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Mission 2 - 2019

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www.missionline.it

ANNO XX NUMERO 2 • APRILE 2019

MissionMice Gli incentive prendono il largo Studi e ricerche tariffe aeree in calo, ma non per molto destinazioni Sulle strade di San Francisco

Cieli confusi (non verso gli States)

Il buSIneSS travel attende ChIarezza dalle aerolInee

IMa 2019, la notte degli oscar del bt a pagina 4


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1 Sommario 2 2019.qxp_Layout 1 25/03/19 12:02 Pagina 1

Sommario Aprile

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RUBRICHE NEWS 30 VOLI IN PILLOLE 32 HÔTELLERIE 33 MERCATO 47 DAL MONDO

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02 AD ALTA QUOTA

Cieli confusi (non verso gli States) di Paola Baldacci

04 EVENTI

IMA 2019, la notte degli Oscar del BT a cura della redazione

12 AD ALTA QUOTA

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA 17 EMIRATES

Emirates al lavoro su Dubai 2020

29 B&B HOTELS

L’Europa dei budget hotel avanza con B&B Hotels

37 SAP CONCUR

Il machine learning in Concur Mobile

41 NH HOTEL GROUP

NH Hotel Group, con Minor per creare un gruppo coeso

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Brussels airlines investe nel lungo raggio

24 DESTINAZIONI

Sulle strade di San Francisco di Claudio Agostoni

28 STUDI E RICERCHE

Tariffe aeree in calo, ma non per molto a cura della redazione

di Paola Baldacci 34 MISSIONMICE 14 DATI SUL BT

Viaggi d’affari in crescita

Gli incentive prendono il largo di Simona Parini

di Paola Baldacci 38 DURA LEX 16 CAMERA CON VISTA

Restyling per il Ritz Carlton di Berlino di Paola Mighetto

18 CATENE ALBERGHIERE

Blu Hotels, prodotto corporate e servizio leisure

La privacy alla prova dei gate di Nicola Spadafora e Lorenzo Maratea

42 CATENE ALBERGHIERE

Tra lusso e digital marketing di Paola Baldacci

di Massimiliano Sarti 20 TERMINAL

Un nuovo look da 8,5 miliardi di Antonio Del Piano

44 TRAVEL MANAGEMENT COMPANY

Virata sul business travel di Alberto Vita

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2 Cieli italiani.qxp_Layout 1 25/03/19 12:04 Pagina 2

Cieli confusi (non verso gli States)

Ad alta quota Vettori nazionali

Le compagnie aeree italiane attraversano una fase di profonda revisione delle proprie strategie: in quale direzione stanno andando i tre attori del nostro mercato, Alitalia, Air Italy e Blue Panorama?

il Bologna-Philadelphia, la low cost Norwegian Air su Boston da Roma, la stessa Air Italy, come vedremo più avanti. Quello che le compagnie aeree soffrono è il rendimento. La competizione tariffaria è schiacciante, «lo yield su Roma si fa sull’euro», sottolinea. Tuttavia le esportazioni di viaggi tengono, storico motore del Paese (anche della Germania) l’export made in Italy muove l’economia. Il futuro aereo è di aggregazione e i cieli europei saranno con più passeggeri, ma meno compagnie aeree.

di Paola Baldacci

Alitalia è sempre più business Oggi il business del vettore è connesso per il 40% al mercato corporate, contro il precedente 20%.

cieli italiani stanno cambiando fisionomia, di pari passo con il cambio di strategia delle compagnie tricolori. A cominciare da Alitalia, che ha virato decisamente verso il business travel, ma il cui progetto di assetto proprietario è di una prospettiva a maggioranza statale tutta da (ri)scrivere. E poi Air Italy, che ha rivisto i piani di lungo raggio più volte e, perdendo la gara di continuità territoriale sulla Sardegna, lascia immaginare un momento di riesame dei piani, rispetto a un anno fa. E ancora Blue Panorama, in realtà compagnia leisure, ma parte del Gruppo Uvet, che nei viaggi d’affari gioca un ruolo di punta.

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L’esperto dice «Non esiste più un cielo italiano: nicchie a parte, le compagnie con una strategia stand-alone non hanno futuro e con il 2% del mercato in 2

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Europa (1 miliardo di passeggeri, il secondo al mondo) non si sopravvive», esordisce Andrea Giuricin, economista e docente di Economia dei Trasporti dell’Università di Milano Bicocca. Severo analista delle vicende che legano la compagnia di bandiera a un destino politico, Giuricin lucidamente nota: «Il mercato va bene, gli aeroporti italiani crescono in maniera importante, del 6% con un Pil in recessione; il contesto è competitivo e tosto, e questo è merito degli operatori che investono: se l’Italia del trasporto aereo non andasse bene, non avremmo così tanti servizi sugli Stati Uniti, per esempio». Seppur con l’orario estivo e grazie all’incoming, effettivamente il Belpaese vede l’ennesimo exploit quest’anno sugli Usa. Tra le novità, United Airlines che dal 23 maggio (fino al 4 ottobre) decolla con il NapoliNew York Newark, American con

Status quo AZ Intanto i cieli italiani aspettano che il destino di Alitalia si sveli. Ecco che easyJet si è sfilata per non avere trovato l’accordo con Delta e Fs. Il disegno vede gli Stati Uniti al centro dei colloqui di fine marzo, con il vettore di Atlanta dato in partecipazione nel capitale della nuova Az, almeno inizialmente, al 10%, pronto a salire di quote nel tempo. La compagnia statunitense ricalca il modello che già attuò con Aeromexico, nella quale entrò al 19% per poi aumentare al 49%. Il prezzo: l’offerta d’ingresso è stata ipotizzata in cento milioni. Il quadro della nuova Alitalia si completerebbe con Ferrovie dello Stato al 40%, il Tesoro che convertendo il prestito ponte ottiene un 15%, infine Fincantieri al 15%. La quota mancante (del 20%) è quella da definire tra altre partecipazioni pubbliche o ancora un intervento di Fs. Un’operazione, quella fin qui descritta, del valore di un miliardo per far partire


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Ad alta quota Vettori nazionali

la nuova realtà, su cui innestare l’appoggio delle banche. Focus su digital, BT e loyalty Perdite a parte e bad company che verrà creata per metterci i debiti, guardiamo al buono del 2018 di Alitalia: lo switch al business travel, che è passato dal 20 al 40%, e i ricavi delle vendite digitali, iniziative che mostrano una visione del management in grado di produrre risultati positivi. Gli introiti ottenuti da strumenti digitali come l’app e il sito web si sono attestati a 659 milioni contro i 557 dell’anno precedente «contribuendo in maniera significativa al volume dei ricavi passeggeri – spiegano da Alitalia –, cresciuti del 7%». In evidenza, prodotti come lo shuttle su Londra da Linate, con otto voli al giorno ed estrema flessibilità per i passeggeri, di prendere quello più comodo secondo gli appuntamenti di lavoro, hanno subito incontrato il favore dei viaggiatori d’affari. «Precedentemente in Alitalia si toglievano le rotte per non perdere la competizione con le low cost – commenta Fabio Lazzerini, chief business officer –, oggi le aumentiamo e le affiniamo; con questo cambio di cultura aziendale vediamo risultati». Infine, il riacquisto del programma di fidelizzazione: Millemiglia è tornato al 100% nelle mani della compagnia, che così può intraprendere azioni data driven sui 5 milioni di clienti fidelizzati. BPA da 240 a 335 milioni Nella “Vision 2030” del Gruppo Uvet, le ali di Blue Panorama sono quelle che proiettano la società da 2,9 miliardi a confrontarsi almeno con l’Europa. Non basta più essere leader in Italia, come detto: e questa è una visione di per sé molto nitida. Acquisita con un fatturato di 240 milioni, la compagnia aerea ha chiuso il 2018 a 290 (ci si aspettava 250 mln) e l’obiettivo è di raggiungere 335 milioni quest’anno. «I margini sono bassi e c’è ancora

molto da fare, fin qui abbiamo portato a casa l’essenziale per il segmento tra leisure e linea. Ora possiamo avere aerei belli e dobbiamo fare utili», commenta il presidente, Luca Patanè. È tempo di aprire una base in Polonia, a Katowice, per fare lungo raggio e breve da questo 2019. «È un mercato che progredisce in maniera significativa e lo abbiamo cercato per crescere, per sostenere quello interno che invece è statico – prosegue-. In Italia ampliamo le rotte dei clienti (tour operator) già in portafoglio. Il ritorno dell’Egitto è un gran sollievo». A giugno di quest’anno avrà 14 aerei in flotta, mentre in cantiere ci sono tre Airbus 300. Inserita in una strategia di gruppo verticale turistico, Bpa prende il valore aggiunto della filiera e ha una sua logica. Stati Uniti, certezza per Air Italy Dopo Bangkok e Delhi, Air Italy ha rinunciato anche ai voli su Mumbai. Il 2019 si è presentato complicato per l’aerolinea di Qatar airways che ha annunciato i cambi con una lettera ai dipendenti a fine gennaio. Il chief operation officer Rossen Dimitrov ha spiegato le ragioni tra di-

namiche di mercato, ritardi di consegna di aerei e altre priorità sopraggiunte. La direttrice di volo chiara è il Nord America: confermati Los Angeles e San Francisco da aprile, vengono aggiunte più frequenze su Toronto e Miami, mentre il Chicago può attendere fino al 2020. Ha stupito poi la gara sulla continuità territoriale per la Sardegna, andata a favore di Alitalia e dopo la quale Air Italy ha deciso di operare anche senza compensazione economica prevista dal bando. La domanda è lecita: come cambia la strategia del vettore di Olbia, che a marzo 2018 aveva presentato piani ambiziosi, con il posizionamento a Malpensa di 30 aerei di lungo raggio (di una flotta di 50) e 10 milioni passeggeri all’anno, dal 2022? Nell’attesa della risposta da Dimitrof, consolino i dati di Oag che individuano le affollate rotte transatlantiche dall’Italia agli States (sempre loro!) come l’ago della bilancia delle protagoniste dei nostri cieli tricolore. Nel 2018, l’offerta complessiva è aumentata del 17,3% con 4,8 milioni di posti. Air Italy ne ha operati 160mila in andata e ritorno. Quelli di Meridiana nel 2017 furono 130mila. l

Boom sugli Usa Sono moltissimi quest’anno i nuovi collegamenti dall’Italia agli Stati Uniti. Tra le novità, il NapoliNew York Newark di United Airlines (dal 23 maggio al 4 ottobre), il BolognaPhiladelphia di American, il Boston-Roma di Norwegian Air e i voli di Air Italy per San Francisco, Miami e Los Angeles.

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IMA 2019, la notte degli Oscar del BT

L’11 marzo 2019, nei suggestivi spazi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, si è svolta la serata di gala del prestigioso premio organizzato dalla nostra casa editrice. I vincitori sono stati festeggiati da oltre 285 esponenti della travel industry e travel manager

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11 marzo 2019, nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, si è svolta la premiazione di IMA 2019, sesta edizione del premio organizzato dalla nostra casa editrice. IMA è l’unico award italiano dedicato ai viaggi d’affari e i rappresentanti del settore lo attendono con grande entusiasmo e trepidazione. Ecco perché ogni anno registriamo un incremento sia nel numero delle candidature sia dei partecipanti alla cena di gala. «Il nostro evento, l’unico nel settore del business travel, sta crescendo: quest’anno abbiamo ricevuto 123 candidature e abbiamo consegnato 28 premi» ha confermato Paola Mighetto, direttore editoriale di Newsteca. «Questa sera, tra l’altro, oltre a festeggiare tutti i candidati e vincitori della sesta edizio-

L’

ne di IMA, abbiamo celebrato anche un importante anniversario per la rivista Mission: 20 anni di impegno nella diffusione di cultura e in-

formazione nel settore dei viaggi d’affari». In totale, hanno assistito alla consegna dei tanto agognati trofei a spi-

a cura della redazione

Appuntamento al prossimo anno! La premiazione della settima edizione di IMA si svolgerà il 16 marzo 2020. Le candidature avranno inizio nel luglio 2019. A sinistra lo staff di Newsteca e i membri della Giuria di IMA 2019

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IMA step by step Per candidarsi al premio IMA occorreva accedere al sito www.italianmissio nawards.it e compilare direttamente online il questionario di candidatura relativo alla categoria prescelta. La raccolta dei questionari, avviata nel luglio 2018, è terminata lo scorso novembre. Successivamente le candidature sono state vagliate da una giuria di travel manager esperti. Al voto dei giurati si è aggiunto quello espresso online dai lettori della rivista Mission.

amici e clienti in un clima piacevole e informale. Quest’anno, oltretutto, il Museo ha regalato a questo momento una cornice davvero fuori del comune: la scenografica sala circolare del transatlantico Conte Biancamano. Successivamente i partecipanti hanno cenato nella Sala delle Polene, che, oltre a esibire un’affascinante collezione di aerei e navi d’epoca, è stata resa ancora più bella da proiezioni e giochi di luce. Ad annuncia-

re i vincitori è stata la presentatrice Melissa Greta Marchetto, che il grande pubblico conosce per aver condotto il Dopofestival del Festival di Sanremo. Gli ospiti, inoltre, sono stati intrattenuti dai numeri di danza e canto della compagnia piemontese Bit - Balletto Impronta. A conclusione della serata, Paola Mighetto ha annunciato la prossima edizione di IMA, che si svolgerà il 16 marzo 2020. E la (bella) storia di IMA continua... ●

rale oltre 285 tra esponenti della travel industry e travel manager di primarie aziende con sede nel nostro Paese. Come ogni anno erano presenti tra il pubblico numerosi amministratori delegati, direttori generali e decision maker di questo mercato. Aperitivo in un transatlantico La serata è iniziata con un aperitivo durante il quale gli ospiti hanno potuto fare networking, incontrando 6

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I PREMIATI 2019

I manager di Singapore Airlines e Massimo Tripodi, Sap Concur Italia (a destra)

Da sinistra Emiliana Limosani, Alitalia, e la giurata Tiziana Flavia Brambilla, Poltrona Frau Group

Justin Chang, Cathay Pacific Airways, e la giurata Daniela Carriero, Sanofi Italia

Da sinistra Emiliana Limosani, Alitalia, e la giurata Betty Colledan, Nidec Asi

Jerome Salemi, Air France-KLM, ed Elisabetta D’Elia, Travel Manager di Telespazio

Lo staff di easyJet e la giurata Eliana Giovannetti, Nike Italy

Justin Chang, Cathay Pacific Airways, e la giurata Silvia Lanzilotto, Johnson & Johnson

Masatoshi Takeuchi, Japan Airlines, e la giurata Rachele Mancinelli, Guala Closures Group

I rappresentanti di Alitalia con Nicola Parisi, Travel Manager di Decathlon Italia

Marco Gilardi, NH Hotel Group Italia, e la giurata Sara Ferrario, Decathlon Italia

