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Missionfleet 4 - 2021

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Anno XVI • settembre-ottobre 2021

www.missionline.it

MFA 2020 Reportage dell’edizione più attesa di sempre Missionforum TALKS

Focus sull’infrastruttura di ricarica On The Big Chair

Roberto Pazzini e la svolta di Kia L’Analisi di MissionFleet

Aggiornamento ibrido per Peugeot 508 SW e Mazda CX 30


The new mobility way


1 Sommario 4 21.qxp_Layout 1 02/09/21 09:09 Pagina 1

SOMMARIO

Settembre-Ottobre 2021 • numero 4

10

CRUSCOTTO Contratti NLT: prolunga o rinnova?

30

RAPPORTO ANIASA 2021 Eppur si noleggia di Alessandro Palumbo

di Salvatore Saladino

MAZDA CX 30 Aggiornamento ibrido

18

di Maurizio Bertera

PROFESSIONE TRAVEL MANAGER DPV – 2.700 km al mese: l’elettrico? Un sogno

NEWS L’EDITORIALE

di Andrea Barbieri Carones

22

MISSIONFORUM TALKS Stazioni di ricarica, poche certezze e tanti dubbi di Arianna De Nittis

26

43

L’ANALISI DI MISSIONFLEET PEUGEOT 508 HYBRID SW Oggi anche PHEV, volendo Sport Engineered

NEWS

48

36

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

di Paola Baldacci

Nuova JEEP® Compass 4xe: un’evoluzione che conquisterà il mondo flotte

17

Michelin - Cambio gomme, green e all season in flotta

34

Flotta in car sharing: vi presentiamo glide.io

41

ON THE BIG CHAIR Roberto Pazzini e la svolta di Kia

40

TEST DRIVE La berlina alla spina che mancava

MISSIONFLEET AWARDS MFA 2021: i finalisti

di Paola Baldacci

a cura della redazione

28

DONNE AL VOLANTE Intervista a Linda Jackson, Ceo di Peugeot di Ilaria Salzano

2

MISSIONFLEET AWARDS

MFA 2020, l’edizione più attesa di sempre a cura della redazione

3

SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 1


2 Editoriale 4 21.qxp_Layout 1 02/09/21 11:01 Pagina 2

L’editoriale di Paola Baldacci

VI INDICHIAMO LA STRADA

N

onostante il rifinanziamento degli incentivi entrato in vigore ad agosto, il mese delle ferie estive – com’era prevedibile – non risolleva il mercato automotive: sono 24mila le immatricolazioni in meno tra le passengers cars. I fondi destinati a promuovere l’acquisto di auto elettriche e ibride plug in (con emissioni fino a 60 g/km di CO2) sono esauriti. Alla data in cui scriviamo, restano disponibili i contributi per le auto ad alimentazione tradizionale, per le ibride full e mild (fino a 135 g/km) e per l’usato Euro 6. Ma probabilmente finiranno entro settembre. Con Laura Gobbini, data analyst & project manager di Dataforce Italia, vogliamo vedere positivo: «C’è uno spiraglio di azzurro nel plumbeo cielo del mercato dell’auto: la forte riduzione del livello di emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni. Un chiaro segnale dell’unica funzione positiva svolta dagli incentivi, che contribuiscono ad avvicinare l’obiettivo dell’accordo di Parigi sulle emissioni di CO2, il cui target è di raggiungere una media di 116 g/km secondo il ciclo Wltp. Secondo un recente studio di Dataforce, nel primo semestre di quest’anno l’Italia ha ottenuto una riduzione del 24%, la migliore tra i Paesi a grande densità automobilistica, raggiungendo una media di

2 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

130 g/km». Avanti tutta, dunque. Perciò su questo numero d’autunno vi indichiamo la strada con il reportage dai MissionForum Talks in cui i fleet manager hanno chiesto direttamente agli esperti come attrezzare una infrastruttura di ricarica tra azienda e casa dei dipendenti (a pagina 22). Noterete che l’elettrificazione della flotta li impegna seriamente, ma per alcuni resta un sogno, come spiega il responsabile del parco di DPV (a 18), Daniele Conti. Intanto le Case sono lanciate verso un futuro a zero emissioni: l’intervista di On The Big Chair di questa edizione è a Roberto Pazzini di Kia Italia (36). Del fronte dei noleggiatori ci occupiamo nel “Cruscotto” con un focus sui contratti (si prolunga o si rinnova?) a pagina 10 e con Alessandro Palumbo a 30 per leggere più da vicino il Rapporto Aniasa 2021. Chiudono il numero le attese colonne di visione al femminile, con Linda Jackson (28) e le analisi dei modelli provati per voi: gli aggiornamenti ibridi di Renault Megane, Peugeot 508 SW e Mazda CX-30. Senza dimenticare la carrellata di vincitori di MFA 2020 (a pagina 3) che finalmente siamo riusciti a celebrare in presenza il 5 luglio scorso: senza tema di smentita, l’edizione più attesa di sempre. @pla_baldax


3 MFA Serata 4 2021.qxp_Layout 1 02/09/21 09:11 Pagina 3

MFA 2020

L’EDIZIONE PIÙ ATTESA DI SEMPRE SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 3


3 MFA Serata 4 2021.qxp_Layout 1 02/09/21 09:11 Pagina 4

a cura della redazione

C Ce l’abbiamo fatta! Lo scorso 5 luglio, alle Officine del Volo, sono stati consegnati i 16 premi della quinta edizione 2020 di MissionFleet Awards, rimandata a lungo a causa della pandemia. Fleet manager, case auto e fornitori del mondo automotive legato alle flotte hanno avuto modo di rincontrarsi dopo tanti mesi per consolidare relazioni e celebrare i

4 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

vincitori durante un business lunch, che ha visto protagonisti in esposizione due modelli del nuovo crossover a motorizzazione completamente elettrica: Lexus UX300E. Il brand Premium del Gruppo Toyota è stato partner dell’iniziativa insieme a Verizon Connect. Ancora una volta, MFA ha premiato l’eccellenza del fleet management e della filiera ad esso collegata. Nella consapevolezza che la mobilità aziendale è più che mai al centro dei nuovi modelli organizzativi, come ha avuto modo di sottolineare nel suo intervento lo psicologo del lavoro Alessandro De Carlo. Ai responsabili di mobility management ha sottolineato che il loro ruolo

occupa una centralità rilevante: «Il cambiamento non è mai stato così presente nella vita di ciascuno di noi: una riflessione costante e metodica può permettere di interpretarlo e coglierne le opportunità», ha spiegato. Dalle pagine di MissionFleet e con le nostre iniziative di dibattito non mancheremo di ribadirlo. In questo servizio trovate le immagini di tutti i premiati dell’edizione 2020 di MissionFleet Awards. Vi aspettiamo il prossimo 22 novembre per celebrare l’edizione 2021, in presenza. Vedi tutte le immagini dell’evento su Missionfleetawards.it


3 MFA Serata 4 2021.qxp_Layout 1 02/09/21 09:11 Pagina 5

I vincitori della 5a edizione di MissionFleet Awards 2020 FORNITORI DELLA FLOTTA AZIENDALE Miglior software gestionale per la flotta SupFleet - Fleet Support Miglior servizio di telematica per la flotta Masternaut Connect - Masternaut Miglior mobile app per i driver Myfleet Support - Fleet Support Miglior servizio di manutenzione e riparazione veicoli e cristalli VetroCar Miglior servizio Smart Mobility: car sharing e car pooling Glide Mobility - RCI Mobility CASE AUTO Miglior auto da flotta per sales e agenti Volkswagen T-ROC Miglior auto da flotta per middle management SKODA OCTAVIA Miglior auto da flotta per dirigenti ALFA ROMEO STELVIO

Miglior veicolo commerciale Volkswagen CADDY Miglior auto da flotta elettrica HYUNDAI KONA Miglior auto da flotta ibrida TOYOTA C-HR Miglior auto da flotta a gpl/metano DACIA DUSTER FLEET MANAGER Miglior idea per una flotta che interpreta la mobilità sostenibile Roberto Lazzaroni - Safilo Miglior idea per la riduzione del TCO Michela Di Giuseppe - Valagro Miglior idea per una flotta più sicura Vito Roberto Palmiotti - 3M Miglior progetto integrato di gestione della flotta aziendale Vito Roberto Palmiotti - 3M

SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 5


LA PHOTO GALLERY DEI PREMIATI

3 MFA Serata 4 2021.qxp_Layout 1 02/09/21 09:11 Pagina 6

GIANCARLO ESPOSITO, TOYOTA MOTOR ITALIA, PREMIA MICHELA DI GIUSEPPE, VALAGRO

MASSIMILIANO LOCONZOLO, TOYOTA MOTOR ITALIA, PREMIA VITO ROBERTO PALMIOTTI, 3M ITALIA

PAOLA BALDACCI, MISSIONFLEET, PREMIA VITO ROBERTO PALMIOTTI, 3M ITALIA

VINCENZO GENCO, ADACI, PREMIA ROBERTO LAZZARONI, SAFILO

CLAUDIA COTTA, ASKOLL, PREMIA PAOLO COLURCIO, RCI MOBILITY ORA GLIDE.IO

CLAUDIA COTTA, ASKOLL, PREMIA MAURIZIO ACRI, VETROCAR

CLAUDIA COTTA, ASKOLL, PREMIA SIMONE COSTANTINI, FLEET SUPPORT

RICCIARDO MURADORE, BEIERSDORF, PREMIA SIMONE COSTANTINI, FLEET SUPPORT

6 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021


3 MFA Serata 4 2021.qxp_Layout 1 02/09/21 09:11 Pagina 7

RICCIARDO MURADORE, BEIERSDORF, PREMIA ENRICO DELLA TORRE, MASTERNAUT ITALIA

ALFERIO PAOLILLO, EDISON, PREMIA ALBERTO CESTARO, SKODA

ALFERIO PAOLILLO, EDISON, PREMIA DAVIDE VISMARA, VOLKSWAGEN

CLAUDIO SPOSATO, ENGIE, PREMIA GIUSEPPE DI MAURO, STELLANTIS

CLAUDIO SPOSATO, ENGIE, PREMIA LAURA BRANDIMARTE, VOLKSWAGEN GROUP ITALIA

DANIELE CONTI, DPV, PREMIA GABRIELE COSTANTINO, HYUNDAI ITALIA

DANIELE CONTI, DPV, PREMIA MASSIMILIANO LOCONZOLO, TOYOTA MOTOR ITALIA

DANIELE CONTI, DPV, PREMIA MAURO MESSINA, DACIA

SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 7


3 MFA Serata 4 2021.qxp_Layout 1 02/09/21 09:11 Pagina 8

LA GIURIA DI MFA 2020 RICCIARDO MURADORE, BEIERSDORF • PAOLA BALDACCI, MISSIONFLEET • PAOLA MIGHETTO, NEWSTECA • CLAUDIA COTTA, ASKOLL • CLAUDIO SPOSATO, ENGIE • DANIELE CONTI, DPV • ALFERIO PAOLILLO, EDISON

MAIN PARTNER

SILVER PARTNER

CON IL PATROCINIO DI

8 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021


3 MFA Serata 4 2021.qxp_Layout 1 02/09/21 09:11 Pagina 9


4 Cruscotto 4 21.qxp_Layout 1 02/09/21 09:17 Pagina 10

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

PROLUNGA O RINNOVA? Nel noleggio a lungo termine non si ferma la tendenza dei prolungamenti dei vecchi contrai e le strategie degli operatori si fanno più aggressive. Analisi e previsioni di Dataforce

I di Salvatore Saladino* *Country manager Dataforce Italia

l noleggio a lungo termine è certamente il comparto del mercato più virtuoso, con una flotta quasi completamente composta da veicoli Euro 6 e con una propensione verso l’auto elettrica o elettrificata molto superiore rispetto alla media. Quando l’utente di flotta sceglie un’auto ibrida, preferisce quella “vera”, ossia full hybrid o plug in. Lo dimostrano chiaramente i numeri di Dataforce, come vedremo tra breve. La flotta del Nlt, che ha superato ormai la soglia del milione di veicoli, come risulta dall’ultima edizione del Rapporto Aniasa (a pagina 30), meriterebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Invece, nulla di tutto ciò accade, nonostante gli accorati appelli degli operatori e delle aziende clienti. Una fiscalità inadeguata ma, soprattutto, nient’affatto allineata a quella degli altri Paesi d’Europa, dove la deducibilità dei costi e la detraibilità dell’Iva sono quasi ovunque al 100%, costituisce un limite insormontabile all’espansione di una formula che ormai piace a qualsiasi tipo di automobilista. A peggiorare le cose, quest’anno il fisco ha deciso di attingere in maniera più incisiva dai dipendenti assegnatari di auto aziendale, inasprendo il fringe benefit. La conseguenza logica è che molti, quando possibile,

10 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

chiederanno di prolungare i contratti in essere, perché la sostituzione dell’auto con una di pari categoria diminuirà il netto percepito in busta paga. Tuttavia, il tema dei prolungamenti dei contratti, come vedremo tra breve, non riguarda soltanto le automobili delle flotte in benefit.

LA FLOTTA: DIESEL AL 56% Come accennavamo in precedenza, la lunga marcia verso l’auto elettrica vede in testa gli utenti del noleggio a lungo termine. I dati del Rapporto Aniasa indicano che l’auto a gasolio rimane ancora la scelta più diffusa nel 2020, ma la sua market share è scesa al 56% (era il 67% l’anno precedente). In compenso le ibride sono cresciute dal 6% di quota al 18% (in termini di volumi le nuove targhe sono raddoppiate: da 18.000 del 2019 a 36.000 nel 2020). Anche le elettriche a noleggio stanno crescendo molto rapidamente: quasi 11.000 l’anno scorso (il triplo dell’anno precedente).

