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OnSite Construction n.1 - Gennaio-Febbraio 2020

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RANGERTM DX SERIES MORE EFFICIENCY WITH LESS FUEL

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SOMMARIO GENNAIO-FEBBRAIO 2020 - N. 1

44 Volvo

L’esaltazione della versatilità

di Stefano Vitali

76 G&G Macchine

ATTREZZATURE

60 Ammann

La sostenibile leggerezza della qualità

di Lorenzo Zacchetti

In copertina: CANGINI

TECNOLOGIE

4 Editoriale

64 Wirtgen

di Ettore Zanatta

6 Notizie

Senza un filo di guida

di Pietro Gabrielli

SERVIZI

a cura di Liliana Rebaglia

ATTUALITA’

68 Vermeer Rent

34 Lo stato dell’arte del mercato

Un settore da sbloccare

di Lorenzo Zacchetti

di Lorenzo Zacchetti

DOSSIER

40 Doosan

Un passo nel futuro

di Lorenzo Zacchetti

“Powered by innovation”

di Ettore Zanatta

Il primo dei “grandi”

di Ettore Zanatta

ON SITE

binario della linea ferroviaria Bari-Taranto La linea del martello

di Ettore Zanatta

FIERE

92 SaMoTer

Nel solco della convenienza

72 Automazione in cantiere

84 Lavori per il raddoppio del

MACCHINE

DISTRIBUZIONE

La sfida delle tecnologie intelligenti

di Liliana Rebaglia

94 Conexpo-CON/AGG

Big in America

di Liliana Rebaglia

96 Prodotti

a cura di Liliana Rebaglia

SPECIALE ONSITE EXPORT

Flip pages

by editorial staff

Hands On

LA PALA GOMMATA KOMATSU WA475-10

RIVOLUZIONE PRODUTTIVA di Ettore Zanatta

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Stampa MDM - Forlì

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722 Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

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Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

La sfida delle Grandi Opere

A

ncora i cantieri e ancora la spinta all’economia primaria delle costruzioni si collocano al centro del vero dibattito politico di queste ultime settimane. Serve una “cabina di regia” e - secondo il parere dei sindacati nazionali - il ministro Paola De Micheli dimostra “molta disponibilità e condivisione per un tavolo permanente sui trasporti, sulle infrastrutture e sulla casa”. Secondo le parole della Cisl l’intento urgente è che la stessa regia ministeriale si applichi “opera per opera, su tempi, modi e difficoltà per superare l’impasse”. Si tratta di cantieri che riguardano un monte investimenti (sempre secondo le stime del sindacato) di oltre 100 miliardi di euro e che coinvolgono centinaia di migliaia di posti di lavoro. Progetti fermi da innumerevoli anni senza che nessuno abbia mosso un dito per porre fine a questa ignavia vergognosa. La sfida che il ministro De Micheli e tutto il governo Conte hanno davanti è definitiva e perdere sul fronte del rilancio delle Grandi Opere sarebbe la fine di ogni credibilità. Anche perché il contestato Sblocca cantieri sembra funzionare, a leggere i primi dati che arrivano dal Cresme: le gare per lavori e concessioni sono aumentate del 39% (per una quota di circa 40 miliardi di euro) nel 2019 e la manovra dello scorso anno, con la liberazione degli avanzi di gestione per i Comuni e lo stanziamento di 400 milioni per i centri urbani minori, ad esempio, qualche effetto sensibile sul comparto l’ha davvero prodotto. A proposito di Sblocca cantieri, al momento della sua approvazione non pochi parlarono di procedure più snelle, con la parallela organizzazione di controlli efficaci e di misure anticorruzione. Non vorremmo addentrarci qui nel merito delle critiche, vorremmo solo ricordare però che nello stesso decreto erano previsti commissariamenti (di cui si è ancora in attesa) per decine di opere impiantate nell’inefficienza decisionale e giudiziaria. L’attuale Governo, a favore dell’edilizia, può vantare il provvedimento che riguarda il cosiddetto “bonus facciate”, che va certamente nella giusta direzione per il rilancio dei piccoli lavori e delle PMI impegnate nelle migliaia di manutenzioni urbane. Ma ci aspettiamo uno scatto ulteriore dal ministro De Micheli, con la nomina dei commissari previsti per riavviare le grandi opere, che rincuori tutti sulla natura positiva di quest’ennesimo esperimento di guida politica del Paese. Vogliamo crederci, perché a tutti noi serve ottimismo e speranza. All’inizio di un nuovo anno la nostra bandiera nazionale vogliamo issarla in alto, con la massima fiducia e un orgoglio che - per ora, anche per il bene delle nostre imprese - vuole davvero mettere da parte le sterili polemiche e le facili, quanto inutili, ironie da opposizione militante.

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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

COSTRUZIONI

Biennio 2020-2021 in crescita di cinque miliardi Crescono gli investimenti in costruzioni nel biennio 2020-2021, anche se a ritmo rallentato rispetto al 2019. Nel 2018 il valore complessivo in Italia aveva superato i 139 miliardi di euro e per il 2019 parliamo di un incremento del 3,3%, pari a circa 4,5 miliardi di euro. Numeri, questi, destinati ad aumentare anche nel biennio successivo, con una crescita prevista di 2,5 miliardi nel 2020 (+1,8%) e di 2,4 nel 2021 (+1,7%). Queste le stime aggiornate dell’Osservatorio SaMoTer-Prometeia, che ha stilato il Monitor Edilizia Dicembre 2019. Andamento irregolare Dopo una forte crescita nei primi tre mesi del 2019 il mercato ha assistito a un ripiegamento nel secondo trimestre e a un successivo modesto recupero nel terzo (+0,2%), grazie in particolare al settore residenziale. Nonostante questo debole andamento, nel complesso la crescita stimata nella media del 2019 per gli investimenti in costruzioni è confermata (+3,3%), in ragione

dell’espansione registrata nei primi tre mesi dell’anno. A sostenere l’edilizia residenziale sono gli investimenti per il rinnovo del patrimonio abitativo, legati alle esigenze di riqualificazione, oltre che ai vantaggi derivanti dagli incentivi fiscali. Meno incisiva la componente delle nuove abitazioni, a causa del calo dei permessi a costruire nel primo trimestre 2019, che indica una lieve flessione in termini tendenziali (-0,9%). Segnali di ripresa L’andamento degli investimenti fissi lordi della pubblica amministrazione ha evidenziato nel 2019 una ripresa dell’attività di spesa, con

MACCHINE PER LE COSTRUZIONI

CRESCIUTO IL MERCATO ITALIANO NEL 2019 Secondo quanto emerge dall’ultima rilevazione del mercato italiano condotta da Unacea, nel 2019 sono state immesse sul mercato italiano 16.927 macchine per le costruzioni, con una crescita del 16% rispetto al 2018. Più in dettaglio, sono 16.311 le macchine movimento terra vendute, con una crescita del 15%, e 407 i mezzi stradali, che registrano invece un incremento del 23%. Guardando al mercato estero, tra gennaio e ottobre del 2019 l’export italiano di macchine per costruzioni ha raggiunto 2,5 miliardi di euro, mantenendosi stabile rispetto al 2018 (+1%). Secondo quanto emerge dall’ultimo monitor commercio estero del SaMoTer Outlook realizzato da Prometeia, crescono le esportazioni di macchine per il calcestruzzo (+13,8%) e per la preparazione degli inerti (+7,8%). Stabile l’andamento delle macchine per la perforazione (+1,1%) e per il movimento terra (-0,7%). Registrano un segno meno l’export di gru a torre (-10%) e di macchine stradali (-15%). Positiva la dinamica delle importazioni, che raggiungono 920 milioni di euro (+13%), mentre la bilancia commerciale mantiene un avanzo pari a 1,5 miliardi di euro, pur subendo una variazione del -4,9%.

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una crescita del 6,9% nel primo semestre, sostenuta dagli interventi messi in campo negli ultimi anni per rilanciare gli investimenti pubblici. In particolare, si assiste a un riavvio degli investimenti delle amministrazioni locali, che possono beneficiare delle nuove regole di finanza pubblica, a partire dallo sblocco degli avanzi di bilancio per la realizzazione di opere pubbliche. Il mercato dei lavori pubblici ha confermato il trend positivo in atto dal 2017: i primi nove mesi del 2019 sono stati caratterizzati da un aumento tendenziale (+4,7%) del numero di bandi di gara pubblicati e da una più consistente crescita (+25,1%) degli importi posti in gara. Il biennio di previsione Le prospettive per il biennio 2020-2011 si mantengono positive, consentendo agli investimenti in costruzioni di proseguire nella crescita. La frenata investirà tutti i comparti di attività, con l’eccezione del Genio civile. A trainarla saranno le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione nel periodo 2016-2019, come anche i fondi destinati dalla Legge di bilancio 2020 alle diverse amministrazioni, centrali e territoriali, per realizzare vari tipi di opere pubbliche o interventi manutentivi orientati alla sicurezza e alla sostenibilità. Nel biennio 20202021 si prevede una crescita anche dell’edilizia residenziale. La progressiva riduzione dello stock di invenduto continuerà a sostenere la ripresa degli investimenti in nuove abitazioni. È atteso inoltre un trend ancora positivo per il comparto del rinnovo, sostenuto della proroga al 2020 delle agevolazioni fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica e dal loro potenziamento attraverso l’introduzione del cosiddetto “bonus facciate”.


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NOTIZIE WIRTGEN

Un “campione” di efficienza operativa Tre frese W 210 Fi hanno dimostrato il valore aggiunto delle loro innovazioni tecniche nella riparazione dell’A31 che collega l’A4 Milano-Venezia alle Alpi. Su una tratta lunga 1,4 km nella provincia di Vicenza, nei pressi dell’uscita di Thiene, è stato necessario fresare il manto stradale a una profondità di 22 cm. Successivamente, lo strato di base inferiore è stato stabilizzato con cemento con una riciclatrice e stabilizzatrice Wirtgen WR 250 su circa 15.000 m² e compattato con i rulli Hamm. Le finitrici Vögele hanno quindi steso l’asfalto. Per differenziare il fresato in base i tipi di conglomerato, le frese hanno asportato in primo luogo lo strato di usura di 4 cm; in una seconda passata hanno fresato lo strato di binder in conglomerato bituminoso e lo strato di base in conglomerato bituminoso, per uno spessore di 18 cm. In tal modo è stato possibile conferire nel ciclo dei materiali i diversi strati in modo mirato. Effetto “Dual Shift” Le frese a freddo hanno operato sfasate, in modo da “alimentare” costantemente di fresato i 45 mezzi d’opera che si alternavano senza sosta. La nuova generazione di macchine ha impressionato anche i conducenti più esperti non solo

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perché si è trattato del primo intervento dopo l’addestramento all’uso della macchina, ma anche per le caratteristiche di controllo, potenza e produttività. Per non parlare del Dual Shift, che fa di questa macchina un punto di riferimento nel settore. Grazie al nuovo cambio a due gamme di rapporti innestabili sotto carico, controllato automaticamente tramite Mill Assist, ora è utilizzabile anche una gamma di velocità di rotazione del tamburo di fresatura più ampia. Nel motore diesel è inoltre impiegata una moderna potenza nominale del motore, con una forte coppia motrice da 1.300 giri/min, che garantisce un basso consumo di gasolio e una riduzione delle emissioni di rumore. Grazie al controllo intelligente del cambio a due gamme di rapporti innestabili sotto carico, in combinazione con il motore diesel, è possibile estendere verso

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il basso e verso l’alto le velocità di rotazione del tamburo di fresatura. In tal modo, nella gamma inferiore di velocità di rotazione del tamburo di fresatura è possibile ridurre il consumo di carburante e l’usura dei denti. Nella gamma superiore di velocità di rotazione del tamburo di fresatura è possibile ottenere una qualità elevata dell’aspetto della superficie fresata, anche con grandi rese superficiali. WPT con valore aggiunto multiplo Gabriele Martin, conducente di frese alla Ecovie, ha spiegato come mai la fresatura sia stata efficiente: “C’è una differenza rilevante rispetto alle altre frese a freddo, soprattutto nel consumo carburante, che viene ridotto senza conseguenze negative in termini di potenza. È interessante anche il sistema WPT, che mette a disposizione un grande numero di dati, con duplici vantaggi. Con il Performance Tracker (WPT) è possibile determinare esattamente i lavori di fresatura effettivamente effettuati ed eliminare tutti i dubbi in fatto di parametri del progetto. Inoltre posso inviare tutti questi dati direttamente dalla macchina: ciò significa che possiamo disporre subito di un raffronto di costi e produttività. L’analisi dei costi di cantiere, così, risulta semplificata”. Da sottolineare anche l’efficienza garantita dal Mill Assist, che elabora costantemente oltre 60 segnali per simulare in tempo reale varianti e combinazioni di impostazioni diverse con l’aiuto di complessi algoritmi e formule. Nell’esercizio automatico, Mill Assist regola sempre il rapporto di lavoro più conveniente tra rendimento di fresatura e costi d’esercizio. Ciò, oltre a migliorare la resa della macchina, riduce il consumo di gasolio, acqua e denti e le emissioni di CO2.


NOTIZIE BAUER

La BG 55 nel parco macchine BMI Bauer Macchine Italia ha inserito nel proprio parco noleggio una perforatrice BG 55. Si tratta di un gigante da 180 t capace di destreggiarsi con qualsiasi tecnologia di perforazione e di assicurare prestazioni ulteriormente incrementate dalle più recenti evoluzioni tecnologiche presentate allo scorso Bauma. La BG 55 rappresenta l’ennesima conferma dell’importanza del mercato e delle imprese italiane, sempre più spesso chiamate a confrontarsi con cantieri complessi e che richiedono non solo macchine potenti, ma anche il supporto di un costruttore che non teme di “sporcarsi le scarpe” in cantiere. Qualità, prestazioni e sicurezza La BG 55 fa parte della famiglia PremiumLine, top di gamma della produzione Bauer. Con tutti gli altri modelli condivide caratteristiche peculiari che parlano di elevate prestazioni, alti standard di sicurezza e qualità, sostenibilità ambientale, lunghi cicli di vita operativa, facilità di trasporto e di montaggio. La BG 55 è la più imponente perforatrice prodotta da Bauer per il mercato europeo e statunitense in cui sono in vigore, a livello di motorizzazione, stringenti normative in fatto di emissioni inquinanti. Esiste solo una macchina più grande, la BG 72, dedicata ai mercati più liberi in fatto di emissioni. Come tutte le PremiumLine, anche la BG 55 - oltre a tutti i sistemi “da normativa” - è equipaggiata con telecamere che consentono di visualizzare l’area di lavoro e quelle circostanti eliminando gli angoli ciechi, mentre le alte performance sono dovute agli elevati valori di coppia sviluppati e alla presenza di un

argano principale a singolo strato che, tra l’altro, permette di avere una durata maggiore della fune. Lavoro da Principato La BG 55 - inserita nel parco noleggio di BMI da ottobre 2019 – si è distinta in uno dei cantieri più importanti a livello continentale, nel Principato di Monaco. “La difficoltà e la complessità dei pali da realizzare - spiega Andrea Ruggero, Sales Engineering di Bauer Macchine Italia - giustificano l’utilizzo di una macchina con questo tipo di prestazioni, che ben si presta a cantieri importanti, con tempi di realizzazione dilatati. Parliamo di una perforatrice che, nella sua configurazione base, raggiunge le 180 t. Inoltre, la macchina che si è distinta in questo cantiere si trovava nella sua configurazione più ‘spinta’ per quanto riguarda la realizzazione di pali trivellati rivestiti. La BG 55 è infatti equipaggiata con

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un’estensione dell’antenna di 5,6 m che permette di utilizzare aste particolarmente lunghe (64 m a Montecarlo) avendo comunque a disposizione sotto la macchina lo spazio necessario infiggere, con la macchina o con la morsa giracolonna, tubi fino a 6 m di lunghezza. Il tutto a vantaggio di una notevole semplicità di cantiere e dell’utilizzo di rivestimenti importanti che a Monaco hanno raggiunto i 60 m. Si tratta di misure notevoli ottenute in un terreno particolarmente difficile in quanto di riporto, vibrocompattato nella sua sezione superiore per permettere la movimentazione e l’operatività dei macchinari. Una volta superati i 4045 m di riporto, un terreno che per sua natura rende particolarmente complessa la tecnologia del palo trivellato, ci si è intestati sul fondale naturale marino, che presentava aree di faglia con durezze della roccia oltre i 100 MPa. Per far fronte a questa stratigrafia la macchina è stata equipaggiata con una morsa giracolonna BV2000, la più grande prodotta da Bauer e in grado di gestire diametri fino a 2.000 mm. A Montecarlo è stata però utilizzata con una riduzione in quanto i pali più grandi si fermavano a 1.800 mm. Per ridurre l’utilizzo della morsa, che tende a rallentare il lavoro, la macchina è inoltre equipaggiata con il Bauer BTM 720 K, un dispositivo dedicato al palo trivellato che, posto sotto la rotary, funge da moltiplicatore di coppia. Grazie a questo dispositivo si applica sul tubo di rivestimento una coppia di 700 kNm al posto della già notevole coppia massima prevista dalla macchina, che è di 550 kNm. Ciò ovviamente consente di raggiungere con il rivestimento profondità ancora maggiori”.


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NOTIZIE OILSAFE

Il progetto “Clean Cabinet” OilSafe è un’azienda nata a Modena nel 1995. Come pioniere della filtrazione in Italia, è possibile suddividere la nostra attività in due divisioni: una si occupa di produzione di banchi prova per test di componenti meccanici e oleodinamici e sistemi di trattamento fluidi; l’altra si focalizza sui servizi di manutenzione nei grandi impianti, rivolta ai sistemi di lubrificazione e oleodinamici. Entrambe le funzioni vengono supportate da un laboratorio di analisi oli interno. “Il progetto ‘Clean Cabinet’ - spiega l’Ing. Gianfranco Lanzo, direttore commerciale e marketing di OilSafe - ha vinto il premio ‘Innovazione Tecnica” del Concorso Internazionale Novità Tecniche del SaMoTer 2020, nonché il più alto contributo italiano del bando europeo

Horizon 2020 per l’innovazione delle PMI. Abbiamo brevettato da alcuni mesi una macchina unica e innovativa per l’analisi della pulizia dei componenti meccanici. L’idea è venuta al nostro titolare, Alessandro Campi, che ha pensato a una macchina rivolta alle piccole e medie aziende capace, in modo semplice ed efficace, di analizzare ed emettere in autonomia un certificato di analisi della pulizia dei componenti. Processo regolamentato dalla normativa VDA19 per il settore automotive e dalla ISO16232 per gli altri settori”. A tal proposito, quali saranno i benefici per i clienti e quali sono le principali caratteristiche distintive dal punto di vista tecnico e prestazionale? Risponde ancora Lanzo: “Riteniamo che si possa trattare di una vera e

propria rivoluzione rispetto a quanto disponibile sul mercato fino ad ora, in quanto i produttori e gli utenti finali di componenti e sistemi idraulici potranno beneficiare di un sistema in grado autonomamente di emettere, alla fine del processo di analisi, un certificato secondo la normativa di riferimento, che garantisca la pulizia dei loro prodotti in modo facile, efficiente ed economico. A oggi questa valutazione di pulizia è solitamente effettuata con la collaborazione di laboratori esterni. Oltre a essere costosa, questa soluzione elimina il controllo della qualità dai produttori e allunga i tempi di consegna, limitando la possibilità di reagire in caso di rilevamento di problemi. Consapevole di questo scenario, abbiamo sviluppato il ‘Clean Cabinet’. La macchina è dotata di due sistemi: quello tradizionale, costituito da una pistola a comando penumatico per il lavaggio esterno dei componenti, e un vero e proprio sistema di flussaggio capace di estrarre il contaminante in modo veloce ed efficace da pezzi con geometria più complessa, costituiti da canalizzazioni interne. Dal punto di vista tecnico la macchina potrà fornire una portata di 90 l/min e 40 bar di pressione, soddisfacendo i requisiti della grande maggioranza dei prodotti presenti in circolazione”.

TIERRA HA ADERITO A UNACEA Tierra, azienda attiva nello sviluppo di sistemi telematici di diagnostica e controllo remoto di macchine per costruzioni per clienti OEM e post-vendita, ha aderito a Unacea come socio aggregato. Fondata nel 2008 come joint-venture da Topcon e Divitech, dal 2018 Tierra ha sede a Torino, dove ha avviato una collaborazione continuativa con il Politecnico. “Controllo remoto, macchine intelligenti, gestione telematica delle flotte e del ciclo di vita delle macchine sono solo alcune delle cruciali sfide tecnologiche che interesseranno l’industria nel prossimo decennio”, ha dichiarato Paolo Traso, amministratore delegato dell’azienda. “Sfide complesse, cui rispondere con soluzioni che coniughino innovazione e semplicità di utilizzo. Aderiamo a Unacea perché siamo convinti che il confronto, le sinergie e le collaborazioni tra le aziende siano indispensabili per guidare nel miglior modo possibile lo sviluppo tecnologico del settore, immaginando insieme le macchine per costruzioni di domani”.

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NOTIZIE MB CRUSHER

Che lo show abbia inizio! È partito a gennaio per non fermarsi più: è il tour MB Crusher, un viaggio a tappe nelle più importanti fiere del settore delle costruzioni e del movimento terra per far vedere dal vivo – e all’opera – le soluzioni made in Italy dell’azienda veneta. Soluzioni per cantieri a costi ridotti, nate direttamente dalle richieste degli operatori che cercavano un modo per diminuire i costi di smaltimento e trasporto del materiale, di carburante e di personale. Problemi reali dai quali è nata l’idea MB Crusher, un sistema di frantumazione applicato alla macchina operatrice già presente in cantiere. Una soluzione che oggi è diventata anche un sistema di vagliatura, fresatura, movimentazione e selezione, applicate a escavatori, pale, minipale e terne. Ma perché vedere dal vivo le attrezzature MB Crusher? Perché l’innovazione è il segreto della crescita: se in un cantiere si frantuma, vaglia, demolisce, movimenta terra e ricicla il materiale con soluzioni innovative allora si diventa competitivi e si ragiona anche in termini di economia circolare. Con MB Crusher il cantiere diventa innovativo: si ricicla sul posto riutilizzando il materiale

frantumato, si riduce l’impiego di mezzi meccanici, i costi di trasporto e di gestione, si elimina il problema di smaltimento in discarica, si produce in proprio il materiale frantumato alla dimensione voluta. Dove vedere dal vivo, dunque, le soluzioni di MB Crusher? La prima tappa è stata negli Stati Uniti, a Las Vegas, per il World of Concrete. La seconda tappa a febbraio, dal 26 al 28, dove benne frantoio e vaglianti MB saranno in esposizione a Aquibat 2020, in Francia. Sempre a febbraio, il 28, MB Crusher sarà presente alla Fachtagung Abbruch 2020, una conferenza dedicata al tema della demolizione organizzata

a Berlino. Si torna a Las Vegas per il terzo appuntamento dell’anno, uno degli eventi più importanti negli Stati Uniti per il settore delle costruzioni, con protagoniste le soluzioni tecnologiche per la movimentazione terra, asfalti, inerti, calcestruzzi, sollevamento, estrazione mineraria, servizi pubblici e molto altro. Al Conexpo-CON/AGG 2020 MB Crusher allestirà un campo prove allo stand Silver Lots 1 & 2 — S5003. Volo diretto per Verona,

poi, per la quarta tappa del tour: dal 21 al 25 marzo le attrezzature MB Crusher si potranno vedere dal vivo al SaMoTer 2020 in due aree: una interna e un’area demo di 400 m2. Quinta tappa a Saragoza, in Spagna, in occasione di Smopyc 2020. A fine aprile, dal 24 al 25, sesta tappa a Scotland 2020, mentre a maggio, dal 4 all’8, i prodotti MB saranno in esposizione alla fiera IFAT 2020, in Germania, e dal 26 al 29 al Bauma CTT in Russia. Poi il tour continua in giugno, in estate, autunno e toccherà diverse città e Paesi in tutto il mondo. 14 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


NOTIZIE ITALCEMENTI

Ambiente: HeidelbergCement in “classe A” HeidelbergCement, gruppo di cui Italcementi fa parte, riceve il rating “A” per il suo impegno per l’ambiente. L’organizzazione internazionale non-profit CDP ha inserito HeidelbergCement nella classifica “Climate Change A-List 2019” come una delle aziende leader per il suo impegno nell’azione per il clima. HeidelbergCement ha migliorato il suo rating nel settore della protezione del clima passando dal rating “A-” nell’anno precedente, al voto massimo “A”, confermandosi tra le aziende leader nel settore del cemento. Delle circa 8.000 aziende che nel 2019 hanno divulgato dati a CDP, solo 179 aziende in tutto il mondo sono state premiate con il voto massimo A, di cui nove in Germania. “Siamo fieri di poter migliorare ulteriormente la posizione di leader di HeidelbergCement rispetto agli anni precedenti e di conseguire un solido rating ‘A’ nella lista CDP. Dopo che i nostri obiettivi di riduzione della CO2 sono stati approvati

dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi) nel 2019, questo nuovo rating dimostra ancora una volta che HeidelbergCement è sulla strada giusta in termini di azione per il clima”, afferma Bernd Scheifele, CEO di HeidelbergCement. “La riduzione delle emissioni di CO2 e gestione consapevole delle risorse naturali sono priorità per tutte le nostre linee di business”. Il CDP è considerato uno dei più importanti rating di sostenibilità per gli investitori: valuta le prestazioni, la trasparenza e le migliori pratiche gestionali, a loro volta comprovate delle aziende nei settori del cambiamento climatico e della tutela dei consumi idrici e la salvaguardia boschiva, conferendo punteggi che vanno da “A” a “D-”. L’obiettivo

del rating CDP è promuovere la concorrenza nel settore della sostenibilità e incoraggiare obiettivi in materia di protezione ambientale. Le aziende della “Climate Change A-List 2019” sono considerate leader grazie alla loro trasparente e completa divulgazione dei dati, alla consapevolezza approfondita dei rischi climatici, alla dimostrazione di una forte governance e gestione di tali rischi e alla dimostrazione delle best practices di mercato. Anche Italcementi ha definito il proprio piano ambientale in linea con la capogruppo HeidelbergCement con l’obiettivo di ridurre entro il 2030 del 30% le emissioni nette di CO2 per tonnellata di cemento rispetto al 1990. Tra gli investimenti concreti effettuati in questi anni rientrano i revamping degli impianti di Calusco d’Adda (BG), Matera, e RezzatoMazzano (BS), con un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro, che hanno consentito una significativa riduzione delle emissioni.

METALGALANTE

“Una vita per l’industria” Il presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Vincenzo Marinese, ha consegnato a Rino Liborio Galante il premio “Una vita per l’industria”. Il riconoscimento, giunto alla 33a edizione, è stato istituito nel 1987 per volere dell’allora presidente dell’Associazione Industriali della Provincia Venezia, il Cav. Oreste Fracasso. Promosso in collaborazione con il Gruppo Imprenditori e Dirigenti Seniores dell’Industria, viene assegnato ogni anno a una personalità che abbia testimoniato con il proprio impegno i valori della

cultura d’impresa, contribuendo al progresso della collettività. Rino Liborio Galante, 73 anni, è titolare della Metalgalante di Noventa di Piave. “È un grande piacere conferire questo premio a Galante, figura imprenditoriale che onora la nostra associazione. L’esempio di un uomo che con grande forza di volontà è riuscito a creare una realtà industriale di successo”, ha dichiarato il presidente del Gruppo Seniores, Giorgio Borin. “La vita di Rino Liborio Galante – ha commentato il presidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Vincenzo Marinese – dimostra che

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con impegno, dedizione e passione per il proprio lavoro si possono raggiungere traguardi importanti. La sua storia deve ispirare e motivare i giovani che oggi intraprendono la carriera professionale dell’imprenditore. Ha inoltre saputo gestire la delicata fase del passaggio generazionale riconoscendo il momento opportuno per mettersi di lato. Oggi, dunque, non premio un’impresa, ma una famiglia e una persona che ho sempre considerato con profondo rispetto”.


NOTIZIE TEAMSYSTEM CONSTRUCTION

Novità “full digital” per la preventivazione

“Computi in Cloud” è la nuova piattaforma in cloud sviluppata da TeamSystem Construction che funziona come software di preventivazione per creare progetti e per condividerli con tutti gli interlocutori coinvolti (www.computiincloud.it). Questo strumento si rivolge a

professionisti, imprese, pubbliche amministrazioni e agli operatori della filiera delle costruzioni. Con “Computi in Cloud” è facile generare progetti, preventivi e tenere la contabilità, pubblica e privata, dei lavori, sia sul proprio computer che da remoto accedendo con smartphone e tablet Android

e iOS. Inoltre, è conveniente (offre una potenza di elaborazione e una copertura funzionale di assoluto valore a un costo contenuto) e semplice, facile, intuitivo, veloce, integrato con tutti gli applicativi più utilizzati nel settore (Revit, Archicad e molti altri) e sicuro, sia per la certezza dei dati nel cloud che per il ripristino automatico di tutte le informazioni dei progetti fino a quattro settimane precedenti. Essendo una soluzione cloud, è progettato per l’utilizzo in mobilità e con tutti i device, tablet e smartphone. Con “Computi in Cloud” è possibile condividere i progetti con collaboratori e fornitori, invitando le imprese a sottoporre un preventivo online, mentre per l’offline si può continuare a utilizzare CPMConstruction Project Management, già integrato.

HYUNDAI CEE

Il nuovo AD per l’Europa Dal 1 dicembre 2019 Sungwoo (SW) Lee è il nuovo Amministratore delegato di HCEE (Hyundai Construction Equipment Europe). Con più di 20 anni al servizio del gruppo Hyundai, SW Lee che porta con sé in Europa una carriera di lunga data nelle vendite internazionali - sostituisce J.H. Chun, tornato in Corea dove dirige ora il team del marketing internazionale di HCE (Hyundai Construction Equipment). SW Lee ha già molta familiarità con l’organizzazione europea: avendo lavorato come direttore delle vendite di Construction Equipment nella società controllata europea dal 2005 al 2009, conosce bene la rete di concessionari e i requisiti e la cultura del mercato

europeo e si concentrerà su una strategia di vendita proattiva. Ampliando ulteriormente la rete di concessionari europei, istituendo una struttura di gestione dei clienti strategici e una strategia del prodotto avanzata orientata al mercato, si ripromette di guidare HCEE alla conquista di una maggiore quota di mercato redditizia negli

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anni a venire. Commentando la sua nomina, SW Lee ha detto: “Noi di HCEE lotteremo per diventare top player nel settore Construction Equipment. In un mercato europeo che si stabilizza vogliamo aumentare la nostra quota di mercato in modo sostenibile e redditizio. La crescita nella nostra quota di mercato conferirà al marchio maggiore visibilità. Per raggiungere il nostro obiettivo punteremo alla crescita in qualità e quantità per quanto riguarda sia la nostra organizzazione che la rete di concessionari. Continueremo a concentrarci sui nostri tre punti chiave: coinvolgere la nostra rete di concessionari, eccellere in ciò che facciamo e appassionare i nostri team interni”.


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NOTIZIE JCB

Più efficienza per la pala 457 Stage V JCB ha aggiornato la pala gommata 457 per soddisfare i requisiti delle imminenti normative sulle emissioni EU Stage V. L’azienda britannica è passata dal precedente motore MTU alla potenza del motore Cummins, attualmente impiegato nei modelli 427 e 437. La 457 sarà alimentata da un motore diesel QSB 6.7, dotato di post-trattamento con modulo singolo, contenente un catalizzatore ossidante diesel, un sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR), un filtro antiparticolato (DPF) e un catalizzatore di ammoniaca “slip” (ASC). Questo cambiamento porta a un aumento della potenza totale del motore da 192 a 210 kW. Tuttavia, il modello 457 sarà dotato di due modalità di potenza che potranno essere attivate dalla cabina per ridurre la potenza del motore a 167 kW, per attività di lavoro più leggere. Inoltre, la macchina sarà dotata di un cambio Powershift di serie a cinque velocità, sostituendo la precedente unità a quattro velocità. Questa combinazione fornirà una migliore gamma di velocità per adattarsi a un’ampia scelta di applicazioni, ma sarà anche possibile sfruttare il consumo di carburante

ridotto fino al 10% in quanto la pala sarà in grado di funzionare sia in modalità a basso consumo che con l’ottimizzazione dell’efficienza attraverso l’utilizzo di rapporti di trasmissione più distanziati. Inoltre, la 457 sarà dotato di una funzione di spegnimento automatico del motore che potrà essere regolata da parte dell’operatore, con un conseguente ulteriore risparmio di carburante, la riduzione delle emissioni e un’estensione degli intervalli di assistenza e di manutenzione. La macchina continuerà a utilizzare la cabina CommandPlus di JCB, ma potrà beneficiare di un sedile KAB migliore, sia per quanto riguarda le specifiche Deluxe che Super Deluxe. L’azienda ha anche colto l’occasione per concentrare l’attenzione sulla qualità di fabbricazione esterna, con

miglioramenti dell’installazione del motore nel tettuccio, dei parafanghi, della chiusura della griglia posteriore e della tenuta del gruppo di raffreddamento. La sterzatura beneficia ora dello smorzamento del finecorsa per migliorare il comfort di guida. Inoltre, il gruppo di raffreddamento a elementi affiancati che precedentemente faceva parte della dotazione opzionale per il modello 457 diventerà dotazione di serie sulla pala aggiornata. I nuovi elementi opzionali per la più grande pala della gamma JCB includono una telecamera rivolta in avanti montata sul tetto, per l’utilizzo con le benne più grande e i bracci della pala più lunghi per movimentare materiali più leggeri. La telecamera rivolta in avanti è dotata di uno schermo secondario a colori all’interno della cabina, oltre al monitor retrovisore di serie. Pur mantenendo Cummins come fornitore di motori, JCB ha anche colto l’occasione della conformità alle norme EU Stage V per aumentare la potenza del modello 437, ora disponibile con potenza di 145 kW, mentre il motore del modello 427 garantisce 123 kW.

BKT

Un altro gol: è “Title Sponsor” in Ligue 2 Inarrestabile BKT, che si districa sul campo da calcio con la stessa agilità con la quale lavora giornalmente sul campo. L’azienda, tra i principali produttori di pneumatici Off-Highway al mondo, è diventata il nuovo Title Sponsor della Ligue 2, che dalla stagione 2020/21 si chiamerà per l’appunto Ligue 2 BKT. L’accordo è stato siglato da BKT e Ligue de Football Professionel (LFP), l’ente che regola i campionati di calcio

professionistici in Francia, e sarà in vigore fino alla fine della stagione 2023/24. Soddisfatta del nuovo accordo è Lucia Salmaso, CEO di

20 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

BKT Europe, che ha dichiarato: “Siamo felici di continuare la nostra avventura nel calcio francese. Questa nuova sponsorship rientra alla perfezione nella nostra strategia di crescita della nostra brand awareness. Siamo già Title Sponsor del secondo campionato di calcio italiano: ora faremo lo stesso anche in Francia, avvicinandoci sempre di più ai nostri utilizzatori, condividendo la passione per il calcio e lo sport”.


