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MISSION Speciale destinazioni 2019

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Destinazioni São Tomé e Principe

Nel regno del cacao

Lontana dalla ribalta del mercato internazionale e ai margini delle rotte turistiche, l’ex colonia portoghese São Tomé e Príncipe si sta aprendo a visitatori e investitori. In dote porta una natura integra e rigogliosa, una popolazione cordiale, ma anche produzioni agricole tradizionali di assoluto pregio: prima fra tutte quella del cacao, coltivato qui sin dal Quattrocento

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Specialità locali Da non perdere la degustazione di cioccolato al laboratorio di Claudio Corallo. Non dimenticatevi di assaggiare una Rosema, la birra locale.

Destinazioni São Tomé e Principe

testo di Teresa Scacchi, foto di Eugenio Bersani

Un po’ di geografia

urono i Portoghesi, scopritori delle isole nel 1471, a trasferire sull’arcipelago São Tomé e Príncipe, nel Golfo di Guinea, la coltivazione del cacao sostituendola alla canna da zucchero dopo che il Brasile aveva ottenuto l’indipendenza. Grazie alle condizioni climatiche e ambientali, questo gruppo di isole è stato per lungo

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tempo uno dei maggiori produttori mondiali di cacao pregiato. Altre coltivazioni diffuse sono caffè, palma da olio, noce di cocco, noce brasiliana, anacardo, pepe, banane, albero del pane. L’agricoltura è tuttora il settore produttivo principale, mentre il manifatturiero rappresenta meno del 5% del Pil. Introiti importanti provengono dalla

pesca, soprattutto dalla vendita di licenze a flotte di Paesi stranieri. La produzione industriale è molto limitata, mentre l’energia si può giovare di un giacimento petrolifero scoperto di recente. Si tratta in ogni caso di un’economia ancora fragile, che necessita del supporto degli aiuti internazionali e dell’azione di Ong impegnate a creare dal basso condizioni di crescita. Ma in questo quadro va rimarcato l’incremento costante del turismo, un asset fondamentale per il futuro, in ragione delle bellezze naturali e dell’integrità paesaggistica, da piccolo eden nel cuore dell’Atlantico. Come le Seychelles Le isole saotomensi hanno molto da offrire al turismo. Non è un caso che siano state inserite nella top 10 nella prestigiosa Best in Travel 2019, la guida che racchiude il meglio delle destinazioni Lonely Planet nata dal brainstorming e dai sondaggi fra oltre 200 autori della famosa pubblicazione. Qualcuno,

La Repubblica di São Tomé e Príncipe è costituita da un arcipelago di circa 20 isole situate nel golfo di Guinea, al largo dell’Africa centrooccidentale. Le due isole maggiori sono São Tomé e Príncipe, distanti 140 km l’una dall’altra, e poste rispettivamente a circa 250 e 225 km dalla costa nordoccidentale del Gabon. Montuose e di origine vulcanica, raggiungono la massima altezza nel Pico de Sào Tomé (2024 m). Il clima di tipo equatoriale ha generato rigogliose foreste pluviali, in parte estirpate in passato per far posto alle piantagioni.

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Boca do Inferno È una grotta naturale sulla costa vicino ad Aqua Izé, circa 30 minuti di macchina a sud di São Tomé. Qui roccia nera e oceano si scontrano creando cromatici giochi di spuma.

Destinazioni São Tomé e Principe

tivo isolamento, per cui vi sono ottime condizioni di sicurezza sociale, una buona situazione sanitaria (soprattutto a seguito del debellamento della malaria), una popolazione accogliente e ospitale.

Prospettive di investimento Il Consolato di São Tomé e Príncipe in Italia (Consolatosaotome.it) sta lavorando per attivare canali di distribuzione di viaggi ecosostenibili dall’Italia e dall’Europa. Allo stesso tempo è disponibile per promuovere investimenti in campo turistico o nell’indotto, e in altri settori con buone opportunità di sviluppo. Ad esempio la filiera del cacao (definito da Ferrero “il migliore al mondo”) e quella di produzioni agricole come le farine ricavate dall’albero del pane e altri frutti, destinabili anche al mercato estero salutista, delle intolleranze, veg e vegetariano come quelle della cooperativa sociale Fluta Non. Interessanti prospettive nella pesca, nell’industria conserviera, nei servizi.

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inoltre, considera le isole le Seychelles del Golfo di Guinea. Certamente in comune con l’arcipelago dell’Oceano Indiano hanno tutti i requisiti per attrarre un turismo amante della natura e dei luoghi incontaminati, a cominciare da splendide spiagge e foreste primarie con molte specie endemiche di fauna e flora. Una destinazione perfetta per l’ecoturismo di fascia alta, come dimostrano le strutture luxury già attive sulle isole, alcune ricavate dalle Roças, le antiche fattorie coloniali portoghesi. Nel nord dell’isola si trova Roça Bela Vista. È stata funzionante fino a poco tempo fa; ora è abitata da qualche famiglia e rimane ancora l’asilo. Roça Agostinho Neto è davvero imponente, con la casa padronale oggi trasformata in giardino botanico. Sul terreno ancora s’intravvedono le rotaie che portavano i carichi fino al mare. Monte Café, con Roça Saudade, si trova a 900 metri di altezza. Qui la casa museo-ristorante di Almada Neigreiros offre ottima cucina e vista panoramica sulla foresta che, nebbia permettendo, spazia fino al mare. Attualmente sull’arcipelago ci sono 83 strutture ricettive censite, ma molte di queste sono piccole pousadas. Sono presenti gruppi stranieri come il Pestana, portoghese, e Hbt, sudafricano, che ha puntato

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decisamente sul turismo sostenibile, proponendo piccoli hotel e recuperando alcune Roças. Sono anche presenti degli eco-lodge, come il Mucumbli, di proprietà italiana e ispirato a principi di sostegno sociale e consumo di produzioni autoctone. In totale attualmente la ricettività si attesta su circa 1500 posti letto nelle due isole principali. Il turismo d’affari può appoggiarsi ad alcune strutture di alta gamma, appunto eco resort o residenze di charme, perfette per accogliere delegazioni da e per l’Africa Occidentale, offrendo tranquillità, contesti naturali unici, servizi di qualità superiore. Il Paese ha vissuto un rela-

Un giardino coloniale perduto nel tempo Il centro principale del Paese è SãoTomé, sull’isola omonima. Il palazzo presidenziale è detto Cor de Rosa ed è prossimo alla cattedrale de Nossa Senhora da Graça, la più antica dell’Africa subsahariana, ricoperta all’interno da belle azulejos blu e bianche. Praça da Indipendencia è la piazza principale dove si svolgono le feste e gli spettacoli più importanti. Intrigante già nel nome, la piazza Amizade e Solidariedade entre os Povos sembra uno scenario cinematografico d’antan. Verso la zona del porto si trova il centro culturale e ristorante Cacau, punto d’incontro per locali ed expat, con musica dal vivo. Il museo nazionale nell’antico forte di São Sebastião contiene le testimonianze del passato coloniale e possiede diverse sale tematiche. Di fronte risaltano le statue dei descubridores delle isole, Pedro Escobar e João Santerem, e del primo colonizzatore, João de Paiva. Il mercato municipale della capi-


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Roça São João Recuperata dal ’98, la tenuta è stata gradualmente trasformata in uno spazio per turismo ecologico e culturale.

tale São Tomé è uno dei polmoni dell’economia locale. Si vende di tutto e la gente a volte scambia le merci, perché tranquillamente si ricorre al baratto. Colorato e autentico, il mercato è il luogo migliore per entrare in contatto con la vita saotomense. Príncipe, gioiello della Biosfera Un breve volo di 35 minuti porta a Príncipe. L’isola è Patrimonio Unesco e Riserva Mondiale della biosfera e il rispetto dell’ambiente è una vera risorsa. Sull’isola spiagge d’incanto, tra cui Praia Banana, set misconosciuto di una famosa pubblicità Bacardi. Percorrendo strade rosse di argilla e verdi brillanti di vegetazione, in uno scenario tanto bello da sembrare artefatto, si raggiungono posti come Roça Paciencia, dove si producono marmellate di frutta tropicale, crema di cacao superba, peperoncini, pepe sopraffino, ceste e molto altro. Piccolo villaggio sul mare, Abade ha case colorate in legno, strade polverose e frotte di bambini giocosi. A Roça Terreiro Velho è situata la piantagione di cacao, pepe e altre delizie di Claudio Corallo, agronomo toscano autentico pioniere del cioccolato di filiera. S. Antonio è la piccola capitale di questa isola fuori dal tempo: la chiesa, il municipio, il mercato, le poste, la sede della Radio Regional, il lungomare un po’ delabré e quell’aria onirica tropicale, creano un mix di sodade e speranza che si attacca addosso e non ti lascia più. Qua e là qualche ristorante dove assaporare piatti locali e pesce freschissimo. La parte sud dell’isola è zona protetta, ovvero il Parco naturale di Príncipe, dove si può fare trekking fino al Pico Papagaio, emblema dell’isola, circondato da foresta primaria e secondaria. Anche la foresta di AzeitonaSundy è protetta, e interessante per la presenza di molte specie arboree particolari e per l’osservazione di uccelli endemici. l

Destinazioni São Tomé e Principe

L’arcipelago

Balene, delfini e tartarughe

in breve Come arrivare Dall’Italia opera Tap Portugal (www.flytap.com), via Lisbona con scalo tecnico a Accra (Ghana) una volta a settimana. Collegamenti fra le isole con STP Airways (www.stairways.st). Il vettore collega le isole con il Portogallo una volta a settimana.

