Skip to main content

MissionFleet 3/2026

Page 1


TREND

TREND

Il driving alert europeo

Il driving alert europeo

CRUSCOTTO

CRUSCOTTO

Flotte

Flotte in EU5, la risposta alla Cina si chiama Škoda

FOCUS

FOCUS

Usato: è questione di valore

Usato: è questione di valore

OVERVIEW

OVERVIEW

Osservatorio prezzi MissionFleet

Osservatorio prezzi MissionFleet

Flotte in EU5, la risposta alla Cina si chiama Škoda di Salvatore Saladino

Osservatorio prezzi MissionFleet di Francesco Lacidogna

Geotab fa risparmiare le flotte di Andrea Barbieri Carones

Mercedes GLB elettrica di Luca Barenghi

VEICOLI ALLESTITI

La telematica cresce nella gestione delle flotte di Andrea Barbieri Carones

Toyota Professional accelera sugliallestimenti di Luca Barenghi

La telematica al servizio delle flotte di Andrea Barbieri Carones

ADD 2026: flotte al centro di Luca Barenghi

Il driving alert europeo ela risposta dalla Cina a cura della redazione

BMW, flotte e neue klasse di Luigi Barni

La sicurezza parte dalla trazione di Luca Barenghi

Usato: è questione di valore di Alessandro Palumbo

Grande Panda Turbo 100 di Arianna Festa

RZ, coinvolgimento alla guida firmato Lexus di O.M. Fumagalli

MG4 e MG4 urban di Cristiano Fortini

Autoverona, Lynk & Co di Luigi Barni

Una lettera può cambiare tutto? di Luca Barenghi

L’ANALISI DI MISSIONFLEET Lancia Ypsilon eVolkswagenTayron

Maurizio Bertera

Jeep Compass, focus business di Luigi Barni

X-Trail, la maturità fatta SUV di Luigi Barni

4Corporate: dedicato al

L’editoriale di Omar M. Fumagalli

FLOTTE AL CALDO, FLOTTE IN PENSIONE

Forse mai come quest’anno, con un giugno iniziato in modo rovente, si ha la sensazione che ci attenda davvero una lunga estate calda. L’espressione mi riporta ai tempi dell’adolescenza, quando riecheggiava nel ritornello di una canzone dei Black Hills, gruppo nato tra i banchi di un liceo monzese e composto da amici che, in due casi, hanno poi trovato ruolo nella musica italiana.

Oggi, però, l’estate calda è meno divertente e romantica. Troppo calda per chi, superati gli “anta”, fatica a convivere con temperature sempre più africane. E rischia di esser poco gradevole, sul lavoro, anche per molti fleet manager chiamati a fare i conti con le novità fiscali nel decreto Omnibus, approvato in via preliminare dal Governo. Mentre scriviamo mancano ancora i dettagli applicativi, ma la direzione è chiara: spingere verso un ulteriore rinnovo del circolante, intervenendo proprio sul comparto che più di ogni altro contribuisce allo svecchiamento dell’auto italiana.

Che lo si consideri un intervento corretto o meno, una misura ambientale oppure una scelta orientata al gettito, il risultato è evidente. Da un lato si sostiene il mercato del nuovo, dall’altro si modificano gli equilibri di molti. Chi contava di valorizzare ancora per qualche anno vetture diesel e benzina ben messe, si trova ora a rifare i conti.

È vero che lo stesso provvedimento interviene anche su una delle questioni più controverse, quella dei veicoli in fringe benefit rimasti

sospesi tra regole vecchie e nuove, superando le criticità legate al cosiddetto “valore normale”.

Ma il correttivo non basta a rassicurare tutti. Restano interrogativi sui costi, sulla gestione dell’usato e sulla prevedibilità fiscale necessaria per pianificare investimenti di lungo periodo.

Le flotte hanno bisogno di stabilità. Possono adattarsi a nuove tecnologie e mobilità, ma faticano quando le regole cambiano di frequente. Non a caso, nei Paesi che stanno accelerando maggiormente il rinnovo dei parchi aziendali, la fiscalità viene utilizzata all’interno di percorsi chiari e programmati.

Anche fuori dall’Europa, le flotte sono considerate uno strumento di politica industriale oltre che ambientale.

È un punto che merita riflessione: se le flotte rappresentano un laboratorio che anticipa le evoluzioni, ogni intervento normativo dovrebbe valutarne attentamente gli effetti, lungo l’intera filiera. Non a caso, in questo numero dedichiamo il Focus al mercato dell’usato, sempre più strategico. Accanto trovate le consuete rubriche, l’analisi dei trend industriali, le prove su strada di modelli con spina e senza ed alcuni spunti raccolti durante eventi dedicati al fleet management, anche esteri.

Pur tra sfide e sudore, il settore continua a guardare avanti. Con l’augurio, per tutti, di Buone Ferie estive.

OMF19

Porta lontano il tuo business con il noleggio Alphabet

Dai una marcia in più al tuo business grazie a soluzioni uniche ed innovative. Alphabet contribuisce al successo della tua azienda con soluzioni di mobilità per lunghi e brevi periodi, flessibili, sostenibili e pensate su misura, in grado di rispondere alle tue esigenze ed ottimizzare il tuo budget. Ti supportiamo nell’elettrificazione della flotta e nell’adozione di strumenti che facilitano la gestione della mobilità dei tuoi collaboratori.

Alphabet, società di noleggio del Gruppo BMW, guida la tua azienda nel futuro della mobilità.

Contattaci e scopri tutti i vantaggi. Your mobility. Made easy.

BMW X3 M50 xDrive: Consumo di carburante, in ciclo misto WLTP in l/100 km: 8,3­7,7; emissioni di CO2, ciclo misto WLTP in g/km: 189­175. I dati ufficiali indicati relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 sono stati rilevati in conformità alla procedura di misurazione prescritta dal Regolamento dell’Unione Europea (UE) 715/2007 e successive modifiche. Tali valori sono stati determinati sulla base del nuovo Regolamento WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure ­ Regolamento UE 2017/1151) e possono variare a seconda dell’equipaggiamento selezionato. Eventuali equipaggiamenti ed accessori aggiuntivi possono modificare i predetti valori.

Per maggiori informazioni: www.alphabet.com/it

FLOTTE IN EU5, LA RISPOSTA ALLA CINA SI CHIAMA ŠKODA

Il brand ceco del Gruppo Volkswagen sembra quello meglio attrezzato nelrisponderealla sfida dei costruttori del colosso asiatico, con il successo dei nuovi modelli e il duplice primato nelle True Fleets Top5 Europa

Aprima vista, i numeri del mercato dell’auto in Europa appaiono quest’anno positivi, perché indicano una leggera crescita nei volumi delle immatricolazioni.

In realtà la situazione non è affatto rosea. Nel 2025 l’Europa (i 27 Paesi dell’Unione più Regno Unito, Svizzera, Norvegia e Islanda) è stato il terzo mercato mondiale con 15,1 milioni di nuove auto targate, dietro alla Cina (27,3 milioni) e appena alle spalle degli Stati

Uniti (15,9 milioni). Il mercato del Vecchio Continente appare sempre più in fase calante e i consumatori sono disorientati dalla transizione ecologica, con i costruttori che mancano di una visione industriale comune, alle prese con un eccesso di regolamentazione che ha un impatto diretto sui costi di fabbricazione e del lavoro. A questo, si aggiunge il fatto che gli OEM europei stanno subendo l’aggressività dei player cinesi che vendono elettrico e

TAB. 1 - MERCATO EU5 2026

tanto termico (che nel 2024 costituiva quasi la metà delle loro vendite in Europa), con un’offerta valida, variegata, economicamente competitiva, comprendente elettriche pure, ibride full e plug-in, ossia proprio le motorizzazioni complici del forte aumento dei prezzi medi delle automobili in Europa. Altro elemento che ha ulteriormente avvantaggiato l’avanzata dei giganti cinesi, e permesso fino a qualche tempo fa ai costruttori europei di far

*Country Manager

Dataforce Italia

di Salvatore
Saladino*

TAB. 2 - MODELLI PIÙ IMMATRICOLATI NELLE FLOTTE EU5

crescere a dismisura i margini di profitto.

Sono sempre meno i consumatori che possono permettersi un’auto nuova: l’Europa è scivolata al decimo posto nel rapporto tra il numero di auto vendute in relazione alla popolazione, un paradosso vista la crescita dell’anzianità del parco circolante.

Lacompetitività dei prezzi delle auto cinesi è di fatto una risposta concreta alle difficoltà economiche degli automobilisti europei. L’offensiva cinese ora riguarda tutte le tipologie di motorizzazioni: quest’anno meno del 20% delle loro vendite è relativa ad auto con motori termici. Il concetto di auto elettrica per antonomasia in

Europa non è più associato soltanto a Tesla, ma anche ai brand cinesi in generale. E pure l’immagine delle auto elettrificate diventa sempre più assimilata ai costruttori del Dragone: nel 2026 è BYD e non più Volkswagen il marchio più acquistato in Europa nell’abito delle motorizzazioni PHEV. E Jaecoo ha targato più auto plug-

TAB. 3 - LE QUOTE BEV NELLE FLOTTE EU5

PAESE CANALE YTD04 2026 YTD04 2025 YTD CHANGE

EU5 All channels

True Fleets

Francia All channels

True Fleets

Germania All channels

True Fleets

19,29% 14,71% 4,58%

25,61% 20,55% 5,06%

27,48% 18,26% 9,22%

38,87% 21,15% 17,73%

23,66% 17,48% 6,18%

29,57% 22,02% 7,55%

Italia All channels 8,00% 5,05% 2,95%

True Fleets 5,96% 6,66% -0,70%

Spagna All channels 9,23% 6,99% 2,24%

True Fleets 10,26% 8,28% 1,98%

Regno Unito All channels 23,13% 20,69% 2,44%

True Fleets 32,39% 30,86% 1,53%

in hybrid di tutto il Gruppo Stellantis messo assieme. Ecco quindi che la quota dei brand cinesi, a livello di EU30, è passata da un marginale 2,9% del 2024 al 5,7% del 2025 e all’ancora più significativo 8,2% di quest’anno. Tutto ciò pur escludendo dalle statistiche le auto occidentali costruite in Cina (come per esempio Cupra Tavascan, Dacia Spring, Mini Cooper E, Polestar, Tesla Model 3 e Volvo EX30). Come vedremo tra breve, sono pochi i player europei che hanno saputo rispondere in maniera efficace e

con risultati positivi alla sfida del colosso asiatico.

2026: TUTTI BENE

TRANNE FRANCIA

Partiamo dai numeri del primo quadrimestre 2026 nei 5 Paesi di Europa più rilevanti in termini di immatricolazioni (in ordine di volumi: Germania, Regno Unito, Italia, Francia e Spagna) a confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso. Prima analizzando il mercato nel suo complesso, poi scendendo nel dettaglio delle True Fleets, cioè le immatricolazioni del canale

flotte che acquistano direttamente assommate a quelle del noleggio a lungo termine. Il mercato totale e quello delle flotte aziendali presentano quest’anno una situazione differente: il primo cresce del 5.9%, con l’unica nazione in rosso che è la Francia (-1,6%); il secondo accusa una leggera flessione (-1,1%), ma con soli due Paesi in attivo: Spagna (+7,2%) e Regno Unito (+2,1%), mentre il calo della Francia è particolarmente evidente perché sfiora il 10%. Complessivamente da gennaio ad aprile di quest’anno sono state targate in EU5 oltre 3,3 milioni di auto nuove (184.000 in più dello stesso periodo del 2025). La nazione che ha fatto segnare il risultato più brillante è l’Italia (+10%), seguita dal Regno Unito (+9%), dalla Spagna (+7,8%) e dalla Germania (+4,6%). In ambito True Fleets, soltanto la Spagna può avvicinarsi nella conferma del risultato del mercato nel suo complesso, mentre il Regno Unito riesce a targare appena 6.000 auto in più e le altre nazioni passano in rosso (Germania -2%, Italia

TAB. 4 - LE BEV PIÙ IMMATRICOLATE NELLE FLOTTE EU5

-2,3% e Francia addirittura -10%).

DUE VOLKSWAGEN

LEPIÙ VENDUTE NELLEFLOTTE

Qual è il modello leader di mercato nelle Tre Fleet EU5? Lo stesso del 2025: Volkswagen Tiguan, che però accusa un calo delle immatricolazioni del

21,8%. Al secondo posto un’altra Volkswagen: la Golf, anch’essa in flessione (-17,3%). A seguire, Nissan Qashqai (+9,2%), Škoda Octavia (+1%) e Ford Puma (+87,4%), che l’anno scorso occupava soltanto la 38esima posizione. Come spesso accade, sono pochi i modelli “trasversali” in tutte le nazioni: sicuramente lo è Tiguan (terza in Germania,

Italia e Spagna) e in parte Nissan Qashqai (prima nel Regno Unito e seconda in Spagna). La Francia, come al solito, parla soprattutto francese, con le prime 5 posizioni che nel 2026 vanno a Renault Clio (leader anche nel 2025), Scénic E-Tech, Citroën C3, Peugeot 208 e 3008. In Germania al vertice della graduatoria c’è Škoda

TAB. 5 - VOLUMI DEI BRAND CINESI IN EU5

ALL CHANNEL PAESE

Tutti i canali EU5

Quota brand cinesi EU5

Italia

Spagna

Octavia (che ha spodestato Tiguan), seguita da Golf, Tiguan, Passat e Škoda Kodiaq. In Italia la Pandina è sempre prima, ma seconda è già la nuova Grande Panda, seguita da Tiguan, BMW X1 e Jeep Avenger. La Spagna vede al primo posto, come l’anno scorso, Toyota Corolla, con alle spalle Nissan Qashqai, Tiguan, Seat Ibiza e Peugeot 208. Nel Regno Unito, infine, Qashqai è tallonata da Kia Sportage, e poi Ford Puma, Nissan Juke e MG HS.

1 SU 5 È ELETTRICA

(1SU4 NELLE FLOTTE)

Continua l’avanzata delle BEV sul mercato europeo Top5: da gennaio ad aprile la quota di mercato delle auto elettriche è salita al 19,3% nella media generale. Nello stesso periodo del 2025 era al 14,7% (4,6 punti in più). In ambito True Fleets la market share delle BEV è ancora più alta: 25,6% (5,1 punti aggiuntivi). Ma le realtà locali presentano risultati difformi. In

Francia che, vale la pena ricordarlo, è il mercato tra i Top5 che sta andando peggio, le auto elettriche sono cresciute di 9,2 punti, raggiungendo il 27,5% di quota di mercato, mentre nelle flotte l’avanzata è ancora più strepitosa perché la quota è quasi raddoppiata, passando dal 21,2% al 38,9%. Molto alta la quota delle BEV anche in Germania: al 23,7% nel mercato totale (+6,2%) e al 29,6% nelle True Fleets (+7,6%). In Italia siamo invece ad anni luce di distanza: la market share generale è dell’8% (+3 punti, ma grazie alle consegne delle auto prenotate con incentivi alla fine del 2025, quindi un fuoco di paglia), mentre nelle flotte la quota di mercato delle BEV è di appena il 6%, in calo addirittura di 0,7 punti (un caso unico di flessione tra le nazioni Top5). La Spagna è indietro nella transizione verso l’elettrico puro, quasi come l’Italia, ma il trend è di crescita abbastanza uniforme: nel mercato nel suo complesso le

BEV sono al 9,2% (+2,2%) e nelle True Fleets al 10,3% (+2%). Nel Regno Unito l’incremento delle auto elettriche, dopo il grande balzo degli scorsi anni, continua ma non è più così evidente: 23,1% è la quota del mercato generale (+2,4%) e 32,4% in ambito flotte (+1,5%).

