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MissionFleet n 4

Page 1

Anno XIII • agosto-settembre 2018

www.missionline.it

PIÙ GRINTA E SICUREZZA PER MASERATI LEVANTE MY19

Speciale Manutenzione

Sempre più All inclusive e di qualità Director’s cut

La Casa del Leone compie 200 anni!

MFA 2018 Via al countdown pag. 26


LAND ROVER FLEET & BUSINESS

ANCHE IL TUO BUSINESS PUÒ AVERE L’AVVENTURA NEL DNA.

Ovunque ti porterà il tuo business, potrai sempre contare su Land Rover. Ecco perché i nostri SUV sono perfetti per il tuo business: versatili ed eleganti, ti daranno capacità impareggiabili e una guida sempre connessa grazie all’innovativo sistema InControl Touch Pro, l’hotspot Wi-Fi e una suite di servizi e app su misura per te con cui gestire il tuo lavoro ovunque e in ogni momento. In più, con un costo totale di proprietà incredibilmente basso grazie ai valori residui tra i più alti nel mercato, le nostre auto saranno soci d’affari ideali. È ora di allargare i con ni del tuo business con Land Rover.

Consumi Ciclo combinato gamma Land Rover da 3,1 a 13,6 l/100 km. Emissioni CO2 da 72 a 309 g/km. Land Rover consiglia Castrol Edge Professional.


1 Sommario 4 18.qxp_Layout 1 14/09/18 09:50 Pagina 1

SOMMARIO

Agosto-Settembre 2018 • numero 4

4

26

39

CRUSCOTTO

MONDO MASERATI

MONDO PSA

In un mercato stabile, ALD ritorna leader e Arval si riprende il terzo posto

Più grinta e sicurezza per Maserati Levante MY19

DS, sicurezza e comfort al massimo livello

di Alberto Vita

di Maurizio Bertera

30

42

SPECIALE MANUTENZIONE

PROFESSIONE FLEET MANAGER

MONDO ARVAL

La manutenzione? È sempre più all inclusive e punta sul servizio di qualità

EY: crescono flotta e benefit per i driver, ma non i costi dei contratti di noleggio

di Serena Piazzi

di Alberto Vita

43

18

32

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

MOBILITÀ ELETTRICA

L’ANALISI DI MISSIONFLEET

Stock di auto nei piazzali dei noleggiatori

di Alberto Vita

di Alessandro Palumbo

36

24

DIRECTOR’S CUT

di Salvatore Saladino

12

MISSIONFLEET AWARDS SPECIALE MFA IIIa edizione di MFA via al countdown! a Cura della redazione

Il Giaguaro si fa elettrico

La Casa del Leone compie 200 anni! di Alberto Vita

Arval si lancia anche sui privati di Alberto Vita

Nuova Mercedes Classe A: MBUX, basta la parola Novità tecnologiche per mantenere il successo della Renegade di Maurizio Bertera

News L’EDITORIALE NEWS

3 48

AGOSTO-SETTEMBRE 2018 | 1


2 Editoriale 4 18.qxp_Layout 1 14/09/18 09:51 Pagina 2


2 Editoriale 4 18.qxp_Layout 1 14/09/18 09:51 Pagina 3

L’editoriale di Alberto Vita

UN MONDO IN CONTINUA EVOLUZIONE

L

o aspettavamo e lo dicevamo da tempo; chissà quando arriveranno sul mercato le ibride-diesel che, almeno in questo periodo di passaggio verso un mondo fullelectric, potrebbero essere la soluzione per i tanti Fleet manager alla ricerca di auto per i propri dipendenti, naturalmente comode e sicure ma, anche, che possano circolare sempre e ovunque e avere un’anima più verde, senza ovviamente dimenticare l’economicità d’uso. Ed ora sono arrivate, come si può vedere anche dai sempre apprezzati dati del nostro Cruscotto, scritto da Salvatore Saladino, country manager della società di ricerca specializzata nell’automotive Dataforce. E noi ne abbiamo anche parlato nelle nostre news, pubblicando le new entry in questo nuovo segmento di motorizzazione di Mercedes e Audi. Anche se, a dirla tutto, fu Peugeot a lanciare qualche anno fa la 3008 Hybrid4, una ibrida-diesel che non ha avuto molta fortuna. Proprio a Peugeot abbiamo dedicato la rubrica Director’s cut, un salto nel passato, di ben 200 anni, visto che la Casa del Leone è l’unica del settore a far parte dell’esclusivo club degli henokien, ovvero di quelle aziende con almeno 200 anni di storia che tuttora appartengono alla famiglia del fondatore. Che, naturalmente, non fondò la società costruendo auto, bensì occupandosi di tessile e metallurgia, segmenti che certamente sono poi venuti in aiuto nella progettazione di veicoli. Dello stesso gruppo fa parte anche DS, brand premium della Casa, spin off di Citroën, che, come ha raccontato il nostro Maurizio Bertera, si è da tempo lanciata sulle tecnologie per la sicurezza e per il comfort di viaggio. A cui naturalmente non sfuggono anche le protagoniste delle nostre analisi dello stesso Bertera, ovvero la Mercedes Classe A, con a

bordo il rivoluzionario MBUX, e la Nuova Renegade. Tecnologia di cui fa ampio sfoggio anche la nuova generazione di Maserati, raccontate in una giornata di full immersion a Balocco, dove sono state semi-svelate anche delle novità di prodotto in arrivo. Forse la Alfieri full electric? Elettrica pura che Jaguar con la sua I-Pace ha già lanciato sul mercato. Un mercato, quello della mobilità elettrica, che ha pure investigato con uno studio commissionato al Center for Advanced Studies e all’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research. Con il risultato che il “futuro della mobilità elettrica è adesso”. Come noi abbiamo già più volte scritto (con alcuni distinguo...). Il presente, oltre che il passato, dei Fleet manager però è anche la gestione sempre più complicata delle proprie flotte, a iniziare dall’acquisto, visto che, come scrive il nostro Alessandro Palumbo, i Noleggiatori acquistano sempre più in stock e quindi è sempre più difficile andare incontro alle esigenze dei loro driver, passando per la Manutenzione, che diventa sempre più all inclusive, puntando ancor più su un servizio di qualità. Come scrive la nostra Serena Piazzi e come ci ha raccontato anche Arval, che di recente ha lanciato il suo servizio di gestione e prenotazione online di manutenzione Arval for Me, realizzato in collaborazione con Quattroruote professional. Insomma non si finisce mai di imparare. E, per quanto ci riguarda, di scrivere di un settore in continua evoluzione. Che noi curiamo anche con il nostro premio dedicato al mondo flotte, MissionFleet Awards, giunto quest’anno alla sua terza edizione. A quando la vera rivoluzione? @chevida AGOSTO-SETTEMBRE 2018 | 3


3 Cruscotto 4 18 (2).qxp_Layout 1 14/09/18 09:54 Pagina 4

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

IN UN MERCATO STABILE, ALD RITORNA LEADER

E ARVAL SI RIPRENDE IL TERZO POSTO Il mercato, soprauo quello dei privati, rallenta, mentre le società di Noleggio lungo termine, ma anche di quelle a breve, continuano a crescere. Con la novità delle ibride. Anche diesel

N di Salvatore Saladino

ei primi 7 mesi dell’anno il mercato dell’auto (Passenger Car + Light Commercial Vehicle) ha raggiunto 1.373.109 immatricolazioni a fronte del 1.382.582 del 2017, rimanendo pressoché in pareggio (il calo è dello 0,69%, pari a 9.473 veicoli). L’andamento dei due comparti, vetture e veicoli commerciali, è per entrambi

negativo: dello 0,61% per le auto (meno 7.874 unità) e dell’1,61% per gli autocarri (meno 1.599 unità). Il trend del mercato, dunque, è sostanzialmente allineato al 2017, dopo le eccellenti accelerazioni del biennio scorso, anche se l’obiettivo rimane il raggiungimento di quota 2,2 milioni. Ricordiamo che dieci anni questa cifra era superiore di

oltre mezzo milione di unità. A fronte di una stabilità del mercato nel suo complesso, i canali di vendita mostrano però un andamento piuttosto diverso. A partire dalle km zero, ormai un vero e proprio canale di vendita. Che, però, a differenza dello scorso anno, sono in calo per le Case, mentre quelle dei dealer continuano a crescere. Da inizio anno le km zero e le

MERCATO ITALIA PC + LCV - LUGLIO 2018 Luglio 2018

Luglio 2017

Diff. mese % YTD 2018

YTD 2017

Diff. YTD %

Market Share YTD 2018

Diff. MS 2018/2017

Totale Passenger Car

152.457

145.891

4,50%

1.283.372

-0,61%

92,89%

0,07%쑿

Totale LCV up to 3,5 t.

13.344

14.195

-6,00%

97.611

99.210

-1,61%

7,11%

-0,07%쑼

Mercato Italia PC + LCV

165.801

160.086

3,57%

1.373.109

1.382.582

-0,69%

100,00%

-

87.310

85.634

1,96%

691.925

721.449

-4,09%

54,25%

-1,97%쑼

PC + LCV 1.275.498

Market Italia Passenger Car Privati Flotte in proprietà e leasing

8.022

8.653

-7,29%

61.679

62.490

-1,30%

4,84%

-0,03%

Noleggio Lungo Termine Top

13.244

12.272

7,92%

115.721

101.074

14,49%

9,07%

1,20%쑿

Noleggio Lungo Termine Captive

7.085

5.095

39,06%

64.462

62.584

3,00%

5,05%

0,18%

224

-34,38%

770

930

-17,20%

0,06%

-0,01%

Noleggio Lungo Termine Medium 147 Noleggio Lungo Termine Altro

241

91

164,84%

1.737

1.626

6,83%

0,14%

0,01%

Totale NLT

20.717

17.682

17,16%

182.690

166.214

9,91%

14,32%

1,37%쑿

Noleggio Breve Termine Top

1.438

2.748

-47,67%

96.569

111.296

-13,23%

7,57%

-1,10%쑼

668

31,44%

16.235

5.725

183,58%

1,27%

0,83%쑿 0,77%쑿

Noleggio Breve Termine Medium 878 Noleggio Breve Termine Dealer

2.843

1.228

131,51%

22.048

12.334

78,76%

1,73%

Noleggio Breve Termine Altro

883

1.353

-34,74%

7.641

9.644

-20,77%

0,60%

-0,15%

Totale NBT

6.042

5.997

0,75%

142.493

138.999

2,51%

11,17%

0,34%

Concessionarie

21.823

17.323

25,98%

145.177

127.614

13,76%

11,38%

1,44%쑿

Case Auto

8.543

10.602

-19,42%

51.534

66.606

-22,63%

4,04%

-1,15%쑼

Mercato Italia Passenger Car

152.457

145.891

4,50%

1.275.498

1.283.372

-0,61%

100,00%

0,00%

4 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018


3 Cruscotto 4 18 (2).qxp_Layout 1 14/09/18 09:54 Pagina 5

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

FORECAST MERCATO ITALIA PASSENGER CAR PER CANALE ■ Privati

■ Fleet

■ NLT

■ NBT

■ Dealer/Manufact.

2.500.000

2.000.000

1.500.000

MS%

Diff. % 2018/17

Privati

1.049.613

53,5%

-5,8%쑼

Flotte

100.554

5,1%

0,5%쑿

Noleggio Lungo Termine

295.158

15,0%

13,5%쑿

335.579

347.324

359.480

372.062

171.956

198.609

218.470

240.317

264.348

190.783

180.553 295.157

339.431

385.254

431.485

483.263

541.255

102.070

102.580

103.093

Noleggio Breve Termine

180.554

9,2%

3,5%씰

Dealer & Case Auto

335.579

17,1%

5,0%씰

1.961.458

100%

-0,5%

100.054

1.000.000

0

398.562

Forecast 2018 Passenger Car

324.231

260.051

500.000

385.084

MERCATO ITALIA PC+LCV - LUGLIO 2018

1.114.239

2017

100.554

1.049.613

2018

101.057

101.562

999.231

959,262

920.891

884.056

848.694

2019

2020

2021

2022

2023

“demo” hanno già superato quota 200mila unità, rappresentando un market share di circa il 15% dell’intero mercato. Nelle Passenger Car da gennaio a luglio, per esempio, i concessionari hanno autoimmatricolato 145.147 vetture e 5.069 autocarri (in tutto circa 18mila veicoli in più), mentre gli OEM si sono limitati rispettivamente a 51.534 e 5.069 (attorno alle 16mila unità in meno). Le auto-intestazioni continuano quindi a “drogare” il mercato, con un effetto positivo sulle tasche dei consumatori privati che però, per converso, proseguono a comprare meno automobili nuove: tra gennaio e luglio il calo delle vendite è stato del 4,09%, pari a circa 30mila targhe in meno. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, l’arretramento delle immatricolazioni retail è, col passare dei mesi, meno accentuato: oltre l’8% nel primo quadrimestre, esattamente la metà nei mesi successivi. Fino a luglio 2018 il canale dei privati ha targato 691.925 nuove auto rispetto alle 721.449 dello stesso

periodo del 2017. Appare evidente, insomma, che una fetta importante dei clienti privati abbia scelto di puntare sulle km zero, perché le giudica più convenienti rispetto al nuovo, che pure è proposto con campagne promozionali molto incisive, in particolare nell’offerta di servizi finanziari a tassi convenienti e comprensivi di estensione di garanzia, coperture assicurative e manutenzione ordinaria. Il canale dei privati, che storicamente rappresenta quello più importante per le Passenger Car, continua a perdere quota: il market share di quest’anno è ormai attorno al 54%, con una perdita di quasi 2 punti percentuali rispetto al 2017. Le Vendite dirette alle aziende (acquisti per contanti, con finanziamento o leasing) sono anch’esse in discesa, sebbene in misura meno accentuata rispetto ai privati: nei mesi da gennaio a luglio il saldo è negativo dell’1,3% (circa 800 targhe in meno). Il Noleggio a lungo termine conferma invece di essere il canale “True Fleet” più in forma, consolidando la

tendenza del 2017 verso un’ennesima crescita importante: nei 7 mesi l’incremento è stato del 10,9%, per oltre 20 mila vetture in più. Meno brillante si è dimostrato invece il Noleggio a breve termine, con un aumento inferiore, a quota 2,51% (sono circa 3.500 auto di differenza anno su anno). L’andamento del mercato dei RAC è stato a due velocità: più brillante nei primi mesi (grazie alle anticipazioni delle immatricolazioni) e meno vivace nel periodo successivo. Nel comparto degli LCV, la situazione presenta tendenze differenti: la quota dei privati cala di più rispetto alle Passenger Car, a meno 10,3%. L’NLT è in crescita, ma più moderata (addirittura nei primi mesi era in flessione), a più 4,91%, mentre le vendite dirette alle aziende sono quasi in pareggio (meno 1,43%, pari a sole 630 unità in meno). A far mantenere a galla il comparto è stato il determinante contributo del Noleggio a breve termine. I RAC, infatti, hanno immatricolato l’11,51% in più del 2017. AGOSTO-SETTEMBRE 2018 | 5


