
Le prime miLLe piccoLe e medie imprese deLLa provincia di novara

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Le prime miLLe piccoLe e medie imprese deLLa provincia di novara

Editore: SGP Srl Via Merula, 1 28100 Novara
Direttore responsabile: Giuseppe Pozzi
Stampa: Ciemme srl - Segrate (MI)
Pubblicità: Publi(iN) Srl Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC)
Testi a cura di: Daniele Corbetta, Sara Perozzi, Giuseppe Pozzi
Finito di stampare: Gennaio 2026 I dati delle tabelle si riferiscono a quanto fornito da Cribis D&B Srl alla data del 17 dicembre 2025













Grandine XXL, vento forte, trombe d’aria, bombe d’acqua
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Il nostro territorio pullula di Piccole e Medie Imprese, se ne trovano nelle zone industriali, ma perfino nei centri storici. Sono loro che caratterizzano la nostra economia, che danno lavoro e producono ricchezza, ma sono pure un ingrediente prezioso della nostra storia e perfino delle nostre architetture. È per questo che il Gruppo Netweek ha deciso di proporre un volume che ne esalta il valore e l’importanza: se non ci fossero, le Pmi bisognerebbe davvero inventarle perché senza di loro non si reggerebbe nemmeno il prezioso tessuto sociale e culturale, ricco anche di solidarietà e attenzione all’ambiente, che negli anni è an-
Il gruppo Netweek propone un volume che racconta
le migliori imprese del nostro territorio
dato maturando. È vero, a volte fanno più rumore le grandi imprese, i colossi coi grandi fatturati e numeri da capogiro. Ce n’è qualcuna anche nel nostro territorio, sono preziose ma sono poche. D’altra parte, il nostro Paese è fatto per oltre il 95% da Mini (tantissime) e Piccole Medie Imprese, quelle che occupano meno di 250 dipendenti e realizzano un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro. Questo volume è anche un’opportunità unica per quegli imprenditori che intendono far conoscere la loro storia, i prodotti o i servizi che offrono, le loro eccellenze. Molti hanno scelto di raccontarsi arricchendo così questo volume.








Partiamo dai numeri. Perché spesso sono il miglior termometro per capire la situazione economica di un Paese, di una regione; in questo caso ci aiuteranno a vedere qual è lo stato di salute delle Piccole e Medie Imprese che troviamo sul nostro territorio. Nelle pagine che seguono, infatti, avrete modo di analizzare i dati relativi ai bilanci 2024 delle nostre PMI: dal fatturato ai dipendenti, dall’Ebitda e dall’Ebit fino ai dati del patrimonio aziendale. Il tutto inquadrato in classifiche: quella, naturalmente, del fatturato complessivo, ma anche quelle di alcuni valori e di diversi settori che più sono rappresentativi, come il commercio o la manifattura, pesante e leggera, o costru-
zioni e immobiliare.
A fornirci i numeri è Cribis, società specializzata nelle informazioni commerciali su aziende italiane ed estere, in grado di raccogliere i dati utili per realizzare analisi e ragionamenti. Spendete qualche minuto a leggerli, perché vi aiuteranno a capire come sta andando l’economia del nostro territorio, quali sono le aziende che vanno meglio e hanno saputo affrontare la complessità dei mercati e quelle che hanno fatto fatica, quali sono i settori su cui val la pena investire e quelli che magari arrancano un po’.
Insomma, ecco uno strumento che permetterà di approfondire la conoscenza del nostro territorio e delle sue realtà imprenditoriali.

una top ten molto variegata quella che caratterizza la graduatoria per fatturato delle migliori Piccole e Medie Imprese della provincia di Novara. Al vertice si piazza, infatti, la Juvica di Ghemme, azienda del settore alimentare specializzata nella lavorazione delle carni, quarta lo scorso anno, che ha chiuso il 2024 con un fatturato di 47.852.544 euro, in crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente. Sale anche la A.D. Compound di Galliate, una PMI del comparto chimico-farmaceutico, che passa dal quinto al secondo posto della classifica generale: tra le principali aziende a livello europeo nella produzione di compound di materiale polipropilenico riciclato, ha raggiunto i 46.710.452 euro grazie a un incremento superiore al 3%. Ma il vero balzo in avanti lo compie la World Duty Free di Novara, azienda del settore servizi che gestisce diverse attività di ristorazione moderna nei principali canali del viaggio: ha registrato un fatturato in crescita del 66,6% che le ha permesso di avere guadagni per 45.429.000 euro. Seguono la SPS Italiana Pack Sistems di Bogogno (settore manifattura pesante) con 42.448.770 euro (+20,45), produttrice di impianti automatici di confezionamento per prodotti da forno, che lo

scorso anno era 17a , e la Röchling Industrial Italy di Gozzano, leader nella produzione e lavorazione di materie plastiche, che, invece, con 41.111.264 euro di fatturato (-12,31) fa qualche passo indietro visto che l’anno precedente era seconda.
Ai vertici della classifica tra le prime 1.000 Piccole e Medie Imprese della provincia di Novara per quanto riguarda il patrimonio abbiamo un’azienda del settore servizi: la già citata World Duty Free di Novara, azienda del settore servizi che gestisce diverse attività di ristorazione moderna nei principali canali del viaggio, vanta, infatti, un patrimonio di ben 1.349.829.000 euro. Al secondo posto, ma a significativa distanza, troviamo la nota azienda produttrice di abbigliamento e scarpe da lavoro U-Power Group di Paruzzaro con un patrimonio di 531.789.202 che l’anno prima era quarta. Sul terzo gradino del podio troviamo la Esseco Group di Trecate, che perde una posizione rispetto allo scorso anno, anche se incrementa il suo patrimonio e lo porta a 197.400.849 euro. Seguono la De Agostini Editore di Novara, che nell’edizione precedente era terza, con 139.661.635 euro, e la Arcturus di Casalino con 117.649.428 euro, leader internazionale nel settore tavola, cucina e home living con marchi prestigiosi come Sambonet e Rosenthal.







Qualche cambiamento nella classifica tra i Comuni col maggior fatturato determinato dalle prime 1.000 Piccole e Medie Imprese della provincia di Novara analizzate, ma senza stravolgere i vertici. A svettare in cima è nettamente ancora il comune capoluogo di Novara che può vantare ben 1.065.254.937 euro. Al secondo posto di questa particolare graduatoria, ma a notevole distanza, si piazza il comune di Borgomanero le cui PMI vantano un fatturato globale di 495.770.809 euro. Subito dietro il comune di San Pietro Mosezzo con 358.968.383 euro.
Cambiano, invece, il quarto e quinto posto dove salgono il comune di Trecate con 357.948.756 euro e quello di Galliate con 319.219.938: entrambi migliorano di una posizione a scapito del comune di Gozzano che finisce al sesto posto con un fatturato globale di 307.540.355 euro.

Il settore più ricco della provincia di Novara è quello della manifattura pesante che, tra le 1.000 imprese analizzate, raccoglie poco più di 2,1 miliardi di euro, in significativo calo, però, rispetto a un anno prima: può contare su 253 aziende, più di una su quattro, che danno lavoro a 8.443 dipendenti.
Ai vertici della classifica sale la già citata SPS Italiana Pack System di Bogogno che lo scorso anno era solo 7a: l’azienda produttrice di impianti automatici di confezionamento per prodotti da forno raggiunge i 42.448.770 euro grazie a un incremento di fatturato superiore ai 20 punti percentuali. Ma crescono anche le altre imprese che compongono la top five. Al secondo posto troviamo la D.B.M. di Varallo Pombia, che progetta, produce e sviluppa scambiatori di calore a tubi/alette, con 39.900.857 euro (+5,2%), quinta l’anno prima. Nonostante un leggero calo di fatturato (-2,8%), sul terzo gradino del podio sale la Cristina, una rubinetteria storica di Gozzano, che vanta guadagni per 39.546.844 euro e che nell’edizione precedente era quarta.
Guadagna due posti la Fratelli Fantini di Pella (era sesta), azienda leader nel design e nella produzione di rubinetteria di alta qualità per bagno e cucina, che vanta un fatturato di 38.463.665 euro (+2%), mentre una crescita di oltre 11 punti percentuali permette di salire dal 9° al 5° posto alla Cofimco di Pombio che produce ventilatori assiali industriali e componenti per sistemi di ventilazione.

Il secondo settore di maggior peso tra le prime 1.000 Piccole e Medie Imprese della provincia di Novara è quello del commercio. A questo comparto fanno capo 216 aziende che danno lavoro a 2.722 dipendenti e producono un fatturato globale di 1.373.496.745 euro in significativa crescita rispetto all’annata precedente. Grazie a un incremento del 15%, in vetta al settore sale l’Astra di Arona, l’anno scorso seconda, concessionaria di vari marchi a cominciare da Fiat e Alfa Romeo, presente anche a San Pietro Mosezzo: ha chiuso il 2024 con un bilancio di 40.012.626 euro. Sfiora addirittura il 40% l’incremento della Sinteco di Trecate, il che le permette di salire dal settimo al secondo posto della classifica di settore: l’azienda specializzata nella fornitura di prodotti chimici ha raggiunto un fatturato di 39.149.894 euro. Grande crescita anche per la terza della graduatoria del commercio: la Vietti & Levorato di Arona, nota azienda specializzata nella vendita al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletteria e accessori di lusso, l’anno scorso sesta, ha registrato una crescita del 23,7% per un totale di 35.124.407 euro. Seguono la Duotermica di Novara, punto vendita all’ingrosso e al dettaglio di materiale termo-idraulico con vari punti vendita anche in Lombardia, che ha fatto, invece, un passo indietro e ha chiuso il 2024 con 34.589.001 euro (+2,8%), e la Zoppis Srl Società Benefit di Briga Novarese, un distributore leader di bevande (vini, birre, spirits, soft drink) per il settore HoReCa in Piemonte e Lombardia dal 1916, che registrato guadagni per 27.942.980 euro (+4,4%).


