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Oltre n. 4 maggio/giugno 2018

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Un mondo intero al servizio del vostro business


SOMMARIO

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news AZIENDE Sfidare le convenzioni per innovare

attualità Cremazione: da spauracchio ad occasione di rinnovamento

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news aziende Cronaca di un successo annunciato

ARCHITETTURA Un progetto innovativo di cappella funeraria

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Editoriale

fiere Il percorso verso il futuro

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statistiche L'attività funeraria in Germania

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focus donna Da 20 anni al servizio di una grande azienda

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ATTUALITà La cerimonia funebre 4.0

cultura Quando la morte balla

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news aziende La vetrina delle meraviglie

Oltre Magazine Periodico di informazione dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale Bimestrale Anno XVIII - n° 4 Maggio - Giugno 2018

www.oltremagazine.com

Segreteria di Redazione: Raffaella Segantin r.segantin@oltremagazine.com Redazione: redazione@oltremagazine.com Daniela Argiropulos, Francesca De Munari, Maria Angela Gelati, Stefano Montaguti, Miranda Nera, Carmelo Pezzino, Sara Sacco, Carlo Mariano Sartoris, Laura Savarino, Raffaella Segantin, Roberto Valli, Gaia Lucrezia Zaffarano

Spedizione in abbonamento postale. Diffusione in 8.000 copie, inviato a tutti gli operatori italiani del settore.

Comitato Scientifico: Luigi Bartolomei, Rossana Becarelli, Giuseppe Bellachioma, Francesco Campione, Alcide Cerato, Mauro Felicori, Giulio Gallera, Maria Angela Gelati, Gianni Gibellini, Pietro Innocenti, A. Renato Miazzolo, Alessandra Natalini, Giorgio Praderio, Michela Sgoluppi, Anna Paola Spagnoletti, Piero Maurizio Zaffarano

Registrazione: Tribunale di Bologna n° 7053 del 23/10/2000

Amministrazione: Daniela Spitaleri Pubblicità: pubblicita@oltremagazine.com

Copyright: Tutti i diritti riservati. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati,non si restituiscono. È vietata la riproduzione, seppure parziale, di testi e fotografie, se non con autorizzazione scritta e citando la fonte. La responsabilità delle opinioni e degli apprezzamenti espressi negli articoli pubblicati è dei singoli autori.

Coordinamento Servizi Fotografici: Pasquale Leuzzi, Raffaella Segantin Fonti Iconografiche: Archivio Oltre Magazine, ANSA, Rosetta Bonatti, Creative Commons, Massimo Cocchi, Massimo Gennari, Stefano Montaguti, Pasquale Leuzzi, Marta Santacatterina, Raffaella Segantin, Wikipedia Commons Stampa: Mediaprint srl Via Brenta 7 37057 San Giovanni Lupatoto - VR Proprietà Editoriale e Copyright: Conference Service srl

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Direttore Responsabile: Alberto Leanza redazione@oltremagazine.com

Web developer: Pasquale Leuzzi leuzzi@conferenceservice.net

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Direzione, Redazione, Amministrazione, Pubblicità: Via de’ Buttieri 5/a - 40125 Bologna tel. 051 4298311 - fax 051 4298312 redazione@oltremagazine.com

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EDITORIALE

ALBERTO LEANZA, DIRETTORE

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generalizzata di un mutamento sociale della percezione e delle risposte di fronte alla morte che determinano lo smantellamento dei tradizionali modelli ed usanze legati all’evento luttuoso. La velocità con cui si stanno modificando i comportamenti quando si perde una persona cara è quasi impressionante; ma ciò non ci deve stupire poiché avviene in tutti gli ambiti che riguardano la sfera delle emozioni, delle relazioni e delle reazioni a qualsiasi avvenimento. Mai come quest’anno i partecipanti di Tanexpo hanno sentito la necessità di affrontare l’argomento: l’incremento vertiginoso della cremazione, la costante perdita del sentimento religioso, la richiesta di cerimonie funebri più coinvolgenti, l’attenzione alle tematiche ecologiche sono i principali elementi che concorrono a scardinare in modo sempre più tangibile certezze e consuetudini. Come sta reagendo il comparto? Dopo un primo momento di comprensibile smarrimento, assistiamo ad un vero e proprio fenomeno di resilienza: le aziende produttrici si stanno indirizzando prevalentemente sullo studio e sulla ricerca di prodotti, materiali, design e concept innovativi. Di concerto gli impresari funebri si stanno approcciando alle famiglie con una pluralità di servizi (impensabili fino a pochi anni fa!) organizzando cerimonie personalizzate, mettendo a disposizione accoglienti locali per la veglia funebre che garantiscono dignità e riservatezza, affiancando i parenti in tutte le fasi che seguono il momento della perdita fornendo ogni sorta di supporto, anche di tipo psicologico o legale con professionisti qualificati. Dopo tanti anni in cui troppo spesso si è puntato più sul contenimento dei costi che sulla qualità e la diversificazione dei prodotti e dei servizi, finalmente si assiste ad un positivo processo che mette al centro la persona e il valore del proprio lavoro.

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È il cambiamento il filo conduttore che ha animato l’edizione 2018 di Tanexpo, a cui questo numero della rivista riserva ampio spazio. Vi è oramai la consapevolezza

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Il percorso verso il futuro i L v i a g g i at o r e

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Un breve excursus sull’edizione di Tanexpo che si è svolta a Bologna dal 5 al 7 aprile 2018.

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Missione compiuta! Dopo due anni di duro lavoro gli organizzatori di Tanexpo hanno raccolto i frutti della loro abnegazione. Nino Leanza, l'indimenticato creatore della manifestazione leader del mondo funerario, ha di che essere contento, lì dov'è, dei figli Sara ed Alberto a lui succeduti e che hanno saputo immediatamente mettersi al passo per dar seguito nel migliore dei modi alla manifestazione che tra tutte era quella a lui più cara. Forse perché un settore tanto partiOLTRE MAGAZINE

colare fa vibrare corde in genere poco usate, ci si deve rallegrare per il modo in cui gli espositori hanno saputo interpretare e far vivere i loro prodotti senza urtare nessuna sensibilità. Impresa non facile ma l’obiettivo è stato largamente conseguito alla luce delle reazioni dei visitatori che hanno ritrovato, nella vastissima gamma di nuove proposte, soluzioni che permetteranno, oltre che di semplificare il lavoro quotidiano, anche di apportare un po' di serenità a chi soffre per la 


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perdita di un essere amato e noi tutti sappiamo che a volte anche piccole cose possono rappresentare briciole di pace capaci di contribuire significativamente a lenire il dolore.

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Non è semplice, in qualità di organizzatori, esprimere giudizi su un evento in cui siamo personalmente ed appassionatamente coinvolti. Preferiamo perciò lasciare la parola agli attori di Tanexpo: gli espositori ed i visitatori, seguendo in ciò l'osservazione estremamente azzeccata di Jeff Bezos il fondatore e CEO di Amazon che afferma: "il tuo marchio è quanto dicono di te gli altri quando tu non ti trovi nella stanza". I primi hanno, in grandissima maggioranza, manifestato la loro piena soddisfazione per come sono andate le cose. In altri termini hanno avuto numerosissime visite sia di clienti già acquisiti che di nuovi e potenziali compratori che permetteranno alle aziende di svilupparsi soprattutto grazie alle vendite all'estero. Ciò è assolutamente indispensabile in un momento in cui i mercati domestici sono prossimi alla saturazione. In tale contesto possiamo positivamente affermare, senza timore di venire smentiti, che non esiste al mondo una fiera del settore che possa sostenere il confronto con Tanexpo.

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Dov'è mai un evento capace non solo di far venire espositori da 25 nazioni ma di convogliare migliaia di visitatori provenienti da una cinquantina di Stati sui duecento esistenti? Tant'è che alcune imprese straniere, pur consapevoli dell'impossibilità di vendere i loro prodotti in Italia a causa di una legislazione obsoleta e di pastoie burocratiche indicibili (so-

prattutto quando si tratta di registrare, omologare od autorizzare nuovi prodotti) oltre che per ragioni culturali per cui si tende a non scostarsi troppo dalla tradizione, hanno egualmente scelto di essere a Tanexpo nella certezza di poter trovare comunque acquirenti di Paesi in grado di apprezzare maggiormente le loro proposte e poterle introdurre agevolmente nel 


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loro mercato grazie a procedure assai più semplici. I visitatori, come detto sopra, sono stati numerosissimi grazie anche ai cambiamenti voluti dagli organizzatori che hanno deciso di far cadere il giorno di chiusura dell' evento il sabato anziché la domenica come sempre s'era fatto. Il risultato è stato oltremodo soddisfacente ed il format verrà di certo ripreso nelle prossime edizioni. Inutile aggiungere che il numero dei visitatori ha stabilito un nuovo record (18.700 ingressi) per la massima soddisfazione degli espositori. Molti di loro hanno raggiunto il break even point (il punto di pareggio) già alla fine della prima giornata. Sui prodotti e sulle novità riferiremo in un capitolo a parte a conclusione di queste prime riflessioni.

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Continuiamo la cronaca sottolineando come tutti i produttori esteri,

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diciamo tutti tranne uno come riferirò in seguito spiegandone i motivi, siano rientrati a casa pienamente soddisfatti per i risultati, in termini di notorietà e di ordinativi ricevuti, della loro partecipazione a Tanexpo. Non solo sono già pronti per ripresentarsi a Bologna fra due anni, ma intendono raggiungerci in Florida l'anno prossimo. Come noto, infatti, dal 13 al 15 Marzo 2019 Miami Funer riaprirà le porte al MACC di Miami.


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La seconda edizione farà tesoro delle esperienze acquisite lo scorso anno, migliorando le prestazioni e i servizi, avendo oramai compreso le modalità operative di un universo completamente diverso da quello europeo. Tutto ciò servirà ad incrementare l'offerta e siamo certi che la manifestazione, che si indirizza soprattutto agli attori dell'America Latina, avrà il successo che ricompenserà il duro lavoro fornito da tutta la squadra che già il giorno successivo alla chiusura di Tanexpo 2018 si è messa alacremente in attività per l'organizzazione dell’edizione 2020, continuando contemporaneamente quella, già da tempo intrapresa, di Miami Funer. E così all'ombra dei palmizi ed accarezzati dal venticello dell'Atlantico, incontreremo ancora una volta i nostri amici che hanno onorato con la loro presenza l'edizione testé conclusasi di quello che, a giusto titolo, può essere considerato l'evento mondiale di maggior spicco della professione funeraria. Nella famosa città della Florida ritroveremo, accanto ai numerosi argentini (quasi tutti di origine italiana) venuti in visita a Bologna, gli amici brasiliani dell'impresa paulista Ossel presente a Tanexpo con il suo fondatore accompagnato da tutto il top management dell'azienda che realizza, pur essendo relativamente recente, più di 30.000 servizi annui ed al ritmo delle continue acquisizioni che si succedono una settimana dopo l'altra (in attesa della prossima privatizzazione della gigantesca e monopolistica municipale di San Paolo città) dovrebbe già nel breve termine raddoppiare tali numeri.

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Molti espositori non potranno che essere soddisfatti per aver avuto l’opportunità di incontrare a Tanexpo 2018 tanti potenziali clienti. Senza dimenticarsi di tutti gli altri stranieri presenti: in testa polacchi, OLTRE MAGAZINE

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FIERE

Non potremmo chiudere questo articolo senza parlare di una bella storia che abbiamo vissuto in prima persona e che ci ha non solo rallegrati, ma anche commossi. Parliamo di Heccar, l'impresa leader in Argentina nella produzione di cofani, che ha deciso, per la prima volta, di venire ad esporre in Italia. La motivazione principale, ed anche unica se vogliamo, era quella di ritornare da "vincitori" in un Paese da cui gli antenati erano partiti (da San Vito al Tagliamento, per l'esattezza) con la famosa valigia di cartone verso un mondo remoto e sconosciuto alla ricerca di che far vivere le loro famiglie, in un momento in cui il Nord Est era lontano anni luce da quello attuale dove l'abnegazione, la perseveranza ed il gusto per il lavoro di quelle genti hanno trasformato in maniera spettacolare il panorama economico ed il tessuto sociale. Hector Massarutto, amico da lunga data e la cui fabbrica a Moreno (nella grande Buenos Aires) abbiamo avuto occasione di visitare già molti anni fa, ci diceva solo qualche mese addietro, in occasione della fiera funeraria argentina tenutasi a Mendoza, ai piedi delle Ande, che dalla sua presenza in Italia non si aspettava grandi risultati ma che non gliene importava molto, perché lo scopo principale della sua partecipazione era un 

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tedeschi e francesi per il centro Europa; una consistente partecipazione dalle isole britanniche, Svezia e Danimarca che ha rappresentato il nord, mentre da ovest gli amici spagnoli e, si può dire, l'intero Portogallo, per spostarci nelle repubbliche dell'Est con gli operatori di Russia, Romania, Ungheria ai primi posti. Ma facendo il giro del globo, sono state registrate buone presenze anche da Stati Uniti, Canada, Martinica fino all'altro capo del mondo (Filippine, Sri Lanka, Cina e Hong Kong arrivando all’Australia…)


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FIERE

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altro: voleva, assolutamente (i friulani sono cocciuti almeno quanto i calabresi), venire a Bologna, spendendo anche un'ingente quantità di denaro, solo per il puro piacere di calpestare da uomo di successo la terra d'origine, rendendo, per così dire, giustizia ai suoi progenitori. Bene gliene incolse visto che oggi si ritrova con la vendita di un container da circa 50 pezzi per soddisfare un ordine assortito con pezzi del modello ovale. Tutti prodotti di gamma medio-alta il cui prezzo è ben al di sopra da quelli da qualche centinaio di euro in circolazione. Non si è lontani dal vero quando si dice che la fortuna (ed in questo caso la qualità del prodotto) aiuta gli audaci. Vorremmo poter dire lo stesso di

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Francesco Di Pace, altro carissimo amico di San Paolo del Brasile che pur avendo lasciato la meravigliosa Santa Maria di Castellabate, in Cilento, da ragazzino nel lontano 1953 conserva, con il passaporto italiano, la deliziosa e colorita parlata di quelle terre. Anche il suo prodotto (delle cassette per le ossa di cui è il principale fornitore della municipale paulista) ha trovato degli estimatori ma purtroppo non ha potuto concretizzare la vendita, poiché non in possesso delle necessarie autorizzazioni. Un vero peccato anche perché, da informazioni avute da uno dei maggiori

esperti italiani ed europei in tema di leggi e regolamenti funerari, risulta che al giorno d'oggi è praticamente impossibile omologare un prodotto. C'è da ringraziare, si fa per dire, la complessità di un arsenale normativo che fa dell'Italia, tutti lo sanno, una delle nazioni meno all’avanguardia in questo settore. Tutto ciò checchè ne dicano i vari politici, che da vari decenni si succedono alle redini del Paese senza essere stati capaci di modificare le regole della professione. Bell'esempio, non c'è che dire! "Spes ultima dea" si dice! 