NOTIZIE CASE

Quattro macchine per le strade di Palermo Il concessionario CASE Construction Equipment per la Sicilia, Trinacria Veicoli Industriali, di Termini Imerese, ha consegnato recentemente quattro macchine CASE per la manutenzione stradale della rete viaria extraurbana del territorio metropolitano di Palermo. La cerimonia di consegna si è svolta il 27 dicembre scorso presso Palazzo Jung, sede della Direzione Viabilità della Città Metropolitana di Palermo, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, del direttore della Direzione Viabilità, Salvatore Pampalone, del R.U.P. della fornitura, Giovanni Costanzo

e del direttore operativo, Giuseppe Russo. La fornitura delle quattro macchine - due miniescavatori CX30C e due minipale compatte gommate SR210 – è avvenuta a 25 anni di distanza dagli ultimi acquisti espressamente dedicati alla Direzione Viabilità. Le macchine

operatrici, grazie agli accessori di cui sono dotate, sono estremamente versatili e in grado di garantire una vasta gamma di interventi, d’emergenza e di manutenzione ordinaria. I nuovi mezzi vanno a integrare l’attività dell’Ente siciliano per garantire la transitabilità delle strade del comprensorio madonita, la sezione più occidentale del sistema montuoso che attraversa la Sicilia di Nord-Est. La consegna dei mezzi e l’attività di quelli esistenti confermano l’impegno dell’amministrazione per la messa in sicurezza del territorio e per una migliore viabilità.

CIFA & TFI

Insieme per il tunnelling CIFA, punto di riferimento nella progettazione e produzione di macchinari per l’industria del calcestruzzo, e Tunnels & Formworks International (TFI), specializzata nello sviluppo e nella progettazione di attrezzature inerenti al settore del tunnelling e della costruzione di ponti, hanno siglato una partnership per lo sviluppo e la commercializzazione congiunta della linea di prodotti per il tunnelling, che sarà distribuita con il brand TFI-CIFA. In base a questo accordo, le due aziende hanno deciso di condividere le proprie esperienze e know-how nel settore, nello specifico di casseri tradizionali e conci per gallerie e casseri per ponti, e di proporsi sul mercato in maniera congiunta. Per questi prodotti CIFA e TFI non si proporranno più in modo indipendente con i propri brand originari, al fine di sfruttare al massimo le sinergie e fornire il miglior prodotto e servizio possibile al mercato. TFI sarà responsabile della parte commerciale,

dell’esecuzione tecnica, produttiva e aftersales e della certificazione dei prodotti oggetto dell’accordo. CIFA, invece, metterà a disposizione il marchio, le proprie competenze storiche nel settore, il know-how, le conoscenze e collaborerà con TFI sostenendo la vendita dei prodotti con delle attività di co-marketing e mettendo a disposizione la propria area commerciale. I prodotti oggetto dell’accordo a marchio TFI-CIFA potranno avvalersi del servizio finanziario di CIFA, offerto da Zoomlion Capital, la società captive del gruppo Zoomlion. Molti dei servizi possono essere personalizzati in base alle esigenze del cliente e riguardano il leasing finanziario. CIFA continuerà a fornire direttamente macchinari per Underground a marchio CIFA, già presenti nel proprio listino o da sviluppare ad hoc in funzione delle esigenze dei clienti. “CIFA vanta una grande esperienza nel tunnelling e ha sviluppato tecnologie e prodotti nell’ambito delle casseforme per calcestruzzo

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che hanno contribuito alla realizzazione di gallerie di ogni tipo in tutto il mondo: tunnel stradali, ferroviari, per le metropolitane e per opere idrauliche con un’ampia tipologia di soluzioni costruttive che incontrano le più diverse esigenze dei cantieri, con una presenza sul mercato da oltre 90 anni”, ha commentato Davide Cipolla, CEO di CIFA. “Siamo certi che questo know-how, unito alle competenze di TFI, permetterà lo sviluppo di una linea di prodotti in grado di rispondere alle specifiche esigenze in un mercato in continua evoluzione”. “Siamo lieti di aver unito le nostre forze con CIFA”, ha aggiunto Antonio Minotti, amministratore Unico di TFI. “Guardiamo con grande interesse a quest’opportunità di sviluppo congiunto, che permetterà di crescere e di diventare leader mondiale nel settore del tunnelling”.


NOTIZIE SOILMEC

Ceduta la quota di maggioranza di Watson Inc. Soilmec, che opera sul mercato americano sia con la propria controllata Soilmec North America che attraverso i propri distributori, ha ritenuto la partecipazione in Watson Inc. non più strategica, anche alla luce di un nuovo piano che prevede la valorizzazione del proprio brand e la concentrazione su macchinari a tecnologia più avanzata e nell’alto di gamma. Questa la ragione che ha portato i vertici della Soilmec, azienda metalmeccanica del Gruppo Trevi specializzata nella progettazione e realizzazione d’impianti e attrezzature per l’ingegneria del sottosuolo, a cedere la propria partecipazione nella Watson Inc. al socio di minoranza. “Il piano industriale dei prossimi cinque anni - ha affermato Riccardo Losappio, direttore generale di Soilmec - prevede una forte focalizzazione sull’innovazione

tecnologica, sul potenziamento della gamma nella fascia delle attrezzature a più alte prestazioni e sul rafforzamento della struttura dedicata a fornire servizi a valore aggiunto al mercato. Questi i filoni che porteranno Soilmec a offrire una soluzione sempre più completa e integrata, in grado di massimizzare il ritorno dell’investimento dei nostri clienti in qualsiasi parte del mondo essi operino”. L’operazione è stata perfezionata lo scorso dicembre per l’ammontare complessivo di 2,5 milioni di USD (circa 2,24 milioni di euro). Così, a distanza di 10 anni esatti da quando aveva ceduto l’80% delle quote, il socio di minoranza, ovvero la famiglia Watson, torna ad avere l’intera proprietà della Watson Inc. Soilmec aveva acquisito la quota di maggioranza di Watson Inc., società texana operante nella fabbricazione

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di macchinari di fondazione, all’inizio del 2009, nell’ambito di un più ampio progetto di crescita e diversificazione in mercati esteri. Negli anni successivi, Soilmec ha maggiormente consolidato la propria presenza diretta e indiretta sul mercato USA e, soprattutto, ha spinto sempre di più sulla produzione e commercializzazione di prodotti ad alto valore tecnologico, come frese e macchina da palo di grande tonnellaggio. La buona risposta del mercato ha reso sempre meno strategica la collaborazione tra Soilmec e Watson, che hanno così scelto di concludere questa partnership. Oggi Soilmec può vantare una presenza diffusa e radicata sul mercato USA, grazie alla branch nord americana e a una rete di distribuzione composta da quattro dealer, uniformemente dislocati sul territorio americano e canadese. Nel corso degli ultimi 25 anni, Soilmec ha venduto nel mercato nord americano più di 700 attrezzature da fondazione: macchine per l’esecuzione del palo trivellato, ma anche attrezzature per elica continua (CFA e CAP), soil mixing (Turbo Jet), micropali e ancoraggi, gru Heavy Duty e idrofrese. In linea con la vision aziendale e con le specifiche richieste di un mercato fortemente esigente come quello nordamericano, Soilmec negli ultimi anni ha introdotto nuovi prodotti conformi alle più severe normative internazionali in materia di sicurezza, e dall’altro costantemente sviluppato e ampliato il numero di pacchetti tecnologi e applicazioni disponibili. La propensione all’innovazione, ma soprattutto l’ascolto delle esigenze del cliente americano e canadese, sono alla base delle ultime novità che Soilmec North America presenterà in anteprima al prossimo Conexpo.


NOTIZIE ASSOBIM

Il BIM nella quotidianità operativa

Il bilancio 2019 di ASSOBIM, nata per promuovere la diffusione del Building Information Modeling e sostenere l’attività dell’intera filiera tecnologica del BIM, certifica un primo importante risultato: la crescita costante del BIM in Italia. Nel 2019, infatti, il BIM - grazie anche ad alcuni fattori “leva”, su tutti l’avvio a partire dal 1 gennaio 2019 dell’obbligatorietà progressiva dei progetti digitali negli appalti di opere pubbliche - ha continuato la sua fase di sviluppo. Va contemporaneamente segnalato, però, che al momento il BIM rimane una metodologia abbracciata soprattutto dalla fascia alta del mercato. “Il BIM in Italia sta entrando nella quotidianità operativa di progettisti e costruttori, anche se meno di quanto ci si aspettasse e di quanto ce ne sia realmente bisogno”, afferma l’Ing. Adriano Castagnone, presidente di ASSOBIM. “Nel mondo dell’edilizia, con le sue complessità e articolazioni, l’applicazione del BIM sarebbe più che mai utile”. In realtà quello che si sta verificando è

un BIM a due velocità, prosegue Castagnone: “Da un lato ci sono studi, organizzazioni, committenti e imprese ‘illuminate’ per le quali il BIM è ormai diventato la regola, ma il di cui numero è ancora limitato; dall’altro lato, il mondo professionale, composto per lo più da architetti e ingegneri, è ancora in una fase di analisi e di studio”. Secondo ASSOBIM la carenza più significativa è quella della committenza, sia quella privata diffusa che quella pubblica, nonostante l’avvio citato dell’era del Decreto Baratono. Quest’ultima, in particolare, non ha ancora compreso a pieno quali potrebbero essere i vantaggi dell’adozione del BIM e non è ancora sufficientemente motivata e organizzata per richiedere che la progettazione e poi l’esecuzione degli interventi edilizi pubblici sia supportata da questa metodologia. In questo scenario di mercato, nel 2019 anche ASSOBIM “cresce”. Innanzitutto, ha registrato una continua adesione di nuovi soci, a dimostrazione dell’interesse degli operatori nei confronti del tema

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e della necessità di trovare una “casa comune” che rappresenti la filiera e ne elabori le istanze. Inoltre, ha promosso e coordinato lo svolgimento di numerose attività finalizzate a promuovere il Building Information Modeling in Italia: dai corsi di formazione alla pubblicazione di e-book, tra cui il BIM Report 2019, l’esclusiva survey che fotografa lo stato dell’arte del mercato BIM nel nostro Paese, dai workshop durante fiere e manifestazioni all’avvio di una strategia di comunicazione specializzata e professionale. Tra le diverse iniziative ad “alta visibilità”, infine, ASSOBIM ha partecipato a importanti appuntamenti fieristici in affiancamento ai soci. Il 2019 ha visto anche il debutto di THINK BIM, il percorso divulgativo lanciato da ASSOBIM con lo scopo di fornire informazioni utili alla definizione di linee guida e best practices in ogni categoria coinvolta nella filiera. Fanno parte del progetto THINK BIM azioni di vario tipo (comunicative, editoriali, divulgative, espositive, congressuali, multimediali), tutte finalizzate a una crescita disciplinare e a una diffusione operativa del BIM sempre più incisiva ed efficace nell’ambito dell’innovazione applicata all’industria delle costruzioni italiana. Per il 2020 l’associazione intende continuare a promuovere la diffusione del Building Information Modeling: spazio quindi ai corsi di formazione, agli e-book, alle fiere, a THINK BIM e tante altre iniziative che prenderanno forma nei prossimi mesi. Ma l’impegno maggiore, l’obiettivo primario, sarà quello di sostenere l’attività dell’intero comparto tecnologico del BIM operando con maggior forza a sostegno di un concetto di filiera.


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NOTIZIE FPT INDUSTRIAL

Accordo di distribuzione con Kraft Power FPT Industrial ha annunciato una nuova partnership con Kraft Power, azienda specializzata nella distribuzione e fornitura di servizi per motori diesel, che la rappresenterà in tutta l’area sud-orientale degli Stati Uniti. Con

sede centrale a Woburn, Massachusetts, e altre sette sedi negli Stati Uniti, Kraft Power offre soluzioni tecnologicamente all’avanguardia per la generazione di energia, sia fornendo prodotti, sia garantendo servizi di assistenza e

manutenzione. Il nuovo territorio coperto da FPT Industrial tramite Kraft Power comprende Alabama, Florida, Georgia e Tennessee orientale. “FPT Industrial è lieta di dare il benvenuto a Kraft Power nella sua rete di distribuzione in Nord

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America”, ha dichiarato Braden Cammauf, responsabile delle attività commerciali di FPT Industrial Nord America. “Kraft Power vanta oltre 50 anni di esperienza nel settore dei motori diesel e la posizione di leadership sul mercato ottenuta grazie alla sua professionalità dimostra il suo impegno nell’offrire prodotti di qualità e un servizio clienti di alto livello. Non vediamo l’ora di far crescere il nostro business insieme e di contribuire a fornire energia agli stati del Sud”. “Kraft Power è orgogliosa di collaborare con una grande azienda come FPT Industrial. Poniamo le basi per cogliere una fantastica opportunità”, ha dichiarato Owen Duffy, presidente di Kraft Power. “FPT Industrial è leader mondiale nella tecnologia dei motori, con un ricco passato di innovazione e un presente fatto di notevoli investimenti in nuove tecnologie per la generazione di potenza. L’organizzazione di FPT Industrial è fortemente impegnata nel supporto ai clienti e nello sviluppo di partnership. Questi sono gli ingredienti perfetti per avviare una collaborazione di successo che si sposa perfettamente con l’approccio di Kraft Power e che ci consentirà, insieme al team di FPT Industrial, di conquistare una significativa quota di mercato”.


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Due riconoscimenti al CES 2020 I nuovi droni di Doosan Mobility Innovation (DMI) sono stati premiati in due delle categorie dei CES 2020 Innovation Awards assegnati durante il CES 2020, il più importante salone al mondo dedicato all’elettronica, che si è svolto a Las Vegas dal 7 al

10 gennaio 2020. I droni alimentati a celle a combustibile a idrogeno di Doosan si compongono di un powerpack a celle a combustibile miniaturizzato e leggero che assicura massima mobilità grazie alla tecnologia PEMFC (celle a combustibile

con membrana a scambio protonico) e da un telaio che utilizza il powerpack come fonte di alimentazione primaria. Il powerpack presentato al CES è il modello DP30, il telaio da drone è il modello DS30. Il drone a celle a combustibile a

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lunga autonomia Doosan (DS30 con DP30) ha ricevuto il riconoscimento Best of Innovation Award nella categoria “Drones & Unmanned Systems” dedicata ai droni e ai sistemi non presidiati, mentre il Powerpack DP30 è stato premiato nella categoria “Sustainability, Eco-Design & Smart Energy” (“Sostenibilità, design ecologico ed energia intelligente”). Il nuovo drone a celle a combustibile a idrogeno di Doosan amplia notevolmente le possibilità di impiego dei droni, grazie all’autonomia di volo di oltre due ore, superiore ai 20-30 minuti offerti dai droni alimentati a batteria. Al SaMoTer di Verona, tra le soluzioni avanzate della gamma Smart Solutions previste all’insegna del motto “Powered by Innovation”, Doosan presenterà i nuovi droni a celle a combustibile di DMI, descrivendone le capacità in termini di monitoraggio delle prestazioni delle macchine e di miglioramento dell’efficienza operativa in cantieri, miniere e cave. Inoltre, Doosan promuoverà anche Concept-X, il concetto applicativo ad ampio raggio dell’azienda che intende coprire dalla gestione automatizzata del cantiere tramite droni e tecnologie ICT alla piena automazione del controllo delle macchine.


ATTUALITA’ Lo stato dell’arte del mercato

UN SETTORE da sbloccare

I

l settore delle costruzioni non è ancora fuori dalla crisi. Le lievi variazioni positive non bastano a rilanciare un’industria che più di altre ha risentito della crisi mondiale iniziata nel 2008. Fa impressione stimare che il recupero dei valori precedenti possa avvenire soltanto nel 2045: 37 anni di curva negativa non sarebbero nemmeno catalogabili come “crisi”, essendo più simili agli effetti del meteorite che 66 milioni di anni fa ha provocato l’estinzione dei dinosauri e del 70% delle altre specie viventi! Bisogna davvero sperare che la stima sia eccessivamente pessimistica.

Un Paese in ritardo Il settore Construction ha pagato un notevole pegno alla recessione, ma è l’economia nazionale nel suo complesso a zoppicare. A differenza degli altri principali Stati europei il ritorno ai livelli precedenti è ancora lontano. Nel 2019 il PIL italiano è rimasto al di sotto del +4,1% rispetto al 2007, contro il +11,3% della Francia e il +15,5% della Germania. Il tasso di crescita nell’ultimo anno è stato prossimo allo zero e nemmeno guardando al futuro c’è da essere troppo ottimisti: essendo un Paese con numerosi problemi irrisolti, tra i quali l’incertezza politica, siamo più esposti

34 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

di altri agli effetti negativi derivanti da una situazione internazionale costellata di pesanti incognite. Le stime per il 2020 Cosa dobbiamo attenderci per l’anno in corso? Purtroppo non la svolta radicale della quale avremmo bisogno. Secondo le previsioni della Commissione Europea l’Italia dovrebbe crescere soltanto del +0,4%, rimanendo così il fanalino di coda tra i 28 Paesi europei. “Con questi tassi di sviluppo si rischia di vivere un nuovo decennio all’insegna, nella più positiva delle ipotesi, di una ‘stagnazione fisiologica’, fino a rischiare


Con la pubblicazione del suo ”Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni”, Ance lancia un segnale di allarme: nel 2020 gli investimenti nelle costruzioni cresceranno del +1,7%, ma il ritmo della ripresa è ancora troppo lento e di questo passo serviranno altri 25 anni per tornare ai valori pre-crisi di Lorenzo Zacchetti GABRIELE BUIA , IMPRENDITORE DI PARMA, È STATO ELETTO PRESIDENTE DI ANCE NEL 2017. GIÀ L’ANNO PRIMA, TUTTAVIA, ERA SUBENTRATO ALLA GUIDA DELL’ASSOCIAZIONE IN QUALITÀ DI VICEPRESIDENTE VICARIO, IN SEGUITO ALLA PREMATURA SCOMPARSA DI CLAUDIO DE ALBERTIS

una nuova recessione”, ci mette in guardia il rapporto di Ance. Per quanto riguarda le opere pubbliche, la previsione dei costruttori per il 2020 è di un aumento del +4%. A produrre tale effetto saranno diverse concause. Le tendenze in atto nel mercato dei lavori pubblici evidenziano una ripresa della domanda espressa dai bandi di gara pubblicati nel triennio 2017-2019, che dovrebbe produrre, secondo il modello previsionale dell’Ance, i suoi effetti positivi sui livelli produttivi, oltre che per il 2019, anche per l’anno in corso. Incideranno inoltre le misure di sostegno agli investimenti pubblici previste nelle ultime leggi di bi-

lancio, nonché “l’auspicabile sblocco di alcuni interventi infrastrutturali, anche grazie alle misure contenute nel Decreto ‘Sbloccacantieri’ (DL 32/2019)”. Il traino che manca La “cronica debolezza dell’economia italiana” viene attribuita dai costruttori anche alle scelte di politica economica, a loro avviso troppo mirate a sostenere i consumi e non gli investimenti, che invece permetterebbero al Paese di crescere in maniera consolidata. “In tal senso - spiega il documento - continua a mancare il fondamentale apporto del comparto delle costruzioni, che in questi anni ha

vissuto una crisi profonda e non ha potuto sostenere l’economia così com’era successo nel precedente ciclo espansivo 1998-2008: +28,4% investimenti in costruzioni e +16,1% PIL. Basti ricordare che le costruzioni, ancora oggi, offrono un contributo rilevante al PIL (8%) e sono in grado di generare, in virtù della loro lunga e complessa filiera collegata a quasi il 90% dei settori economici, l’effetto propulsivo più elevato sull’economia tra tutti i comparti di attività. La crescita del settore delle costruzioni permetterebbe al Paese di recuperare mezzo punto di PIL l’anno, consentendo di riallinearci agli altri Paesi UE”.

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 35


ATTUALITA’ Un 2019 in chiaroscuro Rispetto al 2018, nell’anno appena concluso gli investimenti nel settore delle costruzioni sono aumentati del +2,3%: ancora troppo poco per rilanciare un mercato messo a dura prova da 11 anni di vacche magre. Lo stesso vale per le opere pubbliche: l’incremento del +2,9% consente finalmente di apporre il segno positivo, ma rappresenta un mero pannicello caldo per un comparto che dal 2005 al 2019 ha perso il 58% degli investimenti. Lo sblocco degli avanzi di amministrazione degli enti locali e i programmi di spesa previsti nelle ultime leggi di bilancio hanno favorito un aumento del +16% a livello locale, con significative differenze tra il Nord (oltre il +20%) e il Sud

“

2019 Stime

2020 Previsioni

2021 Trend

+2,3% (+5,2 mld)

+1,7%

+ (+0,5%/+2%)

+5,4% (1,2 mld)

+2,5%

= (-0,5%/+0,5%)

Manutenzione straordinaria abitativa

+0,7% (+ 1,2 mld)

+1,5%

+ (+0,5%/+2%)

Costruzioni non residenziali private

+2,5% (+1,8 mld)

+0,4%

(-2%/-0,5%)

+2,9% (+1 mld)

+4,0%

+ (+2%/+5%)

Investimenti in costruzioni Nuove costruzioni residenziali

Costruzioni non residenziali pubbliche

(+4%). Rimane ampia anche la forbice tra spesa corrente e spesa in conto capitale, che rimane sotto del 47% rispetto al 2008.

LA CRESCITA DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI PERMETTEREBBE ALL’ITALIA DI RECUPERARE MEZZO PUNTO DI PIL L’ANNO, CONSENTENDO DI RIALLINEARCI AGLI ALTRI PAESI DELL’UE

La produzione aveva registrato un’incoraggiante crescita nei primi mesi dell’anno (oltre il +8% tra febbraio e marzo), per poi calare abbondantemente sotto il +3% nel trimestre conclusivo. Investimenti in ritardo Un tema fortemente critico è rappresentato dalle incertezze dei grandi enti di spesa, che risentono dei meccanismi farraginosi di approvazione dei rispettivi Contratti di Programma. Ciò determina ritardi come quello di ANAS, che

“

ANCHE A CAUSA DELLO STALLO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI, NEL 2019 IL PIL ITALIANO È RIMASTO AL DI SOTTO DEL +4,1% RISPETTO AL 2007, CONTRO IL +11,3% DELLA FRANCIA E +15,5% DELLA GERMANIA 36 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


ANCE PREVEDE CHE NEL 2020 GLI INVESTIMENTI SULLE OPERE PUBBLICHE AUMENTERANNO DEL +4%, ANCHE GRAZIE ALL’EFFETTO DEL COSIDDETTO DECRETO “SBLOCCANTIERI”

ha effettivamente speso solo il 39% di quanto previsto nei propri programmi di investimento. Il ritardo accumulato dai concessionari autostradali è diventato centrale nel dibattito politico: è stato utilizzato solo il 2,2% degli stanziamenti per la manutenzione di una rete che comprende 7.317 tra ponti, viadotti e gallerie. Viaggia col freno tirato anche la ricostruzione post-sismica del Centro Italia. A tre anni e mezzo di distanza dal primo terremoto sono stati spesi solo 49 milioni rispetto ai 2,16 miliardi destinati alla ricostruzione pubblica. Se guardiamo ai privati, soltanto il 13% dei soggetti danneggiati ha presentato domanda di contributo e, di tali richieste, ben il 61% è ancora in fase istruttoria. Il mercato immobiliare L’edilizia residenziale nel 2019 ha segnato una crescita del +5,4% su base annua: troppo poco anche per questo comparto, che con un crollo superiore al 70% è stato quello maggiormente penalizzato dalla lunga crisi. Inoltre, i permessi di costruire nel primo trimestre dell’anno hanno registrato un calo (-0,9% nel residenziale e -7,9% nel non residenziale) che, guardando al futuro, finirà con il rallentare ulteriormente la ripresa. Nel 2019 è aumentata anche la compravendita di immobili, che ha raggiunto le 600.000 unità (per il 90% usate). Dopo un decennio di continui cali i prezzi delle nuove abitazioni cominciano a dare lievi segnali di ripresa: nel terzo trimestre del 2019 Istat per la prima

volta ha registrato un tasso di variazione positivo (+0,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Crescono anche i prezzi delle abitazioni già esistenti, ma di un solo decimo di punto. Rispetto alle differenze locali il rapporto spiega: “Milano e Bologna continuano a mostrare tassi di espansione più elevati, collocandosi rispettivamente a +9,3% e a +8,7%. Segnali positivi si osservano anche nelle città di Roma (+6,2%) e Genova (+7,1%) e a Palermo e Torino, rispettivamente +2% e +1,6%, anche se nel corso dei trimestri del 2019 si osserva un andamento altalenante del numero di abitazioni compravendute”. Il problema del credito Sul mercato immobiliare, tuttavia, torna ad abbattersi il problema della restrizione del credito. I primi nove mesi del

2019 hanno segnato un calo del -8,2% rispetto all’anno precedente. Altrettanto negativa è la situazione per le imprese del settore. I finanziamenti destinati al comparto residenziale sono calati del -2,2% nel secondo trimestre e del -1,8% nel terzo. Per il comparto non residenziale si è registrato addirittura un -30% rispetto ai primi nove mesi del 2018. Le difficoltà finanziarie di molte imprese di costruzioni sono state accentuate, negli ultimi anni, dalla gestione da parte delle banche dei crediti deteriorati, i cosiddetti NPE (Non Performing Exposure). Seguendo le indicazioni europee le banche hanno puntato a liberare i propri bilanci da posizioni rischiose, prima cedendo le sofferenze ai fondi speculativi e poi liberandosi anche dei crediti UTP (“Unlikely To Pay”, ovvero quelli che difficilmente verranno rimborsati). Attualmente vengono ceduti anche i crediti in bonis. Secondo i dati della Banca d’Italia, nel solo 2018 l’ammontare lordo delle sofferenze eliminate dai bilanci bancari è aumentata a 78 miliardi, interamente riconducibile alle cessioni sul mercato, 67 miliardi di euro, importo doppio rispetto a quello del 2017 che era stato pari a 33 miliardi. Le sofferenze chiuse per via ordinaria, invece, sono rimaste sostanzialmente costanti intorno a 11 miliardi. Scelte politiche Non poteva mancare un rimbrotto alla classe politica. Secondo il rapporto di Ance, “la Legge di bilancio per il 2020 ha penalizzato la spesa in conto capitale, de-

NEL 2019 LO SBLOCCO DEGLI AVANZI DI AMMINISTRAZIONE HA CONSENTITO AGLI ENTI LOCALI DI AUMENTARE GLI INVESTIMENTI DEL +16%, MA CON IMPORTANTI DIFFERENZE TRA NORD OVEST (+27%), NORD EST (+20%), CENTRO (+19%) E SUD (+4%) gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 37


ATTUALITA’

A FRENARE LA RIPRESA DEL SETTORE È ANCHE LA DIFFICOLTÀ DI ACCEDERE AL CREDITO: NONOSTANTE L’AUMENTO DELLA COMPRAVENDITA IMMOBILIARE I MUTUI SONO IN CALO, COSÌ COME I FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE

stinando gli spazi finanziari concordati con la Commissione Europea a spese di natura corrente nel tentativo, più volte fallito, di sostenere la crescita economica attraverso i consumi piuttosto che con gli investimenti pubblici. Come più volte accaduto negli ultimi anni le nuove risorse destinate agli investimenti pubblici nella Legge di bilancio vengono rimandate sempre all’anno successivo”. I costruttori prevedono un aumento del +1,7% negli investimenti, con notevoli differenze tra i singoli comparti: +2,5% per la nuova edilizia abitativa; +1,5% per la manutenzione straordinaria dello stock abitativo (grazie all’impatto dei primi interventi con eco e sismabonus su interi condomini e del bonus facciate), +0,4% nel non residenziale privato e +4% nelle opere pubbliche, essenzialmente grazie alla ripresa dei bandi di gara degli anni precedenti e al rifinanziamento del Piano Spagnolo, che nel 2019 ha dimostrato di essere uno strumento efficace per fare partire i cantieri e utilizzare rapidamente le risorse.

“Così come le ulteriori misure di sostegno agli investimenti pubblici previste nella legge di bilancio destinate, tra l’altro, a messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici, rigenerazione urbana e manutenzione delle infrastrutture stradali, infrastrutture sociali presentano una tempistica di utilizzo delle risorse spostata in avanti, che appare assolutamente inadeguata a rispondere alle esigenze, non più rimandabili, che riguardano in primo luogo i bisogni di persone e famiglie, la competitività del Paese e

Una manovra contestata Ulteriore driver per la crescita degli investimenti è la previsione di un Fondo per la progettazione degli enti locali: 85 milioni nel 2020, 128 milioni nel 2021, 170 milioni nel 2022 e 200 milioni annui dal 2023 al 2034, per un totale di 20,8 miliardi. Queste risorse dovranno contribuire a favorire la transizione dell’economia italiana verso un modello di crescita sostenibile. Tuttavia, i costruttori esprimono delle riserve: 38 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030”. La carenza di sostegni nell’immediato viene sottolineata anche in merito alle nuove risorse per gli investimenti pubblici prevista nella Legge di bilancio: 9,6 miliardi di euro nel triennio 2020-22 di cui circa 1,8 miliardi nel 2020, 3,2 miliardi nel 2021 e 4,5 miliardi nel 2022, che raggiungono i 63 miliardi di euro fino al 2034. “Questi nuovi stanziamenti produrranno effetti sul livello degli investimenti dell’anno in corso molto limitati, pari a 402 milioni di euro – si legge nel documento – del tutto annullati, peraltro, dalle riprogrammazioni e dai definanziamenti operati a importanti capitoli di spesa in conto capitale iscritti nel Bilancio dello stato per il 2020, per i quali è previsto un effetto negativo sui livelli produttivi quantificato in 1.264 milioni. Mettendo insieme i due effetti è possibile stimare una contrazione complessiva degli investimenti in opere pubbliche pari a circa 860 milioni di euro nel 2020 rispetto a quanto previsto dalle precedenti manovre, alla quale segue un’ulteriore riduzione di 30 milioni nel 2021 e un cospicuo incremento, pari a 2.809 milioni, solo nel 2022”. ■

IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI INCIDE PER CIRCA L’8% SUL PIL ITALIANO: ANCHE PER QUESTO MOTIVO SAREBBE FONDAMENTALE SOSTENERNE LA RIPRESA INCENTIVANDO GLI INVESTIMENTI, INVECE CHE SOLO I CONSUMI


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MACCHINE Doosan

“POWERED BY INNOVATION” L’innovazione è il tema chiave che farà da cornice all’ampia selezione di escavatori, pale gommate, dumper articolati e accessori con cui il costruttore coreano sarà presente al SaMoTer di Verona di Ettore Zanatta

40 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


I

n occasione del Salone triennale che rappresenta l’appuntamento più importante in Italia per il settore delle macchine movimento terra, Doosan confermerà l’impegno e la particolare attenzione a un mercato, quello italiano, considerato strategico per il costruttore. Tra i prodotti esposti per la prima volta al SaMoTer ci saranno i nuovi escavatori cingolati Stage V appartenenti alla classe delle 30-40 t, affiancati dal lancio della nuova gamma di escavatori da demolizione ad alto sbraccio. Presenti per la prima volta al Salone ci saranno poi le pale gommate ad alte prestazioni DL280-5, DL420CVT-5 e DL580-5, nonché il miniescavatore DX35z. Non solo macchine A complemento delle macchine operatrici, Doosan presenterà anche le nuove tecnologie sviluppate recentemente con il motto “Powered by Innovation”, studiate per ampliare il portafoglio Smart Solutions di soluzioni “intelligenti” per le attrezzature da costruzione, da cava e da miniera. Doosan, infatti, intende offrire ai visitatori un’anteprima di ciò che riserverà il futuro, in particolare Concept-X, la nuova soluzione globale per il controllo e l’azionamento di macchine e attrezzature da remoto. Il SaMoTer permetterà inoltre a Doosan di porre l’attenzione anche sui nuovi

IL NUOVO ESCAVATORE CINGOLATO DX350LC-7, EQUIPAGGIATO CON LA PIÙ RECENTE GENERAZIONE DEL PROPULSORE DIESEL DOOSAN DL08

droni a celle a combustibile utilizzati per monitorare le prestazioni delle macchine e migliorare l’efficienza operativa di cantieri, miniere e cave. Superamento delle normative Stage V In termini di prodotto, l’orientamento dell’azienda è focalizzato sul costante e rapido sviluppo su tutti i modelli della linea -7 focalizzato sul superamento - e non solo sull’adeguamento - dei requisiti antinquinamento Stage V, con l’obiettivo di garantire la piena e reale compatibilità tra produttività e protezione dell’ambiente.