“Quando viene valutata l’articolazione e l’usura della cartilagine diventa importante tanto da danneggiare anche l’osso - spiega il professor Walter Pascale, responsabile dell’U.O. di Chirurgia e Traumatologia del Ginocchio II all’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzivuol dire che eventuali gesti chirurgici o terapie conservative non sono più su cienti e si deve necessariamente sostituire la parte danneggiata. Se la lesione è focale, cioè localizzata in un punto ben preciso, i trattamenti che si possono e ettuare sui danni della cartilagine sono numerosi: dalle stimolazioni della cartilagine in artroscopia, a trapianti osteo-cartilaginei di piccole dimensioni, oppure trattamenti di trapianti con cellule staminali prelevate sempre dal paziente, quindi materiale che viene introdotto e che va a stimolare un metabolismo buono.
Quando, invece, il danno è esteso a tutta l’articolazione, è chiaro che bisogna sostituire questo danno. Perciò, si rimuove la parte malata e si va a rivestire i capi ossei con un’artroprotesi, cioè con l’impianto di una protesi - in genere in titanio, ben tollerata. La tecnica utilizzata è sempre molto poco invasiva nel rispetto dei tessuti e con un’incisione abbastanza contenuta”.
“La protesi - continua - è semplicemente un rivestimento che va a ricoprire la parte dell’osso danneggiata per permettere di recuperarne appieno l’articolarità. È un intervento importante che richiede


un ricovero di almeno 3 giorni più la rieducazione di un paio di settimane; il paziente è subito in piedi il giorno successivo con l’ausilio di stampelle e comincia così a fare la sioterapia che, nel giro di un paio di mesi, gli riconferisce autonomia del movimento. Essendo un intervento chirurgico, eventuali complicanze possono sempre manifestarsi esempio infezioni, altre complicanze legate a tutti i tipi di interventi in generale.
Ecco perché si tende a dire, nei luoghi comuni dei media, che la protesi conviene e ettuarla molto avanti nel tempo. I target sono sempre dai 65-70 anni in su, anche se esistono casi che coinvolgono anche pazienti molto giovani, soprattutto reduci da traumi o fratture. È necessario, quindi, dar loro una buona qualità di vita e, a volte, l’unica soluzione sembra proprio essere la protesi che rimette in asse una articolazione danneggiata. In questi casi, il paziente avrà una postura migliore anche per i problemi con la colonna vertebrale. La durata di una protesi dipende dall’utilizzo che ne fa il paziente; normalmente, è ben tollerata per 10-15 anni anche se il problema è sempre legato all’attecchimento all’osso.“Gli sport che un paziente, nel quale è stata impiantata una protesi, può svolgere - conclude il prof. Pascale - sono il golf, il tennis cauto, la bicicletta, la camminata veloce e il nuoto, evitando quelli con cambi di direzione come, ad esempio, il calcio”, oppure sport ad impatto. Walter Pascale



Primario Artroscopia e chirurgia del Ginocchio II Istituto Ortopedico Galeazzi Milano e-mail: wal.pascale@gmail.com Per info 337.328331
C.so Mazzini, 35 Novara
Tra le 1.00 migliori PMI della provincia di Novara si distinguono anche le aziende del settore della manifattura leggera: sono 110, danno lavoro a 3.829 dipendenti e insieme totalizzano un fatturato di 921.606.873 euro. Per quanto riguarda la graduatoria di settore, si conferma al vertice la già citata Röchling Industrial Italy di Gozzano, leader nella produzione e lavorazione di materie plastiche, che ha registrato nel 2024 un fatturato di 41.111.264 euro (-12,31%). Si registra, invece, un cambio di posizione tra secondo e terzo posto. La “medaglia d’argento” va alla Verbano Film di Varallo Pombia, produttrice di film in polipropilene per l’industria dell’imballaggio flessibile mediante il processo di estrusione a testa piana, che ha chiuso il 2024 con guadagni in crescita a 40.070.095 (+4,7%) euro, mentre il terzo gradino del podio spetta alla FM Cartiere di Momo con 36.224.149 (-8,5%) euro, specializzata nella produzione di cartoncino patinato multistrato da imballaggio a base di fibre di recupero. Chiudono la top five la Sanco Sistemi Antincendio Costruzioni di Galliate, specializzata nella progettazione, produzione, installazione e manutenzione di sistemi antincendio e di rivelazione gas ad alta tecnologia, con 34.211.280 euro (+4,8%), che era sesta l’anno precedente, e la B-Pack di San Pietro Mosezzo, impresa che progetta e produce film barriera, che conferma il quinto posto con 33.892.429 euro (+1,3%).










“Per gli imprenditori moderni dell’epoca delle ipercomplessità, la formazione e lo studio saranno decisivi»
È quanto sottolinea il professor Marco Grumo, docente di Economia aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia, coordinatore degli insegnamenti aziendali della laurea magistrale in “Management delle imprese e delle relazioni internazionali” e consulente d’impresa.
Professore, partiamo tracciando un quadro della situazione delle PMI a partire dal post-pandemia.
«Con il Covid molte aziende avevano rinviato diversi investimenti e acquisti e subito dopo hanno ripreso vigore e sono tornate a un buon ritmo di crescita. Poi, una volta tornati alla normalità, si sono manifestati dei fenomeni nuovi che hanno riportato incertezza e quindi rallentamento della domanda. Così ci troviamo in un’economia che si è ripresa, ma non è esplosa. E non esploderà. Prima avevamo un’incertezza legata alla pandemia, oggi legata a guerre e cambiamenti geopolitici rilevanti. Prevedo, quindi, un mercato in cui bisognerà accontentarsi di crescite contenute».
Analizzando i dati di bilancio delle PMI, come facciamo in queste pagine, si notano significative differenze: c’è chi registra performance da record e chi fa tanta fatica a tenere il passo. Secondo lei quali sono gli elementi che distinguono le due situazioni? «Nel panorama delle PMI italiane, noi abbiamo chi guarda avanti e chi si trascina. Questi ultimi sono coloro che pensano che la situzaione di oggi e di domani non sia molto diversa da quella del passato. Parliamo di aziende che spesso non hanno prodotti veramente distintivi rispetto ai concorrenti, con bassi tassi di inno-
vazione e che hanno paura ad affacciarsi su nuovi mercati: di conseguenza hanno fatturati che si trascinano. Per fortuna ci sono, invece, aziende che stanno facendo un cambio di paradigma, cioè, puntano a un’eccellenza superiore del proprio prodotto, migliori servizi di pre e post-vendita, stanno lavorando molto sull’innovazione, sul design, sulle catene di fornitura, sulla sostenibilità, sulla logistica, sulla ricerca di nuovi mercati… E stanno insistendo particolarmente sulle risorse umane».

Sul personale c’è chi fa fatica a recepire la necessità di un cambiamento.
«Infatti, le risorse umane non possono e non devono essere considerate solo un costo, ma nelle aziende più innovative, le cosiddette “sparkling”, sulle risorse umane si investe. In università lo vedo spesso: c’è l’azienda che ti chiede lo stage con pochi soldi e l’impresa che ti dice: “Professore, mi dia le persone migliori: lo stipendio non è un problema”. Sono due logiche di orientamento al futuro nettamente differenti».
Differenze che si ripercuotono anche sui bilanci
«Certo. Le prime hanno appunto bilanci “ordinari”, le altre hanno un fatturato che cresce, bassi livelli di indebitamento, autofinanziamento rilevante, e hanno una diversificazione dei ricavi per aree geografiche molto interessante».
Quali sono i punti di forza delle nostre PMI? «Hanno, innanzitutto, una grande capacità di




Programma condotto da Maurizio Cattaneo su il61 e Telecity, che racconta con autorevolezza economia, lavoro e innovazione, dando voce a imprese, persone e idee che creano valore nei territori italiani.
Quest’anno, all’interno di Economia e Territori, Business PMI si amplia e diventa anche Protagonista in TV, un progetto speciale in quattro puntate dedicato alle piccole e medie imprese italiane, con interviste e approfondimenti su sostenibilità, crescita e innovazione.




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personalizzazione dei prodotti e dei servizi di qualità e ad alto tasso di innovazione che nella grande economia della standardizzazione fa la differenza ed è vincente. Perché è quello che vogliono le grandi economie internazionali, soprattutto le fasce più ricche. Altro grande punto di forza, e non di debolezza come pensa qualcuno, è la famiglia, la tradizione: intesa come attaccamento e continuità nel business».
Non mancano, però, anche i punti di debolezza.
«Ne segnalerei un paio. Visto che abbiamo parlato di famiglia, a volte il passaggio generazionale è complicato. E si supera solo se si è preparati. È questa la grande sfida che hanno di fronte le PMI e gli imprenditori in generale: quella della preparazione, la sfida dello studio. Si deve studiare di più perché oggi fare impresa è molto complicato. Ci sono mille variabili di cui tenere conto, complessità geopolitiche, del commercio internazionale, dei mercati, di clienti che prima non conoscevamo, normative nuove… Quindi non si può più fare impresa solo col proprio fiuto e la propria personalità: bisogna essere preparati per poter leggere fenomeni complessi».
Il secondo?
«È la capacità di fare sistema. Siamo bravi, siamo geniali, ma spesso siamo troppo solisti. Nell’economia dei grandi sistemi il solista arriva solo fino a un certo punto. Occorre trasformare la non abitudine a lavorare con gli altri in un progetto in cui fare qualcosa insieme. Il che non significa togliere a qualcuno, ma significa aggiungere, perché su certi mercati puoi fare la differenza solo con una certa massa critica importante; altrimenti le imprese estere, che sono mediamente più grandi delle nostre, riusciranno a fare delle economie di scala e di raggio d’azione più ampie e controlleranno i mercati lasciandoci solo degli spazi limitati».
Insomma “piccolo è bello” ma non del tutto?
«In un contesto dove tutto è grande, il piccolo deve trovare il modo di lavorare con gli altri per fare volume, mantenendo però le caratteristiche del piccolo, quell’agilità, quella resilienza e quella capacità di personalizzazione che ci contraddistinguono».
Ma le nuove generazioni hanno queste competenze?
E se non le hanno, hanno la capacità di cercare sul mercato le figure che servono per far crescere la loro azienda?
«Per questo dicevo che oggi gli imprenditori devono prepararsi al meglio. Perché gli effetti dello studio sono l’apertura mentale, la capacità di guardare i fenomeni
complessi a tutto tondo e anche l’umiltà. Chi ha queste tre caratteristiche si accorge di avere bisogno. L’avvocato Agnelli diceva ai suoi giovani: “Se non sarete in grado di fare i capi azienda, non c’è problema: l’importante è che sappiate fare il buon azionista”. Vuol dire: scegli le persone capaci e preparate e fai in modo che l’azienda sia guidata da loro, passando da un ruolo esecutivo a un ruolo di indirizzo e di controllo».
Le PMI hanno gli aiuti sufficienti per affrontare i mercati?
«Oggi le agevolazioni ci sono: il Paese sta facendo molto a vari livelli. Quello che va rafforzato è il progetto. Non posso restare legato al mio modo di esportare in Francia o in Germania. Andare in Paesi come la Cina, il Giappone, il Brasile… vuol dire diversità di norme, di distanze, di culture; e non ci posso andare con lo stesso stile e lo stesso background. Allo stesso modo si deve trasformare l’azienda dal punto di vista culturale, manageriale, produttivo e della logistica. E spesso anche dei capitali. Le domande diventano: abbiamo un progetto per andare lontani? Abbiamo il prodotto, le persone e i capitali? Di fronte a queste domande ci vuole un progetto: i supporti ci sono».
E questo non dipende dal settore produttivo di appartenenza?
«No, vale per tutti. Indipentemente dal settore, se vogliamo essere competitivi dobbiamo essere un chilometro avanti in termini di personalizzazione, servizio ed eccellenza dei nostri prodotti. Se riusciremo a fare questo avremo mercato. Altrimenti...».


