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I chilometri di autonomia dichiarata, valori che la collocano tra le più efficienti nel segmento delle berline elettriche di medie dimensioni


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I chilometri di autonomia dichiarata, valori che la collocano tra le più efficienti nel segmento delle berline elettriche di medie dimensioni


Auto dell’Anno 2026 è la nuova Mercedes-Benz CLA, che si è aggiudicata il prestigioso titolo nell’ambito del Car of the Year, assegnato da una giuria composta da giornalisti automobilistici provenienti da diversi Paesi europei durante il Salone dell’Auto di Bruxelles. Con un totale di 320 punti, la CLA ha raggiunto la vetta della classifica superando altri modelli finalisti, confermando la validità del progetto e le soluzioni tecniche sviluppate dal marchio premium tedesco.
La vettura
La nuova CLA rappresenta un passo significativo nel percorso di elettrificazione di Mercedes-Benz, essendo progettata fin dall’inizio come berlina con propulsione elettrica basata su un’architettura a 800 volt, che consente tempi di ricarica rapidi e prestazioni di rilievo. La versione CLA 250+ EQ con trazione posteriore eroga potenza fino a 200 kW e offre un’autonomia dichiarata fino a 792 km nel ciclo WLTP, valori che la collocano tra le più efficienti nel segmento delle berline elettriche di medie dimensioni.
La piattaforma utilizzata integra una nuova generazione di batterie agli ioni di litio con capacità energetica elevata e supporta ricariche in corrente continua fino a 320 kW, consentendo di recuperare oltre 300 km di autonomia in circa 10 minuti alle colonnine rapide compatibili.
RICONOSCIMENTO
UN RITORNO AL VERTICE
Mancava da oltre 50 anni
Nuova Mercedes-Benz CLA combina alta efficienza energetica, autonomia estesa e design aerodinamico. E con il titolo di “Auto dell’Anno 2026”, questo modello riporta il marchio tedesco sul gradino più alto del premio europeo dopo più di mezzo secolo. Un risultato che rafforza l’immagine del brand nel momento della trasformazione elettrica.
La gamma elettrica comprende anche la versione CLA 350 4MATIC EQ con trazione integrale e prestazioni più sportive, con autonomia WLTP anch’essa di elevato livello.
A queste si affiancano varianti mild hybrid e sono previste versioni con motorizzazioni ibride leggere che estendono ulteriormente l’offerta, permettendo di soddisfare le diverse esigenze di mobilità.
Oltre alle caratteristiche tecniche, la nuova CLA si distingue per un design elegante e filante che unisce proporzioni da coupé a quattro porte e un’aerodi-
namica ottimizzata. L’abitacolo integra tecnologie digitali avanzate, con sistemi di infotainment basati sulla piattaforma MB.OS, interfacce utente intuitive e funzioni connesse.

L’AMBITO PREMIO
Il risultato raggiunto con il titolo di Auto dell’Anno 2026 segna un momento importante per Mercedes-Benz, riportando il marchio sul gradino più alto del podio dopo oltre cinquant’anni dall’ultima volta. Questo riconoscimento conferma come la CLA non sia soltanto una novità, ma un riferimento per l’evoluzione della mobilità elettrica nel segmento premium.
Un riconoscimento che riflette innovazione tecnologica, efficienza energetica e design avanzato

LA FILOSOFIA È IL PRINCIPIO DI UNA NUOVA ERA CON UN LINGUAGGIO STILISTICO INEDITO
La nuova Mercedes-Benz CLA si inserisce in una fase strategica per il marchio, rappresentando il primo modello di una generazione completamente rinnovata di compatte nel segmento premium. La gamma si articola in quattro versioni, pensate per rispondere a esigenze differenti in termini di configurazione, dotazioni e carattere dinamico.
L’obiettivo è consolidare la presenza della Stella nel segmento C, con una proposta che coniuga eleganza sportiva, contenuti digitali evoluti e soluzioni di elettrificazione avanzata. La nuova CLA diventa così un punto di riferimento per il futuro della gamma compatta, interpretando la transizione tecnologica del brand con un linguaggio stilistico e progettuale inedito.
iunta alla sua sesta generazione, nuova Renault Clio si conferma una berlina versatile e dinamica. L’ultimo modello della casa francese va ad aggiungersi all’offerta ricca e complementare di Renault nel segmento B, di cui fanno parte anche le elettriche Renault 5 e Renault 4 e i due modelli Full Hybrid Captur e Twingo.
Gamma rivitalizzata
Nuova Clio vanta un design atletico e offre un’ampia gamma di motorizzazioni, tra cui la versione Full Hybrid E-Tech che unisce il meglio dei due mondi a livello di prestazioni (+ 15 cv, +22 Nm di coppia e un secondo guadagnato nell’accelerazione da 0 a 100 km/h, che ora si attesta a 8,3 secondi) ed efficienza (migliore della categoria, a partire da 89 grammi di CO2 e 3,9l/100 km). Con questo consumo limitato si riducono le spese dei per il carburante e pertanto il Tco (costo totale di proprietà) del veicolo è ulteriormente migliorato. Nuova Clio inoltre è un concentrato di tecnologie: fino a 29 dispositivi di assistenza alla

guida e un’esperienza connessa che comprende Adaptive Cruise Control e Google integrato già dall’allestimento Techno. Con 4,12 metri di lunghezza, il modello assume un profilo dinamico da berlina. Offre un volume di carico gene-

DA 0 A 100 IN 8,3 SEC.
Efficienza e prestazioni sono i valori chiave del successo di questa berlina francese
roso del bagagliaio (fino a 391 litri), grande versatilità e ricchezza di equipaggiamenti, fin dai primi livelli di allestimento. La versione Evolution si distingue per la dotazione tecnologica particolar-
MOTORIZZAZIONI
BENZINA, IBRIDA O GPL
La gamma di propulsioni è particolarmente ampia
Benzina TCe 115 con cambio manuale, Full Hybrid E-Tech 160 cv oppure ECO-G 120 con cambio automatico
EDC: Nuova Clio non teme confronti in fatto di varietà di motorizzazioni.
La gamma di propulsioni è in grado di soddisfare le necessità di ogni genere di automobilista, compresi i più esigenti.
mente ricca: Adaptive Cruise Control, sistema di controllo avanzato dell’attenzione del conducente, freno di stazionamento automatico, display centrale da 10,1’’ con funzione Smartphone Replication, rivestimento della plancia in tessuto, sedile del conducente regolabile in altezza, climatizzazione manuale, sensori di parcheggio posteriori. L’allestimento Techno aggiunge connettività e comfort grazie anche al sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, climatizzazione automatica, privacy glass, retrovisore interno elettrocromico e Parking Camera. Con un posizionamento top di gamma, la versione Esprit Alpine vanta infine un look distintivo ed equipaggiamenti premium: inserti in Alcantara e finiture specifiche capaci di rendere ancora più esclusiva l’estetica di Nuova Clio.
Il marchio ha investito in materiali e tecnologia
Sandero è al centro del successo sostenibile di Dacia. Non a caso, è l’auto più venduta a privati in Europa dal 2017.
Con il Model Year 26 sono state apportate migliorie anche agli interni, con un’attenzione



particolare alla resistenza dei materiali e all’ergonomia, per garantire un’offerta di dotazioni che rispetta il concetto di “Essential but Cool”, uno dei valori a cui i designer e gli ingegneri Dacia si ispirano per ogni progetto al quale lavorano. Con le motorizzazioni automatiche Hybrid 155 ed Eco-G 120, il comfort di guida è ulteriormente migliorato dal nuovo comando del cambio E-Shifter, tanto intuitivo quanto elegante, nonché dalle palette situate dietro al volante per cambiare marcia. L’abitacolo di Sandero può essere dotato di un nuovo sistema multimediale con display centrale da 10’’ e navigazione connessa nonché di un caricatore a induzione per smartphone.
LA CIFRA COMPRENDE:
• iscrizione
• corso di teoria
• libro di testo
• applicazione per svolgere i quiz su smartphone e computer con visione dell'insegnante a distanza
• 1 esame di teoria
• foglio rosa
• 1 esame di guida
• prontuario dell'esame di guida
• guide certificate
• visita medica e versamenti


Tra gli appassionati c’è già grande attesa per la presentazione, prevista entro l’estate 2026, del nuovissimo Škoda Epiq 100% elettrico. Come modello chiave nel dinamico segmento B, questo urban crossover renderà la mobilità elettrica ancora più accessibile e attirerà nuovi clienti verso il brand. Sarà anche una pietra miliare della strategia di Škoda, che vedrà raddoppiare l’offerta di modelli 100% elettrici entro il 2026. Combinando dimensioni compatte con un interno spazioso, Epiq sfrutta appieno la nuova piattaforma MEB+ a trazione anteriore, che garantisce un peso ridotto e un’elevata efficienza energetica. Grazie all’autonomia fino a 430 km e alla ricarica veloce fino a 125 kW, la vettura è progettata per un uso quotidiano senza affanni. Il nuovo modello includerà sistemi avanzati di assistenza alla guida, come il Travel Assist 3.0, insieme a funzionalità tipicamente presenti nei segmenti superiori, migliorando la sicurezza stradale e il comfort.
PERCHÉ SCEGLIERLA
Škoda Epiq amplia la gamma di Suv Škoda 100% elettrici, unendosi alle famiglie Elroq ed Enyaq. Nell’importante segmento dei crossover urbani, renderà l’accesso al mondo della mobilità elettrica più facile e attraente, per approcciarsi a una clientela ancora più ampia. Con prezzi che in molti mercati saranno paragonabili a quelli del City Suv termico Kamiq, Škoda offre ai clienti libertà di scelta sia nella motorizzazione sia nello stile del veicolo. Inoltre, Epiq sarà una pietra miliare della strategia di Škoda. Posizionato come il veicolo elettrico a batteria più accessibile del brand, rappresenterà il punto di ingresso nella mobilità elettrica Škoda, mentre il futuro modello Peaq a sette posti rafforzerà ulteriormente la gamma nella fascia alta. L’urban vrossover combina dimensioni compatte, simili a quelle del suo omologo a motore a combustione Kamiq, con un ampio spazio interno. Le dimensioni e l’agilità offerte dalla trasmissione elettrica rendono facile la manovra in centri urbani densamente abitati e la guida su strade strette e percorsi tortuosi. Le diverse dimensioni delle batterie e una gamma di potenza da 85 a 155 kW offrono ai clienti un’ampia scelta di opzioni adatte alle diverse esigenze. L’autonomia fino a 430 km offre flessibilità per l’uso quotidiano. In corrente continua DC, la versione più potente può essere ricaricata dal 10 all’80% in poco più di 20 minuti. Sotto il profilo estetico, la caratteristica parte anteriore con elemento Tech-Deck Face è completata da una nuova firma luminosa a forma di T per i gruppi ottici sia anteriori sia posteriori. L’interno di Škoda Epiq ha un aspetto fluido e ordinato che, insieme alla plancia a sviluppo orizzontale e ai LED di illuminazione ambientale, accentuano la sensazione di spaziosità e accoglienza.