L’ULTIMA ARRIVATA NELLA GAMMA DOOSAN È LA PALA GOMMATA TOP DI GAMMA DL580-5, EQUIPAGGIATA CON UNA BENNA DA 5,4 M3

Questo percorso, già iniziato nel 2019 con l’escavatore DX300LC-7 e che continuerà nel corso del 2020 con tutti gli altri modelli in gamma - vedrà protagonista al SaMoTer il nuovo modello DX350LC-7, equipaggiato con la più recente generazione del propulsore diesel Doosan DL08. I nuovi escavatori Doosan Stage V nascono dal grande successo riscosso dalle macchine della precedente generazione Stage IV: oltre a prestazioni ancora più avanzate e costi ulteriormente ridotti, i nuovi modelli offrono rilevanti miglioramenti in termini di comfort, disponibilità operativa e ritorno dell’investimento, con particolare attenzione dedicata alla riduzione dei consumi e all’incremento di potenza, robustezza e versatilità. Per soddisfare i requisiti normativi Stage V in tema di emissioni inquinanti, queste nuove macchine sono motorizzate con i più recenti diesel Doosan. Questi motori adottano una nuova soluzione per il trattamento dei gas di scarico che supera i requisiti Stage V facendo a meno del sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR), incrementando il volume d’aria disponibile durante la combustione, aumentando la temperatura del processo e riducendo notevolmente la quantità di particolato prodotto. Il tutto combinato con un sistema di post-trattamento DOC/DPF+SCR a grande efficienza per assicurare emissioni ridotte al minimo. Grazie alla nuova tecnologia, le esigenze

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE di manutenzione del filtro antiparticolato diesel (DPF) sono notevolmente inferiori, senza alcun intervento richiesto prima delle 8.000 ore di funzionamento. Nuovi escavatori da demolizione La presenza di Doosan al SaMoTer prevede sia un ampio stand interno in cui sarà esposta la gamma comple-

L’OPINONE DOOSAN PRESENTERÀ AL SAMOTER ANCHE LA NUOVA PALA GOMMATA DL280-5 IN UNA PARTICOLARE VERSIONE PROGETTATA PER SODDISFARE LE ESIGENZE DEL SETTORE DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

CHARLIE PARK CEO DI DOOSAN INFRACORE EUROPE

“L’industria delle costruzioni, delle cave e delle miniere va sempre più digitalizzandosi. Come vedrete al SaMoTer, intendiamo rimanere all’avanguardia investendo massicciamente in nuove tecnologie per lo sviluppo dei nostri prodotti, come esemplificato dagli investimenti in Concept-X, il nostro concetto applicativo ad ampio raggio che intende coprire tutto, dalla gestione automatizzata del cantiere tramite

ta di macchine, sia un’area Demo esterna le cui protagoniste saranno le due macchine Demolition (DX235DM-5 e DX530DM-5), la nuova linea di escavatori 100% Doosan dedicati al mercato mondiale della demolizione (di fondamentale importanza in Italia). I nuovi escavatori da demolizione ad alto sbraccio si caratterizzano per il braccio modulare e il meccanismo di bloccaggio idraulico e offrono una soluzione completa e flessibile in una singola macchina. L’operatore, infatti, può passare con semplicità dal braccio da demolizione a quello per il movimento terra e viceversa in funzione delle applicazioni in cantiere. Queste nuove macchine montano una cabina a grande visibilità progettata

appositamente per le applicazioni di demolizione ad alto sbraccio con angolo di inclinazione di 30°. Specifiche funzioni di sicurezza assistono poi l’operatore sia in termini di efficienza che di performance, mentre il sottocarro regolabile idraulicamente offre stabilità operativa ottimale e larghezza di trasporto ridotta. Grande forza di strappo Doosan presenterà a Verona anche la nuova pala gommata DL280-5 in una particolare versione progettata per soddisfare le esigenze del settore dello smaltimento dei rifiuti e della raccolta differenziata, ma ideale anche per applicazioni industriali e agricole in generale. Dotata del collaudato motore diesel

droni e tecnologie ICT alla piena automazione del controllo delle macchine. Applicando questi sviluppi in Concept-X intendiamo presentare il primo prodotto del suo genere commercializzato e con le caratteristiche più avanzate sul mercato. Siamo anche partner di importanti fornitori comeTrimble, Leica, Moba (Novatron) e ora Palantir. Vogliamo essere riconosciuti come il marchio più technologyfriendly nei nostri mercati. La prima dimostrazione ha già avuto luogo sul terreno di prova di Boryeong, in Corea e il SaMoTer sarà l’occasione per approfondire l’argomento, offrendo anche un assaggio di ciò che l’azienda riserva al futuro”. 42 ONSITECONSTRUCTION

LA PALA GOMMATA DL420CVT-5 È IL PRIMO MODELLO DELLA GAMMA DOOSAN DOTATO DI TRASMISSIONE AUTOMATICA A VARIAZIONE CONTINUA (CVT = CONTINUOUSLY VARIABLE TRANSMISSION)


A VERONA SARANNO PRESENTATE LE MACCHINE DEMOLITION, LA NUOVA LINEA DI ESCAVATORI 100% DOOSAN DEDICATI AL MERCATO MONDIALE DELLA DEMOLIZIONE

“

La trasmissione CVT consente una riduzione dei consumi quantificabile nel 15%. L’ultima arrivata nella gamma Doosan è la nuova pala gommata top di gamma DL580-5: con una benna da 5,4 m3, questa macchina ha un aspetto simile a quello del modello DL550-5, ma si carat-

DOOSAN CONFERMA L’IMPEGNO E L’ATTENZIONE AL MERCATO ITALIANO, CONSIDERATO STRATEGICO PER IL COSTRUTTORE COREANO

SOLUZIONI “INTELLIGENTI”

“

DL06 da 128 kW, la DL280-5 offre importanti prestazioni e produttività con una forza di strappo di 145 kN, insieme a un carico di ribaltamento elevato e un’elevata potenza. La pala gommata DL420CVT-5, invece, è il primo modello della gamma Doosan con trasmissione automatica a variazione continua (CVT = Continuously Variable Transmission), che si compone di un motore idraulico associato a una pompa idraulica e che assicura una variazione della velocità fluida e continua.

terizza per la robustezza dei componenti strutturali e per il sofisticato impianto di raffreddamento degli assali a doppio circuito, ideato come soluzione ottimale per le operazioni di sollevamento e movimentazione di blocchi di pietra e di altri carichi pesanti nei cantieri edili e nelle applicazioni industriali, di smaltimento rifiuti e in cave e miniere. ■

Doosan sta sempre più investendo in nuove tecnologie

e diversi punti di involo (i droni offrono vantaggi anche in

all’insegna del motto “Powered by Innovation”, ampliando

termini di sicurezza del personale sul campo e prevenzio-

il portafoglio di soluzioni intelligenti per la sua gamma di

ne degli incidenti, poiché con la scansione aerea non è più

macchine per costruzione, cave e miniere.Tra i nuovi svilup-

necessario doversi arrampicare fisicamente).

pi del portafoglio Smart Solutions Ci sono i droni alimen-

Doosan Smart Solutions offre nuovi kit di predisposizione

tati a celle a combustibile di Doosan Mobility Innovation,

per l’utilizzo dei sistemi Leica, Trimble e Xsite sugli escava-

in grado di monitorare e documentare materiali, attrezza-

tori gommati e cingolati Doosan da 14 a 30 t. Ricordiamo

ture e percorsi di transito, migliorando l’efficienza del flus-

inoltre che Doosan Smart Solutions offre per gli escava-

so di lavoro. Capaci di rimanere in volo fino a due ore con

tori gommati Doosan la possibilità di montaggio diret-

una sola carica, questi droni a celle a combustibile a lunga

to in fabbrica di diversi modelli di tilt rotator inclinabile,

autonomia possono coprire siti anche di grandi dimensio-

per sfruttare in pieno tutta la grande flessibilità offerta da

ni in un unico volo, invece di dover utilizzare più batterie

questi accessori.

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 43


MACCHINE Volvo

L’ESALTAZIONE della versatilità Il nuovo escavatore cingolato EC200E da 20 t del costruttore svedese è stato costruito pensando alle necessità di un mercato molto esigente qual è quello delle applicazioni medio-pesanti di Stefano Vitali

P

rogettato per essere protagonista in uno dei segmenti più competitivi del mercato degli escavatori, il nuovo EC200E di Volvo Construction Equipment è un partner ideale per un ampio ventaglio di applicazioni di media entità. Questo modello da 20 t è una macchina caratterizzata da

peculiarità che la collocano tra gli attuali EC220E ed EC180E. Ideale per svolgere attività in proprio o per arricchire una flotta a noleggio, indicato per opere di costruzione, strutture per i servizi pubblici, infrastrutture stradali (ma non solo), l’escavatore cingolato EC200E è stato pensato per garantire un’elevata redditività.

Sempre in azione Un’esperienza pluridecennale supportata dalla forza del Gruppo Volvo ha permesso a Volvo CE di installare un motore di nuova generazione conforme alle normative richieste in materia di emissioni e pensato per i mercati altamente regolamentati.

GRAZIE ALLA FUNZIONALITÀ DI INCREMENTO DELLA POTENZA È POSSIBILE ESALTARE LE FORZE DI SOLLEVAMENTO E DI SCAVO E OTTENERE CICLI DI LAVORO PIÙ BREVI 44 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


Il motore Volvo D4 Stage V è ottimizzato per far lavorare l’escavatore cingolato EC200E alle massime prestazioni, con tutta la potenza, il risparmio di carburante e l’affidabilità necessari per affrontare le più svariate operazioni. La funzione Power Boost di Volvo incrementa ulteriormente le forze di sollevamento e di scavo già rilevanti della macchina, assicurando tempi di ciclo più rapidi e produttività. L’impianto idraulico avanzato dell’EC200E, inoltre, lavora in sintonia con il sistema di controllo completamente elettrico e con la modalità ECO di Volvo CE per ridurre i cali di potenza

e migliorare sia la manovrabilità che i tempi di riposta. Questa macchina può essere inoltre dotata da fabbrica di condutture idrauliche ausiliarie supplementari per coadiuvare l’azionamento delle attrezzature idrauliche e arricchirne la versatilità e la produttività. Attrezzature personalizzate L’escavatore cingolato Volvo EC200E, dunque, è una macchina estremamente versatile, in grado di eseguire svariati lavori. Le caratteristiche progettuali comprendono un braccio e un avambraccio robusti, un telaio inferiore resistente, un

pesante contrappeso e componenti protetti: tutti elementi, questi, che permettono al mezzo di svolgere compiti complessi in ambienti difficili. Combinando l’EC200E con attrezzature Volvo personalizzate, poi, l’operatore può trarre il massimo vantaggio dalla macchina, massimizzando l’efficienza e, di conseguenza, la redditività. La gamma delle attrezzature comprende: il sistema tiltrotator Steelwrist (il tiltrotator può essere dotato da fabbrica con un sistema di controllo e manipolatori multifunzione; completamente integrato nella macchina e nel display di

CON L’EC200E È POSSIBILE SVOLGERE MOLTEPLICI OPERAZIONI, GRAZIE ALLA SUA VERSATILITÀ E ALLA COMPATIBILITÀ CON UNA VASTA GAMMA DI ATTREZZATURE gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE COME RIDURRE I COSTI L’escavatore cingolato EC200E è costruito per massimizzare l’operatività nei cantieri e limitare il più possibile le interruzioni delle attività. I lunghi intervalli di cambio olio e filtri permettono di ridurre i fermi macchina; la manutenzione ordinaria è semplificata grazie a una serie di caratteristiche, tra cui il raggruppamento dei filtri in un unico punto accessibile da terra, i parapetti pieghevoli e gli avvisi di manutenzione in tempo reale. Per facilitare ulteriormente la manutenzione, il radiatore, l’intercooler e l’unità di raffreddamento dell’olio idraulico sono posti l’uno accanto all’altro, su un unico livello. Come per altri modelli della gamma, Volvo propone anche per l’EC200E

LA MANUTENZIONE È AGEVOLE GRAZIE A UNA SERIE DI CARATTERISTICHE E FUNZIONI, TRA CUI FILTRI RAGGRUPPATI E ACCESSIBILI DA TERRA, PROTEZIONI PIEGHEVOLI E AVVISI DI MANUTENZIONE IN TEMPO REALE. INOLTRE, IL RADIATORE, L’INTERCOOLER E L’UNITÀ DI RAFFREDDAMENTO DELL’OLIO IDRAULICO SONO POSTI L’UNO ACCANTO ALL’ALTRO, SU UN UNICO LIVELLO

importanti sistemi di monitoraggio macchina. Come il CareTrack, che fornisce dati telematici in tempo reale, tra cui ore di esercizio, posizione e avvisi di manutenzione, per tenere sempre sotto controllo le condizioni e le prestazioni del mezzo. Il CareTrack alimenta anche una serie di rapporti (Insight Report) con informazioni sullo stato di salute (Health), il risparmio di carburante (Fuel Efficiency) e la produttività (Productivity). I rapporti già elaborati consentono di assumere decisioni informate riguardo alla gestione della flotta, senza dover analizzare dati e codici di allarme, facendo così risparmiare tempo e denaro. Il cliente può eventualmente scegliere di affidare il monitoraggio della flotta a Volvo, con il servizio Proactive Monitoring.

L’ESCAVATORE È DOTATO DI CABINA ROPS, CORRIMANO AD ALTA VISIBILITÀ E GRADINI ANTISCIVOLO E OFFRE UN FACILE ACCESSO DAL LATO DESTRO. LA VISIBILITÀ A 360°, LA TELECAMERA LATERALE E IL SISTEMA VOLVO SMART VIEW OPZIONALE CONTRIBUISCONO A MIGLIORARE LA SICUREZZA DELL’OPERATORE E DI CHI LAVORA INTORNO ALLA MACCHINA

bordo, funziona in sintonia con le benne Volvo); benne (che si tratti di aggredire materiali soffici, medi o duri, le benne da scavo Volvo garantiscono produttività e lunga durata, protette dai componenti antiusura originali Volvo; le benne per fossati sono l’attrezzatura ideale per lavori paesaggistici, la creazione di scarpate o la manutenzione di fossati; con un’inclinazione di 45° su entrambi i lati, è la scelta ideale quand’è richiesta 46 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


per lo svolgimento delle operazioni di manutenzione ordinaria. La postazione dell’operatore è stata migliorata, grazie all’ottima visibilità a 360° assicurata da una telecamera laterale e dalla funzione opzionale Volvo Smart View, che aumenta la sicurezza dell’operatore e di chi lavora attorno alla macchina. Inoltre, la cabina è stata progettata consultando gli operatori, al fine di offrire loro un ambiente di lavoro confortevole a bassa rumorosità, con comandi di facile impiego e un layout ergonomico. ■

“

LA CABINA, PROGETTATA TENENDO CONTO DEI FEEDBACK DEGLI OPERATORI, È CONFORTEVOLE, SILENZIOSA, ERGONOMICA E CON COMANDI FACILI DA USARE

L’AFFIDABILITÀ E L’ECCELLENZA INGEGNERISTICA DI VOLVO SONO PARTE INTEGRANTE DELL’ESCAVATORE CINGOLATO EC200E

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato EC200E Peso operativo:

19.870.24.580 kg

Motore:

Volvo D4J - Stage V

Potenza motore netta (ISO 9249):

115 kW a 1.700 giri/min

“

Profondità di scavo max.:

6.380 mm

Profondità di scavo max. (2,44 m con fondo livellato):

6.163 mm

Profondità di scavo max. su parete verticale:

5.095 mm

un’esecuzione di alta qualità); martelli demolitori (progettati per funzionare in sintonia con l’escavatore, assicurando potenza e prestazioni costanti, queste attrezzature durano nel tempo e possono essere dotate di una serie di attrezzi da lavoro per diverse operazioni); attacchi rapidi (per una sostituzione facile e veloce delle attrezzature, Volvo propone una gamma completa di attacchi rapidi).

Sbraccio di scavo max.:

9.605 mm

Sbraccio al suolo max.:

9.435 mm

Altezza di scarico max.:

6.373 mm

Altezza di taglio max.:

9.248 mm

Raggio di rotazione anteriore min.:

3.585 mm

Forza di strappo alla benna (Normale/Power Boost):

125/132 kN

Forza di penetrazione all’avambraccio (Normale/Power Boost):

117/124 kN

Sicurezza e comfort dell’operatore Ogni macchina Volvo è progettata dando priorità alla sicurezza. L’escavatore cingolato EC200E non fa eccezione, con la sua cabina protetta ROPS, il corrimano ad alta visibilità e i gradini antiscivolo. Un inedito design studiato per le macchine Volvo di media dimensione, poi, rende l’EC200E molto più accessibile dal lato destro. Un nuovo gradino saldato al telaio inferiore e un corrimano a tre punti di presa rendono infatti più agevole, rapida e sicura la salita a bordo

* configurazione con braccio monolitico da 5,7 m, avambraccio da 2,5 m

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 47


Hands On

RIVOLUZIONE PRODUTTIVA

DOPO AVERNE PRESENTATO IN ANTEPRIMA MONDIALE IL PROTOTIPO AL BAUMA 2019, IL COSTRUTTORE GIAPPONESE HA AVVIATO LA COMMERCIALIZZAZIONE ANCHE IN ITALIA DI QUESTA PALA GOMMATA DA 24 T DI NUOVA GENERAZIONE. UNA RIVOLUZIONE IN TERMINI DI STRUTTURA, EFFICIENZA E PRODUTTIVITÀ, GRAZIE ANCHE ALLA TRASMISSIONE HMT E ALLA NUOVA MOTORIZZAZIONE STAGE V ETTORE ZANATTA

48 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA475-10

P

resentata a Monaco di Baviera in occasione del Bauma 2019, la nuova pala gommata Komatsu WA47510 da 24 t è disponibile sul mercato dallo scorso autunno - per realizzare questo Hands On siamo andati a vederla all’opera presso la Targa Sergio di Pergine Valsugana (TN), impresa che da oltre 50 anni si occupa della produzione e della commercializzazione di prodotti inerti, nonché di attività di scavo, movimento terra e trasporto conto terzi - ed è stata progettata e costruita dal costruttore giapponese sfruttando gli apprezzati vantaggi già offerti dalla versione della generazione precedente WA470-8.

La WA475-10, rispetto a quest’ultima, si presenta praticamente rinnovata in tutti i suoi componenti ed è più efficiente del 30% in termini di consumo di carburante, quindi è ideale per qualsiasi lavoro di movimentazione, trasporto o carico grazie alla combinazione di ridotti consumi, maggiore produttività e semplicità d’utilizzo. A bassi regimi il motore Komatsu EU-Stage V di cui questa pala è dotata eroga una potenza elevata, con una maggiore coppia e migliorate prestazioni. Il sistema post-trattamento combina un filtro antiparticolato diesel Komatsu (KDPF) con un riduttore catalitico selettivo (SCR) che inietta la quantità corretta di AdBlue nel sistema alla velocità

La WA475-10 è ideale per qualsiasi lavoro di movimentazione, trasporto o carico

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 49


Hands On idonea per trasformare gli ossidi di azoto NOx – che risultano ridotti dell’80% rispetto ai motori EU Stage IIIB - in acqua (H2O) e azoto atossico (N2). L’avanzato sistema di controllo elettronico del motore, poi, gestisce la portata dell’aria, l’iniezione di carburante, i parametri di combustione e le funzioni di post-trattamento. Il risultato?

Prestazioni ottimizzate, emissioni ridotte e funzioni diagnostiche all’avanguardia. A tal proposito, la telematica KOMTRAX e il programma di manutenzione Komatsu CARE garantiscono l’assistenza e la gestione ottimale della flotta, proteggono la macchina da utilizzi impropri e ottimizzano efficienza e tempo di utilizzo.

La struttura del telaio con articolazioni molto distanti tra loro garantisce una grande stabilità alla macchina e riduce le sollecitazioni sui cuscinetti dello snodo. Motore, impianto idraulico, treno di potenza, assale anteriore e posteriore sono componenti originali Komatsu

I NUOVI MOTORI “STAGE V” La tecnologia EU Stage V integrata in

le. Komatsu dedica da sempre grande

tutti i nuovi motori Komatsu è il frutto

impegno nella ricerca, nello sviluppo,

dei progressi compiuti dal costruttore

nella produzione e nel miglioramento

nello studio di migliorie per la riduzione

dei motori diesel. Le capacità interne di

delle emissioni e per limitare le sostan-

sviluppo e produzione sono messe al

ze nocive contenute nei gas di scarico,

servizio dei principali componenti, co-

ora. Come per tutti i prodotti e le soluzio-

promuovendo un futuro più sostenibi-

me dispositivi idraulici e sistemi di con-

ni Komatsu, l’affidabilità viene garantita

trollo, per ridurre l’impatto ambientale

attraverso un solido processo di proget-

e aumentare il risparmio di carburan-

tazione, sviluppo e collaudo. I sistemi

te. La regolamentazione in materia di

EU Stage V rientrano in tale processo,

emissioni EU Stage V, applicabile in tutti

confermando dunque Komatsu come

i 28 Stati membri dell’Unione europea, è

uno dei punti di riferimento nel campo

quella più rigida fino ad ora mai adotta-

dei sistemi di post-trattamento. Il moto-

ta: già in vigore per i motori sotto i 56 kW

re Komatsu SAA6D125E-7 di cui è dotato

e sopra i 130 kW dal 1° gennaio 2019, si

la WA475-10, nella fattispecie, è proget-

è estesa anche ai motori dai 56 ai 130 kW

tato appositamente per lavorare in si-

a partire dal 1° gennaio 2020. I prodot-

nergia con la trasmissione K-HMT: è più

ti che attualmente si sono avvalsi del

performante e a basse velocità sviluppa

programma di manutenzione Komatsu

una coppia motore fino al 15% maggio-

CARE continueranno a usufruirne anche

re rispetto al modello precedente.

50 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA475-10 La massa radiante a maglie larghe del radiatore evita intasamenti anche quando si opera in ambienti polverosi. Per ridurre al minimo le operazioni di pulizia manuali, una ventola reversibile espelle la polvere automaticamente o quando serve. La funzione di inversione automatica consente di impostare la durata del ciclo di pulizia e l’intervallo tra i cicli, in modo da adeguarli alle condizioni di lavoro

delle ruote in condizioni delicate del terreno. Il sistema idraulico riprogettato, insieme a un cinematismo a “Z” ottimizzato, assicura maggiore forza di sollevamento e una produttività “tonnellate/ ora” superiore. La notevole velocità di sollevamento e la stabilità della mac-

Gli assali Heavy Duty garantiscono una lunga durata anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. Sono disponibili differenziali a slittamento limitato (LSD), particolarmente adatti su superfici molli e scivolose, come sabbia o terreni bagnati

Miglioramenti innovativi La trasmissione meccanica idraulica (HMT) è un’innovativa tecnologia Komatsu che rende la pala gommata WA475-10 più potente ed efficiente in termini di consumo di carburante. Grazie a un rapporto di trasmissione costantemente variabile, i consumi di carburante sono sempre ridotti al minimo. La possibilità di regolare la trazione limita efficacemente lo slittamento

Le nuove benne Komatsu presentano un fondo più lungo e consentono un riempimento più agevole con coefficienti di riempimento superiori. L’imboccatura è più ampia, per un riempimento più agevole; la nuova forma posteriore permette al materiale di scorrere facilmente all’interno dell’attrezzatura; la “spondina di contenimento” integrata protegge il cinematismo della benna

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 51


Hands On I PUNTI DI FORZA LA PRODUTTIVITÀ PARABREZZA CURVO CON VETRO ATERMICO ANTI-UV

LA TRASMISSIONE K-HMT

IL NUOVO SISTEMA IDRAULICO

LA NUOVA MOTORIZZAZIONE STAGE V

LA NUOVA CABINA SPACECAB ROPS/FOPS SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRAZIONE KOMATSU (K-TCS)

NUOVA GAMMA DI BENNE AD ALTA EFFICIENZA

CINEMATISMO A “Z”

SISTEMA DI SCAVO AUTOMATICO

NUOVO SISTEMA STERZANTE 52 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA475-10 NUOVA CONSOLLE DI COMANDO IMPIANTO DI LUBRIFICAZIONE AUTOMATICA NUOVO MONITOR DA 7” CON DISPLAY TFT

COFANO MOTORE RIBALTABILE IN UN UNICO PEZZO

RETROCAMERA AD ALTEZZA REGOLABILE

RADIATORE A MAGLIE LARGHE CON VENTOLA A INVERSIONE AUTOMATICA

ASSALI “HEAVY DUTY” gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 53


Hands On La nuova SpaceCab installata sulla pala gommata WA475-10 offre un comfort elevato e una visibilità elevata, rendendo questa macchina facile da utilizzare. Salire e scendere dal mezzo è agevole grazie a scalini inclinati, larghi corrimano e porte incernierate posteriormente, con un ampio angolo di apertura

china concorrono a migliorare la produttività, soprattutto nei cicli di carico a V in spazi ristretti. Inoltre, il tempo di risposta dell’idraulica e la velocità di scarico o sollevamento possono essere impostati in base ai requisiti specifici del cantiere. La nuova cabina, più ergonomica e spaziosa, fa registrare un livello di rumorosità interna di 70 dB(A) e, grazie alla

L’ampio parabrezza curvo e le superfici completamente vetrate, che ricordano le finestre a bovindo, garantiscono un’elevata visibilità, anche su entrambi i lati. Tutte le superfici vetrate sono atermiche e dotate di filtro UV, per ridurre il calore generato dal sole

superficie vetrata a 360° con soli quattro montanti, garantisce una visione ottimale a 360°. La consolle di comando presenta un nuovo layout ed è a posizione regolabile per rispondere alle esigenze dell’operatore. La pressione dell’aria interna leggermente aumentata evita che polvere e altre particelle penetrino nella cabina. Per un’entrata/uscita agevole e sicura, inoltre, la WA475-10 è dotata di una porta posteriore incernierata, gradini angolati e ampi corrimano. Una seconda porta di serie, sul lato destro, facilita ulteriormente l’uscita e le comunicazioni in cantiere

54 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

Un monitor a colori ad alta risoluzione da 7” mostra i principali parametri della macchina tra cui lo stato del filtro KDPF e i dati sui livelli di AdBlue rilevati elettronicamente e il consumo di carburante. I messaggi del sistema di guida ECO sono visualizzati in tempo reale durante le operazioni e nella schermata di uscita quando la macchina viene spenta. Il menù guida ECO permette di consultare i dati registrati relativi al funzionamento e al consumo di carburante, informazioni utili per ridurre il consumo di carburante nel suo complesso, che possono essere salvate e riorganizzate dall’operatore. Un nuovo sedile con sospensione pneumatica riduce le vibrazioni. Le leve di comando


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA475-10 Tutti gli interruttori operativi sono illuminati e raggruppati sul montante anteriore. Il monitor retrovisore da 7” a colori con display TFT ad alta risoluzione è regolabile in altezza. Il monitor centrale mette a disposizione i dati chiave della macchina, compreso lo stato del filtro KDPF, il livello di AdBlue e il consumo di carburante, oltre all’impostazione della velocità di traslazione della macchina

LA TRASMISSIONE MECCANICA/IDRAULICA “HMT” La WA475-10 è la prima pala gommata Komatsu dotata di trasmissione HMT (Hydraulic Mechanical Transmission), a variazione continua CVT, caratterizzata da due linee di potenza - una idraulica simile a una trasmissione idrostatica + una meccanica - che agiscono in parallelo tra loro. Entrambi i sistemi lavorano simultaneamente, facendo sì che i giri del motore possano essere mantenuti bassi, anche quand’è richiesta la massima velocità di marcia. La trasmissione Komatsu HMT (K-HMT), dunque, combina i vantaggi dei treni di potenza idrostatici e meccanici: questa tecnologia, sviluppata da Komatsu, assicura una maggiore potenza alla pala, oltre a consumi di carburante ridotti e a livelli di produttività tra i più alti del settore (+30% di resa carburante in t/l). Un controller elettronico mantiene bassa e costante la velocità del motore. L’interazione richiesta è minima e le operazioni risultano facilitate.

elettroniche montate sul sedile, con il joystick di sterzo opzionale Komatsu, migliorano il comfort delle operazioni e riducono l’affaticamento dell’operatore. Altre caratteristiche di serie contribuiscono a ridurre il consumo

L’elevata visibilità e i comandi ergonomici di nuova progettazione contribuiscono a massimizzare la produttività. La nuova consolle laterale è incorporata al sedile. Il selettore comandi consente una navigazione pratica tra i menù del monitor, come in un’automobile. Il cruscotto centrale presenta un monitor di nuovo design che evidenzia in modo immediato e intuitivo tutte le informazioni

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 55


Hands On PAROLA D’ORDINE: PRODUTTIVITÀ to al passato. In generale, questo nuovo modello garantisce un alto livello di efficienza, grazie a molteplici fattori come la nuova trasmissione HMT e al nuovo motore Stage V con coppia più elevata a bassi giri, ma anche alle

Il sistema di lubrificazione automatica riduce al minimo gli interventi di manutenzione quotidiani, oltre a prolungare la vita utile della macchina. Le robuste tubazioni assicurano una lubrificazione costante. Il sistema è monitorato elettronicamente e prevede una spia di segnalazione nel monitor

nuove funzioni di assistenza alla guida e di supporto all’operatore, al comando indipendente della trasmissione e delle attrezzature, al sistema di scavo automatico, allo sterza ad alta precisione, al sistema di controllo indipendente della trazione K-TCS, alla trasmissione con funzione automatica di frenatura, al sistema di monitoraggio KOMTRAX e al sistema Variable Power “Produttività” è il concetto intorno al qua-

Control (controllo indipendente dell’at-

le è ruotata la progettazione della nuo-

trezzatura e della velocità di marcia).

va pala gommata Komatsu WA475-10,

Quest’ultimo, in particolare, consente

che oggi offre una forza di sollevamen-

un sollevamento più veloce della ben-

to e una forza di strappo aumentate, ri-

na, un ciclo di carico più breve e un mi-

spettivamente, del 28% e del +8% rispet-

glioramento della resa produttiva (t/h).

Gli sportelli e i vani laterali consentono un rapido e pratico accesso ai componenti interni principali e alle batterie in occasione dei controlli e degli interventi giornalieri

Il cofano ribaltabile in un unico pezzo, motorizzato, garantisce il pieno accesso al vano motore

56 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


LA PALA GOMMATA KOMATSU WA475-10 di carburante: la nuova pala gommata Komatsu WA475-10 limita automaticamente la coppia del motore nelle operazioni meno impegnative, un sistema che funziona automaticamente e non interferisce con l’attività, permettendo di risparmiare carburante senza ridurre la produttività. Il sistema di rilevamento della posizione neutra spegne automaticamente il motore quando è in folle. Ulteriori vantaggi La pulizia e la manutenzione non sono mai state così semplici come nella nuova WA475-10: la ventola, reversibile automaticamente, oscilla verso l’esterno e la distanza tra le alette è maggiore; un cofano motore ribaltabile consente di accedere all’intero vano motore; gli sportelli laterali permettono di eseguire interventi di manutenzione e controlli giornalieri in modo rapido e agevole; i parafanghi posteriori sono di serie e un indicatore sul tappo di rabbocco dell’AdBlue evita che il serbatoio venga riempito eccessivamente. ■

LA SCHEDA TECNICA La pala gommata WA475-10 Peso operativo:

25.265 kg

Motore:

Komatsu SAA6D125E-7 - Stage V

Potenza motore (ISO 9249):

216 kW a 1.600 giri/min

Trasmissione:

K-HMT

Capacità benna (a colmo, ISO 7546):

4,7 m3

Larghezza benna:

2.990 mm

Peso benna:

2.395 kg

Carico di ribaltamento statico (macchina in linea):

18.490 kg

Carico di ribaltamento statico (sterzata a 40°):

16.000 kg

Forza di strappo:

189 kN

Forza di sollevamento (al piano terra):

237 kN

Raggio di sterzata (esterno pneumatici):

6.265 mm

Raggio di sterzata (angolo benna):

7.020 mm

Sbraccio a 45°:

1.445 mm

Altezza max. di carico/scarico a 45°:

4.030/2.885 mm

Altezza max. al perno benna:

4.345 mm

Altezza max. bordo superiore benna:

6.090 mm

Profondità di scavo:

180 mm

Lunghezza (con benna a terra):

9.270 mm

Larghezza (alla base degli pneumatici):

2990 mm

Larghezza sottocarro:

2.245 mm

Altezza totale:

3.480 mm

Passo:

3.450 mm

Luce libera da terra:

500 mm

* configurazione con benna a fondo sollevato, con BOC, pneumatici 26.5 R25 e contrappeso standard

Sotto il cofano “pulsa” un motore Komatsu SAA6D125E-7 da 217 kW. A esso sono integrati il sistema di ricircolo dei gas di scarico EGR, il riduttore catalitico selettivo SCR, il turbocompressore a geometria variabile VGT, il sistema Common Rail ad alta pressione HPCR, il sistema di ventilazione a basamento chiuso KCCV e il filtro antiparticolato diesel KDPF, per il quale non è richiesta alcuna interruzione o estensione del lavoro giornaliero, poiché grazie all’avanzata tecnologia impiegata da Komatsu la sua rigenerazione avviene automaticamente, in qualsiasi momento

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 57


EXPERIENCE

VERONA 21/25 MARZO 2020 PADIGLIONE 8 - STAND E2


ATTREZZATURE Ammann

La sostenibile leggerezza della qualità

La gamma di attrezzature compatte rappresenta una vera e propria eccellenza per la multinazionale svizzera. Oltre a essere versatile, performante e rispettosa dell’ambiente, viene gestita attraverso l’intervento diretto dell’azienda sul mercato. Approfondiamo le scelte commerciali e tecnologiche di una storica protagonista del settore di Lorenzo Zacchetti

T

ra i protagonisti annunciati del SaMoTer 2020 ci sarà senza dubbio Ammann, che a Verona presenterà le sue novità nel campo della compattazione, della pavimentazione e della produzione di asfalto, con un focus particolare sui temi ambientali e, quindi, sul riciclo.

La sua tecnologia consente infatti di ridurre al minimo polvere, rumore e odori, oltre a permettere un tasso di utilizzo dell’asfalto riciclato (RAP) compreso tra il 25% e il 100%, sulla base delle esigenze specifiche di clienti. Questi ultimi, quindi, beneficiano in maniera evidente del risparmio derivante dall’utilizzo di materiali riciclati,

60 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

oltre ovviamente al vantaggio diffuso rappresentato dal ridotto impatto ambientale, un tema di stringente attualità in tutte le industrie. In particolare, Ammann è molto conosciuta per le sue attrezzature destinate alla compattazione leggera: i suoi vibrocostipatori a colonna e le sue piastre da compattazione rappresentano il top in questo mercato


specifico, consentendo agli operatori di ottenere ottimi risultati in maniera più rapida e flessibile. Presidio costante A Verona sarà possibile toccare con mano anche diversi modelli della nuova linea di rulli tandem leggeri ARX: si tratta di macchine dotate di una leva di azionamento elettronica che offre un controllo e una manovrabilità avanzati. Queste macchine sfruttano un giunto di articolazione potenziato che consente una rapida regolazione del tamburo da configurazioni in linea a configurazioni off-set, particolarmente utile quando si lavora in prossimità di ostacoli. Sarà inoltre presente anche il nuovo rullo a sterzo pivottante a doppia ralla ARP 95, con una larghezza di compattazione che lo rende un punto di riferimento nel settore e un consumo di carburante notevolmente ridotto. Il settore compatto, ovvero quello che comprende le macchine fino a 5 t, presenta un’ulteriore particolarità: Ammann lo gestisce con

GRAZIE A ROBERTO CORTESI, TERRITORY MANAGER MACHINES ITALY DI AMMANN, ABBIAMO APPROFONDITO LE SCELTE COMMERCIALI DELL’AZIENDA, MA ANCHE LE PARTICOLARITÀ TECNOLOGICHE CHE RENDONO I SUOI PRODOTTI (SPECIALMENTE NELLA GAMMA COMPATTA) COSÌ APPREZZATI DAGLI ADDETTI AI LAVORI

una propria presenza diretta sul mercato. Per approfondire questo tema abbiamo incontrato Roberto Cortesi, che per l’azienda riveste il ruolo di Territory Manager Machines Italy.

