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ANNO XX NUMERO 4 • GIUGNO-LUGLIO 2019
Al via la settima edizione!
Il coraggio di investire sul futuro
LE PROSSIME SFIDE DI DUE GRUPPI CHE SANNO RISCHIARE, GATTINONI E UVET
Speciale autonoleggio Il rent a car fa breccia in un mondo connesso Società di relocation Trasferimento chiavi in mano Mission MICE Le destinazioni congressuali secondo ICCA
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Sommario Giugno-Luglio
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RUBRICHE NEWS 16 TRASPORTI IN PILLOLE 40 HÔTELLERIE 46 DAL MONDO
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA 13 I4BUSINESS
I4Business: l’assicurazione “on demand” per il business travel
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02 CONVENTION AZIENDALI
Il coraggio di investire sul futuro di Paola Baldacci
06 MISSIONMICE
Dati ICCA, l’Italia è in top ten di Simona Parini
10 TERMINAL
Il boutique airport più relax d’Europa
34 41
30 SPECIALE AUTONOLEGGIO
In “mid term” stat virtus
di Andrea Barbieri Carones 33 CAMERA CON VISTA
Refresh per l’indirizzo più Barocco di Roma di Paola Baldacci
34 DESTINAZIONI
A L.A. in aerotaxi di Paola Baldacci
di Paola Baldacci 38 EVENTI 14 COMPAGNIE AEREE
Hahn Air, il partner dei vettori senza Bsp
IMA 2020, al via la settima edizione a cura della redazione
di Paola Baldacci 41 BAROMETRO VACANZE 18 SOCIETÀ DI RELOCATION
Trasferimento chiavi in mano
Italiani allo sbaraglio senza polizza di Paola Baldacci
di Arianna De Nittis 42 INDABA 2019 22 APARTHOTEL
In appartamento la trasferta è meglio
Sudafrica, obiettivo 5milioni di viaggiatori di Serena Roberti
di Arianna De Nittis 26 SPECIALE AUTONOLEGGIO
Il rent a car fa breccia in un mondo connesso di Andrea Barbieri Carones
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Il coraggio Convention aziendali Gattinoni e Uvet
di investire sul futuro Due gruppi molto diversi tra loro per stile di comunicazione, che si somigliano nel tema più delicato per un’impresa: rischiare sul domani. Scegliere una via. Dalle convention di Gattinoni e del Gruppo Uvet abbiamo preso le due parole chiave per farlo: tecnologia e risorse umane di Paola Baldacci
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i vuole coraggio a investire. Una gran dose di coraggio. Poi ci vuole visione e serve anche la fortuna di incontrare manager in grado di trasformarla in strategia. A maggio abbiamo partecipato a due convention aziendali di
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gruppi turistici che nel business travel giocano in attacco. Il Gruppo Gattinoni e Uvet, i quali ci hanno dato grandi lezioni di visione aziendale. E anche un po’ di vita. L’appuntamento siciliano della società di Lecco è stato aperto da un’astro-
nauta, mentre in Salento l’azienda milanese ha chiuso con la sorpresa di Bebe Vio. Due motivatori d’eccezione che hanno avuto tanto coraggio: di superare i propri limiti oggettivi, dalla forza di gravità alle mutilazioni fisiche. Dalle loro parole sono trasparsi i concetti sviluppati dai capitani, Luca Patanè e Franco Gattinoni, e dai loro manager, quando hanno illustrato come stanno trasformando le loro aziende. Gli ospiti d’onore sono stati Umberto Guidoni, astronauta e astrofisico che ha partecipato a due missioni Nasa a bordo dello Space
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Convention aziendali Gattinoni e Uvet
Shuttle, e la campionessa olimpica di Mogliano Veneto. La giovane schermitrice ha vinto la battaglia più difficile per un umano. Quella di tornare a vincere al massimo dei livelli agonistici dopo una meningite che le ha falcidiato braccia e gambe. Jump to the Future Jump to the Future è stato il titolo del meeting in cui il presidente Franco Gattinoni ha aperto con una incitazione: osare per riprendersi il 75% di prenotazioni vacanziere che sfugge alla distribuzione turistica, preferendo il web. Come? Investendo due milioni in tecnologie, all’anno. Per emergere nel contesto attuale «in cui tutti vendono vacanze, dai supermercati ad Airbnb – osserva –, io credo nel fare rete fra noi player del turismo organizzato; vogliamo dirci apertamente che non ci facciamo concorrenza l’un l’altro e che è vantaggio comune mettere il cliente al centro. Il mercato cambia velocemente e solo la coesione fra produzione e distribuzione può portare benefici al sistema e ai singoli». Enjoy Your Li(f)e Gioco di copywriting per il titolo della convention del Gruppo Uvet. “Enjoy Your Life” aveva la F cancellata da una X rossa. La grafica ha richiamato l’arte di Banksy, il writer inglese più chiacchierato di oggi, che provoca la società con le sue opere dal tono politico e sociale. Il presidente Luca Patané ha esplicitamente detto che il destino è di ampliare il perimetro delle società controllate. «Il gruppo crescerà ancora perché le opportunità sono tante e ci vuole coraggio a portarle avanti», queste le sue parole. Alcuni asset sui quali sta impegnando investimenti sono Blue Panorama e Uvet Hotel Company, la società che raccoglie i villaggi vacanzieri di proprietà e in gestione. «A fine anno aggiungeremo il Kilindini a Zanzibar, di intera proprietà». E ancora,
la divisione BT e Mice. Le sedi del gruppo oggi sono in 10 Paesi, tra cui Uvet France. Dei 2,9 miliardi di giro d’affari dichiarati, circa 800 milioni sono imputabili al business travel, considerando le aziende correlate all’estero e anche l’acquisizione in corso. I 5 pilastri di Gattinoni I viaggiatori, i clienti vanno ascoltati. E se preferiscono cercare, poi acquistare sul web, un motivo ci sa-
rà. La mission del Gruppo Gattinoni è di innovare nella distribuzione di viaggi proponendo un’offerta che possa attrarre in agenzia nuovi “utenti”. Cinque i pilastri della vision: prodotto, comunicazione, tecnologia, servizi e persone. La voce IT (information technology) balza in primo piano: il gruppo lavora per innovare la piattaforma di prenotazione leisure che esiste già, rendendola più funzionale e veloce, non dimenticando il layout visivo. Infat-
Sopra Franco Gattinoni, presidente del Gruppo. Sotto Bebe Vio sul palco della convention di Uvet
Bebe Vio, schermitrice italiana: «Ricordo solo le sconfitte e nessuna delle vittorie. La vittoria ti fa capire che ce la puoi fare. La sconfitta che potevi fare meglio».
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Convention aziendali Gattinoni e Uvet
Luca Patanè: «Continueremo a investire. La linea di crescita è quella delle acquisizioni. Non è detto che ciò precluda la Borsa o un fondo».
Sopra Emiliana Limosani, Alitalia. Sotto il talk show tra Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, e Nando Filippetti, presidente di Astoi
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ti potrà essere utilizzata anche dal cliente (b2c), il viaggiatore. Mentre sul business travel è pronto il nuovo self booking tool. Il business travel ha un nuovo SBT con i treni È già implementato in alcune aziende e porta con sé la biglietteria fer-
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roviaria. «Si chiama Click4You e risponde alle esigenze di semplicità e intuitività, oltre alla biglietteria aerea, alla prenotazione di auto a noleggio e hotel, che già avevamo con il precedente strumento, è stata aggiunta l’offerta di treni, sia ad alta velocità sia regionali. Un prodotto quest’ultimo che ha assunto una di-
mensione importante nelle trasferte aziendali», argomenta il direttore commerciale della divisione BT del Gruppo Gattinoni, Eros Candilotti. È attesa anche un’app, per effettuare, tra le altre cose, il checkin online. Ed è in arrivo anche una nuova piattaforma alberghiera. I 5 pilastri di Gattinoni chiudono con le persone: il team e le agenzie del network. Per facilitare le relazioni tra coloro che si occupano più nello specifico di business travel è stata creata una figura professionale. Quella del BT network relationship manager. Lorenzo Chisena è il responsabile. Sono arrivate, inoltre, due sales: Mario Raniello in qualità di key account corporate e Pietro Contigiani per il supporto al new business. Vanno ad aggiungersi alla squadra capitanata da Candilotti, composta da Francesco Bianca e Simona Chiappa a Milano, Alessandro Cavazza su Bologna e Paola Santarelli a Roma. Il BT del Gruppo cresce del 46% a 132 milioni di euro nell’ultimo bi-
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Convention aziendali Gattinoni e Uvet
lancio del 2018. A questo valore si deve aggiungere la parte di viaggi d’affari gestita dai punti vendita del network, che viene calcolata a parte. Compresa negli 815 milioni del valore dei contratti commerciali. Il negozio di viaggi del futuro Uvet Durante il serrato talk show fra Luca Patanè e Nardo Filippetti è emersa la filosofia di crescita del presidente di Uvet. Premessa: Filippetti è l’imprenditore pesarese che ha venduto la sua Eden Viaggi – il secondo tour operator in Italia – a Tamburi Investment, azionista di maggioranza di Alpitour, primo gruppo leisure italiano. L’operazione è stata caratterizzata da un colpo di scena, in quanto il mercato si aspettava la presa certa da parte degli spagnoli di Barcelò. Alla convention, Patané svela che «Tamburi venne da noi prima di Alpitour, ma è evidente che se sto facendo investimenti non sto guardando alla cessione». Per sottolineare: «La mia grande ricchezza è avere una famiglia che va avanti. Lavorerò per i prossimi 10 anni per dare un’eredità. Continueremo a investire. La linea di crescita è questa (delle acquisizioni, ndr). Non è detto che ciò precluda la Borsa o un fondo». Fin qui non ce n’è stato bisogno. La compagnia aerea Blue Panorama ha recentemente affrontato in autonomia un leasing da 21 milioni per un altro aereo. Tuttavia, i viaggiatori italiani del turismo organizzato (3-4 milioni appena) sono troppo pochi. Occorre creare quella sinergia tra on e offline per sperare di ampliare il pubblico. Il come lo scopriremo al prossimo appuntamento del Gruppo Uvet, il Biztravel Forum di novembre. Tra le presentazioni ci sarà quella sul “travelstore del futuro” ispirato all’Amazon Books di Washington dove si ritirano i libri, e non solo, acquistati sul web. «Voglio che tutti nella filiera facciano soldi – conclude il presidente –, dobbiamo trasformare lo scricchio-
Franco Gattinoni: «Il mercato cambia velocemente e solo la coesione fra produzione e distribuzione può portare benefici al sistema e ai singoli».
lìo degli anni passati in solidità». L’investimento in nuove applicazioni informatiche è di due milioni di euro all’anno da parte della software house interna Tns, che realizza tra l’altro le personalizzazioni di self booking tool per le aziende clienti.
co, co-fondatore della holding con Marco Balich e Gianmaria Serra. Il progetto vale 6,5 milioni di euro, a differenza dell’omologo su Michelangelo e la Cappella Sistina (aperto tutto l’anno) nella capitale avrà una durata temporanea, come le Esposizioni universali. l
Sopra, lo staff del Gruppo Gattinoni. Sotto Isabella Maggi, direttore marketing e comunicazione del Gruppo
Il MICE con Balich Anche sugli eventi c’è in serbo un piano per innovare. Il partner in questo caso è Balich Worldwide Shows. La società di eventi dal vivo (oltre 100 milioni di fatturato), nota per gli spettacoli di alcune Olimpiadi (Torino 2006, Sochi 2014 e Rio 2016), dell’Albero della Vita a Expo 2015 a Milano, del Giudizio Universale a Roma ha creato una costola – Artainment –, espressione di un nuovo concept di esibizione. Sta a metà tra arte, intrattenimento, education. Il tutto con l’utilizzo di tecnologie visive che assicurano l’immersività dello spettatore. Il Gruppo Uvet sta realizzando con Bws un accordo esclusivo per proporre gli show nel Mice. A Milano la sorpresa: «Tra novembre e dicembre porteremo un progetto su Leonardo da Vinci, lo abbineremo a tour della città; dobbiamo ancora confermare la location che ospiterà lo spettacolo per sei mesi», anticipa l’amministratore delegato di Bws, Simone Meri2019 giugno-luglio |
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Dati ICCA, l’Italia è in top ten MissionMice Classifiche
Good news dalla classifica ICCA che mette l’Italia nei primi posti delle destinazioni che hanno ospitato il maggior numero di congressi associativi. E Roma è pronta a prendersi il posto che le spetta salute. Nel 2018, infatti, si sono svolti globalmente 12.937 congressi con un aumento di 379 rispetto al 2017. Il dato, così come le classifiche di città e nazioni, va letto però in maniera critica. Come sottolinea la stessa ICCA, il report non considera tutti i congressi ma solo quelli internazionali promossi dalle associazioni con più di cinquanta partecipanti che si svolgono a cadenza regolare in differenti destinazioni in base al principio della rotazione fra almeno tre diversi Paesi. Ne deriva che il reale posizionamento di una città così come di una nazione nel mercato degli eventi e dei congressi non può essere rilevato esclusivamente con i numeri di ICCA, ma incrociando i report che considerano gli eventi promossi dalle aziende (il segmento corporate), dagli enti e dalle istituzioni e i congressi che non rientrano nei parametri considerati da ICCA.
di Simona Parini
Roma Tra le città prese in esame da ICCA, pur con un leggero calo nella classifica mondiale, la nostra capitale rimane ben salda all’apice della classifica Mice in Italia. untuale come la primavera è arrivata la classifica dell’International Congress and Convention Association - ICCA, cioè il report statistico annuale che
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rileva le performance di nazioni e città nel mercato dei congressi promossi dalle associazioni. Il primo dato che emerge dal ranking è che il settore associativo gode di buona
Stati Uniti sempre sul podio Fatta questa premessa, passiamo alle classifiche considerando le prime dieci posizioni. Per quanto riguarda quella dei Paesi che hanno ospitato il maggior numero di congressi, gli Stati Uniti con 947 congressi si confermano saldamente al primo posto della top ten, posizione che occupano da oltre due decenni. La Germania con 642 rimane al secondo posto, mentre la Spagna con 595 scalza il Regno Unito e si conquista il terzo posto. La Francia sale di due posizioni e si aggiudica il quarto posto, il Regno Unito retro-
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MissionMice Classifiche
Classifica ICCA delle destinazioni: top ten Paese
# Congressi
1
U.S.A.
