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MISSION - Raccolta degli articoli DESTINAZIONI 2020

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Slovenia dai mille volti

Destinazioni Slovenia

Arte e cultura a Lubiana, percorsi vinicoli a Maribor, ottimi impianti da sci nell’area alpina, atmosfere mediterranee a Portorose e Pirano. Sono solo alcune delle molteplici attrazioni del Paese, che per la varietà della sua offerta suscita un crescente interesse come meta Mice

Relax alle terme Ptuj

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Eventi a Lubiana La capitale può ospitare fino a 2.200 delegati in 2 centri congressuali e altre strutture pensate per gli eventi business.

Destinazioni Slovenia

Foto: Jošt Gantar

di Alberto De Antoni

A tavola

rte, cultura, storia e un’atmosfera giovane e rilassata nella capitale, Lubiana. Strutture termali, percorsi vinicoli e piste da sci a Maribor (Marburgo), antica città sul fiume Drava. Un’area alpina a disposizione per gli amanti degli sport invernali, con mete suggestive come Kranjska Gora e Bovec, ricche di hotel adatti

Foto: Robert Zabukovec

A

a congressi fino a 500 ospiti e attività di incentivazione all’aperto. E ancora, Portorose e Pirano, cittadine storiche dal caratteristico fascino mediterraneo che offrono percorsi vinicoli, antiche saline, avventure acquatiche e centri spa e wellness di altissimo livello. Sono solo alcune delle molteplici attrazioni della Slovenia, che per la varietà della

sua offerta suscita un crescente interesse come meta Mice. Lubiana guarda al futuro Sede universitaria, la capitale è un centro culturale di primo piano e offre ai turisti numerose attrazioni, soprattutto estive: ad esempio i locali all’aperto lungo il fiume e i caratteristici caffè taverna. E ancora,

La cucina slovena è varia perché è stata influenzata dalle quattro regioni confinanti delle Alpi, della Pannonia, del Mediterraneo e dei Balcani. La grappa (famose quelle alle prugne, al ginepro e alle ciliegie) e il prosciutto (kraški pršut) costituiscono una presenza fissa su ogni tavola. La jota, una zuppa tipica di Ljubjana, è uno dei piatti tradizionali più apprezzati. Tra i primi sono celebri gli zlikrofi, ravioli ripieni di patate lesse e di pancetta, e i riota, risotti con verdure, carne o pesce. Dolci come il prekmurska gibanica e il potica appartengono alla tradizione mitteleuropea della pasta sfoglia, del cioccolato, delle mele cotte e del pan di Spagna.

Un laghetto in mezzo ai boschi e, sopra, Velika Račna, un suggestivo villaggio nella Slovenia centrale

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Grotte Il Carso sloveno vanta più di 9.000 grotte, tra cui famosissime quelle di Postumia, non lontane da Trieste.

Destinazioni Slovenia

Terme Uno dei must della Slovenia sono le località termali. Le terme di Catoz sono forse le più note, perché più popolari, aperte anche d’inverno con ingresso giornaliero e con spazi di divertimento per bambini. Quelle di Rogaska, nella Slovena orientale, offrono un Grand Hotel e un grande parco. Infine Dobrna, con i suoi secoli di storia, è il centro termale più antico e conta sette tipi di sauna, da quella del ghiaccio a quella infrarossi, passando per la cristalloterapia e la cromoterapia.

Una vasta offerta per il Mice Quali attrattive ha la Slovenia come destinazione congressuale? Ne abbiamo parlato con Aljoša Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia. Può fornirci qualche informazione sugli scambi commerciali tra la Slovenia e l’Italia? «Lo scambio economico tra l’Italia e la Slovenia si avvicina a 9 miliardi di euro, con una crescita annuale stimata pari al +12% nel 2019 rispetto al 2018. Per lo scorso anno i dati ufficiali risalgono al mese di ottobre, quando lo scambio tra i due Paesi è stato di 7,5 miliardi di euro». Quanti italiani raggiungono la Slovenia ogni anno? E di questi quanti sono business traveller? «Gli italiani che da gennaio a novembre 2019 hanno effettuato viaggi per turismo in Slovenia sono stati 530.000 e hanno complessivamente effettuato 1.150.000 pernottamenti (fonte www.slovenia.info). Il mercato italiano rappresenta il 12% del totale degli arrivi e pernottamenti in Slovenia e nel 2019 è il secondo mercato dopo la Germania. La parte di business traveller dall’Italia rappresenta una percentuale vicina al 6% (fonte www.stat.si) ma molto importante è il dato inerente al consumo giornaliero che è stimato in 138 euro al giorno. La parte di business traveller dall’Italia è in crescita dell’1% rispetto a novembre 2018». Parliamo del Mice. È una voce in crescita? «Nel 2018 in Slovenia sono stati effettuati 85 eventi su scala europea con 21.595 partecipanti. Grazie all’offerta congressuale della capitale slovena, la maggior parte degli eventi è stata organizzata a

Lubiana. Le classifiche record del 2018 sono un piacevole promemoria che lo sviluppo del settore degli incontri a Lubiana si sta muovendo nella giusta direzione. La crescente visibilità della capitale nel mercato dell’industria dei meeting internazionali può essere attribuita a diversi fattori, tra cui i continui sforzi di marketing da parte delle principali realtà locali, attive nelle procedure di offerta delle associazioni internazionali, nonché nel segmento degli eventi aziendali. La continua espansione e il miglioramento della qualità dell’offerta turistica sono un altro elemento importante che migliora l’appeal della destinazione». Quali sono i punti di forza della Slovenia come meta congressuale? «La Slovenia è un Paese verde e sicuro che offre esperienze congressuali uniche. Si può organizzare un evento in riva al mare, sulla sponda di un lago, nei centri termali o in una delle pittoresche città del Paese. Le strutture sono dotate di sale conferenze che offrono le più moderne tecnologie, gli alloggi sono moderni e dotati di ogni comfort, la gastronomia è eccellente ed è disponibile un’ampia serie di attività, innovative e a prezzi accessibili».

Mesečev Zaliv, una delle più belle spiagge della Slovenia

Foto: Jošt Gantar

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oltre alle numerose rappresentazioni operistiche, il suo celebre Festival di musica classica. Lubiana però è anche un polo economico importante, grazie soprattutto al centro commerciale di Moste, alla periferia della città, che vanta la presenza di numerose industrie e di circa 450 negozi, per una superficie di 475.000 mq. Ed è destinata a diventare in breve tempo un punto focale dell’Europa grazie agli investimenti in infrastrutture varati da diversi governi che l’hanno resa una delle città più efficienti e moderne dell’arco alpino balcanico, soprattutto nei rapporti con le


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Lavanda e spezie Il Carso è la zona di produzione della lavanda, mentre i boschi carsici sono da sempre ricchi di erbe selvatiche quali salvia, santoreggia, melissa, timo.

