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OnSite Construction n.1 - Gennaio-Febbraio 2022

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BUONA LETTURA

del numero digitale di Gennaio-Febbraio

questa è la replica dell’edizione stampata

La lettura è promossa da

2022


SOMMARIO GENNAIO-FEBBRAIO 2022 - N. 1

36 Kimera

Mobilità senza compromessi di Ettore Zanatta

40 Wirtgen

Crescita ad alto “volume” di Ettore Zanatta

46 TeknoGRC

L’evoluzione di una… visione

IXXX LE CESOIE IDRAULICHE INDECO ISS

di Ettore Zanatta In copertina: SCAI

AXXXXX UN TAGLIO! DIAMOCI

VEICOLI

di Ettore Zanatta

60 Scania

4 Editoriale

All’alba di nuovi record

di Ettore Zanatta

90 Mollo Noleggio

ATTREZZATURE

a cura di Liliana Rebaglia

Il noleggio in primo “piano”

66 Bobcat

ATTUALITA’

di Ettore Zanatta

Il senso di Bobcat per la neve di Pietro Gabrielli

20 Scenario europeo

Transizione verde e digitale al centro della ripresa di Gianni Gennari

70 MP Filtri

La ricalibrazione al “centro” di Stefano Vitali

MACCHINE

82 Kohler Engines

Lancio completato

di Stefano Vitali

32 Volvo CE

86 Bosch Rexroth

Sempre all’altezza

“Now. Next. Beyond.”

di Pietro Gabrielli

di Stefano Vitali

116 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

di Ettore Zanatta

di Liliana Rebaglia

50

Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

della Variante alla S.P. n. 103 di Segrate Su quell’asse “Antica di Cassano”

Alla fiera dell’est

AFFIDABILITÀ CON LA “A” MAIUSCOLA

Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it

102 Progetto di potenziamento

110 CICEE

LA PALA GOMMATA COMPATTA HYUNDAI HL960A

Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722

Storie di “ordinaria” attenzione

FIERE

Hands On

Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali

94 Post-vendita

ON SITE

Da complessità a opportunità

di Ettore Zanatta

DOSSIER

di Cristina Cassinari e Gianni Gennari

COMPONENTI

26 Doosan

00 76

SERVIZI

di Stefano Vitali

6 Notizie

di Ettore Zanatta

Hands On

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA e A.N.E.P.L.A.


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Sostegni al contrasto

A

lla fine ci siamo arrivati. Qualcuno dirà, con sorriso sardonico, che “la pacchia è finita”, ma se si vuol parlare seriamente va considerato che la piaga questa volta è molto ulcerata. Parliamo dell’ormai noto e controverso Decreto Sostegni del 21 gennaio scorso, quello che ha stabilito il divieto di ulteriore cessione del credito dall’articolo 26, con valore di retroattività nei confronti di contribuenti e imprese, in relazione al Superbonus del 110% e agli altri provvedimenti di sostegno all’edilizia nazionale. I crediti, cioè, a partire dallo scorso 7 febbraio, possono essere ceduti ulteriormente una sola volta, compresa la cessione a istituti di credito e altri intermediari finanziari. Il motivo della decisione è presto detto: c’è chi ha fatto il furbo e quindi la logica messa in atto dal Governo è quella di punirle tutte (le imprese) per educarne una. Ancora una volta l’incapacità di controllare e verificare l’ingresso sul mercato di realtà truffaldine, inadeguate e intenzionate solo a guadagnare in modo iniquo dal generoso provvedimento di sostegno ha portato alla stretta fatale generalizzata. L’allarme e la protesta che arrivano da Finco, sotto questo profilo, sono chiare. “Se da un lato si vuole perseguire chi non opera correttamente nell’ambito dei lavori privati, dall’altro si apre la via, nel settore delle opere pubbliche, a quanto di peggio si possa immaginare liberalizzando il subappalto in modo totale, togliendo il massimale di ribasso tra appalto e subappalto, imponendo addirittura da parte della Stazione Appaltante il tipo di contratto di lavoro che l’azienda appaltatrice deve applicare in caso di appalti legati ai Programmi PNRR, che saranno di pressoché un completo riferimento da qui a un decennio”, ha dichiarato la Federazione delle industrie e delle opere specialistiche per le costruzioni. Vale a dire, in parole povere, che per punire il malaffare di nuova generazione si riaprono le porte alle vecchie, cattive consuetudini. Male, molto male, perché ancora una volta il tentativo di produrre una politica industriale di impulso all’industria privata - e di un’industria privata fondamentale come quella delle costruzioni - non viene letto dall’esecutivo come un volano di sviluppo (da correggere e controllare, anche con sanzioni severe, quando occorre), ma esclusivamente come un “regalo” da togliere quando i bambini fanno i monelli. Una misura assistenzialistica come le altre, un costo vivo che a lungo termine viene mal sopportato. Siamo alle solite: le imprese oneste e valorose - una risorsa per il patrimonio immobiliare in corso di rivalutazione - vengono punite dallo Stato in un momento oltremodo difficile (a causa del rialzo delle materie prime), mentre i costi di una pubblica amministrazione inefficiente e sfaticata, che blocca interi settori di servizio del Paese, sono considerati perfettamente in linea con la normalità. Quella dissennata di un’Italia che non vorrebbe cambiare mai, neanche a costo del proprio fallimento.

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ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

UNACEA

Il 2021 delle macchine per le costruzioni Nei dodici mesi del 2021 sono state immesse sul mercato italiano 22.000 macchine per le costruzioni, con una crescita del 30% rispetto al 2020. Questi i dati presentati recentemente da Unacea e commentati dal CER - Centro Europa Ricerche, nell’ambito di un’apposita conferenza stampa. Le macchine movimento terra vendute nel 2021 sono state 21.107 unità (+30%), 893 le macchine stradali (+26%).

Positivi gli scambi internazionali di settore secondo il Report commercio estero Unacea-Cer, con l’export che tra gennaio e ottobre 2021 ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro, con una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2020. Positive anche le importazioni, che crescono del 42%, per un valore di 1,2 miliardi di euro. Positivo per oltre un miliardo di euro il saldo della bilancia commerciale, avanzo che cresce del 2% su base annua. “Il 2021 si è chiuso con un risultato sicuramente positivo per il settore delle macchine per costruzioni”, ha dichiarato Luca Nutarelli, segretario generale di Unacea. “La crescita, sperimentata in tutti i trimestri dell’anno, ha certamente contribuito a recuperare parte di quanto perso con la crisi iniziata nel 2008. Restano inoltre positive le aspettative per il 2022. D’altra parte le dinamiche inflazionistiche, il crescente costo dell’energia e le difficoltà di approvvigionamento rischiano di compromettere la fase espansiva in corso, riducendo la profittabilità delle aziende nel medio periodo. Ci auspichiamo quindi che questi aspetti possano essere presi in seria considerazione dalle autorità pubbliche, al fine di non vanificare lo sforzo del piano di rilancio del sistema paese”.

A.N.E.P.L.A.

Alleanza per lo sviluppo di fonti rinnovabili Nasce la prima partnership per rivalorizzare le aree delle cave esaurite o di cave attive non più produttive in parchi agri-voltaici, per coniugare la produzione di energia fotovoltaica con le coltivazioni agricole. È quanto è emerso dall’accordo siglato tra Coldiretti, Anie Rinnovabili, A.N.E.P.L.A. e il Consorzio Cascina Clarabella. L’obiettivo è favorire la transizione ecologica verso un modello energetico più sostenibile e rispettoso dell’ambiente e del territorio, creando nuove aree di coltivazione con finalità sociali. A.N.E.P.L.A. valuterà le aree idonee alla riconversione e, una volta individuate, Anie Rinnovabili si occuperà della progettazione selezionando le tecnologie più innovative per la realizzazione degli impianti fotovoltaici senza 6

compromettere l’utilizzo agricolo dei terreni. Coldiretti e Cascina Clarabella individueranno i progetti sociali di agricoltura e allevamento da destinare sui terreni. Alla base di tutto c’è la collaborazione con le comunità locali affinché gli interventi di valorizzazione delle cave abbiano ricadute economiche e sociali positive per i territori coinvolti. Secondo Coldiretti in Italia le cave dismesse sono in crescita, hanno superato quota 14.000 su tutto il territorio nazionale e molte si prestano a ospitare impianti solari. Si tratta di un trend iniziato con la

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crisi del settore edilizio, che ha visto ridurre i dati delle quantità estratte, in particolare per sabbia e ghiaia. Una situazione che fa emergere l’esigenza di pianificare la riconversione di queste aree. Le ex cave si prestano bene a un uso combinato, agricolo ed energetico. L’idea è unire in un connubio virtuoso la produzione agricola e quella di energia rinnovabile, senza che l’una tolga spazio all’altra com’è successo nel recente passato. Con il vantaggio di rendere le aziende agricole più competitive perché si riducono i costi di approvvigionamento energetico e si migliorano le prestazioni climatiche-ambientali. Il valore del progetto è ampio: restituire a un uso agricolo le cave abbandonate aprirà opportunità di sviluppo economico per i luoghi interessati e avrà un’importante ricaduta sociale.


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NOTIZIE NIEDERSTÄTTER

Il BIM per il mercato delle costruzioni Il comparto delle costruzioni sta attraversando un momento di grande trasformazione in cui l’approccio al digitale e alle nuove tecnologie è sempre maggiore. A farsi strada nel settore, specie per quanto riguarda la pianificazione dei cantieri e la fase di sviluppo ed esecuzione dei lavori, è il metodo BIM, Building Information Modeling. Questo approccio digitale permette la gestione e realizzazione di costruzioni mediante l’utilizzo di un software specifico. Quest’ultimo raccoglie, combina e collega digitalmente tutti i dati rilevanti del progetto permettendo così la visualizzazione di un modello geometrico virtuale su computer o tablet. Un metodo che da diverso tempo viene sfruttato anche da Niederstätter,

azienda altoatesina specializzata nel mondo del noleggio edile, che ha dedicato all’argomento un webinar online svoltosi lo scorso 21 gennaio. L’azienda ha avviato nei mesi scorsi una collaborazione con l’istituto di ricerca Fraunhofer Italia, che si è concentrata sull’applicazione del BIM all’interno di due reparti molto importanti per l’azienda, quello dei container e delle gru. “Il BIM è un’opportunità per tutti gli attori del settore delle costruzioni.

Per poter utilizzare il BIM in modo ottimale bisogna innanzitutto definire una strategia chiara. Su questa base si possono poi sviluppare le misure necessarie per l’introduzione graduale del BIM in azienda”, spiega Carmen Marcher, di Fraunhofer Italia. “Come azienda siamo sempre attenti alle possibilità che il mondo dell’innovazione ci mette a disposizione per migliorare il comparto e il nostro lavoro quotidiano”, spiega Daniela Niedertsätter, membro del consiglio d’amministrazione dell’azienda. “Crediamo fortemente nei benefici che il BIM porta a chiunque lo usi. La digitalizzazione può aumentare la produttività del processo di pianificazione in termini di costi, scadenze e qualità”.

DUPLOMATIC

Acquisita l’azienda tedesca Till Hydraulik Lo scorso dicembre il Gruppo Duplomatic ha rilevato le azioni di Günther Till Präzisionstechnik GmbH & Co KG di Helmstedt (Germania), che produce oleodinamica per il settore mobile. Till Hydraulik, con 28 milioni di euro di fatturato e 200 dipendenti, è specializzata in tre segmenti dell’oleodinamica: soluzioni di microidraulica su misura, cilindri per esigenze specifiche e azionamenti manuali compatti, come quelli utilizzati nei rimorchi per autocarri. Till fornisce inoltre valvole per applicazioni oleodinamiche mobili. I rapporti che legano le due realtà risalgono al 2005, quando Duplomatic ha iniziato a collaborare come fornitore di componenti per poi sviluppare progetti insieme a Till Hydraulik. Con quest’investimento 8

strategico Duplomatic si posiziona nel mercato tedesco con un nuovo sito produttivo, rafforza la presenza globale e amplia l’offerta di soluzioni nel campo del Motion Control. “Till Hydraulik - ha affermato Roberto Maddalon, CEO di Duplomatic MS - è una realtà perfettamente sinergica rispetto a Duplomatic e ai suoi brand. La sua copertura territoriale ci permetterà di avere una presenza capillare su tutto il territorio tedesco; riusciremo in tal modo

ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

a essere più vicini alle esigenze dei nostri clienti”. Duplomatic proseguirà e svilupperà quindi l’attuale attività. “Le sinergie presenti nel portafoglio prodotti ci consentiranno di espandere la nostra offerta di soluzioni per il controllo di movimento nel mondo”, ha concluso Maddalon. “Siamo orgogliosi di essere una parte importante di questo Gruppo in espansione; con Duplomatic abbiamo una relazione di lungo periodo che, grazie alla fiducia e alla disponibilità reciproca, ha portato all’accordo di acquisizione. Entrambe le società trarranno vantaggio dallo scambio tecnologico e commerciale e apriranno nuove aree di business internazionali”, ha commentato Stefan Schmitz, direttore generale di Till GmbH & Co KG.


Costruito per durare L’escavatore EC200E da 20 tonnellate combina la qualità Volvo con un valore eccezionale per fornire, oltre alla durata della macchina e alla facilità di manutenzione, una grande versatilità che assicura la massima disponibilità operativa e la massima produttività. Questa macchina può essere dotata già da fabbrica di impianto idraulico per pinza o martello demolitore e impianto di rotazione. Attrezzature speciali come i tosaerba, cesoie, frantumatori, martelli e tilt rotator aumentano la versatilità e la produttività al massimo. Per maggiori informazioni, rivolgetevi al vostro concessionario Volvo. www.volvoce.it

Volvo Construction Equipment


NOTIZIE SANY

Inaugurata la sede di Sany Italia a Torino

Si è svolta giovedì scorso, 10 marzo 2022, a Venaria Reale (TO), la cerimonia di inaugurazione ufficiale di Sany Italia, sede italiana di Sany Heavy Machinery, che va ad aggiungersi alle strutture di Sany Europe in Germania e di Sany UK & Ireland nel Regno Unito. Mentre quest’ultima copre commercialmente parlando i territori di Inghilterra e Irlanda, la prima gestisce l’intero mercato europeo, eccezion fatta per le aree di competenza di Sany Italia, vale a dire Est Europa (a esclusione della Romania) e Grecia. Nella nuova struttura di Venaria Reale opererà personale italiano e cinese - circa una ventina di unità, incluse quello dedito ai mercati esteri - che seguirà tutti gli aspetti amministrativi, finanziari, commerciali e di marketing dell’azienda, oltre a quelli legati al post-vendita. Sarà attivo inoltre un grande magazzino ricambi, in cui attualmente sono disponibili item per circa 1,5 milioni di euro. Le macchine distribuite da Sany Italia (escavatori cingolati e gommati e pale gommate, nonché macchine per la perforazione) vengono invece stoccate in un apposito hub di circa 5.000 m2 che sorge nei pressi del porto di

Livorno. Da qui vengono prelevate dai 24 concessionari Sany attualmente attivi sul territorio nazionale e inviate ai rispettivi clienti. Fondata nel 1989, Sany è cresciuta fino a diventare uno dei produttori di macchinari pesanti più dinamici e tecnologicamente avanzati del mondo. Con una presenza internazionale in crescita, anche con impianti di ricerca e sviluppo e di produzione negli Stati Uniti, in Brasile, in India, in Germania e ora in Australia, le macchine Sany sono alla guida di progetti di costruzione in tutto il mondo e ora possono contare su un supporto ancora più efficace anche in Italia. Il taglio del nastro è stato affidato al Sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi (accompagnato nell’occasione dall’Assessore alle

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Attività economiche e produttive, Commercio, Lavoro, Turismo e Agricoltura, Monica Federico) che ha così affermato: “Siamo orgogliosi di essere qui oggi all’inaugurazione di Sany Italia. Ogni azienda che decide di investire a Venaria Reale rappresenta per noi un motivo di orgoglio, soprattutto in un momento sociale ed economico come quello che stiamo vivendo. Un’azienda di questo valore porta sul nostro territorio una grande ricchezza e un valore aggiunto in termini di occupazione, crescita economica e tecnologica. All’interno di questo quartiere sorge un distretto industriale molto importante, che sta crescendo e nel quale la città crede molto. Ci sono svariati progetti in atto finalizzati al rinnovamento, dal punto di vista energetico, di transizione ecologica e della gestione del verde. Venaria non è solo la Reggia, che rappresenta certamente un nostro biglietto di visita, ma è anche un attivo e operoso distretto industriale. Crediamo molto in questo tipo di attività e cercheremo di essere un’amministrazione ‘amica’ di chi vuole fare impresa sul territorio”. Guido Peveri, Vice General Manager di Sany Italia, ha aggiunto: “Ringraziamo il Comune di Venaria Reale, che ci ha fatto sentire benvoluti e supportati. Questo è importante per un’azienda come Sany e dà molti stimoli per il presente e per il futuro. Siamo orgogliosi del lavoro svolto fino ad ora, e un ringraziamento speciale va al team di lavoro, che ha fatto qualcosa di eccezionale. Questo è solo un primo passo, ci sono molte soddisfazioni che ci aspettano!”.


MALAGUTI azienda leader sul mercato da oltre 50 anni, offre una gamma completa di attrezzature per escavatore ed attrezzature frontali adatte alla compattazione, al contenimento, alla perforazione ed alla messa in sicurezza del terreno. L’eccellenza della produzione, la qualità made in Italy e la professionalità che caratterizza ogni membro del nostro staff è ciò che ci differenzia e ci consente una crescita costante. Vieni a scoprire la gamma completa dei nostri prodotti, visitando il sito: www.malagutisrl.com Per informazioni puoi scriverci all’email: commerciale@malagutisrl.com Oppure puoi contattarci telefonicamente al numero: +39.0547.1932186


NOTIZIE YANMAR CE

Una nuova era con le nuove “Premium Red”

Yanmar Compact Equipment ha adottato la nuova colorazione “Premium Red” per tutte le sue linee di prodotto, introdotto per la prima volta nel marcato nordamericano nel 2020. Da quest’anno anche i modelli venduti nei mercati EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa), AOLA (Asia escluso Giappone, Oceania, America Latina) e Giappone hanno completato il processo di trasformazione cromatica. “I nostri concessionari e clienti apprezzano molto il nuovo colore”, ha dichiarato Jeff Pate, direttore vendite di Yanmar CE per il Nord America. “Tutti pensano che il colore ‘Premium Red’ attiri l’attenzione sul cantiere e proprio come la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti si distinguono dalla concorrenza, anche il nostro colore spicca ora in un mare di macchine gialle presenti in Nord America”. Il passaggio dal giallo al rosso non è

solo una semplice modifica di natura estetica. Per Yanmar Compact Equipment, questo cambiamento ha un significato ben più profondo. “Yanmar CE sta affrontando un viaggio di trasformazione”, spiega l’amministratore delegato, Giuliano Parodi. “Il nostro obiettivo è diventare un leader globale nelle macchine compatte e, con l’aiuto dei nostri partner concessionari, fornire soluzioni commerciali sostenibili per i nostri clienti e le società in cui operano. Le nostre acquisizioni degli ultimi anni sono integrate in un modo di lavorare armonizzato Yanmar CE, con processi comuni e attenzione al cliente in tutto il nostro portafoglio ampliato di prodotti e servizi. Il ‘Premium Red’ manda un chiaro segnale che siamo una sola azienda, con una chiara strategia di prodotto. Ma la trasformazione va ben oltre le macchine: stiamo sfidando il nostro

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modo di pensare e di lavorare, per trasformare i prodotti, il business e il marchio per creare ancora più valore per i nostri clienti”. Yanmar CE sta peraltro valutando diverse tecnologie alternative di combustibili e sistemi di propulsione e ha recentemente presentato il suo primo prototipo di miniescavatore elettrico, il nuovo SV17E, che si rivolge ai clienti del mercato europeo e opera nel segmento da 1,5 a 2 t. “Questo nuovo modello è particolarmente significativo perché dimostra la nostra capacità di portare l’altissima qualità e affidabilità della nostra tecnologia dei motori convenzionali nell’arena dell’elettrificazione”, ha spiegato il direttore del Product Management EMEA, Cedric Durand. Yanmar CE sta continuando a investire poi in nuove infrastrutture di produzione e nell’espansione della sua rete di concessionari per aumentare la vicinanza ai clienti, ridurre i tempi di consegna e migliorare il proprio servizio. “Il passaggio al ‘Premium Red’ su tutte le nostre macchine segna una trasformazione e siamo sicuri che i nostri clienti inizieranno a vedere anche altri cambiamenti”, ha spiegato Elsie De Nys, Global Director Channel and Brand Development. “La nostra ambizione è di essere leader, non solo nelle macchine ma anche nell’esperienza del cliente. Stiamo lavorando duramente per avvicinarci ancora di più ai nostri clienti con strategie innovative che portino ad un tangibile valore aggiunto”.


NOTIZIE SIMEX

Asportazione controllata del conglomerato cementizio in galleria L’Italia è uno dei Paesi che vanta il numero più alto di gallerie stradali in Europa. Più di 4.400 su tutto il territorio nazionale. Le gallerie sono infrastrutture che necessitano di una costante manutenzione per far fronte a problemi di varia natura quali fessurazioni, infiltrazioni e, in generale, ammaloramenti dei materiali costitutivi, che ne determinano un progressivo indebolimento strutturale. Gli agenti esterni, come acqua e anidride carbonica, innescano processi di corrosione che nel tempo possono creare seri problemi di fessurazione del calcestruzzo armato, rendendo inevitabili interventi di bonifica e ripristino. I progetti di messa in sicurezza della rete delle gallerie possono prevedere diversi livelli di intervento, a seconda delle necessità riscontrate: dalla sistemazione dei marciapiedi, all’adeguamento degli impianti, fino al risanamento dei piedritti e della calotta. In tal senso, Simex offre attrezzature specifiche per la rimozione e la scarifica del calcestruzzo, su superfici verticali o inclinate, tramite la gamma di fresatrici per profilatura MP, che si compone di tre diversi modelli

con tamburi fresanti da 1.000, 800 e 600 mm. Una fresatrice per profilatura Simex MP 800 è stata impiegata nell’asportazione degli strati ammalorati di calcestruzzo all’interno delle gallerie che compongono il tratto autostradale dell’A1, direzione Firenze, all’altezza di Barberino del Mugello. La profondità e uniformità della scarifica sono state assicurate grazie alle ruote laterali, che hanno permesso di seguire il profilo della galleria dalla calotta e lungo i piedritti, fino a terra. Nella galleria si era manifestato un ammaloramento diffuso del calcestruzzo del rivestimento, con presenza di fessure e nidi di ghiaia conseguenti alle numerose infiltrazioni di acqua. La rimozione delle porzioni danneggiate ha seguito una

pianificazione logica a seconda del grado di danneggiamento del materiale. Nei punti più asciutti, dove il problema era legato al solo degrado del calcestruzzo, la scarifica è stata di pochi centimetri, fino a raggiungere i 5-6 cm nei punti in cui è stata riscontrata umidità ed evenienza d’acqua. Il successivo ripristino, infatti, tiene conto del tipo di danneggiamento pregresso: dopo la scarifica di superfici asciutte è sufficiente impiegare delle malte per ridare la giusta consistenza, mentre in presenza di infiltrazioni, dopo l’asportazione, è necessario installare anche delle membrane drenanti in modo tale che l’umidità e l’acqua in eccesso vengano convogliate in apposite canalette. In strade ad alta percorrenza la rapidità di esecuzione dei lavori è fondamentale, specialmente

in ambito montano, in quanto la deviazione temporanea della viabilità su percorsi alternativi, spesso tortuosi e non agevoli, crea non pochi disagi agli utenti della strada. La fresatrice per profilatura MP 800 ha garantito una asportazione rapida a spessore predefinito, mantenendo la profondità di scarifica constante, grazie ai due motori idraulici a pistoni che generano 43,8 kN di potenza. Accoppiabile ad escavatori da 22 a 40 t, nel cantiere di Barberino del Mugello è stata montata su una macchina al posto dell’avambraccio. 14 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


MARTELLO FONDO FORO RH510 PROGETTATO PER GARANTIRE ALTA VELOCITÀ DI PENETRAZIONE E MASSIMA PRODUTTIVITÀ I martelli fondo foro di Sandvik sono progettati per trasmettere la massima energia di impatto con una minima dispersione. Il risultato è l’ottimizzazione della frattura della roccia che comporta alti tassi di avanzamento e alta produttività. I martelli Sandvik garantiscono un’ottima qualità del foro, eccezionale affidabilità e una vita utile “premium” con il vantaggio di ridotti costi operativi totali. L’RH510 è un martello dalle superbe prestazioni, adatto alla perforazione di rocce dure con il vantaggio di una alta efficienza energetica senza valvola di fondo. Sono disponibili versioni, con rivestimenti heavy-duty o reversibili, che assicurano la massima durata e conservazione delle prestazioni anche durante la perforazione di formazioni rocciose altamente abrasive.

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NOTIZIE KOHLER ENGINES

Partnership strategica con eFuel Alliance Kohler è ufficialmente entrata a far parte di eFuel Alliance, aggiungendo un ulteriore traguardo nella sua strategia di sostenibilità ed elettrificazione. L’organizzazione europea rappresenta gli interessi delle aziende coinvolte nella produzione di combustibili sintetici, da energie rinnovabili, su scala industriale. La sua missione è portare avanti la produzione di carburanti sintetici o biogeni, come alternativa ai carburanti convenzionali, contribuendo così alla protezione del clima. “Kohler è orgogliosa di far parte di eFuel Alliance. Gli e-combustibili, i motori elettrici e le soluzioni ibride rappresentano un ulteriore

soluzione per la riduzione delle emissioni di CO2. Kohler, da sempre orientata all’innovazione, è pronta a sviluppare soluzioni di energia pulita per i propri clienti e per gli utilizzatori delle loro macchine. Per questo motivo ci impegniamo a svolgere un ruolo attivo all’interno della nuova associazione”, ha affermato Nino De Giglio, direttore Marketing, Comunicazione e Channel Management, Kohler Engines.

“Lo sviluppo dei motori Kohler è sempre stato guidato dal progresso tecnologico”, ha commentato Ralf Diemer, AD di eFuel Alliance. “Una partnership con un’azienda produttrice di motori tradizionali ci aiuta a promuovere e affermare i carburanti biogeni in tutto il mondo. Essi sono un’ottima alternativa ai combustibili convenzionali, quindi, particolarmente adatti a ridurre, in modo decisivo ed economico, le emissioni di CO2 anche nel settore offroad, fino alla neutralità climatica. In questa direzione, grazie alle continue innovazioni tecnologiche dell’azienda americana, siamo certi di una reciproca collaborazione verso la transizione energetica”.

DOOSAN

Accordo di fornitura con Tobroco-Giant Doosan Infracore Europe ha firmato un accordo di fornitura esclusiva con l’olandese Tobroco-Giant, uno dei principali produttori di pale gommate compatte per la movimentazione dei materiali, le costruzioni, il noleggio, l’agricoltura e la paesaggistica. In base al nuovo accordo, selezionati modelli di pale gommate compatte saranno prodotti da Tobroco-Giant nei colori arancioni di Doosan e

saranno venduti con il nome Doosan attraverso la rete dei suoi concessionari europei. Chris Jeong, CEO di Doosan Infracore Europe, ha dichiarato: “Siamo lieti della nostra nuova partnership con Tobroco-Giant. Doosan Infracore è costantemente impegnata a migliorare ed estendere l’offerta di prodotti dell’azienda, per garantire ai nostri clienti le soluzioni più innovative e competitive per le

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loro esigenze. Con Tobroco-Giant abbiamo un partner con una lunga esperienza e una gamma di pale gommate compatte ad alte prestazioni”. Toine Brock, CEO di Tobroco-Giant, ha dichiarato: “Questa nuova partnership con Doosan Infracore Europe è la prossima pietra miliare nella crescita della nostra azienda. Doosan è ben nota per i suoi prodotti innovativi e per il suo servizio clienti, il che rappresenta una grande opportunità per Tobroco-Giant. Non vediamo l’ora di lavorare con Doosan Infracore Europe per far crescere il mercato delle pale gommate compatte”. Doosan Infracore Europe introdurrà i primi modelli da fornire in base al nuovo accordo nella categoria di peso da 3,5 a 5 t nel 2022. Complessivamente la nuova partnership riguarda un totale di cinque modelli di pale gommate compatte, che saranno distribuiti in tutta Europa.


NOTIZIE VÖGELE

Soluzioni via smartphone per la stesa Sul ponte dell’Aftetal, alto quasi 70 m, a ovest di Bad Wünnenberg (Germania), l’impresa di costruzioni incaricata dei lavori doveva affrontare condizioni atmosferiche alquanto particolari e soddisfare severi requisiti di qualità. La Franz Trippe GmbH ha deciso di affidarsi alla tecnica e alle soluzioni digitali di Vögele: con WITOS Paving Docu, affiancato da RoadScan e Jobsite Temp, il team è riuscito ad acquisire e monitorare in tempo reale tutti i dati riguardanti la finitrice, la stesa e la temperatura tramite smartphone. Entro la primavera sarà costruita una circonvallazione con l’intento di sgravare dal traffico la cittadina di Bad Wünnenberg in Vestfalia occidentale. La nuova B480 è parte di un esteso asse stradale che dovrebbe consentire lo

sviluppo del Circondario dell’Alto Sauerland. Il tratto più complesso di questo grande progetto comporta non poche sfide anche in termini di costruzione stradale: a causa dell’altezza e dell’ubicazione in uno spazio aperto, anche in condizioni di bel tempo c’è sempre vento, che provoca il rapido raffreddamento del conglomerato. Il committente “Landesbetrieb Straßenbau Nordrhein-Westfalen” (Straßen.NRW), oltretutto, esigeva

la massima qualità per tutte le operazioni di stesa. Per il progetto, quindi, la Franz Trippe GmbH si è avvalsa di un supporto di tipo digitale. “Per noi i processi digitalizzati rivestono un ruolo di estrema importanza ormai da anni”, ha detto l’AD, Stefan Trippe. “Ad esempio, lavoriamo con le nostre soluzioni Cloud e, per molte delle nostre macchine, puntiamo sulla tecnica 3D per essere ancora più efficienti ed esatti e soddisfare le sempre crescenti esigenze in termini di qualità e costi. Con WITOS Paving Docu abbinato a RoadScan abbiamo creato le premesse necessarie per controllare la temperatura di stesa in condizioni atmosferiche avverse e soddisfare i requisiti di qualità e di documentazione richiesti”.