Dove dormire A SÃOTOMÉ: Omali Lodge Luxury, un boutique hotel a pochi minuti dall’aeroporto. 30 camere, piscina, ristorante con proposte internazionali e locali, colazione super con vista mare. Catena Hbd. Mucumbli, eco resort vicino a Neves. Bungalow in legno disseminati in un parco ad alto tasso di privacy. Dalle terrazze private e da quella del ristorante lo sguardo spazia sull’oceano. A PRINCÌPE: Resort Roça Sundy, ricavato nella casa padronale e in quella attigua dell’antica piantagione coloniale, inaugurato a maggio 2017. 12 camere e una suite meravigliosa, arredi originali recuperati. Ristorante con cucina accuratissima, prodotti della Roça Paciença (dove si possono anche acquistare). Qui tutto è all’insegna della sostenibilità, anche lo staff per lo più locale. Catena Hbd. Bom Bom Island Resort Un’isola nell’isola, 21 bungalow in legno, direttamente sul mare o intorno alla piscina e immersi nel rigoglioso giardino. La Spa propone trattamenti con prodotti freschi e locali. Catena Hbd.

Da Praia Ihamme è possibile imbarcarsi per l’Ilheu de Rolas. dove passa la linea dell’Equatore. In questo tratto di mare, fra settembre e dicembre c’è il transito di balene e delfini, mentre a Praia Ihamme e sulle vicine e bellissime spiagge di Piscina e Gele da aprile a giugno depongono le uova le tartarughe marine.

Lingua Il portoghese è la lingua ufficiale. Gli abitanti di São Tomé parlano il creolo, differente su São Tomé e su Principe. Molti parlano inglese, ma è il francese la lingua straniera più diffusa.

Dove mangiare A SÃOTOMÉ: Espaço Cacau, Largo das Alfandegas. Oltre che ristorante è anche salone di esposizioni e mostre, il giovedì punto di incontro di locali ed expat con musica dal vivo. Restaurante da Tia Leopoldina, in un bel giardino. Pesce grigliato e su prenotazioni specialità locali. A PRINCÌPE - S. ANTONIO: Passò. Sul lungomare specialità di Principe, Sao Tomé e Angola, pesce grigliato e verdure.

Visti Il visto non è necessario per permanenze al di sotto di un mese. Il passaporto deve essere valido 6 mesi oltre la data di rientro.

Moneta La dobra (STD). 100 mila dobras equivalgono a circa 4 euro. Le carte di credito sono accettate solamente negli hotel e nei ristoranti più importanti. Si può cambiare denaro presso le banche, negli uffici di cambio convenzionati o al mercato nero (senza rischi).

Elettricità 220 volt, prese europee

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Destinazioni San Francisco

Sulle strade di San Francisco Prendiamo in prestito il nome di un celebre telefilm degli anni Settanta per raccontare come, nel corso degli anni, la cittĂ californiana, vivace e anticonformista, abbia mutato i suoi spazi architettonici. E, grazie alla presenza dei colossi del web, sia diventata una delle mecche mondiali del business

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SFMoMA Nel distretto SoMa si può visitare il Museo d’arte moderna, nuovo landmark del quartiere. Info: Sfmoma.org

utto ciò che nasce in California ha la triste tendenza a propagarsi ovunque». Lapidaria, ma estremamente realistica, è la “sentenza” con cui Jimmy Carter, trentanovesimo presidente degli Stati Uniti, ha fotografato l’essenza dello stato più ricco della Federazione. Non avere rapporti con una “potenza economica” di questo livello è impossibile, e infatti circa un settimo dei posti di lavoro della California derivano da attività di import-export. Tra i Paesi che da anni stanno intensificando i rapporti con il Golden State compare anche l’Italia, anche se la Penisola non può competere con Messico, Canada, Cina e Giappone (i principali mercati con i quali lo Stato della costa occidentale degli States intrattiene un fitto interscambio commerciale). È difficile disporre di una fotografia perfettamente a fuoco sull’entità di questi rapporti perché parte del flusso di merci italiane sdoganate in California proseguono verso altre destinazioni, mentre viceversa parte di quelle sdoganate in altri Stati raggiungono poi la California. Al netto di queste difficoltà che impediscono un report dettagliato, i prodotti italiani maggiormente esportati nel Golden State sono bevande, macchinari, veicoli non su rotaia, grassi e oli.

Destinazioni San Francisco

di Claudio Agostoni

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Uno scalo per il business

Quartieri in evoluzione Ancora più difficile è ottenere numeri precisi sull’interscambio commerciale tra l’Italia e San Francisco, la città più rivoluzionaria degli Stati Uniti. Una città che nell’estate del 1967 venne sconvolta dagli hippy, dopo essere stata messa a soqquadro poco prima dai beat. Oggi a scombussolare lo status quo ci pensano i nerd della Silicon Valley. Tre fasi storiche e culturali diverse che, sotto il segno dell’anticonformismo, hanno occupato e adattato diversi spazi architettonici cittadini. È il caso di North Beach prima, il quartier generale di artisti e scrittori della beat generation, e di Haight

Ashbury, il distretto degli hippy, dieci anni dopo. Il popolo digitale, quello che ha reso celebre la suburbana Silicon Valley, da parte sua, ha eletto a residenza quartieri che ora stanno vivendo il loro boom. Ad esempio SoMa, il distretto di South of Market, triangolo fra Market Street, l’11esima strada e l’Embarcadero che ormai prosegue anche più giù, sino alla costa Est e a Mission Bay. Un’area in totale sviluppo urbanistico perché la tech bubble, la bolla digitale e web-diretta dell’ultimo decennio composta da start up e società di hi-tech, ha deciso di adottarla trasformandola nella sua casa. Percorrendo oggi le strade di SoMa si incrociano giovani di ogni nazionalità diretti ai loro uffici con in mano un bicchiere di cartone colmo di caffè e sul petto i badge di Yahoo (5th street), Twitter (Market St.), Google (Embarcadero), Instagram (South Park), Pinterest (Brannan St), Airbnb (Brannan St), LinkedIn (2nd Street). E non solo, anche DropBox, Salesforce, Uber, Reddit, Dolby, Yelp, Adobe System. Così quello che sino a poche decadi fa era conosciuto come il wrong side di Market Street, abitato da classe operaia e immigrati, oggi ha cambiato radicalmente skyline. I depositi merci fatti di mattoni rossi e le ciminiere delle

Dall’aeroporto internazionale Sfo volano 41 compagnie aeree internazionali alla volta di 49 destinazioni fuori dagli Usa, nonché 13 vettori nazionali che collegano 83 città negli Stati Uniti. Tra i benefit offerti dallo Sfo va menzionato il servizio gratuito di Wi-fi con il quale è possibile seguire i social dell’aeroporto (www.twitter.com /flysfo e www.facebook.co m/flysfo) e accedere a siti molto utili per i turisti. Tra gli altri www.flysfo.com: informazioni aggiornate su arrivi e partenze, mappe aeroportuali e dettagli su negozi, ristoranti, mostre culturali, trasporti via terra e altro.

Sopra il quartiere North Beach e sotto la City Hall. Nella pagina a fianco la celebre Pyramid Tower

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In giro con i cable car Volete visitare la città con un mezzo di trasporto iconico? Salite sui cable car, tram in uso a San Francisco fin dalla fine dell’Ottocento. Il biglietto costa 7 dollari.

Destinazioni San Francisco

A tavola Per una cena diversa dal solito vale la pena di prenotare un tavolo da Foreign Cinema (2534 Mission St., Foreigncinema.com): si gustano menù creativi a base di prodotti stagionali, accompagnati dalla proiezione di film indipendenti e grandi classici della cinematografia. Per cenare con una vista mozzafiato sulla baia di San Francisco, poi, l’indirizzo giusto è Epic Steak (369 Embarcadero, Epicsteak.com): carni, bistecche e pesce cucinati secondo ricette tradizionali e contemporanee. Infine, per chi non riesce a rinunciare alla cucina italiana c’è la Locanda Osteria & Bar, ispirata alle tipiche trattorie romane (557 Valencia St., Locandasf.com).

A destra le “painted ladies”, tipiche case vittoriane di San Francisco

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La quinta potenza mondiale La California, virtualmente, è la quinta potenza mondiale: nel corso del 2018 infatti il suo Pil ha raggiunto i 2.747 miliardi di dollari (poco più dell’Inghilterra), restando a circa un miliardo di dollari di distanza dalla Germania (al quarto posto dopo Stati Uniti, Cina e Giappone). Il Golden State è il più grande produttore agricolo degli Stati Uniti (il solo settore lattiero-caseario vale 6 miliardi di dollari l’anno), esporta più computer di qualsiasi altro stato del Paese e vanta la più alta concentrazione di miliardari al mondo. Una vera e propria superpotenza mondiale, con un budget statale che vanta un surplus di svariati miliardi di dollari. Numeri raggiunti non solo grazie al contributo del settore hi tech della Silicon Valley, ma anche grazie alla fiorente industria dell’entertainment di Hollywood e a un dinamico settore agricolo domiciliato nella cosiddetta Central Valley, una regione ormai conosciuta come “l’insalatiera d’America”. Importantissimo anche il turismo: ogni giorno, i visitatori nazionali e internazionali muovono centinaia di milioni di dollari nelle comunità del Golden State, per un totale di 132,4 miliardi di dollari nel 2017. Questa spesa ha generato 10,9 miliardi in tasse locali e statali che hanno supportato oltre 1,1 milioni di posti di lavoro per i californiani. piccole fabbriche hanno lasciato il posto a nuovi grattacieli, mentre nelle vecchie warehouse si sono insediate le regine della Silicon Valley. E come è capitato a North Beach e a Haight Ashbury, il quartiere è diventato una tappa turistica obbligatoria di un tour a San Francisco. I visitatori, armati di smartphone, fotografano gli Yerba Buena Gardens, una tranquilla area verde situata a Mission Street, famosa per il Martin Luther King Jr. Memorial e per l’antica giostra a cavalli Looff Carrousel: intagliata a mano nel 1906, è ancora oggi in perfetto stato. In più cenano nei numerosi ristoranti esclusivi che hanno trovato casa in vecchi capannoni che servono anche da domicilio agli homeless, figli della gentrificazione selvaggia del quartiere che ha fatto schizzare alle stelle il costo degli affitti. Spazi congressuali Accanto al turismo tradizionale a San Francisco è in crescita anche quello legato al business. La San Francisco Travel Association ha sentenziato che nel 2018, per il no-

