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OnSite Construction n.1 - Gennaio-Febbraio 2019

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SOMMARIO GENNAIO-FEBBRAIO 2019 - N. 1

In copertina: SCAI - HITACHI

ATTREZZATURE

62 Idromeccanica Ramtec

I fuoriclasse della demolizione

94 Kubota Europe

Progetti globali, strategie locali

di Riccardo Lorenzi

di Lorenzo Zacchetti

COMPONENTI

ON SITE

66 Bonfiglioli

Porte aperte all’elettromobilità

98 Collegamento della linea

di Pietro Gabrielli

Torino-Ceres con la rete RFI La galleria dei pali secanti

di Ettore Zanatta

70 Goodyear

Da prodotti a... soluzioni

di Ettore Zanatta

106 Intervento di riqualifica

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Editoriale

di Ettore Zanatta

74 FPT Industrial

Appuntamento con il futuro

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Notizie

di Ettore Zanatta

a cura di Liliana Rebaglia

TECNOLOGIE

ATTUALITA’

30 Automazione e digitale

La nuova “Via della Seta”

di Lorenzo Zacchetti

MACCHINE

36 Hitachi

Sguardo al futuro

di Ettore Zanatta

80 Marini

Fuori dagli schemi

di Lorenzo Zacchetti

DOSSIER

86 Componenti e ricambi La qualità è il motore dello sviluppo

di Lorenzo Zacchetti

40 Scania

Guidare il cambiamento

di Ettore Zanatta

Piccolo ma robusto

di Stefano Vitali

“Bread and butter”

di Ettore Zanatta

Periodicità Sono previsti 8 numeri/anno

Responsabile di redazione Lorenzo Zacchetti - lorenzo.zacchetti@capoversoeditrice.it

Registrazione Registrazione Stampa Tribunale di Ravenna n. 1432 del 6/12/16 Iscrizione Roc: 26887 Capoverso Editrice Srl

Ufficio abbonamenti tel. 0545 967722 e-mail: info@capoversoeditrice.it Abbonamenti Italia: euro 48,00 (IVA inclusa) ONSITECONSTRUCTION - aprile 2017 Other countries: euro 60,00 (IVA inclusa)

Über alles

di Liliana Rebaglia

RENTAL PAGES

115 Rental Pages 2019

(prima parte)

120 Prodotti a cura di Liliana Rebaglia

di Ettore Zanatta

Direttore editoriale Ettore Zanatta - ettore.zanatta@capoversoeditrice.it

Ufficio amministrazione Roberta Fabbri - r.fabbri@capoversoeditrice.it tel. 0545 967722

112 Bauma 2019

LA “Z” DI INNOVAZIONE

Stampa GE.GRAF srl - Bertinoro (FC)

Hanno collaborato a questo numero: Pietro Gabrielli, Gianni Gennari, Riccardo Lorenzi, Liliana Rebaglia, Stefano Vitali

FIERE

IL MINIESCAVATORE BOBCAT E35Z

Direttore responsabile Luigi Zaffagnini - l.zaffagnini@capoversoeditrice.it

Responsabile commerciale Luisa Casazza - l.casazza@capoversoeditrice.it

Hands On

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all’aeroporto G. Marconi di Bologna Risposte nuove a necessità tradizionali

44 Volvo CE

DISTRIBUZIONE

ONSITE CONSTRUCTION Capoverso Editrice srl Piazza Gramsci, 7 48017 Conselice (RA) tel. 0545 967722 info@capoversoeditrice.it www.capoversoeditrice.it

C apoverso editrice

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Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su “ONSITE CONSTRUCTION”, traduzioni comprese, è riservata e non può avvenire senza autorizzazione scritta della Capoverso Editrice srl. Testi e materiali fotografici forniti in qualsiasi forma alla stessa non saranno restituiti, anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La Capoverso Editrice srl non si assume responsabilità relative ai suddetti materiali, anche in caso di esemplari unici, e ad eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati. Il materiale redazionale pervenuto alla Capoverso Editrice srl senza preventivi accordi sono da intendersi gratuiti anche se pubblicati. I nomi e le ditte pubblicati sono citati senza responsabilità, a puro titolo informativo, allo scopo di rendere un servizio al lettore. Il suo nominativo è inserito nella nostra mailing list esclusivamente per l’invio delle nostre comunicazioni e non sarà ceduto ad altri, in virtù del nuovo regolamento UE sulla Privacy N. 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr). Qualora non desideri ricevere in futuro altre informazioni, può fare richiesta a Capoverso Editrice srl scrivendo a: info@capoversoeditrice.it Periodico associato a UNACEA


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EDITORIALE

Ettore Zanatta direttore editoriale

Riflessi (pallidi) di economia nazionale

A

rrivati al dunque, occorre fare la conta delle risorse che ci consentiranno di affrontare il futuro. Dopo una manovra deludente e un inizio di stagione industriale ancora più mortificante, cerchiamo di guardare alle (poche) cose buone che l’attuale esecutivo al governo del Paese ha messo in atto per rilanciare la pallida economia nazionale. A partire dall’attenzione, richiesta a più voci, che andava dedicata proprio al settore delle costruzioni. Tutti abbiamo ascoltato il grido esasperato che l’Ance ha rivolto, ancora poche settimane fa, a chi dovrebbe fronteggiare e riformare la terribile burocrazia che blocca ogni speranza per il settore di uscire dalla crisi. A prova dell’emergenza, è stata rivelata un’indagine dell’Università di Tor Vergata che calcola intorno al 7,6% il costo della burocrazia sul fatturato globale delle pmi italiane. Bene, qualcosa si è mosso e dopo gli annunci preliminari alla discussione nelle aule parlamentari e alla successiva approvazione del decreto Semplificazione, almeno l’abolizione del Sistri è stata varata con soddisfazione di tutti gli operatori economici. Il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) era nato con le migliori intenzioni, ma di migliori intenzioni è lastricata la strada per l’inferno. Negli effetti si è dimostrato uno strumento impraticabile, soprattutto nel mondo delle costruzioni, dove informatizzazione delle procedure, personale qualificato e formazione tecnologica costituivano altrettanti ostacoli alla corretta evasione delle procedure, che oltretutto erano prefigurate con il massimo grado di complicazione e rigidità esecutiva. Al posto del famigerato Sistri, quindi, sarà introdotto un registro nazionale per la tracciabilità dei rifiuti che farà capo al Ministero dell’Ambiente. Almeno questo è stato fatto, ma per il molto che rimane da fare? Per “liberare” i cantieri, ad esempio, tra i tanti capitoli su cui intervenire il Governo poteva escludere, per gli appalti inferiori ai due milioni di euro, la perniciosa pratica dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con la possibilità di escludere subito, in automatico, le offerte anomale. Niente, si dovranno aspettare ancora tempi migliori. Nel frattempo, i peggiori saranno ancora materia drammatica per lavoratori e imprese della desolata terra italica. 4

ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


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NOTIZIE

a cura di Liliana Rebaglia

INDECO

Avanti come un treno sulla Bari-Taranto Quando c’è bisogno di rispettare i tempi di lavoro previsti, i martelli demolitori Indeco sono una garanzia: in questo caso si è trattato di un imponente scavo per la formazione della sede ferroviaria in trincea/galleria artificiale necessaria per il raddoppio della tratta Bari S. Andrea-Bitetto (circa 10 km) sulla linea ferroviaria Bari-Taranto. Il progetto ha l’obiettivo di collegare le due città pugliesi con una linea ad alta velocità. Il raddoppio in questione, realizzato in variante in tracciato, consentirà di eliminare sei passaggi a livello nel paese di Modugno e contribuirà a un aumento complessivo sia della capacità di traffico che della velocità commerciale. I lavori di scavo, intervallati da lavori di costruzione di opere in cemento armato, sono stati affidati dalla R.F.I. SpA, Società del gruppo delle Ferrovie dello Stato, alla ditta Matarrese srl, che li ha avviati nel 2013 e sono stati portati a termine di recente. “La tratta della lunghezza complessiva di 12 km ne prevede due sul precedente tracciato e 10 di nuova realizzazione, per i

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quali sono stati scavati in trincea circa un milione e mezzo di m3 di roccia calcarea”, ha dichiarato l’Ing. Giovanni Loiudice, direttore tecnico della Matarrese srl. “Per gli scavi sono stati utilizzati prevalentemente

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martelli Indeco, un HP 9000 e due HP 7000. Le produzioni giornaliere sono state di circa 750 m3 per l’HP 9000 e di 550 m3 per l’HP 7000 per circa 800 giorni lavoro, con il rispetto delle capacità di rendimento attese. Le prestazioni dei martelli hanno consentito di rispettare i termini contrattuali e di esecuzione degli scavi. In corrispondenza dell’l’intersezione con il tracciato storico è stata necessaria l’interruzione del servizio ferroviario in notturna per consentire, nel giro di 55 ore, la realizzazione della nuova tratta ferroviaria sottostante e il ripristino del binario sovrastante. In questa circostanza è stato utilizzato un martello Indeco HP 18000, che ha consentito di ridurre i tempi di scavo, completando il lavoro in sole otto ore dalle 20 previste, con una produzione oraria di circa 500 m3”.


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NOTIZIE HITACHI

Sicurezza incrementata sulle pale gommate In risposta alle esigenze dei clienti europei Hitachi ha aggiunto una dotazione per la movimentazione dei rifiuti alle sue pale gommate ZW180-6 e ZW220-6. Si tratta di una serie di caratteristiche che offrono maggiore protezione all’operatore e ai componenti essenziali, accrescendo la sicurezza e la vita utile della macchina, riducendo i tempi di fermo imprevisti e le spese di manutenzione. La nuova dotazione è adatta anche per le demolizioni e le applicazioni forestali. Per evitare i danni causai dai detriti che cadono, queste pale montano resistenti protezioni per i fari anteriori e posteriori. Le ruote sono protette da guarnizioni sigillate l’avvolgimento di materiali attorno agli assali. Spirali in acciaio proteggono i tubi idraulici del braccio sollevatore e del cilindro. I cilindri e i tubi del braccio sono anch’essi protetti dall’eventuale materiale che potrebbe rimanervi impigliato. Componenti essenziali come il gruppo trasmissione e il freno di stazionamento sono invece protetti da un cofano presente nell’area di articolazione. Per accrescere

rotazione invertibile automatizzata prevengono la formazione di occlusioni. La rotazione della ventola cambia direzione ogni 30 minuti (è disponibile anche un’opzione manuale, per una maggiore flessibilità). La dotazione per la movimentazione dei rifiuti comprende un sistema di prepulitura del motore che elimina polvere e sporcizia e preserva dell’aria. Per una maggiore durata e sicurezza è possibile aggiungere ulteriori protezioni per il parabrezza, il cilindro della benna, l’albero e gli organi di trasmissione. Macchine sicure Le ZW180-6 e ZW220-6 sono tra le macchine più sicure nella loro classe di riferimento. Dall’abitacolo spazioso offrono una visibilità a 360° e montano una videocamera di retrovisione. La diversa posizione della marmitta e della presa d’aria, insieme specchietti ad ampia visuale, contribuiscono a migliorare la vista sull’area posteriore. Gli operatori noteranno il basso

l’affidabilità delle prestazioni durante la movimentazione di rifiuti e in ambienti polverosi, una griglia antipolvere a maglia sottile e una ventola di raffreddamento a 8

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livello di rumorosità nella cabina, conseguito grazie alle migliorie apportate al sistema di insonorizzazione. Per una guida senza scossoni su ogni tipo di terreno il sistema antibeccheggio limita le oscillazioni tramite il movimento dei cilindri del braccio sollevatore. Il joystick di sterzo (per la ZW220-6) garantisce la fluidità dei movimenti e un elevato controllo: in tal modo l’operatore sarà più produttivo senza fare sforzi per manovrare lo sterzo. Nell’abitacolo il monitor LCD multifunzione con display retrovisore semplifica il lavoro, mostrando le informazioni essenziali a colpo d’occhio. Il responsabile di prodotto per le pale gommate di Hitachi Construction Machinery (Europe) NV, Vasilis Drougkas, spiega, “Abbiamo lanciato questa dotazione per le ZW180-6 e ZW220-6 per soddisfare le esigenze specifiche di qualsiasi applicazione che comporti un elevato pericolo di caduta di detriti. La dotazione allunga la vita utile dei modelli standard in ambienti polverosi e previene i danni ai componenti. Di conseguenza garantisce prestazioni affidabili, riduce i tempi di fermo e i costi di manutenzione”.


NOTIZIE CANGINI

Un successo lungo 30 anni Cangini ha archiviato il 2018 come uno dei migliori anni della sua storia: i dati di vendita parlano di 50.000 prodotti collocati sul mercato, che si è solidificato soprattutto nell’area europea. “Il 2018 è stato un anno importante per la nostra azienda, sotto molti punti di vista”, spiega il presidente dell’azienda, Giorgio Cangini. “Il mercato sta dando grandi soddisfazioni ai nostri prodotti, i clienti apprezzano la qualità delle nostre attrezzature e la vastità e versatilità del catalogo. Quest’ultima è una caratteristica importante che ci contraddistingue dai nostri competitor: la gamma proposta è vastissima – 22 tipologie di prodotto si sono aggiunte solo nel 2018 – grazie anche ai costanti investimenti in ricerca e sviluppo, e ciò è importante per i nostri clienti. Avere un unico fornitore di riferimento è un fattore chiave, che facilita grandemente, ad esempio, la gestione degli accessori in cantiere. L’utilizzatore dei prodotti Cangini conosce la qualità costruttiva delle nostre attrezzature e del servizio che l’azienda può garantirgli. Sa che, una volta acquistata la macchina, può allestirla servendosi della nostra consulenza: dal braccio macchina in poi, Cangini lo mette in condizioni di lavorare nei diversi ambiti operativi e di sentirsi supportato in ogni fase.

I nostri clienti entrano a far parte a tutti gli effetti del ‘Mondo Cangini’. La nostra gamma di attacchi rapidi, in particolare, è la più ampia a livello mondiale. E l’ampiezza dell’offerta è sostenuta dal numero di brevetti, attualmente 20, che riguardano per l’80% le migliorie e le innovazioni apportate alla funzionalità e alla sicurezza di utilizzo degli attacchi stessi”. Il 2018 ha visto anche l’ampliamento dell’attuale superficie aziendale: ai 7.000 m² già occupati, nel sito produttivo finora concentrato a Sarsina, nell’Appennino romagnolo, si sono aggiunti altri 3.000 m², grazie all’acquisto di una nuova area nella zona industriale di Cesena, che permetterà di aumentare la capacità produttiva e di essere logisticamente più vicini alla rete autostradale. Pronti per il 2019! Cangini è pronta per il 2019, quindi. Anno che vede riconfermarsi il forte

EVENTO IN CAMPO PROVE CANGINI

OPEN HOUSE IN CAVA

GIORGIO CANGINI

PRESIDENTE DELL’AZIENDA DI SARSINA

investimento in ricerca e sviluppo e in nuove tecnologie, con molti progetti già in cantiere. “Il Bauma di Monaco, ad aprile, rappresenterà la nostra vetrina più importante per il mercato mondiale”, afferma il Sales Director Maurizio Beleffi, appena approdato in Cangini dal mondo dell’automotive. “Tutte le gamme Cangini saranno esposte in fiera, nell’ottica di un approccio a 360° dell’offerta che copre il movimento terra, il riciclo e la movimentazione, la manutenzione del verde e stradale”. Un altro evento importante seguirà il Bauma: il Tiefbau Live, a settembre, nel centro della Germania, vedrà l’azienda romagnola impegnata nel mostrare queste stesse attrezzature al lavoro in uno degli appuntamenti “demo” più frequentati del mercato tedesco. Insomma, un nuovo anno che promette nuove performance interessanti, anche per un’ultima importante ragione: l’azienda festeggia i 30 anni di attività, di successi e di presenza sul mercato mondiale.

CANGINI HA PARTECIPATO A 14 EVENTI INTERNAZIONALI SOLO NEL 2018 10 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


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NOTIZIE TRIMBLE

Innovazioni al “Trimble Dimensions 2018” Trimble ha concluso la sua 9ª International User Conference con più di 4.800 partecipanti accreditati provenienti da oltre 96 Paesi. Dimensions 2018 ha offerto spunti su come la tecnologia può trasformare il modo in cui operano i professionisti per raggiungere il successo. Le sessioni della Trimble Dimensions hanno trattato argomenti all’avanguardia e tendenze rivoluzionarie nei settori dell’agricoltura, della progettazione, della costruzione e della gestione, dell’ingegneria civile e dell’edilizia, della scienza forense, della silvicoltura, del settore geospaziale, della cartografia e del GIS, del settore governativo (locale, statale, federale), dell’amministrazione fondiaria, delle costruzioni marittime, della mappatura su cellulare, del monitoraggio,

della fotogrammetria e del telerilevamento, delle cave e degli inerti, delle ferrovie, della scansione, della topografia, dei trasporti, della logistica e delle utenze. I partecipanti hanno potuto vedere in prima persona in che modo i loro omologhi del settore usano la tecnologia “end-to-end” Trimble per trasformare facilmente i dati in informazioni intelligenti e utilizzabili. Inoltre i partecipanti hanno appreso in che modo i nuovi strumenti, processi e idee possono influire positivamente sulle loro attività scoprendo come superare le sfide nell’attuale scenario, estremamente competitivo. Durante la conferenza, i partecipanti hanno potuto sfruttare un ampio ventaglio di

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opportunità per creare una rete con gli attori chiave del settore, coltivare i rapporti d’affari già in essere e creare preziose partnership. Alla conferenza, la Divisione Ingegneria civile ed edilizia di Trimble ha presentato cinque nuove soluzioni tecnologiche: la nuova versione del Sistema Trimble Earthworks Grade Control, che include una versione per motorgrader e una guida automatica per tiltrotator; il nuovo sistema Trimble Earthworks GO! Grade Control per il controllo attrezzi di livellamento su macchine compatte; il portafoglio di antenne intelligenti GNSS per le costruzioni; il controllo macchine e la gestione della pesatura in un unico sistema; l’ottimizzazione del Business Center Software, per fornire un’unica versione per topografia e costruzioni.


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NOTIZIE SCHWING

Sistema innovativo di smorzamento delle vibrazioni su pompe autocarrate La tendenza dominante nel settore delle pompe autocarrate per calcestruzzo è quella di ottenere una portata maggiore con minor peso. I progressi tecnici ottenuti dal gruppo tedesco Schwing lo rendono uno dei leader di mercato in questo campo. Al fine di aumentare i livelli di comfort dell’operatore sulle pompe autocarrate con grandi bracci l’azienda - in collaborazione con Baumer Electric AG - ha lanciato un sistema di smorzamento delle vibrazioni. Si tratta di un nuovo sensore di deformazione con grado di protezione IP69K e un campo di misurazione molto ampio che fornisce una segnalazione precisa delle deflessioni che si verificano nel braccio. Dalla sua fondazione negli anni Trenta, il gruppo tedesco Schwing progetta, realizza e commercializza pompe, macchine e impianti per la produzione, il trasporto e la ripresa del calcestruzzo: impianti di betonaggio, betoniere, pompe per calcestruzzo fisse e autocarrate così come impianti di riciclaggio. Che si tratti di una piscina in un giardino o di realizzare complessi pubblici come il One World Trade Center di New York, le sue macchine e impianti sono utilizzati ovunque si usi il calcestruzzo per realizzare strutture stabili di lunga durata. Pompe autocarrate per calcestruzzo di varie dimensioni e tipi

sono prodotte nei siti di Herne (Germania), Chennai (India) e San Paolo (Brasile). I modelli con i bracci di distribuzione più lunghi sono fabbricati presso la sede tedesca del Gruppo. “In stretta collaborazione con Baumer Electric AG abbiamo sviluppato un sensore di deformazione

innovativo, specifico per il cliente, che ci ha permesso di superare facilmente tutte le sfide”, spiega Reiner Vierkotten, Senior Engineer Control Systems di Schwing GmbH. “Rispetto ai materiali utilizzati in precedenza, i nuovi acciai ad alta resistenza che abbiamo adottato consentono di sopportare sollecitazioni meccaniche e allungamenti in aree più elevate. I sensori di deformazione convenzionali non possono funzionare in queste aree”. È stato sviluppato un nuovo set di sensori utilizzando simulazioni FEM con un campo di misurazione di ±2.000 μm/m. Il sensore con tenuta a lungo termine funziona in

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modalità multi-turno nonostante le difficili condizioni nei cantieri. Viene calibrato in fabbrica, velocizzando così l’installazione e ogni possibile intervento di sostituzione. Il nuovo sensore, con la sua elettronica di bordo, fornisce un segnale CANOpen digitale ad alta risoluzione direttamente al sistema di controllo della pompa autocarrata per calcestruzzo. Rispetto ai sensori di forza, che devono essere adattati con precisione alla geometria della macchina, il sensore di deformazione può essere facilmente montato nella posizione ottimale con soli due bulloni. Ciò non influisce sulla struttura della macchina, fa risparmiare tempo nello sviluppo e semplifica il montaggio. Il design robusto del sensore lo rende immune a urti, impatti e altre sollecitazioni meccaniche ed è quindi ideale per l’uso nel settore delle costruzioni. Allo stesso tempo, è sensibile, reagisce rapidamente e può rilevare con precisione anche il minimo allungamento o compressione. È resistente al vento e alle intemperie grazie alla sua custodia resistente alla corrosione. “Siamo molto soddisfatti della collaborazione”, conferma Vierkotten. “Il sistema di smorzamento è disponibile anche per la più recente pompa autocarrata per calcestruzzo S 65 SXF, lanciata all’inizio del 2018 alla Fiera Mondiale del Calcestruzzo di Las Vegas. Dopo il collaudo e l’ottimizzazione del prototipo durante le fasi di sviluppo, Baumer ha inserito con successo nella produzione in serie il nuovo sensore di deformazione DST55R. Possiamo immaginare di usare i sensori Baumer per progetti futuri sulle nostre pompe autocarrate per calcestruzzo”.


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NOTIZIE WEBER MT

“Tecnologie per la compattazione leggera di terreni e pavimentazioni stradali” Questo il titolo della tesi di Filippo Tortul, Professore Associato presso l’Università degli Studi di Udine, che non solo ha permesso di fare il punto sulle attrezzature abitualmente utilizzate in Italia, ma ha offerto la possibilità di sondare un terreno delicato: il legame tra il mondo accademico e la realtà industriale. Questa tesi incentrata sulle problematiche della compattazione dei terreni se non è un unicum è certamente è qualcosa di originale, che però ben s’innesta su una quotidianità che parla di strade dissestate in tutta Italia. Una problematica figlia di molteplici ragioni, non ultima la poca conoscenza di attrezzature “alternative” al classico rullo tuttofare. Relatore della tesi è stato il Prof. Ing. Nicola Baldo, dell’Università di Udine, mentre come correlatore è stato Alberto Lovo, responsabile per Weber in Italia. “L’argomento propostomi dal professor Baldo - spiega Tortul - ha suscitato il mio interesse andando a toccare un tema che ogni automobilista nel nostro paese

FILIPPO TORTUL

PROFESSORE ASSOCIATO PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE

si ritrova ad affrontare pressoché quotidianamente, ovvero quello della pessima condizione dei manti stradali. L’elaborato è stato sviluppato principalmente come una breve disamina delle tecnologie relative alla compattazione sia dei terreni che dei manti stradali, al fine di creare un documento introduttivo a tale mondo, che nel nostro Paese è spesso trascurato se non ignorato. La preparazione fornita dagli studi universitari è buona, ma spesso manca di un reale contatto diretto con il mondo del lavoro, al quale è difficile avvicinarsi prima del conseguimento del titolo di studio. Io mi reputo molto fortunato ad aver avuto la possibilità di svolgere questo elaborato in così stretta vicinanza ad una ditta (Weber MT) di tali dimensioni, poiché so che è una occasione che rimane invece preclusa a molti altri studenti. Un rapporto più stretto e diretto tra il mondo universitario e quello del lavoro è ciò che spero di vedere in un futuro prossimo, in cui al termine della carriera universitaria tutti gli studenti possano avere già una chiara idea di come muoversi all’interno di una realtà che spesso rimane per noi un mistero fino a

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quando non ci ritroviamo al suo interno”. Il fulcro principale dell’elaborato, e anche ciò che forse ne ha stimolato la stesura, è il fatto che le attrezzature, con le relative procedure, restano praticamente poco utilizzate in Italia rispetto al resto dell’Europa. Analizzando i dati di vendita relativi al 2017 messi a disposizione dall’Associazione Europea Produttori Macchine LightCompacting, di cui fanno parte le maggiori case costruttrici di attrezzature per la compattazione leggera in Europa (tra cui anche Weber), si vede come nel nostro paese ci sia una media di 17 vendite per milione di abitanti, un valore lontano dalle oltre 300 dei paesi scandinavi o dalle 185 della Germania. “Questa è una peculiarità notabile anche da chi non frequenta abitualmente i cantieri, essendo questi, soprattutto per gli interventi di riparazione, spesso visibili a bordo strada: si nota la quasi totale assenza di macchinari adibiti alla compattazione leggera, in special modo le piastre bi-direzionali. Queste sono in gran parte dei casi sostituite dai rulli da 15 q ‘uomoa-bordo’, i quali però al giorno d’oggi risultano meno efficienti se confrontati con le piastre vibranti che riescono, proprio grazie alle loro oscillazioni, ad agire sul terreno in profondità e non solo in un limitato strato superficiale”, precisa Tortul. Oltre che l’utilizzo di queste attrezzature, ciò che cambierebbe lo stato delle infrastrutture viarie italiane sarebbe anche una presa di coscienza, sia da parte delle ditte costruttrici che da parte degli enti competenti, delle necessità relative non solo alla compattazione leggera, ma a tutta la tecnica stradale contemporanea in generale.


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NOTIZIE DAT INSTRUMENTS

Sulla “Statale degli Scrittori” I datalogger e i sensori DAT instruments sono stati utilizzati per controllare la perfetta esecuzione di pali di cemento durante la costruzione di un importante tratto di collegamento tra la città di Caltanissetta e l’Autostrada Palermo-Catania Il progetto Nota come la Statale “degli Scrittori”, la SS 640 ha inizio da Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi e - percorrendo le province di Agrigento e Caltanissetta - termina in corrispondenza dell’innesto con l’autostrada A19, che collega Palermo a Catania. I 72 km di lunghezza rappresentano una dorsale strategica della viabilità regionale, caratterizzandosi sia come asse stradale a servizio delle aree interne che come itinerario preferenziale di collegamento tra la Sicilia sud-occidentale e l’anello viario principale dell’isola costituito dai collegamenti autostradali tra i tre principali centri metropolitani: A19 Palermo-Catania, A20 MessinaPalermo e A18 Messina-Catania. La vecchia statale 640 presentava una sezione stradale a carreggiata unica, con una corsia per ogni senso di marcia, mentre i collegamenti con la viabilità secondaria erano assicurati da svincoli a raso ed erano frequenti gli accessi diretti a servizio di edifici e fondi agricoli privati. Per modernizzare l’arteria, l’Anas ha inserito nei propri programmi l’intervento di adeguamento a quattro corsie del tratto maggiormente congestionato posto tra la zona a sud di Agrigento e l’innesto con lo svincolo Caltanissetta dell’Autostrada A19 Palermo-Catania. L’intervento ha previsto una sezione stradale

composta da due carreggiate separate, ciascuna a due corsie da 3,75 m, fiancheggiate da una banchina da 1,75 m a destra e da una banchina pavimentata di 1,25 m a sinistra, con spartitraffico minimo di 2,5 m. Il cantiere Il cantiere è stato suddiviso in due lotti e recentemente sono stati portati a termine i lavori attorno

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alla città di Caltanissetta dove sono stati eseguiti pali di diametro 800, 1.200 e 1.500 mm, per un totale di 7.590 m, a una profondità che va da 13 a 52 m. Il committente per questi lavori ha richiesto un’elevata precisione, con una tolleranza di 10 cm sulla profondità e dello 0,03% sulla verticalità. Parametri che hanno indotto l’impresa a installare sulla perforatrice MAIT HR130 un datalogger JET SDP / J prodotto da DAT instruments, che permette di visualizzare sul monitor in tempo reale la profondità, la velocità di avanzamento e l’inclinazione sugli assi X e Y del palo. “L’adozione di questa strumentazione, coadiuvata dal sensore di inclinazione DAT INCL XY e dal sensore di profondità e velocità di traslazione dell’asta JET DEPTH - ha commentato Amedeo Valoroso, fondatore e titolare di DAT instruments - ha permesso di soddisfare le richieste della direzione lavori, consentendo la corretta esecuzione dei pali sia per quanto riguarda la profondità che la verticalità. Va inoltre sottolineato come il JET SDP / J sia uno strumento efficace ed economico, alla portata di qualsiasi impresa, ma allo stesso tempo capace di risolvere molteplici problemi e di rispondere alle richieste anche più stringenti”.


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NOTIZIE BONFIGLIOLI

Acquisito il 100% di O&K Antriebstechnik Gmbh Lo scorso 20 novembre Bonfiglioli e Carraro hanno completato il percorso iniziato con l’accordo sottoscritto dalle due aziende a novembre 2015 mediante l’acquisizione a un prezzo complessivo di 17 milioni di euro delle rimanenti azioni che ha portato Bonfiglioli a essere unico proprietario di O&K Antriebstechnik GmbH. I razionali strategici e i meccanismi di collaborazione alla base dell’accordo siglato nel 2015 condivisi da Bonfiglioli e Carraro hanno dato vita, già nel triennio trascorso, a un deciso impulso alle vendite dell’intero perimetro di business relativo ai prodotti O&KA,

passando da ricavi consolidati pari a circa 36 milioni di euro nel 2015 ai circa 65 milioni di euro previsti nel 2018. “Siamo molto soddisfatti del percorso fatto con Carraro in questi anni – ha spiegato Sonia Bonfiglioli, presidente di Bonfiglioli Riduttori SpA - e ciò ci ha portato, anticipatamente rispetto al termine ultimo, a finalizzare l’acquisizione del 100% di O&K Antriebstechnik GmbH. L’intento strategico di fare leva sull’ottima complementarietà di mercato tra Bonfiglioli e O&KA, nonché la coerenza di posizionamento dei due marchi (ovverosia le basi delle ragioni dell’interesse di Bonfiglioli verso la società tedesca), hanno trovato riscontro molto positivo nel

mercato stesso, oltre a innescare sinergie operative decisamente virtuose. È nostra intenzione continuare sulla strada tracciata massimizzando il processo di espansione nel mercato delle macchine movimento terra, edili, minerarie e macchinari per il settore marino, portuale e aeroportuale, estendendo l’area di leadership mondiale di Bonfiglioli anche nel settore della trasmissione e controllo di alta potenza”. “In un contesto di mercato particolarmente dinamico, che ci vede impegnati nei nostri principali settori di riferimento in ogni area del mondo, abbiamo colto l’opportunità di accelerare la cessione della quota rimanente di O&K Antriebstechnik in una logica di ulteriore focalizzazione sul nostro core business”, ha commentato Enrico Carraro, presidente del Gruppo. “La validità del percorso intrapreso tre anni fa assieme a un partner serio come il Gruppo Bonfiglioli è confermata anche dagli ottimi risultati dell’azienda tedesca che ha trovato la propria naturale collocazione di business”.

Un impegno per il futuro Bonfiglioli dimostra ancora una volta di essere un pioniere nel suo campo. Il progetto pilota internazionale dell’Unione Europa Tribonano - focalizzato nello sviluppo di materiali moderni e processi di produzione avanzati - è uno dei tre programmi del consorzio IZADI-Nano2Industry: promosso dal programma Horizon 2020, ha come scopo la produzione di prodotti migliori, più durevoli ed ecologici, che consentano il passaggio delle nanotecnologie dal laboratorio all’industria. Questo progetto si occupa del trattamento e del rivestimento delle superfici dei componenti metallici, combinando polvere nanostrutturata, rivestimenti metallici in cermet e tecnologie di spruzzo termiche per produrre componenti metallici più duraturi e affidabili. Bonfiglioli ha integrato nel progetto la piastra della valvola e il piatto oscillante, due componenti per motori idraulici che trovano impiego nelle macchine mobili per costruzione e agricoltura e in altre macchine operatrici. Grazie ai nuovi processi di produzione, i motori idraulici di Bonfiglioli ottengono una maggiore efficienza e una durata più prolungata rispetto ai comuni motori presenti sul mercato. “Altri vantaggi quali il rendimento più elevato e la riduzione del consumo di carburante sono particolarmente apprezzati dai nostri clienti”, afferma Andrea Torcelli, CTO di Bonfiglioli. La nuova nanotecnologia riduce anche i costi di manutenzione del motore ed è rispettosa dell’ambiente.