CONFRONTO: MERCATO GENERALE E NLT Il mercato nel suo complesso, nel primo semestre del 2021, ha raggiunto una quota di auto elettriche del 3,4% e di ibride del 31,2%. Ma le ibride “vere”,

cioè le full hybrid e le plug in hybrid, sono soltanto il 10,5% (4,3% le plug in, 6,2% le full). Tutto il resto sono ibride “finte”, cioè di tipo mild. La situazione del noleggio a lungo termine, invece, è ben differente: la quota dell’ibrido nel suo complesso è quest’anno del 37,3%, di cui ben l’11,3% è di tipo plug in. In termini di volumi, significa che nella prima metà del 2021 gli utenti del long rent hanno noleggiato oltre 17.000 automobili plug in hybrid, quando in totale quest’anno ne sono state immatricolate meno di 38.000. Analogo discorso per le auto elettriche pure: corrisponde al vero l’affermazione che questa tipologia di vetture sta crescendo sensibilmente nel gradimento degli automobilisti italiani. Il 3,4% di quota di mercato significa un volume di oltre 30.000 unità (il triplo dell’anno scorso). Ma il contributo del noleggio a lungo termine è formidabile: 9.000 targhe da gennaio a giugno, ossia quasi un terzo delle immatricolazioni totali. Tantissimo se si pensa che il Nlt vale, rispetto all’intero mercato, solamente il 17% delle nuove targhe.

STAGNAZIONE Ma analizziamo i numeri del mercato del noleggio a lungo termine nel primo semestre di quest’anno. Da gennaio a


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

giugno, il Nlt ha immatricolato 151.674 automobili, oltre 55.000 in più rispetto al 2020 (+57,33%). Che però, come tutti ricordano, ha vissuto almeno tre mesi di lockdown quasi totale dei punti vendita e gli uffici consegne del long rent hanno subìto un destino similare. La previsione di Dataforce per quest’anno è che il Nlt dovrebbe raggiungere 260.000 nuove targhe, rispetto alle 212.000 del 2020. Un incremento del 22,6%: quindi decisamente inferiore al recupero evidenziato nel primo semestre. Ma non è tutto: se il dato previsionale del 2021 viene confrontato con quello definitivo dell’ultimo anno ante-pandemia (il 2019), il risultato è ancora più allarmante: il mercato

quest’anno non tornerà affatto alla normalità, ma farà segnare un arretramento dell’8%, perché nel 2019 il Nlt aveva immatricolato 282.578 passenger cars.

POSTICIPARE ANCORA LE SCADENZE Perché mancheranno all’appello almeno 22.000 targhe? Perché le aziende clienti sono alle prese con una crisi economica i cui effetti dureranno ben di più della pandemia. Come riportato dal Rapporto Aniasa, i crediti in sofferenza (cioè le rate che i clienti non riescono a pagare) nel 2020 sono aumentati a dismisura, e più ancora cresceranno quest’anno. Molti contratti portati a termine non saranno rinnovati, perché la

proroga del blocco dei licenziamenti terminerà presto e le aziende potranno ricominciare a ridurre il personale in esubero. Inoltre, la pandemia ha insegnato a sfruttare altre metodologie di contatto con i clienti, non più necessariamente attraverso le visite di persona; lo smart working sta riducendo sensibilmente gli spostamenti casa-ufficio dei dipendenti. Le percorrenze previste in origine nei vecchi contratti sono state clamorosamente disattese durante il Covid-19. Quindi, molte imprese si trovano per le mani automobili in scadenza che hanno accumulato un terzo dei km pagati. La soluzione logica è il prolungamento per altri 12 mesi del contratto. Secondo i calcoli di Dataforce, il noleggio a

SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 11


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

MERCATO NOLEGGIO LUNGO TERMINE GENNAIO-GIUGNO 2021 VETTURE

YTD 2021

YTD 2020

DIFF. YTD %

MARKET SHARE YTD 2021

DIFF. MS YTD 2021/2020

Leasys

39.043

23.239

68,01%

25,74%

1,64%

왖

Arval

31.461

18.301

71,91%

20,74%

1,76%

왖

Volkswagen Leasing

19.442

12.065

61,14%

12,82%

0,30%

왖

LeasePlan

15.232

9.810

55,27%

10,04%

-0,13% 왔

ALD Automotive

12.732

11.450

11,20%

8,39%

-3,48% 왔

Alphabet

7.970

4.874

63,52%

5,25%

0,20%

왖

Free2Move Lease

5.843

3.434

70,15%

3,85%

0,29%

왖

UnipolRental

5.201

2.942

76,78%

3,43%

0,38%

왖

Mercedes-Benz Charterway

4.081

2.294

77,90%

2,69%

0,31%

왖

Sifà

3.361

2.540

32,32%

2,22%

-0,42% 왔

ES Mobility

2.291

2.155

6,31%

1,51%

-0,72% 왔

Noleggio Lungo Termine (Altro)

1.546

1.325

16,68%

1,02%

-0,36% 왔

Toyota Fleet Mobility

1.278

299

327,42%

0,84%

0,53%

Athlon

왖

1.126

712

58,15%

0,74%

0,00%

왖

Program Autonoleggio

606

271

123,62%

0,40%

0,12%

왖

Rent2Go

271

518

-47,68%

0,18%

-0,36% 왔

PAN

100

84

19,05%

0,07%

-0,02% 왔

GFC

90

91

-1,10%

0,06%

-0,04% 왔

151.674

96.404

57,33%

100,00%

0,00% DIFF. MS YTD 2021/2020

Rentals (Long Term)

YTD 2021

YTD 2020

DIFF. YTD %

MARKET SHARE YTD 2021

Leasys

4.559

3.242

40,62%

21,48%

-1,62% 왔

Arval

4.480

3.174

41,15%

21,11%

-1,51% 왔

LeasePlan

2.955

1.379

114,29%

13,92%

4,10%

왖

UnipolRental

1.941

1.033

87,90%

9,15%

1,78%

왖

Free2Move Lease

1.326

539

146,01%

6,25%

2,41%

왖

ALD Automotive

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI

1.306

1.311

-0,38%

6,15%

-3,19% 왔

ES Mobility

966

574

68,29%

4,55%

0,46%

왖

Volkswagen Leasing

919

596

54,19%

4,33%

0,08%

왖

Sifà

809

885

-8,59%

3,81%

-2,50% 왔

Noleggio Lungo Termine (Altro)

574

371

54,72%

2,70%

0,06%

왖

Athlon

505

261

93,49%

2,38%

0,52%

왖

Program Autonoleggio

286

143

100,00%

1,35%

0,33%

왖

Alphabet

243

198

22,73%

1,15%

-0,27% 왔

Mercedes-Benz Charterway

127

118

7,63%

0,60%

-0,24% 왔

Toyota Fleet Mobility

124

24

416,67%

0,58%

0,41%

왖

PAN

52

33

57,58%

0,25%

0,01%

왖

49

149

-67,11%

0,23%

-0,83% 왔

21.221

14.030

51,25%

100,00%

Rent2Go Rentals (Long Term)

0,00%

Elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 01.07.2021

***NOTA Le tAbeLLe soNo uNA eLAborAzioNe DAtAforce itALiA su foNti MiNistero trAsporti e Aci/prA 12 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

FORECAST DATAFORCE 2021 Noleggio Lungo Termine PC

FC 2021

FY 2020

VS 2020

FY 2019

VS 2019

260.000

212.060

22,6%

282.578

-8,0%

Noleggio Lungo Termine LCV

35.000

37.986

-7,9%

42.073

-16,8%

Totale NLT

295.000

250.046

18,0%

324.651

-9,1%

lungo termine perderà per strada quest’anno un potenziale inespresso di crescita di almeno 50.000 immatricolazioni. Perché, come dimostrano ancora i dati Aniasa, fino al 2020 il numero degli utenti di Nlt era in aumento (860.000 nel 2019, 923.000 nel 2020), senza considerare che il canale dei privati sta aumentando la sua propensione ad abbracciare la formula. Infatti, nel 2020 sono stati un esercito di 65.000, con un tasso di crescita molto vicino al raddoppio di anno in anno.

LE STRATEGIE DEGLI OPERATORI Nel primo semestre 2021 si sono chiaramente delineate le politiche commerciali dei principali player del mercato: Leasys sta perseguendo una strategia molto aggressiva, confermando la sua ampia offerta di tipologie di contratto, dalle formule classiche ai sistemi

più evoluti e flessibili, sia nei servizi che nella scelta delle auto. È evidente che il colosso di Fca Bank, nella fase di integrazione con Stellantis (all’interno del nuovo gruppo c’è anche il brand Free2Move Lease, captive di Psa, in forte crescita), stia spingendo, oltre che sul tradizionale canale dei grandi clienti e su quello delle commesse della Pubblica Amministrazione, anche sullo small business e sul canale dei privati, sfruttando le potenzialità dell’ampia rete di distribuzione delle concessionarie ufficiali. La formula del noleggio, tra l’altro, sarà un punto fondamentale nel ridisegnare la mappa del nuovo network dei concessionari Stellantis: il matrimonio del colosso italo-americano Fca con la galassia Psa ha prodotto, come primo risultato, la necessità di integrare le due reti di vendita. Che il Nlt sia parte fondamentale del patrimonio di

Fca-Leasys lo si nota dall’eccezionale risultato nelle immatricolazioni di giugno: con 8.594 nuove targhe (il doppio del giugno precedente), Leasys ha preso decisamente il largo nella classifica generale, distanziando Arval che, a giugno, ha fatto segnare un incremento di poco superiore al 20%. Arval è comunque in forte recupero sul 2020: anzi, il tasso di crescita del primo semestre 2021 (+72%) è persino superiore a quello di Leasys (+68%). Delle “big five” (Leasys, Arval, Volkswagen Leasing, Leaseplan e Ald Automotive, che complessivamente quest’anno conquistano il 78% del mercato del Nlt passenger cars), la società di Bnp Paribas è quella che ha evidenziato l’incremento maggiore.

RECUPERI E SORPASSI Anche Volkswagen Leasing prosegue la sua ascesa: dopo

ALIMENTAZIONI YTD 2021

YTD 2020

DIFF. YTD %

MARKET SHARE YTD 2021

Benzina

284.786

251.356

13,30%

32,09%

-10,80% 왔

Diesel

214.829

205.895

4,34%

24,21%

-10,93% 왔

Elettrico - Range Ext. - Fuel Cell

30.252

9.953

203,95%

3,41%

1,71%

Ibrido: HEV+PHEV+MHEV

280.440

68.086

311,89%

31,60%

19,98% 왖

37.881

5.782

555,15%

4,27%

3,28%

왖 왖

Plug-In Hybrid

DIFF. MS YTD 2021/2020

왖

Hybrid

55.442

23.376

137,17%

6,25%

2,26%

Mild-Hybrid

187.117

38.928

380,67%

21,08%

14,44% 왖

Metano

20.583

13.641

50,89%

2,32%

-0,01% 왔

GPL

56.587

37.124

52,43%

6,38%

0,04%

Mercato Vetture

887.477

586.055

51,43%

100,00%

0,00%

14 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

왖


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

NLT PER ALIMENTAZIONE VETTURE

YTD 2021

YTD 2020

DIFF. YTD %

MARKET SHARE YTD 2021

Benzina

24.081

21.161

13,80%

15,88%

-6,07% 왔

Diesel

58.329

57.518

1,41%

38,46%

-21,21% 왔

Elettrico

9.083

3.021

200,66%

5,99%

2,85%

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Plug-In Hybrid

17.088

2.288

646,85%

11,27%

8,89%

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Hybrid

7.924

4.287

84,84%

5,22%

0,78%

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Mild-Hybrid

31.609

5.118

517,60%

20,84%

15,53% 왖

Metano

1.858

1.381

34,54%

1,22%

-0,21% 왔 -0,57% 왔

GPL NLT Totale

VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI Benzina Diesel

DIFF. MS YTD 2021/2020

1.702

1.630

4,42%

1,12%

151.674

96.404

57,33%

100,00%

0,00% DIFF. MS YTD 2021/2020

YTD 2021

YTD 2020

DIFF. YTD %

MARKET SHARE YTD 2021

471

576

-18,23%

2,22%

-1,89% 왔

17.901

12.319

45,31%

84,36%

-3,45% 왔

Elettrico

557

139

300,72%

2,62%

1,63%

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Plug-In Hybrid

86

0

-

0,41%

0,41%

왖

Hybrid

89

4

2125,00%

0,42%

0,39%

왖

1.200

173

593,64%

5,65%

4,42%

왖

727

756

-3,84%

3,43%

-1,96% 왔

190

63

201,59%

0,90%

0,45%

21.221

14.030

51,25%

100,00%

0,00%

Mild-Hybrid Metano GPL NLT Totale

anni di crescita nei volumi, che l’hanno portata da un ruolo comprimario, ben distante dai colossi Leasys e i tre gruppi internazionali Arval, Ald e Leaseplan, a protagonista assoluta, oggi ha sopravanzato sia Leaseplan sia Ald Automotive. Grazie soprattutto all’efficacia della rete di vendita in ambito prodotto Premium (cioè Audi), e delle gamme elettrificate (Volkswagen e Skoda), oltre alla leadership nella nicchia delle auto a metano per le flotte. L’impressione che si traeva dai dati del primo quadrimestre, cioè che l’obiettivo 2021 fosse di consolidare i risultati del 2020, è stata ora superata, perché Volkswagen Leasing ha accelerato di nuovo a partire dalla primavera, fino a 16 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

raggiungere un eccellente +72% a giugno. Dopo un biennio in cui il suo potenziale commerciale sembrava un po’ appannato, Leaseplan evidenzia un buon risultato in recupero, pur leggermente minore rispetto a quello delle tre aziende che la precedono in classifica (+55%). Molto più modesto, invece, è l’incremento di Ald Automotive, che da almeno 2 anni perde quota, dopo aver raggiunto la leadership assoluta, che ormai appare un lontano ricordo. L’incremento di quest’anno, +11,2%, non è sufficiente per ipotizzare una nuova accelerazione sul mercato. In linea generale, sono le captive le aziende che più evidenziano una strategia commerciale vincente: Free2Move Lease, per esempio,

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quest’anno sta crescendo del 77%, Mercedes-Benz Charterway addirittura del 78%. Poi c’è la recente realtà di Toyota Fleet Mobility (nome commerciale Kinto Italia), che ha esordito sul mercato poco più di un anno fa e si sta posizionando su volumi medioalti, con tassi di crescita formidabili. L’unica captive in difficoltà quest’anno appare ES Mobility, cioè il fornitore di servizi di noleggio a lungo termine dell’Alleanza RenaultNissan: da gennaio a giugno il tasso di crescita è limitato al 6,3%. Però a giugno è stato l’operatore che è cresciuto di più: ha quadruplicato le immatricolazioni rispetto al giugno 2020, realizzando in un solo mese circa un terzo delle immatricolazioni del semestre.