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PRODOTTI E NOVITA’ IN EVIDENZA

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Un’edizione questa, che, con 23.000 mq di esposizione, non ha smentito la ricchezza di idee e di proposte, non solo made in Italy, che da sempre connotano l’offerta di eccellenza di Tanexpo e che per questo riesce ad attrarre a Bologna migliaia di operatori provenienti dai cinque continenti. Dalle 250 aziende partecipanti numerosissime le novità, sempre più

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in linea con le nuove tendenze culturali e sociali che vedono anche la commemorazione del defunto in chiave innovativa. Tra le idee originali, riprese anche dai media, vogliamo citare innanzitutto il “Lascito Genetico”, un sistema brevettato per conservare il DNA e prevenire, o addirittura curare, possibili patologie future di un familiare. Interessante anche la nuova proposta di Casa del Commiato Mobile, per portare questo importante servizio in quelle realtà, come i

piccoli paesi, dove non esistono case funerarie o strutture atte ad accogliere i defunti e i congiunti in un ambiente confortevole e dignitoso. L’attenzione di visitatori è stata largamente catalizzata, come di consueto, dagli ultimi modelli di autofunebri, molti dei quali presentati in anteprima proprio in occasione della fiera. Anche i cofani e le urne si evolvono e diventano vere e proprie opere d’arte, come le preziose urne di 


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porcellana di Limonges presentate da uno dei marchi storici del lusso francesi. Design d’autore, nuove tecniche decorative, come quelle dell’affresco e, novità assoluta, l’applicazione di una lamina di rame di facile incisione che consente ai congiunti di lasciare un messaggio indelebile, hanno dato vita ad una serie di cofani inediti ed originali che hanno riscosso grande successo. Di massimo livello le proposte di arte funeraria, con la presentazione di un vasto assortimento arredi tombali di grande pregio, dalle linee innovative di alto design, completati da fotoceramiche qualitativamente sempre più perfette grazie all’impiego di tecnologie sofisticate.

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Presente anche la gioielleria commemorativa, sia con monili tradizionali, sia con esclusivi oggetti realizzati grazie alla stampa in 3D ottenuti a partire dalle ceneri e altro materiale organico del defunto, come capelli o DNA, combinati con la porcellana. Una pratica che sta prendendo sempre più piede in ambito internazionale, che ha registrato grandissimo interesse anche da parte degli operatori Italiani, nonostante l’attuale normativa

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non consenta per ora la realizzazione e la diffusione nel nostro Paese. Molte e diverse le esperienze in ambito green, che spaziano dalle urne di sale o di noccioli di olive, alla prima autofunebre Tesla, completamente elettrica o, ancora, ad una corona composta da piantine in vaso anziché fiori recisi, che consente, alla fine della cerimonia, di portare con sé un ricordo vivo della persona amata.

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Confermata la crescita del mercato del pet funeral: mai come quest’anno Tanexpo ha visto in esposizione un’offerta così ampia di urne per animali di fattura artigianale e personalizzabili, soluzioni per la cremazione, ma anche tombe da giardino per custodire le spoglie degli amici a quattro zampe nell’ambito delle mura domestiche.

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Da Stati Uniti, Spagna e Gran Bretagna per arrivare in Italia le principali novità tecnologiche che consentono al settore di essere costantemente al passo con i tempi, protagonista di un mondo globale e sempre più social. Dalla tecnologia NFC (near field communication) per interagire con le immagini commemorative alle app per raccogliere ed immagazzinare i momenti più significativi e i desideri di una  OLTRE MAGAZINE

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vita, fino ad arrivare a pianificare il funerale e raggiungere virtualmente amici e parenti lontani per condividere il momento più triste anche con gesti concreti. In anteprima mondiale poi un’invenzione tutta italiana, l’urna digitale che tramite smartphone permette di mantenere vivo il ricordo della persona scomparsa tramite l’invio di pensieri o di immagini consentendo anche un’interazione diretta con la famiglia.

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Un mondo produttivo che interpreta le aspettative per il futuro, come quello illustrato dal cortometraggio “La cerimonia funebre 4.0 per il XXI secolo” a cura di Biemme Special Cars, che ha voluto lanciare a Tanexpo un messaggio che stimoli il comparto nella costante ricerca del nuovo, suggerendo format diversi per la celebrazione del rito funebre,

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riservando alla tecnologia digitale un ruolo importante, immaginando un cofano dal design non convenzionale, proponendo un luogo multietnico e globale, un ponte tra il passato e il futuro in cui poter adeguatamente riunirsi per l’ultimo saluto. In questa edizione Tanexpo ha evidenziato una sempre maggiore necessità di riflettere sul cambiamento e sugli ambiti sociali del settore, e per questo ha dedicato particolare attenzione alla formazione delle aziende e dell’impresario funebre dando vita a TanexpoEducation, un progetto concepito per offrire strumenti idonei per incrementare relazioni economiche, industriali e commerciali nonché per fornire indirizzi di carattere culturale su diversi argomenti. Durante i tre giorni di manifesta-

zione si sono susseguiti seminari e convegni su cremazione (la cui crescita è stata analizzata per i riflessi sull’impresa e sulla gestione cimiteriale), sul passaggio generazionale nelle aziende (gli errori da evitare e i problemi da affrontare per continuare a portare avanti con successo l’impresa di famiglia) e il marketing funerario, con il coach d’eccezione Robin Heppell, famoso impresario funebre canadese e formatore, che ha fornito linee e strumenti per trovare la propria strategia di rafforzamento del brand. Non solo luogo di incontro tra domanda e offerta, dunque, ma Tanexpo si configura sempre più come il terreno fertile dove mettere a dimora i semi da cui germogliano quegli stimoli e quelle idee per un cambiamento profondo che proietta il settore nel futuro. 


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L'attività funeraria in Germania i L v i a g g i at o r e

Viaggio in un Paese dove la morte è estremamente regolata, forse anche di più della stessa vita.

Il paesaggio è dominato dalla Friedhofszwang, ossia dall'obbligo di portare i corpi o le ceneri nei cimiteri, anche se è fortemente probabile che progressivamente si esca da tale schema rigido. I tempi, è indiscutibile, cambiano rapidamente e con essi i parametri che definiscono le attività dei vari settori, e quello funerario non fa eccezione. Da un lato occorre armonizzare le leggi in vigore con quelle dell'Unione Europea e  OLTRE MAGAZINE

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Le disposizioni in vigore non sono omogenee: la Germania (Bundesrepublik Deutschland) è infatti una repubblica federale con 16 Stati confederati (Länder, plurale di Land) di cui tre a carattere metropolitano (Amburgo, Berlino e Brema). Ognuno di essi dispone di propri organi legislativi ed esecutivi e ciascuno ha

la propria legge che regola l'attività funeraria che può variare in funzione delle tradizioni, della geografia etc.

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La propensione dei tedeschi alla regolamentazione di ogni aspetto del vivere quotidiano si estende anche al dopovita sottoponendo l'industria funeraria ad una disciplina legislativa tra le più rigorose al mondo.

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 Colombario del cimitero di Bergisch Gladbach dall'altro bisogna tener conto della tendenza, piuttosto pronunciata, di ridurre i costi del servizio funebre, senza parlare dei mutamenti indotti da una perdita del sentimento religioso che si accompagna ad una crescente attenzione all'ambiente ed alla natura.

Nazione

Germania

Abitanti

81.000.000

Decessi nel 2016

940.000

Tasso mortalità

11.6‰

Religione

Cristiani 61% (Cattolici 31%, Protestanti 30%), Musulmani 6%, Ortodossi 2%; Altri 1.5%; Non religiosi 29.5%

Inumazione

40%

Cremazione

60% (la quasi totalità delle urne viene inumata)

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Funerali con funzione religiosa

30%

Funerali con funzione laica

70% (in aumento costante)

Imprese funebri

4.000 (di cui l'80% affiliate alla federazione BDB)

Tanatoprassi

45.000/anno (+/- 5%)

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Il professor Norbert Fisher, storico dell'Università di Amburgo, afferma che la cultura funeraria sta vivendo una profonda mutazione che corrisponde all'evoluzione della società,

sia da un punto di vista demografico che spirituale. A poco a poco scompaiono i tradizionali rituali legati alla morte ed un numero crescente di persone vuole decidere quello che avverrà del suo corpo dopo il decesso, esprimendo inoltre il desiderio di una cerimonia funebre meno angosciante e formale. Tradizioni e riti vengono abbandonati perché percepiti, in qualche misura, come convenzioni vuote di significato e

Cimiteri

32.000 (di cui 2/3 municipali, 1/3 ecclesiastici, rari i privati)

Prevenzione funeraria

60%

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appartenenti ad un'altra epoca. Non si cerca più il sostegno religioso di un prete o di un pastore ma piuttosto l'aiuto dell’operatore funebre, divenuto l’interlocutore privilegiato delle famiglie che sa orientarle con proposte più personali. Tale cambiamento si esprime in modi molto diversi. Da un lato aumentano rapidamente le sepolture anonime e dall'altro si assiste ad una moltiplicazione delle forme di inumazione con una diversificazione dei luoghi dove si svolgono le cerimonie. Accanto al cimitero classico sorgono altri siti, immersi nella natura, adattandosi ad una domanda sempre più diversificata.

Cimiteri I cimiteri non rispondono unicamente alle regole previste dalle leggi dei differenti Länder: la maggior parte, infatti, emana disposizioni proprie per stabilire, ad esempio, ciò che può o meno essere posto sulla lapide. Tanto per citare qualche caso, pochi anni fa un tribunale del BadenWürttemberg ha annullato il divieto di erigere tombe con graniti levigati; più recentemente una coppia di 


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statistiche

Monaco ha citato in giudizio l'organizzazione funeraria che non consentiva loro di porre una fotoceramica del figlio sulla sua tomba, mentre a Berlino la sepoltura del famoso attore Horst Bucholz (il medico nazista fissato con gli indovinelli nel film La vita è bella di Benigni) è ornata, senza problemi, con la sua foto. I critici non mancano di avvertire che disposizioni troppo rigide creano una monotona uniformità dei cimiteri che affievolisce il bisogno di recarvisi ed invitano pertanto a norme meno restrittive. I cimiteri tedeschi sono 32.000, di cui i 2/3 pubblici ed il restante terzo appartenente alle Chiese. Pochissimi i cimiteri privati. Uno dei più interessanti è quello della cittadina di Bergisch Gladbach (distretto di Colonia), aperto nel 2006 da Fritz Roth nel quadro di una nuova legge funeraria della Renania Settentrionale Westfalia del 2003. Si tratta di uno spazio di 30.000 mq situato su una collinetta ricoperta di alberi e privo di recinzioni. Qui non vi sono regole (il fondatore sosteneva che “la morte è il miglior insegnante di disobbedienza civile”): i parenti sono liberi di rima-

nere per tutto il tempo che vogliono e di organizzare i funerali persino nel cuore della notte. Possono anche progettare tombe e lapidi secondo i loro desideri o ornarle con pitture eseguite da loro stessi. Oggi, tra decorazioni artistiche, sculture e oggetti personali dello scomparso, vi riposano quasi 3.000 defunti. Fritz Roth era conosciutissimo in tutta la Germania per il suo approccio verso la morte assolutamente non conformista, talvolta ai limiti della legge, e al suo decesso, avvenuto nel 2013, l'attività è continuata con il figlio David e con il nipote. In caso di cessazione dell’impresa Roth il Comune, che riceve una tassa di concessione del 10%, ha garantito il proseguo della gestione. Altri cimiteri privati sono stati aperti dal club di calcio di Amburgo (HSV) e da quello dello Schalke 04 di GelsenKirchen. Qui i tifosi defunti possono riposare in un cofano con i colori della squadra accompagnati l'inno della stessa...

forme alternative di sepoltura. Lo stesso Rolf Lichtner, già segretario della Bundesverband Deutsches Bestatter, associazione federale tedesca delle pompe funebri, ha trovato l'iniziativa interessante nella misura in cui i clienti possono trovare soluzioni più consone rispetto a quelle degli operatori pubblici.

Renate Nixdorf di Aeternitas, associazione per la cultura funeraria, ritiene che tale approccio soddisfi un grande desiderio degli utenti per

Sepolture alternative

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 Un angolo di cimitero di Bergisch Gladbach

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C’è una criticità che affligge oggi molti cimiteri tedeschi rappresentata dalla difficoltà di decomposizione. Ciò ostacola il riutilizzo degli spazi di sepoltura, riciclati in genere dopo 10-30 anni (dipende dal Land e dalla natura del terreno). Alla base di questa problematica errori di valutazione al momento della scelta dell’area da adibire a necropoli. Terreni di pessima permeabilità per l'alto contenuto di argilla, che costituiscono il peggior substrato per il drenaggio, impediscono la penetrazione dell'aria, elemento essenziale nel processo di decomposizione. Occorre quindi ricondizionare i suoli inadatti per ovviare a tale inconveniente.

