Disturbo dell'immagine corporea

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1 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net
esercizio fisico
dell’immagine corporea
img: Shuttertock/ Tero Vesalainen Disturbo dell’immagine corporea
Dieta ed
nei disturbi
Credit

Schema corporeo, immagine corporea, dismorfofobia

Schema corporeo

- Immagine spaziale che ciascuno possiede del proprio corpo.

- Rappresentazione mentale del proprio corpo, elemento fondamentale per la maturazione nervosa.

- Per tramite del corpo si apprende il senso del tempo e dello spazio, cardine e stimolo per costruire la propria personalità.

- Il bambino utilizza l’immagine che gli adulti hanno di lui per formare il concetto di sé.

2 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net Credit img: Shutterstock/ VectorMine

Schema corporeo

- Con riferimento all’ambito psicomotorio: corpo vissuto (corpo subìto); corpo percepito, corpo rappresentato.

- La compromissione porta a problemi nello sviluppo delle abilità motorie, lateralità, lettura, scrittura, ecc. - Stimoli motori specifici.

Schema corporeo, immagine corporea, dismorfofobia
3 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net Schema corporeo - Disturbi dello schema motorio portano a goffaggine, insicurezza, ecc. - Basi di insorgenza di disturbi somatomorfi e dell’immagine corporea (rischio DCA). - Schema corporeo e immagine corporea non sono sinonimi
Schema corporeo, immagine corporea, dismorfofobia Immagine corporea - Non ha caratteristiche di oggettività. - Altamente influenzabile dalle emozioni e dai giudizi altrui - Evolve e si modifica per tutta la vita, sino a condizioni di completa distorsione. - In soggetti con DCA, si individuano compromissioni anche a livello di schema corporeo - Lo sviluppo dello schema corporeo influenza l’immagine corporea 4 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net Credit img: Shutterstock/ Daren Woodward

Neuroni multimodali

- Rispondono sia a uno stimolo reale che agisce sul corpo, che a stimoli visivi o uditivi.

- Misura dello spazio percepito come estensione del corpo.

- Ingloba elementi non anatomicamente connessi se funzionalmente e lungamente utilizzati.

- Grande influenza dello schema corporeo sull’immagine corporea!

- Schema corporeo prima forma di comunicazione (contrazione = richiamo; rilassamento = sollievo).

- Segue la gestualità espressiva, e infine quella verbale.

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corporea: influenza del mondo esterno - Interesse che le persone provano verso aree corporee del soggetto, ma anche interesse degli altri verso il proprio corpo. - L’ambiente quindi favorisce l’analisi distorta del proprio corpo e l’azione compulsiva di controllo. - Influenze dei social network e dei massmedia in genere. - L’immagine corporea di un soggetto, non può costruirsi a prescindere dall’immagine corporea degli altri. - Anche l’immagine corporea travalica i limiti anatomici (indumenti, makeup, ecc). 6 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net
Immagine

Disturbo da dismorfismo corporeo

Dismorfofobia

- Preoccupazione ossessiva per uno o più difetti (reali o percepiti).

- Ore trascorse nel controllo compulsivo o stuzzicamento della pelle.

- Disagio emotivo, interferenze sociali, scolastiche, lavorative.

- Dismorfoestesia: dispercezione dello schema corporeo (propriocettive, cinestetiche, organi di senso).

- Dismorfismo corporeo: alterata rappresentazione della propria immagine corporea. 7 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net Credit img: Flickr/ de_lafayette

Disturbo da dismorfismo corporeo

- Colpisce circa 1%-2% della popolazione generale.

- DSM-5 spettro dei DOC.

- Fattori biologici e psicologici, innesco ambientale.

- Anoressia e vigoressia sono 2 delle manifestazioni possibili (per entrambe alimentazione/att. fisica/farmaci).

- Familiarità, componente ipercritica.

- Comorbidità: disturbi d’ansia, depressione, disturbi alimentari.

- Trattamento: farmacologico e terapia cognitivo comportamentale.

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- Prevalentemente mondo occidentale e standard di magrezza (interferenze col mondo orientale).

- Timore di essere derisi, evitati = aumento dell’ansia e depressione.

- Livello di insight (buono, scarso assente).

Disturbo da dismorfismo corporeo

- Body Monitoring (soprattutto femminile).

- L’oggettivazione è una forma di deumanizzazione, fa si che l’individuo sia pensato e trattato come oggetto, strumento, merce . L’esposizione a immagini mediatiche sessualmente oggettivanti conduce all’autooggettivazione/sorveglianza del corpo.

- Coinvolgimento della sfera sessuale.

- Può riguardare qualsiasi parte del corpo, ma spesso riguarda il volto o la pelle.

- Elementi alla base dei primi rapporti con l’altro.

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Si sviluppa prevalentemente in fase adolescenziale.

- Adolescenza: ricerca della propria identità e cambiamenti corporei.

- Accettazione di un corpo nuovo (aderente alle aspettative) e diverso in modo irreversibile.

- Esito distorto del processo di mentalizzazione, discordanza corpo/psiche.

- Rischio di suicidio.

- Può svilupparsi anche in età adulta.

Body Image e attività fisica

- Body Image: studio dell’aspetto fisico come mezzo di comunicazione e inserimento sociale.

- L’aspetto fisico è in stretta correlazione con: abitudini alimentari, stato funzionale dei processi biologici, attività fisica.

- Anche nell’era digitale il corpo rimane un elemento di comunicazione e inserimento sociale.

- Attività fisica e condizione di equilibrio.

10 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net Credit img: Shutterstock/ oneinchpunch

Body Image e attività fisica

- Una ricerca ha messo a confronto 4 morfotipi femminili (a- media delle fotomodelle; b- dati dei progetti per i manichini femminili; c- media di un gruppo di atlete, d- media di un gruppo di donne sedentarie).

- Modello con punteggio più alto: media delle donne atleta.

- Etica dei professionisti del fitness (potenziali prime vittime).

- Kinantropometria: approccio integrato

- Professionisti del fitness e della nutrizione, operano per l’aumento dell’autoefficacia e dell’autostima, bisogni di vertice.

- Attraverso modifiche nell’assetto corporeo e posturale.

- Per la psicoterapia corporea, le alterazioni posturali sono conseguenze di squilibri comportamentali e cognitivi.

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Credit img: Shutterstock/ oneinchpunch

Individuazione degli obiettivi - Il PT deve guidare nell’individuazione di obiettivi realistici, auspicabili, raggiungibili. - Ridurre il divario tra reale e percepito, migliorando il reale = aumento del grado di sicurezza individuale (ricadute psicosociali). - Analisi della domanda (qui e ora). - Dimagrimento: disagio adolescenziale? Salutistico? Rievocazione delle precedenti condizioni corporee? Dismorfofobia? 12 Pierluigi De Pascalis - pierluigi@depascalis.net - www.depascalis.net Credit img: Shutterstock/ wavebreakmedia

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