947
2
Germania
642
3
Spagna
595
4
Francia
579
5
Regno Unito
574
6
Italia
522
7
Giappone
492
8
Cina
449
9
Paesi Bassi
355
Canada
315
10 cede al quinto e l’Italia con 522 congressi ospitati (515 nel report 2017) perde una posizione, piazzandosi al sesto posto. Seguono poi Giappone e Cina, rispettivamente al settimo e ottavo posto, i Paesi Bassi e, ultimo, il Canada. Tornando all’Italia e alla sua “retrocessione” Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi, non manca di sottolineare che: «Questo dato non va assolutamente letto come una sconfitta ma, anzi, attesta che l’Italia è e rimane tra le destinazioni top e con maggiore appeal per i congressi. Oltretutto non è questo l’elemento che indica la competitività di un Paese dal punto di vista del Mice: i dati utilizzati da
Congressi in crescita Nel 2018 si sono svolti globalmente 12.937 congressi, 379 in più rispetto al 2017.
Classifica ICCA delle città: top ten Città
# Congressi
1
Parigi
212
2
Vienna
172
3
Madrid
165
4
Barcellona
163
5
Berlino
162
6
Lisbona
152
7
Londra
150
8
Singapore
145
9
Praga
136
10 Bangkok ICCA sono infatti comunicati all’associazione in maniera volontaria e, quindi, non coprono certo tutti i congressi ospitati». Detto questo, è pur vero che l’Italia possiede tutti i requisiti per arrivare a occupare i primi posti del ranking. La sua performance ha però bisogno di sostegno, come quello dato dal Convention Bureau Italia. «Da anni stiamo presidiando con metodo e regolarità i maggiori bacini europei del segmento associativo organizzando workshop nelle principali città nelle quali hanno sede gli headquarter delle più grandi e vivaci associazioni internazionali», commenta la presidente del bureau Carlotta Ferrari. «Non solo: per supportare le destinazioni italiane nell’acquisizione dei congressi Convention Bureau Italia ha dato vita a un progetto
135 strutturato di lead generation che stiamo arricchendo con una parte formativa e di confronto con realtà internazionali con l’obiettivo di fornire alle destinazioni spunti operativi concreti per migliorare la stesura dei bid». «La nostra mission di promozione dell’Italia è ben supportata dall’Enit», prosegue Ferrari. «Possiamo senz’altro dire che si è instaurata una collaborazione concreta e proattiva, fondamentale per permettere al Paese di acquisire ancora maggior appeal».
Sopra, Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi& eventi. Sotto, Carlotta Ferrari, presidente del Convention Bureau Italia. Nella pagina a fianco, Parigi occupa il primo posto nella classifica ICCA delle città più congressuali
Parigi domina la classifica delle città Per quanto riguarda il ranking delle dieci città “più congressuali” del mondo, non c’è nessuna italiana. La classifica è dominata da Parigi (212 congressi) seguita da Vienna 2019 giugno-luglio |
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MissionMice Classifiche
Onorio Rebecchini, presidente del Convention Bureau Roma e Lazio
5 stelle con il segno più A Roma gli hotel a 5 stelle sono quelli che crescono di più: l’Osservatorio dell’Ente bilaterale del Turismo del Lazio ha conteggiato in questa categoria 1,07 milioni di arrivi, in aumento del 4,16% nel 2018.
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(172) e, al terzo posto, da Madrid (165). Barcellona – prima nella scorsa edizione della classifica –, si deve “accontentare” del quarto posto, seguita in ordine da Berlino, Lisbona e Londra. Rimanendo nella top ten, Singapore è ottava precedendo Praga e Bangkok che sale così di ben sette posti. Il caso Roma Roma non è tra le prime dieci ed esce dal ranking delle prime venti città, ma il risultato è uno stimolo a fare di più, come evidenziano sia Alessandra Albarelli sia il presidente di Convention Bureau Roma e Lazio Onorio Rebecchini. Per quanto riguarda Albarelli: «Contri-
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buire alla fondazione del Convention Bureau Roma e Lazio è stata per Federcongressi&eventi una scelta corretta: sono infatti certa che proprio grazie al cb Roma risalirà nel ranking internazionale conquistando il posto che si merita». E per quanto riguarda Rebecchini: «È vero che la classifica ICCA vede Roma in lieve flessione rispetto allo scorso anno, ma bisogna tener conto di molteplici fattori di lettura dei dati. Lo stesso Convention Bureau Roma e Lazio aderisce a ICCA ed è sempre molto attento ai parametri internazionali, importantissimi per darci strategie e nuovi obiettivi. Miglioreremo senz’altro negli eventi al di sopra dei 50 partecipanti nel nostro territorio presi in analisi da ICCA. Vanno tuttavia considerate, assieme a quella di ICCA, anche le ricerche italiane, rappresentate dal prezioso Ufficio Studi Enit. Secondo le ultime tendenze di settore gli operatori internazionali ci chiedono turismo esperienziale (44,4% delle associazioni di operatori), alta cucina e benessere (29,4% dell’hôtellerie) ed ecosostenibilità (nel 25% degli enti territoriali). Tutti parametri in cui Roma e Lazio eccellono: sia-
mo la città più verde d’Europa, la regione con il maggior numero di ristoranti con chef stellati, ricchissima di sorgenti termali e centri benessere, senza contare i cammini meravigliosi e millenari. Inoltre osserviamo che tra le città prese in esame da ICCA, pur con un leggero calo nella classifica mondiale, Roma rimane ben salda all’apice della classifica Mice in Italia. Indubbiamente è una destinazione dove gli incentive travel e gli eventi culturali hanno il loro peso, dove i piccoli gruppi sono molteplici e tantissime e uniche le iniziative di vertice. Bisogna infatti considerare anche la qualità dei partecipanti a un congresso anche fra quelli a piccoli numeri: un esempio su tutti la conquista, insieme a Fiera di Roma, del Global Ceo Summit Congress Ufi del 2020: sono solo 130 partecipanti ma, insieme, rappresentano un impatto economico sul Pil mondiale di oltre 167 miliardi di euro». Aumentano gli high spender Come continua Rebecchini: «Le proiezioni della città e della regione non possono che essere eccellenti per il suo naturale e indiscutibile magnetismo, il suo netto miglioramento nei collegamenti sia dell’Alta Velocità sia dell’Aeroporto Leonardo da Vinci, vincitore di numerosi premi di eccellenza nei servizi a livello mondiale e europeo, ed esso stesso coinvolto in importantissimi investimenti infrastrutturali per il Mice. Non dimentichiamo, poi, che nonostante una serie di campagne, diciamolo, non proprio favorevoli, gli hotel a 5 stelle sono quelli che crescono di più a Roma: l’Osservatorio dell’Ente bilaterale del Turismo del Lazio ha conteggiato in questa categoria 1,07 milioni di arrivi in aumento del 4,16% nel 2018. Immaginate cosa potremmo fare migliorando ancora: per questo la puntualità dei dati di ICCA è uno stimolo essenziale a fare sempre meglio per noi di Convention Bureau Roma e Lazio». l
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Bikers d’estate e pattinaggio sul ghiaccio d’inverno: l’hub tedesco conquista i suoi 47 milioni di passeggeri all’anno con fantasia e servizi di accoglienza degni di un hotel a cinque stelle. E per i viaggiatori d’affari ecco la Vip Wing con reception riservata, sale riunioni di lusso e transfer di Paola Baldacci
C
Pluripremiato Per la 12esima volta in 14 anni dei premi Skytrax, i prestigiosi World Airport Awards, lo scalo bavarese si è aggiudicato il titolo di migliore d’Europa. Il riconoscimento è stato dedicato ai 35mila dipendenti. 10
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on un tempo minimo di connessione di soli trenta minuti fra i voli, l’aero-
porto di Monaco è preferito dai viaggiatori d’affari per la sua efficienza. Ma lo scalo bavarese è noto
anche per i servizi di relax, che lo mettono in evidenza tra le infrastrutture europee più piacevoli dove transitare durante un viaggio aereo. C’è persino un guardaroba dove si possono lasciare gli abiti o alcuni oggetti per riprenderli al ritorno. È pensato per i business traveller che vogliono alleggerire il bagaglio tra una destinazione e l’altra. Costa 3,50 euro per pezzo, fino a 7 e per 24 ore. Per ogni giorno in più viene addebitato un euro. Si trova nell’area pubblica, al terzo piano del Service Center ed è aperto 24 ore su 24. Ma non è tutto, tra Spa e sale meeting, MUC – così si chiama nel linguaggio Iata – è un boutique airport. Pur dai numeri importanti: è il
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Terminal Monaco di Baviera
secondo in Germania, il settimo in Europa e movimenta 47 milioni di passeggeri all’anno.
giorno. Colazione, open bar e un buffet freddo per cena rappresentano i servizi inclusi.
Fit&Fly alla SPA Nello scalo ha sede l’Hilton Munich Airport, gettonatissimo durante gli stop over. Soprattutto per la sua Spa “Fit&Fly”: una piscina di 17 metri, sauna, bagno turco e una palestra. L’ingresso può essere di due ore oppure di una giornata. L’albergo a cinque stelle si trova tra i terminal 1 e 2 e ha 551 camere, incluse 46 suite. Nella lobby ci sono palme vere della Florida. Per incontri di lavoro, l’Executive lounge ospita fino a 80 persone ed è aperta dalle 6 del mattino alle 22:30. L’ingresso è gratuito per i membri del programma fedeltà Hilton Honors e per i clienti delle camere business dell’ala Nord. Tutti gli altri possono accedere con una fee di 50 euro al
L’ala esclusiva al T1 Le lounge più esclusive del Terminal 1 sono nella Vip Wing, oltre i controlli di sicurezza. Tra le sue di-
verse sale, merita un cenno la living room Neuschwanstein con un tavolo per pranzi di lavoro e un grande soggiorno privati. La suite Schloss Linderhof è un appartamento, con bagno e spazi per riposarsi. L’accoglienza nella Vip Wing è come in hotel, con una reception riservata e
E in treno si arriva in città Il München Airport Center ha una stazione ferroviaria sotterranea, la S-Bahn. Le linee S1 e S8 lo collegano alla città, con le fermate di Ostbahnhof, Marienplatz, Hauptbahnhof. In aeroporto, invece, si scende a Besucherpark (parco visitatori) e Flughafen Terminal.
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Terminal Monaco di Baviera
scrivania, Tv, radio e una sveglia. Si prenotano a ore, direttamente sul posto, si paga con carta di credito. Il terminal 2 e il satellite sono una joint venture al 60% della società di gestione di MUC e al 40% di Lufthansa. Questa collaborazione è una innovazione nell’aviazione, in quanto pianificata, finanziata, costruita e gestita in comune con successo da un aeroporto e da una compagnia aerea.
Sport e mercatini di Natale Progettato dall’archistar di Chicago Helmut Jahn, che ha anche realizzato l’albergo, il Franz Josef Strauss è stato concepito come un grande teatro di eventi, oltre che di transito. Dalla fine di novembre a tutto dicembre (da vent’anni) si trasforma in un tradizionale mercatino di Natale con 450 abeti veri, una pista di pattinaggio sul ghiaccio e 40 stand per lo shopping di manufatti e leccornie. In estate è teatro di gare di golf, climbing e biking.
Sopra la lounge Vip Wing. Sotto la cabina per dormire Napcab
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assistita. L’utilizzo di questi ambienti rientra nel Vip Program che prevede anche un transfer in limousine da e per l’aereo (sottobordo), controlli d’immigrazione e check-in individuali. Può essere prenotato indipendentemente dalla compagnia aerea o dalla classe del biglietto. Nella Vip Wing, con un costo aggiuntivo, i passeggeri possono incontrare partner commerciali (non passeggeri).
stenza medica si completa con la farmacia del terzo piano di questo building. Ha un orario di apertura molto ampio: dalle 6.30 alle 21. Cabine per dormire Per i passeggeri cui una lounge risulta poco intima ecco le Napcab: cabine per dormire al Terminal 2 e nel terminal satellite. C’è solo lo stretto indispensabile: un letto, una
Lungo raggio in forte crescita American Airlines ha attivato il collegamento giornaliero con Dallas quest’anno. Ed è solo uno dei segnali del continuo sviluppo dei servizi di lungo raggio. Il segmento intercontinentale ha registrato un aumento del 10,5% del totale passeggeri da gennaio ad aprile 2019. Nell’estate, 22 compagnie aeree offrono 342 partenze alla settimana verso 41 destinazioni in 22 Paesi.
Al MAC un centro medico Al sesto piano del MAC (Munchen Airport Center) ci sono diversi studi medici. Quello dentistico, diretto dai dottori Schneider e Kühne, e uno di fisioterapia. I dentisti praticano tutti gli interventi più comuni e trattano anche i bambini. Lo studio è aperto anche di domenica a un orario ridotto, dalle 10 alle 2 del pomeriggio. Non mancano specialisti di medicina estetica e dermatologia, di oculistica e medicina generale. L’assi-
Il MUC in breve Compagnie aeree (orario estivo 2019)
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Voli settimanali
342 verso 41 destinazioni in 22 Paesi
N. passeggeri annui
47 milioni
Terminal
Terminal 1 e München Airport Center (MAC), Terminal 2 e Satellite
Collegamenti ferroviari
S-Bahn
Negozi e ristoranti
170
Web
www.munich-airport.de
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I4Business: l’assicurazione “on demand” per il business travel Unire le coperture ad alto valore aggiunto delle migliori assicurazioni per il business travel alla crescente domanda di flessibilità espressa dalle aziende che organizzano trasferte: è questa la sfida di I4Business, polizza di nuova concezione per i viaggi d’affari, presentata sul mercato da I4T. Marchio di Insurance Travel S.r.l., I4T è un intermediario specializzato nell’offerta di soluzioni assicurative per il turismo e la mobilità, già punto di riferimento per importanti big player del settore, tra cui si annoverano tour operator, travel management company e incentive house. Christian Garrone, Responsabile dell’Intermediazione Assicurativa I4T, ha dichiarato: «La nostra storia nasce nel 1973 e da oltre 20 anni siamo specializzati nel ramo viaggi. Abbiamo creato insieme a Chubb European Group
un’offerta versatile e competitiva per il business travel, che si adatta tanto alle imprese di grandi dimensioni che sottoscrivono contratti annuali, quanto alle Pmi e ai liberi Professionisti che pianificano trasferte occasionali di breve durata, indipendentemente dalla tipologia di mansioni svolte dal personale durante la missione». I4Business offre una copertura trasversale che comprende spese mediche effettive, assistenza all’assicurato e ai suoi familiari, tutela dei beni personali e aziendali, inconvenienti di viaggio e responsabilità civile verso terzi. «Uno dei tratti distintivi della polizza – ha aggiunto Giovanni Giussani, Direttore ComChristian Garrone merciale I4T – è
l’inclusione del Rischio Guerra e del “Crisis Management”, specifico pacchetto di coperture valide in circostanze eccezionali. A livello operativo, inoltre, le aziende che sottoscrivono accordi annuali con noi non sono tenute a comunicarci gli estremi delle trasferte e i nomi degli assicurati, con un importante risparmio di tempo». I4Business è un prodotto assicurativo sottoscritto con Chubb European Group, la più grande compagnia assicurativa danni al mondo per capitalizzazione, operante in 54 Paesi con soluzioni assicurative nei rami property e casualty, infortuni e malattia, riassicurazione e assicurazioni vita, rivolte a imprese, famiglie e altre tipologie di clienti.