A questo riguardo si sono messe in luce diverse forme alternative al cimitero classico. Tra le più praticate vi è la sepoltura nella foresta, dove si possono interrare, sotto ad un albero in una proprietà forestale rilasciata allo scopo, urne cinerarie rigorosamente biodegradabili con l'idea di riportare il defunto nel ciclo della natura. Il luogo può essere scelto dall'interessato ancor prima del decesso. Dopo i funerali lo spazio rimane bloccato per 99 anni evitando così ai parenti ogni manutenzione e ogni spesa per l'eventuale estensione dei diritti d'uso, come avviene invece per i cimiteri classici dopo 10-30 anni. Normalmente l'urna è sepolta in modo anonimo ma su richiesta è possibile affiggere sull'albero una targhetta con il nome del defunto. Ogni altro elemento (corone, croci, 


TUTELIAMO IL DANNEGGIATO. INSIEME. In oltre 20 anni di esperienza abbiamo risarcito con successo più di 4.000 danni da morte: nessun altro in Italia ha raggiunto una simile competenza.

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pietre tombali...) è escluso. Il prezzo varia dai 2.400 agli 8.800 euro. La scelta dell'albero può essere estremamente costosa. Si va da un albero “pubblico” (430-1.200 euro) ad uno di amici o monofamiliare (2.500-6.350 euro). Attualmente sono quasi un centinaio le aree forestali disponibili per tale pratica.

Una pratica che viene dalla Scandinavia e che è autorizzata solo in certi Länder (Berlino, Brandenburgo, Meclenburgo-Pomerania Anteriore, Renania Settentrionale-Westfalia, Turingia...) è quella della sepoltura sparsa. Un portatore sparge le ceneri su di un prato designato e gli astanti possono a loro volta lanciare fiori. Va detto che alcuni Stati tedeschi permettono la dispersione nei “giar-

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Si può effettuare anche la sepoltura marina (fino al 1934 consentita unicamente ai marinai) qualora il defunto fosse particolarmente legato al mare. Le ceneri, poste in un'urna biodegradabile zavorrata devono essere immerse esclusivamente in una zona (a 3 miglia di distanza) dove non si organizzino sport acquatici. L'autorizzazione comunale, obbligatoria, viene concessa dopo verifica delle volontà espresse dal defunto o su richiesta dei parenti. Poiché in questo caso non esiste un luogo fisico per rendere visita al defunto, molti fornitori di servizi funebri organizzano regolari viaggi di lutto nei cimiteri marini del mare del Nord e del Baltico. È anche possibile procedere all'immersione in altri mari (oceani, Mar Mediterraneo…). Il costo varia tra i 1.000 ed i 7.000 euro. Si può fare in forma anonima (Stille Seebestattung) senza partecipazione familiare (prezzo base 1.000 euro) o con familiari ed amici, 12 al massimo (Begleitete Seebestattung), con un aumento di 600-800 euro.

 Il crematorio di Amburgo dini della memoria”, che però devono trovarsi all'interno di un cimitero. La trasformazione in diamanti di piccolissime quantità di cenere non è ammessa in Germania. Alcune imprese funerarie propongono di eseguirla in Olanda o in Svizzera. Il prezzo va dai 5.000 euro per un diamante di 0,4 carati ai 13.000 per 1 carato. La dispersione da un aereo o da una mongolfiera, egualmente vietata, viene a volte eseguita in un Paese in cui è ammessa e costa dai 750 euro per un lancio anonimo senza familiari ai 2.500 se qualcuno è presente. Ancora più intrigante è la dispersione nello spazio, proposta dalla statunitense Celestis Space Service a 700 euro per un deposito sub-orbitale. Altre compagnie sono più costose.

Un funerale orbitale vale 2.500 euro per il primo grammo fino a 5.000 per 7 grammi. Se poi si vuole finire sulla luna il primo grammo costerà 10.000 euro!

Cremazione Come si osserva nella tabella sinottica, il tasso di cremazione (60%) è piuttosto elevato. Il sorpasso sulle inumazioni è avvenuto nel 2011, con variazioni da zona a zona: nella Germania Orientale siamo all'80% (retaggio del periodo comunista) mentre nelle regioni a predominanza cattolica, come in Baviera, il tasso è inferiore alla media nazionale. Gli impianti crematori si attestano attorno alle 200 unità (di cui 1/3 in mani private) ed il numero è destinato ad aumentare.


Nelle regioni dove la dispersione è vietata può succede che i parenti si rechino sulla sponda svizzera del lago di Costanza per adempiere allo scopo. Alcuni imprenditori tedeschi organizzano viaggi sul lago per disperdere le ceneri con una cerimonia solenne. Anche se in Svizzera non vi sono restrizioni, gli abitanti elvetici si lamentano poiché ritengono che il lago, fonte di acqua potabile, venga in qualche modo contaminato trasformandosi così in “lago dei morti”.  Volker Dischleid con la moglie Petra

I costi della cremazione variano in relazione al luogo prescelto e alle preferenze del cliente. La sepoltura dell'urna va dai 450 ai 1.470 euro, la posa in colombario o in parete dai 600 ai 1.600 euro, mentre per la sepoltura in foresta la media si aggira attorno ai 900 euro, portando il costo totale di una cremazione dai 2.800 ai 6.000 euro. Il costo medio di un funerale tradizionale va dai 5.000 ai 10.000 euro (tra i più alti in Europa e nel mondo). Un cenno deve essere fatto sul cosiddetto “turismo crematistico”. Per evitare le restrizioni in vigore nel loro Paese molti tedeschi aggirano

la legge facendo cremare i corpi, in Olanda, Repubblica Ceca o Svizzera dove i costi sono, tra l'altro, inferiori. In tal modo le famiglie possono, una volta recuperate in modo informale e discreto le ceneri, disporne a loro piacimento. Spesso sono le imprese “low cost” a proporre tale servizio.

Tanatoprassi

In Germania è già praticata da qualche decennio. É estremamente difficile, in tutti i Paesi, ottenere dati attendibili sul mondo funerario in generale e sulla tanatoprassi in particolare. L'amico Volker Dischleid, uno dei pionieri di tale trattamento e titolare di una prestigiosa impresa di Düsseldorf, ci ha tuttavia assicurato che circa il 5% dei corpi (45.000) viene sottoposto a taleprocedimento e sono un centinaio i professionisti 

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caso, soprattutto quando si tratta di Paesi esteri, la legge non viene sempre applicata con la massima severità.

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Le norme sulla cremazione fino a poco tempo fa erano estremamene severe. La legge considerava che le imprese che consentivano ai parenti di maneggiare le ceneri agissero nell'illegalità. Soltanto due Länder ammettono eccezioni: Brema e la Renania Settentrionale-Westfalia. Dal 2015, infatti, una nuova legge in vigore nella città-stato di Brema consente la sepoltura delle ceneri al di fuori del cimitero come pure la detenzione dell'urna in casa, anche se con alcune restrizioni: occorre un permesso speciale, aver vissuto a Brema prima del decesso, aver dichiarato per iscritto il luogo dove tenerle in custodia e la persona incaricata di farlo, nonché produrre i documenti che attestino il diritto legale sulla proprietà scelta per il servizio. Una precedente legge (giugno 2003) della Renania SettentrionaleWestfalia prevedeva che i resti della cremazione venissero consegnati ai familiari che potevano successivamente scegliere il luogo di sepoltura da farsi entro 6 settimane. In pratica molti conservavano l'urna in casa. Ciò era manifestamente illegale ma in pratica le sanzioni previste dalla legge rimanevano inapplicate. Di fronte alle rimostranze dell'industria funeraria una nuova legge del 2014 prescrive l'obbligo per un parente di dichiarare il luogo, anche fuori dalla Germania, dove l'urna verrà posta, entro le 6 settimane. Anche in questo

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repertoriati che generano un volume d'affari relativamente elevato. Non sussistono più le restrizioni concernenti i corpi trattati che prima dovevano essere sistemati in una zona speciale del cimitero.

Cofani funebri

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I cofani devono essere in legno massello anche se sono previste deroghe (dipende sempre dal Land), ad esempio, per le bare destinate alla cremazione che possono essere in altro materiale (cartone o altra materia combustibile). I cofani più usati sono quelli “vecchia Germania” (gli Hausdachform a forma di tetto di casa) di cui molti vengono ormai, per ragioni di prezzo, importati (da Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia etc.). Muniti di piedini, di forma rettangolare e con le pareti laterali che non corrono verticalmente ma con un angolo ottuso verso il basso, possono essere anche di forma conica più larghi all'estremità della testa di quella dei piedi. La parte superiore, il coperchio, è più alta della parte inferiore e fortemente spiovente. La ragione addotta per giustificare tale forma è quella di diminuire il rischio che il cofano ceda sotto la pressione della terra (anche se a questo proposito un

Occorre sottolineare che per far fronte alla concorrenza estera gli industriali tedeschi hanno ottenuto una certificazione d'origine, un sigillo ligneo senza il quale, ad esempio, non è possibile utilizzare una bara per la cremazione. Si potrebbe ritenere che tale forma di protezionismo, nemmeno tanto velato, vada contro la libera circolazione di beni e servizi in Europa. L'Italia ne sa qualcosa. Persiste un'altra forma protezionistica: l'obbligo degli spessori per le bare e la regolazione delle viti che devono essere poste ogni 20 cm. lungo il perimetro del coperchio. Ognuno tira spudoratamente acqua al suo mulino, come confermato anche dalla recentissima e buffonesca sentenza del Consiglio di Stato sull'impossibilità che stranieri (europei !) possano dirigere alcuni musei nazionali. E poi vengono a parlarci di

Europa...Ma per favore !E gli italiani che dirigono musei in tutto il mondo? Tutti a casa?

Il funerale Il funerale religioso, sempre meno frequente, si svolge generalmente in chiesa, nella cappella del cimitero o nella casa funeraria. È abitualmente tradizionale e solenne nelle chiese cattoliche mentre nei templi protestanti (spesso sostituiti dalle cappelle dei cimiteri) si svolge con grande semplicità ed è incentrato sotto il segno della fiducia nella grazia divina, che pone il defunto “nelle mani di Dio”, annunciando ai presenti la nascita di una nuova vita. Per tale ragione la cerimonia può venire celebrata dopo l'inumazione o la cremazione senza la presenza del corpo del defunto. Per i protestanti la vita non è il frutto dei nostri meriti ma il dono gratuito di Dio che ci propone una nuova identità. Sempre più spesso si stanno diffondendo forme atipiche (musica rock, palloncini colorati, video del defunto etc.) come conseguenza delle mutazioni del mondo funerario. I termini per la sepoltura variano da un Land all'altro. In alcuni deve essere fatta entro 96 ore dal decesso mentre a Düsseldorf, ad esempio, i giorni possono essere anche 10. Anche i tempi per il trasporto dal luogo del decesso all'obitorio variano, ma in quasi tutti i Länder si tratta di 36 ore (48 in Turingia , 24 in Brandeburgo e Sassonia). Non vi è la consuetudine di recarsi in visita alla casa funeraria. La salma può essere vista solo dai parenti e dagli amici intimi prima che la bara venga chiusa definitivamente al momento del prelievo del corpo in casa o in ospedale. Solo in via eccezionale e con un'autorizzazione speciale i funerali possono svolgersi a bara aperta. 

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fabbricante italiano ci diceva di aver fatto eseguire test di resistenza che dimostrerebbero che i modelli da lui proposti erano almeno equivalenti e probabilmente anche più resistenti di quelli tedeschi). Il Körperformsarg, ossia il modello spallato chiamato anche "bara italiana", è poco frequente.

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Dopo la cerimonia, religiosa o laica che sia, ci si reca al cimitero per l'inumazione. I partecipanti indosseranno preferibilmente abiti neri o scuri, non troppo corti e gambe coperte per le donne, camicia bianca e cravatta nera o scura per gli uomini, a meno che non ne indossino una che era stata loro regalata dal defunto. Anche i bambini indosseranno abiti scuri. In alcune regioni è comune usare un copricapo. Tradizionalmente il lutto prevedeva che le vedove vestissero di nero per 1-5 anni (alcune lo facevano vita natural durante), i genitori ed i figli per un anno ed i nipoti per sei mesi, ma tutto ciò appartiene ormai al passato, lo ricordiamo come mero elemento storico così come la distinzione tra i “lutto profondo” (Tiefe Trauer) e “lutto silenzioso” (Stille Trauer) o il Leichenpredigten, il “sermone presso il cadavere”, molto diffuso per qualche secolo dopo la riforma protestante ispirata da Martin Lutero nel 1517.

