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Oltre Magazine n. 6, settembre/ottobre 2020

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MAGAZINE

OLTRE MAGAZINE

P E R I O D I C O D E L L ’ I M P R E N D I T O R I A F U N E R A R I A E C I M I T E R I A L E

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In ca s o di m a n ca t o re ca p it o re s t i tu ire a l C .M .P. B o lo g n a Za n a rdi p er l a rest i t u z i o n e al mi t t en t e c he si i mp egn a a v ersare l a rel at i v a t a ri f f a.

SETTEMBRE-OTTOBRE 2020

NUMERO 6

SETTEMBRE-OTTOBRE 2020

I Cofani Personalizzati pag. 42

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ATTUALITà

PARLIAMO DI...

legale, fiscale

Come sarà il settore funerario post Covid?

Gli animali domestici provano dolore per un lutto?

Licenziamenti alla luce del Decreto Agosto

Stile e raffinatezza in ogni dettaglio

www.biemmespecialcars.it


Made in Italy

NUOVA

AYMON cls Design e tecnologia d’avanguardia


SOMMARIO

IN EVIDENZA

5 ATTUALITà 10 Come sarà il settore funerario post Covid? ASPETTANDO TANEXPO

Sempre in tema di situazioni di straordinarietà determinate dalla pandemia, un altro articolo chiarisce se e come sia possibile procedere a licenziamenti di personale, alla luce del cosiddetto “Decreto Agosto”. Sono tantissime le famiglie che convivono con uno o più animali da compagnia. Sappiamo il dolore che provoca la loro scomparsa, ma sappiamo poco o nulla di quello che provano i nostri pet quando ad andarsene è il loro “umano” o un altro animale che vive nella stessa casa. Cerchiamo di affrontare l’argomento per capirne un po’ di più.

CIMITERI D'ITALIA Le tombe insolite del Verano

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news PRODOTTI Impianti di cremazione trasportabili

PARLIAMO DI... Gli animali domestici possono provare dolore per un lutto?

news aziende Noi con voi

news prodotti I Cofani Personalizzati

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arte

Per le rubriche culturali parliamo di tre importanti capolavori d’arte che vertono sulla deposizione di Cristo: tre diverse interpretazioni di straordinaria drammaticità ed umanità. Continua inoltre la visita al cimitero del Verano alla scoperta dei monumenti e delle tombe più significative.

Esclusiva Veneta raddoppia gli spazi!

Concludiamo con una tendenza alquanto bizzarra che giunge dagli Stati Uniti, dove una azienda ha brevettato un metodo per rimuovere i tatuaggi dal corpo di un defunto per poterli conservare come ricordo.

Lo sconosciuto mondo dei Mormoni

Il Cristo deposto

news aziende legale, fiscale Licenziamenti: le nuove misure alla luce del Decreto Agosto

cultura

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eventi L'edizione 2020 del Rumore del Lutto

curiosità

w w w.o lt r e m a g a z i n e .c o m

Direttore Responsabile: Alberto Leanza redazione@oltremagazine.com Segreteria di Redazione: Raffaella Segantin r.segantin@oltremagazine.com Pubblicità: commerciale@oltremagazine.com Spedizione in abbonamento postale. Diffusione in 8.000 copie, inviato a tutti gli operatori italiani del settore.

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Direzione, Redazione, Amministrazione: Conference Service srl Via Lasie, 10L - 40026 Imola tel. 051 282611 - fax 051 6374097 redazione@oltremagazine.com

Body art da conservare

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Registrazione: Tribunale di Bologna n° 7053 del 23/10/2000 Copyright: Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione, seppure parziale, di testi e fotografie, se non con autorizzazione scritta e citando la fonte. La responsabilità di quanto espresso negli articoli firmati rimane esclusivamente agli autori.Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Fonti Iconografiche: Adobe Stock, Elena Caradonna, Creative Commons, Massimo Cocchi, Dreamstime, Flickr.com, Pasquale Leuzzi, Miranda Nera, Stefano Montaguti, Raffaella Segantin, Wikipedia Commons impaginazione: Pixel Advertising di Elena Caradonna - Zola Predosa (BO) Stampa: Mediaprint srl - Via Brenta 7 - 37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Oltre Magazine Periodico di informazione dell’imprenditoria funeraria e cimiteriale Bimestrale Anno XX - n°6 Settembre-Ottobre 2020 OLTRE MAGAZINE

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Come sarà il settore funerario post Covid? È l’interrogativo amletico che apre questo numero di Oltre Magazine a cui si tenta di dare risposta, basandosi sulle evidenze causate dall’emergenza che hanno già avuto importanti ripercussioni su tutta la filiera.

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Rettifica all’articolo pubblicato a pag. 38 del n. 5/2020 di Oltre Magazine In riferimento all’articolo “L’autofunebre più lussuosa del mondo” pubblicato sul n. 5/2020 di Oltre Magazine, si evidenzia che la frase riportata a pag. 40 della rivista cartacea: “Nella continuazione della tradizione iniziata dall’azienda di Dario Casale di Bassano del Grappa in provincia di Vicenza che ha cessato la propria attività nel 2002, Biemme Special Cars ha proseguito nella costruzione esclusiva di autofunebri su meccanica Rolls Royce…” non è stata formulata in maniera sufficientemente chiara. Si precisa che, come si potrebbe erroneamente interpretare, il marchio Casale non è di pertinenza dell’azienda Biemme Special Cars S.r.l. di Ospedaletto Euganeo (PD) in quanto acquisito nel 2002 dall’azienda Pilato SpA di Nervesa della Battaglia. Con i termini di “prosecuzione nella costruzione” non si voleva pertanto sostenere che la Biemme Special Cars S.r.l. stia continuando l’attività dell’azienda di Dario Casale, ma, in senso più generale, che abbia portato avanti una tradizione radicata in Veneto nella costruzione di autofunebri su meccanica Rolls Royce. Ci scusiamo con i lettori se quanto riportato nel citato articolo ha dato adito a fraintendimenti di qualsiasi tipo.

NUOVE DATE Più professionalità per il futuro della tua impresa.

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Organizzare funerali nella società plurale: la laicità e le altre culture. A cura di: Marina Sozzi Come dico addio se non sono credente? Come costruisco un rituale per defunti di altre religioni o tradizioni culturali? Acquisiamo tutti gli elementi per progettare una proposta rituale articolata e differenziata. Il Marketing Digitale per l’impresa funebre. A cura di: Juan Pablo Del Alcázar Ponce Progettare e attuare strategie di promozione utilizzando i social media e le piattaforme più note. Funerali animali: nuova frontiera e opportunità. A cura di: Coleen Ellis Utili consigli rivolti alle imprese che si avviano ad affiancare questa attività al proprio core business.

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Pad. 22 Stand C67

Composizioni uniche in linea con il tuo stile Sin dal 1979 Arte Fiore è leader all’avanguardia del Flowers Design e fornitore consolidato di composizioni floreali per la decorazione di camere ardenti e cimiteri. L’azienda è specializzata in allestimenti con fiori e piante in tessuto di alta qualità per creare piccoli capolavori inalterabili e di facile manutenzione. Con 1.000 metri quadrati di esposizione e una piattaforma di e-commerce online, l’atelier è in grado di soddisfare la clientela di tutta Italia. Lo staff di esperti arredatori e maestri fioristi offre al cliente un servizio unico, così come uniche sono le loro composizioni, ricercate e mai banali, realizzate ad hoc per soddisfare tutte le richieste. L’eccezionalità dell’azienda romagnola sta infatti nell’abilità di interpretare i desideri di ogni singolo cliente, consigliare le soluzioni più adatte ad ogni ambiente e ideare decorazioni su misura, eleganti e discrete, che seguano lo stile di arredamento della camera ardente. Ogni locale viene arredato con cura, studiando specificatamente gli spazi da decorare, le loro peculiarità, strutture ed esigenze per donare ad ogni ambiente un tocco di originalità ineguagliabile. L'équipe di Arte Fiore, grazie alle sue alte competenze estetiche donerà un tocco di eleganza in perfetta armonia con i vostri spazi. Pad. 16 Stand E6-F9

La tua casa ideale “Realizziamo la tua casa ideale”, così cita il sito internet di Case Funerarie Group, il team di professionisti che si mette al servizio dell’impresa per realizzare la casa funeraria. Che si voglia rielaborare una struttura esistente o crearne una nuova, le competenze tecniche dell’azienda offrono all’impresa un servizio completo con la garanzia di essere seguiti passo a passo, dalla progettazione fino alla gestione delle pratiche burocratiche, anche per progetti chiavi in mano. Strutture belle e funzionali ad un prezzo adeguato. Attraverso un attento studio degli spazi, Case Funerarie Group crea ambienti sobri e di qualità che fanno della funeral home il biglietto da visita dell’impresa, il luogo perfetto in cui accogliere le famiglie. L’intero progetto è seguito da un gruppo di professionisti in grado di garantire risultati eccellenti grazie ad una particolare attenzione riservata all’equilibrio degli spazi; è così che aree dedicate al raccoglimento della famiglia e zone di culto si alternano in perfetto equilibrio ai locali professionali necessari per la preparazione della salma e la tanatoprassi. L’armonia degli spazi e la creazione di veri ambienti di lavoro all’interno della casa funeraria sono il punto di forza di Case Funerarie Group. 6


Pad. 21 Stand C8

Il partner giusto per brillare Funerart presenta a Tanexpo la preziosa gamma di articoli di arte funeraria in cristallo di Bohemia al piombo 24%, in vetro soffiato e vetro di Murano artistico. La ricerca del design, la durevolezza e l’ottima qualità, caratterizzata da estrema brillantezza, purezza del vetro e cristallo, distinguono le creazioni Funerart dagli altri articoli sul mercato. Ogni oggetto che esce dagli stabilimenti di Piombino Dese (Padova) è curato nei minimi dettagli, per un servizio al cliente garantito al 100%, e si presta ad impreziosire il ricordo attraverso la poesia del cristallo, donando alle sepolture semplicità ed eleganza. Tutti gli articoli sono studiati, progettati e prodotti internamente con la collaborazione esclusiva delle più prestigiose vetrerie nazionali e internazionali e di veri e propri maestri vetrai. Grazie al laboratorio ricerca e sviluppo, all’ufficio progettazione e ad una unità produttiva all’avanguardia, l’azienda è in grado di offrire alla propria clientela la creazione di articoli personalizzati in esclusiva, assicurando il massimo supporto nel delicato ed articolato passaggio da concept a prodotto commerciale. Funerart è il partner ideale con cui sviluppare soluzioni innovative per competere davvero!

Pad. 16 Stand E24-28 F25-29

Una lunga storia di affidabilità L’Infortunistica Tossani non ha certo bisogno di slogan e presentazioni. La sua storia aziendale è il migliore biglietto da visita per certificarne l’affidabilità. Da quasi 70 anni ormai opera nel settore del risarcimento danni, gestendo numerosissimi sinistri mortali. In questi decenni ha stretto rapporti con le imprese di tutta Italia che, dopo anni, ancor oggi collaborano con l’azienda bolognese continuando ad apprezzarne serietà, coerenza e professionalità. L’avvicendamento alla guida delle onoranze partner non ha scalfito la continuità e la solidità nel rapporto di collaborazione con l’infortunistica Tossani, che da sempre garantisce professionalità e rapidità nella gestione dei sinistri, attenzione alle famiglie sotto ogni profilo, onestà e puntualità nei rapporti con le imprese. Anche per questa prossima edizione, l’Infortunistica Tossani sarà presente Tanexpo, e i suoi collaboratori sono pronti ad accogliere ed ascoltare le imprese, rinnovare partnership, ma anche a valutare insieme nuove formule di rapporti sostenibili e più performanti. Appuntamento a Tanexpo quindi, dove Tossani, ovvero la storia del risarcimento, è pronta ad incontrarvi per rafforzare il futuro della vostra impresa.

