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SOMMARIO MARZO 2017 - N. 2
14 Mercato
48 Bki
Sarà l’anno della ripresa?
Orizzonte “Off-Highway”
di Gianni Gennari
di Riccardo Lorenzi
MACCHINE
TECNOLOGIE
20 Yanmar
52 Geotecnica
Disegno universale
di Ettore Zanatta
26 Jcb
Nuova propulsione per la polifunzionalità In copertina: Simex
di Stefano Vitali
30 Cifa
4
Editoriale
di Ettore Zanatta
6
Notizie
a cura di Liliana Rebaglia
COMPONENTI
ATTUALITÀ
La password è innovazione
di Lorenzo Zacchetti
ATTREZZATURE
44 Simex
La celebrazione dell’innovazione
di Stefano Vitali
Una nuova frontiera
di Alberto Bisson
SERVIZI
56 Siteb
Operazione fiducia
di Lorenzo Zacchetti
DOSSIER
60 Sicurezza
Un equilibrio difficile
di Lorenzo Zacchetti
DISTRIBUZIONE
70 Komatsu
Un nuovo inizio
di Lorenzo Zacchetti
ON SITE
74 Scavo e posa interrata
Hands On
34 Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Alberto Bisson, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it
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ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
di cavidotti Multifunzionalità in trincea
di Ettore Zanatta
74 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia
L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX340LC-5 La gestione della potenza di Ettore Zanatta
Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa) Stampa MDM - Forlì Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
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C apoverso editrice
EDITORIALE
Ettore Zanatta direttore editoriale
La coscienza
di essere ottimisti
D
avanti ai nostri occhi di scrutatori del mercato è passato il SaMoTer della “ripresina”, parola che usiamo non per sarcasmo malriposto, ma perché la definizione “ripresa” è oltremodo eccessiva. La manifestazione veronese ha diviso equamente i sostenitori trionfanti e i detrattori sdegnati. Noi, da cronisti attenti, abbiamo il dovere di tenerci a distanza dagli uni e dagli altri. Proviamo piuttosto a capire cosa sta succedendo nel settore delle macchine e attrezzature per le costruzioni, al netto delle magre e deludenti politiche economiche del nostro Governo. La chiave di lettura sta, come sempre, nell’evoluzione degli attori in gioco. Imprese e costruttori che hanno saputo guardare ai cambiamenti del mercato - anche in casa nostra, non necessariamente su scala globale - non possono che ricavare dagli esiti di un evento come il SaMoTer l’umore di una moderata fiducia nel futuro; chi invece è rimasto fermo sulle proprie posizioni conservatrici non può che battere in ritirata, maledicendo o snobbando chi, alla fine, si è permesso di sorridere con rincuorata speranza alle prospettive di rinascita dell’intero comparto. Prendiamo ad esempio il dibattito sulla destinazione d’uso delle flotte d’impresa: qualcuno si è accorto che, tanto per cambiare, aspettare la grande onda dei cantieri infrastrutturali rischia di creare una palude di attese malriposte? C’è tutto un mondo di opportunità che aspetta di essere considerato con attenzione, là fuori: la filiera del trattamento dei rifiuti, i numerosi segmenti delle manutenzioni urbane e paesaggistiche, la nicchia delle ristrutturazioni edili (con il bisogno di creare nuove attrezzature e soluzioni per operare con maggiore efficacia), il campo specializzato delle bonifiche e della cura - tecnologica, non dimentichiamolo, altamente tecnologica - del disastrato territorio nazionale... Quante cose da fare per gli anni a venire. E quanti progettisti, tecnici, imprenditori volenterosi le vogliono fare, queste cose, cambiando direzione alla propria specialità produttiva. Li abbiamo visti, esistono e saranno loro il futuro, l’avanguardia del nuovo Construction Machinery (lo scriviamo in inglese perché quest’onda positiva si propagherà nel vasto oceano dell’export, certamente). Poi, certo, abbiamo visto anche “gli altri”. Anzi, più che altro li abbiamo intravisti, come salici piangenti nei giardini ormai spogli del consociativismo e del compromesso. A parlare di numeri e incentivi, mai di progetti e idee nuove. Lontani da questo nuovo SaMoTer, come snob d’altri tempi. Lontani dalla realtà e dalla riflessione. Destinati a sparire, come dovrebbero esserlo quei politici inutili che frenano da troppo tempo l’Italia che vuole tornare a correre. 4
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
NOTIZIE
a cura di Liliana Rebaglia
CECE
L’Annual Economic Report 2017 È stato diffuso il report economico annuale del Cece, il Comitato europeo delle macchine per costruzioni, contenente informazioni sulla situazione macroeconomica, sulla dinamica del settore delle costruzioni, sull’andamento dei principali mercati e segmenti dell’industria europea delle macchine per costruzioni. Nell’edizione di quest’anno sono presenti informazioni delle associazioni nazionali aderenti al Cece, di modo da dare al lettore una maggiore specificità degli sviluppi regionali del settore. L’indice del Business Barometer del Cece, che rileva le sensazioni e aspettative degli imprenditori sul mercato, ha registrato un temporaneo calo a seguito del voto sulla Brexit nell’estate del 2016, ma da allora è rimasto in un relativo percorso di crescita che ha condotto al più alto valore dell’indice mai registrato nel febbraio 2017. Interessanti le aspettative dei produttori europei del settore che, nel 2017, vedono positivamente la quasi totalità delle regioni del mondo. Anche grazie agli investimenti in infrastrutture lanciati dal nuovo governo, si stima una crescita del mercato statunitense. L’India e la Cina dovrebbero
mantenere il trend di ripresa sperimento lo scorso anno. Infine, la maggioranza dei produttori europei si aspettano una ripresa dei mercati mediorientali nel 2017. Guardando all’Europa, le aspettative sono generalmente positive, eccezion fatta per il mercato turco. Rivestono particolare interesse i mercati scandinavo, francese e tedesco. L’ottimismo è diffuso anche guardando ai sotto-settori: aspettative positive e di crescita sono state registrate in circa i due terzi dei produttori di macchine movimento terra, stradali e per il calcestruzzo. Solo i fornitori di componenti sono meno ottimisti,
con una quota del 63% degli imprenditori che si aspetta un volume d’affari inferiore nei prossimi mesi. Sullo sfondo di una modesta crescita del settore europeo delle costruzioni, di aspettative generalmente positive dell’industria, e di differenti livelli di ripresa dalla crisi tra paesi europei, lo scenario più realistico per il 2017 è quello di un mantenimento dei volumi, con una leggera tendenza al rialzo. Inoltre, i produttori europei dovrebbero riuscire a beneficiare della ripresa del mercato globale di settore, attesa dopo tre anni consecutivi di contrazione.
TESMEC
ADESIONE A UNACEA Tesmec, azienda specializzata nella pro-
iniziative messe in campo dall’associa-
gettazione, produzione e commercia-
zione”, ha dichiarato Ambrogio Caccia
lizzazione di sistemi, tecnologie e so-
Dominioni, presidente del Gruppo.
luzioni integrate per la costruzione, la
“Vogliamo dare il nostro contributo
dispone di sei siti produttivi nel mondo
manutenzione e l’efficientamento di
e lavorare con Unacea per un rilancio
e può contare su oltre 600 dipendenti.
infrastrutture relative al trasporto e
delle infrastrutture di rete nel nostro
Il Gruppo è presente commercialmente
alla distribuzione di energia elettrica,
Paese”. Nato in Italia nel 1951, il Gruppo
a livello globale ed è presente diretta-
dati e materiali, ha aderito a Unacea.
Tesmec attualmente opera nei settori
mente nei diversi continenti, con socie-
“Aderiamo a Unacea per essere parte
degli elettrodotti di trasmissione e di-
tà estere e uffici commerciali in USA,
del network italiano del settore mac-
stribuzione, delle infrastrutture civili e
Sud Africa, Russia, Qatar, Bulgaria,
chine per costruzioni e collaborare alle
interrate e delle reti ferroviarie. Tesmec
Cina e Francia.
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NOTIZIE BRIDGESTONE
Premiato il sistema Examation
Il nuovo sistema di costruzione di pneumatici Examation di Bridgestone si è aggiudicato il Tire Manufacturing Innovation of the Year all’interno dei Tire Technology International Awards for Innovation and Excellence, che ogni anno riconoscono gli sviluppi più innovativi nel settore dei pneumatici. Il premio, consegnato durante la cerimonia di gala del 15 febbraio scorso ad Hannover, è la significativa dimostrazione dei risultati ottenuti dagli investimenti in Ricerca e Sviluppo portati avanti dall’azienda leader nella produzione di pneumatici e prodotti in gomma. Emilio Tiberio, Head of R&D, Bridgestone EMEA, ha commentato ritirando il premio: “Siamo orgogliosi che il nuovo metodo di assemblaggio dei pneumatici Examation sia stato insignito di questa riconoscenza. Crediamo che l’applicazione combinata della tecnologia ICT e dell’intelligenza artificiale ai nostri sistemi di produzione creerà grandi benefici, e ci aiuterà nel perseguire il nostro impegno di Servire la Società con Qualità Superiore”.
8
ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
LAURINI OFFICINE MECCANICHE
Investimento nell’innovazione 4.0 Dinamicità e innovazione sono il fulcro del know-how di Laurini Officine Meccaniche, realtà italiana specializzata nel settore pipeline e macchine movimento terra. La capacità di anticipare i cambiamenti del mercato e andare incontro ai bisogni del cliente è risultata essere una formula vincente per l’azienda, animata dalla passione per il proprio lavoro e dalla continua ricerca di soluzioni customizzate e ottimizzate secondo i trend più attuali. Nel contesto operativo della nuova era industriale 4.0, Laurini Officine Meccaniche si avvale di strumenti tecnologici di automazione che gestiscono i vari stadi di fabbricazione, in grado di abbattere qualsiasi margine di errore, garantendo qualità e sicurezza. Un approccio strategico estremamente efficiente che permette all’azienda di reagire tempestivamente ai cambiamenti nel processo produttivo e di ideare e proporre soluzioni utili, più funzionali e competitive, con particolare riguardo alla crescente domanda di personalizzazione di macchinari. In quest’ottica di massima soddisfazione delle richieste del
cliente, Laurini Officine Meccaniche sta prototipando ufficialmente nuove dimensioni della macchina best seller Vulcano 2.0, vaglio vibrante su carro cingolato semovente radiocomandato, che verranno presentate ufficialmente ad aprile 2017. Vulcano Smart e Vulcano XXL saranno i due nuovi modelli che amplieranno la serie Vulcano 2.0, che ha già 100 unità impiegate nei cantieri di tutto il mondo, per rispondere in modo efficace alle esigenze relative alla tipologia ed entità del progetto. Compatta e trasportabile senza permessi, data la larghezza di trasporto 2,5 m e il peso di 21.000 kg, Vulcano Smart è adatta ai lavori di piccole e medie dimensioni, garantendo una produzione oraria fino a 200 m3, grazie al motore Caterpillar C4.4 da 143 CV. L’imponente Vulcano XXL offre una performance maggiore in termini di produzione, fino a 300 m3/h ed è ideale per grandi progetti, vista la larghezza di trasporto 3,5 m, il peso di 30.000 kg e la presenza del potente motore Caterpillar C7.1 da 225 CV.
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NOTIZIE CONTROLS GROUP
Una nuova divisione L’evoluzione continua dei sistemi di prova basati sulle caratteristiche prestazionali. IPC Global, pioniere e indiscusso protagonista da 25 anni nel settore delle prove dinamiche sugli asfalti, e Controls, azienda specializzata da 50 anni nelle apparecchiature di prova sui materiali da costruzione, si sono fuse dando vita alla nuova divisione IPC Global-Controls Group “Advanced Pavements Testing Systems”. In risposta alla crescente domanda di apparecchiature di prova basate sulle caratteristiche prestazionali dei conglomerati bituminosi, la nuova divisione propone una gamma completa di avanzati sistemi per prove dinamiche e statiche sugli asfalti, oltre a quelli per prove sui bitumi, per coprire tutte le esigenze dei laboratori e centri di ricerca per prove sui materiali da costruzione. I prodotti della nuova divisione
IPC Global-Controls Group vengono distribuiti nel mondo dalle reti commerciali Controls e IPC Global, particolarmente qualificate e apprezzate per i servizi pre e post-vendita. Il lancio della nuova divisione è avvenuto ad Asphaltica 2017, in concomitanza con la distribuzione di un nuovo catalogo divisionale di 128 pagine, un qualificato strumento di lavoro per l’industria delle pavimentazioni stradali, realizzato con lo stile del catalogo generale Controls di 600 pagine, presente nei laboratori di ingegneria di tutto il mondo. Secondo i manager IPC GlobalControls Group, “la nuova divisione conferma la leadership nel settore e
l’impegno a offrire prodotti e servizi di valore per i nostri clienti, così come l’impegno allo sviluppo delle tecnologie più avanzate a sostegno del progresso tecnologico di sistemi di prova stradali. La nostra riconosciuta etica negli affari e l’eccellente reputazione di cui godiamo sono un valore aggiunto che spiega i 50 anni di successi del nostro Gruppo e la fruttuosa collaborazione con i nostri clienti”.
MB CRUSHER
Le novità a Smopyc 2017 MB Crusher, l’azienda di Fara Vincentino specializza-
In 110 m 2 di area espositiva interna esporrà i modelli
ta nella produzione di benne frantoio e vaglianti, sa-
rappresentativi di tutta la gamma: le storiche benne
rà presente alla fiera Smopyc, il Salone Internazionale
frantoio, applicabili a qualsiasi macchina operatrice
dei Macchinari per Lavori Pubblici, Edilizia e Industria
dalla 2,7 alle oltre 70 t; le benne vaglianti, disponibili
estrattiva.
in sette modelli e progettate con sistema convogliatore per eliminare qualsiasi attrito in fase di carico materiale e dotate di cesti formati da pannelli modulari intercambiabili; le pinze movimentatrici rotanti che, grazie alle chele intercambiabili e alla rotazione idraulica a 360°, permettono di gestire grandi carichi e forme particolari. Allo Smopyc MB Crusher porterà anche la sua ultima novità: la BF90.3 S4, il modello di punta dell’azienda, potenziato e rinnovato, giunto quest’anno alla sua quarta revisione e ottimizzato per consentire un aumento della produttività, l’incremento delle opzioni di regolazione delle dimensioni del materiale in uscita, la riduzione dei tempi di manutenzione e una maggiore resistenza e prestazione. La gamma MB Crusher sarà visibile anche presso gli stand dei distributori spagnoli dell’azienda, che da anni collaborano con MB e rappresentano consolidati punti di riferimento sul territorio.
10 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
OSA DEMOLITION EQUIPMENT presenta la nuova linea di martelli Serie HB dal design semplice e accattivante, che ha già riscosso grande successo lavorando in alcuni Paesi come Germania, Francia, Spagna e Australia. La nuova Serie HB di demolitori idraulici è stata progettata con l’intenzione di rispondere alle nuove esigenze di mercato. Il nuovissimo sistema di valvole di controllo interno permette di ottenere maggiori forze d’impatto, rendendo la velocità costante anche ad alte temperature e proteggendo le valvole dagli urti. Il nuovo sistema di distribuzione dell’olio idraulico progettato e brevettato permette una facile manutenzione e una più lunga durata della vita del martello. I martelli dispongono, inoltre, di un innovativo sistema idraulico integrato che annulla i colpi a vuoto, evitando così rotture di utensili, ferma-utensili e pistoni. Si tratta di un sistema particolarmente “intelligente” che riconosce automaticamente la presenza di materiale solido sotto la punta. Inoltre, la carcassa chiusa, unita a un sistema di ammortizzatori, contiene la rumorosità ben al di sotto dei limiti previsti dalla legge, favorendo le operazioni di scavo nei centri abitati. Un sistema para-polveri evita l’ingresso accidentale di particelle estranee, all’interno delle parti in movimento del demolitore, garantendone una maggiore durata.
NOTIZIE MOSA
Energia per Dubai Sono positivi i riscontri per Mosa, il comparto energia del Gruppo BCS, ottenuti dalla partecipazione alla 42esima edizione di Middle East Electricity, la più grande manifestazione fieristica del Medio Oriente, svoltasi a Dubai dal 14 al 16 febbraio 2017: un appuntamento al quale l’azienda ha presentato al mondo arabo le novità dedicate ai settori della produzione di energia elettrica e della saldatura. Si parte con le torri faro, settore in cui Mosa è tra i principali player mondiali. Protagonista è stato il nuovo modello TF 5.5 con fari a LED, dotato di palo di sostegno di 5,5 m a sollevamento meccanico e di due fari a LED da 300 W. Il motore di bassa potenza con consumo contenuto è della serie Yanmar L70 nella versione LN (Low Noise), ideale per alimentare queste sorgenti luminose. Molte
novità anche tra i gruppi elettrogeni. Presenti le macchine da 3.000 giri: serie Naked, S e SX. La Naked, proposta in 11 modelli (otto con alternatore monofase e tre trifase), si distingue per l’essenzialità delle sue forme: è interamente “open frame” e garantisce un utilizzo in continuo di oltre quattro ore al giorno, in totale affidabilità. I nove generatori della serie S con motori monocilindrici (sei monofase e tre trifase), grazie alla pannellatura su tutti i lati, presentano migliori livelli di silenziosità; i modelli di questa serie prossimamente saranno equipaggiati con motore Honda serie iGX ad avviamento elettrico, dotati di controllo elettronico del numero di giri. Top di gamma sono i generatori della serie SX, macchine completamente carenate e super silenziate, oltre che compatte. Sono disponibili in versione monofase
e trifase e tutte ad avviamento elettrico, con potenze fino a 18 kVA. Il gruppo elettrogeno GE 20 PS-SX è una soluzione versatile da impiegare agevolmente in siti industriali, residenziali, ospedalieri, per eventi e cantieri. Il gruppo elettrogeno GE 140 FSX è equipaggiato con motore FTP Iveco da 140 kW ed è dotato di centralina di controllo a display grafico di ultima generazione. Tra le motosaldatrici è stata presentata la TS 400 PS/EL, un modello silenziato con una carenatura compatta. Dotata di motore diesel Perkins serie 400 e di un alternatore asincrono e, grazie alla velocità di rotazione del motore di 1.500 giri/min, presta servizio continuo.
FIERE
Tre saloni al centro dell’edilizia Evento internazionale di riferimento del settore dell’edilizia e delle costruzioni, Le Mondial du Bâtiment si terrà dal 6 al 10 novembre 2017 presso il Quartiere delle Esposizioni di Paris Nord Villepinte, a Parigi, in Francia. Ogni due anni, i saloni Interclima + ELECHB, Idéobain e Batimat presentano materiali e soluzioni per gli edifici di oggi e del futuro. In un contesto di mercato favorevole, ma segnato da profondi cambiamenti, l’edizione 2017 di Le Mondial du Bâtiment ha l’ambizione di affiancare gli operatori nella ripresa del mercato consentendo loro di decodificare le nuove sfide della costruzione e scoprire le soluzioni per apportare elementi concreti di risposta. Dopo un 2016 migliore del 12 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
previsto, il settore delle costruzioni in Francia prevede nel 2017 una crescita del +3,4% in volume. L’edilizia sembra inserirsi in una nuova fase positiva del ciclo economico, principalmente grazie all’accelerazione del mercato delle costruzioni nuove (+ 7%) nel comparto Residenziale e nel Terziario. Spinto da normative
in costante evoluzione legate alla Transizione Energetica, i produttori del settore non hanno atteso la ripresa per impegnarsi in una dinamica d’innovazione che impone modifiche significative in tutte le fasi della costruzione. Dal modello digitale (BIM) allo sviluppo di nuovi materiali, l’edificio è concepito oggi in modo globale (Edificio a Energia Positiva, a Basso Impatto Ambientale...) e si adatta all’attualità del momento (IoT, Smart Grid ...) per fornire risposte agli utenti, sempre più alla ricerca di soluzioni sostenibili per vivere e abitare meglio. La vocazione dell’edizione 2017 di Le Mondial du Bâtiment è di affiancare i decision maker, i consulenti e gli artigiani/installatori nella ripresa economica.
è online! OnSite è il nuovo progetto media specializzato rivolto agli imprenditori, agli operatori, ai tecnici e a tutti coloro che operano ogni giorno “sul campo” nella filiera del cantiere e del sollevamento NEWS AFTERMARKET
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ATTUALITÀ MERCATO
SARÀ L’ANNO
DELLA RIPRESA? Il 2016 è stato l’anno delle occasioni mancate per il settore delle costruzioni, ma l’anno che è appena iniziato potrebbe essere finalmente quello della tanto auspicata svolta. Tutto dipenderà da quanto le misure di investimento previste nel settore pubblico troveranno attuazione di Gianni Gennari
14 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
N
umeri da “doccia fredda”, e l’ennesimo rilancio di speranza nella ripresa all’anno successivo. Questo in estrema sintesi il succo dello studio sui dati di mercato 2016 realizzato come di consueto dall’Ance -
Associazione nazionale costruttori edili, e diffuso nei primi giorni dell’anno in corso. Prima di parlare delle previsioni - spesso molto più centrate di quelle di alti istituti - fatto dai costruttori per il 2017, è opportuno soffermarsi su quanto accaduto l’anno scorso.
Sull’anno da poco concluso il giudizio è netto. Il 2016, infatti, si è chiuso con un risultato deludente per gli investimenti in costruzioni: +0,3% in termini reali, rispetto all’1% previsto un anno fa. Tra i macro settori, prosegue il calo della nuova edilizia residenziale: gli investimenti, marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 15
ATTUALITÀ INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI Variazione % in quantità rispetto all’anno precedente 4,0 2,0
0,5
0,3
0,8
0,0 -1,0
-2,0 -3,1
-4,0
-3,8
-3,8
-6,0
-5,2
-8,0 -10,0
-7,6
-7,5
2012
2013
-9,5
-12,0 2007
2008
2009
2010
2011
2014
2015
2016
2017
Elaborazione Ance su dati Istat
LE CONDIZIONI PER LA RIPRESA Secondo l’Ance, per garantire che nel
Realizzare la rigenerazione urbana
2017 si verifichi la ripresa è necessario
Estensione della detrazione Irpef agli in-
che si concretizzino alcune condizioni
terventi di demolizione e ricostruzione
essenziali. Ecco quali.
anche con incrementi volumetrici. Introdurre agevolazioni fiscali ai trasfe-
Codice appalti: trasformare le risorse
rimenti di aree per facilitare l’avvio di
in cantieri
programmi di edilizia residenziale già
Piena condivisione per gli obiettivi di
previsti nei piani urbanistici.
trasparenza, efficienza e legalità perse-
Prevedere una detassazione dei dividen-
guiti dal nuovo codice degli appalti, ma
di delle persone fisiche che investono in
per sbloccare i cantieri sono necessarie
progetti di rigenerazione urbana.
modifiche che consentano alle amministrazioni di aggiudicare appalti e conse-
Favorire la eco-conversione
gnare lavori in tempi certi e con modali-
del mercato immobiliare
tà più snelle. Va inoltre portato a termi-
Prorogare la detrazione del 50% dell’Iva
ne, al più presto, il percorso attuativo
pagata sull’acquisto di case in classe A
della riforma.
e B per almeno un triennio. Incentivare la rottamazione delle abi-
Casa Italia: passare alla fase attuativa
tazioni detassando le permute di ca-
Varare al più presto il decreto del Mit
se energivore e obsolete tra privati
sulla classificazione sismica degli edi-
e imprese che si impegnano alla loro
fici per rendere pienamente utilizza-
riqualificazione.
bili gli incentivi fiscali sull’antisismica (85%) contenuti nella Legge di
Costruire un rapporto trasparente
bilancio.
tra banche e imprese
Rendere effettivamente possibile la
Per migliorare l’accesso al credito delle
cessione a terzi dei crediti fiscali de-
imprese di costruzioni, è necessario che
rivanti dagli interventi di messa in
la riforma del Fondo di Garanzia per le
sicurezza.
Pmi entri in vigore nel più breve tem-
Rendere immediatamente operativo il
po possibile.
fondo investimenti e sviluppo infrastrut-
Serve un nuovo rapporto banca-impresa
turale della Presidenza del Consiglio dei
con criteri condivisi per la presentazione
ministri.
e la valutazione dei progetti.
16 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
anche per il 2016, in tale comparto si riducono del 3,4%. Qualche segno positivo arriva dagli investimenti nel settore non residenziale privato (+0,8%), così come un lieve aumento fa segnare gli investimenti in opere pubbliche (+0,4%). L’unico comparto che continua a registrare una crescita degli investimenti è quello della riqualificazione del patrimonio abitativo: +1,7% nel 2016. La riqualificazione, quindi, si conferma - come da alcuni anni a questa parte - il “driver” del nuovo mercato. Grazie anche ai bonus fiscali, gli investimenti in riqualificazione degli immobili sono cresciuti negli anni della crisi arrivando a essere il comparto leader del mercato con il 37% del totale degli investimenti nel settore,
RISORSE PER NUOVE INFRASTRUTTURE 80.000 70.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000
Competenza
TAV
2017
2016
2015
2014
2013
2012
2011
2010
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2008
2007
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2005
2004
2003
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2000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
0 1992
come dimostra il confronto con gli anni pre-crisi in cui a trainare era il nuovo. Anche la produzione del settore non decolla, -0,2% nei primi dieci mesi dello scorso anno, e il dato occupazionale è addirittura l’unico che segna meno (-4,9%) di tutti i settori industriali italiani. Sull’occupazione, poi, si deve sottolineare per l’ennesima volta che dal 2008 i posti di lavoro persi sono arrivati a quota 600.000. Chiudiamo l’elenco dei “meno” parlando di soldi: secondo il rapporto Ance, nel 2016 i rubinetti del credito sono stati ancora ben chiusi: nei primi nove mesi del 2016 i flussi di finanziamento delle banche registrano un -4,3% nel comparto abitativo e -14,1% nel non residenziale.
Residui Passivi
Elaborazione Ance su Bilancio dello Stato-vari anni - milioni di euro (2016=100)
Lo scenario 2017 Il 2017 sarà finalmente il primo anno di ripresa? Secondo il rapporto dell’Ance l’anno in corso potrebbe finalmente rappresentare la svolta per il settore delle costruzioni: la previsione degli imprenditori edili, infatti, è di un aumento dello 0,8% degli investimenti in costruzioni. Un dato che corregge al rialzo le previsioni fatte a luglio dello scorso anno, che per il 2017 indicavano una flessione dell’1,2%. Come spiegato nel rapporto Ance, le grandi attese per il 2017 poggiano sulla Legge di Bilancio (la vecchia Finanziaria): “Al miglioramento delle previsioni ha contribuito la Legge di bilancio 2017, che dà grande attenzione all’edilizia con misure relative al rilancio degli investimenti infrastrutturali e al rafforzamento degli incentivi fiscali esistenti, in particolare per gli interventi di messa in sicurezza sismica (detrazione fino all’85%) e di efficientamento energetico”. Tra le misure contenute nella legge di Bilancio che alimentano le speranze del mercato, grandi attese provengono dall’aumento delle risorse stanziate per le opere pubbliche: +23,4% nel 2017 rispetto all’anno appena passato. Il maggiore contributo a questo aumento viene dai provvedimenti inseriti nel programma Casa Italia e dalle risorse stanziate per la ricostruzione delle zone terremotate del Centro Italia. Ma di che misure si tratta? marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 17
ATTUALITÀ INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI 2016 milioni di euro
2013
2014
COSTRUZIONI
125.655
-7,5%
-5,2%
abitazioni
66.767
-3,3%
- nuove
20.302
- manutenzione straordinaria
2015
2016
2017
-1,0%
0,3%
0,8%
-4,2%
-1,9%
0,1%
0,6%
-12,4%
-14,0%
-6,8%
-3,4%
-1,4%
46.465
2,9%
1,5%
0,5%
1,7%
1,4%
non residenziali
58.887
-11,7%
-6,3%
0,1%
0,6%
1,0%
- private
34.291
-13,4%
-7,1%
-1,2%
0,8%
0,3%
- pubbliche
24.597
-9,3%
-5,1%
1,9%
0,4%
1,9%
Variazione % in quantità
Elaborazione Ance su dati Istat
18 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
“
IL 2017 POTREBBE RAPPRESENTARE LA SVOLTA PER IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI: LA PREVISIONE È DI UN AUMENTO DELLO 0,8% DEGLI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI (1 miliardo di euro complessivo) per la ricostruzione pubblica; 300 milioni di euro a valere dei programmi operativi cofinanziati dai Fondi strutturali 20142020 delle Regioni colpite dall’evento sismico del 24 agosto 2016. Queste le misure previste dalla legge di Bilancio, che secondo le stime Ance consentirebbero, se correttamente e pienamente attuate, di generare 1,7 miliardi di investimenti aggiuntivi nel settore nel 2017. Questo super investimento, secondo l’Ance, concorrerebbe a porta-
“
“Casa Italia” è un fondo per investimenti e sviluppo infrastrutturale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; è dotato di 47 miliardi per il periodo 20172032 di cui 8,5 miliardi nel triennio 20172019. Tale fondo è finalizzato al finanziamento di trasporti, infrastrutture, interventi per la difesa del suolo e gli interventi di messa in sicurezza dal rischio sismico. Le misure per la ricostruzione delle zone terremotate è un finanziamento straordinario che ammonta a 6 miliardi di euro di cui 100 milioni di euro per l’anno 2017 e 200 milioni di euro annui dal 2018 al 2047 per la concessione del credito d’imposta, di durata venticinquennale, per la ricostruzione privata. Tale stanziamento sarà in grado di attivare investimenti per la ricostruzione privata pari a circa 4,6 miliardi di euro; 200 milioni di euro per il 2017, 300 per il 2018, 350 per il 2019 e 150 per il 2020
re nel 2017 molti indicatori al segno più: +1,9% in opere pubbliche, +1,4% nel recupero abitativo, +0,3% nel comparto non residenziale. Solo il settore delle nuove abitazioni, anche perché non interessato da queste misure, continuerebbe a registrare segno negativo: -1,4%, una caduta d’intensità comunque inferiore rispetto agli anni precedenti. Ma ci sono altri indicatori che fanno sperare in un’inversione di tendenza per il mercato delle costruzioni; primo fra tutti il mercato immobiliare. Secondo il rapporto Ance, la crescita del mercato della casa in Italia prosegue: i dati relativi ai primi nove mesi del 2016 mostrano un aumento del 20,4% delle compravendite rispetto all’anno precedente. Sulla base di queste indicazioni Ance stima che il totale delle compravendite in tutto il 2016 sarà pari a 520.000 unità, 20.000 in più rispetto a quanto previsto un anno fa. Nel 2017, poi, le transazioni aumenteranno ancora, salendo secondo le stime dei costruttori edili italiani a 550.000. Queste le premesse per un 2017 di vera ripresa per il settore delle costruzioni italiano. Ora non resta che osservare cosa succederà con l’auspicio che le speranze trovino conferma. ■
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MACCHINE Yanmar
20 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
DISEGNO UNIVERSALE
Il costruttore giapponese si è recentemente reso protagonista di importanti strategie commerciali e produttive. In occasione del SaMoTer 2017 ha esposto all’interno del suo vasto stand tre miniescavatori appartenenti alla nuova generazione ViO-6 di Ettore Zanatta
P
resentato in anteprima durante la recente edizione del SaMoTer, il nuovo miniescavatore ViO27-6 combina qualità, durabilità, robustezza e affidabilità, al fine di soddisfare al meglio le esigenze dei clienti internazionali, ed è una soluzione ideale per i cantieri difficili, i lavori di sistemazione o la creazione di aree verdi. Yanmar, inventore del concetto ViO nel 1995, ha un’esperienza fondamentale nello sviluppo di escavatori girosagoma (Zero Tail Swing). Il ViO27-6 è appunto un modello con sporgenza nulla, poiché i cofani laterali e la parte anteriore del telaio superiore della macchina rimangono all’interno dell’ingombro dei cingoli: è così possibile lavorare in cantieri con spazi ridotti o in zone urbane, laddove una versione convenzionale non sarebbe in grado di muoversi agevolmente. Il peso di trasporto di 2.670 kg (con cabina) e il sottocarro ultracompatto consentono di trasportare il ViO27-6 in modo marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 21
MACCHINE L’IMPIANTO IDRAULICO VIPPS L’impianto idraulico VIPPS (ViO Progressive 3 Pumps System) consiste in un circuito idraulico con regolazione a sommatoria di potenza dotato di una pompa doppia a pistoni con portata variabile, di una pompa a ingranaggi e di un distributore a combinazioni multiple. Ciò comporta una velocità di lavoro superiore grazie al cumulo della portata delle pompe e la possibilità di manovre precise e simultanee anche durante la traslazione.