3 Cruscotto 4 18 (2).qxp_Layout 1 14/09/18 09:54 Pagina 6

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

NLT DASHBOARD - LUGLIO 2018 - VETTURE + VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI Noleggio Lungo Termine

Luglio 2018

Luglio 2017

Diff. mese %

YTD 2018

YTD 2017

Diff. YTD %

Società NLT Top

16.099

14.670

9,7%

133.324

117.049

13,9%

Società NLT Captive

8.004

5.206

53,7%

70.049

65.691

6,6%

Società NLT Medium

211

273

-22,7%

1.005

1.247

-19,4%

Società NLT Altre

281

165

70,3%

2.109

2.247

-6,1%

Noleggio Lungo Termine

24.595

20.314

21,1%

206.487

186.234

10,9%

Classifica Società NLT

YTD 2018

Quota di mercato

YTD 2017

Quota di mercato

Diff. YTD %

Diff. MS 2018/2017

ALD

45.032

21,8%

39.258

21,1%

14,7%

0,7%

LEASYS

43.676

21,2%

41.475

22,3%

5,3%

-1,1%

ARVAL

35.571

17,2%

30.780

16,5%

15,6%

0,7%

LEASEPLAN

30.588

14,8%

26.271

14,1%

16,4%

0,7%

VOLKSWAGEN

15.776

7,6%

10.415

5,6%

51,5%

2,0%

ALPHABET

7.233

3,5%

5.501

3,0%

31,5%

0,5%

CAR SERVER

6.855

3,3%

6.194

3,3%

10,7%

-0,0%

ATHLON

6.104

3,0%

6.035

3,2%

1,1%

-0,3%

MERCEDES-BENZ

5.073

2,5%

7.811

4,2%

-35,1%

-1,7%

RENAULT/NISSAN

3.554

1,7%

4.174

2,2%

-14,9%

-0,5%

PSA

1.970

1,0%

1.698

0,9%

16,0%

0,0%

SIFA

1.942

0,9%

2.790

1,5%

-30,4%

-0,6%

PROGRAM

465

0,2%

636

0,3%

-27,0%

-0,1%

PAN

449

0,2%

426

0,2%

5,4%

-0,0%

GFC

91

0,0%

185

0,1%

-50,6%

-0,1%

NLT Altre

2.109

1,0%

2.247

1,2%

-6,1%

-0,2%

NLT da riclassificare Noleggio Lungo Termine

0 206.487

0,0% 100%

338 186.234

0,2% 100%

10,9%

NLT: IL RITORNO AI VERTICI DI ALD Il comparto del Noleggio a lungo termine vede ALD Automotive riprendere il vertice della classifica, dopo averlo perso a febbraio a favore di Leasys. Ma questo non è stato l’unico cambiamento significativo della graduatoria del 2018: in aprile e in maggio LeasePlan aveva strappato ad Arval la terza posizione, ma già a partire da giugno il colosso del noleggio di proprietà di BNP Paribas ha recuperato il gradino più basso del podio. ALD Automotive ha chiuso il periodo gennaio-luglio 2018 con un più 14,7%, per 45.032 auto e LCV immatricolati, con ben 5.774 unità in più. La quota di mercato sale così dello 0,7%, a 6 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

quota 21,8%. Leasys riscende così al secondo posto, comunque con un più 5,3% nel periodo, per 2.201 unità. Complessivamente la società di NLT controllata da FCA Bank ha immatricolato 43.676 vetture e raggiunto una quota di mercato del 21,2% (era del 22,3% l’anno scorso). Arval, dopo essersi ripresa la terza posizione a giugno, a luglio ha decisamente preso il largo consolidando il gradino più basso del podio. LeasePlan nel periodo gennaio-luglio 2018 ha immatricolato 30.588 veicoli (contro i 35.571 di Arval). Il tasso di crescita rispetto allo scorso anno di LeasePlan è comunque eccellente: più 16,4%, pari a ben 4.317 unità in più. La ripresa di Arval è stata vigorosa, soprattutto negli ultimi

mesi: l’aumento delle vendite è stato di 4.791 unità, pari a un più 15,6%, un tasso incrementale superiore alla media del mercato. Arval brinda al successo anche grazie alla riconquistata leadership nel settore degli LCV: nei 7 mesi nessun altro player ha fatto meglio di lei, che ha immatricolato 5.597 veicoli commerciali leggeri, contro i 5.155 di ALD, i 4.606 di Leasys e i 3.226 di LeasePlan. Volkswagen è la vera sorpresa in positivo del mercato NLT nel 2018: continua a mantenere il più alto trend di crescita con un più 51,5%, perché è passata da 10.415 a 15.776 immatricolazioni (in 7 mesi ha targato quasi lo stesso numero di veicoli dell’intero 2017). Ottima anche


3 Cruscotto 4 18 (2).qxp_Layout 1 14/09/18 09:54 Pagina 7

ORA SIFÀ.

Il noleggio a lungo termine che guarda al futuro.

www.sifa.it


3 Cruscotto 4 18 (2).qxp_Layout 1 14/09/18 09:54 Pagina 8

MISSIONFLEET CRUSCOTTO

CLASSIFICA SOCIETÀ NOLEGGIO A LUNGO TERMINE PER NUOVE IMMATRICOLAZIONI - 2017 -2018 CLASSIFICA ITALIA GENNAIO-LUGLIO 2018

CLASSIFICA ITALIA 2017

NLT - AUTO

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

1

ALD

39.877

21,9%

21,3%

2

LEASYS

39.070

21,5%

16,8%

3

ARVAL

29.974

16,5%

35.472

13,9%

4

LEASEPLAN

27.362

15,0%

VOLKSWAGEN

15.667

6,1%

5

VOLKSWAGEN

15.008

8,3%

6

MERCEDES-BENZ

10.678

4,2%

6

ALPHABET

7.026

3,9%

7

ALPHABET

9.519

3,7%

7

ATHLON

5.469

3,0%

8

CAR SERVER

8.386

3,3%

8

MERCEDES-BENZ

5.006

2,8%

9

ATHLON

7.251

2,8%

9

CAR SERVER

4.833

2,7%

10

RENAULT/NISSAN

5.790

2,3%

10

RENAULT/NISSAN

2.957

1,6%

11

SIFA

3.368

1,3%

11

PSA

1.763

1,0%

12

PSA

2.502

1,0%

12

SIFA

908

0,5%

13

PROGRAM

732

0,3%

13

PAN

390

0,2%

14

PAN

591

0,2%

14

PROGRAM

290

0,2%

15

GFC

288

0,1%

15

GFC

91

0,1%

-

NLT Altre

2.956

1,2%

-

NLT Altre

1.829

1,0%

-

NLT da riclassificare 10

NLT da riclassificare 0

#

NLT - AUTO

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

1

ALD

54.773

21,5%

2

LEASYS

54.366

3

ARVAL

42.938

4

LEASEPLAN

5

#

0,0%

-

TOTALE

255.287

100,0%

TOTALE

#

NLT - AUTO + LCV

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

#

1

ALD

64.276

21,7%

2

LEASYS

62.701

3

ARVAL

4 5

0,0%

181.853

100,0%

NLT - AUTO + LCV

IMMATRICOLAZIONI

QUOTA DI MERCATO

1

ALD

45.032

21,8%

21,1%

2

LEASYS

43.676

21,2%

51.198

17,3%

3

ARVAL

35.571

17,2%

LEASEPLAN

40.948

13,8%

4

LEASEPLAN

30.588

14,8%

VOLKSWAGEN

16.520

5,6%

5

VOLKSWAGEN

15.776

7,6%

6

CAR SERVER

11.208

3,8%

6

ALPHABET

7.233

3,5%

7

MERCEDES-BENZ

11.156

3,8%

7

CAR SERVER

6.855

3,3%

8

ALPHABET

9.886

3,3%

8

ATHLON

6.104

3,0%

ATHLON

8.083

2,7%

9

MERCEDES-BENZ

5.073

2,5%

10

RENAULT/NISSAN

6.776

2,3%

10

RENAULT/NISSAN

3.554

1,7%

11

SIFA

4.956

1,7%

11

PSA

1.970

1,0%

12

PSA

2.723

0,9%

12

SIFA

1.942

0,9%

13

PROGRAM

1.204

0,4%

13

PROGRAM

465

0,2%

14

PAN

666

0,2%

14

PAN

449

0,2%

15

GFC

288

0,1%

91

0,0%

-

NLT Altre

3.990

1,3%

-

NLT Altre

2.109

1,0%

-

NLT da riclassificare 12

0,0%

-

NLT da riclassificare 0

100,0%

TOTALE

9

TOTALE

296.591

la crescita di Alphabet, noleggiatore generalista ma di proprietà di BMW, con un più 31,5% per 7.233 veicoli e di Car Server, a più 10,7%, a quota 6.855. Nelle posizioni di rincalzo, Mercedes non è riuscita a 8 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

15 GFC

mantenere il volume dei contratti del 2017, e rimane ancora alle spalle della consociata Athlon: la captive di Stoccarda è scesa nei primi 7 mesi del 35,1%, immatricolando 5.073 veicoli contro i 7.811 del 2017. La sua ottava posizione,

0,0%

206.487

100,0%

che occupava fino due mesi fa, è ormai saldamente nelle mani di Athlon: da gennaio a luglio ha immatricolato 6.104 veicoli, con un più 1,1% rispetto allo scorso anno. ES Mobility, la captive di Renault-Nissan, ha totalizzato 3.554 nuove targhe (meno


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MISSIONFLEET CRUSCOTTO

14,9%) mentre Sifà, dopo i vistosi tassi incrementali degli anni scorsi, sta ora consolidando la sua posizione su volumi inferiori a quelli del 2017 (1.942 immatricolazioni nel 2018 contro le 2.790 del 2017). La società di renting del Gruppo PSA, dunque, ha sorpassato Sifà, perché ha targato 1.970 veicoli (più 16%). Tra i piccoli, Pan è l’unico a crescere (più 5,4%), mentre Program scende da 636 a 465 unità, e GFC dimezza le immatricolazioni. Come detto per gli LCV, Arval è sempre al comando, seguita da ALD, con Leasys al terzo posto. La quarta posizione è di LeasePlan, seguita da Car Server, tradizionalmente uno degli operatori più attivi nel comparto dei mezzi da lavoro. Complessivamente i primi cinque operatori NLT, con Volkswagen che abbiamo aggiunto ai consueti “fab4” ALD, Leasys, Arval e LeasePlan, detengono una quota dell’82,6%

(lo scorso anno era di 3 punti percentuali in meno).

FORECAST 2018 SUGLI STESSI NUMERI DEL 2017 Veniamo ora al forecast di Dataforce per il 2018: il mercato delle Passenger Car sarà molto simile a quello del 2017, avvicinandosi ai 2 milioni di auto nuove ma senza superarli (la previsione ipotizza poco più di 1.960.000), con una quota dei privati del 53,5% (attorno quindi a 1.050.000 unità), con un calo di 5,8 punti di share, una quota delle flotte aziendali dirette del 5,1% (pari a poco più di 100mila targhe), quella dell’NLT del 15% (all’incirca 295 mila unità), con il Noleggio a breve al 9,2% (attorno alle 180mila unità) e, infine, una quota delle autoimmatricolazioni pari a oltre 335mila targhe, corrispondenti al restante 17,1%. Dataforce ipotizza quindi un significativo calo dei privati, un incremento molto importante per i noleggi

(più 13,5% di quelli a lungo termine, più 3,5% di quelli a breve), una sostanziale tenuta degli acquisti diretti aziendali, e un incremento significativo, ma meno accentuato rispetto a quello del 2017, delle autoimmatricolazioni, in particolare quelle delle Concessionarie.

