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ANNO XXI NUMERO 5 • NOVEMBRE 2020
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Sommario Novembre
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RUBRICHE NEWS 16 MERCATO 32 TRASPORTI IN PILLOLE 39 MICE IN PILLOLE 47 DAL MONDO
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02 EVENTI
Gli IMA che non dimenticheremo mai di Paola Baldacci
10 INSIGHTS
Cosa fare dei dati? di Dario Bongiovanni
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26 PRENOTAZIONI ONLINE
Nuovi strumenti per ripartire
di Arianna De Nittis 33 CAMERA CON VISTA
Budget sì, ma con indirizzo top a cura della redazione
15 SURVEY
70% pronto a volare sull’internazionale di Paola Baldacci
34 HELSINKI
Richiamo naturale di Graziano Capponago Del Monte
17 CAMERA CON VISTA
Ibis Milano Centro, pratico e con brio a cura della redazione
40 RISK MANAGEMENT
Quanto è strategica questa trasferta? di Paola Baldacci
18 PROFESSIONE TRAVEL MANAGER
In viaggio per tessere icone di Anna Fraschini
46 TECNOLOGIE
Con i simboli è meglio di Paola Baldacci
22 MISSIONMICE
Si riparte con nuovi scenari di Simona Parini
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Gli IMA
che non dimenticheremo mai Cronaca di una serata di gala irta di ostacoli, opportunità imperdibile per l’edizione più emozionante di sempre: 30 vincitori, inclusa un’Alba a New York. Arrivederci al 20 settembre 2021 2
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dizione numero sette, mission completed! Durante una pandemia, con distanziamento e protocolli, cambio di location, limitazioni alla partecipazione di eventi in presenza da parte delle aziende, l’ormai banale incognita meteo. Dimentichiamo qualcosa? Salutiamo gli IMA che ricorderemo per averci fatto sudare le fantomatiche sette camicie, nell’altrettanto canonico settimo anno delle crisi di coppia e, se tanto ci dà tanto, la numerologia vuole che il numero 7 rappresenti la completezza. In diverse culture e civiltà antiche. Ma senza tirare in ballo l’Apocalisse, ci conviene andare sul buddismo con i suoi sette Dei della felicità. O più comunemente sui sette doni dello Spirito Santo che ci sono serviti tutti per portare a termine gli
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Italian Mission Awards 2020. Insomma, è stato un meritato successo grazie a sapienza, intelletto, con-
sigli, eccetera. In 230 avete scelto di essere presenti, dimostrando a noi e a voi stessi che gli eventi han-
di Paola Baldacci
Un grande successo 230 ospiti hanno partecipato alla serata di gala del premio IMA 2020.
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Ci rivediamo nel 2021! L’appuntamento con la prossima edizione di IMA è per il 20 settembre 2021. Continuate a seguirci per scoprire quando avverrà il lancio delle candidature!
Sopra, l’ambito trofeo a spirale del premio IMA. Sotto, Paola Mighetto, direttore editoriale di Newsteca, e la sala di Superstudio Più allestita per l’evento
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no un potere straordinario: quello di riaccendere il business. Grazie. Edizione estiva anche nel 2021 Come negli anni passati, le valutazioni della nostra giuria hanno offerto lo spunto per riflettere sulle tendenze del business travel. È il caso, ad esempio, della sharing economy, un fenomeno in crescita nel 2019. I nostri giurati, infatti, hanno assegnato proprio ad Airbnb il premio per la migliore offerta di
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appartamenti per i viaggiatori d’affari. Un approccio che segna la continua ricerca da parte dei professionisti delle trasferte aziendali di soluzioni innovative per rispondere alle esigenze di accomodation dei loro viaggiatori. E che innegabilmente vedrà ancora una profonda rivisitazione in situazioni di emergenza sanitaria come quella che
stiamo vivendo. Ma questo riguarda il futuro, che avremo il piacere di raccontarvi a IMA 2021 e festeggeremo nuovamente in una edizione estiva, il 20 settembre. Un nuovo ruolo per le Tmc Quest’anno, inoltre, sono risultate molto interessanti le riflessioni in tema di travel management compa-
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ny (Tmc). Il gruppo di lavoro degli Italian Mission Awards 2020 ha posto l’accento sull’importanza di un servizio il più possibile tailor made e centrato sulla cura nei confronti dell’azienda-cliente. Un valore che si traduce, per imprese e viaggiatori, anche nella possibilità di essere assistiti in maniera continuativa dagli addetti dei call center. In tal senso, le frontiere della digitalizzazione stanno cambiando anche la relazione continua con i dipendenti in missione aziendale. Che oggi più che mai devono essere contattati e allertati a destinazione, in caso le minacce alla sua sicurezza cambino repentinamente. Pur sempre storie di viaggio Nel corso della serata, oltre a essere premiati gli operatori del settore turistico e i travel manager, sono stati assegnati i riconoscimenti per la prima edizione de I Corti di Viaggio (racconti brevi di 1.800 battute), il “premio letterario” indetto dalla redazione della rivista Mission e supportato dal magazine Marcopolo TV e Italo Treno. Hanno vinto tre storie meravigliose che ci svelano quante emozioni si liberano durante i viaggi. Fluvio Origo, direttore marketing di Hrs Italia, ci ha inviato il testo di una classica corsa verso l’aeroporto in taxi al termine di una riunione a Varsavia, inutile (il volo sarà cancellato) e rivelatrice delle nostre fragili preoccupazioni. Christian Gonzales, nel Corto di Viaggio di vacanza, ha ambientato la vicenda in treno, in trasferta per salvare un amico a quattro zampe dalla schiavitù. Infine, una foto vincitrice: si intitola “Alba a New York” e celebra l’eccellenza italiana nelle costruzioni. L’autore è l’ingegnere di Cimolai Group Mario Alba, che ha scattato l’inizio di un nuovo giorno da 386 metri di altezza su una torre del complesso degli Hudson Yards nella Big Apple. Il più grande recupero industriale di tutti i tempi. 25 miliardi di dollari l’investimento. Simbolo di una New York che è
Location di tendenza La serata di gala di IMA 2020 si è svolta presso il Superstudio Più, location situata in uno dei quartieri più di tendenza del capoluogo lombardo.
sempre risorta dalle crisi epocali e dove la maestria italiana spesso è l’anima delle opere-simbolo della rinascita. Di Cimolai Group, infatti, è
anche la stazione ferroviaria del World Trade Center, quel Ground Zero che il mondo non può dimenticare. Mai. l
A sinistra Rodrigo Soccol ha salutato gli ospiti a nome di Emirates, main sponsor dell’evento. Sotto, “Alba a New York”, la foto vincitrice de “I Corti di Viaggio” scattata da Mario Alba
Per informazioni: Newsteca, Segreteria Organizzativa IMA, tel. 02/36599030 - email: eventi@newsteca.it www.missionline.it – www.italianmissionawards.it
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I PREMIATI 2020
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Fabrizio Gaggio, Gruppo Una e Sara Pavesi, Sky Italia
Domenico Forte, NH Hotel Group e Sara Pavesi, Sky Italia
Da sinistra Valerio Duchini, B&B Hotels e Alferio Paolillo, Edison
Ilaria Pellegrin, Hilton Lake Como e Alferio Paolillo, Edison
Ambra Lee Agnoletti, NH Hotel Group e Chiara Maugeri, Fastweb
Simone Cuomo, Airbnb for Work e Chiara Maugeri, Fastweb
Valeria Locatelli, Santa Fe Relocation e Fabiola Molteni, Rcs Media Group
Luca Bruschi, Booking.com e Fabiola Molteni, Rcs Media Group
Eros Candilotti e Franco Gattinoni, Gattinoni
Davide Mensali, Movida Viaggi
Patrizia Patelli, Gattinoni
Mate Hoffmann, Qatar Airways e Valerio Duchini, B&B Hotels Italia
Dario De Caro ed Emiliana Limosani, Alitalia
Justin Chang, Cathay Pacific e Paola Mighetto, Newsteca
Nadia Azale, Air France-Klm e Marica Motta, Federcongressi&eventi
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Frederic Schenk, Delta Air Lines
Mate Hoffmann, Qatar Airways e Marco Chiappano, Siae Microelettronica
Dale Woodhouse, Singapore Airlines e Vincenzo Genco, Adaci
Dale Woodhouse, Singapore Airlines e Gabriele Indrieri, Sap Concur
Massimiliano Archiapatti, Hertz e Paola Baldacci, Newsteca
Dora Paradies, Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi
Gabriele Indrieri, Sap Concur e Sonia Bazzoni, Nexi Payments
Loretta Bertolucci, Cisalpina Tours e Roberto Di Leo, eMinds
Simone Frigerio, Frigerio Viaggi e Valerio Duchini, B&B Hotels Italia
Tommaso Palermo, Cwt e Cristina Rodriguez, Silva International Investments
Massimo di Pasquale, Gruppo Uvet e Rodrigo Soccol, Emirates
Mauro Zollet, Aptar e Rodrigo Soccol, Emirates
Federica Berto, Impresa Pizzarotti e Massimiliano Zampieron, AIG Europe
Fulvio Origo, HRS Italia, e Christian Gonzalez, vincitori de I Corti di Viaggio
Mario Alba, Cimolai, vincitore miglior foto I Corti di Viaggio
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I VINCITORI DI IMA 2020 TRASPORTO AEREO
• MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Qatar Airways
TRAVEL TECHNOLOGIES
• MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO L’EUROPA Alitalia
• MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO ASIA E MEDIO ORIENTE Cathay Pacific Airways Limited
• MIGLIOR SELF BOOKING TOOL OneClick Travel (OCT) – Cisalpina Tours
• MIGLIOR SISTEMA DI GESTIONE DELLE NOTE SPESE CTMP Corporate Travel Management Portal – Frigerio
• MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO L’AFRICA Air France - Klm • MIGLIOR COMPAGNIA AEREA PER I VIAGGIATORI D’AFFARI – ROTTE VERSO LE AMERICHE Delta Air Lines
• MIGLIOR ECONOMY CLASS Qatar Airways
• MIGLIOR PREMIUM ECONOMY CLASS Singapore Airlines • MIGLIOR BUSINESS CLASS Singapore Airlines
• MIGLIOR OFFERTA DI SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER LA GESTIONE DEI VIAGGI D’AFFARI SAP Concur
• MIGLIOR SISTEMA DI REPORTISTICA Cwt AnalytIQs
• MIGLIOR SOLUZIONE MOBILE PER I VIAGGIATORI D’AFFARI BizTravel App
• MIGLIOR TRAVEL MANAGEMENT COMPANY CON FATTURATO BT SOPRA I 40 MILIONI DI EURO Gattinoni
TRAVEL MANAGEMENT COMPANY
• MIGLIOR TRAVEL MANAGEMENT COMPANY CON FATTURATO BT SOTTO I 40 MILIONI DI EURO Movida Viaggi Vacanze
• CATENA ALBERGHIERA DELL’ANNO Gruppo Una
ALBERGHI
• MIGLIOR CALL CENTER/BTC Gattinoni
• MIGLIOR HOTEL BUSINESS NEL NORD ITALIA NH Milano Touring
DESTINAZIONI BUSINESS
• MIGLIORI SPAZI PER MEETING ED EVENTI, NORD ITALIA Hilton Lake Como
TRAVEL MANAGER
• MIGLIOR HOTEL BUSINESS NEL CENTRO E SUD ITALIA B&B Hotel Palermo Quattro Canti
• MIGLIORI SPAZI PER MEETING ED EVENTI, CENTRO E SUD ITALIA NH Roma Villa Carpegna • MIGLIOR OFFERTA DI APPARTAMENTI PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Airbnb
• MIGLIOR DESTINAZIONE BUSINESS Abu Dhabi • TRAVEL MANAGER DELL’ANNO CON VOLUME DI SPESE DI VIAGGIO DA 0 A 1 MLN EURO ANNUI Fiorenza Poli – Maschio Gaspardo
• TRAVEL MANAGER DELL’ANNO CON VOLUME DI SPESE DI VIAGGIO DA 1 A 2 MLN EURO ANNUI Federica Berto – Impresa Pizzarotti
• TRAVEL MANAGER DELL’ANNO CON VOLUME DI SPESE DI VIAGGIO DI OLTRE 2 MLN EURO ANNUI Mauro Zollet – Aptar Italia
RELOCATION
• TRAVEL MANAGER DELL’ANNO – MIGLIOR PROGETTO D’IMPLEMENTAZIONE DI TOOL/APP PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Arianna Filacchione – Enel
• MIGLIOR SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO PER I VIAGGIATORI D’AFFARI Hertz Italiana
I VINCITORI DE “I CORTI DI VIAGGIO”
• MIGLIOR SOCIETÀ DI RELOCATION Santa Fe Relocation – Italia
SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO
• MIGLIOR SITO DI PRENOTAZIONE DI SERVIZI DI VIAGGIO Booking.com
SITI DI PRENOTAZIONE
MAIN SPONSOR
• MIGLIOR CORTO DI VIAGGIO DI LAVORO “Varsavia. Fine riunione. Forza, 55 minuti e l’aereo parte!”, di Fulvio Origo • MIGLIOR CORTO DI VIAGGIO DI VACANZA/TEMPO LIBERO “Roma-Venezia con amore”, di Christian Gonzales • MIGLIOR FOTO DI VIAGGIO “Alba a NYC”, di Mario Alba
TOP SPONSOR
SPONSOR DI CATEGORIA
MEDIA PARTNER
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GOLD SPONSOR
SPONSOR TECNICO
CON IL PATROCINIO DI
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Insights Data management
Cosa fare dei dati? Tra il passato certo e un futuro variabile, vi spieghiamo come utilizzare le informazioni delle trasferte aziendali in modo da costruire un ponte. A tutto vantaggio della quotidianità lavorativa di Dario Bongiovanni
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er la seconda metà di quest’anno, si supponeva e sperava di poter parlare trovandoci in una situazione di ripresa del business travel. In realtà è sotto gli occhi di tutti come ciò non si sia verificato, e come, di conseguenza, ci tocchi nuovamente affrontare discorsi con logiche di ripresa in cui
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l’asse temporale è spostato sempre più lontano. Ora si parla di Q2 o Q3/2023. Dopo una serie di dichiarazioni e intenti orientati alla presunta ri-partenza, si allunga, ad esempio, il numero dei vettori che riduce i voli e annuncia licenziamenti in quantità significative. La situazione, a nostro avviso, non si
configura come una sorpresa. Infatti diffidavamo delle previsioni troppo ottimistiche, pur suggerendo alle aziende di essere pronte ad una ripresa sicuramente complessa. I cui fattori chiave sarebbero stati l’elasticità e la modularità, con nuovi paradigmi di mercato, in continuo aggiornamento, da interpretare in
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Insights Data management
tà lavorativa: come e quale beneficio trarne. Le fonti dei dati Prima di tutto, le varie fonti devono essere consolidate tra di loro. Un’attività di per sé non banale e che, in funzione di una serie di variabili (tipologie di fornitori, e loro livello tecnologico, strumenti interni ed esterni, Erp in uso, capacità e competenze di chi effettua l’attività), già di per sé necessita di un effort di rilievo. Di certo avrebbe trovato una finestra temporale di opportunità di realizzazione nel momento del lockdown. Una delle caratteristiche fondamentali della trasferta lavorativa è essere un business “di filiera”, che per sua natura attraversa la totalità dell’azienda. Ai fini di semplificare l’approccio all’attività da parte dei travel manager, prendiamo in esame tre sole fonti di dati: • il file analitico (e non di sintesi) rilasciato dall’agenzia di viaggio; • il file dei sistemi di pagamento: quanto viene pagato centralmente dall’azienda attraverso uno o più strumenti dedicati; • il dettaglio delle note spese.
modo dinamico. E nel nostro mondo? Possiamo affermare che una piccola parvenza di risveglio delle trasferte c’è stata, molto orientata al mercato domestico (nazionale). Qualche timido segnale lo si vede. Approccio sistemico Su che basi si può dunque parlare di approccio moderno e sistemico a questo “new normal in continuo divenire”? Sicuramente prendendo spunto dai tanti dati disponibili e utilizzandoli in modo strategico.
