SVEDESEBASEMASSAGGIO

SacchettiCiceDocenti:ClaudioClaudio

ARGOMENTI • Storia del massaggio • Cos’è il massaggio • Differenze tra oriente e occidente • Il massaggio svedese • Chi è il massaggiatore • Etica professionale • Principi del massaggio • Fisiologia del massaggio • Contatto fisico • Postura del massaggiatore • Meccanica del gesto • Manualità • Zone interdette dal massaggio • Controindicazioni • I benefici del massaggio • Tessuti corporei • Manovre del massaggio svedese • Attrezzatura • Gli olii • Le creme
STORIA DEL MASSAGGIO
‘massein’, che significa impastare, modellare; • chi dal termine arabo ‘mashes’, che significa tastare, palpare; • chi dal termine ebraico
La parola massaggio ha origini curiose. • C’è infatti chi sostiene che derivi dal termine greco:
Etimologia
’masech’ che significa frizionare e esercitare pressione. In realtà il massaggio è molto più antico ed è probabilmente nato con l’umanità. Massaggiare è l’azione terapeutica primordiale, e appartiene tanto al mondo umano, quanto a quello animale. Utilizzato per stimolare riscaldare istruire o lenire il dolore dato da urti o ferite. Nell’essere umano l’uso della lingua è stato sostituito dall’utilizzo delle mani con grandi vantaggi; basti pensare alla mano che si chiude sul dito ferito arrestando il flusso sanguigno oppure alla madre che appoggia la mano sulla fronte o sulla pancia del bambino premendo quanto basta per calmarlo. Queste sono tutte esperienze alle quali ci siamo abituati e per le quali non prestiamo più attenzione.
Il massaggio è considerato uno strumento comunicativo, solo quando gli individui cominciarono a staccarsi dal gruppo, la comunicazione da tattile passò a verbale e il contatto venne sublimato in movimenti delle mani attraverso le gestualità. Gli storici riferiscono che in Europa ci siano caverne con incisioni che ritraggono l’uso del tocco di guarigione, risalenti all’incirca al 15.000 a.C. Le più antiche notizie riguardanti il massaggio ci arrivano attraverso dei testi cinesi in particolar modo nel Cong-Fu, testo risalente al 2698 A.C., dove vengono descritti esercizi fisici e vari tipi di massaggio. Sempre durante quel periodo storico in parallelo all’agopuntura si praticava anche una tecnica massoterapica che utilizzava le dita al posto degli aghi ed è arrivata fino a noi col nome di micro massaggio; tecnica poi rielaborata e strutturata in Giappone col nome di Shiatsu; si parla di benessere fisico e mentale. L’intero Oriente risentirà di questa influenza, soprattutto in India dove Brahma raccomanda ai suoi discepoli il massaggio a scopo igienico, citandolo nel IV libro dei testi sacri indiani dell’Ayur-Veda, datati 1800 a.C., testi di medicina indiana.
STORIA DEL MASSAGGIO Cina e oriente
La scienza dell’Ayurveda utilizza da millenni diversi tipi di massaggio, uniti a dieta e pratiche di yoga, per stimolare e mantenere il benessere e ripristinare l’equilibrio dell’energia vitale.
In un sepolcro della necropoli di Sakkara, in Egitto, è stata ritrovata una pittura murale che rappresenta un massaggio palmare e plantare.
In Egitto, all’epoca di Cleopatra, i potenti amavano farsi massaggiare dai propri schiavi immersi in vasche di acqua profumata ed esistevano dei massaggiatori di corte, schiavi, che massaggiavano i piedi dei reali, in una sorta di arte sacra al pari di vari rituali religiosi e divinatori.
Dall’India all’Egitto
In India più o meno nella stessa epoca si inizia a parlare di massaggio Ayurvedico che si basa sull’equilibrio dei tre elementi costitutivi o Dosha (Vata, Pitta e Kapha) con la relativa nascita delle prime scuole di massaggio Ayurvedico.
Il massaggio ha esercitato una notevole influenza sulla medicina tradizionale di tutto l’Estremo Oriente.
Così dall’India queste conoscenze si spostarono in Mesopotamia e in Egitto (come testimoniano alcuni geroglifici) e fin anche in Grecia grazie alla conquista di alcuni territori indiani da parte di Alessandro Magno.
Quasi 4000 anni più tardi, in India, praticamente chiunque è in grado di eseguire un massaggio ayurvedico. Le manipolazioni vengono consigliate per ritardare l’insorgere della fatica e dunque lo stress.
STORIA DEL MASSAGGIO
Nei suoi scritti, Ippocrate confermò le virtù del massaggio dedicando alla pratica massoterapica importanti considerazioni, anch’esse confermate molti secoli dopo la sua morte.
Antica Grecia
Scriveva: • «I medici devono essere esperti in molte cose, tra queste senza dubbio anche il massaggio» e•ancora «Il rimedio è applicabile ai mali acuti come a quelli cronici e alle varie forme di debolezza, poiché queste cure hanno potere rinnovatore e rinvigoritore»
• «mi è spesso sembrato, mentre stavo così curando i miei pazienti, come se le mie mani avessero la singolare proprietà di estrarre i prodotti di rifiuto e le diverse impurità raccolte nelle parti malate».
STORIA DEL MASSAGGIO
Sono i Greci dunque ad adattare il massaggio alla cultura occidentale: da una parte il massaggio sportivo, legato alle esibizioni e ai giochi; dall’altra il massaggio curativo, connesso al benessere e alla medicina.
La storia dell’arte del massaggio è parte integrante della storia e della cultura dell’antica Roma, basti pensare alle cure effettuate agli ospiti delle terme, dove quest’arte veniva utilizzata anche per il rilassamento e le cure di bellezza.
In Grecia Omero – poeta greco dell’VIII sec. a.C. – nell’Odissea parla del massaggio come tecnica di trattamento terapeutico per il recupero della salute dei guerrieri. IGreci svilupparono due diverse tecniche: • Il massaggio sportivo legato ai giochi • massaggio curativo legato alla medicina, effettuato nei templi dove avvenivano rituali di Ippocrateguarigione.–famoso
medico ellenico considerato il padre della medicina moderna nel 406 a.C. – lo definiva con il nome di “anatripsis” e lo consigliava come cura, parlando delle virtù terapeutiche del massaggio sulle articolazioni e sul tono muscolare. Descrisse “l’anatripsis”, letteralmente “frizione verso l’alto”, come pratica più efficace sugli arti rispetto allo stesso movimento effettuato verso il basso, dimostrando di aver intuito il meccanismo della circolazione linfatica e sanguinea documentato poi da Harvey all’inizio del XVII secolo
STORIA DEL MASSAGGIO Antica Grecia
STORIA DEL MASSAGGIO
Galeno – II sec. d.C., medico dell’antica Roma ai tempi dell’imperatore Marco Aurelio – dedicò al massaggio una nutrita serie di testi e lo consigliava ai gladiatori.
Dalla Grecia a Roma
Il medico greco Asclepiade si trasferì a Roma per praticare ed insegnare la medicina, nel volume L’Evoluzione della Medicina Moderna, si narra di un suo massaggio di alcuni minuti che risvegliò un uomo apparentemente morto. Celso, un medico Romano vissuto all’inizio dell’era cristiana, sosteneva la necessità di massaggiare il corpo varie volte al giorno, sotto i raggi del sole. Si dice che Giulio Cesare si facesse massaggiare quotidianamente con l’olio d’oliva, per lenire i dolori di emicranie e nevralgie e per tenere sotto controllo l’epilessia.
Plinio il Vecchio – naturalista romano – si faceva regolarmente massaggiare da esperti schiavi e ne parla in una sua lettera all’Imperatore, spiegando come la sua vita fosse stata salvata da un medico grazie al massaggio.
La civiltà Araba
Un luogo di ritrovo sociale all’interno del quale la maggiore attrazione era costituita dal barbiere che radeva, tagliava i capelli, massaggiava e ungeva il corpo dei clienti.
STORIA DEL MASSAGGIO
Dopo il collasso dell’Impero Romano la medicina occidentale ed il massaggio subirono un periodo di declino, e l’eredità greco-romana fu raccolta dagli arabi come testimoniato dagli scritti di Avicenna –medico-filosofo-matematico persiano – che descrisse l’importanza del massaggio per lenire i dolori. InOriente e MedioOriente rimase una pratica molto importante per la salute.
Nel mondo musulmano la cultura degli Hammam fu introdotta da Maometto, e divenne di importanza estrema per tutti i paesi medio-orientali. L’Hammam, investito di un significato religioso, divenne un punto fermo nel rito della purificazione e un luogo per riaccostarsi al proprio Dio.
Le civiltà Americane
L’ingresso negli Hammam fu vietato alle donne per moltissimo tempo, fin quando i benefici igienici che si ricavavano da una sua frequentazione divennero evidenti. Solo allora la “regola” venne reinterpretata. Ben presto la frequentazione dei bagni divenne un diritto così forte e sentito dalle donne che se un uomo non lo permetteva alla propria moglie, questa aveva il diritto di divorziare. Sherazade, la bellissima narratrice de Le mille e una notte, affermava che una città non può dirsi completa se non possiede un Hammam. Oltre alle popolazioni già viste, anche altre antiche culture, fra le quali Maya, Inca, Hawaiana, Cherokee e Navajo, utilizzavano il massaggio tra le tecniche di guarigione per le varie malattie. Invero, per una delle popolazioni più antiche, quella Inca, il massaggio andino è un’antichissima pratica terapeutica di rilassamento profondo, per ristabilire il benessere psico-fisico.
STORIA DEL MASSAGGIO
Durante il Medioevo, con il Cristianesimo, il massaggio e le cure igieniche del corpo andarono in disuso nel bacino europeo: ogni forma di manipolazione del corpo veniva infatti considerata come peccaminosa. L’oscurantismo portò a disprezzare e rinnegare i bisogni del corpo, concentrandosi esclusivamente sulla sfera spirituale, creando così una frattura nell’individuo – mente/corpo. Il massaggio risorge solo durante il Rinascimento. In Europa risorge l’interesse per le cure fisiche e Girolamo Mercuriale –medico 1530-1606 – descrive minuziosamente, in diversi trattati relativi per lo più alla ginnastica medica, manovre e oli atti al massaggio. In Inghilterra, MaryStuart fu salvata dal tifo nel 1566 grazie proprio ad un massaggio: dopo che ne fu dichiarata la morte, il suo medico continuò a praticare con forza un massaggio sul corpo, che le permise di uscire dal coma e di riprendersi.
Medioevo e cristianesimo
STORIA DEL MASSAGGIO

