ANNUAL REPORT 2020
Indice
1
Dalle radici ai rami: Maiora si presenta
Sostenibilità: strategie e obie vi 08
51
1.1 Highlights
09
Nota metodologica
1.2 La nostra storia
11
2.1 I temi che contano:
1.3 I nostri valori
18
1.4 La nostra governance
19
1.5 Le nostre insegne
23
1.6 La nostra rete di vendita
27
1.7 Insegna dell’Anno 2020-2021
29
1.8 Le nostre linee a marchio
31
3
Il valore delle persone: le risorse umane di Maiora 56
3.1 Gente Maiora: la composizione del personale
57
l’analisi delle materialità
52 52
2.2 Maiora e l’Agenda ONU 2030: gli obie vi di sviluppo sostenibile
4
54
Le scelte di valore: controlli di qualità e ges one 70
4.1 Controllo qualità
71
4.2 Ascolto dei partner e dei clien
73
3.2 Crescere insieme: la formazione professionale in Maiora
59
3.3 Le persone, prima di tu o: sicurezza e salute
5
65
Il lavoro di squadra: i nostri fornitori e la rete di distribuzione
5.1 L’origine della bontà: la rete dei fornitori
78 79
5.2 Ovunque, al meglio: la rete di distribuzione 82
6
Un pianeta da proteggere: Maiora per l’ambiente 85
6.1 Consumi energe ci
86
6.2 Emissioni
87
6.3 Ges one dei rifiu
88
6.4 Produrre responsabilmente: sostenibilità nei packaging
90
7
Verso il futuro: innovazione e R&D
9
L’impegno verso la colle vità: CSR e sponsorizzazioni
91 92
7.1 L’innovazione in Maiora
8
Indice Performance economica 95
8.1 Valore generato e distribuito
Emergenza Covid: sfide e azioni durante la pandemia 98 99
inizia ve di inclusione sociale 9.2 Rispe are Madre Natura:
101 102
9.4 Il fascino delle feste: le luminarie natalizie 104 9.5 Contribuire a grandi proge : le sponsorizzazioni del 2020
10.2 Servizi per affilia e consumatori finali 107 10.3 Inizia ve di solidarietà
9.3 Cuore aperto e mano tesa: inizia ve solidarietà e beneficienza
105 10.1 Sicurezza per il personale e la clientela 106
9.1 Opportunità per tu :
inizia ve di educazione ambientale
96
104
Tabella di correlazione GRI 108
107
Indice
1
Bilancio d’esercizio 2020 111
Premessa
112
1. Struttura della Società
112
2. Eventi significativi dell’esercizio
112
3. Adozione del maggior termine per l’approvazione del bilancio di esercizio ai sensi dell’art. 2364 c.2 del Codice Civile 114 4. Scenario di mercato
116
5. Risultati economici
121
6. Risultati patrimoniali e finanziari 7. Investimenti 8. Attività di ricerca e sviluppo
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31 dicembre 2020
136
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2020
137
Note Illustrative al bilancio d’esercizio
138
1. Informazioni societarie 2. Principi contabili e criteri di valutazione adottati
139 140
3. Nuovi principi contabili ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2020 153 4. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili
154
5. Aggregazioni aziendali
156
6. Operazioni “under common control”
158
7. Attività immateriali
158
158
124 125 125
9. Rapporti con parti correlate
125
8. Attività a vita utile non definita (Licenze commerciali - Liste Clienti)
10. Azioni o quote di società controllanti
125
9. Diritti d’uso per beni in locazione
162
11. Principali rischi ed incertezze
126
10. Immobili, impianti e macchinari
163
12. Informazioni sull’ambiente
128
11. Partecipazioni in imprese collegate
164
13. Informazioni sul Personale
129
12. Partecipazioni in altre imprese
164
14. Prevedibile evoluzione della gestione
132
13. Crediti e altre attività finanziarie non correnti
165
Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020
134
14. Imposte differite attive
165
Conto economico 2020
135
15. Rimanenze
166
Conto economico complessivo 2020
135
16. Crediti commerciali
166
Indice 17. Altri crediti correnti
167
37. Ammortamenti e Svalutazioni
181
18. Crediti tributari
167
38. Oneri finanziari
181
19. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
39. Proventi finanziari
181
168 40. Imposte sul reddito
182
41. Gestione dei rischi finanziari
184 187
20. Patrimonio netto
168
21. Finanziamenti a medio-lungo termine
170
42. Fair value
22. Passività finanziarie per leasing
171
43. Informazioni ex art.1, comma 125,
23. Passività per benefici futuri ai dipendenti
171
24. Fondi per rischi ed oneri
173
25. Altri debiti e passività non correnti
174
26. Imposte differite passive
174
27. Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti 28. Debiti commerciali
174
L. 04/08/2017 n.124
188
44. Rapporti con la controllante, società partecipate e parti correlate
189
45. Compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di revisione
191
46. Attività di direzione e coordinamento
191
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
193
Proposta di destinazione del risultato d’esercizio
193
175
29. Debiti tributari
175
30. Altri debiti e passività correnti
176
31. Impegni, rischi e garanzie 32. Ricavi
177 178
33. Costi per materie prime e materiali di consumo
179
34. Costi per servizi
179
35. Costi del personale
180
36. Altri costi operativi
180
3
Relazioni organi di controllo 194
Lettera del Presidente
“
Ho sempre considerato leggendari non tanto gli eroi di imprese fuori dal comune, ma le persone che, senza clamore e nel silenzio, hanno operato professionalmente con amore e passione autentica. A. De Martino
”
Stimati stakeholder, il 2020 è stato più di un anno storico, ma un vero e proprio spartiacque della nostra epoca. Un anno che ci ha consegnato una responsabilità immensa: quella della sicurezza, della ricerca della continuità e della normalità oltre ogni difficoltà, divieto, restrizione. Abbiamo dovuto riappropriarci della nostra libertà, della nostra quotidianità, delle nostre abitudini più banali e questo ci ha senz’altro insegnato a non dare nulla per scontato, a valorizzare e apprezzare i momenti trascorsi in buona salute, con i nostri cari e con i colleghi, a rivalutare le cose davvero importanti. Qualcuno ci ha definiti eroi, noi lavoratori della GDO, riconoscendo il nostro impegno come necessario, indispensabile al benessere e all’economia del Paese, quasi al pari del personale sanitario. Per quanto ciò sia motivo di orgoglio e soddisfazione, dobbiamo dismettere il mantello e i superpoteri e ricordarci che compiere con coerenza e serietà il proprio lavoro è dovere di ciascuno, senza eroismi. L’umiltà è la più grande delle virtù perché comporta la consapevolezza del proprio ruolo e la costanza nel portarlo a termine al meglio delle proprie possibilità. Da professionisti, abbiamo continuato ad offrire i nostri servizi, anzi li abbiamo potenziati, attraverso nuove aperture e reinventandoci anche in modalità telematica e digitale. Abbiamo perseguito i nostri obiettivi commerciali e di responsabilità sociale perché nessun progetto restasse indietro. Non so se siamo degli eroi, sarete voi a giudicare. Siamo sicuramente umani ed è ciò che conta di più. Buona lettura!
6
Pippo Cannillo
Presidente e AD
7
Dalle radici ai rami: Maiora si presenta
8
€685 milioni
Punti vendita
96 356 Diretti
Affiliati
Uno staff di
2.418 persone
Carte fedeltà
500 mila
9
Highlights
Fatturato
DATI IN MIGLIAIA DI EURO
RICAVI 543.231
2016
572.526
2017
587.380
2018
600.826
2019
685.104
2020
EBITDA 14.815
2016
16.016
2017
20.482
2018
26.707*
2019
30.376*
2020
UTILI NETTI 6.510
2016
6.979
2017
9.516
2018
12.124
2019
15.500
2020
PFN (POSIZIONE FINANZIARIA NETTA)
La differenza tra passività ed attività finanziarie registra un costante saldo positivo (le attività superano le passività) 15.210
2016
14.468
2017
11.962
2018
17.572*
2019
29.859*
2020
*Dal 2019 proformati escludendo l’effetto dell’adozione del principio contabile internazionale IFRS16.
10
1.2 La nostra storia Maiora nasce nel 2012 dall’unione tra la Ipa Sud s.r.l. di Barletta e la Cannillo s.r.l. di Corato, due imprese famigliari con decenni di storia ed esperienza nel settore della GDO nel Centro-Sud Italia. Il legame con le realtà locali e l’attenzione alla qualità sono il cuore dei nostri valori, che sposiamo ed esprimiamo ogni giorno attraverso le nostre insegne Despar, Eurospar, Interspar e Altasfera e che condividiamo con i nostri partner.
Luigi Peschechera intraprende l’attività imprenditoriale e apre un ingrosso di derrate alimentari. Successivamente acquisisce 6 punti vendita “Generi alimentari” al dettaglio.
Nasce la ditta F.lli Peschechera, gestita dal figlio Nicola con i suoi fratelli. Aumentano le merceologie trattate e cresce notevolmente il giro d’affari e il numero di clienti serviti (circa 1.500 nelle province di Bari, Foggia, Brindisi, Matera e Potenza).
1931
1955
1969
In un garage a Corato, Franco Cannillo fonda la società conosciuta oggi come Gruppo Cannillo. Viene costituita la Ipa Sud S.r.l., che subentra alla ditta F.lli Peschechera a seguito di trasformazione societaria.
1971
11
La Ipa Sud S.r.l. aderisce alla vita associativa del consorzio Despar Italia adottandone le politiche commerciali. Si tratta di un passaggio epocale da Ingrosso a Centro di Distribuzione.
1973
1977
1985
Il Gruppo Cannillo entra a far parte del gruppo d’acquisto Gigad. La sede della società viene spostata in un capannone in via San Magno, sede attuale dell’azienda.
Nasce l’insegna Bon Merk: il Gruppo Cannillo entra nel “canale corto” creando una rete vendita che raggiunge 70 supermercati tra diretti e affiliati.
1986
Calcio Femminile - DESPAR Trani - 1986
La Despar Trani, sponsorizzata dalla Ipa Sud, vince il campionato di serie A femminile.
1991
L’azienda Gruppo Cannillo investe nel canale cash&carry: nasce Market Ingross a Corato, punto vendita rivolto ai professionisti con Partita Iva, successivamente denominato Altasfera.
12
1997
Il gruppo Gigad si fonde con Italmec e Gea e dà vita a MDO che vara il progetto Di Meglio, di cui il Gruppo Cannillo è uno dei soci principali.
1998
Nasce la divisione Mr.Kanny che produce e distribuisce cereali in tutto il mondo. L’azienda diventa il terzo brand in Italia e l’unico a produrre cereali per la prima colazione con un marchio proprio.
2004
Inaugurazione dei nuovi uffici direzionali Cannillo, oggi headquarter della Maiora.
Primavera 2004: l’evoluzione del Gruppo Cannillo parte dal nuovo centro direzionale in via San Magno, a Corato.
13
2005
Viene concluso il Family buy-out. Ipa Sud si trasforma in un’impresa a gestione manageriale e inizia un intenso piano di sviluppo in Puglia e Basilicata.
Il progetto Di Meglio vive la sua massima espansione. Nel 2012 la rete commerciale del progetto Di Meglio arriva a coprire Puglia, Basilicata, Calabria e Campania.
2010
Nasce a Cerignola il primo Interspar in Puglia, con una superficie di 2.500 mq di vendita, è il più grande di tutta la rete. Si sviluppa ulteriormente il canale franchising, che conquista quote di mercato in Campania e permette all’azienda di consolidare la propria posizione in Puglia e Basilicata.
Per una rapida crescita dimensionale diventa fondamentale trovare delle alleanze strategiche con i competitor presenti sul territorio.
2011
Il gruppo Cannillo, per caratteristiche personali degli imprenditori e comunità di vision, ha le caratteristiche ricercate.
2012 Cannillo S.r.l. entra a far parte di Despar, il gruppo distributivo più diffuso al mondo, la cui insegna sostituisce progressivamente il marchio Di Meglio all’ingresso dei supermercati.
14
2012
Il Gruppo Cannillo si fonde con Ipa Sud, storica azienda della distribuzione operante nello stesso territorio, dando vita a Maiora che da subito si afferma come primo gruppo della distribuzione della Basilicata e secondo della Puglia.
Franco Cannillo e Nicola Peschechera suggellano l’accordo: nasce Maiora S.r.l.
Despar Servizi stringe un sodalizio con altre importanti realtà della GDO, Vegé, PAM e Ingross Levante, per la costituzione della “supercentrale” AICUBE.
2013 2014
La Ipa Sud e il ramo commerciale della Cannillo S.r.l. vengono conferiti definitivamente in Maiora. In data 21 luglio viene suggellato l’accordo della durata Maiora e la GAM S.p.A.
372 15
Punti vendita nella rete
2016
A gennaio 2016 la Maiora inaugura il nuovo punto vendita Eurospar di Giovinazzo (BA).
Prosegue lo sviluppo di Maiora nel Centro-Sud: dopo 17 anni l’insegna Despar torna in Abruzzo, mentre per la prima volta Altasfera approda in Calabria, precisamente a Crotone.
415
Riapre dopo un’importante ristrutturazione il “cash&carry” Altasfer a Manfredonia.
2017
Il fatturato raggiunge i 570 milioni di €, mentre il giro d’affari complessivo della rete supera la cifra di 800 milioni di €.
Punti vendita nella rete
2018
A novembre 2017, viene inaugurato il primo cash&carry Altasfera in Calabria, a Crotone. Una strut tura da 3 mila mq che apre lo sviluppo del canale ingrosso nella regione.
Le performance finanziarie di Maiora sono attestate da prestigiosi riconoscimenti come “Premio Industria Felix” e “Leader della Crescita”.
A maggio 2018 la Maiora inaugura il nuovo punto vendita di Terlizzi (Ba), struttura moderna e funzionale che rappresenta un fiore all’occhiello di tutta la rete Despar Centro Sud.
16
2019
Il Gruppo Cannillo festeggia il 50esimo anniversario.
Ad aprile 2019 Maiora inaugura il primo punto vendita diretto nel Salento, a Nardò (LE).
2020
Nasce il “format 35”, un nuovo modello di Interspar studiato in collaborazione con l’Università di Parma. A ottobre 2020, viene inaugurato il nuovo Interspar a Modugno. Espansione in Abruzzo: si inaugurano gli Interspar a Pescara Aeroporto, Villanova di Cepagatti e Silvi Marina e un Eurospar a Pescara Viale Pindaro.
Nella rete Altasfera si aggiungono i punti di 2020 vendita a San Cesario di Lecce e Monopoli.
17
1.3 I nostri valori Essere un punto di riferimento per il territorio significa non dimenticare mai la fiducia che i clienti ripongono in noi. Significa investire nel benessere dei nostri
Responsabilità
collaboratori e in una collaborazione etica con i partner. La responsabilità è la colonna portante di ogni nostra azione e di ogni nostro progetto. Conosciamo l’importanza di mantenere le promesse e di agire con coerenza, in ogni momento. Siamo fedeli alla nostra integrità e non abbiamo paura di metterci alla prova, ricordandoci che chi cammina a testa alta può aspirare
Credibilità
alle stelle. È grazie alla nostra credibilità che abbiamo consolidato il nostro ruolo nella GDO. Amiamo il nostro lavoro e siamo orgogliosi di svolgerlo con impegno,
Passione
determinazione e curiosità. Vogliamo raggiungere nuovi traguardi, senza accontentarci del possibile per costruire l’impossibile. Solo chi compie scelte audaci e mirate al cambiamento può vedere l’alba
Innovazione
del futuro. Siamo promotori del rinnovamento nei processi e stimoliamo i nostri collaboratori e fornitori verso un approccio dinamico e proattivo.
18
1.4 La nostra governance
Pippo Cannillo
Nicola Peschechera
Franco Cannillo
Luigi Peschechera
Nicolangela Nichilo
Ileana Cannillo
Presidente e AD
Vicepresidente
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Marco Peschechera
Consiglio di amministrazione
Consigliere Delegato
Gianluca Ciccarelli Presidente
Natale De Giosa Presidente
Vito D’Ingeo Sindaco
Marina Ripoli Membro
EY S.P.A. Società di revisione
Beniamino Nocca Sindaco
Giorgio Vurchio Membro
Flavio Renato Devaglia Partner
Collegio sindacale
Organismo di vigilanza
19
20
Organigramma
Franco Cannillo Marina Ripoli
Claudio Ziccolella
Direttore Generale
Resp. Affari Legali
Resp. Ufficio Tecnico
Lello Rizzi Michele Piccione
Tesoreria
Luigi Peschechera
Giuseppe Peschechera
Marco Peschechera
Gerardo Cignarale
Francesco Di Nardo
Antimo Cefarelli
Direttore Sviluppo
Direttore Logistica e IT
Direttore AFC
Direttore Vendite Dettaglio
Direttore Franchising e Vendite Ingrosso
Direttore Acquisti e Marketing
Gennaro Del Vecchio
Giuseppe Lops
Nicola Imperio
Luca D’Aprile
Francesco Ventura
Michele De Leo
Mario Bove
Resp.Logistica
Resp. ITC
Resp. Amministrazione
Resp. Pratiche Amministrative
Marialuisa Angona
Coordinatore Area Tirrenica
Coordinatore Canale Cash&Carry
Savino Squeo
Antonio Leopoldo
Coordinatore Area Adriatica
Coordinatore Area Tirrenica
Gianni Loseto
Resp. Controllo di Gestione
Coordinatore Area Adriatica
Michele Tarricone
Domenico Chiumarulo
Resp. Risorse Umane
Coordinatore Tecnici di Reparto
Lucia Zitoli
Resp. Formazione
Antonella Luisi
Resp. Assicurazione Qualità
Nicola Ceresoli
Tutela del Patrimonio
Walter De Candia Resp. Crediti
21
Coordinatore Acquisti Prodotti Secchi
Rino Strippoli
Coordinatore Acquisti Prodotti Freschi
Nicola Tarricone
Resp. Marketing
Grazia De Gennaro
Resp. Comunicazione
Struttura Societaria
55%
45%
40%
1/7
33%
Despar Servizi S.Cons. a r.l.
Consorzio Despar Italia
Altasfera S.r.l.
55%
45%
22
1.5 Le nostre insegne
Adriaan van Well Fondatore di SPAR
SPAR, le origini di un marchio internazionale La storia di SPAR nei primi anni è la storia di Adriaan Van Well, un visionario grossista olandese suo fondatore. In un contesto europeo come quello degli anni 30 che vedeva la nascita e la diffusione delle prime catene di distribuzione, Adriaan Van Well fondava nel 1932 in Olanda SPAR. Egli fu ispirato da una filosofia semplice, ma molto lungimirante: l’unione delle forze di tanti piccoli grossisti poteva fare la differenza. Dai Paesi Bassi il modello si sviluppò e si espanse velocemente durante gli anni cinquanta in Europa. Successivamente vennero formate organizzazioni SPAR anche in Africa, Estremo Oriente, in Sudamerica, Australia e poi anche a Mosca. Oggi SPAR conta oltre 12.500 negozi in 44 Paesi del Mondo.
23
Primo negozio SPAR Zoetermeer (Paesi Bassi)
Storia del brand Despar in Italia Despar Italia è un consorzio che riunisce sotto il marchio Despar grossisti e dettaglianti indipendenti. Nata nel 1960 Despar si propone come una società attenta alle relazioni con il territorio, alla riscoperta delle tradizioni e soprattutto al rispetto di ogni individualità. Il legame tra Despar Italia e la sua gente si rinnova di giorno in giorno con entusiasmo, spirito di innovazione e voglia di crescere da più di cinque decadi. Per realizzare questo obiettivo Despar si articola in una serie di store format, insegne gemelle che rappresentano differenti tipologie di punti vendita; realtà che interpretano diversi stili di spesa per essere il più vicino possibile ai diversi stili di vita di tutti i consumatori. Diverse forme, un unico stile. Despar Italia occupa una posizione di grande rilievo all’interno della rete internazionale “SPAR”, costituita da 48 paesi nel mondo. L’Italia è al quarto posto per fatturato, per numero di punti vendita e per superficie in metri quadri. Questo successo è dovuto alla consolidata validità delle nostre politiche di sviluppo. Despar Italia rappresenta per i suoi consumatori un punto di riferimento nella valorizzazione delle peculiarità locali, nella riscoperta delle tradizioni, nella garanzia di una qualità che si può toccare con mano in ogni punto vendita. L’impegno per realizzare ogni giorno i nostri valori è la garanzia fondamentale che distingue il nostro marchio, e la base della continuità dei nostri successi.
24
Valori Il primo patrimonio di Despar è il cliente, per questo l’obiettivo primario è di soddisfare le sue esigenze, cercando anzi di superare le sue aspettative. Assortimento dei prodotti, selezione dei fornitori, assistenza ai clienti, funzionalità dei punti vendita: queste sono le leve che da sempre Despar utilizza per ricercare la Qualità e l’Eccellenza. Contribuire attivamente al miglioramento e allo sviluppo del territorio in cui si inserisce è l’ulteriore elemento che distingue Despar dal panorama commerciale generale.
L’evoluzione dei loghi SPAR, dal 1932 al 1968
1932 1940 1950 1960 1968 25
Le insegne L’insegna individua supermercati di quartiere
Nasce negli anni ’70 e contraddistingue punti
con un assortimento di prodotti alimentari
vendita di media metratura la cui superficie è
indicati per la spesa quotidiana e settimanale
di circa 1500 mq. Eurospar rappresenta il punto
capaci di associare la convenienza di una
di riferimento ideale per una spesa settimanale
grande organizzazione con la professionalità dei
ed offre un assortimento di prodotti alimentari
nostri operatori in una dimensione tipicamente
freschi, freschissimi, referenze del non alimentare
familiare, sviluppata per favorire la relazione con
in grado di servire una vasta area.
il cliente.
Con questa insegna si identificano i punti vendita più grandi con una superficie superiore ai 2000
Altasfera è la rete italiana di cash&carry
mq. studiati per rispondere a qualsiasi bisogno del
moderni e innovativi, focalizzati in termini di
consumatore: la proposta comprende il massimo
assortimento e servizio, su due target principali
nei prodotti alimentari, dai freschi e freschissimi alle
di clientela, Ho.Re.Ca. e dettaglio alimentare
referenze meno comuni.
tradizionale, con accesso consentito a tutti i
È presente anche una ricca offerta di prodotti non
possessori di Partita IVA. Gestita direttamente
food, che spazia dall’elettronica al giardinaggio e agli
da Maiora in Puglia (Corato, Molfetta, Laterza,
elettrodomestici, oltre a una vasta gamma di servizi.
Manfredonia) e Calabria (Crotone).
26
1.6 La nostra rete di vendita I successi e le conquiste si misurano in numeri e in soddisfazioni. La rete vendita del Gruppo Maiora non è solo espressione di una forte presenza nel Centro – Sud Italia, ma è anche espressione di un progetto di sviluppo che si è esteso ed è cresciuto grazie alla lungimiranza di chi l’ha avviato e all’impegno di chi per quel progetto lavora. Una rete di punti vendita che è anche una fitta rete di persone ogni giorno impegnate nella soddisfazione dei consumatori e nella impeccabile gestione della “macchina” Maiora. Se negli anni il numero dei punti vendita si è moltiplicato in misura eccezionale lo si deve alla capacità dell’azienda di stare al passo con le esigenze dei clienti, con le peculiarità dei territori in cui negli anni si è inserito, con il nuovo stile di vita che, seppure scandito da ritmi più frenetici, manifesta un ritorno alla genuinità dei prodotti, alla ricerca di un rapporto umano e confidenziale con i gestori dei punti vendita, all’esperienza della spesa come atto di reciproca fiducia. Offerta diversificata e capacità analitica fanno del
Gruppo
Maiora
l’azienda
protagonista
dell’evoluzione della GDO nel Centro – Sud Italia, capace da sempre di interpretare le esigenze di una società in continua evoluzione.
N. pdv 2020
MQ 2020
Vendite 2020
7
20.230
62.628.932
354
113.786
392.497.081
Eurospar
55
46.752
190.057.894
Interspar
36
70.994
213.371.181
452
251.762
858.555.088
Altasfera Despar
TOTALE
27
Focus per Regione
1
32 3
176
3
119
37
80
Puglia DESPAR
> 12 diretti | 18 fitti d’azienda | 110 affiliati
EUROSPAR > 15 diretti | 1 fitti d’azienda
| 7 affiliati
INTERSPAR > 7 diretti ALTASFERA > 6
Calabria
Campania | 103 affiliati
DESPAR
EUROSPAR > 1 diretti
| 9 affiliati
EUROSPAR > 10 diretti | 5 affiliati
INTERSPAR > 3 diretti
| 1 affiliati
INTERSPAR > 17 diretti
DESPAR
> 2 diretti
> 8 diretti
| 39 affiliati
ALTASFERA > 1
Basilicata
Abruzzo
DESPAR > 3 diretti | 2 fitti d’azienda | 25 affiliati
DESPAR
EUROSPAR > 1 diretti | 1 affiliati
EUROSPAR > 2 diretti
INTERSPAR > 5 diretti
INTERSPAR > 3 diretti
Molise DESPAR
Lazio > 3 affiliati
DESPAR
> 2 fitti d’azienda
| 22 affiliati | 3 affiliati
Marche > 3 affiliati
28
DESPAR
> 1 affiliati
1.7 Insegna dell’Anno 2020-2021 Nel 2020, Despar è stata premiata dagli italiani come Insegna dell’Anno 2020-2021 nella categoria Supermercati, concorrendo assieme a ben 543 insegne, per un totale di oltre 205mila preferenze espresse. Questo prestigioso award internazionale, nato nei Paesi Bassi e giunto alla sua 18a edizione, conferma la fiducia quotidiana che viene riposta nel nostro lavoro a livello nazionale attraverso i marchi Despar, Eurospar e Interspar.
Ogni insegna viene valutata per i seguenti criteri:
Prezzo Assortimento Acquisto facile Aspetto Assistenza & Servizio Competenza & Informazioni
Per esprimere il proprio voto, i consumatori: Selezionano l’insegna preferita in ciascuna categoria. Valutano con un voto da 1 a 5 tutti gli aspetti oggetto della votazione. Il Consorzio ha vinto con un punteggio finale di 3,93 contro una media di categoria del 3,52, ottenendo 600 valutazioni. Tra i fattori più apprezzati dagli italiani, troviamo l’assortimento dei prodotti nei punti vendita e la facilità di acquisto, che hanno ottenuto un punteggio di 4,29 su 5. Altri aspetti molto graditi riguardano la qualità dell’assistenza e del servizio, l’aspetto e la competenza del nostro personale.
29
Siamo Insegna dell’Anno Assortimento dei prodotti
Facilità di acquisto
Qualità dell’assistenza e del servizio
30
1.8 Le nostre linee a marchio L’assortimento dei prodotti a marchio Despar è trasversale, in grado di soddisfare le esigenze di tutti garantendo qualità e sicurezza grazie a controlli e verifiche costanti. Aspetto caratterizzante della MDD Despar è l’origine italiana dei prodotti, elemento che risponde ad una sempre più sostenuta domanda dei consumatori di referenze made in Italy: oggi, oltre 98% dei prodotti a marchio dell’Insegna proviene infatti da produttori italiani. La valorizzazione delle eccellenze del territorio si traduce in un assortimento di oltre 200 prodotti IGP e DOP a marchio Despar e nella linea di vini di filiera, composta da prodotti di eccellenza provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia. Il risultato è un’offerta unica e moderna, un privilegio riservato ai nostri clienti.
31
Linea Despar, qualità e convenienza garantita. La linea Despar, con più di 1.000 referenze, offre una gamma completa di prodotti per la spesa quotidiana. I prodotti della linea Despar si articolano in diverse categorie, alimentari e non, e con un rapporto qualità-prezzo davvero unico per rispondere a ogni esigenza dei consumatori.
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Premium, la linea di eccellenze gastronomiche. La profonda conoscenza di Despar del territorio e della cultura alimentare italiana si concretizza nella linea Despar Premium: eccellenze gastronomiche tipiche e attentamente selezionate, per offrire ai consumatori solo il meglio. Despar Premium dedica partiolare attenzione alle specialità locali e alle ricette tradizionali.
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Passo dopo Passo, i prodotti da filiera rintracciabile e garantita. Passo dopo Passo Despar è un programma di controllo fatto di tante regole sicure, che ti permettono di conoscere la provenienza della carne, del pesce, della frutta e della verdura che compri. Come sono stati allevati o coltivati, chi li ha lavorati e trasportati sul punto vendita: un percorso di qualità e di conoscenza dell’intera filiera.
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Era Ora Despar, i prodotti appetitosi e veloci da gustare.
Combinare la mancanza di tempo al gusto per la buona tavola? Despar risponde a questo bisogno dei consumatori con i prodotti appetitosi, facili e veloci da preparare della linea Era Ora.
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Scelta Verde, Bio Logico, i prodotti provenienti da agricoltura biologica. “Bio, Logico” è la firma Despar sui prodotti provenienti da agricoltura biologica. Una vasta gamma di prodotti, dai latticini ai legumi e all’ortofrutta, tutti rigorosamente selezionati, certificati e confezionati in atmosfera protetta, per evitare qualsiasi trattamento conservante o disinfestante.
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Scelta Verde, Eco Logico, i prodotti non alimentari a ridotto impatto ambientale. Scelta Verde Eco, Logico Despar è il marchio di prodotti non alimentari a ridotto impatto ambientale. I prodotti Scelta Verde Eco, Logico sono la risposta di Despar all’esigenza di preservare le risorse del nostro pianeta e sono concepiti per limitare il consumo energetico, permettendo così una riduzione delle emissioni di gas serra.
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Veggie, la linea di prodotti per vegetariani e vegani. La linea Veggie è la proposta di Despar per chi segue un’alimentazione vegana e vegetariana e per chi vuole un’alternativa ai piatti a base di proteine animali.
38
Equo Solidale, i prodotti del commercio equo. La linea Equo Solidale Despar propone prodotti provenienti dal commercio equo e solidale. L’obiettivo è offire ai consumatori prodotti di qualità e allo stesso tempo promuovere il valore della solidarietà, dando una speranza di crescita ai Paesi in via di siluppo.
39
Vital, i prodotti per un’alimentazione e uno stile di vita equilibrati. C’è un nuovo modo di nutrire il tuo benessere e la tua vitalità: si chiama Despar Vital ed è la linea di prodotti salutistici Despar, con i quali vuole promuovere salute e benessere senza trascurare gusto e convenienza.
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Free From, la linea dedicata a chi ha particolari esigenze alimentari.
Despar Free From è la nuova linea Despar dedicata a chi ha particolari esigenze alimentari dovute all’intolleranza al lattosio, al glutine o al lievito. Frutto della collaborazione di Despar con i Laboratori di Ricerche Analitiche e Tecnologiche sugli Alimenti dell’Università degli Studi di Milano, i prodotti Despar Free From si ispirano a due principi: migliore qualità e grande bontà di sapore.
41
Ca’ Dolce, la linea dei dolci da ricorrenza. Ca’ Dolce è il marchio storico di Despar nel segmento più goloso: quello dei dolci da ricorrenza. Colombe, confezioni natalizie, delizie di cioccolato, pandori e panettoni, uova pasquali, ma anche torte al limoncello e tiramisù.
42
XMe Despar, i prodotti per la cura della persona. PerMe Despar è la linea Despar di prodotti per la cura e la bellezza del corpo e dei capelli: shampoo, balsamo e maschera per dare vita e bellezza a ogni tipo di capelli; doccia e bagnoschiuma, sapone liquido e intimo per coccolare e rigenerare il corpo.
43
Despar Bebè, la linea pensata per i più piccoli.
La linea Despar Bebè comprende prodotti specifici per l’igiene, la cura e l’alimentazione dei bambini. I prodotti della linea Despar Bebè per l’igiene e la cura dei più piccoli, con ingredienti biologici di origine vegetale, sono soffici e delicati sulla pelle dei bambini e sono tutti dermatologicamente testati. Privi di siliconi e PEG, hanno quantitativo di ingredienti di origine naturale superiore al 95%.
44
MediPro, i prodotti parafarmaceutici Despar. MediPro Despar è la risposta ad ogni esigenza di medicazione, pronto soccorso, ma anche di prevenzione diagnostica. I prodotti di questa linea si dividono in sei categorie, distinte per i diversi colori che ne indicano l’indirizzo d’uso: Mediazione, Cerotti Speciali, Primo Soccorso, Comfort e cura di mani e piedi, Cura e prevenzione, Diagnostica.
45
Scotty e Molly, la linea esclusiva per la cura e l’alimentazione di cani e gatti. Scotty e Molly sono i marchi esclusivi Despar di prodotti per la cura e l’alimentazione dei cani e gatti della più alta qualità e ad un prezzo sempre sensazionale! Un menu vario ed equilibrato che da grinta e salute al tuo cane: cibo secco e umido, succulenti stick e squisiti snack per premiarlo quando lo merita. Cosa gradisce oggi il tuo gatto: salmone, tonno, manzo, pollo, coniglio, agnello o selvaggina? E preferisce i bastoncini, le crocchette, i bocconcini o il patè?
46
La nostra cantina L’eccellenza Despar nel mondo del vino La Cantina Despar è un importante progetto di filiera nel settore enologico per la valorizzazione delle eccellenze DOC e DOCG dei territori italiani.
Nessun Paese al mondo dispone di un giardino così ricco di varietà enologiche come quello italiano: un unicum al quale Despar attinge per creare la sua cantina destinata a un consumatore attento e appassionato.
47
I numeri dei prodo a Marchio Despar 1284 Premium (inclusa special edi on) 446 Passo Dopo Passo 412 Scelta Verde Bio, Logico 210 Eraora 195 Vital 153 Xme 103 Fantasia 80 Medipro 73 Molly & Sco y (incluse Linee Premium) 69 Freefrom 62 Scelta Verde Eco, Logico 50 Fantasia Filiera 42 Veggie 35 Bebè 30 Enjoy 24 Cadolce 10 Equosolidale 8 Nature 7
Totale
3293 48
Storie di Gusto, originali fantasie di sapori. Storie di Gusto è una linea di prodotti a marchio Despar, ideata e proposta in esclusiva da Maiora per i suoi punti vendita, che nascono da materie prime di qualità, accuratamente selezionate e preparate secondo la miglior tradizione culinaria locale.
Competenza, artigianalità e gusto: ecco come prepariamo le irresistibili bontà Storie di Gusto. Un’offerta unica di prodotti che raccontano una storia, un territorio e la cultura del cibo, con tutte le sue sfumature e le sue possibili combinazioni.
49
I prodotti a marchio
L’offerta dei nostri cash&carry è ampia e variegata per soddisfare le sempre più elevate esigenze degli operatori del settore Ho.Re.Ca. e del dettaglio tradizionale e si articola in due linee di prodotto: Altasfera e Alti Piaceri. Caratterizzati da una vasta ampiezza di gamma e da un’elevata convenienza, i prodotti della linea Altasfera sono realizzati esclusivamente da fornitori italiani e nel rispetto di standard qualitativi costanti. All’interno dell’assortimento è possibile scegliere diversi formati maxi (2,5kg, 3kg, 5l e 10l), i più richiesti dagli operatori del settore. In totale, sono 115 i prodotti della linea Altasfera, destinati a diversi segmenti di mercato:
37 CURA CASA (32,17%) 2 CURA PERSONA (1,74%) 44 DROGHERIA ALIMENTARE (38,26%) 30 FOOD CONFEZIONATO (26,09%) 2 FREDDO (1,74%)
50
Sostenibilità: strategie e obiettivi 51
Obiettivo
Comunicare in maniera trasparente agli stakeholder la capacità di generare valore nel rispetto della sostenibilità.