Le spese per il funerale spettano agli eredi maggiorenni anche quando l'abbia commissionato un'altra persona (art.1968 del codice civile), nell'ordine: coniuge (o compagno, equiparato al coniuge in quasi tutti gli stati federali), figli, genitori, fratelli, nonni e nipoti. L'erede è tenuto al pagamento anche se i rapporti col defunto erano pessimi o inesistenti. Lo stato si rivale su di essi in caso di mancato pagamento. Nell'impossibilità di far fronte alle spese intervengono i servizi sociali. È possibile cautelarsi con diverse

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Frequentemente dopo il rito funebre viene organizzato un rinfresco con l’offerta della Zuckerkuchen (torta allo zucchero) che stranamente è anche il dolce dei matrimoni. Da qui a dedurre che il matrimonio non è che un'altra forma di funerale...il passo è breve!

forme assicurative. Il 60% dei tedeschi godrebbe di tale protezione. I prezzi dei funerali tedeschi sono, come già osservato in precedenza, tra i più alti al mondo. Per un cofano basico semplice si parte dai 515 euro, per uno più elaborato si va dai 1.000 ai 6.000 euro. Il terreno per l'inumazione e le tasse cimiteriali (che sono raddoppiate negli ultimi 15 anni) variano tra i 524 ed i 3.000 euro. È evidente che in tali condizioni si sia sviluppata la ricerca di condizioni economiche più favorevoli, come la scelta della cremazione che riduce i costi della bara, dell'eventuale conservazione del corpo e soprattutto del terreno (nello spazio necessario per una bara trovano posto più urne). Uno dei sistemi più bizzarri, e pare di gran successo, escogitati per ridurre i costi è quello di fare dono del proprio corpo alla scienza. S'è arrivati al punto

che i ricercatori dei 33 istituti di anatomia hanno dovuto respingere i corpi o far pagare i donatori.

Funerali "low cost" Ciò che sta modificando radicalmente lo scenario funerario tedesco è la costante crescita di funerali low cost: dal 16% nel 2009, la percentuale è più che raddoppiata in meno di dieci anni. Quali sono le motivazioni che spingono i clienti a rivolgersi alle agenzie che propongono tali servizi? La lontananza geografica (47%), una relazione familiare distante e labile (58%) ed infine la mancanza di mezzi finanziari (41%). (Le percentuali vanno oltre il 100% stante la possibilità di dare più di una risposta). Per funerale low cost si intende un funerale di prezzo inferiore ai 1.200 euro. La società berlinese Sargdiscount (bara discount) propone servizi a 479 euro! Tale tariffa è riservata per gli ordini telefonici. Si tratta di una cremazione in Repubblica Ceca senza cerimonia né sepoltura. Le ceneri vengono versate in una fossa comune a meno che la famiglia non paghi un supplemento. Certe persone che si trovano nell'obbligo legale di dover pagare i funerali di un parente col quale hanno, ad esempio, interrotto i rapporti da anni, si affidano spesso a queste formule. Hartmut Woite, il titolare, afferma di aver introdotto la trasparenza in un settore fin troppo “opaco”. 


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Il già citato Rolf Lichtner osserva al contrario che con meno di 500 euro non si riesce nemmeno a coprire i costi vivi ed è probabile che il corpo sia trattato senza dignità. Dal canto suo, Patrick Schneider presente in tutta la Germania (una trentina d'agenzie) con la sua società Aarau, che propone a Berlino funerali a 499 euro, afferma che la dignità non ha nulla a che vedere con il denaro. La sua gerente, Yvonne Holke, aggiunge che certi clienti hanno organizzato con Aarau già tre servizi. Tale successo irrita i concorrenti. Herr Schneider riceve in permanenza accuse di pubblicità ingannevole e si infervora quando clienti rivoltisi precedentemente ad altre agenzie gli riferiscono di aver ricevuto risposte del tipo “Non vorrà mica seppellire sua madre in una scatola?” se obiettavano sul prezzo eccessivo di un cofano.

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Dagmar Hänel, antropologa all'università di Bonn, rivolge nondimeno uno sguardo critico su tale evoluzione. Nel paese dei giganti del discount (Aldi e Lidl) dove la tirchieria è stata eretta a slogan pubblicitario dai magazzini di elettrodomestici Saturn (Geiz ist geil: l'avarizia è geniale!) la ricerca del prodotto a buon mercato non risparmia nemmeno il settore funebre. Parallelamente assistiamo a un balzo in avanti dei servizi iper personalizzati, spesso carissimi, richiesti dalle famiglie più colte ed abbienti. Per concludere, con la ricercatrice: “nei funerali la lotta di classe guadagna terreno”. 


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Da 20 anni al servizio di una grande azienda di RAFFAELLA SEGANTIN

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Intervista a Michela Sgoluppi, responsabile del marketing, della qualità e del personale di Scacf Spa, una delle maggiori realtà produttive di cofani funebri.

Sono i numeri di Scacf, una delle maggiori aziende italiane ed europee del settore che nel 2016 ha tagliato il traguardo dei 50 anni di attività, vedendo sfilare tre generazioni di imprenditori. Un’industria che ha saputo sempre rinnovarsi, dotandosi di tecnologie all’avanguardia in tutte le fasi pro-

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duttive, in linea con le normative italiane ed europee che le hanno valso l’ottenimento delle certificazioni di conformità e di qualità relativamente ai processi di lavorazione e ai prodotti finali e che ha fatto della sostenibilità ambientale uno dei suoi cavalli di battaglia. Figura importante del management di Scacf è Michela Sgoluppi, nipote di Renato Sgoluppi, uno dei due fondatori, assieme ad Armando Pecorari, della storica azienda umbra.

L’abbiamo recentemente incontrata per raccogliere una testimonianza diretta della sua esperienza lavorativa, che la vede impegnata in molteplici ruoli con conseguenti assunzioni di importanti responsabilità. Vediamo quali. “Sono la referente del marketing, della qualità e del personale di Scacf - precisa la signora Michela. - Mi occupo di tutte le strategie di promozione e comunicazione, dell’organizzazione degli eventi e delle 


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 La nuova prestigiosa sede degli uffici Scacf

Compiti fondamentali, a volte assai delicati, certamente ancor meno facili da sostenere se si tiene conto dell’ambiente in cui opera, in cui le “quote rosa” sono quasi inesistenti. “Certamente la strada non è mai in discesa, ma l’essere donna in questo settore costituisce, a mio avviso, un vantaggio. Al sesso femminile è universalmente riconosciuta una maggiore sensibilità che condiziona ogni aspetto. Nei rapporti umani, in generale, siamo più intuitive e ciò credo mi abbia aiutato più di una volta nella risoluzione di conflitti interni tra dipendenti e nelle varie problematiche legate alla gestione del lavoro. Abbiamo un diverso approccio verso il cliente riuscendo a comprendere meglio i suoi bisogni e a riconoscere con largo anticipo le sue aspettative. Siamo più attente, curiamo il detta-

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pubbliche relazioni. Inoltre seguo la gestione del sistema di qualità, assicurandomi che ogni mansione venga svolta nel rispetto di una metodologia rivolta alla qualità totale e alla piena soddisfazione del cliente. Mi occupo anche della direzione del personale e a me è affidata pure una parte degli acquisti e il relativo controllo”.

glio, abbiamo una maggiore creatività (me ne accorgo soprattutto quando pianifichiamo strategie di marketing) e, ultimo ma non meno importante, siamo abituate ad avere una soglia di tolleranza più alta, una pazienza incredibile nell’affrontare i piccoli e grandi contrattempi quotidiani sia nel lavoro che nella vita privata”.

Ha mai avvertito una sensazione di disagio o di difficoltà rappresentata dal suo essere donna? “Non direi, anche se gli esordi, non sono stati sempre facili. Ricordo che all’inizio a volte mi sentivo intimorita, soprattutto quando avevo a che fare con qualche cliente 'difficile', ma ciò lo imputo più che altro 

 Michela con il nonno Renato Sgoluppi


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alla mia inesperienza di allora. A questo proposito mi piace ricordare un episodio accaduto molti anni fa, quando durante un acceso confronto dai toni non propriamente pacati, un cliente mi aveva dato dell’incompetente. Negli anni il rapporto con quella stessa persona si è trasformato in una relazione di stima e di collaborazione reciproca, tanto che in un nostro questionario di valutazione sulla qualità, alla voce ‘punto di forza‘ ha risposto: Michela!". Entrata giovanissima In Scacf, Michela festeggia quest’anno i 20 anni di attività durante i quali non ha mai perso la sua spontaneità, il suo sorriso sincero, i modi semplici e immediati con cui si relaziona con gli altri e l’indubbia tenacia tipica di chi “non molla”, sicuramente trasmessale dal nonno Renato, classe 1936, che ancora oggi si reca quotidianamente nei reparti di finitura a controllare la perfetta esecuzione dei lavori. “Lavorare per una importante azienda è per me è motivo di immenso orgoglio. In Scacf ci sono pratica-

 Michela e Danilo Sgoluppi mente nata, essendo, per così dire, ‘figlia d’arte‘. Anche se è una Spa, l’aria che si respira è quella di una grande famiglia dove tutti operano per il bene comune.È questa la chiave del nostro successo, che ci ha fatto crescere in maniera esponenziale in pochi anni. Oggi possiamo offrire ai clienti una scelta di ben cento modelli di cofani, in dodici diverse essenze, oltre a numerose tipologie di urna, per sod-

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 Una fase dell'ampia produzione Scacf

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disfare la domanda di una clientela assai variegata. Abbiamo saputo coniugare tradizione con innovazione e negli ultimi anni abbiamo sviluppato l’apprezzata linea Eco Green caratterizzata da cofani realizzati solo con prodotti ecologici di alta qualità, di cui, forse proprio per una sensibilità prettamente femminile, ne vado particolarmente fiera”. 


Dalla collaborazione tra Ferrioli Gianluca, Montarolo Fabrizio e la Vezzani Cremation nasce a Trino, FEDELE AMICO MIO. FEDELE AMICO MIO che ha inaugurato l’attività sabato 30/9/2017 dispone di un servizio all’avanguardia per la cremazione di animali da compagnia sia collettive che singole con la conseguente restituzione delle ceneri al proprietario dell’animale. Il servizio e la professionalità sono alla base dei principi dello staff di FEDELE AMICO MIO, i quali saranno a vostra disposizione 24/24H e per chi ne farà richiesta avrà la possibilità di assistere alla Cremazione e di poter dare l’ultimo saluto al proprio animale. L’impianto di cremazione istallato della Vezzani Cremation, specificatamente studiato per la cremazione di animali da compagnia, è un impianto ad altissimo contenuto tecnologico, rispettoso dell’ambiente e corrispondente alle più restrittive

Sala di attesa con espositore urne

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normative in materia di emissioni in atmosfera. Gli impianti della serie PET sono forni a camera di combustione statica in cui si ha la possibilità di eseguire sia la cremazione del singolo animale sia cremazioni multiple, la camera di cremazione infatti è predisposta per l’inserimenti

Ingresso stanza celle frigo

Per quanto riguarda l’ottenimento delle autorizzazioni, il personale della Vezzani Cremation seguirà insieme a voi, dall’inizio alla fine, le pratiche stesse. Celle frigo e forno crematorio

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La particolare concezione dei nostri impianti vi garantiranno consumi e costi di gestione contenuti a fronte di prestazioni ottime.

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di N.4 carcasse contemporaneamente, mantenendo distinte le ceneri di ogni singolo animale così da poterle restituire ai rispettivi proprietari.

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Sfidare le convenzioni per innovare d i s t e fa n o m o n ta g u t i

All’indomani della chiusura dell’edizione 2018 di Tanexpo abbiamo incontrato Silvano Zanardo, uno dei più importanti protagonisti del Salone di Bologna.

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Tradizione, innovazione, classe. Sono questi i tre cardini che hanno determinato il successo della Zanardo Autofactory.

Anche quest’anno le autofunebri realizzate dalla storica industria trevigiana non hanno mancato di suscitare ammirazione ed interesse nei visitatori, un successo maturato da una lunga tradizione che ha saputo

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accogliere l’innovazione tecnologica senza mai tradire la sua vocazione artigianale. “Non siamo mai venuti meno ai nostri princìpi e alle nostre modalità di lavoro - ci conferma il signor Silvano. - La nostra è un’azienda dove il contributo di ogni persona è unico, come è unico l’orgoglio e il senso di appartenenza della nostra squadra. I nostri prodotti nascono da uno 


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zelo, a volte maniacale, di chi li realizza, il cui ingrediente essenziale è la perseveranza e la creatività. Tanexpo è il momento culminante dove l’impegno profuso viene largamente ripagato e dove si raccolgono i frutti del lavoro di mesi o anche di anni: una gratificazione non tanto economica, quanto morale, data dalle manifestazioni di apprezzamento e di stima di vecchi e nuovi potenziali clienti”.

“Le proposte presentate in fiera – continua il signor Silvano – hanno avuto un’accoglienza assai calorosa e sono state la conferma di aver saputo interpretare

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A Tanexpo la Zanardo Autofactory si è distinta per la sua gamma di veicoli su base Maserati, presentando tre diversi modelli, specifici per qualsiasi condizione ed evenienza, a cominciare dalla Ghibli passo lungo, una vettura di impostazione classica, dalle proporzioni adeguate e con un design molto fedele all’originale, concetto fondamentale ed ispiratore di tutta la produzione della Zanardo. Non mancava la Ghibli passo corto, la compatta di casa Zanardo che non passa comunque inosservata, pensata per muoversi in spazi più ristretti salvaguardando tuttavia l’abitabilità interna e l’ampiezza del vano feretro. Ed infine la Levante: un mezzo decisamente alternativo che si discosta dal concetto classico di autofunebre per la sua linea molto pulita che segue le volumetrie originali della vettura e che, grazie alla trazione integrale, può affrontare qualsiasi condizione di terreno.

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correttamente le esigenze e i gusti estetici di un mercato attento e selettivo. Oltre alle autofunebri su base Maserati, uno dei nostri cavalli di battaglia di cui vado particolarmente fiero è la MB Silver 231, su base Mercedes. Qui la progettazione è stata fatta in maniera totale, dalla punta alla coda dell’autoveicolo, una trasformazione, per così dire, che parte dalla pelle fino ad arrivare all’ossatura interna della vettura. Il design della fiancata è stato concepito affinché forme e proporzioni rispondano a criteri universali di bellezza per cui osservando le linee della carrozzeria l’occhio deve correre senza incontrare elementi che possano interrompere l’armonia. L’aver ridisegnato l’intera linea della fiancata, ci permet-

te di possedere un prodotto diverso, destinato a durare nel tempo, slegandoci così da ogni passo stilistico che la casa madre potrà presentare in futuro”. Possiamo affermare che l’obiettivo primario della Zanardo Autofactory è quello di proporre al cliente un prodotto che si distingua sia sul piano qualitativo che su quello estetico. “Certamente! E per raggiungere lo scopo non esitiamo a correre qualche rischio, – conclude Silvano Zanardo – tanto che il pensiero che sottintende ogni nuovo progetto è: ‘Sfidare le convenzioni per innovare’. E quando il cliente torna da noi per una seconda o anche per una terza volta sappiamo di aver giocato la mano giusta”! 


