ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA • NUOVA SABATINI • SEMINARIO AGRONETWORK • FILIERA GRANO PASTA BIOSUGHERO • PIANTE GLERA RESISTENTE • PIATTI BUON RICORDO • ANDAMENTO AGRITURISMO
A PAG. 12 L’ARTICOLO DI CARD. RAVASI
Fiore solidale Premiati i progetti di agricoltura sociale vincitori del bando Onlus Senior e Reale Foundation Anno LXX - n. 12 - DICEMBRE 2019 - TAR. R.o.c. - Poste Italiane spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/03 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 Comma 1 Aut. C/Rm/18/2012 Periodico di Tecnica, Economia e Politica Agraria - 1 copia euro 3 - Autorizz. Trib. di Roma n. 1662 del 22/06/1950 - Editrice Sepe - 00186 Roma - Corso Vittorio Emanuele II, 101
L’ E D I T O R I A L E nnn
N
L’agricoltura è incontro el suo intervento, che ci onoriamo di ospitare sul nostro giornale, il Cardinale Ravasi ricorda il profondo legame del Cristianesimo con la terra e la vita nelle campagne. Un legame basato - come dice il prelato - sul dialogo, ovvero sull’incontro, anche tra persone diverse, ma che sono capaci di ascoltarsi. Il significato di queste parole mi è tornato in mente durante la cerimonia di premiazione della quarta edizione del bando Agricoltura sociale, fortemente voluto da Confagricoltura e dalla 0nlus Senior - L’Età della Saggezza, che si è svolta pochi giorni fa a Palazzo della Valle. Perché l’agricoltura è anche questo: capacità, come hanno dimostrato le tre aziende vincitrici - ma anche tutte le altre che hanno partecipato sempre più numerose al bando - di stabilire un legame forte con le comunità che vivono intorno a loro, offrendo servizi e assistenza, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione delle persone che in quelle comunità vivono. L’agricoltura sociale è questo: un modo innovativo di fare welfare, che rispecchia in pieno le profonde trasformazioni che il nostro settore sta vivendo, nell’ottica di un sempre maggior rispetto per l’ambiente, per le risorse naturali, per la sicurezza dei lavoratori e per la salute dei consumatori. In una parola per la sostenibilità. Ma per fare sostenibilità bisogna innovare. Occorre investire nella ricerca, in tecnologie avanzate, nel digitale. E mettere le aziende agricole nella condizione di accedere a questi strumenti, di crescere e di aumentare la propria competitività. Senza il timore di perdere il legame con le nostre tradizioni, perché - e lo dice anche il Cardinale Ravasi - è sui nuovi temi, come l’etica sociale, il rispetto per l’ambiente, la bioetica, la genetica l’intelligenza artificiale, che occorre dialogare e confrontarsi. Come accade nel “Giardino dei Gentili”, la struttura del Pontificio Consiglio della Cultura, nata su impulso di Papa Francesco: un luogo d’incontro e di dibattito sui grandi temi e le sfide che interessano la società moderna, aperta a chiunque voglia portare il proprio contributo. Massimiliano Giansanti
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SOMMARIO L’EDITORIALE L’agricoltura è incontro Massimiliano Giansanti................. 3 APERTURA ASSEMBLEA Visione prospettica Gaetano Menna........................... 6
Direttore responsabile Gabriella Bechi Coordinatore responsabile Gaetano Menna Editrice Sepe Presidente Diana Theodoli Pallini
APERTURA SOLIDARIETÀ Sui binari dell’amore Card. Gianfranco Ravasi..............
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Coltivare l’inclusione Paola Castello...........................
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PRIMO PIANO RAPPRESENTANZA Favorire la crescita Maria Cristina D’Arienzo .............
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Agrifood per l’acqua Gabriella Bechi.........................
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Il buon ricordo Gabriella Bechi.........................
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Dalla spiga allo spaghetto Gabriella Bechi.........................
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Nasce Coordifesa Alessandra Porro.......................
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Miglioramento genetico Laura Lorenzini........................
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Mappamondo Cow Mappamondo Arance hi-tech Sudafrica . . . . . .... . . . 40 30
Impegno europeo Nicola Procaccini.......................
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EPS Sorveglianza Organizzazione Tunisia. selvatici. . . . . . . . . . . . 47 32 Organizzazione Enapra Formazione Scatta digitale. il verde. . . . . . . . 48 Campi Eps Selvatici rosa Due e città. domande . . . . . . a… . . . .. . . . . . 50
PRIMO PIANO EUROPA L’Europa di Ursula P.C. ....... ...............................
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Winter meeting P.C. ....... ...............................
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Anga CampiOn rosa thePremio beach.... . . . . . . . . . . . . . . . 52 51 Over65 Anga Assemblea Assistenza .. . anziani . . . . . . .... . . . . . . . . 53 54 Enapra Over65 Sicurezza Anpa Ferrara sul .lavoro . . . . . .. . . . . . . . 56
APERTUR A A SSEMBLE A
La due giorni assembleare, con la relazione del presidente di Confagricoltura Giansanti e gli interventi del ministro De Micheli e del senatore Salvini
Visione
di Gaetano Menna
S
ul podio fa bella mostra il nuovo cappellino confederale. “Conta più della bandiera - dice il presidente Massimiliano Giansanti -. Il vessillo sventola solamente, il cappello protegge la testa, le idee”. Già, l’idea di un’Organizzazione che compie cento anni, che è fiera del suo passato, ma che ha la testa nel futuro. “Non potrebbe essere altrimenti - prosegue Giansanti - siamo imprenditori, non possiamo che ragionare da imprenditori, guardando sempre avanti”. Due giorni di lavoro a Palazzo della Valle, per l’assemblea di fine anno di Confagricoltura, che cadono in un momento cruciale per il Paese e per il settore, come l’approvazione della legge di bilancio, e proiettati su Bruxelles dove, nel 2020, ci saranno passaggi cruciali da gestire, come quello della Brexit, dei 6 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
Passato e futuro sono l’orgoglio di essere Confagricoltura negoziati sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea 2021-27 e della riforma della Pac; e ancora le dispute commerciali a suon di dazi e misure di ritorsione.
Ma il 2020 è anche l’anno del Centenario dell’Organizzazione che sarà celebrato con una serie di grandi eventi diretti a focalizzare chi siamo, ma anche, e soprattutto, dove andiamo. Passato e futuro che si incrociano, che sono un tutt’uno, che sono l’“orgoglio di essere Confagricoltura”, uno dei cinque punti indicati dal presidente, già alla sua elezione.
prospettica
PIANO STRATEGICO PER L’AGROALIMENTARE Il presidente ha evidenziato e ringraziato il governo per i risultati raggiunti nella legge di bilancio, recependo le sollecitazioni dell’Organizzazione; è il caso delle misure per l’innovazione, quel-
le fiscali, il bonus verde, il ridimensionamento e posticipo della tassazione su plastica e zucchero, gli incentivi per le bioenergie, solo per citarne alcune. “Però c’è che da dire che, ancora una volta, sono rimasti fuori dal dibattito i temi del futuro dell’e-
conomia nazionale e dell’agroalimentare che, da quasi vent’anni, attraversano una fase di limitata crescita e di stagnazione della produttività”. L’agroalimentare, che è il motore del Paese, ha bisogno di una visione di lungo periodo; di un siDICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 7
APERTUR A A SSEMBLE A
Giansanti e De Micheli
stema strutturato di relazioni con l’industria e con la grande distribuzione; di innovazioni tecnologiche per rendere più efficienti i sistemi produttivi e per migliorare la fase di commercializzazione; ha bisogno di rafforzarsi rispetto ai più diretti concorrenti che certo non stanno fermi. “Per questo sollecitiamo, con ancor più forza e determinazione, il varo di un piano strategico per il sistema agroalimentare italiano”. RAPPRESENTANZA EUROPEA Bruxelles è fondamentale e per questo l’Organizzazione vuole rafforzarsi in loco; in quest’ottica la nuova sede di rappresentanza che verrà inaugurata proprio nel 2020. Per quanto riguarda il negoziato sul Quadro finanziario, Giansanti ha detto: “Il bilancio della PAC deve restare invariato e la nuova dimensione ambientale che si prospetta deve essere finanziata in modo adeguato. Inoltre, va preservata in pieno la finalità economica della politica agricola comune, vale a dire, sostegno al reddito delle imprese e gestione dei mercati”. Poi una riflessione: in passato, le riforme della PAC furono realizzate nell’ottica della liberalizzazione degli scambi. Nel nuovo scenario che si profila, abbiamo bisogno nei prossimi anni di una PAC più efficace e reattiva nella gestione delle crisi di mercato; come quelle che si potrebbero verificare, se non si risolverà in tempi brevi il contenzioso tra l’Unione europea e gli Stati Uniti. “Nessun prodotto italiano destinato al mercato USA è al sicuro. Ecco perché, da tempo, chiediamo - praticamente da soli - alla Commissione l’avvio di un negoziato diretto con l’Amministrazione di Washington”. RAPPRESENTANZA ECONOMICA Non manca l’attenzione sulle problematiche organizzative, con 8 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
Cassa Depositi e Prestiti per offerte integrate di finanziamento l’impegno a rafforzarsi pure nella rappresentanza economica e nell’offerta di servizi specialistici. “Recentemente, partendo dai consorzi di difesa, abbiamo cambiato paradigma, costituendo una struttura che aggrega i consorzi che si riconoscono nella nostra Organizzazione, e siamo certi che altri condivideranno la strada che abbiamo imboccato. La scelta di aggregare ed offrire servizi al nostro mondo economico è ormai inelu-
dibile, per fornire un’assistenza a tutto tondo alle imprese”. CASSA DEPOSITI E PRESTITI Spazio anche agli ospiti in assemblea. Invitata Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per approfondire le opportunità che si profilano. “La Cassa - ha detto Simona Camerano, responsabile ricerca e studi CDP - intende dare risposte concrete alle richieste dell’Italia. Per questo, negli ultimi anni, abbiamo rafforzato il dialogo con le imprese, con un’offerta integrata di finanziamenti, strumenti di equity e garanzie, per aiutarle a raggiungere i loro obiettivi di innovazione, crescita e internazionalizzazione”. Il responsabile
Giansanti e Salvini
pianificazione e coordinamento commerciale CDP, Sergio Silva Barradas, ha spiegato il piano 2019-2021 per mobilitare, in campo nazionale, 83 miliardi di euro con il coinvolgimento di 60 mila imprese, per sostenerne la competitività e la crescita. “Quello che ci stiamo impegnando a fare - ha detto - è far conoscere tutte le nostre potenzialità e capacità di stare vicino alle aziende”. Luca Passariello, Head Business Promotion di Sace Simest, ha presentato le soluzioni assicurative e finanziarie per accompagnare lo sviluppo, in particolare delle PMI sui mercati internazionali. Spazio quindi al confronto con
la politica, con la partecipazione di due personaggi di spicco, del governo e dell’opposizione: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ed il leader della Lega Matteo Salvini. IL MINISTRO DE MICHELI Nell’incontro con il ministro Giansanti ha rimarcato il bisogno di un grande piano per le infrastrutture, a partire dai trasporti, che penalizza le prospettive di crescita. Paola De Micheli ha condiviso le preoccupazioni ed evidenziato le priorità del governo sul tema infrastrutturale: la manutenzione, gli investimenti su ferro e il potenziamento dei
porti. “Si è spesso parlato in passato di grandi opere, trascurando i lavori necessari per il mantenimento di standard di sicurezza e di efficienza. Abbiamo assegnato alle Città e alle Regioni più di 5 miliardi di euro per finanziare progetti di mobilità sostenibile, di trasporto locale e di potenziamento tecnologico di linee ferroviari”. Per quanto attiene ai porti ha concluso: “Ci sono merci per 450 miliardi che transitano ogni anno nel Mediterraneo: occorre lavorare, e lo stiamo facendo, per garantire una logistica integrata ed efficiente, perché è una parte delle risposte di cui il settore primario ha bisogno”. MATTEO SALVINI Il leader della Lega Matteo Salvini, a Palazzo della Valle, ha ribadito il ruolo fondamentale per il Paese del settore agricolo, fatto da imprenditori che vi hanno dedicato anni di studio, di sacrifici e di passione. Un settore moderno, che contribuisce in maniera determinante al Pil e all’export nazionale e che ha bisogno di essere messo nella condizione di competere adeguatamente a livello europeo e mondiale. “Dobbiamo essere più forti in Europa - ha detto - per vincere le prossime sfide: la determinazione del budget, la riforma della politica agricola comune, l’applicazione del New Deal, i dazi e gli accordi commerciali, la difesa del made in Italy, a cominciare dalla battaglia contro le etichette a semaforo che colpiscono drammaticamente i prodotti della dieta mediterranea, sulla quale i nostri parlamentari a Bruxelles sono fortemente impegnati”. Prodotti simbolo, come il formaggio italiano, buono e salutare, che il presidente Giansanti, a conclusione dell’incontro, ha voluto offrire a Salvini, con cui ha condiviso un assaggio, brindando al nostro Made in Italy. nnn DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 9
APER T UR A S OLIDARIE TÀ
Confagricoltura dà il suo supporto a “Il treno dei Bambini”della associazione “Cortile dei Gentili”
Sui binari
di Card. Gianfranco Ravasi
I
l mondo agricolo e la religione costituiscono un binomio che va oltre una coesistenza socio-culturale del passato, quando nei villaggi il campanile della chiesa svettava come un punto di riferimento e di aggregazione della comunità e le case erano circondate dal verde delle campagne. Allora i riti, le devozioni, il folclore, anzi, la fede stessa seguivano i ritmi agricoli stagionali, ne adottavano e trasfiguravano i contenuti concreti, ne esorcizzavano le difficoltà basate sul clima, sulle bufere o sulla siccità. Soprattutto per il cristianesimo il legame con la vita contadina risale alle origini stesse di questa religione che è pur sempre, anche in un’epoca secolarizzata come la nostra, il segno spirituale e culturale comune. Gesù, infatti, appartiene a un orizzonte rurale e pastorale dal quale ha attinto la materia simbolica per il suo annuncio fondamentale. Egli nella sua predicazione non passa mai sopra le teste dei suoi interlocutori, ma le cattura per condurle dal loro
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orizzonte verso altre mete. Parte dal loro mondo fatto di terreni aridi, di semi e seminatori, di erbacce e di messi, di vigne e di fichi, di pecore e di pastori, di cagnolini, di uccelli, di gigli, di cardi, di senapa, di pesci, di scorpioni, serpi, avvoltoi, tarli, di venti, di scirocco e tramontane, di lampi balenanti e piogge o arsure, delle previsioni meteorologiche, dei cibi puri e impuri secondo le norme legali di allora che sono ancor oggi osservate in ambito ebraico (gli alimenti kasher, cioè puri e quindi commestibili). Si pensi anche alle immagini na-
turali che popolano molte delle sue famose parabole che vanno da un minimo di 35 a un massimo di 72 e oltre, secondo le diverse classificazioni che possono inglobare anche comparazioni ampie o metafore espanse. Il grande scrittore spagnolo Miguel Cervantes nel suo celebre Don Chisciotte ci ricordava con una pennellata lo stile della predicazione di Gesù, evocando un passo del Discorso della Montagna: «Dio non manca né ai moscerini, né ai vermiciattoli della terra, né agli animaluzzi delle acque; ed è tanto pietoso che fa sorgere il sole sui buoni e sui
dell’amore
Card. Gianfranco Ravasi presidente del Pontificio Consiglio della Cultura dià-, «tra») che avviene tra due lógoi, cioè discorsi, idee, parole diverse tra loro, ma che si ascoltano. Purtroppo oggi al dialogo rispettoso si è sostituito il monologo aggressivo, all’incontro lo scontro feroce, al discorso ragionato la reazione «di pancia», alla parola pacata l’insulto violento, irrisorio e volgare, come è attestato da ciò che corre sui viali virtuali dell’informatica ove imperano i leoni spesso anonimi da tastiera e si presentano figure che respirano solo livore. Sulla scia di uno spunto offerto da un
cattivi e piovere sopra i giusti e gli ingiusti». Ora, la Confagricoltura ha deciso di ricreare e rinverdire il legame tra il mondo agricolo nelle sue nuove tipologie e l’orizzonte religioso in modo inedito, attraverso un valore che è stato sempre capitale nella cultura occidentale e che purtroppo ai nostri giorni è ferito, persino rigettato e calpestato. Ci riferiamo al dialogo, un vocabolo di matrice greca che significa l’incontro (espresso in greco dalla preposizione DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 11
APER T UR A S OLIDARIE TÀ
Ragazzi disabili o con difficoltà familiari in treno dal Papa
discorso di papa Benedetto XVI nel 2009 e su impulso della visione generale del pontificato di papa Francesco, si è costituito il Cortile dei Gentili, un simbolo che rimanda al tempio di Gerusalemme frequentato anche da Gesù. Si trattava di uno spazio ove potevano accedere anche i pagani, in latino le gentes, i «Gentili» appunto, che avevano la possibilità di vedere i riti degli Ebrei, di intrecciare con loro gli sguardi e le parole. Certo, i due popoli erano separati tra loro da un muro divisorio che era una frontiera invalicabile, pena la condanna a morte. San Paolo, nella linea della nuova fede cristiana, scrivendo ai cristiani di Efeso, dichiarerà invece che Cristo è venuto ad «abbattere il muro di separazione che divideva Ebrei e Gentili per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, riconciliando tutti e due in un solo corpo». Ecco, il Pontificio Consiglio della Cultura ha voluto dar vita di nuovo - secondo la visione dell’Apostolo - a questo «Cortile» aperto, ove credenti e non credenti possono incontrarsi, 12 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
uscendo dal tempio o dal palazzo, ponendosi sotto il cielo libero, dialogando su temi che siano rilevanti per entrambi: etica sociale, rispetto dell’ambiente, vita e morte, bioetica che si confronta con la genetica, l’intelligenza artificiale e le neuroscienze, ecologia e sostenibilità, antiche e nuove povertà, giustizia e amore, economia e finanza, culture giovanili e femminili, arte e sport e così via. Naturalmente i soggetti che s’incontrano possono essere i più diversi, dai cittadini comuni ai politici, dai carcerati ai magistrati, dai malati ai medici, dai lavoratori agli imprenditori, dagli anziani ai bambini di famiglie credenti e non credenti, così come
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molteplici sono le nazioni ove il «Cortile dei Gentili» viene impiantato, secondo le diverse tradizioni e sensibilità che mutano tra Occidente e Oriente, tra nord e sud del mondo. Confagricoltura ha scelto di partecipare al sostegno e all’elaborazione di un «Cortile» particolare. Si tratta di un Treno dei bambini che da località differenti condurrà in Vaticano ragazzi disabili o con difficoltà familiari: preparati dai loro assistenti nell’arco di vari mesi, s’incontreranno e dialogheranno direttamente con papa Francesco che già da anni vive questo momento in modo molto vivace e partecipe, con una straordinaria capacità di interlocuzione con questi piccoli ospiti. Come responsabile ultimo del «Cortile dei Gentili», ho la speranza che la collaborazione col mondo agricolo, ora inaugurata, possa dar vita a una serie futura di incontri, dialoghi ed eventi che affrontino - da visioni diverse - le questioni più significative della realtà, della sostenibilità, dell’innovazione, dei cambi climatici, della vita agricola in tutte le sue sfaccettature, ricordando che la natura è pur sempre la casa comune, sia dei credenti sia dei «Gentili» agnostici o diversamente credenti. nnn
IL CORTILE DEI GENTILI
Il “Cortile dei Gentili” è una struttura del Pontifico Consiglio della Cultura costituita per favorire il dialogo tra credenti e non credenti. Un luogo d’incontro e confronto sui grandi temi e le sfide che interessano la società moderna. Un duetto - e non un duello - continuo tra voci e personalità di spicco delle culture laiche e cattoliche.
