FOTO DI WINDOWS SU UNSPLASH
ANNO XXV NUMERO 1 • FEB - MAR - APR 2024
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Sommario Febbraio-Marzo-Aprile
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RUBRICHE NEWS 47 DAL MONDO
SPECIALE SOSTENIBILITÀ 02 Catene alberghiere,
la sostenibilità è di casa
di Arianna De Nittis 08 Rent a car,
il futuro è green
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA 21 MOVIDA VIAGGI VACANZE
L’eccellenza nel business travel
29 ZUCCHETTI
Viaggi aziendali efficienti, digitali e sempre più sostenibili
di Andrea Barbieri Carones 12 Le aziende italiane?
Sono sempre più green
di Arianna De Nittis 16 Mice sostenibile,
ecco le mete verdi di Simona Parini
20 Sulla via
della sostenibilità di Valentina Rosselli
22 RISK MANAGEMENT
Anno nuovo, rischi nuovi
di Arianna De Nittis 26 EVENTI
BT come nel 2019? Manca davvero poco di Andrea Barbieri Carones
28 EVENTI
Cisalpina, tecnologie e nuove sedi all’estero di Andrea Barbieri Carones
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32 EVENTI
IMA 2024: siete pronti per la serata dell’anno? a cura della redazione
34 L’INTERVISTA
I pagamenti? Saranno sempre più semplici e smart di Arianna De Nittis
36 CAMERA CON VISTA
Fascino europeo ed eleganza senza tempo di Omar Fumagalli
38 DESTINAZIONI
L’eccellenza del Mice nel cuore del Mediterraneo di Roberta Francesca Nicosia
42 EVENTI
Ema 2024, la celebrazione dell’eccellenza a cura della redazione
46 CAMERA CON VISTA
Il design hotel di Firenze ispirato alla Divina Commedia di Simona Parini
30 ASSOCIAZIONI, GBTA EUROPE
Il nuovo BT, tra AI e sostenibilità di Omar Fumagalli 2024 febbraio-marzo-aprile |
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Catene alberghiere, la sostenibilità è di casa Speciale sostenibilità Hôtellerie
I principali brand hanno messo a punto strategie per ridurre l’impatto dei loro hotel sull’ambiente e sulle popolazioni locali. E si moltiplicano i servizi green, dalla riduzione della plastica, all’installazione dei pannelli solari, fino all’offerta di mezzi di trasporto sostenibili
le aziende clienti nell’obiettivo di rendere il business travel più sostenibile. Ecco perché le principali catene internazionali hanno messo a punto strategie per ridurre la propria impronta sull’ambiente: si va dalla riduzione della plastica e dei materiali monouso, all’installazione di impianti fotovoltaici, fino all’offerta agli ospiti di mezzi di trasporto green (quali le biciclette o i monopattini) e all’ottenimento di certificazioni ambientali.
di Arianna De Nittis
econdo uno studio pubblicato nel 2020 dalla Sustainable Hospitality Alliance, alleanza che conta tra i suoi membri le principali catene alberghiere mondiali, l’industria dell’ospitalità è responsabile dell’1% delle emissioni di CO2 a livello mondiale. Gli hotel, in particolare, generano circa il 21% del carbonio prodotto dal settore. Inoltre, ogni anno il comparto dell’ospitalità e dei servizi di ristorazione spreca il 18% degli alimenti acquistati. E in alcune località gli hotel consumano in media un quantitativo di acqua per persona pari a 8 volte quello utilizzato dalla popolazione locale. Questi dati confermano che l’adozione di pratiche per ridurre l’impatto ambientale è ormai fondamentale per il settore. Gli hotel sono chiamati non solo a rispondere agli input
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Cristina Ramos, head of Esg Accor Europe and North Africa Premium, Midscale ed Economy. Sopra, l'orto del Pullman Paris Tour Eiffel. Sotto, un distributore d'acqua nel Novotel Paris Tour Eiffel
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dell’UE, da tempo impegnata nella promozione di un turismo rispettoso del pianeta, ma anche a supportare
Accor, un impegno su più fronti Accor ha assunto alcuni tra gli impegni di sostenibilità più ambiziosi del settore alberghiero. «Stiamo ponendo la sostenibilità al centro di tutto ciò che facciamo, rendendo il nostro modello di business a prova
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Speciale sostenibilità Hôtellerie
di futuro» dichiara Cristina Ramos, head of Esg Accor Europe and North Africa Premium, Midscale ed Economy. Tre pilastri operativi di questo progetto: Soggiorno, Alimentazione ed Esplorazione. «In ambito Soggiorno – prosegue Cristina Ramos –, il Gruppo ha già eliminato più di 50 articoli in plastica monouso nell’esperienza degli ospiti e sta per far certificare la propria rete di hotel da una terza parte esterna. Nel settore Alimentazione, alla fine del 2022, il 65% dei nostri hotel offriva il 75% di frutta e verdura di stagione e almeno 10 prodotti F&B regionali. Infine per quanto riguarda l’Esplorazione, ovvero l’esperienza dei clienti, Accor è membro della task force per la sostenibilità del World Travel & Tourism Council (Wttc) dal 2021. A questo proposito, il Gruppo ha sostenuto la campagna “30x30 for nature”, che prevede che il settore turistico incoraggi i governi a rinnovare il loro impegno a proteggere il 30% delle terre emerse e il 30% degli oceani per arrestare il critico declino della biodiversità. Inoltre, abbiamo il 39% di rappresentanza femminile nei comitati di gestione; il 71% degli hotel dispone di uno strumento di misurazione delle emissioni di carbonio. E il 97% dei collaboratori nelle nostre sedi ha completato una formazione Esg». Ma quali sono i principali obiettivi che Accor intende raggiungere entro il 2030? Gli hotel e i marchi del Gruppo, che applicano i principi dell’eco-design e dell’economia circolare, «devono implementare la roadmap climatica di Accor allineata all’impegno di 1,5°C. E il 100% degli hotel dovrà essere certificato da un marchio di qualità ecologica esterno» afferma Cristina Ramos. Sul fronte dell’alimentazione, il Gruppo monitorerà l’approvvigionamento delle materie prime, con particolare attenzione alle pratiche agricole. È prevista anche la riduzione del 60% dei rifiuti alimentari
negli alberghi, oltre alla proposta di un 65% di piatti di origine vegetale sul totale delle pietanze servite. Per quanto riguarda l’Esplorazione, infine, gli hotel Accor misureranno il loro impatto e massimizzeranno i benefici sociali per le comunità locali, oltre a compiere azioni di sensibilizzazione degli ospiti nei confronti della sostenibilità. B&B Hotels, sostenibilità certificata Nel 2022 la catena internazionale di budget hotel si è affidata a Socotec per ottenere la certificazione di sostenibilità Iso 9001:2015. «È una certificazione specificamente adattata alle sfide del settore dell’ospitalità, con un attestato specifico per il settore hospitality in materia di corporate social responsibility – ci spiega Liliana Comitini, AD e presidente di B&B Hotels Italia, Ungheria e Slovenia –. Il nostro obiettivo, entro il 2024, è azzerare l’utilizzo di plastica monouso in tutte le strutture del gruppo e limitare le emissioni di CO2». Questa iniziativa è in linea con un’attenzione all’ambiente che caratterizza il Gruppo da sempre. «B&B Hotels si è focalizzata sullo sviluppo di servizi smart per gli ospiti prima ancora che si parlasse di controllo degli sprechi energetici,
salvaguardia dei consumi e standard Esg – racconta infatti Liliana Comitini –. Oggi questa tendenza si evolve e si traduce nel “no spreco”. Alcuni esempi: la presenza di sistemi di controllo dei getti d’acqua sanitaria, un partner che produce energia 100% green, la collaborazione con fornitori italiani per valorizzare l’economia locale. E proprio in ottica di valorizzazione del locale, nel 2023 abbiamo implementato un e– concierge che racconta i punti di interesse meno conosciuti all’interno delle città e agevola il cliente nella scoperta della destinazione. Sono inoltre stati introdotti led, riscaldamento a biomassa, oltre 150 colonnine per auto elettriche, motion detector nei corridoi, materiali edili eco sostenibili, miscelatori e dispenser per saponi. A conferma del proprio impegno verso una strategia sempre più sostenibile, la nostra catena può vantare una delle impronte di carbonio minori nel settore dell’ospitalità: 2.11 kg di CO2 emessi quotidianamente per stanza». Marriott, risparmio energetico A ottobre 2021 Marriott International si è impegnata a conseguire le net zero carbon emission entro il 2050. «Gli obiettivi a breve termine (entro la fine del 2025) – ci spiega-
Sopra, Liliana Comitini, AD e presidente di B&B Hotels Italia, Ungheria e Slovenia. A sinistra, il buffet della colazione in un B&B Hotel. La catena propone prodotti bio e healthy
Cresce l’attenzione per l’ambiente Secondo la quarta edizione del Travel Market Report di Bcd Travel, oggi due terzi dei travel buyer considerano i viaggi sostenibili molto o estremamente importanti. E quasi la metà ha già fissato degli obiettivi formali per rendere i viaggi aziendali più green.
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Speciale sostenibilità Hôtellerie
Le aziende scelgono green Un’indagine condotta da Accor su oltre cento aziende italiane ha rivelato che il 37% sceglie hotel con programmi di riduzione e riciclo dei rifiuti; il 39% preferisce ridurre al minimo l’uso di materiali in plastica monouso; il 48% si preoccupa che le strutture ricettive rendano note ai propri ospiti le pratiche sostenibili adottate; il 54% vuole anche che si presti attenzione alle emissioni della catena di approvvigionamento; il 64% ritiene rilevanti le certificazioni ambientali.
no in Marriott – ci vogliono concentrati nel raggiungimento di progressi significativi, tra cui la riduzione del consumo di acqua del 15%; la riduzione dei rifiuti destinati alle discariche del 45% e degli sprechi alimentari del 30%; almeno il 30% di utilizzo di energia rinnovabile nelle nostre strutture; acquisto locale del 50% di tutti i prodotti. In tutta la regione Emea, inoltre, abbiamo introdotto un programma per consentire agli hotel di filtrare e imbottigliare la propria acqua. L’estate scorsa abbiamo anche lanciato un nuovo programma di sen-
Sopra, The Westin Palace, Milan. La struttura sta realizzando un progetto di Green Wall in collaborazione con il Politecnico di Milano A destra, la lobby dello Starhotels E.c.ho., nel capoluogo lombardo, e Antonio Ducceschi, chief commercial officer di Starhotels
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sori per le camere degli ospiti, che prevede che quando le camere non sono occupate, le luci e i televisori vengano spenti e i sistemi di riscaldamento o raffreddamento abbassati. Queste iniziative, insieme a molte altre, fanno una grande differenza se applicate su tutta la nostra scala operativa». Il Gruppo ha anche chiesto a tutte le sue strutture di ottenere il riconoscimento Green Key, o similare. «In Italia, il JW Marriott Venice e l’Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan hanno ottenuto la certificazione Green Key nel
2023, unendosi al The St. Regis Florence e al The Westin Excelsior Florence». I risultati ottenuti dal Gruppo con queste iniziative sono significativi. «A livello globale sono state installate 5.500 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e rimossi oltre 500 milioni di bottiglie di plastica all’anno dalla discarica grazie al passaggio ad articoli da bagno residenziali». Un impegno che vale anche per il mercato italiano, dove «19 delle nostre strutture segnalano l’utilizzo del 100% di energia rinnovabile e molte stanno attuando ulteriori pratiche di risparmio energetico. Ad esempio, l’Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan, ha un’opzione di noleggio di un furgone navetta elettrico e di un’auto ibrida a disposizione degli ospiti tramite un partner. E ancora, The Westin Excelsior Rome ha sostituito più di 2000 lampadine a incandescenza con lampadine a led, risparmiando 66.000 KWH all’anno». «Altri hotel stanno innovando l’architettura delle loro proprietà per operare in modo più sostenibile. Tra questi il The Westin Palace, Milan, che sta realizzando un progetto di Green Wall in collaborazione con il Politecnico di Milano. La facciata dei primi due piani è rico-
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Speciale sostenibilità Hôtellerie
perta di verde per contribuire a mitigare l’inquinamento e i cambiamenti climatici e anche l’interno sarà popolato di piante e di una parete verde dietro il banco della reception. I primi risultati indicano che la vegetazione abbassa la temperatura di oltre 3 gradi». Starhotels, ad aprile il primo bilancio di sostenibilità Parliamo delle strategie di Starhotels nell’ambito della sostenibilità con Antonio Ducceschi, chief commercial officer del gruppo. «In prima istanza abbiamo nominato un responsabile Esg e intrapreso un percorso con l’aiuto di un consulente esterno dello spessore di Kpmg che ci porterà a depositare un primo bilancio di sostenibilità già nell’aprile 2024, con due anni di anticipo rispetto agli obblighi europei». Come parte di questo piano, nel 2023 Starhotels ha messo in atto azioni significative, focalizzandosi principalmente sulla transizione ecologica. «La società – spiega Ducceschi – ha avviato un piano ambizioso di investimenti a lungo termine per il periodo 2023-2026, con un impegno finanziario di 3 milioni di euro già allocati. L’obiettivo principale è ridurre i consumi energetici complessivi del 30% entro il 2026 e le emissioni di gas serra di 10.000 tonnellate di CO2 nei prossimi 3 anni». Tra le varie azioni, l’azienda ha implementato sistemi ad alta efficien-
za energetica per riscaldamento, ventilazione e aria condizionata in tutte le sue strutture. Ha anche installato pannelli solari sui tetti di alcuni alberghi, privilegiando fonti di energia rinnovabile. Per ridurre lo spreco idrico, da anni adotta procedure come il riutilizzo dell’acqua saponosa per le vaschette WC. «Inoltre con l’iniziativa “plastic– free”, adottata da Starhotels nel 2019, l’azienda si è impegnata a ridurre drasticamente l’utilizzo di plastica all’interno delle sue strutture. Ad esempio, in soli 4 anni più di 4 milioni di flaconi in plastica monouso contenenti prodotti per l’igiene personale sono stati sostituiti con dispenser realizzati in materiale riciclato e riciclabile». Altre due iniziative sono degne di nota. «In ambito Food & Beverage, Starhotels ha abbracciato la filosofia del consumo ecosostenibile, implementando pratiche che promuovono la cucina stagionale e di prossimità all’interno delle sue strutture alberghiere. Due esempi chiave di questo impegno sono il Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar presso l’Helvetia & Bristol di Firenze e il Ristorante Orto Green Food & Mood, gestito da F&DE Group all’E.c.ho di Milano. Inoltre,
l’azienda vanta un parco auto composto interamente da oltre 40 vetture ibride dei marchi Toyota e Lexus. Particolarmente degna di nota è l’inclusione nella flotta aziendale della nuova Toyota Yaris Hybrid, un’eccellenza in termini di emissioni e sostenibilità». Gruppo Una, programma “Smile at the Planet” E veniamo alle strategie green del Gruppo Una, che da anni è impegnata sul fronte della sostenibilità. «Lo dimostrano le iniziative attuate dai nostri hotel attraverso il programma “Smile at the Planet”: “coinvolgiamo eticamente” i nostri ospiti per contribuire alla riduzione degli sprechi e all’extra consumo di risorse idriche ed energetiche, limitando la frequenza di alcuni particolari servizi di lavanderia e room amenities e favorendo l’economia circolare tramite la riduzione di prodotti monouso, la gestione sostenibile dei rifiuti e il relativo smaltimento» racconta Giorgio Galli, responsabile Qualità & Iniziative di Sostenibilità del Gruppo. La società, inoltre, presta grande attenzione al tema dello spreco alimentare: «Poniamo particolare cura nella scelta dei fornitori e nella sele-
C’è ancora da lavorare Nonostante gli esempi virtuosi delle principali catene alberghiere internazionali, il comparto alberghiero ha ancora molta strada da percorre per essere green. A rivelarlo è la recente edizione dell’Indice Esg di Deepki, società di data intelligence Esg per il Real Estate: su cinque settori analizzati a livello europeo, quello alberghiero è l’unico ad aver registrato nell’ultimo anno un incremento dell’energia consumata. E sul fronte delle emissioni di carbonio la situazione non è migliore: l’hôtellerie, insieme con il settore sanitario, genera le emissioni più elevate in tutto il Vecchio continente: 39 kgCO2 eq/m².
A fianco, alcuni ristoranti by “Una cucina” collaborano con la app Too Good To Go per ridurre lo spreco alimentare. A sinistra, Giorgio Galli, responsabile Qualità & Iniziative di Sostenibilità del Gruppo Una
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Speciale sostenibilità Hôtellerie
Viaggi sì, ma green Secondo uno studio di Deloitte, oggi il 64% dei turisti italiani è influenzato nelle proprie decisioni di viaggio da considerazioni legate ad ambiente e sostenibilità.