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Cronaca di un successo annunciato

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di raffaella segantin

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Tanexpo 2018: l’affermazione di Scrigno del Cuore, Preghiera, Affresco e Sigillo d’Amore, i 4 brand iconici della funeraria.

Non poteva che essere un pieno trionfo trionfo la presenza di Prima Bottega Ebanisteria Italiana a Tanexpo 2018. La nota Manifattura di Innovazione ha centrato l’obiettivo anche questa volta, suscitando una vera ondata di OLTRE MAGAZINE

entusiasmo tra i visitatori dell’esposizione più importante del settore che si è tenuta a Bologna dal 5 al 7 aprile. Sono stati necessari ben tre stand per presentare tutta gamma Prima Bottega costituita da articoli assolutamente unici che non 


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hanno uguali sul mercato.

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Sono stati tre giorni molto intensi per Gianluca Pacini, l’anima di Prima Bottega, e il suo staff che durante la fiera non hanno avuto un attimo di respiro, come ci racconta in questa intervista. “Mai abbiamo presentato un’offerta così vasta e diversificata come quest’anno. Abbiamo dovuto incrementare ancora lo spazio espositivo (che già nelle scorse edizioni era di dimensioni considerevoli!) ed è parimenti aumentato l'impegno di tutti noi, ma si sono moltiplicate anche le soddisfazioni, evviva! Ho avuto la conferma che gli impresari avvertono una forte necessità di rinnovamento che noi abbiamo saputo leggere ed interpretare nel modo giusto, dando puntualmente le risposte più idonee”. Il merito e la peculiarità dell’azienOLTRE MAGAZINE

da abruzzese sono di avere sempre lavorato sul fronte della ricerca e dell’innovazione per offrire nuovi impulsi ad un mercato standardizzato e spesso sofferente di immobilismo. Prima Bottega interpreta in modo eccellente le esigenze della società contemporanea, dimostrando lungimiranza e grande talento creativo. E questi manufatti inediti e pregiati rappresentano per l’impresario che li propone nel suo show-room una cifra della sua professionalità perché documentano attenzione e sensibilità e, al contempo, sono un efficace mezzo di promozione oltre che un’occasione irrinunciabile per distinguersi dai colleghi. Qual è stata la proposta che ha avuto il maggiore impatto sul visitatore di Tanexpo? “Se devo rispondere a caldo, le dico:

tutte indistintamente, perché tutte sono state oggetto di un grande e positivo riscontro! Voglio però fare una piccola analisi: mentre Scrigno del Cuore è stata la conferma di un prodotto oramai consolidato così come Preghiera, lanciati in occasione di Tanexpo 2012 e 2016, per la prima volta abbiamo presentato in fiera la linea Affresco, declinata nelle tre collezioni Urne, Cofani e Fondali Espandibili, i quali con la loro foglia oro hanno creato negli stand una singolare e luminosa scenografia. La collezione Affresco era già popolare, pur essendo stata diffusa da poco tempo, però per molti il poter finalmente toccare letteralmente con mano i prodotti ottenuti con tale tecnica è stata un’esperienza esaltante che ne ha fatto comprendere l’unicità e la particolarità e il fermo desiderio di avere dei pezzi


nelle proprie dotazioni”.

zionalità e della validità di questo nostro ultimo brevetto”.

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Una vera e propria standing ovation per un’azienda che è abituata a mietere un successo dopo l’altro… “Sono ancora galvanizzato dall’accoglienza che abbiamo avuto in fiera e ringrazio di cuore coloro che ci hanno visitato, scusandomi se non ho potuto dedicare a tutti il tempo che averi voluto. Partecipare ad un evento di massimo rilievo per il settore come Tanexpo è un momento fondamentale sia per testare la validità della propria produzione, ma soprattutto perché il confronto diretto con gli operatori, che sono fonte inesauribile di stimoli, mi aiutano a capire le loro necessità ed le loro aspettative per sviluppare nuove idee per un futuro migliore”. 

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La fotografia, per quanto tecnicamente perfetta, non rende mai piena giustizia a dei manufatti così particolari; immagino sia stato anche il caso di Sigillo d’Amore… “Sigillo d’Amore ha rappresentato l’assoluta novità delle nostre proposte - continua Gianluca Pacini, - ed è stato messo a punto con la tempistica giusta per essere posto sotto i riflettori di Tanexpo. Si tratta di un cofano in cui tutto attorno al perimetro, sia del coperchio che della cassa, corre una fascia bronzea suddivisa in 68 mattoncini costituiti da metallo da cesello per essere facilmente incisi in modo indelebile con un qualsiasi strumento: una penna, una chiave o persino con le mani. In questo modo i partecipanti alle esequie possono scrivere di proprio pugno messaggi e pensieri d’addio rendendo la cerimonia ricca di emozione e altamente partecipativa. I visitatori del Salone hanno potuto sperimentare direttamente l’incisione delle lamine rendendosi così conto personalmente della fun-

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La cerimonia funebre 4.0 di LUCA MERLO

Da sempre gli avvenimenti significativi nella vita sono stati accompagnati e segnati da cerimonie.

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Biemme Special Cars, leader nella produzione di autofunebri, in occasione di Tanexpo 2018 ha presentato un video che propone un innovativo format di rito funebre.

Davanti all’evento luttuoso esprimere il proprio dolore, condividendolo con gli altri tramite il rito funebre, viene generalmente considerato il primo e necessario passo verso l’elaborazione del lutto. Ma in un epoca dove il “qui e ora” e l’”apparire più che essere” hanno acquisito una rilevanza fondamentale, il fenomeno morte non

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fa più parte degli eventi naturali della vita, al contrario è tenuto sempre più ai margini dell’immaginario collettivo e anche la celebrazione del rito funebre è vissuta come qualcosa che viene a turbare l’edonismo quotidiano e che merita quindi, in un’ottica quasi negazionista, di essere trattata come una sgradevole incombenza da espletare quanto prima. A tutto questo si aggiunge la mancanza di alternative per chi 


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menti belli, una cerimonia, quindi, quale evento sociale di condivisione e di celebrazione del nostro caro attraverso cui intraprendere il processo di una elaborazione collettiva del lutto.

Biemme Special Cars ha sentito la necessità di provare a fornire risposte concrete a tali problematiche e riportare la morte in una visione di dimensione umana, che possa far parte delle esperienze della vita, rivisitandola e rivestendola di una accezione “positiva”: la morte come momento di rinascita e di passaggio ad un piano di esistenza più alto, un punto di arrivo anche per chi non crede, l’ultimo imperdibile momento in cui celebrare e raccontare un nostro caro e rendergli quegli onori che magari non siamo riusciti ad esprimergli in vita.

Si è ragionato su quale potesse essere una location ideale, in alternativa al luogo di culto, quale degna cornice per accogliere questo importante momento, individuandola in un antica villa italiana, un luogo affascinante ed elegante, ponte tra passato e futuro, simbolo di eterna bellezza in grado di vincere il tempo, come lo spirito degli uomini e come i ricordi che di essi portiamo nei nostri cuori.

È stato così pensato un nuovo concetto di cerimonia funebre, che potesse essere “positiva” e “globale”, un format capace di rispondere alle esigenze sia del credente che della persona laica, ma soprattutto una cerimonia più “personale”, creata in base ai gusti, alla personalità e alla sensibilità del defunto e della sua famiglia, capace di raccontarlo in modo non convenzionale: un momento di intimità collettiva dall’atmosfera calda e familiare, dove poter condividere il dolore, ma anche il ricordo di mo-

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voglia celebrare un funerale laico, in una società contemporanea che invece è sempre più multietnica e globale e dove la domanda di cerimonie non-religiose è in continua crescita.

Con la realizzazione del cortometraggio “Funeral 4.0” del regista Federico Fabiano, non si è avuta la presunzione di voler rappresentare nei

dettagli ciò che Biemme Special Cars ha definito “La Cerimonia funebre personalizzata”, poiché in quanto tale è appunto unica ed irripetibile, ma si è voluto più che altro puntare su due aspetti fondamentali che costituiscono questo nuovo format, ovvero: O la scelta di una location d’im- patto come una villa antica, perché luogo raffinato, unico e altamente rappresentativo, ideale per celebrare un rito laico, ma anche una funzione religiosa diversa, originale e distintiva. O il ricevimento, perché momento sociale e di condivisione positi va del ricordo del defunto, occa- sione unica per riviverlo e cele- brarlo tutti assieme, un momento in cui, tramite il racconto della sua vita, vengono riaffermati valori universali condivisi. 

 Il regista Federico Fabiano in un momento delle riprese


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E quale miglior strumento se non l’immagine e la moderna tecnologia digitale per ricordare chi ci ha lasciato? Oggi viviamo nell’era della cultura visuale dove il mondo è un grande palcoscenico in cui apparire, ma paradossalmente nella celebrazione delle esequie l’utilizzo di immagini è del tutto assente, al contrario di quanto avveniva presso i popoli antichi, per i quali era consuetudine arricchire il rito funebre con dipinti, posti nelle tombe, raffiguranti momenti di vita del defunto, quali elementi di buon auspicio nel viaggio nell’aldilà.

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Preso atto di questo paradosso contemporaneo si è volutamente scelto di impostare una cerimonia del commiato in cui l’immagine tornasse ad avere un ruolo centrale e la tecnologia digitale ne fosse il suo strumento. È grazie alle immagini dei suoi frammenti di vita che il defunto diventa protagonista di una condivisione positiva, un momento in cui si prende coscienza del valore della perdita, in cui si esplicitano le emozioni e il legame avuto in vita con il proprio caro e che ora verrà perpetrato nel ricordo. Il fatto che ciò avvenga nel durante il rito e nella successiva

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fase del ricevimento in suo onore, è fondamentale perché rappresentazione e scelta comune attorno cui si coagulerà il nuovo sentire del gruppo, la sua nuova costituzione ideale, la riaffermazione della sua coesione. Il filmato, accessibile dal sito o dal canale Youtube di Biemme Special Cars, ha raccolto tutte queste suggestioni con uno storytelling leggero ed efficace, in grado di interpretare al meglio questa volontà di rilettura contemporanea della cerimonia funebre evidenziandone gli aspetti più umani e toccanti ed esaltando insieme la maestosità e l’importanza del rito. In un momento storico dove assistiamo ad un veloce processo di cambiamento socio culturale che investe il pensiero e le attività dell’uomo ad ogni livello, imparare a gestire la rivoluzione in atto è una sfida ed una risorsa: adeguare la professione funebre cogliendo tutte le possibilità offerte da questo cambiamento è quindi quanto mai fondamentale. 


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La vetrina delle meraviglie di RAFFAELLA SEGANTIN

Le fiere sono un banco di prova che non mente, la cartina al tornasole che promuove o ricusa un dato prodotto: il contatto diretto con il pubblico ci comunica immediatamente il gradimento o meno delle proposte presentate.

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Così hanno definito lo stand di T.G. Italiarreda i numerosi visitatori di Tanexpo 2018

In un momento in cui le mode ed i gusti si evolvono in modo tanto rapido quanto imprevedibile, la

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partecipazione ai vari saloni espositivi diviene fondamentale per capire il trend del mercato e pianificare di conseguenza l’attività futura. Per T.G. Italiarreda la presenza a Tanexpo è stata l’ennesima conferma che ha premiato ancora una volta la creatività dell’architetto Giancarlo Tormene e del suo staff. Grande entusiasmo per le novità, presentate accanto agli oggetti d’arredo 


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news aziende

Da sempre la produzione dell’azienda padovana si caratterizza per una gamma di articoli unici, dal tratto fortemente originale ed innovativo, elementi distintivi che hanno decretato il loro successo, come possiamo sentire dalla viva voce dello stesso architetto Tormene. “Fin dall’inizio della mia attività ho scelto di realizzare complementi dalle linee raffinate e con l’utilizzo dei materiali diversi per essere contestualizzati negli ambienti più disparati a cui imprimere un tocco di eleganza. Il settore della funeraria, che fino a pochi anni fa non dava importanza all’estetica dei locali, ha stimolato in modo determinate la mia creatività. Ci troviamo in un contesto dove è indispensabile coniugare la bellezza con il rispetto del dolore e la necessità di rendere il giusto tributo al defunto. Le proposte di T.G. Italiarreda hanno fin da subito trovato una calorosa accoglienza proprio perché si fanno interpreti di questa esigenza nel migliore dei modi”. Non è di sicuro un caso se molte case

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più conosciuti ma per questo non meno apprezzati.


Per essere sempre al passo, soddisfare o  OLTRE MAGAZINE

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funerarie che sono sorte in questi anni hanno scelto soluzioni firmate T.G. italiarreda. Ogni pezzo è studiato per suscitare sensazioni positive che mirino ad infondere, per quanto possibile, uno stato di serenità. “Abbiamo dedicato uno studio particolare all’illuminazione a led, che trova applicazione nei candelabri, nei leggii e nei supporti per il cofano, come pure nell'originale pianta metallica con vaso luminoso. Il tutto per conferire all’ambiente quella luce soffusa capace di creare un’atmosfera distensiva. Con le fontane, un altro articolo che incontra grande favore, abbiamo voluto coinvolgere anche il senso dell’udito, oltre che quello della vista; l’acqua, metafora dello scorrere della vita e simbolo di rigenerazione, con il suo incessante gorgoglio ha una funzione distensiva e rasserenante. Tanexpo è stata l’occasione per presentare la nuova collezione di fontane che non hanno mancato di riscuotere grande consenso”.