agevole unitamente ai propri accessori. Mettendo l’operatore al centro delle proprie iniziative progettuali, in particolare, Yanmar ha sviluppato il concetto di “Universal Design”: esso offre il comfort necessario per una maggiore sicurezza di lavoro, riduce l’affaticamento dell’operatore e consente una maggiore produttività. I comandi e gli interruttori sono posizionati ergonomicamente per essere facilmente raggiungibili. Con un’erogazione di potenza molto elevata, il propulsore TNV è il risultato di una continua ricerca di miglioramenti tecnologici: un sistema migliorato di iniezione del carburante consente emissioni ancora più pulite e una rumorosità ridotta. Le prestazioni ambientali (rumore ed emissioni) e il consumo di carburante risultano quindi ulteriormente migliorati. Il circuito idraulico VIPPS (ViO Progressive 3 Pump System) aumenta le prestazioni e la produttività della macchina, la combinazione della portata delle pompe aumenta la velocità di lavoro, mentre i movimenti del miniescavatore sono regolari e simultanei per tutte le operazioni, anche durante la traslazione. La presenza di cinque cofani consente il facile accesso per la manutenzione dei componenti. Il “mini “compatto ViO50-6 In occasione di SaMoTer 2017 Yanmar ha esposto anche il modello ViO50-6, lan-
SPECIALISTA DEL “COMPATTO”
ciato sul mercato nel settembre 2016 in occasione dell’annuncio della nuova generazione di miniescavatori, caratterizzati da nuovi motori, un nuovo design e un’ergonomia ottimizzata: si tratta, in questo caso, di un girosagoma da 5 t dotato di un nuovo braccio di scavo con struttura scatolata per migliorare la durabilità. Il motore è un TNV 4 cilindri a iniezione diretta, raffreddato ad acqua e gestito elettronicamente. Questo modello di ultima generazione è progettato per ridurre al minimo le emissioni inquinanti e permette un controllo intelligente di tutto il sistema propulsivo, offrendo una maggiore potenza ed efficienza nel consumo di carburante. Anche la rumorosità è stata ridotta. Il circuito idraulico VIPPS del ViO50-6 utilizza un sistema di regolazione di potenza dotato di due pompe a pistoni assiali a portata variabile e un distributore a sommatoria di portata: le pompe si attivano automaticamente a seconda delle operazioni eseguite ottimizzando i flussi idraulici. Da un lato, la combinazione della portata delle pompe aumenta la velocità di lavoro; dall’altro, il sistema consente movimenti regolari e simultanei per tutte le operazioni anche durante la traslazione. Sempre perseguendo il concetto di “Universal Design” finalizzato a migliorare l’ergonomia della cabina, oltre all’ottimizzazione del posto di guida l’interno del modulo prevede uno spazio maggiore per le gambe dell’operatore. Anche il design del mezzo stesso garantisce un
Attraverso la struttura di Saint-Dizier,
Germany avvenuta in aprile 2016 -
dita e lo sviluppo con sede a Crailsheim
in Francia, Yanmar Construction
che ha coinvolto le aziende di Terex
e il centro di distribuzione delle parti di
Equipment Europe SAS si occupa della
Corporation dedicate alla produzione e
ricambio di Rothenburg -, al SaMoTer
produzione e distribuzione di macchine
vendita di pale caricatrici gommate, mi-
2017 il costruttore giapponese ha pre-
movimento terra nel mercato europeo.
niescavatori, escavatori gommati e al-
sentato per la prima volta anche le mac-
Ambiti di destinazione: edilizia, lavori
tri prodotti in Europa, nonché gli stabili-
chine che stanno integrando il suo già
pubblici e architettura del verde.
menti tedeschi per la produzione, la ven-
ampio portafoglio prodotti. In fiera era-
In particolare, si tratta di miniescavatori
no esposti dieci di questi nuovi model-
con raggio di rotazione ridotto (SV), mi-
li: i midi escavatori SV85 2PB e SV120
niescavatori girosagoma (ViO) ed esca-
2PB, le pale gommate V65, V70S, V80,
vatori gommati, oltre a trasportatori e
V100 e V120 e gli escavatori gommati
mini carrier, pale gommate e torri faro.
B75W, B95W e B110W. Grazie all’integra-
Oltre al mero prodotto, da qui Yanmar si
zione di questi nuovi prodotti, uniforma-
preoccupa anche di servire i propri con-
ti alla sua livrea, Yanmar Construction
cessionari europei fornendo supporto
Equipment Europe SAS è in grado oggi
tecnico, formazione e parti di ricambi.
di offrire una gamma ancora più com-
Dopo l’acquisizione di Terex Compact
pleta di soluzioni per il cantiere.
22 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
IL MINIESCAVATORE GIROSAGOMA VIO50-6 DA 4.855 KG È DOTATO DI UN NUOVO BRACCIO DI SCAVO CON STRUTTURA SCATOLATA
ambiente ergonomico, con un’elevata visibilità e sicurezza. La forma della cabina, poi, offre una visibilità ottimale a 360° per migliorare la sicurezza del cantiere e rendere il lavoro più efficiente. Il ViO50-6 è dotato di tre specchietti per consentire all’operatore di controllare l’area di lavoro senza spostarsi dal sedile. Il design e le prestazioni dei componenti del ViO50-6, sviluppati in Giappone, sono studiati per lavorare in cantieri con difficili condizioni di lavoro e per garan-
tire una lunga durata di servizio. Le ispezioni o gli interventi di manutenzione quotidiani sono facili e rapidi grazie alla disponibilità di cinque cofani. Il “campione” girosagoma Esposto a Verona, e in attesa di nuove versioni ViO-6 che saranno presentate nel corso del 2017, c’era anche il modello ViO57-6, anch’esso lanciato sul mercato lo scorso autunno. Il ViO57-6 è sicuramente uno dei minie-
scavatori più compatti della sua categoria ed è in grado di assicurare agli operatori una grande tranquillità e confidenza in cantiere, in particolare negli ambienti urbani caratterizzati da spazi ristretti. Il design del braccio di scavo garantisce un raggio di rotazione compatto: la nuova forma che lo caratterizza migliora del 10% la sua forza di sollevamento. Il peso della struttura, invece, è ridotto di 40 kg. Il perno di articolazione è stato concepito per garantire una maggiore durata e per ridurre i costi di proprietà (TCO). Il sottocarro a “X”, il peso operativo e il nuovo design del braccio sono tutti fattori che incrementano la stabilità operativa del mezzo. Il propulsore è uno Yanmar 4TNV84T da 48,4 HP con iniezione diretta: è provvisto di una centralina elettronica che ne ottimizza le prestazioni ed è allestito con un turbocompressore al fine di aumentarne la potenza, l’efficienza e la coppia (il design del ViO57-6 è stato progettato per consentire l’integrazione di un nuovo motore con filtro a particolato nel corso del 2017). Nei vari allestimenti del ViO57-6 è previsto anche un circuito idraulico ausiliare con un potenziometro semplice da azionare che definisce la massima portata idraumarzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 23
MACCHINE
PRESENTATO IN ANTEPRIMA AL SAMOTER 2017, IL NUOVO VIO27-6 DA 2.640 KG È UNA SOLUZIONE IDEALE PER I CANTIERI DIFFICILI, MA ANCHE PER I LAVORI DI SISTEMAZIONE O CREAZIONE DI AREE VERDI
lica in funzione dell’accessorio installato. Questo miniescavatore offre anche una capacità operativa migliorata: l’utilizzo di un motore più potente, di una pompa con portata superiore del 14% e di un distributore idraulico di nuova
generazione migliora i tempi di ciclo di oltre il 10%. La manutenzione quotidiana, infine. Il cofano motore e quello sul lato destro sono facilmente apribili e ciò garantisce l’accesso a tutti i principali elementi: fil-
tro dell’aria, radiatore, pompa di rifornimento, batteria, serbatoio del carburante, alternatore, serbatoio dell’olio idraulico, asta di controllo dell’olio motore, separatore dell’acqua, livello del liquido di raffreddamento. ■
LA SCHEDA TECNICA I nuovi miniescavatori Yanmar
ViO27-6
ViO50-6
ViO57-6
Peso operativo (cingoli in gomma):
kg
2.640
4.855
5.485
Peso di trasporto (cingoli in gomma):
kg
2.570
4.780
5.410
Profondità di scavo max. (lama abbassata): mm
2.690
3.540
3.920
Altezza di scarico:
mm
2.830
3.870
4.240
Raggio di rotazione posteriore:
mm
750
970
995
Yanmar 3TNV76-NBVA1
Yanmar 4TNV88-ZPBV
Yanmar 4TNV84T-ZMBV
Motore: Potenza lorda:
kW
15,8 a 2.500 giri/min
28,1 a 2.200 giri/min
33,4 a 2.200 giri/min
Forza di scavo (avambraccio/benna):
kN
14,4/23,1
22,7/36,5
24,4/41,9
Velocità di traslazione:
km/h
2,8-4,5
2,4-4,6
2,2-4,4
Dimensione totale (Lungh. x Largh. x Alt.):
mm
4.110 x 1.500 x 2.530
5.230 x 1.940 x 2.540
5.510 x 1.990 x 2.540
24 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
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NUOVA PROPULSIONE
PER LA POLIFUNZIONALITÀ
J
CB ha incrementato le potenzialità del suo Hydradig - presentato ufficialmente in Europa lo scorso anno, creando un segmento di mercato e di applicazione completamente nuovo con l’installazione di un motore diesel Tier 4 Final JCB EcoMAX. Nonostante sia passato appena un anno dal suo lancio ufficiale, questo mezzo polifunzionale ha già dimostrato “sul campo” di essere una soluzione efficace in cantiere. Una maggiore efficienza Oggi, dunque, questo escavatore dispone di un’arma in più. Il motore diesel Tier 4 Final JCB EcoMAX presenta importanti peculiarità: sistema SCR con additivo a base di urea Diesel Exhaust Fluid (DEF), che
26 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
evita l’esigenza di prevedere un filtro antiparticolato (DPF); risparmio di carburante del 4% rispetto al motore precedente; consumo di DEF di appena il 2%, con conseguente riduzione dei tempi di fermo; emissioni di ossido di azoto ridotte dell’88%, per un minore impatto ambientale. Il propulsore montato sull’Hydradig offre una potenza di 81 kW (108 CV) e, come accennato, utilizza l’additivo DEF che viene inserito nel sistema di scarico per ridurre gli ossidi di azoto (NOx) potenzialmente dannosi. Maggiore efficienza del motore, dunque, con la medesima potenza e coppia della versione precedente, con un taglio dei costi di esercizio sostenuti dai clienti. Questo è solo uno dei vantaggi garantiti da quest’innovazione. La macchina è dotata di un serbatoio di DEF da 19 l e,
grazie al consumo limitato al 2%, ne è richiesto il rifornimento solo ogni sei serbatoi di diesel. I tempi di fermo sono quindi ridotti al minimo. L’Hydradig è stato progettato fin dall’inizio per montare questo genere di propulsore, sia per quanto riguarda il sistema di scarico rinnovato che il serbatoio di DEF e l’attrezzatura di dosaggio. Pertanto, non è stata necessaria alcuna modifica in fase di assemblaggio dei componenti, né per ciò che concerne l’accesso per la manutenzione. Inoltre, non sono richiesti dispositivi di raffreddamento o di riscaldamento del serbatoio DEF. La richiesta di escavatori Hydradig in Europa, negli ultimi mesi, ha superato abbondantemente le aspettative: la versatilità e le molteplici possibilità di
CABINA CON VISTA La cabina certificata ROPS/TOPS dell’Hydradig è stata progettata e realizzata appositamente per questa macchina. Costruita in base al DNA del design Command Plus, adottato per la prima volta sulle pale gommate di maggiori dimensioni di JCB, la cabina il modulo offre un ampio spazio interno. La visibilità è a 360° e l’operatore ha una visuale fino a 1 m dall’ingombro della macchina da terra (anche gli stabilizzatori e la lama dozer, quando installati, sono visibili dal posto operatore). Grazie al motore montato nel telaio inferiore e all’assenza di azionamenti idraulici all’interno della cabina, il grado di rumorosità interna è di livello automobilistico: 69 dB(A). Un’ampia scelta di sedili con sospensione meccanica e sospensioni pneumatiche riscaldate opzionali migliora ulteriormente l’ambiente, mentre i braccioli indipendenti consentono a tutti gli operatori di trovare una comoda posizione di guida. La macchina è dotata di un monitor JCB a colori da 7” di ultima generazione, gestito mediante un controller rotativo: questo sistema configurabile consente di impostare le modalità di lavoro, nonché le pressioni e le portate del circuito ausiliario sia per le attrezzature JCB che per quelle di altri marchi.
Il costruttore britannico ha rinnovato il suo escavatore 110W Hydradig con l’installazione di un motore diesel Tier 4 Final JCB EcoMAX. Lanciata sul mercato nel 2016, questa macchina speciale ha dato ampia dimostrazione di polifunzionalità in cantiere di Stefano Vitali
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 27
MACCHINE
LA JCB HYDRADIG 110W È DOTATA DI UN MOTORE DIESEL JCB ECOMAX TIER 4 FINAL
equipaggiare questa macchina con attrezzature di vario genere sono state infatti molto apprezzate dagli operatori. Macchina che peraltro offre un’elevata visibilità da bordo cabina grazie al suo design particolare e innovativo, che prevede il motore e la trasmissione posti nella parte inferiore del telaio. Il centro di gravità abbassato, in più, aumenta la stabilità, mentre il telaio dotato di tutte le ruote sterzanti offre un’ottimale ma-
novrabilità non solo in cantiere, ma anche su strada. Un partner multifunzione L’Hydradig, dunque, si conferma come una soluzione innovativa, che ha apportato nuovi livelli di innovazione e di ingegneria nel segmento delle macchine gommate compatte. Questa macchina rivoluzionaria è utilizzabile per operazioni di scavo, sollevamento, carico e trasporto di
attrezzature nei settori dell’edilizia in aree urbane, della manutenzione autostradale e dei lavori cittadini. La macchina offre importanti valori aggiunti in termini di: visibilità, con una visuale intorno al mezzo particolarmente elevata; stabilità, grazie a un baricentro basso che garantisce un’adeguata stabilità anche durante il sollevamento; mobilità, grazie alla velocità di trasferimento fino a 40 km/h; manovrabilità, per via delle quattro ruote sterzanti, che garantiscono la massima facilità di utilizzo nelle aree urbane; accessibilità per la manutenzione. L’Hydradig è dotato di un telaio realizzato seguendo il concetto derivante dai movimentatori telescopici JCB Loadall, una soluzione che offre tre modalità di sterzatura. L’equa distribuzione dei pesi tra gli assali e un lungo interasse di 2.650 mm, inoltre, offrono stabilità, aumentando la sicurezza dell’operatore. L’assenza di oscillazioni durante la guida consente di mantenere velocità di trasferimento più elevate, mentre il sistema antibeccheggio (SRS) del braccio, disponibile come optional, migliora il comfort di marcia. Anche l’assale anteriore con oscillazione +/- 8° offre stabilità e trazione su terreni accidentati, mentre un comando di sterzatura in retromarcia opzionale sulla console principale consente di utilizzare tutte le tre modalità di sterzata mentre la
MACCHINA POLIFUNZIONALE, LA JCB HYDRADIG PUÒ ESSERE UTILIZZATA PER OPERAZIONI CLASSICHE DI SCAVO, SOLLEVAMENTO E CARICO, COSÌ COME PUÒ MONTARE LE PIÙ DIVERSE ATTREZZATURE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRADALE, LAVORI URBANI E MOVIMENTAZIONE FORESTALE 28 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
configurazione monobraccio e una con braccio triplice, con tre lunghezze avambraccio: 1.650, 2.000 e 2.250 mm. I perni del gruppo di scavo sono dotati di boccole impregnate, che consentono intervalli di ingrassaggio di 500 ore. La geometria dell’avambraccio è la stessa adottata per le terne 3CX e i modelli di midi escavatori di maggiori dimensioni del costruttore e ciò consente l’uso di un’ampia gamma di benne e attrezzature. L’Hydradig, infine, può essere utilizzata con una grande varietà di dispositivi di ribaltamento/rotazione e può essere dotata di attacchi Quickhitch meccanici e idraulici di serie. ■ È POSSIBILE SCEGLIERE TRA LA CONFIGURAZIONE MONOBRACCIO E QUELLA CON BRACCIO TRIPLICE; SONO DISPONIBILI TRE LUNGHEZZE DI AVAMBRACCIO
LA SCHEDA TECNICA JCB Hydradig 110W
cabina è orientata in qualsiasi direzione. L’Hydradig offre un raggio di sterzatura di 3.946 mm su pneumatici singoli, che sale a 4.511 mm quando dotato di una lama dozer anteriore (la macchina può essere ordinata con pneumatici singoli, pneumatici ad alto galleggiamento a larghezza maggiorata o gemellati su ciascun assale). Si può inoltre scegliere tra qualsiasi combinazione di lame dozer e stabilizzatori su ciascun lato della macchina, garantendo un design modulare che può essere adattato a ogni applicazione (sono disponibili lame dozer sia a sollevamento parallelo che radiale).
Peso operativo max:
Portata olio:
158 l/min
Versatilità in cantiere Grazie al motore, alla trasmissione e ai serbatoi idraulici e carburante montati sul telaio inferiore, la struttura superiore è dotata di un ingombro posteriore ridotto di 120 mm, il 29% in meno rispetto ad altre macchine della concorrenza: ciò consente all’Hydradig di operare nei cantieri dagli spazi più ristretti o su una sola carreggiata autostradale. I comandi elettroidraulici Bosch Rexroth consentono il montaggio del distributore idraulico principale sotto il cofano laterale e direttamente sopra la ralla, eliminando i rumori idraulici all’interno della cabina. La trasmissione idrostatica a circuito chiuso, con pompe separate per trazione e azionamento del braccio, semplifica l’utilizzo contemporaneo del gruppo di scavo. Gli operatori possono scegliere tra una
Portata circuito ausiliario:
120 l/min
11.064 kg (Mono) - 11.343 kg (TAB)
Motore:
JCB EcoMAX 444 Stage IIIB/Tier 4 Final
Potenza:
81 kW a 2200 rpm
Coppia:
516 Nm a 1500 rpm
Lunghezza:
3.689 mm
Larghezza:
2.420 mm
Altezza:
2.988 mm
Passo:
2.650 mm
Altezza da terra: Bracci disponibili:
298 mm 1.650/2.000/2.250 mm
Profondità massima di scavo:
3.370/3.720/3.970 mm (Mono) 3.810/4.160/4.410 mm (TAB)
Altezza massima di scavo:
6.445/6.645/6.790 mm (Mono) 8.195/8.545/8.795 mm (TAB)
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 29
MACCHINE Cifa
La password è
INNOVAZIONE Ormai prossima a festeggiare i 90 anni di attività, anche durante SaMoTer 2017 l’azienda di Senago ha voluto ribadire la sua forte vocazione per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, grazie alla quale riesce a mantenersi ai vertici del mercato. Abbiamo incontrato Davide Cipolla, CEO di Cifa, per fare il punto sulle ultime novità di Lorenzo Zacchetti
D
all’espansione industriale degli anni Venti al fenomeno della globalizzazione che ha caratterizzato l’alba del nuovo millennio. La storia di Cifa (acronimo di “Compagnia Italiana Forme Acciaio”) è cominciata nel 1928 con il fondatore Carlo Ausenda e a partire dal 2008 si è incrociata con quella del gruppo industriale cinese Zoomlion Heavy Industry, di cui è entrata a far parte. Con il CEO dell’azienda, Davide Cipolla, abbiamo discusso delle prospettive future di una realtà sempre incline a esplorare nuovi orizzonti.
Quanto è stata importante la vostra capacità di innovare, al fine di conquistare e mantenere una posizione di leadership sul mercato? “In realtà, noi abbiamo da sempre puntato molto sull’innovazione. Certo, negli ultimi anni lo facciamo ancora di più, in quanto riteniamo che per stare su un mercato profondamente cambiato in seguito alla lunga crisi economica si debba avere un’identità forte. La nostra è certamente rappresentata dallo sviluppo 30 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
di nuove tecnologie, in un settore che invece è molto tradizionalista”. Quali prodotti avete scelto di esibire a SaMoTer 2017? “In questa edizione della fiera abbiamo vo-
DAVIDE CIPOLLA
LAVORA IN CIFA DAL 1992. DOPO AVER RICOPERTO DIVERSI RUOLI IN AMBITO TECNICO E PROGETTUALE, DAL 2011 È CEO DELL’AZIENDA CON SEDE A SENAGO, IN PROVINCIA DI MILANO
luto ribadire di essere leader in Italia e per questo abbiamo deciso di esibire i nostri prodotti più rappresentativi. Partiamo dalla pompa autocarrata con fibra di carbonio K40H, che si evidenzia per l’utilizzo della fibra di carbonio nella costruzione dei bracci. È la macchina con il braccio di distribuzione più lungo che si possa montare su un autotelaio a 3 assi, rispettando il limite legale europeo di 26 t. Normalmente, le macchine da 40 m vengono montate su telai a 4 assi, ma finiscono col risultare più costose, più
pesanti e dai consumi maggiormente elevati. La fibra di carbonio ci consente di produrre macchine che i competitor non riescono a realizzare, risparmiando peso e carburante, nonché dimostrando attenzione all’ambiente. Inoltre, anche se non molti lo sanno, questo tipo di fibra di carbonio è molto più rigido dell’acciaio: dura di più e offre prestazioni decisamente migliori”. Quali sono le innovazioni che avete apportato alla gamma delle betoniere? “Anche qui abbiamo delle novità impor-
tanti. Internamente, partiamo da un sistema di controllo elettronico che abbiamo chiamato ‘CSD (Constant Speed Drive) 2.0’, proprio perché rappresenta la nuova generazione rispetto al modello precedente. Una volta l’elettronica serviva solo per mantenere costanti i giri del tamburo, indipendentemente da quelli del camion. Oggi, invece, siamo in grado di sfruttarla anche per molte altre funzioni, rendendo la macchina davvero ‘intelligente’. Si può eseguire la premescolazione quando il mezzo arriva in cantiere, prima di scaricare il cal-
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 31
MACCHINE
PARTICOLARE DEL BRACCIO DELLA POMPA AUTOCARRATA K40H SERIE CARBOTECH, SU 3 ASSI/26 T, PRESENTATA IN ANTEPRIMA AL SAMOTER E LA CUI PARTE FINALE È IN FIBRA DI CARBONIO
cestruzzo, per omogeneizzarlo in modo ottimale. Si possono ottimizzare i giri del camion in funzione di quelli della macchina e si possono ottenere importanti risultati in termini di efficienza, compreso un significativo risparmio di carburante. Anche su questo aspetto dimostriamo la nostra sensibilità ecologica”. Quali altri prodotti vi distinguono maggiormente? “Non le abbiamo esposte a Verona, ma abbiamo sviluppato una serie interessante di macchine ibride. Nel settore del calcestruzzo siamo gli unici a offrire una gamma di mezzi che utilizzano batterie elettriche invece del gasolio, con una serie di tecnologie KERS che effettuano la ricarica mentre si va su strada e il plug-in per la ricarica in cantiere o presso l’impianto. Sono tecnologie che in Italia non sono ancora granché recepite, ma noi abbiamo già venduto betoniere in tutte le principali città europee: Parigi, Amburgo, Stoccolma. In questi Paesi c’è più sensibilità per l’ambiente, ma ci aspettiamo che presto questo diventi un ob32 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
bligo anche in Italia, soprattutto nei centri storici. È paradossale che si vieti l’accesso alle auto nelle zone centrali delle città, mentre le macchine edili vi possono entrare senza limitazioni”. Dulcis in fundo, c’è il Magnum… “Beh, sul Magnum siamo i numeri uno al
mondo! È una macchina progettata prettamente per il mercato europeo, per la quale lo scorso anno abbiamo superato il 50% di quota di mercato. Anche su questo modello abbiamo sviluppato una serie di innovazioni, legate soprattutto all’elettronica e al controllo di stabilità della macchina, proprio per renderla più fa-
L’AUTOBETONPOMPA MK32L ESPOSTA AL SAMOTER CON UN NUOVO SISTEMA DI GESTIONE ELETTRONICO EASYTRONIC CON LSC E PORTATUBI IN ALLUMINIO
cilmente utilizzabile e manutenibile, grazie a un sistema di diagnostica interna. L’elettronica e la fibra di carbonio rappresentano per noi i più importanti filoni di sviluppo, insieme alle macchine ibride”. Al SaMoTer si è parlato molto anche di mescolazione del calcestruzzo. In quali termini? “Pur essendo produttori di impianti per la produzione del calcestruzzo, riteniamo che oggi l’unico modo per produrre in maniera seria e con uno standard qualitativo elevato sia tramite il mescolatore. È il messaggio forte che abbiamo deciso di trasmettere in occasione di questa fiera, essendo anche membri di Unacea. Pertanto, d’ora in poi proporremo solo impianti con mescolatore, compreso quello che abbiamo chiamato ‘DNA’, per la forma delle eliche. È un prodotto che omogeneizza meglio degli altri. L’Italia è ormai l’unico paese europeo nel quale ancora si può produrre il calcestruzzo come si vuole. Per questo motivo vogliamo sensibilizzare clienti e istituzioni su questo sistema, che noi riteniamo il migliore in quanto consente di ottimizzare il processo, risparmiando carburante e monitorando la produzione, tutta interna all’impianto”. Oltre alle macchine, Cifa offre anche un servizio a 360°. Quale ritenete che sia il più importante? “In tutta la galassia di servizi che offriamo al cliente, quello che ci distingue maggiormente è il finanziamento. Zoomlion Capital propone un leasing captive, in modo da essere snelli e veloci nella delibera dei finanziamenti. Questo approccio si è rivelato fondamentale per il mercato italiano, dove l’anno passato Zoomlion Capital ha registrato il suo risultato migliore da quando è stata fondata. Il finanziamento si va a inserire nel panorama dei servizi considerati ‘collaterali’, ma che diventano sempre più determinanti. Per operare al meglio bisogna conoscere davvero il cliente e capirne la reale solvibilità sulla base del rapporto e non limitandosi a seguire i criteri della BCE o del CdA di una banca”. È opinione comune che SaMoTer 2017 abbia rappresentato un punto di ripar-
ANCHE NEL SETTORE DELLA MESCOLAZIONE, CIFA PROMUOVE INNOVAZIONE, CON UNA PROPRIA GAMMA DI MESCOLATORI SERIE DNA
L’AUTOBETONIERA RY1300 CON UN NUOVO SISTEMA DI GESTIONE ELETTRONICO “CSD 2.0”
tenza del mercato. Qual è la sua sensazione a tal riguardo? “Siamo molto soddisfatti dei numerosi incontri che abbiamo avuto, specialmente con i numerosi membri della delegazione dell’Africa Subsahariana. È un mercato sul quale stiamo puntando con una certa convenzione, perché dà segnali di crescita. Al di là degli appuntamenti con i referenti delle varie aziende, in generale abbiamo notato che c’è stato un incoraggiante movimento e ci ha fatto piacere constatare la presenza di tanti visitatori stranieri, provenienti soprattutto dalla Svizzera, dall’Austria e dall’Olanda. Anche l’Europa sta dando segnali inco-
raggianti e per noi questo è molto importante, visto che esportiamo il 70% della nostra produzione. Il nostro focus principale è sul mercato EMENA (Europa, Medio Oriente e Nord Africa), ma esportiamo anche in Sud America. Abbiamo aperto due filiali in Germania e Francia, per garantire una presenza importante su due mercati che ci stanno dando molta soddisfazione, soprattutto su alcuni prodotti tecnologicamente all’avanguardia. L’andamento del mercato del Medio Oriente invece è ancora da valutare, perché negli ultimi due anni il settore delle costruzioni è stato condizionato dall’andamento del prezzo del petrolio”. ■ marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 33
Hands On
LA GESTIONE DELLA POTENZA ETTORE ZANATTA
L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX340LC-5 OFFRE PRESTAZIONI MIGLIORATE RISPETTO ALLA PRECEDENTE GAMMA ‘LC-3’ E ASSOCIA COMFORT E CONTROLLABILITÀ A NUOVE FUNZIONALITÀ PENSATE PER MASSIMIZZARE L’EFFICIENZA NEI CONSUMI, LA PRODUTTIVITÀ E IL RENDIMENTO DELL’INVESTIMENTO
Il sistema di gestione della potenza ECO migliora la fluidità e la precisione nei movimenti combinati; la portata a due pompe è di serie, per assicurare potenza extra agli accessori idraulici a grande capacità idraulica
34 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX340LC-5
G
li escavatori della serie ‘LC5’ di Doosan innalzano gli standard già elevati fissati dalla precedente gamma LC-3, associando comfort e controllabilità a nuove funzionalità tese a esaltare fattori quali potenza, robustezza e agilità. Non fa eccezione il modello DX340LC-5, il cui peso operativo è stato incrementato di circa 1.000 kg, arrivando a oltre 36 t. La conseguenza? La capacità di sollevamento è aumentata dell’1% sulla parte anteriore e del 5% su quella laterale. Lo sa bene la Despe di Torre de’ Roveri (Bg), specialista nella demolizione controllata, nell’engineering consulting, nel decommissioning e nelle bonifiche, che anche per questo ha recentemente ordinato da Doosan diversi DX340LC-5 e che ci ha messo a disposizione un’unità per svolgere l’Hands On di questo mese. Si ringrazia per la collaborazione anche Rami, dinamico concessionario Doosan di Seriate (Bg) che segue il cliente nelle attività di post-vendita.