Coltivare l’inclusione Angelo Sartori
Premiati i tre vincitori della quarta edizione del bando sull’agricoltura sociale, indetto da Confagricoltura, Onlus Senior e Reale Foundation di Paola Castello
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ono tante le declinazioni dell’agricoltura sociale, una pluralità di esperienze non riconducibili ad un unico modello, ma accomunate dalla caratteristica di integrare l’attività agricola con una serie di attività di carattere sociosanitario, educativo, di formazione e inserimento lavorativo o ricreativo, rivolte soprattutto a fasce di popolazione svantaggiate o a rischio di marginalizzazione. Lo hanno ricordato tutti i relatori intervenuti alla premiazione del quarto bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale” che si è svolta nella sede di Confagricoltura, Palazzo della Valle, il 17 dicembre. Organizzato da Confagricoltura, dalla Onlus Senior - L’Età della Saggezza, Reale Foundation (la fondazione corporate di Reale Group), in collaborazione con la Rete delle Fattorie Sociali e l’Università di Tor Vergata, il bando - che quest’anno si è avval-
so del patrocinio del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali - ha lo scopo di valorizzare e incentivare questo ambito dell’agricoltura. Presenti oltre a imprenditori e vincitori delle precedenti edizioni, anche rappresentanti delle Istituzioni: l’on. Maria Chiara Gadda, i senatori Francesco Mollame, Gisella Naturale e Fabrizio Trentacoste. A manifestare grande apprezzamento per l’iniziativa anche l’europarlamentare Nicola Procaccini, che conosce e sostiene l’impegno della Confederazione su questo fronte. Diversi per temi, soggetti destinatari e regione di provenienza i progetti vincitori. Eccoli nel dettaglio: l’Azienda agricola La Pesa, di Castellamonte (Torino), con il progetto “Io ho un sogno oggi”. Il “sogno” è quello di ripopolare la zona premontana in cui l’azienda realizzerà il progetto, insieme con la “Cooperativa Pollicino” e la Onlus “Spazi di campagna”, DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 13
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coinvolgendo nell’attività agricola richiedenti asilo ed ex detenuti, con l’obiettivo, tra gli altri, di suscitare anche un senso di attaccamento al territorio. Altra realtà vincitrice è l’Azienda agricola Casa del Pietro, di Capolona (Arezzo) con il progetto “Eureka: solleviamo l’orto”. Serena Pancioni, ideatrice del progetto, ci racconta come tutto sia nato dalla volontà di recuperare un terreno di famiglia, di circa 6 ettari, per creare un luogo dove i ragazzi disabili – soprattutto quelli che hanno concluso il percorso scolastico - potessero trascorre del tempo, imparando delle tecniche agricole. Il tutto prevede la realizzazione di un orto sollevato, in modo che vi possano lavorare anche ragazzi 14 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
con disabilità motorie; un orto a terra; un allevamento di galline e di animali da compagnia e laboratori al coperto per poter lavorare anche in caso di maltempo. A sostenere il progetto dell’azienda Casa del Pietro anche i sindaci dei Comuni su cui si estende il terreno dove verrà realizzato: Mario Francesconi, sindaco di Capolona, e Ilaria Mattesini, sindaco di Subbiano, presenti anche loro alla premiazione. Tra i vincitori anche la Don Milani Società Cooperativa Sociale, di Acri (Cosenza), con il progetto “Gli agri-saggi del villaggio”, che guarda agli anziani come ad una risorsa preziosa per trasmettere alle nuove generazioni il loro sapere e le loro conoscenze e prevede la realizzazione
di orti botanici, come luoghi dove far incontrare vecchie e nuove generazioni: da un lato gli anziani, con le loro conoscenze di botanica, nonché le loro abilità nella coltivazione, dall’altro gli studenti e i giovanissimi, con il loro desiderio di imparare. A ciascuno dei vincitori sono stati assegnati 40mila euro (grazie
al contributo della Onlus di Confagricoltura e di Reale Foundation) e una borsa di studio per la partecipazione al Master di agricoltura sociale organizzato dall’Università di Tor Vergata. Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha ricordato in questa occasione che Confagricoltura, prima di altri, ha creduto nelle op-
portunità dell’agricoltura sociale, attivandosi da subito con gli interlocutori politici ed istituzionali e partecipando ai lavori dell’Osservatorio per la stesura dei decreti attuativi della Legge 141/2015. “Fare agricoltura sociale - ha aggiunto Giansanti - significa fare innovazione nel welfare e dare slancio a questa rete virtuosa di professionalità”. “L’agricoltura è sia saper fare impresa, ma - e questo appuntamento lo dimostra in modo eccellente - anche saper fare famiglia, anche con i più deboli ha proseguito. Orgogliosa di poter partecipare ad una simile iniziativa anche Reale Foundation (Corporate di reale Mutua), per la quale è intervenuta Virginia Antonini,
sottolineando la comunanza di obiettivi tra le attività della Fondazione e l’agricoltura sociale. Un concorso “Coltiviamo Agricoltura Sociale” che cresce ogni anno di più. Lo testimoniano le cifre, come hanno ricordato Angelo Santori, segretario della Onlus Senior - L’età della saggezza, e Marco Berardo Di Stefano presidente della Rete delle Fattorie sociali: 89 i progetti partecipanti, oltre 30 mila i voti on line e oltre 800 mila le visualizzazioni dei contenuti sulla piattaforma del progetto. Un’iniziativa che rappresenta una pagina di storia molto bella e su cui Confagricoltura intende assolutamente proseguire. nnn DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 15
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On. Procaccini al Casale di Martignano
Impegno europeo Creare un legame a livello comunitario per la diffusione delle esperienze e della cultura della fattoria sociale di Nicola Procaccini europarlamentare, componente Commissione Agricoltura e Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del PE
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ra le attività cui ho voluto riservare il mio interesse quale componente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, certamente il supporto e la qualificazione delle fattorie sociali rappresenta un aspetto preminente. Ritengo che questo particolare segmento del comparto agricolo si configuri come un’esperienza partecipativa di sicuro interesse, che rientra nel più ampio contenitore dell’impegno sociale e che può avere un ruolo essenziale nelle azioni di integrazione e recupero di soggetti svantaggiati o emarginati. L’interazione sociale tra le persone e l’ambiente e la condivisione
di spazi naturali sono certamente elementi che rendono affascinante l’entità “fattoria sociale”. Il pensiero, ad esempio, che il lavoro manuale eseguito nei campi o negli allevamenti abbia lo stesso principio ed i benefici della pet therapy è di grande suggestione ed utilità sociale: mettere le mani nella terra ci connette con essa, ci rilassa, ci fa stare meglio e queste stesse sensazioni forse sono rese ancor più evidenti dalla sensibilità di ragazzi con disabilità, fisica o intellettiva. Credo sia un aspetto su cui investire i nostri sforzi in una prospettiva programmatica che potrebbe allinearsi con i progetti che riguardano il “dopo di noi”: ovvero la drammatica situazione dei portatori di gravi
“Quella di Casale di Martignano esperienza da condividere per favorire inserimento sociale” disabilità che restano soli dopo la scomparsa dei propri genitori. Per altri aspetti, inoltre, è importante stabilire un legame virtuoso, connettere in maniera efficace le fattorie sociali con il tessuto produttivo e professionale, con il preciso obiettivo di insegnare agli appartenenti ad alcune fasce del disagio (immagino ad esempio gli ex detenuti e immigrati) un’attività lavorativa che consenta loro di immettersi nel circuito legale. Possono così essere autosufficienti o, per gli stranieri, avere la libertà di poter scegliere, un giorno, di tornare indietro, portando le loro conoscenze nei Paesi d’origine e aiutare così la crescita degli stessi, ponendo un freno alla necessità di emigrare. Ritengo, dunque, sia importante creare un legame a livello europeo per la diffusione della esperienze e della cultura della fattoria sociale, cercando così di valorizzare le importanti implicazioni terapeutiche e sociali di questo specifico settore dell’attività agricola. Sto mettendo a disposizione il mio impegno diretto per dare risalto a queste buone pratiche e cercare canali di finanziamento per il supporto alle fattorie sociali, anche con la creazione di filiere per la vendita dei prodotti derivanti dalle attività che in esse si svolgono. In questo percorso sono certo di trovare un prezioso alleato in Confagricoltura, di cui apprezzo il capillare lavoro sul territorio a supporto delle aziende e degli operatori, e che ringrazio per avermi aperto le porte del mondo delle fattorie sociali. Il mio approfondimento, intendiamoci, non è soltanto di natura teorica e in questa ottica si inquadra la mia visita ad alcune fattorie sociali, per toccare con mano (è davvero il caso di affermarlo) questo legame tra le persone e la terra,
tra il lavoro e la partecipazione, convinto che il disagio possa così essere trasformato in patrimonio relazionale. Questo ho cercato di scoprire, ed è quanto ho potuto cogliere, nella mia visita alla fattoria sociale “Casale di Martignano”, a metà strada tra Roma e Viterbo, un’oasi davvero affascinante nella sua operosità in cui ho avuto un confronto ampio e stimolante con gli operatori del settore. Ho potuto trarre interessanti riscontri sot-
to diversi profili, ma soprattutto ho vissuto un’esperienza da condividere, che rappresenta un tassello importante per quel percorso di valorizzazione delle fattorie sociali di cui in futuro intendo dare costante aggiornamento, convinto di mettere a disposizione il mio ruolo istituzionale nell’Unione Europea per cogliere risultati e vantaggi per l’intero settore. nnn Cooperativa Barikamà
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PRIMO PI ANO EUROPA
L’Europa di Ursula Insediata la Commissione Ue. Giansanti indica le priorità del mondo agricolo
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i è insediata la nuova Commissione UE presieduta da Ursula Von der Leyen. Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha inviato una lettera ai commissari, apprezzando il richiamo della neo presidente alle esigenze finanziarie dei giovani agricoltori e alla necessità che i prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi siano conformi alle regole dell’Unione europea. “La transizione ecologica e la diffusione delle innovazioni tecnologiche richiedono il rilancio degli 18 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
investimenti, la realizzazione di nuove infrastrutture e un’intensa attività di formazione, anche in agricoltura - ha scritto Giansanti -. Il progetto in discussione sul Quadro finanziario dell’Unione 2021-2027 prevede, invece, una riduzione dei fondi per il settore agricolo. L’auspicio è che la nuova Commissione riveda la proposta”. Il presidente ha inoltre elencato alcune tra le principali questioni che richiedono un’iniziativa da parte della nuova Commissione: la promozione e l’apertura alla diffusione delle NBT (New Breeding Techniques) per dare la possibilità di produrre con una minore pressione sulle risorse naturali, riducendo il ricorso alle sostanze chimiche; l’etichettatura dei prodotti sulle caratteristiche alimentari, con un’informazione unica in tutta l’Unione e basata esclusivamente sulle più rigorose indicazioni scientifiche; la presentazione di un programma europeo per aumentare la produzione interna di cereali e semi oleosi (“piano proteine vegetali”) e ridurre così l’eccessiva dipendenza dal-
le importazioni dai Paesi terzi e l’esposizione alla volatilità dei mercati internazionali. Nei giorni precedenti all’insediamento alcuni di questi temi sono stati oggetto di incontri tra Giansanti e i commissari UE al Commercio Hogan e all’Agricoltura Wojciechowski. (P. C.) nnn Giansanti e Wojciechowski
Winter meeting Florovivaisti europei in Liguria su strategie, buone prassi, brevetti ed e-commerce
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Sanremo, Camporosso, Arma di Taggia ed Albenga si è svolto il Winter Meeting del Gruppo “Fiori e Piante” del Copa-Cogeca - il coordinamento delle organizzazioni di agricoltori e cooperative in Europa - che per tre giorni ha visto il Ponente ligure al centro dell’attenzione di addetti ai lavori, politici e istituzioni responsabili delle politiche agricole comunitarie. Ad organizzare il meeting sono stati Confagricoltura, Cia-Agricoltori e ACI-Alleanza Cooperative Agroalimentari. Un vertice particolarmente utile, soprattutto, per conoscere le buone prassi da prendere ad esempio rispetto
a problemi comuni alle aziende agricole di tutta Europa; a cominciare dall’adozione del “Passaporto delle piante”, entrato in vigore il 14 dicembre. I rappresentanti hanno potuto vedere da vicino la realtà florovivaistica ligure, con visite aziendali che sono state molto apprezzate dal presidente del Gruppo “Fiori e Piante” Copa-Cogeca, l’olandese Henk Van Ginkel, che ha poi individuato la principale sfida che attende gli agricoltori: “Il futuro delle vendite non potrà prescindere dall’e-commerce: la digitalizzazione rappresenta quindi l’aspetto più importante su cui lavorare, soprattutto per quanto riguarda le ditte commerciali”.
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Altro tema importante toccato nel meeting è stato quello dei processi biologici e dei relativi brevetti connessi alla realizzazione di varietà ottenute con le tecniche di miglioramento. Si tratta di un tema che potrà avere impatti importanti sulle aziende e su cui bisognerà porre particolare attenzione. Il rischio che si corre è quello di non poter utilizzare materiale vegetale per la creazione di nuove varietà, se non a costi elevati per gli ibridatori. Il Winter Meeting è servito a rafforzare la convinzione che si tratti di una materia su cui porre particolare attenzione in futuro, con Italia e Olanda in prima linea. (P. C.) nnn
PIANTE CON PASSAPORTO
A partire dal 14 dicembre 2019 è in vigore il Passaporto delle piante, che è una etichetta ufficiale utilizzata per il trasporto e lo spostamento di determinati vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti sul territorio dell’UE (inclusa la movimentazione all’interno di ogni Stato membro) e, se del caso, per la loro introduzione e circolazione in una zona protetta. Il nuovo passaporto delle piante deve essere apposto sull’unità commerciale più piccola della merce (unità di vendita) come etichetta separata, integrato in etichette esistenti, stampato direttamente sui vasi o sull’imballaggio. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 19
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Seminario a Palazzo della Valle su Nuova Sabatini e Garanzia a prima richiesta Ismea per le PMI agricole di Maria Cristina D’Arienzo
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ome Organizzazione professionale riteniamo fondamentale far conoscere agli imprenditori gli incentivi e gli strumenti creditizi a disposizione. La misura ‘Nuova Sabatini’ e la ‘Garanzia a prima richiesta’ Ismea facilitano gli investimenti e l’accesso al credito delle imprese agricole, che avvertono la necessità di attrezzarsi e rinnovarsi, per fronteggiare le nuove sfide dei mercati e della competitività”. Lo ha detto il direttore generale di Confagricoltura, Franco Postorino, introducendo i lavori del seminario che si è svolto a Roma, a Palazzo Della Valle, con esperti del MISE e di Ismea. “Le aziende chiedono sempre più di essere assistite - ha proseguito -. Per questo abbiamo dato vita alla società ‘Agricheck’ che le accompagna nelle richieste di finanziamento”. La ‘Nuova Sabatini’ è l’agevolazione messa a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito pure alle micro, piccole e medie imprese agricole. La ‘Garanzia a prima richiesta’ Ismea sui finanziamenti
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è concedibile a micro, piccole e medie imprese - così come definite dalla normativa comunitaria - che rientrino nella definizione di imprenditore agricolo. A parlarne sono intervenuti Giuseppe Quagliana e Luca Labbozzetta del MISE e Giorgio Venceslai di Ismea. La Sabatini - hanno ribadito gli esperti del ministero dello Sviluppo Economico - sostiene gli investimenti per acquistare, o acquisire in leasing, macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Le agevolazioni consistono nella concessione, da
Far conoscere ad agricoltori incentivi e strumenti creditizi a disposizione parte di banche e intermediari finanziari, di finanziamenti alle PMI per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del ministero dello Sviluppo economico: 2,75% annuo sugli investimenti ordinari, maggiorato del 3,575% per quelli in tecnologie digitali. Il finanziamento deve essere di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20 mila e 4 milioni di euro ed in-
Favorire la crescita teramente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili. La ‘Garanzia a prima richiesta’ - ha evidenziato Ismea - è concessa nei limiti di un milione di euro per le micro e piccole imprese e di 2 milioni di euro per le medie. Può essere rilasciata nei limiti del 70% dell’importo del finanziamento, elevato all’80% per i giovani agricoltori. Possono usufruire della garanzia i finanziamenti per le attività agricole e per quelle connesse, che siano finalizzate alla realizzazione di opere di miglioramento fondiario, ricerca, sperimentazione, costruzione, acquisizione o miglioramento
di beni immobili, acquisto di nuove macchine e attrezzature. I prodotti che possono essere rilasciati consistono in fideiussioni e cogaranzie. Le prime sono richieste dall’impresa tramite la banca finanziatrice, mentre le seconde tramite un confidi accreditato che, a sua volta, affianca alla copertura dell’Ismea una propria garanzia. Dopo i saluti del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, ha chiuso i lavori il vicepresidente confederale Matteo Lasagna che ha sollecitato che gli strumenti finanziari e creditizi a disposizione possano essere di supporto pure a progetti che
riguardino le reti di imprese, importante momento di aggregazione anche intersettoriale. “Occorre fare sistema, favorendo lo sviluppo agricolo italiano - ha detto Lasagna -. In questo senso il Paese deve rendersi conto che il nostro è un settore strategico su cui investire e contare. Le misure finanziarie e creditizie sono importanti e devono contribuire anche allo sviluppo della precision farming e delle tecnologie digitali, il volto di un primario sempre più dinamico e innovativo. L’agricoltura del futuro è già presente e aiuta le imprese a essere più produttive, efficienti e sostenibili”. nnn DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 21
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Agrifood per l’acqua Quinto seminario di Agronetwork, con Confagricoltura e Coca-Cola su risparmio idrico di Gabriella Bechi
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er l’Agrifood il risparmio idrico è una priorità e numerosi sono gli esempi concreti di imprese che, all’interno delle filiere produttive, hanno investito in questa direzione con risultati tangibili. È il caso di Coca-Cola, che ha portato la sua esperienza in Confagricoltura nel corso di un convegno organizzato da Agronetwork: “Water Management: risparmio idrico nell’agrifood industry”.
