Anno XIII • febbraio-marzo 2018
www.missionline.it
TALISMAN, ATTACCO ALLE FLOTTE PREMIUM
Speciale Nlt
Noleggio a lungo termine, what’s next? MissionForum
Grande successo del Convegno sulla Mobilità elettrica organizzato da Newsteca
1 Sommario 1 18.qxp_Layout 1 21/02/18 17:09 Pagina 1
SOMMARIO
Febbraio-Marzo 2018 • numero 1
4
26
41
CRUSCOTTO
SALONI A STELLE E STRISCE
MONDO MITSUBISHI
Ald Automotive vince la sfida 2017
Da Detroit e Las Vegas il futuro dell’auto
Con le Eclipse Cross Mitsubishi completa la sua gamma Suv
di Maurizio Bertera
di Alberto Vita
32
43
Il Futuro della mobilità aziendale si colora di Green
DIRECTOR’S CUT
L’ANALISI DI MISSIONFLEET
di Arianna De Nittis
di Alberto Vita
16
35
SPECIALE NLT
DONNE AL VOLANTE
Grandland X, Suv in salsa transalpina ma inconfondibilmente Opel
Noleggio a lungo termine, what’s next?
Auto aziendali al femminile
di Maurizio Bertera
di Salvatore Saladino
10 MISSIONFORUM
Jeep va alla guerra
di Monica Secondino
di Serena Piazzi
24 MONDO RENAULT Una Renault a tutta flotte di Alberto Vita
Il piccolo Suv di Casa Ford si rinnova. Con personalità
36
News
MONDO SKODA
L’EDITORIALE NEWS
Nelle Flotte irrompe lo Skoda Karoq, Suv di classe B Simply Clever
3 48
di Alberto Vita
38 DURALEX Black Box: più ombre che luci per la loro adozione in azienda di Nicola Spadafora e Lorenzo Maratea
FEBBRAIO-MARZO 2018 | 1
2 Editoriale 1 18.qxp_Layout 1 20/02/18 16:49 Pagina 3
L’editoriale di Alberto Vita IL FUTURO TRA STORIA E INNOVAZIONE
U
n inizio di 2018 con scintille. Naturalmente elettriche. L’anno si è infatti aperto con un Convegno organizzato dalla nostra casa editrice Newsteca con un focus sulla Mobilità elettrica e sulle Reti di distribuzione, che ha avuto un grande successo di partecipazione. Un indizio di quanto interesse ci sia per l’elettrificazione del mondo flotte, un ecosistema di cui però non tutti i protagonisti conoscono i vari risvolti. Di prodotto ma, anche e soprattutto, economici e, inevitabilmente, politici. Un mondo quello delle flotte che è diventato uno dei pilastri per le nuove immatricolazioni nel mondo automotive, risultando il segmento, anche nel breve termine, più in crescita di tutti, come si può leggere nella rubrica Cruscotto di Salvatore Saladino, che riporta anche una approfondita classifica dei maggiori operatori di Noleggio a Lungo Termine sul nostro mercato. Classifica da cui è partita la nostra Serena Piazzi per investigare lo stato dell’arte ma, soprattutto, quale sarà il futuro di questo business. Per tutti coloro che ci hanno risposto, i principali, anche se sono mancati un paio di importanti attori, sarà un futuro assolutamente splendente, grazie alle nuove modalità di fruizione della mobilità, che vedono sempre meno il possesso del veicolo. Un futuro che ha provato a raccontarci anche Maurizio Bertera dai Saloni a stelle e strisce di Las Vegas, il Ces, o di Detroit, il Naias, sempre più appuntamenti dove, oltre certamente a presentare i nuovi modelli sul mercato, si prova a delineare il futuro del settore automotive. Un futuro che, come testimonia la rubrica Director’s Cut, affonda le radici nel
passato, come abbiamo raccontato per la Jeep, con una storia che arriva sino a noi dalla Storia con la “s” maiuscola. Storia e innovazione che sono anche i due temi su cui tutti i Costruttori mettono l’accento nelle varie presentazioni dei loro nuovi modelli. Oltre alle analisi del buon Bertera, infatti, che ha sviscerato per voi i Suv di casa Ford, l’Ecosport, e di casa Opel, il Grandland X, vi parliamo in questo numero anche di altri due Sport Utility Vehicle, o Crossover che dir si voglia, che abbiamo potuto provare lo Skoda Karoq e il Mitsubishi Eclipse Cross, veicoli entrambi ad alto tasso tecnologico e di innovazione ma, per i quali, si è ritenuto importante sottolineare la storia che c’è dietro a queste due Case; la grande tradizione del costruttore ceco, con il periodo un po’ buio della Cortina di ferro, e quella altamente tecnologica del costruttore giapponese recentemente entrato nella alleanza Renault-Nissan, con il sistema integrale della Super All Wheel Control. Infine, con il primo numero dell’anno diamo il benvenuto anche a due nuove rubriche, che speriamo troviate interessanti; Duralex, scritta per noi dagli esperti dello Studio Legale Tonucci & Partners, attraverso la quale approfondiremo temi legali o amministrativi legati all’auto aziendale, e Donne al Volante, della dinamica Monica Secondino, una rubrica che detta così sembra molto leggera, ma che ha lo scopo di portare all’attenzione del mondo corporate le esigenze delle driver sempre più numerose in azienda. E di cui non sembra accorgersi (quasi) nessuno. Buon 2018. @chevida FEBBRAIO-MARZO 2018 | 3
3 Cruscotto 1 18.qxp_Layout 1 20/02/18 16:52 Pagina 4
MISSIONFLEET CRUSCOTTO
ALD AUTOMOTIVE VINCE LA SFIDA 2017 Il 2017 si chiude sfiorando le due milioni di auto vendute, limite superato se si aggiungono i Veicoli commerciali leggeri. Ma se questi nel corso dell’anno hanno un segno meno, le autoveure crescono, grazie soprauo al noleggio sia a breve che a lungo
el 2017 il mercato dell’auto (Passenger Car + Light Commercial Vehicle) ha raggiunto le 2.155.089 immatricolazioni a fronte delle 2.018.680 del 2016, con una crescita del 6,76%. Sono quindi oltre 136mila veicoli in più. Ma il saldo attivo vale solamente per il comparto Passenger Car (più 7,96%), sfiorando i due milioni di auto (esattamente 1.970.531 unità), un traguardo che non raggiungeva dal 2009, mentre
N
di Salvatore Saladino
quello degli LCV ha segnato il passo con un meno 4,63%. Il risultato, però, è stato raggiunto grazie soprattutto a forzature di mercato. La pressione dei costruttori è stata molto forte nei confronti dei concessionari, spinti a targare molti km zero (76mila auto-immatricolazioni in più rispetto al 2016, con un aumento pari al 50% tra le vetture e oltre 5mila veicoli commerciali leggeri, pari al 140% in più). Cui si aggiungono le 35mila automobili in più
auto-immatricolate dalle Case costruttrici (più 56%). A fine anno le auto-immatricolazioni di case e concessionarie hanno sfiorato le 325mila unità. L’analisi per canali di vendita per le auto dimostra una tendenza alla flessione per il comparto Privati (ovviamente compensata dall’acquisto di km zero): mancano all’appello, rispetto al 2016, circa 21mila nuove vetture. La quota di mercato di questa tipologia di acquirenti si è ridotta di quasi 6
MERCATO ITALIA PC + LCV - DICEMBRE 2017 Dic 2017
Dic 2016
Diff. mese % YTD 2017
YTD 2016
Diff. cum. %
Market Share YTD 2017
Diff. MS 2017/2016
120.999
125.123
-3,30%
1.825.160
7,96%
91,44%
1,02%쑿
PC + LCV Totale Passenger Car
1.970.531
Totale LCV up to 3,5 t.
21.606
28.112
-23,14%
184.558
193.520
-4,63%
8,56%
-1,02%쑼
Mercato Italia PC + LCV
142.605
153.235
-6,94%
2.155.089
2.018.680
6,76%
100,00%
-
Privati
71.149
80.938
-12,09%
1.114.239
1.135.509
-1,87%
56,55%
-5,67%쑼
Flotte in proprietà e leasing
7.497
11.429
-34,40%
100.054
112.764
-11,27%
5,08%
-1,10%씰
Noleggio Lungo Termine Top
7.138
7.345
-2,82%
162.160
139.629
16,14%
8,23%
0,58%
Noleggio Lungo Termine Captive
6.551
6.316
3,72%
93.224
76.178
22,38%
4,73%
0,56%
50
268,00%
1.620
1.522
6,44%
0,08%
0,00%
Market Italia Passenger Car
Noleggio Lungo Termine Medium 184 Noleggio Lungo Termine Altro
248
250
-0,80%
3.047
1.540
97,86%
0,15%
0,07%
Totale NLT
14.121
13.961
1,15%
260.051
218.869
18,82%
13,20%
1,21%쑿
Noleggio Breve Termine Top
2.147
1.779
20,69%
127.086
117.329
8,32%
6,45%
0,02%
38
755,26%
9.241
5.081
81,87%
0,47%
0,19%
Noleggio Breve Termine Medium 325 Noleggio Breve Termine Dealer
2.108
670
214,63%
22.515
12.452
80,81%
1,14%
0,46%
Noleggio Breve Termine Altro
535
593
-9,78%
13.114
10.229
28,20%
0,67%
0,11%
Totale NBT
5.115
3.080
66,07%
171.956
145.091
18,52%
8,73%
0,78%쑿
Concessionarie
19.038
11.743
62,12%
226.594
150.437
50,62%
11,50%
3,26%쑿
Case Auto
4.079
3.972
2,69%
97.637
62.490
56,24%
4,95%
1,53%쑿
Mercato Italia Passenger Car
120.999
125.123
-3,30%
1.970.531
1.825.160
7,96%
100,00%
0,00%
4 | FEBBRAIO-MARZO 2018
3 Cruscotto 1 18.qxp_Layout 1 20/02/18 16:52 Pagina 5
MISSIONFLEET CRUSCOTTO
FORECAST MERCATO ITALIA PASSENGER CAR PER CANALE
1.115.000
426.000
430.000
■ Private
1.160.000
433.000 406.000
460.106 372.000 1.114.000
485.000
■ True Fleet
385.000
496.187 360.105 1.114.239
358.018 331.633 1.135.509
2014
285.818
300.499
2013
1.023.487
277.974 859.945
242.872
837.845
206.026 274.636
279.973 230.134 899.745
267.894
325.142
320.817 238.033
750.000
1.166.877
1.000.000
1.672.702
1.250.000
1.487.376
1.500.000
1.412.011
319.246
1.750.000
239.642 254.793
2.000.000
■ Special Channel
370.117
313.661
2.250.000
1.110.000
374.178
2.500.000
1.824.833
punti percentuali rispetto al 2016 (nel 2017 la market share è del 56,55%). Le vendite dirette alle aziende (acquisti per contanti, con finanziamento o leasing) sono scese dell’11,27%, mentre il noleggio a lungo termine è cresciuto del 20%. In crescita anche il noleggio a breve termine con una percentuale di crescita analoga. Nel comparto degli LCV, la situazione è decisamente peggiore: l’unico dato positivo sono le intestazioni ai privati (professionisti e artigiani senza partita Iva), che hanno ormai raggiunto una quota di mercato di oltre il 20%. Invece le vendite dirette alle aziende sono crollate del 37% e persino l’NLT è sceso di 8,84 punti. Il rent-a-car è rimasto sostanzialmente stabile (più 0,91%). Le autoimmatricolazioni sono dunque l’artificio commerciale che ha consentito di contenere la perdita a meno 4,63%. Anche a dicembre nel comparto del noleggio a lungo termine è stata ALD Automotive a mantenere la leadership conquistata a partire da settembre, davanti a Leasys e ad Arval. Con il grande incremento di immatricolazioni durante tutto il 2017 (15.239 veicoli in più, per una crescita del 30%) e
500.000 2007
2008
2009
2010
2011
un market share del 22,2% (era del 19% nel 2016, quando occupava la terza piazza dietro ad Arval, prima e tallonata da Leasys). Da gennaio a dicembre ALD ha targato 65.966 veicoli (Passenger Car + Light Commercial Vehicle), contro i 62.627 di Leasys (più 7%), comunque in crescita, e i 51.317 di Arval (a meno 13,5%), che mantiene la terza piazza, una posizione che occupa da inizio anno. In termini di market share, ALD ha migliorato la sua quota di mercato di 3,2 punti, Leasys ne ha persi 0,8 e Arval 4,9. Al
MERCATO ITALIA PASSENGER CAR ■ Market Share YTD 2017
2012
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
quarto posto, stabile, c’è LeasePlan, che lo scorso anno ha targato 38.314 veicoli (più 4,7%) e occupa una quota di mercato del 12,9% (meno 0,8 punti). Complessivamente le “fab4” del noleggio a lungo termine detengono una quota
MERCATO ITALIA PC+LCV - 2017 Forecast 2017 Passenger Car
Private
MS%
Diff. % 2018/17
56,06%
-1,87%
True Fleet
385.000
19,44%
8,59%
Special Channel
485.000
24,49%
38,59%
100,00%
7,96%
■ Diff. MS 2017/2016
0,1 0,0823 0,08 0,06
0,0508
0,0473
0,04 0,02 0,0008 0 -0,02
Flotte in proprietà e leasing
Noleggio Lungo Termine Top
Noleggio Lungo Termine Captive
Noleggio Lungo Termine Medium
FEBBRAIO-MARZO 2018 | 5
3 Cruscotto 1 18.qxp_Layout 1 20/02/18 16:52 Pagina 6
MISSIONFLEET CRUSCOTTO
NLT DASHBOARD - DICEMBRE 2017 - VETTURE + VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI Noleggio Lungo Termine
Dicembre 2017
Dicembre 2016
Diff. mese %
YTD 2017
YTD 2016
Società NLT Top
8.575
8.923
-3,9%
190.509
174.095
9,4%
Società NLT Captive
7.294
7.047
3,5%
99.919
88.205
13,3%
Società NLT Medium
289
78
270,5%
2.149
2.004
7,2%
Società NLT Altre
261
261
0,0%
4.083
2.961
37,9%
Noleggio Lungo Termine
16.419
16.309
0,7%
296.660
267.265
11,0%
CLASSIFICA SOCIETÀ NLT
YTD 2017
DIFF. CUM. %
DIFF. MS 2017/2016
ALD
65.966
22,2%
50.727
19,0%
30,0%
3,3%
LEASYS
62.627
21,1%
58.551
21,9%
7,0%
-0,8%
ARVAL
51.317
17,3%
59.336
22,2%
-13,5%
-4,9%
LEASEPLAN
38.314
12,9%
36.587
13,7%
4,7%
-0,8%
VOLKSWAGEN
16.498
5,6%
11.798
4,4%
39,8%
1,1%
CAR SERVER
12.104
4,1%
9.100
3,4%
33,0%
0,7%
MERCEDES-BENZ
11.155
3,8%
11.415
4,3%
-2,3%
-0,5%
ALPHABET
10.619
3,6%
9.308
3,5%
14,1%
0,1%
ATHLON
8.078
2,7%
6.325
2,4%
27,7%
0,4%
RENAULT/NISSAN
6.727
2,3%
5.045
1,9%
33,3%
0,4%
SIFA
4.110
1,4%
2.192
0,8%
87,5%
0,6%
PSA
2.894
1,0%
1.130
0,4%
156,1%
0,6%
PROGRAM
1.197
0,4%
792
0,3%
51,2%
0,1%
PAN
664
0,2%
666
0,2%
-0,3%
-0,0%
GFC
288
0,1%
546
0,2%
-47,3%
-0,1%
NLT Altre
4.083
1,4%
2.961
1,1%
37,9%
0,3%
NLT da riclassificare Noleggio Lungo Termine
18 296.660
0,0% 100%
786 267.265
0,3% 100%
11,0%
YTD 2016
del 73,5%, come a dire che tre noleggi su quattro sono appannaggio di ALD, Leasys, Arval e LeasePlan. Nel restante quarto abbondante del mercato, la battaglia è sempre più intensa: Volkswagen occupa saldamente la quinta piazza, grazie a una crescita di volumi importante, più 39,8%; Mercedes (settima assoluta), invece, arretra del 2,8%, facendosi sorpassare da Car Server (più 33%), ma si consola con l’ottima performance di Athlon (nona in classifica), società di NLT controllata da Daimler, che quest’anno ha fatto registrare un tasso di crescita del 27,7%. Alle spalle di Mercedes c’è ora Alphabet, controllata da BMW, che sale di 14,1 punti percentuali. Nelle posizioni di rincalzo Renault6 | FEBBRAIO-MARZO 2018
Nissan, Sifà e PSA, tutte e tre però con tassi di aumento delle vendite di forte entità, rispettivamente a più 33,3%, più 87,5% (passando da 2.192 a 4.110 targhe) e più 156,1%. Le previsioni 2018 di Dataforce indicano un mercato Passenger Car molto vicino a quello del 2017: dunque non dovrebbe superare i 2 milioni di auto nuove (la previsione ipotizza 1.980.000), con una quota dei privati del 56% (in calo di circa 2 punti percentuali), una delle True Fleet (cioè le immatricolazioni aziendali dirette più i noleggi a lungo termine) del 19,5%, in discreta crescita rispetto a quella del 2017, e una degli Special Channel del 24,5%, in aumento del 38% a causa soprattutto dei già citati km zero.
