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Focus n.334 - Agosto 2020

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I PRODIGI DEL SOLE

Non è la più grande né la più spettacolare, ma proprio per la sua “normalità” il Sole ha fatto nascere e alimenta la vita sulla Terra.

Per gli Egizi era Ra, per i Greci Helios, per i Persiani Mitra... In tutte le culture del mondo c’era una divinità legata alla nostra stella.

Gli eccessi fanno male alla nostra pelle, ma esporsi al Sole offre tanti benefici: all’umore, alle ossa, alla vista, al sonno e anche alla sessualità.

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L’intelligenza artificiale al servizio del calcio Una stella speciale, a 150 milioni di chilometri da noi

Le metamorfosi più spettacolari in natura: da bruchi con forme insolite a splendide farfalle e falene.

Se siete alla ricerca del/della partner ideale... lasciate perdere, è scientifico: non funziona. Però un amore felice si può costruire, e vi spieghiamo come.

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72 test

MISURATE IL VOSTRO GEMELLAGGIO

Compilate questo test con il vostro partner: scoprirete la vostra visione dell’amore e avrete qualche dritta per capirvi meglio.

76 paleontologia

C’ERA UNA VOLTA IN EUROPA

In un sito tedesco, la fotografia di com’era la vita del nostro continente... 300.000 anni fa.

82 tecnologia

SE QUESTO È UN DRONE

Alla scoperta di Falco Xplorer, il nuovissimo velivolo italiano per missioni di sorveglianza.

84 natura

ANIMALI SENTIMENTALI

Dagli scimpanzé agli elefanti, viaggio nel mondo interiore delle altre specie.

96 scienza

L’ALCHIMIA DEI COCKTAIL

Un chimico e un barman spiegano qual è il segreto del drink perfetto. 102

Come si può trasformare una metropoli a misura di pedale? Oltre a costruire piste dedicate, bisogna cambiare la testa dei cittadini. 108

I numeri del turismo nel rispetto della Natura.

La scienza del cocktail perfetto

In un litro di mare ci sono miliardi di microrganismi, soprattutto virus

112 medicina LO SPORT CI CAMBIA

L’attività fisica “modifica” il corpo, perché agisce sul metabolismo delle cellule. Lo prova un recente studio scientifico.

118 biologia CHE COSA C’È IN UN LITRO DI MARE

La ricchezza degli oceani è invisibile: sale, microalghe, ma soprattutto virus e batteri. Sono loro a guidare la vita sotto le onde e il clima globale.

132 mondo STRAVACANZE

In tempi di Covid-19 avete paura di andare lontano? In queste pagine potete viaggiare almeno con la fantasia negli alberghi più strani del mondo.

Dove si trova l’autostrada dipinta?

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Felice anche lui

ESPLOSIVO

Non è la più grande né la più spettacolare, ma proprio per la sua “normalità” il Sole ha fatto nascere e alimenta la vita sulla Terra.

di Gianluca Ranzini

La nostra STELLA PERFETTA

La forza del Sole sta nel suo essere “normale”. Nel senso che, per esempio, non è né troppo grande né troppo piccolo, né troppo caldo né troppo freddo. Un mix di caratteristiche che lo ha reso la stella ideale perché su un pianeta del suo sistema evolvesse la vita. Cioè noi.

Tutto ha avuto inizio qualcosa come 4,6 miliardi di anni fa, quando in un angolo appartato della nostra galassia, la Via Lattea, si trovava una nube di gas e di polveri. Che cosa ha innescato, in quella nube, la formazione di nuove stelle, Sole compreso? Il merito potrebbe essere di una minuscola galassia satellite della nostra, chiamata Galassia nana ellittica del Sagittario, che ha il brutto vizio, ogni tanto, di passare attraverso la Via Lattea. Di questi incontri ravvicinati, un gruppo di ricerca guidato da Tomás Ruiz-Lara dell’Istituto di astrofisica delle Canarie ne ha di recente identificati almeno tre, avvenuti rispettivamente 5,7 miliardi di anni fa, 1,7 e 1 miliardo di anni or sono. Ognuno di questi eventi ha scatenato la formazione di nuove stelle, e il più remoto, in particolare, potrebbe aver favorito anche la nascita del Sole.

