4° Edizione - Vercelli, Settembre 2024
Progetto grafico: Ramon Manchovas
© 2024 - Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa edizione può essere riprodotta o trasmessa senza l’autorizzazione dei proprietari dei diritti
Progetto grafico: Ramon Manchovas
© 2024 - Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa edizione può essere riprodotta o trasmessa senza l’autorizzazione dei proprietari dei diritti
Vasco Ascolini
Antonio Buonocore
Chiara Mazzeri
Ramon Manchovas
Lisa Ci
Giò Gagliano
Roberta Roberto
Marco Ferreri
Vasco Ascolini
Antonio Buonocore
Chiara Mazzeri
Oggetti
con con con
Elda Chiara Lesca
Pierangela Orecchia
Elda Chiara Lesca
Ramon Manchovas
Lisa Ci
Paolo Nava
Giò Gagliano
Roberta Roberto
Marco Ferreri
Laura Mazzeri con con
Notoriamente, nelle chiese di rito orientale, l’iconostasi è la parete decorata da immagini sacre che separa lo spazio occupato dai fedeli dalla parte riservata al clero. Essa vuol rappresentare una sorta di gerarchia sacra nel percorso spirituale.
Una particolare iconostasi, unione simbolica del monumento della Mano aperta e del Palazzo del Governatore di Chandigarh, costituisce la struttura portante del “Poème de l’angle droit” di Le Corbusier e a tale modalità compositiva ci si è ispirati nel suo significato più profondo: la necessità di improntare la vita, cominciando dalla propria, alla ricerca dell’ARMONIA.
I protagonisti di questo progetto sono artisti e fotografi professionisti o di alta amatorialità, ognuno dei quali ha declinato la propria ICONOSTASI, anch’essa altamente simbolica, attraverso diciannove immagini fotografiche, suddivise in sette sezioni contrappuntate da un titolo, sia essa una frase o una parola, e da un colore
Queste iconostasi ovviamente, non costituiscono reinterpretazioni del pensiero del grande architetto; ma semmai, attraverso una feroce opera di sintesi, mostrano quanto sia stato pensato e realizzato, a oggi, nell’intero processo di elaborazione artistica dei singoli autori.
Luoghi artistici e letterari Spirito di finezza
Spirito di potere
L’arpa di Giove
Primavera
Offerta Utilità
Un poco di follia...
Voyage au bout de l’hypocrisie
Ferite
Il disagio
Naftalina
Utilità per profane rappresentazioni Io penso
Non rifletto più sull’esistenza. Adesso guardo. Indifferente.
Je suis Godart, un être masqué de dieu et devoué a l’art. Je suis un coureur,le plus grand coureur, le plus grand; ne me reste qu’un but: rejoindre la tortue.
Cosa mai avrebbe potuto immaginare il creatore del Modulor se non un inno all’Armonia? Utopia o aspirazione a quanto si realizzerà in futuro? La risposta è la mia Iconostasi, la mia Notre-Dame du Haut. Realizzazione di Pierangela Orecchia.
Ci sono storie che si raccontano soltanto ridendo a crepapelle, sotto la luna immobile, prima che il circo parta.
piramidale a sezione aurea composto da contenitori in cartone rivestito
Design Elda Chiara Lesca
Natura
Armonia Ipocrisia Incoscienza
Sfruttamento Inquinamento
Distruzione
Morte
Tempo
Cura
Sapere Coscienza
Futuro Speranza
Il volo ci ha regalato gli occhi degli uccelli, un punto di vista prezioso per osservare tanto mondo tutto insieme e lo scempio che ne stiamo facendo.