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JEEP®

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

NUOVA JEEP® COMPASS 4XE:

UN’EVOLUZIONE CHE CONQUISTERÀ IL MONDO FLOTTE

Già SUV di successo nel mondo fleet, Jeep® Compass evolve con un modello interamente nuovo nelle caratteristiche e nei contenuti che stanno più a cuore al cliente business: tecnologia, sicurezza, sostenibilità, funzionalità e stile. Una grande responsabilità per il SUV che rappresenta più del 40% delle vendite Jeep in Europa e che nel mix vede un 25% dotato della tecnologia plug-in hybrid: si tratta di Compass 4xe, una sigla che ormai è un brand nel brand e che rappresenta il nuovo 4x4 secondo Jeep, un 4x4 oggi più sostenibile, efficiente, divertente e performante. UNA DOPPIA ANIMA, SEMPRE SOSTENIBILE Proprio sostenibilità ed efficienza sono ormai prerogative imprescindibili nell’evoluzione delle car list aziendali in ottica green, e la tecnologia ibrida plug in di Jeep garantisce valori di emissioni di CO2 particolarmente ridotti e un TCO perfettamente allineato alle

equivalenti versioni diesel o benzina. Nell’ambito fleet, dunque, la nuova Compass si propone nella fascia destinata agli “user choosers”, cioè dipendenti e manager che utilizzano la vettura principalmente per finalità aziendali, ma anche per la famiglia e il tempo libero. Una doppia anima, insita nel brand Jeep, da sempre capace di coniugare spirito off road e spirito urbano per rispondere a clienti che cercano concretezza e razionalità, ma sono affascinate dalla possibilità di evadere dalla routine quotidiana e di esprimere uno stile riconoscibile, sofisticato e distintivo. STILE E CONTENUTI ADATTI A OGNI UTILIZZO Il nuovo modello si caratterizza infatti per un rinnovato profilo hightech, mantenendo il suo spirito urbano, moderno, sofisticato ed attento all’ambiente. Presenta esterni rivisti all’insegna dell’eleganza e della modernità e un abitacolo completamente nuovo, arricchito con nuovi contenuti

tecnologici pensati per un’esperienza a bordo confortevole. Spiccano il quadro strumenti digitale full HD da 10.25”, la radio DAB, il sistema Uconnect 5 con touchscreen da 8,4” sino a 10,1”, sistema operativo Android con integrazione wireless per smartphone Apple CarPlay e Android Auto, navigatore TomTom interattivo con visualizzazione 3D e riconoscimento vocale naturale, e gli Uconnect Services. POTENZA E VERSATILITÀ Ampia l’offerta dei motori: benzina GSE da 1,3 litri, 130 e 150 CV di potenza in abbinamento rispettivamente al cambio manuale a sei marce e al cambio a doppia frizione DDCT, entrambi con la trazione anteriore. La gamma plugin hybrid 4xe prevede due livelli di potenza – 190 e 240 CV –, cambio automatico a sei velocità e trazione integrale eAWD. Non manca il diesel da 1,6 litri e 130 CV di potenza abbinato alla trasmissione manuale a sei velocità e alla trazione anteriore.

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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER

2.700 KM AL MESE: L’ELETTRICO? UN SOGNO Con una floa che ogni anno incide per più di 3 milioni di euro sul bilancio aziendale, la parola d’ordine per il fleet manager Daniele Conti è contenere i costi. Senza peggiorare il servizio ai dipendenti né ai clienti

di Andrea Barbieri Carones

P Parole d’ordine: taglio dei costi e innovazione dei processi. Dunque gestire efficientemente una flotta auto che rappresenta uno degli strumenti fondamentali dell’attività d’impresa. Ogni giorno, in ufficio o in home working, Daniele Conti ha a che fare con numeri di chilometraggio e preventivi di spesa, spostamenti del personale e tecnologia. Il

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fleet manager di Dpv, in un certo senso, gestisce una flotta auto con la precisione millimetrica con cui il generale Patton guidava i carri armati lungo la risalita dell’Italia nel 1944-1945. Anche se non ci sono nemici da superare e città da liberare, Daniele Conti sa bene come utilizzare la tecnologia per avere sotto mano i “numeri” delle vetture. Del resto, con un background militare, non poteva che essere così. Dpv si occupa di field marketing: ci spiega cosa fate di preciso? Abbiamo diversi clienti che vendono i propri prodotti attraverso il retail e la Gdo. Ossia negozi e supermercati. Noi visitiamo questi punti

vendita per verificare che ciascun prodotto abbia il prezzo giusto, la scadenza giusta, il corretto posizionamento sugli scaffali e che alcuni di essi siano nelle “avancasse”. Insomma: siamo gli occhi dei nostri clienti. E per fare ciò abbiamo centinaia di veicoli (auto e van) con i quali i nostri collaboratori sono “sul pezzo” ogni giorno. In tutta Italia. Daniele Conti si sente più fleet manager o mobility manager? Le confesso che il termine fleet manager calza meglio. E le spiego perché: i nostri veicoli sono quasi in toto funzionali al controllo dei prodotti sugli scaffali, come ho spiegato. Pertanto non devo organizzare i movimenti dello staff, ma solo le


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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER

loro vetture. Come “mobility manager” abbiamo un software che gestisce in automatico il percorso giornaliero dei collaboratori, ottimizzando (e riducendo) il chilometraggio». E quindi i costi. «Esattamente. Poi c’è una minima parte dei dipendenti che si sposta per raggiungere le nostre 4 sedi italiane. A proposito di spesa: nella seconda parte del 2020 le auto sono diminuite di numero e con esse i chilometri percorsi e i costi. Le do un dato: a maggio 2020, la spesa per la flotta di auto è stata di 236.000 euro. In questa cifra è compreso il canone del noleggio a lungo termine, quello del carburante, dei pedaggi, dei

LA SEDE DI DPV

costi interni e del partner estero che gestisce l’anagrafica delle vetture. Dimenticavo il costo delle black box: quest’ultimo incide in media per 671 euro ogni mese. Una bella cifra: come è cambiata negli anni? Nulla in confronto a quanto incideva nel 2013, anno del mio ingresso in azienda: allora era di 1.050 euro. Questo dimostra

che, se si fa attenzione ai costi legati alle auto, l’azienda risparmia senza togliere nulla ai dipendenti. Quindi facendo un conto complessivo ne deriva che... Quella del parco aziendale è la seconda voce di spesa del gruppo, dopo il personale: nel 2019, il costo annuale fu di 3,85 milioni di euro. Nel 2020, il 33% in meno. Ossia 2,8 milioni. La previsione per il 2021 è di 3,1 milioni. Ma tutto è sempre “sub judice” in base alla diffusione o alla remissione del Covid. Questo calo nel budget complessivo è dovuto a un minor utilizzo o alla riduzione delle vetture? Entrambe le cose: nel 2019 avevamo 412 veicoli, scesi a 362 nel 2020 e a 355 nel 2021. Per quest’ultimo anno, naturalmente, è un dato

indicativo che non si discosterà di molto. Il punto è che lavoriamo su commesse e abbiamo bisogno di flessibilità nel noleggio delle auto. Noleggio a lungo termine, immagino. Esattamente. Tempo fa, con quasi tutti i clienti impiegavamo auto a 36 mesi. Da 2 o 3 anni a questa parte, ci chiedono vetture per 24 mesi. Pertanto ogni singola vettura ci costa di più. Ci sono contratti che vengono sviluppati sull’esigenza specifica del cliente. Ossia con durata che può anche essere molto inferiore. Quando sono entrato in Dpv, il parco era di 158 unità. La maggior parte sono strumentali? Sì: il 95%, mentre il restante 5% è in benefit. Con una vita media di 24 mesi. Continuiamo con i dati: come

DANIELE CONTI

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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER

DA TORINO ALLA SICILIA Al cuor non si comanda, diceva nel ’600 il matematico Blaise Pascal. E il cuore ha portato il Ceo di Dpv, Angelo Pirrello, a sviluppare il progetto Villa Lab nella provincia di Trapani, terra di origine della famiglia. L’azienda ha curato un piano di riqualificazione ambientale nel comune di Santa Ninfa, che ha visto il recupero della villa comunale in stato di abbandono da un decennio. Il progetto, realizzato col coinvolgimento delle istituzioni e la partecipazione dei cittadini, ha portato alla realizzazione di un incubatore di nuove idee. Inaugurato a ottobre 2020, oltre a essere uno spazio per rilassarsi e fare sport, è anche l’occasione di valorizzare e tutelare il territorio, cercando di sensibilizzare i cittadini su tematiche legate alla salvaguardia del patrimonio.

sono state le percorrenze medie? Nel 2019, ogni auto ha percorso in media 2.750 km al mese o 33.000 l’anno. O se vogliamo dare un numero più grande: quasi 13.600.000 km in un anno percorsi dalla flotta. Nel 2020 abbiamo fatto meno strada, anche se non ci siamo mai realmente fermati: 11,3 milioni di chilometri e percorrenza media mensile di 2.597 km. Quest’anno siamo ritornati ai livelli del 2019 con una media mensile per auto di 2.725 km. Le emissioni? Nel 2019 abbiamo emesso 1.781

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tonnellate di CO2, una media di 4,3 tonnellate per veicolo. Il ricorso ad auto meno inquinanti è una sfida di molti costruttori. Qual è la sua strategia: come e quali saranno le prossime auto in flotta? Bella domanda. Dico subito che le auto elettriche sarebbero una soluzione favolosa se cambiasse tutto il paradigma. Ossia? Nel senso che non voglio trovare una colonnina di ricarica: come auspicava Elon Musk, vorrei avere dei distributori di batterie. Io arrivo nell’area di servizio e

mi cambiano la batteria, montandomene una già carica. In 5 minuti. Finché non si raggiunge questo obiettivo, l’auto elettrica è un bel sogno, ma è una perdita di tempo. Le confesso che avrei bisogno come il pane di avere in flotta auto elettriche. Tuttavia, non è fattibile. Continuiamo con quelle termiche. Vista la situazione degli ultimi 18 mesi, quali necessità avete su noleggio delle auto? Sicuramente abbiamo bisogno di flessibilità. Spesso allunghiamo il contratto di noleggio. Ho parlato e negoziato con le società che ci danno le vetture, chiedendo di rivedere i contratti. In che termini? Ho chiesto che non mi fosse addebitato il fermo auto durante il lockdown del 2020. Alla fine hanno capito e accettato. Del resto è stata una “botta” per tutti, che ha richiesto da parte nostra dilazioni nei pagamenti. Quali servizi richiedete con il ritorno a regimi lavorativi normali? Accedere alle black box in chiaro. Sono riuscito ad avere accordi sindacali per ottenere i dati contenuti nelle scatole nere dei veicoli, fondamentali per la gestione della flotta e per l’eventuale taglio dei costi. Lei è leader di un team di professionisti: ce lo presenta? Dice bene e mi fa piacere menzionarli: inizio con Sabrina Russo, la persona che si occupa di gestire operativamente i contratti e i rapporti con i fornitori. Visto il mio background militare (in Marina, ndr) è come se fosse il mio ufficiale in seconda. Poi c’è Gianluca Guerrina, che ha il polso delle persone sul territorio. In pratica, è il trait d’union tra i driver e l’azienda.


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MISSIONFLEET MISSIONFORUM TALKS

STAZIONI DI RICARICA,

POCHE CERTEZZE E TANTI DUBBI Nel corso del nostro evento MissionForum Talks, in programma a Milano il 15 luglio scorso, i fleet manager hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con due esperti in tema di infrastruura. Tanti i temi traati, dalla trasparenza delle tariffe ai problemi fiscali ancora aperti

di Arianna De Nittis SIMONE COSTANTINI, FLEET SUPPORT

S Scarsa diffusione delle stazioni, tariffe poco trasparenti, iter burocratici troppo complessi per l’installazione delle colonnine in azienda e a casa. In Italia siamo ancora lontani dal poter disporre di una rete di ricarica per i veicoli elettrici capillare ed efficiente. Una lacuna che costituisce un freno alla transizione delle imprese verso

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le alimentazioni a zero emissioni. Se ne è parlato a MissionForum Talks, l’evento di Newsteca in programma a Milano il 15 luglio scorso, per la prima volta dopo i lockdown totalmente in presenza. Durante il dibattito “Per un approccio consapevole all’elettrificazione della flotta”, i fleet manager

hanno avuto l’opportunità di rivolgere le loro domande a due esperti sul tema: Simone Costantini, ceo di Fleet Support (solution provider con oltre 40 anni di esperienza nel mondo del noleggio a lungo termine e delle flotte aziendali), e Michele Peruzzi, country manager e-Mobility Italy di


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MISSIONFLEET MISSIONFORUM TALKS

instaurati nel tempo con i vari attori coinvolti».