realtà più avanzate dell’Europa germanica, quali l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca. Senza contare che in un futuro non lontano, grazie al vicino porto di Trieste, punto d’approdo della Via della Seta – l’immensa rotta commerciale che dovrebbe unire l’Oriente estremo all’Europa –, Lubiana potrebbe diventare anche una sede focale per le società di servizi. Mete da non perdere Celje è sede di un bel castello medievale che, pur non essendo il maggiore della Slovenia, merita una visita per la sua estensione lungo la collina e per la vicinanza all’omonimo paese, davvero caratteristico per la sua architettura e per la presenza della cattedrale di San Daniele con l’importante cappella dell’Addolorata. Le belle colline e i fitti boschi circostanti lo rendono idoneo per una vacanza naturistica. Kamnik invece è un bellissimo borgo della Slovenia centrale segnato da due castelli di origine medievale, il castello piccolo (mali grad) e il castello grande (stari grad), e da una piazza circondata da palazzi nobiliari dal XV al XVI secolo. Nelle vicinanze sorgono l’Arboretum Volčij Potok, uno dei parchi più belli dell’intera regione con le sue 2.500 varietà di piante e la Velika Planina, un altopiano selvaggio. Il castello di Otočec, oggi un lussuoso hotel con campi di golf, è un impo-

Destinazioni Slovenia

Foto: Iztok Medja

Sulla neve

nente edificio del XVI secolo che sorge proprio in mezzo a un’isola del fiume Krka. Sul mare, Rijeka (l’italiana Fiume), che sarà nel 2020

capitale della cultura, è ovviamente una località ricca di ricordi italiani e città storica veneziana, nonché sede turistica dell’Istria. l

Slovenia in breve Come arrivare Dall’Italia il mezzo più utilizzato è l’auto vista la prossimità della destinazione, con Lubiana a sole due ore e mezza di percorrenza da Venezia e a 93 km da Trieste. Svariate le opzioni in bus. Da maggio a ottobre sono frequenti anche i servizi via mare da Venezia, Trieste, Parenzo e Rovigno tra gli altri.

D’inverno le montagne della Slovenia offrono moderni impianti di sci: Krvavec a 25 km dalla capitale con 30 km di piste a 2.000 metri di altezza; Pohorje di Maribor, a due ore da Trieste, con 40 km di piste e altri 27 km di piste da fondo, a circa 1.300 metri d’altezza e con un centro termale; Kraniska Gora, al confine con l’Austria, è probabilmente la meta invernale più suggestiva per bellezza, per varietà di discipline sportive e per supporto infrastrutturale. Vogel, sopra il bellissimo lago di Bohinj, è quella più ricco di neve.

Dove dormire La Slovenia dispone di numerose strutture alberghiere all’avanguardia. Tra le altre il Central Hotel di Lubjana, inaugurato di recente: un avveniristico edificio, completamente digitalizzato grazie a una app che consente di fare il check-in e comunicare con il personale. Oltre alle camere tradizionali sono anche disponibili capsule a prezzi contenuti (www.uhcollection.si/).

Link utili www.vlada.si/en/ (sito ufficiale del governo sloveno) http://lovely-trips.com/ (sito promozione turismo in Slovenia) www.slovenia.info/it (Ente nazionale turismo Slovenia) https://eng.gzs.si/ (camera di commercio slovena) www.investslovenia.org/ (guida investitori esteri) www.spiritslovenia.si/en (sito governativo per imprese, sviluppo, tecnologie)

A sin., il castello di Predjama, situato a pochi chilometri dalle grotte di Postumia. Sopra, un Paesaggio innevato. La Slovenia è nota per gli sport invernali

Foto: Miha Krivic

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www.missionline.it

ANNO XXI NUMERO 2 • APRILE-MAGGIO 2020

I benchmark di Mission Viaggi d’affari a Parigi, una scelta comparata Eventi BT Business Travel Show 2020 Insights Nel labirinto della tecnologia Destinazioni Tokyo, capital of cool

Il giorno che il business travel si fermò


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Tokyo, capital of cool

Destinazioni Tokyo

Qui nascono le nuove tendenze, ma la capitale del Giappone non dimentica il suo passato, quando ancora si chiamava Edo. I meeting planner sono stupiti di come una cittĂ da 12 milioni di abitanti funzioni perfettamente e tutto scorra in maniera fluida 42

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Tokyo Tower Alta 333 metri e ispirata alla Torre Eiffel, è uno dei monumenti simbolo della capitale giapponese.

Destinazioni Tokyo

di Roberta F. Nicosia

Il mercato di Tsukiji Situato nell’ex mercato ittico, è il posto ideale dove gustare le prelibatezze della cucina giapponese: l’immancabile sushi, ma anche il ramen, le omelette, le polpette di riso, il pesce alla griglia.

è la Tour Eiffel in versione bianca e rossa, ma non è Parigi. C’è la Statua della Libertà, ma non è New York. C’è pure la scultura Love, ma non è nemmeno Philadelphia. E allora dove siamo? A Tokyo, centro nevralgico di ogni innovazione culturale e di ogni moda stravagante e allo stesso tempo così intrisa della sua cultura millenaria. Impossibile dunque dare una definizione a questa città così multiforme, imprevedibile, inattesa che è perfino difficile trovare un’icona che la rappresenti immediatamente. A parte forse lo skyline dei grattacieli di Shinjuku con lo sfondo del Monte Fuji, immagine emblematica che, a mio avviso, racchiude anche l’indole di questo popolo così tecnologico e avanzato, e allo stesso tempo intimamente legato alla natura. Una natura che i giapponesi amano e rispettano profondamente e che in aprile dà il meglio di sé con il sakura, la fioritura dei ciliegi, particolarmente bella da vedere nei

C’

parchi di Yoyogi e Ueno. «A Tokyo non vedrai mai un mozzicone di sigaretta per terra», mi dice Yukiko della Dmc Beauty of Japan mentre

mi accompagna nel bar hopping a Shinbaze, per condividere con gli impiegati appena usciti dall’ufficio il rito dell’after work nei bar e pic-

Sopra, il santuario shintoista di Nezu, situato nel quartiere Bunkyo. Sotto, veduta aerea del quartiere Shibuya. Nella pagina a fianco, la fioritura dei ciliegi

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Giardini di Hamarikyu Realizzati nel Seicento per la famiglia imperiale, esibiscono magnifici stagni e padiglioni che contrastano con i grattacieli del quartiere Shiodome.

Destinazioni Tokyo

Escape in Hokkaido Splendida in autunno, imperdibile d’inverno, l’isola più settentrionale di Hokkaido è il paradiso per gli amanti della natura. D’inverno Niseko attrae sciatori da tutto il mondo per la qualità della sua neve polverosa. Qui, nelle sale del nuovissimo Park Hyatt, si è tenuto il G20 del turismo nel 2019. In primavera è il momento di Furano, con le sue distese di fiori e di lavanda. A Otaru si può fare una gita in barca sul canale e gustare il sushi migliore del Giappone. A Sapporo, invece, si può salire sul trampolino olimpico, senza dimenticare gli onsen, i bagni termali, le vigne di Niki Hills e il museo dedicato alla popolazione autoctona, gli Ainu, che dovrebbe aprire le porte a breve a Shiraoi.