Sopra, la lobby del DoubleTree by Hilton Rome Monti, uno degli hotel italiani di Hnh Hospitality. A fianco, Francesco La Pietra, energy manager del Gruppo
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zione di materie prime, privilegiando ingredienti certificati secondo standard ambientali e provenienti da produttori biologici locali. Inoltre, alcuni ristoranti by “Una cucina” hanno aderito alla lotta allo spreco alimentare promossa da Too Good To Go, l’applicazione che permette di acquistare alimenti prossimi alla scadenza a prezzi vantaggiosi, salvando così il cibo invenduto durante la giornata, e collaborano con Banco Alimentare». «E ancora, stiamo attivando gran parte delle strategie inserite nella Politica in materia di Sostenibilità di Gruppo Unipol per il perseguimento degli obiettivi di successo sostenibile e gestione dei rischi e degli impatti Environmental, Social and Governance, attraverso iniziative per compensare le emissioni di carbonio o il sostegno a progetti di energia rinnovabile – prosegue Giorgio Galli –. Inoltre, formiamo il personale e lo sensibilizziamo sulle pratiche sostenibili per promuovere un ambiente responsabile. A livello di Governance, Gruppo Una ha integrato la sostenibilità nei suoi processi decisionali a livello di consiglio di amministrazione, con la redazione di
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report sostenibili annuali a partire dal 2024 per mostrare i progressi e sfide nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità». «Senza dubbio il futuro dell’ospitalità italiana firmata Gruppo Una sarà sempre più sostenibile, attento al territorio e inclusivo – conclude Galli –. Solo portando la sostenibilità al centro della nostra strategia aziendale, non relegandola a un ruolo marginale o a una mera pratica di “green washing”, riusciremo a regalare ai nostri ospiti esperienze di ospitalità uniche e di ampio valore etico, sociale e ambientale». Hnh Hospitality, tra Esg e welfare L’approccio alla sostenibilità di Hnh Hospitality riguarda sia la società, che negli ultimi due anni ha elaborato un Reporting non finanziario, sia le singole strutture alberghiere. «Il Bilancio di sostenibilità è stato elaborato in maniera molto accurata, coinvolgendo diversi stakeholder. E da quest’anno è anche oggetto di Assurance da parte di Bureau Veritas – dice Francesco La Pietra, energy manager del Gruppo –. Le singole strutture al-
berghiere, invece, aderiscono ai programmi di sostenibilità dei brand: Stay for the Planet in partnership con Lifegate per gli hotel affiliati Best Western, Green Engage per gli hotel affiliati Ihg, Lightstay per gli hotel affiliati Hilton, Gaia per gli hotel affiliati Accor. Nel corso del 2024 sei strutture del Gruppo hanno avviato (e alcune già concluso) l’iter di certificazione Green Engage, promosso da Fee Italia». Ad oggi la società, ci racconta Francesco La Pietra, «ha compiuto enormi progressi, con riferimento in particolare alla misurazione e al monitoraggio di diversi Kpi Esg che col tempo si sono diffusi in azienda, divenendo anche oggetto di parametri per la retribuzione variabile dei manager e dei collaboratori». «Quando parliamo di Esg – prosegue Francesco La Pietra – è opportuno far riferimento sempre a tutti e tre i pillar che riassumono la sostenibilità (Environmental, Social, Governance). Con riferimento al pillar “Environmental”, negli anni sono state implementate azioni volte all’efficientamento dei consumi delle strutture alberghiere e, di conseguenza, alla riduzione delle emissioni di CO2, unite a una strategia di acquisto che negli anni ha portato a una fornitura di tutte le strutture alberghiere proveniente al 100% da fonti rinnovabili. In tema di pil-
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Speciale sostenibilità Hôtellerie
lar “Social”, negli ultimi anni sono state introdotte diverse azioni, funzionali alla gestione dei rischi inerenti la sicurezza sul lavoro, inserendo la figura dell’Rspp interno alla società, piuttosto che implementando diverse azioni di welfare volte a una migliore qualità lavorativa, con conseguente ricaduta positiva in termini di clima interno (la società nel 2023 è stata insignita del certificato Great Place to Work). Con riferimento infine al pillar “Governance”, la società, sin dall’apertura del capitale ai fondi di private equity, ha rafforzato la sua Corporate Governance, con introduzione di un board aperto anche ad amministratori indipendenti, un collegio sindacale e la società di revisione. Negli ultimi anni sono state implementate ulteriori azioni volte al rafforzamento di questo pillar, con l’introduzione del Modello 231, il rating di legalità e la Certificazione del Bilancio di Sostenibilità 2023». NH Hotels, iniziative per il pianeta La strategia di sostenibilità di NH Hotel Group si concentra principalmente sulla decarbonizzazione a lungo termine. «Le iniziative di “Up for Planet & People” riflettono l’importanza che attribuiamo all’ambiente, alle comunità locali e all’opportunità di creare un impatto
positivo nei luoghi in cui operiamo» racconta Elena Ruiz, Sustainability director – Minor Hotels Europe and Americas di NH Hotels. Tra i principali programmi che vedono NH Hotel Group in prima linea spicca l’Sbt 2030 Plan, che prevede cinque leve specifiche per ridurre l’impronta di carbonio del Gruppo. «La prima riguarda il controllo e il monitoraggio dei processi presso hotel e fornitori per garantire che l’intera catena del valore contribuisca a ridurre le emissioni. La seconda leva fa riferimento all’efficienza energetica relativa ai consumi in hotel. In terzo luogo, monitoriamo l’uso di energia sostenibile e rinnovabile, oltre all’acquisto di green energy. La quarta leva riguarda la strategia di compensazione delle emissioni di carbonio, una valida alternativa che consente di raggiungere i nostri obiettivi annuali. La quinta e ultima leva è l’analisi dell’impronta di carbonio dei nostri progetti di espansione per garantire la sostenibilità degli edifici e dei lavori di ristrutturazione». A questo programma si aggiunge The Forest Project, creato per identificare potenziali iniziative per compensare le emissioni di carbonio che contribuiscano alla conservazione dei luoghi in cui il Gruppo
opera. «Uno dei progetti su cui abbiamo puntato di più si trova nella Sierra Norte di Madrid, detta anche “Valle de los Sueños” (Valle dei Sogni) e riconosciuta come Riserva della Biosfera dal 2005. L’obiettivo principale è quello di contribuire alla rivitalizzazione dell’area, al recupero dell’ecosistema e allo sviluppo locale attraverso la creazione di occupazione nelle zone rurali». Dal lancio di questa iniziativa, avvenuto nel 2022, sono stati piantati 2553 nuovi alberi. Merita un cenno anche Hotels with a Heart, iniziativa solidale creata per consentire ai bambini affetti da gravi patologie e ricoverati lontano dalla propria abitazione di essere accompagnati dai loro parenti più stretti, mettendo a disposizione per le famiglie, a titolo gratuito, delle camere in alberghi vicini ai centri ospedalieri. E ancora, il programma di volontariato aziendale Together with Love. Sono numerose anche le azioni per rendere i servizi alberghieri più sostenibili, ad esempio eliminando la plastica monouso all’interno delle camere e sostituendola con un nuovo Pet riciclato e riciclabile al 100% e con una nuova linea di accessori per il bagno realizzata con materiali biodegradabili. l
Best practice Esg a Milano L’Hotel Milano Scala, nel centro del capoluogo lombardo, ha ottenuto la Certificazione Dca Esg che ne garantisce la sostenibilità. Merito del suo impianto di climatizzazione e produzione di acqua calda a recupero di calore, prodotto da Mitsubishi Electric, che opera senza immettere agenti inquinanti nell’atmosfera; di una terrazza panoramica con un orto che fornisce la cucina di alcuni componenti dei pasti, nel rispetto della filosofia farm to table; della presa in carico dei rifiuti organici tramite Borsino Rifiuti, network che si occupa del riciclo e valorizzazione dei rifiuti.
A sinistra, Elena Ruiz, Sustainability director – Minor Hotels Europe and Americas di NH Hotels, e l'Hotel NH Collection Milano CityLife
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Rent a car, il futuro è green Speciale sostenibilità Società di autonoleggio
In tema di sostenibilità, la parola d’ordine per le società di autonoleggio è elettrificazione della flotta, unita alla riduzione delle emissioni di CO2. Panoramica delle strategie dei principali player di Andrea Barbieri Carones
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er le imprese del settore del rent a car il 2023 è stato un anno positivo, che ricalca un 2022 che si era aperto (e si era chiuso) con prospettive ottimistiche. Sarà la ripresa del busines travel o quella del leisure, ma il noleggio auto a breve termine fa muovere il mercato delle immatricolazioni, oltre che i conti dei player di questo mercato. I numeri elaborati da Dataforce su fonte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Aci mostrano che nel 2023 le società di autonoleggio operanti in Italia hanno immatricolato il 25,7% in più di vetture. Percentuale che sale al 74% parlando di veicoli commerciali leggeri. Inoltre quello che emerge – ed è un trend che prosegue da anni – è che le vetture messe su strada dalle so-
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cietà di noleggio auto sono più sostenibili e green rispetto alla media nazionale. Si potrebbe dire un paradosso: se le auto circolanti in Italia fossero tutte come quelle delle società di autonoleggio, il problema dell’inquinamento sarebbe (quasi) risolto. Andando a guardare i numeri di Dataforce, emerge che accanto a un aumento del 25,71% delle auto immatricolate nel 2023 rispetto al 2022, l’incremento delle auto sostenibili per antonomasia (quelle a batteria o Bev) ha toccato il 67,38%. Sono oltre 1.000 auto in più, che rappresentano un aumento significativo anche se la quota di mercato rispetto alle 85.000 nuove immatricolazioni resta poca cosa. Inoltre, l’elaborazione di Dataforce sui numeri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti evidenzia come
negli ultimi 12 mesi il settore del noleggio auto a breve termine abbia visto un aumento delle immatricolazioni delle vetture che emettono meno di 20 grammi di CO2 per chilometro. In sostanza: le Bev. Ancora, secondo i dati Aniasa, l’associazione nazionale dell’industria dell’autonoleggio (parte di Confindustria), nel 1° semestre 2023 il settore ha immatricolato il 33% delle auto messe sulle strade, con un aumento del 47% sullo stesso periodo dell’anno prima. Il noleggio ha rappresentato il 34% dei veicoli elettrici nazionali e il 63% degli ibridi plug in con un grosso contributo all’elettrificazione del parco mezzi. Avis Budget Group Avis Budget Group punta su una flotta composta da oltre 45.000 tra veicoli ibridi ed elettrici, motorizza-
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Speciale sostenibilità Società di autonoleggio
l’impronta idrica, investendo in veicoli ibridi ed elettrici e aumentando l’efficienza energetica delle sedi. «La sostenibilità è un tema centrale per Avis Budget Group» spiega Gianluca Testa, managing director, southern Europe, U.K. and European Central Operations di Avis Budget Group. «In Italia in particolare ci siamo concentrati sulla riduzione dello spreco di acqua e sul miglioramento della capacità di riciclo, ormai superiore all’85%. Abbiamo anche lavorato costantemente sulla nostra flotta per ridurne l’impatto ambientale. Oggi è composta da veicoli Euro 6d. Negli ultimi anni, abbiamo introdotto un crescente numero di veicoli ibridi ed elettrici in modo da costruire una flotta sempre più ecofriendly e promuovere stili di vita e di guida più sostenibili».
zioni che aumenteranno sempre di più in linea con l’obiettivo di formare un parco auto di nuova generazione che riduca l’impatto ambientale e favorisca la transizione verso una mobilità sostenibile. A livello globale, l’obiettivo 2030 di Avis Budget Group è di ridurre del 30% le emissioni di gas serra e
Locauto Per Locauto Group il 2023 si è chiuso con un fatturato a +16% rispetto al 2022. Un risultato importante in un contesto di mercato che dovrebbe rivelarsi sostanzialmente stabile rispetto al 2022. Altrettanto positivo il volume dei giorni di noleggio: circa +25% rispetto al 2022. Nel 2024 si punta a far crescere ancora il giro d’affari. La flotta: l’obiettivo è incrementare i seg-
Raffaella Tavazza, Ceo di Locauto Group.
menti medio-alti per soddisfare la clientela corporate, italiana e internazionale. Il mix delle motorizzazioni si sta concentrando maggiormente sulle alimentazioni benzina/ibrido. Ora Locauto sta puntando su una flotta con tecnologie a basse emissioni, composta da auto ibride (mild, full e plug-in), in linea con il percorso che il settore automotive sta compiendo per ridurre le emissioni di CO2.«Stiamo osservando con crescente interesse l’evolversi della domanda nel settore del noleggio da parte di privati, aziende e partite Iva» commenta Raffaella Tavazza, Ceo di Locauto Group. «Siamo molto vicini al segmento delle Pmi che apprezzano i servizi di mobilità “su misura” di Locauto. Intendiamo continuare a puntare su questo segmento, supportati da una rete di quasi 100 uffici di noleggio che ci permette di essere vicini alle imprese».
Revisione degli incentivi In Italia il parco dei veicoli a noleggio (breve, medio e lungo termine) è oggi di 1,3 milioni di unità. «Restiamo convinti che il piano degli incentivi debba essere parzialmente rivisto in modo da favorire un progressivo ricambio del parco auto nella prospettiva delle emissioni zero» dice Salvatore Saladino di Dataforce.
Noleggiare Nel 2024 le 11.000 auto di Noleggiare saranno presenti in oltre 40 filiali di aeroporti, stazioni e centri storici. La varietà di veicoli permette a Noleggiare di supportare le aziende a rientrare nei parametri degli Obiettivi per lo Sviluppo Soste2024 febbraio-marzo-aprile |
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Speciale sostenibilità Società di autonoleggio
Previsioni per il 2024 Giuseppe Benincasa
Motori termici, ma virtuosi Nel rent a car anche i motori termici – che siano sotto il cofano di vetture passeggeri o di veicoli commerciali leggeri –, sotto il profilo della sostenibilità, sono quelli più efficienti in circolazione e rispondono alle più severe norme di legge.
nibile di riferimento nel settore mobilità previsto dall’Agenda 2030. Quasi il 30% è costituito da vetture elettrificate di cui la maggioranza sono plug-in hybrid. Il piano strategico di Noleggiare per il 2024 e 2025 prevede un graduale aumento delle vetture elettrificate, oltre che una crescita progressiva del parco auto. All’interno del servizio della e-mobility è compresa una chiave di ricarica che, consegnata con la vettura, permette di rifornirsi a prezzo fisso e agevolato in tutta Europa su qualsiasi dispositivo, saldando il conto delle ricariche direttamente alla consegna. «L’impegno di Noleggiare nei con-
Franco Tomasi, managing director di Noleggiare. Sopra, Giuseppe Benincasa, direttore generale di Aniasa
Commento di Giuseppe Benincasa, direttore generale Aniasa «I numeri del noleggio a breve termine in Italia nei primi 9 mesi dell’anno certificano la ripresa ancora parziale del settore rispetto al pre-Covid. I noleggi hanno superato quota 3 milioni e 300 mila, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, ma ancora inferiori del 20% rispetto al 2019». Numeri alla mano, il settore ha perso 1 cliente su 5. «Nonostante ciò, la flotta di veicoli a disposizione per le attività di rent a car (165mila unità) è in aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2022. Questo grazie alla graduale soluzione dei problemi di shortage evidenziati negli anni precedenti. Ora si sta avvicinando ai livelli del 2019, quando poteva contare su 178mila veicoli». Ma come sarà il rent a car nel 2024? «In base alle attuali condizioni di mercato, manteniamo un cauto ottimismo che ci porta a prevedere un 2024 in linea con lo scorso anno, con un consolidamento ulteriore della clientela anche grazie a una domanda turistica ancora sostenuta». fronti della sostenibilità è sociale, ambientale e di governance. Abbiamo coinvolto anche i nostri clienti, facendoci aiutare nell’ideare iniziative che abbiano un riscontro concreto e sentito nella comunità» ha detto il managing director Franco Tomasi. Nel 2022 Noleggiare ha introdotto in squadra una persona dedicata esclusivamente alla gestione della flotta elettrica e ibrida. Il fatturato 2022 è stato di 65,8 milioni di euro, salito a 89,3 lo scorso anno (+35%).