Nota metodologica Le informazioni derivano da documenti e sistemi informativi interni. Le stesse sono state revisionate ed elaborate tramite un gruppo di lavoro interno. La pertinenza degli argomenti illustrati pertanto è frutto di una valutazione condotta dalle direzioni e dalle funzioni aziendali, che partecipano al processo di reporting. Le informazioni riportate seguono il perimetro del Bilancio d’esercizio e si riferiscono all’esercizio 1° gennaio 2020 - 31 dicembre 2020.
2.1 I temi che contano: l’analisi delle materialità Per realizzare la matrice di materialità, in linea con i principi dei GRI Standards, è stato effettuato un sondaggio online composto da 19 quesiti che ha visto la partecipazione per Maiora di soci e capi funzione e per gli stakeholder, di fornitori, consumatori finali, dipendenti, partner commerciali, banche, associazioni di categoria per un totale di 1.240 risposte. All’interno del questionario sono state riportate una serie di tematiche inerenti a cinque macro-aree:
Governance Risorse umane Fornitori e prodotti Ambiente Collettività Per ciascuna area tematica, i partecipanti hanno espresso una valutazione, tramite un punteggio da 1 (minima rilevanza) a 5 (massima rilevanza) in base alla propria percezione e sensibilità al fine di far emergere le tematiche maggiormente significative. Il risultato del processo di analisi di materialità si traduce nel seguente grafico sviluppato su due assi: l’asse delle ascisse rappresenta la significatività per Maiora, mentre l’asse delle ordinate rappresenta la significatività per gli stakeholder.
52
Materialità 2020 01 Comunità e rappor con il territorio 02 Marke ng e reputazione
4,90
18 12
Rilevante per Stakeholder
4,80
04
07
05 06
04 Lo a allo spreco alimentare
13
08
17
14
09
05 Dialogo con stakeholder 06 Packaging sostenibile
16
10
4,70
03 Innovazione R&D
15
07 Ges one dei rifiu 08 Sicurezza e tutela della salute dei consumatori 09 An corruzione 10 Ges one responsabile delle risorse ambientali
4,60
03 01
11 Poli che di work life balance
11
02
12 Catena di fornitura sostenibile 13 Lo a alla corruzione ava e passiva
4,50
14 Diri umani e pari opportunità 15 Strategie di sostenibilità
4,40
16 Crescita economica e performance finanziaria
3,60
3,80
4,00
4,20
4,40
4,60
4,80
Rilevante per Maiora
17 Sviluppo professionale delle risorse umane 18 Salute e sicurezza dei dipenden
Trascurando i risultati inferiori a 3,5 si riaffermano come temi materiali la Salute e la sicurezza dei dipendenti, la Crescita economica e performance finanziaria, lo sviluppo professionale delle risorse umane - dimostrando che la Società è costantemente in grado di offrire alle persone, sia come consumatori che come risorse che lavorano per essa, i più alti standard di qualità e sicurezza.
Salute e la sicurezza dei dipendenti
Temi Materiali: Top 3
Crescita economica e performance finanziaria Sviluppo professionale delle risorse umane
Tra gli altri temi che hanno ottenuto un punteggio elevato troviamo le Strategie di sostenibilità, Diritti umani e pari opportunità e Lotta alla corruzione attiva e passiva, segno che equità e sostenibilità sono argomenti sensibili dentro e fuori Maiora.
53
2.2 Maiora e l’Agenda ONU 2030: gli obiettivi di sviluppo sostenibile Il 25 settembre 2015 è stata sottoscritta da 193 Paesi delle Nazioni unite, tra cui l’Italia, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’Agenda definisce 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) da raggiungere entro il 2030, articolati in 169 Target, che rappresentano una bussola per condividere l’impegno a garantire un presente e un futuro migliore al nostro Pianeta e alle persone che lo abitano. L’Agenda 2030 lancia una sfida della complessità: poiché le tre dimensioni dello sviluppo (economica, ambientale e sociale) sono strettamente correlate tra loro, ciascun Obiettivo non può essere considerato in maniera indipendente ma deve essere perseguito sulla base di un approccio sistemico, che tenga in considerazione le reciproche interrelazioni e non si ripercuota con effetti negativi su altre sfere dello sviluppo. Solo la crescita integrata di tutte e tre le componenti consentirà il raggiungimento dello sviluppo sostenibile.
In linea con l’Agenda ONU 2030, Maiora si impegna a perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso azioni mirate e strategiche, affinché la crescita dell’azienda sia guidata da principi di consapevolezza, rispetto per la comunità e il territorio, ed etica verso tutti gli stakeholder.
54
Dei 17 SDGs, coerentemente con l’analisi delle materialità, sono stati individuati i seguenti obiettivi:
Obie vi
Azioni
Temi materiali
Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo
Comunità e rappor con il territorio
Assicurare la salute e il benessere per tu e per tu e le età
Salute e la sicurezza dei dipenden Sicurezza e tutela della salute dei consumatori
Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tu
Sviluppo professionale delle risorse umane Diri umani e pari opportunità
Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tu e le donne e le ragazze
Diri umani e pari opportunità Poli che di work-life balance
Assicurare a tu l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni
Ges one responsabile delle risorse ambientali Strategie di sostenibilità Innovazione e R&D
Incen vare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produ va ed un lavoro dignitoso per tu
Sviluppo professionale delle risorse umane Poli che di work-life balance Crescita economica e performance finanziaria Marke ng e reputazione
Costruire un’infrastru ura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile
Innovazione e R&D Dialogo con stakeholder Marke ng e reputazione Crescita economica e performance finanziaria
Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni
Diri umani e pari opportunità Comunità e rappor con il territorio An corruzione e Lo a alla corruzione a va e passiva
Garan re modelli sostenibili di produzione e di consumo
Lo a allo spreco alimentare Packaging sostenibile Catena di fornitura sostenibile
Promuovere azioni, a tu i livelli, per comba ere il cambiamento clima co
Ges one dei rifiu Ges one responsabile delle risorse ambientali
Proteggere, ripris nare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre
Ges one responsabile delle risorse ambientali Packaging sostenibile
In questo Bilancio, pertanto, verranno illustrate le azioni e le politiche messe in atto da Maiora per raggiungere efficacemente questi obiettivi nel corso del 2020 e nelle progettualità future. Intendiamo assumere questi impegni in prima persona, nella consapevolezza che l’apporto delle singole imprese è fondamentale al miglioramento dell’intero ecosistema sociale ed economico.
55
Il valore delle persone: le risorse umane di Maiora 56
Temi materiali trattati
Salute e sicurezza dei dipendenti Sviluppo professionale delle risorse umane Politiche di work-like balance Diritti umani e diversità e pari opportunità
Uno dei concetti chiave dell’Agenza Onu è l’attenzione verso le persone, nell’ottica di garantire dignità e uguaglianza nel rispetto dei diritti e delle necessità di ciascuno. Maiora considera le persone una risorsa strategica al centro del servizio offerto, valorizzando dunque le esperienze dei suoi collaboratori e garantendo condizioni di lavoro ottimali, il rispetto dei diritti umani e la trasparenza nel processo di selezione del personale. Crediamo nei talenti e nella meritocrazia: grazie agli oltre 450 punti di vendita diretti e in franchising in Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Abruzzo e Molise, offriamo possibilità di crescita professionale e di sviluppo del territorio. Per questo ci impegniamo a creare ambienti di lavoro inclusivi e investiamo in formazione, sicurezza e benessere di tutto il personale.
3.1 Gente Maiora: la composizione del personale I rapporti di lavoro dei dipendenti di Maiora sono disciplinati dalle disposizioni del Codice Civile e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro con cui è
Guarda il videomessaggio di Pippo Cannillo: “Alle donne e uomini Maiora”
coperto il 100% del personale. Al 31 dicembre 2020, Maiora conta 2.322 risorse occupate in organico, a fronte delle 1.961 dell’anno precedente. Inoltre l’azienda nel 2020 ha attivato 96 tirocini, che rappresentano importanti opportunità di inserimento lavorativo e di formazione sul campo.
57
Di seguito si riportano alcuni dati di sintesi volti a fornire una panoramica completa all’interno della composizione del personale di Maiora:
2019
Donne
Uomini
TOT
<30 anni
30-50 >50
Tot. Donne
<30 anni 30-50
>50
Tot. Uomini
N° dipenden
76
682
125
883
102
751
225
1078
N° nuovi assun
12
17
3
32
14
32
9
55
87
N° dimessi
11
29
12
52
14
39
22
75
127
2020
Donne
1961
Uomini
TOT
<30 anni
30-50 >50
Tot. Donne
<30 anni 30-50
>50
Tot. Uomini
N° dipenden
60
853
177
1090
84
868
281
1233
2323
N° nuovi assun
11
179
44
234
19
123
61
203
438
N° dimessi
6
17
5
28
9
26
13
48
76
Dipenden per figura
31.12.2019
31.12.2020
professionale e fascia d'età
<30 anni 30-50 anni >50 anni Tot.
<30 anni 30-50 anni >50 anni
Dirigen
7
Quadri
23
Tot. 7
7
7
9
32
22
9
31
Impiega
7
275
79
361
8
466
146
620
Operai
171
1128
262
1561
136
1226
302
1664
Totale
178
1433
350
1961
144
1721
458
2322
Dipenden per pologia
31.12.2019
d'impiego e genere
Donne
Uomini
Totale
Donne
Uomini
Tempo pieno
150
752
902
183
876
1059
Part- me
733
326
1059
906
357
1263
Totale dipenden
883
1078
1961
1090
1233
2322
Dipenden per pologia
31.12.2019
di contra o e genere
Donne
Uomini
Totale
Donne
Uomini
Tempo indeterminato
877
1071
1948
1060
1218
Tempo determinato
6
7
13
29
15
Totale dipenden
883
1078
1961
1089
1233
437
Nuovi assun nel 2020
31.12.2020 Totale
31.12.2020
2278
Dipenden a tempo indeterminato
58
+ 234
Totale
Donne assunte nel 2020
2278 44 2322
Impegnati nel miglior servizio da sempre. Oggi, Insegna dell’Anno.
3.2 Crescere insieme: la formazione professionale in Maiora Formazione, aggiornamento, sviluppo delle competenze: i driver della competitività
La formazione, l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti sono driver indispensabili per far crescere la competitività di Maiora e migliorare il clima aziendale. La Società progetta annualmente percorsi che valorizzano impegno, serietà e passione per il proprio lavoro.
Nel 2020, nonostante le varie restrizioni, sono state erogate 11.554 ore di formazione, di cui il 50 % è stato realizzato in modalità e- learning, a favore di oltre 1.850 dipendenti. I percorsi formativi sono stati differenti per aree tematiche (on-boarding, comportamentale, normativa, addestramento, sviluppo competenze digitale). Si sono alternate le seguenti modalità: aula, on the job, digital learning.
59
3
modalità di
fruizione
In aula On the job Digital learning
Ore di formazione al 31.12.2020 Donne
Uomini
Totale
Dirigen
16
80
96
Quadri
144
480
624
Impiega
240
352
592
Adde alle vendite
3292
6950
10242
Totale ore di formazione erogate
3692 Donne
7862 Uomini
60
11.554 Totale
La formazione non si ferma davanti alla pandemia:
11.554
ore di formazione totali
50%
erogate in modalità e-learning Per supportare la necessità di aggiornamento continuo, nel 2020 Maiora ha lanciato il portale Learning Platform Academy: una piattaforma web sulla quale sono stati creati percorsi formativi personalizzati e condivisi con colleghi di profilo equivalente. I percorsi formativi previsti per le funzioni centrali hanno l’obiettivo di ampliare, diffondere i valori e la cultura e sviluppare le competenze e le capacità per svolgere al meglio i vari ruoli. La formazione viene erogata online e sul campo. Per i dipendenti delle sedi è stato sviluppato un percorso di formazione specifico sulla diffusione del modello della valutazione e di autovalutazione, con particolare riferimento al concetto di accountability.
Imparar facendo: la Scuola dei Mestieri dell’Accademia Despar La formazione tecnica del personale assunto nei supermercati è stata potenziata nel corso del 2020 attraverso la Scuola dei Mestieri dell’Accademia Despar. I percorsi formativi dedicati agli addetti ai reparti freschi macelleria, ortofrutta, salumi e formaggi, panetteria hanno riguardato: conoscenza merceologica dei prodotti; tecniche di lavorazione e taglio di prodotti; tecniche di presentazione (take away – banco servito) dei prodotti; tecniche di preparazione e conservazione L’Accademia Despar ha visto la partecipazione di 1.200 addetti ai reparti per un totale di 9600 ore
Scopri il nostro canale Youtube Accademia Despar.
formative. Di queste, il 50 % delle ore sono state erogate in laboratori interni ai supermercati, dedicati alle lavorazioni e agli approfondimenti merceologici sui prodotti freschi.
61
L’Accademia Despar è un progetto di Maiora, nato nel 2015, per l’alta formazione del personale. I corsi erogati permettono di fornire
280
95
290
290
macellai
sia una preparazione tecnica che l’acquisizione di soft-skill, quali relazione e accoglienza ai clienti, lingua inglese e gestione del team. I tutorial con le videolezioni sono disponibili sul
gastronomi
canale YouTube dell’Accademia Despar.
capi negozio
cassiere
160
Fino ad oggi, grazie all’Accademia Despar sono stati formati:
addetti ortofrutta
Il più bel fior ne coglie: Maiora coltiva i talenti L’ufficio formazione e sviluppo coordina anche le attività di valutazione annuale delle prestazione e del potenziale, supportando i dipendenti e i loro responsabili nella definizione di piani di sviluppo individuale e nell’analisi dei percorsi di carriera. Attraverso un processo strutturato, ogni anno vengono programmate le attività formative personalizzate da realizzare, riviste e aggiornate le competenze oggetto di valutazione e individuate le figure più talentuose su cui costruire percorsi accelerati. Il processo di valutazione permette di misurare l’efficacia di comportamenti organizzativi specifici, declinati sulla base della responsabilità della persona, e consente di identificare gli obiettivi su cui lavorare partecipando in modo attivo alla realizzazione del proprio piano di crescita. Maiora, infatti, promuove la cultura del feedback con l’obiettivo di avere persone quanto più consapevoli delle loro aree di forza e delle loro aree disviluppo. Il processo di valutazione nel 2020 ha interessato 2.200 persone. Attraverso il portale UNICA di Maiora è stato possibile divulgare un strumento di valutazione collegato all’organigramma aziendale.
Orgoglio Maiora: i risultati dell’analisi del clima aziendale Per la prima volta nella storia di Maiora è stata condotta un’indagine sul “clima interno” rivolta ai collaboratori di tutte le sedi. Al sondaggio, totalmente anonimo e pubblicato attraverso il portale HR, hanno partecipato 572 dipendenti.
62
Dai risultati è emerso che lavorare per Maiora è motivo di orgoglio per il 96% dei dipendenti e il 97% vorrebbe continuare a far parte del gruppo. Secondo i partecipanti, il proprio lavoro aiuta a creare benessere alla nostra società e la totalità dei dipendenti valuta la mansione molto o abbastanza importante. 6 dipendenti su 10 ritengono più che adeguata la remunerazione rispetto all’impegno richiesto, mentre quasi 7 donne su 10 si sentono soddisfatte del salario. In quanto a stress e a carico di lavoro, il 70% dei dipendenti sostiene che il proprio ruolo richieda molto o troppo impegno, ma solo un terzo dichiara di essere sotto pressione. Tra gli aspetti che aiutano a rendere soddisfatti del proprio lavoro, influisce l’ottimo rapporto coi colleghi (il 92% lo reputa positivo) e l’apprezzamento da parte dei superiori (il 73% si ritiene gratificato). Sul versante giovani, due terzi degli under 35 è determinato a fare carriera e una percentuale analoga ritiene di avere opportunità per farla. Questo dato è inferiore tra le collaboratrici (solo il 46%), segnando un punto di partenza significativo per il miglioramento delle occasioni e delle condizioni di pari opportunità. Infine ciò che davvero motiva i dipendenti di Maiora è rendere felice il cliente (lo sostiene il 24% degli intervistati). Una conferma del rapporto speciale instaurato con i consumatori, il vero motore del nostro progetto aziendale.
96%
dei partecipanti orgogliosi di lavorare per Maiora
66%
degli under 35 ritengono di avere opportunità di carriera
6 su 10
dipendenti ritengono la retribuzione adeguata
63
Rimettiamoci in pista: la formazione al rientro per i collaboratori In un ambiente di lavoro sano e positivo, l’accoglienza all’ingresso è tanto importante quanto il mantenimento dell’inclusività per tutta la durata del rapporto lavorativo. Ciò diventa particolarmente delicato quando il collaboratore rientra dopo un lungo periodo di assenza e deve riadattarsi a mutate condizioni lavorative. Una situazione che riguarda in primis le lavoratrici al rientro dal congedo di maternità, ma che può coinvolgere tutti i collaboratori che per i motivi più disparati (malattia, aspettativa per la cura di un familiare ecc.) si sono assentati dal lavoro. Con il progetto “Mi rimetto in pista”, che verrà avviato a parte dal 2021, Maiora intende facilitare il rientro al lavoro per tutti i dipendenti, donne e uomini, che hanno vissuto una lunga assenza, attraverso un percorso formativo-esperienziale dedicato.
Obiettivi Rendere più umano e meno traumatico il rientro al lavoro, trasformandolo in un momento di gratificazione per l’evento appena passato. Implementare il senso di appartenenza dei collaboratori che tornano a mettere a disposizione le proprie competenze, determinando un miglioramento di performance. Incrementare la soddisfazione e la qualità del lavoro nel periodo di rientro. Fornire un appoggio in un momento personale delicato, accogliendo e valorizzando le potenzialità creative della persona. Riconsolidare il rapporto con l’azienda.
Programma didattico
Il percorso di formazione esperienziale prevede approfondimenti sui seguenti temi: Benessere al lavoro. Accogliere il cambiamento nella e della propria vita. Dal senso di colpa alla responsabilità. La gestione dell’ansia al lavoro durante il rientro per ritrovare il proprio equilibrio interiore.
64
3.3 Le persone, prima di tutto: sicurezza e salute Maiora ritiene di primaria importanza mantenere attivo il processo di accrescimento della sensibilità verso i temi di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro e il contestuale miglioramento continuo dei livelli di sicurezza e del rispetto delle tematiche ambientali. Ogni azione all’interno dell’azienda ha come obiettivo primario quello della salvaguardia ambientale e della tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e di tutti coloro che possono avere rapporti diretti con l’azienda anche se esterni ad essa. L’anno 2020 ha rappresentato il passaggio
della
Norma
OHSAS
18001 (avviata più un triennio fa) al nuovo Standard ISO 45001. Maiora ha rinnovato il proprio status di Azienda Certificata, in aderenza a quanto previsto anche dai “Modelli di organizzazione e di gestione” così come indicato all’Articolo 30 del Decreto 81/08 - Testo Unico della Sicurezza sui Posti di lavoro. L’implementazione e il mantenimento dell’efficacia del Sistema di Gestione della Sicurezza sui Posti di lavoro anche in questo periodo particolare - è ormai una realtà consolidata all’interno della Società. L’impegno di Maiora è suffragato dagli investimenti effettuati nell’attività di formazione a tutto il personale aziendale e con particolare riferimento alle mansioni impegnate presso i nostri punti vendita, garantendo condizioni lavorative più sicure così come enunciate nella nostra politica aziendale. In conformità a quanto previsto dagli standard di riferimento, la Direzione ha fissato specifici obiettivi nell’ambito della Salvaguardia dell’Ambiente e della Prevenzione della Sicurezza sui Posti di Lavoro istituendo, attuando e mantenendo attivo un sistema di gestione per il conseguimento di obiettivi per garantire che la politica aziendale sia compresa e condivisa ad ogni livello dell’organizzazione stessa, coerenti con la propria natura e dimensione.
65
La Direzione intende raggiungere gli Obiettivi sopra indicati mediante azioni efficaci, tali da: Assicurare che tutti i lavoratori siano formati, informati e sensibilizzati per svolgere i loro compiti in sicurezza e per assumere le loro responsabilità, con particolare riferimento al coinvolgimento ed alla consultazione, anche attraverso i loro Rappresentanti per la Sicurezza; Promuovere un costante miglioramento dei processi aziendali per mantenere elevate l’efficacia e l’efficienza delle azioni adottate, che consentano il raggiungimento degli obiettivi di budget rispettando gli adempimenti cogenti delle norme e delle leggi applicabili, nonché gli obblighi di conformità, attinenti la sicurezza e l’ambiente; Consentire rapporti trasparenti e continui con le parti interessate interne ed esterne; Privilegiare azioni preventive e indagini interne a tutela dell’ambiente e della sicurezza e salute dei lavoratori, in modo da ridurre significativamente le probabilità di accadimento di incidenti, infortuni o altre non conformità. È stato consolidato l’obiettivo della costante diminuzione degli infortuni sul lavoro, con la contestuale diminuzione delle assenze dei nostri lavoratori a seguito di tali eventi (incidenti ed infortuni). Tale risultato non è considerato un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza per il raggiungimento di ulteriori obiettivi più ambiziosi riguardo la Sicurezza sui posti di lavoro di Maiora. Si sottolinea, considerando anche l’elevato numero dei nostri collaboratori, che risultano essere pari a zero le malattie professionali di qualsiasi tipo. Cosi come risulta essere consolidata la consultazione dei lavoratori attraverso i loro rappresentati tutti interni all’organizzazione attraverso l’utilizzo di mail nominative aziendali, di cui il personale
-22%
di infortuni rispetto al 2019
incaricato (R.L.S.) è stato dotato per il miglioramento continuo del Sistema di Gestione Aziendale.
Emergenza Covid-19: Maiora oltre il necessario, oltre il possibile Relativamente alla pandemia da Covid-19, Maiora sin dalla prima Circolare Ministeriale del 3 febbraio 2020 ha adottato all’interno dei propri supermercati, cash & carry e uffici tutte le necessarie misure anticontagio. Agire tempestivamente è stato determinante per salvaguardare la salute dei clienti e dei dipendenti e Maiora ha adottato sin da subito tutte le misure di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, spesso andando anche oltre lo ”strettamente necessario”. Tutti i punti vendita della rete diretta sono stati dotati di dispositivi sanificanti per la pulizia delle mani e di postazioni per la libera distribuzione ed utilizzo di guanti monouso per ridurre al minimo il contatto con prodotti e superfici.
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Sono state distribuite le mascherine per lo svolgimento delle attività lavorative in qualsiasi reparto e per una maggior tutela dei nostri cassieri, i più esposti al contatto con le persone, sono state installate delle barriere parafiato in plexiglass davanti alle casse. Inoltre, è stata incrementata la frequenza delle operazioni di pulizia e sanificazione delle superfici e delle attrezzature, prestando particolare attenzione ai carrelli, ai cestini, alle maniglie e a tutte le aree del supermercato maggiormente frequentate dai nostri clienti. Per garantire la distanza interpersonale minima di un metro soprattutto nelle aree in cui si creano maggiori
Guarda il video “L’Italia nel cuore”
assembramenti di persone come, ad esempio, davanti ai banchi e ai reparti serviti, è stata installata la segnaletica a pavimento, una soluzione semplice ma efficace che ha suscitato anche l‘interesse dei mass media; è stato inoltre definito un ingresso prioritario per gli over 65, il personale della protezione civile, i medici e gli infermieri impegnati nell’emergenza Covid-19, a fronte dell’esibizione del personale tesserino di riconoscimento.
In comune accordo con Ie principali aziende della Grande Distribuzione del Mezzogiorno, Maiora ha annunciato Ie chiusure domenicali di tutti i punti vendita della rete diretta nelle giornate del 22 e 29 marzo: una decisione singolare e straordinaria, intrapresa esclusivamente per garantire il giusto riposo a tutti i lavoratori impegnati quotidianamente nei supermercati. Per gli oltre duemila dipendenti del gruppo, Maiora ha previsto una copertura assicurativa supplementare di assistenza e indennizzo e un premio straordinario in segno di gratitudine per la disponibilità, l’impegno e la professionalità dimostrata durante il periodo di emergenza. Maiora, inoltre, ha sempre garantito la sicurezza dei propri lavoratori attraverso un incessante monitoraggio dei “contatti stretti”, sanificazioni e l’esecuzione di tamponi. In linea con Ie misure restrittive emanate dal Governo, sono stati attivati tutti gli strumenti necessari a garantire continuità alle attività lavorative in modalità smartworking per la maggior parte degli impiegati Maiora. Contestualmente, sono stati attivati nuovi punti di rete e telefonia per garantire una sicurezza totale anche a coloro che non potevano lavorare da casa. Il gruppo Maiora ha intrapreso una serie di iniziative solidali a supporto di dipendenti, cittadini e strutture ospedaliere in questo periodo di grave emergenza sanitaria. In particolare, è stata effettuata una massiccia campagna informativa e comunicativa all’interno dei propri punti vendita attraverso locandine, messaggi audio e costanti aggiornamenti dei vari protocolli, relativi alle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro.
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Durante l’emergenza sanitaria le offerte non sono mai state sospese, neanche per un giorno, e la comunicazione promozionale si è adeguata alle misure di sicurezza e prevenzione in vigore. La distribuzione ”porta a porta” del volantino è stata momentaneamente interrotta per motivi di sicurezza e Maiora ha continuato a garantire le promozioni in corso attraverso le sponsorizzate geolocalizzate sui social e il volantino online, disponibile sul sito Mydespar e inviato tramite sms e newsletter ai clienti in possesso della carta fedeltà. L’emergenza sanitaria ha ulteriormente messo in luce l’importanza dei social network che occupano ormai un ruolo cruciale nel panorama della comunicazione moderna. Attraverso i suoi canali Facebook, ha accompagnato “virtualmente” i suoi clienti a fare Ia spesa, nel rispetto delle nuove misure di sicurezza e prevenzione. Le misure imposte per arginare il diffondersi dell‘epidemia da Coronavirus hanno cambiato profondamente le abitudini d’acquisto, obbligando Ie persone a condurre una vita molto più casalinga. Gli effetti di questo cambiamento hanno causato una rapida impennata delle richieste sulla piattaforma e-commerce Desparacasa.it, il supermercato digitale di Maiora adesso disponibile anche tramite l‘app dedicata e gratuita. Maiora ha messo in campo tutte le sue forze per attivare in tempi record Io stesso servizio anche nelle città di Trani, Terlizzi, Melfi, Matera, Giovinazzo, Monopoli, Ruvo di Puglia e Ostuni. Una vera e propria impresa, se si considerano tutte le procedure necessarie alla gestione della spesa on-line come l‘utilizzo degli strumenti logistici, la gestione dei contenitori in polibox perla conservazione dei prodotti freschi, freschissimi e surgelati, l’implementazione dei dispositivi peri pagamenti elettronici e, non ultimo, Ia formazione dei collaboratori.
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Sicurezza oltre il luogo di lavoro: assicurazione Covid-19 per il personale In un contesto di elevata preoccupazione e in ragione del maggiore rischio di esposizione del virus, in particolare per il personale addetto ai punti di vendita, abbiamo predisposto un pacchetto di garanzie e servizi a favore dei dipendenti, come benefit aggiuntivo a sostegno delle persone. La copertura ha previsto le seguenti garanzie:
Indennità da Ricovero e da Convalescenza Invio medico generico Trasporto in autoambulanza Trasporto dal pronto soccorso al domicilio Trasferimento e rientro dall’ istituto di cura specialistico Invio collaboratrice familiare Invio Babysitter a domicilio: 5 ore Accompagnamento figlio minore a scuola Consegna spesa a domicilio Invio Petsitter
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Le scelte di valore: controlli di qualità e gestione 70
Temi materiali trattati Sicurezza dei clienti e dei consumatori finali Marketing e reputazione
La capacità di verificare e monitorare i processi produttivi e gestionali è un indice di qualità di un’impresa: è grazie a un sistema rigoroso di controllo che è possibile garantire elevati standard e migliorare le performance. In Maiora il controllo qualità è prima di tutto una scelta di valore per preservare la salute e la sicurezza dei consumatori in ogni fase della filiera, dal produttore al punto di vendita. Significa assicurare che i prodotti in assortimento sia sicuri e in linea con i criteri imposti dalle linee guida nazionali e internazionali. Significa avere a cuore il benessere delle famiglie e promuovere buone pratiche tra i fornitori. Anche l’ascolto dei clienti è uno strumento essenziale per testare, correggere e innovare la gestione dei processi. Attraverso i feedback e le richieste da parte di partner e consumatori finali, si attiva un ciclo virtuoso di verifica e implementazione che favorisce direttamente il potenziamento e lo sviluppo delle infrastrutture.
4.1 Conformità e sicurezza: il controllo qualità Controllo sui prodotti Le 16 linee di prodotti a marchio Despar sono sviluppate e controllate direttamente dal consorzio Despar Italia, di cui Maiora è parte. Veterinari, tecnologi, agronomi e specialisti di ogni settore merceologico eseguono degli audit periodici presso i fornitori, verificano la correttezza e la chiarezza delle etichette, eseguono analisi microbiologiche e chimiche al fine di verificare la conformità dei prodotti a Marchio agli standard qualitativi definiti. Nel 2020 il consorzio Despar Italia ha eseguito
Audit fornitori
58
Analisi prodotti
794
Tutte le segnalazioni raccolte dai clienti sui prodotti a marchio Despar inoltre, sono raccolte in un portale unico a tutto il consorzio. Questo permette di far emergere in modo oggettivo eventuali anomalie sui processi di produzione e di intervenire prontamente alla loro risoluzione.
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La sorveglianza sui fornitori delle referenze non a marchio, invece, viene eseguita direttamente da Maiora. Durante l’anno i fornitori vengono sottoposti a campionamenti randomizzati, basati sull’analisi del rischio, al fine di valutare la conformità dei prodotti ai requisiti normativi, igienico-sanitari e di etichettatura. Nel 2020 sono stati esaminati 263 campioni così suddivisi:
Numerica di campioni GROCERY 79 SAFO 64 Totale complessivo
263
ORTOFRUTTA 58 BLS 28 Materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA) 11 SURGELATI 10 MACELLERIA 9 PANETTERIA 4
Oltre alle analisi e agli audit, in occasione di ogni consegna i prodotti del comparto carne e ortofrutta sono sottoposti a verifica qualitativa da personale del Controllo Qualità. Nel 2020, sulle due piattaforme logistiche della rete, sono stati eseguiti 1609 respingimenti di prodotti ortofrutticoli non conformi agli standard qualitativi definiti. In caso di non conformità importanti, rilevate attraverso i reclami dei clienti o dagli esiti delle verifiche interne, Maiora effettua il ritiro dei prodotti dal mercato. Nel 2020 sono stati gestiti 34 interventi di ritiro cautelativo del prodotto dal mercato (causati da non conformità minori), circa il 20% in meno rispetto al 2019 e 7 richiami al consumatore per allerta alimentare (determinati da problematiche con impatto sulla sicurezza alimentare). Per garantirne la giusta visibilità, pubblichiamo i richiami alimentari anche sui siti internet aziendali.
Più qualità Più sicurezza alimentare
ritiri cautelativi -20% dirispetto al 2019
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Controllo sui punti di vendita Maiora ha adottato un piano di sorveglianza presso tutta la rete di vendita e le piattaforme logistiche. Sono stati eseguiti, più volte nel corso del 2020, audit, analisi di prodotti e tamponi di superficie, con lo scopo di verificare il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza alimentare, nonché delle procedure aziendali. Su ogni punto di vendita sono stati eseguiti almeno 30 controlli tra tamponi di superficie ed analisi sui prodotti. Sono stati eseguiti, inoltre, 200 audit igienico sanitari da parte di professionisti qualificati, esterni all’azienda ed appositamente incaricati. Gli audit sono un importante momento di verifica degli obiettivi prefissati e rappresentano per tutto il personale un’ulteriore occasione di formazione e allineamento alle procedure. Oltre a verifiche interne, Maiora è sottoposta costantemente a verifiche esterne da parte delle Autorità di Controllo. Gli enti di controllo, hanno la possibilità di accedere alle strutture per eseguire audit annunciati, ispezioni a sorpresa o campionamenti dei prodotti in vendita. Nel 2020 sono stati registrati 247 accessi ispettivi su tutta la rete Maiora, in leggero aumento rispetto al 2019.
200
audit igienico sanitari
247
accessi ispettivi su tutta la rete Maiora
4.2 Linea diretta: l’ascolto dei partner e dei clienti Partner commerciali L’anno 2020 è stato per Maiora particolarmente impegnativo sul piano organizzativo in considerazione della pandemia da Covid 19, che ha inevitabilmente determinato un aumento e una riclassificazione delle attività di gestione delle segnalazioni dei propri clienti, siano essi partner commerciali che consumatori finali. Ai normali e consolidati strumenti di ricezione delle segnalazioni quali il portale Unica, i social e il sito istituzionale, il Team Vendite, per sopperire alle difficoltà dei contatti diretti con i partner presso i punti vendita, ha dato impulso a iniziative comunicative commerciali attraverso connessioni da remoto, avvalendosi di applicazioni e di servizi di videoconferenze. Maiora, per l’anno 2020, alla confermata struttura specializzata del Team Franchising attiva su tutto il territorio gestito dalla Società, ha istituito una Task Force in materia di Covid 19 avente la funzione di coordinamento con il Comitato Maiora per poter fornire, a richiesta, tutte le informazioni utili, le linee guida comunicate nei vari DPCM alle quali ciascun imprenditore titolare e gestore di punto vendita si sono dovuti attenere nei confronti delle Autorità, dei dipendenti e dei consumatori. L’obiettivo è stato quello di fornire ai partner commerciali in maniera sinergica le medesime indicazioni e linee guida adottate da Maiora nella propria organizzazione e struttura aziendale.
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L’organizzazione franchising è così rappresentata e descritta:
Team vendite
Supporta i clienti nella gestione delle attività commerciali del punto vendita con l'obbiettivo di aumentarne la redditività e consolidare e rendere duratura la partnership con Maiora.
Team specialisti merceologici
Su richiesta degli imprenditori stessi e su suggerimenti del team vendite, supporta i partner nello sviluppo delle aree merceologiche come ulteriore supporto per il conseguimento degli obiettivi di profittabilità.
Team finanza
Segue il flusso dei pagamenti ed offre all’imprenditore partner un servizio di consulenza finanziaria nelle fasi di start-up di un nuovo punto vendita, di ristrutturazione dell’attività esistente o di un riassetto finanziario dell’azienda.
Team customer care
Segue i partner e il team vendite in tutte le attività inerenti i rapporti con la sede legale di Maiora, gestendo le segnalazioni. Nello specifico, il team Customer Care, si occupa della gestione delle contestazioni e dei contenziosi con i punti vendita in Franchising (Partner).
Task force COVID-19
Punto di riferimento per i partner con cui condividere le informazioni relative alla gestione delle normative alle quali le imprese, i P.d.V, devono attenersi in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
L’assistenza clienti Maiora ha gestito tutte le richieste entro un giorno lavorativo.