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colissimi e caratteristici, gli izakaya. «Non perché rischiamo una multa salata, come a Singapore, ma perché per la nostra religione, il shintoismo, la natura (e quindi la terra in generale) è sacra, in quanto espressione del divino. Come tale va rispettata, venerata e soprattutto tutelata, poiché è da essa che deriva l’equilibrio della vita». Ecco, in queste parole ho trovato l’essenza di questo popolo, così diverso da noi, e così imprevedibile: cerimonioso e rispettoso, e nel contempo così alternativo in particolare in quartieri come Shibuya – a molti noto anche per la famosa statua di Hachiko, il cane che davanti a quella stazione aspettava ogni sera il suo padrone morto, reso celebre dal film con Richard Gere – e a Harajuku, con la famosa stradina Takeshita-dori e i suoi teenager travestiti da personaggi dei fumetti come i loro idoli, i cosplay. Da Marunouchi a Yanaka Marunouchi è il business district di Tokyo, stretto tra i giardini dell’Imperial Palace e il quartiere di Ginza, sede dei più lussuosi grandi magazzini, boutique e ristoranti e di tutti i fashion brand più noti, da Bulgari a Cartier, da Dior a Celine. Nel cuore del quartiere sorge la Tokyo Sta-

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tion, una delle più antiche e più trafficate della città, con i suoi 20 binari e i Shinkansen, i treni-proiettile, e a pochi metri, in un contrasto che è tipico di Tokyo, l’edificio di mattoni rossi del 1914. Qui si trova anche il più grande centro congressi del Giappone, il Tokyo International Forum, che ogni anno ospita più di 4mila eventi. Progettato dall’architetto americano Rafael Viñoly e inaugurato nel 1997, il Tokyo International Forum ospita nei suoi diversi spazi 31 sale conferenze e 8 sale multifunzionali di cui una da 5.000 posti seduti. Cuore dell’edificio il Glass Building, l’atrio a forma di barca alto 60 metri, uno dei gioielli architettonici di

Tokyo. Da Central Tokyo ci muoviamo verso nord per una passeggiata in una delle zone più tranquille e meno frequentate dai turisti della città, Yanaka, col suo grande cimitero dove è sepolto l’ultimo Shogun, la statua di Buddha, i giardini zen e gli innumerevoli negozietti artigianali. Yumi, una delle guide di Trip Designer – altro Dmc della capitale che punta su itinerari custom made alla scoperta di tesori nascosti – ci svela la Tokyo del periodo Edo e lo splendido santuario shintoista Nezu con le sue porte rosse di accesso, i torii, che ricordano quelle del famoso santuario di Kyoto e che in primavera è completamente circondato dalle azalee. Molto più conosciuto il quartiere di Asakusa, che si sviluppa intorno al tempio di Senso-Ji del settimo secolo d.C., una pagoda a 5 piani cui si accede passando sotto tre enormi lanterne appese alle porte di 22 m di altezza. È uno dei santuari più visitati da turisti e giapponesi, e per questo la strada principale Nakamise-Dori è costellata di negozietti che vendono souvenir e nelle stradine si trovano vecchie case e botteghe artigianali. Da qui, sotto la mole imponente del Tokyo Skytree, la torre delle telecomunicazioni completata nel 2012 e diventata in breve uno dei landmark della città, partono le crociere sul Sumida River, che in poco più di un’ora portano alla Tokyo Bay, passando fino al


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Nakameguro Quartiere sofisticato e alla moda, in primavera esibisce una spettacolare fioritura dei ciliegi sulle rive del fiume Meguro.

Destinazioni Tokyo

celebre Rainbow Bridge e all’isola artificiale di Odaiba. Per ultimo, il quartiere di Ueno, con il suo parco, uno dei più belli della città, e i suoi innumerevoli musei, tra cui il Tokyo National Museum. È uno degli spot più popolari per l’hanami, la tradizionale usanza giapponese di godere in compagnia della bellezza della fioritura dei ciliegi. Santuari e contemporaneità La zona ovest della città è ancora più eclettica del centro e dell’area orientale. Il già citato Shinjuku è noto per il suo business district e i suoi grattacieli, ma anche per i ristoranti upscale e i locali a luci rosse di Kabukicho. Shibuya è anche il centro della vita notturna e della moda dei giovani di Tokyo ed è famoso per il suo incrocio nel quale transitano contemporaneamente migliaia di persone alla volta. Non lontano il parco di Yoyogi che racchiude il santuario Meiji, circondato da 28 ettari di foresta: costruito nel 1910 per custodire le ceneri dell’imperatore Meiji, è un’oasi di pace a pochi passi dalle folle di adolescenti di Harajuku. La magia di Meiji shrine Quello che più ci ha affascinato in questa zona della città è Omotesando, paragonata di volta in volta agli Champs Elysées o a Rodeo Drive, che pare un compendio del Premio Pritzker di architettura. Quasi tutti gli edifici che ospitano i brand più famosi del mondo sono progettati da archistar: Tadao Ando ha realizzato Omotesando Hills, Mario Botta il museo di arte contemporanea Watari, lo studio Sanaa il palazzo di Dior, Kengo Kuma il meraviglioso e raccolto Nezu Museum, con la sua collezione di arte orientale e i suoi giardini giapponesi, Herzog & De Meuron i negozi di Prada Aoyama e Miu Miu. Degna conclusione in chiave contemporanea di un giro in questa città che sfugge e stupisce, per questo affascina ancora di più. l

Kabuki Si può assistere a una rappresentazione di questo spettacolo tradizionale giapponese presso il teatro Kabukiza, costruito nel 1889 e in seguito più volte ricostruito. La sala è di grande impatto visivo, sia esternamente sia all’interno, con i suoi quasi 2.000 posti e i soffitti a volta. I biglietti si possono prenotare online sul sito www.kabukiza.co.jp (anche in inglese).

Tokyo in breve Come arrivare Dopo tanti anni di attesa, All Nippon Airways (ANA) torna con un volo diretto da Milano Malpensa a Tokyo Haneda, il cui lancio è previsto dopo il 16 maggio. La rotta sarà operata con un Boeing B787-9 da 215 posti (48 in Business, 21 in Premium Economy e 146 in Economy). Il nuovo collegamento, inizialmente tre volte alla settimana il lunedì, giovedì e sabato, diventerà giornaliero dal 10 luglio 2020. L’arrivo al mattino presto consente di proseguire per una delle 40 destinazioni domestiche del vettore nipponico. Lo scalo cittadino di Tokyo Haneda diventa anche l’hub di Alitalia, che finora operava il suo volo diretto su Narita.

Dove alloggiare Difficile suggerire un hotel in una città che conta 62 strutture cinque stelle e 234 quattro stelle! Noi abbiamo trovato estremamente confortevole il Metropolitan Tokyo Marunouchi, un 4 stelle collegato direttamente con la Tokyo Station che gode di una location fantastica e di una bella vista sui treni e lo skyline, grazie alla sua posizione al 27° piano della Sapia Tower. Ottima la prima colazione giapponese e internazionale al Tenqoo Restaurant, che a pranzo e alla sera propone una cucina gourmet franco-giapponese.

In questa pagina, il quartiere di Ginza, sede dei più lussuosi grandi magazzini, boutique e ristoranti. Nella pagina a fianco, gli impiegati consumano il rito dell’after work negli izakaya, piccoli pub caratteristici. Sotto, abitanti con indosso i tradizionali abiti giapponesi

Link utili Ufficio nazionale del turismo giapponese in Italia: www.turismo-giappone.it - www.jnto.go.jp - Sito ufficiale del turismo di Tokyo: www.gotokyo.org/it

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www.missionline.it

ANNO XXI NUMERO 3 • GIUGNO-LUGLIO 2020

Scenari Tutto da riscrivere Eventi Road to IMA 2020, questione di mindset Catene alberghiere I budget hotels ripartono senza aumenti tariffari Insights Non solo viaggi, ma mobilitĂ

Metamorforsi digitale

Come si trasforma il BT se gli incontri diventano virtuali


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Mille e una sfaccettatura

Destinazioni Gerusalemme

La sua luce al tramonto, la vocazione di simbolo di pace nell’incontro delle culture e delle religioni, la modernità di un ecosistema d’innovazione avanzatissimo disegnano l’unicità della capitale d’Israele 34

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Al mercato Da non perdere un giro al mercato di Mahane Yehuda, o shuk. Vivace e pittoresco, riunisce oltre 250 venditori ambulanti che propongono le specialità locali.

