useful for monitoring the activities of the vehicle and, above all, can become reliable and irrefutable evidence in the event of false claims for damages, fraudulent claims and acts of vandalism, thus protecting the drivers from unfair accusations. Brigade thinks to safety and protection of operators, who, thanks to Backeye360 and all the devices in the range (cameras, radar, sound alarms with white sound, etc.), can work in the greatest serenity, sure to be protected at 360. www.brigade-electronics.com.it
EXPORT EQUIPMENT
MB Crusher, great ideas since 2001 In the MB crusher company the search for maximum productivity is combined with an awareness of the need for rational and economical use of natural resources. The first crusher bucket was introduced in 2001. It was invented by five brothers from Breganze. “We were born and raised amid the oil, grease and diesel of earth-moving machines - say the Azzolin brothers We worked with them day and night. We’d had an idea buzzing around in our heads for some time though; to come up with an economic and innovative way to reuse the waste materials around the yard. Something that would reduce the costs of transporting and disposing of waste material.” There were already solutions out there like fixed and mobile crushers and screening plants but they were all costly to purchase, transport and maintain and not all of them could be
used on any type of construction site, especially sites in hard-to-reach locations or urban areas. “Then we had an idea. We already had excavators at the construction site, which we used with digging buckets and demolition hammers.That’s where we got the idea of making a bucket that could dig up the material and crush it at the same time. We researched it, designed it and patented it. Then we tested it with the machines on our construction sites. It was a great idea.
That’s how the Meccanica Breganzese was created, and it’s now known all over the world as the MB Crusher. MB is synonymous with crusher bucket”. It’s been more than 16 years since that time; years spent on technical research and development of dozens of patents, associated all over the world with a business that’s constantly being updated with new products. “In 16 years, it’s not just the market that’s changed - say the brothers - we’ve also grown in terms of turnover, international reach, the number of products we make - from one, we now have 30, and the number of employees - the company now has over 150.” The MB crusher bucket has also become the symbol of a worldwide campaign in which the search for maximum productivity is combined with an awareness of the need for rational and economical use of natural resources. “We live in a time where people all over the world are concerned about what will happen in the future and are wondering how best to use available resources more sparingly. It’s precisely for this reason that the waste material processing equipment sector has evolved so rapidly and brought cutting-edge solutions to construction sites. Solutions like the MB crusher bucket; a product that creates value, is good for the environment and brings in profit for the companies that use it.” MB equipment will be demonstrating at Intermat 2018. www.mbcrusher.com march 2018 - ONSITECONSTRUCTION 19
EXPORT EQUIPMENT
M3 - MetalMeccanicaModerna: innovative attachments for earthmoving machinery tele-handlers and tractors, including: - sweeper/broom buckets, - flail heads/shredders for skid loader and excavators, - branch cutter, - graders blades (with laser control system), - dozer and tilt dozer blades - backhoe excavator for skid loaders, - industrial grapple buckets, - fork carriages, - snow blades, - augers, - quick-hitches.