Ammann opera con una presena diretta sul territorio italiano. Per quali motivazioni o esigenze avete fatto questa scelta? “Operiamo in sinergia con importatori che lavorano in modo autonomo sul territorio, perseguendo una propria linea strategica e agendo in contatto diretto con le fabbriche. In particolare, Ammann Italy – in quanto mandataria del marchio Ammann – tramite la sede di Bussolengo (VR) ha l’opportunità di vendere a questi sub-dealer autorizzati anche i prodotti che rientrano nella gamma compatta. Essendoci una persona specificamente dedicata a questa linea di prodotto abbiamo la possibilità di essere presenti in maniera diretta e capillare sul mercato italiano, anche laddove l’importatore non riesce ad arrivare, magari perché non ha un proprio sub-dealer o un agente preposto per quella determinata area”. Qual è il principale vantaggio di questo modello di distribuzione? “Sulla gamma Compact sarebbe impos-

LE PIASTRE VIBRANTI AMMANN SPAZIANO DA UNA VERSIONE LEGGERA DI SOLI 54 KG FINO ALLA PIÙ PESANTE DI 825 KG, CON DIVERSE VARIANTI INTERMEDIE. SI SUDDIVIDONO IN TRE SERIE: APF (PIASTRE VIBRANTI AD AVANZAMENTO), APR (PIASTRE VIBRANTI REVERSIBILI) E APH (PIASTRE VIBRANTI REVERSIBILI IDROSTATICHE). NELLA FOTO VEDIAMO IL MODELLO APH 85/95 gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 61


ATTREZZATURE parte di una persona qualificata, perché talvolta queste officine non sono autonome nel fornire un adeguato supporto al cliente finale e, quindi, serve la nostra azione di supporto diretta”.

COME TUTTI I COSTIPATORI AMMANN, ANCHE IL MODELLO ATR 68 C OFFRE IMPORTANTI RISULTATI DI COMPATTAZIONE E AVANZAMENTO. STAFFA, ALTEZZA DI LAVORO, PIASTRE ADEGUATE E UN BARICENTRO BASSO PER IL MASSIMO CONTROLLO FACILITANO L’USO DEI COSTIPATORI ANCHE PER I PRINCIPIANTI. I COSTIPATORI SONO DOTATI DELLA SOLUZIONE A STAFFA CON ISOLAMENTO DALLE VIBRAZIONI, CHE RIDUCE LE VIBRAZIONI SU MANI E BRACCIA PER PROTEGGERE L’OPERATORE

sibile garantire un vincolo di esclusività, in quanto si tratta di macchine dal costo contenuto, quindi ci rivolgiamo anche alle piccole rivendite di macchine e attrezzature per il movimento terra e le costruzioni. Per quelle linee di prodot-

to che vanno dalla piastra al pestello, alla piastra monodirezionale, preferiamo operare direttamente perché li consideriamo delle ‘attrezzature’. Per quanto riguarda il rullo compattatore tandem RX è sempre necessario l’affiancamento da

Quali sono i prodotti che in questo momento Ammann considera i suoi fiori all’occhiello all’interno della gamma compatta? “Siamo davvero molto fieri della linea di rulli ARX: abbiamo raggiunto una quota pari al 25% del mercato italiano, il che costituisce un presidio rilevante. Mi riferisco alla categoria dei rulli tandem nella sua interezza: dal più piccolo da 1,5 t al più grande da 5 t incluso. Il resto della produzione cerchiamo di gestirlo di conseguenza, perché a tutte le proposte che facciamo cerchiamo sempre di abbinare anche l’attrezzatura idonea. Per un vibrocostipatore a colonna proponiamo anche il pestello o una piastra monodirezionale, ad esempio, in modo da lasciare un segnale all’interno della nostra rete distributiva, affinché il cliente finale veda in quell’officina un’impronta distintiva del marchio Ammann”. Ma Ammann non è solo “prodotto”. Quali soluzioni vi contraddistinguo-

UNA SAGA FAMILIARE Ammann è un’azienda storica del setto-

questa storia imprenditoriale nel 1869.

re della compattazione, avendo festeg-

Il suo obiettivo consisteva nel produr-

giato nel 2019 il 150° anniversario della

re mulini. Non possedendo una sede

sua fondazione. In un secolo e mezzo

idonea chiese aiuto al fratello Andreas,

molte cose sono cambiate, ma la società

che mise a disposizione la sua abitazio-

è sempre rimasta sotto il controllo del-

ne a Madiswil, in Svizzera, come prima

la stessa famiglia: l’attuale CEO Hans-

“culla” di quello che sarebbe diventa-

Christian Schneider è discendente diret-

to un business di successo. In seguito

to di Jakob Ammann, che diede il via a

entrò in azienda anche il fratello Ulrich, che poi divenne direttore e nel 1896 decise di trasferire l’attività a Langenthal, per essere più vicino alla ferrovia centra-

incrementato i commerci internaziona-

le. A oggi, la sede di Ammann non si è

li, aprendo anche una sede in Francia.

più spostata da lì. Quello che è cambia-

Dopo la Seconda Guerra Mondiale an-

to, però, è il prodotto: sempre grazie a

che Arthur ha passato la mano al figlio,

Ulrich, Ammann ha abbandonato la pro-

chiamato Ulrich in onore del nonno.

duzione di mulini per dedicarsi alle co-

Il boom economico ha trascinato lo svi-

struzioni stradali. Dopo la Prima Guerra

luppo dell’azienda fino alla crisi petrolife-

Mondiale la guida aziendale è stata affi-

ra degli anni Settanta, quando il timone

data ad Arthur, il figlio di Ulrich, che ha

è passato nelle mani di Andreas Ulrich

62 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


no sul piano tecnologico? “Siamo stati i primi a fornire le macchine a doppio filo muro nella categoria più bassa, quella da 1,5 t. Ancora oggi offriamo questo sistema con il telaio sfalsato, con l’offset. In più, tutta la gestione viaggia tramite CANBus sia per il controllo della trazione che, addirittura, per la vibrazione”. Il 2020 è appena iniziato, ma qual è il vostro “sentiment” sul mercato? “In questo momento è abbastanza altalenante in termini di richieste. Fortunatamente, potendo contare su uno specialista di prodotto in grado di relazionarsi con le varie officine e i sub-dealer, abbiamo il termometro

della situazione. In base ai riscontri che ci danno questi ‘mediatori’ sulle loro trattative riusciamo a essere capillari su tutto il territorio italiano e riusciamo a prendere un quantitativo minimo di ordini programmati. C’è molta attesa, come spesso accade in Italia, riguarda al futuro, in termini di mercato e di sviluppo sociale. Non vedo all’orizzonte lo sblocco di opere tali che possano indurre i concessionari a investire e, di conseguenza, noi come azienda, a programmare in fabbrica la produzione delle macchine e delle attrezzature destinate a questo comparto. Si può solo prevedere una programmazione di base sulle linee nelle quali sappiamo di essere forti, per le quali possiamo prevedere margini di sviluppo e che ci possano far raggiungere determinati risultati nel corso del 2020. Ma è presto per fare delle stime”. ■

LA PIASTRA VIBRANTE APF 15/40 È DOTATA DI OPZIONI CHIAVE CHE LA RENDONO MOLTO VERSATILE. LA PIASTRA OPZIONALE IN VULKOLLAN SI PUÒ INSTALLARE SENZA UTENSILI E PERMETTE UN EQUIPAGGIAMENTO RAPIDO PER LAVORARE SU LASTRICATI. CON IL SISTEMA A IRRORAZIONE, INVECE, SI PUÒ LAVORARE EFFICACEMENTE SULL’ASFALTO. LA LARGHEZZA OPERATIVA È DI 400 MM E LA POTENZA MOTORE A 2,9 KW (4 HP)

LA PIASTRA VIBRANTE IDROSTATICA APH 5020 È DOTATA DI SISTEMA CON ECCITATORE A DUE ALBERI E RAGGIUNGE ALTE RESE DI COMPATTAZIONE. LA MACCHINA È AFFIDABILE E APPREZZATA SUL MERCATO GRAZIE ALLA STRUTTURA ROBUSTA E ALLA LUNGA DURATA UTILE DEI COMPONENTI. HA UN PESO OPERATIVO DI 367 KG. L’USO È SEMPLICE E CONFORTEVOLE ANCHE IN SPAZI RISTRETTI O IN PRESENZA DI OSTACOLI COME COLONNE O MATERIALI AD ALTA DENSITÀ. INOLTRE PERMETTE CAMBI DI DIREZIONE DELICATI

Ammann, il figlio di Ulrich. Nel 1981 lo ha affiancato Johann Niklaus Schneider, genero di Ulrich. Quest’ultimo ha iniziato a gestire l’azienda nel 1988, guidandola attraverso acquisizioni in Germania e Repubblica Ceca, entrando nel mercato cinese e ampliando lo stabilimento di Langenthal. Suo figlio Hans-Christian Schneider si è unito all’organigramma dell’azienda nel 2009 e quindi era ancora troppo “acerbo” nel 2010, quando il padre Niklaus è stato eletto nel Consiglio federale svizzero e conseguentemente si è dimesso da Ammann. A subentrargli è stato Ulrich Meyer, precedentemente direttore di divisione, per permettere a Hans-Christian di prepararsi adeguatamente al grande salto, che è stato solo rinviato: già nel 2013 è diventato CEO dell’azienda, rappresentando così la sesta generazione della famiglia e prolungando il successo di questo affermato brand internazionale. gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 63


TECNOLOGIE Wirtgen

Senza un filo

DI GUIDA

Un’impresa americana, con sede in Virginia, è stata tra le prime nel mercato dell’America settentrionale ad affidarsi al nuovo Autopilot 2.0, soluzione progettata dal costruttore tedesco per garantire una rapida stesa del calcestruzzo di Pietro Gabrielli

L’

azienda Talley & Armstrong, Inc., con sede a Henrico, nello stato americano della Virginia, aveva già equipaggiato la propria finitrice a casseforme scorrevoli Wirtgen SP 15i con la prima versione dell’Autopilot di Wirtgen, affidandosi a questo sistema negli interventi con la propria macchina, ma dopo che hanno scoperto il nuovo Autopilot 2.0 in occasione del World of Concrete 2018 hanno deciso di equipaggiare la SP 15i con la nuova e più innovativa versione.

Ma cos’è l’Autopilot 2.0? Questo sistema è adatto all’uso con le finitrici a casseforme scorrevoli SP 15i e SP 25i del costruttore tedesco Wirtgen e rende superflue le operazioni di rilievo topografico, tesatura e smontaggio dei fili di guida. A ciò si aggiunge il fatto che il personale a terra può lavorare senza questi ultimi. Il sistema 3D, ad esempio, è adatto alla stesa di barriere sparti-traffico in calcestruzzo, cordoli, cunette con cordolo o isole salvagente, ma anche per i piani viabili con una larghezza fino a 3,5 m con metodo inset e fino a 2,5 m con metodo offset.

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Riduzione dei costi Clay Armstrong, vicepresidente della Talley & Armstrong, Inc., ama le strutture snelle e comanda personalmente la finitrice SP 15i. La stesa senza filo di guida con l’Autopilot 2.0 rappresenta per lui un risparmio di tempo: “La stesa senza filo di guida offre grandi vantaggi. In primo luogo si deve essere considerare il risparmio di lavoro per il posizionamento dei fili di guida; un ulteriore fattore è rappresentato dai costi risparmiati per il loro acquisto, nonché dei relativi supporti. Inoltre, le misure edili vengono concluse più rapidamente. Quando abbiamo lavorato per la prima volta senza filo di guida, infatti, avevamo il compito di stendere un profilo cordolo/cunetta in un parcheggio; al termine della prima giornata di lavoro i miei collaboratori avrebbero normalmente smontato il filo di guida e lo avrebbero posizionato nella successiva sezione, invece quella volta mi


hanno chiesto cosa ci fosse da fare, perché non c’erano fili di guida da rimuovere o da riposizionare. Si è trattato di un risparmio di costi diretto”. Armstrong poi spiega: “Nei raggi di collegamento o nelle sezioni tangenti nelle quali si tratta di fare in modo che tutte le tangenti siano rettilinee il procedimento risparmia moltissimo tempo. Tutti i raggi possono essere realizzati molto più rapidamente. Se non lavoriamo con un modello importato può succedere che in una strada qualunque perdiamo un paio d’ore per posizionare i necessari fili di guida. Con il Field Rover, invece, possono immettere i punti di dati necessari e creare un filo di guida virtuale in soli dieci minuti”. Sistema potenziato Già il primo sistema Autopilot era semplice da comandare, ma il potenziamento della SP 15i con il nuovo sistema, secondo Clay Armstrong, presenta dei vantaggi ancora maggiori. “L’Autopilot 2.0 è decisamente più semplice da comandare e il tablet che usiamo sul posto di comando e con la stadia Field Rover

CLAY ARMSTRONG CONFERMA I PUNTI DI DATI SUL TABLET PORTATILE FISSATO SULLA STADIA FIELD ROVER DELL’AUTOPILOT 2.0 DI WIRTGEN

ha un display migliore. Il sistema ci dà la possibilità di apportare le modifiche al modello indipendentemente dal fatto che sia stato importati o creato dai pun-

ti a terra o dai comuni punti di picchettamento per i profili cordolo/cunetta”, spiega Armstrong. “Dato che anche gli ingegneri edili sono umani, di tanto in tanto dobbiamo correggere i loro modelli. Possiamo modificare l’allineamento orizzontale e verticale durante il processo di stesa, per compensare eventuali lacune. Le modifiche nell’andamento delle curve verticale, con la versione precedente, erano difficili o impossibili. Inoltre, non avevamo il display di cui disponiamo ora. Non avevamo alcun profilo per eseguire gli adeguamenti, cosa ora possibile con l’Autopilot 2.0. Ora possiamo apportare effettivamente molte modifiche e addirittura cancellare o aggiungere singoli punti al modello già creato”. Armstrong poi aggiunge: “Possiamo modificare i singoli punti di una curva verticale e separarli nella misura necessaria per spianare un andamento. Se, ad esempio, sappiamo che il punto A e il punto B sono collegati tra loro da un gradiente ad andamento rettilineo, possiamo teoricamente cancellare tutti i punti intermedi discordanti o tornare al modello originario.

NEL WIRTGEN AUTOPILOT 2.0 IL FIELD ROVER RILEVA I CAPISALDI DEL FILO DI GUIDA VIRTUALE. SULLA BASE DI TUTTI I PUNTI RILEVATI IL SOFTWARE CALCOLA LA TRAIETTORIA OTTIMALE PER IL GETTO IN OPERA DEL CALCESTRUZZO. ANCHE NELLA STESA DI CORDOLI/CANALETTE PLUVIALI IN UNA NUOVA URBANIZZAZIONE DI MOSELEY/VIRGINIA È STATA IMPIEGATA LA WIRTGEN SP 15I CON AUTOPILOT 2.0

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 65


TECNOLOGIE Nel modello possiamo anche cambiare l’andamento percentuale del gradiente, se rileviamo che non è conciliabile con le condizioni locali”. Il Field Rover è portatile ed è utilizzato da Armstrong durante il processo di stesa per verificare le entrate. “Utilizziamo il Field Rover soprattutto per adeguare il modello importato al compito da svolgere per mezzo di punti di controllo”. Il raggio più piccolo che Armstrong ha steso finora è stato di 60 cm e non ha costituito alcun problema per l’Autopilot 2.0.

“

Una SP 15i ergonomica Anche grazie alla finitrice Wirtgen SP 15i, la stesa dei profili di calcestruzzo per la Talley & Armstrong è stata no-

LA STESA SENZA FILO DI GUIDA CON L’AUTOPILOT 2.0 GARANTISCE AGLI OPERATORI UN GRANDE RISPARMIO IN TERMINI DI TEMPO

tevolmente semplificata. Il posto di comando funzionale ed ergonomico è una delle caratteristiche salienti della macchina. “La visibilità è ottima - afferma Clay Armstrong. “La coclea convogliatrice della tramoggia e il calcestruzzo in essa trasportato sono ben visibili, così come il profilo di calcestruzzo che esce dalla cassaforma”. Armstrong preferisce la coclea convogliatrice al nastro trasportatore perché è in grado di lavorare quantitativi maggiori di calcestruzzo. Ciò è particolarmente importante nella stesa dei raggi, perché un’interruzione del processo di stesa può avere effetti negativi sulla qualità della stesa. L’azienda Talley & Armstrong dispone di otto casseforme Wirtgen, che vanno da un profilo cunetta di 15 cm a una cassaforma per marciapiedi larga 1,5 m. Una piastra adattatrice offre inoltre la possibilità di montare le casseforme a disposizione di una vecchia finitrice sulla SP 15i. In tal modo, anche le casseforme di altri costruttori possono essere riutilizzate economicamente. ■

“

A PROPOSITO DELL’AUTOPILOT 2.0 Il controllo 3D comprende un tablet che

china consentono la misurazione pre-

si occupa del controllo della macchi-

cisa durante il procedimento di stesa.

na e che può essere fissato alla sta-

Questi sistemi confrontano costante-

dia Field Rover. Due ricevitori GPS in-

mente i valori effettivi e teorici dei pa-

stallati sulla macchina comunicano

rametri di stesa. Se per un progetto

creare un nuovo modello dati digita-

con una stazione di riferimento GPS

non è a disposizione alcun modello di-

le direttamente in cantiere. L’Autopilot

presente in cantiere. Il sistema di na-

gitale del terreno tridimensionale, con

2.0 è installabile a posteriori senza pro-

vigazione satellitare (GNSS) controlla

il Field Rover di Wirtgen è possibile

blemi nelle macchine in dotazione.

in modo automatico lo sterzo e la pendenza trasversale della finitrice a casseforme scorrevoli. In combinazione con un sensore a ultrasuoni o una stazione totale robotica controlla l’altezza della macchina con precisione. Grazie a un’interfaccia standard certificata, la SP 15i e la SP 25i - oltre che con l’Autopilot 2.0 - possono essere equipaggiate anche con un sistema 3D di altri costruttori. I dati vengono trasmessi alla macchina attraverso l’interfaccia 3D. Nella stesa sono impiegati diversi sistemi, come ad esempio il ricevitore RTK basato sul GNSS o le stazioni totali automatiche. I sensori sulla mac-

66 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


SERVIZI Vermeer Rent

NEL SOLCO

della convenienza Da tre anni all’interno dell’azienda veneta è attiva la divisione Vermeer Rent focalizzata sul noleggio, in grado di offrire un servizio sempre più “tailor made” sulle esigenze operative ed economiche dei clienti. I risultati sono molto incoraggianti e nel 2020 l’intenzione è quella di investire ulteriormente in quest’attività di Lorenzo Zacchetti

V

ermeer Italia offre una vasta gamma di macchinari ed equipaggiamenti quali perforatori orizzontali, trencher, scippatrici, trituratori, fresa ceppi e diversi altre attrezzature specifiche per lavori di posa di sottoservizi e pipeline, lavorazione del legname per l’energia rinnovabile e realizzazione di strade e linee ferroviarie. Nel 2016 l’azienda di Nogarole Rocca (VR) ha deciso di estendere la propria gamma di servizi con l’apertura di Vermeer Rent, divisione dedicata al noleggio. In questo modo ha seguito con successo un trend di mercato in espansione, in quanto permette ai clienti di utilizzare mezzi con allestimenti specifici per ogni singolo lavoro e senza dover sostenere i costi di ac-

68 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

quisto per le commesse medio-piccole. Tra i vantaggi del noleggio vanno annoverati anche un cantiere più snello e pulito (grazie alla riduzione del numero e dell’ingombro delle macchine) e l’assistenza: ogni mezzo viene revisionato prima di intraprendere un nuovo progetto e, se comunque si verificano imprevisti, il personale di Vermeer garantisce interventi tempestivi. Una flotta variegata Vermeer Rent mette a disposizione dei propri clienti diverse linee di macchinari gommati e cingolati. La linea di equipaggiamento gommato è solitamente indicata per progetti in ambito urbano e le macchine possono essere allestite con accessori diversi. L’accessorio più diffuso è il disco taglia-roccia, disponibile con


T558III UTILIZZATA IN AUTOSTRADA A32 NELL’AMBITO DEL PROGETTO DI INTERCONNESSIONE ITALIA-FRANCIA

“

PER QUESTO SCAVO SUL MARCIAPIEDE A FILOMURO È STATO NECESSARIO IL BRACCIO TRASLABILE. USARE UNA T558 ERA QUINDI L’UNICA SOLUZIONE PER SCAVARE A 25 CM DA PARETE DELLA GALLERIA

GRAZIE AL NOLEGGIO A CALDO SI POSSONO ACQUISIRE NUOVI PROGETTI IN CUI METTERE AL LAVORO IN AUTONOMIA UN OPERATORE SPECIALIZZATO, IN GRADO DI OCCUPARSI SENZA DIFFICOLTÀ DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA DEL MEZZO

“

profondità di scavo fino a 1,2 m e larghezze variabili da 15 a 30 cm, ma sono disponibili anche dischi da minitrincea, bracci di scavo e interratori vibranti. I modelli più richieste sono l’RTX1250, un trencher gommato con motore da 120 HP che può essere utilizzato sia per progetti di linee elettriche e telefoniche che per cantieri di posa condotte idriche, fognarie e gasdotti, e il cingolato T558III, con motore da 185 HP, mezzo unico perché caratterizzato da un braccio di scavo traslabile da cingolo a cingolo, idrostatico (in tal modo è possibile lavorare a bordo strada senza impedire la circolazione di altri mezzi). La grande domanda da parte del mercato per queste due macchine, particolarmente indicate per progetti con cavi elettrici, è legata al notevole sviluppo di quest’attività nel corso del 2019. Tra i trencher gommati figurano anche l’RTX550 con motore da 65 HP e catenaria pensata per progetti in ambito urbano che richiedono potenza e versatilità, e l’RTX450 che, con motore da 49 HP, è il modello più piccolo della linea ed è indicato per interventi di posa in ambito urbano. Tra i trencher cingolari si annoverano anche il T655III, con motore da 250 HP e catenaria idonea a tutti i progetti di posa condotte (anche per tratte estese per scavi di medie e grandi dimensioni, fino a 2,4 m di profondità) e il T855III, con

motore da 350 HP: è il più grande della gamma e viene solitamente utilizzato per i progetti di posa di grosse condotte.

I VANTAGGI DEL NOLEGGIO SONO MOLTEPLICI: OLTRE AL RISPARMIO ECONOMICO SI PUÒ USUFRUIRE DI MACCHINE PIÙ IDONEE ALLA COMMESSA SPECIFICA, CON ASSISTENZA GARANTITA

LA RTX1250 È STATA RECENTEMENTE UTILIZZATA PER LA POSA DI UNA CONDOTTA IDRICA VICINO A DESENZANO DEL GARDA (BS), DOVE HA REALIZZATO UNO SCAVO DA 30 CM CON DISCO

Con o senza operatore L’offerta di noleggio da parte di Vermeer Rent si divide tra le modalità “a caldo” e “a freddo”: la prima si rivolge a chi ha meno confidenza con i trencher, mettendo a disposizione un operatore esperto che si occupi di svolgere direttamente il lavoro e la manutenzione del mezzo. Grazie a questo pacchetto è possibile qualificarsi per gare d’appalto o per progetti che richiedono l’utilizzo di catenarie, anche se non si ha il personale formato in questo settore. Inoltre, nel caso di picchi di lavoro, è possibile farvi fronte senza distogliere il proprio personale dai progetti già avviati. Il noleggio “a freddo” si rivolge invece a gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 69


SERVIZI L’OPINIONE

GIANCARLO CAZZATO DIRETTORE COMMERCIALE VERMEER RENT

“Il nostro servizio è in grado di soddisfare le esigenze di diverse tipologie di azienda. Ad esempio quelle che eseguono progetti contenuti di posa cavi e condotte, per i quali non vale la pena di acquistare un mezzo nuovo,

LA T655III È STATA PROTAGONISTA DI UN PROGETTO CHE PREVEDEVA LA POSA DI UNA CONDOTTA PER IL TRASPORTO DEL GAS A SANT’ARCANGELO DI ROMAGNA. GRAZIE ALLA SCELTA DI QUESTO MODELLO È STATO POSSIBILE EVITARE IL BLOCCO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE

ma anche quelle che svolgono progetti complessi e quindi preferiscono affidarsi a un servizio di noleggio completo, con un operatore esperto. La scelta del noleggio è preziosa anche per chi intende ampliare il proprio parco macchine: prima di procedere all’acquisto è possibile testare la catenaria trencher sul campo. Il bilancio dei primi tre anni di attività è positivo, la crescita è costante e proprio

chi già possiede la competenza tecnica e l’esperienza per utilizzare i trencher in autonomia, consentendo l’esecuzione di nuovi progetti in modo rapido.

per questo abbiamo in previsione di

Referenze di rilievo Nel solo arco del 2019 numerosi progetti significativi sono stati eseguiti grazie al servizio offerto da Vermeer Rent. La T558III, ad esempio, è stata impiegata in diversi lavori nell’ambito delle gallerie autostradali, della posa di linee antincendio e del drenaggio: interventi dalle profondità non elevate (60-70 cm) e dalla larghezza da 30 a 45 cm. L’RTX1250, invece, è stata usata soprattutto nell’ambito dei cavi elettrici e nel lavoro su strada, con profondità 1,2 m per 20 cm di larghezza. La scelta di un mezzo con disco permette di realizzare uno scavo dalle dimensioni più contenute possibili in funzione a tubo posato, solitamente corrugato da 160 mm, e grazie al riempimento con misto cementato si riducono i costi di ripristino. È stata impiegata anche in acquedotti e nei cantieri per la posa di condotte idriche vicino a Desenzano del Garda. La T655III, infine, è stata protagonista di un progetto che prevedeva la posa di una condotta per il trasporto di gas, in questi casi a profondità maggiore (circa 1,2-1,3 m). La scelta di questo modello ha permesso inoltre di evitare il blocco della circolazione stradale. ■

poter soddisfare più richieste sia in

RTX 1250: PERFORMANCE E SICUREZZA

termini di macchine che di operato-

Ideale per la posa di condotte idriche, fognarie, gasdotti e linee elettriche o

ri esperti. Prevediamo di poter fare

telefoniche, l’RTX 1250 presenta un sistema opzionale a quattro cingoli che

alcuni investimenti mirati nel corso

permette di ridurre i danni alla superficie del suolo e di aumentare lo sfor-

dell’anno. Rispetto al 2020 siamo ot-

zo di trazione. I controlli della linea RTX permettono agli operatori maggio-

timisti, prevediamo di poter crescere

re efficienza e produttività. Il modello 1250 dispone di un grande numero di

ancora nel settore del noleggio, ov-

accessori per svariate applicazioni, quali dischi taglia-roccia, strumenti com-

viamente dipenderà dalle committen-

binati e trencher. Il sistema di controllo elettronico TrenchSense è utile per

ze e dai grandi progetti, ma i segnali

condizioni di terreno difficili: in caso di riduzione improvvisa della velocità

di questi ultimi due anni sono posi-

del motore esso arresta automaticamente il movimento in avanti della mac-

tivi e mostrano un trend in crescita”.

china, al fine di evitare blocchi o arresti del motore e la ricalibrazione dei

strutturare Vermeer Rent in modo da

controlli della macchina. Una volta che la velocità preimpostata di motore e braccio di scavo si ripristina, la funzione AutoCreep in avanti riprende. L’intera sequenza avviene in pochi secondi e non richiede l’intervento dell’operatore. Un display integrato consente al manovratore di ottimizzare le performance mediante la regolazione dei parametri, fornendo informazioni diagnostiche sulla macchina. Quando il motore cala sotto carico da 2.500 a 2.300 giri/min, i cavalli aumentano da 120 HP (89 kW) a 125 HP (93 kW), al fine di avere la massima potenza in modalità lavoro.

70 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


Dossier

UN PASSO NEL FUTURO

L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando ogni aspetto della produzione, eppure nel settore delle costruzioni finora si è manifestata solo una minima parte del suo enorme potenziale. Scopriamo insieme come cambierà il lavoro in cantiere, attraverso le scelte delle aziende di Lorenzo Zacchetti

72 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


AUTOMAZIONE IN CANTIERE

I

l termine “Construction Automation” è stato introdotto per la prima volta negli anni Ottanta, in seguito alla diffusione dei primi robot-operai monofunzionali, prodotti prevalentemente in Giappone. A quarant’anni di distanza il concetto si è enormemente evoluto grazie allo sviluppo tecnologico, ma la sua applicazione è ancora ben lontana dal dirsi compiuta. Pur contribuendo in maniera significativa al PIL, il settore delle costruzioni è infatti tipicamente composto di aziende medio-piccole, con una ridotta capacità di investimento rispetto alla media di altre tipologie di industria, dove invece l’automazione ha già compiuto passi da gigante. Ciò comporta un forte ritardo nell’implementazione dell’Intelligenza Artificiale, dato certificato anche dalla recente ricerca condotta da Fondirigenti, Ance e Sistemi Formativi Confindustria nell’ambito del progetto “Smart manager in edilizia”. Il 73% del campione esaminato (ovvero le imprese del Sud) è in procinto di realizzare un piano di sviluppo tecnologico per colmare un gap rap-

presentato dal fatto che solo il 50% delle aziende conosce bene il BIM. Un dato che conferma la necessità di sostenere questo percorso anche a livello legislativo, con opportuni incentivi. Machine Learning Poco è cambiato rispetto al 2018, quando la celebre multinazionale americana di consulenza McKinsey ha evidenziato il ritardo del settore delle costruzioni. Per cambiare passo bisogna insistere sulla strada dell’innovazione e sfruttare gli strumenti forniti dalla tecnologia per elevare la qualità della progettazione. Un freno non indifferente è dato dal funzionamento degli algoritmi, che si basa sulla disponibilità di ampie quantità di dati. L’apprendimento automatico (o “Machine Learning”) è una branca dell’Intelligenza Artificiale che raccoglie una serie di metodologie grazie alle quali le macchine acquisiscono informazioni dagli stessi dati che utilizzano in maniera ripetuta, senza la necessità di eseguire ulteriori programmazioni, ma con una mera attività di supervisione computazionale. Ciò è possibile soprattutto nei campi e nel-

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 73


Dossier

FONDATA NEL 2016 DA NOAH READY-CAMPBELL, BUILT ROBOTICS HA UTILIZZATO LA TECNOLOGIA LIDAR PER PRODURRE LE DELLE PRIME MACCHINE MOVIMENTO TERRA A GUIDA AUTONOMA, APRENDO UN SOLCO POI SEGUITO DA ALCUNI DEI PRINCIPALI PLAYER DEL SETTORE

le specifiche attività fortemente ripetitive, tra le quali rientrano molte delle tipologie di intervento effettuate nei cantieri. Questa caratteristica informatica conferisce un notevole vantaggio alle aziende di maggiori dimensioni, che ovviamente hanno a disposizione una quantità maggiore di dati da catalogare in pattern. L’altra faccia della medaglia è rappresenta dall’ostacolo che ciò rappresenta per le già citate PMI, vera spina dorsale del settore e non solo in Italia.

Internet of Things (IoT) L’automazione dei processi di cantiere è strettamente legata allo sviluppo dell’“Internet delle cose”. A coniare questa espressione è stato Kevin Ashton, cofondatore dell’Auto-ID Center (consorzio di ricerca con sede al Massachusetts Institute of Technology), che l’ha utilizzata per la prima volta già nel 1999. Due decenni dopo, lo stato dell’arte differisce in maniera significativa a secondo del settore di riferimen-

L’ANIMA ITALIANA DI DIGIPLACE

to. Nelle costruzioni, la tecnologia abilita un vero e proprio cambio di paradigma rispetto alla gestione del cantiere. Il salto qualitativo non si esaurisce con la sola introduzione dei veicoli a guida autonoma, per quanto rivoluzionaria, bensì coinvolge ogni fase della produzione, dall’elaborazione del progetto iniziale alla sua finalizzazione pratica. In tal modo si dà vita a un circolo virtuoso grazie al quale le aziende del settore possono centrare i loro obiettivi fondamentali: costruire meglio, riducendo i costi, rispettando i tempi e con superiori livelli di sicurezza per i propri operatori. Dispositivi Wearable Un aspetto fondamentale dell’IoT consiste nella tecnologia “wearable”, ovvero gli strumenti indossabili e connessi alla Rete. Rientrano in questa categoria device di uso quotidiano gli smartwatch che monitorano la nostra attività fisica e, nel campo specifico delle costruzioni, i numerosi DPI (dispositivi di protezione individuale) che prevengono gli spostamenti degli operatori in zone interdette e anche gli incidenti dovuti a disattenzione, colpi di

con meno di 20 occupati. Una frammentazione che rende evidente la necessità di realizzare un comune ecosistema digitale di informazioni. Inoltre, secondo i dati EU BIMTask Group Handbook, un’ampia adozione del BIM negli appalti pubblici potrebbe generare dal 15% al 25% di risparmi sui costi di

GABRIELE BUIA PRESIDENTE DI ANCE

realizzazione e gestione delle infrastrutture a livello globale. “Per favorire la digitalizzazione del settore delle costruzioni – ha sottolineato il presidente di Ance, Gabriele Buia – è urgente lanciare, già con questa legge di bilancio, una

DigiPLACE è la prima piattaforma digitale europea interamente

piattaforma nazionale digitale delle costruzioni, a cui de-

dedicata al settore delle costruzioni. Come anticipato nel nu-

stinare 6 milioni del Fondo amministrazioni centrali. In

mero di ottobre di OnSite Construction, il progetto ha una forte

tal modo eviteremo che l’Italia rimanga indietro rispetto

impronta italiana, visto che dei 19 partner che hanno lanciato il

alle innovazioni che stanno emergendo in tutta Europa”.

progetto i rappresentanti del nostro Paese sono ben quattro: il

“La trasformazione digitale non ha riguardato tutte le co

Politecnico di Milano (coordinatore dell’iniziativa), il Ministero

mponenti della filiera delle costruzioni allo stesso modo e

delle Infrastrutture e dei Traporti, ANCE e la Federazione delle

ciò ha creato un problema di rapporto domanda/offerta”,

Costruzioni. Finanziato dalla Commissione UE con un budget

ha evidenziato la presidente Federcostruzioni, Federica

complessivo di 300 milioni di euro, DigiPLACE è stato presen-

Brancaccio. “È quindi necessario realizzare al più presto

tato a Bologna lo scorso novembre, in occasione di Digital &

una struttura digitale che supporti l’intera filiera, in par-

BIM Italia. Il suo scopo consiste nella realizzazione di un gran-

ticolare le piccole e medie aziende, per colmare questi

de ecosistema di dati e informazioni per aumentare la qualità,

gap e consentire a tutte le imprese una crescita genera-

la sostenibilità e la trasparenza dei processi costruttivi. Il set-

le in termini di accesso al mercato, qualità, produttività e

tore delle costruzioni contribuisce direttamente al 9,2% del Pil

sostenibilità. Siamo orgogliosi che l’Italia abbia fatto da

dell’Unione Europea, dando lavoro a oltre 18 milioni di addetti

capofila sia per la proposizione che per la realizzazione di

con circa 3,3 milioni di aziende, di cui il 95% di piccole imprese

questo progetto europeo”.

