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OOF International Magazine n. 2

Page 1

internationalmagazine

Frantoio Robot Robot Olive Mill spremiture di olive Pressing olives spremiture di idee Pressing ideas

italiano / english

02

autunno autumn 2017 ISBN 978-88-94887-06-8

9 788894 887068

euro 12,00


Nel cuore della Val d’Orcia

Puro succo di oliva Dop Terra di Siena Biologico Biodinamico

Podere Forte Loc. Petrucci 13 - 53023 Castiglione d’Orcia (Siena) - www.podereforte.it


è Giovanni, l’apostolo di Gesù Cristo, autore di uno dei quattro Vangeli, (Betsaida, 10 - Efeso, 98-99), il santo protettore dei frantoiani. Questi ultimi non sono però gli unici a vantare un protettorato così prestigioso. L’autore di uno tra i più celebri testi del Nuovo Testamento, l’Apocalisse, viene condiviso anche da artisti e scrittori. A legare il santo della cristianità delle origini a quanti lavorano nei frantoi è proprio l’olio. Si comprende molto bene il motivo visitando la cappella di Palazzo Strozzi a Firenze. Il dipinto di Filippino Lippi lo ritrae al centro della scena, mentre subisce una straziante tortura, immerso in un grande calderone ricolmo d’olio bollente, da cui esce miracolosamente illeso.

Nostro patrono

Giovanni 01

John our Patron Saint It is John, Jesus Christ apostle, author of one of the four Gospels (Betsaida, 10 - Ephesus, 98-99), the saint protector of olive oil millers. However, they are not the only ones who can boast such a prestigious protector. The author of one of the most well-known texts of the New Testament, the Apocalypse, is also the protector of artists and writers. Oil is what linked this Christian saint to those who work in olive mills. The reason is very clear when visiting the Palazzo Strozzi chapel in Florence. The painting by Filippino Lippi portrays him at the centre of the scene, victim of an excruciating torture, immersed in a large pot filled with boiling olive oil and being miraculously unharmed by it.


index 02 01

42 46

il futuro del frantoio è tecnologico e premia gli audaci the future of olive mills is a technological one and favours the bold

by Giacomo Costagli

Nostro patrono Giovanni John our Patron Saint

06 editoriale | il futuro è tra noi 08 editoriale | the future is among us

48 numero dei frantoi in Italia 48 no. of mills in Italy

by Luigi Caricato

49 numero dei frantoi in Spagna 49 no. of mills in Spain

10 la parola frantoio in tutte le lingue del mondo 11 the word olive oil mill in all languages of the world

50 il nuovo corso della Spagna olearia 54 the new course of oil-producing Spain

12 i frantoi operativi nel mondo 12 olive oil mills operating in the world

by José María Penco

14 frantoio / oleificio 16 frantoio / oleificio (olive oil mill) by Daniela Marcheschi

18 24

dal trappeto ipogeo a sangue all’oleificio moderno from trappeti ipogei a sangue to modern olive mills

di by Antonio Monte

il processo di produzione delle olive spiegato alle mie figlie olive production explained to my daughters

by Lorenzo Cerretani

66 72

26 come immaginare il frantoio del futuro 32 imagining the future of olive mills by Mauro Olivieri

34 38

56 63

intervista a Domenico Fazio il frantoio nell’oliveto interview with Domenico Fazio the olive mill in the olive grove

by Luigi Caricato

40 radiografia del frantoiano virtuoso 40 x-ray of the virtuous miller

02

intervista a Valentina Cardone tutti i segreti dell’olio interview with Valentina Cardone all the secrets of oil

by Luigi Caricato

76 il tallone d’Achille 82 Achilles’ heel by Lorenzo Cerretani

84 etichetta olio: visto, si stampi! 86 olive oil labels: checked, print it! by Luigi Caricato

88 le etichette per l’olio 91 labels for olive oil by Giorgia Antonia Leone and Antonella Carbone