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no anno consecutivo, il volume e la spesa dei visitatori ha superato i totali dell’anno precedente. Rispetto

al numero complessivo, quelli internazionali sono quasi il 30%, provenienti prevalentemente dall’Asia Pacifico (India, Taiwan, Australia). Questo successo è legato a più elementi, non ultimo la presenza di un efficientissimo complesso per congressi e mostre: il Moscone Center (Moscone.com), una struttura situata nel SoMa che deve il suo nome all’ex sindaco della città George Moscone, assassinato nel novembre del 1978. Divenuto universalmente famoso perché da un suo palco Steve Jobs ha tenuto una conferenza annuale con cui mostrava nuovi prodotti e nuove tecnologie, il Moscone Center è stato costruito nel 1981 dagli architetti Hellmuth, Obata & Kassabaum, che hanno realizzato una struttura composta da tre sale principali: due sotto gli Erba Buena Gardens e una al terzo piano, chiamata Moscone West, lungo la quarta strada. Il 3 gennaio di quest’anno il sindaco ha celebrato la chiusura dei lavori di amplia-


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Nel museo della fantasia Nella Bay Area si trova il Walt Disney Museum, un’esposizione di 40mila metri quadrati dedicata al celebre creatore di Topolino. Info: Waltdisney.org

2014 2015 2016 2017 n Domanda camere

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12,27 10,23

12,31 10,52

12,17 10,34

12,17 10,34

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9,88

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2009 2010 2011 2012 n Offerta camere

9,54

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2008

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Domanda e offerta di camere alberghiere a San Francisco (in milioni)

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mento, per i quali erano stati investiti 551 milioni di dollari. I lavori sono durati quattro anni e il complesso si è ingrandito di 14.586 metri quadrati. Oggi, oltre a esibire significative innovazioni per la sostenibilità, il Moscone Center offre 105.888 mq di spazio utilizzabile, tra cui una nuova sala da ballo senza colonne da oltre 4.600 mq. Le sale riunioni flessibili sono passate da 82 a 114. Inoltre, visto che San Francisco richiede che i budget per i nuovi edifici pubblici e per i miglioramenti civici riservino il 2 per cento dei costi lordi di costruzione per l’acquisto e l’installazione di opere d’arte pubbliche, il Moscone Center ha approfittato di questa normativa per rifarsi il trucco, acquisendo nuove installazioni artistiche. Tra queste spiccano un grande murale di Brendan Monroe (“Roll”) e “Point Cloud”, un’installazione di luce di Leo Villareal, il designer noto per “The Bay Lights” sul Bay Bridge. l

Destinazioni San Francisco

2018

Fonte: San Francisco Travel

San Francisco in breve Come arrivare Dall’aprile di quest’anno Air Italy ha lanciato un collegamento diretto Milano Malpensa-San Francisco Sfo. Sempre ad aprile, aggiungendosi a New York e Miami, è stato inaugurato un volo diretto anche con Los Angeles, raddoppiando così il numero di collegamenti del vettore tra Italia e Stati Uniti. I due nuovi voli si sono resi necessari alla luce del numero in costante crescita di turisti, anche italiani, che guardano con interesse alla California. Il volo da Milano è operato quattro volte alla settimana (martedì, mercoledì, giovedì e sabato), mentre il ritorno è previsto il mercoledì, giovedì, venerdì e domenica. Come per gli altri voli Air Italy alla volta degli Stati Uniti, anche questi collegamenti saranno operati con Airbus A330-200, che offrono fino a 24 posti nell’esclusiva cabina di business class con sedili completamente reclinabili e servizio Wi-fi. Il menù sarà rigidamente italiano e accompagnato da una selezione di champagne e vini nazionali pregiati. Una soluzione alternativa? Norwegian Air propone un volo diretto da Roma Fiumicino per l’aeroporto di San Francisco Oakland (Oaklandairport.com), situato a circa 19 chilometri dalla città.

La California in una guida Per gli amanti della buona cucina è nata una nuova guida Michelin dedicata alla California. La pubblicazione, in uscita a giugno, includerà i migliori ristoranti di Sacramento, Monterey, Santa Barbara, Los Angeles, Orange County e San Diego. Ampio spazio sarà dedicato a San Francisco, che conta ben 8 ristoranti premiati con le tre stelle, più di ogni altra città americana (compresa New York). La guida recensirà 58 locali cittadini.

Dove dormire San Francisco conta circa 218 hotel, per un totale di 33.591 camere (dati 2018). Tra questi numerose strutture appartenenti a catene internazionali (Hyatt Regency, Holiday Inn, Hilton, Fairmont, Sonesta ecc.)

Informazioni San Francisco Travel Association, www.sftravel.com

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Destinazioni Madrid

Eclettica e congressuale, è Madrid Efficiente e attrattiva, la città catalana primeggia nel Mice. Merito di un grande lavoro di squadra coordinato dal Convention bureau. In Europa la capitale spagnola è il quinto “produttore” di business travel 34

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L’Egitto a Madrid Il tempio di Debod, che risale al II secolo a.C., è un regalo dell’Egitto alla Spagna. Può essere ammirato nel parco della Montaña, vicino alla piazza España.

Destinazioni Madrid

di Paola Baldacci

Experiences

iù di dieci milioni di visitatori hanno scelto Madrid l’anno scorso e il 53% di loro è arrivato dall’estero. La capitale spagnola è riconosciuta per essere buon esempio di ospitalità, diversità, apertura, innovazione e accessibilità. Manuela Alcadesa, la sindaca ex giudice, scrive sul primo

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annuario del turismo realizzato (nel 2018) per analizzare la domanda e l’offerta della città: «Il turismo sarà sempre un motore economico, ma dobbiamo renderlo anche un motore di emozioni per coloro che decidono di passare qualche giorno con noi». E la città catalana lo dimostra chiaramente attraverso le sue attra-

zioni museali e una cultura estroversa, ma il primo pregio sono le infrastrutture efficienti. Si pensi che l’impatto economico di Ifema, l’ente fieristico, sull’area metropolitana è salito a 4,3 miliardi di euro, il 25% in più rispetto a quanto registrato precedentemente. Ecco perché abbiamo deciso di offrire un ta-

Tra le “esperienze” collaterali alle attività congressuali, il Convention Bureau di Madrid suggerisce di tuffarsi nella cultura spagnola della danza per imparare le tecniche clou come il movimento delle mani e lo sguardo oppure di andare per taverne a caccia di tapas, ma seguendo un corso di orientering, e ancora di apprendere come farcire i churros al cioccolato. Per chi ama il vintage: giro in Seat degli Anni Sessanta o a bordo di una Vespa. Idee di team building nei tre stadi di calcio del Real Madrid, della Ciudad Deportiva e dell’Atlético Madrid. Infine presso il circuito automobilistico del Jarama si può fare un test drive con i piloti. A sinistra la galleria di Cristallo del Palacio de Cibeles. Sopra, la Gran Via. Nella pagina a fianco uno scorcio di Madrid

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La Fiera di Madrid Con 200.000 metri quadrati di superficie espositiva, 12 padiglioni e 3 centri congressi, la Fiera di Madrid ospita ogni anno circa 80 importanti eventi. Vi partecipano 30.000 aziende e 3 milioni di visitatori. Info: www.ifema.es

Destinazioni Madrid

DecorAcción 2019 Per quattro giorni a giugno, il Barrio de Las Letras (Quartiere letterario) diventa una vetrina per il mondo dell’arredamento. Un evento che prevede oltre 100 arredatori di interni e strutture, conferenze, teatro, concerti e vari appuntamenti gastronomici. Il distretto è stato la residenza di grandi scrittori nel corso dei secoli XVI e XVII, Cervantes, Lope de Vega, Tirso de Molina e Calderón de la Barca tra gli altri. Per informazioni: www.barrioletras.com

Sotto David Noack Pérez, Convention Bureau di Madrid

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glio congressuale della destinazione spagnola: qui dove gli eventi professionali trovano un’ottima organizzazione, il turismo di vacanza viene di conseguenza. Fortissima nel congressuale Affermata nel congressuale, Madrid ha registrato 20mila 321 riunioni nel 2017 (le statistiche 2018 non sono arrivate in tempo per la chiusura di questo numero di Mission, ndr) con 1.155.644 congressisti. «Lo storico mostra che il 2017 è l’anno con il maggior numero di incontri nella città di Madrid – spiega il Convention Bureau –. Dal 2014 è stato rilevato un aumento ininterrotto». Per quanto riguarda la tipo-

logia (congressi, convegni e conferenze), per la maggior parte si tratta di conferenze (48,78%) e rappresentano il 33,13% dei partecipanti. Gli internazionali sono nell’ordine dei 300mila. Infine, l’impatto economico diretto per la città è stimato in oltre un miliardo di milioni di euro, per il 94,4% generato dai partecipanti e il 5,6% dagli accompagnatori. Il soggiorno medio è di circa 3 giorni (poco più di 4 in stranieri e 2 e mezzo in spagnolo), la media degli alloggi raggiunge quasi 130 euro al giorno a persona. I principali congressi che Madrid ospiterà quest’anno la mettono in evidenza come una capitale capace di attrarre eventi di portata impe-