Destinazioni Gerusalemme

di Graziano Capponago Del Monte

Una destinazione per italiani

a bellezza di Gerusalemme, nella sua cornice naturale, può essere paragonata a quella di Toledo. La città sorge in mezzo alle montagne, scenario di cupole e torri racchiuso fra mura merlate, arroccato su una spianata rocciosa alta sulla valle incassata. La vista si estende lontano, fino alle colline del Moab, e la conformazione del paese fa pensare a una carta geografica fisica, con i rilievi che salgono in curve regolari, stratificate, e le valli improvvise segnalate da ombre drammatiche. La terra e la roccia riflettono i bagliori dell’opale di fuoco. Tale saggio di disposizione urbana, casuale o studiato che sia, ha dato origine a un’opera d’arte». Queste parole del famoso scrittore di viaggi e critico d’arte inglese Robert Byron (1905-1941) nel suo libro “La via per l’Oxiana” sono una delle presentazioni migliori

«L

della Città Santa. Parole piene di ammirazione che possiamo fare nostre contemplandola da lontano e rimanendo abbacinati dai colori chiari degli edifici – dove predominano le diverse tonalità di bianco –

e dalla famosa cupola dorata della moschea che riflette la forte luce del sole. Ben poche al mondo sono le città che possono vantare una storia e un fascino come Gerusalemme, una

Il 2019 è stato un anno da record per gli arrivi in Israele dall’Italia. Sono stati 190.000 i turisti italiani, con un incremento del 29% rispetto al 2018, che ha portato il nostro Paese a diventare il 6° mercato più importante a livello turistico, pari a circa il 4% di tutte le presenze.

In questa pagina, la Basilica del Santo Sepolcro e lo skyline di Gerusalemme visto dal Monte degli Ulivi. Nella pagina a fianco, un fedele in preghiera davanti al Muro Occidentale

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Ein Kerem Con le sue stradine lastricate e le case in pietra ornate da archi, è uno dei quartieri più suggestivi di Gerusalemme.

Destinazioni Gerusalemme

dine alla schiva ritrosia degli ebrei ortodossi, dalla tranquillità della zona armena alla vivacità del settore cristiano.

Occhio al calendario Proprio per l’importanza che la religione assume nella vita di Gerusalemme, bisogna tenere a mente il calendario liturgico delle varie religioni per evitare di trovare chiusi negozi e servizi. Il venerdì, giorno di preghiera per i musulmani e la domenica giorno festivo per i cristiani, non ci sono grandi problemi, ma il sabato (lo shabbat, il giorno di riposo ebraico che, lo ricordiamo, va da tramonto a tramonto a partire dal venerdì) è tutto chiuso e anche i servizi pubblici funzionano a rilento, se non sono addirittura completamente fermi.

Una bottega con le tipiche ceramiche armene. Nella pagina a fianco i suggestivi mercati cittadini

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delle più antiche del mondo, fondata oltre 3.000 anni fa. In ebraico Yerushalayim significa “la città della pace” e in effetti è un mondo nel quale convivono da sempre culture diverse. Qui le tre grandi religioni monoteistiche hanno alcuni tra i siti più sacri: la Basilica del Santo Sepolcro per i cristiani, il Monte del Tempio e il Muro Occidentale, detto anche “Muro del pianto” per gli ebrei, la Moschea della Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa per i musulmani. L’aspetto religioso è l’essenza stes-

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sa della città e questo presupposto rende Gerusalemme difficilmente decifrabile. Il nocciolo della questione si trova nel suo cuore antico, la Città Vecchia. Un micromondo di circa un chilometro quadrato, su una collina, circoscritto dalle mura lunghe quattro chilometri, costruite in epoca araba. Uno spazio angusto e sovraffollato, suddiviso a sua volta in quattro quartieri dove basta girare un angolo per passare dalla folla vociante al silenzio totale. Dalla frenesia dei commercianti arabi che ingombrano vicoli e stra-

Gerusalemme oggi Sbaglierebbe di grosso chi volesse ridurla a un museo all’aperto, cristallizzato nella sua storia. Appena fuori le mura si apre la città nuova, costruita a partire dalla fine del XIX secolo. È moderna, laica, di stampo occidentale, ricca di vita e di eventi tutto l’anno, che scende e si estende verso ovest e verso sud, le uniche direttrici possibili perché a nord e a est è territorio palestinese. Usciti dalla città vecchia è subito downtown, il centro degli affari e dei commerci, dove ci sono gli alberghi più moderni e lussuosi e dove c’è “vita”. La zona di Nachlaot, verso nord-ovest è quella dei ristoranti – specialmente sulle vie Ben Yehuda e Jaffa – e dei divertimenti, della cultura, ma anche quella di Nahalat Shiva. È il quartiere modaiolo con le aree pedonali, le gallerie d’arte e le boutique e dove c’è il Mahane Yehuda che, di giorno, è il mercato più importante di Gerusalemme. Un luogo pieno di vita, colori, profumi e sapori, sempre affollato da gente di tutti i tipi. Come chiudono le bancarelle si aprono i pub e i locali le cui saracinesche sono dipinte da artisti a creare una grande galleria d’arte all’aperto. La serata più cool è quella del giovedì. A poche centinaia di metri, in posizione strategica vicino alla stazione ferroviaria e degli autobus, sorge l’International convention center, il principale e più grande (26.000 metri quadri) dei poli congressuali di Israele. Come membro di Icca, Aipc e Icc, è conforme agli standard internazionali per i centri congressuali professionali. Ha un auditorium da 3.000 posti e può ospitare fino a 10.000 persone. Una passeggiata, scendendo verso sud, porta sulla King David Street, una delle vie principali del centro. Proseguendo, si passa il Liberty


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Shopping Nei mercati e negozi cittadini si possono acquistare prodotti termali del Mar Morto, gioielli, ceramiche armene, oggetti in legno, candelabri a sette bracci Chanukkah.

Destinazioni Gerusalemme

Bell Park, attraversato il quale si giunge alla First Station che, una volta – come dice il nome – era una stazione ferroviaria, oggi riconvertita in centro commerciale con molti ristoranti. Nahalat Shiv’a fa da tramite tra i due quartieri ed è il luogo dello shopping, dove una accanto all’altra si trovano botteghe di artigianato – specialmente ceramiche fatte a mano – e bancarelle che vendono cibo di strada, locali sempre nuovi, gallerie d’arte e negozi. Il distretto dei musei La parte occidentale di Gerusalemme si potrebbe descrivere con tre parole: cultura, natura e arte. Venendo dal centro, si incontra per prima cosa il Distretto dei musei: l’Israel Museum, il Museo delle Terre Bibliche, il Museo delle Scienze e il Museo di Storia Naturale e, un po’ oltre il Yad Vashem, il Museo della Shoah che ti porta lungo un percorso terribile tra gli orrori della storia del XX Secolo. Un itinerario che lascia il segno e si conclude con un simbolico scorcio

sulle colline piantumate a ulivi, un bellissimo simbolo di speranza e di rinascita. Ein Kerem è un quartiere pittoresco sulle verdi colline che circondano la città. È meta di pelle-

grinaggi perché, secondo la tradizione cristiana, è il luogo dove si incontrarono Maria, madre di Gesù, ed Elisabetta, madre di Giovanni il Battista che qui nacque. Una specie

Storia e archeologia Per comprendere Gerusalemme vale la pena fare un salto al museo della Torre di Davide che ne racconta la storia dalla fondazione ai giorni nostri. Tra l’altro, è allestito nella cittadella medievale accanto alla Porta di Giaffa, lo storico ingresso della città vecchia, un sito archeologico importante dalle cui torri si gode un panorama spettacolare, a 360° su tutta Gerusalemme.