Alessandra Rustignoli, Amplifon (a sinistra), e i manager ell’ibis Milano Centro

Da sinistra Fabrizio Gaggio, Gruppo Una, e il giurato Stefano Severi Gruppo Teddy

Marco Gilardi, NH Hotel Group Italia, e la giurata Federica Tondini, Prometeon Tyre Group

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I PREMIATI 2019

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Fabrizio Gaggio, Gruppo Una, e Alessandra Albarelli, Presidente di Federcongressi&eventi

Andrea Finardi, Avis Budget Italia, e la travel manager Eliana Giovannetti, Nike Italy

Silvia Lanzilotto, Johnson & Johnson, premia Luca De Angelis, HRS

Tommaso Palermo e Alessandra Pisanu, CWT, con Tiziana Flavia Brambilla, Poltrona Frau Group (al centro)

Massimo Tripodi, Sap Concur Italia, e Daniela Carriero, Sanofi Italia

Massimo Di Pasquale, Uvet GBT, con Betty Colledan, Nidec Asi

Massimo Tripodi, Sap Concur, e Arianna De Nittis, Newsteca

Dora Paradies, Abu Dhabi Department of Culture and Tourism, e Giacomina Valenti, Marcopolo TV

Da sinistra Enrico Ruffilli, Uvet GBT, e Giuseppe Di Marco, Soldo

Da sinistra Alfredo Pezzani, Uvet GBT, e Roberto Di Leo, eMinds

Roberto Di Leo, eMinds, premia Nathalie Duchene-Guenard e Davide Cilluffo, Egencia

Paola Baldacci, Newsteca (a sinistra), e Letizia Baccelli, Sofidel

Flavio Ghiringhelli, Emirates e Marco Chiappano, Siae Microelettronica

Flavio Ghiringhelli, Emirates, e Arianna Filacchione, Enel

Paola Mighetto, Newsteca (a destra), e Casandra Pasquale, Valagro

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Brussels airlines

Ad alta quota Brussels airlines

investe nel lungo raggio

10 milioni per il restyling delle classi di servizio, con il debutto della Premium economy e, in business class, un bar e un menù stellato. L’aerolinea soddisfa un disegno preciso per il Gruppo Lufthansa di Paola Baldacci

Rotta verso l’Africa I voli per l’Africa sono uno dei punti di forza si Brussels Airlines: con 23 destinazioni servite, infatti, il vettore belga ha il network più importante in Europa, dopo Air France. l futuro di Brussels airlines è di compagnia aerea che risponde a una precisa esigenza della compagine Lufthansa, in nome dell’efficienza. Spiega la Ceo Christina Foerster: «Stiamo realizzando una forte compagnia di seconda fascia per il gruppo. Diventare efficienti è l’obiettivo». L’abbiamo incontrata a Bruxelles durante la presentazione del nuovo layout della flotta di lungo raggio. L’occasione è stata favorevole per fare il punto, brevissimamente, sull’integrazione in Eurowings, in corso. Il brand Brussels airlines su quali mercati rimarrà? «Nel corto raggio certamente, è molto conosciuto in Belgio e in Germania, mentre in Europa dobbiamo creare una compagnia pa-

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In questa pagina, uno degli A330 di Brussels airlines. Nella pagina a fianco, la Ceo del vettore, Christina Foerster e alcune immagini della nuova Business class

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neuropea», risponde la manager. Gli asset di valore sono senz’altro i voli sull’Africa: con 23 destinazioni servite, il vettore belga ha il network più importante in Europa, dopo Air France. Da fine marzo viene introdotto un volo quotidiano con destinazione Togo (fino a oggi solo l’aerolinea nazionale francese offriva il servizio su Lomé). Dieci A330 E mentre si completa il disegno, Brussels airlines investe 100 milioni per riallestire la flotta di lungo raggio. Il primo aereo rinnovato sarà in servizio da aprile. Per l’inizio del 2020 saranno sette gli aeromobili completati, cui sin aggiungeranno gli ultimi tre tra il 2021 e il ’22.

Per ognuno, l’investimento è di 10 milioni. I posti sono 244 in classe economica, 21 in premium economy e 30 in Business. La riconfigurazione dei dieci A330 porta in volo un concept di volo chiamato “Boutique air hotel” per richiamare l’attenzione ai dettagli che la compagnia aerea del Gruppo Lufthansa ha voluto per questo rinnovamento, a sette anni dall’ultimo restyling. Le tre classi sono state presentate in un’ambientazione suggestiva, in un palazzo storico del centro di Bruxelles, trasformato per una settimana in “boutique hotel” con le camere che ospitano le poltrone di Economy, Premium economy e Business class, oltre ai servizi di catering e amenities. A cominciare


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Ad alta quota Brussels airlines

dall’economica, ogni classe di servizio ha dei tratti distintivi: in economy il poggiatesta offre un nuovo supporto per il collo e lo spazio per le gambe è leggermente ampliato. La Premium economy è un debutto: per la prima volta Brussels Airlines la introduce e presenta uno schermo di 13 pollici, praticamente le stesse di un computer di medie dimensioni. Il servizio di catering prevede entrées fresche e una colazione più sostanziosa, come in economica drink e gelato. In classe d’affari

l’esperienza di volo raggiunge il massimo del comfort: 30 posti tra poltrona singola o a due, allungabile a due metri di lunghezza, infine lo schermo è di oltre 15 pollici. Per la prima volta a bordo di un aereo Brussels Airlines c’è il bar. Il menù è curato dallo chef stellato Thierry Theys del ristorante belga Nuance. Le quattro portate possono essere accompagnate da otto birre belghe d’eccellenza, che cambiano secondo le stagioni, oltre alla scelta delle più popolari comprese nella carta.

«La competizione oggi è forte ed è nel servizio che possiamo fare la differenza – commenta Foerster –, soprattutto nel business travel. La crescita sul leisure è più vivace, lo si evince anche dalle diverse nuove rotte che abbiamo introdotto. Le capitali europee rappresentano, invece, le destinazioni dei viaggi d’affari più importanti per noi». Distribuzione: Ndc Iata L’innovazione nella distribuzione continua anche per Brussels airlines con l’adozione del nuovo standard tecnologico Ndc di Iata, che la compagnia sta sperimentando insieme al gruppo cui appartiene. «È conclamato che distribuire alla maniera tradizionale è limitante, Ndc ci dà la possibilità di espandere il display del prodotto e vendere molte più ancillary, oltre a una maggiore personalizzazione delle tariffe nei confronti di Tmc e agenzie di viaggio», conclude la Ceo. l

Nuovo look sul long haul Brussels airlines ha investito 100 milioni per riallestire la flotta di lungo raggio. Il primo aereo rinnovato sarà in servizio da aprile.

Gruppo Lufthansa a 11,3 milioni di passeggeri I passeggeri trasportati dal gruppo LH da e verso il nostro Paese sono aumentati del 20% nel 2018: le compagnie (Air Dolomiti, Austrian Airlines, Swiss, Eurowings, Brussels Airlines ed Edelweiss) hanno fatto viaggiare 11,3 milioni di clienti. Le tre destinazioni preferite dagli italiani sono New York, Los Angeles e Shanghai. 2019 aprile |

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5 Osservatorio BT.qxp_Layout 1 25/03/19 12:10 Pagina 14

Viaggi d’affari in crescita

Dati sul BT Osservatorio sul Business Tavel

In Italia rescono i volumi di spesa, che superano i 20 miliardi di euro. Si registra, però, una frenata sulle trasferte internazionali. E la figura del travel manager è ancora sottovalutata, serve un cambio di passo ti causano un’esigenza di controllo e supervisione maggiore. Infine, sui fornitori si sviluppa maggiormente la negoziazione online, così come il web viene utilizzato per confrontare le tariffe negoziate. Va da sé che le tecnologie mobile vengano individuate come strumenti per gestire la complessità dell’ecosistema, con meno addetti ai lavori. Si accentua anche l’attenzione su sicurezza, sostenibilità della trasferta e soddisfazione del viaggiatore.

di Paola Baldacci

Stipendi bassi La maggior parte dei travel manager sono inquadrati all’interno delle aziende come impiegati, con uno stipendio medio lordo intorno ai 35mila euro. Chi è dirigente, invece, riceve una retribuzione media più bassa del 20% rispetto ad altri manager.

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viaggi d’affari nel 2018 non diminuiscono, ma frenano. Soprattutto quelli internazionali. Ed è colpa della svalutazione del dollaro. L’analisi puntuale del professor Andrea Guizzardi, del Dipartimento di scienze statistiche e del Centro di studi avanzati sul turismo (Cast) dell’Università di Bologna, mette in evidenza un comparto sempre in crescita, con qualche ombra da tenere sotto osservazione. Sono state 31 milioni 701mila le trasferte aziendali, pari ad un aumento di spesa del 2,8% a 20,2 miliardi di euro. L’Osservatorio sul business travel, supportato da Airplus, Amadeus, Hrs e dal Gruppo Lufthansa, rileva un trend al rialzo dal 2013. «Si fanno più viaggi del periodo di crisi antecedente al 2008 – spiega Guizzardi –. Frena l’internazionale, sotto il peso di crisi politiche e di svalutazione della moneta americana, la quale ha perso il 6%». Il che ha fatto risparmiare alle aziende di 330 milioni in spese di viaggio. Ma attenzione, non si evidenziano dati in negativo: l’esercizio indica +2,9% le trasferte

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nel Belpaese (7 miliardi di euro) e +2,2% quelle all’estero (13 miliardi). Stati Uniti, Giappone e Germania tra le prime mete. La funzione del(la) travel manager La storia dell’Osservatorio conta su 18 anni di analisi, un’età che ha visto passare la spesa media annuale per addetto alla gestione dei viaggi aziendali – una figura professionale in capo alle risorse umane e alla direzione generale – da 174mila euro a 259mila euro, considerando i settori industria e terziario. Analizzando gli organigrammi aziendali e scrutando tra ruolo, retribuzione e soddisfazione, sono stati individuati sette “macrotrend”. Tra essi la riduzione del personale degli uffici viaggi, ad eccezione del puro travel manager e il decentramento dei ruoli “tecnici” in outsourcing, se non assegnati direttamente agli stessi viaggiatori. Ancora, aumenta la propensione a rivedere più volte nell’anno i processi di autorizzazione delle trasferte e della scelta dei fornitori. Questi comportamen-

In azienda, uno su dieci è TM Il 13% delle aziende intervistate nello studio del professor Andrea Guizzardi ha almeno un addetto al business travel, mentre il 68% fa gestire i viaggi a dipendenti con un’altra funzione principale. La mansione è principalmente femminile. Meglio occuparsi di travel da impiegati che da quadri: lo stipendio medio lordo per i primi passa da 30 a 35mila euro con competenze di management sulle trasferte. Si resta impiegati di fatto (il massimo inquadramento stipendiale della funzione travel nella maggior parte delle imprese), ma si viene identificati come direttori. Occuparsi di viaggi da dirigenti, invece, è penalizzante: la retribuzione media è più bassa del 20% rispetto ad altri manager. Ne deriva una frustrante insoddisfazione. “Una funzione sottovalutata”, conclude la ricerca. Secondo Guizzardi l’orizzonte deve essere – per le aziende – di obiettivi più ampi, oltre il mero risparmio sui costi, per valorizzare la professione. Purtroppo le stesse tecnologie di supporto sono impostate quasi esclusivamente per ottimizzare e non a misurare più fattori, che mostrino il quadro di efficientamento strategico. l


5 Osservatorio BT.qxp_Layout 1 25/03/19 12:10 Pagina 15


6 Camera con vista.qxp_Layout 1 25/03/19 12:13 Pagina 16

Camera con vista Berlino

Restyling per il Ritz Carlton di Berlino

di Paola Mighetto

l’albergo “top” nel centro di Berlino, in Potsdamer Platz, come parte integrante del Beisheim-Center, adiacente al più grande parco urbano della capitale tedesca, il Tiergarten, e al Sony

È

Center. Il Ritz Carlton ha appena completato un restyling da 40 milioni di euro, finanziato in gran parte dalla proprietà, il Beisheim Group. «Da sempre parte della storia in quanto struttura iconica della città – esordisce Jenni Benzaquen, VP Luxury Brands Europe di Marriott International –, attraverso il nuovo design riprende lo splendore degli anni ’20, celebrando al tempo stesso lo spirito di una metropoli in continua evoluzione». Se la posizione è il fattore determinante per un viaggiatore d’affari, la struttura, che abbiamo visitato in occasione della presentazione del nuovo progetto, è quanto di meglio si possa pretendere. Fu aperto nel 2004 in contemporanea con il com-

I plus del Ritz Carlton di Berlino • General manager: Robert Petrović • Spazi MICE: 1.800 mq complessivi, tra cui una ballroom di 910 mq per 900 persone e sette

sale riunioni aggiuntive • Fitness: piscina, sauna finlandese mista, sauna a vapore. • Executive e Club Floor: un “hotel nell’hotel” al decimo e undicesimo piano con vista sul

parco Tiergarten, il Sony Center, la Potsdamer Platz e la Leipziger Platz. È un esclusivo Club Lounge solo per gli ospiti dei piani con servizio personale di concierge, open food, accesso 24 ore su 24 a caffè e bevande analcoliche, giornali e riviste, tablet per l’uso di Internet, check-in e check-out dedicati. • Ristorazione: The Lounge per cocktail, snack e il classico tè pomeridiano dalle 14 alle 18 con musica al pianoforte; due bar, Fragrances e The Curtain Club, con tocco esotico. Il nuovo ristorante Pots (che ricorda la posizione dell’hotel su Potsdamer Platz) offre classici tedeschi con un tocco moderno, ha una cucina aperta e una terrazza sul parco Henriette-Herz. 16

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plesso di Beisheim-Center, il quale interpreta in chiave contemporanea la città europea con i suoi edifici imponenti, le strade e le piazze, ricordando le linee dei grattacieli Art Déco di New York e di Chicago del secolo scorso. Il Ritz Carlton ha 303 camere delle quali le Deluxe Room di 40 mq sono la più parte (183), le suite Deluxe più grandi (65 mq) sono quindici, mentre le Club room 32. Sono state ridisegnate dal team londinese di G.A. Group, autore del restyling. La lobby cattura l’attenzione per la scalinata in marmo e ferro battuto, illuminata da imponenti chandelier in cristallo. Tra i servizi, tre stazioni di ricarica di Tesla. l


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Informazione pubblicitaria

Emirates

Emirates al lavoro su Dubai 2020 Il business con l’Italia raggiunge quota 5 miliardi di euro nel 2018. La compagnia aerea dà il via ai roadshow aeroportuali per informare le aziende dei servizi passeggeri e cargo, in vista dell’Esposizione universale Il business travel origina come conseguenza dell’alta qualità dei servizi di volo in Emirates. «Siamo nati leisure, poi gli investimenti nei servizi accessori e nelle classi nobili, di Prima e d’affari, ci hanno portati naturalmente ad essere scelti da una domanda di viaggiatori per lavoro». Flavio Ghiringhelli, country manager in Italia della compagnia di Dubai, fa il punto con Mission sulle attività, in quello che rappresenta il terzo mercato europeo e il settimo nel mondo. Una posizione conquistata e difesa, in anni di profondi cambiamenti nel trasporto aereo e di abitudini di acquisto da parte dei business traveller. «Persino la First Class, che per alcune compagnie è stata spunto di riflessione per poi essere eliminata, significa per noi un load factor di rilievo». L’impegno in Italia è rimasto costante con sette voli al giorno su Dubai in inverno, che diventano otto in estate, più il giornaliero da Milano su New York, cui si aggiungono i servizi di flydubai da Catania e, quest’anno, per la prima volta da Napoli (da giugno). Milano, Bologna, Venezia, Roma i presidi aeroportuali. «Il low cost ci offre l’opportunità di differenziare: il mix tariffario rappresenta una leva importante anche per il traffico d’affari – osserva il manager –. Inoltre, il mercato del Sud Italia accede al lungo raggio da Dubai, dove ci distinguiamo nella qualità dell’offerta». Proprio nel segmento dei voli in prosecuzione, la compagnia ha dovuto affrontare la concorrenza italiana, che sulle Maldive ha sfidato Emirates. «L’ingresso di nuova competizione (Alitalia, ndr) ci ha stimolati – continua –: abbiamo risposto con un prodotto che non ha paragoni, grazie alla qualità della nostra proposta, infatti, abbiamo una domanda forte. Senza dimenticare che lo stop over a Dubai convince sempre». I voli su Malè sono tre al giorno.