In copertina On the cover Frantoio Robot Robot Olive Mill by Doriano Strologo

index 02

internationalmagazine

Pubblicazione trimestrale, Autunno 2017, anno 1, numero 2 Quarterly magazine, Autumn 2017, year 1, issue 2 Editore Published by Olio Officina Olio Officina Srl Società unipersonale Single-member company Via Francesco Brioschi 86 20141 Milano - Italia Milan - Italy Redazione Editorial office Via Giovanni Rasori 9 20145 Milano - Italia Milan - Italy Tel. 0039 02 8465223 Siti Internet Websites magazine olioofficina.it globe olioofficina.net festival olioofficina.com edizioni olioofficina.eu Posta elettronica E-mail in lingua italiana in Italian redazione@olioofficina.it in lingua inglese in English staff@olioofficina.net Direttore Director Luigi Caricato Coordinamento redazionale Editorial Coordination Maria Carla Squeo Progetto grafico e impaginazione Graphic Design and Layout Cristina Menotti, Fabio Berrettini Fotografie Photos Giuseppe Capano, Lorenzo Cerretani, Gianfranco Maggio, Antonio Monte, Olivatessen, Giorgio Sorcinelli et al. Illustrazioni Illustrations Margherita Ascani, Antonio Monte, Mauro Olivieri, Doriano Strologo et al.

Traduzioni Translations Valentina Gianoli Comitato scientifico Scientific Committee Luigi Caricato, Rosalia Cavalieri, Lorenzo Cerretani, Daniela Marcheschi, Antonio Monte, Massimo Occhinegro, Alfonso Pascale Hanno collaborato Collaborators Giuseppe Capano, Antonella Carbone, Luigi Caricato, Lorenzo Cerretani, Giacomo Costagli, Giorgia Antonia Leone, Daniela Marcheschi, Antonio Monte, Mauro Olivieri, José María Penco, Maria Carla Squeo Stampatore Printed by Editrice Salentina, Galatina (Lecce) - Italia

92 la genesi dell’olio 92 the genesis of oil by Lorenzo Cerretani

94 il frantoio è Fico 95 the mill is Fico by Maria Carla Squeo

96 97

il frantoio e il mare un lessico marinaro the mill and the sea maritime lexicon

by Maria Carla Squeo

Distribuzione in libreria Bookstore Distribution Unicopli - Assago, Milano

98 il frantoio è un agorà 99 mills are agoras

Pubblicità Advertising Olio Officina, pubblicita@olioofficina.it

by Maria Carla Squeo

Il numero 2 di OOF International Magazine, Autunno 2017, è il supplemento del numero 214 della testata giornalistica Olio Officina Magazine, registrata presso il Tribunale di Milano, n. 326 del 18 ottobre 2013. Direttore responsabile: Luigi Caricato. La rivista OOF International Magazine viene distribuita in libreria e la si può ricevere anche direttamente al proprio recapito su abbonamento, in Italia, dove viene edita, come in altri Paesi (info: posta@olioofficina.eu). Costo dell’abbonamento a quattro numeri di OOF International Magazine: euro 48,00 per l’Italia, euro 60,00 per altri Paesi. Issue no. 2 of OOF International Magazine, Autumn 2017, is the supplement of issue no. 214 of Olio Officina Magazine, registered at Milan Court under no. 326 on 18th October 2013. Managing Director: Luigi Caricato. OOF International Magazine is distributed in bookstores and can also be received at the address provided for subscriptions in Italy, where it is published, but also in other countries (info: posta@olioofficina.eu). Subscription cost of 4 issues of OOF International Magazine: Euro 48.00 in Italy, Euro 60.00 in other countries.