Non si può certo dire che l’andamento dell’economia piemontese del 2024 abbia soddisfatto i suoi imprenditori.
Se ci si confronta col resto del Paese c’è qualche ragione di soddisfazione, visto che l’Italia ha dovuto registrare una contrazione della produzione industriale del 3,5%, mentre il Piemonte si è fermato a un -0,8%. Ma è una magra consolazione: qui non funziona il proverbio “mal comune, mezzo gaudio”.
Soprattutto se la comparazione è fatta con gli anni precedenti: già, perché a partire dal periodo post pandemico è stata una vera e propria débâcle. Nel 2021 la produzione manifatturiera piemontese era cresciuta del 10,3%, passata al +3,4% dell’anno dopo e al +1,5% di quello successivo, fino, appunto, al risultato negativo del 2024. Insomma, dopo tre anni di crescita, l’economia piemontese si è fermata.
Industria, crescita nulla; anzi...
Il risultato rappresenta la sintesi di flessioni, seppur di modesta entità, manifestate in tutti e quattro i trimestri del 2024. Alle variazioni del -0,4% e -1,1% rispettivamente registrate nel I e II trimestre del 2024, fanno seguito nel periodo luglio-settembre una contrazione pari a mezzo punto percentuale e una diminuzione dell’1% nel trimestre conclusivo dell’anno.
Il bilancio di fine 2024 vede prevalere il segno meno anche per gli altri principali indicatori economici, a cominciare dal fatturato che è passato dal +13,5% del 2021 al -0,4% del 2024. Per non dire degli ordinativi, negativi sia sul fronte interno (-0,3%) sia su quello estero (-0,2%).
A livello settoriale, sono solo un paio i comparti che hanno chiuso il 2024 con un livello della produzione positivo: l’alimentare (+2,7%) e la chimica-plastica (+1,6%). Negativi gli altri, con cali significativi in particolare per i mezzi di trasporto (-5,4%) e il tessile-abbigliamento (-5,2%).
Fonte: Unioncamere Piemonte
Aliment are
Chimic a/ plas tica
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Elet t ronic a
Variazioni medie annue 2024/2023 per settore industriale
i di t ras port o
A livello dimensionale, a pagare il prezzo più alto sono state le grandi imprese che hanno chiuso il 2024 con un calo del 4,4%: hanno tenuto bene le piccole (+0,2%) e le medie (+0,6%), mentre le micro hanno perso, ma poco (-0,3%).
Infine, a livello provinciale, hanno visto il segno più per la produzione solo le province di Cuneo (+1,4%) e Verbano Cusio Ossola (+1,1%), stabile ad Alessandria e segno meno per tutte le altre con il punto più basso a Biella dove si è registrata una contrazione del 3,6%.
Il 2024 ha visto, purtroppo, ridursi anche le quote riservate dalle imprese agli investimenti, in particolare nel campo dell’innovazione. Infatti solo il 30,8% delle imprese manifatturiere piemontesi ha effettuato investimenti, (quota in calo rispetto al 34,7% dell’anno precedente). A mostrare una maggiore tendenza a investire sono state le industrie chimiche e delle materie plastiche (45,4%), dei mezzi di trasporto (41,9%), meccaniche (41,4%) e alimentari (41,4%), mentre a livello territoriale si segnalano Vercelli (39,5%) e Torino (37,6%). La propensione si conferma, inoltre, in aumento col crescere della
dimensione aziendale: il 93,5% delle imprese di grandi dimensioni (oltre 250 addetti) ha effettuato investimenti, a fronte del 25,3% delle imprese con meno di 10 addetti. Il 34,6% delle imprese ha, inoltre, introdotto innovazioni, per lo più di prodotto e organizzative, comunque in calo rispetto al 38,7% del 2023.


L’occupazione, però, cresce
Le difficoltà a livello produttivo non sembrano, però, aver avuto una particolare incidenza negativa sul fronte occupazionale. Secondo i dati di Unioncamere Piemonte sul mercato del lavoro nella regione, basati sull’elaborazione
di dati Istat, nel 2024 gli occupati in Piemonte sono stati 1,854 milioni (+3% rispetto al 2023), di cui il 55,3% uomini e il 44,7% donne. I disoccupati sono diminuiti di circa 12mila unità rispetto al 2023 e sono risultati in diminuzione anche gli inattivi.
Il tasso di occupazione regionale è passato dal 67,1% del 2023 al 69% del 2024, mantenendosi più alto di quello italiano (62,2%). Anche il tasso di disoccupazione (5,4%) è migliore rispetto a quello nazionale (6,5%).
L’incremento tendenziale più significativo si è registrato nel comparto delle costruzioni (+6,6%) e in quello del commercio e del turismo (+6,3%), mentre una marcata contrazione ha caratterizzato il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (-4,9%). Nel 2024, rispetto al 2023, crescono l’occupazione dipendente (+2,5%) e quella indipendente (+4,7%), con un incremento che interessa gli occupati a tempo pieno (+4%) mentre l’occupazione a tempo parziale diminuisce (-2,1%).
Rispetto all’anno precedente, nel 2024 sono aumentati gli occupati con diploma (+3,3%), quelli con titoli pari o superiori alla laurea (+2,8%) e, in misura più ridotta, gli occupati con titoli di studio meno elevati (+2,6%).
Cala il numero delle imprese
Continua l’erosione del tessuto imprenditoriale piemontese: nascono sì nuove imprese, ma non bastano a compensare quelle che chiudono.
In base ai dati del Registro imprese delle Camere di commercio, nel corso del 2024 sono nate in Piemonte 22.886 aziende, 207 unità in più rispetto a quanto rilevato per il 2023, per
una variazione positiva su base annua dello 0,9%. Nello stesso periodo, però, sono state 23.268 le imprese che hanno cessato la propria attività (al netto delle cancellazioni d’ufficio), 1.176 in più rispetto al 2023 (+5,3%). La sintesi tra i due flussi conduce a un saldo debolmente negativo per 382 unità.
Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine dicembre 2024 presso il Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi ammontava a 419.634 unità, dato ancora una volta in diminuzione rispetto all’anno precedente. Il Piemonte si è confermato comunque in 7ª posizione tra le regioni italiane, con il 7,1% delle imprese nazionali.
Anche nel corso del 2024, la dinamica del tessuto imprenditoriale piemontese per forma giuridica ha confermato una tendenza in atto ormai da diversi anni, con le società di capitale che registrano un’espansione della rispettiva base di imprese e una dinamica decrescente per le altre realtà. Il saldo tra le società di capitale nate in Piemonte nel corso del 2024 e quelle cessate ha condotto a un tasso di crescita del +3,19% (dato in linea con il ritmo di espansione evidenziato da tali realtà nel 2023). Tra le restanti forme, la dinamica peggiore è quella registrata dalle società di persone (-1,91%), cui seguono le imprese individuali (-0,67%) e le altre forme giuridiche (-0,38%).

Quarantacinque anni di passione, volontà e dedizione.
Una storia di lavoro, di condivisione con i clienti che, nel corso degli anni, ci hanno dato fiducia e di collaborazione con i lavoratori dove il lavoro di squadra e l’impegno continuo da parte di tutti sono stati elementi fondamentali per costruire ciò che siamo oggi. Il mio auspicio è che il futuro sia nella continuità dei valori che ci hanno contraddistinto in questi anni con la prospettiva di fare sempre bene e meglio. (Giancarlo Arnoldi)

• Pulizie industriali e civili
• Sanificazione ambientale
• Manutenzione aree verdi
• Disinfestazione
• Derattizzazione
• Trattamenti antizanzare
• Facchinaggio
• Piccoli traslochi
• Sgombero locali
• Guardiania non armata
• Servizi cimiteriali






Questo volume è anche un’opportunità unica per quegli imprenditori che intendono far conoscere la loro storia, i prodotti o i servizi che possono offrire, le loro eccellenze. Infatti, molte aziende hanno scelto di raccontarsi arricchendo così questo volume e aumentando la loro visibilità. In questo modo si danno sicuramente una chance in più per allargare i propri confini commerciali.
È il caso di Banco BPM, di Acm Promotion di Santo Stefano Ticino, dell’agenzia Remax Class presente in varie località, di SIP Soluzioni Informatiche
Da industrie punto di riferimento centennale a giovani società dai grandi risultati
Professionali di Novara, dello Studio
Sala, Noro e Associati di Novara, di Bagnato Immobiliare di Novara, della D+ Srl Intermediazioni Assicurative di Novara e di due aziende che vogliono farsi conoscere in questo territorio, la Info4u di Sesto San Giovanni e la varesina Fidlink. Di queste 1.000 azien-
de, alcune festeggiano anniversari importanti, 40-50, 60 anni di fondazione e sono magari alla seconda, terza o addirittura quarta generazione imprenditoriale. Sì perché la bontà di queste imprese si misura anche dalla loro durata nel tempo: si pensi che, tra le 1.000 che abbiamo analizzato, c’è anche chi ha superato il secolo di vita. E la voglia di impresa nella provincia di Novara non si ferma: ben 224 delle 1.000 analizzate sono nate dopo il 2010 e già vantano un fatturato che sfiora 1,2 miliardi di euro e 76 dal 2020 con un fatturato di quasi 320 milioni di euro.

Dal Piemonte alla Valle d’Aosta: il radicamento locale resta la chiave per sostenere famiglie e imprese

De Angelis: «La banca del territorio non è uno slogan.
Nel Nord-Ovest è una responsabilità quotidiana»
È molto buono. Il Nord-Ovest è storicamente una delle aree in cui il nostro modello di banca territoriale trova la sua espressione più autentica. Qui non basta dichiarare di essere radicati: bisogna dimostrarlo ogni giorno, conoscendo le storie delle imprese, delle famiglie, delle comunità locali. In Piemonte e Valle d’Aosta il valore sta nell’autonomia e nella responsabilità dei direttori di filiale e dei responsabili d’area, che possono prendere decisioni rapide e coerenti con le esigenze del territorio. La banca vive se vive il territorio, se raccoglie risparmio localmente e lo reinveste localmente, sostenendo lo sviluppo economico e sociale.
Con la situazione geopolitica internazionale instabile e un possibile ritorno dell’inflazione, c’è il rischio di una stretta creditizia anche per le imprese del Nord-Ovest?
Banco Bpm guarda al Nord-Ovest come a un laboratorio naturale della propria idea di banca territoriale. Un’area fatta di distretti industriali, porti, filiere manifatturiere, turismo alpino e un tessuto di piccole e medie imprese che chiede credito, competenza e relazioni solide. In questa intervista Domenico De Angelis, Condirettore Generale di Banco Bpm, racconta come il gruppo interpreta oggi il rapporto con Piemonte e Valle d’Aosta, tra presenza fisica, consulenza e innovazione.
Qual è oggi lo stato di salute di Banco Bpm nel Nord-Ovest, sul piano della raccolta e della presenza territoriale?
Dopo anni di tassi negativi oggi torniamo a fare davvero banca, valorizzando sia la raccolta sia gli impieghi. Comprendiamo le preoccupazioni di imprenditori e famiglie, soprattutto in territori dove l’industria e la logistica sono sensibili al costo del denaro. La risposta è chiara: continueremo a concedere credito. Lo faremo con equilibrio e trasparenza, costruendo con l’imprenditore un rapporto più ampio, in cui il finanziamento è parte di una relazione complessiva. Finanziare le imprese del Nord-Ovest significa rafforzare filiere che competono sui mercati internazionali e che rappresentano un patrimonio per tutto il Paese.
Che ruolo gioca oggi la relazione personale in un contesto sempre più digitale?
La banca non può essere solo digitale. Nel Nord-Ovest convivono una forte spinta all’inno-
vazione e un grande bisogno di consulenza qualificata. Oggi oltre l’80% delle operazioni avviene online, ma la consulenza in presenza resta centrale, soprattutto quando si parla di investimenti, mutui, sostegno alle imprese. Il futuro è una banca omnicanale, capace di offrire servizi digitali avanzati senza rinunciare alla competenza, alla prossimità della rete ed a quella attività di relazione e consulenza sempre più richiesta dai clienti.
Quali strategie per rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio nord-occidentale?
Stiamo lavorando su modelli di presenza sempre più mirati. Non ovunque serve lo sportello tradizionale, ma ovunque serve una banca che sappia rispondere in modo rapido ed efficace ai bisogni di famiglie e imprese. Pensiamo a punti banca specializzati, a servizi dedicati al corporate, alla finanza d’impresa e alla consulenza evoluta, in linea con le caratteristiche economiche di Piemonte e Valle d’Aosta.
Che ruolo possono avere le banche nel sostenere lo sviluppo di questi territori?
Le competenze fanno la differenza. Le famiglie e le imprese chiedono chiarezza, orientamento, capacità di leggere il contesto. Se ci sono investimenti di qualità, non bisogna fermarsi.