Il CVB siede nel Consiglio comunale Rilevante il fatto che il Convention Bureau della città sieda nel consiglio comunale, ne abbiamo parlato con il direttore David Noack Pérez, che ci spiega cosa è cambiato in questi anni. «La crisi economica e le nuove tecnologie hanno rivoluzionato i congressi e li hanno indirizzati verso una riduzione della durata e dei costi – argomenta –. Oggi il settore si è ristabilito e assistiamo a un numero crescente di nuove conferenze specializzate all’interno di ciascuna industria. In questo senso, vorremmo sottolineare che le aree della tecnologia e della comunicazione hanno creato diverse interessanti nuove conferenze, alle quali la città di Madrid ha un particolare impegno». Siete molto forti nel settore-medico scientifico, cosa cambia in questo ambito? «Riguardo al comportamento dei congressi medici, questi tendono a tornare nelle destinazioni dove hanno avuto in precedenza successo, il che a sua volta attira nuovi congressi in questo campo. Questo è il nostro obiettivo come parte del Consiglio comunale, per rendere ogni appuntamento un successo per questi organizzatori che hanno riposto la loro fiducia in Madrid». Come riuscite ad attrarre eventi così grandi? «Penso sia il risultato degli investimenti nelle attività di promozione svolte in tutto il mondo e di tanti anni di lavoro del Convention bureau che hanno ripagato gli sforzi. L’organizzazione di un congresso richiede un lungo processo, diversi anni, di decisioni e dobbiamo considerare tanti fattori che influenzano ogni candidatura. Ma ciò che è chiaro è che la perseveranza produce risultati a lungo termine e se tutto procede agevolmente per i grandi organizzatori di congressi internazionali quando arrivano a Madrid, allora creiamo anche fiducia tra altri organizzatori di questo tipo, e questo genera un effetto di attrazione».

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gnativa: in marzo si è svolto il World ATM (air traffic management) Congress con 8.200 delegati. Seguirà in giugno quello della reumatologia che giunge alla 20esima edizione con 15mila delegati, poi in settembre sarà la volta del 29esimo congresso della European Respiratory Society ERS, da 18mila partecipanti. Infine in ottobre, per 10mila ospiti il meeting della European Academy of Dermatology and Venereology. Numeri indubbiamente di rilievo che s’innestano su un 2018 non da meno, con il settore medico-scientifico sempre in pole position: la microbiologia clinica e i disturbi infettivi si sono radunati per il 28esimo appuntamento congressuale con i suoi 13mila invitati in aprile, mentre il principale evento al mondo nel settore farmaceutico, la fiera CPhl ha scelto Madrid convocando 43mila persone. Quanto agli operatori di gestione del traffico aereo – il World ATM –, che riunisce dai controllori di volo a tutti gli stakeholder operanti nella sicurezza di aerei e oggetti volanti, ha scelto la capitale spagnola per il suo happening annuale anche nel 2018.


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A tavola! Situato nel cuore del centro turistico di Madrid, il Mercato di San Miguel è il luogo ideale dove degustare le specialità della gastronomia spagnola, come le celebri “tapas”. Info: www.mercadodesanmiguel.es

Business travel, qui la seconda fiera europea Dopo il Business Travel Show di Londra, si tiene proprio a Madrid la fiera dei viaggi d’affari seconda in Europa. È l’ETN - Expo Turismo de Negocios, che si è svolta il 25 e 26 aprile. «I 12 miliardi investiti in viaggi aziendali hanno messo la Spagna in una meritata posizione come la quinta potenza europea in questo segmento, dopo Germania, Regno Unito, Francia e Italia», spiega il Cb sul suo sito web. «Che si tenga proprio a Madrid è frutto del lavoro di Ibta, l’associazione del business travel iberica (15mila associati). Supportata anche da Gbta e da più di trenta importanti aziende del settore quali NH Hotels, Booking.com, Viajes El Corte Inglés, Air Europa, Air FranceKLM, Lufthansa o Avis», si legge. È una fiera senza stand: Expo Turismo de Negocios si presenta con 40 corporate lounge con il servizio catering incluso. In un mercato mondiale che ogni anno muove oltre un trilione di dollari di dollari americani nei viaggi di lavoro, la Spagna occupa la 13esima posizione. l

Destinazioni Madrid

Micromobilità urbana

Madrid

Spopolano i mezzi di trasporto elettrici nelle capitali europee e Madrid accoglie la proposta della casa automobilistica spagnola Seat (nel gruppo Volkswagen) che mette a disposizione 530 monopattini eXS powered by Segway. Il costo del servizio è pari a 1 euro per lo sblocco e 0,15 euro al minuto per l’utilizzo. Tutto attraverso un’app.

in breve Arrivare in aereo Alitalia, Air Europa,easyJet, Iberia, Norwegian Air, Ryanair, Volotea, Vueling: praticamente tutte le principali compagnie aeree europee, low cost o tradizionali, anche attraverso altri brand come è il caso di Air Nostrum, volano su Madrid da 23 scali italiani.

Dove dormire

A sinistra il Palazzo Reale. Sopra l’Hotel Riu Plaza España

Con una capacità alberghiera di 793 strutture, il “dove dormire” è forse meglio affidarlo al proprio consulente di viaggi. Non ci esimiamo dal segnalare un paio di novità: il più antico hotel di lusso nel barrio del Las Letras ha riaperto dopo la ristrutturazione. È l’hotel Inglés, inaugurato nel 1886, 48 camere e stile anni Venti. Oppure il VP Plaza España Design (214 camere in 17 piani), nell’omonima piazza, per chi ama l’arte moderna e per il suo rooftop a 360° con vista su Palazzo Reale, il tempio di Debod e le cime delle montagne che circondano la città.

Sul web www.esmadrid.com è il sito ufficiale del turismo www.esmadrid.com/mcb l’indirizzo del Convention Bureau https://www.spain.info/it/ per le informazioni turistiche della Spagna

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Destinazioni Los Angeles

A L.A. in aerotaxi

Il cinema l’ha consacrata destinazione apocalittica, l’arte antica e le auto dei film di fantascienza ce la restituiscono nella sua attualità: futuribile come le macchine volanti, sulle quali viaggeremo fra tre anni

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Echo Park Lake Questa oasi di pace ha riaperto di recente dopo una ristrutturazione da 45 milioni di dollari. Gli abitanti, ma anche i turisti, amano percorrere il lago in barca a remi.

Destinazioni Los Angeles

di Paola Baldacci

Meeting al LACC

embra proprio che vedremo volare i primi aerotaxi a Los Angeles. E forse non è un caso che le multinazionali della consulenza strategica come Boston Consulting Group, nel tracciare lo scenario delle macchine volanti, abbiano citato tre città molto simili in quanto a smanie di grandezza. Oltre alla destinazione americana di questo numero estivo di Mission, anche Singapore e Dubai apriranno i loro cieli ai taxi con le ali. I primi aerotaxi decolleranno nel 2020 e i servizi commerciali nel 2023. Con piloti inizialmente, ma già si parla di “volo autonomo”. Nell’attesa – non manca molto a pensarci bene –, Los Angeles rimane la grande città d’America che non può definirsi tale, vista l’immensità. Comprende cinque contee per 88 centri urbani, dalla cittadina di Vernon (123 abitanti) a L.A., che in tutto ne conta 4 milioni. Diciamo pure che l’aerotaxi accelererà gli spostamenti, offrendo vedute dall’indubbio effetto Wow. Pensiamo a come potrà essere arrivare in volo dalle colline di Beverly Hills, sbirciandone le pompose ville dall’alto, giù fino all’oceano, al Getty

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Center. Sì, il museo (gratuito) dell’arido magnate del petrolio Jean Paul Getty, dove l’arte italiana antica, trafugata illegalmente ma acquistata dai collezionisti a suon di milioni di dollari, lascia attoniti i visitatori di tutto il mondo. E mentre aspettiamo che le opere contese ci vengano restituite (attualmente è in discussione il rientro dell’Atleta di Fano, altrimenti chiamato “Getty Bronze”), l’andata a Los Angeles val

bene una lunga visita delle sue collezioni. Nonché dell’architettura imponente, in travertino proveniente da Bagni di Tivoli (Roma). In fondo, il Getty è uno spot per l’Italia, no? Posto su una collina dalla vista sull’oceano e sulle montagne di Santa Monica, lo spettacolare edificio offre un’altra prova dell’orizzonte infinito, che ha fatto di Los Angeles lo scenario ideale di film apocalittici.

