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L’ E D I T O R I A L E
Il futuro è sostenibile
I
n un momento in cui sullo scenario internazionale assistiamo ad accadimenti gravi come quello di Tunisi e persistono diverse tensioni (la situazione in Ucraina, i rapporti Grecia-Bruxelles in via di definizione, la prosecuzione dell'embargo russo, solo per citarne alcuni) la situazione nazionale non presenta aspetti più rassicuranti. Se il nostro impegno sul fronte interno continua (come quello per contrastare provvedimenti iniqui come l’IMU agricola; o come quello per le semplificazioni, e il raggiungimento del Testo Unico per il settore vitivinicolo è – in tal senso un traguardo decisivo per l’intera filiera che si è incontrata al Vinitaly), fervono anche le attività di più ampio respiro. In questo momento infatti, alla vigilia dell’EXPO, è necessario mantenere una visione d’insieme quanto più ampia e lungimirante possibile sulle esigenze del nostro settore e della nostra economia: guardare quindi ai mercati esteri e pensare al futuro. EXPO è senza dubbio l’Occasione in questo 2015 e il nostro impegno per l’Esposizione Universale è fortemente legato ad un tema – tra gli altri - che rappresenta una delle parole chiave di questamanifestazione: sostenibilità. Per “nutrire il pianeta”, immaginare un futuro in cui le produzioni siano sufficienti e quindi in crescita, di pari passo con la crescita demografica - e distribuite in maniera equa, non si può prescindere dalla sostenibilità. All’indomani della giornata mondiale dell’acqua, ribadiamo il nostro impegno per una razionalizzazione dell’uso delle risorse, ma non solo! Nell’ambito della sostenibilità ci siamo mossi con largo anticipo - due anni fa - e siamo ancora oggi l'unica organizzazione che si occupa di sostenibilità, ambientale, economica e sociale, con uno specifico progetto: si tratta di “EcoCloud 2.0” (fase successiva del progetto “EcoCloud – la rete delle idee sostenibili”). Un’iniziativa che nella prima fase ha riunito insieme aziende che attuavano già pratiche sostenibili o interessate ad apprenderne, creando così una vera e propria rete di buone pratiche sostenibili. Abbiamo stilato un manifesto sulla sostenibilità e redatto un disciplinare di applicazione del manifesto, approvato da stakeholder autorevoli in questo ambito. Abbiamo coinvolto numerose aziende e ne stiamo coinvolgendo altre, per diffondere una vera e propria cultura della sostenibilità che implica un modo di “fare impresa” responsabile e lungimirante, oltre che innovativo. Da quando siamo partiti ad oggi abbiamo fatto passi avanti importanti nell'ambito dello sviluppo sostenibile e continueremo il percorso intrapreso. Perché sviluppo, crescita e produttività oggi sono possibili solo con un uso sostenibile delle risorse, ambientali, umane ed economiche. È così, come abbiamo intenzione di far capire, che “nutrire il pianeta” è un obiettivo possibile. Mario Guidi
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SO MMA R I O L’EDITORIALE Il futuro è sostenibile Mario Guidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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ATTUALITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE Italian sounding G.B. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Direttore responsabile GABRIELLA BECHI Coordinatore di Redazione GAETANO MENNA Editrice Sepe Presidente DIANA THEODOLI PALLINI Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II, 101 00186 Roma Tel. +39.06.6852329
PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ Al servizio del futuro Luigi Tozzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Israele verso Expo E.T. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
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Versatile seminatrice Barbara Mengozzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
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4| MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
SPECIALE SIMA Il motore della sostenibilità Claudio Pietraforte . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
Milano da coltivare Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 Grano tra i grattacieli Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 La biodiversità nel vigneto Claudio Costantino . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 Insalate virtuose Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 ATTUALITÀ PMI Impresa familiare castellana Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
UNCAI NOTIZIE
Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I
Rubriche Mappamondo Seattle . . . . . . . . . . . . . 32 Organizzazione Protesta anti-imu . . 48 Anga Agenda digitale . . . . . . . . . . . . . 50 Over65 Memoria . . . . . . . . . . . . . . . . . 56 Campi rosa Pari opportunità . . . . . . . 60 Agriturismo Abruzzo . . . . . . . . . . . . . 62 Vino Volvito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64
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PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
Al servizio del futuro
6 | MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
EcoCloud, a due anni dalla costituzione, alza l’asticella degli obiettivi da raggiungere
d i Luigi Tozzi
L
a sostenibilità delle produzioni alimentari è uno dei temi principali di Expo 2015 e rappresenta la sfida che gli agricoltori hanno di fronte nei prossimi anni: produrre cibo per tutti, produrre in modo sostenibile. Due anni fa Confagricoltura ha precorso i tempi, chiedendo alle aziende associate cosa facessero per essere produttive e sostenibili. L’intento era quello di imparare da loro, ma anche di diffondere le buone pratiche di sostenibilità tra le proprie aziende. Nacque così EcoCloud, la rete delle idee sostenibili. Lo scorso anno, sulla scia della prima esperienza, Confagricoltura ha dato vita ad un secondo progetto di sostenibilità: EcoCloud 2.0. Sostenibilità è soprattutto un impegno per il nostro futuro. Si passati dalle buone pratiche, al “Manifesto della sostenibilità” di EcoCloud, con cui le aziende, aderendo, si assumono la responsabilità di essere sostenibili. Non semplicemente produrre in modo sostenibile, ma essere sostenibili. L’azienda tutela l’ecosistema e difende la biodiversità; valorizza le comunità ed i territori dove risiede, rafforzando il patrimonio naturalistico, storico, artistico e culturale del proprio territorio attraverso iniziative; promuove, ove possibile, una catena di fornitura che rispetti i valori di tipo etico, sociale, ambientale ed economico indicati nel Manifesto; ma soprattutto fa dell’inno-
La sfida degli agricoltori: produrre per tutti , produrre sostenibile vazione la chiave di volta per la sostenibilità, collaborando con enti di ricerca o istituzioni che mirano ad accrescere la conoscenza scientifica e l'innovazione tecnica e tecnologia volta alla sostenibilità delle produzioni.
n
L’adesione al Manifesto è il primo passo per un’azienda. Importante è comprendere come i suoi principi siano applicabili. Così è stato redatto un disciplinare generale (certificabile se richiesto) nel quale sono state elencate le buone pratiche che attuano quei principi. Sia il Manifesto, sia il disciplinare sono stati validati da un Panel di stakeholder molto autorevole, nel quale erano presenti i massimi esperti nazionali di sostenibilità, la direzione per
OSCAR DELLA SOSTENIBILITÀ
A Bologna, alla presenza del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, i promotori della campagna europea “Un anno contro lo spreco”, Last Minute Market e Whirlpool, hanno assegnato gli “Oscar alla sostenibilità” per gli interventi concreti intrapresi da Enti pubblici, Imprese e terzo Settore. Per la categoria Enti pubblici sono stati premiati le Regioni Piemonte/Valle d’Aosta per il progetto “Una buona occasione” sui sistemi alimentari sostenibili, la Provincia di Trento e Pesaro-Urbino per il progetto “Ri-gustami a casa” e il Comune di Jesi per il “Tavolo della solidarietà”. Confagricoltura ha ricevuto un riconoscimento speciale per il Progetto EcoCloud. MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |7
PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
Manifesto Sostenibilità: rispetto dei valori etici, economici e ambientali la sostenibilità della FAO, aziende importanti quali Monsanto, Barilla e Peroni, oltre ai consumatori ed ai rappresentanti di organizzazioni quali Agrofarma e Federalimentare. Con Barilla e Peroni si è redatto un disciplinare specifico per il settore dei cereali, affinché lo schema EcoCloud venisse riconosciuto equivalente ai loro schemi di sostenibilità. In tal modo l’azienda EcoCloud, per fornire le due aziende, non deve applicare un nuovo disciplinare, ma è sufficiente che rispetti quello di EcoCloud. Nei prossimi mesi sarà necessario valutare in campo l’efficacia delle buone pratiche EcoCloud, in modo da poterle confrontare con altri schemi di sostenibilità. Si misureranno in aziende pilota le performance ambientali delle loro buone pratiche. Saranno sviluppate anche altre filiere come quelle dell’ortofrutta , dell’allevamento e della viticoltura. Ad Expo si porteranno alcuni di questi risultati e si parteciperà ad eventi per la diffusione della idea di sostenibilità di Confagricoltura. Questi sono alcuni dei risultati ottenuti nel corso del 2014, ma non dobbiamo dimenticare i riconoscimenti avuti dall’esterno. A novembre, il nostro progetto, ha ricevuto una menzione speciale al “Premio Whirlpool Vivere a spreco Zero” direttamente dal ministro dell’Ambiente Galletti. EcoCloud è risultato l’unico progetto in campo agricolo che ha diffuso le buone pratiche per la lotta allo spreco alimentare. E la sua importanza è stata sostenuta anche nella Carta di Milano, dove è ancora l’unico progetto agricolo sulla sostenibilità. Ora serve che tutta la nostra organizzazione diffonda il progetto EcoCloud 2.0 presso le aziende Confagricoltura, perché la sostenibilità della produzione agricola sia di tutti e dia l’opportunità di sviluppo, mediante l’innovazione, all’Italia intera. 8 | MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
punto sempre al massimo.
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PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
Milano da coltivare
Il plastico di “The green circle”
1 0 | MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
La Fondazione Catella, in collab orazione con la Fondazione Trussardi e Confagricoltura, presenta “MiColtivo. The Green Circle”, un percorso di agricoltura urbana, che prevede il recupero dell’area Porta Nuova diGabriella Bechi
P
ortare l’agricoltura in città. E’ questo l’obiettivo di “MiColtivo. The Green Circle”, un percorso dedicato all'agricoltura urbana che rientra nel palinsesto di iniziative civico – culturali dedicate alla “Porta Nuova Smart Community”, promosso da Fondazione Riccardo Catella per il 2015, e realizzate insieme alla Fondazione Nicola Trussardi ed a Confagricoltura, in linea con il tema di Expo 2015 "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Un progetto che punta alla riscoperta di alcuni valori come la condivisione del cibo e dell'energia, la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, la crescita sociale ed economica nel rispetto della qualità della vita degli individui e delle comunità. Protagonisti del percorso sono otto mesi di esperienze agricole nel centro di Milano, all’interno dell’area Porta Nuova, voluti da due importanti istituzioni che operano per la città. La Fondazione Catella, nata nel 2005 con la missione di favorire la cultura della responsabilità nell’operare sul territorio e di sviluppare progetti civici di valorizzazione e di animazione negli spazi pubblici e nelle aree verdi cittadine, favorendo l’approfondimento e la condivisione delle conoscenze nel campo dell’architettura, dell’urbanistica, del verde e degli spazi pubblici, della sostenibilità am-
bientale, del design e della comunicazione. E la Fondazione Nicola Trussardi, un’istituzione non profit che dal 2003 esplora Milano, riscoprendo e valorizzando con l’arte contemporanea luoghi dimenticati e gioielli preziosi nascosti nel cuore della città. La prima tappa di questo percorso si chiama Wheatfield, ovvero un campo di grano realizzato al centro di Milano. E non un campo di grano qualunque, bensì un’opera d’arte ambientale dell’artista americana Agnes Denes. Cin-
Folonari: «Restituita alla città una zona rimasta incolta per 50 anni» quantamila metri quadrati che prevedono il coinvolgimento dei cittadini da fine febbraio a ottobre nelle varie fasi della coltivazione del grano, dalla semina alla raccolta. Il primo appuntamento è stato sabato 28 febbraio. Stivali di gomma, palette, rastrelli e una manciata di semi, in 5mila, i contadini per un giorno si sono riuniti nel grande spazio nel quartiere di Porta Nuova, in mezzo ai grattacieli. Dai bambini, entusiasti di affondare i piedi nel fango, agli ottantenni. Chi attratto dal messaggio ambientalista, chi dall’idea di partecipare a un happening artistico. E, come prevede la tradizione agricola lombarda, insieme alla semina del grano, c’è stata anche quella dell’erba medica che, dopo la raccolta del grano a luglio, darà vita a un grande prato costellato di fiori azzurri. ''Abbiamo restituito a Milano una zona che era rimasta incolta per oltre 50 anni - spiega Guido Folonari, delegato Confagricoltura -. E’ stato fatto un grosso lavoro scientifico per la realizzazione dei suoli sui quali abbiamo seminato. Sono stati trasportati nell’area 15.500 metri cubi di terra da coltivo, utilizzati 1.250 chili di sementi di grano della tipologia Odisseo, una delle più diffuse al mondo, che si semina proprio in questi giorni e che nel giro di un mese avrà il pelume verde, e circa 5.000 chili di concime. Un intervento MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |11
PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
spettacolare, dunque, ben più grande di quello realizzato a New York su un’area di un ettaro.” “I turisti dell'Expo - sottolinea Nicola Trussardi - saranno piacevolmente colpiti dai 5 ettari di campagna tra i palazzi di Porta Nuova”. “Durante l'Expo – aggiunge Manfredi Catella, presidente della fondazione Riccardo Catella - su questo terreno non ci sarebbe stato nulla, da qui è nata l'idea di portare le spighe in città. Un modo per comunicare Milano in tutto il mondo e segnare un momento culturale importante per il Paese”. Il secondo appuntamento è invece in calendario per sabato 11 aprile, quando il campo di grano verrà ufficialmente aperto al pubblico in occasione di Miart 2015, fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano. Da quel momento l’area di Porta Nuova dove sorgerà Wheatfield, chiusa al pubblico per oltre cinquant’anni, sarà finalmente resa accessibile a tutti e sarà possibile attraversare il campo di grano di Agnes Denes, osservandone da vici-
Il progetto Wheatfield
12| MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
gettato con il supporto di Tobias Bucher, agricoltore ed esperto di paesaggio, in un’area adiacente al giardino pubblico di via De Castillia. L’orto ospiterà un programma di attività ludiche e didattiche sulla coltivazione e no la crescita e la maturazione. sull’educazione alimentare, rivolte in La mietitura — il grano Odisseo giunge particolar modo a bambini e famiglie presto a maturazione — è prevista per ed un palinsesto di attività dedicate al il mese di luglio. La destinazione del cibo e all’alimentazione realizzate in raccolto non è ancora stata definita ma, partnership con il ristorante Ratanà e superati i controlli medico-scientifici, all’esperto di food Filippo Polidori. potrebbe essere utilizzato a scopo be- Ultima tappa quella dedicata al tema nefico: se non per nutrire il pianeta, il della biodiversità, attraverso un totem tema di Expo, almeno per aiutare alcu- digitale che affronterà il tema partenne realtà locali. do dall’esperienza del Bosco VerticaSeconda tappa del progetto MiColti- le, vincitore dell’International Highrivo sarà una video mostra didattica al- se Award 2014, come progetto all’alestita al piano terra della sede della vanguardia per la grande attenzione Fondazione Riccardo Catella, che da per la sostenibilità e la biodiversità. aprile racconterà l’opera e le temati- L’opera dell’artista potrà così essere che del progetto. E, contemporanea- fruita, oltre che dal basso, permettenmente, l’avvio dell’iniziativa “Coltivia- do al visitatore di camminare attramo insieme”, un orto con frutteto di verso il campo di grano, anche dall’al4.000 metri quadrati, realizzato dalla to osservandola nel suo insieme. Fondazione Riccardo Catella in colla- "Abbiamo aderito con convinzione a borazione con Confagricoltura, pro- questo progetto perché vogliamo affermare la nostra idea di agricoltura che è quella di un'attività profondamente legata al territorio, alla socialità, alla persona. Il legame tra prodotto dell'agricoltura ed individuo è, per sua natura, imprescindibile e quotidiano – ha detto il presidente della Confagricoltura Mario Guidi -. È in questa quotidianità che noi, Confagricoltura, intendiamo calare la nostra presenza, con i nostri prodotti, ma anche con iniziative capaci di avvicinare sempre più, in un rapporto di reciproca ed approfondita conoscenza, realtà produttive, intese in termini senza dubbio primariamente economici, ma anche sociali e culturali. Fare agricoltura - e lo dimostra "Mi Coltivo" - significa anche fare cultura, promuovere valori trasversali a più settori ed ambiti, che si contaminano virtuosamente tra loro. E farlo con lo sguardo rivolto al futuro, con le sue tecnologie ed i suoi linguaggi, che dalla tradizione sappiano trarre le conoscenze fondamentali e più preziose per trasformarle in un'innovazione a disposizione di tutti”.
Nell’orto-frutteto le attività di educazione alimentare per i bambini
GLI IMPEGNI IMPEGNI N CONCRETI PER P IL FUTURO O DELL DELL’AGRICOLTURA L’A ’ GRICOLTTURA The Good Growth Plann - Gli impegni concreti per il futuro dell’agricoltura - è l’ambizioso l piano relativo all’impegno all’imppegno concreto che nel rispetto dell’ambiente. Syngenta intende assumere assumeere per contribuire alla sicurezza alimentare a dell’ambieente. The Good Growth Plan consiste consisste in tre sfide e sei impegni misurabili con cui cuui Syngenta vuole dimostrare che agricoltura e salv salvaguardia aguardia dell dell’ambiente ’ambiente possono coesisteree e che l’aumento sostenibile, della produzione agricola agriccola può avvenire in modo sosteni ibile, senza spreco di risorse. risorse. “Th G G h Plan Pl - Gli impegni iimpegnnii concretii per il futuro f ddell’agr ll’ ricoltura” nel contesto agricol lo italiano Il piano “The Goodd Growth dell’agricoltura” agricolo si basa su 3 element ti fondamentali declinati declinati in pro ogetti specifici: specifici: elementi progetti
t Promuovere Promuovere un’Agricoltura Intensiv Intensivaa Sostenibile S Salvaguardare produzioni t Salv aguaardare la qualità delle prod duzioni t Promuo Promuovere vere le peculiarità peculiarità delle filiere agroal agroalimentari imentari italiane Gestionee multifunzionale del territo territorio orio
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Mira a dimostrare d come un’agricolturaa intensiva produttiva e un ambiente ricco e vivo in termini di biodiversitàà possano coesistere sfruttando sfruttanddo le aree marginali delle d aziende agricole come i bordi bordi campo.