Giovanni Giussani
Per informazioni è possibile contattare I4T al numero 011 812 5025 o via e-mail all’indirizzo info@i4t.it, sito www.i4t.it I4T - Insurance Travel S.r.l. C.so Regina Margherita 29 Torino P.za Giulio Cesare 5 Milano
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Hahn Air, il partner dei vettori senza Bsp Compagnie aeree Hahn Air
Da Francoforte all’Italia, una realtà storica che propone un servizio di biglietteria per 2200 agenzie e Tmc in Italia, offrendo anche la protezione in caso di fallimenti dei vettori. Ma anche una compagnia aerea che ha fatto dell’interlining un business con 350 aerolinee nel mondo ollabora con 2mila 200 agenzie di viaggi e Tmc in Italia e 100mila nel mondo: è Hahn Air con il suo servizio di biglietteria aerea che permette di emettere i biglietti delle aerolinee
di Paola Baldacci
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Collaborazioni Sono 100mila le agenzie di viaggi e travel management company con cui Hahn Air collabora nel mondo
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non presenti nel Bsp italiano o in altri bank settlement plans del mondo. Un’attività che nasce da una compagnia aerea tedesca (omonima), che ha fatto dell’interlining un business con 350 vettori nel mondo.
«Siamo primariamente un’aerolinea (di Francoforte, da 25 anni), secondariamente un servizio di biglietteria (20 anni) ed emettiamo i ticket di altri vettori che non sono nel Bsp dei vari Paesi, rendendo disponibile
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Compagnie aeree Hahn Air
attraverso le prenotazioni via Gds ciò che altrimenti non sarebbe raggiungibile in un Bsp». Così spiega Jörg Troester, head of corporate strategy, industry and government affairs. Tecnicamente ciò è possibile grazie ad accordi di interline Iata tra Hahn Air e i vettori partner. Una rete che aumenta: si è aggiunta l’italiana Neos per i servizi su Nanchino (Cina) e nel primo trimestre 2019 sono 19 in tutto le nuove aerolinee con un accordo commerciale. Si tratta di vettori operativi in aree remote come Air Greenland (Nuuk airport), molto locali come Donghai airlines di Shenzhen (Cina), la georgiana MyWay Airlines (di Tbilisi), mentre
Da sinistra Jörg Troester, Marianna Cosani e Ashvin Rajendram Sivajothi di Hahn Air
da Mosca è entrata in portafoglio Nordwind Airines. Anche Cyprus Airways di Larnaca si avvale dell’interlining con Hahn Air. Oltre al biglietto aereo, le Tmc o agenzie di viaggio possono acquistare le ancillaries (upgrade di bagaglio, lounge, premium economy), per alcune delle 350 compagnie accreditate. In Italia con Marianna Cosani In Italia la società è rappresentata da Marianna Cosani, director global account manager. «Hahn Air è il link tra la le agenzie di business travel (e non solo) e le compagnie aeree che non possono o non vogliono essere sul Bsp di alcuni mercati – sottolinea –. Per il Gds figuriamo come una validating carrier. La collaborazione si configura come win-win-win per le tre parti coinvolte. Per la distribuzione, per le aerolinee e per il viaggiatore d’affari». Protezione contro i fallimenti aerei Il biglietto emesso con i codici Hahn Air protegge i passeggeri dai fallimenti dei vettori. Evenienza non così remota, come vediamo ripetutamente. Sono rientrati sotto la
protezione della società i fallimenti di Primera Air, ad esempio. L’ultima fallita è Sky Greece, con servizi dalla Grecia anche sul Nord America. Complessivamente, Hahn Air ha rimborsato ai passeggeri 36 milioni di biglietti. I fallimenti aerei rappresentano una casistica che impatta significativamente nel business travel. Due i casi in cui Hahn Air è entrata in azione. Quando Air India è uscita da Amadeus e le agenzie si sono trovate nell’impossibilità di prenotare un vettore importante per il traffico etnico e utilizzato dalle crew del settore crocieristico. E ancora, in occasione del fallimento di Jet Airways nell’aprile scorso.
Interlining Noto anche come ticketing interline e prenotazione interline, è un accordo commerciale volontario tra le singole compagnie aeree per gestire i passeggeri che viaggiano su itinerari che richiedono più voli su diverse compagnie aeree.
Private jet, ora anche voli regolari La compagnia con sede a Dreieich (vicino a Francoforte) ha tre aerei privati che utilizza per feederaggio “business executive charter”. «Abbiamo cominciato ad impiegarli anche per voli regolari – conclude Troester –. Quest’anno operiamo su Palma di Maiorca dalla Germania (Düsseldorf)». La piccola flotta è composta da un Cessna Citation CJ4 e due Cessna Citation Sovereigns. l 2019 giugno-luglio |
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News Trasporti in pillole
Notizie dal mondo del trasporto aereo Ernest Airlines
Nuovo collegamento Napoli-Tirana
Ernest Airlines ha inaugurato un nuovo collegamento NapoliTirana, disponibile con tariffe a partire da 59 euro a tratta. La partenza dalla capitale dell’Albania è prevista per le ore 16.30, con atterraggio a Napoli alle 17.50. Dal capoluogo campano, invece, il volo decolla alle 14.30 con arrivo alle 15.40. Questa novità si aggiunge ai voli per Tirana che la compagnia già opera da Milano Malpensa, Milano Bergamo, Pisa, Verona, Venezia, Bologna, oltre che da Roma Fiumicino e da Genova. Queste ultime due destinazioni saranno operate tutto l’anno a partire da settembre 2019.
TAP Air Portugal
È partito il volo Napoli-Lisbona
TAP Air Portugal ha avviato il nuovo volo Napoli-Lisbona, operato con un A320-200neo con 174 posti. Il collegamento è operato due volte al giorno, tutta la settimana. La partenza da Napoli è prevista per le ore 11.55 e 13.50, con arrivo rispettivamente alle 14.05 e alle 16. La frequenza da Lisbona è alle 7.05, con atterraggio a Napoli alle 11.05, e alle 9.05 con arrivo alle 13. «Il mercato italiano è strategico per i nostri piani di sviluppo e questa nuova rotta amplia ulteriormente il bacino d’utenza a Napoli, in Campania e più in generale nel Sud del Paese» ha affermato Araci Coimbra, Director Southern Europe di TAP Air Portugal.
Italo
Nuove tratte
Il network NTV si amplia con nuove tratte a Udine, Pordenone, Conegliano e Treviso. Sulla direttrice Roma-Milano inoltre si aggiunge un servizio no stop con partenza dalla capitale alle 6.15, fermata a Bologna (ore 8.10) e arrivo alle 9.20. Un altro servizio parte da Milano Centrale alle 15.15 per arrivare a Roma Termini alle 18.33, proseguendo per Napoli (19.43). In più, il servizio delle 7.10 da Roma Termini, con arrivo a Milano alle 10.09, parte da Napoli alle 5.31. Ancora, il collegamento VeneziaRoma che parte alle 15:35 (con arrivo alle 18.33) è stato prolungato su Napoli (arrivo alle 19.43). Per chi infine da Roma raggiunge Venezia c’è un treno in partenza da Termini alle 9.35. 16
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Trasferimento chiavi in mano Trasferimenti e trasferte lunghe SocietĂ di relocation
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Se i loro dipendenti si trasferiscono definitivamente all’estero, le aziende possono avvalersi dei servizi di relocation. Società specializzate si fanno carico di ogni incombenza, sgravando gli uffici HR dalle mere mansioni operative e consentendo un considerevole risparmio di tempo e di denaro he cosa accade se, invece di organizzare una trasferta di qualche giorno, l’azienda deve gestire il trasferimento definitivo di un manager in un’altra città? Il rischio è che il dipendente, ma anche l’ufficio HR, siano fagocitati da una gran quantità di pratiche burocratiche, sottraendo tempo prezioso al proprio lavoro. La soluzione arriva dai Paesi anglosassoni: sono le società di relocation, che si fanno carico di ogni incombenza, dai documenti relativi all’immigrazione, al cambio di residenza, all’apertura di un conto corrente bancario, all’assistenza nell’acquisto o affitto di appartamenti. All’estero queste società sono molto diffuse, mentre in Italia il ricorso alla relocation è ancora modesto, sebbene l’interesse verso questi servizi negli ultimi anni sia cresciuto. «I nostri clienti sono soprattutto aziende straniere, che ci richiedono in prevalenza i servizi immigration per i quali è necessaria una conoscenza approfondita della normativa locale – spiega Veronica Giuliani, account representative di HTLC Network, gruppo specializzato nella relocation con nove sedi nel mondo –. In Italia invece queste attività sono considerate semplici e solo time consuming. Ecco perché il 90% delle aziende della Penisola tende a caricare i propri responsabili HR dell’onere di gestirle. Facendo così, però, le imprese sottovalutano le perdite che possono derivare
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da una gestione non specializzata e professionale: ad esempio lo scarso rendimento di un dipendente che si sposta in un altro Paese e che è frustrato dal fatto di non trovare un alloggio idoneo». «Oggi il servizio di relocation è ben noto alle multinazionali estere, nonché alle loro sedi in Italia – sottolinea Maddalena Michieli, fondatrice e managing director di Professional Relo –. Quando invece la società ha la casa madre italiana, può non essere altrettanto consapevole di quanto un servizio di relocation sia determinante per il successo del trasferimento di un manager». Qualcosa, però, sta cambiando. «Fino a poco tempo fa era molto comune offrire una somma di denaro al dipendente in trasferimento affinché potesse sostenere le spese per il trasloco e scegliere se avvalersi di un’agenzia di relocation. Ora, invece, le aziende si stanno organizzando in modo diverso, seguendo il metodo anglosassone – dichiara Valentina Dammicco, branch manager Italy per MRS Manage-
ment –. Innanzitutto, finalmente anche in Italia troviamo personale dedicato alla mobility. Appartenente per natura al reparto HR, lavora però in sinergia con i colleghi dei servizi generali, con il procurement e con l’amministrazione. In secondo luogo, proprio seguendo i modelli più innovativi, le aziende si rivolgono a global provider a cui viene affidata tutta la parte di gestione dei servizi dedicati al relocation management. Il servizio si tramuta così in una mera collaborazione con il reparto mobility, che potrà facilmente rispettare i budget assegnati, gestire i vari fornitori in modo efficiente e flessibile e assicurare al dipendente un eccellente trasferimento. È per rispondere a questa nuova esigenza che MRS si è stabilita anche a Milano, mettendo a disposizione tecnologia, guidance ed esperienza». Anche il management di Crown World Mobility, che conta una rete di oltre 200 uffici in 50 Paesi, prevede per il futuro una crescente mobilità del management e, quindi, un
di Arianna De Nittis
Santa Fe Relocation La società Santa Fe Relocation è stata fondata a Hong Kong nel 1980 ed è stata acquisita da East Asiatic Company (EAC) nel 1988. Quotata al Nasdaq, conta attualmente 96 sedi in 47 Paesi del Nord e Sud America, Europa, Africa, Asia e Australia. In Italia è presente con due uffici, a Milano e Roma.
MRS Management MRS Management ha il suo headquarters a Ginevra e una sede a Parigi. Nel settembre 2018 ha aperto una sede anche a Milano. La società fornisce supporto alle aziende che trasferiscono personale da e per l’estero, in qualsiasi parte del mondo.
Veronica Giuliani, account representative di HTLC Network
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Professional Relo SRL Fondata nel 1994, Professional Relo SRL fornisce servizi di immigration e relocation per lavoratori stranieri altamente specializzati trasferiti o assunti in Italia. Con sede al Centro Direzionale Colleoni di Agrate Brianza (MB), la società conta uno staff tutto al femminile, composto da 13 esperte basate presso gli uffici di Agrate e oltre 40 “Local Counsellor” sparse su tutto il territorio nazionale. Professional Relo dal 2014 è certificata con il Global Quality Seal, la prima certificazione al mondo per società di relocation.
Sopra, Maddalena Michieli, fondatrice e managing director di Professional Relo. Qui a destra Valentina Dammicco, branch manager Italy per MRS Management
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incremento nel ricorso ai servizi di relocation. «Ci aspettiamo che i millennial esercitino un’influenza sempre maggiore sulle tendenze della mobilità. A livello globale i talenti professionali non sono mai stati tanto mobili quanto oggi e le ultime generazioni sono desiderose di fare esperienze internazionali». Servizi prima, durante e dopo La gamma di servizi offerti da una società di relocation è molto ampia. «Noi gestiamo programmi di mobilità professionale su misura, con un servizio completo che va dalla progettazione alla gestione di un team globale di dipendenti – ci spiegano in Crown –. I servizi più richiesti riguardano l’immigrazione e i permessi di soggiorno e lavoro, la gestione dei traslochi internazionali, ma anche la ricerca di alloggi o il disbrigo di eventuali adempimenti fiscali». «I servizi di relocation – racconta Michieli di Professional Relo – si possono suddividere in 3 macro aree, a cominciare dal “Destination Service” (look&see trip, ricerca di casa, ricerca di scuola per i figli del dipendente, supporto continuato “helpline” durante la permanenza fino al “departure programme” a fine assegnazione, che va a chiudere
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il ciclo di permanenza in Italia, garantendo che ogni necessaria formalità sia espletata correttamente). A monte c’è l’“immigration service”, che prevede il disbrigo di tutte le formalità di immigrazione per i cittadini non comunitari (nulla osta lavoro e per i familiari al seguito, visti e permessi di soggiorno, traduzione di documenti). Infine, ci sono tutte le formalità obbligatorie e integrative per cittadini europei e non: codice fiscale, iscrizione anagrafica, attestato di soggiorno, iscrizione al SSN, conto corrente, conversione della patente». Ampia anche la gamma di servizi citata da Santa Fe Relocation: prima della partenza la società, presente con 96 uffici in 47 Paesi, prende in carico le richieste di visti e le pratiche di immigrazione, l’orientamento pratico e culturale nella nuova destinazione, la chiusura dei vecchi contratti di affitto e delle utenze. E ancora, la ricerca e selezione di un’eventuale residenza temporanea, i traslochi, la gestione di affitti e immobili, il disbrigo delle pratiche amministrative locali. Infine, dopo l’insediamento, si occupa di cercare una scuola per i figli del dipendente, gli trova dei corsi di lingua, gestisce spese e rimborsi, fornisce una reportistica dettagliata.