74 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


AUTOMAZIONE IN CANTIERE sonno o malori improvvisi. Fa parte della nostra vita quotidiana anche la tecnologia NFC (near-field communication), che fornisce connettività senza fili a corto raggio, ovvero entro 10 cm. Sviluppata congiuntamente da alcuni dei principali produttori di device mobili, abilita la funzione Bluetooth e altre comunicazioni “contactless”. Per la sua logica bidirezionale, NFC è lo sviluppo dell’identificazione a radiofrequenza (RFID), che invece è unidirezionale. Quest’ultima tecnologia è preziosa per il monitoraggio di materiali e attrezzature, essendo in grado di identificarne caratteristiche e produttori, nonché per lo sviluppo di tabelle di lavoro automatizzate. Grazie a questo tipo di supporto è inoltre possibile evi-

JOINT-VENTURE TRA BENTLEY E TOPCON

Bentley Systems eTopcon Positioning Systems lanciano la joint-venture Digital Construction Works per chiudere il gap nell’avanzamento della costruzione, introducendo servizi digitali di integrazione e favorendo l’innovazione dei flussi di lavoro digitali per i costruttori. Bentley Systems (fornitore globale di soluzioni software complete e di servizi cloud di digital twin per la progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture) e Topcon Positioning Systems (leader mondiale nel posizionamento di soluzioni tecnologiche nel campo dei rilievi topografici e delle costruzioni) hanno annunciato l›inizio dei lavori di questa joint-venture che da oggi operativa con uno staff di esperti di costruzioni digitali a livello globale, proveniente dalla filiera operativa di Bentley Systems e Topcon. Digital Construction Works fornisce servizi di automazione digitale, integrazione e “twinning” attraverso un portafoglio di software e servizi cloud specifici di Topcon e Bentley e di altri fornitori software, per realizzare appieno il potenziale di innovazione nel settore della costruzione, per l’industrializzazione delle costruzioni.

L’AZIENDA AMERICANA SKYCATCH PRODUCE DRONI CHE VENGONO IMPIEGATI IN DIFFERENTI SETTORI: TRA I SUOI PARTNER C’È KOMATSU, MA ANCHE UNA MULTINAZIONALE TEDESCA DEL FARMACO QUALE BAYER

Greg Bentley, CEO di Bentley Systems, ha dichiarato: “Quando con Topcon abbiamo riconosciuto l’opportunità di poter finalmente industrializzare la project delivery ci siamo vicendevolmente impegnati a completare i requisiti software necessari. Infatti, le nostre nuove funzionalità software rendono possibili i digital twin delle costruzioni facendo convergere contesto, componenti e cronologia in campo digitale. Ciò che rimane da fare per favorire la digitalizzazio-

tare il ricorrente problema degli eccessivi ribassi finalizzati all’aggiudicazione di una commessa, con evidenti ripercussioni sulla qualità e la sicurezza delle prestazioni offerte.

ne nelle costruzioni di infrastrutture, è che i professionisti sfruttino la tecnologia introducendola nei processi. Oggi, insieme a Topcon, abbiamo messo in campo i migliori esperti nel settore delle costruzioni e del software, per operare fianco a fianco in cantieri virtuali e innovare l’integrazione digitale che il settore richiede. Digital Construction Works ha il totale impegno economico e gestionale delle nostre aziende, unendo le forze per moltiplicare l’efficacia,

Esoscheletri Si tratta di strutture mobili esterne che potenziano le capacità del loro utilizzatore. Anticipati da film e fumetti di fantascienza, nei cantieri sono particolarmente utili per svolgere i lavori più pesanti e pericolosi, adattandosi al corpo dell’operatore per aumentarne la forza. Con questo supporto, ad esempio, è possibile sollevare carichi pesanti evitando sforzi e rischi di infortunio. Gli esoscheletri possono essere “attivi”, ovvero motorizzati, oppure “passivi”, come ad esempio i sostegni applicati alle braccia per alleviare la fatica durante saldature o altre operazioni gravose.

con l’obiettivo di realizzare tutto il potenziale insito nel constructioneering e colmare il gap delle infrastrutture a livello mondiale”. Ray O’Connor, President e CEO di Topcon Positioning Systems, ha affermato: “Quello a cui Topcon e Bentley Systems hanno dato vita negli ultimi anni è stato fatto per cambiare la mentalità e i processi di approccio alla costruzione, e la nostra collaborazione ha portato allo sviluppo di questa joint-venture. La creazione di Digital Construction Works è in linea con il nostro obiettivo di aiutare il settore a soddisfare le esigenze attraverso innovazioni tecnologiche. Attraverso la nuova organizzazione le aziende avranno l’opportunità di integrare hardware e software per adottare in modo più rapido ed efficiente le nuove tecnologie e migliorare più velocemente la produttività. Grazie ai servizi personalizzati in grado di soddisfare le esigenze delle singole aziende, l’adozione e i miglioramenti tecnologici sono più rapidi. Siamo entusiasti di intraprendere questo viaggio con Bentley Systems per far progredire il settore”.

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 75


Dossier A LEZIONE DI AUTOMAZIONE CON IGUS Lo scorso novembre si è chiuso il programma 2019 delle giornate di formazione TEaCH DAYS organizzate da Igus. I due incontri di novembre, da soli, hanno chiamato a raccolta oltre 100 partecipanti e riconfermano l’interesse dei progettisti verso le motion plastics, componenti e sistemi in tecnopolimero per l’automazione industriale.

le la quarta dimensione è rappresentata dal tempo, che viene opportunamente pianificato. Il BIM 5D introduce anche la dimensione del costo, consentendo di identificare, analizzare e registrare l’impatto che eventuali modifiche in corso d’opera determinano sul piano economico. Il prossimo step sarà un ulteriore miglioramento della progettazione attraverso l’utilizzo della realtà aumentata e dei dispositivi indossabili, grazie ai quali si

È un’iniziativa promossa dalla filiale italiana del gruppo igus: sono sessioni di lavoro completamente gratuite rivolte a tecnici e progettisti e, quest’anno, hanno partecipato oltre 200 professionisti. Un importante risultato per i TeaCH DAYS, che permette alla società di Robbiate (LC) di continuare ad avvicinare i progettisti all’impiego – nelle loro applicazioni in movimento – di componenti in tecnopolimeri autolubrificanti come alternativa al metallo. La scelta si fa ancora più evidente quando i responsabili tecnici di igus presentano gli strumenti online che permettono di accompagnare l’utente nella scelta autonoma del prodotto più adeguato, nella configurazione di quest›ultimo all’interno dell’applicazione specifica e nel calcolo della durata d’esercizio stimata. “Il taglio della formazione è volutamente pratico e durante i TeaCH DAYS i corsisti possono toccare con mano i prodotti igus – dice Sergio Villa, direttore della filiale italiana che mette a loro disposizione lo specialista delle motion plastics”.

Gamification Traducibile in italiano con “ludicizzazione”, è un approccio che mutua le tecniche provenienti dalla progettazione dei giochi applicandole in contesti completamenti diversi, come ad esempio le attività di team-building. L’implementazione del BIM è un ambito nel quale questo strumento risulta particolarmente utile, anche per la sua capacità di stimolare una predisposizione all’apprendimento che negli adulti non è scontata: la sensazione di controllo e protagonismo data dalla “gamification” compensa le resistenze psicologiche che talvolta ostacolano la formazione professionale. Green and BIM Lo sviluppo tecnologico è determinante anche per ridurre consumi, sprechi ed emissioni. Per riassumere le tendenze che caratterizzeranno il settore nel prossimo futuro è stato coniato lo slogan “Green and BIM”. BIM è l’acronimo di “Building Information Modeling” e il National Institutes of Building Science lo definisce come “la rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di

un oggetto”. Non è quindi né un prodotto, né un software, bensì un “contenitore di informazioni sull’edificio”. Rispetto alla progettazione CAD, che permette l’elaborazione di un progetto attraverso disegni in 2D o 3D, il BIM specifica le funzionalità e le prestazioni di ogni oggetto presente nel progetto. Lo strumento nasce con lo scopo di favorire la collaborazione tra i soggetti coinvolti nel progetto e nella sua realizzazione, attraverso l’interoperabilità dei software e l’integrazione tra i processi. Tra i vantaggi che offre spicca la possibilità di monitorare l’intero ciclo di vita del manufatto, dal progetto alla manutenzione. Il BIM ha quindi un impatto profondo sul modo stesso di intendere le costruzioni, un settore nel quale i bassi livelli di innovazione (spesso il coordinamento è ancora eseguito con strumenti cartacei) si rispecchia in elevati tassi di improduttività e inefficienza. Lo sviluppo del BIM Se la modellazione in 3D è stata introdotta nei lontani anni Settanta, grazie all’industria aerospaziale il suo sviluppo ha portato al concetto di BIM 4D, nel qua-

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ANDREW ANAGNOST

CEO DI AUTODESK

“

L’OBIETTIVO DEI PROSSIMI 5/10 ANNI È TRASFORMARE I PROCESSI DELLA COSTRUZIONE DI STRADE ED EDIFICI IN METODI SIMILI A QUELLI CHE SI USANO PER PRODURRE AUTOMOBILI E AEREI. TRA LE METODOLOGIE CHE SI DIFFONDERANNO CI SONO LA PREFABBRICAZIONE, L’ASSEMBLAGGIO IN SITU, LA PROGETTAZIONE AUTOMATIZZATA DEL CANTIERE E LA GESTIONE DELLA SUPPLY-CHAIN ATTRAVERSO IL JUST-IN-TIME DELIVERY E LA PRODUZIONE LEAN

“

– e i partecipanti tornano in ufficio con una borsa piena delle tante opportunità

può mappare l’ambiente fisico. Le aziende stanno sviluppando soluzioni di progettazione e costruzione simili a BIM per queste piattaforme. In questo ambiente, che costituisce una sorta di “realtà mista”, gli utenti possono appuntare oggetti virtuali (ologrammi) su quelli fisici, e interagire con i dati utilizzando comandi attivati da gesti, occhi e voce. La strada dell’innovazione è ancora lunga: con l’implementazione del BIM 6D


AUTOMAZIONE IN CANTIERE fermi-macchina e di allungare la vita operativa dei mezzi a propria disposizione.

e del BIM 7D entrano in gioco, rispettivamente, l’analisi prestazionale e la gestione operativa e manutentiva dell’edificio. Predictive Analytics L’analisi predittiva non rappresenta certo un approccio inedito, essendo applicate da decenni, ma l’enorme sviluppo della tecnologia di gestione dei dati le ha proiettate in una dimensione completamente nuova. Inoltre, un mercato sempre più complesso ne ha evidenziato il fondamentale ruolo in termini di distinzione delle aziende più virtuose: essa fornisce vantaggi quali il miglioramento della gestione del magazzino, la focalizzazione delle attività di marketing, il rilevamento delle frodi e la riduzione dei rischi finanziari. Se questi benefici riguardano qualunque settore, nelle costruzioni assume una particolare rilevanza la possibilità di analizzare la qualità e le eventuali carenze

GRAZIE AL 5G, DOOSAN HA DIMOSTRATO COME SI POSSA MANOVRARE UNA MACCHINA IMPONENTE QUALE L’ESCAVATORE CINGOLATO DX380LC-5, DA PESO DI 40 T, PUR TROVANDOSI A MIGLIAIA DI CHILOMETRI DI DISTANZA

della produzione, nonché di ottimizzare i ricambi e l’apporto del personale in servizio. Entrare in un regime di manutenzione predittiva rappresenta la declinazione più preziosa di questo approccio, consentendo alle aziende di ridurre al minimo i

Doosan e il 5G A incidere in maniera significativa sullo sviluppo tecnologico sarà lo sviluppo della rete 5G, grazie alla quale ci abitueremo a operazioni che fino a qualche anno fa parevano soltanto fantascienza, come ad esempio manovrare un escavatore situato in un cantiere all’estero rimanendo comodamente seduti nel nostro ufficio in Italia. Nell’ultima edizione del Bauma 2019, Doosan Infracore Europe ce ne ha fornito un eloquente esempio pratico con le “TeleOperation”: dal proprio stand di Monaco di Baviera ha guidato un escavatore cingolato Doosan DX380LC-5 da 40 t che si trovava a Incheon, in Corea del Sud. Il 5G è davvero un’arma straordinaria, ma potenzialmente a doppio taglio. Il nodo intorno al quale si intrecciano le

IL SISTEMA TECNOLOGICO “CONCEPT-X” Concept-X è un sistema tecnologico

stima e assegnazione accurate del cari-

innovativo e completo che consente

co di lavoro e gestione previsionale dei

di eseguire il rilievo topografico 3D

guasti. Tra le nuove tecnologie presen-

con droni, elaborare procedure ope-

tate durante la dimostrazione ci sono

rative in loco sulla base dei dati topo-

state: un sistema tecnologico proget-

grafici rilevati e azionare macchine co-

tato per generare mappe tridimensio-

me escavatori e pale gommate senza

nali del cantiere a partire dai dati topo-

l›intervento umano.

grafici rilevati tramite droni; sistemi di

e utilizzo non presidiato delle macchine

In altre parole, Concept-X dà forma al

controllo automatizzati per macchine

movimento terra – non appena queste

cantiere del futuro, affidando esclusi-

da costruzione come escavatori e pale

avranno completato il loro ciclo di svi-

vamente alle macchine tutti i lavori pe-

gommate, che ne consentono e ottimiz-

luppo e convalida. Parallelamente alle

ricolosi e lasciando il personale umano

zano l’impiego non presidiato in base

sue attività di sviluppo tecnologico in-

libero di concentrarsi sui ruoli di analisi

alle effettive condizioni del cantiere; la

dipendente, Doosan Infracore sostiene

e gestione più complessi. Sebbene sin-

tecnologia per il monitoraggio in tem-

anche l›innovazione aperta, collaboran-

gole tecnologie per le operazioni non

po reale dell’avanzamento dei lavori at-

do con altre aziende e istituti di forma-

presidiate siano già state introdotte nel

traverso i sistemi di controllo integrato

zione e investendo in start-up. Doosan è

campo delle macchine da costruzione, il

dell’X-Center. Doosan Infracore ritiene

impegnata in una partnership indu-

sistema tecnologico integrato per l’auto-

che le soluzioni di Concept-X migliore-

stria-università, insieme all›Università

mazione dell’intero processo operativo

ranno produttività e fattibilità economi-

Nazionale di Seoul e alle Università di

in cantiere - dal rilievo topografico alle

ca sul campo, riducendo i tempi e i costi

Yonsei e Hanyang, che punta a sviluppa-

operazioni di macchine come escavatori

legati all›impiego delle macchine mo-

re nuove tecnologie per integrare l’uso

e pale gommate - presentato da Doosan

vimento terra e rivoluzionando la sicu-

dell’intelligenza artificiale nei sistemi di

Infracore è una vera prima mondiale.

rezza in cantiere. Doosan Infracore pre-

controllo automatizzato per le macchi-

Concept-X comprende una vasta serie

vede di avviare la commercializzazione

ne da costruzione, nel rilievo topogra-

di tecnologie della Quarta Rivoluzione

di Concept-X entro il 2025. In attesa del

fico 3D con droni e nell’analisi dei da-

Industriale, come riconoscimento delle

suo lancio sul mercato, l’azienda intro-

ti. Nel 2018, Doosan Infracore, in colla-

immagini, tecnologie di controllo/cogni-

durrà singolarmente ognuna delle tec-

borazione con LG U+, ha presentato in

tive, guida autonoma, controllo remo-

nologie sopra indicate – rilievo topogra-

anteprima mondiale il primo sistema di

to 5G, rilievo topografico 3D con droni,

fico con droni, analisi avanzata dei dati

controllo remoto 5G.

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 77


Dossier L’AZIENDA TEXANA ICON PRODUCE LA STAMPANTE 3D PIÙ GRANDE DEL MONDO: SI CHIAMA VULCAN II, MISURA 7 M PER 10 M, PESA UNA TONNELLATA E STAMPA 10 CM DI ABITAZIONE AL SECONDO: PUÒ QUINDI COSTRUIRE UNA CASA IN UN SOLO GIORNO

preoccupazioni di aziende e governi è il controllo dei dati, che transiteranno sul web in maniera sempre più massiccia: entro il 2022 ci saranno 22 miliardi di nuovi device collegati a Internet, con 621 milioni di nuovi utenti e 605 milioni di nuove sottoscrizioni mobile. La crescita del +46% ogni anno fa gola ai principali player del settore, che sono autentici giganti. Huawei, Nokia, Ericsson, Cisco e Zte insieme valgono circa il 75% del mercato mondiale e la sola Huawei si attesta intorno al 30%. La guerra dei dati Fondata da Ren Zhengfei, ex ufficiale dell’esercito popolare cinese, Huawei ha 180.000 dipendenti e un fatturato di 92,5 miliardi di dollari. Il suo crescente potere preoccupa non poco Donald Trump, nel contesto di una più ampia guerra com-

merciale che il Presidente degli USA ha intrapreso nei confronti della Cina. L’uomo più potente del mondo teme che la tecnologia di Huawei possa servire al governo cinese per carpire informazioni riservate e sensibili, approfittando del proprio ruolo centrale nella realizzazione dell’IoT. L’allarme di Trump è risuonato in tutto l’Occidente e anche in Italia, dove Huawei negli ultimi anni ha investito molto, creando reti 5G a Milano e Bari. Del tema si è occupato anche la trasmissione televisiva “Report”, che in una recente puntata ha intervistato Giuseppe Conte a proposito del “perimetro di sicurezza informatica” che il nostro Governo ha approvato allo scopo di tutelare sistemi e infrastrutture di primaria importanza per il Paese. La vera sfida, tuttavia, si gioca sul terreno dell’innovazione. Mentre la politica si preoccupa

di tenere a bada il potenziale intrusivo del 5G, diverse aziende in USA, Corea del Sud e Finlandia già stanno ponendo le basi del 6G. Si stima che per il passaggio alla fase operativa bisognerà attendere una decina d’anni, ma il progresso viaggia così velocemente da ribaltare tutte le certezze che ritenevamo acquisite. E anche le previsioni. Prevenzione avanzata Se rivolgiamo lo sguardo ad altri settori ne ricaviamo una sorta di anticipazione di quello che potrà essere il futuro delle costruzioni. L’industria farmaceutica, anche grazie ai suoi notevoli budget, è certamente un benchmark in quest’ambito, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dei modelli predittivi per ottimizzare la produzione: anticipando i risultati delle sperimentazioni, vengono fortemente ridotti i costi di ricerca & sviluppo. Allo stesso modo, un’elevata quota di problematiche e ritardi che solitamente affliggono i cantieri possono essere bypassati attraverso l’utilizzo di metodologie avanzate come il BIM, migliorando in maniera significativa il rapporto tra la qualità del prodotto e i costi da sostenere. In un settore affine a quello farmaceutico quale

TECNOLOGIA SICURA ED ECO-SOSTENIBILE Stress S.c.ar.l. è una società consortile senza fini di lucro, nata a Napoli nel 2010, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione quale elemento qualificante di una filiera complessa come quella delle costruzioni, attraverso un network eterogeneo di primari istituti di ricerca ed importanti realtà imprenditoriali operanti sul territorio nazionale ed internazionale. Il suo nome è l’acronimo di “Sviluppo Tecnologie e Ricerca per l’Edilizia Sismicamente Sicura ed ecoSostenibile”.Nel 2012 è stata designata dal MIUR quale soggetto attuatore del Distretto ad

con approccio integrato sugli aspetti dell’efficienza energeti-

alta tecnologia sulle costruzioni sostenibili ed è oggi tra i più

ca, dei beni culturali e della digitalizzazione. Tra questi figura

accreditati riferimenti nel settore dell’innovazione per le costru-

“BIM-SPEED – Harmonised Building Information Speedway

zioni nel Mezzogiorno. Stress opera sulle tematiche della soste-

for Energy-Efficient Renovation”, che mira a dimostrare l’ap-

nibilità, della sicurezza e della resilienza del costruito storico,

plicabilità della tecnologia BIM per accelerare gli interventi di

delle città del futuro e delle reti infrastrutturali, dando centralità

efficientamento energetico del patrimonio edilizio a carattere

alle ricadute sui sistemi urbani e sociali, utilizzando un approc-

residenziale. Il progetto prevede il coinvolgimento di 22 part-

cio che individua nella qualità della vita e nel benessere dei cit-

ner provenienti da nove Paesi europei e l’applicazione delle

tadini, gli indicatori di una gestione positiva delle trasformazio-

soluzioni sviluppate su 13 casi nei vari ambiti coinvolti. A livel-

ni urbane e dell’utilizzo di risorse naturali. Lo scorso novem-

lo nazionale, Stress partecipa al progetto “CHERIE – Ambiente

bre, nel corso dell’edizione 2019 del Digital&BIM Italia, Stress

interoperabile per il patrimonio culturale”, che prevede lo svi-

ha presentato i suoi otto progetti di ricerca industriale che fan-

luppo di una “piattaforma abilitante” per la conoscenza, la

no parte del programma UE per l’innovazione “Horizon 2020”.

gestione, il restauro, la riqualificazione, la messa in sicurezza

Il loro scopo è produrre soluzioni innovative per il comparto,

e la valorizzazione del patrimonio culturale.

78 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


AUTOMAZIONE IN CANTIERE quello sanitario, l’apprendimento automatico ha notevolmente migliorato la diagnostica per immagini. Analogamente a quella delle malattie, anche la diagnosi di eventuali ammaloramenti o difetti di costruzione può ricevere una spinta decisiva dall’impiego dei modelli 3D e delle immagini raccolte dai droni, evitando ad esempio il collasso di ponti e altre infrastrutture, sciagure purtroppo ricorrenti nella cronaca recente. L’impiego dei droni consente non “solo” di individuare puntualmente i danni cagionati ai manufatti in seguito a eventi atmosferici particolarmente gravosi, ma anche l’eventuale presenza di amianto.

DA ASSOBIM UNA FORTE SPINTA ALLO SVILUPPO ADRIANO CASTAGNONE PRESIDENTE ASSOBIM L’Ing. Adriano Castagnone, Presidente Assobim, evidenzia

Automated Guided Vehicles Le funzioni di detection possono ulteriormente essere potenziate abbinando ai droni la tecnologia LIDAR (Laser Imaging Detection and Ranging), una tecnica di telerilevamento che permette di determinare da remoto non solo la distanza di un oggetto, ma la concentrazione di specie chimiche nell’atmosfera o nell’acqua. La stessa tecnologia viene usata anche in ambito militare, con l’acronimo LADAR (Laser Detection and Ranging), per distinguerla dal più noto termine “radar”, che invece deriva dalle iniziali di “Radio Detection and Ranging”. La sua utilità consiste nella possibilità di generare immagini 3D delle aree di progetto, anche per quanto riguarda il sottosuolo, facilitando gli interventi in zone particolarmente ostiche o di difficile accesso (come, ad esempio, i centri storici delle città). La tecnologia LIDAR è alla base della nascita delle prime macchine movimento terra a guida autonoma, sviluppate dalla Built Robotics. Fondata nel 2016 da Noah Ready-Campbell, ex dipendente di Google e figlio di un muratore, l’azienda californiana è partita dai miniescavatori, aprendo così una strada che poi è stata intrapresa anche da alcuni dei principali player tradizionali del settore Construction. La crescente diffusione di macchine equipaggiate con soluzioni autonome (o semiautonome, secondo la logica della robotica collaborativa) è destinata ad aumentare la produttività e la sicurezza dell’ambiente di lavoro, superando anche le carenze del personale. Ha base in California anche Skycatch, i cui droni vengono utilizzati veramente ad ampio raggio: tra i suoi clienti c’è Komatsu, ma anche una multinazionale tedesca del farmaco quale Bayer. La sua tecnologia consente di leggere e mappare i siti di costruzione e pianificare il lavoro attraverso i dati che, con lo sviluppo delle macchine edili a guida autonoma, nel prossimo futuro spingeranno ulteriormente l’automazione dei cantieri. Stampanti 3D L’Intelligenza Artificiale viene già oggi impiegata per ottimizzare i percorsi dei veicoli commerciali in base al traffico, nonché la gestione della supply chain: queste soluzioni rappresentano un evidente vantaggio anche per chi è chiamato a garantire la funzionalità e i regolari approvvigionamenti dei cantieri edili. L’aspetto più affascinante di questa vera e propria rivoluzione digitale è però rappresentato dalla stampa in 3D: insieme ai prefabbricati modulari essa è già parte integrante del settore delle costruzioni, ma le prospettive di sviluppo sono letteralmente esaltanti. Se In-situ Fabricator, il robot muratore sviluppato in Svizzera, già quattro anni fa stupiva gli addetti ai lavori co-

la problematica rappresentata dal fatto che la metodologia sia adottata soprattutto dalla fascia alta del mercato: “Il BIM in Italia sta entrando nella quotidianità operativa di progettisti e costruttori, anche se meno di quanto ci si aspettasse e di quanto ce ne sia realmente bisogno. Nel mondo dell’edilizia, con le sue complessità e articolazioni, l’applicazione del BIM sarebbe più che mai utile. Da un lato ci sono studi, organizzazioni, committenti e imprese ‘illuminate’ per le quali il BIM è ormai diventato la regola, ma il di cui numero è ancora limitato; dall’altro lato, il mondo professionale, composto per lo più da architetti e ingegneri, è ancora in una fase di analisi e di studio”. Eppure, nel corso del 2019 Assobim è cresciuta sia in termini di adesioni che di attività.Tra queste, spicca il debutto di Think BIM, il percorso divulgativo lanciato con lo scopo di fornire informazioni utili alla definizione di linee guida e best practices in ogni categoria coinvolta nella filiera. Nel 2020 Assobim si focalizzerà soprattutto sulla Pubblica Amministrazione, visto che l’obbligatorietà del BIM ora riguarda tutti i lavori di importo superiore ai 50 milioni di euro e che la formazione specifica dei tecnici è ancora relativa.

struendo una casa in due giorni, i cinesi di WinSun hanno dato una decisa accelerazione con la loro stampa 3D in grado di produrre ben dieci case in un giorno. Lo scorso marzo l’azienda texana ICON ha presentato la stampante 3D più grande del mondo, la Vulcan II, dalle mastodontiche dimensioni di 7 x 10 m, pesa una tonnellata e stampa 10 centimetri di abitazione al secondo, pertanto può portare a termine la costruzione di una casa in un solo giorno. Un vero e proprio prodigio, reso possibile dall’uso di una miscela di polveri cementizie e plastificanti più altri materiali inerti, che viene poi versata nella tramoggia posta in cima alla stampante, la quale è diretta dal computer sulla base delle indicazioni progettuali. La sua tecnologia può contribuire a risolvere il problema della mancanza di alloggi per le fasce deboli della popolazione. A Nacajuca, in Messico, ICON sta attualmente realizzando il primo quartiere totalmente stampato in 3D, nel quale impiega con una tipologia di cemento tre volte più forte di quella tradizionale. Il progetto è in collaborazione con la onlus americana New Story, nata nel 2014 e che già ha realizzato oltre 2.700 case in Haiti, El Salvador, Bolivia e nello stesso Messico. Quelle di Nacajuca sono le prime a essere realizzate interamente da Vulcan II, che nel corso del 2020 sarà commercializzata in tutto il mondo. ■ gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 79


DISTRIBUZIONE G&G Macchine

Il primo

DEI “GRANDI”

Il concessionario di Sant’Agata Bolognese è stato il primo a ordinare il nuovo escavatore cingolato Kato HD514MR-7 da 14 t. Immediatamente inserito nella flotta noleggio accanto ai modelli più piccoli del costruttore giapponese, si è già reso protagonista in diversi cantieri e ha ottenuto importanti riscontri da parte degli operatori di Ettore Zanatta

80 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020


S

ta ottenendo riscontri ben superiori alle (già rosee) aspettative l’escavatore cingolato HD514MR-7 da 14 t consegnato lo scorso autunno dalla Kato Imer di San Gimignano (SI) alla G&G Macchine di Sant’Agata Bolognese (BO), il principale dealer Kato in Emilia Romagna, nonché il punto di riferimento in queste aree per tutto ciò che concerne gli aspetti legati al noleggio e all’assistenza post-vendita dell’intera gamma, anche in cantiere grazie alla dotazione di diverse officine mobili. L’HD514MR-7 è il primo escavatore di grosse dimensioni della serie “-7” a essere stato consegnato in Italia e G&G Macchine, dunque, è il dealer italiano che ha fortemente creduto in questa linea di mezzi completamente nuova e che, dopo aver già da tempo investito in tutta la gamma di mini e midi escavatori Kato, ha inserito immediatamente questo modello nella propria flotta noleggio, impiegandola con successo già in molteplici applicazioni di movimento terra e di demolizione, dov’è stato apprezzato per la sua affidabilità e rapidità nei movimenti, oltre che per la sua economia d’esercizio, la precisione e le prestazioni dell’impianto idraulico. Il segmento delle 14 t completa idealmente la gamma “superiore” del costruttore ed è stata progettata per essere “attraente” anche per gli operatori che già utilizzano i modelli fino alle 8,5 t. Si tratta di un escavatore “multifunzionale”, compatto, con raggio di rotazione ridotto (da qui la sigla “MR” – Mini Radius), che si propone

G&G MACCHINE DISTRIBUISCE NELLE PROPRIE AEREE DI COMPETENZA L’INTERA GAMMA DI MACCHINE KATO. NELLA FOTO, UNA RAPPRESENTANZA DELL’AMPIA FLOTTA DISPONIBILE PRESSO LA STRUTTURA DI SANT’AGATA BOLOGNESE (BO)

come un attore protagonista sul mercato italiano. Un mezzo che, dotato di motore Isuzu Tier IV da 76,4 kW a 2.000 giri/ min, è in grado di raggiungere – in configurazione standard – una profondità di scavo di 5.540 mm e un’altezza di scavo di 9.050 mm e che attraverso il marchio Kato intende affermarsi definitivamente, dopo averlo già fatto in ambito internazionale, anche sul territorio nazionale. Una passione per la meccanica La storia di G&G Macchine nasce dalla passione per la meccanica e per il mondo edile e delle costruzioni dei fratelli Giovanni e Geppino Iannarone che, nel 1996, costituiscono a Sant’Agata

Bolognese (BO) la “Officina Iannarone”, specializzata nelle attività di assistenza tecnica. La qualità del servizio e la riconosciuta competenza tecnica delle macchine trattate negli anni spingono i due imprenditori ad allargare nel 2003 il proprio raggio d’azione costituendo la G&G Macchine, appunto, e associando all’attività di service quelle di vendita e noleggio per vari marchi, tra i quali spicca appunto Kato Imer. Le due società - una rivolta quindi agli aspetti assistenziali e post-vendita, l’altra a quelli commerciali - sono oggi divenute un importante punto di riferimento per molteplici imprese dell’Emilia-Romagna, con un evidente focalizzazione nelle province di Bologna, Reggio Emilia e Modena. “In questo ter-

UNO DEI VALORI AGGIUNTI ASSICURATI DA G&G MACCHINE È LA CAPACITÀ DI FORNIRE ALLA CLIENTELA, OLTRE A MACCHINE SEMPRE DISPONIBILI PER LA CONSEGNA, UN SERVIZIO E UN’ASSISTENZA POST-VENDITA A 360° gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 81


DISTRIBUZIONE L’OPINIONE uno dei nostri concessionari più importanti in Italia per volumi di vendita - gli operatori stanno iniziando ad apprezzare appieno le garanzie offerte dalle macchine Kato. Macchine straordinarie che, dotate di componentistica e di dotazioni di altissima qualità, assicurano la massima af-

IGINO ELEFANTE, SALES AND

MARKETING GENERAL MANAGER, KATO IMER (A DESTRA) E GIOVANNI IANNARONE SANCISCONO CON UNA STRETTA DI MANO LA CONSEGNA DEL PRIMO ESCAVATORE CINGOLATO HD154MR-7 IN ITALIA

fidabilità operativa, al pari - se non meglio - di marchi presenti sul mercato da molto più tempo. Come Kato Imer, forti dello stabilimento di San Gimignano (SI), volgiamo la nostra attenzione ai mercati del Sud Europa

“La partnership consolidata tra Kato

(Italia, Francia, Spagna e Portogallo)

Imer e G&G Macchine sta consenten-

e ci stiamo accorgendo di come la

do di diffondere il marchio Kato - e far

reputazione che Kato ha già storica-

recepire le straordinarie potenzialità

mente acquisito nel mercato asiati-

delle sue macchine, sia di quelle ap-

co stia trovando piena conferma nei

partenenti alla categoria mini e midi,

riscontri provenienti dai clienti e dai

sia ora di quelle di tonnellaggio più

concessionari attivi nelle aree di no-

elevato - anche nel Nord Italia dove,

stra competenza. Concessionari che,

contrariamente alle aree del Centro e

alla luce dell’inserimento in catalogo

Sud Italia, non è ancora adeguatamen-

di questa macchina di maggiore ton-

te radicato. Ma lo sarà molto presto.

nellaggio (e, in prospettiva, dell’arri-

G&G Macchine è fortemente specializ-

vo di ulteriori modelli), devono oggi

zata nel settore movimento terra, non

necessariamente garantire un’orga-

è un concessionario ‘generalista’: ciò

nizzazione professionalmente ade-

è molto importante e grazie a questa

guata in termini di competenza, assi-

società - che eccelle sia nell’attività di

stenza e rapidità d’intervento, com’è

vendita che di noleggio e che oggi è

nella fattispecie G&G Macchine”.