Nel cuore di downtown, il Los Angeles Convention Center (LACC) eccelle per policy sui green meeting ed è il primo centro congressi sulla costa occidentale ad essere ri-certificato Leed. Ha recentemente inaugurato un enorme murales dipinto a mano, che copre la lunghezza di quattro campi da calcio. Un tributo alla città e al suo skyline, ora più artistico. Info: www.lacclink.com

Sopra, una trafficata via cittadina. Alle auto tradizionali si aggiungeranno gli aerotaxi a partire dal 2020. A sinistra, il Getty Center

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La Magia del cinema Chi visita Los Angeles non può fare a meno di visitare il celebre Universal Studios Hollywood: Info: www.universalstudioshollywood.com

Destinazioni Los Angeles

fa da cornice all’esposizione permanente di 100 movie cars e d’epoca. Nella Hollywood Gallery sono esposte la Batmobile, la Ferrari originale di Magnum P.I., alcune sportive di lusso della saga dell’agente segreto inglese 007.

In spiaggia Avete voglia di concedervi un tuffo? L’aria che va da Malibù alla South Bay è ricca di spiagge: ad esempio la Leo Carrillo State Park e la Surfrider Beach, frequentata dagli appassionati del surf. E ancora Matador Beach, dove i romantici potranno godere un bellissimo tramonto. Non si può non citare, infine, la famosa Venice Beach, che anche noi abbiamo imparato a conoscere perché è stata il set di numerosi film e telefilm: tra gli altri “BayWatch”, “American Gigolò”, “Grease” e “Speed”.

Sopra, la Black Panther della Lexus. Sotto, i canali di Venice Beach

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Le supercar dei film di fantascienza Se le attrazioni più popolari sono rappresentate dalla Walk of Fame, dai parchi a tema come gli Universal Studios, oppure dai distretti come Rodeo Drive e Venice Beach celebrati dal cinema, e ancora dagli stadi sportivi come quello dei Dodger o dalle arene dei concerti, a Los Angeles c’è anche un museo che racconta la storia dell’auto e merita di essere visitato entro il marzo 2020. Al Petersen automotive museum, riaperto dopo un completo restauro nel 2015, sono in mostra le automobili dei film di fantascienza fino all’anno prossimo (marzo 2020). 40 supercar di pellicole cult: dalla De Lorean DMC-12 di Ritorno al futuro alla Jaguar XKR del cattivo del film di James Bond “Die Another Day”. Il racconto è di una fantascienza a tinte oscure, come Blade Runner insegna e di cui si ammira lo Spinner volante a tre ruote. Più romantica la Ford Explorer XLT gialla e verde di “Jurassic

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Park”, bella anche oggi la Pontiac Firebird di “Supercar” (famosa con il nome di Kitt) e attualissima la Lexus Roadster di “Minority Report”. La mostra s’intitola “Hollywood Dream Machines: Vehicles of Science Fiction and Fantasy” e

WeHo, il lato eccentrico di LAX In tema di attrazioni da non perdere, è d'obbligo una puntata a WeHo, West Hollywood, il distretto della creatività ai piedi delle colline di Hollywood. Una città “millennial”, con la sua amministrazione indipendente da Los Angeles, nata nel 1984. Immigrazione russa, attivisti Lgbt e pensionati in cerca del buen retiro si sono stabiliti qui, facendone un “quartiere” alla moda, tra gallerie d’arte, locali rock (per gli appassionati, il tour Rock ‘N Walk & Jogging) e un hotel molto famoso. In qualche modo teatro finale sul

Los Angeles in breve Come arrivare Collegata per via aerea da tutti gli hub europei direttamente, LAX (l’acronimo Iata dell’aeroporto intitolato a Tom Bradley) è servita anche da voli diretti italiani. Fino a fine ottobre si vola da Roma ogni giorno con Alitalia; 4 volte alla settimana con Norwegian; mentre con Air Italy da Milano 4 volte alla settimana. Durante l’inverno rimane solo Alitalia, da Fiumicino, trisettimanale.

Dove dormire Los Angeles è uno dei cinque mercati statunitensi per costruzione di nuovi alberghi, la scelta è tra 103mila camere solo nella contea di Los Angeles e 8mila di esse entro 1,5 miglia dal convention center. Dunque citiamo il Beverly Hills Hotel perché l’operations manager è il trentenne italiano Marco Coppola. Una bella storia di sacrificio e carriera nell’hospitality. Il 5 stelle lusso della Dorchester Collection è noto per i bungalow abitati dalle star del cinema: il 5 era di Elizabeth Taylor, il 22 di Frank Sinatra, il 9 è dedicato a Charlie Chaplin e aprirà rinnovato a luglio 2019.


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Hollywood Walk of fame È una delle attrazioni più celebri a Los Angeles: dagli anni Sessanta a oggi sui marciapiedi che corrono lungo la Hollywood Boulevard e la Vine Street sono state incastonate oltre 2600 stelle dedicate ai divi cinematografici.

Sunset Boulevard – il viale del tramonto – degli eccessi. È il Chateau Marmont, noto per qualche incidente nefasto. Al numero 8221 del celebre Boulevard, l’albergo ricorda vagamente un castello francese, dai cui balconi Jim Morrison volò giù al termine di un party. Più tragico il finale di John Belushi, che nel 1982 fu trovato senza vita in uno dei bungalow. Quentin Tarantino e Sofia Coppola lo hanno scelto per ambientare dei loro film. Incubatore di culture alternative, WeHo è meta dei fan del rock e oggi alcune ex star accompagnano i walking tours raccontandone le leggende. I locali famosi: The Troubadour dove Elton John ha esordito, Whiskey A Go Go di Jimi Hendrix, The Doors, di Janis Joplin e dei Led Zeppelin, la Viper Room degli Oasis, tra gli altri. l

Destinazioni Los Angeles

Lavori in corso

50 milioni di turisti Gli arrivi turistici hanno superato i 50 milioni a Los Angeles (7,5 milioni internazionali), nel 2018. «Senza l’economia dei viaggi, ogni contribuente della città pagherebbe 875 dollari in più di tasse all’anno», spiega il locale Convention Bureau. Come ogni città americana, l’organismo competente per la promozione della destinazione misura le entrate in forma di tasse locali derivanti da hotel, ristorazione e trasporto aereo: l’anno scorso hanno raggiunto quota 2,9 miliardi di dollari. Un record. I turisti hanno contribuito a entrate economiche dirette per quasi 24 miliardi, generando un impatto economico pari a 36,6 mld. Numeri da capogiro, che significano posti di lavoro. 534mila gli addetti coinvolti nel settore. Un impiego su 8 è del comparto vacanziero o dei congressi. Il sindaco Eric Garcetti commenta: «Siamo pronti ad accogliere le Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2028, il turismo con questi numeri in crescita ci proietta verso nuove sfide». La tariffa media giornaliera in albergo si è attestata a 180 dollari. Le tasse di soggiorno (TOT: transient occupancy tax collections) a 308 milioni e servono per pagare la manutenzione delle strade, per i corpi di polizia e dei vigili del fuoco, per iniziative culturali.

L’aeroporto di Los Angeles (www.flylax.com) è impegnato in una vastissima modernizzazione, multimiliardaria. Ha servito oltre 87,5 milioni di passeggeri nel 2018 e offre una media di 700 voli giornalieri non stop verso 109 città negli Stati Uniti.

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Svizzera, dove il bleisure è cool

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Destinazioni Svizzera

Nel cuore d’Europa, circondata dalle Alpi, orgogliosamente fuori dalla UE ma connessa intimamente con tutti i Paesi del vecchio continente, la nazione elvetica cresce sempre di più nel settore Mice, facendo leva su una notevole creatività 26

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La Cattedrale di Saint Pierre Sulla cima della collina di Ginevra troneggia la Cattedrale di Saint Pierre, con una vista strepitosa sul lago.

Destinazioni Svizzera

di Teresa Scacchi

Turismo in crescita

i dice Svizzera e si pensa a puntualità, precisione, affidabilità. Ma oggi anche turismo d’affari. La proverbiale neutralità nello scacchiere mondiale, la solida democrazia, il multilinguismo, il sistema bancario, le infrastrutture di prim’ordine, i trasporti efficienti, la sicurezza, lo status di sede per prestigiose organizzazioni internazionali e grandi multinazionali: un outfit che poche altre nazioni possono vantare. A questo si aggiunga la disponibilità di strutture alberghiere numerose e di alto livello, così come di location per convegni, congressi ed eventi dotate di ogni servizio e contesti culturali e leisure vivacissimi, per non parlare del rigoroso rispetto di natura e ambiente. Ma quale località scegliere fra le tante possibili per il turismo d’affari che tanto ama il bleisure? Vediamo ad esempio tre città delle 10 inserite nel circuito dei Swiss Convention Centres, i più importanti del Paese.

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Ginevra, capitale della pace Adagiata sul Lago Lemano, là dove il Rodano diviene emissario, Ginevra è la città francofona considerata

“capitale della pace” poiché qui vi sono la sede europea dell’Onu e la sede principale della Croce Rossa. Insieme a 250 organizzazioni non governative, 175 rappresentanze di Stati e molti altri organismi attivi nella cooperazione, e poi l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), l’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc), il Cern e direzioni di marchi prestigiosi, uno su tutti Rolex. Non dimentichiamo il Salone dell’auto, il più importante con cadenza annuale in Europa, in marzo. Scelte che affermano e confermano la tradizione umanitaria, lo spirito cosmopolita, l’apertura al mondo di Ginevra. Questa indole si percepisce immediatamente e tutto è ammantato da un tocco di Francia, seppure per un’identità ben definita. Che si ritrova passeggiando nel centro storico con enoteche, ristoranti, gallerie d’arte e antiquariato. Sono numerosi inoltre i musei, parchi, centri balneari attrezzati e Spa per relax di qualità. Ginevra offre tantissime possibilità per l’organizzazione di eventi, dal congresso all’incentive. Il Geneva Convention Bureau fornisce tutti i servizi necessari per l’evento pro-

grammato. In più, tante idee per la parte esperienziale, ad esempio con i workshop sulle lavorazioni artigianali nell’alta orologeria. Losanna, tra musei e danza Ci spostiamo lungo la costa, a sessanta chilometri più a ovest e dolci colline ammantate di vigneti annunciano Losanna. Elegante ma friendly, efficiente ma rilassata, facilmente raggiungibile, la capitale del Vaud è sede del CIO (e madrina di ogni olimpiade moderna), di prestigiose università e istituti di ricerca. Chi ama il design ben conosce la fucina di talenti dell’Ecal, il top management si forma all’Imd e l’élite del settore alberghiero a l’École Hotelière de Lausanne. Il quartiere antico della Cité è il cuore di quella che fu un’animata città medievale. Una trama di vicoli, con botteghe, locali, spazi d’arte. Ben 20 i musei aperti al pubblico, tra cui la Fondazione de l’Hermitage con le sue prestigiose esposizioni. Il verde è ovunque, spennellato sulle rive fiorite del lungolago di Ouchy fino ai boschi del Jorate, alle vigne del Lavaux verso est e quelle de “La Côte” a ovest.