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PRIMO PIANO S O S T E N IBIL IT À
Grano tra i grattacieli Land art ecologica a Milano dell’artista americana Agnes Denes che replicherà la celebre installazione “Wheatfield”, realizzata nel 1982, a New York di Gabriella Bechi 14| MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
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ra grattacieli ed edifici futuristici crescerà Wheatfield (Campo di Grano), un’opera d’arte ambientale dell’artista americana Agnes Denes, spettacolare intervento di Land Art ecologica concepito nel 1982 per riportare l’attenzione del pubblico su alcuni valori sempre più trascurati dalla società globalizzata. Wheatfield si estenderà per 5 ettari
all’interno dell’area che ospiterà il futuro parco pubblico la “Biblioteca degli Alberi”. Per realizzare il campo di grano a Porta Nuova sono stati trasportati nell’area 15.500 metri cubi di terra da coltivo, utilizzati 1.250 chili di sementi di grano della tipologia Odisseo (250 chili per ettaro) e circa 5.000 chili di concime. Realizzato per la prima volta nel 1982 a New York in un’area di un ettaro, a Battery Park City, Wheatfield
L’artista si rimpossessa della terra e ne celebra la potenza generatrice ce e dal forte impatto ecologista: un campo di grano cresce nel cuore di Milano, all’ombra dei grattacieli della city, e torna a essere fulcro del nostro vivere quotidiano. L’intervento di Agnes Denes è anche considerato un caposaldo del femminismo. In Wheatfield, infatti, l’artista si rimpossessa della terra e ne celebra la potenza generatrice. Come spiega Agnes Denes: “Fare arte oggi significa assumersi delle responsabilità nei confronti dei nostri simili. Siamo la prima specie che ha la capacità di alterare consapevolmente la propria evoluzione, fino a porre fine alla propria esistenza. Abbiamo preso in mano il nostro destino, e il nostro impatto sulla terra è stupefacente. A causa del nostro incredibile ‘successo’ stiamo stravolgendo il pianeta, sperperando le sue risorse. Siamo giovani, come specie, e ancora più giovani come
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Agnes Denes tra le spighe di New York
è rimasto nella memoria collettiva come una delle opere di arte ambientale più celebri, un capolavoro dalla potente carica simbolica e dalla grande forza trasgressiva. Con Wheatfield la natura si riappropria della città con un’immagine sempli-
civiltà e, come bambini spericolati, avviamo processi che non sappiamo controllare. Credo che il nuovo ruolo dell'artista sia quello di creare un'arte che vada oltre la decorazione, l'oggetto e il suo uso politico; un'arte che metta in discussione lo status quo e le infinite contraddizioni che accettiamo e approviamo. Un'arte che inneschi e ravvivi il pensiero”. Agnes Denes ha accettato l’invito della Fondazione Riccardo Catella e della Fondazione Nicola Trussardi a realizzare Wheatfield a Milano, in occasione di Expo, per rinnovare questo messaggio di ritorno alla semplicità e alla concretezza della terra, portatrice di vita e di prosperità. Wheatfield, infatti, non è soltanto un’opera d’arte, ma è soprattutto un concetto universale, un grande motore di aggregazione e impegno sociale, che coinvolgerà centinaia di cittadini nelle fasi della coltivazione in un’esperienza che si lega alla storia agricola del nostro Paese: dalla semina al raccolto e alla trebbiatura, grazie al supporto degli agricoltori di Confagricoltura.
SUCCESSO A BERLINO DEL “BOOK FOREST”
Se è vero che il libri sono fatti di carta e che la carta si ricava dagli alberi, a Berlino, nel distretto Prenzlauer Berg, spuntano gli alberi di libri, grazie a “Book Forest”, un progetto promosso dall’associazione imprenditoriale femminile BauFachFrau, volto a dare nuova vita agli alberi morti, trasformandoli in librerie a disposizione dei cittadini per il bookcrossing (cioè lo scambio di libri). Ogni tronco può contenere fino a cento volumi all’interno di vere e proprie teche scavate nella corteccia e protette dalle intemperie. «Il progetto - spiegano i promotori - vuole contribuire ad uno sviluppo sostenibile dell’istruzione professionale e punta a valorizzare la catena foresta-legno-libro». (M.M.) MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |15
PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
La biodiversità nel vigneto
Focus sui 60 cm a cavallo del piano di coltivazione,importanti pergliorganismi terricoli cheaumentano lafertilità del terreno di Claudio Costantino 16| MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
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l progetto Magis è giunto ad un nuovo step. D’altronde il termine “magis” significa “di più”, cioè sempre meglio. E su questa strada si sta procedendo speditamente. Come è noto Magis (www.magisvino.it) rientra nelle attività di Food Chain Partnership di Bayer CropScience, volte ad affiancare i produttori nell’adozione di un approccio produttivo sostenibile, certificato dall’ente terzo
indipendente DNV GL, per poter avere il giusto riconoscimento da parte dei consumatori, spesso ignari dell’impegno che sta dietro l’agroalimentare “made in Italy”. È indubbiamente uno dei più avanzati esperimenti sulla sostenibilità della vitivinicoltura nel mondo, come riconosciuto anche dall’OIV. Anche Confagricoltura crede molto in questa iniziativa e l’ha inserita tra le “best practice” di EcoCloud. Le aziende
aderenti producono in modo sostenibile seguendo le linee guida che coprono l’intero ciclo produttivo del vino, a partire dalla gestione della vite, fino all’ottenimento del prodotto finito. Quindi prestando attenzione alla gestione agronomica, degli agrofarmaci, delle avversità della vite, delle attrezzature ed alla qualità e sicurezza delle uve e del vino. Raggiunto il traguardo della certificazione dei propri vini sostenibili, le prime aziende aderenti hanno fatto un altro passo del percorso di Magis, rivolto alla tutela della biodiversità. Per
punto di vista agronomico, sia da quello economico. Magis riesce a fare “di più” anche per quei produttori interessati all’esportazione in Canada, poiché è inserito all’interno della lista dei prola prima volta, con Magis il “focus” grammi internazionali di sostenibicade sui 60 centimetri a cavallo del lità riconosciuti dal SAQ – Société piano di coltivazione, dove si osser- des alcools du Québec. va la maggior parte della biodiver- I mercati regolati dai Monopoli di sità in un vigneto, quel luogo dove Stato per la commercializzazione si compiono i cicli degli elementi e del vino, come il Canada, rappresendove gli organismi terricoli svolgo- tano un elemento cruciale nelle no la loro funzione per mantenere strategie di esportazione dei prola fertilità del terreno. Magis duttori del vino. I vini Magis commette insieme metodi sem- mercializzati attraverso il monopoplici per verificare autono- lio del Québec ottengono dunque mamente il livello di bio- l’etichetta di “Responsible Choice” e diversità del proprio vi- i produttori di vini sostenibili certigneto, che è strettamente ficati Magis, interessati all’esportalegato alla sostenibilità, zione nella regione del Québec, totraducendo la conserva- talizzano punteggi aggiuntivi nei zione e l’aumento della tenders organizzati dal Monopolio, biodiversità in vantag- garantendo una maggiore spinta gio per l’azienda, sia dal verso l’esportazione.
Porte aperte in Canada per produttori di vini sostenibili certificati Magis
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Impegno agrosociale
For.Agri sostiene le attività aziendali e le cooperative che operano per i soggetti svantaggiati ed il recupero delle imprese confiscate alle mafie
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ntendiamo sostenere l’agricoltura sociale, dedicando una parte delle nostre risorse allo sviluppo di attività a favore di soggetti svantaggiati e per il recupero di imprese confiscate alla criminalità. L’agricoltura è una straordinaria forza terapeutica che non può essere ignorata”. Lo ha detto Stefano Bianchi, presidente di For.Agri, il Fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua in agricoltura, costituito da Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Cgil, Cisl, Uil, Confederdia e autorizzato dal ministero del Lavoro. For.Agri è il primo, e per ora l’unico, Fondo interprofessionale che dedica attenzione al terzo settore, investendo risorse per l’agricoltura sociale, e questa sua attività è stata presentata nel corso di un evento che si è svolto in
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Confagricoltura il 4 marzo scorso. L’agricoltura sociale è molto diffusa in Italia, anche se ancora poco nota. In Parlamento è in dirittura d’arrivo la legge per regolarla. Nell’ambito di quella che viene ampiamente definita agricoltura sociale, un ruolo predominante, ricorda For.Agri, è svolto dalle cooperative sociali, organizzazioni che hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità verso l’integrazione sociale dei cittadini, attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi o lo svolgimento di attività diverse – incluse quelle agricole - finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. In Italia si contano ormai circa 14.000 cooperative sociali e il loro impatto in
Olivero e Bianchi
termini occupazionali è molto elevato, con circa 320.000 lavoratori dipendenti, per una media di 23 lavoratori a cooperativa e l’impiego in media di 530 soggetti ogni 100mila abitanti a livello nazionale. La cooperazione sociale agricola in Italia conta ormai circa 400 cooperative sociali, impegnate in attività produttive lungo tutta la filiera, dalla coltivazione, all’industria alimentare, al commercio. Sono impiegati circa 4.000 lavoratori dipendenti su tutto il territorio nazionale, per un valore della produzione di 200 milioni di euro. “Abbiamo riservato – ha continuato Bianchi - risorse specifiche a progetti presentati da queste particolari imprese, che continuano a crescere di
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For.Agri: 23 mila lavoratori ai corsi di formazione per i servizi solidali
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S Y N G E N T A , B A N C O A LI M E N T A R E E L A C U C I N A IT A LI A N A
Il ricettario che aiuta a non sprecare numero, finanziando in cinque anni di attività 7 cicli formativi, dando la possibilità ad oltre 23 mila lavoratori di usufruirne. Il nostro Fondo interprofessionale ritiene indispensabile promuovere la formazione e lo sviluppo di capacità e competenze di chi è direttamente coinvolto nella gestione e nell’attività di queste imprese che, oltre a produrre beni agro-alimentari, favoriscono l’inclusione sociale, l’inserimento terapeutico e lavorativo di soggetti deboli e svantaggiati, l’organizzazione di servizi per minori e per anziani”. Al convegno è intervenuto anche il viceministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Andrea Olivero che ha definito l'iniziativa di For.Agri per il sociale "un'operazione che guarda con lungimiranza al futuro perché il sociale è una grande risorsa per la coesione della società e la qualità delle relazioni umane” ed ha auspicato una rapida approvazione al Senato della legge, «che deve essere supportata non solo dalle organizzazioni di rappresentanza, ma anche dalle istituzioni, ritagliando uno spazio per l'agricoltura sociale anche nei Piani di Sviluppo Regionali.» Il direttore di For.Agri Roberto Bianchi ha reso noti i dati relativi all'ente, sottolineando che le aziende agricole aderenti sono in costante ascesa. Nel 2013 erano circa 200 mila gli operai interessati e 20 mila gli impiegati agricoli e che l’obiettivo è far aderire tutte le 250 mila aziende interessate, che possono farlo semplicemente destinando al fondo il contributo dello 0,30%, previsto dalla legge per l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria. Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, ha rimarcato l’intenzione dell’Organizzazione di investire sempre di più su For.Agri, dando all'organismo bilaterale più visibilità. (G. B.)
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ell’anno dell’Expo dedicato al cibo e alle sfide per nutrire il pianeta, la lotta allo spreco alimentare ha un nuovo alleato grazie al lancio di In cucina io non spreco, il ricettario studiato per trasferire nel piatto i concetti di sostenibilità e di risparmio domestico, nato dalla collaborazione tra Syngenta, Fondazione Banco Alimentare Onlus e La Cucina Italiana. Il nuovo progetto editoriale si concentra non solo sugli sprechi che avvengono quotidianamente tra le mura domestiche, ma spiega come lo spreco possa già aver origine dal campo, senza un uso consapevole e responsabile delle risorse. Il ricettario, quindi, grazie a ricette, consigli e suggerimenti non solo degli chef ma anche degli agricoltori, supporta il consumatore ad utilizzare in modo consapevole, fantasioso e gustoso ciò che, per disattenzione o incuria, finisce tra i rifiuti perché considerato scarto o cibo non più edibile. Diffondere una migliore conoscenza del valore del cibo e del lavoro necessario per produrlo restituendogli dignità, e stimolare l’adozione in cucina di piccole accortezze quali, ad esempio, il riutilizzo degli avanzi o la capacità di sfruttare le parti meno “nobili” di frutta e verdura, pertanto, sono obiettivi niente affatto secondari o marginali ai fini di ridurre lo spreco alimentare. Proprio l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica a tutti i livelli giustifica il coinvolgimento nel nuovo ricetta-
rio di Syngenta e Banco Alimentare, due realtà di primissimo piano rispettivamente nello sviluppo di un’agricoltura sostenibile e nella raccolta e redistribuzione a scopo solidaristico delle eccedenze alimentari. Syngenta, azienda interamente dedicata all’agricoltura, che lavora quotidianamente a fianco degli agricoltori per produrre cibo e, allo stesso tempo, promuovere un’agricoltura sostenibile, in grado di sfamare la popolazione mondiale in modo sostenibile, senza spreco di risorse e nel rispetto dell’ambiente e delle persone, fa del contributo fornito a “In cucina io non spreco” un ulteriore tassello del proprio impegno a livello globale. Il ricettario sarà disponibile online (www.syngenta.it, www.bancoalimentare.it e www.lacucinaitaliana.it).
PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
Insalate virtuose
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Rago Group coniuga innovazione e sostenibilità nella produzione orticola, dalla prima alla quinta gamma dei precotti di Elisabetta Tufarelli
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uando l’innovazione è sostenibile. Questo potrebbe essere il motto dell’azienda Rago, un’impresa virtuosa, che da più di 120 anni produce nella Piana del Sele.“Riuscire a coniugare innovazione e sostenibilità è un obbligo morale per il nostro gruppo che produce ortaggi dalla prima alla quinta gamma e li commercializza attraverso la GDO in Europa ed ora anche negli Emirati”. Sottolinea con orgoglio l’imprenditore Rosario Rago, che conduce insieme ai fratelli, un’impresa agricola specializzata per la produzione di «insalatine baby leaf» e verdure. Nell’azienda associata a Confagricoltura nulla è lasciato al caso ed ognuno dei fratelli segue un settore: Antonio le produzioni agricole, Mariano quelle industriali, Rosario l’amministrazione e il commerciale ed ora è arrivata in azienda anche la quinta generazione. Una realtà importante a livello nazionale che, da sempre, ha fatto della sostenibilità uno dei fattori strategici dell’impresa e vanta numerose certificazioni: Global Gap, Crisp, Etica, Leaf, Brcifs, Nature's Choice, Field to Fork di Mark & Spencer e Conversation Grade. “Siamo orgogliosi – spiega Rago - di essere un’azienda capace di svilupparsi di generazione in generazione, senza perdere le proprie qualità. Abbiamo creato un centro di compostaggio nel quale ricicliamo ogni scarto che produciamo, trasformandolo poi in concime per le piantine. Siamo anche consci MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |21
PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
Rosario Rago
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dotto - all’imballaggio, fino alla spedizione nei grandi supermercati europei. “La nostra azienda – precisa l’imprenditore di Confagricoltura - è cresciuta nel tempo con una regola precisa: quella di non alterare le leggi della natura, che un’attività come la nostra crei ma di assecondarle. Portiamo sulle taemissioni di CO2, proprio per questo vole dei nostri clienti i nostri prodotti, abbiamo voluto compensarle piantan- che vorrei sottolineare, sono di ottima do 15.000 metri quadri di parco, sce- qualità perché sono seguiti, passo pasgliendo essenze tipicamente medi- so ed uno ad uno con le tecnologie più avanzate di agricoltura integrata”. Queterranee”. Visitare l’azienda Rago significa sto metodo di produzione, adotta tecscoprire un mondo produttivo niche compatibili con la conservazioche rappresenta il meglio delle ne dell’ambiente e la sicurezza alimencoltivazioni in serra. Le alte tec- tare minimizzando l’uso dei prodotti nologie industriali si uniscono chimici di sintesi e controllando l’intecon l’attenzione all’ambiente, ro processo produttivo.“Seguiamo le licome l’innovativo sistema di nee guida indicate dai disciplinari e mitracciabilità del prodotto, che suriamo i nostri progressi attraverso sipermette, attraverso un sofi- stemi di autodiagnosi. Per un’impresa sticato software, di seguire gli come la nostra che sta sui mercati – ortaggi dalla semina – addirit- continua Rago - l’agricoltura integrata è tura risalendo a chi, nell’a- il modo più evoluto per realizzare l'azienda, ha maneggiato il pro- gricoltura sostenibile perché ottimiz-
Piantato un parco con essenze mediterranee per compensare la CO2
Attraverso le sonde, si misurano umidità e temperatura del terreno ziamo l’utilizzo delle risorse e dei mezzi tecnici, produciamo cibi sani e sicuri, conserviamo e proteggiamo le risorse ambientali”. L’impresa sta portando avanti un innovativo progetto di ricerca che, attraverso sonde, permette di misurare umidità e temperatura del terreno. “Così si interviene esclusivamente quando serve – chiarisce Rago – e le piante difficilmente si ammalano. Ora stiamo lavorando ad un progetto per eliminare totalmente i residui utilizzando l’ozono”. L’impresa è collocata ‘nel cuore pulsante dell’agricoltura salernitana’, la fertilissima e rigogliosa Piana del Sele e tutto intorno, come ci ha spiegato l’imprenditore, viene piantato moltissimo verde per attrarre gli insetti facendoli entrare il meno possibile nelle serre e che nello stesso tempo funge da barriera per evitare l’effetto deriva dei confinanti. Ma non solo.“Il nostro pozzo – osserva - coibentato con lapilli vulcanici e argilla espansa per renderlo sicuro in caso di scossa sismica, è a 100 metri sotto il livello del mare ed intercetta una falda di acqua purissima che utilizziamo per l’irrigazione e per il lavaggio delle nostre verdure”.In azienda sono utilizzati pannelli fotovoltaici che, al momento, permettono di abbattere il consumo elettrico del 30/40%. Per evitare l’inquinamento ed avere più luce, l’illuminazione è a led e, per adesso, il 5% dei prodotti di IV gamma ha un imballo riutilizzabile di cartene. Progetti futuri? “Oltre alle insalate di IV gamma ed ai precotti, per il momento bietole, spinaci e cicoria, quest’anno lanciamo ‘Spadellami’ – conclude Rosario Rago - una linea di verdure tagliate a julienne pronte in 7 minuti. La nostra produzione è venduta per 50% in Italia, il resto in Austria, Svizzera, Germania, Norvegia, Polonia e Paesi dell’Est. Ora siamo arrivati a Dubai e le verdure, a bordo degli aerei Emirates, sono prodotte da noi”.
