CON QUESTO NUMERO DI FOCUS D&R chiudiamo il 2020... e non ci dispiace neanche un po’. Scommettiamo: neanche a voi! Abbiamo davvero bisogno, tutti quanti, di scrollarci dalle spalle tristezza e preoccupazioni e di guardare al futuro con un po’ di coraggio e di ottimismo. Così, la copertina di questo numero l’abbiamo fatta gialla, come il sole e come gli “smile”, sperando che porti anche a voi almeno un briciolo di allegria. E poiché niente, ma proprio niente, passa da questa redazione senza che ne nasca una domanda (e una risposta), ci siamo chiesti come mai il colore giallo evoca la gioia e nello stesso tempo anche la paura, la brillante purezza
Ic tarivirmis hilica; nium nostraequa ver pri, que
Com’è nato il logo della mela morsicata?
Perché è così difficile perdere gli ultimi kg?
PERCHÉ
MASCHI
Lo ha spiegato uno studio della Stanford School of Medicine, utilizzando un videogioco in cui 11 uomini e 11 donne dovevano “sparare” con l’obiettivo di conquistare più territori, mentre veniva osservata la loro attività cerebrale. Risultato: i maschi vincevano più spesso, mentre nel loro cervello si attivavano di più le aree associate alla ricompensa: nucleus accumbens, amigdala e corteccia orbitofrontale. Questo spiegherebbe il debole degli uomini per i videogames, soprattutto quelli aggressivi. In altri tipi di videogiochi, infatti, i due sessi avevano performance identiche. M.M.
COME FA UNA MUCCA
A SPIEGARE 8 MODELLI DI BUSINESS?
A cura di Simone Valtieri
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FREEMIUM (Freemium Model).
Si può scegliere di offrire il prodotto della propria mucca a costo zero in offerta lancio, e dunque del latte gratis (“free”) per un breve periodo, prima di introdurre servizi “premium” a pagamento come le bottiglie per contenerlo. Seguono questo modello molte app dei nostri smartphone.
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ABBONAMENTO
(Subscription Model).
In questo caso si mette il cliente davanti a due possibilità: comprare un singolo cartone di latte a un prezzo definito (per esempio 2 euro), oppure sottoscrivere un abbonamento mensile che consenta un netto risparmio (20 cartoni a 20 euro). L’obiettivo è di garantirsi ricavi costanti, ed è quello che fanno le piattaforme digitali sulle quali vediamo film e serie televisive.
1VENDITA
DIRETTA (Direct Sales Model).
Se si possiede una mucca, si può vendere il latte che se ne ricava porta a porta, direttamente da produttore a consumatore. A seguire questo modello basilare sono, per esempio, note aziende di cosmetici o di contenitori per vivande.
5ARTICOLO
CIVETTA (Loss Leader Model).
Consiste nel mettere in vendita un prodotto a un prezzo talmente basso da andarci in perdita, per esempio il latte della propria mucca a 50 centesimi a bottiglia, offrendo parallelamente, a prezzi maggiorati, prodotti specifici come latte ad alto tasso di proteine, senza lattosio o con pochi grassi.
È il modello seguito da molte aziende informatiche o di telefonia.
4FRANCHISING
(Franchise Model).
Un’azienda agricola ci autorizza a usare le sue attrezzature di confezionamento del latte che noi continuiamo a mungere dalla nostra mucca. In cambio, però, per venderlo dovremo utilizzare il nome dell’azienda, aderendo alla sua strategia commerciale. Il modello descritto è quello seguito da tutte le catene di fast food del mondo.
NON AVETE IDEA DI COSA SIA UN MODELLO DI IMPRESA? QUI SCOPRIRETE CHE, PER SPIEGARNE 8, BASTA UNA MUCCA.
Talvolta le teorie economiche possono essere difficili da comprendere, ma quando si cerca di capire il modello di business più adatto all’impresa che si vuole avviare, il simpatico ruminante può tornare senz’altro utile. L’idea è venuta a The Business Backer, azienda americana che si occupa di finanziamenti e che ha spiegato ai propri clienti i vantaggi e gli svantaggi delle varie opzioni utilizzando una mucca come metafora. Ecco come.
6 SU RICHIESTA (On Demand Model).
In questo caso il latte prodotto sarà venduto tramite una piattaforma online a un tipo di cliente che generalmente acquista nel momento stesso in cui ne ha bisogno. Il guadagno maggiore proviene dalle spese di consegna, che è immediata. Applicano questo modello le imprese che offrono un servizio di cibo a domicilio.