M3 - MetalMeccanicaModerna Srl is a manufacturing company, based in Parma (ITALY), founded more than 40 years ago, with a vast experience in the production of attachments for earthmoving machinery. M3 - MetalMeccanicaModerna has invented and patented, back in the 1974, the first concrete mixer bucket in the world.The company thanks to the technological development is still one of world leader in the production of concrete mixer bucket, offering, with 29 models, a complete range of solutions for wheel-loaders, skid-loaders, backhoe loaders, excavators, tractors and tele-handlers, based on central, lateral and double discharge capabilities. This last is an exclusive M3 patent. Furthermore, M3 - MetalMeccanicaModerna has developed through the years a complete range of attachments for skid-loaders, excavators, 20 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
Quality certified M3 - MetalMeccanicaModerna complete range is specifically designed to be fitted on any kind and model of earth moving machine, used in the building sector and agriculture, earthmoving application and road maintenance works. The highest quality of the components used in the production, the constant effort devoted to technical innovation and development of production effi-
ciency, makes our products extremely competitive in terms of price with the highest quality and safety standards. We also offer the highest guarantee standards, relying on our after-sale customer service and just-in-time spare parts service. At the end of 2014 M3 - MetalMeccanicaModerna obtained the ISO 9001:2008 certification from TÜV Thüringen. As reference, M3 - MetalMeccanicaModerna is currently OEM Supplier to some of the world’s biggest brands. Thanks to the constant investments in expanding in international markets, the Company has growth over the years by more than 20% per year exporting his production in more of 50 countries. New products This year during Intermat 2018 M3 – MetalMeccanicaModerna will show his new attachments: - Concrete mixer bucket Twin Door - Dual grader blade - Iso 24410 Adaptor
the power necessary. Keeping the floating wheels on the ground and operating the attachment with its laser, you can obtain the maximum precision of a grader. A real dual use attachment, able to make you work better in total safety, saving money and time. Iso 24410 Adaptor can be fitted on compact wheel loaders, backhoe loaders, telehandlers, excavators and allows to fit all kind of attachments with ISO 24410 measures without problem. A solution that avoid to modify the attachments normally fitted on skid steer loaders in order to be used on all machines. www.m3srl.com Concrete mixer bucket twin door (TD series) is an exclusive M3 patent that allows to download the concrete both from the centre than from the side of the bucket. His special shaft design increase the quality of the mixing and reduce the powerful required by the hydraulic motor improving efficiency and consummation. A side extension is supplied together with the concrete mixer in order to control the exit of the concrete. The Dual Grader blade is able to transform your skid steer loader in a perfect grading machine, keeping the fully ability to use its blade as a dozer. Thanks to the possibility to rise the front wheels you can instantaneously operate as a dozer whenever you need to move more material or you need all
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EXPORT COMPONENTS
Minitop, durability guarantee and high performance for every use High products availability Wide variety of sizes with quick and reliable delivery times. Minitop offers a wide range of rubber tracks with more than 400 different sizes and a warehouse which covers 10,500 sqm. At the moment the range includes sizes from 150 mm to 1,000 mm of width and from 15 kg to 2,000 kg each, suitable for more than 6,000 models. Minitop ships goods all over Europe daily with express couriers who have quick and reliable delivery times. The mission of Minitop is constant research of the highest quality in production and service. The customer is always at the heart of Minitop . Its daily commitment is to have individual relationships with Minitop customers. The sales team is always eager to offer our customers its great knowledge, competence and courtesy. Minitop is aware that the planet is a great resource which must be used with respect and consciousness for future generations. The sustainability is part of what we are and what we do every day. Minitop believe there must be a balance between environmental impact, social responsibility and economical growth. Targeted solutions for different applications The technical department designs and develops rubber tracks of high technical level, with different pattern types to perform high reliability, resistance and grip. The sales department is always ready to give technical advice to meet costumers expectations regarding durability and performance of our rubber tracks according to use. 22 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
Durability guarantee and high performance for every use In 2015 Minitop introduced tyres for skid steer loaders with a wide range of sizes and different patterns for several terrains. The tyres are manufactured with a well-calibrated compound of natural and synthetic high quality rubber. www.minitop.it
The reliability of the tyre starts from the inside
BY YOUR SIDE IN YOUR DAILY WORK - EXPERIENCE
- KNOW HOW
- R&D
- INTUITION
- INNOVATION
- SERVICE
- QUALITY
- SUSTAINABILITY
The rubber track quality starts from its structure
EXPORT EQUIPMENT
VTN Europe, “with us, make more” Since 1973 the work-quality improvement and the research for innovative solutions are the guidelines of VTN Europe, manufacturing its products. With more than 40 years of history, the company, founded by Nerio Vaccaro, has evolved and today VTN Europe can be considered a leader company as well as a benchmark in the European and world market. VTN Europe mission is create excellent products, based on quality and innovation, using the best technology and a forty-year experience. The company pays close attention to quality with frequent quality-checks during all the design’s and manufacturing’s phases of every attachment. It can also count on a highly qualified staff with many years of experience, always ready to provide an accurate and reliable service to its partners. In addition to focus on the quality and reliability of VTN company and products, the achievement of these important certifications shows the commitment, passion, professionalism and
the reliability of our company. VTN products are made basically of Hardox, that is the best raw material used to work also in extreme conditions (for example -40° C). Inside VTN products you can find Hardox 400, or Hardox 450 or also Hardox 500. Hardox Steel is universally recognized as the best steel due to high abrasion resistance and excellent mechanical features. Hardox provides a unique combination of hardness and toughness. This opens for smarter, lighter structures with extreme performance and extended service life.