SUL MERCATO IRROMPONO LE IBRIDE, ANCHE DIESEL La guerra al diesel di tantissime amministrazioni locali e nazionali sta mietendo le prime vittime anche tra le Flotte. Visto che proprio le vendite di auto a gasolio sono quelle che subiscono il segno meno peggiore, del 5,48% nei primi sette mesi, con luglio però che ha visto irrompere sul mercato le prime ibride-diesel. Saranno la panacea per i Fleet manager? Intanto bene le ibride a benzina, sia mild che full o plug in, mentre crescono, ma molto lentamente, le propulsioni full electric.

LE IBRIDE NOVITÀ TRA LE FLOTTE. ANCHE DIESEL Alimentazione

Luglio 2018

Luglio 2017

Diff. mese %

YTD 2018

YTD 2017

Diff. YTD %

Market Share YTD 2018

Diff. MS 2018/2017

Benzina

51.797

46.175

12,18%

434.380

420.409

3,32%

31,63%

1,23%

Benzina

50.985

45.839

11,23%

430.088

418.595

2,75%

31,32%

1,05%

Benzina Mild-Hybrid

812

336

141,67%

4.292

1.814

136,60%

0,31%

0,18%

Diesel

89.956

94.757

-5,07%

772.742

817.534

-5,48%

56,28%

-2,85%

Diesel

89.889

94.757

-5,14%

772.314

817.532

-5,53%

56,25%

-2,89%

Diesel Mild-Hybrid

67

0

6.700

428

2

21.300%

0,03%

0,03%

GPL

12.699

11.676

8,76%

82.863

85.142

-2,68%

6,03%

-0,12%

Metano

3.629

2.282

59,03%

32.523

20.827

56,16%

2,37%

0,86%

Elettrico - Fuel Cell - Range Ext.

722

191

278,01%

3.324

1.608

106,72%

0,24%

0,13%

Ibride - HEV

6.364

4.753

33,89%

44.631

35.604

25,35%

3,25%

0,68%

Elettrico + Benzina

6.357

4.746

33,94%

44.588

35.525

25,51%

3,25%

0,68%

Elettrico + Diesel

7

7

0,00%

43

79

-45,57%

0,00%

-0,00%

Ibride plug-in - PHEV

634

252

151,59%

2.643

1.457

81,40%

0,19%

0,09%

Elettrico Plug-In + Benzina

630

246

156,10%

2.602

1.371

89,79%

0,19%

0,09%

Elettrico Plug-In + Diesel

4

6

-33,33%

41

86

-52,33%

0,00%

-0,00%

Altro

0

0

-

3

1

200,00%

0,00%

0,00%

Mercato Italia PC + LCV

165.801

160.086

3,57%

1.373.109

1.382.582

-0,69%

100,00%

-

10 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018


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MISSIONFLEET SPECIALE MANUTENZIONE

LA MANUTENZIONE?

È SEMPRE PIÙ ALL INCLUSIVE E PUNTA SUL SERVIZIO DI QUALITÀ Offrire un servizio di gestione a 360 gradi che, grazie anche alla tecnologia, permea al cliente di occuparsi in modo rapido di tue le operazioni relative alla cura dell’auto: questo il nuovo imperativo delle principali società che operano nel seore

di Serena Piazzi

S Sostituzione cristalli e pneumatici, ma anche tagliandi e gestione authority, sono molte le attività che rientrano sotto il generico cappello di Manutenzione dei veicoli. Sul mercato operano diverse società attive in questo settore, con

posizionamento e offerte talvolta simili, ma anche piuttosto differenti, che si rivolgono sia al consumatore finale che alle flotte. Ciò che le accomuna, è la tendenza a offrire al cliente un servizio il più possibile completo ed efficiente: la manutenzione si trasforma così da commodity a servizio di valore. DEKRA è una delle maggiori multinazionali operanti nel settore del TIC (Testing, Inspection and Certification), come spiega a MissionFleet Sergio Smeraldi, Executive Automotive Solutions. “La maggior parte dei nostri clienti

Automotive è costituita da costruttori e noleggiatori a breve o a lungo termine. Ai noleggiatori offriamo un portafoglio di servizi molto vasto, che spazia dalla qualifica del Network all’Agenzia Pratiche Auto, dal supporto alla vendita dei veicoli usati al contract closing. Siamo un’azienda di ‘esperti’ e sicuramente una delle attività ‘core’ è quella tecnica, che va dalla gestione dell’authority alle perizie end of term”. “In particolare” prosegue il manager “DEKRA Italia dispone di oltre 55 periti interni che si occupano della rilevazione danni sul campo, dallo stato d’uso alla perizia assicurativa. Il nostro

SERGIO SMERALDI, DEKRA

12 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018


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MISSIONFLEET SPECIALE MANUTENZIONE

obiettivo è offrire sempre più servizi ad alto valore aggiunto garantendo un payback oggettivo ai nostri clienti. Per questo, cerchiamo sempre di legare il pagamento del servizio alla performance, con un Bonus/Malus scheme”. Oltre 600 i collaboratori di DEKRA Italia, che ha sede a Milano e uffici a Roma, Torino, Verona, Imola, oltre che laboratori ad Osnago. Car Full Service, che conta in totale circa 8mila clienti, offre servizi di gestione autoveicoli in ottica btb, btc e btbtc. “Nel primo caso i nostri clienti sono in via prevalente aziende che detengono veicoli in proprietà /leasing o enti pubblici, sul fronte btc lavoriamo con clienti consumer acquisiti soprattutto attraverso i dealer, infine in ambito btbtc attiviamo collaborazioni principalmente con società di leasing, per le quali la manutenzione ha

assunto un’importanza sempre più strategica negli ultimi anni” dichiara Claudio Oleari, Responsabile Grandi Clienti. “Offriamo il nostro prodotto manutentivo, con o senza i pneumatici, attraverso canali diversi per rispondere in modo adeguato alle richieste di tutte le tipologie di clientela, con una attenzione particolare – riconosciutaci dai clienti – alla qualità del servizio” aggiunge il manager. Ciò che Car Full Service propone al mercato è un prodotto di manutenzione all inclusive che comprende interventi di manutenzione programmata, sostituzioni di componenti per usura e riparazioni a seguito di guasto quando la garanzia legale o estesa non è operante. “Per quanto riguarda in modo specifico le flotte” dice Oleari “gestiamo anche l’authority sulle riparazioni e tutte le tematiche amministrative, come

ENRICO SUCCO, IAS

scadenziari, revisioni e tasse di possesso, con pagamento dei relativi oneri, ri-addebitati ai clienti”. IAS, parte del Gruppo Groupauto, è nata nel 2014 proprio per fornire un servizio di manutenzione e riparazione alle flotte aziendali, ai noleggiatori e alle assicurazioni. L’offerta è ampia, si va dalla fatturazione centralizzata alla possibilità di usufruire di un portale ad hoc di authority per la gestione delle pratiche, al customer service, che gestisce la triangolazione tra officina, ricambista e flotta. Inoltre ai grandi clienti vengono forniti servizi di integrazione dei sistemi su misura. “Il nostro network è specializzato in tutti gli interventi di meccatronica, ovvero che riguardano la AGOSTO-SETTEMBRE 2018 | 13


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MISSIONFLEET SPECIALE MANUTENZIONE

ANTONELLO FIORENZA, BALLSYSTEM

manutenzione e la riparazione delle parti elettriche e meccaniche della vettura, oltre che della carrozzeria. Inoltre 500 delle nostre officine sul territorio dispongono anche degli strumenti necessari a intervenire sui pneumatici” spiega il Direttore Generale Enrico Succo. IAS, inoltre, ha recentemente sviluppato un software, denominato Gaia, dedicato proprio alla gestione delle flotte a 360 gradi, il cui lancio ufficiale è previsto proprio a settembre. “Un investimento importante, frutto dell’esperienza maturata in quattro anni di lavoro. Il software Gaia, realizzato in collaborazione con Quattroruote Professional (che ha collaborato anche per il servizio online di manutenzione per i consumer di Arval, leggilo a pag. 42, ndr) consente di gestire manutenzione e riparazione delle vetture, i tempi di fermo veicolo, auto sostitutive, gestione ricambi, reportistica in tempo reale, oltre a fungere da supporto per la comunicazione tra tutti gli attori, officina, IAS stessa, flotta, dando l’opportunità di comunicare tramite una chat integrata e conservando traccia degli scambi avvenuti” commenta Succo. Focus sulla qualità del servizio

14 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

per Midas, nata nel 1956 negli Stati Uniti a Macon, in Georgia, per poi debuttare negli Anni Sessanta in Canada, Australia e Messico, fino all’arrivo in Europa nel 1973. Insieme a Norauto e a Carter Cash, l’insegna è il terzo marchio della multinazionale francese Mobivia, presente in Italia. I tre brand, tra loro indipendenti, si differenziano sia per l’approccio che per il modello di business, come spiega a MissionFleet Maurizio Bramezza, Marketing & Development Manager Midas Italia: “Norauto si avvale per lo più di centri diretti, posizionati accanto alle aree commerciali, l’attenzione di Carter Cash è principalmente rivolta a garantire un prezzo concorrenziale mentre Midas punta a offrire un prodotto e un servizio di qualità superiore, attraverso officine di prossimità situate in città, gestite in franchising” dichiara il manager. Nata per rivolgersi al consumatore finale, Midas, che conta attualmente 62 punti vendita concentrati in Lombardia, Piemonte, Lazio, Emilia Romagna e Veneto, si sta pian piano affacciando al mondo delle flotte. “Abbiamo già stretto delle partnership con delle flotte di dimensioni ridotte, ma ci piacerebbe collaborare con aziende più strutturate, come ad esempio i grandi noleggiatori”, afferma Bramezza, sottolineando che le officine Midas sono in grado di realizzare tutti i principali interventi di manutenzione dell’auto, “garantendo uno standard qualitativo sempre elevato grazie all’alta professionalità dei meccanici”. Dal punto di vista del servizio i

punti di forza sono numerosi. “I nostri clienti possono usufruire del cosiddetto Car Valet, che prevede, in caso di necessità che un incaricato venga a recuperare l’auto, la porti in officina per gli interventi necessari e la riporti al cliente” argomenta il manager, “poi consentiamo di prendere un appuntamento e di effettuare il pagamento anche online. Poi, dal momento che uno dei nostri valori è la trasparenza, mettiamo a disposizione online un simulatore che consente di ricevere immediatamente un preventivo ad hoc per il tagliando del proprio veicolo”. “Interessante in ottica flotte Midas Connect, un’App appena aggiornata che, collegata a un dispositivo montato sull’auto, consente di sapere dov’è parcheggiata la vettura, di controllare se si sono spenti i fari e chiuse le portiere e di avere sempre a portata di mano informazioni utili in merito a batteria e livello carburante, oltre che di conoscere tutto lo storico degli interventi effettuati”. Tra i progetti in cantiere lo sviluppo di un nuovo concept, volto ad attualizzare il concetto di officina e a migliorare ulteriormente l’accoglienza dei clienti. In programma anche l’apertura di 6 nuovi centri in Italia e il potenziamento dello sviluppo internazionale, soprattutto attraverso il debutto in Africa e in America del Sud. Rhiag opera invece nel mondo flotte dal 2005, “ad oggi abbiamo all’attivo oltre 50 accordi con importanti realtà del noleggio a lungo e breve termine e con flotte di proprietà. Offriamo soluzioni efficaci e innovative per aiutare i Fleet Manager a gestire sia le attività


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GIANLUCA, ESPERTO DI CLIENT CARE

Il noleggio a lungo termine che ci mette la faccia Gianluca Menozzi è uno degli esperti Car Server che si occupa di soluzioni di mobilità per i dipendenti delle aziende clienti. Convenzioni gratuite, semplici e vantaggiose di noleggio a lungo termine e usato garantito per privati e liberi professionisti. Car Server per il welfare aziendale.

www.carserver.it


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MISSIONFLEET SPECIALE MANUTENZIONE

CLAUDIO OLEARI, CAR FULL SERVICE

di manutenzione e riparazione che l’approvvigionamento di ricambi di meccanica e carrozzeria” spiega Federica Bertoldi Head of Communication del gruppo Rihag, che aggiunge, “Inoltre, nel 2012 abbiamo creato insieme a Pirelli il portale multiservizi Fleet Portal che aggrega partner leader in diversi settori per offrire un servizio completo al Fleet Manager: Rhiag, Pirelli, Europ Assistance, Basf, Targa Telematics, Safo Group. Si tratta di una soluzione integrata, pensata per semplificare la gestione della Flotta, in grado di soddisfare le esigenze e risolvere problematiche tecniche e di servizio relative a diverse realtà”. Al fianco di aziende che offrono un servizio a 360 gradi ci sono poi società specializzate su determinati ambiti di intervento. È il caso ad esempio di Ballsystem, il cui core business è costituito dall’esecuzione delle attività a freddo utili a riparare le ammaccature alla carrozzeria senza ricorrere a specifici interventi di verniciatura. Circa 200 i punti sul territorio, in grado di eseguire gli interventi seguendo un metodo brevettato che l’azienda ha deciso di voler condividere con i propri partner. Al termine di

