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Mondo Agricolo n. 9 - settembre 2021

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Al centro del mondo G20 Agricoltura a Firenze: Persone, Pianeta e Prosperità

Anno LXXII - n. 9 - SETTEMBRE 2021 - TAR. R.o.c. - Poste Italiane spa - Periodico di Tecnica, Economia e Politica Agraria - 1 copia euro 3 Autorizz. Trib. di Roma n. 1662 del 22/06/1950 - Editrice Confagri Consult - 00186 Roma - Corso Vittorio Emanuele II, 101


L’ E D I T O R I A L E nnn

Il motore della ripresa

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al G20 dell’Agricoltura, che si è tenuto a Firenze, è partito un messaggio forte: il sistema agroalimentare può veramente essere il motore della ripresa economica e il volano per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità a livello mondiale. A fronte del ruolo primario del settore nello sviluppo produttivo dei Paesi, l’obiettivo italiano e internazionale deve essere duplice: potenziare da un lato l’utilizzo da parte delle aziende agricole di tecnologie avanzate che permettano di produrre di più e meglio, riducendo al minimo l’impatto ambientale, dall’altro sensibilizzare i consumatori ad adottare abitudini alimentari di qualità ed evitare gli sprechi. Questo sarà possibile solo se riusciremo ad utilizzare i dati che già oggi abbiamo in modo condiviso, come strumento di conoscenza ed interazione. Per questo dobbiamo continuare ad investire in ricerca e innovazione: per realizzare soluzioni tecnologiche che favoriscano l’adozione di pratiche agricole sostenibili da parte di milioni di agricoltori del mondo, favorendo contemporaneamente l’accesso ai nuovi strumenti digitali. Sono questi temi che saranno affrontati anche al Vertice sui sistemi alimentari che si svolgerà a settembre a New York nel quadro dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, momento cruciale per mobilitare impegni ambiziosi, lanciare nuove soluzioni, alleanze e strategie per costruire sistemi alimentari sostenibili, che funzionino per le popolazioni, il Pianeta e la prosperità. E che possano aiutare il mondo a ricostruire meglio dopo la pandemia Covid-19, a combattere la fame crescente e ad affrontare la crisi climatica. Realizzando progressi su tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG, Sustainnable Development Goals), ognuno dei quali si basa in qualche misura su sistemi alimentari che sostengano la nutrizione, la sostenibilità e l’equità. L’agricoltura è centrale in questo percorso. E ricerca, tecnologia e capacità di fare sistema avranno un ruolo determinante. Dobbiamo trasformare quelle che oggi sono allarmanti emergenze planetarie nella più grande opportunità di innovazione del sistema primario. Massimiliano Giansanti SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 3


SOMMARIO

L’EDITORIALE Il motore della ripresa Massimiliano Giansanti................. 3

ATTUALITÀ ENOFOOD Costruttori di successo Ercole Zuccaro..........................

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APERTURA G20 La Carta di Firenze Gabriella Bechi ........................... 6

SPECIALE EIMA Ritorno al futuro G.M. .....................................

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NOVITÀ IN CAMPO Il valore della biodiversità Giulia Avolio............................

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A misura d’impresa Francesco Bellizzi......................

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ATTUALITÀ AMBIENTE Apicoltura bruciata Raffaele Cirone.........................

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Open Forum Gabriella Bechi ........................... 8 G20 in città G. B........ ...............................

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Direttore responsabile Gabriella Bechi Coordinatore responsabile Gaetano Menna Editrice Confagri Consult

Presidente Diana Theodoli Pallini

APERTURA EUROPA L’impatto Gaetano Menna.........................

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Abbonamento annuo

Rappresentanza al femminile C.S......... ...............................

14

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n. 33755000 Intestato a: Confagri Consult - Mondo Agricolo, Roma

PRIMO PIANO IMPEGNO SOCIALE Social Champion Gabriella Bechi .........................

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Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

SPECIALE CIBUS A tutto food Anna Gagliardi.........................

Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II 101, 00186 Roma Tel. +39.06.6852329 mondo.agricolo@confagricoltura.it

ROC 34051 del 24/03/2020

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Pubblicità

Rubriche EPS Stop alieni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50

Edagricole - New Business Media srl Piazza Galileo Galilei 6, 40123 Bologna Tel. +39 051.6575.822 Fax +39 051.6575.853 pubblicita.edagricole@newbusinessmedia.it Ufficio Traffico Tel. +39 051.6575.842 impianti.edagricole@newbusinessmedia.it Stampa e diffusione a cura di New Business Media srl Via Eritrea 21, 20157 Milano Stampa: Faenza Group - Faenza (RA)

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Organizzazione Allarme selvatici. . . . 52 ANGA Patto generazionale.. . . . . . . . . 54 Enapra Assemblea.. . . . . . . . . . . . . . . . 58

Tassa amara Gabriella Bechi .........................

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PNRR e sostenibilità Paola Castello...........................

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Over65 Invecchiamento attivo. . . . . . 60 Agriturismo Valeggio sul Mincio. . . . . 62 Buono a sapersi Armati di scienza. . . 64


APERTUR A

Riunione dei ministri dell’Agricoltura del G20 (foto FAO/Giuseppe Carotenuto)

Impegno per sicurezza alimentare nelle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale

di Gabriella Bechi

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on la sottoscrizione della “Carta di Sostenibilità di Firenze” si è chiuso il G20 Agricoltura, che si è svolto a Firenze dal 17 al 18 settembre 2021. Nella dichiarazione finale i ministri hanno ribadito l’impegno

per raggiungere la sicurezza alimentare nel contesto delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale. Per garantire sistemi alimentari sostenibili e resilienti, i ministri del G20 hanno confermato la volontà di raggiungere l’obiettivo ‘fame zero’, minacciato anche dalle conseguenze del Covid-19. Pur con l’aumento della produzione, infatti, ancora un quarto della popolazione mondiale soffre d’insicurezza alimentare. Il cambiamento climatico, gli eventi meteorologici estremi, i parassiti, le malattie di animali e piante e gli shock come la pandemia da Covid-19 richiedono risposte coordinate ed efficaci. In particolare, si è deciso di non adottare alcuna misura restrittiva ingiustificata che possa portare a un’estrema volatilità dei prezzi alimentari nei mercati internazionali e quindi minacciare la sicurezza alimentare. I ministri, con la sottoscrizione della “Carta della Sostenibilità di Firenze”, desiderano anche rafforzare la cooperazione tra i membri del G20 e i Paesi in via di sviluppo in materia di cibo e agricoltura, per migliorare, condividere le conoscenze e aiutare a sviluppare le capacità di produzione interna più adatte alle esigenze locali, contribuendo alla resilienza e al recupero dell’agricoltura e delle comunità rurali. “Abbiamo approvato la “Carta della sostenibilità Firenze” - ha commentato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli che ha aperto e chiuso i lavori del G20 -. Ora la palla è nel nostro campo. Il prossimo appuntamento è in Indonesia,

Il ministro Stefano Patuanelli 6 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

La C

Rafforzare cooperazione tra membri del G20 e Paesi in via di sviluppo tra un anno: se noi non facciamo niente in questo periodo, il Pianeta non aspetterà. Dobbiamo essere in grado di mettere in campo politiche che invertano la rotta in modo definitivo, senza guardare al consenso e alle ricadute immediate. Nel documento ci sono passaggi importanti rispetto agli obiettivi dell’Agenda 20-30, fra cui quello della ‘fame zero’, perché quello della sicurezza alimentare è un problema che riguarda tutti. Dobbiamo produrre più cibo per la crescente popolazione mondiale, ma dobbiamo far-


Carta di Firenze

lo riducendo l’impatto ambientale. Per raggiungere questo traguardo dobbiamo lavorare insieme, sfruttando l’innovazione e la tecnologia che possono dare risposte importanti. Occorre accelerare verso sistemi alimentari più equi e sostenibili. L’Italia lavora per potenziare il multilateralismo sotto la guida dell’Onu. È necessario però rafforzare lo spirito cooperativo e lavorare per una maggiore e più forte sinergia tra i Paesi. La ‘Carta di Firenze’ è per forza di cose un documento di compromesso, e non poteva che essere così perché firmato da Paesi diversi, con problemi e sistemi produttivi diversi; è comunque un documento che rispetto ad altri testi presenta molti elementi di concretezza. nnn

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LA PRESIDENZA ITALIANA DEL G20

Il G20 è il forum internazionale che riunisce le principali economie del mondo. I Paesi che ne fanno parte rappresentano più del 80% del PIL mondiale, il 75% del commercio globale e il 60% della popolazione del Pianeta. Si tiene ogni anno dal 1999 e dal 2008 prevede lo svolgimento di un Vertice finale, con la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo. I Paesi membri sono: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Unione Europea. A questi si aggiunge la Spagna, che è un invitato permanente del G20. Vi partecipano inoltre diverse organizzazioni internazionali e regionali, conferendo al forum una rappresentatività ancor più ampia. Dal 1° dicembre 2020 l’Italia detiene la presidenza del G20, con un programma che si articola intorno al trinomio People, Planet, Prosperity (prendersi cura del Pianeta e delle persone, assicurando una forte ripresa economica che sia al contempo inclusiva e sostenibile). La presidenza culminerà nel vertice dei leader del G20, che si terrà a Roma il 30 e 31 ottobre. Nel corso dell’anno si sono tenuti numerosi incontri istituzionali che hanno interessato gran parte del Paese. Firenze ha ospitato la riunione dei ministri dell’Agricoltura del G20, alla quale hanno partecipato anche i vertici delle principali organizzazioni internazionali attive in materia, tra cui: FAO, OCSE, WORLD BANK, OMC, WFP, OMS, ILO, CGIAR e IFAD. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 7


APERTUR A

Presidente Giansanti al dibattito al Teatro della Pergola sull’agricoltura sostenibile

di Gabriella Bechi

I

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VEDI IL VIDEO DELL’INTERVENTO DI GIANSANTI

l G20 Agricoltura è stato preceduto dai lavori dell’Open Forum nel pomeriggio di giovedì 16 settembre, al Teatro della Pergola, dedicato all’agricoltura sostenibile, che ha visto la partecipazione

dei ministri dell’Agricoltura, di rappresentanti delle Organizzazioni degli agricoltori, della comunità scientifica e di organismi internazionali. Tra questi il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti che, partendo dalle tre parole chiave del ‘People, Planet, Prosperity’, ha ricordato che nel mondo ci sono 700 milioni di agricoltori che fanno impresa e 500 milioni che vivono di sussistenza. “A questi 70 milioni di agricoltori spetta il compito di sfamare i 7 miliardi di abitanti del Pianeta ha detto - e di accompagnare la continua crescita demografica che ci porterà tra pochi anni ad essere 9 miliardi. La sfida che ci aspetta è dunque quella di produrre di più, ma anche meglio, preservando l’ambiente e le risorse naturali, facendo fronte ai limiti dello sviluppo rappresentati dai cambiamenti climatici e dalle regole del mercato globale. Tutto questo continuando

La sfida: produrre di più, preservando l’ambiente e le risorse naturali ad avere garanzia di un giusto reddito. Per coniugare questi elementi l’unica soluzione è investire nella ricerca, nell’innovazione tecnologica e genetica, con interventi pubblici e privati, una stretta cooperazione tra ricerca scientifica e mondo produttivo, formazione; controllare il progresso e condividere le conoscenze. In questo modo gli agricoltori potranno essere attori protagonisti della transizione ecologica ed energetica.” Secondo i dati contenuti nel Piano per la transizione ecologica varato dal governo, le emissioni annuali di CO2 dell’agricoltura italiana ammontano a 30 milioni di tonnellate, circa il 7% sul totale nazionale. E l’assorbimento da parte delle

Open

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foreste attraverso la fotosintesi si attesta a 40 milioni di tonnellate. Vale a dire il 10% delle emissioni complessive di gas ad effetto serra. Dal canto suo, le emissioni dell’Unione europea incidono per meno del 10% sul

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totale mondiale. “Questi dati ha rimarcato Giansanti - dimostrano che la sostenibilità ambientale è una sfida di portata globale, che non si può vincere da soli. Ma se saremo in grado di procedere tutti nella stessa

direzione, nel tempo che abbiamo a disposizione, per scongiurare ulteriori danni all’ambiente, alle risorse naturali, alla biodiversità sono convinto che una vera rivoluzione verde sia possibile”. nnn

IL PREMIER DRAGHI AL FORUM DI BIDEN

Mentre a Firenze era in corso il G20 dell’Agricoltura il premier italiano Mario Draghi, partecipando in video conferenza al Major Economies Forum on Energy and Climate, promosso dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e nello stesso giorno al vertice dei Paesi Mediterranei ad Atene, ha affrontando il grande tema dei cambiamenti climatici. “Con l’accordo di Parigi - ha detto - ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La maggior parte dei nostri Paesi ha rinnovato questo impegno nelle recenti riunioni del G20, tuttavia dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi e dei nostri cittadini: stiamo venendo meno a questa promessa. Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo. Le conseguenze di un tale aumento delle temperature sarebbero catastrofiche”. Draghi ha ricordato come tra circa due mesi ci sarà a Glasgow la COP26. “Gli occhi del mondo saranno puntati sull’esito dei negoziati e su quanto saremo in grado di fare per il Pianeta e per le prossime generazioni. Nell’ambito dell’Unione Europea abbiamo fissato obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica, ma tutti dobbiamo fare la nostra parte e trovare un’intesa comune sulla necessità di ridurre in modo significativo tutte le emissioni di gas a effetto serra. E dobbiamo basarci sull’accordo raggiunto nella riunione del G20 sul clima a Napoli, che sottolinea l’importanza di meccanismi di monitoraggio credibili.”

Forum

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APERTUR A

G20 in città

Fotoreportage sull’evento internazionale di Firenze. A piazza della Repubblica lo stand Confagricoltura, vetrina sull’innovazione in agricoltura

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Inaugurazione con il sindaco Sindaco di Firenze, Dario Nardella, taglia nastro inaugurale dando avvio ad attività di Agrinsieme e Organizzazioni.

Verso l’innovazione Lo stand di Confagricoltura sull’evoluzione dell’agricoltura.

irenze si era preparata da tempo per il G20, con eventi che hanno toccato le varie anime della città, dalla cultura all’educazione: un percorso tra i luoghi simbolo del centro, da piazza Duomo a piazza Santa Croce a piazza della Repubblica. Proprio a piazza della Repubblica è stato allestito lo stand di Confagricoltura, uno spazio espositivo per raccontare l’evoluzione del settore e gli strumenti a disposizione delle imprese agricole italiane. Uno spaccato dell’agricoltura 4.0, fortemente voluta da Confagricoltura quale elemento fondamentale per il miglioramento delle performance del settore primario in termini di processi produttivi, rispetto dell’ambiente, risparmio energetico, qualità dei prodotti. Per tre giorni è stato possibile provare il simulatore della guida satellitare di un trattore insieme a TopCon Agriculture, conoscere le prerogative dei droni utilizzati per le analisi georeferenziata dei campi, ma anche scoprire l’universo dell’alveare insieme alla Federazione Apicoltori Italiani, o tuffarsi nella storia attraverso una selezione delle opere di Samuele Calosi dedicate al mondo contadino. Lo stand ha ospitato anche il materiale illustrativo delle iniziative che Confagricoltura sta portando avanti a livello nazionale e sui territori in collaborazione con numerosi partner e nel campo della formazione con Enapra. Gli spazi verdi sono stati curati dai vivaisti di Pistoia. Confagricoltura era presente anche nel padiglione di Agrinsieme che ha animato la piazza con eventi, conferenze e momenti di confronto a cura delle singole Organizzazioni sui temi della produttività e della sostenibilità, prestando attenzione non soltanto alle questioni ambientali, ma anche a quelle sociali e della valorizzazione dei territori. (G. B.)

g Giunta di Confagricoltura L’impegno dell’Organizzazione per valorizzare il settore primario. 10 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

VEDI IL VIDEO: IN DUE MINUTI IL RACCONTO DI FIRENZE


Incontro con Patuanelli Il ministro Patuanelli ed il presidente Giansanti nell’incontro al padiglione Agrinsieme.

Visita di Wojciechowski La visita del commissario UE per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski.

Neri e Postorino Dibattito Confagri Toscana: “Con abbandono boschi sale rischio incendi”.

Assessore Saccardi L’assessore regionale all’Agricoltura e vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi.

Nardella e Cirone Il sindaco di Firenze incontra il presidente FAI.

Massimiliano Giansanti “Gli agricoltori devono essere protagonisti sui temi della transizione ecologica ed energetica”.

TopCon su digital farming Guido Fastellini di TopCon Agriculture interviene su digital farming. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 11


APERTUR A EUROPA

Commissione UE non si esprime su studi scientifici sugli effetti della strategia Farm to Fork di Gaetano Menna

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a Commissione Europea non ha svolto una valutazione d’impatto globale delle sue strategie “Dal produttore al consumatore” e “Biodiversità”. Eppure rischiano di determinare una riduzione senza precedenti della capacità produttiva dell’agricoltura europea e del reddito degli agricoltori. Lo sostiene la relazione tecnica diffusa dal Centro Comune di Ricerca (CCR), organismo che fornisce consulenze scientifiche indipendenti relative al processo decisionale della Commissione UE. La relazione già prevede un calo della produzione agricola europea del 5-15% e un aumento del 10% dei costi di produzione. Tali conseguenze possono considerarsi come sottostimate essendosi limitati a valutare le conseguenze degli obiettivi delle strategie “Dal produttore al consumatore” e “Biodiversità” senza tener conto pure dei risultati dell’accordo politico sulla riforma della PAC e dei suoi requisiti climatici e ambientali più rigorosi rispetto alla proposta originaria della Commissione.