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NOTIZIE VOLVO CE

Propensione elettrica i compatti Grazie a un impegno pionieristico a favore delle tecnologie del futuro, Volvo CE ha annunciato il lancio, entro la metà del 2020, di una gamma di escavatori compatti (EC15-EC27) e pale gommate (L20-L28) interamente elettrici, abbandonando per questi modelli qualsiasi sviluppo basato su motori diesel. Con questa mossa, Volvo CE risulta essere il primo costruttore di macchine per l’edilizia e la movimentazione terra a scegliere un futuro elettrico per la propria gamma compatta, in seguito alla reazione entusiastica del mercato per i prototipi presentati negli ultimi anni e alla stretta collaborazione con i clienti. Tale decisione è in linea con la focalizzazione strategica del Gruppo Volvo sulla mobilità elettrica in tutte le aree commerciali.

Le prime macchine saranno presentate a Bauma 2019; seguiranno una graduale introduzione nei singoli mercati e un ramp up nel 2020. Se da un lato l’azienda ribadisce che il diesel continua a rimanere la fonte di alimentazione più adeguata per le macchine grandi, dall’altro lato la propulsione elettrica e la tecnologia della batteria si stanno rivelando particolarmente adatte alle macchine

Volvo più piccole. Concentrando gli investimenti in ricerca e sviluppo sulle pale gommate e gli escavatori elettrici compatti, Volvo CE si muove nella direzione di una gamma che potrà fare a meno del diesel in futuro. “Volvo CE sta ottenendo risultati tangibili nel proprio impegno di ‘costruire il futuro’, assumendo la leadership nell’ambito della mobilità elettrica e proponendo soluzioni sostenibili a supporto del successo del cliente”, commenta Melker Jernberg, presidente di Volvo CE. “La tecnologia che abbiamo sviluppato è ora solida: di conseguenza, contestualmente ai cambiamenti nel comportamento dei clienti e a un contesto normativo rafforzato, questo è il momento giusto per rendere la mobilità elettrica il futuro delle nostre gamme compatte”.

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PILOSIO

Il cantiere si veste di “nuovo” Forte del successo delle scorse edizioni del Bauma, Pilosio non mancherà all’edizione 2019 con una gamma di prodotti aggiornata e rinnovata. In esposizione ci sarà la gamma completa di casseforme per muri e per solai, strutture di sostegno ad alta portata per viadotti, i sistemi di ponteggio anche per il settore delle manutenzioni industriali, le coperture provvisionali in alluminio per ristrutturazioni di tetti e le torri mobili su ruote in alluminio. Tutta la gamma di prodotti è stata arricchita, perfezionata e ottimizzata, con l’obiettivo di fornire delle soluzioni performanti e, allo stesso tempo più semplici e veloci da montare, con un occhio

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NOTIZIE SCANIA

Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering

Il Politecnico di Milano, insieme a 13 enti e imprese-chiave del settore, ha deciso di arricchire la propria offerta formativa con il Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering (#LMMobilityEngineering). Il Corso è stato presentato l’1 febbraio scorso dal rettore dell’Ateneo Ferruccio Resta, da Renato Mazzoncini, Docente di Mobility, Infrastructures & Services, e da Dario Zaninelli, coordinatore della commissione per la progettazione della nuova Laurea Magistrale. Il nuovo Corso, attivo dal prossimo anno accademico 2019/2020, sarà erogato in lingua inglese. La nuova Laurea rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere e risponde sia alle richieste di innovazione che vengono dalle imprese, sia alla necessità di potenziamento di settori strategici per lo sviluppo economico che arriva dal Sistema Paese. Un ruolo centrale nella nascita del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering è stato svolto dai 13 enti e industrie leader del settore che hanno collaborato con l’Ateneo per definire il programma di studi, tra queste Brebemi e Italscania, oltre a Alstom Italia, Ansaldo STS, ATM, Brescia Mobilità, EvoBUS Italia, Gruppo FS Italiane, Hitachi Rail, Lucchini RS, Mermec,

Metra e Trenord. Tra i progetti che verranno presi in analisi durante il nuovo corso di laurea c’è anche il progetto della prima autostrada elettrificata in Italia, sviluppato da A35 Brebemi con Scania e Siemens. “Il progetto pilota ‘CAL-A35 eHighway’ per la mobilità elettrica delle merci, che vede al nostro fianco Scania, Siemens, Politecnico di Milano e altri prestigiosi partner, trova nella nuova Laurea Magistrale in ‘Mobility Engineering’ del Politecnico di Milano, la giusta collocazione”, afferma il presidente di A35 Brebemi, Francesco Bettoni. “Abbiamo sempre guardato al futuro con fiducia, convinti che l’innovazione anche in questo campo potesse solo migliorare la qualità della vita e la nostra presenza qui, all’interno di un prestigioso ambito formativo, va in questa direzione. L’interesse di A35 Brebemi verso questo nuovo corso di Laurea è quindi evidente nella misura in cui la sperimentazione desse i risultati sperati e quindi vi sarebbe la necessità di formare figure professionali di nuova generazione di alto ‘standing’ in grado di sopperire alle straordinarie opportunità lavorative che il neo modello di business potrà sviluppare”.

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“Siamo molto orgogliosi di essere tra i promotori di questo progetto e di lavorare a stretto contatto con il mondo accademico. Scania è costantemente impegnata nel cooperare con tutti gli attori che si trovano a operare nell’ecosistema dei trasporti, al fine di guidare il cambiamento verso un sistema di trasporto sostenibile. In tal senso si inserisce la collaborazione con il politecnico, realtà di grande prestigio in grado di formare profili professionali del futuro che potranno svolgere un ruolo di primaria importanza nel settore della mobilità, logistica e trasporti”, ha evidenziato Franco Fenoglio, presidente e AD di Italscania. “Lo sviluppo della prima autostrada elettrificata in Italia, una delle prime in Europa, è un esempio di grande eccellenza sul fronte dell’innovazione: il fatto che questo progetto diventi oggetto di studio nel nuovo corso di laurea del politecnico è per noi un motivo di grande orgoglio”. L’idea è quella di dotare l’autostrada, in entrambe le direzioni, di una linea elettrica sospesa che consenta l’alimentazione degli autocarri Scania in circolazione. Il progetto a cui si sta lavorando prevede una prima fase di “studio pilota” in cui l’elettrificazione abbia una estensione massima utile a mettere a regime e tarare il sistema, nella tratta centrale della A35. In seguito a ciò, una volta verificate efficienza, efficacia e sostenibilità economica della soluzione in oggetto, nonché stabilita una chiara programmazione sovra-nazionale che vada nella direzione della soluzione medesima, si potrà procedere a una seconda fase che prevede l’elettrificazione della A35, congiuntamente alla commercializzazione dei veicoli e dei relativi dispositivi per l’utilizzo della linea elettrificata.


LIEBHERR

“Together. Now & Tomorrow” Dall’8 al 14 aprile Liebherr offrirà ai partecipanti di Bauma 2019 un’occasione unica di sperimentare personalmente le sue ultime innovazioni, che spaziano dalle macchine per le costruzioni alla movimentazione dei materiali, alle miniere e ai componenti. I visitatori potranno vedere molte nuove tecnologie e altre innovazioni pratiche presso lo stand all’aperto di Liebherr (14.000 m2) e il suo stand interno nel padiglione A4. Il Gruppo è fiducioso che le sue ultime innovazioni, insieme alla sua rinnovata rete di vendita e assistenza, porteranno a un’ulteriore crescita. Ciò si riflette anche nell’attuale domanda di prodotti e servizi. In base alle previsioni per l’esercizio in corso, il Gruppo Liebherr aumenterà ancora una volta i ricavi, superando la soglia dei 10 miliardi di euro per la prima volta nella storia dell’azienda. I driver per la crescita nel 2018 sono state le macchine da costruzione e le attrezzature minerarie, aree di business che sono cresciute di circa il 10% in totale. Le due divisioni con le migliori performance di vendita, Earthmoving e Mobile Cranes, sono cresciute nuovamente; la prima ha registrato una crescita nelle alte cifre singole e l’ultimo nel range a due cifre. L’aumento delle vendite nella divisione Mining è stato ancora più pronunciato grazie a un aumento nel settore estrattivo.

Anche le divisioni Tower Cranes e Concrete Technology hanno registrato una crescita. Tutti gli stand saranno caratterizzati da molte attività diverse per portare il messaggio “Together. Now & Tomorrow”, all’attenzione dei partecipanti.

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NOTIZIE FIERE

Novità a RemTech Expo La XIII edizione di RemTech Expo sarà ricca di novità, confronti, eccellenze e innovazioni. La manifestazione si arricchisce di momenti di condivisione dei saperi e opportunità di crescita e business. Il primo evento “faro”

riguarda il campo della conoscenza e dell’interpretazione del sottosuolo, con l’obiettivo di focalizzare su tecnologie e strumenti di acquisizione e di elaborazione dei dati e sull’interpretazione delle

caratteristiche, delle dinamiche e dei rischi connessi al territorio. Parliamo della prima edizione degli Stati Generali della Geologia indagini, interpretazione, monitoraggio. Gli Stati Generali dell’Ingegneria -

progettazione, tecniche, tecnologie, opere - rappresentano in parallelo un momento di riflessione importante per quanto riguarda la progettazione, la costruzione e la manutenzione di opere e infrastrutture sicure e sostenibili, dal punto di vista ambientale, economico e sociale, attraverso un percorso integrato, dalle fasi progettuali fino alla manutenzione postoperam. Corona il panel delle novità “faro” l’evento dedicato all’industria, con l’obiettivo di accendere i riflettori sui temi inerenti gli impianti e i processi industriali innovativi e sostenibili, nonché la generazione di prodotti nuovi, meno impattanti e più compatibili con l’ambiente, gli Stati Generali dell’Industria innovativa e sostenibile. La Convention Nazionale dell’Università e della Ricerca sui temi della sostenibilità ambientale e del territorio sarà poi l’occasione per orientare l’attenzione verso le recenti attività di studio e di ricerca, il trasferimento tecnologico, le startup innovative, gli strumenti di crescita e di finanziamento e le nuove professionalità, con la rappresentazione di casi di successo afferenti al comparto pubblico e privato.


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ATTUALITA’ Automazione e digitale

LA NUOVA

“Via della Seta” La crescita e l’evoluzione dei consumi sul mercato cinese rappresentano straordinarie opportunità per un Paese ricco di eccellenze come l’Italia, a patto che si sappia cavalcare la rivoluzione dell’automazione. Su questo treno possono salire anche i settori meno digitalizzati come il Construction? Certo, anzi: per loro c’è un posto riservato in prima classe di Lorenzo Zacchetti

C

on oltre un miliardo e quattrocento milioni di abitanti la Cina è la nazione più popolosa del mondo e da sola rappresenta il 18,54% del totale mondiale. Non solo. L’età media è di appena 37,3 anni, contro i 45,2 dell’Italia e i 44,3 della Germania. Gli USA sostanzialmente pareggiano, con i loro

37 anni di media, ma mentre la loro economia vive una fase di incertezza quella cinese è in costante crescita, considerazione che spinge il presidente Trump a parlare di dazi per arginare la concorrenza asiatica. È quindi inevitabile guardare con grande interesse al mercato cinese, anche da parte di quei settori che finora lo han-

no conosciuto “solo in superficie”, come ha spiegato Ercole Botta, presidente dell’associazione “Milano Unica”, durante il settimo FIMI - Forum dell’Internazionalizzazione del Made in Italy. “Per il Sistema Italia, non essere presenti su quello che presto sarà il più grande mercato del mondo sarebbe davvero un suicidio”.

FRANCESCA SELVA, VICE PRESIDENT MARKETING & EVENTS DI MESSE FRANKFURT ITALIA, CONDUCE IL DIBATTITO CON I PARTNER DI SPS ITALIA 2019. AI SUOI LATI CI SONO DOMENICO DI MONTE, PRESIDENTE ASSOFLUID, E ASSUNTA GALBIATI, PRESIDENTE ASSIOT

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Un’opportunità storica L’evento organizzato da Messe Frankfurt Italia per il secondo anno consecutivo è stato dedicato alla Cina, che sta passando da una fase di crescita rapidissima su prodotti di bassa qualità a un’era “new normal” di sviluppo meno frenetico, ma orientato all’eccellenza. “Il modello degli ultimi 30 anni non funziona più, perché sta cambiando il contesto”, ha spiegato Filippo Fasulo, coordinatore scientifico del CeSIF (Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina). “Le modificazioni legate ai salari e alle questioni ambientali hanno spinto a voltare pagina. Oggi la Cina è nel pieno dell’Industria 4.0. Dal 1996 a oggi gli investimenti in Ricerca & Sviluppo sono cresciuti di 38 volte, sul numero dei brevetti internazionali ha raggiunto il Giappone e tallona gli USA. Il processo per diventare leader in tutti i settori richiederà del tempo, considerando anche che solo nel 2011 il numero dei residenti urbani ha superato quello dei rurali, ma tutti i segnali vanno in questa direzione. Cresce l’import nei settori in cui l’Italia eccelle, tra cui macchinari, energia, tecnologie pulite e protezione ambientale. La crescita dei consumi cinesi è una grande opportunità per noi”. Chiunque voglia fare business in Cina deve adattarsi alle abitudini locali, a cominciare da WeChat. Ancora relativamente poco conosciuta in Italia, per un miliardo di utenti nel mondo è in-

vece una piattaforma che va ben oltre lo scambio di messaggi di testo o vocali: in Cina la si usa anche per fare pagamenti, chiamare un taxi e fare documenti presso l’amministrazione pubblica. WeChat è ormai uno strumento indispensabile per la vita di tutti i giorni e ha rivoluzionato anche il modo di lavorare: chi vuole avere a che fare con clienti cine-

si, dimentichi le e-mail dal tono rigidamente professionale e si abitui a scambi molto più informali. E a qualunque ora del giorno o della notte. Giocare d’anticipo La rivoluzione digitale ha il suo fulcro proprio a Oriente, ma si potrebbe legittimamente obiettare che il settore delle costruzioni è ancora piuttosto lontano

INVESTIRE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE Ammonta a 20 miliardi di euro lo stanziamento che la Commissione Europea ha programmato entro il 2020 per promuovere il ruolo dell’intelligenza artificiale quale tecnologia strategica. Tale cifra, costituita da risorse sia pubbliche che private, sarà utilizzata per affiancare gli investimenti e per sostenere lo sviluppo delle PMI, delle imprese che operano nei settori non tecnologici e delle Pubbliche Amministrazioni. Tra gli strumenti messi in campo, c’è anche la creazione di una rete di “Digital Innovation Hub” con focus sull’Intelligenza Artificiale, per assicurare a tutte le imprese europee la possibilità di accedere a questa tecnologia all’interno della propria regione di riferimento.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CREA NUOVE MODALITÀ DI LAVORO, COME NEL CASO DI QUESTA MINIPALA REALIZZATA DA BUILT ROBOTICS, CHE SI MUOVE AUTONOMAMENTE IN CANTIERE

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ATTUALITA’

L’INTERVENTO DI LORENA DELLAGIOVANNA, COUNTRY MANAGER ITALIA DI HITACHI, A “TAKE CONTROL OF YOUR DIGITAL FUTURE”, EVENTO ORGANIZZATO DA BOSTON CONSULTING GROUP

dal cambiamento già manifestatosi in altri settori. Proprio per questo, però, gli investitori cinesi stanno puntando con decisione su quei mercati nei quali lo sviluppo tecnologico sta marciando a rilento, allo scopo di avvantaggiarsi sui competitor internazionali. Se ne è discusso durante “Take Control Of Your Digital Future” l’evento organizzato da Boston Consulting Group sui cambiamenti che il digitale sta apportando all’industria. Massimo Portincaso, Partner and Managing Director della multinazionale statunitense di consulenza strategica, ha parlato di una “seconda fase” dello sviluppo digitale: “L’80% dei dati disponibili è ancora inutilizzato. Avvalersene in pieno cambierà il mondo e specialmente il modo in cui intendiamo la competizione”. Per questo motivo Sylvain Duranton, Global Head di BCG Gamma, ha lanciato lo slogan “Stop Pretend” (“smettila di fingere”): in troppi casi le aziende affermano di essere alle prese con la trasformazione digitale, ma solo perché il tema è molto “di moda” o comunque traducono questa esigenza in una serie di interventi random che disperdono energie senza produrre risultati concreti. Focalizzarsi in maniera strategica su questa transizione è invece fondamentale: “Il treno dell’Intelligenza Artificiale sta partendo proprio ora e bisogna affrettarsi a salire a bordo”.

Nessuno è escluso Anche un’azienda come Saras, che opera in un settore molto “tradizionalista” come quello petrolchimico, è pienamente coinvolta dallo sviluppo digitale. L’amministratore delegato Dario Scaffardi ha spiegato: “Ormai è una necessità imprescindibile. Noi gestiamo una massa enorme di dati e il nostro vantaggio competitivo consiste nel governarli in modo efficace, perché siamo un’azienda di processo. I vantaggi riguardano la prevenzione dei danni all’ambiente (questione fondamentale per la nostra indu-

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stria), la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione del lifecycle degli impianti, la gestione dei processi e, cosa più interessante in assoluto, il rapporto tra uomo e macchina, perché cambia il modo di lavorare. Sono convinto che il meglio debba ancora venire. Mi aspetto che nei prossimi cinque anni si passi da un uso del digitale prettamente tecnico a uno più commerciale”. L’innovazione fa parte del DNA di Hitachi, che spazia dall’elettronica alle macchine per il movimento terra. La Country Manager Italia Lorena Dellagiovanna ha specificato: “Al centro della nostra strategia c’è l’innovazione sostenibile. È una necessità, visto anche che entro il 2030 la popolazione Over 60 rappresenterà oltre il 60% del totale. Negli ultimi otto anni abbiamo investito molto sul digitale, sia in termini di trasformazione interna che per garantire vantaggi operativi a noi e ai nostri clienti, usando i dati in modo da creare valore in tutti i settori in cui operiamo attraverso soluzioni scalabili”. Esempi concreti Dellagiovanna ha fornito varie casistiche di vantaggi apportati dalla tecnologia: “La Video Analytics è applicabile in molti campi. Ad esempio l’abbiamo usata all’aeroporto di Vienna per lo smistamento dei bagagli, nelle centrali di polizia per prevenire atti criminali e nel-

DONALD WICH, AMMINISTRATORE DELEGATO DI MESSE FRANKFURT ITALIA, CON IL ROBOT TEOTRONICO, CHE GRAZIE ALLA SUA INTELLIGENZA ARTIFICIALE È STATO PROTAGONISTA DI UNA SFIDA MUSICALE CON IL PIANISTA ROBERTO PROSSEDA


LA TAVOLA ROTONDA DI FIMI 2019 CON ERCOLE BOTTO (MILANO UNICA), CLEMENTE BUGATTI (ILCAR BUGATTI), GIULIO FINZI (NETCOMM), PAOLO PASTORINO (ASSOBAGNO), FABIO PEDRAZZI (BEGHELLI) E FRANCESCO ZHOU (XIAOMI)

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GLI INVESTITORI CINESI PUNTANO SUI MERCATI PIÙ TRADIZIONALISTI E MENO DIGITALIZZATI, PER ANTICIPARE I COMPETITOR INTERNAZIONALI

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le centrali petrolchimiche per prevenire incidenti. È una tecnologia che permette di identificare qualsiasi cosa attraverso 112 parametri. Hitachi si è strutturata con la Global Digital Solution, una business unit interna che riunisce tutte le competenze digitali specifiche presenti nel Gruppo. Inoltre, abbiamo fatto acquisizioni mirate per crescere su questo versante, ma senza mai ‘entrare a gamba tesa’: abbiamo sempre valorizzato le competenze locali. Il metodo della CoCreation ci consente di lavorare insieme ai nostri clienti, agli stakeholder e alle istituzioni. Per quante diffidenze ci possano essere nei confronti dello sviluppo digitale, l’essere umano continuerà a essere al centro di questo ecosistema. Anche il Giappone sta investendo molto in Italia, perché qui abbiamo un’industria specializzata, una manifattura avanzata e va detto che il Piano Industria 4.0 approntato dall’ex ministro Calenda ci ha dato una grossa mano”.

Know-how 4.0 “District_4.0” è il nome del percorso che nella nona edizione di SPS Italia sarà dedicato alla trasformazione dell’industria. L’evento sull’Automazione e Digitale per l’Industria - che si svolgerà a Parma dal 28 al 30 maggio 2019 - metterà in mostra casi applicativi di automazione avanzata, robotica e meccatronica, digitale e academy. Non a caso la presentazione si è svolta con una sessione rivolta a giornalisti e aziende, seguita da una che ha coinvolto studenti e docenti quali protagonisti dell’industria del futuro. Il tema della formazione è particolarmente caro sia a SPS Italia che al suo partner Fondazione Cariplo. L’unità di intenti è apparsa chiara anche nell’intervento di Fabrizio Scovenna, presidente di ANIE Automazione: “La nostra sinergia con Messe Frankfurt Italia nasce in occasione della prima edizione di SPS Italia e, negli anni, il

rapporto di collaborazione si è consolidato grazie alla condivisione di interessi e obiettivi strategici comuni. In particolare, la partnership creatasi per l’organizzazione dei forum promossi dall’Associazione rispecchia l’importanza che assumono per le nostre due realtà temi come la formazione, la valorizzazione delle competenze tecnologiche, la divulgazione delle conoscenze, in particolare sui temi del know-how 4.0 e della digitalizzazione. I quattro forum che presenteremo nel 2019 nascono dall’esigenza di creare eventi verticali che rappresentino un’opportunità continua di confronto e formazione sulle tematiche più attuali che coinvolgono il sistema industriale italiano e nello specifico il settore dell’automazione”. Potenza e sviluppo Altrettanto allineati sono Assofluid e Assiot, i cui presidenti hanno confermato l’imminente fusione già anticipata da OnSite. Entrambi hanno inoltre sottolineato l’importanza della partnership con Messe Frankfurt Italia. “Uno dei principali obiettivi di Assofluid è quello di diffondere le peculiarità delle tecnologie legate al settore della potenza fluida in un’ottica di filiera riferita all’automazione intelligente di

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ATTUALITA’

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È DAI TEMPI DI LEONARDO DA VINCI CHE NON SI PUÒ PARLARE DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE SENZA PARLARE ANCHE DI TRASMISSIONE DI POTENZA

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LO SVILUPPO DEL DIGITALE RIGUARDA ANCHE IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI. QUI VEDIAMO LO “SMARTHELMET” DI DAQRI, CHE CONSENTE DI ESPLORARE I CANTIERI IN MANIERA INNOVATIVA, ANCHE VEDENDO ATTRAVERSO I MURI

RIVOLUZIONARE IL MODO DI LAVORARE Vi capita spesso di essere molto stanchi, ma nel contempo di sentire che i vostri sforzi non stiano producendo risultati? Non siete gli unici: Yves Morieux, Senior Partner e Managing Director di BCG, ha affrontato il tema durante il suo intervento a “Take Control Of Your Digital Future”. “Sappiamo dalla Bibbia che il lavoro comporta fatica, ma non necessariamente fare fatica significa lavorare!”, ha detto l’autore di “Bringing managers back to work”. L’idea di “rimettere i manager al lavoro” nasce dalla constatazione che essi passano dal 40% all’80% del loro tempo in attività complesse, ma che non creano valore

YVES MORIEUX,

SENIOR PARTNER E MANAGING DIRECTOR DI BCG, HA FORNITO ALCUNE INDICAZIONI PRATICHE ALLE AZIENDE CHE STANNO AFFRONTANDO LA RIVOLUZIONE DIGITALE: BISOGNA CAMBIARE MODO DI LAVORARE, PER OTTIMIZZARE LE RISORSE

aggiunto. “Ogni rivoluzione industriale comporta una rivoluzione organizzativa, perché se non si cambia il modo di lavorare non si può sfruttare appieno la nuova tecnologia. Il valore più importante è la cooperazione. Non si deve avere paura dell’avvento della tecnologia: l’Intelligenza Artificiale farà da moltiplicatore dell’intelligenza umana. Bisogna imparare a ragionare in termini di squadra”. Morieux ha infine dato cinque consigli concreti alle aziende che affrontano la trasformazione digitale: siate consapevoli di ciò che i membri della vostra squadra fanno realmente, anche utilizzando la videoregistrazione; rinforzate l’integrazione; aumentate la quantità complessiva di potere; aumentate la reciprocità, che fa da autoregolatore dei processi collettivi; espandete l’ombra del futuro, rendendo i vostri collaboratori sempre più consapevoli delle (potenziali) conseguenze delle loro azioni; ricompensate coloro che collaborano, ma tenendo conto del fatto che - se davvero si collabora bene - il contributo del singolo non è misurabile”.

34 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

prodotti e processi industriali”, ha detto Domenico Di Monte. “In questo contesto si colloca il rapporto con Messe Frankfurt Italia, volto alla promozione di sistemi e soluzioni inerenti le applicazioni del Fluid Power in ambito industriale. Il fatto che in SPS Italia si parli non solo di tecnologie, ma anche di competenze e di talenti, sposa in pieno la visione che abbiamo del ruolo dell’associazione e rende quest’evento il palcoscenico ideale per valorizzare il livello raggiunto dal settore in Italia e i trend che caratterizzeranno il futuro”. Assunta Galbiati ha aggiunto: “Per Assiot essere partner di SPS Italia significa affermare con forza che non si può parlare di automazione industriale senza trasmissione di potenza: a chi non vengono in mente le ruote dentate di Leonardo, pensando ai primi tentativi di automazione dei processi produttivi? Con l’avvento del concetto di ‘Industria 4.0’, però, il mondo dell’automazione industriale ha chiesto ai suoi protagonisti una capacità di reazione e una disponibilità al cambiamento che non hanno precedenti: oggi, meccatronica, fluid power, motion&control, digital e software sono, insieme a competenze e know-how specifici, componenti essenziali dell’automazione industriale tanto quanto la trasmissione di potenza ed è per questo che - esattamente come stiamo facendo a livello di rappresentanza vediamo in SPS Italia la miglior vetrina per mettere in mostra, insieme, la nostra eccellenza”. ■


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MACCHINE Hitachi

SGUARDO AL FUTURO Come sempre la Casa giapponese sarà tra gli espositori protagonisti al Bauma di Monaco, dove presenterà nel suo rinnovato stand oltre 30 macchine, una vasta gamma di servizi e diversi prodotti destinati ad applicazioni speciali di Ettore Zanatta

36 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


H

itachi Construction Machinery (Europe) NV (HCME) sarà tra i principali costruttori presenti al Bauma 2019, con oltre 30 modelli di macchine movimento terra in mostra. L’azienda, nella fattispecie, esporrà una vasta gamma di prodotti e servizi all’interno del suo stand di 6.495 m2, tra cui una selezione dei mini e midi escavatori Zaxis-6 più recenti (dallo ZX17U-6 allo ZX85USB-6) e le pale gommate compatte ZW75-6 e ZW95-6, mezzi aggiornati per essere conformi ai requisiti sulle emissioni Stage V. Ma di particolare interesse saranno anche l’escavatore idraulico ZX210X-6 ICT (Information and Communications Technology) - primo modello Hitachi in Europa dotato di “machine control”, presentato ufficialmente lo scorso settembre nell’headquarter di Amsterdam (vedi articolo su OnSite di Ottobre 2018) e destinato ad avere un grosso impatto nei progetti di costruzione e ingegneria civile, aumentando l’efficienza (+3050%) e la sicurezza degli operatori. A questi modelli si aggiungerà il nuovo escavatore ZX210LC-6 “super long front”, il modello ZX135US-6 con braccio telescopico e lo ZX135US-6 con braccio “scorrevole”. Questi sono alcuni dei modelli aggiunti recentemente nella gamma delle applicazioni speciali Hitachi e modificati in fabbrica per soddisfare le esigenze di attività specifiche quali la rifinitura di suoli in pendenza e/o gli scavi in profondità.

INCORPORANDO GLI ULTIMI PROGRESSI TECNOLOGICI DI HITACHI CONSTRUCTION MACHINERY, INTRODOTTI IN COLLABORAZIONE CON L’AMERICANA TRIMBLE, L’ESCAVATORE ZX210X-6 ITC È ANNUNCIATO COME “UNO DEI MODELLI PIÙ PRECISI SUL MERCATO”. IL FUNZIONAMENTO SEMIAUTOMATICO DELLA PARTE ANTERIORE DELLA MACCHINA GARANTISCE LIVELLI COSTANTEMENTE ELEVATI DI PRECISIONE

L’OPINIONE

“Il team di Hitachi Construction Machinery (Europe) ha lavorato duramente per progettare uno stand altamente professionale e stimolante che, come sempre accade, ospiterà moltissimi ospiti durante il Bauma. Con una gamma particolarmente ampia di macchine e tecnologie esposte, siamo certi che ci sarà qualcosa di interessante per tutti i visitatori che verranno a trovarci. Visitatori che, oltre ad apprezzare i prodotti innovativi esposti, potranno altresì testare le loro abilità grazie a un apposito simulatore presente nello stand e godere di una visione virtuale di una selezione delle nostre più importanti soluzioni. Oltre a ciò, gli operatori potranno scoprire le potenzialità della nostra nuova app ConSite, che consentirà loro di gestire le macchine in remoto, in toto, utilizzando lo smartphone o dispositivi mobili. Progettata per integrare il sistema di monitoraggio globale di e-service di Hitachi, questa app è stata sviluppata pensando ai proprietari di macchine e offre un’interfaccia intuitiva e una facile navigazione. Questa è l’ennesima dimostrazione di come rendere la vita più facile ai nostri clienti è uno degli obiettivi primari di Hitachi”.

MAKOTO YAMAZAWA

PRESIDENTE DI HCME

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 37


MACCHINE

IN ESPOSIZIONE AL BAUMA 2019 CI SARÀ UN’AMPIA RAPPRESENTATIVA DI MINIESCAVATORI E MIDI ESCAVATORI (NELLE FOTO, IL MINI ZX19U-6 E IL MIDI ZX85USB-6), DOTATI DI MOTORE STAGE V E PROGETTATI PER SODDISFARE SVARIATE APPLICAZIONI

Miniescavatori da 1,7 a 5,3 t Al Bauma, Hitachi esporrà una selezione di miniescavatori progettati per soddisfare le esigenze degli operatori attivi in più settori che necessitano di strumenti in grado di garantire un alto livello in termini di performance, versatilità, stabilità, comfort e facilità di manutenzione. Tra tutti spiccheranno i modelli ZX17U-6, ZX19U-6, ZX19-6, ZX26U-6 e ZX55U-6, con pesi operativi che variano da 1,7 a 5,3 t, potenze motore (Stage V) da 10,6 a 27,1 kW, capacità benne da 0,02 a 0,17 m3, profondità di scavo da 2.190 a 3.830 mm e forze di scavo da 16 a 36,9 kN. Si parte quindi dai due più piccoli, dotati di sottocarro a larghezza variabile (da 980 a 1.280 mm), telaio a “D” e la-

ma con parte posteriore inclinata e sagomata, ideali per il settore del noleggio. Si prosegue con lo ZX26U-6 da 2.5702.720 kg, facilmente trasportabile, ideale per lavorare in spazi stretti o confinati e adatto per lavori di fondazione e su utenze, paesaggistica, demolizioni di interni o progetti di costruzione. Stesse peculiarità che contraddistinguono anche lo ZX33U-6 da 3.320-3.720 kg, in grado di raggiungere livelli di produttività particolarmente elevati, garantiti dal sistema avanzato di risparmio energetico che accomuna queste macchine. Conclude l’esposizione dei miniescavatori Zaxis-6 il modello ZX55U-6 da 5.040-5.370 kg, dotato di una lama più lunga di 90 mm rispetto al modello precedente.

38 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

I midi escavatori ZX65USB-6 e ZX85USB-6 Il midi escavatore ZX65USB-6 (6.1406.290 kg di peso operativo; 0,22-0,24 m3 di capacità benna) può essere utilizzato con un’ampia gamma di accessori ed è ideale per il noleggio, i lavori di fondazione, gli interventi in spazi verdi e negli interni, così come nei progetti tradizionali di costruzione. Dotato di un propulsore Stage V da 41,2 kW, di un dispositivo di post-trattamento DPF e di EGR, è altresì equipaggiato con un sistema Common Rail che contribuisce a far funzionare il motore in modo ottimale, non solo riducendo le emissioni, ma contribuendo alla riduzione dei costi di gestione. Le funzioni di controllo ECO e Auto-Idle, tra le altre, riducono in modo significativo anche il consumo di carburante. La cabina ROPS è spaziosa come nei precedenti modelli Zaxis-5 ed dotata di comandi intuitivi facilmente raggiungibili e di due nuove luci a LED (un’altra è presente sul braccio). La funzione ausiliaria opzionale AFL è utile per utilizzare vari accessori, come ad esempio i martelli idraulici (un secondo dispositivo per tubazioni aggiuntive è disponibile come opzione). La massima profondità di scavo raggiungibile è di 4.120 mm, con una forza di scavo di 41,1 kN. Caratteristiche similari sono presenti sul “fratello maggiore” ZX85USB-6, da 8.430-8.650 kg di peso operativo. In termini di prestazioni, questa macchina - dotata di motore Stage V da 41,8 kW e benna standard da 0,28 m3 offre una profondità di scavo di 4.410 mm e una forza di scavo pari a 55 kN.