04

100 frantoi d’Italia 101 mills of Italy by Maria Carla Squeo

102 Natale nel frantoio 103 Christmas at the mill by Maria Carla Squeo

104 frantoi di Spagna 104 mills of Spain by Maria Carla Squeo

108 zuppa frantoiana 109 zuppa frantoiana by Giuseppe Capano

111 gli artisti per l’olio 111 artists for oil


english on page 08

editoriale

Il futuro

06

Ritratto di portrait by Gianfranco Maggio

C

hi non mi conosce di persona può pensare che io, pur occupandomi di olio da olive in qualità di scrittore ed editore, non abbia nulla a che fare con l’arte e la scienza frantoiana. Non è così. Non posso certo sostenere di essere nato all’interno di un frantoio, ma sopra sì. Per davvero. La camera da letto dove sono stato partorito è posta tuttora nell’esatto luogo in cui, al piano inferiore, si trovano le macine in pietra con le quali si frangevano le olive. Per anni, sin da bambino, trattandosi di una attività a conduzione familiare, ho apportato il mio contributo in termini di energie fisiche e intellettuali. Fino a quando ho conseguito il diploma di laurea, sono stato lì, puntuale ogni anno a presidiare l’atto in cui l’olio nasceva, ora dopo ora, senza interruzione. C’erano turni anche di notte, perfino il giorno di Natale. In seguito, il mio impegno si è sviluppato su altri fronti e non ho più proseguito. Dedicare oggi il numero 2 di OOF International Magazine ai frantoi, e indirettamente ai frantoiani, mi sembra un doveroso omaggio alle mie radici. La copertina, intanto, non lascia spazio


internationalmagazine #02

è tra noi a equivoci. Racconta un mio sogno che tuttora mi accompagna e che coltivavo sin da piccolo. Avevo sempre desiderato con tutto me stesso di vedere all’opera frantoi-robot in sostituzione del lavoro umano. Ho una natura eversiva che mi spinge ad andare sempre oltre la consolidata quanto vetusta tradizione. Per secoli si parlava di frantoi a sangue, proprio per indicare l’enorme sforzo del frantoiano. La tecnologia, e prima ancora l’avvento dell’energia elettrica, hanno permesso il grande miracolo. Oggi si lavora con gioia, salvo le irrisolte preoccupazioni scaturite da una burocrazia macchinosa e selvaggia, che mette in ginocchio le imprese, quanto meno in Italia, Paese in cui per vocazione le Istituzioni amano molestare gli imprenditori. Ecco allora un segnale di speranza provenire dai robot, i grandi assenti nel teatro dell’olio. Nel mondo industriale ad oggi ve ne sono quasi due milioni. L’automazione e il ricorso all’intelligenza artificiale sono fondamentali e determinano un gran vantaggio, che va saputo cogliere. Per farlo, occorre però investire denaro, e crederci.

07

Non opporre resistenza al nuovo. Con il costo del lavoro in continuo aumento, e la difficoltà nel reperire maestranze qualificate, non c’è altra strada. È necessario però un cambio di paradigma. Non sempre un settore fortemente ancorato alla tradizione, in maniera a volte iperbolica e perfino parodistica, accetta cambiamenti così radicali. Lo dimostrano le tenaci resistenze nel passaggio dalle vecchie macine e presse ai nuovi impianti di estrazione: preistoria, ormai. Eppure, con l’introduzione della robotica, muterebbe l’organizzazione aziendale, migliorando nettamente le stesse performance, offrendo nuove opportunità. Non è in fondo da sottovalutare la concreta possibilità di cedere ai robot le azioni più faticose e monotone, e soprattutto quelle più rischiose, lasciando a noi ampio spazio alla creatività, potendo dedicare tempo e risorse nel conseguire un olio di lunga vita, più salubre di quanto già lo sia oggi, e più resistente alle ossidazioni, con profumi e sapori più persistenti. In questa direzione dobbiamo andare. Il futuro è tra noi, dobbiamo solo favorirlo.