Ha aperto i lavori Daniele Rossi, segretario generale di Agronetwork. “I grandi risultati raggiunti dalla imprenditoria agricola ed industriale nel risparmio idrico e nel recupero delle acque - ha detto - ci consentono oggi di stimare una riduzione media del loro utilizzo pari al 40 - 45 % in relazione alle diverse filiere produttive negli ultimi 20 anni. Alcune hanno registrato riduzioni particolarmente rilevanti, di ben oltre il
Coca-Cola soluzioni all’avanguardia per gestire l’acqua 50%, come quelle delle bevande analcoliche e della birra, legate alla frutticoltura ed ai seminativi”. Giovanna Parmigiani, componente della giunta di Confagricoltura, ha sottolineato come l’attuale quadro climatico ci imponga di cambiare il nostro modo di gestire le risorse naturali ed il territorio. “Il futuro dell’agricoltura - ha sottolineato - non può che essere irriguo. Per questo bisogna rinnovare e ristrutturare i metodi di raccolta dell’acqua, ripensare il sistema degli invasi, migliorare le infrastrutture, utilizzare nuovi sistemi di irrigazione. In questo percorso è fondamentale il contributo dell’agricoltura di precisione”. Marco Marcatili ha fornito lo scenario di Nomisma in materia di gestione delle acque. Remigio Berruto, dell’Università di Torino, ha analizzato un’efficace esperienza innovativa sull’irrigazione Alfredo Pratolongo
del mais in Piemonte. Il senatore Francesco Mollame e l’onorevole Gianpaolo Cassese delle Commissioni Agricoltura hanno evidenziato le tematiche affrontate dai lavori parlamentari sulla materia. Al tavolo dei relatori, Giangiacomo Pierini, Public Affairs & Communication Director di Coca Cola HBC
Giovanna Parmigiani e Daniele Rossi
Italia ha illustrato come Coca-Cola sia impegnata in Italia a preservare l’integrità della risorsa idrica: “Mettiamo in campo soluzioni all’avanguardia per gestire l’acqua in maniera efficiente. Attraverso un piano pluriennale di investimenti industriali in innovazione tecnologica nei quattro stabilimenti presenti in Veneto, Abruzzo, Campania e Basilicata siamo riusciti a ridurre l’intensità idrica del 38% nell’ultimo decennio”. The Coca-Cola Foundation è il braccio filantropico internazionale di The Coca-Cola Company, nata nel 1984 per rispondere concretamente ai bisogni delle comunità dove l’Azienda è presente e opera, promuovendo iniziative condivise. In particolare, dal 2014, in Sicilia, la Fondazione ha sostenuto, con oltre 1,3 milioni di euro diversi progetti, tra cui quelli presentati, durante l’incontro, da Federica Argentati, presidente del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia. Nel 2018, il Distretto ha realizzato NCWR (Non Conventional DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 23
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Mappatura risorse idriche del distretto agrumicolo di Catania
da sin.: Giangiacomo Pierini, Federica Argentati, Massimiliano Giansanti e Cristina Broch
Water Resources), assieme al dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania e alla Global Water Partnership - Mediterranean (GWP-Med) e all’Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, per sperimentare tecnologie ICT per monitorare i consumi irrigui e ottimizzare l’impiego dell’acqua in alcune aziende campione della Piana di Catania. Nel 2019 ha dato il via al progetto A.C.Q.U.A. che pre24 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
vede una mappatura della gestione delle risorse idriche attraverso appositi questionari somministrati a un centinaio di aziende agr umicole in tutta la Sicilia; un monitoraggio ad alta risoluzione degli indicatori di
stress idrico degli agrumeti, con l’impiego di droni dotati di speciali sensori; la realizzazione di un impianto pilota di irrigazione sostenibile”. Anche un’altra azienda dell’agroalimentare, la Heineken Italia (da 45 anni nel nostro Paese, 4 birrifici), ha investito molto nel risparmio idrico. Il direttore Comunicazione ed Affari istituzionali, Alfredo Pratolongo, ha presentato alcuni esempi virtuosi sul piano della sostenibilità ambientale e dell’uso razionale delle risorse naturali nella filiera della birra, a partire dall’orzo e dalle malterie, con una attenzione privilegiata all’uso ed al riuso delle risorse idriche, restituendole al territorio, bilanciando e compensando il saldo idrico. “Partiamo dal presupposto che per fare agricoltura ci vuole l’acqua. E il fatto che oggi l’80 per cento della produzione agricola vendibile lorda italiana provenga dal 20 per cento delle superfici irrigue dimostra come fare agricoltura sia praticamente impossibile senza acqua - ha detto concludendo i lavori presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti -. Per questo stiamo lavorando attivamente per la diffusione di tecniche innovative per il suo utilizzo, anche tramite precision farming e, più in generale, di tecnologie digitali, che consentono di razionalizzare, monitorare, analizzare la gestione irrigua. In quest’ottica abbiamo instaurato rapporti di collaborazione con player importanti per favorire la crescita tecnologica delle nostre imprese agricole, migliorando la sostenibilità, ottimizzando la produttività e riducendo i costi”. nnn
Il buon ricordo Confagricoltura partner di URBR. Prosegue la tradizione di piatti in ceramica per valorizzare un’esperienza gastronomica di Gabriella Bechi
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resentazione in grande stile, a Milano, nello spazio Officine del Volo, per la Guida dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo (URBR), la prima associazione di ristoratori nata in Italia, di cui da quest’anno Confagricoltura è partner. Nove i nuovi ristoranti entrati in guida, facendo salire a 103 i locali (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone) che fanno parte del sodalizio, fondato nel 1964, per
salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e la moda della cosiddetta cucina internazionale, mentre la cucina tipica delle regioni era, come scrisse Vincenzo Bonassi, “sconosciuta o negletta”. A una felice e puntuale idea di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione (a cui si devono, fra l’altro, il primo concorso di Miss Italia, il Premio Suzzara ideato con Zavattini, l’idea di far diventare il 14 febbraio la Festa degli Innamorati), si associò un gruppo di ristoranti di qualità, con l’obiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, a quell’epoca poco valorizzata. A caratterizzare ciascun risto-
Esaltare il legame tra agricoltura e ristorazione
Marini e Zedda cons il segretario genarale di URBR Spigaroli
rante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare, su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Alla serata erano presenti il presidente dell’Unione Cesare Carbone e il segretario generale Luciano Spigaroli. Per Confagricoltura il presidente provinciale di Parma Mario Marini e il direttore Eugenio Zedda. “I ristoranti dell’URBR - ha detto il presidente Cesare Carbone rappresentano al meglio la straordinaria ricchezza e poliedricità della cucina regionale italiana, di cui sono custodi e propositivi protagonisti contemporanei. Alle loro tavole si vive un’esperienza conoscitiva ed emozionale, si riscoprono antichi sapori diDICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 25
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Straordinaria ricchezza e poliedricità della cucina regionale menticati nell’archivio della memoria e se ne gustano di nuovi sapientemente composti. Perché il Buon Ricordo guarda avanti. Non è solo tutela della tradizione gastronomica del Bel Paese, ma anche e soprattutto valorizzazione in chiave contemporanea di queste radici.” “Esiste un legame strettissimo tra agricoltura e ristorazione e questa partnership con l’Unione Ristoranti del Buon ricordo vuole rimarcare proprio questo concetto - ha aggiunto Mario Marini, presidente di Confagricoltura Parma -. La ristorazione è sostanzialmente un’azienda di trasformazione dei nostri prodotti e quella di qualità chiede prodotti di qualità. Per fare grandi piatti occorrono grandi prodotti e l’agricoltura italiana, con le sue tradizioni, ma anche la sua attenzione all’ambiente e alla sua capacità di innovare, è in grado di offrire il meglio 26 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
dal punto di vista della qualità, della varietà e della salubrità. Non è un caso che negli ultimi anni l’indicazione della provenienza della materia prima nei menù di un sempre maggior numero di ristoranti sia diventato un vero valore aggiunto del piatto.” Al Buon Ricordo, oltre a Confagricoltura, si affiancano importanti partner, che ne condividono e ne sostengono i progetti. Realtà autorevoli, simboli del
Made in Italy: Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano Reggiano, Coppini Arte Olearia, Filette Prime Water, Illy Caffè, Latterie Inalpi, Zanussi Professional. Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito www.buonricordo.com o sfogliare la Guida 2020 appena pubblicata (in distribuzione gratuita nei ristoranti associati e scaricabile dal sito). nnn
Dalla spiga allo spaghetto
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Incontro alla Camera della filiera grano-pasta. A due anni dalla firma del protocollo d’intesa boom di contratti di coltivazione di Gabriella Bechi
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iù di 12.000 contratti di coltivazione, il doppio del 2017; 20.000 gli ettari coinvolti, più del 15% dell’intera superficie agricola nazionale vocata a grano duro; oltre 700mila le tonnellate di grano duro italiano prodotte, che hanno garantito all’industria molitoria la materia prima “giusta” per la produzione di semole adeguate alle esigenze dell’industria della pasta e agli agricoltori
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italiani un’equa remunerazione, al riparo dalle oscillazioni del mercato, con premi di produzione legati al raggiungimento di specifici parametri qualitativi e di sostenibilità. Sono questi i primi importanti risultati raggiunti dopo quasi due anni dalla firma dello storico protocollo d’intesa tra mondo agricolo e cooperativo e industria di trasformazione (Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Assosementi, Cia-Agricoltori Italiani, COMPAG, Confagricoltura, Copagri - Confederazione Produttori Agricoli, Associazione Industriali Mugnai d’Italia e i pastai di Unione Italiana Food, già Aidepi) per aumentare la disponibilità di grano duro italiano di qualità e sostenibile, supportare gli agricoltori e rafforzare la competitività della pasta. I dati sono stati presentati alla stampa in un incontro alla Camera dei Deputati, promosso e presieduto da Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura. “Attraverso le attività previste da questo protocollo stiamo lavorando con tutta la filiera per individuare soluzioni condivise volte a garantire e valorizzare la qualità del frumento duro; materia prima indispensabile per la pasta, simbolo del made in Italy - ha commentato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti -. L’intento è quello di colmare sem-
pre più il fabbisogno di grano per la pastificazione con produzioni nazionali, sostituendo la materia prima importata per giungere ad una filiera ‘dalla spiga allo spaghetto 100% italiano’. Il tutto in
Avviato il più grande censimento del grano duro italiano di qualità linea anche con gli interventi del governo a favore dei contratti di filiera e garantendo una maggiore stabilità dei prezzi a medio termine a vantaggio di tutti”. “Noi pastai italiani abbiamo la responsabilità di produrre pasta di altissima qualità e, quindi, abbiamo bisogno di quantità importanti di grano di qualità - ha aggiunto il vicepresidente di Unione Italiana Food Paolo Barilla -. Questo progetto si muove su logiche di lungo termine, per rendere più virtuosa, innovativa e competitiva la filiera italiana grano-pasta. Investire per migliorare il grano italiano va a vantaggio del consumatore, dell’agricoltura italiana e dell’ambiente, perché adottare pratiche agricole
più sostenibili, sviluppare nuove varietà di grano e valorizzarne le diversità sono delle enormi spinte per la competitività del territorio.” Nel corso dell’incontro è stata presentata la partnership con l’Università della Tuscia che ha l’obiettivo di mettere a sistema le iniziative di successo finora realizzate. Nei primi 12 mesi di collaborazione con il Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali sono stati analizzati 18 diversi parametri potenzialmente utilizzabili per classificare la qualità del grano in fase di conferimento ai centri di stoccaggio e ai mulini. E’ stato quindi testato un innovativo sistema di mappatura quali-quantitativa degli areali di produzione del grano duro su tutto il territorio nazionale, tenendo conto delle diverse condizioni pedo-climatiche. “Nella sola annata agraria di test - ha spiegato Emanuele Blasi, re-
da sinistra: Giorgio Mercuri, Paolo Barilla, Filippo Gallinella, Massimiliano Giansanti, Emanuele Blasi
sponsabile del progetto - abbiamo raccolto in 16 centri di stoccaggio localizzati in 8 differenti province i dati di circa 4.700 conferimenti, per un totale di più di 77.000 tonnellate di grano duro. Con l’obiettivo, ancora più ambizioso, di avere, fin dall’annata agraria 2019-2020, quelli di almeno il 10% delle produzioni attese in ogni provincia rilevata. È stata, inoltre, progettata e testata una piattaforma digitale che verrà messa a disposizione di quanti aderiranno ai contratti di filiera, dove potranno accedere a materiali e informazioni sull’andamento dell’annata agricola, con dettaglio provinciale, e aggiornamenti in tempo reale dei dati trasmessi dai centri di stoccaggio”. nnn DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 29
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Otto consorzi di difesa si uniscono per dare rinnovato impulso agli strumenti di gestione dei rischi derivanti da avversità atmosferiche, fitopatie e malattie animali
I presidenti dei consorzi di difesa con Lasagna
Nasce CoorDifesa
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i è costituito ufficialmente a Palazzo Della Valle in Roma, sede di Confagricoltura, il CoorDifesa, il nuovo organismo che raduna otto consorzi di difesa usciti da Asnacodi per fondare un’associazione di rappresentanza sindacale maggiormente rispondente alle necessità delle imprese agricole nel dialogo istituzionale con gli organismi pubblici sui temi relativi al rischio e alla difesa delle colture, quali calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie, malattie del bestiame e altri eventi. Presidente è Riccardo Garrione, 45 anni risicoltore di Vercelli, che sarà affiancato da due vice: il siciliano Francesco Antonio Costanzo e il lombardo Giuseppe Tommaso Lanzoni. La nuova formazione rappresenta più di 4 mila aziende e un valore assicurato oltre 700 milioni di euro. 30 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
“L’esigenza di costituire a livello nazionale un organismo di rappresentanza trova la sua giustificazione anche nella necessità di realizzare un miglior coordinamento fra i protagonisti delle associazioni impegnate ad assicurare la prevenzione e la gestione del rischio contro le calamità naturali - ha spiegato Garrione -. Intendiamo fornire gli strumenti
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più innovativi per dare una consulenza maggiormente rispondente al profilo delle aziende”. I primi obiettivi del neo presidente del ‘super consorzio’ sono una maggiore snellezza nell’approccio con le Istituzioni su questi temi, mettendo al centro gli agricoltori, e fare del CoorDifesa non un traguardo, bensì un punto di partenza aperto ad altre strutture che avvertono la necessità di operare in modo più efficace e attento ai territori. “Abbiamo accolto le istanze dei soci dei consorzi che sono usciti da Asnacodi - ha commentato il vicepresidente di Confagricoltura Matteo Lasagna - per chiedere più efficienza, innovazione e libertà”. (A. P.) nnn
GLI OTTO ORGANISMI CHE SI SONO UNITI
Fanno parte di CoorDifesa: Consorzio Interregionale per la difesa delle avversità in agricoltura, di Casale Monferrato (AL); Consorzio di difesa delle produzioni intensive della provincia di Cremona; Condifesa Alessandria; Co.Di. Pa Verona; Consorzio Interprovinciale per la difesa delle colture agrarie dalle avversità atmosferiche “Novara Uno”; Consorzio Interprovinciale per la difesa delle colture agrarie dalle avversità atmosferiche Vercelli; Consorzio Agridifesa Italia (Lombardia) e Co.Di.Pa. Agrigento.