L’ESCAVATORE KATO HD514MR-7 DAVANTI ALLA SEDE G&G MACCHINE. IL CONCESSIONARIO SI AVVALE ANCHE DI FURGONI ATTREZZATI PER INTERVENIRE E FORNIRE ASSISTENZA TEMPESTIVA IN CANTIERE, PER PICCOLE E GRANDI RIPARAZIONI 82 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

UNA DELLE INNOVAZIONI PIÙ INTERESSANTI DELL’’HD514MR-7 È IL MONITOR TOUCH-SCREEN DA 7”. MOSTRA IMMAGINI IN ALTA RISOLUZIONE DELL’AREA DI LAVORO CIRCOSTANTE FORNITE DALLE TELECAMERE POSTERIORE E LATERALE

ritorio - racconta Giovanni Iannarone la G&G Macchine si rivolge con la stessa professionalità sia alle grosse imprese di movimento terra, impiantistica, lavori stradali e costruzioni edili, sia agli artigiani e ai privati. In sostanza, a chiunque si occupi di qualsiasi lavoro di costruzione o manutenzione edile e stradale”. Uno dei segreti dell’azienda bolognese è avere le macchine sempre disponibili per la consegna. “Una scelta - spiega Iannarone - in linea con la filosofia di fornire un servizio a 360° alla clientela, che resta quindi soddisfatta già dall’inizio della fornitura e non solo per la qualità delle macchine e la successiva assistenza postvendita. Inoltre, G&G Macchine partecipa a tutte le fiere locali, specifiche del settore ma non solo, e avere le macchine in esposizione è un notevole aiuto nella vendita. Un altro grande punto di forza è ovviamente l’assistenza, vero e proprio caposaldo dell’attività aziendale: effettuiamo riparazioni di qualsiasi genere e per le più prestigiose marche, su macchine movimento terra, da cave e miniera, nonché finitrici stradali, rulli e frese. Disponiamo di un capannone attrezzato per eseguire le riparazioni di mezzi con personale altamente qualificato. L’officina impiega strumenti e attrezzature sempre rinnovati, utili per revisionare motori, cambi e


“

G&G MACCHINE È IL PRIMO CONCESSIONARIO ITALIANO DI KATO IMER AD AVER INVESTITO NEL NUOVO ESCAVATORE HD514MR-7

“

impianti idraulici e carpenterie in genere, oltre a una pressa speciale progettata da noi per costruire su misura tubi idraulici ad alta pressione. Vantiamo anche un vasto magazzino ricambi, al fine di soddisfare le esigenze della clientela nel più breve tempo possibile”. Concentrazione di tecnologia L’escavatore cingolato compatto HD514MR-7, lanciato recentemente sul mercato mondiale da Kato Works insieme al modello convenzionale HD512-7, si distingue per un’elevata concentrazione di tecnologia e per un’idraulica di stampo giapponese, quindi estremamente affidabile ed efficace. Caratterizzato da un rinnovato design di cabina (ROPS), telaio e benna, realizzata con materiali antiusura e con apposite piastre di rinforzo, questo modello da 14 t è equipaggiato con un motore Isuzu raffreddato ad acqua, a iniezione diretta, intercooler turbo, 4 cilindri, conforme allo standard EU Stage IV e dotato di sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) che concorre a ridurre le emissioni di NOx dell’88%, oltre che ad aumentare la produttività generale del mezzo. A tal proposito, è stato aumentato sensibilmente il diametro delle tubazioni idrauliche al braccio e alla benna, al fine di ridurre le perdite di pressione e in-

crementare le prestazioni, ottimizzando al contempo i consumi. Altre migliorie sono state apportate al profilo del sottocarro - ribassato, rinforzato e a “X” - e alla forma della lama dozer, naturalmente di serie per il mercato italiano e dotato di un nuovo meccanismo per la sostituzione degli elementi laterali. Anche l’aspetto relativo alla ma-

nutenzione è stato ottimizzato: tutti i componenti della macchina, sia interni (serbatoi, impianti, circuiti idraulici, radiatori, batterie, filtri) che esterni (punti di ingrassaggio), sono facilmente accessibili. L’escavatore Kato HD514MR-7, dunque, ha tutte le carte in regola per giocare (e vincere) sui diversi campi della competitività. ■

LA SCHEDA TECNICA L’escavatore cingolato Kato Imer HD514MR-7 Peso operativo:

14.100 kg

Motore:

Isuzu 4JJ1X, 4 cilindri - Stage IV

Potenza motore:

76,4 kW a 2.000 giri/min

Forza di scavo (benna/braccio):

94/69 kN

Forza di scavo (benna/braccio, alla potenza max.):

98/72 kN

Capacità benna:

0,25-0,60 m3

Pressione di mandata (STD/alta potenza):

31,4/32,9 Mpa

Lunghezza x larghezza x altezza:

7.470 x 2.490 x 2.820 mm

Profondità di scavo max.:

5.540 mm

Altezza di scavo max.:

9.050 mm

Altezza di scarico max.:

6.690 mm

Raggio di rotazione min.:

2.410 mm

Velocità di rotazione max.:

13 giri/min

Raggio di scavo max.:

8.450 mm

Pressione al suolo:

44 kPa

Capacità serbatoio gasolio/urea:

220/55 l

Velocità di traslazione (alta/bassa): Pendenza superabile:

5,8/3,3 km/h 70% (35°)

* configurazione con avambraccio standard da 4,65 m, braccio da scavo standard da 2,50 m e pattini da 500 mm

TUTTI I COMPONENTI DELLA MACCHINA SONO FACILMENTE ACCESSIBILI PER L’ISPEZIONE E LA MANUTENZIONE QUOTIDIANA gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 83


ON SITE Lavori per il raddoppio del binario della linea ferroviaria Bari-Taranto

LA LINEA DEL MARTELLO Nell’ambito di un progetto d’intervento commissionato da Ferrovie del Sud Est che sta coinvolgendo le reti e i collegamenti per la mobilità pugliesi si è distinta una batteria di martelli fondo foro forniti alle imprese da Sandvik, tramite il distributore esclusivo Air Service di Ettore Zanatta

L

a “Bari-Taranto” è una linea ferroviaria di proprietà statale che collega le due città pugliesi unendo la sponda Adriatica e quella Ionica. Oggi su questa linea vi circolano tut-

84 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

te le tipologie di treni, dai regionali agli Intercity e Frecciabianca, oltre a treni merci. A partire dalla seconda metà di giugno 2019 sono stati avviati i lavori per il rinnovo di questa linea ferroviaria: si trat-


DETTAGLIO DEL MARTELLO FONDO FORO SANDVIK RH460, UTILIZZATO SU UNA PERFORATRICE CASAGRANDE C6XP-2

ta di lavori particolarmente complessi e impegnativi, che vedono all’opera centinaia di maestranze, mezzi e attrezzature tecniche specializzate. Per vedere da vicino come stanno lavorato alcune di queste attrezzature - nel-

la fattispecie una serie di martelli fondo foro Sandvik, fornite alle imprese coinvolte dal suo distributore esclusivo Air Service - abbiamo recentemente visitato alcune tratte del lotto interessato dal progetto.

I dettagli del progetto Il progetto esecutivo in oggetto - cofinanziato dall’Unione Europea - riguarda il raddoppio di binario, in sede, della tratta ferroviaria Bari MungivaccaNoicattaro della linea Bari-Taranto

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 85


ON SITE di competenza delle Ferrovie del Sud Est (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), incluso l’interramento in sede della sub-tratta Triggiano-Capurso (dal km 6+945 al km 10+920), comprese le stazioni stesse, per uno sviluppo totale di oltre 10 km. La tratta ferroviaria oggetto della progettazione - il cui potenziamento rientra negli accordi programmati tra Regione Puglia e Ministero delle Infrastrutture (i finanziamenti previsti provengono dai fondi POR 2007-2013) - può essere schematicamente suddivisa in tre sub-tratte: • la prima è caratterizzata dalla realizzazione del raddoppio del binario in sede, inizia a valle della punta scambio estrema (lato Taranto) della Stazione di Bari Mungivacca e finisce in corrispondenza dell’inizio interramento della li-

nea ferroviaria ricadente nel Comune di Triggiano; • la seconda è caratterizzata dall’interramento in sede della linea ferroviaria, che prevede sempre il raddoppio del binario. Questa inizia in corrispondenza dei muri di contenimento di ingresso e finisce con quelli in uscita, in direzione Noicattaro. L’interramento è previsto mediante la realizzazione di una galleria artificiale che si presenta con quattro tipologie strutturali diverse, la cui specifica applicazione è dettata dalla presenza o meno di subsidenze esistenti nelle immediate vicinanze della linea ferroviaria. La parte di sub-tratta interamente interrata include anche i manufatti interrati delle stazioni di Triggiano e Capurso; • la terza sub-tratta è caratterizzata dalla realizzazione del raddoppio del bi-

NELLA PRIMA TRATTA DA NOI VISITATA, IN PROSSIMITÀ DELLA STAZIONE DI CAPURSO, L’IMPRESA GEOFOND HA ESEGUITO DUE BERLINESI DI MICROPALI (CIRCA 150.000 I METRI LINEARI IN TOTALE DA PROGETTO, CIRCA 30.000 ML QUELLI AFFIDATI ALL’AZIENDA DI POLICORO, PER CIRCA 2.400 MICROPALI, AVENTI INTERASSE DI 1 M), ESEGUENDO PERFORAZIONI DA 254 MM DI DIAMETRO, PER L’INFILAGGIO DI PUTRELLE IN ACCIAIO UTILIZZATE COME PARETI DI CONTENIMENTO PER GLI SCAVI SUCCESSIVI. SONO STATI CIRCA 150 I METRI LINEARI “PRODOTTI” AL GIORNO

86 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

nario in sede e dal rinnovo dell’armamento del binario esistente, inizia a valle dei muri di contenimento in uscita nel Comune di Capurso e finisce in prossimità della stazione di Noicattaro. In questo tratto si evidenzia, come opera importante, la realizzazione di un nuovo ponte ferroviario a quattro luci e di un manufatto idraulico immediatamente a valle dello stesso. Obiettivi del progetto La linea Ferroviaria Bari-Taranto risulta essere a doppio binario dalla stazione di Bari S.E. fino a quella di Bari Mungivacca e, dopo la stazione di Noicattaro in direzione Taranto, sono presenti interventi di raddoppio del binario con parziali interramenti della linea (trincea) fino alla stazione di Rutigliano.


L’attuale progettazione prevede dunque il raddoppio del binario sul segmento di tratta a singolo binario, necessario per ottenere la continuità del doppio binario su tutta la tratta Bari-Rutigliano, garantendo in tal modo un aumento della capacita di trasporto pubblico nell’area metropolitana a sud-est di Bari, in linea con gli obiettivi di potenziamento programmati dalle Ferrovie del Sud Est, per i quali si prevede un volume di traffico futuro pari a 80 treni/giorno. Il progetto è quindi volto a potenziare - e a rendere efficiente - la linea ferroviaria ponendo le basi infrastrutturali necessarie per una sostanziale implementazione del livello di erogazione del servizio di trasporto, migliorando le condizioni ambientali dei centri urbani attraversati e individuando i lavori da realizzare nel rispetto delle esigenze della popolazione locale e in ossequio ai criteri e agli indirizzi stabiliti dalla Committente. In particolare, la linea che attraversa i centri urbani di Triggiano e Capurso crea una vera e propria barriera divisoria negli stessi, recando un forte impatto ambientale alla popolazione (inquinamento acustico e atmosferico, causa-

ti dal passaggio dei treni in superficie e dalla congestione del traffico veicolare, specie nelle ore di punta, generata dalla chiusura dei passaggi a livello), con difficili soluzioni di mitigazione. Inoltre, l’innalzamento degli standard di comfort della vita non rende più accettabile le sopramenzionate esternalità negative e pertanto si è reso opportuno

ABITUDINE ALL’ECCELLENZA

IL MARTELLO FONDO FORO UTILIZZATO DALLA GEOFOND DI POLICORO (MT) NELLA PRIMA TRATTA È STATO UN SANDVIK RH460, CON ATTACCO DHD 380 DA 8”, PROPEDEUTICO A PERFORAZIONI CHE HANNO RAGGIUNTO I 12 M DI PROFONDITÀ, TRAMITE DUE ASTE DA 3 M CIASCUNA CHE SONO STATE UNITE, IN OGNI PERFORAZIONE ESEGUITA, A UNA BATTERIA FISSA DI 6 M. IL CONSUMO DI GASOLIO DEL COMPRESSORE REGISTRATO DURANTE QUESTE OPERAZIONI È STATO DI CIRCA 1.5 L/M (150 ML PER TURNO, DA 8-10 ORE CIASCUNO)

La Geofond di Policoro (MT) opera in

di macchine speciali che per il rispetto

zazione di pali, micropali, tiranti e anco-

tutta Italia nel campo dei consolidamen-

delle norme sulla tutela della salute che

raggi e per l’infissione di palancole, non-

ti e delle fondazioni speciali. Fondata

della sicurezza sul lavoro. Oggi, quindi,

ché per il consolidamento di sponde, la

nel 2002, ha mosso i suoi primi passi

Geofond possiede mezzi, attrezzature e

realizzazione di pozzi drenanti e profon-

affiancandosi a imprese specializzate

manodopera specializzata per la realiz-

di e il consolidamento di ponti e viadotti.

nella realizzazione di lavori di dissesto idrogeologico, protezione dalla caduta massi e sistemazioni idrauliche. Ciò le ha permesso di specializzarsi fino a ottenere, nel 2006, la sua prima attestazione SOA per la partecipazione, anche come impresa singola, ad appalti pubblici nelle categorie relative alla realizzazione di infrastrutture stradali, sistemazioni idrauliche, demolizioni, opere di difesa dalla caduta massi e impianti di depurazione. Geofond vanta un parco macchine con attrezzature di ultima generazione e ha investito nel tempo in risorse umane costituendo uno staff tecnico aziendale supportato da figure professionali esterne, oltre ad aver formato i propri dipendenti sia per l’utilizzo

L’ING. GIUSEPPE G. BITONTE (A DESTRA), AMMINISTRATORE UNICO DI GEOFOND, CON (DA SINISTRA NELLA FOTO): ANDREA IACOLUCCI, SALES MANAGER ROCK TOOLS – ITALY BALKANS & MED DI SANDVIK ITALIA; FRANCESCO MATTEUCCI E GIUSEPPE TOSCANO, RISPETTIVAMENTE FUNZIONARIO DI VENDITA PUGLIA E PRODUCT MANAGER DI AIR SERVICE gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 87


ON SITE SICUREZZA E SALVAGUARDIA

CLAUDIO DI NOVI (CON LA TUTA ROSSA), PREPOSTO DI CANTIERE DI GEOVERTICAL, CON FRANCESCO MATTEUCCI E GIUSEPPE TOSCANO DI AIR SERVICE (ALLA SUA DESTRA) E ANDREA IACOLUCCI DI SANDVIK (ALLA SUA SINISTRA)

Geovertical (Lauria – PZ) opera dal 2013 nell’ambito della realizzazione di opere infrastrutturali, edilizia civile, settore ferroviario, difesa del suolo e tutela ambientale. Le attività svolte si raggruppano in cinque macro-settori: opere civili su linee ferroviarie in esercizio, montaggio, manutenzione e supervisione nastri trasporto “smarino” in galleria, opere speciali per la mitigazione del rischio e del dissesto idrogeologico, realizzazione di strutture e carpenteria metallica, opere specialistiche del sottosuolo. La mission aziendale si può sintetizzare in due parole: sicurezza e salvaguardia. Gli interventi dell’impresa, infatti, sono finalizzati a contrastare l’imprevedibilità della natura: tutelare vite umane, centri abitati, strade e tutto ciò possa essere minacciato da improvvisi smottamenti e cedimenti di terreni e pareti rocciose è lo scopo primario della Geovertical, presente sul mercato nazionale e internazionale in settori altamente specializzati quali consolidamenti di pendii, perforazioni speciali eseguite a ogni altezza e su pareti rocciose e anche con ricorso a tecniche speleologiche. L’alta qualità degli interventi eseguiti è possibile grazie anche alle attrezzature di ultima generazione impiegate. 88 ONSITECONSTRUCTION

procedere all’interramento della tratta. Il progetto è quindi volto a migliorare, specificatamente per la tratta di interramento, le condizioni ambientali dei centri urbani attraversati e la qualità di

vita della cittadinanza locale, mediante la soppressione dei passaggi a livello, la “ricucitura” parziale della viabilità, la creazione di nuove stazioni e di nuovi spazi per la cittadinanza.


L’inquadramento geologico Il territorio in cui s’inserisce l’area oggetto degli interventi rappresenta una porzione dell’Avampaese Apulo, dominio più esterno del sistema catena-

avanfossa-avampaese dell’Italia meridionale. La successione litostratigrafica tipicamente ricostruita per tale zona è rappresentata dal basamento lapideo di natura carbonatica afferente alla for-

NELLA SECONDA TRATTA VISITATA, UTILIZZANDO UNA PERFORATRICE COMACCHIO MC 1200 L’IMPRESA GEOVERTICAL HA ESEGUITO L’INFISSIONE DI MICROPALI CON DIAMETRO 273 MM, A UNA PROFONDITÀ MEDIA DI 12 M. IN QUESTO CASO, IL MARTELLO FONDO FORO SANDVIK UTILIZZATO È STATO UN RH510R, REVERSIBILE, CON ATTACCO M85 DA 8”, PER UNA PRODUZIONE DI 180 ML/GIORNO

mazione cretacea dei Calcari di Bari, su cui poggiano lembi discontinui di depositi calcarenitici di origine bioclastica e detritica appartenenti alla Formazione delle Calcareniti di Gravina, noti in letteratura anche come “Tufi delle Murge”. I terreni che costituiscono le Murge e le aree limitrofe sono rappresentati da una potente successione, affiorante per circa 2.000 m, di rocce calcareo-dolomitiche di età cretacea. L’ambiente di sedimentazione di tale successione - di piattaforma carbonatica, caratterizzata da una subsidenza lenta e continua compensata da una sedimentazione carbonatica di mare basso - ha comportato lo studio di un cronoprogramma realizzativo molto attento (e compresso, in termini di tempistiche), specie per ciò che ha riguardato la realizzazione dei micropali, delle varie contropareti e solette di copertura.

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 89


ON SITE Efficacia in verticale I lavori del raddoppio del binario della linea Bari-Taranto sono stati appaltati dalla Ferrovie del Sud Est a un raggruppamento temporaneo di imprese tra cui spicca CMB-Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi. A loro volta, alcuni di questi sono stati sub-appaltati a imprese specializzate tra cui spiccano la Geofond di Policoro

(MT) e la Geovertical di Lauria (PZ). Nella prima tratta da noi visitata, infatti, stava operando l’azienda materana, che per affrontare i lavori di sua competenza si è affidata a un martello fondo foro Sandvik RH460 con attacco DHD 380 da 8”, montato su una perforatrice Casagrande C6XP-2. “In questa tratta – ha raccontato l’Ing. Giuseppe G. Bitonte, ammini-

ANCHE NELL’ULTIMA TRATTA DA NOI VISITATA, PRESSO LA STAZIONE DI TRIGGIANO, UNA PERFORATRICE (COMACCHIO MC 22, IN QUESTO CASO) HA ESEGUITO MICROPALI DA 273 MM DI DIAMETRO, MA A UNA PROFONDITÀ DI 14 M, TRAMITE MARTELLI FONDO FORO REVERSIBILI SANDVIK RH510R DA 8”

90 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

stratore unico di Geofond, durante la nostra visita – stiamo realizzando due berlinesi di micropali, una per lato del tracciato, da perforazioni di 254 mm di diametro, in cui saranno inserite le putrelle in acciaio che serviranno da pareti di contenimento per gli scavi successivi. Scavi che raggiungeranno i 12 m di profondità, propedeutici alla realizzazione di una galleria che consentirà,


per i circa 6 km comprendenti il centro abitato, di interrare la linea ferroviaria, che proseguirà invece in superficie nelle aree di campagna. Per eseguire le perforazioni abbiamo deciso di acquistare da Air Service il martello fondo foro Sandvik RH460, garanzia di affidabilità e produttività, considerando peraltro le condizioni del terreno, di natura essenzialmente calcarea. Gli strati tra i 7 e i 9 m, in particolare, richiedono molta attenzione, per evitare franamenti: essendo cavità carsiche si trovano facilmente addensamenti di terreno rosso, in presenza del quale utilizziamo acqua e stabilizzante per contenere le pareti del foro e procedere con le gettate, senza utilizzo di camicie”. “La gamma di martelli fondo foro RH460 è progettata per coloro che operano nel settore geotecnico in generale e in quello specifico della perforazione dei pozzi d’acqua”, ha spiegato nell’occasione Andrea Iacolucci, Sales Manager Rock

“

LA SCHEDA TECNICA I martelli fondo foro Sandvik

RH460 8”

RH510r 8”

Peso:

214 kg

173

Diametro esterno:

183 mm

181 mm

1.444 mm

1.219 mm

Lunghezza: Lunghezza con Bit (chiuso/esteso):

1.584/1.310 mm 1.632/1.354 mm

IL MARTELLO SANDVIK RH460 8”

IL MARTELLO SANDVIK RH510R 8”

NEL PROGETTO ESECUTIVO DEL RADDOPPIO DI BINARIO DELLA LINEA FERROVIARIA BARI-TARANTO SI È DISTINTA UNA BATTERIA DI MARTELLI FONDO FORO SANDVIK. PIENAMENTE SODDISFATTI GLI OPERATORI, CHE NE HANNO APPREZZATO LA QUALITÀ E L’AFFIDABILITÀ, A BENEFICIO DELLA PRODUTTIVITÀ

“

Tools - Italy Balkans & MED di Sandvik Italia. “Il suo design garantisce un’elevata energia d’impatto e migliora le prestazioni nelle fasi di perforazione, ottimizzando la produttività in quasi tutte le condizioni del terreno. Questo martello è progettato per garantire prestazioni ottimali sia in verticale, come in questo caso, che nelle perforazioni inclinate e dal basso verso l’alto. Il suo segreto risiede nella tecnica con cui è realizzato il pistone (ricavato da un’unica fusione senza discontinuità trasversali), nella stabilità del sistema pistone-distributore dell’aria e nella presenza di disegni particolari sulla superficie del pistone stesso che ne ottimizzano il lavoro, evitando anche perdite d’aria . Il suo consumo d’aria è di 41 m3/min a 24 bar.”. Nelle altre due tratte da noi visitate sta-

va invece operando Geovertical, che per affrontare i lavori di sua competenza si è affidata totalmente ai martelli fondo foro Sandvik (RH510r con attacco M85 da 8”). “Qui - ha spiegato Claudio Di Novi, preposto di cantiere dell’azienda potentina - stiamo eseguendo l’infissione di micropali con diametro 273 mm, a una profondità di 12 m all’imbocco delle gallerie e 16 m dov’è previsto l’alloggiamento fisico della stazione sotterranea, che prevede il piano binario a 9,6 m di profondità. In totale, eseguiremo perforazioni per oltre 120.000 m! Durante la perforazione abbiamo incontrato terreno vegetale, tufo, roccia e terra plastica rossa. Una stratificazione variabile e complessa, che però non ha creato alcun problema ai martelli Sandvik utilizzati i quali, anche dopo gli oltre 3.500 ml di lavorazione ese-

guiti, sono rimasti integri (indicativamente sono in grado di raggiungere oltre 6.000 ml di perforazione in condizioni ottimali). Questi martelli, infatti, garantiscono un’assoluta affidabilità, a garanzia di un’elevata produttività, data dalla qualità dei martelli stessi e dei Bit, dalla sua frequenza e velocità di penetrazione, essendo peraltro privi di ‘foot valve’. Il trasferimento di energia tra pistone e punta, e quindi al terreno, è particolarmente efficiente. L’RH510r, poi, consuma meno aria di altri prodotti similari sul mercato, circa 23,5 m3/min a 24 bar. “I martelli RH510r - ha aggiunto Iacolucci - sono realizzati con acciaio di alta qualità e sono attrezzature ad alta frequenza e altissima efficienza, in grado di garantire una robustezza e una durata nel tempo davvero elevate, come dettagliato da Di Novi. Inoltre, essi prevedono varie versioni e sono reversibili (da qui la ‘r’ nella sua denominazione), ossia è possibile capovolgere la camicia per rendere uniforme nel tempo l’usura”. Lo stesso modello di martello è stato impiegato con i medesimi risultati nella terza tratta visitata, presso la stazione di Triggiano, dove - anche in questo caso - si sono realizzati micropali da 273 mm, ma raggiungendo profondità di 14 m. ■

gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 91


FIERE SaMoTer

LA SFIDA

delle tecnologie intelligenti Innovazione e sviluppo tecnico rappresentano la chiave di volta non solo per la kermesse veronese, ma per il settore nel suo complesso. Da quest’edizione di SaMoTer ci si attendono segnali decisivi per decifrare il futuro del mercato di Liliana Rebaglia

I

n un contesto nel quale convivono segnali di ripresa del Construction ed elementi di allarme riferiti anche allo scenario macroeconomico nel suo complesso, la 31a edizione di SaMoTer potrà dare un fondamentale contributo nel chiarire lo scenario. La marcia di avvicinamento alla fiera di Verona è stata decisamente incoraggiante, grazie all’adesione di brand di primaria importanza quali

Bobcat, Doosan, Kobelco, Hidromek, Hyundai, Komatsu, Sany, Volvo, Venieri e Yanmar. Inoltre, l’edizione 2020 segna il ritorno di due importanti aziende tedesche quali Liebherr e Wacker Neuson. Due grandi ritorni Christophe Sanchez, amministratore delegato di Liebherr Emtec Italia, spiega: “Il Gruppo Liebherr, dato il positivo sviluppo di fatturato ottenuto in Italia

92 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

negli ultimi cinque anni e per sottolineare la propria volontà di consolidare e incrementare la propria presenza su tutto il territorio italiano, ha deciso di tornare a essere presente a SaMoTer. Abbiamo voluto dare fiducia al rinnovato format della manifestazione e alla campagna di promozione di Veronafiere. Siamo fiduciosi che l’edizione 2020 sarà un successo e ci permetterà di aumentare la nostra visibilità e raggiungere gli obiettivi sem-


pre più ambiziosi che il Gruppo Liebherr ha per l’Italia”. In quanto a Wacker Neuson, l’amministratore unico della filiale italiana Georg Jung aggiunge: “Dopo alcuni anni di instabilità del mercato e di conseguente ristrutturazione della rete commerciale, Wacker Neuson ha deciso di partecipare a SaMoTer 2020. Per noi sarà l’occasione di presentare agli operatori del settore le novità del Gruppo, con le gamme di mezzi e soluzioni che si contraddistinguono sempre per tecnologia all’avanguardia, elevate prestazioni e soprattutto risparmi importanti. Qualità che si riassumono in una formula: economia d’impiego”. AZIENDE E VISITATORI POTRANNO BENEFICIARE DI UNA SERIE DI INTERVENTI DI RIGENERAZIONE DELLE STRUTTURE DEL QUARTIERE FIERISTICO, PREVISTI DAL PIANO INDUSTRIALE AL 2022, CON 105 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI PER RENDERLO TRA I PIÙ ATTRATTIVI E FRUIBILI IN EUROPA (INGRESSO RE TEODORICO

Innovazione e successo Confermando il format della rassegna, SaMoTer punta sempre di più su innovazione tecnologica, internazionalità, contenuti e approfondimenti formativi per gli operatori. Una scelta che ha conquistato il favore delle aziende espositrici. Si tratta di un segnale positivo che rispecchia quelli provenienti dal mercato italiano delle macchine per costruzioni. Nel 2020 SaMoTer rappresenterà l’unico even-

rumorosità. Un ruolo sempre più centrale, nel comparto, lo vanno acquisendo le macchine intelligenti: il 16% degli utilizzatori e il 31% dei noleggiatori le ritengono un criterio di scelta rilevante per l’acquisto. Quasi il 4% degli utilizzatori (con punte del 16% nel settore estrattivo), inoltre, ha sostituito mezzi tradizionali ancora funzionanti in favore di modelli smart. ■ Crediti fotografici: Foto SaMoTer Veronafiere | Ennevi

MAURIZIO DANESE

STA SVOLGENDO IL SUO SECONDO MANDATO TRIENNALE COME PRESIDENTE DI VERONAFIERE. DURANTE IL PRIMO MANDATO HA CONDOTTO LA TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ IN UNA SPA. TRA LE ALTRE FIERE ORGANIZZATE DALL’ENTE FIGURANO VINITALY, MARMO+MAC, FIERA CAVALLI, JOB&ORIENTA E MOTOR BIKE EXPO

LA CARTA D’IDENTITÀ

to per la filiera in Europa e sarà quindi l’occasione per costruttori e buyer di capitalizzare gli effetti di tale ripresa. L’offerta espositiva del salone di Veronafiere sarà inoltre ancora più trasversale e completa. Oltre alla consueta presenza di Asphaltica, rassegna su tecnologie e soluzioni per pavimentazioni e infrastrutture stradali organizzata con SITEB - Strade Italiane e Bitumi, il 31° SaMoTer vedrà il debutto di ICCX Southern Europe, evento dedicato al comparto della prefabbricazione in calcestruzzo, in collaborazione con ad-media. L’innovazione – come emerso nella sesta edizione del SaMoTer Day – rappresenta inoltre una delle principali leve per l’acquisto di nuove macchine per costruzioni. Secondo gli utilizzatori, i requisiti chiave sono l’efficienza e il contenuto green, in termini di emissioni e

• Organizzatore: Veronafiere • Luogo/data evento: Fiera di Verona, dal 21 al 25 marzo 2020 (Pad. 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, + Area E, Area F) • Orari: dalle 9.00 alle 18.00 • Periodicità: triennale • Edizione: 31a • Settori merceologici: movimento terra, Calcestruzzo, Perforazione e Fondazioni speciali, Frantumazione e Demolizione, Sollevamento, Componenti, Motori, Ricambi, Servizi & ICT • Eventi concomitanti: Asphaltica (Tecnologie e Soluzioni per Pavimentazioni Stradali, Sicurezza e Infrastrutture Viarie) e ICCX Southern Europe (Calcestruzzo e prefabbricazione) • Visitatori 2017: 84.000 • Espositori 2017: 780 • Area espositiva: 84.000 m²

SAMOTER SARÀ L’UNICO EVENTO EUROPEO DEL 2020 PER UN MERCATO CHE IN ITALIA CONTA COMPLESSIVAMENTE 120.224 IMPRESE E 1,018 MILIONI DI ADDETTI, CON UN VALORE DELLA PRODUZIONE PARI A 188,71 MILIARDI DI EURO gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 93


FIERE Conexpo-CON/AGG

BIG

IN AMERICA L’

appuntamento triennale nel Nevada era già il punto di riferimento mondiale per l’intera filiera del mondo delle costruzioni, vista la sua amplissima offerta che spazia dal calcestruzzo al sollevamento, passando per l’industria estrattiva. Un panorama estremamente ricco, che da questa edizione si allarga ulteriormente, arrivando a un totale di 232.000 m² di area espositiva, ovvero più di 33 campi di calcio affiancati! Al suo interno saranno esposte le più recenti tecnologie e innovazioni incarnate da macchine, prodotti e servizi. Con dieci nuove aree da esplorare, l’organizzazione ha predisposto numerose navette per trasportare i visitatori dagli hotel agli spettacoli, oltre a stand di informazioni e a personale che aiuteranno i partecipanti a navigare facilmente nel campus durante l’evento. Saranno

Torna l’atteso appuntamento di Las Vegas, dove si possono trovare tutte le novità dell’intero settore delle costruzioni. Con una superficie espositiva ancora più ampia, vi trovano ampio spazio i prodotti di tutta la filiera di Liliana Rebaglia

inoltre disponibili una directory di espositori online e una app mobile per l’evento con una sincronizzazione continua con il pianificatore personalizzabile online. “AEM (Association of Equipment

94 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

Manufacturers) è determinata a favorire la formazione di reti di relazione a Conexpo-CON/AGG, perché l’evento è un catalizzatore per la crescita e lo sviluppo dell’industria. Abbiamo quindi lavorato affinché ognuno fosse in grado di esplorare l’intera fiera, vivendo la miglior esperienza possibile”, spiega Dana Wuesthoff, vicepresidente delle fiere di AEM e direttrice di Conexpo-CON/AGG.


DANA WUESTHOFF

VICEPRESIDENTE DELLE FIERE DI AEM (ASSOCIATION OF EQUIPMENT MANUFACTURERS) E DIRETTRICE DI CONEXPO-CON/AGG

Offerta a 360° L’evento è in particolare dedicato alle più recenti tecnologie e innovazioni proposte da macchine, prodotti e servizi, offrendo inoltre molteplici occasioni di formazione mirata. Si rivolge agli operatori di tutti i segmenti della filiera delle costruzioni, dell’industria estrattiva e della produzione di calcestruzzo quali imprese, produttori

di materiali, enti e agenzie governative. Conexpo-CON/AGG è una vetrina specializzata dedicata alle più recenti tecnologie e innovazioni proposte da macchine, prodotti e servizi per il settore delle costruzioni. L’articolazione della fiera in padiglioni dedicati e specifiche merceologie, così come i saloni specializzati, facilitano i visitatori nell’individuazione di prodotti, servizi ed espositori. La fiera propone inoltre un fitto programma di eventi formativi nell’arco dei cinque giorni della manifestazione, con seminari dedicati alle problematiche e tendenze del settore, al management e alle tecnologie applicate. Oltre alla considerevole parte espositiva, l’evento vanta una sostanziosa offerta di conferenze e programmi formativi, con oltre 150 sessioni dedicate in modo a particolare a: gru, sollevamento e ascensori; gestione e manutenzione delle attrezzature; sicurezza e normative; tecnologia e molto altro.

re la propria competitività attraverso le nuove soluzioni tecnologiche che spaziano dai sensori all’automazione e alla robotica. I visitatori potranno prendere parte a conversazioni tecniche approfondite con ingegneri e dirigenti del comparto, per discutere con i fornitori relativamente alle specifiche sfide future e alle soluzioni che offrono, per partecipare a lezioni e sessioni che trattano le ultime tendenze del settore e dare voce a tutti i tipi di domande correlate su ogni tipologia di problema tecnico. ■

DUE VISITATORI DI CONEXPO-CON/AGG IMMERSI NELLA REALTÀ VIRTUALE: LE NOVITÀ TECNOLOGICHE RIGUARDANTI TUTTA LA FILIERA DELLE COSTRUZIONI, IN OGNI SUO AMBITO SPECIFICO, HANNO NELLA FIERA DI LAS VEGAS IL LORO PALCOSCENICO PRIVILEGIATO

LA CARTA D’IDENTITÀ

• Organizzatore: Association of

Doppio appuntamento A rendere ancora più allettante il viaggio a Las Vegas è la concomitanza tra ConexpoCON/AGG e Ifpe (International Fluid Power Exposition), l’evento-clou per chi opera nel settore del Fluid Power. La partecipazione è un “must” per rimanere aggiornati sulle novità di un mercato in costante evoluzione e, quindi, per preserva-

Equipment Manufacturers (AEM) • Luogo/data evento: Las Vegas Convention Center, dal 10 al 14 marzo 2020 • Orari: dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Il sabato chiusura alle 15.00 • Periodicità: triennale • Settori merceologici: asfalto, calcestruzzo, movimento terra,

CON 2.800 ESPOSITORI, IN UN’AREA DI 2.600.000 M², LA FIERA RAPPRESENTA UN APPUNTAMENTO CLOU NON SOLO PER IL MERCATO NORDAMERICANO, MA A LIVELLO MONDIALE. IN QUEST’EDIZIONE CI SONO 10 NUOVE AREE DA VISITARE

sollevamento, miniera, perforazione, motori e componenti, eccetera • Visitatori: 128.000 • Espositori: 2.800 • Area espositiva: 2.600.000 m² ONSITECONSTRUCTION 95


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

CATERPILLAR

Il miniescavatore Cat 306 CR Il miniescavatore idraulico Cat 306 CR segna l’ingresso di Caterpillar nella categoria 6 t. Progettato all’insegna di una migliore esperienza del cliente, questa macchina è costruita per superare le aspettative dei clienti offrendo grandi prestazioni, una migliore esperienza dell’operatore e una manutenzione semplificata con intervalli prolungati tra gli interventi. Con caratteristiche esclusive standard come Stick Steer e un nuovo monitor LCD, ha un ottimo rapporto qualità/ prezzo e vanta prestazioni leader del settore. Il nuovo miniescavatore è dotato di strutture per impieghi gravosi, motore a basso consumo di combustibile, impianto idraulico

con rilevamento del carico, cabina spaziosa e il sistema Cat Stick Steer. Inoltre, condivide la disposizione di comandi e componenti comuni con l’intera linea di miniescavatori Cat di prossima generazione per accelerare la formazione e l’adattamento dell’operatore e ridurre i costi di proprietà/esercizio. Con l’opzione di avambraccio lungo, il 306 CR offre una profondità massima

96 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2020

di scavo di 4.110 mm e un peso operativo massimo di 7.175 kg se dotato di cabina sigillata e pressurizzata. Da quest’anno, poi, sarà disponibile una cabina con tettuccio, in alternativa a quella pressurizzata. Costruito con un braccio oscillante, il design a raggio compatto di questo miniescavatore di prossima generazione offre una rotazione posteriore ridotta, 1.475 mm, con contrappeso per lavorare in prossimità di ostruzioni. Questo modello, infine, offre prestazioni di sollevamento fino a 3.555 kg, con un raggio di 3 m. Il miglioramento della coppia oscillante in salita e l’aumento dei tempi di ciclo garantiscono un’elevata produttività ed efficienza.