Scambi commerciali con EAU Il traffico d’affari sugli Emirati, e beyond, è sostenuto dai settori della finanza, delle esportazioni di design, automotive e food. Lo scorso anno l’import degli Emirati Arabi Uniti è stato di 230 miliardi di euro, cinque dei quali provenienti dal nostro Paese. «Ci stiamo preparando all’Expo 2020, la consegna del sito avverrà a breve e l’Ita-

lia è tra i partner più coinvolti – continua Ghringhelli –. Anche la Germania lo sarà, per le costruzioni, ma appalterà all’Italia. Aumentando la richiesta di trasporto, stiamo informando le aziende italiane delle diverse possibilità di lavorare con noi, attraverso un roadshow negli aeroporti del Belpaese». Di certo una buona occasione per le merci e gli A380 della compagnia, la quale ha acquistato i tre quarti della produzione di Airbus. La flotta oggi ne conta 110 ed Emirates ne aspetta altri 15 (ha ridotto il numero, da 30). Poi, come noto, l’A380 non verrà più prodotto. Qual è il futuro di questo aereo in EK? «Rimarranno fino al 2030, poi sono allo studio alcune soluzioni, potrebbero anche diventare all cargo. Non dimentichiamo che Emirates SkyCargo è la prima società al mondo nella sua specializzazione», conclude il manager.

Per informazioni: www.emirates.com

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Blu Hotels, prodotto corporate e servizio leisure

Catene alberghiere Blu Hotels

Il ceo della compagnia, Nicola Risatti, racconta le strategie di sviluppo di una realtà che da qualche anno sta guardando con crescente interesse al mercato corporate. Un percorso paziente basato sul pieno controllo delle 32 strutture del gruppo, per un totale di 3.252 camere, e sulla cura dei dettagli del nostro giro d’affari è generato nei solo mesi di luglio e agosto. Aggiungere nuove strutture cittadine dedicate al mercato business non può quindi che farci bene».

di Massimiliano Sarti

Espansione Nicola Risatti: «La nostra idea è quella di svilupparci ulteriormente nel segmento business, soprattutto nelle località urbane a vocazione mista, come per esempio Verona, Venezia o Firenze».

Sopra il Blue Hotel Brixia. A destra il ceo della compagnia, Nicola Risatti

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n gruppo alberghiero a chiara vocazione leisure, che negli ultimi tempi ha tuttavia deciso di differenziare la propria offerta spostandosi verso il mondo corporate. Per garantirsi flussi di cassa più costanti, ma anche per sfruttare le nuove tendenze della domanda business, oggi sempre più interessata ai viaggi bleisure, intesi come momenti in cui unire al contempo esigenze professionali e spunti di svago personale. Fondato dai cugini Nicola Risatti e Fabrizio Piantoni, Blu Hotels è un gruppo italiano che oggi gestisce 32 realtà tra alberghi e villaggi, per un totale di 3.252 camere e oltre 1 milione di presenze. Di questi, il Blu Hotel Brixia e l’ultimo arrivato, il milanese Savona 18 Suites, sono le due strutture urban principalmente dedicate al mondo corporate. «A oggi il segmento business conta per circa il 5% del nostro fatturato complessivo», racconta il presidente e ceo della compagnia, Nicola

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Risatti. «La nostra idea è però quella di svilupparci ulteriormente in tale direzione, soprattutto nelle località urbane a vocazione mista, come per esempio Verona, Venezia o Firenze. Attualmente attorno al 50%

Muoversi dove c’è spazio sufficiente Nessuna intenzione di precorrere i tempi, però, per il gruppo con sede a Salò. Prima di dare il la a nuovi sviluppi, la compagnia pondera infatti bene location, opportunità e contesti di mercato: «Un paio di anni fa ci hanno fatto una proposta su Bologna – racconta Risatti – ma abbiamo ritenuto che la destinazione fosse troppo inflazionata per investirci. Il nostro obiettivo è quello di muoverci unicamente dove c’è sufficiente spazio di mercato». E non è solo una questione di destinazione: «Cerchiamo soprattutto strutture di piccole dimensioni, in


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Catene alberghiere Blu Hotels

modo da evitare la concorrenza dei grandi gruppi internazionali. E quando ci imbattiamo in qualcuno che sta già trattando con nomi quali Hilton o Marriott, lasciamo perdere... Nel segmento leisure, il discorso è obiettivamente diverso. Le major ci investono molto meno. E se lo fanno, spesso scelgono di espandersi solo tramite contratti di franchising. In Italia, la gestione delle risorse umane e la burocrazia sono questioni troppo difficili da affrontare per i grandi gruppi internazionali». Poco outsourcing e tanta attenzione al personale Quale allora il segreto per rimanere competitivi agli occhi dei business traveller? «La cultura dell’ospitalità, l’eccellenza in cucina e la cordialità dei nostri dipendenti– spiega il ceo di Blu Hotels –. In pratica noi offriamo ai viaggiatori d’affari un prodotto urban con un servizio da resort leisure. E lavoriamo tantissimo con il ristorante. Ponendo per di più grande attenzione verso il personale, tanto che non abbiamo quasi nessun reparto in outsourcing. L’unica eccezione è rappresentata proprio dalle due strutture business, dove abbiamo esternalizzato il dipartimento housekeeping, per adeguarci alla maggiore volatilità dei flussi di domanda. Per il resto, però, il personale è tutto interno. Siamo infatti convinti che in questo modo le risorse siano più motivate e perciò in grado di offrire un servizio di qualità superiore». Pieno controllo degli standard di prodotto e attenzione ai dettagli sono insomma le chiavi del modello di business griffato Blu Hotels. Anche in tema di asset, c’ègrande cura nei confronti degli alberghi del gruppo: in un mercato popolato da compagnie alberghiere sempre più asset-light e a caccia di contratti meno impegnativi possibili, su tutti il management e il franchising, l’operatore di Salò persegue in effetti un percorso oggi inusuale per

Un po’ di numeri 2016

2017

2018

N° camere

3.188

3.330

3.252

Fatturato

60.114.701 euro

63.272.798 euro

64.019.292

Margine operativo lordo (ebidtda)

2.627.765 euro

3.057.838 euro

3.998.075 euro

un gruppo delle sue dimensioni. «Al di là delle strutture in proprietà diretta – svela Risatti – contiamo esclusivamente su affitti d’azienda o locazioni. Prediligiamo i contratti lunghi (nove più nove), ma a volte siamo disponibili a firmare pure dei sei più sei. La maggior parte dei nostri hotel è in portafoglio da oltre dieci anni e con le proprietà abbiamo rapporti consolidati di reciproca fiducia». Esclusa anche qualsiasi possibilità di operare come white label company, ossia di gestire le strutture per conto di un brand terzo: «Ci distoglierebbe dalla nostra mission. Da noi un ospite, se ha un problema, chiama il nostro servizio clienti e così risolviamo immediatamente la situazione. Con un marchio di mezzo le cose si complicherebbero...». Il nuovo corso passa anche dal riposizionamento verso l’alto Una formula, quella di Blu Hotels, che piace agli ospiti business. Questi sono soprattutto diretti, circa la metà, a cui si aggiungono, per la restante parte, i clienti delle travel management company e una quota minima di prenotazioni dalle agenzie online: «È impossibile pensare di fare a meno delle Ota – ammette infatti Risatti –. Riusciamo tuttavia a contenere il loro peso, grazie ai continui miglioramenti del nostro sito, dove le transazioni sono cresciute del 500% negli ultimi cinque anni. A Milano, poi, contiamo anche su una serie consistente di convenzioni con le case di moda della città». E proprio il Savona 18 Suites ha appena ottenuto un riconosci-

mento prestigioso da parte di Archilovers: la struttura meneghina firmata da Aldo Cibic è stato infatti selezionata tra i migliori progetti 2018 dalla piattaforma internazionale dedicata ad architetti e designer. L’hotel è nato dalla riconversione di un palazzo del Novecento da tempo abbandonato, che è stato recuperato nel pieno rispetto dell’immagine architettonica di una tradizionale corte milanese. La struttura, un 4 stelle di design, è l’ultimo arrivato in casa Blu Hotels ed è ben rappresentativa del percorso di riposizionamento verso l’alto intrapreso dal gruppo: «Per molto tempo siamo cresciuti aumentando il numero di camere del nostro portafoglio. Da due-tre anni a questa parte, però, miglioriamo le nostre performance grazie soprattutto all’incremento delle tariffe medie. Ma per riposizionarsi verso l’alto, investire negli asset è fondamentale – ribadisce Risatti –. Per questo abbiamo creato nella nostra sede centrale un ufficio ad hoc, che si occupa specificamente di questi aspetti». l

Chi è Blu Hotels Fondata nel 1993, la compagnia è oggi una società per azioni controllata da un unico azionista di riferimento, la capogruppo Blu Holding Srl, che fa capo a Nicola Risatti e a Fabrizio Piantoni e che possiede il 100% del capitale.

Il Savona 18 Suites, a Milano

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Terminal Chicago O’Hare

Un nuovo look da 8,5 miliardi

Nel 2018 è stato il primo scalo degli Stati Uniti con ben 83,4 milioni di passeggeri. Ha superato 900mila operazioni di volo totali, per la prima volta dal 2007. E per supportare questi numeri oggi sta per essere ampliato con la costruzione di un nuovo, moderno terminal per i voli nazionali e internazionali di Antonio Del Piano

Uno scalo, tanti premi Per dieci anni lo scalo è stato eletto “Miglior aeroporto del Nord America” dai lettori dell’edizione americana di Business Traveler Magazine (1998 - 2003) e Global Traveler Magazine (2004 - 2007).

l giro del mondo nei terminal aeroportuali ci porta all’O’Hare di Chicago, che si prepara all’espansione più importante di sempre. Tra qualche mese verrà annunciato il vincitore, tra cinque finalisti di alto profilo, del concorso di design per un’espansione dello scalo del valore di 8,5 miliardi di dollari. Il fulcro dell’ampliamento è un nuovo terminal che combina voli internazionali e nazionali all’interno di un unico edificio, il quale sostituirà l’antiquato Terminal 2 e faciliterà le connessioni per i passeggeri che entrano nei Terminal 1 e 3 (gli hub di United e American Airlines, rispettivamente). I cinque progetti in concorso, selezionati da un totale di 12 candidati, condividono una serie di somiglianze: tetti immensi, open space dilatati che collegano i passeggeri più facilmente e spazi verdi per offrire ambienti di relax.

I

La storia Lo scalo della capitale dell’Illinois è il principale punto di arrivo e partenze che serve la grande metropoli americana. Si trova a circa 25 chilo20

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metri a nord-ovest del centro e fa parte del polo aeroportuale che vede la presenza anche del Chicago Midway, il più vecchio aeroporto della città, oggi ancora operativo, ma che già nel 1955 aveva lasciato il passo alla struttura più giovane, per l’incapacità di poter accogliere gli aerei di nuova generazione. Fra i primi al mondo per traffico aereo È il quarto aeroporto più trafficato del mondo. Nel 2018 ha superato 900mila operazioni di volo totali,

per la prima volta dal 2007, secondo la Federal Aviation Administration. O’Hare ha gestito oltre 83,4 milioni di passeggeri l’anno scorso, classificandosi primo negli Stati Uniti, e 1,87 tonnellate di merci. È il più grande hub di United Airlines e American Airlines, nonché del vettore regionale Air Choice One e un punto di riferimento per Frontier Airlines. Dal 2001, attraverso il programma di modernizzazione in corso, ha aumentato la capacità di circa il 50% con nuove piste. L’espansione prevede due nuo-


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Terminal Chicago O’Hare

vi satelliti, aumenterà lo spazio del 62% nel 2028. «I nostri investimenti, che includono 400 milioni per miglioramenti all’aeroporto di Midway, ci proiettano nel futuro», spiega il sindaco di Chicago, Rahm Emanuel, che ha terminato il mandato. Il ballottaggio del 2 aprile ha fatto salire un’afroamericana per la prima volta nella storia della città di Barack Obama. Piste e terminal Le 8 piste dell’O’Hare gestiscono circa 2400 operazioni di volo al giorno con rotte dirette verso quasi 200 destinazioni tra Stati Uniti, America del Sud, Europa, Africa e Asia. Il traffico maggiore di viaggiatori sulle rotte domestiche è quello registrato in partenza e arrivo su New York La Guardia, Los Angeles, San Francisco e Dallas. La rotta internazionale più attiva è quella che collega O’Hare con Londra Heathrow, con oltre un milione di passeggeri l’anno, seguita dai servizi da e verso Toronto, Tokyo Narita, Francoforte, Cancun e Città del Messico. I collegamenti con l’Italia sono assicurati in alcuni mesi, principalmente estivi. Le rotte sono quelle di Alitalia e United che collegano Roma alla capitale dell’Illinois, e quelle di American Airlines che vola anche su Venezia, oltre che da Fiumicino. Quattro i terminal a disposizione dei passeggeri: quello dedicato al traffico internazionale è il numero 5, separato dagli altri 3. Per spostarsi tra i terminal è a disposizione l’Airport Transit System, un treno sopraelevato gratuito che opera tutto il giorno lungo un percorso di oltre 4 chilometri. I terminal sono aperti 24 ore su 24 e dispongono di un’ampia proposta di servizi, da quelli più classici, come uffici di cambio, bar, ristoranti e duty free a quelli business. Collegamenti con la città Il trasporto pubblico a Chicago è ben sviluppato, e per questo ci sono

Relax orientale

numerosi modi per spostarsi Raggiungere la città dall’aeroporto è facile con i treni sopraelevati L, i treni Metra, o gli autobus del trasporto regionale. I treni L sono gestiti dalla Chicago Transit Authority e viaggiano lungo una rete di 8 linee che, come

spesso accade, hanno il nome di ogni linea associato ad un colore: Red, Orange, Yellow, Green, Blue, Purple, Brown e Pink. La Blue Line è quella che ha il capolinea proprio all’aeroporto, è attiva 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, con frequenze più elevate durante le ore di

Una lounge per tutti L’offerta di lounge è decisamente importante. Le sale sono numerose e dedicate prevalentemente ai passeggeri business class di alcune compagnie aeree, anche se alcune di esse consentono l’ingresso a tutti. Un rapido tour ci rivela la presenza degli United Club ai terminal 1 e 2. Si tratta di na serie di sale della compagnia United. Al terminal 1 troviamo anche la United Polaris Lounge, riservata ai passeggeri di First Class e Business Class di United Airlines. L’Admiral’s Club è invece un gruppo di tre sale lounge riservate ai passeggeri American Airlines, JAL e Iberia. Si trovano tutte al Terminal 3. Incontriamo poi le due American Flagship Lounge, anche queste di American Airlines e situate al Terminal 3 Ci spostiamo poi al T2 dove c’è la Delta Sky Club, una lounge riservata ai passeggeri Delta. Presso il Terminal 5 si trovano altre 6 sale lounge, per i passeggeri business class di diverse compagnie aeree. La lounge Air France-Klm è utilizzata anche da Air India, Alitalia, Royal Jordanian, Etihad Airways, VIP Access Lounge, LOT Polish Airlines e da chi ha acquistato il Priority Pass. La British Airways First Lounge, è utilizzata invece anche da Cathay Pacific. La British Airways Terraces Lounge è destinata ai viaggiatori Cathay Pacific e Aer Lingus, mentre la SAS Lounge è riservata anche ai passeggeri di Asiana Airlines. Altre sale a disposizione sono la Swiss International/Austrian Lounge e la Swissport Lounge, utilizzata da Hainan Airlines, Turkish Airlines, Emirates, Finnair e da chi ha acquistato il Priority Pass.