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A T T U A L I TÀ PMI
Impresa familiare castellana Storia di azienda multisettoriale di successo, quella di Carlo Tito Sensi. La roccaforte di Tordimonte cardine delle colture di vino, cereali e piante floricole di Elisabetta Tufarelli 2 4 | MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
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castello di Tordimonte si erge, maestoso, su uno sperone che sovrasta la valle del fiume Paglia, circondato da pendici boscose. Siamo a pochi chilometri da Orvieto e la roccaforte è perfettamente visibile dall’autostrada. Un vero castello con tanto di torre merlata, che risale all’anno mille. Questa location da favola è il quartiere generale dell’azienda agricola Sensi. La famiglia discende direttamente dai conti Brazzetti, antichi proprietari della
Rocca; è oggi una bella realtà che produce vino, cereali ed ha anche un vivaio. E’ qui che incontriamo Carlo Tito Sensi che, insieme al fratello Pietro Tito, conduce l’impresa familiare associata a Confagricoltura. “Abbiamo tre attività diverse, ma complementari – spiega l’imprenditore –. Un’azienda agricola cerealicola dove produciamo grano duro e tenero, girasoli e, in rotazione, coltiviamo coriandolo che esportiamo in Cina, non direttamente, ma attraverso una cooperati-
va”. Ci troviamo nell’Orvietano e non potevano certamente mancare i vigneti bellissimi, soleggiati e ventilati. “Ovviamente – rimarca - produciamo Orvieto classico e Grechetto, ma anche numerose altre varietà che qui hanno trovato il loro habitat naturale come lo Chardonnay e il Pinot. Non imbottigliamo direttamente, ma conferiamo le nostre uve alla cooperativa Cardeto, di cui siamo soci”. E, infine l’impresa floricola, che si estende su 10.000 metri quadri di serre, dove si producono piante in vaso, orticole e moltissime tra le infinite varietà annuali. Gerani, primule, pansé, verbene, petunie, viole, tagete che, con i loro colori e le loro splendide fioriture, arricchiscono ogni giardino. “In autunno – sottolinea l’associato a Federimpresa - coltiviamo prevalentemente crisantemi e ciclamini e per Natale ovviamente le
Progetto in cantiere: realizzare nella rocca un agriturismo di charme tipiche Stelle”. Un’impresa familiare multisettoriale, orientata alla sostenibilità. “In serra – mette in evidenza siamo attenti all’ambiente a partire dal consumo di acqua, che riutilizziamo più volte con il sistema di flusso e riflusso. Per le concimazioni usiamo
prevalentemente lo stallatico naturale prodotto dai cavalli dell’impresa delle mie cugine”. Quella dei Sensi è un’impresa familiare allargata: oltre ai due fratelli e ai 16 dipendenti, lavora da qualche anno il figlio di Carlo Tito, il ventunenne Cesare. “In questi ultimi anni – continua l’imprenditore abbiamo intensificato la produzione di ortaggi per venire incontro alla voglia di coltivare in giardino o sul balcone che sta appassionando tantissimo gli italiani. Per questo segmento abbiamo scelto e piantato varietà meno produttive, ma più saporite, che concimiamo sempre con lo stallatico”. Progetti futuri? “La prossima sfida a cui stiamo pensando – conclude Carlo Tito Sensi - sarà quella dell’agriturismo, un’ospitalità di charme all’interno del castello di Tordimonte, che dividiamo con le cugine”.
PRIMO PIANO SOSTENIBILITÀ
Più gusto, più salute Nutrizione, gastronomia e dieta viaggiano sullo stesso binario. Mangiare in modo intelligente per rimanere in salute di Eleonora Pignatelli
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e per nutrizione intendiamo i fabbisogni e gli effetti che i nutrienti danno al nostro fisico, la gastronomia ci permette di imparare nuove tecniche di preparazione degli alimenti, conoscere le tradizioni regionali e, quindi, intraprendere un percorso storico-culturale. Per dieta, infine, intendiamo lo studio della composizione e della razione alimentare ottimale per raggiungere o escludere lo stato di salute o malattia. E’ dall’armonia di questi tre elementi che oggi si è sviluppato il concetto di “alimento funzionale”, tramite la dieta “anti-age” che utilizza il cibo, ricco di antiossidanti fibre e vitamine, oltre che per puro piacere, anche a fini terapeutici, diventando così la nostra medicina quotidiana. Da qui deriva un’alimentazione che ci aiuta a stare bene, a proteggerci dalle malattie, ad invecchiare meglio, riducendo anche l’impatto verso la comunità in termi-
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sigenza di sfruttare al meglio le proprietà degli alimenti adottando la cottura migliore. Ad esempio la vitamina C contenuta maggiormente negli agrumi, kiwi, frutti tropicali, peperoncino e verdura in genere “odia” la cottura; già a 40° perde le sue proprietà. Quindi l’ideale sarebbe consumare questi alimenti sotto vuoto. Al contrario la vitamina E presente soprattutto nell’olio e nella frutta secca, sopporta meglio la cotni di costo sociale. tura anche se per poco tempo. Il liNasce così il termine di “nutrigeno- copene presente nella frutta e nella mica”, ossia la conseguenza dell’azio- verdura “rossa” (ad esempio nel pomne dei nutrienti sull’espressione ge- pelmo rosa e nei pomodori rossi) netica, e quello di “nutrigenetica”, os- “ama” la cottura, ossia le sue prosia l’influenza che l’assetto genetico prietà vengono attivate da elevate esercita sulla risposta dell’organismo temperature. ad un determinato alimento. Una cor- Non vanno dimenticate inoltre le retta alimentazione può infatti au- spezie, così care ai nostri chef e così mentare le nostre difese e ridurre i preziose per la nostra salute, che unifattori di rischio per e verso una ma- scono all’esaltazione del gusto le prolattia. È l’educazione gastronomica o prietà protettive dovute alla presenmeglio la gastronomia metabolica, za di curcuma (contenuta nel curry) dove il cibo risulta l’equilibrio tra gu- e peperina (nel pepe nero) né, ovsto e salute. Gli alimenti, inoltre, sono viamente, il nostro olio extra vergine in grado di stimolare le nostre endor- di oliva che aggiunge ulteriore pofine, ossia dei polipeptidi ad azione tenzialità alla dieta essendo ricco in morfinosimile che intervengono sul- grassi polinsaturi. la termoregolazione, sulla produzio- Imparare a mangiare in modo intelline ormonale, sulla soglia del dolore, gente ci permette quindi di rimanere sulla sensazione di piacere e, natural- in salute, sfruttando al meglio le quamente, pure sulla fame. lità terapeutiche che gli alimenti posDa tutto questo si deduce che se siedono attraverso la loro appetibimangiare è un piacere, mangiare be- lità, ma lasciando inalterate le sensane è un dovere. Principio fondamen- zioni di benessere e piacere che la tatale di questa “filosofia” dietetica è l’e- vola ci trasmette.
A T T U A L I TÀ I N T E R N A Z I O N A L I Z Z A Z I O N E
Cena mondiale francese se, Sede dell’ambasciata di Francia pensato appositamente per importatori, distributori italiani per far conoscere l’eccellenza francese; tre cene a “quattro mani” a Roma, con altrettanti ristoratori italiani e francesi, che sono state organizzate a la Terrasse del Sofitel Roma Villa Borghese, al ristorante Necci dal 1924 e al Mirabelle dell’hotel Splendid Royal; una tavola rotonda correlata ad Expo 2015 dal titolo“Frandi Gabriella Bechi cia-Italia”. Il territorio a tavola”. Momento clou la cena di gala a Palazzo L’ambasciatrice:«Agricoltura Farnese il 19 marzo preparata dallo e tradizione culinaria chef de cousines dell’Eliseo, Guillaume Gomez, in contemporanea alla grande sono anche modello di vita» kermesse mondiale. E, a dimostrazione della rinnovata amicizia tra i due Paesi, na grande cena mondia- mento per la buona tavola che ha fatto l’ambasciatrice, durante Expo 2015, le. Così la Francia si pre- si che proprio in Italia la manifestazio- aprirà le porte di Palazzo Farnese a tre para ad Expo 2015 per ne “Goût de France/ Good France”, grandi chef italiani, che saranno estratpromuovere e valorizza- promossa da Atout France, l’Ente del ti a sorte tra i partecipanti.“Vogliamo – re la sua vasta gamma di turismo francese, il ministero degli Af- ha detto Catherine Colonna – mandaprodotti di qualità e la fari esteri e dello Sviluppo internazio- re un messaggio positivo durante l’Esua cucina, riconosciuta dall’Unesco nale, con la collaborazione dello chef sposizione di Milano, dedicata alle tepatrimonio dell’umanità. Il 19 marzo, Alain Ducasse, abbia avuto un rilievo e matiche che ruotano intorno alla nu1300 chef di tutto il mondo, contem- un successo particolare. Dal 16 al 19 trizione. Italia e Francia devono essere poraneamente, nel proprio locale, marzo le “Giornate della gastronomia unite nella difesa della qualità dei nohanno proposto un menù con i sapori francese in Italia” hanno proposto una stri prodotti, delle nostre Denominadella gastronomia d’oltralpe, seguendo lunga serie di eventi tra cui due ma- zioni contro il french e l’italian sounun fil rouge uguale per tutti. Un appel- sterclass aperte al pubblico con gli ding, per affermare il nostro modello lo a cui l’Italia ha risposto in maniera chef Bernard Fourier e Chrisophe Do- di agricoltura e di tradizione culinaria, entusiasta, con oltre 100 chef che han- veregne; un incontro a Palazzo Farne- che è anche un modello di vita.”
La Francia mobilita gli chef in vista dell’Expo. Parigi e Roma unite nella lotta al “sounding”
no aderito all’iniziativa, collocandosi al primo posto tra i Paesi partecipanti. “Segno evidente – ha detto l’ambasciatrice francese in Italia Catherine Colonna, illustrando l’iniziativa alla stampa – dell’amicizia franco-italiana e della comune visione di quello che si deve intendere per qualità dei prodotti e tradizione culinaria”. Una vicinanza quella dei due Paesi in fatto di arte del vivere e di apprezza-
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A T T U A L I TÀ I N T E R N A Z I O N A L I Z Z A Z I O N E
Italian sounding Nasce l’associazione per la tutela del made in Italy sul mercato tedesco promossa da Camere di Commercio italiane in Germania e da Confagri. Presidente è Consalvo
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l made in Italy spopola in Germania. Secondo una ricerca effettuata dalle principali catene della GDO del Paese, il 40% dei consumatori predilige prodotti italiani. Ma girando tra gli scaffali di quei supermercati capita spessissimo di vedere prodotti che di italiano non hanno niente, se non un nome o colori evocativi. Pasta, sughi, pizza, caffè dai nomi di fantasia, Baresa, La luce, Combino, Riggano,Tizio, Bellarom, che spesso e volentieri riportano sulle confezioni il tricolore. Ogni grande catena di supermercati vende prodotti che ingannano il consumatore facendo leva sul forte richiamo della provenienza italiana sul consumatore tede-
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sco. Il fenomeno, denominato "italian sounding" (che naturalmente non è diffuso solo in Germania), colpisce i nostri prodotti più rappresentativi, in particolare nel comparto agroalimentare, ma anche in altri settori, come la moda e il design. Proprio per difendere il made in Italy in Germania è nata l’associazione “Italian Sounding”. La sua costituzione è avvenuta il 24 febbraio in Confagricoltura, uno dei soci fondatori insieme alla Camera di Commercio Italo Tedesca, alla Camera di Commercio italiana per la Germania e alle Organizzazioni Conflavoro Pmi, Promindustria, Ciao Italia, Agronomia Food GMBH, Associazione dei sommelier tedeschi DE.SA. Le ragioni della nascita dell’Associazione risiedono nella legislazione in vigore in Germania, come spiega il vicepresidente della CCIE di Francoforte, Rodolfo Dolce. “Rappresen- di dare vita all’associazione tare come italiano un prodotto che “Italian Sounding”, trovando il sostenon lo è – spiega Dolce – in Germa- gno di Confagricoltura e di altre ornia costituisce un illecito civile: un ganizzazioni che operano nel comraggiro per il consumatore tedesco e una concorrenza sleale per il proContrastare prodotti duttore italiano. E le cose non funche ingannano i consumatori zionano come in Italia, dove si deve evocando falsa italianità ricorrere ad un’Autorità pubblica per denunciare il fatto. Il diritto tedesco concede la possibilità di intervenire contro l’illecito solo a una de- parto agroalimentare. terminata categoria di associazioni “Un’iniziativa concreta per combat(Camere di Commercio, associazioni tere un fenomeno dilagante – ha detdi consumatori o private che rappre- to il vicepresidente di Confagricoltusentino un numero rilevante di im- ra Giandomenico Consalvo, che è staprenditori). La tutela è di regola molto efficace, avviene con provvedimenti d’urgenza che, una volta richiesti, vengono rilasciati il giorno stesso e possono essere eseguiti subito con l’ufficiale giudiziario, ritirando i prodotti dagli scaffali”. Da sinistra: Dolce,Rizzato, Per questo le Camere di Consalvo e Gatti Commercio italiane in Germania hanno deciso
to eletto presidente dell’Associazione, insieme alla vicepresidente della CCIE di Monaco di Baviera Barbara Rizzato – che ha visto la collaborazione tra diverse entità per favorire un Sistema Italia che funzioni e che sia in grado di cogliere le enormi potenzialità che ha.” All’incontro ha portato il saluto della Confagricoltura il direttore generale Luigi Mastrobuono, che ha ricordato come l’italian sounding sia anche un segnale delle grandi opportunità del nostro agroalimentare e della nostra incapacità di cogliere la domanda potenziale di Made in Italy nel mondo, a causa dalle note debolezze strutturali del sistema produttivo e di commercializzazione. L’associazione è uno strumento semplice, facilmente accessibile, che sarà molto utile per i piccoli produttori, che non hanno la possibilità e i capitali necessari per registrare e difendere i loro marchi”. Presenti anche il presidente della CCIE di Francoforte Emanuele Gatti, il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, che ha ricordato che l’italian sounding genera un valore di 50, 60 miliardi di euro; Giovanni de Sanctis del ministero dello Sviluppo economico e l’on. Laura Garavini, parlamentare PD eletta nella Circoscrizione estero Europa, che ha rimarcato il ruolo fondamentale della formazione del consumatore, che deve imparare alcune regole fondamentali per capire la provenienza dei prodotti. (G. B.) MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |29
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Il progetto del Padiglione Israelea Expo
Israele verso Expo
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Incontro a Palazzo della Valle sull’appuntamento di Milano e sulla cooperazione tra Roma e Gerusalemme
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d Israele riconosciamo grandissima professionalità, attenzione alla sostenibilità e l'orgoglio di essere un Paese di agricoltori. Gli imprenditori agricoli guardano con grande interesse alle tecnologie innovative, alla sperimentazione e ai risultati ottenuti dalla ricerca israeliana, in particolare nel campo della gestione delle acque e della ‘shelf life’ delle produzioni, fondamentale per l’export. Proprio per questo puntiamo, con il nostro progetto di internazionalizzazione, ad offrire occasioni di scambio e
abbiamo deciso di consolidare una importante cooperazione con Israele, soprattutto in vista di Expo 2015”. Così, il vice presidente di Confagricoltura, Giandomenico Consalvo, ha presentato “Israele-Italia: Tecnologie ed Innovazione in Agricoltura. Verso Expo 2015″, l’evento realizzato a Palazzo della Valle in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele in Italia, al quale sono intervenuti l’ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon, il direttore generale dell’Agricultural Research Organisation, Yoram Kalpulnik, ed il direttore del dipartimento di scienze bioagroalimentari del Cnr, Francesco
Loreto. “La mancanza di risorse naturali ha fatto sviluppare le nostre tecnologie agricole - ha ricordato l’ambasciatore - per produrre tanto con poco. Questo è il principio base della sostenibilità”. Naor Gilon, ha sottolineato la cooperazione sempre facile con l’Italia per la sintoKalpulnik e Consalvo nia tra popoli e Paesi, la straordinaria collaborazione e le eccellenti relazioni con ConNaor Gilon: «Cooperazione fagricoltura ed ha annunciato che il padiglione israeliano presenterà i trasempre facile con l’Italia guardi raggiunti dalla tecnologia agriper la sintonia tra i popoli» cola e sarà accanto a quello italiano. Infine ha rilevato come l'agricoltura israeliana sia fortemente orientata al una grande opportunità. Sta a noi sa"business", evidenziando che l'export perla cogliere. Una serie di iniziative agricolo del Paese ammonta a due mi- per Expo sono già in corso e altre ce liardi di dollari e che rappresenta cir- ne saranno, tra cui quelle dedicate alca il 5 per cento del totale delle l'innovazione, al ruolo della donna in esportazioni. agricoltura, alla gastronomia ed anche “L'Esposizione universale di Milano è alle biotecnologie, tema sul quale so-
DA 50 ANNI SCENDIAMO IN CAMPO CON TE
no previsti incontri preparatori in molte regioni”, ha messo in evidenza il direttore generale di Confagricoltura, Luigi Mastrobuono, che ha aggiunto: ”Saremo presenti a Palazzo Italia con un "cubo multimediale", una installazione che presenterà l'agricoltura e i suoi prodotti come opere d'arte. All'esterno ci saranno tre diversi appuntamenti. Nel Parco tecnologico padano, con cui abbiamo recentemente firmato un accordo; con le Fondazioni Catella e Trussardi con cui partecipiamo alla realizzazione del progetto “Mi coltivo” (v. pag. 10, ndr). Infine, l'importante intervento nella casa degli Atellani, nelle vicinanze del Cenacolo, dove ripianteremo la vigna di Leonardo e organizzeremo incontri e dibattiti, ma anche business e affari, con l’obiettivo di far conoscere il meglio della nostra produzione agroalimentare e il nostro Paese”. (E. T.)