Facendo quindi in modo che possano costituire una sorta di “ponte” tra un passato certo e un futuro variabile. Come abbiamo già avuto modo di dire, le fonti dati per il travel sono molteplici, spesso diverse per logica, formati ed obiettivi. E con pochi casi di studio legati ad attività serie di data management nel settore. Quindi, dato per assodato che tutti abbiano dei dati, oppure ne abbiamo le potenzialità di accesso, cerchiamo di capire che cosa effettivamente farne nella quotidiani-
Mobility manager obbligatorio Il Decreto Rilancio ha imposto l’obbligo di nomina di un mobility manager alle aziende con più di 100 dipendenti che si trovino in capoluoghi di Regione, di provincia, in città metropolitane o con più di 50mila abitanti. La nuova figura dovrà essere introdotta entro la fine dell’anno.
Dall’agenzia di viaggio Provando a prendere queste fonti in esame singolarmente, il file dell’agenzia di viaggio dovrebbe essere quello teoricamente più facile da ottenere, in quanto, a rigor di logica, inviato su base regolare all’azienda. Altrettanto teoricamente dovrebbe essere completo delle componenti atte ad effettuare attività di analisi. Da questo punto di vista, un suggerimento puramente operativo potrebbe essere quello di definire a priori il livello di dettaglio e granularità delle informazioni richieste e richiedere gli invii secondo questa check-list. Le aziende non dimentichino che i dati sono di loro proprietà. Dai sistemi di pagamento Anche il file relativo a quanto pagato centralmente attraverso uno stru2020 novembre |
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Insights Data management
Ttc Il consolidamento “globale o il più globale possibile” delle spese porta a identificare una sorta di total travel cost (Ttc) della trasferta.
mento dedicato tipo carta Uatp non è complesso da ottenere. Tendenzialmente ha un livello qualitativo molto alto. In questo caso il presupposto fondamentale è di avere a priori definito una “chiave”, ovvero un campo che consenta l’associazione del singolo file tra il report di agenzia e quello di pagamento. Tale attività è ovviamente propedeutica a quella di riconciliazione. Un servizio offerto da molte agenzie oltre che fattibile (con diversi e potenzialmente elevati livelli di approssimazione) attraverso svariati applicativi. Dalle note spese Più complesso è l’approccio al file denominato quasi universalmente
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“non air”, ovvero dei servizi non aerei: alberghi in buona parte, ma anche autonoleggi e altro, pagati centralmente attraverso i vari strumenti dedicati. In questo caso la problematica è in buona parte circoscrivibile attraverso una corretta profilazione iniziale. Di conseguenza, di un determinato effort. La difficoltà deriva tendenzialmente dalla tipologia di prodotto adottato. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, dalla generazione di un numero di carta virtuale per ogni transazione o dall’utilizzo della carta di credito dell’agenzia di viaggio, per citarne un paio. Come in qualsiasi caso in cui ci si trovi a dover gestire e integrare fonti di dati eterogenee, è fondamentale avere una
chiave di associazione della spesa. Ad esempio, ad una pratica aerea e/o ferroviaria. Inoltre, sarebbe auspicabile che il report generato dall’agenzia di viaggio fosse in grado di indicare la modalità di pagamento adottata. Tasso di complessità Prendendo in esame il file delle note spese, l’attività assume un tasso di complessità decisamente maggiore. Diversi i fattori: • il tool utilizzato per la gestione delle note spese (in caso di mancanza di utilizzo di uno strumento e di conseguente utilizzo di Excel quale applicativo di riferimento rende l’attività ancora più complessa e onerosa; probabilmente
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Insights Data management
necessiterà dell’accesso all’Erp aziendale); • la logica di archiviazione delle spese stesse da parte dell’applicativo (ricordate che la gestione operativa è diversa da quella finanziaria); • il modo in cui le persone inseriscono i dati (il tema è sia di profilazione del sistema, che di policy e di livello di discrezionalità concesso alle persone nella compilazione). Il Total Cost del viaggio Il consolidamento “globale o il più globale possibile” delle spese porta in prima battuta a identificare una sorta di total travel cost (Ttc) della trasferta. Poi diventa un supporto importante per verificare in che modo si è acquistato in passato (secondo logiche di Bsm, Business spend management). Non tanto in materia di performance operativa, quanto di nuovi modelli di consumo (tariffe di volo e servizi ancillary) e comportamenti delle persone. Quando e in che modo vengono effettuati gli acquisti, che cosa viene comprato “on-the-go” e messo in nota spese? Andamento del mercato L’utilizzo di tali risultati, finalizzato ad affrontare il “new normal”, deve necessariamente prevedere un’ulteriore interfaccia con dati di andamento di mercato della fornitura. Questi ultimi possono essere desumibili sia da fonti di mercato/web, oppure richiesti alle agenzie di viaggio, infine ricostruiti dal travel manager attraverso i fornitori. Possono essere sintetizzati in: • riduzione dello schedule dei voli (e di conseguenza dei posti disponibili), all’interno di una forchetta minimo-massimo tra 55% e 75%; • Paesi di destinazione della trasferta in cui effettuare un periodo di quarantena (impatto diretto sulla durata quali-quantitativa della missione); • social distancing a bordo (conse-
3 fonti di dati
Pagamenti elettronici, miniera di dati Come scrive Dario Bongiovanni nell’articolo, i pagamenti elettronici rappresentano una miniera di dati. Utilissimi a comprendere come consumiamo e in crescita continua. Nel 2019 quelli effettuati con carta di credito (da tutti i consumatori) hanno toccato i 270 miliardi di euro in Italia, su dell’11%, per 5 miliardi di transazioni. Scende il valore medio: 53,7 € per ogni acquisto. Anche i pagamenti dallo smartphone sono in aumento: 12 miliardi transati, pari al 40% di tutto quello che spendiamo online. L’Italia occupa la 23esima (di 27) posizione in Europa, davanti solo a Bulgaria, Romania, Grecia e Germania. Danimarca, Svezia e Finlandia sono sul podio con oltre 300 transazioni pro capite all’anno. Se la pandemia non impatterà sul trend, a fine 2020 un acquisto su due di quelli online sarà finalizzato dal telefono. I dati dell’Osservatorio sugli Innovative payments del Politecnico di Milano ci informano, inoltre, che i pagamenti contactless valgono 63 miliardi. L’infrastruttura di Pos – ormai l’85% di essi ha la funzionalità – ha contribuito alla loro diffusione. Dal 1° gennaio 2021 saranno possibili senza l’inserimento del codice Pin per transazioni fino a 50 euro. Bancomat, Mastercard, Visa e tutti i principali player del settore hanno collaborato per rendere possibile l’adozione della nuova soglia. Che corrisponde al doppio rispetto a quanto è possibile attualmente. Come noto, lo sprone ai pagamenti elettronici è anche una strategia del Governo per ridurre significativamente l’economia sommersa, liberare risorse e garantire concorrenza equa. La task force di Vittorio Colao dedica loro un capitolo (la scheda numero 9) del progetto di rilancio post Covid-19 per gli anni 2020-2022. Tra le misure, una è dal lato del consumatore e le altre tre dalla parte dell’esercente. Questa asimmetria non è favorevole ad un effetto di sistema. Tant’è, le quattro azioni per spingere a pagare con le carte sono: – ampliamento delle deduzioni/detrazioni dall’Irpefper specifici pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante; – credito di imposta per gli esercenti sull’utilizzo dei pagamenti elettronici; – obbligo Pos e sanzioni per l’inadempienza; – accordo per una riduzione delle commissioni per gli esercenti. Nella prefazione del piano di incentivazione di 121 pagine del programma di ripartenza del Paese, è scritto che il valore dell’economia sommersa (non derivante da attività illegali) italiana è stimato in circa 170 miliardi. L’evasione dell’Iva è di 33 miliardi (su 137 miliardi totale UE). Paola Baldacci guente riduzione dei posti disponibili), in particolar modo per il treno. Aree della travel policy Mentre tutta questa serie di dati è assolutamente oggettiva, è viceversa del tutto soggettivo il battente su cui vanno a posizionarsi i modelli di consumo di ciascuna azienda.
Il travel manager può prendere in esame – e consolidare tra loro – i dati provenienti da tre fonti: il file analitico rilasciato dall’agenzia di viaggio, il file dei sistemi di pagamento e il dettaglio delle note spese.
Attenzione al green Tra le competenze del mobility manager spiccherà la promozione di piani e soluzioni di mobilità sostenibile. Un compito da svolgere attraverso l’analisi dei dati.
Pertanto, sulla base della risultante dell’analisi dell’applicazione delle diverse variabili individuate, sta a ciascuna azienda intervenire sulla propria travel policy, in particolar modo su 3 principali aree: • processo di approvazione della trasferta, che deve diventare al contempo più rigoroso, ma molto più rapido; 2020 novembre |
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3 Insight Bongiovanni 5 20.qxp_Layout 1 12/10/20 12:31 Pagina 14
Insights Data management
Che cosa chiedere all’agenzia? In tema di dati, può essere utile definire a priori con l’agenzia il livello di dettaglio e granularità delle informazioni richieste e concordare gli invii secondo questa check-list.
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• procedure di viaggio, ove il livello di informazione (e aggiornamento) deve essere estremamente dettagliato e sempre “up-to-date”; • informazione su Paesi e città di destinazione, e sulle procedure da attuare in entrata, in uscita e, di conseguenza, in rientro nel nostro Paese. Questo al fine di essere messi nella condizione di prenotare al meglio i servizi di trasferta disponibili oggi, che potrebbero non essere gli stessi domani. Oppure essere prenotabili in modo diverso o con ricadute sociali più o meno pesanti. Questo approccio di tipo scientifico al fenomeno è, a nostro avviso, da preferirsi ad azioni “di pancia”, non suffragate dalla razionalità. Come ad esempio non fare più trasferte oppure cercare per quanto possibile di far effettuare i viaggi in auto
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(private e non), perdendo di fatto il presidio dei costi diretti, oltre che delle opportunità di mercato. Mobility manager obbligatorio In ultimo abbiamo un’ulteriore area di potenziale influenza dei travel manager che è ormai incombente. Ovvero l’obbligo di nomina (entro la fine di quest’anno) da parte delle aziende con più di 100 dipendenti che si trovino in capoluoghi di regione, di provincia, in città metropolitane o in città con più di 50mila abitanti, della figura del “mobility manager”. Il/la professionista dovrà redigere il piano degli spostamenti casa-lavoro e promuovere piani e soluzioni di mobilità sostenibile, oltre a organizzare e gestire la domanda di mobilità interna, per una riduzione dell’impatto ambienta-
le. Già questa semplice (in termini) definizione, porta, al suo interno, i concetti (tutti ampiamente antecedenti alla definizione del piano di mobilità sostenibile) di analisi di: • offerta di mobility; • accessibilità; • domanda di mobility; • impatto ambientale. Tale situazione, che presuppone accesso e analisi di dati generali, di trasporto pubblico, di logiche di sharing economy, è fortemente complementare con spostamenti e trasferte, tanto da rendere quasi ideale la collocazione di entrambi i business sotto il cappello “travel & mobility”, mutuando i concetti chiave del moderno data management, ovvero la trasformazione dei dati in informazioni, delle informazioni in conoscenza, della conoscenza in piani. l
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Il 70% pronto a volare sull’internazionale
Survey Global traveler sentiment
Oag ha intervistato 4mila utenti delle sue applicazioni digitali per sondare la propensione ai viaggi, le paure, le nuove abitudini. E ha scoperto che la preoccupazione per il Covid-19 si sta attenuando mente ed eviterà di utilizzare voli in coincidenza e aeroporti; il 10% eviterà le ore di punta.
ag ha intervistato oltre 4.000 utenti globali della sua app di viaggio Flightview e ha scoperto che i livelli generali di paura per il contagio da Covid-19 durante il volo si sono attenuati e la maggior parte dei viaggiatori è aperta agli spostamenti aerei. È rilevante sapere che più della metà (53%) ha affermato che sarebbe utile vedere il livello di diffusione dell’influenza nella destinazione prevista, al momento della prenotazione. Tra le principali evidenze risultano: • Il 69% intende volare su tratte internazionali entro i prossimi sei mesi, mentre il 79% ha in programma viaggi aerei domestici; • Il desiderio di viaggiare è più evidente tra i millennial e la Gen Z. Entrambe le generazioni sono più desiderose di viaggiare sul territorio nazionale; • Quasi un terzo non ha e non intende cambiare le proprie abitudini;
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• Il 76% dei viaggiatori ha convenuto che l’obbligo delle mascherine rappresenta la misura di sicurezza più efficace che le compagnie aeree e gli aeroporti possono attuare. Seguita da procedure di pulizia migliorate. Comportamenti In linea generale, i consumatori hanno più timore di contrarre il Coronavirus mentre sono in aereo (40%), seguiti dai terminal aeroportuali (17%). In una scala da 1 a 10, più della metà dei rispondenti alla survey ha valutato il proprio livello di paura di contrarre il virus tra un valore 5 o inferiore. Inoltre, quasi un terzo non ha modificato le proprie abitudini di viaggio (e non ha intenzione di farlo) a causa della pandemia. Invece, tra coloro che stanno adattandole, c’è un segmento della popolazione che è ancora disposto a volare, ma adotta un approccio più conservatore: il 37% volerà se è fondamentale; il 25% volerà diretta-
La comunicazione è la chiave È conclamato che il percorso principale per ricostruire la fiducia dei viaggiatori sta nel fatto che l’industria comunichi in modo più “aggressivo” possibile cosa sta facendo per garantire che il volo sia sicuro. Quindi, più informazioni il settore fornisce, meglio è (si legga l’articolo a pagina 46). La maggior parte (61%) afferma che troverebbe valore se gli strumenti di prenotazione fornissero dati sulla capacità/occupazione prevista a bordo e negli hotel. Va da sé che con la maggior parte dei viaggiatori (75%) che afferma che prenderebbe in considerazione il tasso di infezione nella destinazione finale, i sistemi di booking online trarrebbero vantaggio fornendo proattivamente queste notizie. l
di Paola Baldacci
Il campione Il Global Traveler Sentiment Survey di OAG si è svolto tra luglio e agosto 2020 e ha intervistato gli utenti del suo sito web di monitoraggio dei voli e dell’app Flightview. I risultati mostrano i dati di 4004 intervistati, di queste età: 18-34: 12%; 35-50: 30%; 51-69: 47%; 70+: 9%.