All’O’Hare c’è la stanza per lo yoga. Si tratta di un servizio innovativo a disposizione di chiunque. Si trova al piano mezzanino del Terminal 3, ed è una stanza di circa 4,5 m x 4,5 m con un pavimento in legno di bambù, specchi fino al soffitto su un lato e tappetini. I colori caldi e le piante fuori dalle finestre creano un ambiente calmo e rilassante dove poter fare gli esercizi. Un monitor a parete mostra tecniche e movimenti, mentre un secondo monitor fornisce le informazioni sui voli in partenza e in arrivo. L’orario di apertura di questa stanza va dalle 6 del mattino alle 22, tutti i giorni della settimana. L’accesso è gratuito. Namasté!

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Terminal Chicago O’Hare

Always on L’aeroporto di Chicago O’Hare mette a disposizione dei passeggeri in transito la connessione a internet wi-fi gratuita con accesso per mezzo della rete Boingo Hotspot o _Free_ORD_Wi_Fi. A disposizione anche un ampio numero di power station con prese CA, per la ricarica gratuita dei dispositivi elettronici mobili e laptop. Sono presenti in tutti i terminal con 4-8 posti a sedere e una postazione di lavoro. Alcune compagnie aeree offrono un servizio simile anche nelle loro aree destinate all’attesa di imbarco.

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punta. Collega l’aeroporto O’Hare con Forest Park, attraversando il centro di Chicago. La stazione della Blue Line si trova al piano inferiore del parcheggio; per raggiungerla è sufficiente seguire i cartelli “Trains to City“. La North Central Service è invece il servizio dei treni gestiti da Metra. Collega la città all’aeroporto, oppure le zone circostanti. La linea è in servizio durante i giorni della settimana da Antioch fino a Union Station, stazione situata nel centro di Chicago, effettuando una fermata intermedia presso la O’Hare Tran-

sfer Station. La stazione è posta all’esterno dall’area aeroportuale ed è raggiungibile con gli autobus navetta gratuiti che partono dal parcheggio E. Per giungere al parcheggio E, è necessario utilizzare il treno sopraelevato gratuito di Airport Transit System. È possibile anche arrivare a Chicago in autobus partendo dall’area che si trova al di fuori del Terminal 1, di fronte al parcheggio A. Qui fermano gli autobus interurbani e le navette che collegano O’Hare con l’aeroporto Midway. In alternativa, per arrivare in città in autobus è possibile utilizzare le linee 250 e 330 degli autobus Pace. Entrambe le linee partono dal parcheggio E, e per arrivarci dal terminal è necessario utilizzare anche in questo caso l’O’Hare Airport Transit System. Hospitality e meeting Nell’area aeroportuale è possibile programmare l’attività lavorativa se questa richiede la necessità di utilizzare una sala riunioni o un centro congressi. Nelle immediate vicinan-

ze dell’aeroporto, di fronte ai T1, T” e T3 c’è l’Hilton Chicago O’Hare Airport Hotel. Si accede anche tramite passerelle sotterranee e il Centro Business Hilton si trova nel livello Arcade inferiore dell’albergo. L’hotel offre anche catering, organizzazione di eventi e un centro business con servizio completo che offre servizi di fax, copia e imballaggio e spedizione. L’Hilton O’Hare rappresenta la soluzione migliore per restare nei pressi dell’aeroporto, sia in caso di volo al mattino presto, che in caso di arrivo in tarda serata Altri alberghi prossimi all’aeroporto, ma dislocati a qualche chilometro di distanza, sono il Best Western at O’Hare, l’Holiday Inn Hotel & Suites Chicago-O’Hare/Rosemont, l’Hilton Rosemont Chicago O’Hare e il DoubleTree by Hilton Chicago O’Hare Airport-Rosemont. È possibile trovare anche strutture più economiche, come il Comfort Inn O’Hare - Convention Center o il Motel 6 Chicago O’Hare - Schiller Park. l

ORD in breve

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Nome

Chicago O’Hare Airport (ORD)

Terminal

4 (T1, T2, T3, T5)

Passeggeri

79,8 milioni

Lounge

11

Ristoranti/bar

136

Ferrovie

Linea Blue Line dei Treni L, linea North Central Service di Metra

Bus

Autobus Pace linee 250 – 330

Altri trasporti

autonoleggio, taxi, servizio limousine

Wi-fi

free

Hotel/centri congressi

Hilton Chicago O’Hare Airport Hotel

Servizi

Spa, sala yoga, Hilton Helalt Club, barbiere, riparazione scarpe

Siti culturali

Airport Art, Museo di Arte Pubblica, Airoponic garden

Principali compagnie aeree

Air Canada, Air France, Air India, Alitalia, ANA, American Airlines, British Airways, Cathay Pacific, Delta, Emirates, Etihad, Iberia, Japan Airlines, KLM, Lufthansa, Norwegian, Qatar Airways, SAS, Swiss, Turkish Airlines, United

Web

www.flychicago.com


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Destinazioni San Francisco

Sulle strade di San Francisco Prendiamo in prestito il nome di un celebre telefilm degli anni Settanta per raccontare come, nel corso degli anni, la cittĂ californiana, vivace e anticonformista, abbia mutato i suoi spazi architettonici. E, grazie alla presenza dei colossi del web, sia diventata una delle mecche mondiali del business

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SFMoMA Nel distretto SoMa si può visitare il Museo d’arte moderna, nuovo landmark del quartiere. Info: Sfmoma.org

utto ciò che nasce in California ha la triste tendenza a propagarsi ovunque». Lapidaria, ma estremamente realistica, è la “sentenza” con cui Jimmy Carter, trentanovesimo presidente degli Stati Uniti, ha fotografato l’essenza dello stato più ricco della Federazione. Non avere rapporti con una “potenza economica” di questo livello è impossibile, e infatti circa un settimo dei posti di lavoro della California derivano da attività di import-export. Tra i Paesi che da anni stanno intensificando i rapporti con il Golden State compare anche l’Italia, anche se la Penisola non può competere con Messico, Canada, Cina e Giappone (i principali mercati con i quali lo Stato della costa occidentale degli States intrattiene un fitto interscambio commerciale). È difficile disporre di una fotografia perfettamente a fuoco sull’entità di questi rapporti perché parte del flusso di merci italiane sdoganate in California proseguono verso altre destinazioni, mentre viceversa parte di quelle sdoganate in altri Stati raggiungono poi la California. Al netto di queste difficoltà che impediscono un report dettagliato, i prodotti italiani maggiormente esportati nel Golden State sono bevande, macchinari, veicoli non su rotaia, grassi e oli.

Destinazioni San Francisco

di Claudio Agostoni

«T

Uno scalo per il business

Quartieri in evoluzione Ancora più difficile è ottenere numeri precisi sull’interscambio commerciale tra l’Italia e San Francisco, la città più rivoluzionaria degli Stati Uniti. Una città che nell’estate del 1967 venne sconvolta dagli hippy, dopo essere stata messa a soqquadro poco prima dai beat. Oggi a scombussolare lo status quo ci pensano i nerd della Silicon Valley. Tre fasi storiche e culturali diverse che, sotto il segno dell’anticonformismo, hanno occupato e adattato diversi spazi architettonici cittadini. È il caso di North Beach prima, il quartier generale di artisti e scrittori della beat generation, e di Haight

Ashbury, il distretto degli hippy, dieci anni dopo. Il popolo digitale, quello che ha reso celebre la suburbana Silicon Valley, da parte sua, ha eletto a residenza quartieri che ora stanno vivendo il loro boom. Ad esempio SoMa, il distretto di South of Market, triangolo fra Market Street, l’11esima strada e l’Embarcadero che ormai prosegue anche più giù, sino alla costa Est e a Mission Bay. Un’area in totale sviluppo urbanistico perché la tech bubble, la bolla digitale e web-diretta dell’ultimo decennio composta da start up e società di hi-tech, ha deciso di adottarla trasformandola nella sua casa. Percorrendo oggi le strade di SoMa si incrociano giovani di ogni nazionalità diretti ai loro uffici con in mano un bicchiere di cartone colmo di caffè e sul petto i badge di Yahoo (5th street), Twitter (Market St.), Google (Embarcadero), Instagram (South Park), Pinterest (Brannan St), Airbnb (Brannan St), LinkedIn (2nd Street). E non solo, anche DropBox, Salesforce, Uber, Reddit, Dolby, Yelp, Adobe System. Così quello che sino a poche decadi fa era conosciuto come il wrong side di Market Street, abitato da classe operaia e immigrati, oggi ha cambiato radicalmente skyline. I depositi merci fatti di mattoni rossi e le ciminiere delle

Dall’aeroporto internazionale Sfo volano 41 compagnie aeree internazionali alla volta di 49 destinazioni fuori dagli Usa, nonché 13 vettori nazionali che collegano 83 città negli Stati Uniti. Tra i benefit offerti dallo Sfo va menzionato il servizio gratuito di Wi-fi con il quale è possibile seguire i social dell’aeroporto (www.twitter.com /flysfo e www.facebook.co m/flysfo) e accedere a siti molto utili per i turisti. Tra gli altri www.flysfo.com: informazioni aggiornate su arrivi e partenze, mappe aeroportuali e dettagli su negozi, ristoranti, mostre culturali, trasporti via terra e altro.

Sopra il quartiere North Beach e sotto la City Hall. Nella pagina a fianco la celebre Pyramid Tower

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In giro con i cable car Volete visitare la città con un mezzo di trasporto iconico? Salite sui cable car, tram in uso a San Francisco fin dalla fine dell’Ottocento. Il biglietto costa 7 dollari.

Destinazioni San Francisco

A tavola Per una cena diversa dal solito vale la pena di prenotare un tavolo da Foreign Cinema (2534 Mission St., Foreigncinema.com): si gustano menù creativi a base di prodotti stagionali, accompagnati dalla proiezione di film indipendenti e grandi classici della cinematografia. Per cenare con una vista mozzafiato sulla baia di San Francisco, poi, l’indirizzo giusto è Epic Steak (369 Embarcadero, Epicsteak.com): carni, bistecche e pesce cucinati secondo ricette tradizionali e contemporanee. Infine, per chi non riesce a rinunciare alla cucina italiana c’è la Locanda Osteria & Bar, ispirata alle tipiche trattorie romane (557 Valencia St., Locandasf.com).

A destra le “painted ladies”, tipiche case vittoriane di San Francisco

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La quinta potenza mondiale La California, virtualmente, è la quinta potenza mondiale: nel corso del 2018 infatti il suo Pil ha raggiunto i 2.747 miliardi di dollari (poco più dell’Inghilterra), restando a circa un miliardo di dollari di distanza dalla Germania (al quarto posto dopo Stati Uniti, Cina e Giappone). Il Golden State è il più grande produttore agricolo degli Stati Uniti (il solo settore lattiero-caseario vale 6 miliardi di dollari l’anno), esporta più computer di qualsiasi altro stato del Paese e vanta la più alta concentrazione di miliardari al mondo. Una vera e propria superpotenza mondiale, con un budget statale che vanta un surplus di svariati miliardi di dollari. Numeri raggiunti non solo grazie al contributo del settore hi tech della Silicon Valley, ma anche grazie alla fiorente industria dell’entertainment di Hollywood e a un dinamico settore agricolo domiciliato nella cosiddetta Central Valley, una regione ormai conosciuta come “l’insalatiera d’America”. Importantissimo anche il turismo: ogni giorno, i visitatori nazionali e internazionali muovono centinaia di milioni di dollari nelle comunità del Golden State, per un totale di 132,4 miliardi di dollari nel 2017. Questa spesa ha generato 10,9 miliardi in tasse locali e statali che hanno supportato oltre 1,1 milioni di posti di lavoro per i californiani. piccole fabbriche hanno lasciato il posto a nuovi grattacieli, mentre nelle vecchie warehouse si sono insediate le regine della Silicon Valley. E come è capitato a North Beach e a Haight Ashbury, il quartiere è diventato una tappa turistica obbligatoria di un tour a San Francisco. I visitatori, armati di smartphone, fotografano gli Yerba Buena Gardens, una tranquilla area verde situata a Mission Street, famosa per il Martin Luther King Jr. Memorial e per l’antica giostra a cavalli Looff Carrousel: intagliata a mano nel 1906, è ancora oggi in perfetto stato. In più cenano nei numerosi ristoranti esclusivi che hanno trovato casa in vecchi capannoni che servono anche da domicilio agli homeless, figli della gentrificazione selvaggia del quartiere che ha fatto schizzare alle stelle il costo degli affitti. Spazi congressuali Accanto al turismo tradizionale a San Francisco è in crescita anche quello legato al business. La San Francisco Travel Association ha sentenziato che nel 2018, per il no-