Diff. cum. %
TOP 10 MODEL - CANALI PANDA È LA PIÙ VENDUTA DEL 2017, SEPPUR IN LEGGERA FLESSIONE La graduatoria dei modelli più venduti vede ai primi posti tra i privati Fiat Panda, Renault Clio, Lancia Ypsilon, Ford Fiesta e Citroën C3. Quella delle immatricolazioni aziendali dirette piazza invece al comando un terzetto di veicoli commerciali (Fiat Ducato, Iveco Daily e Doblò), seguito da Fiat Panda e Ford Transit Custom. Nell’ambito del noleggio a lungo termine, la classifica è dominata dalle Fiat ed è la seguente: Panda, 500, Tipo, 500X e 500L. Il rent-acar, non cambia molto rispetto al long rent, con la 500L al quarto posto e la Lancia Ypsilon che conquista la quinta piazza,
3 Cruscotto 1 18.qxp_Layout 1 20/02/18 16:52 Pagina 7
MISSIONFLEET CRUSCOTTO
CLASSIFICA SOCIETÀ NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER NUOVE IMMATRICOLAZIONI - 2016 -2017 CLASSIFICA ITALIA 2016 #
CLASSIFICA IITALIA 2017
NLT - AUTO
IMMATRICOLAZIONI
QUOTA DI MERCATO
#
NLT - PC
IMMATRICOLAZIONI
QUOTA DI MERCATO
1
LEASYS
45.315
20,5%
1
ALD
56.199
22,0%
2
ALD
44.196
20,0%
2
LEASYS
54.307
21,3%
3
ARVAL
43.876
19,9%
3
ARVAL
43.107
16,9%
4
LEASEPLAN
32.108
14,6%
4
LEASEPLAN
33.284
13,0%
5
VOLKSWAGEN
11.396
5,2%
5
VOLKSWAGEN
15.650
6,1%
6
MERCEDES-BENZ
11.032
5,0%
6
MERCEDES-BENZ
10.676
4,2%
7
ALPHABET
9.072
4,1%
7
ALPHABET
10.222
4,0%
8
CAR SERVER
7.068
3,2%
8
CAR SERVER
8.725
3,4%
9
ATHLON
5.785
2,6%
9
ATHLON
7.217
2,8%
10
RENAULT/NISSAN
4.273
1,9%
10
RENAULT/NISSAN
5.820
2,3%
11
SIFA
1.352
0,6%
11
SIFA
2.970
1,2%
12
PSA
987
0,4%
12
PSA
2.672
1,0%
13
PAN
557
0,3%
13
PROGRAM
729
0,3%
14
GFC
546
0,2%
14
PAN
589
0,2%
15
PROGRAM
419
0,2%
15
GFC
288
0,1%
- Altre
2.588
1,2%
- Altre
3.026
1,2%
TOTALE
220.570
100,0%
TOTALE
255.493
100,0%
#
#
QUOTA DI MERCATO
NLT - AUTO + LCV
IMMATRICOLAZIONI
QUOTA DI MERCATO
NLT - AUTO + LCV
IMMATRICOLAZIONI
1
ARVAL
59.370
22,2%
1
ALD
65.966
22,2%
2
LEASYS
58.665
22,0%
2
LEASYS
62.627
21,1%
3
ALD
51.089
19,1%
3
ARVAL
51.317
17,3%
4
LEASEPLAN
36.590
13,7%
4
LEASEPLAN
38.314
12,9%
5
VOLKSWAGEN
11.870
4,4%
5
VOLKSWAGEN
16.498
5,6%
6
MERCEDES-BENZ
11.485
4,3%
6
CAR SERVER
12.104
4,1%
7
ALPHABET
9.373
3,5%
7
MERCEDES-BENZ
11.155
3,8%
8
CAR SERVER
9.137
3,4%
8
ALPHABET
10.619
3,6%
ATHLON
6.328
2,4%
9
ATHLON
8.078
2,7%
10
9
RENAULT/NISSAN
5.053
1,9%
10
RENAULT/NISSAN
6.727
2,3%
11
SIFA
2.208
0,8%
11
SIFA
4.110
1,4%
12
PSA
1.130
0,4%
12
PSA
2.894
1,0%
13
PROGRAM
792
0,3%
13
PROGRAM
1.197
0,4%
14
PAN
666
0,2%
14
PAN
664
0,2%
15
GFC
546
0,2%
15
GFC
288
0,1%
- Altre
2.961
1,1%
- Altre
4.083
1,4%
TOTALE
267.265
100,0%
TOTALE
296.660
100,0%
mentre le restanti posizioni rimangono identiche. Le auto-immatricolazioni dei concessionari registrano nel 2017 la seguente classifica (inalterata per quasi tutta l’annata): Fiat Panda, Lancia Ypsilon, Peugeot 208, Fiat 500 e Jeep Renegade, mentre quelle delle Case auto ha sempre cinque modelli Fiat tra i più
targati: Panda al primo posto, seguita da Tipo, 500L, Punto e 500.
TOP 5 MODEL - SEGMENTI FIAT PRIMA NELLE MINI, COMPATTE, SUV, MONOVOLUME, SPORTIVE E VEICOLI COMMERCIALI L’analisi delle graduatorie dei modelli più venduti nei segmenti
di mercato vede auto Fiat primeggiare non soltanto nei “segmenti bassi”, ma anche in alcuni tra quelli di maggior profittabilità come per esempio le monovolume, i Suv e le Sportive. La classifica delle Mini (cioè le citycar) vede al primo posto la Fiat Panda, seguita da Lancia Ypsilon, Fiat 500, Smart FEBBRAIO-MARZO 2018 | 7
3 Cruscotto 1 18.qxp_Layout 1 20/02/18 16:52 Pagina 8
MISSIONFLEET CRUSCOTTO
TOP 10 MODELLI PER CANALE - DICEMBRE 2017 MERCATO ITALIA PC+LCV 1 FIAT PANDA 2 LANCIA YPSILON 3 FIAT 500 4 FIAT TIPO 5 RENAULT CLIO 6 FIAT 500X 7 FIAT 500L 8 CITROËN C3 9 FORD FIESTA 10 VW GOLF Tot. Mercato Italia PC+LCV PRIVATI 1 FIAT PANDA 2 RENAULT CLIO 3 LANCIA YPSILON 4 FORD FIESTA 5 CITROËN C3 6 TOYOTA YARIS 7 VW POLO 8 DACIA SANDERO 9 FIAT 500X 10 DACIA DUSTER Tot. Privati SOCIETÀ 1 FIAT DUCATO 2 IVECO DAILY 3 FIAT DOBLO 4 FIAT PANDA 5 FORD TRANSIT CUSTOM 6 VW TIGUAN 7 FIAT FIORINO 8 RENAULT MASTER 9 RENAULT CLIO 10 FORD TRANSIT Tot. Società NOLEGGIO LUNGO TERMINE 1 FIAT PANDA 2 FIAT 500 3 FIAT TIPO 4 FIAT 500X 5 FIAT 500L 6 NISSAN QASHQAI 7 RENAULT CLIO 8 FORD FIESTA 9 FIAT FIORINO 10 JEEP RENEGADE Tot. Noleggio Lungo Termine NOLEGGIO BREVE TERMINE 1 FIAT PANDA 2 FIAT 500 3 FIAT TIPO 4 FIAT 500L 5 LANCIA YPSILON 6 FIAT 500X 7 VW POLO 8 VW GOLF 9 RENAULT CLIO 10 CITROËN C3 Tot. Noleggio Breve Termine 8 | FEBBRAIO-MARZO 2018
YTD 2017
YTD 2016
Diff. cum. %
Market Share Diff. MS YTD 2017” 2017/2016
150.491 60.342 58.301 56.047 53.673 45.304 45.026 43.205 41.493 39.506 2.155.039
159.277 65.639 49.248 31.381 50.710 46.190 54.511 24.768 43.900 42.930 2.018.680
-5,52% -8,07% 18,38% 78,60% 5,84% -1,92% -17,40% 74,44% -5,48% -7,98% 6,75%
13,04% 5,23% 5,05% 4,86% 4,65% 3,93% 3,90% 3,74% 3,60% 3,42% -
-0,98% -0,55% 0,72% 2,09% 0,19% -0,14% -0,90% 1,56% -0,27% -0,36% -
77.603 37.240 31.789 30.247 29.291 28.570 26.764 25.244 23.204 22.213 1.153.985
95.698 35.773 40.238 35.087 17.009 26.538 34.356 19.980 29.268 19.769 1.135.976
-18,91% 4,10% -21,00% -13,79% 72,21% 7,66% -22,10% 26,35% -20,72% 12,36% 1,59%
6,72% 3,23% 2,75% 2,62% 2,54% 2,48% 2,32% 2,19% 2,01% 1,92% -
-1,70% 0,08% -0,79% -0,47% 1,04% 0,14% -0,71% 0,43% -0,57% 0,18% -
7.348 7.227 6.545 5.301 2.800 2.761 2.685 2.490 2.479 2.413 183.169
10.543 8.823 11.154 5.429 5.074 2.004 4.568 4.045 3.730 2.810 245.017
-30,30% -18,09% -41,32% -2,36% -44,82% 37,77% -41,22% -38,44% -33,54% -14,13% -25,24%
4,01% 3,95% 3,57% 2,89% 1,53% 1,51% 1,47% 1,36% 1,35% 1,32% -
-0,29% 0,34% -0,98% 0,68% -0,54% 0,69% -0,40% -0,29% -0,17% 0,17% -
22.123 11.139 9.732 9.600 8.486 7.170 6.376 6.364 5.418 5.303 301.923
28.468 8.170 2.826 7.901 9.833 5.747 4.721 5.814 8.309 5.023 264.802
-22,29% 36,34% 244,37% 21,50% -13,70% 24,76% 35,06% 9,46% -34,79% 5,57% 14,02%
7,33% 3,69% 3,22% 3,18% 2,81% 2,37% 2,11% 2,11% 1,79% 1,76% -
-3,42% 0,60% 2,16% 0,20% -0,90% 0,20% 0,33% -0,09% -1,34% -0,14% -
12.970 9.836 7.744 7.686 5.333 4.583 4.187 3.985 3.840 3.463
10.694 8.081 2.960 10.728 5.447 4.160 2.714 3.335 4.650 337 180.643
21,28% 21,72% 161,62% -28,36% -2,09% 10,17% 54,27% 19,49% -17,42% 927,60% 153.700
7,18% 5,44% 4,29% 4,25% 2,95% 2,54% 2,32% 2,21% 2,13% 1,92% 17,53%
0,22% 0,19% 2,36% -2,73% -0,59% -0,17% 0,55% 0,04% -0,90% 1,70% -
ForTwo e Volkswagen Up. Nelle Small (le auto di segmento B), con la progressiva uscita di scena della Fiat Punto (sarà messa fuori produzione quest’anno), la classifica è dominata dalle vetture straniere: Renault Clio, Citroën C3, Ford Fiesta, Volkswagen Polo, e, quinta, la vecchia Punto. Tra le Compatte, la Fiat Tipo è leader di mercato, con volumi quasi doppi rispetto alla seconda della Top 5, la Volkswagen Golf. A seguire, Alfa Romeo Giulietta, Peugeot 308 e Mercedes Classe A, che soltanto alla fine dell’anno ha strappato la quinta piazza alla Ford Focus. Medie e segmenti superiori sono quasi totalmente appannaggio delle marche tedesche: Middle Class: Audi A4, Alfa Romeo Giulia, BMW Serie 3, VW Passat e Mercedes Classe C. Higher-Middle Class: Mercedes Classe E, BMW Serie 5, Audi A6, Volvo Serie 90 e Maserati Ghibli. Luxury: Porsche Panamera, Mercedes S, BMW Serie 7, BMW Serie 6 e Mercedes CLS. Offroad/Suv: Fiat 500X e Jeep Renegade distanziano le concorrenti, seguite da Nissan Qashqai, Renault Captur e VW Tiguan. La più venduta delle sportive, e non è nemmeno un dato così scontato, pur nella patria delle supercar, è un’italiana, la Fiat 124 Spider, seguita dalla Porsche 911, Mazda MX-5, Ford Mustang e Audi TT. Tra i Mini-Van (le monovolume piccole), è in testa la Fiat 500L, mentre tra i Large Van domina la Renault Espace. Infine tra gli Utilities (i commerciali leggeri), ci sono quattro modelli italiani ai primi posti (Fiat Doblò, Ducato, Iveco Daily e Fiorino), e il, primo tra gli stranieri, al quarto posto il Ford Transit Custom.
4 Convegno reti elettriche.qxp_Layout 1 20/02/18 16:55 Pagina 10
IL FUTURO DELLA MOBILITÀ AZIENDALE
SI COLORA DI GREEN Oggi forse no, ma già da domani il futuro della mobilità aziendale sarà sempre più elerico. Se ne è discusso in un convegno a Milano organizzato dalla nostra Casa editrice Newsteca. Con un grande successo di partecipazione
di Arianna De Nittis
L Le aziende italiane faticano ancora a introdurle in flotta, mentre in altri Paesi europei sono più diffuse: stiamo parlando delle auto elettriche, su cui oggi si concentrano le ricerche – e gli investimenti – di numerosi brand del settore
10 | FEBBRAIO-MARZO 2018
automotive e delle società di distribuzione elettrica. E proprio a questi veicoli era dedicato il convegno “Lo stato dell’arte delle Reti in Italia per la rivoluzione della mobilità elettrica”, organizzato da Newsteca il 23 gennaio scorso, presso lo Starhotels E.c.ho. di Milano. L’incontro, moderato dal direttore di MissonFleet Alberto Vita, si è aperto con la testimonianza di due rappresentanti delle istituzioni, chiamati a fare il punto sulle iniziative per incentivare la diffusione dei veicoli elettrici: Danilo Triches, della Divisione
infrastrutture per lo sviluppo e la mobilità sostenibile della Regione Lombardia, e Valentino Sevino, Direttore dell’Area Pianificazione della Mobilità di Amat (Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio) - Comune di Milano. “La normativa di riferimento in tema di auto elettriche è la Legge 134/2012, che fissa le ‘Disposizioni per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive’” ha spiegato Triches. “Altrettanto rilevante è il Decreto legislativo n. 257 del 16 dicembre 2016 in merito alla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La Regione Lombardia ha preso le mosse da questi provvedimenti per creare un gruppo di lavoro che, nel 2015, ha approvato le ‘Linee guida per l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici in Lombardia’, volte a incentivare la mobilità sostenibile”. A queste azioni si è aggiunto, nel 2016, un bando per la presentazione di progetti finalizzati allo sviluppo delle reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici. Dei progetti presentati, 33 sono stati giudicati finanziabili. “I fondi per attuare questi progetti ci sono, e li spenderemo non appena ci giungeranno le
4 Convegno reti elettriche.qxp_Layout 1 20/02/18 16:55 Pagina 11
necessarie approvazioni dal Consiglio dei Ministri” ha confermato Triches. Anche Valentino Sevino ha illustrato le iniziative messe in campo dal Comune di Milano: “Attualmente nel Comune ci sono 32 colonnine, di cui 12 Fast Charge con sistema di ricarica universale. In più, nel 2014 abbiamo avviato il progetto delle isole digitali, che prevedeva, oltre alla connessione wi-fi, anche barre di ricarica per quadricicli e scooter elettrici”. In futuro è anche prevista l’installazione di ulteriori 60 colonnine di ricarica in aree dedicate al car sharing. A dimostrare l’attenzione del Comune di Milano verso la mobilità sostenibile, oltre il 70% dei mezzi pubblici cittadini attualmente sono elettrici. Inoltre, spiega Sevino, “consentiamo ai proprietari di veicoli elettrici la sosta gratuita nei parcheggi delimitati da strisce gialle (che a Milano sono destinate ai residenti) e l’ingresso gratuito in area C. L’accesso è consentito anche ai veicoli elettrici adibiti al trasporto delle merci, in una fascia oraria dalle 8 alle 10”. Le future iniziative del Comune sono state definite all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, approvato lo scorso giugno. “Questo documento stabilisce le strategie del Comune nei prossimi dieci anni. L’obiettivo minimo è di raggiungere quota 50mila veicoli elettrici, mentre lo scenario più ottimistico ne ipotizza ben 1,5 milioni”. La parola è poi passata a Simone Franzó, assistant professor del Politecnico di Milano e da anni collaboratore del gruppo di ricerca Energy & Strategy Group, con un focus
sulle energie rinnovabili. Il ricercatore ha evidenziato alcune aree critiche che attualmente costituiscono un forte freno alla diffusione della mobilità elettrica: “In primo luogo, il numero dei veicoli elettrici è ancora scarso: nel 2017, nel nostro Paese, sono stati immatricolati meno di 2mila veicoli di questo tipo, un numero davvero minimo se paragonato a quello di Paesi come la Norvegia. Inoltre, le infrastrutture sono ancora arretrate e poco diffuse. Sul fronte delle flotte aziendali, infine, vi sono convinzioni errate andrebbero sfatate: ad esempio non è vero, come pensano molti Fleet manager, che la durata della ricarica di un veicolo elettrico è insufficiente per le esigenze aziendali. I veicoli aziendali, infatti, nella maggior parte dei casi percorrono in media poco più di 100 chilometri al giorno, una distanza assolutamente compatibile con l’autonomia di un modello elettrico”. Franzó ha accennato al caso
virtuoso della Norvegia, il Paese con la mobilità più “elettrificata” al mondo di cui ha parlato approfonditamente Mauro Migliavacca di Innovation Norway, l’ente del Governo norvegese preposto all’innovazione e allo sviluppo delle proprie aziende e industrie. “In Norvegia nel 2017, sul totale del venduto, il 19% dei veicoli erano elettrici e il 10% ibridi. In totale, la nazione conta circa 60mila unità”. Il merito di questa diffusione va alla presenza di ottime infrastrutture e, soprattutto, di interessanti incentivi governativi rivolti anche alle aziende: tra questi l’esenzione totale dell’IVA (25%) sull’acquisto e il leasing di veicoli elettrici. “Queste agevolazioni rendono conveniente l’adozione di un veicolo elettrico. A breve però le cose potrebbero cambiare con l’applicazione della tassa sul peso dei veicoli anche sulle elettriche, soprannominata per l’appunto Tesla Tax. A quel punto sarà possibile verificare davvero quanto i cittadini norvegesi siano realmente FEBBRAIO-MARZO 2018 | 11
4 Convegno reti elettriche.qxp_Layout 1 20/02/18 16:55 Pagina 12
consapevoli e aperti nei confronti dell’elettrico”.
MA A CHE PUNTO SONO LE RETI? La seconda sessione è stata dedicata ai progetti in corso per ampliare le reti elettriche. Vi hanno preso parte il country manager di Repower, Fabio Bocchiola, lo “stratega” di A2A, Alessio Mariotti e il responsabile comunicazione e marketing di Enegan, Morad Giacomelli. Interventi, quelli dell’Industry, completati da Michela Negri, Sales & Marketing di Evway. “La mobilità elettrica rappresenta un segmento in forte crescita di un mercato peraltro in buona salute, e questo è alla base degli investimenti e delle strategie che si stanno concentrando su questa tecnologia e sulla sua diffusione” ha dichiarato Fabio Bocchiola.“In questo scenario le flotte aziendali possono innescare un processo disruptive, introducendo la
mobilità elettrica tra i propri dipendenti, con benefici sotto vari punti di vista: ambientale, economico e di immagine”. Il manager ha anche illustrato le attività di Repower, a partire dalla creazione di nuove paline di design per arredare lo spazio urbano e, insieme, rispettarlo: una di esse, infatti, è stata progettata da Italo Rota ed è esposta al Museo dell’Automobile di Torino. Anche A2A è attivamente impegnata nella promozione della mobilità elettrica. Attualmente, infatti, commercializza e-Moving, una soluzione integrata per la mobilità elettrica che prevede, tra l’altro, l’installazione di colonnine di ricarica sul suolo pubblico e privato. “Ad oggi abbiamo circa 600 clienti, tra cui alcuni operatori di car sharing”, ha detto Mariotti, che ha sottolineato anche come la flotta di Unareti, società del gruppo preposta alla gestione dei servizi a rete sia composta da 106 veicoli elettrici. In più, il manager ha sottolineato come alcuni degli elementi critici per la diffusione della mobilità elettrica si stiano risolvendo: primo fra tutti il costo delle batterie, che è in continua decrescita. In più, in base a uno studio di A2A, la crescita delle auto elettriche è facilmente assorbibile dal sistema elettrico e in parte sarà accompagnata dalle fonti rinnovabili. È stata poi la volta di
Giacomelli, che a proposito di Enegan ha detto: “Siamo una startup nata 8 anni fa nel mondo della fornitura di luce e gas. In questi anni abbiamo compiuto diversi investimenti nel settore della mobilità, sia installando colonnine di ricarica, sia proponendo alle aziende Mister Fleet, un servizio di consulenza nell’introduzione e gestione dei veicoli elettrici all’interno del parco auto”. “La nostra offerta commerciale piace alle aziende” ha aggiunto Giacomelli. “Ciononostante, per il futuro permangono alcuni dubbi e questioni aperte”. Infine Negri ha illustrato le attività di Evway, l’unica società che ad oggi fornisce la mappa completa delle stazioni di ricarica in Italia (3700, che salgono a 4275 se si tiene conto delle postazioni di ricarica condominiali) e in Europa (in totale circa 120mila). “Il numero delle colonnine presenti sul territorio, in sé, non significa molto se non si introduce il concetto di interoperabilità” ha detto Negri. “Ad oggi, per ricaricare il proprio veicolo, bisogna essere in possesso della tessera o dell’App dell’operatore che fornisce l’energia. Per spingere davvero la mobilità elettrica, invece, occorrerebbe rendere la ricarica accessibile a tutti, in modo semplice e veloce”. Ed è proprio in questa direzione che Evway sta operando.