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5 R Mercato 5 20.qxp_Layout 1 12/10/20 12:31 Pagina 16
News Mercato
Novità dal mondo del business travel I4T
Garanzia Annullamento full
Le assicurazioni di viaggio durante il Covid-19 virano al “tutto compreso”, nel senso che coprono il rimborso delle penali, indipendentemente dal motivo dell’annullamento. I4T ha lanciato la garanzia “Annullamento full”, il cui aspetto rivoluzionario sta nel superamento della logica dei “rischi nominati”. La garanzia vale per ogni richiesta di annullamento ricevuta fino a 13 giorni di calendario prima della partenza e interviene sempre, anche quando l’assicurato ha semplicemente cambiato idea. A prescindere quindi da weekend e festività infrasettimanali che potrebbero allungare il periodo. La garanzia vale anche nel caso dei viaggi d’affari, purché i viaggiatori BT siano assicurati con le polizze I4T che contengono questa garanzia, quindi, i prodotti Mba Silver o Platino - Special Edition. Operatori BT e agenzie di viaggio specializzate li trovano nel portale agenti I4T.
Riskline
Nuovi tool per il BT
Le regole di quarantena per i viaggi all’estero rappresentano una forte limitazione alla ripresa del business travel. Per andare incontro alle aziende che con fatica si cimentano nelle trasferte, Riskline (società specializzata nella gestione dei rischi di viaggio) ha lanciato uno strumento che aggiorna tempestivamente sulle norme in continua evoluzione. Attualmente il tool è disponibile per il mercato statunitense con un motore di ricerca che permette di cercare risultati mirati per ogni Stato. Inoltre è stato creato un microsito per il Covid-19. L’hub informativo viene arricchito continuamente e include anche l’irrinunciabile mappa interattiva che dettaglia i livelli di rischio e le restrizioni di viaggio.
Federalberghi
In crisi gli hotel a Roma
Arriva da Federalberghi il grido d’allarme più incisivo sulla situazione dell’hôtellerie in Italia. Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente di Federalberghi Roma, ci racconta che in questo periodo l’occupazione media delle strutture nella città eterna è compresa fra il 10 e il 20%. «Senza contare che molte strutture non hanno nemmeno riaperto, oppure hanno riaperto e poi richiuso. I numeri? A Roma le strutture funzionanti sono circa 700 mentre quelle non operative 500. Attenzione, però: tra quelle che sono tornate sul mercato ce ne sono alcune che nei prossimi mesi chiuderanno perché non conviene restare aperti. I costi non sono coperti dai ricavi». E riguardo al Mice, Riscioli afferma: «Anche i congressi sono scarsi: a Roma i numeri indicano che siamo a circa il 20% rispetto agli altri anni. Quindi 4 eventi su 5 sono stati annullati o rimandati». 16
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6 Camera con vista Ibis.qxp_Layout 1 12/10/20 12:32 Pagina 17
Camera con vista Ibis Milano Centro
Pratico e con brio
ella linea di hotel economici del Gruppo Accor, l’Ibis Milano Centro è una struttura super affermata nel business travel. A 2 minuti da Piazza della Repubblica, con la sua fermata della metropolitana della linea gialla, la struttura esprime bene le caratteristiche del marchio francese: atmosfera informale, design urbano e servizi all-in-house come ristorazione, palestra, spazi di co-working, con snack caldi o freddi disponibili 24h/24 e sale per riunioni oppure eventi. Le camere, insonorizzate e climatizzate, sono tutte dotate di wi-fi gratuito e offrono l’esclusivo sistema di riposo Sweet Bed (marchio registrato) di Ibis. Spiegano da Accor: «Il materasso è il fulcro della maggior parte delle innovazioni relative a questa nuova generazione di letti: è realizzato in schiuma di materasso riciclata che non si affloscia». Include il topper,
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uno strato di 7 cm che lo ricopre e generalmente rientra nella biancheria dei segmenti alberghieri più alti. Favorisce il sonno e facilita anche il rifacimento del letto. Molto simpatico l’arredamento del bistrò* che s’ispira alle vetture degli anni Trenta del tram milanese. “LineaUno” – poiché accanto all’albergo passa la linea se vogliamo più “turistica” della città, con un bel percorso nelle strade del centro – propone una cucina meneghina rivisitata, con tanto di risotto giallo al salto e cotoletta*. ALLSAFE L’hotel ha ottenuto la certificazione ALLSAFE, quindi ha superato l’audit effettuato dalla società di certificazione Sgs a conferma dell’applicazione di tutti i protocolli obbli-
gatori di contenimento del contagio da Covid-19. Le verifiche vengono ripetute ogni 6 mesi e riguardano la pulizia e la disinfezione. Oltre a prove sui residui e sicurezza dell’acqua, qualità dell’aria interna, sicurezza dei collaboratori e servizio di risposta alle emergenze. l
a cura della redazione
*I servizi di ristorazione sono soggetti a limitazioni durante l’emergenza sanitaria
Hotel Ibis Milano Centro in breve Catena: Gruppo Accor brand Ibis, 3 stelle
Posizione: via Finocchiaro Aprile 2 (M3 Repubblica) Mezzi pubblici: linea Tram 1 ed M3
Camere: 440, aria condizionata, wi-fi, accessibilità a persone con mobilità ridotta
Mice: 8 sale riunioni da 25 a 70 mq + uno spazio eclettico di 200 mq personalizzabile Flessibilità: cancellazione della prenotazione gratuitamente fino a 3 giorni prima Protocollo di igiene: ALLSAFE Accor
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Professione Travel Manager Martina Capovilla
In viaggio per tessere icone
Prestigiosa realtà nel settore della progettazione e costruzione di complesse strutture in acciaio, Cimolai ha cantieri in ogni angolo del pianeta. Intervista alla travel manager Martina Capovilla di Anna Fraschini
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Frequent traveller In Cimolai i viaggiatori frequenti sono 150, ai quali se ne aggiungono di saltuari oppure non dipendenti. 18
ersonalità eclettica e piena di entusiasmo, Martina Capovilla è la travel manager di Cimolai che opera a livello internazionale nella progettazione, fornitura e montaggio di strutture complesse in acciaio. Tra le sue opere straordinarie c’è The Vessel a New York, nuovissima icona degli Hudson Yards dove la carpenteria delle 154 rampe intrecciate e pedonabili (alta 46 metri, costo 25 miliardi di dollari) è stata fatta dell’azienda di Pordenone. Sue anche le paratie per il nuovo Canale di Panama, il tetto dello stadio di Pechino, realizzato
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in occasione delle Olimpiadi in Cina, lo stadio olimpico di Atene e la stazione della metropolitana a Ground Zero. Insomma, quella che si dice un’eccellenza italiana. Dopo essersi laureata in Lingue, Storia e Civiltà occidentali, Capovilla si è trasferita a Londra, dove ha mosso i primi passi nel mondo del lavoro. Una volta rientrata in Italia, ha ricoperto vari ruoli nelle vendite, nel retail fashion e nel settore mobili, fino ad approdare in Cimolai. «L’esperienza commerciale mi ha permesso di viaggiare molto e di mettermi alla prova con ritmi
sostenuti – osserva –. In particolare, avendo lavorato per otto anni presso l’ufficio acquisti della Cimolai, ho avuto la possibilità di acquisire competenze specifiche nella comparazione, nella stesura dei contratti e nell’analisi statistica, che sono fondamentali durante la trattativa con i fornitori». Con questo solido background e una passione per le lingue che si è mantenuto immutato nel tempo, il passaggio al settore travel è stato quasi una logica conseguenza. «Quando mi è stata offerta l’opportunità di occuparmi dell’ufficio
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Professione Travel Manager Martina Capovilla
viaggi, ridisegnandolo con un imprinting da buyer, ho colto al volo la sfida, che è stata da subito entusiasmante, ma anche particolarmente complessa». L’universo di Cimolai è in effetti molto articolato. Ha un team composto da circa 1.500 collaboratori diretti ed è attualmente impegnato con lavori di costruzione in una ventina di Paesi nel mondo, fra cui Grecia, Austria, Svizzera, Francia, Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Algeria, Qatar, Emirati Arabi, Stati Uniti, Cile, Perù, Botswana. «Le nostre destinazioni top cambiano in base alle commesse che seguiamo. In Italia sono soprattutto Roma, Milano e Bari, mentre in Europa le trasferte più frequenti sono a Londra, Parigi, Zurigo e Amsterdam. Nel
resto del mondo abbiamo al primo posto New York, poi Perù, Cile, Qatar, Sudafrica, solo per citarne alcune». Quali sono stati i suoi primi passi nel mondo del travel di Cimolai? «Innanzitutto ho cercato di comprendere le esigenze di ogni singolo viaggiatore, per garantire il miglior servizio con il budget a disposizione. Questo ha comportato una maggior cura nella selezione delle strutture e dei fornitori in generale. Insieme alla direzione e all’ufficio personale abbiamo rinnovato la policy e costruito un programma di gestione sfruttando il software aziendale ed implementando una sezione dedicata. Ho cercato di conoscere meglio gli attori che fanno parte del lavoro quotidiano, gli account manager dei principali vettori, le modalità di pagamento, i portali di note spese e così via, con incontri dedicati e la valutazione di possibili nuove convenzioni o per il rinnovo di quelle esistenti». Qual è l’attuale procedura di prenotazione dei viaggi? «Chi necessita di fare una trasferta deve scrivere all’indirizzo dedicato mettendo in copia conoscenza il
proprio responsabile. Dall’Ufficio travel riceve poi le possibilità di viaggio e i costi, che devono essere approvati dal reparto di competenza. Si procede quindi alla prenotazione. Ogni spesa viene registrata in un software gestionale interno con l’obiettivo di monitorare gli spostamenti del personale e i costi, oltre ad avere una tracciabilità per eventuali indagini statistiche». Quali sono i progetti a cui sta lavorando? «Il mio obiettivo oggi è interagire in modo più snello con l’amministrazione, soprattutto per quanto riguarda le note spese e le fatture. Nella nostra to do list abbiamo in programma di implementare un gestionale: abbiamo già fatto approfondite indagini di mercato e vediamo come necessaria l’esigenza di automatizzare i processi. Vorrei incrementare l’uso dei supporti tecnologici tra i colleghi per agevolare le loro trasferte. Ci piacerebbe poter introdurre un applicativo per permettere di monitorare la prenotazione e di procedere al web check-in direttamente dal telefono. Oltre a trasferire i movimenti alla Farnesina e quindi essere più completi sul
In apertura, The Vessel di New York. Qui sopra, lo Stadio nazionale di Varsavia, una delle imponenti opere realizzate da Cimolai
Lavori in tutto il mondo Cimolai è attualmente impegnato nei lavori di costruzione in una ventina di Paesi nel mondo, fra cui Grecia, Austria, Svizzera, Francia, Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Algeria, Qatar, Emirati Arabi, Stati Uniti, Cile, Perù, Botswana.
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Professione Travel Manager Martina Capovilla
Martina Capovilla, travel manager di Cimolai
Chi è Martina Capovilla Dopo essersi laureata in Lingue, Storia e Civiltà occidentali, Martina Capovilla si è trasferita a Londra, dove ha mosso i primi passi nel mondo del lavoro. Una volta rientrata in Italia, ha ricoperto vari ruoli nelle vendite, nel retail fashion e nel settore dell’arredamento, fino ad approdare in Cimolai.
