eco ospitalità
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IL QUINTO ELEMENTO DI FRANCESCA ROMANINI
NEL CUORE DELL’ALTOPIANO DEL RENON, UN NETWORK DI ARCHITETTI, DESIGNER E PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI NELLO STUDIO DI LUCE, ACQUA, TERRA E ARIA HA DATO VITA A UN ALBERGO IN CUI IL RAPPORTO CON GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA NATURA RAGGIUNGE UN EQUILIBRIO PERFETTO
A
ristotele lo definiva “etere” e lo riteneva l’essenza immutabile ed eterna del cosmo. Oggi il quinto elemento, reinterpretato in un’ottica più moderna ed “ecologica”, potrebbe indicare la capacità dell’uomo di intervenire sull’ambiente in perfetta armonia con la natura, con un impatto pressoché nullo sul paesaggio. È questo il caso di “Gloriette”, albergo realizzato dallo studio di architettura Noa, un edificio in grado di esprimere al massimo la connessione fra uomo e natura anche nei più piccoli dettagli. Per questo i progettisti hanno eliminato qualsiasi elemento che fungesse da linea di demarcazione tra l’interno e l’esterno: le finestre sono state private del telaio, mentre le pareti divisorie dei balconi sono state sostituite da vetri neri a specchio. Gloriette, progettato a partire dalla ristrutturazione di un hotel preesistente, è soprattutto un elegante esempio di architettura sostenibile. La maggior parte degli arredi infatti sono frutto del restauro del precedente mobilio, in particolar modo nella zona 56 CASA NATURALE
living dove gli oggetti della vecchia Stube (il soggiorno) sono stati integralmente recuperati in modo da dare nuova vita anche agli elementi più “insoliti”, come il pregiato passeggino, adesso originale piano d’appoggio, o la macchina da cucire d’epoca. Per raggiungere questo obiettivo, l’architetto Christian Rottensteiner ha
coinvolto professionalità eterogenee, da restauratori ad artisti dei materiali, fino ad artigiani e ingegneri idrici. L’illuminazione, infatti, è stata curata da Hannes Holzner, un vero e proprio demiurgo della luce, la cui consulenza è partita già in fase di progettazione ed è proseguita in tutte le fasi di lavoro. Fondamentale anche l’aiuto di Florian Anich
che ha permesso di portare a termine il cuore pulsante di tutto il progetto, la piscina esterna a sbalzo. Grazie al suo preziosissimo intervento è stato possibile coordinare il pool delle sette ditte coinvolte nella realizzazione della vasca, portando a termine l’audace progetto iniziale. Proposito future: ampliare questo approccio olistico,
creando ambienti in grado coinvolgere non solo la vista e il tatto, ma anche l’olfatto. Questo approccio, quasi assente in Italia, per adesso è stato implementato nelle aree benessere di alcuni Hotel e Spa del tirolese, ma l’obiettivo è di renderlo una cifra stilistica dello studio, per raggiungere il Massimo della sintonia fra benessere fisico e psicologico. CASA NATURALE 57
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IL QUINTO ELEMENTO DI FRANCESCA ROMANINI
NEL CUORE DELL’ALTOPIANO DEL RENON, UN NETWORK DI ARCHITETTI, DESIGNER E PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI NELLO STUDIO DI LUCE, ACQUA, TERRA E ARIA HA DATO VITA A UN ALBERGO IN CUI IL RAPPORTO CON GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA NATURA RAGGIUNGE UN EQUILIBRIO PERFETTO
A
ristotele lo definiva “etere” e lo riteneva l’essenza immutabile ed eterna del cosmo. Oggi il quinto elemento, reinterpretato in un’ottica più moderna ed “ecologica”, potrebbe indicare la capacità dell’uomo di intervenire sull’ambiente in perfetta armonia con la natura, con un impatto pressoché nullo sul paesaggio. È questo il caso di “Gloriette”, albergo realizzato dallo studio di architettura Noa, un edificio in grado di esprimere al massimo la connessione fra uomo e natura anche nei più piccoli dettagli. Per questo i progettisti hanno eliminato qualsiasi elemento che fungesse da linea di demarcazione tra l’interno e l’esterno: le finestre sono state private del telaio, mentre le pareti divisorie dei balconi sono state sostituite da vetri neri a specchio. Gloriette, progettato a partire dalla ristrutturazione di un hotel preesistente, è soprattutto un elegante esempio di architettura sostenibile. La maggior parte degli arredi infatti sono frutto del restauro del precedente mobilio, in particolar modo nella zona 56 CASA NATURALE