MICHELE PERUZZI, DKV

LA RETE ATTUALE È SUFFICIENTE?

Dkv Euro Service (società specializzata nell’approvvigionamento in viaggio senza contanti per il settore dei trasporti e della mobilità).

LE DOMANDE DEI GESTORI DEI PARCHI AZIENDALI Ad aprire i lavori è stato Luigi Fanizzo, fleet, facilities & building manager di Epson Italia. «La burocrazia è un grosso scoglio. Ad esempio, per realizzare un’infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici in un super condominio, tra permessi e adempimenti, come si può fare?». Ha spiegato Michele Peruzzi: «Effettivamente gli adempimenti burocratici sono tanti e gli scenari possibili sono diversi. Si va da quello più semplice, in cui occorre presentare un progetto dettagliato all’amministratore del condominio, che si sincera dei permessi necessari prima di procedere (ad esempio la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività), fino a situazioni più complesse, come il progetto di installazione di una stazione di

ricarica in un parcheggio pubblico a uso privato. Ciononostante, si tratta di impedimenti non insormontabili. In Italia, a breve, Dkv lancerà delle soluzioni per l’installazione di sistemi di ricarica privati, in partnership con un altro operatore».

IL PARTNER GIUSTO, UNA SCELTA DA NON SOTTOVALUTARE Ma come si sceglie il partner giusto per la realizzazione di un impianto per la ricarica dei veicoli elettrici? Simone Costantini non ha dubbi: «Gli attori coinvolti in questo tipo di progetti sono tanti: ad esempio il fornitore dell’hardware, ovvero le colonnine; quello dell’energia; gli installatori certificati; il geometra e gli architetti, qualora sia richiesta la presentazione di una Scia». Per questo, per portare avanti il progetto in maniera fluida, senza perdere troppo tempo «può essere utile rivolgersi a un consulente che sia adeguatamente formato sul tema. Un partner che sia in grado di mantenere le fila del progetto, grazie soprattutto ai rapporti di collaborazione

Simone Costantini ha commentato anche lo stato dell’arte della rete di ricarica in Italia, sottolineando come gli attuali 15mila punti (dato del gennaio 2021) siano in grado di coprire il fabbisogno del parco elettrico circolante, anche se sul totale solo mille sono ‘fast’ e il servizio è maggiormente presente nel nord e centro Italia rispetto al sud e alle Isole. Si conta, in totale, una colonnina ogni 7 veicoli. «Se però l’immatricolato passasse dall’attuale 3,1% del mercato (dato di gennaio-maggio 2021) a un 10-15%, assisteremmo al formarsi di code presso le stazioni di ricarica più veloci, con conseguente allungamento dei tempi di viaggio». E allora? La prudenza dei fleet manager sull’adozione dei veicoli full electric è giustificata? «Viaggiare sul territorio oggi è possibile, purtroppo, in maniera differente a seconda della casa automobilistica scelta e dei tratti percorsi – ha puntualizzato Costantini –. Oggi l’unico brand che consente un uso al pari dei veicoli tradizionali è Tesla, perché è proprietaria di stazioni di ricarica. Nel centro-nord Italia è possibile utilizzare anche i prodotti di altri marchi, ma al momento le stazioni di ricarica SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 23


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MISSIONFLEET MISSIONFORUM TALKS

CHRISTIAN MARCELLO, MOBILITY MANAGER DI OCME

fast sono poche». Non bisogna, però, cedere a quella che Costantini ha definito ‘ansia da elettrico’: percorrere lunghe distanze con un EV è possibile, basta un po’ di pianificazione.

TARIFFE E STRUMENTI DI PAGAMENTO

LUIGI FANIZZO, FLEET, FACILITIES & BUILDING MANAGER DI EPSON ITALIA

Per affrontare al meglio la transizione verso l’elettrico, i fleet manager hanno bisogno di strumenti di pagamento facili da usare e che garantiscano la massima visibilità della spesa. A questo proposito Michele Peruzzi ha illustrato alla platea le soluzioni messe a punto da Dkv Euro Service. «Proponiamo la Dkv Card +Charge, che consente non solo l’approvvigionamento di carburante e l’accesso a numerosi servizi Dkv, ma anche la ricarica elettrica in più 66mila stazioni multimarca in 45 Paesi, per un totale di 185mila punti di ricarica pubblicamente accessibili. Per individuare la colonnina più vicina basta consultare l’app gratuita eCharge+». I costi massimi correlati all’utilizzo dell’infrastruttura vengono visualizzati nella eCharge+ App.

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Tutte le operazioni di rifornimento e di carica, inoltre, sono riportate in una fattura riepilogativa che Dkv consegna periodicamente alle aziende clienti. Infine, con l’eReporting le imprese possono visualizzare in qualsiasi momento tutte le transazioni online. A seguire Christian Marcello, mobility manager di Ocme, ha sottolineato come sul mercato, oggi, vi sia una miriade di tariffe, spesso poco trasparenti, come

agli albori della telefonia mobile: «Ci sarà un’armonizzazione? E Dkv negozierà anche le tariffe?». Peruzzi: «Effettivamente oggi i player propongono gli schemi tariffari più disparati, dal pagamento orario ai servizi che includono ricariche gratuite – ha risposto –. Il mercato dell’elettrico attualmente è libero. Sta al cliente scegliere la soluzione più conveniente e agli operatori offrire tariffe facili e attraenti. Anche Dkv è impegnata nella negoziazione di tariffe di ricarica chiaramente comprensibili e accessibili con chi dispone di un’infrastruttura sul suolo pubblico».

L’IMPORTANZA DEI DATI Quando si gestisce una flotta di auto elettriche, poter disporre di dati sulle ricariche è fondamentale per tenere sotto controllo la spesa. «È importante capire come si ricarica, quale driver ha ricaricato, quando il rifornimento costa meno.


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MISSIONFLEET MISSIONFORUM TALKS

Ma quale tecnologia è bene utilizzare?», ha chiesto ancora Christian Marcello. «Qualora il monitoraggio avvenga attraverso l’utilizzo di una card o tramite app su stazioni di ricarica pubbliche dedicate, la contabilizzazione dell’utilizzo risulta “certificata”, tracciabile da un terzo e pertanto di facile monitoraggio – ha risposto Costantini –. In più questa situazione offre il vantaggio di un prezzo prestabilito che esula dall’ora di ricarica, essendo a bundle mensile o a chilowatt caricato». Continua: «Se invece la ricarica viene effettuata su colonnine a uso “privato”, occorre dotare i mezzi di appositi prodotti che permettono la connessione, alternativamente, Lan-wi-fimobile della colonnina, in modo da contabilizzare correttamente il prelievo e gli orari di utilizzo. Si può pensare anche di ricorrere a tessere Rfid che associno il prelievo effettuato al driver a cui la tessera è intestata, qualora la colonnina non si trovi

CLAUDIO SPOSATO, HEAD OF GENERAL SERVICES, REAL ESTATE & SECURITY DI ENGIE ITALIA

nell’abitazione del dipendente, bensì in un luogo aziendale accessibile da più utenti».

E SE IL DIPENDENTE RICARICA L’AUTO A CASA SUA? Ricaricare i veicoli comporta anche una serie di adempimenti fiscali. Anche in questo caso i dubbi non mancano. «Se il rifornimento avviene tramite card non ci sono problemi, ma come si fa a rimborsare l’energia del dipendente? Occorre registrare i kWh con una centralina? La colonnina può farlo?», ha chiesto ad esempio Claudio Sposato, head of general services, real estate & security di Engie Italia. «Quantificare un prelievo non è difficile, è possibile mediante colonnine intelligenti o l’installazione di contatori a defalco prima del punto di prelievo – ha chiarito al riguardo Simone Costantini –. Il vero problema è come rimborsare il driver per l’utilizzo di corrente ‘privata’. Come sempre, in Italia non è presente un quadro fiscale di riferimento. Poniamo un esempio pratico: un driver ricarica a casa 70 kW con contatore a defalco. Posso essere

certo che abbia caricato la sua auto e non anche altra corrente non utilizzata per il veicolo, ad esempio quella necessaria per azionare la sua lavatrice?». «Anche in presenza di una colonnina con un attacco “dedicato” al veicolo, rimarrà la domanda: Il dipendente ha caricato effettivamente la sua auto? O magari quella del coniuge? Tra l’altro, le auto non “inviano” i chilowatt caricati a meno di condividere i propri dati con sviluppatori terzi che monitorano effettivamente le ricariche, ma che ad oggi non dispongono di una certificazione del costruttore». Ha concluso Costantini: «La trattazione del rimborso oggi si prefigura come un rimborso in busta paga. Ma in tal modo soggetto a tassazione per il dipendente e rappresenta un costo puro per l’azienda, che non può né scorporare l’Iva, né assoggettare il costo alla quota detraibile. A questo proposito Fleet Support ha inoltrato nel mese di giugno un interpello specifico all’Agenzia delle Entrate, proponendo una linea di condotta per la corretta trattazione fiscale sia dal punto di vista del rimborso al driver sia dal punto di vista aziendale». SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 25


8 Renault Megane.qxp_Layout 1 02/09/21 09:22 Pagina 26

MISSIONFLEET TEST DRIVE

LA BERLINA ALLA SPINA CHE MANCAVA Renault Megane arriva in versione plug in hybrid per completare la gamma delle motorizzazioni nelle floe. Con la funzione E-Save si mantiene una riserva di ricarica minima

di Paola Baldacci

F

elettrico puro in un percorso misto e fino a 75 km in città. Si ricarica in 5 ore a casa e in tre ore con una presa da 22 kWh, a tutti i tipi di colonnine. Disponibile in due allestimenti: Business e R.S. Line, a 36.400 e 39.150 euro.

PUNTI DI FORZA DEL RESTYLING Forte di essere la preferita nel segmento C proprio tra le company cars, Renault Megane arriva in versione plug in hybrid per andare a completare la gamma delle motorizzazioni delle berline nelle flotte. Parliamo di quell’E-Tech Plug in Hybrid che la casa francese realizza grazie alla ricerca in Formula Uno, motori che brillano di efficienza come abbiamo avuto modo di scrivervi a più riprese su Missionline.it. Su Megane, questa tecnologia ibrida fa risparmiare fino al 70% dei consumi rispetto alla combustione tradizionale. Nel ciclo misto Wltp si tratta di 1,3 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 tra 29 e 32 g/km. Si viaggia, dunque, per 50 km in

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Tra i punti forza della 4a generazione (7 milioni di auto vendute dal 1995), ecco un “super” bagagliaio da 308 litri. Anche gli interni sono rivisitati: la consolle centrale ha un “tablet” verticale da 9,3 pollici touchscreen. I sedili sono avvolgenti e il poggiatesta è integrato nell’allestimento R.S. Line, per quel tocco di sportività accentuato dalle impunture rosse sui sedili e dalla pedaliera in alluminio. Senza dimenticare il volante in pelle e lo specchietto retrovisore fotocromatico e senza cornice.

PROVATA PER VOI Renault Megane è disponibile anche con le motorizzazioni tradizionali: benzina 1300 da 140 CV e diesel 1500 da 115 CV, ma è il plug in hybrid oggi a catturare l’attenzione dei parchi auto aziendali. Ecco che il motore a 4 cilindri da 1,6l e 160 CV è supportato da una batteria più grande (da 10,4 kWh) rispetto a Megane Sporter e Captur, già disponibili con la medesima motorizzazione Phev. In più ci sono due motori elettrici e una trasmissione “smart” capace di

sfruttare entrambe le fonti ti energia. L’abbiamo provata a Milano in un test drive fino a Vigevano, su assi stradali di intenso traffico scorrevole, ma anche in zone Ztl. Il feeling? Una guida brillante per una vettura compatta, che nelle flotte incontra la scelta del middle management amante di una 5

porte al passo con i tempi. Non ci si deve aspettare un piglio fortemente sportivo, nelle prestazioni. Ma apprezzare la sicurezza di un pacchetto di Adas di serie piuttosto convincente: il sistema di assistenza alla guida regola la velocità per mantenere la distanza di sicurezza e la traiettoria, frenata e ripartenza incluse. In caso di rallentamenti improvvisi, interviene per fermare completamente l’auto. Non mancano il rilevatore di stanchezza e di veicoli nell’area posteriore, la frenata d’emergenza attiva con riconoscimento dei pedoni, il sensore dell’angolo morto. Utile la funzione E-Save che limita l’utilizzo del motore elettrico. Così da mantenere una riserva di ricarica (minimo il 40% di batteria) per entrare nelle aree a traffico limitato.