editorial

the future is among us T

hose who have never met me may think that I have nothing to do with milling art and science, even though I deal with olive oils as a writer and a publisher. The opposite is true. I cannot claim I was born inside an olive oil mill, but actually onto it. Literally. The bedroom my mother gave birth into is still in the same exact location where, downstairs, stone mills are located that were used to crush olives. Since my childhood, throughout many years, I have given my physical and intellectual contribution to the family-run business. Until I got my degree, I was there, every single year, monitoring oil when it was born, hour after hour, uninterruptedly. We also had night shifts, even on Christmas day. Later, my professional life took me elsewhere and I stopped. Therefore, dedicating the second issue of OOF International Magazine to olive oil mills, and indirectly to millers, is a timely tribute to my roots. For a start, the cover is absolutely unequivocal. It tells about a dream I have had since my childhood. I have always wished robot mills would replace manual labour. Being subversive, I always try to overcome well-established and out-dated tradition. For centuries, mills were defined as a sangue (referring to blood), as millers had to make huge physical efforts. Technology, and earlier power, has made the big miracle possible. Today people work joyfully, unless they cannot solve concerns stemming from intricate and wild red tape that has brought producers to their knees, at least in Italy, where Institutions have the calling to pester entrepreneurs. And then robots have given a sign of hope, after being the great absentee of the theatre of oil. Currently, there are almost two millions of them in the industrial arena. Automation and artificial intelligence are pivotal and extremely beneficial, which must not be neglected. It takes money though, and one has to believe in it. One must not resist novelties. Considering labour cost is constantly increasing and finding qualified workers is hard, there is no other way to go. A shift is crucial, though. Sectors that are still anchored to tradition, sometimes hyperbolically and nonsensically, not always accept such dramatic changes. This is proved by tenacious resistance shown to the switch from old presses to presses in new extraction systems: old ones are prehistory now. Yet, robotics would change the organization of producers and significantly improve the same performances, by offering new opportunities. One should not underestimate the possibility to have robots performing the most laborious, tedious and especially dangerous actions, while humans would spend more time and resources to obtain olive oil assuring a long life, healthier than it is today and more resistant to oxidation, having more persistent aromas and flavours. This is where we should be heading. The future is among us, we simply need to foster it.

08


molino de aceite

Hebrew

Galician

ελαιοτριβείο Greek

Indonesian

penggilingan minyak

molí d’oli

Hindi

Catalan

hinu mira

オイルミル

Slovenian

oljarna

Latin

Persian

Irish

muileann ola

saliida saliidda

Somali

май диірмені

diloilo

Malagasy

Malayalam

oljemølle

Kazakh

Tamil

Maltese

mitħna taż-żejt

oljemjölk

Swedish

Norwegian

Albanian

mullirin e naftës

олійний завод Ukrainian

Lao

Lithuanian

Maori

oil mill

Ölmühle German

uljara

Armenian

oli ea oli

oil mill Esperanto

Sesotho

yağ fabrikası

melin olew

Japanese

Hausa

olíuframleiðsla

Bosnian

Czech

Icelandic

Turkish

oil mill

Chinese

French

olajmalom

Hungarian

Estonian

Cebuano

Welsh

olejový mlýn

油厂

õli veski

Arabic

eļļas dzirnavas

frantoio Italian

English

miki mai

Danish

moulin à huile

нефтяная мельница oliemølle Russian

oil mill

La parola frantoio in tutte le lingue del mondo / Le parole che trovate sparse ovunque nelle due pagine rappresentano la pluralità di idiomi esistenti al mondo e costituiscono un omaggio a tutti i popoli

oliemolen Dutch


油廠

The word olive oil mill in all languages of the world / The words scattered on these two pages represent languages existing all around the world and are a tribute to all peoples of the world

алейня Belarusian

neft dəyirmanı

öljytehdas

уљара

Javanese

pabrik minyak

Serbian

Chichewa

mafuta a mafuta

Croatian

Thai

Georgian

Milii epo

Basque

olio errota

Urdu

Romanian

Tamil

Mongolian

almazara

Lithuanian

газрын тос тээрэм

Korean Vietnamese

nhà máy dầu

Hmong

oil mill

корхонаи нафт Tajik

i-oil mill

Punjab

Zulu

Gujarati Swahili

mafuta ya kinu

Sundanese

ngagiling minyak Sinhala

Polish

ulei de morărit

olejarnia

Spanish

Romanian

Haitian Creole

lwil oliv moulen

alyvos malūnas

Malay

kilang minyak

Finnish

Afrikaans

Igbo

Azerbaijani

oliemolen

Yiddish

mlina ulja

Nepali

igwe igwe

Traditional Chinese

нафтена мелница

Macedonian

маслена мелница

Bengali

Bulgarian

Filippino

Marathi

kiskisan ng langis

olejový mlyn

Khmer

Slovak

Uzbek

Yog ‘tegirmon

Kannada

moinho de óleo Portuguese


I

dati riportati in cartina sono aggiornati al mese di settembre 2017, e li abbiamo ricevuti, su nostra specifica richiesta, in

gran parte da un’unica fonte ufficiale, la quale, però, per un atto di comprensibile prudenza, non ha acconsentito a essere citata, non essendo facile indicare il numero esatto di frantoi realmente operativi in cia-