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L’impatto Si ipotizzano tagli incisivi sugli allevamenti, una contrazione delle esportazioni di cereali, carni suine e avicole, nonché un peggioramento del deficit commerciale dell’UE per semi oleosi, ortofrutticoli, carni bovine, ovine e caprine. Insieme agli agricoltori verrebbero colpiti pure i consumatori, con un aumento nell’ordine del 10% dei prezzi, dovuto sostanzialmente alla maggiore dipendenza dalle importazioni in arrivo dai Paesi terzi. In aggiunta, non si avreb-

bero gli attesi benefici per l’ambiente; ad avviso degli studiosi più della metà della riduzione di gas a effetto serra prevista dalle misure europee verrebbe sostituita da rialzi equivalenti delle emissioni di gas serra dei Paesi terzi, che aumenteranno le loro esportazioni per coprire il fabbisogno alimentare dei cittadini dell’Unione europea. La relazione degli esperti scientifici europei conferma in larga misura le valutazioni già espresse nei mesi scorsi dai ricercatori


strategie come “Farm to Fork” e “Biodiversità” creeranno un divario sempre più ampio nelle pratiche e nella competitività con i concorrenti internazionali. “Se non vuole organizzare la delocalizzazione di una parte della sua agricoltura verso paesi terzi, l’Unione europea deve essere ambiziosa nella politica commerciale, proprio come lo è con le strategie interne”. “La Commissione UE non può restare in silenzio - ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e vicepresidente del Copa -. È indispensabile ed urgente una presa di posizione ufficiale”. “Quando sono in ballo questioni che riguardano la sostenibilità ambientale ed i redditi di consumatori e agricoltori - ha aggiunto il presidente di Confagricoltura - non si può procedere al buio e senza il necessario rigore scientifico”. “Gli agricoltori - ha quindi concluso Massimiliano Giansanti - sono pronti a fare la propria parte per la sostenibilità ambientale, anche perché, come dimostrano gli eventi degli ultimi tempi, il cambiamento climatico impatta pesantemente sui raccolti e sulle strutture aziendali. Non possono accettare però scelte avventate che potrebbero distruggere il potenziale produttivo europeo, senza arrecare veri benefici ambientali”. nnn del Servizio di ricerca economica (ERS) del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA), che avevano stimato una diminuzione della produzione agricola europea del 12%, che si tradurrebbe in una flessione della produzione mondiale dell’1%. Contraccolpi anche sull’economia degli stessi Stati Uniti. Ad avviso di Copa-Cogeca - gli organismi di coordinamento delle associazioni e delle cooperative agricole europee SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 13


APERTUR A EUROPA

Incontro a Palazzo Della Valle di Lambert e Lenzi con Postorino. La tutela delle imprese l’impegno per la crescita

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VEDI IL VIDEO

Lambert e Lenzi

Rappresentanza al femminile

e due donne ai vertici delle organizzazioni agricole europee - la francese Christiane Lambert, presidente della FNSEA (Fédération nationale des syndicats d’exploitants agricoles) e del COPA (Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole) e l’italiana Diana Lenzi, neo presidente del CÉJA (Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori) - sono state ricevute a Roma a Palazzo Della Valle dal direttore generale di Confagricoltura, Francesco Postorino, a margine del Pre-Food Systems Summit. “Due donne apicali della rappresentanza in Europa, degli agricoltori e dei giovani agricoltori, in questa fase - ha osservato Postorino - è forse un segno quasi del destino, proprio perché si è deciso nei mesi scorsi di assegnare ai giovani ed alle donne un grande ruolo nella politica agricola comune”. Nella riunione a Palazzo Della Valle, Christiane Lambert ha affermato che “è necessario che gli

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agricoltori possano continuare a produrre, perché la sicurezza degli approvvigionamenti è importante; devono produrre quantità e qualità e, allo stesso tempo, rispettare l’ambiente. Sosteniamo che la sicurezza degli approvvigionamenti è importante. Lo ha dimostrato e continua a dimostrarlo la crisi a causa del Covid; bisogna produrre di più e meglio, con meno impatto, deve esistere un equilibrio tra la performance economica e quella ambientale. Vigileremo perché venga mantenuto questo equilibrio”. Diana Lenzi, dal canto suo, ha ribadito l’importanza a Bruxelles “di una coesione d’intenti e di una voce comune che riesca effettivamente a permettere agli agricoltori di navigare, questo momento difficile, di transizione, con una nuova Pac a trazione nazionale, mentre invece si era abituati a vedere una politica agricola che unisce in quanto europei. Un’azione comune anche per rendere realizzabili gli obiettivi dei giovani imprendi-

tori, artefici di un’agricoltura innovativa e performante che necessita però di aree rurali integrate”. “A livello internazionale - ha detto Postorino - dovremo confrontarci con competitor sempre più aggressivi che non solo non rispettano i nostri standard qualitativi di produzione, ma che hanno anche costi inferiori ai nostri. Tra le sfide da cogliere anche quelle climatiche, che stanno mettendo a dura prova il comparto, come dimostrano i recenti eventi in Italia e in Francia”. “Il faro di Confagricoltura - ha concluso il suo direttore generale - è sempre stata l’impresa e riteniamo che questa debba continuare ad esserlo. Con una Pac che pensi al valore e alla qualità delle produzioni, che immagini un futuro migliore e soprattutto di espansione del modello agricolo di Italia e Francia, che è sicuramente quello più avanzato, sia in termini di rispetto dell’ambiente, sia in termini di qualità dei prodotti” (C.S). nnn


PRIMO PIANO IMPEGNO SOCIALE

Welfare Vs pandemia Rapporto 2021 di Generali e organizzazioni datoriali. L’impegno delle PMI nell’emergenza Covid

di Gabriella Bechi

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a pandemia da Coronavirus ha dato una forte spinta al welfare aziendale, facendogli fare un vero e proprio salto di qualità. Le imprese hanno agito come soggetto sociale, oltre che economico e di mercato, per la loro diffusione nel territorio e per la vicinanza ai lavo-

ratori e alle famiglie, dando vita a un nuovo welfare di comunità. È quanto emerge dal “Rapporto Welfare Index PMI 2021” sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane, giunto alla sesta edizione, che ha coinvolto più di 6mila imprese di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni, che è stato presentato a Roma, al Teatro Eliseo, alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando e del sottosegretario allo Sviluppo economico Anna Ascani. L’iniziativa è stata promossa da Generali Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con la partecipazione delle principali confederazioni italiane: Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria e Confprofessioni. Secondo il Rapporto 2021, il welfare continua a crescere nelle PMI: oltre il 64% delle piccole e medie imprese italiane ha superato il livello iniziale. In sei anni le imprese con un livello di welfare elevato sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all’attuale 21%. Il Rapporto ha messo anche in evidenza che per af-

frontare la pandemia le imprese hanno attuato numerose iniziative di welfare aziendale: in ambito sanitario, dai servizi diagnostici per il Covid-19 (43,8%) ai servizi medici di consulto anche a distanza (21,3%), a nuove assicurazioni sanitarie (25,7%); nel lavoro, con maggiore flessibilità oraria (35,8%) e nuove attività di formazione a distanza (39%); a sostegno dei lavoratori e delle famiglie, con aumenti temporanei di retribuzione e bonus (38,2%), aiuti per la gestione dei figli e degli anziani (7,2%) e per la scuola (6,8%); ma anche offrendo contributi alla comunità esterna, come donazioni (16,4%) e sostegni al Sistema Sanitario e alla ricerca (9,2%). La gran parte di queste iniziative sono tuttora in corso e per il 42,7% delle imprese sono diventate strutturali e permanenti e, soprattutto, sostengono le priorità del PNRR sui grandi asset del Paese con un impatto su: salute, donne, giovani, famiglie e comunità. Questo conferma che il welfare, oltre ad essere strategico per la crescita delle imprese, sarà leva per la ripresa sostenibile del Paese. nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 15


PRIMO PIANO IMPEGNO SOCIALE

Welfare Index premia cinque aziende agricole: Natura Iblea Paniere Bio, Barone Ricasoli, Peverelli, Baggini, Produttori Vini di Manduria

di Gabriella Bechi

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e imprese partecipanti all’indagine di Welfare Index sono raggruppate in cinque classi di rating, con un valore crescente da 1W a 5W. Alla base della valutazione c’è un algoritmo che misura più di cento variabili rilevate con l’indagine campionaria. Nel corso dell’incontro 2021, il rating 5W è stato assegnato a 105 imprese Welfare Champion (erano 22 nel 2017). Cinque le aziende premiate per il settore agricoltura. Di queste, le prime quattro classificate per il settore agricoltura, Natura Iblea Paniere Bio, Barone Ricasoli, Peverelli, sono associate a Confagricoltura, insieme all’azienda Baggini, che ha ricevuto la menzione speciale per l’agricoltura sociale. “Una dimostrazione - ha commentato il presidente Giansanti - di quanto il welfare sia diffuso nel nostro settore e quanto sia aumentata la sensibilità delle imprese verso modelli virtuosi che vanno nella direzione della sostenibilità. Un esempio di buone pratiche che possono diventare un modello per tutte le imprese agricole”. Natura Iblea Paniere Bio, di Ispica (Ragusa), una delle mag-

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Social giori realtà produttive europee nel comparto ortivo biologico e da anni impegnata nella ricerca del giusto equilibrio tra sviluppo economico e benessere dei dipen-

denti, per quasi la metà extracomunirari. Nel periodo pandemico ha continuato a lavorare, fornendo adeguate garanzie ai lavoratori e da metà maggio ha istituito


Imprenditori agricoli premiati da Giansanti

Assegnato a 105 PMI il rating 5W (il top). Erano 22 nel 2017

Champion un servizio per i dipendenti e le loro famiglie per favorire la prenotazione dei vaccini. Ha aperto le porte a molte donne che erano rimaste disoccupate a causa

del Covid e per questo sta ora valutando la creazione di un asilo nido aziendale. Natura Iblea è anche particolarmente attenta ai giovani. Ne è una prova il suo sito

di vendite online PaniereBio.com. Nato come esperimento, oggi è una società autonoma, con un fatturato di circa un milione di euro, un amministratore di 31 anni e uno staff con un’età media di 28. Azienda Barone Ricasoli di Firenze, storica e affermata azienda vitivinicola che svolge anche attività di agriturismo e ristorazione. Nel corso degli anni ha accolto tantissimi lavoratori di diverse nazionalità favorendo la loro integrazione e investendo molto nel welfare aziendale, che si è rivelato uno strumento fondamentale per superare il difficile periodo della pandemia. Tra le iniziative che sono state poste in essere sulla base delle proposte dei dipendenti, ci sono un’assicurazione integrativa personale in caso di infortunio o morte sul lavoro; trattamenti integrativi rivolti alle assenze per malattia prolungata; ore di permesso retribuite in caso di visite mediche sia personali che per familiari; part-time per le madri lavoratrici che ne fanno richiesta; anticipi sulle retribuzioni o piccoli prestiti senza interessi in caso di necessità. Infine un premio annuo, conferito a tutti in base alla retribuzione lorda percepita, superiore a quello previsto per la contrattazione di 2° livello; una mensa; l’organizzazione di corsi di formazione; la disponibilità di alloggi aziendali per gli stagionali e le loro famiglie. Azienda familiare Peverelli di Como fondata nel 1890 e giunta alla quarta generazione. Si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione del verde. Ad eccezione del mese di marzo 2020 le attività lavorative durante la pandemia non sono mai state SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 17


PRIMO PIANO IMPEGNO SOCIALE

Natura Iblea di Ispica (Ragusa)

interrotte grazie ad una attenta riorganizzazione aziendale che ha previsto scrupolose misure igieniche e l’offerta di tamponi e test sierologici gratuti, periodici e a domicilio per tutti i lavoratori. Sul fronte della sicurezza, non solo sanitaria, l’azienda è sempre stata molto attenta: si spazia dalle iniziative di formazione per la prevenzione degli incidenti sul lavoro agli accordi con l’ente di settore per il rimborso delle spese sanitarie dei dipendenti e dei figli. Grande attezione per i lavoratori con figli, ai quali viene offerta una copertura oraria scolastica extra pagata dall’azienda. E per i giovani, che vengono seguiti e stimolati nel loro percorso di crescita professionale. Forte anche l’impegno sul fronte del sostegno ai soggetti pù deboli. Società cooperativa Produttori vini di Manduria, realtà vitivinicola del Tarantino nata nel 1932, che dispone oggi di 1000 ettari di vigna, per metà ancora coltivata con il tradizionale sistema ad alberello, che difende strenuamente il lavoro di 400 piccoli artigiani del vino. L’azienda ha all’attivo 18 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

progetti di ricerca con il CNR e l’Università di Bari su tecniche innovative di vinificazione e miglioramento della salubrità delle uve e della sicurezza alimentare dei vini. La cantina promuove, inoltre, una cultura che affianchi alla professionalità nella produzione di vini di alta qualità, una forte poltica della sicurezza alimentare e della sostenibilità ambientale. Grande attenzione viene data alla sicurezza e alla salute dei dipendenti, attraverso il rispetto rigidi protocolli tesi a prevenire infortuni e malattie provocati dal lavoro; alla centralità delle persone, attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze; alla comunità e a tutti coloro con cui si entra in contatto: soci, fornitori, clienti, visitatori. Documento etico e bilancio di sostenibilità. Menzione speciale per l’agricoltura sociale all’azienda agricola Baggini, di Pavia, con più di cent’anni di vita, che unisce metodi di coltivazione biologica a un forte impegno sociale. Oltre a promuovere un’alimentazione sana, l’azienda si occupa dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati: è accreditata dalla Regione Lombardia come fattoria sociale e didattica. Dal 2014, gra-

zie al progetto “Orti Sociali” e altri realizzati in partnership con istituzioni pubbliche e realtà del privato, l’azienda accoglie e coinvolge nelle sue attività in media circa 50 persone in difficoltà ogni anno. Durante la pandemia, nel periodo di massima emergenza, ha promosso la consegna a domicilio dei prodotti tramite biciclette, in modo da non attivare nessuna cassa integrazione per i dipendenti e mantenere il contatto con i clienti, soprattutto con quelli più anziani. Con l’iniziativa “la spesa sospesa”, assieme ad altre realtà agricole sociali, è riuscita a consegnare molti alimenti a famiglie del territorio in difficoltà. nnn


Cuore green

Comune di Gioia di Marsi


PRIMO PIANO IMPEGNO SOCIALE

Da FEE e Confagri assegnate le bandiere Spighe Verdi 2021 ai Comuni più virtuosi e sostenibili. Interventi dei ministri Patuanelli e Garavaglia di Gabriella Bechi

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VEDI LE DICHIARAZIONI DI MASSIMILIANO GIANSANTI

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ono sempre di più i comuni rurali che intraprendono la strada della sostenibilità. Lo dimostra il successo dell’edizione 2021 del programma Spighe Verdi, realizzato da FEE - Foundation for Environmental Education, in collaborazione con Confagricoltura. Sono 59 le località rurali che potranno fregiarsi quest’anno del riconoscimento, rispetto alle 46 dello scorso anno: 18 sono i nuovi ingressi, 5 i Comuni non confermati. Il programma, avviato sei anni fa da FEE Italia, la stessa Organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, è stato pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio indirizzate verso un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità rispondendo ad un set di indicatori precisi, che non coinvolgono solo l’Amministrazione, ma che implicano la concreta partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole. Tra questi, la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sosteni20 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

bile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. E quest’anno è stata introdotta anche la partecipazione al progetto AGRIcoltura100, realizzato da Confagricoltura e Reale Mutua che premia le aziende sostenibili. “Abbiamo registrato un importante aumento delle località Spighe Verdi - ha detto Claudio Mazza, presidente della FEE Italia, nel corso della premiazione che si è svolta il 27 luglio -. E questo è un successo non solo per i Comuni rurali che ottengono oggi la certificazione, ma anche per tutti i territori che hanno chiesto di avviare il percorso, da Nord al Centro e al Sud. Segno che l’attenzione e l’impegno per uno sviluppo sostenibile del territorio, la scelta di politiche di gestione rispettose dell’ambiente, la necessaria sinergia tra amministrazioni locali e agricoltori stanno crescendo, così come cresce la consapevolezza che questa è l’unica via perseguibile per il nostro futuro. Un lungo e grande lavoro è stato compiuto negli anni, pas-

Giansanti: “Cresce sensibilità di Comuni e cittadini verso green e sostenibilità” so dopo passo, prima attraverso il programma Bandiera Blu e poi con Spighe Verdi, per affiancare e supportare i Comuni in questo processo di cambiamento.” L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, poiché le imprese agricole sono soggetti rilevanti, che devono impegnarsi in prima persona. Da qui nasce la collaborazione con Confagricoltura. “Il costante aumento del numero dei Comuni ‘Spighe Verdi’ - ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura - dimostra che cresce di anno in anno la sensibilità verso la sostenibilità, l’economia circolare, la valorizzazione dei prodotti tipici, l’accoglienza, ovvero i temi che caratterizzano


Patuanelli: “Avete avviato percorso pioneristico in materia di buone prassi” il programma di FEE, al quale Confagricoltura collabora con convinzione dalla prima edizione. Non a caso abbiamo scommesso da tempo e crediamo profondamente nella necessità di un rilancio delle aree interne del Paese e dei centri che hanno nell’agricoltura il loro punto di forza. La pandemia ha accentuato questa convinzione e fornito ulteriori elementi per stimolare le amministrazioni pubbliche a investire in questa direzione. Il nostro settore svolge un ruolo di primaria importanza, non solo nella tutela e nella valorizzazione dei territori, ma sempre più nella transizione ecologica, che coinvolge anche le città rurali, con le loro imprese e comunità. Ci stiamo avvicinando sempre più ai grandi obiettivi di sviluppo sostenibile ed in questo percorso, che riguarda il nostro futuro, ci troveremo ad affrontare il tema di come sfamare un mondo soggetto ad una crescita demografica costante. Gli agricoltori saranno dunque chiamati a produrre sempre di più, preservando l’ambiente, la qualità e la distintività dei nostri prodotti. Dovremo essere bravi allora a far scegliere ai cittadini del mondo le eccellenze che contraddistinguono il nostro Made in Italy, che significa an-

A Guarene foto di gruppo di sindaci e rappresentanti dei Comuni piemontesi “Spighe Verdi 2021” con il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia

che territorio, ambiente, cultura e tradizioni”. L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla commissione di raggiungere il risultato finale. Nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi Enti istituzionali, tra i quali il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, il ministero per il Turismo, l’ISPRA. “Oggi la sostenibilità economica, ambientale e sociale rappresentano i cardini del dibatto in materia di Next Generation EU e di riforma della PAC - ha evidenziato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli - ma tengo a sottolineare che sette anni fa il vostro programma ha