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profilo della sicurezza. È un vantaggio anche per i business traveller che potranno avere sotto mano i dati dei viaggi precedenti, salvare i preferiti, rendere smart e friendly anche i viaggi di lavoro». Che tipo di contratto avete con i fornitori? «Con le maggiori compagnie abbiamo contratti corporate che ci agevolano nel caso di cambi, nella gestione bagagli e ovviamente nelle tariffe. Abbiamo accordi anche per l’autonoleggio e per i viaggi in treno, stipuliamo convenzioni con gli hotel che utilizziamo più frequentemente nei pressi delle nostre sedi o dei cantieri. L’ufficio viaggi viene supportato dagli acquisti nel caso di convenzioni a lungo termine o di contratti d’affitto. L’acquisto dei biglietti viene suddiviso in low cost e non. I primi vengono acquistati direttamente dal sito web dei vettori, mentre i viaggi con le altre compagnie sono gestiti dalla nostra agenzia viaggi, che è in par-
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te di proprietà del gruppo. Oltre al classico Booking.com for business, utilizziamo con grande soddisfazione BizAway soprattutto per la gestione di hotel, treni internazionali e qualche volta il noleggio auto e per i voli. Questa piattaforma ci offre il vantaggio di poter pagare in anticipo il viaggio o il soggiorno, in modo tale che ai nostri clienti basti solo il voucher. Oltre ad un più che soddisfacente risparmio economico, l’amministrazione apprezza la ricezione di un’unica fattura completa di tutte le informazioni essenziali (commessa, prezzi, nominativo del viaggiatore)». Qual è il ruolo della vostra agenzia di viaggi? «L’agenzia, che percepisce delle fee ad ogni transazione, ci supporta in modo completo e ci assiste anche in fase contrattuale con le compagnie. Abbiamo da poco iniziato a sperimentare il servizio sulle 24 ore che è sempre più necessario, soprattutto in caso di problemi con viaggi in-
tercontinentali con fusi orari diversi. Il supporto dell’agenzia è fondamentale perché si avvale di un team di collaboratori molto competenti a livello tecnico sulle dinamiche di acquisto. I loro consigli sono preziosi, dal momento che ci consentono sempre di ottimizzare i costi. Inoltre effettuano il costante monitoraggio del volo per poterci informare in caso di necessità ed intervenire così ad hoc». Quanti sono i frequent traveller di Cimolai? «Sono circa 150 ai quali si aggiungono viaggiatori saltuari oppure non dipendenti, per i quali ci facciamo carico delle spese di viaggio. A coloro che effettuano più di 10 trasferte l’anno viene assegnata una carta aziendale. In tutti gli altri casi cerchiamo di saldare l’intero costo della trasferta direttamente dalla sede e, se necessario, prevediamo degli anticipi di cassa o il rimborso a fronte di giustificativo/note spese». Come vi siete mossi durante il lockdown? «In questo difficile periodo di emergenza sanitaria i viaggi hanno subito un decremento, sono stati approvati soltanto quelli strettamente necessari. Abbiamo dato maggior peso alla scelta di hotel che assicurano la sanificazione, studiato le migliori tratte disponibili per i voli, preso contatti frequenti con le ambasciate per accertarci della situazione in loco. Attualmente cerchiamo di monitorare quotidianamente le regole applicate nei vari Stati per l’ingresso e l’uscita di stranieri. Considerando che non abbiamo soltanto dipendenti di nazionalità italiana, le situazioni da verificare sono molteplici, spesso in stretta sinergia con le Camere di Commercio italiane all’estero e avvocati consulenti interni o esterni». Che tipo di assicurazione avete sottoscritto? «La polizza che la mia azienda ha sottoscritto da anni copre le spese mediche dei viaggiatori anche in caso di pandemia. È inoltre coper-
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Professione Travel Manager Martina Capovilla
to il trasporto verso un centro ospedaliero e di un’eventuale terapia medica. Purtroppo l’interruzione d’esercizio non viene coperta in caso di pandemia, ma solo per cause materiali come incendio, frane e allagamenti. Ciò a cui sarà necessario prestare attenzione in futuro saranno i viaggi per i non dipendenti, che saranno invitati a sottoscrivere un’assicurazione nel caso non ne avessero già una. Non dimentichiamo che a partire da gennaio del prossimo anno anche per gli spostamenti verso il Regno Unito sarà necessaria un’assicurazione». Senza avere la sfera di cristallo, quali sono le sue previsioni per il futuro? «Secondo il mio punto di vista ci vorrà circa un anno prima che tutto il business travel torni al periodo pre-Covid 19, pensando non soltanto all’Europa ma anche al resto del mondo. Devono calare i casi e il livello di allerta. Sembra che il sistema sanitario internazionale sia vicino allo sviluppo di un vaccino o di
un farmaco e questo aiuterà la ripresa economica. Credo che per un po’ la videoconferenza continuerà a sostituire le trasferte, soprattutto quelle di breve o brevissima durata. Sono dell’avviso però che gli accordi commerciali vadano presi di persona e che soltanto alcune tematiche possano essere affrontate in conference. Nella mia azienda noto una grande volontà da parte dei colleghi di ripartire verso nuove sfide e di poter concludere i lavori in so-
speso, c’è fiducia nelle nuove misure di sicurezza adottate sia negli aeroporti sia in volo. C’è sfiducia invece quando le compagnie vendono il biglietto e poi cancellano il volo sotto data: per i travel manager e le agenzie si tratta di fare il lavoro due volte, per i passeggeri è frustante. Mi rendo conto che le disposizioni governative costringono ad alcune scelte, ma spesso non sono la causa delle cancellazioni, che resta ignota ed è scoraggiante». l
L'azienda è intervenuta anche a Reggio Emilia con la nuova stazione dell’alta velocità. Sotto, la sede di Cimolai a Porcia
Incontri online «Credo che per un po’ la modalità della videoconferenza continuerà a sostituire le trasferte, soprattutto quelle di breve o brevissima durata. Sono dell’avviso però che gli accordi commerciali vadano presi di persona e che soltanto alcune tematiche possano essere affrontate in conference».
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Si riparte con nuovi scenari
L’emergenza sanitaria ha fermato il trend positivo, ma gli eventi, soprattutto nazionali, sono ripartiti. Le nuove strategie e gli obiettivi per la ripresa in uno studio di Aseri e Federcongressi&eventi
di Simona Parini
Ci si incontra al Nord Lo scorso anno più della metà degli eventi, il 57,6%, si è svolto al Nord, il 24,9% al Centro e il 17,5% nel Sud e nelle isole. 22
effetto della pandemia Covid-19 sull’industria dei congressi e degli eventi sta avendo e avrà gli effetti di una vera rivoluzione. L’emergenza epidemiologica ha dapprima fermato, e per interi mesi, l’intero comparto e ora lo obbliga a interrogarsi su come potrà essere il proprio futuro. I professionisti del Mice di tutti i Paesi si trovano per la prima volta ad affrontare cambiamenti in costante divenire. Difficile, anzi, impossibile, fare previsioni a lungo
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termine. Quello che è sicuro è che gli eventi, soprattutto a dimensione nazionale, sono ripartiti. Certo, ci sono protocolli da rispettare, ma come ormai in ogni ambito della vita sociale di ciascuno di noi. E certo, almeno per il momento i grandi eventi devono optare per la formula ibrida, ma è chiaro che è quella live che vincerà. Sempre. L’impatto del Covid-19 sul Mice italiano Come dicevamo, l’emergenza sani-
taria ha impattato in maniera devastante sul settore degli eventi e dei congressi. Nei soli mesi di maggio e giugno, quasi il 70% degli eventi e dei congressi (69,7%) è stato cancellato, il 16,9% rinviato al 2021 e solo il 13,4% posticipato a un’altra data nell’anno in corso. Sono questi i dati che emergono dalla ricerca “L’impatto del Covid-19 sulla meeting industry italiana: la prospettiva delle sedi per eventi e congressi” realizzata dall’Alta scuola di economia e relazioni internazionali
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MissionMice Previsioni
Maria Criscuolo, chairwoman di Triumph Group International
Foto mascherina: Photo by Tonik per Unsplash
Priorità di investimento
dell’Università cattolica del Sacro Cuore (Aseri) in collaborazione con l’associazione Federcongressi&eventi. Crescita costante La pandemia ha di fatto stravolto un’industria che, in Italia, negli ultimi 5 anni ha conosciuto un positivo e costante percorso di crescita, con un tasso di incremento medio del numero di eventi del 4% annuo. E anche il 2019 aveva rispettato il trend positivo. Sono infatti tutti con segno più i principali indicatori dell’Osservatorio italiano dei congressi e degli eventi-Oice, lo studio di settore promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da Aseri. Nel dettaglio, lo scorso anno
nel nostro Paese sono stati realizzati 431.127 eventi (+2,3% rispetto al 2018) per un totale di 29.101.815 partecipanti (+2,5%), 43.398.947 presenze (+2,6%) e 613.842 giornate (+2,8%). Dove si fanno gli eventi Lo scorso anno più della metà, il 57,6%, si è svolto al Nord, il 24,9% al Centro e il 17,5% nel Sud e nelle isole. Per quanto riguarda le location, sono stati gli alberghi le più utilizzate aggiudicandosi la maggioranza degli eventi, l’80,9. Il 2,9% di essi si è svolto nei centri congressi che, però, hanno realizzato il più elevato numero medio per sede (139,2). Per quanto riguarda i luoghi fieristico congressuali e le dimore storiche, i primi hanno mantenuto invariata dal 2016 la quota di appuntamenti ospitati (lo 0,4% del totale), mentre le seconde ne hanno ospitati il 2,4%. La parola al Pco Vis à vis con Maria Criscuolo,
chairwoman di Triumph Group International. Quali sono secondo lei i tre elementi chiave sui quali i Pco possono puntare per rimanere competitivi? «In questo momento storico bisogna avere pienamente compreso la portata del cambiamento che stiamo vivendo. La rivoluzione in atto è tanto repentina quanto profonda e trasversale. È un processo in itinere che ancora non si è concluso. L’intero settore dell’events & live industry, con la sua lunghissima filiera, è fortemente penalizzato. Al momento dubito possa esserci qualcuno in grado di fare previsioni che superino il breve periodo, di 1 o 2 mesi. Non si è ancora tornati a programmare come avveniva solo pochi mesi fa. Mi piacerebbe pensare all’esistenza di elementi chiave su cui puntare, validi universalmente per ogni Pco. Tuttavia, ciascuno conosce profondamente le proprie abilità e possibilità. Insieme alla comprensione profonda del cambia-
Se prima dell’emergenza del nuovo Coronavirus oltre la metà delle sedi (55,7%) aveva previsto di effettuare nel 2020 almeno un investimento, la cancellazione della maggior parte dei programmi previsti in molti casi le ha obbligate a rinunciare. Gli investimenti che hanno subito la maggior quota di annullamenti (il 66,6% delle sedi che li avevano programmati) sono stati quelli in risorse umane. Si sono mantenuti gli investimenti considerati maggiormente strategici, e cioè quelli in tecnologie (confermati interamente o parzialmente dal 70,4% delle sedi) e in infrastrutture/ servizi (69,2%).
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Nota metodologica La ricerca di cui parliamo in questo articolo è al 6° anno ed è condotta dal professor Roberto Nelli di Aseri. Considera eventi e congressi con un minimo di 10 partecipanti e della durata minima di 4 ore. La raccolta dei dati è avvenuta dal 22 gennaio 2020 al 22 giugno 2020 attraverso un questionario distribuito online a 5.429 sedi operanti in Italia nel settore dei congressi e degli eventi (365 rispondenti). Dopo il 15 marzo il questionario ha subito alcune modifiche al fine di rilevare le conseguenze dell’emergenza Covid-19, in particolare, sugli investimenti in programma per il 2020.
mento sarebbe utile capire quanto siamo in grado di assorbirlo e assecondarlo, soprattutto con quali tempistiche. Servono risposte immediate a domande nuove e in continua evoluzione. Serve essere in grado di beneficiare della tecnologia e metterla a disposizione degli eventi. Infine, resta importantissimo il rap-
porto con il cliente e la capacità di leggere con nuovi occhi le necessità, e spesso le preoccupazioni, di sempre». Qual è la difficoltà maggiore che i Pco devono essere pronti ad affrontare? «Credo sia legata sia all’impossibilità di viaggiare. Se non si torna a
Carlotta Ferrari
Torneremo a incontrarci «È un dispiacere enorme vedere i bellissimi dati emersi dall’Oice offuscati dalla situazione attuale (+4% di aumento medio del numero degli eventi/anno, wow!). Non dimentichiamoci però che nei cinque anni pre Covid-19 il trend era in crescita costante: ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire. Un esempio? Data l’incertezza della situazione attuale, la maggior criticità per molti operatori Mice è l’impossibilità di fare previsioni a breve termine sull’andamento del mercato. Ma dall’altra parte è sicuramente possibile concentrarsi sul planning a lungo termine, soprattutto sul mercato associativo internazionale che già dal 2023 è in grado di riportare grandi eventi d’impatto nelle città italiane. Per ottenere ciò dobbiamo continuare a lavorare per accrescere la competenza delle destinazioni, diventare garanti inflessibili dei protocolli per organizzare eventi in sicurezza (fondamentale per la fiducia di chi viaggia) e sensibilizzare le istituzioni sugli investimenti necessari per supportare il Mice made in Italy. Vi lascio con una riflessione “antropologica”: l’uomo è l’animale sociale per eccellenza. A quanti eventi virtuali sarà in grado di partecipare? Torneremo di nuovo a incontrarci, a condividere un buffet lunch e ad assembrarci. E sarà bellissimo». Carlotta Ferrari, presidente Convention Bureau Italia
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viaggiare non sarà possibile partecipare agli eventi. Al momento sono tanti i Paesi in tutto il mondo che continuano ad avere una qualche forma di restrizioni ai viaggi legata alle misure di contenimento del contagio. La situazione globale è ancora molto instabile». Il ruolo del Pco va ripensato? Come? «Ripensare al ruolo del Pco richiede grande coraggio. Significa mettere in discussione il lavoro che conosciamo, modalità operative e sistemi noti a favore di modelli sconosciuti e da sperimentare. Significa accettare il cambiamento e quindi la sfida. Il ruolo si stava già evolvendo, oggi diventa ora più consulenziale e strategico. Si analizza il mercato e si studiano nuovi format per ciascun cliente, al fine di coinvolgere target specifici». l
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C’è bisogno di strategia nazionale «I dati dell’Oice confermano quanto l’appeal dell’Italia quale destinazione per eventi e congressi stia sempre più aumentando a livello globale, e questo grazie alla crescita a livello sia qualitativo sia quantitativo dell’offerta. Ciò di cui il Mice italiano ha bisogno, ora più che mai, è una strategia a livello nazionale che permetta al nostro paese di attrarre le grandi conferenze associative internazionali. Abbiamo tutti gli elementi per accoglierle: eccellenze tecnicoscientifiche, risorse umane, sedi e una dimostrata capacità di gestione dell’emergenza sanitaria. Ciò che ancora ci manca, e non è certo poco, è il sostegno delle istituzioni. A oggi, infatti, sono state stanziate risorse troppo esigue per il supporto delle nostre imprese, che hanno perso ben oltre il 70% del fatturato. Proprio per questo all’inizio della crisi le associazioni del settore si sono per la prima volta unite sotto il cappello di #ItaliaLive con l’obiettivo di compiere una mirata azione di pushing che faccia finalmente comprendere come il Mice sia un elemento cardine per la ripresa economica a livello sia locale sia nazionale. Abbiamo unito le forze e sono certa che questo è uno step che si rivelerà decisivo per permetterci di raggiungere l’obiettivo».
Alessandra Albarelli
Quanto durano gli eventi? Gli eventi della durata superiore a un giorno hanno rappresentato il 28,7% del totale e hanno totalizzato 11.994.000 partecipanti, pari al 10,3% delle presenze.