Tutti i frantoi operativi nel mondo All olive oil mills operating in the world

scun Paese produttore. I dati mancanti sono stati invece mutuati da altre fonti, di

np

= non pervenuta not received

natura locale, comunque attendibili. La difficoltà nel reperire un dato certo e definito è dovuta al fatto che l’attività molitoria del-

U.S.A. 51

le olive è soggetta agli andamenti stagionali, in base dunque alla quantità di olive prodotte nell’ambito di una specifica olivagione e annata olearia. Là dove abbiamo avuto dati tra loro enormemente disomogenei, abbiamo preferito riportare la fonte più autorevole; mentre, per i Paesi produttori di cui non abbiamo avuto alcun dato, tale elemento è da ritenere non pervenuto, ma ciò non testimonia affatto l’assenza di

Spain 1,845

impianti di estrazione.

D

ata appearing in the map were updated as of September

Portugal 538 Albania 180 Tunisia 1,725 Morocco 6,510

2017. We have specifically required them to a single official source, which,

Algeria 1,902

however, has asked us not to be mentioned, being understandably cautious, as it is hard to identify

Morocco 6,510

the exact number of olive oil mills operating in each producing country.

Algeria

1,902

Spain

1,845

Greece

1,800

Missing information has been provided by another local source and is absolutely reliable. It is difficult to find accurate and reliable data because olive milling depends on seasonal trends, based on the amount of olives produced in a specific harvesting period and oil year. Whenever figures were

Mexico 24 Brazil 27 Peru 51

Chile 37 Tunisia

1,725

Turkey

1,300

largely inconsistent, we decided to mention the most authoritative source, whereas, for producing countries we

Syria

930

sidered as not received, but this proves

Portugal

538

the absence of extraction systems.

Lebanon

492

have no data about, figures are to be con-

12

Argentina 102

Uruguay 53


Costo molitura Milling cost

Bosnia-Herzegovina 1 Ukraine np

Per 100 kg di olive. Nei due principali Paesi produttori. For 100 kg of olives. In the two main producing countries.

Palestine 276

Spagna Spain

6 / 10 euro euros

Italia Italy

6 / 26 euro euros

Azerbaijan 4 Jordan 133

Cyprus 33 Syria 930

Croatia 183 Slovenia 27

Italy 6,970

Turkey 1,300 Israel 102

Greece 1,800

Montenegro 26

San Marino np

Switzerland 1

France 265

Japan 39

Macedonia np

13

Saudi Arabia 102

Nepal 1

India 3

Pakistan 12

Iran 36 Yemen 1

Egypt np

Libya 278

South Africa 38

Lebanon 492

Ethiopia np

Namibia 5

Afghanistan 1

Malta 9

China 19

Afghanistan 1 Albania 180 Algeria 1902 Saudi Arabia np Argentina 102 Australia 224 Azerbaijan 4 Bosnia-Herzegovina 1 Brazil 27 Chile 37 China 19 Cyprus 33 Croatia 183 Egypt np Ethiopia np France 265 Jordan 133 Greece 1800 India 3 Iran 36 Israel 102 Italy 6970 Japan 39 Lebanon 492 Libya 278 Macedonia np Malta 9 Morocco 6.510 Mexico 24 Montenegro 26 Namibia 5 Nepal 1 New Zealand 42 Palestine 276 Pakistan 12 Peru 51 Portugal 538 San Marino np Slovenia 27 Spain 1845 South Africa 38 Syria 930 Switzerland 1 Tunisia 1725 Turkey 1300 Ukraine np U.S.A. 51 Uruguay 53 Yemen 1

New Zealand 42

Australia 224


english on page 16

frantoio oleificio

Nel vocabolario della lingua italiana vi sono due distinti modi per indicare il teatro del grande evento, ovvero il luogo in cui l’olio si estrae dalle olive. Oggi, a prevalere nell’uso comune, è la parola frantoio.