Negli anni successivi, a partire dal ‘600, lo sviluppo degli studi in anatomia e fisiologia furono di sprono alla ricerca nelle terapie fisiche e nel ‘700 vennero pubblicati differenti trattati sul massaggio, in primis quello di John Grosvenor – chirurgo inglese 1742-1823 – Trattato completo sull’uso e sull’efficacia delle frizioni nei casi di articolazioni contratte e di storpiature diverse, che inaugurò la fase moderna del massaggio terapeutico. Da allora, lentamente ma con una base di sicurezza scientifica, le tecniche di massaggio si fecero strada ampliamente, coadiuvate in parte dalla medicina ed in parte dallo sport. Il massaggio aumentò la sua popolarità nei primi dell’800 grazie all’intervento di un medico svedese. Pehr Henrik Ling, anatomo-fisiologo vissuto tra il 1776 ed il 1839, che decise di codificare le diverse tecniche di massaggio esistenti all’interno di un metodo, il cosiddetto Sistema Ling del movimento.
Medioevo e cristianesimo
STORIA DEL MASSAGGIO

ovvero
Verso la fine del XIX secolo la tecnica della stimolazione manuale cominciò ad essere usata pressoché regolarmente come trattamento medico: nel 1894 otto professionisti fondaronolaSociety ofTrained Masseurs, dove si svolgevano i trattamenti antesignani dell’attuale massoterapia. L’ospedale St. Thomas di Londra ebbe un dipartimento di massaggio fino al 1934. In Italia fu fondata una prima scuola da Farneti nel 1920, Fisiatria e riabilitazione di Milano, dove in un secondo tempo si svolsero diversi corsi, soprattutto per la cura dei mutilati della Seconda Guerra Mondiale, con lo scopo di dare lavoro anche ai non vedenti, fino alla formazione della figura del massofisioterapista, ai tempi riconosciuta come vero e proprio fisioterapista specializzato nella terapia manuale.