Il turismo è una voce significativa dell’economia svizzera. Nel 2018 si è registrato un incremento dei pernottamenti nel settore alberghiero pari al 3,8% rispetto al 2017. E la quota di stranieri è aumentata del 4,5%, segnando un deciso rilancio. Un aspetto interessante riguarda la provenienza: al secondo posto, dopo i tedeschi, ci sono i cittadini Usa, e poi di Regno Unito, Cina, Francia, Paesi del Golfo. In questo quadro non stupiscono i dati sul segmento Mice che copre il 18% dei pernottamenti stranieri.

Sopra il lago di Ginevra. Nella pagina a fianco, sempre in città, La Broken Chair, una scultura in legno dell’artista svizzero Daniel Berset

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Il muro dei riformatori Addossato alle antiche muraglie di Ginevra, il Muro dei Riformatori esibisce le grandi figure della Riforma, come Giovanni Calvino e John Knox.

Destinazioni Svizzera

Swiss Convention Centres I dieci più grandi e importanti centri congressi della Svizzera si sono riuniti per formare un’associazione: Swiss Convention Centres, un pool di partner svizzeri qualificati per eventi da 500 a 5.000 partecipanti. Caratteristica comune a ogni membro è possedere un’area espositiva netta di almeno 1.000 mq, con una sistemazione alberghiera sufficiente nelle vicinanze, oltre all’accessibilità competitiva. Sono inoltre contraddistinti da vasta esperienza, affidabilità e approccio professionale. I dieci membri si trovano a Basilea, Berna, Davos, Ginevra, Interlaken, Losanna, Lucerna, Lugano, Montreux e Zurigo.

Losanna è sinonimo di danza: dal prestigioso Prix de Lausanne, fondato nel 1973, al Béjart Ballet Lausanne, e ancora alla danza contemporanea di Philippe Saire. Questa vivacità culturale, unita a una tranquillità mai pigra, anzi feconda, ha attratto nel tempo artisti e scrittori. Fra i tanti Georges Simenon, che ne fece un amato buen retiro. Nel giro di poco tempo Losanna è divenuta un hot-spot per fiere, conferenze, riunioni e turismo d’affari. Ad ampliare le possibilità si è aggiunta la partnership con la vicina Montreux, creando Lmc convention bureau Lausanne Montreux Congress (4 centri congressi, 120 strutture ricet-

tive, 6000 camere, servizi d’avanguardia) e ottenendo così l’inserimento fra le prime 20 destinazioni in tutto il mondo nel Global Destination Sustainability Index. Green e sostenibile, Losanna è anche nuovo membro della “Energy Cities Alliance”. Nelle diverse attività incentive, spiccano le regate sul Lago Lemano e la scoperta dei tesori della città con il Lausanne safari. A un passo da casa Qui siamo quasi a casa. Milano dista appena 79 chilometri. E si parla italiano. Lugano, situata sulla sponda settentrionale del lago omonimo, è la bella città del Canton Ti-

cino che apre le porte della Confederazione e del Nord Europa verso il Mediterraneo. Considerata terzo polo finanziario della Svizzera, ospita numerose banche d’affari ed è un importante sito per congressi e convegni. La sua forza è un mix tra internazionalità e ambiente a misura d’uomo, con un centro storico in gran parte pedonale, il blu del lago e il verde delle montagne, i giardini fioriti curatissimi, le piazze animate da eventi. La zona antica è una rete di stradine, con caffè eleganti, negozi, atelier, palazzi e belle chiese, come Santa Maria degli Angeli, con opere di Bernardino Luini, discepolo prediletto di Leonardo da Vinci. I portici di Via Nassa e Via Pessina sono l’ideale per passeggiare e per lo shopping luxury. Convention e seminari trovano nel moderno palazzo dei congressi una sede prestigiosa, a due passi dal centro e dall’Exhibition Centre, con spazi adatti a grandi numeri e meeting ristretti. Ma il fiore all’occhiello è il Lac - Lugano Arte e Cultura, recentissimo centro culturale polifunzionale che ospita tra l’altro mostre d’arte temporanee e permanenti, e possiede un salone da 1000 posti. Altre disponibilità in hotel (ce ne sono ben 7 a five star) e diversi speciali meeting venues, come Casa Cantoni o Brivio Vini SA, per chi voglia una particolare personalizzazione dell’evento. L’incentive e il team building possono contare su svariate proposte: volo in mongolfiera, palestra di climbing, corse in autodromo con Ferrari e Maserati, gare di canottaggio con piroghe cinesi. E se si vuole testare la fortuna non manca un casinò. Good luck! Tre città da vivere Camminando con gli scrittori: “Un blocco di case pittoresche sparse su due o tre colline... dominate dalla cattedrale... come una scala dove un pensiero saliva di gradino in gradino e cresceva ad ogni passo”. Così Victor Hugo descriveva Losanna, mentre Alexandre Dumas padre,

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Il monte di Lugano Il San Salvatore, detto anche il Pan di Zucchero di Lugano, si trova a sud della città e offre un’interessante vista a 360 gradi del lago.

con le sue case bianche e i suoi campanili slanciati, la paragonava a “uno stormo di cigni che si scaldano al sole”. In una stanza dell’attuale Hotel Angleterre & Résidence, Lord Byron scrisse la poesia “Il prigioniero di Chillon”. Mentre nella quiete di quella che oggi è Avenue Tissot, Charles Dickens lavorò al romanzo “Dombey and Son”. Nel ’900, Georges Simenon, che a Losanna visse per circa 30 anni, trovò la vena creativa per svariati romanzi, in particolare “La disparition d’Odile”. Senza dimenticare il veneziano Hugo Pratt che fra le vigne del Lavaux, a Grandvaux (dove ora è sepolto), visse per oltre 10 anni immaginando alcune delle avventure esotiche di Corto Maltese. A Ginevra è nata l’industria orologiera e le tracce di questo primato sono sparse un po’ ovunque. Balza agli occhi l’orologio floreale del Jardin Anglais sul Quaidu Général Guisan, piantato nel 1955. È formato da otto cerchi di fiori con colori che variano secondo la stagione. All’Hotel Cornavin, sul Boulevard James-Fazy si trova un pendolo che dal pian terreno raggiunge il nono piano: 30,02 metri, il più alto del mondo. L’orologio nel Passage Malbuisson allo scoccare dell’ora aziona 16 campane, mentre le figure che rievocano la vittoriosa difesa della città contro gli invasori nel 1602 sfilano compatte di fronte al quadrante. Tecnologia d’avanguardia sul Quai Wilson. Nei pressi del parco La Perle du Lac c’è un orologio solare abbinato a fibre ottiche che producono un effetto visivo magnetico, con 198 stelle luccicanti sulla carta celeste. Lugano è friendly e ormai è entrata nei circuiti musicali più famosi internazionalmente per il livello delle sue manifestazioni, molte gratuite e aperte al pubblico. La più nota è l’Estival Jazz, con 41 anni di storia uno degli eventi jazzistici europei più importanti che continua ad espandersi: da Piazza Riforma a Mendrisio. I concerti di grande qua-

Destinazioni Svizzera

In questa pagina, il lago di Lugano. Nella pagina a fianco due immagini dello Swiss Tech Convention Center di Losanna

lità sono organizzati su due fine settimana di luglio. Da un lato si raccolgono sempre attorno alla splendida Piazza Riforma a Lugano, e dall’altro riempiono il Piazzale alla

Valle di Mendrisio, opera dell’architetto ticinese Mario Botta. Quest’anno, solo per citare, artisti del calibro di Mario Biondi, Marcus Miller, Billy Cobham. l

In giro per il lago

Svizzera indirizzi utili Switzerland Convention & Incentive Bureau c/o Schweiz Tourismus, Tödistrasse 7 8027 Zürich Schweiz Tel. +41/(0)44/2881373, email: scib@switzerland.com Centre International de Conférences Genève Rue de Varembé 17, Casella postale 13 1211 Genève Tel. +41/(0)22/7919111, fax +41/(0)22/79190 64, email: info@cicg.ch, www.cicg.ch SwissTech Convention Center Station 21, 1015 Lausanne Tel. +41/(0)21/6934242, email: stcc@epfl.ch, www.stcc.ch Palazzo dei Congressi Lugano Piazza Indipendenza 4, 6900 Lugano Tel. +41/(0)58/8666630, email: info@luganoconventions.com, www.luganoconventions.com