Miglioramento genetico Convegno di Confagri Padova su miglioramento genetico. Superpiante più resistenti alle malattie e più nutrienti
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ricercatori dell’Università di Padova stanno lavorando alle superpiante del futuro: radicchio e lattuga in grado di crescere con poca acqua e senza prodotti chimici, pomodori e peperoni arricchiti da un surplus di vitamine, altre orticole con più minerali e sostanze nutritive. E ancora: mele resistenti alla ticchiolatura, patate che si autodifendono dalla peronospora, grano duro con alte qualità panificatorie, mais che non soffre per la siccità. Gianni
Barcaccia, direttore del dipartimento Dafnae e docente di genetica agraria e genomica applicata dell’Università di Padova, ha annunciato la grande rivoluzione delle biotecnologie in agricoltura al convegno “New Plant breeding techniques” promosso da Confagricoltura Padova: “Possiamo intervenire sui genomi delle piante, in maniera precisa e mirata, modificandole in maniera sostanziale sia per adattarsi ai cambiamenti climatici in corso, sia per renderle più resistenti alle malattie e migliorarne le proprietà”. Al convegno si è fatto il punto sulle nuove tecniche di miglioramento genetico, le Nbt (New plant breeding techniques); un’innovazione necessaria - ha spiegato Michele Barbetta, presidente di Confagricoltura Padova - “perché il nostro lavoro di agricoltori sta diventando sempre più incerto e difficile a causa degli andamenti climatici alterati, dei parassiti alieni e del mercato globale. Abbiamo bisogno di un’agricoltura che abbia una sostenibilità anche economica”. Un concetto ribadito da Massimiliano Giansanti, presi-
dente nazionale di Confagricoltura: “La scienza può darci un grande supporto nello sviluppo, ma urge un quadro normativo che ci permetta di competere alla pari nel mondo. Dal nuovo Piano Verde di Bruxelles ci attendiamo che venga data particolare attenzione alle nuove tecniche di miglioramento genetico, per metterci al passo con altri Paesi che già le utilizzano”. Sulla stessa lunghezza d’onda Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto. L’europarlamentare Herbert Dorfmann ha dato qualche spiraglio di speranza: “Il nuovo piano verde, affrontato dal Parlamento Ue, propone la riduzione del 50% degli antiparassitari, ma sottolinea l’importanza delle nuove tecnologie. Auspichiamo che si trovi la quadra per cambiare marcia”. E se Deborah Piovan, portavoce di “Cibo per la mente”, ha rimarcato come i finanziamenti per la ricerca siano diminuiti in Italia in quasi dieci anni del 38%, Dorfmann ha rassicurato che in Europa si investirà di più: “I fondi per la ricerca saliranno da 4 a 9 miliardi”. (L. L.) nnn
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INNO VA Z IONE S O S T ENIBILI TÀ
Nel trevigiano Terre Grosse unisce antiche tradizioni, tecnologie all’avanguardia e sostenibilità di Edoardo Comiotto
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ell’azienda vitivinicola “Terre Grosse” a Zenson di Piave, nel trevigiano, Denise e Nicola rappresentano la quarta generazione della famiglia Toninato, che è riuscita ad innovare, senza rinnegare la cultura e le tradizioni locali; introducendo vitigni resistenti, coltivazioni biologiche e nuove tecnologie come il controllo microclimatico e lo sviluppo vegetativo della vite, arrivando a misurare automaticamente i cambiamenti e le necessità del vigneto. L’azienda produce soprattutto vini tipici del territorio, come Manzoni Bianco, Raboso e Grapariol (o rabosina bianca), un’antica varietà autoctona riscoperta. Per riuscire ad esprimere fino in fondo il carattere del “Grapariol” si è voluto rinunciare all’autoclave per produrlo anche rifermentato in bottiglia, con l’aggiunta del proprio mosto, lasciando poi che i lieviti, senza filtrazione, si depositino sul fondo, secondo un
Sentinella tra i filari
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metodo tradizionale della zona: è nata così da un paio d’anni la bottiglia del “Grapariol Colfondo”, un vino unico nel suo genere, apprezzato dalla clientela e dalla critica. Altri vini meritevoli d’attenzione sono il Raboso barricato, a cui si unisce una piccola parte di Raboso passito, e il passito bianco “DòRàj”, che letteralmente nel dialetto locale significa “dorati” e anche “due filari di vite”, ad indicare il piccolo appezzamento da cui si ricavano i migliori grappoli di Verduzzo Friulano per l’appassimento, uniti a piccole quantità di Grapariol e Sauvignon blanc. La formazione scientifica di base degli attuali titolari (Nicola è ingegnere, Denise ha un dottorato di ricerca in Fisica) e la possibilità di collabora-
Terzo classificato al Premio Innovazione per le Nuove frontiere re attivamente con un’azienda di elettronica che produce sensori e dispositivi di telecontrollo, ha permesso di portare in campo una stazione meteorologica e iniziare da qui un ulteriore processo di ricerca e innovazione che va oltre alla tecnologia già disponibile nel mercato. Ci spiega Denise: “Abbiamo messo a punto, in collaborazione con CET Electronics, ulteriori sensori e dispositivi per il controllo microclimatico e di sviluppo vegetativo della vite, arrivando a misurare automaticamente alcune nuove variabili del campo, che normalmente non venivano contemplate con misure dirette, quali: l’umidità e la temperatura a livello superficiale del suolo, il gocciolamento da rugiada, la superficie/volume fogliare che è una delle misure più innovative, determinata grazie all’acquisizione giornaliera delle immagini di alcune piante in vigneto, tramite una particolare stereo camera in grado di ricostruire il profilo tridimensionale della chioma”. Tutte queste variabili, misurate da dispositivi sviluppati ad hoc e testati per la prima volta nel vigneto, possono entrare, assieme alle variabili standard e alle previsioni meteo, come input in un modello previsionale, ossia un software che elabora i dati fornendo come output una previsione sull’effettivo rischio di infezione. Uno strumento di guida utilissimo per gestire correttamente i trattamenti, specie per chi opera in regime biologico e ha vincoli molto più restrittivi. La nuova sensoristica ha dato vita ad un ambizioso progetto per lo sviluppo e la taratura sul campo di un innovativo modello previsionale, per il cui scopo da alcuni anni si tengono in campo dei testimoni non trattati creati in momenti diversi durante la stagione, e si effettuano anche personalmente alcuni
La famiglia Toninato
rilievi sui sintomi da peronospora. Il progetto ha trovato una possibilità di realizzazione più ampia grazie anche ad un finanziamento del PSR Veneto. “Abbiamo dato vita al Gruppo Operativo ‘PV-sensing’ in cui collaboriamo con altre aziende agricole trevigiane che ospitano la sperimentazione in campo ed enti di ricerca quali il CREA-VE di Conegliano e l’Università di Padova, con il supporto comunicativo di Confagricoltura Veneto”. Il modello previsionale, attualmen-
te in fase di ultimazione, permetterà di calcolare il rischio di infezione da peronospora con un’accuratezza di gran lunga maggiore rispetto ai sistemi già esistenti, in virtù dei nuovi input considerati in aggiunta alle variabili standard. Altre sperimentazioni riguardano lo sviluppo di un prototipo di robot con guida autonoma fra i filari e la gestione dei trattamenti con irrorazione mirata sulla vegetazione, nell’ambito del Gruppo Operativo ‘Rovitis 4.0’. nnn DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 33
INNO VA Z IONE S O S T ENIBILI TÀ
Non solo tappi, ma pure moda, home design, pannelli termoisolanti, pavimenti, coperture edilizie. L’azienda di Lanciano di Paola Castello
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a sempre maggiore attenzione alla sostenibilità e alla salute, in relazione agli edifici e agli ambienti in cui viviamo, ha portato alla nascita della bioarchitettura, branca dell’architettura comprendente un insieme di discipline, non solo tecniche, ma anche umanistiche, che contribuiscono alla creazione degli edifici nel rispetto dell’ecosistema in cui essi vanno ad inserirsi. Oltre che della sostenibilità dell’intero processo edilizio, la bioarchitettura si occupa anche della scelta dei materiali da utilizzare. Tra questi il sughero, elemento naturale per eccellenza, sta conoscendo una grande diffusione. Si tratta della corteccia di un tipo particolare di quercia (Quercus suber), che cresce principalmente nel Mediterraneo e che non subisce alcun danno dalla decortica, anche perché rigenera il tessuto suberoso ogni nove anni. Quella del sughero è quindi una filiera di estrazione e lavorazione interamente improntata alla sostenibilità ambientale. Lo sa bene l’azienda “Biosughero” (www.biosughero.it), che lavora questo materiale sia per la bioedilizia, sia per molti altri svariati usi. L’utilizzo del
Quella del sughero filiera improntata a sostenibilità ambientale sughero, affonda le radici in un passato molto lontano, come ci racconta Dino Finizio CEO dell’azienda. Già usato in Egitto e Mesopotamia, più tardi anche Romani e Fenici lo utilizzarono come materiale isolante e da decorazione. L’uso odierno più noto è quello per i tappi dei vini, ma questa corteccia - spiega Finizio - ha tantissimi altri utilizzi. E Biosughero li ha esplorati praticamente tutti. Svariate le qualità del sughero, che è quindi sostenibile e riciclabile e con una struttura cava, piena di azoto e ossigeno, che lo rende isolante, elastico e leggero. È altresì un materiale traspirante, impermeabile, oltre che antibatterico e per questo difficilmente deperibile. Queste proprietà rendono il sughero adatto tanto a sigillare le bottiglie dei migliori vini al mondo, quanto a realizzare rivestimenti per l’isolamento termico e acustico, ma anche arredi di design e oggetti d’uso quotidiano. Per l’edilizia, in particolare, la Biosughero è specializzata nella realizzazione di pannelli termoisolanti, pavimenti, coperture per facciate e cosiddetti cappotti termici, con cui vengono coibentati gli edifici, che - una volta isolati con il sughero - diventano impermeabili a freddo e caldo,
Biosughero 34 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
facendo risparmiare in maniera significativa su riscaldamento e raffrescamento. Il sughero, inoltre, è un materiale antistatico - aggiunge Finizio - capace di respingere la polvere, contribuendo così ad una migliore e più salubre qualità dell’aria degli ambienti in cui viene utilizzato. Isolamento termico e acustico, risparmio energetico, ambienti più sani, il tutto con un materiale ricavato dalla decorticazione, per cui non si taglia e non si spreca nulla: una filiera assolutamente virtuosa secondo i dettami dell’economia circolare. Ma non solo… Come dimostra Biosughero che, dopo aver maturato un’esperienza di oltre vent’anni nella bioedilizia, nel 2015 ha deciso di lanciarsi anche nell’ambito dell’home design e della moda, sia per diversificare
la produzione, sia per far conoscere al pubblico le potenzialità inesplorate del sughero. Tanti quindi i campi di attività dell’azienda, quanti sono gli usi di questo materiale unico nel suo genere.
Cappotto termico
Dagli oggetti quali sgabelli, tavolini, poltrone, vasi, all’arredamento di interi ambienti, per arrivare ai capi d’abbigliamento e accessori moda: questo è quanto Biosughero realizza con questa straordinaria corteccia. Un trend, quello degli accessori ecosostenibili in sughero, che va prendendo piede sempre più e per il quale Biosughero commercializza on line e offline, anche attraverso collaboratori in diverse parti d’Italia. “L’industria del sughero dimostra che l’uomo può operare in armonia con l’ambiente, usandone i doni, senza depredarli, piuttosto valorizzandoli per creare altra bellezza”, questa la filosofia che c’è dietro un’azienda che ha fatto della sostenibilità e dell’innovazione il cuore della sua attività. nnn
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FOCUS S OCIE TÀ
Syngenta riunisce a Bologna consumatori e scienza per sfatare bufale e falsi miti sul cibo di Barbara Bertuzzi
Scienza
I
l cibo va scrutato e analizzato, avvalendosi dell’apporto scientifico, ma serve a poco se questo sapere o valore aggiunto non diventa patrimonio comune. Occorre anche conoscere le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie in campo agricolo e aiutare gli imprenditori a vincere le sfide future in tema di sostenibilità ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici. Ci crede Syngenta, che ha deciso di investire 2 miliardi di dollari in innovazione, con l’obiettivo specifico di promuovere un cambio di passo in agricoltura. A Fico Eataly World, Bologna, l’azienda ha scelto di portare avanti, per la quarta edizione, Scienza Aperta, per continuare a mantenere alta l’attenzione sull’importanza della corretta acquisizione e trasmissione di informazioni. “La ricerca ci sta a cuore, vogliamo dare un contributo favorendo il dialogo tra esperti, istituzioni e media, avvicinando così il consumatore alla scienza e all’innovazione, che sono temi sempre più centrali nel nostro quotidiano e in un settore fondamentale come l’agricoltura, perché ci forniscono gli strumenti di cui abbiamo
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Riccardo Vanelli AD di Syngenta Italia
bisogno per rispondere in modo sostenibile alle crescenti esigenze alimentari”, ha detto aprendo i lavori l’Ad di Syngenta Italia, Riccardo Vanelli. Protagonisti dell’evento sono stati i consumatori, al centro di un vero e proprio ‘quizzone’ dedicato ai (falsi) miti e tabù legati al mondo del cibo. Hanno preso la parola alcuni esperti di vari settori per chiarire dubbi e fornire indicazioni corrette sulle varie tematiche: Deborah Piovan, dirigente di Confagricoltura e portavoce del progetto Cibo per la mente; Luigi Cattivelli, direttore del Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica del Crea; Ettore Capri, direttore del centro di ricerca Opera-Osservatorio europeo per l’agricoltura sostenibile
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Lucilla Titta, biologa e nutrizionista e Alessandro Sessa, direttore responsabile di Altroconsumo. Panel che appunto si è cimentato nel confronto con il pubblico, le scolaresche e i portavoce del mondo delle associazioni, tra cui il vicepresidente di Confagricoltura Bologna,
aperta
Marco Caliceti, il responsabile delle sezioni Cereali e Costitutori di Assosementi, Stefano Conti, il direttore di Agrofarma, Lorenzo Faregna, la Responsabile della comunicazione di Unione Italiana Food, Roberta Russo e Direttore Scientifico Fondazione FICO, Duccio Caccioni. Il vivace scambio di vedute ha toccato gli
sumatore la giusta informazione sul processo di lavorazione o sulle caratteristiche nutrizionali e qualitative di un prodotto. A esempio, cosa significa coltivare con metodo biologico? La maggior parte del pubblico ha risposto ‘senza pesticidi’ invece che ‘secondo un preciso protocollo di certificazione’. Curioso è anche il quesito su ‘quella sostanza sicuramente cancerogena per l’uomo, che può provocare alterazioni genetiche, nuocere alla fertilità, causare gravi lesioni oculari, dannosa per i feti, e che in caso di esposizione prolungata è causa di danni severi a cuore, fegato e reni’. Gli interpellati hanno pensato subito agli agrofarmaci e ciò non stupisce visto l’avvicendarsi di polemiche del tutto infondate. Invece la scienza ci consegna una verità inappellabile: è l’alcol. Che dire poi delle diciture ‘senza glutine’ o ‘senza lattosio’ riportate sulle etichette? Replica Alessandro Sessa di Altroconsumo: ‘Sono sicuramente utili per chi ha un’intolleranza, ma al tempo stesso fanno leva su una falsa corrispondenza percepita dal consumatore con una presunta maggiore salubrità del prodotto. Vanelli: “Il nostro Però non è vero. Ogni alimento impegno per cultura può interagire con il nostro stato reale ed oggettiva” di salute, tuttavia dipende in gran misura dalla quantità e dalle noargomenti più dibattuti - la ge- stre necessità specifiche’. nnn netica e le NBT (nuove tecniche di selezione vegetale), l’uso della “chimica” in agricoltura, i residui ma anche l’etichettatura - dimostrando come la risposta che sovente ci suona quasi scontata non sia in realtà quella corretta. “Syngenta - ha ricordato Vanelli è consapevole del proprio ruolo primario nella diffusione di una cultura di settore reale e oggettiva e proprio per questo promuove un approccio scientifico alla conoscenza, basato sulla corretta acquisizione e trasmissione di informazioni, senza passare da interpretazioni che derivino dalle tradizioni del senso comune”. Spesso, infatti, non arriva al conDICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 37
FOCUS S OCIE TÀ
Quanto ne sai di…? All’incontro Syngenta a Fico Eataly botta e risposta tra esperti e pubblico
A
lla domanda del ‘quizzone’ proposto da Syngenta su quale sia il prodotto che rispecchia meglio lo slogan ‘come natura crea’, solamente un misero 6% risponde bene ovvero: la scatoletta con il tonno pescato in mare aperto. Le altre opzioni a confronto erano: farina di grani antichi, mela golden e bottiglia di latte. «Eppure incalza Luigi Cattivelli del Crea - tra questi prodotti solo il pesce pescato in mare è come natura 38 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2019
crea; tecniche di selezione e innovazione genetica hanno modificato il nostro cibo nel corso degli anni, persino il latte è frutto del miglioramento genetico delle razze bovine: oggi un singolo animale ne produce molto di più, per questo costa meno rispetto al passato». Anche l’agricoltura integrata sembra cogliere il pubblico un po’ impreparato. Indovina il 20% circa, scegliendo tra: 1) è basata sull’uso dei satelliti; 2) utilizza gli integratori al posto dei fertilizzanti; 3) unisce biologico e biodinamico; infine la risposta giusta: usa tutti gli strumenti disponibili quando servono e se servono. «È la capacità di utilizzare al meglio tali mezzi in funzione della problematica da affrontare in un determinato territorio, del contesto climatico e delle patologie diffuse, per le quali è richiesta una fattiva difesa delle produzioni», commenta Deborah Piovan, portavoce del progetto ‘Cibo per la mente’ - un manifesto condiviso da Confagricoltura e altre 13 associazioni di categoria -, che sostiene gli investimenti in innovazione e ricerca nell’ambito agroalimen-
tare al grido di “produrre di più e meglio, seppur con meno terreno e in un contesto sempre più difficile”. Dello stesso avviso è Marco Caliceti, vicepresidente di Confagricoltura Bologna: «Gli agricoltori hanno bisogno di flessibilità per adottare le tecniche di difesa più efficaci, nei modi e nei tempi richiesti che, grazie alle nuove tecnologie di rilevazione dati meteo ambientali e a modelli di supporto decisionale sempre più evoluti, possono essere molto precise quindi sostenibili; e non va demonizzato l’uso degli agrofarmaci», che peraltro è quasi dimezzato negli ultimi 30 anni (un dato emerso nel quiz). «Col tempo abbiamo capito cosa mangiare e in che quantità, conosciamo gli alimenti che non presentano rischi; tramite tecniche all’avanguardia produciamo cibo sicuro e buono» spiega Ettore Capri della Cattolica. E precisa: «Gli agrofarmaci sono farmaci umani, realizzati per il nostro benessere, per uccidere i microbi e ottenere prodotti perfetti dal punto di vista nutrizionale e qualitativo». Come dargli torto. (B.B.) nnn
A Parigi il punto sul progetto europeo Reinwaste. Visita all’innovativo impianto di riciclaggio di Elisabetta Tufarelli
Plastic free
R
idurre i rifiuti deve diventare più sostenibile e meno costoso. Parte da questo concetto logico il progetto europeo Reinwaste, con l’obiettivo di sviluppare tecniche sostenibili ed economicamente vantaggiose per ridurre la componente di rifiuti inorganici come imballaggi e materiali simili. Innegabile l’attualità di questa iniziativa, soprattutto alla luce della plastic tax italiana che, in particolare per frutta e ortaggi, come ha spiegato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti è un problema. “I produttori di ortofrutta - ha detto - non possono subire una tassa sulla plastica, che andava preceduta da specifiche azioni dirette a sviluppare soluzioni efficaci e alternative”. Proprio per seguire questo percorso, il progetto ha coinvolto gli attori della catena agricola e di quella industriale del settore agroali-
mentare, interessando novanta imprese nelle filiere: orticola, in Andalusia; lavorazione delle carni nella regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra e, in Italia, quella lattiero casearia dell’Emilia Romagna. Reinwaste ha identificato e sta testando soluzioni, destinate alle varie filiere, per la riduzione dei rifiuti non organici attraverso l’uso dei biomateriali e riprogettando processi e prodotti, laddove possibile, o adottando alternative tecnico-organizzative migliori. Per le aziende associate a Confagricoltura si è appena conclusa la fase di sperimentazione, a cui seguirà la valutazione e poi la diffusione. “Se innovare ha sottolineato il presidente di Confagricoltura- è ormai la strada obbligata per le imprese agricole, è fondamentale metterle nella condizione di poter investire in tecnologie avanzate”. Il lavoro sta procedendo in questo senso nelle quattro regioni dell’Europa meri-
dionale (Spagna, Francia, Italia e Bosnia-Erzegovina), attraverso trenta azioni pilota, nove cluster innovativi regionali, cinque open innovation e tre piani regionali, per consentire di migliorate l’uso delle risorse lungo la filiera, testando soluzioni avanzate. Materiali non organici come nylon, pellicole, imballaggi alimentari per l’agroindustria e materiale di copertura per le serre, teloni per le trincee per l’insilato, reti di contenimento delle rotoballe, sono, infatti, ancora scarsamente riciclati. Per fare il punto sulle azioni compiute, condividere i risultati raggiunti e programmare le azioni future, nella sede di Ania (Association Nationale des Industries Agroalimentaires), a Parigi, è stata organizzata una riunione dei partner del progetto. È seguita una visita a Smedàr, un impianto innovativo di riciclaggio, compostaggio e produzione di energia, che valorizza i rifiuti dei 610.000 abitanti del distretto di Rouen e della città di Dieppe: un servizio importante per l’ambiente e per la popolazione che, con gli introiti del riciclo, non paga tasse sui rifiuti. nnn DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 39
M APPAMONDO
di Jordan Nash
Sudafrica punta su arance g
AZIENDE AGRICOLE TEDESCHE INSOLVENTI
Crescono in Germania le aziende agricole insolventi. Il numero di quelle che hanno dichiarato fallimento è aumentato rispetto all’anno precedente a causa della grave siccità dell’estate del 2018, che ha messo duramente in ginocchio, per parecchie settimane, gran parte dell’agricoltura tedesca. Nel complesso, le estati del 2003, 2018 e 2019 sono state le più calde e solo all’agricoltura quella del 2018 è costata 700 milioni di euro. Tra gennaio e ottobre, come rivelato dall’agenzia di credito Crif Buergel, 114 società avrebbero presentato istanza di insolvenza raggiungendo il 23,9% in più rispetto all’anno precedente, nonostante i 228 ridotto la produzione, algrado un’anmilioni di euro di aiuti di emergenza concessi dal grazie alla diversificazio- ministero dell’Agricoltura agli imprenditori colpiti. nata difficile, ne delle regioni di coltiil Sudafrica ha confezionato 126 milio- vazione, il calo rimanga FALLISCE IL COLOSSO AMERICANO DEL LATTE comunque accettabile ni di cartoni di agrumi e negli obiettivi stabiliti In quasi tutti i Paesi occidentali il consumo di latte da esportare in tutto dall’industria. Il compar- vaccino sta diminuendo. Negli Usa ha fatto notizia il mondo. Nonostante to agrumicolo sudafrica- il fallimento dell’americana Dean Foods, numela siccità e i ritardi nel ro uno del settore, travolta da un indebitamento no esporta in oltre 100 terminal container, il comparto continua a far Paesi in tutto il mondo, superiore al miliardo di dollari. Nel 2019 le vendite sono crollate del 7% e gli utili sono diminuiti del arrivare al Paese 20 mi- creando 120.000 posti di 14%, con un crollo delle azioni dell’80%. Tutta colpa lavoro. Con il sostegno liardi di rand di entrate del latte d’avena? Per gli osservatori non è proprio del governo per ampliadalle esportazioni, concosì: all’azienda è mancata soprattutto la capacità re l’accesso al mercato e tinuando ad essere una d’innovare e diversificapreziosa fonte di reddito migliorare le infrastrutre. Sebbene le vendite di ture portuali, l’industria sostituti vegetali del latte e di posti di lavoro, e è pronta a guidare le si conferma il secondo siano in fortissimo aumenmaggiori esportazioni maggiore esportatore to e quelle di latte vaccino mondiale. Ne dà notizia agricole richieste dal in costante calo, incluso Fresh Plaza, conferman- ministro delle Finanze, quello scremato e senza do come, nonostante la Tito Mboweni, nella grassi, al contrario, quelle siccità nelle aree setten- sua strategia economica di burro e formaggi sono nazionale. trionali del Paese abbia in crescita.