16 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

ogni intervento al cliente viene rilasciato un certificato ad hoc. Ammontano a 18mila i veicoli trattati lo scorso anno da BallSystem. “Grazie al nostro metodo l’auto viene riparata in un paio di giorni, a un costo molto inferiore rispetto a quello dei tradizionali interventi di manutenzione” spiega Antonello Fiorenza, direttore generale BallSystem, “un aspetto molto apprezzato dalle aziende, che necessitano un rientro il più possibile immediato delle auto in flotta”. Alle aziende Ballsystem propone un approccio consulenziale. “Raccogliamo quante più informazioni possibili riguardo al flusso e ai processi relativi alla flotta e sulla base della nostra esperienza costruiamo un’offerta ‘sartoriale’. Collaboriamo con alcuni dei principali noleggiatori a breve o a lungo termine, come Arval, Leaseplan e Avis, oltre che con alcune case costruttrici. A settembre sarà ultimato anche il procedimento interno volto a rilasciare una certificazione legale ai percorsi formativi seguiti dal nostro network, così da aumentare ulteriormente l’affidabilità e la credibilità delle nostre officine”. “Specialista dei cristalli” si definisce invece Doctor Glass,

per la quale le flotte stanno diventando un cliente sempre più importante. I sistemi di assistenza alla guida ormai presenti su gran parte dei veicoli hanno reso necessaria l’acquisizione di competenze ulteriori, legate in particolare alla ricalibratura delle telecamere a cui si deve provvedere in caso di sostituzione del parabrezza. Si tratta di competenze che solo officine specializzate in questa particolare tipologia di riparazioni possono avere e proprio questo costituisce un importante elemento differenziante per Doctor Glass. “Per garantire che l’auto dopo l’intervento possa assicurare lo stesso livello di sicurezza servono strumenti tecnologici avanzati, sia meccanici che elettronici. Si tratta di interventi complessi, che richiedono circa 2 ore e mezza di tempo. L’85% della nostra rete, che conta in totale circa 140 centri, concentrati in particolare nel Nord Italia, è attualmente dotata di questi strumenti” commenta il General manager del gruppo Marco Lovisetto. E Doctor Glass ha all’attivo convenzioni con i noleggiatori a lungo termine e con l’80% di quelli a breve termine. “Moduliamo l’offerta in funzione delle necessità: creiamo un listino ad hoc in base alle vetture in flotta, proponiamo un prezzo complessivo per facilitare il sistema di authority, includendo anche servizi aggiuntivi, come la ricalibratura appunto, che può essere statica o dinamica, il servizio a domicilio gratuito fino a 100 chilometri di distanza e il check-up in loco per verificare se il cristallo deve essere sostituito o può essere riparato” chiosa il manager.


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MISSIONFLEET CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

STOCK DI AUTO

NEI PIAZZALI DEI NOLEGGIATORI Gli acquisti di auto in stock da parte dei noleggiatori influenzeranno i rapporti tra gli stessi e le case auto e potrebbero scalfire le rigidità delle car policy delle aziende. La pronta consegna della veura diventa un plus importante per l’utilizzatore

di Alessandro Palumbo

S Società di Noleggio a lungo termine che non comprano a fronte di ordini, ma per il proprio stock. Questa modalità di acquisto sta prendendo piede. Ma è un fenomeno congiunturale o strutturale? E che impatto avrà nei rapporti tra le società di Noleggio e le Case costruttrici? E quali ripercussioni produrrà nella

18 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

relazione tra noleggiatore e cliente sia aziendale, che privato? Le risposte a queste domande le troviamo nell’indagine “La politica degli acquisti nel noleggio a lungo termine: impatti sul mercato” promossa da AgitaLab e curata dal Centro Studi Fleet&Mobility che ha visto la partecipazione e il confronto tra numerosi esperti del settore auto, tra cui manager di case auto, titolari di concessionarie e esponenti di società di servizi.

ACQUISTI NON SU ORDINI, MA PER LO STOCK L’NLT da alcuni mesi sta acquistando volumi importanti

non a fronte di ordini, ma per il proprio stock. Tale fenomeno è stato particolarmente intenso alla fine del 2017 ed è stato motivato principalmente dall’opportunità di sfruttare l’effetto fiscale del superammortamento e dall’avere un vantaggio anche nel 2018, con una disponibilità di prodotto da offrire a condizioni ancora beneficiate dal suddetto vantaggio fiscale. È nato come fenomeno congiunturale, ma sembra si stia trasformando in strutturale, infatti i volumi di questi acquisti sono in continuo aumento. È prevedibile che tale politica continui, anche se non si prevede una crescita smisurata del fenomeno, in quanto legata essenzialmente a disponibilità in stock dei costruttori e/o di prodotti particolarmente attraenti per la clientela (ma in questo caso gli sconti concessi alle società di noleggio non sono particolarmente elevati). Una politica diffusa di questo sistema di acquisti in blocco non è compatibile con la struttura commerciale del costruttore che lavora per pianificazione e non per ordini a blocchi. Gli stessi non vanno nemmeno nella direzione di assecondare le richieste del cliente finale,


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MISSIONFLEET CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

soprattutto per un brand premium. Ma le società di NLT lo vedono come una buona soluzione per offrire canoni più competitivi e per ottenere una migliore marginalità.

AUMENTA IL POTERE CONTRATTUALE DEI NOLEGGIATORI Poter ordinare a prescindere da ordini già acquisiti consente ai noleggiatori di poter approfittare di offerte speciali da parte dei costruttori. Ciò modificherà i rapporti negoziali tra gli operatori. Il potere contrattuale, finché ci sarà più offerta che domanda, sarà in mano al compratore indipendente (figura diversa dal concessionario). Sicuramente è un tipo di acquisto che rafforza il potere contrattuale dei noleggiatori, i quali possono rivolgersi direttamente alle case per l’acquisto dello stock. Questo, di fatto, consente di saltare l’intermediazione del concessionario.

20 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

Gli ordini in stock richiedono sconti molto importanti che, se riversati sul canale privati, possono produrre anche una concorrenza accesa con la rete ufficiale dei dealer.

IL RUOLO DEL DEALER Lo stock dei concessionari, che sono vincolati a piani di ritiri prestabiliti, potrebbe entrare in gioco. Il dealer potrebbe avere un ruolo attivo, ma questo potrebbe essere regolato negli accordi casa-noleggiatoreconcessionario. I dealer possono avere uno spazio, proponendo i loro stock, sui portali “pronta consegna” delle società di noleggio. Tuttavia i livelli di sconto che possono offrire non sono al livello di quelli che i noleggiatori ottengono direttamente dai costruttori, quindi rimarrà preponderante il peso delle trattative gestite direttamente dalle case. Sempre più il dealer si concentrerà sulla vendita dell’NLT ai privati. Ma nel

rapporto tra operatori di NLT e costruttori per l’acquisto di stock, i dealer sono destinati alla disintermediazione. Sembra che il concessionario nell’attuale scenario sia completamente fuori gioco rispetto alle società di Noleggio a lungo termine: infatti acquista a prezzi più alti, ha obiettivi legati ai volumi d’acquisto, agli stock, al mix, ha obblighi qualitativi e deve rispettare standard di struttura e di organico imposti dalle case auto.

EFFETTI SULLA CAR POLICY DELLE AZIENDE Le flotte ordinano in base a car policy predefinite. È prevedibile che le offerte speciali su lotti di auto in stock possano modificare tale pratica e avere un impatto sulle condizioni economiche delle forniture. I volumi legati a lotti di vetture non dovrebbero riversarsi nei contratti di noleggio rivolti ad aziende corporate, che sono regolati da car policy. Queste ultime sono frutto di analisi e


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MISSIONFLEET CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

decisioni aziendali interne che poi si esprimono con una lista di vetture e criteri di assegnazione. L’invasione in questo campo, per forzare il noleggio di vetture da stock, è controproducente perché porta ad un disorientamento del cliente azienda che, attirato da potenziali saving, si trova a dover modificare/derogare alla car policy. Le car policy agiscono sui tempi di sostituzione e quindi il tema della pronta consegna collegata allo stock ha un impatto meno importante. Tuttavia laddove il destinatario della vettura non sia uno user chooser e/o ove ci sia una necessità di inflottamento non programmata, attingere agli stock può essere per l’azienda una soluzione opportuna. Mentre le grandi aziende continueranno a utilizzare le loro politiche di gestione e acquisto del parco, tale fenomeno potrebbe avere un maggiore appeal per le aziende medio piccole.

TEMPI DI CONSEGNA UN PLUS PER IL CLIENTE PRIVATO E LE PICCOLE AZIENDE Il piccolo cliente tende a personalizzare la sua vettura, in termini di marca, modello, colore e allestimento, anche

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quando sceglie l’NLT. Ma pure i tempi di consegna hanno il loro peso. Il prodotto in stock potrebbe avere un impatto. Il prodotto a stock potrà avere un appeal sui privati nel momento in cui ci sarà un’offerta costruita su modelli/versione/serie che hanno un indice di concentrazione elevato rispetto alle vendite del modello stesso. In tal caso il vantaggio dei tempi di consegna diventa innegabile. Le vetture in stock hanno un forte impatto sulla personalizzazione, in quanto colore, marca e modello verrebbero “indotte” dal noleggiatore. In sostanza verrebbe meno la politica della “sartorialità” dell’offerta di NLT. Seguendo questa tesi l’auto non sarebbe

più oggetto del desiderio, ma oggetto per l’utilizzo puro e semplice: che prezzo e pronta consegna premierebbero. Se il messaggio che arriva al cliente è legato esclusivamente alla promozione e quindi tarato solo sulla presentazione di un canone attraente, è evidente che la configurazione dell’auto passa in secondo piano mentre prevale la logica della scelta “a scaffale”, cioè di quello che è disponibile.

PIÙ OFFERTE PROMOZIONALI DEI NOLEGGIATORI Normalmente, la definizione dell’ordine in base ai desiderata del cliente consente, con l’aggiunta di optional, di recuperare un po’ di margine. È prevedibile che, dovendo offrire auto in stock, la trattativa si inverta, spingendo il noleggiatore a offerte promozionali pur di vendere l’auto già disponibile. Le società di noleggio, che hanno acquisito veicoli in stock, tenderanno a produrre offerte promozionali che, però, non fanno bene al mercato perché spostano l’attenzione dalla scelta del prodotto alla convenienza. Una modalità di acquisto con le gambe corte quindi?


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IIIA EDIZIONE DI MISSIONFLEET AWARDS

AL VIA IL COUNTDOWN!

I

l conto alla rovescia che porterà alcuni protagonisti della filiera del Fleet management in Italia ad essere premiati sul palco del Gallia durante la Terza edizione di MissionFleet Awards il prossimo 26 novembre, è partito. Con un iter di avvicinamento che, dopo la chiusura delle candidature prima dell’estate, prevede due intense giornate di riunione con la giuria del premio che deciderà, non senza attriti visto il livello dei candidati, i vincitori dell’edizione 2018 del primo e unico premio dedicato ai fornitori del settore automotive e del fleet management. Per non mancare tutto 24 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

questo, e molto altro, tra cui un momento artistico sempre ben accolto dalla platea, ricordatevi di prenotare il vostro posto (o il vostro tavolo, grazie al quale potrete invitare i vostri clienti e stupirli con una serata che coniuga perfettamente la parte lavorativa con quella ludica) per la serata di Gala del prossimo 26 novembre. Serata durante la quale potrete anche vedere la nuova offerta ibrida del Brand Premium Lexus, qui presente anche con il suo braccio corporate, ovvero Lexus Business Plus. Oltre naturalmente a incontrare gli esponenti degli altri nostri sponsor che ci hanno dato fiducia negli anni: Q8 e Visirun.


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MAIN SPONSOR

FINALISTI I CANDIDATI FLEET MANAGER Alessandro Benoldi - Cedacri Simone Boeretto - eismann Marianna Corvo - Quanta Cristian Espertini - Basf Italia Fabio Frigo - Europa Investimenti Anna Paola Grea - The Boston Consulting Group Vincenzo Madonna - Valagro Cristina Porcelli - Pfizer Gianluca Stufano Melone - ISS / Gruppo Novartis

LA SHORT LIST DEI FORNITORI

SPONSOR PLATINO

Miglior servizio di manutenzione e/o riparazione veicoli Doctor Glass Dottor Grandine La Clinica del Parabrezza (LCP) Miglior software gestionale per la flotta EVM di Omoove Fleet Pack® - Gruppo Van Ameyde Int. Myfleetsolution ZCarFleet Zucchetti Miglior servizio di telematica per la flotta EVM di Omoove Visirun

SPONSOR SILVER

TIMING: LA CRONOLOGIA DEL PREMIO CANDIDATURE:

chiuse a fine giugno RIUNIONE GIURIA FLEET MANAGER:

26 settembre RIUNIONE GIURIA FORNITORI:

10 ottobre PATROCINI

PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI:

26 novembre all’Hotel Gallia di Milano Serata di gala MissionFleet Awards Lunedì 26 novembre 2018 Excelsior Hotel Gallia - Milano Costo per un tavolo per 10 partecipanti: 3.000.000+IVA Costo per posto singolo: 350 euro+IVA Il posto comprende: partecipazione alla serata di gala, con aperitivo di networking (19.00-20.00), cena da 3 portate, champagne per il brindisi finale, spettacolo di premiazione e intrattenimento (20.00-22.30).