DUE ŠKODA AI VERTICE

DELLE BEV DI FLOTTA

I modelli a corrente più venduti o noleggiati alle flotte aziendali portano gli stemmi Škoda: sono Enyaq e Elroq, l’anno scorso rispettivamente terza assoluta e addirittura 25esima. Il brand ceco del Gruppo Volkswagen è tra le marche che meglio hanno saputo adattarsi ai cambiamenti (forzati o naturali) del mercato. Tutta la gamma dei modelli di recente presentazione sta ottenendo un alto indice di gradimento da parte degli acquirenti. Non soltanto con le motorizzazioni termiche o ibridizzate, ma anche con quelle elettriche pure: Elroq, il suv

TAB. 6 - QUOTE DEI BRAND CINESI IN EU5 TRUE FLEETS

esclusivamente BEV di dimensioni compatte, ha conquistato il terzo posto tra i modelli più venduti del marchio. Škoda Enyaq è nella Top5 in Germania e nel Regno Unito, Elroq in Francia e Germania. Nel Paese transalpino è sempre Renault Scénic E-Tech a comandare la graduatoria, con un importante tasso di crescita. Al secondo posto c’è Tesla Model Y e, a seguire, Renault 5 e Mégane. In Germania due Volkswagen si sono invertite le posizioni ai primi due posti: ora al vertice c’è la ID.3 tallonata dalla ID.7. Poi le due Škoda e Audi A6 e-tron. In Italia è, almeno per il momento, ancora Tesla al comando, con Model Y e Model 3 (tra i privati, invece, è un dominio assoluto di Leapmotor T03, quelle acquistate con gli incentivi a meno di 5.000 euro). A seguire, BMW iX1, Ford Explorer e Audi Q6 e-tron. In Spagna comanda Jeep Avenger, seguita da Tesla Model 3 e Model Y, BYD Seal e

Toyota bZ4Y. A proposito di BYD Seal, è l’unico modello cinese che compare nelle Top 5 dei Paesi EU5. È presente anche nel Regno Unito (al terzo posto), dove la classifica vede una lotta serrata per il primato tra Tesla Model 3 e Škoda Enyaq. Quarta Tesla Model Y e Ford Puma Gen-E.

IN UK LE FLOTTE CINESI

AL 15,9%

Da gennaio ad aprile sono state immatricolate nei 5 Paesi top d’Europa 307.000 auto di marchi cinesi, un volume che rappresenta una quota del 9,3% sui 3,3 milioni di auto nuove targate e 4,2 punti in più rispetto all’anno scorso. In termini di numeri assoluti, sono quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025. La nazione di maggior diffusione è il Regno Unito (117.000 unità), con l’Italia al secondo posto (circa 80.000), Spagna (55.000), Germania (35.000) e Francia (20.000).

In ambito True Fleets, che nei

Top5 EU valgono nel primo quadrimestre un milione di nuove immatricolazioni, i brand cinesi hanno una quota inferiore rispetto al total market: 7,8% (pari a un volume di 77.000 unità), ma con un tasso di crescita maggiore, perché hanno conquistato 4,4 punti in più di market share. Le immatricolazioni sono cresciute del 130%, ma di quasi il 200% in Italia e con tassi superiori alla media EU5 in Spagna e nel Regno Unito. Soltanto la Francia pare essere “immune” dall’effetto Cina: +16,6% di immatricolazioni che quest’anno si sono attestate a poco più di 2.800 unità, conquistando una quota del mercato True Fleets del 2,1%. Quota identica alla Germania, dove però i volumi sono stati il doppio: 5.700 unità. Nel Regno Unito le auto cinesi aziendali sono state quest’anno già quasi 50.000 (per una market share che sfiora il 16%), mentre in Italia circa 12.000. Iltriplo dell’anno scorso.

OSSERVATORIO PREZZI MISSIONFLEET

Le variazioni di costo nelle voci più rilevanti per i fleet manager: dalle auto ai prodotti e servizi collegati alla gestione della company car a cura di Francesco Lacidogna

Il listino medio ponderato a maggio 2026 è stato pari a € 35.264. Un valore ponderato sui dati delle immatricolazioni nel trimestre precedente, comprendente IVA ma non gli sconti a cliente e gli equipaggiamenti opzionali. Ad aprile era pari a € 35.706 (-1,2%) mentre un anno prima (maggio ’25) era € 35.233 (+0,1%). Se invece si considera il listino medio non ponderato, mera media aritmetica dei prezzi, a maggio 2026 è stato pari a € 62.643. Le alimentazioni BEV e PHEV hanno rappresentato il 16,8% delle immatricolazioni cumulative dei primi cinque mesi dell’anno.

La quotazione media di un veicolo usato con 48 mesi di anzianità ad aprile è stata € 28.000. La variazione rispetto all’anno precedente è del 3,8%. Il valore residuo medio (% rispetto al prezzo iniziale del veicolo opportunamente rivalutato per effetto dell’inflazione) è pari al 54,1%. La variazione rispetto all’anno precedente è di 2,7 pp. Le quotazioni si basano su un chilometraggio standard per ogni tipologia di veicolo e non considerano eventuali scostamenti, dovuti a equipaggiamenti o derivanti da uno stato d’uso diverso da quello di un veicolo in ottime condizioni con il solo deterioramento da normale utilizzo.

Il valore medio dei contratti di leasing su auto nel primo quadrimestre 2026 è stato pari a € 62.598. A fine 2025 era stato di poco superiore a € 61.000, poi all’inizio di quest’anno c’è stata un’impennata che ha portato il valore vicino a € 64.500. A febbraio una decisa discesa a € 59.100, per poi recuperare a marzo segnando € 62.800. Il mese di aprile registra un nuovo incremento portando il valore a oltre € 64.000. Nei primi 4 mesi del 2026 sono stati stipulati 29.649 contratti di leasing su auto (+8,6%) pari ad uno stipulato di 1,8 miliardi (+3,4%). Da registrare la quota del 20% di vetture elettrificate.

Il premio medio delle polizze RC Auto, escluse le tasse, a marzo 2026 (ultima rilevazione disponibile) è stato di € 359 secondo dati Ania. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, l’incremento è dell’1,7%.

Tuttavia, il 2025 ha mostrato un andamento altalenante: il valore medio si è attestato a € 361. Dopo i 353 di marzo 2025, il premio è cresciuto fino a 362 in giugno, ha registrato una lieve flessione a settembre, per poi raggiungere il massimo a dicembre, con € 370. Il 2026 è iniziato con un decremento di 11 euro rispetto a dicembre.

A maggio 2026 i prezzi dei servizi di manutenzione e riparazione veicoli risultano superiori del 2,9% rispetto allo stesso mese 2025. L’andamento degli ultimi sei mesi evidenzia una sostanziale stabilità della crescita. Dopo il +2,9% a dicembre 2025, il tasso di variazione è salito al +3,1% a gennaio 2026, si è leggermente ridotto al +3,0% a febbraio ed è tornato al +3,1% a marzo. Ad aprile si è osservata una moderazione al +2,8%, mentre a maggio l’incremento si è riportato al +2,9%. Discorso diverso per i prezzi pneumatici: l’andamento degli ultimi sei mesi mostra una diminuzione: ad aprile1,7% rispetto allo stesso mese del 2025.

I grafici dei prezzi della benzina e del diesel mostrano un andamento quasi analogo anche se con valori diversi. Sono evidentissimi gli effetti del blocco dello stretto di Hormuz. Considerando i valori assoluti, a dicembre 2025 il prezzo alla pompa in modalità self è stato di € 1,697 al litro per la benzina e € 1,653 per il gasolio. Dopo varie oscillazioni in discesa e in aumento, il prezzo della benzina a maggio 2026 è stato di € 1,931 mentre il gasolio di € 2,007.

La tabella evidenzia i prezzi medi delle ricariche in corrente alternata (AC), corrente continua (DC) e ad alta potenza (HPC) da novembre ’25 ad aprile ’26. Nell’ultimo mese rilevato per le AC il prezzo medio è stato 0,63 €/kWh, per le DC 0,74 €/kWh. Per le ricariche HPC il prezzo medio annuale è stato 0,76 €/kWh. Le auto elettriche circolanti in Italia a fine aprile 2026 sono 409.277, nel primo quadrimestre ne sono state immatricolate 64.720 (+75% rispetto allo stesso periodo 2025). A fine aprile i punti di ricarica ammontano a 73.047.

LA TELEMATICA AL SERVIZIO DELLE FLOTTE

LA TELEMATICA AL SERVIZIO DELLE FLOTTE

Matteo Viani, AD di BPA, società di noleggio auto interna al gruppo Lactalis, spiega come la tecnologia ha portato a forti risparmi e vantaggi per la sua azienda

Pdi Andrea Barbieri Carones

ensando a una flotta di auto aziendali vien difficile pensare a un parco vetture più determinante per il Paese di quello del gruppo Lactalis. Già, perché ogni mattina centinaia di veicoli refrigerati lasciano le varie sedi aziendali sparse sul territorio italiano e trasportano prodotti Galbani, Parmalat, Castelli,

Leerdammer e Ambrosi, destinate ai rivenditori e in seguito alle tavole degli italiani. Tutto in perfetta efficienza. A gestire questo oliato meccanismo, che fa capo a Lactalis Italia, è Matteo Viani Un fleet manager con un percorso professionale iniziato nel 2004 in Parmalat come fleet & general services manager,

proseguito fino a giugno 2016 e poi, da luglio 2017, inizia l’avventura BPA Italia: società di noleggio degli oltre 2.500 veicoli interna al Gruppo Lactalis, dove nel 2021 viene nominato amministratore delegato. BPA ha siglato un accordo con Geotab portando la telematica

in azienda. Che cosa ha significato?

«La telematica Geotab è frutto di un progetto avviato nel 2023 che ha portato indubbi vantaggi. Il nostro obiettivo principale era inerente alla manutenzione predittiva, di conseguenza tutto quello che poteva rendere più efficienti, sicure e pianificate al meglio le attività della flotta, ottenendo al contempo risparmi sui costi di manutenzione. Siamo passati da una manutenzione reattiva a una preventiva, traguardando molti degli obiettivi che ci eravamo prefissati in termine di riduzione costi, maggior sicurezza ed efficienza dei nostri veicoli, oltre che protezione dei nostri asset». Ci può fare qualche esempio che possa quantificare?

«Tutto ciò ha portato a risparmi di quasi il 7% sui costi di manutenzione rispetto al periodo precedente senza telematica. In seguito a un furto, abbiamo ritrovato due furgoni isotermici per un valore complessivo di circa 70.000 euro».

Come è strutturata la vostra flotta: quante auto/van e con quale motorizzazione prevalente?

«Attualmente abbiamo circa 2.550 veicoli, di cui 1.750 furgoni con allestimento isotermico e 800 autovetture. Per quanto concerne i veicoli commerciali leggeri, la motorizzazione prevalente è ancora quella a gasolio, mentre per le autovetture abbiamo già da qualche anno avviato l’elettrificazione del nostro parco abbandonando i motori diesel e acquistando negli ultimi anni prima modelli full hybrid e, successivamente, inserendo in flotta anche molte auto plug-in hybrid. La quota BEV o

MANUTENZIONE PREDITTIVA

Un’analisi dei benefici della telematica l’ha fatta anche Marco Pivetta, fleet technical manager di BPA che fra gli obiettivi ha quello di rispettare il budget della manutenzione. La strategia è quella di effettuare la manutenzione predittiva, che solo la telematica può dare. Ogni veicolo fermo per un guasto improvviso è un costo esorbitante non solo per il veicolo in sé ma anche per l’eventuale merce deperibile contenuta a bordo. La telematica interviene per semplificare un’attività complessa: oltre agli inconvenienti dei veicoli – pneumatici, guasti o sinistri – si aggiungono i possibili inconvenienti all’impianto di refrigerazione. Una case history la racconta lo stesso Pivetta. «Dopo aver notato che alcuni veicoli avevano un’incidenza di guasti superiore alla media – che portava inevitabilmente a superare il budget – la telematica ci ha aiutato a capire che era un’anomalia di prodotto e di non di un cattivo utilizzo dei mezzi. La tecnologia ci ha aiutato a capire che la manutenzione dell’olio non era corretta: per un veicolo che fa servizio porta a porta, il cambio va fatto più frequentemente rispetto a un’auto normale. Il miglioramento è stato il frutto di un’analisi telematica del degrado del lubrificante, che ci ha portato a correre ai ripari e a sistemare l’inconveniente prima che si tramutasse in guasto, richiedente un lungo periodo di stop. Da qui abbiamo stabilito che sulla nostra dashboard arrivassero degli “alert” che ogni 2.500 km ci avvertano quando occorre fare un tagliando».

totalmente elettriche è ancora minima, anche se prevediamo possa aumentare notevolmente nel prossimo periodo». In base alla tecnologia attuale, ritiene che per alcuni vostri veicoli potreste adottare una motorizzazione totalmente elettrica?

«Sicuramente sì. Allo stato attuale, questo è un ragionamento che possiamo fare all’interno della flotta autovetture dove circa un 15% potrebbe essere sostituito con vetture a batteria, situazione molto più complicata per la

flotta di veicoli commerciali leggeri. Questi ultimi sono allestiti con una furgonatura isotermica e al momento ci sono troppi ostacoli che ci frenano nell’avviare la transizione energetica verso l’elettrificazione. Fra le ragioni principali, ci sono le autonomie ridotte e la difficoltà nel dotarci di una infrastruttura di ricarica sui nostri depositi che sono più di 150 su tutto il territorio nazionale. Per finire, ritengo che il prezzo di acquisto di questa tipologia di veicoli sia ancora troppo elevato».

IL DRIVING ALERT EUROPEO ELENOVITÀ DALLA CINA

Le evidenze industriali dal salone dell’auto più importante al mondo

Il più importante

Salone dell’Auto del mondo è ormai in Cina. L’edizione 2026, aperta con il claim “Lead the Era, Intelligent Future”, conferma come il Paese sia diventato il principale osservatorio per comprendere la trasformazione dell’industria automobilistica globale. Oggi la competizione non riguarda più soltanto i prodotti, ma l’intera architettura industriale del settore.

I NUMERI

DELSALONE2026

Con circa 55 costruttori, 78 fornitori e oltre 100 debutti mondiali, il Salone di Pechino

restituisce l’immagine di un ecosistema industriale estremamente denso. Tuttavia, la crescita dei volumi non è più il principale motore del mercato. Secondo le analisi di AlixPartners, la Cina sta entrando in una fase di “involuzione competitiva”: la tecnologia evolve rapidamente ma viene standardizzata altrettanto velocemente, mentre la pressione sui prezzi diventa il principale fattore di selezione industriale.

PREZZI IN CALO, NONLAQUALITÀ

In questo contesto, i prezzi delle auto elettriche a batteria sono diminuiti del 23% negli ultimi

due anni. Non per effetto di una domanda debole, ma per la sovracapacità produttiva e l’intensificazione della concorrenza interna. Il mercato non cresce più in modo lineare: si ristruttura attraverso l’erosione dei margini e la selezione progressiva degli operatori.

EXPORT: UNA NECESSITÀ STRUTTURALE

La capacità produttiva cinese supera ormai la domanda interna. La sovracapacità, stimata in decine di milioni di veicoli, spinge inevitabilmente verso l’export. Nel 2025 le esportazioni hanno superato i

7milioni di veicoli, ai quali si aggiungono circa 1,2 milioni di unità prodotte all’estero. Le strategie industriali puntano a triplicare entro il 2030 la capacità produttiva fuori dalla Cina, fino a circa 3,4 milioni di veicoli, una quota rilevante dei quali destinata all’Europa.

SOFTWARE:

ILVERODIVARIO

TRACINA E OCCIDENTE

Il gap tecnologico tra Cina e Occidente non si sta riducendo, ma ampliando. Il modello cinese separa sempre più nettamente hardware e software: l’auto diventa una piattaforma fisica sulla quale opera uno stack software che ne determina funzioni, valore e aggiornabilità. Per questo il software è diventato il centro della competizione. Circa il 36% di costruttori e hyperscaler cinesi destina oltre metà del budget R&D al Software Defined Vehicle (SDV), sviluppando internamente gran parte dell’intelligenza del veicolo.