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 35
Hands On
L’impianto di raffreddamento vede radiatore e scambiatore di calore dell’olio separati. Le ventole sono mosse da una pompa collegata alla presa di potenza motore e da un motore dedicato per la ventola del radiatore dell’olio (la ventola del radiatore del motore è mossa direttamente dall’albero motore). Nella parte destra del vano si trovano le batterie (in precedenza erano nel baule portaoggetti) con capacità di 2*100 AH (1.300 CCA), che assicurano adeguate prestazioni nell’avviamento in climi freddi. Un cuscino di gomma impedisce alle batterie di muoversi e un interruttore principale stacca automaticamente l’alimentazione in caso di corto circuito o sovraccarico. L’alternatore offre di serie una capacità di 100 A, pronta per l’utilizzo di dispositivi elettrici e luci supplementari
Potenza e coppia L’escavatore DX340LC-5 è dotato di un motore a 6 cilindri Doosan DLo8P, in grado di erogare una potenza di 213 kW (285,6 HP) a 1.800 giri/min. Oltre a questo propulsore Stage IV, Doosan ha
introdotto altre funzionalità che hanno permesso di ottenere un abbattimento dei consumi rispetto ai modelli emissionati Stage IIIB. Queste funzionalità includono: la schermata ‘Trip Meter Setting’ (Impostazione
GESTIONE OTTIMIZZATA DELLA POTENZA L’escavatore DX340LC-5 di ultima gene-
la conformità alla normativa Stage IV e
razione è equipaggiato con un propul-
non richiede filtro antiparticolato (DPF)
sore a 4 tempi Doosan DLo8P raffred-
e il relativo impianto di rigenerazione.
dato ad acqua. Noto e apprezzato per
Il cofano con angolo di apertura e altez-
l’efficienza dei consumi, l’affidabilità e
za maggiorate (da 68,1° a 74,5°) presen-
la durata, questo motore - che utilizza
te su quest’escavatore offre una miglio-
iniettori carburante ad alta pressione,
re visibilità sui componenti. Se il motore
intercooler aria-aria e gestione elettro-
è il cuore dell’escavatore, il sistema e-
nica - combina potenza e coppia eleva-
EPOS ne è il cervello e fornisce un cana-
te a bassi regimi. Il sistema d’iniezio-
le di comunicazione perfettamente sin-
ne Common Rail è associato a un tur-
cronizzato tra la centralina elettronica
bocompressore a geometria variabile
ECU (Electronic Control Unit) del mo-
che assicura una pronta risposta della
tore e l’impianto idraulico. Un control-
macchina, anche a regimi molto bassi.
ler di rete locale CAN (Controller Area
La tecnologia della riduzione catalitica
Network) regola il flusso costante di
selettiva (SCR), abbinata al ricircolo dei
informazioni tra il motore e l’impianto
gasi di scarico (EGR) e al catalizzatore
idraulico, assicurando la precisa eroga-
di ossidazione diesel (DOC), assicura
zione della potenza richiesta.
36 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
contachilometri parziale), che permette di controllare i consumi su base giornaliera - o in un periodo di tempo desiderato - dal pannello di controllo; la funzione di arresto automatico, che spegne il motore dopo un periodo preimpostato d’inattività (da 3 a 60 minuti, configurabili dall’operatore); il sistema SPC (Smart Power Control), che ottimizza l’equilibrio tra l’erogazione della pompa e il regime del motore. Sviluppato da Doosan e previsto di serie su tutti i modelli LC-5, quest’ultimo controlla la potenza della pompa e del motore per ridurre gli sprechi di carburante, tarandone l’erogazione in base alla gravosità del lavoro da svolgere. Il sistema SPC può essere utilizzato con le quattro modalità di lavoro disponibili E, S, P e P+.
L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX340LC-5 Il serbatoio AdBlue è protetto da una serratura (la stessa della chiusura del cofano motore / vano batteria) ed è integrato nei gradini sulla parte destra dell’escavatore
L’escavatore DX340LC-5 è dotato di separatore d’acqua (a destra del vano) e filtro doppio del carburante (a sinistra, filtro primario a 10 µm con separatore d’acqua connesso direttamente al serbatoio carburante e filtro secondario da 3 µm per garantire migliori prestazioni di avvio a freddo)
Il sistema di gestione della potenza ECO migliora la produttività e riduce i consumi: una pompa con regolazione della pressione, il distributore a centro chiuso e nove sensori rilevano e regolano elettronicamente la quantità d’olio idraulico necessaria, evitando così di doverne erogare una quantità fissa, migliorando l’efficienza. I requisiti di
Il filtro dell’aria condizionata, protetto da serratura, è collocato sul lato destro della cabina, per facilitarne l’accesso
erogazione dell’impianto idraulico sono ottimizzati con riferimento alla potenza motrice: l’efficienza che ne deriva migliora la produttività e riduce i consumi. Ne risulta migliorato anche il feedback dei comandi, con un alto livello di comfort e un controllo fluido della macchina. Combinazione di potenza Il DX340LC-5 è dotato di serie di due pompe: questo sistema - che combina la potenza delle due pompe tandem a pistoni assiali a cilindrata variabile, per
Il baule portaoggetti è di dimensioni maggiorate, per migliorarne l’utilizzo con accesso dal livello del suolo. La pompa carburante è stata riposizionata nel baule per una maggiore comodità
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 37
Hands On BRACCIO ARTICOLATO PER APPLICAZIONI SPECIALI
CILINDRI ROBUSTI E DI GRANDE DIAMETRO
ELEMENTI PRESSOFUSI E PUNTI D’ARTICOLAZIONE IN ACCIAIO FORGIATO
BRACCIO E BILANCIERE IRROBUSTITI
CABINA PRESSURIZZATA TRA LE PIÙ SPAZIOSE SUL MERCATO
PIASTRE ANTISCINGOLAMENTO 38 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX340LC-5 I PUNTI DI FORZA IL MOTORE DOOSAN DLO8P STAGE IV LA TECNOLOGIA SPC (SMART POWER CONTROL) L’IMPIANTO IDRAULICO ECOPOWER LA FORZA DI SCAVO ALLA BENNA E AL BILANCIERE LA FLUIDITÀ DI MOVIMENTI E LA ROBUSTEZZA IL SISTEMA DOOSAN CONNECT DI SERIE
SISTEMA DI FILTRAGGIO AVANZATO
SISTEMA DI GESTIONE DELLA POTENZA ECO
QUATTRO MODALITÀ DI LAVORO E QUATTRO DI POTENZA
COPPIA ELEVATA A BASSI REGIMI
GESTIONE INTELLIGENTE DEI CONSUMI
VIDEOCAMERA POSTERIORE DI SERIE
SOTTOCARRO A “X” ULTRARESISTENTE marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 39
Hands On erogare una portata extra per gli accessori che richiedono maggiore capacità idraulica (la seconda pompa lavora sempre a piena portata) - è importante in applicazioni quali, ad esempio, le demolizioni, per fornire la potenza necessaria a frantumatrici e cesoie. La macchina è dotata di un sistema di raffreddamento ottimizzato che separa il radiatore e lo scambiatore di caloIl rivestimento della torretta massimizza la protezione in caso di urto contro barre metalliche, pietre, ostacoli e altri detriti. Nella parte posteriore è presente la videocamera di serie, mentre in quella superiore il prefiltro dell’aria espelle la maggior parte della polvere, terriccio, insetti, pioggia e neve al di fuori del collettore d’aspirazione, inviando così solo aria pulita al filtro aria del motore
40 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
Già notevole per ergonomia e spaziosità, la cabina (pressurizzata) è tra le più spaziose e sicure sul mercato ed è stata ulteriormente elaborata con nuove funzionalità e un look moderno
L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX340LC-5 CONTROLLO TOTALE
Il monitor LCD TFT (Thin Film Transistor) da 7” migliora la qualità dell’immagine, offre modalità di visualizzazione giorno/notte e consente l’accesso alle impostazioni e informazioni di manutenzione. Eventuali anoIn cabina sono presenti due maniglie per semplificare l’apertura e la chiusura del parabrezza
Nella console, la manopola jog/ shuttle consente un controllo facile e preciso di tutte le funzioni della macchina. A portata di mano ci sono poi: il pulsante Power Boost e decelerazione; il comando a rotella per il controllo proporzionale degli accessori; il joystick (con lunghezza del punto di articolazione ridotto da 100 a 80 mm); il pulsante del cambio automatico; il pulsante dei fari di lavoro; il climatizzatore e HVAC; il controllo remoto autoradio; il comando tergicristalli; la presa elettrica da 12 V
Oltre a essere regolabile e fornito di supporto lombare, il sedile è dotato di sistema di sospensione pneumatica che riduce le vibrazioni. Inoltre è riscaldato, con attivazione a pulsante. Alla base del sedile è collocato il pulsante di arresto d’emergenza del motore
malie sono mostrate sullo schermo, fornendo il controllo delle condizioni operative dell’escavatore e consentendo di lavorare in sicurezza. Le funzioni sono controllabili via monitor o attraverso la manopola jog/shuttle: consumo di carburante istantaneo, totale e media giornaliera; indicatore carburante; indicatore AdBlue; icona ECO (cambia colore in funzione delle condizioni operative, minimo, normale o sotto carico; indicatore ECO (mostra il consumo medio di carburante); temperatura olio idraulico e refrigerante motore; simboli di avvertenza; nuovo menù semplificato (mostrato sulla destra dello schermo, per consentire rapido accesso alle funzioni principali); sistema di accensione con password antifurto opzionale; informazioni filtro olio; gestione degli accessori (l’operatore può impostare fino a 10 configurazioni predefinite di pressione e portata idraulica.
Il pedale supplementare a due vie per l’avanzamento rettilineo è ora a sinistra dei pedali di traslazione principali
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 41
Hands On Nella parte superiore della torretta l’escavatore monta di serie barre di sicurezza conformi alla nuova normativa europea
re dell’olio; le ventole sono azionate da una pompa collegata al propulsore e da un motore dedicato per la ventola dello scambiatore di calore dell’olio; la ventola del radiatore del motore è mossa direttamente dall’albero motore. Il turbocompressore è ben protetto. Un gradino è stato aggiunto al di sopra del motore per ampliare l’accesso per la manutenzione. Il baule portaoggetti è di dimensioni maggiorate per migliorar-
IL SISTEMA DOOSAN CONNECT Il DX340LC-5 è dotato di serie del Sistema Doosan Connect per il monitoraggio wireless delle attrezzature, una funzionalità in precedenza non disponibile come dotazione standard sugli escavatori Doosan e ora integrata in tutti i modelli della nuova generazione LC-5 con peso superiore a 14 t.
ne l’utilizzo con accesso dal livello del suolo, mentre la pompa del carburante è stata riposizionata nel baule per una maggiore comodità. Anche l’angolo di apertura e l’altezza del cofano sono stati aumentati, per assicurare una migliore visibilità dei componenti: il primo è stato portato da 68,1° a 74,5°; la seconda è passata da 1.020 a 1.090 mm. Comfort e controllabilità La cabina del DX340LC-5 è stata progettata per offrire comfort e facilità di funzionamento, anche grazie a un sistema che permette di azionare gli accessori con il joystick o mediante un pedale a due vie. Gli utenti dispongono inoltre di un comando a scorrimento intermittente/continuo. L’impiego alternato di joystick e pedale a due vie per controllare il circuito idraulico ausiliario attenua disagi potenzialmente causati da un uso intenso o ripetitivo del solo joystick per azionare gli accessori, quali cesoie o martelli. Questa funzionalità si rivela utile anche quand’è richiesta
Progettato specificamente per la gamma Doosan, questo sistema fornisce in doppia modalità (satellite o GSM) informazio-
sull’escavatore, il sistema è in grado di
ni complete sulle prestazioni della mac-
fornire dati precisi sul funzionamento
china - tra cui dati relativi a manutenzio-
del mezzo per assicurare maggiore effi-
ne preventiva, ore in modalità operativa,
cienza a costi inferiori. Come funziona?
cronologia operativa dettagliata, flusso e
Il terminale TM è installato e collegato
consumo di carburante, posizione, funzio-
alla centralina EPOS; i dati GPS / EPOS
ne Geofence - e rapporti giornalieri, setti-
vengono inviati al server designato tra-
manali e mensili.
mite collegamento GSM o satellitare; il
Grazie a un aggiornamento del sof-
personale Doosan, la concessionaria e
tware che gli permette di comunica-
il cliente possono controllare i dati tra-
re direttamente con il sistema EPOS
mite il sito web DoosanConnect.
Piastre antisdrucciolo a forma di stella assicurano una maggiore sicurezza, comodità e pulizia dei gradini, nonché dell’area di accesso al motore e della parte superiore della torretta
Il sottocarro a X è stato progettato utilizzando simulazioni tridimensionali computerizzate e il metodo dell’analisi a elementi finiti (FEA). Le doppie piastre antiscingolamento migliorano la protezione e l’allineamento dei cingoli e le prestazioni dell’escavatore durante la traslazione
42 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
L’ESCAVATORE CINGOLATO DOOSAN DX340LC-5
LA SCHEDA TECNICA DX340LC-5 Motore: Potenza nominale:
kW
213 kW / 285,6 HP a 1.800 giri/min
Capacità benna:
m3
2,01
°
178
Sbraccio di scavo max./al suolo:
mm
11.380/11.185
Profondità di scavo max.:
mm
7.350
Forza di scavo benna/bilanciere:
kN
24,4/17,9
Altezza di carico min/max.:
mm
3.645/9.065
Altezza di scavo max.:
mm
12.460
Altezza perno benna max.:
mm
10.765
Raggio di rotazione min.:
mm
3.440
Raggio di rotazione posteriore:
mm
3.530
Raggio verticale max.:
mm
7.550
Interasse:
mm
4.040
Luce libera da terra:
mm
510
Larghezza sottocarro std.:
mm
3.280
Peso operativo:
kg
36.200
Angolo benna:
Braccio e bilanciere sono irrobustiti per garantire elevate prestazioni negli impieghi gravosi. Si caratterizzano per gli elementi pressofusi e i punti di articolazione in acciaio forgiato rinforzati e i cilindri robusti e di grande diametro, per movimenti fluidi e potenti
precisione, poiché offre il pieno controllo sull’escavatore mediante il joystick, mentre il pedale a due vie è impiegato per gli accessori. Per maggiore comodità, i comandi del circuito idraulico ausiliario sul joystick sono posti in modo da agevolare il movimento sinistra/destra delle manopole per i circuiti di rotazione e della cesoia. Inoltre, il joystick è stato accorciato per ridurre lo sforzo di azionamento richiesto all’operatore e un nuovo pedale per l’avanzamento rettilineo è stato installato a sinistra dei pedali di guida principali: una funzionalità che si rivela utile in caso di trasferimenti su lunghe distanze. Il pannello di controllo presenta varie funzioni e menù, incluso l’indicatore dell’AdBlue. Una barra di menù rapido rende le funzioni chiave rapidamente accessibili, senza dover scorrere attraverso tutti i menù e le conferme di convalida. Una telecamera laterale, infine, è disponibile come dotazione opzionale; l’operatore può unire nella stessa schermata la visione della telecamera posteriore di serie e di quella laterale premendo un pulsante sul pannello di controllo. Per una sicurezza ancora maggiore, una barra di menù rimane aperta per consentire di individuare eventuali simboli di avvertenza e tenere sotto controllo i livelli degli indicatori principali. ■
Doosan DLo8P - Stage IV
* con pattini da 600 mm tripla costolatura, braccio 3.450 mm + 3.100 mm, bilanciere 3.200 mm, benna da 1,49 m3
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 43
ATTREZZATURE Simex
La celebrazione DELL’INNOVAZIONE Alla base del successo del costruttore emiliano ci sono gli investimenti in ricerca e sviluppo, la personalizzazione delle attrezzature e la loro affidabilità e la continua espansione sui mercati mondiali. Tutti concetti ribaditi e confermati al SaMoTer 2017
O
ggi Simex è uno dei più importanti produttori di attrezzature per macchine movimento terra a livello mondiale, con una gamma di 16 linee di prodotto, articolata in 74 modelli. In occasione di SaMoTer 2017 abbiamo incontrato Mirco Risi, fondatore e CEO dell’azienda di San Giovanni in Persiceto (Bo), che ci ha illustrato le ultime novità in termini di prodotto. Lo scorso anno Simex ha celebrato i 25 anni di attività. Un traguardo im-
portante che però l’azienda non ha evidenziato con particolari clamori. Come mai? “L’autocelebrazione non è nel nostro stile, ma è indubbio che i continui investimenti, così come l’ascolto delle reali esigenze degli utilizzatori, ci hanno reso un produttore stimato e apprezzato in tutto il mondo. Anche se ovviamente soddisfatti, vediamo questo risultato come un ulteriore punto di partenza e non come un traguardo raggiunto; ecco perché intendiamo continuare a lavorare con la stessa dedizione e determinazione che hanno caratterizzato fino a oggi la nostra storia”.
di Stefano Vitali
LA FRESATRICE A TRIPLO USO RS 16 È UNA SOLUZIONE EFFICACE PER LA REALIZZAZIONE DI BANDE SONORE 44 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
Al Samoter avete lanciato in anteprima una nuova attrezzatura. Di cosa si tratta? “A Verona abbiamo presentato per la prima volta la fresatrice a triplo uso RS 16, un’attrezzatura che rappresenta un’efficace soluzione per la realizzazione di bande sonore senza necessità di ricorrere a pesanti e costose macchine specifiche o a piccole attrezzature manuali che penalizzano la produzione. È la prima attrezzatura compatta in grado di raggiungere alti livelli di produttività offrendo al tempo stesso un’eccezionale flessibilità applicativa: ciò le permette di espletare
MIRCO RISI
FONDATORE E CEO DI SIMEX
poste sulla stessa verticale del tamburo fresante. Rispetto a quanto disponibile sul mercato, la vera peculiarità è il moto oscillatorio del solo corpo fresante: la struttura rimane stabile e fissa, sia rispetto alla macchina operatrice che al suolo, annullando la trasmissione di vibrazioni - ma anche l’usura - al braccio della pala. È inoltre possibile variare la larghezza del tamburo e quella delle fresate (bande), così come il passo tra le fresate stesse e la loro profondità. Una soluzione che permette di adattare l’attrezzatura alle normative vigenti nei vari paesi dove dev’essere impiegata. La RS 16 può essere utilizzata come fresatrice tradizionale, a larghezza 400 mm e profondità fino a 150 mm, smontando il sistema di oscillazione e montando le bandelle laterali con autolivellamento e la regolazione di profondità indipendente sui lati destro e sinistro. Nel caso in cui si renda necessaria una fresatura di grande precisione, volta all’asportazione della segnaletica orizzontale o a creare irruvidimenti superficiali del manto stradale, il tamburo standard può essere sostituito da 350 mm di larghezza”.
VSE: PASSWORD PER LA PRODUTTIVITÀ
La nuova benna vagliatrice VSE 10 assicura alti livelli di produzione anche grazie agli elementi di vaglio romboidali con dischi di diverso diametro: questa conformazione degli utensili permette di ottenere un’elevata vorticosità del materiale vagliato, a vantaggio della produttività oraria. L’uso della benna vagliatrice VSE assicura una maggiore redditività nel reinterro delle condotte, perché permette di utilizzare quanto precedentemente asportato
tre diverse funzioni, sostituendo solo alcuni componenti. Solitamente le attrezzature dedicate alle bande sonore, oltre ad avere costi rilevanti, hanno anche ingombri notevoli e, se compatte, possono essere impiegate solo per creare bande sonore ma non per provvedere alla normale scarifica o all’eliminazione della segnaletica nella pavimentazione stradale, costringendo l’impresa a moltiplicare per tre il proprio investimento. Simex ha voluto dunque dare una risposta a questo problema unendo le tre applicazioni in un’unica attrezzatura, adattabile sia a pale compatte che a pale caricatrici di piccole dimensioni”. Quali sono le peculiarità tecniche di questa nuova attrezzatura? “La RS 16 è composta da una fresatrice con sistema a camme che la fa muovere alternativamente verso l’alto e il basso; il passo delle fresate così ottenute risulta costante e indipendente dalla velocità di avanzamento della macchina operatrice; un risultato possibile grazie al continuo contatto con il terreno delle ruote
La RS 16 non è stata l’unica novità esposta a Verona. Quali altre attrezzature sono state presentate in fiera? “Abbiamo esposto anche la stabilizzatrice compatta PL 100.25, in grado di miscelare il terreno con calce o cemento. Essa consente di operare in ambiti e con-
durante la realizzazione dello scavo, evitando di portare materiale da altri siti. Le benne della VSE sono peraltro complementari con le teste fresanti TF, che rilasciano un materiale frantumato in modo ottimale.
LA NUOVA STABILIZZATRICE COMPATTA SIMEX PL 100.25, PROGETTATA PER MISCELARE IL TERRENO CON CALCE O CEMENTO marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 45
ATTREZZATURE
LA NUOVA FRESATRICE PL RAIL DI SIMEX È NATA PER DARE RISPOSTA ALL’ESIGENZA SPECIFICA DI SCARIFICARE LA SEZIONE DI PAVIMENTAZIONE POSTA SUI LATI DESTRO E SINISTRO DELLE ROTAIE DELLE TRAMVIE INCASSATE A RASO NELLA PAVIMENTAZIONE STRADALE URBANA
dizioni precluse alle grandi stabilizzatrici semoventi, ma anche a quelle trainate di dimensioni minori, ed è ideale per la stabilizzazione a seguito della riparazione di strati inferiori della pavimentazione stradale, le banchine di viabilità extraurbane, i piccoli piazzali o gli strati che ricoprono sottoservizi di vario genere, che devono essere consolidati per sopportare carichi dinamici e statici di particolare entità. Con una profondità di lavoro da 0 a 250 mm, la PL 100.25 è
stata pensata per le macchine compatte dotate di impianto high flow. Altra novità è la fresatrice PL Rail, nata per dare risposta all’esigenza specifica di scarificare la sezione di pavimentazione posta sui lati destro e sinistro delle rotaie delle tramvie incassate a raso nella pavimentazione stradale urbana. I dischi, completi di denti, possono essere sostituiti in funzione delle sezioni di fresatura richieste. La PL Rail - che può essere fornita con dischi da 30-40-50-60 mm
UN EVENTO SPECIALE E… SOCIALE
Adesivo Base 1027 mm
In occasione dello scorso SaMoTer,
è stata venduta con un sovrapprezzo
Simex ha esposto un’attrezzatura molto
di 1.000 euro, devoluti a uno speciale
speciale: la 30.000a fresatrice della gam-
fondo pro-terremoto della Croce Rossa
ma PL, messa a disposizione di tutti i di-
Italiana per le attività di ricostruzione
stributori della rete mondiale che ne han-
nelle aree dell’Italia centrale. Per ogni
no fatto richiesta in una serie limitata di
fresatrice “PL1000 Limited Edition”
10 unità (tutte PL1000), riconoscibili gra-
venduta, Simex si è impegnata a ver-
zie aduna colorazione particolare che le
sare a sua volta ulteriori 1.000 euro sul-
identifica subito come pezzi unici.
lo stesso fondo, raddoppiando così la
Ogni attrezzatura di questa serie limitata
somma messa a disposizione.
46 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
di larghezza, in grado di operare a una profondità da 0 a 70 mm - è dotata di regolazione idraulica della profondità, traslazione laterale e inclinazione laterale e di sollevamento”. Molto interessante è anche la benna vagliatrice VSE 10… “Fin dal suo lancio, avvenuto con la presentazione della VSE 40, la gamma di benne vagliatrici ha riportato un grande successo in molti mercati. Oggi, dopo l’introduzione delle VSE 30 e VSE 20, abbiamo lanciato la versione VSE 10, che estende la possibilità di vagliare con escavatori tra le 8 e le 13 t. Come le sue sorelle maggiori, anche la VSE 10 è caratterizzata dalla possibilità di cambiare la pezzatura durante la vagliatura della stessa bennata di materiale tramite l’azione di un pulsante in cabina, permettendo di selezionare prima quello di dimensioni molto piccole (ad esempio, 0-15 mm) e in un secondo tempo quello più grande (15-50 mm), riducendo la quantità di materiale di scarto, superiore ai 50 mm”. ■
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COMPONENTI BKT
Orizzonte “Off-Highway” Per i suoi 30 anni di attività l’azienda indiana si è fatta un regalo: la nuova serie di pneumatici Earthmax, progettati per resistere anche alle sollecitazioni più estreme, ha ottenuto unanimi consensi sia al Bauma 2016 che al Conexpo-Con/Agg 2017 di Riccardo Lorenzi
B
a l k r ishna Indust r i es Limited (BKT) è arrivata a un traguardo importante. Fondata nel 1987, l’azienda di Mumbai festeggia tre decenni di attività, nel corso dei quali si è affermata come produttore leader nel mercato degli pneumatici Off-Highway.
Grazie al suo focus su segmenti specialistici quali veicoli agricoli, edili e industriali, nonché applicazioni nei settori movimento terra, movimentazione portuale, industrie minerarie, ATV e giardinaggio, oggi vanta una quota di mercato del 6% e un fatturato di 840 milioni di dollari, frutto di una crescita che nell’ultimo quin-
quennio ha toccato addirittura il 30%. Oltre al quartier generale di Mumbai, a coordinare le operazioni in campo internazionale sono le altre tre sedi: BKT Tires di Akron, in Ohio (USA); BKT Tires di Toronto (Canada) e BKT Europe di Seregno, in provincia di Monza e Brianza.
BKT HA PRESENTATO A BAUMA 2016 E A CONEXPO 2017 UN’AMPIA GAMMA DI PNEUMATICI EARTHMAX (NELLE FOTO, LE VERSIONI SR 22, SR 30, SR 41 E SR 49), SOLUZIONI IDEALI PER QUALUNQUE TIPO DI ESIGENZA OPERATIVA. GRAZIE ALLA STRUTTURA ALL STEEL, GARANTISCONO UN’ELEVATA RESISTENZA ALLA CARCASSA 48 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
Sono 130 i Paesi del mondo nel quale l’azienda opera attraverso un network di distributori locali e supera quota 7.000 il numero di dipendenti in forza presso i cinque stabilimenti produttivi del gruppo. Quali sono, oggi, i prodotti di punta della gamma di BKT? Lo abbiamo scoperto partecipando ai più importanti eventi internazionali dell’ultimo anno, Bauma 2016 e Conexpo-Con/Agg 2017, in occasione dei quali è stata apprezzata in modo particolare la serie Earthmax.
trazione di corpi estranei. Tali caratteristiche sono essenziali per operare su terreni particolarmente difficili che potrebbero esporre lo pneumatico a seri rischi di foratura o di danneggiamento della carcassa. Pertanto, tutti i prodotti della serie Earthmax sono particolarmente indicati per le applicazioni in grandi cantieri, cave, miniere sotterranee o a cielo aperto.
Per condizioni estreme Earthmax SR 47 è lo pneumatico progettato per i dumper rigidi nelle applicazioni più estreme, come le cave di roccia, ed è stato esposto lo scorso anno a Bauma 2016 nella misura 24.00 R 35. La versione Earthmax SR 53, sviluppata per caricatori e dozer che operano su terreni rocciosi particolarmente diffici-
Resistenza e versatilità Caratterizzata da un’ottimale distribuzione del peso sul terreno in tutte le applicazioni con dumper, pale gommate, dozer o motolivellatrici, la gamma Earthmax si compone di pneumatici accomunati dalla struttura All Steel. Grazie a questa caratteristica, essi vantano una maggiore resistenza alla carcassa e, di conseguenza, a impatti esterni quali forature e la pene-
L’OPINIONE
L’APPLICAZIONE SU PALE GOMMATE E SU DUMPER DEGLI PNEUMATICI EARTHMAX NE DIMOSTRANO LA RESISTENZA ANCHE NELLE CONDIZIONI DI UTILIZZO PIÙ IMPEGNATIVE
“Abbiamo avuto ottimi riscontri sia al Bauma 2016 che al Conexpo 2017, due tra le fiere di settore più autorevoli al mondo. Per BKT sono stati due momenti chiave. In Germania abbiamo esposto in particolare il primo pneumatico radiale Giant marchiato BKT, l’Earthmax SR 45 Plus, nella misura 27.00 R 49: una pietra miliare nel nostro percorso di sviluppo di prodotti per il movimento terra e grazie al quale BKT ha dimostrato di poter fronteggiare anche le sfide tecnologicamente più ambiziose. A Las Vegas abbiamo esposto vari modelli radiali Earthmax, tra cui sempre il Giant Earthmax SR 45 Plus, oltre alle versioni Earthmax SR 49 (L-4), SR 22, SR 41 (E4/L4) e SR 30. In queste occasioni abbiamo percepito convincenti segnali di ripresa e un diffuso ottimismo tra gli operatori del settore. Anche negli Stati Uniti il clima era decisamente incoraggiante: un buon segnale per tutto il comparto, che sicuramente ha bisogno di riprendersi dalla crisi che ha attanagliato il settore. D’altronde BKT esporta i suoi prodotti in oltre 130 Paesi di tutto il mondo ed è quindi attenta alle dinamiche del mercato mondiale delle costruzioni. Le previsioni sono positive soprattutto per quanto riguarda aree come Europa, Giappone e Nord America. Anche in Cina ci si aspetta un moderato miglioramento (previsioni a parte, BKT presidierà come consueto i mercati di riferimento, pronta ad adattare la propria strategia commerciale all’evolversi dei singoli contesti). Si inizia a parlare di ripresa anche in Italia, dove sono necessari ingenti investimenti per garantire un futuro al nostro Paese. Qui l’approccio da adottare per dare respiro al settore deve essere ampio e strutturato e non limitato ad azioni isolate e, pertanto, inefficaci nel medio-lungo termine. Ci sono sicuramente molte altre iniziative da mettere in campo, ma c’è grande LUCIA SALMASO aspettativa per questo 2017”. MANAGING DIRECTOR DI BKT EUROPE
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 49
COMPONENTI
li quali miniere, cave e cantieri, è invece stata esposta nella misura 23.5 R 25. La sua mescola particolarmente resistente ai tagli ne fa un prodotto altamente longevo e produttivo, mentre lo speciale disegno del battistrada riduce la possibilità che sassi e altri corpi estranei rimangano intrappolati nello pneumatico. A completare la serie sono stati gli pneumatici Earthmax SR 41 e Earthmax SR 22. Il primo, esposto nella misura 29.5 R 25, è specifico per dumper articolati ed è caratterizzato da un battistrada profondo che, dotato di ponti di collegamento rafforzati, assicura la massima stabilità e trazione. È disponibile in due versioni, con mescola “cut resistant” per utilizzi su terreni impervi oppure con mescola “standard”, per un uso in applicazioni miste. Il secondo, scelto per questa vetrina nella misura 20.5 R 25, è stato creato per l’applicazione su pale e grader che operano sui terreni nevosi. La sua ampia impronta assicura ottime performance nelle operazioni di rimozione della neve,
mentre l’azione combinata della mescola, del particolare disegno del battistrada e delle scanalature regalano a questo pneumatico una trazione e una tenuta di strada rilevanti sui fondi innevati. Oltre a questi cinque protagonisti di consolidato successo della gamma OTR hanno riscosso un notevole interesse le altre quattro novità del 2016: Earthmax SR 31 (nella misura 23.5 R 25), Portmax PM 90 (misura 18.00 R 25), Portmax PM 93 (misura 16.00 R 25) e Liftmax LM 81 (misura 7.50 R 15). Un Gigante a Las Vegas A Monaco di Baviera ha fatto il suo debutto il maestoso pneumatico Giant Earthmax SR 45 Plus. Con le sue dimensioni - ben 2,7 m di diametro (nella misura 27.00 R 49) - il gigante della serie Earthmax è stato protagonista anche a Las Vegas. Specificamente progettato per dumper rigidi, questo pneumatico radiale è ideale per il trasporto su lunghi percorsi. Inoltre, la robusta struttu-
ra della carcassa All Steel gli garantisce un’eccellente stabilità, rendendolo particolarmente resistente a qualsiasi impatto e a tagli, strappi e abrasioni, in ogni condizione di utilizzo. Esposte naturalmente anche le altre versioni di Earthmax: l’SR 30, specificamente progettato per dumper articolati e pale gommate, è stato presentato a ConexpoCon/Agg nella misura 20.5 R 25. La sua speciale mescola, frutto di un processo di produzione particolare, non solo consente di resistere a tagli e abrasioni, ma anche di dissipare velocemente il calore che si sviluppa durante il lavoro. Earthmax SR 41, nella misura 20.5 R 25, ha catalizzato le attenzioni tra gli pneumatici per i dumper articolati: grazie a un profondo battistrada con elementi di collegamento rinforzati che incrementano la rigidità dei ramponi, garantisce infatti maggiore stabilità e una trazione ottimale. Infine, Earthmax SR 49 (esposto nella misura 33/65 R 33) è uno pneumatico particolarmente indicato per loader e dozer impiegati in ambienti difficili come le miniere, dove un’eccellente trazione rappresenta un requisito indispensabile. Grazie alla profondità L-4 del battistrada e alla speciale mescola “cutresistant”, questo prodotto assicura un ciclo di vita prolungato e maggiore resistenza all’usura e ai tagli, anche sui terreni estremamente difficili. ■
COMUNICAZIONE
“USER-FRIENDLY” Il nuovo sito aziendale bkt-tires.com è il
rare la user
biglietto da visita dell’azienda indiana,
experience,
che anche attraverso la Rete ha voluto
coinvolgen-
confermare il proprio ruolo di produt-
do gli utenti
tore di pneumatici Off-Highway dall’al-
tramite una
to contenuto tecnologico e di alta qua-
maggiore interattività e un’originale ve-
all’uso degli pneumatici e scoprire al-
lità, oltre che punto di riferimento per
ste grafica, che pone al centro lo pneu-
tre informazioni aggiornate. Coerente
la diffusione di expertise e conoscenze
matico in tutte le sue forme e propone
con la volontà di raggiungere il pub-
specializzate nel settore agricolo, indu-
un design moderno, conferendo mag-
blico di riferimento in tutto il mondo,
striale e OTR.
giore emozionalità. È uno strumento
il nuovo sito mantiene alto il livello di
Il nuovo sito è user-friendly, interattivo
che permette agli interlocutori di indi-
internazionalità e resta disponibile in
e completo, con gli pneumatici veri e
viduare rapidamente il prodotto adatto
ben sette diverse lingue: inglese, italia-
propri protagonisti al centro della nuo-
alle specifiche esigenze d’uso, ma an-
no, francese, spagnolo, tedesco, porto-
va veste grafica. L’obiettivo è miglio-
che di approfondire argomenti legati
ghese e russo.