Patuanelli, Giansanti e Garavaglia

avviato un percorso pioneristico in materia di buone prassi per lo sviluppo delle aree e delle popolazioni rurali. La partecipazione di Confagricoltura testimonia in maniera concreta il ruolo centrale del settore primario nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. Oggi la grande sfida dell’agricoltura è quella di produrre di più e meglio, preservando le risorse naturali e garantendo un’equa distribuzione del valore lungo la filiera.” “Come dimostra l’esperienza delle Bandiere Blu, la qualità premia sempre. Quindi, ben vengano le Spighe Verdi - ha dichiarato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia in un messaggio affidato al presidente di Fee Italia -. Un marchio che può valorizzare quelle aree del territorio meno conosciute e lontane dai flussi turistici, che potranno attrarre nuovi visitatori ed inserirsi così a pieno titolo nell’azione del governo per allentare la pressione sui grandi poli di attrazione. Rilanciare quel turismo lento, focalizzato sull’enogastronomia, oggi molto ricercato dai visitatori, è il punto di forza della nostra offerta.”. nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 21


PRIMO PI ANO R APPRE SEN TANZ A

Accordo con Enel per soluzioni e servizi innovativi. Agevolare nuove tecnologie

di Gabriella Bechi

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ccompagnare le imprese agricole nella sfida della transizione energetica che coinvolge anche il settore primario. È questo l’obiettivo degli accordi stipulati tra Confagricoltura e Enel, che sono stati presentati a Roma, a Palazzo Della Valle, il 14 settembre, di fronte ad una platea di imprenditori agricoli ai quali il direttore generale di Confagricoltura Francesco Postorino ha rivolto un caloroso invito a cogliere le opportunità offerte da questa partnership. “L’agricoltura può dare un contributo determinante alla transizione energetica e le imprese agricole sono pronte ad adottare tutte le possibili soluzioni che favoriscano questo percorso - ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel corso della presentazione -. Per questo crediamo fortemente in questo accordo, convinti di aver trovato in Enel un partner in grado di fornire soluzioni e servizi innovativi volti ad agevolare il cambiamento digitale e l’adozione di nuove tecnologie in campo energetico. L’agricoltura non sarà chiamata solo a produrre più cibo, in maniera sempre più equa e rispettosa delle risorse naturali, ma anche a sfruttare le sue potenzialità nella produzione di energie rinnovabili. Per questo dobbiamo andare avanti con decisione su questo percorso, con 22 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

la convinzione che produzione di cibo e di energia possano convivere, tenendo lontane posizioni preconcettuali che un domani potrebbero mettere il nostro Paese nella condizione di dipendere dalle importazioni dall’estero proprio di rinnovabili”. “Siamo convinti che senza agricoltura non si possa fare transizione energetica, che poggia sulla decarbonizzazione a monte, nella fase della produzione, e a valle, nei consumi - ha commentato Carlo Tamburi, presidente e

amministratore delegato di Enel Italia -. E nella prima fase l’agricoltura ha un ruolo determinante. Per questo abbiamo voluto con convinzione questo accordo e creato una struttura dedicata per il settore, certi che insieme potremo lavorare per uno sviluppo sostenibile del Paese”. Pieno sostegno all’iniziativa da parte del governo e del ministero della Transizione ecologica rappresentato dal sottosegretario Vannia Gava che, nel suo saluto, ha ricordato i fondi messi a

Sinergia


disposizione con il PNNR e auspicato la strada della collaborazione e della condivisione, senza pregiudizi e ideologie. L’intesa fa seguito ai protocolli che nel 2019 e nel 2020 (Progetto Agritech Innovation Hub) avevano individuato le priorità e i modelli di business sul fronte dell’energia, elettrica e termica, dell’efficienza energetica, dell’innovazione e della digitalizzazione e portato alla creazione di specifici tavoli di lavoro. Prevede un accordo con Enel Energia per

la fornitura di energia elettrica green (solo da rinnovabili) e gas naturale con offerte dedicate per le imprese associate. Un altro accordo è stato stipulato con Enel X e comprende offerte dedicate, come percorsi di misura ed analisi delle prestazioni sul piano energetico (report economia circolare), interventi di revamping e repowering di impianti fotovoltaici esistenti e nuovi, sviluppo di comunità energetiche, mobilità sostenibile (installazione di infrastrutture per la ricarica di

energetica

Consulenze dedicate e tour territoriali veicoli elettrici) ed in generale interventi di efficienza energetica (riduzione consumi, produzione rinnovabili). Infine, con Enel Produzione S.p.A. e Enel Green Power Italia S.r.l. è stato sottoscritto un accordo per l’implementazione di un progetto sperimentale di valorizzazione forestale, idrico/ambientale e di divulgazione ambientale nel soprassuolo arboreo delle proprietà del Centro Enea/Enel Brasimone (BO). Capitolo importante della sinergia è anche favorire l’innovazione tecnologica, quindi anche il fotovoltaico, rispettando le aree rurali e il paesaggio. Gli accordi prevedono la possibilità, per le aziende, di avere una consulenza dedicata, tramite il supporto di figure commerciali specializzate e, a partire dal mese di ottobre, verranno organizzati dei tour territoriali, con i referenti di Confagricoltura nazionale e di Enel, a livello regionale. Si comincia con l’Emilia Romagna e la Sardegna. nnn

SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 23


SPECIALE CIBUS

Al salone dell’alimentazione Confagricoltura ha confermato il suo ruolo di riferimento per il settore di Anna Gagliardi

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li organizzatori parlano di scommessa vinta, e ne hanno ben donde. Cibus 2021 si è chiuso con un bilancio molto positivo, con duemila aziende espositrici e quarantamila visitatori, il 5% proveniente dall’estero. Certo, mancavano i buyer dall’Asia, ma l’atmosfera che si è respirata nei quattro giorni del XX Salone internazionale dell’alimentazione a Parma ha evidenziato una rinnovata voglia di riprendere relazioni e scambi commerciali in presenza. Il periodo anomalo per la manifestazione, inaugurata il 31 agosto (solitamente era a maggio),

A tutto aveva destato qualche perplessità, ma lo sforzo organizzativo dell’ente Fiera e di tutte le realtà partecipanti, che ad agosto han-

A Parma rinnovata voglia di riprendere relazioni e scambi commerciali no lavorato ininterrottamente, ha contribuito in modo determinante al successo. Confagricoltura ha confermato il suo ruolo di riferimento per il settore, organizzando momenti di confronto ad alto livello con stakeholder e istituzioni e, nell’ampia area espositiva, ospitando prodotti della tradizione, eccellenze di regioni e province che oggi guardano al mercato con nuove sensibilità, capaci di rispondere al meglio alle esigen-

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o food Inaugurazione stand Confagri con sottosegretario Centinaio

ze di un consumatore sempre più attento e informato. Grazie ai GAL di Campania, Puglia, Sardegna si è anche affrontato il tema delle filiere e della valorizzazione delle produzioni locali. Dalla pasta all’olio di oliva, dal Pecorino al Parmigiano Reggiano, poi il prosciutto dei Nebrodi, protagonista anche di una degustazione insieme a quello di Parma, dalla carne di suino alle farine con grani antichi, e ancora i pomodori bio, il basilico e i condimenti, i sughi e i vini, le verdure lavorate e pronte per la tavola. Determinante è stato il

ruolo delle OP, le organizzazioni di produttori che hanno illustrato al pubblico il contributo degli imprenditori agricoli nelle filiere dedicate. ConfOliva nel Lazio sta portando avanti un grande lavoro di recupero e valorizzazione dei frantoi; OPAS, l’organizzazione di allevatori di suino, ha portato la creatività con i piatti pronti all’uso e attenti alla dieta. Molto apprezzati sono stati gli show cooking diretti dal cuoco, e presidente di Confagricoltura Parma, Mario Marini, animatore della cucina che ha valorizzato le materie prime abbinando i sapori

delle varie regioni. Sono state oltre un migliaio le porzioni servite durante la fiera. Dietro ogni prodotto c’è il grande lavoro degli agricoltori, che in questo anno e mezzo di pandemia è stato essenziale, garantendo cibo per tutti. La presenza di EBAN, l’ente bilaterale agricolo, a Cibus, ha voluto evidenziare proprio che cosa rappresenti il settore su questo fronte: un milione di lavoratori dipendenti, oltre il 30% dei quali stranieri, determinanti perché sono il primo anello della filiera, quello dei campi. nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 25


SPECIALE CIBUS

Battaglia al I rischi dell’informazione nutrizionale in Europa. Convegno a Parma di Agronetwork, Confagri e Federalimentare

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primi primi mesi del 2021 riportano dati stimolanti di ripresa dell’agroalimentare, soprattutto sul fronte dell’export, che sfiora i 50 miliardi: un traino importante per il Paese, ma la cautela e la necessità di accompagnare la crescita con misure adeguate sono altrettanto fondamentali. È quanto è emerso nei momen-

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ti di confronto al Cibus Parma tra il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e gli altri rappresentanti delle Istituzioni. Lo stesso Patuanelli è stato l’ospite di spicco del convegno organizzato da Agronetwork e Confagricoltura, che ha visto un’affollata sala plenaria partecipare al convegno “L’informazione nutrizionale in Europa fra rischi e opportunità”, che ha riacceso il dibattito sui sistemi di etichettatura fronte pacco. “Il Nutriscore non dà informazioni - ha detto il ministro - ma è un metodo intelligente di condizionamento del consumatore. Il grande lavoro che abbiamo fatto e stiamo portando avanti in Europa sta dando i primi risultati: la strada è ancora in salita, ma le posizioni stanno cambiando, perché anche gli altri Paesi si sono resi conto che il

La posta in gioco è alta: il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare consumatore, che è sempre più consapevole, vuole essere informato e non condizionato”. Sulla questione del Nutriscore non è possibile trovare una mediazione, hanno puntualizzato Giansanti e Vacondio - Confagricoltura e Federalimentare rimangono fortemente contrarie. “La posizione sul Nutriscore a livello europeo sta cambiando e va dato atto al ministro Patuanelli di aver contribuito in modo determinante a modificare il sentiment sul tema - ha osservato il presidente Giansanti -. Prima la posizione era nettamente contro l’Italia. Insieme a tutta la filiera possiamo vincere la battaglia a difesa della corretta informazione, dell’agricoltura


Nutriscore e di tutto il comparto agroalimentare”. Opinione condivisa e ribadita anche dal presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio: “L’impegno contro il Nutriscore - ha evidenziato - non è una battaglia di lobby, ma per l’Italia”. C’è poi la questione dell’educazione del consumatore. Apporre un bollino rosso o verde su un prodotto non educa affatto chi

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lo compra, anzi dà solo un’informazione semplicistica e per giunta fuorviante. Non è così che si formano i consumatori: è necessario dar loro tutti gli elementii affinché siano liberi di scegliere, soprattutto oggi che sono sempre di più le persone interessate a ciò che mangiano. Il NutrInform Battery, l’etichetta proposta dall’Italia, va proprio in questa direzione.

Hanno ribadito Agronetwork, Confagricoltura e Federalimentare: sul tavolo c’è il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare, il primo comparto del PIL italiano, simbolo del Made in Italy, che necessita tuttavia di riforme mirate e di un piano organico di sviluppo a lungo termine. (A. G.). nnn

IL PANE DEL GLADIATORE ALLO STAND DI CONFAGRICOLTURA

Grande Impero, realtà leader nella produzione del pane artigianale venduto nella grande distribuzione, ha presentato, nello stand di Confagricoltura al Cibus, il progetto “Spartacus - il Pane del Gladiatore”, a base di semola di grano duro integrale coltivata in Italia, semi di canapa biologici e pasta madre. Il prodotto è stato già referenziato in due catene della grande distribuzione e a breve sarà presentato al consumatore finale; all’anteprima ha partecipato anche il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. “La filiera del Made in Italy: origine, qualità sostenibilità” è stato il tema del convegno organizzato sempre da Grande Impero, con il presidente di Confagricoltura Giansanti, l’ad di Grande Impero, Antonella Rizzato, il senatore Luca De Carlo della Commissione Agricoltura; Paolo Bigazzi, ad dell’omonimo Molino; Massimiliano Rossi, direttore commerciale Area Grocery PAC2000 - Conad. Il confronto ha approfondito il valore della filiera, in particolare in un periodo in cui la volatilità dei prezzi si ripercuote su quello finale dei prodotti, soprattutto per il pane. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 27


SPECIALE CIBUS

AGRIevoluzione

Confagricoltura e Reale Mutua su seconda edizione di AGRIcoltura100. Il contributo delle aziende agricole su qualità e sicurezza

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ul palcoscenico di Cibus Confagricoltura e Reale Mutua hanno presentato la seconda edizione di “AGRIcoltura100”, il progetto che analizza il livello di sostenibilità ambientale e sociale delle aziende agricole italiane e i loro effetti sulla qualità e sulla sicurezza alimentare. L’obiettivo è monitorare costantemente l’evoluzione di questo impegno; la seconda edizione dell’indagine è in corso e già ora il numero delle aziende partecipanti è superiore a quello della prima. “In tema di sostenibilità l’agricol-

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tura italiana parte già dal più alto valore aggiunto d’Europa ma - ha affermato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura - gli imprenditori agricoli sono chiamati a fare ancora di più. Il percorso verso una maggiore sostenibilità è particolarmente apprezzato dalle generazioni più giovani, che si dimostrano più sensibili su questo tema. La sfida è riuscire a farlo in modo condiviso e convinto, con adeguate misure per le imprese”. Sono state 1850 le realtà analizzate dalla prima edizione dello studio di AGRIcoltura100, realizzato da Innovation Team, dal quale emerge uno spaccato che valorizza l’impegno degli imprenditori del settore primario: risparmio energetico, uso sempre più ridotto di fitofarmaci, analisi costanti del terreno, certificazioni di qualità, formazione, integrazione so-

L’agricoltura, come lo sport, è un allenamento costante, un lavoro di squadra

ciale. I numerosi parametri della ricerca scavano a fondo e danno uno spaccato scientificamente valido di cosa rappresenti la sostenibilità nell’agricoltura italiana. Il 48% delle imprese agricole ha un elevato standard di sostenibilità che emerge chiaramente dalle iniziative messe in atto con investimenti mirati. Ma non solo: la reazione al Covid ha generato maggiore consapevolezza verso questo tema, che ha posto al centro dell’attenzione il valore della salute. “Siamo sempre più impegnati sul fronte della protezione e valorizzazione del comparto agro-alimentare e lo facciamo a tutto tondo - ha osservato il direttore commerciale e Brand di Gruppo di Reale Mutua, Michele Quaglia -. Il percorso di sviluppo insieme a Confagricoltura è un tassello importante della nostra attenzione verso lo sviluppo sostenibile che intendiamo proseguire per valorizzare il contributo dell’agricoltura in questo ambito e per la rinascita del Paese dopo l’emergenza Coronavirus”. (C. S.) nnn


Tassa amara No alla Sugar Tax da Assobibe e Confagricoltura: imposta iniqua e sbagliata di Gabriella Bechi

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e preoccupazioni per le incertezze dei prossimi mesi e per le conseguenze dell’entrata in vigore della Sugar Tax, prevista per il prossimo 1° gennaio 2022, sono state al centro del convegno “La filiera delle bevande analcoliche, rischi e opportunità” che si è tenuto il 1° settembre a Cibus, organizzato da Assobibe (associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche) e Confagricoltura. L’introduzione dell’imposta comporterà, infatti, un incremento della fiscalità del 28%, penalizzando i consumi, con ripercussioni negative su ogni anello della filiera legate alle minori attività e al conseguente rischio di perdita di posti di lavoro.

Al convegno, oltre ai presidenti di Assobibe Giangiacomo Pierini e di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, hanno partecipato Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, Paolo De Castro coordinatore S&D Commissione Agricoltura Parlamento Europeo, Stefano Marini AD Gruppo Sanpellegrino e vicepresidente Assobibe, Emanuele di Faustino, project manager Nomisma e i segretari generali di Fai-Cisl Onofrio Rota, Flai-CGIL Giovanni Mininni e Uila-UIL Stefano Mantegazza. Nel corso dell’evento sono stati presentati i dati della ricerca commissionata da Assobibe a Nomisma dal titolo ‘Il settore delle bevande analcoliche in Italia nell’era post covid’. “Lo studio dimostra gli effetti devastanti, economici e sociali, dell’introduzione di un’imposta del valore di 10 euro/ettolitro in un momento già così incerto - ha spiegato Giangiacomo Pierini -. Anziché facilitare crescita e occupazione, con l’introduzione della Sugar Tax nel 2022 si avrà una contrazione del 16% del mercato a volume (180 milioni di euro di fatturato rispetto al 2019). Inoltre, togliere liquidità alle imprese con una nuova gabella significa minori investimenti e perdita di posti di lavoro”. “Una tassa assolutamente iniqua

e sbagliata”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che teme ripercussioni su tutta la filiera agroalimentare ed anche sul comparto agricolo, colpendo in modo particolare le aziende frutticole da cui l’industria acquista materia prima per i succhi di frutta. “Ma la tassa ha continuato - rischia anche di dare il colpo di grazia al comparto saccarifero nazionale, già fortemente danneggiato dalla liberalizzazione delle quote che ha contribuito alla decimazione del numero di imprese e di zuccherifici. Senza, peraltro, portare alcun aumento di gettito per lo Stato, né reali effetti benefici sulla salute, come è dimostrato nei Paesi in cui è in vigore. Sarebbe più opportuno, invece, individuare misure adeguate ed effettivamente funzionali all’obiettivo di garantire la salvaguardia della salute e del benessere, puntando su quelli che sono i cardini della nostra dieta mediterranea, che prevede l’uso moderato di zuccheri. Credo perciò che tutta la filiera, compresi i sindacati dei lavoratori che oggi sono con noi, debba fare pressioni sul governo per impedire l’entrata in vigore di questo provvedimento”. nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 29


SPECIALE CIBUS

Focus dei Giovani di Confagricoltura e Federalimentare su fondi europei e leve strategiche di Paola Castello

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li strumenti del PNRR e la congiuntura post pandemia sono evidentemente un mix che può e deve rilanciare il mondo agricolo ed agroalimentare, soprattutto per le aziende condotte dai giovani. Oggi abbiamo rilevato che gli strumenti sono adatti, abbiamo solo bisogno di pragmatismo e tempi certi”. Lo ha detto Francesco Mastrandrea, presidente dell’Anga, al convegno ‘PNRR: strumenti per i giovani imprenditori dell’agroalimentare’, organizzato dai Giovani di Confagricoltura e di Federalimentare che si è tenuto a Cibus. “La sostenibilità - ha osservato Alessandro Squeri, presidente dei Giovani di Federalimentare è un tema centrale, ma non possiamo permettere che diventi un sinonimo di decrescita. Deve essere intesa in termini di innovazione per tutta la filiera, senza però che ciò diventi un limite”. La filiera agroalimentare italiana è tra le più sostenibili al mondo, hanno poi ribadito entrambi i presidenti in un’intervista radiofonica a ‘Onda su Onda’ (Rai Radio 1). Che la sostenibilità sia un tema centrale è testimoniato anche dal PNRR che “stanzia per la rivoluzione verde e la transizione ecologica più del 30% del totale