Occorre sottolineare che la maggior parte delle società offre ai propri clienti strumenti tecnologici utili per la gestione dei trasferimenti. «In questo modo – sottolinea Dammicco – non è necessario per l’azienda cliente investire in un gestionale dedicato. Ad esempio, la nostra tecnologia si integra con i gestionali più comuni, anche con Sap. L’uso dello strumento digitale è reso accessibile anche al personale in trasferimento e diventa un vero e proprio mezzo di organizzazione della propria relocation. Grazie alla tecnologia l’esperienza risulterà più immediata e facile: ecco perché la app di MRS Management si chiama “QuickMove”». Anche Crown ha messo a punto un sistema IT integrato all’avanguardia, mentre Santa Fe Relocation propone il suo sistema tecnologico Orbis. Infine, Maddalena Michieli sottolinea i vantaggi derivanti dall’accesso 24/7 a informazioni e documenti vitali «grazie al relotracking management tool di Professional Relo, al quale accedono sia il lavoratore che il datore di lavoro». E l’outsourcing conviene «A spingere l’outsourcing dei servizi di relocation è la necessità di tenere sotto osservazione i costi fissi
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o, più in generale, la crescita dei costi operativi a breve e medio termine», dice Veronica Giuliani. E aggiunge: «Garantendo ai propri dipendenti un trasferimento veloce ed efficace, è possibile renderli più produttivi e liberarli dai pensieri che possono interferire con il loro rendimento». «Il vantaggio nell’adozione di questi servizi – ci spiega il management di Santa Fe Relocation – consiste nell’alleggerire il lavoro della divisione HR, sgravandola dalle mere mansioni operative e consentendole di concentrarsi esclusivamente sulle attività strategiche». «Affidarsi a professionisti– dichiara inoltre Maddalena Michieli – evita che il trasferimento del lavoratore si trasformi in un boomerang per l’azienda, se non gestito correttamente. In più, garantisce un espletamento corretto, efficace e aggiornato delle pratiche di immigrazione e delle formalità burocratiche». «Un programma di mobility ben gestito incrementa il tasso di retention dell’azienda e la rende più attraente per i futuri talenti» aggiunge Dammicco. Risparmio di tempo e di denaro Il ricorso a queste competenze si traduce in un significativo risparmio di costi. «Il nostro lavoro quotidiano è la negoziazione con i fornitori legati a un processo di trasferimento – dice Valentina Dammicco –. Ad esempio, i traslocatori: la nostra mission è interpellare i migliori, chiedere i preventivi e negoziare il prezzo più conveniente. Grazie al nostro intervento si risparmia sempre tra il 15% e 30%. Ma non ci fermiamo qui. Siamo noi, durante e alla fine del servizio, a verificare che ogni costo accessorio al
trasloco sia realmente necessario. Infine, è nostro compito effettuare un audit sulla fattura dei fornitori e assicurarci che sia conforme al resto della documentazione. Così, l’azienda cliente può continuare ad avvalersi dei propri fornitori storici o provarne di nuovi, con molta flessibilità e sfruttando il nostro potere di acquisto». Il risparmio però non è solo di costi, ma anche di tempo, come ci spiega Veronica Giuliani: «In mancanza della professionalità necessaria per affrontare una “semplice” ricerca di casa in Italia o all’estero (che comprende ovviamente la gestione degli appuntamenti con le agenzie immobiliari, la redazione dei contratti di locazione, adeguati check–in report scritti e fotografici), le aziende non solo fanno perdere tempo prezioso ai loro responsabili HR per la gestione in house del servizio, ma lo sottraggono anche all’espatriato, che nel 99% dei casi non sarà soddisfatto».
Costi e contratti Quanto costa avvalersi di una società di relocation? Ovviamente tutto dipende dalla tipologia di servizi richiesti dalle imprese, anche se «siamo sui 1.500 euro per un servizio completo» dichiara Veronica Giuliani. «Le componenti che contribuiscono alla costruzione di un “relocation package” sono molteplici – sottolinea Michieli –. In linea di massima si parte da circa 1.300 euro per un servizio housing per arrivare a 2.900 per un servizio immigration se il dipendente non è cittadino Ue. Cifra che scende a 900 euro per un cittadino europeo». In genere, a seconda dei volumi e delle aziende clienti, si stipulano accordi quadro o contratti di fornitura per singolo servizio. Ma non ci sono soluzioni standard. «Ci si può avvalere di un servizio “al bisogno” fino a creare un “International Mobility Programme” globale e all-in» conclude Dammicco. l
Crown World Mobility Crown World Mobility gestisce programmi di mobilità professionale su misura con un servizio completo che va dalla progettazione alla gestione di un team globale di dipendenti. La società fa parte del gruppo Crown Worldwide, società privata, fondata nel 1965 con sede in Hong Kong. Attualmente conta una rete di oltre 200 uffici in 50 Paesi. In Italia si trova ad Abbiategrasso (Milano).
HTLC Network Attiva da più di 40 anni, HTLC Network è nata dall’intuizione del suo sole director, Luca Martin: trasformare uno studio di consulenti del lavoro in un gruppo di aziende per la gestione internazionale della forza lavoro delle multinazionali, comprendendo i servizi di mobilità globale. Oggi HTLC Network è composta da un pool di società con più di 40 dipendenti che lavorano in nove sedi nel mondo. Dispone inoltre di più di 60 partner e 8 business unit che consentono di coprire con i servizi oltre 40 Paesi.
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In appartamento la trasferta è meglio Trasferimenti e trasferte lunghe Aparthotel
Sembrano pensarla così le aziende che, sempre più numerose, prenotano alloggi per i propri dipendenti, soprattutto in caso di soggiorni di media e lunga durata. E le catene alberghiere rispondono a questa esigenza con servizi pensati per chi fa business, dal wi-fi, alle zone lavoro di Arianna De Nittis
Tra i vantaggi, il risparmio Rispetto alle tradizionali camere d’albergo, gli appartamenti di ampia metratura possono essere condivisi da più dipendenti, garantendo alle imprese un risparmio di costi.
Sopra, un appartamento del Tribute Portfolio Homes. A destra, il Contessa Jolanda Hotel & Residence Milano del Gruppo UNA
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a “colpa”, in parte, è di Airbnb, che con il suo milione di sistemazioni in 191 Paesi ha rivoluzionato il mondo della ricettività, proponendo un’alternativa conveniente alle stanze d’albergo tradizionali. Così anche i colossi dell’hôtellerie, per mantenersi competitivi, hanno rafforzato gli investimenti nel segmento degli appartamenti. È il caso di Marriott International, che oltre un anno fa ha avviato con Hostmaker, società londinese specializzata nell’affitto di case in condivisione, il Tribute Portfolio Homes, un progetto pilota di home sharing. Dopo l’esordio a Londra, l’iniziativa è stata estesa anche a Parigi, Roma e Lisbona, per un totale di 340 proprietà con caratteristiche comuni: presenza di una o più camere da letto, cucina attrezzata, lavanderia e servizio di assistenza h24. Un’offerta che, a detta del gruppo, intercetta nel 75% dei casi la clientela leisure, ma an-
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che i viaggiatori d’affari con famiglia al seguito. La vocazione business, invece, è più evidente nei Marriott Executive Apartments, un portfolio di appartamenti di lusso in 16 nazioni. Chi vi soggiorna può contare su connessione Internet ad alta veloci-
tà, fax, tecnologie e spazi meeting. Non mancano, inoltre, il servizio di pulizia, concierge, consegna della spesa a domicilio, lavanderia e sorveglianza. Senza contare che molte proprietà includono spazi attrezzati per il fitness. Inoltre, la proposta di Marriott nel segmento degli alloggi si completa con il marchio Residence In by Marriott, che conta 700 proprietà negli Stati Uniti, Canada, Europa, Medio Oriente e America Centrale. Nel Vecchio continente, in particolare, sono disponibili sette appartamenti (a Monaco, Edimburgo, Sarajevo, Londra e Amsterdam), a cui si aggiungono 12 aperture in pipeline: a Tolosa, Valbonne, Francoforte, Amburgo, Monaco, Ankara, Trabzon (in Turchia) Varsavia, Vienna, Slough (in Inghilterra) e Gibilterra (nel Regno Unito). Il marchio offre suite progettate per lunghi soggior-
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Trasferimenti e trasferte lunghe Aparthotel
Halldis, quando gli affitti brevi sono il core business
ni con cucina e zone giorno, lavoro e notte separate. Anche in questo caso gli ospiti hanno a disposizione diversi servizi aggiuntivi, tra cui il wi-fi gratuito, la consegna a domicilio di generi alimentari, la colazione gratuita, un fitness center aperto 24 ore su 24, intrattenimenti serali. L’home rental secondo Accor In tema di appartamenti il gruppo francese Accor non è da meno del suo competitor americano. Dal 2010 il settore dell’home rental è presidiato da Onefinestay, che propone due tipologie di offerta: la Collezione Villa, presente in numerose mete leisure, e la City Collection, che include le principali destinazioni business, quali New York, Los Angeles, San Francisco, Londra, Parigi, Roma, Milano, Firenze e Sydney. La gamma dei servizi offerti è ampia, dalla pulizia delle stanze ai prodotti da bagno firmati. E gli ospiti non devono pensare davvero a nulla grazie al supporto 24/7 del personale, in grado anche di prenotare su richiesta uno chauffeur privato, la consegna della spesa a domicilio, intrattenimenti e ristoranti in zona. Onefinestay collabora con le principali agenzie di viaggio, con numerose aziende e con diverse società di relocation. Sempre nella Galassia Accor, infine, è impossibile non citare il brand Adagio Aparthotel, presente in 100 città con appartamenti di varie metrature, dai mono ai trilocali. L’ospite ha a disposizione la con-
Halldis, società italiana con sede a Milano, gestisce per conto di proprietari privati e istituzionali (banche, fondi e SGR), oltre 2.000 proprietà, affittate per uso turistico o motivi di lavoro, in 25 località in Italia ed Europa. Tra queste Milano (350 appartamenti), Bologna (100), Firenze (200) Roma (190), Parigi (100) Bruxelles (90). Il volume d’affari della società nel 2018 è stato di oltre 27 milioni di euro. La società è stata costituita nel 2002 a Milano da Pietro Martani. Del gruppo fa parte anche Windows on Italy, fondata da Leonardo Ferragamo e Pietro Martani, che offre ville e appartamenti di lusso, in particolare in Toscana. Abbiamo rivolto alcune domande ad Antonio Rainò, responsabile comunicazione e marketing di Halldis. In che percentuale la vostra clientela è costituita da clienti business? «Varia molto a seconda della destinazione. Nelle città più grandi come Milano, Roma e Bologna arriviamo a una ripartizione di 60% turistico e 40% business». Quanto può costare in media un appartamento di Halldis? «In ogni destinazione cerchiamo di avere un mix di soluzioni abitative tale da soddisfare diverse tipologie di utenti. Questo si ripercuote anche sui prezzi che possono variare molto all’interno della stessa località, a seconda del taglio dell’immobile e della durata del soggiorno. A Milano, ad esempio, abbiamo bilocali di qualità in quartieri periferici che per soggiorni lunghi possono costare poco più di 50 euro al giorno. Ma offriamo anche appartamenti in pieno centro che superano i 350 euro al giorno per permanenze molti brevi». Gli appartamenti piacciono alle aziende? Quali vantaggi offrono queste soluzioni rispetto ai classici hotel? «Sì, piacciono perché consentono un’ottimizzazione dei costi: è possibile infatti ospitare più dipendenti nello stesso appartamento. Soprattutto, però, sono i dipendenti che preferiscono queste soluzioni abitative. Molti apprezzano l’ampiezza di un appartamento rispetto a una camera d’hotel, la possibilità di disporre di una cucina e, soprattutto, la disponibilità di una zona living con divano e tv».
E intanto Airbnb... In tema di appartamenti non si può non citare Airbnb, il colosso dell’home sharing che, dalla sua fondazione nel 2008 alla fine del primo trimestre del 2019, ha consentito la prenotazione di alloggi a mezzo miliardo di ospiti. Tra questi non mancano i business traveller, anche perché l’offerta di Airbnb include soluzioni abitative in oltre 900 città. Di recente la società ha annunciato di essere in crescita nei mercati emergenti: nel 2014 gli annunci di America Latina, Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa rappresentavano il 15% dell’offerta complessiva, mentre oggi ammontano a oltre il 30%.
Un appartamento milanese di Halldis e, sopra, Antonio Rainò, responsabile comunicazione e marketing della società
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raneo, una sala colazione e uno spazio fitness. «Dal momento che gli aparthotel costituiscono una fetta importante dell’offerta del Gruppo, è in corso un ulteriore potenziamento della proposta attraverso lo sviluppo di una serie di accorgimenti in linea con l’autentico lifestyle italiano, che possano rendere ancora più soddisfacente il soggiorno in questa tipologia di strutture» conclude il management del Gruppo.
I servizi sono quelli di un hotel Gli spazi degli aparthotel sono quelli di un appartamento, ma i servizi sono gli stessi di un hotel di fascia alta, dalla pulizia, all’assistenza del concierge, fino al Wi-fi e alla colazione gratuita. nessione wi-fi, la colazione a buffet, la pulizia settimanale.