L’80% degli operatori utilizza virtualizzazione e digital twin per ridurre i tempi di sviluppo e aumentare la riutilizzabilità del software, che in alcuni casi raggiunge il 50%.

In Europa e negli Stati Uniti lo sviluppo software resta in larga misura distribuito tra OEM e fornitori esterni; in Cina, invece, l’architettura digitale è sempre più internalizzata. Il risultato è una maggiore velocità di sviluppo, un time-to-market ridotto e una superiore capacità di aggiornamento continuo.

AUTO SEMPRE PIÙDIGITALI

Le vetture presentate al Salone mostrano interfacce digitali avanzate, display di grandi dimensioni e sistemi ADAS fino ai livelli L2 evoluti e, in alcuni casi, L3. Parallelamente, i cicli di sviluppo e lancio dei nuovi modelli si sono notevolmente accorciati. Dal punto di vista economico, il vantaggio di costo dei costruttori cinesi è stimato intorno al 35% rispetto ai

concorrenti occidentali. Unito alla scala produttiva e alla rapida diffusione delle tecnologie, consente di competere con efficacia anche nei mercati maturi. Le esportazioni crescono oltre il 20% annuo e generano spesso margini superiori a quelli ottenuti sul mercato domestico.

EUROPA E CINA: CONCORRENTI

INTERDIPENDENTI

L’espansione globale cinese ha nell’Europa la sua principale destinazione. Il continente non è più un mercato passivo, ma un terreno di ridefinizione delle quote, dove la crescita dei marchi cinesi si accompagna alla stagnazione dei volumi complessivi. Anche l’Italia registra una rapida crescita dei nuovi player e una progressiva erosione delle quote dei marchi tradizionali. La pressione coinvolge tutta la filiera. Ifornitori cinesi stanno investendo in nuovi impianti europei, mentre parte della capacità produttiva locale viene

ridimensionata. Il fenomeno interessa non solo le batterie, ma anche elettronica, chassis e componentistica ad alta tecnologia.

L’industria europea deve inoltre affrontare un problema di sovracapacità e sotto-utilizzo degli impianti, con livelli medi attorno al 55%. Questo rende più difficile sostenere gli investimenti necessari alla transizione elettrica in un contesto di domanda incerta, infrastrutture di ricarica ancora immature e pressione sui valori residui. La conseguenza è una forte compressione della redditività: i margini operativi dei principali costruttori europei si sono quasi dimezzati negli ultimi anni, mentre la redditività dei fornitori resta concentrata nei segmenti più tecnologici, come semiconduttori e pneumatici.

SDV: UNA NECESSITÀ

Il Software Defined Vehicle sarà il principale terreno di competizione dei prossimi anni.

I costruttori occidentali continuano ad affidare parte significativa dello sviluppo digitale a partner esterni; quelli cinesi internalizzano gran parte dell’architettura, ottenendo maggiore velocità di innovazione e coerenza tra piattaforma, prodotto e aggiornamenti. La monetizzazione del software, tuttavia, si sta rivelando più difficile del previsto. I modelli basati su abbonamenti e servizi digitali aggiuntivi incontrano una disponibilità limitata da parte dei consumatori. Di conseguenza, il software non rappresenta tanto una nuova fonte di ricavi quanto una condizione indispensabile per restare competitivi.

CONSUMATORI

AVVANTAGGIATI

Dal lato della domanda emerge come i consumatori non premiano necessariamente la massima digitalizzazione, ma il miglior equilibrio tra prezzo, qualità percepita e contenuto tecnologico. Soluzioni come

range extender e ibridi evoluti continuano a rappresentare valide alternative alla piena elettrificazione, mentre la domanda di guida autonoma avanzata resta inferiore alle aspettative dell’industria. L’automotive globale non sta vivendo una semplice transizione tecnologica, ma una ridefinizione strutturale del proprio modello competitivo. La Cina è ormai un sistema industriale integrato che combina sovracapacità produttiva, velocità di sviluppo software e aggressività esportativa. L’Europa, invece, affronta una fase di adattamento complessa, caratterizzata da margini in contrazione, impianti sottoutilizzati e un crescente divario nell’architettura digitale del prodotto. La competizione non riguarda più singoli modelli o marchi, ma la capacità di definire l’automobile del futuro. E oggi questa architettura è sempre più fondata su software, sviluppo continuo e scala globale.

USATO: È QUESTIONE DI VALORE

Numeri, tendenze e curiosità del mercato veicoli usati, post-noleggio

Nel settore del noleggio, il valore residuo rappresenta una delle variabili più determinanti per la redditività. La capacità di stimare con precisione il prezzo che un’auto potrà mantenere nel tempo incide direttamente sulla definizione dei canoni e sulla sostenibilità economica. Allo stesso modo, la gestione del fine ciclo richiede decisioni strategiche: ogni operatore deve valutare se monetizzare immediatamente il veicolo attraverso la vendita oppure prolungarne la vita utile reinserendolo in un nuovo

contratto. Per alcune aziende il rinoleggio è diventato ormai un prodotto strategico, mentre altre lo stanno implementando recentemente.

COSA COMPRANO GLIITALIANI, BENZINA ULTRADECENNALI

In Italia nei primi cinque mesi del 2026 secondo ACI si sono registrati quasi 1,4 milioni di trasferimenti di proprietà netti di autovetture, 14.000 in meno rispetto allo stesso periodo 2025 (-1%). Ogni 100 autovetture nuove, fino a maggio ne sono state vendute 173 usate. Nei

primi tre mesi di quest’anno secondo le rilevazioni Unrae, l’alimentazione a benzina conferma la leadership con il 39,1% di quota; il diesel perde punti e scende in seconda posizione al 38,5%. Le ibride confermano una crescita sostenuta, toccando l’11,9%; seguono Gpl e metano rispettivamente al 5,6% e 2,0% nel mese; BEV e plug-in salgono all’1,3% e 1,6 %.

Mentre la quota dei trasferimenti netti di vetture con oltre 10 anni di anzianità nel primo trimestre guadagna 0,8 punti, al 48,7%. Quella di auto

di Alessandro Palumbo

da 6 a 10 anni perde 0,2 punti, al 17,3%. Le auto da 4 a 6 anni rappresentano il 9,8%; 12,2% la quota di auto da 2 a 4 anni (+0,2 p.p), e 4,2% quella delle auto da 1 a 2 anni (-0,3 p.p.). Le vetture fino a 1 anno salgono al 7,9% nel mese (+1,3 p.p.). Nel complesso, i trasferimenti di vetture fino a 4 anni di anzianità coprono il 24,3.

IL VALORE DELL’USATO

Secondo le elaborazioni di giugno dell’osservatorio di Quattroruote una vettura usata di 12 mesi ha una quotazione media di 42.700 euro, in contrazione su base annua dello 0,2 %. Mentre un usato di 48 mesi vale mediamente 27.996, in aumento di 2 punti su base annua. Mentre un usato di 72 mesi registra una valutazione media di 20.759, +2,4% rispetto a giugno 2025.

VALORE RESIDUO. PER STIMARE CI VOGLIONO LECOMPETENZE

Nel noleggio a lungo termine, il veicolo usato assume inizialmente una valenza

QUOTE USATO NETTO PER ALIMENTAZIONE (FONTE UNRAE)

Ibride (HEV)

Ibride Plug-in (PHEV)

Elettriche (BEV)

soprattutto prospettica: il suo valore residuo rappresenta infatti una stima che incide direttamente sulla definizione del canone. Secondo le analisi di JDPower ad aprile 2026 una vettura usata di 36 mesi con circa 60.000 km di percorrenza è stata acquistata dai professionisti del settore mediamente al 44,6% del prezzo di listino, in contrazione del 6,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. «Ad aprile, i valori residui delle auto usate in Italia sono diminuiti. La percentuale di valore residuo è in calo di 0,4 punti rispetto a marzo. Questo andamento riflette una dinamica stagionale sostanzialmente in linea con le aspettative», evidenzia Marco Pasquetti, responsabile Forecasting per Spagna e Italia di JD Power. Il tempo medio di vendita delle

auto usate è stato di 55,4 giorni, con un miglioramento di 3,4 giorni rispetto a marzo. Tuttavia, la rotazione è rimasta leggermente più lenta rispetto a un anno fa, con un incremento di 1,1 giorni. Ad eccezione della Dacia Sandero, quattro dei cinque modelli con il tempo di vendita più rapido appartenevano a Toyota, con una permanenza media sul mercato di circa 30 giorni.

Per le BEV i valori cambiano.

Una vettura elettrica usata di 36 mesi con circa 60.000 km di percorrenza è stata acquistata ad aprile 2026 dai professionisti del settore mediamente al 28,3% (16,3 punti percentuali in meno rispetto alla media generale) in contrazione dello 0,4 % rispetto al mese precedente dello stesso anno, mentre rispetto ad aprile 2025 risulta una contrazione del 7,6%,

QUOTE USATO NETTO PER ANZIANITÀ (FONTE UNRAE)

VALORE RESIDUO TRADE AUTO IN ITALIA

AUTO 36 M/60.000 KM

Valore residuo – assoluto

Prezzo di listino

APRILE 2026 VAR ANNUALE

€ 17.627 -6,7%

€ 39.491 + 1,2%

Valore residui % sul prezzo di listino 44,6% -7,8%

Indice volumi di vendita (mese prec.= 100) 98,5 14%

Giorni medi necessari per la vendita 55,4 +1,1 giorni

Fonte: Autovista Group - Monthly Market Dashboard – Valori riferiti ad acquisti da parte di professionisti del settore

AUTO ELETTRICA 36 M/60.000 KM

Valore residuo – assoluto

APRILE 2026

VAR ANNUALE

€ 13.642 -7,6%

Prezzo di listino 48.194 -0,8%

Valore residui % sul prezzo di listino 28,3% -6,8%

Indice volume vendite (mese prec=100) 102,4 7,3%

Giorni medi necessari per la vendita 64 -7,9 giorni

Fonte: JDPOWER - Monthly Market Dashboard – Valori riferiti ad acquisti da parte di professionisti del settore

anche se i volumi di vendita sono aumentati del 7,3%. Una BEV usata si vende in 64 giorni, quasi 9 in più rispetto alla media dei veicoli.

USATO LUNGO TERMINE SI VENDE SOPRATTUTTO ON LINE

Gli operatori professionali comprano dal noleggio a lungo termine lotti di vetture senza visionarle dal vivo. Imarketplace dei noleggiatori sono molti evoluti. Recentemente Leasys ha rilanciato il suo nuovo sito Clickar dedicato ai veicoli usati. Completamente rivisitato, il marketplace offre prestazioni ottimizzate, maggiore scalabilità e una migliore fruibilità. La nuova interfaccia semplifica la navigazione, migliora le funzioni di ricerca e consente di accedere rapidamente alle aste disponibili. I professionisti della compravendita, possono registrarsi come banditori per vendere le proprie auto attraverso le aste. Nell’ambito del proprio piano di sviluppo, il marketplace verrà

progressivamente esteso alla clientela privata, ampliando così la portata e sostenendo l’evoluzione della strategia di remarketing Leasys.

USATO IN NOLEGGIO SERVE PER CONQUISTARE CLIENTI

Rinoleggiare le auto a fine noleggio è diventato ormai un prodotto consolidato per alcune aziende. Per Ayvens il Second Life si conferma un asset strategico in forte evoluzione, che oggi si propone come una reale alternativa al noleggio sul nuovo. Se guardiamo al biennio precedente, i numeri si erano attestati intorno ai 5.000 contratti all’anno sia nel 2024 che nel 2025. Si è trattato però di un calo fisiologico rispetto ai numeri del 2022 e del 2023, dovuto a una minore disponibilità di auto usate nella flotta che avessero le caratteristiche richieste dal Second Life, ovvero un massimo di 5 anni di anzianità e 80.000 km. I primi cinque mesi del 2026 hanno invece registrato un vero e proprio balzo in avanti,

con +68% rispetto all’anno scorso. Questo successo si spiega con la maggiore disponibilità di auto nata dall’integrazione della flotta LeasePlan con quella ALD, che permette di consegnare i veicoli in tutta Italia in soli 20 giorni lavorativi.

I clienti si stanno spostando sempre di più verso alimentazioni sostenibili, tanto che oggi l’11% delle vetture Second Life circolanti è elettrica o plug-in. La novità più rilevante riguarda però lo sviluppo nel segmento aziende SME: se storicamente il prodotto nasce per il canale dei privati e dei professionisti, oggi sempre più aziende strutturate si avvicinano a questa formula per razionalizzare i costi, arrivando a coprire una quota del 45% dei contratti attivi. Un altro dato importante è che il 62% di chi sceglie Second Life è un nuovo cliente: questo conferma quanto il prodotto si caratterizzi come un forte strumento di conquista, proprio perché capace di abbassare la soglia di ingresso rispetto al nuovo grazie a un canone decisamente più

ALESSANDRO FLORIA

conveniente, offrendo però gli stessi identici servizi del noleggio.

RINOLEGGIO

ALLOSTESSO TARGET

Oggi, la flotta relativa al prodotto di noleggio di veicoli usati Arval Re-Lease è composta da circa 5.000 veicoli, secondo quanto afferma Alessandro Floria, Direttore Marketing & Comunicazione di Arval Italia. La flotta è composta da una vasta gamma di modelli che coprono tutti i segmenti e tra cui spicca la categoria dei SUV compatti premium. I veicoli offerti hanno meno di 5 anni di vita vengono scelti sulla base di un set di parametri orientati a garantire lo stato d’uso del veicolo al futuro acquirente. Prima di essere rinoleggiati, sono sottoposti a un rigoroso processo di controllo: ogni mezzo viene infatti accuratamente ispezionato, revisionato e rigenerato per garantire la massima qualità. Arval Re-Lease propone un’offerta di noleggio a lungo termine a partire da 24 mesi, con la possibilità di estendere fino a 36 mesi e di personalizzare il chilometraggio. All’interno del canone mensile, al pari del noleggio di veicoli nuovi, sono inclusi tutti i principali servizi (manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza h/24, copertura assicurativa), in aggiunta agli pneumatici all season nuovi. La richiesta del mercato è sempre più alta, anche in virtù della congiuntura che stiamo attraversando. In particolare, soprattutto il segmento retail, composto da piccole e medie imprese, liberi professionisti e privati, può essere interessato a veicoli usati di segmento medio

alto con un evidente vantaggio di prezzo, oppure può avere il modo di approcciare ad auto ad alimentazione elettrica o plug-in ad un canone più accessibile. Mediamente, un veicolo usato a noleggio permette un risparmio sul canone del 20% rispetto al noleggio dei veicoli nuovi, con canoni medi che variano sensibilmente in relazione al segmento dell’auto scelta. Da qualche mese, Arval propone il prodotto anche alle grandi aziende. Il target è il medesimo interessato al noleggio di veicoli nuovi, per il quale l’usato rappresenta una soluzione utile in termini di contenimento dei costi sia per le normali esigenze di business dei propri dipendenti, che per le auto operative in pool. L’ultima edizione del Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità, la ricerca di Arval Mobility Observatory che analizza e anticipa le tendenze della mobilità aziendale, ci dice che l’80% delle aziende intervistate ha in flotta, o pensa di averne entro tre anni, veicoli che non erano nuovi al momento in cui sono stati acquisiti e il 39% pensa che si doterà nei prossimi anni di veicoli usati attraverso la formula del noleggio a lungo termine.