(Le Corbusier)
Raccolta delle fotografie utilizzate nell’installazione dell’autore e delle installazioni dei componenti il progetto ICONOSTASI
Copertina dell’autore, acrilico su tela Fotografie su carta Hahnemühle Photo Rag Matt Baryta 308
“E il Signore piantò un giardino in eden e pose questo paradiso perchè lo coltivasse e custodisse”
Sono grato per ciò che ho. A volte sono emotivamente instabile ma la mente mi guida perchè l’equilibrio resti intatto
Carne e sangue, muscoli e ossa pelle e fluidi
“Vieni e considera il pensiero abissale: è il principio di tutto”
Voglio parole vergini e magiche da pronunciare una volta sola
Influenzo il mondo non per quello che dico, ma per quello che sono
Tutto ciò che posso immaginare è reale La bellezza sarà convulsa o non
19 litografie su rara carta coreana hanji, stampa tipografica Paolo Nava / Milano
Legatura filo giapponese
confezione Fedrigoni Sirio nero gr 500
tiratura n°1 libro d’artista
Fragile_Kingsley
Fragile_Tatiana
Fragile_Roberta
Fragile_Nonna Ninetta
Fragile_Pavel
Fragile_Angelo
Fragile_Giò
FRAGILE. La fragilità è una condizione umana, una carattestica che ci accomuna tutti e vivendola con consapevolezza possiamo vedere la bellezza nella diversità. La fragilità è un dono, un tesoro da custodire.
Il Libro Fragile è un libro speciale, che racconta storie di inclusione e diversità. Il libro è un invito a riflettere sulla fragilità dell'essere umano, ma anche sulla sua forza e resilienza.
Forma
[lat.fōrma] forme/form
Divagando dall’idea di me stessa
Manifestazióne
[lat.tardo manifestatio-onis]
éclosion/code
Sollevando uno strato alla volta
Contenuta
[lat. contĭnere] accueillie/cradled
Sempre mi hanno chiamata e saputa accogliere
Óltre
[lat. ŭltra] au-delà/beyond Nel sentire. Guardando il mondo con una moltitudine di occhi
Primordiale
[lat. tardo primordialis] primaire/primal
Nel mondo sotterraneo
Daimon / δαίμων
Riconoscendo nell’oscurità quello che non è sempre visibile nella luce del giorno
Limite
[lat. limes -mĭtis] limite/limit
Evoica. Nel potere lento del rinnovarsi
Ecco perché facciamo tutto ciò che facciamo. È l’opera di ricomposizione […]. Poi dobbiamo sedere accanto al fuoco e pensare quale canzone canteremo […], quale inno alla creazione, quale inno alla ricreazione. E le verità che diciamo faranno la canzone.
(Clarissa Pinkola Estes)
Contenere e liberare. Custodire e mostrare. Un gioco di equilibri ed elementi a richiamare terra e aria.
7.Dal caos all’armonia
6.Fuori un canto
5.Fuga
4.Sono ancora qui!
3.Lazzaro
2.Una foglia caduta al ruscello li accanto: Fresca acqua gorgogliante, dove corri? Portami con te!
NO! E ridendo se ne andò
1.Argine?
Nell’apice della massima entropia, la tempesta si erge come un atto creativo, plasmando un nuovo ordine, un’armonia inedita. Il vibrante caos della tempesta, rivelando l’emergere di una bellezza e una quiete sconosciute, trasforma il tumulto in un’ode alla rinascita e alla trasformazione.
Trasposizione nello spazio tridimensionale dell'evento iniziale traumatico e creativo, è caratterizzato da evidenti e diretti riferimenti ad elementi dell'installazione fotografica.