Photo by Marc Babin per Unsplash
Alessandra Albarelli, presidente Federcongressi&eventi
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Nuovi strumenti per ripartire La graduale ripresa delle trasferte non ha colto impreparati i siti di prenotazione alberghiera e le online travel agency. Ecco i servizi per venire incontro al bisogno di sicurezza delle aziende di Arianna De Nittis
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o dicono i numeri, i viaggi d’affari sono in lenta ripresa e le aziende manifestano una maggiore propensione a organizzare le trasferte: ad esempio l’HRS Sentiment Survey, rilevazione che il provider di soluzioni alberghiere compie ogni mese intervistando i travel leader mondiali, mostra come oggi solo un’azienda su tre non consenta i viaggi fuori dai confini, mentre appena il 10% ha abolito anche i viaggi domestici. Un dato confortante, se pensiamo che nelle indagini precedenti le trasferte in-
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ternazionali erano state sospese dal 71% del campione e quelle nazionali dal 42%. Traspare ottimismo anche dai dati raccolti da Egencia, la Tmc del gruppo Expedia, presso 2000 clienti in nove Paesi: il 20% ha dichiarato di aver ripreso a viaggiare a pieno ritmo e solo il 10% afferma che le trasferte non ricominceranno prima del gennaio 2021. Tra le principali preoccupazioni compaiono la salute dei dipendenti e le restrizioni governative. Tutti i fornitori di servizi di viag-
gio, quindi, si preparano affrontare al meglio la ripartenza. Non fanno eccezione i siti di prenotazione alberghiera, che dal loro punto di osservazione privilegiato registrano le nuove esigenze delle imprese in tema di trasferte. E rispondono con nuovi servizi incentrati sulla sicurezza. Revisione degli hotel program Quali sono dunque le nuove necessità delle aziende in tema di pernottamenti? «L’adeguamento agli stan-
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dard igienici è in cima alle aspettative. Oltre a questo c’è la necessità di rivedere gli hotel program per rispondere alla nuova situazione del mercato» sottolinea Fulvio Origo, global sourcing solutions and Emea Sr. marketing manager di Hrs Group. «Aspetti come la Last Room Availability o la colazione inclusa hanno perso rilevanza in questa fase. Invece altri, quali l’esperienza touchless, le condizioni di cancellazione e le misure igieniche, sono diventati fondamentali». Per questo Hrs ha rilasciato la soluzione Hrs Touchless Stay e il protocollo di igiene e sicurezza Hrs Clean & Safe. «La prima consente un’esperienza senza contatto durante il customer journey, dal check-in
fino al pagamento. Il secondo, rilasciato in collaborazione con Sgs, permette agli hotel che hanno investito per adeguare le proprie strutture di avere la massima esposizione sui canali di prenotazione e di procurement di Hrs, ma anche sui principali online booking engine (Obe) aziendali del mondo. A otto settimane dal lancio vi hanno aderito già 40.000 hotel. Inoltre, per permettere alle aziende di adeguare i propri ho-
tel program al “new normal” e di agevolare gli hotel nel processo di Rfp, abbiamo tenuto la prima edizione dei Procurement Days, eliminando grazie alla nostra piattaforma di procurement le tradizionali complessità delle Rfp e riducendo drasticamente le tempistiche». L’impegno per favorire la ripresa del settore traspare anche dalle parole di Alberto Yates, regional manager di Booking.com. «Stiamo facendo tutto il possibile per affiancare i nostri partner alberghieri, lavorando per garantire e fornire loro il maggior numero di ospiti con la graduale ripresa dei viaggi. Crediamo che questo sia il modo migliore per aiutare la loro ripresa a lungo termine. Stiamo concentrando i nostri sforzi in investimenti mirati a supportare al meglio i nostri partner, offrendo loro gli strumenti e le
“OGGI LA CONFORMITÀ ALLA TRAVEL POLICY È DIVENTATA PIÙ IMPORTANTE NON PER RISPARMIARE SUI COSTI, MA PER LA SICUREZZA”
Manuel Brachet, VP multinational & global di Egencia
Egencia Egencia è presente in 60 Paesi. La sua offerta include oltre 650mila proprietà in 200 Paesi, quasi 300 compagnie aeree, società di autonoleggio e treni. Nel 2019 ha aggiunto al suo portfolio oltre 1500 nuove imprese e supportato oltre 2 milioni di viaggiatori d’affari.
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Hrs Con 35 uffici nel mondo, Hrs fornisce soluzioni innovative per l’ottimizzazione degli hotel program in oltre 60 mercati chiave per il business travel. Il suo portfolio clienti include oltre 3000 aziende multinazionali.
Antonio Carlucci, responsabile grandi account di BizAway
informazioni su misura di cui hanno bisogno per rispondere efficacemente all’evoluzione nel settore dei viaggi, ottenere nuove prenotazioni e ricostruire la loro attività. Oltre a queste iniziative, stiamo sfruttando la nostra esperienza in campo digitale per offrire ai clienti un’esperienza di ricerca aggiornata e ancora più facile». Tutto sotto controllo Anche le piattaforme specializzate nel BT stanno introducendo nuove funzionalità, nell’ambito dell’offerta alberghiera ma anche degli altri servizi di viaggio. «Abbiamo notato che i nostri clienti, ora più che mai, hanno bisogno di controllo, prevedendo di ogni destinazione i possibili rischi – ci racconta Manuel Brachet, VP multinational & global di Egencia –. Abbiamo anche visto che il benessere dei dipendenti è ora più che mai una priorità: i viaggiatori devono sentirsi sicuri
che il rischio durante la trasferta sia ridotto al minimo, nonché essere supportati in ogni fase del viaggio, dalla pianificazione, alla prenotazione, fino al ritorno a casa. Come risultato, si assiste a un cambiamento negli obiettivi delle policy aziendali. In passato l’attenzione dell’azienda era focalizzata prevalentemente sul taglio dei costi e sull’esperienza del viaggiatore. Oggi c’è una forte enfasi sulla gestione del rischio. La conformità alla travel policy è diventata più importante non per ridurre le spese, ma per la sicurezza». Per affrontare questo cambio di scenario, Egencia si è concentrata su alcune aree chiave: «Stiamo costruendo un nostro servizio di alert per fornire regolarmente e in tempo reale ai travel manager, ma anche ai viaggiatori, informazioni sugli eventi correlati al Covid – spiega Brachet -. Queste informazioni saranno visibili sia in fase di prenotazione sia attraverso altri canali, quali un centro informazioni specifico e delle newsletter via email». Ancora, nei processi di approvazione della trasferta è stata aggiunta «quella che noi chiamiamo “approvazione di sicurezza”. Le aziende hanno la possibilità di impostare un processo di approvazione specifico per le destinazioni ad alto rischio, in modo che le prenotazioni vengano vagliate dal loro security team». E non è tutto: «In fase di prenotazione stiamo inserendo informazioni specifiche su ciò che gli hotel stanno facendo per affrontare i problemi di salute e igiene. Recentemente abbiamo lanciato una versione avanzata della nostra Egencia Connect Community e un piano di formazione per il travel management nell'ambito della Expedia Group Academy». L’importanza dell’informazione «Oggi informazioni e supporto costanti sono sempre più necessari per i viaggiatori – dichiara Antonio
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Carlucci, responsabile grandi account di BizAway, soluzione tecnologica integrata per il BT –. BizAway, da questo punto di vista, ha sempre avuto il vantaggio di fornire molte informazioni utili attraverso l’integrazione di diversi fornitori e fonti. Questo ci permette di offrire comunicazioni tempestive e notizie sempre aggiornate. Inoltre, abbiamo ulteriormente potenziato il nostro Customer Service che entra in gioco quando le informazioni possono lasciare spazio a dubbi e che, in ogni caso, contatta gli hotel preno-
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Suppliers Prenotazioni online
BizAway BizAway è una soluzione tecnologica integrata per semplificare la gestione dei viaggi d’affari. Consente alle aziende di gestire ogni aspetto della trasferta, dalla prenotazione di hotel, voli, treni e automobili in tutto il mondo, fino alla gestione della travel policy, alle attività amministrative (grazie a una fatturazione unificata) e alla reportistica (dashboard e analisi in tempo reale).
Booking.com
tati dai nostri clienti per assicurarsi che non siano intervenuti cambiamenti prima del soggiorno». Data l’incertezza del momento e la costante evoluzione della situazione sanitaria, ci segnala Carlucci, le aziende cercano sempre maggior flessibilità nelle loro prenotazioni. «Abbiamo quindi lavorato con i nostri fornitori alla ricerca di politiche di cancellazione più flessibili». Qualche previsione Fin qui le novità studiate per venire incontro al bisogno di sicurezza
delle aziende. Ma come sta andando il business dei nostri intervistati? Quali sono le loro previsioni per i prossimi mesi? «Essendo un’azienda tecnologica e un’agenzia di viaggio internazionale siamo piacevolmente colpiti dal riconoscere una maggiore ripresa sul mercato italiano rispetto agli altri Paesi europei, dove l’incertezza che contraddistingue questa fase fa sì che i viaggi stiano ricominciando più lentamente – dichiara Antonio Carlucci –. A livello aziendale assistiamo a una decisa ripresa dei vo-
lumi di prenotazione coadiuvati dall’entrata nel nostro parco clienti di nuove aziende che, anche in Italia, hanno optato per una soluzione digitale in contrapposizione alle agenzie di viaggio tradizionali. Siamo infatti a valori di ripresa di oltre il 60% rispetto ai mesi pre-Covid. Abbiamo anche notato una normalizzazione dell’anticipo medio della prenotazione rispetto al passato, quando la fruizione del servizio subiva forti variazioni: dalle prenotazioni poco prima di partire a causa dell’incertezza sulla chiusura delle
Parte di Booking Holdings Inc., Booking.com è disponibile in 43 lingue e offre più di 28 milioni di soluzioni di pernottamento, che includono oltre 6,2 milioni di case e appartamenti.
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Suppliers Prenotazioni online
Nuove priorità Fulvio Origo: «Aspetti come la Last Room Availability o la colazione inclusa hanno perso rilevanza in questa fase. Invece altri, quali l’esperienza touchless, le condizioni di cancellazione e le misure igieniche, sono diventati fondamentali».
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frontiere a una estrema dilatazione dei tempi perché, non sapendo se si potesse viaggiare, si aspettava la prevista fine delle restrizioni». «Se guardiamo al passato, dopo l’11 settembre ci sono voluti tre anni per tornare ai livelli pre-crisi, con la recessione del decennio scorso addirittura cinque – afferma inoltre Fulvio Origo –. Questa crisi ha dei connotati peculiari che uniscono l’emergenza sanitaria a quella economica. Inoltre il contesto è mutato, tra travel policy stringenti, ulteriore attenzione ai costi e trasformazioni digitale. I nostri modelli di previsione ad oggi evidenziano tempistiche di 24 mesi per tornare a circa il 90% dei volumi del 2019 a livello globale, con però un miglioramento
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più sostenuto già nei prossimi mesi, grazie soprattutto ai Paesi dove già ora c’è propensione a viaggiare e in generale ai viaggi domestici, che sono i primi a ricominciare». Anche se con le nazioni in diverse fasi della pandemia è difficile prevedere esattamente dove e quando
si tornerà a viaggiare, Alberto Yates è convinto che spostarsi, per vacanza o per lavoro, rimarrà un’esigenza fondamentale. «Viaggiare dopo la pandemia avrà risvolti in ogni aspetto del viaggio e non c’è dubbio che le preferenze dei viaggiatori continueranno ad evolversi nel tempo, quindi la travel industry dovrà essere diligente e agile nel suo approccio per soddisfare le richieste dei suoi clienti. In Booking.com, cerchiamo costantemente di offrire strumenti e servizi ai nostri partner per aiutarli ad adattarsi e offrire trasparenza mentre i viaggiatori iniziano, col tempo, a vivere di nuovo il mondo». Infine, Manuel Brachet si sofferma sull’evoluzione nel ruolo del travel manager: «Il Covid-19 ha mutato il ruolo del travel manager trasformandolo da figura focalizzata sul controllo dei costi e sulla gestione dei fornitori a ruolo incentrato sulla riduzione del rischio. Le agenzie che riconosceranno questo cambiamento e aiuteranno i loro clienti a “navigarlo” usciranno da questa pandemia più forti». E riguardo ad Egencia, Brachet sottolinea: «Siamo proprietari della nostra tecnologia, il che significa che possiamo essere veloci e agili nel rispondere alle esigenze dei clienti, e abbiamo un’offerta globale. Siamo anche nella fortunata posizione di far parte del Gruppo Expedia, il che significa che possiamo innovare e mettere l’innovazione a disposizione dei nostri clienti. Chatbot e chat dal vivo ne sono un esempio». l
“IL COVID-19 HA MUTATO IL RUOLO DEL TRAVEL MANAGER TRASFORMANDOLO DA FIGURA FOCALIZZATA SUL CONTROLLO DEI COSTI E SULLA GESTIONE DEI FORNITORI A MANSIONE DI RIDUZIONE DEL RISCHIO”
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News Trasporti in pillole
Notizie dal mondo dei trasporti Siemens
Prenotazioni con Ndc Lufthansa
Che Ndc e il business travel siano intimamente connessi non è più una notizia. E neppure che Siemens già dal 2016 usasse una connessione diretta al database del gruppo Lufthansa per le prenotazioni di gruppo. La novità di pochi giorni fa è che dal mese di ottobre i business traveller della multinazionale tedesca che ha come Tmc partner Bcd Travel accedono alle prenotazioni attraverso la nuova tecnologia di Iata (New distribution capability) con la piattaforma di Sap Concur i cui contenuti Ndc sono forniti da Travelfusion. L’accesso è esteso alle offerte competitive del pacchetto Ndc Smart Offer. Dapprima saranno i dipendenti di Siemens Francia e Belgio a usufruire dell’estensione dell’Ndc booking, poi tutti gli altri Paesi dove la società basata a Monaco di Baviera conta filiali. I prossimi saranno i viaggiatori della Svizzera e della Germania.
Avis Budget Group
Più flessibilità
La società di autonoleggio ha proprogato al 31 dicembre la possibilità di modificare o cancellare senza penali le prenotazioni. E a differenza di altre che forniscono i voucher, Avis rimborsa i pagamenti effettuati dai clienti direttamente sul loro conto bancario, dove è possibile visualizzare il saldo 3-5 giorni lavorativi dopo la richiesta. In più, la società ha ampliato i vantaggi del programma fedeltà Avis Preferred: la data di scadenza dei voucher è passata da 12 a 15 mesi ed è stato garantito il doppio dei premi per le prenotazioni effettuate da inizio giugno a fine 2020. A prescindere da un noleggio, infine, il livello Preferred è dilatato di altri 12 mesi. Tra i vantaggi, buoni spesa per ulteriori servizi e noleggi gratuiti per il fine settimana. E ancora, è stato ampliato anche il pacchetto assicurativo Avis Inclusive, che oggi include l’assistenza stradale Plus gratuitamente. Le coperture danni, furto e cristalli sono scontate fino al 25% sia sui noleggi nazionali sia sui viaggi europei. Infine, la compagnia ha lanciato il check-in digitale, con la possibilità da parte degli utenti di pre-inserire online i propri dati e aggiungere prodotti ancillari. L’opzione riguarda tutta l’Europa.