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MISSIONFLEET MASERATI LEVANTE MY19

PIÙ GRINTA E SICUREZZA

PER MASERATI LEVANTE MY19 Tua la gamma della Casa del Tridente, tra cui il Maserati dei Suv, fa il pieno di tecnologie. E si presenta con la doppia anima del brand, luxury, con la versione GranLusso, e sport, con la GranSport, veura che abbiamo testato per voi

di Alberto Vita

L La classe del primo Suv della Casa del Tridente, il Levante, con il MY19 si fa ancora più lussuosa, con nuovi colori e nuovi interni, a cui la casa dedica l’allestimento GranLusso,

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rilanciando però nel contempo anche sul tema della sicurezza e dei sistemi di ausilio alla guida, senza dimenticare la sua anima sportiva, grazie all’allestimento GranSport. La versione MY19 del Levante monta ora una leva del cambio riprogettata, a corsa corta con uno schema di cambiata più intuitivo e una funzionalità migliorata. La nuova leva del cambio è bella da vedere e, ovviamente, anche funzionale per gestire la potenza del motore V6 turbodiesel 3.0 cc da 275 CV del modello a trazione integrale

intelligente Q4 che abbiamo potuto testare. Motore che, insieme all’ottima aerodinamica, con un cx da record di 0,31, spinge il Levante GranSport MY19 a una velocità massima di 230 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e una coppia massima di 600 nm a 2000-2600 giri al minuto. Il tutto con ottimi consumi; 7,9 litri di gasolio per 100 chilometri nel nuovo ciclo combinato WLTP. Grazie anche, come detto alla


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MISSIONFLEET MASERATI LEVANTE MY19

linea, sinuosa e filante, che parte dall’imponente calandra che si ispira alla bellissima concept car Alfieri e ai nuovi paraurti più sportivi, ma che rende omaggio anche alle Maserati storiche come la Tipo 60 Birdcage. Da qui parte una silhouette filante chiusa dal tipico montante posteriore Maserati, che fa pensare più a una coupé che a una vettura a ruote alte. Ruote che presentano i nuovi cerchi da 20” e 21”. Il Levante MY19 propone poi nuovi colori tristrato: l’iconico Rosso Potente e il profondo Blu Nobile, che completano un’offerta di 11 colorazioni, e i nuovi proiettori Full LED adattivi a matrice, disponibili per la prima volta su questo modello.

Una classe tipica del Made in Italy che sul Levante GranSport se possibile viene ancor più accentuata negli interni. Con la novità della pelle naturale “Pieno Fiore” che non ha eguali nell’industria automobilistica, grazie alla sua naturale morbidezza al tatto. Proposta in tre colori, con cuciture in tinta

sui sedili e doppia sui pannelli delle porte, è optional su questa vettura, che può essere allestita anche con tre nuove finiture interne laccate. In questa versione i sedili anteriori sono sportivi, con regolazione elettrica a 12 vie e un volante egualmente sportivo, anch’esso, a regolazione elettrica

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MISSIONFLEET MASERATI LEVANTE MY19

con palette del cambio in alluminio e pedaliera in stile racing in acciaio. Una goduria... La plancia è disegnata attorno al display da 8,4” del Maserati Touch Control Plus (MTC Plus), che sul MY19 si avvale di una grafica aggiornata e di funzioni del clima migliorate. Il quadro strumenti è dotato di retroilluminazione bianca per creare un gradevole contrasto con la calda illuminazione dell’abitacolo, mentre al centro troneggia sempre il classico orologio analogico Maserati. Nella console centrale trovano posto la nuova disposizione dei pulsanti per le modalità di guida (che sono Normal, ICE, Sport e Off road), oltre al caratteristico doppio selettore rotante per la regolazione del sistema infotelematico e la scelta dell’assetto delle sospensioni 28 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

pneumatiche, nonché appunto la nuova leva del cambio riprogettata, che consente al driver di guidare in modalità completamente automatica o manuale, anche con le palette al volante. Comodo poi il tasto P per il parcheggio inserito direttamente sulla leva. Ma il cambio è solo una delle tante novità tecnologiche della Levante MY19, visto che ora su tutta la gamma viene proposto di serie il Controllo integrato del veicolo (IVC) inserito nell’MSP, mentre i sistemi ADAS attivi consentono di offrire una tecnologia di guida autonoma di secondo livello. L’IVC non si limita a correggere ma addirittura previene l’instabilità della vettura, garantendo una maggior sicurezza attiva e una miglior dinamica di guida. Insieme alla trazione integrale intelligente Q4. Il sistema MSP è collegato al freno di stazionamento automatico temporizzato Hill Holder e, oltre all’IVC, include i seguenti sottosistemi: l’ABS con il ripartitore di frenata a controllo elettronico EBD, il controllo di trazione Anti-Slip Regulation, il controllo della coppia motore Motor Spin

Regulator, il sistema per la frenata d’emergenza Brake Assist System, e l’assistente


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MISSIONFLEET MASERATI LEVANTE MY19

idraulico di frenata, l’Hydraulic Brake Assist. E poi ecco l’EPS, l’Electric Power Steering, che migliora l’handling e il comfort della vettura. Il pacchetto ADAS propone poi l’Highway Assist, utilizzabile a velocità fino a 145 km/h, il Lane Keeping Assist che mantiene la vettura al centro della corsia intervenendo direttamente sull’EPS, l’Active Blind Spot Assist, il Traffic Sign Recognition, l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go, il Forward Collision Warning Plus e l’Advanced Brake Assist. E per il parcheggio ecco la Telecamera Surround View che fornisce una chiara visuale a

360° dell’ambiente circostante la vettura e il sistema Park Assist. Tutte dotazioni ottime per il mondo flotte, nel quale la Casa del Tridente è entrata formalmente nel 2014, un anno dopo del lancio della sesta generazione della Quattroporte, spinta dall’introduzione nella propria gamma dei motori diesel, oltre, appunto, all’arrivo in gamma del Levante nel 2016. Nel 2012 Maserati vendeva 6mila auto, nel 2014 le vendite sono salite a 30 mila con l’introduzione della prima berlina del segmento E del costruttore modenese, la Ghibli. Nel 2017 sono state raggiunte le

50mila vetture, grazie al primo SUV di Maserati, il Levante. Di queste, 11mila, con un più 23% anno su anno, sono state vendute in area Emea, mentre il 25% sono vendite corporate. Percentuale questa che arriva al 40% nel 2018 in Italia, a sottolineare la rilevanza del settore Corporate nel nostro Paese. Che è anche il mercato più importante nell’area, con 3mila auto vendute, seguita dalla Germania, con 1961, e dal Regno Unito, con 1740. Con numeri più piccoli, ma di grande interesse, la perfomance della Spagna, con un incremento 59% anno su anno.

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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER - SPECIALE MFA

EY: CRESCONO FLOTTA E BENEFIT PER I DRIVER,

PROGETTO VINCITORE MFA 2017

MA NON I COSTI DEI CONTRATTI DI NOLEGGIO Il Fleet manager dell’anno per la categoria Fringe Benefit della seconda edizione di MissionFleet Awards spiega come riuscire a coniugare risparmio e crescita della floa e, soprauo, soddisfazione da parte dei dipendenti assegnatari di auto aziendale

di Alberto Vita

N Nel mondo della consulenza di alto livello la concorrenza è feroce, e i benefit diventano importanti per attrarre e trattenere i migliori talenti. È partendo proprio da questa

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riflessione che EY ha deciso a fine 2015 di lanciare una nuova Car policy, che potesse rappresentare sempre più un

fattore attrattivo e distintivo nell’ambito del pacchetto di Total Reward offerto ai dipendenti. Come ci spiega l’attuale Fleet Manager di EY Tiziano Busletta, “la revisione della Car policy ha toccato vari aspetti ed ha consentito una importante crescita della flotta, che è passata da circa 300 a oltre 600 vetture in pochi anni, senza aumentare i costi unitari”. Questa operazione di successo ha consentito a Busletta di aggiudicarsi il premio di Fleet manager dell’anno nella seconda edizione di MFAMissionFleet Awards, il primo e unico riconoscimento del settore delle flotte auto in Italia, per la categoria Fringe Benefit. Con un obiettivo ben chiaro, ovvero migliorare l’attrattività di questa policy, che può consentire una minor spinta retributiva, valorizzando nel contempo l’offerta ai potenziali candidati. Grazie a diversi interventi, “abbiamo reso più flessibili e snelle le tempistiche e


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MISSIONFLEET PROFESSIONE FLEET MANAGER - SPECIALE MFA

le modalità di adesione alla Policy, limitando così l’impatto delle quotazioni ad hoc per ogni ordine e, nel contempo, eliminando completamente le penali per il conducente, anche in caso di cessazione anticipata del contratto” commenta Busletta. Che sottolinea anche gli interventi sulla Car list della società, che hanno puntato non solo a migliorare i modelli di auto a disposizione, ma anche ad aumentare la sicurezza del dipendente, attraverso la dotazione di optional quali il cambio automatico e il rilevatore di stanchezza, a totale carico dell’azienda. Tutte queste operazioni sono state effettuate riuscendo nel doppio intento di mantenere il canone in linea con quelli del parco auto precedente, e di prevedere a carico dei dipendenti un minor fringe benefit. Interessante poi da parte di EY l’introduzione di una terza car list dopo quelle dedicate ai manager (quadri) e ai senior manager (dirigenti); ovvero una lista trasversale denominata EY Green, “aperta a tutti gli aventi diritto, con una selezione di modelli con bassa emissione di CO2, tra cui metano, Gpl e Ibride”, spiega Busletta. Con vetture che vanno dalla Fiat 500 a Gpl all’ibrida Lexus CT 200H. Proprio l’“arricchimento” di questa car list con nuovi modelli per “incentivare la scelta

sostenibile” come afferma il Fleet manager della società, è uno dei tanti nuovi step che EY sta introducendo per sviluppare

al meglio la propria Car policy, insieme all’introduzione “di una nuova Car list destinata alle posizioni apicali (con somma soddisfazione della Case Top... ndr), ad una sempre maggiore customizzazione della policy alle esigenze dei singoli e a una maggior attenzione del Customer care con un forte miglioramento dei servizi di assistenza e manutenzione e una riduzione dei costi a carico del dipendente, in particolare nella gestione delle multe” argomenta Busletta.

EY IN NUMERI Sede internazionale: Londra Global Chairman and CEO: Mark Weinberger Numero di persone nel mondo: 247.570 (al 30 giugno 2017) Fatturato mondiale: 31,4 miliardi di dollari (Anno finanziario terminato il 30 giugno 2017) Aree geografiche: America; Europa, Medio Oriente, India e Africa; Asia-Pacifico; Giappone Uffici: oltre 700 in più di 150 paesi Service lines: Assurance, Advisory, Tax, Transaction Advisory Services Storia: Fondata nel 1989 attraverso la fusione di Ernst & Whinney e Arthur Young & Co. La nostra storia risale al 1849

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MISSIONFLEET MOBILITÀ ELETTRICA

IL GIAGUARO SI FA ELETTRICO Con l’I-Pace la Jaguar Land Rover punta forte alla mobilità elerica che investiga, insieme ad Eurac Research, lo status quo del mercato. Partendo da una delle regioni più all’avanguardia in Italia, ovvero l’Alto Adige

e altre 1.817 risposte ottenute online, prende in considerazione la diffusione dei Veicoli Elettrici (VE): sia degli ibridi plug-in (PHEV) sia di quelli a batteria (BEV). Che saranno anche il prossimo futuro della Casa del Giaguaro, visto che, come ha sottolineato Daniele Maver, Presidente e Amministratore Delegato di Jaguar Land Rover Italia, “ogni nuova linea dei nostri prodotti dal 2020 sarà elettrificata e parallelamente, sarà anche ampliata (vi è in arrivo una nuova Sport Utility, una C-Suv? Ndr)”.

di Alberto Vita

I Il futuro della mobilità sarà elettrico anche per Jaguar Land Rover Italia che ha commissionato uno studio, Culture Building and Territorial Development, realizzato dal Center for Advanced Studies e dall’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research, in collaborazione con Alperia. Studio che parte dal caso dell’Alto Adige, un territorio particolarmente attento alle tematiche di sostenibilità e

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rispetto dell’ambiente, e che poi prosegue studiando lo scenario a livello nazionale e internazionale, con uno sguardo alle prospettive future. L’analisi, che si basa su oltre 100 report tematici, 19 interviste qualitative

LO SCENARIO INTERNAZIONALE Sulle strade del globo sono state immatricolati 3,1 milioni di Veicoli Elettrici nel 2017 di cui il 40% nella sola Cina. Tra i Paesi


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MISSIONFLEET MOBILITÀ ELETTRICA

LA JAGUAR SCOMMETTE SULL’ELETTRICO CON L’I-PACE La Jaguar I-Pace è la prima vettura full-electric della casa britannica, ma è tutto meno che una “prova”. I numeri della I-Pace fanno sì che sia già una delle auto elettriche più mature sul mercato, grazie a batteria agli ioni di litio da 90 kWh che consente un’autonomia di 480 km nel ciclo WLPT, con prestazioni, naturalmente, da Jaguar. I suoi due motori abbinati alla trazione integrale offrono una potenza di 400 CV, con una accelerazione 0/100 in 4,8 secondi. Molto utile poi il caricatore rapido a corrente continua da 100 kW con il quale caricare la batteria fino all’80% in 40 minuti o avere 100 km di autonomia aggiuntiva con soli 15 minuti di ricarica. Il Suv elettrico del Giaguaro è già nelle Concessionarie italiane della Casa e i primi esemplari si vedono già sulle nostre strade. E in alcune flotte aziendali. “Le ultime generazioni di auto elettriche hanno un’autonomia impensabile fino a poco tempo fa, con una media di 300-400 km che diventano 480 km nel nostro caso. Con l’I-Pace siamo stati i primi in Europa ad introdurre un veicolo premium totalmente elettrico, capace di garantire eccezionali livelli di prestazione” presenta così il modello il Presidente e Ad di JLR Italia Daniele Maver.