Sixt Presente in oltre 100 Paesi con 4.000 sedi, Sixt ha siglato un accordo multimiliardario con Stellantis per la fornitura di 250.000 veicoli in 3 anni per la sua flotta di noleggio in Europa e nord America, con prime consegne nel corso del primo trimestre 2024. Con questa fornitura, il numero di veicoli connessi nella flotta di noleggio Sixt aumenterà in modo significativo, permettendo di accedere in tempo reale ai dati sulla flotta – numero di veicoli, livello di carburante e chilometraggio – dopo la restituzione del veicolo. «Questa collaborazione arriva in un momento positivo per Sixt, visto che abbiamo registrato una crescita globale del fatturato di quasi il 20% nei primi nove mesi del 2023» spiega il co-Ceo Konstantin Sixt. Questo accordo con il gruppo guidato da Carlos Tavares si allinea anche con l’obiettivo di Sixt di ridurre in modo significativo l’impronta di CO2 della sua flotta di noleggio, compreso l’obiettivo di raggiungere una quota del 70-90% di veicoli elettrificati in Europa entro il 2030. Europcar Mobility Group Europcar Mobility Group si è posta
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Speciale sostenibilità Società di autonoleggio
Da sinistra Uwe Hochgeschurtz, Stellantis, e Vinzenz Pflanz, Sixt
l’obiettivo di diventare una delle aziende leader nella mobilità sostenibile e di offrire alternative alla proprietà di veicoli. Un intento perseguito potenziando l’offerta con numerosi veicoli elettrici e ibridi plug-in. Per incentivare il noleggio di vetture elettriche, Europcar offre una serie di vantaggi: le auto green della flotta sono tutte dotate di doppio cavo (per ricarica domestica e da colonnina) e possono essere riconsegnate senza il pieno di energia. In flotta, vari modelli che vanno dalle city car ai Suv, fino alle berline e a vetture come Tesla Model 3 e Model Y Long Range. «Europcar Mobility Group si trova di fronte a un’importante sfida sul piano ambientale. Iniziative come quelle lanciate a settembre in Italia per la Settimana Europea della Mobilità ben rappresentano il nostro costante impegno per promuovere una mobilità sempre più sostenibile, che si concretizza nel crescente numero di veicoli elettrici» ha detto Stefano Gargiulo, managing director di Europcar Mobility Group Italy.
l’impatto di molteplici fattori (lockdown in primis) un po’ alla volta si stanno risolvendo» ha detto Massimiliano Archiapatti, Ceo e direttore generale di Hertz Italia, che sottolinea anche il grande contributo dato dal ritorno dell’incoming. «Nel 2023, abbiamo registrato un leggero incremento nella durata dei contratti (in media circa 6 giorni) col segmento business che noleggia per durate leggermente inferiori rispetto a quello leisure». La flotta: nel 2024 Hertz Italia concentrerà l’attenzione e gli investi-
menti nel settore premium, segmento che ha sempre rappresentato il cavallo di battaglia di Hertz. «Nonostante la risposta del mercato italiano ancora fatichi, e a dispetto di ritardi, diffidenze e difficoltà nella diffusione della mobilità a batteria, il noleggio elettrico è un percorso che abbiamo avviato e in cui vogliamo fare la nostra parte. Come con la ricarica, resa facile dal “token” che viene consegnato con le chiavi, o con la possibilità che esiste già per le endotermiche di poter scegliere di restituire la vettura anche con livelli di batteria inferiori all’80%». In tema di sostenibilità Hertz ha intrapreso iniziative green che coinvolgono l’azienda sia a livello del business che di organizzazione interna. «Ne daremo notizia appena finalizzate». l
Poche auto elettriche Su una flotta 2023 di circa 85.000 vetture immatricolate, solo 2.566 sono elettriche: in questa situazione, un turista o una persona in trasferta di lavoro ha solo il 3% di probabilità di provare una emissioni zero. La domanda per queste vetture resta comunque bassa.
“NEL 2023 L’INCREMENTO DELLE AUTO SOSTENIBILI PER ANTONOMASIA (QUELLE A BATTERIA O BEV) HA TOCCATO IL 67,38%”.
Massimiliano Archiapatti, Ceo e direttore generale di Hertz Italia
Hertz L’allungamento della bella stagione è stato uno dei fattori alla base dei buoni risultati che Hertz Italia ha registrato nel 2023. «Le difficoltà nel settore del noleggio a breve termine provocate dal2024 febbraio-marzo-aprile |
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Speciale sostenibilità L’intervista
Le aziende italiane? Sono sempre più green Facciamo il punto con Rosemarie Caglia, consulente e formatore senior, nonché Ceo e founder di Travel for Business, sull’impegno delle imprese nazionali nell’ambito della sostenibilità. E sulle strategie per definire gli obiettivi Esg, senza cadere nelle trappole del greenwashing di Arianna De Nittis
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egli ultimi anni la sostenibilità è diventata un argomento ricorrente nell’ambito del business travel. Ma le aziende quanto sono attente a questo tema? E quante svolgono attività strutturate per rendere le trasferte aziendali più sostenibili? Ne abbiamo parlato con Rosemarie Caglia, Ceo e founder di Travel for business e consulente e formatore senior con una vasta esperienza nel campo della sostenibilità. «Durante l’anno, ho avuto il privilegio di esplorare da vicino l’impatto della sostenibilità nei viaggi d’affari in Italia, svolgendo il ruolo di osservatore all’interno della nostra community di travel manager in Travel for business e di consulente attivo di diverse aziende.
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Questo impegno costante ha comportato la raccolta e l’analisi di dati provenienti da tre ricerche distinte svolte in varie fasi del 2023. È interessante notare come a inizio anno il 72% delle aziende dimostrasse una certa sensibilità verso l’adozione di politiche di viaggio e selezione di fornitori orientate ai principi sostenibili. Tuttavia, quasi il 30% degli intervistati segnalava la mancanza di politiche aziendali specifiche, svelando un divario tra l’aspirazione aziendale e le attese dei viaggiatori d’affari. Il punto di svolta si manifesta a metà anno, con il 15% delle aziende che ha varato una specifica green travel policy, segnalando un impegno più concreto. In questo contesto si registrava anche un notevole aumento
delle aziende (53%) che attivamente cercavano di ridurre i viaggi in aereo come azione verso una maggiore sostenibilità. Alla fine dell’anno, spicca un trend positivo: quasi il 50% delle aziende sta integrando indicatori di sostenibilità nelle politiche di prenotazione e selezione dei fornitori, sottolineando non solo un crescente impegno, ma anche una maggiore adozione di attività più strutturate per rendere i viaggi aziendali più sostenibili. Interessante notare come la “riduzione dei viaggi aerei” come leva per la sostenibilità scenda a fine anno al 21%, dimostrando che si possono attuare politiche alternative al non viaggiare, e anche di maggior valore». «Possiamo dire che complessiva-
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Speciale sostenibilità L’intervista
mente nel corso del 2023 si è assistito a un aumento graduale di azioni concrete e attività strutturate, indicando non solo una maggiore consapevolezza, ma anche un impegno più profondo delle aziende. Forse l’elemento su cui si dovrà ancora lavorare è la mancanza di uniformità e di azioni più strutturate che spero possano arrivare anche da nuove linee guida internazionali e normative europee specifiche». In tema di costi, ritiene che oggi le aziende siano davvero disposte a farsi carico di un eventuale aumento per utilizzare servizi più sostenibili? «All’interno dell’Unione Europea, stiamo assistendo a un rapido e profondo cambiamento verso la sostenibilità, guidato da un crescente numero di requisiti normativi. Il nuovo Reporting sulla sostenibilità, obbligatorio per circa 50.000 imprese europee entro il 2026, sottolinea questo impegno, ma va oltre, indicando una trasformazione strutturale che coinvolge l’intera impresa. Questo cambiamento è radicato non solo nella rendicontazione, ma anche nella ridefinizione delle strategie aziendali e dei modelli di business. Le imprese che abbracciano decisioni basate sui criteri Esg e implementano metodologie efficaci per misurare e controllare il proprio impegno in queste aree stanno dimostrando di essere più resilienti e, allo stesso tempo, meno vulnerabili ai rischi». «Tuttavia, il percorso verso la sostenibilità è intrinsecamente complesso. Lo studio di McKinsey & Company “Making supply-chain decarbonization happen”, pubblicato a giugno 2021, sottolineava che, nonostante l’impegno crescente delle aziende nella Science Based Target initiative, il raggiungimento degli obiettivi di Scope 3 (in cui rientrano appunto i viaggi d’affari) è reso difficile da pratiche di contabilità e tracciamento dei gas serra non uniformi, collaborazioni complesse con clienti e fornitori e la sfida di
Rosemarie Caglia Rosemarie Caglia è Ceo e founder di Travel for Business, community italiana dedicata a chi opera nel settore del business travel e della mobilità aziendale. È inoltre consulente e formatore senior con più di trent’anni di esperienza maturati in aziende top player del settore dei viaggi d’affari, della mobilità e della logistica internazionale: da Fedex, a Carlson Wagonlit Travel, a Cisalpina Tours. Nel 2015 ha ottenuto il riconoscimento “Miglior premio italiano di innovazione sostenibile - Casi 2020”. Nell’ambito del settimo programma quadro della Commissione Europea (comitato scientifico europeo composto da autorevoli Università europee e altre organizzazioni internazionali) è stato selezionato il suo progetto di mobilità sostenibile come migliore soluzione innovativa e concreta italiana. All’epoca Rosemarie Caglia era responsabile marketing di Cisalpina Tours e responsabile della nuova divisione Cisalpina Green. Sempre in tema di mobilità sostenibile, nell’ottobre 2013 ha ricevuto la Menzione speciale all’interno del “Premio Vendor Rating e Acquisti Sostenibili” nell’ambito di CompraVerde - BuyGreen - Forum Internazionale degli Acquisti Verdi. Dal 2018 fa parte del consiglio direttivo di Aitmm, Associazione Italiana Travel e Mobility Manager, nel ruolo di responsabile della comunicazione e promozione del ruolo professionale in Italia. Nel 2023 si è unita al “Working Group Sustainability” dell'associazione europea BT4Europe. mantenere gli attori chiave coinvolti in uno sforzo di cambiamento complesso e a lungo termine. La sostenibilità nei viaggi aziendali, in sintonia con il contesto normativo e le tendenze emergenti a livello europeo, rappresenta però una significativa opportunità strategica per le aziende piuttosto che un costo aggiuntivo. Integrando criteri Esg nei processi decisionali e nell’adozione di metodologie per misurare e controllare l’impatto ambientale (e sociale), le imprese non solo rispondono alle richieste normative, ma si inseriscono in un processo di trasformazione che influisce trasversalmente sull’intera struttura aziendale». Quali sono i fattori di cui dovreb-
be tenere conto un’azienda alle prese con la definizione di una travel policy sostenibile? «La definizione di una travel policy sostenibile richiede una valutazione approfondita dei molteplici fattori che possono influenzare il concetto di sostenibilità. È quindi essenziale considerare che la sostenibilità può essere interpretata in molteplici modi e che il suo significato può variare a seconda degli obiettivi specifici e delle priorità aziendali. Ad esempio, la sostenibilità nei viaggi d’affari può abbracciare l’impatto ambientale, ma anche gli effetti sulle comunità locali, oppure la gestione dei rischi e le opportunità di sviluppo di determinati territori. Se l’azienda pone, quindi, un’enfasi
Direttiva Csrd Acronimo di Corporate Sustainability Reporting Directive, è la normativa UE che impone alle aziende di stilare dei report sull’impatto sociale e ambientale della loro attività e sui risultati ottenuti con le loro iniziative Esg (ambientali, sociali e di governance).
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Speciale sostenibilità L’intervista
Green Deal europeo Il piano dell’UE prevede che entro il 2050 l’Europa diventi il primo continente a impatto climatico zero. L’obiettivo per il 2030, invece, è una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990.
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particolare sull’ambiente, la travel policy dovrebbe concentrarsi su pratiche eco-sostenibili come, ad esempio, la preferenza per mezzi di trasporto a basse emissioni, la promozione di alloggi eco-friendly oppure l’adozione di strategie per compensare (o mitigare) le emissioni di carbonio generate durante i viaggi. Ma se l’azienda considera la sostenibilità anche in termini di impatto sulle comunità locali, la travel policy potrebbe includere linee guida etiche per l’interazione con le culture locali, il supporto a iniziative sociali e la promozione di attività che contribuiscano positivamente all’economia locale. E potrebbe, inoltre, enfatizzare la collaborazio-
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ne con fornitori locali, incoraggiare l’utilizzo di servizi e prodotti a km zero». Uno dei fattori chiave per impostare una travel policy sostenibile è selezionare fornitori attenti a questo tema. Cosa possiamo suggerire ai travel manager per non cadere nella trappola del greenwashing? «La selezione di fornitori attenti alla sostenibilità rappresenta un passo cruciale nella definizione di una travel policy sostenibile, ma navigare nel vasto panorama delle affermazioni ecologiche spesso ambigue e del cosiddetto “greenwashing” può risultare complesso per i travel manager. La mancanza di un parametro uniforme e di trasparenza completa nel settore contribuisce a questa sfida, considerando anche la moltitudine di protocolli e certificazioni esistenti». «In assenza di una norma europea che regolamenti in modo dettagliato il modello di certificazione delle emissioni lungo l’intera filiera dei viaggi d’affari, è inevitabile che l’identificazione di fornitori autenticamente sostenibili possa risultare ostica. La diversità di standard e la mancanza di un approccio armonizzato rendono purtroppo difficile per le aziende valutare con precisione l’impatto ambientale dei propri fornitori. Tuttavia, nonostante questa sfida, è possibile adottare una serie di strategie, come concentrarsi su parametri chiave che riflettano le reali pratiche sostenibili dei fornitori. Ad esempio, questi parametri potrebbero includere l’efficienza energetica dei mezzi di trasporto utilizzati, l’impegno nella riduzione delle emissioni di carbonio, l’adozione di politiche ambientali aziendali. Per facilitare il confronto e la valutazione nel tempo, l’idea di basarsi su ranking più precisi possibili può essere particolarmente utile e può fornire una panoramica oggettiva delle prestazioni dei fornitori e consentire un confronto più chiaro tra le opzioni disponibili anche su più periodi. Inoltre, bisogna anche con-
siderare l’approccio integrato e multisciplinare aziendale. Su questo punto suggerisco da un lato di collaborare con un partner che si distingua per la sua esperienza e competenza e che possa fare la differenza nella definizione e implementazione di una travel policy sostenibile, e dall’altro di coinvolgere le diverse funzioni come Acquisti, Sostenibilità e Gestione del personale per garantire che le decisioni siano allineate agli obiettivi complessivi dell’azienda e che la sostenibilità non sia un aspetto isolato, ma piuttosto un elemento integrato nella cultura organizzativa». A suo parere come si evolverà la sostenibilità nel corporate travel nei prossimi anni? E come impatterà (e impatta già oggi) questo tema sul modo di lavorare dei travel manager? «Le pressioni normative, insieme a una crescente consapevolezza sociale sull’emergenza climatica, spingeranno le aziende ad adottare pratiche sempre più sostenibili anche nella gestione dei viaggi aziendali. Inoltre, la crescente sensibilità dei consumatori e degli stakeholder aziendali verso le questioni ambientali e sociali potrebbe spingere le aziende a integrare la sostenibilità anche nei viaggi d’affari nei loro valori e nella loro reputazione. E questo avrà un impatto su tutta la filiera del settore». «Per quanto riguarda il ruolo dei travel manager, mi aspetto che diventino figure sempre più strategiche, ma questo richiederà competenze più approfondite nella valutazione delle pratiche sostenibili, nella definizione di politiche aziendali e nella collaborazione con le diverse funzioni aziendali per integrare la sostenibilità nell’intera filiera aziendale. Se i travel manager vorranno rimanere al passo dovranno avere non solo la capacità di adattarsi alle nuove normative, ma anche assumere una rinnovata leadership nel guidare l’azienda verso una gestione sempre più sostenibile». l
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Mice sostenibile, ecco le mete verdi
FOTO DI GIORGIO TROVATO SU UNSPLASH
Speciale sostenibilità Meeting ed eventi
Le mete per eventi sono sempre più impegnate nella riduzione dell’impatto ambientale e le città del Nord Europa sono le più virtuose. Ma anche Milano si difende bene. I risultati del Global Destination Index, istituito nel 2016 per iniziativa di Icca, Mci, Destinations Alliance e Imex di Simona Parini
Göteborg la destinazione per eventi più sostenibile, seguita da Oslo e Copenaghen. Un primato tutto nordico, dunque, che non stupisce vista la grande tradizione di rispetto dell’ambiente e di politiche sociali dei Paesi del
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Nord Europa. Il risultato arriva dall’ultimo Global Destination Index - Gds Index, analisi di benchmarking e strumento per migliorare la sostenibilità delle destinazioni istituito nel 2016 per iniziativa dei soci scandinavi dell’International Con-
FOTO DI NICK FEWINGS SU UNSPLASH
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gress and Convention Association Icca, della multinazionale degli eventi Mci, da Destinations Alliance e da Imex. Al di là dei vincitori, l’evidenza maggiore che emerge dal Gds è che le destinazioni per eventi sono sempre più impegnate sul fronte della sostenibilità e i loro sforzi, che comprendono piani d’azione per il clima, impegno per lo sviluppo della comunità e iniziative per sostenere la diversità, creano un virtuoso effetto a catena ispirando ulteriori azioni positive nelle comunità locali e in tutto il mondo. Lontano da affermazioni ambientali vaghe e greenwashing. Come vengono valutate le destinazioni Il Gds Index 2023 ha considerato 100 destinazioni (42 in più rispetto all’edizione precedente) che sono state valutate con un punteggio da 1 a 100 sulla base di 69 indicatori in linea con l’Agenda 2030 degli
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Speciale sostenibilità Meeting ed eventi
obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu. Gli indicatori hanno considerato i 4 ambiti chiave delle prestazioni di sostenibilità di una destinazione. Cioè l’ambito ambientale, l’ambito sociale, quello dei fornitori e l’ambito riferito alla gestione della destinazione. Il primo ambito, quello ambientale, considera elementi quali l’impegno per contrastare il cambiamento climatico, ridurre i rifiuti, le emissioni di carbonio e lo spreco di acqua. Il secondo ambito, quello sociale, si riferisce ad azioni come il sostegno all’inclusione, la lotta alla corruzione e la tutela della salute e della sicurezza dei residenti. Gli altri due ambiti chiave valutati sono: l’adozione di pratiche sostenibili da parte degli attori della filiera del Mice (agenzie, sedi per eventi, hotel) e le iniziative compiute dalle destination management organisation - Dmo e dai convention bureau per sostenere le pratiche di sostenibilità e misurare l’impatto ambientale, economico e sociale degli eventi.