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no anno consecutivo, il volume e la spesa dei visitatori ha superato i totali dell’anno precedente. Rispetto

al numero complessivo, quelli internazionali sono quasi il 30%, provenienti prevalentemente dall’Asia Pacifico (India, Taiwan, Australia). Questo successo è legato a più elementi, non ultimo la presenza di un efficientissimo complesso per congressi e mostre: il Moscone Center (Moscone.com), una struttura situata nel SoMa che deve il suo nome all’ex sindaco della città George Moscone, assassinato nel novembre del 1978. Divenuto universalmente famoso perché da un suo palco Steve Jobs ha tenuto una conferenza annuale con cui mostrava nuovi prodotti e nuove tecnologie, il Moscone Center è stato costruito nel 1981 dagli architetti Hellmuth, Obata & Kassabaum, che hanno realizzato una struttura composta da tre sale principali: due sotto gli Erba Buena Gardens e una al terzo piano, chiamata Moscone West, lungo la quarta strada. Il 3 gennaio di quest’anno il sindaco ha celebrato la chiusura dei lavori di amplia-


10 Destinazioni San Francisco.qxp_Layout 1 25/03/19 12:25 Pagina 27

Nel museo della fantasia Nella Bay Area si trova il Walt Disney Museum, un’esposizione di 40mila metri quadrati dedicata al celebre creatore di Topolino. Info: Waltdisney.org

2014 2015 2016 2017 n Domanda camere

12,38 10,18

12,27 10,23

12,31 10,52

12,17 10,34

12,17 10,34

2013

9,88

10,24

12,22

12,33

12,34

12,35

2009 2010 2011 2012 n Offerta camere

9,54

10,02

2008

9,18

12,45

12,47

Domanda e offerta di camere alberghiere a San Francisco (in milioni)

9,57

mento, per i quali erano stati investiti 551 milioni di dollari. I lavori sono durati quattro anni e il complesso si è ingrandito di 14.586 metri quadrati. Oggi, oltre a esibire significative innovazioni per la sostenibilità, il Moscone Center offre 105.888 mq di spazio utilizzabile, tra cui una nuova sala da ballo senza colonne da oltre 4.600 mq. Le sale riunioni flessibili sono passate da 82 a 114. Inoltre, visto che San Francisco richiede che i budget per i nuovi edifici pubblici e per i miglioramenti civici riservino il 2 per cento dei costi lordi di costruzione per l’acquisto e l’installazione di opere d’arte pubbliche, il Moscone Center ha approfittato di questa normativa per rifarsi il trucco, acquisendo nuove installazioni artistiche. Tra queste spiccano un grande murale di Brendan Monroe (“Roll”) e “Point Cloud”, un’installazione di luce di Leo Villareal, il designer noto per “The Bay Lights” sul Bay Bridge. l

Destinazioni San Francisco

2018

Fonte: San Francisco Travel

San Francisco in breve Come arrivare Dall’aprile di quest’anno Air Italy ha lanciato un collegamento diretto Milano Malpensa-San Francisco Sfo. Sempre ad aprile, aggiungendosi a New York e Miami, è stato inaugurato un volo diretto anche con Los Angeles, raddoppiando così il numero di collegamenti del vettore tra Italia e Stati Uniti. I due nuovi voli si sono resi necessari alla luce del numero in costante crescita di turisti, anche italiani, che guardano con interesse alla California. Il volo da Milano è operato quattro volte alla settimana (martedì, mercoledì, giovedì e sabato), mentre il ritorno è previsto il mercoledì, giovedì, venerdì e domenica. Come per gli altri voli Air Italy alla volta degli Stati Uniti, anche questi collegamenti saranno operati con Airbus A330-200, che offrono fino a 24 posti nell’esclusiva cabina di business class con sedili completamente reclinabili e servizio Wi-fi. Il menù sarà rigidamente italiano e accompagnato da una selezione di champagne e vini nazionali pregiati. Una soluzione alternativa? Norwegian Air propone un volo diretto da Roma Fiumicino per l’aeroporto di San Francisco Oakland (Oaklandairport.com), situato a circa 19 chilometri dalla città.

La California in una guida Per gli amanti della buona cucina è nata una nuova guida Michelin dedicata alla California. La pubblicazione, in uscita a giugno, includerà i migliori ristoranti di Sacramento, Monterey, Santa Barbara, Los Angeles, Orange County e San Diego. Ampio spazio sarà dedicato a San Francisco, che conta ben 8 ristoranti premiati con le tre stelle, più di ogni altra città americana (compresa New York). La guida recensirà 58 locali cittadini.

Dove dormire San Francisco conta circa 218 hotel, per un totale di 33.591 camere (dati 2018). Tra questi numerose strutture appartenenti a catene internazionali (Hyatt Regency, Holiday Inn, Hilton, Fairmont, Sonesta ecc.)

Informazioni San Francisco Travel Association, www.sftravel.com

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11 Ricerca Cwt.qxp_Layout 1 25/03/19 12:26 Pagina 28

Tariffe aeree in calo, ma non per molto

Studi e ricerche Trend tariffario

Parola di CWT Solutions Group: entro aprile il prezzo medio dei biglietti aerei calerà del 4% rispetto al mese di febbraio. Ma in seguito la tendenza al rialzo riprenderà, per proseguire durante tutto il 2019

ti, a febbraio. CWT prevede ancora un +1% a marzo mentre rimarrà invariato in aprile.

a cura della redazione

90% Nove voli su dieci prenotati dalle aziende sono di classe economy.

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rivelarlo è la terza edizione dell’Air Trends Report, studio bimestrale elaborato da CWT Solutions Group, la divisione di consulenza di CWT: entro aprile il prezzo medio dei biglietti aerei (ATP) scenderà a 673 dollari, pari a circa il 4% in meno rispetto ai dati di febbraio. Questo calo interviene a correggere il forte incremento tariffario registrato nei primi due mesi dell’anno, quando sono state implementate nuove politiche commerciali e modelli di revenue management, facendo lievitare i prezzi: a gennaio, in particolare, si è verificato un incremento del 6% mese su mese, seguito da un ulteriore aumento di tre punti percentuali a febbraio (in media 702 dollari). Questa tendenza, però, non è destinata a durare: «Prevediamo che il trend al rialzo del prezzo medio del biglietto prosegua per tutto il 2019 – afferma infatti Christophe Re-

A

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nard, Vice President di CWT Solutions Group –. Uno dei motivi è che molte compagnie aeree stanno cercando di adottare lo standard New Distribution Capability (NDC) di Iata anche al fine di generare maggiori ricavi per servizi ancillari come la selezione dei posti e le fee per il bagaglio. Gli strumenti di price tracking post-prenotazione possono essere un modo efficace per le aziende di ottimizzare il costo di biglietti già acquistati a prezzi elevati». Si fa strada la Premium economy Secondo lo studio perde preferenze l’economy class con l’avvento della Premium economy, di cui ora molti vettori dispongono. Tuttavia resta la classe più prenotata. Dopo un graduale calo dell’1% da novembre a gennaio, l’utilizzo della classe economica è rimasto stabile intorno al 90% del totale dei biglietti prenota-

Advance booking e prenotazioni online Sappiamo che l’advanced booking è il comportamento più rigoroso delle travel policy. Ebbene, a gennaio e febbraio circa il 47% dei biglietti è stato prenotato 14 giorni prima della partenza. Le aziende stanno ora allentando le restrizioni sui viaggi, perciò la società di consulenza di CWT stima che questa percentuale scenderà al 43% a marzo e ad aprile. La Tmc sottolinea che i travel manager sono tenuti a sollecitare continuamente la prenotazione anticipata ai dipendentiviaggiatori, sia come messaggio generale sugli strumenti di booking online sia attraverso comunicazioni mirate. Lo studio, infine, si sofferma sul tasso di adozione degli OTA, Online boking Tool, che è rimasto stabile intorno al 48% a livello globale, dopo un aumento del 6% da ottobre a dicembre. «Si prevede che risalirà a marzo e ad aprile, con oltre il 50% di tutte le prenotazioni previste attraverso questi strumenti», spiega l’indagine. Gli sforzi digitalizzazione delle software house per semplificare la cosiddetta user experience vengono premiati, quindi. Le case tecnologiche migliorano i contenuti disponibili e, allo stesso tempo, i team di gestione dei viaggi aziendali incoraggiano i loro viaggiatori a prenotare tramite le app da smartphone. l


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Informazione pubblicitaria

B&B Hotels

L’Europa dei budget hotel avanza con B&B Hotels A 20 anni dall’inizio della sua espansione internazionale, il gruppo è diventato uno dei principali attori in Francia, nonché il numero 1 in Germania, Italia e Spagna nel segmento de budget hotel. L’obiettivo è incrementare l’offerta di oltre il 45% entro il 2020, superando i 620 hotel I B&B Hotels tracciano un’espansione che fa dell’Europa il centro della strategia. Sono Germania, Italia, Spagna e Portogallo, Belgio, Svizzera, Austria, Slovenia, Polonia e Repubblica Ceca i Paesi dove la catena del segmento budget aprirà nuove strutture. In più si aggiunge l’Ungheria, con l’acquisizione di un edificio situato vicino a Piazza Boráros nel centro di Budapest. Il B&B Hotels ungherese sarà aperto entro il 2020, avrà 200 camere e vista sul Danubio, nel cuore di un quartiere dinamico e centrale, nelle vicinanze del distretto degli affari e della popolare strada gastronomica Ráday Street. «A livello globale puntiamo a raggiungere un portafoglio internazionale di oltre 620 hotel, oggi ne abbiamo oltre 470 in 11 Paesi, che equivalgono a più di 50mila camere nel mondo», spiega il Ceo Fabrice Collet, nominato recentemente per dare ulteriore spinta all’azienda.

Il piano di espansione in Italia

un mercato estremamente strategico e per il quale sono in programma importanti novità – annuncia Jean Claude Ghiotti, presidente di B&B Hotels Italia – la nostra crescita si sviluppa in tutte le maggiori città italiane, in punti strategici come centri storici, stazioni metropolitane, ma anche raccordi stradali e aeroporti. Destinazione d’interesse sia business che leisure e un’offerta di servizi di alta qualità quali camere accoglienti e funzionali, una colazione a buffet ricca di prodotti dolci e salati, una connessione in fibra fino a 200 Mega, Smart TV 40, canali Sky Tv e satellitari gratuiti in tutte le camere». Entro il 2021 il piano di sviluppo B&B Hotels nel Belpaese prevede cinquanta strutture (oggi sono 36), per un tasso di occupazione del 75%. Si stimano, quindi, una media di 5/7 nuovi alberghi all’anno nei prossimi tre. Nel 2019 ne sono previsti sette, a partire da un quarto indirizzo a Roma, il B&B Hotel Roma Pietralata, vicino alla stazione di Tiburtina.

«All’interno dell’ambizioso piano di sviluppo internazionale, l’Italia rappresenta per B&B Hotels

Record in Germania In Germania, il gruppo ha recentemente acquistato nove proprietà da Convivio Group situate in posizioni strategiche in città con alti tassi turistici, per un totale di 750 camere distribuite tra Berlino, Düsseldorf, Colonia, Francoforte e Monaco. Presente in Germania da ormai due decenni, con questa acquisizione ha tagliato un nuovo traguardo, raggiungendo il numero record di 25 aperture in un anno. Questa acquisizione arriva in un momento ideale, vista la continua crescita del mercato alberghiero tedesco negli ultimi 10 anni, durante il quale il numero di ospiti è cresciuto del 7% e i budget hotel attirano molti clienti sia business che leisure. Destinazioni, qualità, prezzo. Un’offerta competitiva per clienti business e leisure, che prediliga un approccio no frills e privo di sprechi e la standardizzazione di servizi percepiti come ormai fondamentali. Design moderno e funzionale, attenzione ai nuovi bisogni della clientela. Queste le chiavi di successo del gruppo B&B Hotels.

Nella foto Jean Claude Ghiotti, presidente di B&B Hotels Italia

Per informazioni: www.hotel-bb.com

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13 Voli 2 19.qxp_Layout 1 25/03/19 12:29 Pagina 30

News Voli in pillole

Notizie dal mondo del trasporto aereo British Airways

Collegamenti da Orio al Serio

A partire dal prossimo settembre British Airways opererà la nuova rotta da Milano (aeroporto di Bergamo Orio al Serio) per Londra Gatwick. I voli, che decolleranno tutti i giorni della settimana, escluso il sabato, sono prenotabili già ora sul sito del vettore con tariffe a partire da 29 euro a tratta in classe Euro Traveller e 115 euro in Club Europe. La nuova destinazione viene lanciata nell’ambito del piano di investimento di British Airways di 6,5 miliardi di sterline per migliorare i servizi alla clientela, prevedendo nuovi velivoli, nuove cabine, nuovi servizi catering, nuove lounge, Wi-Fi a bordo e nuove rotte.

Etihad Airways

Più confort sui voli da Roma

A partire dal primo giugno 2019, Etihad Airways introdurrà il nuovo Boeing 787-10 Dreamliner sulla tratta serale da Roma ad Abu Dhabi, che si aggiunge a quella mattutina operata invece con un 777-300ER. I voli con il Boeing 787-10 decolleranno da Roma Fiumicino alle ore 22 per atterrare nella capitale emiratina alle 6.05 del giorno seguente. A bordo saranno disponibili 336 posti a sedere (32 Business Studio e 304 Economy Smart Seat). Scopo del vettore è migliorare ulteriormente l’esperienza di volo dei passeggeri, che potranno usufruire di cabine più confortevoli, nonché di innovativi servizi di intrattenimento e connettività.

Ernest Airlines

Nuove rotte da Genova

Ernest Airlines ha inaugurato due nuove rotte da Genova. Il primo volo, con destinazione Kiev, è operato ogni martedì e sabato ed è disponibile sul sito del vettore a partire da 45 euro. Anche il secondo, per Tirana, decolla dal capoluogo ligure ogni martedì e sabato, con però una frequenza aggiuntiva il giovedì (dal 20 giugno al 19 settembre). Ai passeggeri sono offerte tariffe a partire da 40 euro. Fondata nel 2015 da un gruppo di investitori svedesi e italiani, nel 2019 Ernest Airlines opererà su 19 rotte internazionali da 9 aeroporti italiani. La sua flotta, in costante espansione, è costituita da aeromobili Airbus Family 320. 30

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14 Hotellerie 2 19.qxp_Layout 1 25/03/19 12:32 Pagina 32

News Hôtellerie

Novità dal mondo alberghiero Meininger Hotels Espansione in Italia

Attraverso il developer Coldwell Banker Commercial, Meininger ha annunciato l’apertura di nuove strutture a basso costo nella Penisola. «Siamo focalizzati su Venezia, Firenze e Napoli» dice Verona Sagliaschi, development manager Italy di Meininger Hotels. «Abbiamo più di una trattativa in corso nella zona di Mestre e una negoziazione avanzata su Napoli, nei pressi della Stazione Centrale. Nella Capitale miriamo a una location aggiuntiva. Per questo guardiamo con interesse alle zone Ostiense, Testaccio e Trastevere. Contiamo di arrivare a sei strutture entro tre anni». Oggi Meininger conta 24 hostel nelle principali città europee e altri 13 in costruzione.