DANIELE MAVER, PRESIDENTE E AD DI JLR ITALIA

europei il podio spetta alla Norvegia, con il 39,2% di auto elettriche sulle nuove immatricolazioni. A livello globale le auto elettriche private sono invece passate dai 400mila esemplari del 2013 agli oltre 3 milioni del 2017, con, in contempo, una forte crescita dei punti di ricarica privati, arrivati a quota 3 milioni.

LO SCENARIO ITALIANO E IL CONTESTO EUROPEO L’Alto Adige è una delle poche regioni che si sta muovendo in Italia per la mobilità elettrica, insieme a Lombardia e Lazio (che da sole registrano il 52% dei veicoli elettrici immatricolati nel nostro paese). L’Italia sconta

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infatti la mancanza di colonnine, solo 3mila quelle pubbliche, che ammontano al 20% del totale, dato che il restante 80% sono private. Contro invece le 100mila colonnine a livello europeo. Europa che vede una quota di mercato dei nuovi VE dell’1%, ma con stime che nel 2030 costituiranno il 30% della totalità delle vetture, con l’Italia ferma, ricorda Eurac allo 0,25%.

IL CASO DELL’ALTO ADIGE La regione del Nord Est rappresenta invece un caso virtuoso per quanto riguarda la e-mobility, grazie soprattutto a politiche di incentivi ai cittadini; fino a 4mila euro per l’acquisto di una vettura elettrica e

l’esenzione del pagamento del bollo per i primi tre anni, oltre ad un contributo fino a mille euro per l’istallazione di una colonnina di ricarica domestica. Accanto a una politica infrastrutturale all’avanguardia in Italia, con la realizzazione entro il 2021 di 5mila stazioni di ricarica elettrica rispetto alle 77 oggi presenti, che vengono “rifornite” da energia per il 92% prodotta in maniera ecosostenibile. Un’ecosistema che, dice la ricerca, potrebbe spingere gli altoatesini a lanciarsi definitivamente nella mobilità elettrica, interessante anche per i, tanti, turisti che visitano la regione. Nonostante il 91,3% vi arrivi in auto, la ricerca ha evidenziato come utilizzerebbero volentieri in loco mezzi alternativi, quali mezzi pubblici (47% delle preferenze), e-bike (47%) e veicoli elettrici (46%). Non solo, ma il 35% delle preferenze evidenzia il desiderio di avere VE o e-bike nei pacchetti vacanza. Ma le infrastrutture limitate, l’ansia da autonomia e i lunghi tempi di ricarica, i costi d’acquisto superiori ai modelli ICE (Internal Combustion Engine), ma anche la produzione e lo smaltimento delle batterie (un falso problema secondo i costruttori “elettrici”) frenano questa rivoluzione. Problemi che, secondo Jaguar Land Rover sono già oggi bypassabili grazie anche alla sua offerta “Electric Customer Experience” che permette la ricarica della I-Pace in tutte le concessionarie JLR italiane e il supporto di un E-Angel, un consulente che affianca i clienti nell’installazione di una Wallbox gratuita a casa.


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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

LA CAsA deL Leone

COMPIE 200 ANNI! La casa più antica del mondo naturalmente non iniziò a produrre veicoli. L’azienda della famiglia Peugeot, che continua a mantenere il controllo, iniziò infai con il tessile e la metallurgia. La prima biciclea risale al 1882, mentre la prima automobile al 1890

unendo le tecnologie del legno e dell’acciaio, parte la produzione dei macinacaffè, un’attività che

di Alberto Vita

P Peugeot è l’unica casa automobilistica al mondo a far parte dell’esclusivo club degli henokien (www.henokiens.com), ovvero le aziende con almeno 200 anni che appartengono tuttora alla famiglia dei fondatori. Discendenti di quel JeanJacques Peugeot che sposò la figlia del mugnaio di Hérimoncourt in Alsazia Catherine Mettetal e che diede il là alla dinastia dei Peugeot, con diversi pronipoti in azienda

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ancora oggi, arrivati alla settima generazione, che sono anche i maggiori azionisti del Gruppo Psa (holding di controllo anche di Citroën, DS e di Opel/Vauxhall) con il 13,68%. Società, all’inizio chiamata Peugeot Frères aînés che, fondata nel 1810, naturalmente non si occupava ancora di auto, bensì di attività tessili nelle fabbriche di Sous-Cratet e Valentigney nella regione del Doubs, in Francia, al confine con la Svizzera e a pochi chilometri dalla Germania. Per poi iniziare un’attività metallurgica l’anno dopo nelle fabbriche di La Chapotte e di Audincourt, per produrre acciai laminati e utensili artigianali, specializzandosi in mettalurgia di precisione realizzando molle per l’orologeria destinate alla vicina Basilea. Nel 1840,

prosegue ancora oggi coi macinapepe. Una tappa importante per il marchio è il 1847, quando viene lanciato il simbolo del Leone, un felino che cammina su una freccia a simbolizzare la forza e l’aggressività degli utensili, ma anche la flessibilità delle lame. Nel 1852 l’innovazione della crinolina, una spinta a costruire le prime macchine da cucire che dal 1862 vengono proposte anche per uso domestico. E il management della Casa del Leone pensa anche ai propri operai, visto che possono godere sin dagli anni ’20 di una Società di Mutuo Soccorso Peugeot, di case costruite per loro dalla società e, nel 1869, di un


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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

Ospedale a la Roche, il primo della regione. Nel 1871 con un anticipo di più di 30 anni sulla legislazione (1904) inoltre, la durata della giornata di lavoro viene ridotta da 12 a 10 ore. E anche la fantasia per loro non ha frontiere, visto che nel 1868 Peugeot inizia a costruire una tosatrice per le criniere dei cavalli dell’esercito che... in poco tempo si trasforma in una macchinetta per rasare i capelli. Finalmente grazie ad Armand Peugeot nel 1882 ecco il primo mezzo meccanico che si occupa di mobilità, ovvero la prima bicicletta, che continua ad esser prodotta anche oggi, mentre risale al 1889 la Peugeot Tipo 1, il primo triciclo con motore a vapore, a cui segue nel 1890 la prima automobile con la Tipo 2. Il successo arriva però con la Tipo 3, prodotta ai tempi in ben 64 esemplari, modello che, nel gennaio 1893, è stata anche la prima vettura a circolare in Italia, a Piovene Rocchette (Vicenza). Vettura questa che esiste ancora oggi ed è esposta presso il Museo dell’Automobile di Torino. Nel 1894 il Leone vince la prima corsa automobilistica che si tiene in Francia, la Parigi-Rouen, con un’auto motorizzata Panhard, prodotto su licenza Daimler, che abbandona dopo due anni, quando nasce il primo motore tutto Peugeot. Ma questi successi nel mondo della mobilità non convincono tutti i membri della famiglia, che si dividono continuando a seguire tutti gli altri business familiari. Il mercato però premia la Casa del Leone spingendo Peugeot ad aprire una fabbrica di automobili anche a Levallois, spostando nel contempo la sede sociale a Parigi e sbarcando, nel 1901/02, anche nel mondo delle

motociclette. Altro business che contnua anche ai giorni nostri. Nel 1905 anche l’altro ramo della famiglia decide di scendere in campo nel mondo automotive lanciando le prime Peugeot con il Leone come marchio sul radiatore, le Lion Peugeot. Nel 1910 la reunion dei due rami di famiglia e nel 1911 si decide di acquistare dei terreni a Sochaux per una nuova fabbrica. Dopo il successo della L76 a Indianapolis nel 1913, Peugeot aggiunge alla gamma la piccola Bébé, un progetto acquistato da Bugatti, e gli autocarri prodotti in una nuova fabbrica. La guerra, come sempre, ferma la crescita della Casa che, fin lì, aveva prodotto ben 32mila vetture tra il 1890 e il 1914, aprendo anche alla produzione di motori di aereo. Nel

Dopoguerra, nel 1921, arriva la Quadrilette, mentre nel 1926 il gruppo viene ristrutturato in tre società: la S.A. des Automobiles Peugeot, per le automobili, La S.A. des Cycles Peugeot per le biciclette e le motociclette, e la Les Fils de Peugeot frères e la Peugeot & Cie per acciai, attrezzi, utensili e ferramenta. Se nel ‘27 inizia anche la produzione di acciaio inox con laminazione a freddo, nel ‘28 viene creato il Football Club di Sochaux tuttora parte del gruppo, e nel ’29 si lancia la prima vettura Peugeot costruita in grande serie, la 201 oltre al cyclomoteur, il primo motorino della storia. Gli anni ‘30 però sono anche gli anni dei Concorsi di Eleganza francesi (da Parigi a Nizza o a Montecarlo) ed italiani (da Villa d’Este a Viareggio a

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MISSIONFLEET DIRECTOR’S CUT

Cortina d’Ampezzo) dove le vetture vengono presentate accanto a modelle abbigliate con capi di alta sartoria. Ed ecco che vengono proposte le cabrio Peugeot Eclipse con il tetto metallico che si ripiega nel baule, o la sportiva 402 Darl’mat. Con l’invasione delle truppe naziste tutto si ferma, con lo stabilimento poi distrutto dai bombardamenti, anche se Peugeot fa tempo a installare una officina di ripiego per l’aeronautica a Bordeaux. Durante la Guerra, per garantire mobilità alle Poste e ai medici, Peugeot costruisce la VLV con motore elettrico (!) vista la penuria di carburante civile. Nel Dopoguerra, nel 1948, ecco la Peugeot 203, dallo stile “americano”, anche se ci vorranno altri 2 anni prima che venga raggiunta la produzione

annuale di prima della guerra. Negli anni ’50 inizia con la 403 la collaborazione con Pininfarina, auto scelta dal Tenente Colombo, e con altre vetture, come le 404 coupé e cabriolet, prodotte addirittura a Torino. Nel ’59 inizia l’era del diesel targato Peugeot mentre nel 1961 dopo dopo esser sbarcata commercialmente in America inizia anche la produzione all’estero con la IAFA argentina. Nel 1962 arriva il motore a iniezione a benzina e dal punto di vista produttivo si

A GINEVRA LA 3008 VIENE INCORONATA AUTO DELL’ANNO 2017, PERIODO IN CUI IL GRUPPO PSA CONQUISTA ANCHE OPEL/VAUXHALL Anno domini 2017 per il gruppo PSA che vince il premio di Auto dell’anno con la Peugeot 3008, vettura spartiacque per la Casa del Leone, un Suv che abbandona le forme da crossover del modello precedente, adottando le migliori soluzioni delle precedenti 2008 e 308 e portando soluzioni innovative anche sulla gamma che la segue. A partire dalla nuova rivoluzionaria 508, berlina con forme da coupé. Un 2017 che ha visto conti da record per il gruppo, con tutte le cifre in positivo, “per il quarto anno consecutivo” come ha affermato il presidente del Gruppo PSA Carlos Tavares: “Gli eccellenti risultati di Peugeot Citroën e DS dimostrano la capacità del Gruppo di generare una crescita redditizia e duratura nel tempo. E con l’acquisizione di Opel/Vauxhall abbiamo una straordinaria opportunità per creare ancor più valore”. Casa tedesca che verrà sempre di più integrata nel gruppo francese e che potrà godere delle innovazioni portate sul mercato appunto dalla 3008 e dagli altri modelli di successo del brand guidato da Tavares e che dovrebbe tornare in chiaro entro il 2020 grazie al piano PACE! Con Opel/Vauxhall il gruppo PSA aggiunge così un’altra freccia alla sua faretra, insieme a Peugeot, Citroën e DS. 38 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

inizia a costruire lo stabilimento di Mulhouse, mentre poco lontano si crea il Centro Studi di Belchamp, mentre nel 1965 Peugeot compie un ulteriore passo avanti con la sua prima trazione anteriore, la 204, mentre sul fronte sportivo dopo le massacranti competizioni africane Peugeot si aggiudica ben 40 record internazionali con la 404 Diesel. Quelli sono gli anni in cui la società vede, dopo il ritiro di Jean-Pierre Peugeot per motivi di salute, assurgere a presidente il primo “esterno” dalla famiglia, ovvero Maurice Jordan, pur con la famiglia a mantere il controllo e la proprietà della società che porta il proprio nome. Nel 1969 ecco vincere il premio auto dell’anno con la 504, festeggiando anche la cinque milionesima vettura prodotta. Nel 1974 l’acquisizione di Citroën e nel ’78 delle filiali europee della Chrysler e il via alla cooperazione con Fiat per i veicoli commerciali. Dopo la crisi industriale degli anni ’80 il rilancio con la 205, un successo sia sul mercato che nei Rally. Nel 1985 il primo accordo produttivo con la Cina dove vengono montate a Canton le 504 e poi le 505, mentre nell’87 i prodromi del car sharing eclettico, con una flotta di 205 full electric a La Rochelle. Nel 1988 Peugeot si aggiudica un nuovo titolo di Auto dell’Anno in Europa con la 405, prima del successo dello scorso anno della 3008 (vedi box).