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Pad. 21 Stand A58-60

SGF

Service Global Fashion

L’eleganza italiana Service Global Fashion dal 1983 è specializzata nella produzione e commercializzazione di divise classiche e da lavoro, modelli in pronta consegna e abiti sartoriali creati su misura e personalizzati con ricami o stampe per adattarsi alle esigenze di ogni singolo cliente. L’azienda lombarda punta completamente sul Made in Italy: non solo i capi vengono ideati e confezionati nel nostro Paese prestando massima cura ad ogni dettaglio, ma anche i fornitori sono selezionati scrupolosamente tra le realtà italiane. Per supportare i professionisti nel lavoro quotidiano, propone una vasta gamma di servizi tra cui la pronta consegna di tutti i modelli di campionario grazie al ricco assortimento in magazzino, l’esecuzione della messa in taglia presso gli uffici del cliente e l’ampia scelta di abiti da uomo in tre vestibilità. Sempre presenti a Tanexpo, a febbraio 2021, oltre alla nuova collezione sartoriale, Service Global Fashion presenterà Limoflex, un tessuto di proprio brevetto, anti-acqua e antigraffio con cui vengono realizzati tutti i capispalla, studiati per creare modelli resistenti ed eleganti.

Pad. 22 Stand C71

Un nuovo modo di ricordare Tlab è una giovane azienda che opera nel campo dell’architettura e del design, progettando e sperimentando nuove strategie di comprensione del fine vita e della elaborazione del lutto per realizzare progetti e articoli funebri che rendano omaggio al defunto. “Tutti i nostri articoli vogliono scardinare l’idea della morte come qualcosa di scomodo e triste, ed hanno lo scopo di renderne un’immagine più leggera, facendola tornare quello che è veramente: parte integrante del nostro ciclo di vita. Con grande rispetto sia per il dolente che per la memoria del defunto. Nel nostro laboratorio utilizziamo materiali innovativi, a basso impatto ambientale”.

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Tlab presenterà a Tanexpo una novità in tema di ricordini a lutto: una card personalizzabile che può essere stampata comodamente dall’agenzia funebre con una qualsiasi stampante per ricordini. Pur avendo una dimensione standard, la card ricordo di TLab è l’evoluzione di quella classica in pvc. All’interno, infatti, c’è un cuore, realizzato in carta biodegradabile al 100%, che potrà essere staccato e piantato. La card ricordo resta così a familiari e amici e dal cuore nascerà in breve tempo una pianta di fiori, per mantenere viva la memoria del nostro caro.


ATTUALITà

Come sarà il settore funerario post Covid? Una riflessione lucida e amara di come il “terremoto” Covid-19 ha influito sul nostro settore portando ad ipotizzare scenari futuri che vedranno mutamenti sostanziali sull’intera filiera. Mi è capitato in un giorno di fine agosto di andare all’ipermercato per fare la spesa. Era mattino presto e ancora molti degli abitanti della città erano in ferie.

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di DANIELE FOGLI

Confesso che mi è sembrata una situazione kafkiana: poche persone, tutte con mascherina coprente buona parte del viso, a spingere stanca-

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mente un carrello vuoto (ero appena entrato) verso quegli affari girevoli che consentono l’accesso. Roba da non credere, dicevo dentro di me: zombie mascherati col carrello! Rari casi di persone, ferme a parlare nel grande androne d’ingresso. Tutto il resto immerso in un silenzio surreale. 


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ATTUALITà

Questo Covid sta rendendo molti di noi esseri asociali. E così mi son chiesto: ma dove stiamo andando e dove andremo a finire se questa storia continua ancora per un po’? Questa emergenza sanitaria ha cambiato le relazioni sociali, i modi di apprendimento, i trasporti e tanto altro. Ha inciso profondamente sul modo di lavorare e sulle stesse necessità di lavoratori, falciando centinaia di migliaia di posti solo nel nostro Paese, nonostante sussidi di enorme portata messi in campo sia dall’Europa che dal nostro Governo.

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E per il mondo funerario la situazione non è certo più felice: per alcuni mesi, di fatto, i DPCM governativi e gli atti conseguenti hanno impedito di poter assistere ad un funerale, se questo dava luogo ad assembramento. In alcune Regioni era considerato “assembramento” essere più di due persone. Onestamente, una cosa criticabile. Il numero di persone che in Italia possono riunirsi ad un funerale è stato limitato dapprima a 15, successivamente questo limite numerico è caduto, ma sempre, in caso di assembramento, rimane l’obbligo di indossare i di-

una cosa d’altri tempi. La cremazione, quando andremo a misurare la percentuale di incremento post Covid, sarà cresciuta con ritmo ben maggiore che in passato. E le stesse difficoltà economico-finanziarie delle famiglie, talvolta alle prese con più di un defunto nelle zone calde dell’epidemia, quando si deve fare i conti con l’essere in cassa integrazione o con la propria attività ferma, portano a scegliere soluzioni di funerali il più possibile economici. Viene prima chi vive! E lo stesso può dirsi per gli effetti sul settore degli arredi tombali, alle prese con sempre minori richieste di inumazione o tumulazione e con un incremento parallelo di affidamenti familiari di urne cinerarie. L’avere l’urna a casa, in affido, evita di dover uscire per andare al cimitero. Soluzione che spesso per i più anziani è vista con favore, viste le restrizioni di accesso al camposanto e le difficoltà della mobilità collettiva razionata. Nei primi tempi del Covid, parlando con persone comuni, non ce ne era una che non facesse la considerazione: “eh, fortunati voi del settore funerario, a voi il lavoro non manca mai, invece a me …”. È vero che non ci si è fermati per mesi, ma è altrettanto vero che anche il settore funebre e 

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spositivi di protezione individuali e di mantenere la distanza interpersonale minima. Sono spariti i cortei funebri. È venuta meno anche la voglia di dimostrare l’affetto ed il rispetto per un proprio caro, giocando sull’estetica funebre e, quindi, sulla qualità del carro funebre, della bara, sul tipo di composizioni floreali, sugli avvisi funebri, ecc. Addirittura, in molti casi, lo stesso funerale viene concordato per telefono o in teleconferenza, semmai dopo una ricerca comparativa via web. Il loculo, la tomba hanno perso di interesse,

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di realizzazione e di mantenimento ha una incidenza che, con gli attuali margini economici del funerale, ha ben poche speranze di essere riversato sui dolenti.

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Ammesso che il periodo epidemico si possa contenere al 2020 e 2021, la vera domanda (e non solo per il settore funerario) è ora questa: i cambiamenti intervenuti saranno duraturi, o unicamente un fatto contingente? Perché, se questo modo di pensare il funerale proseguirà nel futuro, avremo rilevanti ricadute pure per il nostro settore.

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cimiteriale (non i crematori) ha avuto ripercussioni negative e non di poco conto. I funerali da evento celebrativo si sono trasformati in molti territori di questo Paese in un puro trasferimento di una bara economica al crematorio o al cimitero. L’intero valore aggiunto della cerimonia è andato perso. Lo stesso dicasi nei cimiteri, dove il valore aggiunto, determinato dalla richiesta di tombe di qualità o di particolare pregio, è venuto meno a favore dell’inumazione seriale e della cremazione. La stessa sospensione per diversi mesi di esumazioni ed estumulazioni massive ha messo in ginocchio le ditte che si occupavano prevalentemente di questa tipologia di servizi.

Mi spiego meglio. Se il mercato non riuscirà ad assorbire un aumento di prezzo medio, occorrerà ricercare velocemente economie di scala,

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uniche soluzioni per poter sopravvivere con margini risicati: quindi fusioni, sempre molto difficili in questo nostro Paese. Salteranno altri pezzi della filiera produttiva e di servizio: ormai il settore dei ‘cofanari’ è alla frutta; quello dei bronzisti è in grande affanno come pure i fioristi. Necessariamente il numero di imprese funebri operanti dovrà ridimensionarsi, e non ci sarà legge regionale o nazionale che tenga che possa impedire un fenomeno che sarà vitale per molti. Sono le ripercussioni, su questo mercato, dell’impoverimento del funerale. E alla fine ci si dovrà pure chiedere quale sarà il futuro delle case funerarie in Italia, visto che il loro costo

L’eterna guerra per il controllo dei crematori tra gestori cimiteriali e imprese funebri volgerà al termine, con un vinto e un vincitore? È difficile prevederne l’esito. I crematori e le sale del commiato annesse nei cimiteri sono, ormai, l’unica forma di sopravvivenza economica per i cimiteri, che i gestori difenderanno con le unghie e con i denti. L’impresario funebre, non potendo più economizzare sull’acquisto dei prodotti, se non potrà più conquistare territori economici contigui (marmi, fiori, crematori), non potrà che razionalizzare i costi fissi di struttura. Cosicché prevedo che potrebbero prolificare i centri di servizio di trasporto funebre e di preparazione cofani. Quel che ci sembra di intravvedere all’orizzonte appare quindi come un allontanamento dall’obiettivo dell’operatore funebre come impresa strutturata, per andare sempre più verso il modello di agenzia e centri di servizio. Nelle aree metropolitane questa è già una realtà. Nel resto del Paese, vedremo! 


CIMITERI D'ITALIA

Le tombe insolite del Verano Continua la nostra visita al Cimitero Monumentale del Verano di Roma alla ricerca delle tombe più significative.

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di MIRANDA NERA

Il Cimitero Monumentale del Verano è un luogo ricco di storia e di storie. Sono proprio le storie delle anime che qui riposano in pace che hanno contribuito a renderlo il grande giardino dei ricordi che tutti noi oggi conosciamo.

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La tomba di Virginio Vespignani Entrando dall’ingresso principale, all’interno del portico, sulla sinistra, si trova la tomba del celebre architetto Virginio Vespignani, a cui si deve gran parte dell’attuale aspetto del 

La tomba di Virginio Vespignani


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CIMITERI D'ITALIA

fino al 1871. La tomba del Vespignani, illustre professore dell’Accademia di San Luca, è stata progettata e realizzata dal figlio Francesco anch’egli architetto (Roma 1842-1899). Il monumento sepolcrale è posizionato non a caso all’ingresso, proprio per ricordare l’importante ruolo avuto nella progettazione del cimitero stesso.

 Il clipeo nella tomba di Vespignani Verano. Proprio a lui, infatti, fu affidato l’incarico di proseguire i lavori del cimitero monumentale

 La Cappella Proia

Ciò che rende veramente interessante questa tomba non riguarda solo la storia di colui che la abita ma anche l’affascinante simbologia dei suoi elementi decorativi. Sul fronte è infatti rappresentato un clipeo (ritratto iscritto in uno spazio rotondo) con incastonato il volto della Vergine Maria mentre sui lati è presente una strigilatura che

ricorda i sarcofagi antichi. È molto curioso che la tomba dell’architetto che ha progettato il Verano sia stata realizzata come un sepolcro romano perché il cimitero sorge proprio sul Campo Verano, un lotto di terra di proprietà dell'antica famiglia dei Verani, gens senatoria al tempo della Repubblica Romana. Il clipeo inoltre era considerevolmente usato nell’epoca romana per il culto degli antenati. All’interno dei clipei erano solitamente incastonate le maschere funerarie dei membri della gens motivo per cui avevano una valenza simbolica e rituale importantissima. Ultimo e considerevole particolare della tomba del Vespignani riguarda l’incisione laterale: sotto agli strumenti di lavoro dell’architetto (compasso, martello, pennelli e colori) spunta una pergamena su cui è raffigurato proprio uno stralcio del progetto del cimitero, da lui elaborato. Sormonta il sepolcro il mezzo busto a memoria del defunto realizzato dallo scultore Giuseppe Prinzi, che con aria solenne e rivolto con lo sguardo all’ingresso monumentale, scruta coloro che tutti i giorni ne varcano la soglia.