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Il diagramma di flusso evidenzia le connessioni tra i vari Team:
Team Specialistici Merceologici
Task Force Covid - 19
Team vendite
Team Finananza
Team Customer Care Maiora ha strutturato il sistema di monitoraggio delle segnalazioni al fine di garantire la rapida soluzione delle disfunzioni, monitorare costantemente il grado di Customer Satisfaction in funzione degli standard qualitativi stabiliti dall’azienda. Le contestazioni dei partner vertono principalmente nella segnalazione di errate attribuzione di costi di acquisto di prodotti in fattura. Questi contradittori normalmente scaturiscono da disallineamenti sistemici, frutto della complessa gestione dei vari sell-in promozionali. Il sistema di monitoraggio consente
di
ridefinire l’attribuzione del costo corretto. Inoltre il Customer Care svolge la importante funzione di monitorare e gestire altre tipologie di contestazioni, di natura prettamente logistica. Nell’anno 2020 sull’intera rete Maiora sono state gestite circa 122 mila segnalazioni, 45 mila in più rispetto al 2019 a fronte di circa 18 milioni di colli lavorati in più (24.760.765 nel 2019 – 43.011.508 nel 2020), suddivise per le seguenti tipologie rappresentate in tabella:
Tipologia di segnalazioni
2019
2020
Prezzo errato
0,13%
0,51%
Inversione
4,61%
1,81%
Prodo o danneggiato/avariato/non ada o alla vendita
41,00%
19,74%
Prodo o fa urato e non Consegnato
20,41%
14,05%
Reso merci a logis ca
30,57%
62,68%
Segnalazioni scadenza breve
3,27%
1,22%
Variazione
0,38% -2,81% -21,27% -6,36% 32,11% -2,05%
L’analisi delle segnalazioni ricevute da Maiora nel 2020 nonostante l’apparente aumento numerico, se rapportate all’enorme numero di colli lavorati evidenzia che sono percentualmente in linea con l’anno precedente e comunque ritenute fisiologicamente accettabili.
75
L’aumento è dipeso da un aumento dei resi di fine campagna fortemente influenzati dalla crisi pandemica e parzialmente con accordi con i fornitori a monte del rapporto Maiora - Partner: in sostanza si è offerto un servizio ai partner. Nel monitoraggio continuo della gestione delle segnalazioni è emerso che il tempo medio di gestione e risoluzione delle segnalazioni è stato mediamente di circa due giorni per l’intero anno 2020 e comunque in ciascun mese sempre al di sotto dei cinque giorni che è il target fissato da Maiora.
Sta s che 2020 Segnalazioni da Portale Unica Numero di segnalazioni
4000 2.448
2.456
3.223
3.211
3.013
2.887
2.938
3000 2000
2.604
2.828
3.096
3.265
3.172
3.048
1000 0 Tempo medio di risposta espresso in giorni
Gen.
Feb.
Mar.
Apr.
Mag.
Giu.
Lug.
Ago.
Set.
O .
Nov.
Dic.
Media Anno 2020
Anche per il 2020 Maiora ha misurato il livello di gradimento dei servizi offerti ai propri partner con la pubblicazione sul portale Unica di apposito questionario. Hanno risposto il 75% dei punti vendita confermando il giudizio globalmente positivo dell’anno precedente con 4,50 di media su un valore massimo di 5.
Ques onario di Gradimento del Customer Care 35
Giudizio globale sul servizio ricevuto dal customer care Adeguatezza e capacità del customer care nel fornire assistenza commerciale
30
Adeguatezza e velocità del customer care nella presa in carico delle segnalazioni di Unica
25
Capacità del customer care nella risoluzione delle contestazioni
20
Competenza degli operatori del customer care Completezza in Unica delle informazioni rela ve alla messaggis ca
15
Facilità di inoltro a raverso Unica e E-mail delle contestazioni/segnalazioni
10
Tempis ca nella ges one delle comunicazioni e cotestazioni via E-mail
05 00 Media di giudizio globale
Media di punteggio
76
Punteggio: O mo 30-40 Buono 25-30 Sufficiente 15-25 insufficiente <15
Giudizio globale: Minimo 1 Max 5
Consumatori finali Il customer care di Maiora è garantito da diversi canali di comunicazione che includono, in particolare, un indirizzo e-mail despar.risponde@maiora.com dedicato alle richieste di informazioni, alle segnalazioni circa l’assortimento e/o inconvenienti accaduti sul punto vendita, reclami relativi ai prodotti, richieste di cambio merce a causa di guasti (ad esempio di elettrodomestici in garanzia). Il picco di richieste pervenute sul sito Desparacasa.it ha inevitabilmente comportato dei rallentamenti nella presa in carico dell’ordine da parte del sistema. Tuttavia Maiora ha garantito continua assistenza e supporto tecnico anche ai suoi clienti on line attraverso il numero verde, la mail despar.risponde@maiora.com e il canale Facebook. I clienti hanno ricevuto risposte immediate sulle modalità e sulle tempistiche del servizio e-commerce, assistenza per la modifica o il completamento dell’ordine (aggiunte di prodotti, cambio modalità di consegna ecc) e, laddove necessario, un collegamento diretto al punto vendita presso il quale avevano effettuato l’ordine in via telematica. Per quanto riguarda invece, le richieste di informazioni relative ai numerosi concorsi a premi organizzati da Maiora durante tutto l’anno, queste sono gestite attraverso il canale dedicato concorsidespar@maiora.com. In generale, tutte le richieste sono visionate quotidianamente e risolte tempestivamente dall’Ufficio Comunicazione, ad eccezione di aspetti specifici che sono trasmessi agli uffici competenti con richiesta di feedback a chiusura del “ticket” di reclamo/segnalazione. Tra gli strumenti di comunicazione con i consumatori finali, Maiora presta il servizio di assistenza al cliente anche attraverso un numero verde per richiedere informazioni o fare delle segnalazioni relative ai punti vendita o riferite ad altre iniziative in corso quali concorsi, contest, ecc. Limitate sono, invece, le segnalazioni riguardanti i prodotti o i comportamenti dei dipendenti nei confronti dei clienti.
1 giorno lavora vo
Tempo medio di risoluzione
Oltre 7.000 richieste clien ges te tramite e-mail e numero verde nel 2020
Ad oggi sono oltre 500 mila i clienti possessori della Carta Fedeltà “Sempre Mia”. Maiora presidia il canale Facebook con la pagina Despar Centro Sud, in cui sono gestite in maniera efficace tutte le richieste, canalizzandole ai rispettivi centri di competenza. La fruibilità e accessibilità della pagina Facebook ha fatto sì che molte segnalazioni siano registrate tramite
Circa
200mila
Oltre
Follower
14mila
Oltre
Follower
9mila
Follower
questa pagina che, d’altro canto, ha permesso di valorizzare maggiormente la fedeltà dei clienti, i quali condividono tanti messaggi positivi e di ringraziamento sui servizi offerti. Infine, Maiora è presente sui social anche con le pagine istituzionali di Facebook Despar Centro Sud e Linkedin Maiora S.r.l. - Despar Centro Sud e il canale Instagram Despar Centro Sud che ha raggiunto oltre 14 mila follower.
77
Il lavoro di squadra: i nostri fornitori e la rete di distribuzione 78
Temi materiali trattati Catena di fornitura sostenibile Innovazione e R&D Dialogo con stakeholder
Gli obiettivi e i progetti di Maiora non sarebbero possibili senza un’articolata e selezionata rete di fornitori, alleati imprescindibili della GDO e partner che condividono valori, visione e mission. Una relazione etica e proficua con i fornitori è un nodo strategico per una crescita economica sostenibile per tutti gli attori del territorio e della filiera, così come auspicato e promosso dal punto 9 dell’Agenda Onu. In questo delicato equilibrio gioca un ruolo essenziale la nostra rete di distribuzione, che permette ai prodotti di raggiungere i punti vendita uniformemente e nel rispetto della loro shelf-life. Con i tre CE.DI. a Corato, a Barletta e a San Marco Argentano che impiegano numerose risorse umane, il reparto logistica rappresenta una colonna portante dell’intero ecosistema di Maiora.
5.1 L’origine della bontà: la rete dei fornitori Maiora, nel 2020 ha gestito rapporti commerciali con un totale di 1317 fornitori di prodotto e 79 fornitori di servizio. Riteniamo che il legame con il territorio sia molto importante: infatti il 43% dei fornitori di prodotto è localizzato nelle regioni in cui Maiora sviluppa la propria rete.
Fornitori di prodo o
Fornitori Italiani
Fornitori Europei Fornitori in regioni Maiora (Abruzzo, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata) % fornitori del territorio sul totale
1317 1302 15 615 43% 79
Guarda il video “Dal Campo alla Tavola”.
Numero di fornitori per Regione 26 2
223
10 101
59 11
128
37
29 19
Lombardia
223
Puglia
208
Calabria
133
Emilia Romagna
128
Campania
113
Veneto
101
Abruzzo
64
Piemonte
59
Lazio
54
Basilicata
41
Toscana
37
Sicilia
35
Marche
29
Trentino Alto Adige
26
Umbria
19
Liguria
11
Friuli Venezia Giulia
10
Sardegna
7
Valle d'Aosta
2
Molise
2
Europa
15
64
54
2 208
113 41 7
133
35
Totale complessivo
1317
80
Fornitori di prodotto e di servizio sono sottoposti ad un processo di qualifica prima di essere inseriti in assortimento. Nel 2020 sono stati sottoposti a qualifica 168 fornitori:
Numero di fornitori qualifica per reparto
85
Grocery
29 Safo
22
Bls/surgela
15 Pane
14
Ortofru a
3
Carne
168
Totale complessivo
La tipologia e la quantità di verifiche preliminari condotte in qualifica sono variabili in funzione dell’analisi del rischio. La qualifica può essere solo documentale o seguita da un audit igienico sanitario sul campo. A causa della pandemia da Sars – Cov, nel 2020 sono stati condotti solo 9 audit fisici presso i fornitori.
Prodotti a marchio con fornitori locali: Pasta Despar
La pasta Despar con farina di semola di grano nasce dalla collaborazione con il Pastificio Riscossa che ha sede a Corato (BA). Un fornitore locale che garantisce una pasta secca lavorata secondo il metodo tradizionale in uso fin dal 1902. Confezione da 500 grammi con ampia finestra sul fronte che garantisce una facile scelta. La pasta Despar viene proposta in 8 diversi formati:
Fusilli Pater Rigati Penne Zitoni Rigate Penne Rigate Penne Lisce Tortiglioni Spaghettoni Spaghetti
81
5.2 Ovunque, al meglio: la rete di distribuzione Maiora nel corso degli anni ha cercato di adeguare i processi e sistemi di gestione delle flotte (in ambito distributivo) e dello stoccaggio delle merci (in ambito intra-logistico) con l’obiettivo di trovare l’equilibrio “economico” ed “ecologico” che permetta all’azienda di crescere in numeri senza ricadere sull’ambiente. Per la movimentazione delle merci, infatti, Maiora si avvale di un deposito sito in Barletta di circa 18.000 mq nel quale si movimentano merci alimentari, di un deposito di 11.500 mq in Corato per la movimentazione di merci sia deperibili, ovvero salumi formaggi, ortofrutta che non, a servizio dei punti vendita della Puglia e parte della Basilicata, nonché di una piattaforma a San Marco Argentano di ben 20.000 mq a servizio dei punti vendita della Calabria e della Campania. Ogni giorno in funzione delle direttrici da percorrere, del numero di colli e del tipo di merci, vengono pianificati dei viaggi e assegnati ai diversi vettori, che dovranno consegnare la merce nei supermercati attenendosi scrupolosamente agli orari previsti di consegna. La rilevazione delle informazioni in entrata merci viene svolta mediante l’utilizzo di hardware e software dedicati (es. lettori ottici). Tutte le informazioni passano direttamente al sistema per gli eventuali controlli e successivamente vengono inviati ai supermercati.
CE.DI. Corato
11.500 mq
Barle a
San Marco Argentano
18.000 mq
Puglia
28 mila viaggi (circa) 64 mila consegne 7,5 mln € cos complessivi
20.000 mq
Calabria
9 mila viaggi (circa) 19 mila consegne 2 mln € cos complessivi
Nel 2020 dalla piattaforma della Puglia sono stati effettuati complessivamente quasi 28mila viaggi, oltre 64mila consegne e percorsi più di 6.8 milioni di chilometri, con un costo complessivo di circa 7,5 milioni di Euro. Dalla piattaforma della Calabria invece sono stati effettuati circa 9mila viaggi e 19mila consegne con un costo complessivo di oltre 2milioni di Euro. La terziarizzazione della logistica ha permesso alla Società di avere una grande flessibilità nella gestione dei picchi di lavoro, oltre che evitare di impegnare notevoli risorse nell’acquisto di mezzi. Vista la particolarità del prodotto, la gestione dei surgelati è invece in full out sourcing. Maiora infatti ha affidato a società esterne specializzate una situata a Bari e l’altra a Scalea la movimentazione, lo stoccaggio e la consegna della merce, in modo da garantire, attraverso attrezzature specifiche, il rispetto della catena del freddo.
82
Tra i progetti logistici più interessanti, troviamo la piattaforma per la centralizzazione delle carni. Avviata nel 2019, la piattaforma di Maiora è entrata a pieno regime nel 2020. Il centro di distribuzione delle carni si trova a Fasano (BR) ed è gestito dalla società Best Italian Meat srl. Il centro logistico si sviluppa su un sito preesistente, un antico macello, ma completamente ristrutturato ed ampliato. La superficie dedicata alla logistica delle carni si sviluppa su circa 1000 m2 completamente refrigerata. La carni sono selezionate dai buyer Maiora e controllate dal Controllo Qualità all’accettazione. Le verifiche al ricevimento merci coinvolgono ogni partita in ingresso e riguardano aspetti di natura igienico sanitaria, di etichettatura, di confezionamento, di conformità agli standard organolettici definiti in sede di acquisto come la percentuale e l’infiltrazione del grasso, la conformazione muscolare, l’intensità di colore. Solo dopo aver ricevuto il parere positivo del Controllo Qualità, la carne viene accettata dall’operatore logistico e subito distribuita presso la rete di vendita.
Pia aforma carne
1000 mq di superficie
2,5Kgmilioni di carne movimentata
100
Pun vendita servi
Nel 2020 la piattaforma ha movimentato 2,5 milioni di kg carni bovine, suine ed ovicaprine ed ha servito 100 punti di vendita distribuiti sulle 5 regioni Maiora. L’obiettivo per il 2021 è quello di coinvolgere i partner della rete franchising in questo ambizioso progetto. La centralizzazione ha migliorato il livello qualitativo del reparto in quanto ha permesso un controllo uniforme e costante sul prodotto, una standardizzazione del livello qualitativo offerto dai fornitori oltre che l’ampliamento del parco fornitori in quanto ci siamo rivolti anche ad aziende più piccole e specializzate del settore che non riuscivano invece a servire in diretta i punti di vendita.
83
Per questo, nel 2020 è stato avviato il processo di centralizzazione dell’ittico con la gestione diretta di 28 pescherie presenti nei punti di vendita della Calabria, Basilicata e Campania e precedentemente affidate a gestori esterni. Il processo si concluderà nel 2021 con l’avvio di una piattaforma dedicata.
Gestione diretta di 28 pescherie
84
Un pianeta da proteggere: Maiora per l’ambiente
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Maiora crede fortemente nella responsabilità sociale e condivide ogni giorno l’impegno per un ambiente migliore. Il risparmio energetico e l’ottimizzazione delle risorse, l’attenzione al riciclo, sono parte integrante del modo di essere e di fare impresa di Maiora. Maiora si è dotata di un sistema di gestione per l’ambiente, certificato secondo lo standard ISO 14001:2015, e si prefigge una serie di obiettivi volti a un utilizzo consapevole delle risorse e a minimizzare l’impatto ambientale. L’adesione ai valori della tutela ambientale è un tratto distintivo di Maiora: promuove internamente una cultura di utilizzo responsabile delle risorse ambientali, di attenzione al riciclo e del corretto smaltimento dei rifiuti, coinvolgendo tutti i dipendenti nella gestione attenta della raccolta differenziata.
Temi materiali trattati Gestione responsabile delle risorse Gestione dei rifiuti
6.1 Consumi energetici Maiora pur non essendo un’azienda energivora, rientra nel campo di applicazione del Decreto legislativo 102/2014, in quanto grande impresa. Pertanto, in ottemperanza a quanto previsto, la Società svolge periodiche diagnosi energiche finalizzate a monitorare i consumi e porre in essere delle azioni di efficientamento energetico. Con il supporto di una società di consulenza esterna, Maiora si impegna ad attuare misure comporta- mentali e gestionali volte ad eliminare cattive abitudini e a ridurre il consumo di energia tramite la sostituzione di apparecchiature obsolete o troppo energivore. Una delle proposte di efficientamento energetico che Maiora conta di analizzare nel 2021 è quella riferita al posizionamento in alcuni p.v. di apparati che elaboreranno l’energia prelevata, in modo tale da utilizzare solo quella realmente necessaria per il funzionamento degli impianti. Un binomio tra lotta allo spreco di energia e riduzione dei consumi, a beneficio dell’ambiente. Di seguito si riportano i principali consumi energetici, suddivisi per tipologia:
Consumi Energe ci 2019
2020
Unità di misura
Totale
Totale GJ
Totale
Totale GJ
l
181.764
6.541
187.503
493,96
Energia Ele rica rinnovabile
kWh
7.632.520
27.477
10.950.916
39.423
Energia Ele rica non rinnovabile
kWh
45.857.807
165.088
40.700.004
12.629
Diesel (per flo a aziendale)
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Sulla scorta del 2019, Maiora prosegue l’attività di ristrutturazione dei propri punti di vendita ottenendo come risultato anche il risparmio in termini di consumi elettrici. L’ impiego di attrezzature a basso consumo, si unisce all’attività di efficientamento: dai dati risulta infatti una rinnovata diminuzione dei consumi di energia rispetto all’anno precedente. Si registra un piccolo aumento invece per il consumo di carburante dovuto alle aperture di nuovi punti vendita in Abruzzo. Per il 2021 la Società è intenzionata a valutare l’impiego di auto elettriche nel proprio circuito, cominciando a utilizzarle nelle brevi percorrenze. È stata, difatti, acquistata e installata presso la sede centrale a Corato una colonnina di ricarica elettrica. Un contributo all’ambiente capace di coniugare sostenibilità ambientale e un‘efficienza operativa.
Temi materiali trattati Gestione responsabile delle risorse
6.2 Emissioni Maiora calcola la propria “impronta carbonica” in termini di CO2, rendicontando: emissioni di gas ad effetto serra dirette (Scope I), derivanti dal consumo di combustibili per il funzionamento dei mezzi di trasporto di proprietà o sotto la completa gestione della Società; emissioni di gas ad effetto serra indirette (Scope 2), derivanti dai consumi energetici provenienti da fornitura esterna (elettricità). Le emissioni di CO2 riportate derivano dai consumi riportati nel paragrafo precedente.
Emissioni GHG dire e (Scope (Scope 1) 1) 2019
2020
Unità di misura
Totale
tCO2e
Totale
tCO2e
l
181.763,91
471,5
187.503,00
493,96
Emissione da consumo gasolio
Emissioni GHG indire e (Scope (Scope 2) 2) 2019 Unità di misura
Energia Ele rica da fon non rinnovabili
kWh
2020
Totale
tCO2e
Totale
tCO2e
45.857.807
14.230
40.700.004
12.629
Per il calcolo delle emissioni di Scope 1 e Scope 2 sono stati utilizzati i fattori di emissione Defra 2019 (Department for Environment, Food and Rural Affairs). Per coerenza sono stati ricalcolati anche i dati 2019
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Temi materiali trattati Gestione dei rifiuti
6.3 Gestione dei rifiuti Continua da parte di Maiora la particolare attenzione al tema rifiuti e all’ottimizzazione della loro gestione. Come nel 2019, anche nel 2020, Maiora si è avvalsa dell’utilizzo di iscrizione a consorzi dedicati per il trattamento e smaltimento dei rifiuti particolari come materiale RAEE e pile e ha continuato ad utilizzare la piattaforma aziendale per la gestione dei ritiri e registrazione degli avvenuti smaltimenti di tutti i rifiuti. Per il 2021 la Società conta di attivare la gestione della raccolta e smaltimento di oli esausti vegetali attraverso convenzioni con fornitori del settore. Aderire ad un tale nobile progetto, a carattere ambientale ed anche di rilevanza verso i consumatori, costituisce un punto strategico di economia sostenibile verso la quale Maiora è sempre più diretta. Relativamente ai rapporti con i fornitori di ritiro e smaltimento rifiuti, la Società attraverso controlli a campione, provvede a controllare sull’albo gestori ambientali i mezzi utilizzati dagli stessi per l’espletamento del servizio, come anche la loro verifica, ai fini della whitelist.
Rifiuti (ton.) 2019 Tipologia di rifiuto
2020
Pericolosi
Non pericolosi
Pericolosi
Non pericolosi
Riutilizzo
-
-
-
-
Riciclo
-
2.574,24
-
2.591,83
Recupero (anche di energia)
-
978,99
-
1.151,51
Altro
-
-
-
-
Totale
-
3.553,23
-
3.743,34
Dalla tabella si evince che la maggior parte dei rifiuti smaltiti (69%) da Maiora sono stati destinati a riciclo. Importante anche l’aumento dei rifiuti destinati al recupero rispetto al 2019. Un’analisi attenta e periodicamente controllata anche grazie ad uno storico consultabile dal registro di carico e scarico introdotto da Maiora.
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Buone pratiche per l’ambiente: riduzione dei rifiuti in plastica La riduzione dell’impatto ambientale passa attraverso ogni singolo processo e fase aziendale. È il caso, ad esempio, del riscontro in termini ambientale e funzionale che Maiora ha verificato grazie all’utilizzo di detersivi concentrati per le pulizie interne dei punti di vendita. Questa operazione ha permesso di ridurre dell’87% i rifiuti plastici, che in soli due mesi si è tradotto in oltre 700 kg di plastica in meno. Inoltro si è verificato un importante risparmio di acqua, ben il 50% rispetto alla soluzione precedente.
Sic u
re ta
armio acq sp
Ri
ua
e degli s p ion
zza alimen re
hi rec
Ridu z
Per il 2021 si intende proseguire con questa strategia e si prevede un risparmio pari a oltre 9 mila kg.
50%
-87% Rifiu plas ci
vo
n
+ Ecologico
li
La
u re zza
Pu
Sic
50%
Risparmio tempo
ve n dit a p u
+ Sicuro
-25% l ro m a n ua
e
Efficacia operativa
+ Economico
Risparmio plas ca
Nov-Dic 2020
Proiezione 2021
MarketGuard Kg
Vecchia soluzione Kg
Var. Peso Kg
Var. Peso %
411,90
1133,80
-721,9
-63,67%
MarketGuard Kg
Vecchia soluzione Kg
Var. Peso Kg
Var. Peso %
4695,66
14013,77
-9318,11
-66,49%
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Temi materiali trattati Packaging sostenibile
6.4 Produrre responsabilmente: sostenibilità nei packaging La sostenibilità è uno dei driver di maggior interesse per il settore della grande distribuzione, riconosciuta anche dal consumatore finale che orienta le proprie scelte in funzione dell’approccio adottato dalle aziende in ambito di responsabilità ambientale e sociale. Per rispondere alle crescenti richieste, negli anni sono stati rinnovate le confezioni di molti prodotti a marchio, rendendoli 100% compostabili. Il progetto partito nel 2018 con alcuni prodotti ortofrutticoli della linea Passo dopo Passo, nel corso degli ultimi anni ha interessato la IV gamma a marchio Despar Scelta Verde Bio, Logico, che conta sette referenze tra insalate e verdure biologiche pronte al consumo e le confezioni delle uova Despar certificate Passo dopo Passo, realizzati in polpa di legno.
Confezioni 100% compostabili
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Verso il futuro: innovazione e R&D 91
Temi materiali trattati Innovazione R&D
L’innovazione è un obiettivo ambizioso e complesso, che comporta diversi ostacoli e sfide, ma è al tempo stesso stimolante e creativo. Restare al passo coi tempi e prevedere nuovi bisogni e soluzioni mette in moto una moltitudine di competenze, tecnologie, idee, persone. Maiora considera la ricerca e lo sviluppo uno dei cardini del proprio modello di business e ogni anno investe in risorse e progettualità. Portare innovazione nella propria quotidianità lavorativa, attraversando processi e metodi condivisi, è certamente benefico non solo per l’azienda, ma per tutti coloro che entrano a contatto con essa.
7.1 L’innovazione in Maiora La società nel corso degli anni ha sviluppato processi di Ricerca & Sviluppo finalizzati ad ottenere un livello di digitalizzazione sempre maggiore dei propri punti vendita. L’adozione di tecnologie digitali ha consentito infatti di ottenere da una parte vantaggi in termini di produttività e competitività e dall’altra una maggiore soddisfazione del cliente. Combinando
infatti
l’organizzazione
le
nuove
aziendale
è
tecnologie stato
con
possibile
trasformare i propri punti vendita in Supermercati 4.0, n grado di rendere ai suoi clienti un servizio più rapido produttivo e sicuro.
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In particolare Maiora sta dotando i propri store di:
Casseforti cosiddette “intelligenti”; in grado di modificare il processo di conteggio degli incassi giornalieri e il loro accreditamento migliorando velocità e sicurezza;
PIN-PAD multifunzione in grado di accettare e digitalizzare qualunque forma di pagamento;
Etichette Elettroniche in grado di digitalizzare da remoto e in real time il flusso di etichettatura dei prodotti.
Il nuovo processo prevede che non siano più gli operatori che, quotidianamente si rechino “a scaffale” a sostituire l’enorme quantità di etichette esposte, ma attraverso l’interconnessione di dispositivi digitali e implementazione di particolari software è possibile modificare prezzi e ottenere informazioni utili sui prodotti. Inoltre, con questo sistema sarà possibile apportare modifiche non soltanto all’interno di un singolo punto vendita, ma alla totalità dei supermercati, garantendo omogeneità di prezzi e margine di errori molto bassi. Con la trasformazione in chiave 4.0 Maiora è in grado di gestire vere e proprie reti, che incorporano integrano e mettono in comunicazione macchinari, impianti, strutture produttive, sistemi di logistica e canali di distribuzione, rendendola a tutti gli effetti un’impresa altamente qualificata.
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Addio carta: arrivano le etichette elettroniche La tecnologia, complice la pandemia, è entrata sempre di più a far parte della nostra quotidianità e come Despar crediamo nell’innovazione come spinta propulsiva verso una migliore efficienza e sostenibilità. Una delle implementazioni tecnologiche più rilevanti dell’ultimo anno riguarda l’installazione di etichette elettroniche nei nostri negozi. Si tratta di una prima fase sperimentale che ha coinvolto 16 punti vendita e che estenderemo a breve ad altri negozi. In tutto, sono state installate oltre 150mila etichette nei tre formati (sala, freschi, surgelati). Inoltre il sistema si completa su ogni punto vendita con l’impianto totem e monitor, presente ai reparti freschi, che consente di fruire di diversi servizi tra cui la prenotazione del turno al banco servito, la consultazione del libro ingredienti, il price-check e le comunicazioni pubblicitarie. Il progetto, che verrà esteso anche al canale cash&carry, prevede il rilascio entro l’anno di un’app, già in fase di realizzazione. L’intero progetto di digital signage ha portato una migliore efficienza complessiva, in termini di risparmio sui costi di stampa e ore uomo, e una migliore efficacia, che si è tradotta in una comunicazione chiara e aggiornata in tempo reale e nell’eliminazione delle contestazioni per errori prezzi.
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Performance economica 95
Temi materiali trattati Crescita economica e performance finanziaria
8.1 La ricchezza generata e distribuita Il valore economico distribuito rappresenta la capacità di un’azienda di ridistribuire tra i propri stakeholder parte del valore economico generato attraverso le proprie attività e misura quindi l’impatto dell’azienda sulla comunità in cui opera e lungo tutta la catena del valore. Il Valore Economico Generato da Maiora nel 2020 è stato pari a circa 685 milioni di euro con una crescita pari a circa il 14% rispetto all’anno precedente. Il Valore Economico Distribuito dall’azienda è passato da 575 milioni di euro nel 2019 a quasi 659 milioni nel 2020.
Valore aggiunto Valore economico generato e distribuito (€) 31.12.2019 Ricavi 597.818.269 Altri proven 3.008.032 Proven finanziari 407.932 Totale valore economico generato dal Gruppo 601.234.233 Cos opera vi 510.568.632 Remunerazione del personale 54.172.959 Remunerazione dei finanziatori 987.460 Remunerazione degli inves tori 4.750.000 Remunerazione della Pubblica Amministrazione 5.207.975 Liberalità esterne Totale valore economico distribuito dal Gruppo 575.687.026 Svalutazione credi 1.932.730 Differenze di cambio non realizzate Re fiche di valore di a vità materiale ed immateriali Re fiche di valore di a vità finanziarie Ammortamen 16.240.727 Accantonamen Riserve 7.373.750 Valore economico tra enuto dal Gruppo 25.547.207
685 mln €
+14%
Valore economico generato
31.12.2020 680.994.097 4.110.293 193.757 685.298.147 581.348.239 60.240.423 1.149.580 10.750.000 5.302.744 658.790.986 2.288.020 19.469.013 4.750.128 26.507.161
Crescita rispetto al 2019
96
La distribuzione del valore aggiunto costituisce il punto di contatto tra il profilo economico e il profilo sociale della gestione di Maiora e consente di analizzare come la ricchezza creata venga distribuita a vantaggio dell’intero sistema con cui interagisce. Il
Valore Economico Generato viene infatti in massima parte distribuito ai diversi stakeholder con cui
Maiora entra in contatto nello svolgimento della propria attività, nel rispetto dell’economicità di gestione e delle aspettative degli stessi interlocutori. Il Valore Economico Distribuito, rappresenta il 96% del Valore Economico Generato che, oltre a coprire i costi operativi sostenuti nell’esercizio, viene impiegato per remunerare il sistema socio-economico con cui l’azienda interagisce, tra cui il personale dipendente, i finanziatori, la collettività e la Pubblica Amministrazione. Infine, il Valore Economico Trattenuto, circa il 4% del Valore Economico Generato, rappresenta l’insieme delle risorse finanziarie dedicate alla crescita economica e alla stabilità patrimoniale del sistema impresa. La riclassificazione a Valore Aggiunto pone a confronto il valore della produzione e i costi sostenuti per la sua creazione, consentendo di verificare l’attitudine della gestione aziendale alla produzione di valore e le modalità di remunerazione dei fattori produttivi impiegati. Il valore rappresenta pertanto la misura della ricchezza prodotta dall’azienda nell’esercizio ed è espresso all’interno della tabella che segue:
Valore economico dire amente generato
9,1%
96
1,6% 0,8%
0,2%
Ripar zione valore economico distribuito
88,2%
4 V.A. Distribuito
Cos opera vi Remunerazione del personale Remunerazione dei finanziatori Remunerazione degli inves tori Remunerazione della Pubblica Amministrazione
V.A. Tra enuto
Maiora riconosce l’importanza di una distribuzione del valore generato dalla propria attività nei confronti dei propri stakeholder, valori che gli stessi, direttamente e indirettamente hanno contribuito a produrre.
97
L’impegno verso la collettività: CSR e sponsorizzazioni 98
Per rispondere con responsabilità e credibilità alle esigenze del territorio in cui opera la sua capillare rete distributiva, Maiora si impegna al dialogo e alla collaborazione con la collettività. Responsabilità Sociale per noi è la responsabilità verso le persone che ci scelgono ogni giorno. Il nostro obiettivo è, quindi, restituire la fiducia che riceviamo quotidianamente dai nostri clienti. Anche nel 2020, la Società ha dato vita a numerose iniziative con l’obiettivo di sostenere la propria reputazione, promuovendo valori di solidarietà, sostenibilità e consapevolezza. Valori vincenti per l’impresa, per le persone, per il territorio e per l’ambiente.
Temi materiali trattati Marketing e reputazione Comunità e rapporti con il territorio
9.1 Opportunità per tutti: iniziative di inclusione sociale Nel 2020 Maiora ha rinnovato la sua storica collaborazione con “I Bambini delle Fate”, una delle più virtuose imprese sociali italiane, che si occupa di comunicazione sociale e raccolta fondi a sostegno di progetti e percorsi di inclusione sociale, per migliorare la vita delle tante famiglie italiane che vivono la sfida dell’autismo e della disabilità ogni giorno. Il progetto Abilitiamo, in partnership tra la Cooperativa Sociale S.I.V.O.L.A. e I Bambini delle Fate di Franco e Andrea Antonello, ha avuto come obiettivo quello di offrire servizi di eccellenza, opportunità, attività ed inclusione nel senso più ampio del termine.
99
Nello specifico il contributo di Maiora ha permesso di finanziare le attività sportive di nuoto e difesa personale che perseguono l’obiettivo generale dell’inserimento di bambini e ragazzi con Spettro Autistico in un contesto ludico e sportivo per sviluppare abilità motorie, comportamentali e autonomie personali. Lo sport, infatti, è considerato come una delle ruote più importanti dello sviluppo della vita e svolge un ruolo importantissimo nella formazione, nello sviluppo e nell’educazione. A cavallo tra settembre ed ottobre 2020, in un piccolo spiraglio di opportunità di poter fare attività all’aria aperta, Maiora è stata partner principale di un progetto pensato per favorire esperienze a contatto con la natura nella location della fattoria didattica Santa Geffa a Trani con quattro specifiche attività di laboratorio: approccio agli animali, piantumazione, riscoperta dei giochi tradizionali e cucina.
100
Temi materiali trattati Marketing e reputazione Comunità e rapporti con il territorio
9.2 Rispettare Madre Natura: iniziative di educazione ambientale L’impegno della Società verso l’ambiente e la sostenibilità si è concretizzato nella partecipazione alla XXVIII edizione di “Puliamo il Mondo”, edizione italiana di Clean up the World, organizzata in Italia da Legambiente a settembre 2020. Puliamo il Mondo è stata la prima grande iniziativa di volontariato ambientale in programma nell’Italia del post lockdown da emergenza Covid-19 attraverso la quale Despar Centro Sud si unisce a Legambiente per lanciare un messaggio di speranza e futuro sostenibile al Paese in forte difficoltà. Attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti e dei propri partner, Maiora ha presidiato 12 Comuni, divisi tra Puglia (Barletta, Corato, Trani e Giovinazzo), Basilicata (Policoro), Calabria (Reggio Calabria, Belvedere, Scalea, Vibo Valentia), Campania (Marigliano) e Abruzzo (Pescara, Silvi Marina), nei quali si sono svolte azioni di cittadinanza attiva finalizzate a ripulire anche le spiagge, oltre ai tradizionali spazi urbani (piazze, strade, vie, aree verdi, giardini), per evidenziare come la grande emergenza dei rifiuti in mare dipenda dalle abitudini e modelli di produzione e consumo sulla terraferma.
Guarda il video “Puliamo il Mondo edizione 2020”.
101
Temi materiali trattati Marketing e reputazione Comunità e rapporti con il territorio
9.3 Cuore aperto e mano tesa: iniziative di solidarietà e beneficienza Consapevole del proprio ruolo di responsabilità nel territorio, Maiora ha promosso anche nel 2020 importanti iniziative in favore dei meno fortunati. L‘emergenza sanitaria determinata dal Covid-19 è stata una dura prova economica per tante famiglie italiane: per questo Maiora ha stanziato 50 mila euro in buoni spesa distribuiti ai principali Comuni delle regioni in cui è presente con le proprie insegne (Despar, Eurospar, Interspare Iperspar). Questa iniziativa ha perfino anticipato l’omologo provvedimento governativo dei buoni spesa destinati alle famiglie in difficoltà e Maiora ha contribuito anche a questa causa, applicando lo sconto del 10% su tutti i buoni spesa distribuiti dai comuni. Tra novembre e dicembre, la Società ha inoltre aderito alla XXIV Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dal Banco Alimentare. La Colletta, svoltasi in una forma dematerializzata attraverso una “gift card”, ha permesso la raccolta di 9 mila kg di prodotti alimentari, convertiti in oltre 20 mila pasti. I gesti di solidarietà sono proseguiti attraverso l’iniziativa “Spesa SOSpesa”, grazie alla quale i clienti hanno partecipato a una raccolta solidale di generi di prima necessità, da destinare alle famiglie in difficoltà. Presso un qualsiasi punto vendita Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar della rete diretta Maiora è stato possibile
donare
prodotti
alimentari
essenziali,
depositandoli nell‘apposito carrello della solidarietà
102
facilmente riconoscibile nelle vicinanze delle casse. Gli operatori del Servizio Civile, delle associazioni di volontariato e delle Caritas si sono occupati della distribuzione dei beni raccolti alle famiglie più bisognose. Nel periodo natalizio, l’azienda si è sempre storicamente contraddistinta per le sue “Cene della Solidarietà”, che hanno permesso negli anni di offrire un pasto caldo a centinaia di persone. Nel 2020, l’iniziativa non ha perso il suo spirito e si trasformata ne “I Sacchi della Solidarietà” per
rispondere
efficacemente
alle
necessità
di
sicurezza
e
distanziamento
sociale.