LA SCHEDA
VOLKSWAGEN OFFRE TRE ALLESTIMENTI
GAMMA RICCA
L’offerta di gamma della nuova T-Roc è ora strutturata in modo più chiaro ed è composta da una serie di opzioni tutte da scoprire.
Life è la versione d’accesso della nuova proposta Volkswagen, focalizzata su funzionalità e comfort.
Style e R-Line sono le due versioni top di gamma. La prima è caratterizzata da design e tecnologia, mentre la seconda opta per una maggiore sportività. T-Roc è disponibile in sei colori diversi: Pure White e Grenadill Black e le nuove tinte Canary Yellow, Wolf Grey, Flame Red metallizzato e Celestial Blue.
orte degli oltre due milioni di esemplari venduti in tutto il mondo, Volkswagen T-Roc torna nelle concessionarie assicurando il consueto mix di affidabilità, stile e tecnologia all’avanguardia.
Tantissime novità
Completamente rinnovata nello stile e nelle tecnologie, la nuova T-Roc vanta un design espressivo e una gamma di motori interamente ibrida. Gli interni di alta qualità sfoggiano una plancia di nuova concezione, con uno schermo dell’infotainment da 12,9 pollici di serie e un’illuminazione ambientale che crea un’atmosfera tecnologica e accogliente. All’esterno, mantiene il caratteristico Dna T-Roc con la parte posteriore da coupé e sfrutta al massimo i 12 cm in più di lunghezza, offrendo più spazio all’interno e nel bagagliaio (che
ora raggiunge i 475 litri in configurazione a 5 posti). Anche il design delle luci gioca un ruolo significativo: negli allestimenti Style e R-Line, i nuovi fari a LED anteriori sono collegati al logo Volkswagen illuminato di bianco da una striscia luminosa e anche il posteriore della T-Roc presenta una traversa a LED continua con un logo Volkswagen illuminato di rosso.
Aggiornamenti sostanziali
Dopo Tiguan e Tayron, la nuova T-Roc è il terzo Suv di Volkswagen a basarsi sullo stadio evolutivo più recente della piattaforma trasversale modulare MQB evo, e beneficia quindi degli aggiornamenti hardware e software. Tra questi, un nuovo livello di sviluppo dell’assistente alla guida Travel Assist, che non solo supporta i cambi di corsia automatici, ma può anche reagire in maniera ancora più predit-
475
tiva ai limiti di velocità . Per la prima volta, la nuova T-Roc è dotata anche di sistemi come il Park Assist Pro , che garantisce un parcheggio completamente automatico su distanze fino a 50 metri e consente di utilizzare uno smartphone per guidare il veicolo dentro e fuori dagli spazi di parcheggio. Il sistema di avviso di uscita Exit Warning è di serie e avvisa gli occupanti prima dell’apertura delle portiere che pedoni, auto o biciclette si stanno avvicinando da dietro.
Due versioni turbobenzina
La nuova T-Roc è disponibile esclusivamente con innovativi motori ibridi turbo benzina. Per il lancio, sono disponibili due turbobenzina 1.5 eTSI mild hybrid a 48 V da 115 CV e 150 CV3 , associati alla trazione anteriore e a un cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti.

i litri di capienza del nuovo bagagliaio di T-Roc: l’ideale per soddisfare le esigenze delle famiglie



iù performante su ogni tipo di terreno e di fronte a ogni ostacolo, più versatile, più confortevole e più tecnologica che mai, senza per questo dimenticare lo stile. Sono le caratteristiche che hanno permesso alla nuova generazione di Jeep Compass di entrare immediatamente nel cuore degli appassionati delle quattro ruote.
Rivisto ogni dettaglio Questo nuovo modello porta infatti l’esperienza del brand nell’era moderna, fondendo il design iconico del marchio con un nuovo livello di sofisticazione e tecnologia avanzata. La Nuova Compass fa dell’eccellenza meccanica e dell’innovazione la chiave per raggiungere nuovi livelli di potenza ed efficienza. Ogni aspetto è stato ripensato per offrire prestazioni eccellenti ovunque: in città, in autostrada e sui percorsi off-road più impegnativi. Le proporzioni sono generose, con 4,55 metri di lunghezza e aerodinamica ottimizzata. L’esterno è progettato per la funzionalità: elementi chiave come telecamere e radar sono ora

posizionati più in alto per ridurre il rischio di danni durante la guida off-road, mentre il nuovo frontale funzionale migliora protezione ed efficienza. Anche gli interni sono stati progettati per garantire una maggiore versatilità e raffinatezza. Lo spazio è notevo-

le e fa rima con massimo
SPAZI GENEROSI
La vettura misura 4,55 metri di lunghezza e il bagagliaio arriva fino a 550 litri
comfort: i passeggeri posteriori godono di 20 mm in più per le gambe e il bagagliaio arriva fino a 550 litri (+45 rispetto a prima). La capacità di stivaggio anteriore raggiunge i 34 litri, offrendo più spazio per gli oggetti quo-
ELETTRIFICAZIONE AL TOP
E-hybrid o Full Electric
La Nuova Compass offre una delle gamme elettrificate più complete del segmento, dando a ogni guidatore la libertà di scegliere il proprio stile di guida. L’attuale gamma comprende l’efficiente e-Hybrid FWD da 145 CV e un’autonomia sino a 970 km, oltre alla Full Electric FWD da 213 CV e fino a 500 km di autonomia.
tidiani. L’architettura interna privilegia funzionalità e facilità d’uso, con comandi intuitivi come il selettore rotativo del cambio, il freno di stazionamento elettronico e il selettore Selec-Terrain in gomma, facilmente raggiungibile anche su terreni accidentati. Nuova Jeep Compass introduce inoltre un’architettura tecnologica all’avanguardia che abilita una vasta gamma di servizi connessi, disponibili sia a bordo che da remoto. Questi servizi sono organizzati in due pacchetti:
Connect ONE e Connect PLUS, pensati per migliorare l’esperienza di guida e garantire un’integrazione perfetta con lo stile di vita digitale del conducente. La nuova app Jeep 2.0, sviluppata appositamente per la Nuova Compass, consente di gestire le principali funzioni del veicolo in qualsiasi momento e luogo.


Cinque modalità di guida
La nuova Jeep Compass può contare sul sistema di guida Selec-Terrain, che introduce reali regolazioni meccaniche per ottimizzare le prestazioni su ogni superficie. All’atto pratico, questo si traduce in controllo

e adattabilità superiori, per maggiore trazione, stabilità e sicurezza in ogni condizione. Cinque le modalità di guida: Auto, Sport, Snow, Sand/ Mud ed Electric (quest’ultima esclusiva della versione e-Hybrid Plug-in), ciascuna pensata per ottimizzare prestazioni e controllo. Tutte integrano l’ESP, che lavora con ABS, controllo trazione e gestione motore per garantire sicurezza e precisione. La modalità Auto, di serie su tutte le motorizzazioni, offre il miglior equilibrio tra prestazioni e comfort. La modalità Sport aumenta la reattività, mentre le modalità Snow e Sand/Mud, sono pensate, rispettivamente, per i terreni scivolosi e quelli accidentati, massimizzando sempre la potenza e il piacere di guida su ogni terreno.




n casa Opel il 2026 è l’anno di Astra. Progettata, ingegnerizzata e realizzata a Rüsselsheim, torna disponibile con un design ancora più affilato e con tecnologie e comfort ancora più avanzati.
Elementi inediti a bordo
I punti di forza del nuovo design includono il logo Opel Blitz anteriore, illuminato per la prima volta su Astra, i fari a matrice Intelli-Lux HD, adattativi e antiabbagliamento e i sedili ergonomici Intelli-Seat di serie. Anche gli sviluppatori e i designer sono rimasti fedeli all’approccio ‘Greenovation’ di Opel: l’abitacolo della nuova Opel Astra è realizzato al 100% con materiali riciclati e l’Opel Astra Electric completamente elettrica a zero emissioni locali offre un’autonomia maggiore e ora può coprire fino a 454 chilometri (WLTP).
Linee riviste
I conoscitori delle Opel noteranno subito che la nuova Astra presenta un design fresco, decisamente ispirato
al concept ad alte prestazioni Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo. Il caratteristico frontale del marchio, l’Opel Vizor, è ora più affilato e progettato con maggiore precisione. Il logo Opel Blitz illuminato, che ha celebrato la sua prima apparizione con il Suv Opel Grandland, ora si trova orgogliosamente al centro. L’emblema centrale del marchio, ora illuminato, costituisce anche il punto di partenza per le strisce luminose che corrono orizzontalmente verso i fari e verticalmente nella piega del cofano. Anche qui il design si basa sulla Opel Corsa GSE Vision Gran Turismo. Il risultato: l’Opel Compass, la bussola Opel, illuminata per la prima volta come leitmotiv di design del veicolo, viene enfatizzata più fortemente di prima. La nuova Opel Astra appare ancora più affilata, tecnica e moderna. I nuovi cerchi in lega da 17 e 18 pollici sono altrettanto accattivanti quanto le nuove vernici metalliche Kontur White e Klover
Green e sottolineano l’aspetto unico in combinazione con il tetto nero a contrasto opzionale.
Comodità e stile
CERCHI
DA 17” O 18”
Sono realizzati in lega, mentre la carrozzeria punta sulle vernici metalliche Kontur White e Klover Green
Il nuovo design, che porta l’Opel Astra a un livello superiore, si riflette anche negli interni. Qui, guidatori e passeggeri possono aspettarsi un abitacolo ancora più pulito e un comfort extra. In ogni variante, la nuova Opel Astra offre ancora più comfort di seduta rispetto al passato. Anche dalla versione di ingresso, gli Intelli-Seat, sviluppati appositamente da Opel e disponibili per la prima volta per Astra, sono di serie. Sono caratterizzati da un particolare incavo che corre al centro della seduta che, ispirato al design della sella per biciclette delle bici da strada, riduce la pressione sul coccige. La caratteristica ergonomia brevettata Intelli-Seat garantisce un comfort di guida rilassato anche durante lunghi viaggi.


QUBO
Fiat è pronta a tornare in aprile con il nuovo Qubo L, progettato per soddisfare le diverse esigenze delle famiglie di oggi. Con una combinazione di praticità, flessibilità e prestazioni, Qubo L offre una soluzione unica per la vita in famiglia, la vita in città e le avventure all’aria aperta in due versioni: una a 5 posti (4,40 m) e una a 7 posti (4,75 m). La versione a 7 posti offre tre sedili singolarmente regolabili nella seconda fila e due sedili estraibili nella terza fila, con 144 possibili combinazioni di seduta. Vanta inoltre 27 vani portaoggetti e una profondità di carico fino a 3 metri grazie al sedile del passeggero anteriore abbattibile, ideale per trasportare oggetti lunghi o ingombranti.

Qubo L sarà disponibile in tre allestimenti: POP, ICON e LA PRIMA. In termini di palette colori, si potrà scegliere tra Bianco Gelato, Nero Cinema, (RED), Verde Foresta e Blu Riviera. Disponibile con cambio automatico Diesel da 130 CV o manuale Diesel da 100 CV o 130 CV, oltre un’opzione benzina da 110CV, il Qubo L offre una gamma di opzioni per soddisfare tutte le esigenze dei clienti. Con un’autonomia fino a 900 km con un pieno di carburante, il Qubo L è adatto per i viaggi a lunga percorrenza e anche per gli spostamenti urbani. Inoltre, è disponibile una variante elettrica da 136 CV per la versione a 5 posti.

DALL’ELETTRICA
FINO AL DIESEL
TANTE OPZIONI
Opel Astra è disponibile in versione 100% elettrica e dotata di V2L – Vehicle to Load – per ricaricare dispositivi esterni come e-bike o simili. Ma si può scegliere anche tra una variante ibrida da 107 kW (145 CV) o una ibrida plug-in con potenza da 144 kW (196 CV). A completare la variegata gamma di motorizzazioni capaci di venire incontro ad ogni esigenza c’è anche il diesel 1,5 litri da 96 kW (130 hp).
Il Qubo L è un veicolo pratico, progettato per supportare uno stile di vita attivo. Il Magic Window, insieme al tetto in vetro multiuso Magic Top, consente di accedere al vano portaoggetti o di prelevare oggetti dal ripiano portaoggetti senza aprire il portellone posteriore, offrendo una sensazione di apertura e luce naturale. Inoltre, il Grip Control migliora la capacità del veicolo di gestire diverse condizioni di guida. Regolando
la risposta del motore e ottimizzando la trazione, questa funzione garantisce maggiore stabilità e controllo, consentendo di guidare con sicurezza su sentieri fangosi, strade innevate o ghiaia. Infine, l’ampio portellone posteriore semplifica notevolmente il carico e lo scarico di attrezzature ingombranti, che si tratti di materiale da campeggio, attrezzature sportive o bagagli per la famiglia.

Protagonista del segmento C-Suv, il terzo in Italia per volumi e storicamente strategico per Citroën, il nuovo Citroën C5 Aircross è pensato per chi desidera vivere ogni viaggio all’insegna del benessere. Grazie alle sospensioni Advanced Comfort, ai sedili di ultima generazione e a un’inedita silenziosità a bordo, il comfort raggiunge livelli di riferimento nel segmento. Il design è deciso, moderno e aerodinamico, con un frontale rinnovato, nuovi gruppi ottici LED e dettagli eleganti che ne esaltano il carattere. All’interno, l’abitacolo offre una modularità straordinaria e un bagagliaio generoso.
Per la prima volta anche 100% elettrico, il nuovo Suv C5 Aircross è disponibile in due version: la più equilibrata e accessibile Comfort Range, dotata di un motore da 210 CV / 157 kW abbinato a una batteria da 73 kWh, per un’autonomia di 520 km, e la Long Range, con motore da 230 CV/170 kW e una batteria da 97 kWh, presto ordinabile, che offrirà un’eccezionale autonomia di 680 km. Non mancano Nuovo Suv C5 Aircross Hybrid 145 Automatic, considerata la porta d’ingresso all’elettrificazione, e Nuovo Subìv C5 Aircross Plug-In Hybrid 195 Automatic: più elettrica, più autonoma.
Rispetto al modello precedente, il nuovo C5 Aircross cresce in lunghezza (+16 cm) e passo (+6 cm), migliorando spazio interno e stabilità. La lunghezza complessiva è di 4.652 mm, con un passo di 2.784 mm. La larghezza, a specchietti aperti 2.108 (+9 mm), mentre a specchietti richiusi è di 1.936 (-33 mm). L’altezza è di 1.688 mm. La capacità del bagagliaio arriva fino a 1.668 litri, mantenendo l’abitabilità a 5 posti. La versatilità degli spazi è garantita dalla panca posteriore frazionabile 40-2040. All’interno dell’abitacolo si trova un ambiente tecnologico e funzionale, grazie a un cruscotto digitale da 10 pollici e al grande schermo centrale Waterfall da 13 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto Wireless, integrato con radio DAB e una porta USB. Il climatizzatore automatico bizona assicura il massimo comfort termico a bordo, mentre il bracciolo centrale anteriore aggiunge un tocco di praticità durante i viaggi. In termini di sicurezza, il Pack Safety include sei airbag (frontali, laterali anteriori e a tendina) e un ampio menù di sistemi di assistenza alla guida. Sul fronte praticità arrivano il Keyless Entry & Start, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori abbinati alla telecamera posteriore a 180°, e gli specchietti laterali ripiegabili elettricamente, riscaldati e dotati di luce di benvenuto.