living dove gli oggetti della vecchia Stube (il soggiorno) sono stati integralmente recuperati in modo da dare nuova vita anche agli elementi più “insoliti”, come il pregiato passeggino, adesso originale piano d’appoggio, o la macchina da cucire d’epoca. Per raggiungere questo obiettivo, l’architetto Christian Rottensteiner ha
coinvolto professionalità eterogenee, da restauratori ad artisti dei materiali, fino ad artigiani e ingegneri idrici. L’illuminazione, infatti, è stata curata da Hannes Holzner, un vero e proprio demiurgo della luce, la cui consulenza è partita già in fase di progettazione ed è proseguita in tutte le fasi di lavoro. Fondamentale anche l’aiuto di Florian Anich
che ha permesso di portare a termine il cuore pulsante di tutto il progetto, la piscina esterna a sbalzo. Grazie al suo preziosissimo intervento è stato possibile coordinare il pool delle sette ditte coinvolte nella realizzazione della vasca, portando a termine l’audace progetto iniziale. Proposito future: ampliare questo approccio olistico,
creando ambienti in grado coinvolgere non solo la vista e il tatto, ma anche l’olfatto. Questo approccio, quasi assente in Italia, per adesso è stato implementato nelle aree benessere di alcuni Hotel e Spa del tirolese, ma l’obiettivo è di renderlo una cifra stilistica dello studio, per raggiungere il Massimo della sintonia fra benessere fisico e psicologico. CASA NATURALE 57
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La realizzazione di alcuni pavimenti è stata affidata all’esperienza di Gert Mair, un vero e proprio stilista delle superfici che ha seguito la stesura della resina liquida, spalmata sul momento in cantiere. Alcune sezioni sono impreziosite con sfumature di grigiobeige in modo da creare un effetto “nuvoloso” dinamico e raffinato. Partendo dai rendering, Hannes Holzner progetta i corpi di luce interna in modo che l’illuminazione artificiale si equilibri con quella esterna naturale. La sua consulenza tecnica è entrata in campo sia nella progettazione delle nuove lampade che nella rielaborazione e nel restauro di quelle recuperate dall’edifico preesistente.
58 CASA NATURALE
CASA NATURALE 59
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La realizzazione di alcuni pavimenti è stata affidata all’esperienza di Gert Mair, un vero e proprio stilista delle superfici che ha seguito la stesura della resina liquida, spalmata sul momento in cantiere. Alcune sezioni sono impreziosite con sfumature di grigiobeige in modo da creare un effetto “nuvoloso” dinamico e raffinato. Partendo dai rendering, Hannes Holzner progetta i corpi di luce interna in modo che l’illuminazione artificiale si equilibri con quella esterna naturale. La sua consulenza tecnica è entrata in campo sia nella progettazione delle nuove lampade che nella rielaborazione e nel restauro di quelle recuperate dall’edifico preesistente.
58 CASA NATURALE
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Nel tetto a padiglione, sulla sommità dell’edificio, è incastonata la piscina, capolavoro di ingengeria idrica. La stravagante posizione armonizza la fluidità dell’acqua con quella dell’aria, creando un grande ambiente in sospesione in cui immergersi. Le linee curve della vasca, riflesse anche nella copertura in alluminio, alleggeriscono la struttura, accompagnando Nei tre piani superiori
verso l’orizzonte grazie
dell’albergo si trovano 25
all’infinity Edge.
camere e, alle estremità, 7 suite-giardino, riconoscibili dagli Erker (bow window). Negli interni, ogni ambiente è animato da avvolgenti contrasti cromatici dove al colore chiaro del legno naturale è accostato quello scuro del ferro battuto, con una progressiva inquadratura degli elementi.
60 CASA NATURALE
CASA NATURALE 61
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Nel tetto a padiglione, sulla sommità dell’edificio, è incastonata la piscina, capolavoro di ingengeria idrica. La stravagante posizione armonizza la fluidità dell’acqua con quella dell’aria, creando un grande ambiente in sospesione in cui immergersi. Le linee curve della vasca, riflesse anche nella copertura in alluminio, alleggeriscono la struttura, accompagnando Nei tre piani superiori
verso l’orizzonte grazie
dell’albergo si trovano 25
all’infinity Edge.
camere e, alle estremità, 7 suite-giardino, riconoscibili dagli Erker (bow window). Negli interni, ogni ambiente è animato da avvolgenti contrasti cromatici dove al colore chiaro del legno naturale è accostato quello scuro del ferro battuto, con una progressiva inquadratura degli elementi.
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