Realizzazione di Laura Mazzeri
Progetto
Antonio Buonocore
Pubbliche relazioni
Chiara Mazzeri
Direzione artistica
Ramon Manchovas
Stampe fotografiche
MYPHOTOMANIA - Biella
Milano Photofestival sett.- 2022
Galleria Quintocortile - Milano, Sett.. 2022
AMACI- Ass. musei d’arte cont. italiani - Milano, Ott. 2022
Quintocortile
Associazione Culturale Cento4 - Bergamo, Febr. 2023
ADI DESIGN MUSEUM Selezione per Oggetto-libro - Milano, Ott. 2023
Accademia di Belle Arti - Lecce, Marzo 2024
Il Filandone - Martinengo(BG), Marzo 2024
Museo Leone - Vercelli, Sett. 2024
VASCO ASCOLINI
É uno dei più prestigiosi fotografi italiani. Le sue fotografie sono conservate, tra i tanti altri, nel Solomon Guggenheim Museum, New York - Museum Of Modern Art, New YorkCentre G. Pompidou, Parigi - Louvre, Parigi - Victoria And Albert Museum, LondraArchive Der Antikensammlung-Pergamom Museum, Berlino - Musee De La Photographie, Charleroi. Hanno scritto, sul suo Iavoro, Ernest Gombrich, Jacques Le Golf e altri. Innumerevoli le sue mostre. Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui la nomina a “Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres” del Ministero della Cultura della Repubblica Francese, la Grande Medaglia della Città di Aries.
ANTONIO BUONOCORE
Nato a Eboli, sebbene Cristo vi si fosse fermato, confessa di non averlo visto. Vive a Vercelli.É stato direttore del Settore Cultura del Comune di Vercelli. É stato referente ultradecennale di Vercelli della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e direttore artistico e organizzativo delle prime sette edizioni del Festival Internazionale di Poesia Civile “Città di Vercelli”. É stato scrittore e artista. É stato altro.
LISA CI
Pseudonimo di Nicoletta Prandi, vive e lavora a Bergamo, dove è nata.Giornalista, scrittrice, fotografa autodidatta, ha partecipato a numerosi Festival in Italia ed all'estero. I suoi Iavori sono stati esposti in importanti musei ed istituzioni pubbliche e non. Ultima in ordine di tempo la partecipazione al Festival off Photograpique des Rencontres d'ArIes neII'agosto 2023.
SALVATORE GIÒ GAGLIANO
Nato a Vercelli nel 1977, dove tuttora vive e lavora. Svolge la professione di Educatore e Arte Terapeuta presso ANFFAS onlus di Vercelli. Dal 1996 al 2019 ha collaborato con StudioDieci/noprofit/citygaIIery.vc e ha partecipato a diverse mostre collettive e personali in Italia e all'estero; alcune opere fanno parte di collezioni pubbliche in Argentina e Palestina.La tematica che predilige è la bellezza nella diversità dell'essere umano.
RAMÒN MANCHOVAS
Un passato professionale da architetto, un passato ed un presente amatoriale dedicato alla fotografia, alla pittura e alla grafica. Slegato da modelli stilistici e culturali vaga e produce sotto la guida del momentaneo sentimento. Viva la diversità delle cose.
CHIARA MAZZERI
Lavora da dieci anni nel campo della fotografia. Ha esposto in Letterature Urbane, storica mostra vercellese per la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, alla cui realizzazione ha collaborato. Ha esposto con artisti importanti in sedi museali e non. Il suo stile è concettuale, surreale o metafisico, comunque adatto alla comunicazione intellettuale e onirica.
ROBERTA ROBERTO (Blance) Artista multidisciplinare, si esprime combinando materiali e tecniche diverse. Utilizza la fotografia, la scrittura, tecniche pittoriche e corporee per raccontare luoghi, paesaggi interiori, esperienze. Come fotografa, è interessata a esplorare il legame tra il mondo interiore e quello esteriore. Come performer di Playback Theatre, utilizza l'improvvisazione teatrale, il corpo e il movimento per onorare le storie e i vissuti.
MARCO FERRERI
Nato a Vercelli nel 1968, laureato in matematica a Torino lavora come analista di marketing per un'importanteazienda cosmetica italiana. A causa di un evento inaspettato nel 2016 ha scelto di abbandonare il mondo della logica per dedicarsi all'esplorazione delle emozioni attraverso la fotografia.La sua arte nasce dalla volontà di catturare l'essenza delle sensazioni, quelle sfumature che spesso sfuggono alla razionalità. Ogni scatto riflette il desiderio di vedere il mondo con occhi nuovi e di raccontare storie che toccano l'anima.