IL DEALER AL CENTRO PER NOLEGGIARE

Fedele alla sua strategia, AGOS Renting pone il dealer al centro del suo progetto di business anche per il suo nuovo prodotto: il noleggio di vetture usate. Secondo Romolo Ponzo Responsabile Commerciale di Agos Renting e Responsabile Mercato Veicoli Agos, a volte capita che il cliente arriva in concessionaria interessato a un’auto nuova. Scopre però che il budget mensile è superiore alle

sue aspettative. Fino a qualche anno fa, probabilmente, quella trattativa si sarebbe chiusa lì. Ilnoleggio usato rappresenta un’ulteriore opzione di offerta per il concessionario. Il prodotto di noleggio di usato di Agos Renting riguarda veicoli con anzianità massima di 3 anni e 60.000 chilometri. La durata del noleggio è compresa tra 12 e 60 mesi, che arriva fino a 72 compresa l’anzianità veicolo. Ichilometri del contratto fino a 200.000 compresi quelli rilevati dal cruscotto. Per il dealer quotare è semplice, ed ha la possibilità di creare un garage virtuale. Inoltre, non ha nessun obbligo di riacquisto, ma ha la possibilità di prelazione.

PROSPETTIVE FUTURE

L’evoluzione dei modelli di consumo e la crescente accettazione del veicolo usato come alternativa credibile al nuovo nel noleggio stanno ridefinendo le logiche di offerta. Il rinoleggio, i marketplace digitali e le formule flessibili per privati e aziende contribuiscono a trasformare l’usato in un vero e proprio prodotto a sé stante, capace non solo di generare valore economico, ma anche di ampliare la base clienti e sostenere la transizione verso una mobilità più accessibile e sostenibile.

ROMOLO PONZO

RZ,

COINVOLGIMENTO

RZ, COINVOLGIMENTO

ALLA GUIDA FIRMATO LEXUS

ALLA GUIDA FIRMATO LEXUS

L’ultima elettrica sfornata dal brand premium Toyota, fa entrare in una nuova dimensione i driver, grazie a primizie tecnologiche inedite ma immediate da sfruttare

Quando si prova un’elettrica innovativa come Lexus RZ, si comprende fin dove possa arrivare un costruttore premium nel reinterpretare il segmento D. Non parliamo di supercar, ma oggi nessun’altra auto di serie propone uno sterzo completamente by-wire. È quasi un altro modo di guidare: niente piantone, nessuna di O.M. Fumagalli

connessione meccanica con le ruote, ma un comando di sterzata totalmente digitale. Il driver se ne accorge subito: bastano movimenti minimi delle braccia per ottenere angoli di sterzata molto ampi e modulari. Una sensazione insolita all’inizio, che poi si assimila e affatica meno, soprattutto nei lunghi trasferimenti o in manovra da fermo. Non

sorprende che siano stati i giapponesi i primi a portare su strada un sistema che, con sensori e attuatori ridondanti, ricorda il funzionamento di un aereo: nessun collegamento fisico diretto tra mani e ruote. Ma Lexus RZ non si ferma qui. I punti chiave di questo crossover dal design personale e spigoloso, disponibile anche in carrozzeria bitone, sono la trazione integrale Direct4, adattiva grazie ai due motori sugli assi, e il simulatore di cambio manuale: un’innovazione che lavora su sound e feeling della trasmissione, calibrando la coppia per restituire sensazioni di guida coinvolgenti anche su un’elettrica.

La versione più adatta alle car list aziendali è la Executive 350e a trazione anteriore: 224 CV, autonomia WLTP combinata di 568 km e batteria da 77 kWh, ricaricabile fino a 22 kW in AC e 150 kW in DC. Ai consumi dichiarati di 14,4 kWh

per 100 km, migliorabili nella guida reale sfruttando anche il drive-mode Range, abbina una dotazione completa per il mondo flotte. Al vertice di gamma si trova la F-Sport AWD da 408 CV, protagonista della nostra prova: doppio motore, sterzo digitale di serie e uno zero-cento in 4,4 secondi, con una risposta di potenza e frenata convincente in ogni situazione. In mezzo si colloca la variante integrale da 380 CV.

Il listino parte da circa 60.000, con formule dedicate al mondo business che rendono Executive e F-Sport competitive rispetto alla concorrenza, considerando tecnologia, servizi Lexus, sicurezza e affidabilità. La proposta di noleggio a lungo termine KINTO rivolta ad Aziende e P.IVA, prevede un piano con canone mensile allinclusive a partire da E 529 più IVA con anticipo E 10.800 più IVA, per 36 mesi e 30.000 km inclusi. Nel canone sono compresi numerosi servizi: manutenzione ordinaria e straordinaria, RCA, Kasko, furto e incendio e assistenza dedicata della rete ufficiale, per una gestione senza pensieri del veicolo e costi certi.

Alla cloche ci si abitua con tempi soggettivi, ma i vantaggi sono immediati per spazio e visibilità. È proprio qui che emerge la Lexus Driving Signature: non un esercizio tecnologico fine a sé stesso, ma il risultato di anni di sviluppo orientati alla prestazione, con giuste dosi di emozionalità, comfort e sicurezza. Come da tradizione giapponese, l’affidabilità viene prima di tutto. La risposta dello sterzo è immediata sia nelle manovre sia nei trasferimenti veloci. Nei tratti tortuosi bastano piccoli movimenti per gestire i

4,8 metri di RZ, mentre ad andature sostenute emergono precisione e capacità di chiudere la traiettoria nonostante la massa. Una scelta coerente con il target da company car e con la ricerca dell’efficienza.

Gli automatismi di guida assistita sono tra i più efficaci della categoria in autostrada: mantenimento di corsia e cruise adattivo lavorano con fluidità, rendendo i lunghi viaggi meno impegnativi e più sicuri. Ottimo anche il comfort delle sospensioni, oltretutto con 20 cm di altezza da terra.

È un’auto ricca di tecnologie di frontiera, ma semplice da utilizzare: la principale regolazione delegata al guidatore riguarda la frenata rigenerativa, mentre trazione integrale e assistenza allo sterzo lavorano automaticamente. A completare il quadro c’è un tetto vetrato oscurabile elettricamente: con un semplice tocco si varia la luminosità dell’abitacolo senza rinunciare alla sensazione di spazio.

RZ offre molto a chi cerca comodità, tecnologia singolare e contenuti esclusivi. Gli interni confermano l’elevato livello Lexus: la sensazione premium è immediata, dalla qualità dei materiali alla cura delle finiture. Ben studiati i vani portaoggetti, protetti e accessibili. La cappelliera è pieghevole e semplice da manovrare. Per chi apprezza ancora i comandi fisici, l’RZ li conserva nei punti giusti: clima, volume e funzioni più utilizzate, senza costringere a navigare nei menu. Molti altri comandi sono touch, a sfioramento come sulla cloche. Non mancano prese USB davanti e dietro, dove lo spazio convince, con buona altezza per

Scheda Tecnica

• Versione in prova: 550e F-Sport Awd

• Carrozzeria: Crossover SUV – 5 Porte / 5 Posti

• Bagagliaio: da 522 a 1.515 l

• Massa: 2.210 kg

• Misure: 4,81x1,9x1,64 m – passo 285 cm

• Alimentazione: Elettrica

• Potenza: 300 kW da 2 motori singoli a magneti permanenti

• Batteria: Ioni di litio a 104 celle

• Ricarica: AC 22kW – DC 150 kW

• Trazione: Integrale automatizzata

• Velocità max: 180 km/h

• 0-100 km/h: 4,4 secondi

• Autonomia: 450 km Wltp comb.

la testa e libertà per le gambe. Il bagagliaio offre 522 litri minimi, la visibilità è supportata da telecamere a 360° e l’autonomia di RZ Executive soddisfa gran parte dell’utenza senza ricorrere a batterie sovradimensionate. Con la rara possibilità di regolare la potenza di ricarica sia in AC sia in DC, gestendo flessibilmente tempi e soste, dai 28 minuti minimi necessari per raggiungere l’80%. Grazie a una politica di prezzo aggressiva e alla fiscalità favorevole, la Lexus RZ punta concretamente ai vertici del segmento, nelle flotte elettro-compatibili.

QR Code: online il video commento dellaprova

AUTOVERONA, LYNK & CO AUTOVERONA, LYNK & CO

L’offerta del brand svedese con un nuovo dealer in Veneto e la prestante 08, capacedi 200 km a 0 emissioni

Contrariamente a certe teorie diffuse qualche anno fa, il mondo dei dealer italiani più strutturati e proattivi è oggi protagonista nel settore dei veicoli aziendali e del noleggio, il comparto più solido dell’automotive nazionale. Tra questi c’è il gruppo Autoverona che, dalla sede di Verona, porta di Luigi Barni

sul territorio la crescente gamma Lynk & Co.

Il marchio svedese sta vivendo una nuova fase della propria evoluzione: dopo la rapida crescita iniziale, punta oggi su sviluppo sostenibile e consolidamento della presenza in Italia. Un percorso costruito sul successo della 01 e rafforzato

dall’ampliamento della gamma, dall’innovazione tecnologica e dalla crescita della rete. Nell’ultimo anno Lynk & Co ha superato i 125 punti vendita in Europa, supportati da oltre 350 officine autorizzate, introducendo anche una nuova identità retail per offrire un’esperienza più premium e coerente. Sotto i riflettori c’è ora la nuova 08, che affianca la 02 e la 01. Resta distintiva per tutta la gamma la piattaforma di car sharing integrata nell’app e nei veicoli.

L’OFFERTA DIAUTOVERONA

In Italia sono presenti 18 punti vendita Lynk & Co e 50 officine autorizzate. A raccontare il lavoro di Autoverona è Alessandro Carradore, Consulente Vendite del gruppo. Qual è oggi il ruolo di Autoverona nel portare Lynk & Co sul territorio? «Il nostro compito è far conoscere il brand attraverso i

suoi valori, come sostenibilità, design e tecnologia, ma anche essere vicini alle esigenze delle persone. Oggi proponiamo tre modelli: la 08, nostra punta di diamante, con autonomia elettrica fino a 200 km; la 02, crossover coupé completamente elettrica; e la 01, il modello più conosciuto, recentemente aggiornato con un importante restyling».

Quanto conta lo showroom per un brand innovativo come Lynk & Co?

«Oggi in Italia lo showroom è fondamentale. Per un marchio nuovo e innovativo i clienti vogliono vedere, toccare e provare le vetture. Grazie a questo spazio riusciamo a offrire un’esperienza completa, facendo conoscere da vicino prodotto e tecnologie».

Come sta evolvendo l’interesse verso il brand?

«L’interesse è in crescita costante. La presenza ormai consolidata sul mercato italiano ha aiutato a far conoscere anche i nuovi modelli e le offerte attuali, molto vicine alle esigenze di chi cerca qualcosa di diverso, tecnologico e innovativo».

Quali sono le aspettative per i prossimi mesi?

«Sono molto positive. Il prodotto è valido e i clienti apprezzano soprattutto la qualità costruttiva e l’esperienza di guida. Sono elementi che ci fanno guardare con fiducia al futuro del marchio».

Quali modelli stanno attirando maggiore attenzione?

«Oggi la protagonista è la 08, grazie alla sua doppia anima: un’autonomia elettrica molto elevata unita alla tranquillità del motore benzina. La 02 interessa particolarmente chi cerca una vettura elettrica per la città senza rinunciare a tecnologia e

autonomia. Continua poi il successo della 01, resa ancora più competitiva dal recente restyling».

PROTAGONISTA DEL SEGMENTO D PLUG-IN

La 08 rappresenta oggi uno dei modelli più interessanti del segmento D plug-in. È un SUV che punta a conquistare flotte aziendali e clienti privati grazie a un’autonomia dichiarata fino a 200 km in modalità elettrica secondo il ciclo WLTP, valore che la colloca tra le plug-in con il maggiore range EV disponibile sul mercato. Lunga circa 4,8 metri, offre un abitacolo spazioso, materiali curati e una forte impronta tecnologica, dominata dal display centrale da 15,4 pollici che gestisce gran parte delle funzioni dell’auto. La motorizzazione combina un 1.5 turbo benzina con la componente elettrica per una potenza complessiva vicina ai 350 CV. A distinguere la 08 è soprattutto la batteria da 39,6 kWh, superiore alla media del segmento, con ricarica rapida

in corrente continua fino a 85 kW che consente di passare dal 10 all’80% in circa 30 minuti. Su strada privilegia comfort, silenziosità e fluidità, viaggiando spesso in modalità elettrica. Le prestazioni sono brillanti, la dotazione ADAS completa con guida assistita di Livello 2 e il prezzo parte da 52.995 euro. Un modello che, più di molti altri, punta a ridurre la distanza tra ibrido plug-in ed elettrico puro.

QR Code: online la video intervista e ilcommento della gamma Lynk & Co daAutoverona

ALESSANDRO CARADORE

JEEP COMPASS, FOCUS BUSINESS

JEEP COMPASS, FOCUS BUSINESS

Il nuovo SUV italo americano che non rinuncia all’immagine, si propone alle aziende con tre motorizzazioni

Quando si parla di auto aziendali, spesso ci si concentra prima sui numeri: canoni, fiscalità, consumi e costi di gestione. Oggi però le aziende chiedono anche altro. Cercano vetture personali

e capaci di rappresentare la propria immagine, oltre che di offrire comfort ai dipendenti e accompagnare il percorso di elettrificazione. È in questo contesto che arriva la nuova Jeep Compass, con tanto di

allestimento dedicato al mercato aziendale e vari elementi ben centrati sul target.

Il primo elemento distintivo, è che può rivendicare una forte identità industriale italiana: progettata a Torino, sviluppata a Balocco e prodotta a Melfi, sulla nuova piattaforma STLA Medium di Stellantis. Una base tecnica che ha permesso a Compass di crescere, nelle dimensioni e soprattutto nella qualità complessiva. Con i suoi 4 metri e 55 di lunghezza, offre più spazio per passeggeri e bagagli, diventando ancor più adatta a chi affronta trasferte frequenti e utilizza l’auto come strumento di lavoro.

L’allestimento Business è quello che guarda da vicino alle esigenze delle aziende. Dove i sistemi di assistenza alla guida sono un requisito fondamentale e la Compass, ne offre molti, di serie: guida assistita di Livello 2,

di Luigi Barni

con Predictive Adaptive Cruise Control, assistenza al mantenimento della corsia, monitoraggio degli angoli ciechi e telecamera a 360°, ma non solo. Sono varie le tecnologie che migliorano sicurezza e comfort, contribuendo a ridurre l’affaticamento durante gli spostamenti lavorativi.

Anche l’ambiente interno compie un importante salto generazionale. La plancia integra una ricca strumentazione digitale da 10,25” e un display centrale da 16”, tra i più grandi del segmento. L’impressione è quella di un prodotto più moderno e tecnologico rispetto al passato. Ma uno degli aspetti tangibili più interessanti, riguarda il comfort. La migliore insonorizzazione e la maggiore qualità di marcia, sono caratteristiche che chi passa molte ore al volante apprezza particolarmente.

Naturalmente un tema centrale per molte aziende resta l’elettrificazione. Ed è qui che Compass propone altre carte valide, grazie a una gamma che comprende mild hybrid, plug-in hybrid ed elettrico. La versione e-Hybrid 145 CV, abbina un motore termico a un’unità elettrica integrata nel cambio automatico a doppia frizione, con sei rapporti. Il sistema consente anche la marcia in modalità completamente elettrica in alcune condizioni. Quando è richiesta maggiore brillantezza, il propulsore turbo benzina interviene in modo progressivo, garantendo fluidità e prestazioni adeguate ad ogni situazione. La versione plug-in da 225 CV invece, con batteria da 17,9 kWh ricaricabile in meno di 3 ore, permette di percorrere oltre 90 km a 0 emissioni. Una distanza sufficiente per coprire

gran parte degli spostamenti quotidiani, senza uso di carburante. Per molte flotte rappresenta oggi una soluzione concreta, perché combina i vantaggi della mobilità elettrica, incentivata dalle norme, con la flessibilità del termico nei viaggi più lunghi, gradita ai driver. Infine, c’è il valore del marchio: Jeep resta uno dei brand più riconoscibili e continua a trasmettere concetti come affidabilità, robustezza e libertà di movimento. Elementi che contribuiscono a differenziare Compass in un segmento molto affollato.

