CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO UNDICESIMA LEGISLATURA
MOZIONE N. 193 IL PRESIDENTE DEL VENETO E LA GIUNTA REGIONALE SI ATTIVINO IN OGNI SEDE UTILE PER UN ADEGUATO RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DEI SINDACI E DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI, A SOSTEGNO DELLE NECESSARIE MODIFICHE NORMATIVE RIGUARDANTI LE LORO RESPONSABILITÀ SOTTO L’ASPETTO PENALE E AMMINISTRATIVO-CONTABILE, LE INDENNITÀ E GLI ONERI PREVIDENZIALI, ASSISTENZIALI ED ASSICURATIVI presentata il 26 ottobre 2021 dai Consiglieri Giacomo Possamai, Camani, Bigon, Montanariello, Zanoni e Zottis
Il Consiglio regionale del Veneto PREMESSO CHE i sindaci rappresentano per i cittadini il primo visibile e fondamentale presidio di prossimità democratica. Questo aspetto, unito all’evoluzione del quadro politico-istituzionale e alle innovazioni legislative che hanno riguardato le autonomie locali, rende il sindaco responsabile, agli occhi di molti, anche per accadimenti sui quali non ha diretto o pieno controllo. È perciò importante trovare un ragionevole punto di equilibrio tra l’esigenza di preservare la legalità dell’azione politico-amministrativa e la necessità di evitare che dalla carica di sindaco derivino forme, più o meno palesi, di sostanziale responsabilità oggettiva per qualunque evento si verifichi sul territorio comunale o per qualsivoglia danno erariale causato dall’azione amministrativa. A tal fine è opportuno provvedere a una ridefinizione delle competenze e del ruolo del Sindaco, circoscrivendo i comportamenti concernenti l’omessa vigilanza sull’operato gestionale; al tempo stesso devono essere più puntualmente precisati i contenuti delle regole di condotta che, se violate, possono dar luogo al reato di abuso d’ufficio; CONSIDERATO CHE: - risulta spesso difficile, soprattutto nelle piccole comunità, trovare persone disposte a svolgere il ruolo di sindaco anche perché, sempre più di frequente, prevale il timore di confrontarsi con norme di difficile applicazione e la preoccupazione di essere chiamati a rispondere personalmente e penalmente per
vicende non ascrivibili alle proprie competenze, peraltro a fronte di un trattamento economico non corrispondente alle gravose responsabilità; - il tema del trattamento economico inadeguato, oltre che per i primi cittadini, si pone anche per gli assessori, la cui indennità è calcolata in percentuale rispetto all’indennità del Sindaco; Rilevato che: - recentemente anche il presidente dell’associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), Antonio Decaro, ha posto con forza all’attenzione pubblica la tematica della responsabilità personale, amministrativo-contabile e penale dei sindaci, inviando una lettera-appello al Parlamento affinché si possa procedere in tempi rapidi a una modifica della normativa di riferimento; - nella lettera, in particolare, viene evidenziata “la necessità di richiamare con forza l’attenzione del legislatore sulla necessità di un intervento normativo decisivo e risoluto di modifica del Testo Unico degli Enti Locali. Se si continua così, come abbiamo più volte denunciato, perché già accade per i piccoli Comuni, non avremo più cittadini disposti ad assumere la carica di sindaco”; viene inoltre rilevato che sono necessarie regole eque e rispettose delle differenze tra il livello gestionale e quello dell’indirizzo politico anche sul piano delle responsabilità penali”. PRESO ATTO che le criticità sopra evidenziate hanno trovato una prima risposta: 1) nel disegno di legge n. 2310 a prima firma sen. Luigi Zanda, che tratta il tema delle indennità dei primi cittadini, comunicato alla Presidenza del Senato della Repubblica il 28 giugno 2021; 2) nel disegno di legge n. 2324 a prima firma sen. Dario Parrini, in materia di responsabilità penale, amministrativa e contabile dei sindaci, comunicato alla Presidenza del Senato della Repubblica il 19 luglio 2021; 3) nel disegno di legge n. 2346 a prima firma sen. Eugenio Comincini, che riguarda il riconoscimento degli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi in favore dei sindaci e degli amministratori locali, comunicato alla Presidenza del Senato della Repubblica il 3 agosto 2021; impegna il Presidente del Veneto e la Giunta regionale - a sostenere in ogni sede utile l’appello promosso dal Presidente dell’ANCI e sottoscritto da migliaia di primi cittadini, compresi molti sindaci veneti, di ogni schieramento politico; - a farsi parte attiva presso i parlamentari veneti, la Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, affinché si proceda in tempi rapidi all’esame dei disegni di legge concernenti la revisione della normativa in materia di trattamento indennitario, oneri previdenziali ed assistenziali, responsabilità penale, amministrativa e contabile dei sindaci.
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