BOBCAT

Due macchine per una demolizione Nella Repubblica Ceca, non sempre vale la pena ristrutturare edifici degli anni Settanta e quindi molte proprietà vengono demolite. Questo è successo a una casa di Rudná, vicino a Praga, il cui proprietario ha deciso di procedere alla demolizione utilizzando una combinazione di escavatore compatto e pala compatta. La demolizione con un escavatore di grandi dimensioni

sarebbe stata molto rapida, ma in termini di spazio questa soluzione non era fattibile e con una terna ci sarebbe voluto troppo tempo. Il lavoro è stato eseguito con un miniescavatore Bobcat E55z, mentre del carico dei detriti si è occupata la pala compatta cingolata Bobcat T76. La coppia, insieme ad accessori speciali, si è dimostrata molto efficiente: in sole sei ore la casa è stata letteralmente rasa al suolo. Il miniescavatore E55z, con il profilo girosagoma ZHS (Zero House Swing) di Bobcat, ha un peso operativo standard di 5.346 kg e offre una portata massima al suolo di 5.843 mm. La pala compatta cingolata T76, il modello più grande della serie R che Bobcat ha iniziato a produrre alla fine del 2020, ha un carico di ribaltamento di 1.265 kg ed è in grado di sollevare un carico a un’altezza massima di 3,2 m.

18 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


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ATTUALITA’ Scenario europeo

TRANSIZIONE VERDE E DIGITALE al centro della ripresa L’organismo europeo che rappresenta l’industria delle macchine e attrezzature per le costruzioni apre un nuovo ciclo sotto la guida di Alexandre Marchetta, che punta diritto alla ripresa anche grazie alla transizione verso un’economia digitale e “decarbonizzata” del settore di Gianni Gennari

20 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


N

el corso dell’ultimo evento internazionale del CECE (Committee for European Construction Equipment) dal titolo #WeMake2Build, che ha avuto luogo a Bruxelles alla fine del 2021, si è discusso del futuro del settore delle macchine per costruzioni in Europa. Il vertice CECE ha delineato quelle che saranno le linee strategiche per i pro-

duttori europei di macchinari per costruzioni nei prossimi mesi, ha guardato agli scenari futuri nei cantieri e ha esaminato le innovazioni nei settori connessi. Quella delle macchine movimento terra è un’industria in evoluzione, sempre più moderna e digitalizzata, che sarà fondamentale nel costruire l’Europa di domani e attrarre le giovani generazioni. Il CECE, Federazione Europea delle

Macchine per Costruzioni, è l’organismo ufficiale che, in Europa, rappresenta e promuove l’industria delle macchine per costruzioni e i settori a essa collegati. Rappresenta gli interessi delle associazioni nazionali e dei loro membri in 13 Paesi, per un settore che conta circa 1.200 aziende, con un fatturato annuo di circa 40 miliardi di euro e oltre 300.000 persone impiegate in totale.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 21


ATTUALITA’ Cambio al vertice per il biennio 2022-2023 Innanzitutto, una novità: dal 1° gennaio 2022 Alexandre Marchetta, presidente e CEO del Gruppo Mecalac, è il nuovo presidente del CECE. Assume questo ruolo per guidare l’associazione industriale europea nel biennio 2022 e 2023. Nel suo percorso professionale è entrato nell’azienda di famiglia prima nell’ufficio progettazione, poi dirigendo la produzione per sette anni. Nel 2009 ha assunto l’incarico di manager per lo sviluppo del business del Gruppo Mecalac. Oltre a essere il CEO è anche presidente del Consiglio di Amministrazione di Mecalac, azienda a conduzione familiare che impiega oltre 1.000 persone e opera a livello globale dal punto di vista produttivo e commerciale. Il suo mandato si caratterizzerà per il focus sulla transizione verso un’economia digitale e “decarbonizzata”, oltre che per l’impegno nel guidare i membri del CECE attraverso quello che viene descritto come un momento chiave nella ripresa economica dell’Europa dopo l’impatto del Covid-19. Marchetta, inoltre, dedicherà importanti sforzi all’agen-

IL CECE IN NUMERI

UN MOMENTO DECISIVO NEL PANORAMA NORMATIVO Il 2022, inoltre, sarà l’anno chiave per

CECE dedicherò particolare attenzio-

il Regolamento Macchine: “La nor-

ne alla questione della ripresa econo-

mativa sulle macchine è una delle più

mica, una delle priorità chiave della

importanti per l’industria che il CECE

Francia mentre guida l’UE”, ha affer-

rappresenta, che si è impegnata sin

mato Alexandre Marchetta.

dall’inizio del processo di consulta-

In quest’area, il CECE ritiene che sia

zione, durante la presidenza di Niklas

giunto il momento di cogliere le op-

Nillroth, e continuerà a partecipare al-

portunità di mercato derivanti dal

la discussione con i legislatori e porta-

piano di ripresa dell’UE e dagli in-

re la voce degli associati, stimolando

vestimenti dedicati al settore delle

il dibattito relativo a ciò di cui l’Euro-

costruzioni. Il CECE monitorerà l’in-

pa ha bisogno per rimanere compe-

troduzione delle proposte del Green

titiva e affidabile nel nostro compar-

Deal e si adopererà per posizionare

PRESIDENTE DEL CECE

to produttivo” ha spiegato Alexandre

l’Europa come leader nelle soluzioni

Marchetta.

a basso impatto ambientale.

In qualità di presidente della CECE,

L’altra grande direttrice su cui si muo-

Nel primo giorno del suo mandato

Alexandre Marchetta dedicherà im-

verà il CECE è quello della trasforma-

presidenziale, Alexandre Marchetta

portanti sforzi all’agenda normativa

zione in chiave green. “L’inizio della

ha anche svelato la sede e la data

dell’UE. Infatti, nel 2022 ci si attende

mia presidenza coincide con l’assun-

del prossimo grande evento CECE:

la proposta per un sistema armoniz-

zione da parte della Francia del turno

il prossimo congresso sarà ospitato

zato di requisiti di circolazione stra-

di Presidenza del Consiglio dell’Unione

da Evolis a Chamonix, in Francia, dal

dale attraverso l’Unione Europea.

Europea. In qualità di Presidente della

18 al 20 gennaio 2023.

ALEXANDRE MARCHETTA

22 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


da normativa dell’UE, in particolar modo lavorerà a un sistema armonizzato di requisiti per la circolazione stradale in tutta l’UE. L’edilizia nella strategia industriale europea Intervenendo all’evento CECE Gerassimos Thomas, direttore generale del dipartimento Taxation and Customs Union della Commissione Europea, ha sottolineato come l’edilizia sia uno dei 14 ecosistemi considerati “strategici” dall’Europa nel suo piano industriale. Il ruolo dei produttori di macchinari e componenti è quindi determinante per riuscire a realizzare gli obiettivi a lungo termine che il piano industriale si pone, che riguardano la ripresa economica e la volontà di intraprendere un percorso di cambiamento in chiave sostenibile.

Gli scenari futuri L’evento CECE è stato anche l’occasione per guardare al futuro del comparto, tra nuove tecnologie e trasformazione digitale in ottica 4.0. Con la premessa che ogni cantiere è unico, il Prof. Jürgen Weber, direttore dell’Institute of Mechatronic Engineering, Technische Universitat di Dresda, ha mostrato come nell’ambito del progetto di ricerca Bauen 4.0 – che coinvolge 22 partner industriali e due università, con un budget di 10 milioni di euro – si stia lavorando per migliorare gli standard di comunicazione e connettività e per portare nel mondo delle costruzioni le tecnologie di “track&trace”, sensori e dispositivi connessi, l’IoT, automazione, il 5G, il Cloud, il BIM e le tecnologie di simulazione virtuale.

IL MERCATO UE IN PILLOLE - Nel 2020 calo delle vendite del 15% rispetto al 2019 - Crescita stimata per il 2021 (media tra i Paesi UE) del 15% rispetto al 2020 - Previsioni al 2025: l’Europa si stabilizzerà a circa 175.000 macchine vendute all’anno - Da oltre dieci anni, più della metà del mercato europeo è formato da miniescavatori, midi escavatori ed escavatori cingolati. - Le terne e le pale compatte rappresentano meno del 5% del mercato europeo Fonte: CECE/Off-Highway Research

PER LA TRANSIZIONE GREEN, IL CECE RITIENE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI COGLIERE LE OPPORTUNITÀ DI MERCATO DERIVANTI DAL PIANO DI RIPRESA DELL’UE

La sfida è quella di ridurre del 55% le emissioni da qui al 2030 e di diventare il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050. Il mondo dei produttori di macchinari per le costruzioni sta già contribuendo al futuro investendo in ricerca e sviluppo, aumentando la “diversity” nella forza lavoro, cercando di rendere i propri processi sempre più sostenibili e attenti all’ambiente. Il pacchetto Next Generation EU, a cui si affiancano gli incentivi a supporto della transizione verde, aiuterà l’industria delle costruzioni a essere più forte e resiliente nell’era post pandemica.

Alexandre Marchetta

MERCATO MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN EUROPA serie storica e previsione per unità vendute

Fonte: CECE/Off-Highway Research

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 23


ATTUALITA’ MERCATO MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN EUROPA composizione per tipologie

Fonte: CECE/Off-Highway Research

IL CECE MONITORERÀ L’INTRODUZIONE DELLE PROPOSTE DEL GREEN DEAL E LAVORERÀ PER POSIZIONARE L’EUROPA COME LEADER DELLE SOLUZIONI A BASSO IMPATTO

Alexandre Marchetta

L’obiettivo è quello di spingere la digitalizzazione del settore: le macchine saranno sempre più connesse, controllabili anche da remoto, per favorire l’integrazione di dati interoperabili e migliorare l’efficienza e la produttività del comparto. I dati collezionati da tutti i componenti delle macchine serviranno non solo per la “classica” manutenzione predittiva o manutenzione da remoto, ma anche per ridurre i consumi, migliorare la logistica, ottimizzare i tempi... ed è solo l’inizio. Questo apre alla possibilità di abbracciare nuovi modelli di business basati sul servizio e sull’utilizzo effettivo dei macchinari. Anche l’edilizia potrà entrare nelle logiche “pay per use” e “as a service” che stanno rivoluzionando tanti altri settori. Un altro trend riguarda l’elettrificazione e l’automazione, che diverranno elementi fondamentali in un comparto che punta ad abbattere le proprie emissioni e abbassare l’impatto ambientale. Le macchine elettriche, del resto, garantiscono ormai ottime performance in termini di efficienza e affidabilità.

oggi vigente (Direttiva 2006/42/CE). Il testo non è ancora in vigore ed è attualmente in fase di revisione, al vaglio del Parlamento Europeo e della Commissione; la pubblicazione del te-

Il nuovo Regolamento Macchine Focus anche sulle conseguenze che avrà sul comparto il nuovo Regolamento Macchine – presentato dalla Commissione Ue ad aprile 2021 assieme alla proposta di Regolamento sull’Intelligenza Artificiale – che si appresta a sostituire la Direttiva Macchine 24 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

sto definitivo è attesa proprio nel 2022. In particolare, il nuovo Regolamento tiene conto dei mutamenti prodotti dalla transizione digitale e dell’impatto delle nuove tecnologie in materia di sicurezza dei prodotti, che pongono nuove sfide in termini di sicurezza e responsabilità. Si parla di aspetti come la connettività, l’autonomia, la dipendenza dai dati, l’opacità, la complessità dei prodotti e dei sistemi, gli aggiornamenti del software e una gestione di sicurezza e supply chain più complessa. L’obiettivo è quello di affrontare i nuovi rischi relativi alle tecnologie digitali emergenti, assicurare un’interpretazione coerente dell’ambito di applicazione delle definizioni e migliorare la sicurezza delle tecnologie tradizionali. Ad esempio, il testo in bozza aggiunge nella definizione di “componente di sicurezza” delle macchine anche i componenti digitali, inclusi i software. Quindi i software utilizzati per soddisfare funzioni di sicurezza e introdotti sul mercato in maniera indipendente dovranno in futuro essere accompagnati da una dichiarazione di conformità UE e, se del caso, da istruzioni e informazioni necessarie per l’utilizzo, nonché riportare la marcatura CE. Tutto questo porterà i produttori di macchinari e attrezzature, e anche i distributori e gli importatori, ad affrontare nuove sfide, adeguandosi al nuovo contesto tecnologico, normativo e di mercato. ■


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MACCHINE Doosan Infracore Europe

LANCIO COMPLETATO Il costruttore ha completato il lancio della nuova gamma di escavatori di medie dimensioni “DX-7”, che ora comprende 17 modelli tra escavatori cingolati e gommati, da 14 a 25 t, tutti motorizzati Stage V di Ettore Zanatta

26 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


D

opo aver presentato nel corso del 2021 i primi sette modelli Stage V della gamma “DX-7” di medie dimensioni - gli escavatori cingolati DX225LC-7 da 23 t (modello con cui è iniziato il processo di sviluppo, dotato della tecnologia Doosan “D-ECOPOWER VBO-Virtual Bleed Off”), DX245NHD-7 da 25 t e DX210-7, DX210NLC-7 e DX210LC-7 da 21 t, oltre ai gommati DX140W-7 e DX160W-7 da 16 t - alla fine dello scorso anno Doosan Infracore Europe ne ha completato il lancio con l’introdu-

zione di 10 nuove unità: gli escavatori cingolati DX140LC-7, DX140LCR-7 e DX160HT-7 da 14-16 t, DX235LC-7, DX235LCR-7 e DX255LC-7 da 23-25 t e le versioni gommate DX165WR-7 da 17 t, DX170W-7, DX190W-7 e DX210W-7 da 18-22 t. I nuovi modelli “DX-7” offrono prestazioni più rilevanti sotto molti aspetti rispetto alla generazione Stage IV in termini di comfort, capacità di utilizzo degli accessori, tecnologia di assistenza, efficienza dei consumi, potenza, robustezza e agilità. Vediamo le caratteristiche di queste nuove macchine. Tre novità per il segmento 14-16 t Doosan Infracore Europe ha lanciato i nuovi escavatori cingolati DX140LC-7 da 14,6 t, DX140LCR-7 da 15,6 t e DX160HT-7 “High Track” da 17 t: i primi due si caratterizzano per una profondità di scavo di 5.635 mm, uno sbraccio di scavo di 8.285 mm e un’altezza di scavo di 8.660 mm e sono dotati di propulsore diesel Doosan D34 a 4 cilindri, da 86 kW a 2.000 giri/min; il terzo, al fine di garantire la conformità alla normativa Stage V, monta un Perkins 1204J da 86 kW a 2.000 giri/min e offre una profondità di scavo di 5.850 mm, uno sbraccio di scavo di 8.665 mm e un’altezza di scavo di 9.025 mm. La maggiore efficienza energetica dei motori, abbinata al nuovo distributore idraulico e al sistema di gestione elettronico della potenza di nuova generazione SPC3, riduce i consumi rispetto alle macchine della generazione prece-

dente. Quattro, ora, sono le modalità di erogazione di potenza, che ne semplificano l’uso rispetto al più complesso sistema a otto modalità e combinazioni SPC della precedente generazione di escavatori: l’operatore, qui, può infatti gestire le modalità “P+”, “P”, “S” ed “E”. L’escavatore cingolato DX140LCR-7 a ingombro di rotazione posteriore ridotto assicura versatilità quando lo spazio è limitato e si caratterizza per il contrappeso ridisegnato che rende anche più semplice l’accesso per la manutenzione. Il modello DX160HT-7 “High Track” è progettato per soddisfare le esigenze dei clienti che - per affrontare ambienti estremi e applicazioni che richiedono lunghe distanze di traslazione - vogliono contare su una combinazione di fattori quali una maggiore distanza libera da terra, un telaio porta-cingoli più robusto e un sistema di trazione con rulli superiori rinforzati. Questo modello “a carreggiata alta” è adatto per i lavori di costruzione stradale, il livellamento, il movimento terra e le applicazioni in ambito forestale. La nuova cabina si distingue per ergonomia e spaziosità. Il nuovo impianto idraulico “intelligente” offre un miglioramento di circa il 30% nel rendimento dell’accessorio rispetto ai precedenti modelli, ottimizzando la distribuzione della portata idraulica nei movimenti combinati di bilanciere e accessorio, con una nuova valvola prioritaria e una linea idraulica aggiuntiva. Il pannello di comando offre una nuova modalità selezionabile per il Tiltrotator che fornise una portata idraulica ottimizzata e ne massimizza la precisione, eliminando la contropressione. Altra nuova caratteristica di serie è la funzione di “rotazione morbida”, che riduce lo scuotimento che il carico sollevato subisce all’inizio e all’arresto del movimento di brandeggio. Tutti i modelli sono equipaggiati di serie con il sistema di monitoraggio remoto della flotta DoosanCONNECT. I NUOVI ESCAVATORI CINGOLATI DOOSAN DX235LC-7 E DX235LCR-7, COSÌ COME LA VERSIONE PIÙ PESANTE DX255LC-7, SONO PROGETTATI PER RISPONDERE ALLA DOMANDA DI MACCHINE IDONEE A LAVORARE IN SPAZI ANGUSTI

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 27


MACCHINE iscono alla stabilità e alle maggiorate capacità di sollevamento (il modello DX235LCR-7 può essere potenziato con il nuovo contrappeso pesante opzionale da 7,4 t; il DX255LC7 con contrappeso pesante opzionale da 5,5 t). In comune con i modelli da 14-16 t questi modelli hanno la nuova modalità selezionabile per il Tiltrotator inclinabile, il nuovo impianto idraulico “intelligente”, la fun-

zione di “rotazione morbida”, la cabina di nuova generazione, le quattro modalità di potenza (“P+”, “P”, “S” o “E”) e il sistema DoosanCONNECT di serie. Questi modelli montano motori diesel a 6 cilindri Doosan DL06V da 129 kW a 1.800 giri/min (DX235LC-7), 141 kW a 1.900 giri/min (DX235LCR-7) e 141 kW a 1.900 giri/min (DX255LC-7). In quanto a prestazioni, garantisco-

Versatilità per il segmento 23-25 t I nuovi escavatori cingolati DX235LC-7 e DX255LC-7, a rotazione “convenzionale”, e DX235LCR-7, con ingombro di rotazione ridotto, sono progettati per garantire prestazioni migliori da ogni punto di vista rispetto alle versioni precedenti Stage IV, combinando capacità multifunzionali, nuovi comandi assistiti, comfort migliorato e peculiarità che rendono ancora più efficienti i consumi e migliorano la disponibilità operativa e il ritorno dell’investimento. I contrappesi standard ridisegnati - da 5 t sui modelli DX235LC-7 e DX255LC-7 e da 6,4 t sul DX235LCR-7 - contribu-

DOOSAN HA COMPLETATO LA NUOVA GAMMA DI ESCAVATORI DI MEDIE DIMENSIONI ‘DX-7

LA SCHEDA TECNICA I nuovi escavatori cingolati “LC-7”

DX140LC-7

Benna:

DX140 LCR-7

DX160HT-7

0,51 m3

Peso operativo:

14,6 t

DX235LC-7

0,6 m3 15,9 t

DX235LCR-7

1,2 m3

DX255LC-7 1,4 m3

17 t

23,3 t

24,3 t

25,7 t

Profondità di scavo (ant. Std.):

5.635 mm

5.850 mm

6.095 mm

6.680 mm

6.310 mm

Sbraccio di scavo (ant. Std):

8.285 mm

8.665 mm

9.465 mm

9.830 mm

9.650 mm

Altezza di scavo (ant. Std):

8.660 mm

9.025 mm

2.540 mm

10.805 mm

9.275 mm

2.205 mm

3.575 mm

1.724 mm

3.730 mm

10,5/6,2 t

11,1/6,5 t

12,7/8,2 t

12,4/8,3 t

14,6/9,3 t

2,7/4,6 km/h

2,9/4,7 km/h

3,0/5,3 km/h

Raggio di rotazione posteriore:

2.625 mm

Forza di scavo (benna/bilanciere): Velocità di traslazione (gamma bassa/alta): Motore: Potenza motore:

28 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

1.995 mm

Doosan D34, 4 cilindri - Stage V 86 kW a 2.000 giri/min

3,2/5,8 km/h 14,6/5,6 km/h

Doosan DL06V, 6 cilindri, Stage V 129 kW a 1.800 giri/min

141 kW a 1.900 giri/min


no una profondità di scavo di 6.0956.680-6.310 mm, uno sbraccio di scavo di 9.465-9.830-9.650 mm e un’altezza di scavo di 9.450-10.805-9.275 mm. Tre nuovi gommati da 18-22 t I nuovi escavatori gommati DX170W-7, DX190W-7 e DX210W-7, conformi Stage V, combinano capacità ancora più “multifunzione”, nuove modalità assistite, un comfort migliorato e novità tecniche che rendono ancora più efficienti i consumi e migliorano la produttività. Questi tre modelli offrono movimenti ottimizzati del braccio per l’uso degli accessori; è stata migliorata anche la cinematica dei bracci articolati: la corsa del cilindro è stata ampliata, mentre i punti di ancoraggio rimangono gli stessi; una valvola di blocco è stata aggiunta sulla parte superiore del cilindro del braccio. Anche i nuovi gommati utilizzano il nuovo impianto idraulico “intelligente” citata per le versioni cingolate. Il DX170W-7 e il DX190W-7 montano di serie un contrappeso standard da 3,2 t (il primo può essere equipaggiato con un contrappeso opzionale da 3,7 t); la versione con braccio monoblocco diritto del DX210W-7 monta un contrappeso standard da 4 t, quella con braccio articolato un contrappeso da 3,2 t. Sono inoltre disponibili contrappesi opzionali da 4,5 t per il modello con braccio monoblocco e da 4 t per quello con braccio articolato. Con i contrappesi opzionali più pesanti, i DX170W-7 e

I NUOVI ESCAVATORI GOMMATI DOOSAN DX170W-7 (NELLA FOTO), DX190W-7 E DX210W-7 OFFRONO CAPACITÀ “MULTIFUNZIONE” OTTIMIZZATE E NUOVE FUNZIONI ASSISTITE PER L’OPERATORE

DX210W-7 risultano adatti per il lavoro con gli accessori di maggiori dimensioni. Queste macchine offrono anche un assale opzionale da 2.750 mm, che migliora dell’8-9% la capacità di sollevamento sui lati rispetto a quello standard, e la nuova funzione “freno di scavo automatico”, che attiva il freno di servizio quando la macchina si ferma (cioè quando la velocità scende a zero), senza che l’operatore debba schiacciare il pedale del freno (può attivare o disattivare la funzione del freno di scavo automatico premendo il relativo pulsante sul pannello dei comandi; il freno si disattiva schiacciando il pedale dell’accelerato-

IL NUOVO ESCAVATORE GOMMATO DOOSAN DX165WR-7 È UNA MACCHINA CON INGOMBRO DI ROTAZIONE POSTERIORE RIDOTTO, IDEALE PER OPERARE IN AREE URBANE, STRADE STRETTE E INTENSAMENTE TRAFFICATE

re). Lo sterzo a joystick è una nuova opzione: funziona solo a velocità inferiori ai 20 km/h, in prima o seconda marcia, e viene attivata e disattivata premendo il relativo pulsante sul pannello dei comandi per almeno un secondo. Il sistema LIS (Load Isolation System) è un’altra nuova opzione che migliora il comfort dell’operatore durante la traslazione, smorzando le sollecitazioni trasmesse al gruppo di lavoro durante la marcia in fuoristrada o su suoli irregolari. Anche questa funzione, che agisce come un sistema di sospensioni per il braccio, viene inserita premendo un pulsante sul pannello dei comandi: una volta inserita, si attiva a velocità di traslazione di 5 km/h ± 0,5 km/h o superiori e si disattiva a 4 km/h ± 0,5 km/h. La cabina è equipaggiata di serie con volante Deluxe; il piantone dello sterzo è stato ridisegnato e include una funzione telescopica con movimento di 80 mm; la leva di inclinazione fornisce un’inclinazione di 15° verso l’operatore, per aumentare la visibilità sopra il volante. Per garantire la conformità alla normativa Stage V i nuovi gommati montano motori diesel Doosan DL06V da, rispettivamente, 111 kW, 121 kW e 141 kW. Le prestazioni: le profondità di scavo sono di 5.745-5.725-5.905 mm, uno sbraccio di scavo di 9.140-9.255-9.705 mm e un’altezza di scavo di 10.210-9.4409.870 mm.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 29


MACCHINE Il nuovo gommato DX165WR-7 Il nuovo escavatore gommato DX165WR-7 è una macchina a ingombro di rotazione posteriore ridotto: condividendo tutte le innovazioni apportate sui modelli precedentemente citati, è ideale per lavori in spazi angusti e utilizza lo stesso carro del nuovo modello DX160W-7, in grado di offrire un baricentro ottimale grazie al passo lungo

e alla distribuzione ottimizzata dei pesi. Il DX165WR-7 incorpora di serie un contrappeso da 3,3 t, sia nella versione con braccio monoblocco che in quella con braccio articolato, ma può anche montare un contrappeso opzionale pesante da 3,8 t. Queste scelte contribuiscono alle superiori capacità di scavo (profondità di scavo 5.020 mm, sbraccio di scavo 8.235 mm, altezza di scavo 9.450-8.850 mm) e sollevamento (fron-

tale di 5,59 t; laterale di 4,37 t) rispetto alla precedente generazione. Per accogliere il contrappeso più pesante, peraltro, il DX165WR-7 monta assali per impieghi gravosi ZF3060. Anche la torretta è nuova e fornisce lo spazio e la robustezza necessari per il maggior peso dei contrappesi standard e opzionale e per i bracci articolati. Il motore è un 4 cilindri Perkins 1204J da 102 kW a 2.000 giri/min, ovviamente Stage V. ■

LA SCHEDA TECNICA I nuovi escavatori gommati “LC-7”

DX170W-7

DX190W-7

DX210W-7

DX165WR-7

17,7 t

20 t

21,9 t

17,9 t

Profondità di scavo max.:

5,745 mm

5,725 mm

5.905 mm

5.020 mm

Sbraccio di scavo max.:

9.140 mm

9.255 mm

9.705 mm

8.235 mm

Altezza di scavo max.:

10.210 mm

9.440 mm

9.870 mm

8.850 mm

10,1/7,9 t

11,4/9,0 t

13,6/10,3 t

11,7/6,9 t

2,31 t

3,61 t

5,13 t

-

Capacità di sollevamento al suolo (frontale/laterale):

-

-

-

5,59/4,37 t

Raggio di rotazione posteriore:

-

-

-

1.878 mm

Peso operativo:

Forza di scavo (benna/bilanciere): Capacità di sollevamento a sbraccio max.:

Motore: Potenza motore (a 2.000 giri/min):

30 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

Doosan DL06V, 6 cilindri, Stage V 111 kW

121 kW

141 kW

Perkins 1204J, 4 cilindri, Stage V 102 kW


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Il miniescavatore ECR50 Serie F è stato progettato dal costruttore svedese per garantire agli operatori un livello estremamente alto in termini di versatilità e facilità d’uso. Una soluzione efficace per affrontare qualsiasi lavoro di Pietro Gabrielli

32 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


I

l miniescavatore Volvo ECR50 della Serie F si distingue per un’eccellente versatilità e offre tutto ciò che ti serve per affrontare qualsiasi lavoro, non importa dove. Questo escavatore compatto da 5 t, in particolare, è interessante per il settore del noleggio, poiché combina qualità, affidabilità e innovazione e garantisce un alto livello in termini di manovrabilità e facilità d’uso. Un modello di macchina movimento terra ideale per completare qualsiasi parco mezzi. Durata e costi d’esercizio I titolari delle imprese di noleggio necessitano sempre di una macchina in grado di offrire ai propri clienti del-

le prestazioni sempre al top, giorno dopo giorno. Il miniescavatore Volvo ECR50F è una soluzione in grado di offrire loro una garanzia di questo genere. Con un ingombro di rotazione posteriore ridotto a zero, questo escavatore consente di accedere e di lavorare in spazi ristretti, riducendo al contempo il rischio di danni alla macchina; inoltre, la rotazione del braccio entro l’ingombro dei cingoli assicura che il montante e il cilindro di rotazione non sporgano oltre la larghezza dei cingoli quando si scava a fianco di ostacoli. L’attrezzatura di scavo, il sottocarro e i cofani, tutti rinforzati, contribuiscono anch’essi a garantire una lunga durata al miniescavatore Volvo

ECR50F. L’intervallo di ingrassaggio di 50 ore, poi, unitamente al facile accesso ai punti di manutenzione e al cofano motore ad ampia apertura, facilita enormemente la manutenzione della macchina. Con l’arresto automatico del motore, inoltre, le ore di inattività non vengono registrate e ciò contribuisce a ridurre i costi di manutenzione e ad aumentare il valore di rivendita. Infine, il filtro dell’olio idraulico multifunzione brevettato protegge in modo adeguato l’impianto idraulico. Comandi intuitivi Una macchina offerta a noleggio deve essere facile da usare: il layout semplice dei comandi del miniescavatore

IL MINIESCAVATORE VOLVO ECR50 DI GENERAZIONE “F” È IN GRADO DI AFFRONTARE I LAVORI PIÙ IMPEGNATIVI, ANCHE GRAZIE ALLA SUA STABILITÀ E POTENZA IDRAULICA, CHE CONTRIBUISCONO A OFFRIRE ELEVATE PRESTAZIONI DI SCAVO, CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO E FORZA DI TRAZIONE gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 33


MACCHINE

GRAZIE ALL’INTUITIVO “JOG-WHEEL” E AL DISPLAY DA 5” IN CABINA L’OPERATORE PUÒ NAVIGARE FACILMENTE TRA I VARI MENÙ E LAVORARE AGEVOLMENTE E CON PRECISIONE GRAZIE A COMANDI PROPORZIONALI E A SFIORAMENTO, A PEDALI DI MARCIA AMPI E FACILI DA CONTROLLARE E A UN CAMBIO AUTOMATICO A DUE MARCE

IL PROFILO GIROSAGOMA DEL MINIESCAVATORE VOLVO ECR50F CONSENTE DI ACCEDERE AGEVOLMENTE NEGLI SPAZI RISTRETTI. LA ROTAZIONE DEL BRACCIO ENTRO L’INGOMBRO DEI CINGOLI ASSICURA CHE IL MONTANTE E IL CILINDRO DI ROTAZIONE NON SUPERINO LA LARGHEZZA DEI CINGOLI STESSI QUANDO SI SCAVA IN POSIZIONE DISASSATA A FIANCO DI OSTACOLI 34 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


Volvo ECR50F comprende una “jogwheel” e un display a colori da 5” che aiuta l’operatore a navigare i menù in modo agevole. Inoltre, i comandi proporzionali a sfioramento, gli ampi pedali di traslazione e la traslazione automatica a due velocità consentono a qualsiasi operatore di prendere rapidamente confidenza con la macchina operatrice. Anche la sostituzione delle attrezzature è estremamente semplice, grazie all’attacco rapido idraulico e alle istruzioni “passo-passo” visualizzate sul display in cabina. Nel nuovo miniescavatore Volvo ECR50F, poi, è possibile pre-programmare in pochi passaggi le impostazioni dell’impianto idraulico ausiliario in base al lavoro da svolgere: è quindi possibile scegliere se l’operatore debba selezionare solo le impostazioni predefinite oppure se effettuare regolazioni idrauliche finali dalla cabina. Stabilità e potenza Nonostante alla sua struttura ergonomica “snella”, il miniescavatore Volvo ECR50F è una macchina da 5 t che consente agli operatori di affrontare in tutta tranquillità anche i lavori più impegnativi. La sua elevata stabilità e la sua potenza idraulica contribuiscono a garantire loro prestazioni di scavo, capacità di sollevamento e forza di trazione di altissimo livello. Per soddisfare preferenze e applicazioni specifiche, inoltre, la macchina può essere persona-

lizzata con una serie di accessori e optional, tra cui un attacco rapido inclinabile, un lampeggiatore verde che si accende quando la cintura di sicurezza è correttamente allacciata, un contrappeso e un conta-ore supplementari e altro ancora. Come tutti gli escavato-

ri della gamma di Volvo Construction Equipment, poi, il miniescavatore ECR50F è riciclabile per oltre il 93% e compatibile con oli idraulici biodegradabili, a dimostrazione del costante impegno nell’economia circolare del costruttore svedese. ■

LA SCHEDA TECNICA Il miniescavatore ECR50F Peso operativo (ISO 6016):

5.050 kg

Peso in ordine di trasporto:

4.975 kg

Motore:

Volvo D2.4H - Stage V

Potenza motore:

30,7 kW a 2.200 giri/min

Forza di penetrazione (forza di strappo avambraccio):

25,9 kN

Forza di strappo alla benna:

36,2 kN

Altezza di taglio max. *:

5.369/5.634 mm

Altezza di scarico max. *:

3.787/4.052 mm

Profondità di scavo max. *:

3.716/4.144 mm

Distanza di scavo max. *:

5.879/6.260 mm

Passo:

2.000 mm

Altezza da terra min.:

359 mm

Larghezza pattini:

400 mm

Raggio di brandeggio anteriore *:

2.428/2.479 mm

Raggio di rotazione posteriore *:

951/1.032 mm

Dimensioni (larghezza x lunghezza):

2.000 x 5.198 mm

Velocità di traslazione (marcia lenta/alta):

2,7/4,4 km/h

* con avambraccio da 1.400/1.800 mm

L’ATTREZZATURA DI SCAVO ROBUSTA, IL SOTTOCARRO E I COFANI, TUTTI RINFORZATI, CONTRIBUISCONO A GARANTIRE UN’ELEVATA DURATA DEL MEZZO gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 35


MACCHINE Kimera

MOBILITÀ

senza compromessi L’impianto mobile K24150 è una soluzione versatile che permette lo stoccaggio di diverse tipologie e granulometrie di materiale inerte e consente di ottimizzare la produzione a seconda delle diverse necessità di cantiere di Ettore Zanatta

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I

l K24150 è un impianto di betonaggio mobile proposto da Kimera, azienda di Soliera (MO) specializzata nel settore degli impianti mobili allestiti su autocarro e non. Il “cuore” di questo impianto è il mescolatore bialbero a ciclo continuo mosso da un motoriduttore idraulico, capace di sviluppare fino a 30 kW di potenza e di garantire il massimo delle prestazioni anche con materiali e miscele particolarmente ostici come il misto cementato, l’asfalto a freddo e la stabilizzazione di terreni. Tutti gli elementi di usura sono intercambiabili e in acciaio Hardox 450 (palette in spessore 15 mm; fondo in spessore 10 mm): ciò garantisce una lunga durata e un costo di manutenzione ridotto, oltre che una vita del mescolatore pressoché infinita se sottoposto correttamente a manutenzione. Entrambi gli alberi sono sostenuti da sei cuscinetti, protetti a loro volta da 12 anelli di tenuta capaci di garantire l’adeguata

equipaggiare l’impianto con una pompa per lavaggio a media pressione (massimo 60 bar). Con questa opzione vengono montate due tubazioni longitudinali all’interno del mescolatore che, durante il ciclo di lavaggio automatico, proiettano dei getti direttamente sugli alberi di mescolazione, facilitando il lavaggio manuale successivo. L’ingrassaggio dei numerosi cuscinetti è centralizzato, velocizzando un’operazione giornaliera fondamentale per prolungare la vita del mescolatore.