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Raccolti in calo di agrumi spagnoli
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uest’anno si parla di una riduzioLe lacune nel diritto del ne del raccolto lavoro degli Stati Uniti di agrumi spagnoli d’America rendono posquantificato intorno al sibile per i bambini al di 35% per mandarini e sotto dei 12 anni di essere clementine e dal 15 al impiegati nelle aziende 20% per le arance. Il agricole con il permesso Paese è tra i maggiori dei genitori, purché non esportatori mondiali di perdano la scuola. E non agrumi, ma ha importato esiste un’età minima per i bambini che lavorano in piccole fattorie o fattorie familiari. Qualche anno, fa ben 361 milioni di chili l’ong internazionale Human Rights Watch denunciò di frutta e verdura dal Marocco per un valore quello che accadeva anche in alcuni stati Usa, dove 538 milioni di euro. In i ragazzini di dodici anni potevano lavorare fino particolare, arance, con a 10 ore al giorno nelle piantagioni. Le statistiche riportano che ogni giorno 33 bambini vengono feriti 25,5 milioni di chili per un valore di 13 miliodurante il lavoro nei campi. ni di euro, mandarini g CENTRO STATUNITENSE PER AGRICOLTURA DIGITALE e clementine con 2,23 milioni di chili per un L’Università dell’Illinois valore di 1,5 milioni di a Urbana-Champaign ha euro, secondo i dati difcreato il Center for Difusi da Estacom (Icexgital Agriculture (CDA), che riunisce produttori agricoli, ricercatori e industrie, per innovare la tecnologia che sta trasformando l’agricoltura per alimentare e sostenere una popolazione globale in crescita. “Questo nuovo centro - ha dichiarato il cancelliere dell’Illinois Robert J. Jones - fungerà da hub per la ricerca collaborativa in un ampio spettro di discipline ingegneristiche e agricole all’interno della nostra Università, con collaboratori in tutto il mondo”. Con un investimento di 2 milioni di dollari il CDA unirà le aree di competenza del Campus in ingegneria e agricoltura per consolidare la posizione dell’Illinois come innovatore nel settore emergente della tecnologia agricola e nelle soluzioni digitali. LAVORO MINORILE NEGLI USA
Tax Agency). Il Paese nord Africano non è, però, il primo fornitore di agrumi in Spagna e si colloca solo al quarto posto. Nel periodo tra l’1 settembre 2018 e il 31 agosto 2019 ben il 28,31% di agrumi è giunto dall’Argentina: 67,11 milioni di chili, per un valore di 62,67 milioni di euro. Segue il Portogallo, con 55,93 milioni di chili (23,59%), per 43,5 milioni di euro; poi il Sudafrica, con 26,08 milioni di chili di agrumi, per un valore di 20 milioni di euro e l’Uruguay, quinto fornitore con 14,36 milioni di chili, per un valore di 10,44 milioni di euro.
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AT T UALI TÀ SINDA C AT O
Cantiere rosa
Assemblea di Confagri Donna ha programmato le iniziative sindacali per le imprese agricole femminili di Elisabetta Tufarelli
“L
imprese agricole femminili in Italia sono una su tre ed è stato previsto un sostegno importante, nella legge di bilancio 2020-2022, per le donne che intendono diventare imprenditrici o lo sono già. Per questo dobbiamo continuare ad investire nella formazione. Partendo dall’indagine sui fabbisogni formativi effettuato nelle Regioni, il percorso predisposto da Enapra, da marzo 2020, esaminerà il contesto e le prospettive evolutive dell’agricoltura 4.0 e dell’Open Innovation, le opportunità a livello comunitario e programmi europei di investimento e finanziamento per il settore agricolo nei campi della ricerca, dell’innovazione e della progettazione”, lo ha detto la presidente Alessandra Oddi Baglioni aprendo i lavori dell’assemblea di Confagricoltura Donna. Maria Pia Piricò, presidente delle imprenditrici siciliane
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A. Oddi Baglioni
e delegata a rappresentare l’Associazione nella Commissione Femminile al Copa, ha commentato l’ultimo incontro a Bruxelles. Tra le proposte un convegno su temi attuali come i cambiamenti climatici e il “Premio Innovazione per le Agricoltrici”, oltre al nuovo nome: “Comitato per le donne delle zone rurali”. Rosanna Scipioni, presidente Emilia Romagna, ha sottolineato l’ottima collaborazione con Soroptmist in occasione dell’iniziativa delle Clementine e ha proposto un incontro tra le due presidenti nazionali per creare un canale di collaborazione più ampio. La presidente piemontese Paola Sacco ha riassunto l’iniziativa con l’Apsov di Voghera con la Lombardia e l’Emilia Romagna sul miglioramento genetico del frumento ed ha annunciato, per le clementine antiviolenza, la collaborazione anche per il futuro con la Derthona Basket di serie A. Marina Di Muzio ha ricordato
l’iniziativa di Viterbo di un calendario con i volti delle imprenditrici associate. Il ricavato della vendita sarà devoluto a una Onlus creata da una donna vittima di violenza. La delegata del Lazio ha partecipato al tavolo di concertazione del Mise e alla conferenza sull’imprenditorialità femminile sul tema “Rompere il tetto di cristallo fa bene a tutti: come promuovere l’imprenditorialità femminile” presso l’Ambasciata Olandese. Maria Grazia Maccherani, presidente Confagricoltura Donna Umbria, per il 2020, punterà sul tema delle colture arboree e sul progetto “Coltiviamo Capolavori”, un percorso nell’agricoltura e nell’arte umbra che esalta il paesaggio, componente essenziale delle attività produttive. La presidente della Puglia, Cinzia Ceci, si è soffermata sulle difficoltà derivate dalla crisi olivicola. Per il 2020, ha programmato, con Fidapa, incontri culturali in masseria. La delegata del Lazio Alessandra Atorino, per incrementare il turismo rurale ha proposto un pacchetto con un percorso naturalistico, escursioni guidate e un concerto di musica classica del Conservatorio del Vaticano nell’area boschiva del Comune di Giuliano. nnn
Incontro di Fiiaf ed Enapa sulle denunce malattie e infortuni
“L
a salute ci sta a cuore. Da quella degli agricoltori dipende l’equilibrio dell’ecosistema e il soddisfacimento dei bisogni primari della società civile. La presenza capillare delle imprese agricole sul territorio è, infatti, da un lato presidio e sostegno al buon assetto ambientale, dall’altro la prima base della catena alimentare che nutre l’umanità. Per affrontare queste importanti missioni è quindi fondamentale aver cura del proprio stato di salute e del proprio benessere, così come di quello dei propri coadiuvanti. Abbiamo voluto affrontare il tema delle malattie professionali offrendo una giornata formativa, dedicata agli associati e agli operatori, perché è importane sensibilizzare i nostri imprenditori sull’importanza della prevenzione e sulle opportunità a disposizione”. Lo ha detto il presidente della Federazione Italiana Impresa Agricola Familiare (Fiiaf) di Confagricoltura, Carlo Lasagna, aprendo i lavori dell’incontro formativo a cui hanno partecipato più di 200 persone tra dirigenti Fiiaf, imprenditori dell’Emilia Romagna e responsabili provinciali Enapa delle 90 sedi sul territorio nazionale. L’obiettivo è stato analizzare la dimensione e l’evoluzione del fenomeno. Le denunce di malattia professionale, protocollate dall’Inail nei primi 10 mesi di quest’anno, sono state 51.055, 1.295 in più rispetto allo stesso
Carlo Lasagna
Prima di tutto la salute
periodo del 2018. “Una crescita ha sottolineato Roberto Caponi, direttore del patronato di Confagricoltura - che non ha riguardato il nostro settore, che ha segnato un bel -3,1%, che si affianca ai bei risultati del calo degli infortuni in agricoltura. Ma occorre non abbassare la guardia e continuare ad impegnarsi per la prevenzione: gli imprenditori sono i primi lavoratori delle proprie aziende e il sindacato che riunisce le imprese familiari di Confagricoltura ha voluto mettere in evidenza un tema così importante, che non va sottovalutato, così come la professionalità del nostro patronato. I nostri operatori forniscono gratuitamente tutte le informazioni e l’assistenza necessaria”. La giornata, organizzata da Fiiaf in collaborazione con il patronato Enapa, ha esami-
nato l’argomento in tutta la sua complessità. Certamente, come è stato evidenziato durante l’incontro formativo, c’è ancora molto da fare, ma la professionalità e la responsabilità degli operatori del patronato di Confagricoltura sono in grado di assicurare tutela e diritti agli imprenditori e a tutti coloro che lavorano in agricoltura nell’articolata materia che interessa le malattie da lavoro. Durante il convegno è stata ribadita l’importanza di prendere tempestivamente contatto con gli uffici Enapa per riuscire ad ottenere un’assistenza puntuale e specializzata in tutte le fasi: dalla consulenza medico legale allo screening, dagli esami strumentali alla richiesta del riconoscimento, fino all’eventuale opposizione della valutazione espressa o all’istanza di aggravamento. (E.T.) nnn
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Celebrati i 90 anni Cerimonia a Palazzo della Valle per ricordare l’impegno di Confagri Roma. La relazione di Vincenzino Rota
C
onfagricoltura Roma ha celebrato 90 anni di attività con una partecipata cerimonia a Palazzo della Valle. Il presidente, Vincenzino Rota, ha tracciato un excursus della storia dell’Organizzazione romana affinché a queste solide basi le imprese e le amministrazioni si ispirino per costruire un progetto di crescita sostenibile da un punto di vista economico e ambientale: “Da novanta anni Confagricoltura Roma sostiene le imprese nella gestione e nel mantenimento del nostro territorio - ha affermato -. Abbiamo in particolare a cuore la produttività delle aziende e
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la loro capacità di essere ancora protagoniste dell’economia, così come lo sono state in passato”. Roma è tra le prime province italiane per valore aggiunto ed estensione della superficie agricola. Il futuro di questo territorio non può fare assolutamente a meno dell’agricoltura - è stato evidenziato - e il settore e le imprese hanno pertanto bisogno del sostegno delle Amministrazioni. L’evento è proseguito con l’assegnazione di targhe di riconoscenza ad alcuni degli associati che da più lungo tempo partecipano alla vita dell’Organizzazione, nonché agli ex presidenti che hanno dato lustro a Confagricoltura di Roma.
g
Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, già presidente anche dell’Organizzazione romana: “Fare agricoltura nella capitale non è semplice - ha detto - pochi ci sono riusciti, ma sono diventati esempio di come le aziende agricole siano capaci di dare valore aggiunto a un territorio: dall’agricoltura di pianura a quella periurbana, a quella di collina, molto è cambiato in 90 anni e ancora più velocemente nell’ultimo decennio. Ci aspettano sfide importanti - ha concluso - per le quali dobbiamo essere pronti e uniti”. (A.G.) nnn
PAST PRESIDENT E SOCI PREMIATI
In alto nella foto, da sinistra: Federico Grazioli, Federico Cavazza (per il padre Novello presidente dal 1979 al 1985), Massimiliano Giansanti (presidente da 2007 a 2015), Vincenzino Rota (presidente in carica), Emanuele Paratore (presidente dal 1985 al 1994), Augusto Di Marziantonio (presidente dal 1994 al 2000), Sergio Ricotta (presidente dal 2000 al 2007), Adriana Della Chiesa (per il marito Beniamino presidente dal 1965 al 1970), Argenta Campello (per la madre Maria Sole Agnelli Teodorani Fabbri), Enrico Cartoni (presidente dal 1970 al 1979), Carlo Conversi, Pietro Lepri (per il padre Carlo).
AT T U ALI TÀ SIND A C AT O
Celebrato Presso l’Università il Centenario di Confagri Bergamo. La relazione di Renato Giavazzi
L’
Aula magna dell’Università degli Studi di Bergamo, ricavata nella splendida cornice dell’ex monastero di Sant’Agostino, l’evento clou volto a celebrare la ricorrenza dei 100 anni dalla costituzione di Confagricoltura Bergamo a una platea di oltre 500 persone. In tale occasione è stato presentato il libro “Rappresentare e innovare. La Confagricoltura Bergamo dalla fondazione ad oggi (1919-2019)”, realizzato da Ivano Sonzogni e stampato nella collana di “Studi di storia della società, dell’economia e delle istituzioni bergamasche”, curata dalla Fondazione per la storia economica e sociale di Bergamo, che ha contribuito a organizzare il convegno. L’autore ha presentato i contenuti salienti del testo che ripercorre questo secolo di storia partendo dal 1919, quando dalla fusione di due associazioni preesistenti di affittuari e di proprietari nasceva a Bergamo l’Associazione fra proprietari e affittuari conduttori di fondi (Associazione Agraria Bergamasca), dalla quale, senza soluzione di continuità, discende l’attuale Confagricoltura provinciale.
Rappresentare e innovare Dopo i saluti del rettore dell’Università di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, seguiti da quelli dei rappresentanti della Regione Lombardia, della Provincia e del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, il convegno ha visto gli interventi del presidente di Confagricoltura Bergamo Renato Giavazzi e del presidente nazionale, Massimiliano Giansanti. Giavazzi si è soffermato sulle origini dell’Associazione e sulle vicende che portarono a pochi mesi dalla costituzione a farla confluire nella neonata Confagricoltura, rimarcando come entrambe nascano come sindacato datoriale e con finalità di lobby. “Oggi - ha proseguito - dobbiamo aggiungere in primis la parte della competitività, che poi, sostanzialmente, è il titolo del nostro libro: innovazione nella rappresentatività”.
Nel suo articolato intervento, il presidente Massimiliano Giansanti ha invece rivolto lo sguardo al futuro, rimarcando come la ricorrenza dei 100 anni debba essere il trampolino di lancio per affrontare con determinata convinzione le sfide che attendono l’agricoltura e l’attività del Sindacato: fornire cibo a una popolazione mondiale in aumento, fronteggiare i cambiamenti climatici, ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente utilizzando meno per produrre di più, essere presidio del territorio. “Tutti obiettivi - ha precisato Giansanti - che presuppongono ricerca scientifica finalizzata e innovazione tecnologica applicata per migliorare le performance produttive, ma anche le prestazioni ambientali”. (M. M.) nnn DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 45
AT T U ALI TÀ SIND A C AT O
Sperimentazione Crea e Confagri Treviso per vitivinicoltura attenta alla tutela di ecosistemi e risorse naturali di Laura Lorenzini
Vendemmia Glera resistente
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el 2020 saranno pronti i primi grappoli e si potrà procedere alle prime microvinificazioni dalle piantine di Glera resistenti a malattie come la peronospera e lo oidio, ottenute dagli incroci con parentali resistenti nell’ambito del progetto Gleres, frutto di una convenzione siglata da Confagricoltura Treviso e il Crea-Ve - Centro di ricerca, viticoltura ed enologia. Il punto è stato fatto nella sede di Susegana del Crea a tre anni al via dal progetto, che coinvolge 17 tra le maggiori cantine delle terre del Prosecco. Si cominciano dunque a vedere i primi frutti del grande lavoro svolto dai ricercatori del Crea di Conegliano; entro febbraio saranno circa 4.500 le piantine messe a dimora. “Faremo già dal prossimo anno le prime microvinificazioni da ogni piantina, che frutteranno l’equivalente di una lattina, circa 33 centilitri, di vino - spiega Riccardo Velasco, direttore del Crea di Conegliano -. Potremo quindi già cominciare a capire se, oltre
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Piante di glera resistente a dimora
a essere resistenti, i nuovi vitigni producono anche uva di qualità idonea per fare Prosecco. Nei successivi due anni metteremo a dimora altre 10 mila piantine resistenti, per un totale di 15 mila nel triennio. Su queste eseguiremo un’ulteriore selezione arrivando mediamente a 300 microvinificazioni ogni anno, dalle quali mi aspetto dalle 5 alle 10 piantine ottimali su cui puntare per arrivare alla registrazione dei nuovi vitigni. Il processo è lungo, ma proprio per questo è garanzia
AZIENDE IMPEGNATE NELLA SPERIMENTAZIONE
Le cantine che partecipano al progetto sono Le Rive, Ruggeri & C, Foss Marai, Fratelli Bortolin, Le Contesse, Biancavigna, Masottina, Borgoluce, Luca Ricci, Col Vetoraz spumanti, Adriano Adami, Le Colture, Fratelli Mercante, Abbazia di Busco, Tenuta San Giorgio, Marcello del Majno, Graziano Merotto. 46 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
di solidità. La Glera non è nata ieri, ma è frutto di anni di sperimentazioni. Così sarà anche per i nostri nuovi vitigni resistenti”. “Il progetto sta proseguendo molto bene - sottolinea il presidente di Confagricoltura Veneto Lodovico Giustiniani - e dimostra che abbiamo intrapreso la strada giusta per una vitivinicoltura sempre più attenta alla tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali. Le nuove varietà, resistenti alle principali malattie della vite, potranno ridurre le perdite produttive in modo sostenibile e diminuire i costi di gestione del vigneto. Il miglioramento genetico è indispensabile per un settore come la viticoltura e il nostro progetto permetterà di arrivare a un Prosecco davvero biosostenibile, con l’utilizzo di minori trattamenti”. nnn
ORGANIZZ A ZIONE E TERRITORIO
di Alessandra Porro
INCONTRO CONFAGRICOLTURA PIACENZA
Cooperare con Tunisia
Creare opportunità di interscambi commerciali e di cooperazione, o l’avvio di attività produttive in Tunisia. È questo l’obiettivo dell’evento organizzato congiuntamente da Confagricoltura Piacenza, Consolato Onorario di Tunisia per la Regione Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Piacenza per la visita in Italia dell’Ambasciatore della Tunisia Moez Sinaoui. Presenti tra gli altri il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti ed il rappresentate della Camera di Commercio Industria italotunisina Mourad Fradi, che ha sottolineato come il valore delle produzioni delle aziende italo-tunisine raggiunga i 5 miliardi di euro l’anno e che l’Italia sia il primo Paese esportatore in Tunisia; c’erano anche il delegato generale in Italia di Cepex - Centro di Promozione dell’Esportazione della Tunisia - Riadh Ben Salah e il vicedirettore Fipa–Milano - Azienda di promozione per l’investimento
estero della Tunisia - Thouraya Khayati. Quest’ultima ha ribadito la disponibilità a fornire informazioni su bandi e incentivi per le aziende che vogliono investire in Tunisia. La conferenza è stata coordinata da Davide Cappeddu console onorario di Tunisia per la Regione Emilia-Romagna. La delegazione, dopo l’incontro con le Istituzioni, è stata accompagnata dal presidente Filippo Gasparini e dal direttore Marco Casagrande di Confagricoltura Piacenza a visitare due importanti realtà aziendali: Steriltom e Caseificio Valcolatte. “Fa piacere l’interesse per il nostro know-how, che vede l’agricoltura lavorare in stretta coesione con la trasformazione, per realizzare i prodotti che tutto il mondo apprezza - ha detto il presidente Gasparini agli ospiti tunisini -. E sono contento per le prospettive di sviluppo commerciale tra i due Paesi. È stato un incontro che potrà generare prospettive di crescita”.