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PNRR e so (quasi 60 miliardi)”, ha spiegato Claudio Calvani del gruppo di consulenza VVA (Valdani Vicari e Associati) dedicato alla media impresa. “Di questi - ha detto - circa 2,8 miliardi sono dedicati all’agricoltura sostenibile e all’economia circolare con inve-

stimenti che riguardano lo sviluppo di una filiera agricola e alimentare smart e sostenibile, con meno sprechi, più tracciabilità e digitalizzazione logistica; un parco agrisolare per ridurre consumi energetici del settore agroalimentare, inno-


Mastrandrea e Squeri ai microfoni di Radio 1

Mastrandrea: “PNRR è strategico. Servono pragmatismo e tempi certi”

stenibilità vazione e meccanizzazione nel settore”. Sul palco anche quattro aziende che già da molto tempo hanno fatto della sostenibilità un cavallo di battaglia e una leva strategica per il loro business. Daniele Grigi, AD di Food Ita-

liae - tra le principali aziende nel settore mangimistico per gli allevamenti - ha raccontato il modo con cui monitora tutto il processo produttivo attraverso la blockchain, dalla semina al prodotto finito. Valentina Massa, responsabile

Sviluppo e Relazioni Esterne di Dalma Mangimi, azienda leader nazionale nella preparazione di mangimi a base di ex prodotti alimentari, ha parlato invece del circuito virtuoso che compie, usando i ritagli di molti prodotti alimentari che non possono essere destinati al consumo e sono quindi riutilizzati per fare i mangimi. Sono 3,5 milioni in Italia i prodotti che, anziché essere buttati, vengono trasformati per entrare nella filiera dei mangimi. E sostenibilità è anche la parola d’ordine di Maria Luisa Terrenzio, marketing manager dell’azienda ortofrutticola biologica Prima Bio, che oltre ad essere campionessa di economia circolare, aderisce all’associazione contro il caporalato per essere etica sotto tutti i punti di vista. Infine Emma Cogrossi - della Cogrossi Ada e Emma società agricola S.S., impresa zootecnica e produttrice di energie rinnovabili - ha raccontato l’utilizzo, già da molti anni, di impianti biogas. nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 31


AT T U ALI TÀ ENOF OOD

Aziende enoiche di Confagricoltura a ‘Wine Week’, vetrina internazionale per rilanciare il comparto e fare sistema di Francesco Bellizzi

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ilano capitale della moda, del design ed anche del vino, anch’esso emblema ed ambasciatore del made in Italy nel mondo. L’approccio è similare, con l’intento di “fare sistema”. Dal 2 al 10 ottobre il settore vitivinicolo sarà sotto i riflettori di ‘Milano Wine Week’. La grande manifestazione internazionale che catalizzerà le tendenze del settore, intercetterà le esigenze dei consumatori e si proporrà come fucina di eventi e idee per il pubblico, oltre che laboratorio di business per le aziende enoiche. L’evento è stato presentato con una conferenza stampa a Palazzo Castiglioni, a cui ha partecipato per Confagricoltura il presidente degli agricoltori lombardi Riccardo Crotti. Da valorizzare anche la sinergia tra agricoltura e turismo. “Sono - ha detto Crotti - due

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Milano da bere risorse fondamentali per l’Italia e il mondo del vino ha la capacità di tenerle insieme perfettamente”. Confagricoltura nazionale partecipa anche quest’anno alla MWW, con una quindicina di aziende associate. “Il mondo del vino è fondamentale per l’intera economia italiana - ha aggiunto Crotti in conferenza stampa -. Lo dimostrano i recenti dati che segnano i volumi dell’export in crescita da inizio anno”. L’Italia è il primo Paese produttore al mondo in termini di volumi e secondo in valore, preceduto solo dalla Francia e seguito dalla Spagna. Le cantine associate a Confagricoltura parteciperanno a otto master-

class tenute da Cristina Mercuri, wine educator, diplomata WSET (Wine & Spirit Education Trust) e da quest’anno nel ruolo di Head of Education della Milano Wine Week. Le lezioni si svolgeranno a Milano e in contemporanea a Londra, Chicago e Miami. Dall’altro lato dell’Atlantico, la diretta streaming sarà dedicata alla degustazione dello stesso vino protagonista della lezione in corso: formula che garantirà la stessa esperienza anche da remoto (differenza di fuso orario a parte). I vitigni autoctoni delle bottiglie dei soci di Confagricoltura saranno al centro di singole masterclass. Protagonisti sono i grandi rossi (varietà locali ed internazionali), i grandi vini bianchi (varietà locali), le bollicine e le varietà locali lombarde. Tra le novità di quest’anno c’è ‘Wine Business City’, che vede dieci aziende associate protagoniste di una serie di incontri B2B con operatori della ristorazione, della somministrazione, del dettaglio qualificato e dei canali distributivi invitati. nnn


Food&Science Festival, a Mantova e online dall’1 al 3 ottobre, racconta l’oggi mutevole su cui costruire un domani stabile e sostenibile Taglio del nastro dell’edizione 2020

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di Nicola Artoni

La nuova stagione

mmaginare un futuro migliore facendo tesoro della dura lezione impartita dalla pandemia: cambiare è necessario. È con questa consapevolezza che il Food&Science Festival torna a Mantova e online dall’1 al 3 ottobre 2021 per riflettere sulla “Nuova Stagione”, raccontando le tante e multiformi declinazioni del nuovo a cui siamo chiamati a rispondere e adattarci. Promosso da Confagricoltura Mantova e ideato da FRAME - Divagazioni scientifiche, il Festival dedicherà la quinta edizione al racconto accurato e preciso di un oggi mutevole su cui dovremo costruire un domani più stabile e sostenibile, capace di fronteggiare nuove sfide ricorrendo ai nuovi strumenti acquisiti. Dalla sostenibilità ambientale a quella alimentare, dall’innovazione della tradizione alle frontiere delle “next generation” in diversi settori, dall’analisi del tessuto produttivo locale al confronto con esempi, storie e buone pratiche a livello globale, scienziati, divulgatori, esperti in ambito agroalimentare e professionisti dell’attuale panorama culturale e scientifico accompagneranno il pubblico in presenza e online alla scoperta della

“Nuova Stagione” che ci attende, raccontata attraverso conferenze, laboratori, visite guidate, spettacoli e panel a più voci. Tra i molti a partecipare alla tre giorni di informazione, scoperta, divulgazione di cibo e scienza anche la senatrice Elena Cattaneo; Åsmund Asdal, coordinatore della più grande banca dei semi a livello mondiale nelle isole Svalbard Lee Ann Jackson, responsabile della divisione Agro-food Trade and Markets dell’OECD; Simon Lillico, professore del Rolslin Institute dell’Università di Edimburgo; Anna D’Errico, neuroscienzata; le giornaliste scientifiche Anna Meldolesi e Elisabetta Tola; Simona Stano della New York University e l’amichevole “chimico di quartiere” Dario Bressanini, tra i più famosi divulgatori scientifici. Tanti anche i format previsti: le interviste sul web, pensate per tutti coloro che sono impossibilitati ad assistere fisicamente al Festival, la rassegna stampa mattutina, gli incontri non convenzionali di Insolita Scienza, l’ormai famoso Divano di Ruggero Rollini e gli spettacolari esperimenti su cibo e alimentazione di Scienziati in bicicletta. Al Festival sarà possibile anche visitare la mostra/installa-

zione Embryonica, che riprende il filo tematico di questa quinta edizione, “La Nuova Stagione”, e si apre alla (ri)nascita. Infine, in programma anche lo spettacolo 6° (Sei Gradi) di Giobbe Covatta e Paola Catella, in cui la divulgazione scientifica incontra la comicità, l’ironia e la satira per affrontare il tema della sostenibilità del Pianeta e delle sue popolazioni. Teatro di questo “laboratorio a cielo aperto” di aggiornamento e divulgazione saranno le vie e le piazze di Mantova: «Siamo pronti ad accogliere tutti gli amanti della scienza del cibo - spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova - e siamo certi che, anche quest’anno, il nostro Festival sarà un successo». nnn

Alberto Cortesi

SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 33


AT T U ALI TÀ ENOF OOD

Nella terra del tartufo bianco l’impresa familiare Ghiomo produce vini di alta qualità

Costruttori

di Ercole Zuccaro

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li Anfossi sono agricoltori da dieci generazioni, saldamente radicati in provincia di Cuneo a Guarene, piccolo comune a poca distanza da Alba, al confine tra le Langhe e il Roero, dove la terra, dalla valle del Tanaro fino alle colline più alte, offre molte opportunità a chi decide di mettere in gioco le proprie capacità. Il territorio è di rara bellezza e quest’anno ha anche ottenuto l’elogio di “Spighe Verdi”, il programma di da FEE (Foundation for Environmental Education Italia) e da Confagricoltura che conferisce il riconoscimento ai comuni rurali impegnati a promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio, la cura dell’ambiente e la difesa del paesaggio. “Fino alla fine degli anni ‘90, quando ho assunto la gestione dell’azienda - spiega Giuseppino Anfossi, classe 1970, che conduce l’azienda sorta sull’insediamento di un vecchio convento - i miei genitori producevano frutta, allevavano bovini di razza piemontese, coltivavano seminativi, prati e vigneti, vinificando l’uva raccolta: il vino veniva venduto sfuso. Nel momento in cui ho assunto la direzione dell’azienda, affiancato da mia moglie Federica che si occupa dell’amministrazione e

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della contabilità, ho puntato su quello che mi piaceva di più. Abbiamo chiuso la stalla e abbiamo concentrato la nostra attenzione sul vigneto”. Oggi la famiglia Anfossi coltiva nove ettari di vigneto, suddiviso all’incirca in parti uguali tra Arneis, uva a bacca bianca che qui trova la sua terra d’elezione; Barbera e Nebbiolo, che danno uve per rossi di grande struttura da invecchiamento. “Abbiamo due figli, Pietro di 13 anni e Alessandro di 11: quest’ultimo ha già le idee chiarissime e ci segue con passione in vigna e in cantina: stiamo allevando un giovane vi-

gnaiolo ricco di buona volontà”. Per i lavori in campagna - oltre al vigneto ci sono anche sette ettari di noccioleto - la famiglia Anfossi si avvale prevalentemente di due operai agricoli a tempo determinato con i quali esiste un rapporto consolidato, mentre nelle operazioni che richiedono un maggior apporto di manodopera assumono altri collaboratori. Dai vigneti dell’azienda si ricavano ogni anno 35.000 bottiglie di vino, vendute per oltre l’80% all’estero, in 14 Paesi: il mercato principale è rappresentato dagli Stati Uniti. Nel nome dell’impresa della fa-


di successo

Ghiomo era un antico attrezzo per costruire le botti to Stefano in piemontese) la riserviamo alle migliori annate”. Il vino della riserva SanSteu definisce i suoi caratteri nei tonneaux (botti di capacità tra i 500 e i 700 litri) per un paio d’anni e poi viene affinato in bottiglia: rosso granato, al naso sviluppa sentori di rosa e di frutti maturi; in bocca esprime una grande polpa ed è intenso e rotondo. “In Italia - racconta Giuseppino - vendiamo prevalentemente alla ristorazione e ci avvaliamo di due piccoli distributori: con i nostri clienti costruiamo un rapporto di stima e di amicizia. La nostra è un’impresa familiare e vogliamo mantenerla tale, perché crediamo che con questo modello si riesca a produrre un vino buono, in quantità limitata, diversa ogni anno, espressione autentica del nostro territorio. Produciamo con le tecniche della difesa integrata, rispettando la salute dei nostri collaboratori e l’ambiente, impegnandoci per rendere migliore la nostra terra”. nnn

Famiglia Anfossi

miglia Anfossi - Azienda Agricola Ghiomo - c’è il destino dell’attività: il “ghiomo” era un antico attrezzo di falegnameria contadina, una sorta di pialla utilizzata per lavorare il legno per la costruzione delle botti. “Abbiamo otto etichette: due per il Langhe Arneis, due per il Barbera d’Alba e due per il Nebbiolo d’Alba - racconta Giuseppino Anfossi - e due riserve speciali di Nebbiolo d’Alba Superiore, una affinata sette anni e una vent’anni. Quest’ultima, la SanSteu (SanSETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 35


SPECIALE EIMA

Ritorno al futuro


Riapre i battenti la grande kermesse dell’agromeccanica. Spazio al digitale ed alla formazione

E

IMA International, che si tiene alla fiera di Bologna dal 19 al 23 ottobre, è la prima kermesse internazionale del settore agromeccanico a riaprire i battenti, confermandosi l’evento di riferimento nel calendario dell’anno. Forte di quasi 1.600 industrie espositrici, il 30% delle quali di provenienza estera, la rassegna è un appuntamento di notevole importanza per operatori economici, agricoltori e tecnici della meccanizzazione, dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza sanitaria che ha visto cancellati tutti gli altri eventi di settore in programma nel 2020 e nel 2021. La fiera di Bologna, che ospita la manifestazione dal 1969, anno della sua prima edizione, è pronta ad accogliere espositori e visitatori all’interno di un quartiere in fase di potenziamento: dopo i nuovi padiglioni 29 e 30, inaugurati nell’edizione 2018, EIMA International vedrà il varo del padiglione 37, oltre ad un restyling dei camminamenti, delle aree ristoro e dei servizi, che rappresentano un ulteriore passo verso la completa ristrutturazione del comprensorio fieristico già pianificata. Ovviamente la fa da padrone la meccanizzazione agricola. E sono presentate le più importanti novità tecniche di un’industria in continua evoluzione, grazie a ricerca e innovazione. Ma attenzione meritano anche i

saloni tematici che arricchiscono la kermesse bolognese. Da sottolineare subito lo spazio specificamente dedicato all’elettronica avanzata con EIMA Digital, il salone riservato alle nuove tecnologie e all’agricoltura di precisione; offre ai visitatori un’ampia panoramica sulle soluzioni di ultima generazione per guida satellitare, GPS, computer di bordo, dispositivi ISOBUS, sensori, software specifici e droni. L’utilizzo sistematico delle tecnologie digitali a bordo dei mezzi meccanici e nelle aree coltivate permette di ottimizzarne le prestazioni e quindi di coniugare la produttività e la sostenibilità, che rappresenta il tema chiave del Green Deal europeo e dello stesso PNRR. Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Agrifood, tra il 2017 e il 2020 il valore del mercato 4.0 è più che quintuplicato in agricoltura, passando da 100 milioni di euro a 540 milioni: un business destinato a crescere in modo imponente anche in considerazione dei fondi per la transizione digitale che verranno messi a disposizione con il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza messo a punto dal governo. Oltre ad essere vetrina delle tecnologie più avanzate, EIMA Digital è anche l’occasione per fare di-

Per le aziende essere al passo con l’innovazione diventa fattore strategico vulgazione e aggiornamento professionale sulle applicazioni del 4.0. Nel contesto del salone infatti sono programmati convegni e seminari specifici, grazie alla presenza di istituzioni universitarie e di ricerca e alla collaborazione con AEF, l’associazione mondiale degli esperti di sistemi digitali applicati all’agricoltura, che ha ad EIMA 2021 un presidio fisso. Interessanti anche gli altri saloni tematici: EIMA Green è lo spazio riservato alle tecnologie meccaniche e alle attrezzature per il giardinaggio e per la cura del verde; EIMA Componenti è dedicato al vasto e articolato mondo della componentistica; EIMA Idrotech è il nuovo salone interamente centrato sulle tecnologie e sull’impiantistica per l’irrigazione e la gestione dell’acqua; un segmento produttivo strategico in considerazione dei recenti trend climatici sfavorevoli che vedono le risorse idriche divenute una variabile sempre più influente sulla produzione agricola, con la necessità di una gestione affidata a tecnologie

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SPECIALE EIMA

Le nuove tecnologie consentono di coniugare produttività e sostenibilità

sempre più raffinate e sistemi di controllo perfezionati. Eima International, da diverse edizioni, prevede pure il salone delle tecnologie per l’impiego di fonti energetiche d’origine agricola e forestale EIMA Energy, diventato negli anni uno degli appuntamenti più qualificati per gli operatori del settore. Le biomasse agro-forestali, i residui delle lavorazioni e le specifiche colture energetiche rappresentano una risorsa strategica per l’economia di molti Paesi ed un business sempre più importante per le aziende agricole. Il salone offre un’ampia panoramica su macchine e tecnologie per la gestione razionale ed economica di filie-

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re agro-energetiche sostenibili, su scala aziendale e anche industriale, in ogni contesto geografico. Oltre alla parte prettamente espositiva, nella quale sono collocate le industrie costruttrici di macchine e impianti per le bioenergie, lo spazio di EIMA Energy prevede aree dimostrative e una serie di seminari e convegni rivolti ad esperti ed operatori del settore e al grande pubblico. EIMA MiA, lo spazio dedicato alla multifunzionalità in agricoltura, da quest’anno cambia formula trasformandosi da salone in “area tematica diffusa” comprendendo diverse iniziative ospitate in varie location del quartiere fieristico di Bologna.