Chi visita Losanna può approfittarne per navigare sul lago più grande dell’Europa centrale a bordo dei battelli della Belle Époque che da oltre 140 propongono tour tra la Francia e la Svizzera. Lungo il tragitto è possibile ammirare porti e castelli (Chillon, Morges, Rolle, Yvoire) ma anche vigneti e vette innevate delle Alpi svizzere e delle Prealpi di Savoia. Info: cgn.ch

Ente Svizzera Turismo www.myswitzerland.com/it-it/

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La Johannesburg che sorprende

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Destinazioni Johannesburg

Non solo tour e safari. La metropoli sudafricana ha tanto da offrire ai business traveller, come dimostrano le due proposte bleisure che vi proponiamo, sorprendenti e lontane dalle strade battute

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Il parco dei coccodrilli Nel Croc City Crocodile and Reptile Park, a nord di Johannesburg, si possono fotografare I coccodrilli, ma anche i serpenti più velenosi del Sudafrica. Info: www.croccity.co.za

Destinazioni Johannesburg

di Serena Roberti

Soggiornare a Maboneng

i milioni di visitatori accolti nel 2018. Ma il Sudafrica non è solo viaggi di nozze, tour e safari. I business traveller che transitano nel Paese sono in costante aumento, soprattutto nelle città fulcro dell’economia. Prima tra tutte, Johannesburg, che oggi è un po’ la Milano del continente per il giro d’affari. Anche le aziende guardano al Sudafrica con crescente interesse, sia per l’aspetto business che per quello incentive. Qui vi indichiamo due proposte bleisure lontane dalle strade battute: un soggiorno alternativo e sorprendente per chi si trova a Johannesburg e l’opportunità unica di riservare un treno d’epoca per regalare ai propri ospiti un evento/experience di viaggio indimenticabile.

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Sembra quasi impossibile associare questi valori a una città nata poco più di 120 anni fa, che ancora oggi spesso subisce lo stereotipo della destinazione poco sicura e pericolosa, dove, camminando, si calpestano le ceneri dell’apartheid e si incontra la criminalità. Una città di

transito. Ci si fanno affari, ma non ci si ferma, si prosegue per altre mete. Sebbene Johannesburg sia a tutti gli effetti l’hub economico, commerciale, industriale e finanziario dell’Africa e un report recente l’abbia decretata la “città delle oppor-

Per chi volesse soggiornare nel quartiere, il must è l’Hallmark House, un edificio progettato dall’architetto ghanesebritannico David Adjaye che reinterpreta l’estetica dell’architettura africana in chiave contemporanea e industriale. Punto forte della location, oltre alla Spa sul rooftop, i rinomati jazz club e speakeasy al pian terreno.

A sinistra, il Living Room, a Maboneng. Sopra, street art a Johannesburg. Nella pagina a fianco, l’imponente statua di Nelson Mandela che domina la città

Da Mandela a Maboneng A vegliare su Johannesburg è l’imponente statua di Nelson Mandela, che accoglie i visitatori in un abbraccio di libertà, uguaglianza e integrazione. 2019 ottobre-novembre |

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Dall’alto Volete abbracciare con lo sguardo tutta la città? Dovete salire in cima al Carlton Panorama, un grattacielo di ben 50 piani che offre una visita mozzafiato della città.

Destinazioni Johannesburg

Shopping Un buon indirizzo per acquistare i prodotti artigianali provenienti, oltre che dal Sudafrica, anche da altre nazioni, quali lo Zimbabwe, la Namibia e il Congo, è l’African Flea Market. Info: +27/(011)8802906

A destra un’artista che ha scelto Maboneng come sede per il suo atelier. Sopra Bheki Dube, uno dei promotori della riqualificazione del quartiere e fondatore dell’ostello di design Curiocity Backpakers

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tunità” per la forte implementazione di connettività e innovazione degli ultimi anni, il pregiudizio non è facile da sradicare. Invece la “City of Gold” merita una sosta e, perché no, un soggiorno di piacere, oltre che di lavoro. Bleisure, si dice oggi. Un’occasione per i viaggiatori d’affari di scoprire scenari nuovi, farsi ispirare dal melting pot culturale e da una voglia di riscatto che si traduce in virtuose iniziative imprenditoriali di riqualificazione. Ne è rappresentazione emblematica il quartiere di Maboneng che, in pochi anni, da zona degradata e negletta, si è trasformato in uno dei luoghi più cool e di vivace fermento di tutta l’Africa. Il quartiere che guarda al futuro Maboneng in lingua sotho significa “luogo di luce”, un luogo che brilla e oggi mostra a tutto il mondo come si può vivere (bene) a Johannesburg. Situata a est della città, nei pressi di Fox Street, è un’area che 10 anni fa ha intrapreso un lungo processo di riqualificazione grazie alla lungimiranza e al coraggio di

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una compagnia, Propertuity, gestita da un gruppo di imprenditori sotto i 30 anni. Pensate alla Shoreditch di Londra, uno spazio urbano contemporaneo dove agli edifici è stata data una seconda vita e si è creata una comunità di lavoratori, artisti e residenti che ne stimolano la vibrante economia. Oggi Maboneng è un quartiere dove

sbocciano gallerie d’arte, showroom, shop di artigiani e designer emergenti, locali e ristoranti, boutique hotel e spazi pubblici attrezzati (non perdetevi Trim Park, una palestra all’aperto per mantenersi allenati anche in viaggio, ndr). Spiega Bheki Dube, uno dei promotori della riqualificazione e fondatore di Curiocity Backpakers, un ostello di design nel cuore del quartiere: «A Maboneng azzeriamo le diversità e incoraggiamo l’integrazione, la cooperazione e l’uso di spazi pubblici condivisi. Vogliamo essere esempio di libertà, uguaglianza, innovazione e ispirazione. L’obiettivo è far diventare, in breve tempo, questo quartiere il più sicuro dell’Africa e anche il più trendy, riposizionando l’intera immagine di Johannesburg che è spesso vista come città poco interessante e dallo scarso appeal». Sono oltre 50 gli edifici recuperati e altrettanti i murales dipinti da celebri artisti e graffittari sui muri dei palazzi. Da visitare le location di Arts On Main, l’associazione artistica che raggruppa il meglio del quartiere: prodotti artigianali, capi d’abbigliamento di stilisti emergenti, opere d’arte, bookstore e ristoranti come il Canteen, luogo privilegiato per gli eventi.


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Nel verde Il Giadino Botanico di Johannesburg esibisce prati meticolosamente curati e terrazze con fontane. Perfetto per una pausa di relax.

Rovos Rail, il lusso sui binari che attraversano l’Africa Attraversare il Sudafrica a bordo di un treno che riporta indietro nel tempo. Da quando Rohan Vos ha acquistato la prima locomotiva e le carrozze d’epoca per realizzare il suo sogno di dar vita a un lussuosissimo treno, i viaggi proposti da Rovos Rail sono aumentati negli anni. Si declinano in percorsi da tre giorni a due settimane. Gli scenari spaziano tra la riserva di Mpumalanga, le Cascate Vittoria nello Zimbabwe, i paesaggi desertici della Namibia o quelli lussureggianti di KwazuluNatal spingendosi attraverso lo Zimbabwe e lo Zambia fino a Dar Es Salaam in Tanzania e ancora la magnifica Garden Route lungo la costa di Città del Capo. Ciascun viaggio offre, oltre all’emozione unica del magico passato coloniale, escursioni a terra come safari o visite di carattere culturale e storico. Ad hoc per le aziende Rovos Rail dà la possibilità alle aziende di riservare l’intero treno per i propri eventi o per i propri dipendenti regalando un’esperienza unica al mondo. «Tour aziendali, incentive, lanci di prodotto, matrimoni: la versatilità si presta alle più varie tipologie di eventi – spiega Tiffany Vos-Thane, chief operating officer e figlia del proprietario della compagnia –. Si possono studiare itinerari personalizzati anche della durata di due/tre giorni e creare esperienze come i golf safari, molto richiesti dai nostri clienti business». Il Rovos Rail può trasportare fino a 72 passeggeri alloggiati in 36 cabine lussuosamente arredate e curate nei minimi dettagli, ciascuna con il proprio bagno privato. Le aree comuni permettono di trascorrere il tempo osservando gli incredibili scenari che si susseguono all’orizzonte: dalla carrozza panoramica con splendide vetrate e poltrone dalle quali ammirare il paesaggio fino alla carrozza lounge che termi-

Destinazioni Johannesburg

Una camera del Rovos Rail, disponibile anche per tour aziendali, incentive, lanci di prodotto

na in una romantica veranda aperta, la scelta è ampia. A completare l’offerta, una cucina cinque stelle e una selezione dei migliori vini del Sudafrica. Una nota da apprezzare:

nelle aree comuni a oggi non vi è il wi-fi ed è vietato l’uso del cellulare per mantenere un’atmosfera retrò e aiutare gli ospiti a distaccarsi dalla quotidianità. l

Museo dell’apartheid

Johannesburg in breve Come arrivare L’Italia è collegata a Johannesburg con voli diretti operati da Alitalia, compagnia aerea nazionale, quattro volte a settimana con partenza da Roma. Di seguito i giorni e gli orari di volo: partenza alle 22:10 - Arrivo alle 08:20+1 (lunedì, martedì e sabato); partenza alle 23:00 - Arrivo alle 09:10+1 (giovedì)Inoltre, le compagnie aeree internazionali servono Johannesburg attraverso i propri hub di pertinenza: KLM da Amsterdam-Schiphol, Qatar Airways da Doha, Turkish Airlines da Istanbul, Ethiad Airways da Abu Dhabi, British Airways da Londra-Heathrow, Emirates da Dubai, South African Airways da Londra, Francoforte e Monaco, Ethiopian da Addis Abeba, Swiss da Zurigo, Lufthansa da Francoforte, Air France da Parigi-Charles de Gaulle.