Room Mate Hotels

Un nuovo hotel in Francia

Room Mate Hotels ha inaugurato il Room Mate Alain, il suo primo hotel a Parigi. Progettata dal designer d’interni Lorenzo Castillo, la struttura ripropone le affascinanti atmosfere della Belle Époque. Offre 150 eleganti camere a cui si aggiunge il cocktail bar “Le Bar d’Alain”, ispirato alla storia della stilista Coco Chanel. Gli ospiti hanno a disposizione anche un centro fitness e una Spa con hammam. Possono inoltre usufruire dei servizi più innovativi offerti dal gruppo Room Mate Hotels, come la possibilità di consumare la colazione fino a mezzogiorno e il WiMate, connessione Wi-Fi gratuita non solo in hotel, ma in tutta la città.

Marriott International

30 nuove aperture nel 2019

Marriott International ha annunciato l’apertura nel 2019 di 30 nuove proprietà di lusso. Sono previsti, ad esempio, due nuovi hotel a marchio St. Regis: la prima sarà situata a Hong Kong. La seconda, The St. Regis Venice, sorgerà a Venezia, in una spettacolare posizione sul Canal Grande. Una terza struttura aprirà i battenti al Cairo. In espansione anche il marchio W, con otto nuove proprietà in destinazioni come Aspen, Ibiza, Muscat e Melbourne. Il brand Edition, inoltre, sbarcherà a New York e West Hollywood. Infine, The Ritz-Carlton inaugurerà nuovi hotel in Australia (Perth), Cina (Xi’an) e Messico (Mexico City). 32

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15 Mercato 2 19.qxp_Layout 1 25/03/19 12:33 Pagina 33

News Mercato

Novità dal mondo del business travel Ferrovie dello Stato

Nuovo piano industriale per la Lombardia

È stato presentato il nuovo piano industriale FS, del valore di 14,6 miliardi di euro, per migliorare la mobilità su rotaie in Lombardia. Il programma, condiviso dall’azienda con Regione Lombardia, avrà un orizzonte temporale fino al 2025 e prevede interventi di potenziamento infrastrutturale e upgrading tecnologico, nonché lavori di manutenzione e nelle stazioni. «Solo quest’anno investiremo 9 miliardi di euro con un impatto sull’occupazione di 4.000 persone soltanto nel Gruppo. Il nuovo piano industriale del Gruppo FS Italiane avrà un’incidenza sul PIL fra lo 0,7% e lo 0,9% nei prossimi cinque anni». Questa la dichiarazione di Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di FS Italiane.

Gruppo Frigerio Viaggi

Performance positive nel 2018

Il 2 marzo scorso, durante la sua convention annuale, il Gruppo Frigerio Viaggi ha annunciato i risultati positivi registrati nel 2018: il fatturato è aumentato del 12% rispetto al 2017, raggiungendo quota 76 milioni di euro. Una performance che la società, che festeggia quest’anno il suo ventennale, intende confermare anche nel 2019: «L’obiettivo non deve essere solo quello di mantenere un trend di crescita positivo, ma deve anche e soprattutto essere quello di incrementare la redditività» ha commentato infatti il Direttore Commerciale Simone Frigerio. Attualmente Frigerio Viaggi riunisce oltre 80 agenzie di viaggi e travel planner in tutta Italia.

CWT

Cambio di immagine

La travel management company ha annunciato un importante cambio di immagine, come ultima fase del piano di innovazione digitale. A cominciare dal nome, che sarà ufficialmente solo CWT, anziché Carlson Wagonlit Travel. La scelta di sole tre lettere, si legge in una nota ufficiale della Tmc, “riunisce un passato cui la società vuole rendere omaggio con le sue ambizioni di leadership digitale. Inoltre riflette i tre pilastri su cui si focalizza la sua value proposition: semplificare i viaggi d’affari, creare contatti per far nascere nuove opportunità e collaborare con le aziende. Si collega anche all’intento di essere il leader indiscusso a livello globale in tre ambiti: la gestione digitale, la distribuzione hotel e l’organizzazione di meeting ed eventi”. 2019 aprile |

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16 Incentive sui mari.qxp_Layout 1 25/03/19 12:38 Pagina 34

MissionMice Navi da crociera

Gli incentive prendono il largo Spazio al benessere, attenzione all’ambiente, forte presenza sui social ed esperienze sempre più coinvolgenti per i partecipanti. Ecco le tendenze, le navi e le business unit dedicate al Mice nel segmento crociere. Una tipologia di eventi che convince sempre di più le aziende italiane e straniere di Simona Parini

30 milioni Il numero dei passeggeri che faranno una crociera nel corso di quest’anno. 34

e crociere piacciono, e sempre di più. Secondo l’ultimo report di Clia, l’associazione internazionale delle compagnie da crociera, nel 2019 i passeggeri raggiungeranno la quota di 30 milioni, con un aumento del 6% rispetto al 2018. L’aumento della domanda è sostenuto dalla crescita dell’offerta: entro il prossimo giugno entreranno in funzione ben 272 nuove navi. Il trend positivo non poteva che essere cavalcato anche dal Mice. Alle ragioni che fanno delle navi location unusual e vantaggiose per de-

L

| 2019 aprile

terminate tipologie di eventi si aggiunge, infatti, il plus di proporre una soluzione che risponde ai desiderata dei partecipanti, soprattutto se parliamo di eventi internazionali. Per esempio, sottolinea Annamaria Ruffini, presidente di Site Global 2018: «Un mercato Mice in crescita relativamente agli eventi a bordo è sicuramente quello americano che, anche sul fronte leisure, ha una netta predilezione per lo crociere». Costi più competitivi Le navi sono una risorsa per il Mice


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MissionMice Navi da crociera

MSC presenta Bellissima

Costa sul mercato cinese A fine febbraio, Costa Crociere ha preso ufficialmente in consegna Costa Venezia, la prima nave della compagnia italiana progettata per offrire al mercato cinese il meglio dell’Italia. Costa Venezia fa parte di un piano di espansione che comprende un totale di sette nuove navi in consegna per il Gruppo Costa entro il 2023 per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro. Con una stazza di 135.500 tonnellate lorde, una lunghezza di 323 metri e una capacità di oltre 5.200 ospiti, Costa Venezia sarà la più grande nave introdotta dalla compagnia nel mercato cinese e farà rivivere agli ospiti cinesi l’unicità della cultura veneziana e italiana. Per esempio, il teatro della nave è ispirato al “La Fenice” della città lagunare, l’atrio principale ricorda “Piazza San Marco” e i ristoranti principali ricalcano la tipica architettura delle calli e dei campi. Dal 18 maggio, Costa Venezia partirà alla volta dell’Asia con partenza da Shanghai.

anche perché, secondo la società Landry&Kling, gli eventi all inclusive svolti su una nave da crociera hanno un costo inferiore dal 20 al 30% rispetto agli eventi organizzati a terra. Quando si parla di eventi a bordo, il pensiero va subito a incentive e convention, ma su una nave si può fare di più. Per esempio, come racconta la managing director Barbara Colonnello, l’agenzia di eventi milanese Promoest a metà febbraio ha utilizzato Msc Meraviglia ormeggiata nel porto di Genova per una giornata durante la quale ha presentato a 30 tra direttori marketing e responsabili eventi corporate il proprio format Hub delle idee, incontri di networking, con la presenza di uno speaker. Anche i congressi possono salire a

bordo. Il 46° congresso nazionale dell’Associazione Italiana Direzione Personale Aidp, per esempio, si è svolto a bordo della nave La Superba di Grandi Navi Veloci. Ottocento tra top manager, direttori del personale, professionisti e specialisti dell’area risorse umane di organizzazioni pubbliche e private hanno navigato sulla rotta Genova-Civitavecchia e ritorno per tre giorni e due notti, confrontandosi sugli scenari, le sfide e le opportunità della professione con relatori. Tra essi il presidente di Thun, Tiziano Treu, e l’ex ministro Elsa Maria Fornero. L’idea della nave e del mare, quindi, è diventata il

“leitmotiv” del congresso che si è confrontato su 8 wave tematiche e ha esaminato i nodi più attuali della professione: strumenti di confronto per entrare nel vivo dei vari argomenti in modo molto concreto e trasversale. La risposta ai meeting planner Quasi tutte le principali compagnie di crociera investono nel Mice con un dipartimento dedicato, cioè con un team che conosce le esigenze dei planner e sa come esaudirle in maniera tailor made. Last but not least, in tal senso, è Msc Crociere che alla fine dell’anno scorso ha

Il mese scorso, Msc Crociere ha preso in consegna da Chantiers de l’Atlantique Msc Bellissima, la quarta nave a entrare nella flotta in meno di due anni e un assaggio di un massiccio piano industriale che prevede entro il 2027 altre tredici navi da crociera. Tra esse quattro mega navi della World Class che possono ospitare circa 7mila passeggeri ciascuna e altrettante più piccole, dedicate al segmento ultralusso. Qualche numero di Bellissima: 12 ristoranti internazionali e 20 bar, oltre 2.200 cabine e due spettacoli firmati Cirque du Soleil. Genova sarà l’home port di Bellissima, che navigherà nel Mediterraneo occidentale. Sotto, il management di Msc all’inaugurazione della Bellissima. Nella pagina a fianco gli interni della nave e Barbara Colonnello, managing director di Promoest

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MissionMice Navi da crociera

Team building sul fiume Secondo Clia, le crociere fluviali in Europa hanno registrato una crescita del 53% su base annua verso i corsi d’acqua orientali (Reno, Mosella, Danubio, Elba), del 30% verso i canali occidentali (Soane, Senna, Loire) e del 24% verso sud (Rodano, Garonna, Po). Perché non pensare dunque a un incentive fluviale? Per esempio, la società Le Boat, con oltre 10 imbarcazioni Premium, percorre il Canal du Midi, la rete di canali artificiali che collegano il fiume Garonne al Mar Mediterraneo. A bordo si possono dividere i partecipanti in più gruppi, trasformando la navigazione in team building.

Sopra, le imbarcazioni della società Le Boat. Sotto, una delle navi di The Ritz-Carlton Yacht Collection

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creato la divisione dedicata al cui timone, è proprio il caso di dirlo, ha posto Massimo Bertoldero, già area manager Nord-Est dell’azienda. Una dichiarata “missione Mice” per la società, che per farsi sempre più spazio nel settore ha siglato un accordo con il motore di ricerca FacileMeeting. Quest’ultimo nel corso del 2019 organizzerà incontri con travel ed event manager italiani a bordo delle navi nei porti di Genova e Civitavecchia e siglerà accordi con gli oltre 150 hotel del suo portafoglio clienti, per creare una convenzione a vantaggio degli aderenti al Voyagers Club, il programma di fidelizzazione che la compagnia ha creato per i suoi top client. I nuovi trend Come devono essere le crociere per soddisfare il mercato? Il “2019 Cruise Travel Trend Predictions” di Clia ha individuato alcuni nuovi trend del settore: 1. Navi da Instagram. Ogni giorno sul social network delle immagini vengono pubblicati quasi 351 milioni di post con l’hashtag#travel. Per aumentare la viralità social del proprio evento è necessario che la nave offra spunti per scatti memorabili. Lo saranno di sicuro i tre yacht charterizzabili The Ritz-Carlton Yacht Collection, imbarcazioni extra lusso da 149 suite che dal prossimo anno

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faranno rotta in Canada, ai Caraibi e in Europa. 2. Spazio al benessere. Secondo l’Incentive Research Foundation il benessere olistico diventa sempre più un focus dei viaggi incentive e le compagnie da crociera sono sul pezzo offrendo non solo Spa, ma anche attività come le sessioni di yoga e la meditazione a bordo, come fa Seabourn Cruise Line. 3. Esperienze. La dimensione esperienziale di un evento è sempre più fondamentale per decretarne il successo. Lo sa bene, per esempio, Norwegian Cruise Line che a bordo di Norwegian Joy e Norwegian Bliss permette di organizzare team building insoliti (vista la tipologia di location) e cioè sfide a bordo di auto elettri-

che lungo una pista e a colpi di laser tag in un’arena dedicata. 4. Responsabilità sociale d’impresa. A bordo, sì, ma preservando l’ambiente e senza sprechi. Esempio virtuoso è Costa Crociere il cui progetto di lotta allo spreco alimentare in collaborazione con la onlus Banco Alimentare ha permesso in un anno il recupero di oltre 42mila porzioni di cibo (preparato, ma non servito nei ristoranti delle navi), distribuite a enti caritativi che assistono persone in difficoltà. l


17 IP Sap Concur.qxp_Layout 1 25/03/19 12:43 Pagina 37

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Sap Concur

Il machine learning in Concur Mobile

È il machine learning la chiave di volta della nota spese di domani. Anzi di oggi. Nell’ultima versione di Concur Mobile, gli utenti dell’app ExpenseIt potrebbero notare qualcosa di diverso quando acquisiscono una ricevuta. Già l’applicazione mobile estraeva automaticamente informazioni quali l’importo, la data e la tipologia di spesa dalla ricevuta caricata. La novità consiste nell’avere integrato una serie di algoritmi di apprendimento automatico (machine learning) che permettono l’acquisizione in tempo reale riducendo i tempi di attività e la quantità di inserimenti manuali necessari per creare una nota spese. «Nel corso dell’ultimo anno abbiamo lavorato su un nuovo algoritmo che è in grado di prevedere (o estrarre) l’importo totale dall’immagine della ricevuta e viene eseguito – su dispositivo – all’interno dell’app mobile SAP Concur», spiega l’azienda. I data scientist della società hanno la fortuna di avere il più grande set di dati nel settore Travel & Expense da cui attingere, con oltre il 51% della quota di mercato totale secondo IDC. «Nel terzo trimestre del 2018 abbiamo trattato oltre 115 miliardi di dollari di spese».

Milioni di immagini utilizzate come allenamento Il nuovo algoritmo per estrarre gli importi richiede solo l’immagine come input ed è stato adde-

strato usando milioni di ricevute. «Usando l’app si vedrà rapidamente il risultato dall’algoritmo sullo schermo e si avrà la possibilità di correggere eventuali imprecisioni istantaneamente». Il processo chiamato Optical Character Recognition (OCR) estrae il testo dall’immagine.

Una soluzione per le ricevute scritte a mano Il nuovo algoritmo può gestire sia ricevute di testo stampate che ricevute contenenti scritte a mano. Questo aiuta molto con le ricevute dei taxi, ad esempio oppure quelle dei ristoranti negli Stati Uniti, dove viene generalmente aggiunta la mancia al conto finale.

Il Data science in SAP Concur «Data science, machine learning e deep learning sono tutti aspetti che stanno rapidamente cambiando l’industria del software, e in SAP Concur stiamo sfruttando le opportunità che presentano. Abbiamo un team di ingegneri brillanti che hanno reso Concur Mobile ExpenseIt fruibile al massimo della semplicità».

