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lcuni misurano il successo non solo nella ricchezza materiale, ma nella ricchezza dell’esperienza e dell’apprezzamento della bellezza. Per questi, abbiamo creato il nuovo modello su meccanica della Mercedes E class.
LO STILE CHE NON C’ERA
R E A LTÀ S P E C I A L I Z Z ATA N E L C A M P O F U N E R A R I O I N P R O G E T TA Z I O N E E D E S E C U Z I O N E D I O P E R E D ’ A RT E I N D I V I D U A L I , P E R L U O G H I D I C U LT O , S PA Z I P U B B L I C I E P R I VAT I
V I V F U N E R A L A RT d i F i l i p M o r o d e r D o s s - S n e t o n 7 1 a - 3 9 0 4 6 O r t i s e i , Va l G a r d e n a ( B Z ) Te l . + 3 9 3 3 3 3 6 6 3 0 4 0 - E m a i l : i n f o @ a r t e v i v. i t - w w w. a r t e v i v. i t
SOMMARIO
22 3 Editoriale
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ATTUALITà La Cremazione... un tema scottante!
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Aspettando Tanexpo
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FIERE 25 anni ed è sempre più bella!
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ATTUALITà Il cimitero per gli animali da compagnia
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PARLIAMO DI ... Rituali funebri islamici
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LEGALE, FISCALE Il contratto a chiamata
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FIERE Nella città dei Padri Fondatori
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CASE FUNERARIE Un 2018 ricco di novità
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NEWS AZIENDE Idee e soluzioni per le imprese
parliamo di ... Un successo targato EFI STATISTICHE Studiare allunga la vita
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CULTURA Le anime animali del cielo e del sottosuolo
Oltre Magazine Periodico di informazione dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale Bimestrale Anno XVIII - n° 1 Gennaio 2018
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Segreteria di Redazione: Raffaella Segantin r.segantin@oltremagazine.com Redazione: redazione@oltremagazine.com Daniela Argiropulos, Francesca De Munari, Maria Angela Gelati, Stefano Montaguti, Miranda Nera, Carmelo Pezzino, Sara Sacco, Carlo Mariano Sartoris, Laura Savarino, Raffaella Segantin, Roberto Valli, Gaia Lucrezia Zaffarano
Spedizione in abbonamento postale. Diffusione in 8.000 copie, inviato a tutti gli operatori italiani del settore.
Comitato Scientifico: Luigi Bartolomei, Rossana Becarelli, Giuseppe Bellachioma, Francesco Campione, Alcide Cerato, Mauro Felicori, Giulio Gallera, Maria Angela Gelati, Gianni Gibellini, Pietro Innocenti, A. Renato Miazzolo, Alessandra Natalini, Giorgio Praderio, Michela Sgoluppi, Anna Paola Spagnoletti, Piero Maurizio Zaffarano
Registrazione: Tribunale di Bologna n° 7053 del 23/10/2000
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Coordinamento Servizi Fotografici: Pasquale Leuzzi, Raffaella Segantin Fonti Iconografiche: Archivio Oltre Magazine, ANSA, Rosetta Bonatti, Creative Commons, Massimo Cocchi, Massimo Gennari, Stefano Montaguti, Pasquale Leuzzi, Marta Santacatterina, Raffaella Segantin, Wikipedia Commons Stampa: Mediaprint srl Via Brenta 7 37057 San Giovanni Lupatoto - VR Proprietà Editoriale e Copyright: Conference Service srl
OLTRE MAGAZINE
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Direttore Responsabile: Alberto Leanza redazione@oltremagazine.com
Webmaster: Pasquale Leuzzi webmaster@oltremagazine.com
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Direzione, Redazione, Amministrazione, Pubblicità: Via de’ Buttieri 5/a - 40125 Bologna tel. 051 4298311 - fax 051 4298312 redazione@oltremagazine.com
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EDITORIALE
ALBERTO LEANZA, DIRETTORE
Lo scorso 14 dicembre il Senato ha dato il via libera definitivo alla legge sul testamento biologico. Dopo molti anni di accese discussioni, di rinvii e di drammatici casi privati dati in pasto all’opinione pubblica e su cui si sono accaniti le opposte fazioni, finalmente si è giunti ad un epilogo.
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Ora qualsiasi cittadino può produrre una dichiarazione anticipata di volontà relativa ai trattamenti a cui intende o non intende essere sottoposto qualora dovesse sopravvenire una incapacità di comunicare direttamente il proprio volere, con particolare riguardo alle disposizioni in materia di nutrizione, idratazione artificiale e accanimento terapeutico. È una condizione che si applica in situazioni di estrema gravità quando per tenere in vita il malato non rimane che ricorrere a questi mezzi, anche se la speranza di guarigione è pressoché remota. I casi oggetto delle cronache di questi ultimi mesi, di cui DJ Fabo è divenuto una sorta di emblema per aver riportato alla ribalta la delicata questione e dato involontariamente l’impulso determinante affinché si arrivasse ad una conclusione, mi hanno portato a riflettere sulla tragedia di vivere in uno stato di sofferenza continua, privati della benché minima autonomia, spesso incapaci anche di comunicare, prigionieri in un corpo che ha cessato la maggior parte delle sue funzioni. Per questo accolgo la nuova legge come un atto di civiltà che mette al centro la dignità della persona, rispettandone le scelte e le volontà. Non si tratta di istigazione al suicidio come alcuni vogliono insistere animati forse da uno spirito demagogico più che deontologico; probabilmente costoro non hanno mai vissuto la straziante esperienza di stare accanto ad un malato terminale, ad una persona cara costretta a grandi sofferenze sia fisiche che piscologiche. C’è una sostanziale differenza tra cura e accanimento terapeutico: con quest’ultimo si ottiene solamente l’effetto di mantenere in vita un paziente con l’ausilio di macchinari o con sistemi di alimentazione e idratazione forzata, prolungandone l’esistenza a volte solo di qualche giorno, soprattutto quando si tratta di persone anziane. Decidere del proprio destino è una libera scelta che attiene al campo dei diritti civili che una società evoluta non può negare ai suoi cittadini.
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ATTUALITà
La Cremazione … un tema scottante! Di RAFFAELLA SEGANTIN
In attesa di dati Istat aggiornati, le ultime analisi statistiche risalenti al 2014 testimoniavano un aumento del 6,5 % rispetto all’anno precedente, con una media nazionale di poco inferiore al 20%, anche se permane un notevole scarto tra Nord e Sud (dal 24,8% della Lombardia allo 0,4 % di Campania e Sicilia) per cui il settentrione risulta molto più propenso a tale pratica rispetto al meridione. Visto il trend positivo, è ragionevole aspettarsi che i nuovi dati confermino e superino i precedenti numeri. Determinante, in questo processo, è stata anche la posizione della Chiesa che ha inequivocabilmente sdoganato il ricorso alla cremazione anche se rimane su posizioni ferme per
quanto riguarda la conservazione e la dispersioni delle ceneri. La crescita della cremazione è frutto di un cambiamento di mentalità che determina un mutamento dei comportamenti intervenendo sulla ritualità delle cerimonie funebri. Tutto ciò ha conseguenze rilevanti sul mercato funerario. Al di là dell’esplosione esponenziale di produzione di urne (se ne trovano oramai di tutti i materiali, fogge e prezzi) l’impatto maggiore grava sugli operatori del settore che si vedono a loro volta costretti a modificare pratiche e strategie consolidate. Gli impresari funebri hanno sempre posto la bara al centro dell’attenzione nelle scelte da proporre al cliente. Essa, infatti, oltre ad essere l’oggetto imprescindibile per le esequie, ha anche una funzione sociale di rappresentazione esterna dello status della famiglia del defunto. Di conseguenza è proprio sul cofano che si è sempre concentrato il business
dell’impresa. La cremazione ha portato ad optare per modelli di qualità, e quindi anche di costi, inferiori, riducendo in modo sensibile il margine per l’operatore. È questa una tendenza piuttosto incomprensibile, poiché il cofano è un mezzo per rendere un tributo alla persona scomparsa e la funzione principale, oltre ovviamente a quella di accogliere le spoglie del defunto, si esaurisce nella cerimonia del commiato; quale sia poi la sua destinazione finale (se incenerito, interrato o racchiuso in un loculo) non dovrebbe fare alcuna differenza. Ma le cose stanno comunque in questo modo e l’impresario deve modificare il suo modus operandi per non essere penalizzato e, al contrario, trasformare questo cambiamento, in apparenza svantaggioso, in una nuova opportunità. Ma come? Indirizzandosi in primo luogo sulla globalità e la diversificazione dei servizi, come è avvenuto in altri Paesi esteri dove questo fenomeno si è manifestato prima. Può essere, OLTRE MAGAZINE
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È un fatto noto che in Italia, come nella maggior parte dei Paesi occidentali, la pratica della cremazione sta subendo un incremento che, data la rapidità e la capillarità con cui si sta diffondendo, possiamo definire veramente significativo.
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L’incremento della cremazione apre nuovi scenari e nuove prospettive
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ATTUALITà
ad esempio, valorizzato maggiormente il momento del corteo funebre, rivolgendo quindi l’attenzione sul sistema di trasporto utilizzato, gli addobbi, le composizioni floreali..., oppure offrire servizi di tanatoestetica per una presentazione ottimale della salma o, ancora, puntare sull’organizzazione dei rituali dell’addio, sull’eventuale catering funerario (ove possibile) o, da ultimo, ma non meno importante, specializzarsi sull’espletamento delle pratiche amministrative. In altri termini è necessario avere una visione completa e professionalizzarsi al massimo per poter essere competitivi sul mercato e all’altezza nel rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione.
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Gli effetti dell’aumento della cremazione non si fanno sentire solo sulle imprese di onoranze funebri, ma hanno rilevanti conseguenze anche sui cimiteri. In queste ultime decadi il cimitero ha
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perso la funzione di luogo d’incontro ed elaborazione del lutto: la sua frequentazione è infatti in forte calo e le persone che lo visitano sono sempre meno e sempre più anziane. L’incidenza della pratica della cremazione ha enfatizzato ulteriormente questa tendenza e al contempo sta privando il cimitero anche della sua funzione primaria di sistema di garanzie igienico sanitarie per la collettività. La rigidità normativa e spaziale del sistema cimiteriale di derivazione da un lato napoleonico e dall’altro austro-ungarico, di fronte alla possibilità di nuove espressioni urbanistiche ed architettoniche, deve ora essere rivista e adeguarsi ad una maglia spaziale connessa alla dimensione dell’urna cineraria e non più a quella molto maggiore della bara. Anche in questo caso opportuni suggerimenti possono essere mutuati da esperienze di altri Paesi per aver vissuto queste problematiche prima di noi. Bisogna ripensare in primis a nuove soluzioni di architettura cimiteria-
le, assieme alla valutazione di quale ruolo possa giocare, nel flusso di eventi collegati con un decesso, una nuova concezione di commiato che viene svolto nel crematorio, solitamente sito all’interno o nelle vicinanze del cimitero. Nuova linfa ai cimiteri potrebbe poi giungere dalla valorizzazione del patrimonio artistico di cui i nostri camposanti sono estremamente ricchi, mettendolo a disposizione della collettività ed incentivando così una nuova frequentazione non direttamente connessa al lutto. In questo modo il cimitero si riapproprierebbe della sua funzione di luogo di incontro e aggregazione. Anche il settore funerario, analogamente a tutti gli ambiti professionali, sta vivendo un’epoca di grandi cambiamenti e per poter vincere la sfida è necessario operare con una mentalità rivolta al futuro ed essere pronti ad accogliere nuove idee e tradurre gli stimoli in concrete possibilità.