Fondata 50 anni fa da un gruppo di agricoltori, Netaim comprende perfettamente le side che i coltivatori devono affrontare ogni giorno. Assieme al nostro network di esperti locali assistiamo gli agricoltori passo passo, offrendo soluzioni irrigue afidabili, convenienti e facili da utilizzare. Sappiamo ciò che serve per soddisfare l’esigenza di rese più elevate e miglior qualità.
MAPPAMONDO di Jordan Nash
A Seattle la foresta alimentarepubblica Ecosistema formato da alberi da frutto, cespugli e piante autosufficienti
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imenticate prati e orti urbani. A Seattle, nello stato di Washington, sta nascendo una foresta alimentare pubblica, seguendo gli insegnamenti della permacultura, per permettere agli abitanti di avere a disposizione frutta e verdura fresche. Saranno piantate centinaia di specie commestibili: noci e
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castagni, cespugli di mirtilli e lamponi, alberi da frutta, tra cui mele e pere; agrumi, piante esotiche come ananas, yuzu, guava, cachi, honeyberry e mirtilli rossi, erbe aromatiche e tanto altro.Tutto sarà a disposizione di chiunque vorrà aggirarsi per esplorare ed ‘assaggiare’, gratuitamente e liberamente, questa prima foresta alimentare. Il progetto di Seattle la ‘Beacon Food Forest’, che si estenderà per sette acri, sarà il primo esempio di foresta alimentare negli Stati Uniti. Le foreste alimentari sono un sistema di coltivazione che imita una foresta vera e propria, creando un ecosistema formato da alberi da frutto, cespugli, piante perenni e annuali in un equilibrio tale che siano autosufficienti. Hanno bisogno di interventi minimi per quanto riguarda innaffiatura, eliminazione delle erbacce o fertilizzazione.
BOOM DEL BIOLOGICO IN FRANCIA
La Francia è diventata la terza superficie a coltivazione biologica d'Europa, dopo la Spagna e l'Italia, superando la Germania. Nonostante la crisi e i prezzi più alti del biologico, i consumatori francesi ne hanno accompagnato lo sviluppo: lo scorso anno il mercato ha raggiunto i 5 miliardi di euro, con un aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Il 75% dei prodotti consumati è di provenienza nazionale e il 10% del latte acquistato è biologico. Sono 1,1 milioni
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gli ettari del Paese in coltivazione biologica, che rappresentano il 5,5% delle superfici agricole. Il 68% delle aziende agricole bio europee si concentra in sei Paesi: Italia, Spagna, Polonia, Francia, Grecia e Germania. In Francia sono 100.000 gli ettari in conversione, non ancora contabilizzati. La produzione biologica e' raddoppiata in cinque anni e in qualche anno secondo Etienne Gagneron, presidente dell’Agenzia Bio francese, sarà possibile superare Spagna e Italia.
IN GERMANIA VACANZE IN BOTTE
In Germania, proprio al confine con la Francia ed ai margini della foresta nera, in piena Valle del Reno, c’è un struttura originalissima che offre ‘vacanze in botte’. Viene presentata come un’esperienza a completo contatto con la natura. Succede a Sasbachwalden, dove alcuni viticoltori hanno attrezzato di tutto punto camere insolite, realizzate in botti da 8.000 litri, ma confortevoli, diversificando così in modo originale l’attività agricola. Le ‘camere’ sono curate in ogni minimo dettaglio, dotate di un letto matrimoniale (o due singoli), un bagno e di angolo pranzo. Per 156 euro, compresa la prima colazione ed un cesto di delicatessen locali, Vivian e Patrick offrono un’esperienza romantica fuori dal comune tra natura selvaggia e paesaggi vitivinicoli per chi desidera sperimentare qualcosa di (molto) diverso dalla classica sistemazione in hotel.
L’ E D I T O R I A L E
La tecnologia che fa la qualità
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urante l’Assemblea generale dei Contoterzisti di Milano, Lodi, Como e Varese abbiamo discusso a lungo e con passione su nuove possibilità di collaborazione tra contoterzisti e agricoltori. Arrivavamo dalla doccia fredda di un’altra assemblea, quella dei Contoterzisti di Cremona dove l’assessore lombardo alle Politiche agricole Gianni Fava aveva sì portato una buona notizia, l’avvio dell’albo regionale dei contoterzisti (di cui potete leggere nelle pagine seguenti, subito dopo la nostra intervista all’eurodeputato Giovanni La Via), ma aveva anche escluso la possibilità di inserire gli agromeccanici nel PSR lombardo senza ulteriori aperture da Roma e Bruxelles. L’Unione Nazionale Contoterzisti si è spesa molto per portare sui tavoli decisionali della Comunità europea le ragioni degli agromeccanici e siamo certi che la scelta del
UNCAI L'Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici ed Industriali rappresenta e tutela su tutto il territorio nazionale imprenditori che lavorano per conto terzi nel settore agricolo e industriale. Sede Corso Vittorio Emanuele II, 87 - 00186 Roma Tel. +39 06 6852557 Email segreteria@contoterzisti.it Presidente: Aproniano Tassinari Direttore: Francesco Torrisi
Veneto di inserirci nel loro PSR si dimostrerà, al contrario, vincente. Mentre attendiamo la decisione di Bruxelles sul Veneto (manca poco, è prevista per maggio), si va avanti e a Lodi, con Antonio Boselli di Confagricoltura e Claudio Rota e Giuliano Oldani di Contoterzisti Lodi, abbiamo iniziato a ragionare su come far rientrare i contoterzisti nei finanziamenti. Tra le strade percorribili ci sono i Contratti di Rete che VERCELLI - Depositato in Camera di commercio il tariffario 2015 dei possono tradursi in piani produttivi “industriali” Contoterzisti Vercellesi. Presenti tutte le lavorazioni professionali che tra agricoltori e contoterzisti. Ne parleremo favoriscono la diffusione nelle aziende agricole di una risicoltura approfonditamente a fine marzo, in occasione del innovativa e rispettosa dell'ambiente. “Il Contoterzista - illustra Maurizio nostro convegno di Agriumbria. L’idea è di Tomatis, presidente dei Contoterzisti Vercellesi – si espone costantemente rafforzare la sinergia tra contractor e farmer con grossi investimenti in macchinari che solo un loro ampio utilizzo collocando al centro non la competitività sul prezzo può ammortizzare. Per questo è necessario un tariffario dettagliato del prodotto agricolo o delle lavorazioni in campo, delle singole lavorazioni con trince, mietitrebbie, trattori e livellatrici ma la competitività sulla qualità del prodotto della laser: macchine di una certa entità i cui costi difficilmente vengono terra e sulla tecnologia a disposizione per ammortizzati nella piccola e media impresa agricola. Da qui emerge raggiungerla. Per fare questo i contoterzisti devono la figura sociale del Contoterzista che permette al piccolo e medio confrontarsi ancora di più con gli agricoltori, agricoltore di svolgere la propria attività senza investire grossi capitali capirne le necessità e agire in piena sintonia di in macchinari e attrezzature ma pur sempre realizzando al meglio le obiettivi, e solo in questo modo si difende tutto lavorazioni necessarie”. Altra novità per i Contoterzisti di Vercelli e del l’indotto dell’industria alimentare. Piemonte è la modifica della scheda per il giustificativo del carburante agevolato, semplificata rispetto al sistema precedentemente attuato e adottata dall'Associazione in accordo con gli Enti Regionali.
Aproniano Tassinari Presidente Uncai MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |I
NOTIZIE
Produrre di più con meno risorse I compiti a casa per un’agricoltura sostenibile secondo il presidente ed eurodeputato Giovanni La Via
“E
ntro il 2050 a parità di terra impiegata avremo bisogno del 70% di prodotti alimentari in più”. Insomma, l’agricoltura deve imparare a produrre di più con meno risorse, secondo Giovanni
La Via, catanese, deputato al Parlamento europeo e presidente della Commissione per l'Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare. Eppure sembra che le istituzioni non vadano sempre nella direzio-
UMBRIA - Ci sarà anche un convegno di Contoterzisti Umbria tra gli appuntamenti in calendario ad Agriumbria, mostra nazionale di motori, macchine e attrezzature agricole dal 27 al 29 marzo a Bastia Umbra. Sabato 28 marzo, alle 10, l’associazione umbra organizza un dibattito in forma di talk show dal titolo “Il contoterzismo strategico per gli agricoltori. Dove c'è agricoltura non c'è abbandono”, con la partecipazione dell'assessore all'Agricoltura di Regione Umbria, Fernanda Cecchini. L’appuntamento permetterà di approfondire il legame tra agromeccanici, agricoltori e ambiente, e di fissare gli obiettivi comuni a contoterzismo e istituzioni emersi nel recente incontro tra l’assessore Cecchini e il presidente di Contoterzisti Umbria Sergio Bambagiotti. Condotto da Sauro Angelini e ripreso dalle telecamere di Agrilinea, la trasmissione televisiva vedrà la partecipazione anche di rappresentanti di Uncai, Confagricoltura e Confidi agricoli, agricoltori e imprenditori del territorio.
II| MONDO AGRICOLO |MARZO|2015
ne di un’agricoltura sostenibile. È così, l’IMU agricola, per esempio, è un’imposta iniqua. Non è legata al reddito reale ma al reddito imponibile catastale. Si è dimostrato che partendo da un guadagno presunto di 100 euro, si arriva a una tassa di 128 euro. Mi chiedo come sia possibile pagare più del reddito. Inoltre, un criterio d’esenzione altimetrico non ha senso: non posso esentare un meleto del Trentino che genera un utile consistente, e tassare un agrumeto della Sicilia. Gli effetti dell’imposta non sono difficili da immaginare: minor lavoro, minori introiti, chiusura di aziende, abbandono, degrado ambientale da risistemare con risorse pubbliche. Anche gli OGM sono un tema controverso, e le istituzioni non aiuta-
UNCAI MILANO, LODI, COMO E VARESE Giuliano Oldani è il nuovo presidente dei Contoterzisti di Milano, Lodi, Como e Varese. Vice diventa Renato Bellaviti. Incontrare i vertici delle organizzazioni agricole è tra i primi impegni del nuovo presidente: "Obiettivo Giuliano di noi agromeccanici è dare Oldani una mano al mondo agricolo, specie in questi anni di difficoltà. Occorre però creare forti sinergie tra le associazioni e cercare punti di convergenza per migliorare l'efficienza in agricoltura".
no a capire da che parte stia la sostenibilità se pro o contro gli OGM. Spagna, Slovacchia, Ungheria, Olanda si sono dette favorevoli. Italia, Austria e Germania sono contrari. Oggi c’è diffidenza verso gli OGM. Per questo abbiamo lasciato alla sensibilità degli Stati membri la possibilità di coltivarli o meno. In futuro, quando avremo più dati scientifici, se ne riparlerà con più oggettività.
d’arte e garantire qualità, sicurezza, salvaguardia dei terreni. Messo così può diventare qualcosa di “pop”.
maggiori in meno tempo. In questa fase come riuscire a garantire loro accesso ai Psr e supportarli in questa "battaglia" con la commissione? Nel processo di definizione della politica agricola comune abbiamo già inserito passaggi che tendono a consentire ai contoterzisti l’accesso alle risorse europee. In molti casi i contoterzisti sono, infatti, dei gestori di terreni che realizzano tutte le operazioni in campo, mentre l’agricoltore ci mette solo la terra o l’acqua. Tuttavia ogni Regione è libera di comportarsi in modo diverso rispetto ai psr. Per questo possono presentarsi delle chiusure verso i contoterzisti che rendono di fatto meno competitivo il ricorso al noleggio di macchine e attrezzature rispetto ad altri modi per averne la disponibilità. Un aiuto potrebbe venire dalla decisione delle imprese Contoterzi di aggregarsi maggiormente tra loro per fornire agli agricoltori servizi sempre più numerosi, qualificati e imprescindibili.
Il riconoscimento nei Psr delle attività svolte dai terzisti come prestatori di servizi può essere una via percorribile verso l'innovazione e il rispetto dell'ambiente? L’inserimento dei contoterzisti nei Psr aumenterebbe la competitività di tut- Quindi come dovrebbe essere to il sistema agricolo. Le tariffe verreb- scritto il Psr per evitare interpretaCome si inserisce l'attività agro- bero a diminuire perché ogni conto- zioni restrittive? meccanica nel complesso tema terzista dovrebbe rientrare da capitali Tra i beneficiari di alcune tipologie della sostenibilità in agricoltura? inferiori e disporrebbe di macchine di misure dovrebbero essere inseriI contoterzisti possono contribuire al- più efficienti in grado di consumare te le aziende fornitrici di servizi. la sicurezza dei prodotti e del cibo. meno carburante e lavorare superfici Penso, per esempio, alla distribuzione dei prodotti antiparassitari con macLOMBARDIA chinari di precisione. Occorre però che siano sempre orientati all’innova“Chiederemo al ministro zione per fornire servizi migliori al codell’Agricoltura Martina bandi sto più contenuto e rendere più comallargati ai contoterzisti”. Così il petitiva l’agricoltura italiana. Consigliere di Regione Tra i “compiti a casa” per i contoterzisti, cosa pensa degli albi professionali degli agromeccanici? Oggi si tende di più alla deregulation delle professioni. La richiesta di albi potrebbe pertanto apparire “retrò” a meno che non diventi uno strumento aperto che stabilisca i requisiti per potersi dire contoterzisti, quali competenze e attrezzature siano necessarie per svolgere le lavorazioni a regola
Lombardia Claudio Pedrazzini durante l’Assemblea dei Contoterzisti di Milano, Lodi, Como e Varese. “Durante la Claudio Conferenza Stato Regioni il Pedrazzini ministro si era impegnato a varare dei decreti ministeriali con bandi allargati ai contoterzisti. Questo non è ancora avvenuto. Sarà nostro dovere insistere e ottenere che vengano messe a disposizione dei contoterzisti almeno le risorse non usate dagli agricoltori”.
MARZO 2015|MONDO AGRICOLO|III
NOTIZIE
Al via l’Albo degli agromeccanici lombardi
L’annuncio dell’assessore di Regione Lombardia Gianni Fava durante l’assemblea dei Contoterzisti di Cremona
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rima in Italia, la Regione Lombardia ha costituito l’Albo regionale dei Contoterzisti. La finalità è "censire la meccanizzazione agricola per conto terzi, riconoscendone il ruolo all’interno del sistema agricolo", ha illustrato l'assessore lombardo alle Politiche agricole Gianni Fava intervenuto all'assemblea dei Contoterzisti UNCAI di Cremona per dare l’annuncio. Al via dunque le iscrizioni, attraverso una procedura semplificata, totalmente informatizzata e disponibile agli utenti sul sistema informativo agricolo “Sisco”. La domanda di iscrizione può essere presentata dalle imprese iscritte alla Camera di commercio che svolgono unicamente l’attività agromeccanica e dalle imprese che svolgono diverse attività produttive, tra cui l’attività agromeccanica in forma autonoma e in regime di prevalenza economica, rispetto ad altre attività di carattere extra agricolo. “Tra gli aspetti che rappresentano un valore aggiunto – ha aggiunto il direttore dei Contoterzisti di Cremona Fabrizio Canesi – c’è, per esempio, il possesso di macchine irroratrici innovati-
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Da sinistra: Bonacini, Fava, Tassinari, Demicheli, Zerbinati, Maggiore
ve che consentono un uso sostenibile degli agrofarmaci”. Con L’Albo, i contoterzisti lombardi trovano così uno strumento che permetterà di distinguere gli operatori impegnati nell’aggiornamento del parco macchine e nella formazione da chi si improvvisa contoterzista, riconoscendo il ruolo fondamentale che la categoria ricopre nell’ambito della filiera agroalimentare.“È il risultato di tante nostre battaglie – ha commentato il presidente nazionale dei Contoterzisti Aproniano Tassinari, presente a Cremona. Una conquista per i contoterzisti di questa regione con la quale si favorisce anche l'accesso a finanziamenti finalizzati ad accelerare il diffondersi di sistemi di coltivazione ad alto valore tecnologico, come l'agricoltura di precisione, che assicurano sistemi di gestione sostenibili dei terreni. Ora lavoreremo per fare in modo che anche le altre regioni seguano l’esempio della Lombardia”.
NORME E FISCALITÀ REVISIONE MACCHINE AGRICOLE: confermata la proroga al 30 giugno 2015 dell'emanazione del decreto attuativo. NORME ANTINCENDIO: differiti al 7 ottobre 2016 gli adempimenti per i contenitori distributori mobili di capienza tra i 6 mc e i 9 mc. SISTRI: prorogate al 1 aprile le sanzioni relative alla mancata iscrizione delle imprese al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e al mancato pagamento del contributo per l'iscrizione al SISTRI. PATENTINO PER MACCHINE AGRICOLE: il termine per l'entrata in vigore dell'obbligo dell'abilitazione all'uso delle macchine agricole è slittato al 31 dicembre 2015. Confermata l’esenzione dall’obbligo del patentino per chi può autocertificare di avere esperienza nell’uso di macchine agricole per almeno due anni nell’ultimo decennio. FATTURAZIONE ELETTRONICA: obbligatoria dal 1 aprile per tutta la Pubblica amministrazione. Servizio di compilazione e trasmissione disponibile presso le sedi UNCAI. IVA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: con lo split payment gli Enti pubblici non versano più l'Iva al fornitore, ma direttamente allo Stato.