IL “CUORE” DELL’IMPIANTO È UN MESCOLATORE BIALBERO A CICLO CONTINUO. GLI ELEMENTI D’USURA SONO INTERCAMBIABILI E IN HARDOX 450. GLI ALBERI SONO SOSTENUTI DA SEI CUSCINETTI, A LORO VOLTA PROTETTI DA 12 ANELLI DI TENUTA

protezione degli elementi di rotazione. Il portello superiore ad apertura pneumatica offre un’ampia accessibilità per le operazioni di lavaggio manuale o le ispezioni di manutenzione e presenta due botole dotate di rete di protezione che possono essere utilizzate durante il ciclo produttivo per supervisionare la miscela. Per facilitare le operazioni di lavaggio è possibile

Componenti d’eccellenza Il nastro di scarico esterno - che raccoglie il prodotto mescolato e lo trasporta in altezza e a distanza, secondo la necessità del cliente - è dotato di rotazione e inclinazione idrauliche e sono controllate tramite un radiocomando a distanza. In fase di trasporto il nastro rimane in sagoma; una volta scaricato, l’impianto può essere messo in posizione di lavoro in pochi istanti. Grazie al suo ampio raggio di la-

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4 IL PANNELLO DI COMANDO MOBILE PRESENTA UN DISPLAY DA 12” A COLORI CAPACE DI REGISTRARE FINO A 100 RICETTE E DI MEMORIZZARE LE ULTIME 100 PRODUZIONI (FOTO 1); ACQUA E ADDITIVI SONO MISURATI DA FLUSSOMETRI ELETTROMAGNETICI AD ALTISSIMA PRECISIONE (FOTO 2); IL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE A TRAVERSE ESTENSIBILI IDRAULICAMENTE È PREVISTO IN POSIZIONE ARRETRATA RISPETTO AL NASTRO, PER CONSENTIRGLI LA MOVIMENTAZIONE SU UN RAGGIO DI 210° (FOTO 3); LE TRAMOGGE INERTE E IL SILO CEMENTO SONO MONTATI SU CELLE DI CARICO CHE PESANO PER DETRAZIONE (FOTO 4) gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 37


MACCHINE SILO CEMENTO (2,5 M3) DOTATO DI COCLEA DI ESTRAZIONE CON MOTORE IDRAULICO A VELOCITÀ VARIABILE, EQUIPAGGIATO DI SISTEMA DI PESATURA A TRE CELLE DI CARICO A TAGLIO, VIBRATORE ELETTRICO, VALVOLA PER CONTROLLO PRESSIONE INTERNA, SISTEMA DI FILTRAGGIO, DUE INGRESSI PER SILO ESTERNO DIAMETRO 168 MM E BOTOLA DOTATA DI ROMPISACCO SUL TETTO

IL NASTRO INTERNO DI CONVOGLIAMENTO, DOTATO DI MOTORIDUTTORE IDRAULICO A VELOCITÀ FISSA, RACCOGLIE IL MATERIALE INERTE IN USCITA DALLE TRAMOGGE E LO TRASPORTA AL MESCOLATORE

TRAMOGGE INERTI (11, 10,5 E 8,5 M3) CON NASTRO DI ESTRAZIONE CON MOTORIDUTTORE A VELOCITÀ VARIABILE. OGNI TRAMOGGIA È EQUIPAGGIATA DI SISTEMA DI PESATURA A QUATTRO CELLE DI CARICO A TAGLIO, VIBRATORE IDRAULICO CON VELOCITÀ VARIABILE IMPOSTABILE DA SCHERMO (FORZA DI VIBRAZIONE FINO A 800 KG), BOTOLA A MOVIMENTAZIONE IDRAULICA E TRE SPONDE RIBALTABILI

IL NASTRO ESTERNO DI TRASPORTO CON INCLINAZIONE E ROTAZIONE IDRAULICHE – CHE RACCOGLIE LA MISCELA IN CADUTA DAL MESCOLATORE E LA CONVOGLIA IN ALTEZZA – È DOTATO DI MOTORIDUTTORE IDRAULICO A VELOCITÀ FISSA E PUÒ LAVORARE CON UN RAGGIO DI 210°

MESCOLATORE CONTINUO A DOPPIO ALBERO CON 40 PALETTE IN HARDOX 450 DI SPESSORE 15 MM, DOTATO DI MOTORE IDRAULICO A PISTONI ASSIALI ACCOPPIATO A RIDUTTORE EPICICLOIDALE E SCATOLA DI RIDUZIONE AD ASSI PARALLELI A BAGNO D’OLIO, POTENZA 30 KW. RIVESTIMENTO ANTIUSURA DELLA VASCA CON ELEMENTI IN HARDOX 450 SPESSORE 10 MM. SPORTELLO SUPERIORE DI ISPEZIONE

IL SISTEMA DI STABILIZZAZIONE IDRAULICA - COMPOSTO DA QUATTRO TRAVERSE ESTENSIBILI IDRAULICAMENTE, OGNUNA DOTATA DI PISTONE IDRAULICO - PERMETTE IL SOLLEVAMENTO/ ABBASSAMENTO DELL’INTERO IMPIANTO, TOTALMENTE SCARICO DI MATERIALI, PER CARICO/SCARICO DA SEMIRIMORCHIO RIBASSATO. I COMANDI VENGONO IMPARTITI TRAMITE RADIOCOMANDO

LA PIATTAFORMA DI ISPEZIONE CON RINGHIERA PERIMETRALE È RIBALTABILE, DOTATA DI SCALA A PIOLI PER SALITA E DISCESA, E PERMETTE UNA FACILE ISPEZIONE DI TUTTE LE TRAMOGGE E DEL SILO CEMENTO

NELLA PARTE LATERALE SI TROVANO: POMPA, FILTRO, FLUSSIMETRO ACQUA E POMPE E FLUSSIMETRI ADDITIVI, BATTERIA, QUADRO ELETTRICO E PANNELLO DI COMANDO, OLTRE A EVENTUALI OPTIONAL QUALI POMPA PER EMULSIONE BITUMINOSA, POMPA IDROPULITRICE A MEDIA PRESSIONE, MOTORE DIESEL /ELETTRICO, SERBATOIO MOTORE DIESEL E ADBLUE

PRODUTTIVITÀ SUL CAMPO L’impianto mobile K24150 di Kimera

Modena, dove questo impianto è ope-

è una soluzione che garantisce alti li-

rativo dallo scorso settembre. Inerti

velli di produttività e versatilità. Il mo-

Pederzona è un’azienda che opera nel

do migliore per apprezzare appieno le

settore della produzione e commercio

sue caratteristiche è vederlo in azio-

dei materiali lapidei da destinare agli im-

ne “sul campo”, come abbiamo fatto

pianti per la fabbricazione di calcestruz-

in quest’occasione accompagnati da

zo e conglomerato bituminoso, nonché

Alessio Nannini, CEO dell’azienda modenese. Nella fattispecie, il sito scelto è stata la cava della Inerti Pederzona, gruppo Coop CILSEA, a Magreta di

38 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

ALESSIO NANNINI, CEO DI KIMERA (A SINISTRA), E SEBASTIANO DI MARIA, AD E RESPONSABILE DI PRODUZIONE DELLA INERTI PEDERZONA

alle imprese che operano nelle costruzioni stradali, nell’edilizia residenziale e industriale, nelle opere idrauliche e ferroviarie, trasformando sia i prodotti na-


voro (fino a 210° rispetto alla posizione di riposo) il nastro esterno della K24150 permette più opzioni per il posizionamento dell’impianto all’interno del cantiere, ottimizzandone la logistica. L’altezza da terra al punto di scarico di 4,3 m ne permette il carico su qualsiasi tipo di autocarro, arrivando a scaricare anche in autobetoniera. L’impianto K24150, poi, è dotato di serie di un sistema di stabilizzazione a traverse estensibili idraulicamente che ne consente il carico/scarico senza l’ausilio di mezzi di sollevamento. Grazie alla sua compattezza, inoltre, non c’è necessità di trasporti eccezionali: l’impianto, infatti, viene trasportato su semirimorchio a 3 assi ribassato, non eccedendo i limiti di sagoma imposti per legge. Una volta arrivato in cantiere l’impianto può essere operativo in meno di 20 minuti, annullando i costi operativi di messa in opera e smontaggio a fine lavoro. Massime prestazioni L’impianto K24150 è dotato di sistemi di misurazione per tutti i materiali: ogni tramoggia inerte è montata su quattro celle di carico che pesano per detrazione la quantità di materiale utilizzato durante la produzione. La velocità di estrazione del nastro è variabile e controllata dal sistema elettronico di gestione dell’impianto tramite un sensore di velocità montato sullo stesso e in base alla ricetta impostata dall’operatore. Anche il silo cemento è montato su tre celle di carico che peSISTEMA DI COMUNICAZIONE REMOTO (OPTIONAL) PER INTERSCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA IMPIANTO E PORTALE WEB KIMERAIOTPORTAL.COM

LA SCHEDA TECNICA L’impianto di betonaggio mobile K24150 Velocità di produzione max.:

150 m3/h

Produzione max. a pieno carico *:

24 m3

Capacità tramoggia 1/2/3:

11 m3 / 10,5 m3 / 8,5 m3

Capacità silo cemento:

2,5 m3

Granulometria inerte max.:

50 mm

Capacità serbatoio olio idraulico:

800 l

Altezza x lunghezza x larghezza:

3.116 x 13.741 x 2.500 mm

Peso **:

18.000 kg

* variabile in base ai materiali e alla ricetta, ** variabile in base agli accessori

sano per detrazione: in tal caso il dosaggio è effettuato tramite coclea estrattrice, controllata anch’essa dall’automazione, che ne supervisiona l’andamento tramite un sensore di rotazione. Anche acqua e additivi liquidi sono controllati e misurati dal sistema di gestione elettronico dell’impianto tramite flussometri elettromagnetici di altissima precisione, che non risentono del passaggio di particelle all’interno dei liquidi in quanto non hanno meccanismi al loro interno (possono misurare anche liquidi aggressivi e acidi).

turali provenienti da cave di filiera, sia quelli di natura antropica provenienti da demolizioni e dalla smaltimento di rifiuti inerti. La società è attiva inoltre nel settore del trattamento e recupero dei rifiuti speciali, anche tramite stazioni mobili autorizzate per operare in cantieri esterni. PANORAMICA DELLA CAVA INERTI PEDERZONA DI MAGRETA DI MODENA. QUI INERTI PEDERZONA OPERA CON UN’AUTORIZZAZIONE DI 150.000 T/ANNO DI MATERIALE, PRODOTTO IN 24 TIPOLOGIE DIVERSE

IL K24150 È UN VERO IMPIANTO MOBILE: VIENE TRASPORTATO SU SEMIRIMORCHIO A 3 ASSI RIBASSATO E PER LA SUA MOVIMENTAZIONE NON NECESSITA DI GRU O ALTRI MEZZI DI SOLLEVAMENTO

La calibrazione dei sistemi di misurazione viene effettuata direttamente dallo schermo di gestione dell’impianto attraverso un’apposita procedura guidata. Il dosaggio degli elementi durante il ciclo produttivo è supervisionato dal sistema di gestione elettronico che riceve dati dai vari sensori (gruppi di pesatura, flussometri, sensori di velocità, sonda d’umidità) in maniera continua, li elabora e, in caso di dosaggio non corretto, esegue autonomamente le correzioni di velocità dei motori per riportare il dosaggio nella norma. ■ gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 39


MACCHINE Wirtgen

Crescita ad alto

“VOLUME” Il 2021 ha rappresentato un anno record per il Gruppo tedesco, in linea con le previsioni stilate nel 2018. Un risultato raggiunto grazie alle strategie (vincenti) del costruttore, che si sono riflesse anche sul mercato italiano, dove Wirtgen Macchine ha fatto registrate una rilevante crescita dei volumi di vendita di Ettore Zanatta

40 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


A

ffidabilità dell’interlocutore, partnership con il cliente, innovazione di prodotto e specializzazione in tutte le tecnologie di costruzione e manutenzione stradale: queste sono solo alcune delle “armi” con cui il Gruppo tedesco e le sue filiali di proprietà hanno vinto una delle “battaglie” più difficili degli ultimi anni, che ha coinvolto tutti i mercati mondiali. Abbiamo incontrato Mario Spinelli, amministratore delegato di Wirtgen Macchine (Noviglio – Mi), filiale italiana che più di altre ha fatto registrare una crescita importante dei volumi.

Che anno è stato il 2021 per Wirtgen Group a livello globale e quali sono stati i risultati raggiunti in questo periodo? “L’anno appena trascorso è stato un anno record, con un turnover consolidato attorno ai 3,5 miliardi di euro e l’obiettivo di raggiungere, già nel 2022, i 4 miliardi di euro, che era il traguardo a tre anni originariamente stabilito dalla nuova proprietà John Deere al momento dell’acquisizione di Wirtgen Group, nel 2018. Le motivazioni di questa crescita stanno nel rimbalzo globale postCovid di tutti i mercati mondiali e nella domanda dei mercati emergenti che più avevano sofferto nel 2020, ma anche nel-

la consistenza delle strategie di gruppo: una struttura con filiali di proprietà, affidabilità dell’interlocutore, partnership con il cliente, innovazione di prodotto e specializzazione in tutte le tecnologie di costruzione e manutenzione stradale. Difficoltà concomitanti con questa crescita della domanda sono state registrate dalla Supply Chain: l’aumento dei costi e la scarsa disponibilità di materie prime e di componentistica, oltre alla crescita dei costi di energia e trasporti, stanno allungando i tempi di consegna e hanno creato un effetto inflazionistico sui prezzi al cliente finale mai registrato negli ultimi 20 anni”.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE Ciò si è riflesso anche sull’attività di Wirtgen Macchine in Italia… “Sì. Anche in Italia, forse in maniera più marcata che in altri Paesi europei, la domanda del mercato ha creato le condizioni per una crescita importante dei volumi. Wirtgen Macchine ha registrato un fatturato complessivo record vicino ai 100 milioni di euro (+40% rispetto al 2020, quando avevamo fatturato 65 milioni di euro, contro i 72 del 2019), con quasi 400 macchine consegnate e un portafoglio ordini, a inizio 2022, che copre già il 60% del budget dell’anno, per consegne da gennaio a luglio. La crescita riguarda in modo quasi uniforme tutte le linee di prodotto - le quote di mercato per i cinque brand Wirtgen, Vögele, Hamm, Kleemann e Benninghoven sono rimaste sostanzialmente invariate o in leggera crescita - ma sono cresciute anche le attività di post-vendita, assistenza e ricambi, grazie allo sviluppo continuo della rete dei nostri 15 concessionari esclusivi, a copertura geogra-

MARIO SPINELLI

AMMINISTRATORE DELEGATO DI WIRTGEN MACCHINE

fica completa delle 20 regioni italiane. Alla base di tutto ciò c’è un continuo investimento nella formazione di prodotto e tecnica del personale diretto e indiretto, specialmente sulle nuove tecnologie digitali e sugli strumenti per la diagnostica e il controllo in remoto delle macchine e delle lavorazioni. Stiamo ad esempio migrando tutta la flotta Wirtgen

Group dall’attuale sistema WITOS alla piattaforma telematica JDLink di John Deere. Complementari alla vendita delle macchine nuove sono lo sviluppo dei servizi post-vendita, sempre a cura dei nostri partner sul territorio, nonché di gestione delle macchine usate, del noleggio, della disponibilità di macchine per servizio ‘bridge’, demo ed emergenza in cantiere. Senza dimenticare poi l’integrazione delle nuove motorizzazioni John Deere - e relativa infrastruttura - sulle macchine del Gruppo Wirtgen, come ad esempio è già avvenuto sulle nuove frese Serie F o come avverrà a breve (saranno presentati a Bauma 2022) sui rulli da rilevato fino a 140 q. Abbiamo anche iniziato il processo di distribuzione dei prodotti Deere Construction attraverso la rete Wirtgen Group, con un successo immediato della tipologia di macchina che abbiamo recentemente consegnato a clienti selezionati, tra utilizzatori finali e noleggiatori: parliamo del grader (il modello Deere 622GP, nella fattispecie), un

ANCHE IN ITALIA LA DOMANDA DEL MERCATO HA CREATO LE CONDIZIONI PER UNA CRESCITA IMPORTANTE DEI VOLUMI DI VENDITA DI WIRTGEN MACCHINE, CHE HA COINVOLTO TUTTE LE LINEE DI PRODOTTO

42 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


mezzo interessante e strategico per chi opera in ambito stradale, in particolare nella stabilizzazione e nel riciclaggio. In futuro questo processo coinvolgerà altre tipologie di macchina, ma solo dopo che il Gruppo avrà definito una strategia globale, che possa poi essere adeguata alle specificità locali, e un’infrastruttura sostenibile ed efficace”. Qual è, dunque, la visione (e previsione) riguardante il mercato italiano per il 2022? “La crescita del 2021 è il risultato della combinazione di programmi pluriennali di manutenzione stradale e incentivi fiscali che stanno stimolando un processo di rinnovamento del parco macchine che dura da almeno un triennio. LA CRESCITA DEL 2021 È IL RISULTATO DELLA COMBINAZIONE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI MANUTENZIONE STRADALE E INCENTIVI FISCALI CHE STANNO STIMOLANDO UN PROCESSO DI RINNOVAMENTO DEL PARCO MACCHINE CHE DURA DA ALMENO UN TRIENNIO

per la nostra clientela, sotto pressione a causa del necessario adeguamento dei prezzi richiesto per bitume, inerti, materie prime, combustibili e trasporti. Con l’allungamento dei tempi di consegna, che riteniamo rimarrà un problema rilevante anche quest’anno, anche i clienti Italiani saranno costretti a una diversa e migliore programmazione delle loro esigenze di macchinari e risorse, con visibilità da una stagione all’altra”. DIGITALIZZAZIONE DELLE MACCHINE E DELLE LAVORAZIONI E L’ATTENZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE SONO LE NUOVE FRONTIERE DEL MERCATO, DA NON CONSIDERARSI UN COSTO MA UN INVESTIMENTO

Processo che non è ovviamente infinito ma, specialmente per le macchine di taglia medio-grande, prevediamo che possa continuare in modo sostanziale anche nel 2022. Ci aspettiamo che in seguito il ciclo andrà a saturarsi e rallentare nel corso del triennio 20232025. L’aumento dei costi e la scarsità nell’approvvigionamento dei materiali sono una sfida non solo per i costruttori di macchine e impianti, ma anche gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE Quali sono le strategie di Wirtgen Group per supportare al meglio i clienti in questo scenario di mercato? “Le strategie generali di Wirtgen Group sono linee guida valide anche per il mercato italiano, pur nelle sue particolarità dovute alla frammentazione della clientela e della micro taglia dei cantieri. La struttura mista di Wirtgen Macchine – filiale diretta specializzata a supporto di quella indiretta dei dealer – continua a dimostrarsi vincente in termini di copertura geografica, specializzazione e flessibilità. Digitalizzazione delle macchine e delle lavorazioni (ad esempio, i nostri sistemi di controllo della fresatura Mill Assist e Wirtgen Performance Tracker) o del processo di stesa Vögele WITOS Paving) e l’attenzione alla sostenibilità ambientale (tecnologie di ri-

IL 2021 È STATO UN ANNO RECORD PER WIRTGEN GROUP, CON UN TURNOVER CONSOLIDATO ATTORNO AI 3,5 MLD DI EURO

LA CONFERMA DELLA STRUTTURA ATTUALE IN ITALIA DI WIRTGEN MACCHINE E IL ‘COMMITMENT’ DELLA NUOVA PROPRIETÀ JOHN DEERE SULLA FILIERA COMPLETA DI PRODOTTO – COMPRESA QUELLA RELATIVA ALLA PRODUZIONE DEL CONGLOMERATO BENNINGHOVEN – FANNO GUARDARE CON OTTIMISMO A UN’ULTERIORE CRESCITA NEL PROSSIMO TRIENNIO

ciclaggio a freddo in sito e del fresato in impianto) sono le nuove frontiere del mercato, da non considerarsi un costo ma un investimento per macchine e cantieri più sicuri, più produttivi ed economicamente vantaggiosi. La conferma della struttura attuale in Italia – squadra vincente in uno scenario di mercato mai così complesso – e il ‘commitment’

della nuova proprietà sulla filiera completa di prodotto - dalla lavorazione dell’inerte Kleemann alla produzione del conglomerato Benninghoven, fino alla stesa Vögele, compattazione Hamm e tecnologie di manutenzione e rigenerazione Wirtgen - ci fanno guardare con ottimismo a un’ulteriore crescita nel prossimo triennio”. ■

ALLA BASE DELLA CRESCITA DI WIRTGEN GROUP C’È IL CONTINUO INVESTIMENTO NELLA FORMAZIONE DI PRODOTTO E TECNICA DEL PERSONALE DIRETTO E INDIRETTO, SPECIALMENTE SULLE NUOVE TECNOLOGIE DIGITALI E SUGLI STRUMENTI PER LA DIAGNOSTICA E IL CONTROLLO IN REMOTO DELLE MACCHINE E DELLE LAVORAZIONI 44 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


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MACCHINE TeknoGRC

L’evoluzione di una…

VISIONE

Un nuovo progetto firmato dall’azienda bergamasca. Un’altra, l’ennesima, soluzione realizzata “ad hoc” per un importante cliente. Il carrier cingolato TK C150-5 è un mezzo compatto concepito per il trasporto di conci prefabbricati all’interno delle gallerie di Ettore Zanatta

T

eknoGRC è un’azienda specializzata nella costruzione e assemblaggio di macchinari conto terzi, una realtà dinamica e composta da oltre 30 tecnici che vantano un’esperienza di oltre 40 anni nella costruzione di macchine di qualsiasi tipo e settore. Che si tratti di saldatori, mec-

canici, elettricisti o idraulici i tecnici TeknoGRC garantiscono un’elevata autonomia nella gestione delle mansioni. Partendo da una semplice idea del cliente o da un progetto ben definito, dunque, la società di Bariano (BG) è in grado di realizzare prototipi e produrre in serie qualsiasi genere di macchinario.

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Esperienza quarantennale TeknoGRC fonda la sua attività sulla quarantennale esperienza nel settore dei montaggi di Giuseppe Corna il quale, dopo un periodo di gavetta, nel 1981 decide di intraprendere la carriera di imprenditore fondando la GRC la quale, nel corso dei primi 10 anni di attività, collabora con marchi quali Hyco


(montaggio di tutti i modelli del brand), Demag e Soimi (montaggio autogrù da 30 t). In questo periodo GRC raggiunge l’apice di produzione grazie alla collaborazione con Krupp, che porta l’azienda bergamasca a costruire tre unità complete a settimana. Negli anni Novanta l’azienda amplia il suo portafoglio clienti realizzando mezzi per CT (veicoli multistrada), Oil&Steel, Cella, Basket (piattaforme aeree) e PMI (macchine movimento terra e da demolizione). La professionalità e la serietà dimostrata dai suoi tecnici consentono a GRC di diventare, nel 2000, sia dealer per il Nord e Sud Italia che fornitore di Grove. Nel 2014 la denominazione aziendale muta in TeknoGRC, quando Giuseppe Corna passa il testimone al figlio Silvio; nello stesso anno la società costruisce per Sorema diversi macchinari per il settore ferroviario e rincalzatrici destinate al mercato turco e realizza, in collaborazione con CLF, l’impianto di saldatura di binari per la più lunga linea ferroviaria algerina. Esperienza nel settore ferroviario e nel sollevamento si sposano con la realizzazione delle piattaforme a uso ferroviario di Platform Basket; inoltre, TeknoGRC si affaccia (e consolida) nel settore del “pipeline” realizzando macchinari per questo settore specifico e, sempre nel 2015, nasce anche la collaborazione con Farck per l’allestimento di veicoli industriali. ​Dal 2016 TeknoGRC inizia una nuova esperienza nel settore degli impianti industriali: la fornitura di carpenteria, verniciatura, montaggio, impiantistica, collaudo e stivaggio in container la porta a collaborare con importanti aziende a livello mondiale. La visione aziendale della famiglia Corna e una continua evoluzione organizzativa permettono oggi a TeknoGRC di costruire e assemblare conto terzi macchine appartenenti a molteplici settori: industriale, petrolifero, ferroviario, agricolo, sollevamento, energetico, pipeline, trivellazione e movimento terra. I tre carroponti da 10 t cadauno per campata di cui è dotato lo stabilimento e i 22 m di lunghezza della cabina di verniciatura consentono la movimentazione e la verniciatura di macchinari anche di notevoli dimensioni. I 13.500 m2 di area (di cui 3.500 coperti) consentono lo stoccaggio di semilavorati

IL CARRIER CINGOLATO TK C150-5 È PROGETTATO PER ESEGUIRE IL TRASPORTO DI CONCI PREFABBRICATI ALL’INTERNO DI GALLERIE

e prodotti finiti, mentre l’ampio piazzale consente il collaudo e l’esposizione dei macchinari prodotti. Un progetto per le gallerie Il carrier cingolato TK C150-5 è il più recente progetto firmato TeknoGRC, un mezzo realizzato su misura per un importante cliente, che si aggiunge agli oltre 2.200 mezzi realizzati dalla sua fondazione a oggi, consegnati in oltre 40 Paesi nel mondo. Questa macchina da 6.650 kg di peso operativo si distingue per le dimensioni estremamente compatte (6.250 mm di lunghezza, 1.800 mm di larghezza, 2.250 mm di altezza) ed è stata concepita per affrontare le ope-

razioni di trasporto di conci prefabbricati all’interno di gallerie. Il carrier TK C150-5 si muove grazie a cingoli in gomma e viene manovrato dall’operatore attraverso un joystick di comando. La centralina elettronica e il display in cabina - omologata con certificato FOPS e dotata di sedile e impianto di condizionamento pressurizzato HVAC - monitorano costantemente le condizioni del mezzo. Il sedile girevole a 180°, inoltre, consente all’operatore una posizione di guida concorde al senso di avanzamento della macchina, mentre sei fari a led e una telecamera posteriore consentono di eseguire manovre precise in spazi ristretti e con scarsa visibilità.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 47


MACCHINE

IL CARRIER TK C150-5 VIENE MANOVRATO DALL’OPERATORE ATTRAVERSO UN JOYSTICK DI COMANDO. LA CENTRALINA ELETTRONICA E IL DISPLAY IN CABINA MONITORANO COSTANTEMENTE LE CONDIZIONI DEL MEZZO

LA SCHEDA TECNICA Carrier TK C150-5 Massa totale:

6.650 kg

Capacità di carico:

5.000 kg Cummins B4.5 - Stage V

Potenza motore:

149 kW

Coppia max.:

780Nm

Pianale di carico: Altezza pianale di carico:

4.000 x 1.800 mm 830 mm

Altezza da terra min.:

201,5 mm

Passo:

2.388 mm

Raggio di sterzo (min/max):

2.318/4.077 mm

Pendenza superabile (a vuoto/pieno carico):

25%

Velocità di traslazione max (a pieno carico):

7 km/h

Dimensioni (lunghezza x larghezza x altezza):

6.250 x 1.800 x 2.250 mm

48 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

TEKNOGRC SI ADATTA ALLE ESIGENZE DEI PROPRI CLIENTI REALIZZANDO QUALSIASI TIPOLOGIA DI MACCHINARIO

Motore:

La macchina è dotata di un sottocarro cingolato Gemmo Group ed è equipaggiata con un propulsore Cummins B4.5, Stage V (Tier 4F) da 149 kW. La capacità di carico è di 5.000 kg, mentre la velocità massima raggiungibile a pieno carico è di 7 km/h (la pendenza massima superabile a vuoto/pieno carico è del 25%). Il piano di carico è di 4.000 x 1.800 mm. Inoltre, sulla macchina è stato allestito un sistema antincendio FogMaker. Il carrier cingolato TK C150-5, infine, è equipaggiato con un sistema 4.0 Two18: lo scopo, qui, è garantire la massima sicurezza ed efficienza attraverso la possibilità di monitorare in ogni momento lo stato della macchina, consentendo inoltre l’ottimizzazione del ciclo lavorativo tramite la gestione da remoto. ■


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Disponiamo inoltre di un assortito magazzino ricambi. Valvole ed elettrovalvole Tubi Scambiatori Ricambi per pompe e motori Motori Moltiplicatori | Riduttori Guarnizioni e sistemi di tenute Filtri e sistemi di filtrazione

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HandsOn

50 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960A

L

a pala gommata HL960A appartiene alla Serie “A” di Hyundai lanciata un paio di anni fa, una generazione di macchine - che comprende anche la linea di escavatori cingolati conformi alle normative europee Stage V. Ottemperando ai requisiti normativi richiesti attualmente sul mercato, il costruttore coreano ha inteso assicurare contemporaneamente un livello di soddisfazione del cliente particolarmente elevato, garantendo con questa gamma prestazioni e produttività massimizzate, sicurezza migliorata, più convenienza e gestione del tempo di operatività ottimizzata. Dotata di un’elevata potenza associata a tecnologie accuratamente selezionate per garantire efficienza ed economia, questa pala gommata da 19,2 t ha aperto agli operatori un mondo di nuove possibilità.