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I convegni di giovedì 5 aprile 2018 SESSIONE I - LA CREMAZIONE È LA KILLER APPLICATION PER I CIMITERI? Col crescere dell'incidenza della cremazione perde sempre più importanza la funzione del cimitero. Insieme gli esperti internazionali analizzeremo il ruolo dei cimiteri e dei crematori: ▪ nuova concezione di commiato ▪ nuove soluzioni di architettura cimiteriale ▪ best practices gestionali ▪ riprogettazione degli spazi Daniele Fogli - Attività internazionali Sefit - Esperto di pianificazione cimiteriale Antonio Dieni - Direttore Generale Servizi Cimiteriali della Città di Torino Kris Coenegrachts - Direttore Crematorio di Westlede - Belgio SESSIONE II - LA CRESCITA DELLA CREMAZIONE. SFIDA O OPPORTUNITÀ PER L'IMPRESA FUNEBRE? La crescita della cremazione. Imparare a gestire la "rivoluzione" e trasformare questa sfida in una risorsa per adeguare la professione funebre e cogliere tutte le possibilità che l'escalation della cremazione impone e propone. Guillaume Fontaine - PF Havraises - Roc-Eclerc e Presidente EFFS Paulo Moniz Carreira - Direttore Generele Servilusa e Presidente Associazione Portoghese Professionisti del Settore Funerario Alessandro Prosdocimo - Prosdocimo Funeral Home Programma e relatori in fase di aggiornamento
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TM
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Il muro che si arrotola e si srotola I Fondali Espandibili Affresco, prodotti da Prima Bottega Ebanisteria Italiana, sono una delle novità di Tanexpo 2018 e rappresentano un’evoluzione nell’allestimento delle camere ardenti: un sistema in cui i tradizionali tendaggi, separè e roll-up cedono il posto a leggere e maneggevoli strutture con pannelli brevettati, speciali fogli di intonaco dello spessore di 2 mm, che possono essere arrotolati e srotolati innumerevoli volte senza subire alterazioni e che una volta aperti si distendono perfettamente come una vera superficie muraria. Ogni pannello ha le proprietà tipiche degli affreschi tradizionali come quelli eseguiti su vero intonaco, con le stesse caratteristiche materiche di granulosità ed è impreziosito dalla foglia oro applicata a mano che conferisce un tocco di ricercata eleganza. I Fondali Espandibili Affresco sono sistemi flessibili, versatili e modulari che si adattano alla personalità, agli spazi e alle necessità funzionali per arredare tutti gli ambienti; sono la risposta alla ricerca di un gusto estetico più moderno e raffinato, un valido strumento di lavoro che consente alle imprese di distinguersi, accrescendo il proprio prestigio e considerazione nel territorio in cui operano.
Pad. 21 Stand B60-C65 ®
In fiera con magnifici cofani e urne Paolo Imeri realizza le sue creazioni - cofani, urne e accessori - esclusivamente in Italia a Caravaggio (BG) offrendo prodotti eseguiti a mano dall’impronta raffinata, in legno massello nobilitato da lussuosi intarsi. Sapienti artigiani garantiscono l’eccellenza in ogni fase della lavorazione: intarsio, falegnameria, intaglio, finitura ed assemblaggio. Tanta attenzione viene dalla consapevolezza che ogni manufatto sarà l’ultimo oggetto a raccontare il defunto, ad avere una funzione pubblica ed a rendergli omaggio. Così come avviene per un abito nuziale, utilizzato una sola volta nella vita ma che ciascuno desidera unico e sontuoso, anche per l’ultimo addio la qualità della scelta sottolinea l’importanza della celebrazione. Le collezioni 2018 di Art Funeral Italy vantano un design unico ed inimitabile e sono tutelate da brevetti comunitari per utilità ed ornamenti: oggetti inconfondibili, creazioni di altissimo pregio dal design superbo, in linea con il gusto contemporaneo. Il moderno spirito imprenditoriale che caratterizza l’azienda si manifesta anche attraverso la partecipazione ai principali eventi fieristici internazionali: Art Funeral Italy non poteva quindi mancare a Bologna! 13
Pad. 21 Stand A8-C7
Specialisti del colore La certezza di una stampa perfetta? BL la può garantire! L’azienda di Cardano al Campo è infatti specializzata nella stampa e sa come ottenere risultati di qualità con le giuste attrezzature e un know-how acquisito in anni di esperienza che consente di sfruttare al meglio le tecnologie di gestione del colore. BL propone una serie di stampanti per ogni esigenza: manifesti di vari formati, stampe artistiche, riproduzioni fotografiche, banner pubblicitari e altro ancora. BL non si limita alla vendita, la sua unicità sta nell’affiancare il cliente trasmettendogli preziose conoscenze per conseguire risultati più che soddisfacenti. Nella sua sede organizza anche frequenti corsi di fotoritocco, assai utili quando ci si trova nella condizione di dover sopperire alla mancanza di immagini ottimali. BL propone anche incisori per targhe o insegne e fotoincisori per una fedele riproduzione di foto, loghi e testi su oggetti di materiali diversi. A completare la gamma dei suoi servizi, un valido software gestionale per agevolare il lavoro quotidiano dell’impresario funebre. E da ultimo, ma non meno importante, la linea degli accessori e dei fondali in mostra a Tanexpo.
Pad. 16 Stand A54-B57
L’arte di interpretare il legno A Cantù, importantissimo distretto dell’arredo e del design mondiale, ha sede la E.M., nata da una tradizione familiare che lavora il legno da generazioni realizzando mobili e complementi d’arredo di alta qualità. Il legno è al centro anche della produzione, indirizzata esclusivamente al settore funerario, di E.M. che trova la massima espressione nella progettazione di arredamenti su misura per onoranze funebri, case funerarie e sale del commiato, proponendo molteplici soluzioni dalle linee innovative, sobrie ed elegantemente rifinite. Il vasto assortimento di essenze e la possibilità di utilizzare tante diverse tonalità, unita alla competenza progettuale e a conoscenze sulle tendenze nell’architettura d’interni, dà vita ad ambienti confortevoli ed accoglienti pervasi da un senso di calore e familiarità che creano un’atmosfera rasserenante. E.M. è inoltre specializzata nella creazione di urne, collezioni eleganti ed esclusive con caratteristiche di elevato pregio e preziosità, ottenute con piallacci e masselli naturali, tinti e multilaminari. Visitando lo stand di E.M. a Tanexpo, sarà facile intuire l’amore e la competenza che l’azienda canturina riserva alla nobile materia. 14
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Pad. 21 Stand B78-C81
Magister: molto più di un montaferetri Il Montaferetri Magister si presenta come l’eccellenza della gamma dei prodotti Feda, in grado di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza nei cimiteri, unite alle criticità del terreno e alle difficoltà di movimento in spazi ridotti. È il più compatto nella sua categoria: largo solo 65 cm., passa agevolmente in spazi ristretti, come le porte delle cappelle, e permette di tumulare, con l’operatore a bordo, in ambienti costipati. Tutte le componenti, eccetto il telaio base, sono in alluminio per garantire massima leggerezza e trasportabilità della macchina, anche su mezzi con ridotte capacità di carico. Può essere inoltre utilizzato come piattaforma elevabile per operazioni in altezza (fino a 7 m.) che si rendono necessarie nelle attività di manutenzione ordinaria. Valerio Cicciola, nipote del fondatore e dal 2012 Amministratore Delegato della Feda srl, segue con meticoloso e costante controllo tutte le fasi del processo, dalla progettazione alla produzione, fino al collaudo. Un’accuratezza che è garanzia di qualità e sicurezza. Il Montaferetri Magister sarà protagonista a Tanexpo presso lo stand della Feda insieme a tutte le attrezzature e arredi cimiteriali.
Pad. 21 Stand A54-B59
Qualità, Ricerca e Stile Nata nel 1985, sin dall’inizio degli anni 2000 la G.F.M. Imbottiture si è imposta come una delle realtà più significative nella produzione di rivestimenti per cofani funebri conquistando il mercato italiano e non solo (numerosi sono infatti i clienti sparsi in tutta Europa). L’ampia collezione di prodotti di alta gamma, quanto una vasta scelta di articoli di fascia economica, che ben si differenzia per qualità e design dalle altre proposte di mercato, sono la chiave del successo di questa azienda leader. Un nuovo assortimento di tessuti ed un innovativo macchinario per la realizzazione di dettagli esclusivi e personalizzabili saranno gli elementi che contraddistingueranno la collezione inedita di imbottiture che sarà presentata in anteprima a Tanexpo 2018. In tale contesto la G.F.M. esporrà, inoltre, una linea esclusiva di arredi funebri di innovativo design ed ottima manifattura.
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Pad. 21 Stand C50
La corona che non c’era Lanciata da poco sul mercato, The Green Memory sarà una delle novità presenti a Tanexpo 2018. Si tratta di una corona funeraria speciale ideata da Limbo Disseny S.L., l’azienda spagnola con oltre dieci anni di esperienza nell’ideazione e realizzazione di prodotti funerari ecologici. Qual è la particolarità? The Green Memory anziché essere composta da fiori recisi è formata da piante fiorite vive, ognuna in un proprio contenitore, e, una volta terminata la cerimonia funebre, i vari vasetti possono essere distribuiti ai parenti che potranno conservarli nelle loro case o nei loro giardini in ricordo del proprio caro. È un prodotto d’impatto, facile da montare - non servono nozioni di floricultura per confezionare una corona Green Memory è rispettoso dell’ambiente e aggiunge un tocco di emozione e partecipazione in più al rito del commiato. Per la sua originalità The Green Memory è stata selezionata a partecipare ai German Design Awards 2018, uno dei concorsi internazionali di design più prestigiosi, dove, con immensa soddisfazione, si è classificata tra i vincitori.
Pad. 16 Stand A13-15
Memento custodisce il tuo ricordo Il legno è sempre stato al centro della vita dell’imprenditore friulano Daniele De Sabbata. Affascinato dai profumi, dalla sua corposità e versatilità, ha speso oltre quarant’anni a forgiare, intagliare, trasformare ed esaltare questo materiale caldo e vivo, carpendone i segreti e le potenzialità. All’inizio sono state le sedie in stile tirolese a coniugare la sua creatività con la passione per il legno, più tardi si è specializzato in contenitori, costituendo la Friulbox, azienda leader nella produzione di cassette di particolare pregio per vini e prodotti gastronomici. La voglia di sperimentare e di intraprendere nuove strade non è mai venuta meno e questa volta a sollecitare la sua curiosità e a soddisfare la sua inventiva sono state le urne cinerarie. È così nata Memento che propone pezzi unici di alta gamma che si distinguono per l’accurata lavorazione artigianale, la varietà delle essenze, l’estrema precisione dei dettagli e l’originalità delle collezioni. Memento offre al mercato qualcosa che non c’era e Tanexpo si arricchisce di un nuovo protagonista, un appassionato interprete che ha deciso di mettere la sua esperienza ed abilità al servizio del mondo funerario. 17
Pad. 21 Stand C29-31
Garanzia di unicità Design elegante e materiali pregiati: questi i principi fondamentali che ispirano e guidano l’attività di Palladini Milano da cui nascono creazioni raffinate ed inedite. L’offerta, oltre che originale, è anche molto ampia spaziando dalle coccarde ai portamanifesti dai tavoli firma alla cartotecnica, dalle urne ad una gamma completa di accessori vari. Oggetti spesso impreziositi da decorazioni particolarmente ricercate con l’utilizzo di inserti di grande pregio come cristalli Swarovski o elementi in vera pelle che abbelliscono alcuni modelli di urna. Grande attenzione è riservata anche agli articoli di cartotecnica, innovativi nelle proposte e perfetti nelle rifiniture. Gli esperti artigiani dell’azienda lombarda provvedono inoltre a personalizzare i manufatti per garantire al cliente la certezza di unicità. Il rapporto con la clientela è un altro punto imprescindibile a cui viene prestato grande ascolto accogliendone i suggerimenti e le istanze. Palladini Milano è un’altra bella testimonianza di made in Italy, inteso non solo come territorio di produzione ma come cura scrupolosa per il prodotto, una ricerca e uno studio costanti per essere sempre competitivi e all’altezza delle esigenze del mercato.
Pad. 21 Stand A12-B13
Valore aggiunto al vostro servizio Se cercate la qualità del vero made in Italy negli arredi funebri, Radiv è la risposta che fa per voi! Nel settore da più di 30 anni, progetta e realizza i suoi prodotti in modo tradizionale, direttamente nello stabilimento di Costamasnaga, dove è attiva un’attrezzata officina meccanica e un laboratorio di sartoria artigianale. Articoli funebri di ogni genere quali camere ardenti, paraventi, candelabri e imbottiture rappresentano l’ampio ventaglio di proposte dell’azienda lecchese. La passione per questo lavoro e il desiderio di vedere soddisfatte le necessità della clientela, hanno portato ad uno studio attento nell’esecuzione di ogni oggetto che, come un cocktail ben equilibrato, deve unire in sé caratteristiche di eleganza e raffinatezza estetica con elementi di funzionalità ed efficienza. Le creazioni Radiv si avvalgono dell’utilizzo di molti e diversi materiali come legno, ottone, ferro e alluminio che, grazie anche all’impiego di colori ricercati, consentono di concretizzare ogni volta una cosa unica, seguendo il gusto e il volere dell’acquirente. Radiv opera su tutto il territorio nazionale ma è conosciuta anche all’estero, soprattutto in Francia, come pure in Belgio, Germania, Russia, Inghilterra e persino nel lontano Giappone! 18
Pad. 16 Stand B18-C19
Sartoria di Filottrano veste la tua impresa! Sartoria di Filottrano ha un’esperienza quarantennale nella produzione di abiti, uniformi e divise. Con all’attivo più di 700 clienti è un punto di riferimento nel panorama funerario, e ciò è confermato dalle tante imprese che anno dopo anno continuano a scegliere i capi dell’azienda marchigiana. Sartoria di Filottrano produce anche cappotti, giacconi in tessuto tecnico, antipioggia, accessori ed eleganti calzature antinfortunistiche, tutto 100% made in Italy. Un riguardo particolare è rivolto ai tessuti, esclusivamente italiani, e alla linea di ogni capo, studiato per garantire comfort e vestibilità eccellenti. Ai clienti viene garantito un servizio Vip di consulenza e di presa delle misure a domicilio! Chi vuole toccare con mano la qualità delle confezioni di Sartoria di Filottrano non avrà che da visitare il loro stand a Tanexpo. È tuttavia possibile anche l’acquisto via internet: Sartoria di Filottrano si è ora affacciata al mondo dell’e-commerce inaugurando il primo shop online dedicato all’abbigliamento di settore, con una selezione di tutte le categorie di prodotti. Da oggi sarà dunque possibile acquistare anche tramite il web, in modo facile e veloce da tutta Europa!