Le cappelle del Pincetto Nuovo

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Il Verano ha un forte ascendente sui suoi visitatori, che ne subiscono una vera e propria fascinazione e questo grazie alla sua storia articolata ma anche e soprattutto all’eclettismo dei suoi monumenti sepolcrali che ci riportano con la mente in luoghi esotici e sconosciuti. I monumenti eclettici del Pincetto Nuovo ne sono l’esempio: maestose cappelle si susseguono in un articolato viaggio fatto di linguaggi simbolici e figure insolite. Tra queste emergono senza dubbio la Cappella Barbavara di Gravellona dell’architetto Corrado Cianferoni 

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(1913), la Cappella Proia e la Cappella Manzi. La Cappella Barbavara è stata progettata come un alto parallelepipedo in travertino dalla forma liscia e pulita decorandolo con un ricco motivo in stile Liberty. La Cappella Proia, è invece di forma rettangolare e ospita ai quattro angoli quattro statue di guerrieri valorosi che giacciono immobili stringendo una spada. Interessante il forte contrasto architettonico tra il linguaggio decorativo della struttura e il tetto che pare non avere nessun legame apparente con essa. La Cappella Manzi, infine, chiaramente ispirata al popolo Inca, ricorda culture lontane.

Non troppo distante dalla piazza circolare del Pincetto Nuovo, si trova un’altra tomba che cattura l’attenzione non per il suo eclettismo architettonico ma per l’amara storia di cui è stata essa stessa testimone. Si tratta della tomba del celebre regista Roberto Rossellini, maestro del neorealismo Italiano. Ciò che più colpisce non è il sepolcro, ma una colonnina in ghisa che in modo del tutto inaspettato si leva dal terreno accanto alla tomba di famiglia. È la colonnina di un telefono che ricorda il tempo in cui le comunicazioni avvenivano solo via cavo. È certamente insolito trovare un telefono proprio nel bel mezzo di un cimitero monumentale e la spiegazione di questa “anomalia” è molto triste. Nel 1946 durante le riprese del film Germania anno zero, Romano, il primogenito del regista Rossellini, aveva prematuramente perso la vita a soli 9 anni. Il regista e la moglie distrutti dal dolore non riuscivano a staccarsi dal luogo che costudiva le spoglie del bambino e passavano 

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Il telefono di Roberto Rossellini

 La Cappella Barbavara La Cappella Marzi 


TUTELIAMO IL DANNEGGIATO. INSIEME. In oltre 20 anni di esperienza abbiamo risarcito con successo ben 5.000 danni da morte: nessun altro in Italia ha raggiunto una simile competenza.

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L'Uomo Volante 

Il monumento dedicato all’Uomo Volante

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incessanti giornate a vegliare la sua tomba. Fu così che la Teti, l’allora compagnia telefonica, installò un telefono sul posto da cui Rossellini potè concludere la direzione del film, diventato uno dei suoi indiscussi capolavori.

Il dolore per la perdita di una persona cara diventa ancora più sconfortante quando si tratta di un giovane nel fiore degli anni. Oltre il Pincetto Nuovo, alla fine del tortuoso viale a serpentina, un altro giovane partito troppo presto scruta i visitatori da lontano. È Arrigo Saltini, chiamato anche l’Uomo Volante. Raffigurato come un valoroso eroe che a pugni chiusi si staglia impetuoso verso il

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cielo, l’Uomo Volante era un giovane “studente di ingegneria, tenente pilota-aviatore, caduto per la patria a 23 anni, l’8 ottobre 1918”, come recita l’iscrizione sulla sua tomba.

L’ultima dimora di Bud Spencer Una passeggiata tra i ricordi al Verano potrebbe essere infinita, ogni tomba, ogni lapide ed ogni mo-

numento ha una storia diversa da raccontare e tutte si incastrano nel complesso disegno che la vita riserva ad ognuno di noi. Prima di arrivare all’uscita dell’ingresso Nord sulla via Tiburtina, un’ultima tomba suscita la curiosità di chi si trova a passarle accanto: è la tomba di un gigante buono, Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, deceduto nel giugno 2016 a 86 anni, ma sempre vivo nella memoria del suo pubblico. Un grande uomo sia per corporatura che per bontà d’animo, che oltre ad essere un grande attore, è stato anche un grande sportivo. Bud Spencer con il suo sorriso rassicurante saluta chi ogni giorno passa a rendergli omaggio e ci ricorda, per citare uno dei suoi grandi film del 1973, che “anche gli angeli mangiano fagioli”. 


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NEWS PRODOTTI

Impianti di cremazione trasportabili d i C a r l o t ta Pava n

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Una soluzione inedita per fronteggiare l’emergenza Covid-19 proposta da GEM Matthews. Durante la fase acuta dell’epidemia di coronavirus, hanno fatto il giro del mondo le immagini dei mezzi militari che trasportavano i feretri dalle zone più colpite verso altre regioni a causa dell’insufficienza di strutture crematorie disponibili, per l’eccezionale affluenza di salme.

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Una tragedia nella tragedia che ha scosso l’opinione pubblica mettendo in luce una inattesa criticità. E così c’è chi ha studiato soluzioni rapide ed efficaci per far fronte a questo stato di cose. È il caso della GEM Matthews che ad aprile di quest’anno ha consegnato in Spagna i primi due impianti “mobili”, ovvero 


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NEWS PRODOTTI

trasportabili agevolmente, laddove l’attuale emergenza sanitaria da Covid-19 lo richieda. GEM Matthews International Srl, con sede a Udine, è la divisione Europea Soluzioni Ambientali di Matthews International, leader mondiale nella vendita e nel service di impianti di combustione, incenerimento e cremazione con più di 3.500 realizzazioni in oltre 50 Paesi. Assicurando i più elevati standard di qualità e sicurezza conformi alle normative europee, l’azienda friulana produce, installa e gestisce un’ampia gamma di prodotti per la cremazione umana e animale.

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Primo tra tutti, va menzionato il forno del modello GEM CRM3 a scarico ceneri anteriore in grado di eseguire 10 cremazioni nell’arco della giornata. Insieme ad esso, viene inserito un ventilatore di combustione in apposita cabina insonorizzata al fine di limitarne l’impatto acustico. Inoltre, è presente un polverizzatore del modello GEM PLC1 per la raffinazione delle ceneri derivanti dalla combustione. Immancabili sono anche i classici strumenti di raccoglimento delle ceneri e pulizia del forno. All’interno del container trova spazio persino un carrello idraulico a rulliera per la movimentazione e il carico dei feretri. Infine, sono inclusi nella dotazione un kit di sicurezza per gli operatori ed un estintore.

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L’idea è stata quella di inserire su un container da 40 piedi un’unità di cremazione completa e indipendente, corredata di tutti gli accessori previsti dall’attività da svolgere.

Il container dispone di tutte le caratteristiche tecniche richieste dalla normativa europea e, conformemente alle norme di igiene e sicu-

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rezza attuali, prima di essere spedito viene sottoposto ad un trattamento di sanificazione,


Degna di nota è la possibilità di gestire il container attraverso controllo remoto con diagnostica a distanza. Il servizio consiste, infatti, in un sistema di supervisione del processo da parte dei tecnici della GEM Matthews, che si collegano dall’azienda per supportare gli operatori sul posto. Questo strumento è in

Inoltre, nel rispetto degli standard EU sulle emissioni in atmosfera, l’impianto di cremazione può essere completato da un sistema di filtrazione montato su skid, il quale – tanto quanto il container sopra descritto – si presenta già “chiavi in mano” e può essere alloggiato provvisoriamente secondo necessità insieme al primo, per poi essere traslocato in maniera compatta nella loro sede finale. Un sistema innovativo e versatile, quello proposto da GEM Matthews, che può essere impiegato in situazioni estreme di vario genere e dotare così la collettività di soluzioni idonee per gestire al meglio momenti emergenziali.  OLTRE MAGAZINE

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Questa procedura, unita al fatto che ogni singolo componente viene testato e montato preventivamente in azienda, rende l’impianto già pronto per l’utilizzo non appena giunge a destinazione; a questo punto, come già detto, la straordinarietà di questa soluzione sta anche nel fatto che la sua collocazione non è per forza definitiva, ma può sempre essere successivamente rivalutata in base alle esigenze del cliente.

grado di acquisire dati e fornire un report giornaliero con i principali parametri delle cremazioni eseguite.

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comprovato da relativa certificazione.

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PARLIAMO DI...

Gli animali domestici possono provare dolore per un lutto?

Abbiamo più volte trattato il tema della perdita del proprio animale domestico. Un lutto che tocca o che ha toccato la maggior parte di noi e di cui si ha spesso imbarazzo a manifestare apertamente per il timore di non essere compresi o di apparire immaturi se non ridicoli, come se ci

fosse un dolore più o meno legittimo o più o meno giusto. Per fortuna si sta affermando una nuova sensibilità nei confronti degli animali che vivono nelle nostre famiglie e anche il dispiacere determinato dalla loro inevitabile scomparsa comincia ad acquisire il dovuto rispetto. Se oramai sappiamo tutto, o quasi,  OLTRE MAGAZINE

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Ci sono chiare e numerose evidenze che non lasciano dubbi. Cerchiamo di saperne di più e capire se e come possiamo aiutare i nostri piccoli amici.

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di RAFFAELLA SEGANTIN

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Foto di dkaminskij Kaminskis

PARLIAMO DI...

di come l’essere umano risponde ad un evento luttuoso, la conoscenza delle reazioni di un animale ad una perdita ci è ancora preclusa. Cosa succede ai nostri amici a quattro zampe quando a morire è il loro proprietario o un altro animale che vive in seno alla famiglia? La storia di Hachiko, che qualche anno fa è stata portata anche sul grande schermo, ha commosso il mondo. La vicenda ha luogo nei primi anni Venti del secolo scorso: Hachiko, un cane di razza Akita di proprietà di Hidesaburo Ueno, un professore universitario di Tokyo, accompagna ogni mattina il

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 Una scena del film Hachiko - il tuo migliore amico con Richard Gere

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suo amico umano alla stazione della metropolitana di Shibuya (dove si trova l’incrocio pedonale più famoso del mondo) e nel tardo pomeriggio, quando arriva il treno delle 17, è immancabilmente lì ad attendere festoso il suo ritorno. Ma una brutta sera il professor Ueno non torna più, stroncato da un malore durante una lezione. Purtroppo Hachiko non lo sa e non si rassegna. Per 10 anni, fino alla sua morte, continua ad aspettarlo all’ingresso della stazione. La comunità, colpita dall’estrema fedeltà dell’animale, gli dedica una statua in bronzo e quando l’anno dopo, nel 1935, Hachiko passa a miglior vita, viene dichiarato un giorno di lutto nazionale. Ancora oggi, l’8 marzo (anniversario della sua scomparsa) davanti alla sua statua va in scena una cerimonia per ricordare la sua devozione. Di storie analoghe ce ne sono molte, come quella di Fido che a Borgo San Lorenzo (FI) aspettò alla fermata 

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PARLIAMO DI...

dell’autobus per anni, fino alla sua morte, il ritorno del padrone Carlo Soriani, rimasto colpito mortalmente in un bombardamento nel 1943. Sono racconti toccanti che fanno provare grande compassione ed empatia nei confronti di questi fedeli amici. Possiamo immaginare la loro sofferenza e vorremo cercare di dare loro conforto. Ma gli animali colgono il concetto di morte? Difficile dirlo, probabilmente no e le vicende citate lo dimostrano. Sia Hachiko che Fido non avevano capito che quelle persone se n’erano andate per sempre e per questo non avevano mai smesso di attendere il loro ritorno. Pure riguardo al dolore che possono provare la questione è aperta, anche se Charles Darwin lo aveva già teorizzato nel suo trattato The expression of the emotions in man and animals nel lontano 1959. Quello che oramai è certo che anche gli animali hanno una struttura emozionale complessa, ma è da poco che si è cominciato ad indagare in questo senso e gli studiosi non sono tutti concordi nel decodificare i loro comportamenti.