TRE VERSIONI
La nuova Peugeot 408 offre grande piacere di guida per soddisfare tutte le esigenze, con tre motorizzazioni: Elettrica, Ibrida Plug-in e Ibrida 48V. Con il suo potente motore elettrico, la Peugeot E-408 eroga 213 CV (157 kW) e una generosa coppia di 343 Nm. La versione ibrida plug-in combina invece un benzina da 180 CV (132 kW) a un motore elettrico da 92 kW, insieme al cambio e-DCS7 a doppia frizione a 7 marce. Infine, 408 Hybrid mette insieme un motore benzina da 145 CV (107 kW) a un cambio automatico elettrificato a doppia frizione a 6 marce.
Dalla sua introduzione, la Peugeot 408 è stata una delle dichiarazioni di design più forti del marchio francese. Una silhouette fastback, che presenta un nuovo concetto di carrozzeria sul mercato, unendo dinamismo, piacere di guida e comfort quotidiano. Il suo stile spettacolare è una delle espressioni particolarmente potenti del design del marchio.
Nel segmento C
La nuova 408 è più che mai posizionata nella parte alta del segmento C. Qui Peugeot offre una gamma particolarmente completa e diversificata, tra cui una hatchback (308), una station wagon (308 SW) e due SUV (3008 e 5008), tutti disponibili con motorizzazioni elettrificate. La nuova Peugeot 408 rompe gli schemi. La sua modernità d’avanguardia è ap-
prezzata in tutto il mondo, rendendo quest’auto uno dei modelli più internazionali di Peugeot.
L’ultima generazione è progettata per stupire più che mai. Riafferma con forza il carattere unico di questo modello “made in Mulhouse”, che si pone orgogliosamente come ambasciatore del carisma e della creatività francese in tutto il mondo.
Linee riviste
La nuova Peugeot 408 mostra una griglia e paraurti rielaborati. Quello inferiore assume una forma trapezoidale che enfatizza ulteriormente la forte postura e il carattere dell’auto. Questo effetto è ottimizzato da trattamenti cromatici che combinano elementi neri lucidi con parti in tinta per una continuità dalla carrozzeria.
La nuova Peugeot 408 presenta un esclusivo colore della carrozzeria
Flare Green. Audace e sofisticato, offre spettacolari variazioni di tonalità a seconda dell’esposizione alla luce. Questo effetto unico mette in risalto la carrozzeria altamente scolpita della Peugeot 408 con le sue numerose variazioni di superficie e volumi dinamici.
Grazie al suo lungo passo di 2,79 m, il veicolo offre uno spazio eccezionale per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio è spazioso, offrendo fino a 536 litri di volume. Con il sedile posteriore ripiegato, con divisione 60/40, la capacità di carico però raggiunge i 1.611 litri.
Infine, per migliorare la sicurezza del guidatore, la nuova Peugeot 408 è dotata di serie della telecamera di monitoraggio del conducente: viene emessa una notifica visiva e sonora se il sistema rileva uno stato anomalo, come la stanchezza.

3D
L’inedita grafica tridimensionale scelta per l’anteriore proietta l’estetica della vettura nel futuro dell’auto











egli anni Sessanta Bmw ha elevato il piacere di guida a caratteristica distintiva del brand, dando vita all’originale Neue Klasse: una piattaforma sportiva, affidabile ed emozionante. Ora la nuova generazione è alla base della iX3, garantendo piacere di guida e prestazioni eccellenti anche in elettrico.
Il sistema Heart of Joy L’architettura di controllo di nuova concezione – con Il computer di controllo centrale Heart of Joy focalizzato sull’offrire qualità dinamiche senza compromessi – offre ai clienti Bmw una sensazione di guida completamente nuova a bordo di iX3. Questa soluzione sfrutta appieno il potenziale di un sistema di trazione elettrico e assicura una combinazione senza precedenti di sportività, fluidità ed efficienza. Tecnologie collaudate che offrono la guida dinamica che i clienti si aspettano da una Bmw – ottimizzate per i sistemi di trazione elettrici – e nuove funzioni di assistenza alla guida e al parcheggio combinano tradizione e innovazione, creando un’esperienza di guida completamente
Non richiede l’utilizzo dei freni tradizionali grazie all’intervento del sistema Heart of Joy presente a bordo
nuova ma che rimane inconfondibilmente Bmw. I guidatori della Bmw iX3 lo notano nella risposta incomparabilmente diretta della loro auto. Questo modello si distingue per la sua guida fluida, precisa e sicura, e si ferma con un grado di comfort completamente nuovo grazie al Soft Stop. Bmw iX3 può essere guidata in curva con eccezionale precisione. L’Heart of Joy garantisce che siano necessari meno input di controllo e che l’auto mantenga una traiettoria più precisa e stabile. In questo modo, la Bmw iX3 sviluppa un comportamento in curva coerente e ripetibile e può essere condotta in modo più fluido e intuitivo. Nella guida quotidiana, il 98% delle fermate non richiede l’intervento dei freni tradizionali. Le uniche occasioni in cui vengono utilizzati sono in caso di frenata d’emergenza e con stili di guida estremamente sportivi. Quando è il momento di fermarsi, la Bmw iX3 si arresta senza sobbalzi utilizzando il recupero energetico. Il Soft Stop non solo ottiene gli arresti più fluidi nella storia Bmw, ma contribuisce anche in modo significativo ad aumentare l’efficienza dell’auto.


2.0
La storica piattaforma che negli anni Sessanta ha dato vita al mito automobilistico
di Bmw torna




ASSISTENZA ALLA GUIDA MOTORWAY & CITY, UN OPTIONAL PREZIOSO Al fianco del conducente



La Bmw iX3 può parcheggiarsi da sola con la semplice pressione di un pulsante. Il Park Assist allinea automaticamente l’auto in parallelo o perpendicolare alla strada.
La funzione di ricerca del parcheggio è attiva a velocità inferiori a 36 km/h. La funzione di riconoscimento del parcheggio supportata dall’Ai inclusa di serie cerca parcheggi di lunghezza e larghezza sufficienti mentre si passa.
Il guidatore preme il pulsante di parcheggio per avviare il processo di parcheggio automatizzato, che deve solo monitorare.
Il Motorway & City Assistant debutta come optional nella nuova Bmw iX3. Questa funzione aggiornata combina le funzioni del Motorway Assistant, incluso il cambio automatico di corsia –già presente su Bmw Serie 5 e Bmw Serie 7 – e nuove funzioni di assistenza per la guida su autostrade e aree urbane.

IMMATRICOLAZIONI - TRASFERIMENTI DI PROPRIETÀ VEICOLI E CICLOMOTORI


Il Park Assist aiuta anche il conducente a uscire dai parcheggi, osservando la situazione stradale e avvisandolo della presenza di veicoli o pedoni al fine di prevenire collisioni. L’ideale in contesti urbani e di traffico intenso.
IMMATRICOLAZIONI - TRASFERIMENTI DI PROPRIETÀ VEICOLI E CICLOMOTORI
Il Motorway Assistant è ora omologato secondo il nuovo regolamento UN-ECE R 171 e raggiunge il massimo livello di guida parzialmente automatizzata.
L’assistente non solo si assume la guida del veicolo all’interno della sua corsia quando il conducente sta guidando l’auto, ma può anche cambiare corsia automaticamente se necessario e il pilota deve solo confermare con lo sguardo. Nelle aree urbane, il sistema aiuta il conducente a rilevare i segnali semaforici. Se desiderato, può frenare automaticamente quando si approccia a un semaforo rosso e avvisa il guidatore quando diventa verde e si può passare.






Pagamento tassa automobilistica
IMMATRICOLAZIONI - TRASFERIMENTI DI PROPRIETÀ VEICOLI E CICLOMOTORI





Rateizzazione bolli auto
Rateizzazioni, revoche, fermi amministrativi Soris

Rateizzazione bolli auto
Pagamento tassa automobilistica
Pagamento tassa automobilistica
Rateizzazioni, revoche, fermi amministrativi Soris
Licenze trasporto merci
Licenze trasporto merci
Rinnovo e rilascio targa prova
IMMATRICOLAZIONI - TRASFERIMENTI DI PROPRIETÀ VEICOLI E CICLOMOTORI
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esign robusto e moderno, sistema PHEV compatto ad alte prestazioni, tecnologie avanzate per comfort, sicurezza e assistenza alla guida. Queste le tre caratteristiche salienti della nuova Suzuki Across Plug-In Hybrid: un modello che con la sua presenza assertiva, le prestazioni convincenti in off road e il solido design da Suv invita all’avventura e risveglia il desiderio di ampliare i propri orizzonti al volante su un’ampia varietà di terreni.
Stile robusto
A un primo sguardo, Across Plug-In Hybrid rivela uno stile robusto, evidenziato dalle linee pulite ma decise e dalla griglia frontale dal profilo rialzato. L’ampia carreggiata, le ruote di grandi dimensioni e i passaruota squadrati sottolineano le capacità off-road di questo veicolo. Salendo a bordo si apre un ambiente progettato secondo il concetto di “effetto sospeso”. I principali equipaggiamenti di bordo come cluster digitale, sistema infotainment, selettore elettronico del cambio e altri comandi sono ragguppati in un’unica area: questo favorisce una gestione intuitiva degli equipaggia-
menti, migliora la facilità d’uso e offre un’esperienza immersiva alla guida. Particolare attenzione è stata riservata al comfort: il conducente, ad esempio, ha a disposizione un sedile regolabile elettronicamente in ben 10 posizioni mentre entrambe le sedute anteriori sono dotate di riscaldamento con tre livelli di temperatura. A livello di spaziosità spicca il vano bagagli con una capacità di 446 litri (VDA), dotato di portellone con apertura elettrica hands-free a sensore.
Soluzioni all’avanguardia
PIACERE DI GUIDA
L’abitacolo è stato progettato secondo il concetto di “effetto sospeso”
Suzuki Across Plug-In Hybrid è dotata delle tecnologie più avanzate per comfort, sicurezza e assistenza alla guida. È disponibile l’head-up display che proietta sul parabrezza, a una distanza virtuale di circa quattro-sei metri, informazioni come navigazione e velocità di marcia. Il display infotainment da 12,9 pollici consente il controllo di climatizzazione, audio e può essere personalizzato con widget utili. Infine, la sicurezza è in primo piano con l’implementazione di dispositivi come il Sistema Pre-Collisione (PCS) e il Cruise Control con radar dinamico (DRCC), solo per citarne alcuni.