Sarà il tempo a confermare il livello di altri aspetti, da lungo periodo in flotta, ma le prime impressioni raccolte tra gli operatori sono positive e sottolineano il passo avanti compiuto, rispetto alla generazione precedente. Una proposta più vicina alle esigenze del mercato business, più tecnologica, confortevole e soprattutto capace di accompagnare la transizione. Questo senza scordare il

potenziale di uso fuori dal manto asfaltato, grazie ad angoli di attacco e altezza da terra superiori alla media, che ben si sposano ad un look solido, da fuoristrada. Con tanto di protezioni a 360° ma costantemente evoluto per raffinarsi, senza mai cedere quel vigore tipico del brand, percepito dietro alle 7 feritoie, e offrendo al driver le molte e utili opzioni di guida Selec-Terrain.

Scheda Tecnica

QR Code: online il video e la versione full della prova

• Versione in prova: 1.6 turbo e-Hybrid Plug-in Business

• Carrozzeria: Suv e Fuoristrada – 5 Porte / 5 Posti

• Misure: 4,55 x 1,93 x 165 m – Passo 280 cm

• Massa: 1.999 kg

• Trazione: Anteriore

• Bagagliaio: da 550 l

• Alimentazione: Ibrida Plug-In

• Motore termico: 4 cilindri 1.596 cc 150 CV

• Motore elettrico: 95 kW

• Potenza / coppia comb.: 225 CV / 350 Nm

• Batteria: 17,9 kWh ricaricabile fino a 7 kW AC

• Trasmissione: Sequenziale eDCT a 7 velocità

• Velocità max: 216 km/h

• 0-100 km/h: 8,0 secondi

• Consumo Wlpt comb: 2,7-2,9 l/100 km

GEOTAB FA RISPARMIARE LE FLOTTE GEOTAB FA RISPARMIARE LE FLOTTE

Come manutenzione predittiva, supporti video e tecnologia, giocano a vantaggio deifleet manager consentendo tagli alle spese e migliore gestione dei mezzi

Ndi Andrea Barbieri Carones

STEFANO

PEDUZZI E

FRANCO VIGANÒ

el tempo i fleet manager si sono dotati di tecnologie sempre più evolute per gestire le flotte aziendali, con l’obiettivo di semplificare il lavoro, ridurre i costi e aumentare la sicurezza di chi ogni giorno è al volante. Tra i protagonisti del settore c’è Geotab, società canadese fondata 25 anni fa, che continua a sviluppare soluzioni innovative spesso in anticipo rispetto alle esigenze del mercato.

A metà maggio l’azienda ha riunito a Barcellona centinaia di operatori europei in occasione di Geotab Connect Europe 2026

L’evento è stato l’occasione per presentare nel Vecchio

Continente la nuova famiglia di dispositivi GO e GO Anywhere per il tracciamento dei veicoli. Soluzioni che puntano a migliorare l’efficienza delle

flotte, ridurre consumi ed emissioni e contrastare il fenomeno dei furti, che ogni anno provoca danni per miliardi di euro alle imprese europee. «In Europa abbiamo appena festeggiato il milionesimo veicolo connesso con Geotab», ha dichiarato il Ceo e fondatore Neil Cawse, ricordando che nel resto del mondo i veicoli collegati alla piattaforma sono oltre 5 milioni. Si tratta del

primo fornitore end-to-end di telematica per flotte a raggiungere questo traguardo nella regione Emea.

VIDEO TELEMATICA E AI

Secondo Cawse, il futuro della gestione flotte passerà sempre più dalla videotelematica e dall’intelligenza artificiale a bordo dei veicoli, con inevitabili riflessi anche sul tema della privacy dei conducenti. Le nuove

funzionalità saranno disponibili in Europa nel corso del 2026, dopo il debutto avvenuto in Nord America.La telematica sta assumendo un ruolo centrale soprattutto nel controllo dei consumi. «Qualche anno fa il carburante incideva per circa il 25% sui costi di una flotta, oggi siamo tra il 30 e il 35%», spiega Franco Viganò, associate vice president Emea di Geotab «Per risparmiare bisogna prima misurare».

Tra i casi concreti citati dal manager c’è quello di Autosped G (Gruppo Gavio), che ha adottato le soluzioni Geotab per ridurre i consumi dei mezzi pesanti attraverso l’analisi degli stili di guida, ottenendo risultati positivi.

Sul fronte tecnologico, Stefano Peduzzi, vice president technology solutions, evidenzia l’importanza di algoritmi capaci di interpretare il contesto di utilizzo del veicolo. «La telematica ci ha mostrato che i camion consumano molto carburante anche quando restano fermi durante le operazioni di carico e scarico. Intervenendo su questo aspetto abbiamo ottenuto un risparmio pari al 2% dei costi aziendali».

LE OPINIONI

DEGLIUTENTI

Per capire il punto di vista degli utilizzatori, Geotab ha

intervistato 3.514 conducenti di flotte commerciali in diversi Paesi europei. In Italia la grande maggioranza si è detta favorevole all’impiego della tecnologia per monitorare e gestire l’uso del veicolo. Anche sul tema dei furti emerge un quadro incoraggiante. Una ricerca condotta su oltre 3.500 fleet manager in sette Paesi evidenzia che il 64% degli intervistati si dichiara meno preoccupato per i furti di carico rispetto all’anno precedente. Cresce inoltre l’adozione della videotelematica: il 27% delle flotte europee utilizza già dash cam e telecamere esterne.

COLLABORAZIONI UTILI

EPREMIANTI

Durante l’evento di Barcellona è stato presentato anche Vitality, programma sviluppato attraverso una joint venture con

una compagnia assicurativa. L’iniziativa incentiva una guida più sicura premiando i conducenti virtuosi con voucher e riconoscimenti basati sui risultati ottenuti. Geotab ha inoltre annunciato una partnership con Ford Trucks Italia, che integrerà la tecnologia dell’azienda sui veicoli commercializzati nel nostro Paese. «L’obiettivo è migliorare il servizio ai clienti e utilizzare i dati per anticipare gli interventi di manutenzione», ha spiegato Nicola Russo, Ceo di Ford Trucks Italia

Proprio la manutenzione predittiva rappresenta una delle aree con il maggiore potenziale di risparmio. Secondo le stime Aniasa, nel solo comparto del noleggio a lungo termine nel 2025 sono stati spesi 1,3 miliardi di euro per circa 3 milioni di interventi di manutenzione. «La manutenzione predittiva può ridurre fino al 70% i guasti potenziali», conclude Viganò. «Oggi un veicolo di flotta resta fermo per manutenzione non programmata da 12 a 25 giorni l’anno. Se il software è in grado di segnalare un problema prima che si manifesti, l’azienda può intervenire in anticipo ed evitare costi elevati e lunghi periodi di inattività».

RUSSO (FORD TRUCKS ITALIA) E VIGANÒ (GEOTAB)

LA TELEMATICA CRESCE NELLA GESTIONE DELLE FLOTTE

Al Telematic Fleet Day si è parlato di come la tecnologia possa gestire in parco auto facendo risparmiare

La gestione delle flotte aziendali passa attraverso la telematica, parola che nasce dall’unione di due termini: telecomunicazioni e informatica. Una tecnologia che permette ai fleet manager di monitorare non solo la posizione in tempo reale delle proprie auto, ma anche di conoscere in anticipo gli eventuali inconvenienti per

porvi rimedio, prima che il problema porti a un prolungato stop al veicolo. La telematica ha poi altre funzioni, come quella di monitorare lo stile di guida del conducente permettendo di correggere eventuali comportamenti diminuendo i consumi, le emissioni di CO2 e, di conseguenza, i costi aziendali. Permette poi, grazie a dashcam e all’intelligenza artificiale, di avere un quadro di quello che accade attorno e dentro al veicolo per poi utilizzarlo a fini assicurativi. Di questo e di molto altro si è parlato a “Telematic Fleet day”, convegno patrocinato da Roma Servizi per la Mobilità con la partecipazione di diversi manager del settore.

«Oggi i veicoli sono iperconnessi e trasmettono tantissimi dati»

ha detto Alessandra Agostini, chief commercial officer Athlon Car Lease Italia. «L’attività del noleggiatore è quella di farsi supportare dalle società di telematica. Purtroppo, la stragrande maggioranza delle aziende italiane utilizza solo dispositivi base e non dispositivi avanzati, che hanno funzioni più performanti e che hanno comunque un costo ragionevolmente basso». Ma cosa fa il noleggiatore di tutti questi dati? «Può proteggere il veicolo, gestire i sinistri, controllarlo da remoto, gestire il fermo tecnico, garantire i servizi pay per use, utilizzare il geofencing o effettuare servizi di adeguamento contrattuale legati al chilometraggio. Tutto ciò si tramuta in un supporto al fleet manager per la reportistica, a vantaggio del suo mestiere». Riccardo Vitelli, presidente dell’Osservatorio Top Hundred, ha evidenziato che i canoni del noleggio a lungo termine sono aumentati, portando a un conseguente downsizing nella scelta delle vetture.

«Dobbiamo fare in modo che il canone per le nostre aziende non cresca troppo. Pertanto, è fondamentale inventarci qualcosa di diverso. E la telematica ci sta aiutando

di Andrea Barbieri Carones

ottimizzando i costi e supportandoci nel car sharing aziendale. Nel frattempo, stiamo iniziando a testare le dash cam che aiutano sia noi sia le compagnie di assicurazione. Ritengo comunque che in tema di telematica le imprese italiane siano ancora indietro nello sfruttarne in pieno le potenzialità».

Parlando di questo settore, Targa Telematics è uno dei principali fornitori di servizi asocietà di noleggio e aziende. ATelematic Fleet day era presente il go to market manager, Dario Peroni. «In base a quanto abbiamo osservato, i nostri servizi di mobilità –soprattutto quelli di sharing –

possono dare risparmi superiori al 10% anche attraverso nuove soluzioni di mobilità».

Anche Geotab va in questa direzione puntando soprattutto a tecnologie che prevengano sinistri o inconvenienti tecnici ai veicoli. «Secondo le stime Aniasa, le società di noleggio auto a lungo termine hanno speso 1,3 miliardi di euro per circa 3 milioni di interventi di manutenzione con ogni veicolo che in media ha subito 2,2 riparazioni l’anno. Questo provoca lunghi “fermo veicolo” che possono costare anche 500 euro al giorno» ha spiegato Franco Viganò, associate vice president Emea di Geotab. «Con la manutenzione predittiva si può ridurre del 70% il numero di guasti. È un approccio proattivo basato sulla telematica e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Claudio Passeri, fleet manager e consigliere Top Thousand, ha raccontato invece come l’azienda abbia formato una sorta di “squadra” con il noleggiatore e la società di telematica con l’obiettivo di risolvere i problemi. «Oltre al ricorso alla telematica – che aiuta a effettuare una tempestiva e corretta manutenzione, abbiamo trovato

una soluzione che aiuta i nostri driver riducendo al minimo il fermo auto: abbiamo delle officine ambulanti con manutentori che vanno direttamente nel parcheggio a controllare o a sistemare le nostre auto prima che il problema si manifesti o si aggravi».

BYD E LE AUTO DELFUTURO

Oltre a Athlon, Geotab, Mobilsights, Targa Telematcis e Way, sponsor dell’evento era

Byd. Marco Zappa, sales excellence specialist del costruttore cinese, ha raccontato di come l’azienda stia investendo a ritmi serrati in ricerca. «Abbiamo 120mila ingegneri che lavorano all’innovazione. Ogni giorno presentano 45 brevetti. Le auto elettriche? Ritengo che nel giro di pochi anni arriveremo a una tecnologia che permetterà in 9 minuti di fare una ricarica completa. In Europa installeremo 3.000 colonnine entro fine 2027, di cui 300 in Italia. Del resto, la tecnologia e il valore sono i nostri driver». Per il futuro, Byd vuole puntare a un’app dedicata ai fleet manager, con l’obiettivo di migliorare la vita di ogni giorno.

MERCATO MILIARDARIO

In base a una ricerca dello scorso anno di Markets and Markets, in Europa il mercato delle tecnologie che gestiscono le flotte auto vale 11,82 miliardi di dollari con una tendenza alla crescita, forse fino a sfiorare i 22 miliardi nel 2030. Regno Unito e Germania sono i mercati principali mentre la Francia è al primo posto in fatto di incremento nell’utilizzo della telematica. L’Italia è subito dietro in classifica. La crescita è trainata dall’aumento della normativa che impone agli stati UE di emanare leggi più restrittive sulle emissioni e sulla sicurezza.

FRANCO VIGANÒ

ADD 2026: FLOTTE AL CENTRO

All’evento andato in scena a Verona, il business fleet si conferma uno dei temi più strategici per il futuro della mobilità

All’Automotive Dealer Day 2026 di Verona il mondo delle flotte aziendali ha conquistato uno spazio sempre più rilevante all’interno del dibattito sul futuro dell’automotive. Se elettrificazione, digitalizzazione e nuovi modelli distributivi continuano a rappresentare i principali temi di trasformazione del settore, il cliente business sta assumendo un peso crescente nelle strategie di costruttori e reti di vendita.

Una centralità confermata anche da Quintegia attraverso il nuovo Fleet Manager Canvas, la ricerca dedicata alle aziende con flotte medio-grandi presentata durante l’evento. Lo studio evidenzia un approccio particolarmente pragmatico da parte dei responsabili delle flotte, sempre più orientati al controllo dei costi e all’efficienza operativa. «Le vendite business

stanno diventando sempre più importanti nel mercato del nuovo», spiega Alberto Bet, innovation director di Quintegia, sottolineando come il focus si sia spostato dalle PMI alle grandi aziende con oltre cento veicoli in gestione. Tra i risultati emersi dalla ricerca spicca la predominanza del noleggio a lungo termine, destinato a rappresentare la quasi totalità delle nuove immatricolazioni business. «Nel 2026 il 90% delle auto immesse in flotta sarà gestito con questa formula», osserva Bet, evidenziando una differenza sempre più marcata rispetto al mercato privato. Anche il percorso verso l’elettrificazione procede con gradualità. Secondo le previsioni

raccolte da Quintegia, entro il 2028 le auto elettriche pure arriveranno a rappresentare il 16% delle flotte, mentre le ibride plug-in raggiungeranno quote significativamente superiori.

«Le aziende stanno andando nella direzione dell’elettrificazione, ma con una velocità inferiore rispetto a quanto ci si aspettasse», spiega Bet. Una situazione che riflette la necessità di trovare un equilibrio tra autonomia, costi e operatività.

Il ruolo del fleet manager, inoltre, si sta progressivamente ampliando. «Sarà sempre meno legato alla sola gestione della flotta e sempre più vicino ai temi del welfare e della mobilità aziendale», aggiunge Bet. Ricarica gratuita in azienda, contributi al trasporto pubblico e servizi dedicati ai dipendenti diventano così strumenti utili anche per attrarre e trattenere i giovani talenti.

Proprio durante l’Automotive Dealer Day abbiamo avuto l’occasione di conoscere da vicino alcune soluzioni dedicate al mondo delle flotte proposte da Keyloop, Aufinity e Simba Mobility. Le interviste complete ai protagonisti, sono disponibili tramite i QR Code presenti a lato dell’articolo.

di Luca Barenghi
Keyloop
Aufinity
Simba Mobility

benzina,

o ibrida plug-in.

Semplificare fa strada al tuo business. Audi for business

Scopri una consulenza personalizzata in grado di adattarsi al tuo modo di fare impresa, unita a un supporto continuativo nella gestione della flotta aziendale e tutta la qualità Audi Service. Per garantire efficienza, accompagnarti nel tempo e mantenere il tuo business sempre in movimento.