The most important difference between Hardox and just “some hard steel” is the toughness. That is what makes it possible to use it as a structural steel. It can be bent, formed and welded without losing its properties. Together with the high yield strength this opens up for lighter designs. The product line One of the greatest strengths of VTN Europe is the wide offer it can provide: the end- user can rely on a really diversified range of products that meets his needs, so that he can work in the most efficient and effective way as fast as possible. VTN Europe product categories are: • Demolition • Recycling • Handling • Earthmoving • Quarry & Mine
VTN Europe relies on a solid high-level know-how, starting from the concept to the final quality testing. During the design and the production phases every idea is enriched with functional details that make the product useful and unique, according to the Italian style that distinguishes this great tradition. That’s why, the passion and the philosophy that are the soul of VTN Europe can be recap in few simple words: with us, make more”. www.vtneurope.com
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EXPORT EQUIPMENT
C.G.A. Ricambi
Bravery, Warranty, Reliability Well Yes, CGA Ricambi is 10 years old. The bravery we had starting the adventure in earthmoving industry when first economic crisis warning began to be felt, lead us to operate successfully in equipment industry, expanding constantly our wide range of products and basing ourselfs on the pursuing costumer satisfaction The company was established in 2008, but C.G.A. Ricambi was born from the 20 years experience in the equipment for earthmoving machines business of its founders Gaetano Lobosco, Calogero and Antonio Scrivano, president and director, sales manager and production manager of the company. Its foundations? Very solid and are the real strength of the company: deep knowledge of the market, competence, dynamism, meticulous control of raw materials and all stages of production and the continuous search of the best possible solutions to meet the needs of its customers. This focus on innovation, has led C.G.A. Ricambi to steadily expand its catalog, 80% of which is suitable for machines up to 100 q., providing its customers
with high quality solutions, often tailor made and both for domestic and foreign market, together with fast delivery times. Service is today a very impor-
tant factor for any business, needed to build relationships of trust that guarantee satisfaction and loyalty (in times of warehouse supplies shortage, is essential for operators to know they can stock up in the shortest possible time). Customers have always rewarded the commitment of Emilian company. In fact, C.G.A. Ricambi has recorded a steady sales volume increase. A diversified range C.G.A. Ricambi catalog is wide and diversified: in addition to a wide range of spare parts in Castelfranco Emilia (Modena), the company offers: • buckets for excavators and mini excavators (standard, ditch cleaning, skeleton, swiveling, trapezoidal); • tire filling systems; • LSH series hydraulic breakers, ranging from 90 to 2,500 kg, tool diameters
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from 45 to 150 mm, suitable for excavators from 0.6-2.5 to 25-35 t; • rubber tracks made using the continuous steel internal cables technology and sold under the LS Track brand (a wide range of sizes and multiple versions with different tread patterns are available; the range is complemented by components such as wheels, rollers and steel chains); • loading ramps designed and made in Italy in various track widths (payload from 0 to 100 q.,) using 6005 aluminum alloy; • LSD series drills, built in Italy with hydraulic motors by leading companies, suitable for all machines with hydraulic system (tips are available from 100 to 800 mm diameter, for drilling in ground or rock and heavy duty applications); • LS series flail mower heads with high performance hammers and knives, suitable for excavators from 1.2 to 16 tonnes, 600 to 1,200 mm cutting
widths, suitable for cleaning hedgerows, brambles, grass or parks and gardens maintenance. The reversible models feature symmetrical inlet and output ports for superior cutting capacity, that allow cutting in both directions