SPECIALE SIMA
Il motore della sostenibilità New Holland impegnata a dare risposte al bisogno di macchine che permettano di diminuire il consumo di energia, le emissioni inquinanti e l’uso di prodotti chimici di Claudio Pietraforte
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n viaggio coinvolgente e interattivo attraverso il mondo agricolo e i 120 anni di storia di New Holland nell’ottica di una meccanizzazione agricola basata sulla sostenibilità e sull’utilizzo di energie rinnovabili. È quello che il brand giallo-blu, l’unico marchio di macchinari agricoli ad ospitare un padiglione ad Expo 2015, offrirà ai visitatori della rassegna milanese nel proprio Sustainable Farm Pavilion, a conferma di come macchine ed attrezzature efficienti e innovative, in grado di garantire un notevole risparmio di carburante, siano una concreta
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risposta all’esigenza del “Do more with less”, ovvero produrre di più e meglio diminuendo il consumo di energia, le emissioni inquinanti e l’utilizzo di prodotti chimici. Una filosofia che New Holland Agriculture ha fatto sua già da diverso tempo, ribadita anche di recente, in occasione del Sima, dove Carlo Lambro, brand president di New Holland Agriculture, nell’incontro con la stampa internazionale, ha illustrato l’approccio del brand agricolo di Cnh Industrial nell’affrontare la sfida di “nutrire il pianeta”, totalmente in linea con la sua strategia di Clean Energy Leader. Si inquadra in un futuro rispettoso della terra e dell’ambiente la nuova generazione del trattore T6 Methane Power – una delle attrazioni del Salone parigino –, equipaggiato con un motore Fpt Industrial Nef a sei cilindri da 179 cavalli di potenza massima, analogo a quelli montati sui modelli standard ma alimentato a metano al 100 per cento, così da ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contribuire al raggiungimento della “Energy Independent Farm”, dove il metano può essere generato da fonti energetiche rinnovabili, come le biomasse. Senza trascurare il fatto che il sistema di propulsione a metano diminuisce dell’80 per cento le emissioni di CO2 rispetto ad un diesel tradizionale. New Holland ha consolidato il suo ruolo di Clean Energy Leader anche grazie alla progredita tecnologia Eco-
Blue Hi-eScr, sviluppata e brevettata dalla consorella Fpt Industrial, che assicura la conformità delle motorizzazioni alle normative Stage IV/Tier 4 Final sulle emissioni senza bisogno di utilizzare sistemi Egr o filtri antiparticolato. Con l’introduzione di motori dotati di questo sistema di post-trattamento ad alta efficienza, che migliora le prestazioni riducendo i costi di esercizio, il brand giallo-blu ha rinnovato la propria gamma di trattori nel segmento medio-alto di potenza: le serie T7 (completamente ridisegnata e arricchita del nuovo modello T7.225), T8 (con potenza massima innalzata a 435 cavalli nel nuovo top di gamma) e T9 che hanno debuttato al Sima 2015 nella versione Tier4B, caratterizzata al
tempo stesso da più elevati livelli di comfort. Anteprima al salone parigino anche per il T8.435 SmartTrax (il lancio ufficiale è previsto nella seconda metà dell’anno), una configurazione che abbina i cingoli nella parte posteriore ad un classico assale anteriore sospeso, permettendo quindi una maggiore trazione senza perdere in comfort di marcia. Da segnalare ancora, sempre in tema di innovazione, la nuova rete RTK lanciata da New Holland nell’area Emea e i miglioramenti apportati al sistema PLM Connect reso disponibile su una gamma più ampia di prodotti. In particolare, la nuova funzione di trasferimento dati wireless, che sarà introdotta nel secondo trimestre del 2015, in-
A Expo, New Holland realizzerà il “Sustainable Farm Pavilion” nalza ulteriormente il livello della connettività, aumentando il grado di interazione tra l’ufficio e la macchina al lavoro sul campo. «L’innovazione – ha spiegato Lambro – passa anche attraverso il sostegno fornito alla rete vendita per ampliare il portafoglio prodotti» ed è proprio in quest’ottica che alcune macchine per l’edilizia fino ad oggi appannaggio di New Holland Construction diventeranno disponibili per il network di New Holland Agriculture. Una decisione che si ricollega al piano strategico
recentemente adottato da Cnh Industrial in merito al segmento Construction con il conseguente riposizionamento dei due brand. Ma altre iniziative bollono in pentola, anche per quel che riguarda eventuali acquisizioni o partnership, e a tal proposito Lambro ha anticipato che sul fronte delle attrezzature verrà fatto un importante annuncio entro la fine del 2015. Ce n’è abbastanza, dunque, a detta del brand president di New Holland Agriculture, per guardare al futuro con una buona dose di ottimismo e continuare ad investire, anche in considerazione dell’andamento ciclico del mercato delle macchine agricole, con tre anni di boom che puntualmente si alternano a un triennio in discesa. MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |39
S P E CI A L E S I M A
Pneumatici vincenti Triplice anteprima di Bkt: la novità di gamma Agrimax Sirio, il lancio del nuovo sito e la presentazione del video corporate
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l salone parigino del Sima si è confermato nell’edizione 2015, da poco conclusasi, un appuntamento immancabile e strategico per Bkt, impegnata ad accrescere la propria visibilità e a rafforzare una posizione che vede il gruppo indiano tra i maggiori player mondiali nel settore degli pneumatici off-highway, con una quota di mercato pari al 6% nei segmenti specialistici macchine ed attrezzature agricole, movimento terra, minerario, industriale, portuale,Atv e giardinaggio. Quest’anno, in particolare, Bkt ha scelto la rassegna francese come palcoscenico per una triplice anteprima: la novità di gamma Agrimax Sirio, il lancio del nuovo sito del Gruppo e la presentazione del video corporate 2015. Minore impatto sull’ambiente, un’ottima stabilità laterale ed un elevato comfort di guida sono solo alcune delle peculiarità del nuovo Agrimax Sirio, uno pneumatico destinato ai trattori di elevata potenza (oltre i 250 cavalli) e pensato per il trasporto di carichi pesanti anche ad alta velocità, fino a
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70 chilometri orari. La nuova mescola del fianco e il battistrada potenziato, infatti, riducono drasticamente il calore generato nello pneumatico alle particolari sollecitazioni dell’alta velocità.
Allo stand Bkt al Sima l’esibizione di due football freestyler Inoltre Agrimax Sirio, new entry nella già nota ed accreditata linea di radiali Agrimax, lanciata con successo nel 2004, può essere definito eco-friendly poiché, grazie alla combinazione tra un’impronta a terra uniforme, ossia una maggiore area di contatto del battistrada ed una minore resistenza al rotolamento, permette di ridurre i consumi di carburante, a tutto vantaggio dell’ambiente e con minori costi operativi per l’azienda agricola. Al momento sono già disponibili sul
mercato le due misure 710/70 R 38 e 540/65 R 38. Altra protagonista dell’appuntamento parigino, la versione 2.0 del sito bkt-tires.com, interamente aggiornata e rivoluzionata nei contenuti, con l’intento di farne un punto di riferimento per clienti, utilizzatori, partner e giornalisti. Direttamente connesso ai social network istituzionali, il sito include inoltre una nuova community, “Around Bkt”, luogo virtuale d’incontro tra Bkt e coloro che desiderano interagire con l’azienda. Sempre nel contesto del Sima, in occasione dell’incontro della compagnia indiana con la stampa di settore, è stato proiettato il nuovo video corporate 2015 che mette in risalto, attraverso immagini suggestive, i punti di forza di Bkt, un brand dai forti e radicati valori, rappresentativo di un’azienda sempre più dinamica e solida, e nel contempo, espressione di modernità. (C. P.)
P u m a 1 8 5 C v x
L’agilità del Puma Maneggevolezza, multifunzionalità, rispetto dell’ambiente e comfort: questa la formula vincente dei “rossi” di Case IH
Africa, «con l’obiettivo di offrire ai clienti del brand le migliori soluzioni possibili, per aziende agricole di ogni dimensione». Rientra tra queste la nuova serie Puma, formata da sette modelli da 150 a 240 cavalli di potenza nominale che nel top di gamma salgono a 270 con Power Boost attivo. Per garantire
Foster: «Offriamo soluzioni per aziende di ogni dimensione»
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e, com’era prevedibile, è stato il Magnum 380 Cvx, in versione con cingolatura Rowtrac, a catalizzare l’attenzione del pubblico all’interno dello stand allestito da Case IH al Sima, non sono mancate da parte dei rossi di casa Cnh Industrial numerose altre novità, sviluppate, come ha dichiarato in occasione del salone parigino, Matthew Foster, vicepresidente di Case IH per Europa, Medio Oriente e
la conformità alle normative europee sulle emissioni Stage IV (Tier 4 Final) occorreva aggiornare il motore e la scelta è caduta sul Nef da 6,7 litri prodotto da Fpt Industrial: un 6 cilindri potente, efficiente ed “ecologico” grazie alla collaudata tecnologia Hi-eScr only. Oltre che sul motore, Case IH si è concentrata sulla cabina, curando la progettazione sia dell’esterno, dove sono presenti un nuovo tetto e due nuovi set di fari da lavoro basati sulla tecno-
logia a Led di ultima generazione, sia dell’interno. In particolare, il terminale Afs 700 è stato radicalmente aggiornato con l’aggiunta della configurazione dei distributori idraulici ausiliari e della funzionalità Isobus III che, a seconda dell’attrezzo, può controllare automaticamente la velocità di avanzamento, il sollevatore e le funzioni dei distributori idraulici ausiliari e della Pto del trattore. Per quanto riguarda l’inversore, sono disponibili nuovi selettori e impostazioni dell’aggressività, per consentire regolazioni in linea con le singole preferenze. Tutte le funzioni necessarie all’operatore sono centralizzate e a portata di mano, compreso il nuovo sistema Headland Mangement Control (Hmc) II per la gestione automatica delle svolte a fine campo che si avvale di un’innovativa interfaccia di facile utilizzo. Da segnalare infine che i trattori Puma sono disponibili con la soluzione integrata di guida automatica AccuGuide e sono predisposti per la connessione telematica Afs Connect. (C. P.) MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |41
SPECIALE SIMA
Kuhn Italia, a Fiera in Campo di Vercelli, ha presentato le nuove soluzioni messe a punto per l’area riso
di Barbara Mengozzi
Versatile seminatrice
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rande versatilità di impiego, con ampia possibilità di regolazioni e adattabilità a differenti tipi di terreno, alta velocità di semina e conseguente elevato rendimento del cantiere di lavoro. Sono queste, in estrema sintesi, le principali caratteristiche della combinata di semina meccanica Sitera, presentata ufficialmente da
Il Combiliner Sitera 3000 di Kuhn
Kuhn al pubblico italiano nel contesto della recente Fiera in Campo di Vercelli. Una scelta tutt’altro che casuale, visto l’importante ruolo che questa macchina può ricoprire nelle lavorazioni in risaia garantendo la deposizione di precisione di seme per seme nel solco, presupposto, unitamente ad un contatto ottimale seme/terra, per una germinazione rapida ed omogenea. La versione protagonista di questo importante appuntamento è stata la Site42| MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
ra 3000, caratterizzata da una larghezza di lavoro di 3 metri, 24 file con interfila da 12,5 centimetri, ingombro massimo in fase di trasporto su strada di 3 metri, capacità della tramoggia di 780 o 1.080 litri con estensione. Il rispetto dei semi di ogni dimensione ed il loro costante e regolare flusso nel solco di semina sono garantiti dalla presenza di un dosatore dotato di scanalature elicoidali per il dosaggio volumetrico del seme (sistema Helica) e di una vite micrometrica per la regolazione del dosaggio (chilo/ettaro) tramite la regolazione della larghezza del rullo dosatore volumetrico. Viene offerta così la possibilità di variare la densità di semina da 1,5 a 450 chili per ettaro, senza dover so-
Lancio sul mercato italiano della combinata di semina in linea Sitera stituire o smontare dei componenti per la regolazione del dosaggio. La barra di semina Seedflex, su struttura a parallelogramma, è adatta per seminare anche su residui colturali grazie alla presenza di 24 elementi a doppio disco disposti su due ranghi distanti 35 centimetri uno dall’altro. I dischi presentano tra loro un disassamento di 41 millimetri per un passaggio fluido, una migliore apertura del solco e assenza di zollosità. A loro volta i ruotini di chiusura solco, con
diametro di 32 centimetri e larghezza di 45 millimetri, garantiscono un alto rotolamento e capacità autopulente, contribuendo, di concerto con la pressione sull’elemento di semina di 45 chili, a mantenere costante la profondità di semina. Anteriormente il modulo di semina è montato sull’erpice rotante Hr, proposto a Vercelli con il rullo in gomma Packliner: una modalità di accoppiamento che facilita il lavoro dell’erpice rotante nei terreni pietrosi ed evita di dover ritoccare le regolazioni di profondità di semina quando si cambia la profondità di lavoro dell’erpice. In primo piano tra le attrezzature presentate da Kuhn Italia a Vercelli anche il nuovo aratro reversibile Multi Master 113 T 80/102 Speciale Risaia, offerto nelle versioni da 4 e 5 corpi, ognuno dei quali richiede una potenza minima di 30 cavalli. La larghezza di lavoro può essere impostata in modo semplice a 35, 40 e 45 centimetri, mentre la distanza longitudinale tra i corpi è di 102 centimetri. Le dimensioni del telaio sono di 120 x 120 centimetri, con una luce libera sottotelaio di 80 centimetri. I nuovi corpi a strisce Cl di forma elicoidale permettono di lavorare su terreni da medio impasto a leggeri a profondità comprese tra 15 e 25 centimetri garantendo al tempo stesso una significativa riduzione della potenza e degli sforzi della trattrice, una elevata qualità del rivoltamento del terreno ed un’eccellente pulizia del solco di aratura. Contribuisce alla robustezza dei nuovi aratri Multi Master per la risaia la presenza di una testata monoblocco rinforzata ad attacco flottante, provvista di bracci d'attacco oscillanti che consentono all’attrezzo di adattarsi ai movimenti non lineari riducendo lo sforzo da parte del trattore in fase di svolta su appezzamenti non squadrati. Da segnalare anche la presenza di tubi flessibili protetti in vicinanza del punto di pivottamento per evitare avvitamenti e torsioni. Ottimizza infine la sicurezza la presenza del bullone di trazione. MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |43
SPECIALE SIMA
Agevoli telescopici Si amplia la gamma dei sollevatori di Merlo, all’insegna della modularità. Saranno in produzione da maggio
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erlo ha aggiunto un altro importante tassello al processo di rinnovamento della propria gamma, frutto di quell’innovativo concetto di produzione modulare che, da un paio di anni a questa parte, ha di fatto rivoluzionato le modalità di progettazione, realizzazione e commercializzazione proprie del gruppo cuneese leader tecnologico nel settore dei sollevatori telescopici, consentendo un notevole incremento sia del livello qualitativo sia del numero di versioni disponibili del prodotto. Lo scorso febbraio sono stati presentati in anteprima mondiale al Sima 2015 i Turbofarmer Medium Duty e i Compatti: due nuove famiglie – che entreranno in produzione, nel caso dei Medium Duty, entro maggio e, per quanto riguarda i Compatti, ad ottobre-novembre di quest’anno – sviluppate dagli ingegneri del gruppo Merlo partendo come sempre da zero e dotate dei contenuti esclusivi e delle tecnologie derivate dai solle-
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Più facile il lavoro in stalla con il compatto TF 30.9
vatori delle gamme superiori. Un debutto che non poteva godere di migliore accoglienza, visto che al salone parigino entrambe le novità sono state insignite del titolo di “Macchina dell’anno” nella categoria movimentazione e logistica. I Turbofarmer Medium Duty, caratte-
la nuova cabina modulare pressurizzata, la più ampia della categoria e provvista in opzione di un esclusivo sistema di sospensioni idropneumatiche. Di serie l’Epd, che svincola il regime motore dal pedale dell’acceleratore, e il Fan Drive, che permette di cambiare il senso di rotazione, da aspirante a soffiante, della ventola. Due modelli (TF 33.7 e TF 30.9) anI Turbofarmer Compatti che per la nuova gamma Compatti arriveranno sul mercato che, a dispetto delle loro dimensioni davvero contenute – l’altezza è di a ottobre-novembre 2,12 metri e la larghezza di 2,10 metri – offrono gli stessi vantaggi in terrizzati da dimensioni particolarmen- mini di prestazioni e vantano le steste compatte (l’altezza massima è con- se tecnologie di punta della serie Turtenuta a 2,25 metri e la larghezza a bofarmer Medium Duty. E questo va2,24) constano di due modelli, il TF le anche per la versione L (Low Pro35.7 e il TF 33.9, disponibili in dieci file) nella quale l’altezza scende a sodifferenti versioni, con bracci da 7 e li 2 metri, per poter operare all’inter9 metri e portate da 33 a 35 quintali. no di edifici con accessi limitati, manContribuisce a garantire un’elevata tenendo comunque la stessa cabina manovrabilità e ridotti consumi il pe- dei modelli standard (e la stessa abitabilità interna) e la possibilità di so limitato a 6.600 chilogrammi. Da segnalare, insieme alla doppia mo- marciare su strada alla velocità massi(C. P.) torizzazione (da 75 o da 120 cavalli), ma di 40 chilometri orari.