Che, bisogna sottolinearlo, è fatto anche con materiale “di scarto”. La nostra stella infatti non è composta solo da idrogeno ed elio, che si formarono in gran parte all’inizio della storia dell’universo. Al suo interno, guardando bene, si trova traccia, in piccole quantità, di quasi tutti gli elementi chimici della tavola periodica. Il Sole li ha inglobati quando è nato, raccogliendo il materiale formato all’interno di stelle vissute in precedenza, che poi sono esplose rilasciando ciò che avevano creato al loro interno, a disposizione di nuove generazioni di stelle e di pianeti. L’universo ricicla tutto, al 100%.

FUCINA

NUCLEARE

Anche nel Sole nascono nuovi elementi chimici. Come tutte le stelle, è un reattore nucleare a fusione di grande potenza, formato in gran parte da idrogeno (70%) e da elio (28%). Nel suo nucleo si raggiunge una temperatura di circa 15,7 milioni di gradi e una pressione pari 265 miliardi di bar, qualcosa come 250 miliardi di volte quella sulla superficie della Terra. In queste condizioni estreme, quattro nuclei di idrogeno (cioè protoni) si fondono tra loro

Un brillamento, sul lato destro del Sole, ripreso dal satellite Goes-16. L’aspetto scuro del disco solare dipende dal fatto che l’immagine è nei raggi X. Nasa

Esiste L’ANIMA gemella?

Se siete alla ricerca del/della partner ideale, che completerà la vostra vita e si fonderà con voi in un solo corpo e una sola anima... lasciate perdere, è scientifico: non funziona così. Però un amore felice si può costruire, e vi spieghiamo come.

Diciamolo subito, l’anima gemella non esiste. Si tratta di una gigantesca fake news, alimentata da milioni di canzoni e messa in giro secoli fa da qualche pessimo interprete del filosofo Platone: su questo punto gli esperti sono tutti d’accordo. Il mito della coppia unita in origine in un solo corpo e una sola anima, poi spaccata in due dagli dèi che ci avrebbero così condannato all’eterna ricerca della nostra metà mancante... è, per l’appunto, un mito, cioè qualcosa che non è mai esistito. Ma che purtroppo, nonostante questo, continua a fare danni incalcolabili alla felicità degli esseri umani.

IDEE CHE CAMBIANO LE COSE

Lo dimostra l’esperienza comune, ma anche uno studio dell’Università di Toronto, svolto su un campione di coppie intervistate più volte nel corso del tempo: «Le persone che

INTESA PERFETTA

Una coppia volteggia nell’aria in accordo millimetrico: un’immagine ideale, che nella realtà delle relazioni può fare danni.

avevano un’idea dell’amore come della sintonia perfetta tra due anime vivevano relazioni più brevi e in generale peggiori rispetto a chi, invece, se lo rappresentava come un viaggio o comunque come qualcosa in evoluzione, una costruzione cui occorre partecipare attivamente», ha detto lo psicologo Spike W.S. Lee, coautore dello studio. «Questo accade perché il modo in cui pensiamo e parliamo d’amore incide profondamente sulla valutazione del rapporto che viviamo, e di conseguenza sulla nostra capacità di superarne le inevitabili difficoltà». Infatti: se crediamo che l’intesa amorosa possa o debba essere ideale, alla prima dissonanza con il partner ci sentiremo molto più infelici, insoddisfatti e soprattutto saremo più tentati dall’idea di “cambiare aria”. Se, invece, siamo profondamente consapevoli che l’altro è diverso da noi, e che per capirci dovremo affrontare qualche problema, saremo anche più preparati ad affrontarli e, possibilmente, a superarli.

GALLERY

CETACEI, CANI, PRIMATI: STORIE DI EMOZIONI

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DIVERTIAMOCI!

Un cucciolo di scimpanzé gioca con un adulto. Quando si azzuffano solo per gioco, le scimmie antropomorfe ansimano e fanno versi rauchi.

ANIMALI

sentimentali

Dalla gratitudine degli scimpanzé al lutto degli elefanti, viaggio nel mondo interiore delle altre specie. Che, stanno scoprendo gli scienziati, non è così diverso dal nostro.

GUSTO HI-TECH

Un barman in Israele prepara un cocktail secondo i dettami della gastronomia molecolare, una nuova disciplina nota come “mixology”.