LAZIO RIMBORSI DANNI FAUNA
“Dopo il lavoro svolto per sensibilizzare la Commissione Agricoltura e le Istituzioni regionali sui danni da fauna selvatica e, soprattutto, dopo aver denunciato in più occasioni i ritardi nel predisporre gli strumenti necessari ad affrontare un problema che riguarda un gran numero di imprese agricole ed un territorio ogni giorno più vasto, non possiamo non sottolineare, positivamente, la sollecitazione che viene dalla presidenza della Commissione stessa”. Commenta così Alessio Trani, presidente di Confagricoltura Lazio, l’interrogazione del presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione, Valerio Novelli, sul ritardo nell’adozione da parte della Giunta del Regolamento sui danni da fauna selvatica, che ormai ha superato i termini di 10 mesi. “La problematica dei danni in crescita esponenziale - conclude Trani - per l’agricoltura e l’ambiente, deve vedere un’organicità nella risposta, superando le modalità di intervento parziali sin qui adottate che, oggettivamente, si sono rilevate inefficaci”. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 47
FORMAZIONE
a cura di Antonella Torzillo
RINNOVATA LA COLLABORAZIONE TRA ENAPRA E INTESA SAN PAOLO
Formazione digitale San Paolo a sottoscrivere un accordo a supporto dell’intero comparto. Focus del partenariato la valorizzazione delle filiere, l’internazionalizzazione,
L’innovazione, la digitalizzazione, la ricerca di nuovi mercati di sbocco, l’aggregazione, il ricambio generazionale, in poche parole, la crescita e lo sviluppo del settore agricolo e agroalimentare italiano richiedono strategie, politiche, investimenti, partnership e tanto lavoro di squadra. La condivisione di questa idea ha portato Confagricoltura e Intesa
g
l’innovazione, la digitalizzazione, l’e-commerce, il welfare agricolo e le iniziative dedicate a promuovere la formazione in agricoltura. Enapra, ente di formazione di Confagricoltura, è stata coinvolta per svolgere un ruolo primario nell’ideazione e progettazione delle azioni formative che matureranno nell’ambito della nuova
alleanza stretta tra la principale Associazione datoriale agricola e Intesa Sanpaolo. “La firma di questo accordo ha dichiarato Luca Brondelli di Brondello, presidente dell’ente di formazione, nonché componente della giunta confederale - rinnova e consolida la collaborazione già in atto tra Enapra e Intesa Sanpaolo Formazione, la struttura formativa del Gruppo Intesa”. “Il mercato globale e i fenomeni dominanti di innovazione digitale e di sviluppo sostenibile - ha proseguito Brondelli - impongono alle nostre imprese un cambiamento culturale e una decisa propensione alla sperimentazione di nuove forme di produzione e di commercializzazione. Per governare i cambiamenti ci vuole però tanta consapevolezza, capacità di analisi e pianificazione, lungimiranza e determinazione,
CORSI DI ELEVATA SPECIALIZZAZIONE
“Skill4agri” propone corsi di elevata specializzazione, progettati secondo le specifiche caratteristiche ed esigenze delle imprese e del territorio in ambiti diversi: export e internazionalizzazione, produzioni, gestione aziendale, innovazione tecnologica, agricoltura sociale, agriturismo e altro ancora. Dall’inizio delle attività si sono svolti circa 20 corsi, alcuni dei quali realizzati grazie agli strumenti del catalogo del Foragri, l’ente interprofessionale per la formazione continua promosso dalle componenti del settore agricolo. Enapra e Intesa Sanpaolo Formazione, hanno anche approfondito le esigenze del settore vitivinicolo con una ricerca sui fabbisogni di innovazione delle imprese del settore da cui è scaturito un percorso formativo dedicato, “Skill4wine”. 48 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
FORMAZIONE
coraggio nell’intraprendere e, da ultimo ma non per importanza, gli stakeholder giusti che vantino competenze e strumenti adeguati a supportare le imprese agricole nell’apprendimento dei processi di innovazione e di crescita aziendale. Il nostro impegno in questa direzione è già un dato di fatto. Sono assai numerose le aziende che, ogni anno, scelgono Enapra e accedono alla nostra vasta offerta formativa (gratuita o a pagamento) per farsi accompagnare e guidare nei processi di formazione conti-
nua per i propri dipendenti o per sé stesse. Da oggi, con la sigla dell’accordo Confagricoltura e Intesa San Paolo, ci dotiamo di un ulteriore strumento di formazione: Skills4Agri, una innovativa piattaforma di e-learning i cui contenuti saranno a disposizione dei nostri associati”. Tutti i corsi progettati saranno gradualmente inseriti nella nuova piattaforma digitale di Intesa Sanpaolo Formazione, un modello di e-learning evoluto, organizzato e fruibile attraverso le collection, raccolte di
video brevi ed efficaci su argomenti chiave delle nuove sfide imprenditoriali. La piattaforma Skills4Agri andrà a completare e ad integrarsi con il progetto formativo di carattere prevalentemente tecnico co-progettato da Enapra in partnership con Intesa Sanpaolo Formazione, per lo sviluppo delle competenze rivolto ai dipendenti delle aziende agricole e agro-alimentari e ai dipendenti del sistema associativo in materia di accesso al credito e di strumenti finanziari per l’agricoltura.
CONFAGRICOLTURA E ENAPRA A FORUM UNCAI
Contoterzisti a scuola di innovazione A Treviglio, il Forum Uncai del contoterzismo con molti illustri ospiti. Le parole che hanno guidato la giornata sono state - come ha sottolineato il presidente dei contoterzisti Aproniano Tassinari - innovazione, formazione, gestione economica, quantificazione del risultato dell’attività che viene svolta e binomio contoterzista e agricoltore. Presentato, tra l’altro, l’accordo di Uncai con Topcon che metterà a disposizione il proprio centro prove in provincia di Modena con attrezzature e mezzi per programmi formativi indirizzati ad operatori agromeccanici, imprenditori e tecnici. Donato Rossi, componente della giunta di Confagricoltura, ha ricordato il ruolo del contoterzismo per le aziende agricole ed ha quindi richiamato la necessità di formare personale e valorizzare competenze che oggi si stanno evolvendo rapidamente verso quella che si potrebbe definire “agroinformati-
ca”. E sul tema della formazione si è soffermato anche il direttore di Enapra Michele Di Stefano. “Confagricoltura è impegnata ad adeguare i programmi didattici alle necessità delle imprese, anche alla luce delle nuove strade digitali che si sono aperte nel settore”, ha
Bussolati (SDF), Tassinari, Rossi e Tufano (SDF)
osservato. Quindi la proposta di definire insieme - Confagricoltura, Enapra e Uncai - percorsi formativi adatti alle esigenze di impiego nelle imprese agromeccaniche. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 49
EPS Ente Produttori Selvaggina
di Landolfo di Napoli
L’EMERGENZA DELLE SPECIE SELVATICHE IN TERRITORI E CITTÀ
Sviluppo incontrollato Come più volte si è avuto modo di evidenziare, è giunto il momento di modificare l’approccio alle problematiche della fauna selvatica. Negli ultimi decenni il filo conduttore di ogni azione è stato la tutela, spesso integrale, delle varie specie selvatiche, senza che contestualmente venissero tenute nel dovuto conto la situazione e le esigenze dei territori su cui queste specie insistono. Un tale stato di cose, unito al progressivo mutare degli habitat naturali - a causa del progressivo abbandono di sempre maggiori estensioni di aree più o meno marginali e per la sempre più spinta specializzazione agricola delle aree più favorite - ha prodotto situazioni paradossali. Se per alcune specie selvatiche il fenomeno è stato causa di una progressiva rare-
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fazione delle presenze in aree un tempo vocate, per altre, che più agevolmente si sono adattate a tali modifiche, è stato l’origine di una moltiplicazione incontrollata delle consistenze. Tra gli ungulati, il cinghiale è sicuramente la specie che, per prima, visti gli incrementi annui segnati, ha saputo meglio approfittare delle mutate realtà territoriali, anche se gli altri non sono stati da meno. Negli ultimi tempi, infatti, si stanno evidenziando incrementi di consistenza e presenze di caprioli, cervi, daini e mufloni in areali dove non se ne era mai evidenziata una stabile presenza. Anche altre specie destano preoccupazione. In molte aree, anche densa-
mente urbanizzate, sempre più spesso si parla, ad esempio, di ‘invasione’ da parte di gabbiani, corvi, cornacchie e taccole, che spesso rappresentano un serio pericolo per la popolazione Fino a qualche anno fa mai avremmo pensato di doverci preoccupare per la presenza di tale fauna. Oggi, invece, la preoccupazione è continua e crescente, anche se per alcuni vedere tali animali invadere le città e banchettare nei cassonetti della spazzatura può sembrare normale, o addirittura il benefico risultato della protezione integrale. La presenza incontrollata nelle aree urbane delle specie selvatiche è diventata un’emergenza e come tale va affrontata. Non è più rinviabile l’adozione di seri programmi di gestione e contenimento delle specie in sovrannumero. Ed è necessario per prima cosa eliminare le cause, come l’ ‘emergenza rifiuti’, che ha aumentato in modo considerevole la disponibili-
tà di cibo per questi animali. Non ci stancheremo mai di evidenziare che una seria politica di tutela ambientale non può prescindere da una ragionata e consapevole gestione delle consistenze faunistiche. L’obiettivo deve essere quello di rendere possibile un’armonica coesistenza delle varie specie con le attività e la presenza dell’uomo. Occorre evitare che la fauna selvatica da possibile risorsa, anche economica, si trasformi in un serio problema di coesistenza, nonché in un pericoloso serbatoio di patologie per uomini ed animali. Del resto gestire la fauna selvatica e l’ambiente naturale, senza rincorrere i falsi miti della tutela integrale, rappresenta la vera ed unica sfida. Occorre, quindi, garantire la pre-
senza e la conservazione delle varie specie, ma anche ridurre al minimo i conflitti che da sempre contrappongono le esigenze delle popolazioni alla salvaguardia degli ambienti naturali. Conflitti che diventeranno sempre più frequenti, se non si avrà la capacità di capire che occorre una diversa sensibilità gestionale. In tale quadro deve necessariamente rientrare la realizzazione di un diverso approccio all’attività venatoria, il cui esercizio, qualora sia correttamente regolamentato, non rappresenta un irrazionale sfruttamento delle risorse naturali, bensì un valido strumento di controllo delle popolazioni selvatiche, con positive ripercussioni sia sulla salute e la salvaguardia delle diverse specie, sia, più in generale, sulla biodiversità. Gestire alla leggera tali comples-
se problematiche comporta - e ne abbiamo purtroppo numerosissimi esempi - danni ecologici ed economici inaccettabili. Diventa dunque fondamentale non inseguire i falsi miti di una tutela irragionevole, e quindi impossibile, mentre sarà sempre più necessario muoversi utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, conoscendo le diverse situazioni, in modo da ricreare e mantenere il necessario equilibrio tra la presenza e la consistenza della fauna selvatica autoctona; la presenza e lo sviluppo delle attività economiche, turismo compreso; la popolazione. Un equilibrio ed un’armonica coesistenza che le intemperanze irragionevoli, le ripetute denunce di danni ed i continui allarmi fanno chiaramente intendere che si è perso troppo tempo. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 51
CAMPI ROSA
di Elisabetta Tufarelli
“DONNE PER MADE IN ITALY”
Chiara Lungarotti vincitrice
Chiara Lungarotti si aggiudica il “Premio Donne per il Made in Italy”, assegnato oggi a Roma al ministero delle Politiche agricole alla presenza del ministro Teresa Bellanova, del presidente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Filippo Gallinella, del sottosegretario al Mipaaf, Giuseppe L’Abbate e della dirigente ufficio Agroalimentare di Ice
Agenzia, Anna Flavia Pascarelli. Il riconoscimento “per la capacità di innovare e contribuire in maniera significativa alla crescita dell’economia italiana”, le è stato assegnato nel corso di un convegno “Io sto con il Made in Italy”. Unica ‘donna del vino’ tra le 7 premiate realizza una produzione di alta qualità (le bottiglie sono esportate in 50 Paesi), è attivo nei settori dell’enoturismo con l’agriturismo Poggio alle Vigne (10 appartamenti autonomi e 2 case indipendenti con piscina, tra i vigneti del Rubesco) e della cultura, con il Museo del vino di Torgiano (Muvit) e il Museo dell’olivo e dell’olio (Moo). Tra le associate premiate Valentina Mercati, vicepresidente del Gruppo Aboca, health care company leader per il benessere e la salute con prodotti 100% naturali che rispettano l’organismo e l’ambiente. IL PREMIO “DONNE & RISO 2019” a Iva Zanicchi, cantante, scrittrice, conduttrice televisiva ed ex europarlamentare. “È una persona che ha sempre mantenuto un legame stretto con la terra e le sue tradizioni e che ha portato in giro per il mondo il volto bello dell’Italia”. Lo ha sottolineato la presidente di Donne &Riso, Natalia Bobba, consegnando la risottiera d’argento alla cantante. La premiazione si è tenuta al Teatro civico di Vercelli, in occasione di “Un pomeriggio a tutto riso”, lo spettacolo per festeggiare i 40 anni dalla fondazione dell’Associazione.
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ACCORDO CON FEDERALBERGHI
È stato siglato un protocollo d’intesa tra Confagricoltura Donna Sicilia e Federalberghi regionale per promuovere cibo, territorio e paesaggio. “Il progetto - spiega la presidente Maria Pia Piricò - ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere i nostri prodotti e si realizzerà attraverso più declinazioni: dal ‘welcome box’ di prodotti delle aziende associate nelle stanze degli alberghi, ai corner espositivi nelle hall, agli itinerari turistici enogastronomici con visite alle aziende produttrici”. La reputazione dei prodotti agroalimentari italiani nel mondo non ha uguali e, con questa iniziativa, le imprenditrici agricole puntano sulla visibilità e sulla promozione, perché è utile all’intero sistema agricolo e serve a sensibilizzare gli ospiti italiani e stranieri sui temi dell’agricoltura di qualità. “Tra le altre iniziative di successo - ha continuato Piricò ‘Donne Agricoltura Vini&Vinili’, in cui Confagricoltura Donna Sicilia e Villa Zito Palermo hanno messo insieme cibo, arte e musica”.
Innovazione e diversificazione ASSEMBLEA ANGA NON RITUALE PER AZIENDE YOUNG, TECNOLOGICHE E SMART
L’Abbate e Mastrandrea
S
ostenibilità, innovazione, nuovi modelli di busi- Confagricoltura, Francesco Mastrandrea - servono politiness, accesso al credito, ricambio generazionale, che lungimiranti. Il sottosegretario al MIPAAF, Giuseppe formazione: questi i temi approfonditi dai Giovani L’Abbate ha ribadito la sua disponibilità ad accogliere di Confagricoltura - Anga, alla loro Assemblea del 3 di- proposte dall’Anga e da Confagricoltura. Il governo dal cembre, alla presenza anche di ospiti esterni e Istituzioni. canto suo, ha sottolineato L’Abbate, è attento al settore, All’evento sono intervenute due start up: la BioQuantic come dimostra ad esempio l’introduzione, nella manoAgriculture Technologies, che si occupa di elettromagne- vra di bilancio, dell’esonero contributivo per i primi due tismo applicato all’agricoltura, che consente di produrre anni, per i giovani imprenditori che avviano la loro attidi più e con un minor uso di fitofarmaci. A seguire la vità. Il sottosegretario ha parlato anche delle altre misure tualmente in vigore e che Garden Sharing, che ha creato una piattaforma di no- per i giovani, atleggio degli spazi verdi di il ministero vuole increIL C O M M E N T O mentare ulteriormente privati e aziende, per chi Apprezziamo molto l’operato (primo insediamenvuole fare campeggio fuodel ministro Bellanova, che sta ri dai circuiti consueti. Si è to, Banca delle Terdimostrando grande attenziore con Ismea, ecc.). parlato poi di agricoltura ne verso i giovani imprendiÈ quindi intervedi precisione con Topcon tori agricoli. Attenzione che si nuto il presidente Agriculture Group, multievince anche dalla manovra di nazionale specializzata neldi Confagricoltura bilancio, che prevede misure la strumentazione di rilievo Massimiliano Gianincentivanti e di sostegno per santi, ricordando la ad alta precisione, con cui noi giovani, quali la proroga ricorrenza, che si celebra Confagricoltura e Anga dell’esenzione ai fini Irpef dei redditi dominicali e agrari per i terreni di coltivatori diretti e imnel 2020, dei 100 anni di hanno siglato un protoprenditori agricoli professionali; il sostegno alle collo d’intesa. Altro approConfagricoltura, occasione imprese colpite da cimice asiatica (col “Fondo di fondimento quello sulle per ripercorrere la storia solidarietà nazionale interventi indennizzatori); strategie di business, con della Confederazione, ma mutui a tasso zero fino a 300.000 euro per sosteVitaliano Fiorillo, direttore soprattutto per progettare nere l’imprenditoria femminile; decontribuzione di Agri Lab, il Centro di riil futuro. Giansanti ha ribaper 24 mesi per i giovani che avviano un’imprecerche della SDA Bocconi, dito la necessità per l’Italia sa agricola. Tutte disposizioni importanti che sodi cui l’Anga è partner e di un piano strategico per stengono le nostre imprese in un mercato globale con cui sta promuovendo l’agroalimentare. Di questo sempre più competitivo, in cui però non abbiamo attività di ricerca e divul- ha concordato Mastrantimore di entrare. gazione per una gestione drea - ha bisogno il sistema delle imprese agricole più Paese e su questo proseFrancesco Mastrandrea gue l’impegno di Confagriorientata al business. Per Presidente Nazionale Anga coltura e dei suoi Giovani. far questo - ha ricordato il Paola Castello presidente dei Giovani di DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 53
Seminario sulle reti
Lo strumento delle reti di impresa, i vantaggi fiscali e gestionali, questi e altri aspetti sono stati approfonditi nel seminario di formazione sulle Reti d’impresa, organizzato da Enapra, Confagricoltura e Intesa San Paolo per i Giovani di Confagricoltura. Ad intervenire esperti della materia di Confagricoltura nazionale, Maria Cristina D’Arienzo, per gli aspetti civilistici, Mena Maio per quelli fiscali e Gianpiero Del Vecchio per quelli giuslavoristici. Alla giornata hanno partecipato tutte le sezioni provinciali dell’Anga, circa cento giovani imprenditori agricoli. Secondo molti associati il punto di forza che rende particolarmente attrattivo lo strumento delle reti di impresa è l’aumento della competitività tramite un tipo di aggregazione che però consente alle aziende di mantenere la propria identità giuridica. Obiettivi di una rete d’impresa sono: innovazione, commercializzazione, ottimizzazione dei costi e gestione comune delle risorse, aspetti fondamentali soprattutto per le imprese condotte da giovani. 54 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
ANGA MOBILITATA SUL GRAVE FLAGELLO
Emergenza cimice
L’Anga ha aderito alle iniziative di Confagricoltura per superare l’emergenza cimice asiatica, partecipando alla mobilitazione di Agrinsieme a settembre, a Ferrara e in tutte le province dell’Emilia-Romagna, ma anche con campagne social per tenere alta l’attenzione sul problema. A campagna frutticola conclusa, Le stime dei danni per l’intero comparto frutticolo ammontano a diverse centinaia di milioni di euro. Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige, queste le regioni più colpite. In questo contesto le aziende condotte da giovani sono tra quelle che riscontrano le difficoltà maggiori. Anga ha apprezzato l’annuncio del ministro Bellanova, in occasione della sua ultima visita a Ferrara, il 20 ottobre, dello stanziamento da parte del governo di 40 mi-
lioni di euro di aiuti alle imprese in finanziaria (e altrettanti divisi nel biennio 2021-2022) e l’impegno dell’Esecutivo a trattare un accordo con le banche per chiedere la sospensione delle rate dei mutui per gli agricoltori colpiti dalla calamità. A riguardo si segnala che in data 27 novembre si è svolto un incontro tra il ministro Bellanova e il presidente dell’ABI Antonio Patuelli al fine di dare supporto ai produttori mediante la sospensione delle rate dei finanziamenti fino a 24 mesi senza pagamento della quota capitale e la traslazione fino a 24 mesi dei piani di ammortamento. Nonostante gli impegni assunti - ha evidenziato Anga - non vi sono tempistiche certe in merito all’attuazione dei provvedimenti annunciati e non risultano risposte concrete per le aziende interessate dalla calamità.