AFFIDABILITÀ CON LA “A” MAIUSCOLA LA PALA GOMMATA HL960A FA PARTE DELLA SERIE “A” DEL COSTRUTTORE COREANO, UNA GENERAZIONE DI MACCHINE DOTATE DI TECNOLOGIE E SISTEMI OPERATIVI PROGETTATI PER ASSICURARE UN ALTISSIMO LIVELLO DI STABILITÀ, EFFICIENZA E PRODUTTIVITÀ ETTORE ZANATTA

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 51


HandsOn

Abbiamo potuto realizzare questo Hands On grazie alla disponibilità di Panariagroup Industrie Ceramiche, gruppo multinazionale italiano con sede a Finale Emilia (MO) specializzata a livello mondiale nella produ-

zione e distribuzione di superfici in ceramica per pavimenti e rivestimenti, e di G&G Macchine (Sant’Agata Bolognese – B0), concessionario Hyundai per l’Emilia Romagna e punto di riferimento per l’assistenza,

IL COLORE DEL CAMBIAMENTO

Produttività ed economia di carburante risultano qui migliorate grazie a un bloccaggio differenziale idraulico che previene lo slittamento degli pneumatici

il noleggio e la vendita di macchine e attrezzature per l’edilizia, così come di mezzi per il movimento terra e le opere stradali.

La pala gommata Hyundai HL960 della

sul mercato europeo. Anche il colore

to della macchina. La tonalità scura di

Serie “A” di distingue dal modello pre-

del logo posto sul braccio è cambia-

avambraccio e braccio rende peraltro

cedente (vedi foto) anche per il “look”.

to rispetto al passato, anche in questo

meno visibile il loro naturale scolori-

Questa macchina, così come gli esca-

caso con l’obiettivo di migliorare la vi-

mento a causa del contatto con olio,

vatori cingolati del costruttore corea-

sibilità del marchio e il riconoscimen-

sporco e grasso.

no, hanno adottato una combinazione cromatica - una tonalità grigioverde identica al colore del telaio – che ha sostituito il giallo tradizionale di avambraccio e braccio. Questa livrea, già recepita dal mercato, ha consentito ai clienti Hyundai di distinguere più facilmente una macchina Serie A in azione sul campo. HCEE, infatti, ha ritenuto che il nuovo colore abbia conferito a questa gamma un’immagine più riconoscibile, coerentemente con il rafforzamento della presenza del costruttore 52 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960A Particolare della telecamera posteriore. La pala gommata HL960A può essere dotata anche del sistema optional AAVM (Advanced Around View Monitoring), studiato per offrire una visuale a 360° sull’ambiente di lavoro circostante la macchina. Questo sistema integra anche la tecnologia di rilevamento degli oggetti in movimento IMOD, che allerta l’operatore quando persone o oggetti si avvicinano a meno di 5 m dal mezzo

Come optional, per maggiore sicurezza e comodità, la portiera cabina può essere aperta da remoto senza salire sulla macchina

Tecnologie su misura La HL960A ha sostituito nella gamma di pale gommate Hyundai la precedente versione HL960 che, a sua volta, aveva sostituito la HL760-9A. Anche questa evoluzione è stata progettata facendo tesoro delle segnalazioni provenienti dai clienti di tutto il mondo, che hanno portato a un miglioramento generale in termini di prestazioni, oltre che di robustezza, potenza, affidabilità e produttività, nonché a un design completamente differente rispetto alla precedente generazione, capace di garantire una migliore visuale all’operatore. La pala gommata Hyundai HL960A, che ha un peso operativo di 19.200 kg, è dotata ora di un motore Cummins B6.7 Stage V da 188 kW a 1.900 giri/min di potenza massima, in grado di garantire un’elevata efficienza in termini di consumo di carburante. Ma la pala gommata HL960A presenta molte altre peculiarità “ecocompatibili”, come l’arresto temporizzato del motore, che limita emissioni e consumi di carburante non necessari, e lo spegnimento automatico del motore quando la macchina è a riposo (si possono selezionare la modalità operativa e il tempo d’inattività a seconda dell’ambiente di lavoro, per migliorare l’efficienza) o la funzione Eco Report, che aiuta gli operatori a sviluppare abitudini di lavoro efficienti. Ma non è tutto: il sistema di pesatura cumulativa automatico/manuale ad

Grazie alla leva di comando elettroidraulico integrata, sulla pala gommata Hyundai HL960A – che come standard offre un sedile ampio e confortevole dotato di riscaldamento e regolabile, così come il bracciolo - è richiesto un minor sforzo per azionare le attrezzature ed è pertanto possibile lavorare più a lungo e in modo più produttivo. La funzione Eco Report aiuta gli operatori a sviluppare abitudini di lavoro efficienti mediante la visualizzazione di informazioni in tempo reale sulle prestazioni della macchina. La plancia strumenti - ottimizzata per fornire accesso rapido e semplice alle informazioni sullo stato del mezzo durante il lavoro - è dotata di un monitor touch-screen da 7”. Tutti gli indicatori che mostrano lo stato della macchina sono raggruppati in una posizione centrale per consentire un controllo efficiente e agevole

alta precisione, ad esempio, aiuta a gestire la produzione più efficientemente in qualsiasi ambiente di lavoro (per la massima precisione, sul monitor sono visualizzate icone di errori di pesatura e un indicatore di peso a due colori). Il sistema di comando elettroidraulico, inol-

tre, migliora la precisione di gestione e il comfort e conferisce un controllo senza sforzo in qualsiasi condizione lavorativa. Per tagliare il consumo di carburante ed evitare emissioni inutili, poi, il motore si spegne automaticamente quando la macchina è a riposo.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 53


HandsOn SISTEMA DI PESATURA INTEGRATO RADIATORI RAGGRUPPATI VERTICALMENTE

MONITOR TOUCH-SCREEN DA 7”

TELECAMERA POSTERIORE INTEGRATA

SISTEMA DI COMANDO ELETTROIDRAULICO

COFANO MOTORE IN RESINA RIBALTABILE MOTORE CUMMINS “STAGE V” 54 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

TUBI FLESSIBILI IDRAULICI AD ALTA RESISTENZA


LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960A

FUNZIONE DI GESTIONE “ECO REPORT”

DISTACCO “INTELLIGENTE” DELLA FRIZIONE (ICCO)

FUNZIONE DI ARRESTO MORBIDO AL FINECORSA

I PUNTI DI FORZA SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRASLAZIONE

LA PRODUTTIVITÀ IL COMFORT IN CABINA I SISTEMI DI SICUREZZA LE TECNOLOGIE “SU MISURA” LA FACILITÀ DI MANUTENZIONE

ASSALI DI QUALITÀ SUPERIORE

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 55


HandsOn Particolari del cilindro benna. Una piastra d’acciaio può essere fornita per coprire l’asta del cilindro, al fine di proteggerla dai detriti in caduta o dai versamenti di materiale dall’attrezzatura. Robuste piastre d’acciaio possono essere montate anche sui lati del telaio frontale, per prevenire danni ai tubi flessibili idraulici causati da materiali taglienti nelle applicazioni di riciclaggio o di demolizione. L’impianto idraulico è stato semplificato con un sistema unificato di valvole di comando: ciò elimina l’esigenza di tubi flessibili idraulici connessi a ogni valvola, con conseguente riduzione del numero di potenziali punti di perdita

L’efficienza può essere ulteriormente migliorata selezionando diverse modalità operative e tempi per lo spegnimento automatico del motore in base allo specifico ambiente di lavoro.

La pala gommata HL960A è equipaggiata inoltre con un cambio a cinque velocità e di una frizione lock-up, che consentono di lavorare più efficientemente e di contenere nello stesso tem-

po consumo di carburante e emissioni, e di un termostato per il raffreddamento del cambio, una funzione che aiuta a riscaldare rapidamente il liquido e a mantenerlo alla temperatura operativa ottimale in inverno, proteggendo i componenti e aumentando l’efficienza. Garanzia di operatività La cabina ROPS, FOG e FOPS della pala gommata HL960A è stata progettata per essere un ambiente efficiente, senza stress, adattato perfettamente a ogni operatore: accogliente e spaziosa, è dotata di un sedile completamente regolabile che fornisce un ambiente di lavoro ergonomico e di una tecnologia di riduzione del rumore e delle vibrazioni con

La HL960A è dotata di assali con capacità di carico aumentata rispetto alla generazione precedente che migliorano l’affidabilità e la durevolezza. Un impianto di raffreddamento dell’olio separato è offerto come optional per prevenire il surriscaldamento nei lavori gravosi o nelle operazioni con frequenti frenate. Protezioni sottoscocca sono imbullonate sul telaio per proteggere i componenti principali dal contatto con oggetti e per prevenire la penetrazione di materiale. Un radiatore olio per entrambi gli assali aiuta a mantenere bilanciata la temperatura del liquido: ciò contribuisce a ottimizzare il sistema frenante, con una conseguente riduzione della rumorosità dei freni e un’aumentata resistenza all’usura

56 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960A “HI-MATE”: CONTROLLO E ANALISI DA REMOTO Il sistema di gestione remota Hi-MATE di Hyundai sfrutta la tecnologia satellitare GPS per assicurare il più alto livello di assistenza e supporto, nonché utilità e sicurezza. La pala gommata HL960A è dotata anche di un sistema diagnostico del motore connesso (ECD) che rapporta immediatamente qualsiasi guasto del Con il sistema di ingrassaggio automatico optional, il grasso è applicato automaticamente ai punti di lubrificazione quando ce n’è bisogno. Il dosaggio corretto è garantito e il lubrificante è applicato uniformemente, con conseguente riduzione del consumo di grasso ed eliminazione degli sprechi

motore sia ad Hi-MATE che al produttore del motore, per garantire la risoluzione più rapida e semplice. Il sistema Hi-MATE, in pratica, consente di monitorare le macchine da qualsiasi luogo tramite un sito web o app mobile dedicati, con accesso a diagnosi e parametri operativi come ore totali del motore, ore di lavoro effettive e consumo carburante. Il sistema facilita dunque la valutazione della produttività della macchina e la pianificazione delle operazioni di servizio e manutenzione e delle misure necessarie per risparmiare sui costi. Inoltre, offre anche il “geofencing” (tecnica di creazione di un perimetro virtuale) per proteggere le macchine dal furto e dall’uso non autorizzato.

un livello sonoro di 68 dB, uno dei più bassi in questa categoria di macchine. Il sedile regolabile di alta qualità permette di raggiungere confortevolmente tutti i comandi. Svariate tecnologie qui presenti, poi, consentono di monitorare facilmente la macchina, mentre l’impianto audio consistente di radio, USB e ingresso AUX consente un adeguato relax a bordo. Sapere che l’investimento fatto oggi garantirà profitti a lungo termine è essenziale per chiunque voglia tutelare la propria attività: ecco perché progettazione,

Quando un’attrezzatura raggiunge il finecorsa solitamente l’operatore è sottoposto a un urto più o meno rilevante, soprattutto con il braccio sollevato: la funzione di “arresto morbido al finecorsa” presente sulla pala gommata HL960A - attivabile e disattivabile dal monitor - consente una gestione della macchina priva di urti, riducendo la velocità dell’accessorio stesso quando si avvicina al finecorsa

Su entrambi i lati della macchina, nella parte posteriore, sono presenti i vani di alloggiamento delle batterie (900 CCA, 12V)

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 57


HandsOn LA FRONTIERA DELL’INFOTAINMENT prevede una funzionalità vivavoce

L’accessibilità a ogni componente della macchina è totale, così come ai sistemi di raffreddamento e al vano dei radiatori, a maglie larghe

Bluetooth integrata e un microfono incorporato che permettono di fare e ricevere chiamate in cabina in sicurezza. Il sistema di Infotainment consente di utilizzare anche il Miracast, un sistema che funziona mediante il Wi-Fi dello smartphone dell’operatore e ne consente l’utilizzo delle varie funzioni sullo schermo, inclusi l’ascolto di musica, la navigazione su internet e la visualizzazione di pagine web e di video. Questa strumentazione, in generale, consente agli operatori di accedere in tempo reale a svariati dati reIl monitor touch-screen intelligente da

lativi al mezzo. Sul monitor, infatti, è

7” presente in cabina è simile a quello

possibile gestire svariate funzioni tra

di uno smartphone, più ampio e leggi-

cui, ad esempio, i dati relativi all’in-

bile di quello dei modelli precedenti e

dicatore ECO, il sistema di controllo

offre varie forme di “intrattenimento”.

elettroidraulico del mezzo e l’arresto

Il sistema audio, che include una radio,

automatico del motore.

produzione, controllo qualità e qualsiasi altro aspetto nello sviluppo della pala gommata HL960A sono stati realizzati

da Hyundai all’insegna dell’affidabilità. Telaio e benna sono stati ulteriormente migliorati per assicurare la massima re-

Un sistema di controllo della traslazione dotato di accumulatore a pistone riduce il beccheggio della pala gommata e della benna conferendo stabilità e comfort negli spostamenti. Riduce anche i versamenti della benna, con evidenti vantaggi in termini di produttività. La funzione di distacco intelligente della frizione (ICCO) riduce al minimo i cali di potenza nel convertitore di coppia e previene l’uso eccessivo di potenza durante la frenata. Ciò riduce peraltro lo sviluppo di calore e l’usura dei dischi dei freni

58 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

sistenza, mentre schermi protettivi fatti su misura sono disponibili come optional per mettere al riparo dai detriti i componenti vitali. L’albero di trasmissione e tutti i sistemi operativi sono stati ottimizzati per la tenuta e rigorosamente collaudati su svariati siti di lavoro.

Sul lato destro della macchina si trova il filtro del sistema di climatizzazione, facile da sostituire e realizzato in uno speciale materiale che assicura elevate prestazioni. Alla sommità della scaletta di accesso si trova il vano con il serbatoio AdBlue


LA PALA GOMMATA HYUNDAI HL960A

Per accedere agevolmente al vano motore a tenuta stagna e al vano di raffreddamento il cofano motore in resina, ribaltabile all’indietro, può essere aperto completamente ed elettricamente tramite un apposito pannello laterale posto sul lato sinistro della macchina. Il vano motore è progettato per prevenire il rischio di incendi causati dall’afflusso di materiale estraneo La pala gommata HL960A è dotata di un radiatore ad aria che previene il calo di prestazioni derivante dalla contaminazione ed è dotata di una ventola reversibile per eliminare polvere e detriti

LA SCHEDA TECNICA La pala gommata HL960A Peso operativo:

19.200 kg

Motore:

Cummins B6.7 - Stage V

Potenza motore netta (SAE J1349):

166 kW a 2.200 giri/min

Potenza max.:

188 kW a 1.900 giri/min

Coppia lorda (SAE J1995):

1.186 Nm a 1.300 giri/min

Capacità benna a colmo:

3,3 m3

Carico di ribaltamento statico (posizione rettilinea):

14.300 kg

Carico di ribaltamento statico (posizione articolata):

12.410 kg

Forza di strappo:

16.670 kg

Profondità di scavo:

Il risultato è una pala gommata affidabile, forte, durevole, con tempi d’inoperatività per riparazioni e manutenzione ridotti al minimo, che permettono di tutelare i propri profitti. ■

90 mm

Distanza di scarico (sollevamento max. e scarico a 45°):

2.935 mm

Sbraccio (sollevamento max. e scarico a 45°):

1.285 mm

Luce da terra:

410 mm

Interasse:

3.300 mm

Angolo di scarico (sollevamento e scarico max.):

50°

Angolo di richiamo (suolo/posizione di trasporto):

42°/47°

Pneumatici:

23.5-25 20PR L5

* configurazione con benna generica, tagli imbullonati

Sollevando il cofano si accede al “cuore” della pala gommata HL960A, dotata di sistema di posttrattamento “tutto in uno” che, oltre a contenere emissioni e costi d’esercizio, migliora l’affidabilità e la facilità di manutenzione. Il motore Cummins B6.7 si spegne automaticamente quando la macchina è a riposo

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 59


VEICOLI Scania

ALL’ALBA

di nuovi record Lo scorso 22 dicembre si è tenuta a Milano la conferenza stampa di fine anno organizzata da Italscania. Un appuntamento che, come da tradizione, ha avuto lo scopo di condividere con i presenti il bilancio dell’anno appena conclusosi e i nuovi obiettivi da raggiungere di Stefano Vitali

60 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


“È

stato un anno di record”: così ha dichiarato Enrique Enrich durante il suo intervento di apertura della conferenza stampa tenutasi a Milano lo scorso 22 dicembre, evento che ha coinciso con il festeggiamento del 130° compleanno di Scania, nonché del suo primo anno esatto da amministratore delegato di Italscania. “Prendendo in considerazione i 24 anni della mia carriera in Scania – ha aggiunto Enrich – il 2021 è stato certamente il migliore. Se il 2020, a causa della pandemia, era stato un anno fondamentalmente basato sulla programmazione per il futuro, il 2021 ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo. Ho ricevuto in dote da Franco Fenoglio un’azienda performante, una squadra di lavoro estremamen-

te motivata e una rete commerciale efficace ed efficiente. Il prodotto Scania ha continuato (e continua) a svilupparsi e i risultati ne sono la prova: non abbiamo mai ricevuto tanti ordini come lo scorso anno, abbiamo consegnato i nuovi veicoli elettrici ibridi (HEV) ed elettrici ibridi ‘plug-in’ (PHEV), abbiamo lanciato la nuova gamma di autocarri 13 l Super e abbiamo portato i nostri motori diesel a un livello di efficienza termica impensabile fino a qualche anno fa”. Il mercato dei veicoli industriali L’incontro con Italscania è dunque servito, come sempre, a fare una fotografia dell’interno settore dei trasporti e del comparto dei veicoli industriali, ambito nel quale serve urgentemente un vigoroso piano per il rinnovo del parco

ENRIQUE ENRICH

AMMINISTRATORE DELEGATO DI ITALSCANIA

SCANIA SUPER È IL PIÙ GRANDE LANCIO DALL’INTRODUZIONE DELLA NUOVA GENERAZIONE DI AUTOCARRI NEL 2016: NON SI TRATTA SOLO DI UNA NUOVA PIATTAFORMA MOTORI, MA ANCHE SERVIZI E AGGIORNAMENTI DESTINATI A CONSOLIDARE LA POSIZIONE DI SCANIA COME COSTRUTTORE LEADER DI VEICOLI INDUSTRIALI “PREMIUM” gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 61


VEICOLI

SCANIA HA PARTECIPATO ALLE PIÙ RECENTI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE DI SETTORE ESPONENDO LA PROPRIA GAMMA DI SOLUZIONI PER UNA MOBILITÀ “A PROVA DI FUTURO”

circolante, tra i più vetusti d’Europa. In Italia - secondo alcuni dati di uno studio commissionato da UNRAE a GiPA, presentati recentemente ai media in occasione della “Conferenza Stampa della Sezione Veicoli Industriali” - circolano quasi 430.000 veicoli industriali ante Euro V, contando solo quelli con targa italiana, di cui il 92% con oltre 15 anni di anzianità. La loro sostituzione, con un piano di rinnovo di durata non superiore al decennio, consentirebbe un abbattimento delle emissioni di CO2 di 87 miliardi di chilogrammi, una riduzione dei consumi di carburante del 10%, un risparmio di spesa di 49 miliardi di euro e una riduzione degli incidenti stradali del 48%. Parliamo di un settore cardine della filiera industriale e commer-

ciale in Italia che, nel complesso, occupa 1,25 milioni di addetti, per un fatturato di 344 miliardi, commisurabile al 20% del Pil, contribuendo ogni anno con un gettito fiscale di 76,3 miliardi di euro. Da par suo, Italscania ha sottolineato la forte domanda di veicoli industriali registratasi, “a fronte della spinta inflattiva e di una grave difficoltà causata dai ritardi nelle consegne dei fornitori, condivisa dall’intera industria automotive e che ha causato un’inevitabile turbolenza del sistema produttivo”. Quale può essere la soluzione a questo problema? Non è semplice, come ha confermato Enrique Enrich: “Occorrerebbe trovare fornitori alternativi, ma non è facile. Oppure si dovrebbe ridurre la capacità produttiva per adattarsi alla situazione”.

62 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

Altra criticità di sistema che Scania si trova a dover affrontare è quella legata alla scarsa disponibilità di meccatronici, e questa sarà una delle sfide di questo 2022. Parlando di stato dell’arte, invece, diciamo che a dicembre 2021 il volume delle nuove immatricolazioni Scania in Italia è stato stimato in circa 20.800 veicoli, con un incremento del 24,6% rispetto al 2020. Un risultato, questo, derivante sì da un primo semestre importante (+55%), ma da un secondo penalizzato dalla crisi dei semiconduttori, a causa della quale le consegne sono diminuite del 23%. In ogni caso, la comunicazione di rilievo in tutto questo è che “Scania, per il quarto anno consecutivo, è risultata essere il primo brand estero in Italia, con una quota di mercato del 14,5%”. Transizione ecologica Per accompagnare la transizione ecologica, oltre a un “vigoroso piano” al massimo decennale per il rinnovo dei mezzi, l’UNRAE ha recentemente indicato una serie di proposte, a partire dalla creazione di un tavolo tecnico con le Istituzioni competenti per l’adeguamento delle norme del Codice della Strada allo sviluppo tecnologico e di business del settore, dando inoltre attuazione alle disposizioni riguardanti la lunghezza massima degli autoarticolati a 18,75 m, alla revisione dei mezzi ai privati e alla normativa sui trasporti eccezionali. Nell’occasione è stato inoltre proposto il blocco alla circolazione dei veicoli più inquinanti e meno sicuri, la rimodu-


lazione del bollo e il rimborso di pedaggi e accise in base al criterio ‘chi inquina paga’ e la defiscalizzazione dei biocarburanti, oltre allo sviluppo della rete di ricarica dei mezzi elettrici e a idrogeno. Sarebbe peraltro necessario proseguire a rafforzare le politiche di sostegno al rinnovo del parco circolante, incentivando la rottamazione anche per i rimorchiati, mentre a favore delle imprese è necessario prorogare e ampliare il credito d’imposta estendendolo a tutto il 2024, rifinanziando senza soluzione di continuità la Legge Nuova Sabatini. Il tema del cambiamento di approccio legato al clima è stato dibattuto anche da Paolo Carri, direttore marketing & “Driving the shift” di Italscania, il quale ha sottolineato l’importanza di fattori come “la capacità di rispondere alle problematiche contingenti del mercato e di gestire la domanda crescente in mancanza di semiconduttori e la focalizzazio-

SCANIA HA LANCIATO NEL 2021 LA NUOVA GAMMA DI VEICOLI INDUSTRIALI IBRIDI, CHE COSTITUISCONO UN VERO E PROPRIO PASSO IN AVANTI VERSO LA TOTALE ELETTRIFICAZIONE

d’anni. La determinazione dell’azienda di puntare sull’efficienza dei trasporti ci guida nella transizione verso un mondo decarbonizzato, un passaggio a cui contribuirà in larga misura la nostra nuova catena cinematica”.

PAOLO CARRI

DIRETTORE MARKETING & “DRIVING THE SHIFT” DI ITALSCANIA

ne della sicurezza nelle officine con investimenti e corsi di formazione adeguati, nonché degli obiettivi di decarbonizzazione, citando l’impegno sottoscritto da Scania in diversi ambiti: 30% di veicoli a zero emissioni entro il 2030 e zero emissioni e neutralità climatica entro il 2040”. Scania però crede ancora nel diesel e il lancio della gamma Super, vettore di livelli di efficienza record, va in questa direzione, come ha confermato Carri: “Quella legata alla gamma Super - che ha previsto un investimento di oltre 2 miliardi di euro e che rappresenta il più grande lancio dall’introduzione della nuova generazione di autocarri nel 2016 - è un’importante iniziativa volta a rafforzare la posizione leader di settore di Scania nel trasporto sostenibile. Scania crede ancora nel diesel e crediamo che questo elemento rivestirà un ruolo importante ancora per almeno una ventina

Connessione… all’assistenza Il 2021 ha rappresentato un anno importante per Scania anche in termini di sviluppo di service, in particolare grazie allo sviluppo della formula “On-site Service”, inaugurata con alcuni clienti attivi nel settore logistico ma destinata a estendersi anche agli altri comparti, compreso quello delle costruzioni. Si tratta, infatti, di un servizio di manutenzione svolto recandosi presso il cliente, evitandogli così di spostare i mezzi: ciò comporta risparmi in termini di tempo, riduzione dei consumi e delle emissioni. L’”On-Site Service” è peraltro una soluzione interessante anche per il segmento dei cava cantiere che, in alcuni mercati come quello asiatico, ad esempio, arriva già oggi a rappresentare circa un terzo del totale. È prevedibile quindi che in un prossimo futuro anche le imprese di costruzione e le cave si avvicineranno a questa tipologia di formula, che consente di ottimizzare tempistiche e logistica, creando un’area dedicata nel rispetto degli standard Scania e della normativa sulla sicurezza sul lavoro, in cui può essere erogato il servizio di manutenzione su misura rispetto alle esigenze applicative. Alla base di questa evoluzione generale c’è una rete di assistenza che, alla fine del 2021, consisteva in 17 con-

IL 2021 HA RAPPRESENTATO UN ANNO IMPORTANTE PER SCANIA ANCHE IN TERMINI DI SVILUPPO DI SERVICE, IN PARTICOLARE GRAZIE ALLO SVILUPPO DELLA FORMULA “ON-SITE SERVICE”, SOLUZIONE INTERESSANTE ANCHE PER IL SEGMENTO DEI CAVA CANTIERE CHE, IN ALCUNI MERCATI COME QUELLO ASIATICO, RAPPRESENTA OGGI CIRCA UN TERZO DEL TOTALE gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 63


VEICOLI

L’IMPORTANZA DEL CAVA CANTIERE

cessionarie e 107 officine, con oltre 2.000 persone interessante di cui 109 inserite in organico nell’ultimo anno.

pire che occorre programmare l’attività con largo anticipo”. Gli obiettivi di Scania anche in questo segmento di mercato rimangono ambiziosi, come ha confermato Dusatti: “Vogliamo continuare a crescere anche nel settore cava cantiere e conquistare una posizione di primaria importanza al pari di quella che l’azienda ha da sem-

DANIEL DUSATTI

DIRETTORE VENDITE TRUCK DI ITALSCANIA

pre nel settore lungo raggio. Pur nella diversità di applicazioni che contraddistinguono questo comparto, gli im-

In occasione della conferenza stampa

prenditori che qui vi operano hanno

Daniel Dusatti, direttore vendite Truck

l’obiettivo di massimizzare la disponi-

di Italscania, ha accennato anche al

bilità dei propri veicoli, con particola-

segmento di mercato che più ci inte-

re attenzione alla profittabilità. Per ot-

ressa da vicino, quello dei mezzi cava

tenere tutto ciò creiamo soluzioni su

cantiere. Un comparto che per Scania

misura per ogni singolo cliente, com-

in Italia “vale il 10% dell’immatrico-

binando la flessibilità del sistema mo-

lato complessivo e che ha fatto regi-

dulare con l’intelligenza di servizi otti-

strare i risultati migliori nelle tipologie

mizzati. Un percorso importante, co-

di mezzi 8x4, 6x4 e 8x2” e che “ci ha

me sappiamo, è iniziato con il lancio

dato molte soddisfazioni, malgrado

della gamma XT: l’intenzione è accre-

le problematiche legate anche in que-

scere le opportunità in un mercato in

sto contesto alle consegne, un pro-

continua crescita ed evoluzione, nel

blema annoso e comune all’interno

quale Scania vuole essere sempre più

mondo del lavoro che ci ha fatto ca-

protagonista”.