La capacità di gestire le nuove tecnologie è un fattore strategico e per questo si punta molto sulla formazione delle nuove leve con EIMA Campus, la sezione della fiera realizzata in collaborazione con l’Associazione italiana di ingegneria agraria AIIA, che vede la partecipazione di dieci Università. Previsto un calendario di lezioni e seminari su temi emergenti, come le applicazioni digitali più avanzate e le tecniche di coltivazione ecosostenibili. L’idea alla base di EIMA Campus è quella di offrire agli studenti universitari un’esperienza immersiva nel mondo della meccanica agricola, realizzando un laboratorio didattico utile proprio nella prospettiva di integrare i piani di studio con argomenti di attualità agromeccanica. Creare una nuova generazione di operatori ed esperti è davvero urgente perché il know how nelle imprese agricole possa essere al passo con le soluzioni tecnologiche prodotte, che marciano ad una velocità impressionante e che già interessano il campo della robotica e dell’intelligenza artificiale. (G. M.) nnn


I telescopici Media Capacità di Merlo sono maneggevoli, agili, veloci. Ed estremamente versatili

“I

l tuttofare sempre al tuo fianco”, recita lo slogan. La gamma di sollevatori telescopici Media Capacità è il segno tangibile della filosofia progettuale di Merlo, che ha sempre puntato a creare macchine uniche in termini di versatilità, prestazioni e semplicità di utilizzo; che sappiano sfruttare le caratteristiche delle prestazioni telescopiche, di velocità nell’esecuzione dei lavori, di maneggevolezza e di agilità. Utilissime in agricoltura – nei capannoni, nelle stalle, nei campi, per lo stoccaggio - avendo, inoltre, la possibilità di trainare rimorchi di elevate portate anche su strada pubblica. La gamma telescopici Media Capacità è composta da due famiglie di modelli. La prima (TF33.9 - TF35.7) comprende macchine dalle dimensioni più compatte, equipaggiate con assali dotati di riduttori epicicloidali e che garantiscono lavori rapidi e precisi. La seconda (TF38.10 - TF42.7) riunisce modelli sviluppati per offrire maggiori prestazioni telescopiche. Gli assali a porta-

Il factotum le permettono di incrementare l’altezza da terra favorendo la maneggevolezza della macchina in condizioni di fuori strada. La cabina è posizionata più in alto al fine di assicurare una migliore visibilità dell’operatore. In generale le principali caratteristiche di questi telescopici sono: modelli dalle dimensioni compatte e dall’elevata manovrabilità; capacità di sollevamento fino a 4.200 kg; altezza di sollevamento fino a 10 metri; interfaccia Merlo per l’uso di oltre 40 attrezzature. Per assicurare un’efficace gestione degli attrezzi, tutti i modelli sono dotati, in cima al braccio, di una presa idraulica a doppio effetto e di una presa elettrica per la comunicazione macchinaattrezzo. La maneggevolezza è incrementata dal sistema a 4 ruote sterzanti e con tre tipologie di sterzatura, in grado di ridurre i tempi e gli spazi di manovra. Ciò consente maggiore produttività e minor impatto al suolo e consumo di carburante. Questi telescopici sono equipaggiati con una trasmissione idrostatica, a controllo elet-

tronico, di ultima generazione che, associata alle quattro ruote motrici sempre in presa, permette ottima capacità frenante al rilascio dell’acceleratore; elevata potenza e coppia alle ruote; facilità d’uso senza eguali. A completamento della trasmissione, i modelli sono equipaggiati di cambio meccanico a due rapporti o cambio a variazione continua MCVTronic, che consentono di raggiungere i 40 km/h di velocità massima, senza compromettere la precisione dei movimenti, assicurata da una regolazione millimetrica degli spostamenti. La cabina Merlo rappresenta un posto di lavoro confortevole e pratico grazie a 1.010 mm di larghezza ed elevata abitabilità, ampia superficie vetrata di ben 4,3 m2, silent-block antivibranti per ridurre vibrazioni e rumore. Anche i comfort acustico e termico sono stati curati nei minimi dettagli, grazie a un intenso lavoro di ricerca delle soluzioni tecniche e dei materiali più innovativi. A livello ambientale è impedito l’ingresso di polveri nell’abitacolo. (G. M.) nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 39


M APPAMONDO

di Jordan Nash

No della Gdo francese alle legge sulle pratiche sleali

E

gAlim 2, la proposta di legge francese nata per colmare le lacune della legge Egalim, permettendo agli agricoltori di ricevere una più giusta remunerazione per i loro prodotti, non piace alla grande distribuzione. Il testo limita i margini di negoziazione dei marchi di fronte agli

agricoltori, ma anche agli industriali che forniscono loro prodotti alimentari trasformati. Il ministro dell’Agricoltura, Julien Denormandie, sostiene la necessità di proteggere i ricavi degli agricoltori. I prezzi, una volta definiti da un contratto minimo di tre anni con l’azienda acquirente non sono più

GRANO, UK SI LAVORA SUL GENOMA EDITING

La Gran Bretagna utilizzerà le libertà derivanti dalla Brexit per infrangere le regole dell’Unione europea che hanno limitato l’uso delle nuove tecnologie in agricoltura? Mentre il Paese s’interroga, gli scienziati lavorano ad un nuovo ceppo di grano usando una forma rivoluzionaria di editing genetico che ridurrà i livelli di asparagina, un amminoacido naturale. Quando il grano viene utilizzato per fare pane l’asparagina viene convertito in acrilammide, che si ritiene sia cancerogena. La tecnologia usata, Crispr, modifica con precisione il materiale genetico della pianta, senza che venga aggiunto nuovo materiale, permettendone la mutazione naturale, diversamente dagli OGM tradizionali. 40 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

negoziabili. Non è tutto. Terranno maggiormente conto dei costi di produzione sulla base di indicatori stabiliti dalle organizzazioni interprofessionali. Nel caso delle carni bovine, in particolare, si sperimenterà la delimitazione dei prezzi, tra un minimo e un massimo da non superare. La remunerazio-

ne degli agricoltori sta a cuore all’Fnsea e alla sua presidente Christiane Lambert; così come la questione climatica e l’accompagnamento degli agricoltori alla transizione, che saranno certamente oggetto del dibattito politico dei prossimi mesi in vista delle elezioni presidenziali.

A RISCHIO AGRICOLTURA E PASTORIZIA AFGANE

In Afghanistan agricoltori e pastori sono la spina dorsale dell’economia e danno sostentamento a 7 milioni di persone. La Fao lancia l’allarme sulle conseguenze della grave siccità, della pandemia e del ritorno dei talebani alla guida del Paese. Sono 14 milioni i cittadini colpiti da insicurezza alimentare e 3 milioni sono i capi di bestiame a rischio. Per quest’anno, a causa della crisi idrica, è previsto un raccolto inferiore del 20% rispetto al 2020. Intanto, si registra già un aumento del 28% del fabbisogno di cereali. In bilico è anche il sistema statale tradizionale di distribuzione delle sementi.


Contro la crisi alimentare lo Zimbawe pensa ai grilli

L’

innovazione potrebbe essere la chiave di volta anche per i Paesi del continente africano, come lo Zimbawe. Esnath Divasoni, grazie a Camfed, organizzazione non governativa panafricana impegnata sul fronte dell’istruzione femminile, è uscita dal suo villaggio rurale, ha

studiato, ha viaggiato e si è laureata in agraria alla Earth University in Costa Rica, dove ha scoperto il potenziale degli insetti per sfamare i Paesi in via di sviluppo. Il suo obiettivo è rivoluzionare l’approccio all’agricoltura per ridurre la forte insicurezza alimentare del Paese. Cresciuta raccogliendo insetti e

amandone il gusto, Divasoni ha studiato come trasformarli in fonte di cibo; un percorso che l’ha portata a fondare l’allevamento di grilli Jumping Protein, grazie al sostegno dell’organizzazione no-profit The Resolution Project. Poveri di grassi e ricchi di proteine più del pollo e del manzo, 100-200

grammi di grilli sono capaci di nutrire una famiglia di 4/5 persone. Allevarli è economico e efficiente in termini di spazio; inoltre i loro escrementi sono utilizzabili come fertilizzante. Il potenziale è forte: entro il 2030 il mercato globale degli insetti commestibili potrebbe raggiungere gli 8 miliardi di dollari.

USA, L’URGANO IDA SULLA CORN BELT

UK, AGROALIMENTARE A SECCO DI LAVORATORI

Gran parte della “Corn belt” sta soffrendo per la siccità, a cui si alternano piogge improvvise e temporali. Un guaio per l’area di maggiore produzione di cereali degli Stati Uniti. I danni sono contenuti in Minnesota e in Ohio (parte dell’Eastern Corn Belt), dove sono attesi raccolti eccezionali. Diversa la situazione a New Orleans, in Louisiana, dove l’uragano Ida ha abbattuto molti granai, ha causato interruzioni di corrente diffuse e danneggiato terminali di esportazione. Con le spedizioni in stallo, in questa regione, principale fornitrice di mais al mondo e sede dei due terzi del mercato delle esportazioni di cereali e soia made in Usa, la preoccupazione è forte.

Covid-19 e politica migratoria postBrexit minano la capacità dell’agroalimentare di reclutare lavoratori. Lo dicono la NFU e le organizzazioni di categoria in un report inviato il 27 agosto ai ministri del governo britannico nel quale si parla di una carenza di 500.000 posti di lavoro. Agricultural Industries Confederation, Limited British Frozen Food Federation, British Meat Processors Association, British Poultry Council Limited, Dairy UK Limited Federation of Wholesale Distributers, Food and Drink Federation, National Farmers Union, National Pig Association, Road Haulage Association Limited, The Cold Chain Federation e UK Hospitality chiedono un “Covid-19 Recovery Visa” valido 12 mesi. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 41


NOV I TÀ IN C AMP O

Confagricoltura partner del progetto europeo di ricerca “Biovalue”. Aumentare performance colture sottoutilizzate

di Giulia Avolio

In quest’ottica il progetto intende analizzare il collegamento tra biodiversità, attori della catena del valore agroalimentare, ambiente, preferenze alimentari dei consumatori e salute secondo una prospettiva olistica, con approccio “multiattore” e bottom up (dal basso verso l’alto) Biovalue - che avrà una durata di 48 mesi per un valore complessivo di 6 milioni di euro - produrrà una serie di indicatori chiave di prestazione per misurare la qualità e l’impatto delle politiche, l’evoluzio-

Recupero di colture secondarie che possano favorire la biodiversità ne ambientale e la conformità alle normative sull’introduzione di colture sottoutilizzate e geneticamente diverse nella catena del valore ed ha come obiettivo quello di migliorare ulteriormente la biodiversità nella catena del valore agroalimentare, andando a promuovere nuovi prodotti alimentari trasformati attraverso l’utilizzo

H

a preso avvio il progetto europeo di ricerca ed innovazione ‘Biovalue’ in coda al Programma Europeo Horizon 2020 nell’ambito della call ‘Sustainable Food Security’ - con capofila la Grecia con Aristotle University of Thessaloniki e 16 partner provenienti da tutta Europa e non (Italia, Norvegia, Ungheria, Francia, Cyprus, Spagna, Germania, Estonia, Turchia, Georgia e Serbia). Tra i partner italiani coinvolti ci sono Confagricoltura e l’Università di Bologna. “Biovalue si inserisce nel quadro dei progetti europei dedicati al recupero di colture secondarie che possano favorire la biodiversità e la tutela ambientale, offrendo nuove opportunità di reddito ai nostri agricoltori - spiega Daniele Rossi, responsabile dei Progetti europei e delegato Ricerca ed innovazione di Confagricoltura -. Le colture sottoutilizzate verranno introdotte, analizzate e diffuse, così da far ‘nascere’ nuovi prodotti commerciabili”.

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Il valore della biodi


di colture di scarto e geneticamente diverse. In particolare, il risultato finale di Biovalue sarà di migliorare l’agro-biodiversità all’interno dei circuiti agro-ecosistemi applicati, appellandosi anche ai consumatori, assicurando le loro future performance di mercato e, contemporaneamente, la continuità e la sostenibilità della produzione. Le azioni in capo a ciascun partner saranno suddivise in due moduli interconnessi: la prima fase sarà dedicata ad introdurre, modellare, valutare,

versità

produrre e diffondere specifiche e selezionate colture sottoutilizzate e geneticamente diverse (cereali, legumi, ortaggi a foglia e frutta); nella seconda fase verranno sviluppati e commercializzati i prodotti culinari a base di queste colture sottoutilizzate (ricette di piatti e prodotti alimentari trasformati). Il prodotto che verrà studiato e sviluppato al fine di aumentare la consapevolezza della biodiversità della filiera agroalimentare sarà uno strumento dinamico e personalizzabile, Biovalue Tool, che verrà promosso e valorizzato aprendo un nuovo mercato sia verso attori pubblici e stakeholders privati. Inoltre, il progetto si prefigge la definizione di una serie di indicatori di performance per la misurazione della qualità e degli impatti di politiche ambientali e di conformità, con regolamenti promuoventi l’introduzione di colture sottoutilizzate e geneticamente diverse, con lo specifico interesse di aumentare il sistema di sostenibilità nel settore della biodiversità. nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 43


NOV I TÀ IN C AMP O

Confagricoltura punta ad un credito da sartoria, attraverso relazioni efficaci con il sistema finanziario, divulgazione e assistenza tecnica

di Francesco Bellizzi

L’

obiettivo è un credito da sartoria, cioè a misura dell’azienda e cogliendo le sue specificità. Per far ciò si stanno migliorando le relazioni con il sistema finanziario, si riduce l’asimmetria informativa verso le imprese; si sviluppano competenze e strumenti per un’idonea diagnosi della situazione economico–finanziaria aziendale; si allargano gli orizzonti dell’imprenditore alle fonti di finanziamento anche non bancarie. In quest’ottica Confagricoltura ha promosso convegni e seminari per favorire una diffusione capillare ed una conoscenza puntuale delle misure finanziarie e delle nuove opportunità offerte dalla recente legislazione. Ma oltre che creare relazioni più efficaci e divulgare, si punta sulla formazione dei tecnici. Dal primo corso, realizzato in collaborazione con il proprio ente di formazione Enapra, sono uscite le prime 20 figure professionali specializzate che opereranno nelle sedi territoriali di Confagricoltura: per l’elaborazione di una ‘reportistica’ finanziaria in grado di valutare anche la capacità, presente e futura dell’impresa e per far fronte all’attività di assi-

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A misura stenza e consulenza aziendale, anche e soprattutto, nell’attuale fase di emergenza e di incertezza e quindi in quella successiva di rilancio e sviluppo delle attività (progetto confederale Agricheck). Importante è stata anche l’azione svolta verso Medio Credito Centrale per la facilitazione dell’accesso al Fondo PMI per le imprese agricole che, fino all’entrata in vigore del DL Cura Italia 18/2020, era consentito solo quelle già fornite di garanzia da

parte di Confidi, ovvero in contro garanzia. Oggi l’accesso a questo fondo per il settore agricolo è diretto, seppure ancora solo per le imprese agricole danneggiate dal Covid-19. Bisogna poi ricordare il risultato del rifinanziamento della Nuova Sabatini con il DL 99/2021. Dopo lo stop nel DL Sostegni Bis, su azione di Confagricoltura, sono state stanziate nuove risorse finanziarie per investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali.


Postorino: sostenere DDL contributi per estinzione e consolidamento passività

d’impresa Va ricordato, inoltre, il lavoro svolto in quest’ultimo anno, in sinergia con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), per l’ottenimento della proroga delle moratorie bancarie, previste dal DL Cura Italia 18/2020, e dell’operatività delle garanzie pubbliche, a costo zero, di cui al DL Liquidità 23/2020, fino al 31 dicembre 2021; nonché per l’ottenimento dell’allungamento delle operazioni di finanziamento, supportate dalla garanzia dello Stato nell’ambito del DL Liquidità, fino

a 15 anni per le operazioni di importo inferiore ai 30 mila euro e fino ad 8 anni per le operazioni superiori. Senza tralasciare l’azione svolta per il rifinanziamento della cambiale agraria nel 2020, gestita da Ismea. Pur riconoscendo l’efficacia degli strumenti messi a disposizione dal legislatore, che hanno permesso di neutralizzare temporaneamente le conseguenze negative della crisi pandemica, la strada da percorrere è ancora lunga. “Nell’attuale scenario è

indispensabile adottare ulteriori misure per accompagnare le imprese agricole verso la ripresa e verso strategie di rafforzamento e sviluppo - ha commentato il direttore generale di Confagricoltura Francesco Postorino -. Non dimentichiamo che negli ultimi anni, il settore agricolo si è trovato a fronteggiare una serie di eventi, quali la comparsa di varie tipologie di emergenze, come Xylella e cimice asiatica, e calamità naturali che hanno prodotto danni ingenti alle produzioni. A ciò si sono aggiunti gli effetti drammatici causati dalla pandemia da Covid-19 che hanno costretto gli imprenditori agricoli a contrarre prestiti di natura finanziaria, a breve o a medio termine, per poter continuare l’attività di impresa”. Confagricoltura è convinta che, in prospettiva, il sostegno pubblico al settore produttivo dovrà mirare a favorire il riavvio prima di tutto degli investimenti, insieme all’adozione di misure tese ad agevolare il ricorso agli strumenti di rimodulazione del debito bancario. “Sarà fondamentale permettere la dilazione degli impegni di pagamento in un arco di tempo sufficientemente ampio, così da risultare meno gravosi e consentire alle aziende di continuare la loro attività di impresa”, ha spiegato Postorino. In questa direzione va il disegno di legge della Senatrice Fulvia Caligiuri ‘DDL 2063 concessione di contributi per l’estinzione e il consolidamento di passività onerose delle imprese agricole’. Il provvedimento mira a stabilire, in presenza di una serie di gravi eventi, tali da incidere sul normale funzionamento della azienda agricola, un riequilibrio della struttura economico-finanziaria dell’impresa. nnn SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 45


AT T U ALI TÀ AMBIEN T E

A Napoli Bat Italia e Italtab su digitalizzazione, transizione ecologica e sostenibilità del comparto tabacchicolo

di Elisabetta Tufarelli

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e aziende tabacchicole nelle quattro principali regioni produttrici - Campania, Toscana, Umbria e Veneto - sono state al centro dell’iniziativa di British American Tobacco (Bat) Italia ‘A Greener Tomorrow Digital Project’, realizzata in collaborazione con la startup campana JustOneEarth e l’organizzazione di produttori Italtab. L’iniziativa nasce proprio per integrare soluzioni digitali e per favorire la transizione green nella filiera del tabacco. Per parlare di questi problemi, sul palco dello Space Maxicinema di Napoli, si sono alternati, moderati da AlesRosario Rago

