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In quale stato mentale ci troviamo
sogniamo? E perché viaggiamo in un mondo parallelo dove tutto è possibile?
Da “filo diretto” con le divinità a finestra sull’inconscio. Ecco come sono stati interpretati nei secoli.
Il Mare Nostrum è quello che soffre di più al mondo per l’impatto dell’uomo. Ecco perché. E cosa possiamo fare.
spesso giganteschi, l’universo ne è pieno e inghiottono polveri e stelle. Che cosa c’è oltre la loro soglia è ancora un
La convivenza con gli orsi bruni è possibile. Ecco le loro e le nostre caratteristiche a confronto. Perché conoscersi aiuta.

60 comportamento
ABBIAMO UN CHIODO FISSO?
Oh sììììì! E ci riguarda tutti, da sempre. Siamo tra i pochissimi esseri viventi a fare l’amore anche quando non serve ad avere figli. Il perché è scritto nella storia della nostra specie.
68 comportamento
QUANTO SEI “FISSATO”
Ecco il test per scoprire quanto siamo dipendenti da “quella cosa lì” (a patto di essere davvero sinceri).
70 società FAKE NEWS. CI SEI CASCATO!
Siamo circondati da bufale e complottisti ma difendersi non è difficile.
74 camera con vista HOTEL MOZZAFIATO
Nella foresta, sotto il mare, nel deserto... I luoghi più incredibili dove alloggiare immersi nella natura.
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cifrario economico
GLI ITALIANI E I SOCIAL NETWORK
Diciamoci la verità. Nei giorni del lockdown, senza Internet, in molti saremmo stati perduti.
84 tecnologia
DOPPIO VOLO
Come funziona il convertiplano di ultima generazione, un po’ elicottero e un po’ aereo.
86 salute LA DIETA DEL BENESSERE
Perché quello mediterraneo è considerato il mix alimentare più salutare? Per una fortunata coincidenza di ingredienti e di clima.
98 storia
C’ERA UNA VOLTA LA SCUOLA
Pochi prescelti, punizioni, preparazione militare e religiosa, niente femmine.
108 animali
PREZIOSA CACCA
Ciò che per qualcuno è un rifiuto, per altri (e per alcuni ambienti) è una risorsa.

Maria Montessori, a un convegno sulla scuola
120 biologia PERCHÉ DUE
Perché abbiamo un corpo simmetrico (due spalle, due occhi) e come noi quasi tutti gli animali?
126 tecnologia CONNETTERE TUTTI
Ormai dal Web dipendono anche salute ed economia. E si è scatenata la corsa per portarlo in tutto il mondo, via terra, mare e cielo.
138 natura SEDUZIONE FLOREALE
Ci trovi anche su: 98
Hanno colori, forme, profumi irresistibili. In fondo, i fiori sono delle magnifiche esche. Evoluti per invitare insetti e altri animali a posarsi su di loro.

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Piantare alberi salverà il mondo?

In quale stato mentale ci troviamo quando sogniamo? E perché viaggiamo in un mondo parallelo dove tutto è possibile? Ecco le ultime scoperte.
Si spegne la luce e comincia il film. Siamo a letto però, non al cinema. E del film siamo gli unici registi e interpreti, perché stiamo sognando: come ogni notte, come ogni volta che ci addormentiamo. Dormiamo per un terzo della nostra vita e, a differenza di quel che si pensava fino a poco tempo fa, oggi sappiamo che passiamo tutto questo tempo a sognare: di essere la regina d’Inghilterra o di volare poco importa, come se fossimo in un mondo parallelo dove tutto è possibile. Ma dov’è davvero la nostra mente, quando sogniamo?
«Il cervello da sveglio pensa, quando dorme sogna», premette Luigi De Gennaro, docente di psicofisiologia del sonno all’Università La Sapienza di Roma. «Non siamo quindi in un posto “speciale”: il cervello non si spegne mai e ha bisogno di produrre sempre un’attività mentale. Poiché però durante il sonno cambiano un po’ la neurochimi-