A T T U A L I TÀ A G R O A L I M E N T A R E
Tutto quello che avreste voluto sapere sul latte
Approfondimento a 360° di Maccarese e Zoetis: dalla fine delle quote alla situazione di mercato, dal consumo alla promozione, dal benessere animale a quello dell’uomo di Claudio Costantino
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vvalendosi della presenza di esperti e docenti, si è svolta al Castello di San Giorgio nel borgo di Maccarese, su iniziativa dell’azienda Maccarese, in collaborazione con Zoetis Italia, la tavola rotonda su “Tutto quello che avreste voluto sapere sul latte e non avete mai osato chiedere”; l’obiettivo è quello “di sfatare i luoghi comuni che girano intorno al mondo del latte e dei suoi derivati”. Molti i contributi scientifici, a
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partire da quello di Andrea Formigoni, professore di nutrizione e alimentazione animale all' Università di Bologna sul benessere animale, al quale ha fatto eco Fernando Aiuti, nello sfatare false ideologie circa le intolleranze al latte vaccino.Aiuti, docente di allergologia e immunologia clinica alla Sapienza di Roma, ha sottolineato che "la demonizzazione delle diete con grassi e proteine animali è il frutto di poche certezze ad errata informazione ". Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'Alimentazione e Presidente Food Education Italy ha osservato: "All'interno della piramide alimentare il latte e i derivati caseari sono inseriti nella dieta giornaliera perché, insieme ai vegetali, apportano le vitamine e i minerali necessari per il fabbisogno quotidiano; non solo effetti benefici all' organismo ma anche psichici. Il formaggio infatti proprio come il cioccolato contiene un aminoacido precursore della serotonina che da tempo viene considerata fondamentale per regolare il buon umore". Dello stesso parere anche Francesco Riva, direttore dell'unità di Chirurgia dell'Ospedale Eastman di Roma, che ha ricordato come sia “un
alimento indispensabile per le nostre ossa”. Preoccupa il calo dei consumi ma il ministero vuole intervenire. Il rappresentante del ministero delle Politiche agricole Luca Bianchi ha assicurato che «si darà avvio ad una campagna di educazione alimentare pro latte». A fare gli onori di casa il presidente della Maccarese Spa Carlo Benetton, che si è detto “molto preoccupato per l'andamento del prezzo del latte in previsione della fine del regime delle quote”. “Occorre concentrare la produzione e confrontarsi con il mercato con una maggiore forza contrattuale, agendo in un percorso di filiera», ha sottolineato, dal canto suo, il presidente di Confagricoltura Mario Guidi. Sul fronte delle quote latte la Regione si sta già muovendo per individuare ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura Sonia Ricci - “azioni che possano aiutare gli allevatori a fronte del momento complicato”. Ha ribadito con convinzione il presidente e AD della Centrale del latte di Roma (Gruppo Parmalat), Antonio Vanoli: “Ci sarà sempre spazio in Italia per una produzione di latte di buona e alta qualità».
A T T U A L I TÀ R A P P R E S E N T A N Z A
Lo sbarco degli ottocento Successo di partecipazione e di organizzazione per il 36° “Soggiorno Pensionati” in Sicilia. Allegretti e Santori: «incontri e confronti» di Elisabetta Tufarelli
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l 36° Soggiorno Pensionati si è concluso a Giardini Naxos con un successo. Di partecipazione (800 over 65 suddivisi in due turni), di organizzazione (sono stati presenti il vicepresidente nazionale Massimiliano Giansanti, quello di Federsicilia Massimo Franco e il pre-
sidente di Confagricoltura Messina Francesco Natoli), di dibattito sulle problematiche degli agricoltori con i capelli bianchi, ma anche di divertimento. Ricco il programma di escursioni. “Mancavamo da più di 10 anni e quest’anno siamo tornati nell’isola del Sole, in Sicilia, nella bella Giardini Naxos a due passi da Taormina e al centro di un territorio ricco di bellezze paesaggistiche e architettoniche”. Lo ha sottolineato Bruno Allegretti, presidente del Sindacato Pensionati di Confagricoltura, accogliendo i numerosi partecipanti. Una bellissima atmosfera ha scandito i giorni siciliani.Tra interessanti escursioni, animazione, eventi serali si è consolidato il senso di appartenenza all’organizzazione: alcuni associati hanno composto una canzone, altri recitato una poesia. Sono sta-
ti i pensionati cremonesi, allegri ed attivi a portarsi a casa il trofeo di migliori cantanti. “Abbiamo voluto offrire – ha continuato Allegretti – un’occasione rilassata di confronto e d’incontro anche sui problemi che ci riguardano come agricoltori e come pensionati. In questo scenario non incoraggiante il Sindacato Pensionati non ha abbassato la guardia e con gli altri sindacati riuniti nel Cupla abbiamo chiesto un diverso ‘paniere’ di indicizzazione delle pensioni agganciato ai generi di prima necessità”. Tra le richieste anche la restituzione ai medici di base di un ruolo primario facilitando la costituzione sul territorio di una rete di studi associati multidisciplinari; poi l’uniformità territoriale dei servizi e delle procedure e l’adozione definitiva dei costi standard, come le famose siringhe il cui costo unitario ‘inspiegabilmente’ varia da 1 euro a 10 o più euro a secondo dell’ASL che le acquista. “In questo contesto non esaltante – ha sottolineato Angelo Santori - ha ben operato la Confagricoltura per la difesa e la promozione degli agricoltori. Pur non essendo ancora riuscita ad eliminare l’Imu ne ha contenuto i danni e ha evitato, con la recente legge di stabilità, problemi più gravi. Incoraggiante è la situazione organizzativa del Sindacato sul territorio: cresciamo costantemente di numero e di sedi e l’Onlus Senior – L’Età della Saggezza ha moltiplicato il numero delle scelte del 5 per mille raccolte coi modelli 730 e Unico: nell’ultimo anno sono aumen tate del 300%”.
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ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO
di Elisabetta Tufarelli
INIZIATIVA ANTI-IMU SULL’AGRICOLTURA DI AGRINSIEME EMILIA ROMAGNA
Protesta contro l’Imu con un partecipato flash mob
La “Composizioni umana” ripresa dal drone
“Cosa accade se i produttori abbandonano la terra?” È questa a Casalecchio di Reno (BO) - all’indomani della conversione in legge del decreto sull'Imu agricola, alla Camera dei Deputati - la provocazione di Agrinsieme Emilia Romagna. Originale l’iniziativa: un flash mob con i protagonisti che hanno disegnato, sui campi, vestiti di bianco un grande albero stilizzato. L’albero poi si è prima riempito di frutti (alcuni degli agricoltori hanno aperto degli ombrelli rossi) e infine si è trasformato in una grande scritta che si staccava dalle colline: SOS. Una richiesta di aiuto per l’agricoltura, ma anche per la società che, senza il settore primario che dà cibo e preserva il territorio non ha scampo. Tanta attenzione e grande partecipazione all’originale protesta degli agricoltori del coordinamento che riunisce Confagricoltura, 48| MONDO AGRICOLO | MARZO 2015
Cia e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari della regione, che continuano a denunciare i gravi problemi che stanno soffocando il comparto, proprio a partire dall’Imu. Coltivatori, allevatori, frutticoltori, ma anche esportatori di vini, salumi e formaggi, di eccellenze Dop e Igp
e tanta gente comune si sono riuniti proprio su quei terreni dove l’agricoltura, oggi, è sempre più difficile e meno competitiva. “Un quarto dell’ammontare dei fondi agricoli comunitari - ha sottolineato il coordinatore regionale Guglielmo Garagnani - viene usato per coprire i danni aziendali causati da calamità e dissesto idrogeologico, pari a circa 1000 milioni di euro nel 2014; il 43/¬45% in media del reddito imponibile ai fini Irpef delle aziende agricole se ne va per l’Imu. E in Emilia Romagna, si è registrato un calo del 3% di aziende agricole nel 2014 e dell’1,1% di occupazione nei campi. Trend in calo anche per il 2015”. La manifestazione è stata seguita anche in diretta streaming sui siti delle organizzazioni e sui mega schermi allestiti a Reggio Emilia nella Camera di Commercio e a Rimini, in piazza Cavour. Un drone dall’alto ha ripreso i partecipanti che componevano le figure. Senz’altro un modo nuovo per comunicare la rabbia del settore agroalimentare italiano, esasperato da provvedimenti che finiranno per uccidere le campagne.
ALLA SCOPERTA DELLE TRADIZIONI DEGLI ANTICHI MESTIERI RURALI
Nelle scuole senesi, il progetto educativo di“Agristudenti doc�
1SPEPUUP ĂĽUPTBOJUBSJP BVUPSJ[[BUP EBM .JOJTUFSP EFMMB 4BMVUF QFS SFMBUJWB DPNQPTJ[JPOF F OVNFSP EJ SFHJTUSB[JPOF TJ SJOWJB BM DBUBMPHP EFJ QSPEPUUJ P BM TJUP JOUFSOFU EFM QSPEVUUPSF 6TBSF JM QSPEPUUP ĂĽUPTBOJUBSJP DPO QSFDBV[JPOF 1SJNB EFMMnVTP MFHHFSF TFNQSF MnFUJDIFUUB QSFTUBOEP BUUFO[JPOF BMMF GSBTJ F BJ TJNCPMJ EJ QFSJDPMP F BMMF JOGPSNB[JPOJ TVM QSPEPUUP ˆ NBSDIJP SFHJTUSBUP
Parte il progetto “Agristudenti docâ€?. “Mi piace l’idea – spiega Giuseppe Bicocchi, presidente di Confagricoltura Siena – di mettere in contatto mondi che hanno molto bisogno di conoscersi e rispettarsi: la campagna di ieri con il mondo rurale di oggi. E pensiamo di favorire la comprensione del nostro ambiente attraverso la conoscenza e l’esperienza diretta dei giovani consumatori di domaniâ€?. Per sottolineare che l’agricoltura è un bene prezioso, fonte di reddito e di lavoro, il progetto, che ha il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Siena e dei Comuni di Siena, Buonconvento, Asciano e Rapolano Terme, si sviluppa in vari
step. La testimonianza di figure professionali, che hanno fatto dell’agricoltura senese uno dei luoghi con la migliore qualità della vita al mondo, incontri in aula e laboratori pratici sui mestieri di campagna.
A maggio l’evento finale, per presentare gli elaborati realizzati dagli alunni, che verranno poi pubblicati in un libro. L’iniziativa sarà supportata da una campagna di comunicazione e sulla pagina facebook, linkabile anche dal sito Confagricoltura Siena, verranno pubblicati post, aneddoti, proverbi e curiosità di ogni genere legati all’agricoltura di ieri. Occorre, a parere di Bicocchi, creare una maggiore sinergia fra scuola e mondo aziendale, ma è anche necessario far capire alle giovani generazioni che ogni prodotto agricolo è diverso da un altro e questo dipende dal territorio in cui viene prodotto e dai metodi di produzione.
La certezza del successo
TM
L’antiperonosporico per la vite
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Agenda digitale: superare i gap strutturali e culturali ESSENZIALE PER I GRANDI OBIETTIVI DELLA CRESCITA, DELL’OCCUPAZIONE, DELLA QUALITÀ DELLA VITA
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l Global Entrepreneurship Congress (#gec2015) è, fin banda larga, il problema semmai è nella velocità delle dalla sua istituzione, un momento di incontro interdi- connessioni. In realtà la banda larga è insoddisfacente sciplinare e trasversale in cui imprenditori, investito- per le necessità delle imprese”. L’Agenda prevedeva che ri, ricercatori, stakeholder, opinionisti e politici si con- fosse completata la copertura (secondo la vecchia defifrontano su idee, tecnologie e prodotti innovativi. Ora nizione, almeno 2 MB) entro il 2014, ma poi si è passasotto la sigla di “#gec2015”, a Milano, l’Anga ha fatto tris. ti all’anno in corso; ed entro il 2020 si dovrà perfezioLa gestione della ‘buvette’ con i vini prodotti dai giova- nare la copertura della banda ultra larga per raggiungeni, l’intervento di Maiorare i target europei (100% I L C O M M E N T O no sulla crescita, tra i giocopertura banda a 30Mbvani, della voglia di agrips e 50% della banda a Bisogna utilizzare il digitale coltura e “#filiereintelli100Mbps), appuntamento come leva di trasformazione genti” (il progetto avviato che non si può rimandare. economica e sociale: è quanto dai Giovani di ConfagriIl presidente dei Giovani è emerso nell’incontro su coltura in collaborazione Imprenditori di Federali“#filiereintelligenti”. Il digital con quelli di Federalimenmentare, Francesco Diveldivide resta un problema che tare, il Cnred il Miur). Si è la ha parlato anche di epesa sulla competitività delle discusso, in particolare, commerce:“Le vendite su imprese agricole, con aree rurali dell’agenda digitale, quininternet dei prodotti alidel Paese servite male o per niente dalla banda larga, che già di delle opportunità delle mentari italiani sono in si rivela insoddisfacente. Occorre quindi superare i gap innovazioni informatiche crescita e l’e-commerce strutturali che ancora persistono, ma è necessario e digitali in agricoltura, a sta diventando sempre soprattutto intervenire per ampliare la “cultura del digitale”; patto che il collegamento più strategico per portare non serve avere la macchina veloce se poi non si sa guidare e a Internet sia aggiornato e il made in Italy nel monnon si ha la patente. Il problema non è solo delle aziende funzionale. Per il presidendo; bisognerà cogliere agricole, ma di tutto il Paese. Ci sono carenze, difficoltà di approccio, anche generazionale. Dal Rapporto sull’Agenda te dei Giovani di Confagril’effetto trainante dall’ExDigitale emerge che, nel 2013, il 34% della popolazione coltura Raffaele Maiorano po”. Dal canto suo, sull’econtinuava a non connettersi a Internet. Gli utenti regolari, – che è intervenuto all’incommerce, Maiorano ha quelli che si collegano almeno una volta alla settimana, contro di Milano - “si stanricordato come l’Anga aberano il 56%, ben sotto il 72% europeo. In attesa di no facendo passi avanti bia avviato la piattaforma progressi, il gap culturale resta. nell’Agenda digitale; dal ‘Food Made In’, che è a diRaffaele Maiorano Rapporto annuale 2014 è sposizione delle aziende Presidente Nazionale Anga emerso che l’88% delle associate. aree rurali è servita dalla Elisabetta Tufarelli
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BRUXELLES
IMPEGNO SINDACALE ITINERANTE DELL’ANGA
Anga Cuneo illustra istanze pro giovani
Al Road Show «la qualità di nuova generazione»
Trasferta a Bruxelles per i giovani di Cuneo con l’obiettivo di conoscere ‘da vicino’ i lavori del Parlamento europeo. Grazie a questa iniziativa i giovani dell’Anga hanno potuto assistere a una seduta della Commissione Agricoltura e incontrare, nella sede del Copa Cogeca, Elvira Grassi della direzione generale Agricoltura della Commissione europea, conoscendo Paolo Di Stefano il rappresentante di Confagricoltura a Bruxelles. Nell'occasione sono state consegnate all'europarlamentare Alberto Cirio le istanze degli agricoltori della provincia di Cuneo. «È stata un'esperienza interessante e fruttuosa – ha commentato il presidente dell'Anga di Cuneo Alberto Giordano -. Abbiamo assistito a una sessione della Commissione Agricoltura in cui sono stati affrontati molti temi. All'onorevole Cirio abbiamo inoltre fatto avere l'elenco delle nostre aziende dell'Anga, condotte da imprenditori under 40, affinché possano essere coinvolte direttamente in iniziative di programmazione futura del comparto». 52 | MONDO AGRICOLO | MARZO 2015
Grande è stata la partecipazione di molte giovani promesse dell'agricoltura, di imprenditori agricoli e di tanti aspiranti agricoltori alle tappe del Road Show, il tour organizzato dai giovani di Confagricoltura per catturare l’attenzione di tanti giovani coinvolgendoli nell’associazione. L’Italia, si sa, è un Paese di aspiranti imprenditori e se in agricoltura ci sono solo 59.000 giovani aziende, pari al 7,2% del settore, a parere dei giovani di Confagricoltura, si può fare di più. Partendo da questo concetto, quasi ovvio, questo percorso che toccherà tutte le regioni italiane, con l'obiettivo di promuovere, tra le nuove leve, la conoscenza delle opportunità che dà l’associazione, è già passato, con numerosa partecipazione ed entusiasmo, in Calabria, Puglia, Molise, Umbria e Toscana e, prossimamente, sarà in Liguria e in Veneto. “Il format – spiega Raffaele Maiorano - è semplice, ma efficace. Si presenta il panorama delle opportunità che l’Anga offre ai giovani agricoltori e c’è la dimostrazione pratica, attraverso la testimonianza di due casi di successo, quanto l’appartenenza all’associazione
possa giovare in termini di crescita personale e imprenditoriale. In più, si entra a far parte di una squadra e, nello stesso tempo, c’è l’occasione di conoscere altri che fanno lo stesso lavoro, creando reti e sinergie al di là degli stretti confini locali”. Con lo slogan “Qualità di nuova generazione”, si guarda all’innovazione dai punti di vista organizzativo, politico-sindacale e mediatico. “Il nostro scopo – continua Maiorano - è quello di valorizzare il nostro modo di fare agricoltura e organizzazione. Crediamo profondamente nella dell’agricoltura e nella sua capacità di creare benessere ambientale ed economico per le nuove generazioni che crescono: i giovani non sono il futuro, sono il presente”.Il Road Show è nato all’interno del progetto di ricambio generazionale di Confagricoltura “Yeah! Project”, attraverso il quale sono identificati strumenti innovativi per attrarre nuovi associati. “L’agricoltura è strategica per il futuro dell’Italia, ma ha bisogno di più giovani – conclude il presidente dell’Anga -. Dobbiamo capire ciò che i giovani possono dare al sistema, non il contrario”.