STORIA DEL MASSAGGIO
Età moderna
Nel XX secolo la storia del massaggio continua ad evolvere e svilupparsi, grazie a un forte bisogno di ritorno ai valori “naturali”, soprattutto come reazione alle condizioni di intenso stress e di abuso di farmaci imposti dall’attuale società. I popoli considerati civilizzati si sono trattati praticamente solo con l’uso di farmaci, ma negli ultimi tempi è stato riscoperto il valore terapeutico del contatto umano e dei suoi benefici, che sta vivendo in questo modo un momento di ascesa molto intenso.
Nell’anno 1935 il Dr. Vodder, medico danese, e la moglie presentarono al pubblico di Parigi per la prima volta il linfodrenaggio manuale. Il sistema linfatico era tabù per massaggiatori e anche per molti medici, che Vodder osò rompere. La tecnica introdotta da Vodder è la stessa che si studia e si applica oggi.
STORIA DEL MASSAGGIO
Età moderna
In Italia nel 1950 vennero create scuole per il massaggio sportivo e negli anni ’60 fu studiato e messo a punto dal professore Dante Menarini un massaggio igienico-estetico con manualità e metodiche ben precise: quello che noi oggi chiamiamo “massaggio classico”.
Oggi la moderna ricerca scientifica ha definitivamente riconosciuto le manipolazioni come terapia efficace definendone i meccanismi d’azione, le indicazioni e le controindicazioni cliniche, dipanati su molte discipline, dalla riabilitazione alla prevenzione, oltre che in ambito sportivo ed estetico.
• Basato su l’utilizzo di differenti manovre in genere viene eseguito su tutto il corpo ma può essere praticato anche solo in alcuni distretti corporei.
MASSAGGIO SVEDESE «Base»
• La denominazione di massaggio svedese è dovuta al medico olandese Johan Georg Mezger (1838-1909) che partendo dai metodi del fisioterapista svedese Pehr Henrik Ling (al quale si attribuisce la prima schematizzazione delle tecniche di massaggio all’interno di un metodo che si basava sui massaggi orientali e in modo particolare sulTui Na cinese), elaborò e codifico un massaggio. Mezger si documento sulle varie tecniche di massaggio e si rese conto della grande somiglianza col metodo strutturato da Ling; così decise di omaggiare l’opera di Ling dando il nome di «massaggio svedese». Questo tipo di massaggio si basa sulle conoscenze della medicina occidentale relative all’anatomia ed alla fisiologia.
Tecnica di comunicazione non verbale che sottopone i tessuti alla stimolazione meccanica prodotta dall’applicazione, con le mani, di forze di diversa intensità sulla pelle.Con un effetto che non coinvolge solo i tessuti o le articolazioni ma si ripercuote nella totalità dell’individuo incidendo sulla funzionalità organica e sulla sfera intellettiva e affettiva.
COS’E’ IL MASSAGGIO

MASSAGGIO:
In oriente si è sempre mantenuta l’unità corporea senza creare divisioni specifiche.
Occidentale Il massaggio occidentale risente della rivoluzione scientificaavvenutaallafinedel1500. Il corpo è considerato come un apparato meccanico e separato in tutte le sue componenti considerate assestanti. Creando così una serie di specialisti che si occupano delle singole componenti. massaggio svedese viene considerato anche a zoneriferendosiaparticolarisistemicome:
Un ruolo importante è ricoperto dal concetto di energia; infatti tutta la realtà e i relativi processi si riducono in pura energia.
Un problema o una distonia in una determinata zona corporea può portare malessere in più parti senza rimanere circoscritta nella zona specifica.
• Il
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Questo concetto si ripercuote quindi sul corpo, per il mantenimento di un buon livello di benessere fisico e mentale è fondamentale un sano fluire energetico.
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Le differenze
Linfatico Connettivo Circolatorio
Orientale
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MASSAGGIO: Le differenze Occidentale • Massaggio Decontratturante • Massaggio Linfatico • Massaggio Connettivale • Massaggio Californiano • Massaggio Svedese • Massaggio Sportivo • Massaggio Hawaiano • Massaggio Antistress Orientale • Massaggio Ayurvedico • Massaggio Shiatsu • MassaggioThailandese • MassaggioTradizionale Cinese • Massaggio Hot Stone • MassaggioTantra • Riflessologia Orientale
CHI E’ IL MASSAGGIATORE • Il massaggiatore è colui che effettua sul corpo pressioni con le mani che possono in base al tipo di tecnica usata favorire il benessere psico-fisico delle persone. Possiede ottime capacità manuali e ha un’ottima predisposizione al dialogo e possiede nozioni di anatomia fisiologia e traumatologia. • Il massaggiatore può lavorare come dipendente in ambulatori privati, centri benessere alberghi, villaggi turistici e associazioni sportive o da libero professionista • Collabora inoltre con altri operatori del settore rispettando i propri limiti di competenza.

ETICA PROFESSIONALE • Rispetto della figura del ricevente; • Riservatezza alla privacy e ai dati sensibili; • Aver cura del proprio aspetto; Curare l’igiene personale e in particolar modo: • Capelli corti o raccolti; • Mani pulite e prive di callosità ed escoriazioni; • Unghie corte e ben curate; • Assenza di orologi, bracciali e anelli.
I PRINCIPI DEL TRADIZIONALEMASSAGGIO
2) Il tessuto muscolare contratto non può lavorare correttamente.
E’ convenzione internazionale operare in accordo ad alcuni principi fondamentali:
L’individuo è un organismo intero; ogni cosa è connessa e correlata.
L’individuo è un organismo intero... ...ed è impensabile comprenderlo senza conoscerne le parti che lo compongono. E’ altrettanto vero che qualsiasi parte corporea non possa essere presa in esame disgiunta dal suo contesto: è necessario quindi, non perdere mai di vista l’individuo nella sua complessità.
3) I tessuti molli del corpo rispondono al tocco.
1)

CONTATTO FISICO Importanza e benefici
Sin dalla nascita, i bambini hanno desiderio di connessione sociale, e madre e bambino diventano letteralmente sincronizzati quando interagiscono tra loro. Questa connessione nei primi anni di vita aiuta a la capacità di costruire relazioni future sicure. È dimostrato che il contatto fisico e le coccole nei primi anni di vita e oltre, sono in grado di stimolare i percorsi neuronali di dopamina, ossitocina e persino oppioidi, che aiutano il corpo a regolare l’umore, gli affetti e anche a diminuire il dolore, migliorare il sonno e lo sviluppo del cervello. Siamo abituati a pensare all’importanza di ciò che i bambini molto piccoli vedono e sentono ma il tatto è il primo sistema sensoriale a svilupparsi nel cervello prenatale ed è abbastanza sviluppato già al momento della nascita. Il tatto è quindi il primo senso che viene sviluppato e attraverso cui conosciamo il mondo, possiamo perciò capire l’importanza che il contatto fisico ha nella vita di una persona, anche da adulta.
I gesti che permettono al neonato di crescere sano e sicuro, amabile e forte sono i gesti più antichi dell’accudimento e del dare e ricevere affetto: cullare, abbracciare, accarezzare, baciare, stare vicini, guardarsi. Il tatto è fondamentale per la crescita, lo sviluppo e la salute dei bambini, così come per il benessere fisico e mentale degli adulti.