ca, l’attività elettrica cerebrale, le sensazioni che arrivano dall’esterno, il risultato anziché un pensiero cosciente è il sogno. Infatti sogniamo sempre, non solo durante la fase di sonno REM (in cui ci sono i tipici movimenti oculari rapidi, ndr) come si supponeva fino a qualche tempo fa: i sogni REM sono quelli più complessi e che ricordiamo meglio, ma non sono gli unici».
SOLO EPISODI IMPORTANTI
Del resto se alla sera ci viene chiesto di raccontare quel che è successo nella giornata rammentiamo uno, due episodi importanti e riduciamo le ore di veglia a pochi ricordi salienti. Lo stesso è vero per i sogni, che ci accompagnano dall’addormentamento fino agli istanti prima del risveglio, ma ce ne ricordiamo solo una parte, quella più strutturata che viviamo appunto durante la fase REM. Chissà, magari c’è un momento della notte in cui sogniamo di lavarci i denti o grattarci la

INQUADRA LA PAGINA CON LA APP INFO A PAGINA 5 SOGNI DA FILM E DA ROMANZO: PROVA... QUANTE NE SAI
... O SON DESTO?
I sogni, anche i più assurdi (come quello illustrato nella foto), danno la sensazione della realtà, perché alcune zone del cervello restano scollegate.
TRISTI PREDE
Rifiuti di plastica: il bottino della campagna ecologica “Arcipelago pulito”, fra Livorno e Grosseto.

Il Mare Nostrum è quello che soffre di più al mondo per l’impatto dell’uomo. Peggio del Golfo del Messico e del Mar cinese. Ecco perché. E cosa possiamo fare.
di Vito Tartamella
La classifica è impietosa, ma inequivocabile. Il Mediterraneo è il più malato dei mari del nostro pianeta. Lo dicono i 360 scienziati di tutto il mondo che hanno partecipato al “Census of Marine life”, il più imponente progetto di ricerca, durato un decennio, sulla biologia marina della Terra. Dati alla mano, gli scienziati hanno valutato – in una scala da 1 a 5 – gli impatti delle attività umane sull’equilibrio degli ecosistemi: il Mare Nostrum si è aggiudicato la “maglia nera” con un totale di 27 punti (il massimo teorico era 35, v. tabella). Peggio del Golfo del Messico e dei Mari della Cina, tristemente celebri per la loro pessima salute.
Perché il nostro mare si è degradato fino a questo punto? L’abbiamo chiesto a uno degli autori di questa classifica, pubblicata sulla rivista scientifica PlosOne, il professor Roberto Danovaro, docente di biologia ed ecologia marina all’Università delle

LA CLASSIFICA MONDIALE
Un gruppo di 360 scienziati ha valutato con una scala da 1 (minimo) a 5 (massimo) l’impatto di 7 parametri sui mari del mondo: pesca eccessiva, perdita di habitat, inquinamento, presenza di specie aliene, temperatura, ipossia (carenza d’ossigeno) e acidificazione. Il massimo impatto possibile avrebbe totalizzato 35, il minimo 7. La soglia di accettabilità è 20, che è anche la media mondiale.

Sono spesso giganteschi, l’universo ne è pieno e inghiottono polveri e stelle. Che cosa c’è oltre la loro soglia è ancora un mistero.
All’inizio potremmo sopravvivere. Ma poi... cadessimo in un buco nero?

VISTO DA FUORI
Raffigurazione artistica di un buco nero circondato da un disco di gas e polveri che si dirige al suo interno. I telescopi non possono vedere oltre l’orizzonte degli eventi.