Il caso Milano Milano ha aderito al Gds Index nel 2022 e, elemento da sottolineare, è l’unica città italiana ad averlo fatto. Nel ranking ha ottenuto il 40° posto: un risultato decisamente positivo, considerando che per il capoluogo lombardo si è trattato di un debutto. Ma al di là del piazzamento raggiunto valgono le parole di Elena Vasco, segretario generale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: «È importante aderire a un assesment internazionale così accurato anche per meglio comprendere il posizionamento della città nei confronti dei propri competitor e per potere condividere con essi le migliori pratiche di sviluppo sostenibile». Il percorso compiuto da Milano nell’ottica della sostenibilità ha compiuto sicuramente un’accelerazione con Expo 2015, ma dura da anni. Infatti il capoluogo lombardo ha considerevolmente ridotto la propria impronta ecologica prevedendo la creazione di parchi urbani con la
La top ten delle destinazioni sostenibili Göteborg conquista il primo posto del ranking per la settima volta. Oslo fa un grande salto dal decimo al secondo posto. Invece Copenaghen rimane costantemente al terzo posto e Helsinki balza dal dodicesimo al quarto posto. Da notare che otto delle prime dieci città si trovano nei Paesi nordici. Le 10 destinazioni più sostenibili del 2023, con relativo punteggio complessivo, sono: 1. Göteborg, Svezia - 94,64% 2. Oslo, Norvegia - 92,46% 3. Copenaghen, Danimarca - 91,73% 4. Helsinki, Finlandia - 90,49% 5. Bergen, Norvegia - 90,15% 6. Aarhus, Danimarca - 88,64% 7. Aalborg, Danimarca - 87,70% 8. Glasgow, Regno Unito - 87,47% 9. Bordeaux, Francia - 87,10% 10. Stoccolma, Svezia - 84,74 piantumazione di tre milioni di alberi e ha potenziato il trasporto pubblico con due nuove linee di metropolitana. Ha anche introdotto
40esimo posto La posizione di Milano nel ranking del Global Destination Index 2023. Il capoluogo lombardo è l’unica città italiana ad essere presente nella classifica.
Milano. Foto di Matteo Raimondi su Unsplash
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Speciale sostenibilità Meeting ed eventi
Terzi in Europa Sul fronte delle politiche per il riciclo dei rifiuti e del contenimento dello spreco alimentare, Milano ha raggiunto una performance significativa nella raccolta differenziata dei rifiuti (62,7%) che la posiziona come terza città in Europa.
Goteborg. Foto di Jonas Jacobsson su Unsplash
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Göteborg, le ragioni del successo
• Il 92% degli hotel è certificato dal punto di vista ambientale. • Dal 2011 l’aeroporto di Landvetter ha il più alto livello di accreditamento ambientale, “European Airport Carbon”. • Circa il 95% del trasporto pubblico di Göteborg funziona con energia rinnovabile. • Ci sono 1000 city bike “Styr & Ställ” da noleggiare in 60 diversi punti della città. • Tutti i ristoranti che fanno parte dell’associazione Taste of Göteborg hanno certificazioni ambientali o sono in fase di certificazione. • Tutta la carne che viene servita deve essere di allevamento biologico. • Nel 2011 il porto di Göteborg ha ricevuto il premio Shipping Award per il “Contributo regionale per la protezione dell’ambiente”. Il porto è stato il primo al mondo a fornire energia a terra alle navi ormeggiate. • Nell’autunno del 2013 Göteborg è diventata la prima città al mondo a emettere un green bond per investimenti a beneficio dell’ambiente e del clima. • Göteborg è una città verde, grazie in parte alla sua vicinanza a foreste e parchi, ma anche alla struttura compatta della città. • È una piccola città dove quasi tutto è raggiungibile a piedi. • Lo strumento “Klimatsmart Semestre” è stato creato con diversi partner. Calcola l’impatto climatico dei viaggi dei visitatori in base a vari parametri. Lo strumento fornisce anche consigli sul turismo sostenibile e sulle alternative per ridurre l’impatto ambientale. innovazioni per la mobilità per integrare i servizi di trasporto pubblici e privati (e-bike, autobus, car sha-
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ring, treno, taxi, aerei, monopattini). Inoltre, ha limitato gli accessi in città ai veicoli inquinanti e inco-
raggiato la mobilità dolce con nuove piste ciclabili e un sistema di noleggio biciclette. Per quanto riguarda poi le politiche per il riciclo dei rifiuti e il contenimento dello spreco alimentare, Milano ha raggiunto una performance significativa nella raccolta differenziata dei rifiuti (62,7%) che la posiziona come terza città in Europa. Inoltre, come eredità dell’Expo, la città ha adottato una politica alimentare che rende il sistema più sostenibile, combattendo lo spreco alimentare con la politica “Zero Sprechi”, iniziativa che ha ottenuto il premio Earthshot Prize nel 2021. Sul fronte della sostenibilità sociale, la metropoli lombarda è da sempre una città particolarmente inclusiva anche se, probabilmente, con ampi margini di miglioramento sul fronte, per esempio, dell’attività di cura, dell’edilizia sociale e del rafforzamento delle reti civiche tra i cittadini. Cresce l’attenzione alla sostenibilità Il Gds Index mette in luce 6 elementi positivi che evidenziano come l’attenzione alla sostenibilità stia crescendo a livello globale. 1. L’85% di tutte le città ha attuato una strategia per contrastare il cambiamento climatico. 2. Il 55% delle nuove destinazioni sta coinvolgendo gli stakeholder nelle strategie pro sostenibilità. 3. Le sedi per eventi stanno guidando il cambiamento. Nelle destinazioni nordiche l’84% delle sedi è certificato, in Asia Pacifico il 71% e in Europa il 60%. 4. Il 44% delle città sta facilitando le partnership per aiutare i clienti a generare un impatto positivo a lungo termine e un’eredità nella destinazione. 5. Il 75% delle città nella top 40 ha politiche e iniziative per favorire l’inclusione e l’equità. 6. Più della metà delle destinazioni comunica l’impegno a sostegno della sostenibilità attraverso i propri siti web. l
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Sulla via della sostenibilità Speciale sostenibilità Numeri e statistiche
Lo rivela l’ultimo sondaggio realizzato dall'associazione internazionale Gbta, Global Business Travel Association: i temi green sono una priorità per il 92% delle aziende a livello globale. Un’attenzione che passa attraverso la misurazione delle emissioni e la selezione di fornitori sempre più sostenibili FOTO DI VLAD HILITANU SU UNSPLASH
in crescita del 9% rispetto al 2022). Tra coloro che si occupano di questa misurazione, il 70% si affida ai dati forniti dalla propria Tmc.
di Valentina Rosselli
Sostenibilità nelle Rfp Il 76% dei buyer dichiara di aver inserito domande relative alla sostenibilità nelle Rfp. Il 63% afferma di selezionare i fornitori secondo criteri di sostenibilità, o di avere intenzione di farlo. Fonte Gbta
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he ruolo riveste oggi la sostenibilità nel corporate travel? E in che misura i travel manager sono chiamati a occuparsene? La risposta a questi interrogativi ci giunge dal sondaggio “The State of Climate Action in Business Travel” che l’associazione internazionale Gbta, Global Business Travel Association, ha effettuato nel 2023 intervistando 863 responsabili viaggi in Nord America, Europa, America Latina, Asia Pacifico e Medio Oriente. I dati dimostrano che non soltanto la sostenibilità è ormai entrata nelle agende, ma rappresenta una priorità per il 92% delle aziende (tre punti percentuali in più rispetto all’89% del 2022). Il Nord America è leggermente in ritardo rispetto ad altre regioni (86%), mentre l’Europa registra il 98% e l’Asia e l’America Latina addirittura il 100%. Il motivo
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di questa crescente attenzione? In primo luogo la reputazione aziendale (indicata dall’84% del campione), seguita però a breve distanza dalla volontà di esercitare un impatto positivo sul pianeta (82%).
Strumenti per ridurre le emissioni Ai travel manager viene assegnato il compito di ridurre le emissioni: più della metà (54%) degli intervistati afferma che la propria azienda ha fissato obiettivi interni o pubblici per ridurre le emissioni Scope 3, in cui sono inclusi i viaggi di lavoro. E un altro 23% prevede di attuare obiettivi di riduzione. Tra gli strumenti considerati fondamentali a questo scopo compare la comunicazione con i dipendenti riguardo alle scelte sostenibili (73%). Inoltre, il 74% dei responsabili viaggi incoraggia (55%) o impone (19%) ai propri dipendenti di fissare più appuntamenti in un’unica trasferta. Anche le tecnologie sono considerate utili per ridurre le emissioni: il 32% del campione, ad esempio, prevede di integrare funzionalità relative alla sostenibilità nel self booking tool aziendale.
Impegno comune di buyer e supplier L’impegno nell’ambito della sostenibilità riguarda sia i buyer aziendali, sia i fornitori di servizi di viaggio. L’81% dei primi, infatti, dichiara di aver integrato (o di avere intenzione di integrare) la sostenibilità nei programmi di viaggio (rispetto al 71% dello scorso anno). Ben l’86% dei secondi, inoltre, dichiara di aver incluso (o essere in procinto di farlo) la sostenibilità nei propri obiettivi commerciali. La pratica maggiormente implementata dai travel manager? È la misurazione delle emissioni (64%,
Costi elevati Finanziare la transizione ecologica continua a rappresentare la sfida più grande sia per i buyer, sia per i fornitori. I “costi più elevati” dei servizi di viaggio green sono indicati infatti come la barriera principale. È interessante notare che vi è tuttavia una certa disponibilità da parte delle aziende a pagare di più per compensare le emissioni legate ai viaggi dei propri dipendenti. Interpellate su quanto in più sarebbero disposte a pagare, le intervistate hanno dichiarato che spenderebbero in media l’8,6% in più sul prezzo dei biglietti. l
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L’Eccellenza nel business travel Prossima a compiere quarant’anni, Movida Viaggi Vacanze da sempre è una realtà che ha creduto che il servizio fosse la chiave per curare le esigenze del cliente. Il team è composto da professionisti appassionati del loro lavoro, specializzati nell’offrire soluzioni su misura per le aziende e che garantiscono un servizio completo che va oltre le aspettative.
Consulenza senior dedicata L’azienda ha sempre creduto nella creazione di rapporti con il cliente e nel mettere a sua disposizione la Senior Consultant più indicata del proprio team. Questo rapporto one-to-one consente di comprendere appieno le esigenze del cliente, garantendo un servizio personalizzato e tempestivo. Oltre a queste figure viene a supporto la Key Account Manager, che ha lo scopo di creare la travel policy aziendale e monitorare le trasferte in modo da ideare un piano personalizzato per la riduzione dei costi e l’ottimizzazione dei contratti con i fornitori del travel.
La tecnologia... questa conosciuta L’agenzia utilizza e investe da sempre in tecnologie avanzate per l’efficienza massima del settore travel, portando soluzioni innovative direttamente nelle mani dei clienti. Alle aziende sono proposte soluzioni personalizzate di self booking tool, collegati a tutti i canali di vendita tra cui l’innovativo Ndc, che Movida tra i primi in Italia ha offerto ai clienti. Prodotti per la gestione combinata di note spese, per il duty of care del personale viaggiante e per l’analisi statistica personalizza-
ta. Un’ampia gamma di proposte per soddisfare le esigenze specifiche dei clienti business.
Global rimanendo local Il mercato è in continuo movimento e con una sempre più forte impronta alla personalizzazione: questo richiede un maggiore impegno e la capacità di essere estremamente dinamici. L’affiliazione al network italiano Travel Specialist e a quello internazionale Lufthansa City Center consente a Movida di confrontarsi e fare gruppo con realtà simili, di essere sempre al passo con tutte le novità del business travel e con le nuove esigenze del mercato, sia locale sia internazionale.
Supporto continuo 24/7 Uno dei fiori all'occhiello di Movida Viaggi è il servizio di assistenza H24, che viene gestito internamente senza demandarlo a call center esterni. Questo permette una sorta di prolungamento del servizio diurno, anche fuori orario, con la persona che risponde a conoscenza delle policy e procedure che serve rispettare per l’azienda.
Non solo business travel Per i propri clienti aziendali Movida Viaggi non si limita ai soli servizi collegati al viaggio di lavoro, ma offre una vasta gamma di attività collegate: dal Mice al team building per trasformare una visita d’affari in un’opportunità unica, proprio come le attività per gli ospiti. Il tutto creando e proponendo esperienze locali autentiche.
Per informazioni: www.movidaviaggi.it
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Risk management Sicurezza
Anno nuovo, rischi nuovi Quest’anno in quali aree del mondo sarà pericoloso viaggiare? E quali saranno i principali fattori di rischio per le aziende? La risposta nella Risk Map e nel Risk Outlook 2024 di International Sos
di Arianna De Nittis
Tutti i rischi in una mappa Inquadra il QR code per visualizzare la Risk Map 2024 di International Sos.
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a quali minacce dovranno guardarsi i viaggiatori d’affari nel 2024? E quali aree del mondo saranno più critiche? Lo rivela, come ogni anno, la nuova edizione della Risk Map interattiva di International Sos, società internazionale specializzata nell’assistenza sanitaria e nei servizi di sicurezza. La mappa fornisce alle organizzazioni una valutazione dei rischi medico-sanitari e di security e riflette l’impatto che eventi critici, come i conflitti in corso in Ucraina e tra Israele e Hamas, esercitano sulla loro continuità operativa. In questo modo per le aziende è più facile rispettare i propri doveri in
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materia di duty of care, in un contesto in cui i rischi globali sono in continua evoluzione. Rischi geopolitici Sui principali rischi geopolitici nel 2024 abbiamo interpellato Franco Fantozzi, senior security advisor di International Sos. «Per redigere la Risk Map, International Sos si è avvalsa di una combinazione di dati interni ed esterni per definire i diversi livelli di rischio che tengono conto di molteplici elementi – ci ha detto Franco Fantozzi –. Sulla base di queste informazioni, posso dire che aumenti significativi del livello di rischio si registrano in Libano e
nei territori palestinesi, dove il conflitto ha determinato un cambiamento radicale nella situazione geopolitica della Regione, ma anche in Siria e Yemen, senza dimenticare il Sahel e il Sudamerica, in particolare Ecuador e Colombia a causa del costante aumento di criminalità e disordini». In base al punto di osservazione privilegiato di International Sos, le aziende negli ultimi anni hanno acquisito una maggiore consapevolezza riguardo al tema della sicurezza? E hanno ripreso a viaggiare a pieno ritmo, anche in aree a rischio? «International Sos, grazie all’attivi-
FOTO DI MANTAS HESTHAVEN SU UNSPLASH
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tà di analisi e ai sondaggi condotti con le aziende, ha registrato un aumento superiore al 50% dei viaggi internazionali d’affari nel corso del 2023, anche in aree a rischio, e parallelamente una crescita considerevole delle richieste di informazioni e di avvisi di security e medici. Questo dato fa emergere un livello di maggiore consapevolezza da parte delle imprese che necessitano di informazioni attendibili e verificate in un contesto sempre più caratterizzato da instabilità sociale, conflitti etnici, tensioni geopolitiche e disastri naturali. La permacrisi spinge sempre di più le aziende a sviluppare strategie complesse ed arti-
Risk management Sicurezza
colate di mitigazione del rischio, che comprendono procedure, piani e ricorso a informazioni affidabili». Quali strategie dovrebbe seguire un’azienda che voglia tutelare i suoi dipendenti in trasferta? «L’informazione sui rischi ai quali potrebbero andare incontro i viaggiatori e la formazione sulle misure di mitigazione e le modalità di assistenza, da fornire in maniera aggiornata e costante, rappresentano sicuramente l’elemento principale per tutelare i viaggiatori ed essere conformi alle normative vigenti. Un approccio completo, che parta dalla preparazione dettagliata del viaggio e si sviluppi attraverso una costante e attenta azione di monitoraggio e assistenza durante il viaggio, costituisce il pilastro di una adeguata strategia di tutela del lavoratore in trasferta. Le informazioni sono fondamentali per garantire la sicurezza dei viaggiatori. La tecnologia, mediante l’uso di app e strumenti di monitoraggio che permettano al viaggiatore e al manager di garantire questo approccio, sono certamente di grande aiuto. Seguire le linee guida dello standard Iso
Rischi in calo
Franco Fantozzi, senior security advisor di International Sos
31030:2021, come illustrato nel White Paper redatto da International Sos, consente alle aziende di avere un modello di gestione del rischio trasferta completo, articolato, efficiente e sempre aggiornato». Quali sono a suo parere i principali errori che le aziende compiono in tema di sicurezza dei propri viaggiatori? «Il primo è senz’altro la tendenza a
In tema di rischi geopolitici, in alcune regioni la Risk Map riporta una diminuzione del rating di rischio (ad esempio in El Salvador e in alcune parti del Nepal). Anche sul fronte medico, due notevoli miglioramenti sono stati registrati in Bolivia e Costa d’Avorio. Sono in gran parte dovuti al graduale miglioramento dell’accesso a cure mediche di qualità, in particolare nelle città principali.