ANNO di FONDAZIONE della BPN: 1871
FILIALI della DT NO, AL e NORD-OVEST: 172
CLIENTI della DT (privati/imprese): 350mila
CONTATTI: www.bancobpm.it
Anche in fasi complesse possono nascere opportunità di crescita. Il Nord-Ovest è ricco di eccellenze e noi vogliamo accompagnarle con coraggio, mettendo a disposizione consulenza, credito e strumenti di finanza evoluta per guardare al futuro con fiducia.
Sopra, Domenico De Angelis, Condirettore Generale di Banco Bpm A lato, Elena Pieracci, Responsabile della Direzione Territoriale Novara Alessandria e Nord-Ovest
Fin dalla sua fondazione Banco BPM ha costruito un modello bancario che mette al centro la relazione con i territori e il sostegno alle piccole e medie imprese. Un’impostazione che oggi, per il terzo gruppo bancario italiano, resta una scelta strategica. Ne parliamo con Elena Pieracci, Responsabile della Direzione Territoriale Novara Alessandria e Nord-Ovest.
Banco BPM rivendica da tempo un modello di banca del territorio. Cosa significa oggi, concretamente?
Significa avere una relazione autentica con clienti e imprese, tipica delle banche locali. Per farlo sono necessari operatori responsabili con ampie autonomie decisionali competenza e dedizione. Ai nostri imprenditori cerchiamo di dare certezze, risposte rapide sul credito, ed una banca moderna ma che mantiene al centro la relazione.
Decentramento e complessità non rischiano di entrare in conflitto?

Al contrario. Il nostro modello prevede strutture centrali che supportano quelle locali, senza sostituirle. Operare in contesti diversi come Aosta, Torino o Novara richiede strumenti e sensibilità differenti, e il decentramento è la risposta “tailor made” alle diverse specificità. Questo rafforza anche la sostenibilità del nostro business.
Quanto pesa la storia nel rapporto con i territori del Nord Ovest?
Pesa moltissimo. Il legame è solido e affonda le radici in oltre 160 anni di presenza, grazie alle realtà confluite nel Gruppo, come la Banca Popolare di Novara e la Cassa di Risparmio di Alessandria. Questo ci rende partner naturali delle comunità locali, delle famiglie delle imprese, il nostro compito è esserci quando c’e’ un progetto da realizzare od un patrimonio da valorizzare e proteggere.

Offre soluzioni su misura per aziende, eventi e attività promozionali
ACM Promotion nasce nel 2008 a Santo
Stefano Ticino da un’idea di Massimo
Miraglia. Un progetto partito letteralmente da zero, cresciuto passo dopo passo fino a diventare oggi una realtà strutturata nel mondo della comunicazione visiva e della personalizzazio-

ne aziendale. Un percorso costruito con gradualità, investendo su competenze, qualità e rapporto diretto con il cliente. «All’inizio facevamo solo biglietti da visita, poi abbiamo capito che le aziende avevano bisogno di qualcosa di più ampio e coerente - ha raccontato Massimo Miraglia - così abbiamo iniziato ad affiancarle nella costruzione della loro immagine, curando ogni dettaglio». Oggi ACM Promotion offre soluzioni su misura per aziende, eventi e attività promozionali: dalla fornitura, posa e installazione di insegne luminose alla decorazione di automezzi e vetrine, fino all’applicazione di pellicole termiche sui vetri. A questo si affianca la produzione di gadget personalizzati e di tutto ciò che riguarda l’immagine coordinata, come biglietti da visita, volantini e bloc notes. L’obiettivo è sempre lo stesso: rendere un marchio riconoscibile.
I gadget rappresentano infatti uno strumento di comunicazione strategico, capace di rafforzare l’identità di un’azienda, fidelizzare clienti e coinvolge-

re collaboratori. ACM Promotion progetta e realizza articoli promozionali personalizzati per fiere, eventi, welcome kit e corporate gifting, con una particolare attenzione alla qualità dei materiali e alla personalizzazione, curata internamente. Il vero core business dell’azienda resta però l’abbigliamento da lavoro personalizzato, affiancato dall’abbigliamento sportivo e promozionale. ACM Promotion è partner di marchi affermati come U-Power, Diadora Utility, Sottozero, JRC e Rossini per il workwear, mentre per il mondo sportivo collabora con realtà come Zeus, Mizuno, Givova, Joma e Cama. L’offerta comprende anche scarpe antinfortunistiche, oltre a coppe, medaglie e trofei, con un’ampia scelta di articoli celebrativi.
Tutti i capi e gli articoli vengono personalizzati con stampa o ricamo direttamente nella sede operativa di Santo Stefano Ticino, garantendo controllo del processo produttivo e rapidità nelle consegne. Nel 2023 l’azienda ha ampliato ulteriormente la propria presenza con l’apertura dell’ACM Store di Magenta, uno spazio di 250 metri quadri dedicato alla vendita e alla prova dei prodotti, nato in collaborazione con Christian Miraglia, figlio di Massimo. Dopo tre anni, lo store ha intrapreso un percorso autonomo, che lo porterà a breve a diventare una realtà indipendente chiamata Miraglia Abbigliamento Personalizzato (approfondimento nel box dedicato). ACM Promotion lavora oggi con aziende attive in diversi settori, dal chimico all’automotive, operando su tutto il territorio nazionale e anche all’estero. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 900 mila euro, mentre per
Grafica e Produzioni Pubblicitarie
FONDAZIONE: 2008
DIPENDENTI: 8
FATTURATO 2025: 900mila euro
CONTATTI: 349.7022997
www.acmstoremagenta.it
christian@acmstore.it
il 2026 l’obiettivo dichiarato è raggiungere i 2 milioni di euro, anche grazie all’avvio della nuova attività. Infine va citato anche il coinvolgimento di Andrea Miraglia, secondo figlio di Massimo, entrato in azienda da circa un anno, impegnato nel contribuire in prima persona allo sviluppo futuro della società.
Durante il mese di febbraio prenderà ufficialmente il via Miraglia Abbigliamento Personalizzato, una nuova realtà imprenditoriale gestita da Christian Miraglia, entrato in azienda tre anni fa e già protagonista dell’esperienza dell’ACM Store di Magenta. Il progetto nasce come naturale evoluzione dello store, che negli anni si è affermato come punto di riferimento per chi cerca abbigliamento personalizzato, gadget, coppe e trofei. Il negozio di Magenta, con i suoi 250 metri quadri, è pensato come uno showroom dove clienti, aziende e società sportive possono vedere, toccare e provare i prodotti prima dell’acquisto, contando sul supporto di consulenti specializzati. Miraglia Abbigliamento Personalizzato si rivolge ad attività commerciali, squadre sportive, associazioni, enti ed eventi, offrendo sia vendita diretta sia forniture all’ingrosso. Tutti i capi e gli articoli possono essere personalizzati con stampa o ricamo, realizzati internamente presso la sede operativa di ACM Promotion a Santo Stefano Ticino. Una nuova realtà che si inserisce in un percorso di crescita familiare e imprenditoriale, con lo sguardo rivolto al futuro e una solida base di esperienza alle spalle.
“Al fianco del cliente per una scelta consapevole”

Bagnato Immobiliare offre un ampio servizio dedicato alle trattative di vendite e di locazione, valorizzato da anni di esperienza e di attenzione al cliente. Operativa sul territorio, con sede nella centralissima Via XX Settembre, 38 di Novara, l’agenzia mostra l’impronta trentennale di Claudio, il fondatore, e il carisma

Un’agenzia orientata al servizio e all’innovazione, con un approccio empatico e professionale
del figlio Michael, entrambi orientati verso le nuove frontiere dell’innovazione. A fare la differenza, l’approccio professionale ed empatico in grado di guidare le persone in fase di compravendita immobiliare. «Acquistare o vendere casa è un passo cruciale e decidere di affrontarlo senza il giusto supporto espone a rischi legali ed economici significativi - spiegano Claudio e Michael Bagnato, rispettivamente presidente FIMAA Alto Piemonte (Federazione Italiana Media tori Agenti D’Affari) e vicepresidente Confindustria Giovani Novara, Vercelli e Valsesia -. Il mercato immobiliare, infatti, viene spesso percepito come una giungla piena di insidie per chi non è del mestiere, portando così alla tentazione di risparmiare sulla provvigione e di affidarsi al “fai da te” o a intermediari improvvisati, con conseguenze ben più salate del compenso di un professionista qualificato. Non va dimenticato che la compravendita di un immobile è un’operazione complessa e che richiede una conoscenza approfondita di

normative, prassi e dinamiche di mercato». Tra le problematiche legate a un percorso solitario durante le fasi della compravendita, c’è innanzitutto quella di natura legale e documentale. È fondamentale verificare la documentazione, oltre alla provenienza, la conformità urbanistica e catastale, l’agibilità e le visure ipotecarie. La superficialità porterebbe a trascurare difformità edilizie o vizi occulti che potrebbero essere scoperti anche dopo l’atto notarile, generando contenziosi legali o la necessità di costose sanatorie per l’acquirente. Si aggiunge, poi, l’ombra di valutazioni errate. Stabilire il prezzo corretto è essenziale e un venditore privato rischia di sopravvalutare l’immobile (prolungando i tempi di vendita) o, al contrario, di sottovalutarlo (perdendo denaro). Completano il quadro, le difficoltà nelle trattative senza un mediatore imparziale e la gestione delle incombenze. Qui, in particolare, il metodo del “fai da te”

ANNO DI FONDAZIONE: 2017
SETTORE: Real estate
FATTURATO: 310.000 €
DIPENDENTI/COLLABORATORI: 2
CONTATTI: 0321.1828206
Via XX settembre, 38 - Novara bagnatoimmobiliare.it info@bagnatoimmobiliare.it
comporta un notevole investimento di tempo e di energia, con risultati spesso deludenti, dalla gestione delle visite non qualificate alla burocrazia sempre più articolata e complessa. La filosofia dell’agenzia va oltre la semplice mediazione, ponendo al centro la persona, con le sue esigenze, i suoi dubbi e le sue emozioni. Per questo, Bagnato Immobiliare ricorre all’ascolto attivo e alla comprensione, con l’obiettivo di offrire soluzioni personalizzate, e non pacchetti standard; tutela la trasparenza, garantendo la massima serenità e sicurezza a entrambe le parti coinvolte nella transazione; garantisce un supporto a 360°, affiancando il cliente in ogni fase, dalla prima consulenza alla ricerca del mutuo, fino all’atto notarile. «Vendere o comprare casa - ricordano -, non è solo una transazione economica ma un momento importante che merita la massima cura».
La realtà di Bagnato Immobiliare non offre solo competenza, disponibilità e trasparenza ma anche tutti i vantaggi di un approccio efficiente e tecnologico. «Proprio in quest’ottica, infatti - dichiara Michael Bagnato -, l’empatia e l’esperienza umana che mettiamo al servizio del cliente vengono affiancate da strumenti all’avanguardia che agevolano il processo e offrono un’esperienza utente superiore. Tra questi, ci sono i software di gestione immobiliare avanzati che permettono un incrocio rapido e preciso tra le richieste dei potenziali acquirenti e le caratteristiche degli immobili in portfolio, riducendo i tempi di attesa e massimizzando le probabilità di successo.
Segue una strategia di marketing digitale mirato per cui l’agenzia non si limita a pubblicare annunci generici, ma utilizza piattaforme web e social media con strategie di marketing digitale volte a raggiungere il target di clienti ideale per ogni specifico immobile, garantendo visibilità e contatti qualificati. Infine, l’uso del Virtual Tour a 360° e di servizi fotografici professionali, o di riprese con il drone, aiuta a superare le distanze e a ottimizzare il tempo tramite presentazioni multimediali di alta qualità. Strumenti, quest’ultimi, che consentono ai potenziali acquirenti di “visitare” l’immobile comodamente da casa, effettuando una prima selezione accurata e riducendo le visite superflue.