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MISSIONFLEET MONDO PSA

DS, SICUREZZA E COMFORT

AL MASSIMO LIVELLO

Il brand premium del gruppo PSA adoa tua una serie di sistemi di assistenza alla guida che porteranno alla guida autonoma. E che già si possono testare sul primo Suv della Casa, ovvero la DS7 Crossback

In qualche caso passare da livello 2 a livello 5 non è impresa improba. Nel caso della guida autonoma i tre gradi di separazione significano il passaggio dallo stato attuale – già con luci, ombre e polemiche – all’obiettivo finale di una vettura che non ha minimamente bisogno di un guidatore, fantascienza come nella saga di Star Wars o nel bellissimo Il Quinto Elemento di Luc Besson, con i suoi inseguimenti tra auto volanti. Al livello 5 ci si arriverà – forse – nel 2030, a sentire le Case che sulla rotta del progresso stanno lavorando molto anche per convincere i clienti della bontà di quanto hanno già fatto sul fronte dei sistemi ADAS. Acronimo molto citato (Advanced Driver Assistance Systems), fondamentale per ridurre gli incidenti, per gli analisti entro il 2020 si potrebbero far scendere del 55%,

di Maurizio Bertera

I e buon elemento di marketing sulla falsariga di quanto successe verso la fine degli anni ’80 con l’airbag. Tra i gruppi che stanno maggiormente puntando sullo sviluppo e la sperimentazione dei sistemi di assistenza alla guida c’è PSA: i marchi Peugeot, Citroën e DS seguono il programma AVA (Autonomous Vehicle for All), strategia coordinata per integrare sulle auto una serie di dispositivi che aiutano il conducente a ridurre le situazioni di pericolo. Va sottolineato che dal luglio 2015, PSA sta testando l’auto a guida autonoma su strade aperte in Francia e attualmente girovagano una ventina di prototipi che hanno già percorso

oltre 200mila km, in modalità da livello 2 a 4. Da un anno, inoltre, circa cento persone “non esperte” hanno già guidato dimostratori PSA per avvicinarsi alla guida autonoma: i risultati dei test sono segreti, vista l’importanza enorme del programma. Se esiste un manifesto della tecnologia AVA di PSA è sicuramente a bordo della DS7 Crossback, primo modello del nuovo corso DS, che monta il meglio dell’equipaggiamento del gruppo con qualche plus. Non solo per la marcia ma anche per un parcheggio in parallelo particolarmente difficoltoso o uno a pettine non indicato bene. Qui interviene il DS Park Pilot: AGOSTO-SETTEMBRE 2018 | 39


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MISSIONFLEET MONDO PSA

passando davanti a un parcheggio (fino a 30 km/h di velocità), il dispositivo rileva se lo spazio è sufficiente per parcheggiare l’auto e lo comunica al conducente, che seleziona il tipo di spazio (a pettine o in parallelo), preme Park e si gode lo spettacolo. Il dispositivo gestisce tutto (accelerazione, freno, frizione), anche nella fase di uscita dal parcheggio. Il primo sistema che ci ha colpito nel nostro test è DS Night Vision che garantisce una visibilità notturna senza paragoni. Una telecamera a infrarossi, posizionata in modo molto discreto nella calandra, è in grado di rilevare pedoni e animali fino a 100 metri davanti al veicolo: li indica in giallo sul quadro strumenti situato nel campo visivo del guidatore, e invia un segnale sonoro per avvisarlo. Impressionante per precisione. Sempre pensato per chi guida di notte, è il DS Active Led Vision: oltre ai LED rotativi, molto piacevoli esteticamente, i fari producono un fascio luminoso adattativo che si adegua alle condizioni della strada e alla velocità del veicolo in base a 40 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

cinque modalità di cui quattro si attivano automaticamente: Parking, Town Beam (città), Country Beam (campagna), Motorway Beam (autostrada), e Adverse Weather (pioggia). Il secondo sistema rappresenta un ulteriore passo avanti verso la guida autonoma. Il DS Connected Pilot prevede un Adaptive Cruise Control che modula la velocità in funzione di quella del veicolo che precede e posiziona la vettura nella carreggiata con estrema precisione (tra le linee continue o discontinue) in base alla scelta del conducente, agendo sullo sterzo. Molto utile negli ingorghi, pensate ai pericoli

movimenti della testa e la traiettoria dell’auto in carreggiata, registrando eventuali deviazioni o movimenti bruschi allo sterzo. Quando il sistema rileva anche una sola anomalia (movimenti non lineari o incoerenti, battiti veloci delle palpebre, altro ancora) un segnale sonoro e un avviso sul quadro strumenti intimano al conducente di fare un “pit stop”. Geniale, utilissimo. Ma ci ha convinto anche il DS Active Scan Sospension, il sistema che rileva le imperfezioni della strada davanti al veicolo e pilota costantemente – e in modo indipendente tra loro – i quattro ammortizzatori.

insiti nella faticosa marcia “a singhiozzo” e in autostrada, può essere attivato da 0 a 180 km/h secondo le norme stradali in vigore. Il terzo sistema all’avanguardia è il DS Driver Attention Monitoring: si avvale di una telecamera a infrarossi posizionata sopra il volante, associata a quella sulla parte superiore del parabrezza e mantiene sotto controllo costante gli occhi (frequenza dei battiti delle palpebre), il viso (direzione dello sguardo), i

La telecamera dietro al parabrezza, i quattro sensori d’assetto e i tre accelerometri analizzano la strada e le reazioni del veicolo (velocità, angolo volante, frenata). Trasmettono quindi in tempo reale i dati a un calcolatore, che agisce su ciascuna ruota in modo indipendente. Tutto per prevedere e adattare la DS 7 Crossback immediatamente alle condizioni della strada, migliorando ulteriormente il comfort.


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MISSIONFLEET MONDO ARVAL

ARVAL SI LANCIA ANCHE SUI PRIVATI La società di Noleggio a Lungo Termine del gruppo BNP Paribas propone due nuovi servizi per i privati o per il welfare aziendale, un Lungo Termine ad hoc e un servizio di manutenzione in collaborazione con Quaroruote Professional, Arval for Me

S

di Alberto Vita GRÉGOIRE CHOVÉ

STEFANO BERLENGHI

DARIO CASIRAGHI

i completa sempre di più la gamma di servizi sulla mobilità di Arval che si lancia anche sul mondo dei privati, con un servizio ad hoc di Noleggio Lungo Termine e di Manutenzione, con preventivi e prenotazioni online, grazie alla piattaforma Arval for Me. “Il 2018 per noi è un anno estremamente dinamico e importante: con la presentazione di Arval for Me e l’Nlt per i privati stiamo mettendo sul mercato innovazioni concepite negli ultimi due anni. Nel periodo 2016/2020 abbiamo perseguito i tre nostri pilastri strategici per continuare a crescere; le aziende, ovvero il nostro core, che curiamo con il classico Noleggio a Lungo Termine, per il quale chiuderemo l’anno sopra i 200 mila veicoli gestiti, una prima volta per un noleggiatore in Italia, ma anche con il Mid Term e le soluzioni di Corporate Car Sharing” ci racconta i l direttore generale di Arval Italia Grégoire Chové, che snocciola anche i suoi altri servizi, degli Arval Premium Center o Ariel Car a Brumbrum.it per la cura dell’usato, a cui oggi si aggiungono appunto l’Nlt per i privati e Arval for me, “un progetto italiano, che è appena sbarcato in Spagna e che presto lo farà anche in Inghilterra e Francia. Questo è un altro esempio di come Arval Italia sia

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un centro di innovazione per tutto il gruppo” sottolinea Chové. “Arval for me è un servizio pensato per i proprietari di auto, chiesto proprio da loro” aggiunge Stefano Berlenghi, Direttore generale new business development Arval Italia, che prosegue, “quattro le aree su cui proponiamo i nostri servizi: meccanico, carrozziere, gommista e cristalli, più il traino, la presa e la riconsegna e l’eventuale auto sostitutiva. Il tutto online, in maniera trasparente e che non punta solo al prezzo anche se, grazie alla forza del gruppo, siamo anche convenienti”. Sono 750 i punti di manutenzione in tutta Italia che ad oggi erogano il servizio, “che diventeranno al massimo 1000/1200, senza fare alcuna forzatura. Sono gli stessi punti che decidono di entrare in questo servizio vedendone le potenzialità” spiega Berlenghi.

Chové non nasconde il fatto di essere arrivato sul mercato con la propria soluzione di Noleggio a Lungo Termine per privati dopo alcuni competitor ma sottolinea il fatto che la propria soluzione “è stata sviluppata in modo diverso” come spiega Dario Casiraghi, direttore generale Sme solutions Arval Italia: “noi abbiamo tolleranza a fine contratto, proponiamo ben 100 mila chilometri di percorrenza, la consegna door to door e naturalmente la nostra consulenza che punta ad avere un cliente consapevole. Il 50% di chi si rivolge a noi cambia la sua idea di auto dopo aver parlato con noi”. Sono già 2mila i privati che hanno noleggiato con Arval, “con un obiettivo di 5mila a fine anno” commenta Chové. Sperando che questi nuovi clienti non vadano a “disturbare” il servizio core dell’azienda, ovvero l’Nlt per le aziende.


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“Hey Mercedes!” Sentiremo sempre più spesso questa frase che permette al driver di interagire con la propria Mercedes. Un’interfaccia lanciata anche sulla piccola del costruttore, la Nuova Classe A, che, oltre a questa e a tanta altra tecnologia, sfoggia il resto della Casa, ovvero bellezza, raffinatezza, comfort e sicurezza di bordo. Non per nulla è una Mercedes. Così come Renegade è una Jeep, anche se “all’italiana”. Che si arricchisce di nuove tecnologie e tocchi estetici sia all’interno che all’esterno, che la rendono sempre più funzionale. Per continuare a mantenere il successo di questo modello in tutta Europa. Nuova Renegade che porta sul mercato anche i nuovi motori turbobenzina da un litro e 120 CV e 1.3 da 150 o da 180 CV, che si affiancano ai robusti turbodiesel MultiJet con SCR (Selective Catalytic Reduction) 1.6 da 120 e 2.0 da 140 o 170 CV.


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L’ANALISI DI

Nuova Mercedes Classe A: MBUX, basta la parola MBUX. Bastano quattro lettere per capire quanto la nuova generazione della Classe A abbia alzato il livello dell’asticella. Si tratta di un’interfaccia uomo-auto con cui parlare come se fosse un assistente personale. Il riconoscimento vocale è stato affinato al punto che per raggiungere casa basta dire: “Hey Mercedes, portami a casa”. Oppure, per attivare la regolazione del clima: “Fa caldo”. Il sistema risponde lesto e interagisce con una certa colloquialità, dimostrandosi intelligente, ma non solo per questo. Il suo QI cresce nel tempo e con l’utilizzo, man mano che memorizza alcune nostre abitudini e preferenze. Se questa è la cover della Classe A, tutto il resto è Stella a tre punte: bellezza, raffinatezza, cura nell’offrire il massimo del divertimento e della tecnologia al guidatore, a partire dai due schermi da 10,23’’ per strumentazione e infotainment, apparentemente uniti in un pezzo solo, sino alla guida semi-autonoma. di Maurizio Bertera

LA GAMMA

abbinabile sia al cambio manuale a 6 marce sia al doppia frizione a 7 rapporti. La novità più interessante è Quattro gli allestimenti: rappresentata dall’inedito Executive, Business, Sport, turbo benzina, sviluppato in collaborazione con Renault e Premium. Prezzi da 30.029 euro per la A 200 Executive Nissan, un quattro cilindri a 41.290 euro per la A 250 da 1.3 litri da 163 cv e 250 Automatic Premium. Nm, il solo motore 44 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

MISSIONFLEET

LA PREFERITA Gli allestimenti Business Extra, riservati esclusivamente a chi sceglie il noleggio a lungo termine, hanno la peculiarità di aggiungere alla già valida dotazione della Business i fari led, il mirror pack, il parktronic, il climatizzatore automatico e il supporto lombare. Il tutto con un vantaggio cliente importante che nel caso della A180 Automatic è di 3.625 euro. A spingerla è il collaudato quattro cilindri da 116 Cv a 4000 giri/minuto, che vanta un’eccellente coppia (260 Nm a 1760 giri/minuto). Più che le prestazioni, buone ma non da sportiva, colpisce il basso consumo: 4,1 litri ogni 100 km nel ciclo misto. Il prezzo della vettura con questa formula è di 23mila euro.