adapting to the rotation of the excavator for a continuous cut in any condition; forestry flail mower heads are fitted with a very strong frame ideal for heavy duty and working in an oblique position. All models can be fitted with hammer blades for cutting bushes and woods up to a diameter of 12 cm. C.G.A. Ricambi also offers mixing buckets for concrete production suitable for mini excavators, skid steer loaders, excavators, wheel loaders, backhoe loaders and telescopic handlers, suitable; pallet forks suitable for skid steer loaders, telescopic handlers, backhoe loaders and wheel loaders; Snow blades and wood grapples suitable for various machines, and tires for backhoe loaders, wheel loaders and skid steer loaders and snow chains from the best brands on the market. Quality production All the above cited equipment meet the strictest quality criteria. C.G.A. Ricambi, in fact, strictly complies with national and international quality control standards in order to meet customer needs, devoting continuous investments to maintain high production standards, also guaranteed by the expertise of the technicians working for the company. All components and equipment are also certified by “Ente Certificazione Macchine”, running periodic inspections and tests on raw materials and all made in Italy products. www.cgaricambi.it march 2018 - ONSITECONSTRUCTION 25
EXPORT SPARE PARTS
OFM Top Line, high performances at the best price OFM Top Line srl is an Italian company specialized in producing and supplying spare parts for earthmoving machines. OFM has been in the business since the early 1960’s and is in constant expansion, using the most sophisticated numerical control machines extended on a 30,000 sqm area. Strict quality controls on the both raw materials and finished products locate OFM Top Line in the leadership of this sector, keeping it possible to supply reliable spare parts at considerable costs with a perfect price/quality ratio. Commercially, the company keeps over 80,000 different items in inventory of high quality replacement parts
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for customer loader, dozer and excavator needs, perfectly adaptable to Caterpillar
axial parts for ZF, Carraro. The OFM Top Line’s vaste product range is proven for best results even in the toughest working conditions. The company offers pins, bushings, shafts and gears, bearings, suspension groups, engine parts, g.e.t. parts and many other replacement parts for loaders, excavators, back-
and Komatsu earthmovers. We also produce selected parts for other foreign made heavy machines such as Volvo, Hitachi, Cnh and Jcb. OFM Top Line also supply spare parts for Perkins and Mitsubishi engines and
hoe-loaders, dozers. Furthermore, OFM top Line is specialized in several high quality parts for Mining Applications (i.e. equalizer bars, pivot pins, cap bearings, trunnions, etc). www.ofmtopline.com
EXPORT SPARE PARTS
Spare parts for top-brands Earthmoving Machines are quickly delivered by RMC Ricambi
As Albert Einstein taught us, “E = mc²” is the equation that establishes equivalence and the conversion factor between the energy and the mass of a physical system. “E” indicates the energy contained or emitted by a body, “m” its mass and “c” the constant speed of light in a vacuum. In 2015 110 years after the renownedTheory of relativity was unveiled - RMC used that concept as an inspiration to launch its evocative motto “E=Rmc²”, also known as “the Perfect Formula”. The Piacenza-based Company has always been keen on word puns, as they were founded in 1986 as “Ricambi Macchine Caterpillar” (“Caterpillar Machines Spare Parts”): that’s what “RMC” used to stand for, at the very beginning of the business.Ten years later, and just one into the Fermi brothers’ management era, the official brand was enriched by the following pay-off: “Ricambi per macchine movimento terra” (“Earthmoving Machines Spare Parts”), to clearly underline how the Company was operating on a much bigger scale. Ever since the new owners took over in 1995, in fact, as a result of their young spirit and innovative power RMC has been dealing with spare parts for most
Earthmoving Machines brands, including Yanmar, Case, Hyundai, Kobelco, Doosan, Bobcat, Neuson, Fiat, Volvo, Caterpillar, Imer, Isuzu, Komatsu, Liebherr, JCB and Merlo, just to name a few. In addition to trading used machinery and equipment, RMC is able to supply iron tracks, wagon parts, buckets, buckets, pistons, heads, cylinders, mufflers, motors, tubes, rubber tracks, crankshafts, alternators, chains, soles, wheels, rollers and blades to match any different type of machine and specific needs of the operators. At the moment, its stock consists of 40,000 items that are always available,