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Muro Occidentale Noto anche come Muro del Pianto, è l'emblema di Gerusalemme. Ogni anno milioni di turisti affidano alle sue crepe i biglietti con le loro preghiere.

Destinazioni Gerusalemme

A tavola Tra le specialità di Gerusalemme vale la pena di assaggiare il Malabi, una bevanda a base di acqua di rose, latte, amido di mais e zucchero. E ancora lo Knafe, un dolce arabo a base di formaggio di capra fuso. Da non perdere, inoltre, i pretzel locali e l’Ashtanur, un pane di tipo pita venduto nei mercati all’ora di pranzo. Può essere accompagnato da una porzione di shawarma o falafel. Tra gli street food più in voga, infine, spicca il Sabich, un pane pita imbottito con melanzane fritte, uova sode e sottaceti.

di pellegrinaggio laico è quello di chi viene a visitare le gallerie d’arte e le famose vetrate di Marc Chagall nell’ospedale Hadassah oppure di chi va alla scoperta dei numerosi ristoranti che, oltre a essere considerati tra i migliori della città, spesso offrono anche un panorama incantevole. OK, il congresso è giusto Israele è all’assoluta avanguardia nel campo della ricerca e delle tecnologie – specialmente le biotecnologie – ed è uno dei Paesi al mondo con il più alto numero di startup. Il maggiore se si considera il rapporto tra le aziende nate e la popolazione. Queste basi sono la premessa per un ecosistema apertissimo all’innovazione e sede adeguata per convegni e simposi. Uno dei plus di Israele come destinazione Mice è la sua dimensione. Il Paese è piccolo e da Gerusalemme si raggiungono velocemente e facilmente località interessanti come Tel Aviv, con la sua vita notturna e le sue spiagge, il deserto del Negev, la Galilea e il Mar Morto. Chi volesse scegliere Gerusalemme come destinazione Mice può contare sull’aiuto del Jerusalem’s Convention & Visitors Bureau che ha una struttura appositamente dedicata al supporto agli organizzatori congressuali. Il Bureau centralizza tutto il processo di

creazione dell’evento coinvolgendo location, alberghi, servizi turistici, escursioni e prevede anche la possibilità di un incentivo finanziario. Come destinazione turistico-congressuale, Gerusalemme – come del resto tutto Israele – deve fare i conti con alcuni pregiudizi legati soprattutto alla sicurezza. È indubbio che la situazione politica del Medio Oriente sia delicata e che talvolta, improvvisamente, si possano accendere tensioni anche violente. Tutta-

via Israele ha dimostrato di saper gestire la situazione e di garantire un alto livello di sicurezza all’interno dei suoi confini. Certo agli occhi di un italiano può fare un certo effetto vedere gente armata in giro per la città, non solo i militari ma anche i civili, ma è la normalità, così come non desta meraviglia vedere una giovanissima coppia di fidanzati camminare mano nella mano vestiti in divisa e con il fucile d’assalto in spalla. l

Gerusalemme in breve Come arrivare Confidando che tutti i voli siano confermati alla riapertura delle frontiere italiane, dal nostro Paese si vola con Alitalia da Roma Fiumicino ed El Al (la compagnia di bandiera israeliana) da Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Anche le low cost servono questa rotta: easyJet parte da Milano Malpensa, Napoli e Venezia e Ryanair da Bergamo, Bologna e Roma Fiumicino. Importante ricordare che la sicurezza in Israele è una cosa molto seria e i controlli sono accurati e spesso lunghi, soprattutto alla partenza. L’aeroporto più vicino a Gerusalemme è il Ben Gurion di Tel Aviv e per raggiungere il centro della città il sistema più comodo è il treno che in circa 25 minuti porta alla stazione Yitzhak Navon. Si trova proprio di fronte all’International Convention Center.

Dove alloggiare Entro il 2020 erano previste a Gerusalemme 17.500 camere, ma probabilmente con la questione della pandemia Coronavirus ci sarà un arresto dello sviluppo. In città sono presenti grandi catene alberghiere internazionali come Hilton, Accor, Crowne Plaza, Ibis, Waldorf Astoria. Ci sono otto alberghi a 5 stelle, due dei quali sorgono praticamente l’uno di fronte all’altro sulla King David Street: il King David e l’Ymca Three Arches. Quest’ultimo è famoso per la sua alta torre dalla quale si domina la città e ha anche un conference center.

Link utili • Ufficio nazionale israeliano del turismo in Italia: www.goisrael.it • Jerusalem Development Authority: www.itraveljerusalem.com • International Convention Center: www.iccjer.co.il

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ANNO XXI NUMERO 4 • SETTEMBRE 2020


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Sipario su Alula Destinazioni Arabia Saudita

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Destinazioni Arabia Saudita

È la prima regione dell’Arabia Saudita ad aprire ai viaggi internazionali, da ottobre. Paesaggio desertico e fascino archeologico con tocco di design sono i suoi primi tratti distintivi

asi millenaria sulla via dell’incenso, crocevia di popoli antichi che hanno seminato un patrimonio archeologico puntellato di siti Unesco, in un habitat di sabbia e di rocce già teatro dell’opera house da Guinness dei primati: Alula non è nemmeno aperta al turismo e fa parlare di sé il mondo occidentale tremendamente curioso di vederla con i suoi occhi. Della Vision 2030 dell’Arabia Saudita – piano per ridurre la dipendenza dal petrolio, diversificare l’economia e sviluppare settori di servizio pubblico come sanità, istruzione, infrastrutture, attività ricreative e turismo –, è la prima regione ad accogliere i viaggiatori internazionali. Pandemia permettendo, da ottobre si può visitare e dal settembre 2019, quando è stata ufficialmente

di Paola Baldacci

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Festival In programma da dicembre a marzo, il festival Winter at Tantora propone un fitto calendario di concerti presso la Maraya Concert Hall, a cui si aggiungono eventi sportivi, sorprendenti installazioni artistiche e ristoranti raffinati.

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Elefante di pietra Alto 50 metri, questo affioramento di arenaria naturale si è eroso nel tempo fino a somigliare a un elefante. È diventato una delle immagini simbolo della regione.