50 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
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TECNOLOGIE di Alberto Bisson
Geotecnica
UNA NUOVA FRONTIERA
Le fibre ottiche nel monitoraggio geotecnico: studio sulla possibile applicazione su ancoraggi autoperforanti
I
sensori in fibra ottica stanno rapidamente guadagnando interesse in svariati ambiti di applicazione, il principale nell’ingegneria dell’informazione e delle telecomunicazioni. 52 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
Essi, infatti, offrono caratteristiche senza precedenti, come l’elevata sensibilità, l’immunità alle interferenze elettromagnetiche e le dimensioni ridotte. Per ottenere una misura distribuita con grande risoluzione sono stati sviluppati an-
che dei sensori in fibra ottica cosiddetti “distribuiti”, che consentono cioè di osservare variazioni di un campo fisico con continuità lungo la fibra, sulla base di processi di interazione tra luce e materia. Allo stato attuale sono una nic-
Gli ancoraggi autoperforanti Nel campo dell’ingegneria geotecnica, il mercato degli ancoraggi con barre autoperforanti è in costante crescita, grazie ai numerosi vantaggi che questa tecnologia offre sia sul piano tecnico che economico rispetto agli ancoraggi tradizionali in barra piena o trefoli: ottime performance, rapidità di installazione e basso costo. Trovano già frequente impiego nel sostegno temporaneo o permanente di pareti di scavo con Soil Nailing, nella stabilizzazione di pendii, in opere di sostegno e gallerie.
Le autoperforanti sono barre in acciaio cave filettate ottenute per rullatura a freddo da un tubo liscio; essendo una tecnologia da costruzione innovativa, a oggi non c’è ancora una norma europea armonizzata in materia, ma in accordo con il DM 14/01/2008 possono essere accettate in cantiere dai DD.LL. previa qualificazione come “Barre cave autoperforanti S460J0 a filettatura continua per tiranti di ancoraggio a uso geotecnico di tipo passivo”, rilasciata al produttore da parte del Servizio Tecnico Centrale del C.S.LL.PP.
FOTO 1. BARRE AUTOPERFORANTI SIRIVE QUALIFICATE IN ACCIAIO S460
chia, ma offrono prestazioni promettenti, uniche nel loro genere, e la loro possibile applicazione in campo geotecnico merita di essere considerata con interesse. Nel 2016 è stato avviato un progetto condotto da un consorzio multidisciplinare di ricercatori italiani del CNR e dell’Università di Padova per l’ingegnerizzazione di sistemi di monitoraggio geotecnico basati sulle fibre ottiche. Una prima applicazione sugli ancoraggi autoperforanti ha dato risultati incoraggianti. marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 53
TECNOLOGIE Uno degli aspetti caratterizzanti che li rende vantaggiosi è la modalità di esecuzione: vengono installati per rotopercussione con punta a perdere in moduli uniti da manicotti. La barra in acciaio è sia elemento perforante sia armatura del chiodo, quindi non è necessaria l’esecuzione di un preforo. Nella punta sono presenti alcuni fori da cui è iniettata la boiacca di cemento, che fluisce attraverso la cavità interna della barra e cementa la barra contestualmente a perforazione e posa, rendendo l’installazione facile e rapida. Autoperforanti con fibre ottiche La versatilità degli ancoraggi autoperforanti consente una molteplicità di campi d’impiego, anche in forma accessoria a tecniche tradizionali, migliorandone l’efficacia ed elevando il fattore di sicurezza. In alcuni casi, ad esempio quando vengono impiegati come rinforzi passivi su versanti in frana, può rivelarsi necessario il monitoraggio in sito del comportamento geotecnico degli ancoraggi autoperforanti. È nato così un progetto di ricerca che prevede l’impiego delle fibre ottiche per il monitoraggio continuo delle sollecitazioni di trazione sull’intera lunghezza degli autoperforanti, una volta installati in sito. Il progetto, condotto da CNR e Università di Padova, rappresenta un’innovazione assoluta nel campo dell’ingegneria geotecnica. Nel corso del 2016 sono stati eseguiti i primi test di fattibilità con ottimi risultati. Le barre autoperforanti sono cave, quindi le fibre sono state facilmente installate all’interno della cavità e cementate. Al fine di verificarne il funzionamento, sono state eseguiti dei test di trazione in laboratorio con misura di sollecitazioni e deformazioni su barre autoperforanti Sirive R51 qualificate in acciaio S460, con un doppio sistema: il primo meccanico (tradizionale), con celle di carico ed estensimetri; il secondo ottico, con la decodifica dei segnali acquisiti con le fibre ottiche. Il confronto tra le due misurazioni ha dato ottimi risultati, consentendo la calibrazione sulla base di un sistema di misura noto e validato. 54 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
FOTO 2. CAMPIONI DI BARRE AUTOPERFORANTI SIRIVE R51 STRUMENTATI CON FIBRE OTTICHE
3a
“
I TEST DI FATTIBILITÀ HANNO DATO OTTIMI RISULTATI, CONSENTENDO LA CALIBRAZIONE SULLA BASE DI UN SISTEMA DI MISURA NOTO E VALIDATO
3c
3d FOTO 3. ESECUZIONE DEI TEST E CALIBRAZIONE: LETTURA DELLE DEFORMAZIONI CON ESTENSIMETRO MECCANICO CALIBRATO E CERTIFICATO (3A); ACQUISIZIONE E DECODIFICA DEI SEGNALI OTTICI TRAMITE PERSONAL COMPUTER (3B); TEST A ROTTURA DI UN AUTOPERFORANTE SIRIVE R51 QUALIFICATO IN ACCIAIO S460, CON UNA FIBRA OTTICA CEMENTATA ALL’INTERNO DELLA BARRA (3C, 3D)
“
3b
Vantaggi e impatti nel settore geotecnico Grazie alla grande densità di punti di misura delle fibre, il sistema consente di eseguire un monitoraggio praticamente in continuo nel tempo su tutta la lunghezza di ancoraggio, verificando la corretta esecuzione degli ancoraggi e in particolare l’integrità della cementazione esterna e interna. Questi sistemi potranno in un prossimo futuro rappresentare uno strumento utile nel monitoraggio geotecnico per la raccolta di dati sperimentali fino a ora difficilmente ottenibili, lo studio in sito degli autoperforanti e il loro ulteriore sviluppo tecnico. Rappresenterebbe inoltre per i committenti un’ulteriore garanzia di corretto funzionamento degli autoperforanti installati, in quanto potrebbero verificare nel tempo l’efficacia tecnica e l’integrità dell’opera, tenendo sotto controllo le sezioni maggiormente sollecitate. Le possibili applicazioni includono anche la lettura e interpretazione delle prove di pull-out su ancoraggi al fine di ricostruire la resistenza a trazione in funzione della stratigrafia del sito, così come per prove di carico e di integrità su pali. Il progetto proseguirà nel 2017 con la collaborazione con l’impresa Sirive srl, con le prime installazioni in cantieri reali e sarà allargato al monitoraggio geotecnico di altre tecniche quali l’Ancoraggio Composito Sirive e l’Ancoraggio Flottante Sirive su alcune frane a cinematismo lento. ■ Ringraziamenti Il progetto è condotto da CNR e Università di Padova e finanziato dall’impresa Sirive srl di Cornedo Vicentino, produttore degli Autoperforanti Sirive (www.sirive.it) marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 55
SERVIZI Siteb
OPERAZIONE FIDUCIA
Il settore dell’asfalto sta soffrendo ormai da tempo, eppure l’ultima edizione di Asphaltica è stata un successo. Secondo Stefano Ravaioli, direttore di Siteb, è il chiaro segnale di una pulsante voglia di ripresa che potrà decollare solamente rimuovendo gli ostacoli dettati dalla diffidenza che finora ha penalizzato l’Italia rispetto ai mercati esteri di Lorenzo Zacchetti
V
erona Caput Mundi? Nell’ultima settimana di febbraio pareva proprio di sì, grazie alla felice concomitanza di tre fiere che hanno avuto riscontri molto positivi. Se il rilancio del mercato fosse una partita di calcio, si potrebbe parlare di SaMoTer, Transpotec Logitec e Asphaltica come della tripletta vincente. Lo è stata senza ombra di dubbio sul piano emozionale, perché la notevole frequentazione del quartiere fieristico scaligero ha ridato entusiasmo a un settore depresso da una crisi quasi decennale. L’aspetto psicologico va di pari passo con i riscontri numerici? Non esattamente, ma ha una sua importanza che è impossibile trascurare. Ne abbiamo parlato con Stefano Ravaioli, direttore di Siteb, associazione che raggruppa circa 300 soggetti tra aziende, Pubbliche Amministrazioni e liberi professionisti che si occupano di progettazione, costruzione, controllo e manutenzione. Come descriverebbe lo stato di salute del settore dell’asfalto in Italia?
56 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
“C’è sicuramente una grande voglia di cambiamento, ma i numeri ancora non ci danno ragione. I dati del mese di febbraio segnano un ulteriore calo del 9% rispetto al 2016. Pur facendo la tara sul fatto che i primi mesi dell’anno solitamente non sono particolarmente significativi, non si tratta certo di un indicatore positivo. L’andamento del nostro settore è chiaramente rappresentato dal consumo di asfalto: se questo non avviene, è chiaro che le cose stanno andando male!” Quali sono le cause di questa situazione? “È molto difficile da dire. Non si può nemmeno dare la colpa alla stagione invernale, perché non è stata particolarmente
rigida o nevosa! Il crollo che si è verificato lo scorso anno è stato attribuito all’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti, un passaggio che ha messo le Pubbliche Amministrazioni di fronte a nuove complessità, inducendo diverse stazioni appaltanti a chiedere dei chiarimenti e delle deroghe. Può
IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI HA RALLENTATO I BANDI RELATIVI AD ALCUNE OPERE PUBBLICHE CHE POTREBBERO RILANCIARE IL SETTORE DELL’ASFALTO
darsi che anche le difficoltà attuali siano un effetto di questo cambiamento, ma lo vedremo nel tempo. Come dicevo, i dati dei primi mesi non sono molto significativi: se la situazione restasse così tra aprile e maggio, allora sì che dovremmo veramente preoccuparci!” Ha riscontrato la stessa situazione all’estero? “No, affatto: in Italia c’è una percezione della crisi decisamente più accentuata. Non è che all’estero il mercato stia attraversando una fase più brillante, ma non si avverte la stessa sensazione di pesantezza. Gli operatori del settore tengono duro, nella convinzione che la situazione migliorerà. In Italia eravamo convinti che, con la ripresa del 2015, fossimo anche noi sul punto di voltare pagina. Il 2014 era stato l’anno nero per eccellenza e il recupero di quasi il 4% ci aveva dato molta speranza. Invece, nel 2016 c’è stato un netto calo che ci ha riportati ai livelli del 2014 e i dati di questi primi mesi del 2017 indicano un ulteriore peggioramento. All’estero non è così, anche se siamo ancora ben lontani dai livelli precrisi” Questa sorta di depressione, però, non ha affatto contagiato Asphaltica…
“Esattamente! Asphaltica, al contrario, è stato il chiaro segnale di quanta voglia ci sia di scrollarsi finalmente di dosso questa crisi. I riscontri della fiera sono stati ottimi, sia dal punto di vista degli operatori che da quello dei visitatori. Il clima era molto positivo, come se stessimo attraversando un periodo di ripresa conclamata. C’è molta voglia di normalità” Quale è stato l’aspetto che maggiormente vi ha soddisfatto? “Direi che, in generale, tutto è andato molto bene. Tra le cose da rimarcare positivamente c’è il fatto che tutti e 22 i convegni organizzati abbiano avuto riscontri eccezionali, con la sala sempre piena. Abbiamo certamente azzeccato il format, che replicheremo: dibattiti veloci, da 50 minuti, per dare modo agli interessati di partecipare e poi visitare la manifestazione”
premi di laurea in collaborazione con Valli Zabban e SIIV, che sono stati assegnati durante il convegno. È stato un momento veramente molto toccante, con gli interventi di tanti colleghi e di persone che avevano conosciuto Fabio” L’edizione 2017 di Asphaltica ha segnato anche il ritorno di Anas… “Sì, è stata sicuramente una novità di enorme importanza. Nel nostro settore, Anas è per ovvi motivi un punto di riferimento imprescindibile e riaverla con noi è stato un segnale importante per tutti. Aggiungerei il fatto che tutte le dimostrazioni e le prove dinamiche organizzate negli spazi esterni della Fiera sono state molto frequentate sia dagli operatori del settore che dai visitatori. Il nostro bilancio di questa edizione è quindi molto soddisfacente”
C’è un convegno che ha avuto riscontri superiori agli altri? “Merita sicuramente una citazione quello dedicato alla memoria di Fabio Capannelli, un tecnico prematuramente scomparso alla fine del 2016. Per ric o r d a r l o, abbiamo istituito due
Però il mercato stenta ancora. Cosa servirebbe per cambiare passo? “La mancanza più grave è la fiducia nelle istituzioni.
STEFANO RAVAIOLI, INGEGNERE CIVILE EDILE, LAVORA DAL 1995 CON SITEB. DAL 2003 HA VOLUTO COINVOLGERE L’ASSOCIAZIONE NEL PROGETTO “ASPHALTICA”
2010/16: IL SETTORE DELL’ASFALTO IN CIFRE 2016
2015
2014
2013
2012
2011
2010
Var.% ’16/’14
Var. % ’16/’10
Conglomerato bituminoso (mln di tonn.)
22,371
23,119
22,302
22,265
23,224
28,300
29,060
0,3%
-23,22%
Valore di produzione (mln di €)
1.230
1.295
1.273
1.284
1.357
1.655
1.700
-3,3%
-27,81%
Numero addetti
33.000
33.000
33.000
34.000
35.000
45.000
50.000
0%
-34%
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 57
SERVIZI SERVONO 40 MILIARDI DI INVESTIMENTI Nel 2016 il consumo di asfalto (conglomerato bituminoso) in Italia è sceso nuovamente al minimo storico: sono state impiegate solo poco più di 22 milioni di tonnellate per costruire e tenere in salute le nostre strade. Nonostante le buche rappresentino un tema “caldo” in molte grandi città, alle numerose discussioni elettorali non hanno ancora fatto seguito degli atti concreti. Michele Turrini, presidente di Siteb, inquadra così il problema: “Il pa-
MICHELE TURRINI PRESIDENTE DI SITEB
trimonio stradale è oggi molto degrada-
È ora che le strade e la loro adeguata
to e notevoli sono i disagi per gli uten-
manutenzione entrino di diritto nell’a-
ti della strada. Investiamo in manuten-
genda delle istituzioni locali e nazio-
zione quanto 30 anni fa, ma su una rete
nali, non solo durante le campagne
molto più estesa e trafficata in condizio-
elettorali e non solo per porre ‘top-
ni già critiche da anni. Stimiamo che, a
pe’ momentanee alle troppe buche
causa dei mancati investimenti negli ul-
sempre più diffuse nelle nostre città.
timi otto anni in manutenzione stradale
Il nostro Paese oggi non ha bisogno di
per circa 10 miliardi di euro, per ripor-
grandi opere, ma di rimettere in sesto
tare la rete ai valori qualitativi standard
e in sicurezza la rete esistente, prima
del 2006 occorrerebbero almeno 40 mi-
che questa collassi”.
liardi di euro. Le imprese del settore ri-
L’analisi di Siteb sul settore mostra
maste sul mercato e che lavorano per gli
come negli ultimi due anni si sia con-
enti pubblici sono tuttora in forte soffe-
tratto il numero di impianti in attività
renza anche per i mancati pagamenti.
(-16,7%) anche se è rimasto pressoché
Nonostante le attese e le promesse degli
invariato il numero totale degli addet-
scorsi anni sull’avvio di piani di manu-
ti (drasticamente ridotto tra il 2010 e il
tenzione, il 2016 è stato un anno di for-
2013), mentre il valore della produzio-
te delusione che non alimenta concrete
ne è ulteriormente diminuito del 3,3%
speranze di recupero nel breve termine.
per effetto del minor costo del petrolio.
Oggi è veramente al minimo storico ed è anche per questo che stiamo attraversando una situazione di grande difficoltà. Ci sono poche risorse economiche, questo è chiaro, ma proprio per questo paghiamo ancora più caramente le conseguenze di un clima nel quale ogni giorno ci sono attacchi politici indiscriminati, a danno di tutte le parti in causa. Questa generalizzata sensazione di incertezza e di sospetto non aiuta di certo le imprese!”
tutto attenti a come muoversi. Il clima è quasi intimidatorio, anche perché ogni giorno leggiamo di scandali che causano gravi danni al nostro settore. Prendiamo anche il recente crollo del cavalcavia a Camerano: è un caso nel quale noi non c’entriamo nulla, ma agli occhi dell’opinione pubblica rischiamo comunque di risultare coinvolti, perché la gente dà genericamente la colpa a ‘quelli che lavorano sulle strade’. È evidente che, in questo contesto, la Pubblica Amministrazione abbia ben poca voglia di esporsi: se il sospetto prevale sulla voglia di progredire i risultati non possono che essere negativi”
Cosa cambierebbe nel concreto, se ci fosse più fiducia? “Facciamo un esempio: nel settore dell’asfalto ci sarebbero tante innovazioni tecnologiche da valorizzare, ma in questa situazione non è possibile che ciò avvenga. Oggi prevale la prudenza, si sta soprat58 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
Anche le stazioni appaltanti hanno qualche responsabilità? “Ho la sensazione che siano anche loro
danneggiate dalla situazione. Se tra cittadini, politici e istituzioni non c’è un rapporto di fiducia, non può nemmeno esserci collaborazione. Le industrie se la passano male, ma non è che la Pubblica Amministrazione stia molto meglio: non ci sono soldi da spendere, non si può fare formazione, non c’è ricambio generazionale… Non mi stupisce che i funzionari pubblici finiscano con l’essere demoralizzati! Ma se le istituzioni pubbliche si preoccupano soltanto di evitare guai, è tutto il settore a risentirne. Se il committente dimostra di apprezzare i lavori realizzati al massimo livello di qualità, allora le aziende faranno di tutto per dimostrarsi all’altezza delle aspettative. Al contrario, se la politica non sembra fare distinzione tra opere eseguite a regola d’arte e interventi raffazzonati, allora è inevitabile che anche le imprese siano demotivate. Nella mia esperienza professionale, ho imparato molto dai direttori dei lavori più severi e competenti che ho conosciuto. Quando la tua controparte non è esigente, non impari nulla!”
LA CONDIZIONE DELLA RETE STRADALE ITALIANA È MOLTO PEGGIORE DI QUELLA DI PAESI CON MENO RISORSE ECONOMICHE, COME SLOVENIA E CROAZIA
Possibile che sia solo un problema di fiducia? “Conta più di quanto si immagini, perché la diffidenza è una sensazione diffusa, che inquina tutta la vita economica e sociale. Il problema delle strade in Italia non è ‘solo’ una questione di soldi. Può essere una spiegazione ragionevole se facciamo un paragone con la Francia, ma in quanto a rete stradale soffriamo anche il confronto con paesi più poveri di noi come Croazia e Slovenia. Io ci vado spesso, essendo un motociclista, e purtroppo devo dire che le loro strade sono decisamente migliori delle nostre”. ■
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490 kN
340 kN
220 kN
The very first self-drilling bars for geotechnical application qualified by the Italian Superior Council of Public Works in accordance with the D.M. 14/01/2008, i.e. the Italian “Technical Standards for constructions”.
260 kN
Le prime barre autoperforanti ad uso geotecnico qualificate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici in accordo con il D.M. 14/01/2008.
1510 kN
DR
ELFS E ® - SIRIV E V I TI SIR N A R ERFO P O T E AU BARR ®
via A. Fogazzaro, 71 Cornedo Vicentino (VI) 36073 Tel. 0445.953513 - Fax 0445.459406 barre@sirive.it Prodotto Made in Italy
Dossier
SICUREZZA:
un equilibrio difficile Il tema della prevenzione degli incidenti sul lavoro è particolarmente delicato, soprattutto per un mercato reso più complesso da crisi, carenza di commesse e presenza sempre crescente di personale straniero, con ovvie difficoltà per quanto riguarda lingua e norme nazionali. Le regole in vigore non bastano, se non si sviluppa un’adeguata cultura che incanali le azioni dei vari soggetti coinvolti. A che punto siamo in Italia? Ne abbiamo parlato con i protagonisti del settore di Lorenzo Zacchetti
I
dati forniti da Inail impongono una seria riflessione, specialmente in un settore particolare come quello delle costruzioni. Nel solo 2016 sono state ben 1.016 le denunce di infortuni che hanno avuto esito mortale: 2,78 decessi al giorno, calcolando anche i giorni di festa! Il calo rispetto al 2015, quando i casi registrati erano stati addirittura 1.172, può soltanto in parte essere considerato di in-
60 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
coraggiamento. A questi numeri vanno infatti aggiunti i numerosi incidenti esclusi dalla macabra contabilità perché attribuiti a un “rischio generico” che riguarda tutti, a prescindere dall’occupazione, quelli riguardanti gli iscritti ad altri istituti assicurativi e, da non trascurare, i numerosi lavoratori in nero, che ovviamente rappresentano una categoria a forte rischio. Laddove si violano regolarmente le regole sul lavoro è purtroppo altrettanto fre-
quente che si verifichino anche fenomeni di grave trascuratezza delle norme di sicurezza e, in caso di incidenti, di omissioni delle denunce e occultamento dei fatti. Il quadro che ne deriva è quello di un Paese nel quale la sicurezza sul lavoro è un tema di stretta attualità, che induce a interrogarsi sulle responsabilità di imprese e amministratori pubblici, nonché sugli strumenti di prevenzione più efficaci per contrastare questo fenomeno.
SICUREZZA
Il quadro normativo In merito al tema in questione, bisogna far riferimento al cosiddetto “testo unico” sulla sicurezza, formato dal Decreto legislativo numero 81 del 9 aprile 2008 e dal successivo Decreto Legislativo n. 106 del 3 agosto 2009. L’entrata in vigore di questo complesso di norme ha consentito di coordinare, riordinare e riformare tutte le regole preesistenti, allo scopo di chiarirle e armonizzarle per migliorare la gestione della sicurezza dei lavoratori. Il primo decreto ha introdotto delle innovazioni decisamente significative. Èstato ampliato il campo di applicazione delle norme, estendendo le garanzie a tutti i lavoratori impegnati in un determinato ambiente, eliminando le distinzioni tra settori e quelle formali, compresa quella tra dipendenti e autonomi. Inoltre, le rappresentanze dei lavoratori hanno avuto un aumento delle loro prerogative sul tema in questione.
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 61
Dossier LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI / ANCE
Da sempre l’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha posto i temi della prevenzione degli infortuni e della salute dei lavoratori tra le priorità del proprio impegno, rendendoli oggetto di attenzione e di azioni concrete. È unanimemente riconosciuto che, tra le associazioni di categoria del mondo industriale, l’Ance è quella che destina alla sicurezza sul lavoro le maggiori
Dal punto di vista delle imprese, è stato definito un sistema di qualificazione inteso come condizione per accedere ad agevolazioni e per partecipare alle gare di appalto pubbliche. Sono infine state inasprite le sanzioni nei confronti dei soggetti inadempienti. Appena un anno e quattro mesi dopo, con l’approvazione del secondo decreto, non ci si è limitati a piccoli aggiustamenti, ma sono state apportate altre rilevanti integrazioni, arrivando appunto a configurare un “Nuovo testo unico della Sicurezza sul Lavoro”.
risorse economiche, organizzative e intellettuali; si tratta di risorse nazionali e territoriali che sono tanto più necessarie in un settore in cui prevalgono le aziende di piccola o piccolissima dimensione che sentono fortissima l’esigenza di assistenza qualificata. In ambito formativo l’associazione è senza dubbio all’avanguardia: l’istituzione delle 16 ore di formazione per i lavoratori che accedono per la prima volta al settore è un ulteriore passo verso un’edilizia più sicura e trasparente. Gli accordi sulla formazione emanati nel 2011 e nel 2012 riconoscono la validità dei corsi effettuati in ambito Formedil. L’Ance, inoltre, è impegnata nella realizzazione e diffusione di strumenti operativi volti a supportare gli imprenditori nella gestione dell’organizzazione del lavoro che, in un’impresa edile, è alquanto complessa. Tra gli strumenti operativi che l’associazione messo a punto per migliorare i livelli di sicurezza nel settore delle costruzioni c’è la linea guida per l›adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL). Considerando la complessità della materia, anche in virtù delle peculiarità del settore edile e la difficoltà oggettiva di adottare e attuare efficacemente un SGSL, l’Ance ha intrapreso un progetto ambizioso con l’obiettivo di fornire un supporto concreto che guidi le imprese nell’adozione e nell’efficace attuazione di un sistema di gestione mediante la realizzazione di uno strumento informatizzato “intelligente” che raccoglie passo per passo tutte le indicazioni delle linee guida.
LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI / ASSODIMI-ASSONOLEGGIO MAURO BRUNELLI DIRETTORE DI ASSODIMI/ ASSOLEGGIO E TITOLARE DI SCALIGERA SERVICE
Verifiche Periodiche previste dalla legge che non permetteva la corretta gestione delle macchine ai fini della sicurezza. A oggi dunque, tutti i noleggiatori associati e che hanno aderito al Progetto “Noleggio sicuro” garantiscono al cliente un parco mezzi verificato al 100%, al fine di avere la certezza che le macchine destinate al noleggio siano state sottoposte al processo di attuazione delle Verifiche Periodiche,
La nostra principale iniziativa in ambito sicurezza riguar-
ai fini dell’innalzamento della sicurezza nei luoghi di lavo-
da il Progetto “Noleggio sicuro”, che nel 2012 ha porta-
ro. Scaligera Service, di cui sono socio e titolare, oltre ad
to un cambiamento epocale nell’ambito delle Verifiche
aver aderito al Progetto “Noleggio sicuro” ad agosto 2013,
Periodiche, riuscendo a far modificare un articolo del Testo
effettua rigorosi controlli con cadenza mensile su tutte le at-
Unico sulla Sicurezza, introducendo la liberalizzazione del-
trezzature, operandosi a ispezionare ogni parte del mezzo e
le Verifiche Periodiche delle attrezzature di lavoro previ-
compilandone il relativo Registro di Controllo. In quest’oc-
ste all’interno dell’Allegato VII. Assodimi/Assoleggio ha
casione il macchinario viene sottoposto alle manutenzioni
fornito un contributo decisivo e ciò ha risolto definitiva-
ordinarie e alle prove di carico (siano esse PLE o gru su car-
mente il grave problema della mancata esecuzione delle
ro). Quotidianamente, poi, in fase di consegna del mezzo lo
62 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
SICUREZZA La discontinuità si evidenzia anche nel massiccio intervento che ha riguardato 149 articoli e 38 allegati del testo originario, ma ancora più interessante è la filosofia che sottende a tale operazione, basata in primo luogo sulla volontà di sostituire il “modello punitivo” con un “modello di prevenzione”. Ai datori di lavoro vengono messi a disposizione degli standard a cui adeguarsi, ma anche la possibilità di fare delle regolarizzazioni che escludono la sanzione penale.
LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI / IPAF MAURIZIO QUARANTA RAPPRESENTANTE PER L’ITALIA DI IPAF (INTERNATIONAL POWERED ACCESS FEDERATION) Tra i compiti di IPAF (International Powered Access Federation) c’è quello di promuovere la cultura della sicurezza, supportando e sviluppando iniziative e campagne per la sicurezza, per un’efficace prevenzione dei rischi e incidenti nei lavori in quota. Per far ciò, IPAF esamina i fattori umani e come questi possono influenzare la salute e la sicurezza sul posto di lavoro. A tal fine, IPAF ha creato all’interno del proprio sito una Banca Dati sugli Incidenti, un apposito spazio in cui invita tutti i produttori, le società di noleggio, le imprese di costruzione e gli utilizzatori a segnalare qualsiasi incidente che coinvolga le piattaforme di lavoro elevabili/aeree in tutto il mondo. Dall’analisi delle informazioni e segnalazioni ricevute – che ricordiamo sono trattate in maniera estremamente confidenziale e vengono utilizzate esclusivamente a scopo di analisi – IPAF conosce il tipo di incidenti e di lesioni e può cominciare a ragionare su come gestire e prevenire tali incidenti, su quali misure adottare e quali campagne mettere in atto. Dall’analisi delle informazioni e delle segnalazioni nascono sia nuovi corsi - è il caso del corso Carico-Scarico - ma anche nuove campagne per la promozione dell’uso sicuro delle PLE. Come, ad esempio, i poster Andy Access, che vedono come protagonisti i personaggi Andy Access e Hugh Hazard. Poster che nascono come mezzo di diffusione dei preziosi insegnamenti tratti dal progetto di segnalazione degli incidenti e hanno lo scopo di dare più forza ai messaggi chiave presentati nei programmi di formazione IPAF. Per il momento sono 12 quelli pensati per il lancio dell’iniziativa e ognuno si concentra su uno specifico messaggio di sicurezza, ma altri manifesti saranno presentati nel corso dell’anno.
stesso viene provato assieme al cliente, sia per garantirne
aver eseguito il corso di formazione e che l’utilizzatore de-
il funzionamento che per istruire l’utilizzatore. In genera-
ve indossare l’imbragatura… apriti cielo!
le, quando si parla di sicurezza, il problema principale è la
Per quanto riguarda la presenza di lavoratori stranieri, per-
fretta, quindi il fattore tempo. Poche aziende danno impor-
sonalmente non credo che la comprensione della lingua sia
tanza alla sicurezza cercando macchinari sicuri e conformi
un problema così presente nel nostro ambito. Il noleggia-
che garantiscano la propria incolumità. Il datore di lavoro
tore di norma tiene rapporti con quella parte del persona-
spesso e volentieri vira verso il noleggio al minor prezzo sul
le maggiormente formata e per la quale il datore di lavoro
mercato e ciò significa rivolgersi a noleggiatori “poco” pro-
carica di responsabilità trattandosi di noleggio di mezzi di
fessionali, che pur di mantenere tariffe generose tagliano i
terzi. Quindi, se straniera, ha comunque una predisposizio-
propri costi partendo magari proprio dai controlli da effet-
ne al contatto con altre persone che ne permette il regolare
tuarsi pro sicurezza. Il cliente in quest’ambito è purtroppo
svolgimento. Infine, per ciò che attiene al quadro normati-
poco informato, ma ad esempio non sa che utilizzare una
vo, il Testo Unico ha alzato il livello di sicurezza e si è fatto
PLE dell’amico elettricista che per pochi euro si traveste da
strada all’interno delle aziende come tema importante da
noleggiatore lo mette in condizioni di elevato rischio, sia in
affrontare. Non credo che servano altre norme: piuttosto si
ambito di circolazione stradale che di utilizzo in cantiere.
rende necessario far rispettare quelle esistenti, aumentando
Se poi ricordiamo che per utilizzare le PLE è obbligatorio
i controlli nei cantieri e nelle aziende.
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 63
Dossier LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI / ANMIL FRANCO BETTONI PRESIDENTE DI ANMIL (ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI E INVALIDI) Se pensiamo a quanto sia cambiato il lavoro negli ultimi anni oggi dovremmo avere dei risultati molto più soddisfacenti nella lotta agli infortuni. Quando ho cominciato a lavorare da giovanissimo, non assicurato, mi assegnarono a una macchina che aveva già tranciato il braccio ad altri tre lavoratori. Ora molto è cambiato, ma il problema ancora oggi è la formazione, la conoscenza, che deve cominciare già a scuola. Assistiamo invece a corsi sulla sicurezza spesso inutili perché troppo astratti, fatti in aula o al computer, lontano dalle fabbriche. E a controlli e ispezioni che lasciano molto a desiderare. (da “La Repubblica”)
bili” ai lavoratori, la loro responsabilità è stata esclusa, a meno che non si riscontri un difetto di vigilanza specifico, che ovviamente va dimostrato in sede giudiziaria. Sul piano organizzativo, la normativa ha determinato la formazione di tre livelli gestionali nelle organizzazioni pubbliche complesse: il datore di lavoro per la sicurezza; il delegato di funzioni (gestionali) di primo livello e il delegato di funzioni (gestionali) di secondo livello. Tra le varie figure comunque interessate al tema (il lavoratore, il preposto, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione), un cambiamento significativo riguarda il medico competente: la visita in fase di valutazione dell’assunzione, che prima era vietata, è diventata addirittura una parte della sorveglianza sanitaria che il medico deve svolgere obbligatoriamente. Tra le valutazioni dei rischi, di particolare rilievo è stata l’introduzione di quella relativa allo stress lavoro-correlato, che deve avvenire nel rispetto di indicazioni elaborate dalla Commissione consultiva permanente, di cui all’art. 6. Nuove regole e sanzioni Sono numerose le modifiche intervenute nel regime di sicurezza nel contratto d’appalto d’opera o di somministrazione,
Ruoli e competenze intrecciate Nel loro complesso, le norme in vigore attribuiscono nuovi compiti ai datori di lavoro, tra cui quello di formare il personale e i dirigenti sulla sicurezza, di garantire l’applicazione del programma di sorveglianza sanitaria e di mettere ai disposizione dell’Rls (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) sia il documento di valutazione dei rischi di cui all’art. 17, comma 1, che il Duvri, lo specifico documento di valutazione imposto dall’art. 26 in una serie di ipotesi di contratto di appalto, d’opera o di somministrazione. Un cambiamento piuttosto discusso ha riguardato la limitazione degli obblighi di vigilanza a carico di datore di lavoro e dirigente: nel caso di inadempimenti “unicamente addebita-
LA PAROLA AI DISTRIBUTORI / KOMATSU RETE ITALIA mercato: se c’è il nostro marchio, è una garanzia di si-
FRANCESCO GRASSI TITOLARE DI GIS E PRESIDENTE DI KOMATSU RETE ITALIA
curezza. Lo stesso vale per il sistema di sicurezza del sollevamento e l’impianto idraulico per attacco rapido: sono innovazioni che abbiamo introdotto per innalzare la qualità dei prodotti, anche assumendoci degli oneri. Sebbene la normativa in merito sia piuttosto fumosa, in caso di problemi non diamo mai la colpa al produttore
Komatsu è sempre molto attenta agli aspetti legati al-
del singolo componente: siccome forniamo la macchina
la sicurezza. Ad esempio, siamo stati i primi sul mer-
già equipaggiata, ci assumiamo tutta la responsabilità
cato a dotare le macchine di un rotore omologato per
del caso, nella convinzione che la nostra competenza
il sollevamento. Con questa decisione ci siamo anche
ci porti comunque a risultati positivi. Le stesse motiva-
assunti una certa responsabilità, perché non eravamo
zioni ci hanno spinto a dotare le macchine del sistema
obbligati a farlo, ma lo abbiamo ritenuto un passaggio
di omologazione al sollevamento dei carichi sospesi,
indispensabile. Volevamo dare un messaggio forte al
che oggi è di serie.
64 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
SICUREZZA LA PAROLA AI COSTRUTTORI / BRIGADE ELETTRONICA propone diverse soluzioni, a seconda delle necessità: dall’in-
MAURO LANTSCHNER MANAGING DIRECTOR DI BRIGADE ELETTRONICA
novativo sistema di visione a 360° Backeye360, che riunisce in una sola immagine, in tempo reale, le riprese di quattro telecamere posizionate sui quattro lati del mezzo, azzerando gli angoli ciechi, al nuovo MDR, la videoregistrazione digitale mobile che consente di archiviare fino a 1164 ore di riprese senza dimenticare il sistema di rilevamento radar Backsense,
Tra le principali criticità negli ambienti di lavoro vanno an-
appositamente studiato per captare e segnalare la presenza
noverate le problematiche legate alla movimentazione e ai
di persone e oggetti, mobili o fissi, in condizioni ambienta-
mezzi in manovra: scarsa visibilità e segnaletica, rumore e
li difficili, e bbs-tek, l’avvisatore acustico per la retromarcia
traffico sono spesso causa di incidenti sul lavoro che po-
a suono bianco che si avverte solamente nella zona di rea-
trebbero essere evitati con l’ausilio di appositi dispositivi di
le pericolo ed è prontamente localizzabile, anche negli am-
sicurezza, utili a salvaguardare l’incolumità sia degli opera-
bienti più rumorosi. Piccoli accorgimenti possono quindi fare
tori, sia delle macchine. Brigade Elettronica si occupa di si-
un’enorme differenza, per garantire la salute e la sicurezza
curezza veicolare, nei cantieri e sulle strade da oltre 40 anni e
degli operatori, oltre che per migliorare la qualità del lavoro.
che riguarda da vicino il nostro settore. In primo luogo il regime di cui allo stesso art. 26, commi 1 e 2, non si applica solo ai lavori, ma anche ai servizi e alle forniture, ma solo a condizione che il datore in questione abbia “la disponibilità
IL RUOLO DEL COORDINATORE
giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo”. Il successivo comma 3 ha distinto due soggetti: quello che affida il contratto e quello presso il quale esso deve essere eseguito. Al primo è stato assegnato l’onere di elaborare un Duvri contenente i costi standard, mentre il secondo ha assunto l’obbligo di integrare (prima dell’inizio dei
La complessità del tema-sicurezza ri-
intermedia tra committenti e progettisti,
coordinatori: coordinamento della si-
chiede una pluralità di contributi affin-
con il compito di pianificare e organiz-
curezza in fase di progettazione (reda-
ché l’ambiente di lavoro sia conforme a
zare la sicurezza in cantiere. In questi
zione del piano di sicurezza e coordi-
quanto previsto dalle norme. Si tratta di
due decenni la figura del coordinatore
namento; redazione del fascicolo tec-
un vero e proprio gioco di squadra, nel
è ulteriormente cresciuta di importanza,
nico sulle procedure di sicurezza che
quale ognuno ha un ruolo da svolgere.
diventando un vero e proprio punto di
dovranno osservare coloro che provve-
Il Testo unico sulla sicurezza identifica
riferimento per molti cantieri di tutte le
deranno alla successiva manutenzione
varie figure interconnesse tra loro: l’RLS
dimensioni. Il D.Lgs. 81/2008 prevede
dell’opera; coordinamento delle fasi di
(rappresentante dei lavoratori per la si-
che il committente - o il responsabile dei
progettazione per assicurarsi che ven-
curezza), l’RSPP (responsabile del servi-
lavori da esso delegato - abbia l’obbli-
gano applicate le misure generali di sal-
zio prevenzione e protezione), il prepo-
go di designare il coordinatore in fase
vaguardia della sicurezza nei cantieri);
sto (figura di raccordo che rappresenta il
di progettazione contestualmente all’af-
coordinamento della sicurezza in fase
datore di lavoro), il coordinatore per l’e-
fidamento dell’incarico di progettazione
di esecuzione (verifica, coordinamento
secuzione dei lavori (incaricato dell’at-
e il coordinatore in fase di esecuzione
e controllo di tutte le imprese e i lavo-
tività di verifica, che quindi deve essere
prima dell’affidamento dei lavori.
ratori autonomi che partecipano all’e-
indipendente dal datore di lavoro) e il
Questi alcuni dei compiti assegnati ai
secuzione dell’opera).
coordinatore per la sicurezza e la progettazione, figura che proprio quest’anno compie 20 anni. A istituirla fu infatti il Decreto 494/96, diventato operativo il 24 marzo 1997 e poi abrogato dal Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), ma senza la cancellazione di questo ruolo. Fin dalla sua introduzione ne è apparsa chiara l’importanza e la delicatezza, visto che occupa una difficile posizione marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 65
Dossier lavori), il documento con i rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto. Il Duvri va aggiornato in corso d’opera, in funzione dell’evoluzione dei lavori, regola che conferisce un carattere “dinamico” a questo strumento. Il comma 4 dello stesso art. 26 stabilisce il divieto di ribasso dei “costi delle misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni”. Sul già citato tema del lavoro nero, vengono definiti “irregolari” i lavoratori non indicati, al momento di una visita ispettiva, nei documenti obbligatori: se il loro numero raggiunge o supera il 20% degli occupati nell’azienda scatta la sospensione dell’attività. Lo stesso provvedimento comunque viene applicato nel caso di gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza.
LA PAROLA AI NOLEGGIATORI / NACANCO RAMON SANTAMARIA DIRETTORE COMMERCIALE DI NACANCO
Nel 2016 è cresciuto il fatturato di Nacanco Service, consociata di Nacanco che si occupa di formazione e commercializza dispositivi di protezione individuale: essa ha ampliato nel 2016 la propria offerta formativa per le attrezzature di lavoro con nuovi corsi rivolti agli addetti ai carriponte, ai trabattelli e a coloro che lavorano in spazi confinati o che effettuano interventi in quota. Nel complesso lo scorso anno ha formato oltre 1.500 operatori, per un totale di circa 15.000 ore di lezione. La formazione è per Nacanco una missione, sicuri che responsabilizzare gli operatori di piattaforme aeree è il modo migliore per la prevenzione di infortuni, oltre che un obbligo di legge. Il 2016 è stato un anno in cui l’azienda si è focalizzata sugli aspetti qualitativi del business: dall’offerta di servizi alla capillarità della rete (con l’apertura della sede di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona), dai corsi di formazione alla commercializzazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI).
Il costo sociale Il tema della sicurezza è strettamente legato ai cambiamenti demografici di un Continente che sta rapidamente invecchiando. Si prevede che entro il 2030 le persone di età compresa tra 55 e 64 anni costituiranno almeno il 30 % dei lavoratori attivi nella maggior parte dei Paesi europei. Questo significa che per il lavoratore aumenta il numero di anni di esposizione ai rischi professionali
e, con l’avanzare dell’età, naturalmente aumentano le fragilità e diminuiscono le capacità attentive e reattive. Non casualmente i dati riferiti al 2013 parlano di 3.674 incidenti mortali verificatisi nell’Unione Europea, più 3,1 milioni di incidenti non fatali, ma dei quali ciascuno di essi ha comportato almeno quattro giorni di assenza dal lavoro. Nello stesso anno, il 7,4% dei lavoratori attivi presentava almeno una pa-
LA PAROLA AI COSTRUTTORI / HAULOTTE GROUP da ormai diversi anni, ha introdotto sulle proprie macchine
NICOLA VIOLINI DIRETTORE GENERALE DI HAULOTTE ITALIA
motori endotermici di ultima generazione, silenziosi e con un ridotto consumo; i prossimi, che saranno già disponibili dal 2017, implementeranno ulteriori soluzioni tecniche - che per il momento non possiamo ancora svelare - destinate a renderli unici e con un’alta efficienza. Anche l’elettronica ha fatto la parte del leone, in particolare nel controllo delle aree
Da sempre Haulotte Group è impegnato sul fronte della
di lavoro e dei movimenti, rendendo le macchine sempre più
sicurezza negli ambienti di lavoro e degli operatori; at-
precise e sicure. Il sistema di diagnosi all’interno del quadro
tenzione che negli anni si è concretizzata nell’adozione
comandi, unito alla tecnologia Wi-Fi di trasmissione dati, ha
di specifiche soluzioni tecnologiche e costruttive sulle
migliorato in misura sensibile i tempi di individuazione e ri-
proprie attrezzature di sollevamento (tra cui la premia-
parazione dei guasti.
ta Activ’Shield Bar), ma anche in una costante presenza
Emblema dell’attenzione alla sicurezza passiva è l’introdu-
nelle sedi associative e istituzionali, svolgendo un’azione
zione del citato sistema di anti-intrappolamento brevettato
di stimolo e sensibilizzazione su questi temi. Il Gruppo,
Activ’Shield Bar, una soluzione di sicurezza che previene il
66 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
SICUREZZA IL BANDO INAIL “ISI 2016”
tologia causata o aggravata dall’attività professionale. Statistiche di questo genere rappresentano un’indubbia criticità, soprattutto se contestualizzate in un sistema di welfare agonizzante, nel quale posticipare l’età pensionabile è diventato un must per qualunque governo nazionale. Per questi motivi, la Commissione Europea e il Parlamento Europeo hanno incarico l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) di sviluppare il progetto pilota “Lavoro più sicuro e più salutare ad ogni età”, con l’obiettivo di raccogliere e analizzare strategie e programmi compatibili con le mutevoli esigenze di sicurezza di una popolazione lavorativa in rapido invecchiamento. La conclusione di questo percorso prevede, tra aprile e ottobre 2017, la diffusione delle best practice, con relativi riconoscimenti, e l’istituzione della settimana europea sulla sicurezza del lavoro. A novembre
In tema di prevenzione infortuni e salubrità degli ambienti professionali va ricordata l’iniziativa dell’Inail, che anche quest’anno interviene con finanziamenti a fondo perduto, in conto capitale, per sostenere le imprese che realizzano progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli incentivi possono essere richiesti dalle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Quest’anno Inail, tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili complessivamente 244.507.756 euro, assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Sono finanziabili i progetti di investimento, per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, di bonifica dell’amianto e quelli per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. Il tetto è pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro (tranne quelli delle piccole imprese, con tetto a 50.000 euro). Le domande possono essere presentate sul sito Inail dal 19 aprile al 5 giugno 2017.
verranno invece tirate le conclusioni sulle policy da adottare per promuovere il lavoro sostenibile e un invecchiamento sano, riducendo il numero di incidenti sul lavoro. Questo obiettivo fa parte della strategia “Europa 2020”, anno nel quale ci si propone - tra l’altro - che il 75 % della popolazione di età compresa tra 20 e 64 anni eserciti un’attività professionale. La sicurezza è un concetto dinamico L’importanza dell’armonizzazione tra le esigenze di sicurezza e quelle di una popolazione più anziana è condivisa
non solo dalle istituzioni pubbliche, ma anche da aziende private come Contec AQS, che ha sviluppato il modello per la valutazione dei rischi aziendali in relazione al contesto dell’invecchiamento della forza lavoro chiamato ARAI (Age Risk Assessment Index). Alessandro Faccio, HSE Manager dell’azienda, lo spiega con una metafora: “Se oggi scattassi una fotografia del personale della mia azienda, questa tra 10 anni sarà obsoleta e non permetterà di riconoscere le persone che, nel tempo, saranno invecchiate. Allo stesso modo, tra due lustri sarà diverso il livello di rischio per i lavoratori che bisogna attendersi, sia
rischio di intrappolamento dell’operatore ed è installata di
rappresentando la piattaforma aerea un prodotto che sot-
serie su tutti i bracci nella configurazione PRO, oltre a esse-
to diversi aspetti ha raggiunto un buon livello di maturità
re disponibile per tutta la gamma di piattaforme articolate
tecnologica, Haulotte Group, nella sua veste di costruttore
e telescopiche. L’operatore e la sua sicurezza sono il cuore
“filosoficamente” orientato alla ricerca e sviluppo, crede
attorno al quale Haulotte Group progetta e sviluppa i suoi
nella costante evoluzione del prodotto, in particolare sotto
prodotti. I clienti sono il nostro capitale e come tale li tute-
il profilo della sicurezza permanente, dell’affidabilità nel
liamo. Esiste un reparto dedicato al monitoraggio del mer-
tempo e della versatilità in azione: due fattori chiave per
cato e del parco mezzi circolante che ha il compito di racco-
l’apertura di nuovi mercati e applicazioni. È constatazione
gliere e analizzare tutti gli interventi effettuati dalla nostra
comune il fatto che tali attrezzature si siano nel tempo af-
rete di assistenza, dal più banale al più importante. Tutto
fermate, soppiantando in molti casi metodologie di lavo-
ciò allo scopo di sviluppare soluzioni atte a migliorare sia i
ro in quota più tradizionali, proprio grazie alle loro doti di
modelli attuali che quelli futuri attraverso soluzioni ad hoc
praticità, efficacia e soprattutto sicurezza d’impiego. Doti,
che il reparto Haulotte Service offre al mercato. Attenzione
queste, che sono il presupposto per un’ulteriore espansio-
viene rivolta anche ai fornitori, il cui allineamento ai no-
ne di applicazioni e ambiti d’utilizzo, dai quali a loro volta
stri standard di qualità è costantemente monitorato. Pur
deriveranno sempre nuovi spunti di evoluzione.
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 67
Dossier ca, con la quale viene fatto un investimento valutando che lo stesso sia non solo efficiente, ma anche utile e valido nel tempo. In precedenza la sicurezza era considerata da molti una seccatura, un obbligo formale. Ora invece noto sempre più che si comincia a intravedere l’opportunità di lavorare meglio. A mio avviso, tuttavia, servirà un ulteriore cambio di passo, specie nelle pmi; ma le nuove generazioni sono più attente e potranno fare da volano. Passando invece alla formazione, l’attività dovrebbe essere considerata un momento di condivisione: ma per fare questo dipende molto dall’attenzione del docente e dal suo approccio nei confronti dei discenti. Perché il senso primario che ha (o che dovrebbe avere) la formazione è quello di essere quasi un modo per fare educazione alla sicurezza”. ■ nella percezione dello stesso che nella capacità lavorativa vera e propria dei dipendenti. ARAI consente di far sì che la foto sia aggiornata di volta in volta in base alle necessità, che cambiano in relazione all’invecchiamento del personale. Abbiamo sperimentato una matrice di calcolo del rischio: ad esempio,
un rischio che a oggi sembra basso tra 20 anni potrebbe non esserlo più, sia per la differente situazione fisica degli addetti che per la loro ‘abitudine’ a seguire certe procedure. Per conseguenza, cambia il punto di vista della percezione del rischio stesso. Come detto, la concezione del lavoro prevede un’ottica olisti-
IL SISTEMA “PBS” DI JCB JCB ha recentemente presentato il “si-
co è applicarlo a tutta la gamma di pa-
stema di frenatura di prossimità” PBS
le. Tim Burnhope, JCB Chief Innovation
(Proximity Braking System) applicato al-
and Growth Officer, ha dichiarato: “La si-
le sue pale gommate, progettato per ri-
curezza in cantiere è fondamentale e sia-
durre il rischio di urti in cantiere tra uomo
mo soddisfatti di lanciare il nuovo sistema
e macchina. Questo sistema attiva auto-
di frenatura di prossimità che riduce dra-
maticamente un allarme all’interno della
sticamente i rischi per i pedoni”.
cabina e aziona i freni del veicolo se una
Il sistema PBS di JCB utilizza antenne tri-
persona invade l’area di esclusione predi-
ple, montate sulla pala gommata, che ge-
sposta attorno alla macchina. Inoltre, met-
nerano una zona di rilevazione - una sorta
te automaticamente il veicolo in folle e at-
di “bolla” - intorno alla macchina; gli ope-
tiva il freno di stazionamento; in sinergia
ratori in cantiere sono dotati di un tran-
tendo l’operatore del potenziale rischio
con ciò, anche il pedone a rischio viene
sponder vibrante, solitamente montato
di collisione, attivando nel contempo, in
avvisato del pericolo dovuto alla presen-
sul casco di protezione: se la persona in-
modo automatico, il sistema di frenatura
za di un mezzo in movimento tramite un
vade la “bolla” di sicurezza attorno alla
della macchina e arrestando il caricatore.
trasmettitore di vibrazioni montato sul ca-
macchina, il transponder vibra per avvi-
Questa potenziale collisione viene quin-
sco di protezione.
sare gli operatori che sono entrati in un’a-
di registrata sulla unità di controllo della
Il sistema PBS è disponibile come optio-
rea a rischio; allo stesso tempo, comuni-
macchina, insieme alle informazioni rela-
nal sull’ammiraglia JCB, la 457 da 19 t,
ca con la macchina attivando un allarme
tive a data e ora, in modo da consentire
ma l’intenzione del costruttore britanni-
acustico all’interno della cabina e avver-
ulteriori analisi sul motivo per cui le per-
68 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
SICUREZZA
LA SICUREZZA DEI LAVORATORI DISABILI Disabilità è anche la condizione di chi si
va un’adeguata e specifica formazione,
trova con una limitazione temporanea e
ma non fa riferimento alla preparazio-
che non è autonomo nello svolgere un’at-
ne per la gestione dei disabili, come ad
tività nel modo o nell’ampiezza considera-
esempio accompagnare una persona
ti normali per un essere umano. Quando
con difficoltà sensoriali e a trasmettere
si proferisce di disabilità ci si mette sem-
alla stessa, in modo chiaro e sintetico,
Lo scorso 1 marzo si è svolto a Rieti il con-
pre di fronte al problema di come gestire
le informazioni utili su ciò che sta acca-
vegno “Calamità naturali, sicurezza sul la-
la situazione del lavoratore in un contesto
dendo e sul modo di comportarsi per
voro e tutela della disabilità: dalla prote-
di evento calamitoso che ci pone di fronte
facilitare la fuga (azioni che richiedono
zione sociale alla prevenzione primaria”.
a specifici rischi quali quelli tellurici, idro-
un’organizzazione e un addestramen-
Organizzato da Anmil (Associazione dei
geologici, morfologici, incendi, eccetera,
to specifico).
lavoratori mutilati e invalidi del lavoro),
evidenziando che esso è un evento ina-
L’evacuazione di persone in sedia a
l’incontro ha fatto luce su un tema spes-
spettato e che normalmente crea emoti-
rotelle, con disabilità intellettive o re-
so trascurato, grazie anche all’interven-
vità come panico e agitazione nelle per-
lazionali o ancora sorde o cieche, ri-
to del Consigliere Nazionale Roberto
sone normodotate e anche preparate per
chiede competenze comunicative, l’u-
Cappanera, del quale pubblichiamo di
gestire l’emergenza (…).
tilizzo di mezzi di trasporto accessibili,
seguito un estratto.
Dal 1999 con la Legge 68 è previsto l’in-
la definizione di modalità di compor-
“Il titolo dell’evento ‘Diritto al lavoro in si-
serimento e l’integrazione delle persone
tamento appropriate. Per intrapren-
curezza’ ci riporta a quanto stabilito nella
disabili nel mondo del lavoro Pubblico
dere azioni al verificarsi di una con-
Costituzione Italiana, nel Codice Civile e
e privato, ma dopo quasi 20 anni ci tro-
dizione di emergenza, per quanto
Penale, ed è un principio al quale nessu-
viamo davanti a un’assurda arretratezza
concerne invece l’elaborazione della
no può sottrarsi. Il datore di lavoro deve
culturale per la mancanza di attenzione al
Valutazione dei Rischi l’obiettivo del-
quindi affermare l’esistenza di un dovere
duplice problema: da un lato quello del
la stessa si intende raggiunto se nei
di sicurezza per tutelare la salute e l’in-
reinserimento dei lavoratori divenuti di-
luoghi di lavoro considerati risultano
tegrità fisica di tutti i lavoratori, normo-
sabili a seguito di un infortunio sul lavoro
risolte quelle condizioni che rendono
dotati e disabili, sul posto di lavoro, at-
o nell’ambiente di vita; dall’altro la man-
difficile o impossibile il movimento,
tuando una serie di adempimenti finaliz-
canza di procedure per quanto riguarda
l’orientamento, la percezione dei se-
zati a garantire che l’attività lavorativa si
la vera e propria adozione di misure da
gnali di allarme e altro alle persone
svolga con un margine di sicurezza (…).
seguire per queste persone e di quanti
con limitazioni alle capacità fisiche,
possono risultare i più vulnerabili duran-
cognitive, sensoriali o motorie.
te un’emergenza (…).
Pertanto dovranno essere previsti in-
sone in questione sono entrate nella zo-
La mancata presenza di procedure o di
terventi di adeguamento dei percorsi
na di pericolo della macchina. Il sistema
modelli d’intervento specifici determina
ai requisiti di complanarità della pavi-
può essere utilizzato per migliorare i si-
complicazioni nella gestione delle emer-
mentazione, di adeguamento delle sca-
stemi di sicurezza applicabili nel cantie-
genze di disabili, lavoratori e non, presenti
le ai requisiti di comodità d’uso, di eli-
re, specificando però che si tratta di un
nell’ambiente in cui è sopraggiunta l’ur-
minazione di gradini o soglie di diffi-
supporto aggiuntivo per la sicurezza in
genza di evacuazione o similari. Tale si-
cile superamento, anche attraverso la
cantiere e che non sostituisce le norma-
tuazione apre due nuovi scenari che sono
realizzazione di rampe, di riduzione del-
li misure di sicurezza in materia previ-
quello della preparazione del personale
la lunghezza dei percorsi di esodo, di
ste dalle legislazioni vigenti nei singo-
addetto alle emergenze e quello di predi-
ampliamento dei passaggi di larghez-
li Paesi. Il sistema può essere montato
sporre un’accurata valutazione del rischio.
za inadeguata, di installazione di cor-
su più macchine in un unico sito ed è
Il D.Lgs. 81 del 2008, che tutela la salute
rimano anche nei percorsi orizzontali.
adatto per le aree di lavoro trafficate,
e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di
Addirittura la realizzazione di spazi cal-
come quelle di raccolta e riciclaggio.
lavoro fa riferimento alle attività di pre-
mi, ovvero un’adeguata compartimen-
L’installazione del sistema richiede una
venzione incendi e lotta antincendio, di
tazione degli ambienti, con l’obiettivo di
visita in loco e conseguente valutazio-
evacuazione dei luoghi di lavoro in caso
risolvere i problemi che possono insor-
ne al fine di comprendere le modalità
di pericolo grave e immediato, di salva-
gere in caso di esodo attraverso scale
di funzionamento del sito, un controllo
taggio e comunque di gestione dell’emer-
e quindi di mantenere al sicuro i lavo-
dei passaggi, delle strade e delle altre
genza che devono essere adottate e pre-
ratori e le persone presenti considerate
variabili specifiche che possono influire
vedendo che il personale incaricato rice-
più vulnerabili.
sul funzionamento del sistema. marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 69
DISTRIBUZIONE Komatsu
Un nuovo inizio In occasione di SaMoTer 2017 è stato presentato Komatsu Rete Italia, il nuovo modello di distribuzione che l’azienda giapponese ha scelto per il nostro Paese, nei cui confronti sta dimostrando grande interesse e fiducia. L’obiettivo? Quello del presidente del network, Francesco Grassi, è ambizioso: la felicità! di Lorenzo Zacchetti
È
opinione comune che l’edizione 2017 di SaMoTer abbia rappresentato un punto di svolta. I positivi riscontri in termini di partecipazione di espositori, addetti ai lavori e pubblico, nonché un clima generale improntato all’ottimismo, hanno ridato coraggio a un settore che intravede prospettive di rilancio. Tra i più ottimisti va sicuramente annoverata Komatsu: la multinazionale giapponese ha puntato molto sulla fiera di Verona, durante la quale ha presentato una serie di novità davvero interessanti. 70 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
Cominciamo dalle macchine, perché alla kermesse scaligera abbiamo visto ben 17 modelli, con diverse novità e alcune anteprime mondiali. Già questo è indicativo dell’entusiasmo con cui Komatsu approccia il mercato italiano, che raramente ha l’onore di essere il primo a conoscere i nuovi modelli lanciati nel settore. Tecnologia “green” Tra le new-entry della gamma spiccano i miniescavatori Serie 5, gli escavatori Serie 11 e le pale gommate Serie 8: tutte linee di prodotto che segnano un netto passo in avanti sul fronte dell’in-
novazione, pur mantenendosi ben fedeli ai principi costruttivi che caratterizzano l’azienda, ovvero qualità, efficienza, tecnologia e rispetto per l’ambiente. Un fiore all’occhiello è rappresentato dall’IMC (Intelligent Machine Control), un sistema di controllo finalizzato a garantire migliori livelli di performance, unitamente a una maggiore stabilità e sicurezza anche nelle condizioni di lavoro più difficili. La competenza tecnologica si mette al servizio dell’operatore e dell’ambiente anche con le macchine ibride, tra le quali spicca il modello HB365LC/NLC-3 Hybrid. Si tratta di un
escavatore tanto potente quanto silenzioso, che pur mantenendo prestazioni di assoluta eccellenza riduce fino al 30% le emissioni di carbonio e del 20% il consumo di carburante. Il nuovo network Altrettanto interessante è il nuovo corso che l’azienda giapponese ha voluto inaugurare rispetto alla distribuzione. Per fare fronte ai persistenti effetti della crisi economica globale, Komatsu aveva deciso di affidarsi al consorzio NolOK, una rete di distributori che si interfacciavano direttamente con Komatsu Europe, la cui sede è in Belgio. SaMoTer ha rappresentato un punto di svolta anche su questo versante, perché proprio qui è stato presentato il nuovo modello organizzativo, significativamente chiamato Komatsu Rete Italia. Il nuovo consorzio è nato sulla base di due importanti novità. La prima è che, a decorrere dallo scorso 1 gennaio Komatsu ha rivisto la propria presenza nel nostro Paese, siglando nuovi contratti di distribuzione con sei partner ufficiali: Cimertex, Varini, Gis, Comeg, Comedil e Maugeri Macchine. La nuova rete di distribuzione nata da questi accordi non si occuperà soltanto di noleggio, ma seguirà i clienti in maniera integrata, anche per tutti gli aspetti riguardanti vendita, assistenza (pre e post-vendita) e marketing, compresa la stessa presenza a agli eventi ai quali Komatsu sceglierà di partecipare da oggi in avanti.