thanks to a largely automated warehouse. Its Headquarters occupy an area of 2,500 square meters and half of it works as a logistics and spare parts warehouse. Being based in Piacenza, an important railway, motorway and maritime junction, RMC is always ready to deliver: there are over 500,000 items that can be shipped within 24 hours. 20 people are employed in its facility, six of them assigned to the sales office, where four languages are spoken. Each staff member has specific skills and extreme knowledge of the entire Earth-moving market. Over 40 items are shipped on a daily basis and each package is prepared carefully by dedicated professional warehouse workers. In order to be even more efficient, an important new feature has been introduced in 2018: an additional e-commerce service that is fast, simple and intuitive. It enables customers to connect from all over the world 24 hours a day. Thanks to the agreements signed with all the main shippers on the market (such as TNT Traco, Executive, Ups, Dhl …), RMC can sort out the quickest and most advantageous conditions for each customer, according to the weight and dimension of the items. www.rmcricambi.it
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EXPORT EQUIPMENT
Hinowa: technology and innovation to create advanced machines Hinowa’s products assure excellent performances, absolute reliability, safety and maximum competitiveness. The company is recognised leader in the design and production of compact, high performing machinery. Hinowa SpA was founded in 1987 and places its origins on a long family tradition of construction equipment. From the outset the target was to develop machines on rubber tracks, creating applications on different fields, as agriculture, gardening, plant engineering, construction, shipbuilding and industry. Hinowa has grown in a rapid way but managed to keep up with market trends and coming up with new ideas. The Italian and European markets absorb more than 80% of the Hinowa production while the American, Australian and Asiatic markets are growing. Hinowa is located in Nogara, in the province of Verona and covers an area of 90,000 m2 of which 27,000 are covered, with more than 160 employers. The in-house team of engineers, designers and specialized technician works in close partnership to develop new models from the design stage right through to the service life tests, which
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simulate use of the machinery expected life cycle. Through this experience and expertise, Hinowa creates safe, reliable and technologically innovative machinery by carefully listening to the requirements of the market- hire companies, delaers and end users. The Hinowa range includes products that are used in various fields, assuring excellent performances, absolute reliability, safety and maximum competitiveness: • Tracked aerial platforms from 13.0 to 33.0 m working height • Tracked minidumpers, different models with loading capacities from 400 kg to max. 2,500 kg • Tracked undercarriages, capacity from 500 kg to 30,000 kg • Tracked forklifts up to 2 tons of loading capacity • Tracked transporter TX2500 The Italian company will attend Intermat 2018 in Paris with its own first-rate brand-truck: it also brings along the recent winner of the Intermat Innovation Award 2018. The Italian company, which builds tracked aerial platforms, minidumpers,
pallet jacks and undercarriages, will arrive in France to show to guests a wellstocked selection of its equipment, including also the winning machine of a prestigious Award. In the showroom, set up in the wide Hinowa stand of 280 sqm (outside area E5, J016), the spotlight will definitely be focused on the new Lightlift 33.17 Performance IIIS, the platform that was able to win the Intermat Innovation Award 2018 on January 18th in the lifting, handling and transport categories. However, the group of platforms present at Intermat 2018 will be definitely numerous and it will also exhibit a large part of the Lightlift performance IIIS’s family – with 26.14, 20.10, 17.75, 15.70, 13.70 models.
The same applies to the Minidumper range, represented in Paris by HS701 – dumper bed, self-loading, high-tip dumper bed models - HS400 self-loading and HS1103 swivel dumper bed. Hinowa’s welcome to the guests of the stand will focus on its brand-truck, the first-rate truck of Hinowa prepared to become a second company headquarters with offices, meeting rooms, lounge area and a kitchen where an Italian chef will prepare traditional dishes of the Veneto cuisine. www.hinowa.com
EXPORT EQUIPMENT
Indeco, innovative responses to the needs of a constantlychanging global market Indeco Ind. SpA, an Italian manufacturer of hydraulic breakers, was founded in 1976. Right from the outset, here at Indeco we set our sights on predicting and reacting quickly to the needs of the marketplace, setting up countrywide sales networks and after sales service facilities and relying on the skills of the planning and development team. This philosophy allowed Indeco to develop the international market, soon becoming a leading brand in the global demolition industry, competing with a group of similar-sized rivals.