IMPEGNO DEI GIOVANI DI SANREMO PER LA FLORICOLTURA
Carro Floranga Flower Show Impegno a 360° per i giovani di Confagricoltura Liguria. Prima la floricoltura italiana è diventata protagonista grazie al francobollo proposto dall’Anga ed edito dalle Poste Italiane, poi il Carro Floranga Flower Show, in occasione dell’edizione 2015 di “Corso Fiorito” a Sanremo. La manifestazione è seguitissima non solo dai sanremesi. Ad aprire la consueta sfilata dei carri fioriti di tantissimi comuni e cittadine della “Riviera dei Fiori” è stato proprio quello della città di Sanremo, ideato e costruito dai giovani dell’Anga, dopo giorni di duro lavoro spesso svolto ‘in notturna’, quando gli impegni in azienda davano tre-
gua. “Il carro è stato fuori concorso – ha precisato il presidente regionale, Roberto Fiumara– e oltre all’impegno dei Giovani di Confagricoltura, si è affiancata quello di tanti, per far si che fosse di tutti, l’emblema della nostra città e dei suoi fiori. Un grazie, dal punto di vista tecni-
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ADVANCED TECHNOLOGY. www.merlo.com
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co, – ha concluso Roberto Fiumara – al servizio manutenzione del verde del Comune che ci ha aiutato a realizzare questo progetto, all’Assessore al Turismo del Comune di Sanremo e a tutto l’ufficio comunale del turismo che hanno fortemente creduto nella nostra idea di rimarcare l’importanza dei fiori di Sanremo come veicolo promozionale della città, del suo comprensorio e delle sue attività. E’un momento storico per noi giovani di Confagricoltura che arriva alle porte di un altro importante evento:Floranga, la nostra grande manifestazione floricola che si terrà al ‘Palafiori’ il 28 e 29 marzo”.
A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E
E N V IT E C
BIO G A S A M P LIA L A G A M M A D EI S E R VIZI
Nuovo laboratorio a Verona: una squadra di biologici al servizio del biogas li impianti EnviTec vengono realizzati per ottenere le migliori prestazioni. Tuttavia la stabilità e l’efficienza del processo biologico sono fattori fondamentali per garantire il massimo della redditività di ciascun impianto. Sebbene la produzione di biogas sia il risultato di note reazioni biologiche (idrolisi, acidogenesi, acetoenesi, metanogenesi), l’efficienza del processo biologico varia da impianto a impianto a seconda della tipologia, della qualità delle biomasse e dei parametri di esercizio del digestore (pH, temperatura, sostanza secca, tempi di ritenzione ecc.). Dal 2015, la gamma dei servizi di assistenza EnviTec si completa con il nuovo laboratorio a Verona, integrato nella struttura della sede centrale in Via Jean Monnet, 17 (laboratorio@envitec-biogas.it). Consapevole che il monitoraggio del processo fermentativo e la valutazione tempestiva dei diversi parametri siano il fattore chiave per intervenire, correggere e prevenire ogni rischio d’instabilità biologica e garantire la massima efficienza di ogni impianto, EnviTec ha deciso di investire sulla rapidità ed efficienza del suo servizio biologico. Il nuovo laboratorio rappresenta l’eccellenza della tecnologia analitica su 80 mq, gestita dai professionisti di EnviTec. Tale servizio si adatta ad ogni tipo d’impianto e tecnologia costruttiva. Il laboratorio è nato, infatti, per supportare tutti coloro che cercano un servizio analitico efficiente e sempre avvalorato da un’interpretazione precisa ed esaustiva
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dei risultati. Per la gestione ottimale degli impianti, vengono eseguite analisi complete sul digestando e ogni tipo di biomassa avvalendosi di protocolli analitici ufficiali e strumentazione all’avanguardia. Il laboratorio EnviTec è dotato della strumentazione più recente e automatizzata che permette di eseguire parallelamente un ampio numero di campioni ottimizzando così i tempi analitici dell’analisi tradizionale e garantendo al tempo stesso un’alta precisione nei risultati ottenuti. Il laboratorio fornisce un servizio analitico in grado di rilevare tempestivamente qualsiasi problema d’inefficienza biologica su ogni tipo d’impianto a biogas. I risultati verranno consegnati nell’arco di poche ore dall’arrivo del campione o, a richiesta, in tempo reale durante un sopralluogo con strumentazione portatile. L’analisi della qualità dei substrati in
ingresso al digestore permette inoltre di formulare la dieta migliore per ogni impianto e aiuta nella selezione delle stesse biomasse, suggere n d o i l m i g l i o r ra p p o r t o qualità/prezzo. EnviTec dispone, infatti, di un’ampia banca dati che permettono di valutare i diversi tipi di substrato sotto ogni aspetto, così come le problematiche legate alla loro gestione.Oltre alle analisi di routine, il laboratorio è in grado di eseguire studi e progetti in collaborazione con Enti di ricerca riconosciuti a livello internazionale. Questo servizio oltre ad essere tale, garantisce un costante aggiornamento sulle novità tecnologiche, scientifiche e sulla gestione degli impianti. “Scegliere la nostra assistenza biologica vuol dire assicurare la massima redditività del Vostro impianto”, conferma Silvia Di Fabio, responsabile dell’Assistenza Biologica Envi Tec in Italia.
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di Elisabetta Tufarelli
La memoria funziona meglio ad occhi chiusi
Da uno studio effettuato dai ricercatori della University of Surrey di Guildford (Regno Unito), emerge che tenere gli occhi chiusi aiuti a focalizzare meglio i ricordi.Ma è importante anche interagire con l’intervistatore. La ricerca è stata condotta su 178 volontari,suddivisiin4 gruppi. Dopo la visione di un film, ogni gruppo doveva rispondere a quesiti e doveva farlo, rispettivamente, ad occhi aperti, con gli occhi chiusi, stabilendo un rapporto amichevole con chi faceva le domande, o non facendolo. Chi aveva risposto con gli occhi chiusi e chi aveva stabilito una relazione con l'intervistatore ha risposto correttamenteal7 5 % delle domande, gli altri soltanto al 41%. L’e-
sperimento è proseguito chiedendo agli stessi partecipanti ciò che avevano ascoltato durante la finta scena di un crimine. Sono stati confermati gli stessi risultati. Chiudere gli occhi, a parere di Robert Nash che ha guidato lo studio, aiuta perché elimina le distrazioni, permette di visualizzare un evento e di ricordarne i suoni. A proposito delle funzioni cognitive, gli studiosi hanno poi scoperto che praticare il Tai Chi Chuan rallenta il declino cognitivo tipico dell'età. Lo rivela una ricerca pubblicata sul “Journal of the American Geriatrics Society”e condotta da Peter Wayne, basata sull'esame di dati raccolti da2 0 studi precedentemente pubblicati per un totale di 2553 anziani. Da più di un secolo il Tai Chi Chuan è considerato una disciplina praticabile a tutte le età e preziosa per migliorare la salute, la capacità di mantenere l’equilibrio, l’agilità ed in generale il benessere psicofisico;incorpora aspetti cognitivi, meditativi e sociali insieme. E’ un'attività soft e molto indicata per l'anziano. E' per questo che i ricercatori hanno voluto valutare se avesse un qualche effetto nel prevenire o rallentare il declino cognitivo.
LE PERSONE ANZIANE saranno affiancate da robot per aiutarle nello svolgere compiti e mansioni, facilitando così loro la vita di tutti i giorni. Non è fantascienza, ma un progetto reale che stanno mettendo a punto i ricercatori italiani. Ha iniziato, infatti, a muovere i primi passi icub, il robot cucciolo che è stato sviluppato all'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, con la forma e le dimensioni di un bambino che aiuterà anziani e malati. Il prezzo dovrebbe essere di circa 10.000 euro, ma l'obiettivo è realizzare qualcosa di più conveniente e accessibile. Quest’anno partirà il secondo programma di sperimentazioni, nel corso del quale altre persone anziane volontarie proveranno i nuovi sistemi robotici, questa volta in ambienti reali. 5 6 | MONDO AGRICOLO | MARZO 2015
PING PONG E SALUTE Chi non ha giocato a ping pong ameno una volta? Questa attività, come rileva uno studio dell'istituto di scienza dello sport del Coni, avrebbe effetti benefici sul piano fisico e mentale, grazie al fatto che praticarla mette alla prova tutti i muscoli del corpo oltre che l'apparato riflesso-cognitivo. Il tennis da tavolo è una disciplina sportiva che si può fare a qualsiasi età, consigliata ai bambini perché sviluppa la capacità tattica e di concentrazione, ma anche agli anziani come buon esercizio aerobico e antineurodegenerativo. Lo conferma anche una ricerca condotta in Giappone sulle demenze, nella quale si evince che la pratica continuativa del tennis da tavolo migliora la vigilanza, l'equilibrio e la coordinazione.
Soffrire di ansia? È scritto nel cervello Analizzando l’amigdala (una parte del cervello) potrebbe essere possibile predire gli effetti psicologici dello stress con anni di anticipo. Il rischio di soffrire di ansia e depressione è scritto in quest’area del cervello responsabile delle emozioni, paura inclusa.Esarebbe possibile prevedere l'insorgenza di questi problemi con anni di anticipo, identificando le persone più a rischio. Lo sostiene un nuovo studio della Duke University, che ha analizzato, con la risonanza magnetica, il cervello di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 22 anni mentre osservavano immagini
di volti dall'espressione arrabbiata o impaurita. In seguito è stato richiesto di compilare un questionario per valutarne l’umore ogni 3 mesi. E' stato così scoperto che chi era caratterizzato da una risposta maggiore dell'amigdala alle immagini mostrate aveva una maggiore probabilità di reagire, in futuro, allo stress, mani-
festando sintomi più gravi di ansia e depressione. E l'attività dell'amigdala permetterebbe di prevedere il rischio di ansia e depressione da 1 a 4 anni. La ricerca apre le porte allo studio di nuove terapie o nuovi farmaci per prevenire e per alleviare i sintomi dell'ansia e della depressione associate allo stress.
PATRONATO di Carlo Rosati
Al servizio del cittadino «Il seminario a Chianciano degli operatori di patronato Enapa è l’occasione per consolidare e accrescere il legame tra tutti coloro che operano sul territorio e danno impulso ai servizi offerti». Lo sottolinea il presidente dell’Enapa, Roberto Poggioni, alla vigilia dell’importante appuntamento per l’ente di assistenza che si tiene quando questo giornale è in diffusione. A Poggioni chiediamo di fare il punto sul ruolo dei patronati. Presidente Poggioni, gli attacchi agli istituti di assistenza si ripetono di tanto in tanto. Cosa ne pensa? Si tratta di campagne che, spesso, non sono fondate sui fatti e sulla realtà, ma che puntano semplicemente a denigrare un’importante attività di servizio a favore di tutte le categorie sociali. Si vogliono colpire le associazioni sindacali, ma alla fine il danno lo si arreca ai cittadini. Peraltro, i patronati non sono solo di estrazione sindacale... E’ vero, c’è una prevalenza, nell’ordine del 50% circa, di organismi promossi dai sindacati dei lavoratori ma, per l’altra metà, ci sono altre organizzazioni e associazioni di categoria, in particolare del lavoro autonomo, come Confagricoltura, che hanno un proprio patronato e che svolgono la loro attività sul territorio nazionale e anche all’estero. Una delle critiche più frequenti, riguarda il capitolo delle risorse R o b e rto P o g gio ni finanziarie. 58|MONDO AGRICOLO| MARZO 2015
dell’Inps destinati a offrire informazioni e assistenza. Oggi, una parte dei servizi pubblici, è stata automatizzata, ma il 75% dei fruitori, in particolare pensionati e immigrati, ha poca dimestichezza con i servizi telematici. I patronati colmano queste lacune; la loro competente ed efficace azione sussidiaria risolve una serie di problemi sia ai cittadini sia alla pubblica amministrazione.
Su questo aspetto c’è grande confusione. Vogliamo fare chiarezza? L’aspetto è molto semplice: non ci sono finanziamenti pubblici. Il fondo destinato ai patronati è alimentato da versamenti dei lavoratori e dei datori di lavoro, comprese le nostre imprese agricole, con lo scopo di assicurare tutele fondamentali, garantite costituzionalmente, anche a chi non può permettersi di sostenerle economicamente. L’attività dei patronati, infatti, è assicurata a titolo gratuito. In particolare sono tanti i cittadini, i lavoratori, i pensionati, gli immigrati che si rivolgono alle sedi dell’Enapa. Il numero degli assistiti cresce sistematicamente: è così? È così. Il numero dei cittadini che si rivolge non solo all’Enapa, ma al sistema organizzato dei Patronati, continua ad aumentare, anche perché è diminuito il numero degli sportelli
Alla fine, per la pubblica amministrazione c’è anche un risparmio, in termini di oneri del servizio? Non c’è dubbio: se questo lavoro dovesse essere fatto dagli enti previdenziali e assistenziali, la spesa sociale sarebbe maggiore per l’intera collettività. E parliamo solo di una parte dell’attività svolta dai patronati, senza contare tutti gli altri capitoli relativi, ad esempio, all’assistenza su salute, infortuni e immigrazione. Quanto è capillare la diffusione di questo sistema nel suo insieme? Si contano oltre 10 mila tra uffici provinciali, zonali e recapiti dei patronati che – lo ribadisco – svolgono la propria attività senza oneri per i cittadini. Si tratta di uno dei maggiori servizi sociale mai realizzati, senza clamori mediatici, in un rapporto di grande attenzione alle singole persone. Si può fare qualcosa per accrescere questa percezione? A noi interessa che gli agricoltori, i pensionati e i cittadini in genere siano consapevoli dell’utilità dei servizi che possiamo offrire loro. Peraltro, al territorio, garantiamo dalla sede centrale il nostro quotidiano supporto, fornendo indicazioni, informazioni e consulenza per le loro azioni operative. E’ una sinergia che va coltivata.
CAMPI ROSA di Elisabetta Tufarelli
Non mimose ma pari opportunità
La direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI), Christine Lagarde, ha bollato l’Italia come «uno dei Paesi della zona euro che incoraggiano meno la partecipazione delle donne al mercato del lavoro» e scrive nel suo blog: “In un mondo che ha tanto bisogno di crescita, le donne possono dare un contributo, se solo hanno di fronte a sé pari opportunità”. E ancora il Fmi ha presentato una ricerca sulla perdita di Pil in 40 nazioni a causa delle discriminazioni contro le donne, che va dal 5% degli Stati Uniti, al 9% in Giappone, al 15% dell’Italia. “Donne come lei ed Angela Merkel prima non erano certo delle sostenitrici delle quote rosa – ha sottolineato Marina Di Muzio - ma ora hanno cambiato registro e in Germania diverse società tedesche saranno obbligate ad avere il 30% di donne nei loro incarichi dirigenziali e si sta discutendo di un nuovo disegno di legge per promuovere la parità salariale tra uomini e donne”. In agricoltura un terzo delle aziende è a conduzione femminile e il numero aumenta. ”I problemi – ha continuato la presidente di Confagricoltura Donna restano sempre gli stessi: difficoltà di accesso al credito, mancanza di stru60| MONDO AGRICOLO | MARZO 2015
menti di conciliazione, qualità della vita nelle aree rurali e scarsa attenzione delle Istituzioni nelle politiche di genere”. I primi passi avanti sono stati fatti. Le imprenditrici sono state invitate al Quirinale per i festeggiamenti dell’8 marzo e l’attenzione cresce. Orsola Balducci e Silvia Parodi, in diretta Rai, hanno sottolineato punti di forza e opportunità dell’essere imprenditrice agricola, che vanno colte dalle Istituzioni. Il non riconoscimento della parità costa – sempre secondo il FMI - novemila miliardi di dollari all’anno e il premio Nobel per l’economia Amartya Senil sostiene che il differente trattamento “ci impoverisce tutti”. Dall’altro lato la rivista ‘Vanity Fair’ ha citato una ricerca di Ernst Young, secondo la quale per avere un vero equilibrio di genere toccherà aspettare il 2095 e ha ricordato un altro studio, nel quale si dice che gli uomini pensano che le donne abbiano già raggiunto la parità. “Tocca ora – ha concluso la
LE REGIONI SULLE DONNE Dopo gli Stati Generali delle Donne dello scorso 5 dicembre a Roma, che ha portato alla stesura di un documento di sintesi di tutti i lavori elaborati dalle partecipanti in vista della Conferenza Mondiale delle donne, “Pechino vent’anni dopo”, che si svolgerà nel mese di settembre a Milano, ad Expo 2015, anche le regioni danno il loro contributo: prima l’Emilia Romagna, a Bologna il 27 febbraio, poi la Regione Toscana (in un incontro a cui ha partecipato Valeria Bruni, in rappresentanza di Confagricoltura Donna), quindi la Liguria il 16 marzo (a cui è intervenuta Silvia Parodi). presidente di Confagricoltura Donna –continuare a ribadire le nostre istanze: la prossima Expo potrebbe essere l’occasione di accelerare questo processo di riconoscimento e valorizzazione del ruolo femminile, diventato indispensabile per la crescita del Paese. Un’opportunità che non possiamo perdere”.
MARIA PIA PIRICÒ imprenditrice cerealicola e presidente di Confagricoltura Donna Sicilia, ha vinto il premio “Agricoltura è Donna”. L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Dottori Agronomi della provincia di Palermo, in collaborazione con l’assessorato regionale dell’Agricoltura, l’Istituto regionale del Vino e dell’Olio e la Camera di Commercio, ha messo in evidenza l’importanza del ruolo delle donne in ambito agricolo. L’assessore regionale all’Agricoltura, Nino Caleca, ha sottolineato il ruolo decisivo delle donne. Piricò è stata premiata per il suo impegno in un’area svantaggiata dell’isola, per aver valorizzato i migliori grani duri di Sicilia, riuscendo a coniugare l’impegno aziendale con quelli familiare, sindacale e per il riconoscimento delle pari opportunità.