Si è quindi organizzata un’imponente donazione di pacchi natalizi (oltre 3.000) custoditi in caldi sacchi di juta devoluti a favore delle Caritas cittadine dei Comuni della propria rete di vendita. Il progetto ha coinvolto i collaboratori Maiora che hanno volontariamente contribuito all’iniziativa, confezionando i sacchi che contenevano prodotti a marchio Despar.
Guarda il video dell’iniziativa “I Sacchi della Solidarietà”
Come ulteriore segnale concreto di sostegno durante la pandemia, Maiora, assieme alle altre aziende di distribuzione alimentari e negozianti affiliati che fanno parte del consorzio Despar Italia, ha deliberato lo stanziamento di una somma di 500mila euro a favore dell’Istituto Spallanzani di Roma, polo di eccellenza dell’Italia per la ricerca e la cura nel campo delle malattie infettive.
103
Donazione di 500mila euro a favore dell’Istituto Spallanzani
9.4 Il fascino delle feste: le luminarie natalizie Come ogni anno, Maiora accende le feste natalizie, grazie all’installazione di luminarie in alcuni città del territorio. In un periodo così difficile e sofferto, l’iniziativa non solo contribuisce al sostegno e alla promozione del decoro urbano, ma si pone anche come ferma volontà di diffondere bellezza e gioia, mai così tanto desiderate e necessarie. Nelle piazze di Corato, Modugno, Barletta, Trani, Giovinazzo, Pescara, Cosenza e Lamezia Terme sono apparsi gli abeti luminosi di Despar, sono ormai da anni un appuntamento fisso e un tratto distintivo della Società.
9.5 Contribuire a grandi progetti: le sponsorizzazioni del 2020 Sul fronte sponsorizzazioni, l’azienda ha contribuito alla realizzato del festival de “Il Libro Possibile”, importante appuntamento culturale che si svolge ogni anno a Polignano a Mare nel mese di luglio. La manifestazione è diventata nel tempo un punto di riferimento di promozione e diffusione della cultura per le case editrici pugliesi, grazie anche ai tanti ospiti prestigiosi del mondo della letteratura che partecipano all’evento. Maiora ha deciso quindi di legame il suo marchio a un progetto di valorizzazione culturale di alto profilo che rimette al centro il dialogo e il confronto come strumenti principale per un arricchimento collettivo.
104
Emergenza Covid: sfide e azioni durante la pandemia 105
Temi materiali trattati Salute e sicurezza dei dipendenti Sicurezza dei clienti e dei consumatori finali Comunità e rapporti con il territorio Marketing e reputazione
#Andràtuttobene, lo slogan che ci ha accompagnato per tutte le prime fasi di questa pandemia. Un grido di speranza e ottimismo che ha unito l’Italia. La ”resistenza dei balconi” è andata in scena tutti i giorni da quando è partita la quarantena nel nostro Paese: il popolo italiano ha continuato a far sentire la propria voce attraverso cori, flash mob ed esponendo striscioni arcobaleno. Maiora, in quanto azienda operante nella GDO, ha giocato un ruolo di primo piano nell’emergenza, permettendo a tutta la popolazione di rifornirsi di generi di prima necessità regolarmente e in tutta sicurezza.
10.1 Sicurezza per il personale e la clientela Per rispondere efficacemente all’emergenza Covid-19, Maiora ha adottato tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute e la sicurezza non solo dei clienti, ma anche dei propri dipendenti, delle sedi e dei negozi, nello svolgimento di un servizio così importante da essere stato definito “essenziale” per la popolazione e il territorio in cui opera.
Misure ado ate Ingressi con ngenta nei pun di vendita e segnale ca a pavimento
Riorganizzazione degli uffici con maggiori distanze tra le postazioni
Dotazione di DPI per il personale dipendente
A vazione dello smart working, ove possibile
106
Igienizzante mani disponibile per personale e clien
Copertura assicura va Covid-19 per i dipenden
10.2 Servizi per affiliati e consumatori finali Un evento straordinario richiede un impegno straordinario: per questo Maiora ha potenziato i servizi esistenti per consumatori e affiliati e ne ha attivati di nuovi, nella convinzione che il cliente e la sua soddisfazione e sicurezza siano sempre al centro di ogni strategia.
Servizi a va Avazione del servizio e-commerce su 20 piazze e del servizio click&collect vin negozio
Creazione Team Task Force Covid-19 per assistenza ai partner affilia sulle norma ve
Servizi di dilazione pagamen per clien cash&carry Altasfera
Prenotazione e ri ro con ngentato di premi dei concorsi
Comunicazione in store (materiale POP, spot radio, volan no e scontrino) con messaggi informa vi
10.3 Iniziative di solidarietà Oltre al rispetto delle normative, la Società si è impegnata ad offrire il proprio contributo alla comunità anche sotto forma di donazioni a enti pubblici e organizzazione di volontario. Iniziative che hanno permesso a numerose famiglie in difficoltà di ricevere un sostegno concreto in un momento di crisi sociale ed economica.
Inizia ve realizzate Donazione all’Is tuto Spallanzani di Roma
Donazione Buoni Spesa verso i Comuni del territorio
107
Donazione di beni di prima necessità: Colle a Alimentare, Spesa SOSpesa e Sacchi della Solidarietà
Tabella di correlazione GRI
108
GRI standard tle
GRI 102: General Disclosure 2016 - Profilo Organizza vo
GRI disclosure number
GRI disclosure tle
Numero di pagina
102-1
Nome dell’organizzazione
Coper na
102-2
A vità, marchi, prodo e servizi
26-27
102-3
Luogo della sede principale
13
102-4
Luogo delle a vità
28
102-5
Proprietà e forma giuridica
21-22
102-6
Merca servi
31-50
102-7
Dimensione dell'organizzazione
22
102-8
Informazioni su dipenden e altri lavoratori
57-58
102-9
Catena di fornitura
79-81
102-10
Cambiamen significa vi dell'organizzazione e della sua catena di fornitura
GRI 102: General Disclosure 2016 Strategia GRI 102: General Disclosure 2016 E ca e integrità
102-12
Inizia ve verso l’esterno
99-104
102-13
Adesioni ad associazioni
99-104
102-14
Dichiarazione di un alto dirigente
6
102-15
Principali impa , rischi ed opportunità
126-128
102-16
Valori, principi, standard e norme di comportamento
18
102-17
Meccanismi per o enere pareri su comportamen o ques oni connesse a e ca e integrità
102-18
Stru ura della governance
102-21
Consultazione degli stakeholder su temi economici,
102-22
Composizione del più alto organo di governo e dei suoi comita
102-23
Presidente del più alto organo di governo
102-24
Processi di nomina e selezione dei membri del più alto organo di governo e dei comita
GRI 102: General Disclosure 2016 Coinvolgimento degli stakeholder
52-53 19 19 21
102-40
Elenco dei gruppi di stakeholder
52
Accordi di contra azione colle va
57
102-42
Processo di iden ficazione e selezione degli stakeholder
52
102-43
Modalità di coinvolgimento degli stakeholder
52-53
102-45
Elenco delle società incluse nel bilancio consolidato
22
102-46
Definizione dei contenu del report
52
102-47
Elenco degli aspe materiali
53
102-49
Cambiamen significa vi nell’a vità di repor ng
-
102-50
Periodo di rendicontazione.
52
102-53
Conta per richiedere informazioni sul report
Retrocoper na
102-54
Dichiarazione sull'opzione di rendicontazione secondo i GRI standard
GRI 103: Approccio ges onale 2016
126-128
102-41
e del perimetro di ciascun aspe o GRI 102: General Disclosure 2016 Processo di repor ng
Nel corso del 2019 non sono avvenu cambiamen significa vi
19
ambientali e sociali GRI 102: General Disclosure 2016 - Governance
-
Note/Omissioni
102-55
Tabella contenu GRI
103-1
Indicazione del perimetro di consolidamento
Non sono state apportate modifiche
52 109-110
per ciascun aspe o materiale
52-53
103-2
Approccio manageriale di ges one e suoi componen
26;58;79;86;92;96;99
103-3
Valutazione dell'approccio di ges one
26;58;79;86;92;96;99
Valore economico dire o generato e distribuito
96-97
GRI 201: Performance 201-1 economiche 2016
109
-
86-87 86-87 87 87
88 -
58
66
60 19;58 -
99-104
71
71-73
71-73
-
-
110
Relazione sulla gestione
Bilancio d’esercizio 2020
111
Premessa Egregi Soci e stakeholders tutti, con l’esercizio 2020 si chiude il nono bilancio sociale, ancora una volta contraddistinto dal valore dei ricavi e degli utili in crescita per il nono anno consecutivo: i ricavi sono cresciuti arrivando a Euro 685,1 milioni, con un incremento di circa il 14% e l’utile è passato da Euro 12.123 mila a Euro 15.500 mila continuando a crescere del 28%. Questi risultati sono il frutto della competenza e dedizione al lavoro dei 2.418 donne e uomini che lavorano in Maiora e rappresentano il giusto riconoscimento per gli investimenti che voi Soci avete sostenuto.
1. Struttura della Società Maiora S.r.l. (di seguito, “Maiora” o “la Società”) è stata costituita il 16 ottobre 2012 da Cannillo S.r.l., che ne detiene il controllo con una partecipazione del 55%, e Ipa Sud S.r.l. per il restante 45%. La Maiora detiene inoltre partecipazioni nei due consorzi del mondo Despar: Despar Servizi S. Cons. a r.l. e Despar Italia Consorzio a r.l. Il primo opera da “centrale d’acquisto”, negoziando per conto dei consorziati1 i contratti quadro con i fornitori industriali più importanti su base nazionale. Despar Servizi è fra i soci fondatori, con Crai, C3 e D.It, di Forum - Valore Futuro, supercentrale d’acquisto che detiene all’incirca il 10% della quota di mercato. Despar Italia, invece, è il consorzio che detiene la proprietà del marchio Despar in Italia, declinazione del marchio Spar, utilizzato da Spar International N.V. in tutto il mondo2. Maiora è uno dei 6 (sei) consorziati di Despar Italia. Infine Maiora detiene una quota pari al 33,3% della Altasfera s.r.l., società che coordina le attività legate al marchio omonimo, utilizzato da Maiora nel canale cash&carry.
2. Eventi significativi dell’esercizio Il 2020 sarà ricordato nei libri di storia come l’anno della pandemia: qualsiasi settore economico, a qualsiasi latitudine, è stato (ed è ancora) influenzato dall’imperversare del Covid-19.
Oltre a Maiora, sono consorziate in Despar Servizi le società: Ergon s.c.r.l. di Ragusa, L’Alco Grandi Magazzini S.p.A. di Rovato (Bs), Fiorino s.r.l. di Messina, S.C.S. s.c.r.l. di Cagliari e 3 A S.Cons.a r.l. di Asti. 2 Spar International opera in oltre 45 Paesi nel mondo, sia attraverso soci che attraverso franchisee. 1
112
La GDO italiana non fa eccezione: Travolta dalla corsa agli accaparramenti e alle mascherine del primo lockdown, è stata fra i settori nel complesso meno penalizzati, sebbene alcuni canali (in particolare ipermercati e cash&carry), che rappresentano una quota rilevante del fatturato della Società, abbiano subito ingenti perdite di fatturato. Maiora ha risposto con tempestività e la consueta professionalità all’emergenza, istituendo sin dai primi giorni di lock-down, una task-force Covid che ha avuto cura di coordinare le attività di prevenzione e contenimento dei contagi. Fra interventi atti a mitigare il rischio di contagio, adeguamenti alle direttive diramate dai vari Enti, buoni spesa ed elargizioni disposte a favore di istituzioni impegnate in prima linea nella lotta al Covid, Maiora ha avuto un esborso complessivo superiore ai 2 milioni di euro. Purtuttavia, la pandemia non ha impedito all’azienda di imprimere un’ulteriore accelerazione all’attività di sviluppo e ammodernamento della rete di vendita. Nel mese di gennaio sono state acquisite le strutture cash&carry di Monopoli e San Cesario di Lecce, mentre nel corso dell’intero anno sono stati realizzati interventi di ristrutturazione integrale dei punti di vendita di Minervino Murge (Bt), Modugno (Ba), Santeramo in Colle (Ba), Scalea (Cs) e Lamezia Terme (Cz). Nel corso dell’autunno sono stati invece realizzati gli interventi di ristrutturazione a seguito dell’acquisizione degli ipermercati Auchan di Modugno (Ba), Pescara e Cepagatti (Pe), nonché dell’Ipersimply di Silvi Marina e dell’Auchan City di Pescara. Le strutture ex Auchan sono state l’occasione per riprogettare integralmente il format dei superstore della rete Maiora cercando di fondere l’esperienza del nostro ufficio tecnico, con la visione internazionale dell’ufficio design di Spar International e l’approccio accademico dell’Università di Parma: da questo confronto è nato il nuovo “Format 35”, dove innovazione, coinvolgimento sensoriale e vocazione al territorio si intrecciano. Visto il successo riscosso, l’esperienza del nuovo format è stata replicata, nei primi mesi del 2021, nelle strutture calabresi di Belvedere Marittimo (Cs) e San Marco Argentano (Cs), in attesa di procedere con il roll-out su tutta la rete Interspar.
113
3. Adozione del maggior termine per l’approvazione del bilancio di esercizio ai sensi dell’art. 2364 c.2 del Codice Civile Il Consiglio di Amministrazione, si è avvalso della facoltò concessa dal D.L. n.183/2020 convertito con la legge 26 febbraio 2021 n.21, relativa al differimento del termine per la convocazione dell’assemblea dei soci ai fini dell’approvazione del bilancio 2020.
4. Scenario di mercato Secondo l’Istat (Flash del 1/03/2021: PIL E INDEBITAMENTO AP) il PIL nazionale nel 2020 è crollato del 8,9%: “Nel 2020 l’economia italiana ha registrato una contrazione di entità eccezionale per gli effetti economici delle misure di contenimento connesse all’emergenza sanitaria. A trascinare la caduta del Pil (-8,9%) è stata soprattutto la domanda interna, mentre la domanda estera e la variazione delle scorte hanno fornito un contributo negativo limitato. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato cadute marcate, particolarmente nelle attività manifatturiere e in alcuni comparti del terziario. La contrazione dell’attività produttiva si è accompagnata a una decisa riduzione dell’input di lavoro e dei redditi. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche ha registrato un netto peggioramento rispetto al 2019 per la caduta delle entrate e per il consistente aumento delle uscite, dovuto alle misure di sostegno introdotte per contrastare gli effetti della crisi su famiglie e imprese.” Sempre l’ISTAT3 afferma che: “Nel complesso del 2020 le vendite al dettaglio sono state fortemente influenzate dall’emergenza sanitaria, che ha determinato una flessione annua del 5,4%, con una forte eterogeneità dei risultati sia per settore merceologico, sia per forma distributiva. Il comparto non alimentare ha subito una pesante caduta, anche a causa delle chiusure degli esercizi disposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, mentre il settore alimentare ha segnato un risultato positivo. Hanno registrato un marcato calo delle vendite nel 2020 sia le imprese operanti su piccole superfici, sia le vendite al di fuori dei negozi. La grande distribuzione ha risentito negativamente dall’andamento del comparto non alimentare. L’unica forma distributiva a segnare una forte crescita è stata il commercio elettronico.”
Flash commercio al dettaglio Dicembre 2020 del 5/02/2021
3
114
Prospe o 2. Commercio al de aglio per forma distribu va e se ore merceologico Dicembre 2020, variazioni percentuali su da in valore (base 2015=100) (a) Forma distribui va e se ore merceologico dic 2020/dic 2019 gen-dic 2020/gen-dic 2019 Grande distribuzione -2,5 -2,8 Alimentari +7,0 +4,4 Non alimentari -16,6 -15,2 Imprese operan su piccole superfici -6,6 -10,1 Alimentari +7,6 +4,1 Non alimentari -10,5 -14,4 Vendite al di fuori dei negozi -12,3 -13,9 Commercio ele ronico +33,8 +34,6 Totale -3,1 -5,4 (a) Da provvisori Prospe o 3. Commercio al de aglio per pologia di esercizio della grande distribuzione Dicembre 2020, variazioni percentuali su da in valore (base 2015=100) (a) Tipologie di esercizio dic 2020/dic 2019 gen-dic 2020/gen-dic 2019 Esercizi non specializza +4,5 +2,2 A prevalenza alimentari +5,7 +3,3 Ipermerca -2,1 -2,7 Supermerca +7,6 +5,6 Discount di alimentari +15,7 +8,2 A prevalenza non alimentare -4,9 -9,3 Esercizi specializza -25,1 -21,1 Grande distribuzione -2,5 -2,8 (a) Da provvisori Facendo un focus sul mercato di riferimento, quindi nelle regioni in cui opera la società, secondo l’analisi di mercato fatta da Nielsen4, l’incremento delle vendite nella Grande distribuzione alimentare nel mezzogiorno è stato del +1,82%, inferiore rispetto al dato nazionale ISTAT +3,3%. Se mana 53 (28 Dicembre 2020 - 03 Gennaio 2021) Trend a valore vs anno precedente
Like4Like
Se mana 53 (28Dic - 03Gen21)
Prog. Dicembre20 (30Nov - 03Gen21)
Prog. Anno 2020 (06Gen20 - 03Gen21)
TOTALE AREA 4 (I+S)
-0,46
0,04
1,82
BASILICATA (I+S)
-7,25
-0,11
2,06
PUGLIA (I+S)
-1,15
1,25
3,52
CAMPANIA (I+S)
0,07
-1,48
0,74
CALABRIA (I+S)
-4,22
-2,43
0,28
ABRUZZO (I+S)
-0,62
0,03
1,66
Per quanto attiene le prospettive per il 2021, nei primi mesi dell’anno lo scenario internazionale è stato caratterizzato da una decisa ripresa del commercio mondiale e da un progressivo miglioramento della produzione, seppure con tempistica e ritmi eterogenei tra i paesi. Secondo l’ISTAT le previsioni rilasciate a inizio giugno 2021: “per l’Italia si prevede una sostenuta crescita del Pil sia nel 2021 (+4,7%) sia nel 2022 (+4,4%, Prospetto 1)5 . 4 5
Like4Like: Barometro settimanale delle vendite al dettaglio. ISTAT: Le prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022
115
Prospe o 1. Previsioni per l’economia italiana - PIL e principali componen Anni 2018-2021, valori concatena per le componen di domanda; variazioni percentuali sull’anno precedente e pun percentuali
2018
2019
2020
2021
Prodo o interno lordo
0,8
0,3
-8,3
4,6
Importazioni di beni e servizi fob
3,4
-0,4
-14,4
7,8
Esportazioni di beni e servizi fob
2,3
1,2
-13,9
7,9
DOMANDA INTERNA INCLUSE LE SCORTE
1,1
-0,2
-8,3
4,4
Spesa delle famiglie residen e delle ISP
0,9
0,4
-8,7
5,0
Spesa delle AP
0,1
-0,4
1,6
0,3
Inves men fissi lordi
3,1
1,4
-12,5
6,3
1,1
0,4
-7,2
4,2
Domanda esterna ne a
-0,3
0,5
-0,3
0,3
Variazione delle scorte
-0,1
-0,6
-0,8
0,1
Deflatore della spesa delle famiglie residen
0,9
0,5
-0,3
0,7
Deflatore del prodo o interno lordo
0,9
0,9
0,5
0,9
Retribuzioni lorde per unità di lavoro dipendente
1,7
1,3
-0,7
-0,4
Unità di lavoro
0,8
0,3
-9,3
4,1
10,6
10
9,6
10,2
2,4
3,1
3,3
3,8
CONTRIBUTI ALLA CRESCITA DEL PIL Domanda interna (al ne o della variazione delle scorte)
Tasso di disoccupazione Saldo della bilancia dei beni e servizi / PIL (%)
Per il 2021 si prevede un incremento dei consumi delle famiglie e delle ISP in termini reali (+3,6%) con un leggero aumento della propensione al consumo mentre, nel 2022, il progressivo miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro, congiuntamente a una più decisa riduzione della propensione al risparmio, porterebbe a una crescita di intensità maggiore (+4,7%). Anche i consumi della PA sono attesi aumentare nel 2021 (+2,4%) per poi registrare un rallentamento nel 2022 (+0,3%). La ripresa delle attività di produzione e consumo è attesa sostenere un miglioramento del clima economico con un effetto positivo sul Pil che, dopo una flessione ulteriore nel secondo trimestre, è previsto in aumento nel secondo semestre dell’anno.”
5. Risultati economici La Società continua il suo percorso di crescita con un trend delle vendite e dei risultati gestionali migliore rispetto al mercato in cui opera. I ricavi nel 2020 si attestano a Euro 685 milioni con un incremento sull’anno precedente pari al + 14%.
116
Totale ricavi 700.000 650.000 600.000 550.000 500.000 450.000 400.000
2015
2016
2017
2018
2019
2020
I ricavi sono composti da vendite di merci per Euro 580 milioni (Euro 516 mil. nel 2019), contributi promozionali per Euro 101 milioni (Euro 82 milioni nel 2019) e fitti d’azienda per Euro 1,55 milioni (Euro 1,5 milioni nel 2019). Dai ricavi così classificati sono stati esclusi i ricavi da premi di fine anno, direttamente imputati a riduzione del costo delle merci, con la finalità di meglio evidenziare i margini di contribuzione rapportati al core business, rappresentato dalle vendite all’ingrosso e al dettaglio. Di seguito viene rappresentata la composizione delle vendite per canale:
Vendite per canale 2020
%
2019
%
Variazione 2020/2019
326.795
56%
313.707
61,0%
4,2%
Cash & Carry (Dire )
55.198
10%
32.367
6,0%
70,5%
Affilia in Fi o d'azienda da M aiora
21.278
4%
18.575
4,0%
14,6%
Affilia
176.951
30%
151.367
28,0%
16,9%
Totale vendite ne e
580.222
100%
516.016
100%
12%
(migliaia di Euro) Supermerca e Ipermerca (Dire )
Le vendite nette della società nel 2020 hanno registrato un incremento a rete corrente del +12% sull’anno precedente. Questa variazione sull’anno precedente è il saldo delle vendite incrementali dei nuovi punti di vendita aperti in corso d’anno e la variazione dei volumi delle vendite dei negozi esistenti. Gli Altri ricavi ammontano ad Euro 4.1 milioni (Euro 3 milioni nel 2019), e rappresentano componenti reddituali straordinarie, ossia: Recuperi per sinistri, Credito di imposta su nuovi investimenti, Contributi in c/esercizio e Sopravvenienze attive. L’andamento economico di Maiora relativo all’esercizio 2020 viene rappresentato di seguito, riclassificando i dati esposti nello schema di conto economico, redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IAS/IFRS), ed evidenziando i risultati gestionali aziendali confrontati con l’anno precedente:
117
Conto economico riclassificato (migliaia di Euro)
6
2020
%
2019
%
Var.
680.994
99,4%
597.818
99,5%
13,9%
4.110
0,6%
3.008
0,5%
36,6%
685.104
100,0%
600.826
100,0%
14,0%
(525.036)
(76,6%)
(457.745)
(76,2%)
14,7%
Cos per servizi
(49.958)
(7,3%)
(43.589)
(7,3%)
14,6%
Cos del personale
(60.240)
(8,8%)
(54.173)
(9,0%)
11,2%
Altri cos opera vi
(6.354)
(0,9%)
(9.235)
(1,5%)
(31,2%)
EBITDA
43.516
6,4%
36.085
6,0%
20,6%
(21.757)
(3,2%)
(18.173)
(3,0%)
19,7%
21.759
3,2%
17.911
3,0%
21,5%
(956)
(0,1%)
(580)
(0,1%)
64,9%
EBT
20.803
3,0%
17.332
2,9%
20,0%
Imposte sul reddito
(5.303)
(0,8%)
(5.208)
(0,9%)
1,8%
RISULTATO DELL'ESERCIZIO
15.500
2,3%
12.124
2,0%
27,8%
Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri ricavi Totale ricavi del se ore Cos per materie prime e materiali di consumo
Ammortamen e svalutazioni EBIT Proven e oneri finanziari
I costi per materie prime e materiali di consumo sono cresciuti (+14.7%) proporzionalmente rispetto ai ricavi delle vendite e prestazioni (+14%). I costi per servizi sono cresciuti proporzionalmente all’incremento dei ricavi, in valore assoluto si attestano a Euro 50 milioni nel 2020 rispetto a Euro 43,6 milioni del 2019. Questo incremento è conseguenza del saldo netto derivante da una parte dall’aumento dei costi legati ai maggiori volumi delle vendite e dei connessi costi variabili (come la logistica e i servizi commerciali), dall’altro dalle riduzioni delle spese energetiche e manutentive, dovute sia alle migliori tariffe energetiche, sia all’efficientamento conseguente alle importanti ristrutturazioni fatte in molti punti vendita. I costi principali raggruppati in questa voce sono spese energetiche Euro 10,1 milioni (Euro 10,5 milioni nel 2019), manutenzioni Euro 5,5 milioni (Euro 3.6 milioni nel 2019), logistica Euro 19,2 milioni (Euro 17,15 milioni nel 2019), pubblicità Euro 3,33 milioni (Euro 3,19 milioni 2019), commissioni buoni pasto Euro 2,27 milioni (Euro 2,26 milioni nel 2019). I costi del personale si sono attestati ad Euro 60,2 milioni (Euro 54,2 milioni nel ’19) crescendo del 11,2%, meno che proporzionalmente rispetto all’aumento dei ricavi delle vendite (+14%); una puntuale e attenta gestione delle risorse e una corretta allocazione del personale tra i punti di vendita ha consentito di ridurre l’incidenza del costo del personale al 8,8%.
EBITDA: Indica il risultato operativo (differenza tra valore della produzione e consumi della produzione) al lordo di ammortamenti svalutazioni e degli accantonamenti per rischi. EBIT indica il risultato al lordo delle imposte e delle componenti finanziarie e straordinarie. EBT indica il risultato ante imposte. Non sono identificati come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non devono essere considerati misura alternativa per la valutazione dell’andamento del risultato operativo della Società. Poiché la composizione dell’EBITDA/EBIT/EBT non è identificata come misura contabile dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi non comparabile. 6
118
Il costo del lavoro si riferisce ad una consistenza di 2.418 unità in forza al 31/12/2020, il personale variamente impiegato nel corso dell’intero esercizio 2020 è stato pari a 1.720,35 FTE (full time equivalent); di seguito si evidenziano i principali indici di produttività e il loro trend in miglioramento negli anni:
RICAVI PER FTE 420.000 400.000 380.000 360.000 340.000 320.000 300.000
349.396
356.714
371.994
379.259
398.235
2016
2017
2018
2019
2020
VALORE AGGIUNTO PER FTE 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0
41.183
42.779
46.348
51.054
52.675
2016
2017
2018
2019
2020
COSTO DEL LAVORO PER FTE 36.000 35.000 34.000 33.000 32.000 31.000 30.000 29.000
31.654
32.800
33.376
34.196
35.016
2016
2017
2018
2019
2020
119
Gli altri costi operativi si attestano a Euro 6.35 milioni (Euro 9,23 milioni nel 2019). Questa variazione in diminuzione è dovuta principalmente (Euro -2,4 milioni) alla contabilizzazione secondo l’IFRS16 della voce fitti passivi. Giova ricordare infatti gli effetti dell’adozione dello IFRS 16, per cui 1) tutti i canoni di locazione e noleggio di durata pluriennale, a partire dall’esercizio 2019, non vengono più contabilizzati a conto economico, 2) i diritti dei relativi contratti vengono registrati tra le immobilizzazioni nell’attivo patrimoniale, e 3) i “vecchi” canoni vengono contabilizzati come ammortamenti che riducono la vita utile dell’asset. Le altre voci raggruppate tra gli altri costi operativi non presentano variazioni significative e rappresentano costi residuali unitariamente poco rappresentativi. L’EBITDA raggiunge nell’esercizio Euro 43,52 milioni (Euro 36,09 milioni nel 2019); questo incremento sull’anno precedente è dovuto in parte (Euro 3,67 milioni) ai miglioramenti dei risultati gestionali (miglioramento delle vendite, del margine e ottimizzazione dei costi) in parte a ragioni contabili conseguenti all’applicazione dell’IFRS 16 (+ Euro 13,14 milioni).
EBITDA PROFORMATO 2019-2020 (€/000)
EBITDA 43.516 EBITDA 36.085
13.140
9.378 +14% +30% 20.482
2018
30.376
26.707
2019
2020 EBITDA proformato
Applicazione IFRS 16
L’EBITDA 2020, nettizzato dell’effetto IFRS 16, è migliorato complessivamente di Euro 3,7 milioni pari a +14%vs EBITDA 2019, confermandosi pari al 4,4% dei ricavi totali. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 6,79 milioni (Euro 5,66 milioni nel 2019) crescono rispetto all’anno precedente e lo scostamento è dovuto sostanzialmente ai maggiori ammortamenti derivanti dai nuovi investimenti; gli ammortamenti dei diritti d’uso (sostanzialmente la quota dei canoni di affitto dell’anno) sono pari a Euro 12,07 milioni (Euro 9,9 milioni nel 2019), l’incremento registrato nell’anno (Euro +2,16 milioni) sostanzialmente neutralizza la riduzione della voce Fitti passivi (Euro -2,4 milioni) aggregata tra gli Altri costi operativi sopra descritti. La svalutazione crediti Euro 2,3 milioni (Euro 1,9 milioni nel 2019). Il risultato operativo della Società (EBIT) ammonta quindi ad Euro 21,76 milioni pari al 3,2% dei ricavi (nel 2019 Euro 17,9 milioni pari al 3%), mentre il saldo netto della gestione finanziaria è pari a Euro - 0,96 milioni (nel 2019 Euro -0,58 milioni), registrando un aggravamento per la gestione finanziaria di Euro 0,37 milioni, dovuto ad una riduzione (Euro 0,19 milioni) dei proventi finanziari verso i clienti, ad un incremento delle commissioni per servizi bancari (Euro 0,52 milioni vs Euro 0,43 milioni del 2019), alla contabilizzazione, secondo IFRS16, di un costo figurativo legato agli interessi sulla debitoria finanziaria collegata ai diritti d’uso pari a Euro 0,47 milioni (Euro 0,38 milioni nel 2019). Il risultato netto dopo le imposte è un utile di Euro 15,5 milioni pari al 2,3% dei ricavi, registrando così un incremento netto del 28% sull’anno precedente.
120
6. Risultati patrimoniali e finanziari La situazione patrimoniale al 31 dicembre 2020, comparata con il 31 dicembre 2019, è di seguito rappresentata in forma riclassificata, al fine di meglio evidenziare gli impieghi e le fonti del capitale investito, nonché la posizione finanziaria netta a fine esercizio: Saldo 31/12/20 53 38.846 4.324 53.393 37.278 220 35 3.269 885 138.305
Saldo 31/12/19 55 38.575 4.324 33.838 28.231 220 35 817 556 106.651
Delta (2) 272 19.555 9.047 2.453 329 31.654
50.017 28.271 3.475 2.075 83.838
45.846 28.426 3.328 445 78.045
4.171 (156) 147 1.631 5.793
Debi commerciali (quota corrente) Debi tributari Altri debi e passività corren Fondi rischi ed oneri (quota corrente) Passività d'esercizio a breve termine (C)
(113.976) (3.149) (14.573) (50) (131.748)
(90.996) (4.104) (10.443) (50) (105.593)
(22.980) 955 (4.130) (26.155)
Capitale circolante ne o (D) = (B) + (C)
(47.910)
(27.548)
(20.362)
Passività per benefici futuri ai dipenden Fondi rischi ed oneri (quota non corrente) Altri debi e passività non corren Imposte differite Passività a medio-lungo termine (E)
(4.669) (239) (3.470) (689) (9.066)
(3.656) (237) (2.887) (2.124) (8.905)
(1.013) (1) (582) 1.436 (161)
CAPITALE INVESTITO (A) + (D) + (E)
81.328
70.198
11.130
Patrimonio ne o Posizione finanziaria ne a
57.441 23.887
52.984 17.214
4.457 6.673
MEZZI PROPRI E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
81.328
70.198
11.130
(migliaia di Euro) A vità immateriali Licenze commerciali Liste clien Diri d'uso per beni in locazione Immobili, impian e macchinari Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in altre imprese Credi e altre a vità finanziarie non corren Imposte differite a ve Capitale immobilizzato (A) Rimanenze Credi commerciali Altri credi corren Credi tributari A vità d'esercizio a breve termine (B)
* Il Capitale Investito è dato dalla somma di Capitale Circolante Netto ed Immobilizzazioni al netto delle passività a lungo termine (Fondi) poiché il Capitale Investito Netto non è identificato come misura contabile nell’ambito dei Principi Contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altre società e quindi non comparabile.
121
Il capitale immobilizzato cresce rispetto al 2019 di Euro 31,65 milioni dovuto in larga parte alla contabilizzazione secondo IFRS 16 dei diritti d’uso (Euro 19,56 milioni) collegati ai nuovi contratti di locazione; in sostanza i principi contabili internazionali, usati nella redazione del bilancio, considerano il valore futuro del godimento del bene un asset da iscrivere nell’attivo tra le immobilizzazioni. A seguire, ma non in termini di importanza, il capitale immobilizzato aumenta, al netto degli ammortamenti dell’anno, di Euro 9 milioni sull’anno precedente a seguito dell’importante piano di investimenti 2020; gli investimenti complessivi dell’anno ammontano a Euro 16,8 milioni, i principali hanno riguardato l’acquisto e ristrutturazione di 3 ipermercati (ex-Auchan), oltre l’apertura di due cash&carry e una profonda ristrutturazione e ammodernamento di una decina di punti vendita. Il capitale circolante netto (CCN) genera cassa per oltre Euro 20 milioni rispetto al 2019; questa variazione è il saldo de: a) l’incremento delle scorte per Euro 4,2 milioni, b) l’aumento dei crediti tributari di Euro 1,6 milioni, c) l’incremento dei debiti commerciali di Euro 23 milioni è derivato in generale dall’aumento delle vendite e conseguenti acquisti +15%, e in particolare dagli acquisti, che si sono concentrati a fine anno dei 3 nuovi ipermercati ed infine d) l’incremento dei debiti tributari di Euro 4,1 milioni conseguenti all’incremento delle imposte collegate ai maggiori risultati di esercizio. Il capitale investito netto complessivamente è cresciuto di Euro 11,1 milioni (al netto dei Diritti d’uso ex IFRS 16 il capitale investito netto si è ridotto di Euro 8,5 milioni). L’indebitamento o posizione finanziaria netta (PFN) della Società al 31 dicembre 2020 è pari ad Euro 23,9 milioni e risente notevolmente (Euro 53,7 milioni) dell’adozione dell’IFRS 16, che ribalta la posizione da negativa (eccedenza di cassa rispetto all’indebitamento pari a – Euro 29,9 milioni) a positiva. Gli effetti sulla PFN vengono scomposti nel seguente grafico:
Variazione PFN e PFN proformata
20.000 -5.655
10.000 -
-6.632
18.960
17.216
23.889
-10.000 -20.000 -30.000 PFN 2019
Opera ng cash flow
Banche
Effe o IFRS 16 2020
122
PFN 2020
-53.748
-29.859
Re fica IFRS 16 2019-2020
PFN 2020 proformata
Il cash flow operativo riduce la PFN di Euro 5,7 mil, anche il piano di ammortamento dei finanziamenti bancari migliora la posizione riducendola di Euro 6,6 mil; l’effetto dell’IFRS 16 invece fa registrare, anche per il 2020, un innalzamento della PFN per Euro 19 milioni portandola a Euro 23,9 milioni. Il predetto principio contabile richiede la contabilizzazione degli impegni futuri legati ai contratti di locazione immobiliare (sono oltre 130) sotto la voce Altri debiti finanziari (Euro 57,7 milioni), anche se di fatto non sono frutto di finanziamenti erogati alla società. Nel grafico viene rappresentata una rettifica dell’effetto IFRS 16 accumulatosi negli anni 2019 e 2020 per ottenere una PFN proformata e depurata di questo impatto. Il saldo così ottenuto evidenzia una PFN negativa, quindi un’eccedenza di cassa sull’indebitamento finanziario di Euro 29,9 milioni.