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Pad. 21 Stand A80-C100
Impianti tecnologici di alta qualità Vezzani Cremation, attiva da diversi anni nella produzione di forni crematori, è nata per cogliere la sfida della società contemporanea che sta sempre di più orientandosi verso la cremazione. Gli impianti della serie Fenice sono caratterizzati da un elevatissimo contenuto tecnologico che garantisce prestazioni ottimali sia in termini di tempi che di costi di esercizio e di consumi. Rispettosi delle più restrittive normative in materia di emissioni in atmosfera, i forni Fenice occupano a pieno titolo le posizioni più prestigiose del mercato internazionale. Un team di esperti è costantemente presente in tutte le fasi della vita dell’impianto: dalla progettazione, alla manutenzione ordinaria, dal monitoraggio continuo delle emissioni all’assistenza 24 ore, anche da remoto. La serie Pet è stata invece studiata appositamente per gli animali da compagnia. Questo forno dà la possibilità di cremare contemporaneamente più carcasse, ottimizzando così i consumi, ma consentendo al tempo stesso la distinzione delle ceneri di ogni animale. Lo staff tecnico della Vezzani Cremation è a disposizione a Tanexpo per qualsiasi informazione a riguardo.
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Dalla collaborazione tra Ferrioli Gianluca, Montarolo Fabrizio e la Vezzani Cremation nasce a Trino, FEDELE AMICO MIO. FEDELE AMICO MIO che ha inaugurato l’attività sabato 30/9/2017 dispone di un servizio all’avanguardia per la cremazione di animali da compagnia sia collettive che singole con la conseguente restituzione delle ceneri al proprietario dell’animale. Il servizio e la professionalità sono alla base dei principi dello staff di FEDELE AMICO MIO, i quali saranno a vostra disposizione 24/24H e per chi ne farà richiesta avrà la possibilità di assistere alla Cremazione e di poter dare l’ultimo saluto al proprio animale. L’impianto di cremazione istallato della Vezzani Cremation, specificatamente studiato per la cremazione di animali da compagnia, è un impianto ad altissimo contenuto tecnologico, rispettoso dell’ambiente e corrispondente alle più restrittive
Sala di attesa con espositore urne
Accoglienza crematorio
normative in materia di emissioni in atmosfera. Gli impianti della serie PET sono forni a camera di combustione statica in cui si ha la possibilità di eseguire sia la cremazione del singolo animale sia cremazioni multiple, la camera di cremazione infatti è predisposta per l’inserimenti
Ingresso stanza celle frigo
di N.4 carcasse contemporaneamente, mantenendo distinte le ceneri di ogni singolo animale così da poterle restituire ai rispettivi proprietari.
La particolare concezione dei nostri impianti vi garantiranno consumi e costi di gestione contenuti a fronte di prestazioni ottime. Per quanto riguarda l’ottenimento delle autorizzazioni, il personale della Vezzani Cremation seguirà insieme a voi, dall’inizio alla fine, le pratiche stesse. Celle frigo e forno crematorio
FEDELE AMICO MIO Cremazione Animali Via dei Tipografi 2, 3039 Trino (VC) Tel: 3601040312
VEZZANI CREMATION marchio della Vezzani Forni Srl Via Mazzacurati 14 - 42122 Reggio Emilia - Italy - Tel. 0522 946036 - Fax 0522 947343 - www.vezzaniforni.it - info@vezzaniforni.it
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FIERE
25 anni ed è sempre più bella! i l v i a g g i at o r e
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Compie un quarto di secolo l’esposizione funeraria russa, svoltasi a Mosca dal 25 al 27 ottobre, che da alcune edizioni in partnership con Tanexpo è diventata “Necropolis-Tanexpo World Russia”.
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“occidentali” a parteciparvi (come espositori dell’azienda francese di cui allora facevamo parte) rimanemmo più che fortemente impressionati, per non dire sconvolti, da quanto avemmo l’opportunità di vedere. Bare, ad esempio, simili a delle casse d’arance (quelle di legno!) rivestite all’esterno ed all’interno con della carta crespa di pessima qualità e dai colori improbabili (violetto, lilla, rosso fuoco, giallo limone…) e che, ciliegina sulla torta, davano la possibilità, osservando il cofano dal basso, di apprezzare la luce tra le assicelle parallele che ne costituivano il fondo. Il solo pensare, con raccapriccio, al calvario dei poveri portatori nei mesi estivi, con tutto quello che poteva cadere loro addosso, ci dava i brividi. Fortunatamente a quelle latitudini per molti mesi all’anno domina il gelo e, quantomeno in tali periodi, i liquidi congelavano non appena prodottisi. Non doveva essere lo stesso, evidentemente, nelle regioni calde del Paese. Ma meglio non pensarci! Le cose non andavano meglio con gli altri prodotti. Autofunebri sgangherate, o arrugginite ed ammaccate (viaggiare con i pneumatici lisci sul ghiaccio o su delle strade sconnesse
non è certo il massimo!) accessori per noi inimmaginabili, corone di fiori di plastica che allora si vedevano come tali anche da lontano e via dicendo. Prezzi ovviamente bassissimi, per adattarsi al potere d’acquisto limitato, anche se in un modo o nell’altro, grazie “all’arte di arrangiarsi”, del denaro alla fine ce n'era. Un esempio? Avevamo portato, su richiesta di una azienda con cui avevamo buoni rapporti, una decina di imbottiture che avevamo appeso alle pareti dello stand tanto per saggiare il terreno. Nulla di eclatante ma ciò nondimeno tutti coloro che arrivavano volevano comperarle di botto. Si rispondeva loro di passare l’ultimo giorno, dopo la chiusura, perché solo allora avremmo potuto cedere l’oggetto delle loro brame. Già molto tempo prima dell’orario stabilito si formava la ressa attorno allo stand e le “babuske” con l’occhio voglioso e con mazzette cospicue di dollari (!!!) in mano attendevano, impazienti, il “via”. Vacci a capire qualcosa... Magari erano le stesse che in quei tempi non lontani ritrovavamo davanti agli aeroporti o alle stazioni una vicino all’altra con in mano, per venderlo, chi un cucchiaino da tè, chi una mezza salsiccia, chi un OLTRE MAGAZINE
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Possiamo ben dire di essere stati i pionieri in quel Paese. A tale titolo, in occasione del venticinquesimo anniversario, ci è stato consegnato un trofeo, di cui siamo particolarmente fieri, attribuito al primo europeo non facente parte del blocco socialista ad entrare nel mercato russo. Unici
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Venticinque anni ormai! Tanti ne sono passati da quando nella capitale siberiana Novosibirsk (terza città della Federazione Russa - dopo Mosca e San Pietroburgo - con più di due milioni di abitanti), in un lontano mese di maggio in cui appena iniziava il disgelo, l’amico Serguey Borisovitch Yakushin, allora Presidente della Sibirskaya Yarmarka (la Fiera Siberiana), portava al fonte battesimale la sua nuova creatura, consacrata all’universo funerario che si aggiungeva alla buona settantina di esposizioni organizzate da quell’ente fieristico.
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pneumatico di bicicletta ben usato, chi una mela…, a farla breve tutto ciò che potesse trasferire qualche kopeko nelle tasche delle venditrici. Immagine di un mondo ormai scomparso testimone inequivocabile della realtà quotidiana di un sistema politico-economico già sepolto da un paio d’anni. Sempre troppo tardi, tuttavia. E come poi quei poveri centesimi di rublo si trasformassero in dollari rimane per me ancora un mistero. All’epoca l’unico albergo decente, si fa per dire, era il Sibir, sinistro trionfo, grigio e tetro, dell’architettura sovietica con decine di cerberi poco rassicuranti che controllavano ogni entrata ed uscita ed il cui unico pregio era quello di essere vicinissimo alla stazione della mitica Transiberiana guardando la quale fuggivamo dall’oppressione del presente per sognare di arrivare a Vladivostok dopo aver attraversato l’immensa Siberia, la “terra che dorme” come indica il suo nome.
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Le rare Lada-Vaz (con la famosa Zhigouli), Moskvitch, Zil che percorrevano, quasi saltellando, le strade sconnesse e tutte appartenenti all’amministrazione o ai nomenkalturisti (oggi traformatisi, mutatis mutandis, in oligarchi miliardari ) non creavano gli ingorghi mostruosi che si formano ora con le Audi, BMW, Mercedes, Jaguar e Ferrari
che sfrecciano davanti alla chiesetta che costituirebbe il centro geografico della Russia. Oggi a Novosibirk l’offerta alberghiera è ai massimi livelli con quasi tutti i gruppi mondiali (Marriott, Hilton etc.) presenti. E venendo al settore che ci interessa, due case funerarie private, lussuosissime, offrono servizi di grande qualità. In qualche lustro il mondo funerario, e non solo, è cambiato e Necropolis-Tanexpo World Russia ne è la vetrina. Ormai la
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il ricordo più prezioso sta nel palmo di una mano”
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Alcuni dei protagonisti di Necropolis-Tanexpo World Russia
L’edizione recentemente conclusasi della fiera russa che da qualche tempo si svolge in partnership con Tanexpo, ha confermato le tendenze osservate nel corso degli ultimi anni. Un numero relativamente importante di espositori, anche se spesso con piccoli stand, una buona frequenza di visitatori e una proposta di prodotti più ampia in quantità e qualità. Evidentemente il contesto politico internazionale influisce
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manifestazione, dopo qualche edizione in Siberia ed a San Pietroburgo, s’è stabilita definitivamente nella capitale Mosca, mentre dei “forum regionali”, che non hanno il respiro internazionale dell’evento maggiore, si tengono un paio di volte all’anno nei grossi centri periferici. L’anno prossimo, per informazione, uno di questi, Nekropol Baikal, avrà luogo il 27 e 28 giugno a Irkutsk.
negativamente sugli scambi con l’estero anche se il rublo si sta lentamente rivalutando dopo la brutale caduta degli ultimi anni. Alcune aziende straniere rivedono la loro organizzazione nella prospettiva di penetrare significativamente il mercato di quel Paese. Certo, il compito non sarà agevole visti anche, oltre ai dati macroeconomici, gli obiettivi impedimenti di carattere amministrativo, retaggio ancor palpabile dei tempi andati. È altrettanto certo, peraltro, che i primi arrivati saranno coloro che, precedendo gli altri, trarranno profitto da una ripresa da tutti auspicata e che ormai non dovrebbe tardare. In tale contesto alcune imprese italiane hanno deciso di partecipare a Necropolis-Tanexpo World Russia 2017. Intendiamo parlare soprattutto di Baltea che ha ormai, grazie ad un lavoro tenace e sagace condotto da Vincenzo Carbone, una posizione di assoluto rilievo propiziata anche dall’avvedutezza nello scegliere il “partner” condizione, questa, imprescindibile, soprattutto
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in Russia, per garantire la perennità dell’azienda. Altro attore italiano di rilievo è stato Ciroldi che per la prima volta si è affacciato su quel mercato. L’ottimismo di Nicola Maretti lascia presagire un futuro ricco di soddisfazioni in un settore, quello della cremazione, che, anche in Russia come in ogni altra parte del mondo, sta crescendo in maniera spettacolare. Ne fanno fede le numerose urne presentate, alcune pregevoli per originalità e fattura. Del resto ben quattro produttori di forni hanno partecipato all’evento. La veneta BSZ - Technical Ceramics malgrado l’impossibilità di disporre, per problemi di trasporto, di una parte cospicua del materiale spedito, ha nondimeno riscosso un interesse foriero di futuri successi. Anche i prodotti per la cremazione per gli animali di B-CP hanno attirato numerosi visitatori. In definitiva una fiera interessante, sotto diversi aspetti, per le aziende italiane che tutte, occorre segnalarlo, saranno a Bologna dal 5 al 7 Aprile per partecipare a Tanexpo 2018.