Il percorso espositivo, studiato da un team multidisciplinare di curatori, storici, designer e film maker, ripercorre la storia del Sudafrica e dell’apartheid con l’ausilio di foto, filmati, quotidiani dell’epoca. Info: www.apartheidmuseum.org

Indirizzi utili Rovos Rail, mail per gruppi & incentive: Carole O’Connor, carole@rovos.co.za, web: www.rovos.com Johannesburg Convention Bureau, http://listings.joburgtourism.com/

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Tra vino e Mice Destinazioni Repubblica di Moldova

Terra ancora inesplorata, la Repubblica di Moldova inizia ad attirare l’interesse delle imprese grazie a una politica favorevole di investimenti agevolati da bassi costi di manodopera e tassazione ridotta. Previsto un piano di sviluppo per il Mice, che punta su location autentiche e tour delle cantine vinicole

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Monastero di Căpriana Situato 40 km a nord-ovest di Chişinău, è stato fondato nel 1429 in una suggestiva area boschiva.

on chiamatela Moldavia. Da quando, il 27 agosto 1991, ha dichiarato la sua indipendenza, la Moldavia è diventata ufficialmente Repubblica di Moldova e gli abitanti ci tengono particolarmente a marcare la differenza. Anche perché, da quel giorno, i passi verso un’apertura all’Europa e al mondo sono stati tanti e costanti. Il 2 marzo 1992 la Moldova ha aderito all’Organizzazione delle Nazioni Unite, e il 29 luglio 1994 ha adottato la Costituzione. Sebbene il settore del turismo d’affari sia ancora in parte inesplorato, la prossimità all’Unione Europea e il rapido miglioramento del clima per gli investimenti hanno determinato un notevole incremento del numero di imprenditori che arrivano in Moldova. Anche dall’Italia. Certo è che in Europa, la Moldova è il Paese che ha il minor impatto turistico. Ma, in tutto questo, vi è un risvolto positivo: si tratta di una terra che è rimasta genuina e autentica, lontana dal consumismo e an-

Destinazioni Repubblica di Moldova

di Serena Roberti

N

Fino a 250 partecipanti

cora fortemente legata alla tradizione di un’ospitalità quasi sacra nei confronti dello straniero. Imprese in crescita 3,5 sono i milioni di abitanti della Repubblica di Moldova secondo i dati ufficiali, anche se, in realtà, una buona parte è emigrata in altri Paesi d’Europa. Gran parte dell’economia

è fondata sull’agricoltura e gli ultimi anni hanno visto crescere in particolare il settore della viticultura grazie alla presenza di un terreno molto fertile. Il vino viene esportato al 90% e le aziende vinicole di lunga tradizione sono riconosciute a livello mondiale. Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia, di recente si è registrato un costante aumento delle

A oggi la Moldova può essere interessante come destinazione incentive per un target massimo di 250 delegati, un numero ideale per godersi appieno le peculiarità di questo territorio compatibilmente con le infrastrutture disponibili. Sono però in programma piani di sviluppo del Mice grazie ai quali strutture e servizi saranno incrementati e migliorati fino ad accogliere eventi di 1.000 partecipanti.

In questa pagina, due immagini dell’Eco Resort Butuceni, una delle suggestive strutture ricettive in Moldova. Nella pagina a fianco, una donna in abito tradizionale.

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A Chişinău Tra I monumenti principali spicca un imponente arco di trionfo costruito nel 1840 per celebrare la vittoria contro gli Ottomani nella guerra russo turca del 1828-29.

Destinazioni Repubblica di Moldova

Ospitalità In Moldova il senso dell’ospitalità è importante. Tanto che le case tradizionali hanno sempre una “Casa Mare”, ovvero una stanza per gli ospiti che è generalmente la più bella e decorata, dove si viene invitati a sostare, mangiare e sorseggiare del buon vino.

Wine tour nelle cantine Una delle esperienze più gettonate per gli incentive aziendali è sicuramente il tour delle cantine – le più grandi al mondo – dove si producono vini molto rinomati e vengono custodite le collezioni private di grandi personalità e capi di Stato. Un percorso ideale? Si parte con la location d’impatto della cantina Cricova, fondata nel 1952 e situata oltre 100 metri sotto terra, che si disloca in infinite gallerie lunghe oltre 120 Km tra preziose collezioni di vino e tasting room presidenziali, fino ad arrivare a Chateau Vartely, una cantina più moderna che è anche resort con bungalow e un suggestivo cortile interno. Si passa poi per la storica Purcari Winery – che rifornisce, tra gli altri della Regina Elisabetta –, nata nel 1827 e custode di una lunga tradizione di vini molto richiesti all’estero per arrivare, infine, a Castel Mimi Winery, un fiore all’occhiello perché ritenuto uno dei complessi vinicoli più belli dal punto di vista architettonico (restaurato, tra l’altro, dal valdostano Arnaldo Tranti). L’immensa location comprende un museo, un’art gallery, varie tasting rooms, ristoranti e Wine Spa. Per informazioni: www.wineofmoldova.com

imprese che aprono e investono in Moldova. Questo perché si tratta di una zona libera e favorevole dove il lavoro e la manodopera costano meno e la tassazione è ridotta. Secondo

A destra, il Castel Mimi Winery uno dei complessi vinicoli più belli del Paese. Sopra e nella pagina a fianco, costumi tradizionali.

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le fonti, a oggi sono 1.399 le aziende con capitale italiano attive, per un investimento di circa 1.756 miliardi di lei. Il volume del commercio estero della Repubblica di Mol-

dova con l’Italia nell’ultimo anno ha registrato un +23,5% rispetto a quello precedente. Secondo questi dati, quindi, il Belpaese è al quarto posto nel mondo tra i main partner.


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Parco Ştefan cel Mare È il parco principale di Chişinău, un’oasi verde di circa 7 ettari.

Destinazioni Repubblica di Moldova

«Confermo: l’Italia è uno dei principali mercati per gli scambi commerciali», spiega l’ambasciatrice italiana Valeria Biagiotti. «Numerose sono, inoltre, le imprese a capitale italiano o misto presenti e spaziano tra i settori più diversi, quali il tessile, la componentistica e l’IT. Inoltre, si sta espandendo anche Eximbank, banca di proprietà del Gruppo Intesa Sanpaolo». Un piano di sviluppo per il Mice Il settore del Mice è ancora agli albori, ma è in corso un piano di sviluppo strutturato. Organizzazioni di destination marketing con idee innovative, location inusuali per conferenze, prezzi competitivi ed elevati standard rendono il Paese una potenziale destinazione emergente per i meeting aziendali e gli eventi. Di certo non è una meta per il mass market ed è sprovvista di attrazioni iconiche che richiamino l’attenzione dei viaggiatori. Nel 2018 sono stati 160.000 coloro che hanno visitato la Moldova, un numero esiguo, ma con una crescita del 10% rispetto al 2017. Per il turismo internazionale è una vera e propria “startup” e questa economia sarà un key driver per lo sviluppo socio economico dei prossimi anni, se si punta sulle leve giuste. La Moldova è un Paese emergente e sicuro, con un turismo non ancora inflazionato e le aziende sono sempre in cerca di nuovi luoghi da scoprire. La cultura dell’accoglienza e dell’ospite è uno dei punti di forza, insieme a vino e cibo eccellenti. I collegamenti aerei stanno aumentando e non viene richiesto nessun visto per l’ingresso, inoltre gli hotel sono ancora poco costosi così come l’affitto degli spazi. Le possibilità di experience fuori dagli schemi e attività outdoor sono innumerevoli. Inoltre, la capitale, Chișnău, oggi è un hub per eventi con centri congressi e sale meeting “a portata di viaggio”, poiché l’aeroporto dista solo 15 minuti dalla città. l

Back IN THE Ussr in Transnistria

La Repubblica di Moldova in breve Come arrivare Dal’Italia voli diretti di circa due ore raggiungono l’Aeroporto Internazionale di Chişinău (tel. +373/22/525111, hotline@airport.md, www.airport.md). Air Moldova (www.airmoldova.it), opera voli diretti da Milano Malpensa, Torino, Venezia Marco Polo, Verona, Bologna, Firenze Roma Fiumicino. Wizz Air (wizzair.com) vola da Bergamo, Verona, Venezia Treviso, Bologna, Roma Ciampino, Roma Fiumicino (da Torino solo in estate). Da Verona e Parma parte FlyOne (www.flyone.md), sempre con destinazione Chişinău.

Informazioni utili

Sono in pochi a conoscere la Transnistria e, ancor meno, quelli a esserci stati. Se si sosta in Moldova, vale la pena andarci e fare un tour giornaliero di Tiraspol, la capitale. Entrando con un visto in questa striscia di terra che si estende a Est di Chişinău, ci si prepara a un tuffo vero e proprio negli anni’80 del clima sovietico, in un piccolissimo Paese che si dichiara indipendente de facto – non riconosciuto dall’Onu – in cui svettano ancora in tutta la loro imponenza le statue di Lenin. Anche qui, è d’obbligo una tappa di degustazione. Non di vino, ma di cognac e brandy da Kvint Wine & Cognac Distillery, istituzione del Paese.

Per chi fosse interessato a scoprire la Moldova come destinazione Mice, è possibile contattare Antrim - National Inbound Tourism Association: mice@antrim.md

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