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Comunicato stampa - 124

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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO UNDICESIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 124 QUALI GLI ESITI DEL MONITORAGGIO DELLA VERTENZA ATTUATO DALLA GIUNTA REGIONALE DOPO CHE L’ENI HA ANNUNCIATO LO STOP DEGLI IMPIANTI DEL CRACKING E AROMATICI DI PORTO MARGHERA? COME INTENDE LA REGIONE ATTIVARSI A TUTELA DEGLI OLTRE 1.000 LAVORATORI DIRETTI E INDIRETTI? presentata il 13 settembre 2021 dai Consiglieri Montanariello e Zottis

Premesso che: - risale allo scorso marzo la notizia secondo la quale ENI ha deciso di fermare definitivamente, gli impianti del Cracking e degli Aromatici (CR 20-23) di Porto Marghera entro la primavera del 2022; - l’annuncio ha provocato la reazione dei lavoratori e dei sindacati contrari al blocco degli impianti, che occupano circa 400 dipendenti diretti (che diventano oltre un migliaio con i lavoratori dell’indotto); - la notizia della chiusura del Cracking, unico impianto di produzione di etilene nel nord Italia, aveva inoltre provocato l’immediata reazione della Regione Emilia Romagna per il rischio di un prevedibile “effetto domino”, in quanto senza l’etilene e il propilene, prodotti a Porto Marghera, andrebbero in crisi le produzioni dei petrolchimici di Ferrara e Mantova con altre migliaia di lavoratori coinvolti; - da anni Eni annuncia investimenti nella “chimica verde”, ma risulta che finora abbia solo riconvertito in bio-raffineria la tradizionale raffineria, che attualmente produce bio-diesel e occupa circa 200 dipendenti. Considerato che: - su questa preoccupante situazione, tuttora di stringente attualità, il 17 marzo 2021, i sottoscritti consiglieri avevano presentato l’IRS n. 64, chiedendo agli assessori regionali competenti quali iniziative intendevano assumere per la tutela dell’impianto ENI di Porto Marghera e come intendevano attivarsi a salvaguardia dei numerosi lavoratori, diretti e indiretti, che rischiavano - e tuttora rischiano - di perdere il posto di lavoro, gettando sul lastrico oltre mille famiglie nel solo Veneto, con ricadute anche fuori regione;


- con DGR n. 72/IIM del 13 aprile 2021, la Giunta regionale ha risposto in questi termini: “(...) l’Assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari opportunità, tramite l’Unità di crisi e la Direzione Lavoro, sta monitorando l’evolversi della vertenza, garantendo la disponibilità ad incontrare le Parti nel caso ne facessero espressa richiesta.”. Evidenziato che la situazione sopradescritta è purtroppo lontana dall’essersi risolta; negli scorsi mesi si sono susseguite manifestazioni e assemblee sindacali; per lunedì 13 settembre 2021, è stata convocata un’altra assemblea dei delegati CGIL di Venezia FILCTEM, FIOM, FILLEA, FILCAMS, per ribadire ancora una volta il no dei lavoratori alla chiusura degli impianti e per salvaguardare i dipendenti e tutto l’indotto. Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri chiedono all’Assessore regionale al Lavoro - quali siano gli esiti del monitoraggio della vertenza citato nella DGR n. 72/IIM del 13 aprile 2021; - se vi siano stati incontri con le parti coinvolte e quali ne siano gli esiti; - quali conseguenti urgenti azioni la Giunta regionale intende mettere in atto per la salvaguardia dei lavoratori diretti e indiretti degli impianti Cracking e Aromatici (CR 20-23) di Porto Marghera.

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