LA PAROLA AI FLEET MANAGER La mobilità elettrica tarda a diffondersi presso le aziende italiane, spaventate dal costo ancora elevato dei veicoli elettrici e dalla difficoltà che i dipendenti potrebbero incontrare nel tentativo di ricaricare il veicolo.
12 | FEBBRAIO-MARZO 2018
4 Convegno reti elettriche.qxp_Layout 1 20/02/18 16:55 Pagina 13
Ciononostante, alcune imprese hanno fatto da apripista, avviando progetti più o meno ambiziosi incentrati sulla mobilità sostenibile. Ad alcune di queste esperienze è stata dedicata la terza sessione del nostro convegno. A parlare per primo è stato Claudio Vairo, Direttore operativo di ForServices, affiancato da Cesare Grasso, Marketing Sr Specialist di Alphabet Italia Fleet Management. “Con il supporto di Alphabet Italia abbiamo introdotto nella nostra flotta, composta da 250 veicoli, 30 furgoni elettrici che effettuano consegne nelle principali città dove operiamo. Ci siamo accorti ben presto che i veicoli elettrici richiedono una manutenzione molto meno assidua dei modelli tradizionali: il nostro back office, oggi, è notevolmente alleggerito dall’ansia di gestire la flotta. In totale effettuiamo 600 consegne green al giorno. D’accordo con i nostri clienti, abbiamo installato delle colonnine di ricarica presso i principali punti vendita dove consegniamo le merci. In tal modo riusciamo a muoverci agevolmente su tutto il territorio”. Cesare Grasso ha aggiunto: “Con Alpha Electric forniamo un servizio di consulenza alle aziende che desiderano introdurre dei veicoli elettrici nella loro flotta. Li aiutiamo a capire come fare e quali sono i possibili risparmi, perché ogni caso è diverso dagli altri”. A seguire Tiziano Fasolini, Fleet manager del Gruppo Nestlé Italia, ha raccontato che nella flotta aziendale del Gruppo, composta da 780 veicoli, sono stati introdotti cinque veicoli aziendali, tre nella sede di Assago (Milano) e due in
quella di San Pellegrino Terme. “Tra il 2016 e il 2017 questi mezzi hanno percorso 44mila chilometri, contro i due milioni di chilometri al mese percorsi dal resto della nostra flotta. Inoltre abbiamo risparmiato in totale circa tremila litri di carburante ed evitato l’emissione di 5280 kg di CO2. Si tratta di cifre modeste, ma in crescita, e che soprattutto testimoniano il nostro investimento sull’elettrico, in un panorama italiano ancora diffidente”. E i dipendenti, cosa pensano di questi veicoli? “Superato lo scetticismo iniziale, si sono dimostrati molto soddisfatti dall’esperienza di guida offerta dalle auto elettriche”. Anche Beiersdorf è sensibile nei confronti della mobilità elettrica, e in generale nei confronti delle fonti di energia rinnovabile. “Nel 2010 abbiamo installato un impianto fotovoltaico, mentre risale al 2012 l’introduzione in flotta di un veicolo elettrico a noleggio e, in seguito, di un secondo” ha detto il General Services Manager, Ricciardo
Muradore. “Alla base del ritardo nella diffusione della mobilità elettrica c’è un problema culturale: siamo abituati a vivere in modo frenetico, quindi preferiamo la rapidità del rifornimento nei classici distributori di carburante. Forse bisognerebbe cominciare a pensare al tema della mobilità sostenibile in termini diversi, ad esempio progettando veicoli a induzione, che si ricaricano autonomamente durante il percorso (in effetti, veicoli di questo tipo sono già in fase di test, ma ad oggi hanno ancora costi proibitivi, ndr)”. Infine, ecco la testimonianza di Vito Palmiotti, Facility manager di 3M Italia: “3M è sensibile al tema della sostenibilità, basti pensare che negli ultimi sette anni abbiamo ridotto del 31% le nostre emissioni di anidride carbonica in Italia. Disponiamo di una flotta di 260 veicoli, a cui circa sei mesi fa abbiamo aggiunto otto modelli ibridi Toyota, assegnati alla forza vendite e attualmente in fase di test. Stiamo inoltre acquistando FEBBRAIO-MARZO 2018 | 13
4 Convegno reti elettriche.qxp_Layout 1 20/02/18 16:55 Pagina 14
altri otto veicoli completamente elettrici come flotta Pool”.
GLI INVESTIMENTI DELLE CASE AUTO Nell’ultima sezione si sono confrontati i rappresentanti di due case automobilistiche: Massimiliano Loconzolo, Fleet &Used Senior manager di Toyota, e Paolo Matteucci, ElectricVehicle B.U. Director di Nissan Italia, moderati da Pierluigi Bonora, decano dei giornalisti automotive e promotore del blog FuoriGiri. “Nel 2016 un veicolo Toyota su due era ibrido” ha detto Loconzolo. “Poi abbiamo deciso che non aveva più senso investire sui motori diesel e ci siamo concentrati solo sui modelli ibridi, lanciando un segnale preciso al mercato. Con la Toyota Mirai, inoltre, stiamo puntando anche sull’idrogeno, sebbene la commercializzazione 14 | FEBBRAIO-MARZO 2018
in Italia non sia stata avviata per la scarsità di infrastrutture (assenza..., ndr)”. Inoltre Matteucci ha dichiarato: “Oggi nel settore della mobilità elettrica non c’è ancora una reale concorrenza. Anzi, tra i costruttori c’è uno scambio di informazioni e ci sono investimenti comuni, perché tutti cerchiamo di costruire e di far crescere un mercato che in Italia muove ancora i primi passi. Alcuni Fleet manager sono preoccupati dai costi di listino dei veicoli elettrici che sono ancora poco più alti dei veicoli termici. Bisogna pensare però che questi veicoli a zero emissioni richiedono una manutenzione contenuta e non devono rimanere fermi durante le giornate di blocco del traffico. Inoltre il costo dell’energia elettrica è inferiore rispetto all’equivalente costo del carburante tradizionale. Tutti
questi fattori, in circa 3 anni, renderanno la vettura elettrica più conveniente rispetto a una vettura a combustione”. Insomma, le auto elettriche fanno bene all’ambiente, si prestano all’inserimento nei parchi auto e, in più, convengono più dei veicoli tradizionali. Tutto perfetto, dunque? La risposta è “nì”, perché nel corso del convegno sono emersi anche interrogativi che per ora non hanno una risposta: per essere davvero green, ad esempio, i veicoli elettrici dovrebbero essere ricaricati con energia rinnovabile. Ad oggi, però, non esiste in Italia sufficiente energia rinnovabile per fare fronte a una massiccia diffusione di questo tipo di automezzi. E dunque? Tutti i presenti al convegno erano concordi: c’è ancora molto lavoro da fare, ma il futuro della mobilità è elettrico.
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 20/02/18 17:03 Pagina 16
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
NOLEGGIO A LUNGO TERMINE,
WHAT’S NEXT? Abbiamo chiesto ai principali operatori del noleggio a lungo termine presenti sul mercato di illustrare strategie e visione per delineare lo stato dell’arte di questo mercato. E, soprauo, dove andrà. Ecco che cosa è emerso
di Serena Piazzi
C Come sta cambiando il mondo del noleggio a lungo termine? Quali le nuove tendenze in atto? MissionFleet ha chiesto ai principali operatori del Noleggio a lungo termine di delineare lo stato dell’arte di questo mercato. Che vede, con una crescita del 30% (15.239 veicoli in più) ALD Automotive passare in testa alla graduatoria delle Nlt italiane nel 2017 (analisi Dataforce), conquistando un market share del 22,2% (più 3,2%). ALD ha targato 65.966 veicoli contro i
16 | FEBBRAIO-MARZO 2018
62.627 di Leasys (più 7%) e i 51.317 di Arval (meno 13,5%). Al quarto posto, stabile, c’è LeasePlan, con 38.314 veicoli (più 4,7%). Complessivamente le “fab4” del noleggio a lungo termine detengono una quota del 73,5%, come a dire che tre noleggi su quattro sono appannaggio di ALD, Leasys, Arval e LeasePlan. Nel settore sembrano esserci delle tendenze ben definite rilevate da tutte le principali aziende che vi operano. La prima è senza dubbio il passaggio a un concetto di mobilità a tutto tondo, che va oltre quello del noleggio. Ecco il perché dell’attenzione di molti operatori al corporate car sharing e pooling e a una proposta per privati, la nuova frontiera per la crescita del settore. Infine la telematica sembra
ormai essere entrata a pieno titolo sulle flotte, mentre persistono ancora delle difficoltà per le auto elettriche e/o ibride. Ecco cosa ci hanno raccontato gli operatori del settore (in ordine di classifica DataForce).
ALD AUTOMOTIVE, ATTENZIONE AI PRIVATI CON RICARICAR Risponde Giovanni Giulitti, General Manager Prodotti e strategia: Il 2017 è
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 20/02/18 17:03 Pagina 17
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
ALD AUTOMOTIVE Proprietà: Divisione del Gruppo bancario francese Société Généralé specializzata nei servizi di mobilità, noleggio a lungo termine e fleet management. Fatturato 2017 - Nd Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - Oltre 1.400.000 veicoli Presenza in Paesi - 41 Dipendenti - Oltre 6.000 ITALIA Fatturato 2017 - Nd Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - Oltre 160.000 unità tra auto, veicoli commerciali leggeri e moto Dipendenti - 600
stato un anno importante per il consolidamento della nostra nuova strategia che punta sullo sviluppo della presenza sul territorio, aprendo dei Premium Point e tre BASI ALD, a Monza, Napoli e Verona. Oggi circa il 40% dei nuovi contratti sottoscritti da ALD proviene da clienti individuali o piccole imprese che stanno dimostrando particolare interesse verso i nostri prodotti: proprio pensando a questi clienti abbiamo creato ALD Permuta, proposta che da una risposta concreta e vantaggiosa a chi pensa al noleggio ma ancora non sa come liberarsi del proprio usato. Inoltre ecco Ricaricar, una soluzione di mobilità totalmente pay per drive con tutti i servizi inclusi pagando un canone senza versare alcun anticipo. Offerta eco-friendly: Siamo molto attenti all’innovazione tecnologica e alle alimentazioni alternative. Nel 2017 abbiamo sottoscritto una partnership con Enel per la promozione e la diffusione della mobilità elettrica con il marchio E-go e una serie di offerte dedicate che combinano la guida dei veicoli elettrici con la possibilità di utilizzare le infrastrutture di ricarica.
Il progetto prevede tre pacchetti pensati per rispondere alle esigenze di un ampio pubblico, dalle grandi realtà corporate alle PMI, dai professionisti alle partite iva, fino ai clienti privati. Telematica e app: Tutti i nostri clienti hanno a disposizione la piattaforma My ALD, con la quale possono gestire direttamente il proprio profilo personale e consultare la contrattualistica. Inoltre la funzione di geolocalizzazione permette di consultare la lista dei centri assistenza convenzionati. Tutto il tema della telematica satellitare è strategico e al centro dei nostri tavoli di sviluppo e del mercato.
Ad oggi, infatti, circa un nuovo ordine su due viene chiuso prevedendo l’installazione della telematica a bordo, con un più 45% sul 2016. Evoluzione del mercato: Negli ultimi anni l’evoluzione del mercato sta cambiando radicalmente il modo di vivere la mobilità, all’interno della quale si stanno affermando nuove formule slegate dalla proprietà e orientate sempre più al possesso, anche temporaneo, di uno o più veicoli. L’evoluzione tecnologica ha dato una forte spinta a questo processo evolutivo grazie all’introduzione di piattaforme e app che permettono la gestione semplice e in tempo reale dei propri spostamenti.
LEASYS, PAROLA D’ORDINE: INTERNAZIONALIZZAZIONE Risponde Paolo Manfreddi, direttore marketing e business development Prodotti e strategia: Il 2017 per Leasys è stato l’anno dell’internazionalizzazione, con lo sbarco in Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Belgio e Olanda, e del lancio di Be-Free, nuova formula di mobilità basata sul noleggio che consente di recedere dal
LEASYS Proprietà: Controllata da FCA Bank, una jv paritetica tra Fiat Chrysler Automobiles e Crédit Agricole che opera principalmente nel settore dei finanziamenti auto. Fatturato 2017 - +5% sul 2016 Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - 200.000 auto Presenza in Paesi - Italia, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Belgio e Olanda Marchi maggiormente - Tutti i marchi, in gran parte del Gruppo FCA Dipendenti - 450 ITALIA Fatturato 2017 - +5% sul 2016 Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - vedi scheda globale Dipendenti - vedi scheda globale FEBBRAIO-MARZO 2018 | 17
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 22/02/18 09:06 Pagina 18
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
contratto dopo 12 o 24 mesi senza alcuna penale. La flessibilità è alla base del pacchetto, che può essere sottoscritto anche nella formula integrata Be-Free Plus che aggiunge le coperture riparazione danni, furto e incendio e la manutenzione ordinaria e straordinaria. L’offerta Be Free Pro è invece riservata esclusivamente a liberi professionisti e ditte individuali ed è attivabile su tutti i veicoli FCA. Leasys si è strutturata commercialmente per rispondere nel modo migliore anche alle esigenze delle PMI. Una formula interessante per questo tipo di target è il takeaway, grazie alla quale è possibile avere delle auto in pronta consegna a un canone vantaggioso. Inoltre è stata recentemente lanciata l’offerta Come N’UOVO che prevede il noleggio a lungo termine di vetture con meno di 24 mesi, bassi chilometraggi, zero danni e piano di manutenzione in regola con canoni scontati almeno del 20% rispetto al noleggio del nuovo. Per avvicinare al noleggio anche target diversi, come ad esempio i Millennials, Leasys ha deciso inoltre, prima sul mercato, di offrire le proprie soluzioni anche su Amazon. Offerta eco-friendly: Nel nostro parco abbiamo molte vetture elettriche, soprattutto tra i veicoli commerciali. Sicuramente la maggiore diffusione delle colonnine atte alla ricarica sarà un incentivo alla crescita di questa tendenza. Attualmente oltre l’8% della nostra flotta ha una motorizzazione a metano o a gpl. Telematica e app: Leasys è stata tra i primi operatori del settore a dotare le proprie vetture di Telematic Box. Attualmente sono 18 | FEBBRAIO-MARZO 2018
ARVAL Proprietà: Divisione del Gruppo bancario francese BNP Paribas Fatturato 2017 - Nd Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) -1.103.835 veicoli Presenza in Paesi - 29 Dipendenti - 6.400 ITALIA Fatturato 2017 - Nd Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali): 185.000 Uffici sul territorio - 4 sedi a Scandicci (FI), Assago (MI), Verona e Roma Dipendenti - Oltre 900 collaboratori
50mila le auto con a bordo questo dispositivo. Inoltre, attraverso la nostra app è possibile gestire il monitoraggio completo dell’auto e del noleggio. Due sono le novità tecnologiche. La prima, Share, sarà un’applicazione di corporate car sharing basata sulla tecnologia messa a disposizione dalla Telematic Box. La seconda è rappresentata dal lancio del nuovo portale I-Fleet, dedicato ai Fleet manager che in questo modo potranno avere sotto controllo tutti gli aspetti di gestione della flotta. Stiamo inoltre lavorando per mettere a punto già quest’anno delle piattaforme che consentano di rendere condivisibili le vetture dei clienti. Evoluzione del mercato: Possiamo prevedere per il futuro una sempre maggiore diffusione della formula del noleggio a lungo termine per la clientela privata, dal momento che il settore delle grandi aziende è già consolidato. Un mercato che all’estero è già sviluppato: basti pensare che le nostre formule Be-Free e Be-Free Pro sono state già lanciate con successo in Olanda, Francia, Spagna e Belgio.
ARVAL, OFFERTA FULLRANGE DI NOLEGGIO Risponde Grégoire Chové, Direttore Generale Arval Italia Prodotti e strategia: In linea con il nostro obiettivo di costruire un’offerta full range di noleggio, Arval ha sviluppato diversi prodotti e servizi complementari al lungo termine. Arval Mid Term, per esempio, è la nostra soluzione di noleggio a medio termine (da 1 a 24 mesi) pensata specificamente per coloro che hanno esigenze temporanee di un veicolo, che presenta caratteristiche peculiari, come la facoltà di modificare la durata del contratto, il chilometraggio e la categoria del veicolo, pur mantenendo i servizi tradizionali dell’Nlt. Lo scorso anno, inoltre, abbiamo presentato Arval Car Sharing, l’innovativa offerta di mobilità pensata per ottimizzare l’utilizzo
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 20/02/18 17:04 Pagina 19
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
dei veicoli nelle flotte aziendali, garantendo la fruibilità di quelli in pool ai collaboratori, sia per uso professionale che per il tempo libero. Il settore delle PMI, infine, è senza dubbio uno dei segmenti di mercato che presenta grandi potenzialità di sviluppo. Già oggi, appartengono a tale segmento circa 20mila clienti e 30mila veicoli ma siamo convinti che questa quota possa ampliarsi ulteriormente. Arval Italia ha concepito un prodotto di noleggio dedicato nello specifico al mercato dei privati, utenti che hanno esigenze diverse rispetto ad un’azienda. Arval Private, viene offerto già oggi ai dipendenti delle aziende nostre clienti e sarà presentato ufficialmente nel corso dell’anno. Offerta eco-friendly: Arval è in grado di offrire ai propri clienti tutti i veicoli disponibili sul mercato, tra cui le auto ibride e a metano. Registriamo un interesse sempre crescente e riteniamo che ci sia un ampio margine di crescita all’interno delle flotte e perciò lanceremo a breve anche in Italia l’offerta di mobilità sostenibile Arval Elerctric Vehicle Offer. Telematica e app: Alla fine dello scorso anno, abbiamo lanciato nuovi strumenti digitali (My Arval e My Arval Mobile) a disposizione sia dei Fleet manager sia dei driver, con l’obiettivo di controllare e semplificare la gestione della flotta e del veicolo con pochi e semplici click, migliorando così sempre di più la digital experience. Nella convinzione che l’approccio predittivo della telematica sarà fondamentale nel futuro del Noleggio a Lungo Termine, abbiamo scelto di
puntare con decisione su questo asset, tanto che, dal 1° gennaio 2016 pre-equipaggiamo tutti i nuovi veicoli con la black box e, ad oggi, un quarto della nostra flotta circolante è fornita di scatola nera. Che viene attivata per i clienti che sottoscrivono Arval Active Link, prodotto lanciato a fine 2015, che consente il monitoraggio costante dei veicoli con funzionalità specifiche dedicate sia ai Fleet Manager che ai Driver. Evoluzione del mercato: Con il passare degli anni, si parlerà sempre meno di noleggio a lungo, medio e breve termine e il focus si sposterà verso il concetto di mobilità. L’obiettivo sarà quindi quello di proporre soluzioni diverse, anche in un’ottica di sostenibilità e di riduzione dell’impatto ambientale, ricorrendo, ad esempio alle soluzioni offerte dall’economia circolare, sviluppando proposte di corporate car sharing, facilitate oggi dalle nuove tecnologie.