L’alchimia dei cocktail

EUn chimico e un barman spiegano qual è il segreto del drink perfetto, conducendoci in un viaggio tra arte gastronomica, storia, scienza e tecnologia.

di Andrea Parlangeli

state, tempo di cocktail. Spritz, Negroni, Daiquiri, Manhattan, Gin Tonic, Mai Tai, Pink Lady, Sex on the Beach. Qualcuno preferirà un drink tradizionale. Qualcuno vorrà concedersi qualcosa di più sofisticato, creato su misura da un barman d’eccellenza. Qualcuno vorrà cimentarsi da sé. Qual è, allora, il segreto del cocktail perfetto? Quali ingredienti e processi sono in grado di trasformare un semplice miscuglio in una bevanda al top? «Pensate come uno scienziato e i vostri drink saranno di gran lunga migliori», dice Dave Arnold, nel suo libro Liquid Intelligence, la scienza del cocktail perfetto (Readrink), uno dei testi più completi sull’argomento. Ma creare un buon cocktail è anche un’arte, per cui abbiamo chiesto a un chimico esperto di cucina e a un barman tra i più quotati al mondo, di svelarci i segreti che si nascondono in un bicchiere.

ALCOL E BOLLICINE

Per certi aspetti, un cocktail è come una ricetta di cucina. «Le ricette, però, prevedono una trasformazione degli ingredienti, attraverso reazioni chimiche che avvengono durante la preparazione», spiega Dario Bressanini, chimico all’Università dell’Insubria e autore di svariati libri sull’argomento. «Durante la cottura, le molecole si trasformano e si creano sapori e odori nuovi, che non c’erano prima. I cocktail sono invece miscele di componenti che, salvo eccezioni, non reagiscono; ma danno

RICicla Città

RIPARTENZA

Dopo il lockdown, a

Parigi sono stati ricavati circa 50 km di nuove piste ciclabili provvisorie, come quella nella foto. Nel resto della Francia sono apparsi

oltre 1.000 km di nuove ciclabili.

L’

11 maggio 2020 è una data emblematica per una delle città più importanti d’Europa. Alla fine del lockdown che li aveva relegati in casa dal 17 marzo, infatti, gli abitanti di Parigi hanno trovato una delle arterie più trafficate della capitale francese, rue de Rivoli, completamente trasformata. Da grande viale di scorrimento per il traffico automobilistico, i 3,8 km che uniscono Place de la Concorde con Place de La Bastille sono diventati, nell’arco di una notte, una pista ciclabile, in cui gli unici mezzi motorizzati ammessi sono quelli pubblici, dei residenti e di rifornimento dei negozi. Un cambiamento realizzato quasi a costo zero, mediante l’installazione di “birilli” e transenne in plastica gialla che delimitano le corsie e impediscono anche agli automobilisti più indisciplinati di invadere la zona riservata alle bici.

MOBILITÀ POST-COVID

Il tutto si inserisce in un programma, fortemente voluto dalla sindaca appena riconfermata Anne Hidalgo, che ha portato ad attivare in pochi giorni 50 km di piste ciclabili temporanee e che mira a creare una rete pedalabile di 650 km. Un esempio emblematico, quello parigino, di come potrebbe cambiare la mobilità nelle città post-Covid. «Il distanziamento sociale imposto dal coronavirus», commenta Paolo Bozzuto, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano e grande appassionato di ciclismo, «ha reso ancora più evidenti le criticità del trasporto pubblico locale in molte città del mondo. La gente ha paura di salire su bus e metropolitane affollati, ma al tempo stesso un maggiore impiego delle auto private rischia di aggravare il problema del traffico, con tutte le sue conseguenze negati-

Come si può trasformare una metropoli a misura di pedale? Oltre a costruire piste dedicate, regolare il traffico e modificare il codice della strada, bisogna cambiare la testa dei cittadini.

di Riccardo Oldani

L’attività fisica

“modifica” il corpo, perché agisce sul metabolismo delle cellule. Lo prova uno studio recente.

ANIMAZIONE

LO SPORT

CI CAMBIA

CORSA E NUOTO
Concorrenti della gara di triathlon che si svolge annualmente nella baia di Gullane, in Scozia.

Che cosa c’è in un litro di

La ricchezza degli oceani è invisibile: sale, microalghe, ma soprattutto virus e batteri. Sono loro a guidare la vita sotto le onde e il clima globale. Regalandoci farmaci e scoperte.

di Vito Tartamella

IN SINTESI

• I veri padroni del mare non sono squali e balene ma virus e batteri.

• Scompongono le sostanze organiche e mettono in circolo infinite combinazioni di Dna.

• In più aiutano il Pianeta producendo ossigeno e assorbendo CO2

mare

AL MICROSCOPIO

Nei mari, la vera ricchezza biologica è nascosta: la vita microscopica è ricchissima di specie, dal plancton (animale e vegetale, nel tondo) fino a miliardi di virus e batteri per litro.

Getty

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