Skytrax
5 stelle a Fiumicino per la sicurezza
La certificazione Skytrax Covid-19 per gli aeroporti non tarda ad arrivare. E lo scalo di Fiumicino è il primo al mondo a ricevere il punteggio massimo di 5 stelle per le misure di controllo e di sicurezza. L’attestazione segue una scrupolosa istruttoria sulle misure di contenimento del contagio da Covid-19 applicate a numerose superfici dell’infrastruttura. Un particolare apprezzamento è stato riconosciuto per le sanificazioni automatiche UV clean touch delle scale mobili e degli ascensori, così come per il monitoraggio della temperatura corporea che avviene in meno di 2 secondi grazie all’installazione di circa 100 termoscanner di ultima generazione. La motivazione di Skytrax specifica che l’aeroporto di Fiumicino «sta adottando tutte le misure necessarie per fornire un ambiente pulito e sicuro». Questo importante riconoscimento si aggiunge alla Biosafety trust certification di Rina e all’Airport health accreditation di Aci, l’associazione internazionale che rappresenta più di 1.900 aeroporti nel mondo. 32
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Camera con vista B&B Hotels
Budget sì, ma con indirizzo top
ella piccola e centralissima via San Tomaso 4, in una ex foresteria ecclesiastica, ha aperto B&B Hotel Milano City Center Duomo. 59 camere, rooftop di 150mq con vista a 360 gradi sullo skyline, déhor interno con area relax e le consuete caratteristiche della catena che la rendono particolarmente apprezzata dai viaggiatori d’affari alla ricerca del miglior prezzo. Reso possibile grazie a una policy di revenue management molto agguerrita. Gli hotel economici nella città degli affari conquistano posizioni invidiabili: è la settima struttura meneghina per il gruppo alberghiero diretto in Italia da Valerio Duchini. «Con l’apertura del Milano City Center Duomo vogliamo dare un messaggio di positività: l’Italia rappresenta un punto focale del nostro business. Ripartiamo quindi dalla capitale economica del Paese e da un indirizzo in pieno centro. Abbiamo alzato il target, rivisitando camere e spazi comuni, mantenendo l’obiettivo di offrire il
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miglior prezzo di mercato». Nella traversa di via Dante, tra la cattedrale e il Castello Sforzesco, la nuova struttura offre anche uno spazio per eventi sulla terrazza all’ultimo piano. Normalmente per 150 persone sedute, oggi con le norme anti contagio da Covid19 è possibile accoglierne una cinquantina. Ed è possibile anche un cooking show, grazie alla dotazione elettrica pensata proprio per questo. In albergo, a disposizione degli ospiti, c’è un’area per lo stiro, mentre tra le novità del corner dello shopping, i vini e gli spumanti da consumare negli spazi comuni o per fare un regalo. In aggiunta ai prodotti di alimentazione e tecnologici. Il design? Gli interni si ispirano all’inizio del secolo scorso: cromie neutre e variazioni del grigio scuro e del beige
incontrano elementi ocra, bordeaux e mattone. Anche la selezione dei materiali, made in Italy, predilige elementi naturali, forme gentili, in legno e pietra. Gli arredi personalizzati per ogni singola camera e le opere di art design dell’artista Sabrina Ravanelli evocano i grandi artisti come Lucio Fontana. l
a cura della redazione
B&B Hotel Milano City Center Duomo in breve Catena: B&B Hotels 3 stelle
Posizione: 1 minuto a piedi dal Duomo
Mezzi pubblici: metropolitana M1 Cairoli e Cordusio e a 5 minuti dalla fermata M1/M3 Duomo Camere: con wi-fi superveloce a 200 mb/s gratis in camera e Smart TV 50” con Chromecast integrata
Flessibilità: cancellazione gratuita fino alle 19.00 del giorno d’arrivo. Non valida su offerte non rimborsabili Facilities: rooftop per eventi privati, pet friendly, reception 24H/24 Protocollo di igiene: Safety label high quality anti Covid-19
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Richiamo naturale
Destinazioni Helsinki
Su, nel Grande Nord, la Finlandia rimane fuori dalle cronache della pandemia. Nel regno dei boschi e del design funzionale, scegliamo Helsinki come capitale degli affari con esperienze di cultura e benessere per un magico autunno
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Destinazioni Helsinki
orvolando il Mar Baltico, il comandante del volo Finnair ha acceso il segnale di allacciare le cinture; l’aeromobile ha imboccato il corridoio di discesa e dai finestrini si comincia a vedere la costa frastagliata della Finlandia e l’arcipelago di migliaia di isolette che si susseguono una dopo l’altra da ovest a est. Pochi minuti ancora e si intravedrà Helsinki, una città bianca posizionata su una punta immersa nel blu del Mar Baltico e circondata dal verde scurissimo dei boschi. Questione di attimi e si atterra all’aeroporto di Vantaa con questa prima splendida impressione di un luogo immerso nella natura. Ed è molto più che un’impressione. Helsinki è posizionata tra mare e boschi, sarebbe perfino possibile arrivare dal centro fino in Lapponia senza mai uscire da una foresta! Naturalmente viene prestata grande attenzione all’ambiente, la capitale finlandese è costantemente ai primi posti nella graduatoria delle città più vivibili per pulizia, qualità della vi-
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di Graziano Capponago Del Monte
Do you speak english? A Helsinki il 75% della popolazione parla inglese fluentemente e questo facilita le attività professionali.
Una tipica sauna finlandese ed Heksinki in autunno
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Il quartiere dell’Art Nouveau Il quartiere di Katajanokka è famoso per i suoi numerosi edifici in stile Art Nouveau, ma anche per la bella cattedrale ortodossa di Uspenski.
Destinazioni Helsinki
re architettura del ’900 di Helsinki è una specie di “manifesto programmatico”. Esprime l’orgoglio nazionale con il vasto impiego del granito finlandese come materiale e delle figure della loro mitologia nelle decorazioni. Sono costruzioni massicce degne di una capitale, è la nascita di un’architettura nazionale che si esprime ancora oggi con il famoso design finlandese. Da un lato prende dalla natura, nei materiali come legno e vetro, e dall’altro dal Funzionalismo per il concetto di forma subordinato alla funzionalità dell’oggetto.
Aleksanterinkatu, una delle principali strade di Helsinki
Perché la Finlandia? In questo periodo di grande incertezza dovuta all’emergenza Covid-19 non è facile trovare un luogo sicuro per viaggi d’affari, congressi o meeting. La Finlandia finora è riuscita a contenere i problemi sanitari e si pone sul mercato del business travel come destinazione in grado di offrire una certa garanzia di sicurezza. Inoltre, al momento in cui scriviamo (15 settembre 2020), è nuovamente permesso organizzare eventi con più di 500 persone.
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ta, sicurezza e servizi ai cittadini. È una città particolare, che ha le sue radici profondamente abbarbicate al XX secolo. È moderna nella sua architettura e nell’urbanistica, dinamica in continua evoluzione ed efficiente anche perché è abbastanza piccola da rendere facili gli spostamenti: il centro si gira facilmente a piedi e in ogni caso i trasporti pubblici funzionano molto bene. Inoltre, ha una ricca offerta culturale e di svago per il tempo libero. La capitale finlandese è ricca di sorprese e va vissuta con occhi curiosi. Va capita, altrimenti si corre il rischio di perdere la sua peculiarità. Agli occhi di noi italiani, abituati alle bellezze architettoniche e storiche di casa nostra, sembra non esserci molto da
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vedere: l’edificio più vecchio della città è una modesta casa a un piano sulla piazza del Senato e risale al XVIII secolo. Ma, se guardiamo Helsinki tenendo in mente la storia della Finlandia, ecco che improvvisamente capiamo il perché della sua particolare architettura. Il Paese è indipendente da poco più di un secolo (6 dicembre 1917), prima è stato per molti secoli possedimento della Svezia che ha lasciato la lingua, (parlata ancora oggi da circa il 6% della popolazione) e, soprattutto la cultura. Poi, nel 1809, è diventato granducato, più o meno autonomo, sotto la Russia. Una volta liberatasi dalle dominazioni straniere, la Finlandia doveva costruire la propria identità e così ha fatto. La particola-
Helsinki da vedere Tolta la zona vicino alla cattedrale luterana e qualche altro edificio che sono ottocenteschi, la gran parte della città si è sviluppata nel XX secolo, con ben più di un piede nel XXI. Come dicevamo, le dimensioni ridotte del centro storico permettono di girare facilmente a piedi, ma se vogliamo avere una bella visione d’insieme della città basta prendere il tram. Le linee 2 e 3 attraversano tutta la città toccando i luoghi più importanti, un vero sightseeing tour che permette di scegliere cosa vedere secondo i propri interessi. Una visita ragionata parte dalla neoclassica e severa cattedrale luterana sulla piazza del Senato, Senaatintori. Dal sagrato, dopo essere saliti per un bel po’ di gradini, si gode una bella vista sul mare. Kauppatori è la piazza dove tutte le mattine si tiene il mercato, frutta, verdura, souvenir per i turisti e anche il pesce fresco venduto direttamente dalle barche dei pescatori dell’arcipelago che si estende di fronte alla città. Spicca la mole rossa della cattedrale ortodossa Uspenskj (la più grande nei Paesi occidentali), una visita è consigliata. Percorrendo il viale alberato dell’Esplanadi si incrocia la Mannerheimintie, la strada principale. Questa è la zona commerciale con i negozi più importanti, tra i quali Stockmann, il grande magazzino
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La baia di Töölönlahti La baia è circondata da un’incantevole oasi naturalistica. Da non perdere, in particolare, il giardino invernale e le antiche ville in legno lungo la riva.
n° 1 in Finlandia per qualità dell’assortimento. Qui, scendendo verso il mare, comincia Erottaja, la zona che è diventata il Design District. Negozi, studi, i musei del design e dell’architettura: è un bel posto dove perdersi, vivace e artistico, con molti locali e ristoranti. Poco oltre si giunge all’elegante quartiere di Eira con le sue belle case in Jugendstil. Sul fiume Il nucleo originario di Helsinki si trova a nord-est, sulle rive del fiume Vantaa, ma il centro si è sviluppato attorno l’asse della lunga Mannerheimintie che raggiunge la zona di Töölö, la più interessante della città. Qui, uno accanto all’altro, troviamo l’Amos Rex, un nuovissimo museo d’arte sotterraneo costruito sotto il Lasipalatsi, un importante edificio funzionalista degli Anni ’30; la pregevolissima e particolare stazione centrale; il bellissimo museo di arte moderna Kiasma; il massiccio parlamento; la Finlandia Talo; la nuovissima biblioteca Oodi, capolavoro di architettura contemporanea e polo culturale; il museo di storia e cultura finlandese Kanssallismuseo. Poi ancora, proseguendo e addentrandosi, il teatro dell’Opera e l’incredibile Temppeliaukion kirkko, una meravigliosa chiesa scavata nel granito con la cupola in rame. Helsinki da vivere Helsinki ha una vita culturale molto vivace. I ristoranti e bar migliori si trovano in centro. Tenete presente che non si può entrare in un locale se questo è pieno. In questo caso bisogna aspettare fuori in fila (e la cosa succede spesso, anche a 30° sottozero!). Un’esperienza da provare è la vera sauna finlandese. I posti più gettonati sono Löyly (www.loylyhelsinki.fi/en/), parola che indica il vapore che sale dalle pietre roventi bagnate. È una nuovissima sauna pubblica con tre diverse tipologie di sauna, tra le quali quella a vapore, una terrazza al-
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La seconda Helsinki
l’aperto per l’immancabile tuffo rigenerante in mare (anche se ghiacciato) e un ristorante organico, costruita con un’architettura particolare proprio sulle sponde del Mar Baltico vicino alla zona di Eira. Infine la storica Kotiharjun Sauna (www.kotiharjunsauna.fi) vicino alla bellissima e particolarissima chiesa di Kallio, dal 1928 è il bagno pubblico di Helsinki e l’unico rimasto riscaldato a legna. Una città abituata ai grandi eventi La capitale finlandese è “abituata” alla scena internazionale. All’interno dei Paesi Nordici, Helsinki è la città che ospita il maggior numero di eventi. Prima del Covid 19, nel 2019, in città se ne sono tenuti poco meno di 400 con una partecipazione di oltre 40.000 delegati. E che avvenimenti! Gli ultimi importanti in ordine di tempo sono stati gli incontri della Presidenza europea, ma molti ricorderanno che proprio qui furono firmati gli accordi sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, nel 1975, o la convenzione sulle acque del 1992. Ciò significa
che in città sanno affrontare sfide importanti, c’è una vasta disponibilità di spazi ampi adeguati e il livello dei servizi è elevato. E comunque, senza andare nel gigantesco, possono essere tranquillamente gestiti anche eventi più piccoli. Location Mice La location congressuale più importante è il Messukeskus [www.messukeskus.com], il quartiere fieristico a Pasila/Böle (i nomi delle strade e delle località sono scritte in finnico e in svedese, seconda lingua ufficiale del Paese). Offre numerose opportunità. La prima è la grande modularità degli spazi che possono adattarsi a grandi conferenze o piccoli incontri. La seconda è un’offerta completa di tutti i servizi, inclusi il catering e l’ospitalità, grazie alla presenza di ristoranti e hotel al suo interno. La terza è la posizione perché il Messukeskus è facilissimo da raggiungere in treno dal centro di Helsinki: il tragitto è di meno di 5 minuti di tragitto e c’è un convoglio via l’altro. Altri centri congressi importanti in centro città sono: la Finlandia Hall (Finlandiatalo.fi),
Formalmente Espoo è un comune autonomo, ma si trova ad appena 10 minuti di metro da Helsinki e fa parte dell’area metropolitana. È diventata la seconda città della Finlandia perché qui hanno sede grandi compagnie, come Nokia, Kone, Rovio (i creatori degli Angry Birds), facoltà scientifiche e centri di ricerca. Si trova in mezzo alla natura, tra l’arcipelago e un Parco Nazionale, ed esibisce un’architettura moderna e un’urbanistica all’avanguardia. A Espoo si tengono soprattutto convegni scientifici. In città ci sono dei centri congressi, ma molto gettonati sono gli incontri nei manor (palazzi nobiliari di campagna) storici o in ville sul lago.
Sopra, l’Amos Rex, nuovo museo d’arte sotterraneo costruito sotto il Lasipalatsi, edificio funzionalista degli anni Trenta
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Al luna park Si chiama Linnanmäki ed è il parco divertimenti più vecchio della Finlandia: è stato aperto al pubblico nel 1950. Conta oltre 40 giostre, ristoranti e caffè.
Destinazioni Helsinki
Eventi green La Finlandia gode fama di efficienza e professionalità. Helsinki punta anche sulla sostenibilità, tanto che Helsinki Marketing ha lanciato le Sustainable Meetings Guidelines con l’obiettivo di aiutare gli organizzatori di incontri e conferenze a fare le scelte migliori a livello ambientale e sociale.
famosissima nel mondo perché progettata da Alvar Aalto; l’Helsinki Congress Center Paasitorni, (www.paasitorni.fi/) ospitato in un edificio storico con una trentina di spazi da 8 a 800 partecipanti con in più cinque ristoranti e 170 camere d’albergo; lo Scandic Marina Congress Center (www.marinacongresscenter.com) con 11 sale riunioni da 12 a 700 posti anch’esso con albergo e ristorante annessi e l’Event Center Telakka (www.telakka.fi) un luogo che sta crescendo negli ultimi tempi, soprattutto perché è ospitato in una location particolare nei vecchi cantieri navali. Nel cuore del Grande nord Helsinki è il principale centro commerciale, economico e finanziario della Finlandia, sede della Borsa, della Banca di Finlandia, di oltre 48.000 società ed è il porto mercantile più importante del Paese.