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In ogni caso si possono evidenziare atteggiamenti comuni negli animali domestici privati del loro riferi-

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mento umano o di un altro animale compagno di vita. Le reazioni sono facilmente visibili: possono assumere un palese atteggiamento avvilito, aggirarsi per casa cercando chi non c’è più, dormire molto, smettere di mangiare, di giocare o anche, soprattutto nei gatti, modificare il loro carattere diventando più affettuosi nei confronti del loro proprietario (nel caso di separazione da un altro pet) oppure diventare più aggressivi. In qualche caso possono anche ammalarsi. Alcuni esperti di comportamento animale attribuiscono questa sofferenza non tanto alla perdita, ma piuttosto alla brusca interruzione della routine quotidiana. Qualunque sia la causa è tuttavia innegabile che l’animale subisce un trauma e si senta destabilizzato. Come aiutarlo? Qualora fosse possibile sarebbe utile lasciare che l’animale possa avvicinarsi e annusare il corpo senza vita (di persona o animale che sia) così che la sua scomparsa diventi tangibile e abbia più probabilità di essere compresa. In questo modo l’aspettativa che il compagno ritorni potrebbe essere bloccata sul nascere evitando quegli episodi strazianti che abbiamo descritto. È poi importante creare un’atmosfera confortevole, parlare loro

in maniera rassicurante: anche se non sono in grado di capire le parole, gli animali sanno infatti cogliere il tono della voce e percepire il linguaggio del corpo. Abbiamo letto in uno dei primi numeri di settembre 2020 della newsletter “The Daily Hearse” che alla morte della propria madre, una donna inglese ha “onorato” il dolore del gatto appartenuto all’anziana signora con cui aveva un rapporto simbiotico, creandogli una sorta di “cuccia dei ricordi”, un cesto imbottito con indumenti appartenuti alla persona scomparsa in cui potersi accoccolare e probabilmente sentirsi più tranquillo. Come per gli umani, anche le risposte dei nostri piccoli amici al dolore per una perdita sono soggettive. Gli esperti suggeriscono comunque di istaurare quanto prima una nuova routine quotidiana che infonda una rinnovata stabilità e senso di sicurezza. Il cambiamento di abitudini e, in qualche caso, il contatto con persone diverse, potrà mitigare il senso di assenza e far superare più in fretta la fase di criticità. L’importante, alla fine, è far sentire loro che non sono stati abbandonati, che c’è ancora qualcuno al loro fianco capace di prendersene cura e di amarli. 


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NEWS AZIENDE

Noi con voi di LUCA MERLO

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È lo slogan che ha animato l’evento organizzato lo scorso luglio da Eurocof, azienda che da sempre si rivolge al cliente con un servizio certificato, qualificato e personalizzato.

Nell’incantevole cornice dei Castelli Romani, circondata da un vasto parco ricco di alberi, piante e fiori dai variopinti colori, una splendida villa è stata scelta dal Centro Servizi Eurocof per accogliere i clienti a cui presentare le ultime novità della propria offerta.

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L’elemento centrale dell’evento è stato l’aggiornamento del parco auto, fiore all’occhiello di Eurocof, con l’introduzione di quattro nuove prestigiose auto funebri, di cui due (una di colore argento metallizzato e l’altra blu notte) già consegnate, mentre le altre due sono invece in arrivo entro la fine del 2020. Si tratta dei 


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NEWS AZIENDE

nuovi modelli Aymon, costruiti sulla meccanica della Mercedes-Benz CLS Coupè e sapientemente trasformati dell’azienda padovana Biemme Special Cars. Aymon rappresenta una proposta dai contenuti tecnologici e di design altamente innovativi ed avveniristici, un mix di eleganza, tecnologia e sportività davvero unico nel suo genere, mai visto prima.

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I presenti, conquistati dal fascino delle nuove vetture che sono andate ad arricchire il parco auto del Centro Servizi romano, non hanno potuto far altro che esprimere entusiastici consensi, tanto che qualcuno le ha definite “la meraviglia fatta auto funebre”. Lo stesso Marco Aquilini, amministratore di Eurocof, ha voluto tributare un applauso speciale ed un grosso grazie, anche da parte di tutto

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lo staff, a Massimo Battistella titolare della Biemme Special Cars, per la sua genialità e la sua visione prospettica nell’ambito del proprio core business. “Vogliamo inoltre rivolgere ai nostri Clienti il nostro più sentito ringraziamento per la costante fiducia e stima che ogni giorno ci dimostrano e che auspichiamo di ripagare con altrettanto entusiasmo, idee e dedizione lavorativa - ha continuato Marco Aquilini. - Lo slogan Noi con Voi vuole mettere in evidenza il legame intenso con cui Eurocof intende vivere il rapporto cliente/fornitore, un rapporto in cui gli obiettivi sono comuni così come la tutela del nostro mercato di riferimento”. Non solo le ultime auto funebri, ma sono ancora tante le importanti novità che il Centro Servizi romano mette a disposizione dei propri clienti: dalla creazione di un laboratorio di fiori per la realizzazione di pregiate composizioni floreali di arte funera-

ria agli apprezzati servizi di “movimentazione del feretro a spalla e servizi accessori connessi all’esecuzione del rito funebre”. Il tutto in ambito di alta qualità, professionalità e legalità. “Come ribadito altre volte durante i nostri eventi e come confermano le nostre scelte aziendali – ha specificato Aquilini - Eurocof si presenta ai propri clienti con una vasta gamma di servizi funerari che spaziano a 360° al fine di offrire, attraverso un unico interlocutore diretto, qualità, diversificazione di offerta, capacità distintiva sul mercato e professionalità assoluta. Tutto questo è stato possibile grazie alla capacità organizzativa, manageriale e operativa di Eurocof nonché ai solidi rapporti che vengono coltivati con i propri fornitori storici”. Sempre al passo con i tempi, Eurocof non poteva non ricorrere alla tecno-

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logia per migliorare l’iterazione con il cliente, come ha spiegato Simone Aquilini illustrando l’App Eurocof. “La particolare attenzione ed apertura all’innovazione tecnologica ha anche permesso lo sviluppo e l’integrazione di nuove funzionalità dell’App Eurocof, pensata e creata per essere intuitiva, semplice e funzionale, in linea con le ultime tendenze della digitalizzazione; tale app consente di rimanere sempre connessi con Eurocof sfogliando il nostro catalogo costantemente aggiornato, ricevendo notifiche push di ogni tipo, personalizzate alle esigenze di ogni singolo cliente o inviando ordini in tempo reale con metodica fotografica o messaggio vocale e tanto altro ancora”.

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Questo evento ha rappresentato un’ulteriore conferma che Il cliente è e resterà sempre al centro del mondo Eurocof. 

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NEWS PRODOTTI

I Cofani Personalizzati di RAFFAELLA SEGANTIN

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Prima Bottega, grazie alla sua esclusiva tecnica Affresco, realizza cofani e fondali personalizzati su richiesta delle Onoranze.

Punta sempre di più sulla personalizzazione del prodotto l’offerta di Prima Bottega. La tecnica Affresco brevettata nel 2016 ha aperto alla possibilità di una serie infinita di applicazioni e personalizzazioni.

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Si tratta, per quei pochi che ancora non la conoscessero, di una tecnica unica che, riproducendo immagini su di una sottilissima base muraria (intonaco) fissata al manufatto, genera la sensazione sia tattile che 


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NEWS PRODOTTI

visiva tipica del vero affresco. Mentre il catalogo si arricchisce ogni giorno di nuovi elementi, sono sempre più numerose le realizzazioni di soggetti su specifica richiesta dei clienti. In particolare, stanno riscuotendo grande successo i cofani personalizzati con l’immagine dei santi patroni, molto apprezzata dalle imprese che operano nelle località dove la tradizione è sentita e dove è viva la devozione nei confronti del santo protettore.

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Ce lo conferma Francesca, l’esuberante anima commerciale dell’azienda abruzzese. “Tutto è cominciato con la presentazione di un cofano con l’effigie di Padre Pio. È piaciuto così tanto che, nell’ottica di offrire sempre qualcosa di unico ai nostri clienti, abbiamo pensato di includere nella nostra collezione altre figure di santi tra i più popolari, affinché ognuno potesse trovare quello venerato dalla propria comunità. La risposta è stata immediata e le imprese che hanno acquistato un primo cofano hanno dato subito seguito ad ulteriori ordinativi.

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Ci può spiegare meglio? “Certamente! Il nostro archivio di soggetti sacri è molto ricco ma il più delle volte ci giungono richieste fuori catalogo perché nella località ove ha sede l'impresa il santo protettore è rappresentato in modo caratteristico. In questo caso ci facciamo inviare una immagine che elaboriamo per poterla riprodurre sul prodotto da personalizzare. La raffigurazione così ottenuta diventa di esclusivo utilizzo del cliente connotandosi come un tratto distintivo della sua impresa. Ciò naturalmente lo possiamo conseguire con qualsiasi soggetto, non solo religioso o floreale. Abbiamo poi voluto fare meglio, offendo una possibilità in più: quella di poter realizzare anche fondali per l'allestimento di camere ardenti creati partendo dall’idea del cliente”. Come avviene tutto questo ce lo racconta Caterina, che ha messo a frutto con successo i lunghi anni di studio nell’ambito delle Belle Arti. “Partendo dalla foto fornita dal cliente, procedo ad elaborarla con

particolari software e successivamente eseguo una pittura digitale. A volte mi trovo a dover lavorare su richieste più complesse quando, ad esempio, viene manifestato il desiderio di aggiungere qualche elemento particolare che dia più carattere alla scena. In questo caso mi adopero nel ricercare le immagini più adatte che


con la riproduzione di una foto della famiglia per dare un tocco di classe in più ai locali della propria agenzia. A questo proposito ricordiamo che la nostra divisione “Arredamento Onoranze” è specializzata in lavori d’interni per valorizzare le sedi delle imprese. In questo periodo, inoltre, molte Onoranze ci richiedono riproduzioni personalizzate per le loro strenne natalizie che noi provvediamo a consegnare in una confezione elegante per un’idea regalo raffinata”.

Tornando a lei Francesca, come spiega il motivo di tanto consenso? “Il successo è sicuramente determinato dall’originalità e dalla versatilità di questo concept, che, grazie al fattivo contributo creativo di Gianluca Pacini, si può declinare

in tantissimi modi. Va aggiunto che ci piace dare un servizio completo corredando ogni cofano di un quadro abbinato (realizzato sempre con la tecnica Affresco) da lasciare alla famiglia a ricordo del loro caro. Non sono pochi poi i clienti che ordinano anche il fondale espandibile coordinato al feretro in modo da allestire una camera ardente armoniosa oltre che innovativa. Grande soddisfazione ce la stanno dando anche i quadri. Sempre più spesso ci vengono commissionati quadri con il ritratto del fondatore dell’impresa o

Le imprese che si sono affezionate alla linea Affresco sono tantissime proprio perché offre grande possibilità di personalizzazione e sono entusiaste di poter imprimere il proprio “marchio di fabbrica” anche solo intervenendo con qualche modifica sugli articoli standard. La personalizzazione garantisce unicità, sottintende una grande considerazione per il cliente ed una estrema cura del prodotto. Valori che Prima Bottega ha fatto suoi fin dall’esordio e che sono la chiave del suo successo.  OLTRE MAGAZINE

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non solo siano conformi nelle proporzioni, ma anche che appartengano allo stesso periodo o stile artistico. Il cliente riceverà il bozzetto e solo dopo aver ricevuto la sua approvazione o aver concordato eventuali modifiche si procederà con l’esecuzione definitiva”.

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arte

Il Cristo deposto d i S t e fa n o M o n ta g u t i

Si tratta di un dipinto e di due sculture accumunate dalla drammaticità della rappresentazione di un corpo senza vita. Un altro minimo comun denominatore è costituito dal fatto che in tutti tre i casi si tratta del momento della deposizio-

di Michelangelo, tra le braccia della madre. Sono tre capolavori del nostro patrimonio museale che, oltre al loro inestimabile pregio e valore artistico, sanno ancora emozionare e commuovere.  OLTRE MAGAZINE

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Vogliamo, in questo articolo, mettere ne, dopo che il corpo è stato tolto dalla croce ed adagiato su un piano a confronto tre opere che rappreorizzontale o, nel caso della Pietà sentano la morte di Gesù Cristo.