64 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

Vicinanza al cliente Il nuovo amministratore delegato di Scania Finance Italy, Marco Brivio, ha concluso la scaletta degli interventi sottolineando il valore aggiunto rappresentato dalla vicinanza al cliente: “Sono 11.500 i veicoli finanziati, 3.000 i clienti in portafoglio, 12.000 le polizze stipulate. Il nostro obiettivo: recarci presso il cliente e capire le sue esigenze. Il 53% dei veicoli nuovi consegnati dalla Rete Scania nel 2021 sono stati finanziati da Scania Finance, mentre sul versante assicurativo la penetrazione del prodotto Kasko è di circa il 60% dei veicoli finanziati. Il portafoglio si è attestato intorno ai 580 milioni di euro a fine anno (circa 40 milioni in più rispetto al 2020) ma, in un contesto economico di ripresa, giungeranno indicazioni ancora più attendibili in questa prima parte del 2022, quando la chiusura della moratoria, partita a marzo del 2020, consentirà di verificare se la parte di clientela che ha aderito alla moratoria stessa è in grado di riprendere regolarmente con il pagamento delle rate di leasing”. ■


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ATTREZZATURE Bobcat

IL SENSO DI BOBCAT per la neve Il costruttore, oltre a offrire sul mercato un ampio portfolio di macchine movimento terra compatte, garantisce agli operatori una vasta selezione di attrezzature versatili per la neve di Pietro Gabrielli

66 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


C

on l’aggiunta di nuove categorie di prodotto, Bobcat è in grado di offrire in questo momento un ampio portfolio di macchine compatte, oltre a una scelta invidiabile di attrezzature da utilizzare su minipale, pale compatte gommate e cingolate. Se a questi mezzi, infatti, aggiungiamo accessori quali lame da neve, lame da neve a “V”, spazzaneve, turbine da neve, spazzoloni angolabili e scraper a disco, si può dire che Bobcat offre attualmente uno dei cataloghi più ampi del mercato in termini di soluzioni per la neve. Una gamma che copre qualsiasi applicazione invernale, inclusa la rimozione di neve e ghiaccio su strade urbane e di campagna, marciapiedi, parcheggi e altri luoghi fuori città. Per migliorare il lavoro in questi ambiti, poi, Bobcat offre anche cingoli in acciaio opzionali da montare sopra gli pneumatici delle pale gommate, nonché catene da neve per pneumatici o cingoli da neve. A tal proposito, Katinka Kincses, Product Manager, Attachments per Doosan Bobcat in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), afferma che “si osserva una crescente tendenza tra i Comuni e i relativi appaltatori a utilizzare soluzioni versatili, in cui i lavori tipicamente manuali sono ora svolti con potenti macchine compatte. Se combinati, le pale e gli accessori Bobcat rappresentano soluzioni efficaci per affrontare gli effetti del clima invernale, in particolare in presenza di neve”. Gli accessori invernali La lama da neve Bobcat, disponibile in sette larghezze diverse da 152 a 274 cm, è progettata per rimuovere rapidamente un manto nevoso leggero o moderato da marciapiedi e vialetti. Il versoio sulla lama da neve può avere un’angolazione a destra o sinistra fino a 30°; paletti a elevata visibilità facilitano l’individuazione degli angoli della lama. È possibile scegliere tra l’opzione standard e quella per impieghi gravosi in base all’applicazione specifica. La lama da neve a “V” Bobcat, disponibile in cinque diverse larghezze da 152 a 274 cm, può essere invece utilizzata in cinque configurazioni - come lama a “V”, lama di raccolta, lama diritta e lama con angolo di 30o a sinistra

o 30o a destra - per aiutare l’operatore a rimuovere rapidamente la neve. L’accessorio spazzaneve Bobcat, poi, è disponibile in due dimensioni, rispettivamente con larghezza di 244 cm e 300 cm: progettato per una rimozione della neve rapida ed efficiente, il versoio flottante e oscillante mantiene lo spazzaneve a contatto con il suolo senza danneggiare l’attrezzatura, consentendo la rimozione della neve anche su superfici irregolari (grazie al fatto che lo spazzaneve è dotato di serie di sci in gomma e di bordo, l’operatore può rimuovere rapidamente la neve senza danneggiare il terreno). Le turbine da neve Bobcat sono invece attrezzature

estremamente performanti per rimuovere la neve con la massima efficienza, possono soffiare la neve fino a 12 m e hanno un deflettore e uno scivolo rotante per dirigere la neve nella direzione desiderata. E ancora: lo spazzolone angolabile Bobcat è disponibile in quattro dimensioni, con larghezze da 132 a 213 cm, ed è progettato per spazzare in modo rapido ed efficiente strati di neve leggera, terra, fango secco e altri detriti. Lo spazzolone angolabile è in grado di spazzare a contatto con il cordolo del marciapiede o un muro sul lato destro. La rotazione reversibile permette all’operatore di spazzare la neve davanti a porte di garage, in cunette e da altri

SE COMBINATI, LE PALE E GLI ACCESSORI BOBCAT RAPPRESENTANO SOLUZIONI EFFICACI PER AFFRONTARE GLI EFFETTI DEL CLIMA INVERNALE gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 67


ATTREZZATURE

LA LAMA DA NEVE A “V”, DISPONIBILE IN DIVERSE LARGHEZZE, PUÒ ESSERE UTILIZZATA IN CINQUE CONFIGURAZIONI. LO SCRAPER A DISCO, DISPONIBILE CON DISCO CON DIAMETRO DI 46 O 56 CM, È UN ACCESSORIO MOLTO EFFICIENTE PER RIMUOVERE GHIACCIO E NEVE COMPATTA. QUESTI SONO SOLO ALCUNE DELLE VARIE SOLUZIONI ATTUALMENTE PROPOSTE DA BOBCAT SUL MERCATO

LA GAMMA DI ATTREZZATURE BOBCAT COPRE QUALSIASI APPLICAZIONE INVERNALE ostacoli con facilità, usando i comandi immediati della pala. Lo scraper a disco Bobcat, disponibile con disco con diametro di 46 o 56 cm, è un accessorio molto efficiente per rimuovere ghiaccio e neve compatta, è un’alternativa ecolo-

gica ai prodotti chimici o al sale e lascia una superficie liscia su cui camminare o muoversi con veicoli. Lo spargisale e sabbia idraulico, infine, è ideale per lo spargimento in spazi ristretti quali parcheggi e isole pedonali che non

consentono l’accesso a mezzi più grandi. Quest’attrezzatura presenta un’ampia tramoggia con una capacità di 330 l che può essere utilizzata come benna. A proposito di benne: per lo spostamento della neve sono anche disponibili benne di grande capacità, con larghezza da 168 a 254 cm e capacità da 690 a 1.530 l, dotate di un dorso alto che consente di migliorare l’azione di spinta della neve e di lati diritti per penetrare nei cumuli di neve. ■

LAVORARE CON ACCESSORI AD ALTE PRESTAZIONI Negli ultimi due anni Bobcat ha lanciato l’ultima generazione di minipale e pale compatte cingolate della serie M e nel 2021 ha introdotto le nuove pale compatte della serie “R” (queste macchine porta-accessori sono la riprogettazione più significativa delle pale Bobcat in 60 anni). Sempre nel 2021 Bobcat ha aggiunto la nuova pala compatta gommata (CWL) L85, a cui hanno fatto seguito le nuove pale articolate di piccole dimensioni (SAL) L23 e L28.Tutte le pale compatte gommate e cingolate Bobcat sono dotate del sistema brevettato Bob-Tach di montaggio dell’accessorio, che ne permette un cambio rapido e sicuro, scegliendo tra oltre 80 famiglie diverse di accessori, compreso appunto le soluzioni per la neve. Sulla pala CWL L85 la combinazione dell’impianto idraulico e del motore Bobcat garantisce prestazioni elevate durante lo sgombero della neve; a ciò si aggiungono l’elevata stabilità e le forze di strappo, spinta e trazione. Le nuove pale articolate di piccole dimensioni (SAL) L23 e L28 sono particolarmente adatte per lavori con accessori in spazi ristretti, vialetti e marciapiedi, e offrono capacità di sollevamento elevate, facilità d’uso con comandi semplici e intuitivi e basso impatto al suolo per lavorare su qualsiasi tipo di terreno.

68 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


ATTREZZATURE MP Filtri

La ricalibrazione al “centro”

Nella sede dell’azienda lombarda è operativo un Centro specializzato nella riparazione e ricalibrazione periodica dei monitor di contaminazione da particelle, che vengono riconsegnati ai clienti dopo 10 giorni. Attività svolta assicurando i vantaggi derivanti da Industria 4.0 e dal “service da remoto”, garantito in qualunque momento e luogo di Stefano Vitali 70 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

A

bbiamo imparato a conoscerla molto bene l’attività di MP Filtri, azienda “familiare” fondata nel 1964 divenuta oggi una multinazionale a tutti gli effetti, un vanto “made in Italy” che staziona costantemente nella classifica dei “top player” in grado di offrire soluzioni altamente efficienti per l’industria oleodinamica. Il


IL MONITOR DI CONTAMINAZIONE DA PARTICELLE IN LINEA ICM 4.0, PRONTO PER L’INDUSTRIA 4.0, CON COMUNICAZIONE WI-FI INTEGRATA E CANBUS PER L’ACCESSO AI DATI DA REMOTO, IN QUALUNQUE MOMENTO

IL MONITOR DI CONTAMINAZIONE AZ2, ADATTO AD AMBIENTI ATEX ZONA 2, CAT. 3G, MISURA E SALVA AUTOMATICAMENTE LA CONTAMINAZIONE DA PARTICOLATO, L’UMIDITÀ E LA TEMPERATURA IN VARI FLUIDI IDRAULICI

percorso di crescita continua intrapreso dall’azienda di Pessano con Bornago (MI), nella fattispecie, l’ha portata ad assumere una posizione di leadership, su scala mondiale, nell’ambito delle soluzioni di filtrazione, dei dispositivi di monitoraggio della contaminazione e di componenti per la trasmissione di potenza nei circuiti idraulici. MP Filtri vanta una presenza diretta in

Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Russia, India, Cina e Singapore, nonché un network di distributori presenti in oltre 100 Paesi. Grazie a incessanti investimenti in R&D e all’alta specializzazione del suo staff tecnico, MP Filtri sviluppa prodotti sempre tecnologicamente avanzati, che ampliano e innovano le gamme “Hydraulic Filtration”, “Power Transmission”,

“Contamination Control Solutions” e “Tank Accessories”. Procedura di ricalibrazione I software di selezione, l’analisi degli oli e la ricalibrazione dei dispositivi di monitoraggio, in particolare, rappresentano una gamma di servizi ad alto valore aggiunto appositamente ideati da MP Filtri al fine di assicurare ai propri

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 71


ATTREZZATURE

ALL’INTERNO DEL CENTRO DI RICERCA E SVILUPPO DI MP FILTRI DI PESSANO CON BORNAGO (MI) È ORA OPERATIVO IL NUOVO “CENTRO DI RIPARAZIONE E RICALIBRAZIONE” CMP ITALIA

clienti un supporto completo nella pulizia dei fluidi, a vantaggio della continuità di esercizio dei circuiti oleodinamici. Ed è proprio nell’ambito della ricalibrazione e della riparazione che MP Filtri presenta oggi una novità estremamente importante e strategica: all’interno del centro di Ricerca e Sviluppo di MP Filtri di Pessano con Bornago è ora operativo il nuovo “Centro di Riparazione e Ricalibrazione” CMP Italia, dove vengono eseguiti tutti gli interventi di manutenzione, aggiornamento e ricalibrazione periodica dei monitor di contaminazione da parti-

celle realizzati dall’azienda. “La ricalibrazione periodica di uno strumento di misura - spiegano i tecnici di MP Filtri - è un’azione necessaria per garantirne il corretto funzionamento e per prendere un’adeguata confidenza dei risultati letti. Inoltre, è un requisito fondamentale per ciò che concerne i sistemi di qualità per la gestione degli strumenti di misura. La procedura inizia con la verifica di tutte le caratteristiche di funzionamento dello strumento oggetto dell’intervento e delle impostazioni scelte dal cliente, che saranno poi reimpostate al termine della ricalibrazione stessa; il se-

72 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

condo passo consiste nella connessione con il modulo di interfaccia di dialogo al PC per l’aggiornamento dei firmware e, per la serie ICM 4.0, se presente, anche la verifica del funzionamento tramite l’app dedicata. L’ultima operazione preliminare è la sostituzione delle parti e dei componenti di consumo”. La calibrazione dei monitor di contaminazione da particelle è eseguita sulla base della normativa ISO 11171 tramite un banco di prova certificato secondo la ISO 11943 da IFTS. “La verifica - concludono i tecnici di MP Filtri - viene svolta con un contaminante calibrato di cui è nota la distribuzione della dimensione e il numero di particelle per unità di peso. Al termine di questa operazione viene rilasciato un certificato di avvenuta ricalibrazione che ha validità un anno”. Soluzioni su misura In MP Filtri ogni prodotto è progettato e valutato grazie ad accurati test di laboratorio, che permettono di coniugare tecnologia ed efficienza, affinché l’innovazione sia sempre un’opportunità da cogliere. La ricalibrazione di alcuni di essi, che oggi quindi è svolta in toto nella sede centrale dell’azienda, è necessaria per renderli sempre efficienti ed efficaci. Ma quali sono, in dettaglio, i prodotti MP Filtri soggetti a questa procedura? Uno di questi è sicuramente l’ICM 4.0 (Inline Contamination Monitor), uno


IL CONTATORE DI PARTICELLE PORTATILE LPA3 OFFRE UN CONTROLLO DELLO STATO DEL FLUIDO RAPIDO, ACCURATO E COMPLETO, CHE MIGLIORA L’AFFIDABILITÀ E LA LONGEVITÀ DEI SISTEMI IDRAULICI

strumento integrato con una connessione wi-fi che rende possibile l’accesso ai dati registratati ovunque ci si trovi, in qualunque momento lo si desideri. Si tratta di un innovativo sistema di monitoraggio in tempo reale 24 ore su 24, sette giorni su sette, con un sistema di allarme rapido. Il dispositivo offre il massimo in termini di controlli nei sistemi idraulici e tutti i dati sono accessibili tramite un software e una app utilizzabile su tutti i dispositivi mobili. Ciò vale anche per la versione ICM 2.0, progettata per misurare e visualizzare automaticamente i livelli di contaminazione da particolato, l’umidità e la temperatura in vari fluidi idraulici, e per essere montato direttamente sui sistemi, dove sono richieste misurazioni o analisi continue e dove lo spazio e i costi sono limitati (l’ICM può essere utilizzato come prodotto autonomo o può essere controllato da un PC esterno, da PLC o tramite ICM-RDU, un’unità di visualizzazione remota con controllo da 10 m fornito di serie). Naturalmente la ricalibrazione coinvolge anche il contatore di particelle porL’ACMU È UNO STRUMENTO PROGETTATO PER IL MONITORAGGIO DELLA CONTAMINAZIONE PER SISTEMI VISCOSI O DI LUBRIFICAZIONE

IL CML2 È UN ANALIZZATORE DI PARTICELLE LASER PORTATILE E PRECISO PROGETTATO DA MP FILTRI PER APPLICAZIONI “ON-SITE”

tatile LPA3: caratterizzato da un’innovativa tecnologia ottica e a fotodiodo, questo strumento offre un controllo dello stato del fluido rapido, accurato e completo, che migliora l’affidabilità e la longevità dei sistemi idraulici e riduce al contempo i costi di manutenzione, di fermo impianto e di funzionamento. Anche la versione LPA2 è precisa, leggera, portatile e adatta per applicazioni in loco e di laboratorio: può misurare e visualizzare automaticamente i livelli di contaminazione da particolato, l’umidità e la temperatura in vari fluidi idrauli-

ci e può essere collegato alla gamma MP dei campionatori di bottiglie per consentire il conteggio delle particelle in laboratorio. L’LPA2, in particolare, è una soluzione per il monitoraggio online della contaminazione del fluido idraulico che fornisce un immediato controllo dello stato del fluido e che impiega procedure di manutenzione predittiva per aiutare a ridurre i tempi di fermo macchina e di conseguenza i costi. Non è escluso dal processo di ricalibrazione nemmeno il CML2, un analizzatore di particelle laser portatile e preciso adatto per applicazioni “on-site” (questo strumento può misurare e visualizzare automaticamente i livelli di contaminazione da particolato, l’umidità e la temperatura in vari fluidi idraulici), così come il monitor di contaminazione AZ2, che può misurare e salvare automaticamente la contaminazione da particolato, l’umidità e i livelli di temperatura in vari fluidi idraulici (è progettato specificamente per essere montato direttamente sui sistemi, dove sono richieste misurazioni o analisi continue, in ambienti ad alto rischio o esplosivi) e l’ACMU, strumento specificatamente progettato per il monitoraggio della contaminazione per sistemi viscosi o di lubrificazione dov’è presente aerazione. ■

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 73


HandsOn

74 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


LE CESOIE IDRAULICHE INDECO ISS

C

on sede a Bari, Indeco nasce nel 1976 e fin dalla sua costituzione si propone di rispondere con tempestività alle esigenze dei mercati, puntando sulla capillarità della rete di vendita e di assistenza post-vendita e sulla capacità dell’ufficio di progettazione e sviluppo. Questa filosofia le consente di espandersi nel mercato internazionale, dapprima affermandosi nel settore dei ricambi non originali per martelli demolitori, poi con la realizzazione del primo prototipo di martello demolitore idraulico HB 27, seguito dagli altri modelli della serie HB. Indeco diventa in breve tempo un marchio leader a livello mondiale nel settore della demolizione e, nel 1986, l’azienda brevetta il primo “Martello Intelligente”, in grado di modulare frequenza e potenza del colpo in relazione alla durezza della roccia. A partire dal 2000 l’azienda pugliese amplia il proprio portafoglio prodotti con nuove attrezzature che si giovano del know-how tecnologico maturato nella produzione dei martelli demolitori.

DIAMOCI UN

TAGLIO! LE CESOIE ISS SONO UNA DELLE SVARIATE SOLUZIONI PROPOSTE SUL MERCATO DA INDECO. GRAZIE ALLA LORO ELEVATA CAPACITÀ E FORZA DI TAGLIO, SONO STRUMENTI CHE SI DIMOSTRANO PARTICOLARMENTE EFFICACI NEI SETTORI DELLA ROTTAMAZIONE E DEL RICICLAGGIO ETTORE ZANATTA

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 75


HandsOn Le cesoie ISS presentano un doppio sistema di guida dei coltelli, per garantire la massima precisione di taglio

Tra questi, le pinze multifunzione, i polverizzatori idraulici fissi e rotanti, i compattatori idraulici e, nel 2010, le cesoie idrauliche della serie ISS, che in poco tempo si affermano sui mercati internazionali diventando quasi subito un punto di riferimento tecnologico nel settore. Potenti ed efficienti Strumenti efficaci ed estremamente produttive per chi opera nei settori della rottamazione e del riciclaggio, le cesoie Indeco ISS si distinguono per il design innovativo, per l’elevata robustezza e per I coltelli delle cesoie ISS sono realizzati con acciai speciali sottoposti a trattamento termico, su esclusiva tecnologia Indeco, che ne ottimizza il rendimento e la durata nel tempo

76 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


LE CESOIE IDRAULICHE INDECO ISS le soluzioni tecniche all’avanguardia che ne accrescono sensibilmente il rendimento. Rapide, efficienti e potenti, le cesoie Indeco ISS rappresentano una scelta ideale per la demolizione di strutture metalliche di ogni genere. Il collaudato sistema idraulico di rotazione continua, comune a tutti gli altri prodotti rotanti Indeco, permette alla cesoia di lavorare sempre nella posizione ottimale, mentre la grande apertura delle ganasce, la rapidità nel ciclo di apertura e chiusura e la rilevante potenza di taglio assicurano velocità ed efficacia in tutte le operazioni di demolizione. L’impiego di acciai altoresistenziali Hardox rende le cesoie ISS particolarmente resistenti e affidabili. Ogni singolo coltello - principale e

Il “Piercing Tip” è un duplice ed esclusivo sistema d’incisione con coltelli superiore e inferiore che consente una più efficace progressione nella penetrazione del materiale

di guida - è progettato con quattro superfici di taglio e si può ruotare tre volte prima della sostituzione, offrendo così una maggiore regolarità, tempi di lavoro prolungati e massima produttività. La cesoia in dettaglio La valvola di rigenerazione rende più rapido il movimento a vuoto della gana-

scia velocizzandone l’apertura e la chiusura, con conseguente riduzione dei cicli di lavoro e aumento della produttività. L’esclusivo doppio sistema integrato di guida consente la regolazione della tolleranza di allineamento della ganascia e previene le flessioni su tutto il movimento di taglio. Le boccole d’usura intercambiabili “quick change” consentono l’alli-

Le cesoie ISS sono dotate di quattro coltelli in acciaio speciale identici nelle dimensioni, reversibili e intercambiabili per essere sfruttati in ogni angolo di taglio

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 77


HandsOn SALDATURE ANTIUSURA AD ALTA RESISTENZA

COLTELLI REVERSIBILI E INTERCAMBIABILI

SISTEMA DI INCISIONE “RAZOR”

PROTEZIONI FRONTALI INTEGRALI ANTIURTO E ANTIUSURA

78 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

SISTEMA DI INCISIONE “PIERCING TIP”


LE CESOIE IDRAULICHE INDECO ISS neamento sempre ottimale dei taglienti. Il robusto sistema di pivotaggio assicura un’efficienza di taglio prolungata nel tempo e mantiene le ganasce allineate evitando il cosiddetto “svergolamento”. Il design innovativo dell’attrezzatura determina un’elevata efficienza di taglio. La grande apertura della mascella offre una spiccata flessibilità d’utilizzo in numerose applicazioni. Le speciali bocco-

CARCASSA IN ACCIAIO HARDOX

le a inserto sono in materiale antifrizione con protezione antipolvere. Il cilindro idraulico, grande e potente, realizzato su esclusivo progetto Indeco, fornisce la necessaria forza in ogni condizione di lavoro. Le guarnizioni a lunga durata sono in grado di resistere fino a 700 bar. La piastra d’attacco, per ISS in configurazione fissa, consente una considerevole riduzione del peso dell’attrezzatura per massimizza-

CONFIGURAZIONE FISSA 1. Valvola di rigenerazione 2. Carcassa realizzata in acciai Hardox 3. Doppio sistema integrato di guida della ganascia 4. Boccola d’usura intercambiabile 5. Sistema di pivotaggio 6. Design innovativo 7. Grande apertura della mascella 8. Protezione antipolvere sulle boccole 9. Cilindro idraulico e sue guarnizioni 10. Piastra d’attacco per ISS in configurazione fissa 16. Nuovo design della struttura

DOPPIO SISTEMA DI GUIDA DEI COLTELLI

SISTEMA DI REGOLAZIONE DEL REGISTRO DI TAGLIO

I PUNTI DI FORZA LA FORZA DI TAGLIO IL DESIGN INNOVATIVO LA GRANDE APERTURA DELLA MASCELLA IL DESIGN ESCLUSIVO DEL COLTELLO DI GUIDA IL SISTEMA IDRAULICO DI ROTAZIONE CONTINUA

CONFIGURAZIONE II E III MEMBRO 1. Valvola di rigenerazione 2. Carcassa realizzata in acciai Hardox 3. D oppio sistema integrato di guida della ganascia 4. Boccola d’usura intercambiabile 5. Sistema di pivotaggio 6. Design innovativo 7. Grande apertura della mascella 8. Protezione antipolvere sulle boccole 9. Cilindro idraulico e sue guarnizioni 11. Rotazione idraulica 12. Sella per posto braccio II membro 13. P iastra d’attacco universale per selle II membro 14. Sella per posto benna III membro 15. Piastra di attacco 16. Nuovo design della struttura gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 79


HandsOn Le saldature sono ad alta resistenza, di serie. Le protezioni frontali integrali sono antiurto e antiusura

re le dimensioni della cesoia rispetto all’escavatore. La rotazione idraulica veloce e continua a 360° consente un adeguato posizionamento e un taglio ottimale in qualsiasi posizione di lavoro. La sella di attacco II membro consente il montaggio dell’ISS direttamente sul braccio dell’escavatore: in questa configurazione, indicata per i lavori di riciclaggio di materiale ferroso, si può montare un’attrezzatura di grandi dimensioni anche su macchine dal peso contenuto (la piastra d’attacco universale per selle II membro è compa-

Le ganasce profonde e i coltelli lunghi assicurano la massima profondità di taglio

tibile per tutti gli escavatori). La sella di attacco III membro permette il montaggio dell’ISS sugli avambracci dell’escavatore al posto della benna, più indicato per i lavori di demolizione. La piastra di attacco è compatibile con quella dei mar-

LA SCHEDA TECNICA Le cesoie idrauliche ISS

ISS 5/7

ISS 10/20

ISS 20/30

ISS 25/40

1-2-3

4-5

5

5

Pressione max. al cilindro:

330/220 bar *

350 bar

350 bar

350 bar

Portata olio al cilindro:

50÷120 l/min

100÷200 l/min

200÷300 l/min

220÷360 l/min

Portata max. olio rotazione:

10 l/min

20 l/min

30 l/min

40 l/min

Pressione max. rotazione:

110 bar

110 bar

110 bar

110 bar

Forza max. in punta:

45 t

120 t

140 t

195 t

Classe di forza:

150 t

600 t

800 t

1.100 t

1.700 mm

2.724 mm

3.400 mm

3.500 mm

Larghezza cesoia:

340 mm

450 mm

560 mm

670 mm

Apertura ganascia:

350 mm

550 mm

660 mm

760 mm

Profondità max. ganascia:

320 mm

570 mm

680 mm

770 mm

Tempo di chiusura:

2÷3 s

2,4÷4,6 s

2,8÷4 s

3,2÷5 s

Tempo di apertura:

1÷1,6 s

2,2÷4,2 s

2,6÷3,8 s

2,8÷4,8 s

480/570/570 kg

2.000/2.400/2.400 kg

3.250/3.600/3.650 kg

4.500/5.000/4.800 kg

Macchine operatrice:

Lunghezza:

Peso attrezzatura (versione fissa/II Membro/III Membro):

* versione a bassa pressione. Legenda macchine: 1: escavatore compatto; 2: minipala; 3: terna; 4: escavatore gommato; 5: escavatore cingolato

80 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


LE CESOIE IDRAULICHE INDECO ISS telli Indeco di pari peso. Il design dell’ultima versione delle cesoie ISS è stato rivisitato in modo da ridurre le dimensioni dell’attrezzatura e aumentare gli spessori delle parti strutturali, per garantire una migliore manovrabilità, un più efficiente bilanciamento e una maggiore robustezza complessiva. ■

Il sistema di regolazione del registro di taglio garantisce un’azione di lavoro sempre efficiente

ISS 30/50

ISS 35/60

ISS 45/90

5

5

5

350 bar

350 bar

350 bar

240÷400 l/min

300÷550 l/min

360÷700 l/min

50 l/min

50 l/min

60 l/min

130 bar

130 bar

130 bar

210 t

240 t

275 t

1.300 t

1.500 t

2.500 t

4.040 mm

4.100 mm

4.840 mm

680 mm

760 mm

815 mm

850 mm

950 mm

1.100 mm

860 mm

970 mm

1.120 mm

3,6÷5,8 s

3,6÷6,4 s

3,8÷7,2 s

3,4÷5,6 s

3,2÷5,6 s

3,6÷7 s

5.600/6.300/6.100 kg

6.800/7.500/7.600 kg 9.700/11.000/10.400 kg

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 81


COMPONENTI Kohler Engines

Da complessità a…

OPPORTUNITÀ La nuova piattaforma KSD Series è stata concepita dal costruttore con un approccio globale che ha permesso la progettazione di un motore adatto a tutte le aree geografiche, conforme a ogni attuale normativa nel mondo, compatibile con tutti i tipi di macchine di Stefano Vitali

S

cegliere il motore giusto per qualunque tipo di applicazione richiede tempo e ingenti investimenti. Kohler Engines, che da sempre fornisce soluzioni facilmente integrabili unite a elevati standard di performance e di servizi di post-vendita, ha presentato i nuovi motori KSD Series (Kohler Small Displacement), risultato della convinzione che un prodotto di questo genere deve essere concepito e progettato con un approccio “globale”. Ciò ha permesso la realizzazione di un motore adatto a tutte le aree geografiche, conforme a tutte le normative nel mondo e compatibile con tutti i tipi di macchine. Orientati al mercato Integrare un motore in qualsivoglia applicazione non significa solo sceglierlo e acquistarlo: Kohler Engines offre supporti in tutto il processo, durante e dopo l’installazione, ovunque il cliente si trovi e con qualunque tipo di macchina in suo possesso. I NUOVI KSD SERIES (KOHLER SMALL DISPLACEMENT) SONO IL RISULTATO DELLA CONVINZIONE DI KOHLER ENGINES CHE UN MOTORE DEVE ESSERE CONCEPITO E PROGETTATO CON UN APPROCCIO “GLOBALE”

82 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


I motori KSD sono il risultato di un approccio orientato al mercato e al cliente, sono semplici (possono essere facilmente integrati con i sempre più complessi sistemi elettronici delle macchine industriali, in continua evoluzione), versatili (si possono integrare senza modifiche o riprogettazioni delle macchine operatrici) e avanzati (permettono varie personalizzazioni per tutti i cicli di lavoro, oltre a offrire la possibilità di scambio dati con un ridotto numero di connessioni fisiche). La grande varietà di normative in tema di emissioni, peraltro, ha introdotto una serie di complessità nel mondo dei motori, che però Kohler Engines trasformato in opportunità. È successo già in passato con la famiglia KDI e sta accadendo con questo nuovo prodotto: un motore sotto i 19 kW conforme a tutte le normative e i combustibili del mondo (e opzioni “multi-fuel” diesel, a benzina e a propano arricchiranno presto la gamma). Oltre le prestazioni La versatilità dei motori KSD va oltre le

LA KSD SERIES SI FA IN TRE! La famiglia di motori KSD Series di Kohler Engines è attualmente costituita da tre modelli (altri si aggiungeranno nei prossimi anni): KSD 1403NA (Naturally aspirated); KSD 1403TC (Turbocharged); KSD 1403TCA (Turbocharged con aftercooler). Le prestazioni sono di alto livello in tutti i casi. Ecco alcuni esempi: coppia a bassi regimi di 95 Nm a 1.000 giri/min; picco di coppia a velocità ridotte di 120 Nm a 1.400 giri/min; picco di potenza di 18,4 W a 1.800 giri/min.

performance, poiché si integrano facilmente con le soluzioni telematiche esistenti e sono gestiti elettronicamente, ma sono semplici da utilizzare come quelli meccanici. Il sistema d’iniezione facilita il dosaggio del carburante e la gestione della risposta al carico, con un risparmio in termini di tempo e un aumento di produttività. La possibilità di avere punti service su entrambi i lati e la fles-

sibilità della posizione della ventola, poi, rendono adatti questi motori a un’ampia gamma di mezzi. L’integrazione è garantita dall’eccellente risposta al carico, dalla possibilità di avere una gestione elettronica dei comandi motore, dalla regolazione della velocità, dall’auto-stop, dal settaggio personalizzato dell’acceleratore e dal controllo della velocità della ventola. Il controllo elettronico permette inoltre

LA SCHEDA TECNICA KOHLER KSD Cilindrata Cilindri / FIE

Potenza massima Coppia massima Conformità emissioni Dimensioni (H x L x W - fan escluso) Peso

KSD 1403TCA

KSD 1403TC

KSD 1403NA

1.391 cm3

1.391 cm3

1.391 cm3

3 / Turbo Common Rail con Aftercooler

3 / Turbo Common Rail

3 / Common Rail aspirato

18,4 kW a 3.000 giri/min 18,9 kW a 3.000 giri/min Stage V

18,4 kW a 3.000 giri/min 18,9 kW a 3.000 giri/min Stage V

120 Nm a 1.400 giri/min

105 Nm a 1.500 giri/min

90 Nm a 1.800 giri/min

Stage V

Stage V

Stage V

598,6 x 481,7 x 446,7 mm

599,2 x 481,7 x 446,7 mm

551,0 x 481,7 x 406,7 mm

126 kg

127 kg

121 kg

18,4 kW a 3.000 giri/min 18,9 kW a 3.000 giri/min - Stage V*

* Motore con doppia conformità sulle emissioni (Stage V/Tier 4 Final): 18.4 kW/24,7 HP a 3.000 giri/min

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 83


COMPONENTI vorativa e ambientale, a livello del mare come in alta quota; la risposta al carico è notevole, dato che il sistema limita al minimo la riduzione della velocità; il controllo isocrono, se richiesto, è come per i motori Common Rail di maggiore cilindrata; un’alta coppia a bassi regimi permette di utilizzare la macchina operatrice a bassi giri, per risparmiare carburante; il comfort dell’operatore è garantito: rumorosità e vibrazioni sono state ridotte al minimo grazie a un’analisi NVH. I motori KSD offrono anche prolungati intervalli di cambio dell’olio: il lavoro fatto sulla combustione pulita genera ridotti consumi ed evita che l’olio stesso subisca processi di diluizione e contaminazione da fuliggine. Ciò accade grazie a un design unico delle fasce del pistone e dell’apposito sistema di ventilazione del basamento, oltre che al processo di produzione interno legato a un’efficace levigatura del cilindro. Grazie all’utilizzo della cinghia Poly-V e delle punterie idrauliche il nuovo motore KSD è coperto da tre anni di garanzia fino a 6.000 ore.