AGRILEVANTE 2015 L'AGRICOLTURA MEDITERRANEA Bari IN UN UNICO EVENTO 15-18 MEDITERRANEAN AGRICULTURE IN A SINGLE EVENT Organizzata da Federunacoma Surl. Ăˆ un'iniziativa Fiera del Levante Organized by Federunacoma Surl. A Fiera del Levante Initiative
Regione Puglia
Provincia di Bari
Comune di Bari
CCIAA di Bari
Esposizione Internazionale delle Macchine, Impianti e Tecnologie per la Filiera Agricola.
Info: tel (+39) 06 432.981 - fax (+39) 06 4076.370 agrilevante@federunacoma.it
International Exhibition of Machinery and Technologies for Agriculture.
www.agrilevante.eu
ottobre October
AGRITURISMO di Gabriella Bechi
“MADONNA DEGLI ANGELI” A TOCCO DA CASAURIA (PE)
Il ristoro nel cuore verde dell’Abruzzo Nel XVII secolo era una stazione di posta per il cambio dei cavalli, costruita lungo l’importante arteria dalla TiburtinaValeria, che imponeva ogni tanto luoghi di ristoro per i viandanti. Oggi “Madonna degli Angeli” è un agriturismo nel cuore dell’Abruzzo, tra le montagnedei Parchi nazionali della Majella e del Gran Sasso, che conserva ancora la sua funzione di rifugio e ristoro. La famiglia de Pompeis, proprietaria dell’azienda agricola, da oltre trentacinque anni lavora con passione a questa attività e Donna Matilde, la
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fondatrice, si vanta di aver creato la prima azienda agrituristica in Abruzzo. “Mia madre – racconta il figlio Lorenzo – è stata veramente una precorritrice dei tempi. Quando scelse di avviare l’attività agrituristica non c’era ancora una legge dedicata e soprattutto nella nostra regione non si sapeva davvero cosa fosse. Iniziòaristrutturare alcuni edifici aziendali inutilizzati e a lavorare con gli stranieri, soprattutto scandinavi, che ancora oggi sono i nostri principali clienti. Con gli anni abbiamo diversificato la nostra vocazione agricola e trasformato strutture un tempo destinate ad attività produttive in luoghi di ricevimento per turisti, sempre con il desiderio di non stravolgere la natura e l’identità di campagna. Molti nostri sforzi sono stati spesi, infatti, per ammodernare e creare servizi, conservando quell’autenticità del paesaggio rurale in virtù della quale crediamo che l’agriturismo sia un unicum nel campo dell’offerta ricettiva”. Principale caratteristica dell’azienda è la posizione geografica, ideale per visitare l’intera regione. A soli 5 minuti dai primi straordinari luoghi naturali del Parco nazionale della Maiella, con le grotte preistoriche lungo le
Reperti storico-archeologici nel grande parco aziendale
spettacolari pareti a canyon della Valle dell’Orta; a poco più di mezz’ora dalle spiagge di Pescara e dalla stazione sciistica di Roccaraso con oltre 100 km di piste e a 10 chilometri dal centro termale di Popoli. Ma l’agriturismo “Madonna degli Angeli” è soprattutto una sorta di “oasi naturale”, con un parco di due ettari dove sono ospiti saltuari scoiattoli neri appenninici, volpi, cinghiali, ricci, civette, aironi cenerini, upupe, fagiani, tassi e falchi. Luogo
Un turismo “su misura” per clienti che amano immergersi nella natura
ideale per chi intende fare una vacanza all’insegna della scoperta di questa bellissima e affascinante regione dei Parchi e della sua incredibile biodiversità. La famiglia de Pompeis, amante e profonda conoscitrice del territorio, mette a disposizione degli ospiti la propria esperienza e varie guide per praticare turismo alternativo (itinerari culturali, archeologici, naturalistici, delle feste popolari, dell’artigianato, sportivi ed eno-gastronomici) o per segnalare centri attrezzati dove praticare attività naturalistico-sportive (trekking, canoa, passeggiate a cavallo o a dorso d’asino, mountain bikes, parapendio, arrampicate assistite, visite a centri faunistici,
birdwatching). “Offriamo un ‘turismo su misura’ ai nostri clienti – dice Lorenzo de Pompeis, che dopo essersi laureato in sociologia ha deciso di dedicarsi all’attività di famiglia – e questo ha caratterizzato nel tempo la nostra ospitalità, che è fatta soprattutto per chi decide di venire in Abruzzo, la regione più verde d’Europa, con un grandissimo patrimonio di biodiversità, ancora poco conosciuta, per godersi le incontaminate bellezze naturali.” Su questa impostazione hanno ruotato tutte le scelte aziendali, a partire da quelle produttive. Meno cereali, più olivicoltura, vitivinicoltura, ortaggi e,
da poco, un piccolo allevamento di capre e pecore allo stato brado. Appartamenti e non camere. Che oggi sono sette, autonomi, ricavati all’interno delle antiche strutture dell’azienda, per un totale di 20 posti letto; ristrutturati e perfettamente attrezzati, conservano però l’antico arredamento e l’atmosfera tipica del posto. Ognuno è indipendente, dispone di ingresso e spazio esterno privato, di soggiorno con angolo cottura completamente attrezzato per consentire ai clienti di godere della massima libertà. Non c’è un servizio di ristorazione, perché negli itinerari proposti ai clienti ci sono trattorie e ristoranti tipici consigliati. È stata costruita una piscina a forma di “fontanile” tipico di queste zone, utilizzando, come per tutte le altre strutture dell’azienda, materiale originale di recupero, come antiche pietre, legni e tufi di vecchi edifici. Un piccolo rifugio nelle calde giornate estive, dove ritemprarsi alla vista della campagna e delle bellissime montagne. “Questo tipo di turismo – dice l’imprenditore – piace soprattutto agli stranieri, che sono da sempre la maggior parte della nostra clientela, ma comincia ad essere apprezzato anche dagli italiani. Siamo aperti tutto l’anno, su prenotazione, per un minimo di tre notti e una settimana nel periodo estivo. Lavoriamo esclusivamente con internet, soprattutto con il nostro sito, meno con Booking perché la nostra è un’offerta molto particolare e non siamo in grado di accontentare clienti che cercano certi servizi, diciamo standard, che finirebbero per essere insoddisfatti. E anche noi con loro!” MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |63
VINO
di Gabriella Bechi
IL VOLVITO DI “CAPARRA & SICILIANI” SI CLASSIFICA TRA I 100 VINI MIGLIORI AL MONDO
Il moderno Cirò della Magna Grecia Siamo lungo la costa ionica calabrese, in provincia di Crotone, tra vigneti ad alberello, uliveti secolari e rovine millenarie, nei comuni di Cirò e Cirò Marina, un’area particolarmente significativa dal punto di vista storico e culturale, per la sua antichissima origine e la splendida civiltà espressa. Qui, come altrove, quando l'era della pastorizia cedette il passo a quella dell'agricoltura, le campagne del comprensorio ricche d'acqua, pianeggianti verso il mare, con dolci colline, si rivelavano le più idonee a beneficiare di quella felice posizione volta verso il sole nascente: la più favorevole alla prosperità del vitigno, alla sua coltura, alla vinificazione del suo frutto. Produttori di vino sin dal XIX secolo, le famiglie Caparra e Siciliani, 50 anni fa, con una solida tradizione agraria e vitivinicola alle spalle dettero vita alla “Caparra & Siciliani”, una delle aziende più affermate nel panorama enologico calabrese. Duecento ettari di vigneti, 150 mila bottiglie, distribuite sia attraverso la Gdo (con la linea base),siaattraverso il canale ho.re.ca, in tutta Italia e anche all’estero (Stati Uniti e Nord Europa a cui è destinato il 3 0 % della produzione); uno stabilimento vinicolo moderno e tecnologica64|MONDO AGRICOLO|MARZO 2015
mente organizzato della capacità di 31.000 ettolitri, divisi in 110 vasi vinari, distribuiti su tre piani; oltre a 150 barriques di rovere Allier. Una cantina curata con profonda competenza e professionalità da uno dei maggiori enologi italiani, Fabrizio Ciufoli. Oggi alla guida dell’azienda c’è la seconda generazione delle due famiglie, diciotto soci, eredi dei quattro fratelli Siciliani e dei quattro fratelli Caparra che hanno dato vita all’impresa. Tutti i vini provengono da uve di vigneti di proprietà dei soci nella zona del “Cirò” e del “Cirò Classico”, il vino calabrese per antonomasia, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, prodotte da uve Gaglioppo, un vitigno antico, che ha oltre 2000 anni di vita e che, in quella che allora si chiamava Magna Grecia, era conosciuto con il nome Krimisia e bevuto ed apprezzato dai Greci, che lo offrivano ai vincitori delle Olimpiadi, come testimoniano le
immagini di Milone, grande atleta crotonese, cinto di alloro e con una coppa di Cirò in mano. Vino di grande corpo e di elevata gradazione alcolica che, negli ultimi tempi, ha acquisito un tocco di modernità grazie alle nuove tecniche di conduzione dei vigneti e di vinificazione, come il controllo della temperatura del mosto, che ha portato ad una riduzione del tasso alcolico e della tendenza all’ossidazione. Il risultato sono vini più rotondi rispetto al passato, più ricchi di sentori fruttati e dai bouquet più freschi. Come tutti i vini della vasta gamma dell’azienda Caparra e Siciliani, Cirò Doc, Greco Doc e alcuni Igt, fra cui spicca il Volvito, un Cirò Superiore Riserva, affinato per tre anni in piccole botti di legno di rovere Allier, dal colore rosso rubino, decisamente più originale, sia per quanto concerne il gusto, ma soprattutto per i profumi che risultano più speziati, compositi e durevoli, con sentori di frutta matura e venature di cacao amaro. E per l’anniversario dei 50 anni che viene festeggiato con l’uscita di un nuovo vino “Anniversary”, presentato a Vinitaly 2015, è arrivata per la “Caparra & Siciliani” una graditissima sorpresa: il Volvito 2010 è entrato nella prestigiosa classifica 2015 dei 100 Migliori vini del mondo, stilata da Luca Gardini, sommelier Campione del mondo nel 2010, unico vino calabrese tra i 45 italiani e posizionandosi all’83° posto in assoluto.
AZIENDA AGRITURISTICA DATTILO
Cucina stellata nell’ex frantoio "Felice è colui che fa felici gli altri". Questa la frase impressa sul muro dell'edificio principale, all'altezza della meridiana, dell’azienda agrituristica “Dattilo”, che accoglie con benevolenza chiunque varchi la soglia di ingresso ritrovandosi in un mondo d'altri tempi. Un mondo fatto di borghi sorti sui resti delle colonie della Magna Grecia e campagne coltivate a vite e ulivo secondo una tradizione millenaria. Immersa in questo paesaggio all'ombra degli ulivi, l’azienda Dattilo a Strongoli, in provincia di Crotone, è stata uno dei primi agriturismi in Calabria e oggi è famosa anche per il suo ristorante stellato. Una stella Michelin tutta calabrese, in un ristorante gestito da una chef donna, dove il patron Roberto Ceraudo ha voluto puntare sulla figlia e chef Caterina, dopo l'esperienza con Francesco Rizzuto. Giovane laureata in enologia, Caterina frequenta la Scuola di Alta Formazione in Abruzzo di Niko Romito e, dopo uno stage, decide di tornare nel borgo natio, dove il padre Roberto, dal 1973, quando decise di acquistare la tenuta appartenuta ai Principi Campitello e Pignatello e in seguito ai Baroni Giunti, conduce insieme agli atri due figli, Giuseppe e Giusy, un’azienda agricola di 60 ettari dove si producono vino, agrumi e un olio pregiato, in coltivazione biologica. Il ristorante è ricavato da un ex
sione profonda nella natura, lontano dai ritmi frenetici della città, in un luogo che ci fa ritornare ai valori più autentici della vita dei campi, dell'aria pulita, dei sapori di una volta, dell'accoglienza festosa. La cucina di Caterina mantiene un forte legame con la gastronomia calabrese e con le ricette della tradizione, che vengono qui arricchite dalla creatiRoberto e vità e dalla conoscenza delle mateCaterina Ceraudo rie prime della chef. L’impostazione delle ricette segue una saggia metodologia: pochi frantoio, che conserva un aspetto ingredienti e attenzione sul comrustico e storico, che si fonde perponente principale. fettamente con gli elementi più ele- Pecorini De Tursi e Crostini ricotganti, regalando agli ospiti un'atta e menta o con la ’nduja tra gli mosfera indimenticabile. Il suo antipasti, Crema di patate con tercuore palpita al centro del piccolo ra di funghi porcini, Bottoncini borgo del 1600. Un casale baronale ripieni di crema di ‘nduja in brodo con annessa la caratteristica chiedi maiale e dadolata di sedano, il setta coeva, circondato da rustiche Risotto alle castagne con carbone villette in pietra, vegetale, sale e tarricavate dalle traditufo, la Lingua di MAIALINO CON CARAMELLO zionali costruzioni vitello in salsa DI CIPOLLA E LIMONE rurali, con ampie e melograno con confortevoli stanze insalatina e quenelabbellite da terrazzi le di castagne, il fioriti e arredate con Maialino con carala semplicità che si mello di cipolla e adatta alla vita di limone, vellutata di campagna. Chi arrifave; Mousse di fonva in contrada Datdente con crema In abbinamento con il Volvito tilo ama la tranquiltiepida al rosmaridell’azienda “Caparra e Siciliani” la lità assoluta e il dolno, Zuppetta di chef Caterina Ceraudo consiglia ce far niente, ama i agrumi con gelato maialino con caramello di cipolla soggiorni all'inseallo yogurt e cialdie limone e vellutata di fave. gna di un'immerna croccante. MARZO 2015| MONDO AGRICOLO |65
CAMPI SONORI di Gaetano Menna
IL NUOVO CD “MEMORIES OF ALWAYS”
COLLANA LIVE
I ricordi in jazz di Baggiani
Il primo concept della PFM riproposto dal vivo in Giappone
“Memories of always”, sono i ricordi in jazz di Franco Baggiani (Sound Records): affiorano il suono elettrico di Miles Davis e quello cosmico di Sun Ra, le atmosfere crepuscolari della classica contemporanea di Alfredo Casella. Baggiani, come i modelli a cui si ispira, ama le commistioni. Nascono così sette lunghi brani per un album di ben 70 minuti – come sottolinea il critico Donato Zoppo - «di suoni ribollenti, magmatici, vorticosi». I respiri elettrici, i soffi di vita della sua tromba portano a galla quella stagione esplosiva del jazz degli anni ’70 che – come esclamava Sun Ra – doveva sconvolgere le coscienze. Artista di grande esperienza ed espressività, Baggiani propone sue composizioni originali, che però hanno la storia nel suono, per un omaggio non didascalico ma pregnante, che rimembra e rinnova,
“Il suono del tempo” è la bella operazione della Premiata Forneria Marconi che ha risuonato, in Giappone, i suoi primi album degli anni ’70; sono nati così cinque dischi live editi da Immaginifica. Dopo “Un’isola” e “Un amico”, è la volta di “Un minuto”, versione live del primo vinile della PFM “Storia di un minuto” del 1972. Un vero e proprio concept che racconta come, al risveglio mattutino, si ripercorra istintivamente, in un minuto, tutta la propria vita. Nel disco ci sono dei brani che sono entrati nella memoria storica, come “Impressioni di settembre”, “È festa”, “La carrozza di Hans”; sono rimasti costantemente nelle performance dal vivo del gruppo di Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida. Un disco che ha fatto scuola e che è stato raccontato minuziosamente da Antonio Oleari e Renzo Stefanel nell’omonimo libro per festeggiare il quarantennale della sua uscita (Aereostella, 2012). E una canzone intensa, vera bandiera di una stagione, qual è “Impressioni di settembre”, è stata anche musa ispiratrice del romanzo di Stefano Ferrio, che ha lo stesso titolo (Aereostella 2010). Non aspettatevi nel live una rilettura pedissequa dei brani originali; la band arricchisce, ricama, rinnova il suono originale. “Un minuto” è un disco esuberante, con i cavalli di battaglia “Stordo è la parola che ho usato di più nella in primo piano ma anche mia vita. È un’offesa non offensiva, un misto con le interessanti riproposte tra stordito e stupido”. Come sempre ironico di “Dove e quando” (prima e scanzonato, l’artista irpino, che si è imposto e seconda parte) e “Grazie sui circuiti del teatro off romano, Angelo davvero”, che tornano Sateriale spiega così il significato in scaletta. Una sottolineatura sulla copertina. Quella di una parola di uso frequente nel dialetto originale fu realizzata da dell'entroterra campano, che è anche il titolo Cesare Monti, recentemente di una sua nuova canzone, diventata scomparso; la copertina videoclip di successo in rete. È uno dei dodici odierna ha tutt’altro soggetto brani vernacolari che Sateriale ha composto ma mantiene quell’aderenza per il suo nuovo progetto Artista Saltimbanco Cantautore. Scanzonato, al tema del dualismo dalla comicità prorompente: "Ho alternato - dice - la disciplina e la poesia che caratterizzava il disco del teatro con le serate live nei pub, questo mi ha aiutato a essere duttile". e la cover di Monti.
passato e futuro. Il suo è un disco sconvolgente e coinvolgente, con lunghe divagazioni che svettano sul ritmo continuo che tutto annoda. I ricordi affiorano impetuosi dalle performance dei settetto. I fiati di Baggiani e di Giacomo Downie (sax baritono), la chitarra elettrica di Adriano Arena, il basso di Lorenzo Forti, ed il nutrito tappeto percussivo di Alberto Rosadini (batteria), di Fabio Ferrini e di Alessandro Criscino (percussioni). Tenebroso e interrogativo (“A series of coinvidences”), fa delle “coincidenze”, ovvero degli incontri-scontri, il suo essere. C’è carne ed anima, come testimonia “Etnop the chinese”, altro brano-manifesto che sembra finire mille volte per poi rinascere, interminabile nelle spirali del ritmo, con un finale a sorpresa etnico-circense.
Artista saltimbanco cantautorale
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