Le pale compatte ZW75-6 e ZW95-6 Le pale gommate compatte Hitachi ZW75-6 e ZW95-6 beneficiano di numerosi miglioramenti apportati per incrementarne ulteriormente l’efficienza, il comfort e le prestazioni. Dotati di un nuovo motore Stage V e di DPF con rigenerazione passiva di serie, questi modelli - aggiornati ponendo l’accento su-

“

HITACHI GUARDA AL FUTURO E LA DIMOSTRAZIONE SI AVRÀ AL BAUMA 2019, DOVE HITACHI ESPORRÀ UN’AMPIA GAMMA DI PRODOTTI E SERVIZI INNOVATIVI gli aspetti legati all’ambiente e alla sicurezza dell’operatore - sono adatti per una vasta gamma di applicazioni (edilizia, infrastrutture, riciclaggio e agricoltura), possono essere equipaggiati con diversi accessori e garantiscono ora una maggiore forza di trazione, in particolare il modello ZW75-6. Anche l’impianto idraulico è stato migliorato, per garantire maggiore versatilità nell’uti-

“

LA GAMMA DELLE PALE GOMMATE SARÀ RAPPRESENTATA DAI MODELLI ZW75-6 E ZW95-6, CHE ORA BENEFICIANO DI MIGLIORAMENTI APPORTATI PER INCREMENTARNE ULTERIORMENTE L’EFFICIENZA, IL COMFORT E LE PRESTAZIONI

lizzo degli accessori e aumentare la capacità fino a 77 l/min. Questi due modelli presentano un sedile riscaldato, una nuova finestratura (anche sul tettuccio) che offre una maggiore visibilità e numerose funzioni che rendono rapida e semplice la manutenzione. Come optional sono disponibili parafanghi estensibili per le ruote posteriori. ■

AL BAUMA 2019 ON MANCHERANNO LE SOLUZIONI HITACHI PER LE APPLICAZIONI SPECIALI. AD ATTENDERE GLI OPERATORI CI SARANNO: L’ESCAVATORE ZX135US-6 CON BRACCIO “SCORREVOLE”, PROGETTATO PER PROGETTI DI SCAVO PROFONDO; LO STESSO MODELLO DOTATO DI BRACCIO TELESCOPICO, IN GRADO DI RAGGIUNGERE PROFONDITÀ DI 16,5 M; L’ESCAVATORE ZX210LC-6 “SUPER LONG FRONT” (SLF), CON SBRACCIO DI SCAVO FINO A 15 M gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 39


MACCHINE Scania

Guidare il cambiamento Il costruttore svedese, che ha celebrato un altro anno all’insegna di prestazioni record e importanti traguardi, continua il suo impegno per garantire un futuro sostenibile nell’ecosistema dei trasporti e della logistica, nonostante tutte le attuali difficoltà del settore di Ettore Zanatta

S

cania è consapevole delle grandi responsabilità che il settore in cui essa opera ha nel guidare il cambiamento verso un trasporto sostenibile, sia su strada che in cantiere. Per centrare gli obiettivi prefissati occorre lavorare tutti insieme, a livello di ecosistema, coinvolgendo tutti gli operatori, compresi i legislatori. Di questo e dello stato dell’arte del mercato ne abbiamo parlato con Paolo Carri, direttore “Business Support & Development” di Italscania, in occasione del tradizionale incontro di fine anno, lo scorso dicembre.

PAOLO CARRI

DIRETTORE “BUSINESS SUPPORT & DEVELOPMENT” DI ITALSCANIA

40 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

Come si sono sviluppati i vari business di Italscania nel 2018? “Per quanto riguarda le immatricolazioni dei truck (confronto tra i dati di fine novembre 2017 e quelli 2018) abbiamo superato il +17% e questo è un dato importante. Un passo avanti, nello stesso periodo, l’ha fatto registrare anche il segmento degli autobus, con un +75%. La percentuale di vendita agli OEM dei motori è cresciuta superando abbondantemente il +30%. Ma non ci sono solo i prodotti, perché anche i servizi sono fondamentali. In tal senso, i dati - riferiti all’intero 2018 - consistono in: +20% per il portafoglio relativo ai servizi connessi, e sapete quanto per noi la connettività è un elemento strategico; +33% per il porta-


foglio dei servizi d’assistenza (contratti di manutenzione e riparazione; +10% il portafoglio SFI (service), che si aggiunge ad anni precedenti altrettanto positivi”. Soffermiamoci sui truck: quali sono i risultati raggiunti in questo comparto? “A fronte di un mercato totale che ha fatto registrare un numero di immatricolazioni di circa 20.000 unità (sopra le 16 t), Scania vanta una crescita - ininterrotta dal 2012 - che ci ha fatto raggiungere una quota di circa 2.800 unità (15,1%). Traguardo che ci rende contenti, ma non soddisfatti. Il nostro obiettivo è superiore, ma per ora ci consente di essere il primo marchio estero in Italia per quanto riguarda i veicoli sopra le 16 t e ciò è motivo di grande soddisfazione. Così com’è lo è aver registrato nel 2018 una crescita omogenea e strutturale in tutte le applicazioni: dalla costruzione al trasporto urbano, al lungo raggio”. Dal 23 agosto 2016 in poi Scania ha vissuto anni particolarmente intensi… “Sì. Il 23 agosto 2016, a Parigi, abbiamo introdotto la nuova generazione di veicoli Scania. Oggi possiamo dire di aver chiuso questo ciclo di presentazioni essendo passati attraverso il lancio dei veicoli a lungo raggio, i ‘pesanti’ XT, quelli per la distribuzione urbana (con molte novità in termini di telaio, motore e cabina) e altri veicoli speciali e/o specializzati come la nuova Serie L, con cabina avanzata e ribassata, che sta riscuotendo molto interesse sul mercato. Oggi abbiamo un

portafoglio prodotti completo, possiamo presentarci come fornitori unici, a livello quasi ‘sartoriale’ potendo soddisfare ogni genere di applicazione, e in qualsiasi nicchia di mercato, come ad esempio quella dei cavatori di marmo: qui il ruolo da protagonista lo riveste la nuova generazione Scania XT 8x8, che può essere utilizzata anche con cambio OptiCruise”. Abbiamo accennato a un’attività “sartoriale”. Oggi la customizzazione è importante e Scania lo sta dimostrando anche in occasione delle fiere di settore… “In occasione di Ecomondo 2018, ad

esempio, abbiamo esposto un veicolo specializzato LNG, ribassato, con pneumatici posteriori 2,95/60 in grado di mantenere i serbatoi a piena portata, gli stessi del veicolo standard. Abbiamo presentato anche un autotelaio XT, motore 7 l, per spazzatrice, dove tutto ciò che era normalmente presente sul telaio (a parte il serbatoio) è stato posizionato dietro la cabina e così fornito all’allestitore. Il tutto coperto da omologazione europea. Questi sono solo due esempi di quello che Scania è in grado di offrire ai propri clienti. E non dimentichiamo la generazione ibrida: abbiamo presentato una nuova generazione

SCANIA SUPPORTA LE AZIENDE DI TRASPORTO FORNENDO, TRA GLI ALTRI, VEICOLI PESANTI IN GRADO DI RISPONDERE ALLE ESIGENZE SPECIFICHE DI CIASCUN CLIENTE gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 41


MACCHINE

LA GAMMA XT È IL FRUTTO DI INFINITE ORE DI PROGETTAZIONE E PROVE SU CAMPO, NONCHÉ DI UNA LUNGA ESPERIENZA NELLA CREAZIONE DI VEICOLI ROBUSTI E AFFIDABILI, COMPATIBILI CON L’INTERO ASSORTIMENTO DI CABINE E MOTORI SCANIA E CON UN’INFINITÀ DI CONFIGURAZIONI DISPONIBILI

di veicoli in grado di abbattere in modo significativo le emissioni di gas inquinanti e quelle acustiche. I primi modelli ibridi, con i quali riteniamo di aver fatto il passo giusto nella direzione dell’elettrificazione, sono in fase di consegna”.

L’OPINIONE

“Il mercato in cui operiamo è complesso. Siamo preoccupati per il 2019 perché si capisce poco delle dinamiche che potranno emergere. Sembra che il settore del trasporto possa essere colpito da provvedimenti deprimenti, nonostante sia strategico per il Paese. La logistica è un’attività di fondamentale importanza e mi fa piacere che anche la stampa stia iniziando a parlarne, perché su questo tema c’è spesso poco interesse e molta disinformazione. L’unico modo per fare qualcosa di utile è stare uniti, altrimenti in uno scenario frammentato come quello italiano si perderanno molte occasioni di sviluppo. L’economia sta cominciando a rallentare, ma nessuno sembra prenderne atto. Io credo che il mercato 2019 sarà inferiore rispetto al 2018. Dal 2008 al 2014 il mercato ha vissuto una crisi epocale, durante la quale si è perso il 70% del mercato; negli ultimi anni si era iniziata una crescita verso livelli incoraggianti, ma sembra che ora si stia regredendo nuovamente. È un peccato, perché il mercato c’è, ma oggi i vettori stranieri vengono sempre più spesso in Italia a portare via il lavoro ai nostri trasportatori. Negli anni Novanta le merci che passavano dal Brennero, ad esempio, viaggiavano su veicoli con targa al 70% italiana e 30% straniera, mentre oggi c’è un ribaltamento percentuale. Il Paese sta perdendo competitività, perché agisce in modo confuso e illogico, mentre occorre fare piani a medio-lungo termine. Scania è comunque sempre determinata, non ci scoraggiamo e puntiamo a crescere ancora, visti anche i risultati record registrati ormai da qualche anno e dei quali siamo orgogliosi, oltre che gli ingenti investimenti (2 miliardi di euro, di cui il 7% in ricerca e sviluppo) fatti recentemente dalla Casa. Io dico sempre: ‘Testa alta e piedi per terra’. La crescita deve passare attraverso la volontà di tutti. In primis quella del Governo”.

42 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

Tra gli aspetti protagonisti di questo settore c’è anche la sicurezza… “Elemento che per Scania è di fondamentale importanza. Sui nostri veicoli, ad esempio, è presente uno dei più sofisticati sistemi di rilevazione del livello di attenzione dell’autista della nostra industria. Si tratta dello Scania Driver Attention Support, un sistema in grado di rilevare in modo continuo i movimenti del veicolo e quelli legati all’acceleratore, per evitare perdite di controllo da parte dell’autista. Esso si aggiunge allo Scania AICC Plus con modalità Platooning, con il quale ogni veicolo è in grado di identificare un altro mezzo antistante e, sfruttando i dati delle mappe, di regolare costantemente la distanza tra i due veicoli, al fine di evitare inutili frenate e ridurre la resistenza all’aria, pur mantenendo sempre una distanza di sicurezza. E non dimentichiamo che dallo scorso anno abbiamo lanciato un progetto pilota in Australia - tramite Scania Mining, divisione attiva da cinque anni - che vede protagonista i veicoli Scania a guida autonoma impegnati in attività estrattive”. ■

FRANCO FENOGLIO

PRESIDENTE E AD, ITALSCANIA


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MACCHINE Volvo CE

PICCOLO MA ROBUSTO Alla fine dello scorso anno il costruttore svedese ha lanciato il miniescavatore ECR18E, che va a completare una gamma oggi composta da sette versatili escavatori compatti. Grazie al corto raggio di rotazione, questo nuovo modello è in grado di operare negli spazi più ristretti di Stefano Vitali

44 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


STEFANO TACCHINARDI

AD DI VOLVO CE ITALIA

I

IL MINIESCAVATORE ECR18E, ESPOSTO NELLO STAND VOLVO IN OCCASIONE DI ECOMONDO 2018, REALIZZATO CON PANNELLI IN ACCIAIO SULL’INTERO PERIMETRO E TUBI FLESSIBILI PROTETTI INSERITI ALL’INTERNO DEL BRACCIO, È STATO ANNUNCIATO COME UNA SOLUZIONE IDEALE PER L’OTTIMIZZAZIONE DELLA PRODUTTIVITÀ

n occasione della scorsa edizione di Ecomondo, a Rimini, Volvo Construction Equipment ha esposto nel suo stand il miniescavatore ECR18E, appartenente alla classe delle 1,8 t e in grado di lavorare vicino agli ostacoli senza urtarli. Durante la presentazione ufficiale di questo nuovo modello, abbiamo incontrato Stefano Tacchinardi, amministratore delegato di Volvo CE Italia, che ci spiegato come “questo nuovo modello va a completare la gamma composta oggi da sette modelli a corto raggio di rotazione (con peso compreso tra 1,8 e 9,5 t) ed è disponibile in tutto il mondo dalla fine del 2018. Il suo design a raggio ridotto di rotazione non ne pregiudica la stabilità e il carro variabile consente di assumere una configurazione che varia da poco meno di 1 m, per gli spazi più ristretti, a 1,35 m, per una maggiore stabilità”.

Stefano Tacchinardi – è spaziosa e con un accesso senza ostacoli, progettata per mantenerlo al sicuro e concentrato durante il lavoro, grazie anche alla semplice disposizione dei comandi, ai comandi ‘fingertip’ e ai grandi pedali per il comando della traslazione. La sicurezza è integrata nella

LA SCHEDA TECNICA ECR18E Peso operativo:

1.700-1.890 kg

Motore:

Volvo D0.9A, 3 cilindri, Stage V

Potenza lorda motore:

12 kW a 2.300 giri/min

Sbraccio max di scavo:

4.113 mm

Profondità max di scavo:

2.434 mm

Forza di strappo alla benna (ISO):

1.290 daN

Forza di penetrazione all’avambraccio ISO (corto/lungo):

795/695 daN

Impianto idraulico:

Load Sensing

Larghezza carro, variabile:

995-1.352 mm

Velocità max di rotazione:

9,5 giri/min

Pronto per lavorare Il contrappeso a profilo rialzato montato sul miniescavatore ECR18E si compone di tre robusti pezzi di ghisa che avvolgono l’estremità posteriore della macchina, proteggendo i componenti vitali. I pannelli in acciaio sull’intero perimetro, rientrati di 10 mm rispetto al contrappeso, assicurano un’ulteriore protezione. “La postazione dell’operatore – aggiunge gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 45


MACCHINE LA PALA GOMMATA L70H Dotata di un motore Stage IV da 6 l, la pala gommata L70H esposta a Ecomondo 2018 è stata ottimizzata per offrire efficienza nei consumi senza rinunciare alle prestazioni e sfrutta il cinematismo TP (Torque Parallel) di Volvo, che coniuga i vantaggi della barra a “Z” e quelli del cinematismo parallelo. Il risultato? Un’elevata coppia di strappo e un movimento parallelo lungo l’intero arco di sollevamento. L’operatore ha il controllo totale sul carico, per una maggiore sicurezza e produttività. Le doppie guarnizioni su tutti i perni dell’articolazione trattengono il grasso lubrificante e prevengono la penetrazione di polvere. La geometria del cinematismo TP offre un anche un ottimale angolo di ritrazione della benna. Per una maggiore versatilità, poi, la pala è dotata di un blocco del differenziale del 100% sull’assale anteriore, per garantire trazione e forza motrice ottimali su terreni morbidi e scivolosi, riducendo al minimo lo slittamento delle ruote e l’usura degli pneumatici. La L70H è inoltre dotata di Eco-pedale, completo di meccanismo di sollevamento che scatta quando il regime del motore sta per superare il range operativo più economico. L’avambraccio

IL MINIESCAVATORE ECR18E SI DISTINGUE PER IL CONTRAPPESO IN GHISA A PROFILO RIALZATO. IL MOTORE VOLVO D0.9A È FACILMENTE ACCESSIBILE GRAZIE ANCHE A UN SERBATOIO CARBURANTE INCERNIERATO

macchina con una cabina e un tettuccio ROPS/TOPS/FOPS a quattro montanti, un ampio vano di accesso con predellino ad alta visibilità e una cintura di sicurezza arancione di serie per agevolare i controlli da parte dei responsabili di cantiere”. La macchina è semplice e sicura da utilizzare grazie anche ai sensori optional posizionati sotto il sedile che bloccano i comandi in assenza dell’operatore. Aggiunge Tacchinardi: “Il miniescavatore Volvo ECR18E può essere trasportato in tutta si-

per la movimentazione del materiale aumenta la versatilità della macchina e il telaio con forca per pallet opzionale, con denti della forca, consente alla macchina di gestire, caricare e movimentare pallet con materiale da costruzione, tubi di drenaggio, legname o materiale sfuso sul terreno sconnesso di un cantiere edile.

IL CARRO VARIABILE CONSENTE DI ASSUMERE UNA CONFIGURAZIONE CHE VARIA DA POCO MENO DI 1 M, PER GLI SPAZI PIÙ RISTRETTI, A 1,35 M, PER UNA MAGGIORE STABILITÀ 46


patto per caricarlo, ad esempio, insieme a tre benne e un martello demolitore idraulico, con un peso di trasporto complessivo che non supera comunque le 2 t”.

LA POSTAZIONE DELL’OPERATORE PRESENTA COMANDI “FINGERTIP” E, IN GENERALE, PER UNA SEMPLICE DISPOSIZIONE DEI COMANDI STESSI

curezza grazie ai quattro punti di fissaggio nella parte superiore del telaio e, data la sua leggerezza, è sufficiente un rimorchio com-

IL NUOVO EW240E “MATERIAL HANDLER”

Ideale per il noleggio Particolarmente adatto alle esigenze delle società di noleggio, il miniescavatore Volvo ECR18E si distingue per i bassi costi di gestione, il design robusto e la facile manutenzione. “Il propulsore qui montato – spiega Stefano Tacchinardi – può essere dotato di un sistema di regolazione automatica del minimo e funzioni di arresto automatico per inattività, due caratteristiche che ne riducono i costi di manutenzione e il consumo di carburante, garantendo al contempo un valore di rivendita elevato”. Da aggiungere che il serbatoio carburante è incernierato, per consentire un’elevata semplicità di accesso al vano motore e ai punti di controllo, facilmente individuabili. Un intervallo d’ingrassaggio a 50 ore offre un ulteriore contributo alla migliore accessibilità per la manutenzione. ■

In occasione di Ecomondo 2018 il co-

lico è stato ottimizzato e la cabina è do-

nare il sistema Volvo Smart View o un

struttore svedese ha esposto nel suo

tata di doppia ammortizzazione.

parabrezza monopezzo in policarbonato

stand anche l’escavatore gommato

Per migliorare la sicurezza, l’EW240E

con pellicola protettiva. Il sistema CDC

EW240E Material Handler: progettato

MH è equipaggiato con un sistema che

(Comfort Drive Control), invece, consen-

per le aziende del settore riciclaggio

limita il ritrarsi dell’avambraccio. Come

te di sterzare la macchina utilizzando so-

materiali e rifiuti e costruito negli stabi-

ulteriore misura di sicurezza per lavori

lo la rotella del joystick, a velocità fino a

limenti Volvo, questa macchina pesa 26 t

in ambienti chiusi, Volvo offre un’opzio-

20 km/h. Questa è una nuova funzionali-

e monta un motore Volvo Tier 4 Final da

ne di limitazione dell’altezza. Per miglio-

tà introdotta nella gamma di escavatori

129 kW (173 HP), per una coppia massi-

rare la visibilità, invece, si può selezio-

gommati Volvo.

ma di 850 Nm a 1.350 giri/min. Con il suo braccio dritto di 6,5 m e un avambraccio a collo d’oca di 5 m, garantisce uno sbraccio in avanti di oltre 11 m. Sebbene questo modello sia basato sul design di quelli precedenti, offre nuove caratteristiche: sottocarro rinforzato, cabina sollevabile idraulicamente, quattro stabilizzatori montati di serie, gomme piene e braccio dritto appositamente costruito e sufficientemente flessibile per impiegare un avambraccio a collo d’oca di 5 m o un avambraccio di cernita/presa di 4 m. Le prestazioni sono state migliorate grazie alla funzione del braccio flottante e all’ammortizzazione del cilindro del braccio. I comandi della pinza e il sistema di frenaggio della rotazione della torretta funzionano in simbiosi durante manovre simultanee, l’impianto idraugennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 47


MACCHINE DAF

“Bread and butter”

In occasione dell’annuale appuntamento dedicato alla stampa di settore abbiamo incontrato Paolo Starace, AD di DAF Veicoli Industriali, con il quale abbiamo avuto modo di fare il punto sui risultati conseguiti nel 2018, con uno sguardo verso il futuro di Ettore Zanatta

“B

read and butter”, ovvero “pane e burro”, la sostanza, la materia congeniale, l’essenzialità. Questo è il motto utilizzato dal costruttore olandese per descrivere le motivazioni e le intenzioni basilari che stanno alla base di ogni suo fare. Motto ribadito da Paolo Starace in occasione del tradizionale incontro di fine anno in cui vengono tirate le somme di quanto fatto nel corso degli ultimi 12 mesi, con una finestra aperta sull’esercizio successivo. Nell’occasione abbiamo fatto il punto della situazione con l’amministratore delegato di DAF Veicoli Industriali.

te incertezza. Quali erano le aspettative e quali sono le prospettive di mercato? “La conferenza UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) ha messo in evidenza come le principali associazioni del settore stiano rinnovando il proprio grido d’allar-

Lo scorso novembre si è tenuta a Roma la conferenza stampa UNRAE dalla quale è emerso uno stato dell’arte del settore trasporti caratterizzato da una for48 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

me al Governo, al Parlamento e ai consumatori sugli impatti che le misure in atto (o non in atto) potrebbero avere sul settore Automotive. In quell’occasione non ci sono state particolari novità rispetto a quello che ci si aspettava: sussiste una preoccupazione generalizzata e


al contenimento dei costi d’esercizio e, in generale, alla sostenibilità”. Veniamo al mercato. Quali sono stati i dati registrati nel 2018 in Europa e, in particolare, in Italia? “Il mercato europeo (28+2) nel 2018 si è attestato intorno alle 320.000 unità per quanto riguarda l’immatricolazione dei veicoli oltre le 16 t e alle 50.000 unità per ciò che concerne il segmento dei leggeri (6-15,9 t). Un anno di crescita nel primo caso, dunque, e di stabilità nel secondo, rispetto al 2017. Per quanto riguarda DAF in particolare, segnalo una crescita l’attenzione è totalmente rivolta a questo momento di forte ‘turbolenza’ politica ed economica. Personalmente non vedo il nostro settore al centro degli interessi di questo Governo: le risorse sono poche e quelle che ci sono probabilmente saranno destinate ad altri programmi. L’auspicio che le cose possano cambiare rimane, ovviamente, ma rimane altresì il fatto che di certezze non ce ne sono”. Prima di analizzare i numeri e le proiezioni per il 2019 concentriamoci su DAF. Quali sono stati i risultati del 2018 in termini di obiettivi raggiunti? “Quest’anno DAF si è concentrata sulle ‘persone’. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo ottenuto nel 2018 come squadra e con questo termine s’intende tutta la filiera: chi produce veicoli, chi li distribuisce e chi li utilizza. In tal senso, l’anno è stato costellato di successi. Il Truck of the Year è stato un riconoscimento importante, che ha premiato gli sforzi di tutta l’organizzazione DAF. Il fatto che l’azienda abbia compiuto 90 anni è un altro traguardo prestigioso raggiunto. Nel corso dell’anno l’azienda ha inoltre ottenuto diversi riconoscimenti che hanno evidenziato la capacità della rete distributiva DAF di soddisfare le esigenze dei clienti e di supportarli in termini di assistenza. Un altro passo avanti, poi è stato fatto con la presentazione del nuovo CF elettrico, realizzato in collaborazione con il gruppo VDL e che entrerà in funzione prima dell’estate: un (ulteriore) segno tangibile di come l’azienda stia guardando con attenzione all’evoluzione futura del settore,

PAOLO STARACE

AD DI DAF VEICOLI INDUSTRIALI

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 49


MACCHINE ne si prevede sostanzialmente una ‘stagnazione’ di mercato. Saranno molte le dinamiche che potrebbero influenzare il mercato quest’anno e, come accennato inizialmente, la situazione politica non aiuta. Da parte nostra continuiamo, a livello associativo, a spingere affinché il Governo proponga nuove misure a favore della nostra industria. Teniamo inoltre conto che negli ultimi anni l’economia mondiale ha sempre fatto registrare una crescita, quindi un rallentamento potrebbe essere altresì fisiologico”.

“

“

NEL 2019 SARANNO QUATTRO I FOCUS DI DAF: FUEL EFFICIENCY, SUSTAINABILITY, NETWORK E VOCATIONAL TRUCKS del 16,6% nel comparto dei pesanti, con una quota di mercato di oltre il 19% nel segmento dei trattori. E questo è un altro motivo di orgoglio, poiché abbiamo saputo recuperare quelle quote di mercato che avevamo perso qualche anno fa e riposizionarci là dove meritiamo di stare. In questo contesto, il mercato italiano si è attestato intorno alle 3.500 unità nel comparto dei veicoli leggeri e intorno alle 21.000 unità in quello dei pesanti. Qui DAF si è distinta per numeri interessanti: +36,8% nel segmento 6-15,9 t e +5,6% in quello oltre le 16 t, con una crescita complessiva del 7,2%. Da evidenziare anche la crescita dell’attività legata alla ricambistica (+29,4%), alla manutenzione (+27,7%) e alle soluzioni finanziarie proposte da Paccar Financial (+16,5%)”.

Quali sono, allo stato attuale, le prospettive per il 2019? “Nel 2019, secondo le nostre stime, il mercato del veicolo industriale dovrebbe registrare una leggera flessione sia nel comparto dei leggeri (50.000 unità) che dei pesanti, sebben si rimanga sopra la soglia delle 100.000 unità immatricolate. In Italia, se non si registrerà una flessio-

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Quali sono i focus su cui si concentrerà DAF quest’anno? “I pilastri 2019 saranno quattro: Fuel efficiency, Sustainability, Network e Vocational Trucks. Nei primi due casi, DAF continuerà a investire risorse per rendere sempre più efficienti i suoi veicoli, tramite l’ottimizzazione degli stili di guida, il contenimento dei TCO e proponendo soluzioni innovative e alternative di alimentazione, quali l’ultima generazione di motori diesel E6 ‘ecofriendly’. Per quanto riguarda i nostri ambasciatori sul territorio, ovvero i concessionari, siamo molto contenti dei risultati ottenuti e molti di loro stanno investendo per rendere le loro strutture sempre più efficaci. La distribuzione di DAF sul territorio rimarrà indiretta al 100%, ma intendiamo razionalizzare e potenziare l’attività della rete distributiva (e questa sarà la vera sfida) per incrementare la copertura commerciale. Per quanto riguarda la voce ‘Vocational Trucks’: intendiamo crescere in tutti i settori, non solo in quello che trattori che già si sta distinguendo positivamente. Dedicheremo dei programmi specifici che passeranno attraverso l’organizzazione di eventi e iniziative che consentiranno agli utenti finali di toccare con mano la qualità dei mezzi DAF, in particolare nel comparto dei carri”. ■


Hands On

LA “Z” DI INNOVAZIONE IL MINIESCAVATORE E35z, APPARTENENTE ALLA GENERAZIONE DI ESCAVATORI COMPATTI BOBCAT SERIE R, OFFRE UNA COMBINAZIONE DI FORZA DI SCAVO, STABILITÀ E CONTROLLO DELLE FUNZIONI DI LAVORO. TUTTO CIÒ ANCHE GRAZIE ALLE DOTAZIONI ALL’AVANGUARDIA DI CUI È DOTATO ETTORE ZANATTA

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IL MINIESCAVATORE BOBCAT E35Z Il miniescavatore E35z presenta un aspetto esteriore caratterizzato da uno stile dinamico, con finiture ai vertici della categoria

C

on l’intenzione di alzare ulteriormente il livello prestazioni e innovazione, nel 2018 Bobcat ha lanciato nuovi miniescavatori compatti appartenenti al segmento di mercato delle 2-4 t. Il miniescavatore E35z - unitamente ai “fratelli” compatti E26, E27z, E27 ed E34 appartenenti anch’essi alla Serie R - è dunque progettato per offrire una combinazione ottimale tra potenza di scavo, stabilità e controllo delle funzioni di lavoro. Il tutto integrato da un peso ridotto, per garantire una comoda trasportabilità.

53


Hands On La cabina è TOPS/ROPS/FOPS ed è dotata di una superficie vetrata ampia, con montanti sottili. Il parabrezza è facile da aprire e chiudere. La solita e discesa dalla cabina è comoda grazie alle maniglie 3D di nuovo tipo e alla maggiore ampiezza della porta

Panoramiche interne della cabina: le generose dimensioni del sedile a sospensione regolabile con schienale alto assicurano un elevato comfort anche in caso di uso prolungato. Braccio regolabili e pedali ripiegabili conferiscono flessibilità e ottimizzano lo spazio disponibile. I vani porta-oggetti con chiusura mantengono gli oggetti al sicuro e la cabina ordinata. Il motore silenzioso, la solida costruzione e materiali che assorbono le vibrazioni riducono al minimo la rumorosità e rendono più piacevole il lavoro. Il miniescavatore E35z è dotato anche di minimo automatico, per facilitare la comunicazione in cantiere

GIROSAGOMA O PROFILO CONVENZIONALE Il profilo girosagoma Bobcat ZHS (Zero House Swing) è un’evoluzione del precedente ZTS (ZeroTail Swing) e migliora ulteriormente la protezione degli angoli anteriori della torretta durante la rotazione. Il profilo ZNH offre peraltro 320° di rotazione libera in prossimità degli oggetti. Gli escavatori che presentano questa configurazione, quindi, assicurano una più ampia rotazione senza restrizioni e una maggiore flessibilità in prossimità di ostacoli o muri. Rotazione convenzionale o girosagoma? Bilanciere lungo o standard? Molti sono i fattori da valutare nella scelta di un escavatore. In ogni caso, qualunque sia l’esigenza, Bobcat ha la soluzione. 54 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


IL MINIESCAVATORE BOBCAT E35Z Particolare dei nuovi joystick idraulici ergonomici a basso sforzo d’azionamento, che richiedono forze di controllo sensibilmente ridotte

Particolare dei comandi di traslazione con pedali metallici ottimizzati

Dotazioni all’avanguardia Con il miniescavatore E35z Bobcat ha introdotto diverse dotazioni all’avanguardia, per offrire livelli ancora più elevati di qualità e robustezza. Questa macchina si distingue per una piattaforma “flessibile”, di nuova concezione, che consente di soddisfare un’ampia gamma di applicazioni e di esigenze dei clienti. Oltre a portare gli aspetti ingegneristici e

Le procedure di ricerca guasti risultano semplificate grazie al cruscotto Deluxe. All’interno della cabina è presente anche un connettore per consentire la facile installazione di unità GPS (telemetria)

Il miniescavatore E35z è molto versatile e presenta fino a cinque circuiti ausiliari idraulici indipendenti: AUX1 (multiuso); AUX2 (funzioni di supporto, rotazione); AUX3 (benna mordente; valvola deviatrice benna); AUX4 (controllo attacco inclinabile); AUX5 (controllo attacco idraulico)

Il miniescavatore E35z garantisce un’elevata facilità di accesso per tutti i servizi e le manutenzioni ordinarie e straordinarie

la produttività a rinnovati livelli di eccellenza, il team di progettazione Bobcat si è impegnato a migliorare anche comfort e funzionalità e ad assicurare la migliore corrispondenza tra le macchine e le applicazioni chiave.