È STATO PRESENTATO A VERONA L’ESCAVATORE HB365LC/NLC-3 HYBRID, UNA MACCHINA DA 36 T, DI ALTO LIVELLO TECNOLOGICO E PROGETTATA PER RISPETTARE L’AMBIENTE, CON MENO EMISSIONI DI CARBONIO E RIDOTTO CONSUMO DI CARBURANTE
IL SISTEMA IMC (INTELLIGENT MACHINE CONTROL) È STATO ADOTTATO DA KOMATSU PER GARANTIRE MIGLIORI LIVELLI DI PERFORMANCE ALLE PROPRIE MACCHINE, UNITAMENTE A MAGGIORE STABILITÀ E SICUREZZA ANCHE NELLE CONDIZIONI DI LAVORO PIÙ DIFFICILI
GRAZIE AI NUMEROSI INCONTRI TRA ADDETTI AI LAVORI E ALLE DIMOSTRAZIONI DAL VIVO DELLE MACCHINE ESPOSTE, DALLA FIERA DI VERONA IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI HA TRATTO QUELLA LINFA VITALE DELLA QUALE AVEVA BISOGNO ORMAI DA TEMPO
Questa seconda differenza rispetto al passato viene bene sottolineata dalla denominazione Komatsu Rete Italia, che evidenzia sia il maggior radicamento su un territorio tenuto in grande considerazione, sia l’approccio complessivo alle esigenze dei clienti. Ne abbiamo parlato con Francesco Grassi, titolare di GIS, distributore Komatsu per Pisa, Livorno, Grosseto, Foggia e provincia, Lazio, Abruzzo, Campania e Molise. Già presidente di NolOK, Grassi mantiene lo stesso ruolo nella nuova configurazione del network: “Il fatto che Komatsu non sia più presente in Italia con una sua sede ci ha portati a rivedere la nostra organizzazione. Adesso c’è una vera e promarzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 71
DISTRIBUZIONE
LA GRANDE PARTECIPAZIONE DI ESPOSITORI E PUBBLICO A SAMOTER 2017 RAPPRESENTA UN SEGNALE POSITIVO CHE AUTORIZZA ALL’OTTIMISMO, NEI CONFRONTI DI UNA PRONTA RIPRESA DEL SETTORE
pria rete di concessionari e officine che svolge un ventaglio di compiti ben più ampi rispetto al passato. Grazie agli accordi che ci legano, siamo in grado di offrire ai clienti di Komatsu una serie di servizi in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, dal gruppo di acquisto all’assistenza”. Un aspetto fondamentale di questo rinnovato approccio è quello legato ai servizi finanziari: “Se prima concedevamo solamente leasing – continua Grassi – adesso ci occupiamo di pacchetti di noleggio a lungo termine, tra i due e i cinque anni. In questo contesto, met-
DA MEZZO SECOLO NEL CUORE DELL’EUROPA
TRA LE NOVITÀ MESSE IN MOSTRA DURANTE LA FIERA VERONESE SPICCANO I MINIESCAVATORI SERIE 5. QUI VEDIAMO IL MODELLO PC30MR-5, UNA MACCHINA IDRAULICA CHE SI PRESTA ALLA PERFEZIONE PER LE APPLICAZIONI IN AMBITO URBANO O COMUNQUE IN CONTESTI ANGUSTI
Pur avendo la propria sede principale a Tokyo, Komatsu è ben radicata nel Vecchio Continente, dove opera ormai da 50 anni. Risale infatti al 1967 l’apertura di KEISA (Komatsu Europe International N.V.), che ha sede in Belgio. Originariamente insediato ad Anversa e poi ad Haren, nei sobborghi di Bruxelles, dal 1973 il quartier generale europeo di Komatsu si è trasferito a Vilvoorde, un comune con poco meno di 38.000 abitanti nelle Fiandre. Dal Belgio, le attrezzature da costruzione e cava e le macchine da lavoro Komatsu vengono importate e distribuite in Europa e nel Nord Africa. Inoltre, KEISA funge anche da centro per la distribuzione dei pezzi di ricambio in Europa, Medio Oriente e Africa, oltre che da supervisore delle attività legali e finanziarie europee. Proprio per la molteplicità dei compiti affidata al proprio rappresentante europeo, Komatsu a Vilvoorde impiega numerosi collaboratori con diversa formazione: tecnici, commerciali, esperti legali e di marketing, personale amministrativo e altri profili selezionati, tutti accomunati da caratteristiche professionali quali la perseveranza, l’efficienza e l’affidabilità, che rappresentano le qualità distintive della casa madre giapponese.
IL NUOVO DOZER D51EXI/ PXI-24, SUL QUALE È STATO INSTALLATO L’INTELLIGENT MACHINE CONTROL SYSTEM (IMC)
72 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
UN’ALTRA NOVITÀ DELLA GAMMA KOMATSU È LA PALA GOMMATA WA320-8, CHE SPICCA PER LA SUA VERSATILITÀ: PUÒ ESSERE IMPIEGATA SIA NEL SOLLEVAMENTO DI PALLET O ALTRI CARICHI, SIA NEGLI SCAVI PESANTI
tiamo a disposizione delle aziende la possibilità di effettuare varie operazioni finanziarie connesse a questo business, compresi gli studi di fattibilità che permettono al cliente di conoscere il costo complessivo di utilizzo macchina”. L’entusiasmo che guida Grassi e tutta Komatsu Rete Italia traspare anche dallo slogan scelto per il lancio del network: “Komatsu è cinque volte ‘futuro’ – spiega Grassi. “Sono infatti cinque i punti fondamentali di questa svolta: nuova organizzazione, nuovi prodotti, IMC, macchine ibride e maggiore flessibilità nei prodotti finanziari. Tutto questo per dare ai nostri clienti quello che tutti desiderano: la felicità”. ■
ON SITE Scavo e posa interrata di tubi
Nella realizzazione di trincee per la posa di tubi è di fondamentale importanza stabilire quale tipologia di scavo eseguire. Ma anche che macchina operatrice utilizzare, dipendentemente dal contesto operativo di Ettore Zanatta
L
a scelta dello scavo da effettuare in occasione della realizzazione di una rete di tubi è molto importante ed è strettamente legata alla natura del terreno, poiché da ciò è possibile individuare le sollecitazioni indotte dal terreno al tubo stesso, cioè quel manufatto destinato alla protezione di installazioni interrate.
74 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
La classificazione degli scavi può essere effettuata in base alle dimensioni geometriche, come la profondità e la larghezza della trincea, oppure alle stesse grandezze correlate con il diametro del tubo da posare. Con questi due metodi è possibile stabilire la tipologia degli scavi normalmente impiegati per la posa dei tubi, come ad esempio le trincee strette, larghe o infinite (tipiche degli scavi in
terrapieno). La trincea stretta è, di norma, la migliore sistemazione nella quale collocare un tubo, in quanto una parte del carico sovrastante si scarica sulle pareti dello scavo, mentre lo scavo a trincea larga viene adottato quando il terreno risulta costituito in prevalenza da ghiaia e sabbia. E di trincee ne sa qualcosa la F.lli Peri snc di Marano, frazione alle porte di
MULTIFUNZIONALITÀ
IN TRINCEA Parma, attiva nei settori del movimento terra e delle demolizioni, delle prestazioni agromeccaniche, delle manutenzioni stradali e delle urbanizzazioni, la quale è impegnata in questo periodo in un progetto di ampliamento di un importante stabilimento produttivo locale. Progetto che prevede la realizzazione di uno scavo lineare da 1 m di larghezza per 1,5 m
di profondità destinato al posizionamento di tubi (che andranno ad alimentare, tramite l’interramento di linee di servizio, una serie di nuovi depuratori a una distanza di circa 500 m da quelli attualmente già in funzione) e dei relativi pozzetti da 1,5 x 1,5 m e che comporta la movimentazione di materiale di diversa natura, tra cui anche tubazioni da 125 mm e 600 mm.
Linea di tubazioni che raggiungerà una lunghezza complessiva di circa 2 km, poiché lo scavo prevede la posa di otto tubazioni in strati successivi, alternati alla copertura con sabbia. Nella fattispecie, uno strato di sabbia, la posa di quattro tubi, un secondo strato di sabbia, la successiva posa di altri quattro tubi e la copertura finale.
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 75
ON SITE
L’ESCAVATORE GOMMATO EWR150E HA DIMOSTRATO COME LA COMBINAZIONE TRA L’IMPIANTO IDRAULICO OTTIMIZZATO, IL MOTORE “INTELLIGENTE” STAGE IV E I COMPONENTI ABBINATI (QUALI MODALITÀ ECO, MINIMO AUTOMATICO E SPEGNIMENTO AUTOMATICO DEL MOTORE) CREI UNA MACCHINA EFFICIENTE E MULTIFUNZIONE
Un partner multifunzione Il contesto in cui la F.lli Peri snc si è ritrovata a operare è costituito da due siti separati tra loro, uno adibito a deposito di materiale e l’altro rappresentato dal cantiere vero e proprio, collegati tra loro da un tratto di strada provinciale. Anche per questo motivo, all’escavatore cingolato Volvo EC210 C già presente nel parco mezzi dell’azienda si è reso necessario affiancare un mezzo che garantisse, oltre a un’elevata produttività in fase operativa di scavo, un’adeguata mobilità, la capacità di rimanere in sagoma anche in condizioni sfavorevoli in
termini logistici e la possibilità di effettuare trasferimenti su strada, in modo da poter trasportare i materiali da un sito all’altro. La scelta è caduta sul nuovo escavatore gommato Volvo EWR150E, il primo modello peraltro consegnato in Italia (nella fattispecie da BM Macchine, concessionario Volvo CE di Parma), che vanta un ingombro di rotazione di 1.720 mm e un propulsore Stage IV e in grado di consentire all’operatore di lavorare anche nei cantieri più ristretti senza rinunciare alla massima sicurezza e a un alto livello di efficienza.
“Abbiamo scelto questo modello - ci spiegano Michele e Luca Peri - perché durante la nostra attività eseguiamo molti lavori in ambito stradale e questa tipologia di macchina operatrice è l’ideale per affrontare tale genere di interventi. Inoltre, l’ingombro di rotazione di questo escavatore gommato - che è un vero e proprio ‘jolly multifunzione’, perché può essere sfruttato per interventi completamente differenti tra loro e in situazioni in cui sono previsti trasferimenti su strada o su fondi da preservare - ci consente di lavorare in sicurezza in molteplici situazioni, appunto, ad esempio anche
CINQUANT’ANNI
AL SERVIZIO DELLE IMPRESE Fondata nel 1986 da Massimo Bocelli,
dedita in modo mirato al settore movi-
BM-Macchine Movimento Terra affonda
mento terra. Grazie alla scelta della spe-
le sue radici nel 1958, anno in cui Ermes
cializzazione, BM è oggi sinonimo di al-
Bocelli diede avvio a una realtà attiva
tissima competenza in questo settore.
inizialmente nel settore edile e, dal 1974,
Attiva dalla sua sede di Fraore di San
quale può contare su un servizio a 360°
Pancrazio (Pr) nella distribuzione, nel
che comprende il nuovo, l’usato e il no-
noleggio e nell’assistenza di macchi-
leggio, nonché su un ampio magazzino
ne movimento terra, nella fattispecie
ricambi automatizzato in grado di eva-
dell’intera gamma Volvo, BM si pone co-
dere il 98% delle richieste in 24 ore, su
me un punto di riferimento per le impre-
un’assistenza rapida ed efficace grazie
se nei territori di Parma e Reggio Emilia,
all’officina interna, a unità esterne e a
oltre che di La Spezia e Massa Carrara.
mezzi mobili e su soluzioni finanziarie
BM è conosciuta anche per la capacità
flessibili e personalizzate, pensate in ba-
di offrire il miglior supporto al cliente, il
se alle specifiche esigenze.
76 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
su strade strette a corsia singola. Grazie alla maggiore capacità di sollevamento rispetto a un escavatore tradizionale della stessa classe, quindi, qui traiamo un vantaggio evidente dalla citata lunghezza ridotta della parte posteriore, che non compromette né lo sbraccio, nè le prestazioni di sollevamento e scavo”. Abbiamo citato anche il motore: il Volvo Stage IV con tecnologia V-ACT qui installato sviluppa una coppia elevata a basse velocità, a garanzia di una diminuzione dei consumi di carburante. Inoltre, è dotato della modalità ECO di Volvo, una soluzione “intelligente” che riduce i livelli di emissione, diminuendo così l’impatto sull’ambiente, ed è conforme alle più recenti norme sulle emissioni. Per evitare qualsiasi interruzione del regolare funzionamento, poi, l’EWR150E dispone del nuovo sistema di rigenerazione passiva.
TRADIZIONE E INNOVAZIONE NELL’AGROMECCANICA Sono passati quasi 80 anni da quando Giulio Peri, con il suo piccolo carretto, diede vita a quella che oggi è la realtà della F.lli Peri snc: anni di duro lavoro nei campi, a sostegno di piccoli agricoltori della provincia parmense duramente provata dalla guerra. Più di 60 anni sono invece trascorsi da quando il figlio Gian Pietro, prendendo in mano l’attività del padre, decise di dare un nuovo slancio imprenditoriale all’azien-
DA SINISTRA, LUCA E MICHELE PERI CON MASSIMO CORSI, FUNZIONARIO COMMERCIALE DI BM MACCHINE
da, sull’onda dei promettenti anni Sessanta, carichi di speranze e di sviluppo. Dopo di lui, la terza generazione della famiglia Peri diede una svolta decisiva: non solo lavori agricoli,
Configurazione “full-optional” La versione dell’EWR150E acquistato dalla F.lli Peri snc non si è fatta manca-
ma un servizio completo e professionale, un più ampio raggio di competenze e nuovi mezzi all’avanguardia. I fratelli Michele e Luca, infatti, decisero di spaziare a tutto campo offrendo, oltre alle tradizionali prestazioni agromeccaniche, anche servizi di manutenzione stradale e del verde, urbanizzazioni, strade, viadotti, linee ferroviarie, segnale-
L’EWR150E È STATO ACQUISTATO IN CONFIGURAZIONE CON BRACCIO TRIPLICE E AVAMBRACCIO DA 3,1 M (IL PIÙ LUNGO DISPONIBILE PER QUESTA MACCHINA), DOVENDO ESSERE POI UTILIZZATO ANCHE PER INTERVENTI DI BONIFICA IN PROSSIMITÀ DI ARGINI E CANALI
tica stradale, movimento terra e demolizioni. Oggi la Peri F.lli snc è una realtà moderna e dinamica al servizio del settore pubblico e delle aziende private, nel parmense ma anche fuori provincia, in grado di offrire la professionalità di uno staff tecnico di comprovata esperienza e competenza. Nella sua sede di Marano, alle porte di Parma, l’azienda dispone di un parco mezzi di oltre 50 unità all’avanguardia per l’esecuzione puntuale di ogni tipologia di lavoro.
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 77
ON SITE re nulla in fatto di predisposizione alla “fatica”: cabina di ultima generazione, braccio triplice, lama stabilizzatrice, valvole di sicurezza, antifurto, aria condizionata, sistema Care Track (che fornisce in qualsiasi momento, ovunque si trovi l’utente, una serie di informazioni utili sullo stato dei mezzi), sottocarro dotato di pneumatici singoli - e non a ruote gemellari, come so-
LA SCHEDA TECNICA EWR150E Motore: Potenza motore netta (ISO ISO 9249/SAE J1349): Capacità di sollevamento max.: Forza di strappo (con Power Boost):
Volvo D4J EU Stage IV 105 kW a 2.000 giri/min 5,9 t 53,5 kN
Sbraccio di scavo max.:
9.300 mm
Massimo sbraccio al suolo:
9.110 mm
Profondità di scavo max.:
5.740 mm
Altezza massima di taglio:
10.030 mm
Altezza massima di scarico:
7.150 mm
Raggio di brandeggio anteriore minimo:
2.740 mm
Raggio di rotazione posteriore:
1.720 mm
Altezza da terra della piattaforma:
1.260 mm
Altezza minima da terra: Passo: Velocità max. di traslazione su strada: Peso operativo:
340 mm 2.600 mm 35 km/h 15,1-17,9 t
* Configurazione come da cantiere in oggetto, con braccio triplice, avambraccio da 3,1 m e braccio da 4,7 m
78 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
L’ESCAVATORE GOMMATO, QUI UTILIZZATO ANCHE PER TRASPORTARE MATERIALI DI VARIO GENERE TRA DUE SITI SEPARATI, OFFRE UN’ELEVATA MOBILITÀ: LA VELOCITÀ SU STRADA RAGGIUNGE I 35 KM/H
litamente si utilizzano, dovendo operare anche in ambiti fangosi e in bonifiche su argini e canali - e attacco rapido idraulico. L’EWR150E, infatti, è compatibile con un’ampia gamma di attrezzature e ciò consente di scavare, caricare, demolire e spostare materiali - come nel caso del cantiere in oggetto - nel modo più efficiente e produttivo (le funzioni idrauliche opzionali “martello demolitore/cesoia X1” e “tilt rotator X3” alimentano le attrezzature richiedendo una portata a una o due pompe e una portata a due pompe per inclinare o ruotare le attrezzature). In particolare, un sistema di gestione delle attrezzature facile da usare consente di alloggiare fino a 20 diverse attrezzature e consente di predefinire il flusso e la pressione idraulica attraverso il monitor, rimanendo in cabina. Cabina che, come in questo contesto specifico, dove l’escavatore opera spesso quasi a cavallo della trincea, offre un’adeguata visibilità sia sul fronte di scavo che in prossimità del mezzo. “In questo cantiere lavoriamo sia su strada, in fase di trasporto dei materiali, che su terreni sconnessi. Per questo risultano molto importante il sistema di sospensione del braccio con il circuito idraulico e gli ammortizzatori a gas, che consentono di muoversi con maggiore rapidità. E dobbiamo dire che l’EWR150E è davvero molto veloce”, affermano Michele e Luca Peri. Anche l’impianto idraulico è stato migliorato, per offrire una migliore risposta
QUESTO ESCAVATORE GIROSAGOMA È DOTATO DI CABINA DI ULTIMA GENERAZIONE CHE CONSENTE UN’AMPIA VISIBILITÀ SUL SITO DI LAVORO, ANCHE IN PROSSIMITÀ DELLE TRINCEE, E DI PUNTI DI MANUTENZIONE RAGGRUPPATI IN MODO DA CONSENTIRE UN’ASSISTENZA AGEVOLE
ai comandi. “Siamo soddisfatti anche della robustezza dell’escavatore gommato EWR150E. Gli assi con oscillazione
dell’assale anteriore automatica o controllata dall’operatore sono davvero resistenti, così come il sottocarro, protetto
dall’elevata altezza da terra e abbastanza robusto da resistere agli ambienti più impegnativi”. ■
L’ESCAVATORE GOMMATO EWR150E SI DIMOSTRA UN JOLLY ANCHE IN FASE DI MOVIMENTAZIONE DI MATERIALI
marzo 2017 - ONSITECONSTRUCTION 79
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PRODOTTI
a cura di Liliana Rebaglia
CASE
Le nuove pale Serie G
Case CE ha lanciato sul mercato sette nuove pale gommate della Serie G, dotate di una cabina progettata ex novo, silenziosa e confortevole e con alti livelli di visibilità e controllo. “Nel 2018 festeggeremo il 60° anniversario delle pale gommate Case”, ha dichiarato Alain de Nanteuil, responsabile di prodotto per la regione EMEA. “Negli anni, ogni generazione ha introdotto innovazioni e nuove funzionalità, ma questa nuova generazione compie un grande salto in avanti”. La cabina, dunque, porta il comfort e la visibilità a un livello superiore, grazie a svariati perfezionamenti. Tra questi, un parabrezza panoramico, un’interfaccia di controllo con schermo a colori da 8”, la console completamente regolabile montata sul sedile, la sicurezza di un avvio protetto da password e la praticità delle funzioni benna automatiche, regolabili dall’interno cabina. L’operatore beneficia inoltre di comandi a basso sforzo, sedile a sospensioni attive e connettività wireless al telefonino. Creata a partire dal modulo della Serie F, la cabina delle pale gommate Serie G ha un parabrezza 82 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
anteriore ricurvo e monoblocco che regala una visuale ottimale da destra a sinistra e dal basso verso l’alto. Assieme al cofano motore sottile, allo sbrinatore del lunotto posteriore e agli specchietti retrovisori multipli, le pale gommate Serie G forniscono un’elevata visibilità anteriore e posteriore.
I livelli fonometrici in cabina sono di 2 dB più bassi di quelli della serie precedente: le 521G e 821G vantano 68 dB in cabina; la 921G e la 1121G hanno livelli fonometrici di 69 dB. Le cabine beneficiano inoltre di ricircolo e filtrazione primaria dell’aria con intervalli di sostituzione filtri più lunghi. L’interfaccia di controllo dell’operatore è semplice da utilizzare e contribuisce ad
aumentare la controllabilità e la produttività del mezzo. Lo schermo da 8” è di facile lettura a prescindere delle condizioni di luce esterna e consente una navigazione semplice e intuitiva tramite le impostazioni della macchina e le schermate di informazioni (all’occorrenza, si trasforma in un monitor per la visuale posteriore). La nuova pulsantiera consente di configurare e aggiustare le funzioni automatiche della benna dall’interno della cabina. La console montata sul sedile è completamente regolabile e presenta un bracciolo ampio e un joystick ergonomico che, assieme ai comandi elettroidraulici e al sedile a sospensioni attive esclusivo, di nuovo design, fornisce un controllo accurato in ogni condizione di lavoro. L’opzione dello sterzo a joystick fornisce due manipolatori delle stesse dimensioni con braccioli ampi su entrambi i lati del sedile, come sugli escavatori Case. Lo sterzo a joystick presenta sensitività proporzionale alla velocità con tre configurazioni che consentono all’operatore di adattare perfettamente la macchina a ogni operazione e applicazione.
KUBOTA
I nuovi mini KX027-4 e KX042-4 Kubota si è presentata allo scorso SaMoTer con un’ampia rappresentativa della sua gamma di prodotti: non solo miniescavatori, ma anche pale gommate e sollevatori telescopici. L’attenzione però è stata attirata da due interessanti novità: i miniescavatori KX027-4 e KX042-4, presentati in anteprima mondiale. Il primo si distingue per un peso operativo di 2,59 t nella versione con cabina (2,52 t con tettuccio) e per un motore 4 cilindri Kubota da 1,48 l, da 17,5 kW a 2.250 giri/min. L’impianto idraulico si avvale di due pompe principali a portata variabile da 29,3 l/min e garantisce una fluidità elevata dei movimenti, unitamente a un alto livello di controllabilità. Le tubazioni idrauliche sono protette all’interno del braccio. La versione del KX027-4 esposta a Verona era
SPECIAL SPECIAL MENTION MENTION FOR FOR
MIXING BUCKET SAFE DISCHARGE
in configurazione High-Spec.: essa prevede la seconda linea idraulica proporzionale e regolabile, la variazione di velocità automatica in fase di traslazione e altri accessori in cabina. Cabina che, sia nella versione standard che in quella High-Spec. è stata ampliata e dotata di un nuovo monitor LCD. I livelli e le regolazioni
sono raccolti in un’unica area, facilmente raggiungibili. Dal punto di vista prestazionale: la profondità di scavo è di 2.740 mm, l’altezza di carico di 3.140 mm, la forza di scavo arriva a 2.210 daN e la forza di penetrazione a 1.290 daN. Il KX042-4, invece, già in regola con lo Stage V con DPF, presenta una nuova cabina, con la possibilità di montare un impianto di condizionamento potenziato. Anche in questo caso è presente un nuovo e più grande display LCD. La gamma di miniescavatori Kubota, quindi, conta oggi ben 21 modelli. A Verona erano esposti anche le versioni U17-3α, KX019-4, U27-4, U35-3, U55-5, KX057-4 e K080-4α, oltre alle pale gommate R085 e RT150 e al sollevatore telescopico compatto a trasmissione idrostatica KTH 48.15.
HYDRAULIC
CONTROL OF THE DISCHARGE PIPE POSITIONING
FROM THE CAB
Locking position closed hatch
Pouring position open hatch
CANGINI 2017 EXHIBITIONS
PRODOTTI DOOSAN
L’escavatore cingolato DX225LC-5 Doosan Bobcat EMEA ha lanciato il nuovo escavatore cingolato DX225LC-5 con conformità Stage IV che offre un’interessante combinazione di alte prestazioni, caratteristiche funzionali, efficienza dei consumi, affidabilità e durata. Contraddistinto esternamente dal nuovo e accattivante stile comune a tutti gli escavatori Doosan della generazione LC-5, il DX225LC-5 è motorizzato con un Doosan DL06P, motore diesel a 6 cilindri con turbocompressore e raffreddamento ad acqua che eroga 124 kW (166 HP) a 1.800 giri/min. Il DX225LC-5 combina questa potenza con una coppia elevata a un più basso regime di rotazione del motore, assicurando un’elevata affidabilità. Il DX225LC-5 offre importanti prestazioni in termini di velocità, forza e silenziosità, in
particolare, in termini di forza di trazione e coppia di rotazione. La rumorosità (2000/14/CE, ISO 6395) è stata ridotta di 1 dBA. Il DX225LC-5 offre convenienza e bassi costi d’esercizio assicurando conformità agli standard normativi Stage IV con il ricorso ai soli sistemi di post-trattamento del ricircolo dei gas di scarico raffreddati (EGR) e della riduzione catalitica selettiva (SCR). Con il motore DL06P, il DX225LC-5 assicura alte prestazioni
in tranquillità, poiché fa a meno del filtro antiparticolato diesel (DPF), che è invece utilizzato su alcune delle altre macchine della sua classe sul mercato. Il DX225LC-5 è equipaggiato in fabbrica con Doosan Connect, il nuovo sistema per il monitoraggio wireless in remoto delle flotte che fornisce informazioni complete sulle prestazioni della macchina, sfruttando una doppia modalità di trasmissione (satellite e GSM). Disponibile anche come kit per l’installazione in retrofit, il sistema Doosan Connect viene fornito sui nuovi escavatori serie LC-5 di massa superiore a 14 t corredato di abbonamento triennale al servizio; un account personale permette a ciascun cliente di gestire autonomamente il proprio parco macchine.
JCB
Il nuovo motore 430 DieselMax Il costruttore britannico aveva annunciato nel 2011 l’avvio di un progetto di sviluppo per un nuovo propulsore; ora il motore da 3 l è realtà e la produzione è impostata in modo da ottenere un nuovo modulo a basso consumo di carburante. Con il nuovo JCB 430 DieselMax, questa è la terza famiglia di motori a essere lanciata da JCB dall’avvio della produzione avvenuta nel 2004 presso la JCB Power Systems nel Derbyshire e che annovera anche i modelli da 4,4, 4,8 e 7,2 l. Graeme Macdonald, CEO di JCB, ha dichiarato: “È difficile credere che solo 12 anni fa JCB non producesse motori. Oggi JCB ha prodotto 400.000 motori diesel a alte prestazioni, ponendosi all’avanguardia con una gamma di motori costruiti appositamente che consentono di risparmiare carburante, sono puliti e a elevata 84 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
efficienza. Il lancio del nuovo motore JCB 430 DieselMax da 3 l si basa sul successo di JCB Power Systems e porterà la produttività e le prestazioni ambientali dei nostri motori a un livello completamente nuovo, in particolare per quanto riguarda l’efficienza energetica”. Una delle caratteristiche più significative del nuovo motore JCB 430 DieselMax è il consumo
di carburante, fino all’8% minore di quello del già molto contenuto del motore JCB da 4,4 l. Il 430 DieselMax è anche del 30% più leggero del motore EcoMax JCB da 4,4 l ed è stato progettato specificamente per i cicli operativi propri delle attrezzature industriali e per l’edilizia di gamma media. Le principali caratteristiche comprendono: coppia elevata, robusto design costruttivo adatto per impieghi gravosi, a garanzia di massima durata; conforme alle norme sulle emissioni Stage IIIB/ Tier 4 Final; i regolatori valvole automatici non richiedono alcuna manutenzione periodica; nessun DOC, filtro antiparticolato (DPF) o SCR. Il motore è stato progettato per l’adeguamento alle norme sulle emissioni Stage V e sarà disponibile in futuro in ulteriori range di potenza.
GEFRAN
Sensori per applicazioni mobile hydraulic Gefran, da oltre 50 anni specializzata nella progettazione e produzione di sensori per applicazioni in ambito industriale e mobile hydraulic, ha partecipato al SaMoTer 2017 presentando un’ampia rappresentanza dei suoi prodotti. Il catalogo di sensori per applicazioni mobile hydraulic di Gefran, in particolare, offre una gamma completa di soluzioni plug & play per la misurazione precisa di rotazione, inclinazione, posizione lineare, pressione e forza/ deformazione. I prodotti Gefran si distinguono per la versatilità applicativa e possono essere installati, tra gli altri, su finitrici stradali, piattaforme aeree ed escavatori. A Verona Gefran ha presentato anche molte novità che arricchiscono la già vasta offerta di sensori da oggi ancora più sicuri e affidabili. I sensori angolari GR, gli inclinometri GI e la sonda di pressione KH sono disponibili con l’uscita digitale in bus di campo CAN J3919 e le sonde di pressione hanno ottenuto la certificazione UL. Inoltre, i trasduttori di posizione assoluti con effetto hall rotativi della famiglia GR hanno ottenuto l’omologazione E1 che, insieme alla certificazione SIL2 (sulla pressione industriale), aiutano
a mantenere elevata la sicurezza del mezzo durante i movimenti quali, ad esempio, la stabilizzazione, la rotazione e l’inclinazione dell’intero veicolo o di una sua parte e, non meno importante, la messa in sicurezza anche
dell’operatore in tutte quelle condizioni di
lavoro critiche, tipiche di queste applicazioni.