As the market began to differentiate, calling for ever more specialized products, at Indeco we responded introducing new products: • Fixed and Rotating Pulverizers, and Multifunctional Hydraulic Grabs designed specifically for demolishing buildings, vertical structures and flooring, as well as for recycling, i.e. separating concrete from rebars • Hydraulic Compactors, manufactured at our US production plant, replace traditional manual tools, and are designed for companies looking for a combination of high compaction capacity, fast turnaround times and a
safe working environment. • Demolition Sorting Grabs, designed for the light demolition, recycling and scrap industries, for handling and storage of rocks, soils and construction materials in general. • Pedestal-Mounted Breaker Systems,
or Boom Systems, an exclusive design built to the same specifications as excavator arms, have had a positive impact on production logistics in quarries and mines. Mounted over the mouth of a primary crusher, they are used to reduce bridged and oversized material which would otherwise slow down crushing operations: By doing so, plant down times can be safely eliminated. • Hydraulic Shears, designed for recycling ferrous materials. They are now well established on the international markets as innovative top-quality products. www.indeco.it march 2018 - ONSITECONSTRUCTION 29
EXPORT EQUIPMENT & COMPONENTS
PRA-S Line by SIP&T: much more than a simple auger
The new rotary drilling tool developed by SIP&T represents an innovation in the field of large vertical piling. It is a new generation auger, completely re-designed and manufactured in order to offer higher drilling performance in very hard rock strata. Who we are Since 1991 the purpose of SIP&T has always been to manufacture a wide range of rotary tools with highest level of reliability and performance in the field of vertical foundations. The search for high performance, combined with the search forever better reliability, has always been the real and recognizable philosophy of SIP&T in construction sites around the world. Numerous efforts have been made, over the years, by SIP&T engineers and workers to offer to customers the best power tool suitable to the excavation. This concept combined with the competent advice received from our customers and drill operators, together with the continuous activity and research of our technicians in all type of work 30 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
on construction sites and in soils around the world, has recently led to the creation of our new range SHD, which for us means simply SUPER HEAVY DUTY. However, we believe that drilling is a complex and difficult process where the theoretical knowledge must be reflected in the practice and execution. In order to obtain the best of the new hydraulic innovations installed on the machine and transfer properly to the ground, we have
created a new and complete range of drilling tools and accessories. The SHD Line tools has been introduced as product line with the goal of even better satisfying various requirements of customers. In details, the line is manufactured accordingly to the different rigs torque and soil-rock hardness. Such line of drilling tools has some basic principles, which are dealt with utmost priority, such as quality, high performance, greatest reliability, highest safety levels, lowest maintenance, long lifetime, customized design. Short delivery time can be met even for special tools or components. Highly flexible production line, experienced technicians pleased to assist clients on site and extensive stocks are prerequisites for this. Client satisfaction is key criteria for all tools and components we make. R&D reasons Of the thousands of rotary drilling tools built by SIP&T since production begun in the 1991s with the first Conical Rock Auger, many of these are still in operation all over the world.
One of the reasons for this high level of reliability is that our own engineers are firmly in control of the entire process, from design and development to production and comprehensive testing prior to delivery. Perfect matching of drilling rigs, drilling tools and soil conditions is a crucial factor for the success of SIP&T rotary drilling tools. This is why all drilling tools are designed and manufactured within the SIP&T production plans. From choice of materials to compliance with manufacturing quality and permitted tolerances, all individual processes are continuously monitored and documented by the in-house certified Quality Assurance Department. Many of the ideas, requirements and wishes of our customers are frequently incorporated into our continuous improvement processes. The rotary drilling tools technology represents a world apart; the possibility to transfer the rotary torque through a kelly bar, maybe at 100m depth, to an auger able to destroy and collect the rock is a topic to be considerably followed up! The right interpretation of Material Technology Science, the application of many simple mechanical principles and the introduction of Special Technologies for the soil treatment represent the only way to face and solve the ground drilling matters, from soft but cohesive soils (i.e. plastic clay) to very hard and abrasive ones (i.e. granite with compressive rock strength higher than 200 MPa). Rotary drilling tools have been chosen in base of rock compressive strength to be drilled. It should be noted that not only the compressive rock strength (UCS), but also the degree of fractures and number of joints in the rock mass as well as the material’s resistance to tensile, frictional, shear and abrasive forces are also factors that influence both rock drillability and tool durability. One of the most important question for SIP&T was: which type of drilling tool should be applied when the rock strength is more than 100 MPa?