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Prosegue il nostro studio su come l’arte figurativa abbia interpretato il mistero della morte con tre noti capolavori focalizzati sullo stesso particolare tema.

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arte

Il Cristo morto di Andrea Mantegna

Il Cristo Morto di Andrea Mantegna può essere considerata una delle opere più rivoluzionarie della storia dell'arte. Un dipinto intriso di grande intensità, accentuata dall’essenzialità della scena. Nessuno, prima di Mantegna, aveva raffigurato un Cristo morto in modo così crudo e al contempo così straordinariamente umano: lo spettatore si trova al cospetto di un freddo cadavere appena deposto dalla croce che non ricorda il figlio di Dio in attesa della Resurrezione, ma

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Il Cristo Morto nel sepolcro e i tre dolenti di Andrea Mantegna è uno dei suoi più celebri dipinti, realizzato tra il 1475-1478 circa, conservato nella Pinacoteca di Brera a Milano. La prima cosa che inevitabilmente colpisce è l’uso della prospettiva di cui Mantegna, com’è noto, è stato un sommo maestro. Per garantire la profondità della scena, evitando che l’anatomia risultasse deformata, osò intervenire sulle proporzioni: i piedi risultano così più piccoli del normale, le braccia più lunghe e il torace più largo. Il punto di vista è concentrato all’altezza dei piedi da cui partono le linee prospettiche che guidano l’occhio dello spettatore verso il volto, conferendo al dipinto una carica emotiva e una drammaticità uniche.

il destino impietoso ed inesorabile dell’umanità. Un corpo adagiato su di una lastra di marmo rosso, a malapena coperto dal suo sudario che, fatta eccezione per le gambe, lascia scoperto tutto il resto. Si possono

così osservare i segni delle ferite lasciati dai chiodi che hanno bucato e lacerato la pelle delle mani e dei piedi. Un corpo che più che dipinto sembra scolpito. Come richiesto dall’iconografia del

tempo, sul lato sinistro della scena compaiono tre dolenti, dai volti solcati da rughe e caratterizzati dal segno duro del dolore: sono la Madonna, che con un fazzoletto si sta asciugando gli occhi, San Giovanni, che piange con le mani giunte, e una donna che apre la bocca disperandosi, presumibilmente si tratta di Maria Maddalena. Ad essi tuttavia è riservata una porzione davvero minima del quadro, quasi non trovassero spazio nella scena. Non sono infatti i personaggi i veri protagonisti della composizione, bensì due elementi: la luce e la prospettiva. Anche la luce, così come la composizione prospettica di cui abbiamo già accennato, è determinate nel creare quel pathos che rende l’opera straordinaria. L’illuminazione, che proviene da destra, fa risaltare le pieghe rigide del sudario, creando forti contrasti con le ombre, così che l’attenzione dell’osservatore venga attratta dai dettagli più realistici del dipinto. I colori sono anch’essi “drammatici”, giocati su tonalità cupe con prevalenza del grigio e del rossiccio, che rimanda inevitabilmente al sangue versato sulla croce. Siamo di fronte ad un capolavoro rinascimentale dove l’immagine riesce a rivelare e manifestare una grande forza espressiva. (fonti bibliografiche: finestresullarte.info, analisidellopera.it) 


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arte

La Pietà Vaticana

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Considerato il primo capolavoro di Michelangelo, la Pietà vaticana si può oggi ammirare nella Basilica di San Pietro a Roma. L’opera fu commissionata nel 1497 dal cardinale Jean Bilhères de Lagraulas che diede l’incarico ad un giovanissimo Michelangelo, allora ventitreenne, di scolpire “una Vergene Maria Vestita, con un Christo morto in braccio, grande quanto sia uno homo giusto” per poterla collocare presso la cappella di Santa Petronilla, appartenente ai reali di Francia. Solo nell’agosto 1498 fu stilato e firmato il contratto che, tra le altre cose, stabiliva il tempo di consegna entro un anno, termine che Michelangelo rispettò pienamente. L'opera è suggellata dalla firma dell'artista: sulla fascia a tracolla che regge il manto della Vergine, si può chiaramente leggere “Micheal.Angelvs

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Bonarotvs florentinvs Faciebat”, ovvero “la fece il fiorentino Michelangelo Buonarroti”. La Madonna siede su una sporgenza rocciosa che simboleggia il monte Calvario. Di solito questa scena veniva tradizionalmente ritratta con una certa rigidità, con la Vergine seduta con il busto fermo in posizione verticale. Michelangelo le seppe donare una naturalezza e fluidità senza precedenti, con le due figure che si fondono in una toccante intimità, dando vita ad una particolare struttura piramidale, basata sulle ampie vesti di Maria, un panneggio alquanto complesso che crea un accurato effetto chiaroscuro. Proprio questo naturalismo straordinario e la cura estrema del dettaglio hanno reso l’opera celeberrima in tutto il mondo. Un’opera che, comunque, non fu

scevra da critiche, in particolare per la giovane età con cui è stata raffigurata Maria che ha l’aspetto di una ragazza, più giovane dello stesso Gesù. Una scelta di probabile derivazione dalla tradizione medioevale che la vedeva come sposa di Cristo e simbolo della Chiesa; fatto a cui si aggiunge una nota stessa di Michelangelo secondo cui “la castità e la santità preservano la giovinezza”. Infine, si deve considerare la volontà non tanto di ricreare perfettamente 


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L’ORGOGLIO ITALIANO DI FARE INDUSTRIA In momenti e circostanze particolarmente difficili come quelli odierni, l’impegno e la determinazione che da sempre mettiamo nel nostro lavoro testimoniano la volontà di voler raggiungere obiettivi importanti, superando gli ostacoli per guardare al futuro con rinnovato ottimismo. C’ERAVAMO, CI SIAMO, CI SAREMO ... non è una citazione, bensì un augurio ai partner che ci sostengono e ai nostri clienti che, giorno dopo giorno, ci danno fiducia e forza per continuare a combattere, consapevoli che la sfida si vince con l’impegno quotidiano e con l’orgoglio di far parte del tessuto industriale di un grande Paese come il nostro.

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arte

la scena della Pietà, quanto di centrare l’aspetto simbolico della vicenda. Già nel 1517 la Pietà vaticana venne trasferita alla Basilica di San Pietro, da dove fu spostata solo in occasione del restauro dell’edificio e nel 1964, quando fu prestata per due anni all’Esposizione universale di New York (1964-1965). Nel 1972 fu oggetto di un atto vandalico da parte di un australiano (poi riconosciuto malato di mente) che la colpì più volte con un martello, prima di essere fermato. I danni furono gravi, ma il restauro incominciò in tempi molto brevi, tentando di riutilizzare il più possibile i materiali originali. Dopo quell’evento, la Pietà è protetta da un cristallo antiproiettile. (fonti bibliografiche: L'Opera completa di Michelangelo scultore Di Umberto Baldini Rizzoli 1973; analisidellopera.it, vaticano.com)

Il Cristo Velato

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Il Cristo Velato, scultura realizzata da Giuseppe Sanmartino nel 1753, si trova a Napoli nella Cappella Sansevero. È un’opera di grande sugge-

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stione per l’incredibile abilità con cui è stato scolpito il sudario che ricopre il corpo. Il lenzuolo, che fa parte dello stesso blocco di marmo, ha infatti caratteristiche di trasparenza davvero uniche, tanto che prese piede la leggenda secondo cui il committente Raimondo di Sangro, famoso scienziato e alchimista, avrebbe insegnato allo scultore una tecnica per calcificare il tessuto in cristalli di marmo. Niente è più lontano dal vero: una attenta analisi conferma che l'opera è stata realizzata interamente in marmo, e ciò è attestato anche da alcuni documenti dell'epoca, come quello datato 16 dicembre 1752, dove il committente scrive esplicitamente: “E per me gli suddetti ducati cinquanta gli pagarete al Magnifico Giuseppe Sanmartino in conto della statua di Nostro Signore morto coperta da un velo ancor di marmo…”. Anche nelle lettere spedite al fisico Jean-Antoine Nollet e all’accademico della Crusca Giovanni Giraldi, il sudario trasparente viene descritto come “realizzato dallo stesso blocco della

statua” e Giangiuseppe Origlia, il principale biografo settecentesco del di Sangro, specifica che il Cristo è “tutto ricoverto d’un lenzuolo di velo trasparente dello stesso marmo”. La sottile trama del sudario rivela una figura emaciata in dimensione reale, dove sono ben visibili le singole costole così come l’espressione soffrente del volto; al contempo i panneggi del velo, seguendo le linee del corpo martoriato, sembrano evidenziarne tutta la sua drammaticità. I simboli della Passione, posti ai piedi di Cristo, possono essere considerati il tocco finale del virtuosismo del maestro Sanmartino. Tutti questi elementi stilistici, nel loro insieme, evocano una rappresentazione della morte lirica e ideale. Il Cristo Velato è un’opera del tutto innovativa, una gemma dell’arte barocca, già apprezzata e ammirata dai contemporanei a cominciare dal grande Antonio Canova. (fonti bibliografiche: museosansevero.it, analisidellopera.it. wikipedia.org) 


NEWS AZIENDE

Esclusiva Veneta raddoppia gli spazi! d i A l e s s a n d r a N ata l i n i

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Ha aperto i battenti nel padovano la nuova sede di Esclusiva Veneta, importante realtà del territorio nella commercializzazione di articoli funebri e cimiteriali, che ha largamente ampliato le sue dimensioni.

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A Merlara (PD) inaugurati lo scorso 26 settembre i nuovi locali di Esclusiva Veneta.

Esclusiva Veneta si è fatta conoscere per la varietà e la qualità dei marchi che propone, per la puntualità nelle consegne e per i servizi aggiuntivi.

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Tra le principali merceologie trattate ci sono cofani, imbottiture, urne (anche per animali), prodotti sanitari, corredi cimiteriali… un assortimento completo per ogni esigenza degli impresari funebri. Ad Esclusiva Veneta si rivolgono non solo gli operatori del Veneto, come il nome potrebbe far pensare, ma anche professionisti della Lombardia e dell’Emilia Romagna. 