Oh sììììì! E ci riguarda tutti, da sempre. Siamo tra i pochissimi esseri viventi a fare l’amore anche quando non serve ad avere figli. Il perché è scritto nella storia della nostra specie. di Raffaella Procenzano
Siamo circondati da bufale e complottisti ma difendersi non è difficile. Come spiega un sociologo che ne ha studiato le linee guida e ne parlerà al CICAP Fest.
Le cospirazioni esistono eccome, ma in genere i veri complotti non sono mai quelli di cui si dibatte animatamente sul Web: il coronavirus creato in laboratorio, i microchip sottocutanei, i falsi allunaggi, l’11 settembre, il 5G (vedi riquadro alla pag. successiva)», dice Stephan Lewandowsky, scienziato cognitivo all’Università di Bristol (Uk) e uno dei massimi esperti mondiali nel campo delle tecniche di disinformazione e delle teorie del complotto.
Lewandowsky sarà uno degli ospiti speciali del CICAP Fest 2020, il Festival della scienza e della curiosità realizzato ogni anno dal CICAP, e di cui Focus è media partner, che quest’anno si svolgerà in un’edizione “extra” disponibile per tutti online (v. informazioni alla prossima pagina).
«Il tentativo di truccare le emissioni inquinanti delle auto diesel fu reale», continua lo scienziato. «La National Security Agency degli Stati Uniti ha spiato segretamente utenti civili

di Internet. L’industria del tabacco ha ingannato il pubblico per decenni circa gli effetti nocivi per la salute del fumo. Ma a rivelare queste cospirazioni non è stato qualche teorico del complotto che passa le giornate in casa a navigare sul Web: sono stati documenti riservati, indagini governative o “gole profonde” che hanno permesso di smascherare la frode».
Sul Web, infatti, le teorie del complotto che vanno per la maggiore hanno la caratteristica di non portare prove a sostegno, ma di sfruttare a proprio favore la diffidenza diffusa nei confronti di ogni autorità, la superficialità del pubblico e i numerosi errori di ragionamento di cui tutti siamo vittime.
«Queste bufale», dice Lewandowsky, «possono sopravvivere per anni, o per decenni. L’idea che gli attacchi terroristici dell’11 settembre fossero un “lavoro sporco” degli stessi servizi segreti americani è ancora oggi diffusa. A quasi 60 anni di distanza, la stragrande maggioranza degli americani crede che il governo abbia nascosto la verità sull’assassinio del presidente

Kennedy. Ma questo tipo di teorie della cospirazione danneggia la società e lo fa in modi diversi. Per esempio, chi è esposto alle teorie della cospirazione è meno interessato a impegnarsi in politica o non è attivo nel ridurre l’inquinamento».
VACCINARSI CONTRO LE BUFALE
Tuttavia, anziché inseguire i teorici del complotto sul loro terreno, è molto più efficace mettere in guardia il pubblico contro certe false informazioni.
«In un recente esperimento», spiega Lewandowsky, «a un gruppo di persone veniva mostrato un post su Facebook scritto da qualcuno che negava i cambiamenti climatici e, prima di condividerlo, veniva chiesto alle persone di porsi quattro domande: 1) Chi ha pubblicato la storia è una fonte credibile? 2) Le informazioni nel post sembrano credibili? 3) Il post è scritto in uno stile che mi aspetto da un’organizzazione giornalistica professionale? 4) Il post è politicamente motivato? Si è visto
L’INTERVISTATO
Stephan Lewandowsky (Univ. di Bristol) è uno dei massimi esperti di teorie del complotto.
che, dopo essersi fatti queste domande, si riduceva radicalmente la condivisione di simili post».

Quando gli sforzi per contenere la diffusione delle bufale falliscono, i giornalisti e chi si occupa di educazione e comunicazione della scienza devono ricorrere a strategie che riducano l’impatto di tali fandonie.
«Per esempio, se le persone vengono prima rese consapevoli che potrebbero essere fuorviate, possono sviluppare una resilienza ai messaggi cospiratori. Questo processo è noto come pre-bunking e funziona come una “vaccinazione” contro le bufale. Devono essere presenti due elementi caratteristici: bisogna avvertire esplicitamente che si sta per ascoltare una falsità fuorviante e gli argomenti della disinformazione devono essere smontati con attenzione. Si è visto che affrontare in questo modo le teorie cospiratorie sui vaccini funzionava meglio di tutti i tentativi di debunking fatti a posteriori».

EVOLUZIONE
Diversi organi nel nostro corpo sono doppi: le braccia e le gambe, le tonsille, i polmoni, le orecchie, i reni, le ovaie e anche i testicoli... Persino la cassa toracica può essere vista come l’unione di due parti uguali e simmetriche.

Perché abbiamo un corpo simmetrico (due spalle, due occhi) e come noi quasi tutti gli animali?