Destinazioni Arabia Saudita

Alula by the numbers • Un investimento di 20 miliardi di dollari nella regione entro il 2035 • Impatto cumulativo sul Pil di 32 miliardi di dollari • Creazione di circa 38.000 nuovi posti di lavoro • Quasi 10.000 nuove camere d’albergo di lusso entro il 2035, 1.000 camere entro la fine del 2022 • Numero previsto di visitatori: due milioni all’anno entro il 2035 - 37% internazionale

Così cambia l’Arabia Saudita Tra i progetti lanciati nell’ambito della Saudi Vision 2030 per rafforzare il settore turistico c’è la costruzione della più grande città di intrattenimento culturale e sportivo del mondo, Al Qiddiya, che sorgerà nei pressi della capitale. Italferr ha realizzato il complesso Saudi Landbridge Project: 1300 km tra Jeddah sul Mar Rosso e Al Jubail sul Golfo Arabico. Il servizio ferroviario ad alta velocità arriverà dentro al nuovo aeroporto internazionale di Riad. Indubbiamente ambizioso è Red Sea Project: un arcipelago di decine di isole situate nella costa occidentale tra le città di Umluj e Al Wajh, nel Mar Rosso. Le ultime notizie danno l’accoglienza dei primi turisti in 16 hotel per la fine del 2022. Neom: la città del futuro tra taxi volanti, tecnologia e alimentata interamente da fonti rinnovabili. Dovrebbe sorgere nel nord-ovest, nella provincia di Tabuk, tra il Mar Rosso e il Golfo di Aqaba. 500 miliardi l’investimento annunciato. inaugurata la procedura di visto elettronico, fino a febbraio 2020 sono 5mila gli italiani che ne hanno fatto richiesta. Per prepararla al turismo e contestualmente proteggerla è stata creata la Royal Commission for Alula, che è venuta in Ita-

A destra la Maraya Concert Hall. Nella pagina a fianco, artigiani locali durante il festival Winter at Tantora. Nelle pagine precedenti, una porta scavata nella pietra e una formazione rocciosa di Alula

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lia a presentarsi e ha incaricato l’agenzia Martinengo & Partners Communication, specializzata nel turismo, della rappresentanza per il mercato italiano e la Svizzera italiana attraverso le attività di marketing, relazioni pubbliche e comuni-

cazione al trade e al consumatore. Oggi la capacità ricettiva è limitata a 300 camere, ma i progetti di ampliamento sono in corso e puntano al turismo di lusso. «Sono attese quasi 10mila nuove camere d’albergo e mille saranno pronte entro la fine del 2022», ha spiegato Melanie de Souza, executive director destination marketing della Rca alle Terme di Diocleziano, a Roma, in occasione della mostra Roads of Arabia. L’investimento dichiarato è di 20 miliardi di dollari fino al 2035. Sostenibilità ambientale La Royal Commission for Alula ha un piano a lungo termine di trasformazione sostenibile della regione. Un territorio che custodisce dipinti rupestri in numero sorprendentemente elevato, imponenti tombe scavate nella roccia, antiche città dei regni di Dadan, dei Lihyaniti, dei Nabatei e la loro Hegra, la Petra d’Arabia con 100 sepolcri ben conservati. Tra i progetti c’è il ripo-


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Ashar Resort Ad Alula vi sono strutture ricettive che consentono di godere dei suggestivi scenari dell’area, senza rinunciare al confort di un hotel a 5 stelle. Tra questi l’Ashar Resort, che dispone di 27 tende e 5 ville.

Destinazioni Arabia Saudita

Dadan

Alula in breve Clima Confortevole almeno 9 mesi all’anno, con temperature più fresche e brezze su terreni più alti, che rendono queste località ideali per le attività estive. Temperature gradevoli nei palmeti ombreggiati all’interno dell’oasi. Media di gennaio 13° e di agosto 29°. polamento di specie autoctone in via di estinzione come il leopardo arabo, con il sogno di vederlo libero nelle aree a lui dedicate come la riserva naturale di Sharaan. Oggi la nascita di nuovi cuccioli torna a essere un evento possibile e se ne occupa un centro specializzato per la fauna selvatica. Canyon e dislivelli Quest’angolo dell’Arabia Saudita nord occidentale, a 325 km a nord di Medina e 1.100 km da Riad, è ricco di montagne e dislivelli significativi (1500 metri). «Le complesse catene montuose, compresi i vulcani e i canyon, offrono un paesaggio molto vario con diversi suoli geologici, habitat ed ecosistemi che il duro strato di sabbie ha contribuito a preservare per secoli», spiega la presentazione al turismo per il mercato italiano. Una cornice scenografica che fa da sfondo ad un’opera di architettura inaspettata e di mano italiana, che andiamo a raccontarvi. Maraya concert hall Un cubo di specchi, il più grande al mondo: è il teatro a Hegra inaugurato dalla Royal Commission nel corso della seconda stagione del festival d’opera “Winter at Tantora”. La Maraya Concert hall riflette con le sue superfici le rocce, le montagne monumentali e le forme che il vento interpreta con la sabbia, ogni giorno diverse. Sembra un’opera di

Abbigliamento Sia agli uomini sia alle donne viene chiesto di vestirsi modestamente in pubblico, evitando abiti attillati o vestiti con linguaggio o immagini profani. Le donne dovrebbero coprire spalle e ginocchia in pubblico.

L’antica città di Dadan risale alla fine del IX - inizio dell’VIII secolo a.C. (Regno di Dadan) e al V-II secolo a.C. (Regno di Lihyan). Costruita interamente in pietra, esibisce le celebri Tombe dei leoni, sorvegliate da maestose sculture di leoni seduti.

Voli locali Arrivo: ogni giovedì e sabato mattina da Jedda e Riad. Partenza: ogni giovedì e sabato sera da Jedda e Riad. Compagnie aeree che volano dirette dall’Italia su Riad: Saudia opera fino a 13 voli diretti alla settimana dall’Italia all’Arabia Saudita dagli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa verso Riyadh e Jeddah.

Hegra

Visto I turisti provenienti da 50 Paesi compresa l’Italia possono ora presentare domanda per un visto saudita di ingresso multiplo di un anno – al prezzo di USD 100 – attraverso il sito visitsaudi.com oppure al proprio arrivo in Arabia Saudita ai banchi dell’immigrazione. Altrimenti i visitatori potranno richiedere i visti al consolato saudita nel loro Paese d’origine. L’età minima per richiedere il visto è 18 anni. La religione del richiedente non è rilevante. Nella maggior parte dei casi, il tempo impiegato per il rilascio del visto elettronico è di 24 ore. I controlli preliminari sull’ammissibilità del visto vengono effettuati da tutte le compagnie aeree prima di salire sui voli per l’Arabia Saudita.

Alcol e sostanze La vendita, l’acquisto e il consumo di alcol sono illegali in Arabia Saudita. È illegale portare alcolici o droghe nel Paese. land art più che un edificio. Ideata dallo studio di architettura milanese Giò Forma (quello dell’Albero della vita di Expo 2015, ndr), “Maraya” in arabo significa specchio e vuole essere un luogo di spettacolo internazionale. Accoglie 500 perso-

ne e vi si è esibito anche Andrea Bocelli. È il tocco finale, almeno fino a oggi, dell’opera di costruzione del futuro turistico di un Paese ultra-conservatore, lentamente avviato verso l’adattamento delle tradizioni alla modernità. l

Il sito di Hegra, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è conosciuto soprattutto per le sue oltre 100 tombe monumentali, scavate nella roccia per raccogliere la nobiltà nabatea. Su alcune camere sepolcrali si possono ammirare delle iscrizioni che descrivono chi era sepolto all’interno.