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Per ciò che è della produzione locale è doveroso constatare che anno dopo anno, forte anche dell’esperienza derivante dai contatti con l’estero, progredisce in termini di innovazione e qualità. Ciò è particolarmente percettibile a livello di cofani e monumenti, sempre tanti, nei quali il classico colore nero lascia spazio a prodotti più accattivanti dalle tinte meno “funeree” e dalle forme più ricercate. Anche le decorazioni floreali, i nastri e persino i veicoli sono stati rivisti per rispondere alle esigenze sempre più precise e sofisticate della clientela. Ciò accade in particolare nelle grandi città dove i gusti cambiano rapidamente in parallelo con un sistema funerario che si sta sensibilmente modificando. L’esempio più eclatante ci viene dall’acquisto da parte di una “new OLTRE MAGAZINE
entry” di un importante attore del settore funerario moscovita proprietario, tra l’altro, del solo forno crematorio privato della capitale. Non solo ma i nuovi titolari stanno mettendo in opera innovativi sistemi di gestione funeraria che verosimilmente modificheranno sostanzialmente i tratti della professione oltre che a Mosca anche, in un secondo tempo, nel resto del Paese. Non va dimenticato che ormai nei grandi centri i servizi da 2500/3000 euro (lasciamo da parte quelli milionari e spesso pacchiani dei boss della malavita che non fanno testo) pur se ancor largamente minoritari (ma con i grandi numeri anche una piccola quota di mercato significa migliaia di servizi) aumentano costantemente. Altro indice significativo: la volontà espressa da molte imprese di pompe
funebri di venirci a trovare a Bologna e l’intenzione di alcuni produttori di esporre a Tanexpo. Vi terremo informati. Lasciamo Mosca pieni di ottimismo, lieti per aver ritrovato tanti amici e con la certezza di vedere, l’anno prossimo, come sarà cresciuto bene il neonato di venticinque anni fa. Sì, un bel po’ di strada è stata fatta da quel Maggio del 1993. E non è finita!
attualità
Il cimitero per gli animali da compagnia Di DANIELE FOGLI
La massiccia presenza nelle nostre case di animali d’affezione ha portato a stabilire norme precise sulle procedure da adottare quando questi passano a miglior vita.
Quando l’animale muore le spoglie possono essere: ༶ interrate in un terreno di proprietà del detentore dell’animale o di altra persona che ne autorizza l’interramento (ad esclusione degli equini); ༶ smaltite in centri autorizzati di incenerimento per animali di affezione; ༶ interrate in cimiteri per animali d’affezione auto- rizzati dalle autorità competenti per il territorio.
Ai fini del trasporto e smaltimento il corpo di un animale, secondo le vigenti norme veterinari europee è classificato di Categoria I. Ad esso si applica l’articolo 19 del Regolamento CE n. 1069/2009. Quindi è permesso unicamente il suo interramento o l’incenerimento. La tumulazione è consentita solo per le ceneri di animale. È bene rammentare che la legge impone al possessore dell’animale deceduto l’obbligo di provvedere alla
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Vediamo innanzitutto quali sono gli animali da compagnia. Una elencazione precisa è contenuta nel Regolamento UE sui “Movimenti a carattere non commerciale di Animali da Compagnia n. 576-577/13” in base alla quale sono classificati tali, salvo diversa specificazione regionale: ༶ pets: cani, gatti e furetti; ༶ animali acquatici ornamentali; ༶ uccelli (ad esclusione del pollame); ༶ roditori e conigli (detenuti per fini non alimentari). ༶ invertebrati (ad eccezione di api e bombi, mollu- schi e crostacei)
Il decesso dell’animale deve in ogni caso essere comunicato all’ASL entro 15 giorni. Se l’animale era iscritto all’anagrafe specifica è necessario comunicarne il decesso per consentire la cancellazione dai registri dell’anagrafe stessa, entro un periodo stabilito dal Comune di residenza (che varia tra i 3 e i 15 giorni), presentando: ༶ Documento d’identità del proprietario dell’animale; ༶ Modulo di decesso messo a disposizione dal Comune di residenza del proprietario; ༶ Certificato di smaltimeto della carcassa rilasciato dall’impianto che ha effettuato la cremazione o equivalente dichiarazione sostitutiva di atto noto- rio (autocertificazione) o, nel caso di inumazione, certificato di morte redatto da un qualsiasi medico veterinario iscritto all’Ordine; ༶ Richiesta solo da alcuni Comuni: dichiarazione in autocertificazione che l’animale morto non ha provocato o subito lesioni a/da persone o animali.
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Già nel numero 4 di Luglio-Agosto 2016 di Oltre Magazine abbiamo parlato di cosa fare quando muoiono gli animali da compagnia. Alcune specifiche richieste di approfondimento mi fanno tornare sull’argomento, per chiarire e dettagliare talune procedure.
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Cimitero "Il Parco degli Animali" di Torino OLTRE MAGAZINE
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ATTUALITà
Cimitero "Il Fido Custode" di Milano
Il quadro normativo statale italiano sui cimiteri per animali da compagnia deriva dall’ “Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy” del 6 febbraio 2003 che all’art. 9, comma 3, stabilisce che “le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano possono disciplinare la realizzazione di cimiteri per animali da compagnia, destinati a mantenerne viva la memoria”. Successivamente molte Regioni, con tempistiche differenziate, hanno recepito le linee guida per l’applicazione del Reg.CE n. 1069/2009 secondo il testo dell’accordo sancito in data 7/2/2013 in sede di Conferenza Unificata, che trattava l’argomento all’Art. 15.
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sistemazione definitiva del corpo, vietandone l’abbandono, lo scarico o l’eliminazione incontrollata (in Italia, questa violazione è punita ai sensi del D.Lgs. n. 36/2005 art. 4, che prevede una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 28.000 euro).
Ci sono alcune cose fondamentali da sapere sul cimitero per animali da compagnia. In molte Regioni le caratteristiche che deve possedere sono equiparate a quelle di un cimitero per umani e quindi si rimanda, per quanto compatibile, al T.U. sulle leggi sanitarie R.D. 1265/1934 e al Regolamento di polizia mortuaria D.P.R. 285/1990. In sostanza: il terreno di interramento deve essere sciolto fino ad
una certa profondità o reso tale con particolari opere di scasso e/o riporto. Il piano di posa della bara dell’animale (chiamiamola così!) deve essere almeno di mezzo metro sopra il livello più alto di risalita capillare della falda acquifera. Il vero problema è dato dalle caratteristiche dimensionali delle fosse, che possono essere diverse per tipo di animale e in base alla dimensione e peso dello stesso, e certamente diverse, nella gran
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Concludiamo ricordando alcune note sull’incenerimento di spoglie di animali da compagnia. Avevamo già visto che sussistono tre tipi di cremazione: collettiva indistinta, collettiva distinta e singola. Se la cremazione di spoglie animali è collettiva indistinta le ceneri di più animali sono mischiate. In genere, in tali casi, non si dà seguito a sepoltura delle ceneri e nemmeno vi è la richiesta di entrarne in possesso. Nei casi di collettiva distinta e singola, invece, le ceneri sono chiaramente ascrivibili ad un solo animale deceduto. La normativa europea non fornisce nessuna indicazione sullo smaltimento delle ceneri risultanti. È quindi possibile la dispersione delle ceneri, nel rispetto della legge, o la loro conservazione in un apposito contenitore, in casa o in qualunque luogo, come pure in un cimitero per animali d’affezione. La conservazione è consentita in contenitori di qualunque forma e dimensione, anche distinti, purché adatti a contenere le ceneri per evitarne un’involontaria dispersione. Non essendo soggetto a restrizioni,
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parte dei casi, dalle dimensioni di un umano. La distanza dal perimetro del cimitero per animali da edifici abitati deve essere di almeno 200 metri (riducibili, successivamente, in determinate situazioni). Anche questi cimiteri, così come quelli per umani, sono sottoposti alla vigilanza comunale che si avvale, per gli aspetti sanitari dell’ASL, territorialmente competente (in questo caso Servizio Veterinario). Si consiglia sempre, prima di cimentarsi nella realizzazione di un cimitero per animali, di effettuare una approfondita ricerca della normativa regionale e comunale vigente.
lo spostamento delle ceneri può essere effettuato da chiunque, anche da un privato cittadino che si avvale dei normali mezzi di trasporto. I documenti che possono venire richiesti, nella maggior parte dei casi, sono i seguenti: 1. Al conferimento dell’animale alla struttura che effettuerà la cremazione: ༶ documento d’identità del proprietario dell’animale; ༶ codice fiscale del proprietario dell’animale. 2. Certificazione da parte dell’impianto che effettua la cremazione dell’operazione svolta (certificato di smaltimento carcassa) che deve essere obbligatoriamente rilasciata.
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Nella città dei Padri Fondatori D i S T E FA N O M O N TA G U T I
L’annuale Convention & Expo, organizzata dalla NFDA l’associazione statunitense degli impresari funebri, si è tenuta quest’anno a Boston dal 29 ottobre all’1 novembre.
La scelta dell’organizzazione americana per questa edizione 2017 è ricaduta su Boston, una delle città storiche più vivaci al mondo dal punto di vista culturale e scientifico. Fondata nel 1630 dai coloni puritani inglesi, pochi anni più tardi, e precisamente nel 1636, diede vita alla Harvard University; nel 1653 venne inaugurata la prima biblioteca pubblica e nel 1704 fu distribuito il primo giornale americano, dal OLTRE MAGAZINE
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Aver preso parte alla fiera statunitense ha avuto lo scopo preciso di diffondere le prime novità dell’appuntamento del prossimo aprile segnando l’importanza della nostra manifestazione, che da anni è riconosciuta come la più importante vetrina europea e mondiale. Il viaggio negli Stati Uniti si colloca infatti all’interno dell'azione di promozione interna-
zionale per garantire un numero cospicuo di visitatori provenienti da tutto il mondo.
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Anche per questa edizione Tanexpo era presente con una propria delegazione alla NFDA 2017 Convention & Expo, nell’ambito dell’International Corner.
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Una rievocazione storica durante l'inaugurazione dell'esposizione nome quantomeno avveniristico: “News-Letter”. L’area metropolitana ospita oltre cinquanta tra college e dipartimenti universitari. Tra questi, il famoso MIT, Massachusetts Institute of Technology, uno dei più importanti istituti di ricerca scientifica mondiale, che ha elargito un numero impressionante di premi Nobel. Boston è il fulcro dello stato del Massachusetts tanto che circa due terzi della popolazione del “The Bay State” vive nella città o nei sui dintorni.
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Tanexpo alla NFDA di Boston
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Come di consueto la manifestazione della NFDA è molto incentrata sulla parte convegnistica. Non intendo tuttavia entrare nel merito dei numerosi workshop e seminari, mi vorrei piuttosto soffermare sulla sezione espositiva che, con più di 300 presenze, per lo più statunitensi, si pone come una delle più grandi esposizioni di servizi funebri del mondo anche se molto confinata al mercato nord americano. Presenti in fiera molte delle più importanti aziende del settore, non solo statunitensi. Tra gli espositori di Boston sono diversi i produttori che hanno già confermato la loro partecipazione alla prossima edizione di Tanexpo. Come non menzionare infatti Able Caskets, manifattura di cofani con sede alle
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di diversi fornitori. È importante sottolineare soprattutto l’incremento di alcuni prodotti o servizi stimato degli ultimi tre anni, che può essere così elencato: ◦ +15% Tecnologie Web ◦ +12% Oggettistica commemo rativa / icone / gioielli-reliquia per commemorare e ricordare i propri defunti ◦ +12% Servizi di trasporto e rimpatrio delle salme ◦ +10% Cofani ◦ + 8% Veicoli e autofunebri ◦ + 6% Urne ◦ + 6% Servizi assicurativi ◦ + 5% forniture varie per case funerarie
Hawaii, Algordanza, famosa per i suoi diamanti e The Dodge Company leader nei prodotti sanitari e per la tanatoprassi. E ancora, Facultatieve Technologies che a Bologna proporrà i suoi forni crematori e Love Urns, che ad aprile si presenterà per la prima volta con uno stand autonomo. Presenti anche Matthews, la casa americana dell’italiana GEM, Orthometals, specializzata nel recupero di metalli e l’italianissima Vezzani.
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La nostra partecipazione ci ha dato la possibilità di toccare con mano l’andamento del mercato e di approfondire le tendenze, le necessità e i gusti dei Funeral Directors d’oltreoceano. È stato così possibile redigere un piccolo report che potrà costituire un’utile traccia per programmare il proprio “business target” e un’opportunità per mettere a confronto prodotti simili
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La percentuale di aumento si basa sulle aziende costituite in questi ultimi tre anni nei vari settori. I risultati e i fatturati dei produttori dipendono dal tasso di mortalità e dall’economia, ed è pertanto difficile, in alcuni casi, fare previsioni attendibili. Un tasso di mortalità più elevato si traduce ovviamente in un aumento delle vendite. Tutte le altre categorie di prodotti o servizi rimangono stabili, non vengono riscontrati arretramenti sostanziali.