Scopri di più nel nostro Showroom e su audi.it/business

Fare impresa, guidati dall’avanguardia.

Gamma Audi Q5 (inclusa gamma Q5 e-hybrid). Consumo di carburante (l/100 km) ciclo combinato (WLTP): 2,4 - 8,7. Emissioni CO2 (g/km) ciclo combinato (WLTP): 55 - 198. Gamma Audi Q5 e-hybrid. Consumo elettrico (kWh/100 km) ciclo combinato (WLTP): 15,4 - 16,9. Autonomia elettrica ciclo di prova combinato (Km): 82 - 101. I valori indicativi relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO₂ e/o, in caso di modello ibrido plug-in, al consumo di energia elettrica, sono rilevati dal Costruttore in base al metodo di omologazione WLTP (Regolamento UE 2017/1151 e successive modifiche e integrazioni). I valori di emissioni CO₂ nel ciclo combinato sono rilevanti ai fini della verifica dell’eventuale applicazione dell‘Ecotassa/Ecobonus, e relativo calcolo. Eventuali equipaggiamenti e accessori aggiuntivi, lo stile di guida e altri fattori non tecnici, possono modificare i predetti valori. Per ulteriori informazioni sui predetti valori, vi invitiamo a rivolgervi alle Concessionarie Audi e a consultare il sito audi.it. È disponibile gratuitamente presso ogni Concessionaria una guida relativa al risparmio di carburante e alle emissioni di CO₂, che riporta i valori inerenti a tutti i nuovi modelli di veicoli.

Fratelli Giacomel

BMW, FLOTTE E NEUE KLASSE

L’approccio della casa di Monaco verso le flotte italiane passa da una forte evoluzione tecnologica al debutto su iX3, ma non solo

Nel pieno della trasformazione che sta ridefinendo il mercato e il concetto stesso di mobilità, BMW consolida la propria posizione di costruttore premium capace di affrontare la transizione senza imporre un’unica direzione tecnica o commerciale. Non è un caso che al recente Salone dell’Auto di Shanghai lo stand dell’Elica sia stato tra i più apprezzati. Nel mercato B2B italiano, come emerge dal confronto con Francesco Martino, riferimento BMW per aziende e noleggio, la strategia del marchio va oltre la semplice elettrificazione e punta a un’evoluzione del rapporto tra brand, tecnologia e utilizzatori professionali. La mobilità aziendale, del resto, anticipa spesso i cambiamenti destinati

ad arrivare sul mercato privato. Il primo pilastro è la sostenibilità, interpretata in modo pragmatico. Le aziende devono confrontarsi con obiettivi ESG, fiscalità, costi e transizione energetica, mentre il costruttore deve rendere l’elettrificazione compatibile con l’operatività quotidiana. Per questo BMW continua a perseguire la neutralità tecnologica: motori termici efficienti, plug-in hybrid, elettrico e idrogeno convivono in una gamma pensata per adattarsi alle esigenze delle flotte.

Il secondo pilastro è la digitalizzazione. Le vetture della Neue Klasse nascono come Software Defined Vehicle, con architetture elettroniche completamente ripensate e funzioni orientate alla gestione

intelligente dell’auto. Non solo Infotainment e assistenti vocali, ma manutenzione predittiva, ottimizzazione dei percorsi, gestione energetica, aggiornamenti OTA e integrazione con gli ecosistemi digitali aziendali.

La nuova architettura BMW utilizza quattro “super cervelli” centralizzati dedicati a Infotainment, dinamica di guida, assistenza alla guida e funzioni base del veicolo. Il risultato è una riduzione del 30% del cablaggio, pari a circa 600 metri di cavi in meno rispetto alla generazione precedente. Un approccio che favorisce aggiornabilità continua, evoluzione software e introduzione di nuove funzioni senza modifiche hardware. Un altro tema centrale è la mobilità aziendale 4.0. Non sorprende che noleggio e flotte premium siano oggi tra i principali acceleratori dell’elettrificazione. Il boom del renting ha trasformato il mercato italiano e il segmento premium continua a mostrare una tenuta superiore alla media, con BMW tra i protagonisti. In questo contesto BMW Italia cresce in controtendenza rispetto al mercato, sostenuta sia dal marchio BMW sia da MINI. Un contributo importante arriva dalle plug-in hybrid e dalle elettriche, soprattutto nel noleggio a lungo termine. X1 xDrive25e si conferma tra i

di Luigi Barni

modelli più richiesti dalle flotte, davanti anche alla X3 Plug-in. MINI, dopo il riassetto distributivo e il rinnovo della gamma, torna inoltre a proporsi alle aziende con una doppia offerta termica ed elettrica. La Neue Klasse rappresenta uno dei progetti industriali più importanti della storia del marchio. Oltre 40 modelli adotteranno tecnologie derivate dalla nuova piattaforma, nata per la mobilità elettrica ma destinata a influenzare l’intera produzione del gruppo. La nuova iX3 è il primo manifesto concreto di questa filosofia. Il SUV lungo 4,78 metri inaugura una nuova generazione tecnica e stilistica grazie alla piattaforma a 800 Volt, alle batterie Gen6 con celle cilindriche ad alta densità energetica, a un’autonomia fino a 805 km WLTP, ricarica fino a 400 kW e consumi dichiarati nell’ordine di 15 kWh/100 km.

Soprattutto, introduce un nuovo rapporto tra guidatore e tecnologia. BMW lo definisce “Symbiotic Drive”: una collaborazione tra assistenza elettronica e intervento umano nella quale l’auto coopera con il conducente senza sostituirlo. Un

concetto destinato ad avere un peso crescente nelle flotte, dove sicurezza, riduzione dello stress e semplicità d’uso stanno diventando importanti quanto costi operativi e fiscalità. È qui che si gioca oggi la sfida del premium: non solo prestazioni e immagine, ma capacità di rendere la tecnologia realmente utile e integrata nell’esperienza d’uso. BMW affronta questa fase mantenendo il proprio tratto distintivo: il piacere di guida al centro del progetto. E il primo contatto con la nuova iX3 lo conferma.

Cosa significa per voi proporre oggi quest’auto? «Ha un impatto importante –

spiega Martino – in passato la diffusione delle Bev era frenata dall’autonomia, qui abbiamo 800 km di range per dare una svolta, nelle car policy e nelle decisioni. Fermo restando quanto impone la normativa alle aziende».

Per chi è già a contatto con le molte evoluzioni degli ultimi anni, cosa è più rilevante?

«La tecnologia, basata sulla semplicità: abbiamo molte cose ma facili da gestire e fruire. A partire dalla guida, su cui ci si può concentrare e goderne, oppure no, affidandosi al sistema autonomo. Si possono fare davvero molte attività in vettura, ma sempre in modo intuitivo attraverso un menù personalizzabile e diretto, sia per intrattenimento che per le molte utilità».

Per chi invece deve pensare a TCO e Valore Residuo, le forti innovazioni incidono?

«Per l’utilizzo puro dell’auto qui ci sono dei vantaggi, dovuti alle minori componenti: meno rischio di guasto e meno manutenzioni. Per la rivendita, la quantità di innovazione e l’alta prestazione rendono il modello più forte sul mercato, capace di modificare un trend passato».

GRANDE PANDA TURBO 100

Nuova edizione della citycar Fiat, che può piacere alle flotte

Fiat amplia la famiglia Grande Panda con la nuova Turbo 100, versione che punta su una formula ancora molto apprezzata da privati e flotte aziendali: motore a benzina, cambio manuale e costi di gestione contenuti. La novità è stata presentata anche al pubblico B2B durante un evento dedicato, accompagnato da un test drive che ha permesso di approfondire comportamento dinamico e posizionamento commerciale di un modello già

protagonista, del mercato italiano.

I numeri confermano il successo della Grande Panda: nei primi quattro mesi del 2026 ha registrato 16.900 immatricolazioni, conquistando il primo posto nel segmento B berlina e il terzo assoluto nel mercato italiano. Un risultato che premia una vettura pensata per interpretare in chiave moderna il concetto di auto compatta, versatile e accessibile. La nuova Turbo 100 è equipaggiata con un termico da 100 CV abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. Una configurazione che continua a essere particolarmente apprezzata nel mondo fleet, tra PMI e professionisti, dove il controllo dei costi resta un elemento centrale. Secondo Fiat, nel segmento B il cambio manuale rappresenta ancora il 55% delle vendite, mentre le motorizzazioni benzina coprono il 45% del comparto berlina.

Dal punto di vista tecnico, la vettura offre 205 Nm di coppia e adotta la tecnologia Start&Stop per migliorare l’efficienza soprattutto nell’utilizzo urbano. Restano disponibili gli allestimenti Pop, Icon e La Prima.

Durante il primo contatto, è emerso anche il carattere trasversale del modello, capace di attrarre non solo chi cerca un’auto razionale per lavoro o famiglia, ma anche una clientela più giovane grazie a uno stile moderno e distintivo. Rispetto alla Fiat 500, che punta su compattezza e design raffinato, Grande Panda propone un’estetica più robusta e contemporanea, valorizzata da fari LED, colori vivaci e dettagli come il logo tridimensionale sulla carrozzeria.

Alla guida convince per fluidità e semplicità d’utilizzo. Cambio e frizione risultano morbidi, mentre il motore garantisce una risposta brillante anche nei percorsi extraurbani, offrendo un buon equilibrio tra comfort, prestazioni e accessibilità. Particolare attenzione è stata riservata alle formule di leasing e noleggio, sempre più strategiche per il mercato business grazie a condizioni flessibili e valori residui competitivi. Sul fronte commerciale, Grande Panda Turbo 100 POP viene proposta a partire da 14.950 euro con rottamazione fino a Euro 4 e finanziamento Stellantis Financial Services Italia.

di Arianna Festa

MG4 E MG4 URBAN

Due elettriche, due strategie

MGannuncia la realizzazione del primo impianto produttivo in Europa e al contempo, a quattro anni dal debutto, introduce una versione aggiornata della hatchback MG4, affiancata da una nuova proposta denominata MG4 Urban, che segue filosofia differente.

La nuova MG4 EV rappresenta l’evoluzione del modello attuale. Il design viene affinato con l’adozione di uno spoiler posteriore unico al posto del doppio elemento precedente,

particolarmente curata (Cx 0,26), orientata all’efficienza energetica. Sul piano tecnico, la Urban utilizza una piattaforma specifica con batteria integrata nella struttura del veicolo secondo architettura Cell-toBody (CTB). Le batterie disponibili sono da 43 e 54 kWh, abbinate a un nuovo powertrain elettrico “6-in-1”, che integra motore, caricatore e principali componenti elettronici in un unico modulo. L’autonomia dichiarata raggiunge 325 km

mentre l’abitacolo beneficia del nuovo Smart Cabin 2.0 con strumentazione digitale 10” e display centrale da 13”. Migliorano anche finiture e materiali, con un incremento sensibile, della qualità percepita. MG4 Urban nasce invece per presidiare la fascia alta del segmento B elettrico, puntando su dimensioni generose, abitabilità e costi d’acquisto contenuti. Lo stile si differenzia nettamente, con linee più morbide e un’aerodinamica

WLTP con la batteria da 43 kWh e 416 km WLTP con quella da 54 kWh. In ambito urbano i valori salgono

rispettivamente a 478 e oltre 600 km. Uno degli elementi più interessanti per le flotte, è l’abitabilità. Grazie all’architettura dedicata e alle batterie compatte, la Urban offre spazio interno ai vertici della categoria e un bagagliaio da 577 litri, espandibile fino a 1.364 litri.

Per la MG4 EV gli interventi si concentrano soprattutto su qualità percepita e tecnologia. Restano invariati i punti di forza, tra cui la dinamica di guida, la piattaforma dedicata e la dotazione di sicurezza. Debutta inoltre il sistema MG

Pilot 3.0, che aggiorna il pacchetto ADAS. Anche la gamma segue una logica comune negli allestimenti. La Urban parte dalla versione Comfort con batteria da 43 kWh, mentre la MG4 EV propone configurazioni superiori con batterie fino a 77 kWh e, al vertice della gamma, la sportiva XPower a trazione integrale. Sul fronte prezzi, la Urban viene proposta con un listino d’attacco inferiore ai 20.000 euro in fase di lancio, mentre la MG4 EV parte da circa 29.500 euro. Una differenza che riflette il diverso posizionamento e che potrebbe rendere la Urban particolarmente interessante.

QR Code: online la versione integrale dell’articolo

di Cristiano Fortini

UNA LETTERA PUÒ CAMBIARE TUTTO?

Basta una “E” per la nuova era elettrica di Suzuki Vitara, SUV concreto, accessibile e sorprendentemente a suo agio anche lontano dall’asfalto

NQR Code: online articolo full con scheda tecnica e foto gallery

el mondo dell’auto, dove ogni novità viene ormai presentata come una rivoluzione, il termine “game changer” rischia di perdere significato. Eppure esistono modelli che, senza proclami altisonanti, hanno davvero il potenziale per cambiare le regole del gioco. È il caso della nuova Suzuki e Vitara. Del B-SUV che conoscevamo conserva soltanto il nome: quella “E” aggiunta davanti segna infatti l’ingresso ufficiale del marchio giapponese nel mondo delle elettriche con il suo primo SUV a 0 emissioni. La strategia è chiara: niente promesse irrealistiche, ma un prodotto concreto, facile da comprendere e sostenuto da una gamma semplice. Una filosofia che si traduce in un’auto versatile, capace di muoversi con disinvoltura tanto in città quanto sui percorsi più impegnativi. Più muscolosa rispetto alla versione ibrida, la nuova e Vitara sfoggia linee scolpite ma pulite, abbinate a un frontale

completamente ridisegnato con fari Full LED più sottili e una superficie liscia al posto della tradizionale griglia. Le protezioni laterali in plastica nera e i generosi passaruota sottolineano il carattere robusto del modello, mentre la firma luminosa posteriore che attraversa il portellone aggiunge un tocco moderno e distintivo. L’abitacolo segue la stessa filosofia: tanta sostanza e pochi effetti speciali. La plancia integra un quadro strumenti digitale da 10,25” e un display centrale da 10,1” con Apple CarPlay e Android Auto wireless.

La console sospesa con selettore shift-by-wire migliora l’ergonomia, mentre sedili ben sagomati, tetto panoramico e impianto audio Harman contribuiscono al comfort di bordo. Buona anche la modularità interna, grazie ai sedili posteriori scorrevoli e a un bagagliaio che arriva fino a 562 litri.

La e Vitara nasce sulla nuova piattaforma HEARTECT-e dedicata ai modelli elettrici. La gamma prevede due varianti con batteria da 61 kWh: una versione a trazione anteriore da 174 CV e una ALLGRIP-e a doppio motore da 184 CV. L’autonomia raggiunge i 496 km nel ciclo WLTP per la 2WD, mentre la trazione integrale si ferma a 395 km. Numeri accompagnati da tempi di ricarica competitivi – circa 45 minuti in DC per passare dal 10 all’80% – e da una gestione termica evoluta, pensata per garantire prestazioni costanti anche nelle condizioni più impegnative.

di Luca Barenghi

X-TRAIL: LA MATURITÀ FATTA SUV

Spazio e semplicità di uso, volendo fino a 7 posti con guida “elettrica” ma, senza spina

X-Trail segue una strada precisa: non stupire ma “funzionare”. È proprio questa impostazione, quasi controcorrente rispetto a certe ossessioni, a renderlo interessante per determinati target. Resta uno dei pilastri della gamma Nissan e punta sul sistema e-POWER, che consente di guidare sempre con il motore elettrico mentre il termico lavora solo come generatore. In pratica, offre una sensazione di guida elettrica senza necessità di ricarica. Per molte aziende, ancora in transizione dal diesel ma non pronte al full electric, è una soluzione semplice. Restano disponibili anche alcune versioni della precedente gamma con motore Mild-Hybrid, aggiornato due anni fa.