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• Inoltre, è curioso vedere come, nella vita di tutti i giorni, usiamo alcune espressioni per connotare delle esperienze in modo negativo o positivo: diciamo che una determinata persona “non ha contatto con la realtà”, mentre un’esperienza profondamente sentita viene spesso descritta come “toccante”.
• Un buon contatto migliora la fiducia tra gli esseri umani e la comunicazione, ed aumenta la fiducia in sé e nell’altro. La maggior parte degli esseri umani vuole sentire che qualcuno li ama e si prende cura di loro, e le nostre relazioni intime possono riempire quel desiderio.
Gesti che permettono al neonato di crescere sano e sicuro, amabile e forte sono i gesti più antichi dell’accudimento e del dare e ricevere affetto: cullare, abbracciare, accarezzare, baciare, stare vicini, guardarsi. Il tatto è fondamentale per la crescita, lo sviluppo e la salute dei bambini, così come per il benessere fisico e mentale degli adulti.
CONTATTO FISICO Importanza e benefici

L’importanza di fare e farsi massaggiare è quella di armonizzare, attraverso il tocco, il corpo e la mente, preservando e aumentando così la salute ed il benessere, riducendo lo stress, alleviando i dolori originati dalle tensioni, facilitando il sonno e sviluppando i legami fra le persone permettendo la nascita di sentimenti quali fiducia, rispetto e comprensione; inoltre da un punto di vista più sottile, l’importanza di fare e farsi massaggiare è quella di giungere ad un riequilibrio energetico che apporta una generale sensazione di benessere e pace, una profonda percezione del proprio corpo, delle proprie emozioni e dei sentimenti.
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• Il Massaggio soddisfa in modo efficace questa necessità di contatto fisico e di attenzione, di calore e sicurezza; appaga il bisogno profondamente umano di toccare ed essere toccati e, attraverso la pelle, agisce sull’intero organismo e sui singoli organi.
l Massaggio è una Forma Privilegiata di Comunicazione, in quanto attraverso l’ascolto delTocco Consapevole dell’Operatore e il Totale Rilassamento del Cliente che si affida durante la pratica del Massaggio... avviene uno scambio che va oltre le parole, in quando la Comunicazione avviene su altri livelli (ascolto del ritmo del respiro, del ritmo del cuore e del ritmo dei silenzi), che diviene per tale motivo una Forma Privilegiata.
CONTATTO NEL MASSAGGIO
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MANUALITA’ Le manualità sono: • Sfioramenti • Frizioni • Impastamenti • Svuotamenti • Scuotimento e rotolamento • Battiture o percussioni • Pizzicottamento.

Sfioramenti: Danno inizio e concludono la sequenza del massaggio. La mano scivola sulla pelle, con una minima pressione. Pollici addotti. Effetti degli sfioramenti: Primo contatto con il ricevente, Analisi ed ispezione della cute; Azione riflessa su terminazioni nervose e fusi neuromuscolari; Riscaldamento locale, Rimozione cellule caduche; Stimolazione ritorno venoso.
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MANUALITA’
MANUALITA’ Frizioni. • La mano aderisce sulla cute senza scivolare; • I movimenti sono circolari e lenti; • Agisce tra cute e muscolo. • Pollici addotti. Effetti delle frizioni: • Portano a una mobilizzazione dei tessuti aderenti tra cute e tessuto muscolare. • Favoriscono il riassorbimento di depositi da alterato ricambio. • Agiscono in profondità dando elasticità ai tessuti e attivano il riassorbimento venoso e linfatico. • Agiscono tra cute e mio-fascia.
MANUALITA’
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Impastamenti: Manovre pressorie che agiscono sul muscolo “spremendolo”. Sono le manovre più profonde del massaggio svedese e contemporaneamente, stimolano una vasta superficie dell'epidermide. Pollici abdotti. la circolazione locale. Svolge il ruolo di “effetto pompa” o “cuore periferico”. le fibre muscolari. il tono e il trofismo muscolare. la funzionalità delle fibre.
• Distende
• Ripristina
• Ripristina
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Effetti: • Favorisce
MANUALITA’
Svuotamenti: Favoriscono lo spostamento dei cataboliti espulsi dal muscolo durante l’impastamento, indirizzandoli verso la stazione linfatica più vicina. Pollici abdotti. Decomprimono il muscolo con conseguente sensazione di aumentata leggerezza. Migliorano il microcircolo e le comunicazioni neuro-muscolari. Facilitano lo scorrimento delle fibre muscolari.
Effetti: •
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Rotolamento: • Come lo scuotimento riallinea le fibre muscolari: si esegue così da spostare trasversalmente il muscolo interessato. Mani opposte e pollici addotti.
Scuotimento: • Ha come obbiettivo quello di “riallineare” le fibre muscolari. Viene effettuato imprimendo un movimento di tipo trasversale rispetto al decorso delle fibre muscolari interessate.
MANUALITA’
Pizzicottamento: •
Riadattamento del corpo da una situazione di rilassamento generale ad una di normale attività. Iperemia cutanea e muscolare. Desensibilizzazione delle terminazioni nervose. Favorisce la vasodilatazione e l’aumento della contrattilità muscolare. Aumentano il tono muscolare attraverso contrazioni del muscolo involontarie, senza attivazione del Sistema nervoso. Si esegue per favorire la capillarizzazione e l’aumento della contrattilità muscolare.
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MANUALITA’ Battiture: • Consiste in una serie di percussioni con intensità e ritmo variabili, esercitata lungo tutto il distretto muscolare trattato. Zone interdette: • Addome • Torace • Zone dolenti • Zona renale Effetti delle battiture •
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L’aspetto fondamentale consiste nell’imparare a conoscere e usare il proprio corpo in funzione sia del suo peso, sia del tipo di trattamento che si vuole eseguire, riducendo la fatica da sforzo che può essere invece intensificata da un vizio posturale. La pressione applicata deve partire da una buona base di appoggio degli arti inferiori, da un corretto bilanciamento del centro di gravità e del baricentro, da un’adeguata posizione della colonna e da un idoneo orientamento degli arti superiori per sfruttare al meglio il lavoro delle mani, riducendo l’affaticamento muscolare.
manuale
Una corretta postura di lavoro favorisce l’applicazione di una pressione omogenea e uniforme evitando traumi ed infortuni, amplificando l’effetto delle manovre eseguite.
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POSTURA DI LAVORO E CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO
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La presa di coscienza della corretta posizione di lavoro da parte dell’operatore è un fattore chiave che gli permette di preservare la propria integrità fisica muscolo-scheletrica e di applicare un trattamento il più efficace possibile.
I problemi a cui può andare incontro un operatore, nel caso di una scorretta postura, sono proporzionati anche alla quantità di massaggi che vengono svolti, ed in genere sono: • Tensione alle spalle • Fastidi ai piedi • Dolori alle ginocchia • Crampi alle braccia e nello specifico all’avambraccio • Indolenzimento generale • Dolori alla colonna vertebrale e più frequentemente nello specifico tratto cervicale e lombare oppure tratto cervicodorsale della colonna negli individui alti. POSTURA DI LAVORO E CONOSCENZA DEL PROPRIO CORPO