446
La capienza in litri del vano bagagli, dotato di apertura elettrica hands-free



PROPULSORE
MAGGIOR EFFICIENZA E AUTONOMIA ESTESA PHEV di nuova generazione



Kia amplia la gamma della K4 lanciando la versione Sportwagon, pensata per chi cerca maggiore spazio e flessibilità, declinati in un design dinamico e distintivo. Un veicolo con dimensioni da station wagon (passo di 2.720 millimetri) che svela doti di funzionalità e comfort superiori: basti pensare alla capacità di carico di 604 litri e allo spazio interno a dir poco generoso. Insomma, l’alleato ideale per le famiglie, il tempo libero e i viaggi più lunghi. L’offerta di propulsori parte da un motore a benzina 1.0 T-GDI (115 CV) con cambio manuale a sei marce, disponibile anche con tecnologia mildhybrid abbinabile a un cambio automatico a doppia frizione con sette rapporti. La versione a benzina 1.6 T-GDI è disponibile con cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti (150/180 CV). Nel corso del 2026 arriverà anche una motorizzazione full hybrid.
Across Plug-In Hybrid è dotata di un sistema ibrido Plug-in PHEV di nuova generazione, caratterizzato da maggiore efficienza e da una autonomia estesa. Un risultato ottenuto attraverso l’integrazione della PCU (Power Control Unit) e del convertitore DC/DC nell’eAxle anteriore, l’adozione di semiconduttori in carburo di silicio e una batteria ad alta capacità. Il motore termico da 2.5L a 4 cilindri garantisce inoltre elevate prestazioni ed efficienza. La corsa lunga e l’alto rapporto di compressione migliorano l’efficienza termica e i consumi. Da sottolineare anche la presenza del sistema di trazione integrale AllGrip

E-Four capace di offrire prestazioni e sicurezza su strada e trazione ottimizzata per tutte le diverse condizioni di guida, senza impattare negativamente sull’efficienza nei consumi. Alle tre modalità di guida (Normal, Eco e Sport) si affianca l’opzione E-Four TRAIL, che imposta un rapporto fisso di distribuzione della coppia tra avantreno e retrotreno e integra la forza frenante ed il controllo di trazione.


































uce: è questo il nome scelto per battezzare un nuovo capitolo della gloriosa storia della Ferrari. La casa di Maranello infatti è pronta a lanciare il primo modello completamente elettrico della propria gamma. “Luce è molto più di un nome. È una visione - ha spiegato il Cavallino Rampante -. Quando Ferrari parla di Luce non sta definendo una tecnologia, bensì una filosofia: elettrificazione come mezzo, non come fine – una nuova era in cui design, progettazione ingegneristica e immaginazione convergono in qualcosa che prima non esisteva. Semplice, pura e ricca di suggestioni, la Ferrari Luce diventa un simbolo di chiarezza e di ispirazione, espressione dell’approccio all’innovazione che la Casa di Maranello ha sempre avuto: visione senza compromessi, design limpido, energia che si percepisce in ogni fibra, forma scolpita dalla funzione”.
Tecnologia a zero emissioni
L’attesa per Ferrari Luce è davvero febbrile e la casa di Maranello ha deciso di aumentare l’hype svelando il
nuovo modello in vari step. Lo scorso ottobre è stata presentata la piattaforma tecnologica alla base della nuova vettura che sfrutterà una batteria da 122 kWh, garantendo un’autonomia di oltre 530 km e ricariche ad alta potenza. Il cuore elettrico di Luce sarà costituito da quattro motori sincroni a magneti permanenti, due per asse, con soluzioni derivate dalla Formula 1. A livello di numeri, Luce sarà in grado di sprigionare una potenza superiore a 1.000 CV, con una velocità massima di 310 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in appena 2,5 secondi.
Pulizia stilistica
PRESTAZIONI AL TOP
Luce sarà dotata di una potenza di oltre 1.000 Cv e accelerazione da 0 a 100 in 2,5 secondi
A febbraio invece Ferrari ha svelato i dettagli interni del suo nuovo gioiello, in un evento a San Francisco in collaborazione con LoveFrom, collettivo di creativi fondato dai designer Sir Jony Ive e Marc Newson che da cinque anni lavora a 360° sul design della vettura. A un primo sguardo, Ferrari Luce promet-


te di essere un connubio perfetto tra sapiente artigianalità, rispetto per la tradizione e innovazione intelligente. A spiccare è soprattutto la pulizia stilistica: forme semplificate e razionalizzate sono al servizio della guida per creare un ambiente tranquillo, funzionale e spazioso. Gli elementi essenziali, come il Binnacle, il pannello di controllo e il tunnel centrale sono autonomi e organizzati in modo chiaro attorno al concetto di input (comandi) e output (display). I tre display a bordo sono stati progettati con la massima cura per garantire chiarezza e funzionalità. Il quadro strumenti è ispirato agli indicatori automobilistici storici e alla grafica chiara e funzionale tipica dell’aviazione. Infine, Luce propone alcuni dettagli che promettono di stupire. Ad esempio, il selettore del cambio si può definire un’opera d’arte tecnologica in vetro Corning Fusion5: funzionale, resistente ed elegante.
L’EVENTO
LANCIO UFFICIALE
IL 25 MAGGIO A ROMA
Dopo aver svelato la tecnologia alla base di Luce e anticipato il design degli interni, Ferrari lancerà a livello mondiale la sua prima vettura elettrica con un evento a Roma il prossimo 25 maggio. L’amministratore delegato, Benedetto Vigna ha annunciato però che già da marzo saranno aperti i preordini, mentre il via agli ordini avverrà subito dopo il lancio, quando verrà comunicato il prezzo.
Gli interni di Ferrari luce celebrano il passato, abbracciano il futuro ed esprimono il costante impegno della Casa di Maranello a garantire qualità, performance e rilevanza culturale. Una filosofia che parte dalla scelta dei materiali. I designer hanno optato per l’alluminio a causa della sua idoneità alla lavorazione di precisione, realizzando componenti ingegnerizzati che ne esaltano qualità e bellezza. La lega impiegata è riciclata al 100%, fresata con cura dal pieno utilizzando una tecnologia CNC a 3 o 5 assi e successivamente sottoposta ad un processo di anodizzazione all’avanguardia. Il risultato è una finitura dal colore intenso e resistente, che rimane vibrante nel tempo. A questo si aggiunge il vetro Corning Fusion5 altoresistenziale, antigraffio e ad alta visibilità grazie a

una levigatura di assoluta precisione. Il connubio tra passato, presente e futuro emerge anche dalle scelte relative ai comandi. Priorità a quelli fisici, che invitano al tocco e all’interazione, creando una connessione ricca di fascino tra guidatore e vettura. L’interfaccia, ispirata alle auto sportive classiche e alle monoposto di Formula 1, è organizzata in modo chiaro e ridotta alle funzioni essenziali.
A rendere omaggio alla leggendaria storia del Cavallino Rampante è anche il volante di Ferrari Luce. La forma semplificata a tre razze reinterpreta infatti l’iconico volante Nardi in legno a tre razze degli anni 50 e 60. Il volante è formato da 19 componenti lavorati con tecnologia CNC e pesa 400 grammi in meno rispetto al volante di gamma Ferrari. La struttura in alluminio delle razze è intenzionalmente priva di rivestimento per mettere in evidenza solidità e finitura del materiale.

La lega è stata appositamente sviluppata per la Ferrari Luce al fine di garantirne resistenza meccanica e un’eccezionale qualità della superficie. I controlli sul volante organizzati in due moduli di comando analogici che garantiscono funzionalità e chiarezza. La disposizione intuitiva richiama il layout delle monoposto di Formula 1. Ogni pulsante è stato sviluppato per offrire la combinazione più armoniosa possibile di feedback meccanico e acustico, sulla base di oltre 20 test di valutazione.



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Gamma Honda HR-V e:HEV Full Hybrid: consumi ciclo combinato (WLTP) 5,4 l/100 km. Emissioni CO2 ciclo combinato (WLTP) 122 g/km. I dati, ricavati tramite test di laboratorio condotti ai sensi delle normative UE, sono forniti esclusivamente per finalità di confronto e potrebbero non riflettere le reali condizioni di utilizzo. L’immagine mostrata si riferisce alla versione HR-V 1.5 e:HEV Advance Style nella colorazione Sage Green Pearl. *Esempio di offerta per Honda HR-V 1.5 e:HEV Elegance: prezzo di listino 34.500 € (IVA e messa su strada incluse, IPT e PFU escluse) – Ecoincentivi Honda 5.600 € offerti dalla Rete delle Concessionarie Honda aderenti all’iniziativa in caso di permuta o rottamazione = prezzo promozionato 28.900 €. Garanzia Estesa fino a 8 anni a Km illimitati in omaggio per un valore (IVA inclusa) di 1.400 €. Esclusivamente in caso di acquisto di una autovettura Honda con finanziamento Easy Honda, con TAN fisso 5,99% oppure 6,95%, due tagliandi manutenzione in omaggio per un valore (IVA inclusa) di 525 €. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. In caso di acquisto con finanziamento ci sono oneri finanziari a carico del cliente (interessi e altre spese contrattualmente previsti). Per le informazioni precontrattuali richiedere sul punto vendita il documento “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (SECCI) e copia del testo contrattuale. Salvo approvazione Agos Ducato S.p.A. Entro 45 gg. dalla scadenza della Maxirata il Cliente, in alternativa al saldo della stessa, potrà rateizzarne il pagamento. La Rete delle Concessionarie Honda opera quale intermediario del credito NON in esclusiva. La Concessionaria aderente, in caso di Opzione Maxirata, ti offre la possibilità di restituire il mezzo o sostituirlo alle condizioni e nei limiti precisati nella documentazione regolante l’iniziativa “Valore Futuro Garantito” Honda, provvedendo, in tal caso, al pagamento della Maxirata (coincidente con il cosiddetto “Valore Futuro Garantito”). Offerta valida fino al 31/03/2026 solo per autovetture in stock e solo per contratti stipulati entro il 31/03/2026 e immatricolati entro il 31/03/2026. Informazioni, dettagli e condizioni dell’offerta disponibili sul sito honda.it.
yd, leader mondiale nella mobilità a nuova energia, ha presentato Atto 3 Evo, il Suv sportivo che nasce con un obiettivo preciso: offrire un prodotto più completo e più vicino alle esigenze reali dei clienti, grazie a un pacchetto che coinvolge powertrain, architettura, efficienza e funzionalità di bordo.
E-Platform e trazione Atto 3 Evo sfrutta l’ultima evoluzione della e-Platform 3.0 sviluppata da Byd. Il modello offre la possibilità di scegliere tra trazione posteriore o trazione integrale (Awd), e lo schema delle sospensioni posteriori offre un sistema sofisticato a cinque bracci, per una dinamica di guida migliorata. La gamma si articola in due versioni, entrambe dotate di una batteria da 74,8 kWh e ricarica rapida Dc da 220 kW, resa possibile da un’architettura elettrica a 800V, che consente di passare dal 10 all’80% in soli 25 minuti. La versione Design a trazione posteriore è equipaggiata con un motore posteriore da 313 Cv (230 kW) e 380 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h in 5,5 secondi e un’autonomia combinata Wltp fino a 510 km. Quella Excellence a trazione integrale aggiunge un motore anteriore, per una potenza di 449 Cv (330 kW) e 560 Nm di coppia, con accelerazione 0-100 km/h in 3,9 secondi e autonomia Wltp combinata di 470 km.







Aspetto e praticità






Atto 3 Evo mantiene dimensioni esterne compatte e versatili, ma l’architettura della e-Platform 3.0 consente una gestione degli spazi più efficiente. Gli sviluppi del design includono paraurti anteriori e posteriori rivisti, nuovi cerchi in lega da 18”, una fiancata più pulita e uno spoiler posteriore dal taglio più sportivo. All’interno, l’abitacolo appare ancora più arioso grazie allo spostamento del selettore del cambio dal tunnel centrale al piantone dello sterzo. Ci sono poi una nuova strumentazione digitale da 8,8 pollici, materiali di alta qualità e una dotazione arricchita con contenuti come l’head-up display e i sedili posteriori riscaldati.
Tecnologia e dotazioni
Atto 3 Evo consolida l’identità del modello con una dotazione tecnologica tra le più complete del segmento. Il sistema infotainment di ultima generazione si basa su un touchscreen centrale da 15,6 pollici, con servizi Google integrati. Le tecnologie Byd orientate al cliente accompagnano ogni viaggio: accesso Nfc tramite smartphone o wearable, ricarica wireless ad alta potenza con raffreddamento integrato, illuminazione ambientale e Vehicle-to-Load (V2L). Infine, sul fronte sicurezza, Atto 3 Evo include una dotazione completa di sistemi di assistenza alla guida.
La Super Hybrid unisce scocca robusta, sistemi coordinati e potenza controllata
Le partenze e fermate nel traffico urbano, la risposta di potenza nei cambi di corsia e nei sorpassi, la stabilità dell’erogazione nei lunghi viaggi: sono questi gli scenari d’uso concreti con cui gli utenti valutano se un veicolo garantisca una fiducia autentica. Nel caso di Jaecoo 7 SHS-P, questa fiducia non nasce dalla supremazia di una singola dotazione, ma da un insieme completo di sistemi maturi e coordinati. Quando struttura della scocca, sistema di propulsione e logiche di gestione dell’energia operano tutti nelle loro condizioni ottimali, il modello garantisce prestazioni coerenti e prevedibili su ogni tipo di strada e in ogni scenario d’utilizzo. Ciò che il guidatore percepisce non è l’invadenza della tecnologia, ma una sensazione costante di controllo e serenità. È proprio nell’esperienza d’uso reale e nel lungo periodo che il valore del Super Hybrid Jaecoo 7 SHS-P emerge con chiarezza: una Best Nev Solution capace di superare la prova del tempo e delle più diverse condizioni d’impiego. Jaecoo 7 SHS-P utilizza poi
oltre l’80% di acciai ad alta resistenza e stampati a caldo per realizzare una scocca a gabbia ad elevata rigidità. Una scelta che assicura eccellente stabilità strutturale su strade complesse, alle alte velocità e in condizioni estreme, creando una base solida per l’erogazione della potenza, la precisione di guida e la sicurezza della batteria. Oltre a soddisfare gli standard di sicurezza, offre un’ampia ridondanza strutturale a vantaggio della stabilità dei sistemi e della gestione della potenza. La solidità intrinseca di telaio e carrozzeria consente a Jaecoo 7 SHS-P di rimanere sempre equilibrato e controllabile, anche quando il motore elettrico ad alta potenza entra in funzione e le fonti di energia si alternano frequentemente. In questo modo si evita l’effetto “potente ma poco raffinato”, mantenendo allineate erogazione e dinamica di guida.
DALLA BASE
L’obiettivo di Jaecoo 7 SHS-P, in ultima battuta, non è dominare le schede tecniche, ma permettere alle persone di adattare con semplicità la propria mobilità alle diverse situazioni della vita.
Fondamenta del veicolo sono la robustezza e l’uso intelligente dell’energia