IN ARRIVO La Casa ha annunciato altre motorizzazioni in arrivo, forse anche una ibrida.

I TEMPI DI CONSEGNA Vanno da quattro mesi per i diesel otto per i benzina.

IL VALORE RESIDUO Scopriamo l’acqua calda a dire che una Mercedes Benz di successo perde meno valore di tante altre Case. La Classe A è capitolo a parte, in quanto sempre richiestissima. Aggiungiamo che la Casa è molto attenta all’usato con il programma specifico First Hand che prevede cento severi controlli con tagliando preconsegna obbligatorio.

I COSTI DI GESTIONE Per chi sceglie il leasing, è ideale la formula Service Plus dove le spese vengono dilazionate nel piano finanziario. Tre le formule: Compact, Comfort ed Excellent con servizi e costi diversi. Interessante la formula ServicePlus Advance, attivabile entro 24


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L’ANALISI DI

mesi dalla data di immatricolazione, che copre le riparazioni straordinarie nel terzo e quarto anno di vita (senza limite di km) per i guasti ai componenti meccanici ed elettrici. Si può pagare in un’unica soluzione o con rate fisse mensili. Viene data grande attenzione anche all’offerta assicurativa con le formule personalizzabili Feel Star (incendio e furto), Feel Care (tutela del finanziamento), Feel Life (a garanzia dell’acquisto) Feel New (in collaborazione con Axa France, permette di mantenere inalterato il valore della vettura nel tempo). Da sottolineare infine il Service h24 in quasi tutta Europa mentre le garanzie di mobilità Mobilo e MobiloLife fanno arrivare sempre e comunque a destinazione.

LE FORMULE FINANZIARIE Mercedes-Benz propone due formule di finanziamento per

l’acquisto: Classico (rate fisse mensili) e Balloon (rate mensili più basse rispetto al Classico e maxirata finale, rifinanziabile alla scadenza del contratto). Quanto al leasing, personalizzabile su contratti della durata di 60 mesi per le vetture nuove e 48 per quelle usate, alla fine ci sono tre possibilità: restituzione dell’auto con il possibile finanziamento di un’altra Mercedes; prosecuzione dell’utilizzo del mezzo, senza diventarne proprietari, con un nuovo piano finanziario per versare l’importo residuo; acquisto del mezzo.

IL NOLEGGIO Molto interessante la nuova formula Dynamic Lease, il primo prodotto “pay per use” che unisce un canone fisso mensile e una componente di consumo per chilometro percorso verificabile grazie al sistema Connect Me, con l’opportunità di pagare la rata in base all’effettiva

MISSIONFLEET

percorrenza e non avere una maxi rata finale. Con una durata di 36 mesi e nessun anticipo, comprende l’attivazione di servizi come RCA/incendio/furto e la tassa di proprietà, con in più il già citato Connect Me. Per quanto riguarda i servizi a scelta, il cliente potrà scegliere tra Kasko, pacchetto manutenzione, gomme ed altre opzioni assicurative. Sul breve termine, resta la possibilità di servirsi di Mercedes-Benz Rent, mentre altre soluzioni di noleggio sono studiate dal Daimler Fleet Management.

I PREGI E I DIFETTI Il design è molto piacevole, particolarmente all’esterno con una delle migliori espressioni del concetto di compatta premium sul mercato. Ha una guidabilità eccezionale, al di là del propulsore scelto, e un confort da categoria superiore. La parte tecnologica era impensabile sino a qualche anno fa per

un modello di queste dimensioni. I difetti? Il posto guida non si presta a persone di una certa stazza, il prezzo non alla portata di tutte le tasche (e va detto che è facile farsi conquistare dagli optional) e paradossalmente il fatto che bisogna studiare parecchio per godere di tutta la tecnologia presente a bordo.

IMMAGINE Era uno dei modelli più attesi dell’anno e non ha deluso i fan storici. La Classe A esprime al meglio i valori che hanno consentito alla Casa tedesca di scalare le classifiche di vendita e di gradimento. Questa generazione, oltre a proseguire la grande storia, entrerà negli annali per aver introdotto l’interfaccia MBUX, prima delle sorelle maggiori. Ma va anche detto che la Classe A, per quanto simbolo della tecnologia d’avanguardia, è una macchina piacevolissima da guidare. AGOSTO-SETTEMBRE 2018 | 45


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L’ANALISI DI

Novità tecnologiche per mantenere

il successo della Renegade In Italia, Renegade vale il 15,4% del suo segmento e ha totalizzato 37.600 immatricolazioni nel 2017. Ecco perché al Model Year 2018 viene chiesto ‘solo’ di mantenere la posizione, in virtù di qualche ritocco più tecnologico che estetico: eccetto che per l’arrivo della nuova maniglia per il portellone posteriore, la SUV compatta di Jeep è stata rinnovata negli interni, in termini di personalizzazione, con opzioni che consentono di scegliere tra nuovi materiali per i rivestimenti dei sedili. L’aggiornamento stilistico ha toccato anche le finiture sulle cornici di radio, bocchette di areazione, tunnel centrale e altoparlanti. La principale novità è comunque rappresentata dalla nuova generazione Uconnect con schermi da 5, 7 e 8,4 pollici – a seconda delle versioni – che offre funzioni di navigazione, intrattenimento e comunicazione. Una scelta fatta anche per sfruttare il servizio Uconnect Live, scaricabile da Apple Store o da Google Play. di Maurizio Bertera

LA GAMMA Molto ampia: si parte dai 22.400 euro della versione T3 Sport equipaggiata con il motore benzina da un litro per 120 Cv di potenza e si arriva fino ai 34.500 euro della Trailhawk con il 2.0 46 | AGOSTO-SETTEMBRE 2018

MultiJet da 170 Cv a trazione integrale con ridotte. Nel mezzo, una serie di combinazioni come quella che abbiamo scelto: la 1.4 MultiAir turbobenzina da 170 Cv, cambio doppia frizione e trazione integrale che costa 31.350

MISSIONFLEET

euro nell’allestimento Limited. Gli allestimenti sono Sport, Longitude, Business, Limited più alcuni specializzati come Trailhawk, Upland e Active Drive Sport. C’è l’imbarazzo della scelta fra 31 versioni, di cui 11 a benzina e una GPL che adotta il T-Jet da 120 Cv e costa 24 mila euro.

prestazioni: 196 km/h di spunto massimo, 8,8 secondi nel passaggio 0-100 km/h, 6,9 litri di consumi ogni 100 km nel ciclo misto.

LA PREFERITA

I TEMPI DI CONSEGNA

Anche se con quella motorizzazione manca l’allestimento Business, ci siamo orientati sull’1.4 Multiair perché unisce praticità e piacere di guida, soprattutto in città. C’è una doppia frizione che punta sul comfort e l’automatico a nove rapporti non dà mai strappi, con passaggi di marcia puntuali. Poi si è lavorato sull’isolamento acustico nell’abitacolo, con il risultato di un viaggio silenzioso, e sullo sterzo davvero molto preciso. La trazione integrale permanente è garanzia di sicurezza e motricità anche in situazioni complicate. Le

IN ARRIVO La Casa non prevede allargamenti della gamma a breve termine.

È l’unica Jeep prodotta in Italia, ma la richiesta è molto elevata quindi si parla comunque di quattro-sei mesi di attesa. Attenzione alle costanti promozioni, visibili sul sito ufficiale.

IL VALORE RESIDUO Il modello mantiene un valore di riferimento nella sua categoria. Al di là della disponibilità in concessionaria, un valido catalogo è quello su www.jeep-official.it/ dove si trova anche l’usato certificato Selected4U che valuta solo le vetture che


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L’ANALISI DI

abbiano superato 160 controlli severissimi, con massimo sei anni di attività e meno di 130mila km. L’usato Selected4U è coperto da garanzia valida in tutta Europa fino a 36 mesi e permette di beneficiare dell’assistenza stradale, del veicolo sostitutivo e di assistenza al passeggero. Nell’outlet virtuale di Fiat, www.mirafiorioutlet.it, si può trovare inoltre il migliore usato aziendale certificato e un’ampia scelta di km 0, tutti a basso chilometraggio e con età massima di tre anni dalla prima immatricolazione

I COSTI DI GESTIONE Due gli anni di garanzia per Renegade. Nel sito www.jeepofficial.it/mopar/garanzia c’è la possibilità di crearsi piani “studiati” in base alle proprie esigenze. I due piani base sono Top Care (estensione di garanzia, manutenzione programmata, assistenza

stradale in un unico complesso) ed Easy Care che si occupa solo della manutenzione del tagliando programmato a un prezzo fisso. Per l’estensione di garanzia ci sono poi Maximum Care, Powertrain Care e la già citata Top Care. Per la manutenzione complementare sono previsti i programmi Oil Care, Essential Care e Essential Care Plus e Total Care.

LE FORMULE FINANZIARIE FCA Bank, sul modello delle altre Case, propone due formule esclusive per Jeep: Free (si paga la metà del prezzo di acquisto, per due anni nessuna rata e poi le tre classiche opzioni alla scadenza del contratto) ed Excellence, ad alto tasso di personalizzazione.

IL NOLEGGIO Oltre al fatto che la Jeep Renegade è disponibile presso i maggiori operatori

MISSIONFLEET

del settore, il lungo termine aziendale è curato da Leasys, che offre un’ampia gamma di servizi. Le due formule per il lungo termine sono la Jeep Lease e la Jeep Rent. Ricordiamo inoltre che la divisione FCA Fleet & Business propone costantemente numerose offerte, con un canone fisso mensile di noleggio e, volendo, con tutti i servizi di assistenza e assicurativi. Anche qui ha sempre senso seguire il sito ufficiale.

I PREGI E I DIFETTI L’abitabilità è sicuramente uno dei punti di forza: lo spazio per le persone è parecchio, dietro anche gli spilungoni hanno agio per le gambe. E si viaggia bene perché l’assorbimento delle asperità del fondo è perfetta e l’insonorizzazione molto curata. Da elogiare anche l’Uconnect di quarta generazione che convince per velocità, semplicità di uso, completezza di funzioni

e grafica, anche se bisogna ammettere che sull’infotainment il gap con molte concorrenti resta. Il baule ha una capienza limitata in rapporto alle dimensioni esterne. Come è evidente che la forma squadrata del mezzo aumenta in parte i consumi.

IMMAGINE Se Jeep è stata la scommessa vinta da Sergio Marchionne, il mattone principale l’ha portato Renegade e questo da solo spiega la qualità del prodotto, pensato per l’Europa. Un’auto che si distingue per l’immagine e soprattutto la sostanza, quasi nello stile della cara vecchia Fiat. Divertente su strada e volendo anche nell’offroad a cui è vocata la versione Trailhawk. Se aggiungiamo, con spirito nazionalista, che è costruita in Italia e quindi muove il “sistema” interno, non possiamo che essere orgogliosi della Renegade. AGOSTO-SETTEMBRE 2018 | 47


MISSIONFLEET

MERCATO

Il diesel si fa ibrido CON MERCEDES Ne parleremo sempre più spesso anche su questo giornale, una soluzione, quella dell’ibrido-diesel, che potrebbe risultare la quadra perfetta per i tanti Fleet manager nel guado tra auto che possono circolare sempre e ovunque e avere un’anima più verde unita a una certa economicità d’uso. Perciò da tempo Mercedes sta studiando il binomio ibrido-diesel, a cui ha dato i nomi di EQ Boost ed EQ Power, per equipaggiare i modelli della Classe C, E, S, ma anche Glc, Gle, oltre alle sportive AMG. L’offensiva ibrida della Stella si basa su diverse soluzioni mild hybrid, la moderna tecnologia a 48 volt, anche in versione Plug-In.

...E CON AUDI Anche Audi entra nel mondo nell’ibrido diesel, così come ha fatto Mercedes e Kia, con la seconda generazione dell’A7 Sportback, che sfrutta il sistema mild hybrid già montato su diversi altri modelli della Casa, ma, in questo caso, abbinato a propulsioni a benzina. Il sistema mild hybrid, o “ibrido leggero” della casa dei quattro anelli, funziona con un circuito parallelo a 12 o a 48V. La nuova A7 Sportback oltre all’introduzione della tecnologia ibrida su tutte le motorizzazioni, amplia la gamma motori con i nuovi propulsori 40 TDI e 45 TDI, ovvero un 2 litri da 204 CV e 400 Nm di coppia, abbinabile a un motore elettrico a 12 Volt, e un 6 cilindri a V di 3 litri accreditato di 231 CV e 500 Nm, a cui si può aggiungere una propulsione elettrica a 48 Volt.

Spedizione Posta Target - Magazine

Registrazione Tribunale di Milano n° 219 del 28/03/2006 Direttore responsabile Alberto Vita Collaboratori Andrea Barbieri Carones, Maurizio Bertera, Arianna de Nittis, Alessandro Palumbo, Serena Piazzi, Salvatore Saladino Progetto grafico Arianna Pierri Stampa Faenza Printing Industries, Faenza (RA) Distribuzione in Italia Faenza Printing Industries, Faenza (RA)

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