REGOLE POSTURALI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DEL MASSAGGIO • Tutti i movimenti partiranno dal centro del corpo in modo da rendere il massaggio efficace • Le spalle dovranno essere morbide basse aperte e rilassate in caso contrario ne risentirà la fluidità il ritmo ed efficacia del massaggio • Il corsetto addominale controllato ma non bloccato in modo da permettere al diaframma di non essere vincolato • Mantenere il respiro armonizzato con quello del ricevente e con il movimento in modo da essere il più fluido possibile • Spostare il peso del corpo sugli arti inferiori variando la posizione del baricentro in modo da ridurre al minimo le contrazioni muscolari
LE POSIZIONI PRINCIPALI DELL’OPERATORE • Eretti. • Posizione del guerriero. • Posizione del tai-chi o della scimmia.
• Eretti: si terrà la schiena dritta e i piedi divaricati e gambe in mezzo squat con il peso ben distribuito su entrambi gli arti inferiori. Questa posizione ci permetterà di trasmettere la pressione attraverso le braccia al punto di contatto e non attraverso i polsi (preservandoli) LE POSIZIONI DELL’OPERATOREPRINCIPALI

LE POSIZIONI DELL’OPERATOREPRINCIPALI
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Posizione del guerriero: fare un passo in avanti con una delle due gambe; la gamba anteriore rimarrà piegata e il ginocchio allineato al collo del piede, mentre la gamba posteriore sarà distesa e con il piede extra ruotato di 45°. Le gambe in questa posizione daranno libertà di movimento, favoriranno gli spostamenti e ci permetteranno di caricare o scaricare il peso del corpo a seconda delle necessità.

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Posizione del tai-chi o della scimmia: è una posizione simmetrica estremamente stabile e forte oltre a dare un grande equilibrio, garantisce mobilità al busto. Le gambe saranno in posizione di mezzo squat, il baricentro è basso, la schiena e il collo in posizione iniziale saranno perpendicolari al suolo. Dovremo distribuire il peso ondeggiando leggermente e tenendo sempre le ginocchia flesse operiamo una leggera rotazione del busto.

LE POSIZIONI
DELL’OPERATOREPRINCIPALI
FISIOLOGIA DEL MASSAGGIO Gli effetti del massaggio sul corpo umano presuppongono una complessa serie di meccanismi relazionati tra loro: • Azione meccanica diretta sui tessuti; Cute Tessuto muscolare Circolazione sanguigna o Circolazione arteriosa o Circolazione venosa o Circolazione linfatica o Effetti sui vasi sanguini • Azione riflessa sul sistema nervoso; Terminazioni nervose Sistema nervoso centrale • Azione chimica; Produzione ormonale • Azione psicologica Effetti psicologici.
• Incremento
• Vasodilatazione
AZIONE MECCANICA DIRETTA SUI TESSUTI Cute •
• Aumento
• Aumento
Liberazione di istamina. capillare ed iperemia. della temperatura locale. dell’elasticità ed estensibilità. sulle ghiandole sebacee e sudoripare.
• Azione
Rimozione delle cellule caduche epiteliali. dell’apporto di nutrimento delle cellule dermiche.
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AZIONE MECCANICA DIRETTA SUI TESSUTI Tessuto muscolare Interessa maggiormente il tessuto muscolare striato volontario e causa una variazione delle sue caratteristiche fondamentali: • Riduzione/incremento del tono muscolare • Aumento dell’elasticità • Aumento della contrattilità • Riduzione delle aree contratte attraverso massaggio profondi
Influenza la circolazione venosa
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AZIONE MECCANICA DIRETTA SUI TESSUTI
Circolazione sanguigna
Influenza la circolazione arteriosa
Provoca un’accelerazione del flusso venoso e favorisce il ritorno sanguigno nel caso venga applicato con direzione centripeta. Influenza la circolazione linfatica
Viene favorito lo svuotamento e quindi il riassorbimento dei liquidi e dei detriti tissutali riducendo la stasi linfatica. Favorisce la rimozione di tossine e particelle estranee dalla zona lesionata e edematosa. Stimola i nervi vaso/motori inducendo iperemia riflessa

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Provoca un’accelerazione del flusso venoso e favorisce il ritorno sanguigno nel caso venga applicato con direzione centripeta. Migliorando il ritorno venoso, si favorisce la rimozione di cataboliti a livello della zona trattata. Questa eliminazione dei residui del metabolismo muscolare migliora il recupero muscolare.
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AZIONE MECCANICA DIRETTA SUI TESSUTI Circolazione sanguigna Effetti sui vasi sanguigni • Modalità diretta: Effetto meccanico dovuto alle diverse manualità che sottopongono i vasi a pressione, allungamento e accorciamento. • Modalità indiretta: • Conseguenza della stimolazione delle terminazioni neuromotrici dei vasi, con conseguente variazione del loro calibro.

AZIONE DIRETTA SUL SISTEMA NERVOSO centrale • Attiva le strutture nervose inibitorie del dolore a livello del tronco encefalico • Altera la trasmissione degli impulsi nervosi periferici del dolore • Stimola a livello centrale la liberazione di endorfine

AZIONE SISTEMA NERVOSO periferico Terminazioni sensitive : • Effetto analgesico dovuto alla migliorata circolazione locale. Terminazioni motorie: • Effetto distensivo e di rilasciamento. • Effetto sedante. • Effetto stimolante.

AZIONE CHIMICA • Stimola a livello centrale la liberazione di endorfine • Riduce la produzione di adrenalina e cortisolo • Influenza la produzione ormonale e il sistema immunitario

AZIONE PSICOLOGICA effetti psicologici Gli effetti sul rilassamento psichico sono positivamente riscontrabili sia durante che dopo il massaggio e contribuiscono a un miglior rilassamento muscolare. Il massaggio può avere un effetto • Analgesico • Rilassante • Ansiolitico.