La lama è stata ridisegnata: ora è più robusta e assicura una maggiore capacità autopulente

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 55


Hands On QUATTRO PUNTI DI ANCORAGGIO IN TORRETTA

I PUNTI DI FORZA LA STABILITÀ

CABINA TOPS/ROPS/FOPS

LA VERSATILITÀ

LA COMPATTEZZA

IL COMFORT IN CABINA

IL PROFILO GIROSAGOMA ZHS

L’ELEVATA FORZA DI SCAVO NUOVI JOYSTICK IDRAULICI

MOTORE KUBOTA STAGE V

NUOVI COMANDI DI TRASLAZIONE CON PEDALI METALLICI

CINGOLI IN GOMMA DA 300 MM

TENSIONAMENTO AUTOMATICO DEI CINGOLI

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IL MINIESCAVATORE BOBCAT E35Z AMPIA SUPERFICIE VETRATA

FARI DI LAVORO PROTETTI

BRACCIO RINFORZATO

SISTEMA SAC (SELECTABLE AUXILIARY CONTROL) FINO A 5 CIRCUITI IDRAULICI AUSILIARI INDIPENDENTI

LAMA APRIPISTA RIDISEGNATA gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 57


Hands On Sul miniescavatore E35z sono presenti quattro punti di ancoraggio integrati in torretta, per un trasporto facile e sicuro del mezzo

Questa macchina offre una combinazione tra compattezza, diagramma di lavoro, grande stabilità e comoda cabina. Può essere inoltre dotata su richiesta di A/C e di tensionamento automatico dei cingoli (ATTS), che sfrutta la pressione dell’impianto idraulico della macchina per assicurare che questi siano sempre correttamente in tensione. Questo sistema elimina la necessità di regolare manualmente il tensionamento con un ingrassatore

Configurazione rivoluzionaria Con oltre 30 anni di esperienza alle spalle, Bobcat ha progettato il miniescavatore E35z nel Centro Innovazione europeo per i clienti in Europa, a Dobříš (Repubblica Ceca). La cabina è interamente nuova rispetto ai modelli precedenti; l’abitacolo più spazioso e gli interni di qualità superiore offrono un elevato comfort; la comodità di salita e discesa dalla cabina è ulteriormente migliorata grazie all’ampliamento della porta e alle maniglie 3D ergonomiche. La nuova cabina si distingue anche

Il braccio del miniescavatore è stato rinforzato per ridurre al minimo il gioco libero e migliorarne la durata. Sul braccio è presente anche una robusta protezione per il relativo cilindro

58 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


IL MINIESCAVATORE BOBCAT E35Z ASSISTIBILITÀ PERCHÉ TOTALE

SCEGLIERLO

Bobcat ha posizionato i punti di controllo del motore modolache siano Doosan offre diinserie cabina facili dalaindividuare raggiungere, ROPS, telecamerae posteriore, il

telaio antiscivolo corrigarantendo così cheelasvariati manutenzione mano per ridurre il rischio d’incigiornaliera sia davvero quotidiana. denti. Inoltre, ha migliorato il loIl portellone ribaltabile e il cofano di

Il Bobcat E35z è un miniescavatore di nuova generazione appartenente alla classe delle 3,5 t, con in più i vantaggi del profilo girosagoma ZHS

per la finestratura più estesa e i montanti più sottili, che assicurano una visibilità a 360°. I livelli di rumorosità e vibrazioni sono molto bassi e l’operatore può sfruttare tutti i vantaggi dei nuovi joystick e del nuovo e ottimizzato pedale di traslazione in metallo. A disposizione dell’operatore c’è anche il sistema di comando dell’idraulica ausiliaria SAC (Selectable Auxiliary Control), con il quale è possibile regolare fino a cinque circuiti idraulici ausiliari indipendenti e consente di selezionare/attivare la configurazione di comando delle linee ausiliarie per poter lavorare con gli accessori più avanzati. Questo escavatore può essere dotato anche di quadro comandi con display

ok della macchina, più moderno e accesso laterale mettono a portata accattivante, e il comfort generadi mano blocco valvole, impianto di le, grazie alla cabina su sospensioraffreddamento, tubazioni, motore e ne, al sedile pneumatico riscaldagruppo pompe. La manutenzione di to, all’impianto idraulico flessibile routine è un fattore importante nele preciso con comandi proporziola riduzione dei costi d’esercizio ed è nali, a joystick e pedale a due vie, per questo motivo cheesul miniescaai bassi livelli sonori alla consolvatore E35z i punti di controllo per fille comandi ergonomica (il panneltri, liquidi e manutenzione giornalielo di comando offre la possibilità ra a sempre a10 portata di mano. di sono pre-impostare accessori con controllo di portata e pressione direttamente dalla cabina). Doosan ha poi ulteriormente migliorato l’affidabilità dei suoi prodotti, rafforzando ancor di più la sua posizione ai vertici in termini di costo per tonnellata, e ha rivisto le sue procedure di manutenzione per assicurare interventi rapidi ed efficaci e fermo macchina ridotti al minimo. Nessuna delle macchine della serie “-5” monta il filtro DPF.

I fari del gruppo di lavoro sono protetti sotto la struttura del braccio

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 59


Hands On UNO STRUMENTO MULTIFUNZIONE Bobcat ha progettato i cinque escavatori

accessori davvero unico. Che si tratti

compatti della Serie R, lanciati nel 2018

di frantumare calcestruzzo, demolire

per il segmento da 2 a 4 t (E26, E27z, E27,

edifici o scavare in qualsiasi condizio-

E34 ed E35z), per ampliare il giro d’affa-

ne di terreno e contesto, con gli acces-

ri dei suoi clienti e vanta un numero di

sori Bobcat è possibile affrontare svariate tipologie di applicazione e sfruttare al massimo la macchina (alcuni di questi accessori sono compatibili anche con le pale Bobcat). Ciò assicura un ottimale rendimento dell’investimento, ottimizzando la versatilità. Grazie a oltre una dozzina di accessori tra cui scegliere, tutti i modelli Bobcat si propongono come uno strumento multifunzione e non come semplici escavatori.

Deluxe, che offre informazioni più dettagliate per semplificare la ricerca guasti e le nuove funzionalità del SAC, il nuovo sistema di comando dell’idraulica ausiliaria. Pur continuando a usare motori a iniezione meccanica, il miniescavatore E35z è conforme alla normativa europea sulle emissioni inquinanti Stage V.

Caratteristiche e opzioni Il miniescavatore E35z, appartenente alla classe delle 3,5 t, offre i vantaggi del design ZHS: questa macchina, infatti, offre la migliore combinazione possibile tra compattezza, diagramma di lavoro (in particolare con bilanciere lungo opzionale), grande stabilità

(sono disponibili due contrappesi opzionali) e un ampio e comodo abitacolo. Questo modello è al vertice della Serie R ed è destinato a quegli operatori che hanno bisogno di un escavatore ZHS dalle grandi prestazioni ma che desiderano anche costi di possesso inferiori rispetto alle macchine di peso maggiore. L’E35z è disponibile con il sistema opzionale di tensionamento automatico (idraulico) dei cingoli, in grado di ridurre ulteriormente le esigenze di manutenzione e il rischio di scingolamento. La lama è stata ridisegnata per una maggiore robustezza e offrire capacità autopulenti migliori. La protezione del cilindro del braccio è stata riprogettata e combinata con una maggiore protezione di tubi, flessibili e valvole sul braccio escavatore. Qui Bobcat offre inoltre due alternative per la posizione degli innesti ausiliari: montaggio sul braccio, per una protezione ottimale, o sul bilanciere, per un più facile accesso. Inoltre, il costruttore offre diversi sistemi di attacco, meccanici o idraulici, per assicurare il montaggio semplice e sicuro degli accessori.

Il miniescavatore E35z appartiene alla Serie R di Bobcat, di cui fanno parte anche i modelli E26, E27z, E27 ed E34

60 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


IL MINIESCAVATORE BOBCAT E35Z

Il miniescavatore E35z offre il massimo comfort ed elevate prestazioni e, al tempo stesso, dimensioni estremamente compatte

Gli attacchi di tipo Lehnhoff sono disponibili con adattatori basculanti installati in fabbrica (controllati dal circuito dedicato AUX4). Il kit valvola deviatrice per la benna (AUX3) è disponibile per azionare accessori come la benna mordente. Altre opzioni includono luci a LED e un girofaro facile da installare. Per rendere più sicuro il trasporto, sono stati aggiunti sulla torretta quattro ulteriori punti di ancoraggio. Il miniescavatore E35z, infine, offre come sempre una rilevante facilità di accesso per manutenzione e servizio: portelli e coperture laterali sono stati disegnati per essere facili da aprire e chiudere. ■

LA SCHEDA TECNICA Il miniescavatore Bobcat E35z Peso operativo (con tettuccio):

3.432 kg

Peso operativo (con cabina e riscaldamento):

3.550 kg

Motore: Raffreddamento: Potenza motore (ISO 14396): Coppia: Numero cilindri: Cilindrata: Portata pompe idrauliche: Pressione scarico sistema per circuiti ausiliari: Portata ausiliaria:

Kubota D1703-M-D1-E4B-BC-2 a liquido 18,2/24,4 kW a 2.200 giri/min 97,4 Nm 3 1,7 l 101,2 l/min 206 63,9 l/min

Profondità di scavo max. (con bilanciere std/lungo):

3.117/3.417 mm

Altezza di scarico max. (con bilanciere std/lungo):

3.437/3.618 mm

Sbraccio al suolo max. (con bilanciere std/lungo):

5.230/5.520 mm

Forza di scavo al bilanciere (con bilanciere std/lungo):

20.413/17.734 N

Forza di scavo alla benna:

30.995 N

Sforzo di trazione alla barra:

34.034 N

Pressione al suolo (con bilanciere std/lungo):

28,6/31,2 kPa

Velocità di traslazione (marcia bassa/alta):

2,6/4,7 km/h

Brandeggio braccio (sinistra/destra): Velocità di rotazione: Dimensioni (larghezza x altezza):

75°/55° 8,6 giri/min 1.750 x 2.468 mm

Larghezza cingolo:

300 mm

Luce tra sovrastruttura e linea di terra:

539 mm gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 61


ATTREZZATURE Idromeccanica Ramtec

I fuoriclasse della demolizione

Nell’arco di oltre 40 anni di attività l’azienda pugliese si è affermata come punto di riferimento in campo internazionale nel settore dei martelli idraulici e delle attrezzature per lavori di scavo e demolizione. Pronte per il Bauma 2019 alcune interessanti novità di Riccardo Lorenzi

62 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


D

al 1975 Idromeccanica Ramtec rappresenta un’eccellenza italiana nel settore dei martelli idraulici e delle attrezzature per lavori di scavo e demolizione. L’azienda pugliese sarà tra le rappresentanti “tricolori” al Bauma 2019: a Monaco di Baviera (Pad. C5 – stand 415) presenterà sia i suoi prodotti già noti e apprezzati sul mercato, sia alcune novità recentemente introdotte in gamma. Ne abbiamo parlato con l’amministratore delegato, Pasquale Marrone, il quale ci ha spiegato che “dopo aver introdotto sul mercato il martello demolitore RT 990P abbiamo ampliato la nostra offerta con alcune nuove soluzioni, come i martelli RT 280HP, RT 380HP, RT1190P e RT3300T, tutti caratterizzati da una componentistica accuratamen-

te progettata per garantire un’operatività ottimale nelle più svariate condizioni, disponibili in versione aperta e chiusa, silenziata e ammortizzata. I due nuovi modelli più grandi sono adatti a ogni tipo di escavatore con impianto pressurizzato, possono disporre di centralina automatica per ingrassaggio e regolazione di pressione, frequenza di battuta e, conseguentemente, dell’energia del colpo. Possono essere ulteriormente silenziati o essere predisposti per lavorare sott’acqua”. PASQUALE MARRONE, AMMINISTRATORE DELEGATO DI IDROMECCANICA RAMTEC, CI HA PARLATO DELLE NOVITÀ NELLA GAMMA DI UN’AZIENDA CHE DAL 1975 È SPECIALIZZATA NEL SETTORE DEI MARTELLI E DELLE ATTREZZATURE PER LAVORI DI SCAVO E DEMOLIZIONE E CHE CONTINUA A GUARDARE AVANTI CON LA VOGLIA DI CRESCERE

Quanti sono, quindi, i martelli demolitori idraulici che attualmente compongono la gamma RT? “Attualmente la gamma produttiva comprende 15 modelli, disponibili in diverse versioni, con peso operativo da 80 a 3.000 kg, adatti a miniescavatori, terne ed escavatori da 0,7 a 50 t. I martelli RT

I MARTELLI DEMOLITORI IDRAULICI DI IDROMECCANICA RAMTEC SI PRESTANO PER DIVERSE APPLICAZIONI, DALLA DEMOLIZIONE DI OPERE IN CALCESTRUZZO ALLA RIMOZIONE DELLE SCORIE DI FONDERIA. INOLTRE, PRESENTANO UN ELEVATO GRADO DI PERSONALIZZAZIONE, IN BASE ALLE SPECIFICHE ESIGENZE DEL CLIENTE gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 63


ATTREZZATURE vengono utilizzati in svariate applicazioni: demolizione di opere in calcestruzzo, lavori in cava e gallerie, canalizzazioni, rimozione delle scorie di fonderia, riduzione dei blocchi nei terreni agricoli da bonificare e molti altri impieghi. I martelli RT possono anche essere forniti con speciali predisposizioni che ne consentono l’utilizzo in lavori subacquei. Inoltre, sono disponibili anche versioni silenziate per operare in aree urbane”. Nella gamma Idromeccanica Ramtec sono presenti anche martelli con sistemi di lubrificazione automatica. Che vantaggi garantiscono questi prodotti? “Questi sistemi di lubrificazione automatica possono essere installati sui nostri martelli a richiesta del cliente. Il vantaggio è rappresentato dal fatto che questo sistema non necessita di alcun impianto sulla macchina operatrice, ma viene collocato direttamente sul martello e garantisce un adeguato ingrassaggio solo quando il martello è operativo”. Quali altre tipologie di personalizzazione sono possibili sui vostri martelli demolitori? “La flessibilità e la versatilità che siamo in grado di offrire consentono di fornire anche martelli demolitori dotati di carcasse speciali e customizzate. I martelli RT si basano su un sistema opera-

IDROMECCANICA RAMTEC PRODUCE E COMMERCIALIZZA ANCHE UNA VASTA GAMMA DI COMPONENTI E PARTI DI RICAMBIO COMPATIBILI E INTERCAMBIABILI PER TUTTE LE MARCHE DI MARTELLI DEMOLITORI

tivo testato che rende semplice e poco onerosa la manutenzione, riducendo i tempi di fermo macchina. Ciò non significa solo un’elevata produttività, ma anche meno stress trasmesso al braccio della macchina portante, poiché tutti i modelli sono ammortizzati idraulicamente dalla camera di azoto e meccanicamente da speciali ammortizzatori in gomma. Inoltre, molti modelli della gamma RT sono particolarmente adatti ai nuovi escavatori con circuito idraulico pressurizzato, perché tollerano l’alta contropressione dell’olio molto me-

glio dei modelli tradizionali precedenti. Sono disponibili inoltre selle di attacco e attacchi rapidi per ogni genere di escavatore. I martelli RT sono marcati CE e forniti con certificato di garanzia che ne assicura la qualità e ne tutela l’affidabilità nel tempo”. Come si compone invece la gamma di compattatori idraulici a piastra vibrante? “La gamma dei compattatori a piastra da noi proposta sul mercato è composta attualmente da tre modelli, con peso da

PER IL LORO ELEVATO LIVELLO TECNOLOGICO I PRODOTTI RAMTEC RISCUOTONO SUCCESSO IN TUTTO IL MONDO. SONO DISTRIBUITI IN OLTRE 40 PAESI, PRINCIPALMENTE IN EUROPA, MEDIO ORIENTE, AFRICA E OCEANIA 64 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


170 kg a 900 kg, per macchine da 1 a 20 t. Queste attrezzature sono utilizzate per consolidare scarpate, per compattare i materiali di riempimento di scavi e canali, per preparare una solida base per la pavimentazione stradale e in svariate altre applicazioni”. Importante è anche la vostra attività riferita alle parti di ricambio. Quali settori rifornite in particolare?

“

Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giordania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Islanda, Isole Canarie, Isole Faroe, Kuwait, Messico, Norvegia, Oman, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Romania, Spagna, Venezuela, Turchia, Ungheria, Marocco, Egitto, USA, Canada, Brasile, Cile, Cipro, Siria, Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, India, Singapore, Cina, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa”.

IDROMECCANICA RAMTEC PRODUCE E COMMERCIALIZZA MARTELLI DEMOLITORI IDRAULICI UTILIZZABILI SU ESCAVATORI DA 1 A 50 T

Come si posiziona Idromeccanica Ramtec nel mercato internazionale? “I nostri prodotti sono apprezzati e distribuiti in oltre 40 Paesi, principalmente in Europa, Medio Oriente, Africa e Oceania. Molti i mercati coinvolti: Algeria, Argentina, Austria, Bahrein, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria,

“

“Idromeccanica Ramtec produce una vasta gamma di ricambi compatibili e perfettamente intercambiabili per martelli idraulici di tutte le marche. Si contano oltre 5.000 ricambi per Allied, Atlas Copco, Furukawa, Kent, Krupp, Montabert, NPK, Okada, Rammer, Soosan, Toku e molti altri. Inoltre siamo in grado anche di realizzare e fornire ricambi secondo campione o disegno dei clienti. Garantiamo disponibilità immediata di ricambi e su richiesta spedizioni eseguite in 24-72 ore, organizzando le spedizioni per i nostri clienti in ogni parte del mondo. Oltre all’elevata qualità dei prodotti, tra i nostri punti di forza c’è proprio l’accurata gestione degli ordini: dalla formulazione dell’offerta alla preparazione, dall’ imballaggio alla consegna. Idromeccanica Ramtec può offrire un’elevata prontezza di reazione alle richieste dei clienti, un’eccellente rapporto qualità/prezzo, un estremo ‘just in time’ e, per i martelli, come detto, c’è anche la possibilità di personalizzazione secondo le esigenze del committente, il tutto agevolato dalla quarantennale esperienza del management aziendale”.

Come siete arrivati a conquistare la fiducia di mercati così diversi? “Il perseguimento di un elevato livello tecnologico/qualitativo ci caratterizza fin dall’inizio della nostra attività. Negli anni Ottanta abbiamo iniziato a esportare i nostri prodotti e quindi a espanderci anche fuori dai confini italiani. Siamo stati una delle prime aziende del settore a ottenere la certificazione internazionale del Sistema Qualità UNI EN ISO 9001 e attualmente siamo certificati ISO 9001:2015. La nostra attenzione è concentrata sulla customer satisfaction, studiando e progettando anche nuove soluzioni innovative e fabbricando prodotti di qualità superiore”. ■

UNA SQUADRA COESA Idromeccanica Ramtec ha sede in un’area di circa 10.000 m² a Molfetta (Ba) e occupa una quarantina di addetti tra produzione, progettazione, controlli qualità, logistica, uffici commerciali e amministrativi. Il personale tecnico e commerciale è formato per comunicare nelle principali lingue. La produzione è caratterizzata dal più accurato design e dalla più avanzata tecnologia. Una squadra di esperti tecnici, infatti, è costantemente impegnata nel miglioramento dell’intero processo produttivo, rendendo quindi più efficienti e competitivi i prodotti. L’officina è equipaggiata con attrezzature specializzate e diversi macchinari CNC a programmi computerizzati che garantiscono la conformità, accuratezza e precisione di ogni singolo pezzo prodotto. Errori e scarti sono stati drasticamente ridotti grazie all’estrema cura dedicata nella scelta e approvvigionamento della materia prima, alla fabbricazione e all’affidabile sistema di qualità aziendale. La capacità produttiva può ancora aumentare grazie ai macchinari e a un esperto staff. L’azienda è impegnata nella produzione di martelli demolitori idraulici, compattatori idraulici a piastra e altre attrezzature e parti di ricambio dei martelli idraulici più diffusi.

LO STAND DI IDROMECCANICA RAMTEC DURANTE IL SAMOTER 2017. L’AZIENDA PUGLIESE SARÀ PRESENTE ANCHE AL BAUMA 2019

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 65


COMPONENTI Bonfiglioli

Porte aperte all’elettromobilità In occasione dell’evento denominato “Sustainable Future”, il costruttore ha inaugurato a Forlì una linea di produzione dedicata alla produzione di assali elettrici per trasmissioni e comandi ruote. Con lo sguardo rivolto al futuro di Pietro Gabrielli

I

l Gruppo Bonfiglioli, fondato nel 1956 e con sede a Bologna, è tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di motoriduttori di velocità, sistemi di azionamento e automazione industriale, inverter e motoriduttori epicicloidali, idonei per centinaia di applicazioni diverse in tutto il mondo. Nel 2018 il fatturato del Gruppo è previsto attestarsi a circa 880 milioni

di euro, con un incremento approssimativo del 9% sull’anno precedente. I dipendenti ammontano, in tutto il mondo, a 3.700, di cui 1.450 in Italia, e sono distribuiti in 17 paesi nei quali sono insediati anche 14 stabilimenti produttivi. Forte (anche) di questi numeri, lo scorso 12 dicembre l’azienda ha inaugurato a Forlì la sua nuova linea di produzione dedicata completamente

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al settore dell’elettromobilità, un ampliamento adiacente alla storica sede di Villa Selva. Il futuro sostenibile Il nuovo stabilimento - che occupa una superficie di circa 10.000 m2 - è stato realizzato in 12 mesi ed è dedicato interamente alla produzione di assali elettrici per trasmissioni e comandi ruote di varie dimensioni.


Anche in questo caso Bonfiglioli ha realizzato il nuovo impianto con un approccio “green”, implementando misure di risparmio e di generazione innovativa d’energia, come l’edificio a classe energetica A2, l’illuminazione totalmente a LED, l’impianto fotovoltaico e il particolare sistema di recupero del calore. Tutto ciò consentirà allo stabilimento di risparmiare annualmente circa 1 MWh, ovvero oltre 300 TCO2. L’impianto appena inaugurato è completamente integrato nello stabilimento esistente, che provvede già a realizzare circa 300.000 prodotti l’anno. Con un totale di 39.000 m2 dedicati alla produzione, questo stabilimento offre soluzioni a circa 200 clienti nel settore delle costruzioni, nonché dell’energia eolica, della logisti-

ca e intralogistica e del marino, con una (vastissima) gamma di elementi che includono yaw e pitch drive, riduttori per comando ruote, riduttori per traslazione, per rotazione e per argano. Prodotti e processi sostenibili L’implementazione delle tecnologie Industry 4.0 - concretizzata mediante robot collaborativi, veicoli a guida autonoma (AGV), sensori, sistemi di monitoraggio macchine tramite pannelli touch, sistemi interattivi di istruzioni operative e sistemi completi di connessione dati - consente l’ottimizzazione dell’intero processo produttivo. Banchi di prova innovativi, come quello per la prova di doppia vibrazione, garantiscono prodot-

ti uniformi di alta qualità. Anche la flessibilità è uno dei principali concetti su cui si basa la realizzazione della nuova linea di assemblaggio, che garantisce la capacità di gestire 25.000 prodotti l’anno, da 70 a 1.200 kg, con tempi ridotti di settaggio della macchina.

L’OPINIONE

FAUSTO CARBONI

CEO, GRUPPO BONFIGLIOLI

“La Business Unit a cui fa capo lo stabilimento di Forlì ha chiuso il 2018 con un fatturato record che si attesta intorno ai 550 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2017. Di questi, circa 300 milioni escono dalla struttura di Villa Selva dove, oltre ai tradizionali prodotti legati al mercato mobile ed eolico, si vanno ad aggiungere quelli legati al nuovo segmento dell’elettromobilità. Il mercato delle macchine per le coPANORAMICA E (SOTTO) PARTICOLARE DELLA NUOVA LINEA DI PRODUZIONE DEDICATA ALL’ELETTROMOBILITÀ

struzioni si è dimostrato ancora una volta trainante, ma anche il settore eolico si è parzialmente ripreso e le previsioni appaiono favorevoli per i prossimi due anni. La presenza della Business Unit a livello mondiale, insieme ai cinque stabilimenti esteri, consentirà al Gruppo Bonfiglioli di bilanciare le fluttuazioni tra i settori di mercato e le aree geografiche. Questa nuova unità, estremamente innovativa, volge lo sguardo al futuro e al contempo consolida uno dei nostri principali pilastri strategici, ovvero lo sviluppo di soluzioni per l’elettromobilità, avvalendosi del centro di competenza decennale di cui già disponiamo a Forlì, dedicato alle attrezzature mobili”.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 67


L’OPINIONE

MARCO CESARI

GENERAL MANAGER, BUSINESS UNIT MOBILITY & WIND INDUSTRIES

“La business unit ‘Mobility & Wind Industries’ è l’unità organizzativa Bonfiglioli che si occupa della proget-

“

BONFIGLIOLI HA INAUGURATO A FORLÌ LA NUOVA LINEA DI PRODUZIONE DEDICATA ALL’ELETTROMOBILITÀ

“

COMPONENTI

L’innovazione è dunque il pilastro intorno a cui è stato concepito l’intero ampliamento, portato a termine investendo in nuovi settori e innovando tutti i processi, sempre alla ricerca delle soluzioni applicative più innovative. In tutto ciò, la persona mantiene un ruolo centrale: a partire dal personale coinvolto nell’implementazione delle tecnologie necessarie, sono in pro-

gramma sessioni di training che vanno dal Digital Retraining (già attivato all’interno del Gruppo) alla formazione specifica su temi tecnici di innovazione. Con i suoi 633 dipendenti la sede di Forlì si conferma, dunque, principale attore della Business Unit, oltre a esserne il quartier generale. Le competenze professionali, la capacità di interagire in modo costruttivo con il territorio, l’interesse a collaborazione con il mondo accademico: sono solo alcuni tra gli elementi distintivi che stanno alla base di questa formula vincente. Tutto ciò rende possibile investire sullo sviluppo sostenibile sia localmente che come player internazionale di rilievo, capace di competere con successo con i principali protagonisti del mercato. ■

tazione, produzione e vendita di motoriduttori idraulici ed elettrici per attrezzature per il settore delle costruzioni, minerario, logistico e intralogistico, nonché per generatori eolici e attrezzature per il settore marino. Realizza circa il 60% del fatturato del Gruppo Bonfiglioli, conta oltre 1.200 dipendenti in sei stabilimenti di produzione e 10 filiali di vendita nei mercati globali. Quest’espansione ci dà la possibilità di sostenere al meglio i clienti con soluzioni innovative per i veicoli elettrici e ibridi commerciali e industriali. Abbiamo deciso di adottare il meglio della tecnologia Industry 4.0 per creare processi flessibili e migliorare gli standard qualitativi e produttivi”.

68 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

IL NUOVO STABILIMENTO OCCUPA UNA SUPERFICIE DI CIRCA 10.000 M2 ED È DEDICATO INTERAMENTE ALLA PRODUZIONE DI ASSALI ELETTRICI PER TRASMISSIONI E COMANDI RUOTE DI VARIE DIMENSIONI. NELLE FOTO, ALCUNI MOMENTI DELLA VISITA ORGANIZZATA IN OCCASIONE DELLA SUA INAUGURAZIONE, AVVENUTA LO SCORSO DICEMBRE


IL CANTIERE È IL MIO

MONDO

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SCELTA www.onsitenews.it OnSite è un’iniziativa editoriale promossa da

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COMPONENTI Goodyear

Da prodotti a…

SOLUZIONI

Con la nuova generazione di pneumatici autocarro Omnitrac per il servizio misto la Casa statunitense alza l’asticella dell’affidabilità, anche grazie all’adozione della tecnologia brevettata DuraShield. Tre le parole chiave: robustezza, resa chilometrica e ricostruibilità di Ettore Zanatta

G

oodyear ha lanciato sul mercato una nuova gamma di pneumatici autocarro per impieghi misti progettati per offrire una resistenza ottimale contro i danni e una durata superiore a quelle dei modelli MS II (che rimane a disposizione dei veicoli che fanno più cava/cantiere che strada), a cui si aggiunge una doppia garanzia: una contro i danni accidentali e una di ricostruibilità. 70 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Gli pneumatici della nuova gamma Omnitrac - dotati della nuova tecnologia DuraShield per associare un’elevata robustezza a prestazioni potenziate e a una migliore ricostruibilità - sono stati sviluppati per i veicoli che operano in situazioni di impieghi misti e devono affrontare difficili condizioni nei siti sterrati ma operano prevalentemente su strada. I mezzi a cui sono destinati, quindi, sono: autocarri a cassone ribaltabile, betoniere, pompe per calcestruzzo e semirimorchi ribassati che operano nell’industria dell’edilizia, ma anche camion impiegati nell’industria dei rifiuti, del riciclaggio e del legname, nonché in agricoltura. La nuova gamma Omnitrac - disponibile sul mercato da gennaio 2019, a seconda delle misure disponibili - comprende sei pneumatici per asse sterzante S e quattro pneumatici per asse motore D, inclusa una nuova misura per l’industria degli impieghi misti: la 315/70R22.5, che risponde alla tendenza sempre più diffusa di usare motrici standard in questo settore. La citata tecnologia DuraShield prevede un’esclusiva cintura nella sommità dello pneumatico che - oltre a evitare la penetrazione di pietre o altri oggetti e a prevenire l’ingresso di acqua che può provocare la corrosione delle cinture nella carcassa -

offre allo pneumatico una resistenza supplementare contro i danni, aumenta il potenziale di chilometraggio e migliora la ricostruibilità. Questa cintura è realizzata con una corda non metallica impiegata per la prima volta in uno pneumatico e sottoposta a un procedimento specifico che assicura un’influenza molto relativa sul peso dello pneumatico e un’aderenza ottimale con la mescola. La nuova gamma Omnitrac offre una maggiore resa e presenta la marcatura 3PMSF che certifica il superamento di rigorosi test in condizioni invernali severe. Sempre in tema di tecnolo-

GOODYEAR PROACTIVE SOLUTIONS Per ottenere le migliori prestazioni da qualunque pneumatico, soprattutto negli impieghi misti, una corretta manutenzione è di fondamentale importanza. Goodyear raccomanda alle flotte di abbinare l’uso di pneumatici di alta qualità con i giusti livelli di servizio e, per questo motivo, le Goodyear Proactive Solutions si rivelano particolarmente utili per il servizio misto. Si tratta di un ventaglio di soluzioni basate sui dati, con una telematica avanzata e una tecnologia di analisi predittiva brevettata, in grado di fornire alle flotte di veicoli commerciali un monitoraggio preciso e in tempo reale degli pneumatici. In particolare, il sistema Goodyear TPMS (Sistema di monitoraggio della pressione) permette di ottimizzare le prestazioni degli pneumatici Omnitrac per assicurare una maggiore tranquillità alle flotte, soprattutto nei luoghi più remoti. Grazie alla telematica avanzata e all’algoritmo esclusivo di Goodyear è possibile monitorare costantemente gli pneumatici e inviare delle allerte istantanee se la loro pressione o temperatura non rientrano nei parametri accettabili.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 71


COMPONENTI L’OPINIONE

gia: un’ulteriore caratteristica di questa gamma è l’integrazione di quella denominata RFID (identificazione a radiofrequenza) all’interno di ciascun pneumatico, che consente una semplice identificazione con un dispositivo esterno che si collega al sistema di gestione degli pneumatici stessi. Le versioni disponibili Lo pneumatico per asse sterzante Omnitrac S è progettato per affronta-

re le condizioni specifiche incontrate nell’edilizia moderna e in applicazioni analoghe, dove oltre all’utilizzo nei cantieri si riscontra anche un elevato uso su strada. Questo pneumatico offre un’ampia serie di benefici, tra cui un’usura uniforme su strada, elevati livelli di resistenza ai danni del battistrada e un’eccellente ricostruibilità grazie all’innovativa tecnologia DuraShield. Il nuovo pneumatico per asse motore Omnitrac D, invece, è

MATTEO BERTI

SALES GENERAL MANAGER COMMERCIAL ITALY, GOODYEAR DUNLOP TIRES ITALIA

“La garanzia Goodyear Omnitrac - fornita gratuitamente a chi acquista lo pneumatico previa registrazione sul portale mygoodyear.eu/omnitrac - assicura alle flotte l’ulteriore tranquillità di poter coprire i danni da impatti accidentali che rendono uno pneumatico non riparabile e non utilizzabile. Per 24 mesi a partire dalla data di acquisto, inoltre, viene garantita la ricostruzione TreadMax COC delle carcasse che hanno superato l’apposita ispezione visiva. Inoltre, nei Paesi in cui Goodyear offre per gli pneumatici ricostruiti il modello ‘Customers Own Casing’, viene assicurata l’ulteriore garanzia di accettazione del 100% delle carcasse. Sono diverse, dunque, le garanzie offerte oggi da Goodyear. In termini operativi, invece, oggi gli operatori delle flotte di veicoli per servizio misto richiedono pneumatici molto versatili su strada e resistenti nel fuoristrada: in tal senso, i nuovi pneumatici Omnitrac rappresentano una significativa evoluzione rispetto alla gamma precedente e incorporano la tecnologia DuraShield, che li rende ancora più resistenti e duraturi. Siamo talmente sicuri della robustezza di questi pneumatici che li garantiamo anche contro i danni accidentali. La principale garanzia, peraltro, è la storia di Goodyear, realtà che oggi conta circa 64.000 dipendenti e fabbrica i suoi prodotti in 47 stabilimenti in 21 Paesi nel mondo. I risultati ottenuti oggi con la nuova gamma Omnitrac sono anche il frutto dell’attività dei suoi due Centri d’innovazione ad Akron (Ohio – USA) e a ColmarBerg (Lussemburgo), che ogni giorno si impegnano a sviluppare prodotti e servizi all’avanguardia e che costituiscono un punto di riferimento per l’industria in termini di prestazioni e tecnologie”. 72