Sopra un appartamento parigino di Onefinestay, società del gruppo Accor. A destra, l’AllegroItalia San Pietro all’Orto 6
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Le aziende dicono sì Con una gamma di servizi così ampia, gli appartamenti sono una soluzione apprezzata dalle aziende, soprattutto in caso di soggiorni di medio-lunga durata dei dipendenti. Ce lo conferma anche il management del Gruppo UNA. «La clientela business è di gran lunga il segmento che utilizza maggiormente i nostri aparthotel. Questa prevalenza deriva da due fattori principali: in primo luogo Milano è la piazza in cui si concentra l’offerta del Gruppo, caratterizzata da tre strutture strategicamente posizionate, Linea Uno Hotel & Residence Milano, Quark Due Hotel & Residence Milano e Contessa Jolanda Hotel & Residence Milano. Inoltre, nel corso degli anni l’ufficio vendite di Gruppo UNA ha tessuto accordi di reciproca soddisfazione con importanti realtà aziendali che utilizzano gli appartamenti per progetti speciali di lungo periodo e altre esigenze che ben si coniugano con l’offerta del Gruppo». Il Linea Uno Hotel & Residence Milano è un hotel a 4 stelle, situato a breve distanza dal centro città e dalla Stazione Centrale. Oltre a 10 camere, offre 89 appartamenti di diverse dimensioni (una, due o tre ca-
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mere), tutti accessoriati con il wi-fi. Gli ospiti hanno a disposizione l’assistenza di uno staff multilingue, il servizio di lavanderia e stiratura, la colazione a buffet e una sala fitness. A breve distanza dalla zona dei Navigli, poi, si trova il Quark Due Hotel & Residence Milano che oltre a 138 camere offre monolocali e appartamenti con una camera da letto, tutti con pareti insonorizzate. La struttura mette anche a disposizione un ristorante e uno spazio eventi attrezzato con 50 posti. Infine, il Contessa Jolanda Hotel & Residence Milano, sempre a 4 stelle, si trova a breve distanza dal quartiere Isola. Offre 9 camere e 129 appartamenti in stile contempo-
E AllegroItalia propone i Condotel In tema di home rental alberghiero, spiccano i Condotel di AllegroItalia Hotels & Condo. Un’ampia offerta di appartamenti situati in numerose mete vacanziere italiane (Martina Franca, Porto Cervo, Ostuni, l’Isola d’Elba, Ortigia), ma anche a Milano, la meta business per eccellenza. L’AllegroItalia San Pietro all’Orto 6 è una struttura che unisce l’eleganza di un appartamento di lusso con il confort dei servizi di un hotel a 5 stelle. Gli ospiti hanno a disposizione 20 suite da 40 a 140 metri quadrati, arredate con il design di un noto brand della moda e del lusso. Tre sono dotate di veranda privata e uffici attrezzati. Numerosi i servizi aggiuntivi, dall’assistenza del concierge, all’accompagnamento di personal shopper nel centro di Milano. l
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Il rent a car fa breccia in un mondo connesso 26
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Speciale Autonoleggio Offerta short term
L’auto di proprietà lascia il passo a quella in sharing. Se tra i privati è una tendenza in corso, per le imprese è un’abitudine consolidata. Il settore cresce come fatturato e giorni di noleggio, anche se sono in calo le immatricolazioni. E le proposte dei noleggiatori non sono mai state così ampie alire a bordo di un’auto non di proprietà è sempre più un’abitudine consolidata tra gli italiani. Nulla di illegale, naturalmente, semplicemente una tendenza che va aumentando di anno in anno e che è esplosa con la diffusione degli smartphone, in grado di gestire quasi tutte le funzioni relative all’utilizzo di una vettura a noleggio. Secondo il 18° Rapporto Aniasa la mobilità condivisa e on demand diventa protagonista, nonostante l’incertezza economica rallenti il trend. «Ogni giorno – spiega Massimiliano Archiapatti, presidente dell’associazione e amministratore delegato di Hertz Italia – 130mila persone utilizzano i servizi del noleggio a breve termine, mentre 900mila lo fanno con il lungo termine. Il
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settore auto sta frenando, a causa di frizioni politiche, di antiquate normative in tema di mobilità e di misure come la normativa bonus-malus e il prolungamento della penalizzazione fiscale per l’auto aziendale. Al punto che nel secondo semestre 2018, dopo anni di crescita a doppia cifra, le immatricolazioni sono cresciute di appena lo 0,4%». Peggio ancora è andato nel primo trimestre 2019, con rallentamento del trend di immatricolazioni (–14%) dovuto a quanto appena detto, con l’effetto congiunto di assistere a una forte propensione delle aziende di autonoleggio a prorogare i contratti in essere, posticipando le decisioni di rinnovamento della flotta. «Ci lascia particolarmente delusi la concessione da parte dell’UE di te-
nere fermo al 40% per altri 3 anni (fino al 2022) il regime di detraibilità dell’Iva per le auto aziendali. Una nuova beffa per le imprese italiane, che si devono misurare ogni giorno con i concorrenti europei, agevolati da una detraibilità del 100% oltre che da una maggiore deducibilità dei costi di mobilità. Il sistema imprenditoriale italiano necessita di una revisione della normativa fiscale sulle auto aziendali con un riequilibrio, anche graduale, ai livelli degli altri Paesi. Si commenta da solo il fatto che oggi in Germania si goda di un vantaggio fiscale del 100% e in Italia solo del 19%», aggiunge laconico il presidente Aniasa.
di Andrea Barbieri Carones
Un’auto su 4 Nel settore automotive, che costituisce l’11,1% del PIL e il 16,6% del gettito fiscale, l’autonoleggio vale un’auto circolante su 4.
Un’offerta diversificata Ma come stanno lavorando le singo-
Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa e amministratore delegato di Hertz Italia
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Gianluca Testa, managing director southern region di Avis Budget Group
Vincenzo Brasiello, amministratore delegato e fondatore di B rent
le aziende? Quali i risultati e le prospettive? Per il gruppo Avis Budget group – società da 40 milioni di noleggi in tutto il mondo nel 2018, contro i 39 milioni dell’anno prima – la novità 2019 è un’app che consente di noleggiare l’auto senza passare dal desk e che permette di ricevere sul proprio cellulare notifiche personalizzate mentre ci si avvicina all’ufficio di noleggio. Nel 2019, il gruppo – che comprende anche Maggiore e Budget – registra un aumento delle richieste di auto più piccole, da parte di clienti che si muovono in città, e di auto ibride o elettriche quindi esenti dai blocchi alla circolazione. «L’azienda sta sviluppando una specifica proposta elettrica e punta a connettere (entro il 2020) tutte le 100mila auto della flotta», ci ha detto Gianluca Testa, managing director southern region di Avis Budget Group. Volano i risultati di B rent, che ha raddoppiato il fatturato: da 6,8 milioni di euro del 2017 ai 13,5 del 2018, con previsione di toccare quota 26 milioni nell’anno in corso.
Normativa fiscale Massimiliano Archiapatti: «Il sistema imprenditoriale italiano necessita di una revisione della normativa fiscale sulle auto aziendali con un riequilibrio, anche graduale, ai livelli degli altri Paesi. Si commenta da solo il fatto che oggi in Germania si goda di un vantaggio fiscale del 100% e in Italia solo del 19%». 28
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Tre le novità tecnologiche attese per l’estate: il nuovo portale “Travel”, per facilitare la prenotazione e la gestione del noleggio; il “Progetto Premium”, per i clienti di fascia alta che salteranno le operazioni di check-out e check-in; l’app “BRent, attiva h24 e 365 giorni l’anno, che dà informazioni e soluzioni a chi è al volante (ricerca di un parcheggio, di un meccanico o di una stazione di servizio). «Nel 2019 stiamo raccogliendo i frutti del noleggio notturno avviato negli aeroporti di Napoli Capodichino e Milano Malpensa», spiega Vincenzo Brasiello, a.d. e fondatore di quest’azienda di rent a car nata a Napoli nel 2011. «Anche i clienti che arrivano a notte fonda possono avvalersi di un addetto B rent». Prosegue intanto l’espansione in Italia: dopo le aperture di Bologna e Bari, sono arrivate quelle di Catania e Cagliari. In estate apriremo desk presso le stazioni Tav di Verona, Venezia, Torino e Firenze, rafforzando le soluzioni per il segmento business».
Noleggi in crescita anche per Hertz, che già due anni fa ha introdotto la “Selezione Italia”, collezione di circa 800 auto italiane destinate a un pubblico di estimatori (per il 70% stranieri). Tale collezione nel 2018 e a inizio 2019 si è arricchita di modelli come le Maserati Quattroporte, Ghibli e Levante e come la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio oro. «In questo segmento, i contratti di noleggio sono quasi raddoppiati tra il 2017 e il 2018. Per questo motivo, nel corso del 2019 esporteremo in Usa e Olanda il progetto di Selezione in Italia», argomenta Archiapatti. Tra le novità 2019 anche il completamento del lancio dell’iCheck, un tool – nato nel 2018 e in fase di attuazione in tutta Italia – attraverso il quale l’azienda e il cliente possono monitorare lo stato del veicolo alla riconsegna, basandosi su foto effettuate all’atto del ritiro. Tale sistema permette di constatare in tempo reale se ci sono danni, evitando contenziosi lunghi e dispendiosi. I dati: «In linea con l’andamento
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Speciale Autonoleggio Offerta short term
Il 1° trimestre 2019 del car rental Fatturato
194,2 mln € (+2,5%)
Giorni di noleggio
+3,6%
Flotta media
93.610 (+1,4%)
Immatricolazioni
52.971 (-19,6%)
Fonte: Aniasa
generale reso noto da Aniasa – dichiara il manager romano –, abbiamo incrementato la flotta e incrementato il business negli aeroporti, ma abbiamo avuto una contrazione dei prezzi. Il 2019? È iniziato un po’ più lentamente, ma sta recuperando e ci aspettiamo che sarà un altro anno di successo». Per Europcar Mobility Group, il primo trimestre 2019 si è chiuso in linea con le aspettative, con una crescita in tutte le business unit e in particolare un’ottima performance del vehicle sharing, cresciuto del 40%. «Il nostro Gruppo sta vivendo un momento decisamente positivo. Oggi siamo posizionati a tutti gli effetti come una mobility service company che promuove – in un processo di continua innovazione e trasformazione – servizi di mobilità su misura per le diverse esigenze dei clienti, che siano un’alternativa conveniente all’auto di proprietà e possano coprire diverse durate, a seconda della necessità d’utilizzo. Ulteriore riprova della trasformazione in atto è la recente organizzazione interna composta in 5 business units (Cars, Vans & Trucks, Low cost, Urban mobility e International coverage), al fine di andare incontro in maniera sempre più efficace alle esigenze del cliente e sfruttare al meglio nuove opportunità di crescita» conferma Stefano Gargiulo, managing director di Europcar Mobility Group Italia. Da segnalare Smart Way, l’iniziativa che prevede lo smartphone di cortesia sulle auto Europcar, con cui effettuare chiamate nazionali e internazionali illimitate, internet 4G illimitato, connessione in Hotspot
di 6 dispositivi, audioguide gratuite delle città e dei luoghi d’interesse, geolocalizzazione dei luoghi d’interesse con descrizioni, contatti, orari di apertura e indicazioni stradali, oltre a un traduttore e a numeri utili. I clienti possono prenotare Smart Way insieme all’auto oppure richiederlo direttamente al banco al momento del ritiro della vettura. In Italia è disponibile negli aeroporti di Bergamo, Catania, Fiumicino, Malpensa, Napoli, Pisa e Venezia per le vetture top di gamma ed è compreso nel costo del noleggio.
A 56 anni dalla sua Fondazione, Sicily by Car punta invece alla Borsa Italiana per far crescere ulteriormente il suo giro d’affari nel rent a car, che conta su 20.000 auto, 55 uffici sparsi in tutta Italia e un fatturato 2018 a 140 milioni di euro (+8,3% sul 2017). «Gli obiettivi 2019?» dice Tommaso Dragotto, al vertice dell’azienda fin dal 1963. «Espanderci in tutti i Balcani (dove siamo presenti in Albania) e acquisire altre auto elettriche con lunga autonomia da aggiungere alle Renault Zoe già in flotta da un paio d’anni e fulcro di un progetto pilota presentato nel 2018, tramite cui è possibile effettuare il tour dell’intera Sicilia a impatto zero». Attualmente, infatti, l’azienda ha installato una ventina di colonnine di ricarica sparse per tutta l’isola, cui se ne aggiungeranno altre 19 in altrettanti borghi storici della regione. l
Settore in frenata Il settore auto sta frenando, a causa di frizioni politiche, di antiquate normative in tema di mobilità e di misure come la normativa bonusmalus e il prolungamento della penalizzazione fiscale per l’auto aziendale. Nel secondo semestre 2018, dopo anni di crescita a doppia cifra, le immatricolazioni sono cresciute di appena lo 0,4%.
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In “mid term” stat virtus Speciale Autonoleggio Offerta mid term
Parola d’ordine: flessibilità. Cresce il ricorso al noleggio a medio termine, ossia per un periodo compreso di solito tra 1 mese e 2 anni. Oggi questa formula di utilizzo soddisfa privati alla ricerca di un’auto sostitutiva o manager aziendali in trasferta temporanea all’estero. E funziona egli ultimi anni è andata crescendo una formula di noleggio auto intermedia tra il lungo e il breve termine, di
di Andrea Barbieri Carones
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Flessibilità Nicola Di Somma: «Il motivo di tanto successo del mid term sta nel fatto che questa soluzione è più flessibile rispetto al lungo termine, anche grazie alla tecnologia che permette soluzioni personalizzate».
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durata flessibile in base alle esigenze del cliente, ma solitamente compresa tra 1 mese e 2 anni. Un business – questo del mid term – che si
avvicina al 10% del totale della flotta gestita del noleggio e che deriva dalla necessità di una maggiore flessibilità da parte delle aziende.
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Speciale Autonoleggio Offerta mid term
Avis Budget Group, con Maggiore FlexyRent e Avis Free Move, propone due formule modulari e flessibili dedicate principalmente ai titolari di Pmi, ai professionisti e alle Partite Iva in generale. Entrambe le proposte permettono di cambiare mezzo senza addebiti di penali per l’interruzione anticipata del noleggio e, soprattutto, non richiedono pagamenti anticipati e l’onere di costi fissi di gestione della flotta, tema particolarmente importante a livello aziendale. Anche quanto messo in campo da Ald Automotive per questo segmento si basa sulla flessibilità: non ci sono prodotti dedicati al mid
term ma formule in cui il cliente può scegliere liberamente la durata contrattuale. «Negli ultimi anni – ha detto Giovanni Giulitti, general manager di Ald automotive Italia – molte imprese hanno scelto formule contrattuali con una durata più breve (entro i 24 mesi), in modo da poter cambiare con facilità la flotta e avere gli stessi servizi del lungo termine, con bollo, assicurazione, manutenzione, soccorso stradale 24/7 e piattaforma dedicata alla gestione del veicolo». La quota dei clienti che nell’ultimo anno ha optato per questa tipologia contrattuale si attesta al 40% (circa 65mila unità), con una maggiore presenza sul canale dei privati (33%) rispetto al corporate (7%). «Registriamo un trend in crescita, dovuto sia allo sviluppo del mercato
sia all’accresciuta esigenza di poter cambiare veicolo e non avere vincoli contrattuali lunghi». «Anche se il nostro core business è il lungo termine – spiega Sabino Fort, direttore commerciale di Sifà –, tuttavia mettiamo a disposizione soluzioni da meno di 12 mesi basate sulle esigenze dei clienti. Ce le chiedono corrieri e spedizionieri, aziende farmaceutiche, società di lavoro temporaneo e startup. Rispetto al breve termine, il mid term porta diversi vantaggi: in primis, include tutti i servizi tipici del lungo termine; secondo: il contratto può essere prolungato anche prima della scadenza». Arrivato in Italia a ottobre scorso, AphaRent è invece il prodotto di Alphabet dedicato al noleggio a breve e a medio termine. L’azienda tedesca attiva nella forni-
Survey sui professionisti del noleggio
Una formula vantaggiosa Giovanni Giulitti: «Negli ultimi anni molte imprese hanno scelto formule contrattuali con una durata più breve (entro i 24 mesi), in modo da poter cambiare con facilità la flotta e avere gli stessi servizi del lungo termine, con bollo, assicurazione, manutenzione, soccorso stradale 24/7 e piattaforma dedicata alla gestione del veicolo».