L’IMPEGNO ANGA NELLE FEDERAZIONI NAZIONALI DI PRODOTTO
Una CUN per l’olio L’Anga è attivamente impegnata in tutte le Federazioni di prodotto (FNP) di Confagricoltura, portando il suo contributo di idee e posizioni. Incontriamo Camillo Villani Miglietta, rappresentante dei Giovani nella FNP Olivicoltura per fare il punto su uno dei comparti più importanti. Ci ricorda come siano tante le sfide che l’olivicoltura italiana ha davanti a sé: il posizionamento del comparto nel mercato globale, le giacenze e il mercato al ribasso, le frodi alimentari, le calamità naturali, la Xylella. Inoltre l’accumulo di stock e le attuali incertezze del commercio estero hanno creato uno squilibrio tra domanda e offerta che, a sua volta, ha esercitato una pressione al ribasso sui prez-
zi degli oli vergini. Il regolamento 2019/1882 della Commissione europea dell’11 novembre per la concessione di un aiuto all’am-
masso privato dovrebbe servire a compensare questa situazione. Confagricoltura e Anga - ricorda Villani Miglietta - hanno avanzato proposte precise per la ripresa del settore: quali la costituzione
di una Commissione Unica Nazionale (CUN) Olio per garantire maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi; il sostegno alle imprese per i mutui; l’abbattimento dei costi previdenziali e fiscali; più controlli per scongiurare le frodi; maggior sostegno ai frantoi. Ma servono anche massima attenzione per il “Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia”; maggiore sinergia con le Istituzioni anche nella divulgazione di una corretta informazione per i consumatori; nonché una procedura straordinaria che consenta di gestire i primi 300 milioni stanziati e la costituzione di una OCM olio: queste le altre richieste portate avanti dai Giovani Anga, insieme a Confagricoltura.
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OVER 65
di Elisabetta Tufarelli
Anpa Ferrara sulle pensioni
I pensionati di Confagricoltura Ferrara sono una risorsa per la comunità. Lo ha dimostrato l’assemblea Anpa a cui hanno partecipato oltre 130 associati e i presidenti di Modena, Reggio, Parma, Piacenza, Rovigo, Padova e Federveneta. Gli over 65, In Emilia Romagna, superano il milione, con la maggior incidenza a Ferrara. “Per tanti anni ha sottolineato il presidente provinciale Stefano Spisani - i pensionati, pagando le tasse, sono stati la cassa per finanziare le manovre economiche. Tante le promesse fatte, ma le pensioni minime sono troppo basse. Negli ultimi sette anni di blocco delle perequazioni, i pensionati hanno lasciato allo Stato circa 47 miliardi. Insieme dobbiamo tutelare
i nostri diritti e il nostro futuro”. All’incontro, aperto dal sindaco di Ostellato Elena Rossi, sono intervenuti il presidente nazionale Rodolfo Garbellini, quello regionale Carlo Sivieri, Gianluca Vertuani, presidente Confagricoltura Ferrara, Raffaella Cavicchi, coordinatrice Confagricoltura Donna Ferrara, Claudia Guidi e Aldo Dolcetti per l’Anga. Paolo Cavalcoli, direttore provinciale di Confagricoltura, ha coordinato l’incontro, che si è concluso con l’intervento del segretario nazionale Anpa Angelo Santori, che ha ricordato l’intensa attività dell’Associazione, dai soggiorni termali alla solidarietà, con l’obiettivo di consentire a chi è meno giovane di avere una vita attiva.
IMPRESA NON HA ETÀ
Si può essere imprenditori in ogni momento della vita: non è un fatto di età, ma d’intraprendenza. Molti pensano che i giovani siano particolarmente propensi a creare imprese di maggior successo. Non è così. Una ricerca da poco pubblicata negli Stati Uniti, che ha raccolto i documenti relativi a oltre 2,5 milioni di imprenditori che hanno fondato imprese dagli anni ’70, ha scoperto che l’imprenditore di successo è di mezza età. Lo ha confermato uno studio del Massachusetts Institute of Technology che ha stabilito in 45 anni l’età media di fondazione per le imprese di successo. Anche in Italia i più di 303 mila capitani d’impresa si collocano nella terza età.
IL GIOCO DELLE CARTE fa bene agli anziani. Dalla briscola e tressette, al burraco e al bridge. Un numero sempre maggiore di over 65, che con la pensione hanno più tempo libero, si avvicinano all’affascinante mondo del gioco di carte, che ha avuto un’evoluzione: dal bar ai circoli dedicati e ai viaggi, con l’obiettivo fondamentale di cimentarsi. Numerosi i vantaggi e i benefici sulla mente, sullo spirito e sulla personalità, come l’impegno per memorizzare regole e termini tecnici. Ma non solo. Tra i vantaggi, oltre alla ginnastica mentale, anche la socializzazione con gli altri giocatori, i viaggi alla scoperta di nuove mete, i week end e anche le crociere, per trovare, divertendosi, l’elisir di una nuova giovinezza. 56 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
SILVER ECONOMY
Lo studio “La Silver Economy e le sue conseguenze” del CensisTendercapital ha analizzato l’invecchiamento demografico e l’impatto su stili di vita, valori, aspettative economiche e sociali. Ne risulta che questa fascia d’età non è un costo, ma un generatore di benessere. Il Paese ha il record europeo di over 65 e la quota di ricchezza degli anziani sul totale della ricchezza delle famiglie italiane è passata in 20 anni dal 20,2% a quasi il 40% del totale, più alta del 13,5% rispetto alla media degli italiani. È proprietario dell’abitazione in cui vive il 76,1% (era il 64,7% 25 anni fa) e il 62,7% dichiara di avere una situazione economica solida, le spalle coperte, contro il 36,2% del totale della popolazione. Il problema, però, c’è quando si arriva al momento della non autosufficienza, che fa vacillare il modello italiano di welfare familiare.
Anpa Cremona l’impegno sindacale
Nell’Agriturismo l’Airone di Drizzona (CR), l’assemblea annuale dell’Associazione dei Pensionati della Libera di Cremona, che ha messo in evidenza il valore dell’esperienza e la spinta propositiva degli over 65 per tutta l’Organizzazione. Vi hanno partecipato per la Libera: il presidente Riccardo Crotti, il vicepresidente Alfredo Amedeo Ardigò, il vicepresidente vicario Sebastiano Bongiovanni e il vicedirettore Renzo Ardigò; per l’Anpa, oltre al presidente Cesare Pasquali, erano presenti il vicepresidente Francesco Mosconi, il vicepresidente di Mantova Antonio Nizzoli Bonatti, il presidente regionale Antonio Zampedri, il presidente
dell’Anga Paolo Faverzani . Non sono mancati gli spunti di riflessione sul ruolo del sindacato Anpa, in collaborazione con Confagricoltura e con quello dei giovani: un ideale filo conduttore che lega le persone mature, spesso ancora attive in azienda, con i più giovani, che invece cominciano il loro percorso di vita e professionale. È intervenuto il segretario nazionale, Angelo Santori, che ha rimarcato come siano «gli uomini a fare l’Organizzazione» e ha ricordato le ultime attività svolte dall’Associazione e il prossimo soggiorno che si terrà sul Lago di Garda, in due turni, nel mese di marzo 2020: dal 12 al 19 e dal 20 al 27.
DONATO DALL’ONLUS SENIOR un defibrillatore semiautomatico di ultima generazione alla Stazione dei Carabinieri di Cirò Marina, grazie alla raccolta del “5 per mille”. La cerimonia di consegna, a cui hanno partecipato rappresentanti di Onlus Senior Età della Saggezza e di Confagricoltura, si è svolta all’interno della caserma, alla presenza del comandante della Compagnia e del comandante della Stazione. Presenti, per Confagricoltura, il presidente provinciale Diego Zurlo, il presidente regionale Alberto Statti e numerosi consiglieri e soci, insieme al direttore provinciale Guglielmo Trocino. Il nuovo defibrillatore è disponibile presso la Caserma dei Carabinieri e può essere utilizzato da chiunque ne abbia necessità. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 57
CENTRO STUDI
di Riccardo Calabrese e Giorgio Lo Surdo
RIPRESINA DOPO LE DIFFICOLTÀ DEL 2018
L’offerta di agriturismo
L
e aziende agricole italiane, che offrono anche servizi agrituristici (alloggio, ristorazione, agricampeggio, attività ricreative), continuano a crescere. Nel 2018, secondo le ultime rilevazioni dell’Istat elaborate dal Centro Studi di Confagricoltura, segnano +0,9% rispetto al 2017. È un incremento modesto, il più basso dopo il +0,3% del 2012, ma pur sempre un segnale positivo, considerando che il 2018 è stato anche l’anno con il più alto numero di cessazioni di attività, a conferma di un quadro imprenditoriale comunque non facile. L’agriturismo si conferma attività che interessa soprattutto le aziende agricole di collina (52,5%), seguite da quelle di montagna (31,4%); ma, dal 2008, l’incidenza di quelle di pianura (16,1%) è cresciuta di due punti percentuali, contro il solo punto guadagnato dalla collina e i tre perduti dalla montagna. Continua a aumentare la quota di attività agrituristiche condotte da donne (36,3% nel 2018, +0,1% sul
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g
Pernottamenti di ospiti stranieri nelle imprese turistico-ricettive rurali e di territori suburbani e paesi nei principali Stati turistici dell’UE (x1000 - evidenziati in rosso i dati in decrescita rispetto all’anno precedente) 2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
Spagna
179.468
184.596
186.814
189.152
208.417
203.410
198.496
Italia
123.782
125.885
127.213
131.079
136.966
142.960
145.739
Grecia
56.636
64.120
68.475
78.623
81.284
82.135
95.026
Francia
69.236
71.629
70.618
71.134
69.299
73.378
75.756
Croazia
55.420
57.341
58.714
62.861
68.630
75.960
78.324
Austria
63.269
64.110
63.052
64.394
67.004
69.043
71.613
Regno Unito
24.806
-
-
53.277
54.640
-
-
Germania
29.410
30.044
30.959
32.230
32.578
33.631
34.704
Portogallo
15.756
17.074
18.545
19.982
22.824
25.003
24.709
UE
710.350
728.417
754.790
804.149
852.298
878.098
-
Primi 9
617.783
-
-
702.732
741.642
-
-
87,0%
-
-
87,4%
87,0%
-
-
Primi 9/UE
Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati Eurostat
2017); nel 2008 erano il 34,9%. Nella generalità delle imprese agricole, l’incidenza della conduzione femminile è del 31,3%.
L’incremento generale delle aziende agrituristiche (come detto, +0,9% nel 2018 sul 2017) si articola diversamente quan-
g
Aziende agrituristiche per zona servizio offerto 2008
2013
2017
2018
Var. % 2008-2018
Var. % 2008-2018
ALLOGGIO Aziende
15.334
17.102
19.115
19.354
+26,2%
+1,25%
Posti letto
189.013
224.933
253.328
262.659
+39,0%
+3,68%
Piazzole di sosta
7.320
8.180
11.746
11.529
+57,5%
-1,85%
RISTORAZIONE Aziende
8.928
10.514
11.407
11.649
+30,5%
+2,12%
Posti a sedere
337.385
406.957
441.771
462.184
+37,0%
+4,62%
11.649
+30,5%
+2,12%
12.873
+24,3%
-0,87%
DEGUSTAZIONE Aziende
8.928
10.514
11.407
ALTRE ATTIVITÀ Aziende
10.354
12.096
12.986 di cui:
Equitazione
1.615
1.230
1.496
1.424
-11,8%
-4,81%
Escursionismo
3.140
3.124
3.482
3.447
+9,8%
-1,01%
Osservazioni naturalistiche
607
972
1.240
1.284
+111,5%
+3,55%
Trekking
1.657
1.717
1.932
1.897
+14,5%
-1,81%
Mountain bike
2.398
2.851
2.595
2.439
+1,7%
-6,01%
Fattorie didattiche
-
1.176
1.547
1.516
+101,6%*
-2,00%
Corsi
1.407
1.770
1.855
2.017
+43,4%
+8,73%
Sport
4.203
5.088
5.000
4.780
+13,7%
-4,40%
Varie
5.616
6.033
7.411
7.501
+33,6%
-1,21%
+27,8%
-0,89%
TOTALE AGRITURISMO Aziende
18.480
20.897
23.406
23.615
Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati Istat
g
* Variazione % 2010-2018
do esaminiamo i diversi servizi di accoglienza: vanno meglio la ristorazione (con +2,12% di aziende e + 4,6% di posti a sedere), l’alloggio (con + 1,2% di aziende e +3,7% di posti letto) e ancor più la degustazione dei prodotti propri (+7,2%). Sono generalmente in flessione le attività ricreative e culturali (-0,9%) fra cui soprattutto il noleggio di biciclette (-6%), l’equitazione (-4,8%), le sportive (-4,4%); in crescita di 8,7% le attività didattiche (corsi), e del 3,5% le osservazioni naturalistiche. L’eccellente andamento dell’agriturismo si inquadra nella generale, crescente, rilevanza dell’offerta italiana di turismo rurale. Secondo i rilevamenti di Eurostat, il nostro Paese ha il primato, fra gli Stati membri dell’Unione Europea, per numero imprese ricettive (165 mila) e relativi posti letto (4,1 milioni) disponibili “fuori delle città”, davanti a Croazia e Regno Unito. Ed è secondo (146 mila), dopo la Spagna (198 mila), per numero di pernottamenti “fuori città” di turisti stranieri, con andamento in continua crescita dal 2012. In particolare, il nostro sistema ricettivo rurale si caratterizza per circa 91 mila imprese turistiche, 2,2 milioni di posti letto (per una media di 24 posti letto per impresa) e 67,4 milioni di pernottamenti di turisti stranieri (34% del totale).