WEBER MT

Piastre perfette per l’autostrada

Le piastre reversibili CR6 con Compatrol di Weber MT rappresentano la scelta ideale per Gesteco, società del Gruppo Luci, attualmente impegnata nell’ampliamento della A4. Utilizzate insieme a rulli di piccole e medie dimensioni, assicurano lavori precisi e nel pieno rispetto delle tempistiche di cantiere. “Weber MT per noi rappresenta il partner ideale per compattare strati di ghiaia laddove non si riesce a farlo con i rulli. E non solo, le reversibili pesanti compattano quanto i rulli molto più grandi, ma arrivano anche laddove è impensabile per le macchine con l’uomo a bordo”. Le parole di Andrea Luci, direttore operativo Divisione Inerti e Preconfezionati di Gesteco, sintetizzano il ruolo svolto dalle piastre Weber MT all’interno dell’attività della società friulana. “Il motivo per cui ci siamo affidati a Weber MT è che le piastre sono performanti, pratiche e agevoli nell’utilizzo. Hanno determinato la qualità della compattazione degli strati di ghiaia e un ottimo svolgimento dell’intervento nel tratto autostradale. Questi fattori, uniti all’affidabilità – non sono contemplati rallentamenti in opere di questo calibro – hanno fatto si che la nostra scelta sul partner per la compattazione ricadesse su Weber MT”. In questo caso la CR 6 con il Compatrol è ha rappresentato una soluzione ideale. Il Compatrol è un sistema semplice, composto da sensori luminosi che si illuminano indicando la qualità della compattazione, che permette di finire il lavoro in anticipo sapendo il livello di compattazione in tempo reale evitando passaggi successivi inutili. In sostanza permette di creare uno strato omogeneo in tempi molto più rapidi.


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L’escavatore PC360LCi-11 con tecnologia iMC Fin dal lancio di questo nuovo escavatore Komatsu, la capacità del sistema “intelligent Machine Control” di migliorare la produttività, l’efficienza e la riduzione dei costi ha fatto di questa tecnologia uno standard di riferimento nel settore

delle costruzioni. Con il PC360LCi-11 i clienti possono ora beneficiare di tali vantaggi anche nei grandi interventi infrastrutturali e di movimento terra. “Dall’introduzione del PC210LCi-11 i clienti hanno potuto verificare

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+39 051 733118 Delegazioni in Spagna: Alicante | Almería | Asturias | Barcelona | Galicia | Madrid | Mérida | Ponferrada | Sevilla | Tenerife | Zaragoza Filiali nel mondo: Chile | United States | France | Portugal | Turkey | China | Russia | Italy | Romania | South Africa | Zambia | Peru

le possibilità di utilizzo della nostra tecnologia intelligente di comando macchina in interventi che necessitano di maggiori volumi di scavo e molti hanno chiesto una macchina più grande in grado di assicurare gli stessi vantaggi”, afferma Rob Macintyre, Product Manager di Komatsu Europe. “Con il lancio del nuovo PC360LCi-11 rispondiamo a tale richiesta e siamo persuasi che abbia notevoli potenzialità per realizzare importanti guadagni in termini di produttività, efficienza e risparmio di costi in questo tipo di applicazioni”. Il peso del PC360LCi-11 va da 35.600 a 36.200 kg, a seconda della configurazione, e la capacità della benna è pari a 2,66 m3. Il motore EU Stage IV SAA6D114E-6 eroga una potenza di 202 kW a 1.950 giri/min. La telematica KOMTRAX e il programma di manutenzione Komatsu Care per i clienti garantiscono la gestione ottimale della flotta, proteggono la macchina da utilizzi impropri e ottimizzano efficienza e tempo di utilizzo.


TECNOKAR TRAILERS

TecnokAPP: APP and go! Tecnokar Trailers (Spoleto – PG) ha progettato e implementato l’innovativa soluzione TecnokAPP, basata sullo standard Industry 4.0, che attraverso un’APP consente di attivare le funzioni del trailer in piena sicurezza, senza dover scendere dalla cabina del trattore. La APP, durante le fasi operative, è in grado di intercettare e gestire anomalie di funzionamento e/o situazioni di assenza di sicurezza. TecnokAPP consente di attivare le funzioni di gestione del trailer e di monitorare in tempo reale lo stato operativo del trailer, acquisendo dati dal sistema ABS / EBS di terzi, dai sensori e dagli attuatori installati sul trailer stesso. Per i siti di posa di asfalto TecnokAPP ha messo a punto un innovativo sistema di rilevazione

della temperatura dell’asfalto trasportato. Tecnokar offre agli utenti di TecnokAPP un portale web mediante il quale è possibile gestire la propria flotta, assegnare a qualsiasi trailer un perimetro

di lavoro associato a un’area geografica (geofencing), localizzare il trailer anche se distaccato da trattore, elaborare lo stile di guida del conducente, programmare la manutenzione del trailer e richiedere assistenza a Tecnokar.

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PRODOTTI ASALIFT

Il miniescavatore diventa ibrido ZainoMotore è un accessorio brevettato e proposto sul mercato da Asalift, da applicare a miniescavatori da 1,1 a 2 t, che vengono trasformati in “ibridi” in quanto oltre al normale utilizzo con alimentazione diesel

funzionano, previa selezione dell’operatore a bordo macchina, a corrente di rete 400 V. ZainoMotore può essere applicato a qualsiasi marca di miniescavatore, sia esso nuovo di fabbrica oppure usato. Il vantaggio

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Da oltre 40 anni aiutiamo i nostri clienti a migliorare prestazioni, efficienza e affidabilità delle macchine da costruzione e per miniera. Grazie ad una vasta esperienza in partnership con i principali leader del settore, il nostro team di esperti crea, progetta e realizza soluzioni dedicate per una vasta gamma di applicazioni, quali escavatori, perforatrici, gru da costruzione, fresatrici e molte altre.

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fondamentale di questo prodotto è di permettere ai miniescavatori di lavorare eliminando l’inquinamento dell’aria e l’inquinamento acustico. Il miniescavatore dotato di ZainoMotore aumenta la redditività in quanto aumenta il suo ambito di applicazione: capannoni industriali, interni in genere, centri storici dove il “fumo” e i “rumori” non sono (o non dovrebbero) essere tollerati consentono al proprietario del mezzo un maggiore utilizzo dello stesso. Di seguito alcuni usi suggeriti per miniescavatori dotati di ZainoMotore: all’interno di capannoni industriali in qualsiasi settore merceologico; all’interno di qualsiasi tipo di immobile; in stazioni ferroviarie e stazioni di autobus; in linee metropolitane; nei centri storici; in ospedali; in scuole; in palazzi e monumenti storici; in gallerie e miniere; in altri luoghi dove non sia permesso l’inquinamento dell’aria e l’inquinamento acustico.


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I rulli tandem CT160 e CT260 JCB presenta i nuovi rulli tandem vibranti CT160 e CT260, progettati per semplificare il funzionamento e la manutenzione aumentando al contempo la produttività e il ritorno sull’investimento. Entrambi i modelli sono disponibili in due dimensioni di tamburo: da 800 e 1.000 mm per il CT160; da 1.000 e 1.200 mm per il CT260. Costruiti per lavori di compattazione dell’asfalto e dello strato di base, i rulli dispongono di un design a clessidra completamente nuovo che offre un’elevata visibilità su entrambi i lati dei tamburi. Il telaio articolato offre anche l’accesso al sedile dell’operatore da entrambi i lati, con le maniglie di sostegno integrate e un pavimento libero, per offrire ampio spazio per gli operatori più alti. La spaziosa piattaforma

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tamburi, o indipendentemente sul tamburo anteriore o su quello

principale presenta modalità di lavoro facili da comprendere, con interruttori di grandi dimensioni che possono essere azionati con i guanti calzati. Il CT160 vanta un carico lineare statico superiore a 10 kg/cm su entrambi i tamburi, il che lo rende una macchina ideale per il lavoro sulle autostrade. Entrambi i rulli tandem sono alimentati da un motore Tier 4 Final che utilizza l’iniezione meccanica e nessun filtro antiparticolato (DPF). Il motore è già pronto per la conformità alle norme Stage V. gennaio-febbraio 2020 - ONSITECONSTRUCTION 101


WACKER NEUSON

Premiato l’escavatore elettrico EZ17e Il primo miniescavatore completamente elettrico a batteria di Wacker Neuson, l’EZ17e, lavora e si usa proprio come un modello diesel. Per questo sviluppo tecnico, la giuria del “SaMoTer Innovation Award 2020” gli ha assegnato il premio per l’innovazione nella categoria “Miniescavatori idraulici”, con la motivazione “per l’efficienza e l’integrazione ottimale della propulsione elettrica con un design identico alla versione diesel e per prestazioni del tutto identiche al classico versione diesel pur garantendo assenza di emissioni di gas e rumore”. Con le macchine a emissioni zero come l’EZ17e Wacker Neuson consolida la sua posizione di rilievo nell’innovazione in questo segmento. L’escavatore sarà il prodotto di punta dello

Vi asp e t

tiamo a

stand Wacker Neuson al prossimo SaMoTer. “Siamo lieti di presentare ai visitatori della fiera la nostra ampia offerta di prodotti zero emission tra cui anche il miniescavatore completamente elettrico EZ17e che è stato premiato dalla fiera con il SaMoTer Innovation Award,” ha dichiarato Georg Jung, amministratore delegato di Wacker Neuson Italia. “Già oggi con le soluzioni a zero

emissioni di Wacker Neuson è possibile lavorare in tutti i cantieri dei centri storici.” L’escavatore EZ17e può lavorare completamente con solo l’uso della batteria, così come collegato alla rete effettuando contemporaneamente la ricarica. È quindi adatto per gli ambienti in cui si devono evitare gas di scarico e rumori, ad esempio nei centri cittadini, durante i lavori all’interno di edifici o in prossimità di scuole e ospedali. In combinazione con le altre soluzioni della linea zero emission di Wacker Neuson, quest’escavatore può contribuire tutto il cantiere a ridurre il rumore ed eliminare le emissioni. Il miniescavatore è Zero Tail, progettato senza sporgenza posteriore.

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EXPORT CANGINI

Enter Cangini World

ForceOne forestry mulcher, the new-born of the forestry line

Multiscreening bucket, demonstrating its advantages

Sorting grapple at work in France

The new XPlane laser dozer blade, in Germany

The new Easy Sweepy sweeper at work

A strong and constant innovative boost is the key of the work of this Italian company, leader in its market share. “We always focus on the research of solutions able to make our customers’ work more and more effective, safer and safer, and more and more productive, all over the world. Our 20 patents are the demonstration that we are absolutely concentrated on our goals”, its President, Mr. Giorgio Cangini, explains. “Be confident that those who we work with can rely on us and on a strong and reliable partnership”, he continues. “We control each phase in the production process personally. This is the reason why we produce 100% of our products in Italy. We cul-

tivate the excellence of our people, of our products and processes without compromises. Our success is the result of everyone’s involvement: thanks to our passion and constant teamwork the most innovative ideas were born. And most of all, we design and develop our projects based on the users’ work and safety needs. Our technicians are always on the company’s test field to control every step ahead, ready to improve any solution anytime”. This company is a reliable partner also for another reason: its extremely wide range of products is well-known and is a competitive advantage. From the quick couplers (compatible with most of the systems all over the world) to

both the historical range of buckets (always subject to continuous restyling and development) and the attachment tools for the earth-moving, selection and recycling, green and street maintenance works (Conexpo/ConAGG in Las Vegas will be the first 2020 venue where Cangini will show its renewed Green&Street maintenance tools), customers and utilizers can rely on the plus-value of having a single partner, which can guarantee the Italian quality in construction and technical assistance. “Come and visit us at Conexpo Con-Agg, Central Hall, booth C20441. We’ll be pleased to let you experience the Italian hospitality”, Cangini President concludes.

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ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020


CASE

Experts for the real world CASE Construction Equipment is a brand of CNH Industrial. Founded in 1842, it sells and supports a full line of construction equipment, including wheel loaders, excavators, backhoe loaders and motor graders. CASE is built on the principle that simple is better. The brand’s equipment is fine-tuned to solve real world challenges and backed by 175 years of heritage and expertise. In 1957, CASE built the first factory-integrated tractor loader/backhoe and at bauma 2019 launched ProjectTETRA, the world’s first natural gas-powered construction vehicle. These highlights demonstrate CASE’s legacy of innovation and reflect the brand’s slogan: “Experts for the real world.” All CASE machines are supported by

a full suite of aftermarket solutions. This includes CNH Industrial Genuine Parts, financing options and maintenance kits. CASE machines

can also be fitted with a comprehensive range of attachments and telematics solutions like SiteWatch™ and SiteControl. At ConExpo 2020, CASE will showcase the European launch of a new

product. This will take place on the CASE stand, located at N11825, at 10am on 10th March 2020. As well as this, the stand will show a comprehensive line up of CASE machines, aftermarket solutions and attachments.

January-February 2020 - ONSITECONSTRUCTION

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EXPORT CIFA

An increasing presence in the USA and worldwide

Research, tenacity and passion have made CIFA an international benchmark, thanks to its technological records that simplify work in the construction site. “Currently, sales in the EU market cover about 60% of CIFA’s total sales. That’s why the goal for the next few years is to increase our presence worldwide” – said Marco Polastri, Sales, Aftersales and Marketing Director at CIFA. To achieve these ambitious goals, the company is investing on several fronts. In fact, they are currently opening headquarters in the USA to serve the North American market and expanding the factory in Castiglione delle Stiviere (Mantova, Italy) to ensure higher productivity of truck mixers and mixer pump. Flagships of CIFA’s range are three state-of-the-art best-selling machines that meet the operating requirements of the construction site. Carbotech K47H and Steeltech K42L truck-mounted pumps The K47H model, launched in 2018 to celebrate the company’s 90th anniversary, is currently the longest and lightest pump on the market complying the European legal limit of 32 tonnes on 4 axles, thanks to the use of carbon on the last two sections of the boom. Its ease of use and flexibility are ensured by the patented technology of the boom made up of five sections with an RZ folding geometry and the Smartronic electronic management system. 4

This software collects information to manage the vehicle’s functions simply and accurately. It also provides information on the machine status at all times and manages the pumping unit, pressure and speed of the motor autonomously to optimise performance. In the K47H model that will be on display, Smartronic advanced is equipped with the latest developments regarding safety and optimization of work on site, such as the anti-oscillation function and the automatic opening/closing of the boom. The K42L truck mounted pump, also on display, represents the Steeltech line, consisting of reliable and solid machines, but offering a complete customization to meet specific needs. MK28L-5” Truck mixer pump For the range of truck mixer pumps, of which CIFA boasts the undisputed leadership since the invention of this type of machine back in 1974 and having given it a second birth in 2019 in its hybrid version (the first in the world), the MK28L-5 that will be on display at the stand is equipped with 5-inch piping instead of the usual 4”.

ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020

This difference significantly reduces wear and tear on the concrete piping, making it suitable for medium sized castings and construction sites. The installed pumping unit, the PB808, is appreciated for its performance: up to 80 cubic meters/hour of production and up to 80 bar of pressure on the concrete make it possible to manage both quantitatively demanding castings and to operate with addittivated concrete that requires higher than standard pumping pressures. CIFA is continuing to update each product line in order to respond better and better to the needs of construction sites, and has developed measures and options in this sense also for truck mixer pumps: in 2020 hopper covers are available to prevent concrete from spilling out of the hopper during road transport. On the electronic management systems front, the LSC (Light Stability Control) system that controls the correct stabilization of the pump is available in the advanced version that allows pumping in front of the cab even when the stabilizers cannot be opened completely.


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EXPORT COMACCHIO

CH 300 on display in Las Vegas On display at Conexpo 2020, the CH 300 is the smallest Comacchio piling machine. It has a transport weight of less than 30 tons (64,800 lbs) with the rotary head and Kelly bar installed. The rig is fully self-erecting: once on site, it can be off loaded from the truck and set up with the help of automated rig-up systems. The lateral extensions of the undercarriage allow for reduced dimensions during transport and ensure, when opened, a good stability of the machine during operation. This allows to significantly facilitate transport operations and to reduce the high mobilization costs usually associated with this kind of equipment. Despite the lightweight design, the CH 300 offers a high torque output, allowing to undertake drilling tasks that would normally require the use

of larger and heavier equipment. The CH 300 can be configured both for uncased and cased piles (with casing installation carried out by rotary drive),

up to a maximum depth of 159 ft (48.5 mts). The rig can be easily converted to perform CFA drilling with augers of 2’7” (800 mm) maximum diameter. The use of high-strength steels allows to reduce weight without sacrificing performance and reliability on site. The CH 300 is the first one of the CH range equipped with an innovative HPE (High Power Efficiency) system that significantly reduces fuel consumption. To meet the most stringent emission regulations, the CH 300 features Stage V technology (EPA Tier 4 Final). With a view to improving energy efficiency and environmental sustainability, the engine cooling system has also been optimized by Comacchio to control the heat dissipation according to the actual operating requirements of the machine.

EASY LIFT

Still growing after 15 years Easy Lift is a company founded in 2005, which therefore celebrates 15 years of activity this year. The range of Easy Lift platforms includes truck-mounted and van-mounted platforms, but tracked platforms are the true core business of the company which boasts one of the widest ranges on the market, with working heights from 13 to 42 m. All Easy Lift crawl-

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er platforms are available with combustion engine or lithium battery and medium and large models (from 19 to 42 m) also in hybrid version with both battery and combustion engine. The 26 to 42 m models are also available on wheels. Easy Lift has a network of dealers well distributed in Europe and has dealers also in South East Asia, in some Af-

ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020

rican and South American countries, but the US market is the extra European market where Easy Lift is most successful, thanks to the collaboration with a dealer, UP Equip, which began in 2012, when crawler platforms, commonly called spiders, were still a niche product compared to the wellknown and established self-propelled booms. Easy Lift participates every year, in collaboration with UP Equip, in two important US trade fairs: the TCI Expo and the ARA Show. TCI Expo is a fair dedicated to the arboriculture sector, one of the sectors in which Easy Lift spiders are most used in the American market. The Ara Show is the fair organized by ARA, the American Rental Association. Rental is in fact another particularly important sector for Easy Lift.


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Reliable, competent, quality-conscious!!! These above are the three adjectives that best describe Europarts’ long-lasting business. Founded by Ivano Pasqualotto in 1986, Europarts has become the premier distribution company of spare parts for earth-moving machines.

lite, Nikko, Hitachi, Valeo, Denso, Bosch. Europarts’ energetic staff are able to welcome all requests from all over the world thanks to their fluency in English, German, Spanish, French and Portuguese languages. They aim to exceed their customers’ expectations thanks to their passion for their job and to their highly trained staff. Europarts keeps growing to deliver on its final goal: being at your service!

Their founder, and current CEO, was one of the first entrepreneur to understand the importance of the international market and started to import and export worldwide. They specialize in providing reliable service, expedited shipping, and high quality products at the most competitive prices. Thanks to over 30 years of financial investments in new stock and in human resources, Europarts’ annual growth rate is increasing every year. This has allowed the company to expand their lines of equipment to include engine, hydraulics, undercarriage, electrical and brake parts. They offer both new and used parts available in their vast warehouse or on request, suitable for Caterpillar, New 8

Holland, Komatsu, Hitachi, Cummins, JCB, ZF, Doosan-Daewoo, Volvo, Bobcat, Liebherr, Yanmar, Kubota, Hyundai, Isuzu, Perkings, Iveco, Yanmar, CASE, New Holland, Cummins, Hino. Moreover, their range of electrical parts includes suitable parts for Delco Remy, Mitsubishi, Presto-

ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020


FAI FILTRI

Introducing the new BSD Series

Fai Filtri, an Italian company that produces filter elements and components for the aftermarket, hydraulic, electro-erosion, air/oil separation and industrial plant sectors, presents the new BSD Series: spin-on filters for fuels and lubricants characterized, like all other spin-on products of Fai Filtri, by an extreme ease of use and a quick and clean cartridge replacement. Modern Diesel engines have achieved high efficiency levels, thanks to high technology fuel injection systems. In these systems the nozzles dimensions of the injectors, as well as the high working pressure, play a fundamental role for a complete, clean and efficient combustion. With these devices it is essential that the fuel in the circuit is completely free of impurities. Diesel fuel makes a long journey from the refinery to the vehicle bulk tank, and receives many transfers, with various potential sources of contamination, consisting in solid particles and water. Both solid particles and water content can have harmful effects on the engine equipment and its functionality. For total protections of the injection systems both contaminants and water must be removed. Fai Filtri has

designed the ranges of spin-on Fuel and Water Absorbing suitable for these purposes, addressed to applications like in-out filtration at bulk storage tanks, fuel pumps and hose reels, in mobile and stationary systems. In parallel, Fai Filtri has designed a

second family of spin-on filters, intended for oil filtration, and divided into Light Oil and Heavy Oil types, characterized by a superior degree of efficiency for solid contaminants. Applications can be engines, generators or any other machinery or equipment with a hydraulic system. Typical usage destinations for Light Oil models are transmission systems, and hydraulic systems; those of the Heavy Oil models are gearboxes and engine lubrication systems. Each filter type has a specific degree of filtration, compatible with the range of viscosity of the oil used: on a wide range of flow, an acceptable level of pressure loss is guaranteed, for optimal system functionality. These ranges of filters benefit of some high technology features: electrostatic charges neutralization to prevent filter media micro damages, epoxy coating of some metal components for increased fluid chemical compatibility, Viton gaskets for lifetime service and maximum sealing performance. In the case of the Water Absorbing, a special media can retain high amount of water that contaminates the fuel. Thanks to the new BSD Series, which enriches the wide range of filtering solutions, Fai Filtri adds another important element to its growth path.

January-February 2020 - ONSITECONSTRUCTION

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EXPORT G.D.M.

The widest choice for any kind of work

Tailor-made design, production on client’s specifications, careful after-sale assistance, solutions and design Made in Italy: GDM improves the performance of your earth moving machines. Buckets and mechanical arms of the highest quality and efficiency, have gained trust of prestigious international crafters which operate in the following fields: Earthmoving, mines and quarries, recycling, agricolture and forestry, photovoltaic cleaning, demolition. The whole production cycle chain is based on the excellence of Made in Italy: from technology research, to “tailor made” design, from material selection, to processing and finishing of each component. GDM warrants its products with certification UNI EN ISO 9001:2015.

10 ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020

Earthmoving – Mines and quarries: The widest choice for any kind of work With a wide catalogue of Buckets, Couplers, Arms and Extensions, Elevating cabins, GDM offers all the supports to the operating machines for earth moving and excavations. Agriculture and forestery: Working on the territory in the best conditions Care and maintenance of the territory are a priority. With a selected range of Buckets and Forks, GDM is your operational arm in the forestry activities: felling, thinning, transport of logs and shrubs.


IDROMECCANICA RAMTEC

The best solution with the right price When you are looking for high quality technological equipment for excavation and demolition jobs, reliability and top class services for your machines and attachments, Idromeccanica Ramtec satisfies each and every need. There you will always find the best solution with the right price. This Italian company manufactures hydraulic breakers, hydraulic compactors and other demolition equipment and replacement spare parts for the most common hydraulic hammers on the market all over the world. Idromeccanica Ramtec has been manufacturing and exporting its products to 40 countries all over the world for 35 years. Since 1997 the Company is certified with ISO 9001 International Quality System Certification, and constantly focuses its attention on R&D (Research & Development) in order to study and design new and innovative solutions to meet customers’ needs. The workshop uses European selected raw materials and specialized CNC machines, to obtain the conformity, accuracy and precision of each and every part manufactured. Process goes on with the heat treatment and grinding finishing operations. Production is characterized by the most accurate design. As a matter of fact, a team of technical experts is constantly engaged in improving the entire production process, thus making products more efficient and competitive. RT Hydraulic Breakers, as a matter of fact, can be used for many jobs: excavations, foundations, demolition of concrete works, quarrying, tunnel excavation, canalization, removal of foundry slags, reduction of blocks in agricultural lands that have to be cleared and many other uses.

The RT Hydraulic Breakers range is currently made up of 16 models, available in different versions, with operating weight from 80 up to 3300 kg, suitable for mini excavators, backhoe loaders and excavators from 0.7 up to 50 tons. The Company also offers RT Hydraulic Breakers for underwater works. Silenced versions are also available in order to operate in urban agglomerates. As per customers’ requests, breakers can be equipped with automatic greasing devices. This device does not require any particular installation on the breaker since it is placed directly on the breaker and releases grease only when the breaker is running. A high level of flexibility and versatility of the company also allows supplying customers with special and customized casings. RT breakers are manufactured following a tested and improved system that makes maintenance of the breakers low cost and simple, considerably reducing machine downtime. This not only means high productivity, but also less level of stress transmitted to the arm of

the excavator. All models are in fact hydraulically dampened by the nitrogen chamber and mechanically by special rubber shock absorbers. Moreover, many RT models are suitable for excavators with pressurized hydraulic circuits. Furthermore, brackets and quick couplers are available for all types of excavators.The range of hydraulic Vibrating Plate Compactors is made up of three models, weighing from 170 kg to 900 kg, for machines from 1 to 20 tons. Used mainly to compact excavation filling materials, consolidate slopes and prepare a solid base for road-paving, Pile driving and for many other purposes. Over 6.000 Aftermaket replacement spare parts Idromeccanica Ramtec manufactures a wide range of compatible and perfectly interchangeable spare parts for hydraulic breakers of all brands, namely: Allied, Atlas Copco/Epiroc, Chicago Pneumatic, DNB, Furukawa, Hanwoo, Kent, Krupp, Montabert, Npk, Okada, Rammer, Soosan, Toku and many others. Demolition & recycling attachment / equipment According to consiumers the Company, is now able to supply a new range of Demolition & Recycling products: Demolition Grabs, Rotating and Fixed Pulverizers, Hydraulic Shears, Crushers and Buckets. Idromeccanica Ramtec guarantees immediate availability of spare parts and upon customer’s request, ships goods within 24-72 hours by organizing shipments to every destination all over the world.

January-February 2020 - ONSITECONSTRUCTION

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EXPORT INDECO

Innovative responses to the needs of a constantlychanging global market Indeco, an Italian manufacturer of hydraulic hammers, was founded in 1976 to satisfy the demands of the marketplace. Indeco soon become a leader in the global demolition sector due to our widespread sales network and after-sales service facilities and the skills of their planning and development team. Today Indeco has the world’s widest range of breakers, with 22 models for around 50 different combinations and other products such as: • H ydraulic Shears ISS series, designed for recycling ferrous materials. • Fixed and Rotating Pulverizers (IFP and IRP series), and Multifunctional Hydraulic Grabs (IMP series) designed specifically for demolishing buildings, vertical structures and flooring, as well as for recycling. • Hydraulic Compactors (IHC series), offering a combination of high compaction capacity, fast turnaround times and a safe working environment.

• Demolition Sorting Grabs (IMG series), designed for the light demolition, recycling and scrap industries, for handling and storage of rocks, soils and construction materials in general. • Pedestal-Mounted Breaker Systems, or Boom Systems (IBS series), designed and constructed to the same specifications as excavator arms, have

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had a positive impact on production logistics in quarries and mines. • Hydraulically-driven, boom-mounted Mulching Heads (IMH series) designed to turn excavators or miniloaders into a powerful land-clearing tool. Indeco has been able to achieve ambitious goals over the years, thanks in part to a structured network of dealerships and to various offices worldwide.


JEKKO

Italian-style cranes take the international stage SPX532 is the most performing single door crane on the market. On display there will be also one of the best seller Jekko mini crane, SPX429, and two models which made Jekko’s history, SPX527 and SPX1275. Fascan will exhibit also the new and much anticipated JF545 articulated crawler crane. This model is characterized by many strengths, combining the advantages of an articulated truck crane with the compactness and manoeuvrability of a mini crane, for an exceptional degree of transportability, contained weight, and reduced stabilization area, without compromising performance (lifting capacity of 15.5 tons and vertiJekko’s American dealer, Fascan International, will participate in the upcoming edition of Conexpo showcasing a selection of Jekko cranes at stand F4569-4346. Flagship model of SPX line, the new SPX532 stands out for the important improvements: a cutting-edge stabilising system, a sophisticated electronic and hydraulic system, greater ease of use, increased lifting capacity, updated design and a new and user

friendly radio remote control. With a maximum lifting capacity of 3.2 tons and a maximum height of 17.3 m,

cal reach of 30 m). For the category of minipickers the MPK20 was chosen. Essential partner for industrial maintenance and glass handling, it is widely appreciated and the best-selling minipicker in the USA. Finally, visitors will find also the telescopic crawler crane SPK60, recognized as the most innovative crane in the lifting industry with LLEAP award.

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EXPORT M3 - METALMECCANICAMODERNA

A new generation of concrete mixers M3 - MetalMeccanicaModerna is a manufacturing company, based in Parma (Italy), founded more than 40 years ago, with a vast experience in the production of attachments for earthmoving machineries. M3 - MetalMeccanicaModerna has invented and patented, back in the 1974, the first concrete mixer bucket in the world. At today, after a production of more of 22000 units, thanks to the technological development M3 is still one of World Leader in the production of concrete mixer bucket, offering, with 29 models, a complete range of solutions for wheel-loaders, skid-loaders, backhoe loaders, excavators, tractors and tele-handlers, based on central, lateral and double discharge capabilities. This last is an exclusive M3 patent. This new generation of concrete mixers, designed thanks to the huge experience over the years, allows M3 to offer a completely different solution from the traditional central discharge: • hydraulic motor entirely protected in the bucket frame • innovative twin direction bolted mixing system that reduces the oil flow and the pressure required by the machine resulting in less fuel consumption and greater efficiency • new sealing system with two years warranty and easy maintenance • d ownload of the material either from the centre and from the side • discharge hose and rigid side chute supplied as standard. Due to these differences from traditional concrete mixer M3 Twin Door version is for sure the benchmark of the market. At the end of 2014, M3 - MetalMeccanicaModerna obtained the ISO 9001:2008 certification from 14 ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020

TÜV Thüringen. As reference, M3 MetalMeccanicaModerna is currently OEM Supplier to some of the world’s biggest brands. Thanks to the constant investments in expanding in international markets, the Company has growth over the years by more than 20% per year exporting his production in more of 80 countries.


MAGNI T.H.

A new world record for Magni: the highest telehandler on the market, RTH 6.51 The RTH 6.51 is the highest rotating telescopic handler in the world. It achieves a lifting height of 51 m, with a maximum load capacity of 6 tonnes. It is the perfect solution for all construction or industrial sites requiring best-in-class reach and lifting capacities. The boom is composed by seven sections then six extensions. M a g n i T. H . h a s adopted dedicated solutions to be able to maximize the section of the hydraulic pipes in order to reduce the pressure drops due to the extreme length necessary to reach the heights that they have set. The sections of the arm were made using high resistance materials up to the Domex 1100 or Hardox 400. This solution too, in order to achieve the objectives of resistance and at the same time lightness that they set. The inclination corrector and scissor stabilisers with large support feet offer excellent stability under all circumstances, guaranteeing perfect ground holding on all terrain in order to ensure maximum operator safety. The dual-extension scissor stabilisers are ideal even with limited space available; even when it is only partially stabilised, the machine is programmed to provide the best possible load chart on each

side. When the stabilisers are fully extended, on the other hand, they guarantee maximum machine performance over 360° as they are able to work over a very wide stabilisation base. Mechanical and hydraulic solution allows us to obtain an extremely modular rotation of the machine and optimal control over it in all positions, even in the most demanding and extreme working conditions, always maintaining the required safety standards. The axles used allow us to duplicate the load compared to the previous model of axles used in RTH 6.46. Same thing for the tires, which, specially made on our specifications by a leading market supplier, with a modern and technologically advanced compound allow us to guarantee excellent durability and very high performance even on rubber. Magni T.H. has made the section of the distributor used for

the management of the stabilizers proportional so as to guarantee a millimeter leveling even in the most demanding conditions.Thanks also to the RFID system which provides automatic recognition and creation of the dynamic load charts; this telescopic handler is able to meet a wide range of applications in construction and industry.

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EXPORT MANTOVANIBENNE

Thriving on expertise and innovation Mantovanibenne is the head company of the multinational MBI Group, which is specialized in designing, manufacturing and marketing attachments for the construction, demolition, recycling and earth moving industry. 2019 represented the end of a 3-year cycle of innovation and growth for the MBI group and 2020 is the year in which to confirm the bets made in this cycle, offering even higher quality on new products, to offer even more to their customers and to confirm themselves as one of the pioneers in the sector and a reference point. CC Line – Combi Crusher: the new way to demolish The line of concrete crushers with asymmetrical jaws and shear-shaped blades is now complete. The first exemplar of CC was presented at Intermat in 2018 prototype after has been tested during 2017, by one of the world’s larg-

ing interchangeable parts, and new cylinders. SGR (Sorting GRapple) 4th Generation: do what you want The SGR was born from the very beginning as a “demolition grapple”, which means that its structure and hydraulic system is studied to perform heavy-duty jobs and resist to extreme stress. The double rotation motor and double cylinder equipped on biggest model, together with the specially reinforced structure, makes the difference when the SGR faces rough situations. The SGR line have been un-

est demolition contractors, facing the most challenging demolition jobs. The CC design is unique as it combines high penetration teeth for concrete cracking to shear jaws for metal cutting. This special design leads to superior productivity, according to customers the CC is FIVE time more productive than a traditional crusher. Multisystem, the most dynamic machine in the range The MS multisystem line has been upgraded with new jaw sets, includ16 ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020

der intensive work during the last year and is now ready to be presented with a completely new hydraulic system. The SGR grapple line sees a totally new hydraulic system, specifically developed to perform heavy duty tasks such as demolition and rock handling in complete safety. In addition, many MBI attachments are now available with quick oil-connection system directly from the factory, enabling higher productivity level by critically reducing the tool-changing time. The Pulverizer, beware of imitations The MBI rotating pulverizer RP-IT has become a landmark in the demolition industry after changing the working practices on the jobsite thanks to its incredible versatility. The sturdy rotation and particular jaw design, allow it to perform both primary and secondary demolition tasks with high productivity level, making the RP-IT a must-have tool in many construction jobsites. The new RP16-IT (Rotating Pulverizer with interchangeable wear parts) extends the rotating pulverizer range and introduces some of the future fundamental characteristic of pulverizers.