Partner di Sistemi Spa, può garantire ai suoi clienti un’offerta all’avanguardia
SIP Soluzioni Informatiche Professionali nasce a Novara nel 2010 e, da allora, l’obiettivo dei soci fondatori, Alessandro Arlone e Andrea Pino, è quello di fornire software e servizi dedicati agli studi professionali di commercialisti, di consulenti del lavoro e di avvocati, alle imprese e alle associazioni di categoria. L’azienda - partner di Sistemi Spa che da più di 40 anni si rivolge allo stesso target - oltre ai software gestionali propone assistenza informatica, affrontando le sfide tecnologiche delle reti server/client o soluzioni Cloud, della sicurezza attiva garantita da firewall e anti-ramsonware, delle politiche di backup strutturate e affidabili e, naturalmente, delle soluzioni per lo smartworking. Un’offerta all’avanguardia che vede il suo ultimo tassello nell’area fibra e VoIP, per integrare navigazione internet, voce, video, mobile e sistemi informativi aziendali. Abbandonare la vecchia telefonia, infatti, è possibile grazie a un PBX VoIP aperto e versatile anche in Cloud; sfruttando

PEOPLELINK, la suite di soluzioni software integrata
Si tratta della nuova piattaforma HR cloud e mobile, che permette di interagire e di semplificare le attività tra l’azienda, il dipendente e il collaboratore. Tanti, dunque, i vantaggi che ne fanno una soluzione veloce e affidabile, fruibile inoltre tramite web o App. «PEOPLELINK ci consente di garantire un’ottima user experience e grande flessibilità di configurazione, ma non solo - ha spiegato Alessandro Arlone, co-fondatore di SIP -. In questo modo, agevoliamo le aziende nei processi organizzativi, mettendo loro a disposizione tutto il necessario per gestire in un unico ambiente di lavoro i flussi dei processi HR (ad esempio, timbrature e rilevazione delle presenze, gestione delle commesse e delle attività aziendali, delle trasferte, delle note spese e della pianificazione ferie). Sicuramente, ideale per progetti di diversa natura e con aziende di tutti i settori e dimensioni».
invece la Unified Communication, si può comunicare da ovunque con voce, video o mobile. Parliamo di un progetto cresciuto negli anni, così come è cresciuta la proposta dei gestionali firmati “Sistemi” per professionisti e aziende. C’è “Profis”, la soluzione per soddisfare le esigenze degli studi professionali e delle associazioni che erogano servizi di consulenza amministrativa e fiscale. “Studio”, la piattaforma con la quale gestire in modo semplice, strutturato e integrato tutte le attività amministrative organizzative e di controllo dei commercialisti (ad es. i preventivi, l’apertura e la chiusura automatica delle pratiche sulle basi dei mandati, la gestione dei servizi extra mandato, la pianificazione e l’avanzamento delle attività, ma anche l’analisi della redditività dello studio,








dei clienti e dei servizi offerti). “Job”, il software per la gestione delle risorse umane interna all’azienda o delegata allo studio di consulenza del lavoro. “Spring”, il gestionale per la piccola impresa: contabilità, vendite, acquisti e magazzino. “Esolver”, il software gestionale ERP completo per i processi delle aziende di produzione, di servizi, di commercio all’ingrosso e al dettaglio, studiato per organizzare al meglio l’attività commerciale e aumentare le opportunità di vendita. Ad arricchire le soluzioni in casa SIP: “Simpresa BI”, l’integrazione di “Profis” e di “Studio” con la tecnologia Microsoft Power BI per condividere on line (tramite dashboard e report dinamici) analisi e informazioni strategiche con i clienti; il modulo “Sistemi AI” per riclassificazione bilanci, importazione prima nota cassa banca, contabilizzazione automatica fatture elettroniche, contribuendo a eliminare la maggior parte delle operazioni manuali e ripetitive; “Backup immutabile”, una copia di dati preziosi che, una volta creata, non può essere modificata, eliminata o sovrascritta in alcun modo, nemmeno dagli amministratori di sistema o dalle applicazioni che hanno creato il backup. Fondamentale in scenari di alta sicurezza e conformità, dove la protezione dei dati è di massima importanza.


A completare l’approccio poliedrico di SIP Soluzioni Informatiche Professionali, la partnership con il Gruppo Syneto - in cui Orizon rappresenta la divisione dedicata alla sicurezzaspecializzato nel supporto ad aziende di tutte le dimensioni per mezzo di soluzioni iperconvergenti con backup, disaster recovery e high availability integrati. Il tutto, pensato per garantire continuità operativa, protezione dei dati e rapidità di ripristino, con RPO fino a 1 minuto e ripartenza immediata. Collaborazione, quest’ultima, che a breve vedrà lo sviluppo di un’AI proprietaria, utilizzabile on-premise o in private cloud, progettata per proteggere la proprietà intellettuale e abilitare modelli di automazione realmente sotto governance aziendale. Perché la “sicurezza non è un add-on ma un fondamento strutturale della continuità”.
L’azienda novarese SIP offre un percorso di adeguamento alla NIS2, la direttiva rivolta alle aziende in tema di sicurezza informatica (in vigore dallo scorso 18 ottobre). Tra i principali requisiti richiesti, figurano la gestione del rischio, l’incident reporting, l’aspetto della governance e della responsabilità, con particolare attenzione alla cooperazione e alla condivisione delle operazioni. Il rischio, dover incappare in sanzioni amministrative, o penali, fino a 10 milioni di euro. Al fianco di SIP, adeguarsi alla direttiva NIS2 non è solo una questione di conformità normativa, ma anche un’opportunità per rafforzare la sicurezza aziendale e prevenire danni causati da attacchi informatici. La gamma di servizi che rispondono a queste esigenze parte dalla “Valutazione e gestione dei rischi”, attraverso un’analisi dettagliata delle infrastrutture e dei processi IT. Si prosegue, quindi, con la fase di “Implementazione di soluzioni di sicurezza avanzate” (vd. sistemi di monitoraggio continuo, firewall di ultima generazione e sistemi di risposta automatizzata agli incidenti) e, successivamente, con la fase di “Supporto continuo e monitoraggio” per mantenere la protezione contro le nuove minacce e gestire eventuali incidenti con tempestività. Infine, è prevista una “Consulenza personalizzata”, utile a definire le migliori pratiche di conformità, garantendo una transizione fluida e senza interruzioni operative.
Il team di commercialisti esperti nel passaggio generazionale delle aziende e dei patrimoni

DGrazie a un metodo sartoriale, guidiamo ogni famiglia verso gli strumenti più adatti per pianificare il passaggio dell’azienda e dei patrimoni

al 1992, i dottori commercialisti dello studio Sala, Noro e Associati accompagnano i clienti nelle scelte strategiche in materia di Finance, Wealth, Restructuring e Tax Advisory. La società, frutto dell’azione congiunta tra gli studi professionali dei due soci, Filippo Sala e Stefano Noro, conta oggi una decina di professionisti, oltre a una quindicina di impiegati e ben quattro sedi dislocate tra Novara (Via dei Tornielli, 12), Arona (Via Roma, 26), Borgomanero (Via Gozzano, 68) e Milano (Viale Papiniano, 44).
Quattro anche le aree di attività principali, supportate da un servizio tempestivo, flessibile e di qualità, sempre aggiornato in tema di novità legislative e fatto di risposte certe in tempi brevi. C’è la consulenza fiscale e societaria, riguardante tutti gli adempimenti contabili e fiscali per le società e per le imprese, dalla consulenza ordinaria alle operazioni straordinarie; la crisi d’impresa, focalizzata sia sulla gestione immediata (analisi delle cause, strumenti di diagnosi, azioni correttive e stadio della crisi) sia sulla gestione della crisi nel tempo (rimedi e crisi irreversibile); la protezione del patrimonio e l’attenzione alle start-up inno-
vative. «In generale, ci occupiamo di consulenza fiscale e societaria al fianco delle piccole e medie aziende, dalla ditta individuale fino alla Spa, un settore valorizzato in primis dai nostri ambiti di specializzazione - spiega Stefano Noro, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili del Verbano Cusio Ossola -. Nel mio caso, si tratta del contenzioso tributario e della fiscalità delle operazioni straordinarie delle imprese, dove il target sono i contribuenti che devono affrontare verifiche fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. Il mio socio Filippo Sala, invece, nonché curatore fallimentare presso il tribunale di Novara, porta avanti tutto ciò che è connesso con la finanza aziendale e con la crisi d’impresa, affiancando le società in un tentativo di salvataggio tramite le nuove procedure introdotte dal Codice della crisi d’impresa»
A ricoprire un ruolo speciale nelle operazioni condotte dallo studio Sala, Noro e Associati è, poi, la tutela dei patrimoni dei clienti e la pianificazione del passaggio alle generazioni successive. Un’attività, quella della pianificazione, che riguarda sia
gli aspetti civilistici sia, soprattutto, gli aspetti fiscali, basata inoltre sulla collaborazione con primari studi notarili.
«In questo contesto - spiega Noro -, il nostro consiglio è di affrontare il passaggio quando i genitori sono ancora in vita, dunque il prima possibile, poiché a tendere l’Italia potrebbe smettere di essere un paradiso fiscale per le successioni e le donazioni. Grazie a un metodo sartoriale, infatti, guidiamo ogni famiglia verso gli strumenti più adatti per pianificare la cessione dell’azienda e dei patrimoni, e ogni azienda verso la costituzione di holding e di patti di famiglia. Ci sono poi gli immobili, abbinati alle donazioni e al trust, e le attività finanziarie con l’utilizzo della società semplice e delle polizze finanziarie». Qui, alcuni dati (Istat, Infocamere e Camera di Commercio di Milano) utili a definire il carattere d’urgenza in tema di passaggi generazionali, e della sproporzione vigente in termini di concentrazione della ricchezza nel panorama imprenditoriale: due aziende su tre, con un fatturato superiore ai 20 milioni di euro, sono familiari; il 25% delle stesse aziende è guidato da imprenditori over 65; nei prossimi cinque anni il 18% di queste aziende familiari dovrà gestire la successione; gli imprenditori under 30 rappresentano solo il 5,2% dell’imprenditoria italiana. «In questo senso, facciamo ricorso a tutti gli istituti e ai contratti disponibili a livello nazionale (trust, società semplici, patti di famiglia, holding, polizze ecc.) procedendo con un primo incontro gratuito a cui fanno segui-


ANNO DI FONDAZIONE: 1992
SETTORE: servizio di consulenza fiscale FATTURATO: 2,5 milioni di euro
DIPENDENTI: 15
PROFESSIONISTI: 10
CONTATTI: +39 0321620625 novara@dottcomm.it www.dottcomm.it
to una proposta di preventivo preliminare e la presentazione della pratica - conclude Noro -. Il momento lo definirei ideale, dato che un’intera generazione si appresta a passare il testimone ai figli, tenendo conto che il processo di pianificazione andrebbe avviato in assenza di debiti e in presenza di una normativa fiscale favorevole, come suggerito dalle ultime novità contenute nei D.lgs 139/2024 e 192/2024» Infine, lo sguardo attento alle evoluzioni di mercato che avvicina lo studio alle start-up e alle pmi innovative, nonché i rapporti con i principali players della finanza agevolata specializzata e con una rete di avvocati, completano l’alto profilo dello studio Sala, Noro e Associati.