Molto apprezzata è stata anche la sede della manifestazione, una struttura avveniristica tecnologicamente all’avanguardia. A soli 8 minuti dall’aeroporto internazionale Logan, il BCEC (Boston Convention and Exhibition Center) progettato dall’architetto Rafael Viñoly ed inaugurato nel 2004 si contraddistingue per i suoi spazi flessibili: 158.000 mq di spazio espositivo senza colonne, 82 sale riunioni, aree per la registrazione e l’accoglienza, una ballroom di 12.000 mq adatta per banchetti, concerti ed altri eventi. Wi-Fi gratuito in tutto l’edificio, display digitali all’avanguardia e un’ampiezza di banda di rete più estesa rispetto a qualsiasi altro centro congressi degli Stati Uniti, fanno del BCEC una location di grande attrattiva per lo svolgimento di manifestazioni di ogni genere. Utile e costruttivo l’incontro con gli interpreti internazionali ed il Board of
Veduta esterna del Boston Convetion and Exhibition Center Directors nella serata dell’International Reception offerta dall’organizzazione a tutti i partecipanti stranieri, dove è stato possibile confrontarsi su ogni specifica tematica mondiale nell’ambito funerario, e dove, a conclusione della serata, si è dato a tutti l’appuntamento al prossimo Tanexpo a Bologna dal 5 al 7 Aprile 2018, mentre la prossima NFDA International Convention & Expo sarà a Salt Lake City, Utah dal 14 al 17 ottobre 2018.
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CASE FUNERARIE
Un 2018 ricco di novità Di RAFFAELLA SEGANTIN
Un’altra importante realizzazione firmata dall’Architetto Giancarlo Tormene: lo studio, l'allestimento degli interni e l’arredo delle sale del commiato e di altri locali della nuova casa funeraria recentemente inaugurata a Tortona, su incarico dell’impresa Cadirola.
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Per l’immancabile appuntamento di aprile a Tanexpo, T.G. Italiarreda ha in serbo tantissime novità, tutte caratterizzate dall’originalità, sobrietà, eleganza e funzionalità proprie dello stile dell’azienda padovana. Prosegue intanto su questo numero la presentazione dei più recenti interventi, con la Casa Funeraria Cadirola a Tortona.
Siamo in provincia di Alessandria, un territorio ricco di storia, già baluardo dei Romani e probabile sede, durante il Medioevo, dell’ordine dei Templari tanto che
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si narra che proprio in questo sito sia stato custodito il leggendario sacro Graal. Fin dall’antichità Tortona è stata crocevia di importanti vie commerciali, ma proprio per la sua posizione strategica, a cavallo tra Piemonte e Liguria, è stata bersaglio di guerre e assedi che non hanno risparmiato molto delle vestigia passate. Ancora oggi Tortona costituisce un importante nodo autostradale e ferroviario ed è in questa
PIEMONTE TORTONA
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ï‚– La Famiglia Ghirotto OLTRE MAGAZINE
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legale, fiscale
Una veduta della hall cittadina, che attualmente conta
preferito mantenere il nome, ha
quasi 30.000 abitanti, che l’Im-
dato un forte impulso all’attività:
presa Funebre Cadirola ha scelto
dall’unica sede di Viguzzolo, in
di costruire la sua casa funeraria.
pochi anni l’agenzia è divenuta un
Il Signor Massimo Ghirotto,
significativo punto di riferimento
attuale titolare dell’impresa dopo
sul territorio, con diverse filiali che
averla rilevata nel 2002 dalla
vedono impegnate una quindicina
famiglia Cadirola e di cui ha
di persone con l’obiettivo di offrire
alle famiglie un servizio accurato e completo. Proprio per ampliare la qualità e la gamma delle sue prestazioni è nata la Casa Funeraria Tortona, operativa dallo scorso mese di maggio. “Ho voluto fortemente questa struttura – ci spiega Massimo
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La sala del commiato “Marte” (decorazioni pittoriche effettuate dalla ditta Eikón di W. Veghenghi)
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La sala adibita alle cerimonie Ghirotto – per dotare la comunità di un luogo consono dove accogliere i propri defunti e poterli vegliare in un clima di discrezione e tranquillità, garantendo anche una maggiore libertà, grazie alla flessibilità degli orari, che manca negli obitori pubblici. Allo stesso tempo ho inteso dare un valore aggiunto alla mia attività completandola con un servizio necessario in un tessuto sociale moderno”.
400 mq e si distingue per le sue linee essenziali ma eleganti che ben si accordano con la destinazione dell’edificio. Oltre agli uffici e ad uno showroom, dispone di due sale del commiato, “Marte” e “Luna”, di un locale per le cerimonie e di una sala autoptica per la preparazione delle salme. Non manca nemmeno un angolo ristoro fornito di distributori automatici di cibo e bevande.
La Casa Funeraria Tortona è la seconda funeral home della zona. Si sviluppa su una superficie di circa
“Per le finiture e l’arredo ci siamo avvalsi della collaborazione di T.G. Italiarreda – continua il signor
Le particolari croci in vetro di Murano
Ghirotto – in quanto abbiamo trovato che le proposte dall’azienda padovana ben si conformano all’architettura dell’immobile e al nostro gusto che predilige soluzioni sobrie ma di classe. Ci è piaciuta molto la tinteggiatura delle pareti delle due camere ardenti, rifinite con una lavorazione molto ricercata, denominata ‘pietra spaccata’, che crea effetti cromatici alquanto suggestivi. Per gli arredi ci siamo orientati sugli accessori in marmo alabastro dotati di illuminazione a led che contribuiscono anch’essi a creare particolari atmosfere. Abbiamo ripetuto il concetto degli oggetti retroilluminati anche nella saletta delle cerimonie dove fa bella mostra di sé un’alta anfora portafiori che diffonde nell’ambiente una calda luce soffusa. Nella hall, caratterizzata dai toni del bianco e nero, abbiamo posizionato nella zona salottino il quadro ‘La creazione di Adamo’ della serie Innovative Pictures, una particolare rilettura di opere classiche che T.G. Italiarreda ottiene con inedite tecniche al laser su legno. E per finire, ai piedi della bellissima scala elicoidale
legale, fiscale
abbiamo scelto di collocare una fontana che si presenta come una singolare scultura dai tratti stilizzati, cosicché le persone vengono subito accolte in un ambiente ospitale e sereno”. L’impresa Cadirola si è rivolta a T.G. Italiarreda anche per la fornitura di oggetti d’uso quotidiano, come le particolari croci in vetro di Murano. Si tratta di un manufatto artistico di assoluto pregio, progettato con la collaborazione del designer Gai Mattiolo, concepito con una doppia funzione: quella di decorare il cofano e quella di serbare un ricordo del proprio caro. Infatti al momento dell’inumazione o della tumulazione la croce può essere staccata dal coperchio e consegnata alla famiglia; anche qualora si preferisse non toglierla, i familiari potranno ricevere comunque la medesima croce in formato miniaturizzato. Tali preziosi oggetti potranno essere ammirati al prossimo Tanexpo, insieme a tante altre novità che T.G. Italiarreda sta preparando per l’appuntamento bolognese, destinate a tutte le imprese che vogliono fare un salto di qualità dotando i propri ambienti di proposte innovative.
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La sala del commiato “Luna ”
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NEWS AZIENDE
Idee e soluzioni per le imprese Di RAFFAELLA SEGANTIN
originali che fanno parlare di sé e
Giustamente definita “Manifattura di Innovazione”, l’azienda è riuscita a creare in poco tempo nuovi stili e nuove tendenze: delle assolute novità, non nuove versioni di articoli già in commercio, ma manufatti
una sorta rivoluzione nel mondo
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Prima Bottega Ebanisteria Italiana è un fenomeno unico nel panorama dei prodotti funerari.
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Prodotti innovativi costruiti per le imprese che guardano al futuro.
che in alcuni casi stanno scardinando vecchie abitudini, determinando della funeraria. È Gianluca Pacini l’anima di Prima Bottega, un uomo intraprendente, di grande immaginazione e
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dinamismo. A lui va il merito di aver creato qualcosa che non c’era e di aver portato sul mercato prodotti inediti. Sa inventare cose nuove che poi perfeziona assieme allo staff creativo e successivamente realizza con la sua squadra di maestri artigiani. Lo abbiamo intervistato per fare un consuntivo ad oggi dell’attività della sua azienda, analizzando insieme quanto è stato fatto in questi ultimi tempi.
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“Mi immedesimo nell’impresario funebre nella sua attività e cerco di pensare a cose nuove, esclusive, che possano dargli l’opportunità di distinguersi primeggiando sulla concorrenza - ci spiega Gianluca Pacini. - I nostri prodotti sono portatori di un vero valore aggiunto e per questo motivo il logo di Prima Bottega è accompagnato dal claim ‘Idee per il
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vostro prestigio’. Ogni realizzazione è frutto di uno studio approfondito che vede coinvolti molti aspetti, che vanno dai materiali da utilizzare fino alle strategie di comunicazione, mettendo sempre al centro l’operatore funebre”. È con questo spirito che è nato Scrigno del Cuore, il rivoluzionario cofano con i cuoricini estraibili da prendere in ricordo e su cui poter lasciare un pensiero d’addio che ha innovato e modificato gli schemi della cerimonia funebre, trasformandola in un evento partecipativo. A corredo è stata prodotta l’urna Scrigno del Cuore affinché anche il rito della cremazione sia un momento unico. È stata poi la volta di Preghiera, il cofano, anch’esso corredato dalla sua urna, caratterizzato da un anello
che scorre per tutto il perimetro dove sono riportate preghiere della tradizione cristiana oppure dediche
rivolte a chi ci ha lasciato. I testi, realizzati anche su richiesta, sono stati tradotti anche in altre lingue per far fronte alle domande provenienti dall’estero. In questo ultimo anno abbiamo visto nascere Affresco, un brevetto straordinario: una speciale base che ha tutte le caratteristiche materiche di una superficie muraria su cui vengono riprodotte immagini che si presentano come un vero e proprio affresco della nostra tradizione artistica. La peculiarità di questo speciale intonaco risiede nella sua versatilità: può infatti essere steso su diversi materiali, per cui è stato possibile realizzare sia collezioni di cofani e urne di ineguagliabile bellezza che, di recente, i fondali espandibili per camere ardenti, che stanno avendo un successo oltre ogni aspettativa.
sempre percepita, anche grazie al rapporto di fiducia instaurato con i clienti che ascolto con attenzione ed a cui voglio di dare risposte concrete. Il caso dei fondali espandibili, l’ultima nostra creazione, è eclatante: ci siamo resi conto di quanto bisogno ci fosse di rinnovare le camere ardenti che ancora oggi, come cinquant’anni fa, si basano su obsoleti tendaggi e separé. La domanda, anche se inespressa, era nell’aria e
la risposta non si è fatta attendere. I nostri fondali in tecnica affresco e foglia oro applicata a mano sono manufatti pregiati oltre che maneggevoli la cui straordinaria bellezza è apprezzata sia dagli operatori che dai partecipanti alla cerimonia di commiato. Di conseguenza anche l’impresa ne beneficia dimostrandosi così all’altezza di una società moderna che ha a cuore la cura del dettaglio e il senso del bello”.
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“La copiosa richiesta di questi manufatti - continua Gianluca Pacini – è la chiara dimostrazione che il nostro settore ha fame di innovazione. Il comparto della funeraria per troppi anni è rimasto statico e pochi sono stati gli investimenti in ricerca di nuovi concept da offrire agli impresari. Io invece questa esigenza l’ho OLTRE MAGAZINE
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PARLIAMO DI...
Rituali funebri islamici (1° parte) I L V I A G G I AT O R E
Un’esplorazione del mondo musulmano, sempre più presente nelle nostre comunità, e di come si pone nei confronti della morte e dei rituali che accompagnano il momento dell’addio.
Tuttavia l'urgenza dell'attualità che concerne l'Islam merita che ci si soffermi ulteriormente sullo svolgimento delle esequie proprie di questa religione non foss'altro per evitare, ove possibile, che la feroce attitudine criminale di pochi trasmetta un'immagine negativa di un sentire religioso che pur diverso da quello cristiano rimane nondimeno, in particolare in tali frangenti, permeato di fiducia nella vita ultraterrena e improntato ad
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Negli scorsi anni Oltre Magazine ha già ha abbordato il tema dei funerali musulmani.
una sincera e toccante pietà. Frutto di un percorso storico e culturale diverso dal nostro, certe regole (che, come vedremo, riguardano particolarmente la donna) possono di primo acchito scioccare o quantomeno lasciarci perplessi. Non va tuttavia dimenticato che ancora oggi, in Italia, sono frequenti i casi in cui le donne vengono trattate indegnamente da uomini che ci riesce difficile non qualificare come animali. Per non parlare del "delitto d'onore" un'infamia tremenda, retriva ed umiliante la cui rilevanza penale fu abrogata solo nel 1981, e che veniva
quasi considerato da alcuni come un atto di cui menar vanto di fronte ad una comunità che condivideva, ed in certi casi purtroppo ancora condivide, un sistema di "valori" sui generis, che definire ignobili è poco. Conosciamo personalmente molti membri della comunità islamica e possiamo testimoniare che quasi tutti rigettano le pratiche criminali di certi "pseudo religiosi" soffrendo intensamente per il rischio non così remoto (poiché purtroppo molti sono convinti che tutti i musulmani siano dei terroristi potenziali così come in altri Paesi gli stolti sono
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Moschea di Omar OLTRE MAGAZINE
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PARLIAMO DI...
inequivocabilmente certi che tutti gli Italiani siano mafiosi) di venire accomunati a simili individui.