TUTTI GLI PNEUMATICI OMNITRAC SONO RICOSTRUIBILI E RISCOLPIBILI E SONO STATI SVILUPPATI SECONDO L’APPROCCIO ‘MULTIPLE LIFE CONCEPT’, CHE PERMETTE ALLE FLOTTE DI OTTENERE IL MASSIMO DAI LORO PNEUMATICI E DI RIDURRE IL COSTO CHILOMETRICO


e garanzia di ricostruibilità. Grazie alla tecnologia citata la durata dello pneumatico e la resistenza ai danni del battistrada sono stati aumentati in modo rilevante. A completare la gamma di pneumatici per servizio misto di Goodyear ci sono gli pneumatici rimorchio Omnitrac MST II 385/65R22.5 e 445/65R22.5: queste versioni offrono un elevato chilometraggio e una maggiore aderenza nelle applicazioni su strada e in fuori strada, presentano un battistrada ampio e assicurano un’usura uniforme e una buona resa chilometrica, abbinati a resistenza ai danni ed elevata stabilità. ■

dotato di un battistrada con tre file di tasselli lamellati direzionali che ottimizzano le prestazioni invernali e in autostrada. Inoltre, questa versione

fornisce buone prestazioni di usura su strada, una spiccata trazione su tutte le superfici per tutta la durata di vita, una maggiore resa chilometrica

OMNITRAC “S” E “D”: LE CARATTERISTICHE

“

LA NUOVA GAMMA OMNITRAC OFFRE ROBUSTEZZA E DURATA, OLTRE ALLA GARANZIA CONTRO I DANNI ACCIDENTALI E PER LA RICOSTRUZIONE

“

LA NUOVA GAMMA OMNITRAC – PRESENTATA IN OCCASIONE DEL LANCIO EUROPEO SVOLTOSI ALLA FINE DELLO SCORSO ANNO - COMPRENDE 10 MISURE (SEI PNEUMATICI PER ASSE STERZANTE S E QUATTRO PER ASSE MOTORE D), OLTRE A UNA NUOVA MISURA PER L’INDUSTRIA DEGLI IMPIEGHI MISTI

Lo pneumatico Omnitrac S si distin-

e un’usura più uniforme in condizioni

un’elevata trazione durante la vita dello

gue per un disegno del battistrada a

stradali abrasive, un elevato potenziale

pneumatico e in tutte le condizioni di

cinque costolature con lamelle che

di chilometraggio e una maggiore du-

guida su strada, assicurando resisten-

ottimizza la durata e la distribuzione

rata della carcassa. Le ampie scanala-

za alle schegge/oggetti di alto spesso-

della pressione al suolo. Ciò contribu-

ture aperte sulla spalla offrono un otti-

re anche con l’applicazione di una cop-

isce a un’elevata resa chilometrica, a

male drenaggio del fango e capacità di

pia elevata, compresa quella derivante

un’usura uniforme e al miglioramen-

espulsione del pietrisco, mantenendo

dall’uso del retarder.

to della trazione. Inoltre, esso è stato ottimizzato per equipaggiare gli assi motore anteriori, compreso il nuovo trend dei sistemi a trazione idraulica. La forma delle scanalature ‘a rilascio rapido’ riduce la ritenzione di pietrisco e offre protezione contro la foratura da pietre e la fessurazione delle scanalature, migliorando robustezza e ricostruibilità. Lo pneumatico S è ‘high load’ e ha un indice di carico di 156/150 (4.000/3.350 kg). Nel battistrada dell’Omnitrac D, invece, il numero di lamelle è doppio rispetto al numero di spigoli taglienti: ciò assicura elevata trazione e usura uniforme su tutte le superfici, anche con l’utilizzo del retarder. La massiccia costolatura centrale offre resistenza ai danni gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 73


COMPONENTI FPT Industrial

Appuntamento

CON IL FUTURO Lo scorso novembre, al CNH Industrial Village, si è tenuto il Tech Day 2018, appuntamento tematico ad alto tasso di tecnologia focalizzato sulla rivoluzione dell’industria 4.0 e, attraverso approfondimenti teorici ed esperienze pratiche, sui nuovi modelli di mobilità e propulsione di Ettore Zanatta

74 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


L’OPINIONE

FEDERICO GAIAZZI

VICE PRESIDENT AND MARKETING & PRODUCT MANAGEMENT, FPT INDUSTRIAL

IL TECH DAY 2018 HA PREVISTO L’INTERVENTO DI ESPERTI, RICERCATO E ADDETTI AI LAVORI, NONCHÉ OSPITI NAZIONALI E INTERNAZIONALI, INTERVENUTI SU SVARIATI TEMI DETERMINANTI PER IL FUTURO DELL’UOMO E DELLA SOCIETÀ

U

na giornata-evento ricca di esperienze teoriche e pratiche quella organizzata alla fine dello scorso anno da FPT Industrial, società del gruppo CNH Industrial specializzata nella produzione e vendita di motori per veicoli industriali (on-road, off-road, marini e “power generation”). La mobilità che ci attende in futuro (“smart cities” e “smart traffic”), la ricerca di nuovi modelli di propulsione, le frontiere della robotica, la cooperazione uomo-macchina, le frontiere dell’intelligenza artificiale: sono alcune delle tematiche affrontate in un contesto iperspecialistico, dove l’oggetto della discussione è stata la tecnologia, l’innovazione al servizio del futuro. Vediamo quelle che ci interessano più da vicino.

Focus sul Cursor X In occasione del Tech Day 2018, FPT Industrial ha presentato un concept di Power Source 4.0 denominato Cursor X: questa soluzione rappresenta un simbolo di come l’azienda concepisce l’innovazione, riflettendo al tempo stesso la sua visione di una strategia di prodotto. Cursor X, in sostanza, introduce un futuro sempre più progettato “a misura di pianeta Terra”, sviluppato da un’azienda che, grazie a una storia di più di 150 anni alle spalle, ha utilizzato la propria tecnologia ed esperienza nella ricerca per progettare il futuro del settore. Il concept è stato realizzato dalla divisione Product Development in collaborazione con il Centro Stile di CNH Industrial, per combinare al meglio competenze tecniche e funzionalità.

“La leadership tecnologica è sempre stata uno dei valori chiave di FPT Industrial e ciò era stato dimostrato una volta di più a EIMA 2018, dove avevamo presentato i nostri prodotti di ultima generazione e conformi alla normativa Stage V, come i motori N45 e F36, che - oltre a distinguersi in termini di efficienza, leggerezza e facilità di manutenzione - utilizzano l’HI-e-SCR2 (Riduzione Catalitica Selettiva ad Alta Efficienza), la seconda generazione del sistema esclusivo di post-trattamento del brand. O come, parlando di Powerpack per veicoli off-road, il motore N67 Stage V, appartenente alla famiglia NEF e in grado di offrire prestazioni superiori del 13% rispetto al modello Stage IV. Ulteriore dimostrazione del nostro focus sulle opportunità legate all’industria 4.0 si è avuta in occasione del Tech Day 2018 - giornata ‘tecnologica’ che fa seguito alla prima edizione del 2017 focalizzata sul lancio del Cursor 13 Natural Gas -, organizzata alla fine dello scorso anno con lo scopo di offrire esperienze immersive nel futuro. Dopo una cena svoltasi al Museo Egizio di Torino (location non casuale, perché per parlare di futuro è sempre bene conoscere il passato), il programma ha previsto una mattinata durante la quale FPT Industrial – grazie anche a illustri ospiti nazionali e internazionali e a ricercatori del settore - ha illustrato la sua vision sull’industria 4.0 (che per l’azienda è un tema che integra le parti di progettazione, produzione, postvendita e naturalmente di prodotto) e le tematiche legate all’intelligenza artificiale, di come essa influenzerà non solo la tecnica, ma anche i comportamenti sociali. Nel pomeriggio, invece, abbiamo consentito di sperimentare concretamente ciò che abbiamo raccontato in via teorica”. 75


COMPONENTI Il Cursor X può essere identificato con quattro caratteristiche principali (Multipower, Modulare, Multi-applicazione e Mindful) che, secondo la visione di FPT Industrial, potrebbero determinare l’architettura, la logica e il modo di funzionare dei motori del futuro.

L’OPINIONE IL TECH DAY È STATO IL CONTESTO PERFETTO PER LO SHOW OFFERTO DAL MEGADRONE FORVOLA, CHE HA STABILITO UN NUOVO RECORD DA GUINNESS DEI PRIMATI, SOLLEVANDO UN CARICO DI PARTI DI RICAMBIO DI 101 KG PER OLTRE UN MINUTO A 1,5 M D’ALTEZZA

ANNALISA STUPENENGO

BRAND PRESIDENT, FPT INDUSTRIAL

“FPT Industrial è sempre stata leader nei prodotti ad alto valore aggiunto, perciò vogliamo percorrere questa strada e proporci sempre più come integratori di sistemi, un player fullrange e multi-power e un fornitore di servizi ‘full-cycle’, in vista di una nuova generazione di fonti di energia intelligenti. Nel corso della nostra storia siamo stati molte volte un ‘game changer’, introducendo scoperte tecnologiche fondamentali come il Common Rail e il sistema HI-eSCR. Il nostro DNA portato all’innovazione ci aiuta nel costruire quello che vogliamo essere nel futuro: un Brand Powertrain 4.0 che offre le migliori soluzioni a clienti 4.0. Il Cursor X, in particolare, fornirà potenza in base alle missioni dei clienti e alle loro specifiche esigenze. La configurazione a gas naturale, abbinata a un’opzione elettrica, sarà ad esempio la soluzione ideale per il trasporto passeggeri metropolitano e regionale, riducendo fino al 30% le emissioni di CO2. La configurazione elettrica a batteria è invece perfetta per le consegne in città, con un’autonomia stimata di 200 km. Infine, l’idrogeno a Fuel Cell potrebbe diventare la prima tecnologia completamente elettrica adatta per le missioni a lungo raggio e pesanti, con un’autonomia stimata di 800 km”. 76

Innanzitutto, il Cursor X è stato progettato per adattarsi a fornire la soluzione migliore in base al business e alla missione del cliente, utilizzando sia il gas naturale a combustione interna che la generazione elettrica permessa dalle Fuel Cell a idrogeno, sia l’energia elettrica proveniente da batterie. Questa varietà permette combinazioni che vanno dall’elettrico puro all’ibrido parallelo e seriale. Il trasferimento di energia alle ruote cambia di conseguenza, con l’opzione di una trasmissione meccanica da abbinare a trasmissioni elettriche. In secondo luogo, il Power Source Concept può avere la stessa dimensione di un motore a combustione interna, grazie a un’architettura modulare che permette semplicità di assemblaggio e di integrazione nel veicolo e di manutenzione, nonché una completa scalabilità. La modularità può permettere a questo tipo di soluzione di essere implementata con ogni famiglia motore di FPT Industrial in un ampio raggio di nodi di potenza (potrebbe anche essere fornito come un package all-inclusive o in configurazione smontata). Grazie alla sua ampia gamma di opzioni, poi, il Cursor X è progettato per fornire energia per la trazione, così come per sistemi ausiliari, implement e prese di potenza (PTO) per qualsiasi tipo di veicolo industriale, inclusi piccoli dozer ed escavatori cingolati (questo tipo di soluzione potrebbe essere offerto co-

me pacchetto standard pre-validato per prodotti dai volumi bassi, che richiedono l’elettrificazione). Il Power Source Concept, infine, è stato ideato per avere una capacità di auto-apprendimento e per fornire un gran numero di informazioni per lo sviluppo e la progettazione di ulteriori hardware e software. Potrebbe anche essere dotato di processori e sensori in grado di riconoscere eventuali anomalie, analizzare l’usura e prevedere le esigenze di manutenzione. Potrebbe inoltre essere connesso per comunicare continuamente con l’ambiente esterno, inviando dati operativi significativi. In generale, il Cursor X è progettato per essere smart, capace di anticipare i trend futuri grazie all’Intelligenza Artificiale e l’interazione con la Control Room. Questa nuova configurazione renderà sempre più importante il concetto di “gestione dell’energia”. Proprio per questo, anche il focus di FPT Industrial cambierà. Motore a gas naturale per veicoli pesanti La sostenibilità ambientale è una delle sfide più importanti che l’industria dei motori sta affrontando. Proprio con l’obiettivo di raggiungere il miglioramento della qualità dell’aria e la riduzione dell’impatto dei veicoli pesanti sul cambiamento climatico, FPT Industrial ha presentato durante il Tech Day 2018


il concept del Cursor 13 NG EVO. Il brand è sempre stato protagonista nel segmento del gas naturale, con più di 40.000 motori NG venduti in tutto il mondo negli ultimi 20 anni: forte di questa esperienza ha lavorato al Cursor 13 NG EVO con l’obiettivo di sviluppare un sistema innovativo di combustione (ciclo Otto) a iniezione diretta a bassa pressione, per la futura generazione di motori a gas naturale dedicati ai veicoli pesanti. Il nuovo sistema d’iniezione può migliorare l’efficienza termodinamica e ridurre l’emissione dei gas serra, con un incre-

“

mento delle prestazioni (coppia e potenza) del 10% rispetto al motore di riferimento. Durante i test, il motore FPT Industrial ha raggiunto una prestazione di 370 kW a 1.900 giri/min e 2.200 Nm a 1.000 giri/min. Anche il consumo di carburante è stato sotto il target di 200 g/kWh. Complessivamente, dal 2020 il Cursor 13 NG EVO può migliorare l’efficienza arrivando fino al 41%. Per raggiungere questi risultati, il concept del Cursor 13 NG EVO integra diversi componenti ed è supportato da strumenti di simulazione all’avanguardia per la scelta e l’ottimizzazione del

IL TECH DAY 2018 NON È STATO SOLO UN LUOGO DI CONFRONTO IPERSPECIALISTICO, MA SOPRATTUTTO DI… VISIONI!

design del motore e da un motore monocilindrico per test e calibrazione. Tra le peculiarità, il concept ha una specifica testa del cilindro con una camera di combustione a testa piatta con bocchette di aspirazione, progettate per supportare l’iniezione diretta. Un sistema d’iniezione diretta del carburante gassoso a bassa pressione (fino a 50 bar), che offre vantaggi quali maggiore potenza specifica del motore, un controllo migliore e più flessibile della miscela di combustione. Quest’ultimo elemento si traduce in una riduzione delle emissioni di particelle inquinanti durante le operazioni transitorie, contribuendo a una migliore gestione del carburante. Inoltre, i componenti del Cursor 13 NG EVO includono un circuito EGR raffreddato ad alta pressione che riduce le perdite di accelerazione a carico parziale. Un sistema di apertura delle valvole a tempo variabile, che utilizza una tecnologia di regolazione delle camme

“

IL CURSOR X È STATO SVILUPPATO DALLA DIVISIONE PRODUCT DEVELOPMENT DI FPT INDUSTRIAL IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO STILE DI CNH INDUSTRIAL, PER COMBINARE AL MEGLIO COMPETENZE TECNICHE E FUNZIONALITÀ

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 77


COMPONENTI

NUMEROSE STAZIONI TEMATICHE DISLOCATE ALL’INTERNO DEL CNH INDUSTRIAL VILLAGE HANNO CONSENTITO AGLI OSPITI DI APPRENDERE LE INNOVAZIONI SVILUPPATE DA FPT INDUSTRIAL NELL’AMBITO DELLA MOBILITÀ E DELLA PROPULSIONE NEL SEGMENTO IBRIDO, IDROGENO ED ELETTRICO

per raggiungere le condizioni migliori di apertura, efficienza volumetrica e livelli di turbolenza in tutte le condizioni, riducendo i consumi di carburante. Oltre a ciò, FPT Industrial ha presentato anche la sua gamma completa di motori a gas naturale per applicazioni on-road. Il brand, oggi, ha un portfolio di propulsori che va dai 3 ai 12,9 l di cilindrata e dai 136 ai 460 CV di potenza. Prospettiva telematica I dispositivi smart sono oggi sempre più importanti. Per questo motivo FPT Industrial sta mettendo a frutto la propria capacità tecnologica per pensare a un futuro in cui i motori saranno

sempre connessi. Tenendo in mente quest’obiettivo, il brand ha presentato le sue nuove soluzioni telematiche. In passato, la gestione degli errori era effettuata - attraverso l’analisi dei componenti – solo dopo che si era verificato un problema; oggi, i motori connessi consentono il monitoraggio e la diagnosi dei problemi da remoto, rendendo più facile e anche più efficace tracciare le attrezzature e consentire una migliore gestione della manutenzione dei motori. Di conseguenza, rivenditori e costruttori possono fornire un servizio di assistenza e un supporto più rapido ai loro clienti. Il kit telematico di FPT Industrial è facilmente installabile e raccoglie i da-

78 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

ti tramite la porta OBD (On-Board Diagnostic; sistemi diagnostici di bordo), inviando tutte le informazioni via GSM a un archivio cloud centralizzato. La connessione GSM consente agli utenti di ricevere e monitorare i parametri del motore e gli allarmi. Gli utilizzatori finali possono accedere a un’applicazione da dispositivi mobili che mostra, su un pannello di controllo user-friendly, i parametri principali del motore, come il carico, i livelli del fluido e le ore di lavoro, la posizione GPS del mezzo e i promemoria dei servizi. Di conseguenza, è possibile pianificare gli intervalli di manutenzione ottimizzando i tempi di attività, oltre a poter rilevare in anticipo i potenziali malfunzionamenti. FPT Industrial ha sviluppato peraltro un portale web dedicato ai flottisti, concessionari e OEM e, attraverso una Control Room, offre un servizio su misura per i clienti che richiedono particolare attenzione alla riduzione del TCO e l’ottimizzazione dei tempi di attività. ■


TECNOLOGIE Marini

FUORI

DAGLI SCHEMI Il nuovo impianto Master Tower rivoluziona la tecnologia produttiva del conglomerato bituminoso, rendendola più flessibile in base alle esigenze delle aziende e più rispettosa dell’ambiente. La sua realizzazione è stata possibile grazie a un lavoro di squadra di alto contenuto innovativo durato tre anni di Lorenzo Zacchetti

80 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


I

l vernissage ufficiale sarà al Bauma di Monaco, ma già suscita entusiasmo Master Tower, il nuovo impianto per la produzione di conglomerato per il quale Marini ha depositato tre brevetti e che ha convinto le aziende nazionali e internazionali che lo hanno visionato in anteprima, al punto che un’unità è subito stata venduta in Italia. Noi di OnSite lo abbiamo esaminato nel corso di una visita organizzata presso la sede dell’azienda di Alfonsine (Ra), apprezzandolo per tre caratteristiche fondamentali: la possibilità di utilizzare fino al 100% di fresato d’asfalto con un solo bruciatore, l’elevata flessibilità produttiva e il basso livello di emissioni.

I tre punti chiave L’utilizzo del 100% di fresato d’asfalto non si ottiene più con due bruciatori, bensì con uno solo, grazie a un processo in “controcorrente”: il materiale entra nel tamburo e avanzando incontra il flusso di aria calda prodotto in direzione opposta. Questa soluzione permette di ridurre fino al 30% il consumo di energia, perché l’unico bruciatore lo ottimizza in base al progetto specifico. La seconda peculiarità è rappresentata dall’elevata flessibilità produttiva permessa dalle due tramogge di stoccaggio di fresato d’asfalto, con una capacità di 50 t + 80 t. L’impianto si avvale inoltre di quella che in Fayat viene chiamata

“F.R.T.” (Full Recycling Technology), ovvero un insieme di accorgimenti tecnici che permettono al materiale fresato riscaldato di sfruttare la verticalità prima di arrivare al mescolatore. Se al fresato venissero imposti dei cambi di direzione in uscita dal tamburo essiccatore si creerebbero invece usure e molti punti di rilascio del bitume. Questa soluzione, al contrario, si caratterizza per una perfetta verticalità tra il punto di uscita del fresato a 160° C e l’ingresso nel mescolatore. Il brevetto Marini relativo alle tecnologie costruttive limita il fenomeno della dilatazione degli acciai in seguito agli sbalzi di calore che la produzione inevitabilmente comporta.

IL NUOVO IMPIANTO MASTER TOWER SPICCA PER INNOVAZIONE E PRESTAZIONI AVANZATE. IN PARTICOLARE, GARANTISCE AGLI UTILIZZATORI DI ABBINARE ELEVATI LIVELLI DI PERFORMANCE A ECOSOSTENIBILITÀ E NOTEVOLI VANTAGGI ECONOMICI gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 81


TECNOLOGIE La terza peculiarità è il basso livello di emissioni. Il riscaldamento indiretto di fresato con aria calda permette di limitare la temperatura. La ricombustione del particolato contenente il bitume ed i COV (Composti Organici Volatili) è un altro brevetto Marini, grazie al quale si eliminano parte dei fumi e degli odori generati dal processo di produzione di miscele a caldo.

MARZIO FERRINI (RESPONSABILE MARKETING E PRODOTTO MARINI), PAOLO MONDUZZI (RESPONSABILE DI PRODUZIONE MACCHINE BOMAG), DANIELE RAMBELLI (RESPONSABILE DI PRODUZIONE IMPIANTI MARINI), GIAN PAOLA PEZZI (RESPONSABILE COMUNICAZIONE MARINI), ANDREA PIRAZZINI (RESPONSABILE DIREZIONE TECNICA E RICERCA & SVILUPPO MARINI) E DELIA FORTE (ADDETTA ALLA COMUNICAZIONE MARINI)

DURANTE LA VISITA ALLA SEDE DI ALFONSINE ABBIAMO AVUTO MODO DI APPREZZARE LA CURA CHE CARATTERIZZA OGNI PASSAGGIO PRODUTTIVO. IN PARTICOLARE, I “QUALITY POINT” COME QUELLO DI QUESTE IMMAGINI SERVONO PER LE VERIFICHE IN ITINERE, PRIMA DI GIUNGERE AL PRODOTTO FINITO

82 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

Collaborazione e sviluppo L’azienda del gruppo Fayat è arrivata a questa soluzione innovativa attraverso un approccio “out of the box”. Solo pensando “fuori dagli schemi” è stato infatti possibile integrarvi le soluzioni che nel tempo erano state fornite ai diversi clienti attraverso le modifiche agli impianti esistenti e un nuovo modo di produrre le miscele di conglomerato bituminoso. Quella che abbiamo visto da vicino è una configurazione a torre, nonché una soluzione estremamente flessibile. L’altro tratto distintivo di questo progetto è il gioco di squadra, come ci ha spiegato Marzio Ferrini, responsabile del marketing di prodotto: “Lo sviluppo ha richiesto circa tre anni di lavoro e l’impegno di una ventina di professionalità interne alla nostra azienda.


Ma da soli non avremmo raggiunto il risultato: abbiamo collaborato con Enea, l’Università di Bologna e alcune aziende private che si occupano di ricerca, sviluppo e innovazione. Abbiamo inoltre vinto un bando di gara accedendo a fondi europei che ci hanno aiutato a sostenere parte dei costi. Soprattutto, c’è stata una rivoluzione nell’approccio al Time To Market. Grazie alla simulazione del processo di fluidodinamica, dello scambio termico e alla progettazione virtuale della macchina abbiamo accorciato i tempi. Alla fine abbiamo presentato un impianto ampiamente verificato, con un software predittivo che ha già ‘in pancia’ le informazioni necessarie per controllare il sistema”. Una preziosa flessibilità Questa soluzione rappresenta un salto di qualità nella tecnologia della produ-

MARINI QUEST’ANNO COMPIE 120 ANNI DI UN’ATTIVITÀ INIZIATA CON LA PRODUZIONE DI BICICLETTE, MOTOCICLI E MOTORI A SCOPPIO. LA SUA EVOLUZIONE È PASSATA ATTRAVERSO GRANDI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO. QUI VEDIAMO IL PREDOSATORE E IL MESCOLATORE N. 1 IN FASE DI PRODUZIONE

XPRESS 1500 E XPRESS 2000: IMPIANTI SUPER MOBILI La nuova gamma Marini è composta

e 7.000 l. Le opzioni disponibili - come

possono essere riutilizzati. In qualsia-

da impianti super mobili con produzio-

silo del filler di apporto e/o recupero e

si momento è possibile implementa-

ne rispettivamente di 120 t/h e 160 t/h.

silo di stoccaggio prodotto finito - ren-

re soluzioni tecniche che permettono

L’XPRESS è indicato per chi ha necessi-

dono l’impianto personalizzabile in base

all’XPRESS di arricchirsi e potenziar-

tà di produrre grandi quantitativi di con-

alle esigenze di applicazione. E possibile

si per far fronte alle diverse esigenze

glomerato bituminoso in breve tempo

introdurre nella miscela fino al 40% di

produttive: installazione del kit “Bitume

senza però rinunciare alla certezza di

materiale riciclato. Marini offre diverse

schiumato Marini”, che consente la pro-

poter ricollocare l’impianto con estre-

tecnologie per poter lavorare con il RAP

duzione di conglomerato tiepido, ovve-

ma facilità una volta concluso il lavoro.

nei propri impianti, anche per ottimizza-

ro una miscela di altissima qualità ma

È un impianto itinerante che, una vol-

re i costi di produzione grazie al minor

a temperatura di circa 20°-30° inferiori

ta completato un lavoro, si sposta nel

consumo di aggregati e di bitume che

rispetto alla miscela tradizionale calda.

cantiere successivo riducendo i tempi di smontaggio e montaggio. L’intero impianto è costituito da due trailer larghi solo 3 m sui quali sono montati tutti i componenti già pre-cablati in fabbrica e non necessita di alcuna gru per l’assemblaggio. La configurazione di base delle suddette macchine è composta da quattro predosatori a bordo del trailer comprensivo del tamburo essiccatore, del filtro e della cabina di controllo. Il trailer principale comprende l’elevatore a caldo, il vaglio a quattro o cinque selezioni, la tramoggia sotto vaglio e il mescolatore. Opzionalmente, sul trailer principale possono essere trasportate anche la cisterna del bitume e quella del combustibile, rispettivamente da 29.000 gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 83


TECNOLOGIE zione del fresato, che già vedeva Marini come protagonista. I metodi tradizionali presentano limitazioni nella produzione di vagliato e nell’impiego di basse percentuali di bitume riscaldato; il fresato a freddo nel mescolatore richiede temperature talmente alte che spesso danneggiano il fresato stesso e il tamburo dedicato non permette di contenere le emissioni. Lo stato dell’arte è il sistema di riscaldamento del materiale fresato attraverso l’aria calda: non c’è più la fiamma all’interno del tamburo essiccatore, ma

“

si produce aria calda esternamente e la si veicola sul secondo tamburo, nel già descritto processo “controcorrente”. L’urto tra fresato e aria calda genera uno scambio di energia e il materiale che ne sortisce presenta una temperatura analoga a quella richiesta all’uscita dell’impianto: se si riscalda il fresato a 160° C lo si può già addizionare senza doverlo surriscaldare. L’ulteriore passaggio compiuto con questo impianto è quello dai due cilindri separati ai due cilindri posti in linea, con un unico bruciatore. In tal modo l’impianto è in

IL NUOVO IMPIANTO MASTER TOWER HA RICHIESTO UN IMPEGNO PARTICOLARE: MARINI E I PARTNER COINVOLTI L’HANNO SVILUPPATO SUL CAMPO, ATTRAVERSO LE TECNOLOGIE DI SIMULAZIONE A ELEMENTI FINITI

PRESSO LA SEDE DI ALFONSINE ABBIAMO VISITATO ANCHE LA “MARINI BOMAG ACADEMY”, UNA STRUTTURA DOTATA DI UN AMPIO SPAZIO PER CONGRESSI, LEZIONI E DIMOSTRAZIONI UTILIZZATA SIA PER LA FORMAZIONE CHE PER L’ESPOSIZIONE DI NUOVI PRODOTTI

grado di produrre 100% vergine, 100% fresato oppure miscele con percentuali variabili in base alle esigenze. Una caratteristica fondamentale per quelle aziende che non fanno produzione industriale, bensì realizzano dalle 20 alle 50 “ricette” differenti al giorno. ■

“

IL NUOVO LOGO REALIZZATO DA MARINI PER CELEBRARE L’IMPORTANTE TRAGUARDO DEI 120 ANNI DI ATTIVITÀ

84 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


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...around the world  HALL C5 - STAND 315  STAMPA INTERNAZIONALE  STAND UNACEA 08-14/04/2019 Munich - Germany

22-25/01/2019 Las Vegas - USA

13-16/03/2019 Milano - Italy

23-25/05/2019 Stockholm - Sweden

04-07/06/2019 Moscow - Russia

05-07/09/2019 Karlsruhe - Germany

11-15/09/2019 Kortrijk - Belgium

25-28/09/2019 Verona - Italy

03-05/10/2019 Piacenza - Italy

05-08/11/2019 Rimini - Italy


Dossier

LA QUALITÀ

è il motore dello sviluppo 86 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


COMPONENTI E RICAMBI

L’anno è cominciato male, per via della recessione che attanaglia l’economia italiana in genere e il settore delle costruzioni in particolare. L’unica via di uscita possibile è legata alla qualità, che si rispecchia nella scelta oculata di ogni singolo componente. Per questo abbiamo incontrato alcune aziende protagoniste sul mercato, scoprendo tutte le novità delle rispettive gamme di Lorenzo Zacchetti

N

onostante le difficoltà di ordine congiunturale c’è comunque un motivo di gioia, quella che è giusto riservare all’accoglienza di un nuovo nato come Federtec. Lo scorso 23 gennaio la fusione tra Assiot e Assofluid (ampiamente preannunciata da OnSite) è arrivata a compimento nell’assemblea straordinaria delle due associazioni. Le aziende aderenti hanno ratificato a larga maggioranza la proposta dei rispettivi direttivi, dando vita a un nuovo soggetto: Federtec, appunto. La neonata federazione si prefigge lo scopo di “coordinare, tutelare e promuovere gli interessi tecnici ed economici della filiera dell’industria italiana della componentistica e delle tecnologie meccatroniche per la potenza fluida, la trasmissione di potenza, il controllo e l’automazione intelligente dei prodotti e dei processi industriali”. Tecnologia e competenza I presidenti di Assiot e Assofluid, Assunta Galbiati e Domenico Di Monte, hanno sottolineato l’importanza di un passaggio che segue l’evoluzione del mercato: “La crescente trasversalità rende necessario allargare l’ambito operativo in termini di filiera. Il parametro su cui si basa l’integrazione, oggi, non è più il prodotto, come accadeva in passato, ma sono tecnologia e competenza”. Oltre a sommare il potenziale di Assiot e Assofluid si mira dunque a espandere l’efficacia operativa di Federtec, la cui prima assemblea si svolgerà entro il prossimo mese di giugno. Fino ad allora, il ruolo di presidente sarà ricoperto dal professor Marco Bocciolone, direttore del Dipartimento di Meccanica presso il Politecnico di Milano. La sua agenda è già piuttosto fitta di impegni: dall’Hannover Messe (dall’1 al 5 aprile) all’SPS IPC Drives Italia (dal 28 al 30 maggio), Federtec lavorerà per rappresentare al meglio la qualità di un settore di eccellenza.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 87


Dossier

IL NUOVO SISTEMA DCS 61-S (DRIVING CONTROL SYSTEM-SAFETY) DI AMCS TECHNOLOGY PREVIENE GLI INCIDENTI CON LE SUE FUNZIONI DI ZONIZZAZIONE, ANTI-COLLISIONE E REGISTRAZIONE DATI

REINER RÖSSNER

HEAD OF SALES DI MAN ENGINES

“

I MOTORI PER MACCHINE EDILI SONO UNA PARTE IMPORTANTE DEL NOSTRO PLURIENNALE IMPEGNO NEL SETTORE OFFROAD. SI TRATTA IN REALTÀ DI UNA LUNGA TRADIZIONE PER MAN ENGINES, A CUI HA FATTO SEGUITO, NEGLI ULTIMI ANNI, UN INVESTIMENTO DI DIVERSI MILIONI DI EURO IN PRODOTTI NUOVI O GIÀ ESISTENTI

“

L’anti-collisione di AMCS Technologies La centralità del livello qualitativo è un fattore dirimente anche per AMCS Technologies, che aumenta la sicurezza e la produttività dei cantieri fornendo sistemi di azzonamento e anticollisione. I suoi prodotti vengono realizzati su misura e tengono conto delle caratteristiche specifiche di ogni marchio e tipo di gru, adattandosi alla specifica configurazione del sito. Possono essere montati su tutti i tipi di gru, statici o mobili, controllati da relais o PLC. Un team di ingegneri internazionali garantisce il monitoraggio continuo del progetto di ciascun cliente, dalla richiesta di instal-

lazione alla programmazione dei sistemi, alla formazione in tutto il mondo. Il nuovo sistema DCS 61-S (Driving Control System-Safety) offre molte opzioni per le sue tre caratteristiche essenziali: 1) funzione di zonizzazione (questa caratteristica consente di evitare l’eccessiva area di sorvolo controllando continuamente i limiti di funzionamento della macchina di sollevamento; integra un’intuitiva schermata di programmazione, per gestire in 3D l’area di movimento per il jib e/o il carico; le zone possono essere attivate/disattivate in modo interattivo tramite l’unità di neutralizzazione; queste zone possono essere attivate/disattivate automaticamente mediante il supervisore SUP-61 collegato alla rete radio); 2) funzione anti-collisione (applica la copertura di sicurezza “regolabile” a tutte le sezioni della macchina; funziona in tempo reale e in 3D per calcolare le distanze tra i componenti della gru - compresa la posizione della cabina - e la velocità di movimento; permette all’azione di puntare su meccanismi meccanici per assicurare una mobilitazione completa della gru a una distanza prestabilita da un determinato ostacolo); 3) registrazione dati (registra e salva in modo continuo i messaggi relativi alla gestione delle funzioni “area vietata” e

COSA FANNO LE AZIENDE

MAN ENGINES PRESENTA I MOTORI PER MACCHINE EDILI Unità operativa di MAN Truck & Bus AG

motori da 8 V a 12 cilindri. Alla luce della

froad con cilindrate comprese tra 4,6 l

– sviluppa, produce e vende un’ampia

lunga esperienza acquisita e all’esclusi-

e 24,2 l, facendo ricorso alle più re-

gamma di efficienti motori diesel e a gas

vo portafoglio di motori di cui dispone,

centi piattaforme motoristiche e alle

per le più svariate applicazioni industria-

MAN Engines ora offre soluzioni evolute

tecnologie più avanzate. L’anteprima

li. Oltre ad essere impiegati in autocarri e

per escavatori e pale caricatrici, autocarri

mondiale del D4276 e la presenta-

autobus aziendali, i motori MAN con ef-

a cassone ribaltabile e autogru. “I moto-

zione del nuovo D1556 per macchi-

fetto diretto vengono installati, ad esem-

ri per macchine edili sono una parte im-

ne edili in occasione al Bauma rap-

pio, su veicoli commerciali di altri forni-

portante del nostro pluriennale impegno

presentano gli eventi clou del settore.

tori, per la generazione di corrente e la

nel settore offroad. Si tratta in realtà di

I produttori OEM possono contare su

produzione combinata di energia elettrica

una lunga tradizione per MAN Engines,

potenze comprese tra 118 e 816 kW

e calore, ma utilizzati anche come trazio-

a cui ha fatto seguito, negli ultimi anni,

(da 160 a 1.110 CV) e sette diverse

ne in macchine agricole, veicoli su rotaia,

un investimento di diversi milioni di euro

gamme di motori. I primi progetti e

imbarcazioni e veicoli speciali. La gamma

in prodotti nuovi o già esistenti”, afferma

le collaborazioni intraprese non fanno

di potenza dei motori MAN va da 37 kW a

Reiner Rößner, Head of Sales. Uno svi-

altro che confermare la domanda e il

1.471 kW (50 CV - 2.000 CV) e viene ero-

luppo e un’evoluzione che hanno portato

successo di questi motori anche per

gata da motori in linea a 4 e 6 cilindri o da

ad ampliare il portafoglio di prodotti of-

le macchine edili.