Lo studio Sala, Noro e Associati vanta un importante track record nell’assistenza a imprese e persone fisiche in caso di verifiche fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, fino all’assistenza davanti alle Corti di Giustizia Tributaria e nei procedimenti esecutivi dell’Agenzia Riscossione. In base alle situazioni, si decide se percorrere uno degli istituti deflattivi del contenzioso (vd. accertamento con adesione, acquiescenza, ravvedimento operoso), oppure se ricorrere contro gli accertamenti rivolgendosi al Giudice Tributario. «Negli anni, possiamo dire di aver ottenuto più di 300 sentenze favorevoli - specifica Stefano Noro -, tenendo conto anche dell’assistenza fornita a numerosi studi di colleghi e ad associazioni di categoria. A guidarci, la filosofia secondo cui bisogna sempre rispettare, e mai sottovalutare, ogni verifica, senza alcun timore ad opporsi in ogni grado di giudizio».
La crescita è continua: oggi conta 23 sedi operative, con 12,4 mln di fatturato, e dà lavoro a 235 persone


na realtà in costante ascesa, che per il 14esimo anno consecutivo è nuovamente cresciuta. E non per questo ha smesso di stupire. Stiamo parlando di REMAX , agenzia che ha chiuso il 2025 con un fatturato di 12,4 milioni di euro, superando il già ottimo risultato ottenuto l’anno precedente, ovvero 10,2 milioni di euro. «Tutto ciò rappresenta un fattore molto importante - ha affermato Raffaele Bisceglia, broker e fondatore di questo “impero” che seguita ad espandarsi - perché fa comprendere che il modello di business di questa azienda è quello giusto. Tan-
ti professionisti lavorano insieme sotto lo stesso tetto, collaborando, condividendo le conoscenze e generando opportunità e situazioni proficue». REMAX Class nel 2026 festeggia i suoi primi vent’anni di vita: oggi conta ben 23 sedi operative, dando lavoro a 235 persone fra consulenti, assistenti e staff. Il 2025 è stato un anno speciale, che ha visto passare il numero delle sedi da 16 a quello attuale: «Abbiamo aperto a Torino, Ospitaletto, Genova, Brescia, Seregno, Recco e Samarate - ha proseguito Bisceglia - mentre ora siamo pronti per aprire a Magenta. Il segreto di tale successo è l’aver mantenuto saldi i nostri tre valori fondamentali. In primis l’onestà, quindi la condivisione tra i consulenti immobiliari, clienti, metodo lavorativo e competenze. E poi non va scordata la formazione continua, aspetto che abbiamo sempre messo in atto sin dalle origini. A fronte dell’anniversario importante che caratterizzerà il 2026 mi sento di ringraziare chi ha creduto in noi in questi anni, ricordando che chiunque abbia intenzione
di affidarsi a noi per un’operazione immobiliare può farlo con la massima tranquillità».
Dalle radici di questo successo emerge con chiarezza il percorso personale di Raffaele Bisceglia, una storia professionale costruita passo dopo passo. Il suo ingresso nel settore immobiliare risale al 1999, quando, appena diciannovenne e fresco di diploma, ha iniziato a lavorare in un’agenzia indipendente di Rho. Un’esperienza durata oltre un anno, seguita da una parentesi nel settore finanziario, come mediatore creditizio in una società di Busto Arsizio.
Nel settembre del 2001, a soli 21 anni, l’ingresso in REMAX, dove per cinque anni ha operato come consulente immobiliare nella sede di Rho. Un percorso che ha portato, nel 2006, alla nascita di REMAX Class, con l’apertura della prima agenzia a Cornaredo. «I primi anni hanno avuto uno sviluppo piuttosto lento e graduale, perché l’attività andava strutturata correttamente - ha spiegato Bisceglia - e inoltre abbiamo attraversato una fase complessa di crisi immobiliare, legata a una situazione internazionale avversa».
La svolta arriva nel 2015 con l’apertura della seconda agenzia, seguita a breve distanza da quella di Arese. «Con la prima sede di Milano, inaugurata nel 2018, REMAX Class ha cambiato passo - ha proseguito il broker - iniziando a raccogliere i frutti di un lavoro costante avviato oltre 10 anni prima. In quel momento abbiamo consolidato una reputazione solida e una credibilità importante, grazie a una crescita impostata in modo sano e continuo».
Da lì, un’espansione progressiva che ha portato alla struttura attuale, con ben 8 punti vendita fra Milano città (3, Buonarroti, Cenisio e Concordia) e provincia (5, Rho, ovvero l’attuale headquarter, Pero, Parabiago, Legnano e Arese): un viaggio professionale che racconta non solo una crescita numerica, ma una visione imprenditoriale costruita nel tempo, con coerenza e metodo. E ora? «L’obiettivo è continuare a svilupparci, facendo crescere l’azienda con persone motivate, serie, competenti e professionali. Dove? Ovunque ci sia l’opportunità di realizzare qualcosa di bello».

FONDAZIONE: 2006
CONSULENTI/ASSISTENTI/STAFF: 235
FATTURATO 2025: 12,4 mln
CONTATTI: mail: rbisceglia@remax.it telefono: 340.3604761
REMAX Class e i vantaggi della collaborazione

Nel mercato immobiliare la collaborazione rappresenta un valore aggiunto sempre più determinante. È su questo principio che si fonda il modello di REMAX Class, realtà che ha fatto della condivisione tra professionisti uno dei suoi punti di forza. Affidarsi a un consulente che collabora attivamente con tutti gli altri agenti della rete significa ampliare in modo concreto le possibilità di vendita o di acquisto, raggiungendo un numero maggiore di potenziali clienti e intercettando opportunità che, altrimenti, resterebbero fuori dal perimetro di una singola agenzia.
La collaborazione consente di lavorare con maggiore efficacia, puntando a ottenere il miglior risultato possibile, sia in termini di prezzo sia di tempi, riducendo al contempo il disagio per il cliente. «Condividere incarichi, competenze e informazioni permette di offrire un servizio più completo e trasparente», ha spiegato Raffaele Bisceglia. Un approccio che non si limita a una zona specifica: il consulente REMAX segue il cliente senza confini territoriali, accompagnandolo nel tempo in ogni esigenza immobiliare, ovunque decida di comprare o vendere. Una relazione professionale che va oltre la singola operazione e si costruisce nel lungo periodo.
In uno scenario economico e sociale sempre più complesso, l’assicurazione si conferma uno strumento strategico
Proteggere oggi significa governare l’incertezza, prima che diventi un problema

In un contesto economico e sociale caratterizzato da crescente incertezza, la gestione del rischio è diventata una componente essenziale per famiglie e imprese. Crisi sanitarie, eventi climatici estremi, aumento dei costi imprevisti e fragilità dei sistemi di welfare hanno reso evidente quanto sia fondamentale pianificare in modo consapevole la protezione delle persone e dei beni. Oggi l’assicurazione non rappresenta più una semplice tutela contro gli imprevisti, ma uno strumento strategico di stabilità e continuità.
Da oltre 35 anni, D+ Srl Intermediazioni Assicurative opera sul territorio affiancando famiglie, professionisti e imprese con un approccio consulenziale fondato sull’ascolto e sulla conoscenza reale delle esigenze. L’esperienza maturata nel tempo
ha insegnato che ogni storia è diversa e richiede soluzioni su misura, capaci di evolvere insieme alle persone e alle aziende.
Per le imprese, e in particolare per le Piccole e Medie Imprese, la protezione non può prescindere dalla tutela delle persone che ne rappresentano il vero motore. Il titolare d’azienda è spesso una figura centrale: un riferimento operativo e decisionale. Un evento sanitario improvviso, una malattia o un infortunio possono avere conseguenze non solo personali, ma anche economiche e organizzative sull’intera attività. Per questo la tutela della salute dell’imprenditore assume un valore strategico.
Le polizze salute consentono di garantire accesso rapido a visite specialistiche, esami diagnostici e
interventi, riducendo tempi di attesa e impatto economico.
Tutelare la salute del titolare significa proteggere la continuità aziendale, salvaguardare collaboratori, clienti e investimenti costruiti nel tempo. In questa prospettiva, la copertura sanitaria non è un costo accessorio, ma una componente fondamentale della pianificazione d’impresa.
Accanto alla protezione delle persone, rimane centrale la tutela del patrimonio, a partire dalla casa, che rappresenta per molte famiglie il bene economico più importante. Negli ultimi anni, l’aumento degli eventi atmosferici estremi ha dimostrato quanto il valore degli immobili sia esposto a rischi sempre più rilevanti. Grandine, vento forte, bombe d’acqua, alluvioni e fenomeni elettrici possono compromettere strutture, impianti e dotazioni tecnologiche, generando danni significativi.
Una polizza casa progettata correttamente consente di proteggere l’immobile, le pertinenze, gli impianti e la responsabilità civile della vita privata, trasformando eventi imprevedibili in situazioni economicamente gestibili. Anche in questo ambito, la consulenza assume un ruolo determinante: molte coperture sottoscritte anni fa non tengono conto del valore attuale degli immobili né dei rischi reali del presente. Il metodo di D+ Srl nasce da oltre 35 anni di esperienza vissuta accanto alle persone. Proteggere significa, prima di tutto, comprende-

re: ascoltare, analizzare responsabilità e obiettivi, e tradurre tutto in un percorso assicurativo coerente. Un rapporto che non si esaurisce con una firma, ma accompagna nel tempo famiglie e imprenditori, aggiornando le coperture in base ai cambiamenti e ai nuovi progetti.


Anno di fondazione: 1990
Anni di attività: oltre 35
Clienti seguiti: circa 6.000
Collaborazioni professionali attive:
Questo approccio, unito all’indipendenza nella scelta delle soluzioni e alla partnership con Allianz, tra i principali gruppi assicurativi a livello mondiale, consente a D+ di proporre protezioni in linea con l’evoluzione dei rischi. In un mondo in cui non è possibile eliminare l’incertezza, scegliere come gestirla diventa una decisione concreta: proteggere la salute delle persone chiave e il valore del patrimonio significa investire nella stabilità del presente e nella serenità del futuro.
5 broker esterni
CONTATTI:
Viale Buonarroti, 18/C - Novara Tel. 0321.392652
borgomanero3@ageallianz.it www.ageallianz.it/novara264/ facebook.com/allianznovara
D+ Srl è inoltre partner economico di realtà locali che operano ogni giorno per la comunità: un modo concreto per restituire al territorio parte del valore che il territorio stesso genera, sostenendo iniziative e progetti che fanno crescere la vita sociale e culturale.
Quando l’assicurazione fa davvero la differenza
L’imprevisto arriva quando meno te lo aspetti: un ricovero, un infortunio, un danno in casa, un evento atmosferico. L’evento succede. La vera differenza è quanto ti costa dopo.
L’assicurazione non evita il problema: evita che diventi una crisi. Assorbe l’impatto economico e ti permette di continuare, senza bloccare famiglia, lavoro e progetti. Il rischio non sparisce: si governa. E va fatto prima, non dopo.
D+ Srl e il territorio
D+ Srl è partner economico di Lida Novara ODV, Pro Loco Novara e Museo Storico Militare Aldo Rossini: realtà che proteggono e valorizzano la comunità ogni giorno, tra tutela degli animali, iniziative per la città e memoria storica. Sostenere loro significa restituire al territorio parte del valore che il territorio genera.
Diego Sacco amministratore delegato di D+ Srl «Una polizza fatta bene non è un pezzo di carta: è la differenza tra fermarsi… e ripartire.»