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Diamo forma insieme al futuro della mobilità Il noleggio al servizio del tuo business Dai una marcia in più al tuo business grazie a soluzioni uniche ed innovative. Alphabet contribuisce al successo della tua azienda con soluzioni di mobilità per lunghi e brevi periodi, flessibili, sostenibili e pensate su misura, in grado di rispondere alle tue esigenze e di ottimizzare il tuo budget. Ti supportiamo nell'elettrificazione della flotta, nell'introduzione del CarSharing aziendale, nell'adozione di strumenti che facilitano la gestione della mobilità dei tuoi collaboratori. Insieme facciamo strada alla tua azienda per proiettarla nel futuro. Contattaci oggi www.alphabet.com/it


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BUSINESS WOMEN SI DIVENTA Intervista a Linda Jackson, Ceo di Peugeot nella costellazione Stellantis che alle donne dice: «Mostrate le vostre capacità e superate la comfort zone». Nella consapevolezza che il genere non fa la differenza

di Ilaria Salzano LA NUOVA BRAND IDENTITY DI PEUGEOT 2021

C Cambio di poltrona per Linda Jackson: una nuova sfida per la manager inglese, che dopo aver riposizionato il marchio e aumentato le vendite di Citroën, trasformando totalmente il brand, ora cambia divisa e passa a Peugeot, alla luce dell’ingresso del “Leone” nel mondo Stellantis. Un grande cambiamento per la Ceo, che abbiamo voluto approfondire tête-à-tête, incontrandola virtualmente, a qualche mese dall’incarico. Dopo 40 anni di

28 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

carriera alle spalle, mettersi alla prova per lei rimane una questione di regole e di “comfort zone” da superare. Il gender non cambia le cose: è solo un modo per “spostare” i riflettori. In cosa è cruciale la sua expertise per il brand? In Peugeot sto vivendo una nuova esperienza rispetto a prima: ho trovato un marchio “sano”, dove già stanno

accadendo cose molto emozionanti. Il futuro qui sarà giocato su due fronti. Oltre che l’elettrificazione delle vetture (con il 70% della gamma quest’anno e il 100% entro il 2025, ndr), strategico sarà il processo di sviluppo del brand all’estero: l’80% delle vendite Peugeot è in Europa. Crediamo ci siano anche altre regioni in cui consolidarci: il Sud America


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MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE

e l’Africa orientale, ad esempio. Stiamo sviluppando un pick-up proprio per questo. Quello che ho imparato in Francia con Citroën è che al cuore della vendita c’è la customer experience, e questo è anche “internazionalizzazione”. Parlando a lungo termine, quali sono le tendenze automotive da tenere sott’occhio? Dapprima l’elettrificazione. Ora siamo solo all’inizio. Il nostro gruppo creerà nuove piattaforme per incidere sull’aumento dell’autonomia; poi, come detto, centrale sarà la customer experience: bisogna differenziare il più possibile l’esperienza di vendita identificando il cliente con il brand. Infine, la commercializzazione online e la ricerca digitale: la pandemia ha accelerato dei grandi trend e si sta sviluppando tutto questo. Rispetto al leasing, al renting e al noleggio al minuto...? Noi siamo fornitori di mobilità proprio perché dalla vendita al leasing e al noleggio, ci possiamo muovere a 360 gradi. Non creiamo solo auto, diamo tutte le opzioni di cui i professionisti e i privati hanno bisogno: “Il potere di scelta”. Anche il binomio “donne e Peugeot”, quindi, sarà più stretto? Non so mai come rispondere a questa domanda. A chi mi chiede cosa cambierà adesso, con a capo di Peugeot una donna, dico che a fare la differenza non sarà il gender. Non mi considero una donna che guida l’azienda, ma una persona. Lo faccio nel migliore dei modi. Non ci sono molte donne a questo livello e quindi si viene notati. Non è una risposta politicamente corretta, ma questo è quanto. Un consiglio per chi sta

UNA DONNA CHE AMA IL FUTURO DELLA MOBILITÀ Dal Regno Unito alla Francia, Linda Jackson ha costruito una solida esperienza nell’automotive, in particolare in ruoli di finanza e commerciali. Entra giovanissima in Jaguar come contabile, grazie a uno zio che vi lavorava. Da studentessa lavoratrice continua in MG Rover Group, che la supporta nel percorso universitario con un programma ad hoc. Ne diventa AD e direttrice finanziaria europea nei primi Anni Duemila. Nel 2005 entra nel Gruppo PSA occupando diverse posizioni di responsabilità, finché nel 2014 assume l’incarico di Ceo, prima donna inglese e terza in assoluto a capo di una importante azienda automobilistica. Nel gennaio 2020, viene incaricata di guidare lo sviluppo del portafoglio dei brand mainstream, per chiarire e garantire la differenziazione di questi marchi. Quest’anno, il passaggio dal Double Chevron al marchio del Leone, nell’era Stellantis. Nella short bio su Twitter si descrive così: «Donna britannica che lavora per un marchio francese in un gruppo internazionale. Appassionata del futuro della mobilità e di persone che la pensano allo stesso modo».

tentando la carriera nel settore? Mettersi in mostra, mostrare le proprie capacità. Le donne in questo sono molto brave. Le incoraggio a farlo in questa industria: rispetto a 40 anni fa ci sono molte cose che stanno succedendo e velocemente; le esperienze sono centrate sul cliente, sfidanti, puntate sulla digitalizzazione, sull’ingegneria, sull’elettronica. Si deve lavorare molto, certamente. Ma questo avviene in ogni comparto. Gender equity e gender equality: cosa significano per Linda Jackson? Per me qualsiasi cosa dovrebbe essere possibile per chiunque. Bisognerebbe incoraggiare tutti i generi e le diversità: è questo che crea valore. In Stellantis abbiamo 14 marchi: questo significherà culture diverse per creare equilibrio e forza. In Peugeot vorrei dare il benvenuto a tutti i generi e ovviamente alle donne. Sarò chiara: non sono amante delle quote rosa, tifo per le migliori persone in ogni posizione. Dal Premio Marisa Bellisario, al WOW assegnato dalle giurate del Women’s World

Car Of The Year, lei è un modello di competenza, determinazione e volontà: una delle poche donne affermate e seguita dalle nuove generazioni. Qual è il segreto? Penso che ci siano tre elementi chiave per avere successo in questo settore: avere credibilità, ottenere risultati, possedere capacità di convincere le persone. Se sai gestire questi elementi con un lavoro sostenuto, perché non dovresti avere successo? Ovviamente, bisogna credere in sé stessi e rischiare. Rimanere nella propria comfort zone è facile e per tutti.

CON L’ARRIVO DI NUOVA 308, DAL 2021 IL 70% DEI MODELLI PEUGEOT È ELETTRIFICATO

SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 29


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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA 2021

EPPUR SI NOLEGGIA

SEGUENDO L’ESEMPIO DI QUANTO FATTO A ROMA LO SCORSO DICEMBRE, LA GIUNTA COMUNALE DI TORINO HA PREVISTO L’ABOLIZIONE DEL PAGAMENTO DEL CANONE AI GESTORI DI CAR SHARING PER IL PRIMO ANNO DI SERVIZIO

Come hanno superato l’anno più difficile di sempre le diverse forme di mobilità on demand? Reinventandosi e tracciando la via per servizi che si realizzeranno sull’utilizzo e sulla profilazione del driver

di Alessandro Palumbo

I Il Rapporto Aniasa 2021 mostra un settore della mobilità che ha saputo reinventarsi e non soccombere al crollo della domanda su tutti i fronti. La flotta in noleggio a lungo termine è arrivata a fine 2020 a quasi 1 milione di veicoli, in crescita del 2,4% rispetto al 2019, generando una lieve riduzione di fatturato (-0,3%).

30 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

La tenuta del long rent dipende dalla sua particolare struttura “fisica”, costituita da un servizio vitale per la mobilità aziendale, che ha continuato sempre a fatturare. Al contrario, il

noleggio a breve termine e il car sharing sono stati colpiti duramente dai lockdown per via del crollo del business travel e del turismo. Ma anch’essi hanno saputo reinventarsi e attendere


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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA 2021

pazientemente la ripresa. Vediamo i punti salienti dell’Osservatorio, riflettendo sulle tendenze con alcuni rappresentanti del comparto.

collaBorazione sTreTTa con i forniTori Nel 2020 e nei primi mesi del 2021 c’è stata una forte collaborazione tra fornitori e aziende clienti, che si è sostanziata nella progettazione di soluzioni relative alla definizione o ri-definizione dei parametri contrattuali. «La pandemia ha inciso sulla mobilità aziendale e le esigenze delle flotte sono cambiate – commenta Paolo Ghinolfi, amministratore delegato di Sifà –: ecco che in questa prima parte del 2021 si è preferito prolungare quanto più possibile gli accordi, sia per noi che per i nostri clienti, dilazionando il pagamento per avere un momentaneo sollievo oppure estendendo contratti in essere. Per quanto riguarda le opzioni di durata/chilometraggio, abbiamo monitorato il profilo dell’utilizzatore e la sua effettiva modalità di impiego del mezzo, così da riadattare il contratto in modo flessibile sulle reali necessità, grazie al nostro ufficio sempre attento».

numero veicoli in noleggio a lungo Termine 934.000

2019

2020

808.000 746.000 674.000 546.000

2014

585.000

2015

2016

2017

2018

Fonte Aniasa

auto tra cui scegliere, un canone vantaggioso che si inizia a pagare dopo due mesi, chiusura del contratto sempre possibile senza vincoli di durata e con il chilometraggio illimitato compreso nel canone, sia per auto che veicoli commerciali. In un momento di difficile pianificazione del business, queste soluzioni, che fanno di convenienza e flessibilità il proprio focus, vanno incontro alle esigenze di liberi professionisti, ditte individuali, piccoli e medi imprenditori con

l’esigenza di ripartire con rapidità e senza pensieri».

TargeT corporaTe per il nBT In assenza di turisti, i noleggiatori a breve termine hanno perso 640 milioni di euro (-52%) nel 2020. Ma non sono stati fermi a piangersi addosso. Hanno strizzato l’occhio e noleggiato le vetture al target corporate che, fino ad allora, avevano sollecitato con il contagocce, perché meno profittevole rispetto a quello dei

canone medio mensile nlT 512 €

la floTTa fluTTua I segnali che arrivano dall’economia sono molto positivi, con alcuni distretti produttivi già oltre la crisi. Lo evidenzia Alberto Viano, AD di Leaseplan Italia: «Da questa fase di forte ripresa, emerge la richiesta di servizi di noleggio flessibili per una nuova forma di mobilità. Il noleggio a medio termine di Leaseplan, ad esempio, propone tre gruppi di

912.000

509 €

477 €

2018

2019

2020

Fonte Aniasa

SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 31


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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA 2021

disposiTivi TelemaTici floTTa noleggio a lungo Termine 900.000 795.000

840.000

705.000 570.000

372.000 260.000 190.000 118.000

2014

2015

2016

2017

2018

Fonte Aniasa

privati. «Per Hertz, la clientela business è un segmento interessante e, per soddisfare le sue richieste, abbiamo lavorato da un lato nella messa a punto di formule che prediligessero la flessibilità, come Hertz Minilease, un prodotto che consente di noleggiare un’auto o un furgone con un contratto della durata minima di 28 giorni rinnovabili di mese in mese – dichiara Massimiliano Archiapatti, AD di Hertz Italia –; dall’altro abbiamo investito importanti risorse sulla flotta di veicoli professionali e commerciali con allestimenti speciali, come ad esempio i veicoli commerciali refrigerati, che grazie a specifiche omologazioni possono garantire la catena del freddo. Inoltre, abbiamo risposto alla crescente richiesta di sicurezza e tranquillità con Gold Standard Clean, il protocollo per la sanitizzazione della flotta».

car “camaleonTe” sharing Se sei rigido, il Covid ti spezza. E questo non è accaduto alle società di car sharing che hanno erogato nel 2020 sei milioni di 32 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

2019

2020

stima 2021

stima 2022

noleggi a fronte dei 13 milioni del 2010. Per non affondare, le strutture più grandi hanno rivolto il focus alle attività d’affari e meno al comparto leisure, con utilizzi più orientati verso la periferia piuttosto che al centro, e distribuiti in modo più uniforme nell’arco della giornata rispetto agli anni precedenti, quando si concentravano soprattutto nelle classiche ore di punta. Secondo Enjoy «la reazione all’emergenza sanitaria è stata rapida: ci siamo adattati al nuovo contesto con noleggi più lunghi e un’offerta business. Nell’estate 2020 abbiamo introdotto nuove tariffe giornaliere che vanno da uno a quindici giorni consecutivi di noleggio. E nel 2021 abbiamo avviato lo sviluppo di un’offerta a supporto del welfare aziendale. Da marzo, abbiamo dotato tutti i veicoli di un dispositivo automatico che consente la sanificazione dell’abitacolo al termine di ogni noleggio e nello stesso periodo abbiamo rinnovato oltre il 50% della flotta con l’introduzione delle nuove Fiat 500 a motorizzazione ibrida».