L’OPINIONE

NINO DE GIGLIO DIRECTOR MARKETING COMMUNICATIONS & CHANNEL MANAGEMENT, KOHLER ENGINES

“Negli ultimi anni la presenza dei motori Kohler nel comparto del noleggio è sempre maggiore e l’azienda vuole creare sempre più partneship in quest’ambito. Per questo motivo Kohler ha voluto spingersi oltre ideando il ‘Kohler Rental Partner Program’, un programma specifico per tutte le esigenze dei professionisti del settore del noleggio, costituito da una serie di servizi legati al post-vendita pensati per accompagnare e sostenere i noleggiatori nella riduzione dei costi totali di gestione e nel mantenimento ottimizzato delle flotte. Il programma prevede una serie di corsi di formazione online e in presenza, con approfondimenti specifici sulla manutenzione di base delle varie famiglie di motori Kohler. Ai noleggiatori che aderiscono al programma sarà riservata una scontistica speciale sui ricambi originali, sui kit di manutenzione e sui motori da replacement. Inoltre, tramite un sistema di ‘accumulo punti’, essi potranno accedere a strumenti di diagnosi e manutenzione, oltre che ricevere materiale personalizzato e originale Kohler. La strategia di Kohler Engines di essere sempre più presente nel comparto del noleggio è testimoniata anche dal suo impegno associativo: l’azienda, ad esempio, è socia di ERA (European Rental Association) e ha partecipato lo scorso anno - anche in qualità di sponsor - alla Convention 2021. Inoltre, Kohler Engines è recentemente entrata a far parte di Assodimi-Assonolo e ne ha sponsorizzato il 29° Congresso nazionale, che si è tenuto il 26 novembre scorso alla Stazione Leopolda di Firenze.”

CURVE DI POTENZA DEI MOTORI KOHLER SERIE KSD

di mantenere elevate le prestazioni anche ad alta quota. Tutte queste caratteristiche rendono possibile l’ottimizzazione dei consumi tramite quella della velocità del motore e il controllo sull’idraulica del mezzo che li ospita. Tecnologia e “architettura” I motori KSD sono pensati per eseguire prognostica, diagnostica, geolocalizzazione, controllo da remoto e modifica della frequenza da 50 a 60 Hz, o viceversa per i generatori, oltre a offrire intervalli di ricambio di oltre 500 ore per i filtri olio e carburante. La gamma di possibili applicazioni è ampia, come detto: trattori in agricoltura, escavatori e pale nelle costruzioni, carrelli elevatori nella logistica, generatori nel settore della produzione di energia, compressori, dumper, rasaerba e addirittura unità di refrigerazione. La tecnologia insita nel motore KSD è rappresentata dalla sua “architettura”: il sistema a iniezione indiretta offre una gestione tipica dei motori a iniezione diretta, con vari vantaggi: le prestazioni sono elevate in qualsiasi condizione la-

84 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

Installazione e personalizzazione Come detto, i motori KSD possono essere considerati una soluzione “drop-in” per applicazioni esistenti e non richiedono ulteriori investimenti. Ciò anche grazie: alla posizione della ventola di raffreddamento adattabile (non c’è bisogno di riposizionare il radiatore); all’opzione “doppio lato service” (il filtro dell’olio, l’asta di livello e il filtro del carburante possono essere posizionati sul lato preferito); al controllo elettronico che non comporta costi addizionali per il costruttore e permette l’integrazione di tutti gli elementi di macchine più grandi, come comunicazione CANBus, controllo TSC1, messaggi di notifica di errore e diagnostica da remoto. I motori KSD, poi, offrono opzioni che permettono a costruttori e distributori di realizzare la propria versione di motore: terza presa di moto; posizione variabile della ventola di raffreddamento; scelta del lato per il punto service; diverse coppe e filtri dell’olio per allungare gli intervalli di ricambio; motorino di avviamento per avviare il motore facilmente in presenza di in condizioni climatiche estreme; scelta dell’alternatore. ■


celebrating 40 years of Hillhead

21–23 June 2022 Hillhead Quarry | Buxton Derbyshire | UK

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COMPONENTI Bosch Rexroth

“NOW. NEXT. BEYOND.”

Lo specialista in sistemi elettroidraulici per applicazioni mobili fornisce affidabili soluzioni connesse elettriche, elettroniche e digitali che aiutano a creare la prossima generazione di macchine operatrici, nonché sistemi funzionali che consentono di raggiungere un livello più elevato in termini di potenza, sicurezza, efficienza e funzioni “intelligenti” di Stefano Vitali 86 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

L

e macchine movimento terra saranno presto differenti da quelle che siamo abituati a vedere oggi. Quantomeno lo sarà la loro gestione. La loro trasformazione in “sistemi intelligenti” ed efficienti sta raggiungendo un livello molto avanzato, con l’implementazione di tecnologie mirate a creare un’interazione affidabile tra uomo e macchina, basti vedere gli sviluppi recenti in termini di connettività e di “zero emissioni”.


Queste tematiche sono al centro degli attuali scenari progettuali e produttivi, concentrati a ottimizzare produttività ed efficienza energetica sui luoghi di lavoro. Alla fine dello scorso anno si è svolto un evento denominato “Mobile 2021” durante il quale Bosch Rexroth ha focalizzato l’attenzione su un’ampia gamma di argomenti tesi a incoraggiare la citata trasformazione del lavoro inerente alle macchine operatrici mobili, fornendo una panoramica delle soluzioni proposte dall’azienda sul mercato e nelle sue aree di competenza e presentando analisi riferite a cinque principali argomenti: Automazione e comfort; Emissioni ed efficienza; Potenza e velocità di lavoro; Complessità e funzionalità; Telematica e gestione dati. Non sono mancate considerazioni relative alla digitalizzazione, all’IoT e alle energie alternative. In definitiva, l’obiettivo di Bosch Rexroth è fornire affidabili soluzioni connesse elettriche, elettroniche e digitali che aiutino a creare la prossima generazione di macchine mobili e sistemi altamente funzionali che consentano di raggiungere un livello più elevato in termini di potenza, sicurezza, efficienza e funzioni “intelligenti”. Soluzioni per il mercato “off-highway” Bosch Rexroth è un fornitore di elettroidraulica per applicazioni mobili che, utilizzando soluzioni altamente tecnologiche, permette di ottenere maggiore potenza, sicurezza, efficienza e intelligenza dalle macchine operatrici mobili. Un caso esemplare di tali tecnologie è, ad esempio, il sistema BODAS (Bosch Rexroth Digital Application Solutions): progettato per migliorare gli aspetti di produttività, efficienza ed automazione, rappresenta l’intero portafoglio di soluzioni IoT, software e hardware elettronici per il mercato off-highway. Grazie alla tecnologia automotive, Bosch Rexroth offre qui l’accesso all’infrastruttura IoT più adatta alle diverse esigenze. BODAS coniuga competenza ed esperienza applicativa nei settori più vari dell’idraulica e dell’elettronica, delle macchine operatrici, dell’”edge analytics” e dell’IoT, sia per prodotti standard che per soluzio-

LE SOLUZIONI PROPOSTE DA BOSCH REXROTH SONO PROGETTATE PER MACCHINE MOBILI AUTONOME, ELETTRIFICATE E INTELLIGENTI (AUTO-APPRENDIMENTO) COLLEGATE AL MONDO IOT E CONSENTONO CONCETTI FLESSIBILI CHE VANNO DAL FUNZIONAMENTO INTUITIVO E MANUALE A SOLUZIONI COMPLETAMENTE AUTOMATIZZATE

ni customizzate, sfruttando i vantaggi dell’elettronificazione, della digitalizzazione e dell’IoT. Sono tre le soluzioni qui disponibili: “Connect”, “Software” e “Hardware”. La prima è una soluzione modulare di connettività “end-to-end” per il trasferimento di dati da e verso la macchina operatrice mobile, con funzioni indipendenti e liberamente sele-

zionabili relative a gestione dispositivi, gestione dati e app pronte all’uso per la gestione della flotta, monitoraggio condizione veicoli, servizio R&D da remoto e “workflow” per la gestione dei veicoli. Il secondo è un software applicativo standard per le funzioni macchina basato su BODAS Hardware: perfettamente armonizzato con l’idraulica Rexroth,

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 87


COMPONENTI

SVARIATI I PRODOTTI PROPOSTI DA BOSCH REXROTH. CON LA LORO AMPIA GAMMA DI RAPPORTI DI TRASMISSIONE E COPPIE, AD ESEMPIO, I RIDUTTORI EPICICLOIDALI SONO DISPONIBILI COME AZIONAMENTI GIREVOLI, PER TRAZIONE O PER ARGANO CON NUMEROSI MOTORI IDRAULICI REXROTH. I RIDUTTORI DELLA FAMIGLIA REXROTH ELION SONO INOLTRE DOTATI DI MOTORI ELETTRICI. REXROTH OFFRE ANCHE AZIONAMENTI CENTRALI PER VEICOLI CON AZIONAMENTO AD ASSI CHE CONSENTONO DI OTTENERE TRASLAZIONE ELETTRICA PER AZIONAMENTI A DUE E QUATTRO RUOTE

consente un controllo della macchina ideale e include gli strumenti di programmazione, parametrizzazione e diagnosi del pacchetto BODAS Hardware, che altro non è che una piattaforma elettronica per applicazioni mobili, scalabile e accessibile, costituita da centraline elettroniche, gateway ed elementi di connessione, sensori e interfacce per l’operatore (joystick, display, pedali) per macchine mobili. I singoli componenti BODAS hardware sono liberamente programmabili e pronti per BODAS Connect. 88 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

BOSCH REXROTH PROPONE SISTEMI PER MACCHINE MOBILI “INTELLIGENTI” INTEGRATI, CONNESSI, ADATTIVI, SCALABILI E ALTAMENTE INTEGRATI


LE TEMATICHE DEL FUTURO SONO STATE AL CENTRO DI UN EVENTO ‘DIGITALE’ ORGANIZZATO DA BOSCH REXROTH E DENOMINATO ‘MOBILE 2021’

Soluzioni per l’elettrificazione Nel mercato dei veicoli off-highway si fa sempre più pressante l’esigenza di incrementare i livelli di produttività e di performance, di abbassare i costi operativi facendo leva su una maggiore efficienza, oltre che di ridurre i gas di scarico e le emissioni acustiche. Le istanze legate alla sostenibilità produttiva e alla responsabilità sociale delle aziende richiedono la creazione di un numero sempre maggiore di aree a emissioni zero. Per soddisfare queste richieste Bosch Rexroth ha sviluppato soluzioni di elettromobilità eLION per questo mercato, integrate al suo consolidato know-how applicativo, tecnologico e sistemico: dalle macchine ibride a quelle “full electric”. In aggiunta alle soluzioni idrauliche, l’azienda ha creato una nuova gamma di compo-

nenti elettrici da 700 V che consente di realizzare nuove architetture per macchine elettriche e consentire la creazione di sistemi caratterizzati da un elevato grado di efficienza, funzionalità operative a emissioni zero e una significativa riduzione del rumore. Tutto ciò si concretizza in un’ampia gamma di motori, generatori e inverter, riduttori e pompe, software applicativi e moduli sicurezza. Gestione “automatica” I bisogni in termini di produttività, comfort e sicurezza

TRA LE SOLUZIONI PROPOSTE CI SONO ANCHE I JOYSTICK ELETTRONICI E I CONTROLLI PILOTA IDRAULICI

delle macchine mobili crescono di giorno in giorno e il personale qualificato disponibile nei cantieri scarseggia. Di conseguenza, oggi più che mai, gli operatori devono essere in grado di passare rapidamente e in modo flessibile da una macchina all’altra gestendole in modo efficiente. Con i suoi sistemi di assistenza e le sue soluzioni semiautomatiche Bosch Rexroth rende più semplice la loro giornata di lavoro. Un esempio è riferibile all’utilizzo delle pale gommate: il conducente non deve più spostare la macchina nella posizione iniziale, ma premendo semplicemente un pulsante la benna torna automaticamente nella posizione di partenza. Ciò implica un considerevole risparmio di tempo e un maggiore livello di comfort. In ogni cantiere, poi, ci sono molte aree pericolose in cui è possibile aiutare gli operatori con appositi sistemi come il Surround Sensing System di Bosch Rexroth: grazie a questo sistema è possibile prevenire le collisioni, ad esempio quando i conducenti devono operare in cantieri angusti. Un vantaggio, anche questo, che Bosch Rexroth assicura in termini di sicurezza per le persone e le macchine. ■

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 89


SERVIZI Mollo Noleggio

IL NOLEGGIO in primo “piano”

L’incontro con Mollo Noleggio è ormai diventato un appuntamento annuale, puntuale, un momento di riflessione durante il quale ci è possibile fotografare l’intero settore del noleggio, analizzandone le particolarità e prevedendone le dinamiche. In quest’occasione abbiamo potuto rilevare come il piano triennale attuato dall’azienda albese è in perfetta linea con le aspettative di Ettore Zanatta

MOLLO NOLEGGIO SEDE DI ALBA (CN)

90 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


D

urante l’incontro avvenuto alla fine del 2020 avevamo stilato lo stato dell’arte di Mollo Noleggio, indiscusso punto di riferimento nel panorama italiano del noleggio, evidenziando la sostanza del parco mezzi (sempre più consistente) offerto al mercato attraverso le decine di centri (sempre più numerosi) dislocati tra il Centro e il Nord Italia. Non avevamo mancato di analizzare i risultati ottenuti fino a quel momento dal Gruppo, sempre sopra le aspettative e in costante crescita, nonostante le vicissitudini e le difficoltà imposte nei due anni appena trascorsi, rimarcando in modo deciso le iniziative legate alle attività della divisione “Mollo Academy”. Avevamo peraltro parlato delle strategie propositive con cui Mollo Noleggio avrebbe affrontato il 2021, fondate su un piano d’investimenti che oscilla ogni anno tra i 30 e i 38 milioni di euro. La strada è stata tracciata da tempo, il ritmo mantenuto secondo i piani e nuovi tasselli sono entrati a integrare l’evoluzione dell’azienda albese, come ci ha confermato Mauro Mollo in occasione del nostro recente incontro.

re in perfetta linea con le aspettative… “Sì, nel 2019 i punti operativi erano 35: nonostante quanto si sia verificato nel periodo immediatamente successivo, a causa della pandemia, l’evoluzione di Mollo Noleggio non ha subito interruzioni e contiamo di centrare l’obiettivo prefissato, sia in termini numerici di aperture che di copertura territoriale”.

MAURO MOLLO

PRESIDENTE DI MOLLO NOLEGGIO

Il programma prevedeva anche l’acquisto di nuove macchine, per un valore di circa 85 milioni di euro, ponendo una grande attenzione ai prodotti elettrici, al litio, ibridi ed Euro 6. Detto, fatto: nel 2021 sono stati stretti due importanti partnership con altrettanti costruttori di riferimento nel settore del sollevamento, Manitou e Merlo. Quali sono le basi e i dettagli di queste collaborazioni?

Il piano triennale di investimenti attuato da Mollo Noleggio prevedeva il raggiungimento, nel Nord e Centro Italia, di 50 punti operativi entro il 31 dicembre 2022, mantenendo una media di tre-cinque aperture ogni anno. Il processo di espansione sembra esseLA CRESCITA DI MOLLO NOLEGGIO NON HA SUBITO INTERRUZIONI NEGLI ULTIMI ANNI. L’AZIENDA DI ALBA CONTA DI CENTRARE GLI OBIETTIVI PREFISSATI CON L’INGENTE PIANO TRIENNALE DI INVESTIMENTI ATTUATO A PARTIRE DAL 2020

“Grazie a un accordo commerciale stretto con Manitou sono 160 le nuove macchine di questo marchio entrate a far parte della nostra flotta noleggio: oggetto di quest’accordo sono 130 sollevatori telescopici rotativi e fissi da 4 a 30 m e 30 tra piattaforme semoventi articolate e carrelli elevatori. Abbiamo stipulato quest’accordo con Manitou per due ragioni: la prima è quella che attiene ai programmi di rinnovamengennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 91


SERVIZI

MOLLO NOLEGGIO E MANITOU HANNO SIGLATO NEL 2021 UN ACCORDO COMMERCIALE CHE HA PORTATO ALL’INSERIMENTO DI 160 NUOVI MEZZI - TRA SOLLEVATORI TELESCOPICI ROTATIVI E FISSI, PIATTAFORME SEMOVENTI ARTICOLATE E CARRELLI ELEVATORI - NELLA FLOTTA DELL’AZIENDA ALBESE

to periodico del nostro parco macchine, per offrire ai clienti mezzi nuovi e all’avanguardia; la seconda riguarda l’esigenza di incrementare la fornitura di mezzi ai centri noleggio di recente e prossima apertura. L’accordo sottolinea il rapporto tra le due aziende, fondato sulla reciproca fiducia fin dal 2005, quando acquistammo i primi sollevatori rotanti. Il nostro parco macchine necessita di espansione, come accennato, e con Manitou abbiamo la garanzia di una qualità comprovata dei prodotti e di una versatilità negli allestimenti proposti che soddisfano la totalità delle esigenze dei nostri clienti. L’accordo con il Gruppo Merlo, invece, ha previsto l’acquisto di 101 sollevatori telescopici. Si tratta peraltro del più importante ordine mai registrato da Merlo in Italia e uno dei più importanti della sua storia. Tra i modelli in-

seriti nell’accordo spiccano i nuovi sollevatori telescopici elettrici ‘eWorker’, lanciati sul mercato a ottobre 2021”. Mollo e Merlo, in particolare, sono due aziende familiari che hanno basato il loro successo sulla capacità di rispondere alle esigenze del mercato investendo su prodotti sempre più performanti e facili da utilizzare…

92 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

“Anche quella con Merlo è una relazione di lunga data, cresciuta nel tempo e sempre all’insegna della fiducia, della stima e della collaborazione, che si è consolidata ulteriormente con questa partnership. La completezza della gamma Merlo è in grado di soddisfare le più diverse esigenze dei nostri clienti, che cercano soluzioni che coniughino tecnologia, performance e sicurezza.

UN ACCORDO COMMERCIALE CON IL GRUPPO MERLO HA PREVISTO, SEMPRE NEL 2021, L’ACQUISTO DI 101 SOLLEVATORI TELESCOPICI, TRA CUI SPICCANO I NUOVI ‘EWORKER’


Siamo soddisfatti dell’efficienza e affidabilità dei mezzi Merlo e del servizio post-vendita che ci hanno sempre garantito nel corso degli anni. Con questo accordo prevediamo un’ulteriore crescita che porterà entrambi a rafforzare le rispettive leadership in Italia; un risultato frutto dell’ottimo lavoro svolto nel soddisfare al meglio i clienti offrendo prodotti e servizi di altissimo profilo”. Gli sforzi di Mollo Noleggio vengono premiati praticamente ogni anno: alla fine del 2021 un nuovo prestigioso riconoscimento si è aggiunto al vostro già ricco palmarès… “Dopo aver ottenuto nel 2020 il primo premio nell’ambito dell’internazionale ‘European Rental Awards’ in qualità di ‘Large Rental Company of the Year’ (riconoscimento conferito per la prima volta a una realtà italiana), nel 2021 abbiamo vinto per la terza edizione consecutiva gli Italplatform - Italian Access Platform Awards, nella catego-

MOLLO NOLEGGIO METTE A DISPOSIZIONE DEI SUOI CLIENTI UNA APP DI SEMPLICE E INTUITIVO UTILIZZO, A PORTATA DI SMARTPHONE, CON LA QUALE È POSSIBILE SFRUTTARE MOLTE PREZIOSE FUNZIONALITÀ

I RISULTATI DI MOLLO NOLEGGIO SONO IN LINEA CON GLI OBIETTIVI PREFISSATI DAL PIANO DI INVESTIMENTI TRIENNALE ATTUATO NEL 2019

Ma non è tutto, perché Mollo Noleggio è anche arrivata in finale nel concorso organizzato sempre da ERA (European Rental Association), in questo caso nella categoria “Best Digital Innovation”. Di cosa si tratta? “Siamo stati la prima e unica società

ria ‘Azienda di noleggio PLE dell’anno’. Questo premio è stato ideato per celebrare l’eccellenza italiana, riconoscendo nelle aziende premiate valori di merito quali lo sviluppo tecnologico e la professionalità, l’innovazione e lo sviluppo, quindi è una grossa soddisfazione per noi essere stati premiati anche questa volta. Siamo stati selezionati su una base di circa 800 noleggiatori professionali di piattaforme per i lavori in quota attivi in Italia”.

italiana finalista da che è stato istituito il premio in questa categoria. Il progetto d’innovazione tecnologica con cui ci siamo distinti si basa sulla firma digitale dei contratti di noleggio. In pratica, chi noleggia un mezzo può sottoscrivere il contratto in modo semplice e veloce, firmare il documento in qualsiasi momento e ovunque si trovi, anche in cantiere, semplicemente con un click dal proprio smartphone. Addio ai contratti cartacei, quindi: è tutto online, facilmente tracciabile, con garanzia di sicurezza e inalterabilità del documento. La firma digitale consente di semplificare i processi e ridurre i tempi necessari per ritirare e riconsegnare le macchine noleggiate”. Una vera e propria rivoluzione per

un’azienda come Mollo Noleggio, che sottoscrive oltre 60.000 contratti all’anno... “Sì. Il servizio di firma digitale s’inserisce in una strategia aziendale più ampia che, nel corso degli anni, ha portato Mollo Noleggio a investire (anche) nella digitalizzazione di tutti i comparti aziendali, dall’officina alla logistica, fino alle aree amministrative, tecniche e commerciali. Altra importante novità, lanciata nel 2021, è la app ideata per semplificare l’esperienza di noleggio dei clienti, renderli più autonomi, snellire e velocizzare le procedure e comunicazioni. Facile da utilizzare, comoda e sicura, la nuova app garantisce una ‘user experience’ ricca di numerose funzionalità e con continue implementazioni”. ■

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 93


Dossier

STORIE DI “ORDINARIA” ATTENZIONE I servizi post-vendita rappresentano un asset strategico molto rilevante nel comparto del movimento terra, che contribuisce da un lato alla creazione del valore per il cliente, dall’altro a differenziare l’azienda all’interno del mercato di Cristina Cassinari ha collaborato Gianni Gennari

S

ervizio di assistenza all’avanguardia, diffusione di rivenditori e partner specializzati in tutto il territorio nazionale, nuove tecnologie e telemetria: ecco come le aziende del movimento terra si prendono cura dei propri clienti anche dopo l’acquisto. Se tutte le imprese hanno cura dei clienti durante il processo di vendita, infat-

ti, la sfida è quella di soddisfarli anche nelle fasi successive. Una sfida che tutti i principali player del settore movimento terra ed edilizia hanno raccolto, come dimostrano le interviste raccolte da OnSite per questo dossier. Un servizio post-vendita efficace assicura che le necessità e le richieste dei clienti siano soddisfatte, garantendo così all’azienda il prezioso contributo dei

94 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

clienti stessi anche nella promozione del brand. Il servizio post-vendita, se gestito bene, svolge quindi un ruolo importante in quanto crea clienti fidelizzati, che restano legati per un tempo più lungo. Oggi il post-vendita si compone di tanti elementi: di risposte tempestive, fornite telefonicamente da personale competente; di interventi sul posto, gestiti per lo più attraverso reti capillari di officine


POST-VENDITA

e partner; di ricambistica fornita a tempi “da record” grazie anche a magazzini dislocati sul territorio e alla logistica sempre più efficiente su cui le aziende possono contare. Sempre più, inoltre, post-vendita è sinonimo di manutenzione predittiva e lettura dei dati: la possibilità di controllare da remoto lo stato delle macchine grazie a tecnologie come IoT e analisi

dei dati ha, infatti, portato una serie di notevoli benefici alle aziende produttrici, anche nella delicata fase di assistenza. Questo ha portato molte realtà ad adottare un modello di manutenzione reattiva o pianificata, con l’obiettivo di ridurre la probabilità di guasti e, di conseguenza, a evitare costosi tempi di inattività. In concreto, ciò significa assicurare un servizio di assistenza al cliente di

livello superiore, salvaguardando così la sua produttività. Il vantaggio più importante, ovvero migliorare la fidelizzazione del cliente, ne è la conseguenza diretta. Si parla spesso di prevenire guasti, ma anche controllare gli indici di performance e i consumi sono attività fondamentali, ormai alla portata non solo di chi produce e commercializza le macchine, ma anche di chi le utilizza.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 95


Dossier Un post-vendita di successo Sono numerose le caratteristiche di un post-vendita di successo. SCAI le riassume in: esperienza, capillarità, professionalità, qualità, garanzia e sicurezza. “Esperienza, in primis, poiché sono più di 75 anni che SCAI è presente sul territorio nazionale e internazionale con la distri-

buzione di prestigiosi marchi che spaziano dal movimento terra al recycling. Un eccellente portafoglio prodotti al quale è affiancato un altrettanto efficiente Servizio Assistenza. Ed è proprio al Servizio Assistenza che SCAI dedica il massimo impegno e la massima dedizione, poiché rappresenta uno dei cardini fondamen-

tali dell’azienda. Grazie a una fitta rete di officine autorizzate (circa 30 sparse su tutto il territorio nazionale), le otto filiali distribuite dal nord al sud Italia, assieme ai numerosi meccanici delle officine mobili, SCAI riesce a fornire un servizio estremamente capillare e veloce. I mezzi sono costantemente monitorati, in modo da poter costantemente rilevare eventuali anomalie al fine di evitare fermi macchina. Per essere ancora più veloci e vicini al cliente abbiamo potenziato la nostra presenza, aprendo un altro punto SCAI, servizi, assistenza, vendita e noleggio proprio nel porto di Ancona. La forza del servizio offerto da SCAI consiste inoltre nell’esperienza e la manodopera specializzata di tecnici, i quali si aggiornano annualmente, sia sull’intera gamma prodotti che su brand specifici. I numerosi corsi di aggiornamento e specializzazione tenuti in SCAI durante l’anno garantiscono professionalità, interventi mirati e di sicura riuscita” spiega Michel-Angelo van Druenen, direzione Post-Vendita e Logistica Aziendale di SCAI.

CONSITE, PER NON PERDERE MAI DI VISTA I MEZZI Dalla pre-consegna della macchina fino alla consulenza postvendita, SCAI non perde mai di vista i propri mezzi. Nel caso delle macchine Hitachi, inoltre, il servizio di report offerto dal sistema ConSite invia con frequenza mensile tramite e-mail una sintesi delle informazioni disponibili per ciascuna macchina della flotta. Il report comprende un’analisi dettagliata dei dati, dei coefficienti e delle ore operative per monitorare la produttività e l’efficienza delle macchine nel mese trascorso. Vengono inviate anche statistiche sui coefficienti delle modalità operative, evidenziando il confronto con i parametri di consumo, efficienza ed emissioni di CO2 del mese precedente. Le ore vengono divise per il numero di operazioni dei vari

componenti: braccio, rotazione, traslazione e attrezzo. Questi dati aiutano a determinare l’uso effettivo della macchina e mettere a punto il programma manutentivo. Il ConSite può inoltre essere d’aiuto nell’eventualità di un guasto: il sistema invia una notifica all’ufficio ingegneria SCAI e contemporaneamente al cliente, permettendo di agire rapidamente e ridurre il tempo di fermo non programmato. PER LE MACCHINE HITACHI, IL SERVIZIO DI REPORT OFFERTO DAL CONSITE INVIA CON FREQUENZA MENSILE UNA SINTESI DELLE INFORMAZIONI DISPONIBILI PER CIASCUNA MACCHINA DELLA PROPRIA FLOTTA. IL REPORT COMPRENDE UN’ANALISI DETTAGLIATA DEI DATI, DEI COEFFICIENTI E DELLE ORE OPERATIVE PER MONITORARE LA PRODUTTIVITÀ E L’EFFICIENZA DELLE MACCHINE NEL MESE TRASCORSO

96 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


POST-VENDITA

Negli ultimi anni SCAI si è posta l’obiettivo di mantenere ancora più alto il livello di specializzazione dei propri tecnici, così da avere presso ciascuna filiale più figure specializzate possibili: tecnici saldatori con patentino, tecnici specializzati nella ricarica dell’aria condizionata dei mezzi, nell’apertura dei motori e nell’installazione delle centraline 4.0. La tranquillità e la sicurezza del cliente sono le priorità principali sulle quali si basa il servizio, con molteplici formule come le manutenzioni programmate e il programma garanzie estese “Help”. Il cliente può scegliere la combinazione anni – ore più adatta alle sue esigenze, così da avere sempre una macchina efficiente e sempre all’altezza del lavoro da svolgere, con la sicurezza che vengano utilizzati solamente ricambi originali che garantiscono il massimo livello di operatività. “Con più di 1.200 contratti di manutenzione attivi e altrettanti programmi di garanzia estesa, SCAI riesce a offrire un’assistenza tecnica reattiva, professionale e vicina al cliente con interventi rapidi su macchine e accessori, anche appartenenti a brand non pre-

senti nella propria offerta”, commenta il responsabile del post-vendita di SCAI, Michel-Angelo van Druenen. “Gli interventi programmati, oltre 2.000 all’anno, garantiscono la disponibilità operativa continua del mezzo e una piena soddisfazione del cliente, che può contare su SCAI anche nelle situazioni più avverse, in cui gli interventi di urgenza sono garantiti entro le 24 ore. Il Servizio Assistenza SCAI, oltre a vantare tecnici altamente specializzati, può contare anche su un proprio ufficio ingegneria dedicato, costantemente impegnato nell’organizzare e monitorare gli interventi, al fine di rendere il

servizio ancora più efficiente. Il cliente ha così l’ulteriore certezza che il personale tecnico qualificato del servizio assistenza SCAI controlli le prestazioni del mezzo, nonché eventuali anomalie o segnali di allarme, riuscendo a prevedere eventuali guasti ed evitare così spiacevoli tempi di fermo. Anche le officine autorizzate vengono qualificate, in base ai requisiti sanciti dalle norme, da personale autorizzato del servizio Post-Vendita SCAI, che esegue periodicamente degli Audit Ispettivi con lo scopo di far mantenere sempre alti gli standard di qualità in tutto il territorio. Tutti i processi, volti al raggiungimento di un elevato livello del servizio (in termini di efficienza ed efficacia), sono monitorati mensilmente secondo dei parametri (indicatori aziendali) ben specifici, che mirano ad analizzare il rapporto tra gli interventi e i tempi di risposta”. Contratti sicuri per una migliore TCO JCB produce una gamma di oltre 300 macchine, dispone di centri di assistenza tecnica in tutto il mondo e conserva una fama di assistenza clienti ai vertici del mercato. “Noi operiamo come filiale italiana del Gruppo JCB e in questo senso offriamo localmente il livello e la qualità dei servizi offerti da uno dei più importanti player a livello mondiale del settore”, afferma Roberto Bardelli,

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 97


Dossier PERFORAZIONE E MINING/SANDVIK

SERVIZI AD HOC PER UN MERCATO SPECIALISTICO

FRANCESCO TESTA

SERVICE MANAGER E RESPONSABILE AFTERMARKET DI SANDVIK

Sandvik è fornitore a livello mondiale di attrezzature e utensili, parti di ricambio, servizi e soluzioni tecniche per il settore minerario ed edile. I settori di applicazione includono perforazione della roccia, carico e trasporto, scavo meccanizzato di gallerie ed estrazione in cava. Il post-vendita ha un ruolo fondamentale in mercato di nicchia come quello della perforazione: “Vista la peculiarità del mercato delle cave di estrazione in Italia, il nostro rapporto con il cliente è di stretta collaborazione e di massima fidelizzazione”, racconta Francesco Testa, Service Manager e responsabile Aftermarket di Sandvik. “Oltre a fornire la ricambistica originale per tutte le nostre attrezzature, prevediamo ‘pacchetti di assistenza’ specifici dedicati a ogni tipologia di macchina. Il cliente può scegliere tra diversi livelli, si va dalla manutenzione ordinaria e l’ispezione programmata a cadenza regolare per prevenire i fermi macchina, fino alla sottoscrizione di veri e propri contratti full service con cui Sandvik prende in carico tutta la manutenzione. Tutti i pacchetti sono personalizzabili a seconda delle esigenze dei clienti”. Da citare è il servizio SanReMo (Sandvik Remote Monitoring) per il monitoraggio da remoto. “Non è una novità, è sul mercato ormai da tempo, anche se in Italia sta trovando riscontro e apprezzamento maggiormente negli ultimi anni, grazie a una maggiore cultura in fatto di digitalizzazione e telematica. Il portale SanReMo restituisce al cliente in-

formazioni fondamentali sulle sue macchine: ad esempio, ore di lavoro, consumi di carburante, velocità di perforazione, metri perforati. I dati forniti dalla macchina ed elaborati dal portale permettono di monitorare le prestazioni e costituiscono un supporto importante nella programmazione della manutenzione. Allo stesso tempo, le informazioni a disposizione del cliente sono visualizzate anche dal team di Sandvik che può intervenire o suggerire interventi, tagliandi o revisioni”, spiega Francesco Testa. La manutenzione della perforatrice richiede qualche giorno di fermo macchina, quindi poterla programmare, grazie ai dati elaborati dal portale, aiuta l’organizzazione del lavoro stesso. La perforatrice, essendo il cuore delle macchine, viene infatti sottoposta a revisioni periodiche effettuate proprio sulla base delle ore di perforazione. La revisione viene effettuata nell’officina specializzata Sandvik con attrezzature adeguate, strumentazioni

particolari e un sistema di collaudo al banco che garantisce che venga restituita al cliente in uno stato perfetto. L’obiettivo è quello di mantenere le macchine più efficienti e produttive, evitare i fermi macchina e ottimizzare i tempi di vita sia dei singoli componenti che della macchina completa. La sede centrale di Sandvik – che ha uffici, magazzino e officina a Milano – segue poi direttamente tutto il servizio di aftermarket: “Gestiamo le garanzie sulle macchine nuove, forniamo consulenza telefonica, siamo a disposizione per le richieste di service on demand. Solo raramente, in casi eccezionali, ci appoggiamo a realtà esterne per interventi particolari in alcune zone d’Italia lontane dalla nostra sede”, conclude Testa.