Sempre più, quindi, si presenteranno nuove opportunità che consentiranno alle aziende così come ai privati, di muoversi con modalità innovative e più funzionali.
LEASEPLAN, FLESSIBILITÀ A EMISSIONI ZERO Risponde Amilcare Rotondi, Commercial & Marketing Director Prodotti e strategia: Il nostro core business è rappresentato dalla gestione dell’intero ciclo di vita del veicolo per i nostri clienti in ogni suo aspetto, dall’acquisto, assicurazione e
manutenzione fino alla loro rivendita. Il mercato è in crescita e LeasePlan registra una grande attenzione da parte delle PMI,
LEASEPLAN Proprietà: LeasePlan Italia fa parte del gruppo LeasePlan Corporation N.V., interamente controllata da LP Group B.V., che rappresenta un consorzio composto da un gruppo di investitori di lungo termine tra fondi pensionistici europei e società internazionali. Fatturato 2017 - Nd. Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - Oltre 1,7 milioni di veicoli Presenza in paesi - Oltre 30 paesi nei 5 continenti Marchi maggiormente trattati - Gruppo FCA, Ford, Renault, Gruppo PSA, Gruppo Volkswagen, Gruppo BMW e Mercedes Benz. Dipendenti - Circa 6.800 ITALIA Fatturato 2017 - Nd. Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - Quasi 130.000 Marchi maggiormente trattati - Gruppo FCA, Ford, Renault, Gruppo PSA, Gruppo Volkswagen, Gruppo BMW, Mercedes Benz, Nissan, Toyota e Jaguar Land Rover. Uffici sul territorio - 4 sedi in Italia (Roma, Milano, Trento e Genova) a cui si aggiunge il network indiretto su tutto il territorio italiano Dipendenti - Circa 500 FEBBRAIO-MARZO 2018 | 19
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 20/02/18 17:04 Pagina 20
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
segmento a cui dedica l’offerta LeasePlan Click & Drive: promozioni speciali su veicoli in pronta consegna disponibili nella nostra vetrina online. Servizi che includono l’assistenza per riparazione e manutenzione, la gestione amministrativa, i pacchetti assicurativi e le soluzioni tecnologiche per l’accesso ai servizi. La flessibilità è ormai imprescindibile nella richiesta di mobilità perciò offriamo da tempo FlexiPlan, prodotto che possiamo definire di noleggio a medio termine, a partire da un mese. Questa proposta consente di noleggiare un’auto con la flessibilità del breve e con tutti i vantaggi del noleggio a lungo. E per i privati ecco Let’s move!, il nostro prodotto di noleggio auto a lungo termine completamente personalizzabile. Offerta eco-friendly: La domanda è cambiata grazie anche a una maggior sensibilità ambientale. Le auto ibride sono sempre più richieste, in particolar modo le Premium e le City car, così come i veicoli commerciali elettrici. LeasePlan si impegna a favorire la transizione per raggiungere emissioni zero nel settore automobilistico entro il 2030 e, grazie alla campagna What’s next, sta portando all’attenzione dei suoi clienti una serie di nuove iniziative basate sulla sostenibilità. I progressi tecnologici hanno permesso di proporre una gamma sempre più ampia di veicoli elettrici ancor più performanti. LeasePlan è tra i soci fondatori (unica società del settore automotive) dell’iniziativa EV100, grazie alla quale grandi aziende si impegnano a favorire la transizione verso flotte formate 20 | FEBBRAIO-MARZO 2018
da veicoli totalmente elettrici entro il 2030. Inoltre, LeasePlan lancerà una nuova proposizione end-to-end per i veicoli elettrici in tutta Europa. Attraverso un singolo punto di contatto, i clienti potranno usufruire di un pacchetto completo di servizi, che include i migliori veicoli elettrici disponibili, una carta per la ricarica valida su tutto il territorio nazionale e colonnine sia a casa che sul posto di lavoro. Telematica e app: Le piattaforme digitali sono sempre più indispensabili e LeasePlan propone la App e il portale MyLeaseplan per gestire tutti i servizi nel corso dell’intero ciclo di vita del veicolo. Già dal 2015 la flotta di LeasePlan viene telematizzata di default con l’obiettivo di coprire tutto il parco circolante. Il dispositivo clear box aiuta noi e i nostri clienti nel gestire le situazioni di sinistro, soccorso in caso di incidente, ritrovamento dell’auto in caso di furto e, per i clienti più virtuosi che sono disposti a condividere con noi anche ulteriori dati, sono disponibili upgrade di prodotto che danno accesso a una reportistica più dettagliata.
Evoluzione del mercato: Il mondo della mobilità è in rapido mutamento, passando dalla proprietà al servizio. E lo è anche LeasePlan. La nuova tecnologia del settore automobilistico favorirà il passaggio dai motori termici alle auto ibride, totalmente elettriche e a guida autonoma. Nel mezzo di tutti questi cambiamenti, LeasePlan detiene un ruolo guida nel settore, grazie al lancio di What’s next e alla fornitura di servizi Any car, Anytime, Anywhere.
ALPHABET, IL CORPORATE CAR SHARING COME PUNTA DI DIAMANTE Risponde Marco Girelli, Sales & Marketing Director di Alphabet in Italia
ALPHABET Proprietà: BMW Fatturato 2017 - Nd Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - Oltre 650.000 unità Presenza in paesi - 19: Italia, Inghilterra, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Olanda, Francia, Svezia, Spagna, Danimarca, Lussemburgo, Polonia, oltre a essere presente in Australia, Cina, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Ungheria e Romania. Marchi maggiormente trattati - Tutti Dipendenti - 2.500 collaboratori ITALIA Fatturato 2017 - Nd Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - Oltre 29.200 veicoli Marchi maggiormente trattati - Tutti Uffici sul territorio - Roma e Milano Dipendenti - 126 collaboratori
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 20/02/18 17:04 Pagina 21
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
Prodotti e strategia: Sul piano dell’offerta, i nostri punti di forza sono AlphaElectric, l’ecosistema per la e-Mobility, e AlphaCity, il Corporate Car Sharing completamente keyless, primo e ancora unico sul mercato. Quest’ultimo, nello specifico, consente ai collaboratori di un’azienda (anche a chi, da car policy, non ha diritto all’auto) di utilizzare le vetture del parco aziendale, introducendo un vero e proprio processo di democratizzazione della company car, facilitando anche il ride sharing fra colleghi. Per raggiungere le PMI, importante mercato per noi ma molto frammentato, ci affidiamo alla rete dei dealer BMW/Mini e a un network di broker indipendenti. In questo modo garantiamo non solo prossimità territoriale, sul piano commerciale e operativo, ma anche culturale. Nel 2017 abbiamo potenziato AphaDrive, il servizio di noleggio rivolto ai collaboratori delle aziende nostre clienti non dotati di company car ma che, apprezzando il nostro servizio, vorrebbero una seconda auto in noleggio oltre a lanciare, in collaborazione con BMW, WHY-BUY Simply Move, il primo servizio di noleggio a lungo termine pensato per i privati. Offerta eco-friendly: Sebbene l’interesse della clientela verso le auto elettriche o eco-friendly sia cresciuto sensibilmente negli ultimi anni, la mancanza di infrastrutture ad hoc e la normale resistenza al cambiamento rappresentano ancora una barriera all’adozione di soluzioni alternative. Le emissioni si possono evitare con veicoli elettrici puri (EVs) ma anche con ibridi plug-in
(PHEVs). A Settembre 2017 Alphabet ha messo su strada oltre 7mila di questi veicoli a livello internazionale tra cui anche veicoli commerciali,. Raggiungendo così circa il 5,5% della quota di mercato delle immatricolazioni di EV/PHEV in 12 dei principali Paesi nei quali opera. Non parliamo solo di veicoli, ma di vere e proprie soluzioni avanzate di mobilità con AlphaElectric, che ci permettono di supportare Driver e Fleet Manager partendo da un’analisi del potenziale di elettrificazione (EPA) che individua in modo estremamente rigoroso, in base all’effettivo mobility pattern di ogni singolo utilizzatore, quali veicoli possono essere sostituiti con veicoli elettrici, quali soluzioni di ricarica possono essere adottate e quali servizi di eMobility possono accompagnare al meglio l’azienda in un cammino di ecosostenibilità. Telematica e app: La nostra innovativa app continua a riscuotere successo, con più della metà dei nostri Driver che la utilizza, con una media di 130 interazioni per utente all’anno. Il 94% la usa per consultare contratti e multe e il 78% per la ricerca di un service partner. Per quanto riguarda la telematica, abbiamo notato un crescente interesse negli ultimi anni, tanto da cambiarne la percezione. Se prima il motivo principale era legato all’aumento della sicurezza per limitare i furti d’auto o per una migliore gestione degli incidenti, oggi le aspettative si concentrano sul monitoraggio delle attività di manutenzione e degli stili di guida e sul controllo in tempo reale dei consumi. Evoluzione del mercato: Il
settore del Noleggio a Lungo Temine continuerà a crescere anche nel 2018. L’interesse per questo comparto, infatti, non è più prerogativa delle grandi aziende: anche PMI, professionisti e perfino privati ne hanno scoperto i tanti vantaggi, anche se rappresenta solo uno dei componenti di un tema più ampio che è la mobilità intermodale. Per questo Alphabet, insieme a partner altamente qualificati, ha allargato lo sguardo andando oltre il concetto di Nlt, dando vita a una community di aziende che promuove un’esperienza di mobilità business e personale a tutto tondo. Si tratta di Smart Mobility Forum, un percorso nel quale idee, iniziative e progetti si fondono e si contaminano.
CAR SERVER PROPONE IL NOLEGGIO DIFFERENT Risponde Andrea Compiani, Vice Direttore Generale Prodotti e strategia: Le PMI sono sempre state una parte importante del business di Car Server. Tra i servizi che offriamo c’è quello di preassegnazione e di auto sostitutiva grazie al nostro parco di proprietà, che conta oltre 3mila mezzi. Per primi abbiamo lanciato in Italia una linea di Nlt dedicata a privati e liberi professionisti: Drive Different. Oggi vantiamo due saloni per il noleggio a lungo
FEBBRAIO-MARZO 2018 | 21
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 20/02/18 17:04 Pagina 22
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
CAR SERVER Operativa solo in Italia Proprietà: Car Server è la principale società per fatturato e numero di mezzi locati del settore a capitale interamente italiano. Il socio di maggioranza è il C.C.F.S. (Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo). Altro azionista con una quota di proprietà rilevante è il GBI (Gruppo Bancario Iccrea) attraverso Iccrea Banca Impresa la banca corporate del gruppo. Fatturato 2017 - 240 mln (+9% sul 2016) Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - 40.000 veicoli, dei quali circa 25% sono LCV Marchi maggiormente trattati - Car Server acquista veicoli attraverso accordi quadro con i costruttori e la numerica dei modelli presenti nella flotta ricalca l’andamento del mercato nazionale Uffici sul territorio - Oltre la sede centrale di Reggio Emilia vi sono 22 filiali sul territorio nazionale. È in essere un piano poliennale al 31/12/2020 che porterà ad aprire altre 20 filiali a conduzione diretta per un totale di 42. Dipendenti - Oggi contiamo oltre 150 dipendenti su tutto il territorio nazionale
termine a Reggio Emilia e Milano e una forza vendita diretta e dedicata. Offerta eco-friendly: Oltre alle alimentazioni alternative già presenti da tempo sul mercato abbiamo importanti skills sulla fornitura di veicoli totalmente elettrici. Grazie ad alcune partnership, la più recente delle quali con Alperia e Raiffeisen in Alto Adige, possiamo vantare una quota di flotta elettrica decisamente superiore alla media nazionale.
22 | FEBBRAIO-MARZO 2018
Telematica e app: App per i driver e Area Riservata del portale per i Fleet manager sono già presenti da anni nella proposta Car Server. E offriamo anche l’installazione delle black box. Evoluzione del mercato: La rivoluzione avverrà quando si passerà dal concetto di auto a quello di mobilità. Dobbiamo offrire un servizio che vada oltre la fornitura di automezzi, assicurando la mobilità in tutte le sue forme.
ATHLON CAR LEASE – DAIMLER FLEET MANAGEMENT Athlon, dopo la sua acquisizione dal gruppo olandese Rabobank, è in via di incorporazione con Daimler Financial Services. La Gestione delle flotte del gruppo batterà bandiera Athlon, sotto la responsabilità di Gero
Goetzenberger, già ceo di Daimler Fleet Management, e da Frans Janssen, ex ceo di Athlon, come direttore commerciale. Il completamento dell’integrazione in tutti i mercati europei sarà completata nel corso dell’anno.
PROGRAM, UN FORTE LEGAME CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Risponde Gian Marco Pucci, Responsabile Marketing & Pricing Prodotto Prodotti e strategia: Il core business della nostra società è rappresentato dall’Nlt soprattutto verso le PMI, con il restante equamente suddiviso tra grandi aziende e PA. Con quest’ultima in particolare abbiamo un forte legame sin dalla nascita della società, che ci ha portato all’aggiudicazione di importanti gare come quelle di Consip, Rai e Aeroporti di Roma. Oltre al lungo termine abbiamo sviluppato un prodotto per il noleggio plurimensile per noleggi inferiori a un anno e, da pochi anni, siamo anche presenti con la nostra sede di Prato nel settore del breve per i veicoli commerciali. Offerta eco-friendly: Siamo molto attenti alla corporate
5 Speciale noleggiatori.qxp_Layout 1 20/02/18 17:04 Pagina 23
MISSIONFLEET SPECIALE NLT
PROGRAM Operativa solo in Italia Proprietà: Nd. Fatturato 2017 - 24 mln di euro contro i 19,5 mln di euro nel 2016 (+15%) Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - 3800 (2100 vetture, 1700 Veicoli Commerciali) Marchi maggiormente trattati - Fiat, Peugeot, Renault per quanto riguarda i veicoli commerciali e le auto dei segmenti entry level. BMW, Land Rover i più richiesti dai clienti di fascia alta. Uffici sul territorio - Sede di Firenze per il NLT e sede a Prato per il breve termine. Dipendenti - 35 dipendenti diretti più 15 agenzie di brokeraggio. social responsability e guardiamo con interesse alle alimentazioni alternative. Nell’ultimo anno abbiamo incrementato i veicoli ibridi e metano/gpl nella nostra flotta di circa il 20%, anche se i Fleet manager continuano ad orientarsi verso i più tradizionali diesel. Telematica e app: Abbiamo sviluppato un’app attraverso la quale il driver può usufruire di numerose funzioni, come monitorare lo stato del suo veicolo, i km percorsi, trovare le strutture convenzionate. Inoltre un’area di accesso riservata ai Fleet manager consente loro di monitorare tutto il parco auto ed estrapolare i dati di maggior interesse. Tutta la nostra flotta è poi ovviamente dotata di telematica dormiente che ci permette di tutelare noi ed il cliente da spiacevoli inconvenienti. Evoluzione del mercato: In futuro la partita tra gli operatori del settore si giocherà sulla capacità di offrire, a parità di canone per il noleggio, il miglior servizio. Ritengo che quello del noleggio a lungo termine sia un business destinato a crescere, sulla scia degli ottimi risultati degli ultimi anni. E si diffonderà anche tra i privati.
LOCAUTO, CONTRATTI SU MISURA DEL CLIENTE Risponde l’ad Agatino Di Maira Prodotti e strategia: Già da diversi anni investiamo sulle PMI proponendo contratti diversificati sia per durate che per contenuti contrattuali. Non ci rivolgiamo al cliente privato, ma abbiamo cercato ultimamente di andare incontro anche a questa tipologia di clientela con proposte ad hoc. Offerta Eco-friendly: Dal nostro osservatorio posso affermare che la richiesta di veicoli elettrici è limitata (a enti pubblici e/o aziende che operano con specifici veicoli all’interno di zone a traffico limitato). Sono pochi anche i clienti che desiderano veicoli ibridi, richiesti solo per percorrenze annue molto limitate (solitamente non oltre i 6/7.000 km anno), mentre la richieste di veicoli a metano è molto bassa e
quasi sempre è rivolta verso piccoli veicoli commerciali. Telematica e app: Adottiamo da tempo le black box nel caso di specifica richiesta del cliente, nel caso di vetture molto costose e/o nel caso di veicoli commerciali allestiti per trasporto di merci più soggette a furto. Per quanto riguarda le app vengono utilizzate esclusivamente da quei clienti che hanno scelto come formula contrattuale il nostro sistema Elefast. Evoluzione del mercato: Riteniamo che con il passare degli anni il veicolo perderà sempre di più il concetto della proprietà e di conseguenza andranno sempre più ad incrementarsi le proposte del noleggio a medio e lungo termine, sia con formula full che con servizi parzializzati.