Transizione alla spina: canoni favorevoli Nel 2020, il 38% delle vetture plug in e delle elettriche è stato immatricolato dal canale del noleggio. Grazie alle condizioni favorevoli per l’approvvigionamento dei veicoli e alla possibilità di giocare sul valore residuo, i noleggiatori riescono ad offrire alle aziende un canone simile a quello delle vetture termiche. A proposito del total cost of usership, secondo Štefan Majtán, DG di Arval Italia, “i veicoli elettrici e plug in si dimostrano nel complesso più convenienti rispetto alle vetture con motorizzazioni termiche per diversi fattori. In primis, per la spesa relativa al carburante: per le vetture alla spina, se la ricarica viene effettuata in prevalenza con tariffa domestica, il vantaggio è significativo. Inoltre, la manutenzione per i veicoli elettrici può rivelarsi più facile in virtù del numero limitato di componenti mobili e fluidi da sostituire. Batteria, motore elettrico e i vari dispositivi elettronici richiedono poca manutenzione periodica. Infine, esistono altri vantaggi come l’esenzione del pagamento del bollo per 5 anni per i veicoli full electric, nonché la possibilità di ingresso gratuito nelle Ztl e di parcheggio senza costi aggiuntivi negli stalli a pagamento in molti centri urbani».

valuTare l’uTilizzo Tuttavia, un più consistente switch delle aziende alle vetture alla spina deve passare attraverso una precisa valutazione degli utilizzi dei driver. Secondo Fabio Saiu, director Leasing & Rental Europe di Geotab, «la transizione energetica ha una


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MISSIONFLEET RAPPORTO ANIASA 2021

sua valutazione obbligata: i mobility manager non possono fare scelte strategiche aziendali basate su tendenze e opinioni, bensì su attente analisi. Considerando anche le voci sulla gestione finanziaria e operativa, si delinea un profilo di utilizzo a tutto tondo, confrontabile poi con altrettanti profili che includano anche veicoli elettrici o ibridi. Attraverso piattaforme e dispositivi telematici all’avanguardia come quelli di Geotab, queste metriche vengono fornite puntualmente, permettendo comparazioni e approfondimenti».

moBiliTà ad personam Il pay off “Un’auto, un driver” esprime bene il concetto della personalizzazione come Dna del noleggio a lungo termine. Ma è corretto solo a metà. Sarebbe meglio: “Un driver, un servizio”. Non è detto, infatti, che il sistema del noleggio debba riguardare rigorosamente una vettura. Oggi le aziende si stanno interrogando se continuare sulla strada dell’auto assegnata oppure solcare territori nuovi. Ma a parte gli approcci e le visioni, gli strumenti utili devono essere due: i dati della mobilità degli individui aziendali e i sistemi per elaborare, sintetizzare e interpretare gli stessi. Secondo Nicola Veratelli, Group Ceo di Octo Telematics, «la mobilità connessa impatta e impatterà radicalmente sulla società e contribuirà in modo sostanziale sulle nostre abitudini. Uno dei fattori di maggior cambiamento per i fleet manager riguarda la disponibilità di soluzioni tecnologiche aperte all’integrazione, alla gestione e

all’elaborazione dei dati che siano in grado di profilare l’utilizzo del veicolo rispetto al profilo del conducente, per una maggiore efficienza, sicurezza e disponibilità di nuovi modelli di business». In questo contesto, Octo propone prodotti e servizi che differenziano le informazioni di veicoli e persone.

driver e veicolo più inTegraTi Ad oggi il 70% della flotta in noleggio a lungo termine ha a bordo un sistema di collegamento telematico. Con la telematica nativa a bordo, il percorso di sviluppo subirà una nuova accelerazione. «Negli ultimi anni – commenta Alberto Di Mase, country marketing manager di Verizon Connect Italia – abbiamo assistito a un netto miglioramento delle soluzioni di telematica dedicate alla sicurezza. Tecnologie come AI e 5G saranno sempre più importanti per garantire un collegamento in real time fra cabina di controllo, veicoli e driver. Si sta lavorando per includere queste tecnologie

nelle piattaforme di fleet management e anche come telematica nativa a bordo dei mezzi, per assicurare una maggiore integrazione tra veicolo e conducente, nonché più sicurezza ed efficienza».

immaTricolazioni eleTTrificaTe del noleggio n 2019

n 2020

+77% 36.555

20.618 +197%

+300%

11.985

10.518 2.627 Ibride elettriche plug-in (PHEV-REx)

4.032 Elettriche (BEV)

Ibride elettriche (HEV)

Fonte Unrae

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MICHELIN

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

CAMBIO GOMME,

GREEN E ALL SEASON IN FLOTTA

Michelin è stata la prima azienda a offrire pneumatici “green”, già nel 1992, ben prima che la sostenibilità diventasse un tema riconosciuto. Da allora, il costruttore ha voluto coniugare prestazioni e sicurezza con la sostenibilità e quest’anno alza il tiro con il pneumatico MICHELIN e.PRIMACY, che è il primo per il quale è stata emessa una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), e Pilot Sport EV, un pneumatico sportivo dedicato alle vetture elettriche più performanti. Inutile negare che in tema di flotte e responsabilità sociale d’impresa, questi nuovi prodotti contribuiscono a redigere una CSR virtuosa. Che non riguarda solo le gomme nuove, come ci spiega la Key Account Manager Flotte di Michelin Italia, Elena Rubin. Avete chiesto di inserire test anche sui pneumatici usati: perché questo dovrebbe giovare al gestore di una flotta aziendale? «Sì, esatto. Michelin già sviluppa i propri pneumatici con l’obiettivo di mettere sul mercato prodotti che 34 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

siano performanti da nuovi, ma anche da usurati fino al limite legale di usura, che per le auto è 1,6 millimetri. Purtroppo, molti operatori del settore consigliano di cambiare le gomme prima, anche a 3 o 4 millimetri, portando così ad un aumento dei costi per la flotta a causa della sostituzione più frequente dei pneumatici. Ma l’impatto è, ovviamente, anche ecologico, perché questo comportamento porta ad un aumento delle materie prime necessarie. In realtà, le prestazioni dei pneumatici su asciutto tendono a migliorare con l’usura. È il caso, tra gli altri, degli spazi di frenata e del consumo energetico. Dato che le prestazioni che peggiorano sono quelle su bagnato e su neve, Michelin chiede che vengano introdotti test in queste condizioni anche sui pneumatici usurati, per essere più trasparenti verso gli acquirenti e impattare positivamente sull’economia e sull’ecologia». Quali sono i prodotti d’interesse per le flotte aziendali tra pneumatici all season, estivi e invernali? «Storicamente le flotte aziendali si

sono sempre orientate verso il cambio stagionale, optando quindi per il doppio treno estivo e invernale. Il tema all season sta però diventando sempre più importante anche per i parchi auto aziendali. È un settore che si sta spostando verso questo segmento più tardi rispetto al mercato dei privati, ma che prende in conto con sempre maggiore attenzione i benefici di questa tipologia di pneumatici». Elettrificazione della flotta: come Michelin sta supportando la trasformazione? «Circa il 20% del consumo di energia di un’auto è imputabile alla resistenza al rotolamento dei pneumatici. E su questo aspetto Michelin è da sempre un riferimento, con prodotti ad alta scorrevolezza che consentono di ridurre i consumi di carburante alle auto a motore termico, dunque di aumentare l’autonomia di quelle elettriche. Ad esempio il già citato MICHELIN e.PRIMACY, che si rivolge a tutti i tipi di auto – termiche, ibride ed elettriche – permette a quest’ultima categoria di guadagnare circa il 7% di autonomia in più».


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MICHELIN

Quali benefici porta con sé il nuovo All Season di Michelin? Da settembre è disponibile il nuovo MICHELIN CrossClimate2, l’evoluzione dell’all season che ha rivoluzionato questo settore sei anni fa e che oggi è il più venduto in Italia ed in Europa. Il grande vantaggio è che può essere utilizzato tutto l’anno senza dover ricorrere al cambio stagionale tra pneumatici estivi e invernali, evitando così i costi ad esso connessi ed il fermo del mezzo. Inoltre, oltre all’ottima efficienza energetica, al pari dei migliori pneumatici estivi, anche MICHELIN CrossClimate2 è testato sia da nuovo, sia da usurato fino al limite legale di usura. E anche in questa condizione supera il test sul bagnato previsto per omologare i pneumatici nuovi». Light commercial vehicles (LCV): con le consegne dell’e-commerce, è un mezzo di trasporto in crescita nelle flotte. Quali sono le novità? «È uno dei pochi segmenti di mercato che cresce ogni anno e, anche per questa tipologia di mezzi, abbiamo un’offerta completa che si chiama Michelin Agilis. Per chi continua ad indirizzarsi sul cambio stagionale estate e inverno, abbiamo Agilis 3 e Agilis Alpin, mentre per chi non ha necessità del doppio treno e preferisce una soluzione più comoda come l’all season, abbiamo la gamma Agilis CrossClimate. Quali sinergie si stanno creando dall’acquisizione di Masternaut? «A partire dal 2016, Michelin ha notevolmente migliorato la sua gamma di servizi per la gestione

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

delle flotte. Dopo le acquisizioni di Sascar in Sud America e NexTraq in Nord America, l’acquisizione di Masternaut nel 2019 ci ha permesso di rafforzare ulteriormente l’esperienza del gruppo in Europa, dove progettiamo e offriamo soluzioni connesse per gestire flotte di tutti i tipi di veicoli, tra cui camion e semirimorchi, furgoni, pullman e autobus e veicoli da costruzione. Michelin e Masternaut lavorano a stretto contatto con i propri clienti per sviluppare una conoscenza approfondita delle loro operazioni, al fine di aiutarli a gestire le loro attività in modo ancora più efficace. I dati dei veicoli vengono acquisiti dagli strumenti telematici e quindi compilati, analizzati e interpretati per fornire approfondimenti e azioni che possono essere utilizzati per migliorare l’efficacia operativa e l’efficienza. I vantaggi includono la riduzione dei costi, il miglioramento

della sicurezza, la riduzione dell’impronta di CO2 della flotta e l’aumento della produttività. Il contatto regolare con i clienti e il servizio di assistenza clienti quotidiano sono le chiavi del nostro successo. Masternaut è una parte importante della strategia “All Sustainable” di Michelin per il 2030, presentata lo scorso aprile».

DALLA MESCOLA ALLA STELLA VERDE Tutto il gruppo Michelin ha un obiettivo chiaro: raggiungere la neutralità di carbone dei propri stabilimenti entro il 2050 e, sempre entro lo stesso anno, raggiungere il 100% di materie prime sostenibili in tutti i suoi prodotti. Per raggiungere questi target, il primo orizzonte al 2030 impone di ridurre del 50% le emissioni di CO2 negli stabilimenti (rispetto al 2010) ed aumentare il contenuto dei materiali sostenibili nei prodotti fino al 40%. Inoltre, dallo scorso anno anche la Guida Michelin, riferimento internazionale per la ristorazione, ha introdotto un nuovo simbolo che premia gli chef maggiormente impegnati in una gastronomia sostenibile: la stella verde Michelin. SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 35


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LA SVOLTA DI KIA Dalle motorizzazioni mild hybrid con diesel all’elerico puro di EV6, la trasformazione della casa coreana è proieata a un futuro di fornitore di mobilità con la sostenibilità al primo posto. Intervista a Roberto Pazzini

di Paola Baldacci

C Con il 2021, Kia è rinata con nuovi logo, design e slogan per esprimere una roadmap del cambiamento incentrata su elettrificazione e servizi integrati di mobilità. La sua strategia di lungo termine si chiama Plan S e proietta la casa coreana verso un’offerta di vetture e di soluzioni tecnologiche che mette la sostenibilità al primo posto. I nuovi modelli elettrici saranno undici entro il 2026, con carrozzerie Suv e monovolume in diversi segmenti, tutti realizzati sulla piattaforma

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modulare globale E-Gmp sviluppata per l’elettrico. L’autonomia e la velocità di ricarica distingueranno le proposte Kia, come già l’EV6 dimostra. È la prima di questo nuovo percorso ad arrivare sul mercato e si ricarica in appena 18 minuti alle infrastrutture fast charge.

particolare, le Pmi resistenti al cambiamento che vedono nel diesel la soluzione ideale per affidabilità e consumi trovano nel nostro ibrido leggero abbinato al gasolio la soluzione ideale della transizione», spiega Roberto Pazzini, fleet & used car senior manager di Kia Italia.

KIA ITALIA E IL MERCATO CORPORATE

I MODELLI SU CUI PUNTARE

Il mercato italiano è parte integrante del processo di elettrificazione, a partire dalle motorizzazioni ibride e mild hybrid diesel (Ford e Kia le Case che la propongono, ndr) che incontrano in Sportage e Xceed gli esempi più virtuosi. «Stiamo riscontrando dalle aziende un aumento di richieste: la riduzione delle percorrenze chilometriche le porta a testare vetture elettrificate. In

Tra i modelli di punta c’è Niro, primo crossover ibrido con cambio a doppia frizione che ha rappresentato l’innovazione alternativa per l’allora mercato dei taxi, nel 2016-17. Pazzini: «Oggi Niro è anche plug in hybrid ed elettrico, collocandosi ai vertici per autonomia, fino 455 km nella versione long range con 64 kW di batteria (la più piccola è da 39 kW)». Alla colonnina fast charge, in un’ora


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MISSIONFLEET ON THE BIG CHAIR

si fa il pieno di energia. Ma non dimentichiamo la già citata Xceed in ogni motorizzazione possibile dal 2020: turbo benzina, diesel, Gpl, mild hybrid e Phev. Né l’evergreen Sportage con motore 1,6L diesel mild hybrid nell’allestimento Business Class che quest’anno le è valsa l’assegnazione della gara Consip per la PA. Invece, la Polizia municipale di Milano guida il grintoso crossover Stonic alimentato a Gpl. «Tutte le nostre vetture mild hybrid sono omologate ibride, dunque ammesse nelle Ztl e zone ad accesso limitato», sottolinea il manager. Infine, Kia Sorento, l’ultima nata e per la prima volta full hybrid e Phev 1,6L (57 km di autonomia solo in elettrico) a trazione integrale: l’unico 7 posti di serie e ottima capacità di carico, ideale per dirigenti con famiglia.

L’APPROCCIO DEL FLEET MANAGEMENT ALL’ELETTRICO Nella visione di Kia Italia, le aziende italiane stanno misurando con più attenzione le percorrenze dal punto di vista del Tco, soprattutto se si tratta di grandi parchi. Sembra banale dirlo, ma è una consapevolezza che sta ancora prendendo forma. «Ieri passavano all’ibrido perché era etico, oggi riscontriamo un approccio più razionale verso i veicoli elettrificati. I fleet manager si chiedono quale sarà il costo dell’intero life cycle, se risparmieranno anche assicurazione e assistenza. Per questo motivo, i nostri team commerciali mostrano i costi totali della vettura dal punto di vista gestionale». Purtroppo manca una visione di lungo periodo e una strategia legislativa. «Gli incentivi non

vengono rinnovati con sollecitudine, ciò impedisce di programmare nel mercato corporate dove il percorso di acquisto è più strutturato e di lungo periodo. Se un’azienda non possiede il piano dei costi in anticipo, difficilmente passa all’elettrico a cuor leggero».

KIA CHARGE E IONITY Per sopperire alle criticità di una infrastruttura tardiva nell’implementazione, la Casa ha creato Kia Charge, un servizio pubblico di ricarica europeo. Sono 167mila i punti accessibili attraverso un’applicazione digitale per rifornimenti presso tutti i provider del Vecchio Continente, con un pagamento unico e certificato. Inoltre, nel 2019 Kia è entrata nel consorzio Ionity e oggi vanta tra gli abbonamenti con i prezzi più vantaggiosi per la ricarica di auto elettriche. Senza dimenticare che le colonnine utilizzano energia rinnovabile al 100%, quindi i veicoli si muovono ad emissioni zero ma

anche a energia a impatto nullo sull’ambiente.