La nuova Prelude segna il ritorno in scena dell’iconico coupé di Honda, ora con un design ancora più sofisticato e un avanzato propulsore ibrido che può contare sull’Honda S+ Shift. Ispirata all’eleganza senza tempo degli alianti, la vettura è stata progettata per garantire un’esperienza di guida esaltante e confortevole su ogni tipo di percorso, sia per il conducente che per i passeggeri. Fin dal suo debutto nel 1978, il nome “Prelude” ha rappresentato l’anima più innovativa di Honda, potendo contare su tecnologie all’avanguardia e soluzioni ingegneristiche che le hanno permesso di anticipare il futuro. Dopo 25 anni di assenza, la sesta generazione ritorna come un’evoluzione moderna dello
spirito pionieristico del modello, con un nuovo design elegante e sportivo, capace di integrare le più recenti tecnologie ibride per un’esperienza di guida fluida, efficiente e coinvolgente. Partendo dal concetto di sviluppo “Man-Maximum, Machine-Minimum” (M/M) di Honda, per cui la tecnologia e il design devono essere definiti sulle necessità del guidatore e dei passeggeri, la nuova Prelude è stata ideata secondo il concetto di “unlimited glide”, per indurre gli utenti a desiderare che il viaggio non finisca mai. L’esperienza di guida è infatti elevata ai massimi livelli, grazie alla combinazione perfetta tra maneggevolezza, aspetto e interni di alta qualità che uniscono comfort e praticità.

Alfa Romeo punta a rafforzare la sua presenza nel segmento dei SUV compatti con la nuova Alfa Romeo Tonale, ora più matura e tecnologica, mantenendo quell’equilibrio tra sportività e comfort che da sempre caratterizza i modelli del Biscione. Il restyling, disponibile anche con motorizzazioni diesel, ibride e plug-in, conferma la volontà di offrire una proposta completa per chi cerca il massimo della versatilità senza rinunciare alla tradizione italiana del design. Esteticamente Tonale si presenta con un look più deciso e muscolare, caratterizzato dallo Scudetto tridimensionale ispirato alla storica 33 Stradale e da nuovi abbinamenti di materiali negli interni, che combinano Alcantara e pelle con dettagli raffinati. Il sistema di infotainment Alfa Connect, con schermi da 10,25” e quadro strumenti digitale “Cannocchiale” da 12,3”, porta connettività e comfort a livelli elevati.

622
I km di autonomia che possono essere raggiunti alla guida







IL PREMIO MIGLIOR COMPATTA PER LE GIORNALISTE DEL SETTORE AUTO
La nuova Nissan Leaf ha ricevuto il prestigioso titolo di Migliore Auto Compatta al Mondo dalla giuria del Women’s Worldwide Car of the Year, l’unico premio automobilistico al mondo composto esclusivamente da giornaliste donne del settore auto. Il premio è assegnato ai veicoli che si distinguono nelle aree più rilevanti per i clienti: sicurezza, qualità, prezzo, design, facilità di guida, vantaggi e impatto ambientale.
lettrificazione, design rivoluzionato, autonomia estesa e tecnologia di ultima generazione. Nissan si prepara a una nuova fase della sua storia in Europa con due modelli simbolo della sua strategia per il futuro: la nuova Juke e la nuovissima Leaf. Entrambe in arrivo nel 2026, queste vetture incarnano la trasformazione della casa giapponese verso una mobilità più sostenibile e competitiva in un mercato sempre più elettrico.
Il crossover urbano
Al centro dell’attenzione c’è la nuova Nissan Juke, crossover urbano che si reinventa completamente.
Dopo il successo delle precedenti generazioni, Nissan ha deciso di spostare la Juke su un terreno completamente elettrico, abbandonando gradualmente le versioni tradizionali a combustione.
La nuova Juke 100% elettrica sfrutterà la piattaforma modulare CMFEV, la stessa alla base di altri modelli elettrici del gruppo, garantendo prestazioni, efficienza e flessibilità tecnica senza precedenti. Il design lascia intravedere un linguaggio stilistico audace e futuristico, ispirato alle concept car più recenti come l’Hyper Punk presentata al Salone di
PIATTAFORMA MODULARE
Tokyo 2023. Le linee della Juke saranno più tese, geometriche e moderne, distanziandosi dalle forme tondeggianti che l’hanno contraddistinta sin dall’esordio. Sotto la carrozzeria, la gamma comprenderà batterie di diversa capacità per offrire autonomie stimate tra circa 310 e oltre 400 chilometri nel ciclo WLTP, con motori elettrici in grado di erogare potenze di 122 e 150 CV. A queste configurazioni potrebbe aggiungersi in futuro una versione più sportiva con doppio motore e trazione integrale, forse con marchio Nismo. La nuova Juke verrà prodotta
Quella usata per Juke è la CMF-EV, la stessa degli altri modelli elettrici del gruppo

nello stabilimento Nissan di Sunderland, dove è stato realizzato un investimento significativo per accogliere questa nuova generazione di modelli.
La family car Ma in primavera è atteso anche il debutto della nuova Nissan Leaf, che rappresenta uno degli EV più iconici della casa giapponese. La Leaf, giunta alla sua terza generazione, si afferma con un design completamente nuovo, più aerodinamico, studiato per ridurre la resistenza all’aria e massimizzare l’efficienza energetica. Secondo i dati ufficiali, la nuova Leaf promette autonomie di fino a 622 km, un’efficienza di circa 13,8 kWh/100 km e ricariche rapide in grado di passare dal 20% all’80% in circa 30 minuti.
L’abitacolo è stato ripensato con un approccio moderno, con interni spaziosi, capacità di carico fino a 437 litri e tecnologie sofisticate di assistenza alla guida e infotainment. Grazie a queste caratteristiche, la Leaf mantiene il suo ruolo di vettura accessibile e pratica per l’uso quotidiano, con una batteria garantita fino a 8 anni, mentre la piattaforma elettrica avanzata offre una combinazione di efficienza e comfort di guida che punta a consolidare la sua presenza nel segmento EV. L’attesa per i primi test drive è già alta tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, pronti a giudicare se le nuova generazioni di Juke e Leaf saprà mantenere le promesse e conquistare il mercato EV del prossimo decennio.






Le nuove Triumph Trident 660 e Triumph Tiger Sport 660 rappresentano l’evoluzione della proposta Triumph nel segmento di media cilindrata. Condividono il tre cilindri da 660 cc, architettura che combina regolarità di funzionamento, elasticità ai bassi regimi e allungo progressivo, ma interpretano in modo differente il concetto di versatilità.
La Trident resta una roadster compatta e accessibile, pensata per la guida urbana e per i percorsi misti, con una ciclistica equilibrata e un’impostazione agile. La Tiger Sport 660 amplia invece l’orizzonte verso il turismo leggero, grazie a una carenatura protettiva, una posizione di guida più eretta e la possibilità di integrare accessori dedicati ai viaggi di medio raggio.
L’aggiornamento interessa soprattutto l’elettronica, con sistemi di assistenza evoluti e modalità di guida che permettono di modulare l’erogazione e l’intervento dei controlli. La strumentazione digitale migliora la gestione delle informazioni e la connettività, rafforzando l’idea di una gamma capace di coniugare fruibilità quotidiana e carattere dinamico.
NUOVA SPORT-TOURER QUATTRO CILINDRI
HONDA CB1000GT AL
La Honda CB1000GT amplia la famiglia delle quattro cilindri Honda introducendo una proposta orientata al segmento sport-touring. Derivata nella base tecnica dalla naked di riferimento, la CB1000GT integra una carenatura studiata per migliorare la protezione aerodinamica e rendere più confortevoli gli spostamenti autostradali. Il motore in linea mantiene una risposta fluida e progressiva, adatta tanto alla guida brillante quanto alle percorrenze costanti. Telaio e sospensioni sono stati calibrati per offrire stabilità anche a pieno carico, con una posizione di guida che privilegia controllo e comodità nelle tratte mediolunghe. L’equipaggiamento comprende sistemi elettronici di assistenza e una strumentazione digitale aggiornata, in linea con gli standard più recenti della Casa giapponese. Con la CB1000GT, Honda propone una sintesi tra prestazioni sportive e capacità turistica, rivolta a motociclisti che cercano una moto polivalente, adatta al commuting quotidiano ma pronta ad affrontare viaggi di più ampio respiro.


SCHEDA
UN MODELLO ATTESO: ECCO I DETTAGLI
MOTORE
Bicilindrico Ducati
Testastretta 11°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica a quattro valvole per cilindro, erogazione fluida e pronta ai medi regimi.
CICLISTICA
Sospensioni pluriregolabili, impianto frenante con ABS cornering e controllo di trazione.
ELETTRONICA
Piattaforma inerziale IMU, riding mode configurabili, wheelie control
STRUMENTAZIONE
Display TFT a colori con gestione intuitiva dei parametri di guida.
on l’avvio della produzione nello stabilimento di Borgo Panigale, la nuova Ducati Monster inaugura la quinta generazione di un modello che ha contribuito in modo decisivo all’identità moderna della Casa bolognese. La Monster continua infatti a rappresentare l’iconica e risconoscibile interpretazione Ducati della naked sportiva: linee pulite, volumi compatti e un’impostazione tecnica orientata alla leggerezza e alla precisione di guida.
L’idea
Il progetto della nuova Ducati Monster evolve a partire dal telaio in alluminio, soluzione che consente di contenere i pesi e migliorare la rigidità strutturale. Ne deriva una moto agile nei cambi
di direzione e stabile nelle percorrenze più veloci, capace di offrire un comportamento intuitivo sia nell’uso urbano sia nella guida più dinamica tra le curve. La distribuzione delle masse è stata studiata per favorire equilibrio e controllo, mentre l’ergonomia punta a una posizione naturale che facilita l’appoggio e la gestione a bassa velocità.
Il motore Il motore bicilindrico Testastretta resta elemento centrale del carattere Monster: erogazione fluida ai medi regimi, risposta pronta all’apertura del gas e una progressione che valorizza l’indole sportiva senza risultare eccessiva nell’utilizzo quotidiano. L’elettronica di supporto comprende piattaforma inerziale, ABS corne-
Il bicilindrico
Testastretta rimane


ring, controllo di trazione e diverse modalità di guida, strumenti che permettono di adattare la risposta della moto alle condizioni dell’asfalto e allo stile del pilota.
Il design Dal punto di vista stilistico, la Monster mantiene tratti riconoscibili come il serbatoio scolpito e il faro anteriore compatto, integrando dettagli contemporanei che ne accentuano la pulizia formale. Il risultato è una naked che conferma la propria identità, ma con soluzioni tecniche e costruttive coerenti con l’evoluzione del marchio. La quinta generazione si propone così come sintesi tra tradizione e innovazione, proiettando uno dei modelli più noti di Ducati in una nuova fase della sua storia.







SCUDERIE
AUDI E CADILLAC, DUE GRANDI MARCHI
ENTRANO NEL CIRCUS
C’è grande curiosità per l’ingresso in Formula 1 di due grandi marchi come Audi e Cadillac. La casa tedesca entra nel circus con un propria power unit rilevando il testimone della Sauber, da cui ha ereditato la sede svizzera di Hinwil e i piloti Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Il team principal è l’ex Ferrari Mattia Binotto. Difficile pensare di vedere le due monoposto subito al vertice: l’obiettivo dichiarato però è quello di vincere il campionato mondiale di F1 entro il 2030. Cadillac invece ha costituito un team nuovo di zecca che porta così a 22 il numero delle monoposto sulla griglia di partenza. La scuderia, emanazione di General Motors, utilizzerà power unit Ferrari, ma il progetto prevede l’impegno come motorista a partire dal 2029. Per quanto riguarda i piloti, si è puntato su una coppia di grande esperienza formata dal finlandese Valtteri Bottas e dal messicano Sergio Perez, entrambi al rientro in F1 dopo un anno di assenza.