LOCAUTO Operativo solo in Italia Proprietà: Azionisti privati Fatturato 2017 - +10% sul 2016 (96.004.620 euro) Flotta gestita (auto/Veicoli Commerciali) - 14.100 veicoli, di cui 84% vetture e 16% commerciali Marchi maggiormente trattati - Fiat - Alfa - Audi - VW - Renault Uffici sul territorio - Milano, Roma, Trento, Cardano al Campo (Varese) Dipendenti - 56 FEBBRAIO-MARZO 2018 | 23
6 Mondo Renault.qxp_Layout 1 20/02/18 17:07 Pagina 24
MISSIONFLEET MONDO RENAULT
RENAULT A TUTTA FLOTTE La Casa della Losanga punta forte sulle floe, nelle quali primeggia in importanti mercati europei. E lancia un allestimento ad hoc, l’Executive, equipaggiato con tui quei deagli che piacciono ai driver aziendali e ai Fleet manager
di Alberto Vita
R Renault, forte anche della supremazia in alcuni paesi europei nel mondo delle flotte aziendali (è prima nel segmento corporate sia in Francia che in Spagna e nella top ten stabilmente negli altri), ha lanciato una strategia ben chiara di sviluppo che parte ovviamente dal prodotto ma che, passando dall’organizzazione aziendale, arriva a come quel prodotto viene confezionato, con allestimenti ad hoc. Noi di MissionFleet ne abbiamo parlato con Fabrizio Piastra, Direttore Vendite Flotte di Renault Italia. 24 | FEBBRAIO-MARZO 2018
Partiamo dalla Talisman, la vostra ammiraglia, con la quale volete scardinare lo strapotere tedesco nelle categorie premium. Ci può dire se è entrata delle varie car list e perché il driver di una azienda dovrebbe sceglierla invece delle “solite” tedesche? Talisman sta prendendo il suo spazio tra le berline e le wagon
di segmento D, dove le premium tedesche la fanno storicamente da padrone. Con il 20% rappresentato dalla versione top Initiale Paris, dimostra che i clienti ci riconoscono la capacità di proporre auto che possano rispondere alle più alte esigenze in termini di qualità, performance e tecnologia: dalla qualità del suono, grazie al sistema Bose Sound System con 13 altoparlanti, a quella delle sedute con sedili massaggianti in pelle nappa, fino ai più avanzati sistemi di sicurezza quali il cruise control adattivo o la frenata di emergenza. E non posso non citare la vera arma di cui dispone Talisman, il telaio 4Control a quattro ruote sterzanti con controllo delle sospensioni, che permette di avere un totale controllo della vettura. Un appello ai Fleet manager: la dovete assolutamente provare! È il resto della gamma? Quali sono le auto più da flotta per voi, con quali motorizzazioni e allestimenti? Tante le nostre auto nelle varie car policy: Clio Berlina ad esempio, la cui versione più apprezzata è la Zen, con motore diesel Energy dCi 75 e 90, con ottimi consumi ed emissioni contenute. E poi i Suv, con il nuovo Captur, diesel Energy dCi da 90 e 110 CV, e il Kadjar, con
6 Mondo Renault.qxp_Layout 1 20/02/18 17:07 Pagina 25
MISSIONFLEET MONDO RENAULT
il dCi da 110; modelli questi che vengono scelti perlopiù nella loro versione alto di gamma, la Intens. Tra le station troviamo la Mégane Sporter, che nella versione Zen con il dCi 110 CV, ha progressivamente conquistato le policy di tante Pmi, sino ad arrivare ai Grandi Clienti. Infine tra le multispazio ecco la Scénic e la Grand Scénic nelle versioni Zen ed Intens, anch’esse con il dCi 110 CV. A proposito di allestimenti ci parli della gamma Executive: come sta andando? La gamma Executive, disponibile attualmente su Talisman Berlina, Sporter ed Espace e a breve su Mégane Grand Coupé, rappresenta il cuore delle nostre vendite: il mix si sta velocemente spostando su questa proposta che dispone di tutti gli equipaggiamenti che i Clienti acquistavano in opzione, come il telaio 4Control e il portabagagli elettrico. Una versione particolarmente apprezzata dai professionisti e dai manager d’azienda. E i noleggiatori cosa vi dicono pensando a un valore residuo a 4 anni quando magari i diesel saranno ulteriormente penalizzati? In Italia assistiamo ad una richiesta di diesel sulle flotte che rimane ancora piuttosto importante. Non abbiamo riscontrato alcuna flessione nelle richieste. Probabilmente anche perché l’offerta ibrida o a Gpl/metano oggi non è la soluzione ideale per clienti con elevata percorrenza. Abbiamo conoscenze dirette di importanti aziende che, passate all’ibrido, sostengono costi ed emissioni elevati rispetto al precedente parco esclusivamente termico.
I Noleggiatori stanno comunque attivando delle strategie tra loro diverse, in funzione delle proprie visioni sul futuro. Pertanto, non è possibile fornire una risposta omogenea. Certamente la forte domanda di usato limiterà i danni di una futura rivendita di motorizzazioni diesel che rimane molto gradito nel canale Remarketing. Parlando di elettrico, successo della Zoe a parte, cosa sta pensando di fare Renault lato flotte. Sedimentato il successo di Zoe all’interno del mondo Flotte, stiamo divulgando la cultura dell’Elettrico anche nel mercato dei veicoli commerciali, approcciando le aziende che hanno necessità di entrare in zone a traffico limitato per consegne dell’ultimo miglio. Il nuovo Kangoo Z.E. soddisfa queste esigenze, offrendo un’autonomia doppia rispetto al passato, passando da 170 a 270 km NEDC. Il nuovo Kangoo Z.E. si ricarica anche più rapidamente con un nuovo caricatore, che permette la ricarica completa in 6 ore e il recupero di 35 km in 1 ora in condizioni di clima mite. E lato flotte come vi presentate come gruppo. Sempre in autonomia o anche qui avete sinergie? Dal punto di vista commerciale ci presentiamo in modo indipendente, avendo anche dinamiche commerciali profondamente diverse. Ad ogni modo, la forza del Gruppo emerge soprattutto nell’approccio alle Multinazionali, con sedi in tutto il mondo, al fine di coprire tutte le necessità dei clienti locali. Lato prodotto ibrido, entro il
2022 è prevista l’adozione della nuova tecnologia ricaricabile di Mitsubishi Motors come soluzione condivisa per i segmenti C e D. Insomma quant’è importante il mondo corporate per Reanult Italia e quali sono le strategie del brand per questo particolare segmento nel 2018? E cosa vi aspettate per quest’anno? Il mondo delle Flotte è indubbiamente molto importante per Renault Italia, e ciò ci ha spinto a ragionare su un’evoluzione della gamma che avvicini i prodotti Renault sempre più alle esigenze delle Aziende; in tal senso, la nuova gamma Business, a partire da Clio sino ad arrivare ad Espace, ci aiuterà a soddisfare tutte le esigenze di mobilità dei nostri clienti. Ed è proprio pensando al concetto di Business che Renault ha deciso di raggiungere i propri clienti sin dentro la propria Città, attraverso il Business Booster Tour (del quale potrete leggere il nostro report nel prossimo numero). Una “carovana” di veicoli commerciali, con i loro allestitori, che nel 2018 raggiungerà 250 tappe. FEBBRAIO-MARZO 2018 | 25
7 Detroit.qxp_Layout 1 21/02/18 08:58 Pagina 26
MISSIONFLEET SALONI A STELLE E STRISCE
DA DETROIT E LAS VEGAS IL FUTURO DELL’AUTO Due Saloni che non dovrebbero azzeccarci molto. Ma che negli anni hanno rappresentato le, tante, novità del mondo automotive a stelle e strisce. Hi-tech in Nevada e “muscolose” sulle rive del lago Michigan
di Maurizio Bertera
Q Quello che verrà, magari non subito ma neppure tra molto, e quello già disponibile. Da una parte all’altra degli Stati Uniti, a gennaio, si può vedere in pochi giorni il CES a Las Vegas e il NAIAS a Detroit: la metropoli del gioco (e in effetti, tante idee ammirate al CES, dove non sono esposte solo vetture, hanno uno scopo puramente ludico) e quella dove è nata l’industria dell’automotive. Un tour illuminante sul futuro e il
26 | FEBBRAIO-MARZO 2018
presente dell’auto. Ecco cosa abbiamo visto.
CES DI LAS VEGAS Premessa: il Consumer Electronics Show era nato come salone per l’elettronica di consumo ma da alcuni anni è un fiorire di auto, che si trovano ovunque e che attirano la curiosità degli appassionati. Tra gli stand, una volta appunto esclusiva dei brand dell’elettronica, adesso c’è un’ampia presenza di molte Case che svelano modelli all’avanguardia ma soprattutto mostrano i nuovi sistemi per trasformare la macchina in un ‘qualcosa’ di divers o rispetto a quanto concepito finora. Al centro di ogni progetto ci sono in ogni caso la guida autonoma e l’intelligenza artificiale, aspetti
che ormai nessun produttore storico può sottovalutare e che diventa il claim per i nuovi come Byton, startup cinese con alle spalle il gigante Tencent che ha lanciato un Suv a propulsione elettrica dalle linee sportive e con forte accento hi-tech. Sempre in prima fila Nissan che, al di là dell’esposizione della nuova Leaf, il veicolo elettrico più venduto al mondo e che sta facendo numeri record, e il concept I Mx, crossover elettrico con autonomia di 600 km, ha presentato la tecnologia Brainto-Vehicle (B2V). Si tratta di un sistema che permette ai veicoli di interpretare i segnali emessi dal cervello umano e assistere la guida durante la marcia, riducendo così i tempi di reazione del conducente. Eccezionale, anche se bisognerà
7 Detroit.qxp_Layout 1 21/02/18 08:58 Pagina 27
MISSIONFLEET SALONI A STELLE E STRISCE
attendere per vederlo all’opera su strada. Incuriosisce molto il progetto e-Palette di Toyota, e non solo perché tra i partner figurano nomi come Amazon e Uber. È una sorta di minivan elettrico e con guida autonoma, pensato però per il business, in particolare per le grandi aziende nel campo della logistica. Sfruttando la modularità del mezzo, questo può essere impiegato per diversi scopi, come le consegne a domi cilio o come unità di un servizio navetta o di car sharing. L’accento sul lato business è ampliato poi dai display esterni di e-Palette, utili per mostrare informazioni sul percorso o per inserire messaggi pubblicitari. Opportunità che non si vuol far sfuggire Uber, per cui la possibile declinazione di servizi di mobilità condivisa o il
trasporto del cibo potrebbe migliorare due dei suoi business già attivati (Uber Pool e Uber Eats). La volontà di spingere sui motori elettrici e ibridi è comune a quasi tutte le Case: Kia mira a lanciare ben sedici auto amiche dell’ambiente per il 2025, con cinque vetture ibride, altrettante ibride plug-in, cinque elettriche a batteria e una ad idrogeno, alimentata da celle a combustibile, che arriverà nel 2020 . Per ora la Casa coreana ha mostrato un concept del Niro EV, crossover dalle linee eleganti ispirato alla versione ibrida già in vendita. Spinto da una batteria al litio da 65 kWh, quelle di nuova generazione, che saranno a bordo di tutti i nuovi modelli EV, e da un motore elettrico da 150 kW, garantisce un’autonomia di circa 380 km, mentre per la sicurezza c’è il nuovo sistema APWS che sfrutta videocamere e altoparlante per il riconoscimento e l’avviso sonoro a pedoni e ciclisti sulla linea di marcia dell’auto. L’idrogeno è invece l’elemento centrale per il futuro di Hyundai e non solo per far viaggiare Nexo, nuova denominazione dell’ex progetto FCEV. Quarta generazione di Suv a idrogeno, è il primo dei diciotto modelli che i coreani metteranno in commercio entro il 2025. Molto rinnovata nell’aspetto rispetto all’ ix35, a bordo integra un motore elettrico da 120 kW e una batteria potenziata a 40 kW, per un’autonomia superiore ai 600 km e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi; singolare la struttura divisa in tre parti del serbatoio, utile per ridurre il tempo del rifornimento ad appena cinque minuti, un netto vantaggio rispetto alle elettriche ammirate finora. Sempre a proposito di utilità, Hyundai ha
messo a pu nto una serie di plus come il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco BVM, che con videocamere integrate offre immagini in alta risoluzione dei punti invisibili, e l’assistente HDA, che consente di guidare col pilota automatico fino a una velocità massima di 145 km (solo in specifiche situazione, ovviamente). Ha lasciato a bocca aperta il sistema per la sicurezza Departed Drive Rescue & Exit Maneuver, sintet izzato nella sigla DDREM, sviluppato da Mobis, divisione dedita alla sicurezza in seno a Hyundai, che offre un rimedio quando il conducente è vittima di un malore improvviso. Sottolineando che quest’ultima scena si ripete troppo spesso, tanto da essere negli Usa una delle prime cinque cause di incidente mortale, il sistema utilizza una camera a infrarossi per monitorare le condizioni del guidatore, partendo dal l’analisi dei movimenti del viso e delle palpebre; collegato ai sistemi di assistenza di guida e agli elementi meccanici, il meccanismo è in grado di identificare i sintomi di un malessere o di un colpo di sonno. Così se per esempio si fatica a mantenere aperti gli occhi, si cambia corsia o si lascia il piede dall’acceleratore o dalla frizione all’improvviso, il sistema è capace di assumere il controllo del mez zo (livello 4 di guida autonoma) per accostare e chiamare i soccorsi al primo spazio utile. Concepito per salvare vite, il sistema appare efficace ed economico, perché l’unico dispositivo che occorre possedere è una camera a infrarossi. Passando dai produttori asiatici a quelli Usa, i modelli più interessanti sono quelli firmati Fisker e Corvette. FEBBRAIO-MARZO 2018 | 27
7 Detroit.qxp_Layout 1 21/02/18 08:58 Pagina 28
MISSIONFLEET SALONI A STELLE E STRISCE
il costruttore con sedi a Washington e a Rockville (Maryland) ha sviluppato un motore da 800 CV e 948 Nm con l’intento di superare i 350 km/h. Disponibile con cambio automatico e manuale a sette rapporti, la GXE ha un design in parte diverso dalla Corvette (vedi il frontale), conta su cerchi in fibra di carbonio e un’autonomia attorno ai 280 km. La Genovation GXE sarà disponibile nel 2019 in sole 75 uni tà, al prezzo base di 750mila dollari...
NAIAS DI DETROIT
La prima ha tolto i veli a eMotion auto elettrica con portiere ad ala, sedili in pelle e grandi schermi per tutti i passeggeri al fine di allietare il viaggio. L’asso nella manica è però l’autonomia, pari a circa 640 km, e soprattutto i soli 9 minuti che servono per assicurare alla vettura 200 chilometri di viaggio. Pochi i dettagli tecnici diffusi, se non la presenza di una batteria al litio da 143 kWh frutto della
28 | FEBBRAIO-MARZO 2018
partnership con LG Chem. Per quanto non arriverà prima del 2019, la eMotion è già in vendita e bastano 2mila euro per prenotarla prima di saldare il conto da 120mila euro. Ma a conquistare il cuore del pubblico americano è stata la Genovation GXE, super sportiva in versione elettrica che riprende la base della Corvette C7 rinunciando al celebre motore V8. Mosso dalla volontà di produrre l’elettrica più veloce de l pianeta,
Dal futuro al presente, visto nell’ottica a stelle e strisce. Il North American International Auto Show è per prima cosa è un appuntamento “esotico”, un’occasione per vedere da vicino automobili che in Europa non arriveranno probabilmente mai. Così grandi che da noi farebbero davvero fatica a circolare, specie in alcuni centri storici. Le più rappresentative del bigger is better presenti quest’anno alla rassegna erano la Ram 1500 e la Chevrolet Silverado, transatlantici su ruote, lunghi fino a 6 metri a seconda delle versioni, dotati di cassone e capaci di trainare una casa. Il primo, prodotto da FCA, ha portato al debutto un inedito sistema mild hybrid che serve per dare una parvenza green ai benzina a sei e otto cilindri, e presto ci sarà anche un V6 EcoDiesel. Quanto al sempreverde Silverado, ultimo discendente di una famiglia di veicoli che ha alle spalle un secolo di storia, la nuova serie vanta un cassone riprogettato e una costruzione alleggerita di un paio di quintali grazie anche all’utilizzo esteso di alluminio e altre leghe. Anche in questo caso
7 Detroit.qxp_Layout 1 21/02/18 08:58 Pagina 29
MISSIONFLEET SALONI A STELLE E STRISCE
i propulsori sono “monstre”: i V8 hanno una cilindrata che oscilla fra 5,3 e 6,2 litri, con deattivazione programmata dei cilindri a seconda dei frangenti di guida; palliativi necessari per superare le omologazioni più che per avere una reale utilità, viste la stazza e le cubature. Quanto valgono queste vetture negli Usa? Secondo gli ultimissimi dati la categoria dei pickup/truck ha registrato nel 2017 un incremento delle vendite del 6%, attestandosi intorno ai 2,4 milioni di unità. Un dato tanto più significativo se si considera il meno 1,8% del mercato americano nell’anno in cui sono stati immatricolate 17,2 milioni di automobili. E a farla da padroni sono Ford, FCA e GM, le cui vendite in questo settore sono ammontate a 2,2 milioni di veicoli, controllando il 93% del segmento. Il truck più venduto è il mitico Ford F-150, seguito dalle già citate Silverado e Ram 1500. FCA ha ribadito che Jeep è l’arma vincente per il gruppo, esibendo il restyling della Cherokee e facendo intravedere lo spazio per un baby-Suv sotto la popolarissima Renegade. Ford invece punta a rendere più appetibile in Europa il Ranger, appena rinnovato e spinto da un propulsore quattro cilindri benzina 2.3 EcoBoost, offerto con trazione a due o a quattro ruote motrici. E non esclude di esportare l’Edge ST che è la prima Suv messa a punto dal team Ford Performance. Ma non è tutto grande quel che circola sulle strade americane: se da noi sono quasi estinte, qui le berline tre volumi dei marchi generalisti hanno ancora la loro appetibilità. Per questo al Naias 2018 ha debuttato un trittico nuovo di zecca, composto da Kia
Forte, Toyota Avalon e Volkswagen Jetta. Della prima si è vista la terza generazione completamente rinnovata nell’estetica e nei contenuti tecnologici: lo stile strizza l’occhio alla sportiva Stinger, mentre all’interno c’è l’ormai diffuso tablet da 8”, poggiato all’apice della plancia. A spingere l’auto un “piccolo” (per quelle latitudini) 2 litri da 147 CV. La Toyota Avalon invece è una grossa sedan dalla mascherina frontale decisamente esagerata: la quinta edizione di un modello particolarmente apprezzato in Usa sembra omaggiare le più lussuose Lexus (il marchio premium del gruppo) e punta parecchio sull’ offerta tecnologica. Sotto al cofano la questione è “seria”: c’è infatti un V6 di 3,5 litri, più ecologica la versione ibrida, che utilizza il 4 cilindri da due litri e mezzo accoppiato ad un motore elettrico. In America vende bene pure la Volkswagen Jetta, da noi conosciuta come la “Golf con la coda”. In Europa fa parte delle
auto scomparse, ma in Usa è molto richiesta: la piattaforma costruttiva è quella modulare del gruppo di Wolfsburg e sfrutta un “minuscolo” 4 cilindri 1.4 TSI da 147 CV, abbinato al cambio manuale. Tra le concept pensate per gli States ha colpito la RDX Prototype: realizzata da Acura, marchio di lusso di Honda che, contrariamente a Lexus e Infiniti (di casa Nissan), non ha ancora trovato la via del Vecchio Continente. La RDX prefigura uno sport utility dal look spigoloso e scolpito: è praticamente pronta per la produzione in serie. Sotto al cofano c’è un motore quattro cilindri 2.0 VTEC Turbo a iniezione diretta, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti e alla trazione integrale permanente. Caratteristico il ponte di comando, con lo schermo da 10.2 pollici controllabile tramite l’interfaccia con Touchpad. Un concept (anche per l’Europa) è invece il Nissan XMotion: Suv a tre file, da due posti ciascuna, che unisce un’estetica di grande impatto
FEBBRAIO-MARZO 2018 | 29
7 Detroit.qxp_Layout 1 21/02/18 08:58 Pagina 30
MISSIONFLEET SALONI A STELLE E STRISCE
visivo a un abitacolo capace di coniugare la tradizione artigianale giapponese con le tecnologie della Nissan Intelligent Mobility. Esempio: l’abitacolo è minimal e ispirato ai paesaggi giapponesi, con linee fluenti come le anse di un fiume ma al tempo stesso ci sono ben sette schermi. I tre display principali (due sul lato destro e sinistro che coprono la lunghezza del quadro strumenti), lo “specchietto digitale” montato sul cielo dell’abitacolo e lo schermo della consolle centrale si possono comandare attraverso i gesti delle mani, vocalmente ma anche attraverso i movimenti degli occhi. Le big three. intese ormai come le Case tedesche e non più quelle storiche di Detroit, non si sono risparmiate: Audi ha portato la A7 Sportback, berlinona sempre più coupé all’esterno ma con un abitacolo da A8; Mercedes ha 30 | FEBBRAIO-MARZO 2018
fatto esordire la nuova Classe G (praticamente identica fuori e con un V8 biturbo benzina di 4.0 litri in grado di sviluppare fino a 422 CV e 610 Nm di coppia massima) e BMW sia la X2 e la i8 coupé. La prima, già ordinabile in Italia a partire da 44.100 euro, è una variante della X1, con la quale condivide la meccanica e gli elementi principali. Per differenziarsi, la X2 è più corta di 8 cm e più bassa di 7 cm Per il momento è disponibile solo nelle due versione turbodiesel xDrive 2000 d da 190 CV e xDrive 2500 d 231 CV con cambio automatico a otto marce e trazione integrale. La seconda porta novità nell’infotainment e nel powertrain, che ora raggiunge i 374 CV di potenza complessiva. Al 3 cilindri 1.5 turbo da 231 CV è, infatti, abbinato il nuovo motore elettrico da 143 CV. Le batterie al litio passano da 7,1 a 11,6
kWh. I 100 km/h da fermo ora si raggiungono in appena 4,4 secondi, mentre l’autonomia a emissioni zero raggiunge i 55 km con una velocità massima di 120 km/h. Restyling anche per Mini con il nuovo logo e un livello superiore di infotainment, ma pure fattori sostanziali come l’adozione a richiesta del cambio Steptronic doppia frizione DCT a sette velocità o, sulla Cooper SD, lo Steptronic, ma a otto velocità, è di serie. Sette motorizzazioni: quattro a benzina, con potenze da 75 a 192 CV, e tre diesel da 95 a 170 CV. Infine, spazio per la nostalgia: Ford ha lanciato la nuova Mustang Bullitt Limited Edition, ispirata alla celebre vettura protagonista della pellicola del 1968. Elemento distintivo è V8 5.0, aggiornato in grado di sprigionare 481 cavalli, con una velocità massima di 262 km/h. Steve Mc Queen la guiderebbe felice.