Nel corso del 2025 Info4U ha festeggiato un traguardo importante: vent’anni di attività al fianco delle Piccole e Medie Imprese. Un percorso iniziato nel 2005 e cresciuto insieme all’evoluzione tecnologica, con l’obiettivo di rendere l’innovazione uno strumento concreto, sicuro e realmente utile per le aziende.
Info4U nasce a Milano dall’iniziativa di Davide
Pace, Simone De Benedittis e Stefano Faralli, a cui si è aggiunto nel 2015 Giorgio Premoli. Quattro soci, competenze diverse e complementari, uniti da un’impostazione chiara: offrire soluzioni informatiche costruite sulle reali esigenze dei clienti.
Pace e De Benedittis arrivano da un percorso universitario in ambito informatico, mentre gli altri soci portano in dote oltre trent’anni di esperienza sul campo. «Abbiamo subito iniziato con l’idea di fornire soluzioni su misura, pensate per durare nel tempo - hanno raccontato i fondatori - da allora la tecnologia ha cambiato il modo di lavorare e noi ci siamo evoluti con lei, senza perdere di vista la concretezza».
Il partner tecnologico delle aziende che vogliono crescere con solidità e sicurezza
Oggi Info4U è un system integrator specializzato in cybersecurity, infrastrutture IT, sviluppo software e soluzioni per il Modern Work. Ambiti trasversali, che riguardano aziende di qualsiasi dimensione e settore: dalla filiale italiana di una multinazionale che deve applicare le policy della casa madre, fino alla piccola impresa formata da poche persone; dalla produzione industriale al mondo alberghiero, passando per le aziende commerciali e tanto altro ancora. La maggior parte dei clienti opera in Lombardia, territorio in cui Info4U ha consolidato negli anni una presenza importante e riconosciuta. Il valore aggiunto dell’azienda consiste nel proporsi come unico interlocutore per tutta la sfera IT aziendale, soprattutto per quelle Pmi che non dispongono di un IT manager interno. Info4U si occupa dell’infrastruttura fisica, del networking, della sicurezza informatica, fino alla gestione logica dei processi e allo sviluppo di software ad hoc. «Quando il cliente ci dice “ho questo problema”, noi coordiniamo tutti gli attori coinvolti, gestendo il progetto a 360 gradi. In questo modo l’imprenditore non per-

de tempo e può concentrarsi esclusivamente sul proprio lavoro», hanno spiegato. Inoltre non manca il servizio di consulenza, utile per fornire consigli e suggerimenti nell’ambito richiesto.
L’esperienza maturata in ambito enterprise, dove sono richiesti standard elevatissimi e competenze molto verticali, viene applicata anche alle realtà più piccole. Le attenzioni restano le stesse, ed è proprio questo approccio rigoroso a rappresentare un plus. Info4U crede nella modernizzazione consapevole, nella sicurezza come fattore abilitante e nella tecnologia come vero vantaggio competitivo, non come fine a se stessa.
Per vent’anni la sede è stata a Milano, in zona Melchiorre Gioia, ma da novembre l’azienda si è ampliata con l’acquisto di una nuova struttura a Sesto San Giovanni: mille metri quadrati tra uffici
FONDAZIONE: 2005
SOCI/DIPENDENTI: 12
CLIENTI GESTITI: +200
CONTATTI: www.info4u.it - info@info4u.it
02.67493004
e laboratori, dove vengono svolte anche attività di riparazione degli apparati. Uno spazio pensato per sostenere la crescita e rafforzare ulteriormente la capacità operativa. In un panorama IT sempre più complesso, fatto di normative in continua evoluzione, nuove mi nacce informatiche e strumenti sem pre più sofisticati, Info4U si propone come guida affidabile per le imprese. Il metodo resta semplice e rigoroso: ascoltare, analizzare, costruire solu zioni che funzionano e che durano nel tempo. In un mondo che cambia rapidamente, aiutare le Pmi a orien tarsi e a fare scelte sicure è diventata una missione quotidiana.
viale Rimembranze 93 (Edificio 17) Sesto San Giovanni GOLD PARTNER April 2025 May 2026 Info4u Srl




Info4U rientra in una cerchia ristretta di aziende - circa una sessantina in tutta Italia - riconosciute come Partner Gold di Sophos, leader globale nella sicurezza informatica. Si tratta di un riconoscimento d’eccellenza, che accerta la presenza di competenze avanzate in ambito cybersecurity: un risultato che non si basa solo sui volumi di fatturato, ma soprattutto su standard elevati di preparazione tecnica, aggiornamento continuo e capacità di gestione della sicurezza informatica in linea con le normative vigenti. «La cybersecurity oggi è un tema centrale - hanno spiegato i titolari di Info4U - le aziende hanno budget dedicati, ma spesso mancano le conoscenze necessarie per gestire correttamente questo ambito». Il valore dell’approccio Info4U sta di nuovo nel metodo: ogni attività di sicurezza viene monitorata in modo continuo, individuando tempestivamente eventuali minacce o violazioni e intervenendo subito con i rimedi più adeguati. «Il cliente non deve preoccuparsi di nulla: mantenere gli standard nel tempo è fondamentale per evitare sorprese e situazioni spiacevoli». Info4U è così in grado di offrire tecnologie di sicurezza di altissimo livello, affiancate da esperienza, competenza e supporto avanzato.



Nel contesto economico attuale, le imprese italiane si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse nell’accesso al credito. La necessità di accedere a finanziamenti adeguati per sostenere la crescita e lo sviluppo del proprio business è diventata una priorità assoluta. Ed è proprio qui che entra in gioco Fidilink, mediatore creditizio specializzato nell’aiutare le aziende a trovare le soluzioni finanziarie più adatte alle loro esigenze, facendo comprendere come i vari istituti di credito valutano il merito creditizio, con l’obiettivo di ampliare le linee di credito e ridurre i tempi di risposta.
Nel concreto il team di Professionisti del Credito di Fidilink lavora a stretto contatto con gli imprenditori per comprendere le necessità e individuare le migliori opzioni di finanziamento disponibili. Vengono offerte soluzioni personalizzate e flessibili per prodotti di finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia MCC e da SACE per far fronte ad investimenti e all’acquisto scorte e pagamento dei fornitori. Grande attenzione per la cessione dei crediti commerciali (factoring, invoice trading) e per il leasing, strumento sempre apprezzato dagli imprenditori per i vantaggi fiscali che ne derivano.
La società di mediazione creditizia è operativa in tutta Italia con sede a Varese

A questo punto sorge spontanea una domanda: perché scegliere proprio Fidilink? In primis perché questa società con sede principale a Varese ma operativa su tutto il territorio nazionale con una rete commerciale composta da oltre 70 collaboratori, spicca per esperienza e professionalità nel settore della mediazione creditizia, con particolare focus verso le Piccole Medie Imprese con soluzioni personalizzate e flessibili, proponendo l’accesso a finanziamenti adeguati per sostenere la crescita e lo sviluppo aziendale. In sostanza Fidilink si pone come la soluzione ideale per gli imprenditori in cerca di un partner affidabile e competente attento all’ottimizzazione delle tipologie di linee di credito, alla verifica della congruità di garanzie sui fidi e con un approccio consulenziale che mette al centro l’impresa e le sue esigenze per poi valutare insieme le soluzioni più efficaci.


SEDE: Varese, via G. Donizetti 6
PRESENZA: Tutta Italia
SITO: www.fidilink.com
CONTATTI: info@fidilink.com

Archo Srl 69
Arch Service Group Srl 74
Arcobaleno Srl 86
Arcturus Srl 67
Area.2 Srl 81
Ares Srl 76
Arona Scavi dei F.lli Castelli Srl 66
Ars Pan Industriale Srl 72
Arteclima Srl 67
Artedile Sgaramella Srl 72
Artepì Srl 84
A S 5 Srl 88
A.S.A. Srl 62
A.s.co.m Srl 58
Assa Spa 59
Assicura Semplice Srl 72
Assicusio Srl 76
Assiticino Srl 84
Astori Rubinetterie Spa 60
Atena Srl 86
Atlas Srl Semplificata 86
Audi Sport Italia Srl 78
Aurora Srl 73
Autogrill Adv. Business Serv. Spa 83
Autolaghi Srl di Barberi e Vedani 71
Autolux Srl 72
Automa Autom.e Sist. di Sic. Srl 65
Autoservizi Comazzi Srl 63
Autotrasporti Facchin Srl 82
Autotrasporti Trebisacce Srl 85
Autovictor Srl 57
AV Group Srl 87
AZ Armaturen Italia Srl 83
Az. Farm. di Cameri & Trecate Spa 73
Azzimonti Paolino Spa 65
Baby 2 Srl 79
Bacchetta Giuseppe Srl 73
Bacchetta Srl 87
Baglioni Spa 67
Balman Srl 85
Banfi Consulting Srl 59
Baranzelli Natur Srl 63
Barazzoni Spa 58
Bassi Spa 57
Bazzana Srl 70
B. & B. Srl Impianti e Costr. 85
BCR Srl 85
Beamtech Srl 79
Beldì Spa 84
Bellasi Srl 67
Bellinzoni
Carrozzeria Bertona & C. Srl 72
Carrozzeria Euro Group Srl 80
Car.s Logistic Srl 71
Cartiera Di Nebbiuno Srl 63
Casa di Cura S. Carlo Arona Srl 78
Casati Srl 75
Casazza Srl 83
Caseificio Tosi Srl 67
Cattaneo Plast Srl 62
Cattaneo Srl 66
Cavallanti Ivano Srl 82
Cavallon Giuseppe Srl 87
Cave Montipò Srl 76
Cave Ticino di Varallo P. Srl 75
C. & C. Milano Srl 62
CEF Publishing Spa 62
Centauro Group Srl 65
Centro Calzaturiero Srl 79
Centro Comm. San Martino Rl 77
Centro Edile Srl 70
Ceramiche Caliò Srl 80
Cerealicola San Gaudenzio 64
Cerutti Soluzioni Casa Srl 83
C.G.S. Srl 61
Chemproget Srl 77
Chem Solutions Srl 76
C.I.A.T. Srl 87
Cici Elle Srl 86
CIM Spa Novara 69
CIS Srl 80
Civico27novara Srl 82
Civiemme-System Srl 75
Clima Service Srl 81
Cl System Consulenza Srl 88
C.l. System Informatica Srl 88
CMI Industries Spa 62
C.M.R. Srl 57
Cna Servizi Srl 70
C N Trasporti Srl 85
Coccato e Mezzetti Srl 70
Co.ce. Srl 76
Coenimed Srl 76
Cofimco Spa 56
Colombo Service Srl 83
Color Box Center Srl 67
Color Expert Srl 63
Colorificio I.CO.RI.P. Spa 64
Comie Srl 66
Commerciale Alfa Srl 70
Comoli Fermo Srl 74
Comunità Giovanile Lavoro 82
Con.Ap. Trasporti Srl 65
Concorde Srl 80
Concord Srl 82
Confartigianato
Confezioni
Diamante
Diecidecimi
Dipiemme
Direma
Divenuta Srl
DOM Srl
Donegani Anticorrosione
Dremar Srl Sb
Drive
DR
D.S.C.
Due
Duotermica
Duplomatic
Durag
DVK
Edificatrice
Edigest
Edil
Edilcasa
Edilclima
Edilcostruzioni
Edilcusio Srl
Edil Dervishi Srl
Edilmoro Srl
Edilpiran Srl
Edil Zeta
Edinov
Effecto
Effellemoda
Effe
Elaide
Elettroioli
Elettro Mauro Srl
Elettromeccanica G.b.r. Srl
Elettrotecnica Rold Srl 55
Elios Soc Coop Sociale 74
Elisa Food Srl 73
Elka Srl 74
Ellebi Srl 66
Elmit Srl
Emmevi