FOTO DI COLIN LLOYD SU UNSPLASH
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Risk management Sicurezza
sottovalutare i cosiddetti “segnali deboli” riferiti a tensioni di carattere socio-politico, ma anche al cambiamento climatico e ai disastri naturali. Questa carenza di previsione, unita talvolta alla mancanza di piani di gestione delle crisi e delle emergenze, diventa la causa principale dell’inadeguata gestione di situazio24
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ne delicate che potrebbero comportare evacuazioni o interventi urgenti. In occasione delle crisi in Ucraina e in Israele, abbiamo avuto modo di constatare come le aziende preparate, in termini di informazione e formazione e soprattutto di disponibilità di piani di evacuazione e di gestione della crisi, siano state
più rapide ed efficaci, con il nostro ausilio, nel risolvere situazioni a volte anche complicate». Cambiamenti climatici Quest’anno, novità assoluta per il settore, la Risk Map ha preso in esame anche i cambiamenti climatici. I dati, elaborati da Inform
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Risk management Sicurezza
I 5 rischi del 2024 Quali saranno i cinque principali fattori di rischio nel 2024? Ce lo rivela l’ultimo rapporto “Risk Outlook 2024” di International Sos. 1 Burnout Negli ultimi anni, le problematiche causate dal Covid hanno cominciato ad attenuarsi, tuttavia nel contempo il conflitto russoucraino ha scatenato nuove ondate di interruzioni della supply chain e dei servizi in vari settori. A causa dell’accumularsi di questi fattori di stress, il rischio di burnout dei dipendenti sta diventando sempre più diffuso. Il rapporto mostra che le aziende e le organizzazioni registrano un notevole aumento dell’assenteismo proprio legato allo stress. 2 Crisi climatica Un’organizzazione su quattro ha osservato che la crisi climatica ha avuto un impatto sulle proprie capacità operative. Quest’anno le allerte riguardanti eventi metereologici estremi hanno rappresentato la seconda categoria in ordine di importanza. In più, solo la metà degli intervistati dichiara di aver tenuto conto dei cambiamenti climatici nelle proprie policy di safety e sicurezza. 3 Instabilità globale Tre intervistati su quattro sono convinti che quest’anno le tensioni geopolitiche (ad esempio la crisi in corso in Israele e a Gaza, o il persistente conflitto in Ucraina) impatteranno molto sulle loro organizzazioni. 4 Intelligenza artificiale L’intelligenza artificiale ha il potenziale per creare una nuova rivoluzione industriale. Tuttavia, per ora, ciò complica ulteriormente il compito fondamentale di separare le informazioni affidabili dalla misinformazione e dalla disinformazione deliberata. 5 Aspettative in tema di duty of care Tre quarti delle aziende e organizzazioni intervistate segnalano un aumento delle aspettative dei dipendenti in materia di duty of care. Di conseguenza, numerose organizzazioni hanno deciso di prendere in carico anche compiti precedentemente considerati responsabilità del governo.
(una collaborazione tra il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea), forniscono stime dell’impatto del cambiamento climatico sul rischio futuro di crisi umanitarie e disastri. L’aumento delle temperature globali, tra l’altro, sta deter-
minando anche un incremento dei rischi per la salute in tutto il mondo. Lo dimostra il fatto che nel 2023 International SOS ha emesso l’80% in più di allerte mediche legate a fenomeni di cambiamento climatico rispetto al 2022. Questa statistica evidenzia quanto la questione ambientale sia cruciale per le aziende e i loro dirigenti. «Solo un esempio: gli eventi di caldo estremo di quest’anno, con “Cerberus”, la prima vera e propria ondata di calore mai registrata che ha colpito
l’Europa, potrebbero diventare sempre più comuni. Oltre ad avere un impatto a livello fisico, il caldo estremo può esercitare effetti negativi significativi anche sulla salute mentale. È essenziale che le aziende abbiano un piano per affrontare questo cambiamento, adattando sia lo stile di vita che di lavoro, al fine di proteggere la salute dei propri dipendenti, e adottando al contempo misure per rallentare ed eventualmente invertire la tendenza all’aumento delle temperature». l
Chi è International Sos Specializzata nell’assistenza sanitaria e nei servizi di sicurezza, International Sos si occupa di salvare e proteggere la forza lavoro in tutto il mondo tramite soluzioni personalizzate per la gestione dei rischi in materia di salute e sicurezza e programmi di wellbeing sul posto di lavoro. Fondata nel 1985, collabora con 9000 organizzazioni, tra cui la maggioranza delle aziende della lista Fortune Global 500, aziende multinazionali e Pmi, governi, istituzioni e Ong. 13.000 esperti multiculturali in ambito della sicurezza, medico, logistico e digitale forniscono assistenza da oltre 1000 sedi in 90 Paesi.
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BT come nel 2019? Manca davvero poco Eventi Biztravel Forum 2023
In occasione dell’evento annuale di Uvet Gbt, gli addetti ai lavori hanno fatto il punto della situazione sulle trasferte di lavoro, sulla sostenibilità e sulle tecnologie che stanno cambiando il settore
di Andrea Barbieri Carones
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edizione 2023 del BizTravel Forum, svoltasi a Milano il 23 novembre scorso, non ha deluso le attese: uno dei principali eventi nazionali dedicati al mercato del business travel ha richiamato all’Hotel Melià di Milano centinaia di addetti ai lavori per una giornata di analisi e confronto. Tutto ciò sotto l’impeccabile organizzazione di Uvet Gbt e del suo presidente Luca Patanè. Il settore dei viaggi d’affari è in dirittura d’arrivo per superare i livelli del 2019, come ha spiegato Sandro Gargiulo, head of account management sud Europa di Travelport. «Nel mondo, l’industria del busi-
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ness travel ha generato quasi 1.000 miliardi di dollari di fatturato. Di questo passo, a fine 2024 si arriverà al pareggio sul 2019». Toccando ferro, naturalmente, visto che i bruschi cambiamenti internazionali sono sempre in agguato. «Negli ultimi 2 o 3 anni l’approccio al viaggio è cambiato» ha aggiunto Gargiulo. «Il telelavoro sta diminuendo, mentre si fa strada la tendenza a richiedere più qualità nei viaggi: l’87% dei dipendenti cambierebbe azienda se i suoi manager non si occupassero del benessere durante la trasferta». Quali sono i motivi del ritorno del business travel a livello internazio-
nale? «Il reddito disponibile è in aumento anche nei paesi del Terzo Mondo. L’economia mondiale cresce ed è aumentata l’attrattività dell’Italia e soprattutto di Milano. Ci sono grandi opportunità anche per le aziende che cercano nuovi mercati» ha spiegato Luca Patanè. A fare luce sul settore e a scattarne un’istantanea è una ricerca di The European House - Ambrosetti, raccontata da Corrado Panzeri, responsabile Innotech hub. «In Italia l’economia è stata trainata dall’export, che nel 2022 ha raggiunto i livelli più alti di sempre con 624,7 miliardi di euro. E nel 2023 è salito ancora insieme al Pil e al business travel». Interessante anche il dato sul numero di presenze straniere in Italia dal 2003 a oggi, aumentate del 47% in 20 anni e passate da 66 a 97 milioni. La ricerca di mostra anche che 7 imprenditori su 10 affermano che nel 2023 il fatturato della propria azienda è stato più alto del 2022. Uno su tre ritiene che tale crescita sia superiore al 10%. Quindi: più fatturato, uguale più viaggi. A completare il primo panel di interventi di BizTravel Forum anche alcuni manager del settore dei trasporti. Pietro Diamantini, direttore business alta velocità di Trenitalia, ha sottolineato come l’incremento del turismo corra molto veloce. «Il business travel è cresciuto più lentamente del leisure. Trenitalia ha capito l’importanza di creare sinergie tra il settore dei viaggi d’affari e il leisure». Emiliana Limosani, Cco di Ita
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Eventi Biztravel Forum 2023
Airways, ha detto invece che il 2023 ha chiuso a circa il 95% del 2019. «Il recupero totale sarà nel 2024. Le stime Iata dicono che i viaggi internazionali da e per l’Italia a fine 2024 recupereranno il 114% sul 2019. Sul lungo raggio siamo al 91%». Sul fronte aeroportuale a parlare di andamento del mercato è Andrea Tucci, vicepresidente di Sea – Aeroporti di Milano. «Uscire in maniera così rapida da una crisi come quella del Covid è stato sorprendente. Nel 2023 i nostri risultati sono stati sopra le aspettative, circa ai livelli del 2019, anche se con un mercato completamente diverso rispetto a quello pre-pandemico: fortissima ripresa del lungo raggio, con uno share di passeggeri del 51% di stranieri e 49% di italiani, mentre prima era il contrario. Per il 2024? Nuove destinazioni e aumento delle frequenze». La AI nel business travel E non si può parlare di business travel senza toccare il tema dell’intelligenza artificiale, che sta assumendo un ruolo sempre più importante nell’industria dei viaggi. Anzi, potrebbe diventare uno strumento essenziale per il turismo e guidare le
vendite delle imprese. Le agenzie di viaggi online e le Tmc sono le prime ad adottare queste innovazioni. Con l’utilizzo di queste tecnologie si possono fidelizzare i clienti e personalizzare meglio gli itinerari di viaggio grazie ai dati. «Il Ceo di un gruppo britannico del settore energia ha dichiarato che l’intelligenza artificiale svolgeva il lavoro di 200 addetti al servizio clienti. E al tempo stesso la soddisfazione degli utenti è passata dal 66 all’80%» ha detto Sebastien Bardin, vice presidente prodotto di American Express Global Business Travel. Marco Mezzalama, ordinario di sistemi di elaborazione al Politecnico di Torino e membro dell’Accademia delle Scienze, ha invece sottolineato che la diffusione dell’AI porterà necessariamente a un aggiornamento delle competenze «al punto che gli ingegneri devono essere così elastici da reinventarsi ogni 5 anni. E la giurisprudenza deve essere più rapida a normare i cambiamenti in atto». Luca Patanè si è soffermato poi sull’analisi predittiva della AI, elemento chiave nella politica commerciale di Uvet. «Per me è fondamentale sapere come si muovono i nostri clienti con l’ambizione di riuscire ad anticipare le loro richieste.
NEL MONDO, L’INDUSTRIA DEL BUSINESS TRAVEL HA GENERATO QUASI 1.000 MILIARDI DI DOLLARI DI FATTURATO. DI QUESTO PASSO, A FINE 2024 SI ARRIVERÀ AL PAREGGIO SUL 2019.
La AI è un elemento fondamentale già oggi e imprescindibile tra 5 anni». E proprio per questo, Uvet ha a disposizione un gruppo di 20-25 persone (interne ed esterne) che sta sviluppando tutte le tecnologie. Il ricorso all’AI rappresenta anche un taglio dei costi. «Il fatturato che raggiungo oggi, solo 20 anni fa lo avrei raggiunto con il 50% di dipendenti in più».
Intelligenza artificiale Secondo Grand View Research, tra il 2023 e il 2030 l’intelligenza artificiale registrerà un tasso di crescita annuale del 37,3%.
Il tema della sostenibilità Il terzo appuntamento di BizTravel Forum ha riguardato la sostenibilità, ben presente nelle agende delle imprese del turismo. Si parte dalla direttiva Csrd del 2021, che dal 1° gennaio 2024 rende obbligatoria la redazione del Bilancio di Sostenibilità. Una sostenibilità che sarà trasversale e che riguarderà tutti i settori di una impresa. Ma qual è la situazione della sostenibilità nel business travel? «Siamo stati la prima Dmc italiana a investire nel Saf» ha detto Antonello Lanzellotto, head of multinational sales & account di Uvet Gbt. Il manager ha sottolineato anche che il business travel è stato inserito nelle “emissioni Scope 3” del protocollo sui gas serra Ghg. «Essendo lo Scope 3 quello delle emissioni indirette, a volte le aziende sono meno attente a investire nel ridurle in quanto più impegnate a ridurre lo Scope 1 (emissioni derivanti da fonti di proprietà o controllate dalle imprese, ndr) e lo Scope 2 (emissioni connesse con l’energia acquistata dall’impresa, anzitutto ai fini dei consumi elettrici, ndr). Esattamente un anno fa, nella Cop 27, è stato ribadito il concetto di intervenire per diminuire le emissioni dei viaggi, che incidono per l’11% delle emissioni globali. Negli ultimi tempi, infine, assistiamo al Trip batching: si tratta di un fenomeno volto a razionalizzare le trasferte a lungo raggio visitando più zone della stessa regione ed effettuando dunque un solo volo intercontinentale». l 2024 febbraio-marzo-aprile |
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Cisalpina, tecnologie e nuove sedi all’estero Eventi Salone dei Pagamenti 2023
La travel management company del Gruppo Bluvacanze sta aprendo uffici in varie parti del mondo, per rimanere più vicino ai propri clienti. Sul fronte delle novità anche l’intelligenza artificiale rà Parigi, Madrid e Amburgo, mentre in Sud Africa arriverà a Durban. «Questa internazionalizzazione di Cisalpina risponde a un’esigenza dei nostri clienti: essere seguiti in varie parti del mondo» ha detto Domenico Pellegrino, amministratore delegato del Gruppo.