8 Jeep directors cut.qxp_Layout 1 21/02/18 09:02 Pagina 32
MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT
JEEP VA ALLA GUERRA Il brand Jeep nato con la seconda guerra mondiale e sinonimo di auto fuoristrada a trazione integrale è uno dei marchi di punta del gruppo FCA con la sua ampia gamma di Suv, capaci di soddisfare oggi sia le esigenze urbane che quelle offroad
di Alberto Vita
U Una lunga storia risalente alla seconda guerra mondiale, per un brand, Jeep, che dà il nome proprio a una ben precisa serie di veicoli, ovvero i General Purpose Vehicle militari,
32 | FEBBRAIO-MARZO 2018
pronunciati dagli statunitensi appunto come “Jeep”. Marchio questo che ha visto vari cambi di proprietà e che ora si dimostra una delle punte di diamante del gruppo FCA, grazie anche al know how nel mondo Suv, sempre più gettonato sui vari mercati, tra cui anche il nostro. Jeep di cui il numero uno del gruppo Sergio Marchionne ha recentemente detto: “Il successo di Jeep era completamente inaspettato: ha una storia lunga, ma i risultati economici li abbiamo visti solo ora”.
Storia lunga, come detto, partita nel 1940 con il primo prototipo presentato dalla Bantam Car Company, il cui modello aprì la strada ai veicoli successivamente presentati sia da WillysOverland, che vinse grazie alla MB il primo bando voluto dai militari per un’auto Multi Purpose chiamato Scout car a cui parteciparono ben 35 costruttori, sia da Ford, rientrata in gioco successivamente a causa della grande richiesta da parte dell’esercito americano di veicoli piccoli, a trazione integrale, dotati di meccanica adatta all’utilizzo in terreni difficili, come mezzi da ricognizione e collegamento. Casa dell’Ovale Blu che costruì una versione identica a quella di WillysOverland su licenza chiamata GPW, ovvero un veicolo prodotto per il governo “G”, con passo da 80 pollici “P” e, appunto, con motore Willys-Overland, “W”. Il successo di questa tipologia di veicoli fece sì che dopo la guerra, nel 1945, molte innovazioni tecniche introdotte vennero adottati anche nella progettazione di auto ad uso civile. Proprio Willys-Overland, dopo la sperimentazione di un modello pilota sviluppato sulla versione militare (denominato CJ-1, che stava per “Civilian Jeep”) e di un prototipo (CJ-2), lanciò nell’estate del 1945 la
8 Jeep directors cut.qxp_Layout 1 21/02/18 09:02 Pagina 33
MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT
versione di serie, battezzata CJ-2A Universal Jeep, e subito si affermò come veicolo da lavoro per impiego agricolo ed edile. Perciò fu dotato di un portellone posteriore, una ruota di scorta montata lateralmente, fari di maggiori dimensioni, tappo del serbatoio esterno e di molti accessori assenti nella precedente versione militare. Questo modello fu poi aggiornato periodicamente, arrivando a fine corsa nel 1968 con il nome CJ-3B, dopo una produzione di oltre 155 mila unità. Ma Jeep si fece conoscere al grande mercato soprattutto grazie alla nuova Jeep Station Wagon progettata da Brooks Stevens, il primo modello Jeep totalmente in acciaio prodotto e venduto negli Stati Uniti nel 1946, ottenendo subito un grandissimo successo. L’abitacolo poteva ospitare ben sette persone e aveva tutti i sedili dei passeggeri rimovibili per aumentare lo spazio di carico che, così, diventava enorme. La Jeep Station Wagon fu la prima auto di questa tipologia, fino a quel momento considerata come un modello di lusso, ad esser proposta come modello per tutti, la quale adottò anche la trazione integrale nel 1949, che rimane un segno distintivo del marchio
ancora oggi. Definita come “una delle automobili più carismatiche mai costruite”, la Jeep Station Wagon venne stata sostituita nei primi anni Sessanta dalla Jeep Wagoneer e dalla successiva generazione di fuoristrada Jeep, marchio che fu registrato da Willys-Overland nel 1950. Nel 1953 il primo “passaggio di proprietà”, con l’acquisto della casa da parte di Henry J. Kaiser per 60 milioni di dollari. Due anni dopo la società lancia il modello CJ-5, realizzato sulla base del modello M-38A1 impiegato nel 1951 nella Guerra di Corea (un altro conflitto...) caratterizzato dai paraurti anteriori arrotondati e tante migliorie tecniche, a cui venne
affiancato il più grande CJ-6. Nel ’62 Jeep presenta il primo veicolo a trazione integrale con trasmissione automatica con la Wagoneer, che fu anche il primo 4X4 con sospensioni anteriori indipendenti. Nei 16 anni durante i quali il marchio appartenne a Kaiser, con nove dei quali (dal 1979 al 1987) con una collaborazione con Renault, furono aperti stabilimenti in 30 Paesi stranieri e i veicoli Jeep furono commercializzati in oltre 150 Paesi del mondo, prima di passare, nel 1970, alla American Motors Corporation (AMC). Che rilanciò la produzione, arrivando a realizzare ben 600 veicoli al giorno, più del triplo rispetto all’inizio del decennio. Nel ‘73 Jeep fu la prima a proporre il Quadra-Trac, il primo sistema automatico di trazione integrale permanente sia sui truck che sulle station wagon o sul modello CJ-7, che rappresentò il primo importante cambiamento progettuale Jeep in 20 anni. Serie CJ che fu interrotta nel 1987 quando venne presentato il modello Wrangler, in produzione anche oggi con il Model year 2018, uno dei mattatori degli spot FEBBRAIO-MARZO 2018 | 33
8 Jeep directors cut.qxp_Layout 1 21/02/18 09:02 Pagina 34
MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT
milionari che il gruppo FCA gli ha voluto dedicare durante il recente SuperBowl di Football americano. Solo un anno dopo però la società venne comprata dalla Chrysler Corporation ed il famoso marchio Jeep entrò a fare parte della divisione Jeep/Eagle della nuova proprietà. Nel 2009, infine, vide l’ingresso di Fiat nel suo azionariato, che diventò proprietaria del marchio statunitense cinque anni dopo, trasformando anche il nome del gruppo in FCA, ovvero Fiat Chrysler Automobiles. Sotto questo marchio vengono prodotti vari modelli di successo
del gruppo in tutto il mondo, quali la Wrangler appunto, il Cherokee e il Grand Cherokee, la Compass, la Patriot (solo negli Stati Uniti), il Commander e la Renegade, la Suv compatta realizzata nello stabilimento italiano di Melfi ma che ora si produce anche in Brasile, a Goiana, Pernabuco, e in Cina, nella fabbrica di Changsha del partner locale del gruppo, la Gac (Ghangzhou Automobile Group China). Cina che sarà certamente decisiva nel futuro del brand, tanto che sono usciti diversi rumors che davano per sicuro una serie di offerte 34 | FEBBRAIO-MARZO 2018
JEEP, UN MARCHIO CON UN DNA SUV Renegade, Compass, Cherokee e Grand Cherokee, con il nuovo Wagoneer a sette posti in arrivo, soprattutto per il mercato cinese. Nell’era dei Suv, il gruppo FCA è ben carrozzato per avere successo sul mercato con questa tipologia di auto, naturalmente anche nelle flotte aziendali, dove ormai anche gli Sport Utility Vehicle sono stati sdoganati. E proprio il mondo aziendale è al centro delle crescita del brand, che si basa su alcuni pilastri: la crescita internazionale della sua captive Leasys, che ha appena aperto in Belgio e nei Paesi Bassi dopo esser presente già in Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e, naturalmente, Italia; una Rete europea di oltre 250 business center con alta capacità di gestione delle flotte; oltre a una completezza di gamma sempre più ampia, con i giusti allestimenti. Con la Compass, ad esempio, il Gruppo è entrato in “un segmento dove non eravamo presenti” come ci ha spiegato a noi di MissionFleet Carlo Melloni, Marketing Manager di FCA Fleet & Business, con il quale Jeep punta a generare almeno il 30% di vendite dal mondo flotte. “E con il Renegade siamo anche a percentuali più alte, così come con il Grand Cherokee, con il quale arriviamo al 50%”. Compass, Renegade e Grand Cherokee, tutte auto che abbiamo potuto provare e che, non a caso, chiamiamo auto, perché, pur non perdendo neppur minimamente il loro Dna fuoristradista, questi modelli sono ormai veicoli per l’utilizzo giornaliero, con un grande spazio a bordo, sia per i passeggeri che per i bagagli, e con un grande comfort di guida grazie anche alla posizione rialzata. Auto che piacciono alle donne (a proposito, andatevi a leggere la nuova rubrica Donne al Volante a pagina 29) ma anche agli uomini, per chi ha famiglia, magari con i cani, o per le coppie e i single. Insomma forse anche questa volta Marchionne ci ha visto giusto, puntando forte su questo marchio. Insieme ad Alfa e Maserati, anche questi brand con una buona percentuale di vendite nelle flotte.
di acquisto da parte di società del Celeste Impero per Jeep, marchio statunitense che però, soprattutto nell’era Trump, difficilmente potrebbe esser venduto a una società cinese. Ma dopo anni di grande crescita le vendite lo scorso anno hanno frenato. Anche se per il 2018
negli uffici di Detroit si pensa di tornare in terreno positivo, anche perché proprio la spinta del marchio Jeep, secondo Marchionne, porterà un raddoppio degli utili del Gruppo entro cinque anni. Insomma, anche qui una guerra da vincere per il marchio Jeep.
9 Donne al volante.qxp_Layout 1 21/02/18 09:23 Pagina 35
MISSIONFLEET DONNE AL VOLANTE
AUTO AZIENDALI AL FEMMINILE,
PIÙ ATTENZIONE A SICUREZZA, AMBIENTE E... COMUNICAZIONE Le driver aziendali sono il 24% del totale floe secondo una ricerca faa da Arval. E, malgrado il congruo numero, sono scarse le aenzioni per questa metà del mondo. Aenta, nella scelta, a deagli diversi rispeo a quelli degli uomini
P
per questo per Manuela, donna dinamica e vivace, l’auto non dovrà essere né bianca, né nera, i colori preferiti dalle donne secondo la ricerca, piuttosto colorata e, se possibile bicolore. Tra i must have il tettuccio apribile o panoramico e il cambio automatico. Fondamentale poi la presenza del Bluetooth che, oltre per motivi di lavoro è “indispensabile” per stare sempre in contatto con le amiche. Con un sistema che magari permetta di collegare lo smartphone all’auto, che sia Apple o Android è lo stesso. Il sistema di infotainment assume infatti un ruolo fondamentale. Non deve essere solo perfettamente efficiente ma, soprattutto, facile e intuitivo per un utilizzo immediato e senza stress. Insomma l’auto aziendale di una donna sembra avere le caratteristiche che sono proprio insite nell’animo femminile e di cui si parla nel libro che vi citavo all’inizio: attenzione ai dettagli e alla comunicazione.