Secondo i dati del Ministero degli Esteri italiano, il saldo dell’interscambio tra i due Paesi è abbastanza equilibrato. L’Italia è all’11° posto come partner commerciale. Esportiamo soprattutto macchinari e apparecchiature e importiamo soprattutto carta. La Finlandia rappresenta un’area commerciale molto interessante, anche per l’Italia, perché nonostante le dimensioni limitate del mercato (5milioni di abitanti), per la sua posizione geografica si trova al centro di un territorio che coinvolge la ricca Scandinavia, gli emergenti Paesi Baltici e la potente Russia. l 38
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Helsinki in breve Clima Siamo al Nord e quindi fa più freddo. Già da ottobre le temperature medie vanno da 4 a 9°, per poi scendere verso 0° a novembre e sottozero (anche di parecchio) da dicembre fino a febbraio. Tuttavia, gli ambienti chiusi sono molto riscaldati, quindi è meglio vestirsi a strati.
Dove alloggiare L’offerta alberghiera nell’area metropolitana di Helsinki è di circa 16.000 camere di tutte le categorie (in Finlandia non esiste una catalogazione ufficiale). La maggior parte delle strutture si trova entro il raggio di un chilometro e mezzo dal centro e quasi tutte hanno la certificazione ambientale ufficiale nordica Swan. Sono presenti le maggiori catene internazionali, come Best Western, Crowne Plaza, Hilton, Holiday Inn, Radisson Blu, Nordic Choice Hotels, Scandic o Small Luxury Hotels.
Come arrivare Dopo la ripresa, ad agosto, dei collegamenti verso Helsinki, si sta anche normalizzando la schedulazione dei servizi. Al momento in cui scriviamo (15 settembre 2020) sono due i voli settimanali Finnair da Milano Malpensa (martedì e domenica) e altrettanti da Roma Fiumicino (giovedì e domenica), operati dall’aerolinea regionale Norra con Embraer 90 da 100 posti, 12 in classe business, il restante in economy. Sono state rafforzate le misure di pulizia e di disinfezione degli aeromobili e ai passeggeri viene distribuito all’imbarco un kit contenente disinfettante per le mani e salviettine igienizzanti. Rimane obbligatorio l’uso di mascherine per tutto il viaggio, tranne durante i pasti. L’aeroporto di Helsinki Vantaa è molto importante come hub per le destinazioni asiatiche e qui Finnair ha riaperto i voli per Hong Kong, Seoul, Shanghai e Tokyo Narita. Nel sito www.finnair.com c’è una sezione dedicata appositamente ai viaggi d’affari.
Web Helsinki Convention Bureau: Espoo: www.visitespoo.fi/en/meetings/congress-city-espoo/ Sul sito www.venuu.fi si possono trovare indirizzi e proposte per realizzare eventi in tutta la Finlandia. Visitfinland.com/it: è il sito dell’ente di promozione ai viaggi e riporta le norme di ingresso. Dal 23 novembre saranno possibili i viaggi di piacere anche da tutti i Paesi dell’UE e di Schengen (compreso il Regno Unito) con tassi di infezione superiori a 25 ogni 100.000 persone (salvo ulteriori variazioni).
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News Mice in pillole
Notizie dal mondo dei meeting e degli eventi Cisalpina Mice
Nascono i digital events
Cisalpina Mice, la divisione di Cisalpina Tours dedicata ai meeting, lancia i digital events. Con la collaborazione del partner BC Today Events, saranno realizzati all’interno di veri e propri studi televisivi eventi virtuali e ibridi ai quali il pubblico assisterà o, meglio, parteciperà in live streaming. «I digital events sono stati la soluzione che abbiamo proposto con live demo e appuntamenti privati negli studios – racconta Maria Guadalupe Lucasevich, direttore di Cisalpina Mice –. Il riscontro è stato subito molto positivo e la macchina degli eventi si è rimessa in moto». Tre gli elementi cardine del progetto, innovazione (grazie a tecnologie come la realtà aumentata, le proiezioni olografiche e ambienti di ripresa virtuale in 3D), tradizione (gli eventi sono realizzati su misura in base alle necessità di comunicazione del cliente) e ibridazione: è prevista infatti la presenza di una parte dei partecipanti in studio (rispettando le norme del distanziamento sociale) e la restante parte collegata da remoto.
Uia
Classifica delle mete Mice
Quali sono le città congressuali 2019, quelle cioè che lo scorso anno hanno ospitato il maggior numero di congressi internazionali promossi dalle associazioni? La risposta arriva puntuale in un report dell’Unione delle Associazioni Internazionali-Uia. La classifica si basa su 12.472 congressi associativi internazionali svolti in 161 Paesi e 1.251 città. Al primo posto compare Singapore, seguita da Bruxelles, Seoul, Parigi e Vienna. Sesta è Bangkok, settima Tokyo e ottava Londra, mentre in fondo alla top ten troviamo Madrid e Londra. La classifica delle nazioni vede sul podio ancora una volta Singapore e, a seguire, il Belgio, la Corea, gli Usa, il Giappone, la Francia, la Spagna e la Germania. Nono il Regno Unito e decima l’Austria.
Trieste
Apre il nuovo centro congressi
È stato inaugurato il nuovo centro congressi del capoluogo friulano, il Trieste Convention Center. Situato nel Porto Vecchio, si estende su una superficie complessiva di 9.000 metri quadrati dei quali 3.380 realizzati ex novo. I numeri ne fanno il più grande centro congressi polifunzionale del Nord-est. Costato circa 13 milioni di euro (finanziamenti pubblici e privati), l’edificio è frutto di un intervento di riqualificazione dei magazzini portuali 27 e 28, collegati tra loro da un ponte esterno lungo 30 metri. Il magazzino 28, in particolare, è stato ampliato tramite la realizzazione del nuovo edificio denominato “Magazzino 28/1” che si sviluppa su una superficie di circa 3.380 metri quadrati su un livello. È stato poi abbattuto il muro divisorio tra i blocchi 28 e il 28/1 e all’interno del magazzino 28/1 è stata allestita una sala conferenze da 1.856 posti. L’area di parcheggio esterna è di circa 4.500 metri quadrati e ha 200 posti auto. 2020 novembre |
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Nuovi scenari Risk management
Quanto è strategica questa trasferta?
Nuovi processi e organizzazioni degli uffici viaggi s’impongono in azienda. Con i travel manager riuniti dall’Osservatorio Business Travel facciamo il punto sulla lezione che il Coronavirus ci lascia 40
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Nuovi scenari Risk management
l risk management balza in primo piano nelle aziende che cominciano a ri-strutturare i processi di organizzazione delle trasferte aziendali. Se fino a settembre, infatti, l’approccio è stato di consentire solo viaggi “business critical”, da ottobre-novembre l’esigenza di tornare a viaggiare per affari si fa più forte. Due le misure individuate: da un lato rafforzare il tracciamento dei business traveller e dall’altro facilitare l’accesso a procedure che aiutino, semplifichino e forniscano assistenza. Sono
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queste alcune delle rilevanze emerse da un tavolo di discussione organizzato dall’Osservatorio Business Travel nell’ambito del think tank degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Una cosa è certa: la crisi da Covid-19 ha indotto una rivisitazione delle organizzazioni aziendali e dei processi. E da questa ristrutturazione si è rafforzato il concetto che «il risk management è una pratica che va implementata in ottica trasversale e integrata, coinvolgendo diverse business unit (da quelle esperte e dedicate, a quelle più operative) fino ai vertici; aiutando quindi a prendere decisioni informate e tempestive sulla base della corretta applicazione dei modelli di gestione», spiega il report della round table che ha visto partecipare diversi travel manager. Argomenta Eleonora Lorenzini, direttrice degli Osservatori Innovazione Digitale nel Turismo e Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico: «Le aziende vanno verso una gestione più collegiale. Prima l’ufficio travel gestiva la pratica, mentre oggi diventa un tema di confronto; sono stati composti comitati interdipartimentali, il tema di responsabilità tocca direttamente gli amministratori delegati». Delia Lorenzi, tra-
vel manager di Calzedonia, osserva che «le normative cambiano velocemente ed è anche difficile stare al passo; la collaborazione con il team di HR e risk management è fondamentale». Nuove organizzazioni in azienda Ecco che per gestire la trasferta aziendale in regime di pandemia – quella che deve ancora ripartire in maniera stabile –, sono stati attivati sistemi di supporto coinvolgendo i reparti: l’ufficio health & safety, oppure attori differenti (HR manager, responsabile sicurezza, medico del lavoro) raggruppati sotto il cappello del comitato di emergenza. In modo da garantire una gestione più attenta dei rischi per i dipendenti. Spiega Mauro Zollet, global travel manager di Aptar: «Fin dalle prime settimane di marzo l’executive committee ha stabilito task force a livello globale coinvolgendo HR, comunicazione e finance con allineamento tramite una call globale ogni due settimane. Il team si è occupato di fungere da organo di informazione sullo stato della pandemia a livello mondiale e dando le linee guida suddivise in fasi per l’operatività». La multinazionale leader nei sistemi di eroga-
di Paola Baldacci
Tutti insieme Il risk management è una pratica che va implementata in ottica trasversale e integrata, coinvolgendo diverse business unit.
Innovazioni nella comunicazione Federica Russo, data analyst degli Osservatori Digital Innovation, ha curato la ricerca sul risk management nel business travel e ha condotto le interviste. Riepiloga: «Le principali esigenze emerse riguardano gli aspetti legati alla comunicazione: il fatto di coinvolgere più business unit e i vertici aziendali ha rafforzato le attività per responsabilizzare i dipendenti e renderli più sereni sulle attività intraprese». Tra gli strumenti adottati dalle aziende per rinforzare la comunicazione ci sono: newsletter di aggiornamento sulla situazione sanitaria e sulle norme. Sia per tornare sul luogo di lavoro sia sulle destinazioni. Tra le innovazioni: video-pillole dei Ceo o altre figure apicali, anche più di una volta alla settimana, per creare un clima di tranquillità aziendale. Il Politecnico intende ora gestire questi focus di ricerca con più analisi di letteratura e studi di casi, anche con aziende di fornitura di soluzioni. Sono previste survey, focus group, interviste qualitative e indagini più estese. 2020 novembre |
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Nuovi scenari Risk management
4 tipi di rischi Il report del Politecnico individua 4 categorie di rischi: operativi, normativi, di gestione delle informazioni ed emergenti.
Tracciamento totale Il Covid-19 lascerà una lezione importante al business travel. Facendo emergere la fragilità di molti meccanismi e ancor di più la necessità di prestare attenzione alla sicurezza e alla responsabilità dei vertici, ha sottolineato «l’importanza degli strumenti tecnologici per essere tempestivamente informati e orientare al meglio la strategia di gestione dei rischi», spiega il Politecnico milanese. Elisabetta Gibertoni, global travel & events manager di Livanova, spiega: «In passato all’interno della piattaforma di booking online era possibile monitorare il tracking del viaggiatore solo durante il volo e con una vista giornaliera. Adesso, grazie anche alla collaborazione con il nostro fornitore che ha integrato una tab Covid-19, è possibile tracciare gli spostamenti anche in merito alle prenotazioni alberghiere e con un anticipo di 15-30 giorni». La società con sede a Londra si occupa di dispositivi medici per la neuromodulazione e la chirurgia cardiovascolare. A partire dai primissimi giorni della pandemia ha deciso di non intervenire direttamente sulla travel policy aziendale, ma di introdurre un travel ban, vietando tutti i voli internazionali e introducendo l’approvazione scritta del supervisore per quelli nazionali. zione innovativi per diversi settori merceologici (cosmesi, home, pharma e altro) ha dotato i viaggiatori di numeri telefonici dedicati e app per interagire in maniera autonoma con i responsabili e per rendere più fluido il servizio ha tolto le figure intermedie di assistenza.
Federica Russo, data analyst degli Osservatori Digital Innovation
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Dal travel ban alla valutazione della strategicità Un aspetto particolarmente interessante che ha preso forma dal confronto con i professionisti dei viaggi d’affari riguarda un nuovo approccio rispetto alla valutazione della missione lavorativa. Se prima con il di-
vieto assoluto a compiere trasferte, l’attenzione si focalizzava su comunicazione e monitoraggio dell’evoluzione della pandemia, ancor più oggi il tema diventa: qual è la strategicità del viaggio? Lorenzini: «Il viaggio è un fattore competitivo soprattutto quando si cambia ottica: se andare in
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Nuovi scenari Risk management
Business continuity Il primo passo necessario del ciclo di gestione dei rischi è conoscere bene quali possono intaccare la business continuity dell’azienda, considerando anche i rischi atipici. Nel mondo dei viaggi aziendali, il report del Politecnico ha individuato 4 categorie rilevanti: rischi operativi, rischi normativi, rischi di gestione delle informazioni e rischi emergenti. Una volta identificati, le imprese sono in grado di ipotizzare gli interventi tattici e le strategie per mitigare gli imprevisti. «Tali strategie sono definite sulla base di probabilità di accadimento dell’evento rischioso e livello di danni per l’azienda. Seguono infine le fasi di monitoraggio e controllo in cui diventa fondamentale la comunicazione e la condivisione delle informazioni con tutti i livelli aziendali». Con il travel manager al centro di un nuovo processo complesso e indubbiamente molto più interessante sul piano della responsabilità. Di conseguenza, anche lo stipendio andrebbe rivisto. Ma questo è un altro tema.
Estremo Oriente è un vantaggio rispetto ai competitor che non ci vanno va considerato un serio risk management. Questo sarà un focus centrale. L’elemento distintivo sul viaggio è determinato dal tipo di azienda: se si tratta di un player globale o internazionale, viaggiare è indispen-
sabile e la rivisitazione dei processi viene di conseguenza. Anche altre tipologie di trasferta, come la partecipazione a fiere in prossimità, inducono allo stesso modo una valutazione sulla necessità dello spostamento. E di qui la comunicazione tra più reparti: il risk manager prima si occupava più dell’impianto di produzione ora interviene nel processo di travel management». Argomento che Lu-
cio Mattielli, chief security officer di Sicuritalia, sviscera: «L’applicazione di un modello efficace di gestione del rischio che vada a tutelare capitale umano e azienda e l’implementazione di una travel security policy che consenta di operare decisioni informate e tempestive sono elementi per generare vere e proprie opportunità di business e vantaggio competitivo». l
L’importanza delle tecnologie Il Covid-19 ha messo in luce l’importanza degli strumenti tecnologici per essere tempestivamente informati e orientare al meglio la strategia di gestione dei rischi.