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PRODOTTI BRIGADE ELETTRONICA
Sicurezza di serie per JCB JCB offrirà una gamma di sistemi per la sicurezza veicolare Brigade come opzioni di fabbrica sul nuovo movimentatore telescopico 50945. La Casa britannica ha deciso di adottare il sistema di telecamere e monitor Backeye 360 BN360, la minitelecamera interna a cupola MD51, il nuovo videoregistratore digitale con capacità 3G e Wi-Fi e il sistema di rilevamento radar Backsense, tutti prodotti firmati Brigade. Backeye 360 BN360 di Brigade è un sistema di telecamere e monitor studiato per facilitare le manovre a bassa velocità offrendo al conducente una visione perimetrale a 360° del veicolo in un’unica immagine sul monitor in cabina. Questo sistema riunisce e “assembla” simultaneamente
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in tempo reale le immagini prodotte da quattro telecamere ultragrandangolari, creando una singola vista dall’alto ed azzerando gli angoli ciechi. Le immagini sono quindi registrate sul nuovo MDR-408GW-1000 di Brigade, un dispositivo di videoregistrazione mobile a otto canali. MDR di Brigade è ora dotato di capacità 3G e Wi-Fi e consente l’accesso a distanza all’unità inviando in streaming immagini in tempo reale e dati relativi alla velocità e alla posizione del veicolo. È inoltre possibile analizzare gli eventi trigger, quali l’attivazione degli indicatori di svolta o dei freni, accedendo al software Dashboard o all’app mobile di Brigade. JCB offrirà, infine, il sistema di rilevamento programmabile
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Backsense BS-8000 di Brigade come dotazione di fabbrica. Backsense è un sistema di rilevamento radar in grado di migliorare la sicurezza. Il radar più versatile attualmente sul mercato, Backsense BS-8000 ha un’area di rilevamento da 3 m a 30 m di lunghezza e da 2 m a 10 m di larghezza. Backsense è inoltre completamente programmabile: le aree di rilevamento e le “zone cieche” possono essere configurate in modo da escludere ostacoli fissi, come parti della carrozzeria, per adattare il sistema alle esigenze specifiche degli utenti e ridurre al minimo i falsi allarmi.
FEDERAL-MOGUL POWERTRAIN
Più resistenza con la candela Pokal Federal-Mogul Powertrain ha introdotto una nuova candela industriale con spiccate caratteristiche di resistenza meccanica ed elettrica, date dall’innovativa estremità (detta naso) con forma a U dell’isolatore. La candela Pokal offre doti di maggiore robustezza per essere impiegata anche in quelle applicazioni motoristiche caratterizzate da forti picchi di pressione del cilindro, permettendo allo stesso tempo di utilizzare elettrodi più larghi a tutto vantaggio di durata e performance. “I vincoli geometrici che richiedevano una candela da 14 mm hanno reso più difficile soddisfare i livelli di resistenza e durata possibili con una candela da 18 mm, ma siamo
riusciti a raggiungere l’obiettivo con la nostra candela Pokal”, commenta Gian Maria Olivetti, Chief Technology Officer, FederalMogul Powertrain. “L’esclusiva forma dell’estremità dell’isolatore incrementa la resistenza alle onde di pressione, permettendo agli OEM di impiegare strategie
di combustione più aggressive per migliorare l’efficienza del motore, senza però inficiare la vita utile della candela”. La candela Pokal è stata pensata per essere utilizzata in motori con potenza compresa tra 100 e 600 kW ed è in produzione dal 2016. Tutti i prodotti di accensione in campo industriale di FederalMogul Powertrain sono proposti a livello globale a marchio FederalMogul e Champion. Si tratta di tecnologie “leader” per il comparto industriale, al servizio di tutte le varie tipologie di motorizzazioni industriali a benzina a basso impatto ambientale, comprese quelle on- e off-highway, marine, per la produzione di energia e per motori per la compressione e il pompaggio.
PRODOTTI CHICAGO PNEUMATIC
Due nuove piastre vibranti reversibili Chicago Pneumatic ha ampliato la propria gamma di attrezzature per compattazione leggera di medie dimensioni con due nuove piastre vibranti reversibili. Progettati prevalentemente per la compattazione di terreni a struttura granulare, i modelli MV164 e MV174 sono indicati per lavori in spazi limitati nonché per trincee, sia come alternativa che come complemento all’impiego di rulli a tamburo. Introducendo quest’ultimo sviluppo Andrzej Mrozin’ski, portavoce dalla Divisione Attrezzature per Compattazione Leggera di Chicago Pneumatic, afferma: “Questi due nuovi prodotti sono stati sviluppati all’insegna della massima produttività e della facilità d’uso. Sono caratterizzati
da una potenza di compattazione ottima e affidabile e sono veloci in ambedue le direzioni. Per una maggiore produttività in cantiere, gli operatori possono perfino uscire da una trincea indietreggiando e compattando allo stesso tempo. Ma non solo: gli operatori possono facilmente cambiare di direzione utilizzando l’impugnatura antivibrazioni”. Entrambi i modelli offrono potenza e affidabilità grazie alle prestazioni comprovate dei rispettivi motori ad avviamento manuale. Il modello MV164 è dotato di un motore a benzina Honda GX 160 da 3,6 kW, mentre il modello MV174 è
dotato di un motore diesel Hatz 1B20 da 3,1 kW. Ciascun modello è in grado di raggiungere una velocità massima di 22 m/min. La robustezza di questi modelli è garantita da una piastra di fondo in acciaio Hardox 400, larga 450 mm, estremamente resistente all’usura e indicata per uso intensivo. Inoltre il nuovo design prevede un cofano di protezione incernierato che agevola l’accesso al serbatoio carburante. Il cofano è dotato inoltre di un occhione di sollevamento pieghevole per il facile trasporto della macchina in cantiere e tra un cantiere e l’altro.
DAL 1958, SPECIALISTI NEI RICAMBI D’USURA PER MACCHINE MOVIMENTO TERRA E IMPIANTI, AL SERVIZIO DI CAVE E CANTIERI
Filiale in Liguria: Via Enzo Ferrari, 3/R -17052 Borghetto S. Spirito (SV) Tel. 0182.971734 - Fax 0182.973295 - gnliguria@giorgionovara.com GIORGIO NOVARA Srl Via G. Di Vittorio, 13 10090 Cascine Vica - Rivoli (TO) Tel. 011.9504400 - Fax 011.9575800 info@giorgionovara.com www.giorgionovara.com
RAM ITALIA Srl C/da Mancogna 98074 Naso (ME) Tel. 0941.955024 - Fax 0941.955177 ramitaliasrlvirgilio.it www.ram-italia.com
Filiale in Emilia Romagna: Centro di produzione - Via Roma, 544 - 29010 Alseno (PC) Tel. 0523.949123 - Fax 0523.949390 - gnemilia@giorgionovara.com Filiale in Toscana: Via Bruno Sarri, 14 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055.4200484 - Fax 055.4204495 – gntoscana@giorgionovara.com
WACKER NEUSON
I vibratori interni Serie IEC I vibratori interni con convertitore integrato della serie IEC di Wacker Neuson, ai quali è stato conferito recentemente l’iF Design Award, sono in grado di coniugare potenza, robustezza e facilità d’uso con un interessante rapporto prezzoprestazioni. Wacker Neuson ha inventato il primo vibratore interno per la compattazione del calcestruzzo in ambito professionale nel 1937. L’iF Design Award 2017 dimostra che questi sono dotati di un design interessante. “Per noi la funzionalità è al primo posto. Abbinata, naturalmente, al design”, afferma Gerald Krenn, designer di prodotto di Wacker Neuson Group. “Il design mette in evidenza il carattere individuale delle diverse macchine e attrezzature, per esempio le
prestazioni o la facilità d’uso”. Da 60 anni l’iF Design Award è un marchio riconosciuto a livello internazionale quando si parla di struttura perfetta. I vibratori interni della serie IEC sono composti da tre elementi fondamentali: il convertitore di frequenza è montato tra il cavo di alimentazione e la guaina di protezione e, grazie al percorso in direzione del flusso e al rigonfiamento sul corpo, permette l’aumento della frequenza. Grazie alla sua forma assottigliata rispetto alla dimensione della sezione del cavo si riesce a evitare, per esempio, che l’attrezzo resti angolato e appeso all’armatura. Il profilo ergonomico e a presa sicura del bordo dell’alloggiamento garantisce la facilità d’uso. Le nervature nella parte alta
conferiscono stabilità, proteggono l’interruttore di alimentazione e ne facilitano il trasporto. Con le serie IEC e IE Wacker Neuson è in grado di offrire vibratori interni elettrici ad alta frequenza nei formati più diffusi. Con i tre diametri delle bottiglie di 38, 45 e 58 mm e la lunghezza massima della guaina di protezione di 10 m, tutte le comuni operazioni nel campo dell’edilizia possono essere svolte facilmente e rapidamente. Come tutti i vibratori interni di Wacker Neuson, anche quelli della serie IEC vengono prodotti nello stabilimento di Reichertshofen, nei pressi di Ingolstadt.
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Con un raggi o di rotazi o ne posteri o re compatto che è id eale negli spazi confi n ati , DX165W-5 e DL220-5 sono i m batti b i l i quando si tratta di stabi l i tà e capaci tà di sollevamento . Estremamente preci s i , potenti e flui d i , sono progettati per offri re le stesse prestazioni dei modelli convenzionali della stessa classe. Aggiungici poi i bassi consumi - e senza DPF! - ed ecco la mi g li o re scelta possi b i l e per i l tuo i n vesti m ento . Doosan: da oltre 40 anni produttore di macchi n e edi l i e movi m ento terra. products.doosanequipment.eu
PRODOTTI ALLU GROUP
Un nuovo concetto di vagliatura ALLU propone sul mercato un’ampia gamma di benne vagliatrici e disgregatrici, attrezzature versatili per pale gommate, escavatori e minipale. Con questi prodotti è possibile vagliare, disgregare, ossigenare,
miscelare, separare, alimentare e caricare diverse tipologie di materiali in un solo passaggio. Le benne ALLU possono lavorare diversi tipi di materiali come terreno, materiale di scavo, terreno contaminato, argilla, corteccia,
compost, rifiuti solidi urbani, materiale di risulta, asfalto, vetro, carbone, olio di scisto, calcare e molto altro. In occasione del Conexpo 2017, l’azienda ha presentato un nuovo marchio denominato ALLU Transformer, finalizzato a esaltare le prestazioni, i benefici e le opportunità fornite da queste attrezzature. “Tramite questo nuovo brand, ALLU sta intende inviare un messaggio chiaro e forte: le nostre attrezzature sono in grado di migliorare la redditività e il valore aggiunto delle imprese”, ha affermato Ola Ulmala, presidente di ALLU. “Esse non solo forniscono soluzioni in grado di produrre alti livelli di redditività, ma portano a modificare radicalmente il modo in cui le imprese possono operare”.
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IVECO ASTRA
Un top di gamma per cave e miniere Iveco Astra era presente a SaMoTer 2017 nello stand di Case Construction, con un imponente veicolo della gamma HD9 rappresentativo per il settore delle cave e delle miniere esposto in abbinamento a una pala gommata. Il veicolo è stato presentato in configurazione 8x4 Heavy Duty 500CV con massa totale a terra fino a 60 t e allestito con cassone ribaltabile da 24 m3 e protezione cabina certificata ROPS/FOPS. Le soluzioni tecniche adottate su questo modello contribuiscono a incrementare la robustezza, l’affidabilità e la durata di vita del veicolo, con effetti positivi sulla produttività in cantiere. Oltre al telaio in acciaio ad alta resistenza (530 Mpa) composto da due longheroni piani e paralleli tra
loro (320 x 90 x 10 mm + 6mm), presenta una soluzione di tandem posteriore rinforzato con portate fino a 40 t per applicazioni off-road gravose. La catena cinematica è stata studiata per le mission più impegnative: i veicoli della
gamma HD9 montano motori Iveco Cursor 13 Euro VI con motorizzazioni fino a 560 CV e coppie massime fino a 2.500 Nm in abbinamento a cambi meccanici o, a richiesta, come in questo caso, automatizzati a 16 marce con o senza Intarder. L’interno cabina è stato ridisegnato per garantire ergonomia e comodità rendendo la guida rilassante e, al tempo stesso, assicurare funzionalità, al fine di permettere di affrontare con disinvoltura le più difficili e sfidanti missioni fuoristrada. Robustezza, versatilità, mobilità, specificità e capacità di carico, dunque, sono i valori chiave della gamma HD9 Iveco Astra, progettata per lavori gravosi nel settore minerario, petrolifero, delle grandi opere e del trasporto pesante.
PRODOTTI BOBCAT
Il nuovo miniescavatore E17Z Bobcat ha lanciato il nuovo escavatore E17Z con profilo girosagoma ZTS da 1,7 t nella versione con tettuccio, a completamento della sua gamma di escavatori compatti nella categoria da 1-2 t. Il modello E17Z offre un mix di caratteristiche distintive per le macchine di questa categoria: dal girosagoma e dal posto guida spazioso e confortevole alla facilità di trasporto grazie a un peso a vuoto di circa 1,6 t. A ciò si aggiungono i vantaggi offerti in termini di forze di scavo, gamma di lavoro, fluidità delle funzioni del gruppo di lavoro, potenza idraulica e rapidità dei tempi di ciclo, affidabilità, durata e accessibilità per la manutenzione. Sul nuovo E17Z, la funzionalità del girosagoma è stata perfezionata grazie al design con zero rotazione
LA SCHEDA TECNICA Peso operativo (ISO 6016): 1.749 kg Peso di trasporto (senza benna e operatore): 1.632 kg Motore: Kubota D722 da 10,2 kW Profondità di scavo max.: 2.249 mm Altezza di scarico max.: 2.369 mm Sbraccio al suolo max.: 3.923 mm Forza di scavo (bilanciere/benna): 9,1 kN / 16,2 kN
torretta (ZHS) di Bobcat: la torretta ha ora il vantaggio di essere completamente protetta, in quanto gli angoli anteriori vengono mantenuti all’interno dell’arco di rotazione quando il sottocarro è in posizione completamente estesa. Perciò, la configurazione ZHS dell’E17Z garantisce la tranquillità di una rotazione libera di 320° durante i lavori a ridosso di muri e altri manufatti, senza nulla sacrificare alle prestazioni o al comfort dell’operatore. L’E17Z ha un peso operativo di 1.749 kg e raggiunge una profondità di scavo di 2.249 mm. Molte delle caratteristiche più apprezzate dell’attuale gamma da 1-2 t sono di serie, come il sottocarro retraibile, i punti di ancoraggio integrati nella torretta e la diagnostica avanzata.
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HYUNDAI
Il nuovo miniescavatore R30Z-9AK Hyundai ha presentato al SaMoTer 2017, in anteprima mondiale, il nuovo miniescavatore R30Z-9AK. Il suo design compatto e l’ingombro posteriore zero (zero tail
swing) permettono di lavorare in aree ristrette. Con un peso di 2.880 kg, questo modello è pensato per appaltatori e imprenditori che hanno bisogno di una macchina affidabile e produttiva. L’R30Z-9AK integra quindi la gamma di mini Hyundai con una versione compatta e agile, ma allo stesso tempo potente. La grande lama livellatrice garantisce ulteriore versatilità, efficienza e stabilità. L’R30Z-9AK che monta un propulsore Kubota D1305 con potenza nominale di 18,1 kW (24,97 HP) a 2.350 giri/min - sostituisce il modello R27Z-9. L’impianto idraulico del modello R30Z-9AK è progettato con la massima precisione per un funzionamento rapido e funzionalità di controllo avanzate. La macchina è progettata per ridurre i costi operativi
nel tempo, con cuscinetti che prevedono lunghi intervalli di lubrificazione (250 ore) e spessori polimerici resistenti all’usura in grado di ridurre il rumore. I filtri
idraulici di lunga durata (1.000 ore) e l’olio idraulico di lunga durata (5.000 ore) sfruttano sistemi di raffreddamento più efficienti e sistemi di preriscaldamento che
estendono gli intervalli di manutenzione, riducendo i costi operativi e i tempi di fermo della macchina. Sul modello R30Z-9AK è disponibile un controllo idraulico opzionale.
PRODOTTI CARMIX
Il design entra in cantiere Grazie a un design “intelligente” studiato per offrire un alto livello di comfort, con comandi più ergonomici, visibilità panoramica e cabina climatizzata, il modello Carmix 3500 TC è un concentrato di tecnologia e scelte progettuali studiate per offrire strumenti di lavoro potenti e versatili: gruppo betoniera con resa effettiva di 3,5 m3, doppia elica di miscelazione, velocità di impasto e scarico indipendente dal numero di giri del motore diesel, scarico del calcestruzzo per inversione di marcia, pala da 600 l controllabile con Joymix, con apertura a comando idraulico per scaricare direttamente nel bicchiere sabbia o ghiaia. Infine, capacità di affrontare, anche a pieno carico, pendenze superiori al 30%. La macchina è
dotata del sistema ConcreteMate: grazie a questo dispositivo è possibile pesare il mix direttamente all’interno del bicchiere. A differenza di molti sistemi simili presenti sul mercato che utilizzano un sistema di pesatura idraulica realizzato sulla pala, quello montato di serie sulla nuova Carmix 3500 TC assicura dati precisi sulla qualità del calcestruzzo. Ciò si unisce a un altro elemento fondamentale che ispira da sempre la filosofia Carmix: l’autobetoniera autocaricante, infatti, nasce per mettere a disposizione una macchina in grado di preparare in loco il calcestruzzo. Meno stress meccanici, dovuti al mescolamento e al trasporto, si traducono in minor impiego di
additivi. Il risultato? Un prodotto di alta qualità, pronto per l’uso in qualsiasi cantiere, a ogni latitudine, in tempi brevi e con la massima puntualità. Qualità assicurata dal certificato Legal for Trade, un accreditamento che garantisce la superiore precisione del ConcreteMate in tutti quei paesi dove queste rigide procedure sono in vigore, quali, tra gli altri, Europa, Australia Canada e Russia.
SAMPIERANA EUROCOMACH
Le novità al SaMoTer 2017 Il Gruppo Sampierana ha partecipato al SaMoTer 2017 esponendo i prodotti rappresentativi dei suoi tre settori: sottocarri cingolati a carreggiata variabile; mini e midi escavatori e pale compatte a marchio Eurocomach; ricambistica parti carro a proprio marchio, oltre a quella Berco di cui è dealer storico. L’attenzione si è focalizzata sui nuovi mini ES 14 SR4 e ES 20 SR4. Il primo, fratello maggiore dell’ES 12 ZT4, è un Short Radius studiato e costruito per lavorare anche nei cantieri interni, con i comfort di una macchina di categoria superiore e un peso operativo di 1.300 kg. Il nuovo arrivo della famiglia Eurocomach è equipaggiato con carro allargabile da 790 a 1.050 mm, motore Kubota (D722 EPA Tier 4) 3 cilindri, cc 719 da 13,7 HP, servocomandi laterali con roller proporzionali integrati per comando brandeggio e impianto martello singolo e doppio effetto, pompa a portata variabile (a richiesta installabile anche sull’ES 12 ZT4) e tettuccio ribaltabile. Oltre alle prestazioni, il comfort dell’operatore è il punto di forza dell’ES 14 SR4. Il posto guida è progettato per garantire il massimo della comodità, non a caso nella parte frontale sono presenti solo le leve dei comandi di traslazione. Il serbatoio è integrato
nel cofano posteriore, come nei modelli di taglia superiore, mentre il sedile ancorato al cofano a ribalta garantisce accessibilità facilitando la manutenzione e riducendo i tempi di fermo macchina. Sia l’ES 14 SR4 che l’ES
12 ZT4 sono già ordinabili e saranno sul mercato a partire da aprile 2017, anche se alcuni esemplari sono già stati consegnati. L’ES 20 SR4 è l’altra novità: anche se questa macchina probabilmente andrà incontro a
qualche lieve modifica e aggiornamento, stiamo parlando del nuovo Short Radius Eurocomach da 20 q che, equipaggiato con un motore Kubota (D1105-E3B EPA Tier 4) cc 1105 da 22 HP, garantisce un’elevata potenza.
INSERZIONISTI Azienda Autoperforanti Sirive Bomag Bosch Rexroth Oil Control
Pagina 59 Italia 7 II Cover Export
Cangini
83
Cemas
9, 5 Exoprt
Doosan Infracore
89
Espi Engineering
19
Europarts
51
Europe Tractor Parts
95
G.D.M.
91
Giorgio Novara
88, 90
Gruppo Minitop
86
Hitachi - Scai
1
H.P.S. Centro Oleodinamico
93
Hyundai CE
II Copertina
Indeco Ind.
73
Kohler Engines
47
Officine Malaguti
94
OFM Top Line
87
OSA Demolition Equipment
11
Pressoil
25
RMC Samep Tools
Patella I Copertina 3, I Cover Export
Simex
I copertina, 1 Export
SIP&T
11 Export
Smopyc 2017
3 Export
Tecnoricambi
92
Trevi Benne
5
Wacker Neuson
85
96 ONSITECONSTRUCTION - marzo 2017
HALL 4 - BOOTH 09
March 2017 - n. 2
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FOR CONSTRUCTION PROFESSIONALS The OnSite media project features an innovative communication format, integrating press and web. Its main strength comes from the joint strengths of specific specialized editorial know-how, the most efficient technologies for the Internet and the social media and digital marketing strategies
OnSite CONSTRUCTION is the new magazine about building and construction industry, machines, equipment and technologies for earthmoving and construction site mechanization
OnSite LIFT is the new magazine about the lifting industry, the people and material handling on sites and production facilities and special transportation
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CONTENT MARCH 2017 - N.2 H A LL 4 - B O OT H 0 9
March 2017 - n. 2
12 Indeco: time of major developments
24 Case G-Series wheel loaders lift operator comfort to new levels
13 Cangini: “made in Italy”
Best quality on display
leaves its mark
Selected solutions for construction sector
M E E T U S AT Z A R A G O Z A - E S PA Ñ A 25-29 APRIL 2017 Pa b e l l ó n 8 - I 1 5 - 2 1
Copertina OnSite aprile.indd 1
26 MP Filtri: passion to
30/03/17 12:28
On cover: Samep Tools
perform the future
14 Steady growth for G.D.M. 4 Editorial
by Ettore Zanatta
EXPORT
by Gianni Gennari
28 MB: outrank in quarries
6 Samep Tools: quality comparable to the original at the right aftermarket cost
8 Simex celebrates its 30,000th planer at Samoter
30 An Iveco Astra HD9 16 Minitop Group: being concrete!
for mines and quarries
18 Trevi Benne:
“we are demolition”
20 Pressoil, specialists in hydraulics
22 Cemas, powertrain specialist since 1984
31 RMC: the formula
is even more perfect!
Publisher Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it Editor in chief Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it Editor Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it Sales Manager Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Contributors: Alberto Bisson, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Administration Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Subscriptions tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it
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ONSITECONSTRUCTION - march 2017
Subscriptions price Italy: euro 48,00 (VAT included) Other countries: euro 60,00 (VAT included) Print MDM - Forlì Frequency 8 issues/year Registration Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it
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C apoverso editrice
EDITORIAL
Ettore Zanatta Editor in chief
The new magazine for construction business
T
he OnSite media project features an innovative communication format, integrating press (the magazines OnSite CONSTRUCTION and OnSite LIFT) and web (the portal Onsitenews.it). Its main strength comes from the joint strengths of specific specialized editorial know-how, the most efficient technologies for the Internet and the social media and digital marketing strategies. The new magazine OnSite CONSTRUCTION is about building and construction industry, machines, equipment and technologies for earthmoving and construction site mechanization. It is the specialized media project to meet the needs of those who work every day “on site” in construction, infrastructures, mining, demolition and draining business. Its target is made of entrepreneurs, operators, technicians and all those whose professional duties are involved with construction and lifting. Each issue of OnSite CONSTRUCTION features news, articles and in-depth stories about trends, technical subjects, working applications, industry and market innovations, technical and commercial developments. This special english-language insert named OnSite EXPORT, distributed during the main international trade fairs, reaches specific targets in terms of geographical areas and commodity sectors. OnSite CONSTRUCTION and OnSite EXPORT can be visited on the Onsitenews.it portal, in its digital “open” and web-optimized edition, with multimedia features.
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ONSITECONSTRUCTION - march 2017
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EXPORT COMPONENTS
Samep Tools: quality comparable to the original at the right aftermarket cost
Quality comparable to the original at the right aftermarket cost. This is the philosophy of Samep Tools, a manufacturer specialized in the production of adaptable spare parts for hydraulic hammers. The reason behind the success of the Turin-based company is all in this sentence: with a range of over 10,000 tools and 5,000 spare parts suitable for over 80 of the top
brands of demolition machines, Samep Tools has managed to carve out significant market share, as it can offer its customers a high quality product at an affordable price. But how can all this be? According to general manager Mino Salvia, “the heart of the company is our production department, consisting of highly skilled and qualified staff working on
next-generation machine tools. For processing purposes, our engineers select superior steel alloys by taking into account the specific function that each component will play inside the hammer. We do not cut back on raw materials. The workpiece then undergoes important tests, such as in the spectrometric analysis of the steel alloy, the ultra-sonic test on all the
bars, the conformity test, the thermal treatment and the hardness measurement. Plus, the whole production cycle takes place in our factory. The log of each single piece can be traced on our systems: when we talk about quality we know what we’re speaking of!”. 6
ONSITECONSTRUCTION - march 2017
Quality is also guaranteed by a rigorous research and development department that, with the support of tools designed for metallurgical analysis, is constantly studying new materials and improvements in the production process. The investment in the product is rewarded by customers who choose the right price/quality ratio. For a company with such a strong focus on manufacturing processes and quality standards, the warehouse features the same standards. It has an extremely wide availability of materials: more than 10,000 bits and 3,000 spare parts in stock, which means more than 5,000 deliveries a year around the world. One of the noteworthy strong suits of Samep Tools is its sales support: in 2012, in total contrast with the economic crisis, a new branch was opened in Zaragoza, Spain, to meet the growing demand of this country, but also to quickly serve markets in Portugal, North Africa and southern France. With the opening of the new ware-house, the supply of a new product was launched as well: the teeth for TT buckets (ToughTeeth)®. The Spanish subsidiary is also the official distributor of Feurst ® teeth for Spain
and Portugal. Dynamic and versatile, the company also deals with some customised ser-vices, such as cylinder grinding and the manufacturing of oversized pistons, sample-based manufacturing and repairs on second-hand hammers. In recent years SamepTools stood out for its constant ability to renew its image and its communications. Every year it attends at the most important international trade fairs, such as Bauma, Conexpo and Intermat. In February 2017 it will take part in Samoter, the biggest Italian trade fair for earth-moving machinery. The new website, www.samep.net, which is fully responsible and easy to browse, has just been launched.
Moreover, the company has a strong presence on the main social net-works and is in charge of various pa-per-based and web advertising campaigns, as it knows the key role these instruments have in terms of international prestige and credibility. www.samep.net
Company profile Samep Tools is a family-run business created out of a passion for mechanical engineering. Today, the company has a truly global reach and services the best-known names in the sector. With a 30-year focus on the demolition sector, our company prides itself on its engineers and technicians, whose handson expertise is based on a thorough understanding of technological developments in hydraulic hammers, enabling us to provide a wide range of products, including spare parts for the latest generation of hammers. Perpetually geared for growth, management has invested in development, in highly qualified personnel, cutting-edge machinery and production technology and – last but not least - two warehouses now handling over 9,000 different items and spare parts. Based on a consolidated worldwide reputation, the company has been able to extend the manufacturing facility, currently 5,000 square meters, and to open a branch in Spain, with its own warehouse. The Sales office, Production and R&D close cooperate to provide clients with consulting services and dedicated solutions.
march 2017 - ONSITECONSTRUCTION
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EXPORT EQUIPMENT
Simex celebrates its 30,000th planer at Samoter 1, 2, 3, 4, 5 … 30,000 PL At Samoter, Simex will be exhibiting a very special attachment.The production of the 30,000th planer of the PL range has turned into an occasion to celebrate a production milestone and at the same time put emphasis on the company’s social responsibility. This special planer will be available to all distributors of the global network in a limited series of ten units (all PL1000) while stocks last. To mark them as unique, these limited series models will be painted in a special color. Each attachment of the series will be sold with an extra charge of 1,000 EUR to be donated to a special earthquake relief fund of the Italian Red Cross, which will use the funds for rebuilding efforts in areas of central Italy. Founded as a company to produce small planers operating with skid steer loaders, the Simex of today is one of the most important manufacturers of earthmoving attachments in the world with a range of 16 product lines making for a total of 74 different models. At the heart of this success are investments in R&D, the development of solutions designed to respond to customer needs, product quality and reliability, and a constant expansion into international markets that currently sees the Simex brand placed in 84 countries. Mirco Risi, founder and CEO of the company that celebrated its 25th anniversary in 2016 offered his comments: “Self-celebration is certainly not our style, but indisputably continuous investments, not to mention the attention we pay to the real needs of our users, have made us a producer valued and appreciated around the world. Though that is obviously a great source of satisfac8
ONSITECONSTRUCTION - march 2017
tion, we view this result as yet another starting point, not the achievement of a definitive goal That’s why we intend to continue working with the same dedication and determination that has characterized our history to now.”
For every “PL1000 Limited Edition” planer sold, Simex will then make a matching contribution of 1,000 EUR to the same fund, thereby doubling the amount of the donation. Clients may take delivery of the attachments directly at Simex factory
headquarters where they will receive a special welcome along with a commemorative plaque. Rumble strips: Simex changes the music Samoter will also give Simex the opportunity to introduce the new triple-use RS 16 planer, an attachment that represents a new and effective solution for creating rumble strips without the need to purchase special machines, often heavy and costly, or else small manual attachments that penalize production. Three functions in one attachment The new Simex RS 16 planer designed to create rumble strips is the first compact attachment that achieves excellent levels of production, while offering exceptional application flexibility, allowing it to perform three different functions by replacing just a few components. Normally, attachments designed to make rumble strips, in addition to their expense, are large-sized, or if
compact, can only be used to make rumble strips but not perform regular milling or the removal of road surface markings, obliging the company to multiply its investment threefold. In its search for a solution to this problem, Simex merged three applications in a sole attachment that can be mounted both on skid steer loaders and on small front loaders.
of vibrations to the loader boom (and also wear) and preventing vibrations to be felt by the operator. In addition, it is possible to vary the width of the drum, the length of the strips, as well as the distance between one strip and the other and their depth. This solution means that the attachment can
Modular construction The full attachment is made up of a planer with a cam system that makes it move alternately up and down. The spacing between the strips is thus constant and independent of the prime mover’s advancement speed, a result made possible by the constant ground contact of the wheels on the same vertical axis of the milling drum. But the truly distinctive feature of the Simex RS16, unlike other products on the market, is the oscillatory motion of only the milling unit; the frame, in fact, remains stable and fixed relative to the prime mover and the ground, eliminating transmission
march 2017 - ONSITECONSTRUCTION
9
EXPORT
be easily adapted to regulations in force in the countries where it will be operated. The patent on the system designed and developed by Simex is awaiting approval. The RS 16 can also be used as both a standard planer, with a 400 mm width and working depth to 150 mm, by removing the oscillation system and mounting the self-levelling side panels (another Simex patent) and the independent depth regulation on right and left sides. When the job calls for high-precision milling, whether for removing road surface markings or creating rough textured surfaces on roadbeds, the standard drum can be rapidly replaced with a “multi-tooth” drum with a 350 mm width. PL 100.25, the powerful stabilizer in a compact size At Samoter Simex will also display the PL 100. 25, the first compact stabilizer that can mix soil with lime or cement. The only stabilizer in a compact size available on the market, this attachment fills an important unmet need, since it enables operation in spaces and conditions that cannot be accessed by large self-propelled stabilizers or smaller tractor-towed stabilizers. The PL 100.25 is ideal for stabilization following the repair of under layers of road pavement, shoulders of extra-urban roadways, small plazas or service areas, or layers placed over utility installations, which have to be consolidated to support considerable dynamic and static loads. 10 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
Able to work at depth of 0-250 mm, the PL 100. 25 has been designed for compact machines fitted with a high flow system and requires a hydraulic power today available on the most powerful carriers. A PL for rails The special planer PL Rail is designed to respond to the specific need to mill a section of pavement on the right and left side of tramway rails that run flush with the road pavement. The attachment was designed to allow soundproofing material to be inserted on the sides of rails in order to muffle the noise caused by passing of the tram. The disks, complete with teeth, can be replaced according to the milled sections required. The PL Rail can be supplied with 30-40-50-60 mm wide disks that can all operate at a depth from 0-70 mm. The planer also comes with hydraulic depth adjustment, side shift, side tilt and lifting. VSE 10: the screening bucket range expands Since its launch with the VSE 40, the range of Simex screening buckets has won high appreciation on many markets. Now, after the introduction of the VSE 30 and the VSE 20, Simex is bringing out the VSE 10 in a world debut at Samoter. This new model not only maintains the exceptional ratio between capacity and weight, but also extends the possibility to screen with excavators between 8 and 13 metric tons.