ROBERTO PAZZINI

EV6, IL CROSSOVER A 800 VOLT Da settembre in concessionaria, il nuovo crossover EV6 nasce su una piattaforma nuova, sulla quale tutte le vetture della rinnovata Kia verranno costruite. È un progetto innovativo per l’impianto

KIA CEED PHEV

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MISSIONFLEET ON THE BIG CHAIR

KIA EV6

elettrico a 800 Volt, prima solo su Porsche. Rappresenta lo spartiacque tra la vecchia e la nuova Casa dal punto di vista del design e anche da quello tecnologico. Aperti gli ordini ad aprile scorso, la EV6 è disponibile in tre versioni per diverse potenze. La trazione posteriore da 229 CV con batteria da 168 kW percorre il massimo, cioè 510 km con una ricarica. La trazione integrale da 325 CV con batteria da 239 kW arriva a 490 km. Infine, una versione AWD da 585 CV e batteria da 430 kW che percorre 400 km.

PLAN S: MOBILITY HUB E CAR SHARING Da fornitore di veicoli a combustione interna a supplier

LA NUOVA KIA SPORTAGE

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di servizi con accento green: questo è il succo del Plan S. Il suo valore? 25 miliardi di dollari per 5 anni. Tutt’intorno la trasformazione del brand, quindi della corporate identity che diventa più Premium nell’immagine, pur rimanendo generalista. Pazzini: «Mettiamo i clienti al centro per proporgli ulteriori esperienze di fruibilità dei prodotti: il mercato dell’auto è in profonda trasformazione alla stregua della telefonia di qualche decennio fa. Si passa dalla proprietà alla condivisione, per cui si vuole pagare per l’effettivo uso. In Italia questo cambiamento è più lento rispetto al Regno Unito, dove il noleggio ai privati è ben affermato. Da noi, il possesso dell’auto rappresenta ancora

l’individuo e il suo status/potere di acquisto». Ecco che il Plan S stabilisce la trasformazione dei concessionari in Mobility Hub, per ospitare stazioni di ricarica e centri di assistenza della mobilità elettrica. Come punti di interscambio dove lasciare i veicoli tradizionali e prendere un mezzo EV per entrare in città. Inoltre, svilupperà il car sharing station based, da un giorno a un anno e tutto digitale. «Crediamo fortemente che questi servizi siano il futuro rispetto al free floating oggi in uso. Perché avranno bisogno della ricarica, diventando tutti elettrici (domani). Inoltre, i costi di gestione del free floating sono altissimi per posteggi e personale, impegnato ad assistere le vetture». A Milano c’è il concessionario Clerici a renderlo disponibile. Questo progetto prende il nome di Kia Mobility ed è aperto a tutti, anche alla rete di officine che possono diventare un punto di stazionamento.

PURPOSE BUILT VEHICLES Infine, rientra nella strategia del Plan S la produzione di Pbv, purpose built vehicles, un disegno ancora da definire e di cui si conoscono pochi dettagli sui tempi di realizzazione. Si tratta di veicoli commerciali elettrici destinati sia al trasporto merci sia di persone. La gamma di questi mezzi specifici sarà realizzata utilizzando piattaforme “skateboard” appositamente costruite e declinabili in funzione delle esigenze dei singoli mercati. Inoltre, Kia prevede di espandere ulteriormente questo business attraverso collaborazioni instaurate con altre società.


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MFA 2021: I FINALISTI I PREMI ALLE CASE I riconoscimenti per le case automobilistiche sono definiti in base ai dati relativi alle vendite true fleet in Italia forniti da Dataforce. La classifica dei modelli più venduti sarà esaminata dalla giuria che, in base alla propria esperienza e al lavoro quotidiano di gestione delle flotte aziendali, designerà i vincitori. I premi assegnati saranno: • Sales e agenti: segmenti A, B • Quadri e middle management: C, D • Direttori e dirigenti: E, F • Miglior veicolo di servizio: Veicoli Commerciali Leggeri (LCV) • Miglior autovettura ad alimentazione alternativa: Elettrico, Plug-In Hybrid, Hybrid, Mild-Hybrid, Metano, GPL

FLEET MANAGER Jessica Amaroli - Hitachi Rail Marco Barbuto - Terna Alberto Bozzolini - Janssen Cilag Domenico Cerroni - Enel Laura Clemente - Althea Italia Federico Antonio Di Paola - Engineering Ingegneria Informatica Paolo Di Stazio - Glaxosmithkline Massimo Facipieri - Pietro Fiorentini Paola Felcaro - Schneider Electric Lorenzo Groppo - Pietro Fiorentini Giorgio La Boccetta - Hilti Italia Christian Marcello - OCME Marcella Berta Mauri - HP Inc. Dario Ostino - Edison Saverio Romano - Siae Microelettronica Paola Salvador - IQVIA Paolo Tignone - Zanichelli Editore Giovanni Zucco - Roche

FORNITORI FLOTTA AUTO Miglior software gestionale per la flotta MyGeotab - Geotab SUPfleet - Fleet Support Miglior software gestionale per la transizione energetica EVSA - Geotab “Green Fleet” SUPfleet - Fleet Support Miglior servizio di telematica per la flotta Dispositivo GO9 + Piattaforma MyGeotab - Geotab Masternaut Connect - Masternaut Michelin Group Miglior Mobile App per i driver “MyFleet Support” → “MyFleet2” - Fleet Support SmarterDriver - Masternaut Michelin Group Miglior servizio di manutenzione e riparazione veicoli Car Service Management 360 Dottor Grandine Tbs Services Miglior servizio Smart Mobility: car sharing e car pooling Y.Share LeasysGO! glide.io - Gruppo Renault by Mobilize Miglior società di autonoleggio UnipolRental Sifà - Società Italiana Flotte Aziendali Leasys Miglior prodotto o progetto di welfare aziendale legato alla mobilità Zucchetti - Doubleyou glide.io - Gruppo Renault

SILVER PARTNER

MAIN PARTNER PATROCINI

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GLIDE.IO

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

FLOTTA IN CAR SHARING: VI PRESENTIAMO GLIDE.IO gestire l’attacco alla colonnina al rientro del veicolo. I PROGETTI DI GLIDE.IO Glide.io si rivolge ad aziende di tutte le dimensioni e amministrazioni pubbliche, così come ai dealer dell’automotive, per gestire il noleggio delle vetture di cortesia ai propri clienti e operare servizi di car sharing station-based per il pubblico. Piattaforma di mobilità condivisa con 6mila veicoli connessi, glide.io è parte del Gruppo Renault dal 2015. È stata premiata come “Miglior servizio di Smart Mobility” a MissionFleet Awards 2020 e oggi conta 250mila utenti registrati che accedono all’offerta di car sharing. Tra essi grandi società e Pmi che utilizzano questa formula di condivisione della flotta aziendale, così come enti pubblici, società di autonoleggio che optano per una proposta completamente digitale e anche concessionari. Perché si distingue nel panorama della mobilità condivisa? «Per l’approccio a 360° che va dall’implementazione del servizio all’allestimento di una tecnologia su misura: non siamo solo fornitori di un software, offriamo quotidianamente anche un supporto nella gestione dei progetti, da un punto di vista operativo e tecnologico», spiega il Ceo Paolo Colurcio. UNA FLOTTA ACCESSIBILE IN MODALITÀ SELF SERVICE Partendo dal presupposto che il car sharing si fonda su tecnologie che dialogano con la telematica di bordo delle auto, il risultato attraverso glide.io è di avere una flotta accessibile in modalità self service 7 giorni su 7 e h24. Attraverso una interfaccia user friendly è possibile scegliere una vettura, consultare la

prenotazione, accedere al veicolo e dichiarare i danni pre-esistenti e lo stato di pulizia. Il fleet manager interviene da una dashboard da remoto e la piattaforma di gestione dà un accesso diretto e pieno controllo dei KPI della flotta, consentendogli di gestire il servizio comodamente dal computer. Engie è uno dei clienti che ha deciso di brandizzare l’applicazione nei suoi colori e lanciare “Engie Carsharing”: la utilizza dal 2019 in Francia con soddisfazione, avendola successivamente estesa ad altri mercati. Tra i plus mette in evidenza l’accessibilità completamente digitale delle auto nonché l’estrema semplicità di utilizzo. Inoltre, ha potuto rendere disponibili per suo personale ai propri dipendenti i mezzi di servizio durante il weekend, a tariffe vantaggiose. Da non dimenticare che l’accesso al veicolo è possibile tramite Bluetooth, utile nei parcheggi sotterranei e senza rete internet. AL FIANCO DELL’ELETTRIFICAZIONE DELLA FLOTTA Oggi più che mai, glide.io affianca le aziende che intendono elettrificare la loro flotta e con la tecnologia attingono a dati preziosi come la carica della batteria in tempo reale, un dettaglio che rassicura il driver in fase di prenotazione e permette di

La strategia prevede di porsi al centro dell’ecosistema di mobilità che sta delineandosi tra tendenze di “spossesso” dell’auto e una maggiore sensibilità all’impatto ambientale che ogni attività economica e sociale genera. Perché questo sia possibile sono due le parole chiave che gli ingegneri informatici attuano nell’architettura della piattaforma di servizi di mobilità condivisa: flessibilità e interoperabilità. Ecco perché glide.io può interagire con le tecnologie dei partner. «La mobilità di domani sarà composta da un insieme di attori: enti pubblici, fornitori di mobilità e clienti finali, intendiamo giocare un ruolo da leader in questo contesto», conclude Colurcio.

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Come sta andando l’ibrido, al di là di tante teorie e (spesso noiosi) dibattiti sull’elettrificazione? Bene, bisogna ammetterlo. Più di quanto molti pensino. Nel primo semestre 2021, secondo i dati Unrae, le full hybrid sono arrivate a quota 27,4% sul totale del mercato – cinque volte abbondanti in più rispetto al valore del 2019 – e se proseguono su questo passo, a fine anno saranno la tipologia di alimentazione numero uno: i diesel sono al 22,4% e i benzina al 30,3%. Quanto alle plug in, sono al 4,7% curiosamente alla pari dei veicoli elettrici puri. È la conferma di un mercato dove si fa ancora a fatica a vendere auto che richiedano la fermata a una colonnina, nel caso non si abbia il caro vecchio garage dove è installabile una wallbox. Ma le Case non mollano, giustamente: questo mese, ci siamo dedicati alla 508 SW plug in di Peugeot (che è il costruttore del momento per quanto riguarda l’ibrido e l’elettrico) e alla CX-30 di Mazda che punta invece sul mild hybrid al pari di non pochi rivali. Due modi diversi di essere presenti in un mercato che fatica, ma non può che sperare in un futuro migliore.


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L’ANALISI DI

Peugeot 508 Hybrid 225 e-EAT8 SW Oggi anche PHEV, volendo Sport Engineered Le station wagon del segmento D rappresentano da sempre uno dei veicoli preferiti dai grandi viaggiatori. Lo restano in parte ancora oggi, nonostante il massiccio spostamento dei gusti verso le Suv. Tuttavia chi macina tanti chilometri generalmente sceglie una motorizzazione diesel. Come va collocata quindi un’auto plug in come la Peugeot 508 SW Hybrid? Si avvicina a un profilo di utente che gira tanto in città, ha possibilità di ricaricare la batteria, ogni tanto si concede un viaggio lungo, cerca stile e comfort ma qualche volta vuole anche divertirsi un po’ guidando. Esternamente il modello si distingue dal resto della gamma solo per il logo specifico su portellone e fiancata nonché per la diversa collocazione dei terminali di scarico (separati invece di essere raggruppati) oltre alla presenza sul lato sinistro dello sportellino per la ricarica. Nell’abitacolo, oltre alle differenze nella strumentazione, come le modalità di guida e le informazioni specifiche dell’apparato ibrido mostrate sullo schermo, salta all’occhio lo specchietto interno (senza cornice), alla base del quale è installato un Led blu che si attiva quando si circola in modalità elettrica.

MISSIONFLEET

maggior piacere di guida, c’è la variante Peugeot Sport Engineered che allinea 360 Cv e ben 520 Nm di coppia massima. Numeri da sportiva che le permettono di passare da 0 a 100 km/h in appena 5,2 secondi e di toccare i 250 km/h, emettendo appena 46 grammi di CO2 per km. In questo caso, il powertrain è costituito dallo stesso turbo a benzina 1.6, che invia la potenza all’anteriore e due motori elettrici: quello da 110 Cv è disposto anteriormente oltre che integrato al cambio automatico eEAT8 mentre l’altro, da 113 Cv, si trova sull’asse posteriore. Il prezzo è di 69.450 euro, con un valido equipaggiamento.

LA PREFERITA

di Maurizio Bertera

LA GAMMA Si articola su due soli allestimenti (Allure e GT, volendo con dei pack aggiuntivi) e un livello di 44 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

potenza del motore, pari a 290 Cv. I prezzi partono da un minimo di 48.850 euro e arrivano ad un massimo di 54.350. Per chi cerca prestazioni elevate e un

Come detto, si tratta di scegliere tra l’allestimento Allure e GT: sostanzialmente è questione di sentirsi meno e più sportivi nell’anima. Il benzina PureTech a quattro cilindri 1.6 turbo da 180 Cv è

assistito da un motore elettrico da 80 kW/110 Cv. La potenza massima di sistema è di 225 Cv, abbastanza per trasportare agevolmente una consistente massa a vuoto di 1.820 kg. Va detto che, in condizioni di batteria scarica, anche i “soli” 180 Cv del motore termico sanno farsi rispettare. La batteria ha una capacità di 11,8 kW, in grado di permettere un’autonomia in modalità unicamente elettrica di 52 km (standard Wltp). Per una ricarica completa, tramite collegamento ad un impianto domestico da 8 ampere e il caricatore in dotazione da 3,7 kW, servono 6 ore e 30 minuti. Se s’installa una wallbox e si acquista il caricatore opzionale da 7,4 kW il tempo va da circa un’ora e mezza ad un’ora e 45 minuti.