88 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


COMPONENTI E RICAMBI COSA FANNO LE AZIENDE

CEMAS: AFFIDABILITÀ ULTRATRENTENNALE Fondata nel 1984 come ditta specializzata nelle trasmissioni powershift, Cemas opera dal proprio complesso di uffici e officine nel Bolognese. È un centro assistenza autorizzato per la distribuzione dei pezzi di ricambio di Dana, Clark, Hurth, Kessler, AxleTech e OMCI anche in Medio Oriente, Malta e Grecia. Cemas mantiene un ampio assortimento di componenti originali ed è in grado di offrire una consegna rapida in ogni parte del mondo. IL PROF. MARCO BOCCIOLONE, DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA PRESSO IL POLITECNICO DI MILANO, GUIDERÀ FEDERTEC FINO AL PROSSIMO GIUGNO, QUANDO L’ASSEMBLEA DEI SOCI ELEGGERÀ IL PRESIDENTE

Fornisce un servizio essenziale per assali e trasmissioni per tutti i tipi di: veicoli portuali, veicoli e mezzi per movimentazione materiali, gru, autocarri per cantieri, carrelli elevatori a forche, pale meccaniche, mezzi e veicoli aeroportuali, veicoli per i rifiuti, mezzi e veicoli ferroviarie e veicoli antincendio. Cemas si pone come obiettivo di raggiungere il primato per quanto riguarda la soddisfazione del cliente attraverso un’assoluta dedizione ad assistenza, qualità e affidabilità.

“interferenza”, consentendo la visualizzazione e/o il download diretto su un’unità flash). Bonfiglioli e la tecnologia CVTCORP MCCT È nel segno dell’eccellenza anche il matrimonio tra CVTCORP, leader mondiale nella progettazione e nello sviluppo di trasmissioni continue variabili (mCVT) per il mercato fuori strada, e Bonfiglioli, designer, produttore e distributore mondiale di una gamma comple-

LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO MOTORE D1556 PER MACCHINE EDILI RAPPRESENTERÀ UNO DEGLI HIGHLIGHTS DI BAUMA 2019

CEMAS È UN CENTRO ASSISTENZA AUTORIZZATO PER LA DISTRIBUZIONE DEI PEZZI DI RICAMBIO DI DANA, CLARK, HURTH, KESSLER, AXLETECH E OMCI

L’ACCORTO TRA CVTCORP E BONFIGLIOLI PREVEDE ANCHE IL TRASFERIMENTO DI PRODUZIONE DI ECOMEC 150, UTILIZZATO NEL VEICOLO SKYHOT ECOSHIFT gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 89


Dossier ta di motoriduttori, sistemi di trasmissione, riduttori epicicloidali e inverter. L’accordo stipulato riguarda la licenza esclusiva per Bonfiglioli per la produzione e la vendita della tecnologia brevettata CVTCORP mCVT per sollevatori telescopici e altre attrezzature. La cooperazione include anche lo sviluppo di una linea completa di trasmissioni basata sul mCVT attualmente disponibile, nonché il trasferimento di produzione di Ecomec 150, utilizzato nel FAUSTO CARBONI

AMMINISTRATORE DELEGATO DI BONFIGLIOLI

“

UN PAIO DI ANNI FA, QUANDO ABBIAMO INCONTRATO LA TECNOLOGIA CVTCORP, ERA CHIARO CHE ERAVAMO DI FRONTE DI UN ‘GAME-CHANGER’ E ABBIAMO IMMEDIATAMENTE RICONOSCIUTO LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE CHE TALE TECNOLOGIA OFFRIVA E L’OPPORTUNITÀ DI DIVERSIFICAZIONE PER LA NOSTRA AZIENDA SFRUTTANDO IL NOSTRO MERCATO, LA TECNOLOGIA E LE COMPETENZE CHIAVE OPERATIVE veicolo SkyHot Ecoshift, insieme all’attuale canale di vendita CVTCORP con volume di commercializzazione previsto all’inizio del 2020. CVTCORP ha sviluppato un mCVT ad alta potenza, efficiente ed economico che è attualmente disponibile come Ecomec 150, utilizzato nel nuovo Skyjack Ecoshift telehandler. La tecnologia brevettata da mCVT di

“

I MOTORI CUMMINS STAGE V SONO DOTATI DI MAGGIORE POTENZA E COPPIA, SONO MENO COMPLESSI E FACILI DA INSTALLARE E RICHIEDONO MENO INTERVENTI DI MANUTENZIONE. IL B6.7 (ESPOSTO A BAUMA) RIFLETTE 100 ANNI DI INNOVAZIONE DEL MOTORE, OFFRENDO UNA COPPIA DEL 30% SUPERIORE RISPETTO A STAGE IV CON UNA POTENZA DI 243 KW (326 CV), CHE CONSENTE DI SOSTITUIRE IL MOTORE DI CILINDRATA SUPERIORE SENZA ALCUN IMPATTO SUL FUNZIONAMENTO DELLA MACCHINA

CVTCORP, il risultato di oltre 15 anni di sviluppo, offre ai produttori di fuoristrada una soluzione completamente convalidata e scalabile che offre una facilità operativa senza pari, opportunità di ridimensionamento del motore e miglioramenti complessivi delle prestazioni del veicolo nell’intervallo 20-30%. Bonfiglioli, dopo l’acquisizione di O & K nel 2015, è diventata il fornitore della più ampia gamma di riduttori nel mercato delle applicazioni per l’edilizia, l’industria mineraria e la movimentazione di materiali, le dimensioni di una macchina guida da 1 a oltre 1.000 t.

L’eccezione alla regola di Samep Tools La nota azienda torinese da sempre si occupa di demolitori idraulici e con il suo Hammer Master Lab ha creato una divisione specifica per la riparazione di martelli. Solitamente produzione e riparazione di componenti viaggiano su binari paralleli, vicini ma destinati a non

COSA FANNO LE AZIENDE

K-HEM: LA NUOVA UNITÀ IBRIDA DI GENERAZIONE DI POTENZA COMBINATA ELETTRICA E MECCANICA DI KOHLER In occasione del BAUMA 2019 verrà pre-

Dunque, l’unità è in grado di offrire più

che impediscono il raggiungimento delle

sentata K-HEM (KOHLER Hybrid Energy

di 30 kW senza bisogno di utilizzare siste-

temperature necessarie per lo svolgimen-

Module), l’unità ibrida messa sul merca-

mi di post-trattamento dei gas di scarico;

to della rigenerazione passiva all’interno

to alla luce dei cambiamenti che la nuova

K-HEM può inoltre funzionare come ge-

del filtro antiparticolato (piattaforme ae-

direttiva in materia di emissioni ha appor-

neratore per sistemi di accumulo dell’e-

ree, carrelli elevatori, ecc.). Con K-HEM,

tato al settore delle applicazioni off-road

nergia. Le caratteristiche dell’unità ibrida

la base di potenza è fornita dal motore

a partire dal 1° gennaio 2019. Nasce co-

K-HEM sono studiate per tutta quella se-

termico, mentre i picchi di potenza sono

sì K-HEM, l’unità di generazione di po-

rie di applicazioni contraddistinte da cicli

garantiti dal motore elettrico; tale siste-

tenza data dalla combinazione del mo-

di lavoro discontinui che richiedono pic-

ma, nel rispetto dei limiti indicati dalla

tore diesel KDW 1003 da 18 kW confor-

chi di potenza (saldatori, rasaerba, trattori

normativa Stage V, permette alle macchi-

me alla normativa Stage V e senza DPF,

con accessori per l’agricoltura, ecc.) e di

ne di evitare un’operazione di detaratura

e del motore elettrico 48 Volt che garan-

macchine che operano prevalentemente

e garantisce elevati livelli di produttività:

tisce 15 kW di picco e 9 kW continuativi.

con cicli di lavoro costanti a bassi carichi

la centralina master integrata permetterà

90 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


COMPONENTI E RICAMBI CENT’ANNI DI CRESCITA

LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI/UCIMU ALFREDO MARIOTTI

Al prossimo Bauma Cummins festeggerà il suo primo se-

PRESIDENTE DI UCIMU – SISTEMI PER PRODURRE

colo di storia. I visitatori dello stand A4.325 vedranno dove tutto è iniziato, con il primo motore dell’azienda noto come HVID. Sarà mostrato insieme all’ultimo motore B6.7 2019 Stage V, evidenziando 100 anni di innovazione del motore. Alexei Ustinov, Vicepresidente del settore motori

“Negli ultimi anni il mercato ha avuto un forte impul-

Off-Highway, ha dichiarato: “Il nostro tema del Centenario

so sul fronte interno e anche per il 2019 ci aspettiamo

è ‘sfidare l’impossibile’, che riflette lo spirito di innovazione

una situazione felice per ciò che riguarda la produzione.

della nostra fondatrice Clessie Cummins, il quale continua

Ci aspettiamo invece un calo inerente gli ordini, perché

a vivere nei nostri attuali dipendenti. Nel corso dei 100 anni

si tratta di beni strumentali e quindi è fisiologico che av-

di vita, Cummins ha dimostrato ai clienti la sua affidabili-

venga. Tuttavia, va detto nemmeno il 50% delle imprese

tà, sviluppando prodotti leader del mercato e continuere-

ha approfittato degli incentivi legati all’Industria 4.0, quin-

mo a farlo nel nostro secondo secolo”. Nel 1919, Clessie

di chi non l’ha ancora fatto dovrebbe investire su que-

Cummins fonò la Cummins Engine Company a Colombus,

sto fronte. Il Superammortamento purtroppo non è stato

Indiana (USA). Nel 2017 la sua azienda ha prodotto ben 1,2

rinnovato e questo è un problema perché rappresentava

milioni di motori. Una storia ancora ben lontana dalla fine.

lo strumento principale per le PMI che noi rappresentiamo. Confidiamo che il Governo si sia accorto dell’errore. Il Superammortamento è fondamentale per aggiornare il parco-macchine e solo dopo questa operazione si può adottare la tecnologia più avanzata. L’export è il fiore all’occhiello del nostro mercato: nel 2018 l’indice è salito a 143, mentre nel 2010 era a 100. Si tratta di una crescita costante, che prevediamo prosegua fino a marzo 2020. Le difficoltà sono invece legate ai blocchi del mercato russo e iraniano, nonché alle problematiche del mercato automobilistico. A sua volta, quest’ultimo fattore si lega al dibattito sulla necessità di passare dal gasolio all’elettri-

IL MOTORE HVID FU IL PRIMO PRODOTTO DA CUMMINS, GRAZIE AL FINANZIAMENTO DI 2.500 DOLLARI (UNA SOMMA RILEVANTE, 100 ANNI FA) CHE IL BANCHIERE WILLIAM G.IRWIN CONCESSE AL FONDATORE CLESSIE CUMMINS PER RILEVARNE LA LICENZA

co, che probabilmente è frutto più di una moda mediatica che di una effettiva esigenza. La richiesta che le aziende del nostro fanno alla politica è di maggiore chiarezza: abbiamo bisogno di capire in che direzione si voglia andare”.

all’utilizzatore di monitorare e gestire le

sto modo, l’energia immagazzinata nelle

trico a seconda delle specifiche esigenze

modalità di lavoro e le transizioni in ba-

batterie sarà disponibile quando la mac-

e controllato dalla centralina master che

se alle proprie esigenze. Il motore diesel

china richiederà di superare la soglia dei

sovrintende il sistema.

garantisce il massimo del rendimento in

18 kW termici installati, superando ad-

specifiche condizioni di esercizio, quindi

dirittura i 30 kW; ne risulta un notevole

l’unità ibrida permetterà di raggiungere

risparmio in termini emissioni, consumi

più velocemente e più frequentemente i

e potenza termica installata. I costruttori

punti ottimali di lavoro, aumentando così

di applicazioni non devono preoccupar-

l’efficienza del lavoro svolto e, di conse-

si per eventuali problemi di installazione

guenza, la produttività dell’applicazione.

dato che l’integrazione dell’unità ibrida

Grazie alla doppia funzione della compo-

con il sistema idraulico o la trasmissio-

nente elettrica che lavora come genera-

ne meccanica è uguale a quella del mo-

tore o come motore ausiliare, sarà pos-

tore diesel. L’elevato livello di integrazio-

sibile recuperare energia dal sistema di

ne tra parte meccanica e parte idraulica

trasmissione durante le fasi di frenata e

reso possibile dall’unità ibrida permette

di scarico della macchina e dallo stesso

una totale ottimizzazione della gestione

motore termico durante le fasi di lavo-

della macchina: ciascun attuatore può es-

ro a bassa richiesta di potenza. In que-

sere gestito dal sistema idraulico o elet-

KOHLER HA SCELTO BAUMA 2019 PER PRESENTARE UFFICIALMENTE LA SUA NUOVA UNITÀ IBRIDA DI GENERAZIONE DI POTENZA COMBINATA ELETTRICA E MECCANICA, CONFORME ALLE NUOVE NORMATIVE

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 91


Dossier COSA FANNO LE AZIENDE

LA VERSATILITÀ DI PIO PELLACINI È GARANZIA DI SUCCESSO Da più di 45 anni l’azienda parmense

fornire soluzioni che ne soddisfino

cesso. L’azienda è pronta a soddisfa-

opera con successo producendo ri-

le attese, produrre ricambi che per-

re ogni richiesta specifica per la revi-

cambi per macchine movimento terra

mettano il buon esito delle attività

sione di cilindri idraulici e la costru-

industriali di alta qualità.

dei clienti e aumentare l’affidabili-

zione di pezzi meccanici a disegno o

I suoi target consistono nel valutare

tà e la durata nel tempo dei prodotti

a campione.

attentamente le esigenze dei clienti,

con processi di produzione e tecno-

Grazie a un magazzino ampio e ri-

logie innovative, utilizzando materie

fornito, i ricambi sono sempre a

prime di prima qualità. Così la Pio

stock in magazzino e sono perfet-

Pellacini ottiene una maggiore resi-

tamente intercambiabili con quel-

stenza che consente alle macchine di

li delle maggiori case costruttrici:

lavorare a lungo anche in condizio-

Caterpillar, Komatsu, Fiat-Kobelco,

ni difficili e ridurre i tempi di fermo

O&K, Liebherr, Case-Poclain, Fai,

per manutenzione. Nel rapporto con

Hanomag, JCB, John Deere, Kobelco,

le aziende-cliente viene costruito un

Ku b o t a , Ta k e u ch i , P M I , B e n a t i ,

rapporto di fiducia e comprensione

Massey-Ferguson, Volvo, Hydromac,

che garantisce un vicendevole suc-

Hitachi, Benfra e Laltesi.

LA PAROLA ALLE ISTITUZIONI/ ASSOFLUID MARCO FERRARA DIRETTORE DI ASSOFLUID “Il 2018 è andato molto bene, con una crescita a due cifre sia per quanto riguarda la produzione che per quanto riguarda il mercato. Il consumo inter-

incontrarsi mai. Hammer Master Lab è l’eccezione alla regola. Nata quarant’anni fa come produttore di utensili per la demolizione che riforniscono il mercato OEM, Samep Tools fornisce un prodotto di alta qualità e pone altrettanta dedizione alle attività post-vendita, grazie alle quali ha ottenuto un riconoscimento da parte di clienti internazionali che le ha consentito di vivere anni di forte espansione e di investire gradualmente nella propria crescita. Un nuovo team di Ricerca e Sviluppo, ancora più esper-

to, ne ha recentemente ampliato la gamma di prodotti, che comprende boccole, pistoni, tiranti, teste e, in generale, le parti interne più importanti delle frese pneumatiche. RMC: forniture a 360° Nata nel 1986, RMC prende il nome dall’acronimo “Ricambi Macchine Caterpillar”, ma nel corso del tempo la sua attività è andata molto oltre la fornitura legata al noto brand statunitense. L’inserimento del pay-off “Ricambi per

no vale 2,4 miliardi di euro, mentre la produzione è arrivata a un valore-record di 3,8 miliardi di euro. Il comparto della componentistica ha un orizzonte più breve rispetto a quello rappresentato da UCIMU e quindi ci limitiamo a fare previsioni per il 2019: dovrebbe essere un anno difficile, ma la partenza è stata positiva e quindi staremo a vedere. Sul fronte estero ci sono dei problemi con la Turchia, che per noi rappresenta un mercato importante, e in generale l’instabilità del quadro politico internazionale non è certo d’aiuto.Tuttavia, va detto che l’Italia esporta ben il 65% della sua produzione e questo significa che siamo davvero molto apprezzati dagli altri Paesi”

92 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

SAMEP TOOLS FORNISCE UN PRODOTTO DI ALTA QUALITÀ E PONE ALTRETTANTA DEDIZIONE ALLE ATTIVITÀ POST-VENDITA


COMPONENTI E RICAMBI RMC OFFRE SERVIZI DI ASSISTENZA, NOLEGGIO E COMMERCIO DI RICAMBI E MACCHINE MOVIMENTO TERRA, TRA CUI QUELLE A MARCHIO YANMAR

COSA FANNO LE AZIENDE

EUROPARTS, AL SERVIZIO DEL CLIENTE GABRIELE FERMI

CONTITOLARE DI RMC RICAMBI

“

ABBIAMO POTENZIATO SOPRATTUTTO L’AMBITO DELL’OFFICINA, PERCHÉ LA PARTE DEL NOSTRO LAVORO CHE AFFERISCE ALL’ASSISTENZA STA ANDANDO DECISAMENTE BENE E SIAMO CONVINTI CHE POSSA CRESCERE ULTERIORMENTE, VISTA LA CONSIDERAZIONE DELLA QUALE GODIAMO IN QUEST’AMBITO SPECIFICO

“

macchine movimento terra” sotto al nuovo marchio di RMC ha sottolineato un vero e proprio fiore all’occhiello di un’azienda che, grazie un magazzino particolarmente fornito e completamente automatizzato, è in grado di soddisfare gli ordini entro 24 ore in quasi tutta Europa. Inoltre, attraverso i propri rapporti consolidati con i più importanti costruttori italiani e le convenzioni con i principali corrieri e spedizionieri, in meno di 48 ore può espletare gli ordini di una gamma di oltre 300.000 articoli. L’azienda piacentina dispone anche di un team di meccanici specializzati e attrezzature all’avanguardia per affrontare tutti gli eventuali interventi direttamente in cantiere. ■

Fondata nel 1986 da Ivano Pasqualotto,

re incidono in maniera molto negati-

che attualmente ne è il CEO, Europarts

va sui conti economici delle aziende.

importa, esporta e distribuisce in tutto

Grazie a oltre 30 anni di investimen-

il mondo parti di ricambio per mac-

ti finanziari in nuovi stock e in risor-

chine movimento terra. È specializ-

se umane, il tasso di crescita annua-

zata nel fornire un servizio affidabi-

le di Europarts aumenta di anno in

le, una spedizione celere e prodotti

anno. Ciò ha permesso di espande-

di alta qualità ai prezzi più competi-

re le proprie linee di prodotto negli

tivi. Europarts occupa una posizio-

ambiti motore, idraulica, sottocarro,

ne strategica a Padova, nel nord-est

parti elettriche e dei freni. Europarts

dell’Italia, vicino alle principali rotte

offre parti nuove o usate adatte a mol-

marittime internazionali ed esporta

ti marchi come Caterpillar, Komatsu,

in tutto il mondo. Con oltre 5.000 m²

New Holland, Hitachi, Bobcat, JCB,

di magazzino, Europarts ha oltre

Case, Yanmar, Kubota, Volvo, Liebherr,

50.000 articoli in stock pronti per es-

Doosan-Daewoo, Hyundai, Cummins,

sere spediti in tutto il mondo e la sua

Perkins, GM Detroit Diesel, Delco

tempestività consente di evitare quei

Remy, Prestolite, Bosch, Mahle-Iskra,

fermi-macchina che in questo setto-

Nippondenso, Mitsubishi e Nikko.

CON OLTRE 50.000 ARTICOLI IN STOCK, EUROPARTS FA DELLA CELERITÀ DELLE CONSEGNE UN FIORE ALL’OCCHIELLO, LIMITANDO I TEMPI DI IMPRODUTTIVITÀ TANTO TEMUTI DALLE AZIENDE

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 93


DISTRIBUZIONE Kubota Europe

PROGETTI GLOBALI, strategie locali Una multinazionale poliedrica, con il quartier generale a Osaka, una presenza sempre più significativa in Italia e un forte radicamento in Germania, dove si sente “di casa”. E non solo in occasione del Bauma. Abbiamo approfondito i progetti (anche nel nostro mercato) del brand giapponese di Lorenzo Zacchetti

94 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

“T

ra tutte le fiere europee abbiamo scelto di essere presenti solamente al Bauma: è un punto di riferimento mondiale nel nostro settore e la sua cadenza triennale consente ai costruttori di presentare sempre delle novità concrete”, ci spiega Martino Carrieri, Sales Manager della filiale ita-


liana di Kubota Europe, il quale tiene molto a un appuntamento che vedrà l’azienda giapponese “giocare in casa”, senza che la cosa suoni paradossale: “Siamo presenti in Germania da oltre 30 anni, con una quota di mercato superiore al 30%. Ci muoviamo in questo scenario come un costruttore nazionale, avendo uno stabilimento di produzione a Zweibrücken, nel Nord Ovest del Paese, nonché una rete di distribuzione che oggi è altamente qualificata in termini di risultati numerici”. Vista anche la centralità del mercato tedesco nel contesto europeo Kubota ha scelto il palcoscenico di Monaco di Baviera per presentare il nuovo miniescavatore KX037-4, che sostituisce in gamma il modello KX101-3α4. Quali sono le principali novità del nuovo miniescavatore KZ037-4? “La versione precedente era denominata KX101-3α4, per identificare il volume della benna, in litri. Per questa nuova versione si è scelta la numerazione basata sulla classe di peso (3,7 t) e ciò rende molto più semplice individuare la macchina all’interno della nostra gamma. Il KX037-4 rappresenta un’evoluzione soprattutto per quanto riguarda l’abitabilità della cabina, molto più confortevole e con la possibilità di equipaggiarla con un climatizzatore, oltre che con due linee ausiliarie - anziché una - nella versione di serie. Inoltre, questo modello risponde perfettamente alle normative in vigore in tema di insonorizzazione, vibrazioni ed emissioni, con il nuovo motore da 1.700 cc, 3 cilindri, e l’altrettanto nuovo impianto idraulico che viene utilizzato anche nella serie compatta U36. Si tratta di una classe media nella quale ritroviamo quasi tutti i contenuti delle macchine di classe superiore e tutti assimilabili alla Serie 4. Il display elettronico frontale permette di gestire diverse informazioni sul controllo dell’attività e lo ‘storico’. Il sistema di antifurto Kubota protegge il mezzo su tutta la parte elettrica, idraulica e del motore. In conclusione, è una macchina questa che, grazie a questi standard qualitativi aggiornati, si propone come un riferimento anche per altri costruttori”.

esporremo - KC 110HR-4 e KC250HR - sono aggiornamenti di versioni precedenti, con alcuni miglioramenti e adeguamenti alle nuove normative, soprattutto per quanto riguarda l’adozione dei nuovi motori Stage V”.

MARTINO CARRIERI

SALES MANAGER DI KUBOTA EUROPE

A Bauma 2019 esporrete anche dei dumper… “Sì. A partire dal KC 70-4, un piccolo caricatore su cingoli prodotto per Kubota da un costruttore specializzato. È un completamento di gamma e rientra in un progetto di più ampio respiro: Kubota, infatti, intende porsi come il più completo tra i fornitori di macchine compatte. La nostra struttura produttiva può non consentire lo sviluppo di alcuni prodotti, che però vengono approvati, testati e valutati da un gruppo di ingegneri dedicato appunto alla gestione degli OEM. Gli altri due modelli che

Quali altre macchine Kubota saranno in evidenza a Monaco? “Proporremo una versione aggiornata della pala gommata Serie R, gamma prodotta a Zweibrücken. Si tratta di un’anticipazione rispetto all’uscita sul mercato, che avverrà entro il primo semestre del 2020, e rappresenta un’innovazione dal punto di vista dell’adeguamento alle nuove normative del motore che, essendo superiore ai 9 kW di potenza, sarà equipaggiato con un sistema DPF con catalizzatore. Sono stati inoltre realizzati un adeguamento funzionale per gli interni della cabina, che avrà una maggiore visibilità, e una riprogettazione del braccio di scavo. Abbiamo colto l’occasione dell’aggiornamento della motorizzazione per realizzare un restyling approfondito. Essendo relativamente giovane come prodotto, si presta più facilmente all’adeguamento rispetto ai feedback della clientela, soprattutto quella tedesca”.

IL NUOVO MINIESCAVATORE KUBOTA KX037-4 SARÀ UNA DELLE NOVITÀ PROPOSTE DAL COSTRUTTORE IN OCCASIONE DEL PROSSIMO BAUMA DI MONACO gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 95


DISTRIBUZIONE C’è una grande attenzione da parte di Kubota verso la Germania… “La Germania è un mercato di riferimento per tutta l’Europa, nonché anticipatore di esigenze e aspettative della clientela. Pur essendo una multinazionale la nostra organizzazione prevede una mirata localizzazione geografica. Nella nostra gamma abbiamo prodotti pensati per il mercato americano, per quello europeo, per quello giapponese e anche dell’area oceanica (soprattutto l’Australia, meno la Nuova Zelanda). Poter rappresentare nel mondo l’Europa – e la Germania in particolare – per Kubota è un fattore importante, perché sentire vicino il costruttore genera un senso di fiducia rispetto ad aziende fanno base solo in Giappone. D’altra parte la maggior parte dei costruttori giapponesi ora ha strutture proprie anche in Europa, anche se in taluni casi la loro presenza non è radicata quanto la nostra”. Passiamo dalla Germania all’Italia: che aspettative ci sono per il 2019? “Il mese di gennaio ha fatto registrare una flessione dello 0,4% anche nella produzione tedesca. In generale, ci attendiamo un ridimensionamento del

SULLA SCIA DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTELLIGENTE KUBOTA, IL NUOVO PANNELLO DIGITALE DEL KX037-4 È CARATTERIZZATO DA UN FUNZIONAMENTO A PULSANTI ERGONOMICI, DI FACILE UTILIZZO, COLLOCATO NELL’ANGOLO A DESTRA DI FRONTE ALL’OPERATORE. IL DISPLAY PIÙ LARGO, POSTO DI FRONTE, MIGLIORA LA VISIBILITÀ

5-10%. Il ciclo di crescita che abbiamo vissuto è stato lungo e favorevole rispetto ai parametri post-crisi. In Italia, ciò si è legato a fattori quali finanziamenti agevolati da parte di istituti pubblici, stimoli per l’innovazione 4.0 in alcuni comparti, superammortamento e iperammortamento. Venendo meno

KUBOTA INTENDE PORSI COME IL PIÙ COMPLETO TRA I FORNITORI DI MACCHINE COMPATTE E CIÒ INCLUDE ANCHE UNA GAMMA DI NUOVI DUMPER 96 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

questi strumenti è ragionevole immaginare una flessione, ma naturalmente mi auguro di sbagliare”. Due anni fa è stata inaugurata la struttura Kubota Europe di Segrate, a due passi dall’aeroporto milanese di Linate. Che vantaggi avete ricavato da questa nuova dislocazione? “In primo luogo vantaggi funzionali: ora abbiamo a disposizione due aule di formazione - una per la divisione macchine compatte industriali e una per quella agricola - che ci consentono di gestire meglio la preparazione della nostra rete di distributori. Inoltre, questa sede ci ha fatto bene sul piano dell’immagine e il risultato è stato tangibile, come si riscontra dall’apprezzamento di tutto il network. Il modo in cui l’azienda si pone sul mercato è un valore importante per i concessionari e quest’investimento ha rinvigorito la percezione della nostra voglia di continuare a fare sempre meglio. Giorno dopo giorno scopriamo i numerosi vantaggi nell’utilizzo di questa struttura”. Potreste considerare l’ipotesi di unificare in questa sede tutte le attività italiane? “In effetti in Italia Kubota ha altre strutture, sia di produzione che di rappresentanza. L’idea di realizzare un unico


“

E per quanto riguarda l’Italia? “Ci aspettiamo che le nuove norme che consentono ai Comuni di adottare procedure semplificate per l’affidamento dei lavori fino a 150.000 euro si tradu-

cano in una serie di appalti nella seconda parte dell’anno. Ci vogliono stimoli forti, per non arrivare a fine 2019 in un conclamato stato di recessione, bensì di semplice rallentamento di crescita”. ■

LA SCHEDA TECNICA

“

IL NUOVO KX037-4 DA 3,7 T È DISPONIBILE PRESSO I RIVENDITORI KUBOTA EUROPE DALLO SCORSO GENNAIO

quartier generale a Segrate può essere praticabile, ma non a breve termine. Il programma immediato è quello della costituzione della Kubota Holding Europe, all’interno della quale per il momento vengono condivise le attività di tutte le filiali europee. È un progetto di medio periodo, che potrebbe realizzarsi nei prossimi anni, quando tutte le pedine saranno andate al posto che il management giapponese ha prefigurato”. Cosa vi aspettate dalle imminenti elezioni europee? “Ci auguriamo che dopo tanti anni di estrema attenzione al bilancio l’UE possa contribuire alla costruzione di un mercato ricettivo per i nostri prodotti. Un grande piano di ristrutturazione del territorio darebbe enormi benefici sul fronte della sicurezza, generando un’ampia domanda di macchine di piccole e medie dimensioni. Forse i player più grossi preferirebbero dedicarsi alle grandi opere, ma in questo modo si aprirebbero spazi anche per gli altri. L’aspettativa è che qualcosa si muova, per rendere stabile l’impiego delle macchine all’interno del nostro comparto: dalle costruzioni al movimento terra, passando per il rinnovamento e il risanamento ambientale, gli spazi sarebbero molti. Forse non siamo in grado di fare lobby, visto che raramente veniamo ascoltati, ma i politici devono rendersi conto che la nostra industria in pochi anni ha perso 600.000 addetti e che bisogna intervenire con politiche di sviluppo”.