98 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

ROBERTO BARDELLI

CUSTOMER SUPPORT MANAGER DI JCB SPA

Customer Support Manager di JCB. “Oltre a garantire attraverso la nostra rete di concessionari la massima rapidità ed efficienza nella gestione dei ricambi e degli interventi di assistenza, offriamo una serie di servizi post-vendita, tra cui ne spiccano in particolare due. Innanzitutto, offriamo un Contratto di riparazione e manutenzione che è la soluzione più adatta per il cliente: pagando una quota fissa il cliente ha un budget predefinito per queste attività e può dedicarsi proficuamente al suo lavoro senza ulteriori pensieri. Del servizio se ne occupa il nostro concessionario, che inoltre effettua delle visite periodiche per assicurarsi che la macchina sia nella condizione ottimale, anticipando le azioni da intraprendere al fine di ottimizzare la produttività e la redditivi-


POST-VENDITA tà. Questo contratto può essere ampliato con alcune opzioni aggiuntive, per esempio con la copertura per macchine di grandi dimensioni (pale gommate, escavatori “heavy duty”, eccetera), oppure includere gli pneumatici, il sottocarro e le attrezzature come parte del pacchetto contrattuale. Poi, con il Tagliando a Prezzo Garantito, per esempio, il clien-

te paga semplicemente per il servizio di qualità richiesto nel momento in cui lo richiede. Il tagliando è di tipo “all-inclusive”, comprende quindi costi d’uscita e di manodopera specializzata, lubrificanti, grassi, ricambi originali, tutto come previsto dal programma di manutenzione della macchina, e tutto senza sgradevoli sorprese. Ovviamente il servi-

MACCHINE STRADALI/WIRTGEN GROUP

OFFERTA MULTIBRAND, SERVIZI SPECIALIZZATI

ROBERTO BOCEDA

RESPONSABILE POST-VENDITA DI WIRTGEN MACCHINE

Wirtgen Macchine è la filiale italiana del Wirtgen Group – gruppo di imprese attive a livello internazionale nell’industria di costruzione di macchine edili stradali – e si occupa dell’attività commerciale e del post-vendita sul territorio italiano e su Malta: “Siamo il partner locale affidabile sia per le vendite che per l’assistenza. Nella nostra struttura di Milano sono presenti tutte le funzioni per garantire un servizio completo al cliente: amministrazione, parte commerciale e divisione post-vendita, oltre che un’officina e un fornito magazzino ricambi”, racconta Roberto Boceda, responsabile Post-Vendita di Wirtgen Macchine. “Garantiamo un servizio capillare su tutto il territorio nazionale grazie a una rete di officine autorizzate, che hanno la responsabilità diretta su tutti i servizi di post-vendita dagli allestimenti macchine, alle consegne, alle garanzie. Ogni singola officina è in grado di soddisfare tutti i servizi, inclusa la diagnostica da remoto, nonché supporto applicativo, noleggi e prove dimostrative”. Per Wirtgen Macchine le parole d’ordine sono: specializzazione e organizzazione. “Specializzazione significa es-

sere preparati al meglio su tutti i nostri cinque brand (Wirtgen, Vögele, Hamm, Kleemann e Benninghoven) ed essere in grado di rispondere a ogni richiesta, grazie anche agli strumenti di nuova generazione che abbiamo a disposizione come portali, software dedicati, telemetria. Per organizzazione si intende la struttura che ci permette di essere efficaci e tempestivi che disponga di: sede, magazzino, officina, personale, gestione chiamate, coordinamento tecnico,e addetti alla vendita. Un post-vendita di qualità è la sintesi di tutti questi elementi”. La sede centrale fornisce supporto e tecnici specializzati, anche se poi sono i partner sul territorio ad agire in prima linea e a dover garantire massima qualità per soddisfare e fidelizzare il cliente. I partner sono 18 in Italia, a cui si aggiungono due partner specializzati negli impianti Benninghoven. “Non sono monomandatari, alcuni hanno già integrato servizio di noleggio, in alcuni casi sono anche agenzia di vendita, in altri casi si occupano solo di post-vendita. Il nostro obiettivo è supervisionare ogni struttura e farla crescere, erogando formazione di base e avanzata con il supporto della

nostra casa madre. Difendiamo questa tipologia organizzativa che abbiamo implementato da oltre 20 anni e che, all’interno del Gruppo Wirtgen, in Europa è solo italiana”. Parallelamente all’evoluzione dei prodotti, la sinergia con il mondo John Deere genera nuove opportunità di business. Wirtgen Macchine sta inoltre lavorando per far conoscere ai clienti le opportunità offerte dai sistemi evoluti di reportistica delle macchine connesse: “Abbiamo a disposizione tecnologie avanzate che consentono di accorciare le distanze tra macchina e impresa. Gli strumenti di telemetria, inizialmente nati per il service e per gestire da remoto notifiche, codici di errore, eccetera: inizialmente risultavano meno attraenti per i clienti, oggi invece sono sempre più utili agli utilizzatori stessi, che riescono a leggere dati interessanti su consumi e produttività, utili per migliorare il proprio modo di lavorare, la logistica, evitare i tempi di fermo e di attesa. Sono sicuramente un’opportunità per le imprese pronte a cambiare e migliorare”, conclude Roberto Boceda.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 99


Dossier zio è erogato da tecnici formati direttamente da JCB tutti le componenti sono originali. In più, durante l’esecuzione del tagliando i nostri tecnici specializzati eseguono anche controlli aggiuntivi sulle principali funzioni della macchina, per garantire al cliente i massimi livelli di efficienza, di prestazioni, di produttività e redditività, in altre parole un ottimo contributo alla TCO (“Total Cost of Ownership”) del singolo mezzo e del parco macchine in genere.

Supporto tempestivo e manutenzione preventiva Per garantire un servizio di post-vendita efficiente e tempestivo, alla rete di supporto si affiancano gli strumenti per programmare le manutenzioni e la possibilità di ricevere i ricambi originali in tempi brevi, come racconta Marco Polastri, Sales Aftersales & Marketing Director di CIFA: “Il postvendita è un aspetto core del nostro business, perché produciamo macchine alMARCO POLASTRI

SALES AFTERSALES & MARKETING DIRECTOR DI CIFA

tamente tecnologiche che lavorano con uno dei materiali più usuranti, dalle quali dipende l’intera attività dei nostri clienti in cantiere. Se, per esempio, una pompa autocarrata a causa di un problema (che può essere dovuto a un uso sbagliato della macchina stessa o a un guasto) interrompe il getto di calcestruzzo, il nostro cliente subisce un danno non indifferente, economico e non solo; è quindi essenziale essere a disposizione con la nostra rete di supporto, attiva in tutto il mondo, com-

ATTREZZATURE/MALAGUTI

SI PARTE DALLA QUALITÀ DEL PRODOTTO

GIORGIO CANGINI

DIRETTORE COMMERCIALE DI MALAGUTI

Forte presenza nel post-vendita con un ufficio dedicato, tecnici specializzati, una rete di rivenditori altamente competenti e massima capillarità sul territorio nazionale e non solo: è questa la “ricetta” di Malaguti, azienda meccanica emiliana con se-

de a Sant’Agata Bolognese, fondata nel 1969 dall’omonima famiglia e attiva da allora nella produzione e vendita di un’ampia gamma di attrezzature rivolta al mercato dell’edilizia, dei lavori stradali e della manutenzione del verde. “I nostri clienti possono contare su un ufficio interno a Malaguti dedicato al post-vendita, con tecnici specializzati sempre presenti per rispondere telefonicamente a segnalazioni e dare supporto all’utilizzatore” spiega Giorgio Cangini, direttore commerciale di Malaguti. “Se l’assistenza telefonica non fosse sufficiente, interveniamo presso il cliente. Di solito l’intervento è gestito direttamente dai nostri rivenditori, che sono sempre il riferimento primario per il cliente, hanno un ruolo di intermediari e sono in grado di

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fornire servizio, ricambi, assistenza, sempre con il tempestivo supporto dell’azienda quando necessario. I rivenditori garantiscono che chi compra il prodotto abbia sempre assistenza adeguata localmente, il più possibile sul suo territorio”. La rete di rivenditori delle attrezzature Malaguti conta centinaia di agenti dislocati su tutto il territorio nazionale, e anche all’estero: “Sono tutte realtà fortemente specializzate nel settore, che hanno quindi un ampio bagaglio di competenze in materia di attrezzature e una conoscenza profonda di queste macchine. A monte, inoltre, c’è un intenso lavoro sulla qualità di prodotto, con l’obiettivo che il post-vendita inteso come risoluzione dei problemi sia solo un’eccezione”, spiega Cangini.


POST-VENDITA posta da tecnici locali presso i nostri concessionari e dal personale di CIFA organizzato per area geografica. Essere presenti non ci basta, infatti vogliamo garantire la massima efficienza dei nostri servizi, per questo negli ultimi anni abbiamo lavorato con il dipartimento di Ricerca e Sviluppo per fornire uno strumento in grado di ridurre al minimo il rischio di sorprese: è nato così CIFA Vista, un sistema che permette di monitorare la posizione, le attività e diversi parametri di funzionamento applicabile su ogni modello di macchina (pompe autocarrate, autobetoniere, betonpompe, eccetera); uno strumento utilissimo per il pronto intervento e la programmazione degli interventi ordinari. Ad esempio, è possibile programmare gli interventi di manutenzione preventiva in base alla quantità di calcestruzzo pompato e ore lavorate, oltre a sfruttare la diagnostica a distanza per intervenire sul problema in tempo reale e quindi ridurre notevolmente i tempi di fermo macchina.

RICAMBI/RMC

LA TRASFORMAZIONE DIGITALE SPINGE IL MERCATO

GABRIELE FERMI

GENERAL MANAGER DI RMC

Il digitale sta rivoluzionando non solo le manutenzioni, ma anche il modo di fornire i ricambi: “Abbiamo lanciato un nostro portale e-commerce per il servizio ricambi, di cui siamo davvero orgogliosi e soddisfatti. Attraverso apposite credenziali ogni cliente può entrare nel portale e controllare direttamente la disponibilità e il prezzo di un ricambio a lui necessario, efficientando così le richieste dei nostri clienti. È un servizio su cui crediamo molto e che notiamo sta ricevendo molto consenso e popolarità”, spiega Gabriele Fermi, General Manager di RMC. La richiesta di ricambi, manutenzioni e assistenza è stata molto alta nel 2021 da parte del mercato, in risposta all’elevato quantitativo di ore di lavoro eseguite dalle macchine dalla

riapertura “post lockdown”. “Un’impennata di domanda dovuta all’ottimo periodo di salute che sta vivendo il mercato, ma anche dal fatto che più di qualche azienda nel 2020 ha rimandato controlli, manutenzioni e riparazioni sulle macchine. Ciò è dovuto in parte alla ripartenza di un’elevata quantità di lavori che ha impedito di avere veicoli fermi, in parte a causa della situazione ancora incerta a livello sanitario, con le aziende più prudenti che si sono cautelate evitando di programmare manutenzioni. Quindi, nel 2021 molte aziende si sono ritrovate con un gran numero di macchine che necessitavano di assistenza, sia per quanto riguarda la manutenzione che la richiesta di parti di ricambio. A livello di vendita di macchine e attrezzature prevediamo nel 2022 dati in linea con quelli visti nel 2021, mentre ipotizziamo un calo fisiologico nel 2023. Nel ramo aftermarket, di conseguenza, ci aspettiamo un trend dei ricambi e dell’assistenza che beneficerà di questo momento positivo almeno fino al 2023. Questo perché nel corso del 2022 saranno distribuite un gran numero di macchine che necessiteranno di assistenza anche negli anni a venire”.

In questo modo sia la longevità del mezzo sia la continuità del lavoro sono garantite. Parallelamente, abbiamo lavorato anche sul tema dei ricambi originali (“CIFA Original Parts”) per aiutare i clienti nell’acquisto di soli ricambi originali a marchio CIFA che garantiscono il corretto funzionamento delle macchine. Abbiamo infatti studiato il nuovo layout dell’imballo per renderli subito riconoscibili e identificabili come originali, ma soprattutto abbiamo riorganizzato il gestionale dei ricambi per permettere un flusso automatizzato e tracciabile, il tutto per garantire la fornitura corretta e puntuale degli ordini al cliente finale”. ■ gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 101


ON SITE Progetto di potenziamento della Variante alla S.P. n. 103 di Segrate

SU QUELL’ASSE “ANTICA DI CASSANO” Lo scorso 13 luglio sono stati ultimati i lavori per la realizzazione del lotto di completamento della viabilità speciale che - quasi interamente in trincea e con due corsie per senso di marcia collega ora lo svincolo di Lambrate della A51 Tangenziale Est di Milano al Centro Intermodale di Segrate di Ettore Zanatta (si ringraziano Collini Lavori S.p.A. e Pro Iter srl per le informazioni fornite relativamente al progetto)

I

l tratto stradale che connette la A51 Tangenziale Est di Milano al Centro Intermodale di Segrate, con sistema di svincoli a livelli sfalsati e senza alcuna diretta interconnessione con la viabilità ordinaria, costituisce il tratto iniziale dell’intervento di potenziamento della Variante alla SP 103 “Antica di Cassano”. La nuova viabilità, la cui realizzazione era stata più volte interrotta in passato a cau-

sa di un imprevedibile innalzamento del livello delle acque di falda tale da rendere necessaria la riprogettazione dell’opera, andrà a costituire un tassello strategico nel quadro più ampio dei prossimi interventi di razionalizzazione della mobilità nell’area metropolitana di Milano. Una volta completati i lotti contigui, essa metterà in collegamento diretto Lambrate con il tracciato della Nuova Cassanese che, scorrendo

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parallela all’ex Dogana, si congiungerà con la Vecchia Cassanese all’altezza di Seggiano, favorendo peraltro la connessione con la T.E.E.M. e con la Bre.Be.Mi. Vediamo le particolarità di quest’opera in dettaglio. Un percorso a ostacoli Il progetto relativo alla nuova infrastruttura - con oggetto la “realizzazione di una strada extraurbana di tipo A


che si snoda tra i comuni di Milano e Segrate, con un tracciato che scorre da Ovest a Est e costituita da una piattaforma con due corsie per senso di marcia” - era stato redatto dall’attuale Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. nel lontano 1990. Nemmeno un anno dopo i lavori di costruzione, appena avviati, furono interrotti a causa dell’opposizione da parte dei comuni interessati, ragion per cui fu eseguita una nuova

stesura progettuale concordata con gli Enti coinvolti. Lavori che furono ripresi nel 1992, ma che subirono una nuova interruzione per via di un imprevisto innalzamento del livello della falda acquifera in tutta l’area Est di Milano. Ciò portò la Stazione Appaltante a risolvere il contratto con l’impresa appaltatrice e a considerare una radicale revisione del progetto. Nel 2000 venne firmato un protocollo di accordo per il com-

pletamento e l’attivazione del Centro Intermodale di Segrate e, due anni più tardi, la Stazione Appaltante riprese l’iter progettuale, giungendo nel 2004 a completare la progettazione esecutiva riguardante il “Completamento del collegamento al Centro Intermodale di Segrate” (il progetto esecutivo dei lavori è stato approvato dall’ANAS nel 2005). I lavori di completamento dello svincolo di Lambrate della Tangenziale Est

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 103


ON SITE mento del solo Lotto 2, con l’introduzione di nuovi e più adeguati presidi antiallagamento in fase di costruzione e l’adeguamento di manufatti deputati alla difesa dalle acque di falda in fase di esercizio, portandoli alla quota di 114 m s.l.m. Alla fine del 2013 fu quindi pubblicato un nuovo appalto denominato “Viabilità C.I. di Segrate, Lotto 1, primo stralcio, lotto di completamento”, aggiudicato nel 2017 all’ATI composta da Collini Lavori S.p.A., S.G.F., I.N.C. S.p.A. (ora Webuild) e I.C.G. srl, introducendo sostanziali migliorie e ottimizzazioni esecutive al progetto di gara.

TRACCIATO RELATIVO AL POTENZIAMENTO DELLA S.P. N.103 “ANTICA DI CASSANO” TRATTA A1 - A2

LE OPERE IN OGGETTO COSTITUISCONO IL TRATTO INIZIALE DELL’INTERVENTO DI POTENZIAMENTO DELLA VARIANTE ALLA S.P. N. 103 ‘ANTICA DI CASSANO’ lo stralcio di tutte le lavorazioni relative al “Lotto 2 – Completamento del collegamento al C.I. di Segrate” per quanto non già eseguito, con l’introduzione di una serie di interventi di messa in sicurezza delle aree di cantiere (trincee aperte), rimandando a un successivo appalto il completamento del lotto. Contemporaneamente, la società “Pro Iter Progetto Infrastrutture Territorio Srl” redisse e portò all’approvazione un nuovo progetto esecutivo di completa-

furono consegnati all’impresa aggiudicataria nel 2007 e si sarebbero dovuti ultimare entro la metà del 2010, mentre il termine per la realizzazione della bretella di collegamento diretto tra il Centro Intermodale di Segrate e lo svincolo di Lambrate della Tangenziale Est di Milano (lotto funzionale) era stato fissato a luglio 2009. Ma cosa successe ancora? Durante la seconda metà del 2010 si riscontrò un nuovo - e imprevisto, anche in questo caso - innalzamento del livello di falda, che portò all’allagamento del tratto più occidentale del tracciato, alla conseguente sospensione dei lavori e alla suddivisione dell’intervento, da parte del Committente, in due fasi distinte, che prevedessero da una parte la realizzazione in via prioritaria delle opere relative al “Lotto 1 – Ristrutturazione dello Svincolo di Lambrate”, dall’altra

Progettazione ed esecuzione Nel progetto di completamento si decise di mantenere la scelta progettua-

le originaria, considerando la piattaforma dell’asse stradale principale di Tipo III (C.N.R. 80), con deroga sulla larghezza della piattaforma da 17,6 a 18,6 m e sulla velocità di progetto. Il tratto stradale in oggetto – che connette la Tangenziale Est all’ingresso Ovest del Centro Intermodale di Segrate, con un sistema di svincoli a livelli sfalsati di interconnessione con la viabilità ordinaria - è direttamente interconnesso alla Tangenziale Est per

LA STAZIONE APPALTANTE Era il 1951 quando le Province, i Comuni

diventa “Milano Mare-Milano Tangenziali

Pavia (A54) e il Raccordo autostradale

e le Camere di Commercio di Milano,

S.p.A.” e, nel 2005, assume l’attuale de-

Bereguardo-Pavia (A53). Posta al centro

Genova, Pavia e Como, insieme al

nominazione “Milano Serravalle - Milano

di uno dei principali network autostrada-

Consorzio Autonomo del Porto di Genova

Tangenziali S.p.A.”, concessionaria oggi

li europei, la rete si estende per 180 km

(oggi Autorità Portuale di Genova) co-

dell’Autostrada A7, da Milano a Serravalle

e ogni giorno viene percorsa da centinaia

stituirono la “Società per l’Autostra-

Scrivia, e delle tre tangenziali milanesi:

di migliaia di automobilisti.

da Serravalle - Milano-Ponte Chiasso

A50 Tangenziale Ovest, A51 Tangenziale

Fa parte del Gruppo la società di

S.p.A.”, con l’obiettivo di collegare

Est, A52 Tangenziale Nord. La società

Ingegneria delle Infrastrutture Milano

Genova alla Svizzera. Nel 2003 la Società

gestisce inoltre la Tangenziale Ovest di

Serravalle Engineering.

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LO SVILUPPO DEL PROGETTO DEFINITIVO DI MITIGAZIONE AMBIENTALE DEL POTENZIAMENTO DELLA S.P. N. 103 È STATA L’OCCASIONE PER ABBRACCIARE UNA STRATEGIA PROGETTUALE CHE PONE LE SUE RADICI NEL CONCETTO DI “GREEN INFRASTRUCTURE”

mezzo dello svincolo di Lambrate, abbandona il tracciato storico a raso della S.P. 103 mediante un “salto di montone” portandosi in trincea a una quota media di -6,50 m sul p.c. e attraversando, in questa configurazione, le frazioni di Lavanderie e Redecesio. A valle dello svincolo Ovest per il Centro Intermodale di Segrate la strada ritorna a raso in corrispondenza della “Cava

Binella”, per poi connettersi con il tratto di prosecuzione a Est, la cui progettazione ed esecuzione è di competenza della Provincia di Milano. Ma entriamo nel dettaglio: il tracciato è composto da un asse principale e da due bretelle di collegamento alla viabilità esistente con caratteristiche dimensionali della piattaforma pari a: un’asse principale di 1,3 km, suddivisa in due corsie da 3,5 m,

in uno spartitraffico centrale di 1,1 m, con banchine in destra di 1,25 m, per un totale bitumato di 17,6 m (la barriera spartitraffico centrale di tipo “new jersey” è realizzata solidalmente alla platea di progetto; bretelle Nord/Sud per una lunghezza di 0,8 km ciascuna, di raccordo con la viabilità esistente (piattaforma bitumata da 9 m, con due corsie da 3,5 m e banchina in destra e sinistra da 1 m).

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 105


ON SITE Le fasi operative La problematica principale che ha condizionato le linee guida del progetto esecutivo, quindi, è stata la presenza dell’acqua di falda che negli ultimi 20 anni ha fatto registrare oscillazioni tali da richiedere, come accennato, la rivisitazione delle quote della falda di lavoro e di progetto. Dopo aver svolto approfonditi studi idrogeologici, per le quote della falda di

progetto a lungo termine su cui dimensionare le opere definitive si è dunque assunta la nuova quota di 114 m s.l.m., contro le precedenti comprese tra gli 111,8 e i 112,5 m s.l.m. Per ciò che concerne le quote della falda di lavoro a breve termine su cui dimensionare le opere provvisorie si è invece assunta una quota di 112 m s.l.m., contro le precedenti comprese tra 109,1 e 109,4 m s.l.m.

106 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SONO STATE UTILIZZATE DECINE DI MEZZI E ATTREZZATURE, AL FINE DI AFFRONTARE TUTTI GLI INTERVENTI DI MOVIMENTO TERRA, PERFORAZIONE, STRADALE, JET-GROUTING, MISCELAZIONE, POMPAGGIO E INIEZIONE DI CALCESTRUZZO

UNA POLTRONA PER TRE

L’esecuzione dell’opera in oggetto è stata affidata a una ATI composta da Collini Lavori S.p.A., in qualità di mandataria, Webuild S.p.A. e ICG srl, in veste di mandanti. La prima, con sede a Trento, è stata fondata nel 1932 dal Geom. Leone Collini il quale, dopo un inizio nel settore edile del territorio Trentino di appartenenza, acquisì un bagaglio professionale tale da consentire all’azienda, con l’impulso alla ricostruzione dell’immediato dopoguerra, di realizzare una rapida crescita dimensionale e operativa. Dal 1945 al 1960 il mercato di riferimento fu quello degli impianti idroelettrici, con la costruzione di tutte le opere in sotterraneo connesse. L’orizzonte dell’azienda si è poi allargato alle infrastrutture viarie, autostradali, ferroviarie, idrauliche e alle opere civili e industriali. Oggi la società è gestita dalla seconda generazione, che prosegue nello sviluppo aziendale e nell’ampliamento del grado di specializzazione, nell’applicazione di nuove metodologie e tecnologie costruttive e nell’attenzione alle procedure di sicurezza e qualità. Webuild, come noto, è invece il Gruppo nato nel 2020 da Salini Impregilo, player globale delle costruzioni specializzato nella realizzazione di grandi opere e infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l’energia idroelettrica, l’acqua, i green building e il tunnelling. Webuild è l’espressione di 115 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti ed è un global leader nel settore della mobilità sostenibile (metropolitane e ferrovie, strade, autostrade, ponti, porti e lavori marittimi). I.C.G. srl, infine, nasce con l’intento - vista la grande produzione in questi ultimi anni di strutture in calcestruzzo - di puntare su un’attività che vada incontro alle richieste del mercato: il ripristino del cemento armato. L’azienda, dunque, è specializzata nel settore edile, dall’urbanizzazione al “chiavi in mano”. I principali lavori svolti sono: realizzazione di manufatti in calcestruzzo, recupero del calcestruzzo ammalorato, pavimenti industriali, calcestruzzo levigato, resine e ristrutturazioni edili.

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 107


ON SITE Per la realizzazione dei gusci in cemento armato si è proceduto all’esecuzione di diaframmi perimetrali e di un tappo di fondo in colonne di terreno consolidato mediante la tecnica del jet-grouting, perforando “a vuoto” da quota sicura (il sistema è stato a tratti compartimentato in senso trasversale mediante l’esecuzione di colonne jet-grouting a tutta altezza, dal livello della falda in fase di lavoro al livello del tappo di fondo). Tutto ciò ha consentito il getto in opera dei gusci all’asciutto, al riparo di fenomeni di gal-

NELLE FOTO, ALCUNI MOMENTI IN CUI SI SONO RESE PROTAGONISTE LE (NUMEROSE) MACCHINE MOVIMENTO TERRA. LA NUOVA VIABILITÀ ANDRÀ A COSTITUIRE UN TASSELLO STRATEGICO NEL QUADRO PIÙ AMPIO DEI PROSSIMI INTERVENTI DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA MOBILITÀ NELL’AREA METROPOLITANA DI MILANO

SOTTO UNA DIREZIONE AFFIDABILE Direzione lavori, C.S.E. e progettazione di quanto in oggetto sono stati svolti dal Gruppo Pro Iter, realtà che opera da oltre 20 anni nei settori dell’ingegneria dei trasporti, dell’ambiente e dell’edilizia, raggruppa professionalità ed esperienze multidisciplinari e offre ai propri clienti servizi specialistici in diversi ambiti tecnici integrati tra loro. Il Gruppo è composto da tre società di ingegneria distinte, ma integrate tra loro e permeate del medesimo modus operandi improntato sulla competenza, sull’etica, sulla cura del prodotto e sul continuo aggiornamento professionale dell’organico e degli strumenti digitali aziendali. Le tre società citate operano in modo sinergico, “mettendo in rete” le competenze di professionisti esperti capaci di fornire servizi personalizzati e, allo stesso tempo, in grado di realizzare progetti complessi sulla base di una visione multidisciplinare e competente. Nella fattispecie, “Pro Iter Progetto Infrastrutture Territorio” è specializzata nella progettazione e direzione lavori di infrastrutture di trasporto; “Pro Iter Ambiente” è attiva nel settore dell’ingegneria ambientale e, in particolare, nella bonifica dei siti contaminati, nel settore EH&S, “permitting” e della sostenibilità ambientale; “Pro Iter Project & Construction Management” è focalizzata nel settore dell’edilizia e opera nelle macro-aree del Project Management, dell’assistenza negli appalti di lavori e servizi e nel Construction Management.