ZIFERBLAT
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(Ziferblat Model). Il modello prende il nome dall’azienda che lo ha inventato. In sostanza i clienti pagano per il tempo che trascorrono in un luogo e non per quello che consumano. In questo caso possono recarsi direttamente presso la fattoria del padrone della mucca e consumare gratis tutto il latte che vogliono, pagando però una tariffa oraria per il tempo trascorso seduti al tavolino.
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FINANZIAMENTO COLLETTIVO
(Crowdsourcing Model). È l’unico caso in cui non si possiede una mucca, ma si chiede a tante persone di donare dei soldi per poterne acquistare una. In cambio ci si sdebiterà con ogni finanziatore riservandogli, per esempio, dieci cartoni del miglior latte organico, o senza lattosio, prodotto non appena si sarà raggiunta la somma per acquistare l’animale.
LATTE PER TUTTI. Una mucca produce latte e vendendolo si può guadagnare. In quanti e quali modi ve lo spieghiamo a fianco.
QUAL E LA LINGUA PIU SESSISTA?
IL DANESE, A SORPRESA, BATTE TUTTI. E L’ITALIANO È AL TREDICESIMO POSTO.
Il danese seguito dal tedesco e dal norvegese. Poi ci sono il rumeno, l’inglese e l’ebraico mentre l’italiano si piazza al tredicesimo posto, appena prima di finlandese, francese e coreano. In fondo alla classifica il turco, il filippino, il polacco e, infine, il malese che su 25 lingue esaminate è risultata la meno sessista. Emerge da uno studio della Carnegie Mellon University, che ha considerato in che misura nelle diverse lingue ricorrono modi di dire che esprimono stereotipi di genere: per esempio, quante volte la donna è associata a “casa”, “figli” e “famiglia”, mentre l’uomo a “lavoro”, “carriera” e “affari”. PREGIUDIZI. Ricorrendo a un set di dati internazionale sui pregiudizi di genere, si è visto che la lingua riflette i giudizi impliciti delle persone su ciò che una donna può realizzare professionalmente. In sostanza, più è sessista la lingua che si parla, più è probabile ritenere una donna poco adatta a una carriera in settori tradizionalmente maschili, come per esempio l’ingegneria. I bambini iniziano a radicare nelle loro menti gli stereotipi di genere già all’età di due anni; per cui gli autori suggeriscono di fare attenzione a non trasmettere loro certi pregiudizi, a partire da come sono scritti i libri per l’infanzia. M.Z.
TRASMISSIONE.
Una lingua può rispecchiare pregiudizi sessisti poi interiorizzati da chi la usa.
Quanti adolescenti guardano i porno?
In Italia molti, a giudicare da un’indagine dell’Osservatorio giovani e sessualità su oltre 15mila ragazzi tra gli 11 e i 24 anni: più di 6 su 10 guardano abitualmente immagini o film porno, uno su tre lo fa spesso. Tra i giovanissimi spopolano i video hard: fra gli 11 e i 13 anni tre ragazzini su quattro hanno fatto uso di materiale pornografico, nei maschi la percentuale sale all’86%. Le sbirciatine ai giornaletti osé sono state sostituite da smaliziati giri sul web, dove tanti sanno già dove cercare: il 41% usa i motori di ricerca, ma il 37% conosce già i siti hot più famosi e va a colpo sicuro. Con un’abitudine così radicata al porno nella fase di formazione adolescenziale, il rischio di ritrovarsi con una visione distorta della sessualità (e spesso molto degradante della donna), è concreto. In più, chi è già attivo sessualmente in due casi su cinque non usa precauzioni, due su tre si vergognano a comprare il preservativo. E.M.
Dove si trova il “cimitero felice”?
A Sapanta, comune ubicato nella regione storica della Transilvania, in Romania, sorge il Cimitirul Vesel, il “cimitero felice”. A dispetto della nomea horror del territorio, legata al personaggio di Dracula, qui le lapidi sono dipinte con colori vivaci (molto azzurro e blu) e decorate con simpatici disegni raffiguranti scene di vita quotidiana legate ai defunti, con tanto di poesie umoristiche a loro dedicate. Sembra che la tradizione, risalente al 1934 e sviluppatasi poi negli anni ’60, sia legata all’antica cultura dei Daci, popolazione che vedeva nella morte il passaggio a un mondo migliore. M.L.
Chi era James Randi?