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Tale premessa si è resa necessaria per consentirci di ritrovare un comune sentire di fronte al grande mistero della morte e, per i credenti, al momento in cui essi si troveranno al cospetto di quell'entità di difficile definizione che nelle tre religioni monoteiste più note porta rispettivamente il nome di Dio, Allah, Yahveh. Il che non toglie che molte altre religioni, politeiste od animiste, presentino tratti riconducibili, in ultima analisi, a filosofie, teologie o teosofie comuni. Il mondo musulmano conta oggi un miliardo e duecento milioni di adepti contro i quasi due miliardi di cristiani (cattolici, protestanti, ortodossi, anglicani etc.) ed è in rapida espansione grazie all’emigrazione e verosimilmente ad ingenti fon-
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di stanziati da ricchi produttori di petrolio della penisola arabica per finanziare campagne di proselitismo (e non solo purtroppo...), un po' come succedeva o succede ancora con i missionari delle varie confessioni cristiane. Un'attitudine opposta a quella del giudaismo che non solo non è assolutamente interessato ad acquisire nuovi fedeli ma che, nelle componenti più ortodosse, stenta a riconoscere l'ebraismo dei convertiti, soprattutto se si tratta di donne che in quanto tali non sarebbero eleggibili, anche se convertite, per validare l'appartenenza religiosa dei figli, visto che può essere trasmessa solo per via materna. Di che alimentare le animate discussioni tra le varie scuole rabbiniche! L'Islam è uscito, nel corso dei secoli, dai suoi confini storici, ossia dall'Arabia, per propagarsi in Asia (dove si trovano i tre più grandi Paesi musul-
mani: Indonesia, Pakistan e Bangladesh) e nell’Africa Subsahariana. Anche in Europa, seppur in forma molto più blanda, la crescita è costante anche per effetto dell’emigrazione. Ciò significa che la maggioranza dei musulmani non è, contrariamente a quanto molti credono, prettamente araba. Tali differenze geografiche influiscono sulle pratiche funerarie che talvolta non sono conformi alle leggi del Paese dove si verifica il decesso e che portano a delle inevitabili concessioni. Le fonti di riferimento sono tanto il Corano quanto la Sunnah, il codice di comportamento morale, giuridico e religioso che da esso deriva e a cui fanno riferimento i membri della comunità islamica (la Ummah). Un certo parallelismo sussiste con la religione ebraica in cui il Talmud costituisce il corollario indispensabile del libro sacro,
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PARLIAMO DI...
L'Islam vieta, la cremazione, la cosmetica e la tanatoprassi, nonché la sepoltura in un cofano. La salma, avvolta in un tessuto, dev'essere posta direttamente in terra. Che fare in quelle nazioni che, come l'Italia e pressoché tutti i Paesi occidentali, vietano la "sepoltura a nudo"? O si trasporta il defunto in un altro Stato, spesso quello d'origine, dove la sepoltura islamica può aver luogo (ma pratica apertamente condannata dalla Sharia, la legge islamica, che preconizza un funerale nel luogo del decesso senza che il corpo venga "spedito") oppure si beneficia di una dispensa esistente che permette l'uso di una cassa funebre di legno tenero. Una bara che sarà semplicissima e priva di decorazioni. La tradizione infatti, richiede funerali semplici, umili e molto rispettosi. È rifiutata l'ostentazione anche in cimitero per ciò che concerne le lapidi o/e i mausolei. Né si pongono foto o fiori sulla tomba, è di gran lunga preferibile che il denaro venga speso per i vivi piuttosto che per i defunti. Se ne parlava recentemente con un importante impresario marocchino. Nel suo Paese, che pure è piuttosto "ricco", un funerale completo vale un centinaio di euro! Le cose vanno diversamente con gli stranieri per i quali la spesa media si aggira attorno ai 2.500/3.000 euro.
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la Torah. Non solo ma anche tra le due correnti principali della religione, la sciita e la sunnita, le disposizioni possono variare. Si tenterà quindi di fare una sintesi per offrire al lettore una visione generale senza scendere in dettagli che rischierebbero di creare confusione.
Uno dei problemi nei Paesi non musulmani è l’assenza di cimiteri confessionali specifici. Ciò crea complicazioni ai praticanti visto che un fedele non può venire sepolto tra appartenenti ad altre religioni così come è vietato che tra i musulmani
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venga posto chi non lo è. È una problematica delicata e molto sentita e lo sarà sempre di più in futuro, vista la presenza di appartenenti alla fede islamica nelle società occidentali. A tale scopo molti Comuni si sono attrezzati per delimitare un'area apposita, all'interno dei cimiteri comunali, riservata ai musulmani in modo che questi non risultino mescolati ad altre persone di fede diversa. Nel prossimo capitolo passeremo ad analizzare nel dettaglio tutte le fasi rituali che accompagnano la morte di una persona cara a cominciare dall’agonia, nel caso di un malato, per parlare poi dell’importante atto del lavaggio rituale e dell'avvolgimento nel sudario. Ci soffermeremo quindi sul momento della preghiera nella moschea, a cui segue la processione funebre e l’inumazione, per finire con periodo del lutto.
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legale, fiscale
Il contratto a chiamata a c u r a D i a v v. c a r l o a u g u s t o a n g e l i n i
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Analizzati nel precedente articolo il Libretto Famiglia e il Contratto di Prestazione occasionale, parleremo ora di un' altra forma contrattuale molto conveniente, ossia il Contratto a Chiamata.
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Il contratto a chiamata è stato introdotto dalla famosa Legge Biagi, poi successivamente modificato a seguito della riforma del lavoro Jobs Act di Renzi. Come si può già dedurre dal nome stesso, questo tipo di contratto prevede che la prestazione lavorativa venga effettuata solo a chiamata, ossia su specifica richiesta dell’azienda o del datore di lavoro. A differenza di quanto avviene per le collaborazioni occasionali (co.co.co) o con il lavoro autonomo, questo tipo di contratto OLTRE MAGAZINE
è qualificato come un normale lavoro subordinato, in quanto i tempi e le modalità in cui deve essere svolta la prestazione, sono decisi dal datore di lavoro. Tale contratto ha come obiettivo principale quello di inquadrare i lavoratori che vengono occupati solo in particolari giornate o per brevi periodi. Il datore di lavoro, ogni volta che effettua la chiamata al lavoratore ad intermittenza, deve rendere obbligatoriamente una comunicazione amministrativa preventiva: per SMS, se la prestazione deve essere espletata entro le successive 12 ore alla chiamata, oppure via email, da inviare entro un massimo di 30 giorni, ad uno apposito indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Da sottolineare che per i datori di lavoro che non rispettano le regole della comunicazione preventiva, sono previste delle sanzioni ai sensi di uno dei decreti attuativi del Jobs Act, il D.lgs. n.81/2015 che vanno da 400 ai 2.400 Euro. Le caratteristiche del contratto a chiamata, sono del tutto simili a qualsiasi altro contratto di lavoro e deve pertanto sottostare ad alcune regole ben precise, in primis la forma scritta, ma oltre a questo per essere valido deve assolvere determinati requisiti, ossia indicare necessariamente i seguenti dati obbligatori: ࿇ La durata del contratto, per cui se a tempo determinato o indeterminato; ࿇ La causale del ricorso al lavoro intermittente, che, come vedremo più avanti, può essere soggettiva o oggettiva; ࿇ Il luogo e la modalità di svolgimento del rapporto di lavoro e disponibilità del lavoratore; ࿇ Il preavviso di chiamata ࿇ Il trattamento economico e normativo, ossia, retribuzione e stipendio più l’eventuale indennità di disponibilità;
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Sulla base di quanto previsto dal Jobs Act, tale contratto può essere stipulato solo in determinati casi ossia: ࿇ se vi sono esigenze di prestazione di carattere discontinuo o intermittente, previste dal CCNL e in questi casi la causa è oggettiva; ࿇ se vi sono lavoratori di età inferiori a 24 anni, oppure di età superiore a 55 anni e in questi casi la causa è soggettiva.
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In base a quanto previsto dalla Circolare Ministeriale n.4 del 2015, un lavoratore può avere più contratti a chiamata contemporaneamente purché non vi sia concorrenza tra le due imprese e che sia possibile lo svolgimento dei due lavori.
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legale, fiscale
Ai sensi dell’articolo 14 del D.Lgs 81/2015, il contratto a chiamata non può essere stipulato nei seguenti casi: ࿇ sostituzione di lavoratori in sciopero; ࿇ se l’azienda, l’unità produttiva o il datore di lavoro nei 6 mesi precedenti ha effettuato licenziamenti collettivi.
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La durata massima di tale contratto non può superare i 400 giorni in 3 anni, fatta eccezione di alcuni settori quali il turismo, il settore dei pubblici esercizi, il settore dello spettacolo. Nel caso in cui il lavoratore a chiamata, dovesse superare tale limite di durata, il contratto si trasforma in modo automatico in un contratto a tempo indeterminato full time, ad esclusione ovviamente dei settori sopra evidenziati.
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Passiamo ora ad analizzare più nel dettaglio il suo funzionamento. Una volta stipulato il contratto a chiamata tra il datore di lavoro e il lavoratore, il datore si rivolge a quest’ultimo solo quando ha necessità di far svolgere una determinata prestazione lavorativa. Scendendo ancora più nel dettaglio possiamo osservare che il datore di lavoro deve avvisare preventivamente il lavoratore, con un preavviso di un giorno, e deve inviare comunicazione obbligatoria nel caso in cui il lavoratore accetti. L’accettazione alla chiamata, non è obbligatoria a meno che nel contratto non sia soggetta la cosidetta indennità di disponibilità, ossia, una sorta di compenso che viene riconosciuto al lavoratore nei periodi di inattività ma che lo obbliga ad essere sempre reperibile e ad espletare l’attività per la OLTRE MAGAZINE
quale è stato contrattualizzato. Tale indennità è stabilita dal CCNL e non può essere inferiore al 20% del
minimo tabellare con indennità di contingenza e mensilità aggiuntive previste per quel tipo di mansione. Con tale forma contrattuale il lavoratore gode di un’ampia tutela dal punto di vista previdenziale, infatti ha l’obbligo di disponibilità ma se non può andare a causa di un evento morboso o perché infortunato, deve avvisare tempestivamente il datore di lavoro e comunicare la durata dell’assenza per malattia. Tale periodo è coperto dall’indennità di malattia INPS e quindi soggetto a controlli e verifiche medico fiscali. Se il lavoratore non avvisa il datore di lavoro, perde il diritto dell’indennità di disponibilità per un periodo di 15 giorni. Altro aspetto importante essendo il contratto a chiamata un contratto di lavoro subordinato, a differenza di altre tipologie contrattuali, si maturano ferie e permessi in proporzione alle giornate lavorate. Per ciò che
concerne gli aspetti pensionistici il datore di lavoro deve versare i contributi a fini pensionistici in proporzione alle ore effettive di lavoro effettuate dal lavoratore.
Codice articolo: 15606404
Codice articolo: 15606231
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Codice articolo: 15606251
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Possiamo concludere affermando che il contratto a chiamata rispetto al Libretto Famiglia e al Contratto di prestazioni occasionali illustrati nel precedente articolo, rappresenta una forma di contratto molto più dignitosa e più redditizia per il lavoratore, e dal punto di vista del datore di lavoro, con una buona organizzazione, può diventare un utile strumento di gestione del personale, con costi ridotti rispetto ad un normale rapporto di lavoro subordinato full time. Per ulteriori informazioni a riguardo consigliamo di rivolgersi al proprio consulente fiscale che in base alle caratteristiche dell’azienda suggerirà la soluzione ottimale da adottare.