24
I Gp in programma dall’8 marzo (Australia) al 6 dicembre (Qatar)







L’UNICO ROOKIE È ARVID LINDBLAD
CON LA RACING BULLS
Tra i piloti iscritti al Mondiale 2026 c’è un solo volto nuovo. Si tratta del 18enne britannico Arvid Lindblad che sarà al volante della Racing Bulls prendendo il posto di Isack Hadjar, promosso in Red Bull al fianco di Max Verstappen. È questo uno dei pochi cambi di casacca in una griglia che vede ancora presenti i due piloti più longevi della storia della Formula 1: Fernando Alonso con l’Aston Martin (425 Gp disputati) e Lewis Hamilton con la Ferrari (380).
l 2026 promette di essere un anno di svolta per la Formula 1. Sono ben 24 gli appuntamenti in calendario dall’Australia (8 marzo) ad Abu Dhabi (6 dicembre), e le monoposto al via salgono a 22, col debutto della nuova scuderia targata Cadillac. Ma, soprattutto, entra in vigore un nuovo regolamento tecnico con una serie importante di modifiche: su tutte, la configurazione rivista della power unit e una nuova aerodinamica attiva. Una situazione che rappresenta una sfida per i progettisti di tutti i team e per i motoristi e che potrebbe rimescolare i valori in pista. Riuscirà la Ferrari a sfruttare questa occasione per tornare a conquistare il titolo mondiale?
Speranze rosse Il digiuno di titoli piloti a Maranello dura ormai da 19 anni: il record dei 21 intercorsi tra il 1979 (Scheckter) e il 2000 (Schumacher) incombe ormai minaccioso. La speranza è che la nuova SF-26 permetta a Charles Leclerc e Lewis Hamilton di competere per la vittoria, dopo un 2025 con zero successi e l’unico lampo del britannico nella gara sprint in Cina. Soprattutto il sette volte iridato è chiamato a cambiare marcia: arrivato in Ferrari tra gli squilli di tromba, è stato protagonista di un’annata a dir poco grigia, conclusa senza mai salire sul podio. Colmare il gap con le altre scuderie di vertice non è comunque impresa facile. C’è da fare i conti con una McLaren a tratti dominante nel
2025 e tornata a festeggiare il titolo piloti con Lando Norris. L’iridato in carica e il compagno di box Oscar Piastri partono con il favore dei pronostici. Ma attenzione alla classe e alla voglia di riscatto di Max Verstappen, che l’anno scorso si è visto portare via lo scettro dopo quattro anni di dominio. L’olandese ha lottato con i denti fino all’ultimo, con una clamorosa rimonta nella seconda parte di stagione che l’ha portato a chiudere ad appena 2 punti dal titolo iridato, e ha tutte le intenzioni di riprovarci al volante della sua Red Bull. I test pre-stagionali, dove comunque spesso le scuderie gio-
UN 2025 DELUDENTE
L’anno scorso la Ferrari non ha ottenuto successi nei Gp, vincendo solo una Sprint con Hamilton
cano a “nascondino” per non svelare il reale potenziale, hanno poi messo in mostra una Mercedes particolarmente veloce, con George Russell e Kimi Antonelli spesso e volentieri in vetta alla lista dei tempi. Di conseguenza, crescono le attese attorno al 19enne italiano che, dopo un anno di rodaggio nel quale è comunque salito tre volte sul podio, è chiamato a un importante salto di qualità.
L’auspicio è quello di vederlo trionfare almeno in una gara: l’ultimo pilota italiano a riuscirci è stato Giancarlo Fisichella nell’ormai lontano Gp della Malesia 2006.







IL CALENDARIO
SONO 22 LE GARE IN PROGRAMMA, CHIUSURA A VALENCIA A FINE NOVEMBRE
È una MotoGp all’insegna dell’internazionalizzazione, come avviene già da alcuni anni, quella che stiamo vivendo nel 2026. Sono complessivamente 22 le gare in un calendario che tocca diversi continenti. Si è partiti lo scorso primo marzo a Buriram, in Thailandia, mentre la grande novità è rappresentata dal Brasile (22 marzo). La prima tappa europea è in programma il 26 aprile a Jerez de la Frontera per il Gp di Spagna. Gli appassionati italiani hanno già segnato in agenda le due date nelle quali il circus del motomondiale approderà nel nostro Paese: il 31 maggio al Mugello, sulle colline fiorentine, e il 13 settembre a Misano per il Gp di San Marino. Come da tradizione, anche quest’anno la stagione della MotoGp, oltre che delle due classi inferiori Moto2 e Moto3, si chiuderà a Valencia, in Spagna, il 22 novembre. Qui verrà incoronato il trionfatore di una stagione motociclistica che si prennuncia tanto lunga quanto piena di emozioni per i tifosi di tutto il mondo.



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Il numero portafortuna di Marc Marquez, che da sempre contraddistingue la carriera del fuoriclasse spagnolo

L’ADDIO
BAGNAIA-DUCATI, RAPPORTO CHIUSO
DAL 2027 IN APRILIA
Da alcune settimane la notizia è diventata ufficiale: dal 2027 Francesco “Pecco” Bagnaia non sarà più un pilota Ducati. Il torinese ha infatti firmato un contratto di quattro anni con l’Aprilia, l’altra scuderia italiana impegnata in MotoGp. Tra qualche mese si chiuderà quindi un rapporto che ha regalato grandi soddisfazioni a entrambe le parti. Bagnaia, in cerca di nuovi stimoli, verrà sostituito in sella alla Ducati ufficiale dal talentuoso spagnolo Pedro Acosta.
opo il dominio assoluto nella stagione 2025, anche quest’anno gli occhi di appassionati e addetti ai lavori in MotoGp sono puntati su Marc Marquez. Il fuoriclasse spagnolo, classe 1993, ha trovato fin da subito grande feeling con la Ducati e i risultati in pista sono stati diretta conseguenza di questa sintonia. Lo scorso anno il catalano ha accumulato ben 545 punti complessivi grazie a 11 vittorie - senza contare le gare sprint - e 15 podi. Va considerato inoltre che Marquez non ha preso parte agli ultimi appuntamenti stagionali a causa di un contatto in pista con Marco Bezzecchi, che gli ha procurato un lungo infortunio. Il fenomeno iberico, forte anche dei suoi nove titoli mondiali (di cui sette in MotoGp)
appare quindi essere il principale candidato al titolo. I rivali però non mancano, e quest’anno sono più agguerriti che mai.
Chi tenere d’occhio Guardando la classifica 2025 viene naturale pensare che i protagonisti dell’anno scorso possano confermarsi anche durante questa stagione, dando vita a un nuovo - l’ennesimo - duello tra Italia e Spagna. Detto di Marc Marquez, anche il fratello Alex, che viene da un secondo posto nella graduatoria iridata, appare un candidato forte al titolo iridato. Lo spagnolo guida anch’egli una Ducati - in questo caso del Team Gresini - competitiva e può contare su un compagno di squadra come il connazionale Fermin
Aldeguer, che nel primo anno in MotoGp si è tolto la soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio in Indonesia.
Per quanto riguarda i colori italiani, le speranze di poter vincere nuovamente un titolo a tre anni dall’ultimo exploit di Francesco “Pecco” Bagnaia sono riposte soprattutto in Marco Bezzecchi. Il pilota romagnolo dell’Aprilia a 27 anni sembra essere entrato definitivamente nella piena maturità sportiva e viene da un campionato in cui ha conquistato 353 punti e vinto tre Gran premi.
Quest’anno occhi puntati soprattutto su Marco Bezzecchi, pilota 27enne che corre con l’Aprilia
A far ben sperare sono la convinzione con cui “Bez” ha approcciato la nuova
stagione e la regolarità che, abbinata a una velocità che non gli è mai mancata, potrebbe portare lontano. Con il passare delle gare potrebbe fare bene anche il compagno di squadra di Bezzecchi all’Aprilia, lo spagnolo Jorge Martin. Dopo il Mondiale vinto nel 2024, l’iberico ha dovuto fare i conti con una lunga serie di cadute e infortuni che gli hanno compromesso il 2025. Tra i possibili outsider vanno considerati anche Bagnaia, nonostante la situazione delicata con la Ducati, lo spagnolo Pedro Acosta della Ktm e il giapponese Ai Ogura dell’Aprilia Trackhouse, che ha ben figurato nei test prestagionali.

















REVISIONI E COLLAUDI
• Revisioni di veicoli leggeri e pesanti
• Trasformazione veicoli cambio categoria
• Sostituzione bombole GPL e metano SPORTELLO TELEMATICO
PATENTI
• Rinnovo, duplicati
• Trasferimenti di proprietà (autentica in sede gratuita) con rilascio immediato dei documenti di circolazione
• Licenze di trasporto merci conto proprio e conto terzi

• Richiesta carta tachigrafica del conducente e azienda
• Visite per rinnovo patenti con medico in sede tutti i venerdì dalle 19.30 alle 20.00




n attesa dei decreti attuativi che renderanno operativi i singoli bonus, il quadro degli incentivi legati al mondo dell’auto per il 2026 appare già delineato, con 400 milioni di euro destinati al comparto fino al 2030 e interventi distribuiti su più fronti.
Si va dall’Ecobonus quadricicli alle misure destinate alle colonnine di ricarica, fino ad arrivare ai veicoli commerciali. Dopo l’esaurimento lo scorso autunno dei fondi destinati all’acquisto di auto elettriche, invece, non è ancora chiaro se ci sarà da attendersi una misura analoga anche per quest’anno.
Ecobonus
Resta in campo anche quest’anno il sostegno all’acquisto di quadricicli elettrici. Il precedente schema, attivo dal 2018 fino al 2024, garantiva 3.000 euro di contributo, che salivano a 4.000 euro in caso di rottamazione.
Per il 2026 sono stati stanziati 30 milioni di euro, ultimo plafond previsto. La formula dovrebbe ricalcare quella
precedente: contributo pari al 30% del prezzo senza rottamazione o al 40%. Resta però l’incognita sulla reale attrattività dell’incentivo, in un mercato ancora di nicchia.
Gpl e metano
La conversione a gas continua a rappresentare una soluzione intermedia per ridurre emissioni e costi di esercizio. L’installazione di un impianto Gpl o metano richiede in media tra 1.500 e 2.500 euro. Per il periodo 20262030 sono previsti 21 milioni di euro complessivi: se lo schema resterà invariato: si tratterebbe di 400 euro per il Gpl e 800 euro per il metano. Il Gpl consente un risparmio immediato sul carburante, con prezzi medi intorno a 0,69 euro/litro, meno della metà della benzina, pur con consumi superiori. Il metano, attestato su circa 1,38 euro/kg, rimane invece più oneroso rispetto al periodo precedente al 2022, riducendone la convenienza.
Colonnine Il sostegno all’installazione di infrastrutture di ricarica privata, che nel biennio 2024-2025 ha assistito allo stanziamento di 20 milioni di euro, potrebbe essere riproposto quest’anno con lo stesso impianto: copertura dell’80% della spesa per wallbox e installazione, fino a 1.500 euro per abitazioni private e fino a 8.000 euro per spazi condominiali comuni.
Veicoli commerciali
STANZIATI
400 MLN
Verranno investiti fino al 2030 con interventi distribuiti su diversi fronti
Se per le auto private sembra destinata a restringersi la platea dei destinatari dei bonus, sul fronte dei mezzi commerciali è previsto l’arrivo di risorse dedicate al rinnovo dei veicoli destinati al trasporto merci. Le risorse destinate al sostegno della domanda saranno utilizzate per una serie di interventi mirati. Tra questi rientrano gli incentivi per i veicoli commerciali leggeri, il cui utilizzo è responsabile di gran parte delle emissioni legate ai trasporti.

SOSTENERE L’ACQUISTO DELL’USATO: LA PROPOSTA AVANZATA DA ACEA

VANTAGGI
SVECCHIARE IL PARCO CIRCOLANTE CON PREZZI PIÙ ACCESSIBILI
L’aumento dei prezzi unito alla necessità di passare a motorizzazioni più ecologiche rende quello attuale un momento di forte transizione nel mondo dell’automotive.
Per far fronte alle necessità di costruttori e privati, l’Acea (l’Associazione delle case costruttrici europee) ha proposto all’Ue di introdurre incentivi anche per l’acquisto di auto usate.
L’idea, sebbene non sia una novità assoluta, è attualmente al vaglio da parte di Bruxelles e mira a rendere i veicoli elettrici o ibridi alla portata di tutte le tasche.
Attualmente il parco auto europeo, fa sapere Acea, ha un’età media superiore ai 12 anni con punte ancora più elevate in paesi come Italia, Grecia e Polonia. Ciò significa che nel continente circolano ancora milioni di veicoli con tecnologie obsolete

e inquinanti. La proposta, per quanto sia ancora in fase embrionale, prevede che il bonus aumenti in base al gap tecnologico tra l’auto rottamata e quella acquistata. Tra i beneficiari principali ci sarebbero, ad esempio, i proprietari dei vecchi diesel che a partire dagli ultimi anni non possono più circolare in molte aree. Più “svecchieranno” il proprio mezzo e più potrebbero usufruire degli incentivi messi in campo dall’Ue.