Like its big brothers, the VSE 10 features the possibility of changing output size during screening of the same bucketful of material simply by activating a button right from operator’s cabin. This means that the very small size can be selected first (for example 0-15 mm) and then after a slightly larger size (for example 15-50 mm), thereby reducing to the maximum the quantity of rejected material (over 50 mm). The VSE 10 assures excellent levels of production, also thanks to the rhomboidal screening elements with disks in different diameters. This special shape of the tools results in a high whirling speed of the material to be screened and thus increases the hourly rates of production. Extremely productive when screening dry material thanks to its special design and operation, the VSE 10 is also an excellent choice in the event wet material is to be processed. The screening bucket can also be fitted with specially designed tools studied for different types of application (stone, recycled, organic material) that make the attachment ideal for applications not necessarily demolition-related, such as nursery gardening and waste treatment. The Simex VSE screening bucket also assures greater productivity and profitability when backfilling different types of pipeline trenches, since material previously removed during trenching can be reused and thus avoid bringing in material from other sites, a potentially costly if not impossible operation. The Simex screening bucket, in addition to rejecting oversized material unsuitable for backfill, also allows the operator to first deposit fine material directly over pipes, and then with the same bucketful, larger-sized material that does not come in contact with the surfaces protected by the previous layer. In addition, all buckets of the VSE range are perfectly complementary with Simex TF cutter heads, which leave an optimally crushed material. www.simex.it
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EXPORT EQUIPMENT
Indeco: time of major developments
For some time now Indeco has planning the launch of a series of developments across most of the product range. Indeco done this by further improving the positive qualities of its range, with some crucial enhancements, as well as by broadening the range by launching new products to meet the needs of end-users, for the first time crossing into new territories, outside its comfort zone of the demolition sector. Indeco has upgraded the hydraulic system on its breakers, so that the HP series has now also become FuelSaving (FS). Compared to other manufacturers’ models of equivalent weight and performance, Indeco breakers require less per minute and lower operating pressure. And as using lower 12 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
hydraulic power means reducing the rpm on the carrier, this leads to fuel savings of up to 20%, while ensuring optimum performance and maximum productivity. This advantage is even more clear-cut if compareing the Indeco breaker with gas-or gas/oil-powered products of similar sizes manufactured by competitors. That’s quite a plus, both for the environment and for your margins, which grow in proportion to the size of breaker you’re using. All of the new breakers in the Indeco HP range will be displaying the FS badge. All of the silent demolitions and material handling products have been given the same rotation mechanism which will now be used on all rotating products. www.indeco.it
EQUIPMENT
Cangini: “made in Italy” leaves its mark Cangini, estabished in 1990, is located in Sarsina (Forlì-Cesena, in the heart of Romagna Apennines). After making its name initially as a manufacturer of buckets and quick coupling systems, the firm now has a range of implements for machines from 0,6 to 14 tonnes, in the areas of construction, agriculture, recycling, demolition and road, park and garden maintenance. Cangini mission is perfectly focused: development of innovative solutions, continuous improvement of the efficiency and safety of its implements, respect for the environment and customer care and satisfaction: these are the keywords and values that have made Cangini a benchmark in Italy and worldwide in demolition, recycling, road maintenance, agriculture
uct quality and simplifying the work of users. A company closely focused on new requirements, which monitors a fast-changing market, and is ready to win new market shares with innovative projects and solutions, always in the forefront thanks to a department dedicated to researching and developing new solutions. Each person is involved in customer management with a sole objective; to give precise and
immediate answers. Cangini in-house product management and machining procedures are a guarantee of top quality and reliability. Through an extensive network of dealers, Cangini products are distributed throughout Europe, Russia, America and Africa. Today, through Cangini sales network and new promotional initiatives, the Company intends occupying a position on the global market. www.canginibenne.com
and park maintenance and construction machinery. Through its commitment to quality, constant innovation, respect for the environment, customer-orientation and constant improvement of its production processes, Cangini aim is to consolidate our status as the benchmark in our industry. Today, this is the Cangini company’s keyword; from the production of demolition machines to recycling, maintenance of greenery, road maintenance, right up to a complete line of earthmoving machinery. A company made up of people, strongly committed on a daily basis to upgrading prodmarch 2017 - ONSITECONSTRUCTION 13
EXPORT EQUIMPENT
Steady growth for G.D.M.
G.D.M. (Bagnacavallo – Ravenna) was set up in 1999 as a structural steel workshop based on an idea by Giuseppe Di Mauro and Michela Cortesi. For fifteen years all their energy was concentrated on developing the workforce in the manufacture and repair of equipment for machine tools. Having achieved excellent results and on the strength of experience gained in the earth moving industry, G.D.M. finally felt ready to enter the market as a manufacturer.
14 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
In 2014, the company took over the Romea corporate brand which was already well known in Italy. It planned and implemented a project for renew-
al and expansion, moving its headquarters to a new production plant occupying about 2,000 square meters, fitted with cutting-edge equipment and technology. It expanded its technical department, bringing in latest-generation software in order to draw up tailor-made projects with precision and reliability. G.D.M., however, had broader ambitions and the shareholders responded by drawing up a carefully thoughtout and structured internationalization plan for company to enable it to target international markets as well, with the best tools possible, without fear of competition. In 2016, the implementation and management phase of the company’s quality system concluded with the achievement of ISO 9001:2015 certification. G.D.M. is now a company that designs and manufactures equipment for machine tools that can offer its
customers: design based on customer’s requests, custom manufacturing, logistics organization, aftersales services and support. Production is aimed at users in a variety of sectors: earthmoving, excavation, buckets and working machinery, demolitions, quarries, mines, waste disposal and recycling, forestry, photovoltaic panel cleaning system, spare parts. G.D.M. works with some of the most important names in the earth moving industry - such as Volvo, Caterpillar,
Case, Komatsu, Liebherr and Doosan - and is specialized in the manufacture of special booms, triple articulation with hydraulic positioner, demolition, pile driving, long reach, ditch cleaning and material handling. www.gdmsnc.com
G.D.M. HAS RECENTLY COMPLETED THE CERTIFICATION PROCESS UNI EN ISO 9001: 2015, WITH THE OBTAINMENT OF THE CERTIFICATE N. 50 100 13792
march 2017 - ONSITECONSTRUCTION 15
EXPORT COMPONENTS
Minitop Group: being concrete! “Minitop Group believes in concrete action”. That’s the clear and effective way used by Giampiero Giacomino, founder and director of Minitop, to summarize the philosophy of the company from Bricherasio (Turin). During two decades of activity this steady commitment allowed the company to stand up as a reference point in the market, coping with the turmoil brought by the wellknown economic crisis.
This extremely rigorous approach is a hallmark of Minitop Group and its founder, who’s uncomfortable when asked to talk about the very crowded environment in which its company operates: “This market is populated by several competitors, unfortunately
16 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
some of them are often showing improvisation and lack of professionalism. Sometimes it seems they operate without even having a warehouse able to meet customer needs. In this regard Minitop Group has always boasted a strong structure and an efficient and reliable organization, that’s because our first goal is always meeting the expectations of those who rely on us.” Since 1995 Minitop Group
is focused on manufacturing and distribution of rubber tracks, building up a product range boasting today more than 400 different sizes compatible with most mini excavators, excavators and skid steer loaders available on the market. The stock has an average balance of 8,000 items to quickly supply customers. Tens of thousands items leave every year our headquarters in Bricherasio, two thirds sold from the central warehouse and the remaining third through direct shipments. Rubber tracks are strongly influenced by the continuous evolution of machines, resulting in a strong after-sales commitment. “We may say that our range is among the most comprehensive ever, but as I said we must always be prepared to adapt our products following the evolution of the machines they are intended for. That’s why we create a mold for the most suitable track every time a new machine is introduced on the market”, stated Giacomino. Minitop Group also had to deal with the well known issue of excessive
stress applied on tracks, which caused the internal sliding of steel cables and then the track elongation. How did Minitop solve this problem? Again Giacomino: “Rather than rely on the math we solved the problem through practical tests, finding a solution in developing a completely new manufacturing process, namely using continuous steel cable technology thus avoiding junctions. This innovation, along with accurate quality checks, considerably lowered the amount of complaints”. The focus and dedication to quality shared with his manufacturing partners is a foundation of Minitop activities. Every manufacturing process is shared with factory technicians in or-
der to realize ideas and innovations. One of these is the solution conceived to manage a traditional weak point of rubber tracks: the excessive stress of the very same track, which showed an elongation due to the internal sliding of steel cables. The answer is a process which includes the use of a continuous, jointless cable inside the track. This intuition adds up to the traditional guaranteed quality of raw materials used in every stage of the man-
ufacturing process, the correct natural/synthetic rubber ratio, the special treatments used to increase tear and wear resistance even on highly abrasive grounds. Since 2015 Minitop Group is also selling tires for skid steer loaders. “We sell tires for skid loaders of all sizes and with different tread pattern since 2015, depending on the scope of macchine”, concludes Giacomino. www.minitop.it
march 2017 - ONSITECONSTRUCTION 17
EXPORT
EQUIPMENT
Trevi Benne: “we are demolition” In more than twenty years of history Trevi Benne achieved the goal of a worldwide distribution. Over 4.000 customers, more than 100 exclusive distributors and a constant increasing rate in turnover and employed personnel. The products and the manufacturing system are well known and recognized in the company, in the
18 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
construction yards and in the most relevant international exhibitions which always attend. Trevi Benne is a company with a TÜV certified Quality System and is an active sponsor of the major Italian and European Demolition Associations. Trevi Benne offers three main product lines: - equipment for demolition and recycling, manufacturing crushers, pulverizers, steel shears, screening and crushing buckets for environmental restoration; - buckets, quick coupling system and special applications for excavators and loaders. Custom fit buckets on request, employing wear resistant materials for heavy duties and precision jobs up to 500 ton machine; - a new line dedicated to the forestry sector for cutting and size reduction of logs, trees and road maintenance of bushes. From the manufacture of standard items, the firm has evolved and distinguished itself with the production of purpose-built equipment, specifically designed for any type of job and working conditions. This enables Trevi Benne to offer an alternative solution for any individual situation, personalizing our products just like a made-tomeasure suit. Today Trevi Benne provides unique and effective products in response to every request from its clients. www.trevibenne.it march 2017 - ONSITECONSTRUCTION 19
EXPORT HYDRAULICS
Pressoil, specialists in hydraulics For over twenty years Pressoil is a safe and reliable reference in the field of hydraulics for operators of industrial and construction sectors, offering qualified, rapid and punctual assistance to effectively solve any kind of failure: Pressoil is in fact specialized in sale, repair and servicing of hydraulic units for all brands on the market, in “mobile” (earthmoving and construction machines, forklifts, platforms, lifting equipment, transport) and “industrial” (plants, power plants, hydraulic presses, shipbuilding) areas. The company based in Cambiano (TO) has a large warehouse and is able to quickly provide spare parts or new units for replacements or manufacturing new generation plants. Parts availability covers every type and brand. Pressoil is authorized repairer
20 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
and distributor of Bosch Rexroth, Hydromatik, Brueninghaus, Sauer, Voac Volvo, Linde, Vickers, Denison, Parker, HMT Samhydraulik, Hitachi, Caterpillar, Uchida Hydromatik, Eaton, HP, Axial Pump, Atos, Berarma, Aron, Hawe, Calzoni, Kawasaki, Staffa and Sai.The warehouse provides ready for delivery and daily shipments pumps, motors, valves, distributors, hydraulic blocks, actuators, valves, accumulators, servo-valves, logic elements, filters. And, of course, spare parts for all of these units. This collaboration combines significant cost benefits and service effectiveness: the warehouse provides for prompt delivery and daily shipping (for sale or repair purposes) pumps, motors, valves, distributors, hydraulic blocks, actuators, valves, accumulators, servovalves, logical elements, filtering elements. And, of course, related spare parts for all these units.
Thanks to its experience gained in over twenty years of activity in the sector, Pressoil also offers repair and overhaul for all kinds of recent of out of production hydraulic units, and in order to offer the maximum guarantee to the customer performs before
delivery tests on special benches that simulate the harshest operating conditions for pumps, motors, hydraulic valves and valves: after repair, these components are passing the same tests as those on site. In addition, for the most popular machines, overhauled units are available ready for installation in exchange program: this service allows to minimize downtime, as the source of the fault is immediately replaced with a working unit already overhauled. Finally, Pressoil adds to these services his qualified support: specialized technicians “diagnose” the type of failure and its relevance, providing the customer with an exact picture of the situation to identify the causes and avoid further failures. This ability to provide specific advice is an element that has always characterized the company’s business: a continuous direct contact with customers to solve problems, including those concerning obsolete or out of production units. Based on experience and continuous updating, the engineers are also able to technically support clients maintaining the machines or designing hydraulic systems. www.pressoil.it march 2017 - ONSITECONSTRUCTION 21
EXPORT COMPONENTS
Cemas, powertrain specialist since 1984
Cemas Srl was estabilished in 1984 as a power-shift transmission specialist and operates from its own office and workshop complex next to Bologna, Italy. Cemas is an authorized and certified Service Center of Dana Corporation (Clark, Hurth, Comaxle, Kirkstall), Kessler, AxleTech and OMCI parts distribution also in the Middle East, Malta, Greece, etc. Cemas maintains an extensive inventory of genuine parts components and can provide a prompt delivery anywhere in the world.
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We provide an essential service for all types of mobile plant equipment: • Harbour Equipment • Material Handling Equipment • Cranes • Dump Trucks • Fork Trucks • Loading Shovels • Airport Trucks • Cranes • Refuse Vehicles • Railway Equipment • Fire Tenders Cemas goal is to be the first in cus-
tomer satisfaction through total dedication to Service, Quality and Reliability. Cemas offers Dana axles and transmissions mounted on a variety of worldwide well-known brands. Cemas has pointed out some brand to help you find your axles parts, please browse on below brands: Ahlmann, Atlas, Copco, Atlas Weyhausen, Ausa, Bobcat, Bomag, Caterpillar, CIFA, CNH, Dieci, Doosan, Fiat Hitachi, Fiori, Guaresi, Hyundai, JCB, JCB Vibromax, Komatsu Hanomag, Komat-
su Utility, Kramer, Liebherr, Manitou, Mecalac, Normet, Paus, Schaeff Terex, Schmidt, TLD, Yale. Power Shift Transmissions Clark Dana power shift transmissions mounted on various types of: • Harbour Equipment • Material Handling Equipment • Wheel loaders and crawlers • Cranes • Dump Trucks • Back hoe loaders • Fork Trucks • Loading Shovels • Airport Trucks • Refuse Vehicles • Railway Equipment • Fire Tenders • Construction Machinery • Locomotives • Farm Equipment • Industrial Drives • Forestry Equipment • Material Handling Cemas offers same day shipment on most Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI genuine parts Components and spare parts for axles and transmissions Cemas has one of the most extensive inventories of Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI axles and transmission parts. We provide brand new transmissions as per factory standard.
Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI are leading suppliers of off-highway components providing the latest technology for the various needs of off-highway vehicles and users. Cemas is a service center and distributor for Dana, Clark-Hurth, Kessler, AxleTech and OMCI axles and transmissions: • Extensive Parts Inventory • New Units • Rebuilt Exchange Units • Testing Facilities – Both Mechanical and Electric • Certified Technicians • Skilled Engineering Staff • Complete Library of Technical Data
every Clark transmission with genuine parts, stripping the parts, indentifying the issues and informing the customer with a prompt invoice. All the spare parts are directly supplied by Dana central warehouse. Cemas guarantees a 6 month warranty on overhauled transmissions. Cemas warehouse holds more than 7,000 different items available in stock, including both new and rebuilt units. Furthermore, Cemas offers very competitive prices on a selection of the most important and most used fast-moving parts, such as: • Bevel gear sets • Half shafts
Cemas Srl is a Dana authorized service center for off-highway service vehicles, providing only the best, original parts, along with the knowledge of a certified technician team operating in our own workshop. Cemas is able to fulfill every task, overhaul
• Differential side gears • Differential pinions • Ring gears • Tie rods • Brake disks • Pumps www.clark-cemas.com
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EXPORT EQUIPMENT
Case G-Series wheel loaders improve operator comfort Case Construction Equipment (Case CE) launches the seven-model G-Series range of wheel loaders, delivering new levels of operator comfort, with proven Case productivity and fuel efficiency. All seven G-Series wheel loaders offer: superior visibility with best-inclass windscreen size; improved operator comfort with premium control interface, seat-mounted console and new joystick steering with speed proportional sensitivity; superior payload to weight ratio for maximum productivity; pressurized cab with HEPA and active carbon filtration options; password protected start-up for increased
security; striking new Case Construction Equipment livery. Case CE has developed the quietest, most comfortable wheel loader cab, available across a new seven-model range of G-Series machines. The G-Series wheel loaders deliver the highest possible levels of visibility and control, providing operators with the perfect working environment to maximise productivity. “Next year will mark the 60th anniver24 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
sary of CASE Construction Equipment wheel loaders,” said Alain de Nanteuil, Case EMEA Wheel Loader Product Manager. “Through the years every generation has introduced new innovations and capabilities and this all-new G-Series generation of CASE Construction Equipment wheel loaders is the biggest leap forwards.” The cab is the wheel loader operator’s home and their office, and it plays a major role in their everyday life. Driv-
ers can spend many hours a day in the machine, making cab comfort and working environment an essential component of a productive machine. Case CE has a history of innovation, pioneered through many generations of wheel loaders, since 1958. The G-Series cab takes comfort and visibility to a new height, delivering a host of improvements. This includes a full width panoramic windscreen, a colourful Premium Control interface with 8” display, fully adjustable seat-mounted control console, the security of a password-protected ignition and the ease of automatic bucket functions adjustable from within the cab.The operator also benefits from smooth, low effort loader controls, an active suspension seat and the machine features hands-free mobile phone connectivity. Building upon the popular Case F-Series cab, which already boasted a best-in-class windscreen size, the G-Series loaders have a one-piece curved front screen that provides an unparalleled view from side to side, from the ground to the sky. Along with a slim engine cover, heated rear
window and multiple rear view mirrors, the G-Series wheel loaders deliver a level of front and rear visibility that has never been seen before. In-cab noise levels are a full 2dB lower than the previous generation of machines. The 521G to 821G loaders boast just 68dB in the cab, while the 921G to 1121G have noise levels set at just 69dB, the lowest internal levels yet seen on a Case loader. The cabs benefit from improved primary and recirculation air filtration, with longer filter replacement intervals. High effectiveness and Active Carbon filters can also be supplied for tough working conditions. The operator control interface in the G-Series wheel loader cab is easy to use, contributing to improved controllability and productivity. A bright, full colour 8” display is easy to read regardless of external light conditions, delivering intuitive navigation through machine settings and information screens. The display also provides a wide view rear monitor when required. There is a new control pad for automatic bucket functions to be set and adjusted from within the cab. The seat-mounted console is fully adjustable and features a wide armrest and ergonomic joystick that, combined with electro-hydraulic controls and the redesigned premium active sus-
pension seat, delivers accurate control in all working conditions. A joystick steering option provides two equally-sized joysticks with wide armrests on both sides of the seat, like Case CE excavators. Joystick steering features speed proportional sensitivity with three settings that allow the operator to perfectly match the machine to every operation and jobsite requirement. New features include an integrated microphone that, combined with a Bluetooth connection and automatic answering function, allows operators to answer phone calls safely without taking their eyes of the working area or their hands off the controls. Operators will also welcome the convenience of multiple storage areas for documents and personal effects and a fridge box option that can keep food and drinks fresh and cool all day. All G-Series wheel loaders are powered by efficient EU Stage IV/Tier 4 Final diesel engines with no Diesel Particulate Filter (DPF) or Exhaust Gas Recirculation (EGR). FPT Industrial’s Hi-eSCR after-treatment system uses fewer components to meet exhaust emissions standards, allowing for a compact engine compartment and reduced maintenance costs for customers. All major components are sourced and the machines are assembled in Europe.
The proven cooling cube, which puts the machine’s radiators and coolers in the middle of the machine rather that at the rear, ensures that cooling cores are kept out of dusty working areas to provide maximum cooling effectiveness. Optimised weight distribution contributes to increased payload capability and machine stability. The G Series machines drive through proven Case transmissions that offer improved fuel efficiency and reduced cycle times. Case CE heavy duty axles with wet, multi-disc brakes, have open differentials to reduce friction, with an optional 100% Auto-lock to deliver maximum tractive effort and reduced tyre wear. The G-Series loaders feature the new Case Construction Equipment livery, present in all product ranges, which reinforces the core values of the brand: “We have used trends that are being led by our automotive brands, with dark colours on the wheels and lower mechanical section of the machines and the upper bodywork in ‘power tan’ to enhance the feeling of strength,” said David Wilkie, CNH Industrial Design Centre Director. “We have also done a lot of work on graphics, moving towards a very bold, clear, 2D graphic, that gives a feeling of clarity and with a reflective finish that can be seen at night. www.casece.com
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EXPORT FILTRATION
MP Filtri: passion to perform the future
Innovation is what MP Filtri is all about. Since 1964, when the Lombardy-based company was founded, specialising in filtration products in the hydraulics field, it has invested significant resources in research and development activities with the aim of providing its customers with reliable, technological solutions that are always highly advanced and with the highest level of quality. The latest block laid by MP Filtri along its growth path is the R&D laboratory, occupying over 1,000 m2. It is located in the futuristic office complex in Pessano con Bornago (MI). A set-up which required a significant financial investment, especially due to the instrumentation that it now houses: latest generation machinery which can perform research and tests in extreme conditions (even if not required by current legislation) on products for the global market. An investment that will enable the company to plan for the future and present itself to its customers and others as an authentic business “partner”, guaranteeing reliability at all levels for design, analysis and manufacturing of the end product. The goal of MP Filtri is to acquire an increasingly large market share at international level. And an increasing26 ONSITECONSTRUCTION - march 2017
ly high level market in which the key players are extremely demanding, intransigent customers who expect all their business transactions to be based on the highest guarantees of quality and reliability. Guarantees which require the detailed analysis of all the solutions on the market in order to guarantee the this kind of reliability for both ex-
isting products and for the development of new equipment which is often “made to measure” and therefore, must be tested beforehand, even before conceiving a specific prototype (in contrast, it is difficult to manufacture these on a large scale). MP Filtri now has a set-up which can tackle this kind of scenario and is the only company in Italy and among a select few in Europe which guarantees such a consistent level of reliability. And the reason for this is the new laboratory as well as important initiatives such as the recent partnership with the Polytechnic of Milan. The company, which will give university students the opportunity to access its know-how and its premises, will study specific technical, product-related issues for the development of long-term projects and special solutions, in addition to tackling “extraordinary” tests proposed by the Politecnico itself. In terms of products, MP Filtri has recently launched two new interesting solutions on the market. The first concerns the line of hydraulic combined filters for the filtration of return lines and suction of hydrostatic transmissions. The innovation introduced by the company in 2015 is the MRSX series. This is a solution, with HEX hexagonal filtering elements and exclusive interface connections, which is designed for mobile ma-
chines with combined filtration of oil return and inlet suction to closed-circuit hydrostatic transmissions and to manage flows of up to approximately 300 l/min. Featuring 16 different functional schematics, MRSX can be mounted directly on the tank, horizontally or on the bottom of the tank itself, where many applications are unable to provide anything on the side or on the top. The second recent innovation is the ICM (Inline Contamination Monitor) “particle counter”.This device is designed to automatically measure and display the levels of contamination by solid particles, moisture and temperature present in various hydraulic fluids. In particular, this instrument was designed to be directly mounted on systems which require continuous measurements or analysis and where space saving and cost reductions are a priority (the ICM can be mounted on mobile machines for which MP Filtri has developed a new reading system). Manufacturers, therefore, now have an efficient system for testing and diagnosing the contamination conditions of the oil during the as-
sistance stage to correctly measure how clean the oil on the machines is before their delivery. The ICM, which was conceived at the Research Centre of the CMP division at the UK branch, where top quality instrumentation is constantly being designed and produced for portable use and laboratory applications, is the evolution of a previous product with revamped technical and precision features which is easier to use.This device which can be managed independently
or controlled externally via a PC, PLC or ICM-RDU system (Remote Display Unit) and can handle and store up to 4,000 tests, can be used with pressure up to 420 bar and on mobile machines equipped with closed-circuit hydrostatic transmissions or with an open circuit system which allows it to operate and displays measurement results in line with the international standards ISO 4406:1999, NAS 1638, AS 4059E and ISO 11218. www.mpfiltri.it
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EXPORT EQUIPMENT
MB: outrank in quarries
Crushing in quarries around the world has become a key aspect of mines operation; the need to make the most of all available material arose and has prompted sharpest operators to use also the “waste material” that was once simply piled up in the quarry, becoming today valuable resources.The need remains to obtain the desired sizes in the shortest time possible maximizing the operating profitability per cubic meter worked as well.
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Quarries locations have often huge extensions; hence the need to have agile equipment, able to move without problems and reach areas where only excavators can go.
To respond to these needs, while ensuring efficiently high-quality of crushing and screening managed by sturdy and reliable equipment, MB Crusher has developed a range of bucket crushers
and screeners designed specifically for mining sites. The models designed by MB specifically for the mining segment are three: the crusher buckets BF 135.8 is suitable for excavators from 43 tons and the BF 150.10, an exceptional machine built for excavators operating weight of over 70 tons plus a screening bucket the MB-S23 whit its considerable success in quarries around the world, to which add numerous other models of the range. The MB-S23 is the largest screening bucket in the world and provides screening of unparalleled performance, with a load capacity of 4.3 cubic meters and a depth of 1.490 mm basket well. Many quarries, in every corner of the globe, have already chosen MB products. For example, in northern Turkey on the Black Sea, in Bilecik marble quarry, the BF135.8 bucket crushers are used not only to assist in mining activities, but also to shatter the material required for the rehabilitation of the quarry roads. The considerable advantage, guaranteed by the versatility of the equipment, is that the material is crushed where it is needed, without having to employ unit for transport. In this way the slopes of the
quarry are always pristine, with positive impact on the maintenance of the quarry machines and, in general, the productivity of the mine itself. The BF135.8 has record-breaking performance with a maximum production of 88 cubic meters per hour, a loading capacity of 1.6 cubic meters, and standout reliability, all of this is made possible by cutting-edge design and the use of the highest structural materials. From Turkey to Dubai: another MB crusher bucket, the BF120.4, a model slightly smaller but equally outstanding, mounted on a 45 ton crawler excavator, it is crushing basalt and granite:
materials notoriously tough to manage. Despite the hardness, the crusher bucket is able to guarantee a relevant productivity with peak values u p to 50 cubic meters per hour, also thanks to the load capacity of 1.3 cubic meters. Excellent results for BF120.4 also on European sites, led by Germany, where in a quarry in Homberg, basalt boulders are reduced; also in this case the MB crusher bucket works on large crawler excavators and, thanks to the particularly simple and quick installation procedure, it is used from time to time on different excavator model. www.mbcrusher.com
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EXPORT OFF-ROAD VEHICLES
An Iveco Astra HD9 for mines and quarries Iveco Astra presented at the Case Construction stand (SaMoTer 2017) with an imposing vehicle from the HD9 range, as a representative of the mines and quarries sector, which has been exhibited alongside a wheel loader. The vehicle has been presented in its 8x4 Heavy Duty 500HP configuration with a Gross Vehicle Weight of up to 60 tonnes, complete with a 24 m3 tipping body and ROPS/FOPS certified cab protection. The technical solutions employed on this model have helped to render the vehicle more robust, reliable and durable, with considerable positive effects on productivity at the work site. In addition to the robust and high-strength (530 Mpa) steel chassis comprised of two flat and parallel side members (320 x 90 x 10 mm + 6mm), the vehicle also features a reinforced tandem solution at the back with a capacity of up to 40 tonnes for particularly heavy-duty off road applications. The power train
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is designed to take on even the most challenging and heavy duty work activities: the HD9 range vehicles are equipped with Iveco Cursor 13 Euro
VI engines with motorizations of up to 560 HP and maximum torque values of up to 2500 Nm, with either mechanical or 16-speed automatic transmissions (upon request), with or without Intarder. The cab interior has recently been redesigned to ensure excellent ergonomics and comfort, for a relaxing driving experience, while at the same time guaranteeing exceptional functionality, in order to allow the operator to face even the most difficult and challenging off-road missions with absolute confidence. Ultra-strong vehicles, ideal for extreme conditions and work environments. Easy to configure, repair and service throughout its entire life cycle. Strength, versatility, mobility, specificity and load capacity are the essential features of Iveco Astra’s HD9 vehicles, which are designed for heavy duty work in the mining, oil, major construction, and heavy transport sectors. www.iveco-astra.com
SPARE PARTS
RMC: the formula is even more perfect! The Piacenza-based company continues its strategy, adding another piece to the construction of its growth to support its activities in the market of spare parts (and not only) for earthmoving machines. Gabriele and Lorenzo Fermi, RMC owners, are the icon of dynamism. Activities never stop. If you want to grow and continuously raise your quality and reliability level, you can’t stop. This attitude, that history has now shown to be successful, comes together with the experience and knowledge of the company from Piacenza in the contruction equipment area. Besides the activities related to the supply of spare parts, RMC sells and rents (with and without operator) new and used earthmoving machines, distributing brands such as Case, Doosan, Bobcat, Yanmar and Merlo, including excavators from 0,5 to 30 tonnes, wheel loaders, skid steer loaders and track loaders, minidumpers, dozers, hammers and various equipment. The latest structural renewal - after the company logo and the company website www.rmcricambi.it – in-
volved the workshop area (a strategic place to which RMC has given a lot of care over time, equipped today to professionally and timely manage every kind of repair on every part, in-
cluding hydraulic parts thanks to a recent agreement with Manuli Hydraulics), now separate from materials handling area (thus safer and efficient), and especially the areas dedicated to shipments (which can reach within 24 hours most European markets) and the warehouse focused on earthmoving machines which houses on its shelves original and compatible spare parts made by the most common brands on the market, for motor (rods, pistons, connecting rods, heads, valves, shafts, cylinders, rocker arms, mufflers, manifolds, turbo injectors, pistons), transmission (gears, transmissions, gearboxes, bearings, pinions, crowns, rings, discs), electrical (motors, indicators, contacts, lights, alternators, brushes, coils, glow plugs, solenoids) and wear parts (cantonal, rubber tracks, chains, soles, wheels, rollers, sectors, seal assemblies, teeth and blades). A few months from the latest developments, then, RMC has added an additional ingredient in the recipe that the company has long ago created to ensure the Perfect Formula. A Formula that, given the recent events, is now even more ... perfect! www.rmcricambi.it march 2017 - ONSITECONSTRUCTION 31
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