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Un successo targato EFI a c u r a D i E C C E L L E N Z A F U N E R A R I A I TA L I A N A
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Il Tribunale Amministrativo della Regione Marche favorevole alle istanze presentate da EFI
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Lo scorso 18 novembre il Tar delle Marche si è pronunciato in maniera favorevole abrogando di fatto la delibera n. 49 del 28/02/2017 in quanto “…Si sostiene che la disposizione regolamentare impugnata sia in contrasto con il principio della libertà di apertura degli esercizi commerciali, sancito dalla legge n. 214 del 2011, oltre che illogica e totalmente priva di motivazione nel porre dei limiti estrema-
mente restrittivi all’insediamento delle case di commiato”. Per giungere a questa conclusione il Tribunale Amministrativo Regionale aveva fatto condurre una indagine in cui risulta che in nessun’altra Regione italiana è in vigore una disposizione simile che di fatto esiste solo per le strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e pertanto non ha ritenuto ragionevole applicarla “per un’attività che si svolge, presumibilmente, al chiuso, in regime di discrezione e raccoglimento…”. La sentenza afferma inoltre che la limitazione imposta “non risulta rispondere ad una specifica finalità, di salute pubblica o altro, riconducibile ad una criticità specifica dell’attività in esame, che consenta di superare il richiamato principio di libertà di apertura degli esercizi commerciali, sancito dalla legge n. 214 del 2001”. Va anche detto che pochi giorni prima del pronunciamento del TAR i vertici di EFI erano stati ricevuti anche dalla 3° Commissione Sanità della Regione Marche per un incontro chiarificatore e già in quella sede la Regione stessa aveva espresso l’intenzione di emanare una legge per l’abrogazione della delibera. “Un successo per la nostra associazione - commenta con soddisfazione il presidente Gianni Gibellini. - Questa vicenda ha confermato la nostra credibilità e la nostra forza di poterci confrontare con le Istituzioni ai più alti livelli. Mi auguro che presto si possa arrivare all’approvazione della legge nazionale sulla funeraria per cui ci stiamo battendo fin dalla nostra costituzione, attualmente confluita in un 'Testo Unificato' che ha sintetizzato diverse proposte. Ciò consentirebbe di adeguarci alle nuove e più evolute esigenze sociali intervenendo in primis sui requisiti necessari per esercitare l’attività di impresa funebre in modo da garantire alle OLTRE MAGAZINE
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Veniamo ai fatti. Nel febbraio 2017 l’Assemblea Legislativa della Regione Marche ha varato una delibera (la n. 49 del 28/2/2017) che fissava a 100 metri la distanza minima dei locali adibiti a sale del commiato da altri edifici ad uso civile. Questo ha generato una certa preoccupazione tra gli operatori marchigiani, soprattutto in quei soggetti in procinto di costruire una casa funeraria o di adattare un preesistente edificio allo scopo: in base a questa
delibera vedevano infatti vanificati i loro progetti che nella maggior parte dei casi avevano anche già richiesto impegni economici. Dopo un incontro delle imprese funebri locali con tutte le associazioni di categoria, EFI, nella persona del presidente Gianni Gibellini, assieme alle Onoranze Funebri Cardinetti Gianni di Fossombrone (PU), ha deciso di adire alle vie legali rivolgendosi al TAR per l’annullamento della delibera stessa.
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L’associazione EFI – Eccellenza Funeraria Italiana - ha recentemente riportato un successo che ha visto un pronunciamento del TAR della Regione Marche accogliere il ricorso presentato dall’Associazione nei confronti della stessa Regione.
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PARLIAMO DI...
famiglie servizi di qualità e contrastare, al contempo, ogni illecito e irregolarità”. A pochi giorni dalla positiva conclusione del caso, EFI ha segnato un altro importante risultato, questa volta nella Regione Campania che il 27 novembre ha reso attuativo un articolo del 2001 relativo ai requisiti per il rilascio dell’abilitazione all’esercizio delle attività funebri; sempre nella stessa data ha inoltre istituito un “Registro regionale degli esercenti l'attività funebre e degli operatori funebri” e ha infine approvato un documento sui “Requisiti strutturali e disposizioni per la realizzazione e la gestione delle case funerarie e delle sale del commiato”.
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Piccole ma significative vittorie per una associazione nata solo nel 2012 per volontà di pochi soggetti ma con obiettivi assai ambiziosi e condivisibili. EFI è stata costituita per riunire le imprese funebri titolari di case funerarie o sale del commiato che rispondono a standard qualitativi eccellenti in termini di servizi erogati e di prodotti utilizzati. Da maggio 2015, attraverso una modifica al proprio
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Gianni Gibellini, presidente EFI statuto, accoglie anche quelle imprese che, pur non possedendo ancora una struttura come una casa funeraria, condividono i principi associativi e operano nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti e di tutti i requisiti richiesti. Il numero dei soci è in continua crescita e pur essendo, in ordine cronologico, l’ultima associazione di categoria ad essere stata costituita, EFI rappresenta oggi un gruppo di imprese che garantiscono occupazione per oltre 500 famiglie e investimenti per più di 100 milioni di Euro.
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STATISTICHE
Studiare allunga la vita Di raffaella segantin
Sono diversi i rapporti statistici che in questi ultimi anni hanno messo in relazione il grado di istruzione con l’aspettativa di vita, evidenziandone un inequivocabile nesso.
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Brutte notizie per gli studenti svogliati! Oltre alla temuta bocciatura pare incombere sulla loro testa un’altra ben più grave minaccia: quella di campare di meno.
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Battute a parte, il legame tra istruzione e aspettativa di vita non sembra essere uno scherzo e sicuramente questa correlazione non è nuova. L’argomento era già stato trattato una decina di anni fa, precisamente nel 2008, dall’Università Bocconi che aveva effettuato un’indagine, ripresa dal Sole 24 Ore, da cui si evinceva che in Italia chi ha un titolo di studio basso (licenza elementare o media) vive meno di chi ha conseguito una licenza superiore o una laurea: mediamente da 7,6 a 5,5 anni in meno a seconda delle classi di età, se uomo, e da 6,5 a 5,3, se donna. L’anno scorso ci ha pensato anche l’Istat a confermare questa tendenza, OLTRE MAGAZINE
pur se con cifre non del tutto identiche. Per la prima volta è così possibile in Italia disporre di tavole ufficiali di mortalità e delle speranze di vita della popolazione residente suddivisa per genere ed età, basate sul livello di istruzione. Si tratta di un rilevante contributo nell’analisi dell’impatto che le condizioni socio-economiche hanno sulla mortalità. Secondo lo studio dell’Istituto Nazionale di Statistica il gap è più netto nella popolazione maschile: al momento della nascita gli uomini in possesso di laurea hanno infatti un’aspettativa di vita di ben 5,2 anni in più rispetto a quelli che non hanno alcun titolo di studio o la sola licenza elementare. Per le donne la differenza, sempre al momento della nascita, è decisamente meno marcata: le laureate risultano più longeve di 2,7 anni rispetto alle coe-
tanee con basso livello di istruzione. In età avanzata lo scarto si assottiglia, ma rimane comunque importante: a 65 anni gli uomini con un elevato titolo di studio possono aspettarsi 2,2 anni di vita in più mentre le donne 1,3. Come mai questa differenza? Alcune cause sono abbastanza intuibili: coloro che hanno un alto grado di istruzione provengono generalmente da famiglie benestanti dove si dà maggiore importanza ad uno stile di vita più sano, si sta più attenti all’alimentazione e al consumo di cibi di qualità, ci si dedica ad attività fisiche e sportive, si fa maggiore prevenzione e, in caso di malattia, ci si cura meglio e in modo più regolare. Coloro che non mutuano questi comportamenti direttamente dalla famiglia di origine li apprendono comunque proprio grazie all’istruzione,
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STATISTICHE
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La correlazione tra alta scolarizzazione e maggiore aspettativa di vita è stata confermata anche dall’ultimo studio sull’argomento intitolato 'L'Italia per l'equità nella salute' presentato il primo dicembre 2017 a
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In definitiva ora sappiamo che la
scuola oltre ad essere una fucina di saperi e una maestra di vita è anche uno dei migliori alleati del nostro stato di salute futura e studiare diventa un investimento non solo per una migliore posizione lavorativa e sociale, ma anche per vivere meglio e più a lungo. E chissà che queste notizie non rappresentino il giusto stimolo che sproni gli scolari fannulloni ad impegnarsi di più!
SPERANZA DI ARRIVARE A 80 ANNI Nessun titolo o scuole elementari
UOMINI
Ma non tutto si spiega solo ed unicamente con uno stile di vita sano. Le persone che hanno conseguito titoli di studio più alti hanno in genere una vita sociale e culturale più attiva, si mantengono informate, viaggiano di più, sono maggiormente reattive ed aperte alle novità, tengono, per così dire, il cervello sempre in movimento. E questo è stato scientificamente provato che ha impatti positivi sull’invecchiamento cerebrale ritardando certe malattie degenerative e di conseguenza anche la morte.
Roma, elaborato dai quattro enti vigilati dal ministero della Salute: l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP), l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Scuole medie Scuole superiori
53% 59,30% 63,80% 69,20%
Laurea Nessun titolo o scuole elementari
DONNE
tanto che è noto che tra i laureati c’è una percentuale di obesi nettamente inferiore rispetto alle persone con titoli di studio inferiori. Il divario meno evidente relativo al sesso femminile si spiega con il fatto che la donna, in generale, indipendentemente dal grado di istruzione, è più attenta alla cura del proprio corpo.
Scuole medie Scuole superiori Laurea
(fonte "La Stampa")
72,4% 75,60% 77,80% 79,50%
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Le anime animali del cielo e del sottosuolo Di miranda nera
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Continua l’esplorazione dei miti e dei riti dell’antica Roma. In questo capitolo ci soffermeremo sulle valenze simboliche che i nostri progenitori attribuivano ad alcuni animali.
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Tutti i popoli antichi hanno costruito un rapporto con gli animali basato su una relazione allegorica o religiosa: spesso venivano venerati, oppure erano oggetto di interrogazione per conoscere l’esito di una data vicenda (soprattutto prima delle battaglie) o il destino della comunità. Una relazione molto forte, relativa alla sacralità animale viene mutuaOLTRE MAGAZINE
ta per lo più dalle culture orientali e riadattata a quella occidentale, in cui è molto importante la relazione con il regno dei morti. Roma è ricca di animali leggendari ed emblematici, ma tra tutti sono due in particolare quelli legati all'oltretomba: i serpenti e gli uccelli. Nel corso della storia serpente ed uccello sono stati spesso considerati animali
contrapposti per le loro antitetiche caratteristiche di inabissarsi nel terreno o librarsi verso l’alto. Nella cultura romana, invece, si avvicinano diventando rappresentazione di due diverse sfaccettature della stessa idea. Nel folklore che anche oggi conosciamo il serpente scivolando nelle viscere della terra indica la materialità terrena; l'uccello, leggero e piumato che vola verso il cielo viene connesso invece ad una immagine più onirica e divina. Per il popolo dell’antica Roma questa contrapposizione non è così netta, ma arriva in maniera molto più velata.
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di cambiare pelle e quindi di rigenerarsi, indica la sorgente della vita e il ciclo continuo del tempo che non si ferma, come quando diviene l'immagine ermetica ed alchemica dell'Uroboro, il serpente che si morde la coda formando un cerchio senza inizio né fine, una creatura apparentemente immobile ma in eterno
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Come sappiamo i Romani hanno acquisito modalità e credenze dai popoli colonizzati e erano soliti assimilare e armonizzare i simboli provenienti da altre culture con i propri miti. Il serpente è uno degli animali mitologici più affascinanti. È un elemento rappresentativo di molte culture antiche dove ha assunto significati polivalenti. Per la sua caratteristica
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movimento che si consuma e si rinnova di continuo, come il corso naturale della vita e delle stagioni. In India, nella filosofia tantrica, un serpente arrotolato alla base della colonna vertebrale rappresenta la fonte della kundalini, ovvero della forza vitale che ognuno custodisce dentro di sé. È da questo concetto che si ispira il mitologico bastone di Esculapio, simbolo tuttora della medicina moderna. Nella mitologia induista troviamo Shesha, un enorme serpente che galleggia sull'oceano cosmico, sostenendo con le sue teste tutti gli astri del cosmo; Shesha viene chiamato anche Ananta che significa “infinito”, ricordando l'immagine dell'Uroboro stesso. A Roma il serpente viene interpretato come la raffigurazione dell'antenato defunto, e questo è importante poiché gli spi-
riti degli antenati venivano venerati mantenendo con essi un legame anche dopo la morte. Il serpente viene rappresentato spesso nei larari, ovvero in quel posto della casa riservato al culto domestico, ma anche nei monumenti sepolcrali. Era allevato in casa e l'uccisione di un serpente era presagio di sventura. L'idea della relazione tra il serpente e l'anima del defunto, non è solo romana. La leggenda vuole che Cadmo ed Armonia, personaggi della mitologia greca, dopo la morte fossero stati trasformati in serpenti. Quando il re spartano Cleomene fu ucciso in Egitto, un grande serpente avvolse la sua testa per allontanare gli avvoltoi. Ancora oggi, nel folklore di molte popolazioni meridionali, le serpi che popolano i cimiteri sono associate alle anime tormentate
Il Dio Horus dalla testa di falco dei defunti che chiedono ai fedeli preghiere di suffragio. Anche l'uccello è un simbolo forte e positivo: rappresenta la potenza e viene spesso interpretato come messaggero degli dei o come divinità stessa. Anche questo animale lo ritroviamo in molte altre culture con cui i Romani sono venuti in contatto. Presso gli Egizi il Dio Horus possiede una testa di falco; per gli Indù l'uccello simboleggia uno stato superiore dell'esistenza; la Fenice è l'unico uccello che rinasce dalle sue ceneri identificandosi nell'idea della mutazione continua dell'esistenza… solo per citare qualche esempio.