di Monica Secondino
Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere? Lo spiegano i coniugi Allan e Barbara Pease nel libro Why Men Don’t Listen & Women Can’t Read Maps, dove mettono a confronto i due universi. Ad esempio le donne si accorgono dei dettagli più impercettibili e questa qualità le rende più adatte a guidare di giorno, gli uomini spesso non si accorgono di elementi evidenti ma di certo guidano meglio di notte. Due universi che si comportano diversamente anche quando devono scegliere un’auto aziendale. Come si legge nella ricerca “Donne e auto aziendali: un’opportunità per i Fleet Manager per rendere più efficiente la gestione della flotta” del Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia. Partendo da un campione di 200 Fleet Manager, con una flotta media di 131 auto, la prima cosa che salta all’occhio è che il 76% degli assegnatari di auto aziendali sono uomini, ma, tra le
24% che risultano donne, invece, un terzo sceglie modelli diversi rispetto agli uomini e ai primi tre posti delle loro preferenze si trovano station wagon, compatte, Suv e non le city car come si potrebbe pensare: “Potremmo dire, semplificando, che mentre gli uomini valutano il tempo di accelerazione da 0 a 100, le donne sono più attente al tempo di frenata” ha commentato Alessia Pedersini, Marketing, Communication & CSR Director di Arval Italia, che prosegue: “ma ci sono anche altri aspetti che influiscono sulla scelta delle donne: i consumi e il livello di emissioni e quindi l’attenzione all’ambiente”. Infine Pedersini sottolinea come dalla ricerca emerga “che solo il 14% delle aziende prevede programmi o iniziative specifiche destinate alle donne driver di auto aziendali. Chi lo fa, si concentra soprattutto sui corsi di guida sicura, mentre solo una piccola parte prevede un’assistenza dedicata nella scelta di modelli e allestimenti”. Proprio una Suv compatta è la scelta di Manuela G., dirigente di una società in ambito radiofonico, che nel giro di pochi mesi dovrà sostituire l’auto aziendale ed è quindi proprio nel pieno del processo di valutazione e scelta dell’auto migliore per le sue esigenze. Che deve anche rispecchiare la sua personalità:
ALESSIA PEDERSINI
FEBBRAIO-MARZO 2018 | 35
10 Skoda Karoq.qxp_Layout 1 21/02/18 09:05 Pagina 36
MISSIONFLEET MONDO ŠKODA
NELLE FLOTTE IRROMPE LO ŠKODA KAROQ
SUV DI CLASSE B SIMPLY CLEVER Presentazione italiana del nuovo Sport Utility Vehicle della Casa della freccia alata che si va ad affiancare al successo del Kodiaq e che, grazie ai ricchi equipaggiamenti e alle interessanti motorizzazioni a prezzi della Casa boema, piacerà anche alle floe
di Alberto Vita
U Un C-Suv simply clever, superaccessoriato e con tanti accorgimenti che facilitano la vita dei driver. Questo, e tanto altro, è il nuovo Suv compatto di Škoda, il Karoq, che arriva sul mercato a un solo anno di distanza dal lancio, di successo, del Kodiaq, il grande Sport Utiliy Vehicle della casa boema (vi è infatti anche una versione a 7 posti) un “modello per il quale abbiamo raggiunto il budget di 36 | FEBBRAIO-MARZO 2018
vendita di tutto il 2017 nel nostro paese già nel mese di agosto” spiega il responsabile press e Pr della Casa della freccia alata in Italia Giorgio Magnanini, che anticipa a noi di MissionFleet anche il lancio nel 2019 di un terzo piccolo crossover, che sottolinea come “sarà un modello completamente nuovo, non faremo un piccolo Kodiaq e non avrà nulla a che fare neppure con la nostra cugina Ateca“, che, by the way, viene anch’essa costruita in Repubblica Ceca. Un terzo capitolo di auto a ruote alte targata Škoda che dovrebbe ancora mantenere una denominazione che inizia con K e termina con Q... Come appunto la Karoq, che noi di MissionFleet abbiamo potuto
guidare sulle nevi delle Prealpi Venete ma anche sulle strade del veronese. Apprezzando la tenuta di strada, era nella versione 4X4, il motore turbodiesel 2.0 da 150 CV, il cambio automatico DSG a 7 rapporti, e, soprattutto, la ricca dotazione tecnologica, sia per l’infotainment sia per le dotazioni di sicurezza e per il comfort di bordo, che, come detto, può contare anche su tante soluzioni Simply Clever: “tante piccole attenzioni che sono nel Dna del marchio come, ad esempio, il raschietto per il ghiaccio nello sportellino carburante, le prese usb per i posti posteriori, il tablet holder sui poggiatesta di quelli anteriori, gli ombrelli in dotazione, una luce nel baule magnetica, nonché il sistema Varioflex, i sedile posteriori frazionabili 40-20-40 completamente abbattibili e con i sedili singoli asportabili, che permettono di arrivare a un bagagliaio di ben 1810 litri, dai 521 di base, “best in class” spiega Magnanini, che sottolinea come proprio il baule sia uno, dei tanti, atout di quest’auto. La nuova Škoda Karoq è lunga 438 cm e appartiene perfettamente al segmento C, che “oggi significa l’11% del mercato italiano” dice il manager Škoda aggiungendo
10 Skoda Karoq.qxp_Layout 1 21/02/18 09:05 Pagina 37
MISSIONFLEET MONDO ŠKODA
come questo Suv compatto presenti anche un innovativo sistema di infotainment e di emergenza che va sotto il nome di Škoda Connect a cui si aggiunge per la prima volta il Digital Cockpit, la strumentazione interamente digitale e programmabile secondo i gusti di chi guida; “un sistema gratuito il primo anno con un costo di 70 euro facoltativo dal secondo anno in poi. Un servizio che comprende anche la chiamata di emergenza automatica o attraverso un call center europeo, grazie alla Sim dati gratuita per 14 anni, con il Care Connect, al costo una tantum di 300 euro. Sistema che permette inoltre l’accesso remoto all’auto e il suo controllo in real time grazie a un’app. Alla quale è possibile far accedere anche il Concessionario o il Noleggiatore per poter organizzare la manutenzione e i tagliandi programmati” spiega Magnanini, che annuncia anche i tre allestimenti con cui lo Škoda Karoq verrà lanciato, invece dei quattro tradizionali della Casa, sottolineando come già quello d’entrata, l’Ambition, sia già molto ricco, “anche se ci aspettiamo che i due allestimenti top, l’Executive e lo Style rappresenteranno il 90% delle vendite, con quello di mezzo perfetto per le flotte”. Già dall’Ambition il Kodiaq propone la frenata automatica Front Assistant, la radio con schermo da 8” e la connettività estesa, il
climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio e i cerchi in lega da 17”, mentre per l’Executive si aggiungono, tra gli altri optional, anche i gruppi ottici con tecnologia full LED, il navigatore satellitare Amundsen e la vernice metallizzata. Lo Style, infine, propone il navigatore top di gamma Columbus, con il display da 9,2” completamente touch anche gestibile anche con il gesture control. “Un’auto certamente anche per le flotte visto che ormai in molte Car policy sostituiscono le station Wagon, anche se noi in questo segmento siamo molto forti, grazie alla nostra best seller Octavia, che vendiamo per il 95% nelle aziende con il motore 1.6 turbo diesel da 115 CV, con cambio a 6 rapporti o DSG a 7 rapporti in allestimento Executive” commenta Magnanini, che precisa “motori diesel che, malgrado tutto, rappresenteranno ancor al’91% delle nostre vendite”. Ma questo Suv viene proposto anche con motori a benzina, e con la trazione posteriore, con un TSI da 115 CV, con trasmissione manuale a 6 rapporti o DSG 7 rapporti, e un 1.5 TSI da 150 CV, questo solo con il DSG 7 rapporti, che totalizzeranno il restante 19% delle vendite: “al momento non sono previste versioni a metano o elettrificate, anche se queste saranno facilmente introducibili in gamma visto che Karoq è
costruita sulla piattaforma modulare Mqb” spiega Magnanini, che, nel contempo, introduce però diversi lati oscuri riguardo alla moda dell’elettrico, in un anno come il 2018, durante il quale “cambieranno e diventeranno più stringenti i sistemi di omologazione delle auto”. A cui aggiunge anche la non chiarezza dello smaltimento delle “vecchie” batterie che, probabilmente, diventeranno tali in breve tempo, visto la velocità di innovazione, che “come i cellulari si dovranno necessariamente cambiare. O aggiornare. Ma a che costi?” argomenta Magnanini. Il manager chiude affermando come Škoda Italia abbia registrato anche per il 2017 un anno da record nelle vendite nel nostro Paese, con oltre 24 mila auto vendute, a più 17% anno su anno, con un 2018 che, oltre al Kodiaq, vedrà le presentazioni, sin da Ginevra, della nuova Fabia e il restyling della Superb, mentre nel 2019 sarà la volta della nuova Rapide, “un’auto che non ha mai venduto in Italia, anche per problemi di posizionamento, anche se la Nuova sarà bellissima e completamente diversa rispetto alla vecchia. E questa sì che sarà un successo” afferma sicuro Magnanini. FEBBRAIO-MARZO 2018 | 37
11 Duralex.qxp_Layout 1 21/02/18 09:08 Pagina 38
MISSIONFLEET DURALEX
BLACK BOX: PIÙ OMBRE CHE LUCI PER LA LORO ADOZIONE IN AZIENDA L’interesse crescente verso sistemi intelligenti di raccolta e valutazione dei dati di guida delle autoveure aziendali si scontra con le rigidità del dirio italiano ed europeo. Facciamo il punto della situazione
di Nicola Spadafora e Lorenzo Maratea, Studio Legale Tonucci & Partners
I Il valore della sicurezza stradale e la promozione di comportamenti virtuosi al volante è, da alcuni anni, annotato anche sulle agende 38 | FEBBRAIO-MARZO 2018
delle aziende più attente, ben consapevoli che, specie nell’area delle risorse umane, l’obiettivo della road safety possa comportare anche significativi risparmi a livello di costi. Non è solo questione di riduzione degli incidenti: condotte spericolate alla guida costano caro sia in termini di coperture, sia in termini amministrativi, se si pensa all’impatto delle multe e alla manutenzione della flotta. Alcuni device di nuova generazione istallati sulle
autovetture aziendali, vanno, infatti, oltre al concetto della black box in quanto, per il tramite della misurazione e combinazione di taluni indici (numero di frenate, velocità, consumo di carburante) conseguono l’obiettivo della valorizzazione delle condotte virtuose del driver, grazie a sistemi funzionali volti a determinare risparmi sul terreno della manutenzione della flotta e dei costi di gestione del parco auto non, dunque, in grado di
11 Duralex.qxp_Layout 1 21/02/18 09:08 Pagina 39
MISSIONFLEET DURALEX
limare unicamente i premi da corrispondere alle compagnie assicurative. Implicando così il coinvolgimento diretto del datore di lavoro. Questo punto è importante in quanto, come vedremo, un conto è un sistema che valuta dati numerici aggregati, un conto è un software che abilita il datore di lavoro a conoscere i dati di ciascun driver ed a discutere con il dipendente la sua condotta alla guida con la previsione, anche, di precisi reward per i migliori driver. Ma non va dimenticato che la regolamentazione del rapporto di lavoro in Italia non cessa di essere un campo minato, tanto più che alla tradizionale rigidità del diritto del lavoro italiano si associa, specie con riferimento al campo in esame, il crescente impatto degli adempimenti sulla privacy, ambito su cui l’UE ha avuto occasione recentemente di legiferare con il Regolamento n.2016/679, le cui norme diventeranno obbligatorie per le aziende il 25 maggio 2018. I device di cui parliamo vanno, quindi, valutati in base alla natura dei dati registrati, tenendo conto dell’inerenza al rapporto di lavoro in tutti i casi
in cui l’autovettura sia affidata a un lavoratore dipendente. Partendo dal diritto del lavoro, la sensazione è che le modifiche introdotte con il Jobs Act all’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (Impianti audiovisivi) non abbiano chiarito le tante zone d’ombra dei cosiddetti controlli a distanza. Il vero tema è quindi quello di stabilire se un device come quello descritto sopra possa, o meno, essere ricondotto fra gli strumenti di lavoro di cui al comma 2 dell’art. 4 per i quali, come noto, non sono richieste come condizione di legittimità un accordo sindacale o l’autorizzazione da parte dell’Ispettorato territoriale del lavoro. In verità, anche con la modifica
apportata alla disposizione dello Statuto da parte del Jobs Act, si ritiene che il regime autorizzatorio previsto al comma 1 trovi applicazione per una fattispecie come quella in esame in quanto, ammesso e non concesso che l’autovettura possa essere considerata fra gli strumenti utilizzati dal lavoratore per eseguire la prestazione lavorativa, nella previsione di cui al comma 2 dell’art. 4 parrebbero incluse le sole ipotesi in cui i controlli siano effettuati utilizzando le normali funzionalità degli apparecchi forniti in dotazione e non inserendo specifici sistemi “non di serie”. E così si è pronunciato lo stesso Ministero del Lavoro che ha precisato come “l’accordo o l’autorizzazione non servono se, e nella misura in cui, lo strumento viene considerato quale mezzo che ‘serve’ al lavoratore per adempiere la prestazione: ciò significa che, nel momento in cui tale strumento viene modificato (ad esempio, con l’aggiunta di appositi software di localizzazione o filtraggio) per controllare il lavoratore, si fuoriesce dall’ambito della disposizione. […] Con la conseguenza che queste “modifiche” possono avvenire solo in condizione di particolari FEBBRAIO-MARZO 2018 | 39
11 Duralex.qxp_Layout 1 21/02/18 09:08 Pagina 40
MISSIONFLEET DURALEX
esigenze, per un accordo sindacale o l’autorizzazione” (v. Comunicato 18 giugno 2016). Questa posizione è, peraltro, in linea con quella del Garante per la Protezione dei dati personali secondo cui “i controlli realizzati mediante tali strumenti [necessari per rendere la prestazione lavorativa] beneficiano dell’esonero dalla procedura autorizzativa solo nella misura in cui siano effettuati utilizzando le normali funzionalità degli apparecchi forniti in dotazione, appunto, per rendere la prestazione e non inserendo specifici sistemi modificativi dei dispositivi, finalizzati al controllo personale del lavoratore” (v. Audizione del 14 luglio 2015). Pare, dunque, onestamente difficile considerare i device ora esaminati come estranei alla categoria dei sistemi modificativi. E, per i lavoratori che detengono l’autovettura come mero benefit, appare ancora più arduo sostenere la liceità dell’istallazione al di fuori della previsioni limitative di cui al comma 1 dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori. Vale poi aggiungere, in linea con 40 | FEBBRAIO-MARZO 2018
quanto accennato sopra, che sul terreno più direttamente connesso alla tutela della privacy, non mancano i caveat del Garante che pone i sistemi in esame fra quelli meritevoli di attenzione in quanto in grado di consentire la localizzazione da remoto del dipendente. Non a caso, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali si è pronunciata in diverse occasioni in merito all’installazione di device similari a quelli oggetto del presente articolo, sia analizzando le specificità di alcuni sistemi sottoposti al suo esame (od
oggetto di segnalazione), sia addivenendo all’emanazione di linee guida di carattere generale relativamente all’installazione di sistemi di localizzazione dei veicoli nell’ambito del rapporto di lavoro (v. doc.web n. 1850581 del 4 ottobre 2011). E sulla base delle norme di cui al d.lgs. 196/2003, l’eventuale attivazione dei sistemi in oggetto necessiterebbe dei seguenti adempimenti: 1) il titolare del trattamento e, quindi, l’azienda avrebbe l’obbligo di richiedere una verifica preventiva all’Autorità Garante (cosiddetto prior checking), come si evince anche dall’ex art. 17 d.lgs. n. 196/2003 2) obbligo di notifica ai sensi dell’art. 37 d.lgs. 196/2003 (destinato a essere soppresso con il Regolamento n. 2016/679); 3) adottare le necessarie misure tecniche, organizzative ed informative ai sensi della normativa in materia di privacy. In conclusione, più ombre che luci sulla concreta implementazione di sistemi che, al contrario, se ben utilizzati, potrebbero arrecare vantaggio tanto alle aziende quanto ai dipendenti, senza dire, a livello generale, dell’impatto (positivo) sulla sicurezza stradale.
12 Mitsubishi.qxp_Layout 1 21/02/18 09:12 Pagina 41
MISSIONFLEET MONDO MITSUBISHI
CON L’ECLIPSE CROSS MITSUBISHI
COMPLETA LA SUA GAMMA SUV Un Suv medio che si posiziona tra l’Asx e l’Outlander, super tecnologico e con un design, che non piacerà a tui, ma di grande personalità. Proposto con un turbo benzina 1.5 dalla grande efficienza, anche se le floe aendono (ancora per il momento) il diesel
U posizionarsi tra l’ASX e l’Outlander, completando così la sua offerta. Quarant’anni di Suv, e di pick up, che sono anche quelli più gettonati per il marchio gestito in Italia dal Gruppo Koelliker per le flotte: “Best seller in casa Mitsubishi per le flotte riamane sempre l’L200, con oltre 120 unità consegnate nel 2017, con la versione preferita che è la 4WD con cambio manuale, modello DC (ovvero doppia cabina, ndr) e con allestimento Invite. Tra le autovetture, le più richieste sono invece l’Outlander 2.2 Diesel 7 posti AWD in allestimento Instyle Plus SDA e l’Outlander ibrido plug-in PHEV” spiega
Gavioli, che sottolinea come “la quota delle flotte vere, ovvero senza RAC ed altre soluzioni alternative, è attualmente al 3%. Anche se la nostra intenzione è di arrivare per il 2020 al 5%”. Ma torniamo all’Eclipse Cross, che “contiamo di riuscire a far apprezzare in tempi relativamente rapidi con la
di Alberto Vita
Un’auto non tanto per le aziende, almeno al momento; “la quota flotte per il 2018 senza diesel è prevista intorno al 23%” come afferma il responsabile Fleet del gruppo Stefano Gavioli. Ma l’Eclipse Cross, la nuova nata di casa Mitsubishi, lanciata solo con la motorizzazione turbobenzina, per il Costruttore giapponese appena entrato nell’alleanza Renault-Nissan, rischia di diventare un simbolo; forse perché è l’ultimo o uno degli ultimi progetti “100% Mitsubishi” come ci tengono a sottolineare i vertici del brand. Forse perché pur incarnando i valori più profondi della Casa, tra cui naturalmente la trazione integrale Mitsubishi Super All Wheel Control, con alle spalle ben 80 anni di storia, apre una nuova era supertecnologica e di grande comfort per i modelli del Costruttore. Che, come gli altri, cavalca la moda Suv, andando con l’Eclipse a
STEFANO GAVIOLI, RESPONSABILE FLEET DEL GRUPPO
FEBBRAIO-MARZO 2018 | 41
12 Mitsubishi.qxp_Layout 1 21/02/18 09:12 Pagina 42
MISSIONFLEET MONDO MITSUBISHI
CA RONCONI AMMINISTRATO RE DELEGATO DEL GRUPPO KOELLIKER
nuova motorizzazione turbo benzina ad iniezione diretta (un 1.5 da 163 cavalli, ndr) sia a due che a quattro ruote motrici, contando anche sul fatto che alcune società di NLT stanno già includendo nella loro offerta i veicoli dotati di propulsori a benzina di nuova generazione” dice Gavioli, che attende la motorizzazione Diesel che arriverà a fine 2018 con il classico, per la casa, 2.2. Con in più magari un 1.6 di estrazione Renault-Nissan? Alleanza questa che vedrà i primi risultati sul prodotto, piuttosto che sull’organizzazione. Infatti Gavioli a noi di MissionFleet precisa che non c’è stato “alcun incontro con i colleghi flotte delle altre case dell’alleanza, ed al momento non sono ancora previsti. Invece le prime sinergie di prodotto dovrebbero arrivare entro il 2020” precisa il manager. Eclipse Cross che, per l’anteprima italiana, ha visto scegliere le nevi (copiosissime) di Courmayeur per presentarsi:
42 | FEBBRAIO-MARZO 2018
“un’auto eccezionale, presentata in un posto eccezionale” introduce così l’auto Luca Ronconi Amministratore delegato del gruppo Koelliker, sottolineando come quest’auto incarni perfettamente lo spirito Mitsubishi che è certamente fuoristradistico ma che,può essere anche “un’auto da aperitivo, come ci è stato detto in uno dei nostri clinic che abbiamo tenuto in Italia in attesa del lancio” afferma il manager del gruppo, aggiungendo, forse inutilmente, che era il clinic “che abbiamo tenuto a Milano”. “Il cuore di quest’auto è dato da un ottimo mix tra heritage ed evolution, che segue il design strategy del nostro brand” afferma il corporate vp design division della Casa Tsunehiro Kunimoto che precisa: “un heritage che deriva dalla nostra storia, che è centenaria per le auto ma che parla anche di navi, aerei e molto altro”. Design assolutamente centrale per quest’auto (come lo è stato per il successo della C-HR di casa Toyota, ndr) che nasce appunto da un heritage di cui Moreno Seveso, direttore generale Mitsubishi Italia, ha puntualizzato alcune importanti tappe: “certamente gli 80 anni di tecnologia 4×4, che permette tre modalità di guida Auto, Snow e Gravel, 40 anni di suv, 30 anni di controllo dinamico, 12 Parigi-Dakar vinte...”. Insomma una tradizione importante per un’auto ricchissima di contenuti tecnologici d’avanguardia, che si va ad innestare sul mercato sempre più interessante e in crescita dei Suv e dei Crossover, dove proprio Mitsubishi vende la maggior parte delle sue auto: “il 75% del totale nel mondo, e ben
il 78% in Italia, con il 49% di 4×4” spiega Seveso. La nuova Mitsubishi Eclipse Cross è proposta in cinque allestimenti diversi, che vanno dall’Invite, quello base, sotto i 25 mila euro, alla Insport, e, a seguire, l’Intense e l’Instyle, per arrivare alla versione top, la Diamond: con interni in pelle, il sedile del conducente elettrico e i sedili anteriori riscaldabili: “anche se ci aspettiamo di venderne la maggior parte negli allestimenti Intense e Instyle” spiega Seveso. Allestimenti, anche quello d’attacco, molto ricchi, che propongono tra l’altro il mirroring con iOS CarPlay e Android grazie al sistema di infotainment SDA (Smart Link Display Audio), e una serie di tecnologie per la sicurezza e il comfort di guida come Abs, Ayc, Blind Spot Warning (BSW), Adaptive Cruise Control (ACC), Rear Cross Traffic Alert (RCTA), Auto High Beam (AHB), Multi Around Monitor, o per la sicurezza di bordo (Smart Active Safety), come il Lane Departure Warning (LDW), il Lane Change Assist (LCA) e il Forward Collision Mitigation (FCM), declinato con due soluzioni tecnologiche, una con Laser e telecamera e la seconda con l’aggiunta del Radar. Tutte caratteristiche che hanno contribuito in modo determinante all’assegnazione delle 5 stelle Euro NCAP. Per il lancio della nuova Eclipse sono stati realizzati anche due nuovi colori esterni: il New Diamond Red, realizzato con cinque strati di vernice riflettente, contenente scaglie di alluminio che rendono più vivide le zone di massima luce e più profonde quelle in ombra, e il Bronzo Metallizzato.
13 Analisi copertina 1 18.qxp_Layout 1 20/02/18 17:21 Pagina 43
Che i Suv siano ormai entrati nella gran parte delle Car list delle principali aziende italiane è ormai un dato di fatto. Così come sul mercato dei privati spesso sono preferite anche nelle flotte a Station Wagon e Berline. È quindi presto spiegato il perché della continua proposizione di questo tipo di veicolo da parte delle case. Con novità come la Grandland X di casa Opel, il primo Suv con un’impronta transalpina nella società dove il Costruttore di Russelheim è appena entrato, il Gruppo Psa, o con un profondo restyling di un modello di successo, come ha fatto Ford con il suo Ecosport, la piccolina a ruote alte della casa dell’Ovale Blu, che completa la sua gamma Suv insieme alla nuova Kuga e al grande Edge.