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Richiamo naturale

Destinazioni Helsinki

Su, nel Grande Nord, la Finlandia rimane fuori dalle cronache della pandemia. Nel regno dei boschi e del design funzionale, scegliamo Helsinki come capitale degli affari con esperienze di cultura e benessere per un magico autunno

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Destinazioni Helsinki

orvolando il Mar Baltico, il comandante del volo Finnair ha acceso il segnale di allacciare le cinture; l’aeromobile ha imboccato il corridoio di discesa e dai finestrini si comincia a vedere la costa frastagliata della Finlandia e l’arcipelago di migliaia di isolette che si susseguono una dopo l’altra da ovest a est. Pochi minuti ancora e si intravedrà Helsinki, una città bianca posizionata su una punta immersa nel blu del Mar Baltico e circondata dal verde scurissimo dei boschi. Questione di attimi e si atterra all’aeroporto di Vantaa con questa prima splendida impressione di un luogo immerso nella natura. Ed è molto più che un’impressione. Helsinki è posizionata tra mare e boschi, sarebbe perfino possibile arrivare dal centro fino in Lapponia senza mai uscire da una foresta! Naturalmente viene prestata grande attenzione all’ambiente, la capitale finlandese è costantemente ai primi posti nella graduatoria delle città più vivibili per pulizia, qualità della vi-

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di Graziano Capponago Del Monte

Do you speak english? A Helsinki il 75% della popolazione parla inglese fluentemente e questo facilita le attività professionali.

Una tipica sauna finlandese ed Heksinki in autunno

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Il quartiere dell’Art Nouveau Il quartiere di Katajanokka è famoso per i suoi numerosi edifici in stile Art Nouveau, ma anche per la bella cattedrale ortodossa di Uspenski.

Destinazioni Helsinki

re architettura del ’900 di Helsinki è una specie di “manifesto programmatico”. Esprime l’orgoglio nazionale con il vasto impiego del granito finlandese come materiale e delle figure della loro mitologia nelle decorazioni. Sono costruzioni massicce degne di una capitale, è la nascita di un’architettura nazionale che si esprime ancora oggi con il famoso design finlandese. Da un lato prende dalla natura, nei materiali come legno e vetro, e dall’altro dal Funzionalismo per il concetto di forma subordinato alla funzionalità dell’oggetto.

Aleksanterinkatu, una delle principali strade di Helsinki

Perché la Finlandia? In questo periodo di grande incertezza dovuta all’emergenza Covid-19 non è facile trovare un luogo sicuro per viaggi d’affari, congressi o meeting. La Finlandia finora è riuscita a contenere i problemi sanitari e si pone sul mercato del business travel come destinazione in grado di offrire una certa garanzia di sicurezza. Inoltre, al momento in cui scriviamo (15 settembre 2020), è nuovamente permesso organizzare eventi con più di 500 persone.

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ta, sicurezza e servizi ai cittadini. È una città particolare, che ha le sue radici profondamente abbarbicate al XX secolo. È moderna nella sua architettura e nell’urbanistica, dinamica in continua evoluzione ed efficiente anche perché è abbastanza piccola da rendere facili gli spostamenti: il centro si gira facilmente a piedi e in ogni caso i trasporti pubblici funzionano molto bene. Inoltre, ha una ricca offerta culturale e di svago per il tempo libero. La capitale finlandese è ricca di sorprese e va vissuta con occhi curiosi. Va capita, altrimenti si corre il rischio di perdere la sua peculiarità. Agli occhi di noi italiani, abituati alle bellezze architettoniche e storiche di casa nostra, sembra non esserci molto da

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vedere: l’edificio più vecchio della città è una modesta casa a un piano sulla piazza del Senato e risale al XVIII secolo. Ma, se guardiamo Helsinki tenendo in mente la storia della Finlandia, ecco che improvvisamente capiamo il perché della sua particolare architettura. Il Paese è indipendente da poco più di un secolo (6 dicembre 1917), prima è stato per molti secoli possedimento della Svezia che ha lasciato la lingua, (parlata ancora oggi da circa il 6% della popolazione) e, soprattutto la cultura. Poi, nel 1809, è diventato granducato, più o meno autonomo, sotto la Russia. Una volta liberatasi dalle dominazioni straniere, la Finlandia doveva costruire la propria identità e così ha fatto. La particola-

Helsinki da vedere Tolta la zona vicino alla cattedrale luterana e qualche altro edificio che sono ottocenteschi, la gran parte della città si è sviluppata nel XX secolo, con ben più di un piede nel XXI. Come dicevamo, le dimensioni ridotte del centro storico permettono di girare facilmente a piedi, ma se vogliamo avere una bella visione d’insieme della città basta prendere il tram. Le linee 2 e 3 attraversano tutta la città toccando i luoghi più importanti, un vero sightseeing tour che permette di scegliere cosa vedere secondo i propri interessi. Una visita ragionata parte dalla neoclassica e severa cattedrale luterana sulla piazza del Senato, Senaatintori. Dal sagrato, dopo essere saliti per un bel po’ di gradini, si gode una bella vista sul mare. Kauppatori è la piazza dove tutte le mattine si tiene il mercato, frutta, verdura, souvenir per i turisti e anche il pesce fresco venduto direttamente dalle barche dei pescatori dell’arcipelago che si estende di fronte alla città. Spicca la mole rossa della cattedrale ortodossa Uspenskj (la più grande nei Paesi occidentali), una visita è consigliata. Percorrendo il viale alberato dell’Esplanadi si incrocia la Mannerheimintie, la strada principale. Questa è la zona commerciale con i negozi più importanti, tra i quali Stockmann, il grande magazzino


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La baia di Töölönlahti La baia è circondata da un’incantevole oasi naturalistica. Da non perdere, in particolare, il giardino invernale e le antiche ville in legno lungo la riva.

n° 1 in Finlandia per qualità dell’assortimento. Qui, scendendo verso il mare, comincia Erottaja, la zona che è diventata il Design District. Negozi, studi, i musei del design e dell’architettura: è un bel posto dove perdersi, vivace e artistico, con molti locali e ristoranti. Poco oltre si giunge all’elegante quartiere di Eira con le sue belle case in Jugendstil. Sul fiume Il nucleo originario di Helsinki si trova a nord-est, sulle rive del fiume Vantaa, ma il centro si è sviluppato attorno l’asse della lunga Mannerheimintie che raggiunge la zona di Töölö, la più interessante della città. Qui, uno accanto all’altro, troviamo l’Amos Rex, un nuovissimo museo d’arte sotterraneo costruito sotto il Lasipalatsi, un importante edificio funzionalista degli Anni ’30; la pregevolissima e particolare stazione centrale; il bellissimo museo di arte moderna Kiasma; il massiccio parlamento; la Finlandia Talo; la nuovissima biblioteca Oodi, capolavoro di architettura contemporanea e polo culturale; il museo di storia e cultura finlandese Kanssallismuseo. Poi ancora, proseguendo e addentrandosi, il teatro dell’Opera e l’incredibile Temppeliaukion kirkko, una meravigliosa chiesa scavata nel granito con la cupola in rame. Helsinki da vivere Helsinki ha una vita culturale molto vivace. I ristoranti e bar migliori si trovano in centro. Tenete presente che non si può entrare in un locale se questo è pieno. In questo caso bisogna aspettare fuori in fila (e la cosa succede spesso, anche a 30° sottozero!). Un’esperienza da provare è la vera sauna finlandese. I posti più gettonati sono Löyly (www.loylyhelsinki.fi/en/), parola che indica il vapore che sale dalle pietre roventi bagnate. È una nuovissima sauna pubblica con tre diverse tipologie di sauna, tra le quali quella a vapore, una terrazza al-