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Nell'antica Roma gli spiriti spesso apparivano sotto forma di uccelli, un simbolo di sicura derivazione Egizia, in quanto il geroglifico che indica l'anima è un uccello con la testa di uomo. Dall’Egitto l'unione anima-uccello viene tramandata in Grecia in
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Tipico Larario ritrovato nell'antica Pompei OLTRE MAGAZINE
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Colomba con ramoscello d'ulivo
Roma è una città complessa. Il suo popolo si espande in maniera quasi inverosimile e questa enorme propagazione, accompagnata da una mentalità piuttosto aperta e da una capacità di adattamento propria dei Romani, porta all’acquisizione di culti e modalità rituali nuovi che vengono inglobati o adattati al pensiero corrente. Ed è interessante vedere come nel tempo alcuni simboli non siano mai venuti meno e siano stati ripresi e ripetuti, con le stesse caratteristiche, per essere custoditi e tramandati alle generazioni future.
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cui troviamo molte raffigurazioni del defunto dalla cui bocca esce l'anima sotto forma di uccello, per arrivare, successivamente, a Roma. L'evoluzione, nel tempo, arriva fino a noi rappresentata dalla colomba della religione cristiana. Non a caso la stanza sepolcrale in cui venivano riposte le urne con le ceneri dei defunti cremati, già al tempo dei Romani si chiamava colombario. Il colombario appare a Roma verso la metà del I secolo a.c., ripreso dal modello Etrusco. Più probabilmente prende il nome dalla propria forma piuttosto che da un legame simbolico con l’uccello, essendo costituito da una serie di piccole nicchie ricavate nelle pareti che richiamano l'immagine di una colombaia; in ogni caso il legame tra la figura dell'uccello e l'anima del defunto rimane molto intenso.
Tipico colombario di epoca romana. Il Phersu, Tomba degli Auguri, Necropoli dei Monterozzi a Tarquinia
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Peso intera struttura*: c.ca 13 kg Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata; - pannelli con la grafica muraria AffrescoÂŽ; - n.1 faretto alogeno (opzionale); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostiuibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma.
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- pannelli con la grafica muraria Affresco®; - n.2 farettI alogenI (opzionali); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - **trolley bag in tessuto, sostituibile su richiesta con una versione rigida trasformabile in tavolo firma. *comprensiva di trolley bag. 30 CM
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CRISTO BIZANTINO 355 GIOTTO ASCENSIONE 355 (pag.9) Dimensioni: 355 x 30 x 230 cm Peso intera struttura*: c.ca 20 kg Materiale per allestimento del fondale: - struttura espandibile ripiegata;
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Il Trittico contempla un ventaglio di soluzioni inerente gruppi da 3 fondali, per ciascuno dei quali è possibile scegliere la larghezza più funzionale, in base alle diverse esigenze. Di seguito è riportata una tavola di sintesi sulle molteplici combinazioni ipotizzabili, con relativo numero di faretti alogeni consigliati (opz.). Le proposte pittoriche presentate sono tutte adattabili ad ogni formato, Trittico compreso, e sono tutte rigorosamente realizzate con l’altissima qualità della tecnica Affresco ®, su vera base muraria e impreziosite con un rivestimento in
LARGHEZZE DI OGNI FONDALE COMPONENTE IL TRITTICO
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TRITTICO (pag.12) IMMACOLATA E ANGELI 130/130/130 Dimensioni dei 3 fondali: 130 x 30 x 230 cm Peso complessivo*: c.ca 33 kg 230 CM
Materiale per allestimento del fondale: - n. 3 strutture espandibili ripiegate; - n. 3 pannelli con la grafica muraria Affresco®; - n.3 faretti alogeni (opzionali); - accessori vari (barre magnetiche e altro); - ** 3 trolley bag in tessuto, sostiuibili su richiesta con relative versioni rigide trasformabili in tavolo firma.
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*comprensivo delle 3 trolley bag.
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Numero faretti corrispondenti per ciascuna larghezza
foglia oro applicata a mano.
IL DESIGN SEI TU Prima Bottega - Ebanisteria italiana presenta i Fondali Espandibili Affresco, un nuovo prodotto, dall’eleganza senza tempo, per confermare prestigio alle imprese moderne. L’altissima qualità Affresco, impreziosita con foglia oro applicata a mano, le multiple possibilità di proposte pittoriche, declinabili in diversi formati, nonchè l’attenta ricerca che fonde funzionalità ad un flair leggero e semplice, sono gli ingredienti che fanno di questa
IL DESIGN SEI TU
novità una soluzione unica nel suo genere.
Prima Bottega vanta oggi una storia che la colloca, nell’ambito funerario, come una delle migliori aziende di fama internazionale. di Prima Bottega formiamo l’alfabeto cui poter arredarenascono tutti gli i suoi Dalla feliceNoi sinergia tra rigoroso e perspicace designcon e talento artigianale spazi che si desiderano: i Fondali Espandibili Affresco, sono sistemi prodotti iconici: Scrigno del Cuore, Preghiera e Affresco. flessibili, versatili e modulari che si adattano alla tua personalità, “L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai” alle dimensioni degli Audrey spaziHepburn e alle necessità funzionali. Un sistema in cui i tradizionali tendaggi, roll-up e separè cedono il posto ai nostri espandibili con pannelli brevettati Affresco ®, speciali fogli di intonaco, che possono essere arrotolati e srotolati innumerevoli volte e che, essendo di dimensioni customizzabili nella misura e nel tema del soggetto riprodotto, possono interagire armonicamente con ogni tipo di ambiente. Grazie a questa peculiarità e l’ampia gamma di proposte pittoriche, puoi dar vita a soluzioni di arredamento uniche e personalizzate, anche con soggetti di tuo gusto: ne valutiamo con piacere la fattibilità e realizziamo volentieri le tue idee.
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FOCUS ON PANNELLI
I pannelli dei Fondali Espandibili Affresco nascono da una approfondita ricerca della nostra Divisione Grandi Opere per questo uniscono un grande sapere artigiano all’innovativa visione di Prima Bottega Ebanisteria Italiana. Il supporto di ogni pannello è unico nel suo genere e caratterizzato da: •
proprietà tipiche degli affreschi tradizionali, come questi eseguiti su vero intonaco ma dello spessore di 2 mm, con le stesse caratteristiche materiche di granulosità e consistenza, grazie alla tecnica Affresco ®, regalando un percorso tattile ed emozionale che rimanda ad un tempo lontano.
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un elevato grado di maneggevolezza e leggerezza: possono essere arrotolati e srotolati innumerevoli volte senza subire alterazioni e, una volta aperti e fissati alla struttura espandibile, si distendono perfettamente come una vera superficie muraria.
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modularità e versatilità coniugate con la vasta gamma di soggetti: ciò permette la massima libertà di espressione sostituendo a piacimento il tema di ciascun fondale, per evocare sempre nuove atmosfere, cambiare volto agli ambienti e dar libero spazio alla personale creatività.
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la foglia oro rigorosamente applicata a mano, come nella tradizione del più antico artigianato italiano; raffinata, atemporale, si adatta perfettamente ad ogni tipo di ambiente. L’oro conferisce una nuova luminosità, moltiplicando le tonalità calde e accendendo le sfumature più fredde, e crea effetti dai riflessi sempre diversi e dall’eleganza rara.
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FOCUS ON PANNELLI
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AI NOSTRI CLIENTI
I Fondali Espandibili Affresco sono beni strumentali inerenti alla attività di onoranze funebri, per questo motivo puoi usufruire dell’ammortamento, che ti permette di godere di detrazioni fiscali per le spese sostenute per l’acquisto dei nostri fondali, un motivo in più per acquistarli! Se hai intenzione di rinnovare i tuoi ambienti lavorativi ed investire per innovare ed incrementare il tuo business, non esitare a farlo adesso: puoi ridurre la base imponibile su cui calcolare le imposte della tua azienda. Approfitta del vantaggioso prezzo di lancio con condizioni personalizzate e richiedi senza impegno un preventivo. I Fondali Espandibili Affresco® vengono realizzati seguendo elevati standard qualitativi e sono coperti da garanzia, conforme a quanto previsto dalle vigenti normative: un fattore essenziale da non sottovalutare per una perfetta efficienza del prodotto e la vostra serenità.
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Mod. Padre Pio - Versione Retta
AFFRESCO COFANI E URNE
La tecnica Affresco® coniugata a cofani ed urne, nobilita gli stessi a veri e propri oggetti d’arte, grazie all’alta qualità di rappresentazione su un’autentica base muraria, una tecnica esclusiva brevettata e distribuita solo da Prima Bottega Ebanisteria Italiana. Ogni prodotto è corredato da un raffinato quadro Affresco®, della linea editoriale Prima Bottega, concepito come ricordo da donare alla Famiglia.
Frutto di una ricerca accurata di materia, forma ed estetica, Affresco® è l’espressione di una sfaccetata creatività in bilico tra presente e passato, contemporaneo e antico, creando un gioco materico e di colore che ben si sposa con la linearità classica del legno.
Mod. Infiorata - Versione Spallata
Urna Angeli
Quadro della linea editoriale Prima Bottega, ricordo destinato alla Famiglia.
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Mod. Ave Maria - Versione Spallata Naturale
PREGHIERA COFANI E URNE
Informazioni tecniche spessore Cofani Preghiera
Mod. Mamma - Versione Spallata Naturale
Urna Preghiera Ave Maria, foglia Oro - Versione latino Quadro a corredo, ricordo destinato alla Famiglia.
Preghiera™ ha un concept semplice e innovativo: un anello intorno al perimetro del cofano o dell’urna dove è riportata una preghiera o un pensiero di commiato. Il testo è impreziosito e protetto da una teca in plexiglass originale. Sia per i cofani sia per le urne, è prevista l’opportunità di scelta del testo tra: - preghiera dell’Ave Maria, del Padre Nostro e del Rito delle Esequie con l’Eterno Riposo; - preghiera dell’Ave Maria, del Padre Nostro in latino; - oppure un pensiero dedicato (con la variante d’intestazione tra Amore, Mamma o Papà). Disponibile in tre tonalità: Naturale, Noce Miele e Noce, anche a questo prodotto è abbinato, a corredo, un raffinato quadro della linea editoriale Prima Bottega .
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Mod. Naturale - Versione Spallata
SCRIGNO DEL CUORE COFANI E URNE
Una ricercatezza progettuale ed estetica che veste la cerimonia funebre di una nuova luce, dando vita ad un’atmosfera unica e raffinata, all’insegna di una spiritualità toccante ed intensa. Questa è la reale impronta innovativa del celebre Scrigno del Cuore, il cofano con incisi dei piccoli cuori rimovibili che possono essere conservati in ricordo del proprio caro e sostituiti con messaggi d’amore dedicati. Disponibile anche nella versione con Croci e nel modello Urna. Un prodotto originale indispensabile ad ogni moderna impresa funebre che voglia offrire una cerimonia esclusiva, con una dotazione di accessori completa di tutto ciò che serve per confermare visibilità e prestigio: visita www.scrignodelcuore.com.
Libretti con minipenna e cuori di cartoncino.
Mod. Naturale - Versione Retta.
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RIcERcA E ONORANZE EccELLENTI
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RICERCA E ONORANZE ECCELLENTI
Prima Bottega Ebanisteria Italiana è promotrice della campagna INSIEME PER UNA SCELTA D’AMORE - L’ULTIMO DONO È PER LA RICERCA, mediante la quale le Onoranze che dispongono dei suoi prodotti contribuiscono al progresso scientifico per la salute delle future generazioni. Il patrocinio si esprime attraverso donazioni in favore di quattro istituti in prima linea nella ricerca scientifica:
A.I.R.C. - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro A.I.L. - Associazione Italiana contro le Leucemie - linfomi e mieloma A.I.S.M. - Associazione Italiana Sclerosi Multipla FONDAZIONE EBRI - European Brain Research Institute - per la cura dell’Alzheimer, Parkinson e altre malattie neurodegenerative
tramite la compilazione di un apposito Certificato di Garanzia a corredo di ogni prodotto Prima Bottega Ebanisteria Italiana. La partecipazione all’iniziativa non carica le Onoranze di alcun costo supplementare: sarà Prima Bottega stessa a devolvere il contribuito all’ente indicato sul Certificato di Garanzia e a trasmettere la lettera di avvenuta donazione. Queste Onoranze Eccellenti si distinguono nella Community www.onoranzeeccellenti.it tramite una o più stelle di merito che misurano l’impegno dedicato alla campagna.
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Idee per il Vostro Prestigio
DIREZIONE COMMERCIALE/ SALES MANAGEMENT Prima Bottega Ebanisteria Italiana privilegia il rapporto diretto con il Cliente: amiamo ascoltare le sue esigenze, condividere obiettivi e strategie e realizzare soluzioni. Vi invitiamo a chiamarci: Francesca 327 16 54 742 Valentina 340 35 64 393 Simona 393 84 04 854 Ufficio Vendite 0862 76 15 79 0862 75 50 75
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