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NEWS AZIENDE

Sono Denis Buoso con la moglie Tatiana Santi a gestire l’azienda che ha iniziato la sua attività nel 2006, quasi per caso, come ci racconta la signora Tatiana. “Sia io che mio marito eravamo inseriti in settori completamente diversi. Tutto è cominciato quando, per motivi personali, ad un certo punto ha deciso che era tempo di cambiare e mi ha trascinato con sé in questa nuova esperienza. Come sia venuta l’idea di provare a lavorare in questo ambito quasi non ce lo ricordiamo più, ma fin dagli esordi ci siamo entrambi appassionati a questo mondo”. Qual è il vostro modo di operare? “Sicuramente l’impegno e l’entusiasmo che mettiamo in quello che facciamo sono l’ingrediente principale che ci contraddistingue. La nostra prima missione è quella di soddisfare il cliente e ci mettiamo

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 Denis Buoso e Tatiana Santi

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anima e corpo per garantire un servizio che sia il più efficiente, veloce e completo possibile. Crediamo che il cliente venga prima di tutto e per questo ci adoperiamo per garantire un servizio più efficiente e completo possibile”. Punti di forza? “Mio marito, oltre al lavoro di rappresentanza, gestisce anche la vendita e la consegna dei prodotti impegnandosi a dare un servizio a 360°, come, ad esempio, preparare il cofano direttamente per la consegna presso la sede delle imprese funebri oppure delle strutture private o delle camere mortuarie. L’aver sempre scelto di collaborare con aziende produttrici di ottimo livello che ci hanno consentito di offrire articoli innovativi e di qualità, hanno fatto di noi un fornitore affidabile. Infine siamo particolarmente attenti a farci carico delle varie necessità con la continua

ricerca di prodotti che possano soddisfare le tante e diverse richieste del mercato”. Iniziata con gli aperitivi a partire dalle 11 del mattino, la festa di inaugurazione è durata tutta la giornata di sabato 26 settembre per dar modo agli invitati di intervenire nell’orario più comodo. Un momento conviviale tra strette di mano, brindisi e piatti tipici regionali, per salutare clienti ed amici visitando i locali della nuova sede che si sviluppa su una metratura di quasi 900 mq, praticamente


il doppio di quella precedente, dove in un ampio show room si può toccare con mano la gamma completa dei prodotti disponibili, pubblicati anche sul

A conclusione della serata i titolari della Esclusiva Veneta hanno voluto salutare e ringraziare gli ospiti. “È stato un grande onore, oltre ad un grande piacere, condividere con i nostri clienti e partner un momento così importante della nostra storia professionale - dichiara Denis Buoso. - È infatti grazie a loro che abbiamo potuto raggiungere questo ambizioso traguardo. Un ringraziamento del tutto speciale lo vorrei dedicare a Paolo Moretti, della Tecnicapress, che ha sempre riposto la massima fiducia nel nostro operato stimolandoci a compiere questo passo significativo e ad organizzare questa bella festa”.  OLTRE MAGAZINE

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Sono intervenuti all’evento anche alcuni sponsor con un piccolo spazio riservato a ciascuno dove disporre il proprio materiale illustrativo. Presente invece “in carne ed ossa” la nuova autofunebre ibrida della Zanardo, realizzata sul modello Silver 5 porte della Mercedes, un vero gioiello di stile e tecnologia che ha riscosso grande ammirazione e unanime consenso.

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nuovissimo catalogo presentato per l’occasione.

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legale, fiscale

Licenziamenti: le nuove misure alla luce del Decreto Agosto A C U R A d i A v v. A l i c e M e r l e t t i e E l e n a A l f e r o

L’intenzione del legislatore è quella di permettere alle aziende, che ne hanno la necessità - o meglio la possibilità - di tornare alla normalità in materia di interruzione dei rapporti di lavoro. Così le stesse non saranno interessate dalle nuove misure. Secondo l’art. 14 del Decreto Agosto,

quelle che invece faranno ancora ricorso ai sostegni economici d’emergenza, come contropartita, non potranno avvalersi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo sino al 31 dicembre. Una proroga dai connotati politici, che non rassicura di fatto i lavoratori, in quanto la misura non sembrerebbe collegata a politiche occupazionali. Il nuovo decreto prevede altre 18 settimane di integrazione salariale suddivise in due tranches per una durata massima di 9 settimane ciascuna, da collocare nel periodo dal 13 luglio al 31 dicembre 2020. In

altre parole, le prime 9 settimane assorbono i periodi di integrazione salariale precedentemente richiesti e autorizzati, che siano collocati anche parzialmente in periodi successivi al 12 luglio 2020, mentre le successive 9 settimane sono valide solo per i datori di lavoro che hanno subìto un calo del fatturato nel primo semestre 2020 superiore al 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciò posto, il Decreto Agosto ha introdotto un’importante novità, vale a dire una nuova disciplina per il divieto dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo. È stato,  OLTRE MAGAZINE

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Il Decreto Legge n. 104 del 14.8.2020 (il cosiddetto “Decreto Agosto”), in vigore dallo scorso 18 agosto, ha introdotto nuove misure al fine di arginare la crisi occupazionale conseguente all’epidemia di Covid-19, tutt’ora in corso.

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Che cosa prevede il nuovo Decreto Legge in materia di licenziamenti? Vediamo in questo articolo di chiarire i punti salienti.

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LEGALE, FISCALE

di trasformazione dell’attività o del lavoro, in ciascuna unità produttiva o in più unità produttive di una stessa provincia) non possono essere iniziate o, se in corso alla data del 23 febbraio, sono sospese. Ciò significa che, mentre quelle terminate prima esplicano tutti i loro effetti, anche dilazionati nel tempo, quelle in corso, seppur iniziate, vengono arrestate.

Quando e come si applica la nuova sospensione dei licenziamenti? Partendo dal dato normativo, analizziamo il funzionamento in concreto della misura. I primi due commi dell’art. 14 del Decreto Agosto affermano che, in linea generale, la preclusione all’avvio delle procedure collettive di riduzione di personale richiamate dagli articoli 4, 5 e 24 della legge n. 223/1991 e la sospensione di quelle avviate successivamente al 23 febbraio 2020, riguarda tutti i datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti integrativi salariali Covid-19 previsti dall’art. 1 (9 settimane a partire dal 13 luglio oltre ad altre 9 a determinate condizioni) o che stiano fruendo dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali previsto per 4 mesi in favore di quei datori di lavoro che rinunciano a godere degli ammortizzatori sociali (art. 3).

Si indicano come “termini mobili” perché la data in cui viene meno la sospensione non è uguale per tutti, in quanto correlata alla fruizione delle ulteriori 18 settimane o, in alternativa, all’esenzione contributiva quadrimestrale per chi rinuncia agli ammortizzatori Covid-19. Tale esonero, però, come ricorda l’art. 3, è pari al doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno. Anche in questo caso, dunque, varia per ogni realtà. Da ciò si potrebbe dedurre, ad esempio, che un’impresa che avesse fatto poche ore di integrazione salariale in questi due mesi (ad esempio, due settimane) potrebbe, trascorso un mese dal 17 agosto, procedere a licenziamenti

Ma andiamo con ordine. Le procedure di riduzione collettiva di personale che richiamano gli articoli 4 (rientro dalla Cassa integrazione straordinaria e impossibilità di assicurare la ricollocazione a tutto il personale interessato), 5 (fase finale della procedura con individuazione dei criteri per procedere al licenziamento collettivo) e 24 (imprese con più di 15 dipendenti che intendono effettuare almeno 5 licenziamenti in un arco temporale di 120 giorni, in conseguenza di una riduzione o

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infatti, previsto un termine mobile per la sospensione dei licenziamenti, non uguale per tutti i datori di lavoro. Nello specifico, il legislatore ha creato un sistema “a geometria variabile” ove, sempre nel rispetto del termine massimo del 31 dicembre 2020, alle aziende occorrerà fare una serie di calcoli per stabilire il giorno esatto entro il quale è possibile licenziare il personale.

per giustificato motivo oggettivo ex art. 3 della legge n. 604/1966 per una delle causali ivi previste (ragioni inerenti l’attività, o l’organizzazione del lavoro ed il regolare funzionamento dell’attività produttiva). Al di là di questa ipotesi esemplificativa che, comunque, appare residuale, l’aggancio alla fruizione delle 18 settimane, la sospensione dei licenziamento per giustificato motivo oggettivo ha un termine ultimo, correlato al godimento della integrazione salariale Covid-19 o ai 4 mesi di agevolazione contributiva, che è, per entrambi, il 31 dicembre; ovviamente, se le 18 settimane fossero, senza soluzione di continuità, fruite in maniera continuativa dal 13 luglio, la scadenza sarebbe fissata al 16 novembre. Sembrerebbe, dunque, al contrario, che le imprese che non hanno dipendenti in cassa integrazione e non utilizzano l’agevolazione contributiva


prevista dall’articolo 3 del Decreto Agosto, possono procedere ai licenziamenti per motivi “economici”, applicando le relative normative. Ebbene, a ben vedere, quelli del DL 104/2020 sembrerebbero degli interventi palliativi momentanei, di discutibile efficacia, in quanto il rischio della crisi delle imprese, e di conseguenza il problema occupazionale è concreto e at-

tuale, e a risolvere l’una e l’altro non sarà sufficiente imporre divieti, ma sarebbero opportune delle politiche attive strutturate di sussidio e sostegno alle imprese, affiancate da investimenti in formazione e infrastrutture. In definitiva, l’insidia che si nasconde dietro una misura apparentemente valida è quella di non risolvere la crisi occupazionale in maniera radicale, ma posticiparla di qualche mese, senza considerare un certo dubbio circa la compatibilità di tale divieto con i noti princìpi costituzionali, e tra essi quello di libertà di iniziativa economica privata (art. 41 Cost.). Luci e ombre e difficoltà applicative e interpretative, dunque, nel Decreto Agosto, le cui conseguenze saranno tangibili soltanto quando si verificheranno. 

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C U LT U R A

Lo sconosciuto mondo dei Mormoni i l v i a g g i at o r e

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Alla scoperta delle basi delle credenze religiose e delle consuetudini funerarie dei seguaci di Joseph Smith. È una delle comunità religiose più importanti degli Stati Uniti. Anche se noti come “Mormoni”, il nome ufficiale ed unico - adottato dopo che alla conferenza dottrinale dell'ottobre 2018 il presidente della Chiesa Russel M. Nelson dichiarò che il titolo mormone o mormonismo non sarebbe stato più accettato – è quello di Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno.

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I fondamenti della religione Il termine Mormone trae la sua origine dalla credenza nel Libro di Mormon scritto da uno dei primi membri della Chiesa che portava questo nome. Oltre a tale testo, i fondamenti dottrinali di questa religione si basano sulla Bibbia, sulla Dottrina ed Alleanze e su La perla di gran prezzo. Credono, tuttavia, che 


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Foto di Lizziemaher


la Bibbia in uso nelle altre fedi cattoliche, non sia stata trasmessa correttamente, mentre il Libro di Mormon essendo stato tradotto da Joseph Smith - fondatore della Chiesa per potere conferito direttamente da Dio - dall'egiziano riformato (sistema di geroglifici considerato più puro rispetto a quello conosciuto, ma di cui non vi è evidenza ufficiale) sarebbe per sua natura perfetto. Verso la fine della propria vita Smith intraprese anche una nuova traduzione della Bibbia, priva del Cantico dei Cantici considerato non ispirato, con nuove aggiunte ed interpolazioni. Tale versione non è però accettata universalmente dai suoi seguaci. L'etimologia del nome di persona Mormon deriverebbe, secondo Smith, da "mor-mon", nome composto che in egiziano riformato signifi-

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Foto di Randy Miramontez

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cherebbe "più buono". Sebbene alcuni li classifichino come Protestanti, essi non si considerano tali, non essendosi mai staccati da un altro corpo religioso per protesta contro differenze dottrinali. Affermano che la loro autorità deriva direttamente da una serie di rivelazioni tramandate da Joseph Smith. Fu lui che organizzò i Santi dell'Ultimo Giorno nel 1830 a New York trasferendosi successivamente in Ohio, nel Missouri e nell'Illinois, dove venne assassinato proprio a causa delle sue credenze e dei suoi insegnamenti. Nel 1847 i Mormoni si trasferirono ancora una volta, guidati da Brigham Young, in quella che è ancor oggi la loro base generale e cioè a Salt Lake City, nello Utah. Attualmente nel mondo 17 milioni

di persone di 167 Paesi (di cui più della metà vive negli Stati Untiti) si riconoscono in questa confessione che considerano cristiana in quanto alla base del loro credo vi è la salvezza tramite Gesù Cristo quale Salvatore e Figlio di Dio. Al contrario, alcune confessioni cristiane tradizionali (come il cattolicesimo e il metodismo) non considerano la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno appartenente al Cristianesimo per via del rifiuto di alcuni dogmi fondamentali come la Trinità, l'accettazione di numerose scritture non canoniche ed in generale la reinterpretazione complessiva del cristianesimo che ne consegue. Per questa ragione il battesimo mormone viene considerato nullo sia dai cattolici che da gruppi cristiani protestanti. 