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addirittura anticipare le varie esigenze, T.G. Italiarreda non smette di elaborare nuove idee. Oltre a progettare gli spazi dedicati all’accoglienza del pubblico o alle veglie di commiato, ha messo a punto anche un vasto assortimento di piccoli oggetti e di gadget di “fine servizio”, a cui ha dedicato il medesimo impegno con risultati altrettanto apprezzabili. È stata così realizzata, in collaborazione con designer Gai Mattiolo, una linea di pregiati manufatti in vetro di Murano come le preziose cornici decorate con l'albero della vita (ripreso dalla famosa opera di Gustav Klimt), declinate in diversi modelli, in versione sia trasparente che satinata, oppure le ricercate croci artistiche che hanno la doppia funzione di abbellire il cofano e, potendo essere rimosse alla conclusione della cerimonia, diventare un ricordo da conservare nel tempo.

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L’assoluta novità è rappresentata da un articolo di cartotecnica, anche questa volta interpretato in modo assolutamente originale: un biglietto, completamente personalizzabile, concepi-

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to per congedarsi in modo elegante dalla famiglia. Per la sua realizzazione il gruppo di lavoro di T.G Italiarreda si è ispirato al Kirigami, l’arte del ritaglio della carta, ottenendo sorprendenti soggetti tridimensionali che si compongono una volta che il biglietto viene aperto. Si tratta di un nuovo strumento a disposizione dell’imprenditore funerario per consolidare la propria immagine e il rapporto di fiducia con la clientela. “Ancora una volta Tanexpo è stato il momento culminante dell’intenso lavoro degli ultimi due anni e non ha mancato di riservami grandi soddisfazioni - conclude

l’architetto Tormene . – Per questo desidero approfittare delle pagine di Oltre Magazine per ringraziare tutti coloro che sono venuti in visita al nostro stand e che non hanno mancato di esprimere la loro stima nei confronti del nostro operato e delle nostre proposte”. 


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 Il degrado che oggi affligge molti cimiteri 64

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Cremazione: da spauracchio ad occasione di rinnovamento di DANIELE FOGLI

Al seminario hanno dato il loro contributo il danese Leif Arffmann, il belga Kris Coenegrachts e l’italiano Antonio Dieni. Il sottoscritto ha introdotto e moderato il dibattito che ha permesso di valutare gli effetti della cremazione sul sistema cimiteriale danese ed italiano, nonché le soluzioni emerse

in Belgio (e per certi versi anche in Olanda) con il permanere di percentuali molto elevate della cremazione da alcuni decenni. Ritengo opportuno riprendere alcuni dei concetti emersi in tale occasione, per veicolarli ad un pubblico ampio costituito dai lettori di questa rivista.  OLTRE MAGAZINE

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Lo scorso 5 aprile, nel corso di Tanexpo 2018, si è tenuto un workshop dal titolo “La cremazione è la killer application per i cimiteri?”: una riflessione sul ruolo dei cimiteri e dei crematori nella nuova concezione di commiato e sulla necessità di riprogettazione di tali spazi.

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L’aumento esponenziale della cremazione comporta rilevanti conseguenze sui cimiteri che devono essere ripensati e riprogettati alla luce delle nuove esigenze.

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La funzione del cimitero, nella maggior parte dei Paesi europei, è stata per l’intero Ottocento e Novecento, quella di un’opera pubblica sanitaria, il luogo in cui confinare e controllare i processi di decomposizione. Ma al tempo stesso, pur se a debita distanza dai centri abitati, si è affermato anche come luogo di memoria collettiva nonché stimolo di confronto e di riflessione continua e tangibile sul destino dell’uomo e, più in generale, sulla morte. Con l’aumento della scelta cremazionista (in Italia siamo prossimi al 25% come media nazionale, con punte vicine al 40% nel nord del Paese, mentre in Europa si è passati in poco più di 20 anni dal 20% al 40%) la finalità del cimitero quale sistema di garanzie igienico-sanitarie per la collettività perde sempre più rilevanza e parimenti diminuisce l’importanza e la necessità di sepolture con

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"Il cimitero sta sempre più perdendo la sua funzione di memoria storica."

sistema di inumazione e tumulazione. In breve tempo l’aspetto dei cimiteri è destinato ad un significativo cambiamento: i campi comuni saranno sempre più vuoti e, fra non molto, a partire dal Nord Italia, registreremo un eccesso di tumuli costruiti. Nel contempo si evidenzia la carenza di nuove soluzioni di contenimento delle urne cinerarie, diverse da quelle tradizionali. E, infine, la diminuzione della percentuale di defunti per i quali si sceglie la conservazione delle ceneri all’interno di una tomba, fa venir meno anche la principale funzione del cimitero, ossia quella di memoria storica e perenne di una collettività! Questo, forse, è il maggior pericolo odierno. Aggiungo che la frenesia dell’attua-

le modello di società, l’imporsi di modelli comportamentali sempre più consumistici e sempre meno riflessivi, determina la perdita parallela del ruolo del cimitero come luogo d’incontro ed elaborazione del lutto, visto che la loro frequentazione è in forte calo e che le persone che si recano nei camposanti sono sempre più anziane. Con il crescere della cremazione stanno avendosi anche altri effetti, con importanti riflessi sull’intera filiera funebre-cimiteriale: A) Perde di rilevanza la qualità estetica della bara, cioè del mezzo di occultamento e trasferimento in sicurezza della salma, ma al tempo stesso elemento di comunicazione sociale dello status del defunto (si pensi al colore, all’essenza lignea di maggiore o minore pregio, alla pesantezza, alla lavorazione 

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esteticamente capaci di rappresentare il defunto (la sua età, la sua attività o i suoi interessi e hobby) e lo status sociale o economico della sua famiglia. Quindi, nel tempo, il cofanodovrà assumere nuove funzioni e l’impresario funebre, nel proporlo, dovrà focalizzarsi su queste e al tempo stesso chiedere adeguate performance a chi le produce, non limitandosi al solo aspetto economico, come è accaduto negli ultimi anni.

 Leif Arffmann

 Kris Coenegrachts

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esterna, all’arredo...). Anche con l’inumazione e la tumulazione il cofano svolgeva la propria funzione per poco tempo, quello del tragitto dalla camera mortuaria al luogo di sepoltura. Ma, mentre rispetto alla cremazione permane, anzi protegge quel corpo sotto la terra o dentro al tumulo, una volta inserito in un forno crematorio, si distrugge rapidamente. E così la sua funzione si riducenotevolmente. Occorre studiare, nei prossimi anni, modelli capaci di veicolare nuovi messaggi a chi partecipa ad un funerale, da un lato, ma soprattutto per essere scelti dai professionisti che li propongono alle famiglie (cioè gli impresari funebri e i gestori di cimiteri e di crematori). Il messaggio più importante, oggi, è quello ambientale: una bara deve essere facilmente combustibile, costruita con materiali poco inquinanti, leggera per facilitarne la movimentazione. Deve egualmente essere mantenuto il messaggio fondamentale e pertanto si dovranno realizzare oggetti

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B) Cala enormemente il bisogno di costruire nuovi posti nei cimiteri, poiché potranno essere utilizzare le tombe esistenti per contenere mag- giori quantità di defunti. La caratteristica dominante, che dovremo governare, sarà quella dei vuoti cimiteriali all’interno di grandi estensioni di costruito: vuoti, come accennato, nei campi comuni d’inumazione e lapidi senza nome; sappiamo che al posto di un feretro possono essere sepolte almeno una decina di urne cinerarie. Con il calo della domanda di nuove sepolture, si sta già osservando un

effetto negativo a cascata sull’edilizia funeraria nel suo complesso: minori necessità di nuove tombe significa minor lavoro per marmisti, bronzisti, gestori dei cimiteri che traevano dalle concessioni di nuove sepolture il sostegno economico per garantire il funzionamento di cimiteri spesso secolari. È facile anche che si registri una perdita di interesse per tombe esistenti e concesse in epoche passate che rischiano così di essere abbandonate. C) Servono, infine, impianti di cremazione (per tecnica costruttiva per quantità di linee) che permettano di effettuare operazioni in tempi rapidi, e poter disporre in breve dell’urna cineraria. Occorre investire e lavorare perché il tempo tra la consegna del feretro al crematorio e la riconsegna dell’urna con le ceneri alla famiglia, che in diversi luoghi può raggiungere durate importanti, in alcuni casi anche di una o due settimane e non solo di pochi giorni (e già questi hanno i loro effetti nel processo di elabo Antonio Dieni


razione del lutto), venga fortemente ridotto. Accanto a nuove tipologie impiantistiche serve puntare su servizi intermedi (catering, cerimonia non col feretro, ma con l’urna…), su soluzioni che riempiano il tempo tra l’addio al feretro e l’arrivo dell’urna. Oppure si potrebbe effettuare direttamente la sostituzione della cerimonia di addio al feretro, con la cerimonia di addio all’urna cineraria. Registro come nel mondo, e anche in Europa, stia velocemente sviluppandosi un servizio del commiato che permette il saluto al proprio caro in ambienti personalizzati ed in tempi adeguati. In altri termini viene spostata in queste sedi la cerimonia di addio che con l’inumazione o la tumulazione avveniva sul posto di sepoltura. Un commiato, talvolta alternativo a quello che si svolge o si svolgeva nei luoghi di culto, che potrà pertanto tenersi sia in funeral home gestite da impresari funebri o nelle sale del commiato degli stessi ambienti di cremazione, oppure in appositi spazi cimiteriali dedicati.

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Mi sembra che di riflessioni per il mondo funerario italiano ce ne siano parecchie! 

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ARCHITETTURA

Un progetto innovativo di cappella funeraria A CURA di Arch. Massimo Maria Vago

Collocata nel Cimitero di Cesano Maderno, la Cappella della famiglia Longoni, recentemente edificata su progetto degli architetti Massimo Maria Vago e Carlo Mazzanobile, segna un passo importante nella realizzazione di tali edifici, sia perché in questo camposanto erano anni che non venivano concesse autorizzazioni per la costruzione di cappelle, e sia perché quest’opera rappresenta una nuova concezione di architettura.

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La recente realizzazione nel cimitero di Cesano Maderno della cappella commissionata dalla famiglia Longoni rappresenta un nuovo concetto di fruizione di tali spazi che si discosta nettamente da quanto già esistente. L’amministrazione comunale ha messo a disposizione, in concessione, aree per la realizzazione di monumenti, dando la possibilità al privato di definire la dimensione dello spazio. Ai progettisti, per ragioni di costi dell’area, è stato dato l’incarico di ridurre al massimo lo spazio d’intervento massimizzando capienza e fruibilità. Gli architetti hanno pertanto pensato di sviluppare la costruzione in altezza, creando

spazi minimi ma con molta fruibilità e molta luce naturale per non soffocare gli ambienti esigui. La cappella Longoni si distingue concettualmente dalle cappelle tradizionali sia da quelle più classiche, derivanti da tipologie ecclesiastiche, ma anche da quelle di epoca più moderna, che riprendono, in dimensioni ridotte il concetto di “casetta”. La costruzione occupa una superficie di 20 mq (6.50m x 3.07m circa). 


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ARCHITETTURA

I loculi sono sovrapposti in gruppi di tre, in modo da essere ben visibili dai visitatori ed accessibili senza l’aiuto di scale e sono posti su due piani (3+3 al piano terra, 3+3 al primo piano). Tra i due blocchi di loculi, all’interno della lastra verticale in cristallo, sono stati posti tre supporti in vetro sospesi con dei cavetti d’acciaio, adibiti alla collocazione dei lumini, che di sera al buio, paiono sospesi nell’aria.

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Sul lato destro due blocchi apparentemente monolitici, rivestiti interamente in pietra (diorite), contengono dodici loculi (6+6) sovrapposti in verticale e separati da una lastra verticale in cristallo trasparente. Il blocco antistante, più lungo nella parte superiore, presenta una porzione “sottratta” al volume, rivestita in corten, ove è posta una scultura in acciaio inox che raffigura un Cristo in croce stilizzato, opera realizzata dall’artista scultore Osvaldo Minotti (autore nel 2004 della Porta della Chiesa di Santa Caterina di Betlemme, dove c’è la Natività). Al di sotto di questo è posto un ripostiglio integrato completamente nascosto, la cui porta, con meccanismo a scomparsa, è bloccata dalla chiusura della porta d’ingresso. Le lastre di pietra sono incollate sulle superfici esterne con una posa a “correre” in orizzontale, mentre con lo stesso disegno sono montate con un sistema a “scoduta” a copertura dei loculi, in modo che si possano sganciare per le tumulazioni o esumazioni senza nessun tipo di impianto meccanico a vista.