Su strada conferma il proprio carattere, privilegiando comfort e prevedibilità. Sospensioni morbide, sterzo leggero e un’esperienza rilassata. I circa 200 CV disponibili (204 a due

ruote motrici e 213 con trazione integrale) garantiscono prestazioni adeguate, con uno 0-100 in 7-8 secondi, dando il meglio nella guida quotidiana. A ritmo tranquillo è fluido e silenzioso; quando si richiede più potenza il termico si fa sentire, ma senza compromettere il comfort. Completi i sistemi di assistenza alla guida, talvolta un po’ invasivi se lasciati alla massima reattività.

Con circa 4,7 metri di lunghezza e 270 cm di passo, offre spazio reale per passeggeri e bagagli. L’abitacolo è arioso e ben sfruttato, con la possibilità di avere fino a sette posti. Il bagagliaio supera i 1.200 litri nella configurazione a 5 posti con sedili abbattuti e varia da 120 a 575 litri con la terza fila in uso. Gli interni puntano su semplicità e praticità. I due schermi da 12,3” garantiscono connettività completa, mentre i comandi fisici per le funzioni principali rendono l’utilizzo

immediato. Materiali e finiture sono curati nelle zone più visibili, con soluzioni più semplici nelle parti basse. I consumi dichiarati sono di 5,76,1 l/100 km nelle versioni a due ruote motrici e fino a 6,6 nelle 4x4. Nel nostro test della 1.500 mild hybrid da 163 CV, la più leggera della gamma, il dato reale si è attestato attorno ai 7 l/100 km anche a pieno carico. Non un record, ma un risultato costante e prevedibile. Un aspetto utile per chi deve gestire i costi di un SUV aziendale capace di muoversi bene anche fuori dall’asfalto grazie all’altezza da terra.

Il listino parte da circa 41.000 euro, ma nel mondo flotte il valore emerge soprattutto attraverso noleggio e accordi dedicati alle aziende. Rispetto ai concorrenti, costruisce la propria identità su equilibrio e versatilità. Non offre la stessa percezione di innovazione di alcuni rivali, ma resta facile da vivere e coerente con esigenze concrete.

di Luigi Barni

MERCEDES GLB ELETTRICA

LPiù spazio, più autonomia e una nuova idea di benessere per il C-SUV della Stella di Luca Barenghi

operativo MB.OS, arricchito dall’intelligenza artificiale e dagli aggiornamenti over-theair. Una scelta che enfatizza l’esperienza hi-tech, pur sacrificando quasi completamente i tradizionali comandi fisici.

QR Code: online articolo full con scheda tecnica e foto gallery

ontano da traffico e caos delle grandi città, la nuova Mercedes GLB 100% elettrica punta a trasformare ogni spostamento in un’esperienza all’insegna del benessere e del tempo libero. La seconda generazione del C-SUV compatto della Stella arriva in un momento cruciale per la Casa, che inaugura una delle più importanti offensive di prodotto della propria storia con oltre 40 nuovi modelli previsti entro il 2028. La nostra prima prova su strada, tra il Lago di Garda e le alture di Fai della Paganella, ha messo in evidenza la doppia anima della GLB: pratica e familiare, ma allo stesso tempo profondamente premium. Pur rimanendo uno dei modelli più compatti della gamma, GLB cresce nelle dimensioni –lunghezza di 4,73 m (+4,8 cm) –e adotta proporzioni più solide. Il frontale introduce una nuova firma luminosa a LED e una

mascherina ridisegnata, mentre il posteriore sfoggia gruppi ottici collegati da una sottile fascia luminosa che accentua il carattere robusto. L’insieme restituisce una presenza su strada più matura e muscolosa, senza rinunciare all’eleganza tipica del marchio.

L’aumento del passo migliora sensibilmente l’abitabilità, con una seconda fila più spaziosa e la possibilità di scegliere anche la configurazione a sette posti. Il bagagliaio arriva fino a 1.715 litri, a cui si aggiunge un ampio vano anteriore. Protagonista assoluta è la tecnologia: la nuova plancia digitale può integrare fino a tre schermi e debutta il sistema

Al lancio la gamma è interamente elettrica e si articola in tre versioni, tutte su architettura a 800 Volt, partendo da 53mila euro. La GLB 250+ rappresenta il cuore dell’offerta grazie ai suoi 272 CV e a un’autonomia fino a 631 km WLTP, mentre la 350 4MATIC aggiunge la trazione integrale e 354 CV. La ricarica rapida consente di recuperare fino a 260 km di autonomia in dieci minuti, mentre la predisposizione Vehicle-toHome e Vehicle-to-Grid, trasforma GLB in una vera riserva di energia su ruote. Con questa nuova generazione, Mercedes punta a ridefinire il concetto di SUV compatto premium, coniugando spazio, tecnologia e mobilità elettrica senza rinunciare alla versatilità.

TOYOTA PROFESSIONAL ACCELERA SUGLI ALLESTIMENTI

Il brand si rafforza nei commerciali con un progetto dedicato agli allestimenti professionali e una partnership con Focaccia Group

Negli ultimi anni il mercato dei veicoli commerciali leggeri si è evoluto verso soluzioni sempre più specializzate e pronte all’uso. In questo contesto Toyota rafforza la propria presenza con il Progetto Allestimenti Toyota Professional, un’iniziativa pensata per rendere più strutturata e integrata l’offerta di veicoli professionali allestiti. In Italia il progetto si sviluppa attraverso la collaborazione con Focaccia Group, azienda con oltre 70 anni di esperienza nella mobilità accessibile, nei veicoli speciali e nelle soluzioni dedicate alle forze dell’ordine. L’accordo prevede non solo la fornitura degli allestimenti, ma anche un supporto completo con formazione, consulenza commerciale e assistenza postvendita specializzata.

Per Toyota Professional il comparto degli LCV rappresenta un’area di crescita sempre più importante. Il 2025 si è chiuso

con 8.600 immatricolazioni, in aumento del 21% rispetto all’anno precedente, e una quota di mercato del 4,6%, risultati che hanno portato il marchio all’ottavo posto in Italia. Il trend positivo è proseguito anche nel 2026, con oltre 2.940 unità immatricolate nel primo quadrimestre e la settima posizione nel mercato nazionale. Particolarmente significativo il risultato nel segmento elettrico, dove Toyota Professional guida il mercato degli LCV a zero

emissioni con una quota del 27% e modelli come Proace City e Proace Max tra i più richiesti. La prima applicazione concreta della partnership con Focaccia Group riguarda il settore HACCP, sempre più strategico per le attività della filiera alimentare. Le nuove configurazioni, destinate a ristorazione, catering, panifici e consegne alimentari, utilizzano speciali cover HACCP che trasformano il vano di carico in uno spazio conforme agli standard igienico-sanitari europei.

Grazie a pannelli preformati in ABS, resistenti, impermeabili e facilmente sanificabili, i veicoli mantengono inalterata la capacità di carico offrendo al tempo stesso un ambiente sicuro per il trasporto degli alimenti. Un progetto che unisce il knowhow di Focaccia Group agli standard qualitativi Toyota.

di Luca Barenghi

LA SICUREZZA PARTE DALLA TRAZIONE

Dalla gestione intelligente dell’aderenza alla guida assistita di Livello 2 su tutta la gamma, l’ultima generazione del C-SUV di Jeep punta su tecnologia e controllo, per affrontare ogni percorso con serenità

La nuova Compass inaugura una fase importante nell’evoluzione del modello più globale del marchio americano. Prodotta a Melfi e sviluppata sulla piattaforma Stellantis STLA Medium, l’ultima generazione del C-SUV di casa Jeep rinnova il proprio stile senza tradire le caratteristiche che ne hanno decretato il successo. Le linee restano fedeli agli elementi iconici del brand, come la griglia a sette feritoie e i passaruota trapezoidali, mentre l’intero progetto è stato sviluppato per offrire più efficienza e tecnologia, garantendo una capacità di

adattamento ancora superiore sia nell’utilizzo quotidiano sia nelle avventure fuori dall’asfalto. Proprio la capacità di affrontare ogni superficie rappresenta uno dei punti cardine della nuova Compass. Jeep ha infatti scelto di estendere la propria tradizionale vocazione off-road a tutta la gamma, comprese le versioni a trazione anteriore. Con un’altezza da terra fino a 200 millimetri, una profondità di guado che raggiunge i 470 millimetri e angoli caratteristici studiati per affrontare ostacoli e fondi sconnessi, la Compass conserva quelle qualità che da sempre contraddistinguono il marchio. A fare la differenza è soprattutto

il sistema Selec-Terrain, presente di serie su tutte le versioni. Non un semplice selettore che modifica la risposta dell’acceleratore o cambia la grafica del display, ma una tecnologia che interviene concretamente, sulla dinamica del veicolo adattandone il comportamento alle diverse condizioni di guida. Il sistema coordina il lavoro dell’ESP con ABS, controllo della trazione e gestione della motorizzazione, modificando in tempo reale i parametri di funzionamento per garantire il miglior livello possibile di aderenza, stabilità e controllo.

La modalità Auto rappresenta l’impostazione più versatile e viene utilizzata nella maggior parte delle situazioni di guida. In questa configurazione la vettura sfrutta il 90% della potenza disponibile, mantenendo un equilibrio ottimale tra comfort, efficienza e prestazioni. Lo sterzo e la trasmissione adottano una taratura bilanciata e restano pienamente operative tutte le funzioni della guida assistita di Livello 2.

Quando il conducente desidera una risposta più pronta e dinamica, entra in gioco la modalità Sport. In questo caso il

di Luca
Barenghi

sistema rende disponibile il 100% della potenza, attiva la funzione overboost e adotta una taratura più diretta dello sterzo. Anche l’ESP e la gestione del cambio vengono calibrati per privilegiare la reattività, senza rinunciare ai sistemi avanzati di assistenza alla guida. Su superfici caratterizzate da scarsa aderenza, come neve o ghiaccio, la modalità Snow modifica invece il comportamento della vettura per favorire la motricità. La potenza viene limitata all’80% per rendere l’erogazione più progressiva e ridurre il rischio di slittamenti, mentre l’ESP utilizza una logica specifica studiata per garantire il massimo controllo anche nelle condizioni più delicate.

Quando il terreno diventa particolarmente impegnativo, la modalità Sand/Mud permette alla Compass di esprimere appieno la propria vocazione Jeep. Il sistema sfrutta tutta la potenza disponibile, attiva l’overboost e modifica le strategie di controllo della trazione e della stabilità per massimizzare la capacità di avanzamento su fondi sabbiosi, fangosi o a bassa aderenza. Nelle versioni e-Hybrid Plug-in è disponibile anche la modalità

Electric, dedicata alla gestione della propulsione elettrificata. La sicurezza rappresenta l’altro pilastro della nuova Compass. Uno degli aspetti più interessanti del progetto è che la dotazione tecnologica non è riservata alle versioni di vertice, ma è disponibile fin dall’allestimento d’ingresso. Già la Compass e-Hybrid Altitude offre infatti la guida assistita di Livello 2, che integra il mantenimento attivo della corsia e l’Adaptive Cruise Control per gestire accelerazione, frenata e sterzo nelle situazioni compatibili.

La dotazione comprende inoltre la frenata automatica d’emergenza, capace di intervenire in caso di rischio di collisione, il sistema di mantenimento della corsia e l’Emergency Call, che consente di effettuare automaticamente una chiamata ai soccorsi in caso di incidente grave. A questi si aggiungono sistemi evoluti come il Predictive Adaptive Cruise Control, in grado di adattare la velocità in funzione del percorso anticipando curve, rotatorie e variazioni dei limiti, e il cambio corsia semi-automatico, che assiste il conducente nelle manovre autostradali attraverso interventi mirati sullo sterzo. Con la nuova Compass, Jeep conferma quindi una filosofia precisa: offrire capacità, sicurezza e tecnologia come elementi concreti e accessibili a tutta la gamma. Un approccio che trova nel sistema Selec-Terrain e nella ricca dotazione ADAS due dei suoi esempi più significativi, trasformando ogni viaggio in un’esperienza più sicura, controllata e versatile.

4CORPORATE, DEDICATO AL BUSINESS TRAVEL

Easy Parking è il brand commerciale di ADR Mobility, società di Aeroporti di Roma a cui fanno capo tutti i servizi in ambito di mobilità aeroportuale e tutta l’offerta di parcheggi dedicata ai passeggeri e agli operatori aeroportuali che circolano negli scali di Fiumicino e Ciampino, con oltre 19.000 posti auto, e che quindi rappresenta il più grande sistema di parcheggi in Europa, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di passeggero in partenza dagli aeroporti romani.

La personalizzazione e il miglioramento continuo dell’esperienza di viaggio, grazie al quale l’aeroporto di Roma Fiumicino “Leonardo da Vinci” è stato nominato miglior aeroporto d’Europa per il nono anno consecutivo, hanno portato alla nascita di 4Corporate by Easy Parking, il portale di prenotazione dei parcheggi interamente dedicato al business travel, per soddisfare al massimo le esigenze delle aziende e dei loro dipendenti in viaggio.

Tra i vantaggi della convenzione 4Corporate rientrano il parcheggio dedicato con 90 posti auto riservati e al coperto, 4 Fast Track inclusi con la sosta per tutti i passeggeri dell’auto e il programma fedeltà Rewards, che consente di accumulare punti da convertire in soste gratuite per i viaggi di piacere.

Per le aziende invece, troviamo i

recuperi dell’IVA, il monitoraggio dei costi in tempo reale, le tariffe scontate fino al 20% e molto altro. All’interno del portale 4Corporate è possibile prenotare, tra gli altri, anche il parcheggio ADR e-move inaugurato nel 2023, il primo parcheggio in Italia interamente dedicato alla ricarica di auto elettriche e ibride plug-in durante la sosta con 148 stalli e altrettante colonnine da 22 kW, in grado di ricaricare un’auto elettrica in 4-5 ore e un’ibrida in 2 ore.

Le attività sulla mobilità elettrica di ADR rappresentano una parte delle azioni e progetti innovativi della strategia di Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, in ambito sviluppo sostenibile, verso l’azzeramento delle emissioni entro il 2030.

Per richiedere una convenzione o ulteriori informazioni scrivi a easyparking@attitudeltd.com

Lancia e Volkswagen hanno un ruolo diverso, ma sono espressione del lavoro dei due maggior gruppi europei dell’auto – rispettivamente Stellantis e Volkswagen – mai come ora sotto attacco dei marchi cinesi, oltre che alle prese con la storica concorrenza del gruppo Renault, di Toyota e dei brand coreani. Ci vogliono idee per non soccombere, con una forte identità che non è sempre facile da trovare: i due modelli protagonisti della nostra analisi possono piacere o non piacere ma esprimono delle idee, molto differenti, che si adattano perfettamente alla storia scritta da Lancia e Volkswagen. Nel primo caso, lanciare una variante della Ypsilon – decisamente impostata sulla motorizzazione elettrica – che monta un turbo benzina 1.2 abbinato a un cambio manuale non è solo un’operazione in chiave nostalgica ma un “qualcosa” controtendenza che ci è piaciuta. Sensato per Lancia.

Nel secondo caso, c’è l’impegno tecnologico per rispondere senza paura alle soluzioni che arrivano dall’Oriente: l’affidabile Tayron – Suv da navigazioni lunghe e comode – che sotto il cofano ha un 1.5 TSI con il sistema eHybrid. Nel nome di quella sostanza che ha portato Volkswagen a essere non solo una Casa che costruisce auto ma un simbolo per antonomasia di efficienza.