Saldo 31/12/20
Saldo 31/12/19
Delta
(539)
(764)
225
Disponibilità liquide in banca
(48.483)
(42.604)
(5.879)
Liquidità
(49.023)
(43.368)
(5.655)
Debi bancari corren
6.631
6.620
11
Altri debi finanziari corren
6.604
11.449
(4.845)
Indebitamento finanziario corrente
13.235
18.069
(4.834)
Posizione finanziaria ne a corrente
(35.788)
(25.299)
(10.489)
Debi bancari non corren
12.531
19.175
(6.643)
Altri debi finanziari non corren
47.144
23.339
23.805
Indebitamento finanziario non corrente
59.676
42.514
17.162
TOTALE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA
23.887
17.214
6.673
(migliaia di Euro) POSIZIONE FINANZIARIA NETTA Cassa
La posizione finanziaria di breve periodo (- Euro 35,79 milioni) copre gran parte degli impegni commerciali a breve CCN (Euro 47,9 milioni), ottenendo un positivo indice di copertura corrente: PFN corrente/ CCN pari a 75%; il risultato ante IFRS 16 porterebbe la posizione di breve a - Euro 42,4 milioni e l’indice di copertura corrente sarebbe ancora più performante e pari al 89%. L’indebitamento finanziario netto non corrente ammonta a Euro 59,68 milioni; esso è composto per Euro 47,14 milioni dalla nuova contabilizzazione del IFRS 16 e per Euro 12,53 milioni da debiti bancari a medio e lungo termine, questi ultimi ridottisi di Euro 6,6 milioni per l’effetto dei rimborsi dei finanziamenti chirografi a 5 anni in corso di normale ammortamento. A questa riduzione dell’indebitamento bancario è seguito un abbattimento degli oneri finanziari nel 2020, già di per se bassi, grazie all’ottimo rating finanziario della società, che le consente di approvvigionarsi nei mercati finanziari ad un costo molto basso. Infatti, la società mostra un ottimo grado di capitalizzazione: Capitale proprio (Euro 57,4 milioni) / Debiti bancari non correnti (Euro 12,5 milioni) pari a 4,5, il che significa che i mezzi propri sono 4 volte e mezzo superiori ai mezzi bancari non correnti.
123
Indici Patrimoniali: La società è fortemente capitalizzata, infatti l’attivo fisso è finanziato per il 41% da mezzi propri: Primo indice di struttura = Capitale Proprio / Attivo Fisso = 57,4 / 138,3 = 41,5% Per un confronto omogeneo con gli anni precedenti all’adozione del IFRS16 del Primo indice di struttura, si depura il dato dell’effetto derivante dall’adozione di questo principio contabile e l’indice così rettificato è il seguente: 57,4 / 84,9 = 68%. L’azienda rispetta le condizioni di pagamento contrattualizzate anche nel rispetto dell’art. 62, che disciplina condizioni rigorose a vantaggio dei produttori del comparto agroalimentare; inoltre ha fatto ricorso molto di frequente ai pagamenti anticipati ai fornitori, riducendo così le condizioni di pagamento e mettendo liquidità a disposizione delle aziende che ne facevano richiesta; questo ha consentito un incremento anche degli sconti finanziari. Il capitale circolante netto si attesta a Euro -47,9 milioni. Questo dimostra come l’attività caratteristica genera liquidità grazie anche alle ottime performance di rotazione dei crediti commerciali e del magazzino. Di seguito si riportano i principali indici di bilancio: Indici di bilancio
Descrizione
2020 IFRS16
2019 IFRS16
2020*
2019*
2018
2017
2016
(Risultato d’esercizio/(Capitale
36,96%
30%
35%
32%
26,20%
19,20%
17,90%
8,02%
7,85%
9,50%
9,51%
7,81%
5,30%
5,20%
Indici reddituali e produ vità ROE
proprio-Risultato d’esercizio)) ROI
(Risultato Opera vo EBIT/Totale A vo)
Ricavi
(Ricavi Totali/ 398.235 379.259
pro capite (FTE) Valore aggiunto
(Valore aggiunto/
pro capite (FTE)
N° Organico (FTE))
Costo medio
371.994 356.714 349.396
N° Organico (FTE))
(Cos del personale/
del personale (FTE)
52.675
51.054
46.348
42.779
41.183
35.016
34.196
33.376
32.800
31.654
91%
98%
94%
113%
98%
107%
97%
92%
98%
96%
108%
99%
104%
98%
27%
30%
36%
38%
35%
29%
32%
34,77
36,56
35,63
34,82
34,07
79,23
72,56
74,3
85,28
83,8
N° Organico (FTE))
Indici patrimoniali/finanziari Copertura degli inves men
((Capitale proprio+ Passività consolidate)/ A vo immobilizzato)
Indice di disponibilità
(A vo corrente/ Passività corren )
Incidenza del capitale proprio
(Capitale proprio/ Capitale di terzi)
Indici di rotazione Giorni durata delle scorte Giorni dilazione debi commerciali
(Rimanenze*365/ Costo del venduto) (Debi vs fornitori*365/ Costo del venduto)
(*) senza l’applicazione del principio IFRS 16
7. Investimenti Nel corso dell’esercizio 2020 la Società coerentemente con il piano strategico a medio termine ha portato avanti un intenso piano di investimenti – pari a Euro 19,4 milioni nel 2020 - principalmente orientato allo sviluppo del business.
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La seguente tabella mostra gli investimenti effettuati dalla Società per tipologia al 31 dicembre 2020, comparati con il 31 dicembre 2019: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/20
Saldo 31/12/19
874
502
18.534
8.764
0
2
19.408
9.268
Inves men in a vità immateriali Inves men in immobili, impian e macchinari Inves men in partecipazioni in imprese collegate e altre imprese Totale inves men
Gli investimenti più consistenti dell’anno sono stati Euro 8,9 mil relativi ai punti vendita ex Auchan tra l’acquisizione e l’adeguamento ai format Maiora, Euro 1,5 mil per l’apertura dei nuovi Cash & Carry di San Cesario di Lecce e Monopoli, Euro 1,2 mil per l’adeguamento tecnologico dei punti vendita in Etichette Elettroniche, Pin Pad e Cash-In, Euro 1,3 mil per la ristrutturazione del punto vendita di Scalea, Euro 1,7 mil per le ristrutturazione dei punti vendita di Minervino Murge, Santeramo in Colle alla Via Pirandello, Lamezia Terme alla via Milite Ignoto ed Euro 0,5 mil per l’acquisizione del punto vendita di Vasto.
8. Attività di ricerca e sviluppo La società nel corso dell’esercizio 2020 ha sostenuto investimenti in ricerca e sviluppo, inerenti il progetto denominato “FORMAT35”; un progetto che ha visto coinvolta l’Università di Parma, il nostro personale e Spar International, e che ha visto nel secondo semestre del 2020 la sua applicazione nelle nuove aperture degli ipermercati ex Auchan di Modugno (BA), Pescara e Cepagatti (PE) e Silvi Marina (TE). Questo nuovo format permette oggi a Maiora di far diventare i suoi store luoghi dove “coltivare” relazioni, “scoprire” prodotti e “raccogliere” consigli adatti per ogni occasione speciale.
9. Rapporti con parti correlate Per una dettagliata esposizione dei rapporti intrattenuti con parti correlate nell’esercizio 2020, si rinvia a quanto esposto nelle Note Illustrative al presente bilancio d’esercizio. Si precisa che le transazioni con parti correlate sono condotte a normali condizioni di mercato.
10. Azioni o quote di società controllanti La Società non possiede, direttamente o per il tramite di società fiduciaria, partecipazioni proprie né alcuna partecipazione in società controllanti e, nel corso dell’esercizio 2020, non ha effettuato, direttamente o per il tramite di società fiduciaria, alcuna acquisizione o vendita su dette partecipazioni.
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11. Principali rischi ed incertezze Al fine di valutare e gestire al meglio i rischi prevedibili, la società si è dotata di un modello ai sensi del D.Lgs 231/01, rinnovato con delibera del CdA in data 31 agosto 2020. Il modello individua i principali rischi connessi all’attività svolta ed i protocolli per ridurne la portata dannosa. Conformandosi alla prassi più accreditata, la società ha inteso nominare un Organismo di Vigilanza composto da membri interni e da professionisti esterni: Dott. Natale De Giosa, Presidente, membro esterno; Avv. Marina Ripoli, membro interno; L’Organismo di Vigilanza nel corso dell’anno 2020 ha dato concreta attuazione alle disposizioni contenute nel Modello Organizzativo ed in particolare ha: definito, comunicato e svolto il piano annuale delle attività; fornito indicazioni per la diffusione, informazione e formazione sul Modello Organizzativo; coordinato la propria attività con le funzioni interne e con la Governance; monitorato e gestito, per quanto di competenza, segnalazioni di criticità emerse nel corso dell’esercizio; esaminato i flussi informativi relativi alle aree ed ai processi sensibili; incontrato il collegio sindacale nell’ambito dello scambio di informazioni sulle attività di controllo svolte ed altresì il Presidente del consiglio di amministrazione. In data 30 luglio 2020 è stata trasmessa al Consiglio di Amministrazione la Relazione Annuale ex d.lgs 231/2001 dell’Organismo di Vigilanza relativa al periodo 1 luglio 2019-30 giugno 2020 che, alle conclusioni, non riporta particolari rilievi. Con riferimento all’aggiornamento del Modello Organizzativo, proposto dall’Organismo di Vigilanza, sono state avviate le attività a tanto propedeutiche che si concluderanno con l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del Modello aggiornato. Di seguito sono descritti gli interventi posti in essere per le principali aree di rischio.
Rischio di mercato La pandemia ha avuto un chiaro effetto distorsivo sui settori in cui opera la Società. Come spesso accade, il panico seguito alla proclamazione del primo lock-down ha comportato una corsa all’acquisto di generi di prima necessità. Di conseguenza durante il mese di marzo e aprile 2020, i punti di vendita hanno registrato, in media, un forte incremento delle vendite. Le strutture di vicinato, che costituiscono il cuore della rete in franchising, hanno registrato crescite a doppia cifra per tutto l’anno, con picchi in corrispondenza del primo e del secondo lock-down. Allo stesso modo, il canale e-commerce ha registrato incrementi inimmaginabili per via dei contingentamenti. Viceversa, le limitazioni alla circolazione fra Comuni hanno comportato una fortissima contrazione dei volumi di vendita dei negozi con bacini sovracomunali, che rappresentano una quota importante della nostra rete. I punti di vendita ubicati all’interno dei centri commerciali, oltre a essere costretti alle chiusure nei weekend, non hanno beneficiato del traffico indotto dall’attività degli altri negozi che, tranne rare eccezioni, sono rimasti chiusi per tutto l’anno e anche oltre. Il canale cash&carry, per via della chiusura delle attività legate alla ristorazione, ha subito un vero e proprio tracollo, solo in parte compensato dall’incremento degli acquisti da parte delle superette. el complesso la Società, fra canali di vendita che hanno subito gravi perdite e altri che hanno registrato picchi di vendite, ha consuntivato volumi di vendita a parità di strutture di poco superiori alla norma.
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La strategia multicanale dell’azienda, quindi, ha dimostrato la propria efficacia anche in termini di mitigazione del rischio di mercato: nel 2021, l’assestamento dei volumi di vendita a livelli pre-covid non si sta rivelando particolarmente traumatico e non rappresenterà una criticità per i risultati aziendali dell’anno in corso.
Rischio di credito Allo scopo di sostenere lo sviluppo delle vendite con nuovi clienti in franchising, si è deciso di rinnovare l’assicurazione sui crediti commerciali anche per il 2020, in modo da ridurre i rischi di credito. Oltre alla copertura garantita dalla polizza, la Società gestisce attivamente il rapporto creditizio che intercorre con i suoi clienti, monitorando i pagamenti conformemente alla Credit Policy interna e valutando il merito creditizio di ciascun cliente. Complessivamente non si sono registrati eventi singolarmente significativi tali da modificare il rischio di credito della società, al contrario si è registrato un miglioramento della qualità dei crediti complessivi, grazie alle politiche di gestione del credito, acquisendo nuove e ulteriori garanzie sui crediti con la costituzione di depositi cauzionali, con l’ottenimento di fidejussioni bancarie, assicurative e personali dei clienti e con l’innalzamento dei fidi concessi dall’assicurazione del credito.
Rischi informatici Non si apprezza una variazione significativa dei rischi informatici rispetto al precedente esercizio.
Rischi legati alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro Nell’esercizio appena concluso, a causa della pandemia da Covid-19, la Società ha dovuto affrontare un concreto ricschio per la salute dei propri collaboratori, nonché dei clienti. Sin dal 15 marzo è stato istituito un Comitato per il Protocollo Covid che ha operato senza sosta durante tutti i giorni dell’emergenza per fornire risposte adeguate alle necessità che di ora in ora si presentavano. Il Comitato ha aggiornato costantemente i lavoratori, nonché le organizzazioni sindacali, delle iniziative intraprese, ricevendo universale apprezzamento. L’adozione dei protocolli ha comportato ingenti costi per la Società, costituiti in primis dall’acquisto dei DPI per i dipendenti, dai prodotti igienizzanti per le superfici e per le mani, nonché dagli interventi di igienizzazione da parte di ditte specializzate e dai presidi da parte degli istituti di vigilanza per il contingentamento degli accessi. Inoltre, per ridurre i rischi legati alla pandemia da Covid-19, a marzo 2020 la società ha sottoscritto una polizza assicurativa per l’intera popolazione aziendale a copertura dei rischi ad essa connessi.
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Rischi legati alla Sicurezza Alimentare La Società investe continuamente per elevare il livello di sicurezza dei prodotti posti in vendita. Le principali attività poste in essere dall’ Ufficio Assicurazione Qualità prevedono: l’aggiornamento continuo dei manuali HACCP; la formazione del personale; la verifica della corretta applicazione delle indicazioni impartite attraverso la collaborazione con enti di verifica esterni; l’accreditamento documentale dei fornitori; le analisi a campione sui prodotti consegnati; gli audit sugli stabilimenti produttivi dei fornitori locali. Non si apprezza una variazione significativa dei rischi legati alla Sicurezza Alimentare rispetto al precedente esercizio.
Rischi finanziari Per maggiori dettagli in merito alla gestione dei rischi finanziari, si rimanda alla Nota 42 delle Note Illustrative al presente bilancio d’esercizio.
12. Informazioni sull’ambiente L’azienda è consapevole che la propria attività di distribuzione ha degli impatti notevoli sull’ambiente pertanto investe risorse per migliorare le proprie prestazioni. Maiora ha infatti ottenuto già dal 2018 la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard ISO 14001-2015, e si prefigge una serie di obiettivi volti a un utilizzo consapevole delle risorse e a minimizzare l’impatto ambientale. Gli investimenti effettuati nel corso dell’anno 2020 sono stati orientati verso l’acquisto di impianti CO2 a ciclo trans-critico, verso banchi frigoriferi dotati di vetri termici e ventole a basso consumo e verso l’illuminazione con tecnologia Led. Inoltre, la società, ha sensibilizzato il proprio personale dipendente ad un utilizzo responsabile delle risorse ambientali.
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13. Informazioni sul Personale Al 31 dicembre 2020 Maiora S.r.l. conta 2418 risorse occupate in organico a fronte dei 2028 dell’anno precedente con un trend di crescita tra gli operai e impiegati dovuti essenzialmente all’acquisizione di nuovi supermercati. La forza lavoro nell’esercizio 2020 risulta così suddivisa :
Distribuzione dell’organico per inquadramento Dirigen 7 Quadri 31 Impiega 620 Operai 1.610 Apprendis 54 Tirocinan 96
La società, inoltre, si contraddistingue anche per l’alta incidenza del lavoro femminile, infatti il 42% dei dipendenti appartiene a “quote rosa”, come si evince dal grafico seguente :
Quote rosa nell’organico
58% maschile
42% femminile
Formazione del Personale Maiora anche nel 2020 nonostante le restrizioni imposte dal Covid, ha puntato a migliorare la propria capacità competitiva investendo sul capitale umano favorendo l’acquisizione di conoscenze e abilità ai propri collaboratori delle diverse aree di lavoro.
129
Nel 2020 sono state erogate 11.554 ore di formazione, di cui il 50 % è stato realizzato in modalità e-learning, a favore di 1.850 dipendenti. I percorsi formativi hanno riguardato da un lato le funzioni centrali con l’obiettivo di mantenere un livello alto e aggiornato di competenze e dall’altro il personale di negozio con lo scopo di assicurare la formazione e l’aggiornamento in ambiti specifici. In particolare per il personale di sede sono stati svolti i seguenti corsi e master: Master Executive in Corporate Communication Corso coordinatore sicurezza cantieri Corso di business english per il management Corso sulla “Valutazione della Prestazione e del potenziale delle risorse umane” Corso sulla normativa antitrust Mentre per i dipendenti dei negozi la formazione è stata svolta attraverso la “Scuola dei Mestieri” dell’Accademia Despar, svolta in laboratori interni ai supermercati in grado di formare figure professionali specifiche per i punti vendita. Nella tabella di seguito indicata, il totale delle ore di formazione distinte per inquadramento e genere, erogate nel corso del 2020: 31/12/20 Ore di formazione
(h.) Donne
Uomini
Totale
16
80
96
Quadri
144
480
624
Impiega
240
352
592
Operai
3292
6950
10242
Totale ore di formazione erogate
3692
7862
11554
Dirigen
Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro Relativamente alla gestione del personale, non si sono avuti infortuni gravi sul lavoro o decessi del personale iscritto a libro matricola per i quali sia stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale, né addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o cause di mobbing, per cui la Società sia stata dichiarata definitivamente responsabile. L’anno 2020 ha rappresentato il passaggio della Norma OHSAS 18001 (avviata più di un triennio fa) al nuovo Standard ISO 45001. Maiora ha rinnovato il proprio status di Azienda Certificata, in aderenza a quanto previsto anche dai “Modelli di organizzazione e di gestione” così come indicato all’Articolo 30 del Decreto 81/08 - Testo Unico della Sicurezza sui Posti di lavoro.
130
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14. Prevedibile evoluzione della gestione In questi primi mesi del 2021, mentre gli sforzi della Nazione sono tutti rivolti all’avanzamento della campagna vaccinale, la Maiora è impegnata nell’implementazione del proprio piano industriale, che prevede un denso calendario di ristrutturazioni e nuove aperture. In previsione della definitiva omologazione del concordato GAM, avvenuta il 7 maggio u.s., è stata data piena attuazione al piano di ristrutturazioni dei punti di vendita dell’area tirrenica: i punti di vendita di Cetraro, Belvedere Marittimo e San Marco Argentano, tutti in provincia di Cosenza, sono stati pianificati per il primo semestre, mentre per il secondo semestre dell’anno prevediamo di ristrutturare integralmente almeno altri 5 negozi, fra area tirrenica e adriatica. Parallelamente, è in fase di realizzazione un piano di ristrutturazioni “light”, che prevede la sostituzione di singoli reparti all’interno dei negozi esistenti, che coinvolge circa 30 negozi. Per quanto riguarda le nuove aperture, entro la fine dell’anno si prevede l’inaugurazione di una nuova struttura cash&carry a Catanzaro, oltre che almeno 2 strutture al dettaglio. Gli investimenti non riguardano solo nuove aperture e ristrutturazioni, ma anche innovazione di processi e servizi: nel mese di giugno è prevista l’attivazione della piattaforma di distribuzione dei prodotti ittici; sono stati avviati gli stabilimenti di produzione dei panificati e dei prodotti da forno che puntano a servire, progressivamente entro la fine dell’anno, oltre 30 punti di vendita; prosegue il roll-out del piano di sostituzione delle etichette cartacee con quelle elettroniche, che si confermano uno strumento affidabile ed efficiente sotto l’aspetto ambientale e dei costi operativi. Questo intenso piano di innovazione e sviluppo viene portato avanti nonostante le incertezze e le difficoltà legate al periodo pandemico, grazie alla passione e alla professionalità delle donne e degli uomini della Maiora, riconosciute e apprezzate dai nostri clienti, che ci hanno premiato con l’ambito premio “Insegna dell’Anno 2020”. Al netto delle considerazioni sull’andamento dell’epidemia, su cui non è opportuno fare previsioni di breve periodo, la Maiora prevede di consuntivare un 2021 con fatturato e redditività in leggera crescita rispetto all’anno precedente. Corato, 28 maggio 2021
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dott. Giuseppe Cannillo
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Prospetti contabili Bilancio d’esercizio 2020
133
Situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2020 Euro Note 31/12/2020 31/12/2019 Attività Attività non correnti Attività immateriali (7) 53.422 55.153 Licenze commerciali (8) 38.846.422 38.574.856 Liste clienti (8) 4.324.070 4.324.070 Diritti d’uso per beni in locazione (9) 53.393.069 33.837.893 Immobili, impianti e macchinari (10) 37.278.310 28.231.158 Partecipazione in imprese collegate (11) 220.063 220.063 Partecipazioni in altre imprese (12) 35.334 35.334 Crediti e altre attività finanziarie non correnti (13) 3.269.107 816.521 Imposte differite attive (14) 885.102 555.947 Totale attività non correnti 138.304.899 106.650.995 Attività correnti Rimanenze (15) 50.016.641 45.845.941 Crediti Commerciali (16) 28.270.694 28.426.421 Altri crediti correnti (17) 3.475.242 3.327.879 Crediti tributari (18) 2.075.463 444.687 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (19) 49.022.640 43.367.545 Totale attività correnti 132.860.680 121.412.473 Totale attività 271.165.580 228.063.468 Patrimonio netto Capitale sociale 25.000.000 25.000.000 Riserva sovrapprezzo quote 6.050.000 6.050.000 Riserva legale 5.000.000 5.000.000 Riserva da conversione IAS/IFRS (170.607) (170.607) Altre riserve 6.098.896 5.018.161 Utili/perdite esercizi precedenti (37.287) (37.287) Risultato del periodo 15.500.128 12.123.750 Totale patrimonio netto (20) 57.441.130 52.984.017 Passività Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine (21) 12.531.051 19.174.737 Passività finanziarie per leasing non correnti (22) 47.144.461 23.339.490 Passività per benefici futuri ai dipendenti (23) 4.668.991 3.655.604 Fondi per rischi e oneri (24) 238.835 237.485 Altri debiti e passività non correnti (25) 3.469.768 2.887.482 Imposte differite passive (26) 688.735 2.124.290 Totale passività non correnti 68.741.841 51.419.088 Passività correnti Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti (27) 6.631.127 6.620.168 Passività finanziarie per leasing correnti (22) 6.603.353 11.449.218 Debiti commerciali (28) 113.975.711 90.996.115 Debiti tributari (29) 3.149.142 4.103.994 Altri debiti e passività correnti (30) 14.573.277 10.440.867 Fondi rischi ed oneri (24) 50.000 50.000 Totale passività correnti 144.982.610 123.660.362 Totale passività 213.724.451 175.079.450 Totale patrimonio netto e passività 271.165.580 228.063.468
134
Conto economico 2020 Euro note 2020 2019 Conto economico Ricavi delle vendite e delle prestazioni
(32)
680.994.097
597.818.269
Altri ricavi
(32)
4.110.293
3.008.032
Ricavi 685.104.390 600.826.301 Costi per materie prime e materiali di consumo
(33)
(529.207.142)
(459.857.637)
Costi per servizi
(34)
(49.957.771)
(43.588.961)
Costi del personale
(35)
(60.240.423)
(54.172.959)
Variazione delle rimanenze di merci
(15)
4.170.700
2.112.542
Altri costi operativi
(36)
(6.354.026)
(9.234.576)
Ammortamenti e svalutazioni
(37)
(21.757.033)
(18.173.457)
Risultato operativo
21.758.695
17.911.253
Oneri finanziari
(38)
(1.149.580)
(987.460)
Proventi finanziari
(39)
193.757
407.932
Risultato ante imposte
20.802.872
17.331.725
Imposte sul reddito
(40)
(5.302.744)
(5.207.975)
Risultato d’esercizio
15.500.128
12.123.750
Conto economico complessivo 2020
Euro note 2020 2019 Risultato d’esercizio
15.500.128
12.123.750
Altre componenti di conto economico complessivo Utili/(perdite) da attualizzazione passività per benefici futuri ai dipendenti
(23)
(385.546)
(354.951)
Imposte differite su utili/(perdite) da attualizzazione
(40)
92.531
85.188
Totale altre componenti di conto economico complessivo
(293.015)
(269.763)
Risultato complessivo d’esercizio
135
15.207.113
11.853.987
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto al 31 dicembre 2020 Capitale sociale
Riserva sovrapp. Riserva quote legale
Riserva da conversione Altre IAS/IFRS riserve
Utili/(perdite) esercizi Risultato precedenti d’esercizio
Totale Patrimonio Netto
Saldo al 01 gennaio 2019
25.000.000
6.050.000
5.000.000
(170.607)
521.577
(37.287)
9.516.345
45.880.028
Destinazione risultato dell’esercizio precedente
-
-
-
-
9.516.345
-
(9.516.345)
Distribuzione dividendi
-
-
-
-
(4.750.000) -
-
Risultato d’esercizio
-
-
-
-
-
12.123.750
Altre componenti di conto economico complessivo
-
-
-
-
Risultato complessivo d’esercizio
-
-
-
-
(269.763)
-
12.123.750
11.853.987
Saldo al 31 dicembre 2019
25.000.000
6.050.000
5.000.000
(170.607)
5.018.161
(37.287)
12.123.750
52.984.017
Destinazione risultato dell’esercizio precedente
-
-
-
-
Distribuzione dividendi
-
-
-
Risultato d’esercizio
-
-
Altre componenti di conto economico complessivo
-
Risultato complessivo d’esercizio Saldo al 31 dicembre 2020
-
(269.763)
-
(4.750.000)
12.123.750
(269.763)
12.123.750 -
(12.123.750)
-
(10.750.000) -
-
-
-
-
15.500.128
-
-
-
(293.015)
-
-
-
-
(293.015)
-
15.500.128
15.207.113
25.000.000
6.050.000
5.000.000
(170.607)
6.098.896
(37.287)
15.500.128
57.441.130
136
-
-
(10.750.000)
15.500.128
(293.015)
Rendiconto finanziario al 31 dicembre 2020 (migliaia di Euro)
Note
Esercizio
Esercizio
2020 2019 Attività operative Risultato ante imposte da attività in funzionamento
20.803
17.332
Risultato ante imposte da attività destinate alla dismissione
-
-
Risultato ante imposte
20.803
17.332
6.793
5.626
Aggiustamenti per riconciliare il risultato al lordo delle imposte con il flusso finanziario netto delle attività operative: Ammortamento e perdita durevole di valore di immobili impianti e
(37)
Ammortamento e perdita durevole di valore delle attività immateriali
(37) 28 33
Ammortamento e perdita durevole di valore dei diritti d’uso
(37)
12.072
9.944
Svalutazioni di attività immateriali a vita non definita
(36)
576
637
Svalutazione crediti commerciali
(36) 2.288 1.370
Variazione netta nelle passività per benefici futuri ai dipendenti
(23)
Variazione netta nei fondi rischi ed oneri
(24)
2
(7)
Proventi finanziari
(39)
(194)
(408)
Oneri finanziari
(38)
(192)
(271)
1.150
987
Variazioni nel capitale circolante: Crediti commerciali e altri crediti correnti
(16-17)
Rimanenze
(15)
Debiti commerciali e altri debiti correnti
(3.909)
367
(4.171)
(2.113)
(28-29-30) 28.375
931
Variazione netta nei crediti/debiti non correnti
(13-25)
(1.870)
(334)
Variazione netta delle imposte anticipate e differite
(14-26)
(1.671)
(621)
Interessi (pagati)/incassati
(956)
(555)
Imposte sul reddito
(7.524)
(5.305)
Flusso finanziario netto da attività operativa
51.599
27.615
Attività d’investimento Investimenti in immobili, impianti e macchinari
(10)
(16.682)
(8.314)
Dismissioni di immobili, impianti e macchinari
(10)
2.694
370
Investimenti in attività immateriali
(7)
(27)
(47)
Dismissioni di attività immateriali a vita non definita
(8)
-
400
Investimenti in partecipazioni
(11-12)
-
(1)
(5)
(1.880)
(671)
Flusso finanziario netto da attività di investimento
(15.895)
(8.262)
(20)
-
12.989
Acquisizioni rami d’aziende al netto della liquidità acquisita
Attività di finanziamento Accensione Finanziamenti Pagamento quote capitale finanziamenti
(21-27)
(6.639)
(5.246)
Variazione netta delle altre passività finanziarie
(27)
7
-
Variazione netta delle passività per leasing
(22)
(12.666)
(8.993)
Dividendi pagati agli azionisti
(19)
(10.750)
(4.750)
Flusso finanziario netto da attività di finanziamento
(30.050)
(6.000)
Incremento/(diminuizione) netta delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
5.655
13.353
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all’inizio dell’esercizio
43.368
30.015
Disponibilità liquide e e mezzi equivalenti alla fine dell’esercizio
49.023
43.368
137
Note illustrative Bilancio d’esercizio 2020
138
1. Informazioni societarie Maiora è una società a responsabilità limitata costituita in Italia ed iscritta all’Ufficio del Registro delle Imprese di Bari al n° 07390770720. La sede sociale è sita in Via San Magno, 31 – Corato (BA). L’attività di direzione e coordinamento è svolta da Cannillo S.r.l. La pubblicazione del bilancio d’esercizio di Maiora S.r.l. per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 28 maggio 2021, a seguito delle restrizioni imposte per l’espandersi della pandemia da Covid-19 che hanno rallentato la regolare prosecuzione dell’attività amministrativa e, quindi, reso necessario il ricorso al maggior termine per la convocazione della presente assemblea, ai sensi dell’art. 106, co. 1, DL 18/2020. Maiora svolge la propria attività nell’ambito della grande distribuzione organizzata, e nasce nel 2012 grazie all’accordo di integrazione industriale tra le società Cannillo ed Ipa Sud. La Società unisce, sotto quattro insegne (Despar, Eurospar, Interspar ed Altasfera), 511 punti vendita tra supermercati di proprietà e franchising, situati in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Abruzzo per una superficie di vendita complessiva di circa 271 mila mq. Il bilancio d’esercizio di Maiora chiuso al 31 dicembre 2020 rappresenta il settimo bilancio redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (di seguito, “IAS/IFRS”) adottati dall’Unione Europea, che la Società ha scelto di applicare in via volontaria esercitando l’opzione prevista dall’art. 4 comma 5 del D. Lgs. 38/2005 a far data dal 1° gennaio 2014. Il presente bilancio è redatto in Euro, in quanto valuta funzionale della Società; tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di Euro se non diversamente indicato. Gli schemi di bilancio adottati sono coerenti con quelli previsti dai principi contabili di riferimento ed in particolare: il prospetto della situazione-patrimoniale finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”; il prospetto di conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura; il prospetto di conto economico complessivo comprende, oltre al risultato del periodo come da conto economico, le variazioni dei movimenti di patrimonio netto diverse da quelle con i soci; il rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti dalle attività operative secondo il “metodo indiretto”, come consentito dallo IAS 7 (Rendiconto finanziario); il prospetto delle variazioni del patrimonio netto è stato predisposto fornendo separata evidenza delle altre componenti del conto economico complessivo. Tenuto conto di quanto richiesto dai principi contabili di riferimento, la comparazione delle voci di natura patrimoniale ed economica è effettuata con i valori al 31 dicembre 2019 del bilancio d’esercizio di Maiora. Le Note Illustrative evidenziano, relativamente alle singole voci, le variazioni avvenute nel corso del periodo.
139
Dichiarazione di conformità agli IAS/IFRS Ai sensi dello IAS 1, paragrafo 16, si attesta che il bilancio è conforme a tutti i principi contabili internazionali IAS/IFRS applicabili alla data della redazione del bilancio.
2. Principi contabili e criteri di valutazione adottati Il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione delle attività materiali ed immateriali acquisite in seguito a processi di aggregazione aziendale che hanno comportato il trasferimento del controllo in capo a Maiora.