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A greener tomorrow

sandro Cecchi Paone, i numerosi player di questo piano d’azione. Il think tank ‘Competere Eu’ nello studio ‘La filiera tabacchicola di Bat Italia e la sfida di a greener tomorrow’ ha rimarcato che pur crescendo il rispetto ambientale, nelle aziende esistono ancora forti gap dal punto di vista della digitalizzazione. Tra le proposte di policy, l’istituzione di un tavolo di lavoro al Mipaaf sulla transizione ecologica dell’agricoltura italiana, l’elaborazione di politiche di sostegno diretto alle imprese della filiera tabacchicola e l’intervento su condizioni di contesto, come la frammentazione fiscale e la necessità di dare stabilità pluriennale al comparto. La start up JustOnEarth metterà a disposizione il suo sistema di intelligenza artificiale per la decodifica dei dati raccolti dai satelliti ‘Sentinel’ dell’Agenzia Spaziale Europea. “Confagricoltura - ha messo in evidenza Rosario Rago, componente della giunta e - da sempre è molto attenta su innovazione e smart farming e accoglie con entusiasmo il progetto di Bat Italia e Italtab, che consentirà, ad una filiera già molto attenta alla sostenibi-

lità, di ridurre ulteriormente la pressione sulle risorse naturali. Occorre un progetto a lungo raggio e una visione ampia che investano tutto il settore e, attraverso il PNRR, contribuiscano a rendere le imprese più competitive”. E, come ha sottolineato Roberta Palazzetti, presidente e AD Bat Italia e area director per il Sud Europa: “Questo progetto contribuirà alla transizione ecologica dell’agricoltura italiana. Il ‘futuro migliore’ è più verde, più consapevole, più equo e innovativo”. Per Vincenzo Argo, presidente di Italtab: “Serve un concreto supporto di tutte le Istituzioni al settore tabacchicolo, creando condizioni più favorevoli per dare stabilità al comparto”. Il sottosegretario alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, impegnandosi a sostenere la filiera tabacchicola e la tutela della qualità e dell’occupazione, ha rimarcato che “le nuove tecnologie e la digitalizzazione possono giocare un ruolo chiave per favorire la transizione green, con l’obiettivo di garantire una sostenibilità che non sia solo ambientale, ma anche economica e sociale”. nnn


Apicoltura bruciata Gli alveari devastati dalle fiamme dell’apicoltore di Oristano Davide Brisi

Per roghi estivi persi 150 mila ettari di verde. Danni enormi

di Raffaele Cirone

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uando si dice che “al danno si è aggiunta la beffa”…L’annata apistica peggiore di sempre era iniziata con le gelate primaverili che avevano compromesso i raccolti di miele un po’ in tutta Italia. Dal maltempo dovuto a piogge, freddo e gelo, si è poi passati di colpo ad una siccità estrema, carenza d’acqua e roghi appiccati dalla sciagurata mano dei piromani. Ne hanno fatto le spese comuni cittadini, turisti, agricoltori; ma anche gli apicoltori che mai come quest’anno hanno tributato un enorme sacrificio in alvea-

ri. In Italia, in particolare Sardegna, ma anche Sicilia, Calabria, Campania, Lazio e Abruzzo, sono state teatro di incenerimenti devastanti. Si contano rasi al suolo 150 mila ettari di verde, quindi di flora e di biodiversità. Una ferita che impiegheremo decenni a rimarginare. Il più tragico scenario di casa nostra lo si è visto in Sardegna, in provincia di Oristano (e parte di quella di Nuoro) dove, il rogo ha lasciato dietro di sé uno scenario apocalittico. Gli apicoltori restano impotenti dinanzi al fuoco che prima attacca il legno degli alveari, poi la cera dei favi e infine le api che non si staccano dall’alveare fino alla morte di tutta la colonia. Una morte eroica e indegna: non ci sono indennizzi per questo danno. Servono dunque incentivi nelle zone distrutte, per ripristinare gli alveari perduti e per restaurare l’habitat di piante utili alle api.

Dalla Sardegna ci sono giunte informazioni e immagini grazie all’interessamento di Confagricoltura Oristano e del suo direttore Roberto Serra che ringraziamo. Addolora vedere una postazione di alveari completamente incenerita: il sacrificio di anni di lavoro andato in fumo; sapere che sotto quella cenere fumante c’erano famiglie di api che non hanno potuto abbandonare l’alveare, ci dice sconfortato Davide Brisi, socio di Confagricoltura e apicoltore, che ha perso un intero apiario. Resta un bosco ferito di giovani eucalipti, con dentro l’incalcolabile danno, la sconfinata fatica di chi ha domato il fuoco. E restano la biodiversità stuprata da colpevoli ignoti, gli alveari perduti di chi qui cercava una integrazione al reddito e ha trovato un danno irreparabile che Confagricoltura e la sua Onlus Senior L’Età della Saggezza stanno cercando, almeno in parte, di alleviare. nnn

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AT T U ALI TÀ AMBIEN T E

Costante impegno di Syngenta nella salvaguardia e promozione della biodiversità per una gestione multifunzionale del territorio

di Claudio Costantino

Opera

U

no degli obiettivi primari di Syngenta è di essere al fianco dei produttori agricoli, in tutto il mondo, per ricercare e promuovere tecniche agricole responsabili, volte a garantire suoli fertili e a incrementare la presenza di impollinatori. Conciliando la produttività agroalimentare con la tutela della complessità e della ricchezza genetica delle specie agricole, sia quelle coltivate, sia quelle selvatiche. “Vogliamo dare risposte concrete alle sfide ambientali, sociali ed economiche che sono interconnesse tra di loro spiega Riccardo Vanelli, amministratore delegato di Syngenta Italia -. Per questo, promuoviamo un modello di gestione multifunzionale del territorio. Perseguire un’agricoltura sostenibile, efficiente e funzionale, vuol dire prendersi cura non solo dei campi agricoli, ma anche dei

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territori che li ospitano, degli ecosistemi che li compongono e della salute del suolo”. In quest’ottica il progetto ‘Operation Pollinator’, fiore all’occhiello di Syngenta, che proprio quest’anno compie vent’anni. Nato nel 2001, si basa sulla semina - nei bordi campo, nelle parti marginali delle aziende e nelle zone di particolare interesse sul territorio - di essenze ricche in nettare e polline che incrementino la popolazione degli insetti impollinatori, fondamentali per più dell’80% delle colture europee. Queste aree, oltre a costituire una fonte di cibo


Risposte interconnesse alle sfide ambientali, sociali ed economiche

Vent’anni di tion Pollinator

alternativa per gli insetti utili ed a rappresentare un rifugio sicuro per piccoli mammiferi e uccelli, permettono di migliorare la gestione del territorio, incrementare la fertilità dei suoli e la loro biodiversità, proteggere i corsi d’acqua e limitare il fenomeno del ruscellamento, aspetto fondamentale per il mantenimento della fertilità del terreno. Nelle aree in cui è stato implementato, ha contribuito a incrementare la popolazione locali dei bombi (6 volte), delle farfalle (12 volte) e degli insetti utili al suolo (10 volte). Si contano più di 8 milioni di ettari di terreni coltivati in 41 na-

g

zioni, che hanno beneficiato di un aumento della biodiversità grazie a ‘Operation Pollinator’ dal 2013 al 2019 grazie all’obiettivo fissato dall’azienda nel suo piano strategic - The Good Growth Plan - di “Favorire lo sviluppo della biodiversità”. ‘Operation Pollinator’ ha avuto, nel corso degli anni, grande successo e diffusione anche in Italia, grazie alla compatibilità con le misure a favore della biodiversità inserite nei piani di sviluppo rurale di numerose Regioni ed alle collaborazioni specifiche instaurate con Università ed enti di ricerca. “Attraverso la gestione dei bordi campo e delle zone marginali conclude l’AD di Syngenta Italia si possono ottenere reali benefici ambientali, consentendo agli agricoltori di continuare a svolgere la loro attività nelle parti più vocate dell’azienda in modo efficiente e redditizio. La nostra è un’iniziativa di successo, che dimostra concretamente come l’agricoltura intensiva e un ambiente vivo e ricco di biodiversità possano non solo convivere, ma anche produrre miglioramenti significativi”. nnn

IMPORTANTI RISULTATI GREEN

In Italia, nel corso degli anni, si è assistito a un processo volto alla diversificazione di “Operation Pollinator”, sviluppando molteplici varianti del progetto, così da poter rispondere a un sempre maggiore numero di obiettivi ed esigenze. Attraverso le diverse combinazioni di essenze, appositamente miscelate, si è riusciti ad assolvere in modo più efficiente ad alcune funzioni: fornire fonti di nettare e polline per gli impollinatori durante un periodo prolungato nella stagione; contribuire a migliorare in modo naturale la dotazione di azoto del suolo attraverso l’impiego di essenze leguminose; assicurare la ricrescita l’anno successivo, dopo periodi di prolungata siccità, attraverso l’impiego di specie auto-riseminanti; contrastare in modo efficiente il ruscellamento superficiale attraverso l’impiego di specie graminacee; fungere da alimento per specie selvatiche che altrimenti finirebbero per danneggiare le coltivazioni; assicurare una valenza estetica e di miglioramento del paesaggio, sia in ambiti agricoli sia periurbani e urbani. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 49


EPS Ente Produttori Selvaggina di Landolfo di Napoli

PARCO DELLA MADDALENA PER ERADICAZIONE CINGHIALI

Stop agli alieni Merita attenta riflessione quanto recentemente deciso dal consiglio d’amministrazione del Parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena in merito alla presenza di cinghiali ibridi sulle isole. Considerando tali cinghiali appartenenti ad una specie non alloctona, introdotta dall’uomo volontariamente al di fuori del suo areale originario, perciò aliena, il consiglio del Parco ha ritenuto che come tale debba essere trattata, come dispone la vigente normativa, e che quindi debba sparire dalle isole dell’arcipelago. Il piano predisposto dal consiglio di amministrazione del Parco per l’eradicazione dei cinghiali - che possiamo tranquillamente definire soggetti ibridi - prevede che tutti i capi presenti in loco vengano eliminati nel giro di cinque anni, in modo da

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restituire il territorio alla sua naturale vocazione. Come è noto la presenza di cinghiali ed ibridi - che ha giustamente allarmato il Parco Nazionale dell’arcipelago della Maddalena - ha un negativo impatto sull’ecosistema naturale e rappresenta una grave emergenza, che sta seriamente mettendo a rischio quelle che sono le peculiarità naturali e produttive dell’intero territorio nazionale. La presenza dell’ibrido maiale/ cinghiale - tra l’altro facilmente riconoscibile dall’insolita colorazione della cute, della ‘borra’ e della ‘giarra’ - o dell’incrocio del cinghiale italico con soggetti d’origine centro europea riscontrabile dall’analisi delle caratteristiche biometriche (peso, altezza, conformazione degli arti, del grifo, del collo, dei padiglioni auricolari, degli occhi) è cresciuta, a partire dagli anni Settanta; ciò a seguito della mai repressa pratica dell’allevamento brado dei suini e attraverso la liberazione incontrollata di esemplari di origine centro/nord europea importati e o introdotti a scopo zootecnico e/o venatorio. La decennale assenza di un’effettiva attività di controllo, unitamente alla nota e marcata adattabilità del cinghiale alle più varie condizioni ambientali, e la generalizzata assenza di predatori naturali, hanno portato con il trascorrere degli anni, ad una crescita esponenziale della popolazione, arrivata a livelli ormai insostenibili. Il risultato di tali introduzioni è l’abnorme presenza sull’intero territorio nazionale, e quindi non solo negli areali storicamente vocati, sti-

mata di oltre due milioni di capi. Il cinghiale e i suoi ibridi, con il maiale domestico ed incroci purtroppo spesso indotti dall’uomo, sono - secondo l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) - una delle prime cento specie tra animali e vegetali più invasive al mondo. Per rendersi conto della situazione di emergenza in cui ci troviamo, basti prestare attenzione alle numerose segnalazioni sull’innaturale e ormai consueta presenza di soggetti, non solo


in aree rurali - dove producono ingentissimi danni alle colture ma anche sul territorio urbano delle maggiori città italiane; a tal proposito ne ricordiamo due per tutte, Roma e Genova. Sempre più numerose le segnalazioni di cinghiali in città, che pongono in evidenza quanto sia grave il problema. Lo stesso Codacons, già cinque anni fa - all’ennesimo scontro di una vettura con un cinghiale a Roma Settebagni - aveva sottolineato che “ormai la situazione è fuori

controllo; i rischi per l’incolumità di motociclisti e automobilisti sono elevatissimi e la presenza incontrollata di cinghiali rappresenta una vero e proprio attentato alla sicurezza dei trasporti, così come previsto dal Codice penale”. Tutto ciò dovrebbe essere sufficiente per considerare i cinghiali una specie aliena e limitare la presenza solo nelle aree vocate delle sole sottospecie autoctone. Appare opportuno ricordare che la gestione ed il controllo delle

specie alloctone è una delle attività di maggiore importanza per la conservazione della biodiversità. Per questo è assolutamente necessario un diverso approccio al problema da parte di tutti gli enti competenti, in modo da adottare un’unica strategia nazionale per ricondurre a condizioni di sostenibilità le situazioni di forte squilibrio che sono una vera minaccia per la funzionalità degli ecosistemi e per le attività umane. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 51


ORGANIZZ A ZIONE E TERRITORIO RAVENNA CANCELLI APERTI A RINNOVABILI

Produrre cibo senza perdere di vista gli indirizzi prioritari dettati al Paese dal PNRR per una crescita economica e sostenibile. Questo il focus della 24° edizione di ‘Cancelli Aperti’, evento annuale di Confagri Ravenna che celebra le aziende agricole simbolo del territorio. La manifestazione ha posto l’accento sulla sfida dell’agricoltura per un mondo a emissioni zero - colture sostenibili e produzione di energia pulita - facendo visita al prato pascolo fotovoltaico della Solar Farm, il parco solare del gruppo Tozzi Green, a Sant’Alberto di Ravenna, uno dei più rappresentativi in Italia per potenza installata, 36 MW, in grado di soddisfare il fabbisogno annuale di 10.000 famiglie. “Dal 2010 il prato pascolo fotovoltaico di Sant’Alberto ha evitato l’emissione in atmosfera di 335mila tonnellate di CO2 - ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti -. Di fatto il progetto soddisfa pienamente i bisogni primari di una comunità: cibo salubre ed energia”. 52 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

di Alessandra Porro

CONFAGRI LIGURIA SU ALLARME SELVATICI

Chiesto tavolo di crisi

Anche in Liguria la fauna selvatica è fuori controllo. Confagricoltura ha chiesto l’immediata creazione di un tavolo di crisi che veda coinvolti tutti gli attori: dalla Regione agli Ambiti, dagli agricoltori ai cacciatori, finanche agli ambientalisti, ai quali chiede “proposte concrete per risolvere, una volta per tutte, un problema che è sotto gli occhi di tutti e necessita di provvedimenti urgenti. Dalla politica, alle istituzioni, alla collettività”. “Qui non si tratta di soli danni all’agricoltura, già di per sé insostenibili ed inaccettabili, ma di un problema di ordine pubblico vero e proprio con incidenti, anche mortali, sempre più frequenti e sempre più allarmanti“. Lo ha sottolineato il presidente regionale, Luca De Michelis, specificando che le disposizioni per il controllo diretto e indiretto - recinzioni elettrificate o meccaniche, sistemi dissuasivi - per la riduzione dei danni provocati dalla presenza dei cinghiali sul territorio, appaiono superate nei fatti. “Non di meno -

ha proseuito il presidente di Confagricoltura Liguria - va rimarcato che del contingente di soli cinghiali da abbattersi nell’anno appena passato (26.000 capi), solo una metà è stato effettivamente abbattuto”. E questi dati non solo ripropongono la drammaticità della situazione, ma la necessità di una valutazione seria che Confagricoltura Liguria richiede da anni. “Dobbiamo - ha detto De Michelis - arrivare alla turnazione obbligatoria delle squadre laddove le stesse non si dimostrino efficaci ed efficienti nel contenimento degli ungulati nel proprio territorio. Non è possibile, infatti, che ci siano territori dove squadre molto attive riescano ad ottenere risultati soddisfacenti ed altre realtà in cui i capi proliferano a dismisura”. “Il problema non è più solo quello dei cinghiali, o dei danni all’agricoltura, ma va allargato a tutta la fauna selvatica che sta cagionando danni sempre più consistenti, con picchi impressionanti anche nei centri urbani”.


LABORATORIO PANIFICAZIONE NEL CARCERE DI MANTOVA

Sapori di libertà

Alla Fiera Millenaria 2021 gli eventi di Confagricoltura Mantova conquistano il pubblico. Si è svolta nei giorni scorsi la presentazione del progetto ‘Sapori di libertà’, che ha portato alla nascita di un laboratorio di panificazione all’interno delle mura del carcere di Mantova, che utilizza le farine della filiera MantoGrano. “Siamo orgogliosi di portare il nostro contributo a questa splendida iniziativa - ha detto Massimo Battisti, vicedirettore di Confagricoltura Mantova - che fornisce ai detenuti una seconda possibilità, per ricominciare una volta scontata la propria pena”. ll progetto prevede la riqualificazione dell’ala sud del carcere di Mantova, per costruire la nuova cucina, mensa e laboratorio artigianale di panificazione. Il laboratorio si propone quale reale strumento per il trattamento penitenziario e quindi promotore di responsabilizzazione, occasione di qualificazione professionale e lavoro remunerato per i detenuti; mantiene un legame con il mondo esterno grazie ad uno scambio consapevole con le

imprese. “La quasi totalità dei ragazzi coinvolti - ha spiegato Angelo Puccia di Libra Onlus, associazione capofila del progetto - trova poi lavoro una volta uscita dal penitenziario. E questa è la soddisfazione maggiore per noi, a testimonianza del grande impegno anche di Cristian Sarzi Amadè di Mantova Pane, che nel concreto insegna ai carcerati l’arte della panificazione”. A favorire la diffusione dei prodotti di ‘Sapori di libertà’ è anche la Cooperativa Hortus, grazie alla partecipazione ai mercati contadini: «Abbiamo fin da subito creduto nel progetto - ha spiegato Marco Pirovano, membro del CdA - perché la capacità di fornire una seconda occasione a ragazzi e ragazze in difficoltà è per noi fondamentale». Presente all’evento anche Elena Sora, responsabile dei servizi educativi della coop sociale Csa: “Il futuro è dalla nostra parte, e questo progetto rappresenta una pietra miliare da cui partire per nuove attività che possano aiutare sempre di più chi ha bisogno”.