Aziende agrituristiche per zona altimetrica (2008-2018) 2008
Montagna
2017
VARIAZIONE % 2008-2018
2018
NUMERO
%
NUMERO
%
NUMERO
%
6.346
34,4
7.353
31,4%
7.418
31,4%
+16,9%
Collina
9.504
51,4
12.349
52,8%
12.396
52,5%
+30,4%
Pianura
2.630
14,2
3.704
15,8%
3.801
16,1%
+44,5%
TOTALE
18.480
100,0%
23.406
100,0%
23.615
100,0%
+27,8%
Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati Istat
DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 59
AGRITURISMO
di Elisabetta Tufarelli
TRAPPETO VECCHIO A SAN DEMETRIO CORONE (CS)
La vacanza nel vecchio frantoio
L’
agritusimo Trappeto Vecchio si trova poco distante da San Demetrio Corone (Cosenza), un paese ricco di storia, di fascino e il più importante centro culturale delle comunità albanesi in Italia. Tra le colline ioniche, in piena Sibaritide, ai piedi della Sila greca incontriamo Enzo Fossetto che, un paio di anni fa, insieme a sua mamma Elvira ha aperto la struttura. “Il trappeto - spiega - è l’antico frantoio, quello con la vecchia pietra molare che c’era in azienda, così abbiamo scelto il nostro nome. Avevamo anche due costruzioni preesistenti che, quando abbiamo
deciso di aprire l’agriturismo, abbiamo radicalmente ristrutturato ricavando in totale venti posti letto. Due camere sono nella casa padronale, mentre le altre, matrimoniali e familiari, si trovano nell’altro corpo”. Le camere sono dotate di tutti i comfort, frigobar, aria condizionata, tv-sat e wifi gratuito. L’azienda è lontana dai circuiti del turismo di massa, eppure gli ospiti non mancano ed ha ottime recensioni sui siti dedicati. “Chi viene da noi - racconta Enzo - spesso capita per caso, ma generalmente sceglie di tornarci. Ci troviamo tra Ionio e Tirreno e tanta è la clientela di passaggio che fa tappa da noi per andare a Matera. Moltissimo aiuta il “passa parola”, tanto che siamo aperti tutto l’anno. I nostri ospiti, che coccoliamo con attenzione, vengono prevalentemente dalla Puglia, dall’Olanda, dal Belgio e dai Paesi dell’Europa dell’Est”. L’azienda si trova ad una ventina di minuti dal mare, una vera e propria oasi di tranquillità per godere una vacanza all’insegna del riposo, tra gli ulivi e gli aranci rilassandosi nella splendida piscina. A disposizione degli ospiti anche un parco giochi per bambini e biciclette a noleggio. Il ristorante è riservato ai clien-
60 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
ti dell’agriturismo ed offre una cucina tipica e genuina con la frutta, le uova fresche e i prodotti dell’orto o locali. “Quello che non produciamo direttamente, come ad esempio i formaggi, lo prendiamo da aziende agricole della nostra zona. I nostri clienti apprezzano molto le ricottine calde di pecora e i formaggi di capra. L’azienda produce arance Navel e Clementine e coltiva grani antichi, come Senatore Cappelli. “La nostra azienda agricola - precisa - conta una quindicina di ettari e ci è stata tramandata da mio nonno materno ed è prevalentemente agrumicola ed olivicola. Poi abbiamo preso in affitto ulte-
riori venticinque ettari coltivati a seminativi e con uliveti secolari delle varietà Coratina, Dolce di Rossano (DOP Bruzio) e Carolea. Tutte le nostre coltivazioni sono, da otto anni, rigorosamente TRAPPETO VECCHIO
Contrada Varco di Frassino, San Demetrio Corone (CS) Tel: 0984546309 Cell: 393 3372031 Email: info@trappetovecchio.it www.trappetovecchio.it
biologiche e gli agrumi vengono commercializzati dal nostro partner commerciale Biosybaris, con cui raggiungiamo la Svizzera, il Regno Unito e la Francia. Al nostro olio, invece, ci pensa “La Molazza” il brand del gruppo Minisci dedicato alla vendita di olio extravergine di oliva di alta qualità”. Trappeto Vecchio ospita anche i cani fino alla taglia media. Ma le iniziative degli imprenditori non si fermano qui. “Vogliamo aprire una fattoria didattica - conclude Enzo Fossetto - che offra anche percorsi olfattivi, visivi e sensoriali, attraverso la conoscenza di specie della flora e della fauna”. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 61
VINO
di Gabriella Bechi
MAXIMUM BLANC DE BLANCS DI CANTINE FERRARI
Ambasciatore dello style italiano
I
l mito Ferrari nasce da un uomo, Giulio Ferrari, e dal suo sogno di creare in Trentino un vino capace di confrontarsi con i migliori Champagne francesi. È lui che per primo intuisce la straordinaria vocazione della sua terra, lui che per primo diffonde lo Chardonnay in Italia, cominciando a produrre poche selezionatissime bottiglie, con un culto ossessivo per la qualità. Non avendo figli, Giulio Ferrari cerca un successore a cui affidare il suo sogno e fra i tanti pretendenti sceglie Bruno Lunelli, titolare di un’enoteca a Trento. Grazie alla passione e al talento imprenditoriale, Bruno Lunelli riesce a incrementare la produzione senza mai scendere a compromessi con la qualità, trasmettendo la sua passione ai figli Franco, Gino e Mauro. Alla guida dell’azienda c’è oggi la terza generazione della famiglia, Marcello, Matteo, Camilla e Alessandro,
62 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
con l’obiettivo di innovare nel solco della tradizione. Tutte le etichette Ferrari sono Trentodoc, la prima Doc nata in Italia per il Metodo Classico e la seconda al mondo dopo la Champagne, e nascono esclusivamente da uve coltivate in alta quota secondo i princìpi di un’agricoltura sostenibile di montagna nei vigneti della famiglia Lunelli e in quelli delle 500 famiglie di viticoltori che conferiscono il loro raccolto. Il Trentino è una terra straordinariamente vocata per dar vita a bollicine di grande eleganza e complessità. Sul finire dell’estate, quando i grappoli di Chardonnay e Pinot Nero sono maturi, l’uva viene raccolta a mano e portata in cantina, dove viene
pressata. È il momento della prima fermentazione. Dopo la creazione delle cuvée, il vino base è imbottigliato e arricchito di zuccheri e lieviti selezionati. Comincia così la seconda fermentazione, quella che dona il perlage, che dura dai due ai dieci anni a seconda dell’etichetta. Nei vigneti di proprietà, tutti certificati biologici, è stato rimesso al centro il concetto stesso di fertilità naturale del terreno. L’attenzione a una visione più ampia del rispetto dell’ambiente ha portato anche all’ottenimento della certificazione “Biodiversity Friend” da parte della Worldwide Biodiversity Association. Cinque le linee in commercio: la Classica, la Maximum, la Perlé, la Gran Riserve e la Gran Couvée. Da poco è stata presentata la nuova veste grafica, fortemente contemporanea, del Ferrari Maximum. Particolare risalto viene dato ai colori della Casa, il bianco e il nero, cui si aggiunge una nota decisa di rosso. “Maximum” è stato la prima etichetta realizzata agli inizi del ‘900 dallo stesso Giulio Ferrari, ma ancora oggi rappresenta la passione e l’esperienza per la coltivazione delle uve Chardonnay. Il Blanc de Blancs, affinato 36 mesi sui lieviti, di colore luminoso giallo paglierino, al naso evoca note fruttate, sentori di crosta di pane e nocciola. Al gusto è fresco e di grande finezza con un lungo finale che regale sfumature di agrumi e sensazioni minerali. Perfetto per l’aperitivo, ben si accompagna a un’ampia gamma di proposte gastronomiche.
ʼGUSTO A ROMA
La tradizione continua
E
ra maggio 1998, quando a Roma, in piazza Augusto Imperatore, nasceva ’Gusto, una rivoluzione del concetto della ristorazione, diventato poi un vero e proprio format. Ristorante, pizzeria, wine bar, cigar club, cantina, pralineria, live music, emporio libreria, eventi: una vera giostra del food dove trascorrere il tempo dalle 9 di mattina alle 2 di notte e oltre. Ma le evoluzioni della Capitale costringono Alessandra Marino, proprietaria di ’Gusto, a lasciare piazza Augusto Imperatore e iniziare una non facile ricerca, fino a quando ferma la sua attenzione su Il Passetto, ristorante a due passi da piazza Navona, che ha segnato il panorama ristorativo capitolino già dai primi del ‘900. Il nuovo progetto è riuscito a conservare la suggestività del luogo. Nella struttura di circa 400 mq pochi gli interventi radicali rispetto al vecchio ristorante. Rispettati, ma restaurati, gli infissi in ferro e legno, così come le vecchie palladiaPOLPETTE DI BACCALÀ
Con il Maximum Blanc de Blancs di Cantine Ferrari, ’Gusto consiglia “Polpette di baccalà con maionese all’arancia
ne e le boiserie, che oggi dialogano con i velluti pastello dei divani nel cocktail bar, i tavoli in ferro neri, le sedie francesi intrecciate, i vasi dai colori tenui e poi l’arte contemporanea: fotografie d’autore, quadri e tanti oggetti raccolti negli anni dalla proprietaria. La formula gastronomica del nuovo ’Gusto rispetta e rafforza le scelte fatte nel 1998. Specialità italiane per quanto riguarda il ristorante, con attenzione alle cotture, alla selezione della materia prima, agli abbinamenti con i vini, per i circa 300 coperti tra l’interno e il dehor. Mantenuti nei nuovi spazi anche la brigata di cucina e il personale di sala che da sempre collaborano con ’Gusto. In menu, le paste della tradizione: Amatriciana, Carbonara, Gricia e poi la Lasagna alla Bolognese e le Fettuccine ai frutti di mare.
Tra i secondi tanti i piatti di carne (Tagliata, Fiorentina, Saltimbocca, Polpette al vino, Galletto) e i classici di pesce (Frittura, Grigliata e pescato del giorno). Non mancano i fritti. Salumi e formaggi hanno il loro piccolo corner. Anche altre due anime di ’Gusto ritrovano il loro posto, la Rotisserie e l’Hamburgeria, con le carni arrostite e i burger and chips. In lista anche il menu uova e frittate. Tra i dolci, tutti fatti in casa, il Tortino mela, cannella e zenzero, le Mousse, il Tiramisù, Gelati e Sorbetti. Ma non sarebbe ’Gusto se non si sentisse anche il profumo della pizza romana, che arriva da una sala dedicata. La cantina conta circa 350 etichette che spaziano dalle grandi referenze italiane ai piccoli produttori di vini naturali e biologici. Piazza S. Apollinare 41, Roma. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 63
BUONO A SAPERSI
LIBRO D’AUTORE PER PICCOLI LETTORI
Una ragazza particolare
L’
editoria per bambini non deve essere considerata “minore” ed ha precise finalità formative, aggregative e culturali da assolvere. Lo pensano sicuramente la scrittrice Leonora Guerrini e il pittore Giampaolo Atzeni che hanno realizzato un originale libro per piccoli lettori dai 6 anni in su, ma che piacerà anche ad educatori e genitori che potranno
64 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
utilizzarlo per appassionare i bambini alla lettura ma anche per farli riflettere su molti temi: l’accettazione del diverso, il coraggio delle scelte, la capacità di fare squadra, il desiderio di essere amati. Si gioca sul termine “befana” che spesso viene usata in senso dispregiativo per bollare la bruttezza. Ma la befana è anche la donna che porta i regali, è l’altruismo, la generosità. Quindi si suggerisce di non fermarsi alle apparenze perché “ogni persona al mondo possiede qualcosa di speciale”. C’è una bellezza interiore che va sempre ricercata e l’incontro con l’altro è assolutamente un arricchimento. Si intitola “Una ragazza particolare - lo scrigno dei desideri” (Edizioni Gruppo Lumi, 64 pagine, 10 euro) ed è un libro per bambini, bilingue (italiano e inglese), che si rivela un’opera d’arte, che vuole far riflettere sulla diversità, che è ad alta leggibilità (pensando pure ai piccoli che hanno problemi di dislessia, viene utilizzato un font particolare che facilita la lettura).
Il libro è acquistabile anche su Amazon. Gli autori: Leonora Guerrini è giornalista dell’Ufficio Comunicazione di Confagricoltura Ferrara; Giampaolo Atzeni è maestro della pop art e pittore conosciuto a livello internazionale. La fiaba racconta di una ragazza molto famosa, ma poco graziosa che ha scelto di dedicare tutte le energie e il suo amore agli altri: bambini, adulti, animali. Attraverso un percorso di solitudine e di emarginazione (il libro è infatti dedicato “alle persone che nessuno vede - alle persone che vedono a occhi chiusi”) la protagonista, grazie al suo coraggio, riuscirà a compiere un’impresa quasi impossibile. Un gesto di bontà incondizionata che le farà guadagnare il dono più bello e importante: l’amore di grandi e bambini, ma soprattutto quello di un Principe molto speciale. Il libro vuole essere un inno di speranza e di gioia per quanti, non solamente bambini, si sentono incompresi, inadeguati, soli, invisibili. Una sottolineatura va fatta sulle illustrazioni, veri quadri d’autore, di cui si riconosce la mano inconfondibile di Atzeni (che ha firmato anche alcune
ALMANACCO BARBANERA 2020
Moderno evergreen
A
lmanacco Barbanera è copertine di questa rivista, ndr). un evergreen Il suo è un tratto pittorico altache, anno dopo anno, mente simbolico, che calamita ci accompagna nel l’attenzione: il neonato è cuore futuro ma, sempre, di mamma (ed il volto è proprio senza dimenticare il l’organo pulsante); la mamma passato. Una pubè una voce melodiosa (con la blicazione, giunta bocca-testa); i due innamorati al 258° anno, che sa sono due cuori che si uniscono. conciliare modernità e tradizioGaetano Menna ne. Subito leggiamo il “discorso generale” dell’astrologo Barbanera al suo fido allievo Silvano che affronta il tema della tecnologia e del digitale. Con una domanda, più che una risposta: “Quel che c’è da chiedersi è quanto la nostra vita online si stia sostituendo alla vita concreta di ogni giorno”. Tutto nasce dalla notizia di un gallo che rischia di andare sotto processo perché fa il suo dovere, cioè svegliare il pollaio; e facendo questo disturba villeggianti amanti, si fa per dire, della campagna. Come infastidiscono i
g
rintocchi delle campane di una pieve di campagna, ma poi si è favorevoli a suonerie, allarmi e bip che incasellano le nostre giornate. Molte le novità del nuovo volume, con una grafica che lo rende ancor più agile, lieve ed utile. In evidenza anche la rubrica che accoglie ogni mese saggezze del passato, consigli, curiosità che intrecciano i gesti, le atmosfere, i saperi di ieri ed oggi. Il tratto distintivo di questa pubblicazione è fatto di rubriche, suggerimenti, segreti, curiosità e racconti che scorrono, giorno dopo giorno. Un libro moderno e innovativo, ma anche attento alla sostenibilità ed alla cultura rurale. Invitando ad avere occhi per le stelle, orecchie per il canto del gallo o il suono di una campana e sensi per cogliere i respiri della terra.
IL PRESEPE NEL BOSCO
Ancora un libello per piccoli di Alessandro Petruccelli, scrittore sempre attento alla cultura rurale (di cui ricordiamo il romanzo “Un giovane di campagna”), che da un po’ di tempo si dedica, con successo, alla letteratura per l’infanzia. “Il presepe nel bosco”, illustrato da Emiliano Billiai (Graphe.it, 44 pp., 8.50 euro), racconta di un bambino di quelli che definiremmo “fortunati”, abituato ad avere sempre il meglio. Il piccolo però avrà occasione di riflettere sui veri valori, quando troverà in una stalla abbandonata, accanto alle statuine del presepe, il diario di una sua coetanea vissuta molti anni prima. Lei racconta della vita semplice e povera della campagna del passato ma anche delle gioie genuine. Questa scoperta apre gli occhi al piccolo protagonista. DICEMBRE 2019 | MONDO AGRICOLO | 65
CAMPI SONORI
di Gaetano Menna
DOPPIO CD PER IL QUARANTENNALE
Algebrico sound orna l’interessante e longeva T progressive band beneventana Algebra, con un album doppio, “Decostructing Classics” (Andromeda Relix AND 73), per festeggiare i 40 anni di attività. Dei componenti del primo nucleo storico ci sono il chitarrista e vocalist Mario Giammetti e il tastierista Rino Pastore; con loro la sassofonista Maria Giammetti, il tastierista Roberto Polcino e il drummer Franco Ciani. Il primo CD propone una rilettura, o meglio una straordinaria decostruzione, di classici rock e prog. Si apre con l’inedito omaggio a Battiato (“La cura”), di grande lirismo ed intensità, che vanta anche la speciale collaborazione di
Decostruzione dei classici Originali e intense riletture di una band di qualità
IL DISCO DI BAROCK PROJECT
Sette mari
P
ubblicato da Immaginifica/Aereostella (distr. Self/Pirames International), “Seven Seas”, il settimo album dei Barock Project. Un lavoro molto atteso, non solo per l’ingresso in una scuderia così importante che annovera colossi come la PFM, ma anche perché, dopo il successo del precedente Detachment (2017) e il successivo tour straniero, il gruppo ha ricevuto moltissima attenzione e si sta rivelando come una delle più interessanti realtà new-prog internazionali, anche se non amano essere incasellati in un genere preciso. E così l’album si abbevera alla tradizione pop-rock ma con una composizione sempre molto incisiva. Il sound passa dal rock-song anni ‘60 al jazz, dalla fusion all’hard rock più dinamico. Anche le tematiche affrontate - tra cui, ad esempio quella del colonialismo in Africa - riflettono la personalità della band. Il testo di “Cold Fog” è opera di Peter Jones dei leggendari Camel, in “The Ones” c’è la grande voce di Durga McBroom (storica corista dei Pink Floyd), “I should have learned to” è ispirata a Paul Simon. 66 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2019
Steve Hackett ed Antony Phillips dei Genesis; quindi si susseguono altri dieci brani precedentemente disseminati in vari album-tributo a più voci dedicati a noti gruppi e artisti: Camel, Gentle Giant, Orme, ELP, Robert Wyatt, Jethro Tull, Moody Blues, Luis Miguel, Marillion e lo stesso Hackett. La band rivitalizza le composizioni originali, le fa proprie, le arricchisce con nuove partiture e sonorità. Per il secondo CD si scovano dagli archivi una serie di interessanti brani inediti, diversi risalenti agli anni ’80. In più la chicca genesisiana, “Il Crepuscolo”, suonata dal solo Phillips alla chitarra.
Acquatica-mente Gerardo Balestrieri il suo nuovo disco, “Canzoni del mare salato” (Egea distribuzione), lo ha dedicato a Corto Maltese, il noto personaggio creato dalla matita di Hugo Pratt. Quello realizzato è un elegante ed avventuroso concept album che percorre cronologicamente dieci anni di avventure di Corto a partire dal 1913, anno in cui è ambientata “Una ballata del mare salato”, la prima storia del marinaio gentiluomo di fortuna, pubblicata nel 1967. Il cantautore è partito dalla stesura dei testi per poi arrivare alle musiche, cercando il gusto esotico dello stesso Pratt e andando a scoprire in ogni luogo narrato quel che poteva musicalmente ispirare la scrittura e gli arrangiamenti; un modo per dare così suoni e sapori nuovi alle diverse geografie dell’eroe dei fumetti. Un disco dedicato a Corto Maltese senza che nell’album il marinaio sia mai menzionato. La canzone però che più rappresenta Balestrieri è “La Filastrocca delle isole e dei pesci” l’unica non ispirata dalle storie dell’eroe dei fumetti. Una sorta di filastrocca-intermezzo su Venezia.
a
EDAGRICOLE VI ASPETTA A FIERAGRICOLA VERONA, 29 GENNAIO - 1° FEBBRAIO 2020 MERCOLEDÌ 29 GENNAIO ore 11.00 Area Forum - Pad. 9 WORKSHOP: “Nuovi trend gestionali nell’allevamento del bovino da carne in Italia” Modelli produttivi a confronto, la realizzazione e il controllo del benessere animale, la sostenibilità dell’allevamento ore 14.30 Area Forum - Pad. 9 CONVEGNO: “Alimentazione dei bovini da latte: per un uso consapevole dei mangimi” Le criticità e le sinergie del rapporto fieno/insilato/mangime, le richieste dei disciplinari dop, il controllo dei costi alimentari, le garanzie offerte dagli industriali mangimisti, le nuove tendenze
GIOVEDÌ 30 GENNAIO ore 11.00 Area Forum - Pad. 11 WORKSHOP: “La ricerca del benessere animale in suinicoltura” L’aumento delle superfici a disposizione dei capi, l’accessibilità agli alimenti, gli arricchimenti ambientali, il taglio della coda, lo stress da caldo, il caso della scrofaia, il controllo del benessere
ore 12.00 Area Forum - Pad. 7 Premio IL CONTOTERZISTA DELL’ANNO 2019
THE MILK DAY ore 14.30 Area Forum - Pad. 9 “L’opportunità caseificio aziendale: strutture, attrezzature, igiene, normativa, possibili produzioni, mercato” La formazione degli allevatori per sviluppare l’attività del caseificio aziendale, gli investimenti tecnologici necessari, il rapporto col bilancio aziendale, l’igiene e la sicurezza alimentare, la qualità del latte, gli spazi di mercato, le norme da osservare
VENERDÌ 31 GENNAIO ore 11.00 Area Forum - Pad. 9 WORKSHOP: “Modelli di economia circolare nella zootecnia bovina da latte” La gestione più razionale delle risorse: il fieno dal campo alla stalla, il latte dalla stalla all’industria casearia, i reflui come fertilizzante, l’opzione biogas ore 14.00 Area Forum - Pad. 9 Premio L’ALLEVATORE DELL’ANNO 2019
Per informazioni e iscrizioni: https://bit.ly/2XDwhAq
AREA PROVE TELESCOPICI ore 11.00 e ore 16.00 Area esterna Dal 29 gennaio al 1° febbraio 2 PROVE al giorno I nostri giornalisti ti guidano a scoprire le innovazioni delle più importanti aziende del settore PARTECIPAZIONE LIBERA