PRA-S Line Designed to handle the most difficult drilling conditions, this auger is the evolution of years of drilling experience; it has been studied to work in very hard rock strata having a Compressive Strength more than 100 MPa. The geometry of the chisels arrangement is optimized for reaching excellent cutting performance, the flights pitch has been specifically designed to get better output characteristics for the high torque drilling rigs in order to improve material handling. Auger main features are: • High and fast drilling capacity - optimized cutting geometry yields fast drilling rates, due to its flight which increases in diameters progressive-
ly and its special chisels and holders, this auger displays excellent ripping characteristics. • Low and easy maintenance - replaceable strips in Hardox HB 600 are highly wear resistant while the special setting angle allows the Betek round shank chisels to sharpen themselves as they turn. • High operational reliability - quality and design that come with 25 years of experience in the design and production of rotary drilling tools. In conclusion, rock drilling for piling applications using conventional drill tools is usually limited to rock strengths of 100MPa compressive strength (UCS) or less. The PRA-S Line presents an alternative hard rock drilling method which is suita-
ble to penetrate rock when conventional drill tools become either ineffective or reach refusal. Over the last year, many piling contractors are excavating linear meters of extremely high strength rock in excess of 200MPa compressive strength (UCS) using innovatively designed and built PRA-S Line. This special auger is achieving up to ten times faster production rates than conventional drill tools and up to four times faster production rates than air roller core barrels in similar rock formations and are therefore attractive options for hard rock drilling requirements for bored piles. www.sipdrill.it march 2018 - ONSITECONSTRUCTION 31
EXPORT SPARE PARTS
Europarts: being at costumer service
Europarts provide solutions in earthmoving equipment by supplying good quality spare parts that ensure higher reliability of costumer’s equipment and accurate deliveries. Founded by Ivano Pasqualotto in 1986, Europarts has become the premier distribution company of spare parts for earthmoving machines. The company is specialize in providing reliable service, expedited shipping, and high quality products at the most competitive prices. The founder, and current CEO, was one of the first entrepreneur to understand the importance of the international market and started to import and export worldwide. Europarts is strategically located in Padova, north-east of Italy, next to the main global shipping routes. The strategic location helps us to ensure efficient distribution, resulting in the optimization of the lead times. With over 5,000 square meters of warehouse, Europarts has over 50,000 items in stock ready to be shipped all over the globe. 32 ONSITECONSTRUCTION - march 2018
allowed the companty to expand their lines of equipment to include engine, hydraulics, undercarriage, electrical and brake parts. Europarts offer both new or used parts suitable for many brands such as Caterpillar, Komatsu, New Holland, Hitachi, Bobcat, Jcb, Case, Yanmar, Kubota, Volvo, Liebherr, Doosan-Daewoo, Hyundai, Cummins, Perkins, GM Detroit Diesel, Delco Remy, Prestolite, Bosch, Mahle-Iskra, Nippondenso, Mitsubishi, Nikko. Europarts is a reliable company thanks to their professional staff highly trained in technical and mechanical operations, and ready to assist with inquiries of any kind. Their library of catalogues for the main brands allows them to process customer requests with no part numbers required.
Thanks to over 30 years of financial investments in new stock and in human resources, Europarts’ annual growth rate is increasing every year. This has
In the earthmoving machine industry downtime is very critical. To optimize timing, in addition to our fully stocked warehouse, Europarts also houses an inventory management control system that ensures the prompt shipment of all orders. Additionally, Europarts has many daily pick up services. Everyday, many parts depart from our warehouse to go all over the world. Europarts keeps growing to deliver on its final goal: Being at costumer service. www.europarts.it