Un collegamento all’attività della famiglia Longoni (mobilieri dal 1881) è dato dall’uso del legno in alcune parti interne come le fasce verticali terminali delle lastre rimovibili dei loculi e soprattutto dalla Croce di Cristo realizzata in legno di castagno invecchiato, riprodotta, in dimensioni ridotte per ragioni di spazio ma proporzionate, secondo le fonti storiche

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ritrovate e suggerite dai membri della famiglia stessa, di profonda fede cattolica. Altro richiamo alla simbologia religiosa è la collocazione della croce a otto punte, simbolo dei Re Magi, incassata a pavimento, con una punta rivolta verso Gerusalemme. Tornando alla costruzione, contrapposta ai due blocchi rivestiti in pietra, si erige una “lama” in calcestruzzo a vista strutturale, collegata al tutto tramite la scaletta del primo piano che si affaccia sul tetto vetrato. Tale muro cieco si accosterà dal lato esterno alle future nuove cappelle, mentre il lato opposto rimane completamente libero. Sia il tetto che la porta d’in-

gresso sono in cristallo trasparente. La porta è di dimensione pari alla luce d’ingresso, ed è a bilico con serratura montata nel grosso maniglione. Il tetto ha righe serigrafate per creare un minimo di ombreggiatura che cambia effetto secondo le ore della giornata. Il tutto per creare maggior luce possibile all’interno. La copertura vetrata, permette inoltre di vedere il cielo, collegamento spirituale al paradiso; il colore azzurro del cielo è poi ripreso anche sul soffitto del piano terra. Al piano terra una rete di acciaio inox fa da sfondo alla Croce lignea, non impedendo comunque alla luce filtrare anche dal retro, ove, 


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ARCHITETTURA

all’esterno è piantato un gelsomino a copertura del muro di cinta. Tale rete, al piano superiore, funge da parapetto, mentre il parapetto frontale è realizzato in alluminio alleggerito ed apribile per poter tumulare i feretri al piano superiore dall’esterno senza usare la scala interna che non permette la rotazione degli stessi. La scala aerea, in acciaio zincato è autoportante, aiutata staticamente con l’aggancio, su un lato, al muro in calcestruzzo, e dall’esile parapetto sul lato opposto. Al piano superiore sono collocati parapetti di sicurezza sempre in cristallo, sempre per la massima trasparenza e luminosità interna.

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I progettisti, hanno voluto realizzare, in pieno accordo e fiducia con la committenza, un’architettura moderna e funzionale. Ma non partendo da una “scatola” architettonica, bensì da una serie di elementi e di volumi

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collegati tra loro da diversi materiali e superfici: un’architettura organica maturata dalla funzionalità degli elementi. Gli architetti che hanno realizzato la cappella cimiteriale collaborano da anni con la famiglia Longoni nella progettazione e realizzazione di arredamenti d’interni. La falegnameria realizza mobili moderni, all’avanguardia, con l’uso di alta tecnologia ma con la maestria ultracentenaria tramandata da varie generazioni. Fondamentale è stata quindi la libertà lasciata dai committenti per questo progetto: minimalista, in uno spazio così esiguo, ma con molto studio dei dettagli e della funzionalità. 

I progettisti Massimo Maria Vago e Carlo Mazzanobile autori di questo progetto, spaziano i loro interventi dal design all’architettura vera e propria, passando dagli arredi, il tutto integrato tra loro. Le loro opere sono presenti sia in Italia che all’estero. Sviluppano una loro architettura estremamente moderna ma ricca di dettagli e particolari, con una attenzione particolare ai metodi costruttivi e funzionali. Tra le recenti opere, l’ampliamento del Cimitero Comunale di Barlassina (MB), le cui pareti dei camminamenti interni sono state affrescate dal pittore Valentino Vago, recentemente scomparso. I progettisti esprimono un particolare ringraziamento all’ex Sindaco di Cesano Maderno, Gigi Ponti, ed al Signor Angelo Vertemati che hanno reso possibile la realizzazione dell’innovativa cappella cimiteriale.


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Quando la morte balla di miranda nera

Il Medioevo è stato un periodo storico lungo e controverso. La sua durata va dalla fine dell'Impero Romano (476 d.c.) alla scoperta dell'America (1492).

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La morte nel Medioevo: il senso comune della caducità della vita e il fiorire dei temi macabri.

In un arco temporale così vasto, l'uomo ha dovuto riorganizzarsi a seguito di eventi tragici, come ad esempio le epidemie di peste o le carestie. La vita non era facile e l'aspettativa di sopravvivenza decisamente bassa, nemmeno minimamente paragonabile a quella odierna (circa 45 anni):

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si campava poco e si moriva con estrema facilità. Proprio in questa epoca nasce una iconografia della morte molto ricca. L'uomo ne ha paura ma allo stesso tempo acquisisce consapevolezza di essa, sa di essere fragile di fronte ad una fine inevitabile. Carestie e guerre erano molto frequenti, le città avevano condizioni igieniche precarie e le malattie si diffondevano rapidamente: la morte incomincia a diventare addirittura familiare. 


Trionfo della morte - Oratorio dei Disciplini di Clusone


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Molte opere pittoriche realizzate in quel periodo storico raffigurano vivi e morti gli uni accanto agli altri proprio a testimoniarne la presenza costante nella vita di tutti i giorni.

Il Cristianesimo ha avuto un ruolo sostanziale nella duplice declinazione della morte in malamorte e buonamorte. Era visto come la luce di una nuova speranza di salvezza ed aveva il ruolo delicato ed importante di mitigare l'immagine della morte e soprattutto il rapporto tra l’uomo e la sua visione dell'aldilà. Attraverso il Cristianesimo morire non era più l'evento drammatico, la fine assoluta, ma l'unico mezzo per accedere al regno dei cieli. È con esso che è nata l'idea della buonamorte. Chiunque fosse credente, grazie alla misericordia di Dio, poteva aspirare alla vita eterna e quindi ad ascendere al paradiso, abbandonando tutte quelle sofferenze proprie di una vita difficile e dura. Le differenze sociali venivano completamente eliminate. Il paradiso era di tutti e per tutti. Questa è un'idea rivoluzionaria per l'epoca poiché nell'ideologia arcaica erano molti i popoli che designavano un eternità felice solo per gli eroi mentre le persone comuni erano spesso costrette a vivere per sempre in città cupe, immaginate come triste trasfigurazione di quelle dei vivi. Il mezzo grazie al quale si aveva la

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L’uomo medievale più che temere la morte in generale, temeva la malamorte. La malamorte era la morte improvvisa, ripugnante e macabra, che sopraggiungeva inaspettata e che non conduceva l'anima ad una serena reintegrazione con Cristo. Venivano considerate colpite da malamorte le persone pagane, oppure coloro che andandosene in modo improvviso non avevano potuto pentirsi dei propri peccati e abbracciare la grazia di Dio.

certezza della vita eterna dopo la morte era la fede. Attraverso di essa si poteva ottenere la garanzia della resurrezione come quella di Cristo. Ovviamente, insieme alla fede, per raggiungere il paradiso bisognava aver seguito i dettami religiosi ed essersi pentiti dei i propri peccati tramite la confessione e la penitenza. Nel Tardo Medioevo si diffonde l’archetipo letterario della Danza

Macabra che influenzò gli artisti del tempo, dando luogo ad una vasta iconografia. Il soggetto ha la funzione didattica di “memento mori” ("ricordati che devi morire") e coinvolge tutte le categorie sociali, inclusi papi e principi. La nascita di questo filone tematico la si deve alla grande pestilenza del 1348 che decimò in modo impietoso le popolazioni di tutta Europa, senza alcun riguardo per le classi di appartenenza o per il censo.

 L'incontro dei tre vivi e dei tre morti, 1350 ca.


È in questo periodo che nelle chiese fioriscono raffigurazioni pittoriche sul tema. Il soggetto è sempre lo stesso: la consapevolezza che la morte ci cammina a fianco ed è certa per chiunque. Si rappresentano infatti scene in cui uomini e donne delle diverse estrazioni sociali danzano assieme ad inquietanti scheletri. L'iconografia della morte che incomincia ad affermarsi verso il XIII secolo, arriva fino al rinascimento con un a serie di simboli che successivamente faranno parte del nostro immaginario collettivo. Uno dei soggetti più interessanti del rituale macabro è rappresentato nell'opera pittorica dei Tre vivi e dei tre morti datato 1350 circa, ispirato ad un poemetto medievale. Il dipinto raffigura tre cavalieri che in una battuta di caccia, incontrano nella foresta tre cadaveri viventi. La

metafora di quest'opera è, ancora una volta, la caducità della vita e la consapevolezza che la morte può sopraggiungere in qualunque momento. Un altro tema correlato, che anch’esso inizia ad affermarsi nei primi anni del Trecento, è rappresentato dal trionfo della morte. Qui essa rappresenta la giustizia sociale che livella tutti in modo inesorabile. Nelle opere in cui la morte viene dipinta nel suo trionfo, viene raffigurata come uno scheletro, oppure come una orribile vecchia signora a cavallo che brandisce una minacciosa falce. Interessante è l’affresco che si trova sulla facciata dell’Oratorio dei Disciplini a Clusone, in provincia di Bergamo, dove nello stesso dipinto troviamo entrambi i soggetti: una danza macabra sovrastata dal trionfo della morte, un ulteriore monito che alla fine, con la sua ineluttabilità, la “nera

signora” vince sempre e comunque su tutti e su tutto. Le opere che vengono realizzate da questo periodo in poi hanno sempre uno scopo educativo, sono un invito a non gioire troppo del proprio stato di prosperità o di felicità perché la morte arriva sempre e spesso lo fa in modo del tutto inaspettato. Non mancano in questa epoca anche rappresentazioni del giudizio finale e dell'inferno come pure immagini di santi gloriosi che indicano la speranza. Questa tipologia di raffigurazioni è arrivata fino al Rinascimento che ha definito il tema della morte e del lutto in una chiave molto diversa. L'uomo medievale mitigava la sua angoscia della morte con la religione, l'uomo rinascimentale invece la temeva a tal punto che desiderava addirittura vincerla tramite l'immortalità. 

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 Danza Macabra, HrastovlJe, Slovenia

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www.primabottega.it


IDEE PER IL VOSTRO PRESTIGIO Prima Bottega - Ebanisteria italiana presenta i Fondali Espandibili Affresco, un nuovo prodotto, dall’eleganza senza tempo, per confermare prestigio alle imprese moderne. L’altissima qualità Affresco, impreziosita con foglia oro applicata a mano, le ampie proposte pittoriche, tutte declinabili in più formati, l’attenta ricerca che fonde funzionalità ad un flair leggero e semplice, sono gli ingredienti che fanno di questa novità una soluzione unica nel suo genere. Prima Bottega vanta oggi una storia che la colloca, nell’ambito funerario, come una delle migliori aziende di fama internazionale. Dalla felice sinergia tra design, talento e cura artigianale nascono i suoi prodotti iconici: Scrigno del Cuore, Preghiera, Affresco e Sigillo d’Amore. “L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai” Audrey Hepburn

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FONDALI ESPANDIBILI

Varie soluzioni di pareti modulari, montabili in 5 minuti grazie ad un sistema brevettato, con attacchi magnetici, richiudibile a griglia e trasportabile in una comoda trolley bag in tessuto**. I Fondali Espandibili sono di varie larghezze ma tutti dello stesso spessore ed altezza, realizzati con la qualitĂ della tecnica Affresco ÂŽ su vera base muraria e rifiniti dal rivestimento in foglia oro applicata a mano, per una allure in equilibrio tra raffinatezza e lussuosa eleganza. Le proposte pittoriche di ciascun fondale sono disponibili in ogni formato.

TULIPANI ED ANEMONI 130 Dimensioni: 130 x 30 x 230 cm Peso intera struttura*: c.ca 11 kg 230 CM

Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata; - pannelli con la grafica muraria AffrescoÂŽ; - n.1 faretto alogeno (opzionale); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma. 130 CM

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*comprensiva di trolley bag.

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FONDALI ESPANDIBILI

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FONDALI ESPANDIBILI

COMPOSIZIONE FLOREALE IN VASO GRECO 205 BOUQUET CON DEA FLORA 205 (pag.4) Dimensioni: 205 x 30 x 230 cm 230 CM

Peso intera struttura*: c.ca 13 kg Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata; - pannelli con la grafica muraria AffrescoÂŽ; - n.1 faretto alogeno (opzionale); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma.

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*comprensiva di trolley bag.

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FONDALI ESPANDIBILI

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FONDALI ESPANDIBILI

Faretti alogeni opzionali (150W), adattabili alla struttura espandibile, massima luminescenza. Dotati di regolari certificazioni di conformitĂ ai requisiti di sicurezza previsti.

IMMACOLATA CON ANGELI 205 ANGELI 205 (pag.6) Dimensioni: 205 x 30 x 230 cm 230 CM

Peso intera struttura*: c.ca 13 kg Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata; - pannelli con la grafica muraria AffrescoÂŽ; - n.1 faretto alogeno (opzionale); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma.

205 CM

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*comprensiva di trolley bag.

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FONDALI ESPANDIBILI

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FONDALI ESPANDIBILI

Il montaggio è veloce ed intuitivo, grazie a un sistema brevettato, con attacchi magnetici, allargabile e ripiegabile. Funzionalità ed estrema facilità di installazione, ma anche leggerezza e semplicità nel trasporto: l’intera struttura e tutti gli accessori si collocano agevolmente in una speciale borsa trolley in dotazione.

ASCENSIONE DI GESÙ 280 (pag.8)

CRISTO BIZANTINO 355 (pag.10)

Dimensioni: 280 x 30 x 230 cm Peso intera struttura*: c.ca 15 kg

Dimensioni: 355 x 30 x 230 cm

Materiale per allestimento del fondale:

Peso intera struttura*: c.ca 20 kg

- struttura espandibile ripiegata;

Materiale per allestimento del fondale:

- pannelli con la grafica muraria Affresco®;

- struttura espandibile ripiegata;

- n.2 farettI alogenI (opzionali);

- pannelli con la grafica muraria Affresco®;

- accessori vari (barre magnetiche e altro);

- n.2 farettI alogenI (opzionali);

- **trolley bag in tessuto, sostituibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma.

- accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma.

*comprensiva di trolley bag.

*comprensiva di trolley bag.