Durante la presentazione del 18° Rapporto sulla mobilità condivisa e sostenibile, il 29 maggio scorso, Aniasa ha realizzato un sondaggio su un panel di circa 150 noleggiatori. Ecco i risultati. Come chiuderanno le immatricolazioni dei veicoli a noleggio nel 2019? Aumento superiore al 5%: 9% delle risposte Aumento fino al 5%: 26% Resteranno stabili: 28% Contrazione fino al 5%: 26% Contrazione superiore al 5%: 11% Ecobonus, dalle parole ai fatti: prevedete nei prossimi 12 mesi di aumentare le immatricolazioni di veicoli elettrici? Tra l’1 e il 5%: 34% Tra il 5 e il 10%: 16% Oltre il 10%: 28% Non prevedo aumenti: 22% Flotte sempre più connesse: quali dati ritenete saranno più strategici per il business del noleggio? Dati sul veicolo: 47% Dati ambientali: 11% Dati sul driver: 42% Flotte sempre più connesse: quale tipologia di dati è per voi più utile? Utilizzo descrittivo (cos’è successo?): 11% Utilizzo diagnostico (perché è successo?): 31,6% Utilizzo predittivo (cosa può succedere?): 56,6% 2019 giugno-luglio |
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Speciale Autonoleggio Offerta mid term
Alberto Viano, amministratore delegato di LeasePlan Italia
10 per cento Il business del mid term si avvicina al 10% del totale della flotta gestita del noleggio.
Nicola Di Somma, rental manager di Athlon
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tura di servizi di mobilità aziendale in vari continenti punta a intercettare una domanda in deciso aumento, come spiega Marco Girelli, sales & marketing director. «È un prodotto dedicato alle aziende che hanno necessità di un’auto o di un veicolo commerciale per un periodo compreso tra una settimana a 24 mesi. Col vantaggio di avere incluso servizi come manutenzione e riparazione, gestione sinistri e gestione delle multe». Contrariamente al noleggio a breve termine, nel caso di AlphaRent, nel momento in cui si sceglie una determinata tipologia di vettura, «quella sarà, senza sorprese». I clienti possono usufruire del servizio di “pick up & delivery”, con
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possibilità anche di ritirare l’auto in una location e di riconsegnarla in un’altra. LeasePlan Italia punta su FlexiPlan, che permette il noleggio di veicoli a partire da un mese di durata. Due le versioni: quella “Light” per meno di 3mila km al mese e quello “Full” senza limiti. «In più, a bordo è installata la Clear Box – spiega l’ad Alberto Viano -, che non solo monitora il comportamento in caso di incidente e rintraccia in caso di furto, ma tiene sotto controllo i dati su consumi e percorrenza, infine contatta la centrale operativa in caso di bisogno. Registriamo una domanda molto importante nelle aree metropolitane di Milano, Torino, Roma e Napoli». Basato su una differente tariffazione stagionale è invece il prodotto di medio termine di Sicily by Car, che prevede risparmi da ottobre a marzo, tariffe medie ad aprile-maggio e a settembre e tariffe più elevate nell’alta stagione estiva. Anche in questo caso, auto con geolocalizzazione satellitare. Da 1 a 24 mesi è la proposta di Arval, azienda del gruppo BNP Paribas Group. Parola d’ordine anche in questo caso: flessibilità, dato che il cliente può uscire dal contratto quando vuole e senza penali, oltre che ricevere il veicolo a casa propria. La società di noleggio registra un interesse crescente, al punto che la flotta dedicata a questo servizio in 3 anni ha toccato le 5mila unità, divise in 7 categorie a uso e consumo di vari tipi di clientela. «Questo prodotto – dice Alessandro Floria, head of Mid Term di Arval Italia – è complementare al lungo termine e rientra nella strategia aziendale di creare un’offerta completa di mobilità per aziende quando il bisogno è temporaneo, incerto nella durata e non pianificato nel dettaglio». Leasys, società di proprietà di FCA Bank, propone BeFree nel 2019 eletto “prodotto dell’anno” da una ricerca PdA su 12mila consumatori italiani. Una formula mid term che
non prevede anticipo e un canone mensile con servizi di assistenza e la possibilità di terminare il noleggio senza penali. Per i clienti business c’è invece la formula BeFree Pro, con un maggior numero di chilometri. Il noleggio medio termine permette di utilizzare un veicolo da 1 a 11 mesi, attraverso una prenotazione digitale attivabile in pochi minuti. «Oggi la nostra flotta vanta circa 20.000 veicoli in noleggio mid-term, che rappresentano oltre il 15% della flotta totale di Leasys», precisa Pietro Nardi, sales director dell’azienda. «I modelli più richiesti? Berline e city car». Minilease è il prodotto di Hertz, che punta tutto sulla flessibilità a partire da 10 euro al giorno per un massimo di 28 giorni, un chilometraggio a partire da 1.500 km e la possibilità di indicare un secondo guidatore. Tutto ciò rinnovabile più volte e con la possibilità dell’opzione “Supercover” che aumenta le coperture assicurative annullando le franchigie. A metà strada tra il breve e il medio c’è poi “My Hertz Weekend” per avere a disposizione un’auto ogni fine settimana del mese attraverso un abbonamento che permette di noleggiare a Milano, Torino e Bologna con chilometraggio illimitato. Ritiro flessibile a partire dalle 14 del giovedì e riconsegna entro le 12 del lunedì e senza bisogno di riconferma. My Hertz Weekend è un servizio previsto per i soci di Gold Plus Rewards. Il Mid term, infine, è in crescita anche per Athlon, che col prodotto “Rent & Roll” è sul mercato da oltre 5 anni a copertura delle esigenze di noleggio tra uno e 12 mesi, con possibilità di trasformare il contratto in noleggio a lungo termine. «Il motivo di tanto successo del mid term – commenta il rental manager Athlon, Nicola Di Somma – sta nel fatto che questa soluzione è più flessibile rispetto al lungo termine, anche grazie alla tecnologia che permette soluzioni personalizzate». l
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Camera con vista Sina Bernini Bristol
Refresh per l’indirizzo più Barocco di Roma
on un rooftop sulla Capitale da conquistare il mondo intero, il Sina Bernini Bristol è l’indirizzo per vivere Roma nel cuore del Barocco più trionfante. L’hotel a cinque stelle ha 140 anni di storia e ha rinnovato 60 camere e suite nell’ambito di un più ampio progetto che lo vedrà espandersi annettendo nuovi spazi. Ispirandosi all’artista Gian Lorenzo Bernini, autore della fontana del Tritone che troneggia di fronte al-
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l’albergo, in Piazza Barberini, architetti e designer stanno impreziosendo la struttura con decorazioni e riferimenti barocchi rinfrescati da un’allure contemporanea. I nuovi colori guida, i tessuti pregiati dei tendaggi, le testiere dei letti e i bagni in marmo travertino con ampie docce sono alcune delle caratteristiche delle nuove camere. Tra le facilities: prese USB, TV 43 o 50 pollici nelle suite e collegamento wi-fi. «Un progetto ambizioso, che preve-
derà anche il restyling dell’area della hall con un probabile ampliamento nei locali adiacenti (oggi di una banca) per rendere gli spazi più ampi, luminosi ed efficienti – spiega il management –. Inoltre, allo stesso tempo, la proprietà sta provvedendo all’espansione del Sina Bernini Bristol grazie all’annessione di un palazzo d’epoca attiguo all’hotel, passando dalle attuali 127 camere a 166».
The Flair, in terrazza con fascino All’ottavo ed ultimo piano dell’albergo si trova The Flair - Rooftop Restaurant. Qui l’Executive Chef Alessandro Caputo propone una cucina fresca come l’ambiente coinvolgente in cui opera, supportato
dalla sua brigata. Il nome “The Flair” vuole esprimere l’equilibrio e il fascino dei piatti proposti. A breve anche il décor di questo ambiente verrà adattato al nuovo concept. Novità in vista infine per WellBe, la Spa di lusso gestita da Sandro Roberto, docente e formatore della Federazione Italiana Fitness e personal trainer da oltre 10 anni. l
Hotel Sina Bernini Bristol Roma • Categoria: 5 stelle • Catena: la famiglia Bocca e Sina Hotels, oggi con Bernabò Bocca e
la sorella Matilde Salvo Bocca alla guida del gruppo, hanno compiuto 60 anni di hôtellerie nel 2018 • Posizione: nella centralissima Piazza Barberini, all’inizio di Via Veneto e a pochi passi da Piazza di Spagna e dalla Fontana di Trevi • Mice facilities: Sale Orazio, Tacito, Giada, Turchese, Rubino, Corallo e Opale • Web: www.sinahotels.com
di Paola Baldacci
Proposte business + weekend Fino al 31 dicembre, prenotando un soggiorno che includa – prima o dopo i giorni di lavoro – anche il weekend, è previsto uno sconto del 50% sul secondo ospite, sulle notti del fine settimana aggiunte al soggiorno business.
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Destinazioni Los Angeles
A L.A. in aerotaxi
Il cinema l’ha consacrata destinazione apocalittica, l’arte antica e le auto dei film di fantascienza ce la restituiscono nella sua attualità: futuribile come le macchine volanti, sulle quali viaggeremo fra tre anni
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Echo Park Lake Questa oasi di pace ha riaperto di recente dopo una ristrutturazione da 45 milioni di dollari. Gli abitanti, ma anche i turisti, amano percorrere il lago in barca a remi.
Destinazioni Los Angeles
di Paola Baldacci
Meeting al LACC
embra proprio che vedremo volare i primi aerotaxi a Los Angeles. E forse non è un caso che le multinazionali della consulenza strategica come Boston Consulting Group, nel tracciare lo scenario delle macchine volanti, abbiano citato tre città molto simili in quanto a smanie di grandezza. Oltre alla destinazione americana di questo numero estivo di Mission, anche Singapore e Dubai apriranno i loro cieli ai taxi con le ali. I primi aerotaxi decolleranno nel 2020 e i servizi commerciali nel 2023. Con piloti inizialmente, ma già si parla di “volo autonomo”. Nell’attesa – non manca molto a pensarci bene –, Los Angeles rimane la grande città d’America che non può definirsi tale, vista l’immensità. Comprende cinque contee per 88 centri urbani, dalla cittadina di Vernon (123 abitanti) a L.A., che in tutto ne conta 4 milioni. Diciamo pure che l’aerotaxi accelererà gli spostamenti, offrendo vedute dall’indubbio effetto Wow. Pensiamo a come potrà essere arrivare in volo dalle colline di Beverly Hills, sbirciandone le pompose ville dall’alto, giù fino all’oceano, al Getty
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Center. Sì, il museo (gratuito) dell’arido magnate del petrolio Jean Paul Getty, dove l’arte italiana antica, trafugata illegalmente ma acquistata dai collezionisti a suon di milioni di dollari, lascia attoniti i visitatori di tutto il mondo. E mentre aspettiamo che le opere contese ci vengano restituite (attualmente è in discussione il rientro dell’Atleta di Fano, altrimenti chiamato “Getty Bronze”), l’andata a Los Angeles val
bene una lunga visita delle sue collezioni. Nonché dell’architettura imponente, in travertino proveniente da Bagni di Tivoli (Roma). In fondo, il Getty è uno spot per l’Italia, no? Posto su una collina dalla vista sull’oceano e sulle montagne di Santa Monica, lo spettacolare edificio offre un’altra prova dell’orizzonte infinito, che ha fatto di Los Angeles lo scenario ideale di film apocalittici.
Nel cuore di downtown, il Los Angeles Convention Center (LACC) eccelle per policy sui green meeting ed è il primo centro congressi sulla costa occidentale ad essere ri-certificato Leed. Ha recentemente inaugurato un enorme murales dipinto a mano, che copre la lunghezza di quattro campi da calcio. Un tributo alla città e al suo skyline, ora più artistico. Info: www.lacclink.com
Sopra, una trafficata via cittadina. Alle auto tradizionali si aggiungeranno gli aerotaxi a partire dal 2020. A sinistra, il Getty Center
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13 Destinazioni Los Angeles.qxp_Layout 1 03/07/19 15:33 Pagina 36
La Magia del cinema Chi visita Los Angeles non può fare a meno di visitare il celebre Universal Studios Hollywood: Info: www.universalstudioshollywood.com
Destinazioni Los Angeles
fa da cornice all’esposizione permanente di 100 movie cars e d’epoca. Nella Hollywood Gallery sono esposte la Batmobile, la Ferrari originale di Magnum P.I., alcune sportive di lusso della saga dell’agente segreto inglese 007.
In spiaggia Avete voglia di concedervi un tuffo? L’aria che va da Malibù alla South Bay è ricca di spiagge: ad esempio la Leo Carrillo State Park e la Surfrider Beach, frequentata dagli appassionati del surf. E ancora Matador Beach, dove i romantici potranno godere un bellissimo tramonto. Non si può non citare, infine, la famosa Venice Beach, che anche noi abbiamo imparato a conoscere perché è stata il set di numerosi film e telefilm: tra gli altri “BayWatch”, “American Gigolò”, “Grease” e “Speed”.
Sopra, la Black Panther della Lexus. Sotto, i canali di Venice Beach
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Le supercar dei film di fantascienza Se le attrazioni più popolari sono rappresentate dalla Walk of Fame, dai parchi a tema come gli Universal Studios, oppure dai distretti come Rodeo Drive e Venice Beach celebrati dal cinema, e ancora dagli stadi sportivi come quello dei Dodger o dalle arene dei concerti, a Los Angeles c’è anche un museo che racconta la storia dell’auto e merita di essere visitato entro il marzo 2020. Al Petersen automotive museum, riaperto dopo un completo restauro nel 2015, sono in mostra le automobili dei film di fantascienza fino all’anno prossimo (marzo 2020). 40 supercar di pellicole cult: dalla De Lorean DMC-12 di Ritorno al futuro alla Jaguar XKR del cattivo del film di James Bond “Die Another Day”. Il racconto è di una fantascienza a tinte oscure, come Blade Runner insegna e di cui si ammira lo Spinner volante a tre ruote. Più romantica la Ford Explorer XLT gialla e verde di “Jurassic
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Park”, bella anche oggi la Pontiac Firebird di “Supercar” (famosa con il nome di Kitt) e attualissima la Lexus Roadster di “Minority Report”. La mostra s’intitola “Hollywood Dream Machines: Vehicles of Science Fiction and Fantasy” e
WeHo, il lato eccentrico di LAX In tema di attrazioni da non perdere, è d'obbligo una puntata a WeHo, West Hollywood, il distretto della creatività ai piedi delle colline di Hollywood. Una città “millennial”, con la sua amministrazione indipendente da Los Angeles, nata nel 1984. Immigrazione russa, attivisti Lgbt e pensionati in cerca del buen retiro si sono stabiliti qui, facendone un “quartiere” alla moda, tra gallerie d’arte, locali rock (per gli appassionati, il tour Rock ‘N Walk & Jogging) e un hotel molto famoso. In qualche modo teatro finale sul
Los Angeles in breve Come arrivare Collegata per via aerea da tutti gli hub europei direttamente, LAX (l’acronimo Iata dell’aeroporto intitolato a Tom Bradley) è servita anche da voli diretti italiani. Fino a fine ottobre si vola da Roma ogni giorno con Alitalia; 4 volte alla settimana con Norwegian; mentre con Air Italy da Milano 4 volte alla settimana. Durante l’inverno rimane solo Alitalia, da Fiumicino, trisettimanale.