Non tutti sono d’accordo sulla possibilità di introdurre bonus per l’acquisto di auto usate. Molte delle case produttrici, ad esempio, temono che incentivare l’usato possa cannibalizzare ulteriormente le vendite del nuovo già in difficoltà da diversi anni.
Nell’avanzare la propria proposta, Acea sottolinea però che un mercato dell’usato vivace è fondamentale per rilanciare anche il nuovo. Nella maggior parte dei casi, infatti,
chi acquista un’auto nuova cede in permuta il proprio usato e poi reinveste la somma ottenuta.
Sul fronte ambientale, aggiunge Acea, l’acquisto dell’usato è un perfetto esempio di economia circolare e costituisce una mossa vincente nell’ottica di ridurre progressivamente le emissioni legate al parco circolante. Insomma, un modo più graduale per arrivare alla transizione ecologica della mobilità.
















el 2025 il mercato italiano delle auto ha mostrato segnali di stabilità nonostante una leggera flessione complessiva delle immatricolazioni rispetto all’anno precedente. Il mercato ha chiuso con circa 1.525.722 auto nuove vendute, in calo di circa il 2,1% rispetto al 2024, ma con alcuni modelli che si confermano veri protagonisti dei desiderata degli italiani.
La top ten
Leader incontrastata è la Fiat Panda (ne sono state vendute circa 102.485 unità), a seguire, a lunga distanza c’è la Dacia Sandero (49.445 unità), poi la Jeep Avenger (circa 48.376 unità), la Citroën C3 (38.442), la Toyota Yaris Cross (37.386 unità), la Toyota Yaris (33.846 unità), la Dacia Duster (33.573), la Peugeot 208 (31.320),
poi la Renault Clio (29.069) e per finire all’ultimo posto della top ten c’è la MG ZS con circa 28.988 unità vendute.
Senza vie di mezzo
Questa classifica evidenzia come molti italiani continuino a scegliere citycar e SUV compatti, cioè auto che uniscono praticità urbana, costi di gestione contenuti e versatilità su strada. Non c’è la mezza misura: o si comprano auto piccole o direttamente i SUV. La Fiat Panda resta saldamente al primo posto anche nel 2025, dimostrando ancora una volta la sua sinergia perfetta con il mercato nazionale: compatta, economica da mantenere e adatta alle esigenze quotidiane. Da qualche settimana in qua per le strade italiane si cominciano inoltre a vedere anche esemplari di Grande Pan-

Il 2025 ha visto una crescita in Italia della quota di auto ibride e ibride leggere, confermando la fetta maggiore delle preferenze verso alimentazioni che bilanciano efficienza dei consumi e costi di gestione sostenibili. Le auto a benzina e diesel tradizionali restano presenti, mentre le elettriche pure e le plug-in continuano ad aumentare di quota. La spinta verso queste ultime è data dagli incentivi statali, ma anche dallo spauracchio, dal 2035, dello stop alla vendita di auto endotermiche (cioè alimentate a carburanti fossili); ma ora le cose a livello europeo stanno cambiando. Il gasolio invece viene man mano abbandonato perché le accise rendono il carburante meno conveniente.













PRODOTTA IN 3 SERIE LA PRIMA È LA MITICA DISEGNATA DA GIUGIARO
La Fiat Panda è stata prodotta dalla FIAT in 3 serie: la prima nel 1980 e disegnata da Giorgetto Giugiaro; la seconda nel 2003 e disegnata da Giuliano Biasio per Bertone; e la terza nel 2012 sotto la direzione di Roberto Giolito.
da, la sorella maggiore della Panda tradizionale, un crossover che verrà però conteggiato nelle immatricolazioni del 2026. Tornando ai dati 2025 subito sotto la Panda, si nota come modelli come Jeep Avenger, Toyota Yaris Cross e Dacia Duster confermino l’interesse degli italiani per i crossover compatti e SUV: offrono comfort, spazio e versatilità, elementi molto richiesti dal mercato domestico. Auto invece come Toyota Yaris e Peugeot 208 restano in classifica tra le più vendute grazie a costi competitivi, affidabilità e soluzioni ibride nei motori, in linea con le tendenze di elettrificazione leggera e praticità d’uso. Infine la MG ZS entra nella top 10, mostrando una dina-
I SUV SCALPITANO
I SUV e crossover sono sempre in crescita e seguono la Panda nelle vendite 2025
mica interessante per i marchi emergenti che stanno conquistando quote di mercato grazie a proposte SUV con prezzo competitivo e dotazioni complete. La MG ZS è infatti una macchina prodotta dal gruppo automobilistico cinese SAIC con marchio della casa britannica Morris Garages dal 2017. La ZS è il secondo SUV prodotto dalla MG Motor dopo la più grande MG GS. Nel 2019 è stata presentata la MG EZS, versione elettrica della MG ZS. È alimentata da una batteria agli ioni di litio da 44,5 kWh e da un motore elettrico posto nella stessa posizione di quello endotermico che produce 110 kW e 350 Nm, che vengono scaricati sulle ruote anteriori.



IL QUADRO NEL NOSTRO PAESE
anno scorso è stato un buon periodo per la vendita di auto elettriche in Italia. Nonostante il Belpaese rimanga il fanalino di coda in Europa per quota di BEV (Battery Electric Vehicle) nel mercato interno, i trend di crescita sono stati ottimi. Già a novembre i dati erano da record, sicuramente grazie anche agli incentivi statali che hanno aumentato il numero di immatricolazioni negli ultimi due mesi. In Italia, infatti, sono state immatricolate 94.230 vetture full electric, una percentuale più alta del 46,1% rispetto al 2024. Un vero boom, che ha portato la quota di mercato al 6,2%, ancora decisamente bassa, ma comunque ben superiore rispetto al 4% del 2024. Al 31 dicembre 2025, il parco circolante italiano di auto elettriche conta 365.091 unità.
Il confronto europeo
Nell’ultimo mese dello scorso anno le registrazioni di auto elettriche sono state 12.015, in aumento del 107,2% rispetto a dicembre 2024. La

quota di mercato ha toccato l’11,1%, solo un anno fa era al 5,5%.
Sul piano europeo la situazione delle elettriche è però nettamente migliore rispetto a quella italiana. Secondo gli ultimi dati sul periodo gennaio-novembre 2025, la quo-








Nonostante l’aumento delle immatricolazioni, in Italia le elettriche sono solo il 6,2% del mercato
ta di mercato delle auto elettriche nei Paesi più importanti sul fronte automotive ha raggiunto il 19,6% in Francia, il 18,8% in Germania, l’8,8% in Spagna e il 22,8% nel Regno Unito. Ricordiamo che l’I-
IL 97% DEI MEZZI È GREEN
Situazione a dicembre 2025
In Norvegia nel 2025 sono state immatricolate complessivamente 179.550 nuove auto, superando così il precedente record annuale del 2021. La quota di auto elettriche nel solo mese di dicembre è stata del 97,6%, a dimostrazione di come le auto completamente elettriche dominino il mercato norvegese.
talia si ferma a un timidissimo 6,2%.
Positivo il commento di Motus-E, secondo cui “i numeri del 2025 vanno letti con attenzione, per pianificare le strategie da mettere in campo nell’immediato futuro”, sottolinea il presidente Fabio Pressi, osservando che “la combinazione degli incentivi nell’ultima parte dell’anno e della crescente disponibilità di modelli elettrici mass market ha messo in luce un evidente interesse degli italiani per questa tecnologia, che può essere valorizzato per colmare il preoccupante ritardo rispetto agli altri Paesi europei”. Chiaro è che, finito l’effetto incentivi dei bonus statali, il mercato tornerà alla sua normalità, e per non perdere la scia positiva bisognerà fornire altre leve agli automobilisti per spingerli verso motorizzazioni green.




Nuovo marchio sul mercato
La casa cinese Zeekr farà ufficialmente il suo ingresso nel mercato italiano grazie al suo distributore ufficiale Jameel Motors Italia, fornitore leader di soluzioni di mobilità e partner di fiducia dei principali marchi automobilistici. Il

marchio globale di mobilità elettrica premium, parte del Geely Auto Group, “propone un’offerta distintiva che combina design europeo, tecnologia all’avanguardia, saper fare innovativo ed un’esperienza di guida senza eguali”, si legge in una nota. L’arrivo di Zeekr in Italia “rappresenta una tappa strategica nel percorso di espansione europea del brand, dopo il successo ottenuto nei mercati dell’Europa settentrionale e centrale. Il debutto in Italia rafforza ulteriormente il posizionamento di Zeekr come nuovo protagonista nel segmento della mobilità elettrica premium”. Tutti i modelli Zeekr sono progettati al Global Design Centre del brand a Goteborg, in Svezia.










































L’ACCORDO
PATTO PER MIGLIORARE LA SEGNALETICA
DELLE INFRASTRUTTURE
È stato firmato a inizio febbraio il protocollo d’intesa tra Assosegnaletica e Motus-E, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le rispettive filiere industriali e avviare attività congiunte a supporto dello sviluppo della mobilità elettrica nel Paese. L’accordo nasce dalla volontà condivisa di favorire un approccio di sistema su temi strategici quali la sicurezza stradale, la qualificazione urbana e l’uniformità della segnaletica per le infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici, coadiuvando il cambiamento verso una mobilità sempre più sostenibile. Tra le finalità centrali dell’intesa rientrano l’incremento di attività sinergiche nei confronti delle istituzioni, volte a migliorare la sicurezza stradale e la visibilità delle aree di ricarica per i veicoli elettrici, nonché la promozione di iniziative di confronto e sensibilizzazione sui temi della mobilità sostenibile. Le due associazioni elaboreranno proposte condivise per un’evoluzione ordinata e funzionale delle infrastrutture.


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In Italia secondo lo studio una colonnina di ricarica serve dieci auto elettriche
IN TESTA I PAESI BASSI A SEGUIRE C’È LA CINA
PAESI BASSI
In testa alla classifica del rapporto Benchmark Mineral Intelligence ci sono i Paesi Bassi con una colonnina ogni 5 auto elettriche (il 3% è a ricarica veloce).
CINA
Al secondo posto c’è la Cina con una colonnina ogni nove veicoli, ma quasi il 50% di queste sono a ricarica veloce. ITALIA
Sul terzo gradino del podio l’Italia con una colonnina ogni 10 auto elettriche; il 26% sono a ricarica veloce.
e auto elettriche, è vero, nel nostro Paese non sono tantissime, soprattutto se paragonate agli Stati del Nord Europa, ma da noi le colonnine di ricarica di certo non mancano. Anzi, marciano più veloci dei veicoli elettrici che solcano le strade italiane.
Il rapporto Lo certifica il rapporto Benchmark Mineral Intelligence del 2025: in materia di ricarica a livello globale, l’Italia si posiziona al terzo posto per densità di punti dove collegare la vettura in riferimento al terzo trimestre 2025. Il rapporto sottolinea come nel nostro Paese sia presente un punto di ricarica ogni 10 auto. Il gradino più basso del podio è sicuramente aiuta-
to dalla scarsa presenza di auto elettriche sulle strade, ma conferma come la ricarica non sia un problema per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni. Tornando alla classifica, la prima posizione è occupata dai Paesi Bassi con 5 auto elettriche per presa di ricarica, seconda posizione per la Cina a quota 9 vetture, quarta posizione per la Spagna con 11 auto e la Francia si posiziona al quinto posto con 13 auto elettriche per spina. Peggio ancora in Svezia, dove è presente una presa di ricarica ogni 15 veicoli.
Ultimi in classifica
A chiudere la classifica Germania a 19 auto, Regno Unito a 26 e Stati Uniti a 31 vetture per punto di ricarica. Altro dato positivo arriva dalla per-
centuale di stazioni di ricarica in grado di erogare oltre 22 kW. L’Italia si posiziona al secondo posto in Europa con il 26% di prese oltre i 22 kW, superata solo dalla Spagna a quota 31%. Percentuale che cala vertiginosamente nei Paesi Bassi, dove si ferma al 3%. A seguire troviamo la Svezia al 14%, il Regno Unito al 20%, la Francia al 21% e la Germania al 25%. Cambiando continente gli Stati Uniti arrivano al 28%, l’India al 26% e la Cina a ben il 49% con quasi una presa su due oltre i 22 kW. A questo punto la domanda è inevitabile: se l’Italia è tra i migliori Paesi al mondo per infrastruttura, per-
OK I SISTEMI MA LE AUTO?
Le infrastrutture hanno corso più delle auto; è come avere km di autostrade senza veicoli
ché l’auto elettrica fatica ancora a decollare? Le risposte sono articolate: parco auto vecchio (oltre 13 anni di età media); confusione normativa e fiscale; prezzi percepiti come alti e questione culturale. Nella mente delle persone infatti si annida un timore: quello di restare a piedi. Le auto a benzina o a gasolio possono contare su migliaia di distributori di carburante praticamente uno a un km dall’altro. Per le auto elettriche c’è ancora il pregiudizio che si possa rimanere senza la possibilità di ricaricare in maniera veloce. Un assunto che, però, pare essere smentito dai numeri.