Il miniescavatore Kubota KX037-4 Peso operativo (cabina/tettuccio): Motore:

3.665/3.505 kg Kubota D1703-M-DI-E4, 4 tempi, 3 cilindri

Potenza motore:

17,8 kW a 2.200 giri/min

Altezza di scavo:

4.905 mm

Profondità di scavo:

3.410 mm

Dimensioni (larghezza x altezza x lunghezza):

1.550 x 2.470/2.480 x 4.900 mm

Altezza da terra:

285 mm

Larghezza pattini (gomma):

300 mm

Raggio di rotazione frontale min. (senza brandeggio del braccio):

2.100 mm

Raggio di rotazione frontale min. (con brandeggio sinistra):

1.730 mm

Angolo di brandeggio del braccio (sinistra/destro):

69°/49°

Velocità di rotazione:

8,3 giri/min

Velocità di traslazione (bassa/alta):

3,0/4,6 km/h

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 97


ON SITE Collegamento della linea Torino-Ceres con la rete RFI

LA GALLERIA DEI PALI SECANTI Una macchina per fondazioni Casagrande B360XP si sta distinguendo nell’ambito di un’opera infrastrutturale strategica in atto a Torino che prevede la realizzazione di un collegamento interrato tra la ferrovia Torino–Ceres e il passante ferroviario locale di Ettore Zanatta

98 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


L PANORAMICA DEL CANTIERE DI TORINO. COSÌ COME RICHIESTO SOLITAMENTE IN UN SITO DI QUESTO GENERE ERANO OPERATIVI - OLTRE ALLA MACCHINA PER PALI CASAGRANDE B360XP ANCHE UNA POMPA IDRAULICA CINGOLATA COMPATTA PER IL CALCESTRUZZO (IN QUESTO CASO A MARCHIO SPRAYMASTER), UN ESCAVATORE CINGOLATO PER LA MOVIMENTAZIONE DEL MATERIALE DI RISULTA (HITACHI ZAXIS 135 US) E UNA GRU IDRAULICA DI SERVIZIO PER L’INFISSIONE DELL’ARMATURA (CASAGRANDE C240 NG). A ULTERIORE SUPPORTO ERA PRESENTE ANCHE UN SOLLEVATORE TELESCOPICO MANITOU MRT 2550+

a nuova linea Torino-Ceres in costruzione nel capoluogo piemontese - commissionata da SCR Piemonte nel 2017 a CERVIT Società Consortile (costituita da Itinera e dal Consorzio Integra) - avrà lo scopo di collegare entro la fine del 2020 il passante ferroviario locale, recentemente messo in esercizio e di competenza della Rete Ferroviaria Italiana (RFI), con la linea Torino-Ceres, già esistente e appartenente alla rete del Gruppo Torinese Trasporti (GTT). La nuova connessione si snoda lungo la direttrice di corso Grosseto, a nord della città: partendo dai binari della linea RFI all’altezza dell’esistente Stazione Rebaudengo essa andrà a riallacciarsi alla Torino-Ceres all’altezza di largo Grosseto. Inquadramento dell’opera Fino a pochi anni fa la ferrovia TorinoCeres, che collega il capoluogo piemontese con le Valli di Lanzo, s’immetteva sul passante ferroviario FS di Torino in corrispondenza della Stazione Dora e ciò consentiva di far proseguire alcuni convogli provenienti da Germagnano e Ciriè fino a Porta Susa, permettendo di attestare la linea ferroviaria in una zona più centrale della città. I lavori connessi al quadruplicamento del passante ferroviario di Torino realizzati da RFI su progetto Italferr han-

no precluso la possibilità di mantenere il proseguimento della ferrovia TorinoCeres sul passante stesso, a meno di radicali interventi da prevedere sulla ferrovia. In corrispondenza della Stazione Dora, infatti, le due infrastrutture si sarebbero venute a trovare, nella futura configurazione, a una differenza di quota di circa 18 m. Il problema da risolvere, quindi, è stato quello di trovare la soluzione più razionale per ricongiungere le due strutture recuperando i metri di dislivello che ne impedivano il collegamento. In fase di progetto preliminare si sono esaminate più soluzioni alternative di tracciato, per consentire l’ideale collegamento delle due linee. Al termine delle opportune analisi la soluzione individuata è stata quella che prevede la deviazione del percorso della ferrovia Torino-Ceres in corrispondenza di largo Grosseto, nelle vicinanze della Stazione Madonna di Campagna (qui la ferrovia Torino-Ceres era già interrata in virtù dei lavori effettuati all’inizio degli anni Novanta, che avevano abbassato la linea ferroviaria a partire dalla zona dello Stadio delle Alpi fino alla stazione Dora). Essa, dunque, implica di percorrere la direttrice di corso Grosseto fino a Parco Sempione per immettersi sul passante ferroviario in corrispondenza della stazione FS di Rebaudengo.

SCHEMA SEMPLIFICATO DELL’OPERA

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 99


ON SITE

DA SINISTRA: GIUSEPPE ELARDINO, OPERATORE PALINGEO; FABIO DE PAOLI, TECNICO COMMERCIALE CASAGRANDE; ALBERTO REPETTO, CAPO CANTIERE PALINGEO

Panoramica dell’intervento Trovata la soluzione si è proceduto con la realizzazione dell’opera, che si svilupperà in sotterraneo all’interno di una galleria artificiale tra paratie eseguita con pali secanti (diametro 880 mm, passo 750 mm) realizzati con il metodo CFP/CFA (circa 80.000 ml di pali). La lunghezza complessiva del collega-

mento sarà di circa 3,3 km e al suo interno s’inseriranno la Stazione di Rebaudengo - in condivisione con l’utenza RFI - e la nuova fermata Grosseto, introdotta nel percorso in sostituzione della stazione Madonna di Campagna, che il nuovo tracciato ha escluso e riservato all’utenza della linea GTT Torino-Ceres. La galleria artificiale si svilupperà per 2,5 km.

Lo sviluppo plano-altimetrico del tracciato ha dovuto tenere conto di diversi vincoli territoriali e infrastrutturali, quali: la ristrettezza di spazi per l’inserimento geometrico, che ha imposto la necessità di adottare raggi di curvatura modesti; la presenza i di fabbricati esistenti in prossimità del Parco Sempione e del raccordo con la linea esistente Torino-Ceres; il contesto trafficato di corso Grosseto, che impone di mantenere il maggior numero possibile di corsie stradali; la presenza di opere complementari, quale il nuovo sottopasso veicolare in Largo Grosseto; la necessità di raccordarsi con linee esistenti e garantire la comunicazione con la RFI. La costruzione della galleria artificiale si sta eseguendo con il “metodo Milano”, che prevede di realizzare preliminarmente le strutture laterali di confinamento del manufatto, costituite dalle paratie di pali secanti o tangenti, previa l’asportazione del terreno fino a una quota di 2,5 m dal piano campagna, ed eseguire il getto della soletta in c.a.o. contro terra o il varo di travi prefabbricate di copertura, per poi procedere nello scavo di ribasso fino alla quota di fondo. Ciò al fine di minimizzare gli

LA SEQUENZA OPERATIVA PREVEDE L’INFISSIONE DI ELICA E RIVESTIMENTO; UNA VOLTA RAGGIUNTA LA PROFONDITÀ MASSIMA DI INFISSIONE DEL RIVESTIMENTO È POSSIBILE PROSEGUIRE LA PERFORAZIONE CON LA SOLA ELICA CONTINUA FINO ALLA QUOTA DI PROGETTO. SUCCESSIVAMENTE L’ELICA CARICA DI TERRENO VIENE ESTRATTA MENTRE CONTEMPORANEAMENTE SI POMPA IL CALCESTRUZZO ATTRAVERSO L’ASTA CENTRALE DELL’ELICA, RIMPIAZZANDO IL VOLUME DI TERRENO SCAVATO FINO AL PIANO DI LAVORO

100 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


“

LA B360XP SI STA UTILIZZANDO PER LA REALIZZAZIONE DELLE PARATIE MEDIANTE L’ESECUZIONE DI PALI SECANTI TRIVELLATI ARMATI

Uno specialista dei pali La nostra visita in cantiere era finalizzata ad assistere alle operazioni eseguite in corso Grosseto dalla B360XP, macchina della serie XP di Casagrande studiata e costruita appositamente per l’esecuzione di opere impegnative e risultato della ricerca basata su oltre 50 anni di esperienza dell’azienda di Fontanafredda (Pn) nel settore delle fondazioni e dell’ingegneria geotecnica. Macchina in questo caso di proprietà di Palingeo, società bresciana che svolge qui in subappalto le attività di palificazione. “La B360XP - spiega Alberto Repetto, capo cantiere di Palingeo - è stata acquistata nel 2017, anche in ottica di

“

effetti deformativi in testa alle paratie e creare un vincolo rigido con la copertura. Una volta realizzata la copertura del manufatto si può così procedere al ripristino della sistemazione di superficie ante operam ed eseguire tutte le rimanenti lavorazioni in sotterraneo.

affrontare l’intervento in oggetto, e inserita in un parco mezzi di proprietà costituito da circa 50 unità, di cui oltre due terzi a marchio Casagrande. In particolare, la macchina è stata fornita in allestimento per pali, pali C.F.A. e displacement piles. In seguito, per affrontare le

PALIFICAZIONI, INIEZIONI E GEOGNOSTICA Palingeo è una società di Carpenedolo (Brescia) specializzata in palificazioni, iniezioni e geognostica. Grazie a un team di tecnici ingegneri e geologi, l’azienda bresciana opera in qualsiasi situazione offrendo un servizio completo e altamente specializzato. Fondata nel 1999 per volontà di professionisti provenienti da una lunga esperienza presso importanti imprese nel settore dell’edilizia specializzata, la Palingeo dispone di un importante patrimonio di conoscenze tecniche, in continuo aggiornamento, e di un vasto parco macchine e sistemi di perforazione tra i più moderni, che le consentono di operare con efficienza e in sicurezza in molti campi dell’ingegneria e della geologia. Ad esempio, l’azienda si distingue in interventi di impermeabilizzazione e consolidamento dei terreni e delle rocce con micropali, ancoraggi, dreni, iniezioni cementizie e chimiche, oltre che in attività di indagine e prove in situ. La Palingeo si è occupata peraltro di importanti opere di ingegneria, di fondazioni per complessi industriali e di parcheggi sotterranei, collaborando anche in opere di restauri strutturali e di riassetto dei territori, nonché di stabilizzazione di frane e scarpate.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 101


ON SITE specifiche lavorazioni di questo progetto - cioè la costruzione di paratie mediante l’esecuzione di pali secanti trivellati armati da 880 mm di diametro, realizzati a partire dalla quota dei cordoli (-2 m dal p.c.) e spinti fino a profondità comprese tra -12 e -17 m - è stato richiesto anche un allestimento con doppia testa di rotazione. Grazie all’elevata coppia delle rotary, alle aste rinforzate, al potente argano principale, alla sua versatilità, rapidità e facilità di piazzamento, la B360XP ci sta garantendo la buona riuscita degli interventi, consentendoci di eseguire le perforazioni in modo rapido anche su questo terreno, costituito da ghiaia. Inoltre l’argano pull-down, la lunga corsa della rotary e le due citate teste di rotazione indipendenti qui utilizzate facilitano l’infissione dei tubi”. “Le linee guida della progettazione di questa macchina - afferma

I VANTAGGI DEI PALI SECANTI Con la tecnica dei pali secanti si è soliti

scarica su un sistema di tramogge mobi-

eseguire paratie di pali accostati e para-

li o su un evacuatore a nastro montato

tie di pali secanti con interasse inferiore

direttamente sulla macchina. Raggiunto

al diametro dei pali stessi. Le tecniche di

il fondo scavo di ritirano l’elica e il rive-

esecuzione sono solitamente due: perfo-

stimento, mentre contemporaneamente

razione con macchina rotary a una testa,

si getta il calcestruzzo usando una pom-

usando un trascinatore per l’infissione

pa. Da ultima si inserisce la gabbia tra-

del tubo camicia e poi un pacco aste te-

mite una gru munita di vibratore.Tutte le

lescopico che porta l’utensile a scava-

metodologie di costruzione prevedono

re all’interno del tubo (finito lo scavo di

l’esecuzione di una serie di pali prima-

procede a introdurre la gabbia d’arma-

ri (“femmine”) e la chiusura della strut-

tura, a eseguire il getto e a estrarre i tu-

tura tramite pali secondari (“maschi”).

bi camicia); perforazione con macchina

Molteplici i vantaggi relativi offerti: si

a doppia testa (come nel caso del can-

possono utilizzo in tutti i tipi di terreno

tiere in oggetto e ideale per ottenere la

e in rocce tenere; scavo in assenza di

perfetta compenetrazione a tutt’altezza

fanghi; capacità di attraversare struttu-

del palo), dove quella superiore a rota-

re preesistenti; assenza di vibrazioni o

zione destra trascina un’elica continua

impulsi, nonché di trincee o scavi aperti;

e quella inferiore permette la rotazione

assenza di ingombranti impianti di mi-

del tubo camicia verso sinistra. Il mate-

scelazione e dissabbiamento, velocità

riale scavato viene evacuato dal pulitore

doppia d’esecuzione; economicità del

dell’elica posto sulla testa inferiore, che

cantiere.

102 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

PER GARANTIRE LA PERFETTA DISPOSIZIONE PLANIMETRICA DEI PALI, E COM’È BUONA NORMA FARE, È STATA REALIZZATA UNA CORREA DI GUIDA CHE IDENTIFICA IN MODO INEQUIVOCABILE LA POSIZIONE DI TUTTI I PALI E CONSENTE UNA GUIDA VERTICALE IDONEA ALL’INIZIO DELLA PERFORAZIONE


INFISSIONE DELLE GABBIE D’ARMATURA NEL CALCESTRUZZO APPENA GETTATO. IN QUESTO CASO SI TRATTA DI GABBIE DI FORMA TONDA DA 800 MM DI DIAMETRO E LUNGHEZZA 12 M, RISERVATE AI PALI SECONDARI, MENTRE PER QUELLI PRIMARI - IN CORRISPONDENZA DEI GIUNTI DOVE VIENE REALIZZATA LA SOLETTA SUPERIORE - VENGONO UTILIZZATE GABBIE DI FORMA QUADRATA

Fabio De Paoli, tecnico commerciale di Casagrande - hanno tenuto in conto la sicurezza dell’operatore, oltre a garantire risultati migliorativi in termini di ergonomia, sia in cabina che all’esterno, e di riduzione del rumore. Elementi peraltro importanti in questo contesto, trovandosi il cantiere al centro di corso Grossetto e a ridosso di fabbricati residenziali”. Prestazioni e produttività sono garantite anche dalle tecnologie adottate.

PARTICOLARE DELLA GALLERIA PREESISTENTE ALL’INIZIO DEL LOTTO (A SINISTRA), REALIZZATA CON DIAFRAMMI E STABILIZZATA CON BENTONITE, E DELLA NUOVA STRUTTURA, PER LA QUALE SI STA UTILIZZANDO LA TECNICA DEI PALI SECANTI gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 103


ON SITE

LA B360XP È STATA ALLESTITA CON DUE ROTARY, IN GRADO DI SCORRERE IN MANIERA INDIPENDENTE LUNGO L’ANTENNA CONSENTENDO L’AVANZAMENTO RELATIVO DELL’UNA RISPETTO ALL’ALTRA A SECONDA DEL TIPO DI TERRENO DA SCAVARE. LA MACCHINA È STATA PERALTRO DOTATA DI UN SISTEMA DI SCARICO DEL MATERIALE DI SCAVO REALIZZATO CON TUBAZIONI TELESCOPICHE E BRACCIO MOBILE DI POSIZIONAMENTO, AL FINE DI RIDURRE IL RISCHIO DI CADUTA DEL MATERIALE DALL’ALTO, A TUTELA DELLA SICUREZZA DEGLI OPERATORI, E CONTENERNE LA PROIEZIONE ALL’ESTERNO

Il sistema di controllo Smart Power Management (SPM), ad esempio, permette una gestione intelligente della potenza del motore, monitorando i flussi di potenza istantanei e destinando in tempo reale la potenza disponibile alle funzioni di lavoro. “Gli impianti idraulici di potenza - aggiunge De Paoli - adottano la tecnologia Full Load Sensing (FLS): 104 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


LA SCHEDA TECNICA B360XP * Massima profondità elica CFA:

16,5 m

Massima profondità rivestimento:

15,5 m

Diametro di perforazione:

880 mm

Argano principale Forza estrazione elica CFA:

600 kN (2 x 300 kN)

Argano pull down Forza estrazione / spinta rivestimento:

600 kN / 600 kN

Corsa rotary rivestimento:

16 m

Rotary superiore elica CFA

H40

Massima coppia:

400 kNm

Massima coppia applicata all’elica CFA:

200 kNm

Velocità massima di rotazione:

25 giri/min

Rotary inferiore Rivestimento

H42

Massima coppia: Velocità massima di rotazione: Motore:

420 kNm 18 giri/min Cummins QSX 15 – Stage IV

Potenza motore:

399 kW

Massa in condizioni di lavoro:

~130 t

* allestimento DH – CFA intubato LE STRUMENTAZIONI PRESENTI IN CABINA: IL MONITOR COLLEGATO ALLE TELECAMERE ANTERIORE E POSTERIORE, IL PANNELLO DI CONTROLLO DELLA B360XP E IL DIALOG MX JEAN-LUTZ, SPECIFICO PER LA MISURAZIONE E LA GESTIONE DELLE PROCEDURE DI FONDAZIONI SPECIALI

a differenza di altri sistemi di gestione idraulica, esso – tramite una retroazione tra pompe e distributori – porta in pressione solo la quantità d’olio necessaria. Ciò permette di gestire la richiesta di potenza e di ridurre le dissipazioni, ottenendo un risparmio di carburante”. “Di grande utilità è anche il sistema adottato per la connessione remota”, continua Repetto. “I pannelli di comando in cabina (nella fattispecie, telecamere anteriore e posteriore e display standard collegati a un PC, a cui abbiamo aggiunto un apparecchio di misura multi-parametrico JeanLutz, per visualizzare tutti i parametri del-

le lavorazioni) mostrano tutte le attività via Internet e consentono sia di migliorare il funzionamento della macchina, sia di raccogliere e scaricare i dati per la valutazione dei parametri di lavoro”. Il sistema di comando e controllo della B360XP, dunque, offre molteplici vantaggi: monitoraggio delle funzioni lavorative; diagnostica dei sistemi di lavoro, per garantire il costante monitoraggio dello stato dei sensori e dei componenti; facile conversione di qualsiasi tipologia di perforazione; personalizzazione dei parametri di lavoro e assistenza; diagnostica e monitoraggio remoto della macchina. Tutti elementi, questi, che concorrono – e lo stanno dimostrando in occasione del progetto torinese – a garantire il controllo totale delle funzioni della macchina e delle operazioni di lavoro, nonché la flessibilità nella gestione delle configurazioni. ■

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 105


ON SITE Intervento di riqualifica all’aeroporto G. Marconi di Bologna

RISPOSTE NUOVE a necessità “tradizionali”

GETTO E STESA DEL CALCESTRUZZO MEDIANTE POMPA AUTOCARRATA ALL’INTERNO DELL’AEROPORTO G. MARCONI DI BOLOGNA

106 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Lo scorso settembre è stato eseguito un intervento di riqualifica di una porzione di lastronato in calcestruzzo rapido. Tecniche e materiali innovativi sono stati utilizzati per assicurare un’affidabile e rapida esecuzione dei lavori

I

l chiaro trend di aumento del traffico aeroportuale registrato nell’ultimo periodo in Italia apre ai tecnici del settore numerose opportunità legate a tecniche e materiali innovativi che possono dare risposte nuove a necessità ‘tradizionali’, quali ad esempio la rapidità di intervento, la durabilità e la sicurezza per gli utenti finali. In questo contesto si colloca la soluzione sviluppata nei laboratori Italcementi S.p.A. dalla direzione Innovazione di Prodotto Globale e da Calcestruzzi per il rifacimento di alcune lastre in calcestruzzo ammalorate localizzate nell’area Apron in prossimità del raccordo breve TQ dell’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, avendo come obiettivo principale il ripristino delle caratteristiche funzionali e strutturali della sovrastruttura di tipo rigido in funzione e coerentemente al traffico aereo presente e futuro. Il cantiere si è aperto alle 00:01 di venerdì 14 settembre 2018 e l’area è stata riconsegnata per le ore 05:59 di martedì 18 come da schedula, sebbene la stessa risultasse agibile - grazie alla rapidità del materiale - già dal giorno precedente. Le fasi dell’intervento sono consistite nella demolizione della pavimentazione, nella rimozione degli strati sottostanti, nella stabilizzazione, nel rispristino della stratigrafia di supporto e nel getto in opera della piastra di calcestruzzo. I dettagli dell’intervento A seguito della mappatura degli ammaloramenti presenti sulle lastre interessate dall’intervento si è potuto constatare che i dissesti presenti erano di carattere prettamente fessurativo e che gli stessi erano caratterizzati da elevata estensione. Le fessure erano caratterizzate da un andamento di carattere sia longitudinale/ trasversale che d’angolo; tale aspetto ha portato a pensare che il fenomeno fessurativo potesse essere esteso non solo a tutto lo spessore del lastronato esistente, ma anche probabilmente alla fondazione della sovrastruttura in misto cementato, implicando la necessità di una maggiore profondità dell’intervento. Si è quindi reso necessario omogeneizzare il pacchetto della sovrastruttura di

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 107


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tipo rigido cercando di garantire uniformità anche in termini di caratteristiche strutturali. La riqualifica di tipo profondo ha consentito sia di eliminare la permeabilità della pavimentazione agli agenti meteorici (presenza di fessure diffuse e “aperte”), sia di ripristinare le caratteristiche funzionali della pavimentazione eliminando gli ammaloramenti presenti (ad esempio, dislivelli tra lastre contigue). Si è inoltre proceduto all’ottimizzazione dell’orditura dei giunti: in particolare, il giunto in direzione parallela al movimento degli aeromobili risultava essere in corrispondenza delle traiettorie maggiormente interessate dal passaggio di pneumatici del nose gear. Il nuovo layout sviluppato ha portato a vantaggi tangibili, tra i quali il fatto che i giunti della pavimentazione non fossero più posti (in rettilineo) lungo traiettorie con maggiori ricoprimenti degli pneumatici aeromobili, (né nose gear, né main gear) e che il posizionamento dei fuochi per gli Aiuti Visivi Luminosi (AVL) non si trovasse più in prossimità (<50-100 cm) dei giunti strutturali della pavimentazione a meno di situazioni puntuali. La sinergia in campo Considerato lo stato di fatto e tenendo conto della necessità di effettuare l’intervento in tempi rapidissimi, Italcementi e Calcestruzzi hanno valutato la possibilità di mettere in campo una soluzione innovativa, in grado di garantire in meno di 36 ore le resistenze che un nor-

“

ITALCEMENTI E CALCESTRUZZI HANNO MESSO IN CAMPO UNA SOLUZIONE INNOVATIVA IN GRADO DI GARANTIRE IN MENO DI 36 ORE LE RESISTENZE CHE UN NORMALE CALCESTRUZZO SVILUPPA IN 28 GIORNI

male calcestruzzo sviluppa in 28 giorni: tale possibilità è stata da subito condivisa e sposata dall’area manutenzione infrastrutture dell’aeroporto stesso, consci della sfida che l’utilizzo di un materiale innovativo avrebbe portato in un ambito come quello descritto. Nel dettaglio, la zona interessata era costituita da un rettangolo di geometria 15 x 21 m posto a ridosso di parte del fognolo di scolo delle acque piovane, a sua volta ammalorato e sostituito quindi in occasione dell’intervento sulla piastra. Allo stesso tempo, gli impianti e i cavidotti per i fuochi AVL sono stati demoliti e ripristinati ex-novo. L’intervento è stato attentamente analizzato da parte di tutti gli attori coinvolti valutando le problematiche attese, in particolar modo tenendo conto della necessità di lavorare in una zona posta a -1 m dal piano campagna, che di fatto limitava le opzioni tecnologiche per la stesa e la compattazione dei rilevati per problematiche di accessibilità e di integrità del sottofondo stesso, considerati gli stretti parametri di regolarità richiesti da capitolato.

108 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

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PARTICOLARE DELL’AREA DI INTERVENTO

Demolizione e ripristino Le operazioni di demolizione della piastra esistente sono iniziate immediatamente dopo l’accantieramento e la dismissione delle monovie di alimentazione dei singoli fuochi AVL, procedendo senza interruzione sino al completamento. Si è poi proceduto alla rimozione e al conferimento, andando a sostituire anche parte del sottofondo che risultava in alcune zone compromesso dalla presenza di materiale argilloso di tipo comprimibile e soggetto a variazioni di portanza legate ai cicli secco-umido e caldo-freddo, una delle probabili cau-

se dell’ammaloramento della piastra in calcestruzzo esistente. Nello specifico, il sottofondo è stato ricostruito andando a disporre uno strato di 0,3 m in misto granulare stabilizzato e rullato in modo da ottenere una portanza dello stesso idonea per lo scopo, successivamente ricoperto da 0,4 m di conglomerato cementizio per sottofondazioni appositamente studiato per la rapidità di intervento e le modalità disagiate di posa in opera e compattazione. A seguire sono stati interposti uno strato in tessuto non tessuto e un doppio strato di polietilene per ridurre al minimo l’attrito tra la piastra in calcestruzzo e il supporto, il giunto di isolamento lato fognolo e gli elementi in materiale comprimibile per ripristinare i giunti perimetrali in adiacenza alla piastra esistente. All’interno della zona di getto, i fustelli per i fuochi AVL sono stati disposti preventivamente e isolati mediante gommapiuma per garantire la possibilità di movimento reciproco tra l’inserto metallico e il calcestruzzo circostante, con lo scopo di ridurre sensibilmente


STESA E COMPATTAZIONE DEL MATERIALE DI FONDAZIONE

il rischio di fessurazione derivante dalla presenza di tali elementi all’interno della matrice. Una volta ultimate le operazioni di preparazione dell’area si è proceduto al getto di completamento della fondazione e delle spalle laterali del nuovo fognolo prefabbricato, alla disposizione delle armature di progetto in corrispondenza del fognolo stesso e dei giunti.

Tale operazione ha richiesto particolare cautela per il corretto posizionamento come indicato negli elaborati progettuali, avendo cura di svincolare i barrotti delle file adiacenti per garantire la collaborazione tra le diverse zone della piastra solo nelle modalità prestabilite. Nella zona adiacente al fognolo è invece stata disposta un’orditura tale da poter ammettere il transito degli aeromobili

direttamente sopra la sezione, caratteristica del progetto che ha comportato una densità di rinforzo notevole nelle sezioni interessate. Le operazioni di getto Le operazioni di getto sono iniziate alle 22.00 del 15 settembre e si sono concluse in circa tre ore. Il materiale è stato messo in opera mediante pompa auto-

UN RIFERIMENTO

PER LA “BUILDING COMMUNITY” Da oltre 150 anni, Italcementi è leader

le grandi opere al comune utilizzo per

terzo nel calcestruzzo, con 60.000 di-

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io 2018 Italcementi ha acquisito gli as-

commercializza cemento e - attraverso

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Italcementi, così come la cura nella sod-

teramente controllate CementirSacci e

zo preconfezionato e inerti. La catego-

disfazione del cliente.

Betontir, che vanno ad aggiungersi alla

ria dei cementi tradizionali è costitui-

L’azienda è parte di HeidelbergCement

struttura industriale Italcementi, conso-

ta da prodotti indicati per specifiche e

Group, il primo produttore mondiale di

lidando la propria leadership produttiva

diversificate tipologie costruttive: dal-

aggregati, il secondo nel cemento e il

e di mercato in Italia.

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 109


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carrata, piazzata a margine dell’area e successivamente steso e finito con staggia vibrante a mano. Il calcestruzzo è stato prodotto da Calcestruzzi nell’impianto di San Lazzaro di Savena (Bo) e consegnato direttamente in aeroporto dopo aver accreditato il fornitore, i mezzi e i relativi conducenti: tra le caratteristiche non comuni della realizzazione vi è stata infatti la necessità di provvedere per tutto il personale coinvolto alla formazione specifica relativa all’operatività in ambito aeroportuale. L’utilizzo della pompa autocarrata si è reso necessario data la geometria e dislocazione dell’intervento: non era infatti possibile raggiungere tutte le zone interessate mediante laser screed o meccanismi di stesa meccanizzata, sia per le dimensioni (21 x 15 m) che per la quota del piano di imposta del getto (- 0,4 m), che escludeva di fatto l’accessibilità ai mezzi.

La posa del materiale La posa in opera del materiale è stata effettuata dagli operatori e tecnici della ditta Lineacem srl in subappalto all’impresa Baraldini Quirino S.p.A., garantendo una corretta finitura mediante elicottero e scopatura manuale a meno di cinque ore dopo l’inizio delle operazioni di getto, a cui è subito seguito un trattamento superficiale con soluzione a base di silicati: le specifiche previste da capitolato annoveravano infatti dettagli relativi alla macrotessitura (UNI EN 13038-1) e aderenza (UNI EN 1338-4) della superficie stessa. Le successive operazioni di taglio e sigillatura dei giunti sono iniziate dopo circa sette ore dall’inizio della stesa del calcestruzzo, andando a tagliare secondo le specifiche per giunti aeroportuali per 20 mm di spessore e 140 mm di profondità. Il calcestruzzo consegnato è stato progettato dai laboratori di Innovazione di Italcementi e da Calcestruzzi utiliz-

110 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

zando un particolare compound di materiali cementizi opportunamente miscelati e gradati, unitamente ad additivi specifici per l’applicazione dosati direttamente in impianto. Le specifiche tecniche previste da capitolato erano le seguenti: classe di resistenza caratteristica a compressione C45/55 (UNI EN 206:2016 e UNI 11104); resistenza alla flessione su prisma > 5,5 MPa (UNI EN 12390-5:2009); classi di esposizione XC4 – XD3 – XF4 (UNI EN 206:2016 e UNI 11104); abbassamento al cono 20 ± 3 cm (UNI EN 12350-2:2009). Per la scelta della classe di consistenza si è reso necessario tenere conto delle particolari condizioni di cantiere sopra descritte, per cui l’unica metodologia di getto possibile è risultata essere quella manuale con l’utilizzo di “staggia manuale” e “staggia vibrante” e la scelta di una classe di consistenza adeguata. Per quanto concerne le resistenze a com-


50 MPa e una resistenza a trazione per flessione maggiore di 5,8 MPa. Considerati i risultati ottenuti, la Direzione Lavori ha dichiarato il materiale conforme con 12 ore di anticipo, certificando così un ulteriore diminuzione dei tempi di maturazione già decisamente contenuti. Dopo 72 ore dall’inizio lavori la pavimentazione risultava di fatto già agibile per il traffico aeroportuale di progetto. Il materiale utilizzato nell’ambito della realizzazione fin qui descritta è parte di una famiglia di calcestruzzi altamente prestazionali progettati nei laboratori Italcementi, in grado di garantire la carrabilità della pavimentazione aeroportuale a seconda delle condizioni e richieste della committenza fino a quattro ore dopo la stesa. Grazie alle conoscenze sviluppate dalla ricerca di soluzioni innovative e durante questo intervento si è oggi in grado di consegnare ai gestori aeroportuali un range di performance e di possibilità manutentive, in particolare su porzioni di lastronati in calcestruzzo (Apron/ Apron Taxilane), fino a poco tempo fa non raggiungibili. ■ ZONA DI GETTO CON DISPOSIZIONE DELLE ARMATURE

pressione e flessione, considerato il lasso di tempo disponibile, si è deciso di progettare la miscela affinché fossero sviluppate entro 36 ore dal getto le caratteristiche prestazionali minime, in termini di

compressione e trazione per flessione del calcestruzzo, che permettessero il passaggio degli aeromobili. Tuttavia, già dopo 24 ore il materiale aveva sviluppato una resistenza a compressione superiore a

Articolo di: Dott. Alessio Damasceni (Dottore in Chimica, Direzione Tecnologia e Qualità Calcestruzzi SpA); Ing. Leonardo Marchi (Responsabile-Post Holder Manutenzione Infrastrutture Aeroporto di Bologna e Direttore Lavori); Ing Gianluca Pagazzi (Direttore Operativo – Ufficio Direzione Lavori); Ing. Sergio Tortelli (Direzione Innovazione di Prodotto Globale, Italcementi SpA HeidelbergCement Group)

VERIFICA DEI REQUISITI SUPERFICIALI

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 111


FIERE Bauma 2019

ÜBER ALLES

L’appuntamento fieristico europeo più importante del settore sta per vivere un’edizione da record, con spazi espositivi ancora più grandi e meglio organizzati. Anche sul piano qualitativo c’è grande attesa per i numerosi lanci pianificati durante la settimana bavarese di Liliana Rebaglia

E

ssere i numeri uno al mondo per qualcuno non è ancora abbastanza. L’edizione 2019 di Bauma, la più grande fiera europea del settore Construction, vede l’aggiunta di due ulteriori padiglioni (C5 e C6), per un totale di 200.000 m². La superficie fieristica totale arriva quindi a 614.000 m². Eliminata la zona espositiva all’aperto, al centro della fiera, salgono a cinque le hall dedicate ai componenti: “Abbiamo scelto di aggiungere la Hall A2/arancione in quanto la lista d’attesa per questa categoria era molto lunga e gli espositori già iscritti avevano bisogno di più spazio”, 112 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

spiega Mareile Kästner, responsabile di Bauma per conto dell’ente organizzatore, Messe München.