MANUALITA’ E LORO SIGNIFICATO • SFIORAMENTO Unzione, primo contatto, esfoliazione ipermia • FRIZIONE Mobilizzazione del cutaneo dalla parte sottostante muscolare ed eliminazione delle aderenze • IMPASTAMENTO/COMPRESSIONI Strizzo il muscolo • SCUOTIMENTI/ROTOLAMENTI Riallineamento delle fibre muscolari • SVUOTAMENTI Effetto di svuotamento da sangue e linfa verso la stazione linfatica più vicina • BATTITURE Riattivazione muscolare, contrazione involontaria di riflesso • PIZZICOTTAMENTI Risveglio e richiamo di sangue • COMPRESSIONI ISCHEMICHE Tolgo sangue e lo richiamo • VIBRAZIONI Effetto sul sistema nervoso centrale per rilassare o eccitare
MECCANICA DEL GESTO Ogni azione della mano che massaggia è basata su due elementi fondamentali: • una forza perpendicolare alla cute, corrispondente alla pressione esercitata dalla mano in senso verticale; • una forza orizzontale, corrispondente allo spostamento della mano . La risultante di questa azione combinata, varia con il variare di questi due elementi: • Pressione minima (sfioramento) • Pressione intermedia (Frizione) • Pressione alta (Impastamento)
ZONE INTERDETTE E SEMINTERDETTE Zone interdette Di norma si definiscono zone interdette al massaggio le aree corporee non ricoperte da tessuto muscolare: • Tutte le salienze ossee: malleoli, cresta e piatto tibiale, rotula, grande trocantere, cresta iliaca, apofisi spinosa delle vertebre, osso sacro, sterno, clavicola, spina scapolare, olecrano, rachide e occipite. • Punti di affioramento di organi vascolari, nervosi e linfatici come cavo popliteo, cavo inguinale, cavo ascellare, cavo o fossa retro-claveolare. • Organi genitali e sessuali. • 40 Zone semi interdette Sono quelle parti corporee ricoperte da scarso tessuto muscolare: Il collo del piede, il solco tra il piatto tibiale e il ventre mediale del m. Gastrocnemio. Il comparto mediale della coscia. L’addome ( pube, zona epatica e del diaframma). La zona anteriore del collo. Le Scapole e la zona costale.
ZONE INTERDETTE E SEMINTERDETTE

CONTROINDICAZIONI GENERALI • Traumi recenti e stati post operatori. • Processi infiammatori acuti. • Flebo patie, vene varicose (flebiti o tromboflebiti). • Insufficienza cardiaca con edema agli arti inferiori. • Patologie del sistema nervoso centrale a evoluzione spastica. • Necrosi. • Processi febbrili. • Neoplasie. • Dermatiti o dermatosi. • Primi tre mesi di gravidanza
Il massaggio oltre ad apportare un rasserenamento a livello emozionale ha la capacità di andare ad agire su altre sfere fisiologiche del corpo:
• Disturbi circolatori: il massaggio ha la capacità di alleviare la pressione sui vasi sanguigni e nello stesso tempo riesce a stimolare la circolazione sanguigna. E’ quindi estremamente utile per ridurre la pressione sanguigna e il ritmo cardiaco.
• Disturbi respiratori: il massaggio crea una respirazione più lenta e profonda agevolando una corretta attività polmonare.
I BENEFICI
• Problemi linfatici: esistono alcune tecniche ben specifiche che stimolano e favoriscono la circolazione linfatica aiutando ad eliminare gonfiori e liquidi in eccesso detossinando il corpo.
• Disturbi digestivi: il massaggio favorisce il flusso dei succhi gastrici e aiuta l’organismo ad assorbire meglio il cibo , rafforza l’intestino migliora l’azione del colon e allevia eventuali costipazioni.
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I BENEFICI
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Problemi muscolari: nel massaggio esistono tecniche in grado di rilassare e allungare i muscoli alleviando crampi e tensioni muscolari e può essere di tipo tonificante rinvigorente e rilassante.
Problemi alle ossa: il beneficio a carico delle ossa è indiretto dato dal miglioramento del sistema circolatorio e linfatico dando per esempio anche sollievo ad articolazioni colpite da artrite. Problemi della pelle: il massaggio assieme all’utilizzo di oli essenziali è in grado di migliorarne la consistenza il tono e la luminosità della pelle.
menopausa.
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Problemi renali: il massaggio agevola l’espulsione delle scorie e tossine, riducendo la ritenzione idrica Problemi relativi al ciclo mestruale: il massaggio ci viene in aiuto nei crampi mestruali , nei cicli mestruali irregolari, nei sintomi pre mestruali oppure nella sintomatologia legata alla
TESSUTO TEGUMENTARIO • L'apparatotegumentario svolge le funzioni di rivestimento, secrezione, termoregolazione, attività sensoriale e protezione dell'organismo. E si stratifica in epidermide, derma e sottocutaneo.

TESSUTO TEGUMENTARIO
Epidermide: zona più esterna della pelle, alla sua base ci sono numerosi strati di cellule che si riproducono continuamente spostandosi verso gli strati più esterni per sostituire quelle che muoiono e si staccano (causando ad esempio, la forfora).
• Derma: si trova sotto lo strato dell'epidermide ed è costituito da tessuto connettivo, che funge da ammortizzatore per i traumi meccanici della pelle. Il derma è strettamente legato all'epidermide da una membrana basale e ospita molte terminazioni nervose (meccanorecettori) che forniscono la sensibilità tattile e termica. Contiene inoltre vasi sanguigni, vasi linfatici, ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare, ghiandole apocrine e follicoli piliferi.
• L'ipoderma è la parte più interna che sta a contatto con i muscoli e gli organi sottostanti; è costituita da cellule piene di lipidi (soprattutto trigliceridi), circondate da una fitta rete di vasi arteriosi e venosi. Lo spessore del sottocutaneo è variabile; funge da isolante, riserva di lipidi, ammortizzatore e favorisce la mobilità della pelle rispetto alle strutture più profonde.
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TESSUTO MUSCOLARE tessuto muscolare è uno dei quattro tipi fondamentali ditessutoche compongono il corpo deglianimali. dei movimenti volontari ed involontari del corpo, ed è composto da struttura, e localizzazione, tuttavia tutti derivanodalmesoderma. tessuto muscolare striato scheletrico,ditipovolontario. tessuto muscolare liscio, di tipo involontariocomeilcuore. Il tessutomuscolarecardiaco, di tipo autocontrattile.