di Andrea Barbieri Carones
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Sopra, Loretta Bartolucci, direttore commerciale di Cisalpina Tours. Sotto, un momento del dibattito organizzato dalla Tmc durante il Salone dei Pagamenti, a Milano
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na delle sfide delle Tmc è quella di sapersi rinnovare. Nei servizi, nei sistemi di pagamento e nelle tecnologie, AI inclusa. E proprio questo sta facendo Cisalpina Tours, che punta anche a un’espansione internazionale con aperture di nuovi uffici. La AI entrerà nel marketing digitale del Gruppo Bluvacanze, di cui Cisalpina fa parte. Un gruppo composto anche da numerose agenzie di viaggio. «Gli agenti saranno in grado di scrivere la traccia di un tour in pochi secondi, di tradurlo in voce e in più lingue, magari assumendo le sembianze di un avatar dell’agente» ha dichiarato Claudio Busca, direttore generale di Bluvacanze. C’è poi il tema dell’espansione sui mercati internazionale attraverso l’apertura di sedi all’estero in diretta connessione col mercato e con la “casa madre”. Dopo New York, Cisalpina ha aperto una sede a Santos, vicino a San Paolo del Brasile, a Cipro, a Londra e a Izmir e Kusadasi, sulla costa occidentale della Turchia. Nella Ue l’insegna raggiunge-
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Pagamenti digitali In tema di pagamenti digitali, le novità sono state illustrate da Loretta Bartolucci, direttore commerciale di Cisalpina, in occasione del Salone dei Pagamenti, il 23 novembre scorso a Milano. Durante il dibattito “Gli strumenti di pagamento come driver per la crescita delle imprese italiane”, la manager è partita da un dato di una ricerca Nielsen commissionata da American Express Italia: il 73,3% delle Pmi ammette che nel corso del 2023 la gestione del flusso di cassa è diventato il tema più importante, insieme con la digitalizzazione e l’automatizzazione dei pagamenti. «Di primaria importanza per il business travel, l’utilizzo della carta di credito per le spese di viaggio risulta cruciale per la raccolta di dati e informazioni sul viaggiatore e sull’azienda per la quale effettua trasferte. Lo stretto legame tra business travel e pagamenti digitali si è rafforzato sull’onda dell’accelerazione sulla digital trasnformation, grazie anche agli impulsi del Pnrr». La stessa ricerca Nielsen rileva che le Pmi che hanno già automatizzato i processi di pagamento rilevano ri-
sparmi di tempo (37%) e di denaro (23%), oltre alla riduzione di errori umani (37%), una fatturazione più rapida e accurata (36%) e una migliore gestione del flusso di cassa grazie a incassi più rapidi (35%). «Spingiamo molto sull’utilizzo di online e self booking tool perché attraverso la loro adozione i responsabili dei viaggi in azienda possono controllare tutti i dettagli relativi alla trasferta». Loretta Bartolucci ha poi illustrato alcuni dati dei viaggi d’affari in Italia, in aumento rispetto agli anni
passati. «Le aziende stanno cercando un equilibrio tra lavoro da remoto e in presenza e investono in trasformazione digitale grazie al supporto della AI. Se penso a una linea di condotta ideale, credo che l’ottimizzazione dei processi e dei flussi di lavoro nel business travel rimanga la via per pianificare al meglio queste trasformazioni». l
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Informazione pubblicitaria
Zucchetti
Viaggi aziendali efficienti, digitali e sempre più sostenibili Lo sviluppo sostenibile è diventato un obiettivo primario per le aziende, pertanto sono molto apprezzati strumenti digitali che possano rendere sempre più “green” i loro processi, senza ovviamente perdere competitività sul mercato ed efficienza interna. Anche i viaggi aziendali non sono esenti da questo ripensamento sul fronte della responsabilità sociale, quindi travel manager, responsabili amministrativi e direttori del personale sono coinvolti nelle decisioni strategiche che hanno lo scopo di ridurre l’impatto ambientale legato alla mobilità aziendale, a partire dal calcolo delle emissioni legate al business travel. Oltre al rispetto dell’ambiente e a una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle risorse, gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione si possono così sintetizzare: ✓ compliance normativa, rispetto alle esigenze di aziende quotate che devono redigere il bilancio sociale o delle imprese che pubblicano la Dichiarazione Non Finanziaria, sia per obbligo che su base volontaria; ✓ risparmio economico e maggiore efficienza grazie all’ottimizzazione dei viaggi e a una migliore gestione dei processi grazie alle tecnologie digitali; ✓ ritorni in termini di brand reputation, di conseguenza maggiore attrattività per l’acquisizione di talenti e per la costruzione di relazioni stabili e durature con i diversi stakeholder (clienti, fornitori, partner ecc.). La sostenibilità ambientale, quindi, se considerata come una fonte di opportunità e non come un obbligo, può diventare una leva competitiva importante, nonché uno stimolo per accelerare la transizione digitale, in quanto la tecnologia è un elemento di supporto imprescindibile per attivare questa nuova organizzazione dei viaggi d’affari in modalità eco-friendly. Zucchetti soddisfa questa esigenza in modo completo grazie a ZTravel, la soluzione per la gestione di trasferte e note spese che supporta le imprese per tutto ciò che attiene a pretravel, on-travel e post-travel. Ztravel analizza
queste fasi nel dettaglio affinché rispettino i criteri stabiliti nelle policy aziendali, che sempre di più hanno rilevanza sugli aspetti di sostenibilità ambientale e sociale, con l’aggiunta di funzionalità specifiche volte a calcolare le emissioni di gas serra nel rispetto delle indicazioni fornite dal GHG Protocol. ZTravel, pertanto, non è solo un software che consente di semplificare la comunicazione tra trasfertisti e dipartimenti aziendali e di favorirne la collaborazione, aumentando la produttività di tutti i settori coinvolti, riducendo notevolmente i costi di gestione e migliorando l’efficienza dei processi, ma è un vero e proprio tool per la strategia climatica della mobilità aziendale che consente di: ✓ aggregare e uniformare la raccolta delle informazioni; ✓ misurare la quantità di emissioni e pianificarne la riduzione grazie a benchmark e simulazioni, anche grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale; ✓ creare consapevolezza mediante l’accesso ai Crediti di Carbonio Certificati per finanziare azioni per il clima; ✓ promuovere la mobilità sostenibile mediante soluzioni condivise con i propri collaboratori.
Per informazioni: www.zucchetti.it
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Associazioni Gbta Europe Conference
Il nuovo BT, tra AI e sostenibilità
Ripresa, riduzione dell’impatto ambientale, cura del viaggiatore. Queste e molte altre le tendenze fotografate durante la Gbta + Vdr Conference di Amburgo, il raduno europeo sui viaggi d’affari di Omar Fumagalli Qui sotto, Flavio Ghiringhelli di Emirates (a sinistra nella foto) si è aggiudicato il Luoma Award. Nella foto a destra, Mark Cuschieri, presidente di Gbta
a comunità europea dei viaggi d’affari, rappresentata da 1.100 professionisti provenienti da 29 Paesi, si è riunita ad Amburgo in occasione della Gbta + Vdr Conference organizzata dalla Gbta, Global Business Travel Association e dalla Vdr, German Business Travel Association. Si è discusso delle prospettive del settore e molti travel manager e addetti ai
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lavori hanno anche potuto fare formazione, con oltre novanta relatori attivi in ventisei sessioni. Gli argomenti di maggiore attualità sono stati compliance alle travel policy, sostenibilità e trasporti multimodali, oltre all’impressionante intelligenza artificiale. Ma si è parlato anche del comportamento dei viaggiatori, della forza lavoro di prossima generazione e della Dei (Diversità, Equità e Inclusività). Sostenibilità e trasformazione Molte le sessioni dedicate al futuro più green dei viaggi d’affari. Il panel sullo “Stato della sostenibilità” ha visto la partecipazione di leader del settore dal mondo dell’aviazione, alberghiero e dei trasporti via terra. Si è svolto poi un incontro sugli aeroporti “di domani”, incentrato sul ruolo dei carburanti puliti e della connettività multimodale. Ben cinque le sessioni di formazio-
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ne sulla sostenibilità e un workshop interattivo (Think Tank peer-to-peer) sull’azione per il clima. Tra i contributi più interessanti e inattesi quello del veterano della musica Ric Salmon, che ha mostrato i paralleli tra l’evoluzione del settore musicale e quello dei viaggi
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Associazioni Gbta Europe Conference
d’affari: una prospettiva su come la tecnologia, i comportamenti di viaggio e l’evoluzione del business possano rimodellare un intero settore. La sessione “Everybody’s Got a Dream”, è stata al contempo stimolante e commovente, sfidando ad abbracciare una società più inclusiva e gentile. Infine, l’incontro “Trovare l’equilibrio tra esigenze aziendali e aspettative dei viaggiatori” ha esplorato la tecnologia, il cambiamento climatico, quello nei modelli di lavoro e l’ascesa del cosiddetto “purposeful traveller”. Nuovi talenti e premi Ad Amburgo è stato annunciato il programma regionale WINiT, incentrato sul mentoring locale, lo sviluppo professionale e il networking. Nell’ambito della Fondazione Gbta, WINiT sostiene l’uguaglianza di genere e offre programmi per aiutare le donne nella loro carriera. È stata poi avviata la decima stagione dei Gbta Ladders, che riuniscono professionisti interessati a elevare la propria carriera, espandere le conoscenze e fare parte di una rete globale. Dall’Italia Flavio Ghiringhelli di Emirates si è aggiudicato il Luoma Award, premio a riconoscenza di chi supporta lo sviluppo di Gbta e dei suoi partner. Il Lifetime Achievement Award, invece, è andato a Hans-Ingo Biehl, ex direttore esecutivo Vdr. Verso i 415 miliardi Presentate le previsioni del Business Travel Index Outlook, realizzato da Gbta in collaborazione con Visa: nel 2024 i viaggi d’affari in Europa sono destinati toccare un volume di 314 miliardi di dollari, per poi superare i livelli del 2019 entro il 2025, attestandosi a quasi 415 miliardi. I fattori chiave della ripresa saranno il ritorno di meeting e trasferte, oltre a condizioni economiche più stabili. Nel dettaglio, un sondaggio su 1.176 viaggiatori d’affari stima la spesa media per viaggio in 888 dollari. l
Vuoi saperne di più? Su Missionline.it trovi tutte le news e la fotogallery dalla Gbta Europe Conference.
Le tendenze chiave in Europa Durante la Gbta + Vdr Conference abbiamo fatto quattro chiacchiere con Joanna Greenfield, vicepresidente di Bcd Travel per l’Europa, per capire quali sono i principali trend nei viaggi d’affari del Vecchio continente. Quali sono oggi le tendenze chiave del business travel e quali gli strumenti che Bcd Travel offre alle aziende clienti? «Oggi ci sono diversi elementi prioritari. Innanzitutto la sostenibilità: stanno entrando in vigore molte normative che impongono alle aziende di produrre report sulle emissioni, oltre al fatto che molte imprese fissano obiettivi propri di riduzione dell’impatto. È indispensabile dunque inserire nei programmi di viaggio piani per mitigare l’impronta. Il sistema GATE4 di Advito include calcoli della CO2 emessa da aerei, hotel, treni e auto. In più, la nostra società di consulenza è in grado di supportare i clienti non solo attraverso il reporting, ma anche con lo sviluppo di strategie e la definizione di obiettivi di riduzione dell’impatto. Un altro trend in crescita è l’intelligenza artificiale: i travel manager sono interessati ad assumere un ruolo guida e a sottrarre alle Tmc tutte le attività di base che possono essere automatizzate. Bcd Travel utilizza l’AI già da anni in aree selezionate, tra cui quella tariffaria e la piattaforma AgentSource. Infine, terzo elemento,
l’assistenza ai viaggiatori: c’è una crescente attenzione alla cura dei dipendenti per garantire che la loro esperienza di viaggio sia piacevole e sicura. Un obiettivo supportato da soluzioni self-service come TripSource, che facilita il passaggio di informazioni viaggiatori e travel manager. Inoltre, aiutiamo i clienti a migliorare i programmi di gestione dei rischi offrendo soluzioni come Bcd Alert e lavorando in partnership con fornitori esterni come Crisis 24». Ci sono differenze rilevanti tra il mercato italiano e il Vecchio continente? «In Italia, i clienti tendono ad essere più offline e ad apprezzare la componente umana nel servizio. Tuttavia, sempre più aziende si stanno interessando all’automazione. Tradizionalmente, le Pmi preferiscono lavorare direttamente con gli agenti. Ma stiamo vedendo che oggi mostrano più interesse per prodotti e servizi digitali, che le aiutano a incrementare velocità ed efficienza». 2024 febbraio-marzo-aprile |
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Siete pronti per la serata dell’anno? Vi aspettiamo il 6 maggio 2024, a Milano, per celebrare l’eccellenza nel settore dei viaggi d’affari durante la serata di gala dell’undicesima edizione dell’Italian Mission Awards. Che cosa state aspettando? Prenotate un posto o tavolo per assistere in diretta alla premiazione dei vincitori a cura della redazione
l 6 maggio 2024 Milano ospiterà l’undicesima edizione degli Italian Mission Awards, il più importante evento dedicato al mondo dei viaggi d’affari. Un’occasione unica per celebrare l’eccellenza e l’innovazione nel settore, mettendo in luce le aziende che hanno contribuito in modo significativo al progresso dell’industria del BT. Nelle scorse settimane la giuria, composta da 21 travel manager esperti, ha lavorato intensamente per definire una short list di finalisti e, tra questi, individuare i vincitori per ciascuna delle 25 categorie in gara. Per scoprire chi salirà sul podio non resta che aggiudicarsi un posto/tavolo nel corso della serata di gala,
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Scopri i finalisti
che si svolgerà presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, a Milano. Gli Italian Mission Awards del 2024 promettono di essere un’esperienza memorabile, celebrando l’impegno e la creatività delle aziende che guidano il settore. La serata non sarà solo un momento di riconoscimento, ma anche un’occasione per connettersi, apprendere e ispirarsi, con l’obiettivo di creare legami duraturi e promuovere la crescita continua. Per prenotare il vostro posto/tavolo compilate il form sul sito www.italianmissionawards.it. nella sezione Serata di Gala. Oppure contattateci al tel. 02/36599030, email: eventi@newsteca.it. l
I PARTNER DI IMA 2024 MAIN PARTNER
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Consulta la short list sul sito di IMA: tra loro si celano i vincitori dell’edizione 2024. CATEGORY PARTNER
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PARTNER TABLE CENTERPIECE
CON IL PATROCINIO DI
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I magnifici 21
LA GIURIA Moira Bianchi Responsabile Ufficio Trasferte, Anas Spa
Claudio Mantegazza Chief Procurement Officer, Gruppo De Nora
Livio Bonassin Travel Manager, Reale Group
Jennifer Mauro General Service Manager, Coopservice
Laura Campodonico Travel e Fleet Manager, Gruppo Erg
Arianna Muratore Office Manager, Newtwen
Donatella Dattilo Travel Manager, Ballestra Spa
Elisabetta Neri Travel Manager, Banca d’Italia
Elisabetta D’Elia Travel Manager, Telespazio Spa
Biagio Orofino ResponsabileServizi Generali, Banca Progetto Spa
Fulvia Del Vecchio Travel Manager, Enel
Lucia Pietrantoni Event and Travel Manager, GI Group Holding
Ilaria Famà Travel Coordinator, Cimbali Group
Bettina Pra Travel & Event Manager, Gruppo Argea
Federica Fucà Responsabile Travel Management, Terna Spa
Marco Tincati Travel Manager and Strategic Buyer Indirect Cluster Italy, GEA Procomac Spa
Daniele Garsia Europe West & Nordics Program & Engagement Manager – Travel, meeting & Events, EY Global
Francesco Trombaccia Travel & Fleet Manager, Gruppo Rina
Elisabetta Gibertoni Global Travel & Events Manager, Livanova
Paola Zenga Supervisor Office Assistant, Lottomatica Spa
Raffaella Mancini Travel Manager, RAI Radiotelevisione Italiana Spa
Per conoscere meglio i nostri giurati, inquadra il QR code qui sotto.
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I pagamenti? Saranno sempre più semplici e smart L’intervista Cecilia Pantaleo
Abbiamo chiesto a Cecilia Pantaleo, country manager di AirPlus Italia, di fare il punto sull’andamento del mercato del BT e sulle ultime novità della società fornitrice di sistemi di pagamento aziendali di Arianna De Nittis
BT in crescita A livello europeo il ritorno a una spesa di travel a livelli pre-pandemia dovrebbe avvenire quest’anno, in anticipo rispetto alle stime. In Italia, però, questo risultato è già stato raggiunto da AirPlus.
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irPlus ha una visuale privilegiata sull’andamento dei viaggi d’affari in Italia. A che punto è il settore? «Lo abbiamo visto fortemente lo scorso anno e lo vedremo anche nel 2024: le previsioni sulla chiusura 2023 per la spesa per i viaggi d’affari (da fonte Gbta) stimano una crescita globale del 32%, un +31% a livello Europa e addirittura un +42,7% per l’Italia. Il ritorno una spesa di travel a livelli pre-pandemia dovrebbe avvenire quest’anno, in anticipo rispetto alle stime. Questo si riflette chiaramente anche nei dati relativi alle transazioni avvenute con le nostre carte di credito: con una punta d’orgoglio posso dire che in Italia abbiamo raggiunto, anzi superato, i dati prepandemia». Riscontrate dei cambiamenti nelle scelte delle aziende in tema di business travel? Quali sono le nuove esigenze e i nuovi comportamenti di viaggio? «Dall’analisi delle transazioni di volo riscontriamo sia cambiamenti sia un ritorno alla normalità. Si è tornati a prenotare in anticipo (anzi, con maggiore anticipo), leva importantissima di risparmio sulle tariffe. Si sono allungate le trasferte, ossia si sta via più a lungo e si sono ridotti i viaggi con andata e ritorno in giornata. Sta aumentando la quota di biglietti di business class. Si tratta di un segnale di attenzione al
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confort dei passeggeri, anche se generalmente, combinato all’aumento generalizzato delle tariffe aeree, ha portato a un incremento delle spese di viaggio delle aziende». Oggi sostenibilità, sicurezza e digitalizzazione sono considerati i tre temi chiave del corporate travel. In che modo i sistemi di pagamento possono supportare le aziende nel raggiungimento dei loro obiettivi in questi tre ambiti? «La digitalizzazione e la tecnologia stanno spingendo sempre più in là le esigenze e richieste di una customer experience migliorativa, anche nei pagamenti. L’anno scorso abbiamo intrapreso un lungo lavoro di analisi del mercato e ascolto dei clienti e lo abbiamo messo in connessione con le soluzioni che forniamo al mondo corporate. È emerso che i nostri clienti ci chiedono
sempre maggiore trasparenza, risparmio di tempo e denaro, automazione, sicurezza, semplicità. Ma per i pagamenti la semplicità da sola non basta. Deve essere smart, grazie a soluzioni di pagamento abbastanza semplici da funzionare senza problemi nel background e abbastanza intelligenti da fornire dati di alta qualità, innovazione e sicurezza. Da qui il nostro nuovo claim “Smarter payment. Better business”, ma soprattutto la direzione dell’innovazione di prodotto. Ne è un esempio la nostra nuova piattaforma digitale, un hub di pagamento paneuropeo, che consente ai travel manager di impostare, coordinare e gestire in modo semplice, ma efficace, un programma di carte cross-country. La piattaforma si sta arricchendo di nuovi servizi e data analisi con l’AirPlus Intelligence Hub, la prima pietra miliare della nostra futura intelligence». Come ha chiuso l’anno AirPlus? «AirPlus Italia ha chiuso l’anno con tutti gli indicatori positivi e con un superamento dei risultati del 2019. Questo è anche e soprattutto il risultato di un fattore che è fondamentale per tutto il settore finanziario: la fiducia e affidabilità. La fidelizzazione dei nostri clienti è al 97%, supportata da valutazioni tra le migliori del settore quanto a completezza della qualità dei dati (95%) e tasso di riconciliazione (99,7%)». l
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NOMINATI INATI IN NA ATIONS ARE AT RE NOW OW OPEN! EN!! EN
Nominations N omina inattions a are re n now ow o open pen for for E European uro ur opean M Mission ission Awards, tthe he international int nte erna nattional e vent tthat hat c ele el ebrates event celebrates tthe he B Business usiness T Travel ravel IIndustry. ndustry. Untill tthe Unti he 3 arch P roviders a roviders nd T ravell M rave anagers 311 o off M March Providers and Travel Managers –o operating perating peratin g iin no one ne o orr m more ore or European uropean c urop countries ountries – ountries eE c can an a apply pply ply b between etween 8 c etween categories ategories a ategories and nd 3 32 2a aw awards. wards. D on’t m iss tthis his m ajjor n a etworking o etwo pportunity Don’t miss major networking opportunity highlight excellence off C Companies and create tto oh ighlight tthe ighlight he e xcellence xcellenc eo ompa omp anie ies sa nd c reate professional connections. p rofessi ofessional c onnect nections. The nomination Travel Managers! T he n omination iis s ffree ree ffor or T Tr ravel M anagers!