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FONDALI ESPANDIBILI

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FONDALI ESPANDIBILI

Il Trittico contempla un ventaglio di soluzioni inerente gruppi da 3 fondali, per ciascuno dei quali è possibile scegliere la larghezza più funzionale, in base alle diverse esigenze. Di seguito è riportata una tavola di sintesi sulle molteplici combinazioni ipotizzabili, con relativo numero di faretti alogeni consigliati (opz.). Le proposte pittoriche presentate sono tutte adattabili ad ogni formato, Trittico compreso, e sono tutte rigorosamente realizzate con l’altissima qualità della tecnica Affresco ®, su vera base muraria e impreziosite con un rivestimento in

LARGHEZZE DI OGNI FONDALE COMPONENTE IL TRITTICO

130 CM 205 CM

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130 CM

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► VIDEO su http://www.primabottega.it/prodotto/espandibili-cristo-bizantino/ Il Trittico ha un effetto scenico di grande impatto, adatto ad ambienti che contemplino soluzioni di forte personalità: nell’immagine in alto è raffigurato il trittico del CRISTO BIZANTINO 130-280-130, mentre l’immagine a pag.10 è l’IMMACOLATA CON ANGELI 130-130-130. In entrambe le suddette immagini, le relative numerazioni si riferiscono apertamente alle misure di ciascun pannello espresse in centimetri.

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Numero faretti corrispondenti per ciascuna larghezza

foglia oro applicata a mano.


FONDALI ESPANDIBILI

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FONDALI ESPANDIBILI

Nonostante l’imponenza i fondali si allestiscono in pochi minuti, indipendentemente dalla loro larghezza, e si impiega lo stesso tempo per smontarli e riporli, con tutti gli accessori anessi, nell’apposita trolley bag in tessuto, sostituibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma, delle dimensioni di h 100 cm x 73 cm x 45 cm : ideale per comodità ed impatto visivo e personalizzabile con logo aziendale.

TRITTICO ASCENSIONE GESÙ 130/130/130 (sopra) IMMACOLATA E ANGELI 130/130/130 (pag.12) Dimensioni dei 3 fondali: 130 x 30 x 230 cm 230 CM

Peso complessivo*: c.ca 33 kg Materiale per allestimento del fondale: - n. 3 strutture espandibili ripiegate; - n. 3 pannelli con la grafica muraria Affresco®; - n.3 faretti alogeni (opzionali); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - ** 3 trolley bag in tessuto, sostiuibili su richiesta con relative versioni rigide trasformabili in tavolo firma.

130 CM

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*comprensivo delle 3 trolley bag.

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IL DESIGN SEI TU

Noi di Prima Bottega formiamo l’alfabeto con cui poter arredare tutti gli spazi che si desiderano: i Fondali Espandibili Affresco, sono sistemi flessibili, versatili e modulari che si adattano alla tua personalità, alle dimensioni degli spazi e alle necessità funzionali. Un sistema in cui i tradizionali tendaggi, roll-up e separè cedono il posto ai nostri espandibili con pannelli brevettati Affresco ®, speciali fogli di intonaco, che possono essere arrotolati e srotolati innumerevoli volte e che, essendo di dimensioni customizzabili nella misura e nel tema del soggetto riprodotto, possono interagire armonicamente con ogni tipo di ambiente. Grazie a questa peculiarità e l’ampia gamma di proposte pittoriche, puoi dar vita a soluzioni di arredamento uniche e personalizzate, anche con soggetti di tuo gusto: ne valutiamo con piacere la fattibilità e realizziamo volentieri le tue idee.

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FOCUS ON PANNELLI

I pannelli dei Fondali Espandibili Affresco nascono da una approfondita ricerca della nostra Divisione Grandi Opere per questo uniscono un grande sapere artigiano all’innovativa visione di Prima Bottega Ebanisteria Italiana. Il supporto di ogni pannello è unico nel suo genere e caratterizzato da: •

proprietà tipiche degli affreschi tradizionali, come questi eseguiti su vero intonaco ma dello spessore di 2 mm, con le stesse caratteristiche materiche di granulosità e consistenza, grazie alla tecnica Affresco ®, regalando un percorso tattile ed emozionale che rimanda ad un tempo lontano.

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un elevato grado di maneggevolezza e leggerezza: possono essere arrotolati e srotolati innumerevoli volte senza subire alterazioni e, una volta aperti e fissati alla struttura espandibile, si distendono perfettamente come una vera superficie muraria.

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modularità e versatilità coniugate con la vasta gamma di soggetti: ciò permette la massima libertà di espressione sostituendo a piacimento il tema di ciascun fondale, per evocare sempre nuove atmosfere, cambiare volto agli ambienti e dar libero spazio alla personale creatività.

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la foglia oro rigorosamente applicata a mano, come nella tradizione del più antico artigianato italiano; raffinata, atemporale, si adatta perfettamente ad ogni tipo di ambiente. L’oro conferisce una nuova luminosità, moltiplicando le tonalità calde e accendendo le sfumature più fredde, e crea effetti dai riflessi sempre diversi e dall’eleganza rara.

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FOCUS ON PANNELLI

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AI NOSTRI CLIENTI

I Fondali Espandibili Affresco sono beni strumentali inerenti alla attività di onoranze funebri, per questo motivo puoi usufruire dell’ammortamento, che ti permette di godere di detrazioni fiscali per le spese sostenute per l’acquisto dei nostri fondali, un motivo in più per acquistarli! Se hai intenzione di rinnovare i tuoi ambienti lavorativi ed investire per innovare ed incrementare il tuo business, non esitare a farlo adesso: puoi ridurre la base imponibile su cui calcolare le imposte della tua azienda. Approfitta del vantaggioso prezzo di lancio con condizioni personalizzate e richiedi senza impegno un preventivo. I Fondali Espandibili Affresco® vengono realizzati seguendo elevati standard qualitativi e sono coperti da garanzia, conforme a quanto previsto dalle vigenti normative: un fattore essenziale da non sottovalutare per una perfetta efficienza del prodotto e la vostra serenità.

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Mod. Rame


SIGILLO D’AMORE COFANI E URNE

Sigillo d’Amore ®, brevetto di casa Prima Bottega, è stato pensato per regalare una nuova esperienza creativa ed emozionante per dar vita ad un’opera unica, permeata e plasmata dal trasporto del momento e destinata a perdurare in eterno, come eterni sono i ricordi e la memoria dei propri affetti.

► VIDEO su http://www.primabottega.it/prodotto/cofano-sigillo-damore-concept-video/ Mod. Rame - Versione Spallata

Sigillo d’Amore ha due anelli formati da tante mattonelle in metallo da cesello - bronzo, oro, rame - che possono essere facilmente incise con un qualsiasi strumento, anche una penna. Si possono così scrivere di proprio pugno messaggi e pensieri d’addio rendendo la cerimonia unica e partecipativa. La scritta resterà immutabile a suggellare un vincolo che si protrae nel tempo. Un connubio fra tradizione e innovazione dove il made in Italy è certificato al 100%, in conformità con la filosofia aziendale volta a valorizzare, in ogni suo prodotto, le grandi risorse e capacità dell’artigianalità italiana.

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Mod. Cristo - Versione Spallata


AFFRESCO COFANI E URNE

La tecnica Affresco® coniugata a cofani ed urne, nobilita gli stessi a veri e propri oggetti d’arte, grazie all’alta qualità di rappresentazione su un’autentica base muraria, una tecnica esclusiva brevettata e distribuita solo da Prima Bottega Ebanisteria Italiana. Ogni prodotto è corredato da un raffinato quadro Affresco®, della linea editoriale Prima Bottega, concepito come ricordo da donare alla Famiglia.

Frutto di una ricerca accurata di materia, forma ed estetica, Affresco® è l’espressione di una sfaccetata creatività in bilico tra presente e passato, contemporaneo e antico, creando un gioco materico e di colore che ben si sposa con la linearità classica del legno.

► VIDEO su http://www.primabottega.it/prodotto/storia-di-gesu/ Mod. Giotto - Versione Retta

Mod. Gardenia - Versione Spallata

Quadro della linea editoriale Prima Bottega, ricordo destinato alla Famiglia.

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Mod. Ave Maria - Versione Spallata Naturale


PREGHIERA COFANI E URNE

Informazioni tecniche spessore Cofani Preghiera

Mod. Mamma - Versione Spallata Naturale

Quadro a corredo, ricordo destinato alla Famiglia.

Mod. Ave Maria latino - Versione spallata

Preghiera™ ha un concept semplice e innovativo: un anello intorno al perimetro del cofano o dell’urna dove è riportata una preghiera o un pensiero di commiato. Il testo è impreziosito e protetto da una teca in plexiglass originale. Disponibile in tre tonalità: Naturale, Noce Miele e Noce. È prevista l’opportunità di scelta del testo, anche con l’opzione dello sfondo in foglia oro, tra: - preghiera dell’Ave Maria, del Padre Nostro e del Rito delle Esequie con l’Eterno Riposo; - preghiera dell’Ave Maria, del Padre Nostro in latino; - oppure un pensiero dedicato (con la variante d’intestazione tra Amore, Mamma o Papà). Solo con l’originale Preghiera™ è abbinato, a corredo, un raffinato quadro della linea editoriale Prima Bottega in tecnica affresco ed il Certificato per la donazione in memoria.

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Mod. Naturale - Versione Spallata


SCRIGNO DEL CUORE COFANI E URNE

Una ricercatezza progettuale ed estetica che veste la cerimonia funebre di una nuova luce, dando vita ad un’atmosfera unica e raffinata, all’insegna di una spiritualità toccante ed intensa. Questa è la reale impronta innovativa del celebre Scrigno del Cuore, il cofano con incisi dei piccoli cuori rimovibili che possono essere conservati in ricordo del proprio caro e sostituiti con messaggi d’amore dedicati. Disponibile anche nella versione con Croci e nel modello Urna. Un prodotto originale indispensabile ad ogni moderna impresa funebre che voglia offrire una cerimonia esclusiva, con una dotazione di accessori completa di tutto ciò che serve per confermare visibilità e prestigio: visita www.scrignodelcuore.com.

Libretti con minipenna e cuori di cartoncino.

Mod. Naturale - Versione Retta.

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FOCUS ON URNE

► VIDEO su http://www.primabottega.it/product-category/concept/scrigno-del-cuore/urne-scrigno/ Urna Scrigno del Cuore in foglia oro

L’anima di Sigillo d’Amore®, Affresco®, Preghiera™ e Scrigno del Cuore® è coniugata, in mille varianti intelligenti, nelle urne Prima Bottega: ogni peculiarità e qualità, diversamente accostata e declinata dai designer, consente una forte personalizzazione del prodotto finito. Ciascun urna acquisisce così una propria identità artigianale caratterizzata da attributi e tratti unici, e si trasforma in un’elegante narrazione materica. Questa si traduce, nelle urne Sigillo d’Amore™, in personalissime incisioni su lamine da sbalzo tramutando l’oggetto stesso in un’opera unica, specchio del coinvolgimento emotivo del momento, a testimonianza eterna dei propri vincoli affettivi. Saranno i segni incisi, dunque, a raccontare nei secoli il legame d’amore.

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FOCUS ON URNE

► VIDEO su http://www.primabottega.it/prodotto/mamma-naturale-2/ Urna Preghiera Mamma - Vers. Naturale - testo in foglia oro

Nelle urne di Affresco® è l’effetto materico, che abbraccia l’estetica contemporanea e moderna, a raggiungere il risultato formale, espressivo o narrativo: le urne vivono dell’ispirazione materica dello stucco, delle fantasie ornamentali e degli affreschi d’altri tempi. La linea di urne Preghiera™ è la più classica ma nella sua semplicità ha saputo conquistare un’ampio gradimento, tanto da essere perfezionata con l’inserimento della foglia oro, nei testi e nelle preghiere che la decorano, per scoraggiarne le numerose imitazioni. Le urne Scrigno del Cuore® oltre a conservare l’amore, raccontato in forma di messaggi, consentono anche di custodire un ultimo oggetto a memoria del proprio caro: un cuoricino di legno rimovibile da una serie di 16 cuori di cui l’urna stessa è composta.

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FOcUS ON URNE

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Urna Affresco - Versione Ascensione di Giotto


RIcERcA E ONORANZE EccELLENTI

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RICERCA E ONORANZE ECCELLENTI

Prima Bottega Ebanisteria Italiana è promotrice della campagna INSIEME PER UNA SCELTA D’AMORE - L’ULTIMO DONO È PER LA RICERCA, mediante la quale le Onoranze che dispongono dei suoi prodotti contribuiscono al progresso scientifico per la salute delle future generazioni. Il patrocinio si esprime attraverso donazioni in favore di quattro istituti in prima linea nella ricerca scientifica:

A.I.R.C. - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro A.I.L. - Associazione Italiana contro le Leucemie - linfomi e mieloma A.I.S.M. - Associazione Italiana Sclerosi Multipla FONDAZIONE EBRI - European Brain Research Institute - per la cura dell’Alzheimer, Parkinson e altre malattie neurodegenerative

tramite la compilazione di un apposito Certificato di Garanzia a corredo di ogni prodotto Prima Bottega Ebanisteria Italiana. La partecipazione all’iniziativa non carica le Onoranze di alcun costo supplementare: sarà Prima Bottega stessa a devolvere il contribuito all’ente indicato sul Certificato di Garanzia e a trasmettere la lettera di avvenuta donazione. Queste Onoranze Eccellenti si distinguono nella Community www.onoranzeeccellenti.it tramite una o più stelle di merito che misurano l’impegno dedicato alla campagna.

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Idee per il Vostro Prestigio

DIREZIONE COMMERCIALE/ SALES MANAGEMENT Prima Bottega Ebanisteria Italiana privilegia il rapporto diretto con il Cliente: amiamo ascoltare le sue esigenze, condividere obiettivi e strategie e realizzare soluzioni. Vi invitiamo a chiamarci: Francesca 327 16 54 742 Valentina 340 35 64 393 Simona 393 84 04 854 Ufficio Vendite 0862 76 15 79 0862 75 50 75

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