108 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022


leggiamento. In dettaglio, i lavori sono stati eseguiti attraverso cinque precise fasi: pre-scavo o ribancamento dell’intera trincea a quota superiore al livello di falda assunto per la fase di costruzione (Q.F.L. = 112 m s.l.m.), per consentire l’operatività delle macchine; esecuzione di due paratie perimetrali costituite da diaframmi strutturali continui armati, per consentire il sostegno del terreno in fase di scavo, eseguiti in pannelli singoli o multipli da 250/500×80 cm con giunti palancolati metallici; esecuzione di tampone

di fondo mediante jet-grouting (diametri 2.200/1.200 mm), semimpermeabile, dello spessore di circa 2,5 m, mediante perforazione a vuoto e successiva iniezione di miscele cementizie (il tampone è stato eseguito a profondità tale da garantire l’equilibrio idrostatico della porzione di terreno compresa tra il fondo del tampone stesso e la quota di scavo per la realizzazione della struttura definitiva); scavo con esaurimento di acqua residua fino al piano di posa delle fondazioni e l’esecuzione della struttura di impermea-

bilizzazione definitiva (sistema di raccolta acque di piattaforma e gusci in cemento armato eseguiti con la tecnologia della vasca bianca con giunti re-iniettabili); realizzazione dei rinterri a tergo dei gusci e dei rimodellamenti finali delle scarpate delle trincee. Per quanto riguarda infine la condizione a lungo termine è stata prevista una quota di falda di progetto (Q.F.P.) di 114 m s.l.m., dove l’equilibrio a galleggiamento è garantito tramite l’ancoraggio del guscio alle colonne tirante armate e/o ai diaframmi laterali. ■

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 109


FIERE CICEE

ALLA FIERA DELL’EST

Si terrà nel 2023 la prossima edizione del CICEE, evento che intende assumere un ruolo sempre più da protagonista nel mercato mondiale delle macchine per le costruzioni e delle parti di ricambio di Liliana Rebaglia

L

a prima conferenza stampa internazionale in vista dell’edizione 2023 del CICEE (Changsha International Construction Equipment

Exhibition) si è svolta a Shanghai lo scorso anno durante la manifestazione China International Import Expo. All’incontro hanno partecipato esponenti di 64 media nazionali e più di

110 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

10 media internazionali, nonché rappresentanti di 11 associazioni nazionali e 30 espositori tra le prime 50 aziende internazionali costruttrici di macchine per le costruzioni o di parti di ricambio. La fiera è co-organizzata dalla China Machinery Industry Federation, dalla China Construction Machinery Society e dal Governo popolare municipale di Changsha. L’edizione 2021 del CICEE si è svolta lo scorso maggio, su un’area espositiva di oltre 300.000 m2 e con la partecipazione di oltre 1.450 imprese, di cui 32 provenienti dalle prime


50 imprese mondiali di macchine edili. Gli ingressi “fisici” hanno raggiunto quota 300.000, mentre sono state 3 milioni le visite “virtuali”, online. Una “vetrina” mondiale Il People’s Daily, il più autorevole media cinese, ha riferito che “la manifestazione fieristica CICEE sta diventando una vetrina in grado di mostrare i risultati raggiunti nell’innovazione tecnologica”. Shen Yumou, il direttore del comitato organizzatore del CICEE e direttore generale del

Dipartimento del Commercio della provincia di Hunan, ha pronunciato un discorso durante la conferenza stampa durante il quale ha affermato che “le formule politiche ed economiche impostate offrono un potenziale illimitato e grosse opportunità commerciali. Il comitato organizzatore della manifestazione sfrutterà nel migliore dei modi l’esperienza internazionale acquisita per trasformare il CICEE in un evento di livello mondiale”. Peng Huasong, direttore esecutivo del Comitato Organizzatore e vice

sindaco del Governo popolare municipale di Changsha, è entrato nei meriti del progetto per il CICEE 2023, che si terrà presso il Changsha International Convention and Exhibition Centre dal 12 al 15 maggio 2023: “Si stima che nell’area espositiva di 300.000 m2 saranno 1.800 le aziende che esporranno e 400.000 quelle che visiteranno la fiera, inclusi 30.000 visitatori stranieri. Sono previste peraltro 10 milioni di visite virtuali. La fiera sosterrà i criteri di ‘digitalizzazione, internazionalizzazione e specializzazione’ e di ‘sviluppo,

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 111


FIERE

L’EDIZIONE 2021 DEL CICEE SI È SVOLTA LO SCORSO MAGGIO, SU UN’AREA ESPOSITIVA DI 300.000 M2 E CON LA PARTECIPAZIONE DI OLTRE 1.450 IMPRESE, DI CUI 32 PROVENIENTI DALLE PRIME 50 IMPRESE MONDIALI DI MACCHINE EDILI

IL MOMENTO DELLA FIRMA DURANTE LA CERIMONIA ORGANIZZATA PER L’ACCORDO DI COOPERAZIONE STRATEGICA INTERNAZIONALE IN VISTA DELL’EDIZIONE 2023 DEL CICEE 112 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

apertura, tolleranza, co-costruzione e condivisione’ e perseguirà alcuni obiettivi principali. Il primo è sicuramente rinnovare e ottimizzare il concetto di ‘competitività’: con il CICEE 2023 si insisterà nel rendere la mostra una piattaforma di servizi per le aziende globali di macchine edili al fine di entrare nel mercato cinese, per quelle locali per accedere al mercato internazionale e per i costruttori internazionali di macchine per le costruzioni per scambiare e collaborare in sinergia, concentrandosi su tecnologie, prodotti e soluzioni in termini di ‘intelligenza, digitalizzazione e nuova energia’, facendo


SHEN YUMOU, DIRETTORE DEL COMITATO ORGANIZZATORE DEL CICEE E DIRETTORE GENERALE DEL DIPARTIMENTO DEL COMMERCIO DELLA PROVINCIA DI HUNAN

così diventare il CICEE una manifestazione mondiale con caratteristiche uniche a Changsha. Utilizzando elementi quali 5G, AR, VR, l’interazione immersiva, strumenti di gestione digitale, processi e servizi all’avanguardia, quest’evento non potrà che non essere innovativo. Occorre poi ampliare la cooperazione e la promozione internazionale, instaurando rapporti sinergici con organizzazioni estere, governi, associazioni e media”. Il comitato organizzatore del CICEE ha istituito il Changsha International Construction Machinery Market Research Institute, in collaborazione con le associazioni nazionali di settore, che rilascerà le informazioni sul mercato internazio-

PENG HUASONG, DIRETTORE ESECUTIVO DEL COMITATO ORGANIZZATORE E VICE SINDACO DEL GOVERNO POPOLARE MUNICIPALE DI CHANGSHA

ZHOU XIANBIAO, SEGRETARIO GENERALE DELLA “CHINA CONSTRUCTION MACHINERY SOCIETY”

LA CARTA D’IDENTITÀ

nale delle macchine per l’edilizia una volta al mese, pubblicherà un indice di approvvigionamento internazionale ogni sei mesi e modificherà e pubblicherà un “Rapporto internazionale sullo sviluppo delle macchine per l’edilizia” ogni anno. Saranno organizzati anche concorsi internazionali e svariati forum di settore.

• Organizzatore: China Machinery Industry Federation, China Construction Machinery Society, Governo popolare municipale di Changsha

Cooperazione strategica Durante la conferenza stampa dello scorso anno, la “China Chamber of Commerce for Import and Export of Machinery and Electronics” e la “China Foreign Contractors Association” hanno firmato un accordo di cooperazione strategica con il comitato organizzato-

• Luogo/data evento: Changsha (Cina), 12-15 maggio 2023 • Frequenza: biennale • Settori merceologici: macchine per le costruzioni e parti di ricambio • Espositori previsti: 1.800 • Visitatori previsti: 400.000 • Area espositiva: 300.000 m²

gennaio-febbraio 2022 - ONSITECONSTRUCTION 113


FIERE UNA TESTIMONIANZA AUTOREVOLE Summit Forum’, tenutosi a Changsha dalla China Construction Machinery Society e dal CICEE. In qualità di azienda specializzata nel campo delle TBM, Herrenknecht ha partecipato con entusiasmo a quest’evento; è stata una grande opportunità di mostrare le nostre tecnologie avanzate di tunnelling e le prestazioni del-

HU SHENGLI CHIEF REPRESENTATIVE DI HERRENKNECHT

le nostre macchine in progetti sparsi in tutto il mondo. Il CICEE ha rappresentato anche una piattaforma per in-

In qualità di rappresentante degli espo-

contrare molti clienti e conoscerne di

sitori Hu Shengli, Chief Representative

nuovi, nonché per confermare quan-

di Herrenknecht, ha dichiarato: “Nel

to Herrenknecht continuerà a dare un

2021 Herrenknecht ha partecipato

contributo all’industria cinese di set-

con successo al ‘China Construction

tore. Non vediamo l’ora di parteci-

Machinery Technology Development

pare all’edizione del prossimo anno”.

re del CICEE. Zhou Xianbiao, segretario generale della “China Construction Machinery Society”, ha affermato che “per stimolare gli espositori a presentare nuovi prodotti e tecnologie innovative in occasione della fiera è stato istituito il premio ‘Golden Gear’” e ha invitato numerosi esperti di settore internazionali a far parte della giuria. Chen Bin, vicepresidente della “China Machinery Industry Federation”, ha analizzato i dati relativi al piano di sviluppo dell’industria meccanica cinese mentre Yang Huayong, dell’Accademia cinese di ingegneria, Oemer Sahin dell’Accademia tedesca di scienza e ingegneria e il presidente Bian Yongming della “China Construction Machinery Society” hanno tutti tenuto discorsi a supporto dell’importanza della manifestazione, così come il presidente esecutivo di Sany Heavy Industry, Yi Xiaogang, il vicepresidente di Zoomlion, Fu Ling, l’ingegnere capo di Liugong Co., Lin Mingzhi., e diversi rappresentanti cinesi di organizzazioni di fama internazionale. Durante l’edizione 2021 la “China Construction Industry Association” ha colto l’occasione per scambiare insieme a oltre 300 esperti professionisti delle esperienze lavorative in termini di sicurezza.

Vista sul progresso Tutte le attività citate sono state sostenute da figure autorevoli quali “China Highway Society”, “China Foreign Contractors Association”, “China Chamber of Commerce for Import and Export of Machinery and Electronics”, “China Construction Enterprise Management Association”, “China Chemical Construction Enterprise Association” e “China Railway Construction Heavy Industry

114 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

Co. Ltd”, nonché da numerosi espositori attivi nella costruzione di strade e infrastrutture, nella tecnologia applicata alle macchine edili e nell’innovazione gestionale, nello sviluppo del settore del sollevamento, nelle attrezzature per il sotterraneo, nello sviluppo industriale e nel noleggio di macchine e attrezzature. Dal comitato organizzatore assicurano che “la ‘China Construction Machinery Society’ lavorerà a stretto contatto con il comitato organizzatore del CICEE per migliorare ulteriormente la qualità del servizio espositivo durante l’edizione 2023, nonché per ottimizzare il contenuto di forum e concorsi e di altre attività coinvolte nella manifestazione, contribuendo al progresso tecnologico e allo sviluppo coordinato dell’industria globale delle macchine edili”. Yung Han Shen, direttrice generale di Asia Reps in Cile, ha infine inviato i suoi saluti in collegamento telefonico al comitato organizzatore del CICEE: “A causa della pandemia non siamo stati in grado di visitare di persona il CICEE 2021, ma ci congratuliamo - insieme a molte associazioni qui in Sud America – per il successo ottenuto. In occasione dell’edizione 2023, se – come tutti ci auspichiamo – ci saranno le condizioni per farlo, organizzeremo una delegazione di 1.000 membri a Changsha per visitare la fiera”. ■

UN MOMENTO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL CICEE 2023 TENUTASI LO SCORSO ANNO A SHANGHAI, DURANTE L’EDIZIONE DEL “CHINA INTERNATIONAL IMPORT EXPO”


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

BOBCAT

La pala compatta cingolata TX al 100% elettrica Doosan Bobcat ha presentato la sua nuova pala compatta cingolata T7X completamente elettrica al CES 2022. Si tratta di una macchina 100% elettrica che offre tutti i vantaggi dell’eliminazione di sistemi idraulici, componenti, emissioni e vibrazioni, distinguendosi per pulizia e silenziosità. La pala T7X – che è stata insignita di due Innovation Award al CES 2022, nelle categorie “Vehicle Intelligence & Transportation” e “Smart Cities” è stata inizialmente sviluppata per il mercato nordamericano, ma sono in programma test interni e raccolta di feedback da parte dei clienti nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) per identificarne il potenziale commerciale. Scott Park, presidente e CEO di Doosan Bobcat, ha affermato: “Doosan Bobcat è all’avanguardia nell’innovazione e siamo orgogliosi di presentare la tecnologia completamente elettrica della pala T7X, che aiuterà i nostri clienti a massimizzare la loro produttività nel rispetto dell’ambiente. Il nostro obiettivo rimane sempre quello di fornire soluzioni e prodotti che consentano sia di ottenere benefici ai clienti che di contribuire ad avere un mondo migliore”. La pala Bobcat T7X è alimentata a batteria ed è stata progettata da zero per essere più produttiva grazie all’azionamento e alla propulsione elettrica, più silenziosa con una coppia ad alte prestazioni e più potente di qualsiasi altra pala cingolata diesel, il tutto eliminando qualsiasi emissione di carbonio. “Questo modello è un traguardo tecnologico per Bobcat e per l’intero settore”, ha affermato Joel Honeyman, Vice President of Global Innovation di Doosan Bobcat. “Abbiamo sfidato lo status quo per fornire una macchina completamente elettrica

e progettata per raggiungere livelli di potenza e prestazioni fino ad ora inimmaginabili. Siamo entusiasti di condividere questa innovazione con il mondo intero e siamo fieri del duro lavoro che è stato fatto per trasformare questo progetto in realtà”. Parlando dei piani futuri per la regione EMEA Vijay Nerva, Head of Innovation di Doosan Bobcat EMEA, ha commentato: “Per il momento la pala T7X è stata sviluppata per il mercato nordamericano, ma soddisfa un’esigenza e una sfida globale. Quest’anno abbiamo in programma di eseguire test interni e raccogliere il feedback dei clienti in diversi Paesi della regione EMEA per capire meglio le esigenze in questo mercato prima di prendere qualsiasi decisione commerciale”. Sulla T7X il gruppo di lavoro

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idraulico è stato sostituito da un sistema di trasmissione elettrica costituito da cilindri e motori di azionamento elettrici, il che significa praticamente assenza di fluidi. La nuova T7X usa meno di 1 l di refrigerante ecologico rispetto ai circa 216 l necessari per un modello diesel/idraulico equivalente. La piattaforma elettrica assicura potenza e coppia massima immediatamente disponibili a qualsiasi velocità operativa. L’operatore non deve più aspettare che l’impianto idraulico standard accumuli potenza. Oltre alla totale assenza di emissioni inquinanti, la T7X garantisce ridotti livelli di rumore e vibrazione e opera in modo silenzioso ed efficiente in aree sensibili al rumore e in ambienti interni, il che migliora l’ambiente di lavoro. Può anche abbassare significativamente i costi operativi giornalieri, se si considera la riduzione dei costi di manutenzione annuali e l’eliminazione di carburante diesel, olio motore, fluido di scarico diesel e parti idrauliche. Il cuore della T7X è una batteria agli ioni di litio da 62 kW di Green Machine Equipment, Inc.


VOLVO TRUCKS

La funzionalità “Active Grip Control” Grazie alla rapidità di risposta dei veicoli elettrici la forza generata tra ruote e strada può essere controllata in tempo reale per prevenire il pattinamento. La funzionalità migliora l’accelerazione in condizioni di scarsa aderenza. I test effettuati con il modello Volvo FH Electric, con rimorchio carico, hanno mostrato un miglioramento del 45% in piena accelerazione. “Il miglioramento in salita, su strada sterrata e in condizioni di scarsa aderenza, è impressionante. Credo che ciò contribuirà a un incremento della produttività, in particolare per i nostri clienti del settore delle costruzioni”, riferisce Anna Wrige Berling, Traffic & Product Safety Director di Volvo Trucks. Se il camion inizia a slittare, una serie di sensori consente al sistema di controllo del veicolo di reagire alle condizioni del manto stradale, utilizzando i motori del veicolo elettrico e gli altri attuatori in modo intelligente per aiutare il conducente a non uscire di strada. La funzionalità è stata progettata anche per ridurre i rischi di sbandamento e sovrasterzo in condizioni di assenza di carico. “Grazie ad ‘Active Grip Control’ i nostri conducenti sono sempre più in grado di

percorrere strade e terreni difficili, anche nelle circostanze più ardue. È una funzionalità unica che il gruppo Volvo ha deciso di brevettare”, spiega Berling. I miglioramenti sono visibili anche in fase di frenata, dato che la funzionalità può essere utilizzata per il controllo della frenata rigenerativa, senza la necessità di attivare l’ABS. La funzionalità “Active Grip Control” sarà disponibile sui modelli Volvo FH, Volvo FM e Volvo FMX Electric utilizzati per il trasporto regionale e nel settore delle costruzioni.

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Il nuovo escavatore gommato DX100W-7 La classe delle 10 t è una novità per la gamma Doosan e l’escavatore gommato DX100W-7 offre una soluzione performante per i clienti alla ricerca di un mezzo progettato specificamente per i lavori in contesti urbani e la manutenzione stradale. Oltre all’agilità in spazi ristretti, il DX100W-7 offre specifiche e livelli di sicurezza che lo pongono ai vertici del mercato. Il contrappeso integrato da 1,35 t assicura stabilità nel sollevamento in combinazione con il braccio articolato e il bilanciere lungo, che insieme forniscono una curva cinematica di lavoro più ampia rispetto ad altre macchine della stessa classe, nonostante queste montino braccio e bilanciere di analoga lunghezza. Il profilo del contrappeso è stato ridisegnato in modo da offrire il miglior accesso per la manutenzione, da terra e dal retro della macchina. Il braccio articolato permette di avvicinare il più possibile la macchina all’autocarro durante le operazioni di carico. Il DX100W-7 è stato progettato per offrire capacità di sollevamento e forze di scavo molto elevate in una macchina con altezza di marcia inferiore ai 4 m, così come richiesto dalle normative per gli escavatori gommati in alcuni Paesi. Con i 75 kW di potenza a 2.000 giri/min

erogati dal motore Doosan D34 G2 Stage V, l’escavatore gommato

Doosan DX100W-7 offre adeguate potenze motrici, portate idrauliche e forze di trazione. La macchina utilizza un nuovo telaio migliorato, con un nuovo tipo di sistema di attacco a perni, compatibile con gli accessori per carro sia anteriori che posteriori e

con il sistema opzionale per la sterzata integrale a quattro ruote sterzanti. Questo telaio di nuova concezione è pensato per consentire l’aggiunta o la sostituzione degli accessori senza dover apportare modifiche al telaio stesso.

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PRODOTTI CIFA

Gli impianti di betonaggio FiveTech La gamma di impianti di betonaggio CIFA si evolve per offrire prodotti sempre più di valore e capaci di fornire soluzioni alle esigenze più complesse: con i suoi modelli FiveTech - esclusivamente dedicati alla produzione di calcestruzzo preconfezionato - porta sul mercato tutto il know-how di un costruttore che conosce l’intera filiera e le specifiche esigenze del settore. Con il rinnovamento della gamma, CIFA ha riorganizzato i modelli in quattro serie, i cui nomi delle pietre preziose “Diamond”, “Sapphire” e “Zircon” (+ “Dry”) vogliono simboleggiare l’alto valore che tali soluzioni rappresentano per i clienti. Marco Polastri, direttore Sales, Aftersales e Marketing, ha affermato: “Vogliamo offrire ai nostri clienti una gamma completa e allo stesso tempo organizzata per fornire un prodotto dalle prestazioni superiori e con un alto livello di controllo del processo, confermando la nostra vision ‘Driven by Innovation’. In uno scenario europeo che vede i governi fronteggiare la pandemia con importanti recovery plan, si prospettano grandi investimenti per la costruzione di

nuove infrastrutture, realizzabili con calcestruzzo certificato e rintracciabile per assicurare la trasparenza e la sostenibilità del prodotto. È quindi necessario per i produttori avere impianti di alto livello, funzionali, performanti e durevoli nel tempo. La riorganizzazione della gamma nasce proprio per offrire impianti di alto valore”. Il valore degli impianti FiveTech si riassume in cinque punti: trasportabili e facili da installare (tutti gli impianti sono studiati per essere movimentati tramite trasporti standard e sono preassemblati per essere operativi nel più breve tempo possibile); design modulare (i singoli impianti sono studiati per avere un design flessibile e modulabile a seconda delle diverse esigenze dei clienti); precisione e affidabilità nel dosaggio (tutti i materiali coinvolti nella creazione della miscela sono accuratamente dosati per assicurare qualità costante di output nel tempo); tecnologia di mescolazione all’avanguardia, qualità dei materiali e design studiato per garantire performance di mescolazione qualitativamente elevate e costanti nel tempo e facilità di manutenzione; controllo

120 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2022

operativo completo integrabile con il sistema di monitoraggio CIFA Vista (grazie a un’interfaccia intuitiva sarà possibile monitorare tutta l’attività dell’impianto e generare reportistica puntuale). Grazie alla struttura modulare, gli impianti raggiungono un’elevata flessibilità. In più, il sistema di controllo automatizzato permette di gestire con precisione e sicurezza ogni fase del processo, anche grazie all’integrazione con il software CIFA Vista: monitoraggio e analisi dei dati in tempo reale del singolo impianto e della flotta di macchine CIFA. A completamento della gamma sono da annoverare anche gli impianti di riciclaggio “CIFA Wash”: facili e dalla manutenzione ridotta al minimo, permettono il riutilizzo degli aggregati con la separazione dei solidi di 0,15 mm. Le soluzioni sono composte da due modelli con capacità di acqua grigia trattata di 11 e 25 m3/h e sono tutte disponibili con tramoggia di ricezione studiata per betoniere e pompe. Le soluzioni prevedono anche i relativi sistemi di filtraggio per acque sporche da 1,5 e 2 m3/h per ottenere acqua filtrata da riutilizzare nell’impianto di betonaggio.


EUROCOMACH

In arrivo i nuovi miniescavatori da 4-5 t Tra le più recenti novità a marchio Eurocomach ci sono quattro miniescavatori appartenenti al segmento delle 4-5 t: 42ZT e 50ZT, con braccio monolitico, e 45TR e 55TR, con braccio triplice. Caratterizzati dallo stesso design dei 60ZT e 65TR di recente produzione, questi miniescavatori presentano uno sviluppo nella tecnologia e un incremento delle performance e del comfort. I miniescavatori 42ZT e 50ZT sono girosagoma, mentre i 45TR e 55TR sono “short radius”, mantenendo un profilo compatto e con braccio triplice. I motori sono Stage V e dotati di Fan Drive, con una potenza che va da 32,3 kW nei 42ZT e 45TR a 42,6 kW nei 50ZT e 55TR. L’impianto idraulico è Load Sensing con pompa a gestione elettronica per le tre diverse modalità di lavoro (Economy, Standard e Power). Grande attenzione è stata prestata allo sviluppo del posto guida, con una cabina dall’ampia abitabilità e una plancia comandi completa e intuitiva grazie al nuovo computer di bordo adottato dai modelli di segmento superiore. Equipaggiato con un motore e impianto idraulico Load Sensing a controllo elettronico, in particolare, il 50ZT, grazie al suo profilo girosagoma, è performante come le

grandi macchine ma compatto come quelle del suo segmento. Gli impianti idraulici ausiliari sono controllati attraverso roller elettroidraulici proporzionali sui joystick. Il display multifunzione da 7” permette di monitorare lo stato della macchina,

scegliere e personalizzare le varie configurazioni di utilizzo attraverso semplici e intuitivi comandi.


PRODOTTI YANMAR

L’ultima versione del miniescavatore Vi017-PRE Yanmar Compact Equipment EMEA ha lanciato l’ultima versione del proprio miniescavatore girosagoma ViO17-PRE. Alimentato da un motore Yanmar della serie TNV a 3 cilindri con iniezione diretta e conforme allo Stage V, il miniescavatore ViO17-PRE offre un’elevata potenza d’esercizio unita a un facile controllo. Grazie all’alta tecnologia adottata dai motori di ultima generazione, gli operatori giovano di ridotti consumi di carburante, massima efficienza e minime emissioni inquinanti. Molto apprezzato nei lavori di scavo, di carico, di livellamento e di cura del paesaggio, il ViO17-PRE si presenta in composizione standard con un braccio di scavo più lungo che estende il suo raggio operativo. Al fine di garantire una maggiore flessibilità di lavoro, gli operatori possono anche prevedere un contrappeso aggiuntivo di 83 kg, che insieme al carro con larghezza variabile (955 mm1.280 mm) garantisce una stabilità elevata anche in estreme condizioni operative. Con una forza di penetrazione di 9,6 kN (avambraccio

corto), una forza di scavo benna di 16,1 kN, una forza di trazione di 16,9 kN in prima marcia e due velocità di traslazione (2,1 o 4,3 km/h), il miniescavatore ViO17-PRE grazie al sistema idraulico ViPPS che presenta una doppia pompa a pistoni a cilindrata variabile e una pompa a ingranaggi, - eroga un flusso idraulico massimo di 48,4 l/min e raggiunge una pressione massima d’esercizio di 210 bar. Le linee idrauliche supplementari (terza standard e quarta in opzione) sono dotate di comandi proporzionali e possono utilizzare potenziometri che ne definiscono la portata massima. Il ViO17-PRE ha una torretta che ruota all’interno della larghezza dei propri cingoli e rappresenta quindi una soluzione ideale per operare nei luoghi più angusti. Anche la

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parte frontale del telaio superiore ruota all’interno dell’ingombro dei cingoli, caratteristica che accresce ulteriormente efficienza e produttività. Come per qualsiasi altro miniescavatore Yanmar, sicurezza, comfort e praticità d’utilizzo hanno la priorità. Grazie alla disposizione ergonomica, tutti i comandi di controllo del posto di guida sono facilmente accessibili. Il tettuccio ROPS, TOPS e FOPS a quattro montanti e il sedile con posizione e sospensioni completamente regolabili assicurano una visibilità a 360˚. Gli ampi pedali di traslazione opzionali incrementano il comfort, mentre tre rulli inferiori del carro rendono possibili fluide manovre di traslazione. Spostare il ViO17 tra i diversi cantieri non è un problema grazie al peso di trasporto di soli 1.695 kg. La macchina può quindi essere facilmente trainata insieme alle sue benne o leggeri accessori con l’ausilio di un rimorchio GVW standard. Quattro punti di ancoraggio presenti nel telaio inferiore permettono di fissare il miniescavatore in maniera rapida e semplice. Le operazioni di manutenzione risultano altrettanto semplici grazie all’accessibilità ai principali componenti del motore dal cofano posteriore e ai pannelli laterali amovibili. Per la massima sicurezza la batteria e la scatola porta-fusibili sono ubicate all’interno di comparti dotati di chiusure e poste sotto il sedile dell’operatore. Il ViO17-PRE si presenta con un’ampia gamma di dotazioni opzionali e accessori già installabili in fabbrica: attacchi rapidi meccanici e idraulici, benne da scavo, benne pulizia canali, cesoie idrauliche e martelli demolitori lo rendono un mezzo di lavoro idoneo a ogni applicazione.


WEBER MT

Costipatori “5 in 1”

Weber MT, specializzata in attrezzature per la compattazione, introduce sul mercato una nuova gamma di macchine con alimentazione elettrica a batteria dotate di una tecnologia all’avanguardia. Distribuite sul mercato nazionale da AL Consulting, queste attrezzature rappresentano una soluzione ideale per tutti i cantieri interni e per lavorare nelle aree in cui sia richiesta la massima attenzione per il contenimento del rumore e delle emissioni inquinanti. “Da quasi 70 anni l’adozione di tecnologie innovative e di massima qualità costruttiva sono i valori su cui si fonda l’attività di Weber MT”, afferma Alberto Lovo, direttore generale di AL Consulting. “Partendo da questi presupposti stiamo introducendo i nuovi prodotti a batteria: sono attrezzature perfette per rispondere a tutte le nuove esigenze del settore edile, sempre più attento agli azionamenti elettrici a emissioni zero, che si traducono in meno rumore, nessun inquinamento e nella possibilità di partecipare (e vincere) le gare d’appalto con le richieste più restrittive. Il tutto senza perdere nulla in termini di efficacia nella compattazione e nella maneggevolezza di lavoro”. Tutte le nuove attrezzature elettriche Weber MT derivano dai precedenti modelli a motore termico e assicurano la stessa potenza e i medesimi risultati delle piastre e dei pestelli tradizionali. Novità principale è l’adozione del motore elettrico Honda GXE e la tecnologia delle batterie. Queste ultime – che al pari del motore elettrico brushless a corrente continua da 1,8 kW della serie GXE 2.0, sono state sviluppate da Honda – sono elementi agli ioni di litio con capacità di 720 Wh. Per semplificare il lavoro in cantiere e minimizzare i costi la batteria presenta un design modulare che può essere utilizzato indifferentemente su tutti i nuovi prodotti Weber MT e il cambio non richiede alcun attrezzo.


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KIBAG

Il cantiere digitale

NOLEGGIO VENDITA ASSISTENZA NOLEGGIO VENDITA RIPARAZIONE DI GRU CINGOLATE ASSISTENZA GRU CINGOLATE RIPARAZIONE DI CINGOLATE ATTREZZATURE PERGRU FONDAZIONI SPECIALI GRU CINGOLATE Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio. ATTREZZATURE PER FONDAZIONI SPECIALI Disponiamo di un parco macchine usato sicuro e garantito disponibile alla vendita e al noleggio.

Kibag è pioniere nella realizzazione di progetti digitali: “Dal momento che in ufficio avevamo già digitalizzato tutti i flussi di lavoro rilevanti ci sembrava logico completare la digitalizzazione fino al cantiere. In altre parole, implementare il BIM2Field e metterlo a disposizione del capo cantiere,” spiega Manuel Weyermann, Gigital Project Manager di Kibag Bauleistungen. Così è nato il progetto di realizzazione del cantiere digitale. Un elemento centrale e fondamentale in ogni cantiere sono gli uffici, dove sono disponibili a tutti in forma cartacea i documenti di pianificazione ed esecuzione; tuttavia, le fasi di lavoro su carta non possono essere elaborate e confermate automaticamente, i modelli 3D non possono essere visualizzati e non è disponibile l’interfaccia per un feedback immediato da parte del dipartimento di progettazione. Per affrontare questa sfida, Kibag ha voluto al suo fianco un partner come Panasonic Business, con l’obiettivo di raccogliere tutte le informazioni e i flussi di lavoro del cantiere in forma digitale, oltre alla possibilità di visualizzare ed elaborare direttamente in loco - nell’area di costruzione - processi come dettagli di esecuzione, istruzioni di lavoro, ordini, documenti di consegna, logistica e rapporti. La soluzione BIM per ufficio cantiere, sviluppata nel progetto pilota, consiste in un tablet Panasonic Toughbook G2 con docking station e display Panasonic Pro Display 49” ad alta risoluzione 4K della serie SQ, con sistema di presentazione integrato Cynap Pure Wireless. Un router Wi-Fi 4G con antenna esterna assicura invece connessioni di rete stabili. Tutti questi elementi sono stati inseriti in un piccolo container, che può essere allestito in modo flessibile in vari cantieri.

ESPI ENGINEERING S.R.L. Via Emilia Ovest, 71/73 ESPI ENGINEERING S.R.L. 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Via Emilia Ovest, 71/73 Cell. +39 348 4415945 41013 Castelfranco Emilia (MO) – Italia www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Tel. +39 059923206 – Fax. +39 059920364 Skype: stefano.govoni Cell. +39 348 4415945 DEALER www.espisrl.com - email: espi@espisrl.com Skype: stefano.govoni

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