Ètessutoliscioestriato.distintointretipi,diversi per
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funzione
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•
• Il
TESSUTO MUSCOLARE
• Il tessuto muscolare striato, o scheletrico, è formato da fascicoli muscolari, all'interno dei quali si distinguono le fibre muscolari (cellule del tessuto muscolare). Ciascun fascicolo è circondato da tessuto connettivo. L'unità cellulare è formata da fibre muscolari di forma allungata fusiforme.
• Il tessuto muscolare liscio costituisce la muscolatura dei visceri e dei vasi sanguigni, la cui contrazione è involontaria.
• Il tessuto muscolare cardiaco è composto da particolari cellule dette 'miocardiociti’, elementi cellulari più piccoli rispetto alle cellule degli altri tessuti che hanno una struttura tale da permettere una contrazione continua e involontaria cosicché la funzione del sistema nervoso autonomo che innerva il cuore è esclusivamente legata alla modulazione della frequenza della contrazione.
TESSUTO ADIPOSO Il tessuto adiposo è formato da cellule chiamate adipociti, che hanno la funzione di accumulare grassi in vacuoli Esistonocitoplasmatici.duetipiditessuto adiposo. • Tessuto adiposo bianco • Tessuto adiposo bruno

TESSUTO ADIPOSO
• Il tessuto adiposo bruno (o multiloculare). Gli adipociti che formano il tessuto adiposo bruno presentano all’interno del citoplasma numerose gocce di materiale lipidico (da qui il termine tessuto adiposo multiloculare), il nucleo risulta in posizione centrale, rotondo, il citoplasma appare ben evidente. La funzione del grasso bruno è quella di immagazzinare riserve che sono però poi dissipate prevalentemente in energia termica. Il tessuto adiposo bruno è ben rappresentato negli animali che vanno in letargo. Nella specie umana lo si trova nel neonato dove rappresenta un meccanismo di protezione dalla basse temperature, mentre nell’adulto è poco presente, ci sono tracce nell’ilo del surrene, nelle regioni sottoscapolare, ascellare e pubica.
• Il tessuto adiposo bianco (o uniloculare). Gli adipociti che formano il tessuto adiposo bianco presentano all’interno del citoplasma un’unica grande goccia di materiale lipidico (da qui il termine tessuto adiposo uniloculare) che sposta il nucleo, appiattendolo, in posizione eccentrica. Oltre alla funzione di riserva energetica il tessuto adiposo bianco presenta funzione di isolamento termico, di riempitivo e di protezione di alcune strutture anatomiche, come nelle cavità orbitarie e nelle logge renali.
Viene definito come vari tipi di tessuto che hanno in comune la funzione di provvedere al collegamento, al sostegno e nutrimento di altri tessuti dei vari organi e che deriva dal tessuto connettivo embrionale, il mesenchima (che origina principalmente dal mesoderma). Quindi il tessuto connettivo può essere suddiviso in diversi sottotipi, a seconda delle loro prerogativemorfologicheefunzionali:

TESSUTO CONNETTIVO
• Tessutoconnettivopropriamentedetto • Tessutoconnettivodisostegno • Tessutoconnettivofluido
TESSUTO OSSEO
• Il tessuto osseo è un tessuto biologico caratterizzato da una notevole durezza e resistenza. È un tipo particolare di tessuto connettivo di sostegno, costituito da cellule disperse in un'abbondante matrice extracellulare, formata da fibre e da sostanza amorfa di origine glicoproteica; questa ha la peculiarità di essere inoltre calcificata, ovvero formata anche da minerali. È una forma di tessuto connettivo che si differenzia da questo per la quantità di materia inorganica e, quindi, per le caratteristiche di durezza e resistenza meccanica. Nell'osso si distingue una parte esterna compatta e una interna costituita da un tessuto spugnoso, dalla caratteristica struttura trabecolare, leggera ma in grado di resistere a tensioni molto elevate. È un errore considerare l'osso come una struttura rigida di semplice sostegno meccanico: le cellule sono soggette a un continuo rimaneggiamento e rinnovamento.

ATTREZZATURA E PRODOTTI DA MASSAGGIO • Lettino • Supporti • Oli • Creme • Talco • Candele

IL LETTINO DA MASSAGGIO • I lettini possono essere di due tipi: • Portatili • Fissi possono essere divisi in 2 o 3 zone con gli angoli (meno resistenti) oppure arrotondati possono essere in legno oppure acciaio (più resistenti) con il pannello reiki oppure senza regolabili in altezza oppure fissi. La larghezza dovrà essere di minimo 70 cm e la lunghezza di almeno 180 cm e per comprenderne la solidità sarà necessario controllare lo spessore della tavola di legno sui cui poggia l’imbottitura (che sarà più o meno spessa). I lettini potrebbero presentare alcune zone regolabili in altezza e possedere o meno il buco per il viso e sagomatura per il seno femminile.

I SUPPORTI UTILI • Sotto le ginocchia supini • Sotto il dorso del piede proni • Dietro la testa collo in posizione supina • Eventuali altri supporti a disposizione a seconda dei lettini utilizzati


OLI DA MASSAGGIO Gli oli ricoprono un ruolo fondamentale nell’esecuzione di un massaggio amplificandone anche l’efficacia. Possiamo suddividere gli oli in differenti categorie: • Oli base o portanti • Oli essenziali