Per informazioni: www.concur.it

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Dura Lex Protezione dei dati personali

La privacy alla prova dei gate

Protezione dei dati personali e biometria in aeroporto, secondo la legge si tratta di un abbinamento possibile: il garante italiano si è pronunciato a favore dell’utilizzo all’interno di uno scalo di un sistema di rilevazione di immagini per il riconoscimento facciale dei passeggeri in transito

di Nicola Spadafora e Lorenzo Maratea*

*Avvocati dello Studio Legale e Tributario Tonucci & Partners

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l 15 marzo 2018 dal Garante per la Protezione dei Dati Personali ha condotto una verifica preliminare su un sistema di rilevazione delle immagini dotato di un software che permette il riconoscimento delle persone in aeroporto. Questo provvedimento esprime un approccio decisamente favorevole all’impiego della tecnologia quale strumento utile non solo e non tanto a fini di contrasto al fenomeno terroristico (leitmotiv nel campo della gestione del servizio aeroportuale a partire dall’11 settembre 2001), quanto della sicurezza in caso di

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eventi disastrosi e miglioramento del servizio. La biometria è uno dei campi nei quali si misura in modo più nitido la portata delle sfide che attendono il diritto della privacy. È, infatti, interessato costantemente dalle conseguenze dell’evoluzione tecnologica e, per motivi fin troppo ovvi, coinvolge in modo personalissimo l’individuo, in quanto i “dati biometrici” sono espressione diretta delle caratteristiche corporee della singola persona fisica (“proprietà biologiche, aspetti comportamentali, caratteristiche fisiologiche, tratti

biologici o azioni ripetibili”, come affermato dall’Autorità Garante per la Protezione dei Dati nelle Linee Guida del 12 novembre 2014 in materia di riconoscimento biometrico e firma grafometrica). La biometria non ha un settore di riferimento specifico. Può infatti essere applicata a quasi tutti gli ambiti merceologici (in specie, quelli connotati da alta automazione); in più, sebbene la biometria investa prevalentemente il campo dei rapporti di lavoro (si pensi alle limitazioni agli accessi alle aree pericolose e/o riservate), non è escluso che


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Dura Lex Protezione dei dati personali

attraverso il calcolo dei tempi di percorrenza e attesa, realizzato per migliorare i servizi che puntano ad accrescere la sicurezza degli utenti. Controllare la densità istantanea dei passeggeri in coda e del loro afflusso e deflusso è inteso come un motivo di miglioramento della gestione delle emergenze, della sicurezza e della prevenzione antincendio. Molto interessante è l’aspetto tecnico: l’impianto di videosorveglianza è descritto come dotato di un software di riconoscimento facciale capace di codificare le immagini immediatamente dopo la loro acquisizione tramite la creazione di un modello (cosiddetto template) biometrico anonimo con successiva cancellazione automatica. Il matching dei due template (quello prodotto in ingresso e quello prodotto in uscita) permette di calcolare il tempo medio di percorrenza del passeggero tra i due estremi del percorso di coda.

abbia risvolti anche nel campo delle relazioni fra le imprese e i loro utenti. In questo caso ci occupiamo proprio di un trattamento di dati che coinvolge gli utenti degli aeroporti. Un aiuto per sveltire le code I passeggeri sono i veri protagonisti di questa verifica preliminare svolta dal Garante. Il provvedimento trattato in questo articolo, infatti, ha come oggetto l’installazione, presso uno scalo aeroportuale, di un sistema di rilevazione delle immagini dotato di un software in grado di riconoscere la persona (valorizzando

la morfologia del volto) tramite il confronto con le immagini rilevate in due punti successivi. Interessati dalle rilevazioni sono gli utenti: il software, infatti, intende monitorare il numero dei passeggeri che transitano presso punti “critici” (fra cui le aree relative al controllo dei passaporti), permettendo di seguire (anonimamente) il singolo passeggero dall’entrata all’uscita del percorso scelto (ad esempio ai controlli passaporti) e calcolare così il tempo di attraversamento della coda. Si tratta, più specificamente, di un impianto di “monitoraggio code”,

Il Garante dà l’ok Per quanto riguarda l’obbligo di rendere preventivamente l’informativa di cui all’art. 13 del Codice della Privacy agli interessati, l’adozione di un modello semplificato di informativa minima con rinvio a un’informativa più completa sul sito web della società è stato considerato congruo. Uno, se non il principale, tema affrontato al riguardo dal Garante per la protezione dei dati personali riguarda la corretta individuazione delle caratteristiche del sistema oggetto della verifica preliminare. Il Garante afferma è la evidente estraneità del software a finalità di identificazione del passeggero. Il software effettua un mero “raffronto di volti”, “al fine di misurare l’afflusso dei passeggeri provvedendo al loro conteggio nelle fasi di accodamento in stazione”.

Quali dati raccolgono i sistemi biometrici? I dati biometrici sono espressione diretta delle caratteristiche corporee della singola persona fisica. L’Autorità Garante per la Protezione dei Dati nelle Linee Guida del 12 novembre 2014 in materia di riconoscimento biometrico e firma grafometrica parla di “proprietà biologiche, aspetti comportamentali, caratteristiche fisiologiche, tratti biologici o azioni ripetibili”.

Non solo sicurezza Dal provvedimento reso dal Garante per la Protezione dei Dati Personali 2019 aprile |

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Dura Lex Protezione dei dati personali

Gdpr Nel maggio 2018 è entrato in vigore in tutti i Paesi dell’Unione Europea il Gdpr (General Data Protection Regulation), Regolamento UE 679/2016 che stabilisce nuovi obblighi per le imprese in tema di protezione dei dati personali. Questa normativa pone la biometria tra gi elementi cardine.

si può trarre qualche interessante indicazione per gli utenti dei servizi aeroportuali. L’efficientamento del sistema (anche in termini di velocizzazione nello smaltimento delle code) sembra assumere una rilevanza a tutto tondo come finalità in grado di giustificare l’acquisizione del dato biometrico e la sua successiva elaborazione. È molto interessante

Che cos’è la biometria? Il termine biometria deriva dalle parole greche bìos (“vita”) e métron (“misura”). Questa disciplina studia i fenomeni biologici secondo metodi statistici e matematici, identificandone i meccanismi di funzionamento e misurandone il valore.

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notare che dalle pieghe del provvedimento emerge un apprezzamento verso l’impiego di un sistema che risulta servire non solo per finalità di sicurezza (si pensi all’impatto positivo in termini di previsione delle conseguenze in caso di incendio o esplosioni), ma anche di razionalizzazione dei gate (numero, collocazione, orari di apertura e chiusura).

Questa decisione ha preceduto di pochissimo l’entrata in vigore del Regolamento Ue 2016/679 del 27 aprile 2016, il cosiddetto Gdpr. Come è noto, il Regolamento pone la biometria come uno dei settori cardine. Il testo dell’art. 9 del Gdpr associa i “dati biometrici” ai “dati genetici” disponendo al primo comma un divieto generale di trattamento in tutti i casi in cui servano a “a identificare in modo univoco” la persona fisica e al secondo comma i casi in deroga. Nonostante il gran numero di deroghe previste al comma 2 dell’art. 9, è opinione comune che il Gdpr introduca un approccio rigido rispetto al tema della biometria. È significativa, tuttavia, un’ultima questione: la vicenda – dal punto di vista procedimentale – si è svolta, come abbiamo visto, prima della entrata in vigore del Gdpr; è interessante notare che, se, al contrario, si fosse svolta dopo l’obbligo di notifica al Garante, non sarebbe stato applicabile. L’art. 37 del Codice Privacy risulta, infatti, abrogato. l


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Informazione pubblicitaria

NH Hotel Group

NH Hotel Group, con Minor per creare un gruppo coeso All’ultima Fitur di Madrid, il gruppo NH Hotel ha tracciato prospettive di ulteriore crescita nel 2019, considerata l’inclusione in Minor International. L’amministratore delegato Ramón Aragonés ha fatto il punto dell’anno trascorso, caratterizzato dall’acquisizione del 94% del capitale sociale di NH Hotel Group da parte di Minor International, specificando che le due società stanno studiando insieme la strategia. “Insieme lavoreremo per un nuovo piano strategico quinquennale pensato per ottimizzare i benefici della collaborazione nelle nostre rispettive aree di influenza e per sfruttare al massimo la complementarietà dei nostri business”, ha dichiarato. Oltre all’apertura di 10 hotel nel 2018 (a La Havana, Marsiglia, Bruxelles, Monterrey, Venezia, Madrid, Graz, Essen e Tolosa), la catena spagnola ha firmato un accordo per altri sei strutture in affitto e gestione in Europa e Sud America. Tra le recenti aperture, si evidenziano quelle dell’NH Collection Gran Vía a Madrid e i due nuovi hotel a Marsiglia sotto i brand NH Collection e nhow. Nei prossimi anni, intende puntare sul brand più glamour, inaugurando sette iconici indirizzi a Londra, Amsterdam, Bruxelles, Francoforte, Roma, Lima e Santiago del Cile.

nhow raddoppia a Roma Il brand lifestyle nhow investe anche in Italia con una nuova apertura a Roma: le 199 camere e gli spazi comuni saranno trasformati secondo un design concept che reinterpreta la città imperiale in chiave moderna, disruptive e anacronistica. L’apertura è prevista per il 2020. Lo stesso accadrà a Bruxelles, grazie alla conversione in nhow dell’NH Brussels Bloom. L’hotel sorgerà in una zona del centro vicina al Giardino Botanico. Le

305 camere diventeranno un vero e proprio art hotel: metà albergo e metà galleria d’arte contemporanea. La riapertura della struttura è prevista per la seconda metà del 2019. Il marchio raggiunge quindi quota 11 strutture, tra Europa e America Latina.

NH Bologna De La Gare È già pronto, invece, l’NH Bologna De La Gare: l’operazione di restyling dell’hotel situato a pochi passi dalla stazione di Bologna rientra nel piano di investimento che individua nel settore Mice un segmento sul quale continuare a puntare. Le sette sale per una capacità da 10 a 220 persone sono state interamente rinnovate. Il restyling ha interessato anche le camere e il ristorante.

2 premi per NH Hotel Group Italia Gli Italian Mission Awards, gli Oscar del business travel, hanno assegnato al gruppo il premio come “Catena Alberghiera dell’anno” mentre l’hotel nhow Milano ha vinto come “Migliori spazi per meeting ed eventi nel Nord Italia”. Il riconoscimento va alle innovazioni introdotte sia per migliorare i servizi sia per ridurre l’impatto ambientale, elemento decisivo per i green meeting. NH Hotel Group è nota per i suoi innovativi servizi sia M&E – tra cui l’Instant Booking Tool che consente di prenotare velocemente gli spazi per le riunioni – sia leisure, come ad esempio le Mood Rooms, camere dotate di tecnologia Philips RoomFlex lighting.

Per informazioni: www.nh-hotels.it

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Tra lusso e digital marketing

Catene alberghiere Best Western

Best Western entra nel segmento lusso grazie all’acquisizione delle trecento strutture di Worldhotels. In più investe sulle tecnologie, anche e soprattutto digitali, per ampliare il proprio business

Sadie e Aiden, che si rivolgono a viaggiatori social, alla ricerca di design e convivialità. Target questi ultimi che motivano l’ampliamento del communication mix di quest’anno. Per la prima volta Best Western include una campagna pubblicitaria Tv e soprattutto tanto digital, su cui i social media contribuiranno. Considerando i network Instagram, Facebook, Twitter e Youtube, i follower di Bw sono due milioni.

di Paola Baldacci

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In crescita Nel 2018 Best Western ha affiliato in Italia 24 nuove strutture, raggiungendo quota 170 hotel.

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ntra nel segmento lusso e sviluppa business per i suoi affiliati: così Best Western incede nel 2019, rispondendo alla tendenza di consolidamento che nell’hospitality detta il trend. Nel febbraio scorso la catena americana ha acquisito Worldhotels, che conta 300 strutture, delle quali dieci in Italia. La tecnologia e gli strumenti di fidelizzazione rappresentano il vantaggio per Wh, mentre Bw completa il portafoglio dei 13 marchi con i segmenti upper–upscale e luxury. «Fino all’estate lavoreremo insieme per studiare le sinergie in

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Italia: ad esempio potremo espandere l’esperienza delle nostre tecnologie e sul fronte cliente/albergatori andremo a personalizzare – commenta la Ceo in Italia, Giovanna Manzi –. Prima di tutto dobbiamo conoscere gli alberghi e gli staff per prendere decisioni più approfondite. Worldhotels ha potenzialità per essere sviluppato in Italia ed essere riportato ai fasti di un tempo». Gli spazi meeting nelle 10 strutture Worldhotels italiane sono 51. La diversificazione è una strategia intrapresa ormai da tempo e che ha all’attivo il debutto dei brand lifestyle

Più digital, con Rai Ampliando gli orizzonti di pubblico e forte di un balance ottimale tra clientela d’affari e leisure (50–50), il franchisor a stelle e strisce diventa il primo brand alberghiero per Rai Pubblicità, concessionaria della televisione pubblica, che oggi è molto di più di una semplice Tv. Il digitale, infatti, porta l’offerta di advertising a numeri impensabili, che hanno spinto Best Western ad affrontare il cospicuo investimento, non dichiarato. «Dal passaggio di 559 spot, le stime di contatti lordi raggiunti attraverso i canali della piattaforma digital Rai Play (lanciata solo nel settembre 2016, ndr) è di 195 milioni», spiega il direttore Lombardy di Rai Pubblicità, Luca Poggi. «L’approccio allo shopping, anche di una camera di hotel e dei suoi servizi, è completamente cambiato, per questo focalizziamo la “business acquisition” sui canali digitali, presidiando tutti i touchpoint dove il cliente si presenta, così da seguirlo in ogni fase dell’acquisto e della


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Catene alberghiere Best Western

ricerca di informazioni», argomenta Sara Digiesi, direttrice marketing Bw Italia. Ecco che il budget di digital marketing è aumentato del 10% quest’anno, con il 31% degli investimenti a favore di Google advertising e del 19% sul retargeting (che permette di mostrare dei messaggi o banner personalizzati agli utenti che hanno visitato il sito senza acquistare). Sulla loyalty si gioca il resto della partita, secondo pilastro del marketing: 38 milioni i soci di BW Rewards, dei quali 600mila in Italia. Nel 2018 gli introiti derivanti dal programma sono saliti a due miliardi, dei quali 40 milioni dell’Italia. Da gennaio, per i business traveller che effettuano più di 20 pernottamenti l’anno, il breakfast è incluso. Ai Gds un terzo delle prenotazioni Best Western realizza il 34% delle sue prenotazioni via Gds. È uno dei dati più interessanti che Giovanna Manzi mette in evidenza: «Un canale che non “si sposta” e che tanti davano per finito con l’avvento del web (al 55%) – osserva –, indicativo certamente delle prenotazioni delle Tmc che attraverso i sistemi accedono alle tariffe preferenziali». I booking diretti che arrivano al call center (90 operatori telefonici, a

1238 È il numero di camere aggiunte da Best Western nel Belpaese lo scorso anno.