Il finanziamento chirografario a medio lungo termine dedicato alle imprese che vogliono intraprendere un percorso personaliz zato per raggiungere obiet tivi ESG (Environmental, Social, Governance).
• Suppor to nella valutazione iniziale degli indicatori di posizionamento E SG .
• Consulenz a specializ z ata e gratuita nella scelta di due obiet tivi su misura e monitorabili nel tempo.
• Riduzione del tasso applicabile al finanziamento per l’impresa che in sede di stipula si impegna a misurare la propria per formance at traverso specifici indicatori, scegliendo almeno due obiet tivi, di cui uno Environmental, che possano identificare un percorso di transizione verso un modello di business più sostenibile
unicredit .it/f fsplus
Hello Nature International Srl 65
Hemaco Srl 58
Herno Srl 62
Hope Srl 84
HSL Srl 64
Hydroplast Srl 65
I.A.N. Fond Srl 65
Ian Fond Tech Srl 79
I.B.O. Srl 82
Icarmec Srl 78
I.C.E. For Spa 62
ICE Srl 69
I.CO.S. Srl 77
Ics Elettronica Srl 88
Idealgel 90 Srl 74
Idral Spa 61
Idronova Srl 88
Idrosfer Srl 71
Idro Srl 76
Il Cortile Srl 81
Il Duomo s.r.l 58
Il Flessibile di Nicastri & C. Srl 63
Il Mercato Carni di Dutto Srl 79
ILPLA Srl 65
Il Ponte Soc Coop Sociale 87
Imit Control System Srl 60
Immobiliare Golf
Castel Conturbia Spa 81
Immobiliare Andrea Costa Srl 73
Immob. Loredani Terza Srl 88
Immobiliare Ponti Srl 84
Immobiliare Valmer Srl 77
Impex Srl 69
Impresa Costruzioni
Geom. D. Martelli Srl 83
Impresa Cardani Francesco Srl 61
Impresa Cave Di Corconio Srl 63
Impresa Congiu Srl 82
Impresa De Giuliani Srl 62
Industrial Plants Srl 69
Inerti Piemonte Srl 66
Infoconsulting Srl 88
Intercom Srl 81
Interflex Srl 73
Intermarp Italia Spa 65
Intraweb Srl 86
Invernizzi Srl 88
I Parchi Costruzioni D’arte Srl 72
Ires Srl 82
I.R.T.E. Srl 66
Isidor Srl 85
Filati Torre Srl 70
Filcar Multiservizi Srl 76
Fima Carlo Frattini Spa 56
F.I.M. Srl 68
F.I.M. Srl 76
F.I.N. Srl 81
Fiordo Srl 67
Fiore & C. Srl 70
Fiore Rubinetterie Srl 58
FIR Italia Spa 65
First Srl 55
Flamor Srl 72
Flavourart Srl 61
Flexxo Srl 80
F.lli De Nicola Srl 69
F.lli Di Maggio Srl 68
F.lli Oioli Srl 59
F.lli Platini Srl 77
F.lli Vinzio Srl 79
FM Cartiere Srl 56
Foma Srl 60
Fonderia Galliatese Srl 78
Fontaneto Srl 58
Food Manager Srl 78
For Car Srl 74
Formetal Srl 88
Fornara Spa 57
Fortis Angelo Srl 85
F.P. Fly Srl 86
FP Pattaroni Srl 68
F.Q.R. Frattini Srl 61
Fra.Mo. Srl 76
Francoli Energia Srl 85
Frangi Srl 63
Franzosi Pneumatici Srl 86
Fratelli Caletti Srl 57
Fratelli Creola Srl 86
Fratelli Fantini Spa 56
Fratelli Fortis Rubinetterie Srl 67
Fratelli Francoli Spa 57
Fratelli Guazzoni Srl 84
Fratelli Padovan Srl 68
Fratelli Pirillo Srl 77
Fratelli Sibilia Srl 60
Frattini Luigi Srl 69
Frisone Srl 87 Fructa Srl 81 F.T.B. Srl 73 G 90 Srl 72
Gaboli F. Lli Srl 72
Gabrini E Lepore Srl 88 Gala
Gattoni Rubinetteria Spa 63 G.B.N. Profili

Mollificio

Nubilaria Srl 75
Nuova Bienne Srl 68
Nuova Ceva Automation Srl 76
Nuova Edilpernate Srl 74
Nuova Elva Srl 61
Nuova Engineering Srl 74
Nuova FAR Srl 78
Nuova Fima Srl 72
Nuova Ittica Casarotti Srl 69
Nu.Te.Co. Srl 79
Nyuma Pharma Srl 77
Odontobi Srl 75
Odos Servizi Srl 65
Officina Mecc. Piscetta Srl 64
Officina Mecc. Sestese Spa 56
Officine Pastore Srl 60
Off. Meccaniche Martini E. Srl 83
Officina Meccanica di Prec.
Prandi G. Srl 78
Oikyweb Spa 65
Oioli Rubinetterie Srl 67
Olivari B. Spa 58
Oltek Srl 59
O.M.B.G. Srl 63
Omnia Sport Srl 76
OMV Spa 58
O.M.V. Srl 61
Open Space Srl 73
Origlia Impianti Srl 75
Orione Srls 86
Orlandi Giancarlo Srl 84
Orta Srl 85
O.S.P. Srl 83
Ottone E Petterlin Srl 63
Ottopharma Srl 60
Paglierini Srl 87
Palzola Srl 60
Panel Components Srl 76
Panetteria Zoppis Srl 81
Parei Srl 71
Pasticceria Manuelina Srl 87
Pastore e C. Srl 61
Patrioli Food Srl 60
Performa Srl 71
Pettinat. Lane di Romagnano Spa 61
Pezzana Monica & C. Srl 83
PGA Srl 59
Pharma Novara Srl 62
Phenomenon Srl 88
Phifer Europe Srl 64
Phorma Srl 86
Piemme
Pirazzi Autoservizi Srl
Piscetta Fratelli Srl
Plyform Composites Srl
P.M.I. Consulting Srl 88 Poliambulatorio Leonardo Srl 83 Polimek
R.I.E.TEC. Srl 69
Righi Spa 58
RI.MA.C. Srl 70
Rinaldi E Pettinaroli Srl 58
Ripamonti Tranciature Srl 70
Riseria Ceriotti Srl 60
Riseria De Medici Srl 74
Riseria Di Vespolate Spa 60
Riso Dughi Srl 59
Riso Invernizzi Srl 56
Riso Mittino Riseria d’Italia Srl 57
Rivolta Ponteggi Srl 68
RIV Spa 57
R.M. Edilizia Srl 86
Roberto Crolla Srl 68
Robox Spa 65
Rollsrocky Sas 71
Romano Mainelli Srl 78
Ro.Na. Srl S 83
Rosso Srl 86
Rubinetteria Bugnatese Srl 63
Rubinetteria Giulini G. Srl 76
Rubinetteria Malgorani P. Srl 61
Rubinetteria Shop Srl 68
Rubinetterie Condor Srl 56
Rubinetterie F.lli Frattini Spa 60
Rubinetterie Mcm Intl Srl 70
Rubinetterie Stella Spa 62
Run Italia Srl 68
S4 Srl 81
S.A.B. Srl 57
Sacco Citywork Srl 61
Sacme Srl 71
Safes Srl 79
S.A.F. Srl 68
Saiet Engineering Srl 64
Saiet Srl 66
Saint-Gobain H-Old Srl 57
Sala Arreda Srl 64
Saldo Srl 83
Sampa Srl 72
Sanco Spa 56
San Luigi Srl 77
San Marco Novara Srl 82
Sant’andrea Textile Mach. Srl 59
Saronni Srl 60
Sarto Srl 82
Sassi Piero Srl 71 Sati Srl 67
Savoini
Solida
Soloweb
Soluzione
Spedbor
Sphera
Spinetta
S.P.M.

Teknoimpianti
F.lli Tambone Srl 76
Telestar Srl 61
Teloni Poletti Srl 74
Telos Srl 87
Temporelli Srl 68
Teorema Srl 78
Termoidraulica
B. Bacchetta Srl 84
Termoidraulica
Provenzano Srl 84
Tesa Srl 58
Tessitura di Borgomanero Srl 73
Texachem International Srl 56
Texno Srl 56
Tgd Consolidations Italia Srl 69
Thornhill Italia Srl 73
Tibitì Fully Fashion Srl 80 Ti-Gas Srl 83
Timit Srl 73
T.I.S. Srl 82
TK Srl 66
TM Mixer Srl 83
T.M.T. Group Srl 71
TOF Srl 61
Toninelli Meccanica Srl 87
Top Soft Srl 73
Top Tech Silicone Srl 75
Tor Immobiliare Srl
Totauto Srl 59
T&P Srl
Transvit Srl
Trasmetal Spa
Trattamenti Ecologici Doria Srl 64
Travaini Carpenterie Spa 62
Travelosophy Srl
Tre Archi Distribuzione Srl
Tre Esse Tre Srl
Trevisan Srl
Trezzi & Partners Srl
Trivi Srl
T.S.M. Galvanocromo Srl
V.A. Albertoni
Tocca ai numeri. Perché spesso sono il miglior termometro per capire la situazione economica di un territorio. E nelle prossime pagine, dopo l’indice che vi potrà aiutare nella ricerca della singola azienda, troverete la classifica delle prime 1.000 Piccole e Medie Imprese della provincia di Novara in base al fatturato 2024: si va dai 47.852.544 euro della Juvica di Ghemme al 1.607.391 euro della Equienergia di Pogno. Insieme ai numeri di fatturato, però, troverete un’altra serie di dati, fondamentali per capire l’andamento delle singole aziende, ma anche dell’intero territorio della provincia di Novara. Infatti, si possono consultare i numeri
Non solo fatturato.
Anche Ebitda, Ebit, Roi per avere un quadro preciso della situazione
che riguardano la variazione di fatturato rispetto al 2023, l’Ebitda e l’Ebit, il Patrimonio netto, l’utile o la perdita percentuale sul fatturato e il Roi. Quindi, tutti gli elementi che consentono di avere un quadro preciso della situazione.
A livello globale, queste 1.000 PMI hanno prodotto un fatturato 2024 pari a quasi 15,5 miliardi di euro e han-
no dato lavoro a 26.374 dipendenti. Qualcuna sta facendo fatica e deve registrare delle perdite, qualcun’altra è riuscita a barcamenarsi in un’annata che, sotto diversi punti di vista, non è stata facile; molte, comunque, sono le aziende che sono riuscite a crescere, a far risultare il segno più in termini di fatturato e qualcuna ha pure incrementato il personale. La maggior parte, in ogni caso, ha chiuso l’anno registrando un utile. Insomma, molte aziende della provincia di Novara, ancora una volta, hanno dimostrato di saper superare le difficoltà dei mercati, che sono sempre più complesse, e di saper far fronte alle esigenze dei loro clienti.


















preferisce – Consumo gamma N°4 carburante(l/100 km): 5,9-2,3; energia elettrica (kWh/100 km): 15,1-15,3; emissioni CO₂ (g/km): 117-0. Valori omologati in base al ciclo misto WLTP, in base al quale i nuovi veicoli sono omologati dal 1° settembre 2018, aggiornati al 01/12/2022, e indicati a fini comparativi. I valori effettivi di consumo carburante e di emissioni di CO₂ possono essere diversi e possono variare a seconda delle condizioni di utilizzo e di vari fattori quali: optional, temperatura, stile di guida, velocità, peso totale, utilizzo di determinati equipaggiamenti (aria condizionata, riscaldamento, radio, navigazione, luci, ecc.), tipologia e condizioni degli pneumatici, condizioni stradali, condizioni climatiche esterne, ecc. Immagini illustrative; caratteristiche/colori possono differire da quanto rappresentato. Messaggio pubblicitario, con finalità promozionale.