Daniela Marcheschi è nata nel 1953 a Lucca, dove vive d’abitudine. È studiosa, docente e critico di letteratura italiana dagli orizzonti interdisciplinari e di fama internazionale. Ha curato fra l’altro i Meridiani Mondadori delle Opere di Carlo Collodi (1995) e Giuseppe Pontiggia (2004) e ha pubblicato diversi altri volumi. Alcuni dei suoi maggiori saggi si possono leggere nel libro Il sogno della letteratura. Luoghi, maestri, tradizioni (Gaffi, 2012). Per le edizioni Olio Officina ha pubblicato il volume Il volto umano dell’olio (2016) e curato l’antologia di poesia rurale La gravidanza della terra (2017), oltre a dirigere la rivista letteraria Corso Italia 7.

di Daniela Marcheschi

FRANTOIO

Sost. m., XVIII secolo; dal latino frāctōrium, “strumento o attrezzatura per frangere, o rompere, spaccare” (pietre, prima, quindi olive), mosso da energia umana e/o animale. Frantoio designa anche il fabbricato predisposto, lo stabilimento dove si effettua la frantumazione delle olive. Nella seconda metà del Settecento, grazie alle conquiste dell’Illuminismo, si affermò la necessità di razionalizzare l’agricoltura e d’impostarla su basi produttive più efficaci e socialmente utili. Sorsero perciò numerosi frantoi: edifici grandi con ambienti adeguati a tutte le fasi della lavorazione delle olive. Di fatto la diffusione di simili frantoi fu uno dei modi per liquidare i resti della legislazione feudale e imprimere maggiore dinamismo al mondo rurale. Nell’Ottocento furono realizzati anche frantoi a vapore: cfr. almeno G. Ricasoli Firidolfi, Il frantoio a vapore della tenuta di Brolio in Chianti (provincia di Siena). Ricordi, Firenze, Tip. Giuseppe Pellas, 1888. OLEIFICIO

Sost. m., XIX secolo; dal latino oleum con l’aggiunta del suffisso -ficiō, da facere, ossia “fare”. Il termine ha un duplice significato. Il primo compare per designare tutte le operazioni tecniche, i processi di lavorazione per ottenere l’olio: cfr. almeno M. A. Laurenzi, Monografia dell’olivo e dell’oleificio nel Perugino, Forlì, Febo Gherardi, 1877; ed E. Mingioli, Oleificio. Operazioni di elajotecnica, economia olearia. Note, Milano, L’Italia Agricola, 1885. Il secondo significato, quello più noto, è un’estensione del primo e designa lo stabilimento in cui si eseguono proprio quelle «manipolazioni» indispensabili per estrarre e produrre l’olio. Non a caso, perciò, il termine oleificio è di origine recente: non poteva che caratterizzare l’epoca - gli ultimi decenni dell’Ottocento - in cui l’agricoltura stava iniziando o accelerando il proprio sviluppo industriale.

014 14


frantoio oleificio by Daniela Marcheschi

(0live oil mill)

The Italian vocabulary includes two different terms designating the venue of the big happening, that is the place where oil is extracted from olives. Today, the prevailing term is frantoio. FRANTOIO Noun m., 18th century; from Latinfrāctōrium, “human and/or animal-powered tool or equipment to press, or break, split (stones, before, and olives, later)”. Frantoio also designates the facility, the plant where olives are ground. In the second half of the 18th century, due to progress achieved throughout the Enlightenment, the need emerged to streamline agriculture and to set more effective and socially-useful productive work. Several olive oil mills were therefore built: big buildings with areas for all stages of oil processing. The dissemination of such mills was one of the ways in which the remainder of feudal law was abandoned and the rural world was made more dynamic. In the 19th century, steam-powered olive oil mills were built: see G. Ricasoli Firidolfi, Il frantoio a vapore della tenuta di Brolio in Chianti (provincia di Siena). Ricordi, Firenze, Tip. Giuseppe Pellas, 1888.

OLEIFICIO

Noun m., 19th century; from Latin oleumwith suffix -ficiō, from facere, meaning “to do”. This word has a twofold meaning. The first one designates all technical operations and processes aimed at producing oil: see M. A. Laurenzi, Monografia dell’olivo e dell’oleificio nel Perugino, Forlì, Febo Gherardi, 1877; and E. Mingioli, Oleificio. Operazioni di elajotecnica, economia olearia. Note, Milano, L’Italia Agricola, 1885. The second and more well-known meaning is an extension of the first one and designates the plant where «manipulations» take place that are needed to extract and produce oil. And the fact that the word oleificio is recent is not at all a coincidence: it could indeed only apply to the late 19th century, when agriculture started or accelerated its industrial development.

16

Daniela Marcheschi was born in 1953 in Lucca, Italy, where she usually lives. She is a world-renowned scholar, professor and critic of Italian literature having an interdisciplinary approach. Moreover, she was the curator of i Meridiani Mondadori of Opere by Carlo Collodi (1995) and Giuseppe Pontiggia (2004) and she published several other books. Some of her major essays are included in the book Il sogno della letteratura. Luoghi, maestri, tradizioni (Gaffi, 2012). For Edizioni Olio Officina she published the book Il volto umano dell’olio (2016) and was the curator of the rural poetry anthology La gravidanza della terra (2017), besides being the director of the literary magazine Corso Italia 7.


english on page 24

dal trappeto ipogeo a sangue all’oleificio moderno di Antonio Monte

“

[…] È una caverna tagliata nella roccia, ove si scende per una scala ripida e lubrica, a venti metri dal suolo. L’oscurità regna da per tutto. Solo un filo di luce penetra da qualche spiraglio e dalle buche delle giave. Negli angoli del tutto bui fumiga la luce moribonda di qualche lucerna. Io vedo la macina, l’unica pietra enorme, tradizionale; e la mula che vi gira intorno paziente […]. Le pareti della caverna, unte e nere, sudano come corpi umani. Nella grande ombra si stende una breve navata, a destra e a manca della quale sono i torchi, fatti in legno di quercia, sotto i quali geme, dai fiscoli, l’olio. Gli uomini dànno con le braccia Antonio Monte è architetto, Ph.D., ricercatore del Consiglio Nazionale delle e col petto contro il palo. Ricerche-Istituto per i Beni Archeologici Lento, quasi ritmico, mi giunge e Monumentali (CNR-IBAM). È vice il lor grido ansante e lamentoso [...]. presidente dell’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI). E la mula gira, gira paziente intorno Da anni si occupa di patrimonializzazione, alla macina, con la campanella recupero e valorizzazione del patrimonio industriale. Ha pubblicato diversi studi squillante nel buio [...]. sull’industria dell’olio, tra i quali: Frantoi A quando a quando la voce d’un garzone ipogei del Salento (1995), Le miniere risuona, che incita al passo la bestia dell’olio liquido (2000), L’antica industria dell’olio (2003), Le macchine in uso nei quando per poco si ferma o si rallenta [...]. processi storici di produzione dell’olio I trappetari [...], erano uomini forti (2009), Trappeti e stabilimenti oleari, e nerboruti, ma con certi visi un po’ palmenti e cantine vinicole: da luoghi di lavoro a beni del patrimonio industriale. lividi e patibolari; ed erano orribilmente Gli opifici, le macchine, i processi (2014). sudici nell’arnese, col petto, il viso È autore di numerosi progetti di recupero e restauro di trappeti ipogei e vecchi oleifici. e le braccia lucenti d’olio [...].