We wiliilllll wait for We or you at Viliilla lla llla a Nec e ecc cc chi Campiglio io 7 October 202 0 024 24 4 in Milan For F or m more ore iinformation, nfo nf ormat mation, v visit isit tthe he w website ebsite www.europe www.europ www.europeanmissionawards.com eanmissi nmissio onaward award ds s.c .co om Categ Ca Categ atte eg gories: s:
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Camera con Vista Fairmont Hotel Vier Jahreszeiten
Fascino europeo ed eleganza senza tempo
di Omar Fumagalli
otendo scegliere senza restrizioni, quale può essere uno dei migliori alberghi per una trasferta di lavoro ad Amburgo? Beh, se la Gbta, in occasione della propria Conference continentale proprio nella città tedesca, manda i pochissimi media invitati a soggiornare presso il Fairmont Hotel Vier Jahreszeiten, questa struttura inau-
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gurata alla fine dell’Ottocento non può che essere sul podio dell’ipotetica classifica. Il suo fascino tutto europeo emoziona per stile senza tempo e classe. Ordine e posizione centrale, ma con quel margine di tranquillità. Servizio impeccabile a cinque stelle, ma anche prossimità alla stazione e a un modernissimo centro congressi (Cch). Certo, non si rincorrono mode e futurismo, ma in camera non manca nulla e si trova spazio anche per i piccoli incontri aziendali. Leisure e Mice di livello Il nostro giudizio non è certo dovuto all’effetto di una tre giorni in questa sfarzosa eleganza senza tempo, se
Il Fairmont Hotel Vier Jahreszeiten in breve • Posizione: a 25 minuti dall’aeroporto e 5 minuti dalla stazione ferroviaria e dal centro
congressi Cch • Camere: 156 (30 suite, combinabili fino a 400 mq) • Spazi meeting: 8 sale conferenze (270 mq) e la Sala degli specchi (430 persone) • Servizi speciali: parrucchiere, gioielleria, personal fitness trainer, eventi “kitchen parties”
e “chef table experience” • Ristoranti: Grill, Nikkei nine e Hearlin (2 stelle Michelin) • Altri servizi: terrazza, lounge, 2 bar, spa da 1000 mq con oltre 100 trattamenti, palestra
e attrezzature smart • Website: www. www.hvj.de 36
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consideriamo che per la quarta volta di fila, anche nel 2023, il Vier Jahreszeiten di Amburgo è stato nominato “Best Hotel in Germany”. I contenuti di livello in ambito vacanziero non si esauriscono con le dita di una mano. Li lasciamo alla scheda, mentre ci soffermiamo sull’ambito Mice: il Vier Jahreszeiten di Amburgo offre cinque sale per eventi, conferenze, meeting o convention, con superfici fino a 600 metri quadrati. A fare la differenza, oltre al contesto e al fronte lago Inner Alster, l’esclusivo Jahreszeiten catering: tre i ristoranti e cucina con due stelle Michelin e ispirazioni internazionali, anche extra-Europa. l
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Destinazioni Malta
L’eccellenza del Mice
nel cuore del Mediterraneo Trecento giorni di sole all’anno, accessibilità, dimensioni contenute, infrastrutture di ottimo livello, sicurezza, ottimo rapporto qualità-prezzo: gli ingredienti che fanno di Malta una destinazione di successo per incentive e congressi
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Si punta sul lusso Quest’anno VisitMalta è diventata Preferred Destination Partner di Serandipians, posizionandosi nel settore del lusso grazie agli hotel a 5 stelle e ai sei ristoranti stellati Michelin.
na volta era nota soprattutto come meta d’elezione per frotte di giovani di tutta Europa che, con la scusa di imparare l’inglese, si ritrovavano a fare le ore piccole nelle spiagge dell’isola, o come meta ideale per turisti in cerca di sole e clima mite durante tutto l’anno. Da quando Valletta, nel 2018, è stata dichiarata Capitale europea della Cultura, la percezione della città è drasticamente mutata grazie alla valorizzazione dei suoi aspetti culturali e storici. E Malta, con le isole sorelle Gozo e Comino, gode di una crescente popolarità come meta leisure e anche meeting ed eventi.
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La capitale dei Cavalieri È da Valletta, la capitale dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco, che si deve partire per assaporare al meglio il mix di tradizione e innovazione di Malta, che vanta ben 7.000 anni di storia che hanno visto succedersi sul suo territorio Fenici, Greci, Romani Arabi, Normanni, francesi e inglesi. Il suo
aspetto, fatto di bastioni e fortezze, palazzi nobiliari e architetture barocche, si deve a Jean de La Vallette – il Gran Maestro dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme (1530-1798), i Cavalieri di Malta – che guidò la resistenza ai Turchi durante l’assedio del 1565. Il Gran Maestro è sepolto nella concattedrale di San Giovanni, tappa imprescindibile della visita della città, se non fosse anche solo per ammirare una delle opere più straordinarie del Caravaggio, la Decollazione di San Giovanni Battista, unica tela al mondo firmata dal maestro, che spicca con i suoi chiaroscuri tra tutte le opere dell’Oratorio, dove si trova anche un’altra tela più piccola, San Girolamo Scrivente. Per piccoli gruppi e per il top management di un’azienda si può organizzare una visita privata accompagnata da un critico d’arte. Un privilegio da non perdere. Da visitare anche il Palazzo del Grande Maestro, che ospita l’ufficio del Presidente, l’Auberge de
Castille, sede del Primo Ministro, l’Auberge de Provence, che ospita il Museo Nazionale di Archeologia, la chiesa di Nostra Signora del Carmelo, con la sua cupola che è il simbolo dello skyline della città, e il Forte Sant’Elmo. Nel 2018 è stato aperto nell’Auberge d’Italie, che ospitava nel Seicento i Cavalieri di San Giovanni di lingua italiana, il Muża, il nuovo Museo delle Belle Arti, che in 20.000 capolavori racconta la storia maltese. Una visione d’insieme della città, magica all’ora del tramonto, si ha dagli Upper Barakka Gardens, una delle location per eventi all’aperto con più fascino della città, soprattutto per la sua vista panoramica sul Porto Grande, il bellissimo porto naturale di Malta, e sulle Tre Città fortificate di Birgu, Senglea e Cospicua, costruite sui tre promontori che chiudono il porto a sud. Mdina, la città del silenzio Tutt’altra atmosfera a Mdina, città murata che prima che apparissero
Destinazioni Malta
di Roberta Francesca Nicosia
Come arrivare Ryanair collega Malta da da 12 aeroporti italiani (Bari, Bologna, Cagliari, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Napoli, Pisa, Torino, Treviso, Trieste). Ita Airways ha un volo da Roma mentre Air Malta (da marzo KM Malta Airlines) vola da Roma Fiumicino, Milano Linate, Catania e Milano Malpensa.
Una sala del Mediterranean Conference Centre. Nella pagina a fianco, La Valletta
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L’impronta dei giganti Tra le vestigia preistoriche protette dall’Unesco spiccano gli imponenti templi di Ġgantija, a Gozo.
Destinazioni Malta
boutique hotel Xara Palace, membro dei Leading Hotels of the World, che può anche accogliere eventi per 400 persone.
Eventi open air Per gli incontri all’aperto Malta offre la Saluting Battery di Valletta, da dove si continua tutt’oggi a sparare colpi di cannone a salve due volte al giorno, per eventi fino a 700 persone con vista sul Grand Harbour. E ancora, il Forte Sant’Angelo, il Forte Sant’Elmo, gli Upper Barakka Gardens e il moderno Café del Mar, parte dell’Aquarium.
Sopra, la cittadella di Gozo. A destra, il Blue Gotto
sulla scena i Cavalieri era la capitale di Malta. Oggi è una cittadina tranquilla e autentica, da girare solo a piedi per scoprire il tracciato arabo delle sue strade, fiancheggiate da palazzi rinascimentali e barocchi. Gli eventi che vi si svolgono giocano tutto sull’esclusività e l’eleganza, con reception in residenze private o cene in palazzi storici come il Museo Nazionale di Storia Naturale o una cena nel ristorante stellato The Mondion del
Un anno da record Può dirsi soddisfatta Ester Tamasi, direttore Italia di Malta Tourism Authority, perché per la prima volta il mercato italiano ha superato quello inglese. Nei primi dieci mesi del 2023 gli italiani sono stati 496,450 (su un totale di 2,6 milioni di visitatori) con una crescita del 42% rispetto al 2019. Il Mice, cui è dedicato il dipartimento VisitMalta Incentive & Meetings (www.maltameeting.it) è un segmento di rilievo non solo per il numero di presenze, ma anche e soprattutto per la spesa media pro capite e per la destagionalizzazione. Fattori chiave la possibilità di organizzare eventi esclusivi in location di pregio, la forte personalizzazione delle esperienze e la partecipazione a eventi del settore. Evento di punta per il 2024 sarà la prima Biennale d’Arte di Malta (https://maltabiennale.art/) che avrà luogo tra marzo e maggio. 40
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I centri congressi Tra i cinque centri congressi dell’arcipelago, il Mediterranean Conference Centre, Mcc di Valletta è senza dubbio il più affascinante. Unico nel suo genere, è il risultato di una felice riconversione di un palazzo cinquecentesco che una volta ospitava l’ospedale dei Cavalieri. È uno dei centri congressi più grandi d’Europa in un ambiente storico: 8.000 mq di spazi tra cui l’Auditorium più grande del Paese (728 mq e una capacità di 1.400
persone), l’elegante Sala La Valette (1.500 mq con i soffitti a volta per banchetti e serate a tema fino a 900 persone), la Hall della Sacra Infermeria (1.700 mq per 155 m di lunghezza, che può ospitare 100 stand di 9 mq, cene di gala per 1.200 ospiti seduti o reception per 2.500 invitati), nonché una serie di sale più piccole adatte a ricevimenti e convegni e seminari di dimensioni più modeste. Una spettacolare aggiunta è stata la Grand Harbour Terrace, per eventi da 600 persone con vista sul Grand Harbour. Punto di riferimento per eventi e congressi di grandi dimensioni è il Malta Fairs and Convention Center, Mfcc, che si definisce “una tela
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Come in Polinesia Impossibile non visitare l’idilliaca Laguna Blu di Comino. Difficile pensare che in questa radura dalle acque polinesiane nel passato si nascondessero i pirati.
Venues storiche Per eventi di gala e serate eleganti, Malta offre una serie di location straordinarie in palazzi nobiliari. Ad esempio il Casino Maltese di Valletta, un club privato aperto ad eventi di gala per piccoli gruppi, il Castello Zammitello a Mgarr, il Palazzo Parisio a Naxxar, piccolo gioiello barocco per cene di 220 persone. E ancora, il Palazzo de Piro a Mdina e, a Gozo, Ta Frenc, antico casale trasformato in ristorante gastronomico. bianca per creare qualsiasi tipo di evento”: 22.000 mq di spazi interni ed esterni, tra cui una tensostruttura da diecimila persone a teatro, che possono ospitare anche fiere, spettacoli e concerti. Altre grandi sale si trovano all’interno degli hotel, come l’Oracle Conference Centre del Dolmen Resort a St. Paul Bay (2.00 mq con 3 sale grandi e 7 più piccole, capacità massima 1.200 persone), l’Hilton Malta Conference Center di St. Julians (un Auditorium da 1.330 delegati e 18 meeting room) e l’InterContinental Arena Conference Centre, a St. George Bay,
al quarto piano dell’Hotel InterContinental che in totale dispone di 6.000 mq con 24 sale riunione e breakout room.
cima alle colline, nei villaggi rimasti come cento anni fa, mentre i campi sostenuti da muretti a secco sono dedicati all’agricoltura. Se l’isola di Malta punta su storia, cultura e grandi spazi per eventi, Gozo si rivela come la scelta più giusta per le attività di team building, le esperienze autentiche a contatto con la natura, ma anche per la ricerca del relax con passeggiate in campagna, giri in bici, sessioni di yoga all’aperto. L’isola dove Ulisse, il più grande viaggiatore di tutti i tempi, si fermò a lungo – ammaliato da Calipso o dalle bellezze dell’isola? – è perfetta per giri in quad, in jeep o tuk tuk, per cacce al tesoro o gare di tiro con l’arco sulla spiaggia di Ramla Bay, un aperitivo a base di vino locale e pastizzi, le sfoglie tipiche dell’isola, o perfino una cena di gala alle Saline di Xwejni che risalgono all’epoca romana. l
Destinazioni Malta
La nuova Valletta Si devono a Renzo Piano la riqualificazione in chiave moderna dell’accesso alla capitale, i City Gate concepiti come una breccia nei bastioni, e l’edificio moderno che ospita il Parlamento di Malta, rivestito di pietra calcarea.
Sopra, da sinistra, Palazzo Parisio e la concattedrale di San Giovanni. Qui sotto, le saline di Xwejni
Gozo, il polmone verde dell’arcipelago Gozo, che dista solo 25 minuti di traghetto dall’isola principale, è una meta ideale per concedersi un retreat rigenerativo, tanto che perfino i maltesi vengono qui in vacanza, come se fosse un altro mondo. E un po’ un altro mondo lo è: grandi spazi liberi dalle costruzioni che si raccolgono tutte intorno alla piccola capitale, Victoria, o si arroccano in 2024 febbraio-marzo-aprile |
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la celebrazione dell’eccellenza
Con il motto “Celebrating Exellence in Business Travel”, il premio di Newsteca dedicato al mercato europeo dei viaggi d’affari si prefigge di mettere in luce il lavoro di operatori del settore e travel manager
a cura della redazione
Scopri di più su EMA Inquadra il QR code e visita il sito dell’European Mission Awards.
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l format di European Mission Awards segue le orme degli altri Premi organizzati da Newsteca, ormai ben conosciuti dal panorama italiano, ma con un obiettivo ancora più ambizioso. “Celebrating Exellence in Business Travel” è il motto e mostra la volontà di mettere in luce il lavoro degli operatori del settore dei viaggi d’affari e i migliori travel manager. Più di ogni altro aspetto, il progetto riflette la volontà di favorire l’incontro, a livello europeo, tra i vari protagonisti del mondo travel.
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8 categorie L’evento, che dopo due anni conta più di 390 partecipanti, è ora alla sua terza edizione. I concorrenti possono scegliere tra 32 premi diversi, divisi in 8 categorie che toccano i principali settori del Business Travel: – Air Transport; – Accommodation;
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– Ground Transportation; – Meetings and Events; – Travel Providers; – Travel Technologies; – Travel Social Impact; – Travel Manager of the Year.