Eleonora Lorenzini, direttrice degli Osservatori Innovazione Digitale nel Turismo e Innovazione Digitale nei Beni e Attività Cultura del Politecnico
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I finalisti 2020 del premio delle flotte aziendali di Paola Lucchetta n’opportunità per raccontarsi. Un modo per valorizzare il proprio lavoro. Uno spazio di confronto e condivisione. Queste le principali motivazioni che hanno spinto tanti fleet manager e fornitori della flotta aziendale a credere anche quest’anno in MissionFleet Awards, nonostante tutto. A dimostrazione che in questi mesi sono cambiati gli scenari e le priorità, ma non sono mutate le sfide e la proattività. Anche quest’anno abbiamo visionato progetti ambiziosi da parte dei fleet manager alle prese con sforzi continui tesi all’ottimizzazione di Tcm e Tco, ottenibile anche attraverso progetti di smart mobility e grazie al ricorso sempre più significativo al digitale. Fleet manager che fanno tutto il possibile per avere una flotta più sicura, che sono coscienti dell’impatto ambientale e ambiscono ad una mobilità più sostenibile. L’altra conferma arriva dalla filiera dei fornitori della flotta aziendale che hanno candidato progetti premium, eccellenze nei vari ambiti, che denotano un’attenzione meticolosa volta a soddisfare le esigenze dei loro interlocutori. Non dimenticando che l’evoluzione professionale porta all’istituzione del mobility manager. Infatti, il Decreto Rilancio istituisce la figura obbligatoria per aziende con 100 dipendenti in capoluoghi di provincia o di Regione o città con oltre 50mila abitanti. L’iter di votazione di MFA 2020 si è completato e non ci resta che dare appuntamento alla serata di gala del 23 novembre 2020.
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I FINALISTI FLEET MANAGER • Alessandro Benoldi - Cedacri • Igor Fiorin - Davide Campari Milano • Laura Campodonico - ERG • Domenico Cerroni - Enel • Mario Francesco Colombo - Rentokil Initial • Italo Demichelis - Saint-Gobain • Michela Di Giuseppe - Valagro • Roberto Lazzaroni - Safilo • Vito Roberto Palmiotti - 3M
MAIN PARTNER
SILVER PARTNER
I FINALISTI FORNITORI DELLA FLOTTA AZIENDALE Miglior software gestionale per la flotta • Infinity ZCarFleet - Zucchetti • SupFleet - Fleet Support Miglior servizio di telematica per la flotta • Masternaut Connect - Masternaut • MyFleet - Air Miglior mobile app per i driver • Myfleet Support - Fleet Support • SmarterDriver - Masternaut Miglior servizio di manutenzione e riparazione veicoli e cristalli • Dottor Grandine • Repair Fleet Management - Fleet Support • VetroCar Miglior servizio Smart Mobility: car sharing e car pooling • Corrente - UnipolRent • Glide Mobility - RCI Mobility
PATROCINI
I PREMI ALLE CASE AUTOMOBILISTICHE Miglior Miglior Miglior Miglior Miglior Miglior Miglior
I giurati di MFA • Valeria Braidotti, Head of Procurement Mobility Services, Siemens S.p.A. • Maurizio Capogrosso. HR Director, Henry Schein Italia • Daniele Conti, Innovation Hub Manager, DPV S.p.A. • Claudia Cotta, Fleet Manager & Facility Buye, Askoll • Gianfranco Martorelli, Fleet & Mobility Manager Tim S.p.A. • Ricciardo Muradore, General Service Manager, Beiersdorf S.p.A. • Barbara Piombi, Fleet & Travel Manager, Gruppo Credem • Italo Romano, Responsible Care Committee leader, General Services & Fleet,
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aziendale per sales e agenti aziendale per il middle management aziendale per dirigenti aziendale LCV (veicolo commerciale) da flotta a gpl/metano da flotta elettrica da flotta ibrida
• Serata di gala MissionFleet Awards • Lunedì 23 novembre 2020 • Tavolo per 10 partecipanti 3.200€ + IVA • Posto singolo 370€ + IVA • La quota include la partecipazione alla serata con aperitivo di networking (dalle 19 alle 20), cena di tre portate, champagne per il brindisi finale, premiazioni e intrattenimenti (dalle 20 alle 23)
Sumitomo Chemical Italia
• Claudio Sposato, Head of General Services, Real Estate & Security, Engie Italia • Alberto Di Mase, Country Marketing Manager for Italy, Visirun Spa • Massimiliano Loconzolo, Fleet & Used Senior Manager, Toyota Motor Italia • Paola Baldacci, Direttrice di Mission, MissionFleet e Missionline.it • Maurizio Bertera, Giornalista specializzato in automotive • Paola Mighetto, Direttore Editoriale di Newsteca
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Con i simboli è meglio Tecnologie Trasporto aereo
Prenotare i voli durante il Covid-19 risulta una prassi più laboriosa del solito. L’Airline tariff publishing company (Atpco) visualizza i protocolli delle linee aeree con icone e dati nei canali di booking
da una descrizione per 5 argomenti. I diversi canali di prenotazione possono scegliere di integrare tutti o alcuni di questi attributi. Attualmente è disponibile per oltre 300 compagnie aeree.
di Paola Baldacci
Ampia diffusione Il nuovo formato di dati di Atpco è disponibile per oltre 300 compagnie aeree.
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renotare un volo durante il Covid-19 può risultare una prassi più laboriosa del solito. Anche per i professionisti della travel industry come le Tmc specialiste di business travel oppure le agenzie di viaggi affermate. Ma la tecnologia viene in aiuto, instancabile. L’Airline tariff publishing company, più nota come Atpco, ha sviluppato un formato di dati standardizzato per il dettaglio dei protocolli Covid-19 delle compagnie aeree. Di chi si tratta? Semplicemente del più grande database di tariffe, per circa 189 milioni. Oltre l’87% del totale è archiviato e distribuito da questa azienda di Washington Dulles (sede dell’aeroporto) molto nota agli addetti ai lavori. Cos’ha creato? Precisamente una visualizzazione grafica per monitorare e confrontare più facilmente le misu-
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re legate alla pandemia durante l’acquisto dei voli. Expedia integra la standardizzazione Il Gruppo Expedia e Serko (una travel management company neozelandese, ndr) sono i primi canali di prenotazione corporate ad attivare questa nuova modalità di visualizzare i contenuti sui sistemi di prenotazione. Ad esempio, laddove è richiesta una mascherina particolare e se la compagnia aerea blocca il posto centrale. Vi spieghiamo meglio una innovazione tecnologica che rappresenta una misura oggettiva per incentivare la ripresa dei viaggi d’affari e non solo. Un nuovo format Il nuovo “formato di dati” è rappresentato da un’icona, da un titolo e
Voci e immagini Per il momento, le voci e i relativi simboli introdotti da Atpco sono quelli basilari: • Pulizia: indica se le compagnie aeree utilizzano disinfettanti per pulire gli aeromobili e con quale frequenza e se tali informazioni sono disponibili; • Maschere: se è richiesta una maschera oppure una copertura per il viso; specificando se è necessaria una maschera per uso medico; • Controllo della temperatura: quando si è in presenza di un requisito per il controllo della temperatura prima del volo; • Posti bloccati: se una compagnia aerea sta bloccando i posti adiacenti o centrali o se solo alcuni posti sono bloccati; • Capacità: se una compagnia aerea sta limitando la capacità sui voli per garantire la distanza fisica.
Spiegano da Atpco: «Le immagini sono ancora importanti in quanto consentono ai consumatori di comprendere meglio, al momento della prenotazione, l’esperienza di viaggio che riceveranno. Dopo molte ore di consultazione con compagnie aeree e canali leader, ci siamo resi conto che avevano bisogno di più opzioni, inclusa la possibilità di filtrare e ordinare in base alle informazioni sanitarie chiave». È stato riscontrato un aumento delle conversioni per quei canali che hanno integrato nuovi formati come quello descritto. l
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A Barletta È stato da poco inaugurato un nuovo allestimento della Pinacoteca Giuseppe De Nittis. Lo storico d’arte Renato Miracco, che ha curato il progetto, ha cercato di contestualizzare il pittore nella Comunità artistica di fine ’800 a Parigi e Londra. Info: www.barlettamusei.it
BARD L’adieu des glaciers È difficile rimanere insensibili dinanzi al cambiamento climatico attuale e ai suoi effetti sull’ambiente. Senz’altro quello più evidente riguarda lo scioglimento dei ghiacciai. In quest’ottica, e anche con uno sguardo rivolto alla storia, si inserisce il progetto del Forte di Bard: un percorso iconografico e scientifico attraverso i principali Quattromila della Valle d’Aosta. Il piano di lavoro si svilupperà in quattro anni: il primo dedicato al Monte Rosa, poi al Cervino, quindi al Gran Paradiso e infine al Monte Bianco. Saranno esposte fotografie dei ghiacciai realizzate negli ultimi 150 anni, provenienti da diverse istituzioni, sia private sia pubbliche. Inoltre la parte scientifica, divisa in più sezioni e dedicata anche ai primi studiosi delle montagne, offrirà un ritratto a tutto tondo dell’aspetto geologico, antropologico, glaciologico e climatologico della vita dei ghiacciai, secondo un’attuale concezione della natura come corpo vivo e animato e non solo oggetto informe, passibile
di intervento senza conseguenze. Fino al 6 gennaio 2021. Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Info: www.fortedibard.it
Dante e di Farinata degli Uberti opera di Andrea del Castagno, nonché un altro ritratto realizzato da Cristofano dell’Altissimo. Altre opere di autori minori – ma non manca un disegno di Leonardo – arricchiranno l’esposizione, parte di un’idea maggiore volta alla valorizzazione, tramite percorsi museali, della biografia dantesca e dei territori da lui visitati. Dante Alighieri è un autore che ha mostrato un’unione tra pensiero e azione quasi mai rintracciabile tra gli scrittori e gli artisti nazionali (e non solo). Ha individuato nelle lettere lo strumento principe per l’affermazione della propria personalità, della propria cultura e della propria vita politica, vissuta sempre con grande passione e sentimenti. Fino al 4 luglio 2021 presso i Musei San Domenico. Orari: dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 20. Per informazioni: www.cultura.comune.forli.fc VICENZA Misfits Centro dell’estetica dell’artista contemporaneo
News Dal mondo
austriaco Markus Schinwald, reso celebre dalla Biennale del 2011, è il corpo o, meglio, la costruzione del corpo nell’arte, conseguenza ovviamente dell’idea stessa dell’oggetto così come elaborata dalla civiltà occidentale. Per questa ragione i corpi rappresentati sono corrotti da dettagli inquietanti e bloccati in pose stranianti, testimoniando un’elaborazione materiale prima ancora che spirituale. L’uomo è, in altre parole, solo una costruzione culturale. La mostra Markus Schinwald Misfits, disposta su cinque piani della Fondazione Coppola, vuol essere una sintesi riassuntiva degli ultimi vent’anni dell’attività dell’autore. Il percorso espositivo include le immagini più ambigue e inquietanti di esseri umani che appaiono privi dell’Essere più proprio e più profondo, secondo una prospettiva – se è lecito il paragone – già ben delineata dallo scrittore sempre austriaco Thomas Bernhard. Fino al 27 febbraio 2021. Orari: venerdì dalle 14 alle 18, il sabato e la domenica dalle 11 alle 18. Info: www.fondazionecoppola.org
FORLÌ Dante nell’arte Nel 2021 ricorreranno i settecento anni della morte di Dante Alighieri e Forlì, la città degli Ordelaffi che ospitò per breve tempo il poeta in fuga, lo ricorda con la mostra a tema Dante. La visione dell’arte. Dall’ala degli Uffizi di Firenze non aperta al pubblico arriverà un ritratto di 2020 novembre |
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A Pienza “Mio vanto, mio patrimonio” è il titolo di una mostra sull’arte del Novecento in programma fino al 10 gennaio 2021 nel Museo della Città. Sono esposte 95 opere della collezione di Leone Piccioni, realizzate da artisti come Alberto Burri, Carlo Carrà, Lucio Fontana. Info: www.comune.pienza.si.it
News Dal mondo
Viaggi di carta Il Paese dei maccheroni Dalla Romagna, terra dalla tradizione culinaria ricca, e da Bologna, città universitaria e dotta, giunge un nuovo e interessante saggio sui gusti alimentari degli italiani. Alberto De Bernardi ha svolto una ricerca d’archivio interdisciplinare consegnando un lavoro che, sebbene storico, può essere tranquillamente inserito a pieno titolo in quel settore definito antropologia culturale. Niente, infatti, più della pasta – dopotutto un semplice impasto di acqua e farina noto sin dalla notte dei tempi – ha attraversato le cucine del Mediterraneo. Diversa invece la storia dei maccheroni, realizzati con la più costosa pasta dura e per questo, almeno fino al XVIII secolo, serviti solo nelle mense degli aristocratici come accompagnamento di carni e zuppe. Solo da allora, con una rivoluzione anche tecnologica sorta principalmente a Napoli e a Genova, la pasta di grano duro entrò nella cucina popolare per sopperire a una grave carenza alimentare, conseguenza di un serio impoverimento alimentare dovuto, forse, anche a cause climatiche. Del resto le sue origini “povere” sono evidenti dal pomodoro, il ragù e le altre salse con le quali si accompagna. Solo nell’Ottocento, con la nascita della centralità della tavola familiare e dell’importanza del pranzo della società borghese, i maccheroni divennero un elemento base della cucina italiana. La grande migrazione di fine secolo e d’inizio Novecento, soprattutto da parte dei meridionali, diffuse il piatto in tutto mondo contribuendo a definire, talvolta anche con disprezzo, l’identità di italianità. Alberto De Bernardi, Il Paese dei maccheroni. Storia sociale della pasta, Donzelli 2019, 32 euro
Registrazione Tribunale di Milano n° 624 del 22/09/2000 Direttore Responsabile Paola Baldacci Collaboratori Dario Bongiovanni, Graziano Capponago Del Monte, Alberto De Antoni, Arianna De Nittis, Anna Fraschini, Simona Parini Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)
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Testo tossico Testo molto interessante, ora in seconda edizione aggiornata dopo una seguitissima del 2008, opera di uno scrittore spagnolo che con erudite ricerche porta molto probabilmente la più radicale delle critiche al potere mondiale contemporaneo affrontando alla radice il tema dell’identità del soggetto umano. La tesi non è nuova, se pensiamo, ad esempio, agli importanti studi di Michel Foucault e alle sue influenze nell’ontologia contemporanea. Notevole, di Preciado, lo sguardo sulla società contemporanea e sui metodi di controllo degli individui sempre più raffinati e “chimici”. Se nel passato, approssimativamente fino alla caduta dell’Ancien Régime, il potere controllava la società con la minaccia della morte, le società moderne invece hanno spiegato come dovessero essere la condotta sessuale, lo stato di salute, le aspettative di vita e il benessere. Da ciò la censura della nudità e delle sue pratiche, la ginnastica intensiva e la stigmatizzazione delle devianze. Nell’epoca contemporanea, infine, l’identità, soprattutto quella primaria e più istintiva del sesso, sta subendo un sempre più serrato controllo a opera della farmacopea che si propone, grazie anche a un’incessante intervento di un marketing fatto passare il più delle volte come dibattito civile, di stabilire a priori o di modificare nel corso dello sviluppo il canone biologico degli individui. Il tutto, naturalmente, per rispondere una volta per tutte alla sempiterna domanda “Che cos’è l’uomo”. Paul B. Preciado, Testo tossico. Sesso, droghe e biopolitiche nell’era farmacopornografica, Fandango 2015, 22 euro
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