Canadese, naturalizzato statunitense, James Randi (1928-2020) è stato un illusionista e prestigiatore, fra i principali rappresentanti dello scetticismo moderno. Questa corrente di pensiero si basa sulla verifica puntuale di affermazioni, fatti ed eventi, attraverso metodi di indagine di tipo scientifico. Telepatia, avvistamenti ufo, preveggenza, medicine alternative: non c’è settore delle pseudoscienze e del paranormale che non sia passato sotto la lente di Randi, che con il suo sguardo indagatore, e grazie a un’intelligenza fuori dal comune, ha smascherato ciarlatani e santoni di tutto il mondo. È rimasta famosa la sua disputa con Uri Geller, illusionista israeliano che sosteneva di possedere poteri paranormali. Ospite frequente di programmi televisivi e radiofonici, Randi ha contribuito a fondare, nel 1976, il Comitato per l’indagine scientifica delle affermazioni sul paranormale (divenuto poi Committee for skeptical inquiry), attivo anche nella divulgazione. A questa organizzazione si è ispirato anche il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), nato nel 1989, che ha fra i suoi soci fondatori Piero Angela. M.Fr.
QUALI SONO
LE SCULTURE PIÙ SEXY?
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IL TEMPIO DEL SOLE
DI KONARK
Questo edificio religioso, costruito nel XIII secolo dal re Narasimhadeva I, si trova in India. Tra i motivi geometrici e floreali che lo decorano sono inserite numerose statue che ritraggono figure umane e divine in posizioni erotiche descritte dal Kamasutra
2
LA FONTANA DEL NETTUNO
DEL GIAMBOLOGNA
L’opera dell’artista fiammingo, creata tra il 1563 e il 1566 e situata al centro di Bologna, nasconde uno stratagemma ideato dall’autore per aggirare la censura ecclesiastica. Una leggenda racconta infatti che il Giambologna volesse dotare Nettuno di un membro più grande di quello attuale, ma fu osteggiato dalla Chiesa. Così disegnò la statua bronzea in modo tale che il pollice della sua mano sinistra, se inquadrato da una particolare angolazione della piazza, può far intuire un fallo eretto in coincidenza del bassoventre del dio.
1
2
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DIO PAN E LA CAPRA
Questo gruppo scultoreo in marmo si trova al Gabinetto Segreto di Napoli, una sezione del museo archeologico con reperti antichi a soggetto erotico. Trovata nel 1752 a Ercolano, nella Villa dei Papiri, è tra le opere che hanno provocato maggiore scandalo perché rappresenta il fauno che si congiunge con una capra con dovizia di particolari.
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IL RATTO DI PROSERPINA
DI GIAN LORENZO BERNINI
Raffigura il rapimento di Proserpina da parte di Plutone e si trova a Roma, presso la Galleria Borghese. È il momento culminante dell’azione: i muscoli del dio sono tesi nello sforzo di sostenere il corpo di Proserpina che si sta divincolando, tanto che le mani di Plutone affondano nella carne di lei. Un dettaglio importante, che sottolinea il desiderio e l’erotismo della scena, che si intuisce anche nei corpi contorti a formare una sorta di vortice.
SONO TANTE NEL
MONDO LE OPERE
CHE RAPPRESENTANO
POSE SENSUALI IN MOMENTI DI ESTASI E PASSIONE. NE
ABBIAMO SCELTE
ALCUNE TRA QUELLE
REALIZZATE DAGLI
ARTISTI PIÙ GRANDI.
5
AMORE E PSICHE
DI ANTONIO CANOVA
L’opera in marmo prende spunto da Amore e Psiche, una tra le più note fiabe dell’Asino d’oro di Apuleio. La prima versione è stata creata tra il 1788 e il 1793, ed è esposta oggi al Louvre a Parigi, ma ne esistono altre due. L’opera rappresenta, con un erotismo poco carnale e molto raffinato, il dio Amore mentre contempla con tenerezza il volto della sua amata nell’attimo prima del bacio.
6
IDOLO ETERNO
DI AUGUSTE RODIN
Lo scultore francese, in questa scultura in marmo del 1889, conservata al Museo Rodin di Parigi, ha raffigurato un atto amoroso molto intimo. Si tratta di un erotismo intenso e nello stesso tempo delicato, mostrato dalla dolcezza dello sguardo di lei che accoglie il viso di lui, appoggiato al suo corpo come in un atto di devozione. Sabina Berra
COPPIA VERA. Secondo molti, questa scultura rappresenterebbe l’amore tra Rodin e Camille Claudel.