Dove dormire Los Angeles è uno dei cinque mercati statunitensi per costruzione di nuovi alberghi, la scelta è tra 103mila camere solo nella contea di Los Angeles e 8mila di esse entro 1,5 miglia dal convention center. Dunque citiamo il Beverly Hills Hotel perché l’operations manager è il trentenne italiano Marco Coppola. Una bella storia di sacrificio e carriera nell’hospitality. Il 5 stelle lusso della Dorchester Collection è noto per i bungalow abitati dalle star del cinema: il 5 era di Elizabeth Taylor, il 22 di Frank Sinatra, il 9 è dedicato a Charlie Chaplin e aprirà rinnovato a luglio 2019.
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Hollywood Walk of fame È una delle attrazioni più celebri a Los Angeles: dagli anni Sessanta a oggi sui marciapiedi che corrono lungo la Hollywood Boulevard e la Vine Street sono state incastonate oltre 2600 stelle dedicate ai divi cinematografici.
Sunset Boulevard – il viale del tramonto – degli eccessi. È il Chateau Marmont, noto per qualche incidente nefasto. Al numero 8221 del celebre Boulevard, l’albergo ricorda vagamente un castello francese, dai cui balconi Jim Morrison volò giù al termine di un party. Più tragico il finale di John Belushi, che nel 1982 fu trovato senza vita in uno dei bungalow. Quentin Tarantino e Sofia Coppola lo hanno scelto per ambientare dei loro film. Incubatore di culture alternative, WeHo è meta dei fan del rock e oggi alcune ex star accompagnano i walking tours raccontandone le leggende. I locali famosi: The Troubadour dove Elton John ha esordito, Whiskey A Go Go di Jimi Hendrix, The Doors, di Janis Joplin e dei Led Zeppelin, la Viper Room degli Oasis, tra gli altri. l
Destinazioni Los Angeles
Lavori in corso
50 milioni di turisti Gli arrivi turistici hanno superato i 50 milioni a Los Angeles (7,5 milioni internazionali), nel 2018. «Senza l’economia dei viaggi, ogni contribuente della città pagherebbe 875 dollari in più di tasse all’anno», spiega il locale Convention Bureau. Come ogni città americana, l’organismo competente per la promozione della destinazione misura le entrate in forma di tasse locali derivanti da hotel, ristorazione e trasporto aereo: l’anno scorso hanno raggiunto quota 2,9 miliardi di dollari. Un record. I turisti hanno contribuito a entrate economiche dirette per quasi 24 miliardi, generando un impatto economico pari a 36,6 mld. Numeri da capogiro, che significano posti di lavoro. 534mila gli addetti coinvolti nel settore. Un impiego su 8 è del comparto vacanziero o dei congressi. Il sindaco Eric Garcetti commenta: «Siamo pronti ad accogliere le Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2028, il turismo con questi numeri in crescita ci proietta verso nuove sfide». La tariffa media giornaliera in albergo si è attestata a 180 dollari. Le tasse di soggiorno (TOT: transient occupancy tax collections) a 308 milioni e servono per pagare la manutenzione delle strade, per i corpi di polizia e dei vigili del fuoco, per iniziative culturali.
L’aeroporto di Los Angeles (www.flylax.com) è impegnato in una vastissima modernizzazione, multimiliardaria. Ha servito oltre 87,5 milioni di passeggeri nel 2018 e offre una media di 700 voli giornalieri non stop verso 109 città negli Stati Uniti.
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IMA 2020,
al via la settima edizione Riparte IMA, Italian Mission Awards, il premio italiano dedicato al mondo dei viaggi d’affari. Tante le novità di quest’anno, dalla nuova veste del sito Internet al lancio di quattro nuove categorie a cura della redazione
In questa pagina, alcuni momenti della scorsa edizione di IMA
Gli step di IMA 2020 31 ottobre 2019 Chiusura della raccolta delle candidature. Metà dicembre 2019 Annuncio della shortlist dei finalisti. 16 marzo 2020 Serata di gala di IMA 2020.
i siamo! La nostra casa editrice, Newsteca, ha lanciato la settima edizione di IMA, Italian Mission Awards, il premio italiano dedicato al business travel. Come di consueto, gli operatori del settore turistico e i travel manager potranno candidarsi gratuitamente alle 31 categorie in gara compilando un questionario online sul sito www.italianmissionawards.it. La raccolta dei questionari terminerà il 31 ottobre 2019. In seguito la giuria del premio, composta da travel manager di vasta esperienza, leggerà e valuterà i questionari pervenuti in redazione. La shortlist dei finalisti sarà annunciata il prossimo dicembre. Infine, i vincitori saranno pre-
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miati durante una prestigiosa serata di gala, il 16 marzo 2020 a Milano. Nuovo sito e nuove categorie Come ogni anno, la nostra segreteria organizzativa ha lavorato a pieno ritmo per arricchire il premio di tante novità. A cominciare dal sito Internet di IMA, che ha subito un radicale restyling e oggi è ancora più bello e facile da navigare. Quest’anno, inoltre, sono state lanciate quattro nuove categorie, che consentiranno anche ad attori mai coinvolti prima di partecipare: in primo luogo le società di relocation, che per conto delle aziende gestiscono in outourcing i trasferimenti all’estero dei dipendenti. La categoria “Miglior offerta di appartamenti per i viaggiatori d’affari”, invece, si rivolge alle realtà
Per informazioni: Newsteca, Segreteria Organizzativa IMA, tel. 02/36599030, e-mail: eventi@newsteca.it, www.italianmissionawards.it 38
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(catene alberghiere, ma anche società di home renting) che propongono ai business traveller alloggi accessoriati, al posto delle tradizionali camere d’hotel. In più, è stato introdotto il premio “Miglior società di autonoleggio low cost per i viaggiatori d’affari”, dedicato ai rent-a-car che propongono tariffe particolarmente convenienti. Infine, la categoria “Miglior offerta di soluzioni tecnologiche per la gestione dei viaggi d’affari”, che fino allo scorso anno era rivolta solo alle travel management company, quest’anno è stata estesa a tutto il mondo dei viaggi d’affari, in considerazione del fatto che le tecnologie rivestono ormai un ruolo fondamentale in ogni ambito, dalle agenzie di viaggio, ai Gds, ai portali di prenotazione, alle strutture alberghiere. Allora, che cosa state aspettando? Mettetevi in gioco, candidatevi a IMA 2020! l
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Le categorie di IMA 2020 TRASPORTO AEREO • Miglior compagnia aerea per i viaggiatori d’affari • Miglior compagnia aerei per i viaggiatori d’affari – Rotte verso l’Europa • Miglior compagnia aerea per i viaggiatori d’affari – Rotte verso Asia e Medio Oriente • Miglior compagnia aerea per i viaggiatori d’affari – Rotte verso le Americhe • Miglior compagnia aerea per i viaggiatori d’affari – Rotte verso l’Africa • Miglior compagnia aerea low cost • Miglior economy class • Miglior premium economy class • Miglior business class ALBERGHI • Catena alberghiera dell’anno • Miglior hotel business nel Nord Italia • Miglior hotel business nel centro e sud Italia • Migliori spazi per meeting ed eventi, nord Italia • Migliori spazi per meeting ed eventi, centro e sud Italia • Miglior offerta di appartamenti per i viaggiatori d’affari RELOCATION • Miglior società di relocation
SOCIETÀ DI AUTONOLEGGIO • Miglior società di autonoleggio per i viaggiatori d’affari • Miglior società di autonoleggio low cost per i viaggiatori d’affari SITI DI PRENOTAZIONE • Miglior sito di prenotazione di servizi di viaggio TRAVEL TECHNOLOGIES • Miglior offerta di soluzioni tecnologiche per la gestione dei viaggi d’affari • Miglior self booking tool • Miglior sistema di gestione delle note spese • Miglior sistema di reportistica • Miglior soluzione mobile per i viaggiatori d’affari TRAVEL MANAGEMENT COMPANY • Miglior travel management company con fatturato BT sopra i 40 milioni di euro • Miglior travel management company con fatturato BT sotto i 40 milioni di euro • Miglior call center/BTC
Lo scorso anno la segreteria organizzativa di IMA ha ricevuto 123 candidature, in crescita rispetto all’edizione precedente. Durante la serata di gala, alla quale hanno preso parte 285 protagonisti del business travel, sono stati consegnati 28 premi.
DESTINAZIONI BUSINESS • Miglior destinazione business TRAVEL MANAGER • Travel manager dell’anno • Miglior progetto d’implementazione di tool/app per i viaggiatori d’affari • Premio all’innovazione
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I numeri di un successo
CON IL PATROCINIO DI
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News Hôtellerie
Novità dal mondo alberghiero Nh Hotels
Un riconoscimento per la sostenibilità
Nel suo rapporto annuale, Cassa Depositi e Prestiti ha riconosciuto a NH Hotels Group il punteggio di A- per la sua strategia di sostenibilità ambientale globale. Il gruppo si è anche classificato come la figura più responsabile nel settore alberghiero spagnolo. Ad oggi sono 141 le strutture di NH Hotels che possiedono rinomate certificazioni e riconoscimenti ecologici internazionali come Breeam, Leed, Green Key, Hoteles+Verdes, ISO 14001 e ISO 50001. Di queste, 14 hanno ottenuto per la prima volta l’etichetta di sostenibilità nel 2018 (nella foto il nhow Milano).
Hotel Capo d’Africa
La gestione passa a Room Mate Hotels
Novità per l’Hotel Capo d’Africa, iconico 4 stelle di Roma composto da 65 camere, tre sale riunioni, una sala ristorante, una palestra, un lounge bar e una terrazza con vista mozzafiato sul Colosseo: la struttura è stata acquistata da InvestiRE SGR, operatore specializzato nella valorizzazione di portafogli immobiliari, insieme con l’intero ramo d’azienda alberghiero del Gruppo Toti. La gestione dell’hotel passerà alla catena alberghiera spagnola Room Mate Hotels, che di recente ha fatto il suo ingresso in Italia con l’inaugurazione di un boutique hotel a Trapani.
IHG
Apertura a Lione
Ha aperto a Lione l’InterContinental Lyon - Hotel Dieu, situato in uno storico edificio cittadino (l’Hôtel Dieu). La struttura dispone di 144 camere, tra cui 28 suite Duplex con grandi finestre verticali che si affacciano sul fiume Rodano. I pranzi e le cene sono affidati al ristorante Epona, gestito dallo chef Mathieu Charrois. Completano l’offerta il Bar Le Dôme, situato sotto una grande cupola alta 32 metri, il centro congressi Académie, con 12 sale, e un centro benessere. I lussuosi interni, ispirato alla storia cittadina, sono stati curati dal celebre interior designer Jean-Philippe Nuel. 40
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Italiani allo sbaraglio senza polizza
Studi e sondaggi Barometro Vacanze
A rivelarlo è la 19esima edizione dell’indagine di Europ Assistance sulle ferie: il 61% dei nostri connazionali parte, ma pochi decidono di assicurarsi contro rischi e incidenti. Falsi problemi come i costi elevati e smemoratezza le ragioni di un approccio ancora immaturo rispetto alla tutela
acanze dietro l’angolo: vediamo come si assicurano gli italiani contro gli incidenti durante le ferie. La fotografia del Report Assicurazioni, realizzato da Ipsos per il Gruppo Europ Assistance all’interno della 19esima edizione del Barometro Vacanze della compagnia, è un’istantanea poco lodevole. Se in Europa assicurarsi prima di partire è un’abitudine ben radicata, pur facendo registrare una marcata consapevolezza di problemi potenzialmente riscontrabili in viaggio, l’Italia evidenzia ancora una certa freddezza nei confronti della possibilità di sottoscrivere una polizza travel. Perché? Il 43% del campione indica come motivo il “non averci pensato”, mentre solo il 28% evidenzia costi elevati. Il che non corrisponde al vero, eccezion fatta per lunghi itinerari negli Stati Uniti, dove peraltro è vivamente consigliato partire assicurati.
di Paola Baldacci
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Incidente d’auto, il pericolo più sentito In generale, il problema per cui gli italiani si assicurano volentieri è un possibile danno all’auto (48%), seguito da un incidente con il mezzo
L’erba del vicino...
di trasporto pubblico (43%) e dall’assicurazione per problemi di salute per sé o per i compagni di viaggio (il 42%). Nello scenario europeo, l’ordine delle preoccupazioni varia. La salute è al primo posto con il 66%. Segue un guasto al veicolo, anche in questo caso indicato dal 66% del campione. Ma gli europei sembrano non sottovalutare il valore di quanto resta a casa: il 65% dichiara di proteggere, quando parte in vacanza, la propria abitazione. Il 61% degli italiani dichiara che andrà in vacanza questa estate, mentre la media europea è del 63%. I vacanzieri austriaci sono in percentuale i più numerosi (70%), mentre i meno inclini alla possibilità di fare vacanze quest’anno sono spagnoli e portoghesi (fermi al 60%). In fatto di budget, gli italiani sono sotto la media di spesa. Nel
Vecchio Continente il budget medio si attesta, infatti, sui 2.019 euro (+3% sul 2018) e i nostri connazionali dichiarano di avere a disposizione 1.757 euro. La durata si accorcia a 11 giorni. I francesi sono gli europei che dichiarano di partire più a lungo (2 settimane), seguono svizzeri e belgi. l
Si conferma la tendenza all’esterofilia degli italiani: il 52% dichiara che trascorrerà le prossime vacanze estive oltre confine (+4% sul 2018). Mete preferite la Spagna (stabile), seguita dalla Francia, che scalza la Grecia dal secondo posto
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Sudafrica, obiettivo 5 milioni di viaggiatori Sudafrica Indaba 2019
Cresce del 4,5% anno su anno il numero dei turisti italiani che visitano il Paese africano. È uno dei migliori risultati in Europa. E dalla fiera di Durban arriva il messaggio del neo presidente Ramaphosa: “Il turismo è il driver giusto per aprirsi al mondo intero ed esprimere la nostra identità” di Serena Roberti
Appuntamento
al 2020 Le date di Indaba per il prossimo anno sono già state confermate: l’appuntamento è fissato dal 12 al 14 maggio 2020, sempre a Durban.