Unione europea ha messo in discussione uno dei capisaldi della sua politica climatica applicata all’automotive: lo stop totale alle vendite di auto a benzina e diesel previsto per il 2035. Dopo mesi di confronto, la Commissione europea ha infatti annunciato un pacchetto di norme che modifica quell’obiettivo, passando da un divieto assoluto al 100% delle emissioni di Co2 per i nuovi veicoli a un target di riduzione pari al 90% entro il 2035, lasciando così spazio per una quota di auto a combustione interna e tecnologie ibride nel mercato futuro.
La decisione è stata motivata con l’intento di dare maggiore flessibilità produttiva all’industria e rispondere alle preoccupazioni di Paesi membri e case automobilistiche,
che avevano sollevato dubbi circa l’impatto economico e industriale di una transizione troppo rapida.
La revisione
Secondo quanto proposto, i costruttori dovranno ridurre le emissioni di Co2 delle flotte nuove del 90% rispetto ai livelli attuali, lasciando il restante 10% di emissioni da compensare con tecnologie alternative come l’utilizzo di acciaio a basso contenuto di carbonio o carburanti sostenibili quali biocarburanti ed e-fuel.
Questa revisione normativa elimina di fatto il divieto totale dei motori termici dal 2035 e apre la porta alla vendita di ibridi plug-in, mild hybrid e veicoli con motori a combustione interna che rispettino il nuovo quadro di emissioni.
LA MOSSA NEUTRALITÀ TECNOLOGICA E TRANSIZIONE
Con la revisione al 90% di riduzione delle emissioni, l’Unione europea introduce la cosiddetta neutralità tecnologica: combustione interna, ibridi e carburanti sostenibili restano possibili soluzioni anche oltre il 2035.


La nuova proposta della Commissione europea mantiene l’obiettivo di ridurre drasticamente le emissioni delle auto vendute nell’Ue entro il 2035, ma introduce una svolta significativa: la riduzione richiesta non sarà più del 100% ma del 90% delle emissioni di Co2. Questa flessibilità normativa significa che i veicoli con motore a combustione interna, compresi ibridi plug-in e mild hybrid, potranno continuare a essere immessi sul mercato oltre quella data. Il restante 10% delle emissioni dovrà essere compensato tramite tecnologie alternative quali acciaio a basso contenuto di carbonio o carburanti sostenibili come gli e-fuel e i biocarburanti prodotti nell’Unione europea.

Contestualmente, sono previsti incentivi sotto forma di “supercrediti” per veicoli elettrici di piccole dimensioni e più accessibili prodotti nell’Unione europea, con l’obiettivo di sostenere comunque la diffusione delle tecnologie a zero emissioni.
Pareri a confronto La novità ha suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, esponenti dell’industria e alcuni governi hanno salutato con favore la maggiore libertà tecnologica e il possibile alleggerimento dei costi di transizione. Dall’altro, gruppi ambientalisti e alcuni Stati membri temono che si tratti di un passo indietro rispetto agli impegni Green Deal e

alla lotta ai cambiamenti climatici, indebolendo la spinta verso una mobilità completamente elettrica, visto che il trasporto su strada continua a essere una delle principali cause di produzione di gas serra La revisione dovrà ora essere approvata dal Parlamento europeo e dai governi nazionali e potrebbe essere oggetto di ulteriori negoziazioni.
RIDUZIONE MODIFICATA
La riduzione richiesta dall’Ue entro il 2035 non sarà più del 100% ma del 90% delle emissioni di Co2
La posta in gioco rimane comunque molto elevata: il comparto dei trasporti è responsabile di una quota significativa delle emissioni di gas serra nell’Ue, e la direzione della sua trasformazione influenzerà i progressi verso gli obiettivi climatici al 2030 e oltre.
l quadro della produzione dell’industria automotive italiana nel 2025 è un misto di segnali contrastanti: se a dicembre l’indice è tornato a salire rispetto allo stesso mese del 2024, l’intero anno ha chiuso con una flessione significativa. Secondo i dati preliminari diffusi da Anfia basati sulle rilevazioni Istat, l’indice della produzione dell’industria automotive ha registrato a dicembre 2025 un aumento del +13,5% rispetto a dicembre 2024, invertendo così la tendenza negativa che aveva caratterizzato i tre mesi precedenti. Una performance che, nei fatti, è sostenuta dalla crescita dei volumi di autovetture prodotte: circa 22mila unità, con una variazione su dicembre 2024 addirittura superiore al +100%.
Tuttavia, il dato positivo di fine anno non riesce a compensare il trend negativo che ha dominato i dodici mesi: l’industria automotive italiana, nel suo complesso, chiude il 2025 con un calo del -10,3% dell’indice di produzione rispetto al 2024.
Se si analizzano i singoli comparti, emergono elementi di disomogenei-

tà: il segmento della fabbricazione di autoveicoli (codice Ateco 29.1) mostra una ripresa tendenziale nel solo dicembre (+35,3%), ma nel complesso dell’anno perde terreno del -15,3%. La fabbricazione di carrozzerie e rimorchi, invece, prosegue con

Nel 2025 sono state prodotte 238mila autovetture, quasi il 20% in meno del 2024
un andamento al ribasso, segnando una flessione mensile del -20% e una lieve diminuzione annua, mentre la produzione di parti e accessori segna un aumento fisiologico nel mese (+1,2%) ma cala su base annuale
L’EXPORT REGGE L’URTO Germania primo mercato estero
Nel 2025, l’export italiano di autoveicoli ha raggiunto 13,45 miliardi di euro nel periodo gennaioottobre, con la Germania come principale mercato estero, seguita da Stati Uniti e Francia.
Anche la componentistica
automotive ha mantenuto un saldo positivo di oltre 6 miliardi di euro.


(-4,8%). In termini di volumi, le 238mila autovetture nel 2025 rappresentano quasi un quinto in meno rispetto all’anno precedente, e il totale degli autoveicoli prodotti si attesta a circa 474mila unità, con una riduzione del -19,8% sui dodici mesi. Questi dati vanno letti anche alla luce della dinamica dell’industria manifatturiera nazionale: mentre la produzione industriale registra una crescita modesta a dicembre (+3,2%) e chiude il 2025 piatta (-0,2%), il settore automotive paga un calo molto più marcato. Un comparto che, lo scorso anno, ha scontato criticità produttive già visibili nei mesi precedenti, con periodi di forte contrazione. Nonostante il timido accenno di ripresa, le imprese della filiera continuano a confrontarsi con costi energetici elevati, una domanda interna rallentata e un mercato globale sempre più competitivo.
Le parole di Gianmarco Giorda
Per Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia, i dati finali del 2025 confermano un anno complesso per l’industria automotive in Italia. “Il dato di dicembre, con una

crescita significativa dell’indice di produzione e dei volumi di autovetture, rappresenta un segnale positivo — sottolinea Giorda — ma non può far dimenticare il trend negativo che ha contrassegnato il resto dell’anno”.
Secondo il manager, il settore ha vissuto un “annus horribilis”, con una contrazione dei volumi produttivi che riflette sia difficoltà strutturali sia una fase di mercato più debole, già segnata da rallentamenti nei mesi precedenti. Giorda ribadisce l’importanza delle misure previste dal Fondo automotive del Mimit, auspicando che le risorse dedicate soprattutto all’offerta possano sostenere le imprese italiane nella transizione tecnologica e competitiva.











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Le tappe del percorso che parte da Brescia: Padova, Montecatini Terme, Roma, Rimini e finale a Brescia


al 9 al 13 giugno, la Mille Miglia tornerà a solcare le strade della Penisola, portando le splendide vetture storiche nei piccoli borghi e nelle città italiane vestite a festa per accogliere i partecipanti a una manifestazione entrata nel cuore di tutti, e non solo degli appassionati di motori. Si tratterà dell’edizione numero 44 di questo evento in forma di rievocazione storica, che ha raccolto l’eredità della corsa di velocità disputata dal 1927 al 1957. Oggi la mitica “Freccia Rossa” è diventata una corsa di regolarità per auto storiche che attraversa gli scenari unici dell’Italia più bella grazie al calore del pubblico e all’entusiasmo dei partecipanti.
L’itinerario
Per il 2026 è stato confermato il tracciato a forma di otto, ispirato a quelli delle prime 12 edizioni della 1000 Miglia di velocità. Cuore pulsante dell’evento, come sempre, sarà Brescia, sede di partenza e di arrivo delle vetture dopo cinque giorni lungo le strade della Penisola. Martedì 9 giugno, le oltre 400 auto attese al via raggiungeranno Lumezzane, sede del primo pranzo in gara, e dopo la sosta affronteranno il suggestivo valico del Passo del Cavallo posto a oltre 700 metri di altitudine. Da lì, il serpentone scenderà verso il Lago di Garda e Vicenza per concludere la prima tappa a Padova. Il giorno successivo si passerà per Ferrara e Modena, con la sosta per il pranzo, Reggio Emilia e il Passo dell’Abetone per valicare gli Appennini. La tappa
LA CURIOSITÀ
LA “FRECCIA ROSSA”
L’origine del nome
La Mille Miglia è conosciuta anche con l’appellativo di “Freccia Rossa”. L’origine di questo nome è collegata ai cartelli a forma di freccia e di colore rosso che indicavano la direzione da seguire ai piloti, decenni prima dell’avvento dei navigatori satellitari. Il cartello rosso a forma di freccia è rimasto oggi nel logo della manifestazione.
poi si concluderà tra gli eleganti edifici liberty di Montecatini Terme. Giovedì 11 giugno il viaggio proseguirà in direzione Versilia toccando Pietrasanta, per poi arrivare a Siena dove si terrà l’iconica sosta pranzo in Piazza del Campo. Attraverso il Lago di Bolsena e il Lago di Vico, le auto in serata raggiungeranno Roma, tradizionale giro di boa della manifestazione. Venerdì 12 giugno la Mille Miglia inizierà quindi la risalita dello Stivale. Previsti alcuni passaggi particolarmente suggestivi come quello attraverso Assisi, la città di San Francesco di cui nel 2026 ricorre l’ottavo centenario della morte. Quindi, il
MOMENTO ICONICO
pranzo nel centro medievale di Gubbio, il suggestivo passaggio nella Gola del Furlo e l’arrivo a Rimini per l’ultima notte di gara prima della tappa finale. L’ultima giornata, sabato 13 giugno, porterà la carovana a toccare le Saline di Cervia e di Comacchio prima di approdare a Ferrara, la città nella quale si interseca il percorso effettuato all’andata. Sosta per il pranzo a Mantova e poi, dopo aver disputato circa 140 prove cronometrate e attraversato località e siti inseriti nel Patrimonio Unesco, le vetture taglieranno il traguardo finale posto, come vuole la tradizione, in Viale Venezia a Brescia.
Tra le tappe più attese c’è quella del pranzo nello scenario di Piazza del Campo a Siena


DAL 1927
DA CORSA MOZZAFIATO A GARA DI REGOLARITÀ UN MITO CHE VIVE DA QUASI UN SECOLO
L’anno prossimo la Mille Miglia taglierà il traguardo del secolo di vita. Certo, la manifestazione oggi è ben diversa dalla gara di velocità andata in scena per la prima volta nel 1927. Allora si trattava di una vera e propria corsa, una competizione tra le più ambite da case costruttrici e piloti nel cui albo d’oro compaiono leggende come Tazio Nuvolari (2 volte), Achille Varzi, Alberto Ascari e Stirling Moss, che nel 1955 si impose con la media record di 157,65 km/h. Il primato di vittorie, con 4, spetta però a Clemente Biondetti. La corsa venne cancellata dopo l’edizione del 1957 segnata dalla tragedia di Guidizzolo, un incidente costato la vita al ferrarista Alfonso de Portago, al suo copilota e a 9 spettatori, tra i quali 5 bambini. Dal 1977 la Mille Miglia è tornata però a vivere sotto forma di gara di regolarità storica a tappe.







