Valutazioni discrezionali e stime contabili significative La preparazione del bilancio d’esercizio di Maiora richiede agli amministratori della Società di effettuare valutazioni discrezionali, stime ed ipotesi che influenzano i valori di ricavi, costi, attività e passività e l’indicazione di passività potenziali alla data di bilancio. I risultati a consuntivo potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. I principali processi di stima e valutazione discrezionale sono relativi alla rilevazione e valutazione delle voci di bilancio di seguito indicate. Periodo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali e impairment test su avviamento Gli ammortamenti dei beni a vita utile definita delle attività immateriali e degli immobili, impianti e macchinari e i dati previsionali utilizzati ai fini degli impairment test richiedono una valutazione discrezionale da parte degli amministratori, che a ogni data di bilancio viene rivista al fine di verificare che gli importi iscritti siano rappresentativi della miglior stima dei costi che eventualmente saranno affrontati dalla Società e, nel caso in cui si rilevino variazioni significative, gli importi vengono rivisti ed aggiornati. Imposte differite attive Le imposte differite attive sono rilevate a fronte delle differenze temporanee deducibili fra i valori delle attività e delle passività espressi in bilancio rispetto al corrispondente valore fiscale. Una valutazione discrezionale è richiesta agli amministratori per determinare l’ammontare delle imposte differite attive che possono essere contabilizzate che dipende dalla stima della probabile manifestazione temporale e dell’ammontare dei futuri utili fiscalmente imponibili. Incertezza sui trattamenti ai fini dell’imposta sul reddito Nella definizione di incertezza, la Società considera se un dato trattamento fiscale risulterà accettabile per l’Autorità fiscale. Se si ritiene che sia probabile che l’autorità fiscale accetti il trattamento fiscale (con il termine probabile inteso come “più probabile che non”), allora la Società rileva e valuta le proprie imposte
140
correnti o differite attive e passive applicando le disposizioni dello IAS 12. Di converso, se vi è incertezza sui trattamenti ai fini dell’imposta sul reddito, la Società riflette l’effetto di tale incertezza avvalendosi del metodo che meglio prevede la risoluzione del trattamento fiscale incerto. Nel valutare se e in che modo l’incertezza incide sul trattamento fiscale, la Società ipotizza che l’Autorità fiscale accetti o meno un trattamento fiscale incerto presumendo che la stessa, in fase di verifica, controllerà gli importi che ha il diritto di esaminare e che sarà a completa conoscenza di tutte le relative informazioni. Quando conclude che è non è probabile che l’autorità fiscale accetti un trattamento fiscale incerto, la Società riflette l’effetto dell’incertezza nel determinare le imposte correnti e differite, usando il metodo del valore atteso o dell’importo più probabile, a seconda di quale metodo meglio prevede la soluzione dell’incertezza. Il management esercita un significativo ricorso al giudizio professionale nell’identificare le incertezze sui trattamenti ai fini delle imposte sul reddito e riesamina i giudizi e le stime effettuate in presenza di un cambiamento dei fatti e delle circostanze che modifichino le sue previsioni sull’accettabilità di un determinato trattamento fiscale oppure le stime effettuate sugli effetti dell’incertezza, o entrambi. Poiché le posizioni fiscali incerte si riferiscono alla definizione di imposte sul reddito, la Società espone le attività/passività fiscali incerte come imposte correnti o imposte differite. Fondo svalutazione crediti Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale. Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti sono determinati in funzione della fascia di scaduto, del monitoraggio di situazioni specifiche se maggiormente prudenziali, delle forme di garanzia a protezione del credito. La Società ha svalutato sia posizioni creditizie che hanno in precedenza manifestato palesi situazioni di default (procedure concorsuali e fallimenti), sia posizioni non ancora in perdita sulle quali si è ritenuto di accantonare un fondo a copertura delle perdite future attese. Il fondo svalutazione crediti viene determinato sulla base di un’analisi specifica sia delle pratiche in contenzioso che delle pratiche che, pur non essendo in contenzioso, presentano qualche sintomo di ritardo negli incassi. La valutazione del complessivo valore realizzabile dei crediti commerciali richiede di elaborare delle stime circa la probabilità di recupero delle suddette pratiche, pertanto essa è soggetta ad incertezza. Benefici per i dipendenti Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti è determinato utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede l’elaborazione di ipotesi circa i tassi di sconto, il tasso atteso di rendimento degli impieghi, i futuri incrementi salariali, i tassi di mortalità ed il futuro incremento delle pensioni. A causa della natura di lungo termine di questi piani, tali stime sono soggette ad un significativo grado di incertezza. Stime in seguito all’applicazione dell’IFRS 16 Leasing La contabilizzazione dei contratti di leasing secondo il criterio previsto dall’IFRS 16 richiede l’effettuazione di alcune stime, riferite in particolare a: stima della durata di un contratto di leasing in presenza di opzioni di rinnovo o estinzione anticipata; stima del relativo tasso di attualizzazione.
141
Stima della durata di un contratto di leasing La Società determina la durata del leasing come il periodo non annullabile del leasing a cui vanno aggiunti sia i periodi coperti dall’opzione di estensione del leasing stesso, qualora vi sia la ragionevole certezza di esercitare tale opzione, sia i periodi coperti dall’opzione di risoluzione del leasing qualora vi sia la ragionevole certezza di non esercitare tale opzione. La Società ha la possibilità, per alcuni dei suoi leasing, di prolungare il leasing o di concluderlo anticipatamente. La Società applica il proprio giudizio nel valutare se vi sia la ragionevole certezza di esercitare le opzioni di rinnovo. Ciò detto, la Società considera tutti i fattori rilevanti che possano comportare un incentivo economico ad esercitare le opzioni di rinnovo o a concludere il contratto. In presenza di opzioni di rinnovo esercitabili da entrambe le parti contrattuali, la Società ha considerato l’esistenza o meno di significativi disincentivi economici nel rifiutare la richiesta di rinnovo come richiesto dal paragrafo B34 dell’IFRS 16. In presenza di opzioni esercitabili solo da una delle due parti, la Società ha considerato il paragrafo B35 dell’IFRS 16. L’applicazione di quanto sopra, tenuto conto degli specifici fatti e circostanze nonché della stima sulla probabilità di esercizio dell’opzione, ha comportato che si è generalmente considerata la durata originaria del contratto di locazione (mediamente pari a 6 anni), con l’inclusione dell’opzione di rinnovo di 6 anni all’interno del periodo di durata del leasing e quindi nel calcolo della vita utile degli immobili. Dopo la data di decorrenza del contratto, la Società rivede la durata dello stesso se si verifica un evento significativo o un significativo cambiamento delle circostanze che, dipendendo dalla volontà della Società, abbia un’incidenza sulla ragionevole certezza del locatario di esercitare un’opzione non precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing o di non esercitare un’opzione precedentemente inclusa nella sua determinazione della durata del leasing. Nel mese di novembre 2019 è stata pubblicata una decisione che chiarisce come vadano letti e correlati tra loro ai fini dell’applicazione dell’IFRS 16 i concetti di periodo non cancellabile, di durata del lease (considerata ai fini del riconoscimento della passività) e del periodo di esigibilità (“enforceable period” utile per la identificazione del momento in cui il contratto non genera più diritti ed obblighi esigibili). La decisione ha chiarito che ai fini della identificazione del periodo di esigibilità un locatario deve considerare il momento contrattuale nel quale entrambe le parti coinvolte possono esercitare il loro diritto di rescindere il contratto senza incorrere in penali che non sono irrilevanti; il concetto di penale non deve avere un’accezione meramente contrattuale ma va vista considerando tutti gli aspetti economici del contratto. Una volta identificato il periodo di esigibilità, il locatore valuta in presenza di opzioni di rinnovo o annullabilità per quale periodo è ragionevolmente certo di controllare il diritto d’uso del bene e dunque determina la durata del lease. Alla data di predisposizione del presente bilancio la Società ha considerato tali discussioni e conclusioni e continuerà a monitorarne l’evoluzione nel tempo. Stima del tasso di attualizzazione La Società non può facilmente determinare il tasso di interesse implicito dei leasing e quindi utilizza il tasso di finanziamento marginale per misurare le passività per leasing. Tale tasso corrisponde a quello che il locatario dovrebbe pagare per un prestito con durata simile e garanzie simili, necessario per ottenere un’attività di valore simile all’attività consistente nel diritto di utilizzo in un contesto economico simile e può essere determinato a livello di singolo contratto o di portafoglio di contratti. La Società stima il tasso di finanziamento marginale utilizzando dati osservabili (quali tassi di interesse di mercato) se disponibili.
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Sintesi dei principali principi contabili a) Aggregazioni aziendali e avviamento Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate usando il metodo dell’acquisto. Questo richiede la rilevazione a valore equo delle attività identificabili (incluse le attività immateriali precedentemente non iscritte) e delle passività identificabili (incluse le passività potenziali) dell’azienda acquistata. L’avviamento e le altre attività a vita utile non definita acquisite in un’aggregazione aziendale è inizialmente misurato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo corrisposto rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dalla Società. I costi di acquisizione sono spesati e classificati tra le spese amministrative. L’avviamento e le altre attività a vita utile non definita sono sottoposte a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment), secondo quanto previsto dallo IAS 36, con frequenza annuale, fatto salvo che specifici eventi o modificate circostanze comportino la possibilità, in tempi diversi, di verificare tali eventuali riduzioni di valore. Le componenti che soddisfano la definizione di “attività acquisite in un’operazione di aggregazione aziendale” sono contabilizzate separatamente soltanto se il loro fair value può essere determinato in modo attendibile. Al fine dell’analisi di impairment, l’avviamento e le altre attività a vita utile non definita acquisite in un’aggregazione aziendale è allocato, alla data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa della Società, o ai gruppi di unità generatrici di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre attività o passività della Società siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
b) Operazioni “under common control” Nel caso di operazioni di aggregazione che coinvolgono soggetti sottoposti a comune controllo, considerato che, alla luce degli statuiti principi contabili, non risultano applicabili i contenuti dell’IFRS 3 “Aggregazioni aziendali” come da specifiche cause di esclusione contenute nel principio stesso, è stato identificato, quale criterio di rilevazione dell’operazione in parola, quello comunemente accettato in operazioni similari del “pooling of interest”. In considerazione della finalità meramente riorganizzativa di tali operazioni, esse sono state pertanto rilevate in continuità di valori contabili nei bilanci delle società coinvolte, senza la rilevazione di effetti economici.
c) Classificazione corrente/non corrente Le attività e passività nel bilancio della Società sono classificate secondo il criterio corrente/non corrente. Un’attività è corrente quando: si suppone che sia realizzata, oppure è posseduta per la vendita o il consumo, nel normale svolgimento del ciclo operativo; è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla; si suppone che sia realizzata entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti a meno che non sia vietato scambiarla o utilizzarla per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. Tutte le altre attività sono classificate come non correnti.
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Una passività è corrente quanto: è previsto che si estingua nel suo normale ciclo operativo; è detenuta principalmente con la finalità di negoziarla; deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio; o l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell’esercizio. Le condizioni contrattuali della passività che potrebbero, su opzione della controparte, comportare la estinzione della stessa attraverso l’emissione di strumenti di capitale non ne influenzano la classificazione. La Società classifica tutte le altre passività come non correnti. Attività e passività per imposte anticipate e differite sono classificate tra le attività e le passività non correnti.
d) Attività immateriali Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri accessori, ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro residua possibilità di utilizzazione. Tali attività sono sottoposte alla verifica di impairment ai sensi dello IAS 36 ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. L’ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile delle attività immateriali a seconda delle prospettive di impiego economico stimate. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento sono riconsiderati almeno alla fine di ciascun esercizio. Le attività immateriali con vita utile indefinita (Licenze commerciali, liste clienti) non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di impairment ai sensi dello IAS 36.
Descrizione Software
Coefficiente 33% - 50%
e) Immobili, impianti e macchinari Gli immobili, gli impianti ed i macchinari sono rilevati al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori e dei costi diretti necessari a rendere i beni disponibili per l’uso, al netto del relativo fondo di ammortamento e di eventuali perdite di valore accumulate. Il valore residuo e la vita utile degli immobili, impianti e macchinari viene rivisto almeno a ogni chiusura di esercizio e qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore determinata in base all’applicazione dello IAS 36, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore viene ripristinato.
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I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi. Le immobilizzazioni materiali acquisite mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono iscritte fra le immobilizzazioni materiali, dalla data di inizio del leasing, al fair value del bene locato o, se minore, al valore attuale dei canoni di leasing. La corrispondente passività verso il locatore è iscritta fra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando i criteri e le aliquote precedentemente indicati.
Descrizione Coefficiente Edifici 3% Immobili (fabbricati destinati alla grande distribuzione) 6% Costruzioni leggere, stigliatura 10% Impianti specifici 15% Celle frigo, attrezzature di magazzino, roll containers 15% Mezzi di sollevamento e pesatura 7,50% Mezzi di trasporto interno, macchine elettroniche, automezzi 20% Autovetture 25% Impianti di allarme 30% Impianti di comunicazione interna 25% Mobili, scaffalature e attrezzature ufficio 12%
f) Beni in leasing La società valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. La società adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
i) Attività per diritto d’uso La società riconosce le attività per il diritto d’uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l’attività sottostante è disponibile per l’uso). Le attività per il diritto d’uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi rimisurazione delle passività di leasing.
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Il costo delle attività per il diritto d’uso comprende l’ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell’inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d’uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell’attività consistente nel diritto di utilizzo o, se anteriore, al termine della durata del leasing. Se il leasing trasferisce la proprietà dell’attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell’attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l’opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l’attività consistente nel diritto d’ uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell’attività sottostante. Le attività per il diritto d’uso sono soggette a Impairment.
ii) Passività legate al leasing Alla data di decorrenza del leasing, la società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un’opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell’esercizio da parte della Società dell’opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l’evento o la condizione che ha generato il pagamento. Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d’interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti. Le passività per leasing della Società, se esistenti, sono incluse nella voce “Altre passività finanziarie”.
iii) Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore La Società applica l’esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai contratti di fitto principalmente relativi a contratti di fitto di locali commerciali (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio e non contengono un’opzione di acquisto). La Società ha applicato inoltre l’esenzione per i leasing relativi ad attività a modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio o altri cespiti il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività a modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata leasing e iscritti nella voce “altri costi operativi”.
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g) Partecipazioni Le partecipazioni in imprese controllate ed in imprese collegate sono valutate con il metodo del costo. Il costo viene svalutato in presenza di perdite durevoli di valore e ripristinato qualora vengano meno tali presupposti. Tale ripristino viene iscritto a conto economico. Il rischio derivante da eventuali perdite eccedenti il costo viene iscritto tra i fondi, nella misura in cui la Società è chiamata a rispondere di obbligazioni legali o implicite.
h) Perdite di valore su attività non finanziarie Con riferimento a ciascun esercizio, viene determinato se esistono o meno indicatori di perdite di valore (“impairment”) delle attività a vita utile definita e quindi, con riferimento a tali attività, nel caso in cui emergano tali indicatori, viene effettuato l’impairment test. Le attività a vita utile indefinita, le attività non ancora disponibili per l’uso e l’avviamento sono sottoposti a “impairment test” annualmente o più frequentemente in presenza di indicatori di impairment. Se il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non sono ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso la Società stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa cui l’attività appartiene. Nel determinare il valore equo al netto dei costi di vendita si tiene conto, se disponibili, delle transazioni recenti intervenute sul mercato. Se non è possibile individuare tali transazioni, viene utilizzato un adeguato modello di valutazione. Nel determinare il valore d’uso, vengono attualizzati i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro ed i rischi specifici dell’attività. Ai fini della stima del valore in uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali, che costituiscono la migliore stima effettuabile dalla Società sulle condizioni economiche previste nel periodo coperto dal piano; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell’attività o dell’unità è in linea al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del Paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o può anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell’attività o dell’unità.
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Le perdite di valore subite dalle attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell’attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio la Società valuta, inoltre, l’eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettua una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un’attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell’attività dopo l’ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell’attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell’ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato un ripristino di valore, la quota di ammortamento dell’attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui, in quote costanti lungo la restante vita utile. L’avviamento non può essere oggetto di ripristini di valore.
i) Strumenti finanziari Attività finanziarie Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al fair value, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l’acquisizione. Alle date di bilancio successive, le attività finanziarie che la Società ha l’intenzione e la capacità di detenere fino alla scadenza (titoli detenuti fino alla scadenza) sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto delle svalutazioni effettuate per riflettere le perdite di valore. Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita, e sono valutate ad ogni fine periodo al fair value. Quando le attività finanziarie sono detenute per la negoziazione, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati al conto economico del periodo; per le attività finanziarie disponibili per la vendita, gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente al patrimonio netto fintanto che esse sono cedute o abbiano subìto una perdita di valore; in quel momento, gli utili o le perdite complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. Passività finanziarie Le passività finanziarie della Società sono costituite dai finanziamenti a medio - lungo termine, debiti verso banche a breve termine, debiti commerciali, passività finanziarie relative ai contratti di leasing finanziario e altre passività correnti. Le passività finanziarie sono inizialmente iscritte al valore di mercato (fair value) incrementato dei costi dell’operazione; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato e, cioè, al valore iniziale, al netto dei rimborsi in linea capitale già effettuati, rettificato (in aumento o in diminuzione) in base all’ammortamento (utilizzando il metodo dell’interesse effettivo) di eventuali differenze fra il valore iniziale ed il valore alla scadenza. I debiti e le altre passività sono classificati nel passivo corrente, salvo che il diritto contrattuale ad estinguere le obbligazioni ecceda i dodici mesi dalla data di bilancio.
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j) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine (con scadenza prevista non oltre i tre mesi o inferiore), del buon esito o dell’assenza di spese per la riscossione, e sono valutate al fair value.
k) Rimanenze Le rimanenze di merci sono valutate al minore fra il costo (determinato secondo il metodo FIFO) ed il valore netto di presumibile realizzo desumibile dall’andamento del mercato. Il costo delle materie prime e delle merci include, oltre al costo di acquisto, gli oneri accessori di diretta imputazione.
l) Attività destinate alla dismissione Le attività destinate alla dismissione si riferiscono a quelle attività il cui valore contabile sarà recuperato attraverso la vendita, che dovrebbe concludersi entro 12 mesi dalla data di classificazione di tale voce, piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo. Le attività destinate alla dismissione sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei relativi costi di vendita. In conformità all’IFRS 5, i dati relativi alle attività destinate alla dismissione vengono presentati in due specifiche voci del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria: “Attività destinate alla dismissione” e “Passività direttamente correlate ad attività destinate alla dismissione”.
m) Patrimonio netto Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Maiora. Le riserve includono, tra le altre, la riserva sovrapprezzo quote derivante dai conferimenti dei rami d’azienda di Ipa Sud e Cannillo, la riserva legale, la riserva derivante dagli adeguamenti ai principi contabili internazionali, la riserva straordinaria, la riserva derivante dagli utili/perdite attuariali sui piani a benefici definiti, l’avanzo derivante dalla fusione per incorporazione di Bricosud. Il patrimonio netto include inoltre i risultati economici degli esercizi precedenti per la parte non distribuita né accantonata a riserva (in caso di utili) o da ripianare (in caso di perdite), nonché il risultato dell’esercizio.
n) Benefici per i dipendenti I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti (trattamento di fine rapporto) sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto. La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l’ottenimento dei benefici.
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L’importo riflette non solo i debiti maturati alla data di chiusura del bilancio, ma anche i futuri incrementi salariali e le correlate dinamiche statistiche. I benefici garantiti ai dipendenti attraverso piani a contribuzione definita (anche in virtù dei recenti cambiamenti nella normativa nazionale in tema di previdenza) vengono rilevati per competenza e danno contestualmente luogo alla rilevazione di una passività valutata al valore nominale.
o) Fondi per rischi ed oneri I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di oneri per obbligazioni della Società di natura legale, contrattuale o implicita, che derivano da un evento passato. I fondi per rischi e oneri sono iscritti se è probabile che si manifestino tali oneri e se è possibile effettuarne una stima attendibile. Qualora si stimi che tali obbligazioni si manifestino oltre dodici mesi e i relativi effetti siano significativi, le stesse sono attualizzate a un tasso di sconto che tiene conto del costo del denaro e del rischio specifico della passività iscritta. L’eventuale variazione di stima degli accantonamenti è riflessa nel conto economico nel periodo in cui avviene. Nei casi in cui venga effettuata l’attualizzazione, l’incremento dell’accantonamento dovuto al trascorrere del tempo e l’eventuale effetto derivante dal cambiamento del tasso di attualizzazione sono rilevati come onere finanziario.
p) Ricavi I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati sulla base dei seguenti 5 step: (i) identificazione del contratto con il cliente; (ii) identificazione degli impegni contrattuali (performance obligations) da trasferire al cliente in cambio del corrispettivo; (iii) identificazione del corrispettivo del contratto; (iv) allocazione del corrispettivo alle singole performance obligations; (v) rilevazione del ricavo quando la relativa performance risulta soddisfatta. I ricavi per le vendite di beni e prodotti finiti sono riconosciuti a conto economico, per un importo che riflette il corrispettivo a cui la Società ritiene di avere diritto all’adempimento dell’obbligazione di fare, con il trasferimento del bene o prodotto finito promesso; l’attività è trasferita quando il cliente ne acquisisce il controllo, normalmente coincidente con la consegna o spedizione dei beni e prodotti finiti al cliente. I ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti nel momento in cui il servizio è reso al cliente, con riferimento al completamento del servizio fornito e in rapporto al totale dei servizi ancora da rendere. I ricavi sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto. Il ricavo è riconosciuto al netto dell’imposta sul valore aggiunto, dei resi attesi, degli abbuoni e degli sconti. I ricavi differiti per manifestazione a premio si riferiscono a piani di fidelizzazione concessi dalla Società a favore della propria clientela. Tali piani prevedono l’assegnazione al cliente finale di punti premio calcolati sulla base degli acquisti effettuati da utilizzarsi per riscattare premi oppure per ottenere uno sconto sugli acquisti futuri. In accordo con l’IFRS 15, i ricavi differiti per manifestazioni a premio, nell’ambito dei piani di fidelizzazione concessi dalla Società a favore della propria clientela sono rilevati sulla base del fair value del corrispettivo ricevuto dalla vendita iniziale, attribuito in maniera proporzionale ai punti premio e ai beni e prodotti finiti venduti sulla base dei rispettivi fair value (c.d. fair value method).
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I ricavi differiti per manifestazioni a premio sono classificati come passività correnti, salvo che la società prevede di estinguere le proprie obbligazioni oltre i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Il corrispettivo attribuito ai punti premio, ossia il ricavo differito, è successivamente riconosciuto a ricavo nell’esercizio in cui il cliente riscatta i premi e la Società adempie all’obbligazione di fornire i premi. Al 31 dicembre 2019 la Società non ha piani di fidelizzazione in corso. I ricavi per servizi promozionali sono rilevati a conto economico in funzione del principio della competenza e in base agli accordi contrattuali in essere con le controparti.
q) Contributi pubblici I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che essi saranno ricevuti e che tutte le condizioni ad essi riferiti siano soddisfatte. I contributi correlati a componenti di costo sono rilevati come ricavi, ma sono ripartiti sistematicamente tra gli esercizi in modo da essere commisurati al riconoscimento dei costi che intendono compensare. Il contributo correlato ad una attività viene riconosciuto come ricavo in quote costanti, lungo la vita utile attesa dell’attività di riferimento.
r) Costi I costi sono registrati nel rispetto del principio di inerenza e competenza economica. I premi attivi da fornitori vengono calcolati in base al raggiungimento di target quantitativi e/o qualitativi contrattualizzati a livello nazionale o locale.
s) Proventi ed oneri finanziari Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell’interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata ed in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni, etc.) che compongono una determinata operazione.
s) Proventi ed oneri finanziari Imposte correnti Le imposte sul reddito di competenza del periodo sono state determinate sulla base della migliore stima dell’aliquota media ponderata prevista per l’intero esercizio. Imposte differite Le imposte differite attive e passive sono stanziate secondo il metodo dell’allocazione globale (liability method), ovvero sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra il valore determinato ai fini fiscali delle attività e delle passività e il relativo valore di bilancio a eccezione dell’avviamento. Le imposte differite attive e passive sono calcolate con le aliquote fiscali che ci si attende, alla data dibilancio, saranno applicabili nell’esercizio in cui sarà realizzata l’attività o estinta la passività.
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Le imposte differite attive vengono rilevate nella misura in cui si ritiene probabile l’esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le relative differenze temporanee, di un reddito imponibile almeno pari all’ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Il valore delle imposte differite attive da riportare in bilancio viene riesaminato a ciascuna data di chiusura del bilancio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti utili fiscali saranno disponibili in futuro in modo da permettere a tutto o parte di tale credito di essere utilizzato, anche per effetto di modifiche della normativa fiscale di riferimento. Le imposte correnti e differite sono rilevate a conto economico come onere o come provento dell’esercizio. Tuttavia le imposte correnti e quelle differite sono addebitate o accreditate direttamente a patrimonio netto o nel prospetto del conto economico complessivo se relative a poste di bilancio iscritte direttamente in tali voci.
Riallineamento fiscale attività a vita utile indefinita ex DL 104/2020 La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto la possibilità, per i soggetti IAS Apdopter, di effettuare il riallineamento dei valori fiscali dei beni materiali e immateriali mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 3%, con il conseguente riconoscimento del valore fiscale a partire dall’esercizio 2021. La società ha deciso di riallineare fiscalmente il valore degli immobili, impianti e macchinari generato a seguito dell’aggregazione aziendale di Cannillo Srl ed Ipa Sud Snc, avvenuta nell’esercizio 2014. Il dettaglio del valore degli attivi riallineati è rappresentato nella tabella seguente: (migliaia di Euro)
Valore contabile allineato
% Imposta sostitutiva
Vincolo riserva a Patrimonio netto
Immobili, impianti e macchinari
4.116
123
Totale
4.116 123
3.993 3.993
Tali beni erano già presenti nel bilancio al 31.12.2019, come richiesto dalla legge, e il valore netto contabile al 31.12.2020 (post ammortamento 2020) è pari a Euro 4.116 mila, pertanto sconterà un’imposta sostitutiva di euro 123 mila. Per l’importo corrispondente al maggior valore riallineato al netto dell’imposta sostitutiva è stata vincolato parte della Riserva Sovraprezzo Azioni, con regime di sospensione di imposta, per un valore di Euro 3.993 mila. L’imposta sostitutiva pari a Euro 123 mila è stata iscritta a costo nell’esercizio.
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3. Nuovi principi contabili ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2020 A partire dal 1° gennaio 2020 sono applicabili dalla Società i seguenti nuovi principi contabili e/o interpretazioni ed emendamenti di principi precedentemente in vigore. La Società non ha adottato anticipatamente alcun altro principio, interpretazione o modifica pubblicato ma non ancora in vigore. Modifiche all’IFRS 3: Definizione di un business Le modifiche all’IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni devono includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio d’esercizio della Società ma potrebbero avere un impatto sugli esercizi futuri qualora la Società dovesse effettuare aggregazioni aziendali. Modifiche agli IFRS 7, IFRS 9 e IAS 39: Riforma del benchmark dei tassi di interesse Le modifiche allo IFRS9 ed allo IAS 39 forniscono un numero di espedienti pratici che si applicano alle relazioni di copertura che sono direttamente impattate dalla riforma dei tassi di interesse di riferimento. Una relazione di copertura che è impattata dalla riforma è soggetta ad incertezze circa il timing e l’entità dei flussi di cassa basati sul tasso di riferimento con riferimento allo strumento coperto. Queste modifiche non hanno impatto sul bilancio d’esercizio della Società in quanto non vi sono coperture di tassi di interesse. Modifiche allo IAS 1 e IAS 8 – Definizione di rilevanza Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che un’informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio. La rilevanza dipende dalla natura o dall’entità dell’informazione, o da entrambe. L’entità valuta se l’informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme. L’informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell’omissione o dell’errata indicazione della medesima informazione. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio d’esercizio della Società né se neprevede alcun impatto futuro. Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018 Il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee laddove non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard. La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio d’esercizio della Società.
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Modifica all’ IFRS 16 Covid-19 Related Rent Concessions Il 28 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato una modifica al principio IFRS 16. La modifica consente ad un locatario di non applicare i requisiti nell’IFRS 16 sugli effetti contabili delle modifiche contrattuali per le riduzioni dei canoni di lease concesse dai locatori che sono diretta conseguenza dell’epidemia da Covid-19. La modifica introduce un espediente pratico secondo cui un locatario può scegliere di non valutare se le riduzioni dei canoni di lease rappresentano modifiche contrattuali. Un locatario che sceglie di utilizzare questo espediente contabilizza queste riduzioni come se le stesse non fossero modifiche contrattuali nello scopo dell’IFRS 16. Le modifiche sono applicabili ai bilanci il cui periodo contabile inizia il 1 giugno 2020 o successivamente. È consentita l’adozione anticipata. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio d’esercizio della Società, in quanto la stessa non ha adottato tale espediente pratico nella valutazione degli effetti contabili delle modifiche contrattuali stipulate nel corso del 2020 sui contratti di leasing in essere.
4. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili Sono di seguito illustrati taluni principi e le interpretazioni che, allo stato delle informazioni esistenti alla data di redazione del bilancio d’esercizio, erano già stati emanati ma non erano ancora in vigore. La Società intende adottare questi principi quando entreranno in vigore. Amendments to IAS 1: Classification of Liabilities as Current or Non-current A gennaio 2020, lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai paragrafi da 69 a 76 dello IAS 1 per specificare i requisiti per classificare le passività come correnti o non correnti. Le modifiche chiariscono: cosa si intende per diritto di postergazione della scadenza; che il diritto di postergazione deve esistere alla chiusura dell’esercizio; la classificazione non è impattata dalla probabilità con cui l’entità eserciterà il proprio diritto di postergazione; solamente se un derivato implicito in una passività convertibile è esso stesso uno strumento di capitale la scadenza della passività non ha impatto sulla sua classificazione. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1gennaio 2023 o successivamente, e dovranno essere applicate retrospettivamente. La Società ritiene che le modifiche non avranno impatti significativi sul bilancio, a meno che non si dovesse rendere necessaria in futuro la rinegoziazione dei contratti di finanziamento esistenti. Reference to the Conceptual Framework – Amendments to IFRS 3 A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato le modifiche all’IFRS 3 Business Combinations - Reference to the Conceptual Framework. Le modifiche hanno l’obiettivo di sostituire i riferimenti al Framework for the Preparationand Presentation of Financial Statements, pubblicato nel 1989, con le referenze al Conceptual Framework for Financial Reporting pubblicato a marzo 2018 senza un cambio significativo dei requisiti del principio.
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Il Board ha anche aggiunto una eccezione ai principi di valutazione dell’IFRS 3 per evitare il rischio di potenziali perdite od utili “del giorno dopo” derivanti da passività e passività potenziali che ricadrebbero nello scopo dello IAS 37 o IFRIC 21 Levies, se contratte separatamente. Allo stesso tempo, il Board ha deciso di chiarire che la guidance esistente nell’IFRS 3 per le attività potenziali non verrà impattata dall’aggiornamento dei riferimenti al Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1gennaio 2022 e si applicano prospettivamente. Si ritiene che le stesse non produrranno effetti significativi sul bilancio della Società. Property, Plant and Equipment: Proceeds before Intended Use – Amendments to IAS 16 A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato Property, Plant and Equipment — Proceeds before Intended Use, che proibisce alle entità di dedurre dal costo di un elemento di immobili, impianti e macchinari, ogni ricavo dalla vendita di prodotti venduti nel periodo in cui tale attività viene portata presso il luogo o le condizioni necessarie perché la stessa sia in grado di operare nel modo per cui è stata progettata dal management. Di converso, l’entità contabilizza i ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti ed i costi per produrre tali prodotti, nel conto economico. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi e deve essere applicata retrospetticamente agli elementi di immobili, impianti e macchinari resi disponibili per l’uso alla data di inizio o successivamente del periodo precedente rispetto al periodo in cui l’entità applica per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tali modifiche. Onerous Contracts – Costs of Fulfilling a Contract – Amendments to IAS 37 A maggio 2020, lo IASB ha pubblicato modifiche allo IAS 37 per specificare quali costi devono essere considerati da un’entità nel valutare se un contratto è oneroso od in perdita. La modifica prevede l’applicazione di un approccio denominato “directly related cost approach”. I costi che sono riferiti direttamente ad un contratto per la fornitura di beni o servizi includono sia i costi incrementali che i costi direttamente attribuiti alle attività contrattuali. Le spese generali ed amministrative non sono direttamente correlate ad un contratto e sono escluse a meno che le stesse non siano esplicitamente ribaltabili alla controparte sulla base del contratto. Le modifiche saranno efficaci per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivi. Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tali modifiche. IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards – Subsidiary as a first-time adopter Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all’IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards. Tale modifica permette ad una controllata che sceglie di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1 di contabilizzare le differenze di traduzioni cumulate sulla base degli importi contabilizzati dalla controllante, considerando la data di transizione agli IFRS da parte della controllante. Questa modifica si applica anche alle società collegate o joint venture che scelgono di applicare il paragrafo D16(a) dell’IFRS 1.
155
La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1° gennaio 2022 o successivamente, è permessa l’applicazione anticipata. Si ritiene che tale modifica non produrrà effetti sul bilancio della Società. IFRS 9 Financial Instruments – Fees in the ’10 per cent’ test for derecognition of financial liabilities Come parte del processo di miglioramenti annuali 2018-2020 dei principi IFRS, lo IASB ha pubblicato una modifica all’ IFRS 9. Tale modifica chiarisce le fee che una entità include nel determinare se le condizioni di una nuova o modificata passività finanziaria siano sostanzialmente differenti rispetto alle condizioni della passività finanziaria originaria. Queste fees includono solo quelle pagate o percepite tra il debitore ed il finanziatore, incluse le fees pagate o percepite dal debitore o dal finanziatore per conto di altri. Un’entità applica tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente alla data del primo esercizio in cui l’entità applica per la prima volta la modifica. La modifica sarà efficace per gli esercizi che inizieranno al 1gennaio 2022 o successivamente, è permessa l’applicazione anticipata. La Società applicherà tale modifica alle passività finanziarie che sono modificate o scambiate successivamente o alla data del primo esercizio in cui l’entità applica per la prima volta tale modifica. Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tale modifica. Sono inoltre stati emanati dallo IASB emendamenti riferiti a: The Disclosure Initiative - IASB amends the accounting policy requirements: sono state pubblicate guide ed esempi per facilitare l’applicazione del concetto di materialità all’informativa in merito alle politiche contabili The IASB defines accounting estimates: è stata chiarita la distinzione tra cambiamenti nelle stime contabili e cambiamenti nelle politiche contabili e correzione di errori. Non ci si aspettano impatti materiali per la Società con riferimento a tali emendamenti.
5. Aggregazioni aziendali Aggregazioni aziendali dell’esercizio 2020 Nel corso dell’esercizio 2020, la Società ha acquisito in data 17 febbraio il punto vendita di Vasto (CH) alla Via Ciccarone n.104, per un corrispettivo pagato pari ad Euro 500 mila. Mentre, a seguito dell’accordo siglato in data 22 maggio 2020, la Società ha acquisito 4 punti di vendita tra Abruzzo e Puglia e più precisamente in Pescara alla Viale Pindaro e in Loc. Aeroporto presso il Centro Commerciale “Porte di Pescara”, in Cepagatti (PE) presso il Centro Commerciale “Borgo d’Abruzzo” e in Modugno (BA) alla Loc. Madonna della Grazie.
156
Il valore alla data di acquisizione delle attività e passività acquisite è di seguito rappresentato:
Valore
Variazione
Fair value a
(migliaia di Euro) contabile fair value data acquisizione Immobili, impianti e macchinari
1.852
0
1.852
Totale Attività acquisite
1.852
0
1.852
Passività per benefici futuri ai dipendenti
(820)
0
(820)
Debiti per ratei di 13^ e 14^ e relativi oneri
(323)
0
(323)
Debiti per ferie e permessi e relativi oneri
(78)
0
(78)
Totale Passività acquisite
(1.221)
0
(1.221)
Licenze commerciali
648
200
Corrispettivo dell’acquisizione
848 1.479
Come sopra evidenziato, la differenza fra il corrispettivo pagato delle acquisizioni (complessivamente pari ad Euro 1.479 mila), e le attività nette acquisite a valori correnti (Euro 1.852 mila), pari ad Euro 373 mila, è dato dalla somma algebrica delle passività acquisite per i PV di Pescara, Cepagatti e Modugno, (Euro 1.221 mila) ed il valore attribuito alle licenze commerciali (Euro 848 mila).
Aggregazioni aziendali dell’esercizio 2019 Nel corso dell’esercizio 2019, la Società acquisiva in data 12 marzo il punto vendita di Nardò (LE) alla Via Gen. Cantore n.9 per un corrispettivo pagato pari ad Euro 671 mila. Il valore alla data di acquisizione delle attività e passività acquisite è di seguito rappresentato:
Valore
Variazione
Fair value a
(migliaia di Euro) contabile fair value data acquisizione Immobili, impianti e macchinari
450
0
450
Totale Attività acquisite
450
0
450
Passività per benefici futuri ai dipendenti
(429)
0
(429)
Totale Passività acquisite
(429)
0
(429)
Licenze commerciali
0
650
Corrispettivo dell’acquisizione
650 671
Come sopra evidenziato, la differenza fra il corrispettivo delle acquisizioni (complessivamente pari ad Euro 1.100 mila), e le attività nette acquisite a valori correnti (Euro 450 mila) è pari ad Euro 650 mila, interamente attribuita al valore delle licenze commerciali.