In questa pagina alcune immagini dell’Africa’s Travel Indaba 2019, la fiera del turismo sudafricano svoltasi a Durban dal 2 al 4 maggio scorsi
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frica’s Stories, Your Success”. Il messaggio veicolato da Africa’s Travel Indaba 2019, la più grande fiera del turismo in Sudafrica – tenutasi dal 2 al 4 maggio a Durban – arriva forte e chiaro. Il Sudafrica vuole raccontare la propria storia al mondo, puntando a proporre il “brand Africa” come sinonimo di autenticità e accoglienza, con un blend unico di cultura ed heritage, natura ed esperienze urbane. Un Paese da scoprire come veri e propri “local” per tutto l’arco dell’anno, meta privilegiata sia per viaggiatori leisure che per i business traveller. Oltre 6.500 delegati provenienti da ogni parte del mondo, inclusi 1.033 espositori e 1.502 buyer, hanno ani-
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mato un evento intenso per appuntamenti e incontri, i cui obiettivi sono stati sanciti dal discorso iniziale di Derek Hanekom, ministro del turismo del Sudafrica: «Nel 2018, il continente ha accolto 67 milioni
di viaggiatori internazionali, con una crescita del 7% rispetto al 2017, sopra la media mondiale che si attesta intorno al 6%. A crescere nell’ambito della travel economy è stata, in particolare, l’Etiopia
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Sudafrica Indaba 2019
Sudafrica, la speranza con Ramaphosa
(+48,6%) grazie a mirati investimenti nei trasporti. Anche l’Egitto ha dimostrato una grande resilienza, rafforzando gli standard di sicurezza in destinazioni come Sharm ElSheikh, dove i turisti hanno ripreso a tornare. Ancora, il Kenya ha registrato una performance eccellente, con oltre 2 milioni di ingressi. Tutti risultati molto incoraggianti che ci “allenano” a una grande sfida: secondo l’Unwto entro il 2030 a viaggiare saranno 1,8 miliardi di persone e l’Africa si preparerà ad accogliere 126 milioni di arrivi. Siamo in grado di gestirli? Certo che sì: siamo sempre più consapevoli dei punti di forza e stiamo potenziando
Attualmente il Sudafrica è il principale partner commerciale dell’UE nel continente africano. Le recenti elezioni hanno decretato la vittoria del presidente Cyril Ramaphosa con il 57% dei voti. Il politico, leader sindacale, è a capo dell’African National Congress, il glorioso partito di Nelson Mandela, che negli anni delle speranze democratiche raggiungeva il 70% dei consensi. A lui ora tocca il difficile compito di riconquistare la fiducia della popolazione dopo gli anni da dimenticare di Jacob Zuma, che ha condotto la nazione al tracollo economico e l’ha lasciata in preda alla corruzione. Il presidente ha visitato a sorpresa Indaba 2019 tenendo un discorso rivolto all’industria del turismo e ai media, sottolineando l’importanza del settore per far crescere l’economia del Paese e promuoverne l’identità. «Il turismo è uno dei driver più significativi a livello internazionale poiché mostra l’identità del Paese e ciò che esso può offrire. Se vuoi mostrare cosa produci – vestiti, cibo e arte – il turismo è la finestra giusta per aprirsi al mondo intero. Sfruttiamo le nostre potenzialità».
l’offerta». Le date di Indaba per il prossimo anno sono già state confermate: l’appuntamento è fissato dal 12 al 14 maggio 2020, sempre a Durban (per informazioni sull’evento, indaba-southafrica.co.za). Italiani a 63mila arrivi Per quanto riguarda l’Italia, il 2018 – come ha sottolineato Ian Utermohlen, regional general manager Europe di South African Tourism (SAT) – ha registrato uno dei migliori risultati in Europa: i visitatori sono passati da 61.126 a 63.870, facendo registrare un aumento del 4,5% degli arrivi. Tra i fattori che hanno contribuito all’incremento figurano, da un lato, il
collegamento diretto Roma-Johannesburg operato da Alitalia e introdotto ad aprile 2018; dall’altro, le attività di promozione della destinazione da parte dei partner italiani e sudafricani. SAT è la destination management organization della Repubblica sudafricana, rappresentata in Italia dall’agenzia milanese Aigo, e fa capo al National Department of Tourism. South African Tourism lavora con l’industria turistica e con il governo per promuovere il Paese a livello nazionale e internazionale e accrescere il numero di visitatori in viaggio di piacere o affari, con l’obiettivo di aggiungere 5 milioni di turisti nazionali e internazionali nei prossimi 5 anni. l
Africa, visitatori in crescita Nel 2018, il continente africano ha accolto 67 milioni di viaggiatori internazionali, con una crescita del 7% rispetto al 2017, sopra la media mondiale che si attesta intorno al 6%. A crescere nell’ambito della travel economy è stata, in particolare, l’Etiopia (+48,6%) grazie a mirati investimenti nei trasporti. Buone anche le performance di Egitto e Kenya.
Sopra, Ian Utermohlen, regional general manager Europe di South African Tourism (SAT). In basso, Derek Hanekom, ministro del turismo del Sudafrica
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Radici al Vento All’Orto Botanico dell’Università di Padova Michele De Lucchi crea l’Albero degli Alberi con le reliquie dei 14 milioni di alberi abbattuti tra Veneto, Trentino e Friuli lo scorso ottobre. Fino al 20 gennaio 2020. Info www.ortobotanicopd.it
News Dal mondo
MILANO Broken Nature Il tema del rapporto tra uomo e natura non è una novità: al contrario, è uno dei grandi e antichi temi nella storia dell’arte europea. Nuovo semmai è l’argomento di un mondo ormai irrimediabilmente perduto prima ancora che l’urgenza ecologica ponesse all’attenzione mondiale la distruzione del nostro habitat 46
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naturale. Questo è il senso della mostra “Broken Nature: Design Takes on Human Survival” in programma alla Triennale di Milano, che con un neanche tanto malcelato senso di ineluttabilità accetta come inevitabile l’intervento nichilista dell’uomo sulla vita altrui – inclusa la Terra Gea, natura vivente –, e si propone di intervenire con il design per ridefinire il rapporto uomo ambiente: da una parte la necessità di interventi sempre meno invasivi e “collaborativi”, dall’altra il pragmatismo di chi accetterà il disastro ecologico con rassegnazione. Le opere, provenienti da trenta nazioni, propongono energie e forze non legate alla più scontata delle distopie del futuro, ovvero la fine dell’umanità, ma materiali e progetti, in verità già in elaborazione in alcune parti del mondo, con cui cercare, almeno all’estremo, di recuperare il vero senso della presenza della vita sulla Madre Terra. Fino al 1 settembre. Orari: dalle 10.30 alle 20.30. Info: www.triennale.org
Whether Line. Lizzie Fitch - Ryan Trecartin Molto suggestiva la mostra che la Fondazione Prada dedica ai due artisti statunitensi Lizzie Fitch e Ryan Trecartin. Si tratta di un’installazione monumentale composta di più ambienti e accompagnata da un’esposizione visiva che si propone di ribaltare la tradizionale lettura della fuga verso la natura o, meglio, di quell’ambivalente rapporto che ha sempre accompagnato il dualismo umanità e ambiente naturale. In questo caso, l’uscita dalla metropoli di due dei suoi figli coincide con la trasposizione della
realtà architettonica cittadina in tutti i suoi elementi più assurdi, irrazionali, grotteschi, ipertrofici: in altre parole, di tutto ciò che segna i confini del vivere e dell’abitare nella nostra modernità, costruendo la nostra identità di cittadini del mondo. Il senso dell’opera, davvero interessante, è che questi elementi, trasportati fuori dal loro contesto originario o utilizzati per un’impossibile recupero dell’umanità nella natura, si rivelano una delle più grandi illusioni del nostro orizzonte culturale moderno. Fino al 5 agosto. Orari: dalle 10 alle 21 (chiuso il martedì). Info: www.fondazioneprada.org
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BUSINESS TRAVEL SCHOOL 2019 PERCORSO FORMATIVO PER
TRAVEL MANAGER / DIRETTORI ACQUISTI / MOBILITY MANAGER / BUYER / RESPONSABILI SERVIZI GENERALI / DIRETTORI DEL PERSONALE / DIRETTORI AMMINISTRATIVI / MEETING PLANNER MILANO giovedì 3 ottobre 9.00-17.00
I MEETING E GLI EVENTI AZIENDALI Ogni Azienda effettua attività di comunicazione sia all’interno che verso l’esterno; questo tipo di comunicazione molto spesso passa attraverso l’organizzazione di occasioni d’incontro presso le sedi o presso location esterne. Il vero successo di un evento non è il minor costo ma quanto resta impresso nella mente di chi partecipa. Durante la giornata di formazione sarà posto l’accento sui seguenti temi: • Finalità degli eventi aziendali: mission, obiettivi e target • Come si organizzano • Quali sono gli aspetti prioritari e le criticità • La scelta dei fornitori e il loro monitoraggio • La valorizzazione dell’evento sui social • Il post evento: debriefing e reportistica Formatore: Francesco Sottosanti, Consulente e Docente, Università di Milano Bicocca
FOCUS GROUP: Nuovo Format
NUOVO FORMAT
Giornate formative su tematiche circoscritte in cui i travel manager parteciperanno attivamente anche nella fase di “costruzione del programma”, fornendo, prima dello svolgimento del corso, informazioni relative al proprio lavoro di gestione dei viaggi e richieste specifiche di elementi da approfondire e trattare. I focus group inizieranno con una sintetica presentazione dell’argomento e delle richieste dei partecipanti, per poi passare alla sessione comune di “lavoro guidato” con il formatore. A tutti i partecipanti sarà consegnato un vademecum riepilogativo del lavoro effettuato e di quanto emerso nel corso della giornata, da poter utilizzare nella quotidianità lavorativa. I focus group sono aperti a un massimo di 7/8 persone per poter fornire a tutti i partecipanti la giusta attenzione. Formatore: Dario Bongiovanni, Chairman t&e Consultancy
Le date e gli argomenti:
MILANO martedì 24 settembre 9.00-17.00
MILANO martedì 15 ottobre 9.00-17.00
MILANO martedì 12 novembre 9.00-17.00
ORGANIZZATO DA
COME STRUTTURARE UNA TRAVEL POLICY • La policy moderna, obiettivi e ownership; • Mercato e fornitori; • Fattori di blocco al raggiungimento degli obiettivi.
COME ORGANIZZARE E GESTIRE IL PROCESSO DI GARA PER LA SELEZIONE DI UN NUOVO FORNITORE • Processo complesso ed implicazioni aziendali; • Modelli di calcolo e valutazione - algoritmi a supporto; • Capitolato e questionari - linee guida.
NOTE SPESE AZIENDALI: SISTEMI DISPONIBILI SUL MERCATO, E LORO LOGICHE DI FUNZIONAMENTO • Che cosa sono i sistemi BTMS e come funzionano; • L’attraversamento di tutta la filiera; • Un mercato maturo? Strumenti, redemption ed approccio aziendale.
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Per maggiori informazioni scarica le locandine relative ad ogni corso su: http://www.missionline.it/formazione-eventi/bt-school/ Contattare l’ufficio eventi: Elisabetta Francioli - francioli@newsteca.it - Tel.: 02 36599030
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Il Rinascimento parla ebraico Da fine Duecento a metà Cinquecento, la mostra descrive le città rinascimentali in cui gli ebrei vivevano e svolgevano la propria attività artistica. Si potranno ammirare opere mai esposte prima, da Mantegna a Carpaccio, da Mazzolino a Sassetta. Fino al 15 settembre 2019. Info: www.meisweb.it
News Dal mondo
Viaggi di carta Le tre regioni storiche d’Europa Questo testo, pubblicato nel 1981, è ricco di considerazioni ancora attuali, se non d’urgenza, in un’Europa manifestamente in crisi. Medievista, l’autore concentra la propria analisi non tanto sui confini esterni europei – evidenti ai più – quanto su quelli interni, gli unici forse in grado di creare le vere differenze. Così, accanto a un’Europa occidentale, delimitata dall’Oceano Atlantico e del fiume Elba, e una orientale, che dalla pianura polacca giunge fino alla Siberia, è possibile delineare un’altra area centrale comprendente la vecchia Mitteleuropa. Si respira certo nostalgia di forme culturali del passato, ma la geopolitica, con la sua rigorosa analisi di tutti tutt quegli elementi che costituiscono una cultura, potrebbe ancora suggerire molto a un continente proiettato verso un futuro incerto e potenzialmente pericoloso. Jenő Szűcs, Disegno delle tre regioni storiche d’Europa, Rubbettino 2018, 15 euro Matrimoni e patrimoni Sono finiti i tempi in cui il matrimonio era solo un’unione tra uomo e donna volta alla procreazione dei figli. Oggi la cerimonia sembra sancire una sorta di viaggio all’interno della vita in cui può succedere di tutto. È perciò il caso di procedere con cautela e soprattutto dotati di una buona informazione. Frutto del lavoro di quattro anni svolto su testimonianze, ricerche, studi e normative, questa guida cerca di affrontare in modo esauriente le problematiche della vita a due che una società fortemente individualizzata come la nostra propone quotidianamente. Molti sono gli strali che il destino ci riserva: scelte immobiliari, progetti lavorativi, divorzi e figli, investimenti, piani di studi, crisi economiche, aleatorietà del lavoro... di certo, la certezza della solida vita familiare di un tempo sembra essere
scomparsa. È però possibile non arrendersi e affrontare coraggiosamente – in nome ovviamente della famiglia – la fragilità della nostra esistenza, prevedendo in anticipo le problematiche con gli strumenti finanziari, che per fortuna esistono. Debora Rosciani e Roberta Rossi Gaziano, Matrimoni & patrimoni. Istruzioni aggiornate per l’uso, Hoepli 2018, 16,90 euro Le entità oscure Il piacevolissimo saggio divulgativo – ma non per questo semplice – dell’astrofisico Cristiano Galbiati affronta l’argomento della materia oscura, uno dei grandi temi della fisica contemporanea. Di fatto, nonostante le grandi innovazioni e la scientificità della nostra epoca, la materia conosciuta e oggetto di studi rappresenta solamente il 5 per cento dell’intero universo. Il resto è, appunto, la cosiddetta materia oscura, una sorta di energia generata nel profondo dello spazio dalle galassie e che attraversa il nostro sistema solare. In altre parole, particelle d’energia primordiale nate dal Big Bang passano attraverso l’universo lasciando labili tracce di sé, a tal punto che per gli scienziati è diventato d’obbligo cercare di intercettarle. La tesi non è in verità accettata in modo univoco dalla scienza e si scontra, per quanto riguarda le prove della propria esistenza, con la teoria della relatività, l’altro grande tema della fisica novecentesca. Ma proprio quest’incertezza, che sicuramente occuperà la scienza nei secoli a venire, potrebbe costituire la grande sfida del futuro dell’umanità. Cristiano Galbiati, Le entità oscure. Viaggio ai limiti dell’universo, Feltrinelli 2018, 16 euro
Spedizione Posta Target - Magazine
Registrazione Tribunale di Milano n° 624 del 22/09/2000 Direttore Responsabile Paola Baldacci Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Arianna De Nittis, Simona Parini, Serena Roberti Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)
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| 2019 giugno-luglio
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