LAZIO COMUNITÀ SANT’EGIDIO

La Comunità di Sant’Egidio ha presentato i risultati del progetto “Orti solidali” - cofinanziato dalla Regione Lazio - con l’evento “AgriCura”, a cui ha aderito anche Confagri Lazio. Presente alla manifestazione la società agricola Cupidi Alessio e Leonardi Roberta S.S. (di Gallese, VT), azienda socia Confagricoltura, che è attiva anche nel progetto di rete solidale “SOLCARE - SOiL and SOciaL CARE”, e che quest’anno si è aggiudicata il Premio AGRIcoltura100. Quella della Comunità di Sant’Egidio è un’esperienza di agricoltura sociale che coinvolge circa 20 persone in condizioni di fragilità, alcune delle quali ospiti delle residenze protette della Comunità. L’obiettivo è migliorare lo stato di salute fisico e mentale delle persone, con ricadute positive anche a livello sociale, attraverso opportunità di lavoro in campagna, a contatto con la terra. L’area in cui si è realizzata questa iniziativa è quella di Villa Albani, luogo di pregio dal punto di vista storico e ambientale. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 53


IL PUNTO

a cura di Paola Castello

Giovani di Confagricoltura

ANGA E ANPA: AGRICOLTURA LEVA STRATEGICA

Patto generazionale 4.0

Occuparsi di passaggio generazionale nel settore primario vuol dire pensare al presente e al futuro delle imprese agricole. Quello del ricambio è un momento delicato della vita aziendale, che deve essere affrontato con tutte le conoscenze necessarie e con l’obiettivo di conservare, nel tempo, aziende create con lavoro e sacrificio. Le imprese agricole a conduzione giovanile (età fino a 35 anni) dal 2015 al 2019, per effetto degli incentivi statali per l’insediamento dei giovani imprenditori e di un rinnovato interesse per l’agricoltura da parte degli under 40, hanno registrato un incremento del 15,2%; ma nel 2019 i dati hanno rilevato una flessione dello 0,9% (dati Infocamere elaborati dal Centro Studi di Confagricoltura) e nel 2020 un ulteriore calo del 5,4% (dati MovImprese), segni questi che qualcosa nel sistema degli incentivi va rivisto. Anche se sono numerose le difficoltà, ai giovani piace ancora fare impresa. E le aziende, condotte da under 40, che riescono a superare la fase di avvio, si rivelano più “resistenti” delle altre. Più che di ricambio generazionale l’ANPA (Associazione Nazionale dei Pensionati Agricoltori) e l’ANGA - Giovani di Confagricoltura ritengono si debba cominciare a parlare di patto generazionale, vale a dire di un’integrazione tra generazioni, che renda i giovani protagonisti, tenendo però conto del ruolo dei loro padri e nonni, con i quali continuare ad amministrare le aziende. Spesso, ad innescare il necessario passaggio del testimone, è la digital farming, verso la quale i giovanissimi hanno una maggiore propensione. Sono infatti proprio le nuove generazioni di imprenditori, sempre più interconnesse e competenti, a diffondere il paradigma dell’agricoltura 4.0. Si tratta di una doppia evoluzione: da un lato le nuove tecnologie richiedono dei giovani che sappiano utilizzarle, dall’altro i giovani che subentrano introducono innovazioni che altrimenti non ci sarebbero. I giovani agricoltori dimostrano di costituire così la risorsa più efficace per realizzare l’obiettivo di un’agricoltura più smart e più green, in linea con gli obiettivi tracciati dall’Unione europea con il Green New Deal, le strategie “Biodiversity 2030”, la “From Farm to Fork” e con il “Next Generation Eu”. Consapevoli di quanto sia importante per le aziende essere al passo con la tecnologia di ultima generazione e con i nuovi modelli di business, Anga e Confagricoltura sono da sempre impegnate anche sul fronte della formazione e dell’aggiornamento costante dei giovani imprenditori agricoli. Allo stesso tempo prosegue l’impegno perché vengano snellite le misure già esistenti e ne vengano varate nuove che favoriscano concretamente l’insediamento degli under 40 in agricoltura.

Francesco Mastrandrea presidente ANGA

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Angelo Santori segretario generale ANPA


TRE STORIE DI SUBENTRO IN AZIENDA

BANDI E RESPONSABILITÀ Elisa Pangrazio, subito dopo il diploma, nel 2018 entra nell’azienda di famiglia, la Società agricola Pangrazio F.lli, che a Zevio, in provincia di Verona, si occupa di allevamento di bovini da carne, seminativi e da qualche anno anche di pioppicoltura. Elisa ha riscontrato molte difficoltà all’inizio, anche se l’azienda era già avviata, perché per accedere ai bandi regionali, ad esempio, la normativa prevede che il giovane che si insedia in una società per la prima volta debba essere inserito nell’ana-

COESIONE DI INTENTI Il ricambio generazionale è una pratica consolidata alla Cascina Giambolino, azienda di Carbonara Scrivia (AL). Oggi la nuova generazione è rappresentata da Emanuele Bassi, 38 anni, figlio di Nicoletta Calandra, alla guida dell’impresa per 25 anni. Emanuele è il responsabile delle attività agricole, dell’allevamento e dello spaccio vendita. “Da dieci anni partecipo alle decisioni importanti”, ci spiega. I confronti anche vivaci non mancano, ma la famiglia si ritrova sempre unita

TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Carlo Guarini lavora nell’azienda di famiglia “Duca Carlo Guarini” e poi ha aperto con il fratello anche una sua impresa, “Castello Frisari”. Entrambe le realtà si trovano a Scorrano (Le). Quella di famiglia è un’azienda orticola e vitivinicola, mentre la sua è solo vitivinicola. Lui e il fratello hanno cominciato a lavorare nell’impresa familiare gradualmente. A facilitare l’inserimento è stata la visione innovativa e a lungo termine del padre. Mentre

grafica della società come amministratore unico, legale rappresentante e con la maggioranza delle quote: una grande responsabilità per una ragazza che si insedia a 18 anni senza esperienza pregressa. Elisa oggi è iscritta all’università di Padova al corso di Scienze e tecnologie agrarie, per completare la sua formazione; inoltre l’adesione ad Anga Verona è foriera di continui e proficui scambi con giovani che hanno fatto esperienze simili. Nonostante le difficoltà, è prevalsa la passione per l’agricoltura inculcatale dal padre, con il quale Elisa lavora ancora oggi e dal quale è contenta di poter apprendere, per portare avanti l’azienda costruita con tanta passione. (P.C.)

nelle decisioni da prendere. “Abbiamo deciso da tempo di uscire dal mercato della GDO, per iniziare ad investire sulle nostre produzioni e sulla vendita diretta”. Così, lo storico allevamento di bovini di razza francese è stato ridotto nel tempo e sostituito, insieme all’apertura dello spaccio aziendale, da quello di bovini piemontesi. Vinificazione e imbottigliamento dei vini sono la novità di questa fase. Dopo gli inizi di sua madre, Emanuele, insieme a sua moglie Alice Castellani (responsabile della cantina e del marketing), hanno strutturato il ramo. Oggi puntano al mercato estero. (F. B.)

una delle difficoltà, sottolinea Carlo, nel passaggio generazionale è in genere appunto la diversità di visione tra i senior e gli iunior che subentrano. Diverso, tra generazioni, è anche in particolare l’approccio al marketing e al mercato in generale. Aspetto che emerge nell’azienda di famiglia, che ha una visione molto tradizionale del mercato. Non così per la nuova azienda “Castello Frisari” che ha un posizionamento di mercato diverso e dà molta più importanza alle microaree da cui i vini provengono, creando un vero e proprio interscambio tra terra e valore di mercato. (P. C.)

Giovani di Confagricoltura

La staffetta

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CAMPI ROSA

di Elisabetta Tufarelli

DECRETO SOSTEGNI BIS ESTENDE AGEVOLAZIONI

Più donne in agricoltura

Aumentare l’imprenditoria agricola femminile. Con questo obiettivo sono state estese anche alle donne, senza limiti di età, le agevolazioni previste con ‘Più impresa’ di Ismea per i giovani imprenditori agricoli. Il decreto Sostegni-Bis convertito in legge, prevede un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili e un mutuo a tasso zero per la restante parte nei limiti del 60% dell’investimento, di cui possono beneficiare le imprenditrici e le imprese a totale o prevalente partecipazione femminile. “Accogliamo con soddisfazione il provvedimento, ma non solo. Riuscire a favorire concretamente l’avvio di un’attività di impresa nel

nostro settore, nel quale le donne rappresentano solo il 26% del totale, è importante - ha rimarcato la presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni - così come aver deciso di fare qualcosa di concreto per l’universo femminile che, soprattutto nel post pandemia, si è dovuto confrontare con situazioni di difficoltà”. La misura è dedicata ai giovani e alle donne che intendono subentrare nella conduzione di un’azienda agricola o che sono già attivi in agricoltura da almeno 2 anni e vogliono migliorare la competitività della loro impresa. Questo sostegno si aggiunge alla misura ‘Donne in Campo’, che resta operativa.

DRAMMA AFGHANISTAN

La situazione dell’Afghanistan è sotto gli occhi di tutti. I diritti delle donne erano cambiati nel 2001, anche se non erano ancora stati pienamente riconosciuti. Con il ritorno dei talebani, l’emancipazione delle donne afgane è in pericolo, perché rischia di essere ulteriormente ostacolata e resa ancora più difficile. “Non possiamo restare in silenzio di fronte a ciò che sta succedendo in Afghanistan - ha detto Alessandra Oddi Baglioni - In particolare vogliamo unire la nostra voce a quella delle altre associazioni femminili per sostenere le donne. Chiediamo all’Unione europea un corridoio umanitario e siamo disponibili ad offrire loro, nelle nostre aziende, una prima ospitalità.

ROSI SGARAVATTI è stata eletta presidente di Assoverde, l’associazione che promuove la salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio e del suolo, in rappresentanza ed a supporto di imprese e professionisti, nei vari settori della progettazione, costruzione, cura e manutenzione del verde. L’imprenditrice - che amministra l’omonimo gruppo che opera nel settore del verde dal 1820 - è associata a Confagricoltura Donna. La sua impresa vanta, nelle sedi di Capoterra e Porto Cervo, una produzione e commercializzazione di piante su 33 ettari di vivaio e tre di serre. Tra i primi appuntamenti che attendono la neo presidente il convegno che si terrà il 12 ottobre a Palazzo della Valle (v. programma a pag. 5, ndr) per la presentazione del “Libro Bianco del Verde”, realizzato in collaborazione con Confagricoltura. Obiettivo: “Un neo Rinascimento della cura e della gestione del verde”. 56 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021


PATRONATO

di Elisabetta Tufarelli

Due domande a… Adele Siciliano Con l’obiettivo di presentare gli interlocutori sul territorio, che assistono e tutelano i cittadini nella risoluzione dei loro problemi, incontriamo la responsabile, dal 2011, del patronato Enapa di Torino. Come è iniziato il suo impegno? Sono di Cittanova (RC) e mi fa piacere sottolineare che, professionalmente, sono nata in Confagricoltura, prima in amministrazione, poi al Caf e nel 2011 al patronato. Quello che mi appassiona nel mio lavoro è l’importanza del lato umano: un sorriso, uno sguardo di rassicurazione contano moltissimo. La mia più grande soddisfazione è riuscire a trovare soluzione ai problemi umani che mi presentano. Certo occorre sempre essere “sul pezzo”, continuamente aggiornati e disponibili, ma non cambierei il mio lavoro con nessun altro al mondo.

Soprattutto dopo la pandemia sono aumentati i problemi delle fasce meno abbienti della popolazione. Sono cresciute soprattutto le domande per percepire sussidi di diQual è il tipo di richiesta più co- soccupazione, così come registriamune che le viene fatta? mo il forte incremento di coloro DELEGA DIGITALE DELL’INPS Dal 1° ottobre 2021 l’INPS consentirà l’accesso ai propri servizi digitali anche mediante la delega della propria identità digitale ad un familiare. La circolare dell’Istituto 127/2021 è una grande novità e va incontro alle esigenze di anziani e persone fragili, permettendo così a chi è ‘impossibilitato a utilizzare in autonomia i servizi online’ di mantenere i rapporti con l’Istituto. Enapa, sottolineando come la delega dell’identità digitale non modifichi in alcun modo il ruolo dei patronati, conferma la propria disponibilità per chiarimenti e pratiche.

che chiedono il reddito di cittadinanza. Una situazione difficile, ma che, purtroppo, fotografa la crescita delle difficoltà economiche di molte famiglie. Mettiamo anche grande impegno per le pensioni e le reversibilità.

QUOTA 100 ULTIMA CHIAMATA Mentre il governo pensa già alle nuove forme di flessibilità in uscita da introdurre nel 2022, il nodo pensioni è ancora aperto. Ma a chi maturerà i requisiti di Quota 100 entro dicembre, Enapa ricorda che potrà fare domanda anche nel 2022. Ecco i requisiti: bisogna avere almeno 62 anni e un’anzianità contributiva di 38 anni. Non sarà poi possibile esercitare attività lavorative tranne lavoro autonomo occasionale, senza superare la cifra annuale di 5.000 euro lordi. Per ulteriori informazioni contattare www.enapa.it per trovare la sede Enapa più vicina. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 57


FORMAZIONE

di Antonella Torzillo

ASSEMBLEA ENAPRA RICONFERMA BRONDELLI

Continuità nell’azione formativa L’assemblea di Enapra ha confermato all’unanimità Luca Brondelli di Brondello, presidente dell’ente di formazione di Confagricoltura. La rielezione rappresenta il riconoscimento per il lavoro intenso che Enapra sta svolgendo per le aziende agricole e agroalimentari accompagnandole nello sviluppo delle competenze necessarie e adeguate per il settore. I soci di Enapra hanno quindi chiesto al rieletto presidente e al nuovo consiglio, di proseguire la promozione della formazione continua intesa quale driver di strumenti, conoscenze e competenze utili a supportare l’impresa che garantisce occupazione, incrementa le produzioni attraverso l’innovazione e la sostenibilità, vince le sfide dei cambiamenti climatici e del mercato globale, al servizio del consumatore. “Il percorso di riposizionamento strategico di Enapra iniziato negli anni scorsi, e potenziato con la presidenza Giansanti, ha determinato una notevole crescita delle attività - ha dichiarato Luca Brondelli di Brondello - in termini di quantità e qualità di offerta formativa per le aziende agricole e agroalimentari. Oggi l’ente è in grado di assicurare una gamma completa di servizi: dalla analisi dei fabbisogni alla ricerca di finanziamenti a supporto della formazione, alla progettazione, erogazione e monitoraggio dei risultati. La qualità dei servizi è garantita da un network di professionisti, università, enti di ricerca che assicurano le migliori professionalità dedicate alle attività formative”. Brondelli ha ricordato come, negli ultimi 58 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

Brondelli di Brondello e Giansanti

mesi, Enapra, abbia ampliato l’offerta formativa in modalità e-learning: un servizio agile ed efficace da fruire a distanza conciliando i tempi per la formazione con quelli del lavoro. Il nuovo Catalogo dei corsi, disponibile sul sito www. enapra.it costituisce il compendio dell’offerta che l’ente mette a disposizione. Da quest’anno, inoltre, ha sviluppato ‘Confagricoltura Academy’, la struttura interna che ha lo scopo di potenziare in tutte le componenti del sistema il know how sindacale per lo sviluppo organizzativo, la leadership tecnica e l’accrescimento della competitività dell’impresa agricola attraverso i

processi di innovazione e digitalizzazione. L’assemblea dei soci ha, inoltre, riconfermato alla vicepresidenza Alberto Statti, attualmente presidente dell’ente di formazione di Confagricoltura Calabria. I nuovi consiglieri eletti sono: Antonio Pirrè, presidente di Confagricoltura Ragusa; Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia; Gianluca Ghini, direttore di Confagricoltura Arezzo; Serafino Casula, direttore di Confagricoltura Cagliari; Francesco Cordopatri, dirigente dei Giovani di Confagricoltura (Anga). Riconfermato il revisore unico, Rosaria Di Gregorio.


ESTATE FINITA, SI RIPRENDE A “STUDIARE”

Pronti i nuovi corsi Dopo la pausa estiva siamo pronti a riprendere le attività, con una ricca proposta formativa che va incontro alle varie esigenze delle imprese associate e dei dipendenti del sistema confederale. Per info sui corsi già attivi, o su quelli a catalogo, o da progettare per specifiche esigenze aziendali, si possono contattare gli uffici di Enapra (mail info@enapra.it, tel. 06 6852431). • La prima novità del mese di settembre è il corso “English for Wine”. Si tratta di un corso di inglese business rivolto a imprenditori, collaboratori e tecnici libero professionisti che intendono migliorare la propria conoscenza della lingua inglese. Il corso, tratto dall’offerta formativa a pagamento del Catalogo Enapra, è a numero chiuso, si svolgerà in modalità e-learning e sarà realizzato da docenti madrelingua con esperienza pluriennale nel settore di riferimento. L’intero percorso ha una durata complessiva di 16 ore, divise in 8 incontri di due ore ciascuno. Si terrà completamente online sulle piattaforme Enapra. L’unico requisito richiesto per partecipare è il possesso del livello B1 della conoscenza della lingua; un test di ingresso valuterà l’idoneità del candidato. Dato che si sono ricevute molte più iscrizioni per le date calendarizzate si sta già pensando ad altre edizioni a dicembre per tutti coloro che non sono riusciti ad iscriversi alla prima.

• A settembre è prevista la partenza della nuova edizione del cosiddetto corso regionale IAP (Imprenditore Agricolo Professionale). Il corso, realizzato secondo lo standard formativo previsto dalla Regione Lazio presso la quale Enapra è accreditata - è finanziato dalla misura 1.1.1 del PSR Lazio 2014-2020 e quindi è gratuito per i partecipanti. Si tratta di un corso professionale della durata complessiva di 150 ore che si svolgerà interamente on line su piattaforma in uso di Enapra. Al termine delle attività è previsto un esame finale. • Riprendono i corsi per selecon- trollori di cinghiali e altre specie della fauna selvatica che

l’ente realizza in collaborazione con gli ATC (ambiti territoriali di caccia) del Lazio; disponibili poi i corsi per ‘patentini’, ovvero per il rilascio o il rinnovo del certificato per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari. • Infine, molte novità arriveranno dalla formazione finanziata dal Foragri, il fondo interprofessionale per la formazione continua in agricoltura. Enapra, infatti, in queste settimane sta progettando, sia per le imprese agricole associate che ne hanno fatto richiesta, sia per i dipendenti delle sedi territoriali di Confagricoltura, una serie di interventi formativi volti a soddisfare i diversi fabbisogni rilevati negli ultimi mesi. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 59


OVER 65

di Elisabetta Tufarelli

Invecchiamento attivo ed equità sociale

L’invecchiamento attivo è una strategia che potrebbe risultare vincente in un Paese come l’italia, dove la popolazione continua ad avanzare negli anni a fronte di nascite molto ridotte. Il coinvolgimento diretto degli anziani nella società permetterebbe di raggiungere quell’obiettivo che gli anglosassoni definiscono “win win”, dove vincono tutti. I cittadini più avanti con l’età non dipenderebbero esclusivamente da politiche assistenziali, né diventerebbero preda della marginalità sociale, mentre la società risparmierebbe risorse economiche considerevoli. Come si misura l’invecchiamento attivo? L’Unece (United nations economic commission for Europe) ha

stabilito ben 22 parametri e l’Italia, con un punteggio di 33,8, si colloca soltanto il 17esimo posto. Al primo posto la Svezia, seguita dalla Danimarca, dai Paesi Bassi e dal Regno Unito. Bene anche la Germania al sesto posto e la Francia all’ottavo. Da noi pesa ancora la differenza di genere, il divario Nord Sud, la bassa istruzione e il reddito familiare. “Eppure - sottolinea Angelo Santori, segretario Anpa - si potrebbe e dovrebbe fare di più, a cominciare dalla predisposizione di un efficace piano nazionale, che potrebbe riprendere, attualizzandola alle nuove esigenze, la proposta di legge 2620 sulle misure per l’invecchiamento attivo, che giace alla Camera”.