14 ANALISI Ford Ecosport.qxp_Layout 1 21/02/18 09:16 Pagina 44
L’ANALISI DI
Il piccolo Suv di Casa Ford si rinnova. Con personalità Nei tre anni sul mercato europeo, con una decina di stagioni alle spalle, la Ecosport si è inserita in punta di piedi nella gamma delle Suv di casa Ford, andando a completarla insieme alla nuova Kuga e alla grande Edge. Visto che nella guerra del segmento B non ci si può tirare indietro, l’Ovale Blu ha messo mano al vecchio modello. Il risultato ci pare eccellente, perché mantenendo la base di affidabilità e tecnologia, il modello ha un’aria più dinamica, in particolare nell’allestimento ST-Line (prima non c’era in gamma) che prevede dettagli posteriori scuri, spoiler maggiorato sul tetto, un accenno di minigonne laterali e cuciture rosse nell’abitacolo. Sicuramente, Ecosport ha acquisito personalità. di Maurizio Bertera
LA GAMMA
Quindi a 22mila euro si può avere la Titanium e a 24.250 euro la ST Line, top di Per ora sono disponibili tre gamma. ST Line che, con motori: il tre cilindri 1.0 Ecoboost a benzina da 125 e l’1.5 TDCi, costa mille euro in più. Per un totale di 140 CV e il vecchio 1.5 TDCi undici versioni. da 100 CV (di origine PSA). Come sempre, la Casa Gli allestimenti disponibili punterà molto sulle vendite sono gli stessi della Fiesta: si parte dalla base Plus, che con Idea Ford, che prevede rate a partire da 149 euro al ha un prezzo di listino di mese. Il prezzo della 4x4 – 18.750 euro (entry level) e per ogni step di allestimento in arrivo nel 2018 – è ancora in fase di definizione, ci vogliono 3.250 euro. 44 | FEBBRAIO-MARZO 2018
MISSIONFLEET
mentre è certo che la campagna di lancio – a partire dai prezzi - sarà molto aggressiva. Ma ormai è un classico per Ford.
LA PREFERITA La vocazione – ma anche le attese di Ford, convinta che sarà la versione più richiesta – ci fa puntare sull’allestimento Titanium e sull’1.5 TDCi da 125 CV (in arrivo e quindi ancora senza prezzo: ma saremo sui 28mila euro circa) che abbiamo testato in anteprima. Molto regolare e pronto ai bassi regimi (coppia massima 300 Nm a 1.750-2.000 g/m), non ha punti deboli. Del resto, più delle prestazioni pure (181 km/h di velocità massima e 10,9 secondi nello 0-100 km/h), sono i consumi l’arma vincente di Ecosport: 22,2 km con un litro nel ciclo medio, con questo propulsore. Al buon equipaggiamento in comune con le altre versioni, la Titanium aggiunge tra l’altro i fendinebbia anteriori, il
climatizzatore a controllo automatico, il Sync3 con radio touchscreen 6,5” e sei speaker, il cruise control, il computer di bordo con schermo da 4,2” a colori, i cerchi in lega da 16” e le barre longitudinali sul tetto.
IN ARRIVO Le versioni con il 1.0 benzina da 100 CV e soprattutto il già citato 1.5 TDCi Ecoblue da 125 CV interamente Ford è l’unico abbinabile alla trazione integrale (ma solo con il cambio manuale), sono previste per giugno 2018.
I TEMPI DI CONSEGNA Sicuramente buoni: la Casa dichiara 30-60 giorni dall’ordine.
IL VALORE RESIDUO Il segmento è molto competitivo, ma in continuo sviluppo e quindi anche il buon usato è sempre richiesto. Da ricordare per
14 ANALISI Ford Ecosport.qxp_Layout 1 21/02/18 09:16 Pagina 45
L’ANALISI DI
chi non vuole subire le incertezze del mercato uno dei vantaggi di Idea Ford: il valore residuo garantito che può essere rifinanziato o utilizzato per prendere un altro modello della gamma. Infine la Casa per l’usato ha il programma specifico Ford Approved per tutte le vetture certificate con meno di 5 anni di vita e percorrenza massima fino a 120mila chilometri.
I COSTI DI GESTIONE Al di là della garanzia base di due anni che può essere estesa sino a sette, il sistema ruota intorno ai Ford Service Pack, pacchetto di manutenzione ordinaria che include tutti i controlli e le sostituzioni previste per il tagliando di manutenzione e, in più, anche una serie di controlli ulteriori e sostituzioni aggiuntive. La durata massima è di 4 anni ed è attivabile entro 12 mesi dalla data di prima immatricolazione o entro la scadenza chilometrica o
temporale prevista. Per esempio, quello con due tagliandi in due anni o 60mila km, costa 500 euro.
LE FORMULE FINANZIARIE Ford Credit, la banca del mondo Ford, fornisce ai privati una serie di soluzioni finanziarie e assicurative, queste ultime attraverso le migliori Compagnie internazionali. Per l’acquisto ci sono la notissima Idea Ford (con le classiche tre opzioni su un periodo fissato di due-tre anni), il tradizionale Finanziamento Ford a rate mensili su un arco di 12-60 mesi; il Leasing su 24 o 48 mesi. Da non dimenticare che la Casa ha affidato a Ford Business le promozioni pensate per i titolari di partite IVA e le aziende in genere.
IL NOLEGGIO Ford Business Partner è la formula a lungo termine studiata per chi desidera un
MISSIONFLEET
pacchetto di servizi modulabile e una gestione del veicolo a 360°. Durata compresa tra 12 e 72 mesi, a canone mensile fisso dopo una quota variabile di anticipo, comprende immatricolazione e tassa di proprietà; assistenza e soccorso stradale; gestione sinistri; RC auto; Incendio e Furto; danni al veicolo, infortuni e spese mediche del conducente a seguito d’incidente; manutenzione ordinaria e straordinaria.
I PREGI E I DIFETTI Sicuramente ci ha convinto l’abitacolo: ben organizzato, spazioso in rapporto alle dimensioni esterne con il grande schermo di 8” a sfioramento, e il sistema multimediale Sync 3, di serie. Quattro adulti si trovano a loro agio e la posizione di guida ideale si trova facilmente. La Ecosporst offre anche una notevole guidabilità, senza offrire prestazioni esaltanti. Oltre al neo di abbinare il cambio automatico al solo
1.0 Ecoboost da 125 CV – troppo poco per una gamma così valida di motori e in questo periodo – c’è la scelta ancora discutibile del portellone: originale, rispetto alla concorrenza, ma l’incernieratura a sinistra lo rende scomodo da aprire se si parcheggia in spazi ristretti.
IMMAGINE Una vettura che ha imboccato la rotta giusta, dopo essere stata considerata poco adatta al mercato europeo mentre nel mondo aveva spopolato. Se esternamente è migliorata senza stravolgersi, in abitacolo è proprio un’altra storia rispetto alla generazione precedente. È un modello che si presta bene sia al tempo libero sia al business, guardando alla tipologia di motorizzazioni più attente al consumo che alle prestazioni. Se in medio stat virtus, Ford ha fatto ancora una volta un buon lavoro. FEBBRAIO-MARZO 2018 | 45
15 ANALISI Opel Grandland.qxp_Layout 1 21/02/18 09:19 Pagina 46
L’ANALISI DI
Grandland X, Suv in salsa transalpina ma incofondibilmente Opel All’ultimo Salone di Francoforte, pensando all’accordo tra la Casa tedesca e il gruppo PSA, la Grandland X venne definita come la prima Opel transalpina, tanto più pensando al pianale e alle motorizzazioni in comune con la Peugeot 3008. Ma La punta di diamante della gamma Suv, che comprende anche Mokka X e Crossland X, ha molti elementi inconfondibilmente Opel. Le più evidenti riguardano il look, gli interni e l’assetto di guida. Il design è ispirato ovviamente ai modelli più recenti e si fa notare per la griglia trapezoidale che accentua la sensazione di larghezza (aiutano le alette cromate che sostengono il vistoso logo). In generale, le linee sono sostanzialmente più morbide e nel posteriore si mette in mostra un quasi-spoiler. La taglia è media, alla luce di una lunghezza di 448 cm e di un baule da 514 litri, che salgono a 1652 abbattendo i sedili posteriori. di Maurizio Bertera
LA GAMMA Non è enorme, pensando alla tradizione Opel. Un solo propulsore a benzina: l’1.2 turbo 12 valvole da 130 CV. E un solo diesel della famiglia Ecotec: l’1.6 16 valvole da 120 CV. Lo stop & 46 | FEBBRAIO-MARZO 2018
MISSIONFLEET
otto rapporti. Tre allestimenti: Advance, Innovation e Ultimate. Il listino per il 1.2 parte da 26mila euro per l’Advance e arrivare ai 34mila euro per l’Innovation con cambio automatico mentre scegliendo il 1.6 per l’Advance si spendono 28mila euro e per l’Innovation con il cambio manuale 31.800 euro.
LA PREFERITA
Affidabilità ed equipaggiamento fanno orientare la nostra scelta, quasi naturalmente, sul 1.6 diesel, optando per il cambio automatico e l’allestimento Ultimate: fanno 36mila euro tondi. Il propulsore da 120 CV eroga una coppia massima di 300 start è di serie mentre si Nm a 1.750 giri, permette può scegliere tra il cambio alla nostra Grandland X di manuale e quello accelerare da 0 a 100 km/h automatico, entrambi a sei in 12,2 secondi e di rapporti. Tra poco entrerà in raggiungere la velocità gamma il nuovo turbodiesel massima di 185 km/h. Sul 2.0 litri top di gamma da 177 fronte tecnologia offre, di CV, abbinabile alla serie, il sound system trasmissione automatica a premium Denon (con
subwoofer e otto altoparlanti integrati), l’infotainment Navi 5.0 IntelliLink compatibile con Android Auto e Apple CarPlay dotato di schermo touch da otto pollici. Tra i sistemi di assistenza troviamo telecamera con visione a 360°, parcheggio automatico assistito, e sistema elettronico IntelliGrip con cinque modalità di guida tra cui scegliere. Tra le “chicche” infine lo spazio per ricaricare lo smartphone a induzione, i cerchi in lega BiColor da 19 pollici, le barre longitudinali sul tetto color silver, la finitura diamond black sia sul tetto che sui coprispecchietti retrovisori esterni, i sedili ergonomici premium riscaldati (quelli anteriori e i due posteriori esterni), la pedaliera sportiva in alluminio e i rivestimenti in pelle.
IN ARRIVO Per l’inizio del 2019 è attesa la versione ibrida plug-in,
15 ANALISI Opel Grandland.qxp_Layout 1 21/02/18 09:19 Pagina 47
L’ANALISI DI
l’unica a trazione integrale: un motore termico muove le ruote anteriori e quello elettrico le posteriori.
I TEMPI DI CONSEGNA La rete è in grado di rispondere all’ordine nel giro di 30-60 giorni.
IL VALORE RESIDUO Non dovrebbe discostarsi da quelli delle Opel in generale, con valori medi per la categoria. Manca un programma specifico per l’usato ma è un brand che viene facilmente trattato dai concessionari e dai maggiori operatori.
I COSTI DI GESTIONE La garanzia base prevede due anni, poi si può pensare alla FlexCare che arriva sino a quattro o cinque anni dall’immatricolazione, con percorrenza chilometrica diversa. Tre i pacchetti: Base, Silver (con in più
MISSIONFLEET
specifico allestimento Business, che viene “rinforzato” da equipaggiamenti specifici con un risparmio (a volte sensibile) rispetto a una versione composta con le LE FORMULE stesse dotazioni. Conviene FINANZIARIE sempre, in questo caso, dare un’occhiata al sito Sono tre messe a punto ufficiale della Casa direttamente da Opel (www.opel.it) dotato di Financial Services. La più nota è Scelta Opel e richiede configuratore. una quota mensile adattata alle proprie esigenze: alla I PREGI E I DIFETTI scadenza del contratto si può restituire l’auto, tenerla Agilità, regolarità, o scegliere un nuovo precisione delle traiettorie: modello della Casa. in definitiva, una facilità di Le altre soluzioni sono il guida a livello di Suv più blasonate e costose, che il classico Leasing e Opel cambio automatico esalta Finance che offre una ulteriormente. Certo, non grande flessibilità nell’arco aspettatevi di volare: di 72 mesi. Da non dimenticare l’assicurazione l’importante qui è la regolarità di prestazioni. FlexProtection che assiste E poi c’è la sensazione in caso di incidente e concreta di viaggiare garantisce una riparazione presso un centro assistenza comodi, in un abitacolo spazioso, ben organizzato e Opel. con i sedili su cui la Casa di Russelheim ha fatto il solito IL NOLEGGIO buon lavoro. I punti deboli secondo noi: l’accessibilità Solo per chi richiede il al baule (oltre che distante “lungo termine” c’è lo assistenza stradale e manutenzione ordinaria) e Gold (rispetto alla Silver, c’è in più la manutenzione straordinaria).
da terra, la soglia è più alta del piano di carico), la mancanza di qualche tocco come i ganci appendiabiti nelle maniglie al soffitto e l’assenza della trazione integrale che non è disponibile, nemmeno a richiesta.
IMMAGINE Se la collaborazione, ora è proprio la stessa famiglia, tra Opel e PSA, porterà a risultati come la Grandland X possiamo stare tranquilli: le tradizionali doti della Casa di Russelheim non si perderanno per strada. Parliamo del mix di affidabilità, robustezza e versatilità che trova un “vestito” gradevole per essere destinato a un pubblico che gradisce la sostanza. Che qui si trova in ogni elemento, a un prezzo accettabile. Con grande attenzione al servizio, a partire da quello di connettività e assistenza Opel OnStar che è ai vertici della categoria. FEBBRAIO-MARZO 2018 | 47
16 News Mercato.qxp_Layout 1 20/02/18 17:08 Pagina 48
MISSIONFLEET
Il traffico attanaglia le città Secondo la INRIX Global Traffic Scorecard 2017, analisi sul traffico in 1.360 città situate in 38 Paesi, grazie a dispositivi montati su 300 milioni di auto. Tra i Paesi sviluppati sono le
città statunitensi quelle che risultano le più congestionate del mondo, con i loro driver che perdono in media 41 ore di traffico all’anno durante le ore di punta, per un costo calcolato in 1.445 dollari ciascuno, ovvero la stratosferica cifra di circa 305 miliardi di dollari in tutto il 2017. Los Angeles, al primo posto, New York, al secondo a pari merito con Mosca, e San Francisco al quinto, preceduta solo da San Paolo, sono le tre metropoli statunitensi tra le cinque più congestionate al mondo. Nella top ten altre due città statunitensi Atlanta, al settimo posto, e Miami, al decimo. Tra le città europee, dopo Mosca ecco Londra al settimo e Parigi al decimo. Chiude le prime dieci posizioni una seconda città sudamericana, ovvero Bogotá, al sesto. In Italia le Top ten sono Roma al 51esimo al mondo, Milano al 64esimo, Palermo al 99esimo, Torino al 107esimo, Firenze al
MERCATO
116esimo, Bologna al 136esimo, Varese new entry al 139esimo, Napoli, stranamente “solo” al 153esimo e, ancor più stranamente, Busto Arsizio, al 192esimo posto.
Auto elettriche in Europa a quota 500mila Sono arrivate a quota 500 mila le auto elettriche in Europa, grazie alle 149.086 nuove immatricolazioni nel corso del 2017, secondo quanto pubblicato dall’Associazione nazionale francese per lo sviluppo della mobilità elettrica (Avere), ovvero un più 43,9% rispetto al 2016, arrivando a rappresentare lo 0,9% del mercato (nel 2016 erano lo 0,6%). Tra i Paesi guida la Norvegia che, con 33.791 auto, raggiunge ben il 17,2% delle vendite complessive del 2017 (arrivando al 30% del totale se si prendono in considerazione anche le ibride). Seguono Francia
(30.921 unità, per l’1,2% del totale), Germania (28.493, 0,8%) e Gran Bretagna (14.681, 0,5%). Dietro le big four, al quinto posto tra i Paesi più elettrificati è l’Olanda, con oltre 8mila immatricolazioni, l’1,73% delle vendite, la seconda percentuale più grande dopo la Norvegia. Ricordiamo che proprio in Olanda c’è al momento l’unico stabilimento per l’assemblaggio delle Tesla fuori dagli Stati Uniti. L’Italia, con circa 2.500 nuove immatricolazioni, a più 500 rispetto al 2016, è indietro. Avere sottolinea: “l’osservazione dei mercati europei conferma che il sostegno pubblico è la conditio sine qua non per lo sviluppo della mobilità elettrica. Lo si constata soprattutto con il mercato danese, il cui crollo continua, con un meno 45,5% lo scorso anno per sole 751 auto vendute, dopo l’abbandono della politica pubblica di sviluppo dei veicoli elettrici nel 2015” hanno precisato.
Spedizione Posta Target - Magazine
Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Alberto Vita Collaboratori Maurizio Bertera, Arianna De Nittis, Lorenzo Maratea, Serena Piazzi, Salvatore Saladino, Monica Secondino, Nicola Spadafora Progetto grafico Arianna Pierri Stampa Pronto Stampa Srl, Verdellino di Zingonia (BG) Distribuzione in Italia Pronto Stampa Srl, Verdellino di Zingonia (BG)
48 | FEBBRAIO-MARZO 2018
Tariffa abbonamento annuo: 30,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano - c/c 000005445X70 CIN X - ABI 05696 CAB 0161 IBAN IT78X0569601612000005445X70 intestato a Newsteca Srl D.Lgs 196/03 del 30 giugno 2003 (tutela della privacy): titolare del trattamento dei dati personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca Srl. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del citato D.Lgs. telefonando al n. 02/20241122 Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati ad uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03 (tel. 02/20241122 - fax 02/20241096).
Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Larga, 6 - 20122 Milano Tel. 02/36599030 e-mail: redazione@newsteca.it www.missionline.it Amministratore Unico Marco Persico UFFICIO COMMERCIALE Tel. 02/36599030 Tiziana Gregori gregori@newsteca.it Cell: 333/3854276
Tu affronti le sfide del futuro. Noi facciamo in modo che il tuo business segua la giusta rotta. In un contesto di business in rapida evoluzione, per stare al passo sono necessarie soluzioni innovative. Alphabet ti supporta nell'elettrificazione della flotta, nell'introduzione del CarSharing aziendale e nell'adozione di strumenti che facilitano la gestione della mobilitĂ dei tuoi driver. Insieme facciamo strada alla tua azienda per proiettarla nel futuro.
Guidiamo il tuo business. www.alphabet.com/it