157
6. Operazioni “under common control” Nel corso del 2020 e del 2019 non si sono concretizzate operazioni under common control.
7. Attività immateriali La composizione della voce “Attività immateriali” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Marchi
Software
Totale
Costo storico al 1° gennaio 2019 1 272 273 Incrementi/(decrementi) dell’esercizio 0 47 47 Costo storico al 31 dicembre 2019 1 319 320 Incrementi/(decrementi) dell’esercizio 0 26 26,534 Costo storico al 31 dicembre 2020 1 345 347 F.do ammortamento al 1° gennaio 2019 0 (231) (231) Ammortamento dell’esercizio 0 (33) (33) F.do ammortamento al 31 dicembre 2019 (1) (264) (265) Ammortamento dell’esercizio (0) (28) (28) F.do ammortamento al 31 dicembre 2020 (1) (292) (293) Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 0 55 55 Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 0 53 53
8. Attività a vita utile non definita (Licenze commerciali - Liste Clienti) Le attività a vita utile non definita al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, sono composte da Licenze commerciali e dalle Liste clienti. Il dettaglio è di seguito riportato: Licenze Liste Totale (migliaia di Euro) commerciali clienti Valore al 31 dicembre 2018 38.962 4.324 43.286 Acquisizione Ramo Pdv Nardò 650 650 Cessione punto vendita Crotone (400) (400) Svalutazioni Piazza Altamura/Pietragalla (637) - (637) Valore al 31 dicembre 2019 38.575 4.324 42.899 Acquisizione Ramo Pdv Vasto 200 200 Acquisizione Ramo Pdv Pescata/Cepagatti/Modugno 648 648 Svalutazioni Piazza Ruvo/Pescara/Bisceglie/Foggia/Barletta (576) - (576) Valore al 31 dicembre 2020 38.847 4.324 43.171
158
Il valore delle “licenze commerciali” (punti vendita di proprietà e/o concessi in fitto d’azienda) e delle “liste clienti” (punti vendita associati) iscritto nel bilancio riviene principalmente dalle operazioni di aggregazione aziendali avvenute nei precedenti esercizi.
Informativa sulle verifiche per riduzione di valore delle attività a vita utile indefinita: impairment test Ambito di applicazione L’avviamento ai sensi dello IAS 36 non è soggetto ad ammortamento, ma a verifica per riduzione di valore con cadenza annuale o più frequentemente, qualora si verifichino specifici eventi o circostanze che possono far presumere una riduzione di valore. Ai fini di tale verifica l’avviamento viene allocato alle Unità Generatrici di Flussi Finanziari (o a gruppi di unità), nel rispetto del vincolo massimo di aggregazione che non può superare il segmento di attività identificato ai sensi dell’IFRS 8, rappresentate dalle singole piazze (Comune) sul territorio. Gli impairment test effettuati hanno confermato l’integrale recuperabilità degli avviamenti iscritti in bilancio al 31 dicembre 2019.
Identificazione della CGU (Cash Generating Unit) Le attività a vita utile indefinita, ossia le licenze commerciali e le liste clienti, non rappresentando delle attività a se stanti in quanto incapaci di generare flussi di cassa indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, non possono essere assoggettate ad impairment test in via separata rispetto alle attività cui sono legate. A tal fine, si è proceduto all’allocazione delle attività a vita utile indefinita alle CGU di riferimento nel modo seguente: Le attività generatesi per effetto delle aggregazioni aziendali sono state allocate a “Licenze commerciali”, relativamente ai punti vendita diretti e in fitto d’azienda, ed a “Liste clienti”, relativamente alla rete di punti vendita degli associati; Le suddette attività sono state allocate rispettivamente nei gruppi di CGU “Ex Ipa Sud”, “Ex Cannillo” e “Acquisite da Maiora” sulla base della provenienza; All’interno di ciascun gruppo di CGU relativo alle “Licenze Commerciali” è stato identificato il Comune quale il più piccolo gruppo di attività che genera flussi di cassa in entrata, tenendo conto del valore intrinseco del presidio territoriale sulle varie piazze; Per le “Liste clienti”, invece, è stato indentificata come CGU il raggruppamento di provenienza in quanto il plusvalore è rappresentato dalla lista degli associati fidelizzati.
159
La tabella seguente sintetizza l’allocazione degli avviamenti alle CGU individuate: (migliaia di Euro)
Ex Cannillo
Ex Ipa Sud
Acquisite da Maiora
Totale attività a vita utile ind.
ANDRIA
853
853
BARI
792
792
BARLETTA
1.000
1.000
548
548
BITONTO
BRINDISI
897
897
CERIGNOLA
1.138
1.138
4.032
4.032
CORATO
FOGGIA LAVELLO
600
600
762
762
LUCERA
1.707
1.707
MANFREDONIA
232
895
663
MATERA
1.380
1.380
MELFI
1.424
350
1.774
MINERVINO
317
317
MODUGNO
762
762
MOLFETTA
2.252
647
2.899
905
905
OSTUNI
1.224
1.224
RAPOLLA
428
428
RIONERO
567
567
MONOPOLI
SAN GIOV.ROT.
1.283
1.283
SAN SEVERO
575
575
SPINAZZOLA
496
496
TERLIZZI
75
TRANI
1.044
75
947
1.992
TRINITAPOLI
486
486
VENOSA
1.406
1.406
GIOVINAZZO
20
PESCARA
672
TERLIZZI Via A. Moro
20
20
NARDÒ
650
650
MODUGNO
254
254
PESCARA Viale Pindaro
25
25
PESCARA Loc. Aeroporto
124
124 245
CEPAGATTI
245
Totale CGU diretti
16.025
13.771
2.010
160
20 672
31.806
(migliaia di Euro)
Ex Cannillo
ADELFIA
Ex Ipa Sud
Acquisite da Maiora
Totale attività a vita utile ind.
260
260
ANDRIA
134
134
BISCEGLIE
203
297
500
BITONTO
150
150
CANOSA
214
214
FOGGIA GRAVINA IN PUGLIA
300
300
376
376
MANFREDONIA
846
846
MATERA
197
197
MODUGNO
284
284
PALO
169
169
RUVO
50
50
SANNICADRO GARGANICO
165
165
SAN SEVERO
541
541
SANTERAMO IN COLLE
1.663
1.663
VENOSA
245
245
SAN PAOLO CIVITATE
100
100
GIULIANOVA
515
515
MOSCIANO SANT’ANGELO
131
131
VASRO
200
200
Totale CGU fitti d’azienda
1.580
4.514
946
7.040
Totale Licenze commerciali al 31 dic. 2020
17.606
18.285
2.956
38.846
Totale Liste clienti al 31 dic. 2020
3.571
753
-
4.324
Processo di verifica di riduzione di valore e impianto valutativo La recuperabilità del valore delle attività a vita non definita iscritte in bilancio è verificata attraverso il confronto tra il valore contabile delle singole CGU ed il valore recuperabile nell’accezione di valore d’uso. Quest’ultimo è identificabile come il valore attuale, alla data di analisi, dei flussi finanziari futuri che si prevede saranno generati dalle CGU. Per la determinazione del valore d’uso si è utilizzato il modello “Unlevered Discounted Cash Flow” o “UDCF” il quale prevede l’attualizzazione dei futuri flussi di cassa stimati tramite l’applicazione di un appropriato tasso di sconto. Il Wacc (Weighted Average Cost of Capital) utilizzato per l’attualizzazione dei flussi finanziari è pari all’5,22%.
161
Ai fini delle proiezioni, come richiesto dallo IAS 36, si è fatto strettamente riferimento alle condizioni correnti di utilizzo di ogni singola CGU prescindendo dai flussi ottenibili da eventuali piani di investimento incrementativi ed interventi di natura straordinaria che possano rappresentare una “discontinuità” rispetto alla normale operatività aziendale. Le proiezioni di flussi di cassa operativi per il periodo esplicito di 5 anni utilizzate ai fini delle valutazioni di valore derivano da proiezioni economico-finanziarie per il periodo 2021-2024. Le Principali assunzioni sottostanti le previsioni economico finanziarie 2021-2024 sono di seguito riportate: Per il 2021 le proiezioni riflettono i dati di budget dell’esercizio; Per gli anni 2022-2024, le proiezioni sono state sviluppate sulla base del tasso di inflazione previsto (1,7%). Il valore terminale è stato calcolato come valore attuale della rendita perpetua ottenuta capitalizzando il flusso di cassa generato all’ultimo periodo di previsione analitica ad un fattore di crescita G del 1%. È stata da ultimo effettuata un’analisi di sensitività dei risultati dell’impairment test assumendo le seguenti variazioni: Variazione in aumento/diminuzione del costo medio ponderato del capitale di -1%/+1%; Variazione in diminuzione dell’EBITDA del -10%. Dall’analisi svolta dal management e dal confronto tra valore storico allocato a ciascun punto vendita ed il valore recuperabile degli stessi non sono emerse riduzioni di valore e pertanto non è stata apportata alcuna svalutazione al valore lordo delle attività a vita utile indefinita emerse in sede di aggregazioni aziendali.
9. Diritti d’uso per beni in locazione La composizione della voce “Diritti d’uso per beni in locazione” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: Rami (migliaia di Euro) Immobili d’azienda Veicoli Costo storico al 31 dicembre 2019 31.846 11.926 10
43.782
Incrementi dell’esercizio
20.145
11.651
75
31.871
Decrementi dell’esercizio
(489)
0
0
Costo storico al 31 dicembre 2020
51.502
23.577
85
Totale
-489 75.164
F.do ammortamento al 31 dicembre 2019
(5.514)
(4.427)
(3)
(9.944)
Ammortamento dell’esercizio
(6.771)
(5.280)
(22)
(12.072)
Decrementi dell’esercizio
244
0
0
F.do ammortamento al 31 dicembre 2020
(12.041)
(9.707)
(25)
244 (21.772)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019
26.332
7.499
7
33.838
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020
39.461
13.870
61
53.393
162
La voce Diritto d’uso al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 53.393 mila ed è principalmente costituita da diritti d’uso relativi a contratti di affitto per i locali commerciali adibiti a punti vendita, rami d’azienda rappresentati da punti vendita e veicoli usati dai dipendenti della società. Nel corso del 2020 gli incrementi sono pari ad Euro 31.871 mila e si riferiscono principalmente a contratti di fitto di locali commerciali adibiti a punti vendita aventi durata superiore ai 12 mesi. Nel corso dell’esercizio non sono emerse indicazioni di una possibile perdita di valore con riferimento alla voce Diritto d’uso.
10. Immobili, impianti e macchinari La composizione della voce “Immobili, impianti e macchinari” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: Terreni e Impianti e Attrezzature Altri (migliaia di Euro) fabbricati macchinari ind.li e comm.li beni
Imm.ni in corso
Costo storico al 31 dicembre 2019
41.526
45.157
12.336
6.753
135
Acquisizioni dell’esercizio
417
10.324
3.247
1.155
1.540
Acquisizione rami d’azienda
0
1.522
174
155
0
1.852
Dismissioni dell’esercizio
0
(3.429)
(99)
(235)
0
(3.762)
Costo storico al 31 dicembre 2020
41.943
53.574
15.658
7.828
1.675
Totale 105.907 16.682
120.679
F.do ammortamento al 31 dicembre 2019
(29.371)
(35.057)
(8.198)
(5.051)
(77.676)
Ammortamenti dell’esercizio
(2.007)
(3.130)
(1.011)
(646)
0
(6.793)
Decremento per dismissioni
0
841
86
142
0
1.069
F.do ammortamento al 31 dicembre 2020
(31.377)
(37.345)
(9.123)
(5.555)
(83.400)
Valore netto contabile al 31 dicembre 2019 12.156
10.100
4.138
1.702
135
28.232
Valore netto contabile al 31 dicembre 2020 10.566
16.229
6.535
2.274
1.675
37.279
Gli investimenti effettuati dalla Società nel corso dell’esercizio, comprensivi delle acquisizioni dei nuovi punti vendita, e pari complessivamente ad Euro 18.534 mila, si riferiscono principalmente a: Euro 11.847 mila per l’acquisto di impianti e macchinari (celle frigo, impianti antincendio, impianti di condizionamento) utilizzati presso i punti vendita; Euro 3.421 per l’acquisto di attrezzature varie di magazzino e stigliature di nuovi punti vendita; Euro 1.311 mila per l’acquisto di macchine elettroniche, autovetture e mobili d’ufficio; Euro 1.540 mila per l’acquisto di impianti e attrezzature per nuovi punti vendita non ancora entrati in attività alla data di chiusura dell’esercizio. Si precisa che gli immobili, impianti e macchinari non sono stati oggetto di rivalutazioni e/o svalutazioni nel corso dell’esercizio appena concluso.
163
11. Partecipazioni in imprese collegate La composizione della voce “Partecipazioni in imprese collegate” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Saldo 31/12/19 Incrementi Decrementi Saldo 31/12/20 Consorzio Despar Servizi a r.l. 200 0 0 200 Altasfera S.r.l.
20
0
0
20
Totale partecipazioni in imprese collegate
220
0
0
220
Rispetto all’esercizio precedente non ci sono state variazioni. Di seguito si riportano i dati essenziali delle collegate Consorzio Despar Servizi a r.l. e Altasfera S.r.l.: (migliaia di Euro) Sede legale Consorzio Despar Casalecchio Servizi a r.l. di Reno (BO)
Capitale sociale
% Patrimonio possesso netto 31/12/20
Patrim. netto di Valore di carico spett. 31/12/20 31/12/20
540
39,74%
540
215
200
Altasfera S.r.l.
60
33,33%
73
24
20
Rovato (BS)
La collegata Despar Servizi opera principalmente nell’ambito del coordinamento delle attività commerciali comuni ai Consorziati, tutti operanti nel settore della grande distribuzione e dell’effettuazione di accordi di filiera anche attraverso accordi di collaborazione con società e mandati a terzi. Mentre, l’altra collegata Altasfera Srl, è la società che detiene i diritti di gestione del marchio “Altasfera”, marchio di riferimento per il canale cash & carry.
12. Partecipazioni in altre imprese La composizione della voce “Partecipazioni in altre imprese” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Saldo 31/12/19 Incrementi Decrementi Saldo 31/12/20 Consorzio Despar Italia a r.l. 7 0 0 7 CPR System S.c.a.r.l.
28
0
0
28
Totale partecipazioni in altre imprese
35
0
0
35
La voce include le partecipazioni nella CPR System S.c.r.l. (Euro 28 mila) e nel Consorzio Despar Italia a .r.l. per Euro 7 mila.
164
Di seguito si riportano i dati essenziali delle partecipate: (migliaia di Euro) Sede legale Consorzio Despar Casalecchio Servizi a r.l. di Reno (BO)
% possesso
Capitale sociale al 31/12/20
Patrimonio Valore di carico netto al 31/12/20 31/12/20
7,45%
101
201
CPR System S.c.a.r.l.
0,12%
16.428
37.972
Malalbergo (BO)
7 28
Totale partecipazioni in altre imprese
35
13. Crediti e altre attività finanziarie non correnti La composizione della voce “Crediti e altre attività finanziarie non correnti” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Depositi cauzionali
Saldo 31/12/19
Variazioni
760
2.453
Finanziamenti a società collegate
57
0
Totale crediti e altre attività finanziarie non correnti
817
2.453
Saldo 31/12/20 3.212 57 3.269
Al 31 dicembre 2020 la voce accoglie depositi cauzionali per utenze e locazioni passive per Euro 3.212 mila e un finanziamento infruttifero di interessi verso la collegata Altasfera Srl per Euro 57 mila.
14. Imposte differite attive La composizione della voce “Imposte differite attive” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Imposte differite attive
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
556
329
885
Totale imposte differite attive
556
329
885
Le imposte differite attive riflettono principalmente gli effetti fiscali dei costi non deducibili nell’esercizio e delle rettifiche negative di conversione IAS/IFRS, per il cui dettaglio si rimanda alla nota di commento delle imposte sul reddito.
165
15. Rimanenze La composizione della voce “Rimanenze” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Merci
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
45.846
4.171
50.017
Totale rimanenze
45.846
4.171
50.017
Le rimanenze a fine esercizio risultano essere pari a Euro 50.017 mila, incrementate rispetto all’esercizio 2019 (Euro 45.846 mila) per Euro 4.171 mila. L’aumento è strettamente collegabile all’aumento del fatturato della Società nell’esercizio 2020 e nell’apertura di nuovi Cash & Carry e punti vendita a gestione diretta.
16. Crediti commerciali La composizione della voce “Crediti commerciali” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Crediti verso clienti
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
26.002
218
Crediti verso controllante
169
(168)
Crediti verso collegate
351
322
673
Fatture da emettere verso collegate
895
359
1.255
Fatture da emettere
1.017
269
1.287
Note credito da emettere
(1.751)
(259)
(2.010)
Effetti in portafoglio
3.369
(501)
2.868
Effetti all’incasso
306
(36)
Fondo svalutazione crediti
(1.933)
(361)
(2.293)
Totale crediti commerciali
28.426
(156)
28.271
26.220 1
270
I crediti commerciali si riferiscono a crediti per vendite merci e prestazioni di servizi. I crediti verso le collegate si riferiscono a crediti verso il Consorzio Despar Servizi, che Maiora vanta per il piano promozionale nazionale 2020. L’adeguamento del valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo è stato ottenuto mediante valutazione analitica della recuperabilità dei singoli crediti. Il fondo iscritto in bilancio è stato ritenuto dagli amministratori congruo per fronteggiare eventuali rischi di inesigibilità che dovessero sorgere. Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti: (migliaia di Euro) Saldo all’inizio dell’esercizio
2020
2019
1.933
1.336
Accantonamento dell’esercizio
2.288
1.370
Fondo Liberato
(11)
Utilizzi dell’esercizio
(1.916)
(752)
Saldo alla fine dell’esercizio
2.293
1.933
166
(21)
17. Altri crediti correnti La composizione della voce “Altri crediti correnti” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
Crediti per buoni pasto
1.739
(74)
Crediti vs GAM
851
0
851
Crediti vs INAIL
0
13
13
Ratei e risconti attivi
289
2
291
Altri crediti
450
205
655
Totale altri crediti correnti
3.329
146
3.475
1.665
Al 31 dicembre 2020 la voce “altri crediti” si riferisce principalmente ai crediti per buoni pasto per Euro 1.665 mila, ai crediti vantati nei confronti del Gruppo GAM S.p.A., per Euro 851 mila, relativi alle competenze maturate nei confronti del personale dipendente in servizio presso i punti vendita gestiti con contratto di fitto di ramo d’azienda a partire da luglio 2014 ed ancora ai crediti vantati verso fondi di categoria per formazione svolta al personale dipendente per Euro 260 mila e crediti vantati verso la Reale Mutua Assicurazioni per sinistri per Euro 155 mila. I risconti attivi, pari ad Euro 291 mila, si riferiscono prevalentemente a costi la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento dei relativi oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo.
18. Crediti tributari La composizione della voce “Crediti tributari” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
Credito d’imposta per nuovi investimenti
442
1.597
Credito d’imposta per investimenti Pubblicitari
3
6
8
Crediti d’Imposta Diversi
0
28
28
Totale crediti tributari
445
1.631
Al 31 dicembre 2020 la voce include principalmente crediti d’imposta per nuovi investimenti per Euro 2.039 mila.
167
2.039
2.075
19. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La composizione della voce “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Depositi bancari
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
42.525
5.909
Assegni
79
(30)
49
Denaro in cassa
764
(225)
539
Totale disponibilità liquide
43.368
5.655
49.023
48.434
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo.
20. Patrimonio netto Il capitale sociale al 31 dicembre 2020 ammonta ad Euro 25 milioni, interamente versati, ed è costituito da 2 quote di nominali Euro 13.750 mila (di proprietà Cannillo) ed Euro 11.250 mila (di proprietà Ipa Sud). Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 57.565 mila, con un incremento di Euro 4.581 mila rispetto all’esercizio precedente. Tale incremento è relativo principalmente all’effetto contrapposto del risultato complessivo dell’esercizio, pari a Euro 15.624 mila, e la distribuzione dei dividendi ai soci per Euro 10.750 mila. Per un dettaglio dei movimenti del patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ed al 31 dicembre 2019 si rinvia al prospetto dei movimenti di patrimonio netto. Di seguito si riporta la composizione delle riserve al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019: (migliaia di Euro) Riserva sovrapprezzo quote
Saldo 31/12/20 Incrementi
Decrementi Saldo 31/12/19
6.050
0
0
6.050
Riserva legale
5.000
0
0
5.000
Riserva da conversione IAS/IFRS
(171)
0
0
(171)
Altre riserve
5.018
12.124
(11.043)
6.099
Riserva straordinaria
5.023
12.124
(10.750)
6.397
Avanzo da fusione Bricosud
656
0
0
Utili/(perdite) da att.ne passività per benefici futuri ai dip.
(660)
0
(293)
Arrotondamenti
(1)
0
0
(1)
Utili/(perdite) esercizi precedenti
(37)
0
0
(37)
Totale riserve
15.860
12.124
(11.043)
168
656 (953)
16.941
La riserva sovrapprezzo quote accoglie il sovrapprezzo rispetto all’aumento del capitale sociale derivante dai conferimento dei rami Cannillo ed Ipa Sud. La riserva legale non presenta variazioni rispetto all’esercizio precedente. La riserva da conversione IAS/IFRS accoglie l’effetto complessivo della transizione ai principi contabili internazionali. Tra le Altre Riserve, la “riserva straordinaria” si incrementa di Euro 12.124 mila rispetto all’esercizio precedente per effetto della destinazione del risultato d’esercizio 2019. La riserva risulta diminuita, inoltre, per effetto della distribuzione dei dividendi per Euro 10.750 mila. “L’avanzo da fusione Bricosud” rappresenta la differenza tra il patrimonio netto di Bricosud alla data della fusione ed il valore di carico della partecipazione (al netto dei debiti per residui decimi di capitale da versare), iscritto nel patrimonio nel 2014 in quanto trattasi di operazione “under common control”. Gli “utili/(perdite) da attualizzazione” passività per benefici futuri ai dipendenti rappresentano l’effetto dell’attualizzazione dei piani a benefici definiti in essere con i dipendenti (Trattamento di Fine Rapporto). Gli utili/(perdite) esercizi precedenti risultano pari a Euro (37) mila. Di seguito si riepiloga l’indicazione analitica delle riserve distinte in base alla loro disponibilità ed origine:
(migliaia di Euro) Saldo 31/12/20
Possibilità di utilizzazione
Quota disponibile
Riserva sovrapprezzo quote
6.050
A, B
0
Riserva legale
5.000
B
0
Riserva da conversione IAS/IFRS
(171)
-
0
Riserva straordinaria
6.397
A, B, C
6.397
Avanzo da fusione Bricosud
656
A, B, C
656
Utili/(perdite) da attualizzazione
(953)
-
0
Utili/(perdite) esercizi precedenti
(37)
-
0
Totale riserve
16.941
7.053
Quota non distribuibile
37
Quota distribuibile
7.016
passività per benefici futuri ai dipendenti
A = per aumento capitale sociale
B = per copertura perdite
C = per distribuzione ai soci
Come già descritto in precedenza, la Società ha vincolato parte della Riserva Sovraprezzo Azioni, per un valore di Euro 3.993 mila, con regime di sospensione di imposta ai fini del riallineamento dei cespiti operato ai sensi della Legge di Bilancio 2021.
169
21. Finanziamenti a medio-lungo termine La composizione della voce “Finanziamenti a medio-lungo termine” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro) Saldo 31/12/19 Erogazioni Rimborsi Saldo 31/12/20 Finanziamento Mediocredito Italiano n.61968/2017
6.019
0
(2.016)
4.003
Finanziamento Mediocredito Italiano n.67612/2018
8.024
0
(2.022)
6.002
Finanziamento Mediocredito Italiano n.72125/2019
4.513
0
(1.011)
3.502
Finanziamento BPER Banca n.4417518/2019
7.226
0
(1.591)
5.635
Totale debiti verso banche per finanziamenti
25.782
0
(6.639)
19.143
di cui scadenti entro l’esercizio successivo
6.607
6.611
di cui scadenti oltre l’esercizio successivo
19.175
12.531
Al 31 dicembre 2020 la voce accoglie il finanziamento n.61968 contratto con Mediocredito Italiano in data 26 settembre 2017, il finanziamento n.67612 contratto con Mediocredito Italiano in data 31 ottobre 2018, nonché l’accensione dei finanziamenti contratti con BPER, il n.4417518 in data 17 gennaio 2019 e con Mediocredito Italiano, il n.72125 in data 31 ottobre 2019. In particolare: finanziamento Mediocredito Italiano n.61968/2017: finanziamento chirografo sottoscritto in data 26 settembre 2017 per una sorte capitale di Euro 10.000 mila della durata di anni 5 con scadenze ogni 15 giugno e 15 dicembre fino alla data del 15 dicembre 2022. Matura interessi ad un tasso pari all’Euribor a 6 mesi + spread del 0,90%. L’ammontare del debito scadente entro l’esercizio successivo è pari ad Euro 2.001 mila, mentre l’ammontare del debito scadente oltre l’esercizio successivo è pari ad Euro 2.002 mila; finanziamento Mediocredito Italiano n.67612/2018: finanziamento chirografo sottoscritto in data 31 ottobre 2018 per una sorte capitale di Euro 10.000 mila della durata di anni 5 con scadenze ogni 15 giugno e 15 dicembre fino alla data del 15 dicembre 2023. Matura interessi ad un tasso pari all’Euribor a 6 mesi + spread del 0,95%. L’ammontare del debito scadente entro l’esercizio successivo è pari ad Euro 2.001 mila, mentre l’ammontare del debito scadente oltre l’esercizio successivo è pari ad Euro 4.001 mila. finanziamento BPER Banca n.4417518/2019: finanziamento chirografo sottoscritto in data 17 gennaio 2019 per una sorte capitale di Euro 8.000 mila della durata di anni 5 con scadenze ogni 17 luglio e 17 gennaio fino alla data del 17 gennaio 2024. Matura interessi ad un tasso pari all’Euribor a 6 mesi + spread del 1,00%. L’ammontare del debito scadente entro l’esercizio successivo è pari ad Euro 1.608 mila, mentre l’ammontare del debito scadente oltre l’esercizio successivo è pari ad Euro 4.027 mila. finanziamento Mediocredito Italiano n.72125/2019: finanziamento chirografo sottoscritto in data 31 ottobre 2019 per una sorte capitale di Euro 5.000 mila della durata di anni 5 con scadenze ogni 15 giugno e 15 dicembre fino alla data del 15 giugno 2024. Matura interessi ad un tasso pari all’Euribor a 6 mesi + spread del 0,90%. L’ammontare del debito scadente entro l’esercizio successivo è pari ad Euro 1.001 mila, mentre l’ammontare del debito scadente oltre l’esercizio successivo è pari ad Euro 2.501 mila.
170
22. Passività finanziarie per leasing La composizione della voce “Passività finanziarie per leasing” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo Nuovi Chiusura 31/12/19 contratti Contratti Rimborsi
Saldo Entro Oltre 31/12/20 l’esercizio l’esercizio
Immobili
27.950
20.145
(245)
(10.243)
37.607
4.775
32.832
Rami d’azienda
6.831
11.651
0
(2.401)
16.081
1.802
14.279
Veicoli
8
75
0
(22)
62
28
Totale passività
34.789 31.871 (245) (12.666) 53.749 6.604
34 47.144
fin. per leasing di cui scadenti entro
11.449
6.604
23.339
47.144
l’esercizio successivo di cui scadenti oltre l’esercizio successivo
Gli incrementi dell’esercizio, pari a Euro 31.871 mila, si riferiscono ai nuovi contratti di leasing stipulati nell’esercizio. I rimborsi, pari a Euro 12.666 mila, si riferiscono alla quota capitale delle rate dei canoni scadenti nell’esercizio.
23. Passività per benefici futuri ai dipendenti La composizione della voce “Passività per benefici futuri ai dipendenti” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Saldo all’inizio dell’esercizio
3.142
3.142
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro corrente
2.990
2.750
Interessi attivi
(10)
(6)
(Utili) /perdite da attualizzazione
386
355
TFR da acquisto Ramo pdv Modugno/Pescara/Cepagatti
844
0
Saldo Movimenti (Incremento-Utilizzi)
308
164
Versamenti a fondo tesoreria/fondi di previdenza complementare
(2.990)
(2.750)
Saldo alla fine dell’esercizio
4.669
3.656
La voce si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (“TFR”) maturato nei confronti dei dipendenti. La valutazione attuariale del TFR è realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati” mediante il Projected Unit Credit Method come previsto dallo IAS 19.
171
Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all’epoca in cui la valutazione stessa è realizzata, non proiettando le retribuzioni del lavoratore secondo le modifiche normative introdotte dalla recente Riforma Previdenziale. La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi: proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato fino all’epoca aleatoria di corresponsione; determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti probabilizzati di TFR che dovranno essere effettuati dalla Società in caso di uscita del dipendente causa licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte di richiesta di anticipi; attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento probabilizzato. Il modello attuariale per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi, sia di tipo demografico che economico-finanziario. Le principali ipotesi del modello sono: tavole di mortalità: 2019; percentuale media annua di uscita del personale: 4,58%; probabilità annua di richiesta anticipo: 2,5%; percentuale TFR richiesta in anticipo: 100%; tasso di inflazione come di seguito : Scadenze (anni)
Tassi
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 12 15 20 25 30
1,206% 1,010% 0,966% 0,972% 1,003% 1,034% 1,055% 1,081% 1,111% 1,133% 1,191% 1,278% 1,380% 1,454% 1,491% tasso di attualizzazione: come di seguito :
Scadenze (anni)
Tassi
1 2 3 4 5 7 8 9 10 15
-0,431% -0,363% -0,317% -0,266% -0,202% -0,079% -0,015% 0,054% 0,131% 0,332%
172
La seguente tabella evidenzia gli effetti che ci sarebbero stati sull’obbligazione per benefici definiti a seguito della variazione del tasso di attualizzazione: (migliaia di Euro)
Sensitivity
Nuovo TFR
Tasso di Attualizzazione
+0,5%
4.417
-0,5%
4.944
Il numero dei dipendenti per categoria al 31 dicembre 2020, comparato con il 31 dicembre 2019, è riportato nella tabella seguente: (n° unità)
31/12/2020
31/12/2019
Variazioni
Dirigenti
7
7
0
Quadri
31
30
1
Impiegati
622
332
290
Operai
1.610
1.505
105
Contr. inserim.
0
0
Apprendisti
52
87
(35)
Tirocinanti
96
67
29
Totale
2.418 2.028
0
390
24. Fondi per rischi ed oneri La composizione della voce “Fondi per rischi ed oneri” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Fondo indenn. suppl. clientela
Fondo controv. legali
Altri fondi minori
Saldo al 31 dicembre 2019
41
214
32
Incrementi dell’esercizio
8
-
-
8
Utilizzi dell’esercizio
-
(6)
-
(6)
Fondo liberato
-
-
-
0
Saldo al 31 dicembre 2020
49
208
32
289
di cui quota non corrente
49
158
32
239
di cui quota corrente
-
50
-
Totale 287
50
Al 31 dicembre 2020 la voce accoglie per Euro 208 mila la migliore stima dei probabili esborsi collegati a controversie legali e giuslavoristiche pendenti. Il suddetto fondo si prevede di utilizzarlo entro l’esercizio successivo per Euro 50 mila. La voce accoglie inoltre per Euro 49 mila il fondo per l’indennità suppletiva di clientela da corrispondere agli agenti, calcolato in base alla normativa vigente.
173
25. Altri debiti e passività non correnti La composizione della voce “Altri debiti e passività non correnti” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
Depositi cauzionali
2.887
582
3.470
Totale altri debiti e passività non correnti
2.887
582
3.470
Al 31 dicembre 2020 la voce accoglie debiti per depositi cauzionali versati dai clienti per Euro 3.470 mila nell’ambito dei contratti di somministrazione con i punti vendita associati e/o contratti di fitto d’azienda. Il decremento rispetto all’esercizio precedente è il risultato della combinazione tra gli incrementi derivanti dall’aumento di fatturato, dovuto principalmente allo sviluppo della rete franchising, e gli utilizzi per chiusura di rapporti commerciali.
26. Imposte differite passive La composizione della voce “Imposte differite passive” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
Imposte differite passive
2.124
(1.435)
689
Totale imposte differite passive
2.124
(1.435)
689
Le imposte differite passive riflettono principalmente l’allocazione degli eccessi di costo derivanti dai conferimenti dei due rami Cannillo ed Ipa Sud, ed attribuiti ad immobili, impianti e macchinari, nonché gli effetti fiscali delle rettifiche positive di conversione IAS/IFRS. Per un maggior dettaglio delle imposte differite si rimanda alla nota di commento delle imposte sul reddito.
27. Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti La composizione della voce “Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Quote corrente di finanziamenti a ML termine Finanziamento Mediocredito Italiano n.61968/2017 Finanziamento Mediocredito Italiano n.67612/2018 Finanziamento Mediocredito Italiano n.72125/2019 Finanziamento BPER Banca n.4417518/2019
6.607 2.001 2.002 1.001 1.603
4 0 (1) 0 5
Altri debiti verso banche
13
7
Debiti verso banche e quota corrente dei fin.ti
6.620
11
174
Saldo 31/12/20 6.611 2.001 2.001 1.001 1.608 20 6.631
Al 31 dicembre 2020 la voce si riferisce alla quota a breve del finanziamento Medicoredito Italiano n.61968 contratto da Maiora in data 26 settembre 2017, del finanziamento Medicoredito Italiano n.67612 contratto da Maiora in data 31 ottobre 2018, e per i nuovi finanzimenti accessi nel corso dell’anno 2019, Mediocredito Italiano n.72125 e BPER Banca n.4417518, per il cui commento si rimanda alla nota relativa ai “Finanziamenti a medio-lungo termine”.
28. Debiti commerciali La composizione della voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
Debiti verso fornitori
101.784
24.478
Debiti verso controllante
0
22
22
Debiti verso collegate
327
(14)
314
Fatture da ricevere da controllante
34
(34)
0
Note credito da ricevere da controllante
(1)
0
(1)
Fatture da ricevere da collegate
27
15
42
Note credito da ricevere collegate
0
0
0
Fatture da ricevere
10.851
4.389
15.240
Note credito da ricevere
(22.026)
(5.878)
(27.903)
Totale debiti commerciali
90.996
22.980
113.976
di cui scadenti entro l’esercizio successivo
90.996
22.980
113.976
di cui scadenti oltre l’esercizio successivo
0
0
126.263
0
La voce comprende principalmente i debiti verso fornitori per Euro 126.263 mila (Euro 101.784 mila nel 2019). Per il dettaglio dei debiti verso parti correlate si rimanda alla successiva nota 44.
29. Debiti tributari La composizione della voce “Debiti commerciali” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Ritenute su lavoro dipendente ed autonomo
851
133
984
IRES
1.444
(783)
661
IRAP
224
76
300
IVA
586
(520)
66
Ritenute su TFR
46
(9)
37
Altri
952
148
1.100
Totale debiti tributari
4.104
(955)
3.149
175
Saldo 31/12/20
Al 31 dicembre 2020 la voce si riferisce principalmente al saldo delle imposte correnti IRES/IRAP per Euro 991 mila, alle ritenute IRPEF maturate sulle retribuzioni per lavoratori dipendenti ed autonomi per Euro 984 mila ed al debito IVA del mese dicembre per Euro 66 mila. Gli altri debiti si riferiscono principalmente al debito per l’imposta sostitutiva del 3% determinata a seguito della decisione del CdA di allineare le differenze civilistiche-fiscali di alcuni beni d’impresa ai sensi dell’art.110 del D.L. 104/2020 ed alla “Definizione Agevolata” instaurata nel corso del 2019 per risolvere la controversia con l’Agenzia delle Entrate in merito ad un credito di imposta per nuovi investimenti derivante dall’incorporazione, nel 2014, della società controllata Bricosud Srl, a sua volta rientrata nel perimetro di Maiora, in seguito al conferimento della IPA SUD. In via residuale, gli altri debiti tributari, si riferiscono a debiti per TARI ed altri tributi locali.