Milano) sono pari all’11%. Se per camera e colazione gli introiti sono pari a 235 milioni, il restante 20% è prodotto dalle vendite ancillari come i meeting e la ristorazione, in crescita del 2,5%. «Un incremento ottimale in un mercato maturo», conclude la manager. Si noti che le differenti fonti di prenotazione presentano tariffe medie diverse (Adr, avareage daily rate): dal web 102 euro, dal canale voice 99 euro, dal Gds 96 euro. «La domanda prevalente proviene dalla Germania (in linea con le statistiche nazionali sugli arrivi, ndr) per il 43%, mentre dal Nord America il 36%. Infine Europa e resto del mondo ci man-

dano rispettivamente il 15 e il 6% dei clienti». Con 300 milioni di fatturato, la filiale chiude un 2018 di crescita: 170 le strutture affiliate (di 4200 nel mondo), delle quali 24 new entry. Il portafoglio conta, dunque, 1.238 camere aggiuntive nel Belpaese. l

Qui a fianco Sara Digiesi, direttrice marketing di Best Western Italia. Sotto, una camera del Best Western Plus Hotel Royal Superga, a Cuneo, e il Best Western Air Hotel Linate, a Milano Linate. In basso a sinistra il Ceo del Gruppo, Giovanna Manzi. Nella pagina a fianco, un momento dell’incontro di Best Western con la stampa

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Virata sul business travel

Travel management company Welcome Travel Network

Il network, che conta 1.222 punti vendita, pari al 14% del mercato nazionale, e registra un Bsp legato al segmento corporate di 250 milioni di euro, punta sui viaggi d’affari. E nomina un nuovo responsabile commerciale per aiutare le agenzie affiliate a crescere in questo comparto

di Alberto Vita

110 adv Sono 110 le agenzie di Welcome Travel Network con un focus sul business travel. Di queste fanno parte anche 23 Travel specialist di Lufthansa City Center.

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on è una rivoluzione del business, e ci mancherebbe altro vista la proprietà della Rete divisa tra i giganti del turismo Alpitour e Costa Crociere. Però Welcome Travel Network, sul palco e tra i corridoi della sua faraonica Convention We Play Together, tenutasi a Istanbul, si apre sempre di più anche al business travel. Che non ha mai abbandonato, sin dal 2008, come racconta a noi di Mission l’amministratore delegato della società Adriano Apicella: «Con l’entrata nell’azionariato di Alpitour si pensava di dismettere il nostro piccolo Business Travel Center con sei persone di Verona. Ma sarebbe stata una mossa sbagliata non presidiare il Bt, di cui mi

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sono occupato io in prima persona sino al 2016. E ora vogliamo spingere sempre di più sul corporate, con soluzioni che risultino appetibili per le agenzie del network». Agenzie tra le migliori sul mercato, visto che, con 1.222 punti vendita, hanno un market share del 14%, ma «con una media di 1 milione e 100mila euro l’anno, rappresentano il 20% dei volumi complessivi» sottolinea Apicella. Della situazione finanziaria del settore di ci ha parlato anche il responsabile vendite di Welcome Massimo Segato sul palco del Lütfi Kırdar International Convention and Exhibition Center di Istanbul, dove si sono celebrati i 20 anni (e i 15 per Welcome Travel Sud) del

network. «Dal 2007 a oggi il comparto ha registrato un calo del fatturato di ben il 46%, passando da 13mila punti vendita agli attuali 8500». Anni bui in cui il web ha eroso ben l’80% delle transazioni turistiche al mondo della distribuzione, ma sono state le agenzie con un forte focus sul business travel a resistere al meglio: «Le aziende hanno bisogno della gestione delle prenotazioni di viaggi, ma anche di tutto quello che c’è a monte e a valle dei viaggi stessi. Un’esigenza che può essere garantita solo da chi offre un servizio completo di travel management» ci spiega Sandro Palumbo, chiamato da Uvet con il ruolo di Responsabile Commerciale Business Travel proprio per mettere a punto una suite di servizi alla quale le agenzie del network a propensione Bt potranno accedere. Tra questi servizi, fanno sapere dal network, spiccano «attività di formazione in tema di approccio commer-


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Travel management company Welcome Travel Network

ciale, scelta della tecnologia, modelli organizzativi, economics, materiale di marketing e documentazione formale. Una volta identificate le necessità specifiche, il network sarà al fianco delle agenzie in ogni attività di consolidamento e new business». E, si lascia scappare Apicella, anche un self booking tool. Le agenzie del network con un focus sul Bt sono 110 su oltre 240 agenzie Iata a perimetro, «tra cui anche la nostra agenzia top, che registra 12 milioni di euro annui principalmente con i viaggi d’affari» sottolinea Apicella. Il tutto per una produzione del Bsp generata dal traffico corporate di 250 milioni di euro, con un’incidenza del 50% sulla produzione complessiva del network, che ammonta a 465 milioni di euro, ovvero il 10% di tutto il Bsp Italia. Tra le agenzie con una spiccata attività nel business travel compaiono sicuramente le 23 Travel specialist di Lufthansa City Center, sulle 29 in totale della realtà creata sotto la bandiera del vettore tedesco: «Agenzie che in media generano il 70% del proprio fatturato proprio con il corporate. Per il leisure, invece, fanno quello che vogliono. E la quasi totalità ha scelto Welcome» commenta Andrea Bartucci dell’agenzia Lufthansa City Center di Verona.

Investimenti su Ndc La parte aerea è molto importante all’interno del network. A curarla è Vittorio Amato, con il ruolo di responsabile industry relations, che sottolinea come questo business sia stabile tutto l’anno con dei picchi a marzo e ottobre, mesi certamente molto corporate. E su cui avrà, e ha già, un forte impatto anche lo sforzo di Welcome, primo network in Italia, nell’integrare l’Ndc nel suo Booking engine WelGo: «Siamo stati i primi a integrare le offerte Ndc di Lufthansa, e poi lo abbiamo fatto anche con Air France-Klm» dice Amato, «con proposte in esclusiva per noi. A gennaio proprio per questo abbiamo raggiunto il +500% su tariffe Ndc perfettamente integrate nel nostro sistema. Ora stiamo lavorando con altri vettori che, speriamo, possano raggiungere a breve la certificazione massima per poter fare tutte quelle operazioni che già facciamo sui Gds (cancellazioni, riemissioni, cambio di nomi ecc., ndr)» aggiunge Apicella. New entry La scelta per presiedere questo importante segmento di business è caduta su Sandro Palumbo, manager che vanta una ventennale e specifica esperienza nell’area del business travel, dove ha maturato competenze in ambito corporate nella gestio-

ne commerciale di grandi clienti nazionali e internazionali e nella conoscenza delle best practice di natura commerciale, tecnica e organizzativa. In Welcome Travel Palumbo si occuperà di supportare e affiancare le agenzie del Network nella gestione e nello sviluppo dell’area del business travel: «Con l’obiettivo di realizzazione gli importanti progetti che il team ha già approcciato e che avrò modo di mettere a disposizione delle agenzie» afferma Palumbo che risponde direttamente all’amministratore delegato. Sottolineando, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto importante sia il Bt nelle strategie di crescita del network per il 2019. Un 2019 in cui il Network con sede legale a Torino e operativa a Milano entra con una convention che ha visto coinvolgere diversi soggetti, tra cui naturalmente le autorità turistiche turche e della metropoli europeo-asiatica, nonché Turkish Airlines con partenze da ben «sette aeroporti Italiani» sottolinea Apicella, che aggiunge anche altri numeri per l’organizzazione di questo grande evento: «21 pullman, 8 alberghi nella città per 1034 partecipanti, di cui ben 810 appartenenti al network e 177 partner». l

Azionisti di primo piano Welcome Travel Network conta nell’azionariato due attori di primo piano nel mondo del turismo, Alpitour e Costa Crociere.

Sandro Palumbo, nuovo Responsabile Commerciale Business Travel di Welcome. Sopra, un momento della convention del network a Istanbul. Nella pagina a fianco la sede dell’incontro e, sotto, l’amministratore delegato Adriano Apicella

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A Venezia Fino al 16 giugno 2019 i Musei San Domenico, a Forlì, propone la mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”. Info: www.mostraottocento.com

BRESCIA Gli animali nell’arte Forse in reazione allo spettacolare e contemporaneo fallimento del progetto antropocentrico gli animali sembrano aver acquisito di recente una dignità e un’attenzione che lo sguardo e soprattutto l’egoismo degli uomini non aveva mai rivolto loro. Indubbia però la loro presenza nella vita di tutti i giorni nella società e ancor più nella cultura: animale come bene di sostentamento, animale come status sociale, animale come simbolo di demoni o di divinità, animale come inquietante segno di

mondi misteriosi o mostruosi, animale come icona etnica. Difficile davvero tener conto della complessità della materia. A ragione di ciò la mostra Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti, in programma a Palazzo Martinengo fino al 9 giugno, ha preferito concentrare l’analisi sulla presenza degli animali nella storia dell’arte italiana compresa in un periodo che va dal Rinascimento al Barocco. Patrocinata dal Wwf e divisa in sezioni monotematiche – l’unica distinzione peraltro possibile –, invita lo spettatore a rivolgersi al tratto inconfondibile che Raffaello e Caravaggio, Guercino e Tiepolo hanno dato alla rappresentazione dell’animale. Rimane comunque sullo sfondo l’estremo realismo con cui il pittore ha da sempre cercato di descrivere un mondo fino ad ora estraneo alla nostra ragione e in possesso, forse, di qualità e di risorse non comprese in pieno da una ragione scientista. Orari: dal mercoledì al venerdì dalle 9 alle 17 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 20. Info: http://amicimartinengo.it

News Dal mondo

PARMA De Chirico e Savinio. Una mitologia moderna Come si entra nel mondo delle avanguardie artistiche del Novecento, caratterizzato da una violenta rottura con l’estetica del passato e dalla scandalosa provocazione sociale e per di più con la terribile concorrenza della fotografia e della cinematografia, volte a quella rappresentazione realistica perfetta invano cercata dalla pittura? I due fratelli De Chirico e Savinio, figli di alta

De Chirico, ironica per Savinio, per introdurre i grandi temi delle correnti intellettuali del Novecento. Inquietudine esistenziale, spaesamento dell’anima, disagio psichico, disarmonia estetica trovano così una nuova espressione diversa certamente da quella violenta e geometrica del centro Europa, più tenue e morbida secondo i tratti del carattere italiano, noto per porre tra sé e il mondo una buona dose di disincanto dissacratorio. Ne parla la mostra De Chirico e

famiglia mediterranea, con solida educazione borghese alle spalle e studi di civiltà classica, risposero riprendendo i temi maggiori della cultura greco-latina e trasformandoli in un’inquietante macchina di mitologia moderna. “Metafisici” perciò furono soprannominati dalla critica in virtù della loro ripresa dell’antica macchina estetica della storia d’Europa. Ma metafisici, si sappia, di una metafisica senza contenuti: solo una grande cornice estetica, dai colori caldi per

Savinio. Una mitologia moderna, in programma fino al 30 giugno presso la Fondazione Magnani Rocca. Orari: dalle 10 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19. Info: www.magnanirocca.it

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A Treviso Casa dei Carraresi accoglie la prima retrospettiva italiana sui Inge Morath, la prima donna a far parte della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Info: www.casadeicarraresi.it

News Dal mondo

Viaggi di carta La storia dell’Lsd La dietilammide-25 dell’acido lisergico è la sostanza psicotica più controversa. Non dà assuefazione, non è sorta in conseguenza della guerra come l’anfetamina o per fini terapeutici come la morfina e l’eroina o per scopi ludici come l’oppio o la cocaina. È la droga delle visioni, delle allucinazioni, dell’estasi, dell’uscita da sé, del viaggio nell’inconscio più intimo e segreto. Proprio per queste capacità espansive della psiche umana l’Lsd, sintetizzato accidentalmente dal chimico svizzero Albert Hofmann nel 1938, è diventato la droga per eccellenza di quella grande stagione della controcultura degli anni Sessanta, ben evidenziata anche nel celebre film manifesto Hair (1979). A ragione di ciò, e certamente anche a ragione di un abuso dagli effetti distruttivi per le cellule neuronali, l’Lsd è stato posto fuorilegge, forse anche con troppa frettolosità, lasciando cadere gli effetti terapeutici che un uso medico controllato aveva rivelato. Di recente, grazie alla rivoluzione grafica ed estetica del web, l’Lsd è ritornato in auge, diventando in lievi dosi uno stimolante per la creatività dei cervelli della Silicon Valley. In particolare si trova oggi al centro di una vera e propria ricerca scientifica di notevole spessore e validità psichedelico Robin Carhart-Harris, perseguita dal ricercatore psich oggetto oggi del saggio qui presentato. Uno studio impegnativo e interessante dello strano viaggio, forse il migliore, all’interno del cervello. Agnese Codignola, Lsd. Da Albert Hofmann a Steve Jobs, da Timothy Leary a Robin Carhart-Harris, Utet 2018, 19 euro

La saggezza dei lupi Che cosa può aver spinto un’avvocatessa tedesca ad abbandonare la propria professione e a vivere per ben venticinque anni con i lupi americani del parco di Yellowstone, nel Wyoming? Probabilmente neppure lei stessa lo sa. Quel “richiamo della foresta” che spinge l’uomo a confrontarsi sovente con il feroce predatore in un rapporto d’amore e d’odio possiede qualche cosa di misterioso che non riusciamo a comprendere sino in fondo. Il lupo, infatti, compare in tutti quegli spazi naturali che l’uomo lascia liberi e, viceversa, si ritira nascondendosi ogni volta che l’uomo compare con la sua potenziale cultura omicida. Ma il lupo si presenta nel mondo dell’umano anche sotto il punto di vista allegorico, rappresentando tutto ciò che è scuro, notturno, spaventoso e mortale: dagli antichi Greci, passando per la Bibbia, il folklore delle fiabe e i tratti del fuorilegge sanguinario, sino alla modernità è stato letto come il grande male, simbolo in verità di tutto ciò che si oppone alla vita. Si tratta però di una dicotomia che appare troppo netta per non essere sospetta, quasi che l’uomo rimproveri al lupo i propri tratti morfologici: vita di gruppo, tutela della prole, coordinamento nella comunità, gerarchica e disciplina nella caccia, ma anche ferocia, istinti di caccia e di guerra, nichilismo dell’altrui esistenza. È forse un viaggio e una scoperta che l’uomo deve fare per la comprensione di se stesso. Elli H. Radinger, La saggezza dei lupi. La mia vita col branco, Sperling&Kupfer 2018, 17 euro

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| 2019 aprile

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