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Foto di Matthew Bamberg

Struttura organizzativa

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La cerimonia del battesimo avviene non prima degli otto anni (in modo che il battezzato possa decidere da solo se entrare a far parte della Chiesa) ed esclusivamente per immersione totale. Se la punta di un capello o di un vestito dovesse restare fuori dall'acqua, il battesimo deve essere ripetuto più volte fintantoché sia accertato che tutte le parti del corpo, vestiti inclusi, si trovino completamente sotto la superficie dell'acqua.

I Mormoni non riconoscono un clero professionale ma consentono a qualsiasi "degno detentore del sacerdozio" di essere vescovo o di ricoprire altri uffici. Chi accetta questa chiamata serve per periodi di tempo non definiti e lo fa gra-

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tuitamente, conservando l'attività professionale abituale come fonte di reddito. Anche se accettate ed incoraggiate a lavorare per la Chiesa le donne non sono attualmente ammesse al sacerdozio. La Chiesa è capeggiata dalle Autorità Generali, un corpo formato da un Presidente, due Consiglieri, il Concilio dei Dodici Apostoli, il Patriarca della Chiesa, il Primo Quorum dei Settanta e tre membri del vescovato. La struttura di governo sotto l'egida delle Autorità Generali consiste di organizzazioni su base regionale a loro volta suddivise in congregazioni locali. Una caratteristica tipica dei Mormoni è costituita dal coinvolgimento dei giovani nel servizio missionario per un periodo di almeno due anni. Si tratta di quei giovani, vestiti di nero ed in camicia bianca,

che circolano in coppia e che tutti abbiamo incontrato nelle varie città del mondo. Ben educati e per nulla aggressivi propongono ai passanti spiegazioni sulla loro fede o di commentare il Libro di Mormon. Durante la loro missione sono equiparati a ministri religiosi ordinati e, conformemente alla politica della loro Chiesa, assumono a loro carico tutte le spese di viaggio e di soggiorno nei vari Paesi. Aggiungeremo che i Mormoni sono stati riconosciuti solo pochi anni fa come Chiesa ufficiale dall'ordinamento legislativo italiano. Essi tuttavia non intendono, in base ad un'intesa con lo Stato del 2012, avvalersi dell'otto per mille del gettito IRPEF di cui usufruiscono le altre confessioni perché considerano sufficienti le donazioni dei fedeli per


Spesso sono stati associati alla poligamia. In realtà solo una piccola minoranza (una decina di gruppi che non hanno legami diretti con la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno) persegue tale pratica, ormai suscettibile di scomunica essendo stata bandita nel lontano 1890.

Gestione dell’evento luttuoso

missionario di acquisire una migliore comprensione delle credenze mormoniche preparandoli al sacerdozio e ad eventuali funzioni di maggiore responsabilità in seno alla Chiesa. I fedeli che abbiano avuto le ordinanze verranno vestiti di bianco e decorati con un grembiule verde. Tutti gli altri indosseranno abiti forniti dai familiari. Quanto alla bara, la scelta è di competenza della famiglia la cui decisione sarà in funzione dei mezzi economici di cui dispone e del tipo di funerale. Non sussistono regole particolari per quanto concerne la visita al defunto. Può effettuarsi nella cappella del

quartiere di residenza della famiglia anche se abitualmente la si fa nella casa funeraria. Di breve durata, di solito ha luogo alla vigilia delle esequie ed è aperta a tutti, anche se generalmente uno spazio temporale particolare viene riservato ai parenti al termine dell'omaggio da parte della comunità. Il funerale può avere luogo nella casa funeraria, al cimitero o in una cappella rionale sede di culto per i Santi dell'Ultimo Giorno. Oltre a tali siti esistono sedici templi mormonici principali che non vengono utilizzati per il normale culto pubblico ma per solennizzare le sacre ordinanze 

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Vediamo ora come i seguaci di Joseph Smith si comportano al cospetto della morte. In caso di decesso non vi è la necessità di notificarlo ad un rappresentante ufficiale della Chiesa. Non sono quindi previsti riti o cerimonie particolari per tale momento, anche se la famiglia può comunicare la scomparsa ad un responsabile affinché ne informi i membri. Anche per l'impresa di pompe funebri non sussistono obblighi vincolanti stabiliti dalla Chiesa per quanto riguarda la rimozione del corpo dal luogo del decesso e l’operatore funerario applicherà le normali procedure. Visto che in molti casi è prevista la presentazione del corpo, la tanatoprassi riveste un ruolo di primaria importanza nelle procedure di preparazione.

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Gli abiti scelti per la vestizione dipenderanno dal fatto se il defunto abbia ricevuto o meno le "Ordinanze del Tempio" (The Temple Ordinances) e cioè l'insieme di riti (lavaggio, unzione, matrimonio e cerimonia di iniziazione) che pur non essendo obbligatorie permettono a chi ha completato il servizio OLTRE MAGAZINE

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Foto di Dallas Golden

la copertura delle spese di gestione. Il primo tempio mormone in Italia (162° nel mondo), il più grande d'Europa, è stato inaugurato a Roma il 14 Gennaio 2019. Nel nostro Paese i membri sarebbero circa 30.000.


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come al esempio il matrimonio. Non vi è un cerimoniale stabilito per il funerale. La Chiesa cerca di esaudire i desideri della famiglia con il tipo di servizio che preferisce. Se il funerale si svolge in una struttura religiosa l’impresario funebre è tenuto ad incontrare i responsabili ecclesiastici per definire il momento di ingresso della bara nel tempio ed il suo posizionamento. La cerimonia viene guidata da un vescovo o da un membro del vescovado. L’uso dei fiori per il servizio dipende dalle consuetudini locali. Contrariamente a certe consuetudini americane il cofano entra in chiesa già chiuso. Alla fine del servizio il feretro viene trasportato all'esterno seguito da

familiari ed amici. La chiesa mormone preferisce per i suoi membri l'inumazione anche se la tumulazione in un mausoleo è ammessa. La pratica crematoria viene scoraggiata visto che "nessuna preghiera può effettuarsi durante o dopo una cerimonia di cremazione". Il dono di organi è ammesso. Nell'inumazione l'officiante condurrà il feretro alla fossa e si terrà alla sua testa durante il servizio che si conclude con una breve lettura di un testo sacro. Dopo la cerimonia si tiene abitualmente un banchetto di ringraziamento aperto a tutti dove scambiarsi riflessioni ed evocare momenti particolari, anche divertenti, della

vita del defunto. Occorre osservare che esistono diversi gruppi di "Santi dell'Ultimo Giorno" in particolare quello della Chiesa Riorganizzata di Gesù Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno il cui quartiere generale si trova nel Missouri, ad Indipendence. Essi si differenziano dai Mormoni, con cui non devono essere confusi, sul piano filosofico e dottrinale. La differenza maggiore per ciò che riguarda i funerali di un membro della Chiesa Riorganizzata sta nel l'accettazione della cremazione. Altrimenti, così come succede presso i Mormoni, le consuetudini locali governano l'essenziale del servizio funebre. 

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Foto di Howiewu

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 L'imponente tempio mormone di Salt Lake City

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EVENTI

L’edizione 2020 del Rumore del Lutto di RAFFAELLA SEGANTIN

Ideato e curato da Maria Angela Gelati, tanatologa, formatrice e giornalista, con il critico musicale e fotografo Marco Pipitone e promosso dall’associazione Segnali di Vita, il Rumore del Lutto giunge quest’anno alla sua quattordicesima edizione. Un traguardo importante per una iniziativa partita quasi

come una scommessa, con un obiettivo assai ambizioso: quello di offrire al grande pubblico spunti di riflessione, attraverso modalità alternative, sul tema della morte per accrescere il proprio mondo interiore ed acquisire una maggiore consapevolezza del valore della vita. La manifestazione è caratterizzata da un approccio interdisciplinare che coinvolge vari ambiti culturali che spaziano dalla musica all’architettura, dall’arte al teatro, dalla letteratura al cinema, dalla psicologia alla medicina e che si traducono in una serie incontri, mostre, concerti, proiezioni, spettacoli teatrali, presentazione di libri e proposte interattive.

Un evento unico nel suo genere che si svolge non a caso nel periodo tradizionalmente dedicato alla commemorazione dei defunti. Inizialmente programmato su pochi giorni, in considerazione dell’alto gradimento e del forte interesse del pubblico, di anno in anno il calendario è diventato sempre più ampio arricchendosi di numerosi nuovi momenti, tanto da coprire un arco temporale di quasi un mese: dal 17 ottobre al 7 novembre, con un’anteprima il 10 ottobre e un finissage l’11 novembre, sono le date di questa edizione 2020! Il tutto, naturalmente, organizzato nella massima sicurezza e rispetto delle  OLTRE MAGAZINE

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È all’insegna della “Verità” la prossima edizione del Rumore del Lutto, la prima rassegna in Italia e in Europa incentrata sugli aspetti culturali legati alla morte. Attorno a questo tema guida si articola un intenso programma di appuntamenti che la città di Parma, e non solo, si prepara ad ospitare.

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Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione che promuove la Death Education e la ricerca sul tema del lutto.

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EVENTI

norme per il contrasto dell’epidemia da Covid-19.

Siamo a conoscenza di significative novità nel palinsesto.. “Ebbene sì! – continua Marco Pipitone – Quest’anno Abbiamo voluto far uscire la rassegna dalle mura cittadine. Con Il Rumore del Lutto Experience si sperimenterà l’apertura ad altre città (Piacenza, Reggio Emilia, Belluno, Cavriago, Mantova, Treviso e Venezia) per sensibilizzare ulteriore pubblico. Gli eventi in presenza saranno poi affiancati da iniziative in streaming con Il Rumore del Lutto online per allargare al massimo il

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Il Rumore del Lutto gode da anni del patrocinio delle istituzioni locali, oltre che di tanti sostenitori privati. Quest’anno ha fatto un ulteriore salto di qualità essendo stato inserito nel prestigioso programma culturale di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020. “Questo importante riconoscimento – ci racconta con evidente orgoglio Maria Angela Gelati - ha accresciuto il nostro entusiasmo e ha determinato un grande impulso per raddoppiare i nostri sforzi, tanto che il calendario di quest’anno è particolarmente ricco e variegato. È prevista la presenza di ospiti importanti, tra cui artisti e scrittori che hanno pubblicato libri sull’argomento, come Guidalberto Bormolini, Ines Testoni, Davide Sisto e Don Marcello Stanzione. Ci tengo anche a segnalare la mostra Caduto fuori dal tempo di Antonella Panini, che presenta opere pittoriche e plastiche ispirate al romanzo di David Grossman. Elencare tutti gli eventi in programma diventerebbe troppo complicato: ce ne sono per tutti i gusti, dai registri più impegnativi a quelli di tono più leggero, adatti al pubblico di ogni età, compresi i bambini, perché la morte è un’esperienza trasversale che tutti ci troviamo ad affrontare.”.

bacino dei partecipanti. Infine voglio ricordare Il Rumore del Lutto Extra con collaborazioni culturali che verranno attuate oltre la data di conclusione della manifestazione”. Per chi desiderasse saperne di più o consultare il programma aggiornato può visionare il sito www.ilrumoredellutto.com. 

Alcuni momenti della scorsa edizione - Foto di Elisa Magnoni 


curiosità

Body art da conservare di RAFFAELLA SEGANTIN

L’America è da sempre fonte di curiosità e di nuove tendenze. Quello che propone un compagnia dell’Ohio va probabilmente oltre la nostra immaginazione: stiamo parlando della rimozione dei tatuaggi dal corpo di un deceduto da conservare come ricordo.

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Ha destato scalpore, ma sta raccogliendo anche grande consenso, un servizio esclusivo brevettato da un’azienda statunitense.