OCCHIO ALLA VITAMINA D

Uno studio presentato al congresso della Società europea di Endocrinologia mette in evidenza l’importanza di controllare i livelli di vitamina D nel sangue. La sua carenza, comune soprattutto negli anziani, è associata all’insorgere di osteoporosi, problemi cardiovascolari e forme di cancro. Effettuata su 1970 uomini tra i 40 e i 79 anni, la European Male Ageing Study (EMAS) ha rivelato che la forma libera di vitamina D nel sangue è in grado di prevedere lo stato di salute e il rischio di malattie, rispetto alla vitamina D totale spesso misurata. I ricercatori hanno scoperto che i livelli totali dei metaboliti della vitamina D, sia liberi sia legati, sono associati a un rischio più elevato di futuri problemi di salute.

È POSSIBILE RALLENTARE LA CORSA DEL TEMPO? Un recente studio tedesco ha scoperto come l’aspetto della pelle di una donna sul torace, sulle mani e sulle braccia influisca notevolmente sull’età percepita. L’invecchiamento è indubbiamente inevitabile, ma perché non rimandarlo? Ecco alcune semplici regole. Stare lontani dal sole e usare sempre almeno una protezione 30, bere molta acqua per mantenere l’idratazione, dormire a sufficienza utilizzando un cuscino non ruvido, idratare quotidianamente la pelle, abbondare in frutta e verdura, tenersi attivi, avere una buona routine di pulizia della pelle, limitare il consumo di alcol e caffeina. 60 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021


LEGGERE FA BENE

Mantenere acceso il cervello con un’occupazione interessante potrebbe proteggere gli anziani dall’insorgere di demenze. Una ricerca dell’University College London sottolinea come attività intellettualmente stimolanti possano ridurre il rischio di Alzheimer. La ricerca ha utilizzato i dati di sette studi precedenti, che hanno riguardato più di 100.000 persone. Esercitare un’attività impegnativa per il cervello fa scendere di due volte e mezza l’anno i casi di demenza ogni 10 mila individui. E nel sangue del gruppo impegnato in occupazioni stimolanti si riduce la concentrazione di tre molecole associate al rischio di Alzheimer.

Cervello, l’organo sempreverde

Anche se non è più veloce come quando si è giovani, il cervello di chi ha più di 60 anni raggiunge il suo potenziale emotivo e mentale, che continua fino agli 80 anni. La buona notizia, riportata da New England Journal of Medicine, viene dal College of Medicine della George Washington University, di Washington, D.C. Con la piena maturità, infatti, l’interazione degli emisferi destro e sinistro del cervello diventa armoniosa, espandendo le nostre possibilità. Il cervello, pur perdendo in prontezza, vince in flessibilità, aumentando così la capacità di prendere le decisioni

giuste e di dominare le emozioni negative. Non solo. Passati i 60 anni una persona può usare entrambi gli emisferi contemporaneamente e, grazie a questo, risolvere problemi molto più complessi. Il picco dell’attività intellettuale umana si verifica intorno ai 70 anni, quando il cervello inizia a lavorare a pieno regime, aumentando la quantità di mielina che facilita il rapido passaggio dei segnali tra i neuroni. A causa di ciò, le capacità intellettuali aumentano del 300% rispetto alla media. L’apice della produzione di mielina si ha tra i 60 e gli 80 anni.

IL MELOGRANO È UN VERO E PROPRIO SUPER-FRUTTO. I risultati ottenuti confermano che il consumo giornaliero di estratto o succo di questo frutto può favorire una significativa protezione contro i danni associati a stress ossidativo, aumentando le difese antiossidanti organiche negli anziani. Qualità che gli hanno fatto guadagnare una fama tale da aver assunto valore simbolico in molte culture. Il melograno è presente da secoli in molte zone del Pianeta, dall’Iran, al Caucaso, dal Nord dell’India fino ad arrivare alle coste del Mediterraneo. Inoltre è stato scoperto che abbassa il colesterolo e la pressione sanguigna, potrebbe ritardare l’insorgenza dell’aterosclerosi e potenzialmente aiutare a ridurre il rischio di malattia di Alzheimer. Consumare questo frutto, infine, protegge la pelle dai danni causati dai raggi UV. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 61


AGRITURISMO

di Elisabetta Tufarelli

CORTE ATTILEA A VALEGGIO SUL MINCIO (VR)

Vacanze country style

A

Valeggio sul Mincio (VR), in una posizione strategica in campagna e sul lungofiume, l’agriturismo Corte Attìlea offre ospitalità all’insegna della natura, del benessere e dello sport. “Proprio in questi luoghi si dice che Papa Leone I fermò Attila. Siamo vicini a Peschiera, antico castro romano e proprio a Salionze, una frazione di Valeggio anticamente denominata San Lionce, nel 452 il Santo riuscì ad arrestare l’avanzata del condottiero unno. Il nome della nostra azienda è stato scelto in ricordo di questo storico evento”. Ci accoglie così Alessandro Tebaldi, imprenditore “di ritorno”, che dopo una lunga carriera manageriale ha deciso, nel 2012, di ritornare alla terra,

riconvertendo le antiche strutture agricole di proprietà da secoli della sua famiglia, per realizzare un agriturismo e un’azienda ad indirizzo biologico, smentendo alla grande il detto sul ‘Flagello di Dio’: dove passa il suo cavallo non cresce più un filo d’erba. “Sono stato il primo della mia famiglia - spiega con fierezza - a diventare agricoltore a titolo principale. Abbiamo vigneti, seminativi e oliveti e faccio trasformare vino, birra, olio, marmellate, pasta, biscotti e altri derivati, che offro per eventi, degustazioni e percorsi gastronomici”. È possibile anche acquistare direttamente i prodotti biologici dell’azienda agricola, organizzare eventi e attività, partecipare ai percorsi e alle iniziative della fattoria didattica, prenotare degustazioni di birra, olio e vino. Deve amare molto la campagna visto che ha deciso di ritornarvi per farne la sua vita e la sua attività… “In verità, da bambino ero uno di quelli che trascorreva “vacanze forzate” in campagna, poi vivendo e lavorando a Milano è cresciuta in me la voglia di mettermi in gioco nel settore agricolo puntando su agricoltura, natura, ospitalità rurale e sostenibilità ambientale”. Un soggiorno a Corte Attìlea offre un’ampia gamma di opportunità. Chi è appassionato del verde, della tranquillità, del silenzio e della vita all’aria aperta può scegliere

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comodi appartamenti, piazzole attrezzate per il campeggio o bungalow “glamping”, ciascuno dotato di jacuzzi e golf car privata per spostarsi all’interno della proprietà. L’agriturismo, situato nella splendida cornice delle colline moreniche del Garda, si trova lungo la ciclovia “Sun Route”, che vede il Mincio l’assoluto protagonista di questo percorso, che arriva fino a Mantova. Qui, oltre a rilassarsi nella natura, si può facilmente raggiungere il Lago di Garda, Gardaland, Movieland, Aquaparadise e i tanti altri parchi tematici. Ci si può recare facilmente anche a Verona, magari

per trascorrere una serata all’Arena, o a Mantova per una visita al Palazzo Ducale. Dista poco più di un’ora da Venezia e, sempre in CORTE ATTÌLEA

Via Del Garda, 7 Salionze di Valeggio sul Mincio (VR) Tel: 0457945470 Cell: 3489857513 Email: info@corteattilea.it Web: www.corteattilea.it

automobile, si possono raggiungere comodamente in autostrada le Dolomiti. Ma la storia si respira anche direttamente a Corte Attìlea, dove si possono consultare raccolte di testi storici e romanzi su Attila e gli Unni e trovare tante testimonianze dell’antica civiltà contadina. Progetti futuri? “Sono tanti - conclude Alessandro Tebaldi - aspetto che Matilde, Giulia, Agata e Augusto, i miei quattro figli, attualmente tutti all’Università, comincino a lavorare in azienda e ho buone speranze che, in particolare Matilde e Giulia, inizino presto ad affiancarmi”. SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 63


BUONO A SAPERSI

SEN. CATTANEO SU RAPPORTO SCIENZA E INFORMAZIONE

Conoscere per decidere

N

el libro “Armati di scienza” (Raffaello Cortina Editore) Elena Cattaneo - autorevole ricercatrice, docente universitaria e senatrice a vita - evidenzia le difficoltà di affidarsi a fonti affidabili dell’informazione. Ma sottolinea anche il non semplice problema di trasferire le conoscenze scientifiche acquisite dagli scienziati alla classe politica che deve (o dovrebbe) utilizzarle per tramutarle in atti concreti e comportamenti quotidiani a beneficio dei cittadini. In tempi di pandemia da Covid 19 e dello sviluppo dei vaccini in tempi record è quanto mai calzante. C’è pure un capitolo del libro completamente dedicato all’agricoltura, ai suoi problemi e alle contraddizioni che sta vivendo il settore primario nel nostro

Sen. Elena Cattaneo

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Paese. Di fatto è una difesa, ben documentata e articolata, dell’agricoltura, in particolare di quella integrata, che si deve preoccupare di fornire buoni alimenti a basso costo per soddisfare il bisogno primario dell’uomo: nutrirsi. La moderna agricoltura, per conseguire quell’obiettivo, non può non avvalersi di mezzi tecnici di produzione all’avanguardia, come la chimica e le nuove tecniche di miglioramento genetico sperimentate ed approvate dalla scienza, così come di altri mezzi tecnologicamente avanzati, come la meccanica, l’elettronica di precisione e la digitalizzazione. Quello agricolo è un settore che difende e che ritiene essere uno dei principali in cui la connessione tra scienza, ricerca applicata e pratica quotidiana degli addetti sono strettamente legati a beneficio del consumatore finale. Difende i demonizzati OGM, ritenendoli funzionali ad una agricoltura più sana e sicura, in grado di fare risparmiare agrofarmaci e migliorare le prestazioni produttive e sanitarie delle colture agrarie. Critica le decisioni politiche che li hanno messi al bando, ritenendoli poco sicuri, ma consentendo il ricorso alla importazione di materie prime di loro derivazione. Ancora sul tema del miglioramento genetico cita le due scienziate premi Nobel, Charpentier e Doudna, che hanno consentito l’applicazione di tecniche

innovative, Crispr/Cas 19, ma ancora non del tutto sdoganate nella pratica quotidiana. Per uscire da tutti questi equivoci è indispensabile realizzare una nuova alleanza tra scienza e società, che forse fino a qualche tempo fa veniva data per scontata. Anzi, il problema non si poneva nemmeno. Nel suo libro vi sono tanti spunti e messaggi di cui fare tesoro, a partire dal titolo, del quale per certi versi l’autrice si scusa per il richiamo ad atti di guerra, ma che in realtà vuole solo essere un meccanismo di difesa: conoscere per decidere. E tutti sono chiamati a fare la loro parte: non solo i politici, ma anche gli scienziati ed i ricercatori, che devono farsi carico anche degli aspetti divulgativi per offrire alla società elementi di chiarezza. Per non parlare di chi la divulgazione la fa di professione: i giornalisti. Così come è palese l’invito ai cittadini/consumatori ad approfondire e verificare le informazioni che possono incidere in qualche modo sulla loro vita quotidiana. Insomma, avvalersi di un metodo anche nell’informarsi: il metodo scientifico. Occorre usare cervello perché spesso il solo buon senso non è più sufficiente. Ildebrando Bonacini


BUONO A SAPERSI

LA PERSONALE DI CALOSI NELLO STAND CONFAGRICOLTURA A FIRENZE

La storia ha grandi mani

N

ello stand di Confagricoltura a Firenze, in occasione del G20, grande interesse e positivi riscontri ha riscosso la personale del pittore fiorentino (ma trapiantato a Siena) Samuele Calosi. Nello spazio espositivo le sue tele sul mondo contadino, con richiami all’epoca medioevale, si sono affacciate e confrontate con le nuove tecnologie dell’agricoltura 4.0. Calosi ha portato in mostra una serie di sue opere che richiamano alla memoria la cultura contadina e la dignità di generazioni passate, riuscendo a evidenziare gli aspetti del duro lavoro. Colpisce lo studio iconografico meticoloso (sulla base di diverse fonti documentali) su arnesi, utensili, attrezzi, che

sono fedelmente riprodotti. Va precisato, però, che l’artista va al di là dell’iconografia di uno specifico periodo storico. Infatti i suoi contadini sono raffigurati con mani e piedi sproporzionati; arti più grandi che “costringono” l’insieme della figura ad un generale dismorfismo; inseriti in un contesto di semplificazione prospettica e compositiva, richiamano l’esperienza di alcuni esponenti delle correnti Naif. Mani disegnate grandi a ricordarci che erano strumenti di lavoro. Anche i piedi sono fuori misura a simboleggiare come questi umili fossero saldamente ancorati a terra, figli della terra.

I personaggi di Samuele Calosi appaiono immediatamente leggibili, ingenui e quasi grotteschi, trasmettendo modeste, semplici ma, al tempo stesso, nobili storie, che i tanti “nessuno” hanno reso solenni nella loro pesante e rituale ripetitività: patrimonio fondante della cultura contadina e della nostra tradizione popolare. Quelle proposti nei ritratti a china di Calosi sono figure che si muovono in un’ideale spazio teatrale (d’altronde l’artista viene da esperienze di allestimento di scenografie), dove si rappresenta la vita rurale, l’attività legata alle stagioni, la cultura popolare orale; tutto ciò dietro le quinte del grande palcoscenico della storia. Ma quegli umili sono i padri dell’agricoltura di oggi, la tradizione alla base dell’innovazione. Samuele Calosi fornisce un contributo prezioso affinché la “bellezza” antica del mondo rurale non cada nell’oblio. Gaetano Menna SETTEMBRE 2021 | MONDO AGRICOLO | 65


CAMPI SONORI

di Gaetano Menna

L’ESORDIO DI KIKU LATTE

Giappone prog

L

a terra del Sol Levante ha riscoperto e ama visceralmente il rock progressive degli anni Settanta. È naturale che, dall’ascolto, si passi poi ai fatti e sorgano anche lì promettenti prog band come quella dei Kiku Latte. La particolarità di questo gruppo è che il disco d’esordio, “Stories”, è stato pubblicato da una delle più importanti label di settore italiane (AMS Records). Per la band nipponica è indubbiamente motivo di grande soddisfazione farsi conoscere in Europa ed Trame di flauto Italia. Il progetto è portato avan- Musa ispiratrice ti dal bassista Takumi Kokubu la musica dei Focus

ALBUM DI NICHELODEON

Onda d’urto

“I

ncidenti-Lo Schianto” (Snowdonia) è il nuovo progetto di NichelOdeon/InSonar & Relatives ovvero Claudio Milano. Nasce come racconto per orchestra da camera contemporanea. Un progetto colto, ricco di citazioni e riferimenti culturali; complesso, che oltrepassa i generi musicali, che coinvolge oltre 44 musicisti; allucinato e deforme (“conducendo ad un esploso del pentagramma nella linearità formale”); teatralmente devastante; pure di denuncia (l’olocausto del Mediterraneo, i lager filosovietici per gli omosessuali). Nella costruzione dei brani Milano ha messo nel frullatore Carmelo Bene, Demetrio Stratos, il primo Battiato (quello sperimentale), Stockausen. Per il brano intitolato “Il coro dei critici all’ultima sponda del commiato”, il testo è fatto da frasi estrapolate da recensioni dei precedenti dischi; è una dissacrazione, un momento di alta ironia. L’album è una performance, un’ossessione, una tortura, una risata, un’esplosione di rabbia, una violenza alle nostre orecchie. Eppure affascina.

66 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2021

che già si era fatto notare nell’interessante trio strumentale Cichla Temensis. Quello proposto ora dai Kiku Latte è un album di rock progressivo variegato, che unisce melodia e musica classica passando attraverso jazz, rock e funk. In risalto le trame di chitarre e di tastiere che supportano la linea melodica della flautista Kazumi Suzuki. Una delle principali fonti di ispirazione del nuovo quintetto è la storica band olandese Focus, fondata nel 1969 dall’organista, flautista e cantante Thijs van Leer: e così oltre alle appassionanti loro composizioni originali, i Kiku Latte propongono anche la personalissima rilettura del brano degli amati olandesi, “House of the King”.

Attraversamenti jazz The crossing (Niafunken) è il nuovo ensemble del pluristrumentista Enzo Favata (fiati, elettronica, tastiere e arrangiamenti), da oltre trent’anni sulla scena jazz internazionale. The Crossing significa passaggio, attraversamento, ed infatti il quartetto, nell’album omonimo, percorre temporalmente e geograficamente il jazz elettrico, partendo dagli anni ‘70, attraversandone le diverse anime, tradizioni e sonorità. Nelle esecuzioni viene mantenuta l’atmosfera live del palco, quell’immediatezza e intensità che viene dal rodaggio in concerti e festival. La partenza - “Roots”, brano dei Nucleus di Ian Carr, leggenda del jazzrock dei Seventy - dà subito la direzione. E poi ancora “All Names” di Jun Miyake o “For Turiya” di Charlie Haden. “Salt Way” è un brano originale scritto da Favata che riporta alla mente ricordi e viaggi in Etiopia. All’ascolto siamo catapultati in “un trafficato incrocio sonante, dove autostrade elettroniche si intersecano con piste desertiche, ipnotiche ritmiche etiopi ed assordanti strade metropolitane”.


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Mondo Agricolo n. 9 - settembre 2021 by Mondo Agricolo - Issuu