Lancia Ypsilon 1.2 Turbo 100 CV

Più chic non si può

Erede della compatta-chic più famosa del mondo e che in quattro generazioni ha raccolto oltre tre milioni di unità vendute, la Ypsilon è entrata nella seconda vita –ovviamente firmata da Stellantis – cambiando molto. Ècresciuta nelle dimensioni (408 cm da un paraurti all’altro, 142 cm in altezza e 177 cm in larghezza) e si distingue per lo stile originale che la differenzia dalle “compagne” del gruppo realizzate sulla stessa piattaforma. A ulteriore distinguo, ecco che su cofano e portellone campeggiano marchio e firma luminosa a calice, mentre i fari posteriori richiamano la concept Pu+Ra. I finestrini si raccordano al lunotto con una fascia nera lucida che incorpora la maniglia della portaposteriore e sottolinea i fanali tondi, uniti da un ampio elemento sporgente (anch’esso nero lucido) chericorda uno spoiler. La capacità del bagagliaio èdi309 litri.

di Maurizio Bertera

La nuova Ypsilon è nata elettrica e ibrida. La prima vanta 156 CV e circa 400 km di autonomia media dichiarata, grazie alla batteria da 48,1 kWh effettivi; la ricarica può avvenire fino a un massimo

di 100 kW, con la Casa che dichiara 24 minuti (in condizioni ideali) per passare dal 20 all’80%. La 1.2 turbo mild hybrid con cambio robotizzato, invece, ha 110 CV. I listini partono rispettivamente da 34.900 per l’elettrica – che ha anche una versione HF da

281 CV – e da 25.200 euro. Ora l’offerta si amplia con l’introduzione della 1.2 Turbo 100 a benzina da 101 CV, con cambio manuale a sei rapporti. Il listino parte da 22.200 euro in versione base, per arrivare ai 25.200 delle LX e HF Line

EQUIPAGGIAMENTO

L’abitacolo è all’altezza della tradizione del brand torinese: eleganti e comodi i sedili, rivestiti in un velluto ottenuto da materiali riciclati e proposto anche in colori particolari, come il rosso amaranto optional per la LX mentre le poltrone anteriori possono avere addirittura la funzione di massaggio. La plancia è composta da una sorta di mensola orizzontale sopra la quale trovano posto i due display gemelli 10,25” del cruscotto e del sistema multimediale, ricco e dal funzionamento intuitivo. Detto che la versione più chic è quella con il tocco dell’arredatore Cassina (solo blu nella carrozzeria),

tra quella base e la LX c’è la differenza che la seconda ha i cerchi in lega (belli) da 17” e altri accessori utili come la ricarica wireless e le telecamere per il parcheggio.

TEMPI DI CONSEGNA

Mediamente ci vogliono trequattro mesi da un ordine personalizzato. Ma è comunque possibile trovare delle auto pronta consegna dai dealer.

VALORE RESIDUO

Per la nuova Ypsilon, le valutazioni sono buone, come da tradizione del brand. Fermo restando che la generazione precedente è sempre ricercata. Certified Lancia è il programma che si occupa dell’usato: la garanzia è fino a 24 mesi, non c’è costo di manutenzione per 15mila km o un anno, il controllo del veicolo sul mercato passa per 120 elementi. Laricerca può essere effettuata sul sito.

COSTI DI GESTIONE

Il brand propone un ventaglio di offerte, studiate per le termiche come per le elettriche. Per la prima categoria c’è Extended Care Premium con la garanzia estesa. Poi ci sono i due programmi di manutenzione: Service Care (per veicoli di età compresa tra 13 e 60 mesi) e Service Care Plus con Fiat Assistance per veicoli di età inferiore a un anno. E ancora i pacchetti completi Complete Care, Complete Care Plus e Complete Care Premium.

FORMULE FINANZIARIE

Sono tre: la classica Rateale (anticipo variabile, rata a tasso fisso, durata fino a 96 mesi); Lancia Più a protezione del valore futuro, che dà la libertà dopo aver pagato l’ultima rata di sostituire la vettura acquistandone una nuova o tenerla (pagando la rata

finale residua o rifinanziandola) o ancora restituire la vettura senza obbligo di acquistarne una nuova (pagandone solo l’utilizzo effettivo); Leasing con anticipo personalizzabile, anche minimo e durata a scelta fino a 60 mesi. Non mancano offerte pronta consegna sul sito con anticipi e rate variabili. Daricordare infine cheStellantis Financial Services Italia mette a disposizione varie coperture assicurative.

NOLEGGIO

Se per i privati fa capo a Stellantis Renting, per le aziende e le partite IVA se ne occupa Leasys con le sue coperture assicurative, l’assistenza stradale completa, gli interventi di manutenzione compresi in un canone fisso.

AL VOLANTE

Salendo a bordo della 1.2 Turbo 100 CV, ci si rende

conto subito di un’assenza: è quella del caratteristico “vassoio” centrale di Cassina e, di conseguenza, della piastra di ricarica wireless per smartphone. Questo per via dell’inserimento della leva del cambio che ha richiesto una modifica strutturale. Il 1.2 è il nuovo tre cilindri con il turboa geometria variabile: la presenza di palette mobili nella chiocciola della turbina ottimizza la risposta al variare dei regimi, rendendolo adatto a una guida briosa, ma anche morbida a basse velocità nel traffico. In effetti, ai 101 CV a 5.500 giri corrisponde una sostanziosa coppia motrice di 205 Nm già a 1.750 giri. La Casa parla di uno 0-100 km/h in 10,2 secondi e di una velocità massima di 194 km/h, valori di tutto rispetto per un’utilitaria. Per un confronto con l’ibrida, i valori sono rispettivamente di 9,3 secondi e 190 km/h Quanto ai consumi, quello medio della 1.2 Turbo è di 19,2 km/litro, mentre per la

mild hybrid si attestano sui 22,2 km/litro.

GIUDIZIO

La Ypsilon più recente non è un’auto banale per una serie di ragioni: lo stile, che è diverso ovviamente da quello delle precedenti generazioni, divide i giudizi ma resta sopra la media tra le compatte; la cura dell’abitacolo all’altezza del brand; la dinamica di guida che in questo caso regala il tocco di nostalgia a chi non ama il cambio automatico ne è fissato con ibride e tantomeno elettriche. Ilprezzo di listino (superiore non di poco all’offerta di lancio), al di sopra della soglia dei 20mila euro non èbasso, ma è evidente che Lancia segue una strategia storicamente diversa da altri marchi Stellantis.

Volkswagen Tayron 1.5 TSI e-Hybrid

Il Suv più spazioso di VW

Con la nuova generazione della popolare Tiguan, Volkswagen ha salutato la variante All Space ed il Suv medio resta solo in configurazione a 5 posti, ma il rimedio per famiglie numerose lo fornisce Tayron. Non può che assomigliare in tutto per tutto alla sorella minore, sia esternamente che internamente. Tayron è comunque pensata per apparire come un pregiato Suv con minigonne in tinta, fari a matrice di Led Hd e cerchi fino a 20”. Rispetto alla Tiguan, è più lunga di 23 cm (arriva quindi a 479 cm), più larga e più alta di 1 cm. Il vano bagagli è enorme. In configurazione 5 posti (il divano posteriore è scorrevole) si hanno 885 litri e si arriva a 2.090 abbattendo la seconda fila. In alternativa, con i 7 posti si hanno 345 litri per i bagagli e 850 con la terza fila reclinata. Scegliendo, come abbiamo fatto noi, la soluzione plug-in si perdono 180 litri e la possibilità diviaggiare in 7.

di Maurizio Bertera

Tayron propone l’immortale diesel VW (il 2.0 da 150 o 193 CV, listino da 50.950 euro), la soluzione mild hybrid a benzina (1.5 da 150 CV, prezzo da 48.800 euro) e

l’ibrida plug-in di ultima generazione con il 1.5 TSI e una potenza complessiva di 204 o 272 CV (da 56.100 euro). I due turbo benzina e il turbo diesel più potente sono abbinati alla trazione integrale 4Motion, mentre le

altre versioni sono a trazione anteriore. Tutte sono equipaggiate con l’affidabile cambio automatico DSG. Tre gli allestimenti: Life, Edition Plus e Elegance, a cui si aggiungono i competitivi pack R-Line e R-Line plus

EQUIPAGGIAMENTO

La vettura che abbiamo guidato era in allestimento massimo, l’R-Line plus. Il tocco in più è rappresentato dai cerchi in lega 20”, il tetto panoramico e il sistema che permette di parcheggiare a distanza (attraverso l’app della Casa). In abitacolo –realizzato con ampio uso di plastiche morbide e assemblaggi precisi –spiccano Il cruscotto digitale 10,2”, ben leggibile, e il display a sfioramento 12,9”, che consente di gestire un infotainment pronto e reattivo. Si può avere, in optional, un monitor 15”. Ottima la dotazione di sicurezza: fin dall’entrylevel troviamo il cruise

control adattativo, l’avviso se si apre la porta mentre arriva qualcuno alle spalle e tutti i più moderni aiuti alla guida. Solo le telecamere con vista a 360° vanno pagate a parte

TEMPI DI CONSEGNA

VW dichiara un tempo tra i 90 e i 120 giorni.

VALORE RESIDUO

I modelli VW rappresentano una sicurezza sul mercato dell’usato. La Casa ha un programma specifico –Usato Certficato – che offre vetture sino a 7 anni di anzianità o 150.000 km sottoposte a 110 accurati controlli. La garanzia è di quattro anni e sono disponibili servizi assicurativi e di leasing per il cliente

COSTI DI GESTIONE

Al di là della garanzia di 24 mesi, è possibile chiedere la formula ExtraCare sino a cinque anni o 150mila km.

GAMMA

Volkswagen ha altresì creato i piani di manutenzione We Care Easy – «pensati per tutti e progettati per ciascuno» –con varie proposte che garantiscono la manutenzione a costi certi e bloccati, ma flessibile secondo le necessità dettate nel tempo dallo stato del veicolo. Sul sito ufficiale ci sono continuamente offerte sul tema.

FORMULE FINANZIARIE

Sono messe a punto da VW Financial Services: Progetto Valore e Più Credito, diverse tra loro per anticipo, numero di rate e articolazione. La finanziaria del gruppo propone anche un ventaglio di soluzioni assicurative legate all’acquisto e alla protezione del mezzo da quella basica furto/incendio sino alla copertura totale del credito. Sempre attivo il finanziamento agevolato Save & Care, a tasso zero, per dilazionare spese

d’officina fino a 3.000 euro, personalizzando la durata fino a 24 mesi. Da tenere d’occhio le promozioni dei singoli modelli in chiave business.

NOLEGGIO

Il cardine del lungo termine per le aziende e i liberi professionisti si chiama Solution (e la variante Fleet Solution) che consente di avere di tutti i vantaggi di possedere un’automobile personale senza dover sottostare agli obblighi di gestione. Sono inclusi nel canone mensile elementi come bollo, assicurazione, manutenzione. E non manca il servizio di assistenza dedicato.

AL VOLANTE

Abbiamo guidato la versione da 204 CV, già sufficienti per viaggiare bene. Le prestazioni? Oneste, ricordando che siamo su un veicolo pesante due tonnellate: 210 km/h di spunto massimo, 7,8

secondi nello 0-100 km/h. Tra le colline della Valpolicella, abbiamo sfruttato al massimo la capacità elettrica che consente di superare ampiamente 100 km in EV e consumare poco, a patto di avere le batterie ben cariche e guidare saggiamente. Peraltro, basta mezz’ora per passare dal 10 all’80% di energia. Il comportamento è molto equilibrato: risalta la validità delle sospensioni a controllo elettronico che filtrano egregiamente le sconnessioni e isolano dai rumori esterni. Soddisfa anche la precisione dello sterzo fermo restando che le dimensioni importanti si sentono e per avere rapidi inserimenti, bisogna passare dalla modalità Comfort a quella Sport. Le altre sono Eco, Individual, Off-road e Snow. Comunque basta un filo di gas per guidare in scioltezza, grazie al DSG 7 rapporti, sempre perfetto negli innesti. La soluzione eHybrid convince: realizzata con il collaudato

TSI turbo benzina affiancato da un propulsore elettrico da 85 kW, eroga una coppia di 350 Nm. I consumi, unendo le varie situazioni e con la batteria al top, sono stati sui 2 litri per 100 km ma dipende più che mai dallo stile di guida. E se proprio si resta “a secco” della parte elettrica, la Casa dichiara 16,1 km con un litro di benzina.

GIUDIZIO

Il Suv più spazioso di Volkswagen non è una “Tiguan passo lungo” bensì una vettura a sé stante con buone idee. Si pone quasi in cima all’offerta dei veicoli endotermici di famiglia, a guida rialzata, sfruttando la piattaforma Mqb Evo. Un’auto di quelle che i francesi definiscono ideali per il grand vagabondage, ossia il viaggio sereno e spesso lungo senza la ricerca di prestazioni, assistiti da un eccellente motore.

AUTO AZIENDALI, STRETTA SU VECCHI DIESEL E BENZINA

Il Decreto correttivo alla delega fiscale 2026 aumenta del 50% la tassazione delle auto aziendali a benzina e diesel in flotta da oltre cinque anni. L’obiettivo è accelerare il rinnovo del parco veicoli, favorendo modelli più efficienti e a basse emissioni. Le aziende saranno incentivate a sostituire più rapidamente i mezzi datati per evitare maggiori oneri fiscali. Cambiano anche le regole sui fringe benefit: gli optional non valorizzati nelle tabelle ACI saranno tassati con una maggiorazione forfettaria del 5%, semplificando i calcoli. Il decreto elimina inoltre il rischio di tassazione sul valore normale per le auto ordinate nel 2024 e assegnate nel 2025 e conferma la possibilità di riassegnare i veicoli a nuovi dipendenti senza aggravio fiscale.

OMICIDIO STRADALE, LA LEGGE SI INASPRISCE

L’omicidio stradale, introdotto nel 2016 sul Codice Penale, si configura quando un conducente causa la morte di una persona violando le norme della circolazione. È un reato colposo: il decesso non voluto, deriva da negligenza, imprudenza o inosservanza delle regole. La pena base va da 2 a 7 anni di reclusione, ma aumenta in presenza di aggravanti come guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di droghe o comportamenti particolarmente pericolosi (eccesso di velocità, semaforo rosso, guida contromano, sorpassi azzardati). Il concorso di colpa della vittima non esclude normalmente la responsabilità del conducente, ma può ridurre la pena fino alla metà. In caso di più vittime le sanzioni aumentano ulteriormente. Sono inoltre possibili arresto, accertamenti su alcol e droghe, sospensione immediata della patente e, in caso di condanna, revoca della stessa con divieto di conseguire una nuova abilitazione per diversi anni.

Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006

Direttore responsabile Omar Marco Fumagalli

Collaboratori

Andrea Barbieri Carones, Luca Barenghi, Luigi Barni, Maurizio Bertera, Arianna Festa, CristianoFortini, Alessandro Palumbo, SalvatoreSaladino

Impaginazione Gianluca Ubezzi

Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA)

Distribuzione in Italia

Faenza Printing Industries, Faenza (RA)

Spedizione Posta Target - Magazine

Tariffa abbonamento annuo: 35,00 euro

Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano c/c 000005445X70 - CIN X

ABI 05696 CAB 01612

IBAN IT78X0569601612000005445X70 intestato a Newsteca Srl

Regolamento Europeo 2016/679

Il titolare del trattamento dei dati personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca srl. Gli interessati possono esercitare i diritti previsti dal citato Regolamento EU 2016/679 telefonando allo 02/36599030 o inviando email all'indirizzo: privacy@newsteca.it.

Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati è l’amministratore unico.

Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Larga, 6 - 20122 Milano

Tel. 02/36599030

e-mail: redazione@newsteca.it www.missionline.it

Amministratore Unico

Marco Persico

UFFICIO COMMERCIALE

Tel. 02/36599030

Tiziana Gregori gregori@newsteca.it

Cell: 333/3854276

TOYOTA C-HR+ FULL ELECTRIC

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook