CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO UNDICESIMA LEGISLATURA
RISOLUZIONE N. 57 PNRR: LA REGIONE VENETO ADEGUI E INTEGRI I PROGETTI STRATEGICI DI FRONTE ALLA CRISI ENERGETICA ED ECONOMICA presentata il 14 marzo 2022 dai Consiglieri Giacomo Possamai, Bigon, Camani, Montanariello, Zanoni e Zottis
Il Consiglio regionale del Veneto PREMESSO CHE: - l’Unione Europea ha risposto alla crisi generata dalla pandemia approvando il programma Next Generation EU (NGEU), che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e pervenire a una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale; - l’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del NGEU: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU). Il solo RRF garantisce risorse per 191,5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 2021-2026, delle quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto. Il nostro Paese intende inoltre utilizzare appieno la propria capacità di finanziamento tramite i prestiti della RRF, stimata in 122,6 miliardi; - il NGEU rappresenta un’opportunità imperdibile di investimenti e riforme per modernizzare la pubblica amministrazione, rafforzare il sistema produttivo, favorire la transizione energetica, ampliare gli interventi di contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze, rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato negli ultimi decenni la crescita italiana, per consentire una ripresa economica sostenibile e duratura; RILEVATO CHE: - con DGR n. 1529 del 17 novembre 2020 la Giunta regionale ha adottato il Piano Regionale di Ripresa e Resilienza (PRRR), nel quale erano stati individuati 13 macroprogetti, articolati in 155 schede;
il 9 febbraio 2021 la Giunta regionale ha presentato in Consiglio regionale il dossier “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le proposte del Veneto”, che è stato oggetto di due Risoluzioni (n. 8 e n. 10), in una delle quali si considerava che il PRRR era già in larga parte superato, alla luce delle novità nel frattempo emerse a livello nazionale; - il 13 luglio 2021 il PNRR è stato approvato dal Consiglio Ecofin dell’Unione Europea; con la DGR n. 950/2021 la Giunta regionale ha istituito il Coordinamento tecnico e monitoraggio dei progetti del Veneto (tavolo tecnico UPI e ANCI); successivamente con DGR n. 1710/2021 ha istituito il Tavolo di partenariato per il PNRR, in seno al quale è stato costituito un Gruppo Tecnico ristretto e operativo, che si è riunito il 31 gennaio, 7 e 21 febbraio 2022; - il 9 marzo 2022 la Giunta regionale ha illustrato in Prima Commissione Consiliare un documento articolato su 16 “progetti strategici per il Veneto afferenti il PNRR”, per un fabbisogno totale (non esaustivo) stimato in 4.607 milioni di euro. Si tratta di una proposta progettuale fortemente ridimensionata rispetto a quella inizialmente adottata come PRRR, in cui non sembra esserci adeguato spazio per affrontare alcune sfide decisive per il progresso della nostra regione, in primo luogo la crescita dell’occupazione giovanile e femminile. I 16 progetti strategici sono stati così denominati: 1. La casa digitale dei veneti; 2. Space economy; 3. Fascicolo digitale dell’edificio; 4. Rete quantistica veneta per la cyber sicurezza; 5. Monitoraggio ambientale della Pianura Padana; 6. Dissesto idrogeologico 7. Monitoraggio rischi ambientali; 8. Approvvigionamento e rete idrica; 9. Porto Marghera; 10. Vivificazione nella fascia costiera e nelle lagune venete; 11. Borghi, cultura, natura e turismo; 12. Ospedale e territorio; 13. Il nuovo abitare: verde urbano e residenzialità; 14. Filiere produttive. 15 Concia: verso l’impatto ambientale zero; 16. Venezia capitale mondiale della sostenibilità; - la seduta del 9 febbraio 2021, con l’approvazione delle due risoluzioni, è stata sino ad oggi l’unica occasione di discussione all’interno del Consiglio Regionale sulle scelte e sulle proposte della Regione Veneto nell’ambito del PNRR; - il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per la mole di risorse e per la tipologia di interventi previsti, rappresenta un’opportunità irripetibile per l’Italia e per la nostra Regione: per tale motivo è necessario un coinvolgimento reale e costante del Consiglio Regionale, non soltanto con finalità informative ma anche per discutere il carattere delle proposte che la Regione Veneto intende presentare al Governo; RICORDATO che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza contiene una “clausola di condizionalità trasversale a tutto il Piano”, con riferimento alla priorità accordata al tema del sostegno all’occupazione giovanile e femminile con annesso il superamento dei divari di genere, presente in tutte le sei missioni in cui si articola il Piano nazionale di ripresa e resilienza: ne consegue che il Governo, come indicato dalle istituzioni comunitarie, finanzierà prioritariamente i progetti che evidenzino i loro effetti positivi sulla crescita dell’occupazione giovanile e femminile; CONSIDERATO CHE: - i 16 progetti strategici rappresentano, per esplicita ammissione della Giunta regionale, “un percorso in fase di definizione”, che potrà essere integrato, coerentemente con gli obiettivi del PNRR, tenendo conto di ulteriori priorità e urgenze per la tenuta sociale, ambientale ed economica del Veneto;
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- in questi giorni sta emergendo con un’intensità mai vista prima la gravità della crisi energetica e dell’aumento dei costi delle materie prime, che pesa in maniera rilevantissima sulle famiglie e sulle imprese: queste enormi difficoltà porteranno ad inserire nuove priorità all’interno della programmazione del PNRR e di conseguenza devono essere al centro anche dei progetti che la Regione Veneto intende presentare al Governo; - la guerra attualmente in corso nel cuore dell’Europa sta già aggravando la situazione sia sul fronte energetico sia più in generale in campo economico, ed è destinata a scatenare conseguenze ancora più pesanti nei prossimi mesi; - l’8 marzo 2022 la Commissione Europea ha presentato la comunicazione “REPowerEU: azione europea comune per un'energia più sicura, più sostenibile e a prezzi più accessibili” che definisce nuove azioni per aumentare la produzione di energia verde, diversificare gli approvvigionamenti e ridurre la domanda, in particolare di gas; - gli strumenti principali previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per sostenere i settori industriali sono i crediti di imposta per gli investimenti 4.0 e i contratti di sviluppo; - il decreto relativo all’investimento 5.2 della missione 1 del PNRR (“Competitività e resilienza delle filiere produttive”) fissa le regole per distribuire 750 milioni alle sei filiere considerate strategiche: design-moda-arredo, automotive, microelettronica-semiconduttori, metalli-elettromeccanica chimicafarmaceutica, agroindustria; - il provvedimento che riguarda l’investimento 5.1 della missione 2 (“Rinnovabili e batterie”) vale 1 miliardo, di cui 400 milioni destinati ai progetti relativi all’energia fotovoltaica, 100 milioni all’eolico e 500 milioni alle batterie elettriche; - i contratti di sviluppo sono stati rifinanziati anche con risorse nazionali: nella recente legge di bilancio statale sono stati stanziati altri 450 milioni. In totale, dunque, con la somma tra i due provvedimenti per le filiere industriali e i contratti di sviluppo si arriva ad almeno 2,2 miliardi di investimenti pubblici; - il Ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha chiarito che saranno escluse tutte le attività connesse ai combustibili fossili, quelle nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione della Ue (Ets) che generano emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai parametri di riferimento, quelle collegate alle discariche di rifiuti e agli inceneritori e quelle nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente; - il 9 febbraio 2022 il Ministro Stefano Patuanelli in audizione presso le Commissioni riunite Agricoltura di Senato e Camera, in merito allo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha illustrato i cinque grandi investimenti previsti dal Piano nel settore agroalimentare, per un totale di quasi 5 miliardi di euro, così suddivisi: - Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, con una dotazione di 800 milioni di euro; - Parco Agrisolare, con una dotazione di 1,5 miliardi di euro; - Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare, con una dotazione di 500 milioni di euro; - Investimenti nella resilienza dell'agro-sistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche, con una dotazione di 880 milioni di euro; - Contratti di filiera e di distretto, con una dotazione di 1,2 miliardi di euro (finanziati con risorse a valere sul Fondo Complementare al PNRR);
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RITENUTO CHE: - di fronte a condizioni così mutate sia necessario intervenire con forza, per quanto di competenza e per quanto nelle facoltà della Regione, per convogliare tutte le risorse possibili nella direzione di una maggiore autonomia energetica del nostro territorio, nonché di un deciso supporto alle famiglie ed alle filiere industriali ed agricole in difficoltà; - sia assolutamente necessaria una politica industriale coerente, che sappia investire sulle filiere industriali aiutandole ad affrontare la transizione energetica ed ecologica: è in questo senso apprezzabile il progetto n. 15 denominato “Concia ad impatto zero”, ma la medesima attenzione andrebbe dedicata anche ad altre filiere-chiave del sistema economico veneto; - sia fondamentale dedicare la massima attenzione alle opportunità previste per la filiera agroalimentare, tra cui l’agricoltura biologica e sostenibile, dato che il settore primario è tra quelli che in questo momento maggiormente stanno soffrendo per la crisi energetica e per le conseguenze dei cambiamenti climatici, nonché per la strutturale difficoltà nell’approntare gli investimenti necessari sul fronte dell’innovazione e della transizione ecologica; auspica - un maggiore coinvolgimento del Consiglio Regionale nel percorso di costruzione dei progetti che la Regione Veneto intende presentare nell’ambito del PNRR, che preveda un’informativa della Giunta al Consiglio con cadenza trimestrale e che tale informativa sia accompagnata da una discussione; - un constante coinvolgimento delle Commissioni, ciascuna secondo le proprie competenze, nel percorso di proposta e di monitoraggio per quanto concerne le iniziative relative al PNRR; - un’integrazione dei progetti strategici per il Veneto afferenti il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare nella campo dell’efficienza energetica, della produzione da fonti rinnovabili, della produzione di batterie elettriche, dello sviluppo della generazione distribuita e dello storage, della diffusione delle comunità energetiche, dell’aumento di produzione di biometano, della decarbonizzazione dell’industria, soprattutto dei settori ad alta intensità energetica, con l’obiettivo di intercettare in primis le risorse previste dal decreto relativo all’investimento 5.1 della Missione 2 (“Rinnovabili e batterie elettriche”); - una rapida revisione degli obiettivi e delle azioni del Piano Energetico Regionale alla luce degli obiettivi di autonomia energetica, di riduzione delle emissioni climalteranti con l’orizzonte NetZero CO2 al 2050, di sostenibilità e accessibilità dell’economia; - un’integrazione dei progetti strategici per il Veneto afferenti il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, sull’esempio di quanto predisposto nel settore della concia, coinvolga anche gli altri settori individuati come strategici all’interno del PNRR e in particolare nel decreto relativo all’investimento 5.2 della Missione 1 (Competitività e Resilienza delle filiere produttive),: designmoda-arredo, automotive, microelettronica-semiconduttori, metallielettromeccanica; chimica-farmaceutica, agroindustria, con l’obiettivo di intercettare la maggior quantità di risorse possibile per costruire le condizioni di sviluppo per le filiere più importanti della nostra economia;
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- un’integrazione dei progetti strategici per il Veneto afferenti il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che abbia al centro il settore agroalimentare, a partire: - dagli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo, escludendo il consumo di suolo, con l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale; - dall'ammodernamento dei macchinari agricoli e l'introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e di tecnologie di agricoltura 4.0; - dall’aumento complessivo della percentuale di area irrigata con gestione efficiente della risorsa irrigua per effetto degli interventi finanziati con il PNRR; - dai contratti di filiera e di distretto.
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