“

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Salvatore Bacile di Castiglione così descriveva nel 1898 i trappeti ipogei dove per circa quattro mesi, avveniva la molitura delle olive che venivano trasformate in olio prevalentemente lampante. I trappeti, realizzati a partire dal XV secolo sino alla fine XVIII secolo, erano tutti ipogei interamente scavati in un banco roccioso di pietra locale molto tenera e facile da scavare. Sono sottostanti al piano stradale e raggiungono una quota di calpestìo che varia da metri 3 a metri 4,50 circa; la loro altezza media all’interno è variabile da metri 1,70 a metri 2,50 circa. Il fatto che fossero ipogei era studiato appositamente al fine di ottimizzare la conservazione del prodotto: gli ambienti della struttura produttiva, infatti, dovevano avere una temperatura calda e costante (oscillante tra i 18° e i 20° centigradi), tale da favorire il deflusso dell’olio quando le olive macinate erano sottoposte alla torchiatura e alla separazione dell’olio dalla sentina che si depositava nei pozzetti di decantazione. Gli ambienti erano ulteriormente riscaldati dal calore emesso dalle numerose lucerne che ardevano giorno e notte, dalla fermentazione delle olive depositate nelle “sciave” (depositi) e dal calore


1

2

prodotto dal lavoro degli uomini e degli animali. I trappeti erano definiti a sangue perché durante il processo di trasformazione (frangitura e spremitura) si svolgeva un lavoro massacrante e disumano; per questo vengono in più parti chiamati o riportati nella letteratura specifica come trappeti a sangue o a tiro, perché la pietra molare era messa in movimento dalla forza animale e i torchi erano azionati “a forza di braccia” da uomini. I trappeti di Terra d’Otranto presentano un impianto planimetrico molto articolato; tutto l’impianto produttivo si organizzava intorno alla vasca e lungo la zona destinata alla torchiatura. Pertanto, gli “ordigni oleari” (o macchine) utilizzati nei trappeti sono la vasca per la molitura e i torchi: la prima serviva per frangere le olive, la seconda per spremere la pasta schiacciata e ricavare l’olio. Le vasche per la molitura presenti nei trappeti sono di grandi dimensioni e hanno una grossa pietra molare, posta in senso verticale, meglio nota come macina. I torchi per la torchiatura della pasta erano a due viti del tipo alla calabrese e a una vite del tipo alla genovese. Intorno all’ultimo quarto del XVIII secolo, il torchio a due viti fu sostituito da quello a una vite, meglio noto come pressa alla

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genovese che, avendo una sola vite, garantiva una più perfetta e funzionale spremitura della pasta delle olive. Per lungo tempo le due tipologie di torchi hanno convissuto nel processo di produzione. A partire dal secondo decennio dell’Ottocento, la lavorazione delle olive, nell’Italia meridionale (in modo particolare in Puglia), iniziò ad avere un lento progresso originatosi grazie all’introduzione di sistemi nuovi e innovativi e all’operato di alcuni lungimiranti e intraprendenti personaggi, “padri” dell’olivicoltura moderna e dell’industria olearia, primo fra tutti il francese Pietro Ravanas, poi i salentini Filippo Bacile di Castiglione e Giuseppe Elia. Il Ravanas fece costruire, in numerosi comuni pugliesi, moderni stabilimenti oleari (od oleifici) dotati dei più nuovi impianti per la produzione di olio, tra cui frantoi con doppie macine con relativi organi di trasmissione, torchi di legno a vite per la prima spremitura e presse idrauliche semplici e del tipo “a forata” per la prima e la seconda spremitura, pompe a bassa e alta pressione. Filippo Bacile e Giuseppe Elia erano invece proprietari di moderni oleifici all’avanguardia per il tempo.

1. Frantojo alla salentina. Tavola tratta da: Giovanni Presta, Degli ulivi delle ulive, e Della maniera di cavar l’olio, parte III, capo V, Della costruzione del Fattojo, Stamperia Reale, Napoli 1794. Frantojo alla salentina. Table taken from: Giovanni Presta, Degli ulivi delle ulive, e Della maniera di cavar l’olio, part III, chapter V, Della costruzione del Fattojo, Stamperia Reale, Naples 1794. Biblioteca Provinciale N. Bernardini, Lecce. 2. Un trappeto ipogeo a sangue; macina azionata da una mula. Trappeto ipogeo a sangue: millstone activated by a mule. Archivio A. Monte


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