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Dissesto idrogeologico

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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

EMENDAMENTO

FAVOREVOLE CONTRARIO

PARERE COMMISSIONE (Art. 102, comma 10, Reg.)

FAVOREVOLE CONTRARIO

PARERE PRIMA COMMISSIONE (Art. 103 Reg.)

DINIEGO DI ACCETTAZIONE (Art. 104 Reg.)

APPROVATO RITIRATO

(numero e data presentazione a cura degli uffici)

(a cura degli uffici)

 ……………

 

RESPINTO PRECLUSO

 

PROGETTO DI LEGGE n. 17 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2021” POSSAMAI, CAMANI, BIGON, MONTANARIELLO, ZANONI, ZOTTIS

PRESENTATORI TITOLO (3)

CAPO

 SOPPRESSIVO

SEZIONE

ARTICOLO

 SOSTITUTIVO

RUBRICA

COMMA

 MODIFICATIVO

LETTERA

NUMERO

ALLEGATO

 AGGIUNTIVO

Art. XX Misure di sostegno ai Comuni del Veneto per interventi di salvaguardia e messa in sicurezza idrogeologica 1. La Giunta regionale è autorizzata a erogare contributi ai Comuni del Veneto in forma singola o associata per la realizzazione di interventi di salvaguardia e messa in sicurezza idrogeologica. 2. La misura si riferisce ad interventi di difesa del suolo e difesa idrogeologica, quali gli interventi di manutenzione straordinaria che comportino il rifacimento o l'ampliamento di opere idrauliche ed idrogeologiche, nuove opere di difesa idrogeologica dei canali e corsi d'acqua, interventi di difesa dei versanti da frane e slavine e sistemazione delle aree in frana, con relativi drenaggi, ovvero di progetti con tipologia prevalente di difesa del suolo a precipua salvaguardia del potenziale produttivo agricolo, di infrastrutture legate all'agricoltura o integrazione di interventi di difesa del suolo per renderli utili anche da un punto di vista agricolo. 3. La Giunta regionale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sentita la competente Commissione consiliare, determina le modalità, i termini e le priorità per l’erogazione dei contributi di cui al comma 1. 4. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo quantificati in 20.000.000,00 di euro per ciascun esercizio 2021, 2022 e 2023, si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 09 “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente“, Programma 0901 “Difesa del Suolo”, Titolo II “Spese in conto capitale” del bilancio di previsione 2021-2023.

Relazione

Anche nel corso del 2020 il Veneto è stato colpito da numerosi fenomeni atmosferici estremi, che con cadenza sempre più frequente si verificano non solamente nella nostra Regione ma in tutto il Paese. Dopo la grande alluvione del Ponte di Ognissanti del 2010, la Regione Veneto si è dotata del "Piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico" predisposto a seguito dell'evento alluvionale del


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31 ottobre - 2 novembre 2010 ai sensi dell'OPCM n. 3906/2010, noto anche come "Piano D'Alpaos". Il Piano D'Alpaos prevede opere per un costo complessivo di circa 3 miliardi di euro e, pur prevedendo anche opere di ridotte dimensioni, comprende grandi interventi di valore regionale, come ad esempio i bacini di laminazione o l'Idrovia Padova-Venezia. Secondo i dati di una recente indagine condotta dall’Ispra sul "Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio", il 91% dei comuni italiani (7.275) sono a rischio per fenomeni di questo tipo: 1,28 milioni di abitanti sono a rischio frane e oltre 6 milioni a rischio alluvioni. Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Lombardia, Veneto e Liguria sono le regioni in cui la popolazione è maggiormente a rischio. E ancora, su 14,5 milioni di edifici, 550.723 (3,8%) sono collocati in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata, mentre quelli che sorgono in zone allagabili nello scenario medio (tempo di ritorno tra 100 e 200 anni) sono 1.351.578 cioè il 9,3%. Infine, le industrie e i servizi ubicati in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata sono quasi 83.000 con 217.608 addetti esposti a rischio. A fianco ai grandi interventi strutturali contro il dissesto idrogeologico, dei quali solo la Regione o lo Stato possono coordinare la realizzazione, vi sono però numerosi piccoli interventi di salvaguardia del territorio che possono essere più rapidamente seguiti e realizzati da parte delle Amministrazioni comunali che non sono però in grado di finanziarli autonomamente. Considerando una priorità assoluta la lotta contro il dissesto idrogeologico, si ritiene che la Regione debba contribuire al finanziamento di questi interventi. All’onere in conto capitale quantificato in euro 20.000.000,00 per ciascun esercizio 2020, 2021 e 2022 si fa fronte con contestuale aumento dell’autorizzazione all’indebitamento prevista all’articolo 4 del pdl n. 17 “Bilancio di previsione per l’esercizio 2021-2023. Agli oneri correnti (quota interessi mutuo) e in conto capitale (quota capitale mutuo) relativi alla rata di ammortamento, quantificati in euro 900.000,00 per l’esercizio 2022 e in euro 1.800.000,00 per l’esercizio 2023, si fa fronte secondo quanto indicato nella seguente tabella. Scheda finanziaria relativa alla proposta di variazione MISSIONE di spesa PROGRAMMA di spesa Legge regionale di spesa

2021 Variazione proposta

2022 Variazione proposta

2023 Variazione proposta

M50 Debito pubblico P01- P02 Rata ammortamento mutuo (interessi + capitale)

+900.000,00

+1.800.000,00

M.01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE. P0101 ORGANI ISTITUZIONALI Art. 16 L. r n.3/1998 Rinegoziazione mutui

+900.000,00

+1.800.000,00

0,00

0,00

Saldo

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Le variazioni di cassa sono pari alle variazioni di competenza

Firma dei presentatori (1)


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