Oli Base o Portanti
Esiste una gamma di oli base o portanti differenti, la scelta dipenderà dalla zona del corpo da massaggiare oltre che dalla sensibilità e dai requisiti del ricevente. La scelta dell’olio vegetale ha un’importanza pari a quella della scelta degli oli essenziali perché ogni olio vegetale ha caratteristiche proprie. Può essere utilizzato al naturale o con l’aggiunta di oli essenziali; gli oli essenziali sono volatili e iniziano a dissiparsi non appena vengono messi è quindi fondamentale il loro utilizzo in abbinata agli oli base. Gli oli portanti devono essere il più naturali e semplici possibile; molti pensano che gli oli biologici siano di qualità superiore; in realtà ciò che conta realmente di più nella qualità è la spremitura a freddo e la L’oliomacerazione.deveessere mantenuto lontano dalla luce del sole per evitare che inracidisca e deve essere commestibile per poter essere utilizzato sulla pelle, per questo gli oli preparati per il settore alimentare risultano ottimi anche per il massaggio.
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Olio di lino: allevia la costipazione e la secchezza ha un alto contenuto di acidi grassi essenziali e quindi stimolante per l’organismo ottimo anche per uso interno.
Olio di mandorle dolci: è riscaldante e molto utilizzato per il suo odore delicato. Sopporta poco il calore e irrancidisce rapidamente.
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Olio di mandorle amare: viene usato in piccole quantità per aromatizzare ma se applicato sulla pelle può essere tossico e irritante.
Olio di oliva: è dolce e neutro ha proprietà antisettiche è ottimo per dolori alle articolazioni, caldo è molto nutriente per la pelle quindi particolarmente indicato per soggetti con la pelle secca.
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Olio di sesamo: eccellente per la pelle secca è nutriente e protettivo (blocca fino al 45% dei raggi solari UV) e possiede un alto contenuto di minerali.
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Oli Base o Portanti tipologie e caratteristiche:
Olio di mais: caldo fine e assorbito facilmente dalla pelle resiste bene al surriscaldamento e si mantiene neutro eccellente per edema e gonfiori.
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Olio di cocco: è un olio molto fine e fresco che viene assorbito facilmente dall’epidermide, è gradevole al tatto e non rilascia odori. Allevia le infiammazioni e le infezioni della pelle (antisettico) aiuta a filtrare i raggi UV. Ideale nel massaggio del volto perché molto delicato.
• Olio di argan: è costituito per circa il 99% da acidi grassi essenziali ed è ricco di antiossidanti che svolgono un’azione sinergica nel contrastare l’azione dei radicali liberi, rallentando così l’invecchiamento cellulare.Tra gli acidi grassi polinsaturi, si trovano l’acido alpha-linolenico precursore degli omega 3 e soprattutto acido linoleico precursore degli omega 6, che svolgono un’azione rigenerante a livello cutaneo.Tra gli antiossidanti, l’Olio di Argan è ricco di vitamine A ed E. Si assorbe facilmente, senza ungere la pelle, ma idrata e nutre tutti gli strati cutanei anche in profondità, tonificando la pelle e donando luminosità all’incarnato.
Olio di jojoba: di difficile deterioramento ha un’ottima densità reagisce bene al calore, possiede proprietà antinfiammatorie è inodore è molto adatto al trattamento dei capelli e del cuoio capelluto. Filtra i raggi UV, non raffinato il suo odore somiglia a quello delle noci e raffinato quasi non ha odore.
Oli Base o Portanti tipologie e caratteristiche:
• Olio di girasole: è dolce e rinfrescante, nutriente, ottimo per eruzioni cutanee e infezioni.
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Oli Essenziali:
I fiori producono oli essenziali che spesso hanno un effetto sedativo e rilassante. Le resine i legni e le cortecce producono oli essenziali riscaldanti. Le foglie hanno spesso proprietà curative e rinfrescanti. Le radici contengono le proprità terrestri della pianta e possono aver un effetto stabilizzante. I frutti producono oli essenziali che hanno un effetto di espansione apertura e stimolo.

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Gli oli essenziali sono la costituente aromatica o volatile delle piante, contengono sostanze con proprietà molto attive sulla fisiologia umana. Rappresentano la forza vitale della pianta, chimicamente sono costituiti da alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli, terpeni, sesquiterpeni, eteri, esteri. Nelle piante queste componenti vengono usate come ormoni per la crescita e la riproduzione, ferormoni per il profumo che attrae gli insetti Gliimpollinatori.oliessenziali possono essere estratti da tutte le parti della pianta.
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Olio essenziale di canfora: la canfora bianca è quella più comune ed è l’olio utilizzato per medicinali, in Cina, Giappone ed India. Ha un gusto piccante ed è riscaldante e idratante. Ha un’azione decongestionante, broncodilatatore, analgesico e antisettico.
Olio essenziale di eucalipto: piccante riscaldante e idratante. Ha un’azione decongestionante, antisettico, diuretico, espettorante, ipoglicemizzante e disinfetta l’aria.
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Olio essenziale al bergamotto: ha un gusto piccante, riscaldante e disidratante. Ha un’azione antisettica efficace contro le irritazioni della pelle, antipiretico astringente e stimolante dell’appetito,
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Oli essenziali tipologie e caratteristiche:
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Olio essenziale alla cannella: gusto dolce, è riscaldante e neutro. Ha un’azione antiparassitaria, diuretico, afrodisiaco, espettorante.
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Olio essenziale di basilico: ha un gusto piccante è riscaldante e neutro ha un’azione antibatterica, antipiretico e cefalico.
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Olio essenziale di salvia: piccante, riscaldante e disidratante. Ha un’azione ipertensiva, antidepressiva, diuretica, espettorante, disinfettante, e diaforetica.
Olio essenziale di elicriso: dolce, riscaldante e idratante. Ha un’azione antivirale, antinfiammatorio, espettorante e stabilizzante.
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Oli essenziali tipologie e caratteristiche:
Olio essenziale di pino: piccante e amaro, riscaldante e disidratante. Ha un’azione espettorante, diaforetico e antisettico.
Olio essenziale di ylang ylang: dolce, rinfrescante e idratante. Ha un’azione sedativa equilibrante, afrodisiaca, tonico generale e antisettica.
Olio essenziale di ginepro: piccante e riscaldante. Ha un’azione carminativa analgesico, battericida, astringente, diuretico.
LE CREME Esistono vari tipi di creme, meglio preferire quelle naturali ed ipoallergeniche adeguatamente grasse da favorire una scivolosità prolungata. Il loro vantaggio è la trasportabilità la conservazione.

IL TALCO In passato era molto utilizzato dai massaggiatori , ma oggi: • Particolarmente scivoloso se utilizzato sulle pelli secche • Se utilizzato su pelli grasse si impasta • Può’ provocare allergie o crisi asmatiche in chi è soggetto dando senso di soffocamento. • Il talco chiude i pori della pelle riducendo la respirazione cutanea
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LE CANDELE

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Le cere per candele si dividono in : Vegetali: (estratte da fiori e altre parti di alcune piante come per esempio la cera di mimosa o la cera di riso, la cera di carnauba estratta dalla palma o ancora la cera di soia) Animali: (la cera d’api secreta e usata da queste per la costruzione dei favi) Minerali: (paraffine) Particolarmente dannosa per l’uomo e per l’ambiente, ma largamente utilizzata per i suoi costi contenuti. Queste candele nascono dagli scarti della lavorazione dei carburanti i quali vengono sbiancati attraverso una potentissima soluzione a base di cloro. Le paraffine per poter essere considerate senza pericolo andrebbero idrogenate. Un’altra problematica legata alla tossicità delle candele è data dalla combustione di coloranti e profumazioni che vengono utilizzati.