MB CRUSHER

A double presence: both at the demo area and in the centre hall On March 10-14, 2020, at the Silver Lot - Booth #S5003 three of a kind will be demoing to show visitors how by simply attaching these units to the heavy machinery, the work is much simpler. Wherever there is the need to reduce, select, move and grind materials MB Crusher units are there.

much more. Inside in the Center Hall Booth, #C-31913 drum cutters and more crushers and screening buckets will be on display, including the lines for compact units, loaders and skids. All cutting-edge attachments that create values are good for the environment and bring profit to the compa-

nies that use it. MB Crusher line of attachments represents an economic and innovative way to reuse the waste materials around the yard. A way to reduce the costs of transporting and disposing of the material. Suitable for any application and applicable to any brand of heavy equipment.

The units travel attached directly to the heavy machinery saving special haulage money, enhancing the use of the existing fleet and last but not least, changing the way to work by processing material directly onsite avoiding its haulage hence saving money and time. A jaw crusher bucket BF120.4 and a screening bucket MB-S18 will be reducing and sifting material, but the show will be completed by the newest line: the shafts screener. These product advantages are the interchangeable shafts that allow a single unit to work with different materials, a unique solution for dump soil, asphalt, dry wood, compost and January-February 2020 - ONSITECONSTRUCTION 17


EXPORT MERLO

The award-winning E-Worker electric range The 2019 was a historic year for the Merlo Group, not only because they celebrated the 55th anniversary of the current plant. It was a record year with a 7% increase in turnover and an almost +50% in the five-year period and with the record number of 7,000 machines sold. The Italian market for the Group marked an important growth, exceeding the 1,000 telescopic handlers sold and strengthening the national leadership with over 40% of the market share. The growth also affected foreign markets with record numbers for the main European markets such as France (with record sales) and Germany (with record sales and the confirmation of its market leadership). 2020 will be an year of further development and investment, that will lead the Group to a further growth in terms of production, reliability and technology and which will prepare Merlo to celebrate at best their 110th anniversary that will fall in 2021. 2020 opened big with an important award, the Samoter Innovation Award, for the latest range of products launched by the Merlo Group: the e-worker.

NEW E- WORKER ELECTRIC RANGE The ability to handle material safely and with maximum ease of use has always distinguished Merlo telescopic handlers in agricultural, construction and industrial applications, without differences. The continuous search for specific innovative solutions and technologies, in order to satisfy the needs of customers, has led Merlo SpA to the creation of an exclusive range of telescopic handlers with small dimensions and respectful of the environment as they are 100% powered by electric batteries. These machines are designed to completely reduce noise levels and polluting emissions, increase manoeuvrability in confined spaces and drastically reduce operating costs compared to similar models equipped with heat engines powered by diesel fuel. An advanced software, developed by Merlo Group, allows monitoring the status of the batteries and optimising their use, reaching an average consumption of the machine of 6 kW/h, thus ensuring a working autonomy of eight hours! Thanks to these unique features, the new range is the ideal tool for applications in closed environments such as stables, warehouses, material sheds, factories and underground facilities and ensures operation and traction even in off-road situations to meet the needs of municipalities, agriculture, construction and landfills.

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The range consists of two models for a total of 2 versions: E-Worker 25.5-60 – 2 wheel drive / E-Worker 25.5-90 – 4 wheel drive The six winning points: - S afety without compromise, the E-Worker combines extreme compactness with safety guaranteed by a traditional telehandler. - Power, impossible to stop, this innovative range offers superior traction even in off-road situations, overcoming slopes of over 40%. - Comfort, the best workplace thanks to the easy access and the generous size of the cabin with 785mm of maximum width and record-breaking visibility.

- Maneuverability, agile in every situation thanks to the exceptional steering angle of the rear axle and the reduced dimensions, in addition the load remains always within the size of the machine. - Versatility, fully compatible, the Merlo - ZM1 interface allows compatibility with the wide choice of Merlo equipment. It’s available also with towing homologation up to 6,000kg. - Efficiency, even greener, 100% electric managed machine. The battery pack is able to power the hydraulic pump for the movements of the arm and the electric motors for traction and movement of the machine.


MESSERSÌ

Miniexcavators 2020 Edition Crawler Excavators Messersì are proceeding in the transformation of all the mini crawler excavators rang with the servo controls on the joysticks for the boom swing and the P.T.O. The company started from the 2.5 tons zero tail, then they updated the 2.8 and the 3.8 tons zero tail models, last year the 1.8 tons standard model and in 2020 they will complete their job with the new M-16U (1.6 tons zero tail) and the new M-55U (5.5 tons zero tail). It will be available also the within the year for the M-60U (6 tons with articulated boom). So all the complete range of Messersi miniexcavators (not available only for the smallest model 1.3 tons) will have the boom swing and the P.T.O. controlled by proportional rollers on the joysticks, instead of the standard pedals. No pedals in the driving place means more comfort, furthermore the rollers allow more precise movements in all the working conditions. The new version of the M-55U and M-60U will also mount the electronic accelerator and the Auto Idle system.

Wheeled Excavators The M-75W is the 7.5 tons wheeled excavator with Stage V engine, a multipurpose machine thanks to the different hydraulic lines in the articulated arm. Four wheels steering standard, articulated boom, stabilizers, four hydraulic lines on the arm, powered by a 3.3

liters turbodiesel common rail Kubota engine (55 kW) are the main features of this machine. The Kubota Stage V engine has an electronic particulate filter and is controlled by Murphy diagnostic. The wheeled excavator line of Messersi will be completed within the year with a 9-10 tons brand new model.

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EXPORT MP FILTRI

Quality is the key to success

MP FILTRI Headquarters in Milan

MP Filtri was founded in 1964 by visionary entrepreneur Bruno Pasotto and has built its success on delivering wide-ranging filtration and contamination control solutions for blue-chip manufacturing companies. A made in Italy reality, whose productive quality is recognized today all over the world and which every year is able to anticipate the needs of its customers by offering innovative solutions on the market. Based in Pessano con Bomago, Milan (Italy), the company is an internationally renowned specialist in Hydraulic Filtration, Power Transmission Couplings and Contamination Control Technology. Driven by its commitment to quality and innovation, MP Filtri maintains complete control of the entire production chain from sourcing the best components and materials, to the manufacture and testing of the finished product - supported by a multi-million euro Research and Development facility which ensures rigorous quality control to key international standards. The company is now a leading player in the international filtration and contamination monitoring sectors and has branches in eight major international centres, enjoying a worldwide presence.

Automatic warehouse system in Pessano con Bornago plant

MP Filtri Research and Development Center

PowerTransmission Division - Manufacturing plant New high pressure filter FHP 350 series

Elixir: the new generation of low pressure in-line filters

MP Filtri offers a wide selection of products in three key sectors: Filters and Filter Elements. A comprehensive range is available including products for cleaning fluids in the suction, in line, and return circuits for low, medium and high-pressure applications - the latter manufactured in high-quality stainless steel. A choice of models, configurations and accessories is available to ensure there is a product to suit almost any sector and operational need. Power Transmissions and Couplings. MP Filtri has a specialist department dedicated to creating structural components for couplings between the electric motor and the pump. The company can offer a complete set comprised of pump-motor bell-housing, transmission couplings and accessories including: dumping rings, dumping rods and foot brackets.

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Contamination Control Solutions. MP Filtri is specialized in the production of cutting-edge technology for the measurement and the control of fluid contamination. Products include portable particle counters, in-line contamination monitors and off-line mobile filtration trolleys. Available for fixed or portable applications, they enable operators to carry out a diagnostic test on the degree of contamination of fluids for preventive and predictive maintenance. MP Filtri mission is to set new standards as an elite global partner in the design and production of filtration and contamination control technology - protecting the lifespan of customer’s machines, enhancing productivity and performance, and reducing the costs and issues associated with unplanned downtime. The company continues to invest substantial resources to further improve its product ranges, with future challenges met and overcome thanks to its commitment to developing high quality, innovative products. The goal at MP Filtri is to design, deliver, and support a comprehensive range of worldclass products that are unequalled by the competition. LPA3: New Portable Particle Counter


ORMIG

Electric and diesel cranes on the spotlight Ormig SpA, a leading Company in the lifting and handling field since 1949, is going to take part at 2020 Conexpo Las Vegas, March 10th – March 14th 2020, booth number F 2460 (Festival Grounds). Ormig will show the new range of electric indoor cranes and the range of diesel cranes ‘Pick and Carry’, having the new engines at fuel power in compliance with the current anti-pollution rules. Main features of the electric indoor cranes are the small overall dimensions especially useful for handling work in internal places and in short space conditions, and the reduced weight, for easy transport of the cranes. Ormig electric indoor cranes rotate on themselves

thanks to a innovative patented system which avoid the slidings and frictions to the ground and in this way the steering radius is reduced at minimum.

The maximum stability of the Ormig cranes, assuring always the best safety work, is given by four points of the wheels contact to the ground, being a basic aspect of the crane travelling with hooked load. The Ormig cranes can be equipped with various additional equipment such as: - several dimensions hydraulic and mechanical fly-jib in order to have the possibility of using the attachments in every working requirements - “Terminal West” system forks with control and side-shift device - radio remote control of new generation equipped with a display that allows to check all the operations for all the cranes functions.

PIO PELLACINI

Top-class suppliers for OEM manufacturers Since 1958 they are specialized in the construction of spare parts for earth moving machinery, side by side with the leaders of the spare parts industry in the Italian market. Nowadays, Pio Pellacini srl is still a family run business, although much has changed since 1958: the small workshop in the city center became a modern production site of 6000 square meters just outside the city of Parma. What hasn’t changed, however, is the business model, based on honesty and integrity, work ethics and ethics in the work place: “We closely work with our customers who we like to think of as business partners more than

simply customers. It is a mutual interchange if they succeed, we succeed and vice versa”, the company say. Their main production focuses on the wear parts articulated arm of earth moving machinery: their pins, bushings, shims, o-rings, grease seals and much more, are interchangeable with

those of major manufacturers such as Caterpillar, Komatsu, Hitachi, Volvo, New Holland, Bobcat, Yanmar, etc. Thanks to their vast experience, alongside with a large stock of aftermarket parts, Pio Pellacini specialized in supplying parts to OEM manufacturers for various kinds of machinery: from excavators to mining equipment, from pipelayers to drills and paling machines. Their expert staff and fully equipped workshop are at the customers’ service for tailor made solutions, whether you need series production, small batches or even that single piece that you need so much and cannot find anywhere.

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EXPORT PALAZZANI INDUSTRIE

The Spider spins its web The name “Ragno” (spider) discends from its similarity with the animal and, exactly like this one does, the Palazzani Ragno arrives everywhere, in impossible situations for the traditional Aerial Platforms. They function autonomously, with Diesel Engine or, in close spaces, electrical. They move easily also off road and on steep slopes like flights and staircases. They pass through a normal door and they operate in crowded ambients, without noise and exhaust gases. Practically for every difficult situation to maintain there is one Ragno, it brings the technical staff up to 52 m in height. Safe but firstly light, Ragno is one of the leading product of Palazzani Industrie. Palazzani Ragnos are divided in three families: the first one is one called Ragno TZX series, the smallest that the company produces, ranging from 17 meters to 22.5 m high; the arms of these platforms have two articulated telescopic sections, they allow to operate without movement limitation with tw persons on board, hereinafter the hydraulic controls are simple and reliable and the maneuvers are sweet

and clear. The set up is fast and simple. The second family of Palazzani Ragno is Junior Series: Aerial Working Platforms that can work at higher altitudes, respect the previous family, from 23 m to 32 m high; different is the mechanism of climb, these Platforms haven’t an arm with articulated sections but a multi-extension arm and upper articulated jib, providing

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the maximum aerial agility, without rear dimensions, also at intermediate altitudes. Third family of the range Palazzani is Master Series: the tallest Aerial Platforms produced by the company from 35 m to 52 m high; also here, to make the aerial work safer, has added, besides the multiextension arm, one telescopic jib. The last machine bored in 2017 is TZ 330, Spider Lifts with double pantograph arm made - Max working height of 32 m and max outreach of 16,5 m at upand-over reach of 11 m. Large cage of 1800x70x110 mm with 120-250 kg of load capacity. Light, with stow dimensions, equipped with independent stabilizers for multiple set-up for every need, with essential design and limited encumbrance. All range of Palazzani Aerial Working Platforms may be required in crawled or wheeled version, with bienergy execution, diesel engine, in Hybrid execution, with electrical and diesel motor for working indoor or outdoor, or in ECO execution, with completely electrical motor ideal for the indoor maintenance of the buildings.


PLATFORM BASKET

Spiderlift PB 20.95 ED making its debut This year the visitors who will attend at the show in Vegas and will go meeting the booth F6815 of Platform Basket will face lots of news. Starting from 10th of March until the 14th, Platform Basket will exhibit its last development in occasion of one of the most important shows of the world, Conexpo – Con/AGG 2020. Hosted in the fabulous Las Vegas, this exhibition summons thousands and thousands of specialized workers in the world of construction. Platform Basket will take this occasion to display the range of best seller machines in US market. But not just them. The Italian company will bring to Vegas one new model, a heap of engineering, technology and art of manufacturing. So this news that you’ll see at the booth F6815 will be Spiderlift PB 20.95 ED. It’s a very performant spider lift: 250 kg of basket capacity and unrestricted working diagram. 9.5 m of outreach and 8 meters of “up and over”

thanks to its double telescopic booms. The dimensions are very compact and the weight is very light: only 2.700 kg. Very easy to transport. The machine is equipped with diesel engine and lithium batteries. This technology is today well-known and well-accepted

because. It is a green energy but with great advantages in terms of performances and benefits. Spiderlift PB 20.95 gets radio remote control, double speed driving, basket rotation and diagnostic display as standard features.

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EXPORT PROMOVE

New products and services to add even more value Promove Demolition, after celebrating its 30th anniversary in 2019, takes part at 2020’s international exhibitions with a progressive expansion on the domestic and foreign market, a growth confirmed by the +20% of turnover that the company has achieved in 2019, result in line with goals and investments. On these occasions Promove presents all the latest news; new products and new services designed to offer even more value. Two new breakers: XP600 600 kg and XP200 200 kg to complete the hydraulic breakers series and in line with the rest of the high-performance pressurized range. The XP series, increasingly appreciated on the market, boasts the energy recovery system, the anti-blank firing system, the power/frequency automatic regulation system and the innovative smart valve with the Plug & Play system that allows to install the breaker without having to adjust any settings on the excavator, with significant time/cost savings as well as eliminating future problems such as premature breakages due to extra flow. This system also allows the breaker to be moved to various machines, making it easier to rent equipment. In recent years, the company has focused on creating a product with very high quality construction and materials, to ensure longevity and to delete or significantly reduce maintenance costs. With this in mind, the threeyear extended warranty for small hammers was presented without limitations on hours and main-

tenance obligations. Promove has focused strongly on one of the best and fastest sales and after-sales services on the global market. A service that boasts immediate commercial and technical responses within eight hours and sending of spare parts and interventions within 24/48 hours from the request. The maximum satisfaction and loyalty of its customers is what has always inspired Promove’s vision and for this reason a series of services have been designed to cover all needs and guarantee a big value over time: creating a fleet of rental machines for any need; new products for hire with the possibility of redemption after one/two years; scheduled maintenance program; repurchase of used items at guaranteed price; refurbishment of products with warranty extension. Promove is investing all-around in demolition and this target is reflected in the launch of a new range of fix pulverizers. A cutting-edge equipment, made entirely of Hardox 400, particularly tough and with a marked resistance to abrasion, conceived as a single block between body and fixed claw, with large cylinders for greater power, equipped with a speed valve to maximize the work cycle, interchangeable teeth and plates, excellent quality/price ratio. The lower plate on the

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body has been designed to provide the pulverizer with a secure and stable grip on the work ground, to more easily move debris and non-crushable material. Furthermore, a new range of sorting grabs from 90 kg up to 13 tons was designed, among the best on the market in terms of quality and construction characteristics. Finally Promove presents the first of the new range of rotating pulverizers the CR800. The complete range will soon be available and boasts the following technical features: entirely made of Hardox 400 wear-resistant steel, particularly tough and with remarkable resistance to abrasion; created as a single block between the body and the fixed claw, eliminating welds that would constitute weaknesses of the structure; wider opening of the jaws than competitors; high breaking forces; excellent closing/ opening speed; oversized pins in order to guarantee the maximum possible duration in the most demanding working conditions: they are also protected by a system of bushings which guarantee minimum wear of the pins themselves. A product that complements the range of multiprocessors of CP series with interchangeable jaws, a series that is experiencing great success on the market thanks to its extraordinary characteristics in terms of performance, versatility and strength, with a growth in demand and sales of 60% per year in the past three years. Today Promove’s ambition is to strengthen its position in the secondary demolition and recycling market, with an innovative range, high performance and lower costs, with an eye always focused on continuous improvement and market evolutions.


RMC RICAMBI

A wide range of spare parts available online RMC Ricambi is a leader in the marketing of spare parts for earthmoving machines; the company is located near Milan in Italy, in one of the most important logistics hubs of Europe. The company has been dealing with spare parts for earthmov-

at their offices. Always looking for new and innovative solutions for their customers, RMC Ricambi is continuing to grow: this year they are building a new warehouse of more than 1,500 square m. They have set up

a WhatsApp number for requesting any information. This will enable RMC to be always in contact with their customers and to respond quickly. Additional information and updates can be found at www.rmcricambi.it.

ing machines for over 25 years, and has a stock of over 50,000 items, for all brands and models, divided into parts for engines and transmissions, electric parts, consumable parts, and undercarriage parts. One of their strengths is undoubtedly their knowledge of the machines combined with the speed with which they can identify the spare part required. Thanks to their efficient service, they are able to ship material within just 24 hours to all parts of the world, at special rates agreed with the main couriers. RMC’s e-commerce facility is now online with over 5 million pieces available and ready to order, with limited access available on request January-February 2020 - ONSITECONSTRUCTION 25


EXPORT SAMEP TOOLS

Adaptable spare parts for hydraulic hammers Quality comparable to the original at the right cost. This is the philosophy of Samep Tools, a manufacturer specialized in the production of adaptable spare parts for hydraulic hammers. With a range of over 10,000 tools and 5,000 spare parts suitable for over 80 of the top brands of demolition machines, Samep Tools has managed to carve out significant market share. The quality of its products is guaranteed by highly skilled and qualified staff working, as well as an R&D department always working on the material’s performance. For a company with such a strong

focus on manufacturing processes and quality standards, the warehouse features the same standards. It has an extremely wide availability of materials: more than 10,000 bits

and 3,000 spare parts in stock, which means more than 5,000 deliveries a year not only in Europe, but also overseas, in the United States and in the rest of the world. Among the most sold spare parts, the assortment includes bushings, tools and wear parts, but also cylinders, pistons and side bolts. Furthermore, the company has a division dedicated to the assistance on used demolition equipment: Hammer Master Lab. It’s a team composed of mechanicals and engineers that cooperate to grant a service that spans from manufacturing to assembly of every piece.

SAMPIERANA EUROCOMACH

Breaking into the U.S. market With over 65% of exported machines in 2019, the Eurocomach brand strengthens its international vocation. Italy - where the company Sampierana S.p.A. is based – is still the first selling country followed by Germany, France, Switzerland, Belgium, Scandinavia, Spain and New Zealand. The brand’s entry into the American market is noteworthy thanks to the collaboration with some new retailers. The 20TL, the top of the tracked load-

er range (5,470 kg), immediately fascinated the US market: innovative and very appreciated is the Bosch Rexroth’s power management in combination with oscillating rollers of the carriage which guarantee important performance in any soil, with unequalled operative stability. Among the new models already in production there will be the two midi-excavators of the 6 ton segment: the 60ZT with monolithic boom and

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the 65TR with triple boom. Both models have a spacious cabin that offers a superior segment habitability. 2020 will also see two new models arriving in the compact loader range: the 17SK (wheeled with an operating weight of 3,100 kg) and the 18TL (tracked with an operating weight of 4,100 kg), both exhibited at SaMoTer. The two compact loaders will also be equipped with a Stage V (Tier 4 Final) engine with DPF filter and Fan Drive system for reduced noise and increased efficiency. Amongst the future projects of the Eurocomach Technical Department there is the restyling of the 8-10 ton range and the new models of the 4-4,5 ton range, with the prototype of the 4 ton that will be unveiled for the occasion of the SaMoTer exhibition (Verona, Italy).


SIMEX

A new HQ to better meet requests from the North American market Simex closed 2019 with successes in all world markets, strengthening its sales network and continuing to develop new attachments that provide effective responses to users’ requirements. These ongoing efforts in research and development, resulting in the introduction of new products in the range, have also led to the construction of a new 7,500 square meters structure that will streamline delivery times even more and step up the company’s ability to meet growing demand. Its whole heating system was placed under the floor, while on the roof there is a photovoltaic system that can compensate for peaks of 200 kW. Given that – in the peak of production - Simex reaches the consumption of 400 kW, half of such power is generated through the photovoltaic system, thus highlighting the company’s eco-sustainable commitment. All internal vehicles (lift trucks and internal movers) are electric. Among the products exhibited at the Simex stand, visitors can take a look at the new TFC 400 and TFC 600 continuous cutting double drum cutter heads now part of the large family of Simex cutter heads currently including 11 models of the TF, TFC and TFV series. Continuing cutting cutter heads offer the advantage of evenly milling material that needs to be profiled or excavated without leaving breaks at center in between the two drums, or requiring the lateral movement of the excavator boom in order to mill residual surfaces, all to the benefit of time savings and working method. The TFC 400 and TFC 600 cutter heads are designed respectively for 6-10 ton

and 9-12 ton excavators. The TFC 400, with its 18.5 kN of cutting force, is an attachment that can excavate small trenches for utilities installation, profile concrete surfaces and ably remove tree trunks in agricultural-forestry applications. Their relatively small size, combined with the use of ultra-radius excavators, provide the user with a highly productive attachment even when working in tight spaces, for example when demolishing small foundations. The TFC 600 is the more powerful of the two attachments and is designed to take on heavier applications than the TFC 400. With a cutting force of 24.5 kN, this cutter head can be used to mill deteriorated layers of concrete structures, such as side walls and roofs of tunnels, and containment walls in road and highway settings. The TFC 600 is also ideal for profiling cut-off walls, and thanks to its size and that of the prime mover it is coupled with, it can be used in urban settings

to perform trenching for utilities installation, e.g., branches of sewer systems or aqueducts. Since screening buckets have made their introduction, many users have opted for these attachments coupled to an excavator, a solution that offers clear advantages from many perspectives. However, the first screening buckets on the market had proven their limits, especially when it came to changing the size of the output material, either because it was not a possibility or if it was, replacing the screening systems involved long downtimes, intense labor and the use of special tools. The current range includes four buckets (VSE 10, VSE 20, VSE 30 and VSE 40) intended for 8-45 ton excavators with load capacities ranging from 0.40 to 1.80 cu m. Independent of the model, all the screening buckets feature easy loading, simple use and high productivity. In addition, the exclusive Simex patent allows a rapid size adjustment of the material to be screened in only a few seconds via a control in the operator cab. In virtue of their patented system, the Simex screening buckets are the only ones that enable output size adjustment even when emptying material loaded into the same bucket without long downtimes or complicated mechanical procedures, a feature that has an important impact on productivity and profitability. The VSE range offers excellent levels of production also due to the rhomboid-shaped elements with disks in varying diameters that make up the shafts. This specific shape of the tools produces an intense whirling of the material to be screened, all to the advantage of hourly productivity.

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EXPORT SIP&T

FDP: precious added value The topic of infrastructure is part of the decisional debate, both locally and nationally. Choosing the right planimetric and altimetric diagram, integrating it with existing infrastructure, the need to mitigate environmental impact, limiting in-situ interference, and reducing emissions into the atmosphere are some of the performance requirements that need to be met and combined at the same time. In this context, the role of underground construction assumes a relevant value. Administrators, engineers and companies are thus involved, each at different times and stages, in the planning, design, construction, operation and maintenance of the work. The technical solutions to be taken require engineers expertise and experience, combined with contractors tradition and innovation. FDP (Full Displacement Piles) is a pile-foundation technology that aptly summarises the characteristics described above. Com-

pared to driven piles, drilling pile presents the problem of the hole’s walls collapsing. The solution to this inconvenience requires the use of casings, bentonite and polymers. With the technology of compaction piles, the tool penetrates into the soil, loosens and thrusts it against the walls of the hole (a condition quite similar to the driven pile technology), but without waste material and therefore keeping clean the construction site. Long applied especially in Northern Europe, this type of piles has experienced considerable development in recent years, given the increasingly high cost of disposing of debris. This method does not involve removal of the soil and therefore offers an alternative to drilled piles. The soil is com-

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pacted thanks to a special rotating tool, which, depending on the project, can have different diameter. The piling operation and simultaneous soil compaction improve its thickness compared to the initial conditions, with a substantial improvement of the pile’s tip and lateral resistance of the foundation. The absence of material removal, actually, requires that the soil’s volume be pusher laterally and in depth, improving the overall geo-technical resistance. FDP piles with diameters ranging between 300 and 800 mm at a depth of 40 m, using concrete with a fluid consistency, if necessary mixed, to obtain the appropriate workability.This technology can be used in any kind of soil with little or medium strength, and the presence of any groundwater does not represent a hindrance. It also can be used in unstable soils without casings, because the method does not involve any “open excavation”. Operationally, once the machine has been positioned, the procedure involves excavation with the tool rotating and in continuous movement.


SOCAGE

A new facility in Orlando, Florida, for the USA branch Socage is a worldwide manufacturer and one of the world leader of truck mounted aerial work platforms. Today Socage has manufacturing facilities in Italy and Brazil, and also counts with branches in South America, Spain, France and the United Kingdom. Socage is now launching its North America operation through Socage USA company, based in Orlando, Florida. Established in 1974, Socage is specialized since the beginning in the manufacturing of aerial devices for different applications. The new branch oversees sales of new equip-

ment, spare parts and service to cover the expected demand coming from American market. The market in the United States is a big step for Socage and in order to get ready for such challenge Socage’s engineering team and executives had to work hard on a very detailed plan in order to approach the market the right way. The key factor in establishing a trustful operation lies in three main foundation: development of the correct specs and reliable products to cover the market, establishing a strong and solid dealership network, and delivering the best service and customer support. “The creation of our branch reinforces Socage’s commitment to our customers and the local economy in Orlando, Florida”, said Marcio Cardoso, Socage executive director for North

America. “We have invested in human capital that will enable Socage to reach out to our customers in new ways and provide them with the support, innovative products and services they need to achieve success in their businesses”. Socage is using its knowhow and best technology to introduce the only 120ft working height model available that can be assembled in a Ford 650 and still being non-CDL required available in the market. The combination of light components and new boom design system, the 120DJ provides the size and durability of a big machine, while saving you of operating costs. “This innovative lift is designed to provide the best solution and reach capability without compromise general operation cost. It is a very hardworking machine”,

explained Marcio Cardoso. Customers also benefit from the durability of the 120DJ. In addition, the Socage 120DJ operates smoothly and silently and count with proportional control. When the operator adjust platform controls, the boom makes a smooth transition and gradual from the beginning to the final position. The result is a march soft for the operator. In terms of access, the 120DJ has a platform height of just over 113 feet, a horizontal reach of 75 feet, and a platform capacity of 800 lb. “The 120DJ offers customers the power, durability and versatility that need a machine of this caliber”, added Cardoso. “It’s not just the right machine for the work but it is also an alternative cost-effective inside all 120 feet machines”. Besides a large portfolio of non-insulated models available for the American market, Socage is also introducing five of its insulated models designed to provide the complete solution for customers that requires such benefit. The 33Ai, 43Ai, 45Ai, 45ATi and 50Ai models are the best in its class that provides from 33 to 50 feet working heights and are now available for sale.

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EXPORT SOILMEC

Next Generation SR Drilling Rigs Soilmec S.p.A is a specialized design and manufacturing division of the Trevi Group. Soilmec products include machinery and equipment specifically created for underground construction and foundation engineering. Soilmec North America and its four distributors provide the US and Canadian markets with the latest equipment while backing these quality products with a hands-on, customer service experience, including unbeatable after-sales service, operator training, and support. Conexpo is the right platform for the exhibition of the next generation of SR hydraulic drilling rigs designed with a new energy saving architecture: the Blue Tech line. And the brand new SR-75 is its first model. One of its design hallmark is to be focused on the environmental aspects. The most critical part of the rig involved in the duty-cycles was carefully redesigned with a coherent and balanced overall approach related to losses reduction. The new set-up saves fuel and time during the work-

ing cycle up to about 10,4 litres (2.7 gal) of fuel per hour. The effectiveness of the systems and the solutions adopted to minimize the losses allowed to redesign the main drilling actuators to a top level. Higher

force and speed on crowd system, increased rated torque on rotary head, up to 281 kNm (207255 lbfft) of rated value, and new heavy duty main winch grant the brand new SR-75 Blue Tech to get the best mechanical performance in toughest condition. The SR-75 Blue Tech is equipped with industry-cutting edge technologies. The DMS 4.0 with a simple navigation menu and intuitive interactive graphics help the operator in the day to day drilling planning and execution. The many new functions, most of which automatic, help in minimizing downtime and maximizing productivity by making the rig easy to set up and use from the comfort of the cab. Easy and quick conversion kits and packages let you create a SR-

75 Blue Tech that’s a perfect fit for your working needs. Thoughtfully curated solutions and option packages will improve the SR-75 Blue Tech productivity and operating flexibility to an ever higher degree in all piling and soil consolidation techniques. 30 ONSITECONSTRUCTION - January-February 2020


TREVI BENNE

The rebirth of the iconic series FR

Rotating Pulverizer FR Series

Multi Attachment MA Series with Combi Kit

FR Premium Series with Impact Booster

Trevi Benne is a global leading company for the demolition, recycling, earthmoving, mining and forestry industry. At next Conexpo, from the 10th to the 14th of March in Las Vegas, the Italian company will be presenting a complete range of attachments. Visitors could experience the innovation, design, quality in the seven equipment presented outdoor in Festival Ground F-3176. By tradition, a large living space will be dedicated to the reception of visitors and distributors, as evidence of what is the spirit of hospitality for twenty-five years distinguishes Trevi Benne. The lights will be switched on the restyling of the iconic series FR: the Rotating Pulveriser that allow to the operator to use only one

equipment for both primary and secondary demolition phases. Precise and fast like a crusher thanks to the continuous hydraulic rotation, powerful and productive thanks to the typical demolition jaws. An aesthetic restyling that makes it more aggressive and “bad”, but mainly aimed at improving its performances and its resistance to stress. These are the more important improvements in the new FR Series • Increased size of fifth wheel and double motor presetting = Stronger ro-

tation • Rotation unit closed = Total protection of internal hydraulic components • Possibility to add the automatic centralized greasing system = Longer life time • New Heavy Duty Teeth = Longer life and better mechanical resistance • 10 teeth instead of 6 on the past model = Superior breakage efficiency • Added chocky bars = Higher body protection = Longer life time • Added beaks to move ground material = Better efficiency At the booth F-3176 the model displayed is the FR 28, weight 3.200 kg. (7,000 lb.) suitable for 28-38 ton excavators weight (61,500-83,500 lb.).

Primary Crusher HC Series

HDVX Mining Bucket for TEREX O&K RH 120

HC Premium Series with Impact Booster

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EXPORT U.EMME

Your attachments station For over 40 years, U.Emme Srl has been producing hydraulic attachments for any types of industrial machinery, in order to increase the functionality. With more than 30 different accessory ranges specifically designed for construction, landscaping and road maintenance sectors, U.Emme is rightly one of the major manufacturers of hydraulic attachments in Italy. A lean and flexible company structure, vast experience and expertise enable U.Emme to export its products to 35 different Countries in the world: from Japan to Chile, from Norway to South Africa, from Australia to Canada, meantime the do-

mestic market is fully under control. In 2013, U.Emme decided to share its database of combinations between its own accessories and various types of host machines by releasing a free app for the iOS and Android operating systems, orig-

inally developed to support its own distribution network but it has been extended to all players in this industry over time. The app, called U-Match, makes it possible to check the combination of any U.Emme product with any machine models included in the database, a database of more than 1500 host machines which is constantly updated with all the innovations of any new industrial machinery. Our philosophy is “Buy Right, Buy Once”. If you want a knowledgeable and friendly service-oriented partner, choose the quality of U.Emme, based in Modigliana (Forlì-Cesena).

VTN EUROPE

VTN Europe expands as VTN America VTN Europe launches its ambitious 2020 Project Plan: “We are establishing our presence to serve the North American market and satisfy our dealer’s needs”. This is the way that the Company are launching the VTN Europe brand in North America in a different way. VTN will exhibit at CONEXPO 2020 in Las Vegas, the most important tradeshow in North America. Presenting product innovation, which continues to clearly display the capacity, intuition and the dynamic spirit of the entire VTN team. Beyond the wide range of products for recycling, VTN Europe will present its new high performance Plus Line for the first time in North America. This Plus Line is a series of demolition attachments equipped with hydraulic booster.

But… what’s it all about? All the equipment displayed on the VTN stand of course deserves the right attention. However, they want to capture the curiosity and the attention of branch

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Pros on some new proposals. How to increase demolition equipment performance and reduce the consumption of the tool-carrier? Through the use of a special hydraulic power amplifier, also called booster, which allows just that! The new Plus Line represents this in synthesis: it allows for lower operating pressures on the tool carrier, nevertheless guaranteeing the high penetration and crushing forces when needed, while providing faster work cycles in the process. Anyway, without much further ado VTN Europe will be waiting for you in Las Vegas. You can find VTN Europe at Silver Lot 1&2 at booth S-5372.


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OnSite Construction n.1 - Gennaio-Febbraio 2020 by OnSite News - Issuu