Destinazioni Helsinki

La seconda Helsinki

l’aperto per l’immancabile tuffo rigenerante in mare (anche se ghiacciato) e un ristorante organico, costruita con un’architettura particolare proprio sulle sponde del Mar Baltico vicino alla zona di Eira. Infine la storica Kotiharjun Sauna (www.kotiharjunsauna.fi) vicino alla bellissima e particolarissima chiesa di Kallio, dal 1928 è il bagno pubblico di Helsinki e l’unico rimasto riscaldato a legna. Una città abituata ai grandi eventi La capitale finlandese è “abituata” alla scena internazionale. All’interno dei Paesi Nordici, Helsinki è la città che ospita il maggior numero di eventi. Prima del Covid 19, nel 2019, in città se ne sono tenuti poco meno di 400 con una partecipazione di oltre 40.000 delegati. E che avvenimenti! Gli ultimi importanti in ordine di tempo sono stati gli incontri della Presidenza europea, ma molti ricorderanno che proprio qui furono firmati gli accordi sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, nel 1975, o la convenzione sulle acque del 1992. Ciò significa

che in città sanno affrontare sfide importanti, c’è una vasta disponibilità di spazi ampi adeguati e il livello dei servizi è elevato. E comunque, senza andare nel gigantesco, possono essere tranquillamente gestiti anche eventi più piccoli. Location Mice La location congressuale più importante è il Messukeskus [www.messukeskus.com], il quartiere fieristico a Pasila/Böle (i nomi delle strade e delle località sono scritte in finnico e in svedese, seconda lingua ufficiale del Paese). Offre numerose opportunità. La prima è la grande modularità degli spazi che possono adattarsi a grandi conferenze o piccoli incontri. La seconda è un’offerta completa di tutti i servizi, inclusi il catering e l’ospitalità, grazie alla presenza di ristoranti e hotel al suo interno. La terza è la posizione perché il Messukeskus è facilissimo da raggiungere in treno dal centro di Helsinki: il tragitto è di meno di 5 minuti di tragitto e c’è un convoglio via l’altro. Altri centri congressi importanti in centro città sono: la Finlandia Hall (Finlandiatalo.fi),

Formalmente Espoo è un comune autonomo, ma si trova ad appena 10 minuti di metro da Helsinki e fa parte dell’area metropolitana. È diventata la seconda città della Finlandia perché qui hanno sede grandi compagnie, come Nokia, Kone, Rovio (i creatori degli Angry Birds), facoltà scientifiche e centri di ricerca. Si trova in mezzo alla natura, tra l’arcipelago e un Parco Nazionale, ed esibisce un’architettura moderna e un’urbanistica all’avanguardia. A Espoo si tengono soprattutto convegni scientifici. In città ci sono dei centri congressi, ma molto gettonati sono gli incontri nei manor (palazzi nobiliari di campagna) storici o in ville sul lago.

Sopra, l’Amos Rex, nuovo museo d’arte sotterraneo costruito sotto il Lasipalatsi, edificio funzionalista degli anni Trenta

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Al luna park Si chiama Linnanmäki ed è il parco divertimenti più vecchio della Finlandia: è stato aperto al pubblico nel 1950. Conta oltre 40 giostre, ristoranti e caffè.

Destinazioni Helsinki

Eventi green La Finlandia gode fama di efficienza e professionalità. Helsinki punta anche sulla sostenibilità, tanto che Helsinki Marketing ha lanciato le Sustainable Meetings Guidelines con l’obiettivo di aiutare gli organizzatori di incontri e conferenze a fare le scelte migliori a livello ambientale e sociale.

famosissima nel mondo perché progettata da Alvar Aalto; l’Helsinki Congress Center Paasitorni, (www.paasitorni.fi/) ospitato in un edificio storico con una trentina di spazi da 8 a 800 partecipanti con in più cinque ristoranti e 170 camere d’albergo; lo Scandic Marina Congress Center (www.marinacongresscenter.com) con 11 sale riunioni da 12 a 700 posti anch’esso con albergo e ristorante annessi e l’Event Center Telakka (www.telakka.fi) un luogo che sta crescendo negli ultimi tempi, soprattutto perché è ospitato in una location particolare nei vecchi cantieri navali. Nel cuore del Grande nord Helsinki è il principale centro commerciale, economico e finanziario della Finlandia, sede della Borsa, della Banca di Finlandia, di oltre 48.000 società ed è il porto mercantile più importante del Paese.

Secondo i dati del Ministero degli Esteri italiano, il saldo dell’interscambio tra i due Paesi è abbastanza equilibrato. L’Italia è all’11° posto come partner commerciale. Esportiamo soprattutto macchinari e apparecchiature e importiamo soprattutto carta. La Finlandia rappresenta un’area commerciale molto interessante, anche per l’Italia, perché nonostante le dimensioni limitate del mercato (5milioni di abitanti), per la sua posizione geografica si trova al centro di un territorio che coinvolge la ricca Scandinavia, gli emergenti Paesi Baltici e la potente Russia. l 38

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Helsinki in breve Clima Siamo al Nord e quindi fa più freddo. Già da ottobre le temperature medie vanno da 4 a 9°, per poi scendere verso 0° a novembre e sottozero (anche di parecchio) da dicembre fino a febbraio. Tuttavia, gli ambienti chiusi sono molto riscaldati, quindi è meglio vestirsi a strati.

Dove alloggiare L’offerta alberghiera nell’area metropolitana di Helsinki è di circa 16.000 camere di tutte le categorie (in Finlandia non esiste una catalogazione ufficiale). La maggior parte delle strutture si trova entro il raggio di un chilometro e mezzo dal centro e quasi tutte hanno la certificazione ambientale ufficiale nordica Swan. Sono presenti le maggiori catene internazionali, come Best Western, Crowne Plaza, Hilton, Holiday Inn, Radisson Blu, Nordic Choice Hotels, Scandic o Small Luxury Hotels.

Come arrivare Dopo la ripresa, ad agosto, dei collegamenti verso Helsinki, si sta anche normalizzando la schedulazione dei servizi. Al momento in cui scriviamo (15 settembre 2020) sono due i voli settimanali Finnair da Milano Malpensa (martedì e domenica) e altrettanti da Roma Fiumicino (giovedì e domenica), operati dall’aerolinea regionale Norra con Embraer 90 da 100 posti, 12 in classe business, il restante in economy. Sono state rafforzate le misure di pulizia e di disinfezione degli aeromobili e ai passeggeri viene distribuito all’imbarco un kit contenente disinfettante per le mani e salviettine igienizzanti. Rimane obbligatorio l’uso di mascherine per tutto il viaggio, tranne durante i pasti. L’aeroporto di Helsinki Vantaa è molto importante come hub per le destinazioni asiatiche e qui Finnair ha riaperto i voli per Hong Kong, Seoul, Shanghai e Tokyo Narita. Nel sito www.finnair.com c’è una sezione dedicata appositamente ai viaggi d’affari.

Web Helsinki Convention Bureau: Espoo: www.visitespoo.fi/en/meetings/congress-city-espoo/ Sul sito www.venuu.fi si possono trovare indirizzi e proposte per realizzare eventi in tutta la Finlandia. Visitfinland.com/it: è il sito dell’ente di promozione ai viaggi e riporta le norme di ingresso. Dal 23 novembre saranno possibili i viaggi di piacere anche da tutti i Paesi dell’UE e di Schengen (compreso il Regno Unito) con tassi di infezione superiori a 25 ogni 100.000 persone (salvo ulteriori variazioni).


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