I TEMPI DI CONSEGNA A meno di promozioni particolari, si parla di quattro-sei mesi dall’ordine.


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L’ANALISI DI

IL VALORE RESIDUO Detto che è un modello che segue – migliorandola – la filosofia di quello precedente, è facile pensare a un valore tra i migliori della categoria. La Casa ha la nuova divisione – Spoticar – che si occupa dell’usato selezionato dopo un centinaio di controlli. Ci sono piani finanziari studiati ad hoc e varie promozioni, oltre a una garanzia di 48 mesi.

I COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni, Peugeot punta a coprire l’assistenza (formula Peugeot Assistance, anche su 10 anni) e la manutenzione con tre contratti, ampliabili a loro volta con successive opzioni: Security, Efficiency e Dynamic.

LE FORMULE FINANZIARIE Sono due, messe a punto

direttamente da Banca PSA. Quella I-Move ha una durata tra due e tre anni, e si basa su un anticipo e percorrenza chilometrica a scelta del cliente che alla fine ha le classiche tre scelte: tenere, restituire o sostituire la 508 SW. Volendo c’è un’appendice I-Move leasing che nel canone comprende anche l’antifurto Cardelux e il pacchetto Unique, le garanzie Ecoservices Peugeot, l’assicurazione sul credito Perfetto/Perfetto Più. L’altra formula finanziaria è di tipo lineare, con durata da 12 a 84 mesi e un anticipo da fissare. Non mancano servizi assicurativi per la persona e il mezzo.

IL NOLEGGIO Quello a lungo termine di Peugeot – al pari di Citroën e DS – è gestito da Free 2 Move Lease ed è basato su una proposta di Connect Fleet o di Fleet Sharing. Prevede un pacchetto di servizi “all inclusive” su un canone fisso mensile,

MISSIONFLEET

eliminando il rischio di dover sostenere spese non programmate (vedi la manutenzione) e fornendo polizze d’assicurazione e per la protezione dell’auto.

I PREGI E I DIFETTI In pole position mettiamo l’assistenza alla guida: il pacchetto Adas della casa transalpina è ai vertici. Molti sistemi sono di serie, come la frenata d’emergenza e il mantenimento in corsia. E tra gli optional c’è l’utilissimo visore notturno. Sempre in tema guida, giusto sottolineare la maneggevolezza del mezzo: nonostante le dimensioni ingombranti, questa wagon è facile da guidare, divertente e poco affaticante. E non manca di un po’ di sprint. Altro pregio, il baule: con il divano reclinato ha un’elevata capacità (530 litri che possono salire a 1.780); la forma è regolare e la soglia di carico abbastanza bassa. Tra gli elementi migliorabili i comandi

virtuali, attivabili a sfioramento sullo schermo centrale: sono un po’ laboriosi e – a parer nostro – rischiano di distrarre dalla guida. E già che ci siamo, il volante è sin troppo piccolo e va tenuto in basso affinché la corona non copra parte del cruscotto.

IMMAGINE Un insieme piacevole e un abitacolo tra i migliori in circolazione, che ora può contare anche sulla variante plug in. Peugeot viaggia sul sicuro quando l’obiettivo è trovare il comfort e la sicurezza. Ma secondo noi, la 508 SW è piacevole anche esternamente: non sempre le auto spaziose soddisfano l’amante delle linee sportive, ma questa ci riesce grazie a proporzioni e volumi ben calibrati. Non è eccessivamente alta e ha una bella impronta a terra, specie vista da dietro, dove rassomiglia un po’ alla Panamera. Non è da tutte le wagon sul mercato. SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 45


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L’ANALISI DI

Mazda CX 30 Aggiornamento ibrido I numerosi premi internazionali di design e una sensibile attenzione all’estetica fanno della Mazda CX-30 una delle crossover medie con maggiore personalità stilistica. Molto deriva dal fatto che si tratta del secondo modello – dopo l’elettrica MX-30 – che segue la filosofia Kodo, elaborata dalla Casa in base all’estetica tradizionale giapponese: pulizia delle linee, assenza totale di spigoli, essenzialità. Sulla bellezza, in definitiva, non si discute e l’equilibrio si nota anche guardando dall’alto la vettura. Il 2021 ha regalato alla CX-30 un allestimento, dal forte significato quale 100th Anniversary, a ricordare il centenario della fondazione per la Casa di Hiroshima. Si distingue per la colorazione bianca della carrozzeria e il rivestimento in pelle bordeaux per i sedili, con il logo 100th Anniversary impresso nei poggiatesta. Non è una scelta obbligatoria, ma il significato e l’equipaggiamento ci sono tutti. di Maurizio Bertera

LA GAMMA Quattro le versioni a gasolio e ben 27 mild hybrid. L’unico diesel è il 1.8 Skyactiv D da 116 Cv, trazione anteriore, disponibile nei classici allestimenti Mazda: Evolve, Executive, Exceed ed 46 | SETTEMBRE-OTTOBRE 2021

Exclusive. Il listino parte da 26.950 euro. L’ibrido è l’2.0 Skyactiv-G da 122 Cv con i medesimi allestimenti e la possibilità di avere la trazione integrale in luogo di quella anteriore. Lo stesso propulsore può erogare 150 Cv e 179 Cv, senza che cambi la line-up

MISSIONFLEET

delle versioni. Poi c’è la nuovissima variante, che fa salire la potenza a 186 Cv, anche qui in filosofia con il resto della gamma. La forbice di prezzo è ampia: da 24.750 euro per la 2.0L Skyactiv-G M-Hybrid 2WD Evolve a 37.000 euro per la 2.0L Skyactiv-X M-Hybrid AWD Exclusive.

LA PREFERITA Come detto, nel model year, Mazda non si è limitata all’estetica, perché ha deciso di fare un upgrade al 2.0 SkyActiv X (ribattezzato e-SkyActiv X), il propulsore a benzina dove l’accensione avviene combinando la scintilla della normale candela con la compressione tipica dei motori a gasolio. Oltre ad un sostanziale aggiornamento al modulo di controllo elettronico del mild hybrid, studiato per ottimizzare consumi ed emissioni di CO2 (in effetti ci sono riusciti), la serie di modifiche ha portato all’aumento sia della potenza passata da 179 a

186 Cv, sia della coppia massima ora di 240 Nm, 16 più di prima. Invece non è cambiato l’abbinamento all’unità elettrica da 48 volt e 7,9 Cv, collegata al 4 cilindri tramite una cinghia, con una piccola batteria agli ioni di litio. Il cambio è manuale a sei marce e la trazione anteriore. Il prezzo di questa versione, sempre 100th Anniversary, è di 36.500 euro.

I TEMPI DI CONSEGNA La rete Mazda dovrebbe essere in grado di rispondere all’ordine nel giro di 60 giorni.

IL VALORE RESIDUO I modelli Mazda hanno valori medi per la categoria di appartenenza. Sul tema è disponibile il portale Mazda Best Selection che permette la ricerca e l’acquisto dei vari modelli, con meno di cinque anni di anzianità e con un massimo di 125mila km percorsi. Oltre che


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L’ANALISI DI

sottoposti a 125 controlli qualitativi, vengono proposti con finanziamenti ed estensioni di garanzia.

I COSTI DI GESTIONE La garanzia base prevede tre anni (o 100mila km). L’estensione è rappresentata dal MazdaBest5, che prolunga la garanzia base, fino ad altri 24 mesi o al massimo di 200mila km. Quanto alla manutenzione, Mazda ServicePlus è il programma per acquistare in anticipo gli interventi programmati.

LE FORMULE FINANZIARIE Se ne occupa Mazda Financial Services, con il servizio svolto da Santander Consumer Bank. La prima formula è Mazda Advantage basata sul Valore Futuro Garantito e le tre classiche soluzioni a fine contratto (sostituire l’auto, tenerla o restituirla). La seconda è Mazda Mobility che consente di avere la vettura

completa di tutti i servizi, inclusi in un canone mensile. È particolarmente attenta alle esigenze in campo assicurativo: Polizza RC Auto, gestione del bollo, assicurazione sul credito, copertura Furto Incendio, fino alla Kasko totale. Inoltre, Mazda è una delle Case più attive e flessibili sul fronte delle promozioni: per questo consultare il sito ufficiale.

IL NOLEGGIO Mazda Rent è la soluzione a lungo termine con canone mensile fisso e durata contrattuale flessibile pensata per il business. Comprende tutte le pratiche di immatricolazione, messa su strada, assicurazione RCA, furto e incendio, manutenzione ordinaria e straordinaria ed assistenza stradale 24/24 ore. Un esempio concreto della soluzione applicata a una CX-30 da 27.350 euro a listino: 3.500 euro di anticipo e 296 euro al mese per tre anni.

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I PREGI E I DIFETTI Partiamo dai consumi che la nuova motorizzazione ha abbassato ancora: la CX-30, grazie al sistema mild hybrid, arriva a 17,9 km/l nel ciclo medio contro i 15,4 km/l di prima (entrambi Wltp). Buono il comfort, sia come spazio sia come silenziosità dell’abitacolo. Da copione Mazda, la valida dotazione. Nel caso della 100th Anniversary, ci sono cerchi in lega di 18” con logo dedicato, fari a matrice di led, sedili anteriori riscaldabili e a regolazione elettrica, impianto multimediale con schermo di 8,8” e navigatore. Oltre a un pacchetto di Adas – sempre di serie – dove spiccano la frenata automatica d’emergenza attiva anche nelle retromarce e il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori. Tra gli elementi da migliorare citiamo il cambio manuale con le marce molto lunghe, che smorzano in parte la progressione, e il sistema

multimediale privo di schermo tattile, a volte un po’ macchinoso.

IMMAGINE Mazda non è sicuramente un grande produttore, in base alla quantità e presenza sui mercati. Ma nei suoi cento anni di attività ha mostrato un’indubbia personalità stilistica e tecnica. Basti pensare all’iconica MX-5, la roadster più amata al mondo. Oggi Mazda sta seguendo una rotta precisa, di elettrificazione senza forzature, con un design riconoscibile. Quel ‘Kodo’ che piace anche a quanti non sono acquirenti di una vettura della Casa. Una curiosità: Mazda, nella lingua giapponese, significa lo “spirito che crea con il pensiero”, quello dell’unico Dio della religione zoroastriana. La perfetta carta di identità di un costruttore che continua a vivere, ideare e lanciare vetture non omologabili alle altre. SETTEMBRE-OTTOBRE 2021 | 47


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MISSIONFLEET

MERCATO

MOBILITY MANAGER: LE VIDEO INTERVISTE SU YOUTUBE La redazione di MissionFleet ha pubblicato sul canale Youtube “Missionline.it” un sintetico percorso di education realizzato attraverso 5 video interviste al presidente di Euromobility, Lorenzo Bertuccio. In quanto associazione no profit che da oltre vent’anni organizza sessioni di formazione e conferenze sul mobility management, Euromobility rappresenta un riferimento d’indubbia competenza e nei brevi filmati spiega i fondamentali del ruolo professionale che in azienda ha il compito di ridefinire l’equilibrio modale della mobilità. In interventi di 5-10 minuti, gli argomenti trattati sono: • Mobility Manager – Il ruolo e gli strumenti • Mobility Manager – Relazioni con il territorio • Mobility Manager – I fondi • Mobility Manager – L’agenda degli eventi • Mobility Manager – La formazione

LA MICROMOBILITÀ IN AZIENDA NON VA Monopattini, scooter e biciclette: la chiacchierata micromobilità entra negli scenari aziendali? Non ancora. O perlomeno con “grande cautela”, che è la formula dei sondaggisti per esprimere un trend che stenta ad affermarsi. Top Thousand ha condotto una survey sull’argomento, intervistando 100 imprese. Solo il 10% di esse ha già adottato biciclette/e-bike, monopattini, microcar, scooter/e-scooter. Per coloro che hanno già cominciato a utilizzarli, bici elettriche e scooter sono i mezzi prediletti (entrambi raggiungono una quota del 25%). Seguono le biciclette tradizionali e i monopattini (rispettivamente al 18% e 17%), più esigua la quota di scooter elettrici e microcar (8% e 7%). L’acquisto resta la modalità preferita per entrare in possesso di questi mezzi, seguita da noleggio e dallo sharing. «Le nuove generazioni di lavoratori, che hanno una crescente attenzione alla sostenibilità, potranno fare da traino a una loro maggiore diffusione, anche se come dimostra questo studio non esistono pregiudizi e preclusioni legati all’età. Persistono però alcuni dubbi sul fronte della sicurezza e della normativa. L’auspicio è che limiti di velocità più stringenti, obbligo di casco e assicurazione (già necessaria per i monopattini in sharing) siano presto contemplati dal Codice della Strada», commenta il presidente di Top Thousand, Gianfranco Martorelli.

Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Paola Baldacci Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Maurizio Bertera, Arianna De Nittis, Salvatore Saladino, Ilaria Salzano Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)

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Spedizione Posta Target - Magazine Tariffa abbonamento annuo: 35,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano c/c 000005445X70 - CIN X ABI 05696 CAB 01612 IBAN IT78X0569601612000005445X70 intestato a Newsteca Srl Regolamento Europeo 2016/679 Il titolare del trattamento dei dati personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca srl. Gli interessati possono esercitare i diritti previsti dal citato Regolamento EU 2016/679 telefonando allo 02/36599030 o inviando email all'indirizzo: privacy@newsteca.it. Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati è l’amministratore unico.

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