Fino al 31 marzo sarà possibile compilare e inviare online la propria candidatura. Se si è alla ricerca di consigli su come impostare le risposte, basti sapere che sono tanti fattori che contribuiscono al successo di
una candidatura. Se da un lato il merito può andare al valore aggiunto offerto al settore per l’innovazione dei prodotti, dall’altro la giuria tiene conto anche delle performance delle aziende, che possono puntare su una presenza internazionale capillare, oppure sulla qualità del supporto commerciale, consulenza ecc. In linea di massima, poiché si tratta di candidature spontanee, ciò che influisce sulla valutazione è l’accuratezza delle risposte fornite. Al momento la giuria degli EMA 2024 è in fase di definizione, ma conta già una decina di travel manager e buyer provenienti dalle più importanti aziende europee. Negli anni precedenti hanno collaborato società come Siemens, UEFA, Stellantis, NetJets e molte altre. Appuntamento a Milano Dopo Roma e Firenze, è stata scelta Milano come destinazione per il momento clou della terza edizione, la cerimonia di premiazione dei vincitori. Segnatevi già la data sul calendario: il 7 ottobre, presso il gioiello del Fai Villa Necchi Campiglio, si terrà una delle più belle serate di gala dell’anno. l
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Sei pronto a dare una svolta al tuo mondo professionale? Lascia che ti presentiamo l’evento più atteso nel panorama italiano dei viaggi d’affari:
ITALIAN MISSION AWARDS 2024 Un’opportunità irripetibile per ampliare la tua rete di contatti e aprire le porte a nuove possibilità di business! Unisciti a noi e scopri come questo evento può trasformare il tuo approccio al lavoro e farti crescere professionalmente. Non perdere questa straordinaria occasione. Visita il sito www.italianmissionawards.it e
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MOBILITÀ PROGRAMMA AZIENDALE 10.00 > 10.30 | REGISTRAZIONE OSPITI CONNESSA: 10.30 > 11.30 | SEMINARIO DI APERTURA EFFETTI E PROSPETTIVE DELL’ONDATA DIGITALE. LE ULTIME – STATO, L’evoluzione incessante del fronte tecnologico, risvolti per Flotte auto e Viaggi d’Affari. FRONTIERE – Nuovi sistemi e servizi a supporto delle attività aziendali per il Fleet Management. DIGITAL – Evoluzioni del mondo Travel relative alla connettività. Analisi e riflessioni sulla mobilità aziendale: approfondiamo con accademici, esperti di settore e alcuni dei maggiori player specializzati, le prospettive del contesto e di mercato. Cosa aspettarsi dalle costanti evoluzioni digital che impattano su gestione Flotte e Business Travel.
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Rosa Grand Hotel Milano
– I pagamenti digitali, come cambiano il lavoro del Travel Manager e del viaggiatore corporate. – Rischi e opportunità nella gestione dati (sicurezza e privacy). Modera: Omar Fumagalli, direttore Mission, MissionFleet e missionline.it Intervengono: • Gabriele Grea, ricercatore nel campo dell’economia dei trasporti e del territorio, Università BOCCONI – Milano • Laura Spatola, Head of Sales NBT, Noleggiare • Marco Federzoni, Sales Director Italy and South Region, Bridgestone Mobility Solutions • Valentina Ubaldi, Head of HR mobility solutions – business unit HR di Zucchetti 11.30 > 12.30 | OPEN TALK
APPROCCI EVOLUTIVI E SVILUPPI NELL’AMBITO DEI SERVIZI AZIENDALI DIGITALIZZATI. Seguici sui social: #missionforum Le ultime soluzioni proposte dagli specialisti di settore. Gli esperti risponderanno alle domande dei fleet e travel manager presenti in platea. Moderano: Omar Fumagalli, direttore Mission, MissionFleet e missionline.it Andrea Giuricin, Ceo TRA Consulting, Senior advisor for Investment funds, Senior Consult. World Bank, Transport economist at CESISP-UNIMIB Intervengono: • Simone Costantini, Ceo, Fleet Support • Fabio Pressi, Presidente e Amministratore Delegato di A2A E-Mobility Partecipano: • Daniele Conti, Innovation Hub & Purchasing Manager DPV • Laura Campodonico, Travel Fleet & Mobility Manager ERG SpA • Antonio Ceschia, Head of HR Services Intesa Sanpaolo SpA • Enza Di Paola, Fleet & Mobility Manager Comoli & Ferrari 12.30 > 13.15 | STUDIO DI MERCATO (Elaborato per MissionForum 2024 da European House Ambrosetti)
Saranno esposti 2 modelli auto
Con il patrocinio di
I PAGAMENTI DIGITALI COME ABILITATORI DI NUOVI MODELLI DI MOBILITÀ. – Il ruolo dei pagamenti digitali nelle sue diverse forme (es. carte, wallet, account-to-account, ecc.) negli ecosistemi di mobilità (sharing mobility, mobilità collettiva, sosta, ecc.). – Il paradigma della Mobility as a Service (MaaS) e le attuali sperimentazioni in Italia – Le nuove preferenze degli utenti rispetto alle soluzioni di mobilità abilitate dal paradigma MaaS. – I servizi a valore aggiunto che possono essere abilitati grazie ai pagamenti digitali negli ecosistemi di mobilità.
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– Le implicazioni dell’innovazione nei pagamenti in ambito mobilità per la componente fleet. Interviene: • Francesco Galletti, Senior Consultant Scenari e Intelligence, The European House Ambrosetti A seguire > 14.30 | LIGHT LUNCH A BUFFET OFFERTO DA AZIENDA PARTNER
NEL POMERIGGIO LA PLATEA DI MISSIONFORUM SI DIVIDE IN 2 AULE: UNA DEDICATA AL BUSINESS TRAVEL E UNA AL FLEET MANAGEMENT AULA 1 | TRAVEL MANAGER 14.30 > 15.00 | DIBATTITO Modera: Andrea Giuricin, CEO TRA consulting, Senior advisor for Investment funds, Senior Consult. World Bank, Transport economistat CESISP-UNIMIB Partecipano: • Liliana Del Socorro, Rojas Fleet e Travel Mobility, ENERECO • Rachele Mancinelli, Executive Assistant e Corporate Travel Mobility, Guala Closures Group 15.00 > 15.30 | CASE HISTORY
AULA 2 | FLEET MANAGER 14.30 > 15.00 | DIBATTITO Nuove Fleet Policy per veicoli altamente digitalizzati: l’ottimizzazione di tempi, costi e sicurezza in caso di incidente. Modera: Omar Fumagalli, direttore Mission, MissionFleet e missionline.it Partecipano: • Simone Mucciante, Presidente di Carsafe S.r.l. e Autosicura S.r.l. Intervengono: • Domenico Michele Romita, Fleet, Mobility & Logistics Back Office Manager, Coca-Cola HBC Italia Management Engineer Procurement • Enrico Cavallotti, Controller & Fleet Manager, ISCAR Italia 15.00 > 15.30 | CASE HISTORY La digitalizzazione nella gestione delle flotte per Service & Maintenance Interviene: • Simone Guidi, Direttore Generale, CSM360 15.30 > 16.30 |
SORPRESA FINALE PER I PARTECIPANTI! 16.30 | CHIUSURA ATTIVITÀ E TERMINE EVENTO
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Camera con vista 25hours Hotel Piazza San Paolino
Il design hotel di Firenze ispirato alla Divina Commedia
di Simona Parini
l 25hours Hotel Piazza San Paolino di Firenze è un 4 stelle del brand parte di Ennismore, la joint venture con Accor. Situato nel centro della città, a walking distance dalla stazione ferroviaria e affacciato su una piccola piazza, l’hotel nasce dalla completa ristrutturazione di quello che un tempo era il Monte de’Pegni. Il suo nucleo centrale di 66 camere occupa l’originario convento adiacente alla
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Chiesa di San Paolino. Completamente nuova è invece l’ala dove si trovano le altre 104 camere e la Casetta del Giardino, una villetta con piscina adibita a suite. Al fascino storico si somma quello estetico firmato da Paola Navone. Con il suo Studio Otto, infatti, la designer si è ispirata alla Divina Commedia di Dante per creare ambienti che richiamano in modo diretto, fiabesco e insieme anticonvenzionale i canti dell’Inferno e del Paradiso. Infatti le 170 camere comprendono quelle infernali dominate dal colore rosso e altre dove a regnare sovrani sono i toni paradisiaci del bianco e dell’azzurro. Sulla grande e luminosa corte del ristorante San Paolino, sovrastata da una maestosa cupola trasparente, si affacciano l’area del ricevimento, un lounge bar, uno
Il 25hours Hotel Piazza San Paolino in breve • Catena: 25hours Hotels (Ennismore) • Posizione: a walking distance dalla stazione ferroviaria e dai principali luoghi di interesse • Camere: 170 • Spazi meeting: Cinema Paradiso (120 mq), Stanza di Bacco (19 mq) e Sala delle Celesti
Armonie (82 mq) • Altri servizi: ristorante, bar, lounge bar, shopping corner, negozio di specialità alimentari,
corte interna, palestra, spa, parcheggio sotterraneo 46
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shopping corner e un giardino segreto. Pochi gradini conducono poi ad Alimentari, negozio aperto al pubblico con una selezione di prodotti tipici italiani, ma anche una risorsa per un lunch easy. E non manca un bar, il Companion, dove gustare il Negroni proprio nella sua città d’origine. Idee non convenzionali per il Mice Nel 25hours Hotel Piazza San Paolino anche gli spazi Mice non sono convenzionali. Eventi sino a 30 partecipanti con allestimento a tavolo imperiale e 16 a ferro di cavallo possono essere organizzati nel Cinema Paradiso, sala cinema di 120 metri quadrati con maxi schermo a scomparsa dove a diventare tavoli sono i quadri di star del cinema. Per board meeting sino a 14 partecipanti la proposta è quella della Stanza di Bacco. Ampia 19 metri quadrati, ha accesso diretto alla cantina e al ristorante ed è dotata di un grande tavolo rustico in legno e ampie vetrate. Per sessioni di brain storming e piccole riunioni, infine, è disponibile la Sala delle Celesti Armonie. Estesa su 82 metri quadrati, ha librerie a parete, camino, tavolo da biliardo e affaccio sul cortile interno. l
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Castello del Buonconsiglio, Trento In occasione del suo centenario, il Museo del Castello del Buonconsiglio si apre alla città con un ricco calendario di eventi. A cominciare dalla mostra “Museo Anno zero. Opere recuperate 1919-1923” (fino al 5 maggio 2024). Info: www.buonconsiglio.it
ROMA Emotion, L’arte contemporanea racconta le emozioni Se come ha scritto Nietzsche – e non c’è motivo per essere in disaccordo – la realtà non esiste e se tutto è solo un problema di interpretazione, allora l’oggetto, ovvero la rappresentazione, scompare e rimane solo il soggetto e la sua fenomenologia. L’uomo, quindi, e il suo porsi nel mondo, che, a questo punto, diventa solo il teatro dei propri sentimenti e delle proprie emozioni. A quest’ultimo tema è dedicata la mostra organizzata nel Dart - Chiostro del Bramante attorno alle opere di venti autori contemporanei. Il senso dell’esposizione è molto fine: invece di proporre al visitatore la sensazione che un’immagine può suscitare, si è preferito inserire il visitatore nel pezzo d’arte, che può essere un grande fungo colorato, ripreso dalle favole, o un chiostro blu acceso, simbolo di quell’infinito in cui ci smarriamo, o giganteschi supereroi, compagni dell’immaginario sin dall’infanzia. Fino al 31 agosto. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, il
sabato e la domenica dalle 10 alle 21. Per informazioni: www.chiostrodelbramante.it ROMA «La poesia ti guarda». Omaggio al Gruppo 70 (1963-2023) Nell’Italietta piccolo borghese risorta dal trauma della guerra e sconvolta dall’improvviso benessere del boom economico, la cultura tradizionale, umanistica e retorica, doveva subire una scossa che la introducesse nella modernità. Così avvenne, nel campo dell’estetica e dei contenuti, ad opera di un vasto gruppo di artisti, poeti e intellettuali che fondarono il cosiddetto
Gruppo Settanta. Il loro scopo era demistificare i classici luoghi comuni sull’identità di genere, rappresentati dall’uomo muscoloso e dalla sua mogliettina. Ma ci fu anche una critica della massificazione causata dalla produzione industriale e dal mercato del lavoro, temi, peraltro, oggetto di discussione in quegli anni presso la celebre Scuola di Francoforte. In particolare, e in ciò si rivela l’innovazione del gruppo, entrarono nell’arte iconografica e poetica nuove tecniche rappresentative, le stesse che il marketing dettava nella vita quotidiana. Perciò pastiche linguistici, colori d’effetto, grafica e luci stordenti o sbiadite. Fino al 5 maggio presso la Galleria d’Arte Moderna. Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18.30 (chiuso il lunedì). Per informazioni: www.galleriaartemodernaroma.it TREVISO Moda e modernità tra ’800 e ’900. Boldini, Erler, Selvatico Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio Novecento, grazie alla nascita della borghesia giolittiana, la donna italiana,
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tradizionalmente chiusa nel binomio madre-moglie, iniziò a uscire di casa e a diventare, a poco poco, partecipe del grande processo di modernizzazione provocato dalla rivoluzione industriale. La moda non poteva che essere il veicolo per eccellenza di questa trasformazione culturale.
La mostra in programma presso il Museo Luigi Bailo raggruppa una cinquantina di quadri di produzione veneta. Il Liberty è la nota maggiore dello stile, ma non manca in verità un tocco di decadenza che rende alcuni dipinti simili – forse influenzati – dalle più note correnti artistiche della Vienna fin de siècle. Ciò non toglie che la lunga aura del Romanticismo ottocentesco ammanta ancora le figure femminili, conferendo al tutto un’ombra di malinconia. Fino al 28 luglio. Orari: dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì. Info: www.museicivicitreviso.it
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Le disobbedienti Nel saggio di Elisabetta Rasy la storia di Artemisia Gentileschi, Élisabeth Vigée Le Brun, Berthe Morisot, Suzanne Valadon, Frida Kahlo e Charlotte Salomon: sei celebri pittrici accomunate dal talento, ma anche dal coraggio di ribellarsi alle regole imposte dalla società. Mondadori, 12,50 euro
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Viaggi di carta Paradisi proibiti Se “sesso, droga e rock’n roll” appare come uno slogan dei nostri tempi, il desiderio della trasgressione e l’ebbrezza del piacere appartengono alla storia dell’umanità. Ma ancora di più appartengono alla determinazione dell’identità sessuale. Non dovrebbero esistere dubbi in merito alla nostra natura. Se mai il problema è come rintracciare questi potenti stati d’animo nel passato in mancanza, ovviamente, di una piena libertà d’espressione e di aperta intimità. Solo l’arte, ma letta attentamente in filigrana, può cercare di comprendere questo percorso, in massima parte irrazionale, che porta l’essere a oltrepassare i propri confini di ruolo. L’autore, che è anche un profondo conoscitore d’arte, ha attraversato l’iconografia dal Rinascimento sino alla modernità, vagliando un materiale infinito e cercando dapprima timidi accenni, quindi, nel Novecento, libertà mai espresse. È, in sostanza, anche uno studio sull’evasione onirica, reale e mitica nella quale l’uomo ha cercato di proiettare se stesso in un’altra realtà, immaginata o voluta che fosse, ottenuta in buona parte con quelle estasi – letteralmente “uscite da sé” – provocate dal sesso, dall’alcool e più recentemente dalle droghe. Claudio Pescio, Paradisi proibiti. Storie di sesso, alcool e droga nelle opere d’arte, Giunti editore, Milano 2023, 29 euro
La banda dovunque La cultura popolare, si sa, è formata da molte leggende anche in quel campo del ribellismo sociale che tocca la criminalità. Una, senz’altro, riguarda la Milano a noi nota ormai solo dai filmati in bianco-nero. Si tratta della famosa rapina in via Osoppo dove, il 27 febbraio 1958, una banda di rapinatori compì un assalto a un furgone bancario con un tempismo e un’audacia che le conferirono l’epiteto di gangster, un termine da concepire in
chiave positiva e rivolto alla modernità rappresentata dagli Stati Uniti. A capo del gruppo un uomo la cui vita è diventata una leggenda: Ugo Ciappina, rapinatore per tutta la vita e come tale a lungo in galera, ma anche fratello di un capo partigiano e torturato brutalmente affinché lo tradisse. Sopportò quaranta giorni di torture da parte delle SS senza parlare e a lui è ispirata la celebre canzone “Ma mi ma mi” di Giorgio Strehler. La sua banda era soprannominata “dovunque” perché attiva in più parti d’Italia con una spregiudicatezza degna dei film d’azione americani che in quegli anni popolavano la fantasia degli italiani. Nicola Erba, La banda dovunque. La storia di Ugo Ciappina e dei primi gangster a Milano, Milieu Milano 2023, 15,90 euro
Storia dell’avarizia L’avarizia è connaturata al commercio e quest’ultimo esiste da sempre. Ma altrettanto da sempre avere a che fare col guadagno è stato oggetto di disprezzo. Basti pensare a personaggi negativi come l’Arpagone di Molière o lo Shylock di Shakespeare. In verità l’avarizia, la folle smania di possesso, è quanto mai controversa e conosce diverse sfumature. Né potrebbe essere altrimenti nei lunghi percorsi della storia. Questo è appunto il nucleo della ricerca dell’autrice. Sullo sfondo, naturalmente, rimane aperta la questione del disagio psichico che sembra sottostare l’individuo avaro e, aspetto più interessante, come l’accumulazione di denaro o di beni sia diventata il nucleo di del sistema socio-culturale della modernità capitalistica e postcapitalistica. Gabriella Airaldi, Essere avari. Storia della febbre del possesso, Marietti 1820 Torino 2021, 15 euro
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Registrazione Tribunale di Milano n° 624 del 22/09/2000 Direttore Responsabile Omar Fumagalli Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Alberto de Antoni, Arianna De Nittis, Roberta Francesca Nicosia, Simona Parini, Valentina Rosselli Impaginazione Gianluca Ubezzi Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)
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