30. Altri debiti e passività correnti La composizione della voce “Altri debiti e passività correnti” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/19
Variazioni
Saldo 31/12/20
Debiti verso istituti previdenziali
2.030
(99)
2.129
Debiti per retribuzioni a dipendenti
2.630
(494)
3.123
Debiti per ferie maturate e non godute
562
(117)
679
Debiti per ratei di 14^
1.642
(331)
1.973
Debiti verso fondi previdenza complementare
439
(111)
549
Altri debiti
666
(242)
908
Ratei e risconti passivi
2.470
(2.741)
5.212
Totale altri debiti e passività correnti
10.441
(4.135)
14.573
Al 31 dicembre 2020 la voce accoglie debiti per competenze da erogare ai dipendenti relative al mese di dicembre 2020 per Euro 3.123 mila; debiti per oneri previdenziali per Euro 2.129 mila; debiti per ratei di 14^ mensilità per Euro 1.973 mila e debiti per ferie maturate e non godute per Euro 679 mila. I risconti passivi al 31 dicembre 2020 pari ad Euro 5.212 mila si riferiscono principalmente ai contributi in c/impianto per credito d’imposta su nuovi investimenti nel Mezzogiorno, cc.dd. “Bonus SUD” effettuati nel periodo 2016-2020, nonché a contributi per bonus investimenti realizzati negli anni 2014 e 2015 ed ai crediti di imposta su beni ordinari 2020 e da industria 4.0 2020.
176
31. Impegni, rischi e garanzie La Società ha prestato le seguenti garanzie: una fidejussione bancaria di Euro 200 mila a favore di Ferrero S.p.A. per forniture di merci, scaduta nel 2016 e rinnovabile tacitamente di anno in anno; una fidejussione bancaria di Euro 130 mila a favore di Rende Shopping Centre Spa a fronte di fitti passivi; una fidejussione bancaria di Euro 40 mila a favore di Grandi Stazioni Spa a fronte di fitti passivi; una fidejussione bancaria di Euro 341 mila a favore di Regione Puglia -Servizo Formazione Professionale- a garanzia di piani formativi aziendali; una fidejussione bancaria di Euro 125 mila a favore di DV Investimenti Srl a fronte di fitti passivi per il punto vendita di Pescara alla Viale Pindaro; una fidejussione bancaria di Euro 55 mila a favore di D’Eugenio Srl a fronte di fitti passivi per il punto vendita di Silvi Marina; tre fidejussioni bancarie per un totale di Euro 193,8 mila a favore di Margherita Distribuzione Spa a fronte dei fitti passivi per i punti vendita di Pescara Loc. Aeroporto, Cepagatti e Modugno.
177
Conto economico 32. Ricavi La composizione della voce “Ricavi” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
680.994
597.818
Altri ricavi
4.110
3.008
Totale ricavi
685.104
600.826
Variazioni 83.176 1.102 84.278
I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono all’attività di distribuzione organizzata, effettuata mediante punti vendita di proprietà o in franchising o mediante fitti d’azienda attivi (supermercati dati in gestione a terzi). La voce è esposta al netto di resi, premi e abbuoni ed è così composta: (migliaia di Euro)
2020
2019
Variazioni
Vendite di merci
578.373
514.511
63.862
Ricavi per servizi promozionali
101.074
81.802
19.272
Fitti d’azienda attivi
1.547
1.505
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni
680.994
597.818
42 83.176
L’incremento rispetto all’esercizio precedente è commentato nella Relazione sulla Gestione, cui si rimanda per maggior dettaglio. Gli altri ricavi sono così composti: (migliaia di Euro)
2020
2019
Variazioni
Fitti attivi
74
111
(37)
Recuperi per sinistri
1.013
456
557
Contributi in c/esercizio
323
147
176
Credito di imposta su
559
279
280
Credito di imposta su R&S
224
393
(169)
Sopravvenienze attive
266
586
(320)
Altri
1.650
1.035
615
Totale altri ricavi
4.110
3.007
1.102
nuovi investimenti - quota esercizio
L’incremento rispetto all’esercizio precedente, si riferisce principalmente ai recuperi per sinistri ed ad Altri Proventi. Le restanti voci includo ricavi per crediti di imposta in attività di Ricerca & Sviluppo per Euro 224 mila (Euro 393 nel 2019), contributi in c/esercizio su formazione del personale per Euro 286 mila (Euro 145 mila nel 2019).
178
I crediti di imposta su nuovi investimenti, pari ad Euro 559 mila (Euro 279 mila nel 2019), si riferiscono prevalentemente alle quote di competenza 2020 per crediti di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, c.d. “Bonus Sud”. La voce Sopravvenienze attive, si riferisce principalmente a differenze di previsioni effettuate nell’esercizio precedente. La voce altri comprende principalmente riaddebiti di servizi e/o consumi di utenze verso i gestori di punti vendita condotti in fitto di ramo d’azienda.
33. Costi per materie prime e materiali di consumo La composizione della voce “Costi per materie prime e materiali di consumo” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Variazioni
Acquisto merci
527.252
458.210
Oneri accessori su acquisti
1.948
1.628
320
Acquisto materiali di consumo
6
20
(14)
Totale costi per materie prime e materiali di consumo
529.207
459.858
69.042
69.349
La voce include principalmente i costi per l’approvvigionamento di merci per i punti vendita gestiti, ed è esposta al netto di premi, sconti e abbuoni. L’incremento dell’esercizio è collegato all’incremento dell’operatività aziendale, come meglio commentato in Relazione sulla Gestione.
34. Costi per servizi La composizione della voce “Costi per servizi” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Energia elettrica, acqua, gas, telefono Manutenzioni e riparazioni Spese promozionali Trasporti e servizi logistici Picking e movimentazione interna Provvigioni agenti Servizi tecnico commerciali Assicurazioni Buoni pasto Emolumenti Consiglio di Amministrazione Emolumenti Collegio Sindacale Quote associative Altre prestazioni Varie Totale costi per servizi
10.142 5.478 3.328 12.414 6.848 205 251 622 2.269 450 17 408 5.692 1.834 49.958
10.465 3.590 3.191 10.811 6.337 200 326 610 2.265 450 17 374 3.384 1.571 43.589
179
Variazioni (323) 1.888 136 1.603 511 6 (75) 12 4 0 0 34 2.308 263 6.368
L’incremento rispetto all’esercizio precedente è dato principalmente ai costi sostenuti per trasporti e servizi logistici e picking e movimentazione interna, nonché ai maggiori costi sostenuti per le sanificazione dei punti vendita effettuate secondo i vari protocolli emanati nel corso della pandemia.
35. Costi del personale La composizione della voce “Costi del personale” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Variazioni
Salari e stipendi
44.539
39.426
5.113
Oneri sociali
11.700
11.022
678
Trattamento di fine rapporto
3.015
2.758
257
Altri costi del personale
987
967
Totale costi del personale
60.240
54.173
20 6.067
Per il dettaglio sull’incremento della voce rispetto all’esercizio precedente, si rimanda, come meglio commentato in Relazione sulla Gestione.
36. Altri costi operativi La composizione della voce “Altri costi operativi” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Variazioni
Fitti passivi e Fitti d’azienda Passivi
2.978
5.401
(2.423)
Canoni di noleggio
419
277
142
Imposte e tasse indeducibili
1.441
1.463
(21)
Perdite su Crediti
0
129
Minusvalenze da alienazione
18
24
(6)
Sopravvenienze passive
456
484
(29)
Differenze negative di cassa
105
66
39
Altri costi
937
1.391
(454)
Totale altri costi operativi
6.354
9.235
(2.881)
(129)
Gli altri costi operativi sono pari a Euro 6.354 mila nel 2020 e sono diminuiti, rispetto all’esercizio precedente, per Euro 2.897 mila (Euro 9.235 mila nell’esercizio 2019). I costi per godimento di beni di terzi iscritti in tale voce si riferiscono a contratti aventi durata inferiore ai 12 mesi o di modesto valore e, pertanto, non rientranti nell’applicazione dell’IFRS 16, relativi principalmente a locazione degli immobili presso cui sono ubicati i centri distributivi.
180
37. Ammortamenti e Svalutazioni La composizione della voce “Ammortamenti e Svalutazioni” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Variazioni
Ammortamenti attività immateriali
28
33
Ammortamento Diritto d’Uso
12.072
9.944
2.128
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari
6.793
5.626
1.167
Svalutazioni Avviamento
576
637
(61)
Acc.to svalutazione crediti
2.288
1.933
355
Totale ammortamenti e svalutazioni
21.757
18.173
(5)
3.584
Per un maggiore dettaglio, si rimanda al commento delle attività immateriali e degli immobili, impianti e macchinari.
38. Oneri finanziari La composizione della voce “Oneri finanziari” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
2020
2019
Variazioni
Interessi passivi su mutui
152
171
(19)
Oneri e spese bancarie
523
429
94
Interessi Passivi Diritto d’Uso
472
385
87
Interessi passivi diversi
2
3
(1)
Totale oneri finanziari
1.150
988
162
La voce rispetto all’esercizio precedente si è incrementata principalmente per gli interessi passivi calcolati sul Diritto d’Uso per effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS16.
39. Proventi finanziari La composizione della voce “Proventi finanziari” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/20
Saldo 31/12/19
Interessi attivi bancari
40
71
(30)
Interessi attivi vs. clienti
97
288
(191)
Altri proventi finanziari
56
49
Totale proventi finanziari
194
408
181
Variazioni
7 (214)
Il decremento della voce rispetto all’esercizio precedente è dato prevalentemente dagli interessi attivi Vs. clienti per dilazioni concesse agli stessi.
40. Imposte sul reddito La composizione della voce “Imposte sul reddito” al 31 dicembre 2020, comparata con gli stessi valori al 31 dicembre 2019, è di seguito riportata: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/20
Saldo 31/12/19
Variazioni
IRES corrente
5.417
4.735
682
IRAP corrente
1.400
1.094
306
Imposte relative ad anni precedenti
37
0
37
Imposta sostitutiva da riallineamento
123
0
123
Imposte anticipate/differite
(1.674)
(621)
(1.053)
Totale imposte sul reddito
5.303
5.208
95
Si riporta di seguito la riconciliazione fra l’aliquota fiscale IRES teorica e l’aliquota fiscale effettiva al 31 dicembre 2020, comparata con il 31 dicembre 2019: (migliaia di Euro) Imponibile
2020 Imposta Aliquota Imponibile
2019 Imposta
EBT/IRES terorica
20.803
4.993
17.332
4.160
Redditi esenti
0
0
0
0
Effetto variazioni
2.807
674
1.920
461
2.765
664
3.412
819
(1.904)
(457)
(1.288)
(309)
Effetto variazioni permanenti (1.907)
(458)
(1.648)
(395)
24,00%
Aliquota 24,00%
temporanee in aumento Effetto variazioni permanenti in aumento Effetto variazioni temporanee in diminuzione
in diminuzione Perdite fiscali pregresse
0
0
0
0
Totale/ IRES Effettiva
22.564
5.417
19.728
4.735
26,04%
182
27,32%
Il dettaglio delle imposte anticipate e differite al 31 dicembre 2020, comparato con il 31 dicembre 2019, è di seguito riportato: 31/12/2020 Ammontare delle diff. temporanee
Effe o fiscale %
Indennità supple va di clientela
50
A ualizzazione TFR Ammortamento Marchi
31/12/2020
31/12/2019 Effe o Fiscale
Ammontare Effe o delle diff. fiscale temporanee %
Effe o Fiscale
Effe o Effe o a conto a conto economico economico complessivo
4,82%
2
41
4,82%
2
0
0
741
24,00%
178
355
24,00%
85
0
(93)
1
24,00%
0
1
24,00%
0
0
0
Svalutazione credi
2.205
24,00%
529
1.846
24,00%
443
(86)
0
Tarsu non versata
283
24,00%
68
103
24,00%
25
(43)
0
(migliaia di Euro) Imposte differite a ve
Storno migliorie su beni di terzi
2
28,82%
1
2
28,82%
1
0
0
Ricavi differi
371
28,82%
108
0
28,82%
0
(108)
0
885
2.349
556
(237)
(93)
per operazioni a premio Totale imposte differite a ve
3.652
Imposte differite passive Ammortamen pro-rata temporis
0
28,82%
0
1
28,82%
0
0
0
A ualizzazione TFR
(14)
24,00%
(3)
(14)
24,00%
(3)
0
0
Ammortamento avviamento
2.401
28,82%
692
1.839
28,82%
530
(162)
0
0
0,00%
0
2.987
28,82%
861
861
0
0
0,00%
0
565
28,82%
163
163
0
0
0,00%
0
1.991
28,82%
574
574
0
689
7.369
2.126
1.436
0
immobili, impian e macchinari
da acquisizione PV Plusvalore a ribuito a cespi Ipa Sud Plusvalore a ribuito a cespi Cannillo Disavanzo da fusione Nextgen a ribuito a cespi Ipa Sud Totale imposte differite passive
2.388
Costo /(Ricavo)
(1.674)
(93)
per imposte differite Passività ne e per imposte differite
(196)
1.570
Le imposte anticipate accolgono principalmente gli effetti fiscali della svalutazione dei crediti non deducibili e dell’attualizzazione del TFR in accordo con gli IAS 19. In particolare, le anticipate si riferiscono principalmente per: Euro 529 mila alla svalutazione crediti non deducibili; Euro 107 mila ai ricavi differiti per manifestazione a premio (IFRS 15); Euro 178 mila alla riserva di attualizzazione del TFR (IAS 19). Le imposte differite sono da attribuire prevalentemente ad avviamenti commerciali rinvenienti da acquisizione di nuovi punti vendita. Rispetto all’esercizio precedente vengono liberate totalmente le imposte differite derivanti dall’attribuzione ad immobili, impianti e macchinari dei plusvalori derivanti dai conferimenti dei rami d’azienda di Cannillo ed Ipa Sud, per effetto dell’allineamento ai sensi dell’art.,110 del D.L. 104/20.
183
41. Gestione dei rischi finanziari Maiora è esposta in varia misura a rischi di natura finanziaria connessi alle attività aziendali. In particolare, la Società è contemporaneamente esposta al rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, rischio di cambio e rischio prezzo), al rischio di liquidità e al rischio di credito. La gestione dei rischi finanziari è svolta sulla base di linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione. L’obiettivo è garantire una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell’attivo patrimoniale per mantenere un’adeguata solvibilità del patrimonio. Le fonti di finanziamento utilizzate dalla Società si articolano in un mix di capitale di rischio, apportato a titolo permanente dai soci, e di capitale di debito, comprendente: finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell’attivo immobilizzato; finanziamenti a breve termine e scoperti bancari per finanziare il capitale circolante; contratti di leasing mobiliare.
Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio di fluttuazione dei futuri flussi di uno strumento finanziario a seguito di variazioni nei prezzi di mercato. È composto da tre tipi di rischio: il rischio di tasso di interesse; il rischio di cambio; il rischio prezzo.
Rischio di tasso di interesse Il rischio di tasso di interesse è il rischio di fluttuazione dei futuri flussi di uno strumento finanziario a seguito di variazioni nei tassi di interesse. La sensibilità al rischio di tasso della Società è gestita tenendo opportunamente in considerazione l’esposizione complessiva: nell’ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, Maiora ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose. Le principali fonti di esposizione della Società al rischio di tasso sono riconducibili al finanziamento con Banca Monte dei Paschi di Siena ed ai debiti per leasing, aventi tasso variabile e pertanto soggetti ad un rischio di cambiamento dei flussi di cassa. Relativamente agli altri debiti bancari, trattasi principalmente di finanziamenti chirografari e scoperti di c/c conferiti da Ipa Sud, il cui importo è stato congelato in occasione dell’omologa della procedura di concordato preventivo, e su cui pertanto non maturano interessi.
184
La seguente tabella mostra il valore contabile, per scadenza, degli strumenti finanziari della Società che sono esposti al rischio di tasso di interesse: Tasso di (migliaia di Euro) interesse Scadenza Passività finanziarie non correnti Finanziamento Mediocredito Euribor 6M + 2022 Italiano n.61968/202 spread 0,90% Finanziamento Mediocredito Euribor 6M + 2023 Italiano n.67612/2020 spread 0,95% Finanziamento Mediocredito Euribor 6M + 2024 Italiano n.72125/2020 spread 0,90% Finanziamento BPER Banca Euribor 6M + 2024 n.4417518/2019 spread 1,00% Altri debiti verso banche 2021 Passività finanziarie da leasing Totale passività finanziarie
Non correnti Saldo Saldo 31/12/20 31/12/19
Correnti Saldo Saldo 31/12/20 31/12/19
2.002
4.018
2.001
2.001
4.001
6.022
2.001
2.002
2.501
3.512
1.001
1.001
4.027
5.623
1.608
1.603
0 47.144 59.675
0 23.339 42.514
20 6.604 13.235
13 11.449 18.069
In questo contesto, la Società non ha ritenuto di porre in essere politiche di copertura dal rischio di variazione dei tassi di interesse e di conseguenza non ha in essere strumenti finanziari derivati su tassi. Rischio di cambio Il rischio di cambio è il rischio di fluttuazione dei futuri flussi di uno strumento finanziario a seguito di variazioni nei tassi di cambio. Considerando che non vi sono ricavi in valuta, l’esposizione al rischio di cambio della Società può ritenersi non significativa. Rischio prezzo Il principale rischio prezzo identificato deriva dalla fluttuazione dei prezzi delle merci commercializzate, che, data la contrazione di mercato, incide in maniera rilevante sull’andamento del fatturato. Al fine di monitorare questo rischio, la Società presta particolare attenzione alle politiche di approvvigionamento, all’ottimizzazione dei costi fissi ed all’efficientamento della struttura organizzativa.
Rischio di credito La principale esposizione al rischio credito per la Società deriva dai crediti commerciali, la cui qualità ed anzianità è costantemente monitorata dalla struttura amministrativa, in modo da assicurare tempestività di intervento e da ridurre il rischio di perdite. Anche per l’esercizio 2020 la Società, per sostenere lo sviluppo delle vendite con nuovi clienti in franchising, ha deciso di continuare ad avvalersi della compagnia EULER HERMES per assicurare i propri crediti commerciali. Di seguito si riporta un dettaglio dell’anzianità dei crediti al 31 dicembre 2020, comparata con il 31 dicembre 2019: (migliaia di Euro)
Saldo 31/12/20
< 30 giorni
15.876
16.877
31-60 giorni
2.672
3.028
61-90 giorni
1.270
840
91-120 giorni
123
409
over 120 giorni
10.091
9.044
Totale crediti verso clienti
30.032
30.197
185
Saldo 31/12/19
In merito ai crediti scaduti non si evidenziano ulteriori rischi se non sull’ammontare già oggetto di svalutazione (il fondo al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 2.293 mila), stimato sulla base delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti e considerando i dati storici. Le attività finanziarie della Società, che comprendono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, strumenti derivati e altre attività finanziarie, presentano un rischio massimo pari al valore contabile di queste attività in caso di insolvenza della controparte.
Rischio liquidità La Società gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante operativo ed in particolare dei crediti verso clienti e dei debiti verso fornitori. La Società è impegnata nell’ottenere una buona generazione di cassa per poi sfruttarla nelle uscite necessarie ai pagamenti ai fornitori senza quindi compromettere l’equilibrio a breve della tesoreria ed evitare criticità e tensioni nella liquidità corrente, utilizzando, in aggiunta e ove necessario, scoperti bancari e finanziamenti a breve. I finanziamenti a medio-lungo termine in essere vengono invece utilizzati per la realizzazione degli investimenti, consistenti nell’ampliamento della rete distributiva. La tabella seguente mostra le scadenze delle passività finanziarie della Società al 31 dicembre 2020, comparata con il 31 dicembre 2019: (migliaia di Euro)
< 1 anno 1-2 anni 2-3 anni 3-4 anni 4-5 anni > 5 anni
Totale
Finanziamento Mediocredito Italiano n.61968/2017
2.000
2.000
0
0
0
0
4.000
Finanziamento Mediocredito Italiano n.67612/2018
2.000
2.000
2.000
0
0
0
6.000
Finanziamento Mediocredito Italiano n.72125/2019
1.000
1.000
1.000
500
0
0
3.500
Finanziamento BPER Banca n.4417518/2019
1.594
1.606
1.618
814
0
0
5.632
Altri debiti vs. banche
21
0
0
0
0
0
21
Passività finanziarie da leasing
6.604
3.609
3.415
3.014
3.014
34.093
Debiti commerciali
113.976 0
0
0
0
0
113.976
Debiti tributari
3.837
233
235
49
0
0
4.354
Altri debiti e passività correnti e non correnti
14.573
3.470
0
0
0
0
18.043
Totale
145.605 13.918 8.268 4.377 3.014 34.093 209.275
(migliaia di Euro)
< 1 anno 1-2 anni 2-3 anni 3-4 anni 4-5 anni > 5 anni
Totale
Finanziamento Mediocredito Italiano n.61968/2017
2.000
2.000
2.000
0
0
0
6.000
Finanziamento Mediocredito Italiano n.67612/2018
2.000
2.000
2.000
2.000
0
0
8.000
Finanziamento Mediocredito Italiano n.72125/2019
1.000
1.000
1.000
1.000
500
0
4.500
Finanziamento BPER Banca n.4417518/2019
1.582
1.594
1.606
1.618
814
0
7.214
Altri debiti vs. banche
13
0
0
0
0
0
13
Passività finanziarie da leasing
11.449
3.994
3.609
3.415
3.014
9.308
34.789
Debiti commerciali
90.996
0
0
0
0
0
90.996
Debiti tributari
3.478
191
192
194
49
0
4.104
Altri debiti e passività correnti e non correnti
10.441
2.887
0
0
0
0
13.328
Totale
122.959 13.666 10.407 8.227 4.377 9.308 168.944
Saldo al 31 dicembre 2019
53.749
Saldo al 31 dicembre 2019
186
Variazioni delle passività finanziarie derivanti da attività finanziarie Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle passività finanziarie derivanti da attività finanziarie: (migliaia di Euro)
Saldo 01/01/20
Flussi di cassa
Altro
Saldo 31/12/20
Finanziamenti a lungo termine
19.175
0
(6.644)
12.531
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti
6.607
(6.607)
6.610
6.610
Totale
25.782 (6.607) (34) 19.141
La colonna “Altro” si riferisce prevalentemente alla riclassifica delle quote a breve dei finanziamenti a medio e lungo termine ed agli effetti del costo ammortizzato sui finanziamenti in essere.
42. Fair value Nella tabella seguente viene presentato il confronto, per singola classe, tra il valore nominale ed il fair value degli strumenti finanziari detenuti dalla Società: Valore nominale (migliaia di Euro)
Fair value
Saldo 31/12/20
Saldo 31/12/19 Saldo 31/12/20
Saldo 31/12/19
Disponibilità liquide
49.023
43.367
49.023
Attività finanziarie
57
57
57
Totale attività finanziarie
49.080
43.424
49.080
Scoperti bancari (carte di credito) (21)
(13)
(21)
Finanziamento Mediocredito
(4.002)
(6.021)
(4.000)
(6.000)
(6.003)
(8.020)
(6.000)
(8.000)
(3.501)
(4.513)
(3.500)
(4.500)
(5.635)
(7.227)
(5.632)
(7.214)
Passività finanziarie da leasing
(53.748)
(34.788)
(53.748)
(34.788)
Totale passività finanziarie
(72.910)
(60.582)
(72.900)
(60.515)
Totale attività finanziarie nette
(23.830)
(17.158)
(23.821)
(17.091)
Attività finanziarie 43.367 57 43.424
Passività finanziarie (13)
Italiano n.61968/2020 Finanziamento Mediocredito Italiano n.67612/2020 Finanziamento Mediocredito Italiano n.72125/2020 Finanziamento BPER Banca n.4417518/2019
187
43. Informazioni ex art.1, comma 125, L. 04/08/2017 n.124 In relazione al disposto di cui all’art. 1, comma 125-bis, della legge 124/2017, in merito all’obbligo di dare evidenza in nota integrativa delle somme di denaro eventualmente ricevute nell’esercizio a titolo di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti di cui al comma 125-bis del medesimo articolo, si riporta il seguente elenco:
Utilizzato a Importo Importo deduzione delle Natura Vantaggio Ente Erogatore Concesso Compensato imposte 2020
Credito d’imposta art.1 commi da 98
Agenzia delle Entrate
1.308
1.308
Credito d’imposta R&S
Agenzia delle Entrate
224
224
CREDITO SANIFICAZIONE E DPI
Agenzia delle Entrate
28
Super Ammortamento IRES
Agenzia delle Entrate
865
865
IPER Ammortamento IRES
Agenzia delle Entrate
163
163
Formazione Dirigenti Avviso 2/2018
Fondir
34
Formazione Dirigenti Avviso 2/2019
Fondir
45
Formazione Personale Dipendente
Fondimpresa
89
1 108 L.208/2015 e ss.mm.
(ART. 125 DL 34-2020)
2.757
1.532
1.029
Inoltre, ai sensi delle disposizioni dell’art. 3-quater del D.L. 135/2018 per le erogazioni ricevute, si rinvia alle indicazioni contenute nel Registro Nazionale degli aiuti di Stato, sezione Trasparenza, che fornisce il quadro complessivo delle erogazioni operate da parte degli enti pubblici.
188
44. Rapporti con la controllante, società partecipate e parti correlate Il dettaglio dei rapporti patrimoniali ed economici della Società con parti correlate al 31 dicembre 2019, comparato con il 31 dicembre 2018, è di seguito riportato:
Rapporti patrimoniali (migliaia di Euro)
Crediti e altre Altri debiti e Altri debiti attiv. fin. non Crediti Altri crediti passività non Debiti e passività correnti commerciali correnti correnti commerciali correnti
Saldo al 31 dicembre 2020 Cannillo S.r.l.
100
1
0
0
1
21
Cerealitalia I.D. S.p.a
0
1
0
0
364
Ipa Sud S.n.c. di Nicola Peschechera & F. 0
0
336
0
0
17
0
(già Ipa Sud S.r.l.) Peschechera Nicola
0
1
0
0
0
0
Ca.pe.x. S.r.l.
0
0
0
0
8
0
Altasfera S.r.l.
57
0
0
0
0
0
S.M.A.R.T. S.r.l.
0
0
0
0
308
0
Consorzio Despar Italia a r.l.
0
13
0
0
34
0
Despar Servizi S.c.r.l.
0
1.928
0
0
42
0
CPR System Scarl
0
154
0
0
0
0
Totale
157
2.097 336 0
757
Cannillo S.r.l.
100
169
0
0
33
0
Cerealitalia I.D. S.p.a
0
8
0
0
168
0
Ipa Sud S.n.c. di Nicola Peschechera & F. 0
0
491
0
54
0
38
Saldo al 31 dicembre 2019
(già Ipa Sud S.r.l.) Peschechera Nicola
0
2
0
0
0
0
Ca.pe.x. S.r.l.
0
1
0
0
0
0
Altasfera S.r.l.
57
0
0
0
0
0
S.M.A.R.T. S.r.l.
0
0
0
0
246
0
Consorzio Despar Italia a r.l.
0
11
0
0
147
0
Despar Servizi S.c.r.l.
0
1.246
0
0
354
0
CPR System Scarl
0
125
0
0
0
0
Totale
157
1.563 491 0
1.002
0
189
Rapporti economici (migliaia di Euro)
Ricavi delle vendite e delle Altri prestazioni ricavi
Costi per materie prime e materiali di consumo
Costi per servizi
Cannillo S.r.l.
2
(3)
0
283
Cerealitali I.D. S.p.a.
30
74
1.142
0
0
Cannillo Francesco
0
0
0
0
71
Cannillo Giuseppe
0
0
42
0
0
Consorzio Despar Servizi
1.760
0
0
561
0
Nichilo Nicolangela
0
0
0
0
Ipa Sud S.n.c. di Nicola Peschechera & F.
0
0
0
17
0
Peschechera Nicola
2
0
0
0
0
Ca.pe.x. S.r.l.
0
0
0
2
300
S.M.A.R.T. S.r.l.
0
0
0
3.557
0
Consorzio Despar Italia a r.l.
0
0
0
343
0
Fondazione Cannillo
0
0
0
0
0
Totale
1.793
71 1.184
4.762
3.006
Cannillo S.r.l.
8
1
0
210
2.452
Cerealitali I.D. S.p.a.
32
58
713
0
0
Cannillo Francesco
0
0
0
0
133
Cannillo Giuseppe
0
0
16
0
0
Consorzio Despar Servizi
1.583
0
0
642
0
Nichilo Nicolangela
0
0
0
0
162
Ipa Sud S.n.c. di Nicola Peschechera & F.
0
0
0
0
0
Peschechera Nicola
2
0
0
0
0
Ca.pe.x. S.r.l.
0
1
0
1
241
S.M.A.R.T. S.r.l.
0
0
0
3.342
Consorzio Despar Italia a r.l.
0
0
0
394
Fondazione Cannillo
0
0
0
0
Totale
1.625
61
730
4.588
Altri costi operativi
Saldo al 31 dicembre 2020 2.489
145
(già Ipa Sud S.r.l.)
Saldo al 31 dicembre 2019
(già Ipa Sud S.r.l.)
20 0 20 3.028
Di seguito una descrizione dei principali rapporti economici con parti correlate al 31 dicembre 2020 (i rapporti patrimoniali sono già stati illustrati nelle relative note di commento): CANNILLO S.r.l.: i rapporti con la controllante sono principalmente relativi ai fitti passivi per la locazione di immobili commerciali (Euro 2.453 mila); CA.PE.X S.r.l.: i rapporti sono principalmente relativi a fitti passivi per la locazione commerciale degli immobili siti in Matera alla via Sallustio (Euro 233 mila) e Laterza (TA) alla via Larizza (Euro 73);
190
S.M.A.R.T. S.r.l.: i rapporti sono esclusivamente relativi ai trasporti effettuati per conto della Società (Euro 3.549); Consorzio Despar Servizi a r.l.: i rapporti con la collegata sono relativi a costi per il funzionamento del consorzio stesso (Euro 561 mila) e ricavi di competenza per attività promozionali effettuate a livello di centrale acquisti (Euro 1.760 mila). Si evidenzia che le operazioni con parti correlate sono condotte a normali condizioni di mercato.
45. Compensi ad Amministratori, Sindaci e Società di revisione I compensi complessivamente spettanti per l’esercizio 2020 agli Amministratori e Sindaci di Maiora, per lo svolgimento delle proprie funzioni ammontano ad Euro 450 mila per gli Amministratori ed Euro 17 mila per i Sindaci. I corrispettivi spettanti per l’esercizio 2020 alla società di revisione EY S.p.A. sono pari ad Euro 40 mila.
46. Attività di direzione e coordinamento Si riportano i dati essenziali del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019 della Cannillo S.r.l., che effettua attività di direzione e coordinamento sulla Società: (migliaia di Euro) STATO PATRIMONIALE ATTIVITÀ Attività non correnti Immobili, impianti e macchinari Avviamento Partecipazioni in imprese controllate Partecipazioni in imprese collegate Partecipazioni in altre imprese Crediti e altre attività finanziarie non correnti Imposte differite attive Totale attività non correnti Attività correnti Crediti Commerciali Altri crediti Crediti tributari Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Totale attività correnti Attività destinate alla dismissione Totale attività
31/12/2019
16.415 7 22.818 12 1 16.805 300 56.359 77 328 24 7.495 7.925 6.979 71.263
191
(migliaia di Euro) PATRIMONIO NETTO Capitale sociale Riserva legale Riserva per differenze da conversione (FTA) Altre riserve Utili/perdite esercizi precedenti Risultato del periodo Totale patrimonio netto PASSIVITÀ Passività non correnti Finanziamenti a lungo termine Altre passività finanziarie non correnti Contributi pubblici Altre passività non correnti Imposte differite passive Totale passività non correnti Passività correnti Debiti verso banche e quota a breve dei finanz. a lungo termine Altre passività finanziarie correnti Debiti commerciali Debiti tributari Contributi pubblici Altri debiti e passività correnti Fondi rischi ed oneri Totale passività correnti Passività direttamente associate ad attività destinate alla dismissione Totale patrimonio netto e passività
31/12/2019
(migliaia di Euro) CONTO ECONOMICO RICAVI Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri ricavi Totale ricavi Proventi da Partecipazione PROVENTI DA PARTECIPAZIONI Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Ammortamenti RISULTATO OPERATIVO (EBIT) Oneri finanziari Proventi finanziari RISULTATO ANTE IMPOSTE (EBT) Imposte sul reddito RISULTATO DELL’ESERCIZIO DA ATTIVITÀ IN FUNZIONAMENTO
31/12/2019
40.000 3.564 86 12.973 132 2.967 59.720
1.366 169 168 117 23 1.844 5.398 113 332 140 29 129 65 6.206 3.493 71.263
2.651 977 3.628 2.613 2.613 (642) (300) (510) (1.064) 3.725 (53) 103 3.775 (336) 3.439
Utile/(perdita) netto derivante da attività operative destinate alla dismissione RISULTATO D’ESERCIZIO
192
(473) 2.967
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio Nei mesi intercorrenti la chiusura dell’esercizio e la stesura della presente nota, come ormai noto a tutti, gli sforzi nazionali sono concentrati principalmente nella campagna vaccinale per contrastare la diffusione da Covid-19. Riteniamo, comunque utile, al fine di consentire una rappresentazione aggiornata dell’andamento dell’azienda, esporre i seguenti ulteriori accadimenti: In data 26 febbraio 2021 è stato acceso un finanziamento chirografo con Banca Intesa per una sorte capitale di Euro 12.000 mila della durata di 5 anni, con scadenze semestrali ad un tasso pari all’Euribor 6 mesi/360 + spread 0,90%. In data 25 marzo 2021 la società ha ceduto il punto vendita di Ruvo di Puglia (BA) alla via C. Battisti, non più strategico per l’attività di impresa. In data 07 maggio 2021 è stato omologato il Concordato Preventivo N.65/2019 presentato da GAM Spa presso il Tribunale di Roma. Maiora, a fronte dell’acquisizione dell’intero ramo GDO di detta procedura si è impegnata a dare seguito, così come previsto dal piano, ai pagamenti in favore dei vari creditori.
Proposta di destinazione del risultato d’esercizio Signori Soci, il sottoscritto Presidente Vi invita ad approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2020 così come predisposto dal Consiglio di Amministrazione e Vi propone di accantonare totalmente l’utile dell’esercizio, pari ad Euro 15.500.126,93 a riserva straordinaria.
***
Corato, 28 maggio 2021
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dott. Giuseppe Cannillo
Il sottoscritto Giuseppe Cannillo, in qualità di legale rappresentate, ai sensi e per gli effetti dell’art. 23 del D. Lgs. n. 82/2005 e consapevole delle responsabilità penali di cui all’art. 76 del D.p.r. 445/2000 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, attesta la conformità dei documenti allegati a quelli conservati agli atti della Società.
193
Relazioni organi di controllo 194
195
196
197
198
Relazione del collegio sindacale
199
200
201
202
203
Maiora S.r.l. Via San Magno 31 70033, Corato (BA) www.maiora.com info@maiora.com Maiora srl - Despar Centro Sud