KLAUS DITTRICH

DAL GENNAIO 2010 È PRESIDENTE E CEO DI MESSE MÜNCHEN. OLTRE A BAUMA FANNO RIFERIMENTO A LUI ANCHE ISPO MUNICH, ISPO BEIJING, ISPO SHANGHAI, INHORGENTA MUNICH ED EXPO REAL

Numeri da primato La crescita di Bauma è sia fisica che strategica, visto che da tempo tutti i principali marchi stanno affilando le frecce al proprio arco per l’appuntamento di Monaco. Ciò ha aumentato l’attesa per la 32a edizione: “Quella che era già una delle fiere più importanti del mondo ora offre uno spazio ancora più grande”, sottolinea Klaus Dittrich, presidente e CEO di Messe München. L’ovvia aspettativa è quindi quella di migliorare i record regi-


LA CARTA D’IDENTITÀ

esamineremo il potenziale ancora inespresso, a partire dalle soluzioni basate sul cloud”. Una considerazione strettamente legata anche all’aumento dell’efficienza, che rappresenta il terzo macrotema ispiratore di questa edizione.

LA NUOVA STRUTTURA DI BAUMA VEDE L’AMPLIAMENTO DELLE ZONE DEDICATE ALLE MACCHINE PER EDILIZIA E AI COMPONENTI: ENTRAMBE PASSANO DA QUATTRO A CINQUE PADIGLIONI

strati nel 2016, con 3.423 espositori e circa 580.000 visitatori. Alla crescita dello spazio dedicato ai componenti non poteva corrispondere un’espansione analoga di quello dedicato alle macchine per edilizia e alle relative attrezzature, storico fulcro di Bauma, che passa anch’esso da quattro a cinque padiglioni. Le novità 2019 Oltre a essere ampliata, la fiera è stata anche ottimizzata. Nella prossima edizione il padiglione B0 sarà usato come area espositiva, con il trasloco di “Think Big!” nell’ICM (International Congress Center Munich), dove come sempre saranno presentate le opportunità professionali per gli studenti. Altra novità è la trasformazione della Paul Henri Spaak Straße nel “Bauma Boulevard”, una zona pedonale con una ricca offerta di gastronomia internazionale. Sul piano dei contenuti, Bauma 2019 avrà il suo focus sul settore minerario (nel quale opera il 20% degli espositori) e in particolare sulla sostenibilità. Va nella stessa direzione la scelta di porre i fari sul tema della digitalizzazione dell’intera industria del Construction: “Sta diventando una questione sempre più determinante”, spiega Mareile Kästner. “A Bauma 2019

Il mondo in Baviera Gli Innovation Award premieranno le eccellenze di cinque categorie (Macchinari; Componenti e sistemi digitali; Lavoro edile, Metodo e processo costruttivo; Scienza e ricerca; Design), in un’edizione che ha come Paese-partner il Canada, settimo mercato mondiale per le macchine edili e per il quale si prevede un’ulteriore crescita annua del 3%. Il Nord America nel primo semestre 2018 ha avuto un incremento del 21% nella vendita di attrezzature. Un dato vicino alla media mondiale (+26%) e molto superiore a quello europeo. Con il suo +13% il Vecchio Continente langue in bassa classifica, davanti soltanto ad Africa (-1%), Medio Oriente (+6%) e Resto dell’Asia (+5%, un dato comunque da considerare accanto al +53% toccato sia da Cina che India). L’Italia è a metà del guado, affossata dal -35% negli investimenti del periodo 2007/2016, ma con la previsione di 100 miliardi di interventi pubblici nei prossimi 15 anni che, se confermata, potrebbe davvero rappresentare lo spartiacque tra passato e futuro. ■

• Organizzatore: Messe München • Luogo/data evento: New Munich Trade Fair, Monaco di Baviera (Germania), dall’8 al 14 aprile. • Orari: da lunedì 8 a venerdì 12 dalle 9.30 alle 18.30, sabato 13 dalle 8.30 alle 18.30, domenica 14 dalle 9.30 alle 16.30 • Periodicità: triennale • Edizione: 32a • Settori merceologici: macchinari da costruzione e truck, sollevamento, accessori, attrezzature, tecnologia digitale, powertrain e idraulica, componenti e ricambi, ricerca professionale, mining, manifattura acciaio, costruzione tunnel, produzione di cemento, calcestruzzo, calce e composti di gesso; produzione concreta, casseforme e scaffold, processo dei minerali e delle materie grezze, realtà virtuale • Visitatori edizione 2016: 580.000 • Espositori edizione 2016: 3.423 • Area espositiva: 614.000 m² IL NUOVO LAYOUT DI BAUMA PREVEDE L’AGGIUNTA DEI DUE NUOVI PADIGLIONI C5 E C6. DI FRONTE A LORO SI SVILUPPA IL PERCORSO DEL “BAUMA BOULEVARD”, L’AREA PEDONALE DOVE I VISITATORI POTRANNO TROVARE SPECIALITÀ CULINARIE PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO

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Via Europa 13012 Borgo Vercelli (Vc)

www.sogenol.it vendite@sogenol.it

0161 3264832657

Moviter

Sticar

Via Torino 111 10040 Leinì (To)

www.sticar.it info@sticar.it

011 9982500

Piattaforme | Logistica

Tecnifor

Alessandria (Al)

www.faeterni.net tecnifor@tin.it

0131 222843

Box e bagni chimici

Torinoleggi

C.so Re Umberto 73 10128 Torino (To)

www.gruppovenpa3.it info@torinoleggi.it

011 4530117

Piattaforme

Arnus

Fraz. Valleggia S.n 17047 Quiliano (Sv)

www.arnussrl.com info@arnussrl.com

-

Piattaforme | Moviter | Edilizia

Autotorri Marchetti

Via Giustiniani 10 16036 Recco (Ge)

www.autotorrimarchetti.com info@autotorrimarchetti.com

0185 723635

Ponteggi | Piattaforme

BigMat Italia

c/o Cresta & Delfino Via Ferri 32 16161 Genova (Ge)

www.bigmat.com info@bigmat.com

010 7407282

Attrezzature

c/o Cresta & Delfino Via Pietro Cassanello 5 16155 Genova (Ge)

www.bigmat.com info@bigmat.com

010 698 2859

Attrezzature

Comai Service

Reg. Torre Pernice 11 17031 Albenga (Sv)

www.comaiservice.it info@comaiservice.it

0182 595073

Moviter

D’Avino

Via Conturli 45 16042 Carasco (Ge)

www.davinogroup.com molaro@davinogroup.biz

348 6526575

Moviter

Lo.Com / Italnolo

Via Pecorina 111 19038 Sarzana (Sp)

www.italnolo.it info@italnolo.it

800 483 887

Attrezzature

Viale Marzo 29 17031 Albenga (Sv)

www.italnolo.it albenga@italnolo.it

0182 571257

Attrezzature

Corso Nazionale 606 19126 La Spezia (Sp)

www.italnolo.it laspezia@italnolo.it

0187 515555

Attrezzature

Via Frantoi Canai 40 18038 Imperia (Im)

www.italnolo.it sanremo@italnolo.it

0184 544112

Attrezzature

Via Pecorina 111 19038 Sarzana (Sp)

www.italnolo.it sarzana@italnolo.it

0187 627205

Attrezzature

Loxam Access

Via San Quirico 33/R 16019 Bolzaneto (Ge)

www.nacanco.it info@nacanco.it

199 177 155

Piattaforme

Macchine Edili Repetto

Via Campoligure 24 16163 Genova (Ge)

www.repetto-macchine-edili.com info@repettomacchine.com

010 711391

Edilizia

Via Moresco 16126 Genova (Ge)

www.repetto-macchine-edili.com info@repettomacchine.com

010 687431

Edilizia

Via Struppa 115 A/Rosso 16100 Genova (Ge)

www.repetto-macchine-edili.com info@repettomacchine.com

010 802280

Edilizia

Manuport

Via Milano 166/G 16126 Genova (Ge)

www.manuport.it info@manuport.it

010 6532643

Logistica

Mara

Via G. Giuffrida 16162 Genova (Ge)

www.mara-genova.com info@mara-genova.com

010 7404507

Moviter

LIGURIA

118 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


Via G. Latiro 81 16039 Sestri Levante (Ge)

www.mara-genova.com info@mara-genova.com

0185 485335

Moviter

Via Argine Destro 505 18010 Imperia (Im)

www.massuccot.com john.giachello@massuccot.com

0183 530594 331 1077014

Piattaforme | Moviter | Veicoli

Via Fratelli Grondona 17100 Savona (Sv)

www.massuccot.com giorgio.martegani@massuccot.com

019 862791 366 7773535

Piattaforme | Moviter | Veicoli

Via Aurelia 256 17023 Ceriale (Sv)

www.mollofratelli.com ceriale@mollonoleggio.com

0182 931075

Piattaforme | Moviter

Via Brigate Partigiane 25 17014 Cairo Montenotte (Sv)

www.mollofratelli.com cairo@mollonoleggio.com

019 5090533

Piattaforme | Moviter

Via Girolamo Gastaldi 18 Bolzaneto (Ge)

www.mollofratelli.com info@mollonoleggio.com

010 7261450

Piattaforme | Moviter

Via Piave 132 17047 Vado Ligure (Sv)

www.mollofratelli.com vadoligure@mollonoleggio.com

019 880746

Piattaforme | Moviter

Officina Bisio Giampiero

Via Marconi 108/110 16010 Savignone (Ge)

www.bisiomacchineagricole.com bisio.giampiero@virgilio.it

010 936342

Verde | NoloAgri

Powering

Autostrada A12/A15 uscita S. Stefano 19037 Santo Stefano Di Magra (Sp)

www.poweringsrl.it info@poweringsrl.it

800 80 24 24

Luci ed energia | Energia

Gianni Carboni

Viale Elmas 142 09122 Cagliari (Ca)

www.giannicarboni.it massimo@giannicarboni.it

070 240306

Moviter

Ireneo Carta Figli

Z.I. Predda Niedda Nord 07100 Sassari (Ss)

www.ireneocarta.it amministrazione@ireneocarta.com

079 260565

Moviter

Massucco T.

Z.I. Macchiareddu 9 Strada Ovest 09010 Uta (Ca)

www.massuccot.com stefano.bisio@massuccot.com

331 1077004

Piattaforme | Moviter | Veicoli

Sa.Ma.

SS 131 Km 15,500 09026 S. Sperate (Ca)

www.samagroupe.it roberta.cossu@samacagliari.it

070 9166070

Piattaforme | Logistica

SS 554 Km 10.500 09044 Quartucciu (Ca)

www.samagroupe.it roberta.cossu@samacagliari.it

070 9166070

Piattaforme | Logistica

Z.I. Predda Niedda 07100 Sassari (Ss)

www.samagroupe.it roberta.cossu@samacagliari.it

079 2673057

Piattaforme | Logistica

Ex SS 131 km 9100 - Loc Pintoreddu 09028 Sestu (Ca)

www.tecnoalt.it info@tecnoalt.it

070 2298188

Piattaforme

Loc. Ottava - SS 131 km 223 07100 Sassari (Ss)

www.tecnoalt.it info@tecnoalt.it

079 390130

Piattaforme

Massucco T.

Mollo

SARDEGNA

Tecnoalt

gennaio-febbraio 2019 - ONSITECONSTRUCTION 119


PRODOTTI

a cura di Liliana Rebaglia

ECOTEC SOLUTION

Sistema X-Cutter: 10 unità vendute in meno di sei mesi Il nuovo sistema di taglio X-Cutter per il trituratore XR di UNTHA ha cominciato a conquistare l’Europa e ora giunge anche in Italia. Presentato in Italia a Ecomondo 2018, presso lo stand di Ecotec Solution, è progettato per raggiungere un nuovo livello di prestazioni nella produzione di CDR e CSS. Il sistema è anche un’alternativa ai trituratori veloci e ai raffinatori presenti sul mercato. Questa tecnologia è in grado di produrre un CSS omogeneo di 30 mm di pezzatura, utilizzato nella produzione di cemento, o un CDR puro per i sistemi di termovalorizzazione che richiedono un materiale in entrata omogeno. Quest’ultima evoluzione - capace di raggiungere portate fino a 40 t/h, sia in versione mobile che stazionaria - è in grado sia di lavorare a 65 giri/min con flussi di materiale complesso, sia a 85 giri/min con materiali in entrata più puliti. Mentre le macchine equivalenti spesso lavorano a velocità più elevate, raggiungendo i 250-350 giri/min, UNTHA s’impegna a ridurre al minimo i costi d’usura, a elevare gli standard di sicurezza e a garantire la massima efficienza energetica sul mercato. La struttura della macchina è progettata affinché possano

essere lavorati anche materiali intriturabili, evitando agli operatori eccessivi tempi di fermo macchina conseguenti ai guasti molto comuni tra le tecnologie ad alta velocità. “Il trituratore XR con sistema X-Cutter sta diventando un’alternativa ai trituratori/ raffinatori veloci presenti sul mercato”, afferma Martin Mairhofer, Managing Director di

120 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

Ecotec Solution. “Sta sfidando le convenzioni e sta facendo pensare diversamente gli operatori in merito a come trasformare i rifiuti in una fonte di energia”. Un tour dimostrativo con il nuovo trituratore arriverà in Italia nel corso del 2019. “Siamo molto soddisfatti dell’ultima innovazione di casa UNTHA e siamo felici di poterla presentare in esclusiva sul mercato italiano, mettendola a disposizione per prove e noleggi. Invitiamo tutti coloro che sono interessati all’acquisto di una macchina più performante per la produzione di CDR/CSS a contattarci”, dichiarano Martin Mairhofer e Alex Raich, i titolari di Ecotec Solution, distributore esclusivo per l’Italia di UNTHA.


TOPCON

La versatilità di HiPer VR Topcon Positioning Group presenta l’ultimo modello della sua serie di ricevitori integrati HiPer: l’HiPer VR è stato ideato per offrire una soluzione versatile con la più avanzata tecnologia GNSS disponibile. “L’HiPer VR racchiude la più potente tecnologia GNSS in un alloggiamento costruito per resistere alle più avverse condizioni ambientali”, ha affermato Alok Srivastava, direttore della divisione di gestione dei prodotti GNSS. “L’avanzato chipset GNSS di Topcon con la tecnologia Universal Tracking Channels consente all’HiPer VR di tracciare automaticamente i segnali provenienti da tutti i sistemi satellitari disponibili, compresi GPS, GLONASS, Galileo, Beidou, IRNSS, QZSS, SBAS, oggi e anche in futuro”. L’HiPer VR integra la

tecnologia TILT (Topcon Integrated Leveling Technology), studiata per compensare le misurazioni fuori bolla fino a 15°. “TILT incorpora una rivoluzionaria IMU (inertial measurement unit) a 9 assi e un eCompass (bussola elettronica) ultracompatto a 3 assi che consente di effettuare rapidamente e in modo affidabile le misure sul campo anche in situazioni in cui è difficile o non è possibile posizionare il ricevitore in maniera perfettamente verticale”, ha affermato Srivastava. L’HiPer VR è stato progettato come soluzione completa e versatile per un’ampia varietà di applicazioni, tra cui rilievi GNSS in modalità statica e cinematica con post-elaborazione, network RTK in abbinamento con un palmare dotato di modem cellulare, rover RTK con radio o LongLink

per applicazioni di cantiere, nonché come componente GNSS nei flussi di lavoro Hybrid Positioning e Millimeter GPS. Il nuovo ricevitore è inoltre dotato della certificazione IP67 per la protezione contro condizioni ambientali avverse in caso di vento e pioggia, nonché di un radio modem UHF da 400 MHz e un radio modem di uso libero da 900 MHz con protocollo FH915.

DA MONOLITICO A… DEPORTÉ

Braccio da monolitico a deporté per Hitachi Zaxis 145 W

TRIPLICE

Braccio da monolitico a triplice per CASE CX 130


PRODOTTI BOBCAT

Il miniescavatore elettrico E10e A Bauma 2019, Bobcat lancerà il miniescavatore elettrico E10e, il primo girosagoma ZTS completamente elettrico nella classe di macchine da 1 t disponibile in commercio, presentato come prototipo a Bauma 2016. Zero emissioni, bassa rumorosità in funzionamento e una larghezza di soli 72 cm: il nuovo E10e passa attraverso porte di dimensioni standard, entra ed esce senza problemi in ascensori ed è pertanto ideale per lavori al chiuso, ad esempio nella demolizione e realizzazione di seminterrati. Collegando l’E10e a un super caricabatteria Bobcat opzionale mentre l’operatore è in pausa, la macchina è in grado di funzionare per l’intera giornata di lavoro. Questa macchina non solo risponde

al desiderio dei clienti di ridurre l’impatto ambientale, ma anche all’esigenza di avere escavatori a zero emissioni e bassa rumorosità per alcune applicazioni specifiche.

“In Bobcat ci impegniamo a cogliere queste opportunità e vogliamo essere i leader del mercato in fatto di innovazione all’interno del segmento dei miniescavatori con il

Hall B5 – Stand 316

nostro nuovo E10e a zero emissioni, basato sul nostro leggendario miniescavatore ZTS E10”, spiega Jarry Fiser, Mini-Excavator Product Line Director, Doosan Bobcat EMEA. Sviluppato nel Centro Innovazione Bobcat di Dobris, in Repubblica Ceca, in collaborazione con fornitori di veicoli elettrici, l’E10e ha lo stesso design del miniescavatore diesel E10 da 1 t, che ha registrato vendite di oltre 10.000 unità in soli 10 anni (l’E10 si chiama ora E10z a indicare che si tratta di un miniescavatore girosagoma ZTS). Il nuovo E10e ha lo stesso profilo ZTS e le stesse dimensioni della macchina E10/E10z e offre prestazioni uguali o migliori. Ad esempio, l’E10e offre livelli di rumorosità bassi sul campo con un LpA di soli 64 dBA, contro gli 80 dBA dell’E10 standard.


HINOWA

Il made in Italy all’insegna dell’ecologia Al Bauma 2019 Hinowa presenterà all’interno dei suoi due stand una rappresentanza delle sue innovazioni in tema ambientale. L’attenzione sarà riservata in particolare al minidumper cingolato HS701, che verrà proposto agli operatori del settore anche con cassone piano a sponde reclinabili, nonché nella nuova versione elettrica (“E”). Il minidumper cingolato è un mezzo utilizzato nei lavori edili, nelle ristrutturazioni e nell’allestimento di giardini, in grado di spostarsi su fondi sconnessi, fangosi e sabbiosi e in presenza di pendenze, dove mezzi dotati di ruote non garantirebbero un’adeguata aderenza al terreno. Il sistema di scarico alto tramite guide verticali applicato a questa tipologia di macchina è un brevetto

Hinowa unico nel suo genere: grazie a ciò un solo operatore può scaricare il materiale direttamente nei container o sui camioncini in totale autonomia. All’attuale gamma

di minidumper che copre portate da 400 a 2.500 kg e dopo aver lanciato progressivamente sul mercato le ormai note e apprezzate versioni

“edile”, “autocaricante”, “a scarico alto edile”, “extra scarico alto edile” ed “extra scarico alto autocaricante”, oggi la dinamica azienda veneta aggiunge una versione con cassone piano e un’innovativa versione elettrica. Innovazioni che ampliano i campi d’applicazione di questa tipologia di macchina, che anche in questi casi assicurano multifunzionalità, resistenza, compattezza e rapidità di scarico. Valori aggiunti consolidati per questa tipologia di mezzi Hinowa, che rappresentano la testimonianza di come l’azienda investa sempre nell’innovazione tecnologica al fine di ottenere modelli sempre più avanzati e con le migliori performance, rispettando l’ambiente e la sicurezza degli operatori.

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PRODOTTI CONTROLS GROUP

Strumenti di prova per calcestruzzo e cemento Controls Group è un punto di riferimento nella progettazione, produzione e fornitura di macchine e strumenti di prova per materiali da costruzione e nel campo dell’ingegneria civile, con tre marchi in grado di soddisfare tutte le esigenze e i settori: Controls, Ipc Global e Wykeham Farrance. Al Bauma 2019 l’azienda milanese proporrà la sua intera gamma di soluzioni, che comprende sistemi per calcestruzzi e cementi, barre di armatura, asfalti e bitumi, pavimentazioni stradali, geotecnica e meccanica dei terreni. Fondata nel 1968, Controls festeggia quest’anno i 50 anni di attività e mette a disposizione una gamma completa di soluzioni per testare calcestruzzo, cemento e acciaio strutturale. I sistemi sono progettati e realizzati da esperti e sono in

grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi laboratorio, dal controllo di qualità in produzione alle prove avanzate con finalità di ricerca scientifica. A Monaco sarà esposta

anche la nuova macchina integrata per prove di compressione Automax Pro da 3.000 kN, dotata di un telaio di prova ad alta rigidità certificato e conforme EN con un sistema di controllo automatico della velocità di carico con retroazione a loop chiuso basata su algoritmi

proprietari di Controls. Sarà inoltre esposto l’Automax Multitest, console automatica di controllo per telai di prova, versatile e modulare, per calcestruzzo, cemento, barre di armatura e qualsiasi altro materiale di cui si voglia misurare la resistenza meccanica. In grado di comandare fino a quattro telai con capacità da 15 kN a 5.000 kN. Il sistema comprende il pacchetto software Data Manager, completo e user friendly, che esegue prove di compressione, flessione e trazione indiretta. Inoltre, per assecondare esigenze in continua evoluzione, è possibile aggiungere moduli software per eseguire una molteplicità di prove avanzate, dalla determinazione del modulo di elasticità e del coefficiente di Poisson alle prove di assorbimento di energia su calcestruzzo fibrorinforzato.

CARMIX

La nuova Carmix 45FX Metalgalante presenterà in anteprima al Bauma 2019 la Carmix 45 FX, una nuova macchina che si unisce ai modelli Carmix 25FX e Carmix ONE, arricchendo così la gamma di autobetoniere autocaricanti dell’azienda veneta. Questo fuoristrada compatto, facile da guidare e con bassi costi di

manutenzione, è una soluzione efficace ed economica per produrre calcestruzzo di massima qualità in ogni condizione e in qualunque cantiere. La grande agilità, unita a una produttività elevata, fanno di Carmix 45 FX una macchina ideale da usare in situazioni che richiedono potenza, versatilità e precisione. Il sistema di guida user-friendly, le dimensioni compatte (4,5 m di altezza x 7,7 m di lunghezza) e le quattro ruote motrici sterzanti 4x4x4 sono qualità che le permettono di spostarsi anche in piccoli luoghi e di viaggiare agevolmente su strade dissestate e sconnesse. Il gruppo betoniera ha una capacità di 6.100 l, con una resa

124 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

effettiva per impasto di 4,5 m3. All’interno, un sistema con doppia elica di miscelazione e un bicchiere con rotazione a motore idraulico e riduttore epicicloidale consentono di ottenere un mix omogeneo e compatto. A questo risultato contribuisce anche il sistema di carico idraulico automatico: la pala da 600 l permette di caricare la giusta quantità di inerti all’interno del tamburo senza sprechi di materiale. Inoltre, la macchina dispone di un’ampia cabina (in opzione anche chiusa) con struttura ROPS-FOPS e di valvole di controllo e blocco. Il posto guida è dotato di sedile reversibile con inversione automatica del circuito, in modo da avere una perfetta visibilità degli spostamenti all’interno del cantiere.


ALLU

Nuovi prodotti e soluzioni al Bauma ALLU sarà presente a Bauma 2019 per mostrare le proprie attrezzature, ulteriormente aggiornate in termini di modelli, caratteristiche e design, e per lanciare nuove soluzioni in grado di aiutare a incrementare l’attività dei propri clienti. In aggiunta alle attrezzature dell’attuale stato dell’arte, ALLU introdurrà nuovi prodotti e soluzioni, consistenti in: una nuova e migliorata ALLU Mobile App, con nuove funzioni ideate allo scopo di migliorare la produttività dei clienti e la sicurezza in cantiere, nonché il servizio di assistenza; ALLU TS, struttura a martelli con due pezzature e un nuovo martello con spessore di 8 mm; ALLU TS, con la possibilità di raddoppiare o triplicare la pezzatura in uscita, da 8 a 105 mm, permettendo così di ottenere maggiore flessibilità e opportunità lavorative. La struttura brevettata TS è stata sviluppata proprio da ALLU, che da sempre è innovatrice nello sviluppo di macchinari innovativi nel settore di riferimento. La versione TS rappresenta una grande innovazione del concetto di benna vagliatrice-disgregatrice, potendo soddisfare diverse esigenze di produzione senza ulteriori investimenti. Grazie alle nuove combinazioni di martelli, la flessibilità operativa viene ulteriormente incrementata. La ALLU Mobile App consiste in una soluzione digitale “intelligente” per clienti e operatori che consente di ottenere informazioni accurate e aggiornate riguardo il corretto e sicuro utilizzo in cantiere; ciò consente di risparmiare tempo e di massimizzare le potenzialità di utilizzo. La App è in grado di fornire questi dati semplicemente digitando il numero seriale della benna ALLU. Grazie alle potenziate funzionalità, sarà migliorato anche il servizio di assistenza a supporto dei lavori.


PRODOTTI SSAB

Salvaguardare l’ambiente con SSAB EcoUpgraded SSAB è convinti che il rispetto dell’ambiente favorisca anche una buona gestione imprenditoriale ed è impegnata a ridurre il suo impatto ambientale e quello dei suoi clienti. L’azienda svedese opera in modi diversi: in quanto firmatari del Global Compact delle Nazioni Unite, mediante l’adesione a progetti e organizzazioni di ricerca ambientale e ottimizzando processi produttivi, procedure e politiche. Attraverso il programma SSAB EcoUpgraded, poi, i clienti possono passare all’acciaio altoresistenziale e ridurre

il peso delle loro attrezzature, migliorare il risparmio di carburante e prolungare la durata utile del prodotto, tutti fattori che hanno grande impatto sull’ambiente. Passando dall’acciaio standard a quello altoresistenziale i clienti sono in grado di ridurre il peso del prodotto finale mantenendo la stessa resistenza e aumentando durata e produttività. Dal punto di vista del ciclo di vita, quest’aspetto è fondamentale perché la maggior parte dell’impatto ambientale negativo deriva dalla fase di utilizzo di un prodotto. E poiché l’acciaio altoresistenziale è più resistente dell’acciaio dolce di tipo convenzionale, serve meno acciaio per fabbricare il prodotto, con conseguente riduzione anche delle

emissioni di CO2. Un prodotto SSAB EcoUpgraded genererà un risparmio di CO2 superiore alla quantità di CO2 emessa durante la produzione della parte prima del passaggio. L’entità del risparmio varia a seconda del progetto e dalla criticità del peso. SSAB esamina ogni specifica applicazione e confronta il potenziale risparmio di CO2 nella fase di utilizzo con la CO2 emessa durante la produzione. In tal modo, identifica i prodotti che potrebbero trarre il massimo vantaggio dal passaggio all’acciaio altoresistenziale Strenx e/o Hardox. Una volta raggiunto il periodo di neutralizzazione (payback) delle emissioni di CO2, il veicolo continuerà a realizzare un risparmio di CO2 di gran lunga superiore al debito di CO2 originario. Ecco come gli acciai altoresistenziali di SSAB comportano benefici sia per l’ambiente sia per le aziende dei nostri clienti: possono essere

126 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019

utilizzati acciai con spessori più fini senza compromettere la resistenza; meno risorse utilizzate nella produzione di componenti e mezzi SSAB EcoUpgraded; meno carburante necessario per lo stesso lavoro (lo stesso carico viene trasportato con un minor numero di viaggi); meno emissioni di anidride carbonica per l’intero ciclo di vita; si soddisfano e si sta al passo con requisiti e leggi ambientali più severi; gli OEM possono migliorare il loro profilo ambientale e ottenere un vantaggio competitivo. Progetti di successo e clienti soddisfatti testimoniano il successo di SSAB EcoUpgraded sotto vari aspetti. Un esempio pratico: un telaio ultraleggero ha utilizzato 610 kg di Strenx 960MC Plus per sostituire 750 kg di acciaio S700MC. E nel cassone, 830 kg di Hardox 500 Tuf hanno sostituito 1.000 kg di Hardox 450. Ciò si è tradotto in una riduzione di peso delle parti pari al 18%. La durata utile del cassone, portata a 12 anni, è stata raddoppiata eliminando la necessità di cambiare il cassone su quel telaio. Inoltre, il peso è stato ridotto di 310 kg, il che ha aumentato la capacità di carico della stessa quantità.


SIREG

Il nuovo sistema ITS Sireg Geotech - dal 1936 attiva nel mercato globale delle infrastrutture e delle costruzioni civili, specializzata nei settori Geotecnica, Ingegneria Civile e Impianti Trattamento Acqua per cantieri – si è riconfermata anche nel 2018 come un punto di riferimento nel suo settore, grazie ai suoi prodotti altamente specializzati per fondazioni speciali, realizzati direttamente presso la sede di Arcore in materiali termoplastici, termoindurenti e fibre composite di vetro e carbonio. Alla fine dello scorso anno Sireg Geotech ha presentato per la prima volta in Italia il sistema ITS (Injection Tube System), ideato e realizzato grazie alla collaborazione tra l’azienda lombarda, l’Università di MilanoBicocca e lo studio di ingegneria

Andrea Pettinaroli. Il progetto è nato dall’esigenza di individuare i parametri di iniezione ideali per

ottimizzare il consolidamento o l’impermeabilizzazione del suolo come l’individuazione delle miscele appropriate, della pressione e del numero di iniezioni ideali - con la tecnica delle iniezioni ripetute e selettive (IRS), ma già a partire dalla fase di progettazione e senza dovere

ricorrere ai più onerosi campi prova sul cantiere. Il sistema ITS è infatti concepito per riprodurre in laboratorio le iniezioni attraverso i tubi valvolati Durvinil - in scala 1:1 - e consentire l’osservazione e l’analisi dei cambiamenti del suolo prima, durante e dopo il trattamento. Sireg Geotech collabora con grandi gruppi industriali, enti internazionali di ricerca e università per individuare soluzioni sfidanti e sempre più sostenibili, oltre a rivolgere particolare attenzione al tema della sostenibilità dei processi e dei prodotti. A differenza dei metalli, i prodotti sviluppati da Sireg Geotech in materiali compositi non congestionano il sottosuolo e non sono di ostacolo in caso di successive esigenze di scavo.

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INSERZIONISTI Azienda

Pagina

BKT Europe

43

Bobcat

11

Brigade Elettronica

125

Cangini

7

C.G.A. Ricambi

19

Cifa

24

Clark Cemas

16, 17

Doosan Infracore CE

27

Espi Engineering

25

Europarts

21

G.D.M.

121

Giorgio Novara

127

H.P.S. Centro Oleodinamico

79

IN.CO.FIN.

9

Lombardini - Kohler

35

Luxtower

28

M3 MetalMeccanicaModerna

23

Matexpo 2019

114

Officine Malaguti

122

Pio Pellacini

51

RMC

5

Robert Bosch

29

Samep Tools

II Copertina

Samoter 2020

III Copertina

Sandvik Scai Simex Tecnoricambi

1 I Copertina IV Copertina, 15 123

Trevi Benne

3

Wirtgen Macchine

13

128 ONSITECONSTRUCTION - gennaio-febbraio 2019


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