La cosa ci può lasciare non poco perplessi, ma, vista la risposta del pubblico, il servizio è destinato ad un sicuro successo, come affermano convinti gli ideatori Michael e Kyle Sherwood, padre e figlio di professione imbalsamatori, che hanno creato l’azienda Save My Ink Forever. I media statunitensi hanno parla-

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to molto di loro e lo ha fatto anche Patricia Hartley in un pezzo pubblicato sulla newsletter online Funeral Industry News da cui trae spunto questo articolo. C’è poco da ironizzare, il sevizio lanciato dai Sherwood è un'opzione professionale legittima negli USA e sempre più popolare, tanto che la domanda è in costante crescita. I tatuaggi non sono più terreno esclusivo di marinai e detenuti, oggi sono socialmente accettati e largamente diffusi fra persone di ogni ceto sociale e di ogni età. Negli Stati Uniti si stima che più di 42 milioni di persone siano ricorse almeno 


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curiosità

una volta alla body art e il 60% di queste abbia più di un tatuaggio sul proprio corpo.

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Come funziona? Gli Sherwood dichiarano che l’operazione di rimozione del tessuto non è per nulla complicata tanto che viene solitamente eseguita direttamente dalle imprese funebri, previa autorizzazione della famiglia che solleva sia Save My Ink Forever che l'impresa stessa da ogni responsabilità. L’azienda si preoccupa di formare gli operatori, tuttavia assicurano che qualsiasi imbalsamatore è in grado di portare a termine il lavoro di rimozione semplicemente seguendo le istruzioni di uno speciale kit precedentemente fornito. “L’intervento avviene sulla parte più superficiale della pelle" conferma Sherwood. "Tuttavia, se il tatuaggio è molto grande o se ci sono più escissioni da eseguire, un nostro esperto può recarsi sul posto per monitorare personalmente il lavoro”. Il kit include anche le istruzioni per l'imballaggio e la spedizione della parte asportata a Save My Ink Forever che procederà alla fase di preservazione grazie all'utilizzo di

Coloro che hanno richiesto questo servizio sono felici di poter serbare il tatuaggio del proprio caro, consapevoli di quanto fosse importante per la persona deceduta. “È un po’ come averlo ancora con noi” scrive una signora su Facebook. “Sarebbe stato molto soddisfatto vedere i suoi tatuaggi incorniciati come raffinate opere d'arte”. Prima della sua morte avvenuta nell'ottobre 2018, il tatuatore canadese Chris Wenzel aveva chiesto alla moglie di rivolgersi a Save My Ink Forever per rimuovere e preservare i suoi tatuaggi che ricoprivano il 70% del corpo. Sherwood ha tolto sette disegni da schiena, petto, gambe e braccia in quella che al momento è stata l’ope-

razione più vasta e complessa che hanno portato a termine. "Ora che è a casa, mi sento come se fossimo completi, come se fossimo tornati insieme", ha detto Cheryl Wenzel alla stampa dopo aver ricevuto i tatuaggi del marito. Quello della rimozione e conservazione dei tatuaggi è un bisogno che non è sempre compreso, tanto che, stando a quanto riferisce Sherwood, non sono pochi i funeral directors che si rifiutano di esaudire queste richieste. Ma alla Save My Ink Forever sono convinti che poter dare una opportunità a quelle famiglie per cui ciò riveste particolare significato, sia una strada che va seguita. Che possibilità di successo può avere un servizio come questo da noi, al là del fatto se legalmente potrà o meno essere effettuato? Per ora penso sia molto scarsa, ma si sa, la società evolve con grande rapidità e la globalizzazione influisce considerevolmente sul sentimento collettivo. Chissà… 

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una formula esclusiva. Una volta che la conservazione viene portata a temine (l'intero processo richiede dai tre ai quattro mesi) il pezzo di body art viene inserito in una cornice e inviato ai parenti.

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I Cofani Personalizzati pag. 42

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Pace • spallata, noce


TÀ VI NO

Flora naïf • spallata, noce

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Rose • spallata, noce


Gardenia • spallata, noce

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CONDIVIDIAMO LE VOSTRE DEVOZIONI Realizziamo su richiesta soggetti religiosi e laici garantendo l’ESCLUSIVA: la tua impresa potrà così offrire PRODOTTI UNICI, riservati solo a Voi.

Madonna di Valverde O.F. Petralia

Maria SS del Rosario, O.F. Gioffrè Vincenzo

San Biagio, O.F. Meneghini e Fazio

SS Salvatore, O.F. Ferranti-Caruso


ORDINACI IL TUO

San Gemiliano, O.F. Orrù Alessio

SANTO PATRONO CHIAMACI:

0862 761579

Cristo, Gioia di Scicli, O.F. Padre Pio

S. Maria di Canneto O.F. Graziano Paolo

San Bartolomeo, O.F. Alfa & Omega


ALCUNE PERSONALIZZAZIONI REALIZZATE

Maria SS della Montagna di Polsi • O.F. Gioffrè Vincenzo, Bagnara Calabra

CALABRIA

San Giuseppe da Copertino • La Misericordia di Dragone Antonio, Copertino

Ascensione • O.F. Furlan, Sesto Calende

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PUGLIA

LOMBARDIA

San Giuseppe Lavoratore • O.F. Nicolosi, Alcamo

Madonna della Libera • O.F. Iacobucci, Pratola Peligna

Santa Prisca • O.F. Orrù Alessio, San Sperate

SICILIA

ABRUZZO

SARDEGNA


www.primabottega.it

Santa Maria dell’Arco • O.F. Parente & Nobile, Bellona

Madonna di Foligno • O.F. Diotallevi, Foligno

CAMPANIA

UMBRIA

San Vito Martire • O.F. Larotonda Vittorio, Banzi BASILICATA

San Sperate • O.F. Orrù Alessio, San Sperate

Beate Vergine del Carmine • O.F. Del Zingaro, Riccia/Sant’Elia

Santa Maria delle Grazie • O.F. Fiore, Velletri

SARDEGNA

MOLISE

LAZIO

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il tuo gesto d’amore

Scrigno del Cuore - naturale


Scrigno del Cuore, il cofano con incisi dei piccoli cuori rimovibili che possono essere conservati in ricordo del proprio caro e sostituiti con messaggi d’amore dedicati, indispensabile ad ogni moderna impresa funebre che voglia offrire una cerimonia esclusiva, con una dotazione di accessori completa di tutto ciò che serve per confermare visibilità e prestigio.

Una ricercatezza progettuale ed estetica che veste la cerimonia funebre di una nuova luce, dando vita a un’atmosfera unica, all’insegna di una spiritualità toccante e intensa: è questa la reale impronta innovativa di Scrigno del Cuore.

Scrigno del Cuore - naturale, retta con sei maniglie

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Il cerimoniale di Scrigno del Cuore si svolge con l’ausilio di un kit di accessori comprendente: • cuoricini di legno nei sacchetti • libretti con minipenna* esplicativi del rito • cuori di cartoncino dove lasciare una dedica • espositore del libro firme • libro delle firme* dei partecipanti alla cerimonia • scatola grande dove riporre i cuori • rosario con grani a forma di cuore

Alcune immagini di accessori del kit cerimoniale Scrigno del Cuore.

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• 2 borse a tracolla dove collocare il necessario per il cerimoniale • certificato di garanzia da compilare se si vuole sostenere il progetto a favore della ricerca scientifica e della salute * I l libro firme e le 53 minipenne metalliche sono personalizzabili con il nome dell’impresa funebre.


Scrigno del Cuore • spallata, laccata bianca con maniglie e croce in foglia oro

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Sigillo d’Amore retta con sei maniglie - noce medio sullo sfondo: fondale Espandibile Affresco - Trittico Cristo Bizantino 130-280-130


Sigillo d’Amore® ha due anelli formati da tante mattonelle in metallo da cesello e foglia oro, che possono essere facilmente incise con un qualsiasi strumento, anche una penna. In questo modo è possibile lasciare messaggi e pensieri d’addio che rimarranno per sempre incisi, rendendo la cerimonia unica e partecipativa. Sigillo d’Amore®, brevetto di casa Prima Bottega, è stato pensato per regalare una nuova esperienza creativa ed emozionante per dar vita a un’opera unica, permeata e plasmata dal trasporto del momento e destinata a perdurare in eterno, come eterni sono i ricordi e la memoria dei propri affetti.

particolare Sigilllo d’Amore - versione con Secret Box spallata, con maniglie e croce in foglia oro

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Sigillo d’Amore • spallata, noce con maniglie


La scritta resterà immutabile a suggellare un vincolo che si protrae nel tempo. Un connubio fra tradizione e innovazione dove il made in Italy è certificato al 100%, in conformità con la filosofia aziendale volta a valorizzare, in ogni suo prodotto, le grandi risorse e capacità dell’artigianalità italiana.

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Preghiera Ave Maria - naturale spallata Sullo sfondo: Fondale Espandibile Affresco - Angeli 205


Preghiera™ ha un concept semplice e innovativo: un anello intorno al cofano o all’urna dove è riportata una preghiera o un pensiero di commiato. Il testo è impreziosito da uno sfondo in foglia oro e protetto da una teca in plexiglass originale. Disponibile nelle tonalità: Naturale, Miele, Noce e Noce Medio.

È possibile ordinare qualsiasi preghiera: Ave Maria, Padre Nostro, Eterno Riposo, Preghiera dell’Alpino, etc... un pensiero dedicato (esempio: Mamma, Papà, Amore) ovvero qualsiasi testo su ordinazione.

Preghiera - Eterno Riposo, miele con croce in foglia oro

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TESORO essenzialitĂ nelle linee eleganza nel dettaglio

Una nota di luce in oro bocciardato, muta i tradizionali cofani in raffinati prodotti senza tempo.

Tesoro • spallata, miele con croce e fascia in foglia oro

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Arredamento Onoranze

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Prima Bottega rende piĂš bella la tua Impresa

Espandibile Ascensione GesĂš 205


Vuoi valorizzare la tua impresa di Onoranze Funebri?

COMINCIA DALL’ARREDO Prima Bottega offre nuove, originali idee per dare un servizio totale alle Imprese che vogliono rendere unico il loro ambiente destinato anche ad accogliere le Famiglie.

ARREDAMENTO ONORANZE è il settore che realizza interni per sedi di onoranze, sale commiato, case funerarie, chiese ed edifici di culto, sia in Italia che all’estero.

Il team di Prima Bottega aiuta l’Impresa in ogni aspetto progettuale e nella scelta degli interni, per il miglior posizionamento dei complementi d’arredo. 37


Ti invitiamo ad entrare in onoranzeeccellenti.it l’elenco delle Onoranze Eccellenti Italiane che tramite Prima Bottega sostengono la ricerca scientifica. SI ENTRA CON L’ACQUISTO ANCHE DI UN SOLO PRODOTTO PRIMA BOTTEGA

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ONORANZEECCELLENTI.IT Il portale dedicato alle Famiglie per la scelta delle più vicine Onoranze selezionate

SOSTENIAMO INSIEME LA RICERCA SCIENTIFICA E LA SALUTE Su www.onoranzeeccellenti.it le Famiglie trovano l’impresa funebre più vicina che si distingue per il sostegno dedicato alla ricerca per la salute delle future generazioni. Per accogliere i desideri delle Famiglie che prediligono le opere di bene, le Onoranze Eccellenti hanno pensato ad un nuovo modo di contribuire al progresso scientifico. Tramite i prodotti made in Italy di PrimaBottega

le Onoranze Eccellenti sostengono gli istituti in prima linea nella ricerca medica con l’iniziativa:

con la quale una parte dei proventi della vendita dei prodotti viene devoluta da Prima Bottega, su indicazione delle Onoranze, a favore di un Ente di ricerca.

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DIREZIONE COMMERCIALE SALES MANAGEMENT Prima Bottega Ebanisteria Italiana privilegia il rapporto diretto con il Cliente: amiamo ascoltare le sue esigenze, condividere obiettivi e strategie e realizzare soluzioni. CHIAMACI: Francesca Colantoni 327 16 54 742 340 35 64 393 Simona Rondelli 393 84 04 854 Francesca Faedi 338 34 92 369 Ufficio Vendite 0862 76 15 79

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Oltre Magazine n. 6, settembre/ottobre 2020 by Oltre Magazine - Issuu